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Italgas

Annual Report Mar 10, 2025

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Annual Report

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Il presente documento non è conforme al formato elettronico ESEF previsto dal Regolamento delegato della Commissione Europea 2019/815 e pertanto rappresenta una versione non ufficiale della Relazione Annuale Integrata 2024.

Il documento ufficiale in formato elettronico ESEF è pubblicato e depositato secondo le disposizioni di legge.

Relazione Annuale Integrata 2024

VALORI, MISSION E PURPOSE

Vision:

Essere protagonista nel mondo delle energie, guidandone l'evoluzione sostenibile e innovando ogni giorno per migliorare la qualità della vita delle persone.

Mission:

Garantiamo alla collettività servizi energetici con efficienza, sicurezza ed eccellenza da oltre 180 anni. Favoriamo la transizione energetica realizzando le reti del futuro e promuovendo soluzioni innovative e sostenibili. Ci prendiamo cura delle comunità locali. Alimentiamo relazioni positive e generative con tutti coloro che raggiungiamo: cittadini, aziende, fornitori e azionisti. Ci apriamo a nuovi mercati dove applicare le nostre competenze distintive. Promuoviamo la crescita delle persone e valorizziamo i talenti, costruendo ambienti di lavoro inclusivi e stimolanti.

Purpose:

Pionieri per passione e costruttori per vocazione offriamo tutta la nostra energia per accelerare la transizione ecologica. Lo facciamo per noi. Lo facciamo per tutti.

Disclaimer

La Relazione Annuale Integrata contiene dichiarazioni previsionali ("forward - looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione", relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, l'azione della concorrenza.

Per Italgas, Gruppo Italgas o Gruppo si intende Italgas S.p.A. e le imprese incluse nell'area di consolidamento.

Organi sociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE(a) COLLEGIO SINDACALE(a)

Presidente Presidente Benedetta Navarra Giulia Pusterla

Amministratore Delegato e Direttore Generale Sindaci effettivi Paolo Gallo Maurizio di Marcotullio

Consiglieri

Claudio De Marco (b) Sindaci supplenti Fabiola Mascardi Stefano Fiorini Gianmarco Montanari Barbara Cavalieri Lorenzo Parola Manuela Sabbatini Maria Sferruzza Qinjing Shen

COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (c) Fabiola Mascardi (Presidente) (e)

Gianmarco Montanari (Presidente) Claudio De Marco Claudio De Marco Manuela Sabbatini Manuela Sabbatini

Paola Maria Maiorana

COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONE (d)

COMITATO PER LA CREAZIONE DEL VALORE SOSTENIBILE (f)

Lorenzo Parola (Presidente) (g) Maria Sferruzza Qinjing Shen

ORGANISMO DI VIGILANZA (h)

Antonio Gullo (Presidente) Romina Guglielmetti Francesco Profumo

SOCIETÀ DI REVISIONE (i)

Deloitte & Touche S.p.A

(a) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2022. In carica sino alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

(b) Nominato Lead Independent Director in data 9 marzo 2023, con durata sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato, ossia alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

(c) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 2 maggio 2022.

(d) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 23 ottobre 2017. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 2 maggio 2022. (e) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2023. In precedenza, la carica era ricoperta da Lorenzo Parola.

(f) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione del 2 maggio 2022. (g) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2023. In precedenza, la carica era ricoperta da Fabiola Mascardi.

(h) L'Organismo di Vigilanza è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 25 luglio 2022. In carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato, ossia alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. In conformità al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 l'Organismo continua ad esercitare ad interim le proprie funzioni fino alla delibera del Consiglio di Amministrazione che nominerà il nuovo Organismo di Vigilanza.

(i) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020 per il periodo 2020 – 2028.

Struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2024

La struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2024 si è modificata, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2023, per l'acquisizione del 47,8% da Vianini Lavori S.p.A. e del 47,9% dal Gruppo Veolia di Acqua Campania S.p.A.1 arrivando a detenerne complessivamente il 96,23%.

Si segnala che Acqua il 18 dicembre 2024 ha sottoscritto l'aumento di capitale di Idrosicilia portando la quota partecipativa al 99,2%, inoltre il 10 febbraio 2025 ha avuto efficacia l'atto di fusione di Acqua in Nepta con effetti contabili e fiscali che decorrono dal 1° gennaio 2025.

Di seguito la struttura del gruppo.

1 Acqua Campania controlla la società Laboratorio Acqua Campania detenendo il 51% del capitale sociale.

Indice della Relazione Annuale Integrata

Relazione sulla gestione
Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Pag. 8
Highlights 2024 Pag. 11
Nota metodologica – Relazione Annuale Integrata 2024 Pag. 13
1. Profilo di Italgas
1.1 Identità aziendale Pag. 15
1.2 Contesto esterno, mercati e titolo Pag. 16
1.3 Azionariato Pag. 19
1.4 Indici e rating SRI Pag. 20
2. Governance e rischi
2.1 Governance Pag. 22
2.2 Gestione dei rischi Pag. 23
2.3 Il Sistema di controllo interno Pag. 27
2.4 Etica e compliance Pag. 29
3. Andamento operativo
3.1 Principali eventi Pag. 38
3.2 Principali dati Pag. 41
3.3 Infrastrutture Pag. 41
4. Commento ai risultati e altre informazioni
4.1 Commento ai risultati economico - finanziari Pag. 43
4.2 Commento ai risultati economico - finanziari di Italgas S.p.A. Pag. 50
4.3 Non - GAAP Measures Pag. 53
4.4 Altre Informazioni Pag. 59
5. Andamento della gestione nei settori di attività
5.1 Settore Distribuzione gas Pag. 62
5.2 Settore Servizio Idrico Pag. 71
5.3 Settore Efficienza Energetica Pag. 74
6. Evoluzione prevedibile della gestione Pag. 75
7. Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
7.rmazioni generali Pag. 76
7.2 Informazioni ambientali Pag. 104
7.3 Informazioni sociali Pag. 144
7.4 Informazioni sulla governance Pag. 174
Attestazione del Management Pag. 181
Relazione della società di revisione Pag. 182

Bilancio consolidato

Schemi di Bilancio Pag. 188
Note al bilancio consolidato Pag. 195
Attestazione del Management Pag. 283
Relazione della società di revisione Pag. 284

Bilancio di esercizio

Pag. 292
Pag. 297
Pag. 342
Pag. 343
Pag. 344
Pag. 358

Allegati alle note del bilancio consolidato

Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2024 Pag. 365
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Relazione sulla Gestione

Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder

A poco meno di cinque anni dal primo importante "check point" sulla via che conduce al net zero, la transizione ecologica è ancora oggetto di dibattiti e interrogativi che appaiono sintomatici di una profonda incertezza circa le scelte da compiere per tagliare il traguardo di decarbonizzazione atteso al 2050.

Uno scenario che è una diretta conseguenza della fragilità mostrata dai principali paradigmi energetici, adottati dall'Unione europea, al cospetto degli eventi – talvolta drammatici – che da qualche anno caratterizzano lo scenario geopolitico.

Le conseguenze della guerra in Ucraina, delle tensioni in Medio Oriente e delle scelte di investimento delle grandi potenze mondiali sui mercati dell'energia hanno mostrato con grande evidenza quanto l'approccio ideologico, adottato nel recente passato, abbia generato risultati molto limitati e talvolta di segno contrario alle aspettative.

Essersi concentrati sul metodo più che sul risultato da raggiungere, sul «come» e non sul «cosa», è il primo limite di questo approccio. Il percorso di transizione non può trasformarsi nell'obiettivo stesso, come è avvenuto con i divieti e le scelte tecnologiche aprioristiche compiute in questi anni.

Sono proprio i rallentamenti del percorso di transizione ecologica a mostrare con l'evidenza dei risultati quanto sia più efficace fissare il target e lasciare al mondo industriale e all'innovazione il compito di individuare il percorso migliore per raggiungerlo. Il principio fondamentale è la neutralità tecnologica. Un principio che in Italgas sosteniamo e perseguiamo da tempo e che, con l'impiego delle migliori tecnologie digitali, a cominciare dall'Intelligenza Artificiale e dalla GenIA, ha permesso alla vostra Società di imporsi sullo scenario globale come una delle realtà industriali più all'avanguardia, con un percorso coerente ai nuovi scenari dell'energia.

Una Network Tech Company, campione d'Europa della distribuzione del gas grazie anche all'annunciata acquisizione di 2i Rete Gas, su cui torneremo più avanti, che ha fatto proprio il senso profondo della neutralità tecnologia: soltanto facendo leva su tutte le tecnologie disponibili è, infatti, possibile accelerare il cammino di decarbonizzazione e limitare gli errori di valutazione.

Si comprenderà come la soluzione sia davanti ai nostri occhi: decarbonizzare non solo gli elettroni, ma anche le molecole. Integrare molecole sostenibili, come biometano, idrogeno verde e metano sintetico può alleviare infatti la pressione sulle reti elettriche e fornire una soluzione concreta per una transizione ecologica sostenibile, sicura e competitiva sul piano dei costi per famiglie e imprese.

Gli esempi positivi non mancano. La Francia è il Paese in Europa con il maggior numero di impianti di produzione di biometano (731) e una capacità installata di 1,1 miliardi di metri cubi l'anno che copre circa il 4% della domanda finale di gas del Paese. La proiezione è di raggiungere il 10% dei consumi entro il 2030, con oltre 2,3 miliardi di metri cubi di capacità già in fase di sviluppo. Un sistema virtuoso che ha nel quadro normativo di riferimento il principale elemento propulsore per lo sviluppo della filiera industriale, l'attrazione di investimenti sui territori e la crescita sostenibile e stabile del settore.

E a proposito di gas rinnovabili, anche il percorso intrapreso dal Giappone è meritevole di menzione. A Tokyo puntano su un altro gas verde: il metano sintetico, che si produce combinando l'idrogeno e l'anidride carbonica. Il risultato è una molecola di CH4, del tutto indistinguibile dal metano di origine fossile, ma con impronta carbonica pari a zero. Una soluzione che offre tanti vantaggi, compreso quello di abbattere le emissioni di CO2 continuando a utilizzare la pre-esistente infrastruttura di distribuzione del gas.

Tali benchmark internazionali ci offrono spunti preziosi per la via italiana alla transizione energetica. Una via che, ribadendo l'importanza di un approccio basato sulla neutralità tecnologica, ha nel sector coupling e quindi nell'integrazione tra molecole ed elettroni green la strada maestra che conduce al net zero.

In questo senso, le reti di distribuzione del gas sono un volano straordinario della transizione, ma a una condizione: devono essere smart, digitali e flessibili, così da accogliere e gestire gas diversi garantendo flessibilità, efficienza e sicurezza del sistema.

In Italgas ci lavoriamo dal 2017 e quest'anno taglieremo il traguardo di una rete interamente digitalizzata, comandata da remoto e in grado di raccogliere dati, ricevere istruzioni, ma anche di reagire localmente in caso di anomalie o disservizi. Su questa rete sono attivi da tempo 20.000 esemplari di Nimbus, lo smart meter H2 ready più all'avanguardia al mondo, in grado di processare la quantità di idrogeno presente nelle miscele di gas meglio di qualsiasi altro contatore. Ma non solo. Lungo il network opera la tecnologia di leak detection di Picarro che ha permesso di approssimare allo zero le methane emission.

Il digitale è la nostra bussola: aver spinto l'innovazione tecnologica a un livello superiore ha permesso a Italgas non solo di trasformare un settore molto tradizionale come quello della distribuzione gas, ma anche di essere riconosciuta come un benchmark mondiale. Abbiamo creato le condizioni per accogliere quote crescenti di gas rinnovabili, così da sostituire progressivamente il gas di origine fossile.

Lo abbiamo fatto sulla nostra rete italiana, lo stiamo facendo in Grecia, dove l'avanguardia tecnologica è in corso di applicazione a una velocità superiore sul network della nostra consociata Enaon. E il prossimo traguardo consisterà, a valle del closing, nel portare anche le reti di 2i Rete Gas all'eccellenza tecnologica di quelle Italgas.

Con l'operazione 2i Rete Gas, il Gruppo Italgas segna un traguardo storico nella sua lunga e prestigiosa storia. L'acquisizione del secondo distributore di gas ci permette di diventare il campione europeo nel nostro settore e al contempo rafforza l'impegno per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, con infrastrutture resilienti e un costo dell'energia sostenibile. L'estensione all'intero network delle nostre applicazioni digitali e l'adozione di tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale, ci consentirà di monitorare e gestire in tempo reale il complesso delle infrastrutture, migliorando l'efficienza operativa e aumentandone la sicurezza e l'affidabilità: creeremo ulteriore valore per voi azionisti e per tutti i nostri stakeholder.

Ma non è tutto. Il percorso di trasformazione digitale è stato avviato anche nella distribuzione dell'acqua, dove quest'anno abbiamo affrontato con professionalità, proattività e coraggio i gravi effetti della siccità in Sicilia. L'installazione di dispositivi digitali produce importanti risultati in termini di riduzione delle perdite idriche e dei consumi per la gestione delle reti e restituzione di valore a comunità e territori. E anche nel settore

dell'efficienza energetica, terminata la fase del Superbonus, continueremo a puntare su soluzioni tecnologiche all'avanguardia per una nuova stagione di crescita e sviluppo.

Efficienza, riduzione delle perdite e delle emissioni, maggiore flessibilità dei sistemi, incremento della produzione interna di energia verde e della resilienza delle reti: potremmo sintetizzare così la via di Italgas alla transizione ecologica, un approccio pragmatico e sostenibile, sotto molteplici aspetti, e che ha nella innovazione l'unica "ideologia" da seguire.

Con ricavi totali adjusted pari a 1.778,8 milioni di euro e un utile netto attribuibile al Gruppo adjusted pari a 506,6 milioni di euro, il 2024 ha confermato il costante trend di crescita del Gruppo. Si tratta di risultati raggiunti grazie al contributo di tutte le persone di Italgas che hanno coniugato cambiamento, innovazione e miglioramento e che ci permettono di proporre la distribuzione di un dividendo di 0,406 in aumento del 15,3% rispetto al 2023, per la soddisfazione dei nostri Azionisti.

BENEDETTA NAVARRA Chairperson & Non-Executive Independent Director

PAOLO GALLO Chief Executive Officer and General Manager

Highlights 2024

Highlights economici e finanziari consolidati2

  • Ricavi totali adjusted 1.778,8 milioni di euro, +0,2% rispetto al 2023;
  • EBITDA adjusted 1.350,9 milioni di euro, +14,1% rispetto al risultato del 2023;
  • EBIT adjusted 820,7 milioni di euro, +20,5% rispetto al risultato del 2023;
  • Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted 506,6 milioni di euro, +15,2% rispetto al risultato del 2023;
  • Investimenti 887,0 milioni di euro (906,5 milioni di euro nel 2023);
  • Flusso di cassa da attività operativa 1.098,7 milioni di euro (555,2 milioni di euro nel 2023);
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12) 6.672,3 milioni di euro (6.555,2 milioni di euro al 2023);
  • Indebitamento finanziario netto 6.762,8 milioni di euro (6.634,3 milioni di euro al 2023);
  • Dividendo proposto pari a 0,406 euro per azione con un incremento +15,3% rispetto al dividendo pagato nel 2024, equivalente al 65% di payout.

Highlights operativi3

  • Rete di distribuzione posata nell'esercizio 755 km per un valore complessivo di circa 83.811 km;
  • Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas incrementati a 2.099 (2.050 al 31 dicembre 2023), di cui 2.024 in esercizio (1.967 al 31 dicembre 2023);
  • Circa 6.300 km di rete idrico-potabile e 2.600 km di rete fognaria gestiti;
  • Circa 6,3 milioni di abitanti serviti direttamente e indirettamente in Lazio, Sicilia e Campania attraverso la rete di trasporto e distribuzione dell'acqua.

Highlights sostenibilità4

  • Emissioni Scope 1 e 2: 119,2 103 tCO2eq, -20,7% rispetto al 2023 (pari perimetro) 5;
  • Emissioni Scope 3 -– Supply chain: 86,4 103 tCO2eq, -51,6% rispetto al 2023 (pari perimetro) 6;
  • Consumi netti7 di energia: 395,9 TJ, -6,8% rispetto al 2023 (pari perimetro) 8;

2 La società per le analisi economico - finanziarie riferite all'esercizio 2024 ha ritenuto maggiormente rappresentativo commentare i risultati adjusted, ovvero i risultati ricorrenti, comparandoli con i risultati ricorrenti adjusted dell'esercizio 2023.

3 Considerando le società partecipate su cui Italgas non esercita il controllo.

4 Highlights di sostenibilità riferiti al perimetro delle società consolidate del Gruppo, in linea con quanto riportato nel paragrafo relativo al perimetro della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità.

5 Tenendo in considerazione anche Acqua Campania (consolidata a partire dal 30 gennaio 2024), il cui contributo di emissioni Scope 1 e 2 market-based è di 54,4 103 tCO2eq, le emissioni totali di Gruppo nel 2024 risultano essere 173,6 103 tCO2eq.. 6 Non sono conteggiate le emissioni di Acqua Campania, per il periodo di consolidamento del 2024.

7 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata.

8 Tenendo in considerazione anche Acqua Campania (consolidata a partire dal 30 gennaio 2024), il cui consumo di energia è pari a 392,7 TJ ed il consumo di energia rinnovabile non combustibile autogenerata per la restante parte del Gruppo (0,5 TJ), il consumo totale del Gruppo nel 2024 risulta essere 789,2 TJ.

  • Gas Leakage Rate9: 0,069%, rispetto al 0,089% del 2023;
  • Reti sottoposte a ispezione annua per ricerca dispersioni gas in atmosfera10: 154%, rispetto a 120% del 2023;
  • Invio a recupero11 del 96,5% dei rifiuti prodotti dal Gruppo e dai suoi appaltatori;
  • 28,8% donne in posizione di responsabilità12, valore in linea con il 2023;
  • 34,5% di donne nel top management13, rispetto al 21,8% del 2023;
  • 7,5% Gender Equity Pay Gap14;
  • Indice combinato di infortunio per dipendenti e contrattisti15: 0,034;
  • 45 ore medie di formazione pro-capite erogate, +12,5% rispetto al 2023.

9 Calcolato come rapporto tra emissioni fuggitive di gas naturale e i volumi di gas vettoriato.

10 Valore calcolato come rapporto fra l'estensione lineare delle reti oggetto di ispezione nell'anno solare e l'estensione totale delle reti gas del Gruppo.

11Per la definizione dei "rifiuti inviati a recupero" si faccia riferimento a quanto indicato nella Direttiva 2008/98/CE.

12Si riferisce alle Donne in posizione da responsabile di unità organizzativa.

13 La definizione di Top Management comprende i riporti di livello -1 e -2 rispetto all'Amministratore Delegato.

14 Calcolato come la variazione del rapporto medio tra la retribuzione oraria base delle donne e quella degli uomini per gruppi di dipendenti comparabili in base al peso organizzativo, riferito al perimetro italiano.

15 Misurato come prodotto dell'indice di frequenza (numero di infortuni per milione di ore lavorate) e dell'indice di gravità (numero di giorni di assenza per mille ore lavorate) degli infortuni registrati a livello di Gruppo e dei suoi contrattisti durante l'anno.

  1. Measured as the product of the frequency rate (number of injuries per million hours worked) and the severity rate (number of lost days per thousand hours worked) of injuries

recorded at the Group level during the year.

Nota Metodologica – Relazione Annuale Integrata 2024

Obiettivi del documento

Il Gruppo Italgas (di seguito anche "Italgas" o "Gruppo") presenta la relazione finanziaria annuale nella forma di Relazione Annuale Integrata (di seguito anche "Relazione" o "Relazione Integrata") quale strumento per la rendicontazione dei dati finanziari e non finanziari che si compone della Relazione sulla Gestione che include la Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, del Bilancio Consolidato e del Bilancio d'Esercizio di Italgas S.p.A..

Con il presente documento, infatti, il Gruppo Italgas intende rispondere anche a quanto previsto dal nuovo D.Lgs 125/2024, emesso in attuazione della Direttiva (UE) 2022/2464 che prevede l'introduzione della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) confermando l'obbligo di rendicontazione di sostenibilità per le imprese indicate dalla Direttiva stessa. Tale direttiva prevede l'adozione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), sviluppati dall'EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group), per garantire una maggiore comparabilità e affidabilità delle informazioni di sostenibilità.

La Relazione Annuale Integrata consente di fornire agli stakeholder una rendicontazione accurata, esaustiva e trasparente delle attività del Gruppo, dei risultati conseguiti e del loro andamento, nonché dei servizi forniti.

Il glossario dei termini finanziari, commerciali, tecnici e delle unità di misura è consultabile sul sito internet: https://www.italgas.it/glossario/

Framework di riferimento e standard di rendicontazione

In relazione alle informazioni finanziarie, la Relazione Annuale Integrata di Italgas è stata predisposta utilizzando i seguenti riferimenti:

  • Principi contabili internazionali (IAS/IFRS);
  • D.Lgs 24 febbraio 1998 n. 58 s.m.i. ("Testo unico della Finanza" o "TUF");
  • Regolamento (CE) n. 1606/2002;
  • D.Lgs 125/2024, che ha dato attuazione alla Direttiva (UE) 2022/2464, la quale comprende i Principi Europei di Rendicontazione di Sostenibilità (ESRS).

Il documento è pubblicato con periodicità annuale ed è disponibile nella sezione Investitori del sito internet di Italgas (https://www.italgas.it/investitori/risultati-e-presentazioni/).

Perimetro di consolidamento finanziario

Al 31 dicembre Italgas esercita il controllo (diretto o indiretto) e consolida integralmente le seguenti società: Italgas Reti, Medea, Toscana Energia, Italgas Newco, Enaon, Enaon EDA, Nepta, Acqua16, Idrolatina, Idrosicilia, Acqua Campania, Laboratorio Acqua Campania, Geoside, Bludigit e Immogas.

16 Si segnala che il 10 febbraio 2025 ha avuto efficacia l'atto di fusione di Acqua in Nepta con effetti contabili e fiscali che decorrono dal 1° gennaio 2025.

Sono consolidate con il metodo del patrimonio netto l'impresa Metano Sant'Angelo Lodigiano, Gesam Reti, Umbria Distribuzione Gas, Energie Rete Gas, Enerpaper, Siciliacque e Acqualatina.

Le variazioni del perimetro di consolidamento sono illustrate nel capitolo Struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2024.

Perimetro di rendicontazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Il perimetro di rendicontazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità fa riferimento alle società consolidate col metodo integrale indicate nel precedente paragrafo.

Per le società su cui il Gruppo detiene un controllo operativo17, ovvero le società Siciliacque e Acqualatina, è inclusa nel documento l'informativa relativa alle emissioni GHG18 Scope 1 e Scope 2 (come richiesto dalla CSRD) e ai target di Gruppo relativi a consumi, emissioni GHG Scope 1 e Scope 2 e perdite idriche.

Processo di rendicontazione

Il processo di redazione della Relazione Annuale Integrata di Italgas prevede il coinvolgimento trasversale della totalità delle funzioni, delle direzioni e delle Società del Gruppo Italgas e lo svolgimento delle seguenti attività:

  • identificazione del perimetro oggetto di rendicontazione delle informazioni finanziarie e di sostenibilità;
  • predisposizione e analisi della doppia rilevanza prevista dalla CSRD;
  • raccolta e consolidamento dei dati e predisposizione della proposta di Relazione Annuale Integrata;

Il processo si completa con l'approvazione (avvenuta in data 12 febbraio 2025) da parte del Consiglio di Amministrazione della Relazione Annuale Integrata e del Progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 e la successiva approvazione, in data 13 maggio 2025, da parte dell'Assemblea del bilancio di esercizio, supportata dalle relazioni da parte della società di revisione incaricata.

In particolare, le relazioni emesse dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. sono riportati all'interno del presente documento e sono le seguenti:

  • Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39;
  • Relazioni ai sensi dell'articolo 14 del D.Lgs 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, predisposte in relazione alle informazioni finanziarie contenute all'interno del Bilancio Consolidato e del Bilancio di Esercizio.

17 In compliance con il DR E1-6 "Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG. Si ha controllo operativo (su un'entità, un sito, un'operazione o un bene) quando l'impresa ha la capacità di dirigere le attività e le relazioni operative dell'entità in oggetto.

18 Greenhouse Gas, di seguito GHG o GES (Gas Effetto Serra).

1. Profilo di Italgas

1.1 Identità aziendale

Italgas è il primo operatore nella distribuzione di gas naturale in Italia e in Grecia e il terzo in Europa, al 31 dicembre 2024 con le sue società19 gestisce 83.811 chilometri di rete di distribuzione di gas, a media e bassa pressione, attraverso la quale, nel 2024, ha distribuito 8.188 milioni di metri cubi di gas, attraverso 8.020 milioni di Punti di Riconsegna, gestisce il servizio in 1.954 comuni in concessione in Italia e 145 in Grecia, con una presenza storica nelle maggiori città italiane, tra cui Torino, Venezia, Firenze e Roma.

Con 187 anni di storia Italgas è la società che ha portato il gas nelle case degli italiani, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del Paese. Nel 2024 il Gruppo ha segnato un traguardo storico nella sua lunga e prestigiosa storia: la prospettata acquisizione di 2i Rete Gas le permetterà di diventare il primo operatore europeo nel settore della distribuzione del gas, dopo essere stato riconosciuto come benchmark globale in termini di innovazione e digitalizzazione.

Attraverso l'importante piano di investimenti annunciato a ottobre 2024 (Piano Strategico 2024 – 2030), il Gruppo rimarca l'impegno per il consolidamento del settore della distribuzione del gas in Italia e in Grecia con l'obiettivo garantire importanti benefici per famiglie e imprese in termini di sicurezza, efficienza, qualità del servizio, favorendo nel contempo la transizione ecologica (grazie alla decarbonizzazione degli usi finali) e la riduzione dei costi di approvvigionamento dell'energia. L'impiego dell'intelligenza artificiale nell'ambito di tutte le attività del Gruppo consentirà, inoltre, di guidare una nuova fase di trasformazione digitale dell'infrastruttura di distribuzione accelerando ulteriormente il percorso di transizione ecologica.

La trasformazione digitale rimane la principale leva strategica anche per rafforzare le attività nel settore idrico e nel settore dell'efficienza energetica. Il Gruppo, infatti, continuerà a lavorare per rafforzare il ruolo di player di riferimento nell'acqua e per crescere nell'efficienza energetica, quale strumento indispensabile per raggiungere gli obiettivi della transizione energetica.

Attività del Gruppo

Il core business di Italgas si concentra nella distribuzione del gas, attività svolta nell'ambito del più ampio sistema nazionale, che consiste nel vettoriamento del gas per conto delle società di vendita autorizzate alla commercializzazione ai clienti finali. Oltre al servizio di consegna, effettuato attraverso le reti di gasdotti locali a partire dai city-gate (cabine di riduzione e misura interconnesse con le reti di trasporto) l'azienda svolge le attività di misura, che comprendono la raccolta, l'elaborazione, la validazione e messa a disposizione dei dati di consumo al fine di regolare le transazioni commerciali tra operatori e utenti.

Le attività operative del business di distribuzione gas sono gestite dalle società controllate:

• Italgas Reti S.p.A. operante su tutto il territorio nazionale

19 Comprende la capogruppo, le società controllate direttamente e indirettamente, le società collegate e quelle a controllo congiunto.

  • Toscana Energia S.p.A. operante nella regione Toscana
  • Medea S.p.A. operante in Sardegna
  • Enaon, attraverso la controllata Enaon Eda operante in Grecia.

In Italia Italgas è soggetta a regolazione da parte dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (di seguito anche Autorità o ARERA), che definisce sia le modalità di svolgimento del servizio, sia le tariffe di distribuzione e misura. L'attività di distribuzione gas è svolta in regime di concessione. Analoga attività di regolazione è svolta in Grecia dal soggetto pubblico a tal fine preposto (RAEWW).

Il Gruppo Italgas è attivo inoltre:

  • nella gestione in concessione del servizio idrico integrato di 5 comuni campani attraverso Nepta S.p.A. e di 38 Comuni nell'ATO 4-Lazio Meridionale attraverso la società collegata Acqualatina S.p.A., nel servizio di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione nella Regione Sicilia attraverso la società collegata Siciliacque S.p.A., nell'attività di captazione, potabilizzazione, adduzione e trasporto di acqua potabile nella Regione Campania attraverso Acqua Campania S.p.A.;
  • nel settore dei servizi di efficienza energetica attraverso Geoside S.p.A., la sua ESCo (Energy Service Company), specializzata nella consulenza energetica e nella fornitura di servizi energetici rivolti sia al settore privato, residenziale e industriale, sia al settore della pubblica amministrazione.
  • nelle attività di Information Technology, attraverso Bludigit S.p.A., società in cui sono state concentrate tutte le attività IT del Gruppo Italgas, che offre soluzioni digitali proprietarie mettendo a disposizione anche di altri operatori sia del settore energia, sia di altri settori, le competenze e le soluzioni digitali sviluppate internamente.

1.2 Contesto esterno, mercati e titolo Italgas

Le sfide connesse alla transizione energetica, alla competitività e sicurezza energetica sono sempre più al centro del dibattito energetico internazionale negli ultimi anni. In un contesto di crescente instabilità geopolitica e di una volatilità della produzione di energia da fonti rinnovabili tradizionali (ad esempio eolico e solare), esacerbata degli effetti del cambiamento climatico, è necessario individuare soluzioni bilanciate in grado di garantire al contempo raggiungimento dell'obiettivo "Net Zero" preservando la competitività e la sicurezza del sistema. In tale contesto Italgas ha dimostrato un'eccezionale capacità di adattamento e resilienza garantendo continuità del servizio e sicurezza per tutti i clienti serviti grazie anche alla capacità di innovazione e al percorso di trasformazione digitale di processi, asset e persone avviato già a partire dal 2017, creando al contempo i presupposti per supportare la transizione ecologica attraverso svariate iniziative di efficienza energetica e sviluppo di tecnologie in grado di accogliere quote sempre maggiore di gas rinnovabili. Con una performance complessiva di oltre il 100% dalla sua quotazione (in termini total shareholder return), Italgas ha dimostrato di essere capace di proseguire il suo percorso di sviluppo e trasformazione, supportando il tessuto economico del Paese e contribuendo alla ripresa economica grazie a importanti investimenti, assumendo un ruolo di primo piano nel processo di transizione energetica. Il 2024 ha segnato una svolta fondamentale per Italgas e per il mercato della distribuzione gas in Italia, con lo storico annuncio dell'accordo per l'acquisizione di 2i Rete Gas

e la creazione del campione Europeo nella distribuzione gas, rafforzando ulteriormente l'impegno per la trasformazione digitale delle infrastrutture per supportare la transizione energetica, a beneficio di tutto il Paese.

Scenario macroeconomico e andamento dei mercati

Il 2024 ha visto il consolidarsi delle tendenze osservate già a partire dall'anno precedente, caratterizzati da una progressiva riduzione della pressione inflattiva e da un allentamento delle politiche monetarie restrittive da parte delle principali Banche Centrali, in un contesto di crescente incertezza geopolitica.

I dati macroeconomici hanno confermato una sostanziale resilienza della crescita globale, trainata principalmente dagli Stati Uniti e da paesi emergenti come India, Cina e Brasile, mentre in Europa si è osservato un rallentamento della crescita, seppure ancora in area positiva. L'incertezza politica in Europa, iniziata con la crisi di governo in Francia e seguita dalla Germania negli ultimi mesi dell'anno, hanno impattato negativamente sui mercati europei che hanno registrato performance nettamente inferiori rispetto a Stati Uniti e Asia.

La diminuzione dei tassi di interesse dei principali titoli di stato ha beneficiato dell'allentamento delle politiche monetarie restrittive applicate dalle Banche Centrali a partire dal 2022 per far fronte alla crescente inflazione. Tra settembre e dicembre 2024 infatti, la Federal Reserve Bank (FED) ha tagliato i tassi di 100bp portando il Fed Fund Rate (tasso interbancario) a 4,25-4,50%, in linea con le attese del mercato. La Banca Centrale Europea (BCE), tra giugno e dicembre, ha seguito una strategia simile alla FED, portando i tassi di rifinanziamento e di deposito rispettivamente al 3,15% e 3,0%, in riduzione rispettivamente di 135bp e 100bp. Nel corso dell'anno lo spread BTP-Bund ha registrato una progressiva contrazione, grazie anche alla relativa stabilità politica e alla resilienza dei dati macro-economici, in contrapposizione alla crescente incertezza politica e al rallentamento economico che hanno caratterizzato le economie centrali dell'Eurozona. Il rendimento dei titoli di stato italiani con scadenza decennale ha raggiunto 3,52% a fine anno, ai minimi dal 2022, mentre lo spread rispetto ai titoli di stato tedeschi di pari durata si è attestato a 1,16%, vicino ai minimi degli ultimi 10 anni.

La combinazione dell'inasprimento del conflitto Russo-Ucraino, con la decisione da parte della Russia di bloccare tutti i flussi di esportazione di gas attraverso l'Ucraina, e un inverno caratterizzato da temperature rigide e scarsità di vento nel nord Europa, si è riflessa in una riduzione del livello di stoccaggi gas ai livelli minimi dallo scoppio del conflitto in Ucraina e più in linea con le medie storiche. Ciò ha comportato un aumento delle quotazioni del gas in Europa (TTF) tornato ai massimi da inizio 2023. A fine 2024 infatti, la quotazione del TTF ha chiuso a €48/Mwh, in aumento di oltre il 50% rispetto ai livelli di fine 2023.

Sostanzialmente invariato invece il prezzo del petrolio. Dopo una iniziale crescita nella prima metà dell'anno supportata dalla decisione di estendere i tagli alla produzione da parte dei paesi OPEC+, toccando i massimi a inizio aprile, i futures sul Brent europeo hanno ritracciato chiudendo in area \$74 al barile, in linea con le quotazioni di inizio anno, sui timori di un rallentamento della crescita cinese nel 2025.

Il progressivo rallentamento e normalizzazione della crescita, unita alla sostanziale stabilità dei prezzi della gran parte delle principali commodities (energetiche e non) per la maggior parte dell'anno, ha contribuito a un'ulteriore lieve riduzione dei livelli di inflazione nell'eurozona. L'inflazione si è attestata a 2,4% a dicembre 2024 rispetto al 2,9% registrato l'anno precedente. Una dinamica simile si è registrata anche negli Stati Uniti, dove il tasso di inflazione è sceso dal 3,4% al 2,9% nello stesso periodo.

L'evoluzione politica ed economica nel corso del 2024 ha contribuito al deprezzamento dell'euro sia rispetto al dollaro americano (EUR/USD passato da 1,1039 a 1,0407, in calo del 5,7%) che rispetto alla sterlina inglese (EUR/GBP passato da 0,86691 a 0,82916, -4,4%).

Trend 2024 e Titolo azionario Italgas

Nel corso del 2024, l'indice azionario Stoxx Europe 600 si è apprezzato del 9,6% mentre l'indice americano S&P 500 è cresciuto del +25,0% (considerando per entrambi gli indici la performance total sharehodlers return, rettificata per lo stacco e reinvestimento dei dividendi). Ciò riflette direttamente l'evoluzione del quadro macroeconomico verificatasi nel corso dell'anno, caratterizzato dal progressivo rallentamento della crescita in Europa e dalla sostanziale resilienza dell'economia statunitense, contrariamente alle attese iniziali, nonché la maggiore esposizione del mercato US al comparto tecnologico che ha beneficiato della crescente attenzione nei confronti dei recenti sviluppi legati all'AI generativa.

A livello di Paesi, con un rialzo del 18,9%, il FTSE MIB è risultato tra i migliori indici nazionali europei, anche grazie anche alla maggiore esposizione al comparto bancario, beneficiario della dinamica dei tassi di interesse, e dalla riduzione della percezione di rischio, riflessa anche nella contrazione dello spread dei titoli di stato. Tra i principali indici europei, il FTSE MIB è stato preceduto soltanto dall'indice IBEX 35 di Madrid (+20,0%), mentre ha sovraperformato tutti gli altri indici incluso il DAX di Francoforte (+18,8%) e il CAC di Parigi (+0,9%).

A livello settoriale, l'Euro Stoxx Utilities è avanzato del 2,5%, sottoperformando il mercato Europeo. Ciò è principalmente dovuto all'incertezza legata al percorso atteso di riduzione dei tassi di interesse nel 2025, che influiscono in maniera più rilevante sulle valutazioni dei titoli di questo comparto, in aggiunta all'instabilità del quadro politico europeo a seguito delle crisi di governo di alcuni paesi chiave come Francia e Germania che si riflette anche ridotta visibilità sulla strategia energetica futura della regione. Nel corso dell'anno, gli operatori integrati sono risultati ancora una volta i best performer supportati dalla normalizzazione dei prezzi delle commodities e il conseguente recupero dei margini commerciali, in linea con lo scorso anno. Viceversa, l'incertezza legata all'esito delle elezioni negli Stati Uniti, ha negativamente impattato le società maggiormente esposte alla generazione da fonti rinnovabili.

In riferimento agli altri settori eurozona, il settore bancario (+35,4%) è stato tra i migliori performer, seguito dal settore delle assicurazioni (+24,6%) trainati dalla resilienza della compagine macroeconomica e dall'evoluzione dei tassi di interesse nel corso dell'anno. Tra i peggiori nel 2024 i settori Food & Beverage, (- 9,8%) e Basic Resources (-7,7%), influenzati negativamente dalla dinamica deflazionistica dei prezzi delle materie prime, e il comparto Auto (-6,8%), che in Europa subisce l'impatto della progressiva elettrificazione imposta dall'UE e la sempre crescente concorrenza da parte degli emergenti produttori cinesi.

Il titolo Italgas ha chiuso il 2024 a 5,41 euro, con un rialzo che, rettificato per lo stacco del dividendo per azione di 0,352 euro nel mese di maggio, è risultato del 11,7%. Dal giorno della quotazione, nel novembre 2016, a fine 2024 il total shareholder return è del 102,7%.

Nel corso dell'anno il volume medio di scambi giornalieri del titolo Italgas sul mercato telematico della Borsa Italiana è stato di oltre 2,8 milioni di azioni.

Confronto delle quotazioni Italgas, FTSE MIB ed EURO STOXX Utilities (1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2024, dati rettificati per stacco dividendi)

1.3 Azionariato

Il capitale sociale della Società al 31 dicembre 2024 risulta costituito da n. 811.242.309 azioni, prive di indicazione del valore nominale, a fronte di un capitale sociale di 1.003.843.958,76 euro.

Al 31 dicembre 2024, sulla base delle risultanze del libro soci, delle informazioni disponibili e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del Testo Unico della Finanza, sono di seguito rappresentati i soggetti detentori di partecipazioni rilevanti.

IMPRESA CONSOLIDANTE AZIONISTI % DI POSSESSO
. Italgas S.p.A. CDP Reti S.p.A () (*) 26,0
Snam S.p.A. 13,5
Lazard LLC 9,8
Blackrock Inc 3,7
Sun Life Financials 3,2
Banca D'Italia 1,3
Altri azionisti istituzionali 32,8
Azionisti Retail 9,6

(*) In data 1° agosto 2019 il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A., anche al fine di tenere conto degli orientamenti in materia di controllo contenuti nella Comunicazione Consob n. 0106341 del 13 settembre 2017, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF, esercitando il controllo per il tramite di CDP Reti con una partecipazione allora pari a 26,05% e per il tramite di Snam con una partecipazione allora pari a 13,50%. CDP non esercita nei confronti di Italgas l'attività di direzione e coordinamento di cui agli artt. 2497 e seguenti del Codice civile.

(**) In data 20 ottobre 2016 è stato stipulato un patto parasociale tra Snam, CDP Reti e CDP Gas, con efficacia dalla data di scissione di Italgas S.p.A. avvenuta in data 7 novembre 2016. Con efficacia 1° maggio 2017, CDP Gas è stata fusa per incorporazione in CDP. Successivamente, in data 19 maggio 2017, CDP ha ceduto a CDP Reti, inter alia, la partecipazione detenuta in Italgas S.p.A., pari allo 0,969% del capitale sociale della medesima Italgas S.p.A. CDP Reti è partecipata al 59,1% da CDP, al 35% da State Grid Europe Limited – SGEL, società del gruppo State Grid Corporation of China, e al 5,9% da alcuni investitori istituzionali italiani. In data 1° agosto 2019 il patto parasociale è stato ulteriormente aggiornato per tener in conto la menzionata riqualificazione del rapporto partecipativo. Il patto parasociale ha durata triennale e si rinnova automaticamente per successivi periodi di tre anni, salvo recesso di una delle parti con preavviso di 12 mesi. In virtù di tale previsione, nei mesi di novembre 2019 e novembre 2022 si è verificato il rinnovo del patto parasociale. In data 21 marzo 2023, Snam e CDP Reti hanno sottoscritto un accordo modificativo del Patto Parasociale Italgas.

Azionariato Italgas per tipologia di investitore

Azionariato Italgas per area geografica

1.4 Indici e rating SRI20

L'integrazione tra il Piano Strategico e Piano di Creazione di Valore Sostenibile si riflette nell'impegno per il miglioramento di tutti gli aspetti legati alla sostenibilità, dalla lotta al cambiamento climatico, alla generazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder. Anche nel 2024 è stato riconosciuto lo sforzo del Gruppo in questo ambito da parte delle principali agenzie promotrici di rating di sostenibilità. Italgas, infatti ha confermato nel corso dell'anno il suo posizionamento ai vertici del proprio settore, consentendo l'inclusione del titolo Italgas in numerosi indici SRI che raggruppano le società quotate di tutto il mondo che si distinguono per il costante raggiungimento di elevate performance di sostenibilità.

20 Socially Responsible Investing (SRI).

In termini di risultati ottenuti, a dicembre, Italgas è stata inclusa per il quarto anno consecutivo all'interno dell'indice Dow Jones Sustainability Index Europe e per il sesto anno consecutivo nell'indice Dow Jones Sustainability Index World. Con una valutazione di 91 punti su 100 (score date 13 dicembre 2024), Italgas è risultata per il terzo anno consecutivo al primo posto nel Settore Gas Utilities per il punteggio ottenuto nel questionario S&P Global Corporate Sustainability Assessment (CSA). Inoltre, nel mese di febbraio 2025 Italgas è stata anche riconfermata nel Sustainability Yearbook ed è stata inclusa nella categoria "Top 1% S&P Global ESG Score'".

Italgas continua ad essere riconosciuta da CDP (Carbon Disclosure Project) tra le società che si distinguono a livello internazionale per le strategie e le azioni messe in atto per contrastare il cambiamento climatico. Anche nel 2024, il Gruppo Italgas è stato confermato nella "A-list", tra i leader nella lotta al cambiamento climatico (risultato basato sui dati acquisiti attraverso il questionario "Climate Change 2024"); con riferimento alla sezione "Water security" del medesimo questionario, il Gruppo ha ottenuto il rating B.

Dal 2017 il titolo Italgas è inserito nella serie di indici FTSE4Good. La review del 2024 ha determinato una valutazione della performance sostenibile di Italgas di 4,3 punti (su un massimo di 5), in linea con il risultato precedente, confermando Italgas al di sopra della media delle società̀ italiane e al di sopra della media del proprio settore a livello internazionale

In aprile 2024, l'agenzia MSCI nella sua valutazione annuale ha confermato il rating di sostenibilità "AA" per Italgas (MSCI ESG Rating), mentre l'agenzia ISS (Institutional Shareholder Services) ha assegnato un punteggio di B+ e lo status di rating Prime per Italgas nell'ambito dell'ISS ESG Corporate Rating. Italgas resta per ISS la prima utility nel settore.

A ottobre 2024, Sustainalytics ha confermato il rating di basso rischio di Italgas assegnando un ESG Risk Rating di 14.6, in miglioramento rispetto a 16.9 dello scorso anno (minore punteggio equivale a minore rischio), confermando la valutazione di "Basso rischio" di subire impatti finanziari materiali da fattori ESG. Nello stesso mese, l'agenzia Moody's ESG Solutions ha riconosciuto l'impegno di Italgas nella sostenibilità, migliorando di un punto il punteggio assegnato rispetto all'anno precedente, portandolo a 70/100. L'andamento è stato determinato principalmente dalle azioni realizzate e dagli ulteriori impegni assunti dal Gruppo in campo ambientale, sociale e di governance. Nello stesso mese anche GRESB ha confermato il rating A per Italgas nel 2024 GRESB Public Disclosure Report, per la qualità della comunicazione ESG.

Dall'ottobre 2021 il titolo Italgas è stato inserito nel MIB ESG Index, il primo indice blue-chip per l'Italia dedicato alle best practice Environmental, Social e Governance (ESG) di Borsa Italiana. Italgas è inoltre inclusa nei due indici Euronext Eurozone ESG Large 80 e Euronext Sustainable Europe 120 Index di Euronext. Il titolo Italgas è inoltre incluso, tra gli altri, negli indici ESG di MSCI, Bloomberg, Morningstar e Stoxx.

2. Governance e rischi

2.1 Governance

Di seguito si evidenziano gli elementi alla base del sistema di governance di Italgas. Maggiori informazioni sono fornite nel successivo capitolo "CSRD" e sono pubblicate con periodicità annuale nella sezione Investitori relativa alla governance del sito internet di Italgas (https://www.italgas.it/governance/).

Italgas ha adottato il sistema di amministrazione e controllo c.d. tradizionale21, che prevede la presenza del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, in carica per tre esercizi, oltre che dell'Assemblea dei Soci e della Società di Revisione. Il sistema di governo societario è definito dal Consiglio di Amministrazione nel rispetto delle disposizioni del Codice civile, della normativa a cui la Società è soggetta in quanto Emittente quotata, della normativa unbundling, nonché del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., avendo come riferimento le best practice nazionali e internazionali.

Il Codice di Corporate Governance pone una attenzione crescente ai temi di sostenibilità e richiede al Consiglio di guidare la società al perseguimento del "successo sostenibile", creando valore a lungo termine a beneficio degli azionisti e tenendo in adeguata considerazione gli interessi degli stakeholder, diversi dagli azionisti, che abbiano un ruolo rilevante nel garantire nel lungo periodo la sostenibilità del settore di mercato in cui l'impresa opera.

Per informazioni di maggiore dettaglio si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di Italgas relativa all'esercizio 2024 ("Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari") redatta ai sensi dell'articolo 123-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF") e pubblicata sul sito internet della Società https://www.italgas.it.

Società di revisione

L'attività di revisione legale è affidata ai sensi di legge a una società di revisione legale iscritta ad apposito albo nominata dall'Assemblea su proposta motivata del Collegio Sindacale. L'incarico per il periodo 2020 – 2028, è stato conferito alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. dall' Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020.

Deloitte & Touche S.p.A., in qualità di revisore legale, redige anche l'attestazione di conformità sulla rendicontazione di sostenibilità secondo quanto previsto dall'art. 11 comma del D.Lgs n. 39/2010.

Accordi tra gli Azionisti

Per quanto riguarda gli accordi tra gli azionisti ai sensi dell'art. 122 del TUF di cui Italgas ha conoscenza, sono attualmente in vigore due patti parasociali, ovvero il Patto Parasociale Italgas, sottoscritto in data 20 ottobre 2016 da parte di Snam S.p.A., CDP Reti S.p.A. e CDP Gas S.p.A., e il Patto Parasociale SGEL, stipulato da CDP S.p.A., State Grid Europe Limited e State Grid International Development Limited in data 27 novembre 2014. Per informazioni di maggior dettaglio sui patti parasociali si veda la Relazione sul Governo Societario e

21 Applicandosi il sistema di amministrazione e controllo c.d. tradizionale, non trova applicazione il sistema monistico (c.d. one-tier), nè il sistema dualistico (c.d. two-tier).

gli Assetti Proprietari, nonché la relativa sezione del sito internet del Gruppo: http://www.italgas.it/investitori/azionariato/patti-parasociali/.

2.2 Gestione dei rischi

Italgas si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi integrato nell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di governo societario, che assicura il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, la tutela dei beni aziendali e che contribuisce alla gestione delle attività dando solidità ai dati contabili e finanziari elaborati.

La Funzione Enterprise Risk Management (ERM) ha il compito di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali del Gruppo. L'attività di Enterprise Risk Management è incentrata sulla definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, sull'identificazione dei rischi prioritari, sulla garanzia del consolidamento delle azioni di mitigazione ed elaborazione di un sistema di reporting.

La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e con le best practice internazionali esistenti (in particolare, il COSO framework del 2017 relativo all'Enterprise Risk Management¸ emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, e ISO 31000:2018). Il processo di individuazione, valutazione, misurazione e gestione dei rischi è effettuato periodicamente, con frequenza almeno annuale, in base alla rilevanza del rischio e agli eventuali cambiamenti di contesto.

Le attività coinvolgono direttamente tutte le funzioni aziendali attraverso incontri dedicati che consentono di recepire l'aggiornamento delle informazioni relative alla descrizione, alla rilevanza e al trattamento dei rischi già in portafoglio e dei modelli di compliance esistenti, così come la rilevazione di nuovi rischi emergenti. La valutazione dei rischi è effettuata utilizzando apposite scale di valutazione che esplicitano le soglie di rilevanza per il Gruppo (dimensioni di impatto economico-finanziario; operativo; legale, governance e compliance; ambiente, salute e sicurezza; reputazione e mercato) che consentono l'attribuzione di un "rating" a ciascun rischio e facilitano la prioritizzazione degli stessi.

Con riferimento ai rischi strategici, la Funzione ERM, in coordinamento con tutte le funzioni competenti, effettua un approfondimento specifico su rischi, opportunità e incertezze connesse al Piano Strategico. L'analisi consente la stima della volatilità complessiva dei target economico-finanziari definiti e la valutazione del livello di resilienza del Piano Strategico. L'output di tale analisi viene recepito nel documento "Piano Strategico" portato in approvazione al Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A.

I rischi vengono aggiornati con cadenza trimestrale, semestrale o annuale a seconda della loro rilevanza. I risultati emersi in relazione ai principali rischi e ai relativi piani di gestione sono presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ad ogni aggiornamento. Inoltre, la mappatura dei rischi e le relative strategie di gestione sono presentate periodicamente al Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza di Italgas e ai Collegi Sindacali e agli Organismi di Vigilanza delle Controllate.

Il Dirigente Preposto e la funzione Internal Audit ricevono periodicamente i risultati delle valutazioni dei rischi effettuati dalla funzione ERM.

Si riporta di seguito la tabella di raccordo tra i principali rischi mappati nel processo ERM oggetto di monitoraggio, nonché le principali modalità di gestione.

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione
Strategico/di
business
Evoluzione della
Regolazione e
della
legislazione
Rischio di evoluzione del contesto
regolatorio e istituzionale in ambito
europeo o nazionale afferente al settore
del gas naturale.
Rischio di aggiornamento penalizzante
del tasso di remunerazione del capitale
investito netto riconosciuto dal
Regolatore.
Focus Grecia: Rischio di revisione da
parte del Regolatore Greco dei piani di
investimento e tariffari sottoposti per
approvazione.
- Strutture dedicate al presidio della regolazione, della
legislazione e dei loro piani di evoluzione prospettati anche in
ambito Europeo
- Partecipazione attiva alle consultazioni indette dal Regolatore,
condividendo le posizioni aziendali e/o proposte che
supportano la definizione, l'aggiornamento e l'implementazione
di criteri di regolazione chiari e trasparenti
- Partecipazione attiva a consultazioni indette dal Governo o da
enti della comunità Europea su temi di rilevanza, inclusa la
Tassonomia
- Orientamento nella definizione delle posizioni associative di
settore.
Strategico/di
business
Cambiamento
Climatico
Rischio Fisico: incremento della
frequenza di eventi naturali di estrema
intensità nei luoghi in cui Italgas opera
con impatto negativo su costi, ricavi e
livello di servizio
RISCHIO EMERGENTE:22 Rischio Fisico:
aumento delle temperature medie nelle
aree in cui Italgas opera con possibile
impatto negativo sul numero di punti di
riconsegna attivi serviti e, di
conseguenza, sui ricavi
RISCHIO EMERGENTE: Rischio di
Transizione: mutamento del contesto
normativo e regolatorio in materia di gas
serra con l'obiettivo di limitare le
emissioni, con impatto negativo sui costi.
RISCHIO EMERGENTE: Rischio di
Transizione: evoluzione tecnologica che
può comportare un impatto negativo sul
numero di punti di riconsegna attivi serviti
con impatto negativo su ricavi e livello di
investimenti attesi
RISCHIO EMERGENTE: Rischio di
Transizione: incertezza del ruolo del gas
naturale nel futuro mix energetico con
impatto negativo su costi, ricavi e livello di
investimenti attesi
- Contromisure di tipo operativo così come descritte nel rischio
"Continuità del servizio: malfunzionamenti, eventi accidentali o
straordinari" che mitigano gli impatti e/o riducono i tempi di
intervento in caso di eventi naturali estremi
- Obiettivi di riduzione delle emissioni nette di gas a effetto
serra23:
i) al 2030: riduzione emissioni Scope1&2 del 42% e riduzione
emissioni Scope 3 del 33%, rispetto ai valori 2020
ii) al 2050, obiettivo di Net Carbon Zero
- Obiettivo di riduzione dei consumi energetici netti del 33% al
2030, rispetto ai valori 2020
- Utilizzo della tecnologia Picarro Surveyor
- Processo di trasformazione della rete in infrastrutture digitali
per abilitare la distribuzione di gas diversi dal metano, quali
l'idrogeno, il biometano e e-gas
- Adesione al Global Compact delle Nazioni Unite e all'OGMP
2.0 dell'UNEP
- Esecuzione di progetti di efficienza energetica e investimenti
nei settori idrico e di efficientamento energetico
- Azioni finalizzate a favorire lo sviluppo e la diffusione del
biometano e della tecnologia power-to-gas
Strategico/di
business
Rischi connessi
allo sviluppo e
aggiudicazione
delle gare
d'ambito per il
servizio di
distribuzione del
gas
Rischio di mancata aggiudicazione delle
concessioni negli ambiti pianificati, o
aggiudicazione di concessioni a
condizioni meno favorevoli.
Rischio di oneri di gestione maggiori in
capo al Gruppo rispetto ai propri standard
operativi in caso di aggiudicazione di
concessioni in ATEM precedentemente
gestiti da altri operatori.
Rischio di contenziosi giudiziali e/o
arbitrali derivanti dalla complessità della
normativa che disciplina la scadenza delle
concessioni di cui Italgas è titolare.
Rischio che il valore di rimborso delle
concessioni per le quali, all'esito del
processo di assegnazione risulti
assegnatario un soggetto terzo, sia
inferiore al valore della RAB
- La normativa in essere prevede che nel caso di mancata
aggiudicazione di concessioni precedentemente gestite, per le
reti di proprietà il gestore uscente, abbia diritto al
riconoscimento del valore di rimborso.
- Procedure specifiche che disciplinano le attività pre-gara,
incluso calcolo valore di rimborso, e la partecipazione alle gare
d'ambito
- Monitoraggio dell'evoluzione normativa e valutazione dei
potenziali impatti sul processo di gara
- Pianificazione del calendario Gare e della strategia di offerta
integrati nel Piano Strategico del Gruppo.
- Attività di analisi critica della qualità dell'offerta di gara e
implementazione di interventi di miglioramento, anche
avvalendosi di esperti esterni, enti e università
Strategico/di
business
Inasprimento del
contesto
Geopolitico
Rischio di evoluzione negativa del
contesto geopolitico e/o di accadimento di
eventi atipici con potenziali tensioni sui
mercati finanziari, impatti sulla continuità
operativa e/o sulla salute e sicurezza del
personale e/o sulla catena di fornitura.
- Group Security Operation Center (G-SOC) e piattaforma
centrale di correlazione delle informazioni provenienti dai
sistemi di sicurezza.
- Piattaforma di travel security e intelligence operativa.
- Integrated Security Cloud Command Center e Physical
Security Information Management.
- Con riferimento ai conflitti in Russo-Ucraino e Israelo
Palestinese si conferma:
• l'assenza di attività produttive e di personale dislocato nei
paesi coinvolti
• intensificati i controlli e monitoraggi sulla catena di
fornitura, confermando che non sono presenti fornitori di
primo o secondo livello coinvolti nelle zone interessate,
che impattano sulla continuità operativa del Gruppo

22 Rischio i cui potenziali effetti per l'azienda e/o per il settore sono riferiti a un orizzonte temporale di medio-lungo termine.

23 I target, approvati dal CdA nell'ottobre 2024, si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale a giugno 2024 includendo anche l'eventuale cambio di perimetro dovuto all'acquisizione di 2i Rete Gas. Non sono comprese le società di servizio idrico acquisite nel 2023 e successivamente confluite in Nepta, né eventuali future variazioni a seguito di gare ATEM e di operazioni M&A.

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione
• che non si rilevano aspetti critici rilevanti in
considerazione del mancato rinnovo da parte dell'Ucraina
dell'accordo di transito del gas russo.
Finanziario Rischio Credito Rischio di potenziali perdite derivanti dal
mancato adempimento delle obbligazioni
assunte dalle controparti o da un ritardato
pagamento di queste dei corrispettivi
dovuti con effetti negativi sui risultati
economici e sulla situazione finanziaria
del Gruppo Italgas
- Regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione
del gas stabilite dal Regolatore e previste nei Codici di Rete
che stabiliscono le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei
soggetti coinvolti e che prevedono clausole contrattuali che
riducono i rischi di inadempienza quali il rilascio di garanzie
bancarie o assicurative
- Primaria affidabilità dei clienti della distribuzione gas al 31
dicembre 2024:
• in Italia mediamente il 97,4% dei crediti commerciali
vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99,0% entro i
successivi 4 giorni;
• in Grecia mediamente il 95,0% dei crediti commerciali
vengono liquidati alla scadenza e circa la totalità entro i
successivi 4 giorni.
Finanziario Variazione dei
tassi di interesse,
inflazione e
deflatore
Rischio di oscillazioni dei tassi di
interesse con impatto sul valore di
mercato delle attività e delle passività
finanziarie della Società sul livello degli
oneri finanziari netti. Rischio che un
prolungato periodo di inflazione inferiore
alle previsioni del Gruppo possa avere
effetti negativi, nel lungo periodo, sul
valore della RAB e sui ricavi regolati
attesi. Rischio di incremento inatteso del
tasso di inflazione con possibili effetti
negativi sui costi attesi
- Processo per la predisposizione e monitoraggio del piano
finanziario e di gestione, controllo e reporting dei Rischi
Finanziari
- Elevata incidenza dei debiti finanziari e obbligazionari a tasso
fisso (al 31 dicembre 2024 l'indebitamento finanziario lordo
risulta a tasso fisso per il 85,4,% e a tasso variabile per il
14,6%)
- Mix differenziato di risorse finanziarie esterne
- Monitoraggio dei principali indicatori economico – finanziari,
inclusi indici di struttura finanziaria utilizzati delle agenzie di
rating, indicatori di liquidità, di mix/composizione del debito, di
rischio delle controparti passive, e di alcune grandezze chiave,
quali il rapporto tra indebitamento e RAB.
Finanziario Rischio Liquidità Rischio che, a causa dell'incapacità di
reperire nuovi fondi (funding liquidity risk)
o di liquidare attività sul mercato (asset
liquidity risk), l'impresa non riesca a far
fronte ai propri impegni di pagamento
determinando un impatto sul risultato
economico nel caso in cui l'impresa sia
costretta a sostenere costi addizionali per
fronteggiare i propri impegni o, come
estrema conseguenza, una situazione di
insolvibilità che pone a rischio l'attività
aziendale
- Contromisure così come descritte nel rischio "Variazione dei
tassi di interesse, inflazione e deflatore"
- Adeguato livello di disponibilità liquide depositate su conti
correnti e depositi a tempo presso primari Istituti bancari
- Programma EMTN, in aggiunta e ad integrazione del ricorso
al sistema bancario, che attualmente consente l'emissione di
residui 4,4 miliardi di euro nominali da collocare presso
investitori istituzionali
Finanziario Rischio Credit
Rating
Rischio di downgrade del credit rating di
Italgas per peggioramento dei parametri
economico-finanziari o dovuto a un
downgrade del rating della Repubblica
Italiana che, sulla base delle metodologie
adottate dalle agenzie di rating, potrebbe
innestare un aggiustamento al ribasso del
rating di Italgas
- Contromisure così come descritte nel rischio "Variazione dei
tassi di interesse, inflazione e deflatore"
- Dialogo costante con le Agenzie di Rating
Finanziario Rischio Default e
covenant sul
debito
Rischio di mancato rispetto di covenant
finanziari per i finanziamenti in essere (in
alcuni casi solo qualora tale mancato
rispetto non venga rimediato nei periodi di
tempo previsti, nonché il verificarsi di altre
fattispecie quali, a titolo esemplificativo,
eventi di cross – default, alcune delle
quali soggette a specifiche soglie di
rilevanza), che potrebbero determinare
ipotesi di inadempimento in capo ad
Italgas e, eventualmente, potrebbero
causare l'esigibilità immediata del relativo
prestito
- Assenza di covenant finanziari e/o garanzie reali nei contratti
di finanziamento (al 31 dicembre 2024 non sono presenti
finanziamenti con tali caratteristiche, ad eccezione del prestito
BEI sottoscritto da Toscana Energia per un importo originale di
nominali 90 milioni di euro che prevede il rispetto di determinati
covenant finanziari).
- Monitoraggio del rispetto delle clausole contrattuali di tipo: (i)
impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società
controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione
di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei
rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e
change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni
straordinarie che la società e le sue controllate possono
effettuare (al 31 dicembre 2024 tali impegni risultano rispettati).
Operativo Anomalie di
performance degli
Smart Meter
Rischio di incremento dei livelli di
malfunzionamento dei misuratori teleletti
con perdita/mancata lettura dei consumi
e/o con necessità di sostituzione o
rigenerazione
- Adozione di Nimbus, lo smart meter di nuova generazione
(prototipo rilasciato nel novembre 2023 testato sul campo nel
2024 e installato su scala a partire dal 2025).
- Mantenimento di un adeguato fondo a copertura dei
malfunzionamenti
- Rilascio di adeguate garanzie da parte dei fornitori
- Determina ARERA/DINE 01/2023 che prevede, per misuratori
smart G4/G6 prodotti entro il 2016 ed installati entro il 2018, il
riconoscimento del valore residuo
- Audit sui fornitori e collaudi delle forniture

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione
Operativo Continuità del
servizio:
malfunzionamenti,
eventi accidentali
o straordinari
Rischi di malfunzionamento e/o di
imprevista interruzione del servizio di
distribuzione determinati da eventi
accidentali tra cui incidenti, guasti o
malfunzionamenti di apparecchiature o
sistemi di controllo, minor resa di impianti
ed eventi straordinari quali esplosioni,
incendi, terremoti, frane o altri eventi simili
che sfuggono al controllo di Italgas
- Coperture assicurative Responsabilità Civile verso Terzi e
Protezione Patrimonio Asset
- Procedure e sistemi per la gestione delle emergenze, piani di
emergenza con misure definite per la messa in sicurezza degli
impianti e per garantire la continuità del servizio
- Procedure di Salute e Sicurezza, campagne di
comunicazione, formazione e incontri di sensibilizzazione
- Centro di Comando e Controllo di Impianti e Reti (CIR)
- Progressiva adozione di DANA – Digital Advanced Network
Automation – il sistema di comando e controllo della rete
- Smart Maintenance: modello GIS per la manutenzione
intelligente delle reti Italgas.
- Ricerca programmata delle dispersioni
Operativo Cyberattack Rischi di attacchi informatici ai settori IT
(Information Technology), OT
(Operational Technology) e IoT (Internet
of Things)
- Copertura assicurativa cybersecurity
- Certificazione ISO 27001 Bludigit
- Politica di Gruppo relativa alla Sicurezza Integrata, Resilienza
e Gestione Crisi, Modello organizzativo ed operativo della
cybersecurity, di business continuity, di network and
information security e di gestione delle emergenze e della crisi
- Misure di sicurezza a protezione degli endpoint, degli accessi,
delle informazioni
- Formazione specifica su rischi cyber, vulnerabilità comuni,
phishing e spam e simulazioni di phishing
- Processo Secure Product Development Lifecycle,
vulnerability assessment e penetration test periodici IT e OT
- Monitoraggio in real time dei sistemi IT e OT, mediante
Security Information and Event Management (SIEM)
- Fornitori leader di settore con massimi livelli di sicurezza
definiti e monitorati
- "Cybersecurity Awareness per le terze parti"
- Cyber Threat Intelligence
Operativo Rischi connessi
alla salute e
sicurezza delle
persone e alla
tutela ambientale
Rischio di incidenti e/o infortuni al
personale dipendente e delle imprese
partner
Rischio che Italgas possa incorrere in
costi o responsabilità anche di dimensioni
rilevanti derivanti da eventuali danni
ambientali, anche in considerazione
dell'evoluzione normativa in tema di tutela
dell'ambiente e della possibile insorgenza
di controversie.
Rischi connessi alla diffusione di
fenomeni pandemici o di nuove malattie
tali da determinare ripercussioni sulla
salute e sicurezza, sul contesto operativo
e sul conseguente quadro economico e
finanziario di riferimento di Italgas
- Polizze assicurative del ramo "persona" (infortuni
professionali ed extraprofessionali, decesso da malattia)
- Sistema HSE in compliance con gli standard di riferimento,
certificato secondo norme internazionali per gli aspetti di salute,
sicurezza, ambiente ed efficienza energetica
- Monitoraggio delle normative HSE
- Applicativi digitali per la segnalazione e registrazione dei
"near miss" e per la gestione dei rifiuti
- Campagne di comunicazione e incontri di sensibilizzazione
HSE, momenti formativi con fornitori/appaltatori su temi HSE e
per la standardizzazione delle prassi operative
- Procedure interne che prevedono misure specifiche nei
confronti di fornitori/appaltatori in caso di mancato
adempimento in ambito HSE
- Verifiche appaltatori in fase di qualifica e durante le attività
- Attività di promozione di salute e well-being
- Misure specifiche operative attivabili in caso di necessità di
minimizzazione dei contatti
Con particolare riferimento alle attività di bonifica:
- Apposito fondo a copertura delle passività stimate in relazione
agli adempimenti previsti dalla vigente normativa
- Processo di bonifica dei siti contaminati che definisce i
compiti, le modalità operative e le indicazioni nelle operazioni di
rimozione rifiuti, caratterizzazione ambientale, messa in
sicurezza e/o bonifica di siti contaminati da pregresse attività
- Verifiche sui siti oggetto di bonifica sia interne che da terzi
Operativo Rischi connessi
alle Risorse
Umane
Rischi connessi alla valorizzazione delle
risorse umane, inclusi rischio di uscita di
risorse in ruoli chiave, di carenza di know
how tecnico e specialistico, di incremento
dell'età anagrafica della popolazione
aziendale, di calo del livello di
soddisfazione e/o di aumento di
contenziosi del lavoro
- Certificazione Top Employers
- Italgas Academy, Percorsi formativi in partnership con le
Università, Piattaforma multimediale con iniziative formative di
gruppo nelle aree "Excellence", "People" e "Innovation"
- Sistema di knowledge transfer
- Programma I-Grow e Sistema di Smart Rotation
- Succession plan per ruoli apicali
- Processo di scouting e selezione del personale, sistema di
performance management e piani di sviluppo delle risorse
- Politica Italgas sui Diritti Umani
- Politica Italgas per la diversità e l'inclusione
- Certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022
- Survey Indagine di Clima per tutti i dipendenti del Gruppo
- Sistema di welfare
Operativo Rischi connessi
alla qualità e al
livello di servizio
Rischio di mancato rispetto dei livelli di
servizio commerciali per prestazioni a
società di vendita e/o rischio di ritardato o
parziale rispetto degli impegni assunti,
quali ad esempio, l'esecuzione del piano
investimenti relativo alle concessioni che
- Monitoraggio continuo di Key Performance Indicators sui
processi commerciali, Procedure e istruzioni operative di
Gestione Commerciale del Servizio
- Applicativo Capexforce per il presidio digitalizzato del
processo investimenti
- Survey a società di vendita
- Mappatura degli impegni di concessioni in essere,

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione
prevedono obblighi in capo al
concessionario
monitoraggio e attivazione per interventi tempestivi
- Dialogo costante con enti concedenti
Operativo Rischi della
Catena di
fornitura
Rischi connessi alla disponibilità e costo
di materiali, servizi e forniture, alla
capacità e scalabilità operativa e
all'affidabilità reputazionale e di
compliance (incluso rispetto dei diritti
umani) dei fornitori e appaltatori del
Gruppo
- Pianificazione degli approvvigionamenti, analisi e
monitoraggio KPI di funzione
- Processo di qualifica dei fornitori con verifiche economico
finanziarie, reputazionali, ESG
- Verifiche "on-site", tecniche e ESG, ai fini della qualifica di
fornitori Critici/Strategici
- "Codice etico dei fornitori"
- Processi e disciplinari di gara standardizzati
- Criteri premianti ESG in fase di gara, audit ESG e
implementazione Action Plan
- Verifiche antimafia nelle procedure di gara dei settori speciali
- Valutazione delle performance fornitori, anche di sostenibilità
- Diversificazione approvvigionamenti e scouting di beni
innovativi, prodotti con materiali alternativi
- Politica "Anticorruzione" e "Cybersecurity" per le terze parti
Legale e di
non
conformità
Rischio di non
conformità ed
evoluzione
normativa
Rischio di mancato rispetto delle norme a
livello Europeo, nazionale, regionale e
locale cui Italgas deve attenersi in
relazione alle attività che svolge e/o
rischio di mancata intercettazione e
recepimento di nuove norme che
rientrano nel perimetro di applicabilità
- Sistema di controllo interno e gestione dei rischi e aree di
responsabilità definite in materia di Compliance
- Codice Etico, Modello 231, Politica per prevenzione e
contrasto della corruzione, Certificazione anticorruzione ISO
37001
- Certificazione del sistema di compliance ISO 37301
- Formazione al personale su temi di compliance
- Analisi e monitoraggio dei requisiti reputazionali delle
controparti del Gruppo
- "Codice etico dei fornitori"

2.3 Il sistema di controllo interno

Al fine di assicurare l'attendibilità24, l'accuratezza25, l'affidabilità26 e la tempestività delle informazioni comunicate agli azionisti e al mercato, Italgas è impegnata a promuovere e mantenere un adeguato Sistema di Controllo sull'Informativa Societaria (di seguito anche "SCIS"). Lo SCIS rappresenta l'insieme di tutti gli strumenti necessari o utili ad indirizzare, gestire e verificare le attività di impresa.

Il Sistema di Controllo sull'Informativa Societaria adottato da Italgas e dalle Società controllate, è stato definito coerentemente con le previsioni dell'articolo 154-bis del T.U.F. a cui Italgas è tenuta a garantire l'osservanza ed è basato, sotto il profilo metodologico, sul "COSO Framework" ("Internal Control – Integrated Framework", emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission), modello di riferimento a livello internazionale per l'istituzione, l'aggiornamento, l'analisi e la valutazione del sistema di controllo per quanto riguarda sia l'informativa finanziaria sia l'informativa non finanziaria.

Il "COSO Framework" di riferimento per Italgas è aggiornato a maggio 2013 ed è l'ultimo disponibile.

La progettazione, l'istituzione e il mantenimento del Sistema di Controllo sull'Informativa Societaria sono garantiti mediante le attività di scoping, l'individuazione e la valutazione dei rischi e dei controlli (a livello aziendale e di processo, attraverso le attività di risk assessment e di monitoraggio) e i relativi flussi informativi (reporting).

24 Attendibilità dell'informativa: informativa che ha le caratteristiche di correttezza e conformità ai principi contabili generalmente accettati e possiede i requisiti richiesti dalle leggi e dai regolamenti applicabili. 25 Accuratezza dell'informativa: informativa priva di errori.

26 Affidabilità dell'informativa: informativa che ha le caratteristiche di chiarezza e completezza tali da indurre decisioni di investimento consapevoli da parte degli investitori.

La struttura del sistema di controllo prevede controlli a livello di entità (CELC – Company Entity Level Controls) che operano in maniera trasversale rispetto all'entità di riferimento (Gruppo/singola società) e controlli a livello di processo (PLC – Process Level Controls). Include, altresì, controlli pervasivi effettuati sulle attività di gestione dei sistemi informatici aziendali (ITGC – Information Technology General Controls) e controlli che regolano i criteri di segregazione dei compiti e delle responsabilità dei dipendenti (SOD – Segregation of Duties).

I controlli, sia a livello di entità, che di processo, sono oggetto di regolare valutazione (monitoraggio), per verificarne nel tempo l'adeguatezza del disegno e l'effettiva operatività. A tal fine, sono previste attività di monitoraggio di linea, affidate al management responsabile dei processi/attività rilevanti, e attività di monitoraggio indipendente, affidate all'Internal Audit, che opera secondo un piano annuale concordato con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (DP), volto a definire l'ambito e gli obiettivi del proprio intervento attraverso procedure di audit concordate.

Sistema normativo Italgas

Il Sistema Normativo è caratterizzato da una struttura per livelli, a cui corrispondono differenti tipologie di strumenti normativi. Ciascuno strumento normativo trova applicazione con riferimento ai processi definiti nella Mappa dei Processi di Gruppo.

Lo Statuto, il Codice Etico, il Modello 231, i Sistemi di Gestione Certificati e gli altri modelli di compliance costituiscono il quadro di riferimento generale del Sistema Normativo di Gruppo, in quanto i principi che li ispirano sono riconosciuti come principi fondanti dei comportamenti del Personale del Gruppo Italgas e, quindi, costituiscono parte del quadro di riferimento generale di tutto il Sistema Normativo. Tali strumenti normativi si inseriscono nell'ambito di una gestione efficiente dell'attività di Direzione e Coordinamento svolta da Italgas sulle Società Controllate e, nei casi previsti, sono oggetto di trasmissione periodica a, e/o di formale adozione da parte dei, Consigli di Amministrazione delle Società Controllate.

All'interno del sistema normativo sono inoltre ricompresi, quale parte integrante dello stesso, i documenti appartenenti ai sistemi di gestione certificati in materia di salute, sicurezza, ambiente, qualità, energia, anticorruzione ed, infine, compliance integrata, in ottemperanza alla normativa internazionale ISO. Gli elementi del Sistema Normativo del Gruppo sono i seguenti:

Italgas Enterprise System (IES) - costituisce la guida e il riferimento per l'organizzazione e il funzionamento del Gruppo;

Politiche - strumenti normativi elaborati per specifiche tematiche che recano dichiarazione di intenti, definiscono principi di riferimento e individuano comportamenti che ciascuna società del Gruppo adotta, condivide e promuove;

Manuali e Piani della qualità - strumenti normativi redatti, dove necessario, in conformità ai requisiti della specifica norma di riferimento e che descrivono i processi, le attività, la struttura di riferimento, le funzioni coinvolte e le relative responsabilità con cui i Sistemi di Gestione Certificati raggiungono il loro obiettivo ed orientano i processi di lavoro.

Normative – strumenti normativi che, in funzione della loro specificità possono:

  • definire regole prescrittive trasversali a più processi aziendali in attuazione di disposizioni impartite ad esempio dal Legislatore, dalle autorità indipendenti o da Organismi di Certificazione o dalle best practice;
  • definire con un livello di dettaglio più o meno operativo, i ruoli, le responsabilità e le attività delle diverse funzioni coinvolte nei singoli processi aziendali;

Circolari normative - strumenti normativi che disciplinano o precisano specifiche tematiche, anche di valenza temporanea. Forniscono indicazioni, anche prescrittive, relativamente a:

  • comportamenti da tenere nello svolgimento di specifiche attività tipicamente di competenza di una singola funzione o unità aziendale;
  • disposizioni di carattere contingente/transitorio o comunque residuale non direttamente/immediatamente disciplinabili attraverso normative dedicate;

L'implementazione quotidiana delle policy viene garantita attraverso le regole generali dettate dall'Italgas Enterprise System e da Strumenti organizzativi e normativi che dettagliano responsabilità e modalità operative a cui ogni owner di processo è tenuto ad attenersi. In particolare, la responsabilità dell'attuazione degli impegni viene declinata nelle Comunicazioni Organizzative all'interno delle mission delle singole strutture organizzative di ogni Società del Gruppo mentre, in base ad una articolata mappa dei processi del Gruppo, gli aspetti di processo sono recepiti all'interno delle singole procedure aziendali.

2.4 Etica e compliance

Il Gruppo Italgas opera sulla base di un Sistema di Gestione Aziendale, composto da un Sistema Organizzativo e un Sistema Normativo, che definisce ruoli, responsabilità, poteri e norme di comportamento da tenere nella conduzione delle attività aziendali. Il Sistema di Gestione Aziendale è aggiornato continuamente con l'obiettivo di garantire l'efficacia e l'efficienza dei processi, la salvaguardia del patrimonio aziendale e la conformità alle normative che consentono a Italgas di indirizzare anche la gestione e il coordinamento delle società controllate.

La correttezza e la trasparenza nella gestione del business sono finalizzate, oltre alla realizzazione di un corretto modello di gestione e dialogo con gli stakeholder, alla prevenzione degli illeciti.

Il Codice Etico

Il 14 dicembre 2023, il Consiglio d'Amministrazione di Italgas S.p.A. ha approvato l'aggiornamento del Codice Etico (principio generale non derogabile del Modello 231 adottato da Italgas e dalle società del Gruppo ai sensi del D.Lgs n. 231/2001), al fine di valorizzare l'impegno del Gruppo Italgas, nella tutela del patrimonio culturale e paesaggistico.

Il Codice Etico, consultabile sul sito internet della Società, raccoglie l'insieme dei valori che il Gruppo riconosce, accetta e condivide e le responsabilità che esso si assume verso l'interno e l'esterno della propria organizzazione. Nel Codice Etico sono richiamati i principi di responsabilità d'impresa che devono essere rispettati, tra l'altro, in materia di sostenibilità, prevenzione e contrasto della corruzione, salute e sicurezza sul luogo di lavoro, di rapporti con gli stakeholder e con i fornitori e in materia di tutela dei dati personali.

Il Codice Etico trova applicazione nei confronti di tutte le "persone di Italgas", ossia degli amministratori, dei sindaci, del management e dei dipendenti del Gruppo nonché di tutti coloro che operano per il conseguimento degli obiettivi dello stesso, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità.

All'Organismo di Vigilanza di ciascuna società del Gruppo, che semestralmente relaziona al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate e al Collegio Sindacale in merito all'attuazione e alla necessità di aggiornamento del Codice Etico, sono assegnate le funzioni di "Garante" del Codice Etico. Inoltre, il Codice Etico, è anche soggetto a periodiche verifiche esterne svolte da organismi indipendenti sull'implementazione dei sistemi di gestione interni della Società (ad esempio Sistema di Gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione, certificato ai sensi della norma UNI ISO 37001:2016).

Anche le società greche Enaon ed Enaon EDA, da marzo 2023 hanno adottato il Codice Etico di Italgas.

Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs n. 231/2001

In coerenza con il D.Lgs n. 231/2001 Italgas si è dotata di un proprio Modello 231 volto a mitigare i rischi di commissione dei reati richiamati dallo stesso decreto. Il Modello 231, periodicamente aggiornato in funzione delle modifiche normative e/o organizzative, è destinato ai componenti degli organi sociali, al management e ai dipendenti di Italgas, nonché a tutti coloro che operano per il conseguimento degli obiettivi di Italgas.

La versione da ultimo aggiornata del Modello è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 20 febbraio 2024 per riflettere l'attuale assetto organizzativo e il perimetro di attività della Società, anche a seguito delle recenti acquisizioni societarie, e le novità normative incidenti sul D.Lgs n. 231/2001.

Italgas, in applicazione del proprio Modello 231, nomina l'Organismo di Vigilanza, composto da tre membri esterni, uno dei quali in qualità di Presidente, individuati tra accademici e professionisti di comprovata competenza ed esperienza nelle tematiche giuridiche, societarie, di economia e di organizzazione aziendale. La durata in carica dei membri dell'Organismo di Vigilanza coincide con quella del Consiglio di Amministrazione che li ha nominati. I membri decadono alla data dell'Assemblea dei soci convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica, pur continuando a svolgere ad interim le proprie funzioni fino a nuova nomina dei componenti dell'Organismo di Vigilanza.

Ciascuna società controllata adotta e aggiorna il proprio Modello 231 (consultabile sul sito internet), tenendo conto delle indicazioni e modalità attuative definite da Italgas S.p.A.

Sistemi di gestione certificati e accreditamenti

Italgas promuove per le Società del Gruppo l'adozione dei Sistemi di Gestione strutturati e implementati in conformità ai requisiti degli standard internazionali di riferimento; gli impegni su tali temi sono espressi nelle relative Politiche societarie allo scopo di ispirare le attività e i comportamenti negli specifici contesti normativi e di mercato.

I Sistemi di Gestione delle Società del Gruppo perseguono, nei seguenti principali ambiti, il miglioramento continuo:

  • della capacità di fornire con regolarità prodotti e servizi che soddisfano i requisiti cogenti applicabili e i requisiti del cliente accrescendone la soddisfazione;
  • delle proprie prestazioni ambientali al fine della salvaguardia dell'ambiente;

  • della prevenzione degli infortuni e delle malattie correlate al lavoro, predisponendo luoghi di lavoro sicuri e salubri e garantendo la salute e la sicurezza delle persone (dipendenti, clienti finali, appaltatori, ecc.);
  • delle proprie prestazioni energetiche promuovendo l'utilizzo efficiente dell'energia, riducendo i consumi e razionalizzandone l'uso finale;
  • delle attività e presidi per la prevenzione e il contrasto della corruzione, per la gestione della compliance integrata e del sistema di segnalazioni (whistleblowing);
  • delle misure volte a garantire la parità di genere nel contesto lavorativo;
  • delle misure e controlli volti a garantire la sicurezza delle informazioni.

Per verificare la conformità dei Sistemi di gestione ai requisiti degli standard, Italgas si avvale dell'Organismo di Certificazione DNV che, nel corso del 2024, ha effettuato gli audit pertinenti e ha rilasciato le relative certificazioni, ovvero il relativo mantenimento. Gli accreditamenti delle Società, o di alcuni settori delle stesse, sono verificati e rilasciati da ACCREDIA (Ente unico di accreditamento).

Le Società del Gruppo Italgas, in funzione dello scopo sociale e delle proprie attività, al 2024 sono in possesso delle seguenti certificazioni, attestazioni e accreditamenti:

CERTIFICAZIONI, ACCREDITAMENTI E ATTESTAZIONI DI ITALGAS S.p.A.

Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione
Società/Gruppo UNI ISO 37001 2018
Società/Gruppo UNI ISO 37002 2024
Società UNI ISO 37301 2024
Società UNI PdR 125 2023
CERTIFICAZIONI E ACCREDITAMENTI DI ITALGAS RETI S.p.A.
Grado di copertura certificazione/accreditamento Norma di riferimento Anno di prima
certificazione/accreditamento
UNI CEI EN ISO 50001 2012
UNI EN ISO 14001 2001
Società SOA 2001
UNI ISO 45001 201927
UNI EN ISO 9001 1996
UNI ISO 37001 2018
Laboratorio di taratura UNI CEI EN ISO/IEC 17025 2009
Laboratorio di prova UNI CEI EN ISO/IEC 17025 1994
Organismo di Ispezione di tipo C UNI CEI EN ISO/IEC 17020 2014

CERTIFICAZIONI, ATTESTAZIONI E ACCREDITAMENTI DI TOSCANA ENERGIA S.p.A.

Grado di copertura certificazione/accreditamento Norma di riferimento Anno di prima
certificazione/accreditamento
UNI CEI EN ISO 50001 2017
UNI EN ISO 14001 2003
Società UNI ISO 45001 201928
UNI EN ISO 9001 1998

27 Dall'anno 2001 per la ex norma di riferimento OHSAS 18001

28 Dall'anno 2003 per la ex norma di riferimento OHSAS 18001

UNI ISO 37001 2020
UNI ISO 37002 2024
SOA 2001
Organismo di Ispezione di tipo C UNI CEI EN ISO/IEC 17020 2016

CERTIFICAZIONI DI MEDEA S.p.A.

Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione
Società UNI CEI EN ISO 50001 2021
UNI EN ISO 14001 2021
UNI ISO 45001 2021
UNI EN ISO 9001 202129
UNI ISO 37001 2020
UNI ISO 37002 2024
CERTIFICAZIONI DI NEPTA S.p.A.
Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione
Società UNI CEI EN ISO 50001 2021
UNI EN ISO 14001 2021
UNI ISO 45001 2020
UNI EN ISO 9001 2020
UNI ISO 37001 2020
UNI ISO 37002 2024
CERTIFICAZIONI E ATTESTAZIONI DI GEOSIDE S.p.A.
Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione
Società UNI CEI EN ISO 50001 2022
UNI EN ISO 14001 2021
UNI ISO 45001 2021
UNI EN ISO 9001 202130
UNI ISO 37001 2020
SOA 2022
UNI ISO 37002 2024
UNI CEI 11352 2015
F-GAS (DPR 43/12) 2013
UNI PdR 125 2024
SA8000 2007

CERTIFICAZIONI DI BLUDIGIT S.p.A. Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione Società UNI ISO 45001 2022 UNI EN ISO 9001 2022 UNI CEI EN ISO IEC 27001 2023 UNI ISO 37001 2022 UNI ISO 37002 2024

29 Dall'anno 2014 per la sola sede di Sassari

30 Dall'anno 2014 per la sola sede di Bologna

Il Gruppo Enaon ha adattato il proprio Sistema di Gestione Integrato a seguito della fusione delle Società di Distribuzione, in conformità ai requisiti degli standard internazionali di riferimento e alle prescrizioni legali e regolatorie e tenendo conto delle proprie esigenze operative. Nella seguente tabella sono riportate le certificazioni di cui sono in possesso le società Enaon ed Enaon EDA:

CERTIFICAZIONI DI ENAON S.A.
Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione
Società ELOT31 ISO 37001 2024
CERTIFICAZIONI DI ENAON EDA S.A.
Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione
Società EN ISO 9001 2023
ELOT EN ISO 14001 2023
ELOT ISO 45001 2023
ELOT EN ISO 50001 2023
ELOT ISO 37001 2023

Per le società collegate idriche di nuova acquisizione si riportano le relative certificazioni possedute:

CERTIFICAZIONI DI ACQUA CAMPANIA S.p.A.
Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione
Società UNI EN ISO 9001 2001
UNI EN ISO 14001 2024
UNI ISO 45001 2017
UNI CEI EN ISO 50001 2020
CERTIFICAZIONI DI ACQUALATINA S.p.A.
Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione
Società UNI EN ISO 9001 2006
UNI EN ISO 9001 (avvocatura) 2017
UNI EN ISO 14001 2010
UNI ISO 45001 2019
UNI CEI EN ISO 50001 2017
UNI ISO 37001 2019
UNI CEI EN ISO/IEC 17025 2018
CERTIFICAZIONI DI SICILIACQUE S.p.A.
Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione
Società UNI EN ISO 9001 2007
UNI EN ISO 14001 2012
UNI ISO 45001 2009
UNI CEI EN ISO 50001 2011
UNI CEI EN ISO/IEC 17025 2019

31 Ente Ellenico di Normazione

Anticorruzione

Il Gruppo Italgas proibisce e collabora attivamente nel prevenire e contrastare, senza alcuna eccezione, qualsiasi forma di corruzione, pubblica o privata, attiva o passiva, diretta o indiretta, sia in ambito nazionale sia internazionale.

In tale contesto, Italgas adotta ed implementa misure specifiche di prevenzione e contrasto dei rischi di corruzione potenzialmente connessi alle attività aziendali, tra cui:

  • il Modello 231;
  • il Sistema di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione conforme alla norma UNI ISO 37001:2016 ("Sistema Anticorruzione");
  • la Politica di Corporate Compliance che definisce, tra gli altri, gli obiettivi e i principi del Sistema Anticorruzione;
  • lo Standard di Compliance Anticorruzione che fornisce un quadro sistemico di riferimento degli strumenti normativi adottati da Italgas in materia di prevenzione e contrasto della corruzione;
  • lo Standard di Compliance "Segnalazioni ricevute da Italgas e dalle Società Controllate" che disciplina il processo di gestione delle segnalazioni, anche anonime.

Il rispetto e l'osservanza delle misure anticorruzione adottate da Italgas è richiesta a tutti gli stakeholder con i quali il Gruppo intrattiene rapporti, tra cui dipendenti, fornitori, intermediari, business partner ecc. Nel corso del 2024, non sono stati registrati episodi di corruzione.

Segnalazioni

Italgas S.p.A., le sue società controllate Italgas Reti, Toscana Energia, Medea, Geoside, Bludigit e Nepta e la società a controllo congiunto Metano Sant'Angelo Lodigiano, hanno conseguito l'attestazione di conformità del Sistema di Gestione delle Segnalazioni alla norma tecnica UNI ISO 37002:2021 in data 18 settembre 2024, da parte dell'organismo di certificazione DNV-GL Business Assurance Italia S.r.l.

Questo riconoscimento attesta la conformità alle normative e alle best practices e dimostra il continuo impegno del Gruppo verso una cultura aziendale basata su trasparenza, governance etica e prevenzione degli illeciti.

Compliance

Italgas S.p.A. ha conseguito la certificazione del Sistema di Gestione della Compliance ai sensi della norma tecnica UNI ISO 37301:2021 in data 17 dicembre 2024, da parte dell'organismo di certificazione DNV-GL Business Assurance Italia S.r.l.

Il Sistema di Gestione implementato permette a Italgas di adottare un approccio strutturato e integrato alla gestione dei rischi di non conformità e di non compliance, in relazione a tutti gli ambiti di compliance individuati, in modo tale che le attività aziendali possano svolgersi nel rispetto delle normative applicabili.

Conflitto di interessi

Il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente l'indipendenza e l'onorabilità degli amministratori e verifica l'insussistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità. In data 14 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha aggiornato la procedura che stabilisce i principi e le regole cui Italgas e le

Controllate devono attenersi al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni realizzate dalle società del Gruppo Italgas con parti correlate o con "soggetti di interesse" (la "Procedura OPC Italgas"). Per maggiori dettagli al riguardo, si veda la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

Antitrust

Nel 2016, il Gruppo Italgas si è dotato di strumenti volti a diffondere la cultura della compliance in materia antitrust e di tutela del consumatore, quali:

  • il Codice di Condotta Antitrust;
  • il Presidio Antitrust (presso la funzione legale).

In ragione dell'evoluzione del Gruppo Italgas, il Consiglio d'Amministrazione, in data 27 luglio 2020, ha approvato l'aggiornamento dello Standard di Compliance "Antitrust".

Al Codice di Condotta Antitrust e di Tutela del Consumatore è stato allegato un Manuale Antitrust e di Tutela del Consumatore che fornisce una panoramica della più importante prassi decisionale dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

L'evoluzione del Gruppo Italgas, le variazioni organizzative, nonché le modifiche normative e giurisprudenziali intervenute negli anni hanno indotto Italgas ad avviare un'ulteriore attività di revisione e aggiornamento della mappatura dei rischi antitrust, conducendo interviste ad alcuni dirigenti di funzioni interne che si è ritenuto essere più esposte al rischio di condotte rilevanti antitrust.

Nel dicembre 2024, si è proceduto all'aggiornamento del Codice di Condotta Antitrust e del Manuale Antitrust in linea con le evoluzioni normative/giurisprudenziali intervenute e con gli esiti del risk assessment condotto.

Sicurezza Integrata

Il Gruppo dispone di un sistema di sicurezza caratterizzato da un approccio di protezione attiva, in grado di coinvolgere e correlare tutti gli eventi aziendali provenienti da differenti domini ed ambiti con l'obiettivo di prevenire, riconoscere e mitigare potenziali incidenti di sicurezza (anche cibernetica) partendo da semplici segnali ed evidenze.

Il Gruppo ha sviluppato un approccio che permette di gestire in maniera del tutto integrata differenti livelli di informazione, ed in particolare:

  • Il livello dei dati digitali e delle infrastrutture informatiche (il cosiddetto Dominio logico), relativo a tutti i presidi tecnico-organizzativi volti a salvaguardare la riservatezza, l'integrità e la disponibilità delle informazioni;
  • Il livello degli asset materiali e del personale (il cosiddetto Dominio fisico), ovvero l'insieme di misure, controlli e soluzioni il cui scopo è garantire l'adeguata protezione delle persone e delle infrastrutture (sedi e siti operativi) del Gruppo;
  • Il livello delle informazioni (il cosiddetto Dominio Informativo), relativo a tutti i presidi che mirano a raccogliere, gestire e distribuire informazioni ed istruzioni per la tutela del patrimonio, della reputazione dell'organizzazione e per la sicurezza del personale.

Esempio concreto di questa visione della sicurezza è il nuovo centro Italgas denominato ISC, Integrated Security Cloud Command Center, ospitato all'interno della sede di Torino Largo Regio Parco 9 ed in modalità di Disaster Recovery, nella sede di Roma Monte Mario.

Nel 2024, Italgas ha sviluppato il "Dynamic Risk Layer" che utilizza un algoritmo di intelligenza artificiale in grado di informare la popolazione aziendale sul contesto urbano e disporre di un'analisi previsionale delle zone a rischio frode energetica al fine di tutelare il business del Gruppo.

Cyber security

Le procedure Italgas stabiliscono che, almeno una volta all'anno, il Chief Security Officer (CSO), riferisca al Consiglio di Amministrazione e agli Organi di Controllo, in merito al livello di conformità alle normative nazionali e internazionali sulla cybersecurity e alle politiche aziendali in materia di misure tecnico-organizzative adeguate alla gestione dei rischi e alla prevenzione degli incidenti informatici.

Italgas implementa procedure e controlli tecnici finalizzati a consentire al personale interno ed esterno la connessione sicura da remoto e la protezione degli accessi e delle identità digitali.

Il Gruppo garantisce il monitoraggio h24 e la gestione degli eventi di sicurezza tramite un Security Operation Center di nuova generazione (Next Generation-SOC), che guida e supporta anche il processo di gestione degli incidenti secondo consolidate prassi di settore.

Il Security Operation Center lavora costantemente per migliorare l'attività di security monitoring. Nell'ultimo biennio, Italgas ha:

  • Implementato una "Dynamic Threat Map", per il monitoraggio in tempo reale dei vettori di attacco sul perimetro digitale esposto;
  • Implementato nuove funzionalità e capacità per proteggere i dati sensibili all'interno e all'esterno del perimetro aziendale al fine di proteggere da accessi non autorizzati o la trasmissione di informazioni riservate;
  • Adottato una piattaforma che simula tipologie di attacchi in modo automatizzato per individuare eventuali breach point nel perimetro aziendale;
  • Implementato meccanismi per l'autenticazione dei messaggi di posta elettronica.

In linea con le iniziative di trasformazione digitale e rispetto alla gestione delle informazioni e dei dati, il Gruppo svolge corsi di formazione e sessioni di awareness in merito ai rischi cyber a tutto il personale ed ai fornitori. Nell'ultimo triennio (2022-2024) non sono stati registrati incidenti legati alla cybersecurity che abbiano generato

eventi di data breach o compromissione di sistemi aziendali. Come strumento di maggior tutela, Italgas dispone di una polizza assicurativa a copertura di incidenti informatici.

Il livello di maturità della propria sicurezza informatica e della catena fornitori viene costantemente monitorato attraverso servizi di cyber security rating ed esposizione al rischio; il Gruppo ha anche consolidato il livello di sicurezza di Enaon, allineando il rating greco a quello italiano.

Relativamente alla gestione delle cosiddette "Terze parti", Italgas definisce i requisiti di sicurezza informatica necessari per limitare i rischi associati all'accesso alle informazioni. Italgas regolamenta anche l'accesso dei fornitori alle apparecchiature adibite al trattamento delle informazioni attuando adeguati controlli di sicurezza.

Al fine di consolidare la rete di collaborazione pubblico-privato, Italgas svolge sistematicamente incontri con le Autorità Governative ed ha definito protocolli di intesa con la Polizia Postale (CNAIPIC) e il CSIRT nazionale; dal 2021 aderisce alla European Cyber Security Organisation (ECSO), al fine d'implementare e rafforzare la

collaborazione con la Commissione UE, la European Union Agency for Cybersecurity (ENISA), con i Centri di Competenza e con l'Accademia.

Sicurezza delle informazioni e dei dati personali

Sin dal 2018, Italgas ha formalizzato i ruoli e le responsabilità in materia di tutela dei dati personali trattati nell'ambito delle attività sociali attraverso l'adozione di uno specifico Modello Organizzativo e designato il Data Protection Officer. In una logica di accountability, Italgas ha definito la propria policy in materia di Data Protection in uno standard di compliance ed ha regolato le principali attività inerenti alla data protection nel "Manuale Data Protection", integrato ed aggiornato nel 2024. Uno specifico documento è stato inoltre dedicato alla gestione dei data breach. Inoltre, con riferimento a quanto previsto dall'art. 28 del GDPR, tutti gli accordi contrattuali con fornitori che trattano dati personali per conto di Italgas, includono un apposito "Data Protection Agreement".

Il Modello Organizzativo Data Protection è integrato nel Sistema di controllo interno e gestione dei rischi del Gruppo Italgas.

Tutte le società Controllate hanno definito ed approvato ed attuano un proprio Modello Data Protection, sulla base di quello definito da Italgas, declinato tenendo conto delle specificità di ciascuna società. In particolare, nel 2024 il Modello Data Protection è stato adottato anche dalle società greche del Gruppo e da Acqua Campania.

Nel corso del triennio (2022-2024), Italgas ha aggiornato il processo di mappatura e classificazione delle informazioni con l'obiettivo di implementare strategie di protezione dei dati differenziate rispetto alle caratteristiche di confidenzialità, integrità e disponibilità degli stessi.

Il sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni di Bludigit è certificato ISO/IEC 27001:2022, ed è quindi conforme ai requisiti enunciati dal principale standard internazionale di riferimento in tema di sicurezza delle Informazioni.

Con riferimento a tutte le società del Gruppo Italgas, nel triennio 2022-2024, non sono pervenute segnalazioni di data breach né richieste di alcun tipo dall'Autorità garante; non sono state applicate sanzioni con riferimento a violazioni della normativa in materia di protezione dei dati personali.

Italgas effettua audit per verificare il grado di adeguatezza del proprio Modello Organizzativo Data Protection in termini di compliance alla normativa applicabile. Questa attività è svolta attraverso audit di terza parte, l'attività di Internal Audit ed altre attività di sorveglianza, promosse direttamente dal DPO.

Infine, con cadenza almeno annuale il Chief Security Officer di Gruppo riferisce al Consiglio di Amministrazione e agli Organi di Controllo in merito al contesto dei rischi Cyber, al livello di conformità alle normative nazionali e internazionali, e alle misure tecnico-organizzative adottate.

3. Andamento operativo

3.1 Principali eventi

Operazioni straordinarie e gare d'ambito32

• Il 5 ottobre Italgas ha annunciato che F2i SGR S.p.A. e Finavias S.à r.l. hanno accettato l'offerta vincolante relativa all'acquisto della loro partecipazione in 2i Rete Gas S.p.A., il secondo operatore italiano della distribuzione del gas, e si è quindi provveduto alla sottoscrizione del relativo contratto di compravendita (SPA, Share Purchase Agreement). L'esito positivo fa seguito all'avvio di negoziazioni in esclusiva comunicate al mercato lo scorso 13 maggio 2024.

Il corrispettivo equity value dell'operazione è stato concordato in 2,060 miliardi di euro. L'indebitamento finanziario netto e altre passività nette al 31 dicembre 2023 (data di riferimento in base al meccanismo c.d. "locked box") risultavano pari a 3,246 miliardi di euro.

Il closing dell'operazione è previsto a seguito dell'ottenimento delle necessarie approvazioni regolamentari.

Italgas farà fronte al pagamento del corrispettivo mediante ricorso a un finanziamento "bridge" che sarà rifinanziato anche mediante il ricorso a un aumento di capitale in opzione, pari a nominali 1 miliardo di euro, con l'obiettivo di ridurre il leverage a seguito dell'acquisizione e mantenere l'attuale profilo di rating.

  • Nell'ambito dello sviluppo del Gruppo nel settore idrico, Italgas ha perfezionato in data 30 gennaio 2024 l'operazione di acquisizione, da Vianini Lavori S.p.A. del 47,8% di Acqua Campania S.p.A.. Inoltre, in data 24 aprile 2024 si è perfezionata un'ulteriore acquisizione pari al 47,9% della stessa società detenuta dal Gruppo Veolia arrivando a detenere complessivamente il 96,23%.
  • Dopo l'aggiudicazione della gara avvenuta nel 2020 e la firma del Contratto di Servizio, il 1° febbraio 2024 è stato ufficializzato il passaggio di gestione delle reti di distribuzione del gas naturale dell'ATEM Belluno a Italgas Reti. La concessione ha una durata di 12 anni e prevede la realizzazione di un significativo programma di investimenti per complessivi 135 milioni di euro circa.
  • Nel mese di novembre 2024 è stata aggiudicata ufficialmente a Italgas Reti la gara relativa all'affidamento del servizio di distribuzione gas nell'Ambito Territoriale CATANZARO – CROTONE che comprende 107 comuni e 109 mila punti di riconsegna complessivi. Nella propria offerta la società aveva previsto un investimento di 165 milioni di euro volto a estendere la rete di 174 km per servire circa 8 mila nuove utenze e potenziamenti e interconnessioni per circa 100 km.
  • Dopo l'aggiudicazione della gara avvenuta nel 2023 e la firma del Contratto di Servizio, il 13 novembre 2024 è stato ufficializzato il passaggio di gestione delle reti di distribuzione del gas naturale dell'ATEM La Spezia a Italgas Reti. La concessione ha una durata di 12 anni e prevede la realizzazione di un programma di investimenti per complessivi 230 milioni di euro circa.

Rating e ottimizzazione della struttura del debito

• Il 1° febbraio 2024, nell'ambito del proprio Programma EMTN rinnovato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 settembre 2023, Italgas ha concluso con successo il lancio di un'emissione

32 Maggiori informazioni sono fornite al paragrafo "Territori comunali in concessione e gare per ambito territoriale".

obbligazionaria con scadenza 8 febbraio 2029, a tasso fisso e per un totale di 650 milioni di euro, una cedola annuale pari a 3,125%.

Il 24 settembre 2024 Italgas ha, inoltre, concluso il lancio sul mercato un'emissione obbligazionaria, per 350 milioni di euro, in riapertura del bond sopracitato già in circolazione. Il collocamento è stato rivolto ai soli investitori istituzionali e le obbligazioni sono quotate presso la Borsa del Lussemburgo.

  • L'8 marzo 2024 Italgas ha sottoscritto, con un pool di primari istituti finanziari una Revolving Credit Facility Sustainability Linked da 600 milioni di euro con scadenza massima di 5 anni.
  • In data 5 ottobre 2024 Italgas ha siglato un contratto di finanziamento, in forza del quale J.P. Morgan Chase Bank, N.A. - Milan Branch, Banco BPM S.p.A., Bank of America Europe Designated Activity Company - Milan Branch, Citibank N.A. - Milan Branch, Morgan Stanley Bank AG e Société Générale - Milan Branch, si sono impegnati a concedere una linea di credito denominata in Euro e di importo pari a 2.000 milioni di Euro, destinata al pagamento, in tutto o in parte, del corrispettivo dell'acquisizione 2i Rete Gas.
  • Il 9 ottobre 2024, l'agenzia di rating Fitch ha confermato il merito di credito di lungo termine di Italgas S.p.A a BBB+, Outlook Stabile. La conferma del rating segue l'accordo raggiunto per l'acquisizione di 2i Rete Gas S.p.A. e riflette il migliorato profilo di rischio aziendale della combined entity, l'expected funds from operations (FFO) net leverage in linea con il rating attuale (anche grazie all'aumento di capitale previsto) e gli impegni assunti dal management nel deleveraging. Inoltre, il rating riflette il positivo track record di Italgas nell'esecuzione di acquisizioni e nel miglioramento della redditività operativa, riconoscendo la capacità del Gruppo di anticipare i trend evolutivi del settore del gas, nella prospettiva di accogliere e gestire con efficienza i gas rinnovabili.
  • Il 10 ottobre 2024, l'agenzia di rating Moody's ha confermato il merito di credito a lungo termine Baa2, con Outlook Stabile. La conferma del rating segue l'annuncio di Italgas sull'accordo raggiunto per l'acquisizione di 2i Rete Gas S.p.A., evidenziando che, a seguito dell'operazione, Italgas continuerà a beneficiare del basso profilo di rischio delle sue attività, sostenuto dall'alta quota di ricavi generati nell'ambito del quadro normativo italiano, valutato come stabile e prevedibile. Inoltre, la conferma del rating tiene conto delle efficienze operative di Italgas, del basso costo medio del debito e della limitata esposizione al rischio volume. Moody's sottolinea che il rating di Italgas rimane vincolato all'esposizione della società al rischio paese dello Stato italiano (Baa3 stabile).
  • Si segnala che in data 9 ottobre 2024, l'agenzia di rating S&P ha confermato il rating a lungo termine BBB su 2i Rete Gas e sulle sue obbligazioni senior non garantite. Inoltre, l'agenzia sulla base dell'attività e della posizione finanziaria della combined entity, ha posto 2i Rete Gas in credit watch positivo riflettendo la possibilità di alzare il rating di un notch a compimento dell'acquisizione da parte di Italgas.
  • In data 24 ottobre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN, avviato nel 2016, per l'importo massimo nominale di 10 miliardi di euro.

Operazioni sul capitale

• Il 12 marzo 2024, in esecuzione del Piano di co-investimento 2021-2023 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 20 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 497.089 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. primo ciclo del Piano) ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 616.390 prelevato da riserve da utili a nuovo.

• Il 6 maggio 2024 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di Co-investimento 2024- 2025 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di Co-investimento 2024-2025 per importo massimo nominale di 3.720.000 euro, mediante l'emissione di massime numero 3.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo.

Innovazione, digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali

Nel 2024, Italgas ha rafforzato il suo impegno nell'innovazione e nella digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali, con progetti e iniziative che hanno consolidato ulteriormente la posizione di leadership nel settore. Bludigit, la digital company del Gruppo, continua a guidare la trasformazione digitale sfruttando le potenzialità offerte dall'AI, inclusa quella generativa (GenAI), per:

  • l'efficienza operativa, con il supporto di simulazioni fluidodinamiche e algoritmi avanzati per lo scheduling e l'ottimizzazione automatica dei turni di reperibilità;
  • la smart maintenance, consentendo una gestione più efficiente, sicura e sostenibile della rete gas. La collaborazione con fornitori di eccellenza ha consentito di sviluppare e testare con successo questa tecnologia all'avanguardia.

Il sistema DANA (Digital Advanced Network Automation) si è consolidato come unico punto di accesso al mondo IoT, ottimizzando il controllo e la gestione della rete gas digitalizzata, attraverso il controllo remoto dei sistemi di protezione catodica e lo sviluppo dei features di intelligenza artificiale per il telecontrollo della rete e la ricerca documentale smart.

Sfruttando le competenze sviluppate per l'innovazione e la digitalizzazione dell'infrastruttura di distribuzione del gas naturale, il Gruppo ha l'obiettivo anche di portare a una significativa riduzione delle perdite della sua rete idrica con un programma di digitalizzazione della stessa avviato già dal 2018.

Altri eventi

  • Il 18 settembre 2024, il Gruppo Italgas ha ottenuto l'attestazione del proprio sistema di gestione delle segnalazioni da parte dell'ente DNV, in conformità alla norma ISO 37002:2021 "Whistleblowing Management Systems – Guidelines".
  • Il 12 novembre 2024, Italgas e SOCAR (State Oil Company of Azerbaijan Republic) hanno firmato, nel contesto di COP29, un Cooperation Agreement che rilancia e rafforza la collaborazione tra i due gruppi industriali per consolidare la partnership strategica finalizzata a promuovere innovazione, efficienza e sostenibilità nel settore della distribuzione del gas.
  • Il 15 novembre 2024, per il quarto anno consecutivo, Italgas ha ricevuto l'importante riconoscimento Gold Standard nell'ambito del rapporto An Eye on Methan 2024 dell'International Methane Emissions Observatory (IMEO), pubblicato dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite con il sostegno della Commissione Europea. Il riconoscimento premia il costante impegno di Italgas nel monitoraggio e nella riduzione delle emissioni di metano, evidenziando l'avanzato livello di competenza acquisito nella loro misurazione grazie anche all'impiego di tecnologie innovative e alla trasformazione digitale degli asset.

3.2 Principali dati

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico – finanziaria, nella Relazione sulla gestione, in aggiunta agli schemi e agli indicatori convenzionali previsti dagli IAS/IFRS, sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance tra i quali, in particolare, l'EBITDA, l'EBIT e l'indebitamento finanziario netto. Le successive tabelle, le relative note esplicative e gli schemi di bilancio riclassificati, riportano la determinazione di tali grandezze. Per la definizione dei termini utilizzati, se non direttamente specificato, si fa rinvio al capitolo "I risultati economico – finanziari, Non – GAAP Measures".

Principali dati azionari
31.12.2023 31.12.2024
Numero di azioni del capitale sociale 810.745.220 811.242.309
Prezzo di chiusura a fine periodo (€) 5,18 5,41
Prezzo di chiusura medio nel periodo (a) (€) 5,3288 5,2046
Capitalizzazione di Borsa (b) (milioni €) 4.320 4.222
Capitalizzazione puntuale di Borsa (c) (milioni €) 4.200 4.389

(a) Non rettificato per i dividendi distribuiti.

(b) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo medio di chiusura nel periodo

(c) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo di chiusura a fine periodo.

Principali dati economici (*) e patrimoniali

(milioni di euro) 2023 2024
Ricavi totali adjusted 1.774,8 1.778,8
EBITDA adjusted 1.183,7 1.350,9
EBIT adjusted 681,2 820,7
Utile prima delle imposte adjusted 586,1 711,3
Utile netto adjusted 467,5 535,2
Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted 439,6 506,6
Earning per share adjusted (**) 0,542 0,624

(*) Il conto economico riclassificato adjusted, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (787,1 e 746,5 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2023 e 2024), dei contributi di allacciamento (19,2 e 19,0 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2023 e 2024), dei rimborsi da terzi (14,6 e 31,0 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2023 e 2024) e di altre componenti residuali (0,4 e 2,8 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2023 e 2024). Esclude, inoltre, gli special item (per maggiori informazioni si rinvia al capitolo 4 paragrafo "Special item").

(**) L'indicatore è calcolato come il rapporto tra l'Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted e il numero complessivo delle azioni pari a 810.745.220 al 31 dicembre 2023 e 811.242.309 al 31 dicembre 2024.

(milioni di €) 31.12.2023 31.12.2024
Capitale investito netto a fine periodo 9.235,0 9.556,3
Patrimonio netto 2.600,7 2.793,5
Indebitamento finanziario netto 6.634,3 6.762,8
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e IFRIC 12 79,1 90,5
Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12) 6.555,2 6.672,3

3.3 Infrastrutture

Italgas è leader in Italia e in Grecia nel settore della distribuzione del gas naturale ed è il terzo operatore in Europa. Il servizio di distribuzione consiste nel trasporto del gas, attraverso reti di gasdotti locali, dai punti di consegna presso le cabine di riduzione e misura interconnesse con le reti di trasporto ("city-gates") fino ai punti di riconsegna presso i clienti finali (famiglie, imprese, ecc.). Inoltre, Italgas svolge l'attività di misura, che consiste nella determinazione, rilevazione, messa a disposizione e archiviazione dei dati di misura del gas naturale prelevato sulle reti di distribuzione.

Le cabine di prelievo sono gli impianti che connettono le reti di distribuzione locali alla rete nazionale dei metanodotti. Si tratta di impianti complessi che assolvono a diverse funzioni, tra cui la misurazione della quantità di gas prelevato e una prima riduzione della pressione per consentirne l'instradamento verso la rete cittadina. Attualmente Italgas dispone di cabine di prelievo dotate di avanzati sistemi di telecontrollo e di telelettura. Il telecontrollo permette la massima tempestività di intervento in caso di anomalia; la telelettura consente la continua rilevazione di una serie di parametri relativi alla gestione dei flussi di gas nonché la rilevazione della misura del gas in ingresso nelle reti.

Gli impianti di riduzione della pressione sono dispositivi posti lungo la rete di distribuzione e hanno lo scopo di portare la pressione del gas al corretto livello in relazione al tipo di utilizzo.

Investimenti

Nel 2024 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 887,0 milioni di euro (31 dicembre 2023: 906,5 milioni di euro), di cui 46,6 milioni di euro relativi a investimenti per diritti d'uso e concessioni.

(milioni di €) 2023 2024 Var. Ass. Var. %
Distribuzione 538,9 538,7 (0,2) -
Sviluppo e mantenimento Rete 420,7 438,8 18,1 4,3
Nuove reti 118,2 99,9 (18,3) (15,5)
Digitalizzazione 283,4 243,3 (40,1) (14,1)
Altri Asset 152,4 100,1 (52,3) (34,3)
Misura 110,0 115,9 5,9 5,4
Processi 21,0 27,3 6,3 30,0
Altri investimenti 84,2 105,0 20,8 24,7
- di cui Real Estate 13,3 22,5 9,2 69,2
- di cui ICT 26,2 22,9 (3,3) (12,6)
- di cui diritti d'uso e concessioni 37,0 46,6 9,6 25,9
906,5 887,0 (19,5) (2,2)

Gli investimenti in distribuzione (538,7 milioni di euro) restano pressoché invariati rispetto al corrispondente periodo del 2023. Il repurposing ha compensato la riduzione in nuove reti dovuta al completamento delle reti in Sardegna.

Gli investimenti in digitalizzazione (243,3 milioni di euro) si decrementano del 14,1% rispetto al corrispondente periodo del 2023 per il graduale completamento del processo di digitalizzazione della rete in Italia.

La voce relativa agli altri investimenti (105,0 milioni di euro), che include anche gli investimenti del settore idrico, aumenta del 24,7% rispetto al 2023 per l'inclusione nel perimetro di consolidamento di Acqua Campania.

Dati operativi

I principali dati operativi sono illustrati nel capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione Annuale Integrata.

4. Commento ai risultati e altre informazioni

4.1 Commento ai risultati economico - finanziari 33

Conto economico riclassificato (*)

(milioni di euro) 2023 2024 Var. ass. Var.%
Ricavi regolati distribuzione gas 1.493,9 1.583,1 89,2 6,0
Ricavi diversi 323,6 157,2 (166,4) (51,4)
Ricavi totali 1.817,5 1.740,3 (77,2) (4,2)
Special item (42,7) 38,5 81,2 -
Ricavi totali adjusted 1.774,8 1.778,8 4,0 0,2
Costi operativi (609,9) (427,9) 182,0 (29,8)
Special item 18,8 - (18,8) -
Costi operativi adjusted (591,1) (427,9) 163,2 (27,6)
EBITDA 1.207,6 1.312,4 104,8 8,7
EBITDA adjusted 1.183,7 1.350,9 167,2 14,1
Ammortamenti e svalutazioni (526,4) (530,2) (3,8) 0,7
Special item 23,9 - (23,9) -
Ammortamenti e svalutazioni adjusted (502,5) (530,2) (27,7) 5,5
EBIT 681,2 782,2 101,0 14,8
EBIT adjusted 681,2 820,7 139,5 20,5
Oneri finanziari netti (98,2) (120,6) (22,4) 22,8
Proventi netti su partecipazioni 3,1 11,2 8,1 -
di cui distribuzione gas 1,5 1,7 0,2 13,3
di cui servizio idrico integrato 1,6 9,5 7,9 -
Utile prima delle imposte 586,1 672,8 86,7 14,8
Utile prima delle imposte adjusted 586,1 711,3 125,2 21,4
Imposte sul reddito (118,6) (165,3) (46,7) 39,4
Fiscalità correlata agli special item - (10,8) (10,8) -
Imposte sul reddito adjusted (118,6) (176,1) (57,5) 48,5
Utile netto 467,5 507,5 40,0 8,6
Utile netto attribuibile al Gruppo 439,6 478,9 39,3 8,9
Utile netto attribuibile alle minoranze 27,9 28,6 0,7 2,5
Utile netto adjusted 467,5 535,2 67,7 14,5
Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted 439,6 506,6 67,0 15,2
Utile netto attribuibile alle terze parti adjusted 27,9 28,6 0,7 2,5

(*) Il conto economico riclassificato adjusted, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (787,1 e 746,5 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2023 e 2024), dei contributi di allacciamento (19,2 e 19,0 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2023 e 2024), dei rimborsi da terzi (14,6 e 31,0 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2023 e 2024) e di altre componenti residuali (0,4 e 2,8 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2023 e 2024). Esclude, inoltre, gli special item (per maggiori informazioni si rinvia al successivo paragrafo "Special item").

Per una più ampia rappresentazione dei settori si rinvia al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".

Special item

Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS ("Indicatori alternativi di performance" 34), ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard

33 Tale paragrafo è riferito al Gruppo Italgas che comprende: Italgas S.p.A., Italgas Reti S.p.A., Medea S.p.A., Nepta S.p.A., Acqua S.r.l., Idrosicilia S.p.A., Idrolatina S.r.l., Acqua Campania S.p.A., L.A.C. Laboratorio Acqua Campania S.r.l., Toscana Energia S.p.A., Immogas S.r.l., Geoside S.p.A., Bludigit S.p.A., Italgas Newco S.p.A. e il Gruppo Enaon.

34 Per la definizione degli indicatori alternativi di performance si rimanda al capitolo "Non - GAAP Measures" del presente documento.

setter. Tali misure di performance consentono l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L'informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.

Le componenti reddituali classificate negli special item dell'esercizio 2024, riguardano:

• la riduzione dei ricavi regolati distribuzione gas a seguito della Delibera n. 207/2024/R/gas che non ha riconosciuto – retroattivamente per il periodo 2011-2016 – i costi precedentemente approvati per il servizio di misura del gas naturale relativi ai sistemi di telelettura/telegestione e ai concentratori. L'importo a carico di Italgas Reti è stato pari a 9,9 milioni di euro, al lordo del relativo effetto fiscale (2,8 milioni di euro).

La società non concorda con i contenuti di tale Delibera e ha impugnato, con motivi aggiunti, il relativo provvedimento innanzi al TAR Lombardia contestandone l'illegittimità.

  • la riduzione dei ricavi regolati distribuzione gas per 4,6 milioni di euro (con effetto fiscale pari a 1,3 milioni di euro) per effetto della Delibera n. 704/2016/R/Gas, integrata con la Delibera n. 525/2022/R/gas, relative al riconoscimento tariffario dei costi di capitale nelle località in avviamento a partire dall'esercizio 2018 in cui Italgas Reti non ha raggiunto nel corso dell'anno il tetto (densità dei PdR per Km di rete) previsto negli anni successivi alla prima fornitura del gas. L'importo riguarda il periodo 2018-2023.
  • la riduzione dei ricavi regolati distribuzione gas a seguito del recepimento della Delibera n. 490/2024/R/gas che ha annullato i premi per sicurezza del servizio di distribuzione gas dell'anno 2020, e quindi il mancato riconoscimento di circa 24,0 milioni di euro (con effetto fiscale pari a 6,7 milioni di euro).

La società non concorda con i contenuti di tale Delibera e ha impugnato, con motivi aggiunti, il relativo provvedimento innanzi al TAR Lombardia contestandone l'illegittimità.

Tenuto conto della natura non ricorrente di tali elementi, il management ha ritenuto opportuno classificare i relativi importi tra gli special item.

Le componenti reddituali classificate negli special item dell'esercizio 2023, con un impatto pari a 23,9 milioni di euro sull'EBITDA e nullo sull'EBIT, riguardavano gli effetti derivanti dal recepimento della Delibera n. 737/2023/R/gas in termini di riconoscimento del valore residuo degli smart meter di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 e entrati in esercizio entro l'anno 2018 (ricavi: 42,7 milioni di euro e oneri e svalutazioni relativi a smart meter difettosi complessivamente di pari importo).

Di seguito la tabella di riconduzione tra i valori riclassificati e quelli adjusted:

(milioni di €) 2023 2024
Ricavi totali 1.817,5 1.740,3
Special item (42,7) 38,5
- contributo ARERA ex Delibera 737/2022/R/gas (42,7) -
- vettoriamento per località in avviamento - 4,6
- rimborsi per telelettura/telegestione per gli anni 2011-2016 - 9,9
- premi per sicurezza del servizio di distribuzione gas dell'anno 2020 - 24,0
Ricavi totali adjusted 1.774,8 1.778,8
Costi operativi totali (609,9) (427,9)
Special item 18,8 -
- oneri relativi a smart meter 18,8 -
Costi operativi totali adjusted (591,1) (427,9)
EBITDA 1.207,6 1.312,4
Special item (23,9) 38,5
EBITDA adjusted 1.183,7 1.350,9

Ammortamenti e svalutazioni (526,4) (530,2)
Special item 23,9 -
- svalutazioni relative a smart meter 23,9 -
Ammortamenti e svalutazioni adjusted (502,5) (530,2)
EBIT 681,2 782,2
Special item - 38,5
EBIT adjusted 681,2 820,7
Oneri finanziari netti (98,2) (120,6)
Proventi netti su partecipazioni 3,1 11,2
Utile prima delle imposte 586,1 672,8
Special item - 38,5
Utile prime delle imposte adjusted 586,1 711,3
Imposte sul reddito (118,6) (165,3)
Special item - (10,8)
Utile netto 467,5 507,5
Utile netto attribuibile al Gruppo 439,6 478,9
Utile netto attribuibile alle minoranze 27,9 28,6
Utile netto adjusted 467,5 535,2
Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted 439,6 506,6
Utile netto attribuibile alle terze parti adjusted 27,9 28,6

Analisi delle voci del conto economico riclassificato

RICAVI TOTALI

(milioni di euro) 2023 2024 Var. ass. Var.%
Ricavi di vettoriamento 1.363,2 1.521,6 158,4 11,6
Special item - 14,5 14,5 -
Ricavi di vettoriamento adjusted 1.363,2 1.536,1 172,9 12,7
Altri ricavi regolati distribuzione gas 130,7 61,5 (69,2) (52,9)
Special item (42,7) 24,0 66,7 -
Altri ricavi regolati distribuzione gas adjusted 88,0 85,5 (2,5) (2,8)
Totale ricavi regolati distribuzione gas 1.493,9 1.583,1 89,2 6,0
Totale ricavi regolati distribuzione gas adjusted 1.451,2 1.621,6 170,4 11,7
Ricavi diversi 323,6 157,2 (166,4) (51,4)
Ricavi totali 1.817,5 1.740,3 (77,2) (4,2)
Ricavi totali adjusted 1.774,8 1.778,8 4,0 0,2

I ricavi regolati distribuzione gas adjusted aumentano di 170,4 milioni di euro rispetto al 2023 per effetto dei maggiori ricavi di vettoriamento (+172,9 milioni di euro) riconducibili all'incremento della RAB derivante dagli investimenti effettuati (+40,2 milioni di euro), del WACC (+75,1 milioni di euro), del deflatore (+48,3 milioni di euro) e dei costi operativi remunerati (+16,9 milioni di euro).

I ricavi diversi diminuiscono di 166,4 milioni di euro rispetto al 2023 per i minori ricavi relativi alle attività dell'efficienza energetica legati al Superbonus (-251,3 milioni di euro, a fronte di una corrispondente riduzione dei costi operativi), parzialmente compensati dall'aumento dei ricavi idrici (+85,9 milioni di euro) derivanti dal completamento dell'acquisizione di Acqua Campania e la sua conseguente inclusione nel perimetro di consolidamento.

Ne consegue che i ricavi totali adjusted ammontano a 1.778,8 milioni di euro (+4,0 milioni di euro).

COSTI OPERATIVI

(milioni di euro) 2023 2024 Var. ass. Var.%
Costi fissi distribuzione gas 263,8 249,7 (14,1) (5,4)
costo lavoro netto 162,8 157,7 (5,1) (3,1)
costi esterni netti 101,0 92,0 (9,0) (8,9)
Altre attività 250,5 95,6 (154,9) (61,8)
costo lavoro netto 7,7 14,7 7,0 90,9
costi esterni netti 242,8 80,9 (161,9) (66,7)
Altri costi e accantonamenti 27,1 8,4 (18,7) (68,9)
Special item 18,8 - (18,8) -
TEE 1,6 - (1,6) -
Oneri connessi alle concessioni 66,9 74,2 7,3 10,9
Costi operativi 609,9 427,9 (182,0) (29,8)
Costi operativi adjusted 591,1 427,9 (163,2) (27,6)

I costi operativi adjusted ammontano a 427,9 milioni di euro, in diminuzione di 163,2 milioni di euro rispetto al 2023. Le attività relative all'efficienza energetica hanno registrato una riduzione di 200,9 milioni di euro, mentre il primo consolidamento di Acqua Campania ha comportato maggiori costi per 43,4 milioni di euro. A parità di perimetro (like for like) i costi operativi adjusted registrano quindi una riduzione dello 0,5% rispetto al 2023.

AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

(milioni di euro) 2023 2024 Var. ass. Var.%
Ammortamenti 503,4 530,2 26,8 5,3
Attività immateriali IFRIC 12 413,4 435,2 21,8 5,3
Altre attività immateriali 42,6 42,0 (0,6) (1,4)
Immobili impianti e macchinari 47,4 53,0 5,6 11,8
di cui ammortamenti IFRS 16 29,7 32,5 2,8 9,4
Svalutazioni (al netto degli utilizzi) 23,0 - (23,0) -
Special item 23,9 - (23,9) -
Ammortamenti e svalutazioni 526,4 530,2 3,8 0,7
Ammortamenti e svalutazioni adjusted 502,5 530,2 27,7 5,5

Gli ammortamenti e svalutazioni adjusted ammontano a 530,2 milioni di euro, in aumento di 27,7 milioni di euro (+5,5%) rispetto al 2023 principalmente per effetto degli investimenti realizzati e della variazione dell'area di consolidamento a seguito dell'acquisizione di Acqua Campania (+25,7 milioni di euro).

ONERI FINANZIARI NETTI

(milioni di euro) 2023 2024 Var. ass. Var.%
Oneri (proventi) su debiti finanziari a breve e a lungo termine 94,8 113,6 18,8 19,8
Upfront fee 6,1 10,6 4,5 73,8
Altri oneri (proventi) finanziari netti (1,3) (2,3) (1,0) 76,9
Oneri (proventi) finanziari connessi all'attualizzazione dei fondi
ambientali e per benefici ai dipendenti
4,0 3,8 (0,2) (5,0)
Altri oneri (proventi) finanziari netti (5,3) (6,1) (0,8) 15,1
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (1,4) (1,3) 0,1 (7,1)
Oneri finanziari netti 98,2 120,6 22,4 22,8

Gli oneri finanziari netti aumentano di 22,4 milioni di euro rispetto al 2023 per gli effetti delle emissioni obbligazionarie effettuate a febbraio e settembre 2024, che hanno rifinanziato il prestito obbligazionario scaduto a marzo 2024 e dell'impatto sull'intero esercizio degli oneri dell'emissione effettuata nel mese di giugno 2023.

PROVENTI NETTI SU PARTECIPAZIONI

I proventi netti su partecipazioni sono pari a 11,2 milioni di euro e fanno riferimento al contributo delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto.

In particolare, le società del settore idrico contribuiscono per 9,5 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rinvia alla analisi per settori di attività.

IMPOSTE SUL REDDITO

(milioni di euro) 2023 2024 Var. ass. Var.%
Imposte correnti 152,7 164,0 11,3 7,4
Imposte differite nette (34,1) 1,3 35,4 -
Fiscalità correlata agli special item - 10,8 10,8 -
Imposte sul reddito 118,6 165,3 46,7 39,4
Imposte sul reddito adjusted 118,6 176,1 57,5 48,5
Tax rate effettivo (%) 20,2% 24,6%
Tax rate effettivo adjusted (%) 20,2% 24,8%

Le imposte sul reddito adjusted ammontano a 176,1 milioni di euro in aumento di 57,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente per il minor beneficio patent box (21,9 milioni di euro per l'esercizio 2024 e 39,4 milioni di euro per l'esercizio 2023) e il maggior risultato ante imposte del periodo.

Il tax rate adjusted si attesta quindi al 24,8% (20,2% nell'esercizio 2023).

La riconduzione del tax rate teorico al tax rate effettivo è fornita alla nota "Imposte sul reddito" nelle Note al bilancio consolidato.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio, pubblicato nel bilancio consolidato, secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Lo schema proposto rappresenta un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 31 dicembre 2024, raffrontata con quella al 31 dicembre 2023, è di seguito sintetizzata:

(milioni di €) 31.12.2023 31.12.2024 Var. ass.
Capitale immobilizzato (*) 8.421,4 8.777,1 355,7
Immobili, impianti e macchinari 386,0 383,3 (2,7)
Attività immateriali 8.250,3 8.305,6 55,3
Partecipazioni 153,0 176,1 23,1
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 2,6 319,5 316,9
Debiti netti relativi all'attività di investimento (370,5) (407,4) (36,9)
Capitale di esercizio netto 872,3 835,1 (37,2)
Fondi per benefici ai dipendenti (65,3) (61,3) 4,0
Attività destinate alla vendita e passività direttamente
associabili 6,6 5,4 (1,2)
CAPITALE INVESTITO NETTO 9.235,0 9.556,3 321,3
Patrimonio netto 2.600,7 2.793,5 192,8
- di competenza del Gruppo Italgas 2.280,0 2.457,9 177,9
- di competenza Terzi azionisti 320,7 335,6 14,9
Indebitamento finanziario netto 6.634,3 6.762,8 128,5
COPERTURE 9.235,0 9.556,3 321,3

(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente:

(milioni di €) Immobili,
impianti e
macchinari
Attività
IFRIC 12
Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 dicembre 2023 386,0 7.914,3 336,0 8.636,3
Investimenti 55,5 774,6 56,9 887,0
- di cui IFRS 16 22,0 - - 22,0
Ammortamenti (53,0) (435,2) (42,0) (530,2)
- di cui ammortamenti ex IFRS 16 (32,5) - - (32,5)
Aggiudicazione gare ATEM - 47,2 - 47,2
Variazione dell'area di consolidamento 1,7 35,4 - 37,1
Contributi - (45,7) - (45,7)
Dismissioni e alienazioni nette (6,9) (37,1) - (44,0)
Valore residuo concessione Roma - (299,6) - (299,6)
Altre variazioni - 1,8 (1,0) 0,8
Saldo al 31 dicembre 2024 383,3 7.955,7 349,9 8.688,9

Le partecipazioni (176,1 milioni di euro) aumentano di 23,1 milioni di euro prevalentemente per la sottoscrizione di un aumento di capitale nella società collegata Siciliacque.

I crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa (319,5 milioni di euro) aumentano di 316,9 milioni di euro prevalentemente per il credito finanziario verso il comune di Roma, contrattualmente previsto nella concessione di distribuzione gas e divenuto esigibile a seguito della scadenza della stessa nel corso dell'esercizio (299,6 milioni di euro).

Il capitale di esercizio netto al 31 dicembre 2024 ammonta a 835,1 milioni di euro ed è così composto:

(milioni di €) 31.12.2023 31.12.2024 Var. ass.
Crediti commerciali 694,3 751,9 57,6
Rimanenze 79,1 57,2 (21,9)
Crediti tributari 319,6 420,8 101,2
Altre attività 434,5 596,6 162,1
Debiti commerciali (278,3) (249,7) 28,6
Fondi per rischi e oneri (109,9) (92,1) 17,8
Passività per imposte differite (47,8) (48,3) (0,5)
Debiti tributari (30,2) (39,3) (9,1)
Altre passività (189,0) (562,0) (373,0)
872,3 835,1 (37,2)

La variazione del capitale d'esercizio netto è dovuta dal primo consolidamento del capitale di esercizio di Acqua Campania (-30,0 milioni di euro).

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2023 31.12.2024 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 6.920,3 7.185,8 265,5
Debiti finanziari a breve termine (*) 1.000,3 934,2 (66,1)
Debiti finanziari a lungo termine 5.840,9 6.161,1 320,2
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e IFRIC 12 79,1 90,5 11,4
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge (31,8) (16,9) 14,9
Contratti a breve termine (18,1) (5,9) 12,2
Contratti a lungo termine (13,7) (11,0) 2,7
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (254,2) (406,1) (151,9)
Disponibilità liquide ed equivalenti (250,0) (402,7) (152,7)
Crediti finanziari (4,2) (3,4) 0,8
Indebitamento finanziario netto 6.634,3 6.762,8 128,5
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e per IFRIC 12 79,1 90,5 11,4
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12) 6.555,2 6.672,3 117,1

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

I debiti finanziari e obbligazionari al 31 dicembre 2024 sono pari a 7.185,8 milioni di euro (6.920,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (5.632,2 milioni di euro), a contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (855,9 milioni di euro), a debiti verso banche (607,2 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 e per IFRIC 12 (90,5 milioni di euro).

Al 31 dicembre 2024 il debito a tasso fisso rappresenta l'85,4% dei debiti finanziari e obbligazionari (91,9% al 31 dicembre 2023), mentre quello a tasso variabile si attesta al 14,6% (8,1% al 31 dicembre 2023).

La riduzione delle passività a tasso fisso è dovuta alla scadenza, avvenuta a dicembre 2024, di un derivato a tasso fisso su un finanziamento BEI, effetto parzialmente compensato dalle emissioni obbligazionarie effettuate nel 2024 (di valore nominale totale di 1 miliardo di euro), che hanno rifinanziato il rimborso del prestito obbligazionario scaduto a marzo (381,3 milioni di euro) e alcuni finanziamenti bancari.

Alcuni di questi contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.

Al 31 dicembre 2024 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari, ad eccezione di un finanziamento BEI di un valore nominale residuo di circa 53 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia. Al 31 dicembre 2024 i suddetti impegni risultano rispettati.

Prospetto dell'utile complessivo

(milioni di €) 2023 2024
Utile netto 467,5 507,5
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) (21,6) (15,3)
Effetto fiscale 5,2 3,7
(16,4) (11,6)
Componenti non riclassificabili a Conto economico:
Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti
0,2 (0,6)
Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con effetti a OCI (0,5) 0,1
Effetto fiscale 0,1 0,1
(0,2) (0,4)
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (16,7) (12,0)
Totale utile complessivo dell'esercizio 450,8 495,5
Di competenza:
- Italgas 423,8 466,9
- Interessenze di terzi 27,0 28,6
450,8 495,5
Patrimonio netto
(milioni di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2023 2.600,7
di cui:
- Patrimonio netto di Gruppo 2.280,0
- Patrimonio netto degli azionisti terzi 320,7
Incremento per:
- Utile dell'esercizio 2024 507,5
di cui:
Utile di competenza del Gruppo 478,9
Utile di competenza degli azionisti terzi 28,6
- Riserva stock grant (1,2)
- Riserva da valutazione IAS 19 (0,4)
- Riserva da valutazione Cash Flow Hedge (16,4)
- Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni 0,1
- Riserva costi direttamente attribuibili a operazioni sul capitale 3,0
Decremento per:
- Distribuzione dividendo 2023 Italgas
(257,2)
- Distribuzione dividendo 2023 agli azionisti terzi (12,8)
- Altre variazioni
di cui:
- Attribuibili al Gruppo (13,3)
- Attribuibili agli azionisti terzi (0,1)
Patrimonio netto di Gruppo
Patrimonio netto degli azionisti terzi
2.457,9
335,6
Patrimonio netto al 31 dicembre 2024 2.793,5

Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow"35 cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.

35 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

(migliaia di €) 2023 2024
Utile netto 467,5 507,5
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetarie 525,5 518,0
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 19,1 5,6
- Interessi e imposte sul reddito 216,6 285,9
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione (470,7) (97,7)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (202,8) (120,6)
Flusso di cassa da attività operativa 555,2 1.098,7
Investimenti tecnici (844,3) (845,4)
Altre variazioni relative all'attività di investimento 61,5 37,0
Investimenti finanziari netti strumentali all'attività operativa - (1,9)
Disinvestimenti e altre variazioni 20,6 27,6
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition (207,0) 316,0
Imprese incluse nell'area di consolidamento (76,9) 19,8
Acquisizione nette rami d'azienda, impianti e altre attività finanziarie (1,4) (77,8)
Free cash flow (285,3) 258,0
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari 384,9 228,6
Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing (31,0) (34,1)
Flusso di cassa del capitale proprio (270,5) (299,8)
Flusso di cassa netto dell'esercizio (201,9) 152,7
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

Variazione indebitamento finanziario netto

(migliaia di €)
2023
2024
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition
(207,0)
316,0
Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset
(78,3)
(58,0)
Incremento debiti finanziari per leasing e canoni
(36,9)
(45,5)
Flusso di cassa del capitale proprio
(270,5)
(299,8)
Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value derivati)
(41,5)
(41,2)
Variazione indebitamento finanziario netto
(634,2)
(128,5)

Il flusso di cassa da attività operativa al 31 dicembre 2024 pari a 1.098,7 milioni di euro si è incrementato di 543,5 milioni di euro rispetto al 2023, anche grazie all'utilizzo della rata annuale dei crediti d'imposta derivanti dal "Superbonus" in compensazione delle imposte, e ha consentito l'integrale copertura degli investimenti e delle operazioni di Merger and Acquisition nonchè quella parziale legata alla distribuzione dei dividendi pari a 299,8 milioni di euro.

4.2 Commento ai risultati economico - finanziari di Italgas S.p.A.

Italgas S.p.A. è stata costituita il 1° giugno 2016 ed è quotata a partire dal 7 novembre 2016 alla Borsa di Milano.

Conto economico riclassificato

In considerazione della natura di holding di partecipazioni di tipo industriale di Italgas S.p.A., è stato predisposto lo schema di Conto economico riclassificato prevedendo l'inversione dell'ordine delle voci del Conto economico ex D.Lgs n. 127/1991, presentando per prime quelle relative alla gestione finanziaria, in quanto per tali società rappresenta la più rilevante componente di natura reddituale36.

(milioni di €) 31.12.2023 31.12.2024 Var. ass. Var.%
Proventi da partecipazioni 296,1 428,2 132,1 44,6
Interessi attivi 103,7 133,9 30,2 29,12
Interessi passivi e altri oneri finanziari (84,2) (130,3) (46,1) 54,75
Totale proventi e oneri finanziari 315,6 431,8 116,2 36,8
Ricavi per prestazioni di servizio 77,7 79,7 2,0 2,6
Altri proventi della gestione 77,7 79,7 2,0 2,6
Per il personale (48,7) (49,3) (0,6) 1,2

36 Si veda a tal proposito la Comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994.

Per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi
Ammortamenti
(32,5)
(2,7)
(31,9)
(2,7)
0,6
-
(1,8)
-
Totale altri costi della gestione (83,9) (83,9) - -
Utile prima delle imposte 309,4 427,6 118,2 38,2
Imposte sul reddito (8,0) (5,1) 2,9 (36,3)
Utile netto 301,4 422,5 121,1 40,2

Analisi delle voci del conto economico riclassificato

PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I proventi da partecipazioni (428,2 milioni di euro) includono essenzialmente i dividendi distribuiti dalle società controllate Italgas Reti (415,0 milioni di euro) e Toscana Energia (13,1 milioni di euro).

Gli interessi attivi (133,9 milioni di euro) riguardano principalmente proventi attivi derivanti dai finanziamenti infragruppo concessi da Italgas alle società controllate.

Gli interessi passivi e altri oneri finanziari (130,3 milioni di euro) si riferiscono ai costi correlati all'indebitamento finanziario, e riguardano essenzialmente oneri su prestiti obbligazionari37 (87,8 milioni di euro) e finanziamenti erogati da Banche (42,5 milioni di euro).

ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE

Gli altri proventi della gestione (79,7 milioni di euro), si riferiscono in prevalenza a riaddebiti alle società controllate dei costi sostenuti per la prestazione di servizi gestiti a livello centralizzato da Italgas S.p.A.. Tali servizi sono regolati mediante contratti stipulati tra Italgas S.p.A. e le proprie controllate e riguardano le seguenti aree: personale e organizzazione; pianificazione, amministrazione, finanza e controllo; procurement; servizi generali, immobiliari e di security; affari legali, societari e compliance; salute sicurezza e ambiente; relazioni istituzionali e regolazione; relazioni esterne e comunicazione; internal audit, enterprise risk management (ERM) e Data Protection Officer.

ALTRI COSTI DELLA GESTIONE

Gli altri costi della gestione (83,9 milioni di euro) si riferiscono a costi per il personale (49,3 milioni di euro) e a costi per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi (31,9 milioni di euro), ammortamenti (2,7 milioni di euro). I costi per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi comprendono costi per consulenze e prestazioni professionali (10,8 milioni di euro), costi per contratti di servizi infragruppo relativi principalmente ai servizi ICT forniti da Bludigit e tecnici forniti da Italgas Reti (10,4 milioni di euro), costi per servizi assicurativi e bancari (2,2 milioni di euro) e altri costi per servizi diversi (8,5 milioni di euro).

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

(milioni di €) 31.12.2023 31.12.2024 Var. ass.
Capitale immobilizzato 8.105,5 7.969,9 (135,6)
Immobili, impianti e macchinari 13,0 12,3 (0,7)
Immobilizzazioni immateriali 1,5 1,9 0,4
Partecipazioni 3.386,3 3.441,4 55,1
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 4.704,9 4.514,4 (190,5)
Debiti netti relativi all'attività d'investimento (0,2) (0,1) 0,1
Capitale di esercizio netto (7,8) 97,2 105,0
Fondi per benefici ai dipendenti (8,8) (8,4) 0,4
CAPITALE INVESTITO NETTO 8.088,9 8.058,7 (30,2)

37 I dettagli circa le emissioni obbligazionarie verificatesi nel corso dell'esercizio e le relative condizioni sono fornite nella nota "Passività finanziarie correnti e non correnti" delle Note al bilancio di esercizio.

Patrimonio netto 1.838,8 1.961,9 123,1
Indebitamento finanziario netto 6.250,1 6.096,8 (153,3)
COPERTURE 8.088,9 8.058,7 (30,2)

Il capitale investito netto ammonta a 8.058,7 milioni di euro in diminuzione di 30,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023 per effetto principalmente dei minori crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa (190,5 milioni di euro) parzialmente compensati dell'aumento del capitale di esercizio netto (105,0 milioni di euro) e delle partecipazioni (55,1 milioni di euro).

Le partecipazioni pari a 3.441,4 milioni di euro si riferiscono alle società controllate Italgas Reti, Nepta, Toscana Energia, Geoside, Italgas NewCo e Bludigit (3.424,9 milioni di euro), alla società a controllo congiunto Metano Sant'Angelo Lodigiano (1,0 milione di euro) e alle società collegate e altre imprese (15,5 milioni di euro).

Il capitale di esercizio netto al 31 dicembre 2024 è così composto:

(milioni di €) 31.12.2023 31.12.2024 Var. ass.
Crediti commerciali 37,5 76,2 38,7
Crediti tributari 19,0 86,8 67,8
Altre attività 4,0 5,4 1,4
Debiti commerciali (15,8) (19,9) (4,1)
Fondi per rischi e oneri (5,7) (4,8) 0,9
Passività per imposte differite (4,6) (1,1) 3,5
Debiti tributari (29,1) (32,6) (3,5)
Altre passività (13,1) (12,8) 0,3
(7,8) 97,2 105,0

Rispetto al 31 dicembre 2023, il capitale d'esercizio netto aumenta di 105,0 milioni di euro prevalentemente per il maggior credito fiscale e per l'aumento dei crediti verso le società controllate per i servizi infragruppo svolti dalla holding.

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2023 31.12.2024 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 6.925,3 7.294,9 369,6
Debiti finanziari a breve termine (*) 1.334,6 1.356,8 22,2
Debiti finanziari a lungo termine 5.580,7 5.930,2 349,5
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 10,0 7,9 (2,1)
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge (30,5) (15,1) 15,4
Contratti a breve termine (17,2) (4,7) 12,5
Contratti a lungo termine (13,3) (10,4) 2,9
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (644,7) (1.183,0) (538,3)
Disponibilità liquide ed equivalenti (205,7) (268,3) (62,6)
Crediti finanziari (439,0) (914,7) (475,7)
Indebitamento finanziario netto 6.250,1 6.096,8 (153,3)
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 10,0 7,9 (2,1)
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) 6.240,1 6.088,9 (151,2)

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine e debiti finanziari verso controllate.

I debiti finanziari e obbligazionari al 31 dicembre 2024 sono pari a 7.294,9 milioni di euro (6.925,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (5.632,2 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (802,7 milioni di euro), a debiti verso banche (376,6 milioni di euro), debiti per IFRS 16 (7,9 milioni di euro) e debiti finanziari verso controllate (475,5 milioni di euro).

Al 31 dicembre 2024 la composizione dei debiti finanziari e obbligazionari per tipologia di tasso d'interesse è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2023 % 31.12.2024 %
Tasso fisso 6.575,40 94,9 6.006,3 82,3
Tasso variabile 349,9 5,1 1.288,6 17,7
Debiti finanziari e obbligazionari 6.925,3 100,0 7.294,9 100,0

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 6.006,3 milioni di euro e si riferiscono a prestiti obbligazionari (5.632,2 milioni di euro), tre finanziamenti BEI (362,8 milioni di euro), passività verso società controllate (3,4 milioni di euro) e debiti finanziari ex IFRS 16 (7,9 milioni di euro).

Le passività finanziarie a tasso fisso diminuiscono di 569,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023 prevalentemente per effetto del rimborso di alcuni finanziamenti bancari a tasso fisso e della scadenza, a dicembre 2024, di un derivato a tasso fisso su un finanziamento BEI.

Le passività finanziarie a tasso variabile aumentano di 938,7 milioni di euro principalmente per effetto di un nuovo finanziamento bancario e della scadenza del derivato a dicembre su un finanziamento BEI.

Al 31 dicembre 2024 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2024 tali impegni risultano rispettati.

Rendiconto finanziario riclassificato

(milioni di €)
2023
2024
Utile netto
301,4
422,5
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari
1,9
0,6
- Interessi e imposte sul reddito
(306,8)
(426,7)
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione
13,8
(106,2)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati)
320,8
443,7
Flusso di cassa da attività operativa
331,1
333,9
Investimenti tecnici
(2,2)
(2,5)
Partecipazioni
(56,1)
(30,0)
Investimenti finanziari netti strumentali all'attività operativa
(382,7)
(333,8)
Altre variazioni relative all'attività di investimento
-
(0,2)
Disinvestimenti e altre variazioni
1,0
-
Free cash flow
(108,9)
(32,6)
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa
(192,5)
24,3
Variazione dei debiti finanziari correnti e non correnti
410,3
358,8
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing
(1,4)
(2,3)
Flusso di cassa del capitale proprio
(257,6)
(285,6)
Flusso di cassa dell'esercizio
(150,1)
62,6
(milioni di €) 2023 2024
Free cash flow (108,9) (32,6)
Flusso di cassa del capitale proprio (257,6) (285,6)
Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value derivati) (39,0) (28,3)
Incremento debiti finanziari per leasing (3,2) (0,2)
Variazione indebitamento finanziario netto (408,7) (346,7)

4.3 Non – GAAP Measures

Indicatori alternativi di performance

In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance (IAP o APM), che sostituiscono a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IASIFRS.

Si riportano di seguito gli indicatori alternativi di performance adottati nel presente bilancio.

Indicatori alternativi di performance economica Descrizione
Ricavi regolati Distribuzione gas Indicatore della performance operativa, rappresentano i ricavi derivanti dalle attività
regolate di distribuzione gas, calcolati sottraendo ai ricavi e altri proventi operativi i ricavi
diversi, ovvero quelli derivanti dalle attività non regolate, i ricavi per costruzione e
potenziamento delle infrastrutture iscritti ai sensi dell'IFRIC 12, il rilascio dei contributi
allacciamento di competenza dell'esercizio, ed eventuali altre componenti riportate nello
schema di riconduzione del conto economico del successivo capitolo "Riconciliazione dei
prospetti riclassificati di Conto economico, Situazione patrimoniale – finanziaria e di
Rendiconto finanziario".
Ricavi totali Il Totale Ricavi e altri proventi operativi esclusi (i) gli effetti derivanti dall'applicazione
dell'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione", (ii) i contributi di allacciamento, (iii) i
rimborsi da terzi e di altre componenti residuali.
Ricavi totali adjusted Il Totale Ricavi e altri proventi operativi esclusi (i) gli effetti derivanti dall'applicazione
dell'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione", (ii) i contributi di allacciamento, (iii) i
rimborsi da terzi e di altre componenti residuali, (iv) le voci classificate come "special
items", ovvero derivanti da: (a) eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non
ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel
consueto svolgimento delle attività; (b) eventi o da operazioni non rappresentativi della
normale attività del business.
Costi operativi Indicatore della performance operativa, rappresenta i costi operativi dello schema legale
dedotti i costi per costruzione e potenziamento delle infrastrutture iscritti ai sensi
dell'IFRIC 12 ed eventuali altre componenti riportate nello schema di riconduzione del
conto economico del successivo capitolo "Riconciliazione dei prospetti riclassificati di
Conto economico, Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto finanziario".
EBITDA Indicatore della performance operativa, è calcolato come utile netto escludendo le
imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli
ammortamenti e le svalutazioni.
EBITDA adjusted L'EBITDA adjusted è calcolato come utile netto dell'esercizio escludendo le imposte sul
reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e
svalutazioni, i contributi di allacciamento e le voci classificate come "special items", ovvero
derivanti da: (a) eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da
quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento
delle attività; (b) eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del
business.
EBIT Indicatore della performance operativa, è calcolato come utile netto dell'esercizio
escludendo le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni e gli oneri finanziari
netti.
EBIT adjusted L'EBIT adjusted è calcolato come utile netto dell'esercizio escludendo le imposte sul
reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti e le voci classificate come
"special items", ovvero derivanti da: (a) eventi o da operazioni il cui accadimento risulta
non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel
consueto svolgimento delle attività; (b) eventi o da operazioni non rappresentativi della
normale attività del business.
Utile prima delle imposte adjusted L'Utile netto dell'esercizio escluse le imposte sul reddito e le voci classificate come
"special items", ovvero derivanti da: (a) eventi o da operazioni il cui accadimento risulta
non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel
consueto svolgimento delle attività; (b) eventi o da operazioni non rappresentativi della
normale attività del business.
Imposte sul reddito adjusted Le imposte sul reddito escluse le voci classificate come "special items", ovvero derivanti
da: (a) eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle
operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle
attività; (b) eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.
Utile Netto adjusted L'Utile netto dell'esercizio escluse le voci classificate come "special items", ovvero
derivanti da: (a) eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da
quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento
delle attività; (b) eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del
business.
Utile Netto attribuibile al Gruppo adjusted L'Utile netto dell'esercizio di pertinenza degli Azionisti Italgas escluse le voci classificate
come "special items" di pertinenza degli Azionisti Italgas, ovvero derivanti da: (a) eventi o
da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti
che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (b) eventi o
da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.
Utile netto attribuibile alle terze parti adjusted Le Interessenze di terzi escluse le voci classificate come "special items" di pertinenza
degli Azionisti Italgas, ovvero derivanti da: (a) eventi o da operazioni il cui accadimento
risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono
frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (b) eventi o da operazioni non
rappresentativi della normale attività del business.
Earning per Share adjusted Indicatore di redditività del titolo azionario della società calcolato come rapporto tra l'Utile
netto attribuibile al Gruppo adjusted e il numero complessivo delle azioni.
Indicatori alternativi di performance patrimoniale Descrizione
Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il capitale impiegato in attività e
Capitale di esercizio netto passività non immobilizzate e non finanziarie. È definito come la somma dei valori afferenti
alle voci di Crediti e Debiti commerciali, Rimanenze, Crediti e Debiti tributari, Fondi per

rischi e oneri, Attività per imposte anticipate e Passività per imposte differite e Altre attività
e passività.
Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime l'ammontare delle attività
Capitale immobilizzato immobilizzate. È definito come la somma dei valori afferenti alle voci di Immobili, impianti
e macchinari, Attività immateriali al netto delle Altre passività relative a contributi per
allacciamento, delle Partecipazioni e dei Debiti netti relativi all'attività di investimento.
Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime gli investimenti effettuati dall'impresa
nella gestione. È definito come la somma dei valori afferenti alle voci di Capitale
Capitale investito netto immobilizzato, Capitale di esercizio netto, Fondi per benefici a dipendenti e Attività
destinate alla vendita e passività direttamente associabili.
Sono calcolati come la somma degli investimenti in immobili, impianti e macchinari e degli
Investimenti investimenti in attività immateriali.
Indicatori alternativi di performance finanziaria Descrizione
Rappresenta il flusso di cassa netto da attività operativa degli schemi obbligatori esclusi
Flusso di cassa da attività operativa gli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 15 (Altre passività relative
ai contributi allacciamento).
Free cash flow prima di operazioni di Merger Rappresenta l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il finanziamento degli
and Acquisition investimenti, escluso il flusso derivante da operazioni di Merger and Acquisition.
Free cash flow Rappresenta l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il finanziamento degli
investimenti.
Determinato come somma delle Passività finanziarie correnti e non correnti, al netto delle
Indebitamento finanziario netto disponibilità liquide ed equivalenti, delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli
posseduti per negoziazione, e delle altre attività correnti e non correnti finanziarie.

Riconciliazione dei prospetti riclassificati di Conto economico e Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto Finanziario

In linea con l'orientamento ESM/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, della Situazione patrimoniale – finanziaria e del Rendiconto finanziario del Gruppo Italgas e di Italgas S.p.A., commentati nella Relazione sulla gestione, con i relativi prospetti obbligatori.

In ottemperanza a quanto previsto dalle disposizioni dell'ESMA per la tassonomia dei bilanci annuali ESEF (European Single Eletronic Format) si è provveduto a riclassificare alcune voci di Stato Patrimoniale e Conto Economico, riadeguando anche i valori al 31 dicembre 2024.

Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo "Schemi di bilancio" delle note al Bilancio Consolidato e al Bilancio di esercizio.

Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati consolidati a quelli obbligatori

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(milioni di €) Riferimento
alle note di
bilancio
consolidato
Valori da
schema
obbligatorio
2023
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori da
schema
obbligatorio
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
2024
Valori da
schema
riclassificato
Ricavi (da schema obbligatorio) 2.638,8 2.539,4
- Ricavi per costruzioni e potenziamento delle
infrastrutture di distribuzione IFRIC 12
(nota 27) (787,1) (746,5)
- Utilizzo contributi allacciamento (nota 27) (19,2) (19,0)
- Rimborso misuratori guasti (nota 27) (5,8) (16,6)
- Rimborsi da terzi (nota 27) (8,8) (14,3)
- Prestazioni operative vs Regione Campania (nota 27) - (2,6)
- Altri rimborsi (nota 27) (0,4) (0,1)
Ricavi totali (da schema riclassificato) 1.817,5 1.740,3
Costi operativi (da schema obbligatorio) (1.412,0) (1.220,7)
- Ricavi per costruzioni e potenziamento delle
infrastrutture di distribuzione IFRIC 12
(nota 27) 787,1 746,5
- Rimborso misuratori guasti (nota 27) 5,8 16,6
- Rimborsi da terzi (nota 27) 8,8 14,3
- Prestazioni operative vs Regione Campania (nota 27) - 2,6
- Altri rimborsi (nota 27) 0,4 0,1
- Utilizzo fondo misuratori (nota 29) - 12,6
Costi operativi (da schema riclassificato) (609,9) (427,9)
EBITDA 1.207,6 1.312,4
Ammortamenti e svalutazioni (da schema
obbligatorio)
(545,6) (536,6)

- Utilizzo contributi allacciamento
- Utilizzo fondo misuratori
(nota 27)
(nota 29)
19,2
-
19,0
(12,6)
Ammortamenti e svalutazioni (da schema
riclassificato)
(526,4) (530,2)
EBIT 681,2 681,2 782,1 782,2
Oneri finanziari netti (98,2) (98,2) (120,6) (120,6)
Proventi netti su partecipazioni 3,1 3,1 11,2 11,2
Utile prima delle imposte 586,1 586,1 672,8 672,8
Imposte sul reddito (118,6) (118,6) (165,3) (165,3)
Utile (Perdita netta) 467,5 467,5 507,5 507,5

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

(milioni di €) 31.12.2023 31.12.2024
(Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente dallo
schema legale)
Riferimento alle
note di bilancio
consolidato
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 386,0 383,3
Attività immateriali di cui: 8.250,3 8.305,6
- Attività immateriali (nota 14) 8.772,6 8.833,3
a dedurre Contributi di allacciamento (nota 21) (522,3) (527,7)
Partecipazioni 153,0 176,1
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 2,6 319,5
Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: (370,5) (407,4)
- Debiti commerciali e altri debiti (Debiti per attività di investimento) (nota 19) (375,8) (412,7)
- Crediti commerciali e altri crediti (Crediti per attività di investimento/disinvestimento) (nota 9) 5,3 5,3
Totale Capitale immobilizzato (da schema riclassificato) 8.421,40 8.777,1
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali 694,3 740,5
Rimanenze 79,1 57,2
Crediti tributari, composti da: 319,6 420,8
- Attività/passività fiscali correnti e non correnti (attività fiscali non correnti) (nota 11) 30,4 17,7
- Altre attività correnti e non correnti non finanziarie (Altre imposte correnti) (nota 12) 20,0 37,9
- Crediti commerciali e altri crediti (Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale) (nota 9) 5,2 5,2
- Riclassifica a Crediti tributari per Crediti Super/Ecobonus (nota 12) 264,0 360,0
Altre attività, composte da: 434,5 608,0
- Crediti commerciali e altri crediti (Altri crediti) (nota 9) 148,6 142,0
- Altre attività correnti e non correnti non finanziarie (nota 12) 278,1 379,7
- Riclassifica a Crediti tributari per Crediti Super/Ecobonus (nota 12) (264,0) (360,0)
- Altre attività correnti e non correnti non finanziarie (Altre attività regolate) (nota 12) 271,8 446,3
Debiti commerciali (278,3) (249,7)
Fondi per rischi e oneri (109,9) (92,1)
Passività per imposte differite (47,8) (48,3)
Debiti tributari, composti da: (30,2) (39,3)
- Attività/passività fiscali correnti e non correnti (Passività fiscali correnti) (nota 11) (20,4) (25,6)
- Altre passività correnti e non correnti non finanziarie (Altre passività per imposte indirette) (nota 21) (9,8) (13,7)
Altre passività, composte da: -189,0 (562,0)
- Debiti commerciali e altri debiti (Altri debiti) (nota 19) (175,8) (522,2)
- Altre passività correnti e non correnti non finanziarie (nota 21) (13,2) (39,8)
Totale Capitale di esercizio netto (da schema riclassificato) 872,3 835,1
Fondi per benefici ai dipendenti (65,3) (61,3)
Attività destinate alla vendita: 6,60 5,4
CAPITALE INVESTITO NETTO 9.235,0 9.556,3
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti
Indebitamento finanziario netto
(2.600,7) (2.793,5)
Debiti finanziari e obbligazionari, composti da: (6.920,3)
- Passività finanziarie non correnti (nota 17) (5.840,9) (7.185,8)
Passività finanziarie non correnti nette, composte da: (6.161,1)
- Quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (nota 17) (501,6)
- Passività finanziarie a breve termine (nota 17) (498,7) (637,6)
Altri debiti finanziari (nota 17) - (296,6)
Debiti finanziari ex IFRS 16 (nota 17) (79,1)
Altre attività/passività correnti e non correnti finanziarie, composti da: 31,8 (90,5)
Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge correnti (nota 20) 18,1 16,9
Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge non correnti (nota 20) 13,7 5,9
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composti da: 254,2 11,0
Disponibilità liquide ed equivalenti 250,0 406,1
Attività finanziarie correnti, composte da: 4,2 402,7
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (nota 8) 4,2 3,4
Totale Indebitamento finanziario netto (da schema riclassificato) (6.634,3) 3,4
COPERTURE (9.235,0) (6.762,8)
(9.556,3)

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

(milioni di €) Valori parziali da Valori da schema Valori parziali da Valori da schema
Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci dello schema legale schema obbligatorio riclassificato schema obbligatorio riclassificato
Utile netto
A rettifica:
467,5 507,5

Ammortamenti ed altri componenti non monetari: 525,5 518,0
- Ammortamenti 522,5 549,1
- Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali 21,8 -
- Contributi allacciamento utilizzi (19,2) (19,0)
- Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (1,8) (11,2)
- Partite non monetarie (stock grant) 2,2 (0,9)
Minusvalenze (Plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 19,1 5,6
Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: 216,5 285,9
- Interessi attivi (5,4) (28,9)
- Interessi passivi 103,3 149,5
- Imposte sul reddito 118,6 165,3
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: (470,7) (97,7)
- Rimanenze 33,2 29,0
- Crediti commerciali e altri crediti (366,4) (174,7)
- Debiti commerciali e altri debiti (462,9) (172,0)
- Variazione fondi rischi e oneri (7,1) (20,0)
- Altre attività e passività 339,2 247,1
di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - incrementi 17,6 -
di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - utilizzi (19,2) (19,0)
- Variazione fondo benefici ai dipendenti (6,7) (7,1)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): (202,7) (120,6)
- Dividendi incassati 0,7 1,0
- Interessi incassati 4,4 13,6
- Interessi pagati (88,7) (107,4)
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (119,1) (27,8)
Flusso di cassa da attività operativa 555,2 1.098,7
Investimenti tecnici: (844,3) (845,4)
- Immobili, impianti e macchinari (24,5) (33,5)
- Attività immateriali (837,4) (811,9)
- Contributi allacciamento incrementi 17,6 -
- Variazione dei debiti relativi all'attività di investimento 60,7 37,0
- Altre variazioni 0,8 (1,9)
Disinvestimenti: 20,6 27,6
- Immobili, impianti e macchinari 0,2 3,3
- Attività immateriali 21,3 11,2
- Cessione quote di partecipazioni di minoranza (0,9) -
- Titoli - 11,0
- Imprese uscite dall'area di consolidamento e rami - 2,1
Free cash flow prima delle operazioni di Merger and Acquisition (207,0) 316,0
Imprese entrate nell'area di consolidamento (76,9) 19,8
- Prezzo pagato per equity (76,5) (14,5)
- Disponibilità liquide ed equivalenti da imprese entrate nell'area di consolidamento (0,4) 65,7
Accollo debiti finanziari da imprese entrate nell'area di consolidamento - (31,4)
Acquisizione imprese, impianti e altre attività finanziarie (1,4) (77,9)
Free cash flow (285,3) 258,0
Variazione dei debiti finanziari: 384,9 228,6
- Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine 382,4 227,9
- Disponibilità liquide ed equivalenti da imprese entrate nell'area di consolidamento 0,4 -
- Crediti finanziari a medio e a lungo termine 2,1 0,7
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (31,0) (34,1)
Flusso di cassa del capitale proprio (270,5) (299,8)
Flusso di cassa dell'esercizio (201,9) 152,7

Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati di Italgas S.p.A. a quelli obbligatori

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

2023 2024
(milioni di €) Riferimento Valori da Valori parziali Valori da Valori da Valori parziali Valori da
alle note di schema da schema schema schema da schema schema
bilancio obbligatorio obbligatorio riclassificato obbligatorio obbligatorio riclassificato
Ricavi (da schema obbligatorio) 82,7 85,3
- Proventi per personale distaccato (nota 24) (5,0) (5,7)
Ricavi totali (da schema riclassificato) 77,7 79,6
Costi operativi (da schema obbligatorio) (86,2) (86,8)
- Proventi per personale distaccato (nota 24) 5,0 5,7
Costi operativi (da schema riclassificato) (81,2) (81,1)
Margine operativo lordo (EBITDA) (3,5) (1,5)
Ammortamenti e svalutazioni (2,7) (2,7) (2,7) (2,7)
Utile operativo (EBIT) (6,1) (6,1) (4,3) (4,3)
Oneri finanziari netti 19,5 19,5 3,6 3,6
Proventi netti su partecipazioni 296,1 296,1 428,2 428,2
Utile prima delle imposte 309,4 309,4 427,6 427,6
Imposte sul reddito (8,0) (8,0) (5,1) (5,1)
Utile (Perdita netta) 301,4 301,4 422,5 422,5

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

(milioni di €) 31.12.2023 31.12.2024
(Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta
direttamente dallo schema legale)
Riferimento
alle note di
bilancio
Valori parziali da
schema obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori parziali da
schema obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 13,0 12,3
Attività immateriali 1,5 1,9
Partecipazioni, composte da: 3.386,3 3.441,4
Partecipazioni (nota 13) 3.372,7 3.427,4
Altre Partecipazioni (nota 7) 13,6 14,0
Debiti netti relativi all'attività di investimento (0,2) (0,1)
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 4.704,9 4.514,4
Totale Capitale immobilizzato (da schema riclassificato) 8.105,5 7.969,9
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali 37,5 76,2
Crediti tributari, composti da: 19,0 86,7
- Attività fiscali correnti e non correnti (nota 9) 4,9 4,6
- Altre attività correnti e non correnti non finanziarie (nota 10) 9,5 79,7
- Crediti per Gruppo IVA (nota 8) 4,6 2,4
Altre attività 4,0 5,4
Debiti commerciali (15,8) (19,9)
Fondi per rischi e oneri (5,7) (4,8)
Passività per imposte differite (4,6) (1,1)
Debiti tributari, composti da: (29,2) (32,6)
- Passività fiscali correnti e non correnti (nota 9) (6,5) (7,6)
- Altre passività correnti e non correnti non finanziarie (nota 17) (1,6) (2,1)
- Debiti contr.ti per consolidato fiscale (nota 16) - (14,9)
- Debiti per Gruppo IVA (nota 16) (21,1) (8,0)
Altre passività (13,0) (12,7)
Totale Capitale di esercizio netto (da schema riclassificato) (7,8) 97,2
Fondi per benefici ai dipendenti (8,8) (8,4)
CAPITALE INVESTITO NETTO 8.088,9 8.058,7
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti (1.838,8) (1.961,9)
Indebitamento finanziario netto
Debiti finanziari e obbligazionari, composti da: (6.925,4) (7.294,9)
- Passività finanziarie a lungo termine (nota 15) (5.580,7) (5.930,2)
- Quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (nota 15) (489,1) (631,3)
- Passività finanziarie a breve termine (nota 15) (845,5) (725,5)
- Debiti finanziari ex IFRS 16 (nota 15) (10,0) (7,9)
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge, composti da: 30,5 15,1
Contratti a breve termine (nota 18) 17,2 4,7
Contratti a lungo termine (nota 18) 13,3 10,4
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composti da: 644,7 1.183,0
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (nota 7) 439,0 914,7
- Disponibilità liquide ed equivalenti (nota 6) 205,7 268,3
Totale Indebitamento finanziario netto (da schema riclassificato) (6.250,2) (6.096,8)
COPERTURE (8.088,9) (8.058,7)

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 2023 2024
Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci dello schema
legale
Valori parziali da
schema obbligatorio
Valori da schema
riclassificato
Valori parziali da
schema obbligatorio
Valori da schema
riclassificato
Utile netto 301,4 422,5
A rettifica:
Ammortamenti ed altri componenti non monetari: 1,9 0,6
- Ammortamenti 2,7 2,7
- Svalutazione partecipazione (2,3) -
- Partite non monetarie (stock grant) 1,5 (2,1)
Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: (306,8) (426,7)
- Interessi attivi e dividendi (399,3) (562,1)
- Interessi passivi 84,5 130,3
- Imposte sul reddito 8,0 5,1
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: 13,8 (106,2)
- Crediti commerciali e altri crediti 103,2 (107,6)
- Debiti commerciali e altri debiti (111,5) 2,8
- Variazione fondi rischi e oneri (1,1) (0,9)
- Altre attività e passività 23,6 -
Variazione fondo benefici ai dipendenti (0,4) (0,5)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): 320,8 443,7
- Dividendi e altri proventi da partecipazioni incassati 295,2 428,2
- Interessi incassati 103,5 106,0
- Interessi pagati (65,9) (89,4)
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (12,0) (1,1)
Flusso di cassa da attività operativa 331,1 333,9
Investimenti tecnici: (2,2) (2,5)
- Immobili, impianti e macchinari (2,2) (2,4)

- Attività immateriali - (0,1)
Partecipazioni (56,1) (30,0)
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (382,7) (333,8)
Altre variazioni relative all'attività di disinvestimento 1,0 (0,2)
Free cash flow (108,9) (32,6)
Variazione dei crediti finanziari non strumentali alla attività operativa (192,5) 24,3
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine 410,3 358,8
Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing (1,4) (2,3)
Flusso di cassa del capitale proprio (257,6) (285,6)
Flusso di cassa dell'esercizio (150,1) 62,6

4.4 Altre informazioni

Azioni proprie

La società non detiene azioni proprie al 31 dicembre 2024.

Rapporti con parti correlate

Sulla base dell'attuale assetto proprietario di Italgas, le parti correlate di Italgas sono rappresentate, oltre che da amministratori, sindaci, dirigenti con responsabilità strategiche e imprese collegate e a controllo congiunto del Gruppo, anche dalle imprese controllate (direttamente o indirettamente) da parte di CDP, incluso quindi l'azionista Snam, e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Le operazioni con tali soggetti riguardano lo scambio di beni, la prestazione di servizi e, relativamente a CDP, la provvista di mezzi finanziari.

Questi rapporti rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, periodicamente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla Società e al Gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al/alla Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la Società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

CDP e CDP Reti consolidano Italgas ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10; inoltre CDP, con consiglio di amministrazione del 1° agosto 2019, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas S.p.A. come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF. Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di CDP.

Alla data del 31 dicembre 2024 Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 E ss. del Codice civile.

L'ammontare dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l'incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziati nel paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato e al bilancio d'esercizio.

I rapporti con i dirigenti a responsabilità strategica (cosiddetti "Key Manager") sono illustrati nel paragrafo "Costi operativi" delle Note al bilancio consolidato.

Andamento della gestione delle società controllate

Per le informazioni sull'andamento della gestione nell'attività in cui Italgas opera in tutto o in parte attraverso imprese controllate si rinvia ai paragrafi "Andamento operativo" e "Commento ai risultati economico – finanziari" della presente Relazione.

Sedi secondarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2428 quarto comma del Codice civile, si attesta che Italgas non ha sedi secondarie.

Attività di ricerca e sviluppo

Le attività di ricerca e sviluppo svolte da Italgas non sono di importo rilevante. Per maggiori dettagli si rimanda alle note di Bilancio Consolidato.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Di seguito si riepilogano sinteticamente le operazioni rilevanti intervenute dopo il 31 dicembre 2024. La Relazione Annuale Integrata è stata portata all'attenzione del Consiglio di Amministrazione della Società e ne è stata autorizzata la pubblicazione nei termini e con le modalità prescritte dalla legge. Pertanto, il presente documento non rileva eventi avvenuti successivamente a tale data.

Operazioni straordinarie e gare d'ambito

• Il 27 dicembre 2022 Italgas, Toscana Energia e Alia Servizi Ambientali hanno sottoscritto un accordo che riconosceva a Italgas un'opzione per l'acquisto delle 30.134.618 azioni di Toscana Energia detenute da Alia Servizi Ambientali, a seguito del conferimento delle stesse da parte del Comune di Firenze.

Italgas ha esercitato l'opzione in data 14 gennaio 2025. Il prezzo previsto contrattualmente per l'acquisto delle azioni di Toscana Energia è da determinarsi come il "Fair market value" alla data di esecuzione dell'opzione, calcolato da parte di un istituto finanziario internazionale nominato congiuntamente dalle parti.

Giuridico e regolatorio

• Italgas Reti ha impugnato con motivi aggiunti la Delibera 513/2024/R/com per mezzo della quale l'Autorità, previo aggiornamento, per il sub-periodo 2025-2027, dei parametri comuni a tutti i servizi regolati e previa revisione dei criteri di aggiornamento del parametro βasset (beta asset) per tutti i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas, ha aggiornato il WACC per l'anno 2025. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.

Operazioni sul capitale

• Il 12 febbraio 2025, in esecuzione del Piano di Co-investimento 2021-2023 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 20 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'assegnazione gratuita di complessive 511.604 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) e deliberato di eseguire la seconda tranche dell'aumento di capitale sociale approvato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 634.388,96 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Altri eventi

  • Il 7 febbraio 2025, Italgas è stata confermata per il terzo anno consecutivo da CDP (Carbon Disclosure Project) nella "Climate A list" che raggruppa i migliori player a livello globale per trasparenza e performance volte a contrastare il cambiamento climatico.
  • L'11 febbraio 2025, Italgas è stata inclusa per il sesto anno consecutivo nel S&P Global Sustainability Yearbook, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie best practice, esperienze e storie di successo delle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità. Italgas ha inoltre confermato la sua leadership con l'inclusione nella categoria "Top 1% S&P Global CSA Score", sulla base dei risultati del Corporate Sustainability Assessment (CSA) 2024.

5. Andamento della gestione nei settori di attività

In coerenza con le modalità con cui il management esamina i risultati operativi di Gruppo e in conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", il Gruppo Italgas ha individuato i seguenti settori operativi: "Distribuzione gas", "Servizio Idrico", "Efficienza energetica" e "Corporate"38.

Più precisamente, il settore "Distribuzione gas" è riconducibile alle attività di distribuzione e misura del gas svolte dalle società del Gruppo sia in Italia che in Grecia.

Il settore "Servizio Idrico" è costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.

Il settore "Efficienza energetica" si riferisce alle attività svolte in ambito energetico. Italgas, offre e realizza interventi di efficienza energetica ai propri clienti in ambito residenziale e industriale.

"Corporate" comprende i servizi svolti per terzi dalla Capogruppo Italgas.

Di seguito la ripartizione per settore dei principali indicatori economici di performance:

(milioni di €) 2023 2024 2024* pro quota
Settore Distribuzione gas (regolati e non regolati) 1.484,2 1.652,7 1.652,7
Settore Idrico 8,8 94,7 203,9
Settore Efficienza Energetica 299,0 48,2 48,2
Corporate 82,7 85,3 85,3
Elisioni infrasettore (99,9) (102,1) (102,1)
Ricavi totali adjusted 1.774,8 1.778,8 1.888,0
Settore Distribuzione gas 1.132,5 1.308,5 1.308,5
Settore Idrico 0,2 39,7 68,6
Settore Efficienza Energetica 54,6 4,2 4,2
Corporate (3,6) (1,5) (1,5)
EBITDA adjusted 1.183,7 1.350,9 1.379,8
Settore Distribuzione gas 636,9 812,3 812,3
Settore Idrico (0,7) 12,3 27,5
Settore Efficienza Energetica 51,2 0,4 0,4
Corporate (6,2) (4,3) (4,3)
EBIT adjusted 681,2 820,7 835,9
* Valori non soggetti a revisione contabile

5.1 Settore Distribuzione gas

Principali indicatori economici e finanziari

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:

(milioni di €) 2023 2024
Ricavi totali adjusted (regolati e non regolati) 1.484,2 1.652,7
EBITDA adjusted 1.132,5 1.308,5
EBIT adjusted 636,9 812,3
Margine EBITDA adjusted (%) 76% 79%
Margine EBIT adjusted (%) 43% 49%

38 Relativamente ai servizi svolti a terzi dalla CapoGruppo Italgas, tenuto conto della residualità dei valori e delle elisioni, non viene data evidenza nel presente documento.

I ricavi totali adjusted del settore Distribuzione gas al 31 dicembre 2024 sono a pari a 1.652,7 milioni di euro (1.484,2 milioni di euro nel 2023), con un aumento di 168,5 milioni di euro, prevalentemente per l'effetto combinato (i) dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (+172,9 milioni di euro) e della diminuzione dei ricavi per prestazioni e diversi (-4,4 milioni di euro). L'EBIT adjusted aumenta di 175,4 milioni di euro (+27,5% rispetto all'anno precedente), passando da 636,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023 a 812,3 milioni di euro al 31 dicembre 2024.

Andamento operativo

Investimenti

Nel 2024 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 850,4 milioni di euro (895,0 milioni di euro nel 2023), di cui 21,5 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16, e hanno consuntivato la posa di ulteriori 755 km di condotte.

(milioni di €) 2023 2024 Var.ass. Var. %
Distribuzione gas 538,9 538,7 (0,2) -
Sviluppo e mantenimento Rete 420,7 438,8 18,1 4,3
Nuove reti 118,2 99,9 (18,3) (15,5)
Digitalizzazione gas 282,5 242,9 (39,6) (14,0)
Altri Asset 151,6 99,7 (51,9) (34,2)
Misura 110,0 115,9 5,9 5,4
Processi 21,0 27,3 6,3 30,0
Altri investimenti 73,6 68,8 (4,8) (6,5)
- di cui Real Estate 11,7 20,8 9,1 77,8
- di cui ICT 26,0 22,8 (3,2) (12,3)
- di cui effetto IFRS 16 32,8 21,5 (11,3) (34,5)
895,0 850,4 (44,6) (5,0)

Gli investimenti relativi alla distribuzione gas restano pressoché invariati rispetto al 2023 assestandosi a 538,7 milioni di euro.

Gli investimenti in digitalizzazione (242,9 milioni di euro) si decrementano del 14,0% rispetto al 2023 per il graduale completamento del processo di digitalizzazione della rete gas in Italia.

Dati operativi

Principali dati operativi distribuzione gas
Gruppo Italgas e partecipate (Italia e Grecia) 2023 2024 Var. Ass. Var. %
Contatori attivi (milioni) 7,974 8,020 0,046 0,6
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 2.050 2.099 49 2,4
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.967 2.024 57 2,9
Rete di distribuzione (chilometri) 82.034 83.811 1.777 2,2
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 8.145 8.188 43 0,5
Principali dati operativi distribuzione gas
Gruppo Italgas (Italia e Grecia)
2023 2024 Var. Ass. Var. %
Contatori attivi (milioni) 7,821 7,867 0,046 0,6
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 1.989 2.038 49 2,5
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.906 1.963 57 3,0
Rete di distribuzione (chilometri) 80.136 81.907 1.771 2,2
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 7.895 7.929 34 0,4

Quadro normativo e regolatorio

Regolazione tariffaria distribuzione gas – Italia

L'attività di distribuzione e misura del gas naturale è regolamentata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi.

Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. Le categorie di costi riconosciute sono tre:

  • il costo del capitale investito netto ai fini regolatori RAB (Regulatory Asset Base) attraverso l'applicazione di un tasso di remunerazione dello stesso;
  • gli ammortamenti economico tecnici, a copertura dei costi di investimento;
  • i costi operativi, a copertura dei costi di esercizio.

Di seguito sono riportati i principali elementi tariffari sulla base del quadro normativo (Delibera n. 570/2019/R/gas e s.m.i.):

HIGHLIGHTS QUINTO PERIODO DI REGOLAZIONE (DAL 1/1/2020 AL 31/12/2025)
Termine periodo di regolazione (tariffe) 31 dicembre 2025
Calcolo del capitale investito netto RAB di Località: Costo storico rivalutato
riconosciuto ai fini regolatori (RAB) RAB Centralizzata: Metodo parametrico
Distribuzione e misura:
Remunerazione del capitale netto ai fini
regolatori (WACC pre-tax )
• 6,3%: anni 2020 e 2021
• 5,6%: anni 2022 e 2023
• 6,5% anno 2024
· 5.9% anno 2025
Fissati con Delibera 570/2019/R/gas: Aggiornati con Delibera 409/2023/R/gas
Fattore di efficienza (X-factor) Costi operativi Costi operativi
A) distribuzione A) distribuzione:
· 3,53% per le grandi imprese • 3,39% per le grandi imprese
• 4,79% per le medie imprese • 4,62% per le medie imprese
· 6,59% per le piccole imprese · 6,46% per le piccole imprese
B)
misura: 0%
B) misura: invariati
C) commercializzazione: 1,57% C) commercializzazione: invariati

La RAB delle società incluse nel perimetro di consolidamento, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2024, nell'ambito della definizione delle tariffe di riferimento, è pari a circa 9,1 miliardi di euro.

• La Delibera n. 570/2019/R/gas ha approvato la regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il quinto periodo di regolazione 2020-2025 e con la Delibera n. 737/2022/R/gas ha approvato l'aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il secondo semi-periodo 2023-2025 dell'attuale periodo regolatorio.

  • La Delibera n. 614/2021/R/com, ha approvato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas per il periodo 2022-2027 (TIWACC 2022-2027). Il 2PWACC è diviso in due sub-periodi, ciascuno di durata triennale. Pur mantenendo una frequenza di aggiornamento triennale dei parametri relativi al contesto macroeconomico e fiscale, l'Autorità ha introdotto un meccanismo di aggiornamento annuale (almeno per il primo triennio) delle variabili macroeconomiche, qualora l'effetto cumulato dell'aggiornamento dei parametri comporti una variazione del WACC al di sopra di una soglia di 50 bps (basis point spread).
  • La Delibera n. 556/2023/R/com ha aggiornato, per l'anno 2024, i parametri previsti per la verifica dell'attivazione del meccanismo di trigger, sulla base dei quali risultano verificate le condizioni per l'aggiornamento annuale del WACC, di cui all'articolo 8 del TIWACC 2022-2027 (variazione di 90 bps rispetto all'anno precedente). La Delibera ha quindi determinato per l'anno 2024 il valore del WACC per il servizio di distribuzione e misura del gas naturale pari al 6,5%.
  • La Delibera n. 631/2023/R/gas ha approvato, per l'anno 2024, le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale.
  • Il 9 aprile 2024, con la Delibera n. 134/2024/R/gas, l'Autorità ha rideterminato le tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas per gli anni dal 2017 al 2022, al fine di tenere conto dell'accoglimento di istanze di rideterminazione tariffaria e di richieste di rettifica presentate dalle imprese distributrici. Il provvedimento, inoltre, ridetermina le tariffe di riferimento per gli anni dal 2020 al 2022, limitatamente alla quota parte relativa alla copertura dei costi operativi riconosciuti per il servizio di distribuzione, al fine di tener conto della correzione dell'errore di calcolo rilevato dal TAR nell'ambito dei ricorsi avverso la deliberazione 570/2019/R/gas, avvenuta con la delibera 409/2023/R/gas.
  • Con la Delibera n. 146/2024/R/gas, l'Autorità ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2023, calcolate sulla base dei dati patrimoniali consuntivi relativi all'anno 2022.
  • Con la Delibera n. 173/2024/R/gas, in esito al processo di consultazione sviluppato con il documento n. 67/2024/R/gas, l'Autorità ha proceduto al riconoscimento, in via straordinaria, degli effetti derivanti dalla revisione, da parte dell'ISTAT, dei dati utilizzati per la determinazione del tasso di variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi utilizzato ai fini dell'aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2024. Il nuovo deflatore per le tariffe dell'anno 2024 è fissato pari al 5.3% in luogo del precedente 3.8%.
  • Con la Delibera n. 186/2024/R/gas, l'Autorità ha determinato le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2024, calcolate sulla base dei dati patrimoniali preconsuntivi relativi all'anno 2023 e, a seguito della rideterminazione del tasso di variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ai sensi della delibera n. 173/2024/R/gas, ha rideterminato i valori di alcune componenti tariffarie per il medesimo anno 2024.
  • Con la Delibera n. 283/2024/R/efr, l'Autorità ha approvato il contributo tariffario da riconoscere ai distributori adempienti ai propri obblighi di risparmio energetico nell'ambito del meccanismo dei TEE per l'anno

d'obbligo 2023. Nello specifico l'Autorità ha disposto un contributo pari a 248,99 €/TEE quale valore ponderato tra il prezzo medio di Borsa del GME (249,33 €/MWh) e il prezzo medio dei contratti bilaterali rilevanti (248,22 €/MWh).

  • Con la Delibera n. 296/2024/R/gas del 16 luglio 2024 l'Autorità ha approvato il nuovo Testo integrato delle disposizioni in materia di gare d'ambito della distribuzione del gas naturale al fine di semplificare e accelerare i procedimenti in corso, rendere disponibili modalità di verifica più snelle per quelli avviati dopo l'adozione della delibera e velocizzare l'effettuazione delle gare.
  • Con la Delibera n. 376/2024/R/gas, l'Autorità ha rideterminato i valori delle tariffe di riferimento per i servizi di distribuzione e misura del gas naturale per gli anni dal 2015 al 2023 per il riconoscimento del valore residuo degli smart meter di classe minore o uguale a G6, installati entro il 31 dicembre 2018, con anno di fabbricazione non successivo al 2016, dismessi anticipatamente rispetto al termine della vita utile ai fini tariffari secondo le modalità operative indicate nella determinazione 1/2023 DINE.
  • Con la Delibera n. 489/2024/R/gas, l'Autorità ha rideterminato le tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas per gli anni dal 2013 al 2023, al fine di tenere conto delle istanze di rettifica di dati fisici e patrimoniali presentate dalle imprese distributrici. Il provvedimento, inoltre, rettifica l'errore materiale riscontrato nell'algoritmo di calcolo per il riconoscimento tariffario del valore dei nuovi investimenti in misuratori elettronici realizzati nell'anno 2022.
  • Con la Delibera n. 513/2024/R/com, l'Autorità ha approvato l'aggiornamento dei parametri rilevanti ai fini della determinazione del tasso di remunerazione del capitale investito per il sub-periodo 2025-2027, e del parametro beta asset, con riferimento ai servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas. Con riferimento al parametro beta, per il solo settore della distribuzione gas, l'Autorità ha ritenuto opportuno ridurre il valore fissandolo pari a 0,41 (contro il valore di 0,439 per il triennio 2022-2024). Il meccanismo di trigger è stato confermato anche per il sub-periodo 2025-2027 riducendo la soglia di attivazione del trigger, fissata con la delibera 614/2021/R/Com da 50 bps a 30 bps. Per il settore della distribuzione gas, la Delibera fissa il valore del WACC per l'anno 2025 pari al 5,9%.
  • Il 22 ottobre 2024, l'Autorità ha pubblicato il documento di consultazione n. 427/2024/R/gas del 22 ottobre 2024, delineando i propri orientamenti per la revisione della regolazione delle tariffe di distribuzione gas per il periodo 2020-2025. Gli interventi previsti perseguono i seguenti obiettivi principali: (i) colmare le lacune informative rilevate in sede giurisdizionale, mediante una più precisa definizione dei criteri di elaborazione dei dati forniti dagli operatori nei rendiconti separati e della determinazione del costo effettivo per l'anno 2018; (ii) rimediare ai profili di illegittimità rilevati dal Consiglio Stato con riferimento al livello dei costi operativi effettivi per l'anno 2018 (COE 2018) e alla determinazione del tasso di riduzione annuale dei costi riconosciuti a copertura dei costi operativi (X-factor).
  • Con la Delibera n. 587/2024/R/gas, l'Autorità ha approvato le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale per l'anno 2025. Tale Delibera prevede, inoltre, che per le tariffe dell'anno 2025 il tasso di variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi, determinato sulla base dei criteri vigenti, sia fissato in misura pari a 0,30%, e che l'eventuale rideterminazione del tasso per la rivalutazione dei costi di capitale in esito al procedimento avviato con la Delibera n. 339/2024/R/com possa avere effetto già in sede di determinazione delle tariffe di riferimento definitive per l'anno 2025, prevista entro il 31 marzo 2026.

Eventi di natura legale e regolatoria

• Italgas Reti ha impugnato, per ragioni tecniche, la Delibera n. 134/2024/R/gas pubblicata il 9 aprile 2024 con la quale l'Autorità ha rideterminato le tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas per gli anni dal 2017 al 2022, al fine di tenere conto dell'accoglimento di istanze di rideterminazione tariffaria e di richieste di rettifica presentate dalle imprese distributrici. Il provvedimento, inoltre, ridetermina le tariffe di riferimento per gli anni dal 2020 al 2022, limitatamente alla quota parte relativa alla copertura dei costi operativi riconosciuti per il servizio di distribuzione, al fine di tener conto della correzione dell'errore di calcolo rilevato dal TAR nell'ambito dei ricorsi avverso la Delibera n. 570/2019/R/gas, avvenuta con la Delibera n. 409/2023/R/gas.

  • Italgas Reti ha impugnato, per ragioni tecniche, la Delibera n. 146/2024/R/gas, con la quale l'Autorità ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2023, calcolate sulla base dei dati patrimoniali consuntivi relativi all'anno 2022.
  • In merito alla controversia con il Comune di Cavallino Treporti, il Comune di Cavallino Tre Porti ha notificato il ricorso in Cassazione avverso la sentenza del 22 aprile 2024 con la quale la Corte d'Appello di Venezia, pur dichiarando il proprio difetto di giurisdizione, ha confermato la sentenza del Tribunale nella parte in cui ha dichiarato che il Comune è proprietario dei beni del blocco A solo dal 1° gennaio 2013 e rigettato la domanda del Comune di Cavallino Treporti alla restituzione delle somme versate a titolo di canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche. Allo stato attuale, si è in attesa della fissazione dell'udienza innanzi alla Corte di Cassazione.
  • Con la Delibera n. 207/2024/R/gas, l'Autorità ha concluso il procedimento avviato con la Delibera n. 114/2022/R/gas, poi prorogato con la Delibera n. 162/2023/R/gas, per la verifica dei costi operativi dichiarati da Italgas Reti per lo sviluppo del sistema centralizzato di telelettura/telegestione relativi agli anni dal 2011 al 2016, ricalcolando i medesimi e applicando, conseguentemente, una decurtazione complessiva di 9,9 milioni di euro. La Società non concorda con i contenuti della Delibera n. 207/2024/R/gas e ha impugnato, con motivi aggiunti, il relativo provvedimento innanzi al TAR Lombardia contestandone l'illegittimità.
  • Italgas Reti ha impugnato la Delibera n. 490/2024/R/gas con la quale l'Autorità ha approvato la seconda determinazione dei premi e penalità relativi ai recuperi di sicurezza del servizio di distribuzione del gas naturale per l'anno 2020, non riconoscendo circa 24 milioni di euro alla società. Italgas Reti non concorda con i contenuti della Delibera, contestando in particolare il mancato rispetto del principio di proporzionalità relativo al criterio con cui sono stati determinati i suddetti premi, e ha impugnato il relativo provvedimento innanzi al TAR Lombardia. Allo stato, la prossima udienza è stata fissata al 14 maggio 2025.

Regolazione tariffaria – Grecia

Le licenze possedute dal distributore del Gruppo Enaon si estendono su tutto il territorio greco.

La scadenza e il rinnovo delle licenze della distribuzione del gas nella Repubblica Ellenica sono disciplinati dalla legge greca sull'energia, parzialmente modificata (i.e. articoli 2, 80Γ e 88) dalla Legge n. 4812/2021, emanata il 30 giugno 2021. Secondo tale emendamento, la durata della licenza è fissata in almeno venti anni e può essere estesa a trenta ulteriori anni alla scadenza della licenza originaria, a seguito di domanda del titolare della licenza stessa. In tal caso, il titolare della licenza deve presentare richiesta di estensione un anno prima della scadenza (31 dicembre 2043). Il rinnovo avviene attraverso un "atto con effetto dichiarativo"

emanato da parte dalla Regulatory Authority for Energy (RAE), il regolatore greco, ai sensi degli artt.5-9-13- 16 del Regulation of Natural Gas Permits (Decision of the Minister n. 178065/2018, pubblicata in Gazzetta 3430/2018). Con legge 4951-2022 (Art. 134) è stata, inoltre, introdotta la previsione di un rimborso, a beneficio del gestore uscente, del valore residuo dei propri asset, pari al valore della RAB39 al termine della licenza maggiorata di un premio di almeno il 15%.

L'attività di distribuzione e misura del gas naturale in Grecia è regolamentata dalla RAE: tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi (es. Distribution Code - Decisione RAE 589/2016).

La legge 5037 ΦEK A 78 del 29 marzo 2023 ha rinominato l'Autorità di regolamentazione dell'energia in Autorità di regolamentazione dei rifiuti, dell'energia e dell'acqua (RAEWW) e ha ampliato il suo ambito con responsabilità sui servizi idrici e sulla gestione dei rifiuti urbani.

Con decisione E-14/2024, la RAEWW ha reso noto il WACC da applicare sulla RAB per i DSO del Gruppo Enaon, fissandolo all'8,38% per gli anni 2024, 2025 e 2026 (rispetto all'8,57% del 2023). La decisione è stata presa in conformità alle disposizioni dell'articolo 260 della Legge 5037/2023.

La durata di un periodo di regolazione tariffario è fissata in quattro anni: il periodo di regolazione in corso alla chiusura dell'esercizio è quello relativo agli anni 2023 – 2026. In particolare, la regolazione greca prevede che, antecedentemente all'inizio di ogni periodo di regolazione, l'operatore presenti all'Autorità, per approvazione, il Piano di Sviluppo e il Business Plan per il successivo periodo di regolazione sulla cui base sono determinate le relative tariffe di distribuzione e i ricavi regolati dell'operatore per il relativo periodo.

Nel caso si producano differenze tra le ipotesi formulate nel Piano di Sviluppo e nel Business Plan rispetto ai dati consuntivati nel periodo di riferimento, si genera uno scostamento dei ricavi effettivi rispetto a quelli regolati: tale scostamento (definito "recoverable difference"), positivo o negativo, viene considerato nella definizione dei ricavi regolati del periodo regolatorio successivo e verrà quindi recuperato o restituito all'interno delle tariffe dei successivi quattro anni. Per venire incontro all'esigenza di non porre in capo ai (soli) clienti finali collocati in aree svantaggiate con limitati sviluppi infrastrutturali i costi del servizio di distribuzione e misura, l'Autorità, con Decisione n. 485/22 art. 20 ha previsto la possibilità di socializzare la eventuale recoverable difference fra tutte le società di distribuzione appartenenti al medesimo Gruppo societario.

Con Decisione E-257/2024, la RAEWW ha rivisto la struttura delle tariffe applicate da Enaon EDA per l'attività di distribuzione del gas naturale, prevedendo, a decorrere dal 1° dicembre 2024, la progressiva applicazione di una tariffa unica per le medesime categorie di utenze servite sull'intero territorio gestito. Le tariffe riferite agli anni 2025 e 2026 del periodo regolatorio 2023-2026, saranno determinate utilizzando l'ultima variazione percentuale disponibile dell'indice medio annuo dei prezzi al consumo (IPC) pubblicato dall'Autorità statistica ellenica.

Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. In particolare, sono identificate le seguenti componenti tariffarie:

  • il costo del capitale investito netto ai fini regolatori RAB (Regulatory Asset Base) attraverso l'applicazione di un tasso di remunerazione (WACC); il WACC è nominale pre-tasse e viene definito ex ante per il periodo regolatorio;

39 Valore dell'immobilizzato netto degli asset al netto dei contributi, degli interessi capitalizzati, dei ricavi relativi ai contributi di allacciamento e/o da utenti e di tutti i costi relativi alla progettazione. Ad incremento della RAB una percentuale del Working Capital calcolata parametricamente.

  • gli ammortamenti economico tecnici, a copertura dei costi di investimento;
  • i costi operativi, a copertura dei costi di esercizio, definiti per il periodo regolatorio successivo, non sono ri-verificati a consuntivo; in tal modo l'operatore può trattenere l'efficienza ottenuta nel corso del periodo regolatorio;

  • sono scorporati i ricavi addizionali ottenuti da attività diverse dalla distribuzione gas;

  • la recoverable difference definita dallo scostamento tra i ricavi regolati (calcolati a consuntivo) e i ricavi ottenuti da fatturazione;
  • i costi di connessione (connection fees) possono essere sostenuti dall'operatore di distribuzione e, in tal caso, considerati ai fini della determinazione della RAB se il tasso di penetrazione dell'operatore è basso (lett. K) point XIII Decisione RAE 328/2016 - Approval of the pricing regulation).
Required Revenues = RAB x Reg. WACC + Depreciation Opex
+
- Additional Revenues ± Recoverable Difference
Evaluated for each year
in the Tariff Calculation
Period
Return on RAB
calculated by
multiplying the RAB of
the Operator with the
Weighted Average Cost
of Capital (WACC)
Fixed Assets are
depreciated based on the
accounting method
provided by law with no
strict obligation to set a
specific period of
depreciation. Existing
DSOs have chosen
different approaches
regarding duration of
depreciation for each
category of assets
The reasonable expenses
of the DSO for
the operation of the Key
Activity of Natural Gas
Distribution
The DSO may undertake
other activities:
Auxiliary services (e.g.
installation and
maintenance of smart
meters) and Optional
services (e.g. energy
efficiency services). For
these services, the DSO
submits to RAE a tariff
proposal for approval
The difference between the
Required Revenues and the
Actual
Revenues (which includes
the revenues
from the application of the
Distribution tariffs
according to the billed
quantities)

Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria e il relativo calendario di riferimento:

Fine del periodo regolatorio Fine del periodo regolatorio precedente: 31/12/2022
Fine del periodo regolatorio corrente: 31/12/2026
Fine del periodo regolatorio successivo: 31/12/2030
Calcolo del capitale investito netto a fini
regolatori (RAB)
Costo storico
Tasso di remunerazione del capitale
investito netto riconosciuto a fini
regolatori (WACC nominale, pre-tasse)
Distribuzione e Misura
7.45% (anno 2020)
7.03% (anni 2021-2022)
8,57% (anno 2023)
8,38% (anni 2024-2025-2026)

La RAB delle società della distribuzione greca, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità regolatoria locale, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2024, è pari a circa 0,8 miliardi di euro.

Di seguito sono riportate le tempistiche definite dalla regolazione tariffaria:

2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2030
PERIODO REGOLATORIO PRECEDENTE 19-22 PERIODO REGOLATORIO CORRENTE 23-26 PERIODO REGOLATORIO SUGGESSIVO 27-30
BASE
YEAR
TARIFF
PROPOSAL
CALCULATION
YEAR
BASE
YEAR
TARIFF
PROPOSAL
CALCULATION
YEAR
BASE
YEAR
TARIFF
PROPOSAL
CALCULATION
YEAR
BASE
YEAR
Tutti i dati forniti nella Tariff Proposal sono riferiti ai dati
consuntivi del Base Year e comunque fino ai dati più
aggiornati all'invio della Tariff proposal.
TARIFF
PROPOSAL
Proposta di tutti i DSO alla RAE dei dati più aggiornati necessari
per definire le tariffe per il prossimo periodo regolatorio.
CALCULATION
YEAR
rogalomantariano L'anno in cui vengono calcolati i ricavi riconosciuti per
l'attività di distribuzione gas e che precede il periodo di

Il 18 luglio 2024 la RAEWW ha approvato il Piano quinquennale di investimento presentato dalla controllata Enaon Eda.

Territori comunali in concessione e gare per ambito territoriale40

Nella figura di seguito riportata è rappresentata la presenza in Italia del Gruppo Italgas41. Alla data del 31 dicembre 2024, per effetto del quadro normativo che prevede l'affidamento del servizio di distribuzione gas con gare per ambito territoriale (e non per singolo comune), risultano pubblicati 43 bandi di gara.

Dei 43 bandi di gara, ad oggi pubblicati:

-TORINO 3 – Sud Ovest, MASSA CARRARA, COMO 1 – Triangolo Lariano e Brianza Comasca, BERGAMO 3 – Dintorni ad Ovest di Bergamo, BRESCIA 1 – Nord – Ovest, BERGAMO 2 – Nord – Est, MILANO 4 – Provincia Nord–Est, MILANO 3 – Provincia Sud, VICENZA 3 – Valli dell'Astico, Leogra e Timonchio, BIELLA (parzialmente già annullato dal TAR Piemonte) e VARESE 3 – Sud risultano sospesi dalle Stazioni appaltanti;

-VENEZIA 1 – Laguna Veneta, ALESSANDRIA 2 – Centro e GENOVA 2 – Provincia sono stati annullati rispettivamente dal Consiglio di Stato, dal TAR Piemonte e dal TAR Liguria;

-MONZA e BRIANZA 2 – Ovest, LUCCA, TRIESTE, MONZA e BRIANZA 1 – Est, VERONA 2 – Pianure Veronesi, PRATO, CREMONA 2 – Centro e CREMONA 3 – Sud aggregati e VARESE 2 – Centro

sono stati revocati dalle rispettive stazioni appaltanti;

  • TORINO 2 – Impianto di Torino, VALLE D'AOSTA, BELLUNO, TORINO 1 – Città di Torino, LA SPEZIA e CATANZARO – CROTONE, aggiudicati ufficialmente a ITALGAS RETI;

In Grecia, al 31 dicembre 2024, Italgas possiede la titolarità delle licenze di distribuzione di gas naturale di Enaon EDA (unica società operativa a seguito della fusione per incorporazione di EDA Thess e EDA Attikis) pari a 145 municipalità, di cui 111 già in esercizio.

40 Per maggiori informazioni in merito alla regolazione afferente agli affidamenti del servizio di distribuzione gas e relativi bandi di gara d'ambito si veda lo specifico paragrafo del capitolo "Quadro normativo e regolatorio". 41 In colore azzurro la presenza territoriale sulla quale Italgas esercita il controllo, in colore arancione quella esercitata per il tramite delle società partecipate non controllate.

5.2 Settore Servizio Idrico

Principali indicatori economici e finanziari

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio e inoltre, al fine di fornire una più ampia rappresentazione del business, viene esposta la colonna relativa al 2024* nella quale si evidenziano i dati delle società operative Acqualatina e Siciliacque in ottica di consolidamento pro quota (2024* pro quota)42.

(milioni di €) 2023 2024 2024* pro quota
Ricavi totali adjusted 8,8 94,7 203,9
EBITDA adjusted 0,2 39,7 68,6
EBIT adjusted (0,7) 12,3 27,5
Utile netto adjusted 0,6 15,2 15,2
Utile netto di Gruppo adjusted 0,6 14,9 14,9
Margine EBITDA (%) 2% 42% 34%
Margine EBIT (%) (8%) 13% 13%
* Valori non soggetti a revisione contabile

Andamento operativo

Nella seguente tabella si sintetizzano i principali dati operativi di settore:

Principali dati operativi settore idrico
Gruppo Italgas e partecipate
2023 2024* Var.ass. Var. %
Clienti serviti direttamente ed indirettamente (milioni) 2,3 6,3 4,0 -
Rete di distribuzione idrica gestita (chilometri) 8.643 8.982 339 3,9

* I dati relativi al 2024 comprendono, oltre Nepta, Acqualatina e Siciliacque, l'effetto dell'inclusione nel perimetro di consolidamento della società Acqua Campania.

Quadro normativo e regolatorio

L'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, compresi i servizi di captazione adduzione e i servizi di depurazione, che fanno parte del Servizio Idrico Integrato (SII), sono regolamentati dall'ARERA in virtù dell'art. 21, commi 13 e 19, del decreto-legge 201/11. Tra le funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole a garanzia delle condizioni di efficienza e qualità dei servizi erogati e della tutela degli interessi di utenti e consumatori.

Il sistema tariffario prevede che la competenza della presentazione delle proposte tariffarie all'Autorità sia dell'Ente di Governo dell'Ambito territoriale ottimale (EGA), il quale provvede all'approvazione dei dati e dei documenti predisposti dal soggetto gestore.

Per il quarto periodo di regolazione (2024-2029), l'Autorità ha adottato il Metodo Tariffario Idrico MTI-4, introdotto dalla Delibera n. 639/2023/R/idr del 28 dicembre 2023.

42 Oltre alle società Acqualatina e Siciliacque, vengono incluse le società consolidate integralmente (Nepta, Acqua, Idrolatina, Idrosicilia e Acqua Campania dalla data di acquisizione). Invece, nella tabella del conto economico riclassificato, il risultato di Acqualatina e Siciliacque è incluso tra i proventi netti da partecipazioni.

Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria:

Termine periodo di regolazione (tariffe) 31 dicembre 2029
Calcolo del capitale investito netto riconosciuto ai fini
regolatori (RAB)
Costo storico rivalutato
Remunerazione del capitale investito netto riconosciuto ai
fini regolatori (Oneri Finanziari + Oneri Fiscali)
2024-2025
Su investimenti ante 2012
6,13%
Su investimenti post 2012
7.13%
Incentivi sui nuovi investimenti Possibilità di riconoscimento della componente
tariffaria FNI (fondo nuovi investimenti) per i gestori
posizionati negli schemi IV, V e VI (gestori con rapporto
tra investimenti nuovi previsti e RAB del periodo
regolatorio precedente maggiore di 0,5)

La RAB pro quota di settore, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2024, nell'ambito della definizione delle tariffe di riferimento, è pari a circa 0,1 miliardi di euro.

Ai ricavi vincolati riconosciuti dal metodo al gestore (VRG), concorrono le seguenti componenti:

= CAPEX + FONI + OPEX + ERC + RC
VRG
Vincolo ai Ricavi
del Gestore
Rappresenta i costi delle
immobilizzazioni, comprensivi di
oneri finanziari, oneri fiscali e
ammortamenti
Rappresenta l'eventuale
anticipazione per il
finanziamento di nuovi
investimenti, a sostegno
degli obiettivi specifici e
degli interventi che ne
conseguono
Componente costituita dai
costi operativi, diversi
dagli ERC, intesi come la
somma dei costi operativi
endogeni alla gestione, dei
costi operativi aggiornabili
e dei costi operativi
associati a specifiche
finalità
Componente a
copertura dei costi
ambientali e della
risorsa
Componente a
conguaglio
relativa al vincolo
ai ricavi del
Gestore dell'anno
(a-2), necessaria
al recupero dei
costi approvati e
relativi alle
annualità
precedenti

Con la Delibera n. 639/2023/R/IDR, del 28 dicembre 2023, l'Autorità ha approvato il metodo tariffario idrico per il quarto periodo regolatorio 2024-2029 (MTI-4), definendo le regole per il calcolo dei costi ammessi al riconoscimento in tariffa.

Il 30 gennaio 2024 l'Autorità ha pubblicato la Delibera n. 26/2024/R/idr con la quale avvia un procedimento volto a definire e introdurre il meccanismo di incentivazione per favorire la resilienza idrica, previsto in sede di

aggiornamento della regolazione della qualità tecnica di cui alla Delibera n. 637/2023/R/idr nell'ottica di mitigare, anche tramite lo sviluppo di grandi opere strategiche, gli effetti conseguenti al cambiamento climatico.

Il 6 febbraio 2024 l'Autorità ha pubblicato le Delibere n. 37/2024/R/idr e 39/2024/R/idr aventi ad oggetto rispettivamente l'avvio del procedimento per le valutazioni quantitative, relative al biennio 2022-2023, previste dal meccanismo incentivante della qualità contrattuale e della qualità tecnica del servizio idrico.

Con la Delibera n. 358/2024/R/idr del 10 settembre 2024, l'Autorità ha avviato un procedimento per la determinazione d'ufficio del moltiplicatore tariffario per le gestioni del servizio idrico integrato che ricadono nelle casistiche specificate al comma 5.8 della Delibera 639/2023/R/idr. Con tale provvedimento è stato inoltre conferito mandato alla Direzione Tariffe e Corrispettivi Ambientali di procedere alla diffida degli Enti di governo dell'ambito o degli altri soggetti competenti in caso di inosservanza dei propri obblighi di aggiornamento della predisposizione tariffaria a seguito di istanza del gestore, ai sensi del comma 5.6 della deliberazione 639/2023/R/IDR. Il 12 settembre 2024, l'Autorità ha pertanto diffidato sia l'Ente Idrico Campano (EIC) che la Regione Siciliana ad adempiere entro i successivi 30 giorni, facendo seguito alla presentazione di istanza di aggiornamento tariffario da parte di Nepta e Siciliacque ai rispettivi Enti di Governo d'Ambito e all'Autorità. Decorso tale termine, i due Enti hanno richiesto all'Autorità del tempo ulteriore per valutare gli schemi regolatori proposti dalle Società per il periodo 2024-2029, evidenziando gli elementi che non consentirebbero loro di procedere con l'approvazione tariffaria. I gestori sono in attesa di pronuncia da parte dell'Autorità a seguito dei riscontri formalmente trasmessi sia dall'EIC che dalla Regione Siciliana alle diffide ricevute. Invece, per quanto concerne Acqua Campania S.p.A. ed Acqualatina S.p.A., l'Ente di Governo d'Ambito ha già provveduto ad approvare le tariffe relative all'MTI-4.

Con la Delibera n. 570/2024/R/IDR del 17 dicembre 2024, l'Autorità ha individuato il mix teorico di acquisto per la definizione del costo di riferimento dell'energia elettrica ai fini del calcolo dei conguagli afferenti all'energia elettrica per l'anno 2027, secondo quanto previsto dal Metodo Tariffario Idrico MTI-4.

Concessioni

Al 31 dicembre 2024 Nepta gestisce il servizio relativo all'acquedotto di 5 Comuni della Provincia di Caserta: Caserta, Baia e Latina, Casaluce, Galluccio e Roccaromana. Le concessioni sono scadute naturalmente nel corso del 2020 e 2021, pertanto, la gestione si estende, in regime di prorogatio, sino all'affidamento della stessa al nuovo Gestore del Servizio Idrico Integrato nel Distretto di Caserta.

Acqualatina è il gestore del Servizio Idrico Integrato nel territorio dell'ATO4 Lazio Meridionale – Latina con un territorio gestito pari a 38 Comuni.

Siciliacque è la concessionaria del servizio quarantennale di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione nella Regione Sicilia.

Acqua Campania gestisce la concessione della Campania occidentale di Napoli e Caserta relativa all' attività di captazione, potabilizzazione, adduzione e trasporto di acqua potabile destinata alle società di distribuzione idrica. Per la Società, la concessione, giunta a scadenza, è stata ulteriormente prorogata al 31 dicembre 2025.

5.3 Settore Efficienza Energetica

Principali indicatori economici e finanziari

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:

(milioni di €) 2023 2024
Ricavi totali adjusted 299,0 48,2
EBITDA adjusted 54,6 4,2
EBIT adjusted 51,2 0,4
Margine EBITDA (%) 18% 9%
Margine EBIT (%) 17% 1%

I ricavi del settore Efficienza Energetica, pari a 48,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024, diminuiscono per la contrazione delle attività legate al "Superbonus". In questo contesto, la Esco Geoside è oggi focalizzata sui progetti di efficientamento industriale e sull'integrazione dell'offerta per il settore residenziale. La società si occupa, inoltre, dell'attività di "gestione calore" i cui contratti, stipulati con la Pubblica Amministrazione e con clienti residenziali, prevedono attività relative alla realizzazione, efficientamento, conduzione, manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e i relativi servizi volti al raggiungimento degli standard di efficienza previsti.

Quadro normativo

Il business del "Superbonus" si è sviluppato per effetto degli incentivi fiscali previsti dal legislatore che, attraverso il meccanismo della "cessione del credito d'imposta" ovvero dello "sconto in fattura", hanno agevolato l'accesso ai clienti finali (principalmente condomini) a tali interventi di efficientamento, mediante i suddetti meccanismi di incentivazione fiscale.

Con il DL n. 11/2023 è successivamente stato introdotto un generalizzato divieto di esercizio delle opzioni di sconto in fattura e cessione del credito d'imposta derivante dai bonus edilizi, con deroghe previste per gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari), Onlus e condomini nei quali la CILA e la Delibera assembleare risultino presentate e adottate prima del 17 febbraio 2023. In data 31/12/2023, inoltre, è terminato il Superbonus 110% ed è entrato in vigore un meccanismo secondo il quale le prestazioni fatturate nel 2024 potranno godere di un meccanismo di incentivazione fiscale 70/30 (dove il credito fiscale corrisponde al 70% della spesa e il condominio paga il residuo 30%), mentre quelle fatturate nel 2025 beneficeranno di un meccanismo di incentivazione fiscale 65/35.

6. Evoluzione prevedibile della gestione

Con l'operazione di acquisizione di 2i Rete Gas, Italgas passerà alla storia diventando il campione Europeo nella distribuzione del gas, rafforzando ulteriormente l'impegno per la trasformazione digitale delle infrastrutture a beneficio dell'intero Paese.

La nuova dimensione del Gruppo combinata con l'innovazione e la trasformazione digitale costituisce il fattore determinante per assicurare il raggiungimento dei target della transizione energetica, la sicurezza degli approvvigionamenti e la sostenibilità dei costi dell'energia per persone e imprese.

Gli investimenti previsti dal Piano Strategico 2024-2030 daranno un ulteriore, forte impulso al percorso di crescita: la quota più rilevante è ancora una volta destinata allo sviluppo, alla digitalizzazione e al repurposing del network di distribuzione del gas sia in Italia sia in Grecia. L'impegno per un utilizzo diffuso dell'Intelligenza Artificiale consentirà di entrare in una nuova stagione della trasformazione digitale.

Il Gruppo continuerà, inoltre, a lavorare per rafforzare il ruolo di player di riferimento nel settore idrico acqua e per crescere nell'efficienza energetica quale strumento indispensabile per raggiungere gli obiettivi della transizione energetica.

7. Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

7.rmazioni generali

ESRS 2 - Informazioni generali

Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità e informativa in relazione a circostanze specifiche (BP-1, BP-2)

La presente Dichiarazione di sostenibilità (Dichiarazione) è stata redatta su base consolidata. Il perimetro di consolidamento è il medesimo di quello utilizzato per il bilancio economico-finanziario, consultabile al capitolo Relazione sulla Gestione – Nota Metodologica.

Relativamente alla società Acqua Campania vengono rendicontati i valori a partire dalla data di primo consolidamento (30 gennaio 2024).

In conformità con le recenti modifiche normative in materia di rendicontazione sulla sostenibilità, introdotte dal D. Lgs. 125/2024 per l'attuazione della Corporate Sustainability Reporting Directive 2022/2464/EU (CSRD), la struttura e i contenuti della presente Dichiarazione differiscono rispetto alla rendicontazione di sostenibilità pubblicata negli anni precedenti (Dichiarazioni consolidata di carattere Non Finanziario), redatta in base al D. Lgs. 254/2016, che recepiva la Non-Financial Reporting Directive 2014/95/EU43. Dove rilevante, nella Dichiarazione sono riportate anche le informazioni relative alla catena del valore. Nello specifico:

  • la descrizione degli impatti rilevanti che insistono sulla catena del valore è presente nelle disclosure ESRS 2 IRO-1 e ESRS 2 SMB-3. La catena del valore è inoltre descritta all'interno della disclosure SBM-1;
  • i riferimenti alla catena del valore sono presenti, ove rilevante, in tutti i Minimum Disclosure Requirement (MDR) relativi agli impatti rilevanti. In questa categoria rientrano le disclosure MDR specifiche per gli standard S2 e S3 che, per definizione, fanno riferimento ad attori della catena del valore;
  • le descrizioni qualitative richieste dai Data Requirement (DR) E1-1 e E5-4, nonché la descrizione dei materiali procurati riportata nel DR E5-5, presentano informazioni relative alla catena del valore.

Gli unici data point quantitativi che comprendono anche dati relativi alla catena del valore sono quelli relativi alle emissioni GHG Scope 3, rendicontate nel DR E1-6. Per tale KPI, sono state utilizzate anche fonti indirette di calcolo: il 27% delle emissioni Scope 3 è stato calcolato tramite l'accesso diretto a dati relativi a consumi ed emissioni dei fornitori, mentre il rimanente 73% è stato calcolato tramite un approccio spend-based attraverso l'utilizzo dei fattori emissivi settoriali. Per poter monitorare al meglio l'efficacia delle iniziative di engagement con i fornitori in termini di riduzione delle proprie emissioni Scope 3 - Supply chain44, il Gruppo ha l'obiettivo di aumentare quanto più possibile la quota di tali emissioni calcolate utilizzando dati diretti, ottenendo quindi computo più affinato e sempre più legato alle effettive performance energetiche ed emissive dei fornitori. Nella Dichiarazione sono inclusi KPI e dati economici forward-looking che per loro natura hanno un grado di

incertezza. In particolare, i dati relativi a CapEx e OpEx futuri per la gestione delle tematiche di sostenibilità si

43 Il Gruppo non si è avvalso dell'opzione di omettere specifiche informazioni relative a temi di proprietà intellettuale, know-how o di innovazione; né dell'esenzione dalla comunicazione di informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di negoziazione, a norma dall'articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell'articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE.

44 Si faccia riferimento alle voci 1, 2, 4, 5 e 8 delle categorie GHG riportate per lo Scope 3. Per il 2024 il perimetro del calcolo delle emissioni Scope 3 – Supply chain non include Acqua Campania nella rappresentazione tabellare del DR E1-6. Si faccia riferimento a tale paragrafo e alle relative note per la stima utilizzata.

basano su assunzioni incorporate nel piano strategico aziendale, che ha un orizzonte temporale di 7 anni. Tra questi, sono inclusi i dati relativi al piano di transizione, ovvero il contributo in termini quantitativi alla riduzione delle emissioni di CO2 delle singole leve, nonché i relativi importi economici a supporto delle stesse. Per questi indicatori, le fonti di incertezza nella misurazione sono legate a diversi fattori, tra cui la dipendenza dai risultati di eventi futuri, come gli sviluppi nel contesto normativo o tecnologico, l'adozione di nuove soluzioni e il progresso delle politiche climatiche a livello nazionale e internazionale, possibili aggiornamenti delle metodologie e/o tecniche di misurazione utilizzate. Le principali assunzioni e approssimazioni utilizzate nell'elaborazione delle previsioni riguardano quindi l'andamento futuro dei consumi energetici, le performance delle tecnologie per la riduzione delle emissioni e le stime dei costi associati alle diverse iniziative di sostenibilità.

Infine, i volumi fatturati, utili al calcolo delle perdite idriche, sono parzialmente soggetti a stima così come previsto da ARERA45.

Per la redazione della Dichiarazione, il Gruppo ha stabilito i seguenti orizzonti temporali: breve termine fino a un anno, medio termine fino a 5 anni e lungo termine oltre i 5 anni.

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate (GOV-1, GOV-2)

Il Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. attualmente in carica è composto da 9 Amministratori, di cui 1 Amministratore esecutivo (Ing. Paolo Gallo, Amministratore Delegato) e 8 Amministratori non esecutivi, tra cui la Presidente senza deleghe gestionali. Di seguito si riporta la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale46.

Criterio Categoria Numero e % Consiglieri
Diversità di genere Genere femminile 447 (45%)
Genere maschile 5 (55%)
Diversità di età 46-52 anni 3 (33%)
53-60 anni 3 (33%)
61-68 anni 3 (33%)
Diversità di anzianità in carica 1° mandato 7 (77%)
2° mandato 1 (11%)
3° mandato 1 (11%)
Requisiti di indipendenza Indipendenti48 5 (55%)
Non indipendenti 4 (45%)
Provenienza geografica Italia 8 (89%)
Cina 1 (11%)

Consiglio di Amministrazione

Collegio sindacale, composto da 3 Sindaci effettivi e 2 Sindaci supplenti

Criterio
Categoria
Numero e % Sindaci
--------------------------------------------- -- -- --

45 Per il dettaglio si faccia riferimento al capitolo "Perdite idriche" relativo alle metriche (MDR-M).

46 Considerando congiuntamente i membri dei due organi, 7 componenti su 14 (50%) sono di genere femminile.

47 Inclusa la Presidente del Consiglio di Amministrazione.

48 4 Amministratori qualificati come indipendenti sia in base ai requisiti d'indipendenza del TUF (artt. 147-ter, co. 4 e 148, co. 3, del TUF) sia del Codice di Corporate Governance (art. 2), inclusa la Presidente del Consiglio di Amministrazione; 1 Amministratore qualificato come indipendente in base ai requisiti d'indipendenza del TUF (artt. 147-ter, co. 4 e 148, co. 3, del TUF).

Diversità di genere Genere femminile 349 (60%)
Genere maschile 2 (40%)
Diversità di età 55-60 anni 4 (80%)
61-65 anni 1 (20%)
Diversità di anzianità in carica 1° mandato 3 (60%)
2° mandato 2 (40%)

I componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale hanno una equilibrata combinazione di profili manageriali e professionali, con competenze complementari tra loro tali da garantire il corretto e diligente svolgimento delle funzioni ad essi spettanti, comprese quelle in ambito ESG. I Consiglieri e i Sindaci hanno una significativa esperienza nei settori finanziario, industriale, ESG e Climate Change, Audit, Enterprise Risk Management, People e HR e in materia di Governance. Tali competenze sono state sviluppate anche in contesti internazionali.

Nessun membro del Consiglio di Amministrazione o del Collegio Sindacale ha ricoperto una posizione comparabile nella pubblica amministrazione (comprese le autorità di regolamentazione) nei due anni precedenti la nomina nel periodo di riferimento attuale.

All'interno degli organi sociali di Italgas non sono previste nomine in rappresentanza dei lavoratori.

La sostenibilità è il principio attraverso il quale Italgas valorizza le proprie strategie di business; di conseguenza, il sistema di corporate governance del Gruppo attribuisce un ruolo chiave agli organi societari in materia di sostenibilità. La supervisione di impatti, rischi e opportunità è delegata a più organi sociali, ciascuno secondo le sue prerogative:

  1. Consiglio di Amministrazione.(i) guida la Società perseguendo l'obiettivo della creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società; (ii) è responsabile della gestione ordinaria e straordinaria della Società e, su proposta dell'Amministratore Delegato, definisce le linee strategiche e gli obiettivi per il Gruppo Italgas, inclusa la strategia relativa agli obiettivi di sostenibilità e agli impatti legati al cambiamento climatico, nonché le politiche di sostenibilità e ne monitora l'attuazione; (iii) è chiamato annualmente ad approvare il Piano Strategico settennale di Italgas e gli aggiornamenti del Piano di Creazione di Valore Sostenibile, assicurando la creazione di valore nel breve e medio-lungo termine per Azionisti e stakeholder; (iv) esamina e approva la relazione annuale integrata, la relazione semestrale e i resoconti intermedi di gestione della Società e quelli consolidati, che includono la rendicontazione di sostenibilità; (v) definisce e aggiorna, su proposta dell'Amministratore Delegato, previo parere del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ("CCROPC"), le linee di indirizzo sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; (vi) definisce la natura ed il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società e del Gruppo, nell'ottica del perseguimento del successo sostenibile e valuta, previo parere del CCROPC, l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché la sua efficacia in relazione agli obiettivi strategici della Società e del Gruppo, nell'ottica del perseguimento del successo sostenibile.

  2. Amministratore Delegato: (i) è responsabile dell'amministrazione della Società e dell'elaborazione dei principali obiettivi strategici e delle iniziative di sostenibilità, che sottopone poi all'approvazione del Consiglio; (ii) sottopone annualmente il Piano Strategico ed il Piano di Creazione di Valore Sostenibile all'approvazione

49 2 Sindaci effettivi, inclusa la Presidente del Collegio Sindacale, e 1 sindaco supplente appartengono al genere femminile. 1 Sindaco Effettivo e 1 Sindaco Supplente appartengono al genere maschile.

del Consiglio di Amministrazione, previo esame da parte del Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile ("CCVS") per le parti concernenti gli obiettivi e gli indicatori non finanziari; (iii) presiede la Sustainability Business Review, comitato interno manageriale nel quale viene effettuata una valutazione dettagliata dei principali KPI ambientali di sostenibilità e viene discusso lo stato di avanzamento delle relative iniziative. A tale incontro, a periodicità mensile, partecipano il Top Management di ciascuna società del Gruppo ed i process owner e responsabili delle attività con i principali impatti di sostenibilità (iv) presiede il Comitato per l'Innovazione, comitato interno manageriale che esamina e valuta iniziative di efficientamento delle operation del Gruppo, comprese quelle con un focus su riduzione delle emissioni e/o aumento dell'efficienza energetica. 3. Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile: ricopre un ruolo propositivo e consultivo nei confronti del Consiglio in merito ai processi e alle attività che contribuiscono allo sviluppo sostenibile dell'azienda lungo la catena del valore, volte al perseguimento del successo sostenibile e alle relazioni periodiche di carattere non finanziario, coordinandosi con il CCROPC in relazione alla valutazione da parte di quest'ultimo dell'idoneità dell'informazione periodica finanziaria e non finanziaria.

  1. Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate: Valuta l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, affinché essa sia funzionale a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite, coordinandosi con il CCVS. Tali responsabilità sono istituzionalizzate all'interno dei regolamenti di funzionamento degli organi sopra indicati. Il Regolamento di funzionamento e organizzazione del Consiglio di Amministrazione di Italgas50 (art.3) prevede che il Consiglio di Amministrazione guidi la società perseguendo l'obiettivo della creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la società ("Successo sostenibile"). Il Regolamento del CCVS51 disciplina, i compiti e le funzioni del CCVS come sopra sintetizzate.

Come previsto dal Regolamento del Consiglio in conformità a quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance (Codice CG) per le "società grandi diverse da quelle a proprietà concentrata", il Consiglio effettua almeno annualmente, con le modalità previste dal Codice CG e con il supporto del/della Presidente del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Nomine e Remunerazione, che ne curano l'adeguatezza e la trasparenza, una valutazione sulla dimensione e composizione del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, nonché sul loro funzionamento, considerando anche il ruolo svolto dal Consiglio nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inclusa la gestione e il monitoraggio dei temi di sostenibilità. Ai fini della valutazione relativa alla propria composizione e a quella dei Comitati istituiti al suo interno, il Consiglio tiene inoltre conto di elementi quali la diversità in termini di genere, età, nazionalità, storia, quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica; il tutto in coerenza con le previsioni dalla "Policy per la diversità degli organi sociali"52 pro tempore vigente.

Il Consiglio di Amministrazione e i rispettivi Comitati, sono costantemente informati in merito agli Impatti, Rischi e Opportunità rilevanti, l'attuazione del dovere di diligenza, i risultati e l'efficacia delle politiche, delle azioni, delle metriche e degli obiettivi adottati per affrontarli. Nel corso dell'esercizio 2024, il Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile si è riunito 8 volte.

50 Il Regolamento del Consiglio di Amministrazione è consultabile al seguente link https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/07/Regolamentodi-funzionamento-e-organizzazione-del-Consiglio-di-Amministrazione_2021_01_25.pdf.

51 Il Regolamento del CCVS è consultabile al seguente link https://www.italgas.it/investitori/governance/comitati. 52 La "Policy per la diversità degli organi sociali" è consultabile al seguente link https://www.italgas.it/investitori/governance/consiglio-di-amministrazione/.

Inoltre, il CCVS riferisce al Consiglio di Amministrazione (i) alla prima riunione utile del Consiglio successiva ad ogni propria riunione, in merito agli argomenti trattati e alle osservazioni, raccomandazioni, pareri, ivi formulati e (ii) sull'attività svolta almeno semestralmente, e di regola in occasione delle (o precedentemente alle) riunioni per l'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale.

Il 20 febbraio 2024, gli Amministratori e i Sindaci hanno inoltre partecipato a una sessione di induction focalizzata sulle tematiche di sostenibilità, con l'obiettivo di illustrare i principali trend globali e europei in ambito ESG e di approfondire le nuove disposizioni della Corporate Sustainability Reporting Directive, recepite nell'ordinamento italiano con il Decreto Legislativo 125/2024, approfondendo anche le nuove richieste normative relative alla rendicontazione delle informazioni di sostenibilità.

Il Consiglio di Amministrazione l'11 giugno 2024 ha esaminato i target ESG che il Gruppo mira a conseguire nell'orizzonte temporale del Piano Strategico 2024-2030. Il 4 ottobre 2024, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Strategico 2024-2030, in cui è ricompreso il Piano per la Creazione di Valore Sostenibile 2024-2030. I target di sostenibilità sono dunque stati approvati congiuntamente al Piano Strategico, in cui sono inclusi, in un'ottica di piena integrazione tra business e sostenibilità.

Tutti gli Impatti, i Rischi e le Opportunità materiali di sostenibilità sono stati indirizzati dagli organi sociali competenti, sia attraverso le attività di monitoraggio sopra riportate, sia attraverso l'approvazione dei target di sostenibilità contenuti all'interno del Piano Strategico 2024-2030.

A livello manageriale, la gestione di Impatti, Rischi e Opportunità di sostenibilità è delegata all'Amministratore Delegato, che è responsabile dell'amministrazione del Gruppo e dell'elaborazione degli obiettivi strategici e delle iniziative di sostenibilità. L'AD propone annualmente il Piano Strategico (che include gli aggiornamenti del Piano di Creazione di Valore Sostenibile) all'esame del CCVS e, successivamente, all'approvazione del CdA. Tali piani includono la definizione di strategie, azioni e relativi obiettivi di sostenibilità. L'AD presiede inoltre il Comitato per l'Innovazione che valuta iniziative di efficientamento delle operation del Gruppo, comprese quelle con un focus su diversi temi di sostenibilità e, in particolar modo, su riduzione delle emissioni GHG e/o aumento dell'efficienza energetica.

Nella gestione degli IRO di sostenibilità, l'AD è supportato dal team esecutivo, che include tutti i direttori (Chief Financial Officer, General Counsel, Direttore Human Resources & Organization, ecc.), i quali in qualità di membri dell'Executive Leadership Team, detengono la responsabilità delle iniziative di sostenibilità nelle rispettive aree di competenza.

L'unità Sostenibilità, parte della funzione Relazioni Esterne e Sostenibilità, sovrintende alla definizione del modello di sostenibilità del Gruppo e coordina l'apporto delle diverse funzioni aziendali per la pianificazione e l'esecuzione di tutte le iniziative di sostenibilità (strategia, progettualità, reporting, stakeholder engagement e comunicazione).

Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione (GOV-3)

I sistemi di incentivazione per il Top Management (MBO, Piano di Co-investimento e Piano ILT) ed i relativi obiettivi di performance sono definiti dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e sentito il parere del Collegio Sindacale. In particolare, gli obiettivi di performance sono individuati tra quelli prioritari per la strategia di business, coerentemente con quanto previsto nel Piano Strategico e nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile. La consuntivazione delle performance al termine del

periodo di vesting viene esaminata ed approvata dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e sentito il parere del Collegio Sindacale.

Su richiesta del Comitato Nomine e Remunerazione, il processo di assegnazione, monitoraggio e consuntivazione degli obiettivi può coinvolgere altri organi e direzioni aziendali, tra cui il management aziendale delle direzioni People, Innovation & Transformation, General Counsel, Chief Financial Officer e Relazioni Esterne e Sostenibilità, nonché il Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile per quanto riguarda le tematiche di sostenibilità.

Il Comitato Nomine e Remunerazione, inoltre, valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica retributiva adottata, in particolare con riferimento alla definizione degli obiettivi di performance e alla consuntivazione dei risultati aziendali connessi all'attuazione dei piani di incentivazione e alla determinazione della remunerazione variabile.

L'informativa sulle caratteristiche dei sistemi di incentivazione in essere viene data nella prima sezione della Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti53 ("Politica sulla Remunerazione"), mentre l'informativa sulla consuntivazione degli obiettivi di performance al termine del periodo di vesting viene data nella seconda sezione. La Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti viene sottoposta annualmente all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti, che si esprime, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, con voto vincolante sulla prima sezione e con voto consultivo sulla seconda sezione.

La Politica sulla Remunerazione viene approvata annualmente dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, e dall'Assemblea degli Azionisti e prevede, per il Top Management, la partecipazione a sistemi di incentivazione sia di breve che di lungo termine, entrambi basati sul raggiungimento di predefiniti obiettivi di sostenibilità.

In particolare, il sistema di incentivi a breve (MBO) 2024 prende in considerazione specifici KPI di sostenibilità:

  • Indice degli infortuni combinato di dipendenti e contrattisti (peso 5%) misurato come combinazione dell'indice di frequenza (numero di infortuni che si sono verificati per ogni milione di ore lavorate) e dell'indice di gravità (numero di giorni di assenza su migliaia di ore lavorate) degli infortuni registrati a livello di Gruppo nel corso dell'anno;
  • Dispersioni sulla rete di distribuzione (peso 7,5%) espresso in termini di percentuale di km di rete ispezionata a livello di Gruppo nel corso dell'anno sul totale dei km di rete gestiti;
  • Consumi energetici (peso 7,5%) riduzione del consumo energetico netto a livello di Gruppo, calcolato a parità di gas immesso nel 2023;
  • Diversità e Inclusione (peso 5%) gender equity pay gap per il perimetro Italia, calcolato come variazione del rapporto medio della retribuzione base oraria femminile e maschile per cluster di dipendenti confrontabili per peso organizzativo rispetto al 2023.

Inoltre, il sistema di incentivi a lungo termine (Piano ILT) 2023-2025 prende in considerazione i seguenti KPI di sostenibilità:

  • Riduzione delle emissioni di CO2 scope 1 e 2 rispetto al 2020 a perimetro costante (peso 10%);
  • Efficienza energetica (peso 10%) riduzione dei consumi netti di energia verso anno 2020 a perimetro costante.

53 www.italgas.it/investitori/governance/remunerazione/

La valutazione di tali KPI è riferita al triennio di riferimento. Italgas si impegna ad assicurare una politica retributiva che supporti e favorisca lo sviluppo sostenibile del business, coerentemente con quanto previsto nel Piano Strategico e nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile.

Dichiarazione sul dovere di diligenza ai fini della sostenibilità (GOV-4)

Nel 2024, Italgas ha svolto l'attività di due diligence in conformità alle linee guida del Global Compact Network delle Nazioni Uniti in materia di impresa e diritti umani. Nella tabella seguente sono indicati i processi di due diligence e la loro posizione all'interno della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità:

Elementi fondamentali del dovere di diligenza Paragrafi nelle dichiarazioni sulla sostenibilità
a) Integrare il dovere di diligenza nella governance,
nella strategia e nel modello aziendale
ESRS 2 GOV-2, GOV-3, SBM-3
b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi
fondamentali del dovere di diligenza
ESRS 2 GOV-2, SBM-2, IRO-1, S1-2, S2-2, S3-2
c) Individuare e valutare gli impatti negativi ESRS 2 IRO-1, SBM-3
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi S1-3, S1-4, S2-3, S2-4, S3-3, S3-4
e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare S1-5, S2-5, S3-5

Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità (GOV-5)

Il processo di rendicontazione di sostenibilità rientra nell'ambito di applicazione del sistema di Enterprise Risk Management (ERM) del Gruppo, che gestisce i rischi aziendali per tutte le società consolidate del gruppo. La metodologia ERM si basa su modelli internazionali come il COSO Framework e ISO 31000, ed è applicata a tutti i rischi aziendali, inclusi quelli legati alla sostenibilità. Tale metodologia è descritta approfonditamente all'interno del capitolo 2.2 Gestione dei rischi. Inoltre, al fine di assicurare l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività delle informazioni comunicate agli azionisti e al mercato, la rendicontazione di sostenibilità è supportata da un Sistema di Controllo sull'Informativa Societaria (SCIS), adottato da Italgas e dalle Società controllate e definito coerentemente con le previsioni dell'articolo 154-bis del T.U.F. Il COSO Framework di riferimento, su cui lo SCIS basa la propria metodologia, è stato aggiornato a maggio 2013 ed è l'ultimo disponibile. Lo SCIS prevede attività di scoping, individuazione e valutazione dei rischi e dei controlli (a livello aziendale e di processo, attraverso le attività di risk assessment e di monitoraggio) e i relativi flussi informativi (rendicontazione), e si applica anche al processo di raccolta e consolidamento delle informazioni di sostenibilità ai fini di reportistica. Nel corso del 2024 è stata prevista la revisione di tutti i controlli dei processi di sostenibilità, al fine di verificarne l'adeguatezza rispetto a quanto previsto dalla CSRD. Inoltre, nel corso del 2024 è stato previsto l'ampliamento del perimetro di Acqua Campania con la definizione di nuovi controlli sui processi di sostenibilità, con riferimento a emissioni e rifiuti, oggetto di scoping e l'integrazione di Enaon dei controlli SCIS già esistenti per tutti i processi di sostenibilità soggetti a scoping.

Nell'ambito di applicazione dell'ERM, il principale rischio legato al processo di rendicontazione di sostenibilità è il rischio di reporting incompleto o inefficace. Questo rischio ha un rating "elevato" e viene monitorato semestralmente. Le strategie di mitigazione includono:

  • procedure e politiche organizzative di sostenibilità e stakeholder engagement;
  • il processo di Sustainability Business Review, che monitora mensilmente consumi energetici, emissioni e gestione dei rifiuti;

• il Piano di Creazione di Valore Sostenibile, che definisce obiettivi chiari allineati al piano strategico e prevede un reporting periodico che verifica l'avanzamento dei KPI di sostenibilità.

In aggiunta, lo SCIS prevede controlli periodici per la verifica di correttezza e completezza delle informazioni che costituiscono oggetto di rendicontazione.

I risultati della valutazione dei rischi sono integrati nei processi aziendali attraverso il proprio modello di risk ownership, che attribuisce ciascun rischio all'unità organizzativa responsabile della gestione, e la mappatura periodica (trimestrale per rischi "critici", semestrale per rischi "elevati", annuale per tutti i rischi) delle azioni di trattamento. I risultati della mappatura ERM sono periodicamente condivisi con il management aziendale ai vari livelli (Risk Owner, unità di controllo di 2° e 3° livello, Top Management) e con l'Organismo di Vigilanza, il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, il Comitato di Creazione del Valore Sostenibile, il Collegio Sindacale e il Consiglio di Amministrazione. Lo SCIS prevede inoltre attività di monitoraggio indipendente affidate all'Internal Audit, che opera secondo un piano annuale concordato con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, per definire l'ambito e gli obiettivi del proprio intervento anche in riferimento alla rendicontazione di sostenibilità.

Strategia, modello aziendale e catena del valore (SBM-1)

Il Gruppo Italgas, che al 31 dicembre conta 4.339 dipendenti, opera in 4 settori principali:

  • distribuzione gas: Italgas è leader europeo e nazionale in Italia e Grecia;
  • gestione del sistema idrico: Italgas serve direttamente e indirettamente oltre 6 milioni di persone nel Lazio, in Campania e in Sicilia;
  • efficienza energetica: attraverso la controllata Geoside, società ESCo, il Gruppo propone soluzioni innovative per il risparmio energetico;
  • information technology: attraverso la controllata Bludigit, il Gruppo realizza soluzioni innovative e di trasformazione digitale del business.

Il Gruppo non produce beni né eroga servizi vietati nei mercati di riferimento per i settori in cui opera.

Il Gruppo è attivo nel settore distribuzione gas con totale ricavi e altri proventi operativi al 31 dicembre 2024 pari a 2.408,4 milioni di euro (ricavi totali adjusted pari a 1.652,7 milioni di euro). Di questi, 495,0 milioni di euro, al netto dell'impatto IFRIC 12, sono allineati alla Tassonomia delle attività eco-sostenibili, come dettagliato nel paragrafo "Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852".

Il Gruppo non è attivo nei settori di produzione chimica, produzione di armi non convenzionali, coltivazione o produzione di tabacco.

Per la comprensione del modello di business del Gruppo, si faccia riferimento alla nota 34 "Informazioni per settore di attività" del Bilancio consolidato.

Attraverso un'analisi della catena del valore del Gruppo è stato possibile definire la catena del valore "prevalente", ovvero quella ritenuta più rappresentativa della attività del Gruppo, da considerare ai fini della rendicontazione di sostenibilità. Questa include le attività di distribuzione del gas e il servizio idrico integrato. La sezione a monte della catena del valore fa riferimento alle attività di produzione delle componenti della rete e alla relativa fase di estrazione della materia prima. Le fasi a valle fanno riferimento alla vendita di gas al cliente finale (tramite società di vendita esterne al Gruppo) e all'utilizzo da parte dei cittadini del servizio garantito dall'esercizio della rete e alle attività di smaltimento della rete.

Italgas è impegnata nel mantenere una adeguata pianificazione e gestione dei flussi di approvvigionamento dei materiali necessari per realizzare i piani industriali, nonché della gestione delle attività logistiche, compresa l'operatività dei magazzini. Il Gruppo supporta i partner in ogni fase del processo, assicurando che gli approvvigionamenti siano garantiti per ottimizzare l'efficienza e ridurre i rischi nella catena di fornitura, adottando un monitoraggio costante e periodico degli accordi contrattuali, verificando la qualità dell'esecuzione, il rispetto delle specifiche tecniche, delle tempistiche, delle normative e degli impegni ESG lungo l'intera catena di fornitura.

Le attività sono indirizzate alla generazione di valore a lungo termine per clienti, investitori e tutti gli altri stakeholder. L'impegno del Gruppo, attore del percorso verso la transizione energetica ed ecologica, punta al miglioramento continuo della qualità del servizio e a promuovere uno sviluppo sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale, offrendo opportunità di sviluppo per i dipendenti e le comunità impattate dal servizio.

La strategia del Gruppo è strettamente connessa con i temi di sostenibilità per esso rilevanti:

• Distribuzione gas in Italia e in Grecia

da anni è stato avviato un programma di digitalizzazione che coinvolge sia le infrastrutture che i processi aziendali. Questo programma mira a rendere la rete di distribuzione del gas più intelligente, flessibile e capace di gestire gas rinnovabili come il biometano e l'idrogeno. Entro il 2025, la rete in Italia sarà completamente digitalizzata e gestibile da remoto tramite il sistema DANA (Digital Advanced Network Automation) ed entro il 2027 DANA è atteso essere applicato alla rete di 2i Rete Gas oggetto di acquisizione. Lo stesso percorso è stato avviato anche in Grecia, dove le nuove reti di ENAON saranno native digitali e successivamente completamente digitalizzate. Entro la fine del 2026 anche gli impianti in Grecia potranno essere gestiti su DANA. La digitalizzazione della rete consente un monitoraggio e un controllo remoto 24/7, migliorando l'efficienza operativa e permettendo decisioni basate sui dati in tempo reale. Per gestire in modo ancora più efficiente la rete, è stato sviluppato internamente al Gruppo un nuovo contatore intelligente, "Nimbus", progettato per migliorare le performance di lettura e garantire la sicurezza. Il nuovo smart meter è prodotto con materiali riciclabili, è compatibile con diverse miscele di gas, incluso l'idrogeno, ed è dotato di particolari sensori antimanomissione, sismici e antincendio. Il prototipo è stato testato sul campo nel 2024 e l'installazione su larga scala inizierà dal 2025.

Per promuovere la sostenibilità e la transizione energetica, la strategia di Italgas si concentra anche sul supporto allo sviluppo del biometano e dell'idrogeno verde, con l'obiettivo di incrementare il numero di connessioni di impianti di produzione di biometano alle reti di distribuzione italiana e greca entro il 2030. Inoltre, Italgas sta collaborando in Italia e in Grecia con le autorità per definire il quadro regolatorio necessario per i progetti di reverse flow, per consentire di reimmettere il biometano in eccesso nella rete di trasporto. Attualmente, sono in corso due progetti pilota per testare soluzioni di reverse flow.

Per quanto riguarda l'idrogeno verde, la strategia di Italgas prevede un'attuale fase di sperimentazione (concentrata sul "Power to Gas" con un progetto pilota in Sardegna che mira a sperimentare l'intera catena del valore dell'idrogeno verde) contribuendo così alla decarbonizzazione del Paese.

• Efficienza energetica

Attraverso la ESCo Geoside, il Gruppo, offre una vasta gamma di servizi per migliorare l'efficienza energetica di edifici, industrie e amministrazioni pubbliche, utilizzando tecnologie proprietarie e soluzioni digitali avanzate, basate su analisi di big data e intelligenza artificiale, contribuendo in tal modo agli obiettivi climatici UE.

• Gestione risorsa idrica

La strategia di Italgas nel settore idrico è incentrata sulla modernizzazione delle infrastrutture, molte delle quali attualmente presentano perdite significative, con punte oltre il 70%. L'implementazione di tecnologie digitali avanzate per il monitoraggio e la gestione delle reti idriche, inclusi contatori intelligenti e sistemi di manutenzione predittiva (mutuati dall'esperienza maturata nella distribuzione del gas) contribuirà a individuare tempestivamente le perdite, riducendole sensibilmente e contribuendo così allo sviluppo sostenibile delle comunità servite.

Molti degli obiettivi di sostenibilità del Gruppo Italgas, contenuti nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile (approvato dal CdA in data 4 ottobre 2024), hanno un impatto diretto sulla tipologia di prodotti/servizi offerti, mercati e/o clienti finali serviti54. Principalmente, essi fanno riferimento alle attività del Gruppo per favorire la transizione energetica abilitando la rete alla distribuzione dei gas verdi (biometano, idrogeno), alle attività della ESCo con un focus sui servizi di efficienza energetica e alle attività di attivazione utenze e pronto intervento. Relativamente alla transizione energetica, il Gruppo ha definito i seguenti obiettivi:

  • 100% della rete di distribuzione gas pronta ad accogliere idrogeno entro il 2028;
  • 400 impianti di produzione di biometano, realizzati da terzi, allacciati alla rete di distribuzione entro il 2030;
  • 200 tonnellate d'idrogeno verde prodotte e distribuite nell'impianto pilota P2G del Gruppo in Sardegna entro il 2028.

Relativamente alle attività della ESCo, il Gruppo ha definito i seguenti obiettivi:

  • 115.000 tonnellate di of CO₂ risparmiate tramite investimenti in contratti di prestazione energetica (incluso fotovoltaico) per clienti industriali, residenziali e della pubblica amministrazione;
  • 107.000 tonnellate di of CO₂ risparmiate dal 2024 al 2030 tramite soluzioni di efficienza energetica per clienti industriali e residenziali.

Relativamente alle attività di attivazione utenze e pronto intervento per la distribuzione di gas, il Gruppo ha definito i seguenti obiettivi:

54 I target, inclusi nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2024-2030, si riferiscono al perimetro di consolidamento dei dati finanziari, con l'inclusione del perimetro di 2i Rete Gas se non diversamente indicato.

• 90% di rispetto di 10 giorni e 100% di rispetto di 20 giorni di tempo massimo per lo svolgimento pratiche di competenza Italgas, fra richiesta di preventivo e attivazione della fornitura di gas al cliente finale entro il 202855;

• 98% di interventi con arrivo sul luogo per Pronto intervento entro 60 minuti (valore target per ogni anno56).

Interessi e opinioni dei portatori di interessi (SBM-2)

Il continuo dialogo con gli stakeholder è per il Gruppo un'attività prioritaria per monitorare il livello di soddisfazione rispetto al proprio operato, per cogliere spunti utili al miglioramento della qualità dei servizi e dei modelli operativi-gestionali, per promuovere pratiche aziendali più sostenibili, anche a lungo termine, e per creare e mantenere una relazione continua con i territori e le comunità in cui il Gruppo opera, in Italia e in Grecia.

Le categorie di portatori di interessi e le specifiche modalità di coinvolgimento sono di seguito elencate

  • Investitori e finanziatori: Relazioni finanziarie periodiche, conference call, presentazione del piano industriale, assemblea degli azionisti, incontri fisici e virtuali, sito web istituzionale, social network;
  • Fornitori: Incontri dedicati, convention, iniziative di informazione e formazione, attività di engagement tematici;
  • Clienti e società di vendita: Rapporti diretti e continuativi, convention, workshop periodici, contact center e portali cliente, survey di customer satisfaction;
  • Autorità e associazioni: Incontri periodici, workshop di dibattito e confronto su tematiche di sostenibilità;
  • Dipendenti: eventi tematici e formazione, incontri periodici, confronti annuali, progetti di engagement, analisi di clima aziendale, intranet aziendale;
  • Comunità e territorio: Incontri con rappresentanti delle comunità locali, associazioni e organizzazioni, iniziative sociali e culturali.

Gli esiti dell'engagement con gli stakeholder sono presi in considerazione da Italgas per apportare miglioramenti continui ai propri servizi e processi operativi, rispondendo in modo flessibile e diversificato alle esigenze e aspettative dei propri portatori d'interesse.

Il punto di vista degli stakeholder concorre alla definizione delle tematiche rilevanti. Durante l'anno, oltre agli eventi di stakeholder engagement, si sono tenuti incontri di confronto con le diverse funzioni aziendali allo scopo di valutare in maniera approfondita l'esistenza, l'entità e la probabilità di Impatti, Rischi e Opportunità di sostenibilità.

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale (SBM-3) Per la descrizione di Impatti, Rischi e Opportunità risultati rilevanti dalla analisi di doppia rilevanza, si vedano le tabelle alla fine del presente capitolo57.

55 Target valido solo per interventi senza necessità di estensione della rete e solo per azioni in carico al distributore; target valido solo per il perimetro italiano. 56 Target ARERA: l'impresa distributrice è tenuta al rispetto degli obblighi di servizio relativi alla periodicità di ispezione della rete pari rispettivamente al 100% nei 3 anni mobili per le reti in alta e media pressione e al 100% nei 4 anni mobili per le reti in bassa pressione) e greco (Target RAE: 2-4 volte all'anno per le reti duttili in aree ad alta densità di popolazione, mentre i target per gli altri tipi di rete variano da una volta all'anno a una volta ogni 4 anni, a seconda delle

caratteristiche della rete). Questo target fa riferimento a un KPI entity-specific di cui è data ampia disclosure all'interno dell'ESRS S3. 57 Durante il 2024, l'analisi di rilevanza è stata effettuata con la nuova metodologia prevista dagli ESRS, facendo particolare riferimento ai temi e sottotemi. Rispetto all'esercizio 2023, l'analisi ha visto l'inserimento di un nuovo Impatto specifico sulle perdite idriche (entity-specific), e l'esclusione dei temi "Gestione

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti e dichiarazione sul dovere di diligenza (IRO-1)

Conformemente a quanto richiesto dalla CSRD, il Gruppo Italgas ha condotto l'esercizio di doppia rilevanza secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). L'analisi è il punto di partenza per l'individuazione delle tematiche più rilevanti per il Gruppo e per i suoi principali stakeholder, nonché per la definizione delle tematiche da trattare e approfondire all'interno della Dichiarazione di sostenibilità.

Sono stati identificati in modo strutturato e sistematico gli Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) legati alle tematiche ambientali, sociali e di governance più rilevanti per le operazioni dirette del Gruppo e lungo la catena del valore, considerando in maniera omogenea per l'analisi di rilevanza d'impatto e di rilevanza finanziaria i tre diversi orizzonti temporali in cui si prevede essi si possano realizzare: breve termine (< 1 anno), medio termine (da 1 a 5 anni); lungo termine (oltre i 5 anni).

Questi due processi paralleli sono strettamente interconnessi: la valutazione di Rischi e Opportunità dell'ERM funge infatti da input per la valutazione di eventuali Impatti; allo stesso tempo, l'elenco aggiornato degli impatti viene nuovamente analizzato criticamente da ERM nell'identificazione di eventuali Dipendenze e Impatti come fonti di potenziali Rischi e/o Opportunità con effetti finanziari, identificando eventuali allineamenti, sinergie, contributi e possibili trade-off tra rischi e opportunità e impatti.

Tale processo è strettamente integrato nel sistema ERM del Gruppo, in linea con le migliori pratiche e standard internazionali, come il COSO Framework e la ISO 31000; esso è stato inoltre condiviso con le funzioni aziendali responsabili dei temi trattati e con il Top Management del Gruppo, assicurando la validazione dei dati raccolti e una visione completa degli impatti e dei rischi.

Il processo decisionale prevede il coinvolgimento del Comitato per la CCVS e del CCROPC, che valutano i risultati dell'analisi prima della loro approvazione definitiva da parte del CdA.

Rilevanza d'impatto

Per quanto riguarda l'analisi di rilevanza di impatto, Italgas ha identificato e valutato gli impatti generati dalle proprie attività, considerando sia le operazioni dirette che le attività indirette lungo l'intera catena del valore, adottando una prospettiva inside-out, con l'obiettivo di individuare gli effetti positivi e negativi, attuali e potenziali che il Gruppo e gli attori che operano lungo la sua catena del valore generano o potrebbero generare sull'ambiente e sulle persone.

È stata condotta un'analisi di benchmark e del contesto in cui opera Italgas, considerando peer internazionali, standard di sostenibilità consolidati ed emergenti e le normative di riferimento, oltre che le notizie dei media, al fine di acquisire una visione completa e contestualizzata del panorama in cui opera il Gruppo. Questa attività ha permesso di redigere un elenco preliminare degli impatti generati, successivamente sottoposto a un processo di validazione condotto dal team di sostenibilità di Italgas in collaborazione con la funzione ERM e con le funzioni competenti per ogni area di impatto.

degli ecosistemi e della biodiversità", "Sviluppo della rete", "Identità aziendale" e "Generazione di valore economico e finanza ESG". Dalla valutazione di dettaglio effettuata durante l'anno, il tema della biodiversità non è risultato rilevante né da un punto di vista di rilevanza dell'Impatto né di rilevanza finanziaria, in quanto Italgas opera prevalentemente in ambito urbano e stradale, dai "city gate" ai contatori. Gli altri tre temi sono stati esclusi perché non presenti all'interno della lista di temi e sottotemi ESRS, ma sono stati comunque ricompresi all'interno delle disclosure qualitative generali del profilo aziendale.

La rilevanza degli impatti effettivi è stata valutata sulla base della gravità di ciascun impatto, misurata attraverso i tre parametri di entità, portata e natura irrimediabile assegnati secondo un approccio "gross", ovvero senza considerare eventuali misure di mitigazione in essere:

  • l'entità misura la magnitudo dell'impatto, ovvero l'intensità degli effetti generati sull'ambiente e sulle persone;
  • la portata, che valuta l'estensione dell'impatto generato, è stata determinata rispetto a specifici parametri, come la presenza dell'impatto lungo le fasi della catena del valore coinvolte;
  • la natura irrimediabile, che rappresenta il livello di difficoltà nel porre rimedio all'impatto generato, considera sia le risorse finanziarie che temporali necessarie a rimediare all'impatto.

Ognuno dei tre parametri è definito secondo scale di cinque livelli, le quali permettono di ottenere una valutazione della gravità totale (anch'essa suddivisa in cinque livelli). Nel caso di impatti positivi, il carattere di irrimediabilità non è un parametro considerato al fine della valutazione.

In merito agli impatti potenziali, la rilevanza è determinata sulla base di un ulteriore parametro, ovvero la probabilità del verificarsi di un impatto (sempre determinata su una scala di cinque livelli).

Nella fase di valutazione degli Impatti, sono state analizzate sia fonti interne, tra cui gli obiettivi strategici di Gruppo e gli input provenienti dalla analisi di due diligence effettuata durante il 2024, nonché fonti esterne riconosciute a livello nazionale e internazionale, come le valutazioni di materialità settoriali elaborate da SASB58.

Nello specifico, l'attività di due diligence è stata svolta in conformità alle linee guida del Global Compact Network delle Nazioni Uniti in materia di impresa e diritti umani e ha previsto le seguenti fasi: mappatura e valutazione dei principali rischi mediante interviste alle funzioni responsabili, posizionamento degli stessi all'interno della Heat Map, identificazione di un piano di azioni per prevenire e mitigare i rischi più salienti sui diritti umani. Per ogni impatto saliente sono stati approfondite la tipologia di impatto, gli stakeholder coinvolti, le azioni di mitigazioni in essere, le azioni da implementare, i KPI e le funzioni responsabili.

Gli impatti della rilevanza di materialità a cui è stata attribuita una valutazione della gravità e della probabilità superiore alla soglia di rilevanza prestabilita determinano le tematiche di sostenibilità oggetto di rendicontazione secondo quanto previsto dagli ESRS59.

Rilevanza finanziaria

Nella seconda fase del processo, l'analisi di rilevanza finanziaria, è stata adottata una prospettiva outside-in, volta all'individuazione dei rischi e delle opportunità che influenzano o potrebbero influenzare la posizione finanziaria, i risultati economici e il flusso di cassa del Gruppo, così come l'accesso al mercato finanziario e il costo del capitale nel breve, medio e lungo periodo.

Per ciascun Topic/Sub-Topic ESRS applicabile sono stati declinati i relativi rischi/opportunità. Ciascun evento è stato valutato utilizzando le soglie di probabilità di accadimento e di impatto sulla dimensione economicofinanziaria, considerano la persistenza dell'impatto nel breve, medio o lungo termine. La combinazione del livello di probabilità e di impatto massimo sulla scala di impatto economico-finanziario risulta in un rating (critico, alto, medio e basso) associato a ciascun rischio/opportunità e ne costituisce la prioritizzazione. La

58 Sustainability Accounting Standards Board.

59 Gli impatti considerati rilevanti sono quelli identificati come "rilevanti" o "critici".

metodologia seguita dal Gruppo per la prioritizzazione di rischi e opportunità non dipende dalla tipologia di rischio; i rischi legati alla sostenibilità sono infatti prioritizzati con il medesimo criterio utilizzato per altre tipologie di rischio. I rischi/opportunità classificati con rating "rilevante" o "molto rilevante" sono ritenuti rilevanti; la presenza di almeno un rischio/opportunità rilevante determina la rilevanza finanziaria del Topic/Sub-Topic ESRS a cui l'evento è connesso.

I rischi rilevanti sono collegati a quelli presenti nella mappatura dei rischi ERM; nel caso in cui non vi sia un collegamento la funzione ERM valuta l'integrazione del rischio rilevante nella mappatura dei rischi del gruppo. Le opportunità rilevanti sono integrate nell'agenda strategica del Gruppo Italgas.

I principali input presi in considerazione per l'analisi del rischio rilevante relativo al topic Climate Change fanno riferimento a scenari energetici sviluppati da fonti esterne (ENTSOG-ENTSOE Distributed Energy and Global Ambition). Per l'analisi delle opportunità rilevanti relative al topic Climate Change sono stati presi in considerazione gli investimenti e le assunzioni previsti dal Piano Strategico del Gruppo.

Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa (IRO-2)

Il Gruppo ha delineato le informazioni rilevanti di cui dare disclosure, seguendo un processo che ha preso in considerazione, innanzitutto, tutti i datapoint relativi ai temi identificati come rilevanti dal punto di vista degli Impatti, Rischi e Opportunità. Successivamente, sono stati selezionati i datapoint non ritenuti rilevanti per il Gruppo, poiché relativi ad aspetti non applicabili o non significativi per una corretta rappresentazione della strategia del Gruppo in relazione agli impatti e ai rischi rilevanti.

Standard Rischio / Orizzonte Descrizione degli E:etti E:etti Posizionamento Azioni di
Opportunità Temporale e:etti finanziari finanziari nella Catena del gestione
attuali attesi Valore
E1 Rischio di Lungo Il rischio riflette il In Nell'ambito Uso da parte Promozione
evoluzione potenziale riferimento della degli utenti di pratiche
negativa del accadimento di uno agli eOetti valutazione commerciali
contesto scenario energetico di correnti, della responsabili,
tecnologico maggiore transizione nell'ambito rilevanza attraverso
e di mercato: verso l'elettrificazione della finanziaria è l'adesione al
Indebolimen dei consumi, che valutazione stata Global
to del peso comporterebbe nel di rilevanza eOettuata Compact
del Gas lungo termine un calo finanziaria una stima delle Nazioni
quale vettore dell'utilizzo del gas non sono economico Unite e
energetico (naturale+biometano emersi qualitativa all'OGMP 2.0
per il +idrogeno) nel impatti che dell'UNEP.
segmento segmento correnti del considera i -
residenziale residenziale (e.g. rischio. potenziali Orientament
ENTSOG-ENTSOE eventuali o alla
Distributed Energy eOetti nel definizione
and Global Ambition). lungo di posizioni
L'accadimento di tali termine di un commerciali
scenari è sensibile incremento unitarie in
all'incertezza relativa del numero Italia e
a molteplici fattori di di all'estero.
domanda e di oOerta disattivazioni -
del mercato e/o di un Partecipazio
energetico, tra cui: i calo delle ne attiva a
tempi raggiungimento attivazioni di consultazion
della grid parity tra nuovi punti i indette dal
fonti convenzionali e di Governo
energia rinnovabile; il riconsegna italiano o da
percorso di sviluppo nel settore organizzazio
della produzione di residenziale, ni
gas rinnovabili, in con comunitarie

Rilevanza finanziaria: Rischi e Opportunità di sostenibilità

particolare con conseguente europee su
riferimento ai volumi impatto temi
potenziali di negativo sui rilevanti.
biometano e di ricavi del -
idrogeno, così come i Gruppo Partecipazio
relativi utilizzi finali; i (stante ne attiva alle
regimi incentivanti dei l'attuale attività delle
combustibili meccanismo associazioni
rinnovabili; i tempi di regolatorio europee di
adeguamento delle che, in Italia, settore per il
infrastrutture a prevede una presidio dei
scenari di componente cambiament
penetrazione delle dei ricavi i tecnologici.
rinnovabili e
elettrificazione dei
parametrica
e dipendente
- Processo di
conversione
consumi; lo sviluppo dal numero della rete in
e la diOusione delle dei pdr infrastruttura
soluzioni gestiti dal digitale per
tecnologiche Gruppo). consentire la
disponibili per l'uso distribuzione
civile. L'eOetto delle di gas diversi
azioni di dal metano,
eOicientamento come ad
energetico e esempio
l'adozione di buone idrogeno,
pratiche nei consumi biometano
potrebbe non essere ed e
-gas.
suOiciente a - Sviluppo e
"rispettare" il calo di Adozione di
volumi di gas previsto Nimbus, lo
dagli scenari e smart meter
l'elettrificazione di nuova
porterebbe nel lungo generazione,
termine a un uno
incremento strumento
dell'utilizzo di sistemi all'avanguar
alimentati ad energia dia, dotato di
elettrica, piuttosto dispositivi di
che a gas naturale / controllo
gas rinnovabili. remoto e
In tale scenario,
l'impatto per il
sensori di
sicurezza, e
Gruppo sarebbe un compatibile
incremento nel lungo con miscele
termine del numero di di metano,
disattivazioni e/o di biometano,
un calo delle idrogeno e
attivazioni di nuovi gas sintetici.
punti di riconsegna - Sviluppo
nel settore della
residenziale, con tecnologia
conseguente impatto power
-to
-gas
negativo sui ricavi del alimentata
Gruppo (stante da energia
l'attuale meccanismo rinnovabile
regolatorio che, in per produrre
Italia, prevede una gas
componente dei rinnovabile
ricavi parametrica e che può
dipendente dal essere
numero dei pdr gestiti utilizzato
dal Gruppo). nelle reti
esistenti.
- Presenza
del Gruppo
nel settore
dell'eOicienz
a energetica
attraverso la
controllata
Geoside, con
prospettive
di crescita.

- Presenza
del Gruppo
nel business
dell'acqua
attraverso la
controllata
Nepta, con
prospettive
di crescita
E1 Opportunità Medio L'opportunità legata In Nell'ambito Operazioni Sviluppo
di abilitare al Climate Change fa riferimento della dirette del della
l'utilizzo di riferimento all' agli eOetti valutazione gruppo – Uso da tecnologia
gas Opportunità di correnti, della parte degli utenti power-to-gas
rinnovabili
per
abilitare l'utilizzo di
gas rinnovabili per
nell'ambito
della
rilevanza
finanziaria è
alimentata
da energia
soddisfare la soddisfare la valutazione stata rinnovabile,
domanda domanda di rilevanza eOettuata che prevede
residenziale residenziale. Le finanziaria una stima la
infrastrutture della non sono economico produzione
distribuzione di gas, emersi qualitativa di gas
grazie all'estensione e impatti che rinnovabili e
capillarità sul correnti considera i che può
territorio e alla dell'opportu potenziali essere
flessibilità che
garantiscono al
nità (gli
eOetti sono
eventuali
eOetti nel
utilizzato
nelle reti già
sistema, hanno un impatti a lungo esistenti: il
ruolo chiave nella medio-lungo termine progetto
decarbonizzazione. In termine che legati alla pilota Power
tale contesto, contribuiran digitalizzazio to Gas in
l'impegno di Italgas no alla ne delle reti Sardegna,
per la digitalizzazione mitigazione di vicino a
rappresenta un passo e distribuzione Cagliari, è la
fondamentale per: i) all'adattame del gas in prima
Accelerare la nto dei Italia e in applicazione
distribuzione dei gas
rinnovabili; ii) Ridurre
cambiamen
ti climatici
Grecia, in
particolare
nell'UE.
L'iniziativa
la nostra impronta di nelle aree di nel piano comprende
carbonio; iii) Rendere operatività strategico le fasi di
la rete più aOidabile e del Gruppo). sono previsti verifica
in grado di adattarsi investimenti dell'intera
agli impatti del per il filiera
cambiamento metering e il dell'idrogeno
climatico. repurposing verde, dalla
La digitalizzazione
delle reti di
della rete per
aumentarne
produzione
di idrogeno
distribuzione del gas la flessibilità dall'elettricit
in Italia e in Grecia e garantire le à prodotta
rappresenta un focus connessioni da pannelli
importante del Piano necessarie fotovoltaici,
Strategico di Italgas, per la alla
in linea con gli distribuzione distribuzione
obiettivi europei di di biometano nelle reti e
decarbonizzazione e
di sviluppo di gas
e idrogeno.
Stante
agli usi finali.
Italgas
rinnovabili, in l'attuale ritiene che la
particolare nel piano meccanismo tecnologia
strategico sono regolatorio, Power-to
previsti investimenti questi Gas sia la
per il metering e il investimenti dimostrazion
repurposing della rete sono oggetto e che i
per aumentarne la di settori del
flessibilità e garantire remunerazio gas e
le connessioni
necessarie per la
ne e pertanto
contribuisco
dell'elettricit
à si stiano
distribuzione di no a fondendo. Il
biometano e generare P2G è in
idrogeno. Stante valore per il grado di
l'attuale meccanismo Gruppo. oOrire una
regolatorio, questi soluzione
investimenti sono aOidabile al
oggetto di problema
remunerazione e della ridotta

pertanto
contribuiscono a
generare valore per il
Gruppo.
programmab
ilità delle
fonti
rinnovabili.
- Iniziative di
analisi delle
reti e degli
impianti per
la
valutazione
della loro
adeguatezza
e degli
interventi
volti a
consentire la
distribuzione
di gas diversi
dal metano,
quali
idrogeno,
biometano
ed e-gas.
- Processo di
conversione
della rete in
infrastruttura
digitale per
consentire la
distribuzione
di gas diversi
dal metano,
come
idrogeno,
biometano
ed e-gas.
- Sviluppo e
adozione di
Nimbus, lo
smart meter
di nuova
generazione,
uno
strumento
all'avanguar
dia, dotato di
dispositivi di
telecontrollo
e sensori di
sicurezza e
compatibile
con miscele
di metano,
biometano,
idrogeno e
G1 Rischio di
commission
e di reati a
vantaggio
dell'ente /
legati al
modello
organizzativo
di cui al D.
Lgs. n.
231/2001
Breve Secondo la normativa
Italiana, in
particolare, il D. Lgs.
n. 231 del 2001
("Decreto 231"), il
Gruppo è soggetto a
responsabilità
nell'eventuale caso di
reati-presupposto
commessi, anche
all'estero, nel suo
interesse o vantaggio,
da persone che
rivestono funzioni di
rappresentanza, di
amministrazione o di
In
riferimento
agli eOetti
correnti,
nell'ambito
della
valutazione
di rilevanza
finanziaria
non sono
emersi
impatti
correnti del
rischio.
Nell'ambito
della
valutazione
della
rilevanza
finanziaria è
stata
eOettuata
una stima
economico
qualitativa
che
considera i
potenziali
eventuali
eOetti nel
Operazioni
dirette del
gruppo
gas sintetici.
Sistema di
controllo
interno e
gestione dei
rischi e aree
di
responsabilit
à definite in
materia di
Compliance
- Codice
Etico,
Modello 231,
Politica per
la
prevenzione

direzione, nonché da breve e il contrasto
persone sottoposte termine della
alla direzione o alla riferiti a corruzione,
vigilanza di una di tali possibili Certificazion
persone. sanzioni e
pecuniarie a anticorruzio
Sebbene il Gruppo cui andrebbe ne ISO
Italgas abbia in essere incontro il 37001
contromisure per Gruppo -
prevenire e Italgas, a Monitoraggio
contrastare possibili sanzioni , analisi,
rischi di non interdittive divulgazione
compliance, in caso nonché alla e
di condanna, il confisca del implementaz
Gruppo Italgas profitto del ione dei
andrebbe incontro a reato e alla provvedimen
sanzioni pecuniarie e, pubblicazion ti normativi
a seconda dei casi, a e della su tematiche
sanzioni interdittive sentenza di d'interesse
nonché alla confisca condanna per il Gruppo
del profitto del reato e nel caso di Italgas e
alla pubblicazione applicazione verifica della
della sentenza di della corretta
condanna nel caso di sanzione implementaz
applicazione della interdittiva. ione
sanzione interdittiva. - Formazione
al personale
su temi di
compliance
- Analisi e
monitoraggio
dei requisiti
reputazionali
delle
controparti
del Gruppo
- "Codice
etico dei
fornitori

Rilevanza dell'impatto: Impatti di sostenibilità

Catena del valore
Standard Nome impatto Positivo/
negativo
Descrizione impatto e
connessioni con modello
di business, strategia e/o
catena del valore
Orizzonte
temporale
Estrazione della materia prima Lavorazione della materia
prima
Operazioni dirette del Gruppo Uso da parte degli utenti finali Smaltimento asset (rete e
smart meter)
E1 Benefici derivanti
dalle opere di
digitalizzazione della
rete e eOicientamenti
energetici della ESCo
Positivo Il Gruppo si impegna nel
repurposing e nella
digitalizzazione delle proprie
reti di distribuzione al fine di
permettere in futuro la
trasmissione di gas verdi
quali biometano ed
idrogeno. Attraverso la ESCo
Geoside, il Gruppo oOre
servizi di eOicientamento
energetico atti a ridurre i
consumi energetici e le
relative emissioni di terzi,
contribuendo attivamente
alla lotta al cambiamento
climatico.
Breve
medio
lungo
x x

E1 Contributo al Negativ
o
Le fasi di estrazione delle Medio
-
x x x
cambiamento principali materie prime lungo
climatico utilizzate negli asset del
Gruppo (acciaio, polietilene)
generano emissioni di gas a
eOetto serra legate
all'utilizzo di veicol
i e
macchinari alimentati da
combustibili fossili per la
preparazione dei siti.
La lavorazione delle materie
prime comporta ulteriori
emissioni di gas serra: nel
caso dell'acciaio, gli
alt
oforni e le acciaierie
utilizzano processi ad alta
intensità energetica che
bruciano combustibili
fossili, emettendo grandi
quantità di CO₂ e altri gas
serra. Per quanto riguarda la
produzione del polietilene,
processi come il cracking
della nafta o del gas
metano, l'estrusione dei tubi
e il raOreddamento
consumano grandi quantità
di energia e rilasciano
ulteriori emissioni
nell'ambiente.
Anche le attività operative
principali del Gruppo Italgas
generano emissioni
significative, contribuendo
negativamente al
cambiamento climatico. I
consumi energetici diretti
nelle operazioni aziendali
derivano principalmente
dall'uso di gas naturale per
scopi industriali (ad
esempio, per il preriscaldo
al city gate del gas
distribuito nella rete di
distribuzione) e dall'utilizzo
di combustibili per
autotrazione, impiegati nei
veicoli aziendali utilizzati per
il trasporto e la
manutenzione. Il property
management contribuisce
ulteriormente, con consumi
energetici legati al
riscaldamento, alla gestione
degli immobili. Questi
consumi, se non basati su
energia prodotta da fonti
rinnovabili, generano
emissioni di CO₂ e altri gas
serra.
Inoltre, durante le attività di
manutenzione della rete
possono verificarsi
emissioni fuggitive, causate
da incidenti o perdite lungo
la rete di distribuzione, che
rilasciano metano.

Entity
specific
Perdite idriche lungo
la rete di
distribuzione del
business idrico del
Gruppo
Negativo Per quanto riguarda il
business idrico di Italgas, gli
impatti potenziali sono
legati alle perdite lungo la
rete di distribuzione,
causando un potenziale
spreco della risorsa, nonché
maggiori consumi di energia
per le attività di pompaggio.
Attraverso interventi mirati e
tecnologie avanzate come
digitalizzazione,
distrettualizzazione e
innovazione, Italgas lavora
per ottimizzare l'eOicienza
della distribuzione e
garantire che la risorsa
idrica venga utilizzata in
modo sostenibile. Per ciò
che concerne le attività di
distribuzione del gas, gli
impatti relativi ai consumi
idrici non sono rilevanti, in
quanto l'acqua è
prevalentemente utilizzata
per usi civili e non nei
processi industriali.
Medio
lungo
x60
E5 Danni causati dalla
produzione di rifiuti
Negativo La gestione dei rifiuti è una
tematica rilevante lungo la
catena del valore del
Gruppo. L'estrazione e
lavorazione di materiali per
tubazioni in acciaio e
polietilene, possono
generare scarti e rifiuti
pericolosi, richiedendo una
gestione adeguata per
evitare rischi ambientali e
sanitari. Le attività di
manutenzione dei tubi
condotte dagli appaltatori
producono rifiuti, tra cui
terre da scavo e solventi
che, se non correttamente
gestiti, potrebbero essere
fonte di contaminazione.
Breve
medio
lungo
x x x x
E5 Benefici derivanti
dall'implementazione
di principi di
economia circolare
Positivo L'introduzione di principi di
economia circolare
all'interno dei processi
aziendali permette di
diminuire la pressione sulle
risorse naturali.
L'implementazione di questi
principi consiste soprattutto
nell'utilizzo di materiali
rinnovabili per
l'approvvigionamento dei
materiali e prodotti (come,
ad esempio, i tubi in bio
etilene).
Breve
medio
lungo
x x x
S1-S2 Mancato rispetto dei
diritti umani
Negativo Le attività nella fase
upstream della catena del
valore del Gruppo sono
soggette a potenziali
violazioni dei diritti umani,
dovute alle condizioni di
impiego dei settori
dell'industria pesante e/o
fornitori che operano in
Paesi extra-europei.
Breve
medio
lungo
x x x

60 Si applica alle società idriche consolidate del Gruppo.

Le attività eOettuate
direttamente dal Gruppo nei
cantieri possono provocare
danni ai propri dipendenti in
caso di condizioni
inadeguate di lavoro.
S1
-S2
Mancato rispetto Negativ
o
Le fasi upstream della Breve
-
x x x
delle diversità e delle catena del valore possono medio
pari opportunità dei essere caratterizzate da
lavoratori condizioni di lavoro, luoghi e
competenze richieste che
possono portare ad episodi
di discriminazione e
ineguaglianze di genere, età,
etnia o religione. In
particolare, l'industria
metallurgica potrebbe
richiedere competenze e
mansioni che possono
generare barriere
all'ingresso per profili di
genere femminile.
Nelle operazioni dirette di
Italgas, possono verificarsi
episodi di discriminazione e
ineguaglianza di genere in
tutte le categorie
professionali.
S1
-S2
Mancata tutela della Negativ
o
Le attività svolte nelle fasi Breve x x x
salute e sicurezza dei
lavoratori
upstream della catena del
valore in cui si colloca
Italgas, tra cui l'estrazione di
materie prime e la
lavorazione di polietilene e
acciaio, possono essere
rischiose per la salute e la
sicurezza dei lavoratori in
quanto a stretto contatto
con macchinari pericolosi e
sostanze nocive, i quali, in
assenza di training e
dispositivi di protezione
adeguat
i, possono mettere a
rischio la salute di chi vi è a
contatto.
Allo stesso modo, le attività
dirette del Gruppo, con
particolare riferimento alle
attività di installazione e
manutenzione dei contatori,
per il settore del gas ed
dell'acqua, espongono i
dipendenti a rischi di
incidenti.
S1
-S2
Aumento della Positiv
o
Il Gruppo ha un impatto Breve
-
x
professionalità e positivo sullo sviluppo delle medio
preparazione dei conoscenze e competenze
dipendenti tramite
sviluppo di
dei propri dipendenti grazie
all'attenzione e
competenze all'importanza dedicata al
upskilling e reskilling training, anche finalizzato
all'upskilling e reskilling.
Un'adeguata formazione,
infatti, aumenta la retention
del personale e la capacità
di attrarre nuovi talenti. In
aggiunta, una formazione
adeguata ha conseguenze
positive anche sulla salute e

sulla sicurezza dei
lavoratori.
S1 Contributo al
benessere dei
dipendenti tramite
l'attuazione di
iniziative e misure di
welfare
Positiv
o
Il corretto bilanciamento tra
lavoro e vita privata si riflette
nella performance dei
dipendenti del Gruppo. Per
garantire risultati ottimali ed
assicurare il benessere dei
propri dipendenti, il Gruppo
adotta misure di welfare
adeguate e che considerino
la distinzione tra le due
dimensioni del lavoratore e
una cultura inclusiva e
aperta al confronto.
Breve
-
medio
x
S3 Danni alla salute e
alla sicurezza delle
comunità locali
derivanti dalla
mancata integrità
degli asset
Negativ
o
Le attività svolte lungo la
catena del valore del
Gruppo e nelle sue
operazioni dirette
potrebbero avere
conseguenze in termini di
sicurezza per i cittadini, che
potrebbero dover essere
evacuati dalle proprie
abitazioni o avere danni alla
propria sicurezza. Alcune
delle conseguenze generate
da problemi di integrità degli
asset gestiti dal Gruppo
potrebbero riguardare fughe
di gas che in ultima istanza
potrebbero portare ad
esplosioni o incendi.
Incidenti di mancata
integrità degli asset lungo la
catena del valore del
Gruppo possono avere
impatti significativi sulle
comunità situate in
prossimità dei siti di
estrazione e lavorazione del
gas, nonché di impianti di
lavorazione/produzione
delle materie prime, in
quanto incidenti in questi
luoghi possono comportare
gravi esplosioni ed incendi,
con conseguenze
irreversibili sul territorio e
Breve x x x
G1 Promozione di una
cultura aziendale
sana e trasparente
Positiv
o
sulle persone.
Una cultura aziendale etica
genera un impatto positivo
sulla condotta delle proprie
persone e della società, in
quanto stimola l'adozione di
comportamenti etici che
promuovono valori positivi e
benefici per la società come
lealtà, correttezza,
trasparenza, onestà e
integrità
Breve x
G1 Resilienza della
catena di fornitura
data da rapporti
trasparenti e chiari
con i propri fornitori
P
ositiv
o
Pratiche di pagamento
corrette e tempestive
possono aiutare i fornitori a
mantenere operazioni
sostenibili, evitando il
ricorso a pratiche di lavoro
non rispettose dei diritti
umani o condizioni di lavoro
non sicure. Inoltre, relazioni
positive con i fornitori locali
Medio
-
lungo
x

possono stimolare
l'economia locale, creando
posti di lavoro e migliorando
il benessere delle comunità.
L'impegno del Gruppo ad
adottare misure per
assicurare rapporti
trasparenti con i propri
fornitori genera un impatto
positivo in termini di
espansione della cultura di
responsabilità ambientale e
sociale lungo la catena di
fornitura.
G1 Danni causati da Negativo La corruzione comporta Breve x x
episodi di corruzione importanti eOetti negativi medio
come l'indebolimento lungo
generale delle istituzioni,
con la possibilità inoltre di
perpetuare ed esacerbare le
disuguaglianze sociali, in
quanto le risorse vengono
deviate da chi ne ha
eOettivamente bisogno
verso chi ha la possibilità
economica di adottare
comportamenti corruttivi.
G1 Contributi derivanti Positivo Le associazioni di categoria Medio x
dalle attività di rivestono un ruolo strategico lungo
associazioni di nel rappresentare gli
categoria interessi collettivi delle
imprese e nel contribuire
all'elaborazione delle
politiche pubbliche,
fungendo da ponte tra il
settore privato e le
istituzioni. Possono infatti
esercitare un'influenza
significativa sulla
definizione di normative,
regolamenti e iniziative di
politica economica, sociale
e ambientale, contribuendo
a creare un contesto
favorevole per lo sviluppo
del settore e delle imprese
che ne fanno parte. Italgas
riconosce l'importanza di un
dialogo costruttivo e
trasparente con le
associazioni di categoria,
assicurando l'allineamento
continuo con le linee guida
di queste organizzazioni.
Questo impegno si traduce
in un costante
aggiornamento e
adeguamento delle proprie
strategie di advocacy, con
l'obiettivo di promuovere
una comunicazione eOicace
e una sinergia con gli
obiettivi condivisi.
Disclosure
Requirement
Pagina Informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'UE
ESRS 2
BP-1 76-77

BP-2 76-77
GOV-1 77 a 80 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d)
SFDR Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione (5), allegato II
Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione,
paragrafo 21, lettera e)
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato II
GOV-2 77 a 80
GOV-3 80 a 82
GOV-4 82 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10
GOV-5 82 a 83
SBM-1 83 a 86 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili
fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i)
SFDR - Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4
Terzo pilastro - Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione(6), tabella
1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 –
Informazioni qualitative sul rischio sociale
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato II
Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche,
paragrafo 40, lettera d), punto ii)
SFDR - Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato II
Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40,
lettera d), punto iii)
SFDR - Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14
Regolamento sugli indici di riferimento - Articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818(7)e allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816
Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di
tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv)
Regolamento sugli indici di riferimento - Articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816
SBM-2 86
SBM-3 87, 89 a
98
IRO-1 87
IRO-2 89
E1
E1-1 121 a 124 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050,
paragrafo 14
Normativa dell'EU sul clima - Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento
(UE) 2021/1119
Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi,
paragrafo 16, lettera g)
Terzo pilastro - Articolo 449 bis
del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori
del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici:
Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua
Regolamento sugli indici di riferimento - Articolo 12, paragrafo 1,
lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

ESRS 2- GOV
3
121 a 124
ESRS 2 SBM-3 124 a 128
ESRS 2 IRO-1 124 a 128
E1-2 128
MDR-P 128
MDR-A 128 a 130
E1-3 128 a 130
MDR-T 131-132
E1-4 131-132 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34
SFDR - Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4
Terzo pilastro - Articolo 449 bis
del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori
del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici:
metriche di allineamento
Regolamento sugli indici di riferimento - Articolo 6 del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
E1-5 132-133 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo
settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38
SFDR - Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2,
indicatore n. 5
Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37
SFDR - Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5
Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto
climatico, paragrafi da 40 a 43
SFDR - Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6
E1-6 134-135 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44
SFDR - Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2
Terzo pilastro - Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello
1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione
connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per
settore, emissioni e durata residua
Regolamento sugli indici di riferimento - Articolo 5, paragrafo 1, articolo
6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55
SFDR - Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3
Terzo pilastro - Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello
3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione
connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento
Regolamento sugli indici di riferimento - Articolo 8, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
E1-7 135 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56
Normativa dell'EU sul clima - Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento
(UE) 2021/1119
E1-8 135-136
E1-9 Phase-in
E2 Non
materiale
E3 Non
materiale
E4 Non
materiale

IRO-1 136
MDR-P 136-137
E5-1 136-137
MDR-A 136 a 138
MDR-M 136 a 138
MDR-T 137 a 139
E5-2 136 a 138
E5-3 137 a 139
E5-4 139
E5-5 139-140 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d)
SFDR - Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13
Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39
SFDR - Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9
E5-6 Non
materiale
Perdite idriche
MDR-P 140-141
MDR-A 141 a 143
MDR-M 141 a 143
MDR-T 141 a 143
S1
ESRS 2 SBM-2 144
ESRS 2 SBM-3 144 a 146 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f)
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13
Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g)
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12
S1-1 146 a 148 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del
lavoro, paragrafo 21
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato II
Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11
Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro,
paragrafo 23
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1
MDR-P 146 a 148
S1-2 148-149
S1-3 149-150 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera
c)
S1-4 150 a 154 SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5
S1-5 154
MDR-T 154
MDR-M 154
S1-6 154 a 156
S1-7 156
S1-8 156 a 158
S1-9 158-159

S1-10 159
S1-11 159
S1-12 159
S1-13 160
S1-14 160-161 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro,
paragrafo 88, lettere b) e c)
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato II
Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o
malattie, paragrafo 88, lettera e)
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3
S1-15 161
S1-16 161-162 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a)
SFDR - Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato II
Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato,
paragrafo 97, lettera b)
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8
S1-17 162 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a)
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7
Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti
umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a)
SFDR - Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
Regolamento sugli indici di riferimento - Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
S2
ESRS 2 - SBM
2
161-162
ESRS 2 - SBM
3
162-163 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro,
paragrafo 11, lettera b)
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13
S2-1 164-165 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4
Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti
umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19
SFDR - Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
Regolamento sugli indici di riferimento - Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del
lavoro, paragrafo 19
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione, allegato II
MDR-P 164-165
S2-2 165-166
S2-3 166-167
S2-4 167-168 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a
monte e a valle, paragrafo 36
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
S2-5 168-169

MDR-T 168-169
MDR-M 168-169
S3
ESRS 2 SBM-2 169
ESRS 2 SBM-3 169
S3-1 169-170 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti
umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17
SFDR - Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
Regolamento sugli indici di riferimento - Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
MDR-P 169-170
S3-2 170
S3-3 171
S3-4 171-172 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
MDR-A 171-172
S3-5 172-173
MDR-M 172-173
MDR-T 172-173
S4 Non
materiale
G1
ESRS 2 GOV-1 174
ESRS 2 IRO-1 174
G1-1 174 a 176 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10,
lettera b)
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15
Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d)
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6
MDR-P 174 A 176
G1-2 176
G1-3 176-178
G1-4 178 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e
passiva, paragrafo 24, lettera a)
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17
Regolamento sugli indici di riferimento - Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816
Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b)
SFDR - Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16
G1-5 178-179
G1-6 179
MDR-A 179-180
MDR-M 179-180
MDR-T 179-180

7.2 Informazioni ambientali

Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla tassonomia)

LA TASSONOMIA EUROPEA

La Tassonomia europea per le attività sostenibili è stata istituita con il Regolamento UE 2020/852 con il fine di definire un criterio univoco di classificazione delle attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale. Obiettivo dell'Unione Europea è fornire alle imprese, agli investitori e ai responsabili politici definizioni appropriate per le attività ecosostenibili utili, da un lato, per raggiungere gli obiettivi europei di medio e lungo periodo, orientandone gli investimenti, dall'altro, per offrire maggiore sicurezza agli investitori e alle aziende nelle loro scelte di investimento green. Italgas, con i propri investimenti nelle reti gas volti a renderle vettore dei gas rinnovabili, nei contatori elettronici, nell'efficienza energetica e nella sempre maggiore riduzione delle potenziali perdite di rete (gas e idriche), contribuisce a perseguire quel processo di transizione energetica necessario al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo, assicurando allo stesso tempo la stabilità dei sistemi energetici.

Il regolamento UE 2020/852 definisce un'attività come ecosostenibile se contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento di uno dei sei seguenti obiettivi ambientali:

  • mitigazione dei cambiamenti climatici,
  • adattamento ai cambiamenti climatici,
  • uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine,
  • transizione verso un'economia circolare,
  • prevenzione e riduzione dell'inquinamento,
  • protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi,

In particolare, la Tassonomia, così come oggi definita, prevede che un'attività sia:

  • ammissibile, se inclusa nell'elenco delle attività economiche ecosostenibili contenuto negli atti delegati UE 2021/2139, UE 2023/2485 e UE 2023/2486, a prescindere dal fatto che tale attività rispetti i relativi criteri di vaglio tecnico e/o DNSH (Do No Significant Harm),
  • allineata, attività ammissibile che da un contributo sostanziale al raggiungimento di uno o più obiettivi ambientali descritti nel regolamento UE 2020/852, in conformità con i criteri di vaglio tecnico definiti dalla Commissione stessa e che non produce effetti negativi sui restanti obiettivi (Do No Significant Harm - DNSH), nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia in tema di tutela del lavoro e dei diritti umani.

A decorrere dall'anno 2022 e quindi già a valere sul bilancio 2021, le società non finanziarie soggette all'obbligo di pubblicare informazioni di carattere non finanziario ai sensi dell'articolo 19 bis o dell'articolo 29 bis della Direttiva 2013/34/UE, hanno riportato la quota dei ricavi, delle spese in conto capitale e delle spese operative considerate ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia. A decorrere dall'anno 2023 e quindi a valere sul bilancio 2022, l'obbligo di rendicontazione riguarda la quota del fatturato, delle spese in conto capitale e delle spese operative considerate allineate, ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia suddivise per attività, rispetto agli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici. A valere sul bilancio 2023, l'obbligo di rendicontazione rispetto al criterio di ammissibilità ha riguardato anche gli ultimi

quattro obiettivi. Nel 2025, a valere sul bilancio 2024, l'obbligo di rendicontazione riguarda la quota del fatturato, delle spese in conto capitale e delle spese operative considerate allineate, ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia, rispetto a tutti gli obiettivi ambientali descritti nel regolamento UE 2020/852. Italgas è soggetta a tale obbligo.

I dati riportati in questa sezione rispondono pertanto a tale obbligo di rendicontazione.

Principali assunzioni

Per definire la quota di ricavi, spese operative e spese in conto capitale derivanti da attività ammissibili o allineate alla tassonomia, Italgas, in assenza di una prassi consolidata e condivisa a livello di settore e alla luce di possibili differenti interpretazioni di natura tecnica dei Regolamenti Delegati UE 2021/2139, 2021/2178, 2023/2485 e 2023/2486 che hanno integrato il Regolamento 2020/852, ha definito dei criteri propri di rendicontazione. Ne deriva che i valori risultanti, espressione delle migliori assunzioni al momento disponibili per il Gruppo, potrebbero essere oggetto di futuri aggiornamenti di riflesso a cambiamenti o aggiornamenti della valutazione interna, della normativa di riferimento, dall'emergere di nuovi standard condivisi o dal modificarsi dello scopo di talune delle attività realizzate. Rispetto ai criteri adottati lo scorso anno, è stata presa in considerazione la Draft Commission Notice approvata dalla Unione Europea e pubblicata il 29 novembre 202461, e questo spiega alcune modifiche nella rendicontazione delle attività ammissibili ed allineate rispetto a quanto fatto nel 2023.

La quota di attività non ammissibili include tutte quelle attività che non rientrano tra quelle descritte nel Regolamento Delegato EU 2021/2139, 2023/2485 e 2023/2486 indipendentemente se queste attività possano o meno contribuire in modo significativo a uno dei sei obiettivi ambientali definiti nel regolamento UE 2020/852.

Metodologia

La mappatura delle attività ha riguardato in dettaglio le singole attività svolte da Italgas SpA e dalle proprie controllate. Il codice NACE associato alla società operativa non è stato considerato come vincolo di inclusione o esclusione dato che, nel caso di Italgas e delle sue controllate, il codice NACE riflette nella maggior parte dei casi l'attività principale svolta e non rispecchia necessariamente il dettaglio richiesto dalla Tassonomia. Per la definizione di "attività ammissibile" o di "attività allineata" si è pertanto considerata la coerenza con la definizione delle attività incluse negli atti delegati.

Nel 2024 è stato incluso nei dati anche il contributo di Acqua Campania, consolidata nel periodo di riferimento, così come l'investimento relativo al consolidamento dell'ATEM di Belluno.

Qualora un'attività possa essere considerata sia alla luce della mitigazione che dell'adattamento climatico, si è valutato lo scopo principale per cui tale attività è stata attuata e gli impatti prevalenti, garantendo in tal modo l'assenza di duplicazioni di dati. In generale, si è riscontrato che le attività di Italgas considerate rispondono all'obiettivo della mitigazione climatica, con l'eccezione delle attività comprese sotto la voce (2.1) Fornitura di acqua ricomprese sotto l'obiettivo ambientale "uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine" 62. Si è poi proceduto alla valutazione del rispetto dei criteri di vaglio tecnico, dei criteri DNSH (Do No

61 https://finance.ec.europa.eu/document/download/b799db63-a034-4023-9f77-3e9a69be4de9_en?filename=241129-draft-commission-notice-eutaxonomy-delegated-acts_en.pdf

62 Acqua Campania si occupa di attività di trasporto con livelli di perdite idriche del 2,6%, in miglioramento anno su anno. La natura dell'attività di trasporto rende l'applicazione dell'indice ILI (Infrastructure Leakage Index) descritto nelle note di vaglio tecnico, in quanto è relativo alla distribuzione della risorsa idrica.

Significant Harm per il danno significativo ai criteri ambientali) e del rispetto delle soglie minime di salvaguardia per definire quali attività ammissibili fossero anche allineate secondo la tassonomia.

Non sono state definite soglie minime di materialità per l'inclusione/esclusione di singole attività del perimetro precedentemente descritto in linea con l'analisi svolta lo scorso anno.

Si precisa che Italgas svolge principalmente l'attività di distribuzione del gas e pertanto agisce per creare le migliori condizioni possibili al fine di garantire che la propria rete sia "abilitata" alla distribuzione di idrogeno e/o altri gas rinnovabili. Italgas, nel suo ruolo non è tuttavia responsabile della produzione di tali gas né nella definizione delle soglie di blending, che sono in capo ad altri soggetti. Nel considerare le attività si è valutato quanto il Gruppo possa agire per facilitare e rendere possibile, nell'orizzonte di piano, la distribuzione di gas verdi oltre al metano.

Attività ammissibili

Ai sensi del Regolamento Delegato 2021/2139, 2023/2485 e 2023/2486 che integrano il Regolamento 2020/852, l'analisi condotta da Italgas a partire dal 2021 ha portato all'identificazione delle seguenti attività ammissibili di seguito esposte per ordine di rilevanza:

  • (4.14) Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio per quel che attiene l'attività di distribuzione gas
  • (7.5) Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici per quel che attiene la misura
  • (7.3) Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica per tutte le attività di efficienza energetica
  • (3.10) Produzione di idrogeno
  • (4.11) Accumulo di energia termica
  • (2.1) Fornitura di acqua
  • (5.1) Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua
  • (5.2) Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua
  • (4.1) Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica,
  • (4.15) Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento,
  • (7.1) Costruzione di nuovi edifici
  • (7.2) Ristrutturazione di edifici esistenti
  • (7.4) Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici
  • (7.6) Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili
  • (8.1) Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse
  • (9.3) Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici

Rispetto al 31 dicembre 2023, a seguito del consolidamento di Acqua Campania a partire dal 30 gennaio 2024, la lista degli obiettivi ambientali perseguiti è stata ampliata includendo la (2.1) Fornitura di acqua sotto l'obiettivo ambientale "uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine".

Ricavi allineati o ammissibili alla tassonomia

La quota di ricavi allineati o ammissibili alla tassonomia per l'anno 2024, in ottemperanza la paragrafo 1.1.1 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178, è calcolata come la somma dei ricavi derivati da prodotti o servizi associati ad attività rispettivamente allineate o ammissibili alla tassonomia in proporzione ai ricavi netti totali del Gruppo (del perimetro precedentemente descritto) rilevati conformemente al principio contabile internazionale (IAS) n. 1, paragrafo (82: (a)), illustrati nella Nota Integrativa al bilancio consolidato al paragrafo 27.

I ricavi allineati includono le attività per cui sono rispettati i criteri di vaglio tecnico, i criteri DNSH e le garanzie minime di salvaguardia. In particolare, sono considerati allineati i ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione e misura del gas connessi agli accordi per i servizi in concessione, ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12, per (i) la quota riferita alle attività volte a rendere la rete atta alla distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, ivi incluse tutte le attività di riqualificazione della rete di distribuzione e le sue estensioni, effettuate con materiali idonei ad accogliere i nuovi gas rinnovabili (attività 4.14); (ii) la quota riferita alle attività di rilevamento delle perdite, di riparazione dei gasdotti esistenti e di altri elementi della rete, finalizzate alla riduzione delle perdite di metano (attività 4.14); e (iii) la quota riferita alle attività di installazione, manutenzione e riparazione dei contatori intelligenti per il gas (attività 7.5). E' inoltre inclusa la quota parte della remunerazione del servizio di misura del gas relativa ai costi riconosciuti per l'installazione e manutenzione dei contatori intelligenti (attività 7.5). Sono inoltre inclusi i ricavi derivanti dalle attività relative all'efficienza energetica, del servizio idrico e ICT, coerenti con i criteri della tassonomia.

Sono considerate ammissibili, ma non allineate, tutte quelle attività che, sebbene entrino nella lista del Regolamento Delegato UE 2021/2139, non ne rispettano tutti i criteri di vaglio tecnico e/o tutti i criteri DNSH.

La quota di ricavi considerata non ammissibile include tutte le attività non riconducibili ai punti precedenti.

Spese operative allineate o ammissibili alla tassonomia

La quota di spese operative allineate o ammissibili (OpEx) è calcolata come rapporto tra i costi operativi relativi ad attività o processi rispettivamente allineati o ammissibili alla Tassonomia, in proporzione alle spese operative sostenute, in ottemperanza con quanto previsto al paragrafo 1.1.2 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178. Le spese operative includono da Regolamento Delegato, i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione nonché qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi.

Le spese operative di cui al paragrafo 1.1.2 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178 sono una quota parte di quelle illustrate nella Nota Integrativa al bilancio consolidato al paragrafo 28.

Le attività a cui tali spese si riferiscono sono quelle descritte nei paragrafi precedenti, a cui si aggiungono le spese operative relative ai servizi immobiliari.

Spese in conto capitale allineate o ammissibili alla tassonomia

La quota dei costi in conto capitale (CapEx), in ottemperanza al paragrafo 1.1.2 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178, è calcolata come il rapporto tra gli investimenti in attività o processi ammissibili alla tassonomia rispetto agli incrementi degli attivi materiali e immateriali durante il 2024,

considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore ed escluse le variazioni del fair value (valore equo). Come indicato nel Regolamento Delegato 2021/2178, l'incremento degli attivi comprende anche gli incrementi agli attivi materiali e immateriali derivanti da aggregazioni aziendali. Le spese in conto capitale sono rilevate in base ai principi contabili IAS 16 (73: (e) (i) e (iii)), IAS38 (118: (e) (i)), e IFRS 16 (53: (h)) e sono illustrate nella Nota Integrativa al bilancio consolidato ai paragrafi 13 e 14 nonché nella Relazione sulla Gestione al paragrafo "3. Andamento Operativo". Le spese in conto capitale sono considerate al lordo dei contributi.

Ne risulta che la CapEx allineata alla tassonomia include tutti gli investimenti relativi alla installazione, manutenzione e riparazione dei contatori digitali. Per le attività di distribuzione del gas sono stati inclusi gli investimenti effettuati per rendere la rete atta alla distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, ivi incluse tutte le attività di riqualificazione della rete di distribuzione e le sue estensioni, effettuate con materiali idonei ad accogliere i nuovi gas rinnovabili e la quota di investimenti inerente ad attività di rilevamento delle perdite, di riparazione dei gasdotti esistenti e di altri elementi della rete, finalizzate alla riduzione delle perdite di metano. Sono inoltre inclusi le CapEx relative all'efficienza energetica, al servizio idrico, all'immobiliare e dell'ICT, coerenti con i criteri della tassonomia.

Sono considerate ammissibili, ma non allineate, tutte quelle attività che, sebbene entrino nella lista del Regolamento Delegato UE 2021/2139, 2023/2485 e 2023/2486 non ne rispettano tutti i criteri di vaglio tecnico e/o tutti i criteri DNSH. In particolare, la CapEx ammissibile ma non allineata alla tassonomia include le spese relative al progetto Power to Gas in quanto, per tale progetto, che si qualifica per la produzione di idrogeno verde da fonti rinnovabili (per cui senza produzione di carbonio), al momento della chiusura di questa analisi non è ancora disponibile la valutazione da parte di un ente terzo del livello di emissione. Ottenuta tale certificazione e in considerazione della natura delle attività, si ritiene che il progetto si qualificherà come rispondente ai criteri di vaglio tecnico e DNSH. Sono considerati ammissibili, ma non allineati, gli investimenti rinvenienti dall'aggregazione aziendale di Acqua Campania in linea con le indicazioni del Regolamento Delegato 2021/2178

La CapEx considerata come non ammissibile, in continuità con lo scorso anno, include tutte le attività che non rientrano tra quelle descritte nei Regolamenti Delegati EU 2021/2139, 2023/2485 e 2023/2486.

Non procurato danno significativo agli obiettivi ambientali (DNSH)

Mitigazione dei cambiamenti climatici: le attività considerate rispondono all'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico. Nel caso delle attività (2.1) Fornitura di acqua non è richiesta la valutazione di danno significativo rispetto a tale obiettivo.

Adattamento ai cambiamenti climatici: l'analisi dei rischi climatici fisici che pesano sulle attività di Italgas è integrata nel processo di pianificazione strategica e nel modello ERM del Gruppo e tiene conto della vulnerabilità delle specifiche attività, delle azioni di mitigazione poste in essere e delle soluzioni di adattamento nel caso integrate. Per facilitare l'identificazione dei rischi legati al cambiamento climatico, la Funzione ERM svolge un'analisi specifica basata su scenari fisici per identificare i principali driver del cambiamento climatico che potrebbero impattare le attività di Italgas nell' orizzonte temporale di breve (1 anno), medio (da 2 a 5 anni) e lungo periodo (oltre 5 anni), e, per ciascuno di tali driver, una lista predefinita di eventi di rischio/opportunità applicabili a Italgas. I rischi fisici sono valutati come bassi in considerazione delle azioni di mitigazione poste

in essere. La lista dei rischi considerati è stata confrontata con quella riportata nell'Appendice A Allegato I del Regolamento Delegato EU 2021/2139. Dal confronto deriva che le attività non arrecano un danno significativo alla capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, ovvero non conducono un peggioramento degli effetti negativi del clima attuale o futuro su sé stesse, sulle persone, sulla natura o sugli attivi.

Inoltre, per quel che attiene beni fisici di nuova costruzione, le soluzioni di adattamento che riducono i principali rischi climatici che pesano sulle soluzioni stesse sono incorporate nelle fasi di progettazione e costruzione. Le altre attività considerate allineate sono state valutate non arrecare un danno significativo alla capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, ovvero non conducono un peggioramento degli effetti negativi del clima attuale o futuro su sé stesse, sulle persone, sulla natura o sugli attivi.

Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine: Italgas non è tenuta, per le attività di distribuzione gas ed acqua, ad effettuare una valutazione di impatto ambientale ai sensi della direttiva 2011/92/UE. Tale mancanza di prescrizione è connaturata alla natura dell'attività di distribuzione. Va comunque notato che la posa delle tubature di distribuzione del gas e dei relativi manufatti viene nel rispetto della normativa, inclusa quelle di carattere ambientale e di tutela delle acque, sia nazionale che locale e previa autorizzazione delle autorità competenti. A titolo esemplificativo, in Italia è richiesto che la posa delle condotte venga effettuata con ricoprimento minimo pari ad 1.00 m (salvo deroghe) comportando, nel caso dei diametri al limite superiore della gamma ammessa all'utilizzo, una profondità massima di scavo di circa 1,70 m, il che limita le interferenze con il sistema delle acque. Anche la posa della protezione catodica, che può avere impatti a maggiori profondità, viene effettuata previa autorizzazione e tenendo conto dei rischi connessi alle interferenze con le falde. Dato che le reti distribuiscono gas, non si hanno rischi di percolazione di sostanze inquinanti in falda.

Nel caso di Nepta, le azioni poste in essere mirano all'efficientamento nell'uso delle risorse idriche. Nepta distribuisce solo acque potabili e non è coinvolta in attività di trattamento di acque reflue.

Infine, la Politica HSEQE di Italgas impegna il Gruppo all'utilizzo efficiente delle acque nello svolgimento delle attività del business. Dalle analisi svolte, non si ritiene che le attività svolte producano danno al buono stato a buon potenziale dei corpi idrici o delle acque marine

Transizione verso un'economia circolare: nelle proprie attività, Italgas persegue la riduzione e la prevenzione dell'inquinamento, la Politica HSEQE di Italgas impegna il Gruppo alla riduzione dei rifiuti prodotti e alla promozione, laddove possibile, del loro recupero. Per le attività allineate è rispettato il principio di assenza di danno significativo in linea con le prescrizioni del Regolamento delegato (UE) 2021/2139. Per quel che attiene i componenti, i materiali edili impiegati, la gestione dei rifiuti e i progetti e le tecniche di costruzione nelle attività relative al punto 7.1 e 7.2 sono rispettati i criteri del Regolamento delegato (UE) 2021/2139.

Prevenzione e riduzione dell'inquinamento: nelle proprie attività, Italgas persegue la riduzione e la prevenzione dell'inquinamento. La Politica HSEQE di Italgas impegna il Gruppo alla riduzione dei rifiuti prodotti e alla promozione, laddove possibile, del loro recupero. Per quel che attiene la distribuzione, le apparecchiature considerate allineate ai fini della tassonomia, rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva 2009/125/CE sono conformi alla stessa e rappresentano la migliore tecnologia disponibile. Per quel che attiene i componenti e i materiali edili impiegati nelle attività relative al punto 7.1, 7.2 e 7.3 sono rispettati

i criteri di cui all'appendice C e la normativa inclusa quella relativa al trattamento e allo smaltimento dell'amianto.

Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi: la Politica HSEQE di Italgas impegna il Gruppo alla tutela degli aspetti di tutela ambientale e la gestione responsabile degli impatti ambientali significativi associati alle proprie attività, perseguendo la protezione e la cura dell'ambiente naturale e la lotta al cambiamento climatico, evitando la deforestazione, garantendo i ripristini e mantenendo gli equilibri dell'ecosistema e della biodiversità.

Italgas non è tenuta, per le attività di distribuzione gas e acqua, ad effettuare una valutazione di impatto ambientale ai sensi della direttiva 2011/92/UE. Per entrambe le reti, la posa delle condotte, dei relativi manufatti e i lavori di scavo vengono effettuati nel rispetto della normativa ambientale, limitando gli impatti sulla biodiversità e gli ecosistemi. Acqua Campania, per le attività di grande adduzione, è soggetta a valutazione di impatto ambientale ai sensi della direttiva 2011/92/UE. Anche per questa società la posa delle condotte, dei relativi manufatti e i lavori di scavo vengono effettuati nel rispetto della normativa ambientale, limitando gli impatti sulla biodiversità e gli ecosistemi.

Garanzie minime di salvaguardia

Il Codice Etico di Italgas, il Codice Etico Fornitori e la Politica sui Diritti Umani delineano i principi di riferimento e le azioni intraprese per la tutela dei diritti umani, del rispetto delle leggi e del principio di concorrenza, del contrasto alla corruzione nello svolgimento delle attività del gruppo e, in generale, in ogni contesto in cui operano le persone di Italgas e i business partner. Tali principi sono in linea con quanto stabilito nelle linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, nei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e nelle Convenzioni fondamentali dell'ILO – International Labour Organization. La Politica per la Prevenzione e le discriminazioni e la tutela della Dignità del Personale del gruppo e la Politica di diversità e inclusione rinforzano gli impegni del gruppo nella tutela dei Diritti Umani.

Italgas e le proprie partecipate si sono dotate di modelli di organizzazione, gestione e controllo (Modelli 231), volti a prevenire la commissione di illeciti che possano comportare la responsabilità amministrava dell'ente, nonché di sistemi di Controllo Interno e di Gestione dei rischi che garantiscono il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.

È inoltre richiesto a tutti i fornitori di rispondere a importanti criteri in termini di diritti umani e del lavoro attraverso l'accettazione della Politica di Italgas sui Diritti Umani, salute e sicurezza, salvaguardia ambientale e gestione etica e responsabile del business. Il gruppo effettua attività di due diligence in materia di diritti umani che coinvolge sia le Società del Gruppo che i fornitori. Si rimanda alle sezioni S1 e S2 per una descrizione delle azioni messe in campo per 1) garantire il presidio dei diritti umani mediante politiche, azioni, target, canali di segnalazione e meccanismi di rimedio; 2) promuovere e verificare il rispetto da parte dei fornitori dei diritti umani, tra cui verifica reputazionale, processo di qualifica, iniziative di coinvolgimento e formazione dei fornitori, audit ESG e in materia di salute e sicurezza, disponibilità dei canali di segnalazione e meccanismi di rimedi.

Per i temi relativi alla tassazione, il Gruppo Italgas si è dotato di una Strategia Fiscale, intesa come l'insieme di principi e linee guida ispirate da valori espressi nel Codice Etico di Italgas di trasparenza e legalità, i quali

guidano non soltanto le scelte fiscali, ma anche quelle legate al core business del Gruppo nel suo complesso. Inoltre, al fine di garantire un adeguato presidio della variabile fiscale ha adottato un sistema di controllo interno integrato sui rischi di natura fiscale (c.d. Tax Control Framework - TCF). Il TCF è inserito nel più ampio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo Italgas e assicura il presidio della variabile fiscale. Inoltre, nel 2019, è stato avviato un processo finalizzato alla progressiva ammissione delle società italiane del Gruppo al regime di Adempimento Collaborativo (Cooperative Compliance) di cui al D.lgs. n. 128/2015 e s.m.i. volto a ridurre il livello di incertezza sulle questioni di carattere fiscale e prevenire l'insorgere di controversie fiscali mediante forme di interlocuzione continuative e preventive sulle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali. Attualmente le società in regime di Adempimento Collaborativo sono: Italgas S.p.A., Italgas Reti S.p.A., Toscana Energia S.p.A., Medea S.p.A., BluDigit S.p.A., Geoside S.p.A. e Newco S.p.A.. La permanenza nel regime consente un'interlocuzione continua e preventiva con l'Agenzia delle Entrate e rappresenta un indicatore della costante applicazione di quei principi di correttezza, trasparenza e consapevolezza dell'assolvimento dell'obbligazione tributaria che caratterizzano la politica di comportamento aziendale in relazione alla variabile fiscale. Anche riguardo ai fornitori, vengono svolte verifiche reputazionale e circa il possesso di requisiti di ordine generale, anche inerenti regolarità fiscale e contributiva. Si rimanda alla sezione S2 per maggiori dettagli.

Sono riportati i ricavi, le spese in conto capitale e le spese operative associate alle attività ammissibile. Non si è fornita informazione rispetto ad altri KPI oltre a quelli richiesti dal regolamento delegato (UE) 2021/2178.

Attività ammissibili
attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia)
Attività non
ammissibili
Ricavi 34,1% 0,0% 65,9%
Spese operative (OpEx) 69,6% 7,5% 22,8%
Spese in conto capitale
(CapEx)
78,8% 4,6% 16,6%

Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare danno
significativo" DNSH
Codice Ricavi assoluti Quota dei ricavi cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia Circolare Biodiversità cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia Circolare Biodiversità Garanzie minime di salvaguardia allineate alla Tassonomia (N-1)
ammissibili
Quota dei ricavi
Categoria (attività abilitante) Categoria (attività di transizione)
A. ATTIVITA AMMISSIBILI
ALLA TASSONOMIA
€M % Si; No;
N/AM
Si; No;
N/AM
Si; No;
N/AM
Si; No;
N/AM
Si; No;
N/AM;
Si; No;
N/AM;
Si/
No
Si/
No
Si/
No
Si/
No
Si/
No
Si/
No
Si/
No
% A T
A.1 attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia)
2.1 Fornitura d'acqua WTR
2.1
74,8 2,9% N/AM N/AM Si N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,0%
4.1 Produzione di energia
elettrica mediante tecnologia
solare fotovoltaica;
4.14 Reti di trasmissione e
CCM
4.1
3,9 0,2% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,2%
distribuzione di gas rinnovabili e
a basse emissioni di carbonio
per quel che attiene l'attività di
distribuzione gas;
CCM
4.14
601,3 23,7% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 14,6%
5.1 Costruzione, espansione e
gestione di sistemi di raccolta,
trattamento e fornitura di acqua;
7.3 Installazione, manutenzione
CCM
5.1
7,6 0,3% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,5%
e riparazione di dispositivi per
l'efficienza energetica per tutte le
attività di efficienza energetica;
7.5 Installazione, manutenzione
CCM
7.3
38,9 1,5% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 16,0% A
e riparazione di strumenti e
dispositivi per la misurazione, la
regolazione e il controllo delle
prestazioni energetiche degli
edifici per quel che attiene la
misura;
CCM
7.5
138,1 5,4% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 8,3% A

2024 Quota dei ricavi da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia

7.6 Installazione, manutenzione
e riparazione di tecnologie per le
energie rinnovabili;
9.3 Servizi professionali
connessi alla prestazione
energetica degli edifici.
CCM
7.6
CCM
9.3
1,1 0,0% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,0%
0,0%
A
A
Ricavi da
attività eco
sostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
865,7 34,1% 31,2% 0% 2,9% 0% 0% 0% Si Si Si Si Si Si Si 39,6%
Di cui abilitanti 178,1 7,0% 7,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% Si Si Si Si Si Si Si
Di cui di transizione 0,0 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% Si Si Si Si Si Si Si
A.2 attività ammissibili alla
tassonomia ma non
ecosostenibili (non allineate
alla tassonomia)
€M % AM;
N/AM;
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
%
4.15 Distribuzione del
teleriscaldamento/teleraffrescam
ento;
CCM
4.5
0,1 0,0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,0%
Ricavi da
attività ammissibili
alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia) (A.2)
0,1 0,0% 0,0% 0% 0% 0% 0% 0% 0,0%
Totale A.1 + A.2 865,8 34,1% 31,2% 0% 2,9% 0% 0% 0% 39,6%
B. ATTIVITA NON
AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
Ricavi
da
attività non ammissibili
alla tassonomia (B)
1.673,7 65,9%
TOTALE A+B 2.539,4

I valori del 2023 sono allineati a quanto riportato nella Relazione Consolidata Annuale 2023

Il codice contiene l'abbreviazione dell'obiettivo al quale l'attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell'attività nel corrispondente allegato dell'obiettivo, vale a dire: CCM mitigazione dei cambiamenti climatici; CCA adattamento ai cambiamenti climatici; WTR acque e risorse marine; CE economia circolare; PPC prevenzione e riduzione dell'inquinamento; BIO biodiversità ed ecosistemi.

Per le abbreviazioni incluse nei criteri per il contributo sostanziale si faccia riferimento alle seguenti definizioni: Sì – L'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente; No – L'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo pertinente; AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente; N/AM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

2024 quota dei ricavi Allineata Ammissibile
Mitigazione dei cambiamenti climatici CCM 31,2% 31,2%
Adattamento ai cambiamenti climatici CCA 0,0% 0,0%
Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine WTR 2,9% 2,9%
Transizione verso un'economia circolare CE 0,0% 0,0%
Prevenzione e riduzione dell'inquinamento PPC 0,0% 0,0%
Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi BIO 0,0% 0,0%

2024 Quota delle spese operative da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia

Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare danno significativo" DNSH
Codice assolute
Spese operative
Quota di spese operative cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia Circolare Biodiversità cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia Circolare Biodiversità Garanzie minime di salvaguardia Quota di spese operative
ammissibili allineate alla
Tassonomia (N-1)
Categoria (attività abilitante) Categoria (attività di transizione)
€M % Si;
No;
N/AM
Si;
No;
N/AM
Si;
No;
N/AM
Si;
No;
N/AM
Si;
No;
N/AM
Si;
No;
N/AM
Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No % A T
A. ATTIVITA AMMISSIBILI
ALLA TASSONOMIA
A.1 attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia)
2.1 Fornitura d'acqua WTR 9,9 10,3% N/AM N/AM Si N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si
4.1 Produzione di energia
elettrica mediante tecnologia
solare fotovoltaica;
4.14 Reti di trasmissione e
2.1
CCM
4.1
0,6 0,6% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,2%
distribuzione di gas
rinnovabili e a basse
emissioni di carbonio per
quel che attiene l'attività di
distribuzione gas;
CCM
4.14
21,8 22,9% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 9,4%
5.1 Costruzione, espansione
e gestione di sistemi di
raccolta, trattamento e
fornitura di acqua;
CCM
5.1
0,1 0,1% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,1%
7.3 Installazione,
manutenzione e riparazione
di dispositivi per l'efficienza
energetica per tutte le attività
di efficienza energetica;
CCM
7.3
30,8 32,3% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 76,2% A
7.5 Installazione,
manutenzione e riparazione
di strumenti e dispositivi per
la misurazione, la
regolazione e il controllo
delle prestazioni energetiche
degli edifici per quel che
attiene la misura;
CCM
7.5
1,8 1,9% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 3,4% A

7.6 Installazione,
manutenzione e riparazione
di tecnologie per le energie
rinnovabili;
CCM
7.6
0,1% A
9.3 Servizi professionali
connessi alla prestazione
energetica degli edifici.
CCM
9.3
1,3 1,4% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,3% A
Spese
operative
da
attività
ecosostenibili (allineate
alla tassonomia) (A.1)
66,4 69,6% 59,3% 0% 10,3% 0% 0% 0% Si Si Si Si Si Si Si 89,7%
Di cui abilitanti 34,0 35,6% 35,6% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% Si Si Si Si Si Si Si
Di cui di transizione 0 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% Si Si Si Si Si Si Si
A.2 attività ammissibili alla
tassonomia ma non
ecosostenibili (non
allineate alla tassonomia)
€M % AM;
N/AM;
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
%
4.15 Distribuzione del
teleriscaldamento/teleraffres
camento;
CCM
4.15
0,0 0,0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,0%
8.1
Elaborazione dei dati,
hosting e attività connesse
CCM
8.1
7,2 7,5% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 2,4%
Spese
operative
da
attività
ammissibili alla
tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia)
(A.2)
7,2 7,5% 7,5% 0% 0% 0% 0% 0% 2,4%
Totale A.1 + A.2 73,6 77,1% 66,8% 0% 10,3% 0% 0% 0% 92,1%
B. ATTIVITA NON
AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
Spese in conto capitale dalle
attività non ammissibili alla
tassonomia (B)
21,8 22,8%
TOTALE A+B 95,3 100%

I valori del 2023 sono allineati a quanto riportato nella Relazione Consolidata Annuale 2023

Il codice contiene l'abbreviazione dell'obiettivo al quale l'attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell'attività nel corrispondente allegato dell'obiettivo, vale a dire: CCM mitigazione dei cambiamenti climatici; CCA adattamento ai cambiamenti climatici; WTR acque e risorse marine; CE economia circolare; PPC prevenzione e riduzione dell'inquinamento; BIO biodiversità ed ecosistemi.

Per le abbreviazioni incluse nei criteri per il contributo sostanziale si faccia riferimento alle seguenti definizioni: Sì – L'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente; No – L'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo pertinente; AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente; N/AM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

2024 quota delle spese operative Allineata Ammissibile
Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCM
59,3% 66,8%
Adattamento ai cambiamenti climatici
CCA
0,0% 0,0%
Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine
WTR
10,3% 10,3%
Transizione verso un'economia circolare
CE
0,0% 0,0%
Prevenzione e riduzione dell'inquinamento
PPC
0,0% 0,0%
Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
BIO
0,0% 0,0%

2024. Quota delle spese in conto capitale da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia

Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare danno significativo" DNSH
Codice Spese in conto capitale assolute Quota di spese in conto capitale cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia Circolare Biodiversità cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia Circolare Biodiversità Garanzie minime di salvaguardia ammissibili allineate alla Tassonomia
Quota di spese in conto capitale
(N-1)
Categoria (attività abilitante) Categoria (attività di transizione)
A. ATTIVITA AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
€M % Si; No;
N/AM
Si; No;
N/AM
Si; No;
N/AM
Si; No;
N/AM
Si; No;
N/AM
Si; No;
N/AM
Si/
No
Si/
No
Si/
No
Si/
No
Si/
No
Si/
No
Si/No % A T
A.1 attività ecosostenibili (allineate alla
tassonomia)
2.1 Fornitura d'acqua WTR
2.1
3,0 0,3% N/AM N/AM Si N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,0%
4.1 Produzione di energia elettrica CCM 2,0 0,2% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,1%
mediante tecnologia solare fotovoltaica;
4.11 Accumulo di energia termica;
4.1
CCM
0,2 0,0% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,2% A
4.14 Reti di trasmissione e distribuzione di 4.11
gas rinnovabili e a basse emissioni di
carbonio per quel che attiene l'attività di
distribuzione gas;
CCM
4.14
622,0 64,0% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 67,9%
5.1 Costruzione, espansione e gestione di
sistemi di raccolta, trattamento e fornitura
di acqua;
CCM
5.1
0,5 0,0% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,0%
5.2 Rinnovo di sistemi di raccolta,
trattamento e fornitura di acqua;
CCM
5.2
1,7 0,2% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,2%
7.1 Costruzione di nuovi edifici CCM
7.1
3,0 0,3% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,2%
7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti CCM
7.2
7,2 0,7% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,1% T
7.3 Installazione, manutenzione e
riparazione di dispositivi per l'efficienza
energetica per tutte le attività di efficienza
CCM
7.3
7,4 0,8% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,7% A
energetica;
7.4 Installazione, manutenzione e
riparazione di stazioni di ricarica per
veicoli elettrici negli edifici
CCM
7.4
0,0% A

7.5 Installazione, manutenzione e
riparazione di strumenti e dispositivi per la
misurazione, la regolazione e il controllo
delle prestazioni energetiche degli edifici
per quel che attiene la misura;
7.6 Installazione, manutenzione e
CCM
7.5
117,3 12,1% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 11,3% A
riparazione di tecnologie per le energie
rinnovabili;
CCM
7.6
1,1 0,1% Si N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si Si 0,1% A
Spese in conto capitale delle attività
eco-sostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
765,3 78,8% 78,5% 0% 0,3% 0% 0% 0% Si Si Si Si Si Si Si 80,9%
Di cui abilitanti 126,0 13,0% 13,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% Si Si Si Si Si Si Si
Di cui di transizione 7,2 0,7% 0,7% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% Si Si Si Si Si Si Si
A.2 attività ammissibili alla tassonomia
ma non ecosostenibili (non allineate
alla tassonomia)
€M % AM;
N/AM;
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
%
2.1 Fornitura d'acqua; WTR
2.1
37,1 3,8% N/AM N/AM AM N/AM N/AM N/AM 0,0%
3.10 Produzione di idrogeno; CCM
3.10
8,0 0,8% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,1%
5.1 Costruzione, espansione e gestione di
sistemi di raccolta, trattamento e fornitura
di acqua
CCM
5.1
7,8%
8.1
Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesse
CCM
8.1
0,2 0,0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,0%
Spese in conto capitale delle attività
ammissibili alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non allineate alla
tassonomia) (A.2)
45,3 4,6% 0,8% 0% 3,8% 0% 0% 0% 7,8%
Totale A.1 + A.2 810,6 83,4% 79,3% 0% 4,1% 0% 0% 0% 88,8%
B. ATTIVITA NON AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
Spese in conto capitale dalle attività non
ammissibili alla tassonomia (B)
160,8 16,6%
TOTALE A+B 971,4 100%

I valori del 2023 sono allineati a quanto riportato nella Relazione Consolidata Annuale 2023

Il codice contiene l'abbreviazione dell'obiettivo al quale l'attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell'attività nel corrispondente allegato dell'obiettivo, vale a dire: CCM mitigazione dei cambiamenti climatici; CCA adattamento ai cambiamenti climatici; WTR acque e risorse marine; CE economia circolare; PPC prevenzione e riduzione dell'inquinamento; BIO biodiversità ed ecosistemi.

Per le abbreviazioni incluse nei criteri per il contributo sostanziale si faccia riferimento alle seguenti definizioni: Sì – L'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente; No – L'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo pertinente; AM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente; N/AM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

2024 Quota delle spese in conto capitale Allineata Ammissibile
Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCM
78,5% 79,3%
Adattamento ai cambiamenti climatici
CCA
0,0% 0,0%
Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine
WTR
0,3% 4,1%
Transizione verso un'economia circolare
CE
0,0% 0,0%
Prevenzione e riduzione dell'inquinamento
PPC
0,0% 0,0%
Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
BIO
0,0% 0,0%

Annex XII – Ricavi, spese operative, spese in conto capitale

Modello 1 – Attività legate al nucleare e ai gas fossili

Attività legate all'energia nucleare

L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia
a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.
NO
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di
teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
NO

L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. NO

Attività legate ai gas fossili

L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. NO
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano
combustibili gassosi fossili.
NO
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili
gassosi fossili.
NO

ESRS E1 – Cambiamenti climatici

Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici e Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione (E1-1, ESRS 2 GOV-3)

Italgas ha adottato un piano di transizione che allinea il modello di business e le operazioni del Gruppo al percorso di limitazione del riscaldamento globale a 1,5°C come previsto dall'Accordo di Parigi e agli obiettivi climatici dell'Unione Europea.

Il piano si propone di raggiungere il net zero carbon per le emissioni Scope 1 e 2 market-based e Scope 3 supply chain entro il 205063, fissando specifici obiettivi intermedi:

Distribuzione gas64:

    • 42% emissioni Scope 1 e Scope 2 market-based entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020;
    • 33% emissioni Scope 3 supply chain entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020;
    • 33% consumi energetici netti entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020.

Settore idrico65:

    • 33% emissioni Scope 1 e 2 market-based entro il 2030 rispetto ai livelli del 2023;
    • 33% consumi energetici netti entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020.

Il piano di transizione di Italgas66, costruito sui pilastri della sostenibilità, della crescita e dell'innovazione, è pienamente integrato nel Piano Strategico 2024–2030 del Gruppo, quest'ultimo approvato dal Consiglio di Amministrazione67 garantisce l'allineamento con la direzione strategica della società. L'integrazione assicura che i rischi e le opportunità legati al clima, così come gli elementi chiave del piano di transizione – gli sforzi di decarbonizzazione, i miglioramenti operativi, l'efficientamento e la modernizzazione delle infrastrutture – siano allineati con la strategia e la pianificazione finanziaria. Insieme, essi forniscono un quadro strutturato per affrontare le sfide della transizione energetica.

Il Piano Strategico incorpora queste considerazioni nella pianificazione finanziaria, incluse le pianificazioni strategiche di CaPex e OpEx, assicurando che gli obiettivi di sostenibilità influenzino le decisioni a tutti i livelli – dalla generazione di ricavi, alla gestione degli asset.

La Politica di Remunerazione del Gruppo è allineata agli obiettivi del piano di transizione. Il documento, redatto dal Comitato Nomine e Remunerazioni e sottoposto al controllo e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione, prevede compensi di breve termine e di lungo termine per il Management del Gruppo, incluso l'Amministratore Delegato, connessi al raggiungimento di target climatici (si faccia riferimento al datapoint GOV-3).

Il piano di transizione include la strategia del Gruppo per affrontare proattivamente sia i rischi climatici fisici, connessi all'impatto dei disastri naturali sull'integrità delle reti garantendone la resilienza rispetto alla crescente variabilità climatica, sia quelli di transizione, primo tra tutti il rischio di potenziale evoluzione negativa del contesto tecnologico e di mercato connesso a un indebolimento del peso del gas quale vettore energetico per il segmento residenziale.

63 Escluso il settore idrico.

64 I target si applicano alle società di distribuzione gas consolidate all'interno del perimetro di consolidamento dei dati finanziari al 31 dicembre 2024. In occasione dell'approvazione del Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2024-2030, tali target sono stati inoltre estesi al perimetro di consolidamento dei dati finanziari al 30 giugno 2024 con l'aggiunta del perimetro di 2i Rete Gas, escludendo comunque il settore idrico, il quale presenta specifici target energetici e di emissioni di gas a effetto serra.

65 I target, inclusi nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2024-2030, escludono Acqua Campania S.p.A., mentre includono Nepta S.p.A. e le società non consolidate Acqualatina S.p.A. e Siciliacque S.p.A.

66 Prevede elementi su un orizzonte temporale fino al 2050.

67 Approvato lunedì 7 ottobre 2024 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/10/CS\_Italgas-Piano-Strategico-2024-2030.pdf.

Un elemento centrale del piano è il ruolo cruciale delle reti di distribuzione del gas quale infrastruttura fondamentale al raggiungimento degli obiettivi climatici europei. La completa digitalizzazione delle reti pianificata e realizzata dal Gruppo consentirà il trasporto sicuro di miscele di gas rinnovabili, come biometano, metano sintetico e idrogeno, che andranno progressivamente a sostituire il gas naturale fossile. Questo upgrade tecnologico contribuisce direttamente, pertanto, alla riduzione delle emissioni e conferma, al contempo, la rilevanza delle infrastrutture gas esistenti fino ad oltre il 2050. Integrando i gas rinnovabili, il Gruppo Italgas supporta una transizione energetica inclusiva, economicamente sostenibile e resiliente in tutti i territori in cui opera.

Nonostante l'assenza di una metodologia specifica dell'iniziativa Science-Based Targets (SBTi) per il settore oil & gas, in particolare per la distribuzione del gas, i target di Italgas sono comunque allineati alla traiettoria prevista dall'approccio intersettoriale della SBTi per uno scenario di 1.5°C, in linea con l'obiettivo di "limitare il riscaldamento globale a ben al di sotto di 2°C, preferibilmente a 1,5°C, rispetto ai livelli preindustriali", come previsto dall'Accordo di Parigi: si tratta al momento dell'opzione più efficace attualmente disponibile per allinearsi ai criteri della SBTi. Italgas rimane inoltre impegnata a ottenere la validazione formale della SBTi, non appena la metodologia sarà disponibile.

A tal proposito, inoltre, Italgas ha ottenuto la conferma di tale allineamento da una società di consulenza indipendente (Carbonsink, una società di Southpole), specializzata nell'analisi di scenari climatici.

L'analisi di allineamento con un di scenario a 1,5° degli obiettivi e delle traiettorie di emissioni di gas serra di Scope 1 e Scope 2 market-based del Gruppo68 è basata sulle seguenti attività:

  • una valutazione del profilo delle emissioni e degli obiettivi rispetto a un set di 157 percorsi globali accessibili al pubblico per le emissioni di CO2 e CH4 in Europa orientale e occidentale, raccolti dall'IPCC nel 6° Rapporto di valutazione. Tali percorsi sono progettati per limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5 °C con una probabilità superiore al 50%, con o senza superamento di tale limite prima di raggiungere emissioni nette zero entro il 2050 al più tardi. L'obiettivo Italgas per il 2030 è risultato più ambizioso di 151 di questi scenari (96%, quintile superiore), indicando così che l'obiettivo Scope 1 e Scope 2 market-based del Gruppo per il 2030 rientra ampiamente nell'intervallo di quelli inclusi nei percorsi globali IPCC di 1,5°C;
  • un confronto eseguito utilizzando l'approccio di contrazione assoluta dell'iniziativa Science Based Targets (SBTi) ha indicato che gli obiettivi di Italgas corrispondono esattamente alla curva SBTi di 1,5 °C in termini di traiettoria dal 2020 al 2030. L'obiettivo prevede una riduzione annuale del 4,2% nel periodo di 10 anni in analisi ed è, pertanto, allineato con il tasso di riduzione annuale globale delle emissioni necessario per soddisfare 1,5 °C considerando un percorso del settore generale;
  • un'applicazione della Temperature Scoring Methodology all'obiettivo al 2030 del Gruppo, una metodologia di valutazione della temperatura, sviluppata dal Carbon Disclosure Project (CDP) e dal World Wide Fund For Nature (WWF) per tradurre l'ambizione delle riduzioni delle emissioni di gas serra aziendali in valutazioni della temperatura per le aziende. Tale metodologia ha dimostrato che gli obiettivi del Gruppo sono allineati a uno scenario di aumento di temperatura entro 1,5 °C. Facendo leva sul lavoro della SBTi, la metodologia di valutazione della temperatura amplia la valutazione della temperatura delle ambizioni aziendali a breve e medio termine rispetto a un'ampia gamma possibili

68 Perimetro di riferimento: società di distribuzione gas del Gruppo (-42% emissioni Scope 1 e Scope 2 market-based entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020; net zero carbon al 2050).

temperature di fine secolo (2100) tra 1,5 e 5 °C e mira a tradurre gli obiettivi aziendali segnalati in traiettorie di temperatura a lungo termine;

  • un confronto con i percorsi di riduzione delle emissioni allineati a 1,5°C Net Zero Emission (NZE) dell'International Energy Agency (IEA) ha dimostrato che gli obiettivi a medio termine (2030) di Italgas sono compatibili con essi in quello specifico orizzonte temporale, quando si fa riferimento alle emissioni assolute per "Altre industrie" all'interno delle economie avanzate (il percorso richiederebbe una riduzione delle emissioni del 29% entro il 2030 rispetto a una baseline del 2020, mentre l'obiettivo di Italgas prevede una riduzione del 42% nello stesso periodo).

L'allineamento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra Scope 3 – supply chain69 con i percorsi di scenari a 1,5°C e ben al di sotto di 2°C è stato valutato attraverso:

  • una valutazione del profilo delle emissioni e degli obiettivi rispetto a un insieme di 157 percorsi globali pubblicamente accessibili in Europa Orientale e Occidentale, raccolti dall'IPCC nel 6° Assessment report. Gli obiettivi di Italgas per il 2030 sono risultati essere più ambiziosi rispetto a 72 di questi scenari (46%). Questi risultati indicano che gli obiettivi Scope 3 di Italgas sulla catena di fornitura rientrano nella metà inferiore di quelli previsti nei percorsi globali a 1,5°C dell'IPCC. Lo stesso esercizio è stato svolto rispetto a un insieme di 221 percorsi globali pubblicamente accessibili in Europa Orientale e Occidentale, raccolti dall'IPCC nel 6° Assessment report, progettati per limitare l'aumento della temperatura globale a 2,0°C con una probabilità superiore al 67% ("well below 2°C"). Rispetto a questi scenari, gli obiettivi di Italgas sono risultati essere più ambiziosi rispetto a 165 di quelli considerati (75%). Questi risultati indicano che gli obiettivi Scope 3 di Italgas sulla catena di fornitura rientrano nell'intervallo di quelli previsti nei percorsi globali dell'IPCC ben al di sotto dei 2°C;
  • una comparazione con il SBTi Absolute Contraction Approach ha indicato che l'obiettivo di Italgas supera l'ambizione minima richiesta dal SBTi per un obiettivo Scope 3 sulla catena di fornitura allineato con uno scenario" well below 2°C", in termini di traiettoria dal 2020 al 2030. L'obiettivo prevede una riduzione annuale del 3,3% durante il periodo di 10 anni sotto analisi e si allinea, quindi, con il tasso globale annuale di riduzione delle emissioni necessario per rispettare lo scenario ben al di sotto dei 2°C considerando un percorso SBTi "General Sector";
  • un'applicazione della Temperature Scoring Methodology per gli obiettivi di emissioni GHG Scope 3 dalla catena di fornitura al 2030 del Gruppo. L'applicazione per le emissioni Scope 3 GHG della catena di fornitura del Gruppo ha dimostrato l'associazione dell'ambizione degli obiettivi con un risultato a lungo termine di temperatura di 1,68°C, corrispondente a uno scenario ben al di sotto dei 2°C, in linea con l'obiettivo dell'Accordo di Parigi;
  • una comparazione con i percorsi di riduzione delle emissioni allineati al Net Zero Emission 1,5°C della International Energy Agency ha dimostrato che gli obiettivi a medio termine (2030) di Italgas sono compatibili con un percorso NZE a 1,5°C in quello specifico orizzonte temporale, se si fa riferimento alle emissioni assolute per "Altri settori" nelle economie avanzate. Un tale percorso richiederebbe una riduzione delle emissioni Scope 3 GHG dalla catena di fornitura del 29% entro il 2030 rispetto al valore di riferimento del 2020, mentre l'obiettivo di Italgas prevede una riduzione del 33% nello stesso periodo.

69 Perimetro di riferimento: società di distribuzione gas del Gruppo (-33% emissioni Scope 3 – Supply chain entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020; net zero carbon al 2050).

Il Gruppo ha definito specifiche leve di decarbonizzazione per implementare il piano di transizione a supporto dei propri obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, presentate nel dettaglio all'interno del DR E1-3 / MDR-A. Il Gruppo Italgas ha inoltre effettuato una valutazione delle emissioni di gas climalteranti "locked-in" 70 provenienti dai principali asset e prodotti dell'azienda, identificando come possibili emissioni "bloccate" le emissioni fuggitive residue rimanenti a valle di tutti gli interventi di minimizzazione delle perdite, in quanto si tratta di emissioni intrinsecamente legate agli asset di riferimento e al settore di appartenenza.

Tali investimenti mirano a garantire l'integrazione graduale e la fornitura di miscele di gas rinnovabili (idrogeno o altri gas a basse emissioni di carbonio), in linea con l'impegno del Gruppo a supportare una transizione energetica sostenibile e supportano l'implementazione del piano di transizione climatica. L'attività comprende il rilevamento delle perdite e la riparazione dei gasdotti esistenti e di altri elementi della rete per ridurre le perdite di metano. Questo spiega l'alto livello di allineamento degli investimenti in conto capitale implementati nelle reti di distribuzione del gas nel 2024 secondo i criteri dei Regolamenti Delegati della Commissione (UE) 2020/852, 2021/2139, 2021/2139, 2023/2485 e 2023/2486 (Regolamenti Delegati sulla Tassonomia) relativi alla Tassonomia Europea. Italgas, nel definire il Piano Strategico tiene in considerazione gli obiettivi ambientali così come descritti nei Regolamenti Delegati sulla Tassonomia con l'obiettivo di incrementare nel tempo la quota di ricavi del Gruppo, spese operative (OpEx) e spese in conto capitale (CapEx) al fine anche di perseguire il miglioramento dei KPI riportati.

Secondo i criteri di esclusione definiti nel Regolamento Delegato della Commissione (UE) 2020/1818 che definisce le norme minime per gli indici usati come riferimento per gli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento allineati con gli accordo di Parigi, Il Gruppo risulta escluso in quanto rientra nel sottoinsieme delle società che derivano più del 50% dei ricavi dalla prospezione, estrazione, produzione o distribuzione di gas combustibili.

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale e Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima (ESRS 2 SBM-3, ESRS 2 IRO-1)

La strategia di Italgas è profondamente influenzata dal cambiamento climatico: l'analisi degli scenari climatici e di Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) correlati, infatti, vengono costantemente considerati durante la stesura del Piano Strategico. L'individuazione e la valutazione degli IRO legati al cambiamento climatico è parte dell'analisi di doppia materialità, che ha considerato gli impatti rilevanti in ottica inside-out e i rischi/opportunità rilevanti dal punto di vista finanziario.

Nell'ambito della valutazione della rilevanza finanziaria sono stati identificati come rilevanti i seguenti rischi/opportunità legati al cambiamento climatico:

  • Rischio di evoluzione negativa del contesto tecnologico e di mercato: Indebolimento del peso del gas quale vettore energetico per il segmento residenziale
  • Opportunità di abilitare l'utilizzo di gas rinnovabili per soddisfare la domanda residenziale

Entrambi questi eventi sono considerati "Climate-related Transition Risks".

70 Si intendono le emissioni stimate di GHG di Scope 1 e 2 nel corso della vita operativa degli attivi chiave e di quelli pianificati con certezza. Gli attivi chiave sono quelli di proprietà o sotto il controllo dell'impresa e consistono in attivi esistenti o pianificati (come installazioni fisse o mobili, impianti e attrezzature) che sono fonte di emissioni significative di GHG, dirette o indirette dalla generazione di energia. Gli attivi chiave pianificati con certezza sono quelli di cui l'impresa inizierà ad avvalersi con ogni probabilità entro i cinque anni successivi.

La valutazione della resilienza della strategia del Gruppo per mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici è stata elaborata a seguito di un'analisi basata su scenari climatici che maggiormente rappresentano il contesto in cui opera Italgas, sia di transizione sia fisici, qualitativi e quantitativi, disponibili pubblicamente e che non escludono alcun rischio fisico e di transizione degli scenari climatici. L'analisi aiuta a identificare e valutare i potenziali impatti aziendali e a definire le risposte e le azioni necessarie per gestire tali rischi e opportunità. Di seguito si riportano i dettagli relativi agli scenari utilizzati nell'analisi di resilienza.

Scenari di Transizione

Gli scenari di transizione sulla decarbonizzazione e la transizione energetica evidenziano la rilevanza del ruolo futuro del gas nel mix energetico, garantendo coerenza con gli obiettivi internazionali ed europei. Gli scenari presi in considerazione nell'impostazione del Piano strategico 2024-2030 sono elaborati sulla base delle previsioni della Commissione europea, il World Energy Outlook dell'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA), ENTSOG ed ENTSO-E, IRENA e i contributi nazionali (Piano nazionale per l'Energia e il Clima per Italia e Grecia, scenari Snam-Terna). In particolare, gli scenari IEA STEPS, APS e NZE sono stati analizzati con un focus sulla riduzione delle emissioni e le azioni di mitigazione necessarie per raggiungere l'obiettivo Net-Zero al 2050. Gli scenari ENTSO (e.g. ENTSOG-ENTSOE Distributed Energy and Global Ambition) sono stati analizzati per concentrarsi sui trend europei di CO2, domanda e offerta di gas nel perimetro di riferimento del Gruppo (Europa, Italia, Grecia), evoluzione prospettica del mix di gas (combustibili fossili, biometano, idrogeno e altre fonti rinnovabili) ed efficienza energetica. Gli scenari Snam-Terna si concentrano sul perimetro italiano e sono elaborati con un approccio integrato dai principali TSO del gas e dell'elettricità in Italia. Essi mostrano un'evoluzione del mix energetico verso il 2030 e il 2040, con una domanda complessiva di gas che rimane pressoché stabile nei prossimi decenni, grazie a un passaggio progressivo ai gas verdi, con un ruolo crescente del biometano nella decarbonizzazione del settore residenziale. Con riferimento al perimetro greco, viene considerato anche lo studio di previsione della domanda DESFA 2022- 2030. Questo scenario al 2030 prevede un aumento della domanda di gas, dovuto alla gassificazione di nuove aree pianificate dal TSO greco (Macedonia Occidentale, Grecia Occidentale, Peloponneso, Epiro). Tutti gli scenari sono conformi all'Accordo di Parigi e all'ambizione dell'Unione Europea di raggiungimento del Net-Zero al 2050. Il potenziale accadimento di uno scenario energetico di maggiore transizione verso l'elettrificazione dei consumi, che comporterebbe nel lungo termine un calo dell'utilizzo del gas (gas naturale, biometano e idrogeno) nel segmento residenziale, è sensibile all'incertezza relativa a molteplici fattori di domanda e di offerta del mercato energetico, tra cui: i tempi raggiungimento della grid parity tra fonti convenzionali e energia rinnovabile; il percorso di sviluppo della produzione di gas rinnovabili, in particolare con riferimento ai volumi potenziali di biometano e di idrogeno, così come i relativi utilizzi finali; i regimi incentivanti dei combustibili rinnovabili; i tempi di adeguamento delle infrastrutture a scenari di penetrazione delle rinnovabili e elettrificazione dei consumi; lo sviluppo e la diffusione delle soluzioni tecnologiche disponibili per l'uso civile. L'effetto delle azioni di efficientamento energetico e l'adozione di buone pratiche nei consumi potrebbe non essere sufficiente a "rispettare" il calo di volumi di gas previsto dagli scenari e l'elettrificazione porterebbe nel lungo termine a un incremento dell'utilizzo di sistemi alimentati ad energia elettrica, piuttosto che a gas naturale / gas rinnovabili. In tale scenario, l'impatto per il Gruppo sarebbe quello di un incremento nel lungo termine del numero di disattivazioni e/o di un calo delle attivazioni di nuovi punti di riconsegna nel settore residenziale, con

conseguente impatto negativo sui ricavi del Gruppo (stante l'attuale meccanismo regolatorio che, in Italia, prevede una componente dei ricavi parametrica e dipendente dal numero dei pdr gestiti dal Gruppo).

Scenari fisici

Seppur non siano stati valutati come materiali i rischi fisici del cambiamento climatico, si riportano alcuni dettagli degli Scenari Fisici considerati nel risk assessment: gli scenari fisici considerati sono gli scenari Representative Concentration Pathways (RCP) 8.5 e 4.5 dell'Intergovernmental Panel of Climate Change, entrambi quantitativi, basati sulla fisica del clima e definiti dalla concentrazione di gas serra nell'atmosfera. Il primo selezionato da Italgas è l'RCP 8.5, che rappresenta lo scenario peggiore dell'IPCC in cui ci sarebbero conseguenze estreme e potenzialmente irreversibili sulle variabili meteorologiche e climatiche, nell'eventualità in cui non venga intrapresa alcuna azione per ridurre le emissioni. In questo scenario, la crescita delle emissioni ai tassi attuali porterà a livelli elevati di concentrazione di gas serra, fallendo nella lotta al riscaldamento climatico. Con l'assunzione che, entro il 2100, le concentrazioni di CO2 atmosferica triplichino o quadruplichino (840-1120 ppm) rispetto ai livelli preindustriali (280 ppm). Si tratta di uno scenario ad alta intensità energetica con un consumo totale che continua a crescere nel corso del secolo raggiungendo ben oltre tre volte i livelli attuali. In secondo luogo, Italgas ha considerato lo scenario RCP 4.5, che non considera ulteriori impegni di mitigazione da parte degli stati rispetto a quelli già adottati, a parte l'implementazione di alcune iniziative, come l'uso di nuove tecnologie e strategie per ridurre le emissioni di gas serra. Per questo motivo, sono previsti interventi di transizione moderati e un peggioramento considerevole dei parametri fisici del pianeta. È considerato uno scenario di stabilizzazione perché prevede che le emissioni di CO2 raggiungano il picco intorno alla metà del secolo e, entro il 2070, scendano sotto i livelli attuali. La concentrazione atmosferica si stabilizza, entro la fine del secolo, a circa il doppio (520 ppm) dei livelli preindustriali. Questi scenari prevedono l'incremento delle temperature medie compreso tra 1,25° e 2,5°C nel trentennio 2030-2050. Tale incremento varia a seconda della zona climatica e comporta un cambio di parametri fisici, anche nelle zone di operatività di Italgas (Italia e Grecia). I principali parametri e rischi considerati da Italgas nella valutazione sono:

  • i. l'aumento delle temperature (KPI utilizzati per l'analisi degli scenari: temperatura media e gradi giorno di riscaldamento) e il conseguente calo di gradi giorno riscaldamento nelle aree di operatività di Italgas e quindi aumento dei comuni in zone a clima mite (con conseguenti minori attivazioni/aumento disattivazioni dei punti di riconsegna). Gli scenari analizzati presenti in letteratura, IPCC RCP 8.5 e 4.5, non comportano nel breve, nel medio e nel lungo termine un aumento sensibile di comuni in zone a clima mite tale da comportare potenziali effetti negativi rilevanti sul Gruppo.
  • ii. L'aumento della frequenza/intensità degli eventi naturali estremi (KPI: giorni con piogge estreme): tra gli effetti degli scenari IPCC 8.5 e 4.5, vi è l'incremento della frequenza di eventi naturali di estrema intensità. Per le aree di operatività di Italgas e per la tipologia di business, gli eventi naturali osservati in passato che hanno comportato danni ad asset e/o extracosti, non trascurabili ma comunque di impatto poco rilevante, erano imputabili a frane/alluvioni/maremoti.

I risultati ottenuti dall'analisi di scenario e di resilienza hanno costituito elementi cardine per la predisposizione del Piano Strategico di Gruppo. Le analisi, infatti, hanno supportato la previsione di investimenti nell'aggiornamento e nell'innovazione delle infrastrutture, tra cui il riutilizzo e la digitalizzazione delle reti del gas, per facilitare la transizione ai gas verdi e ridurre le emissioni di gas serra. Anche al fine di incrementare

la resilienza e la sicurezza dell'infrastruttura del Gruppo e garantire un servizio continuo e affidabile, sono previsti nel Piano strategico (che contiene ed integra a sua volta il piano di transizione di Gruppo) e nel Piano di creazione di valore sostenibile, obiettivi strategici tra cui target di riduzione delle emissioni di gas serra, definendo appositi KPIs, investimenti nella rete di distribuzione e nei settori dell'efficienza energetica e idrico. Questo approccio, sviluppato a partire dall'analisi degli scenari, garantisce l'ottimale posizionamento del Gruppo nel percorso di transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, capitalizzando nuove opportunità e gestendo al contempo i rischi associati al cambiamento climatico e agli sviluppi normativi71. L'analisi della rilevanza d'impatto condotta da Italgas nel 2024 ha individuato i seguenti impatti, positivi e negativi, relativi al cambiamento climatico:

  • Contributo al cambiamento climatico: le fasi di estrazione, lavorazione e conferimento della materia prima utilizzata dal Gruppo generano emissioni di gas a effetto serra per l'utilizzo di combustibili fossili nei processi che le caratterizzano. Anche le attività principali del Gruppo Italgas generano emissioni di gas ad effetto serra, contribuendo negativamente al cambiamento climatico: in particolare, nell'esercizio e manutenzione della rete cui possono verificarsi emissioni fuggitive di metano.
  • Benefici derivanti dalle opere di digitalizzazione della rete e dagli efficientamenti energetici della ESCo: il Gruppo si impegna nel repurposing e nella digitalizzazione delle proprie reti di distribuzione per permettere in futuro la trasmissione di gas verdi, quali biometano, idrogeno e gas sintetici. Inoltre, attraverso la ESCo Geoside, il Gruppo offre servizi di efficientamento energetico atti a ridurre i consumi energetici e le relative emissioni di terzi, contribuendo attivamente alla lotta al cambiamento climatico.

L'individuazione degli impatti deriva da analisi puntuali da parte del Gruppo dell'impatto climatico dei propri asset e attività di business. In merito al contributo diretto ed indiretto al cambiamento climatico, sono state utilizzate le informazioni qualitative e quantitative emerse dall'inventario delle emissioni Scope 1, Scope 2 e Scope 3 del Gruppo, oltre dallo screening dei contributi positivi e delle attività condotte per far fronte ai cambiamenti climatici. Per una descrizione più approfondita della metodologia di valutazione degli impatti, si veda il DR ESRS 2 IRO-1. Il processo di identificazione e valutazione dei rischi climatici, sia fisici che di transizione, è condotto in coerenza con i requisiti di valutazione della materialità finanziaria, tenendo conto dell'arco temporale necessario per valutare prontamente il verificarsi e/o l'impatto dei rischi e delle opportunità climatici. Per questo motivo, è stato considerato sia l'orizzonte temporale di breve (1 anno), medio (fino a 5) e lungo termine (oltre i 5 anni). Le considerazioni sui rischi includono l'infrastruttura del gas complessiva, sia a monte che a valle rispetto alle attività del Gruppo. Per quanto riguarda i rischi e le opportunità "fisici" relativi al cambiamento climatico, l'analisi è stata basata sugli scenari climatici RCP 1.9, 4.5, 8.5. I parametri fisici principali considerati dal modello sono i gradi-giorno di riscaldamento e i giorni con forti precipitazioni.

I rischi e le opportunità di transizione del cambiamento climatico vengono analizzati in base a diversi scenari climatici ed energetici di terze parti e coinvolgendo i principali data owner di processo per approfondire i principali driver di transizione, le assunzioni del Piano Strategico del Gruppo e i rischi e le opportunità ad essi correlati.

La valutazione finale degli effetti dei rischi e delle opportunità climatici, sia fisici che di transizione, è condotta sulla base dei parametri dell'impatto del rischio/opportunità e dalla probabilità di accadimento, coerentemente con la valutazione della rilevanza finanziaria. Ciascun evento è stato valutato utilizzando le soglie di probabilità

71 Si specifica che, per quanto concerne i dati di bilancio economico-finanziari riportati nelle apposite sezioni del documento, non sono presenti considerazioni relative a scenari climatici.

di accadimento e di impatto sulla dimensione economico-finanziaria, considerano la persistenza dell'impatto nel breve (1 anno), medio (fino a 5) o lungo termine (oltre i 5 anni). La combinazione del livello di probabilità e di impatto massimo sulla scala di impatto economico-finanziario di ciascun rischio/opportunità è un "rating" ("critico", "alto", "medio" e "basso"), che ne costituisce la prioritizzazione. I rischi/opportunità classificati con rating "elevato" o "critico" sono ritenuti "rilevanti".

Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi (E1-2, MDR-P)

Per una gestione ottimale di impatti, rischi e opportunità legati ai cambiamenti climatici, il Gruppo ha adottato la Politica per il cambiamento climatico, che delinea la risposta strategica del Gruppo e si allinea all'obiettivo dell'accordo di Parigi. La Politica è strutturata su due pilastri: mitigazione e adattamento. Riguardo alla mitigazione del cambiamento climatico, include impegni del Gruppo alla riduzione delle emissioni fuggitive lungo la rete e alla digitalizzazione della stessa per renderla adeguata a ricevere gas verdi come biometano, idrogeno e gas sintetici, all'efficientamento energetico, all'approvvigionamento di energia proveniente da fonti rinnovabili. Le iniziative di adattamento sono invece riferite all'ottimizzazione delle infrastrutture, all'uso di analisi predittive e alla collaborazione con le autorità locali per migliorare la resilienza dell'infrastruttura. L'impegno di Italgas per uno sviluppo sostenibile e il proprio ruolo nel guidare la transizione energetica viene continuamente rinnovato, a garanzia di una sempre maggiore resilienza operativa a lungo termine. La Politica si applica a tutte le attività aziendali, in ogni aerea geografica in cui esso opera, includendo anche i rapporti con i fornitori ed i partner, a monte e a valle della catena del valore, per garantire una gestione sostenibile lungo tutta la filiera. Italgas coinvolge attivamente i propri partner commerciali, stabilendo linee guida e requisiti specifici per assicurare che le loro pratiche siano allineate agli obiettivi aziendali di riduzione delle emissioni. L'Amministratore Delegato del Gruppo ha la responsabilità di supervisionare l'attuazione della Politica da parte del Gruppo, mentre gli Amministratori Delegati delle Società del Gruppo hanno la responsabilità di supervisionare e implementare la Politica per ogni Società di cui sono responsabili. I principi della Politica si ispirano alle linee guida di iniziative globali come il Global Compact delle Nazioni Unite e la Oil and Gas Methane Partnership 2.0 (OGMP 2.0), cui il Gruppo aderisce. Nel perseguire i suoi obiettivi aziendali, Italgas considera il dialogo continuo e produttivo con tutti gli stakeholder come strategico: nel caso della Politica per il cambiamento climatico, particolarmente rilevanti sono le attività di coinvolgimento dei fornitori, con lo scopo di condividere le best practice di sostenibilità lungo l'intera catena del valore. La Politica è disponibile pubblicamente sul sito del Gruppo Italgas ed è accessibile a tutti i dipendenti e stakeholder del Gruppo.

Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici (E1-3, MDR-A)

Nel dettaglio, le azioni implementate dal Gruppo per contribuire attivamente alla mitigazione dei cambiamenti climatici, riducendo le emissioni Scope 1 e 2 afferenti al settore della distribuzione di gas al 2030 ed al 2050 sono suddivise nelle seguenti leve di decarbonizzazione.

Leva di
Azioni
decarbonizzazione
Riduzione di GHG72:
-103 tCO2eq
Scope di
- contributo % di riduzione
riferimento
della leva rispetto alla
baseline (203,9 103 tCO2eq)
---------------------------------------- ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

72 I dati riportati in tabella si riferiscono al perimetro di consolidamento dei dati finanziari al 31 dicembre 2024, escluso il settore idrico.

2024 2030
(Attesa)
2050
(Attesa)
Riduzione delle
emissioni fuggitive
di metano
• Rilevazione e riparazione perdite con tecnologie innovative:
implementazione di strumenti ed innovativi avanzati per la rilevazione di
perdite ad alta precisione (come il sistema Cavity Ring-Down
Spectroscopy
di
Picarro)
e
per
riparazioni
rapide,
riducendo
significativamente le emissioni fuggitive e migliorando la sicurezza
operativa.
• Digitalizzazione della rete: sistemi di monitoraggio in tempo reale che
permettono la distribuzione del gas rinnovabile ed una tempestiva
rilevazione delle perdite) e loro riparazione).
• Manutenzione predittiva basata su IA: algoritmi che consentono
interventi per una regolazione delle singole sezioni di rete digitalizzate,
minimizzando le emissioni fuggitive e riducendo le interruzioni operative
non programmate.
Scope 1 -74,6
(-
36,6%)
-95,9
(-47,1%)
-130,0
(-63,8%)
Efficienza
energetica e
riduzione dei
consumi
• Digitalizzazione per il monitoraggio remoto: piattaforme intelligenti che
ottimizzano la pressione e il flusso della rete, riducendone il consumo di
energia.
• Sistemi di pre-riscaldo innovativi: sistemi automatizzati ed innovativi che
garantiscono il controllo dei parametri del preriscaldo del gas negli IPRM,
aumentandone l'efficienza.
• Ristrutturazioni energetiche degli edifici: ristrutturazioni energetiche
complete degli asset civili aziendali che integrano l'utilizzo di sistemi di
monitoraggio e controllo innovativi.
Scope 1 &
Scope 2
market
based
-10,1
(-
5,0%)
-15,0
(-7,3%)
-22,8
(-11,2%)
Cambiamenti nel
contesto
• Integrazione dei gas verdi: immissione di gas verdi all'interno del
network di distribuzione (ad es. biometano e idrogeno verde), riducendo
l'impatto climatico di eventuali perdite di rete.
Scope 1 - - -28,1
(-13,8%)
Utilizzo di
combustibili da fonti
rinnovabili
• Decarbonizzazione della flotta: passaggio della flotta a veicoli alimentati
a idrogeno e biocarburanti, con una conseguente riduzione/azzeramento
delle emissioni operative.
• Decarbonizzazione dei consumi civili e industriali: utilizzo di garanzie di
origine connesse all'adozione di gas rinnovabili (biometano e idrogeno)
come combustibili.
Scope 1 - - -5,7
(-2,8%)
Iniziative di "carbon removal" Scope 1 - - -17,3
(-8,5%)

Il Piano di transizione si basa sul Piano Strategico di Gruppo, che prevede investimenti CapEX nell'arco temporale 2024-2030 di circa 14,9 miliardi di euro per quanto riguarda il settore di distribuzione gas, con un focus sullo sviluppo della rete, la trasformazione digitale e l'innovazione73. Nel 2024, il Gruppo ha effettuato investimenti in conto capitale (CapEx) pari a 757,9 milioni di euro e spese operative (OpEx) pari a 56,4 milioni di euro, focalizzati sull'espansione, il potenziamento, la digitalizzazione e la modernizzazione della propria infrastruttura di distribuzione del gas in Italia e in Grecia74. I contributi relativi alle leve di decarbonizzazione al 2030 e al 2050 della tabella di cui sopra vengono di seguito rappresentati.

73 Gli investimenti indicati sono al lordo della quota relativa all'acquisto degli asset di 2iReteGas.

74 Tali CapEx non fanno riferimento a nessuna delle attività indicate come "gas-related activities" menzionate all'interno del ESRS E1-1, par. 16 f., nota 37. CapEx ed OpEx estratti dalle tabelle relative al 2024 riportate in "Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla tassonomia)", ad esclusione delle attività A.1: 2.1, 5.1, 5.2, 7.1, 7.2 e A.2: 2.1, 8.1.

Per quanto riguarda i target di riduzione delle emissioni Scope 3 - Supply chain afferenti al settore della distribuzione di gas al 2030 e 2050, di seguito sono presentate le relative leve di decarbonizzazione.

Leva di
decarbonizzazione
Azioni Scope di
riferimento
Riduzione di GHG75:
-103 tCO2eq
- contributo % di riduzione della leva
rispetto alla baseline (202,9 103 tCO2eq)
2024 2030
(Attesa)
2050 (Attesa)
Coinvolgimento
fornitori
• Iniziative di sensibilizzazione, engagement e training;
inclusione di criteri di premialità nelle gare per i fornitori
Scope 3 –
Supply
chain
-116,5
(-57,4%)
-67,0
(-33,0%)
-182,6
(-90,0%)

75 I dati riportati in tabella si riferiscono al perimetro di consolidamento dei dati finanziari al 31 dicembre 2024, escluso il settore idrico.

Cambiamenti
di
• Evoluzione del contesto in linea con i percorsi di Scope 3 –
decarbonizzazione dei settori industriali internazionali e Supply
-
-
contesto nazionali chain

Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi (E1-4, MDR-T)

Come indicato nel DR E1-1, i target climatici del Gruppo puntano a ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, con l'obiettivo Net Zero Carbon al 2050 per le emissioni Scope1, Scope 2 maket-based e Scope 3 - Supply chain.

Categoria e unità
di misura
Perimetro del target Anno base Valore
anno
base
2030 2050 Stato di
avanzamento
(2024)
Tipologia di Percentu
ale media
annuale
% Valore
assoluto
target di
riduzione
delle
emissioni
Scope 1 & 2 mkt
based [103 tCO2eq]
Settore gas76 2020 203,9 -42% -90% -42% 119,2 Assoluto 10%
Scope 3 - Supply
chain [103 tCO2eq]
2020 202,9 -33% -90% -57% 86,4 Assoluto 14%
Consumi netti di
energia77 [TJ]
2020 592,0 -33% - -36% 377,7 Assoluto 9%
Scope 1 & 2 mkt
[103
based
tCO2eq]
Settore idrico (esclusa
Acqua Campania, mentre
sono incluse Nepta e le
2023 94,0 -33% - +14% 107,1 Assoluto -14%
Consumi netti di
energia [TJ]
società non consolidate
Acqualatina e Siciliacque)
2023 740,5 -33% - +7% 793,2 Assoluto -7%

Mettendo in campo un mix di azioni – dagli efficientamenti energetici, alla tempestiva ispezione, localizzazione e riparazione delle perdite fino alla smart maintenance per la riduzione delle emissioni fuggitive - il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre al 2030 le emissioni climalteranti del settore della distribuzione di gas (Scope 1 e Scope 2 market-based) rispettivamente 42% e i consumi energetici netti del 33% rispetto ai livelli del 2020. Inoltre, attraverso un'intensificazione delle azioni e dell'engagement dei propri fornitori, il Gruppo si è dato inoltre l'obiettivo di riduzione delle emissioni Scope 3 - Supply chain pari al 33% al 2030 rispetto al 2020 (a parità di baseline e perimetro definiti per i precedenti obiettivi). Infine, in linea con le tempistiche definite dal Green Deal, il Gruppo punta a raggiungere il "Net Zero Carbon" al 2050 delle emissioni Scope 1, Scope 2 (market-based) e Scope 3 - Supply chain, grazie alla distribuzione di gas verdi e ad attività di carbon removal a partire dal 2030.

Nei target, è stato selezionato il 2020 come anno di riferimento poiché ha segnato il primo anno di implementazione completa della tecnologia CRDS Picarro, un sistema all'avanguardia per rilevare e quantificare le emissioni fuggitive (la fonte più rilevante di emissioni nell'inventario del carbonio del Gruppo Italgas) con alta precisione.

Nel servizio idrico integrato, mediante una serie di azioni – dalla digitalizzazione e automazione della rete e degli impianti, alla sostituzione massiva di tubazioni e connessioni - il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre al 2030 le emissioni climalteranti (Scope 1 e Scope 2 market-based) del 42% e i consumi energetici netti del 33% rispetto ai livelli del 2023 (esclusa Acqua Campania, mentre sono incluse Nepta e le società non consolidate Acqualatina e Siciliacque). Data la necessità di emungere, trasportare/distribuire più acqua a causa della siccità verificatasi, i consumi e le emissioni del 2024 risultano in aumento rispetto al 2023.

76 Performance e target si applicano al solo perimetro di consolidamento dei dati finanziari. I medesimi target, che sono inoltre stati inclusi nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2024-2030, si riferiscono al perimetro di consolidamento dei dati finanziari al 30 giugno 2024, escluso il settore idrico, con l'inclusione del perimetro di 2ì Rete Gas.

77 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata.

I target sono stati elaborati internamente al Gruppo Italgas e non sono stati direttamente coinvolti stakeholders esterni nel processo di validazione. Come indicato nel DR E1-1, per quanto riguarda i target relativi alla distribuzione gas, il Gruppo ha ottenuto la conferma dell'allineamento dei propri target agli scenari 1,5°C (per gli Scope 1 e 2 market-based) e scenari 1,5°C well-below 2°C (per lo Scope 3 – Supply chain) da una società di consulenza indipendente (Carbonsink, una società di Southpole), specializzata nell'analisi di scenari climatici. Tali target sono allineati al raggiungimento degli obiettivi generali indicati all'interno della Politica per il cambiamento climatico.

Consumo di energia e mix energetico (E1-5)

La fonte energetica maggiormente utilizzata nelle attività del Gruppo è il gas naturale, sia negli usi civili e industriali, sia per l'autotrazione.

Di seguito sono presentati i dati di Gruppo, i quali tengono in considerazione anche il contributo di Acqua Campania a partire dal 30 gennaio 2024.

2024 Acqua
Campania 2024
Totale Gruppo
2024
Consumo totale di energia (MWh) 110.111 109.096 219.206
Consumo totale di energia da combustibili fossili 94.277 109.096 203.373
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone 0 0 0
Consumo di combustibile da petrolio greggio e prodotti petroliferi 11.750 611 12.361
Consumo di combustibile da gas naturale 81.337 44 81.381
Consumo di combustibile da altre fonti fossili 0 0 0
Consumo di elettricità, calore, vapore e raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti
fossili
1.189 108.441 109.631
Percentuale di fonti fossili nel consumo energetico totale 86% 100% 93%
Consumo totale di energia da fonti nucleari 0 0 0
Percentuale di consumo da fonti nucleari sul consumo energetico totale 0% 0% 0%
Consumo totale di energia rinnovabile 15.834 0 15.834
Consumo di carburante da fonti rinnovabili 0 0 0
Consumo di elettricità, calore, vapore e raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti
rinnovabili
15.695 0 15.695
Consumo di energia rinnovabile non combustibile autogenerata 139 0 139
Percentuale di fonti rinnovabili nel consumo energetico totale 14% 0% 7%

Considerando il medesimo perimetro del 2023, il dato del 2024 dimostra un netto miglioramento rispetto all'anno precedente: da 425,5 a 396,4 TJ78, corrispondente ad una diminuzione del 6,8%. Per agevolare l'analisi dell'evoluzione delle performance, si riporta nel seguito il dettaglio dei consumi in TJ, che riflette anche il dato 2023, rendicontato nell'ambito della Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario 2023.

Tenendo in considerazione anche Acqua Campania, consolidata per la prima volta a partire dal 30 gennaio 2024, il consumo di energia del 2024 è risultato pari a 789,2 TJ (di cui il 49,8% è attribuibile a quest'ultima).

2023 2024 Acqua
Campania
2024
Totale Gruppo
2024
Consumo totale di energia (TJ) 425,5 396,4 392,8 789,2
Consumo totale di energia da combustibili fossili 365,0 339,4 392,8 732,2
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone 0,0 0,0 0,0 0,0
Consumo di combustibile da petrolio greggio e prodotti petroliferi 46,0 42,3 2,2 44,5
Consumo di combustibile da gas naturale 314,7 292,8 0,2 293,0
Consumo di combustibile da altre fonti fossili 0,0 0,0 0,0 0,0
Consumo di elettricità, calore, vapore e raffreddamento acquistati o acquisiti
da fonti fossili
4,3 4,3 390,4 394,7
Percentuale di fonti fossili nel consumo energetico totale 86% 86% 100% 93%
Consumo totale di energia da fonti nucleari 0,0 0,0 0,0 0,0
Percentuale di consumo da fonti nucleari sul consumo energetico totale 0% 0% 0% 0%
Consumo totale di energia rinnovabile 60,5 57,0 0,0 57,0
Consumo di carburante da fonti rinnovabili 0,0 0,0 0,0 0,0
Consumo di elettricità, calore, vapore e raffreddamento acquistati o acquisiti
da fonti rinnovabili
60,0 56,5 0,0 56,5
Consumo di energia rinnovabile non combustibile autogenerata 0,5 0,5 0,0 0,5
Percentuale di fonti rinnovabili nel consumo energetico totale 14% 14% 0% 7%

Nei consumi di energia da combustibile, si è registrata una diminuzione del consumo per uso industriale, grazie alla prosecuzione degli interventi di efficientamento, attuati sul parco impiantistico del Gruppo, quali la sostituzione di caldaie di preriscaldo del gas naturale, l'installazione di sistemi di ottimizzazione delle sezioni di preriscaldo del gas e la digitalizzazione dei processi di monitoraggio e regolazione, che hanno permesso di operare in condizioni di maggior efficienza.

I consumi industriali di energia elettrica del Gruppo sono diminuiti grazie ad una maggiore autoproduzione (ed autoutilizzo) di energia elettrica nei citygate dotati di turboespansori abbinati agli impianti di cogenerazione e agli interventi di efficientamento impiantistico attuati nella gestione della distribuzione idrica, a fronte dell'aumento dei consumi elettrici legati al percorso di digitalizzazione della rete di distribuzione di gas.

Anche per i consumi per uso civile, si rileva una diminuzione rispetto al 2023 di energia da combustibile e di energia elettrica, a seguito del costante processo di ottimizzazione, innovamento e gestione "intelligente" del patrimonio immobiliare.

Infine, i consumi di energia da combustibile per autotrazione sono diminuiti principalmente per l'ottimizzazione del parco auto e della digitalizzazione dei processi aziendali (servizio di emissione online dei preventivi e la piena adozione del Work-on-Site per il monitoraggio dei cantieri, nonché l'utilizzo di DANA), che comportano, nel complesso, una significativa riduzione delle uscite in campo del personale operativo.

Di seguito è riportato il valore dell'intensità energetica quale rapporto tra "Consumo energetico totale derivante da attività in settori ad alto impatto climatico" e "Ricavi netti da attività in settori ad alto impatto climatico" 79.

2024
Intensità energetica Consumo
energetico
Ricavi netti da attività in
settori ad alto impatto
climatico
Intensità
energetica

78 Rispettivamente 425,0 nel 2023 e 395,9 TJ nel 2024, nel caso in cui si considerassero i consumi netti di energia. In tale indicatore non viene considerata l'energia rinnovabile non combustibile autogenerata, pari a 0,5 TJ.

79 Il denominatore "Ricavi netti da attività in settori ad alto impatto climatico" è calcolato come il Totale Ricavi e altri proventi operativi (nota 27 del Bilancio Consolidato) escluso il valore totale Ricavi verso terzi del settore efficienza energetica (nota 34 "Informazioni per settore di attività" del Bilancio Consolidato) in quanto la società Geoside, per tipologia di servizi svolti, non rientra nella classificazione dei settori ad alto impatto climatico prevista dagli standard ESRS.

Unità di misura MWh Milioni di euro MWh/milioni di
euro
Consumo energetico totale derivante da attività in settori ad alto
impatto climatico (MWh) / Ricavi netti da attività in settori ad alto
impatto climatico (milioni di euro)
219.206 2.492,9 87,9

Emissioni lorde di GES80 di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES (E1-6)

I dati e le informazioni riportati all'interno della sezione E1-6 e relativi alle emissioni GHG del Gruppo si riferiscono alle performance del Gruppo Italgas nell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2024. Le variazioni del perimetro di consolidamento sono illustrate nel paragrafo "Struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2024" del presente documento. Di seguito sono presentati i dati di Gruppo, compresa Acqua Campania a partire dal 30 gennaio 2024.

2023 2024 Acqua
Campania
2024
Totale Gruppo
2024
Var. Ass. Var. %
Emissioni lorde GHG Scope 1 (tCO2eq) 149.700 118.632 138 118.770 -30.930 -20,7
Percentuale di emissioni GHG Scope 1
coperta da sistemi regolamentati di
scambio di quote di emissioni - ETS (%)
0% 0% 0% 0%
Emissioni lorde GHG Scope 2 location
based (tCO2eq)
5.600 6.034 27.200 33.234 27.634 493,5
Emissioni lorde GHG Scope 2 market
based (tCO2eq)
600 567 54.282 54.850 54.250 9041,6
Emissioni GHG Scope 1 + Scope 2
market-based (tCO2eq)
150.300 119.200 54.420 173.620 23.320 15,5
Emissioni indirette lorde totali GHG
(Scope 3) (tCO2eq)81
184.400 92.293 11.633 103.926 -80.474 -43,6
1. Beni e servizi acquistati 45.400 39.394 - 39.394
2. Beni strumentali 122.000 41.451 - 41.451
3.
Attività
legate
ai
combustibili
e
all'energia (non incluse nello Scope 1 o 2)
4.200 3.949 11.597 15.546
4. Trasporto e distribuzione a monte 900 639 - 639
5.
Rifiuti
generati
nel
corso
delle
operazioni
9.200 2.369 - 2.369
6. Viaggi d'affari 1.800 1.971 36 2.007
8. Attivi in leasing a monte 900 2.520 - 2.520
Emissioni GHG totali
Emissioni GHG totali (location-based)
(tCO2eq)
339.700 216.959 38.971 255.930 -83.770 -24,7
Emissioni GHG totali (market-based)
(tCO2eq)
334.700 211.493 66.053 277.546 -57.154 -17,1

I risultati ottenuti in termini di riduzione delle emissioni (-20,7% Scope 1 e 2 market-based da 150,3 a 119,2 103 tCO2eq, -51,6% Scope 3 - Supply chain82, da 178,4 a 86,4 103 tCO2eq a parità di perimetro rispetto al 2023) derivano dall'implementazione di azioni mirate e iniziative strategiche, sia a livello di Gruppo che lungo l'intera catena del valore.

80 Gas Effetto Serra, di seguito GES o GHG (Greenhouse Gas). Tutte le emissioni GHG sono rendicontate in linea con quanto previsto dal GHG Protocol. Per il calcolo delle emissioni Scope 1 e 2 sono stati utilizzati gli ultimi fattori disponibili dalle fonti ISPRA, DEFRA e AIB. I gas ad effetto serra considerati sono anidride carbonica (CO2) e metano (CH4), mentre gli altri sono stati inclusi in quanto non rilevanti. Per le emissioni Scope 3, categorie GHG 1, 2, 4, 5 e 8, prevista l'applicazione dei fattori emissivi specifici per Italia e Grecia da database CEDA per la metodologia spend-based.

81 Per il 2024 il perimetro del calcolo delle emissioni Scope 3 – Supply chain non include Acqua Campania nella rappresentazione tabellare, in quanto non è stato possibile applicare la medesima metodologia di calcolo, in assenza dell'allineamento delle categorie merceologiche con quelle del Gruppo e, di conseguenza, la correlazione degli specifici fattori emissivi CEDA. Applicando il fattore emissivo CEDA medio per il perimetro Italia il valore stimato per Acqua Campania risulta pari al 9,6% delle emissioni Scope 3 – Supply Chain di Gruppo (le emissioni totali Scope 3 di Acqua Campania sarebbero pari al 18% delle emissioni totali Scope 3). Il calcolo verrà implementato con le stesse modalità, prevedendo anche l'ingaggio diretto dei fornitori, a partire dal 2025.

82 Si faccia riferimento alle voci 1, 2, 4, 5 e 8 delle categorie GHG riportate per lo Scope 3. Dati ottenuti tramite l'applicazione dei fattori emissivi specifici per l'Italia e per la Grecia da database CEDA (metodologia spend-based) e da quelli ottenuti direttamente dai fornitori (metodologia supplier-specific).

La categoria 3 è stata calcolata applicando ai consumi del Gruppo i fattori emissivi DEFRA e IEA. La categoria 6 è stata calcolata utilizzando i dati provenienti dal provider dei servizi di viaggio, applicando fattori emissivi DEFRA. Le restanti categorie non vengono rendicontate in quanto non rilevanti.

Considerando anche Acqua Campania (consolidata a partire dal 30 gennaio 2024), il cui contributo di emissioni Scope 1 e 2 market-based è di 54,4 103 tCO2eq, le emissioni di Gruppo nel 2024 risultano in aumento del 15,5% (da 150,3 a 173,6 103 tCO2eq).

Per le società a controllo operativo Siciliacque e Acqualatina, sono presentati i dati di emissioni Scope 1 e 283. Per entrambe vale l'impegno di sostenibilità che si traduce nella definizione dei target di riduzione di consumi ed emissioni al 2030.

Società a controllo operativo

Emissioni GHG 2024
Emissioni lorde GHG Scope 1 (tCO2eq) 1.505
Emissioni lorde GHG Scope 2 marketl-based (tCO2eq) 105.714
Emissioni lorde GHG Scope 2 location-based (tCO2eq) 57.913

Di seguito è riportato il valore dell'intensità emissiva calcolato come rapporto tra "Emissioni totali GHG Scope 1, 2 e 3 derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico" e "Ricavi netti da attività in settori ad alto impatto climatico" 79.

2024
Intensità emissiva Ricavi netti da attività in
Emissioni GHG
settori ad alto impatto
climatico
Intensità
emissiva
Unità di misura tCO2eq Milioni di euro tCO2eq/milioni
di euro
Emissioni totali GHG Scope 1, 2 e 3 derivanti da attività in settori
ad alto impatto climatico (tCO2eq) / Ricavi netti da attività in settori
ad alto impatto climatico (milioni di euro)
277.546 2.492,9 111,33

Poiché la distribuzione di gas è il principale business del Gruppo, si riporta un ulteriore KPI entity-specific, definito "gas leakage rate" relativo alle emissioni specifiche per tale attività, che rappresenta il rapporto tra emissioni fuggitive di gas naturale e i volumi di gas vettoriato. Per l'anno 2024 è stato pari a 0,069% con un miglioramento rispetto al 2023 (0,089%) di 0,020 pp, soprattutto grazie all'utilizzo e all'adozione di soluzioni di rilevamento delle fughe avanzate. Già nel 2018, Italgas ha introdotto Picarro Surveyor, la tecnologia più all'avanguardia disponibile nel campo del monitoraggio delle reti e nell'identificazione delle perdite di gas basata sulla tecnologia CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy), che, rispetto alle tecnologie tradizionali, offre importanti vantaggi in termini di rapidità d'azione, sensibilità nella rilevazione e grandezza delle aree ispezionabili.

Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio (E1-7)

Nel 2024 il Gruppo Italgas non ha sviluppato né contribuito a progetti di mitigazione dei cambiamenti climatici che prevedessero la rimozione o lo stoccaggio di emissioni GHG, né ha acquistato crediti di carbonio. Tuttavia, Italgas è alla continua ricerca di soluzioni innovative e tecnologie per lo stoccaggio di carbonio. In ottica di "Net Zero Carbon" al 2050, il Gruppo ha espresso la volontà di implementare, a partire dal 2030, iniziative di rimozione di carbonio, incluso l'acquisto di crediti carbonio, per le emissioni residue (circa il 10% del valore di baseline).

83 I dati si riferiscono al 100% delle emissioni Scope 1 e 2 delle Società.

Fissazione del prezzo interno del carbonio (E1-8)

Seppur nessuna delle operazioni di Italgas sia soggetta al sistema EU ETS, il Gruppo ha integrato un prezzo figurativo interno del carbonio nel proprio processo di pianificazione, che quantifica i potenziali rischi derivanti da cambiamenti normativi e da altri impatti legati ai cambiamenti climatici. Tale prezzo figurativo si applica all'intero Gruppo e alle sue attività, supportando gli investimenti a basse emissioni di carbonio, permettendo di effettuare stress test sugli investimenti, di identificare opportunità di investimento a basse emissioni di carbonio e di promuovere l'efficienza energetica. Il prezzo del carbonio aiuta ad assegnare un valore alle riduzioni di CO2 attese e a confrontare il valore economico generato rispetto ai costi dell'iniziativa. Il suo utilizzo influisce sul processo decisionale e supporta progetti specifici allineati agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. Il valore del prezzo del carbonio utilizzato internamente si riferisce ai mercati dei crediti di carbonio (tra i quali, ad esempio, quelli relativi ai crediti CORCs, che nel corso del 2024 hanno avuto un valore di riferimento indicativo nell'intorno dei 120 €/tCO2eq)84.

ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare (ESRS 2 IRO-1 ESRS E5)

Il processo di identificazione degli impatti, rischi e opportunità rientra nel più ampio processo di doppia rilevanza (ESRS 2 - IRO 1) in conformità con quanto richiesto dalla CSRD.

L'impatto relativo alla gestione dei rifiuti è stato identificato in diverse fasi della catena del valore.

Il Gruppo non produce ingenti quantitativi di rifiuti derivanti dalle proprie attività operative; la gestione dei rifiuti diretti è principalmente legata allo smaltimento degli smart meter (per il dettaglio dei rifiuti prodotti si veda E5- 5 38a).

L'analisi di rilevanza degli impatti ha evidenziato che le attività a monte, come l'estrazione e lavorazione di materiali per tubazioni in acciaio e polietilene, possono generare scarti e rifiuti pericolosi, richiedendone un'adeguata gestione per evitare rischi ambientali e sanitari. Le attività di manutenzione dei tubi condotte dagli appaltatori producono rifiuti, tra cui terre da scavo e solventi che, se non correttamente gestiti, potrebbero essere fonte di contaminazione.

Il Gruppo incentiva il recupero dei rifiuti non solo diretti ma anche da parte dei propri appaltatori per favorire un approccio sempre più circolare e sostenibile.

Il Gruppo mappa i propri asset e attività con crescente attenzione agli sviluppi di progetti di economia circolare, a supporto ha creato un gruppo di lavoro inter-funzionale per la ricerca e implementazione delle possibili applicazioni, per attivare percorsi partecipativi, per fare scouting e raccogliere idee innovative da parte di partners e fornitori.

Nei flussi di risorse, i prodotti e materiali in entrata sono monitorati tramite gli acquisti diretti e indiretti dei propri appaltatori; nelle risorse in uscita, oltre alla gestione dei rifiuti, Italgas considera come prodotto di propria competenza lo smart meter Nimbus.

Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare (E5-1, MDR – P)

84 Si specifica che, per quanto concerne i dati di bilancio economico-finanziari riportati nelle apposite sezioni del documento, non sono presenti considerazioni relative al prezzo del carbonio.

La Politica per la Salute e Sicurezza, l'Ambiente, la Qualità e l'Energia (Politica HSEQE) del Gruppo prevede l'adozione di un sistema di gestione integrato per la qualità, per la salute e sicurezza sul lavoro, per l'ambiente e l'energia, in conformità alle normative vigenti in materia, al contratto collettivo nazionale del lavoro e agli standard internazionali di riferimento.

Gli IRO relativi alla Gestione dei rifiuti e all'economia circolare sono gestiti mediante tale politica che contiene indicazioni specifiche per la gestione dei rifiuti in linea con la waste hierarchy, alla riduzione dell'impiego di materiali vergini nelle proprie attività a favore di materiali riciclati ed eco-sostenibili, alla promozione del riuso e all'uso efficiente delle risorse idriche.

Si applica a tutte le società del Gruppo Italgas e agli stakeholders lungo l'intera catena del valore.

L'amministratore delegato del Gruppo ha la responsabilità finale di supervisionare l'attuazione della politica HSEQE. Gli Amministratori Delegati delle società controllate hanno la responsabilità di supervisionare e implementare la Politica per ogni società controllata di cui sono responsabili.

Grazie a tale Politica, Italgas aderisce ai principi fondamentali richiamati dal Global Compact delle Nazioni Unite e dalla Oil and Gas Methane Partnership 2.0 (OGMP 2.0) relativi al perseguimento di un'economia globale sostenibile, il rispetto dei diritti umani e del lavoro, la tutela dell'ambiente e la lotta alla corruzione.

Il Gruppo Italgas persegue un costante confronto e dialogo con gli stakeholders e mira ad accrescerne il coinvolgimento e la sensibilizzazione nel rispetto di tale Politica.

Il documento è disponibile sui canali ufficiali di comunicazione esterni ed interni del Gruppo, in ottica di collaborazione e trasparenza.

Azioni e risorse relative all'uso delle risorse (E5-2, MDR – A, MDR – M)

La corretta gestione dei rifiuti e delle relative filiere consente di ottenere il massimo rendimento in termini di riciclo e/o trattamento; in un'ottica di economia circolare, ciò significa massimizzare l'estensione del ciclo di vita dei prodotti, riducendo al minimo gli scarti.

Il perimetro dell'attività di gestione dei rifiuti comprende tutte le società del Gruppo facenti parte del perimetro di consolidamento.

Il piano d'azione e il monitoraggio degli indicatori relativi alla gestione dei rifiuti (tra i quali la percentuale di rifiuti inviati a recupero, intesi come quantità dei rifiuti recuperati/quantità dei rifiuti prodotti, sia prodotti dal Gruppo, sia dai propri appaltatori), vengono discussi mensilmente durante una riunione dedicata con l'Amministratore Delegato del Gruppo e gli Amministratori Delegati delle aziende controllate.

Le risorse finanziarie future allocate per la gestione della tematica e il raggiungimento degli obiettivi sono pari a circa 3,8 milioni di euro per il periodo 2025-203085. Nel 2024, oltre 630 mila euro sono stati spesi per il personale dedicato e a copertura dei contratti di smaltimento dei rifiuti prodotti dal Gruppo.

Tali OpEx sono indicati in corrispondenza della nota 28 "Totale costi e altri oneri operativi" del Bilancio consolidato.

Obiettivi relativi all'uso delle risorse (E5-3, MDR – T)

85 L'importo stimato per gli anni successivi è basato sulle condizioni attuali (prezzi di gestione) e sul perimetro consolidato al 31/12/2024 e tiene conto del costo del personale.

Per il presidio dei principi esposti nella Politica HSEQE, il Gruppo ha definito dei target per il recupero dei rifiuti, sulla base delle attività dirette e del coinvolgimento dei propri fornitori, in linea con la strategia delineata nel proprio Piano di Creazione di Valore Sostenibile.

TARGET
Perimetro del target
Target
Stato di avanzamento (2024)
Anno del target % Valore assoluto
(ton)
Percentuale di recupero86 dei
rifiuti per il Gruppo Italgas e i
suoi appaltatori
Gruppo87 96-99% Target annuale 96,5 691.254,1

I dati dei rifiuti prodotti dal Gruppo e degli appaltatori sono raccolti mediante gestionali dedicati (forniti anche agli appaltatori stessi) oppure, laddove non disponibili, si ricorre alla rendicontazione tramite formulari e/o fatture. Al fine di definire la strategia ed i target, i partner del Gruppo sono coinvolti in attività di ingaggio specifiche, progetti dedicati e laboratori.

Azioni e risorse relative all'economia circolare (E5-2, MDR – A, MDR-M)

Il progetto Nimbus

Un esempio virtuoso di come il Gruppo promuove l'economia circolare riguarda lo sviluppo del contatore Nimbus, lanciato a fine 2023 e testato in campo nel 2024 con l'installazione di 20.000 pezzi (prototipi o preserie). Progettato per essere compatibile con i blend di idrogeno attesi e per migliorare le prestazioni e garantire la sicurezza, Nimbus è stato realizzato secondo i principi dell'eco-design, grazie all'utilizzo di materiali riciclati, e la progettazione modulare delle componenti che favorisce la riparazione e l'allungamento della vita del prodotto.

Nimbus si caratterizza per l'utilizzo di materiali plastici riciclati tra il 50% e l'85%.

Per la verifica di terze parti, l'azienda di engineering Tifernogas, ha fornito le certificazioni del prodotto necessarie e obbligatorie per la sua commercializzazione e installazione.

Nel 2024, 5,3 milioni di euro di CapEx e 0,1 milioni di euro di OpEx di euro sono stati spesi per lo sviluppo progettuale dello smart meter, la realizzazione dei prototipi installati in campo per il monitoraggio e tutte le attività propedeutiche alla definizione del progetto vincente da utilizzarsi per il roll-out del Gruppo.

Tali CapEx sono indicati, nel presente documento, in corrispondenza della nota 14 "Attività immateriali" del Bilancio consolidato invece gli OpEx sono indicati in corrispondenza della nota 28 "Totale costi e altri oneri operativi".

Per il progetto Nimbus, a seguito delle evoluzioni delle tecnologie a bordo contatore attese, si prevedono attività di sviluppo con conseguenti investimenti anche negli anni successivi al 2025; al fine di raggiungere l'obiettivo, come da Piano, di 6 milioni di Nimbus installati entro il 2030, si prevedono investimenti inferiori al miliardo88.

Azioni e risorse relative all'economia circolare (E5-2, MDR – A) Altre iniziative di economia circolare

86 Per la definizione dei "rifiuti inviati a recupero" si faccia riferimento a quanto indicato nella Direttiva 2008/98/CE.

87 I target si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate al 31 dicembre 2024 e ai suoi appaltatori.

88 Al momento non è possibile fare delle stime più accurate in quanto sono in atto una serie di attività circa la supply chain del contatore che ne determineranno il breakdown di costo.

In linea con i quattro principi cardine dell'economia circolare: eco-efficienza, ri-utilizzo, recupero, riciclabilità, il Gruppo si è dato l'obiettivo di ripensare i processi aziendali e i materiali utilizzati, sostituendoli o integrandoli con alternative più sostenibili.

Con i fornitori strategici si è sviluppata la condivisione delle migliori pratiche e la creazione di sinergie su tematiche di sostenibilità. Ne è esempio lo sviluppo del progetto "cantiere green" che ha previsto, da luglio 2023, l'utilizzo nei cantieri di tubazioni in politilene riciclato (PE 100 Raised Crack Bio) e materiali di reinterro riciclati. L'iniziativa, prima adottata in via sperimentale in alcune reti in Sicilia, è stata poi estesa alle grandi città e ai centri urbani più piccoli puntando a una sempre maggiore adozione e allo scouting di nuovi fornitori e di soluzioni all'avanguardia.

L'utilizzo del biotubo nel "Cantiere Green" è stato applicato nel 2024 in 6 cantieri (5,4 km di rete), portando a un miglioramento dell'impatto ambientale in termini di tonnellate di CO2 evitate.

Altre iniziative di economia circolare riguardano il riutilizzo di terreno e rocce da scavo nei cantieri per i quali, nei contratti, sono state adottate specifiche clausole ambientali per favorire il riutilizzo degli stessi materiali come riempimento, ove possibile.

Obiettivi relativi all'economia circolare (E5-3, MDR – T)

Per la promozione dell'economia circolare e l'utilizzo di materiali riciclati, il Gruppo ha definito un target relativo all'adozione di Nimbus.

Perimetro del Anno del Stato di avanzamento (2024)
TARGET target Anno base Target target % Valore assoluto
6 milioni di contatori smart "Nimbus"
installati, progettati secondo i criteri di
«Design for environment», entro il 2030
Gruppo89 2025 6 millions 2030 n.d. (il progetto avviato a partire
dal 2025)

Il target è definito sulla base del numero dei contatori da sostituire per anzianità di prodotto e tecnologie di comunicazione (GPRS) ed è di natura volontaria.

Flussi di risorse in entrata (E5 – 4)

Per il 2024 sono stati analizzati i flussi di risorse in entrata mediante l'analisi dei principali volumi di prodotti (compresi gli imballaggi) e materiali utilizzati per le attività operative del Gruppo.

I dati sono stati raccolti mediante i gestionali utilizzati sia per gli acquisti diretti di materiale sia per i materiali acquistati da parte delle imprese appaltatrici per l'esecuzione dei lavori, sulla base del modello di procurement presente nelle diverse società90. Per tali prodotti si è proceduto a calcolare il relativo peso e a una suddivisione tra le categorie di materiali (metalli, plastica, materiale elettronico, altro).

Il totale delle risorse in entrata ammonta a 4.368 tonnellate composte da metalli (48% - principalmente tubi in acciaio, seguito da alluminio), plastica (46% - principalmente tubi in polietilene) e in via residuale da materiale elettronico (4% - batterie, circuiti stampati, display) e altri materiali (2% - legno e carta da imballaggio).

Il Gruppo ha utilizzato 53,8 tonnellate di tubi di polietilene di origine vegetale91 nella rete di distribuzione del gas, che corrispondono al 2,7% del peso totale della plastica acquistata nel 2024. Sono inoltre stati utilizzate 4,6 tonnellate di plastica riciclata92 nei 20.000 Nimbus installati (circa 0,2% sul peso totale della plastica

89 I target si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate al 31 dicembre 2024

90 L'analisi ha considerato le principali categorie di materiale che rappresentano almeno l'80% del valore acquistato nel periodo di riferimento.

91 Prodotto per il quale è stata fornita la "Sustainability Declaration according to ISCC Plus".

92 Sulla base della scheda di prodotto fornita dal produttore.

acquistata), un dato che vedrà un trend positivo in vista della sostituzione dei vecchi contatori con la nuova tecnologia.

Flussi di risorse in uscita (E5 – 5)

Prodotti e materiali

Il Gruppo è proprietario dello smart meter Nimbus, progettato con caratteristiche di eco-design, durabilità, riparabilità e rigenerabilità.

Nella progettazione e nello sviluppo del prodotto sono state considerate tutte le soluzioni tecniche disponibili per ridurre al minimo l'utilizzo di materia prima primaria. Inoltre, grazie alla collaborazione di esperti, enti e istituzioni accademiche, sono stati condotti studi su criteri tecnici, batterie, resistenza al fuoco, compatibilità dei materiali con i green gas e test sull'idrogeno, garantendo un approccio innovativo e sostenibile.

Le dimensioni ridotte riducono gli impatti logistici, semplificando lo stoccaggio in magazzino, il trasporto e l'installazione sul campo. Nimbus ha una vita utile maggiore del 50% rispetto ai contatori Italgas ad oggi già installati. Il "mean time to failure" è di 19 anni, per una vita utile di 15 anni.

Il suo design modulare distingue un'area dedicata alla metrologia e una dedicata alle comunicazioni ed è funzionale alla riparabilità del prodotto.

Flussi di risorse in uscita (E5 – 5)

Rifiuti

Nel 2024 i rifiuti derivanti dalle attività del Gruppo sono stati pari a 726,6 tonnellate. I rifiuti pericolosi ammontano a 7,1 tonnellate e i non pericolosi a 719,5 tonnellate (che corrisponde al 99% dei rifiuti prodotti). Il valore complessivo dei rifiuti inviati a recupero o smaltimento ammonta a 769,1 tonnellate (il valore supera il dato dei rifiuti totali prodotti in quanto è comprensivo delle giacenze del 2023 gestite durante l'anno 2024), composti prevalentemente da contatori elettronici, oggetto della campagna di sostituzione massiva. Sono stati gestiti a recupero 756,5 tonnellate pari al 98,4% dei rifiuti prodotti dal Gruppo e a smaltimento 12,6 tonnellate di rifiuti.

Pericolosi (ton) Non pericolosi (ton)
Incenerimento 0,0 0,0
Smaltimento in discarica 0,0 4,9
Altre operazioni di smaltimento 6,3 1,4
Rifiuti non riciclati
% Valore assoluto (ton)
1,6% 12,6

I dati indicati sono dati effettivi (e non stimati) estratti sulla base dei formulari dei rifiuti.

I principali tipi di rifiuti prodotti riguardano: apparecchiature dismesse, inclusi i contatori intelligenti (circa l'80%), ferro e acciaio (15%), metalli misti. Non sono presenti rifiuti radioattivi.

Lo smaltimento dei rifiuti rappresenta l'ultima opzione nella gerarchia dei rifiuti; l'attività di smaltimento è necessaria nonché obbligatoria solo quando la caratterizzazione dei rifiuti non evidenzia alcuna possibilità di recupero (a causa della natura del rifiuto).

Perdite idriche

Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti (MDR-P)

Italgas, attraverso la Politica sulla gestione del servizio idrico integrato, ribadisce il proprio impegno nell'integrare le sfide e le opportunità legate alla gestione idrica all'interno della strategia aziendale, facendo leva sulle competenze sviluppate per l'innovazione e digitalizzazione dell'infrastruttura di distribuzione del gas. Il Gruppo attribuisce un'importanza centrale alla resilienza delle proprie infrastrutture per il servizio idrico integrato, per garantire la continuità e la sostenibilità delle proprie attività, anche a fronte del cambiamento climatico.

Gli impatti, i rischi e le opportunità legati alla gestione idrica integrata vengono costantemente analizzati e monitorati per fronteggiare eventuali minacce che possano compromettere l'integrità delle infrastrutture e la qualità dell'acqua.

L'impegno del Gruppo per una gestione consapevole della risorsa idrica è supportato da:

  • investimenti volti al potenziamento, sostituzione e/o adeguamento delle reti ammalorate e degli impianti per il servizio idrico integrato, distrettualizzazione, monitoraggio in continuo e interventi di manutenzione proattiva al fine di ridurre perdite idriche, potenziali guasti e migliorare la qualità del servizio;
  • implementazione di azioni mirate a garantire un continuo miglioramento della qualità dell'acqua distribuita e depurata con l'obiettivo di rispettare e, ove possibile, superare gli standard di qualità fissati dalla normativa vigente a livello nazionale, a tutela della salute pubblica e dell'ambiente attraverso un piano di campionamento e analisi, anche in continuo;
  • digitalizzazione per abilitare la gestione remota degli impianti e della rete, consentendo non solo di migliorare il servizio offerto, ma anche di raccogliere dati in tempo reale per poter prioritizzare gli interventi futuri.

Tale politica del Gruppo, si applica a tutte le attività aziendali, in ogni area geografica in cui esso opera, includendo anche i rapporti con i fornitori ed i partner, a monte e a valle della catena del valore, per garantire un approccio sostenibile lungo tutta la filiera. Il documento è disponibile sul sito del Gruppo Italgas ed è accessibile a tutti i dipendenti e stakeholders del Gruppo.

L'Amministratore Delegato del Gruppo ha la responsabilità finale di supervisionare l'attuazione della presente Politica da parte del Gruppo. Gli Amministratori Delegati delle Società del Gruppo, infine, hanno la responsabilità di supervisionare e implementare la presente Politica per ogni Società controllata di cui sono responsabili.

Italgas ha aderito allo United Nations Global Compact facendosi portatore di principi fondamentali quali il perseguimento di un'economia globale sostenibile, il rispetto dei diritti umani e del lavoro, la tutela dell'ambiente e la lotta alla corruzione.

Nel perseguimento dei propri obiettivi aziendali, Italgas osserva e ritiene strategico il dialogo continuo e proficuo con tutti i propri stakeholders. Uno dei principi guida della Politica mira, infatti, alla valorizzazione dell'interazione con gli stakeholder, individuando le adeguate misure per accrescerne il coinvolgimento e la sensibilizzazione sulle tematiche della Politica stessa, promuovendo il confronto, il dialogo e il coinvolgimento con il territorio, la partecipazione e l'informazione; contribuendo al benessere della collettività e sviluppando strategie e obiettivi che tengano conto delle loro istanze per la creazione di valori condivisi.

Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti, metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti, monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi (MDR-A, MDR-M, MDR-T)

Il Gruppo Italgas opera nel settore idrico attraverso la società Nepta Spa. In particolare, il perimetro di rendicontazione include la gestione di 5 comuni di Caserta servendo oltre 29.000 utenti finali e Acqua Campania93 che, attraverso l'Acquedotto della Campania Occidentale, serve indirettamente circa 3 milioni di abitanti. Le due società operano rispettivamente come distributore e grossista nell'ambito del servizio idrico integrato.

Il Gruppo ha previsto, nell'arco temporale del Piano Strategico 2024-2030, azioni definite per migliorare l'efficienza operativa e raggiungere i target aziendali di riduzione delle perdite idriche.

In particolare, per le società oggetto di rendicontazione, si prevedono i seguenti interventi:

  • la sostituzione massiva di tubazioni e connessioni, per modernizzare la rete e migliorare la resilienza;
  • la digitalizzazione e automazione del 100% della rete e degli impianti, fondamentale per ottimizzare la gestione e raccogliere dati in tempo reale, anche attraverso l'installazione di smart meter per i processi di misurazione e fatturazione;
  • l'implementazione del telecontrollo per tutti i segnali provenienti dagli strumenti in campo, cui sarà collegato un sistema di controllo avanzato per la gestione dei processi da remoto;
  • la realizzazione di una sala di controllo centralizzata, dotata di tecnologie avanzate come il rilevamento delle perdite tramite intelligenza artificiale, manutenzione intelligente e analisi dei dati, per migliorare il monitoraggio e ridurre le inefficienze.

Tutte le azioni prevedono il coinvolgimento dei fornitori ed i partner per garantire una gestione sostenibile lungo tutta la filiera.

Nel corso del 2024 le azioni completate da Nepta sono:

  • l'installazione di sensori di pressione, con relativa allarmistica, monitorabili da remoto in continuo e idrovalvole per la gestione della pressione in rete;
  • l'installazione di 3 misuratori di portata, l'installazione di smart meter (raggiungendo a fine anno 81% delle utenze attive);
  • la definizione di altri 5 distretti idrici (per un totale di 15 distretti sui 5 comuni) e l'avvio del progetto pilota di ricerca perdite tramite noise logger.

Inoltre, per Acqua Campania, nel 2024 è stata completata l'installazione delle periferiche per il trasferimento al telecontrollo delle portate erogate ai clienti all'ingrosso e ulteriori misuratori di portata lungo linea per poter ampliare la distrettualizzazione della rete idrica gestita.

Per ottemperare all'impegno delineato nella Politica sulla gestione della risorsa idrica, il Gruppo ha adottato dei target sfidanti di medio e di lungo periodo volti alla graduale riduzione delle perdite idriche lungo la propria rete a partire dal 2023 (anno base) in accordo con quanto espresso nel Piano Strategico 2024-2030. Infatti, grazie alle competenze maturate nell'ambito dell'innovazione e della digitalizzazione delle infrastrutture per la distribuzione del gas naturale, è stato possibile definire obiettivi ambiziosi per la riduzione delle perdite idriche.

93 Società acquisita a partire dal 30 Gennaio 2024.

I target sono applicabili a tutte le società idriche del Gruppo Italgas (comprese Siciliacque e Acqualatina) distinti per settori di distribuzione e trasporto94.

In particolare, per le sole società all'interno del perimetro di rendicontazione della Dichiarazione di sostenibilità, in linea con i target di Gruppo di cui sopra, è prevista una riduzione delle perdite idriche (M1b)95 dal 2,9% del 2023 al 1,8% del 2026 per Acqua Campania e dal 62% del 2023 al 30,5% del 2030 per Nepta.

I target sono stati elaborati internamente al Gruppo Italgas e non sono stati coinvolti stakeholders esterni nel processo di validazione.

Le performance del 2024 registrano perdite idriche per Acqua Campania pari a 2,6%, con valori in miglioramento di 0,3 pp rispetto all'anno precedente.

Per Nepta le perdite idriche sono pari a 60,4%, con un miglioramento di 1,6 pp rispetto all'anno precedente.

Tutte le iniziative sopracitate fanno parte di un ampio piano d'azione volto ad una gestione responsabile della risorsa idrica. Il Piano Strategico prevede per Acqua Campania circa 9 milioni di euro nel periodo il 2024-2026 e per Nepta circa 40 milioni di euro nell'orizzonte temporale 2024-2030.

In particolare, per l'anno 2024 gli investimenti strettamente dedicati alla riduzione perdite idriche su Acqua Campania sono stati di 0,2 milioni di euro unitamente ad 1,4 milioni di euro per manutenzioni straordinarie dell'acquedotto; su Nepta sono stati effettuati circa 1 milioni di euro di CapEx per la riduzione perdite sulla rete gestita dalla società.

I CapEx finalizzati alla riduzione delle perdite idriche sono indicati, nel presente documento, in corrispondenza della nota 13 "Immobili, impianti e macchinari" e 14 "Attività immateriali" del Bilancio consolidato.

I progressi verso una gestione sostenibile della risorsa idrica sono costantemente verificati mediante incontri periodici, denominati Sustainability Business Review, ai quali partecipano il Top Management delle società del Gruppo e l'Amministratore Delegato, nei quali vengono esaminati i dati relativi alle perdite idriche, ai consumi energetici e alle emissioni, insieme all'efficacia delle iniziative intraprese dal Gruppo. La revisione regolare dei risultati e degli indicatori di performance consente un miglioramento continuo delle pratiche di sostenibilità, garantendo il raggiungimento degli obiettivi di utilizzo consapevole delle risorse idriche.

94 Per il settore idrico, il Gruppo si è dotato di specifici obiettivi di riduzione delle perdite idriche al 6% nel trasporto e al 30% nella distribuzione al 2030 rispetto alla baseline 2023. Baseline 2023 per il trasporto (Siciliacque): 16,5%, per la distribuzione (Acqualatina e Nepta): 73,7% (aggregate attraverso la media ponderata delle perdite). Il target non include Acqua Campania in quanto è previsto per il 2026 il termine della concessione.

95 In accordo con quanto stabilito da ARERA le perdite idriche vengono misurate attraverso l'indicatore M1b (%), definito come rapporto tra il volume delle perdite idriche totali e volume complessivo in ingresso nel sistema di acquedotto nell'anno considerato. I volumi fatturati, utili al calcolo delle perdite idriche totali, sono parzialmente soggetti a stima così come previsto da ARERA.

7.3 Informazioni sociali

S1 - Forza lavoro propria

Interessi e opinioni dei portatori d'interessi (ESRS 2 SBM-2)

Il Gruppo Italgas pone grande attenzione agli interessi, ai diritti e alle opinioni delle persone che fanno parte della propria forza lavoro, considerandoli elementi fondamentali nella definizione della strategia aziendale e del modello di business. Questo impegno si concretizza con la formalizzazione e l'aggiornamento delle policy interne e del Codice Etico, in linea con le Direttive OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) e con l'obiettivo di promuovere il rispetto e la tutela dei diritti umani. L'azienda si impegna a garantire pari opportunità, assicurare condizioni di salute e sicurezza sul lavoro e favorire un ambiente inclusivo e rispettoso.

Il Gruppo conduce regolarmente indagini di clima, coinvolgendo l'intera forza lavoro per dare voce ai dipendenti e favorire un miglioramento continuo. I risultati vengono condivisi sia con la leadership aziendale, per individuare aree di eccellenza e opportunità di miglioramento, sia con la forza lavoro. L' approccio di ascolto attivo consente di mettere in atto azioni concrete e mirate per migliorare il benessere e la soddisfazione dei dipendenti, integrando le loro opinioni e necessità nel processo decisionale aziendale.

La descrizione dei lavoratori dipendenti e non dipendenti coinvolti è rappresentata nell'analisi dei singoli impatti (ESRS 2 – SBM 3).

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale (ESRS 2 SBM-3)

Italgas riconosce che gli impatti effettivi e potenziali sui propri lavoratori, di seguito riportati, sono strettamente connessi alla sua strategia e modello di business.

Sebbene la probabilità di episodi di mancato rispetto dei diritti umani, della diversità e delle pari opportunità sia estremamente bassa, non si può escludere del tutto il verificarsi di eventi isolati che potrebbero compromettere questi principi.

Impatti negativi

Mancato rispetto dei diritti umani nella propria forza lavoro

Le attività dirette del Gruppo potrebbero potenzialmente esporre la propria forza lavoro a eventuali violazioni dei diritti umani, legate a pratiche non conformi agli standard internazionali in materia di condizioni e orari di lavoro, sicurezza occupazionale, retribuzioni adeguate, libertà di associazione, contrattazione collettiva e dialogo sociale, lavoro forzato e minorile.

Tuttavia, il Gruppo, operando in Italia e in Grecia, si colloca in contesti ampiamente regolati dal punto di vista normativo relativamente al rispetto dei diritti umani dei lavoratori. I lavoratori, come verrà illustrato di seguito, sono tutelati dalla contrattazione collettiva nazionale che determina mediante accordo tra l'azienda e le organizzazioni sindacali le condizioni di lavoro in termini di retribuzione, orari di lavoro, ferie e permessi ecc. e dalle misure integrative volte alla promozione del benessere e allo sviluppo del dipendente. Inoltre, il Italgas ha implementato un sistema di compliance interna che consente la verifica del rispetto della normativa vigente nonché delle procedure interne.

Tipologia di lavoratori coinvolti: tutti i lavoratori, compresi coloro che operano in somministrazione o come collaboratori.

Nessuna delle attività svolte è esposta al rischio di lavoro forzato o minorile in nessuna delle aree geografiche in cui il Gruppo svolge la propria attività. Anche nei casi di assunzione con contratto di apprendistato professionalizzante la selezione prevede il compimento della maggiore età.

Mancato rispetto delle diversità e delle pari opportunità nella propria forza lavoro

Le dinamiche organizzative e operative delle attività dirette del Gruppo potrebbero influire negativamente sul rispetto delle diversità e delle pari opportunità della propria forza lavoro limitando l'inclusione di profili eterogenei, la valorizzazione delle competenze individuali e il pieno sviluppo professionale di tutti i lavoratori. Questi impatti potrebbero derivare dalla struttura organizzativa e dalle pratiche di reclutamento del Gruppo. Tipi di lavoratori coinvolti: ruoli tecnici e operativi, lavoratori vulnerabili come persone con disabilità/soggetti fragili o persone che fruiscano di congedi di lungo periodo.

Mancata tutela della salute e sicurezza dei lavoratori dipendenti

Le attività operative dirette del Gruppo potrebbero comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. L'utilizzo di attrezzature complesse e macchinari potenzialmente pericolosi, se non adeguatamente gestiti attraverso dispositivi di protezione, formazione specifica e protocolli di sicurezza, potrebbe esporre i dipendenti al rischio di incidenti gravi o potenzialmente letali. Gli impatti strettamente legati alla natura operativa del business del Gruppo riguardano principalmente rischi collegati alla guida dei mezzi operativi, rischi legati alle attività di messa in gas e utilizzo di gas (incendio ed esplosione), rischi di attività in prossimità di scavi (esempi caduta nello scavo), lavori in spazi confinati o in quota, operazioni di sollevamento.

Tipi di lavoratori coinvolti: operai specializzati che eseguono attività sul campo

Per quanto concerne la mancata tutela di salute e sicurezza dei lavoratori dipendenti, gli eventi verificatisi nel 2024 sono ascrivibili per la maggior parte ad eventi avvenuti mentre il dipendente era alla guida del mezzo aziendale, altri riguardano attività ad alto rischio (movimentazione veicoli, operazioni di sollevamento, lavori di scavo), mentre riguardano in via residuale situazioni avvenute in ambito di processo lavorativo, relative dunque a singoli episodi. Tutti gli eventi sono stati oggetto di analisi sistemiche volte a individuare le cause e definire azioni correttive che sono state tempestivamente attivate per evitare il ripetersi di infortuni analoghi.

Impatti positivi

Contributo al benessere dei dipendenti tramite l'attuazione di iniziative e misure di welfare

Il Gruppo implementa misure di welfare mirate al benessere dei dipendenti, valorizza l'equilibrio tra lavoro e vita privata e favorisce un ambiente di lavoro inclusivo e accogliente.

Tipi di lavoratori coinvolti: tutti i dipendenti e i loro familiari.

Nell'identificazione degli impatti sui lavoratori, il Gruppo individua le tipologie di persone che potrebbero essere maggiormente impattate a causa di particolari caratteristiche personali. In particolare, le persone soggette a carichi di cura, persone con disabilità o soggetti fragili, persone appartenenti a minoranze etniche e culturali che potrebbero essere più suscettibili a impatti significativi.

Aumento della professionalità e preparazione dei dipendenti tramite sviluppo di competenze upskilling e reskilling

L'attività formativa in Italgas è strettamente connessa alla strategia aziendale e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi della stessa. La formazione è uno strumento essenziale per favorire l'adozione e l'integrazione di tecnologie innovative, in particolare legate all'Intelligenza Artificiale, supportando il processo di trasformazione digitale dell'azienda.

I dipendenti vengono sensibilizzati sull'importanza della sostenibilità ambientale e sociale, viene favorita l'adozione di pratiche operative che riducono l'impatto ambientale rafforzando così l'impegno del Gruppo in una transizione energetica responsabile e sostenibile.

Le attività di upskilling e reskilling giocano un ruolo chiave nell'integrazione delle nuove società acquisite, garantendo un allineamento culturale e professionale che sostiene il modello di business di Italgas, basato su efficienza, innovazione e orientamento ai risultati. Questo approccio olistico alla formazione non solo migliora la competitività del Gruppo, ma contribuisce a creare un ambiente di lavoro più sicuro, inclusivo e stimolante, capace di attrarre e trattenere i migliori talenti.

Tipi di lavoratori coinvolti: tutti i dipendenti.

Non sono presenti rischi e/o opportunità finanziarie rilevanti per il Gruppo derivanti dagli impatti e dalle dipendenze in termini di forza lavoro propria.

La strategia di transizione energetica del Gruppo può avere come potenziali impatti negativi l'inadeguatezza eventuale delle competenze della forza lavoro a causa dell'evoluzione del modello di business con l'introduzione di gas verdi e altri nuovi o differenti processi operativi (ad esempio a seguito della digitalizzazione degli stessi). Il Gruppo sta gestendo questi rischi in modo proattivo sviluppando programmi di reskilling e upskilling per dotare il personale delle competenze necessarie alla transizione energetica.

Politiche relative alla forza lavoro propria (S1-1, MDR-P)

Il Gruppo è dotato di diverse politiche per la gestione degli impatti, rischi e opportunità materiali relativi ai lavoratori dipendenti: Politica sui Diritti Umani, Politica di Diversità, Parità di genere, Inclusione, Prevenzione delle discriminazioni e tutela della dignità del personale del Gruppo, Politica HSEQE (Health, Safety, Environment, Quality, Energy Efficiency), Codice Etico (di quest'ultimo si veda quanto illustrato nel datapoint G1-1 e G1-3). Tutte rappresentano un punto di riferimento per affrontare le principali tematiche connesse al mancato rispetto dei diritti umani, alla promozione delle pari opportunità e alla tutela della salute e sicurezza dei dipendenti.

Il potenziale mancato rispetto dei diritti umani nella propria forza lavoro è un aspetto pienamente affrontato e presidiato dal Gruppo attraverso la Politica sui Diritti Umani, che promuove il rispetto e la protezione dei diritti fondamentali, includendo quelli civili, politici, sociali, economici e ambientali. Tra i temi chiave indirizzati nel documento rientrano le condizioni di lavoro e le libertà sindacali, con un impegno concreto a garantire ambienti di lavoro sicuri e salubri, a sostenere il diritto alla rappresentanza sindacale e alla contrattazione collettiva, nonché a offrire una retribuzione equa e adeguata. Le retribuzioni sono allineate ai contratti collettivi, agli standard di settore e superiori al salario minimo, nel pieno rispetto delle normative vigenti su compensi, benefit, orari di lavoro e straordinari, evitando carichi di lavoro eccessivi.

Il Gruppo ha una posizione ferma contro il lavoro forzato e minorile, condannando ogni forma di sfruttamento e vietando l'impiego di minori, in conformità con le normative internazionali.

La Politica di Italgas sui Diritti Umani copre esplicitamente le tematiche di tratta di esseri umani, lavoro forzato e lavoro minorile.

Il tema delle pari opportunità e del rispetto delle diversità è gestito all'interno della Politica di Diversità, Parità di genere, Inclusione, Prevenzione delle discriminazioni e tutela della dignità del personale del Gruppo, che si focalizza sulla valorizzazione delle diversità, sulla promozione dell'inclusione e sul raggiungimento della parità di genere, riconoscendo questi elementi come vantaggi strategici per il Gruppo. In particolare, la Politica stabilisce linee guida per garantire un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso, impegnandosi a prevenire qualsiasi forma di discriminazione basata su sesso, età, stato di salute, etnia, nazionalità, disabilità o altre caratteristiche personali, orientamento sessuale, opinioni politiche o religiose, associazione sindacale.

Mediante la Politica di Diversità, Italgas promuove azioni positive a favore di gruppi particolarmente vulnerabili all'interno della propria forza lavoro.

Il Gruppo attua le proprie politiche sulla diversità, inclusione e prevenzione della discriminazione attraverso procedure specifiche che mirano a prevenire, mitigare e affrontare episodi di discriminazione, promuovendo al contempo un ambiente inclusivo.

In ottica di un miglioramento continuo e monitoraggio costante, Italgas utilizza audit periodici e autovalutazioni, tra cui strumenti di audit del proprio sistema di gestione della parità di genere per identificare situazioni di rischio e promuovere i processi di inclusione.

Il Gruppo Italgas si impegna a garantire e facilitare misure di rimedio in caso di impatti negativi sui diritti umani ed episodi di discriminazione come molestie, violenza e mobbing, mettendo a disposizione canali di segnalazione anonima, accessibili tramite il proprio sito web sia al personale interno che ai terzi, che offrono diverse modalità di invio delle segnalazioni e assicurano la tutela della riservatezza, tramite l'anonimato, per proteggere chi denuncia eventuali irregolarità o violazioni. Un monitoraggio costante di questi temi garantisce l'efficacia ed il continuo aggiornamento dei presidi posti in essere.

La tutela della salute e sicurezza dei lavoratori rappresenta per il Gruppo Italgas una priorità fondamentale, presidiata attraverso diverse politiche aziendali. La principale è la Politica HSEQE, che funge anche da politica per la prevenzione degli incidenti sul luogo di lavoro. Grazie a un approccio strutturato e mirato si focalizza sull'eliminazione dei pericoli e riduzione dei rischi associati alle attività lavorative, con la pianificazione di azioni prioritarie volte a migliorare continuamente le prestazioni e a garantire un ambiente di lavoro sicuro. Inoltre, promuove la formazione dei dipendenti per aumentare la consapevolezza e la sensibilità verso la sicurezza sul lavoro, incoraggiando comportamenti virtuosi e coinvolgendo attivamente i lavoratori a tutti i livelli organizzativi. Attività di monitoraggio e controllo sono effettuate per garantire massimo presidio sui rischi legati alla salute e sicurezza dei lavoratori dipendenti.

Anche la Politica sui Diritti Umani affronta il tema della tutela dei diritti fondamentali su salute e sicurezza con un focus sulla prevenzione degli infortuni.

La politica sui Diritti Umani, il Codice Etico e la Politica HSEQE si applicano a tutti i dipendenti e i Business Partners che operano per Italgas.

La Politica di Diversità, Inclusione e Parità di Genere trova applicazione in tutte le situazioni lavorative, ed è rivolta a tutti i dipendenti del Gruppo Italgas.

L'Amministratore Delegato del Gruppo ha la responsabilità finale di supervisionare l'attuazione delle Politiche da parte di Italgas e del Gruppo, mentre gli Amministratori Delegati delle società controllate hanno la

responsabilità di supervisionare e implementare le Politiche per ogni società controllata di cui sono responsabili.

La Politica di Diversità, Inclusione e Parità di Genere è emessa dall'Amministratore Delegato del Gruppo, di concerto con il Comitato Guida per la Certificazione UNI PDR 125/2022 e favorisce l'implementazione dei principi fondamentali del Codice Etico di Italgas.

Le azioni intraprese dal Gruppo Italgas attraverso le Politiche di cui sopra, sono sviluppate in conformità ai principi fondamentali del Global Compact, con particolare riferimento al primo e al secondo principio. Queste politiche si inseriscono nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO (International Labour Organization) e delle Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali. Il Gruppo si impegna a garantire un ambiente di lavoro libero da ogni forma di discriminazione, sia diretta che indiretta, e conforme a quanto previsto dall'art. 25 del Codice delle pari opportunità, e a rispettare i diritti umani della propria forza lavoro, in conformità con i UN Guiding Principles on Business and Human Rights, la ILO Declaration on Fundamental Principles and Rights at Work. Dedica particolare attenzione alla tutela dei diritti dei minori e dei bambini, in linea con i Children Rights and Business Principles. Sebbene non sia al momento formalizzato un processo di integrazione degli interessi dei principali stakeholder all'interno delle politiche citate, il coinvolgimento con i dipendenti avviene tramite sessioni di formazione e sensibilizzazione, che hanno l'obiettivo di accrescere la consapevolezza dei lavoratori su diritti, doveri e buone pratiche in materia di diritti umani e condizioni lavorative. Inoltre, il Gruppo garantisce spazi di consultazione e confronto per raccogliere feedback dai dipendenti e identificare eventuali aree di miglioramento. Questi momenti di dialogo permettono di integrare le loro opinioni nei processi decisionali e rafforzare il senso di appartenenza.

La Politica per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela della dignità viene portata a conoscenza dei dipendenti di Italgas e degli stakeholder esterni, attraverso opportune attività di informazione e formazione, volte a favorire la conoscenza dei principi in essa contenuti.

Tutte le Politiche del Gruppo sono comunicate agli stakeholder attraverso i propri canali di comunicazione esterna, come il sito web, e interna.

Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti (S1-2)

Il coinvolgimento avviene attraverso il dialogo con le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei lavoratori come previsto dal Protocollo di Relazioni Industriali.

Nel 2024, il Gruppo Italgas ha garantito un coinvolgimento strutturato delle Organizzazioni Sindacali (OO.SS). attraverso diverse fasi del processo decisionale, sia in Italia che in Grecia (dove è stato stipulato un accordo di secondo livello, si faccia riferimento al data point S1-8). Il confronto è avvenuto in momenti chiave, come la riorganizzazione aziendale, l'implementazione dello smart working, la formazione finanziata e la definizione di premi e contratti collettivi.

Il tipo di coinvolgimento include consultazioni, negoziazioni e la creazione di istituzioni paritetiche (es. IPA – Istituzione Paritetica Aziendale - per lo Smart Working e la Formazione). La frequenza è stata elevata, con 112 incontri in Italia (41 a livello nazionale e 71 locale) e 12 in Grecia, dimostrando un impegno costante e capillare nella partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori.

La responsabilità operativa di garantire che il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori propri avvenga in modo efficace è affidata alla funzione Contenzioso del lavoro e Relazioni industriali per quanto concerne i rapporti sindacali a livello nazionale, mentre alle funzioni HR Business Partner per quanto concerne il livello locale. In funzione degli argomenti trattati una volta l'anno, è previsto un incontro tra le Segreterie Generali delle Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) e l'Amministratore Delegato e il Direttore People Innovation & Technology. In Grecia la responsabilità operativa di garantire che il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori avvenga in modo efficace è affidata all'unità Human Resources Organization.

L'istituzione di organi paritetici nonché l'istituzione del Comitato di Coordinamento delle RSU, favorisce un confronto continuo, permettendo al Gruppo di raccogliere direttamente le istanze dei dipendenti e trasformarle in azioni concrete. Nel 2024 il confronto si è esteso anche alle tematiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro con i componenti del Comitato di Coordinamento RLS.

Questi accordi non sono semplici strumenti formali, ma veri e propri motori di cambiamento che consentono a Italgas di mantenere un ambiente di lavoro rispettoso, inclusivo e attento alle prospettive dei propri dipendenti, rafforzando al contempo il dialogo sociale come valore fondamentale del Gruppo.

Questo approccio è stato ribadito nel 2024 attraverso accordi significativi, come la riorganizzazione di servizi fondamentali a seguito di innovazione e digitalizzazione, la revisione dello smart working, il confronto sulle dinamiche occupazionali e sulla reinternalizzazione di servizi fondamentali, oltre alla sottoscrizione di accordi per la formazione finanziata, la definizione di premi e contratti collettivi.

Particolare attenzione viene prestata anche all'identificazione di eventuali gruppi vulnerabili: ad esempio caregiver (neo-genitori o dipendenti che assistono genitori anziani o familiari con disabilità o bambini con particolari necessità legate all'apprendimento), persone con problematiche di salute, categorie protette, vittime di violenza di genere, dipendenti per cui venga accertato lo stato di tossicodipendenza o alcool dipendenza, lavoratori stranieri non appartenenti alla UE. L'inclusione delle proprie persone, la promozione delle pari opportunità e l'evitare qualsiasi forma di discriminazione sono fondamentali per il Gruppo, in questo senso nel 2023 Italgas S.p.A. ha ottenuto la certificazione UNI/PDR 125:2022 per la parità di genere. Il Gruppo si impegna a proteggere e supportare questi gruppi affrontando le loro specifiche esigenze e preoccupazioni, e salvaguardando una condotta etica del business.

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni (S1-3)

Il Gruppo adotta un approccio responsabile nella gestione dei rimedi per eventuali impatti negativi materiali sui propri dipendenti causati o a cui ha contribuito. Il processo di rimedio include la valutazione dell'impatto, il dialogo con i lavoratori interessati, la definizione di azioni correttive e, ove opportuno, l'eventuale coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. Tali attività sono volte a garantire che le misure adottate rispondano efficacemente alle esigenze dei lavoratori colpiti.

L'efficacia dei rimedi viene valutata attraverso un monitoraggio continuo, per verificare che le soluzioni implementate siano risolutive, assicurando così che i rimedi forniti siano adeguati e coerenti con i propri standard di responsabilità sociale.

Il Gruppo ha implementato una Procedura Segnalazioni che - tramite il canale di whistle blowing- consente ai lavoratori propri di sollevare direttamente preoccupazioni o esigenze legate a presunte irregolarità: ad esempio condizioni di lavoro, discriminazione, violazione di diritti umani, sicurezza. In caso di segnalazioni, vengono

adottate azioni correttive appropriate, che possono includere interventi gestionali o misure disciplinari nei confronti dei dipendenti coinvolti.

Per una descrizione completa del canale si faccia riferimento al data point G1-1.

Italgas promuove la conoscenza sul canale segnalazioni mettendo a disposizione di tutti i dipendenti del Gruppo dei corsi on-line obbligatori sulla normativa Whistleblowing e sulle modalità per segnalare, in modo riservato, eventuali comportamenti illeciti o non etici. Al fine di valutare la consapevolezza di tale strumento vengono monitorati i livelli di partecipazione ai corsi. Attualmente, Italgas non ha un processo strutturato per valutare il livello di fiducia dei lavoratori propri su questi canali.

Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro (S1-4)

Il Gruppo adotta un ampio ventaglio di iniziative mirate a gestire in modo efficace le principali tematiche legate ai diritti umani, alla diversità, alle pari opportunità e alla salute e sicurezza. Parallelamente, si impegna a rafforzare e promuovere le competenze dei dipendenti, oltre a migliorare continuamente le proprie politiche di welfare. L'efficacia delle azioni poste in essere con la mitigazione degli impatti negativi è monitorata mediante i target previsti per ogni impatto.

Presidiare il rispetto dei diritti umani

Il Gruppo ha sviluppato un processo di due diligence atto a identificare e valutare potenziali impatti e rischi legati ai diritti umani che prevede l'identificazione di tali rischi all'interno delle attività operative del Gruppo e nelle relazioni di business.

Nel 2024 è stata effettuata la revisione annuale del processo di due diligence sulla tutela dei diritti umani come previsto dal target del Piano di Creazione di Valore Sostenibile. Inoltre, il Gruppo ha partecipato a diversi percorsi, tra i quali il Business and Human Rights Accelerator dello UN Global Compact Network Italia, al fine di approfondire e confrontarsi con associazioni internazionali, peers e organizzazioni non governative sulle principali metodologie per la gestione dei rischi sui diritti umani.

In assenza di specifica normativa, le società greche hanno introdotto – attraverso la contrattazione aziendalepolitiche a supporto della popolazione aziendale (ad esempio smart working introdotto a partire dal 2024, copertura sanitaria).

Promuovere la managerialità al femminile e garantire un ambiente di lavoro in cui siano offerte pari opportunità, anche a livello salariale

Italgas riafferma con forza il proprio impegno sui temi di Diversity & Inclusion per migliorare l'inclusione, promuovere le pari opportunità, apprezzare il valore della diversità e valorizzare l'unicità delle persone in linea con gli obiettivi previsti dal Piano di Creazione di Valore Sostenibile. È stato avviato un programma di change management dedicato alla Diversity & Inclusion attraverso la realizzazione di iniziative diffuse di sensibilizzazione che, nel 2024, è culminato nell'identificazione di oltre 60 Ambassador Diversity & Inclusion, figure chiave del cambiamento che lavorano sui temi: Age & Culture, Disability, Gender, Orientamento affettivo sessuale. Il percorso degli ambassador D&I è stato recentemente divulgato anche in Grecia, coinvolgendo persone distribuite sul territorio greco e appartenenti a diverse funzioni.

Nel biennio 2023/2024, Italgas ha promosso diverse iniziative per l'inclusione, la diversità e la parità di genere. Ha ottenuto la certificazione Uni Pdr 125/22 per due società del gruppo e si è associata a diverse organizzazioni per promuovere un modello di impresa inclusivo. Tra le nuove iniziative ci sono il progetto Safe in Pink per la sicurezza delle donne, un catalogo antiviolenza, corsi di formazione e workshop. Per sensibilizzare sul tema delle disabilità, Italgas ha organizzato spettacoli teatrali e una Cena al buio in collaborazione con l'UICI di Torino. Inoltre, ha introdotto un sistema di Total Reward per aumentare la consapevolezza sui propri elementi retributivi. Italgas monitora costantemente l'efficacia delle sue azioni attraverso la survey annuale "La tua voce conta" e altre survey mirate. Grazie ai feedback dei dipendenti, sono state attivate iniziative come gli Olympic Games, una giornata di sport e condivisione e Open Gest, un'iniziativa rivolta a tutti i dipendenti di Italgas Reti, per tradurre la strategia aziendale nel lavoro quotidiano.

Promuovere il benessere dei dipendenti

Un Piano di Welfare con una vasta gamma di servizi e iniziative risponde alle diverse esigenze della popolazione dipendente, inclusi supporto alla famiglia, al reddito, alla salute e al benessere fisico, al tempo libero e alle quotidiane incombenze e si pone il target al 2030 del 90% dei dipendenti che ne usufruiscono. Nel 2024 il piano Welfare è stato arricchito di nuove iniziative, tra cui: il servizio di Telemedicina, Coupon sanitari, gli eventi sportivi e workshop di empowerment per i genitori, oltre all'incremento dei giorni di smart working per genitori con figli fino ai 14 anni. Il congedo di paternità viene esteso, permettendo a tutti i neopapà di fruire di 5 giorni aggiuntivi di congedo di paternità, oltre ai 10 previsti attualmente per legge. Il Piano di Welfare offre supporto al reddito e al tempo libero (microcredito, convenzioni con istituti bancari, etc.), alla famiglia (rimborso asili nido, campus estivi, supporto allo studio), e alla salute e al benessere (prevenzione oncologica). I Welfare Day e i webinar rimangono un'importante occasione di condivisione e approfondimento per tutta la popolazione aziendale.

Promuovere la salute e sicurezza dei dipendenti

Il Gruppo Italgas si impegna a garantire condizioni di lavoro sicure, puntando al mantenimento di un indice combinato degli infortuni per dipendenti e contrattisti96 inferiore a 0,15.

Questo obiettivo viene perseguito attraverso attività di formazione dedicate, incontri di sensibilizzazione e momenti di confronto sulla sicurezza, promuovendo una cultura aziendale orientata alla prevenzione e alla protezione della salute dei lavoratori.

Nel 2024 si sono tenuti incontri fra il management e i dipendenti per esaminare gli aspetti di tipo organizzativo e operativo con particolare focus sui temi di sicurezza.

Mensilmente vengono analizzati e condivisi con le direzioni principali indicatori di sicurezza nell'ambito della Monthly Dashboard. Nel 2024 è stato avviato il progetto di monitoraggio delle condizioni di sicurezza nei cantieri con ispezioni costanti nel corso dell'anno su aspetti HSE ponendo particolare attenzione alle attività ad alto rischio che possono comportare infortuni. Nel Gruppo sono state effettuate più di 3.100 ispezioni in cantiere.

96 Ottenuto dal prodotto dell'indice di frequenza degli infortuni, espresso in numero degli infortuni verificati per ogni milione di ore lavorate, per l'indice di gravità, espresso in numero di giorni di assenza su migliaia di ore lavorate.

In caso di infortuni o near miss di particolare rilevanza, vengono condivise con il management e gli enti HSE delle proprie società, le cause dell'evento e le principali azioni correttive da implementare al fine di evitare il ripetersi dell'evento in altre società del Gruppo.

Ogni anno viene attributo il "Trofeo Sicurezza", un premio riconosciuto ai gruppi di lavoratori (per le società Italgas Reti e Medea) che hanno raggiunto il maggior punteggio, determinato sulla base di alcuni parametri specifici della gestione HS, tra cui fenomeni infortunistici, compresi quelli degli appaltatori e numero di ispezioni effettuate.

Il piano di azione prevede il mantenimento delle azioni già intraprese con particolare focus sulla riduzione dell'indice combinato di infortuni e il potenziamento delle segnalazioni di azioni e condizioni insicure da parte dei lavoratori sull'app Safe4You, disponibile a tutti i lavoratori sull'intranet aziendale.

Azioni per rimediare a impatti materiali negativi attuali

Il Gruppo Italgas mette in atto diverse attività indirizzate alla minimizzazione degli eventi infortunistici dei propri dipendenti, come illustrato nel datapoint S1-4. Per il perimetro italiano, nel 2024, si riporta un aumento degli eventi infortunistici verificatisi nell'ambito delle attività lavorative di personale dipendente. Tutti gli eventi sono stati oggetto di analisi sistemiche volte a definire azioni correttive che sono state tempestivamente attivate per evitare il ripetersi di infortuni analoghi. L'indice di frequenza (IF) congiunto dipendenti e contrattisti per l'Italia risulta pertanto in aumento rispetto a quello dell'anno precedente, dall'1,20 del 2023 al 1,50 del 2024. Per quanto riguarda il perimetro greco, nel 2024 si sono verificati rtunio relativo alla propria forza lavoro e 2 infortuni ai contrattisti, risultanti in un IF congiunto pari a 0,59. L'IF combinato per dipendenti e contrattisti di Gruppo nel 2024 è stato pari a 1,28.

Sviluppo delle competenze digitali e valorizzazione delle risorse

Attraverso il suo centro formativo IGAcademy il Gruppo investe in attività di upskilling e reskilling, compresi focus su digital learning ed ESG, prevedendo di arrivare a 45 ore di formazione annue per dipendente entro il 2030.

Nel 2024 sono state erogate: circa 141.000 ore di formazione per "Excellence", 22.000 per "People" e 32.000 per "Innovation".

Programmi e collaborazioni: sono stati sviluppati corsi su situazioni di emergenza, tecnologie innovative (Picarro, Patch MadFlex, 3D Asset Mapping), distribuzione del gas e pronto intervento. In collaborazione con la POLIMI Graduate School of Management sono stati offerti corsi di Project Management con certificazioni e open badge.

I corsi interni hanno trattato temi commerciali, gestione reclami, economics e sostenibilità con i sustainability ambassadors. Proseguiti percorsi HSE e Compliance (GDPR, whistleblowing, anticorruzione).

Il programma WeSpeak ha erogato 3.000 ore di formazione in inglese e greco. WeTrain ha coinvolto 105 docenti in workshop intensivi.

Impatto delle piattaforme digitali

Le piattaforme digitali hanno trasformato l'apprendimento da push a pull, favorendo proattività. Iniziative di gamification, come FantAcademy, hanno reso la formazione più coinvolgente. Nel 2024, piattaforme come Skilla, Ruling Companies e Learning Square hanno registrato più di 13.000 ore di formazione on-demand, coinvolgendo circa 1.450 persone.

Programmi di sviluppo personale e leadership

  • WeBecome: Development Center per valutazione e sviluppo competenze;
  • WeGrow: Percorso per Individual Contributor su self-empowerment e feedback 360°;

  • WeLead: Programma per neo-manager su competenze manageriali fondamentali;

  • ElevaTeam: Percorsi per team su change management ed empowerment;
  • Coaching: Per dirigenti e quadri con maggiori responsabilità;
  • Ispirare & Influenzare: Per people manager, mirato a ispirare e coinvolgere;
  • Iniziativa & Decisionalità: Per affrontare contesti complessi con decisione.

Collaborazioni internazionali

Partnership con SDA Bocconi, IESE, Headspring, Knauss e Innovit hanno arricchito l'offerta formativa su innovazione e leadership. A San Francisco, un programma speciale ha coinvolto 60 partecipanti per un totale di 2.200 ore di formazione avanzata.

Tutti gli obiettivi sopra descritti fanno parte del Piano di Creazione di Valore Sostenibile. Le risorse finanziarie future allocate per la gestione della tematica e il raggiungimento degli obiettivi fanno riferimento a circa 246 milioni di euro di CapEx e OpEx nel periodo di riferimento 2025-2030, di cui circa 194 milioni relativi a CapEx per la sicurezza. Nel 2024, oltre 39 milioni di euro sono stati spesi in attività relative alla sicurezza dei dipendenti, nelle attività operative e nei cantieri, iniziative di welfare, D&I, sviluppo e formazione per le persone del Gruppo.

Tali CapEx sono indicati, nel presente documento, in corrispondenza della nota 13 "Immobili, impianti e macchinari" e 14 "Attività immateriali" del Bilancio consolidato; gli OpEx invece sono indicati in corrispondenza della nota 28 "Totale costi e altri oneri operativi" del Bilancio consolidato.

Il Gruppo ha allocato risorse dedicate per la gestione dei suoi impatti materiali, coinvolgendo diverse funzioni interne specializzate. In particolare, la Direzione Risorse Umane è responsabile dell'identificazione, monitoraggio e gestione degli impatti negativi, nonché della promozione di impatti positivi.

Il processo di identificazione delle azioni include la valutazione del rischio e l'analisi della conformità legislativa in merito alla gestione dei rapporti di lavoro nell'ambito del Gruppo. In caso di impatti negativi potenziali, Italgas utilizza audit interni, indagini di clima, canali di segnalazione per valutare la probabilità e la gravità degli impatti, mentre per gli impatti effettivi sono condotte approfondite istruttorie interne al fine di valutare l'implementazione di azioni nei confronti dei dipendenti e/o misure correttive.

Le azioni identificate sono selezionate in base alla loro adeguatezza nel contesto specifico e alla loro capacità di risolvere l'impatto in modo efficace, garantendo il rispetto degli standard aziendali e dei diritti dei lavoratori. Per le aziende del Gruppo aventi sede in Italia e che operano nel settore della distribuzione di gas, oppure che controllano o sono controllati da una società di distribuzione di gas, il possibile impatto in termini di perdita di mercato, ovvero, perdita di concessioni in uno o più Ambiti Territoriali Minimi (Atem), viene gestito applicando il meccanismo di tutela occupazionale previsto dalla normativa di settore, allocando i lavoratori correttamente nei vari Atem. Nel caso di variazione di Gestore a seguito delle gare per l'affidamento della concessione, il decreto ministeriale DM 21/04/2011 "Disposizioni per governare gli effetti sociali connessi ai nuovi affidamenti delle concessioni di distribuzione del gas in attuazione del comma 6, art. 28 del D.Lgs. 23/05/2000 n.164" garantisce infatti la tutela occupazionale dei lavoratori assegnati agli Atem che dovessero essere oggetto di gara.

Analogamente, anche per le aziende del settore idrico, nell'ambito delle gare aventi ad oggetto uno o più Ambiti Territoriali Ottimali, i bandi di gara per l'affidamento della concessione includono specifiche clausole sociali di salvaguardia relative al personale e alla tutela occupazionale.

Più in generale, in ogni caso, laddove si dovessero verificare contrazioni o perdite di mercato, si applicano gli strumenti previsti dalla normativa nazionale vigente.

Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti (S1-5, MDR-T, MDR-M)

Al fine di applicare i principi indicati nel Codice Etico, nella Politica sui Diritti Umani, nella Politica HSEQE e nella Politica di Diversità, Parità di Genere, Inclusione, Prevenzione delle discriminazioni e Tutela della dignità del personale, il Gruppo ha stabilito appositi target in linea con la strategia delineata nel proprio Piano di Creazione di Valore Sostenibile.

Categoria e unità di misura Perimetro del target97 2030 Stato di avanzamento (2024)
Indice combinato di infortunio
per dipendenti e contrattisti Gruppo < 0.15
(target minimo annuo)98 0,034
Utilizzo dei servizi di welfare Gruppo > 90% 81%
Formazione (anche con focus Gruppo 45 ore annue per dipendente 45 ore
sui temi del digitale e ESG)
Donne in ruoli di responsabilità99 Gruppo 33% 28,8%
Gender Equity Pay Gap100 Italia 3% 7,5%
Revisione annuale della due
Tutela dei diritti umani Gruppo diligence sulla tutela dei diritti Target raggiunto
umani

I target mirano al miglioramento continuo della performance di Gruppo e non sono monitorati con riferimento ad uno specifico anno base ma rispetto al valore prefissato da raggiungere. I target sono stati fissati sulla base del monitoraggio della performance di Gruppo in materia di Gestione delle Risorse Umane, considerando le iniziative implementate nel corso degli anni e i risultati ottenuti, oltre ad analisi di benchmark e best practice nel settore.

Sulla base dei risultati derivanti dal monitoraggio della performance, sono valutate eventuali modifiche o punti di miglioramento alle politiche, iniziative e servizi messi in atto dall'azienda. Nel fissare gli indicatori di redditività, produttività e sostenibilità che stanno alla base del premio di risultato, il Gruppo Italgas coinvolge i dipendenti attraverso le rappresentanze sindacali, discutendo e condividendo i punti di miglioramento e fissandone i termini di valutazione. Tramite l'indagine di clima, vengono raccolte le opinioni e il percepito dei dipendenti rispetto a varie aree, tra cui le performance e gli obiettivi del Gruppo, contribuendo a identificare aree di eccellenza e di miglioramento.

Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa (S1-6)

97 I target si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale al 31 dicembre 2024.

98 Misurato come prodotto dell'indice di frequenza (numero di infortuni per milione di ore lavorate) e dell'indice di gravità (numero di giorni di assenza per mille ore lavorate) degli infortuni registrati a livello di Gruppo durante l'anno.

99 Si riferisce alle donne in posizione da responsabile di unità organizzativa.

100 Calcolato come la variazione del rapporto medio tra la retribuzione oraria base delle donne e quella degli uomini per gruppi di dipendenti comparabili in base al peso organizzativo, riferito al perimetro italiano. Tale indicatore è calcolato in maniera diversa dal "Gender Pay Gap", si veda S1-16.

Nel 2024 si è registrata una variazione della popolazione aziendale pari al +0,98% rispetto al 2023, anno in cui i dipendenti sono ammontati a 4.339.

Genere Unità di misura Paese 2024
Dipendenti M headcount Italia e Grecia 3449
F headcount Italia e Grecia 890
Altro headcount Italia e Grecia 0
Non indicato headcount Italia e Grecia 0
N. Totale di dipendenti (headcount) 4339
Dipendenti in paesi con più di 50 dipendenti e che headcount Italia 3700
rappresentino almeno il 10% del totale dei headcount Grecia 639
dipendenti del Gruppo.
Tipologia di contratto Genere Unità di misura 2024
Dipendenti a contratto indeterminato M headcount 3296
F headcount 859
Altro headcount 0
Non indicato headcount 0
Dipendenti a contratto determinato M headcount 153
F headcount 31
Altro headcount 0
Non indicato headcount 0
Dipendenti con orario non garantito M headcount 0
F headcount 0
Altro headcount 0
Non indicato headcount 0
Dipendenti full-time M headcount 3440
F headcount 855
Altro headcount 0
Non indicato headcount 0
Dipendenti part-time M headcount 9
F headcount 35
Altro headcount 0
Non indicato headcount 0
Dipendenti in uscita al 31.12.2024 M F Altro Non indicato
Dipendenti in uscita (n.) 273 55 0 0
di cui su base volontaria 96 30 0 0
Turnover rate (%) 7,92 6,18 0 0
Turnover rate volontario (%) 2,78 3,37 0 0
Tipologia di contratto Paese Unità di misura 2024
Dipendenti a contratto indeterminato Italia headcount 3589
Grecia headcount 566
Dipendenti a contratto determinato Italia headcount 111
Grecia headcount 73
Dipendenti con orario non garantito Italia headcount 0
Grecia headcount 0
Dipendenti full-time Italia headcount 3656
Grecia headcount 639
Dipendenti part-time Italia headcount 44

Grecia headcount 0

Le informazioni quantitative sui dipendenti del Gruppo sono espresse in termini di headcount e si riferiscono ai dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2024.

Nel corso del 2024 sono state assunte dalle società del Gruppo 263 persone in totale (212 in Italia e 51 in Grecia).

Si segnala che nella nota 28 del Bilancio consolidato relativa a Totale costi e altri oneri operativi, alla sezione "Numero medio dei dipendenti", è indicato il numero più rappresentativo dei dipendenti del Gruppo Italgas, in linea con le richieste del datapoint S1-6.

Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa (S1-7)

Si riporta di seguito il numero di lavoratori non-dipendenti del Gruppo Italgas nel 2024:

2024
Lavoratori non-dipendenti Unità di misura Valore
N. Totale di lavoratori non-dipendenti all'interno della propria forza lavoro headcount 82
N. Totale di lavoratori non-dipendenti all'interno della propria forza lavoro - lavoratori autonomi headcount 0
N. Totale di lavoratori non-dipendenti all'interno della propria forza lavoro - lavoratori messi a disposizione headcount 82
da imprese che esercitano principalmente attività di ricerca, selezione e fornitura di personale

Nel dettaglio, le categorie di lavoratori non dipendenti che hanno operato per il Gruppo Italgas nell'anno sono principalmente somministrati nelle sedi italiane e dipendenti di società terze con le quali sono presenti contratti di services provision nelle sedi greche.

Le informazioni sopra indicate sui lavoratori non-dipendenti sono espresse in termini di headcount e si riferiscono ai lavoratori non-dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2024.

In Italia, nel 2024, non sono state registrate fluttuazioni rilevanti rispetto all'anno precedente, mentre in Grecia la variazione dell'indicatore è legata alla progressiva implementazione della nuova organizzazione aziendale e del relativo modello operativo.

Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale (S1-8)

Nel 2024 è proseguito l'impegno del Gruppo nel mantenere saldi i rapporti con le OO.SS., mirando all'attuazione del Protocollo di Relazioni Industriali.

Attraverso il dialogo sindacale, sono stati raggiunti importanti accordi su diversi temi, tra cui la riorganizzazione del Centro Integrato di Supervisione a livello di Gruppo, la verifica del servizio di ricerca fughe con tecnologia Picarro, la consuntivazione del Premio di Risultato 2023 e la definizione degli obiettivi per il 2024.

L'accordo vigente sullo Smart Working è stato revisionato grazie anche al percorso portato avanti dall'Istituzione Paritetica Aziendale PA Smartworking. Sono proseguiti anche i lavori dell'Istituzione Paritetica per la Formazione, con condivisione delle iniziative formative di Gruppo e la sottoscrizione di accordi per la formazione finanziata. Importante confronto sui temi dell'occupazione e della reinternalizzazione di attività fondamentali quali il servizio di pronto intervento in reperibilità. È stato sottoscritto inoltre un accordo avente ad oggetto la sperimentazione dell'installazione delle dash cam sui veicoli utilizzati per l'attività Picarro per finalità della tutela della sicurezza dei dipendenti e del patrimonio aziendale.

Il Gruppo ha sottoscritto con le OO.SS. accordi sindacali per la videosorveglianza, anche a seguito della direttiva comunitaria Critical Entities Resilience, a tutela degli asset aziendali.

Con riferimento alla Grecia, la Società ha sottoscritto un importante accordo aziendale di secondo livello che prevede condizioni di miglior favore per i propri dipendenti rispetto alla contrattazione collettiva nazionale, soprattutto in materia di:

  • definizione di categorie e importi salariali;
  • previsione di indennità aggiuntive (a titolo esemplificativo: indennità di reperibilità, indennità per i tecnici, indennità per coloro che utilizzano macchinari pesanti, ecc.);
  • welfare e benefit (a titolo esemplificativo: indennità di matrimonio, riconoscimento di un importo economico in caso di matrimonio/nascita di un figlio, indennità per genitori single, buono pasto ecc.).
Unità di Paese 2024
misura
Si riportano di seguito i dati relativi ai dipendenti coperti headcount Italia + 3700 (Italia)
da contratti collettivi e partecipanti ad organizzazioni Grecia 639 (Grecia) a cui si applica il contratto collettivo
sindacali nel 2024. N. Dipendenti coperti da contratti di nazionale, di cui solo 560 con copertura anche del
lavoro collettivi contratto collettivo aziendale (lavoratori a tempo
indeterminato).
N. Totale di dipendenti headcount Italia + 3700 (Italia)
Grecia 639 (Grecia)
% dei dipendenti coperti da contratti di lavoro % Italia 100%
collettivi % Grecia 100% (l'87,64% dei dipendenti sono coperti anche
da contratto collettivo aziendale)
2024
Tasso di lavoratori non-dipendenti coperti da contratti di lavoro Paese
collettivi
0-19%
20-39%
40-59%
60-79%
80-100% ITALIA + GRECIA (coperti da contratto collettivo nazionale)
2024
Workplace representation Paese
0-19%
20-39%
40-59%
60-79%
80-100% ITALIA e GRECIA

Al 31 dicembre 2024 il 100% dei dipendenti è coperto da contratti collettivi101.

Nel dettaglio, il 100% dei dipendenti in Italia è coperto sia da contrattazione collettiva nazionale che aziendale. Con riferimento ai dipendenti delle società greche, il 100% degli stessi è coperto dalla contrattazione collettiva nazionale, mentre solo i dipendenti assunti a tempo indeterminato sono coperti anche da un ulteriore contratto collettivo a livello aziendale contenente condizioni di miglior favore. La percentuale di lavoratori a cui si applica tale contrattazione aziendale in Grecia è pari all'87,64% (ovvero 560 dipendenti su 639 complessivi).

101 Le percentuali sono state calcolate utilizzando la seguente formula: (N. Dipendenti coperti da contratti collettivi / N. Totale di dipendenti del Gruppo) x 100.

Riguardo ai lavoratori non dipendenti del Gruppo, i loro termini di assunzione e impiego sono definiti in accordo con le Agenzie di somministrazione (che applicano contratti collettivi nazionali). Non rientrano nel calcolo della percentuale sopra indicata coloro che hanno stipulato con le società del gruppo contratti individuali di collaborazione, che per definizione non fanno riferimento ad alcun CCNL.

Riguardo la percentuale dei dipendenti del Gruppo in Italia cui è garantita una rappresentanza sindacale, il totale dei dipendenti viene rappresentato dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie ed è pari al 100%.

In particolare, il Protocollo di Relazioni Industriali definisce il concetto di unità produttiva non coincidente con il singolo stabilimento (fatta eccezione per le sedi direzionali), ma almeno con il territorio del Polo. Pertanto, è possibile affermare che il 100% dei lavoratori presta la propria attività presso un'unità produttiva in cui è presente la rappresentanza sindacale.

Con riferimento alla Grecia, la percentuale dei dipendenti del Gruppo cui è garantita una rappresentanza sindacale è il 100% dei lavoratori poiché la rappresentanza sindacale è costituita a livello societario, dunque l'unità produttiva corrisponde con la società.

Non sono previsti accordi tra i lavoratori del Gruppo e organizzazioni sindacali a livello europeo (European Works Council, Societas Europaea Works Council, o Societas Cooperativa Europaea Works Council).

Metriche della diversità (S1-9)

Il Gruppo dedica sempre maggiore impegno alla creazione di un sistema di gestione che bilanci i generi e favorisca l'inclusione e la valorizzazione delle diversità.

Nel 2024 la presenza femminile nel Gruppo Italgas è notevolmente migliorata: nel perimetro Italia-Grecia, le donne responsabili sono il 28,8% (valore in linea con la performance 2023) e le donne appartenenti al Top Management – qui inteso come i riporti di livello -1 e -2 rispetto all'Amministratore Delegato – rappresentano il 34,5% (rispetto al 21,8% del 2023).

È di seguito riportata la distribuzione per genere del Top Management102 e la distribuzione per fascia d'età dei dipendenti del Gruppo.

Unità di misura Genere Dipendenti
Dipendenti appartenenti al Top Management di
Gruppo (n.)
headcount Uomini 76
headcount Donne 40
headcount Altro -
headcount Non indicato -
Dipendenti appartenenti al Top Management di
Gruppo (%)
% Uomini 65,5%
% Donne 34,5%
% Altro -
% Non indicato -
Totale dipendenti appartenenti al Top
Management
headcount 116
Unità di misura Fascia d'età Dipendenti
Dipendenti Gruppo (n.) headcount < 30 anni 499

102 La definizione di Top Management comprende i riporti di livello -1 e -2 rispetto all'Amministratore delegato del Gruppo.

headcount 30-50 anni 1749
headcount > 50 anni 2091

Salari adeguati (S1-10)

Il Gruppo Italgas garantisce il riconoscimento a tutti i dipendenti di retribuzioni adeguate tramite l'applicazione dei trattamenti economici e normativi previsti dalla contrattazione collettiva.

Il Gruppo Italgas si impegna ad assicurare una politica retributiva allineata alle best practice nazionali ed internazionali, che supporti e favorisca lo sviluppo del business e delle proprie persone, sia coerente con quanto previsto nel Piano Strategico e nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile e risponda ai valori e alla cultura del Gruppo. In particolare, le valutazioni delle politiche retributive sono effettuate in considerazione dei seguenti elementi:

  • i riferimenti di mercato, con il supporto di advisor indipendenti e altamente specializzati, utilizzando specifici benchmark retributivi aggiornati almeno annualmente, al fine di garantire che tutti i dipendenti del Gruppo possano godere di un trattamento retributivo equo e adeguato alle principali prassi di mercato e di governance;
  • il modello di leadership e di performance, che valorizza i risultati conseguiti e la qualità dell'apporto professionale in funzione delle responsabilità attribuite e l'impegno richiesto;
  • le potenzialità di sviluppo delle persone e le capacità professionali e manageriali.

La politica retributiva della generalità dei dipendenti è fortemente orientata alla meritocrazia e definita nel rispetto dei principi di inclusione e pluralità, pari opportunità, valorizzazione delle conoscenze, equità e non discriminazione.

Al fine di garantire l'equità retributiva anche in termini di gender balance, Italgas ha definito nel 2024 uno specifico indicatore volto ad abbattere il divario retributivo di genere (c.d. "Gender Equity Pay Gap"), basato sul principio di "equal pay for equal work", non solo per promuovere l'equità e la giustizia all'interno del posto di lavoro, ma anche per contribuire ad una migliore motivazione e soddisfazione dei dipendenti al fine di ridurre il turnover ed allo stesso tempo attrarre talenti migliorando le performance aziendali.

Protezione sociale (S1-11)

Riguardo alla copertura da protezione sociale per malattia, disoccupazione, congedo parentale, incidenti sul posto di lavoro e disabilità e pensionamento, tutti i dipendenti del Gruppo sono coperti dalla legislazione nazionale di riferimento.

Tutti i lavoratori del Gruppo vedono garantiti tutti i diritti sociali grazie ad istituti legati all'ordinamento statale (accesso alle cure, tutela della maternità, pensione, etc.).

Persone con disabilità (S1-12)

Nel 2024, si è registrato il 4% di persone appartenenti alle categorie protette sulla popolazione aziendale del Gruppo103.

Nel dettaglio, di questo 4%, il 74,1% sono uomini e il 25,9% sono donne.

103 Per l'Italia i dipendenti appartenenti alle categorie protette sono quelli indicati nella legge 68/99; in Grecia la normativa definisce tali persone in modo differente; pertanto, sono state considerate solo le categorie di persone "Orfani della seconda guerra mondiale" e "Dipendenti con disabilità superiore al 50%".

Metriche di formazione e sviluppo delle competenze (S1-13)

Italgas è consapevole che le principali sfide della trasformazione digitale del settore della distribuzione del gas passano dalle persone, per questo motivo, il Gruppo ha previsto nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2024-2030 di continuare a investire nelle attività di upskilling e reskilling, dandosi un obiettivo a fine piano di 45 ore di formazione annue per dipendente, con un focus specifico sul digital learning e temi ESG.

2024 - Dipendenti che hanno partecipato a valutazioni di performance
Headcount %
M F Altro Non
indicato
M F Altro Non
indicato
Executives 44 14 0 0 70% 70% 0 0
Managers 283 117 0 0 91% 89% 0 0
Office Workers 1534 630 0 0 88% 86% 0 0
Field Workers 1078 5 0 0 81% 100% 0 0
Totale 2939 766 0 0 85% 86% 0 0
Non-dipendenti 0 0 0 0 0% 0% 0 0
2024
Ore totali di formazione erogata Ore medie di formazione erogata
M F Altro Non
indicato
M F Altro Non indicato
Executive 2.507 1.162 0 0 42 65 0 0
Managers 13.820 6.450 0 0 45 50 0 0
Office Workers 73.841 28.925 0 0 43 40 0 0
Field Workers 68.165 214 0 0 51 43 0 0
Totale 158.333 36.751 0 0 46 42 0 0
Non-dipendenti 902 541 0 0 22 17 0 0

Nel 2024, sono state erogate circa 195.000 ore di formazione in Italia e Grecia, con una media di 45 ore per dipendente, di cui circa 7 ore pro-capite su temi ESG e digitale (+12,5% rispetto al 2023).

Metriche di salute e sicurezza (S1-14)

Il Sistema di gestione è strutturato e implementato in conformità ai requisiti degli standard internazionali di riferimento. Gli strumenti normativi predisposti contribuiscono alla compliance normativa e ad assicurare la salute e la sicurezza delle persone del Gruppo (dipendenti, clienti finali, appaltatori, ecc.) e la prevenzione degli infortuni104.

Tutte le società del Gruppo dispongono di un sistema 45001 per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

Il 100% dei dipendenti del Gruppo Italgas, indipendentemente dalla tipologia di contratto, è coperto da sistemi di gestione di salute e sicurezza sul lavoro.

2024
Indicatore Dipendenti Lavoratori non-dipendenti
Numero di infortuni sul lavoro 11 0
Tasso di infortuni sul lavoro 1,56 0
Numero di casi di malattie professionali 2 n.d.
Numero di giorni persi a causa di lesioni e decessi sul lavoro dovuti a infortuni
sul lavoro, malattie connesse al lavoro e decessi a seguito di malattie
269 0

104 Viene considerato infortunio un evento che prevede un'assenza dal lavoro superiore ai 3 giorni, come da procedura aziendale.

di cui a causa di infortuni 269 0
di cui a causa di malattie professionali n.d. n.d.
2024
Indicatore Dipendenti Lavoratori non
dipendenti
Lavoratori della value chain
(all'interno dei siti del
Gruppo Italgas)
Numero totale di decessi a seguito di infortuni sul posto
di lavoro e malattie professionali
0 0 0
di cui a seguito di infortuni 0 0 0
di cui a seguito di malattie professionali 0 0 0
2024
Indicatore Tipologia di dipendente headcount %
Lavoratori coperti da un sistema di gestione di Salute e
Sicurezza previsto dalla legge o secondo standard
Dipendente 3.750 86%
riconosciuti e che è stato verificato internamente o
certificato esternamente.
Non-dipendente n.d. n.d.

Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata (S1-15)

Il Gruppo Italgas prevede iniziative a sostegno delle esigenze familiari e della genitorialità.

Di seguito si riportano i dati relativi ai congedi per motivi familiari previsti per i dipendenti del Gruppo.

Congedi familiari105 Genere Unità di misura 2024
Dipendenti aventi accesso ai
congedi familiari
Tutti % 100
Dipendenti che hanno usufruito dei M % 8,9
congedi familiari F % 2,8
Altro % 0
Non indicato % 0
Total % 11,7

Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) S1-16

Proseguendo il percorso avviato dal Gruppo nell'ambito della diversità ed inclusione, la Società si impegna ad abbattere il divario retributivo di genere monitorando annualmente il "gender pay gap".

Si riportano di seguito i valori del gender pay gap calcolato come media semplice delle retribuzioni annue lorde106 su base oraria per categoria di dipendente e per area geografica. In particolare, data la presenza di attività del Gruppo sia in Italia che in Grecia, con riferimento ai dati del perimetro greco è stato applicato un fattore correttivo utilizzando i valori del Price Level Index (PLI) forniti dal World Bank, al fine di tenere conto del diverso potere d'acquisto tra i due paesi.

Gender pay gap Unità di misura 2024
Categoria di dipendente (Italia + Grecia)
Dirigenti % 5,7
Quadri % 4,6

105 I congedi familiari sono intesi per l'Italia come maternità obbligatoria, paternità obbligatoria, congedo parentale, congedi per l'assistenza a familiari con disabilità (L.104). Per la Grecia si considerano solo maternità obbligatoria, paternità obbligatoria, congedo parentale, non essendo previsti congedi per familiari con disabilità.

106 Per retribuzione annua lorda (RAL) si intende la retribuzione fissa che il dipendente percepisce nell'arco dell'anno.

Impiegati % 2,3
Operai % 16,3
Paese
Italia % -10,6
Grecia % -7,9

Il Gender pay gap complessivo, considerando la remunerazione totale annua107 corrisposta ai dipendenti, risulta essere, per il Gruppo, -0,7%; nel caso in cui non si utilizzasse invece il fattore correttivo PLI, il valore risulta essere 0,5%. Infine, si riporta anche il rapporto tra la remunerazione totale annua dell'Amministratore Delegato e la remunerazione totale annua mediana dei dipendenti del Gruppo Italgas (c.d. "pay ratio") pari a 1:39.

Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani (S1-17)

Come indicato all'interno della propria Politica sui Diritti Umani, oltre che dal Codice Etico di Gruppo e dal Codice Etico Fornitori, i diritti umani sono intesi come inalienabili e imprescindibili prerogative degli esseri umani e fondamento per la costruzione di società fondate sui principi di uguaglianza, solidarietà, ripudio della guerra e per la tutela dei diritti civili e politici, dei diritti sociali, economici e culturali nonché dei diritti cosiddetti di terza generazione (diritto all'autodeterminazione, alla pace, allo sviluppo e alla salvaguardia dell'ambiente). Italgas si impegna ad individuare tempestivamente eventuali incidenti o episodi di violazione dei diritti umani nei confronti dei propri dipendenti. Tali episodi includono casi di discriminazione basata sul genere, sulla provenienza etnica, sulla nazionalità, religione o qualunque altra credenza, disabilità, età, orientamento sessuale o altre forme significative di discriminazione.

Nel 2024 non si sono registrati episodi di discriminazione, di violazione di diritti umani, né alcun tipo di molestie all'interno del Gruppo.

Nel corso dell'anno non sono state ricevute multe né sanzioni in merito a incidenti di discriminazione o reclami ricevuti tramite gli appositi canali sopra indicati.

Tramite il canale del whistleblowing (illustrato nel dettaglio nel datapoint G1-1), nel 2024 sono state ricevute 53 segnalazioni, di cui 32 relative al sistema di controllo interno (anomalie di processo legate all'applicazione di procedure o istruzioni del Gruppo) e 21 su altre tematiche (Modello 231 - Codice Etico). Entro il 31 dicembre 2024, tutte le segnalazioni sono state esaminate e 47 sono state archiviate, mentre 6 sono ancora in fase di gestione. Tra le 32 segnalazioni relative al sistema di controllo interno, 29 sono state archiviate (8 sono state inoltrate all'Autorità Giudiziaria), 3 sono ancora in fase di valutazione. Per le 21 segnalazioni su altre tematiche, 18 sono state archiviate (3 hanno riguardato violazioni del contratto di lavoro con azioni disciplinari intraprese per licenziamento, sospensione dalla retribuzione e dal lavoro o addebito ore di retribuzione, 3 sono ancora in fase di valutazione, e non riguardano reati legati alla corruzione, discriminazione, molestie, violazioni della privacy, conflitti di interesse, riciclaggio di denaro o insider trading.

S2 - Lavoratori della catena del valore

Interessi e opinioni dei portatori d'interessi (ESRS 2 SBM-2)

107 La remunerazione totale annua è costituita dalla RAL sommata all'importo annuo della retribuzione variabile e include anche tutti gli elementi retributivi che il lavoratore percepisce con continuità nel tempo. Ai fini dell'analisi della remunerazione totale annua (pay ratio e gender pay gap) sono stati considerati solamente i lavoratori che hanno prestato servizio per l'intero anno. Per la Grecia sono considerate nel calcolo della retribuzione totale annua tutte le componenti variabili, inclusa la componente contributiva.

Italgas è consapevole del ruolo centrale che svolge nella catena di fornitura come attore chiave nella diffusione di pratiche sostenibili e responsabili. Il Gruppo si impegna a guidare il cambiamento, incentivando comportamenti virtuosi e sostenendo la crescita di una rete di fornitori sempre più attenta al rispetto dei diritti umani, alla tutela dell'ambiente e alla creazione di condizioni di lavoro inclusive e sicure. Grazie alle numerose attività di coinvolgimento e ascolto, Italgas integra nella propria strategia e modello di business gli interessi ai diritti e alle opinioni dei lavoratori lungo l'intera catena del valore, allo stesso tempo, richiede ai fornitori il rispetto di elevati standard etici, con particolare riguardo ai diritti umani, e ne monitora la conformità attraverso audit regolari.

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale (ESRS 2 SBM-3)

Italgas riconosce che gli impatti effettivi e potenziali sui lavoratori della catena del valore, di seguito riportati, sono strettamente connessi alla propria strategia e modello di business:

• Mancato rispetto dei diritti umani dei lavoratori della catena di fornitura – le attività a monte della catena del valore, specialmente in settori ad alto rischio come l'industria pesante e presso fornitori operanti in Paesi extra-europei con regolamentazioni sul lavoro meno rigorose, sono esposte a potenziali violazioni dei diritti umani. Sebbene nessun fornitore sia stato identificato come a rischio significativo di episodi di lavoro minorile e/o di lavoro forzato, Italgas ripone grande attenzione nella verifica delle condizioni lavorative dei propri fornitori e del rispetto dei diritti umani.

Tipologia di lavoratori: lavoratori di imprese sub-fornitrici in paesi extra-EU e lavoratori industria pesante.

  • Mancato rispetto delle diversità e delle pari opportunità per i lavoratori della catena di fornitura le fasi upstream potrebbero potenzialmente comportare discriminazioni legate a genere, età, etnia o religione, in particolare nei settori produttivi che richiedono competenze specifiche, che possono risultare meno accessibile per i profili femminili.
  • Tipologia di lavoratori: lavoratrici donne o lavoratori appartenenti a minoranze o categorie fragili.Mancata tutela della salute e sicurezza dei lavoratori della catena di fornitura – le attività nelle fasi upstream, come l'estrazione di materie prime e la lavorazione di materiali (quali ad es. polietilene e acciaio) e le attività operative di realizzazione e manutenzione dell'infrastruttura condotte sui cantieri da parte degli appaltatori e sub-appaltatori, espongono i lavoratori a potenziali rischi per la salute e sicurezza. Tali impatti potenziali negativi possono derivare principalmente da incidenti sul luogo di lavoro dovuti, ad esempio, all'utilizzo di macchinari pericolosi e/o all'esposizione a sostanze nocive che si potrebbero verificare a causa di una gestione non adeguata delle regole di salute e sicurezza o in mancanza di formazione specifica e misure preventive adeguate.

Tipologia di lavoratori: lavoratori coinvolti in attività operative nei siti produttivi o nei cantieri.

Tali impatti negativi potenziali sono riconducibili a eventi isolati e non sistemici, anche in considerazione del fatto che la maggior parte dei fornitori Italgas ha sede in Italia o in Grecia dove sono in vigore normative nazionali a tutela dei diritti dei lavoratori.

Per prevenire e mitigare questi impatti, il Gruppo ha implementato politiche e procedure aziendali che includono la revisione regolare dei contratti con i fornitori oltre ad audit e valutazioni delle condizioni di lavoro promuovendo la responsabilità sociale delle imprese appaltatrici lungo tutta la catena del valore.

Non sono presenti rischi ed opportunità derivanti dall'analisi di rilevanza finanziaria in relazione ai lavoratori della catena di fornitura.

Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore (S2-1, MDR P)

Il Gruppo Italgas ha adottato le seguenti politiche per la gestione degli IRO materiali relativi ai lavoratori lungo la catena del valore: la Politica sui diritti umani e il Codice Etico dei Fornitori.

Obiettivo di tali politiche è la prevenzione di potenziali pratiche dannose connesse al mancato rispetto dei diritti umani come il lavoro forzato e minorile, la promozione delle pari opportunità e di un ambiente di lavoro inclusivo e la tutela della salute e della sicurezza.

Il Gruppo si impegna a condividere questi documenti con i propri fornitori, richiedendo loro non solo di rispettare gli standard etici indicati, ma anche di promuoverli attivamente lungo la propria catena di fornitura, coinvolgendo subappaltatori e altri partner.

Per fine di garantire l'adozione di tali principi, il Gruppo monitora regolarmente la conformità tramite audit e valutazioni continue.

Inoltre, è anche parte integrante della strategia di Italgas per lo sviluppo di una filiera sostenibile e duratura, il continuo coinvolgimento dei fornitori e dei loro lavoratori mediante percorsi formativi e di accompagnamento per migliorare le proprie pratiche ESG.

La Politica sui diritti umani promuove presso i business partner del Gruppo il rispetto e la protezione dei diritti fondamentali, inclusi diritti civili, politici, sociali, economici e ambientali. I principali ambiti di intervento sono di seguito elencati:

  • Rispetto della dignità e delle pari opportunità rifiuto di ogni forma di discriminazione e violenza, con impegno per condizioni di lavoro eque e inclusive;
  • Condizioni di lavoro e libertà sindacali promozione di ambienti sicuri e sani, supporto alla rappresentanza sindacale e al diritto di contrattazione collettiva;
  • Lotta alla tratta di esseri umani, lavoro forzato e minorile condanna dello sfruttamento dei lavoratori e divieto di impiego minorile in linea con le normative internazionali;
  • Coinvolgimento dei business partners monitoraggio e audit per garantire il rispetto delle norme sui diritti umani nella catena di fornitura;
  • Tutela della salute e sicurezza: diffusione di una cultura della sicurezza e prevenzione degli infortuni a tutti i livelli organizzativi;
  • Sostenibilità e comunità locali contributo allo sviluppo delle comunità in cui opera l'azienda, in coerenza con i principi del Codice Etico;
  • Protezione dei dati personali gestione responsabile dei dati personali per garantire la sicurezza e la privacy degli stakeholder.

Il Codice Etico dei Fornitori definisce i principi fondamentali che devono guidare le relazioni tra il Gruppo e i propri fornitori e prevede una politica di tolleranza zero verso ogni violazione dei diritti umani, ribadendo che nessun interesse aziendale può giustificare comportamenti contrari agli standard etici. Italgas si riserva il diritto di non instaurare o interrompere in ogni momento rapporti con soggetti che non rispettino le disposizioni del Codice Etico del Gruppo o del Codice Etico dei Fornitori.

Più nel dettaglio, il Codice Etico dei Fornitori si concentra sui seguenti aspetti:

  • Rispetto delle leggi: i fornitori devono aderire alle normative nazionali e internazionali;
  • Concorrenza leale: promozione di una competizione equa e trasparente;
  • Prevenzione della corruzione: divieto di qualsiasi forma di corruzione;
  • Gestione dei conflitti di interesse: necessità di segnalare potenziali conflitti di interesse;
  • Riservatezza e protezione dei dati: garanzia della sicurezza e della riservatezza delle informazioni;

  • Diritti umani e pari opportunità: rispetto della dignità personale, lotta a ogni forma di discriminazione, condanna e divieto del lavoro forzato e minorile;

  • Salute, sicurezza e tutela ambientale: impegno per un ambiente di lavoro sicuro e sostenibile.

Il Gruppo conduce un'attività di due diligence in materia di diritti umani che coinvolge sia tutte le operazioni e le Società del Gruppo, sia i fornitori, sottoponendola a una revisione annuale.

La Politica sui Diritti Umani e il Codice Etico Fornitori vengono periodicamente aggiornati e integrati per garantirne l'aderenza all'evoluzione del posizionamento e delle strategie del Gruppo e tenendo conto degli indirizzi emersi da indici e rating di sostenibilità e dai principali trend ESG internazionali. La Politica sui Diritti Umani si applica a tutti i dipendenti e ai business partners che operano per il Gruppo, mentre il Codice Etico Fornitori è vincolante per tutti i fornitori diretti ed indiretti.

L'Amministratore Delegato del Gruppo ha la responsabilità di supervisionare l'attuazione della Politica sui diritti umani da parte del Gruppo, mentre gli Amministratori Delegati delle Società del Gruppo hanno la responsabilità di supervisionare e implementare la Politica per ogni Società di cui sono responsabili.

Le azioni delineate e intraprese dal Gruppo Italgas attraverso la Politica sui Diritti Umani e il Codice Etico dei Fornitori, sono sviluppate, anche nel contesto dell'adeguamento al primo e al secondo principio del Global Compact, nell'ambito del quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'International Labour Organization e delle Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali.

Il Gruppo è inoltre impegnato nella protezione dei diritti dei minori e dei bambini secondo i Children Rights and Business Principles. La Politica sui Diritti Umani e il Codice Etico dei Fornitori sono comunicate agli stakeholder in un'ottica di trasparenza e collaborazione e sono rese disponibili al pubblico sul sito internet aziendale e a chiunque ne faccia richiesta.

Per il 2024 non sono emersi casi di violazione dei principi normativi sopra citati che abbiano coinvolto i lavoratori della catena di fornitura.

Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli Impatti (S2-2)

Al fine di gestire gli impatti reali e potenziali sui lavoratori della catena di fornitura, Italgas adotta un approccio di coinvolgimento diretto e continuo basato su numerose iniziative, tra le quali spiccano corsi e-learning e formazione in presenza, workshop collaborativi e attività partecipative.

Nel 2024, è stata lanciata la IG Academy for Suppliers, con un percorso formativo sviluppato a partire dalle esigenze formative dei fornitori (emerse tramite consultazione diretta) che mira a promuovere le competenze su temi fondamentali quali efficienza energetica, cambiamento climatico, diritti umani, sicurezza, digitalizzazione e innovazione.

Per promuovere la cultura della sicurezza tra i lavoratori della catena del valore e consolidare la partnership con i fornitori, nel corso del 2024 sono stati organizzati tre workshop in presenza coinvolgendo i lavoratori dei

cantieri di Nord, Centro e Sud Italia. Gli incontri si sono focalizzati sull'analisi di attività ad alto rischio per la sicurezza emerse in fase di ispezione e delle relative misure di prevenzione, monitoraggio e rimedio.

Il Gruppo incoraggia i fornitori, tramite iniziative come "Ideas4Italgas" e "Cantiere del futuro", a proporre idee e progetti volti a migliorare la sostenibilità, l'innovazione e la sicurezza delle attività operative.

Inoltre, promuove la partecipazione dei fornitori a percorsi formativi organizzati da associazioni a cui il Gruppo aderisce, come Valore D e Sustainability Makers.

La responsabilità operativa di garantire che l'engagement con i lavoratori della catena del valore avvenga in modo efficace è affidata alla Direzione Procurement, la quale coordina e si raccorda con le diverse funzioni aziendali per la corretta esecuzione delle iniziative.

Per valutare le performance dei fornitori lungo tutte le fasi di approvvigionamento, Italgas utilizza un sistema di monitoraggio basato su Supplier Scores, che includono indici e criteri come il Vendor Rating Operativo, la verifica reputazionale, l'indice di sostenibilità, l'indice di solidità finanziaria e l'indice degli infortuni. Questo approccio consente di misurare l'efficacia delle attività di audit, formazione e workshop rispetto alle performance dei fornitori lungo tutte le fasi di approvvigionamento.

Italgas adotta una serie di misure per comprendere le prospettive dei lavoratori particolarmente vulnerabili o marginalizzati della catena del valore. Durante la fase di qualifica e di partecipazione alle gare, i fornitori sono tenuti a fornire le certificazioni ISO che attestano la creazione, l'applicazione e il mantenimento di un sistema di gestione e di organizzazione del lavoro conforme a specifiche norme di riferimento, riconosciute a livello internazionale assicurando così un'organizzazione del lavoro rispettosa dei diritti fondamentali dei lavoratori. Oltre alle certificazioni obbligatorie sulle classi merceologiche ad elevata complessità (ISO 9001 sui sistemi di gestione di qualità, ISO 14001 o EMAS sui sistemi di gestione ambientale, ISO 45001 sui sistemi di gestione salute e sicurezza), il Gruppo considera criteri premianti nella partecipazione alle gare, altre certificazioni relative all'impatto ambientale, sociale e di governance sull'intera catena di fornitura come la SA8000 sulla responsabilità sociale e la UNI PDR 125 sulla parità di genere. In fase di gara, i fornitori devono divulgare informazioni sulla composizione di genere della popolazione aziendale e dimostrare la regolarità retributiva e contributiva. Tutti questi strumenti consentono al Gruppo di valutare l'equità delle pratiche aziendali e di identificare eventuali situazioni di vulnerabilità. Infine, mediante gli audit on-site, Italgas monitora le condizioni dei lavoratori con particolare attenzione al rispetto dei diritti umani e delle procedure in materia di salute e sicurezza dei lavoratori più vulnerabili.

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni (S2-3)

Il Gruppo adotta un approccio responsabile nella gestione dei rimedi di eventuali impatti negativi materiali sui lavoratori della catena del valore causati o influenzati dalle proprie attività. Il processo di rimedio include la valutazione dell'impatto, anche in ottemperanza alla normativa vigente in materia di responsabilità solidale, e l'eventuale coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in attuazione del Protocollo di Relazioni Industriali, attività volte a garantire che le misure adottate rispondano efficacemente alle esigenze dei lavoratori della catena del valore potenzialmente interessati.

L'efficacia dei rimedi viene valutata attraverso verifiche interne con i gestori dei contratti di appalto e il monitoraggio costante degli eventuali effetti, anche di natura economica. Questo processo include, quando necessario, il confronto con le Organizzazioni Sindacali, al fine di garantire che le soluzioni adottate abbiano

risolto concretamente le problematiche individuate. In questo modo, il Gruppo assicura che i rimedi forniti siano adeguati e coerenti con i propri standard di responsabilità sociale lungo la catena del valore.

Il Gruppo Italgas ha implementato una Procedura Segnalazioni che consente ai lavoratori della catena del valore di segnalare direttamente eventuali preoccupazioni o irregolarità. Tale procedura è descritta approfonditamente nel data point G1-1 10.

La procedura prevede la classificazione e il trattamento delle segnalazioni in base a specifiche aree tematiche, tra cui la violazione del Codice Etico e problematiche legate alla sicurezza e ai diritti umani e garantisce che i lavoratori della catena del valore che utilizzino i canali di segnalazione siano protetti contro ogni forma di ritorsione, discriminazione o condotta sleale, sia diretta che indiretta. Attualmente, non sono presenti canali di segnalazione gestiti da terze parti per i lavoratori della catena del valore.

Il Gruppo Italgas supporta e richiede informazione circa la disponibilità di canali di segnalazione anche nei luoghi di lavoro della catena del valore.

Attualmente, non vi è processo strutturato per valutare la consapevolezza e il livello di fiducia dei lavoratori della catena del valore nei confronti di questi canali.

Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni (S2-4)

Italgas promuove una catena del valore sostenibile attraverso un sistema di qualificazione dei fornitori basato su un questionario di sostenibilità. Questo strumento fornisce una panoramica delle certificazioni, dei sistemi di gestione, delle informazioni aziendali e delle condizioni di lavoro. I dati vengono monitorati costantemente per identificare aree di miglioramento e definire piani d'azione su tematiche ESG. Le verifiche, affidate a società terze secondo la norma ISO/IEC 17021-1:2015, includono audit ESG per analizzare diritti umani, condizioni di lavoro, consumi e impatti ambientali. Al termine degli audit, eventuali criticità vengono classificate in tre livelli (Lieve, Grave, Critico), con un piano d'azione condiviso e monitorato con il fornitore per valutarne l'efficacia.

Nel 2024 sono stati effettuati 45 audit on site e 4 on desk.

Italgas adotta iniziative per migliorare la sicurezza e ridurre gli infortuni, coinvolgendo dipendenti e fornitori in incontri di sensibilizzazione e istituendo organi come il CCRLSA (Comitato di Coordinamento Rappresentanza Lavoratori Sicurezza Aziendale) e l'IPA Formazione (Istituzione Paritetica Aziendale) per promuovere una cultura condivisa della sicurezza.

I fornitori devono rispettare il Codice Etico di Italgas e altri standard del Gruppo in materia di sostenibilità, anticorruzione, diritti umani, cybersecurity e data protection.

La gestione delle performance dei fornitori è regolata dal "Regolamento fornitori" e monitorata attraverso audit tecnici e operativi, che garantiscono condizioni di lavoro adeguate e il rispetto degli standard.

Dal 2021, Italgas ha avviato programmi formativi per i fornitori di primo e secondo livello (Tier I e Tier II), offrendo corsi, workshop e webinar tramite l'Academy dedicata, che mira a migliorare le capacità dei fornitori e a promuovere lo sviluppo socioeconomico nei territori in cui opera. Durante la Convention Fornitori biennale, Italgas condivide inoltre obiettivi e sfide comuni.

In caso di eventuali impatti negativi, come violazioni dei diritti dei lavoratori o incidenti sul lavoro, Italgas analizza le cause, supporta il fornitore nelle misure di prevenzione e monitora l'efficacia delle azioni correttive.

La conformità dei fornitori è garantita tramite audit, verifiche reputazionali e, se necessario, provvedimenti quali sospensione o revoca del contratto. Prima di arrivare alla recessione del rapporto contrattuale, Italgas adotta un approccio cautelativo e graduale (warning e sospensione) per evitare di compromettere le condizioni dei lavoratori.

Ad oggi, non sono emerse violazioni materiali dei diritti dei lavoratori. I dati raccolti, come la riduzione delle "non conformità", l'identificazione di "near miss" e i miglioramenti rilevati dai lavoratori dei fornitori tramite sondaggi relativi ai temi ESG, confermano l'efficacia delle azioni intraprese nel promuovere una catena del valore responsabile e sostenibile.

Tutte le azioni sopra descritte sono collegate ai target riportati nel paragrafo successivo a cui si rimanda per gli specifici orizzonti temporali.

Le risorse finanziarie future allocate per la gestione della tematica e il raggiungimento degli obiettivi fanno riferimento a 5,5 milioni di euro di OpEx nel periodo di riferimento 2025-2030. Nel 2024, circa 550 mila euro di OpEx sono stati spesi per il personale dedicato e a copertura delle attività di auditing ESG dei fornitori, formazione dei fornitori e consulenza.

Tali OpEx sono indicati, nel presente documento, in corrispondenza della nota 28 "Totale costi e altri oneri operativi" del Bilancio consolidato.

Il Gruppo, relativamente ai lavoratori della catena del valore, non ha identificato rischi e opportunità rilevanti dal punto di vista della rilevanza finanziaria.

Non si sono registrati eventi significativi in merito alla violazione dei diritti umani da parte di fornitori o altri lavoratori della catena del valore negli ultimi 4 anni.

Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti (S2-5, MDR-T, MDR-M)

Il Gruppo ha stabilito dei target a garanzia di una gestione responsabile e sostenibile lungo la catena del valore.

TARGET Perimetro
del
target108
Anno del
target
Anno di rendicontazione (2024)
Anno base Target % Valore assoluto
Fornitori ad alto rischio per la
Sostenibilità109
coinvolti e formati sui temi ESG
Gruppo - 100% 2026 80%110 72
Fornitori ad alto rischio per la
Sostenibilità sottoposti ad audit ESG
sul campo (incluso il rispetto dei
diritti umani)
Gruppo 2024 100% 2028 17%111 45

I target sono stati definiti nell'ambito del quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'International Labour Organization, delle Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali e sulla base di benchmark con altri operatori di settore.

108 I target si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale al 2024.

109 I fornitori ad alto rischio per la sostenibilità sono definiti come quei fornitori di rilevanza strategica per il core business del Gruppo a rischio potenziale di mancato rispetto dei propri obblighi contrattuali in materia di sostenibilità.

110 La percentuale è calcolata come il rapporto tra i fornitori ad alto rischio per la sostenibilità coinvolti in attività di formazione e/o che hanno compilato il questionario ESG sul totale dei fornitori ad altro rischio per la sostenibilità per l'Italia e la Grecia. Per il 2024 sono stati esclusi dal calcolo i fornitori del settore idrico.

111 La percentuale è calcolata come il rapporto tra il numero dei fornitori ad alto rischio per la sostenibilità su cui vengono effettuati audit sul totale dei fornitori ad alto rischio per la sostenibilità.

In linea con il Piano di Creazione di Valore Sostenibile, gli obiettivi relativi alla catena del valore contribuiscono alla riduzione dei potenziali impatti negativi sulla catena di fornitura attraverso la diffusione delle best practice di sostenibilità.

I target si riferiscono ai fornitori ad alto rischio per la Sostenibilità definiti come quei fornitori di rilevanza strategica per il core business del Gruppo a rischio potenziale di mancato rispetto dei propri obblighi contrattuali in materia di sostenibilità, il cui fatturato rappresenta circa l'80% del fatturato totale.

Il coinvolgimento dei fornitori nella definizione dei target avviene in modo indiretto durante tutto l'anno, mediante workshop settoriali ed eventi come la Supplier Conference e le challenge aperte a start-up e PMI per contribuire al miglioramento delle performance (Ideas4Italgas).

Il raggiungimento dei target è presidiato mediante il monitoraggio costante delle performance dei fornitori, dalla valutazione in fase di qualifica (score ESG) fino alla verifica in campo (audit ESG). Le attività di formazione sono a supporto dei piani di miglioramento rispetto ai gap individuati sia in fase di valutazione che di audit.

S3 - Comunità Interessate

Interessi e opinioni dei portatori d'interessi e Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale (ESRS 2 SBM-2 e SBM-3)

L'impatto relativo all'asset integrity è strettamente connesso alla comunità locale, in quanto può riguardare potenziali fughe di gas con eventuali esplosioni o incendi, con serie conseguenze sulla comunità locale; non sono stati individuati rischi o opportunità con rilevante impatto finanziario relativamente a questa tematica. Le comunità potenzialmente impattate sono rappresentate da tutti i cittadini che abitano nei comuni italiani e greci la cui rete di distribuzione gas è gestita dal Gruppo; inoltre, potenziali incidenti di mancata integrità degli asset lungo la catena del valore del Gruppo potrebbero impattare le comunità situate in prossimità dei siti di estrazione e lavorazione delle materie prime. In entrambi i casi, si tratta di impatti connessi a specifici incidenti potenziali e non a impatti sistemici. All'interno di queste comunità non sono stati identificati specifici individui o gruppi di individui con particolari caratteristiche tali da sottoporli ad una probabilità maggiore di subire un impatto, in quanto esso insiste potenzialmente sull'intera comunità locale, senza rilevanti distinzioni tra individui. Nella valutazione della rilevanza finanziaria per l'identificazione dei rischi e delle opportunità rilevanti, è stata condotta un'analisi che ha identificato eventi, come ad esempio rischi di incidenti o malfunzionamenti che possono causare interruzioni temporanee del servizio, il cui impatto e probabilità non sono tali da renderli rilevanti. Per ulteriori approfondimenti, si faccia riferimento ai paragrafi ESRS 2 SBM-2 e SBM-3.

Politiche relative alle comunità interessate (S3-1, MDR-P)

Trattandosi di un tema centrale per il corretto esercizio delle proprie attività di distribuzione del gas, Italgas fa riferimento a un corpus normativo interno molto ampio.

Le procedure fanno riferimento alle attività di manutenzione degli asset, gestione di pronto intervento e ulteriori attività operative in campo, che permettono di monitorare costantemente la rete e di intervenire prontamente in caso di segnalazioni ed incidenti. Esse sono espressamente orientate al rispetto delle normative in vigore, le quali stabiliscono gli standard minimi di sicurezza e efficienza operativa. Tuttavia, il Gruppo non si limita ad applicare le disposizioni normative: come indicato nel DR S3-5, Italgas ha infatti fissato target ambiziosi che rispondono alla volontà di garantire livelli superiori di efficienza, sicurezza e sostenibilità, distinguendosi per

l'adozione di pratiche che non solo rispondono ai requisiti normativi, ma vanno a mitigare ulteriormente l'impatto "asset integrity" sulle comunità locali.

Le procedure sopra indicate sono valide su tutte le attività operative, e in tutti territori serviti dalle attività di distribuzione gas. L'implementazione delle procedure è responsabilità ultima delle prime linee manageriali che gestiscono attività tecniche ed operative e che riportano direttamente agli amministratori delegati delle società del Gruppo che si occupano di distribuzione del gas. Le procedure interne fanno riferimento anche alla normativa in materia che è diretta emanazione dell'Autorità pubblica tramite ARERA (in Italia) o RAE (in Grecia). Quest'ultima, in quanto ente pubblico, è considerata una proxy di rappresentanza dello stakeholder di riferimento (cioè la comunità locale).

Le procedure sono rese disponibili non solo a tutte le persone del Gruppo che si occupano specificamente di manutenzione, controllo e pronto intervento sulla rete, ma anche alla restante popolazione aziendale Italgas. I principi di riferimento del Gruppo Italgas per la tutela dei diritti relativi agli impatti di salute e sicurezza connessi ad eventi di asset integrity si ispirano ai principi stabiliti nelle linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, nei Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e Convenzioni fondamentali dell'ILO. Inoltre, Italgas aderisce al programma Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC). La politica sui diritti umani del Gruppo si applica anche ai diritti delle comunità locali presenti nei territori dove Italgas svolge le proprie attività. Per maggiori informazioni sulla politica sui diritti umani, si veda il DR S1-1. In caso di un evento di asset integrity, il Gruppo coinvolge subito la comunità locale attraverso contatti con l'Amministrazione Comunale di riferimento. Italgas dispone di strutture dedicate alla reperibilità e al pronto intervento, con personale appositamente formato per gestire le situazioni critiche. Inoltre, due sale di comando e controllo centralizzate (i Centri di Comando e Controllo degli Impianti e delle Reti, ubicati a Torino e Firenze) operativi 24 ore su 24, garantiscono un supporto costante per la gestione del sistema distributivo. Il Gruppo opera in aree in cui non sono presenti popolazioni indigene.

Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti (S3-2)

L'azienda adotta un dialogo strutturato e continuo con le comunità locali, gestito attraverso la funzione di Relazioni Istituzionali Locali (RIL), che interagisce direttamente e costantemente con le amministrazioni comunali per raccogliere e rispondere alle esigenze della collettività. Tra i temi trattati, uno spazio rilevante è dedicato all'asset integrity (es. l'estensione della rete di distribuzione del gas, la gestione di utenze sensibili, come le scuole…). In situazioni emergenziali, come la sospensione temporanea dei servizi o le rotture accidentali delle tubazioni, la funzione RIL coordina le risposte e le azioni messe in campo per minimizzare l'impatto. L'impegno nell'ascolto e nel confronto si concretizza principalmente in incontri, sia fisici che virtuali, e in comunicazioni formali o informali. La funzione RIL ha il compito di coinvolgere attivamente le amministrazioni comunali e, quando necessario, i gruppi di cittadini, in modo da garantire che le attività aziendali siano coerenti con le necessità delle comunità locali, in particolare per quanto riguarda aspetti quali sicurezza e prevenzione. In quest'ottica, il Gruppo si è anche impegnato a incontrare ogni anno un numero di amministrazioni locali rappresentative di almeno il 40% dei PdR complessivi.

Il responsabile della funzione RIL assicura che il coinvolgimento sia continuo e che i risultati vengano utilizzati anche nel prendere decisioni aziendali. Poiché i temi trattati sono estremamente variegati, l'approccio di valutazione delle azioni è flessibile e non standardizzato, in modo da rispondere in maniera agile e adeguata alle specifiche esigenze di ogni situazione, basandosi sui contatti diretti con i membri delle amministrazioni.

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni (S3-3)

Italgas si è dotata di procedure e attività che mirano alla minimizzazione delle dispersioni gas, che potrebbero generare eventuali problematiche sulle proprie infrastrutture. Qualora dovesse presentarsi qualsiasi emergenza, Italgas dispone di strutture di pronto intervento che hanno la capacità di individuare e risolvere le problematiche presentate. Per facilitare il dialogo diretto con le comunità locali e garantire la gestione efficace di eventuali problematiche, Italgas mette a disposizione diversi canali di comunicazione.

Nello specifico, il Gruppo dispone di un numero verde gratuito attivo ogni giorno 24/24 ore: tramite questo canale si attiva la struttura di pronto intervento per ogni potenziale pericolo di asset integrity segnalato dalla comunità. Oltre al canale di ricezione specifico per segnalazioni di guasti e dispersioni di gas, Il Gruppo dispone di un ulteriore numero verde e una sezione dedicata sul proprio portale web per i reclami e segnalazioni varie. Tutti i numeri verdi di cui sopra legati alle emergenze, nonché alla comunicazione commerciale, sono riportati sui canali web aziendali e sulle bollette dei clienti finali.

Il Gruppo monitora costantemente i KPI relativi ai contatti provenienti da questi canali; le chiamate connesse a segnalazioni per pronto intervento vengono inoltre monitorate per assicurare che almeno il 90% di esse sia gestita entro 120 secondi, così come richiesto dall'Autorità.

Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni (S3-4, MDR-A)

Il Gruppo applica costantemente misure per garantire la sicurezza e l'affidabilità della rete di distribuzione di gas, riducendo al minimo il rischio di potenziali incidenti e impatti negativi sulle comunità circostanti. Le principali azioni intraprese includono la manutenzione predittiva della rete, che permette di monitorare costantemente lo stato della rete e individuare eventuali segnali di usura o malfunzionamenti prima che possano diventare problematici; le attività di ricerca e monitoraggio delle emissioni fuggitive, compreso lo sviluppo di linee guida operative che standardizzano la risposta operativa alla gestione delle dispersioni di gas; il monitoraggio continuo delle performance dei processi sopra citati, premettendo di identificare tempestivamente eventuali criticità, ottimizzare le operazioni e intraprendere azioni correttive quando necessario, garantendo che la rete rimanga sicura ed efficiente.

Durante l'anno, inoltre, il Gruppo ha proseguito le consuete attività di pronto intervento, con personale appositamente formato per gestire le situazioni critiche. Due Centri di Comando e Controllo degli Impianti e delle Reti (ubicati a Torino e Firenze) operano da sale di comando e controllo centralizzate, operative 24 ore su 24, garantendo un supporto costante per la gestione del sistema distributivo. Ogni chiamata di pronto intervento si traduce nell'arrivo sul posto entro 1 ora di un addetto specializzato per accertare ed eventualmente risolvere l'anomalia riscontrata dall'utente.

Qualora dovesse presentarsi una qualsiasi emergenza relativa all'integrità della rete di distribuzione, il Gruppo dispone di strutture di pronto intervento che hanno la capacità di individuare e risolvere le problematiche presentate.

Il Gruppo riporta tutti i KPI di operatività relativi all'investigazione della rete al top management su base mensile in appositi incontri (Sustainability Business Review e dell'Operational Committee). Inoltre, Italgas comunica periodicamente i propri risultati in materia di asset integrity rispondendo alle richieste degli enti regolatori.

Il Gruppo dispone di Piani di Emergenza Territoriali, relativo ad ogni singolo impianto distributivo, dove sono identificate attrezzature, strumenti, imprese operanti sul territorio, pubbliche autorità ed Enti, Clienti/Enti sensibili, gruppi di riduzione, valvole intercettatrici, punti critici (tubazioni aggraffate sui ponti, in attraversamenti di importanti bacini fluviali, fronti attivi di movimenti franosi ecc.), consentendo di avere una visione completa per la gestione di eventuali emergenze.

Durante il 2024 sono stati registrati 23 incidenti che hanno comportato un totale di n. 4 decessi (non si tratta di personale né del Gruppo, nei dei suoi appaltatori).

La causa di tali incidenti è da imputare principalmente alla mancata manutenzione o alla non idoneità delle caldaie o degli impianti interni degli utenti finali (es. inadeguata evacuazione dei prodotti della combustione), ad interventi da parte di terzi (es. lavori di scavo) o eventi atmosferici (es. fulmini). La responsabilità di tali incidenti non è imputabile in nessun caso al Gruppo Italgas.

Per la gestione di questo impatto, Italgas alloca risorse sia finanziarie sia umane per gestire ogni emergenza sul territorio secondo i tempi dettati dall'autorità.

Le risorse finanziarie future allocate per la gestione della tematica e il raggiungimento degli obiettivi fanno riferimento a 1.726,1 milioni di euro di CapEx e 412,2 di OpEx nel periodo di riferimento 2025-2030. Nel 2024, sono stati spesi 399,4 milioni di euro di CapEx e 75,5 di OpEx. Tali valori fanno riferimento principalmente alle attività di ispezione e manutenzione e alle attività del Pronto Intervento.

Tali CapEx sono indicati, nel presente documento, in corrispondenza della nota 13 "Immobili, impianti e macchinari" e 14 "Attività immateriali" del Bilancio consolidato; gli OpEx invece sono indicati in corrispondenza della nota 28 "Totale costi e altri oneri operativi" del Bilancio consolidato.

Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti (S3-5, MDR-M, MDR-T)

Per valutare le proprie performance di gestione dell'"asset integrity", Italgas utilizza KPI provenienti da specifiche richieste normative stabilite da ARERA. In particolare, i principali indicatori di performance sono:

  • Ispezione delle reti % reti sottoposte a ispezione annua per la ricerca programmata delle dispersioni di gas.
  • Pronto intervento % degli interventi di pronto intervento effettuato con arrivo sul luogo entro 60 minuti.

ARERA/RAE possono prevedere attività di controllo sui valori dei KPI indicati e comunicati per assicurarne la correttezza.

Sulla base di tali KPI, Italgas stabilisce i propri target relativi all'asset integrity. ARERA/RAE, in quanto Autorità pubbliche, sono considerabili organismi rappresentativi delle comunità impattate. I target di Italgas in questo ambito fanno riferimento a tali KPI ma hanno un livello di performance molto più stringente rispetto a quanto strettamente previsto dalla normativa, con l'obiettivo di raggiungere i target di efficienza e sicurezza operativa per il Gruppo e le comunità locali enunciati nelle procedure aziendali che gestiscono la tematica.

Gli obiettivi e le relative performance 2024 sono presentati di seguito:

Categoria e unità di misura Perimetro112 Annuale 2028 Stato di avanzamento (2024) Tipologia di target

112 I target si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale al 31 dicembre 2024.

% Valore assoluto
% delle reti sottoposte a ispezione annua per la ricerca
programmata delle dispersioni di gas113
Distribuzione gas 100%114 200% 154% N/A Relativo
% di interventi con arrivo sul luogo per Pronto intervento
entro 60 minuti
Distribuzione gas 98%115 N/A 99,4% N/A Relativo

Gli stakeholder impattati, ovvero la comunità locale, partecipano indirettamente alla definizione dei target Italgas relativi all'asset integrity, in quanto è la stessa l'Autorità pubblica competente, ovvero ARERA/RAE, a stabilire standard di performance specifici legalmente vincolanti, che comunque sono ben inferiori rispetto ai più ambiziosi livelli dei target di Italgas. Per il monitoraggio e l'analisi delle performance, che permettono al Gruppo sia di identificare aree di miglioramento e implementare azioni correttive per ridurre ulteriormente le aree di rischio, sia di rendicontare i risultati rispondendo alle richieste degli enti regolatori, Italgas utilizza tecnologie avanzate e processi digitalizzati per monitorare costantemente la rete e minimizzare la probabilità di incidenti di asset integrity, anche attraverso l'applicazione dei principi di smart maintenance e della tecnologia CRDS Picarro, che permette un controllo estremamente accurato delle condizioni della rete.

113 Valore calcolato come rapporto fra l'estensione lineare delle reti oggetto di ispezione nell'anno solare e l'estensione totale delle reti gas del Gruppo.

114 Target ARERA: ispezione della rete pari rispettivamente al 100% nei 3 anni mobili per le reti in alta e media pressione e al 100% nei 4 anni mobili per le reti in bassa pressione; target RAE: 2-4 volte all'anno per le reti duttili in aree ad alta densità di popolazione, mentre i target per gli altri tipi di rete variano da una volta all'anno a una volta ogni 4 anni, a seconda delle caratteristiche della rete.

115 Target ARERA: > 90%; target RAE: >90% entro 120 minuti, senza mai superare 240 minuti.

7.4 Informazioni sulla governance

G1 - Condotta delle imprese

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo (ESRS 2 GOV-1 ESRS G1)

Gli organi amministrativi e societari, il management e l'Organismo di Vigilanza di Italgas svolgono ruoli cruciali per garantire la conformità e l'integrità delle operazioni aziendali. Questi organi collaborano sinergicamente per assicurare che Italgas operi in modo etico, trasparente e conforme alle normative, contribuendo così alla sostenibilità e alla crescita dell'azienda. In particolare, il Consiglio di Amministrazione definisce le linee guida strategiche e gli obiettivi aziendali, mentre il Collegio Sindacale supervisiona la correttezza delle operazioni contabili e finanziarie. Inoltre, verifica l'adeguatezza del sistema di controllo interno e della gestione dei rischi, garantendo che le decisioni del Cda siano conformi alle normative vigenti. A supporto di queste attività, i comitati endoconsiliari affiancano il Consiglio di Amministrazione nella valutazione e gestione delle scelte strategiche. Il management di Italgas, garante di trasparenza e onestà nel rispetto delle regole a tutela della concorrenza, è responsabile dell'attuazione delle politiche e delle procedure aziendali in conformità con il Codice Etico. L'Organismo di Vigilanza di ciascuna società del Gruppo, nominato dal Consiglio di Amministrazione, ha autonomi poteri di iniziativa e controllo. I suoi compiti includono la vigilanza sull'efficacia del Modello 231 e del Codice Etico (in collaborazione con il Management), l'analisi della loro adeguatezza e funzionalità nel tempo nonché l'approvazione del programma annuale delle attività di vigilanza; inoltre, esamina le risultanze delle attività effettuate e verifica i flussi informativi con le funzioni aziendali e gli organi sociali assicurando che Italgas mantenga elevati standard di condotta aziendale e conformità normativa. I membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale vantano una consolidata esperienza in materia di condotta aziendale, maturata attraverso i ruoli ricoperti in Italgas ed anche nel corso delle loro carriere professionali, ad esempio ricoprendo ruoli di responsabilità in ambito dell'internal audit, acquisendo competenze approfondite nei processi di controllo interno e nella gestione del rischio, e quali componenti di Organismi di Vigilanza, sviluppando una conoscenza approfondita dell'applicazione dei modelli organizzativi previsti dal D.Lgs. 231/2001, con un focus su aspetti chiave quali l'analisi dei rischi di reato, i profili anticorruzione e il monitoraggio delle condotte etiche nelle imprese.

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti (ESRS 2 IRO-1)

Nel processo di identificazione di Impatti, Rischi e Opportunità rilevanti in relazione alla condotta aziendale, Italgas considera criteri che includono la localizzazione e la tipologia delle attività proprie e la catena del valore di riferimento. Per ulteriori approfondimenti, si veda l'ESRS 2 IRO-1.

Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese (G1-1, MDR-P)

Per la gestione di IRO attinenti alla condotta aziendale, Italgas dispone di diversi documenti normativi, tra cui il Codice Etico – documento che descrive i valori e le responsabilità che il Gruppo riconosce, accetta e condivide, sia internamente che esternamente –, il Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/2001 ("Modello 231), una Politica e un sistema di gestione specifici per la prevenzione e il contrasto della corruzione in coerenza con il rispetto dei requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 37001:2016. La Politica per la prevenzione e il contrasto della corruzione è improntata ai seguenti principi: 1) contrastare

senza eccezione pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri; 2) gestire le attività nel rispetto delle leggi anticorruzione, di tutte le altre prescrizioni amministrative e delle disposizioni aziendali integrative e migliorative; 3) elaborare e attivare tutte le soluzioni organizzative procedurali necessarie per prevenire e contrastare i fenomeni corruttivi; 4) selezionare e promuovere lo sviluppo dei fornitori secondo i principi di questa politica, impegnandoli a mantenere comportamenti coerenti con essa.

La Politica, inoltre, è adottata nel rispetto dei requisiti prevista dalla normativa UNI EN INSO 37001:2016 "Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione - Requisiti e guida all'utilizzo" e dal decimo principio del Global Compact, secondo il quale "le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse le estorsioni e le tangenti". Italgas considera lo sviluppo e il mantenimento dei documenti sopra citati e dei propri sistemi di gestione come strumenti fondamentali per sensibilizzare e coinvolgere il personale e gli stakeholder, oltre che per migliorare i propri processi. In tale ottica, gli obiettivi della politica sono:

(i) la minimizzazione dei rischi di violazione che potrebbero esporre l'organizzazione a sanzioni, danni finanziari e danni reputazionali;

(ii) l'aumento della fiducia degli stakeholder nella capacità dell'organizzazione di svolgere le proprie attività in conformità alla normativa applicabile e nel far emergere le eventuali non conformità.

In un'ottica di trasparenza e collaborazione anche nei confronti degli stakeholder, il Codice Etico e la Politica sono pubblicati sulla intranet aziendale e sul sito internet del Gruppo, rendendoli accessibili a chiunque vi abbia interesse. Per maggiori informazioni, si faccia riferimento ai DR S2-2 e S2-3. In conformità a quanto previsto dalla norma UNI ISO 37001:2016, il Gruppo ha individuato le posizioni aziendali con rischio di corruzione superiore al basso in relazione alle quali vengono svolte verifiche annuali sia da parte delle funzioni interne predisposte a tal fine, sia da parte dell'ente di certificazione esterno DNV. Le funzioni identificate sono i primi riporti di livello della struttura organizzativa di ogni società del Gruppo Italgas. Inoltre, Italgas si impegna a far sì che i propri amministratori, sindaci, management, dipendenti e tutti coloro che operano per il conseguimento degli obiettivi societari rispettino i principi fondamentali del Codice Etico, in quanto comportamenti essenziali per l'efficienza, l'affidabilità e la reputazione dell'azienda. Italgas si impegna a diffondere la conoscenza delle tematiche relative alla business conduct, fornendo formazione sul Codice Etico aziendale, sulla Politica di Corporate Compliance, sul Modello 231, sulla procedura per le segnalazioni e sui sistemi di gestione dedicati alla prevenzione della corruzione, al whistleblowing e alla compliance e richiedendo l'accettazione e il rispetto dei principi in essi contenuti. Tali iniziative sono rivolte alle proprie persone e agli stakeholder rilevanti, avvalendosi di comunicazioni interne e programmi di formazione specifici, erogati sia in aula sia tramite e-learning. I corsi vengono aggiornati periodicamente, almeno ogni tre anni o quando necessario. L'Organismo di Vigilanza, inoltre, supervisiona l'efficacia della formazione sul Codice Etico. Il Codice Etico e la Politica per la prevenzione e il contrasto della corruzione si applicano alle persone di Italgas e ai suoi business partner; la responsabilità ultima per l'implementazione dei documenti sopra citati appartiene al Consigli di Amministrazione e all'Amministratore Delegato.

In conformità con le normative europee in materia di Whistleblowing (Direttiva UE 2019/1937) e dei rispettivi recepimenti nazionali, il Gruppo Italgas ha implementato una nuova piattaforma per la gestione delle segnalazioni riguardo, ad esempio, condizioni di lavoro, discriminazione, violazione di diritti umani, sicurezza. La piattaforma (https://segnalazioniwhistleblowing.integrityline.com/) disponibile in italiano, inglese e greco, permette al segnalante di scegliere se inviare segnalazioni anonime o identificabili, sia in forma scritta che

orale. Nel caso di segnalazioni orali, il canale assicura la protezione della voce del segnalante. I dati sensibili vengono trattati con la massima attenzione e nel pieno rispetto del GDPR. Anche per le segnalazioni anonime, è possibile comunicare con i segnalanti tramite una casella postale sicura per ottenere ulteriori informazioni o per confermare la ricezione della segnalazione.

Il Gruppo Italgas ha aggiornato le procedure relative alle segnalazioni allineandole alle normative vigenti definendo il processo di ricezione, analisi e gestione delle segnalazioni, comprese quelle anonime o confidenziali. La Procedura è ampiamente divulgata sia internamente, tramite la pubblicazione sulla intranet aziendale, affissione alle bacheche e attività formative (in particolare per i nuovi assunti), che esternamente attraverso la pubblicazione sul sito internet dell'azienda.

Nello specifico, il Sistema di Gestione delle Segnalazioni ha come scopo quello di:

  • incoraggiare la segnalazione di sospetti in buona fede o sulla base di una convinzione ragionevole – di violazioni normative, senza il timore di ritorsioni;
  • supportare e proteggere i segnalanti e le altre parti interessate coinvolte;
  • ridurre i rischi di irregolarità.

La gestione delle segnalazioni ed il relativo trattamento dei dati ai fini privacy è effettuato da ciascuna società del Gruppo Italgas attraverso propri uffici interni ovvero con modalità di outsourcing regolata da appositi contratti di servizio. La piattaforma offre adeguate garanzie per tutelare la riservatezza dell'identità delle persone segnalanti, delle persone coinvolte e delle persone menzionate nelle segnalazioni, nonché dei contenuti di queste e della relativa documentazione.

La piattaforma è accessibile unicamente dalla Funzione Internal Audit che indirizza le segnalazioni, a seconda della loro natura, all'Organismo di Vigilanza, al Comitato Segnalazioni o al Comitato Segnalazioni Qualificate. Inoltre, il canale di segnalazione consente al Gruppo di fornire un riscontro al segnalante in merito alle iniziative adottate entro 90 giorni dalla segnalazione. Per assicurare che siano noti e accessibili, l'azienda comunica in modo trasparente le procedure e i tempi indicativi di gestione. Oltre agli strumenti interni di compliance con il Decreto Whistleblowing, il Gruppo dispone di ulteriori strumenti non obbligatori per la gestione dei reclami, tra cui lo Standard di Compliance Anticorruzione e il sistema di gestione ai sensi della Norma UNI:ISO 37001:2016.

Gestione dei rapporti con i fornitori (G1-2)

Il Gruppo Italgas ha adottato un flusso strutturato di gestione del ciclo passivo: a seguito della ricezione della fattura passiva, inizia la verifica e l'approvazione del documento (in base a soglie e livelli di autorizzazione predefiniti) ai fini della registrazione contabile. La procedura garantisce che, salvo casi specifici, l'autorizzazione e l'elaborazione del pagamento sulla base della scadenza avvengano entro i termini contrattuali standard. Nei casi di fatture in contestazione o oggetto di verifica, la procedura viene sospesa per il tempo necessario a sanare tale problematica. Per quanto riguarda l'approccio del Gruppo ai rapporti con i suoi fornitori e le valutazioni relative alle questioni di sostenibilità, inclusi i criteri sociali e ambientali per la selezione dei fornitori, si faccia riferimento al DR S2-4.

Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva (G1-3)

Italgas ha implementato un sistema robusto per prevenire, rilevare e affrontare rischi ed eventuali episodi di corruzione, basato su diverse procedure e politiche integrate, tra cui:

• Politica di Corporate Compliance, che illustra i principi e gli obiettivi in materia di prevenzione e contrasto della corruzione, compliance integrata e segnalazioni, mirando a un sistema di compliance integrato per prevenire e gestire i rischi di non conformità;

  • Politica per la prevenzione e il contrasto della corruzione e Sistema di gestione Anticorruzione conforme alla Norma UNI ISO 37001:2016, che include la valutazione dei rischi di corruzione, la programmazione e l'attuazione di misure e controlli per mitigare tali rischi, nonché di audit periodici, interni ed esterni, per valutare l'efficacia del Sistema di Gestione e prodromici al rinnovo e al mantenimento della certificazione;
  • Standard di Compliance Anticorruzione, che fornisce un quadro sistemico di riferimento degli strumenti normativi interni in materia di anticorruzione e descrive le modalità di prevenzione e di gestione di eventuali episodi corruttivi;
  • Standard di Compliance Segnalazioni ricevute da Italgas e dalle società controllate che regola il processo di ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni di comportamenti illeciti o in contraddizione con il Codice Etico e/o Modello 231.

In Italgas, le investigazioni relative a eventuali eventi corruttivi sono svolte principalmente dall'Organismo di Vigilanza, in modo indipendente, composto da soggetti esterni all'organizzazione e che ha accesso senza limitazioni alle informazioni aziendali per le attività di indagine, analisi e controllo. Le investigazioni possono eventualmente essere svolte avvalendosi della funzione Internal Audit, Security e delle altre funzioni eventualmente necessarie alle indagini. Il Sistema di Gestione Anticorruzione ai sensi della ISO 37001 prevede la condivisione annuale del Verbale di Riesame da parte della Funzione di Conformità per la prevenzione e il contrasto della corruzione con l'Organismo di Vigilanza, il Comitato Controllo Rischi e Operazioni con Parti Correlate, il Collegio Sindacale e il CdA. Il Verbale documenta gli esiti del monitoraggio del sistema di gestione, includendo eventuali episodi corruttivi rilevati e le relative modalità di gestione. In un'ottica di trasparenza e collaborazione verso tutti gli stakeholder, tali documenti sono pubblicati sulla intranet aziendale e sul sito internet del Gruppo, rendendoli accessibili a chiunque abbia interesse. Italgas si impegna a diffondere la conoscenza del Sistema di Gestione Anticorruzione sia tra i propri dipendenti sia tra i fornitori. Questo obiettivo viene perseguito attraverso specifici programmi di formazione, erogati in aula o in modalità e-learning, aggiornati periodicamente e, in ogni caso, almeno ogni tre anni, coinvolgendo tutto il personale del Gruppo. Inoltre, Italgas eroga formazione anticorruzione ai propri fornitori che siano sprovvisti di un adeguato programma formativo in materia, richiesto ai fini della qualifica. Periodicamente vengono svolte sessioni formative in aula (responsabilità amministrativa degli enti – D. lgs. 231/2001, codice etico e anticorruzione) che coinvolgono tutto il top management delle Società del Gruppo, ovvero gli Amministratori Delegati e le loro prime linee, i quali rappresentano le funzioni aziendali con rischio di corruzione superiore al basso in base alla matrice di valutazione dei rischi anticorruzione. Di tali destinatari, ad oggi l'88% ha usufruito di tali programmi di formazione. I temi trattati nella formazione sono responsabilità amministrativa degli enti, il sistema di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione adottato, il codice etico nonché il sistema sanzionatorio previsto in caso di violazione degli stessi. La formazione in materia di anticorruzione contempla la corruzione sia attiva che passiva, sia pubblica che privata, con relative esemplificazioni. La formazione è aggiornata almeno ogni 3 anni. I membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo non ricevono la formazione direttamente dalla società ma, all'atto di accettazione della carica, vengono loro consegnati gli

strumenti normativi interni in materia e sottoscrivono una dichiarazione con la quale si impegnano a conoscerne e rispettarne i principi.

Casi accertati di corruzione attiva o passiva (G1-4)

Nel 2024 non sono state eseguite condanne né commutate multe per incidenti di corruzione. In ogni caso, gli strumenti normativi interni prevedono l'applicazione di eventuali sanzioni disciplinari - fino anche al licenziamento per giusta causa - in caso di violazione della politica e delle procedure interne in materia di anticorruzione, a seconda della gravità della violazione116.

Influenza politica e attività di lobbying (G1-5)

Per quanto riguarda le attività di advocacy, il Gruppo ha definito ruoli e responsabilità chiare per la loro gestione: il responsabile ultimo è il responsabile Relazioni Istituzionali e Affari Regolatori, in quanto non vi è un membro degli organi sociali con deleghe specifiche su queste tematiche. Il tema alla base delle attività di advocacy, lobbying e stakeholder engagement ruota attorno al riconoscimento dell'innovazione e della digitalizzazione dell'infrastruttura del gas come elementi essenziali per abilitare le reti alla distribuzione di gas rinnovabili, contribuendo così alla transizione energetica.

Di seguito si riporta una panoramica dei temi specifici trattati durante il 2024 ed eventuali riferimenti ai relativi dossier legislativi:

  • le prospettive strategiche delle infrastrutture di distribuzione del gas naturale e alla loro trasformazione digitale;
  • il ruolo del biometano e dei gas rinnovabili (idrogeno) nel processo di transizione energetica;
  • lo stato di avanzamento del progetto di sviluppo per la metanizzazione della Sardegna e considerazioni sulla connessa regolazione tariffaria;
  • l'acquisizione e la gestione degli asset nel settore idrico delle società Acqualatina, Siciliacque e Acqua Campania, e relativi temi aperti.
  • attività di partecipazione a convegni pubblici, quali Biogas Italy e Ruolo strategico del biometano nello scenario italiano ed europeo - Pordenone;
  • partecipazione a consultazioni pubbliche su; Strategia Nazionale Idrogeno, Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, Decreto Mase per incentivi all'idrogeno;
  • attività di supporto ed expediting per finanziamenti già assegnati in materia di: metanizzazione del mezzogiorno (gas), investimenti finanziati dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (colonnine a idrogeno e idrico), Fondo di Sviluppo e Coesione, Piano Nazionale Investimenti Infrastrutturali e per la Sicurezza del Sistema Idrico, riutilizzo delle acque reflue.

Gli IRO che presentano una interazione più robusta con questi temi sono tutti quelli relativi al cambiamento climatico e l'impatto relativo alle perdite idriche.

Italgas è iscritta al Registro di Trasparenza dell'Unione Europea al numero identificativo 477543424417-73.

Il Gruppo non eroga contributi ad esponenti o a gruppi politici, né in denaro né in natura; inoltre, Italgas non ha l'obbligo legale di iscrizione a una camera di commercio o altra organizzazione di rappresentanza di interessi. Infine, nessun membro del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale ha ricoperto una

116 Nel corso del 2024 non vi sono stati casi di licenziamento per giusta causa dovuti al mancato rispetto della normativa interna in materia di anticorruzione.

posizione comparabile nella pubblica amministrazione (comprese le autorità di regolamentazione) nei due anni precedenti la nomina nel periodo di riferimento attuale

Prassi di pagamento (G1-6)

I termini contrattuali di pagamento standard del Gruppo prevedono il pagamento delle fatture dei fornitori entro 60 giorni a partire dall'ultimo giorno del mese di emissione della fattura. Tale standard di pagamento si applica al 97% delle fatture della categoria principale di fornitori, ovvero quelli appartenenti al cluster "lavori di rete e misura"117. Per l'anno 2024, in Italia, i giorni medi che intercorrono tra il termine contrattuale di pagamento standard del Gruppo e il pagamento della fattura ammontano a circa 26 giorni, ovvero 86 giorni a partire dall'ultimo giorno del mese di emissione della fattura118. Il numero di procedimenti legali attualmente pendenti per ritardi nei pagamenti è pari a 1119.

Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti, Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti, Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi (MDR-A, MDR-M, MDR-T).

Le performance relative al tema "anticorruzione" vengono valutate in relazione al target relativo al rinnovo della certificazione ISO 37001 sul sistema di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione per le seguenti società consolidate del Gruppo: Italgas SpA, Reti, Geoside, Bludigit, Medea, Nepta, Toscana Energia, Enaon e Enaon EDA. La verifica per il rinnovo della certificazione viene effettuata ogni 3 anni da un ente di certificazione esterno. Nel 2024, sono state ottenute e/o rinnovate le certificazioni anticorruzione ISO 37001 per tutte le società sopra elencate.

Ogni anno Italgas sottopone il proprio Sistema di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione al mantenimento della certificazione ISO 37001:2016, già conseguita. Le azioni intraprese coinvolgono tutti i processi aziendali e gli stakeholder, garantendo l'efficace attuazione del sistema di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione all'interno del territorio in cui il Gruppo opera.

Nel 2024, Italgas ha raggiunto tutti gli obiettivi previsti nel piano di miglioramento del Sistema di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione, in conformità alla norma ISO 37001:2016. Tra gli obiettivi raggiunti figurano:

  • l'integrazione del registro degli omaggi;
  • l'aggiornamento della procedura M&A;
  • l'erogazione di attività formative;
  • l'ottenimento e il rinnovo della certificazione ISO 37001:2016 per tutte le società incluse nel perimetro di riferimento.

Analogamente, sono stati completati anche i piani di miglioramento delle altre società italiane del Gruppo e proseguono le attività necessarie per il raggiungimento degli obiettivi relativi agli anni 2025 e 2026.

117 Le fatture relative a tale categoria di fornitori costituiscono circa il 74% delle fatture annuali per le società del Gruppo in termini di valore. I tempi di pagamento delle fatture rimanenti sono disciplinati dai termini contrattuali specifici di ciascuna di esse.

118 La procedura di gestione del ciclo passivo e lo standard qui indicato si applica senza distinzione a grandi imprese e PMI. Tale ammontare è stato calcolato, sulla base dell'estrazione dai sistemi contabili dei debiti pagati nell'esercizio 2024 dalle società del Gruppo, come numero medio delle differenze tra le date delle fatture e la date di pareggio, ovvero di pagamento delle stesse

119 Il valore fa riferimento a una impresa di medie dimensioni.

Le risorse finanziale (OpEx) dedicate nel 2024 e per gli anni futuri alla prevenzione e al contrasto della corruzione sono pari a circa 510.000 euro annuali. Tale valore include il costo del lavoro delle funzioni Compliance & Anticorruzione e il relativo budget di funzione.

Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  1. I sottoscritti Paolo Gallo e Gianfranco Amoroso in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari del Gruppo Italgas attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;

b) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

  1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

Data: 12 febbraio 2025

Amministratore Delegato

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Paolo Gallo

Gianfranco Maria Amoroso

-

-

-

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BILANCIO CONSOLIDATO

Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Note Totale di cui verso parti
correlate
Totale di cui verso parti
correlate
ATTIVITA'
Disponibilità liquide ed equivalenti (7) 249.963 402.662
Attività finanziarie correnti (8) 4.248 2.127 3.592 2.125
Crediti commerciali e altri crediti (9) 853.488 184.114 905.092 234.138
Rimanenze (10) 79.052 57.232
Attività fiscali correnti (11) 17.475 -
Altre attività correnti finanziarie (20) 18.094 5.878
Altre attività correnti non finanziarie (12) 152.864 2 232.559 288
Totale attività correnti 1.375.184 1.607.015
Immobili, impianti e macchinari (13) 386.040 383.327
Attività immateriali (14) 8.772.609 8.833.270
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto
(15) 131.771 155.715
Attività finanziarie non correnti (16) 23.778 3.655 339.747 1.570
Attività fiscali non correnti (11) 12.876 17.612
Altre attività non correnti finanziarie (20) 13.708 10.982
Altre attività non correnti non finanziarie (12) 417.069 287 619.322 406
Totale attività non correnti 9.757.851 10.359.975
Attività destinate alla vendita (17) 6.613 5.351
TOTALE ATTIVITA' 11.139.648 11.972.341
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività finanziarie correnti (18) 1.033.434 636 980.569 4.580
Debiti commerciali e altri debiti (19) 829.862 65.775 1.184.609 64.410
Passività fiscali correnti (11) 20.448 25.562
Altre passività correnti non finanziarie (21) 17.393 222 14.063 1.093
Totale passività correnti 1.901.137 2.204.803
Passività finanziarie non correnti (18) 5.886.922 1.566 6.205.299 141.566
Fondi per rischi e oneri (22) 109.851 92.122
Fondi per benefici ai dipendenti (23) 65.330 61.279
Passività per imposte differite (24) 47.780 48.345
Altre passività non correnti non finanziarie (21) 527.884 566.985
Totale passività non correnti 6.637.767 6.974.030
TOTALE PASSIVITA' 8.538.904 9.178.833
PATRIMONIO NETTO (25)
Capitale sociale 1.003.228 1.003.844
Altre riserve 191.529 175.584
Utili a nuovo 645.747 799.635
Utile dell'esercizio 439.568 478.854
Patrimonio netto di pertinenza degli Azionisti
Italgas
2.280.072 2.457.917
Patrimonio netto di terzi 320.672 335.591

TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.600.744 2.793.508
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 11.139.648 11.972.341

Le note di approfondimento sono parte integrante del presente Bilancio consolidato.

Conto economico consolidato

2023 2024
(migliaia di €) Note Totale di cui verso parti
correlate
Totale di cui verso parti
correlate
Ricavi 2.564.193 45.865 2.478.644 744.304
Altri proventi operativi 74.648 3.129 60.792 6.835
Totale ricavi e altri proventi
operativi
(27) 2.638.841 2.539.436
Costi di acquisto materie prime,
sussidiarie, di consumo e merci
(195.869) (14.166) (168.459) (6.622)
Costi per servizi (792.394) (13.300) (604.545) (10.198)
Costi per godimento beni (89.133) (1.125) (102.496) (1.235)
Costo lavoro (276.800) (285.133)
Svalutazione dei crediti commerciali
netti
(124) 822
Altri oneri operativi (57.718) (72.858) (60.921) (86.154)
Totale costi e altri oneri operativi (28) (1.412.038) (1.220.732)
Ammortamenti e svalutazioni (29) (545.546) (536.555)
UTILE OPERATIVO 681.257 782.149
Oneri finanziari (103.642) - (149.566) (1.171)
Proventi finanziari 5.490 1 28.521 253
Variazione fair value strumenti
finanziari derivati
(77) 379
Totale oneri finanziari netti (30) (98.229) (120.666)
Quota del risultato in partecipazioni in
società collegate/joint venture
1.652 1.652 9.945 9.945
Altri proventi (oneri) su partecipazioni 1.416 25 1.264
Totale proventi su partecipazioni
netti
(31) 3.068 11.209
Utile prima delle imposte 586.096 672.692
Imposte sul reddito (32) 118.625 165.257
Utile dell'esercizio 467.471 507.435
Di pertinenza:
Azionisti Italgas 439.568 478.854
Terzi 27.903 28.581
Utile per azione (€ per azione) (33)
- base e diluito da attività operative in
esercizio
0,54 0,59
- totale base e diluito 0,54 0,59

Le note di approfondimento sono parte integrante del presente Bilancio consolidato

Conto economico complessivo consolidato

(migliaia di €) 2023 2024
Utile dell'esercizio 467.471 507.435
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti che potrebbero essere riclassificate nell'utile dell'esercizio, al netto dell'effetto
fiscale:
Utile/(perdita) del Fair Value derivante da strumenti di copertura durante il periodo (21.637) (13.543)
Effetto fiscale 5.192 3.251
Totale componenti che potrebbero essere riclassificate nell'utile dell'esercizio, al netto
dell'effetto fiscale
(16.445) (10.292)
Componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio, al netto dell'effetto fiscale:
Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti 222 (626)
Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con effetti a OCI (515) 112
Effetto fiscale 75 142
Totale componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio, al netto dell'effetto
fiscale
(218) (372)
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (16.663) (10.664)
Totale utile complessivo dell'esercizio 450.808 496.771
di cui pertinenza degli Azionisti Italgas 423.790 467.371
di cui pertinenza terzi 27.018 29.400

Prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato

Capitale
sociale
Riserva da primo
consolidamento
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a
benefici
definiti
Riserva fair
value strumenti
finanziari derivati
(cash flow
hedge)
Riserva per
business
combination
under
common
control
Riserva
stock
grant
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili a
nuovo
Utile
dell'esercizio
Patrimonio
netto di
pertinenza
degli
azionisti di
Italgas
Patrimonio
netto di terzi
Totale
patrimonio
netto
(migliaia di €)
Saldo al 1 gennaio 2023 (a)
1.002.608 (323.907) 624.449 200.246 (7.195) 38.261 (349.839) 7.202 609 12.534 496.006 407.288 2.108.262 282.308 2.390.570
(Nota 25)
Utile dell'esercizio 2023 439.568 439.568 27.903 467.471
Altre componenti dell'utile
complessivo:
Componenti che potrebbero
essere riclassificate nell'utile
dell'esercizio, al netto
- utile (perdita) del fair value
dell'effetto fiscale:
derivante da strumenti di
copertura durante il periodo
(15.578) (15.578) (867) (16.445)
Componenti che non saranno
riclassificati nell'utile
dell'esercizio, al netto
- Utile attuariale da
dell'effetto fiscale:
remeasurement piani a benefici
definiti per i dipendenti
171 171 (18) 153
- Valutazioni partecipazioni (371) (371) (371)
valutate al fair value
Totale utile complessivo
esercizio 2023 (b)
171 (15.578) (371) 439.568 423.790 27.018 450.808
Operazioni con gli azionisti:
- Destinazione risultato
esercizio 2022
400 406.888 (407.288)
- Dividendo Italgas (257.147) (257.147) (257.147)
- Dividendo a terzi (12.848) (12.848)
- Assegnazione azioni per piano
di incentivazione azionaria
2.215 2.215 2.215
Totale operazioni con gli
azionisti (c)
400 2.215 149.741 (407.288) (254.932) (12.848) (267.780)
Altre variazioni di patrimonio
netto (d)
620 1.803 529 2.952 24.194 27.146
Saldo al 31 dicembre 2023
(e=a+b+c+d)
(Nota 25)
1.003.228 (323.907) 626.252 200.646 (7.024) 22.683 (349.839) 9.417 238 13.063 645.747 439.568 2.280.072 320.672 2.600.744

Capitale
sociale
Riserva da primo
consolidamento
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a benefici
definiti
Riserva fair value
strumenti
finanziari derivati
(cash flow
hedge)
Riserva per
business
combination
under
common
control
Riserva
stock
grant
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre riserve Utili a nuovo Utile
dell'esercizio
Patrimoni
o netto di
pertinenz
a degli
azionisti
di Italgas
Patrimonio
netto di terzi
Totale
patrimonio
netto
(migliaia di €)
Saldo al 1 gennaio 2024 (a)
1.003.228 (323.907) 626.252 200.646 (7.024) 22.683 (349.839) 9.417 238 13.063 645.747 439.568 2.280.072 320.672 2.600.744
(Nota 25)
Utile dell'esercizio 2024
478.854 478.854 28.581 507.435
Altre componenti dell'utile
complessivo:
Componenti che
potrebbero essere
riclassificate nell'utile
dell'esercizio, al netto
dell'effetto fiscale:
- utile (perdita) del fair value
derivante da strumenti di
copertura durante il periodo
(11.159) (11.159) 867 (10.292)
Componenti che non
saranno riclassificati
nell'utile dell'esercizio, al
netto dell'effetto fiscale:
- Utile attuariale da
remeasurement piani a
benefici definiti per i
dipendenti
(405) (405) (48) (453)
- Valutazioni partecipazioni
valutate al fair value
81 81 81
Totale utile complessivo
esercizio 2024 (b)
Operazioni con gli
(405) (11.159) 81 478.854 467.371 29.400 496.771
azionisti:
- Destinazione risultato
esercizio 2023
123 439.445 (439.568)
- Dividendo Italgas (285.557) (285.557) (285.557)
- Dividendo a terzi (14.179) (14.179)
- Assegnazione azioni per
piano di incentivazione
616 2.143 (1.185) (616) 958 958
azionaria
- Variazione area di
consolidamento
668 668
Totale operazioni con gli
azionisti (c)
616 2.143 123 (1.185) (616) 153.888 (439.568) (284.599) (13.511) (298.110)
Altre variazioni di
patrimonio netto (d)
(4.927) (4.927) (970) (5.897)
Saldo al 31 dicembre 2024
(e=a+b+c+d)
(Nota 25)
1.003.844 (323.907) 628.395 200.769 (7.429) 11.524 (349.839) 8.232 319 7.520 799.635 478.854 2.457.917 335.591 2.793.508

Rendiconto finanziario consolidato

(migliaia di €)
Utile dell'esercizio
Note 2023
467.471
2024
507.435
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni (29) 544.327 536.555
Quota del risultato in partecipazioni in società collegate/joint venture (1.824) (9.945)
Altri proventi (oneri) su partecipazioni (al netto dei dividendi ricevuti) (42) (1.264)
Partite non monetarie 2.232 (931)
Minusvalenze derivanti dalla cessione di immobilizzazioni 38.485 37.868
Proventi finanziari, inclusa la variazione fair value strumenti derivati finanziari (5.412) (28.900)
Oneri finanziari 103.337 149.547
Imposte sul reddito (32) 118.625 165.257
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (6.715) (7.094)
Variazioni del capitale circolante:
- Rimanenze 41.305 25.952
- Crediti commerciali (511.296) (191.383)
- Debiti commerciali (431.738) (43.114)
- Fondi per rischi e oneri (34.378) (19.955)
- Altre attività 502.288 121.761
- Altre passività (51.212) (22.481)
Dividendi incassati 672 961
Proventi finanziari incassati 4.376 13.646
Oneri finanziari pagati (88.722) (107.364)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (119.107) (27.836)
Flusso di cassa netto da attività operativa 572.672 1.098.715
di cui verso parti correlate (36) 386.300 805.594
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (24.534) (33.489)
- Attività immateriali, al netto dei contributi pubblici ricevuti (837.368) (859.179)
- Aggregazioni aziendali, al netto delle disponibilità liquide acquisite 51.231
- Partecipazioni (78.291) (15.810)
- Variazione crediti finanziari strumentali all'attività operativa (16.589)
- Variazione debiti relativi all'attività di investimento 60.729 36.967
Disinvestimenti:
- Immobili, impianti e macchinari 159 3.323
- Attività immateriali 21.298 11.158
- Dismissioni rami d'azienda 403 -
- Partecipazioni - 2.256
- Titoli - 10.998
Flusso di cassa netto da attività di investimento (857.604) (809.134)
Incasso di debiti finanziari non correnti 537.980 1.167.540
Rimborso di debiti finanziari non correnti (164.174) (982.774)
Incremento netto di debiti finanziari correnti 8.532 11.672
Variazione crediti finanziari non strumentali all'attività operativa 2.127 656
Dividendi distribuiti (270.483) (299.837)
Rimborso di debiti finanziari per leasing (31.033) (34.139)

Flusso di cassa netto da attività di finanziamento
82.949
(136.882)
di cui verso parti correlate (36) (97.338) 31.263
Flusso di cassa netto dell'esercizio (201.983) 152.699
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio (7) 451.946 249.963
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio 249.963 402.662

Note al bilancio consolidato

Informazioni societarie

Il Gruppo Italgas, costituito dalla capogruppo Italgas S.p.A. e dalle società da essa controllate (congiuntamente "Italgas", "Gruppo Italgas" o "gruppo"), opera nell'attività regolata della distribuzione del gas naturale, del servizio idrico e dell'efficienza energetica.

Italgas S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano, in via Carlo Bo n. 11.

CDP S.p.A. esercita il controllo di fatto di Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato".

Al 31 dicembre 2024, CDP S.p.A. detiene direttamente, per il tramite di CDP Reti S.p.A. 1 , il 25,98% del capitale sociale di Italgas S.p.A e indirettamente, per il tramite di Snam S.p.A., il 4,23%.

La capogruppo Italgas S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

1) Criteri di redazione

Il Bilancio consolidato è redatto secondo gli IFRS Accounting Standards ("IFRS") emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards ("IAS") nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee ("IFRS IC"), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e, ancor prima, dallo Standing Interpretations Committee ("SIC").

Nel Bilancio consolidato 2024 sono applicati i medesimi principi di consolidamento e criteri di valutazione del precedente esercizio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2024, illustrati nella successiva sezione "Principi contabili e interpretazioni applicabili dall'esercizio 2024" di detta relazione.

Il Bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto, ove appropriato, delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione.

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. nella riunione del 12 febbraio 2025. Il Bilancio Consolidato di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2024 è sottoposto alla revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A.

Il Bilancio consolidato adotta l'euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi, salvo diversa indicazione, in migliaia di euro.

Alcune informazioni contenute nelle note al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board), omologati dalla Unione Europea (EU) ed entrati in vigore dal 1 gennaio 2024

A partire dal 1° gennaio 2024 sono entrati in vigore nell'Unione Europea i seguenti provvedimenti emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board):

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of

1 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants).

Il 22 settembre 2022 lo IASB ha emesso il documento "Lease Liability in a Sale and Leaseback (Amendments to IFRS 16)" con modifiche che chiariscono come un venditore di un asset, successivamente locatario dello stesso bene, debba valutare le operazioni di vendita e retrolocazione ai sensi dell'IFRS 15. Il Board ha stabilito che il locatario venditore valuti le passività derivanti dalla retrolocazione in modo tale da non rilevare alcun utile o perdita connesso al diritto di continuare ad utilizzare il bene.

In data 25 maggio 2023, lo IASB ha pubblicato "Supplier Finance Arrangements (Amendments to IAS 7 and IFRS 7)", emendamento da applicarsi in presenza di accordi che prevedano finanziamenti ai fornitori, allo scopo di richiedere all'entità finanziatrice ulteriori informazioni qualitative e quantitative da fornire rispetto agli obblighi esistenti. Tali informazioni riguardano le caratteristiche degli accordi, i valori contabili, gli impatti sui flussi finanziari dell'entità, ecc… Inoltre, lo IASB ha deciso che, nella maggior parte dei casi, le informazioni aggregate sugli accordi di finanziamento dei fornitori di un'entità soddisfano le esigenze informative degli utilizzatori del bilancio.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board) ma non ancora in vigore

Il 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:

  • chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) e i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
  • determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare a investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.

In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 18 "Presentazione e informativa nel bilancio" che sostituirà lo IAS 1 "Presentazione del bilancio" il cui obiettivo è quello di migliorare la modalità di comunicazione delle società nei propri bilanci.

Le principali novità del nuovo principio riguardano l'introduzione di categorie e totali parziali definiti nel conto economico, l'introduzione di requisiti per migliorare l'aggregazione e la disaggregazione, l'introduzione nelle note al bilancio dell'informativa sugli indicatori di performance definiti dal management (MPM) e i miglioramenti mirati al rendiconto finanziario modificando lo IAS 7.

Il principio sarà efficace per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 ed è consentita l'applicazione anticipata.

Il 18 luglio 2024, lo IASB ha pubblicato gli "Annual Improvements to IFRS Accounting Standards-Volume 11" contenente modifiche agli IFRS 1, IFRS 7, IFRS 9, IFRS 10 e IAS 7. I miglioramenti annuali dell'IASB sono limitati a modifiche volte a chiarire la formulazione di uno standard IFRS o a correggere conseguenze indesiderate relativamente a divergenze tra i requisiti dei vari standard.

Le modifiche contenute nel predetto Annual improvements si riferiscono a:

  • IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standards in relazione alla contabilizzazione o meno di strumenti di copertura da parte di un first-time adopter a seguito del passaggio agli IFRS;
  • IFRS 7 Strumenti finanziari per informazioni integrative con riferimento ai seguenti punti:
    • Utile o perdita in caso di derecognition
    • Informazioni integrative sulle differenze tra il fair value e il prezzo della transazione di un asset - Informazioni integrative sul rischio di credito;
  • IFRS 9 Strumenti finanziari in relazione a:
    • Derecognition delle passività di leasing
    • Prezzo della transazione;
  • IFRS 10 Rendiconti finanziari consolidati Determinazione di un "agente di fatto", parte che agisce per conto di altro investitore, ai fini del controllo di una partecipata;
  • IAS 7 Rendiconto finanziario Metodo del costo.

Le modifiche saranno obbligatorie per gli esercizi finanziari che iniziano il 1° gennaio 2026 o in data successiva; ne è consentita un'applicazione anticipata.

Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione dei nuovi principi.

2) Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati nella redazione del bilancio sono coerenti con le disposizioni riportate dallo IAS 1 - "Presentazione del Bilancio" (nel seguito IAS 1). In particolare:

  • le voci dello schema della Situazione patrimoniale finanziaria consolidata sono classificate distinguendo attività e passività secondo il criterio "corrente / non corrente2 ";
  • il Prospetto di conto economico consolidato è stato predisposto classificando i costi per natura, in quanto tale forma di presentazione è ritenuta più idonea per rappresentare la realtà operativa del Gruppo, ed è in linea con la prassi consolidata delle aziende operanti nei mercati internazionali;
  • il Prospetto dell'utile complessivo indica il risultato economico integrato dei proventi e oneri che per espressa previsione degli IFRS sono rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto presenta i proventi (oneri) complessivi dell'esercizio, le operazioni con gli Azionisti e le altre variazioni del patrimonio netto;
  • lo schema di Rendiconto finanziario è definito secondo il metodo "indiretto", rettificando l'utile di esercizio delle componenti di natura non monetaria.

Si ritiene che tali schemi rappresentino adeguatamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Ai fini di una miglior rappresentazione e comparazione delle voci di bilancio, i dati relativi all'esercizio comparativo sono stati, ove necessario, opportunamente riclassificati. In particolare:

  • con riferimento al Conto economico consolidato, la voce "Accantonamenti/rilasci fondi rischi e oneri" è stata esposta in "Altri oneri" e la voce "Dividendi" è stata esposta in "Proventi netti su partecipazioni";
  • con riferimento al Rendiconto finanziario consolidato: (i) le voci "Ammortamenti" e "Svalutazioni nette di attività" sono state esposte in un'unica voce denominata "Ammortamenti e Svalutazioni"; (ii) la voce "Dividendi" è stata esposta in "Proventi netti su partecipazioni" (iii) la voce "Altre attività e passività" è stata suddivisa in "Altre attività" e "Altre passività"

In relazione alla medesima Delibera CONSOB, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate, ulteriormente descritti nella nota "Rapporti con parti correlate".

2 Le attività e le passività sono classificate come correnti se: (i) la loro realizzazione/estinzione è prevista nel normale ciclo operativo aziendale o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; (ii) sono costituite da disponibilità liquide o disponibilità liquide equivalenti che non presentano vincoli tali da limitarne l'utilizzo nei dodici mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio; (iii) sono detenute principalmente con finalità di trading; (iv) con riferimento alle passività, la società non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della stessa per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

3) Principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende il bilancio di Italgas S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dall'IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;
  • ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società. Il Gruppo rivaluta se controlla o meno una partecipata, qualora i fatti e le circostanze indichino l'esistenza di cambiamenti in uno o più dei tre elementi di controllo sopra elencati.

Le imprese controllate, le imprese sottoposte a controllato congiunto, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2024" che è parte integrante delle presenti note.

Tutti i bilanci delle Società incluse nell'area di consolidamento chiudono l'esercizio alla data del 31 dicembre e sono espressi con valuta funzionale in euro.

Imprese incluse nell'area di consolidamento

Le imprese controllate sono consolidate integralmente linea per linea (metodo dell'integrazione globale) dalla data in cui la Società ne assume il controllo (diretto o indiretto) e sono deconsolidate a partire dalla data in cui la Società cessa di avere il controllo. In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività (compreso l'avviamento) e le passività della controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di Patrimonio netto relative alla controllata e rileva il fair value di qualsiasi corrispettivo ricevuto a fronte dell'operazione realizzata. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella società controllata in precedenza viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

Le quote del patrimonio netto e dell'utile o perdita di competenza delle interessenze di terzi sono iscritte separatamente in apposite voci del Patrimonio netto, del Conto economico e del Prospetto dell'utile complessivo.

Le variazioni delle quote partecipative detenute (direttamente o indirettamente) dalla Società in entità controllate, le quali non determinano la modifica della qualificazione della partecipazione quale entità controllata, sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del patrimonio netto di spettanza dei soci della controllante e delle interessenze di pertinenza dei terzi è rettificato al fine di riflettere la variazione della quota partecipativa. La differenza tra il valore contabile delle interessenze di terzi e il fair value del corrispettivo corrisposto o ricevuto è rilevato direttamente nel patrimonio netto di competenza dei soci della controllante.

Differentemente la cessione di quote che comportano la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto ceduta; (ii) dell'effetto della rivalutazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla ex entità controllata per i quali sia previsto il reversal a conto economico. Il fair value alla data di perdita del controllo dell'eventuale partecipazione mantenuta, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione e, pertanto, il valore di riferimento per la successiva valutazione della partecipazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

Tutti i rapporti patrimoniali ed economici ed eventuali margini non realizzati su transazioni intercompany, sono elisi nella preparazione del bilancio consolidato.

Partecipazioni in entità collegate e partecipazioni in joint venture

Un'entità collegata è una partecipata in cui il Gruppo detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia il controllo o il controllo congiunto3 . Si presume che la partecipante abbia un'influenza notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili.

3 Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente.

I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e delle joint venture sono rilevati, nel bilancio consolidato, utilizzando il metodo del Patrimonio netto, a partire dalla data in cui il Gruppo detiene rispettivamente un'influenza notevole o il controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui siano classificate come detenute per la vendita.

Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del Gruppo degli utili o delle perdite delle partecipate rilevate secondo il metodo del Patrimonio netto fino alla data in cui l'influenza notevole o il controllo congiunto cessano.

Aggregazioni aziendali

Le operazioni di aggregazione aziendale (cosiddette "Business combination") sono rilevate applicando l'acquisition method, secondo quanto previsto dall'IFRS 3 - "Aggregazioni Aziendali". Sulla base di tale principio, il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o assunte, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. I costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a conto economico al momento del relativo sostenimento.

L'avviamento (di seguito anche "goodwill") derivante dall'acquisizione del controllo di una partecipazione o di un ramo d'azienda rappresenta l'eccedenza tra il costo di acquisizione (inteso come somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale) rispetto al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili dell'entità acquisita alla data di acquisizione. L'eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto o di conferimento, se negativa, è rilevata a conto economico come bargain purchase gain.

Eventuali rettifiche dell'avviamento possono essere rilevate nel periodo di misurazione (che non può superare un anno dalla data di acquisizione) per effetto o di variazioni successive del fair value dei corrispettivi sottoposti a condizione o della determinazione del fair value di attività e passività acquisite, se rilevate solo

provvisoriamente alla data di acquisizione e qualora tali variazioni siano determinate come rettifiche sulla base di maggiori informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data dell'aggregazione.

In caso di acquisto di quote di controllo non totalitarie, l'avviamento e corrispondentemente la quota di interessenza di pertinenza dei terzi può essere determinato alla data di acquisizione sia rispetto alla percentuale di controllo acquisita (cosiddetto "Partial goodwill method") sia valutando al fair value le quote del patrimonio netto di terzi (cosiddetto "Full goodwill method"). La scelta del metodo di determinazione del goodwill ("Partial goodwill method" o "Full goodwill method") è operata in maniera selettiva per ciascuna operazione di business combination.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta, rideterminato al momento dell'acquisizione del controllo, ed il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico. In sede di assunzione del controllo eventuali componenti precedentemente rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo sono imputati a conto economico ovvero in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non sia previsto il reversal a conto economico.

Aggregazioni aziendali che coinvolgono entità sotto comune controllo

Le operazioni di aggregazione che coinvolgono imprese che sono, in definitiva, controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio, sono qualificate come "Business Combinations of entities under common control". Tali operazioni sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3, e non sono disciplinate da altri IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la selezione del principio contabile per le operazioni in esame, relativamente alle quali non sia comprovabile una significativa influenza sui flussi di cassa futuri, è guidata dal principio di prudenza che porta ad applicare il criterio della continuità di valori delle attività nette acquisite. Le attività sono rilevate ai valori di libro che risultavano dalla contabilità delle società oggetto di acquisizione prima dell'operazione o, se disponibili, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della controllante comune. Con riferimento ai conferimenti di business under common control, l'entità conferitaria deve rilevare il business trasferito al suo valore contabile storico incrementando di pari importo il proprio patrimonio netto; l'entità conferente rileverà simmetricamente la partecipazione nell'entità conferitaria per un importo pari all'incremento del patrimonio netto di quest'ultima.

Tale trattamento contabile si basa negli Orientamenti Preliminari in tema di IFRS (OPI n.1 Revised) - "Trattamento contabile delle Business combinations of entities under common control nel bilancio di esercizio e nel bilancio consolidato", emesso da Assirevi nel mese di ottobre 2016.

4) Criteri di valutazione

Di seguito sono illustrati i criteri di valutazione e i principi contabili più significativi adottati per la redazione del bilancio consolidato.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo di acquisto o di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso.

Non è ammesso effettuare rivalutazioni delle attività materiali, neanche in applicazione di leggi specifiche.

I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa del valore degli immobili, impianti e macchinari sono rilevati all'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi. I costi di sostituzione di componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale e ammortizzati lungo la loro vita utile; il valore di iscrizione residuo della componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico. Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenute.

In presenza di indicatori di perdita di valore, il valore contabile degli immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali riduzioni di valore (si rimanda al paragrafo "Riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali a vita utile definita" per ulteriori dettagli).

Diritti d'uso

Un contratto è, o contiene, un leasing se attribuisce ad un'entità il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Per i leasing aventi durata superiore a 12 mesi, viene rilevata in bilancio, alla data di decorrenza, ossia quando il bene è reso disponibile per l'uso, (i) un'attività, all'interno della voce "Immobili, impianti e macchinari", rappresentativa del diritto d'uso del bene e (ii) una passività finanziaria rappresentativa dell'obbligazione a effettuare i pagamenti previsti dal contratto.

Il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo comprende:

  • a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • c) i costi iniziali diretti sostenuti;
  • d) i costi per lo smantellamento e il ripristino del sito.

Le passività del leasing comprendono i seguenti pagamenti per il diritto di utilizzo dell'attività sottostante lungo la durata del leasing non versati alla data di decorrenza:

  • a) i pagamenti fissi al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • b) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso;
  • c) gli importi da pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto laddove vi è la ragionevole certezza di esercitare l'opzione;
  • e) i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing laddove è prevista la risoluzione del leasing.

Il tasso di attualizzazione utilizzato è il tasso di interesse implicito del leasing per la durata del leasing. Qualora tale tasso non fosse facilmente determinabile viene utilizzato un tasso di sconto pari al tasso di finanziamento marginale del gruppo tenuto conto della periodicità e della durata dei pagamenti previsti dal contratto di leasing.

Successivamente alla rilevazione iniziale, il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico in ogni esercizio al minore tra la durata contrattuale e la vita utile residua del bene sottostante. L'inizio dell'ammortamento rileva alla data di decorrenza del leasing. Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato,

risulti una perdita di valore determinata secondo i criteri descritti nel principio riduzione di valore delle attività non finanziarie non correnti, l'attività viene corrispondentemente svalutata.

La durata del leasing è calcolata considerando il periodo "non cancellabile", unitamente ai periodi coperti da un'opzione di estensione o chiusura anticipata, il cui esercizio è ritenuto ragionevolmente certo utilizzando le informazioni disponibili alla data di inception. Nel caso in cui si verifichino cambiamenti significativi nei fatti e nelle circostanze sotto il controllo del Gruppo, idonei a modificare la valutazione della ragionevole certezza dell'esercizio delle opzioni il Gruppo rideterminerà la durata del leasing.

Come consentito dall'IFRS 16, il Gruppo si è avvalso delle esenzioni in merito ai leasing di breve termine, ovvero aventi durata inferiore a 12 mesi, ed in merito ai leasing afferenti ad attività di modesto valore.

Ammortamento di immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono ammortizzati sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità. L'ammortamento decorre dal momento in cui il cespite risulta disponibile e pronto per l'uso,

Il valore oggetto di ammortamento è rappresentato dal valore di iscrizione, ridotto del presumibile valore netto di realizzo al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.

Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame invariate rispetto all'esercizio comparativo, ad eccezione della categoria relativa agli "Altri impianti e macchinari", la cui aliquota di ammortamento annua è variata a causa dell'inclusione di Acqua Campania S.p.A. nell'area di consolidamento:

Aliquota economico tecnica
(%) annua
Terreni e fabbricati
- Fabbricati industriali 2%
- Fabbricati civili 3%
Impianti e macchinari
- Altri impianti e macchinari 4% - 8,3%
Attrezzature industriali e commerciali
- Mobili e macchine d'ufficio 10% - 33,3%
- Veicoli da trasporto 20% - 25%
Diritti d'uso durata del contratto di leasing

Quando un elemento ricompreso nella categoria "Immobili, impianti e macchinari" è costituito da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato in relazione a ciascuna componente ("component approach").

Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato, le immobilizzazioni in corso e acconti, nonché le attività materiali destinate alla vendita (per maggiori dettagli si faccia riferimento a quanto esposto nel paragrafo "Attività destinate alla vendita").

Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annua e sono oggetto di modifica ove non rappresentino in modo adeguato i benefici futuri attesi. Eventuali modifiche al piano di ammortamento, derivanti dalla revisione della vita utile dell'attività, dal suo valore residuo ovvero dalle modalità di ottenimento dei benefici economici dell'attività sono rilevate prospetticamente.

I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati nel periodo di durata della concessione o della vita utile del bene, se minore.

Attività immateriali

Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, sono identificabili, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso. Le attività immateriali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione interna, quando è probabile che dal loro utilizzo vengano generati benefici economici futuri e il relativo costo può essere attendibilmente determinato.

Non è ammesso effettuare rivalutazioni, neanche in applicazione di leggi specifiche.

I costi di sviluppo sono rilevati come attività immateriale solo quando il Gruppo può dimostrare la fattibilità tecnica di completamento dell'attività immateriale, nonché di avere la capacità, l'intenzione e la disponibilità di risorse per completare l'attività per utilizzarla o venderla. I costi di ricerca sono rilevati a Conto economico.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.

L'avviamento e le altre attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento, ma vengono testati ad ogni reporting date, secondo quanto previsto dal principio IAS 36, al fine di verificare la presenza di perdite di valore da riflettere in bilancio.

Le attività immateriali sono eliminate contabilmente al momento della loro dismissione o quando nessun beneficio economico futuro è atteso dal loro utilizzo; il relativo utile o perdita è rilevato a conto economico nell'esercizio.

Accordi per servizi in concessione

Le attività immateriali includono le attività relative agli accordi per servizi in concessione tra settore pubblico e privato ("Service concession arrangements") relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione in cui il concedente: (i) controlla o regolamenta i servizi forniti dall'operatore tramite l'infrastruttura e il relativo prezzo da applicare; (ii) controlla, attraverso la proprietà, la titolarità di benefici o in altro modo, qualsiasi interessenza residua significativa nell'infrastruttura al termine della concessione. Le disposizioni contabili relative agli accordi per servizi in concessione risultano applicabili per il Gruppo Italgas nell'ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale e altri gas e del servizio idrico integrato, ovvero agli accordi nell'ambito dei quali l'operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale o il servizio pubblico di trasporto e distribuzione dell'acqua alla tariffa stabilita in Italia dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), e in Grecia dalla Regulatory Authority for Energy Waste and Water (RAEWW or ΡΑAEY e ciascuna separatamente oppure congiuntamente "Autorità"),detenendo il diritto di utilizzo dell'infrastruttura, controllata dal concedente, al fine di erogare il servizio pubblico.

Il Gruppo applica il modello dell'attività immateriale, come previsto dall'IFRIC 12, per la contabilizzazione degli accordi per servizi in concessione. L'attività immateriale viene contabilizzata al costo sia in sede di rilevazione iniziale sia per quanto riguarda la rilevazione successiva. Le attività di costruzione e miglioria della rete e gli altri servizi sono rilevati e valutati applicando l'IFRS 15.

Ammortamento di attività immateriali

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo.

Il valore oggetto di ammortamento è rappresentato dal valore di iscrizione, ridotto del presumibile valore netto di realizzo al termine della sua vita utile se significativo e ragionevolmente determinabile.

Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame, invariate rispetto all'esercizio comparativo:

Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
20% - 33,3%
Oneri per l'affidamento in concessione In funzione della durata
della concessione
Terreni e fabbricati (in concessione)
- Fabbricati industriali 1,67% - 5%
- Costruzioni leggere 9% - 10%
Impianti e macchinari (in concessione)
- Reti 1,67% - 5%
- Impianti principali e secondari 4% - 6%
- Impianti di derivazione 2% - 10%
Attrezzature
industriali
e
commerciali
(in
concessione)
- Apparecchi di misura e controllo 6,7% - 20%

Contributi

I contributi in conto capitale concessi da enti pubblici sono rilevati quando esiste la ragionevole certezza che saranno realizzate le condizioni previste dagli organi governativi concedenti per il loro ottenimento e sono rilevati a riduzione del prezzo di acquisto, di conferimento o del costo di produzione delle attività cui si riferiscono.

I contributi in conto esercizio sono rilevati a conto economico per competenza, coerentemente con il sostenimento dei costi cui sono correlati.

Riduzione di valore delle attività non finanziarie non correnti

Riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali a vita utile definita

Con cadenza almeno annuale, gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali a vita utile definitasono analizzate al fine di verificare l'esistenza di indicatori interni ed esterni di un'eventuale riduzione del loro valore.

In presenza di tali indicatori, la loro recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione (si veda il punto "Valutazioni al fair value") e il valore d'uso.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che, tramite il proprio utilizzo continuativo genera flussi di cassa in entrata largamente indipendenti da quelli di altre attività o gruppi di attività (Cash Generating Unit - CGU).

Le CGU identificate dal Gruppo sono le seguenti: Distribuzione e misura gas naturale e altri gas (attività regolata), Distribuzione e misura gas naturale all'estero (attività regolata), Servizio idrico integrato (attività regolata), Attività diverse (ESCo).

Il valore recuperabile delle attività non finanziarie non correnti che rientrano nell'ambito delle attività regolate, è determinato considerando: (i) l'ammontare quantificato dall'Autorità sulla base delle regole che definiscono le tariffe per la prestazione dei servizi cui sono destinati; (ii) l'eventuale valore che il Gruppo si aspetta di recuperare dalla cessione o al termine della concessione che regolamenta il servizio alla cui prestazione sono destinati; (iii) il valore dei flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile, al netto degli oneri di dismissione; tali flussi sono attualizzati ad un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività non riflesse nella stima dei flussi di cassa.

Analogamente a quanto accade per la quantificazione delle tariffe, anche la quantificazione del valore recuperabile delle attività rientranti nell'ambito delle attività regolate avviene sulla base delle previsioni normative vigenti.

Il valore d'uso delle attività non finanziarie non correnti che non rientrano nell'ambito delle attività regolate è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente

determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile, al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata utilizzando un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività non riflesse nella stima dei flussi di cassa.

Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono ripristinate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). Il ripristino di valore è effettuato al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state rilevate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

Riduzione di valore dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile indefinita e delle attività immateriali in corso

La recuperabilità del valore di iscrizione dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile indefinita e delle attività immateriali in corso è verificata con cadenza almeno annuale e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento all'avviamento, la verifica è effettuata a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento, incluso lo stesso avviamento. Quando il valore di iscrizione della CGU comprensivo dell'avviamento ad essa attribuito è superiore al valore recuperabile, la differenza costituisce oggetto di svalutazione che viene attribuita in via prioritaria all'avviamento fino a concorrenza del suo ammontare; l'eventuale eccedenza della svalutazione rispetto all'avviamento è imputata pro - quota al valore di libro degli asset che costituiscono la CGU. Le svalutazioni dell'avviamento non sono oggetto di ripristino di valore.

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni in joint venture e in imprese collegate sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto. In applicazione del metodo del patrimonio netto, le partecipazioni sono inizialmente iscritte al costo e successivamente adeguate per tener conto: (i) della quota di pertinenza della partecipante ai risultati economici della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione; (ii) della quota di pertinenza delle altre componenti dell'utile complessivo della partecipata. I dividendi distribuiti dalla partecipata sono rilevati a riduzione del valore di iscrizione della partecipazione. Ai fini dell'applicazione del metodo del patrimonio netto, si considerano le rettifiche previste per il processo di consolidamento (si veda anche il punto "Principi di consolidamento").

Nel caso di assunzione di un collegamento (controllo congiunto) in fasi successive, il costo della partecipazione viene misurato come sommatoria dei fair value delle interessenze precedentemente possedute e del fair value dei corrispettivi trasferiti alla data in cui la partecipazione si qualifica come collegata (o a controllo congiunto). L'effetto della rivalutazione del valore di iscrizione delle quote di partecipazione detenute antecedentemente all'assunzione del collegamento (o del controllo congiunto) viene rilevato a conto economico, inclusi eventuali componenti rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo. La cessione di quote di partecipazione che comporta la perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione del valore di iscrizione ceduta; (ii) dell'effetto della rivalutazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla partecipata per i quali sia previsto il rigiro a conto economico. Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, rappresenta il nuovo valore di iscrizione e pertanto il valore di riferimento per la successiva valutazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata confrontando il valore contabile con il relativo valore recuperabile determinato adottando i criteri indicati al punto "Riduzione di valore delle attività immobilizzate non finanziarie".

Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni".

La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le sue perdite.

Partecipazioni minoritarie

Le attività finanziarie rappresentative di partecipazioni minoritarie, in quanto non possedute per finalità di trading, sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze, inclusi i misuratori, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che l'entità prevede di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività.

Il costo delle rimanenze è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante lo stanziamento di un apposito fondo obsolescenza.

Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti includono i valori di cassa, i depositi incassabili a vista nonché le altre attività finanziarie a breve termine con una scadenza non superiore ai tre mesi dall'acquisto, prontamente convertibili in cassa e soggette a un irrilevante rischio di variazione del loro valore. Le stesse sono iscritte al valore nominale, corrispondente al fair value.

Strumenti finanziari

Per strumenti finanziari si intende qualsiasi contratto che dia origine a un'attività finanziaria per un'entità e a una passività finanziaria o a uno strumento rappresentativo di capitale per la controparte; sono rilevati e valutati secondo lo IAS 32 e l'IFRS 9.

Attività finanziarie – strumenti di debito

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie, che rappresentano strumenti di debito, sono classificate nelle seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche "OCI"); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect and sell). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.

L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.

Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI (di seguito anche FVTOCI).

In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni.

Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito FVTPL); rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading.

Quando l'acquisto o la vendita di attività finanziarie avviene secondo un contratto che prevede il regolamento dell'operazione e la consegna dell'attività entro un determinato numero di giorni, stabiliti dagli organi di controllo del mercato o da convenzioni del mercato (es. acquisto di titoli su mercati regolamentati), l'operazione è rilevata alla data del regolamento.

Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimoniale quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario scadono, ovvero sono trasferiti a terzi.

Svalutazioni di attività finanziarie

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected credit loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative garanzie (cosiddetta "Exposure At Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).

Al riguardo, per la determinazione della probability of default delle controparti sono stati adottati i rating interni già utilizzati ai fini dell'affidamento.

Per la clientela retail, non caratterizzata da rating interni, la valutazione delle perdite attese è basata su una provision matrix, costruita raggruppando, ove opportuno, i crediti in cluster appropriati ai quali applicare percentuali di svalutazione definite sulla base dell'esperienza di perdite pregresse, rettificate, ove necessario, per tener conto di informazioni previsionali in merito al rischio di credito della controparte o di cluster di controparti.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, inclusive dei debiti finanziari, dei debiti commerciali, degli altri debiti e delle altre passività sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell'attualizzazione il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al punto precedente "Attività finanziarie".

Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.

Compensazione di attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie sono compensate nello stato patrimoniale quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l'intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività).

Strumenti finanziari derivati e hedge accounting

Gli strumenti finanziari derivati, inclusi quelli impliciti ("Embedded derivative") sono misurati inizialmente al fair value coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 13 e dallo IFRS 9, e i costi di transazione attribuibili sono rilevati a Conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari sono rivalutati al fair value a ciascuna data di riferimento (per maggiori dettagli, si faccia riferimento a quanto esposto al paragrafo "Valutazione al fair value").

Nell'ambito della strategia e degli obiettivi definiti per la gestione del rischio, la qualificazione delle operazioni come di copertura richiede: (i) la verifica dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura tale da operare la compensazione delle relative variazioni di valore e che tale capacità di compensazione non sia inficiata dal livello del rischio di credito di controparte; (ii) la definizione di un hedge ratio coerente con gli obiettivi di gestione del rischio, nell'ambito della strategia di risk management definita, operando, ove necessario, le appropriate azioni di ribilanciamento (rebalancing). Le modifiche degli obiettivi di risk management, il venir meno delle condizioni indicate in precedenza per la qualificazione delle operazioni come di copertura ovvero l'attivazione di operazioni di ribilanciamento determinano l'interruzione prospettica, totale o parziale, della copertura.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura ("fair value hedge", quale, a titolo meramente esemplificativo, la copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere a conto economico le variazioni del fair value associate al rischio coperto, indipendentemente dalla previsione di un diverso criterio di valutazione applicabile generalmente alla tipologia di strumento.

Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura ("cash flow hedge", quale, a titolo meramente esemplificativo, la copertura della variabilità dei flussi di cassa di

attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse o dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Nel caso di copertura di transazioni future che comportano l'iscrizione di un'attività o di una passività non finanziaria, le variazioni cumulate del fair value dei derivati di copertura, rilevate nel patrimonio netto, sono imputate a rettifica del valore di iscrizione dell'attività/passività non finanziaria oggetto della copertura (cosiddetto "basis adjustment").

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ivi incluse le eventuali componenti inefficaci degli strumenti derivati di copertura, sono rilevate nella voce di conto economico "Variazione fair value strumenti finanziari derivati".

I derivati impliciti, incorporati all'interno di attività finanziarie, non sono oggetto di separazione contabile; in tali fattispecie, l'intero strumento ibrido è classificato in base ai criteri generali di classificazione delle attività finanziarie. I derivati impliciti incorporati all'interno di passività finanziarie e/o attività non finanziarie sono separati dal contratto principale e rilevati separatamente se lo strumento implicito: (i) soddisfa la definizione di derivato; (ii) nel suo complesso non è valutato al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (FVTPL); (iii) se le caratteristiche e i rischi del derivato non sono strettamente collegati a quelli del contratto principale. La verifica dell'esistenza di derivati impliciti da scorporare e valutare separatamente è effettuata al momento in cui l'impresa entra a far parte del contratto e, successivamente, in presenza di modifiche nelle condizioni del contratto che determinino significative variazioni dei flussi di cassa generati dallo stesso.

Valutazione al fair value

Il fair value è il corrispettivo che può essere ricevuto per la cessione di un'attività o che può essere pagato per il trasferimento di una passività in una regolare transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione (i.e. exit price).

Il fair value di un'attività o passività è determinato adottando le valutazioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività. La valutazione del fair value suppone, inoltre, che l'attività o la passività sia scambiata nel mercato principale o, in assenza dello stesso, nel più vantaggioso a cui l'impresa ha accesso.

La determinazione del fair value di un'attività non finanziaria è effettuata considerando la capacità degli operatori di mercato di generare benefici economici impiegando tale attività nel suo massimo e migliore utilizzo (cosiddetto "Highest and best use"), o vendendola ad un altro partecipante al mercato in grado di utilizzarla massimizzandone il valore. La determinazione del massimo e migliore utilizzo dell'asset è effettuata dal punto di vista degli operatori di mercato anche nell'ipotesi in cui l'impresa intenda effettuarne un utilizzo differente; si presume che l'utilizzo corrente da parte della società di un'attività non finanziaria sia il massimo e migliore utilizzo della stessa, a meno che il mercato o altri fattori non suggeriscano che un differente utilizzo da parte degli operatori di mercato sia in grado di massimizzarne il valore.

La valutazione del fair value di una passività, sia finanziaria sia non finanziaria, o di uno strumento di capitale, tiene conto del prezzo quotato per il trasferimento di una passività o uno strumento di capitale identici o similari; se tale prezzo quotato non è disponibile, si considera la valutazione della corrispondente attività posseduta da un operatore di mercato alla data della valutazione. Il fair value degli strumenti finanziari è determinato considerando il rischio di credito della controparte di un'attività finanziaria (cosiddetto "Credit Valuation Adjustment" - CVA) e il rischio di inadempimento, da parte dell'entità stessa, con riferimento ad una passività finanziaria (cosiddetto "Debit Valuation Adjustment" - DVA).

Nella determinazione del fair value, è definita una gerarchia di criteri basata sull'origine, la tipologia e la qualità delle informazioni utilizzate nel calcolo. Tale classificazione ha l'obiettivo di stabilire una gerarchia in termini di affidabilità del fair value, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione dell'attività/passività. La gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data di valutazione;
  • livello 2: input, diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, che sono osservabili, direttamente o indirettamente, per le attività o passività da valutare;
  • livello 3: input non osservabili per l'attività o la passività.

In assenza di quotazioni di mercato disponibili, il fair value è determinato utilizzando tecniche di valutazione, adeguate alle singole fattispecie, che massimizzino l'uso di input osservabili rilevanti, riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.

Attività destinate alla vendita

Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione sono classificate come destinate alla vendita se il relativo valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'uso continuativo. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. In presenza di un programma di vendita di una controllata che comporta la perdita del controllo, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita, a prescindere dal fatto che, dopo la cessione, si mantenga o meno una quota di partecipazione non di controllo. La verifica del rispetto delle condizioni previste per la classificazione di un item come destinato alla vendita comporta che la Direzione Aziendale effettui valutazioni soggettive formulando ipotesi ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni disponibili.

Le attività destinate alla vendita, le attività correnti e non correnti afferenti a gruppi in dismissione e le passività direttamente associabili sono rilevate nella situazione patrimoniale - finanziaria separatamente dalle altre attività e passività dell'impresa.

Immediatamente prima della classificazione come destinate alla vendita, le attività e le passività rientranti in un gruppo in dismissione sono valutate secondo i principi contabili ad esse applicabili. Successivamente, le attività destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita (si veda il precedente punto "Valutazioni al fair value").

La classificazione come destinate alla vendita di partecipazioni contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto implica la sospensione dell'applicazione di tale criterio di valutazione; pertanto, in questa fattispecie il valore di iscrizione è pari al valore derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto alla data della riclassifica.

L'eventuale differenza negativa tra il valore di iscrizione delle attività non correnti e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a conto economico come svalutazione; le eventuali successive riprese di valore sono rilevate sino a concorrenza delle svalutazioni rilevate in precedenza, ivi incluse quelle riconosciute anteriormente alla qualificazione dell'attività come destinata alla vendita.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio; gli accantonamenti relativi a contratti onerosi sono iscritti al minore tra il costo necessario per l'adempimento dell'obbligazione, al netto dei benefici economici attesi derivanti dal contratto, e il costo per la risoluzione del contratto.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando, ad un tasso che riflette le valutazioni presenti sul mercato del valore attuale del denaro, i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi/(oneri) finanziari netti".

Quando la passività è relativa ad elementi di immobili, impianti e macchinari (es. smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce e l'imputazione a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento. I costi che l'impresa prevede di sostenere per attuare programmi di ristrutturazione sono iscritti nell'esercizio in cui viene definito formalmente il programma e si è generata nei soggetti interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione avrà luogo.

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività materiali (es. smantellamento e ripristini), in contropartita all'attività a cui si riferiscono nei limiti dei valori di iscrizione; l'eventuale eccedenza è rilevata a conto economico.

Nelle note di commento sono illustrate le passività potenziali rappresentate da: (i) obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa; (ii) obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento è probabile che non sia oneroso.

Fondi per benefici ai dipendenti

Benefici successivi al rapporto di lavoro

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono distinti in piani "a benefici definiti" e piani "a contributi definiti".

• Piani a benefici definiti

La passività relativa ai piani a benefici definiti è determinata stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio corrente e nei precedenti e deducendo il fair value delle eventuali attività a servizio del piano. Il valore attuale delle obbligazioni è determinato sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevato per competenza, coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici. Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti, derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da rettifiche basate sull'esperienza passata, sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo nell'esercizio in cui si verificano e non sono oggetto di successiva imputazione a conto economico. Quando si verifica una modifica, una riduzione o un'estinzione di un piano, i relativi effetti sono rilevati a conto economico.

Gli oneri finanziari netti rappresentano la variazione che la passività netta subisce nel corso dell'esercizio per effetto del trascorrere del tempo. L'interesse netto "net interest" è determinato applicando alle passività, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione utilizzato per le passività. Gli oneri finanziari netti di piani a benefici definiti sono rilevati alla voce "Proventi (oneri) finanziari".

• Piani a contributi definiti

Nei piani a contributi definiti, l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta (cosiddetta "Fondo"), è determinata sulla base dei contributi dovuti.

I costi relativi ai piani a contribuzione definita sono rilevati a conto economico al momento del loro sostenimento.

Altri piani a lungo termine

Le obbligazioni relative ad altri benefici a lungo termine sono determinate adottando ipotesi attuariali; gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero da rettifiche basate sull'esperienza passata sono rilevati interamente a conto economico.

Distribuzione di dividendi

La distribuzione di dividendi agli Azionisti della Società determina l'iscrizione di un debito nel bilancio del periodo nel quale la distribuzione è stata approvata dagli Azionisti della società ovvero, nel caso di distribuzione di acconti sui dividendi, dal Consiglio di Amministrazione.

Ricavi

Il Gruppo riconosce i ricavi quando trasferisce il controllo di un prodotto o un servizio a un cliente.

La rilevazione dei ricavi da contratti con la clientela è basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation, rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso; il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo (over time) o in uno specifico momento temporale (at a point in time).

Inoltre, in presenza di una terza parte coinvolta nella fornitura di beni o servizi a un cliente, il corretto riconoscimento dei ricavi previsto dall'IFRS 15 è connesso al fatto che la società agisca come principal o come agent della controparte.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse. Le permute tra beni o servizi di natura e valore simile, in quanto non rappresentative di operazioni di vendita, non determinano la rilevazione di ricavi e costi.

Ricavi distribuzione del gas e servizio idrico integrato

Relativamente ai servizi di distribuzione del gas e al servizio idrico integrato svolti dal Gruppo Italgas il momento di riconoscimento dei ricavi avviene al momento della prestazione del servizio (over time) ai clienti. Le tariffe (prezzi) da applicare ai clienti per i servizi resi, sulla base dei volumi consumati o della tipologia di prestazione, sono definite dall'Autorità sulla base di un ammontare predefinito di ricavi annui riconosciuti ("Revenue Cap") dall'ARERA in Italia e dalla RAEWW in Grecia. In particolare, l'attività di distribuzione e misura del gas naturale e del servizio idrico sono soggette a regolazione da parte dell'ARERA e della RAEWW che definiscono, tra le altre, le norme per la remunerazione dei servizi. Nel dettaglio, il revenue cap include il riconoscimento di un rendimento predefinito del capitale investito netto, riconosciuto ai fini regolatori (RAB), dei relativi ammortamenti e di alcuni costi operativi.

La distribuzione del gas fino ai punti di riconsegna e le attività del servizio idrico sono conisderate una singola performance obligation pertanto l'ammontare del Revenue Cap è riconosciuto straight-line basis, poiché i servizi forniti sono continuativi ed uniformi nel tempo, consistendo prevalentemente nella messa a disposizione in modo continuativo delle infrastrutture.

In riferimento alla distribuzione del gas naturale in Italia, il differenziale tra il Revenue cap e i ricavi addebitati ai clienti per i servizi effettivamente resi viene iscritto, se positivo, nella voce "Crediti commerciali e altri crediti" e nella voce "Debiti commerciali e altri debiti", se negativo, in quanto lo stesso sarà oggetto di regolamento monetario da parte della Cassa per i Servizi Energetici e Ambienti ("CSEA").

Inoltre, con riferimento ai "Comuni in Avviamento4 " in Italia il riconoscimento dei ricavi per il servizio di distribuzione gas è basato su una valutazione prospettica dei punti di riconsegna attesi al termine del periodo di avviamento normato dall'ARERA, ove si ritiene sussista un'alta probabilità di non incorrere in un reversal significativo dei ricavi cumulati.

I ricavi sono esposti al netto delle voci relative a componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa italiana, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi riscossi/addebitati da Italgas, sono retrocessi per pari ammontare alla CSEA.

In riferimento alla distribuzione del gas naturale in Grecia e al servizio idrico integrato il differenziale (rispettivamente "Recoverable Difference" o "Conguagli tariffari") tra il Revenue cap e i ricavi addebitati ai clienti per i servizi effettivamente resi viene iscritto, se positivo, nella voce "Altre attività correnti e non correnti non finanziarie" e nella voce "Altre passività correnti e non correnti non finanziarie", se negativo in quanto Italgas ha soddisfatto la relativa performance obbligation e ha il titolo a recuperare o l'obbligo a restituire nei periodi regolatori successivi o al termine della concessione gli ammontari non addebitati o addebitati in eccesso ai clienti nel corso dell'esercizio.

Ricavi per costruzione e migliorie infrastrutture

I servizi di costruzione e miglioria delle infrastrutture resi nell'ambito degli accordi per servizi in concessione, delle attività di distribuzione del gas e del servizio idrico integrato, sono rilevati over-time, come lavori in corso su ordinazione sulla base dello stato di avanzamento dei lavori, desunto dai costi sostenuti in base al totale dei costi attesi stimati. I ricavi sono rilevati pari ai costi effettivamente sostenuti.

Ricavi per interventi di efficienza energetica

Nell'ambito delle attività di efficienza energetica, il Gruppo, tramite la controllata Geoside, si occupa delle attività di riqualificazione e recupero del patrimonio edilizio residenziale, consentendo ai clienti di accedere alle detrazioni fiscali ammesse dalla normativa di riferimento, quali il c.d. Superbonus, introdotto dall'art. 119 e ss. del DL 34/2020 e ss.mm.ii, nonché dai c.d. bonus minori (i.e. Sismabonus, Ecobonus, etc.).

I ricavi sono rilevati lungo il periodo contrattuale (over-time), per un ammontare pari all'importo che il Gruppo si aspetta di ricevere per tale operazione sulla base dello stato di avanzamento delle opere, desunto dai costi sostenuti in base al totale dei costi attesi stimati.

Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano significative incertezze sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

4 I Comuni in Avviamento sono le località con anno di prima fornitura gas successivo al 2017.

Assistenza tecnica, ingegneria, IT e servizi vari

Relativamente ai servizi di assistenza tecnica, ingegneristica, informatica e altre prestazioni, il Gruppo Italgas provvede al riconoscimento dei ricavi al momento della prestazione del servizio (point in time) ai clienti. Le prestazioni sono fatturate ai clienti sulla base dei prezzi previsti contrattualmente per le attività non regolate o dei prezzi definiti dal Codice di Rete, per quanto concerne le attività accessorie al servizio di distribuzione del gas.

Dividendi percepiti

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola.

Costi

I costi sono riconosciuti nell'esercizio quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio medesimo ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I costi sostenuti in occasione di aumenti del capitale sociale sono iscritti a riduzione del patrimonio netto, al netto del relativo effetto fiscale.

Titoli di Efficienza Energetica

I Titoli di Efficienza Energetica acquistati durante l'esercizio vengono rilevati a conto economico al costo sostenuto. Il relativo contributo che sarà corrisposto dalla CSEA al momento dell'annullamento dei titoli è contabilizzato a riduzione del costo sostenuto ed è determinato sulla base del prezzo di rimborso previsto a fine anno. Un apposito fondo rischi viene stanziato per coprire gli oneri futuri previsti per il completamento dell'obiettivo di competenza dell'esercizio determinato come differenza tra il costo da sostenere e il relativo contributo da annullamento.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle Autorità fiscali applicando le aliquote e le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.

Per quanto riguarda l'imposta italiana sul reddito delle società ("IRES"), Italgas ha esercitato l'opzione per il regime del Consolidato fiscale nazionale, a cui hanno formalmente aderito le società consolidate Italgas, Italgas Reti, Italgas Newco, Bludigit, Nepta, Geoside, Acqua, Idrolatina e Idrosicilia. Il debito previsto è rilevato nella voce "Passività per imposte sul reddito correnti".

Il regolamento di partecipazione al regime di tassazione del Consolidato fiscale nazionale per le società di Italgas prevede che:

  • le società controllate con imponibile positivo corrispondano a Italgas l'imposta dovuta. Il reddito imponibile della società controllata, con riferimento al quale è determinata tale imposta, è rettificato per tener conto del recupero di componenti negativi che sarebbero risultati indeducibili in assenza del Consolidato (es. interessi passivi), e dell'eventuale reddito imponibile negativo riferibile alle partecipazioni della società controllata stessa in società consolidate;
  • le società controllate con imponibile negativo, se e nella misura in cui hanno prospettive di redditività che avrebbero consentito, in assenza del Consolidato fiscale nazionale, di rilevare imposte differite attive connesse all'imponibile negativo stesso sul bilancio di esercizio, ricevano dai propri Soci - nel caso in cui questi rientrino fra le società con imponibile positivo, o fra quelle con imponibile negativo ma con prospettive di redditività, o da Italgas negli altri casi - una compensazione corrispondente al minore fra il risparmio d'imposta realizzato dal gruppo e le predette imposte differite attive.

I debiti e i crediti per l'imposta regionale italiana sulle attività produttive ("IRAP") sono rilevati alle voci "Passività fiscali correnti"/"Attività fiscali correnti".

Per quanto riguarda la Grecia, la Corporate income tax è calcolata secondo le leggi fiscali in vigore nel paese.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività iscritte a bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali sulla base delle aliquote e della normativa approvate o sostanzialmente tali per gli esercizi futuri. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è considerato probabile; in particolare la recuperabilità delle imposte

anticipate è considerata probabile quando si prevede la disponibilità di un reddito imponibile, nell'esercizio in cui si annullerà la differenza temporanea, tale da consentire di attivare la deduzione fiscale. Analogamente, nei limiti della loro recuperabilità sono rilevati i crediti di imposta non utilizzati e le imposte anticipate sulle perdite fiscali; con riferimento alla attività fiscali differite, la loro recuperabilità è verificata con periodicità almeno annuale.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola impresa, se riferite a imposte compensabili e/o a livello dell'impresa consolidante in presenza del regime di tassazione previsto dal Consolidato Fiscale Nazionale. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, anticipate e differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

In presenza di incertezze nell'applicazione della normativa fiscale: (i) nei casi in cui si ritenga probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, si procede determinando le imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilancio in funzione del trattamento fiscale applicato o che si prevede di applicare in sede di dichiarazione dei redditi; (ii) nei casi in cui si ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, si procede riflettendo tale incertezza nella determinazione delle imposte sul reddito (correnti e/o differite) da rilevare in bilancio.

Settori operativi

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8, pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che: (i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

Con riferimento all'esercizio 2024, i settori di attività oggetto di informativa ai sensi dell'IFRS 8 sono:

  • Distribuzione gas;
  • Servizio idrico;
  • Efficienza energetica;
  • Corporate.

Fino al 2023, le attività afferenti il business del servizio idrico non costituivano un settore operativo oggetto di informativa separata. La modifica è intervenuta a seguito del primo consolidamento di Acqua Campania S.p.A. avvenuto nel 2024.

Il Gruppo opera principalmente nella Distribuzione e misura del gas e, in via residuale, nel servizio idrico, nel business energy service company (ESCo). Il settore Corporate si riferisce ai servizi svolti principalmente a supporto degli altri settori (ad esempio servizi amministrativi, fiscali, legali, di gestione del personale, servizi informatici).

Il settore operativo Distribuzione gas aggrega le attività svolte in Italia e in Grecia, riflettendo la struttura della reportistica interna che periodicamente viene analizzata dal management al fine di gestire e pianificare il business del Gruppo. Il management ha, infatti, considerato che il servizio di distribuzione del gas in Italia e in Grecia presentano caratteristiche similari, sia sotto il profilo economico che sia dal punto di vista regolatorio, tenuto conto dei seguenti aspetti:

  • a) la natura dei prodotti e dei servizi, ovvero la distribuzione e misura del gas;
  • b) la natura dei processi produttivi, ovvero lo sviluppo e il mantenimento in esercizio dei beni relativi al servizio di distribuzione gas in concessione;
  • c) la tipologia o classe di clientela per i loro prodotti e servizi, ovvero le società di vendita;
  • d) i metodi utilizzati per distribuire i propri prodotti o fornire i propri servizi; ovvero il trasporto del gas attraverso reti di gasdotti locali;

e) la natura del contesto normativo, ovvero la gestione di un business regolato che si fonda sostanzialmente sulla remunerazione del capitale investito e la copertura dei costi sostenuti dall'operatore. Infatti, entrambi i sistemi regolatori garantiscono un ritorno dell'investimento e una copertura dei costi di gestione indipendente dai volumi e le formule del WACC sono del tutto simili, nonchè sostanzialmente in grado di neutralizzare le differenze di rischiosità tra un paese e l'altro

Pertanto, il servizio di distribuzione del gas in Italia e in Grecia sono aggregati all'interno del settore operativo "Distribuzione gas".

5) Utilizzo di stime contabili

L'applicazione dei principi contabili generalmente accettati per la redazione del bilancio comporta che la Direzione aziendale effettui stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le principali stime contabili del processo di redazione del bilancio e delle relazioni contabili infrannuali perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati, possono determinare un impatto rilevante sui risultati degli esercizi successivi.

Riduzioni di
valore delle
attività non
finanziarie
La valutazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali, ivi incluso l'avviamento,
prevede che le stesse siano iscritte in bilancio per un valore non superiore al loro
valore recuperabile (cd. Impairment test).
Il valore recuperabile è il maggiore tra il fair value less cost to sell e il valore d'uso.

Avuto riguardo alle attività dei settori regolati il fair value può essere rappresentato come segue:

  • (i) per il servizio di distribuzione gas in Italia, dal valore stimato del Capitale investito netto aggiornato alla data di bilancio riconosciuto a tali beni ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base) dall'Autorità. La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività. Il valore della RAB è definito attraverso il metodo del costo storico rivalutato per quanto riguarda il Capitale Immobilizzato al netto dei contributi in conto capitale e dei contributi ricevuti dagli utenti, e su base forfettaria per il Capitale di esercizio e il trattamento di fine rapporto;
  • (ii) per il servizio di distribuzione gas in Grecia, il valore stimato del Capitale investito netto aggiornato alla data di bilancio riconosciuto a tali beni ai fini tariffari (RAB) dall'Autorità, inclusivo del valore forfettario del capitale circolante netto, ove positivo;
  • (iii) per il servizio di distribuzione gas in Italia come il valore di rimborso (VR) valido per i bandi di gara ATEM che rappresenta il valore da riconoscere all'operatore che vende l'infrastruttura a seguito della procedura di gara. In Grecia il valore di rimborso è determinato come il valore della RAB alla data di interruzione/scadenza della licenza maggiorato almeno del 15%;
  • (iv) per il servizio idrico integrato dal valore stimato del Capitale Investito Netto riconosciuto ai fini tariffari dall'Autorità (CIN) rettificato dei Conguagli Tariffari (componente RC del Vincolo ai Ricavi del Gestore).
  • Per valore d'uso si fa riferimento a:
  • (v) il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività oggetto di valutazione. Tali flussi sono determinati in linea con il più recente piano industriale approvato dal management, che si basa, oltre che sull'evoluzione della normativa regolatoria, sulle stime legate all'andamento del mercato di riferimento e alle decisioni di investimento e disinvestimento. Nel processo di determinazione del valore recuperabile i flussi sono

attualizzati utilizzando un tasso di sconto (WACC post-tax) che riflette le valutazioni correnti di mercato, del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Le logiche alla base dell'impairment test posto in essere dalla Direzione aziendale in relazione alle aree di bilancio immobili, Impianti e macchinari e Attività immateriali sono illustrate all'interno del punto "Riduzioni di valore delle attività non finanziarie non correnti".

Il valore recuperabile è sensibile alle stime e assunzioni utilizzate per la determinazione dell'ammontare del capitale investito, dei flussi di cassa e dei tassi di attualizzazione applicati. Pertanto, possibili variazioni nella stima dei fattori su cui si basa il calcolo dei predetti valori recuperabili potrebbero produrre valutazioni diverse. L'analisi di ciascuno dei gruppi di attività non finanziarie è unica e richiede alla Direzione aziendale l'uso di stime e ipotesi considerate prudenti e ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.

Aggregazioni aziendali La rilevazione delle operazioni di aggregazioni aziendali implica la necessità di procedere alla determinazione del fair value delle attività e delle passività acquisite all'esito dell'ottenimento del controllo sul business. La Direzione aziendale ha valutato, anche con l'ausilio di professionisti indipendenti, il fair value di attività, passività e passività potenziali, sulla base delle informazioni su fatti e circostanze disponibili alla data di acquisizione.

La determinazione del fair value delle attività e delle passività acquisite è soggetta a stime e valutazioni da parte della Direzione aziendale. Possibili variazioni nella stima dei fattori su cui si basa la determinazione del fair value potrebbero produrre valutazioni diverse.

L'analisi di ciascuna operazione di aggregazione aziendale è unica e richiede alla Direzione aziendale l'uso di stime e ipotesi considerate prudenti e ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.

Passività ambientali Il Gruppo Italgas è soggetto, in relazione alle attività svolte, a numerose leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente a livello comunitario, nazionale, regionale e locale, ivi incluse le leggi che attuano convenzioni e protocolli internazionali relativi alle attività svolte.

La valutazione delle passività future connesse agli obblighi di bonifica e di ripristino di siti e/o terreni su cui la società svolge la propria attività è un processo complesso basato su ipotesi tecniche e finanziarie svolte dalla Direzione aziendale e supportate, ove necessario, da perizie di esperti indipendenti.

La stima del costo di ripristino viene attualizzata in base ad un tasso risk-free, in linea con quanto previsto dal principio IAS 37. La stima viene effettuata secondo un principio di prudenza in funzione delle condizioni di mercato, legislative e tecnologiche conosciute al momento della valutazione.

A ogni data di bilancio le stime sono riviste al fine di verificare che gli importi iscritti siano la migliore espressione dei costi che saranno affrontati dal Gruppo e, nel caso in cui si rilevino variazioni significative, gli importi vengono adeguati. Le principali determinanti della revisione di stima dei costi sono la revisione delle tempistiche di attuazione del piano di bonifica e ripristino del sito, l'evoluzione delle tecnologie e della normativa in materia ambientale e l'andamento del tasso di attualizzazione.

La valutazione delle passività ambientali iscritte in bilancio tiene conto della normativa ambientale attualmente in vigore. Tuttavia tale valutazione potrebbe essere soggetta a variazioni, anche significative in relazione a: (i) la possibilità che emergano ulteriori contaminazioni; (ii) i risultati delle caratterizzazioni in corso e da eseguire e gli altri possibili effetti derivanti dall'applicazione delle leggi vigenti; (iii) gli eventuali effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente; (iv) gli effetti di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale; (v) la possibilità di

controversie in merito alla responsabilità ambientale su siti specifici e la difficoltà di determinarne le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti e ai possibili indennizzi.

Fondi per benefici ai dipendenti I programmi a benefici definiti sono valutati sulla base di eventi incerti e di ipotesi attuariali che comprendono, tra le altre, i tassi di sconto, i ritorni attesi sulle attività a servizio dei piani (ove esistenti), il livello delle retribuzioni future, i tassi di mortalità, l'età di ritiro e gli andamenti futuri delle spese sanitarie coperte.

Le principali assunzioni utilizzate per la quantificazione dei piani a benefici definiti sono determinate come segue: (i) i tassi di sconto e di inflazione che rappresentano i tassi in base ai quali l'obbligazione nei confronti dei dipendenti potrebbe essere effettivamente adempiuta, si basano sui tassi che maturano su titoli obbligazionari di elevata qualità e sulle aspettative inflazionistiche; (ii) il livello delle retribuzioni future è determinato sulla base di elementi quali le aspettative inflazionistiche, la produttività, gli avanzamenti di carriera e di anzianità; (iii) il costo futuro delle prestazioni sanitarie è determinato sulla base di elementi quali l'andamento presente e passato dei costi delle prestazioni sanitarie, comprese assunzioni sulla crescita inflativa dei costi, e le modifiche nelle condizioni di salute degli aventi diritto; (iv) le assunzioni demografiche riflettono la miglior stima dell'andamento di variabili quali ad esempio la mortalità, il turnover, l'invalidità e altre relative alla popolazione degli aventi diritto.

Le differenze nel valore della passività relativa ai piani per benefici ai dipendenti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali utilizzate e dalla differenza tra le ipotesi attuariali precedentemente adottate e quelle che si sono effettivamente realizzate si verificano normalmente e sono definite utili o perdite attuariali. Gli utili e le perdite attuariali relativi a piani a benefici definiti sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo. Le ipotesi attuariali sono adottate anche per la determinazione delle obbligazioni relative agli altri benefici a lungo termine nei confronti dei dipendenti; a tal fine, gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero delle caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico.

Fondi per rischi e oneri In aggiunta a quanto stanziato con riferimento ai fondi legati alle passività ambientali, Italgas ha iscritto in bilancio fondi principalmente relativi a: (i) contenziosi legali e fiscali; (ii) esodi agevolati; (iii) oneri legati al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica indicati dall'Autorità (TEE); (iv) fondo rischi contrattuali.

A fronte delle fattispecie sopra menzionate sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esborsi futuri. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima effettuata dalla Direzione aziendale, anche con l'ausilio di professionisti indipendenti, alla data di redazione del presente documento. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dalla Direzione aziendale per la redazione del bilancio del Gruppo.

6) Aggregazioni aziendali

Nell'ambito dello sviluppo del Gruppo nel settore idrico, Italgas ha perfezionato in data 30 gennaio 2024 (data di acquisizione nella quale il Gruppo ha ottenuto il controllo) l'operazione di acquisizione, del 47,8% della partecipazione di Acqua Campania S.p.A. da Vianini Lavori S.p.A.. Inoltre, in data 24 aprile 2024 si è perfezionata un'ulteriore acquisizione pari al 47,9% della stessa società detenuta dal Gruppo Veolia arrivando a detenere complessivamente il 96,23%.

Acqua Campania è attualmente il gestore dell'Acquedotto della Campania Occidentale su concessione della Regione Campania. Svolge attività di captazione, potabilizzazione, adduzione e trasporto di acqua potabile destinata alle società di distribuzione idrica per un bacino d'utenza complessivo di circa 4 milioni di abitanti.

Acqua Campania detiene il 51% di L.A.C. Laboratorio Acqua Campania S.r.l. ("L.A.C.") che svolge l'attività di analisi chimiche e microbiologiche per il controllo della qualità delle acque.

Di seguito l'analisi dell'operazione:

Acquisizione società

(migliaia di €) ACQUA CAMPANIA
SUBCONSOLIDATO
Fair values alla data di acquisizione
Disponibilità liquide ed equivalenti 65.748
Crediti commerciali e altri crediti 109.589
Rimanenze 4.132
Attività per imposte 2.231
Altre attività correnti 21.112
Attività correnti 202.812
Immobili, impianti e macchinari 1.698
Attività immateriali 35.444
Partecipazioni 26
Attività finanziarie 10.998
Attività per imposte anticipate 1.196
Altre attività non correnti 110.003
Attività non correnti 159.365
TOTALE ATTIVITA' 362.177
Passività finanziarie correnti 56.136
Debiti commerciali e altri debiti 269.386
Passività per imposte 5
Altre passività correnti 1.802
Passività correnti 327.329
Fondi per rischi e oneri 1.542
Fondi per benefici ai dipendenti 609
Passività per imposte differite 3.981
Altre passività non correnti 9.401
Passività non correnti 15.533
TOTALE PASSIVITA' 342.862
VALORE NETTO ATTIVITA' ACQUISITE 19.315
PREZZO DELLE ATTIVITA' ACQUISITE 19.315
di cui pagato 16.823
da pagare 2.492

Si segnala che i valori iscritti nella tabella precedente, come previsto dal paragrafo 45 dell'IFRS 3, sono stati rilevati nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2024 in via provvisoria.

7) Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 402.662 mila euro (249.963 mila euro al 31 dicembre 2023), sono relative a depositi di conto corrente in giacenza presso istituti di credito.

Le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo, ad eccezione dell'importo pari a 43.400 mila euro, relativi a incassi per conto della Regione Campania, non presenti al 31 dicembre 2023, per attività di conturizzazione e non ancora versati alla stessa alla data di chiusura dell'esercizio.

8) Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti, di importo pari a 3.592 mila euro (4.248 mila euro al 31 dicembre 2023), sono relative principalmente a crediti finanziari verso istituti di credito smobilizzabili in breve termine.

9) Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali e altri crediti, di importo pari a 905.092 mila euro (853.488 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €)
31.12.2023
31.12.2024
Crediti commerciali 694.330
751.969
Crediti per attività di investimento/disinvestimento 5.278
5.278
Altri crediti 153.880
147.845
853.488
905.092

I Crediti commerciali (751.969 mila euro al 31 dicembre 2024 e 694.330 mila euro al 31 dicembre 2023), aumentano di 57.639 mila euro principalmente per (i) l'incremento dei crediti verso le società di vendita per il servizio di distribuzione gas in Italia (134.400 mila euro) e in Grecia (14.175 mila euro), (ii) verso la CSEA per il credito da perequazione del servizio di distribuzione del gas in Italia (27.236 mila euro), (iii) verso clienti del servizio idrico derivanti dall'ingresso nell'area di consolidamento di Acqua Campania (64.399 mila euro). Tali effetti sono parzialmente compensati dalla progressiva conclusione del c.d. "Superbonus", introdotto dal Decreto Legge 34/2020 (o "Decreto Rilancio") e del riconoscimento dei relativi crediti commerciali come crediti fiscali da parte dell'Agenzia delle Entrate (183.831 mila euro).

I Crediti per attività di investimento/disinvestimento (5.278 mila euro al 31 dicembre 2024 di pari importo al 31 dicembre 2023) riguardano la cessione di beni patrimoniali.

Gli Altri crediti (147.845 mila euro al 31 dicembre 2024 e 153.880 al 31 dicembre 2023) si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale 5.154 5.154
Crediti verso CSEA 94.837 68.152
Crediti verso Amministrazioni pubbliche 6.824 2.833
Acconti a fornitori 35.684 43.386
Crediti verso personale 2.625 2.633
Crediti verso utenti ex Casmez - 18.668
Crediti diversi 8.756 7.019
153.880 147.845

I Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (5.154 mila euro al 31 dicembre 2024 e invariati rispetto al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente a crediti verso l'ex controllante Eni a fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES, derivante dalla deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi d'imposta dal 2004 al 2007 (ex articolo 6, Decreto Legge n. 185 del 28 novembre 2008, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009) e ai periodi di imposta dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011).

I Crediti verso la CSEA (68.152 mila euro al 31 dicembre 2024 e 94.837 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi in prevalenza alle componenti tariffarie aggiuntive della distribuzione del gas e ai premi relativi ai recuperi di sicurezza del servizio distribuzione del gas.

I Crediti verso Amministrazioni pubbliche (2.833 mila euro al 31 dicembre 2024 e 6.824 mila euro al 31 dicembre 2023) riguardano crediti verso i Comuni prevalentemente per il Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche ("COSAP").

I crediti verso gli utenti dell'acquedotto campano ex Casmez (Cassa del Mezzogiorno) pari a 18.668 mila euro si riferiscono al servizio di conturizzazione (sistema di contabilizzazione del consumo idropotabile) gestito in nome e per conto della Regione Campania.

Fatta eccezione per i crediti originati da prestazioni di servizi di efficienza energetica rientranti nei c.d. Superbonus, il criterio del costo ammortizzato non è stato applicato ai "Crediti commerciali e altri crediti" in quanto si ritiene ragionevole l'incasso entro i successivi 12 mesi, ed eventuali costi, commissioni e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore a scadenza sono immateriali. Gli effetti derivanti da una applicazione del criterio del costo ammortizzato sono, pertanto, irrilevanti.

I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione (18.674 mila euro al 31 dicembre 2024 e 16.507 mila euro al 31 dicembre 2023). La movimentazione del fondo svalutazione crediti dell'esercizio è di seguito riportata:

(migliaia di €) Fondo
svalutazione
al 31.12.2022
Variazione
area di
consolidamento
Accantonamenti Rilasci Altre variazioni Fondo
svalutazione
al 31.12.2023
Crediti commerciali 15.376 - 124 -
(353)
15.147
Altri crediti 1.366 - - -
(6)
1.360
16.742 - 124 -
(359)
16.507
(migliaia di €) Fondo
svalutazione
al 31.12.2023
Variazione
area di
consolidamento
Accantonamenti Rilasci Altre variazioni Fondo
svalutazione
al 31.12.2024
Crediti commerciali 15.147 3.211 257 (1.079) (225) 17.311
Altri crediti 1.360 - - - 3 1.363
16.507 3.211 257 (1.079) (222) 18.674

Il Fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite connesse al portafoglio crediti di Gruppo. Gli accantonamenti sono effettuati a fronte di perdite attese su crediti, stimate sia in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia sia in base alla stima della perdita attesa futura delle posizioni aperte alla data di bilancio, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti.

L'anzianità dei Crediti commerciali e altri crediti è di seguito illustrata:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Crediti
commerciali
Altri crediti e
crediti per att. di
inv. e disinv.
Totale Crediti
commerciali
Altri crediti e
crediti per
att. di inv. e
disinv.
Totale
Crediti non scaduti 664.320 159.158 823.478 684.109 153.123 837.232
Crediti scaduti: 30.010 30.010 67.860 67.860
- da 0 a 3 mesi 8.202 8.202 25.440 25.440
- da 3 a 6 mesi 3.185 3.185 3.240 3.240
- da 6 a 12 mesi 5.252 5.252 10.323 10.323
- oltre 12 mesi 13.371 13.371 28.857 28.857
694.330 159.158 853.488 751.969 153.123 905.092

I crediti scaduti, pari a 67.860 mila euro, riguardano principalmente crediti verso utenti finali per somministrazione di gas e acqua (61.189 mila euro) e clienti servizi ESCo (6.662 mila euro).

I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

10) Rimanenze

Le Rimanenze, di importo pari a 57.232 mila euro (79.052 mila euro al 31 dicembre 2023), sono analizzate nella tabella seguente:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Materie prime, sussidiarie e di consumo 89.317 (10.265) 79.052 64.426 (7.194) 57.232
89.317 (10.265) 79.052 64.426 (7.194) 57.232

Le rimanenze di Materie prime, sussidiarie e di consumo, pari a 57.232 mila euro al 31 dicembre 2024, sono costituite principalmente da da smart meter (26.973 mila euro) e da attività derivanti da contratti per lavori per conto della Regione Campania relativi all'Acquedotto della Campania Occidentale (1.526 mila euro). Il relativo fondo svalutazione è pari a 7.194 mila euro (10.265 mila euro al 31 dicembre 2023).

Il fondo svalutazione pari a 7.194 mila euro (10.265 mila euro al 31 dicembre 2023), riguarda essenzialmente misuratori gas difettosi o malfunzionanti e si reduce di 3.071 mila euro a fronte degli utilizzi dell'esercizio.

Sulle Rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.

11) Attività/passività fiscali correnti e non correnti

Le Attività/passività fiscali correnti e non correnti si analizzano come segue:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale

Attività fiscali 17.475 12.876 30.351 - 17.612 17.612
- IRES 4.257 12.876 17.133 - 17.612 17.612
- IRAP 9.893 9.893 - -
- Imposte estere 3.325 3.325 - -
Passività fiscali 20.448 - 20.448 25.562 - 25.562
- IRES 8.144 8.144 6.449 6.449
- IRAP 11.213 11.213 14.822 14.822
- Imposte estere 1.091 1.091 4.291 4.291

Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito" a cui si rinvia.

12) Altre attività correnti e non correnti non finanziarie

Le Altre attività correnti non finanziarie, di importo pari a 232.559 mila euro (152.864 mila euro al 31 dicembre 2023), e le altre attività non correnti non finanziarie, di importo pari a 619.322 mila euro (417.069 al 31 dicembre 2023), sono così composte:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività regolate(*) 43.988 227.802 271.790 53.386 392.928 446.314
Altre attività 108.876 189.267 298.143 179.173 226.394 405.567
- Altre imposte correnti 20.013 20.013 37.885 37.885
- Ratei e risconti attivi(*) 8.001 726 8.727 10.468 785 11.253
- Depositi cauzionali - 3.949 3.949 - 3.970 3.970
- Super/Ecobonus(*) 80.862 183.262 264.124 128.910 219.760 348.670
- Altri(*) - 1.330 1.330 1.910 1.879 3.789
152.864 417.069 569.933 232.559 619.322 851.881

(*) Per una migliore rappresentazione delle "Altre attività correnti e non correnti non finanziarie", i dati relativi all'esercizio comparativo sono stati più dettagliati rispetto all'anno precedente. In particolare, 183.262 migliaia di euro inclusi in "Altri" al 31 dicembre 2023 sono stati riclassificati in "Super/Ecobonus" e 104.802 migliaia di euro inclusi in "Ratei e risconti attivi" al 31 dicembre 2023 sono stati riclassificati in "Altre attività regolate".

Le Altre attività regolate (446.314 mila euro al 31 dicembre 2024 e 271.790 mila euro al 31 dicembre 2023) comprendono principalmente (i) crediti relativi alla tariffa di distribuzione del gas in Grecia (cd. "Recoverable difference") per 154.972 mila euro (111.346 mila euro al 31 dicembre 2023); (ii) crediti relativi al servizio idrico in Italia (cd. conguagli tariffari) per 135.677 mila euro (563 mila euro al 31 dicembre 2023), riconducibili all'ingresso nel corso dell'esercizio nel perimetro di consolidamento di Acqua Campania; (iii) crediti della distribuzione del gas in Italia per 111.110 mila euro (123.000 mila euro al 31 dicembre 2023) relativi al riconoscimento tariffario, da parte dell'Autorità, in conseguenza del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/ gas e la Determinazione n. 3/2021 e il riconoscimento tariffario ex Delibera n. 737/2022/R/gas e Determina 11 ottobre 2023 n. 1/2023 - DINE dei costi residui non ammortizzati degli smart meter installati nella prima fase di roll out dei piani di installazione prevista dalle Direttive smart meter gas, che si è reso necessario dismettere anticipatamente rispetto al termine della vita utile - tale riconoscimento ha riguardato gli smart meter dismessi anticipatamente, di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 e entrati in esercizio entro l'anno 2018.

La voce "Crediti Super/Ecobonus" (348.670 mila euro, 264.124 mila euro al 31 dicembre 2023) comprende i crediti riconosciuti dall'Agenzia delle Entrate principalmente per gli interventi di efficienza energetica rientranti nella normativa del Decreto 34/2020 e successive modifiche, utilizzabili in compensazione con i tributi a carico del Gruppo. La Direzione aziendale ha valutato la recuperabilità dei suddetti crediti da Super/Ecobonus sulla base della contribuzione fiscale complessiva attesa del Gruppo nei successivi esercizi secondo le previsioni della normativa e a seguito delle valutazioni effettuate, si ritiene che la recuperabilità del credito sia adeguatamente garantita dalla ampia capacità fiscale.

Le Attività per altre imposte correnti di importo pari a 37.884 mila euro (20.013 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relative essenzialmente a crediti IVA.

Si segnala che il Gruppo ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dal Gruppo stesso. In particolare, con riferimento al 31 dicembre 2024 è stata perfezionata la cessione di crediti IVA per un importo di 7,6 milioni di euro e di crediti per Titoli di Efficienza Energetica (TEE) per un importo di 53,5 milioni di euro.

13) Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, pari a 383.327 mila euro al 31 dicembre 2024 (386.040 mila euro al 31 dicembre 2023), presentano la seguente composizione e movimentazione:

31.12.2023
(migliaia di €) Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Totale
Costo al 31.12.2022 16.846 512.795 38.429 167.913 73.514 8.983 818.480
di cui Diritto d'uso al 31.12.2022 2.368 57.470 52.699 46.539 159.076
Investimenti 3 5.718 1.395 2.538 870 14.010 24.534
Investimenti diritto d'uso 1.627 13.787 8.593 13.202 37.209
Dismissioni (42) (667) (120) (624) (27) (112) (1.592)
Dismissioni diritto d'uso - (2.944) (2.348) - (5.292)
Riclassifiche 2 2.882 327 865 - (3.740) 336
Riclassifiche diritti d'uso 371 (20) - - 351
Altre variazioni - - 922 - - (6.816) (5.894)
Altre variazioni diritto d'uso 32 - - (93) - (61)
Costo al 31.12.2023 18.839 531.551 40.953 176.937 87.466 12.325 868.071
Fondo ammortamento al
31.12.2022
(92) (241.612) (20.092) (131.033) (46.514) (439.343)
di cui Diritto d'uso al 31.12.2022 (92) (24.658) (35.665) (22.242) (82.657)
Ammortamenti - (9.238) (2.449) (5.196) (836) (17.719)
Ammortamenti diritto d'uso (178) (8.690) (10.950) (9.873) (29.691)
Dismissioni - 248 - 591 17 856
Dismissioni diritto d'uso - 1.611 1.963 - 3.574
Altre variazioni diritto d'uso (4) 25 129 244 394
Fondo ammortamento al
31.12.2023
(274) (257.656) (22.541) (144.496) (56.962) - (481.929)
Fondo svalutazione al
31.12.2022
- - - - - (111) (111)
Dismissioni
-
- -
-
- 11 11
Altre variazioni
-
- (2)
-
- - (2)
Fondo svalutazione al
31.12.2023
- - (2) - - (100) (102)
Saldo netto al 31.12.2022 16.754 271.183 18.337 36.880 27.000 8.872 379.026
Saldo netto al 31.12.2023 18.565 273.895 18.410 32.441 30.504 12.225 386.040
- di cui diritto d'uso 4.124 36.581 - 14.421 27.777 - 82.903

31.12.2024
(migliaia di €) Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Totale
Costo al 31.12.2023 18.839 531.551 40.953 176.937 87.466 12.325 868.071
di cui Diritto d'uso al 31.12.2023 4.398 68.293 - 58.944 59.648 191.283
Investimenti 36 8.439 4.225 5.802 852 14.135 33.489
Investimenti diritto d'uso 707 6.885 6.695 7.691 21.978
Dismissioni (163) (5.668) (983) (2.387) (530) (4) (9.735)
Dismissioni diritto d'uso - (6.746) (4.949) - (11.695)
Riclassifiche 5 2.527 29 745 - (3.306) -
Riclassifiche diritti d'uso - - 1.806 (1.806) -
Variazione area di consolidamento - - 297 11.102 937 106 12.442
Variazione area di consolidamento
diritto d'uso
- 288 - - 288
Costo al 31.12.2024 19.424 537.276 44.521 195.751 94.610 23.256 914.838
Fondo ammortamento al
31.12.2023
(274) (257.656) (22.541) (144.496) (56.962) - (481.929)
di cui Diritto d'uso al 31.12.2023 (274) (31.712) - (44.523) (31.871) - (108.380)
Ammortamenti - (9.974) (2.651) (5.363) (2.559) (20.547)
Ammortamenti diritto d'uso (553) (9.678) (9.978) (12.253) (32.462)
Dismissioni - 3.643 68 719 1.721 6.151
Dismissioni diritto d'uso - 3.659 4.749 - 8.408
Variazione area di consolidamento - - (297) (10.735) - (11.032)
Riclassifiche - - - (617) 617 -
Riclassifiche diritto d'uso - - (2.517) 2.517 - -
Fondo ammortamento al
31.12.2024
(827) (270.006) (25.421) (168.238) (66.919) - (531.411)
Fondo svalutazione al
31.12.2023
- - (2) - - (100) (102)
Altre variazioni - - (3) - - 5 2
Fondo svalutazione al
31.12.2024
- - (5) - - (95) (100)
Saldo netto al 31.12.2023 18.565 273.895 18.410 32.441 30.504 12.225 386.040
Saldo netto al 31.12.2024 18.597 267.270 19.095 27.513 27.691 23.161 383.327
- di cui diritto d'uso 4.278 30.989 - 10.227 23.926 - 69.420

Gli investimenti (55.467 mila euro) si riferiscono prevalentemente ad attrezzature industriali e commerciali (5.802 mila euro), fabbricati ad uso uffici (8.439 mila euro), immobilizzazioni in corso e acconti (14.135 mila euro) e beni in leasing (21.978 mila euro).

Gli ammortamenti (53.009 mila euro), si riferiscono ad ammortamenti economico – tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibiità di utilizzazione da parte dell'impresa. L'ammortamento relativo a diritti d'uso è pari a 32.462 mila euro.

Il fondo svalutazione pari a 100 mila euro è relativo principalmente a un impianto di cogenerazione funzionale al servizio distribuzione gas in Italia.

I Diritti d'uso sono dettagliati nella seguente tabella:

(migliaia di €) 31.12.2023 ammortamenti Variazione
area di
consolidamento
incrementi decrementi riclassifiche 31.12.2024
Terreni 4.124 (553) - 707 - - 4.278
Fabbricati 36.581 (9.678) 288 6.885 (3.087) - 30.989
- immobili operativi 36.581 (9.678) 288 6.885 (3.087) - 30.989

Attrezzature industriali e commerciali 14.421 (9.978) - 6.695 (200) (711) 10.227
- autovetture e ICT 14.421 (9.978) - 6.695 (200) (711) 10.227
Altri beni 27.777 (12.253) - 7.691 711 23.926
82.903 (32.462) 288 21.978 (3.287) - 69.420
Interessi passivi (inclusi negli oneri
finanziari)
1.132 1.376

I terreni e fabbricati, pari a 285.867 mila euro (292.460 mila euro al 31 dicembre 2023), comprendono principalmente fabbricati a uso uffici, officine, magazzini e depositi utilizzati nelle attività aziendali di cui diritti d'uso pari a 35.267 mila euro.

Gli impianti e macchinari (19.095 mila euro e 18.410 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi principalmente a impianti fotovoltaici e a colonnine di ricarica di auto elettriche.

Le attrezzature industriali e commerciali (27.513 mila di euro e 32.441 mila euro al 31 dicembre 2023) includono diritti d'uso pari a 10.227 mila euro relativi a infrastrutture informatiche e automezzi in leasing.

Nel corso dell'esercizio non si evidenziano variazioni nella vita utile stimata dei beni e nei coefficienti di ammortamento applicati ed esplicitati per categorie omogenee alla nota "Criteri di Valutazione - Immobili, impianti e macchinari".

Sugli immobili, impianti e macchinari non sono costituite garanzie reali e non esistono restrizioni sulla loro titolarità e proprietà.

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi". Nel corso dell'esercizio non sono stati rilevati indicatori di impairment, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per Immobili, impianti e macchinari.

13.1 Immobili, impianti e macchinari per settore di attività

Gli immobili, impianti e macchinari per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Costo storico 868.070 914.839
Distribuzione gas 807.657 836.656
Servizio Idrico 118 13.875
Efficienza energetica 36.006 38.714
Corporate 24.289 25.594
Fondo ammortamento e fondo svalutazione (482.030) (531.511)
Distribuzione gas (451.811) (485.393)
Servizio Idrico (109) (11.960)
Efficienza energetica (18.780) (20.853)
Corporate (11.330) (13.305)
Valore netto contabile 386.040 383.328
Distribuzione gas 355.846 351.263
Servizio Idrico 9 1.915
Efficienza energetica 17.226 17.861
Corporate 12.959 12.289

14) Attività immateriali

Le attività immateriali, di importo pari a 8.833.270 mila euro al 31 dicembre 2024 (8.772.609 mila euro al 31 dicembre 2023) presentano la composizione e movimentazione, di seguito esposta.

31.12.2023
Vita utile
indefinita
Accordi per
servizi in
concessione
Diritti di brevetto
industriale e
diritti di
utilizzazione delle
opere
dell'ingegno
Immobilizzazioni
in corso e
acconti IFRIC 12
Immobilizzazioni in
corso e acconti
Altre attività
immateriali
Avviamento Totale
(migliaia di €)
Costo al 31.12.2022 13.599.743 564.772 272.693 14.721 178.281 190.463 14.820.673
Investimenti 620.811 29.677 167.458 21.147 5.786 - 844.879
Contributi pubblici - - (22.806) - - - (22.806)
Dismissioni (151.028) - (89) (110) (356) - (151.583)
Riclassifiche 187.089 9.791 (185.489) (9.921) (1.470) - -
Altre variazioni 5.894 - (6.602) - 370 - (338)
Costo al 31.12.2023 14.262.509 604.240 225.165 25.837 182.611 190.463 15.490.825
Fondo ammortamento al 31.12.2022 (5.662.046) (467.907) (151.157) (6.281.110)
Ammortamenti (430.921) (39.724) (4.475) (475.120)
Dismissioni 90.189 - 92 90.281
Riclassifiche - (60) 60 -
Altre variazioni - - (28) (28)
Fondo ammortamento al 31.12.2023 (6.002.778) (507.691) - - (155.508) - (6.665.977)
Fondo svalutazione al 31.12.2022 (28.047) (10) (846) - (1.292) (30.195)
(Svalutazione)/Ripristini di valore (23.016) - - - - (23.016)
Dismissioni 895 - 77 - - 972
Riclassifiche 1.917 - (1.917) - - -
Fondo svalutazione al 31.12.2023 (48.251) (10) (2.686) - (1.292) - (52.239)
Saldo netto al 31.12.2022 7.909.650 96.855 271.847 14.721 25.832 190.463 8.509.368
Saldo netto al 31.12.2023 8.211.480 96.539 222.479 25.837 25.811 190.463 8.772.609
31.12.2024
Vita utile
Vita utile definita
indefinita
Accordi per
servizi in
concessione
Diritti di brevetto
industriale e diritti di
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Immobilizzazioni
in corso e acconti
IFRIC 12
Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Altre attività
immateriali
Avviamento Totale
(migliaia di €)
Costo al 31.12.2023 14.262.509 604.240 225.165 25.837 182.611 190.463 15.490.825
Investimenti 638.950 15.500 182.870 14.062 27.305 - 878.687
Contributi pubblici - - (21.424) - - - (21.424)
Variazione dell'area di consolidamento 37.476 5 - - - - 37.481
Dismissioni (80.340) (595) - - (45) - (80.980)
Riclassifiche 169.475 36.976 (171.973) (13.539) (20.939) - -
Altre variazioni (874.964) - - - - - (874.964)
Costo al 31.12.2024 14.153.106 656.126 214.638 26.360 188.932 190.463 15.429.625

Fondo ammortamento al 31.12.2023 (6.002.778) (507.691) - - (155.508) - (6.665.977)
Ammortamenti (454.151) (38.305) (3.655) (496.111)
Variazione dell'area di consolidamento (2.037) - - (2.037)
Dismissioni 31.061 135 44 31.240
Riclassifiche 3.234 (1.532) (1.702) -
Altre variazioni 575.364 - - 575.364
Fondo ammortamento al 31.12.2024 (5.849.307) (547.393) - - (160.821) - (6.557.521)
Fondo svalutazione al 31.12.2023 (48.251) (10) (2.686) - (1.292) - (52.239)
(Svalutazione)/Utilizzi 12.565 - - - - 12.565
Dismissioni 839 - - - 1 840
Riclassifiche (238) - 238 - - -
Fondo svalutazione al 31.12.2024 (35.085) (10) (2.448) - (1.291) - (38.834)
Saldo netto al 31.12.2023 8.211.480 96.539 222.479 25.837 25.811 190.463 8.772.609
Saldo netto al 31.12.2024 8.268.714 108.723 212.190 26.360 26.820 190.463 8.833.270

La voce investimenti, pari a 878.687 mila euro, include gli investimenti tecnici realizzati nel corso dell'esercizio (774.630 mila euro, prevalentemente per estensione e manutenzione straordinaria della rete e la sostituzione di misuratori), l'acquisizione perfezionata il 1° febbraio 2024 della Concessione dell'ATEM di Belluno di gestione delle reti di distribuzione del gas naturale con durata 12 anni (47.190 mila euro) e investimenti nelle altre immobilizzazioni immateriali pari a 56.610 mila euro.

Gli Accordi per servizi in concessione (comprensivi delle relative immobilizzazioni in corso), pari a 8.480.904 mila euro (8.433.959 mila euro al 31 dicembre 2023), riguardano gli accordi tra settore pubblico e privato ("Service concession arrangements") relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione tramite affidamento da parte dell'ente concedente. Le disposizioni relative agli accordi per servizi in concessione risultano applicabili per Italgas nell'ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale in Italia e in Grecia e del servizio idrico, ovvero agli accordi nell'ambito dei quali l'operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale e del servizio idrico alla tariffa stabilita dell'Autorità, detenendo il diritto di utilizzo dell'infrastruttura, controllata dal concedente, al fine di erogare il servizio pubblico. Tale voce accoglie per 121.749 mila euro anche il valore residuo dell'attività immateriale "licenze" rilevata in sede di Purchase Price Allocation del Gruppo Enaon relativa alle licenze della distribuzione del gas in Grecia con scadenza al 2043.

Le altre variazioni degli Accordi per servizi in concessione pari a 299.600 mila euro (costo storico di 874.964 mila euro e fondo ammortamento di 575.364 mila euro) rappresentano la riclassifica ad "Attività finanziarie non correnti" del valore residuo della Concessione di distribuzione del gas di Roma (stipulata nel 2012 e scaduta a novembre 2024). La concessione stabiliva infatti per il gestore (Italgas Reti S.p.A.) il diritto incondizionato a ricevere tale ammontare alla scadenza della suddetta concessione.

Le variazioni dell'area di consolidamento si riferiscono all'operazione di aggregazione aziendale di Acqua Campania che gestisce tramite contratto concessorio l'Acquedotto della Campania Occidentale5.

Le Immobilizzazioni in corso IFRIC 12 pari a 212.190 mila euro (222.479 mila euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente a nuove reti in costruzione e digitalizzazione delle reti di distribuzione del gas naturale.

I Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, pari a 108.723 mila euro (96.539 mila euro al 31 dicembre 2023), riguardano prevalentemente sistemi informativi e applicativi a supporto dell'attività operativa.

5 In data 5 novembre 2024 la Giunta Regionale della Campania – Direzione Generale per il Ciclo Integrato delle Acque e dei Rifiuti e Autorizzazioni Ambientali - ha comunicato ad Acqua Campania la proroga della gestione del servizio alle medesime condizioni previste dalla concessione in essere, sino al subentro del nuovo Gestore e al materiale trasferimento delle attività ad esso e comunque entro il 31 dicembre 2025.

Le Altre attività immateriali pari a 26.820 mila euro (25.811 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relative principalmente alla customer list dell'acquisizione di un business ESCo (10.953 mila euro).

Le Attività immateriali a vita utile indefinita pari a 190.463 mila euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023), si riferiscono principalmente agli avviamenti emersi in relazione al processo di allocazione dei prezzi pagati per le società acquisite negli esercizi precedenti.

Il fondo svalutazione, pari a 38.834 mila euro (52.239 mila euro al 31 dicembre 2023), riguarda essenzialmente gli accordi per servizi in concessione ed è riferito a strumenti di misura, la cui riduzione nel corso dell'anno è legata alle dismissioni effettuate nel corso dell'esercizio di strumenti di misura risultati non funzionanti anticipatamente rispetto alla loro vita utile.

I costi di ricerca avanzata e sviluppo del periodo sono ricompresi nella voce Immobilizzazioni in corso e comprendono i costi sostenuti per lo sviluppo del misuratore sviluppato internamente Nimbus.

Gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".

Impairment test

Il valore contabile delle attività materiali e immateriali viene periodicamente rivisto come previsto dallo IAS 36, che richiede di valutare l'esistenza di indicatori di perdite di valore ("impairment"). Nel caso di avviamenti, di attività immateriali a vita utile indefinita o di attività immateriali non ancora disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente e ogni qualvolta vi è indicazione di possibile perdita di valore. Nel 2024, il test di impairment è stato eseguito per tutte le seguenti unità generatrici di flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU"):

  • Distribuzione e misura gas naturale e altri gas;
  • Distribuzione e misura gas naturale all'estero;
  • Servizio idrico integrato;
  • Attività diverse (ESCo).

Come previsto dallo IAS 36, la recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile del capitale investito netto ("carryng amount") iscritto in bilancio riferito a ciascuna CGU, comprensivo, ove presente, dell'avviamento, con il suo valore recuperabile ("recoverable amount"), determinato come il maggiore tra il valore che è possibile ottenere dall'uso dell'attività ("value in use") nelle sue condizioni correnti e quello ricavabile dalla vendita dell'attività ("fair value"), al netto dei costi di dismissione ("fair value, less cost of disposal").

L'avviamento rilevato a seguito di business combination è attribuito alle CGU che beneficiano delle sinergie derivanti dall'acquisizione e risultano così allocato:

  • Distribuzione e misura gas naturale e altri gas: 66,2 milioni di euro (invariato rispetto all'esercizio comparativo);
  • Distribuzione e misura gas naturale all'estero: 115,8 milioni di euro (invariato rispetto all'esercizio comparativo);
  • Attività diverse (ESCo Energy Service Company): 8,3 milioni di euro (invariato rispetto all'esercizio comparativo).

Con riferimento alla CGU "Distribuzione e misura gas naturale e altri gas" il valore recuperabile è stato stimato come il valore del Capitale investito netto riconosciuto ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base) dall'Autorità. L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori utility regolati.

All'esito del test condotto non sono emerse perdite di valore.

Con riferimento alle CGU "Distribuzione e misura gas naturale all'estero", il valore recuperabile è stato stimato secondo la metodologia del valore d'uso determinato sulla base del Discounted Cash Flow (DCF) Method. I flussi di cassa attesi per il periodo esplicito 2024-2030 sono derivati dal Piano strategico 2024-2030 approvato dal Consiglio d'Amministrazione di Italgas il 7 ottobre 2024 (di seguito Piano strategico 2024-2030) e il valore terminale è stimato pari alla RAB alla fine del periodo di piano incrementata del 15% (come previsto dalla

regolazione applicabile in Grecia). I flussi di cassa sono stati attualizzati al WACC post-tax del 4,7% (al 31 dicembre 2023 era pari a 5%).

Le principali assunzioni alla base dei flussi di cassa attesi per il periodo esplicito hanno riguardato: (i) l'ammontare e il timing degli investimenti per ampliamento, digitalizzazione della rete di distribuzione e sostituzione dei misuratori tradizionali con smart meeter, (ii) il numero dei punti di riconsegna da acquisire nell'arco di piano con un tasso di crescita medio annuo cumulato ("CAGR") del 6,4% e (iii) le ipotesi circa i volumi di gas vettoriato nell'arco di piano (si stima un incremento dei consumi con un CAGR del +10%), rilevanti per la generazione di cassa, incluse le tempistiche di incasso della Recoverable Difference. Tali assunzioni sono basate su dati storici e report pubblici circa l'evoluzione sull'evoluzione del mercato del gas e dei relativi consumi.

All'esito del test condotto non sono emerse perdite di valore. È stata condotta una valutazione di sensitivity sul recupero del 50% della cosiddetta Recoverable Difference oltre l'orizzonte di piano (2030) e anche all'esito di tale verifica non si rilevano perdite di valore. L'headroom del caso base - terminal value RAB +15% - è pari a 86 milioni di euro (65 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e si azzera in caso di incremento di 1,3 punti percentuali del WACC post-tax.

Con riferimento alla CGU "Servizio idrico integrato" il valore recuperabile è stato stimato come il valore del Capitale Investito Netto riconosciuto ai fini tariffari dall'Autorità (CIN) tenuto conto dei Conguagli Tariffari (componente RC del Vincolo ai Ricavi del Gestore). L'utilizzo del CIN tariffario comprensivo dei conguagli ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito del settore. Il valore del CIN è stimato aggiornando l'ultimo dato approvato dagli enti competenti con le variazioni intercorse fino alla data di bilancio; la stima include le variazioni del CIN (incrementi, dismissioni, contributi e ammortamenti) e il tasso di rivalutazione. All'esito del test condotto non sono emerse perdite di valore.

Con riferimento alla CGU "Attività diverse (ESCo)" il valore recuperabile è stato determinato, come valore d'uso, sulla base dei flussi di cassa derivanti dal Piano strategico 2024-2030 approvato dal management con la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF) Method. Tali flussi di cassa sono stati rettificati come previsto dallo IAS 36.44 per eliminare gli effetti derivanti dalle operazioni di M&A.

I flussi di cassa sono stati attualizzati al WACC post-tax del 4,7% e del 8,1% (al 31 dicembre 2023 il range era 5,6% - 9,9%), rispettivamente per le attività fotovoltaiche e per quelle dei servizi di efficientamento energetico. Il valore terminale è stato stimato per il business degli interventi di efficientamento energetico come perpetuity a fine piano (2030) tenuto conto di un growth rate (g) pari al 2%, in linea con l'inflazione attesa. Per la quota di business fotovoltaico i flussi del periodo di piano sono stati estesi lungo il periodo di vita residua degli impianti.

Il valore d'uso determinato secondo le modalità sopra descritte è risultato superiore al valore del capitale investito netto della CGU, pertanto, non sono emerse perdite di valore.

La recuperabilità del valore del capitale investito della CGU è stata inoltre confermata da un'analisi di sensitivity prevedendo un valore terminale basato su un multiplo EBITDA 2030 del 7x. L'headroom di circa 39 milioni di euro riferito al caso base con TV perpetuity. Affinché il fair value sia uguale al valore contabile, è necessario un aumento del tasso di sconto di 1,7 punti percentuali per i servizi di efficienza energetica e di 10,4 punti percentuali per il fotovoltaico.

14.1 Attività immateriali per settore di attività

Le attività immateriali per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Costo storico 15.490.824 15.429.624
Distribuzione gas 15.424.869 15.272.145
Servizio Idrico 27.781 117.935
Efficienza energetica 36.079 36.643
Corporate 2.095 2.901
Fondo ammortamento e fondo svalutazione (6.718.215) (6.596.354)
Distribuzione gas (6.692.389) (6.515.969)
Servizio Idrico (13.863) (66.335)
227

Efficienza energetica (11.402) (13.007)
Corporate (561) (1.043)
Valore netto contabile 8.772.609 8.833.270
Distribuzione gas 8.732.480 8.756.176
Servizio Idrico 13.918 51.600
Efficienza energetica 24.677 23.636
Corporate 1.534 1.858

15) Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Le Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 155.715 mila euro (131.771 mila euro al 31 dicembre 2023), presentano la seguente composizione e movimentazione:

(migliaia di €) 31.12.2022 Incrementi
per
investiment
i
Quota del
risultato in
partecipazion
i in società
collegate/join
t venture (*)
Decrement
o per
dividendi
Altre
variazion
i
31.12.2023
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. 1.397 70 1.467
Metano Sant'Angelo Lodigiano
S.p.A.
1.033 94 (50) 1.077
Gesam Reti S.p.A. 21.130 867 (580) 21.417
Enerpaper S.r.l. 488 488
Gaxa S.p.A. 93 (93)
Energie Rete Gas S.r.l. 23.102 (1.206) 21.896
Siciliacque S.p.A. 52.299 529 52.828
Acqualatina S.p.A. 31.488 1.110 32.598
47.243 83.787 1.371 (630) 131.771

(*) I valori riportati sono integrati con le rettifiche operate in applicazione del criterio di valutazione al patrimonio netto.

(migliaia di €) 31.12.2023 Incrementi
per
investimenti
Quota del
risultato in
partecipazioni
in società
collegate/joint
venture (*)
Decremento
per
dividendi
Altre
variazioni
31.12.2024
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. 1.467 (418) 1.049
Metano Sant'Angelo Lodigiano
S.p.A.
1.077 73 (93) 1.057
Gesam Reti S.p.A. 21.417 1.556 (868) 22.105
Enerpaper S.r.l. 488 (488)
Energie Rete Gas S.r.l. 21.896 (268) 21.628
Siciliacque S.p.A. 52.828 15.000 4.292 (40) 72.080
Acqualatina S.p.A. 32.598 5.198 37.796
131.771 15.000 9.945 (961) (40) 155.715

(*) I valori riportati sono integrati con le rettifiche operate in applicazione del criterio di valutazione al patrimonio netto.

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali a eccezione (i) delle azioni di Acqualatina S.p.A. che sono gravate da pegno a favore di FMS Wertmanagement Service Gmbh a garanzia del project finance concesso alla partecipata; (ii) delle azioni detenute di Siciliacque S.p.A. che sono gravate da pegno a favore delle banche finanziatrici UniCredit S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A. a garanzia del project finance non recourse concesso alla partecipata.

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali a eccezione (i) delle azioni di Acqualatina S.p.A. che sono gravate da pegno a favore di FMS Wertmanagement Service Gmbh a garanzia del project finance concesso alla partecipata; (ii) delle azioni detenute di Siciliacque S.p.A. che sono gravate da pegno a favore delle banche finanziatrici UniCredit S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A. a garanzia del project finance non recourse concesso alla partecipata.

Il Gruppo ha effettuato la verifica del valore recuperabile per tutte le partecipazioni detenute, pur in assenza di impairment indicator.

Con riferimento alle partecipazioni Gesam Reti S.p.A., Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A., il valore recuperabile è stato stimato come il valore del Capitale Investito Netto riconosciuto ai fini tariffari (RAB – Regulatory Asset Base) riconosciuto dall'Autorità al netto della posizione finanziaria netta. L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori utility regolati. All'esito del test condotto non sono emerse perdite di valore.

Il valore recuperabile di Energie Rete Gas è stato determinato, come valore d'uso, sulla base dei flussi di cassa derivanti dal Piano 2025-2040, elaborato dal management del Gruppo, con la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF) Method. Inoltre, il valore terminale è stato stimato pari al valore della RAB alla fine del periodo di piano, incrementato del 10%. I flussi di cassa sono stati attualizzati a un tasso rappresentativo del costo medio ponderato del capitale investito (WACC) pari al 4,5%. Il valore d'uso determinato secondo le modalità sopra descritte è risultato superiore al valore della partecipazione, pertanto, non sono emerse perdite di valore.

Il valore recuperabile delle partecipazioni in Siciliacque S.p.A. e Acqualatina S.p.A. è stato stimato come il valore del Capitale Investito Netto riconosciuto ai fini tariffari tenuto conto dei conguagli tariffari (componente RC del Vincolo ai Ricavi del Gestore) al netto della posizione finanziaria netta. L'utilizzo del CIN tariffario comprensivo dei conguagli ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito del settore. All'esito del test condotto non sono emerse perdite di valore. Si segnala che le società che operano nel servizio idrico hanno presentato le proposte tariffarie agli enti competenti e sono in attesa di formale approvazione.

Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2024" che fa parte integrante delle presenti note.

Altre informazioni sulle partecipazioni

Coerentemente alle disposizioni richieste dal principio contabile internazionale IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità", di seguito è riportata la sintesi dei dati economico - finanziari delle imprese a controllo congiunto e collegate. La presentazione aggregata non occulta le informazioni rilevanti e consente di fornire una visione più chiara delle partecipazioni in entità similari.

Partecipazioni in imprese a controllo congiunto

I dati economico - finanziari relativi alle partecipazioni in società a controllo congiunto operanti nella distribuzione del gas naturale e riferiti ai valori di bilancio redatti in base ai principi IFRS6, sono di seguito riportati in funzione della loro rilevanza:

31.12.2023 31.12.2023

6 Si specifica che i valori si riferiscono ai reporting package preliminari e/o approvati.

(migliaia di €) Distribuzione gas Trasporto gas (*)
Attività correnti 8.845 14.577
- di cui disponibilità liquide ed equivalenti 4.463 164
Attività non correnti 24.018 113.607
Totale attività 32.863 128.184
Passività correnti (17.010) (8.084)
- di cui passività finanziarie correnti (2.235) (943)
Passività non correnti (10.439) (85.410)
- di cui passività finanziarie non correnti (1.980) (85.410)
Totale passività (27.449) (93.494)
Patrimonio Netto 5.414 34.690
Quota di spettanza del gruppo 2.544 16.998
Altre rettifiche 0 4.898
Valore di iscrizione 2.544 21.896
Ricavi 7.732 10.293
Costi operativi (6.520) (3.758)
Ammortamenti e svalutazioni (974) (4.417)
Risultato operativo 238 2.118
Proventi (oneri) finanziari (147) (4.191)
Imposte sul reddito (78) 363
Utile netto 13 (1.710)
Totale utile complessivo 13 (1.710)
Quota di spettanza del gruppo 18 (838)

(*) Include la partecipiazione in Energie Rete Gas riclassificata al 31 dicembre 2024 da partecipazione a controllo congiunto a imprese collegate.

31.12.2024

(migliaia di €) Distribuzione gas
Attività correnti 1.125
- di cui disponibilità liquide ed equivalenti 865
Attività non correnti 6.751
Totale attività 7.876
Passività correnti (2.895)
- di cui passività finanziarie correnti (2.606)
Passività non correnti (2.867)
- di cui passività finanziarie non correnti -
Totale passività (5.762)
Patrimonio Netto 2.114
Quota di spettanza del gruppo 1.057
Altre rettifiche 0
Valore di iscrizione 1.057
Ricavi 1.619
Costi operativi (909)
Ammortamenti e svalutazioni (299)
Risultato operativo 411

Proventi (oneri) finanziari (129)
Imposte sul reddito (79)
Utile netto 203
Totale utile complessivo 203
Quota di spettanza del gruppo 102

Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A.

Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. è una società attiva nel settore della distribuzione di gas naturale nei comuni di Sant'Angelo Lodigiano (LO), Villanova del Sillaro nella Frazione Bargano (LO), Castiraga Vidardo (LO), Marudo (LO) e Villanterio (PV).

Il capitale sociale di Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. è detenuto da Italgas S.p.A. (50%) e dal Comune di Sant'Angelo Lodigiano (50%). Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra il socio privato (Italgas S.p.A.) e il Socio Pubblico (Comuni).

Partecipazioni in imprese collegate

Di seguito sono riportate alcune informazioni economico e finanziarie delle società collegate7 giudicate significative, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto come richiesto dall'IFRS 12 - "Informativa sulle partecipazioni in altre entità":

31.12.2023
(migliaia di €) Distribuzione gas Servizio idrico Imprese collegate
ESCo
Attività correnti 7.708 361.387 2.176
- di cui disponibilità liquide ed equivalenti - 35.886 192
Attività non correnti 54.983 301.802 423
Totale attività 62.691 663.189 2.599
Passività correnti (10.481) (264.683) (1.178)
- di cui passività finanziarie correnti (4.350) (4.350) (143)
Passività non correnti (13.681) (196.876) (517)
- di cui passività finanziarie non correnti (10.334) (92.687) (397)
Totale passività (24.162) (461.559) (1.695)
Patrimonio Netto 38.529 201.630 904
Quota di spettanza del gruppo 16.552 119.824 181
Altre rettifiche 4.865 (34.398) 307
Valore della partecipazione 21.417 85.426 488
Ricavi 14.428 47.351 6.700
Costi operativi (7.370) (35.089) (5.646)
Ammortamenti e svalutazioni (2.983) (6.710) (220)
Risultato operativo 4.075 5.552 834
Proventi (oneri) finanziari (783) (1.080) (28)
Imposte sul reddito (1.197) (1.618) (202)
Utile netto 2.095 2.854 604
Totale utile complessivo 2.095 2.854 604

7 Si specifica che i valori di bilancio delle società collegate si riferiscono ai reporting package preliminari e/o approvati.

Quota di spettanza del gruppo 900 1.565 121
31.12.2024
(migliaia di €) Distribuzione gas Trasporto gas Servizio idrico
Attività correnti 23.086 25.616 375.205
- di cui disponibilità liquide ed equivalenti 5.643 4.420 63.624
Attività non correnti 71.274 119.880 391.156
Totale attività 94.360 145.496 766.361
Passività correnti (29.378) (11.128) (346.260)
- di cui passività finanziarie correnti (7.238) (1.721) (36.139)
Passività non correnti (21.977) (99.932) (181.517)
- di cui passività finanziarie non correnti (10.814) (99.932) (88.786)
Totale passività (51.355) (111.060) (527.777)
Patrimonio Netto 43.005 34.436 238.584
Quota di spettanza del gruppo 18.616 16.874 144.795
Altre rettifiche 4.538 4.755 (34.918)
Valore della partecipazione 23.154 21.629 109.877
Ricavi 21.936 15.859 203.578
Costi operativi (12.381) (3.693) (134.534)
Ammortamenti e svalutazioni (3.979) (5.316) (47.257)
Risultato operativo 5.576 6.850 21.787
Proventi (oneri) finanziari (723) (6.405) 827
Imposte sul reddito (1.614) (929) (6.049)
Utile netto 3.239 (484) 16.565
Totale utile complessivo 3.239 (484) 16.565
Quota di spettanza del gruppo 1.378 (237) 9.529

Umbria Distribuzione Gas S.p.A.

Umbria Distribuzione Gas S.p.A. è una società attiva nel settore della distribuzione di gas naturale nella Regione Umbria.

Il capitale sociale di Umbria Distribuzione Gas S.p.A. è detenuto da Italgas S.p.A. (45%), da A.S.M. Terni S.p.A. (40%) e da Acea S.p.A. (15%).

Umbria Distribuzione Gas gestisce il servizio di distribuzione di gas naturale nel comune di Terni, avvalendosi di un sistema integrato di infrastrutture, in prevalenza di proprietà di Terni Reti S.r.l., controllata al 100% dal Comune stesso.

Gesam Reti S.p.A.

Gesam Reti S.p.A. è una società attiva nel settore della distribuzione di gas naturale e gestione della rete (partecipata al 42,96% da Toscana Energia S.p.A.) nel comune di Lucca e in altri 7 comuni della provincia.

Energie Rete Gas S.r.l.

Energie Rete Gas S.r.l. è una società attiva nel settore del trasporto gas attraverso una rete di metanodotti regionali collocata in Valle D'Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana e Sardegna.

Il capitale sociale della società è detenuto da Energetica S.p.A. (51%) e da Medea S.p.A. (49%).

Siciliacque S.p.A.

Siciliacque S.p.A. esercita in Sicilia in regime di concessione i servizi di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione dell'acqua a livello di sovrambito. È partecipata al 75% da Idrosicilia S.r.l. e per il restante 25% dalla Regione Sicilia che esercita il controllo.

Acqualatina S.p.A.

Acqualatina S.p.A. è una società mista a controllo pubblico attiva nel Servizio Idrico nella Provincia di Latina e nel basso Lazio (Ambito Territoriale Ottimale n. 4 Lazio Meridionale o ATO4). Il 51% del capitale è detenuto dai comuni dell'ATO4 e il restante 49% da Idrolatina S.r.l..

Enerpaper S.r.l.

Enerpaper S.r.l. è una società con sede a Torino, partecipata al 20,01% da Geoside S.p.A., specializzata nella produzione di materiali isolanti a base di cellulosa per edifici ad alta efficienza energetica.

16) Attività finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti pari a 339.747 mila euro (23.778 mila euro al 31 dicembre 2023), sono così dettagliate:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Crediti finanziari 2.571 319.388
Altre partecipazioni 21.207 20.359
23.778 339.747

L'incremento dei Crediti finanziari di 316.817 mila euro è principalmente dovuto alla riclassifica da "Accordi per servizi in concessione" del valore residuo della Concessione di distribuzione del gas di Roma (stipulata nel 2012 e scaduta nel novembre del 2024) pari a 299,6 milioni di euro. La concessione stabiliva per il gestore (Italgas Reti S.p.A.) il diritto incondizionato di ricevere tale ammontare alla scadenza.

La voce Altre partecipazioni pari a 20.359 mila euro è relativa alla valutazione al fair value delle partecipazioni in Picarro Inc. (13.996 mila euro) e Reti Distribuzione S.p.A. (6.293 mila euro).

17) Attività destinate alla vendita

Le attività destinate alla vendita, di importo pari a 5.351 mila euro (6.613 mila euro al 31 dicembre 2023) sono prevalentemente relative alla cessione nei confronti della partecipata Energie Rete Gas di impianti rientranti nell'ambito dell'accordo di investimento firmato con Energetica S.p.A. nel corso del 2022.

18) Passività finanziarie correnti e non correnti

Le passività finanziarie correnti, di importo pari a 980.569 mila euro (1.033.434 mila euro al 31 dicembre 2023) e le passività finanziarie non correnti, di importo pari a 6.205.299 mila euro (5.886.922 mila euro al 31 dicembre 2023) si analizzano come segue:

31.12.2023
Passività correnti Passività non correnti
(migliaia di €) Passività
correnti
Quota corrente
delle passività a
lungo termine
Totale
passività
correnti
Quota non
corrente con
scadenza entro
5 anni
Quota non
corrente con
scadenza oltre 5
anni
Totale
passività non
correnti
Finanziamenti bancari 498.656 75.274 573.930 551.610 517.414 1.069.024
Prestiti obbligazionari 426.392 426.392 1.741.112 3.030.803 4.771.915
Debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC12 33.112 33.112 43.022 2.961 45.983
498.656 534.778 1.033.434 2.335.744 3.551.178 5.886.922
31.12.2024
Passività correnti Passività non correnti
(migliaia di €) Passività
correnti
Quota corrente
delle passività a
lungo termine
Totale
passività
correnti
Quota non
corrente con
scadenza entro
5 anni
Quota non
corrente con
scadenza oltre 5
anni
Totale
passività non
correnti
Finanziamenti bancari 250.334 70.744 321.078 429.099 483.548 912.647
Prestiti obbligazionari 569.817 569.817 3.111.521 2.136.922 5.248.443
Debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC12 24.625 21.649 46.274 34.940 9.269 44.209
Altri finanziatori 43.376 24 43.400 -
318.335 662.234 980.569 3.575.560 2.629.739 6.205.299

Il 1° febbraio 2024, nell'ambito del Programma EMTN, Italgas ha effettuato un'emissione obbligazionaria con scadenza 8 febbraio 2029, con valore nominale di 650 milioni di euro ad un prezzo di emissione del 98,975%, con una cedola annuale fissa pari a 3,125%. Il 24 settembre 2024 Italgas, attraverso una riapertura del sopracitato Bond, già in circolazione ha effettuato l'emissione di un'ulteriore tranche, per un valore nominale di 350 milioni di euro ed un prezzo di emissione del 99,683%. Il collocamento è stato rivolto ai soli investitori istituzionali e le obbligazioni sono quotate presso la Borsa del Lussemburgo.

Il 24 ottobre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN avviato nel 2016 e già rinnovato in tutti gli esercizi precedenti per l'importo massimo nominale di 10 miliardi di euro.

Come richiesto dallo IAS 7 (§44A), di seguito si presenta il prospetto contenente la riconciliazione delle variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento, distinguendo tra variazioni derivanti da flussi di cassa finanziari e da altre variazioni non monetarie.

Valori al Altre variazioni non monetarie Valori al
(migliaia di €) 31.12.2023 Flusso di cassa Differenze di
conversione
Altre
variazioni
Aggregazioni
aziendali
31.12.2024
Finanziamenti bancari 1.642.954 (392.964) - (16.265) - 1.233.725
di cui correnti 573.930 (553.776) 300.924 321.078
di cui non correnti 1.069.024 160.812 (317.189) 912.647

6.920.356 162.299 56.136 7.185.868
di cui non correnti
-
-
di cui correnti
-
12.004 31.396 43.400
- - - 12.004 31.396 43.400
di cui non correnti
45.983
(1.774) 44.209
di cui correnti
33.112
(34.139) 22.561 24.740 46.274
79.095 (34.139) - 20.787 24.740 90.483
di cui non correnti
4.771.915
1.006.728 (530.200) 5.248.443
di cui correnti
426.392
(417.326) 560.751 569.817
5.198.307 589.402 - 30.551 - 5.818.260
-
47.077

Passività finanziarie correnti

Le passività finanziarie correnti pari a 980.569 mila euro (1.033.434 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relative principalmente alle quote correnti delle passività non correnti. Il decremento di 52.865 è riconducibile al combinato effetto (i) della riduzione dei finanziamenti bancari scadenti nel 2025 rispetto al 2024, (ii) all'incremento del valore dei prestiti obbligazionari e dei relativi interessi da corrispondersi nel 2025 (iii) l'incremento delle altre voci, debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC 12 e debiti verso altri finanziatori principalmente legati al primo consolidamento di Acqua Campania.

Non vi sono passività finanziarie correnti denominate in valuta diversa dall'euro.

Passività finanziarie non correnti

Le passività finanziarie non correnti ammontano complessivamente a 6.205.299 mila euro (5.886.922 mila euro al 31 dicembre 2023).

Al netto dei debiti finanziari per beni in leasing, l'incremento è attribuibile principalmente alla nuova emissione obbligazionaria in attuazione del Programma EMTN conclusa in data 1 febbraio 2024 e successiva riapertura conclusa il 24 settembre 2024 per totali 1.000 milioni di euro, parzialmente compensato dalla riclassifica a breve termine dell'obbligazione EMTN che scadrà nel 2025.

Di seguito si riporta l'analisi dei prestiti obbligazionari pari a 5.818.260 mila euro, comprensivi dei bond loan di Enaon, con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza.

Prestiti obbligazionari emessi da Italgas S.p.A:

(migliaia di €)
Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettica al
costo
ammortizzato
Valore
finanziamento
al 31.12.2024
Rateo
interesse al
31.12.2024
Saldo al
31.12.2024
Tasso
(%)
Scadenza
(anno)
Euro Medium Term Notes
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 (2.082) 747.918 11.553 759.471 1,63% 2027
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 (2.239) 747.761 11.587 759.348 1,63% 2029
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 600.000 (4.524) 595.476 3.609 599.085 0,88% 2030
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 500.000 (3.269) 496.731 273 497.004 1,00% 2031
ITALGAS S.p.A. 2020 euro 500.000 (676) 499.324 649 499.973 0,25% 2025
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (3.622) 496.378 - 496.378 0,00% 2028
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (5.096) 494.904 2.178 497.082 0,50% 2033

5.600.000 (37.226) 5.562.774 69.405 5.632.179
ITALGAS S.p.A. 2024 euro 1.000.000 (9.033) 990.967 27.918 1.018.885 3,13% 2029
ITALGAS S.p.A. 2023 euro 500.000 (6.685) 493.315 11.638 504.953 4,13% 2032

Bond loans stipulati dalla società controllata Enaon:

(migliaia di €)
Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettica al costo
ammortizzato
Valore
finanziamento
al 31.12.2024
Rateo
interesse al
31.12.2024
Saldo al
31.12.2024
Tasso (%) Scadenza
(anno)
ENAON S.A. 2022 euro 130.000 (693) 129.307 279 129.586 1,70% + 3M Euribor 2029
ENAON S.A. 2022 euro 24.500 (5.192) 19.308 53 19.361 1,90% + 3M Euribor 2034
ENAON S.A. 2022 euro 38.000 (947) 37.053 81 37.134 1,90% + 3M Euribor 2034
192.500 (6.832) 185.668 413 186.081

La composizione dei finanziamenti bancari pari a 1.233.725 mila euro è analizzata nella tabella di seguito riportata.

(migliaia di €)

Tipologia Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifica costo
ammortizzato
Valore
finanziamento
al 31.12.2024
Rateo
interessi al
31.12.2024
Saldo al
31.12.2024
Tasso (%) Scadenza
(anno)
ITALGAS S.p.A. - BEI 2017 euro 312.000 (102) 311.898 394 312.292 0,35+Euribor
6M
15.12.2037
ITALGAS S.p.A. - BEI 2015 euro 90.933 (19) 90.914 577 91.491 0,14+Euribor
6M
22.10.2035
ITALGAS S.p.A. - BEI 2016 euro 200.000 (74) 199.926 565 200.491 0,47+Euribor
6M
30.11.2032
ITALGAS S.p.A. - BEI 2022 euro 150.000 (11) 149.989 214 150.203 3,180% 15.12.2037
ITALGAS S.p.A. - BEI 2023 euro 12.000 (95) 11.905 174 12.079 2,770% 04.07.2042
ITALGAS S.p.A. - BEI 2024 euro 36.000 - 36.000 92 36.092 0,829+Euribor
6M
05.12.2044
TOSCANA ENERGIA S.p.A - BEI 2016 euro 53.209 - 53.209 - 53.209 1,050% 30.06.2031
ITALGAS S.p.A. - TL
MEDIOBANCA
2024 125.000 (180) 124.820 124.820 0,65+Euribor
6M
18.10.2027
ITALGAS S.p.A. - INTESA
SANPAOLO
2022 euro 250.000 (31) 249.969 249.969 0,60+Euribor
3M
20.05.2025
ITALGAS S.p.A. - RCF 2024 euro (764) (764) 2.660 1.896 05.03.2027
GEOSIDE - FIN LT INTESA
SANPAOLO
2021 euro 444 - 444 7 451 0,830% 23.12.2025
Debiti finanziari verso altre banche 732 - 732 - 732
1.230.318 (1.276) 1.229.042 4.683 1.233.725

Non vi sono finanziamenti bancari non correnti denominati in valuta diversa dall'euro.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Le Passività correnti verso Altri finanziatori di 43.400 mila euro si riferiscono alle somme dovute per incassi da retrocedere in relazione al servizio di conturizzazione svolto in nome e per conto della Regione Campania.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Per maggiori informazioni, si veda il successivo paragrafo "Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge".

Composizione delle passività finanziarie totali per tipologia di tasso d'interesse

Al 31 dicembre 2024 il debito a tasso fisso rappresenta l'85,4% delle passività finanziarie totali (91,9% al 31 dicembre 2023), mentre quello a tasso variabile si attesta al 14,6% (8,1% al 31 dicembre 2023). La riduzione delle passività a tasso fisso è dovuta prevalentemente alla scadenza, avvenuta a dicembre 2024, di un derivato a tasso fisso su un finanziamento BEI, effetto parzialmente compensato dalle emissioni obbligazionarie effettuate nel 2024 (di valore nominale totale di 1 miliardo di euro), che hanno rifinanziato il rimborso del prestito obbligazionario scaduto a marzo (381,3 milioni di euro) e alcuni finanziamenti bancari.

Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 31 dicembre 2024 Italgas ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri istituti finanziatori non assistiti da garanzie reali.

Al 31 dicembre 2024 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari. In particolare, tale contratto di finanziamento con BEI prevede il rispetto di covenant finanziari, quali il rapporto tra (i) la posizione finanziaria netta (calcolata su base aggregata per tutto il Gruppo Italgas) e EBITDA, come definiti ai sensi della documentazione contrattuale, (ii) la somma di FFO e oneri finanziari e la somma dei rimborsi della quota capitale dell'indebitamento finanziario nel corso degli ultimi 12 mesi, come definiti ai sensi della documentazione contrattuale, e (iii) posizione finanziaria netta e RAB, come definite ai sensi della documentazione contrattuale. Alla data di verifica del 31 dicembre 2024, tali parametri finanziari risultano rispettati.

Alcuni dei contratti di finanziamento prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la Società e le sue controllate possono effettuare.

Inoltre, limitatamente ai finanziamenti BEI sottoscritti dal Gruppo Italgas è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Italgas sia inferiore al livello BBB- (Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's) o in caso di perdita di ogni rating e, qualora non ritenga tali ulteriori garanzie soddisfacenti, la Banca Europea degli Investimenti avrebbe la facoltà di richiedere il rimborso anticipato immediato dei finanziamenti dalla stessa erogati.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e a Toscana Energia e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Al 31 dicembre 2024 i covenant e gli impegni sopra descritti risultano rispettati.

I prestiti obbligazionari emessi da Italgas riguardano principalmente i titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes. Gli impegni previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
A. Disponibilità liquide 248.911 401.610
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 1.052 1.052
C. Altre attività finanziarie correnti 22.342 9.470
D. Liquidità (A+B+C) 272.305 412.132
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito
finanziario non corrente)
498.656 318.335
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) 534.778 662.234
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 1.033.434 980.569
di cui verso parti correlate 636 4.580
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 761.129 568.437
I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) 1.101.299 945.874
J. Strumenti di debito 4.771.915 5.248.443
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 5.873.214 6.194.317
di cui verso parti correlate 1.566 141.566
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 6.634.343 6.762.754

(*) Includono i debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC 12 di cui 44.209 mila euro non correnti (45.983 mila euro al 31.12.2023), 21.649 mila euro di quote correnti di debiti finanziari non correnti (33.112 mila euro al 31.12.2023) e 24.625 mila euro di quota corrente di debiti finanziari IFRIC 12

Le disponibilità liquide, pari a 402.662 mila euro, sono depositate su conti correnti e depositi a tempo immediatamente liquidabili presso primari Istituti bancari. Ad eccezione di 43.400 mila euro, le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.

L'indebitamento finanziario netto non comprende i debiti per dividendi deliberati ancora da distribuire e i debiti per l'attività di investimento relativi agli earn-out.

19) Debiti commerciali e altri debiti

I Debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 1.184.609 mila euro (829.862 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Debiti commerciali 278.312 249.659
Acconti e anticipi 4.402 5.345
Altri debiti 547.148 929.605
829.862 1.184.609

I Debiti commerciali pari a 249.659 mila euro (278.312 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi a debiti verso fornitori per l'acquisto di beni e servizi. La riduzione pari a 28.652 mila euro è dovuta principalmente al progressivo decremento dei lavori inerenti le attività dell'efficienza energetica legate al Super/Ecobonus.

Gli Altri debiti (929.605 mila euro al 31 dicembre 2024 e 547.148 mila euro al 31 dicembre 2023) sono di seguito analizzati:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Debiti - azionisti per Dividendi 3.090 5.776
Debiti per attività di investimento 375.723 412.689

547.148 929.605
Altri debiti 4.907 16.012
Debiti verso consulenti e professionisti 9.494 5.187
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 15.807 17.949
Debiti verso il personale 31.456 32.304
Debiti verso CSEA 21.037 92.300
Debiti verso Amministrazioni pubbliche 85.634 105.822
Debiti verso Regione Campania per affidamento ACO - 241.566

I Debiti per attività di investimento pari a 412.689 mila euro (375.723 mila euro al 31 dicembre 2023) riguardano essenzialmente debiti verso fornitori per attività tecniche.

I Debiti verso Regione Campania, per affidamento ACO, pari a 241.566 mila euro, sono relativi al corrispettivo di concessione per l'affidamento in gestione dell'Acquedotto della Campania Occidentale (ACO) e del servizio di conturizzazione (sistema di contabilizzazione del consumo idropotabile), derivanti dall'entrata nell'area di consolidamento della società Acqua Campania S.p.A.

I Debiti verso Amministrazioni pubbliche (105.822 mila euro; 85.634 mila euro al 31 dicembre 2023) riguardano in prevalenza debiti verso comuni per canoni di concessione inerenti all'attività di distribuzione gas.

I Debiti verso la CSEA (92.300 mila euro; 21.037 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi principalmente ad alcune componenti accessorie delle tariffe relative al servizio distribuzione gas da versare alla stessa Cassa (RE, RS, UG1 e GS)8 per la quota residua.

Il criterio del costo ammortizzato non è stato applicato ai "Debiti commerciali e altri debiti", essendo gli effetti derivanti da una sua applicazione sono irrilevanti, in quanto relativi a debiti rimborsabili entro i successivi 12 mesi ed eventuali costi, commissioni e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore a scadenza sono di scarso rilievo.

20) Altre attività/passività correnti e non correnti finanziarie

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2024 è di seguito analizzato:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività 18.094 13.708 31.802 5.878 10.982 16.860
Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse 17.228 13.255 30.483 4.727 10.436 15.163
Strumenti finanziari derivati su rischio cambi
- Fair value strumenti sui rischi cambi 866 453 1.319 1.151 546 1.697
Altre passività - - - - - -

8 Tali componenti si riferiscono a: (i) RE – Quota variabile a copertura degli oneri per misure e interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS – Quota variabile a copertura degli oneri per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1 – Quota variabile a copertura di eventuali squilibri dei sistemi di perequazione e a copertura di eventuali conguagli; (iv) GS – Quota variabile a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

Il valore delle Altre attività correnti e non correnti pari a 16.860 mila euro (31.802 mila euro al 31 dicembre 2023) è relativo essenzialmente al fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse contabilizzati secondo l'IFRS 9 in hedge accounting.

In data 12 dicembre 2016 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 300 milioni di euro, con scadenza il 30 novembre 2032. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali ad un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,47%. In data 24 luglio 2019 Italgas ha altresì sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 24 luglio 2019, scadenza nel 2029 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

La tabella riepiloga le caratteristiche degli IRS:

Data
sottoscrizione
Ammontare Tasso ITG Tasso
Banca
Cedola Data
scadenza
Derivato IRS 24.07.2019 200.000.000 (0,06)% var EUR
6m
semestrale 30.11.2029

I contratti derivati sottoscritti per la copertura del tasso di interesse sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting. Dai test di efficacia effettuati al 31 dicembre 2024 non è emerso alcun impatto a conto economico in termini di inefficacia.

La voce contiene, inoltre, per 1.697 mila euro, il fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio cambio sui futuri flussi di pagamento in USD delle fatture di Picarro (per un importo totale del valore nozionale pari a 5.980 mila dollari). Il Gruppo non ha utilizzato la contabilizzazione in hedge accounting ex IFRS 9 relativamente agli strumenti a copertura dei flussi di pagamento in USD, in quanto di sola copertura gestionale.

Data sottoscrizione Ammontare iniziale
copertura USD
Valore residuo al
31.12.2024 USD
Cambio alla
data di
sottoscrizione
Data scadenza
(ultima
copertura)
Derivato rischio cambio 15.01.2021 16.300.000,00 3.640.000,00 1.2131 31.07.2026
Derivato rischio cambio 20.05.2024 2.340.000,00 2.340.000,00 1.1161 15.07.2027

21) Altre passività correnti e non correnti non finanziarie

Le Altre passività correnti non finanziarie pari a 14.063 mila euro (17.393 mila euro al 31 dicembre 2023) e le altre passività non correnti non finanziarie pari a 566.985 mila euro (527.884 mila euro al 31 dicembre 2023) sono di seguito analizzate:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre passività per imposte indirette 9.746 - 9.746 13.630 - 13.630
Altre passività relative a contributi di allacciamento - 522.331 522.331 - 527.667 527.667
Altre passività per anticipazioni su lavori - - - - 16.317 16.317
Passività per depositi cauzionali - 5.553 5.553 - 15.689 15.689
Altre 7.647 - 7.647 433 7.312 7.745
17.393 527.884 545.277 14.063 566.985 581.048

Le passività per imposte indirette correnti di importo pari a 13.630 mila euro si riferiscono principalmente a debiti verso l'Erario per ritenute IRPEF sul lavoro dipendente.

Le altre passività non correnti, pari a 566.985 mila euro, riguardano principalmente contributi relativi all'allacciamento gas (526.916 mila euro), contributi relativi all'acciamento acqua (751 mila euro), passività per

anticipazioni su lavori in corso di esecuzione relativi all'Acquedotto della Campania Occidentale (ACO) pari a 16.317 mila euro e passività per depositi cauzionali pari a 15.689 mila.

22) Fondi per rischi e oneri

.

I Fondi per rischi e oneri, di importo pari a 92.122 mila euro al 31 dicembre 2024 (109.851 mila euro al 31 dicembre 2023), sono analizzati nelle seguenti tabelle:

31.12.2023
(migliaia di €) Saldo
iniziale
Accantonamenti Attualizzazione Utilizzi a fronte
oneri
Rilasci Altre
variazioni
Saldo
finale
Fondo rischi e oneri ambientali 75.048 - 336 (13.714) (3.554) - 58.116
Fondi rischi e oneri smantellamento siti 3.933 - 658 (186) - 520 4.925
Fondo rischi per contenziosi legali 11.250 3.922 - (2.283) (2.816) (50) 10.023
Fondo rischi diversi - certificati di efficienza energetica 3.421 1.585 - (404) - - 4.602
Fondi rischi per esodi agevolati 14.677 - - (2.058) (500) - 12.119
Fondo oneri ripristino funzionalità strumenti di misura 12.847 - - (12.847) - - -
Altri fondi rischi del personale 2.807 485 - (599) - - 2.693
Fondo rischi contenziosi tributari 283 92 - (152) - - 223
Altri fondi 20.011 2.955 - (5.604) (212) - 17.150
144.277 9.039 994 (37.847) (7.082) 470 109.851
31.12.2024
(migliaia di €) Saldo
iniziale
Accantonamenti Attualizzazione Utilizzi a fronte
oneri
Rilasci Altre
variazioni
Saldo
finale
Fondo rischi e oneri ambientali 58.116 - 446 (15.596) (70) 42.896
Fondi rischi e oneri smantellamento siti 4.925 - 238 (186) - - 4.977
Fondo rischi per contenziosi legali 10.023 3.264 - (3.335) (1.845) - 8.107
Fondo rischi diversi - certificati di efficienza energetica 4.602 216 - (1.617) (158) 1.291 4.334
Fondi rischi per esodi agevolati 12.119 - - (1.481) - (85) 10.553
Altri fondi rischi del personale 2.693 541 - (571) (78) 2.585
Fondo rischi contenziosi tributari 223 70 - (10) - 283
Altri fondi 17.150 1.910 - (653) (1.561) 1.542 18.387
109.851 6.001 684 (23.449) (3.712) 2.748 92.122

Il Fondo rischi e oneri ambientali, pari a 42.896 mila euro (58.116 mila euro al 31 dicembre 2023), accoglie principalmente gli oneri per le bonifiche ambientali del suolo, in applicazione della Legge n. 471/1999 e successive modificazioni, prevalentemente per smaltimento di rifiuti solidi, relativi all'attività di distribuzione gas. La riduzione, pari a 15.220 mila euro, è dovuta prevalentemente agli utilizzi a fronte di oneri dell'esercizio (15.596 mila euro).

L'attualizzazione è stata effettuata utilizzando una curva di tassi rappresentativa del tasso risk free.

Il Fondo rischi per contenziosi legali (8.107 mila euro al 31 dicembre 2024 e 10.023 mila euro al 31 dicembre 2023) accoglie gli oneri che il Gruppo ha stimato di dover sostenere a fronte di cause legali in essere. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Contenziosi e altri provvedimenti".

Il Fondo rischi diversi certificati di efficienza energetica (TEE), pari a 4.334 mila euro (4.602 mila euro al 31 dicembre 2023), rappresenta la stima dell'onere del Gruppo per l'assolvimento degli obblighi di consegna di TEE derivanti dall'attività di distribuzione del gas in Italia.

Il Fondo rischi per esodi agevolati, pari a 10.553 mila euro (12.119 mila euro al 31 dicembre 2023), riguarda i piani di incentivazione e mobilità relativi al personale.

Gli Altri fondi pari a 18.387 mila euro (17.150 mila euro al 31 dicembre 2023) accolgono gli oneri stimati per conteziosi di varia natura correlati al servizio di distribuzione gas.

Di seguito sono rappresentati gli effetti sui fondi rischi e oneri derivanti da una modifica ragionevolmente possibile relativa al tasso di attualizzazione utilizzato alla fine dell'esercizio. La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine periodo, variando il tasso di attualizzazione, ferme restando le altre ipotesi.

(migliaia di €) Variazione % del tasso di attualizzazione
Effetto sull'obbligazione netta al 31.12.2024 Riduzione del 10 % Incremento del 10 %
Fondo rischi e oneri smantellamento siti 156 (150)
Fondo rischi e oneri ambientali 858 (832)

23) Fondi per benefici ai dipendenti

I Fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 61.279 mila euro al 31 dicembre 2024 (65.330 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) 46.233 43.153
Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 6.556 6.179
Fondo Gas 8.487 8.200
Altri fondi per benefici ai dipendenti 4.054 3.747
65.330 61.279

Il TFR (43.153 mila euro al 31 dicembre 2024 e 46.233 mila euro al 31 dicembre 2023) disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS.

Il FISDE (6.179 mila euro al 31 dicembre 2024 e 6.556 mila euro al 31 dicembre 2023) accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere a beneficio dei dirigenti in servizio9 e in pensione.

Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni10 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il

9 Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.

10 Il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Italgas.

finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale, vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.

Il Fondo Gas (8.200 mila euro al 31 dicembre 2024 e 8.487 mila euro al 31 dicembre 2023) riguarda la stima, effettuata su basi attuariali, degli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dalla soppressione, a far data dal 1° dicembre 2015, del relativo fondo ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n. 125. In particolare, la Legge, agli articoli 9-decies e 9-undecies, ha stabilito a carico del datore di lavoro: (i) un contributo straordinario per la copertura degli oneri relativi ai trattamenti pensionistici integrativi in essere all'atto della soppressione del Fondo Gas per gli anni dal 2015 al 202011; (ii) a favore degli iscritti o in prosecuzione volontaria della contribuzione, che alla data del 30 novembre 2015 non maturano il diritto al trattamento pensionistico integrativo da parte del soppresso Fondo Gas, un importo pari all'1% per ogni anno di iscrizione al fondo integrativo moltiplicato per l'imponibile previdenziale relativo al medesimo fondo integrativo per l'anno 2014, da destinare presso il datore di lavoro o alla previdenza complementare.

Allo stato attuale si è in attesa di conoscere i criteri, le modalità e i tempi di corresponsione del contributo straordinario. Le scelte dei lavoratori sulla destinazione degli importi (previdenza complementare o presso il datore di lavoro) si sono concluse, così come previsto dalla Legge, in data il 14 febbraio 2016.

Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (3.747 mila euro al 31 dicembre 2024 e 4.045 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi ai premi di anzianità e ai pianti di incentivazione di lungo termine (ILT).

I piani di incentivazione di lungo termine (IAS 19) prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali, non legate al prezzo delle azioni. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazioni dei parametri di performance.

I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e sono erogati in natura.

I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine, nonché i premi di anzianità, si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.

La composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, sono le seguenti 12:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri fondi Totale Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri fondi Totale
Valore attuale dell'obbligazione
all'inizio dell'esercizio
49.824 6.543 9.942 3.608 69.917 46.233 6.556 8.487 4.054 65.330
Costo corrente 160 165 751 1.076 1.208 165 1.493 2.866
Costo per Interessi 1.625 249 363 82 2319 1.250 209 321 93 1.873
Rivalutazioni / (Svalutazioni): (358) (401) 168 (22) (613) 184 (751) 999 (280) 152

11 L'art. 9-quinquiesdecies dispone inoltre che "... Qualora dal monitoraggio si verifichi l'insufficienza del contributo straordinario di cui al comma 9-decies per la copertura dei relativi oneri, con decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero dell'economia e delle finanze, si provvede alla rideterminazione dell'entità del contributo straordinario, dei criteri di ripartizione dello stesso tra i datori di lavoro, nonché dei tempi e delle modalità di corresponsione del contributo straordinario all'INPS".

12 Nella tabella è altresì riportata la riconciliazione delle passività rilevate nei fondi per benefici ai dipendenti.

- (Utili) / Perdite attuariali risultanti da
variazioni nelle ipotesi demografiche
91 91 157 (119) 658 1 697
- (Utili) / Perdite attuariali risultanti da
variazioni nelle ipotesi finanziarie
557 6.556 82 398 7.593 464 (535) (71) 14 (128)
- Effetto dell'esperienza passata (593) (6.957) 86 2 (7.462) (1.398) (97) 410 (25) (1.110)
- Altre variazioni (413) (422) (835) 961 2 (270) 693
Benefici pagati (5.303) (1.986) (365) (7.654) (5.724) (1.609) (1.613) (8.946)
Effetto trasferimenti 285 285 2 2 4
Valore attuale dell'obbligazione al
termine dell'esercizio
46.233 6.556 8.487 4.054 65.330 43.153 6.179 8.200 3.747 61.279

Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo.

2023 2024
Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Tasso di attualizzazione (%) 2,98 3,17 2,97 3,40 2,67 3,26 2,63 2,83
Tasso di inflazione (%) (*) 1,80 N/A N/A 2,00 1,60 1,70 NA 1,80

(*) Con riferimento agli altri fondi il tasso è riferito ai soli premi di anzianità.

Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area euro e rating AA).

I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Italgas sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività.

Di seguito sono illustrati gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile13 relativa al tasso di attualizzazione alla fine dell'esercizio. La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi.

(migliaia di €) Tasso di attualizzazione
Effetto su obbligazione netta al 31.12.2024 riduzione incremento
% importo
%
3,17
759
importo
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 2,17 (723)
FISDE 2,76 225 3,76 (207)
Fondo Gas 2,13 176 3,13 (170)
Altri fondi per benefici ai dipendenti 2,33 108 3,33 (73)
1.268 (1.173)

Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Totale Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Totale
Entro l'esercizio successivo 9.643 334 515 1.949 12.441 10.865 346 1.341 2.006 14.558
Entro cinque anni 19.856 1.171 4.731 2.105 27.863 19.988 1.139 5.267 1.111 27.505

13 Con riferimento al FISDE, eventuali variazioni relative alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività.

Oltre cinque e fino dieci anni 16.601 1.080 3.241 20.922 9.233 1.050 1.523 554 12.360
Oltre dieci anni 133 3.971 4.104 3.067 3.644 69 76 6.856
46.233 6.556 8.487 4.054 65.330 43.153 6.179 8.200 3.747 61.279

24) Passività per imposte differite

Le passività nette per imposte differite, di importo pari a 48.345 mila euro (47.780 mila euro al 31 dicembre 2023) sono esposte al netto delle attività per imposte anticipate compensabili, e sono analizzate nelle tabelle seguenti:

(migliaia di €) 31.12.2022 Variaz. area di
consolidamento
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
31.12.2023
Passività per imposte differite 358.878 547 (18.869) (5.087) 335.469
Attività per imposte anticipate (267.245) (44.364) 26.722 (2.802) (287.689)
91.633 (43.817) 7.853 (7.889) 47.780
(migliaia di €) 31.12.2023 Variaz. area di
consolidamento
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
31.12.2024
Passività per imposte differite 335.469 3.981 9.278 (17.566) (2.612) 328.550
Attività per imposte anticipate (287.689) (1.196) (25.826) 26.836 7.670 (280.205)
47.780 2.785 (16.548) 9.270 5.058 48.345

Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.

Le passività per imposte differite e le attività per imposte anticipate sono di seguito analizzate in base alla natura delle differenze temporanee più significative:

31.12.2023
(migliaia di €) Saldo
iniziale
Variazioni area
di
consolidamento
Accantonamenti Utilizzi Impatti
rilevati a
patrimonio
netto
Altre
variazioni
Saldo
finale
di cui:
IRES
di cui:
IRAP
Passività per imposte differite 358.878 - 547 (18.869) (117) (4.970) 335.469 284.894 50.575
Ammortamenti effettuati ai soli fini fiscali 174.923 24 (8.170) 166.777 140.724 26.053
Rivalutazioni attività materiali 80.819 248 (7.423) 73.644 61.607 12.037
Plusvalenze a tassazione differita 6.687 (2.073) 4.614 4.614
Benefici ai dipendenti 12.197 41 (38) 12.200 12.200
Capitalizzazione oneri finanziari 2.212 (122) 2.090 1.761 329
Svalutazione crediti eccedente ed altre
differenze temporanee
316 205 (403) 180 298 298
Altre differenze temporanee 81.724 70 (719) (117) (5.112) 75.846 63.690 12.156
Attività per imposte anticipate (267.245) - (44.364) 26.722 (4.766) 1.964 (287.689) (275.140) (12.549)
Fondi rischi e oneri e altri
accantonamenti non deducibili
(31.829) (10.400) 11.443 (30.786) (30.786)
Contributi a fondo perduto e contrattuali (52.746) 2.722 (50.024) (43.187) (6.837)
Ammortamenti non deducibili (150.993) (22.480) 2.464 (171.009) (170.352) (657)
Benefici ai dipendenti (5.486) (23) (560) (6.069) (4.915) (1.154)
Altre differenze temporanee (26.191) (11.461) 10.653 (4.766) 1.964 (29.801) (25.900) (3.901)
Passività nette per imposte differite 91.633 - (43.817) 7.853 (4.883) (3.006) 47.780 9.754 38.026

(migliaia di €) Saldo iniziale Variazioni area
di
consolidamento
Accantonamenti Utilizzi Impatti
rilevati a
patrimonio
netto
Altre
variazioni
Saldo
finale
di cui:
IRES
di cui:
IRAP
Passività per imposte differite 335.469 3.981 9.278 (17.566) (8.417) 5.805 328.550 301.441 27.109
Ammortamenti effettuati ai soli fini
fiscali
166.777 5.411 (7.895) 3.667 167.960 158.930 9.030
Rivalutazioni attività materiali 73.644 (5.243) 42.359 110.760 94.205 16.555
Plusvalenze a tassazione differita 4.614 (2.075) 117 2.656 2.656
Benefici ai dipendenti 12.200 8 (38) 1 (10.942) 1.229 1.229
Capitalizzazione oneri finanziari 2.090 (123) 1.967 1.674 293
Svalutazione crediti eccedente ed
altre differenze temporanee
298 374 (99) 995 1.568 1.564 4
Altre differenze temporanee (*) 75.846 3.973 3.493 (2.093) (8.418) (30.391) 42.410 41.183 1.227
Attività per imposte anticipate (287.689) (1.196) (25.826) 26.836 4.996 2.674 (280.205) (262.765) (17.440)
Fondi rischi e oneri e altri
accantonamenti non deducibili
(30.786) (260) (1.589) 11.100 (12.601) (34.136) (29.543) (4.593)
Contributi a fondo perduto e
contrattuali
(50.024) 2.684 (28.933) (76.273) (65.903) (10.370)
Ammortamenti non deducibili (171.009) (450) (22.773) 8.852 36.345 (149.035) (148.184) (851)
Benefici ai dipendenti (6.069) (6) (1.185) 632 249 (3.024) (9.403) (8.043) (1.360)
Altre differenze temporanee (**) (29.801) (480) (279) 3.568 4.747 10.887 (11.358) (11.092) (266)
Passività nette per imposte
differite
47.780 2.785 (16.548) 9.270 (3.421) 8.479 48.345 38.676 9.669

(*) Le altre differenze temporanee relative a passività per imposte differite presentano altre variazioni riconducibili alla riesposizione di 27.022 mila euro. (**) Le altre differenze temporanee relative alle attività per imposte anticipate presentano altre variazioni riconducibili alla riesposizione di 2.010 mila euro.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono da considerarsi a lungo termine.

Il Gruppo ha rilevato le imposte anticipate sulle differenze temporanee al 31 dicembre 2024 in quanto ritiene sussista la probabilità di recupero delle stesse. Al 31 dicembre 2024, sulla base del piano industriale, la Direzione aziendale ha valutato come ragionevolmente certa la recuperabilità delle imposte anticipate su perdite fiscali riconducibili al Gruppo Enaon.

Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte dell'esercizio".

25) Patrimonio netto

Il patrimonio netto, di importo pari a 2.793.508 mila euro al 31 dicembre 2023 (2.600.744 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizza come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Patrimonio netto di spettanza di Italgas 2.280.072 2.457.917
Capitale sociale 1.003.228 1.003.844
Riserva legale 200.646 200.769
Riserva da soprapprezzo azioni 626.252 628.395
Riserva OCI Cash Flow Hedge su contratti derivati 22.683 11.524
Riserva da primo consolidamento (323.907) (323.907)
Riserva per business combination under common control (349.839) (349.839)
Riserva stock grant 9.417 8.232
Riserva OCI da valutazione al fair value di partecipazioni 238 319
Altre riserve 13.063 7.520
Utili a nuovo 645.747 799.635
Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (7.024) (7.429)
Utile netto 439.568 478.854
a dedurre
  • Azioni proprie - -

Patrimonio netto di spettanza di terzi 320.672 335.591
2.600.744 2.793.508

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2024 risulta costituito da n. 811.242.309 azioni prive del valore nominale (n. 809.768.354 al 31 dicembre 2023), a fronte di un controvalore complessivo pari a 1.003.844 mila euro (pari a 1.003.228 mila euro al 31 dicembre 2023).

In data 20 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2021- 2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo.

Il 12 marzo 2024, in esecuzione del Piano di co-investimento 2021-2023 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 20 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 497.089 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. primo ciclo del Piano) ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 616.390 prelevato da riserve da utili a nuovo

Il 6 maggio 2024 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di Co-investimento 2024-2025 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2024-2025 per importo massimo nominale di 3.720.000 euro, mediante l'emissione di massime numero 3.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo.

Riserva legale

La riserva legale al 31 dicembre 2024 ammonta a 200.769 mila euro. L'incremento pari a 123 mila euro è relativo alla delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2024.

Riserva da soprapprezzo azioni

La riserva da sovrapprezzo azioni pari a azioni pari a 628.395 mila euro (626.252 mila euro al 31 dicembre 2023) è stata creata a seguito dell'operazione di acquisto della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. L'incremento di 2.143 mila euro è relativa all'attuazione dei piani di co-investimento.

Riserva OCI Cash Flow Hedge su contratti derivati

La riserva, pari a 11.524 mila euro (22.683 mila euro al 31 dicembre 2023), accoglie il fair value del derivato IRS al netto del relativo effetto fiscale. La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dell'IFRS 9, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale" delle "Componenti riclassificabili a conto economico" all'interno del Prospetto dell'utile complessivo.

Riserva da primo consolidamento

La riserva negativa da primo consolidamento pari a 323.907 mila euro è stata determinata in sede di primo consolidamento (anno 2016) a seguito dell'atto di vendita da parte di Snam S.p.A. a Italgas S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. (accoglie la differenza tra il costo di acquisto della partecipazione di Italgas Reti e i relativi patrimoni netti di competenza del gruppo).

Riserva per business combination under common control

La riserva per business combination under common control, negativa per 349.839 mila euro, è relativa all'acquisto da Snam S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. avvenuta nell'anno 2016.

A tale riguardo occorre precisare che l'acquisizione delle attività della Distribuzione di gas naturale è avvenuta mediante tre contestuali operazioni (conferimento, vendita e scissione) della Partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. a favore di Italgas S.p.A. Tale operazione ha determinato il deconsolidamento da parte di Snam del settore Distribuzione gas naturale, e da parte di Italgas S.p.A. l'acquisizione della partecipazione in Italgas Reti e, a livello consolidato, delle attività nette del settore distribuzione gas. Si ricorda che l'azionista di riferimento di Snam, CDP, è contestualmente l'azionista di riferimento di Italgas. L'esposizione sopra descritta riflette un'impostazione basata sulla continuità di valori contabili (rispetto a Snam) in quanto l'operazione rappresenta, nell'ambito del più ampio gruppo di cui Italgas è parte, una "aggregazione di entità o attività aziendali sotto comune controllo". Le società partecipanti all'aggregazione aziendale (Snam, Italgas e Italgas Reti) sono rimaste per effetto dell'operazione, soggette al controllo e, quindi, consolidate integralmente dallo stesso soggetto (CDP), ai sensi del Principio Contabile IFRS 10.

Riserva stock grant

La riserva pari a 8.232 mila euro (9.098 mila euro al 31 dicembre 2023), accoglie la valutazione ai sensi dell'IFRS 2 dei piani di co-investimento approvati da parte dell'Assemblea degli Azionisti di Italgas S.p.A..

L'Assemblea degli Azionisti di Italgas del giorno 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di co-investimento 2021- 2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare gratuitamente, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo.

In relazione a tale piano sono stati attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2021, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 254.765 per il piano di co-investimento 2021-2023. Il fair value unitario dell'azione è pari a 5,55 euro per azione.

Il 6 maggio 2024 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2024-2025 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2024-2025 per importo massimo nominale di 3.720.000 euro, mediante l'emissione di massime numero 3.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo.

Riserva OCI da valutazione al fair value di partecipazioni

La riserva di valutazione al fair value pari a 319 mila euro al 31 dicembre 2024 (238 mila euro al 31 dicembre 2023) accoglie la variazione di fair value, al netto degli effetti fiscali delle partecipazioni minoritarie che alla rilevazione iniziale sono state designate come valutate a FVTOCI ("fair value rilevato con contropartita le altre componenti del conto economico complessivo). Per maggiori dettagli si veda la nota "Attività finanziarie non correnti".

Altre riserve

Le altre riserve riguardano gli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto.

Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva negativa per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti pari a 7.429 mila euro al 31 dicembre 2024 (negativa per 7.024 al 31 dicembre 2023) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19. La movimentazione della riserva nel corso dell'esercizio è di seguito analizzata:

(migliaia di €) Riserva lorda Effetto fiscale Riserva netta
Riserva al 31.12.2022 (10.018) 2.823 (7.195)
Variazioni dell'esercizio 2023 245 (74) 171
Riserva al 31.12.2023 (9.773) 2.749 (7.024)
Variazioni dell'esercizio 2024 (533) 128 (405)

Riserva al 31.12.2024 (10.306) 2.877 (7.429)

Patrimonio netto di spettanza di terzi

Il Patrimonio netto di spettanza di terzi è di seguito analizzato:

(migliaia di €) Patrimonio netto
di spettanza di terzi
31.12.2023
Patrimonio netto
di spettanza di terzi
31.12.2024
Risultato di esercizio
di spettanza di terzi
31.12.2023
Risultato di esercizio
di spettanza di terzi
31.12.2024
Toscana Energia S.p.A. 206.862 215.934 18.394 21.831
Medea S.p.A. 60.989 62.858 1.272 3.326
Geoside S.p.A. 19.627 18.859 5.479 (758)
Italgas Newco S.p.A. 29.913 33.882 2.870 3.981
subconsolidato
Immogas S.p.A.
2.488 2.396 (116) (92)
Idrosicilia S.p.A. 793 761 4 34
Acqua Campania S.p.A. - 652 - 232
Laboratorio Acqua Campania s.r.l. - 249 - 27
320.672 335.591 27.903 28.581

Dividendi

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 febbraio 2025, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,406 euro per azione. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 21 maggio 2025 con stacco cedola il 19 maggio 2025 e record date 20 maggio 2025.

Prospetto di raccordo del risultato dell'esercizio e del patrimonio netto di Italgas S.p.A. con quelli consolidati.

(migliaia di €) Utile d'esercizio
2024
Patrimonio netto
31.12.2024
Bilancio di esercizio di Italgas S.p.A. 422.455 1.961.862
Utile d'esercizio delle Società incluse nell'area di consolidamento 512.740
Differenza tra il valore di carico delle partecipazioni nelle imprese consolidate e il
patrimonio netto del bilancio di esercizio, comprensivo del risultato di periodo
546.287
Rettifiche effettuate in sede di consolidamento per:
Dividendi al netto dell'effetto fiscale (431.598)
Proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto
e altri proventi da partecipazioni
9.384 61.741
Altre rettifiche di consolidamento al netto dell'effetto fiscale (5.547) 223.619
Interessi di terzi azionisti (28.580) (335.592)
56.399 496.055
Bilancio consolidato di pertinenza del gruppo 478.854 2.457.917

26) Garanzie, impegni e rischi

Le Garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 2.015.158 mila euro al 31 dicembre 2023 (1.982.007 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Garanzie bancarie prestate nell'interesse delle imprese del Gruppo 445.703 505.240
Impegni finanziari e rischi: 1.536.304 1.509.918
Impegni 1.219.646 1.275.737
Impegni per l'acquisto di beni e servizi 1.219.646 1.275.737
Rischi 316.658 234.181
- per risarcimenti e contestazioni 316.658 234.181
1.982.007 2.015.158

Garanzie

Le garanzie pari a 505.240 mila euro (445.703 mila euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fronte di fidejussioni e altre garanzie rilasciate nell'interesse delle controllate. Inoltre, si segnala che nell'ambito dell'operazione di ingresso nel capitale sociale di ERG e della cessione degli asset, Medea ha rilasciato due garanzie di 66 milioni di euro sul finanziamento ottenuto da ERG propedeutico all'operazione.

Impegni

Al 31 dicembre 2024 gli impegni ammontano a 1.275.737 mila euro (1.219.646 mila euro al 31 dicembre 2023). Gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione ammontano a 1.275.737 mila euro.

In aggiunta, gli impegni residui assunti dal Gruppo Italgas con le Stazioni Appaltanti per la realizzazione di investimenti derivanti dall'aggiudicazione di gare d'ambito del servizio di distribuzione gas ammontano a circa 783,7 milioni di euro. Inoltre, il Gruppo Italgas ha assunto impegni con i Comuni con i quali sono in essere concessioni non scadute, comprese nuove metanizzazioni, e concessioni assegnate in base al D.Lgs n. 164/2000, noto come "Decreto Letta", per oltre 36,7 milioni di euro.

In Grecia, con Decisione E-173/2024 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Governo greco B' 6152/07.11.2024 è stato approvato il Programma di Sviluppo della società Enaon EDA per le reti di distribuzione di gas naturale delle regioni dell'Attica, Salonicco, Tessaglia e resto della Grecia per il periodo 2024-2028 per complessivi 732,4 milioni di euro di investimenti. Al 31 dicembre 2024 l'impegno di investimenti residuo de programma ammonta a circa 612 milioni di euro. Nel rispetto dei termini previsti dalla regolazione greca, è in corso il processo di definizione del Programma di Sviluppo per il periodo 2025-2029.

Tali investimenti saranno destinati prevalentemente allo sviluppo e al potenziamento della rete di distribuzione gas in Italia e in Grecia.

Altri impegni non valorizzati

L'acquisto della partecipazione di Enerco Distribuzione da parte della controllata Italgas Reti, avvenuta nel corso del 2017, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") di proprietà.

L'acquisto del ramo d'azienda "Atem Alessandria 4" da parte della controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2020, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") qualora il Bando di Gara dell'Atem Alessandria 4 venga aggiudicato entro 10 anni dalla data del signing e nell'eventualità in cui in tale Bando di Gara la stazione appaltante riconosca un valore di rimborso superiore a quello pro-forma sottostante all'accordo, per la stessa annualità di riferimento.

In data 27 dicembre 2022, Alia Servizi Ambientali S.p.A. ("Alia"), Toscana Energia e Italgas hanno sottoscritto un contratto avente a oggetto, tra l'altro, opzioni "put and call", in base alle quali Italgas ha il diritto di acquistare

n. 30.134.618 azioni di Toscana Energia di proprietà di Alia, pari a circa il 20,6099% del capitale sociale di Toscana Energia (le "Azioni TE di Alia" e l'"Opzione Call Toscana Energia") e Alia ha il diritto di vendere le Azioni TE di Alia a Italgas.

In conformità ai termini e alle condizioni previsti dal contratto, in data 14 gennaio 2025, Italgas ha esercitato l'Opzione Call Toscana Energia tramite invio della relativa notifica ad Alia. Il prezzo previsto contrattualmente per l'acquisto delle Azioni TE di Alia è da determinarsi come il "Fair market value" alla data di esecuzione dell'Opzione Call Toscana Energia, calcolato da parte di un istituto finanziario internazionale nominato congiuntamente dalle parti.

Nell'ambito dell'accordo di investimento stipulato in data 26 luglio 2022, come successivamente modificato, tra Energetica S.p.A. e Medea S.p.A. relativo all'entrata di quest'ultima nel capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l. per una quota pari al 49% attraverso il conferimento, e successiva cessione, in ERG di asset e attività di Medea relative al trasporto del gas (l'"Operazione Medea ERG"), le parti, inter alia, si sono impegnate a ripristinare la situazione giuridica ex ante all'Operazione Medea ERG qualora ERG non ottenga, entro il 31 dicembre 2025, (i) il riconoscimento, da parte del Ministero competente, fra le infrastrutture e/o i servizi di trasporto regionale del gas naturale nonché (ii) il riconoscimento, sotto il profilo regolatorio tariffario, come servizio di trasporto regionale.

L'acquisto del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico avvenuto nel 2023 è soggetto a clausole di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") da determinarsi per quattro anni secondo misurazioni annuali sulla base di incassi netti su determinati crediti da parte delle società collegate Siciliacque e Acqualatina.

In data 5 ottobre 2024 è stato sottoscritto da Italgas in qualità di acquirente, da un lato, e tra F2i SGR S.p.A., in nome e per conto del fondo F2i Terzo Fondo per le Infrastrutture, e Finavias S.à r.l., in qualità di venditori, dall'altro lato, il contratto di compravendita, volto a disciplinare i termini e le condizioni dell'operazione avente ad oggetto l'acquisizione del 99,94% del capitale sociale di 2i Rete Gas S.p.A.. Il corrispettivo contrattuale per l'acquisto è pari a 2.060 milioni di euro, per il 100% del capitale di 2i Rete Gas, oltre agli interessi maturati sul prezzo offerto dalla Locked Box Date (i.e., 31 dicembre 2023) alla data del closing al saggio indicato nel contratto (c.d. ticking fee), dedotti i leakage e gli interessi su questi maturati dalla data in cui i leakage si sono verificati fino alla data del closing.

La finalizzazione dell'acquisizione 2i Rete Gas è subordinata all'avveramento (o alla rinuncia, ove possibile) di alcune condizioni sospensive. Ai sensi del relativo contratto, il perfezionamento dell'acquisizione di 2i Rete Gas è sospensivamente condizionato, all'ottenimento (o alla rinuncia, laddove prevista nel contratto) entro il 31 maggio 2025 (data di scadenza o Longstop date) di autorizzazioni di natura regolamentare, come quelle da ottenersi dall'autorità antitrust italiana e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiana, oltre all'autorizzazione Foreign Subsidies Regulation – FSR previsto ai sensi del Regolamento EU 2022/2560.

Rischi

I rischi per risarcimenti e contestazioni (234.181 mila euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Premessa

Italgas ha istituito, alle dirette dipendenze del CFO, l'unità Enterprise Risk Management (ERM) al fine di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del Gruppo. I principali obiettivi dell'ERM sono la definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, l'identificazione dei rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di mitigazione e l'elaborazione di un sistema di reporting.

La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (COSO Framework e ISO 31000).

L'ERM opera nell'ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Italgas.

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Italgas, sono i seguenti:

  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse;
  • il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine;
  • il rischio rating;
  • il rischio di default e covenant sul debito finanziario.

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti da tali strumenti.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Italgas opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Fattori d'incertezza e gestione del rischio".

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.

Un aumento dei tassi di interesse, non recepito – in tutto o in parte – nel WACC regolatorio, potrebbe avere effettivi negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Italgas per la componente variabile dell'indebitamento in essere e per i futuri finanziamenti.

Italgas ha come obiettivo il mantenimento, a regime, di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio di innalzamento dei tassi di interesse. Al 31 dicembre 2024 l'indebitamento finanziario risulta a tasso variabile per il 14,6% e a tasso fisso per l'85,4%. Si rimanda al paragrafo "Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine" per ulteriori dettagli.

Di seguito sono evidenziati gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2024 di un'ipotetica variazione positiva e negativa di 10 basis points (bps) dei tassi di interesse effettivamente applicati nel corso dell'esercizio.

(migliaia di €) Risultato del conto
economico
Altre componenti del
conto economico
complessivo
interesse
+10 bps
interesse
-10 bps
interesse
+10 bps
interesse
-10 bps
Finanziamenti a tasso variabile non oggetto di copertura
Effetto variazione del tasso di interesse (615) 615
Finanziamenti a tasso variabile convertiti tramite IRS in finanziamenti a
tasso fisso
Effetto variazione del tasso di interesse sul fair value dei contratti derivati di
copertura - quota di copertura efficace
3.787 (3.490)
Impatti al lordo dell'effetto fiscale
Effetto fiscale 166 (166) (1.022) 942
Impatti al netto dell'effetto fiscale (449) 449 2.765 (2.548)

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria di Italgas.

Le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas in Italia sono stabilite dall'Autorità regolatoria competente e sono previste nei Codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna

tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti quali il rilascio di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta.

Oltre a ciò, al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. I mercati di riferimento sono quello italiano e quello greco.

Nell'ambito delle attività del settore efficienza energetica il rischio di credito risulta mitigato dal ricorso agli strumenti di incentivazione (principalmente Superbonus) – questi ultimi comunque influenzati dal rischio di gestione degli adempimenti che consentono il riconoscimento fiscale dei crediti - che garantiscono la copertura finanziaria di porzioni significative degli importi degli interventi. In tale ambito, i contratti stipulati dal Gruppo prevedono clausole che garantiscano la possibilità di rivalersi sui clienti in caso di impossibilità di ottenimento/revoca dell'incentivo. La rivalsa sui clienti, tuttavia, implica il permanere dell'esposizione al rischio di credito.

Al 31 dicembre 2024 non si evidenziano significativi rischi di credito. Si rileva che mediamente: (i) in Italia, il 97,4% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e il 99 % entro i successivi 4 giorni, (ii) in Grecia mediamente il 95,0% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono regolati entro la scadenza e circa la totalità entro i 4 giorni successivi, a conferma della forte affidabilità dei clienti.

Non può essere escluso, che Italgas possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti.

Per il dettaglio dei crediti per fascia di scaduto, si rimanda alla nota "Crediti commerciali e altri crediti".

Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

Italgas, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, non prevede impatti negativi significativi sul rischio di liquidità tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 31 dicembre 2024 pari a 402,7 milioni di euro, (ii) al 31 dicembre 2024, italgas dispone di un programma Euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore nominale massimo complessivo di 10 miliardi, utilizzato per circa 5,6 miliardi di euro (iii) in data 8 marzo 2024 Italgas ha sottoscritto, con un pool di primari istituti finanziari una Revolving Credit Facility Sustainability Linked da 600 milioni di euro con scadenza massima di 5 anni, (iv) in data 5 ottobre 2024 Italgas ha siglato un contratto di finanziamento ("Contratto di Finanziamento Ponte"), in forza del quale taluni istituti finanziari e, in particolare, J.P. Morgan Chase Bank, N.A. - Milan Branch, Banco BPM S.p.A., Bank of America Europe Designated Activity Company - Milan Branch, Citibank N.A. - Milan Branch, Morgan Stanley Bank AG e Société Générale - Milan Branch, si sono impegnati a concedere una linea di credito c.d. term ("Linea di Credito Ponte") denominata in Euro e di importo pari a Euro 2.000 milioni. La Linea di Credito Ponte dovrà essere utilizzata per l'acquisizione di 2i Rete Gas.

Italgas ha come obiettivo, sul piano finanziario, la costituzione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello adeguato per il gruppo in termini di durata e di composizione del debito. Il conseguimento di tale struttura finanziaria sarà ottenuto mediante il monitoraggio di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB, il rapporto tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato.

Sebbene il Gruppo Italgas abbia relazioni con controparti diversificate e con elevato standing creditizio, sulla base di una policy di gestione e continuo monitoraggio del rischio di credito attivo delle stesse, il default di una controparte attiva o la difficoltà di liquidare attività sul mercato potrebbe avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Italgas.

Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

Scadenza

Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari, alle passività per beni in leasing e IFRIC12, compresi i pagamenti per interessi, ai debiti commerciali e altri debiti:

(migliaia di €) Saldo al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2024
2025 2026 2027 2028 2029 Oltre
Passività finanziarie
Finanziamenti bancari 1.144.298 983.391 70.744 65.705 202.724 79.790 80.880 483.548
Prestiti obbligazionari 5.198.307 5.818.260 569.817 747.918 496.378 1.867.225 2.136.922
Passività a breve termine 498.656 250.334 250.334
Interessi su prestiti
obbligazionari
108.218 89.130 89.130 76.905 76.905 87.230
Interessi su finanziamenti
bancari
26.820 28.457 24.572 18.813 16.431 58.670
Debiti finanziari IFRS 16 e
IFRIC12
79.095 90.483 46.274 14.635 10.432 6.100 3.772 9.270
Interessi su debiti finanziari
IFRS 16 e IFRIC12
1.376 24 23 15 9 15
Debiti verso altri finanziatori 43.400 43.400
Debiti commerciali e altri
debiti
829.862 1.184.609 1.184.609
7.750.218 8.370.477 2.301.592 197.951 1.074.799 678.001 2.045.222 2.775.655

Per quanto riguarda la sensitivity sul tasso di interesse, in considerazione del fatto che il 85,4% dell'indebitamento finanziario del Gruppo è a tasso fisso, eventuali variazioni dei tassi di interesse non comportano effetti rilevanti.

Rischio rating

Tra i fattori che definiscono la rischiosità percepita dal mercato, il merito creditizio, assegnato a Italgas dalle agenzie di rating, riveste un ruolo determinante poiché influenza la sua possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche. Un peggioramento di tale merito creditizio potrebbe, pertanto, costituire una limitazione all'accesso al mercato dei capitali e/o un incremento del costo delle fonti di finanziamento, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

In data 9 ottobre 2024, l'agenzia di rating Fitch ha confermato il merito di credito di lungo termine di Italgas S.p.A a BBB+, Outlook Stabile.

Il 10 ottobre 2024, l'agenzia di rating Moody's ha confermato il merito di credito a lungo termine Baa2, con Outlook Stabile.

Sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica italiana potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Italgas, che a sua volta potrebbe avere impatti sul costo del debito futuro.

Rischio di default e covenant sul debito finanziario

Al 31 dicembre 2024 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari14. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2024 tali impegni risultano rispettati.

14 I contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 31 dicembre 2024 risultano rispettati.

I prestiti obbligazionari emessi da Italgas al 31 dicembre 2024 nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato, che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Con riferimento ai finanziamenti BEI, i relativi contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento.

Tali fattispecie sono attentamente monitorate dal Gruppo nell'ambito della gestione finanziaria e dell'andamento del business.

Valore di mercato degli strumenti finanziari

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • a) livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
  • b) livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
  • c) livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

In relazione a quanto sopra la classificazione delle attività e passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti derivati IRS e sul tasso di cambio (16.860 mila euro al 31 dicembre 2024 e 31.802 mila euro al 31 dicembre 2023) classificati a livello 2 e iscritti alla nota 20 "Altre attività/passività correnti e non correnti finanziarie".

Le partecipazioni valutate al fair value di cui alla nota 16 "Attività finanziarie non correnti" (20.359 mila euro al 31 dicembre 2024 e 21.207 mila euro al 31 dicembre 2023) diminuiscono di 848 mila euro. La variazione include l'acquisizione di un'ulteriore quota in Picarro (325 mila euro), l'effetto a Conto economico riguardante la valutazione di Reti Distribuzione (1.264 mila euro) e l'effetto a OCI della valutazione di Picarro (81 mila euro) e rientrano nella categoria del fair value di livello 3.

Altre informazioni sugli strumenti finanziari

Con riferimento alle categorie previste dallo IFRS 9 "Strumenti finanziari", di seguito si riporta il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali:

Proventi / Oneri rilevati Proventi / Oneri rilevati
Valore di iscrizione a conto economico a patrimonio netto (a)
(migliaia di €) Saldo al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2024
Saldo al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2024
Saldo al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2024
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato
- Disponibilità liquide 249.963 402.662
- Attività finanziarie correnti 4.248 3.592
- Crediti commerciali e altri crediti 853.488 893.667
- Attività finanziarie non correnti 13.708 10.982
- Altre attività non finanziarie correnti e non correnti 569.933 863.306

- Debiti commerciali e altri debiti 829.862 1.184.609
- Debiti finanziari (b) 6.920.356 7.185.868 (94.289) (122.362)
- Altre passività non finanziarie correnti e non correnti 545.277 581.048
-Strumenti finanziari valutati al fair value
- Altre partecipazioni 21.207 20.359 (371) 468
- Attività (Passività) finanziarie per contratti derivati di
copertura
31.802 16.775 30.483 15.163

(a) Al netto dell'effetto fiscale

(b) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nella voce "Proventi/(Oneri) finanziari"

Nella tabella seguente viene fornito il confronto tra il valore di iscrizione delle passività finanziarie e il relativo fair value.

Saldo al 31.12.2023 Saldo al 31.12.2024
(migliaia di €) Valore
contabile
Valore di
mercato
Valore
contabile
Valore di
mercato
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato
- Debiti finanziari non correnti 5.934.309 5.497.477 6.187.329 5.775.157

Si rileva che il valore di iscrizione in bilancio dei crediti commerciali, altri crediti e debiti finanziari approssima la relativa valutazione al fair value, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del credito o della passività finanziaria e la sua scadenza.

Contenziosi e altri provvedimenti

Italgas è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Italgas ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; a fronte di tali procedimenti non è stato effettuato alcuno stanziamento di fondi in bilancio ai sensi del principio IAS 37, in quanto la Società ritiene che il rischio di soccombenza all'esito degli stessi sia possibile, ma non probabile, ovvero nel caso in cui l'ammontare dello stanziamento non sia stimabile in modo attendibile.

Contenzioso civile

Italgas Reti S.p.A. / Comune di Roma – Tribunale Civile di Roma

Il Comune di Roma, presso cui Italgas Reti svolge il servizio di distribuzione gas sulla base di uno specifico contratto di servizi, dopo una serie di interlocuzioni volte al raggiungimento di un accordo per la rimodulazione delle tempistiche di realizzazione del piano industriale, ha contestato a Italgas Reti inadempimenti contrattuali dati da presunti ritardi nell'esecuzione del piano stesso. Italgas Reti, nel respingere le richieste del Comune di Roma, aveva già proposto ricorso al TAR del Lazio in data 11 gennaio 2019 per l'annullamento della comunicazione con la quale il Comune di Roma ha avviato il procedimento di applicazione delle penali per inadempimento. Successivamente, in data 19 dicembre 2019, il Comune di Roma ha notificato a Italgas Reti una determina dirigenziale con la quale ha quantificato in Euro 91.853.392,79 il presunto importo dovuto da Italgas Reti a titolo di penale per supposta mancata tempestiva realizzazione del piano industriale e si è riservata di escutere la fideiussione bancaria rilasciata a garanzia della corretta esecuzione del predetto contratto. In data 20 gennaio 2020, Italgas Reti ha impugnato, presso il TAR del Lazio, la menzionata determina dirigenziale presentando in via cautelare istanza di sospensione dell'efficacia del provvedimento, contestando, tra l'altro, (i) la nullità per indeterminatezza della clausola penale; (ii) inesistenza e/o in ogni caso non imputabilità a Italgas Reti degli inadempimenti contestati dal Comune; (iii) rinuncia da parte del Comune

all'applicazione tempestiva della clausola penale; (iv) violazione del procedimento per l'applicazione della clausola penale.

Il TAR Lazio, tuttavia, ha manifestato alcuni dubbi in merito alla sussistenza della propria giurisdizione. Alla luce di tale circostanza, è stato proposto ricorso innanzi alla Corte di Cassazione per regolamento preventivo di giurisdizione.

In occasione della camera di consiglio del 22 aprile 2020, il TAR con ordinanza n. 4140/2020, ha preso atto della proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione ed ha sospeso il giudizio e, ritenendosi sprovvisto di giurisdizione, ha dichiarato inammissibile l'istanza cautelare medesima. Il 13 maggio 2020 Italgas Reti ha impugnato tale ordinanza innanzi al Consiglio di Stato che ha accolto l'appello cautelare presentato da Italgas Reti, sospendendo l'efficacia dell'ordinanza di primo grado fino alla definizione del merito.

In data 12 gennaio 2021, ad esito del predetto regolamento di giurisdizione, la Corte di Cassazione ha dichiarato la Giurisdizione del giudice ordinario. Pertanto, in data 11 febbraio 2021, Italgas Reti, ha riassunto il giudizio innanzi al Tribunale Civile di Roma.

Inoltre, il 5 giugno 2020, Italgas Reti ha depositato un ricorso al TAR Lazio con cui ha chiesto la condanna del Comune di Roma al risarcimento, in favore di Italgas Reti, dell'importo complessivo di Euro 106.290.396,25 derivante dagli inadempimenti del Comune di Roma al contratto di concessione. Successivamente, in coerenza con il precedente giudizio, il TAR ha ribadito la giurisdizione del giudice ordinario e Italgas Reti ha riassunto il giudizio davanti al Tribunale Ordinario di Roma, chiedendo la riunione con il giudizio avente ad oggetto le penali irrogate da parte del Comune di Roma. L'udienza istruttoria per entrambi i giudizi, che sono stati riuniti è stata fissata all'11 luglio 2023. A seguito dell'udienza, il giudice ha disposto una consulenza tecnica d'ufficio (CTU) da espletarsi nel corso del 2024. All'udienza del 11 dicembre 2024 il Giudice ha invitato le parti ad addivenire a una definizione transattiva della vertenza, rinviando – in mancanza di accordo transattivo - all'udienza del 18 febbraio 2025 per la precisazione delle conclusioni.

Si precisa infine che, in data 17 novembre 2021, Italgas Reti ha ottenuto dal Tribunale di Roma un'ordinanza con la quale sono stati sospesi gli effetti del provvedimento di quantificazione delle penali ed è stato inibito al Comune di Roma di escutere la fideiussione prestata in relazione alle richieste di pagamento di penali.

Anche sulla base di un parere legale esterno, la Società – allo stato – non ritiene probabile una soccombenza.

Comune di Venezia / Italgas Reti S.p.A. – Tribunale di Venezia

In data 24 aprile 2019, il Comune di Venezia ha notificato, presso il Tribunale di Venezia, un atto di citazione, volto all'accertamento e conseguente pagamento da parte di Italgas Reti di Euro 59.006.552,03 a titolo di corrispettivo per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita per il periodo compreso tra il 1 giugno 2010 e il 31 dicembre 2018 nonché delle somme dovute allo stesso titolo per il periodo successivo a tale ultima data e fino alla sentenza definitiva.

Italgas Reti ha contestato la richiesta di pagamento avanzata dal Comune chiedendo il rigetto delle domande avversarie sulla base del fatto che: a) il Comune ha ricevuto la rete in devoluzione gratuita, pertanto senza nessun esborso finanziario da remunerare; b) non sussiste alcun riferimento normativo che consenta di ancorare la determinazione del canone per l'utilizzo della rete alle tariffe definite dall'ARERA; c) il canone per l'utilizzo dei cespiti del c.d. Blocco A era compreso nel canone pattuito con successivo atto aggiuntivo. In subordine, Italgas Reti ha chiesto: a) la rideterminazione del canone "congruo" che Italgas Reti avrebbe dovuto corrispondere al Comune nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2018, poiché, per effetto del Decreto Letta, la concessione è scaduta ope legis nel 31 dicembre 2012; b) la condanna del Comune alla restituzione dell'importo corrisposto da Italgas Reti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2018 ma non dovuto al Comune (quale differenza tra il canone corrisposto e la somma dei canoni dovuti), sia quello concessorio che quello relativo all'utilizzo del Blocco A, come rideterminati dal giudice.

Svolti gli adempimenti processuali introduttivi, con ordinanza del 26 aprile 2021, il giudice ha ordinato a Italgas Reti di esibire della documentazione rilevante e ha conseguentemente fissato l'udienza del 31 maggio 2022 per l'esame della documentazione. In data 31 maggio 2022 il Comune ha chiesto che venga ordinato a Italgas Reti di integrare la documentazione prodotta. Italgas Reti si è opposta alla richiesta di integrazione formulata dal Comune e ha chiesto, in via principale, il rinvio della causa per la precisazione delle conclusioni e, in via subordinata, la concessione di un termine per eventualmente controreplicare. All'esito dell'udienza, il Giudice ha richiesto ulteriore documentazione integrativa rinviando all'udienza del 17 gennaio 2023. In tale data il Comune ha insistito per l'ammissione di una consulenza tecnica d'ufficio, mentre Italgas Reti ha richiesto il rinvio all'udienza di precisazione delle conclusioni.

Allo stato attuale, il Giudice ha ritenuto di disporre una consulenza tecnica d'ufficio ("CTU"). Alla data del presente documento sono state avviate le operazioni peritali. La prossima udienza, per l'esame della CTU, è fissata al 24 aprile 2025.

La Società, supportata anche da perizia tecnico-economica rilasciata da un esperto e sulla base di un parere legale esterno, non ritiene probabile una soccombenza.

Comune di Cavallino Treporti / Italgas Reti S.p.A. – Tribunale di Venezia

A seguito seguito della sentenza del Consiglio di Stato sull'acquisizione, a titolo gratuito, dei beni inclusi nel Blocco A, il Comune di Cavallino-Treporti ha avviato un procedimento civile dinanzi al Tribunale di Venezia al fine di recuperare le somme che riteneva dovute per l'utilizzo da parte di Italgas Reti dei beni del Blocco A. La prima udienza, fissata per il 17 dicembre 2020, è stata rinviata al 1° aprile 2021 e, infine, al 22 aprile 2021 per l'ammissione delle prove a sostegno delle rispettive difese, e successivamente al 13 gennaio 2022 come udienza finale. Con sentenza pronunciata il 27 giugno 2022, il Tribunale di Venezia ha rigettato la causa del Comune di Cavallino-Treporti.

Il Comune di Cavallino-Treporti ha presentato appello davanti alla Corte di Appello di Venezia. Con sentenza del 22 aprile 2024, la Corte di Appello di Venezia, pur sollevando alcuni dubbi sulla giurisdizione, ha rigettato l'appello del Comune di Cavallino-Treporti.

Il Comune di Cavallino-Treporti ha quindi proposto ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Venezia, Italgas Reti si è costituita in giudizio e, allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza. Si precisa che l'importo del petitum è pari a Euro 4.699.129,00.

Si precisa che Italgas Reti gestisce il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale nel territorio del predetto Comune in forza dei medesimi atti concessori in essere con il Comune di Venezia. Ciò è dovuto al fatto che il Comune di Cavallino Treporti è stato istituito nel 1999 mediante lo scorporo di una porzione del territorio già ricadente all'interno del Comune di Venezia.

La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza.

Publiservizi S.p.A. / Italgas S.p.A. – Tribunale di Firenze

In data 25 luglio 2019, è stato notificato all'Emittente un atto di citazione da parte di Publiservizi, in proprio e quale mandataria di altri Comuni azionisti di Toscana Energia, in cui gli stessi hanno sostenuto un'asserita violazione di un patto parasociale stipulato il 28 giugno 2018 tra Italgas S.p.A. e Publiservizi, pertanto, richiedendo che si condanni Italgas ad acquistare il 3% del capitale sociale di Toscana Energia S.p.A. (al prezzo di Euro 70.000.000,00 indicato nell'Avviso di gara del 20 luglio 2018) o, comunque a dare esecuzione al menzionato patto parasociale nonché, in subordine, a corrispondere a Publiservizi un importo pari a Euro 59.800.000,00 a titolo di risarcimento del danno per inadempimento o, alternativamente, di arricchimento senza giusta causa.

A seguito dello scambio degli atti introduttivi, con ordinanza del 30 aprile 2021, il Giudice ha ritenuto la causa definibile allo stato degli atti e conseguentemente fissato l'udienza per la precisazione delle conclusioni al 13 settembre 2023. Con sentenza emessa l'11 giugno 2024, il Tribunale di Firenze ha rigettato integralmente le richieste di cui all'atto di citazione di Publiservizi. In data 13 gennaio 2025, Publiservizi (oggi Alia) ha notificato appello innanzi alla Corte d'Appello di Firenze avverso la sentenza del Tribunale di Firenze dell'11 giugno 2024.

Contenzioso penale

Di seguito sono indicati i principali contenziosi penali in cui il Gruppo è coinvolto.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Ravanusa

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento ha avviato un'indagine in relazione ad un'esplosione verificatasi nell'abitato di Ravanusa in data 11 dicembre 2021. L'evento ha causato un totale di 9 vittime e il crollo o il danneggiamento di alcuni edifici. Il 31 dicembre 2021, la Procura della Repubblica del Tribunale di Agrigento ha notificato un'informazione di garanzia a dieci dipendenti di Italgas Reti, per consentire lo svolgimento di accertamenti tecnici non ripetibili in contraddittorio.

Nel corso di tali accertamenti tecnici è emersa la rottura della tubazione in acciaio posata lungo la via Trilussa nel 1988 dalla Siciliana Gas S.p.A. (società oggetto di fusione per incorporazione in Società Italiana per il gas S.p.A. nel 2008, a sua volta divenuta Italgas Reti dal 7 novembre 2016). Inoltre, sono stati svolti ulteriori

accertamenti di laboratorio che hanno avuto ad oggetto l'odorizzazione dei campioni di gas e di terra prelevati in prossimità del luogo dell'evento nei giorni successivi all'esplosione e che hanno confermato la presenza della molecola odorizzante.

A luglio 2022 è stata richiesta e concessa una proroga delle indagini preliminari ed una successiva richiesta di proroga per ulteriori sei mesi è stata notificata a febbraio 2023.

In data 16 maggio 2023, la Procura ha chiesto l'archiviazione del procedimento nei confronti di tutti gli indagati di Italgas Reti, mentre ha emesso avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nei confronti di persone fisiche di Siciliana Gas S.p.A. e dell'impresa che aveva posato la tubazione. Si segnala che la persona fisica di Siciliana Gas S.p.A. coinvolta nel procedimento non è passata a Italgas Reti nel contesto della menzionata fusione per incorporazione di Siciliana Gas S.p.A. in Società Italiana per il gas S.p.A..

A seguito dell'opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dalle persone offese, si è tenuta udienza dinanzi al giudice delle indagini preliminari in data 17 ottobre 2023, 5 dicembre 2023, 27 febbraio 2024, 30 aprile 2024 e 31 maggio 2024.

A seguito delle udienze, il giudice delle indagini preliminari ha disposto ulteriori indagini, volte ad approfondire in particolare le attività di collaudo e manutenzione della rete, assegnando alla Procura un termine di sei mesi per completarle. Si è in attesa delle conseguenti determinazioni della Procura. In data 31 maggio 2024, il giudice delle indagini preliminari ha inoltre disposto il rinvio a giudizio dei rappresentanti di Siciliana Gas S.p.A. e della ditta costruttrice.

In tale procedimento, Italgas Reti è comparsa come "responsabile civile" (cioè responsabile civile vicaria per le azioni del rappresentante di Siciliana Gas S.p.A., successivamente incorporata in Italgas Reti) nell'ambito del sinistro aperto presso le compagnie assicuratrici per l'ordinata gestione delle richieste di risarcimento all'interno della polizza di responsabilità civile verso terzi. Alla prima udienza dibattimentale, fissata in data 12 dicembre 2024, la difesa dell'esponente di Siciliana Gas ha formulato richiesta di rito abbreviato condizionato all'espletamento di perizia, sulla quale il Giudice si è riservato, rinviando l'udienza al 20 febbraio 2025.

Italgas Reti, dopo aver dato la propria disponibilità al Comune di Ravanusa all'esecuzione di un progetto di rimozione delle macerie conseguenti l'esplosione, ha ultimato l'attività nel 2023.

Informative priorities ESMA 2024

L'European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato nel mese di ottobre 2024 il documento "Public Statement: European common enforcement priorities for 2024" nel quale sono riportate le annuali raccomandazioni ai fini della redazione del Bilancio Consolidato in accordo con gli IFRS.

ESMA esorta le società, i revisori e gli organi di vigilanza, a considerare attentamente le raccomandazioni contenute nel Public Statement ai fini della predisposizione, revisione e supervisione dei bilanci annuali del 2024, alla luce della loro rilevanza e materialità sull'operatività e sul bilancio

In particolare, i temi oggetto di enforcement in termini di rendicontazione finanziaria per i bilanci 2024 sono relativi a:

  • Liquidità all'interno della rendicontazione finanziaria;
  • Covenant;
  • Accounting policies, judgements e stime significative
  • Classificazione di società controllate, a controllo congiunto e influenza significativa;
  • Ricavi da contratti con clienti.

Un aspetto aggiuntivo evidenziato nello Statement riguarda i collegamenti tra rendicontazione finanziaria e rendicontazione di sostenibilità (per quest'ultima ESMA fornisce nel documento ulteriori specifiche raccomandazioni).

Sebbene tali collegamenti non rappresentino enforcement priorities per il 2024, ESMA li considera come punti di attenzione aggiuntivi per un miglioramento del processo di reporting aziendale, per gli impatti sui settori specifici o su attività particolari delle società, per futuri reporting requirement.

Il Gruppo ha considerato tali temi ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Rischi climatici

Il Gruppo per il tramite dell'ERM monitora i rischi legati alle tematiche di climate-change che si declinano in rischi fisici, dovuti direttamente alle variazioni meteo-climatiche, e in rischi da transizione, legati alla reazione socioeconomica da parte della società ai cambiamenti climatici.

I rischi fisici identificati sono l'incremento della frequenza di eventi naturali di estrema intensità nei luoghi in cui Italgas opera e l'aumento delle temperature medie nelle medesime aree. Italgas monitora costantemente l'integrità delle proprie infrastrutture e adotta nuove tecnologie per ridurre l'impatto ambientale e identificare criticità in anticipo ed evitare impatti negativi sul livello di servizio.

I rischi di transizione sono invece rappresentati da: (i) il mutamento del contesto normativo e regolatorio in materia di gas serra con l'obiettivo di limitare le emissioni, (ii) l'evoluzione tecnologica, (iii) l'incertezza del ruolo del gas naturale nel futuro mix energetico. Per mitigare tali rischi Italgas investe in tecnologie innovative (Picarro Surveyor, Power to Gas), nella trasformazione della rete in un'infrastruttura digitale pronta per la distribuzione di gas diversi dal metano, (quali l'idrogeno, il biometano e e-gas) e in progetti dei settori idrici e di efficientamento energetico. Inoltre, Italgas persegue specifici obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra anche per il tramite di progetti di efficienza energetica.

L'innalzamento delle temperature e i rischi di transizione potrebbero avere tra gli altri un impatto negativo sul numero di punti di riconsegna attivi serviti e sui ricavi per la componente relativa alla copertura dei costi operativi. Tale rischio risulta tuttavia mitigato dalla Delibera 570/19 e dalla Determina 4/2023 con cui l'ARERA introduce un meccanismo di aggiustamento dei ricavi finalizzato a compensare le conseguenze derivanti dalla riduzione dei punti di riconsegna nelle singole località.

Infine con riferimento al rischio connesso alla domanda di gas, si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato all'attività di distribuzione del gas naturale sono previsti meccanismi di copertura dei ricavi. Infine, con riferimento al rischio connesso alla domanda di gas, si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato all'attività di distribuzione del gas naturale sono previsti meccanismi di copertura dei ricavi.

Per queste ragioni, si ritiene che, anche in considerazione dello specifico business e dei settori in cui opera, allo stato il Gruppo presenti una limitata esposizione rispetto agli impatti che possibili rischi climatici potrebbero avere sulla valutazione dei non-current asset e delle altre attività, inclusi i crediti, iscritti in bilancio.

Allo stesso modo, in ragione del sistematico monitoraggio dei propri asset, e delle aree sulle quali insistono, il Gruppo Italgas è in grado di identificare preventivamente possibili situazioni che potrebbero generare l'insorgere di passività potenziali connesse a rischi climatici.

International Tax Reform – Pillar Two Model Rules

Il Decreto Legislativo n. 209 del 27 dicembre 2023, che recepisce la Direttiva n. 2022/UE/2523 in materia di "Global Minimum Tax" (nota anche come "Pillar Two"), ha introdotto in Italia una normativa di riferimento per garantire un livello minimo di tassazione per i gruppi multinazionali e nazionali di imprese, applicabile a decorrere dal 1° gennaio 2024. La Direttiva n. 2022/UE/2523 è stata recepita anche in Grecia con la Legge 5100/2024.

Le nuove disposizioni si applicano alle imprese operanti in Italia ed in Grecia appartenenti a gruppi multinazionali o nazionali con ricavi annui consolidati pari o superiori a 750 milioni di euro, calcolati come media in almeno due dei quattro esercizi immediatamente precedenti l'anno di riferimento. L'obiettivo della normativa è garantire che tali imprese siano soggette a un'aliquota fiscale minima effettiva del 15%, con eventuali integrazioni d'imposta richieste nelle giurisdizioni che non raggiungono tale livello.

La normativa in esame si applica a Italgas S.p.A. e le sue controllate in quanto facenti parte del Gruppo CDP. Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. in quanto controllante capogruppo (Ultimate Parent Entity - "UPE") è deputata a svolgere i calcoli relativi alla minimum tax, in base ai dati forniti dalle controllate.

Alla data di approvazione del presente bilancio i calcoli da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. non sono stati ultimati, tuttavia, sulla base di stime e analisi preliminari che Italgas ed il Gruppo CDP hanno svolto per le giurisdizioni in cui Italgas e le sue controllate operano (Italia e Grecia) non emergono passività per imposizione integrativa di importo significativo.

Erogazioni pubbliche ricevute in Italia

Secondo quanto previsto dalla Legge n. 124 del 4 agosto 2017 "Legge annuale per la concorrenza", all'art. 1 co.125-129, si segnala che nel corso del 2024 sono stati incassati i seguenti contributi da Enti pubblici, relativi alla costruzione di reti gas in Italia.

Ente concedente Tipologia di
operazione
Importo €
Ente beneficiario Denominazione
Ragione sociale
Codice
fiscale
Partita
IVA
ITALGAS RETI S.P.A. BENESTARE 81000530808 8100053080
8
Contributi conto impianti -
L.R. 3 APRILE 1995, N. 25
e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
278.365,00
ITALGAS RETI S.P.A. CAMINI 81000690800 8100069080
0
Contributi conto impianti -
L.R. 3 APRILE 1995, N. 25
e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
71.505,00
ITALGAS RETI S.P.A. FOSSATO 00296630791 0029663079
1
Contributi conto impianti -
L.R. 3 APRILE 1995, N. 25
e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
134.424,00
ITALGAS RETI S.P.A. NOCERA TERINESE 00297930796 0029793079
6
Contributi conto impianti -
L.R. 3 APRILE 1995, N. 25
e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
529.422,00
ITALGAS RETI S.P.A. RIACE 81000670802 8100067080
2
Contributi conto impianti -
L.R. 3 APRILE 1995, N. 25
e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
49.905,00
ITALGAS RETI S.P.A. TIRIOLO 00297960791 0029796079
1
Contributi conto impianti -
L.R. 3 APRILE 1995, N. 25
e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
105.602,00
ITALGAS RETI S.P.A. AUTORITÀ DI REGOLAZIONE PER ENERGIA RETI E
AMBIENTE
97190020152 9719002015
2
Sviluppo progetto
innovativo - 3D ASSET
534.912,00
ITALGAS RETI S.P.A. AUTORITÀ DI REGOLAZIONE PER ENERGIA RETI E
AMBIENTE
97190020152 9719002015
2
Sviluppo progetto
innovativo - REVERSE
FLOW
428.604,00
TOSCANA ENERGIA
S.P.A.
BAGNO A RIPOLI 1329130486 1329130486 Contributi conto impianti -
L.R. 3 APRILE 1995, N. 25
e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
8.472,67
TOSCANA ENERGIA
S.P.A.
FIGLINE/INCISA 6396970482 6396970482 Contributi conto impianti -
L.R. 3 APRILE 1995, N. 25
e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
10.236,00
TOSCANA ENERGIA
S.P.A.
AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA PISANA 1310860505 1310860505 Contributi conto impianti -
L.R. 3 APRILE 1995, N. 25
e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
67.910,00

MEDEA S.P.A. CONSORZIO INTERCOMUNALE DI SALVAGUARDIA
AMBIENTALE
91005820922 0241368092
3
Contributi conto impianti
Deliberazione 54/28 del
22.11.2005 della Regione
Autonoma Sardegna
Articolo 5
6.803.489,27
MEDEA S.P.A. COMUNE DI SANT'ANNA ARRESI 81001910926 0135157092
2
Contributi conto impianti
Deliberazione 54/28 del
22.11.2005 della Regione
Autonoma Sardegna
Articolo 5
1.157.622,80
TOTALE 10.180.469,74

27) Ricavi e altri proventi operativi

La composizione dei ricavi e altri proventi operativi è riportata nella tabella seguente.

(migliaia di €) 2023 2024
Ricavi 2.564.193 2.478.644
Altri proventi operativi 74.648 60.792
2.638.841 2.539.436

I ricavi del Gruppo sono conseguiti in Italia e in Grecia.

L'analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota n. 34 "Informazioni per settore di attività".

I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 36 "Rapporti con parti correlate".

Ricavi

I ricavi, di importo pari a 2.478.644 mila euro (2.564.193 mila euro al 31 dicembre 2023), sono analizzati nella tabella seguente:

(migliaia di €) 2023 2024
Distribuzione gas 1.422.281 1.536.573
Ricavi per costruzione e migliorie infrastrutture (IFRIC 12) 787.136 746.503
Assistenza tecnica, ingegneristica, informatica e prestazioni varie 47.199 53.109
Interventi di efficienza energetica 281.866 31.869
Servizio idrico integrato 8.435 96.125
Vendita gas 1.748 -
Altri ricavi ESCo 13.499 14.358
Vendita altri prodotti 2.029 107
2.564.193 2.478.644

I ricavi si riferiscono principalmente al corrispettivo per il servizio di vettoriamento del gas naturale e agli altri ricavi regolati relativi al gas (1.536.573 mila euro al 31 dicembre 2024 e 1.422.281 mila euro al 31 dicembre 2023) e a ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e dell'acqua connessi agli accordi in concessione ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12 (746.503 mila euro al 31 dicembre 2024 e 787.136 mila euro al 31 dicembre 2023).

I ricavi della distribuzione gas in Italia sono esposti al netto delle seguenti voci, relative a componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi in oggetto sono versati, ove positivi, addebitati, ove negativi, per pari importo, alla CSEA.

(migliaia di €) 2023 2024
Corrispettivi RE-RS-UG1 9.022 180.998
Corrispettivi UG3 (2) 43.364
Corrispettivi Bonus Gas-GS (292.661) (56.262)
Corrispettivi UG2 (727.529) (32.640)
(1.011.170) 135.460

I corrispettivi aggiuntivi del servizio di distribuzione pari a 135.460 mila euro al 31 dicembre 2024 (-1.011.170 mila euro al 31 dicembre 2023) riguardano principalmente le componenti: (i) RE, a copertura degli oneri che gravano sul Fondo per misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS, a copertura degli oneri gravanti sul Conto per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1, a copertura di eventuali squilibri del sistema di perequazione e di eventuali conguagli; (iv) UG2, a compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio; (v) UG3int, a copertura degli oneri connessi all'intervento di interruzione; (vi) UG3ui, a copertura degli oneri connessi agli eventuali squilibri dei saldi dei meccanismi perequativi specifici per il Fornitore del servizio di Default Distribuzione (FDD), nonché degli oneri della morosità sostenuti dai Fornitori di Ultima Istanza (FUI), limitatamente ai clienti finali non disalimentabili; (vii) UG3ft, a copertura degli importi di morosità riconosciuti ai fornitori transitori del sistema di trasporto; (viii) GS, a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

I ricavi distribuzione gas pari a1.536.573 mila euro al 31 dicembre 2024 (1.422.281 mila euro 31 dicembre 2023) si riferiscono al vettoriamento di gas naturale per conto di tutti gli operatori commerciali che richiedano l'accesso alle reti delle società di distribuzione e includono gli effetti derivanti (i) dal recepimento della Delibera n. 737/2022/R/gas in termini di riconoscimento del valore residuo degli smart meter di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 ed entrati in esercizio entro l'anno 2018, (ii) i maggiori ricavi connessi al contributo art. 57 della Delibera ARERA 570/2019/R/gas relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter) e al recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/gas, Delibera n. 287/2021 e la Determina n. 3/2021.

I ricavi distribuzione gas sono stati, inoltre, ridotti a seguito degli effetti (i) della Delibera n. 207/2024/R/gas che non ha riconosciuto – retroattivamente per il periodo 2011-2016 – i costi precedentemente approvati per il servizio di misura del gas naturale relativi ai sistemi di telelettura/telegestione e ai concentratori (9,9 milioni di euro), (ii) della Delibera n. 704/2016/R/Gas, integrata con la Delibera n. 525/2022/R/gas, relative al riconoscimento tariffario dei costi di capitale nelle località in avviamento a partire dall'esercizio 2018 in cui Italgas Reti non ha raggiunto nel corso dell'anno il tetto (densità dei PdR per Km di rete) previsto negli anni successivi alla prima fornitura del gas (4,6 milioni di euro relativi al periodo 2018-2023, 0,9 milioni di euro relativia al 2024). Il Gruppo ha avviato la contestazione delle citate delibere.

I ricavi derivanti da interventi di efficienza energetica pari a 31.869 mila euro al 31 dicembre 2024 (281.866 mila euro al 31 dicembre 2023) diminuiscono principalmente per la progressiva conclusione delle opere relative c.d. "Superbonus" (DL 34/2020; noto come "Decreto Rilancio"). In questo contesto, la ESCo del Gruppo è oggi focalizzata sullo sviluppo di progetti di efficientamento industriale e sull'integrazione dell'offerta per il settore residenziale.

I ricavi del servizio idrico integrato pari a 96.125 mila euro al 31 dicembre 2024 (8.435 mila euro al 31 dicembre 2023) sono all'attività di captazione, potabilizzazione, adduzione trasporto, distribuzione, e vendita acqua Campania.

Altri proventi operativi

Gli altri proventi operativi, di importo pari a 60.792 mila euro al 31 dicembre 2024 (74.648 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue, si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2023 2024
Proventi da incentivi recupero sicurezza servizio distribuzione gas 27.179 2.436
Accertamento sicurezza impianti ex Delibera ARERA 40/04 1.778 1.541
Altri proventi da attività regolate 8.472 9.721
Quota dell'anno contributi allacciamento 19.184 18.999
Plusvalenze da alienazione cespiti 1.210 1.892
Rimborsi e riaddebiti vari di gestione 9.062 18.148
Penalità contrattuali attive 885 418
Proventi da investimenti immobiliari 230 287
Ricavi da personale distaccato 357 1.215
Altri ricavi 6.291 6.135
74.648 60.792

I proventi da incentivi recupero sicurezza servizio distribuzione gas, pari a 2.436 mila euro, sono relativi ai rimborsi riconosciuti dall'Autorità connessi al raggiungimento di standard qualitativi e tecnici relativi al servizio di distribuzione del gas naturale.La riduzione si riferisce essenzialmente agli effetti della Delibera n. 490/2024/R/gas che ha annullato i premi per sicurezza del servizio di distribuzione gas dell'anno 2020, e quindi il mancato riconoscimento di circa 24,0 milioni di euro. Italgas non concorda con i contenuti della Delibera n. 490/2024/R/gas e si è attivata per far valere i propri diritti e interessi nelle sedi competenti.

I rimborsi e riaddebiti di gestione comprendono 18.148 mila euro di ristori da fornitori relativi a misuratori difettosi in garanzia.

I ricavi da plusvalenze alienazione cespiti, pari a 1.892 mila euro al 31 dicembre 2024, si riferiscono in prevalenza alla cessione di fabbricati e di serbatoi criogenici di GNL.

28) Costi e altri oneri operativi

.

.

La composizione dei costi e altri oneri operativi, di importo pari a 1.220.732 mila euro al 31 dicembre 2024 (1.412.036 mila euro al 31 dicembre 2023), è riportata nella tabella seguente:

(migliaia di €) 2023 2024
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 195.869 168.459
Costi per servizi 794.466 606.581
Costi per godimento beni di terzi 89.133 102.496
Costo lavoro 279.587 291.004
Svalutazione dei crediti commerciali netti 124 (822)
Altri oneri operativi 57.717 60.921
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (4.860) (7.907)
- di cui costi per servizi (2.073) (2.036)
- di cui costo del lavoro (2.787) (5.871)
1.412.036 1.220.732

I costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, pari a 168.459 mila euro (195.870 al 31 dicembre 2023) si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2023 2024
Materiali per il magazzino 182.473 137.045
Acquisto gas 3.307 3.472
Acquisto acqua 2.720 195
Forza motrice 1.279 22.704
Acquisto carburante 4.697 4.046
Materiali di consumo 1.394 997
195.870 168.459

I materiali per il magazzino si riferiscono in particolare all'acquisto di misuratori e tubazioni gas. La voce comprende, inoltre, 2.248 mila euro di materiali relativi a prestazioni effettuate nei confronti della Regione Campania.

L'acquisto acqua si riduce di 2.525 mila euro prevalentemente a seguito del primo consolidamento di Acqua Campania.

La voce Forza motrice pari a 22.704 mila euro (1.279 mila euro al 31 dicembre 2023) si incrementa a fronte dell'ingresso nell'area di consolidamento di Acqua Campania.

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico pari a 127.284 mila euro (159.872 mila euro al 31 dicembre 2023) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

I costi per servizi, di importo pari a 604.545 mila euro (792.394 mila euro al 31 dicembre 2023), riguardano:

(migliaia di €) 2023 2024
Progettazione direzione lavori e manutenzione impianti 620.170 414.957
Consulenze e prestazioni professionali 70.181 67.110
Costi per servizi relativi al personale 18.803 20.259
Servizi informatici e di telecomunicazioni 47.737 43.538
Servizi energia elettrica, acqua e altri (utility) 6.474 4.884
Assicurazioni 6.849 6.840
Servizi di pulizia, vigilanza e guardiania 4.095 4.281
Pubblicità, propaganda e rappresentanza 5.060 5.334
Costi per personale distaccato 1.510 698
Lavori effettuati per conto della Regione Campania - 13.832
Servizi diversi 38.864 40.374
Utilizzo fondo rischi (25.276) (15.526)
794.467 606.581
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (2.073) (2.036)
792.394 604.545

I costi per servizi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico pari a 478.116 mila euro (501.283 mila euro al 31 dicembre 2023) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

I costi per progettazione, direzione lavori e manutenzione impianti (414.957 mila euro al 31 dicembre 2024 e 620.170 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi essenzialmente all'attività di estensione e manutenzione degli impianti di distribuzione gas, nonché agli interventi eseguiti su immobili con finalità di efficientamento energetico. La riduzione pari a 205.213 mila euro è dovuta principalmente per la progressiva conclusione delle opere relative c.d. "Superbonus" (DL n. 34/2020; noto come "Decreto Rilancio").

I costi per godimento beni di terzi, di importo pari a 102.496 mila euro (89.139 mila euro al 31 dicembre 2023), riguardano:

(migliaia di €) 2023 2024
Canoni per brevetti, licenze e concessioni 78.221 85.242
Locazioni e noleggi 10.934 17.254
Utilizzo fondo rischi e oneri (23) -
89.132 102.496

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

I canoni, brevetti e licenze d'uso (85.242 mila euro al 31 dicembre 2024 e 78.221 mila euro al 31 dicembre 2023) riguardano principalmente canoni riconosciuti agli enti concedenti per l'esercizio in concessione dell'attività di distribuzione del gas naturale.

I costi per godimento beni di terzi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas pari a 16.425 mila euro (10.172 mila euro al 31 dicembre 2023) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Il costo lavoro, di importo pari a 285.133 mila euro (276.800 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizza come segue:

(migliaia di €) 2023 2024
Salari e stipendi 198.722 209.744
Oneri sociali 57.854 60.684
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 17.982 16.659
Altri oneri 5.029 3.917
279.587 291.004
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (2.787) (5.871)
276.800 285.133

La voce include i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas pari a 118.104 mila euro (113.673 mila euro al 31 dicembre 2023) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Gli oneri per piani a benefici ai dipendenti (16.659 mila euro al 31 dicembre 2024 e 17.982 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi principalmente al trattamento di fine rapporto maturato, da versare a fondi pensioni o all'Inps.

Gli altri oneri, pari a 3.917 mila euro (5.029 mila euro al 31 dicembre 2023), si riferiscono in particolare a oneri relativi al piano di incentivazione dei dirigenti (piano di co-investimento).

Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economicoattuariale di tipo "Black-Scholes") viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente a una riserva istituita nel patrimonio netto.

Maggiori dettagli sono illustrati alla nota "Fondi per benefici ai dipendenti".

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 2023 2024
Dirigenti 75 82
Quadri 381 431
Impiegati 2.471 2.513
Operai 1.329 1.312
4.256 4.338

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria. L'incremento deriva prevalentemente dall'entrata nel perimetro di consolidamento della società Acqua Campania.

Il personale in servizio medio è pari a n. 4.330 unità.

Compensi spettanti al key management personnel

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica (cosiddetto "Key management personnel") in carica al 31 dicembre 2024 sono di importo pari a 10.302 mila euro e risultano così composti:

(migliaia di €) 2023 2024
Salari e stipendi 7.979 8.081
Benefici successivi al rapporto di lavoro 759 755
Altri benefici a lungo termine 1.406 1.466
10.144 10.302

Compensi spettanti agli Amministratori e ai Sindaci

I compensi spettanti agli Amministratori, escluso il Presidente e l'Amministratore Delegato, che sono ricompresi nei Key management personnel di cui al punto precedente, ammontano a 2.584 mila euro e i compensi spettanti ai Sindaci ammontano a 721 mila euro (art. 2427, n. 16 del Codice civile). Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco che abbiano costituito un costo per la Società, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.

Gli altri oneri operativi, di importo pari a 60.921 mila euro (57.718 mila euro al 31 dicembre 2023), sono di seguito analizzati:

(migliaia di €) 2023 2024
Altre penalità 3.069 6.887
Imposte indirette, tasse e tributi locali 6.625 5.697
Accantonamenti/rilasci fondi rischi e oneri 1.118 673
Minusvalenze da alienazione/radiazione immobilizzazioni materiali e
immateriali
40.302 39.760
Altri oneri 6.604 7.904
57.718 60.921

Le altre penalità pari a 6.887 mila euro (3.069 mila euro al 31 dicembre 2023) riguardano principalmente il settore della distribuzione gas.

Gli Accantonamenti netti a fondi rischi e oneri ammontano a 673 mila euro (1.118 mila euro al 31 dicembre 2023). Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione intercorsa nell'esercizio, si rimanda alla nota "Fondi per rischi e oneri".

Le minusvalenze da alienazione/radiazione di immobilizzazioni (39.760 mila euro al 31 dicembre 2024 e 40.302 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relative principalmente alla sostituzione di misuratori, nonché a tubazioni e allacciamenti.

I costi operativi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e del servizio idrico connessi agli accordi in concessione, iscritti ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12, ammontano a 746.504 mila euro e risultano così composti:

(migliaia di €) 2023 2024
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 159.872 127.284
Costi per servizi 501.283 478.116
Costi per godimento beni di terzi 10.172 16.425
Costo lavoro 113.673 118.104
Altri oneri operativi 2.136 6.575
787.136 746.504

29) Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 536.555 mila euro (545.546 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizza come segue:

(migliaia di €) 2023 2024
Ammortamenti 522.530 549.120
- Immobili, impianti e macchinari 17.719 20.547
- Diritto all'uso ex IFRS 16 29.691 32.462
- Attività immateriali 475.120 496.111
Svalutazioni 23.016 (12.565)
- Utilizzo fondo svalutazione attività
immateriali
- (12.565)
- Svalutazioni attività immateriali 23.016 -
545.546 536.555

Le svalutazioni nette delle attività immateriali, pari a -12.565 mila euro (23.016 mila euro nel 2023), sono attribuibili prevalentemente all'utilizzo del fondo svalutazione relativo a smart meter gas guasti.

30) Oneri finanziari netti

Gli oneri finanziari netti, di importo pari a 120.666 mila euro (98.229 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2023 2024
Oneri finanziari netti (94.289) (122.362)
Oneri finanziari (100.009) (139.862)
Proventi finanziari 5.720 17.500
Altri oneri finanziari netti (3.863) 1.317
Altri oneri finanziari (3.633) (9.704)
Altri proventi finanziari (230) 11.021
Variazione fair value strumenti
derivati
(77) 379

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

(98.229) (120.666)

Di seguito il dettaglio di oneri finanziari, proventi finanziari e altri proventi e oneri finanziari:

(migliaia di €) 2023 2024
Oneri finanziari netti (94.289) (122.362)
Oneri su debiti finanziari: (100.009) (139.862)
- Interessi passivi su prestiti obbligazionari (70.312) (108.218)
- Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie (8.860) (4.824)
- Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori (20.837) (26.820)
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale
Proventi su crediti finanziari: 5.720 17.500
- Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie non strumentali all'attività operativa 5.720 17.500
Altri oneri finanziari netti: (3.863) 1.317
- Oneri finanziari capitalizzati 1.424 1.293
- Proventi (oneri) finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) (3.590) (2.769)
- Oneri diritto all'uso IFRS 16 (1.132) (1.376)
- Altri oneri (334) (6.852)
- Altri proventi (231) 11.021
Variazione fair value strumenti derivati (77) 379
(98.229) (120.666)

(*) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti che sono indicati, a un valore attualizzato, nelle note "Fondi per rischi e oneri" e "Fondi per benefici ai dipendenti".

31) Proventi netti su partecipazioni

.

.

I proventi netti su partecipazioni, di importo pari a 11.209 mila euro (3.068 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2023 2024
Quota del risultato delle partecipazioni in società collegate/joint venture 1.652 9.945
Proventi da quota del risultato delle partecipazioni in società collegate/joint venture 1.652 9.945
Altri proventi da partecipazioni 1.416 1.264
Dividendi 25 -
Altri proventi da partecipazioni 1.391 1.264
3.068 11.209

L''analisi delle plusvalenze e minusvalenze contabilizzate con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota "Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto".

Gli altri proventi da partecipazioni si riferiscono al contributo derivanti dalle partecipazioni in altre società (Reti Distribuzione).

32) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, pari a 165.257 mila euro (118.626 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

2023
(migliaia di €) IRES IRAP ESTERE Totale
Imposte correnti 123.374 23.902 5.309 152.585
Imposte correnti di competenza dell'esercizio 149.410 29.088 5.309 183.807
Agevolazione Patent box (32.860) (6.539) - (39.399)
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti 6.824 1.353 - 8.177
Imposte differite e anticipate (40.048) (2.332) 8.421 (33.959)
Imposte differite (15.988) (1.643) 8.129 (9.502)
Imposte anticipate 24.060 689 (292) 24.457
83.326 21.570 13.730 118.626
2024
(migliaia di €) IRES IRAP ESTERE Totale
Imposte correnti 130.893 29.400 3.667 163.960
Imposte correnti di competenza dell'esercizio 156.056 33.292 3.667 193.015
Agevolazione Patent box (18.311) (3.639) - (21.950)
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti (6.852) (253) - (7.105)
Imposte differite e anticipate (12.261) 727 12.831 1.297
Imposte differite (13.412) (1.186) 12.831 (1.767)
Imposte anticipate (1.151) (1.913) - (3.064)
118.632 30.127 16.498 165.257

Le imposte sul reddito riguardano imposte correnti pari a 163.960 mila euro (152.585 mila euro al 31 dicembre 2023) e imposte differite nette pari a 1.297 mila euro.

Le imposte correnti (IRES e IRAP) tengono conto dell'agevolazione patent box - ex art. 1, commi da 37 a 45, Legge n. 190/2014 e s.m.i. - risultante in un beneficio fiscale stimato pari a 21.951 mila euro (39.399 mila euro nel 2023).

Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale italiana per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES ed al 4,2% per l'IRAP. L'aliquota applicata e prevista dalla normativa fiscale greca per le imposte correnti è pari al 22%.

L'analisi della riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, determinato applicando l'aliquota fiscale IRES vigente in Italia del 24%, e l'onere fiscale effettivo di competenza dell'esercizio è di seguito riportata:

2023 2024
(migliaia di €) Aliquota
d'imposta
Saldo Aliquota
d'imposta
Saldo
IRES ed ESTERE
Utile ante imposte 586.097 672.691

Imposte IRES di competenza calcolate sulla base dell'aliquota teorica
d'imposta
24,00% 140.663 24,00% 161.446
Variazioni rispetto all'aliquota teorica:
- Proventi su partecipazioni 0,7% 3.880 0,8% 5.179
- Patent box (5,6)% (32.860) (2,7)% (18.311)
- Imposte correnti esercizio precedenti 0,0% 140 (1,0)% (6.852)
- Agevolazione fiscale "Super Iper ammortamenti" (1,5)% (8.738) (1,3)% (8.594)
- Altre differenze permanenti (1,0)% (6.029) 0,3% 2.262
Imposte IRES di competenza dell'esercizio rilevate a Conto
Economico
16,6% 97.056 20,1% 135.130
2023 2024
(migliaia di €) Aliquota
d'imposta
Saldo Aliquota
d'imposta
Saldo
IRAP
Utile operativo ai fini IRAP 603.239 782.147
Imposte IRAP di competenza calcolate sulla base dell'aliquota teorica
d'imposta
4,2% 25.336 4,2% 32.850
Variazioni rispetto all'aliquota teorica
- Imposte esercizi precedenti 0,2% 1.353 (0,0)% (253)
- Patent box (1,1)% (6.539) (0,5)% (3.639)
- Conguagli IRAP regionali 0,5% 2.777 0,6% 4.201
- Altre differenze permanenti (0,2)% (1.357) 0,2% (3.032)
Imposte IRAP di competenza dell'esercizio rilevate a Conto
Economico
3,6% 21.570 4,5% 30.127

Il dettaglio delle imposte differite e anticipate suddivise in base alla natura delle differenze temporanee significative che le hanno generate è fornita alla nota "Passività per imposte differite".

Imposte relative a componenti dell'utile complessivo

Nella tabella seguente sono riportate le imposte correnti e differite relative alle altre componenti dell'utile complessivo:

2023 2024
(migliaia di €) Valore
ante
imposte
Impatto
fiscale
Valore al
netto
d'imposta
Valore
ante
imposte
Impatto
fiscale
Valore al
netto
d'imposta
Remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti 48 (13) 35 (629) 176 (453)
Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con
effetti a OCI
(489) 117 (372) 106 (25) 81
Utile/(perdita) del Fair Value derivante da strumenti di
copertura durante il periodo
(19.860) 4.766 (15.094) (15.321) 3.677 (11.644)
Altre componenti dell'utile complessivo (20.301) 4.870 (15.431) (15.844) 3.828 (12.016)

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Imposte differite/anticipate 4.870 3.828

33) Utile per azione

.

L'utile per azione base, pari a 0,59 euro per azione (0,54 euro per azione al 31 dicembre 2023), è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas pari a 478.854 mila euro (439.568 mila euro al 31 dicembre 2023) per il numero medio ponderato delle azioni di Italgas durante l'anno pari a 811.242.309 azioni (810.745.220 azioni al 31 dicembre 2023).

L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas, pari a 478.854 mila euro, per il numero medio ponderato delle azioni nel periodo, escluse le eventuali azioni proprie, incrementato dal numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle già esistenti per effetto dell'assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte dei piani di stock grant. L'utile per azioni diluito, calcolato considerando anche il piano di co-investimento, è pari a 0,59 euro per azione (0,54 euro per azione al 31 dicembre 2023).

34) Informazioni per settore di attività

In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi" i settori individuati di Gruppo al 31 dicembre 2024 sono i seguenti:

  • Distribuzione gas;
  • Servizio idrico;
  • Efficienza energetica;
  • Corporate.

Il settore operativo Distribuzione gas aggrega le attività svolte in Italia e in Grecia. Fino al 2023, le attività inserenti il business del servizio idrico non costituivano un settore operativo oggetto di informativa separata. La modifica è intervenuta a seguito del primo consolidamento di Acqua Campania S.p.A. avvenuto nel 2024.

Il risultato operativo è la misura di profitto chiave utilizzata dalla Direzione Aziendale per valutare la performance e allocare le risorse ai settori operativi del Gruppo, nonché per analizzare i trend operativi, effettuare confronti analitici e benchmark tra i periodi e tra i settori. Il risultato operativo è definito come l'utile o la perdita prima delle imposte sul reddito più gli oneri finanziari netti e i proventi netti da partecipazioni. Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari e gli Investimenti in attività immateriali sono la misura chiave utilizzata dalla Direzione Aziendale per allocare le risorse ai settori operativi del Gruppo.

Le seguenti tabelle riassumono informazioni finanziarie selezionate per settore per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2024.

(migliaia di €) Distribuzione
gas
Servizio
Idrico
Efficienza
energetica
Corporate Totale
31.12.2023
Totale ricavi e altri proventi operativi 2.344.941 11.010 299.909 82.747 2.738.607
a dedurre ricavi e altri proventi operativi
infrasettori
(17.017) (15) (1.742) (80.992) (99.766)
Totale ricavi e altri proventi operativi
verso terzi
2.327.924 10.995 298.167 1.755 2.638.841
Utile operativo 636.925 (737) 51.208 (6.139) 681.257
Totale oneri finanziari netti (98.229)
Totale proventi su partecipazioni
netti
3.068
Utile prima delle imposte 586.096

Investimenti in Immobili, impianti e
macchinari
53.074 9 3.283 5.377 61.743
Investimenti in Attività immateriali 840.357 3.404 1.118 844.879
Totale investimenti in Immobili,
impianti e macchinari e attività
immateriali
893.431 3.413 4.401 5.377 906.622
(migliaia di €) Distribuzione
gas
Servizio Idrico Efficienza
energetica
Corporate Totale
31.12.2024
Totale ricavi e altri proventi operativi 2.408.448 99.093 48.608 85.293 2.641.442
a dedurre ricavi e altri proventi operativi
infrasettori
(16.707) (47) (2.022) (83.230) (102.006)
Totale ricavi e altri proventi operativi
verso terzi
2.391.741 99.046 46.586 2.063 2.539.436
Utile operativo 773.734 12.262 407 (4.254) 782.149
Totale oneri finanziari netti (120.666)
Totale proventi su partecipazioni
netti
11.209
Utile prima delle imposte 672.692
Investimenti in Immobili, impianti e
macchinari
46.477 2.751 3.770 2.469 55.467
Investimenti in Attività immateriali 851.102 26.958 577 50 878.687
Totale investimenti in Immobili,
impianti e macchinari e attività
immateriali
897.579 29.709 4.347 2.519 934.154

(*) La voce include, per il settore Distribuzione gas, l'importo pari a 47.190 mila euro relativo all'acquisizione perfezionata il 1 febbraio 2024 della Concessione dell'ATEM di Belluno di gestione delle reti di distribuzione del gas naturale con durata 12 anni.

35) Informazioni per area geografica

In base a quanto previsto dal paragrafo 33 del principio contabile IFRS 8, di seguito vengono esposti i ricavi, le attività non correnti e gli investimenti per area geografica:

(migliaia di €)
2023 Italia Grecia
Ricavi 2.384.087 254.754
Attività non correnti 8.579.093 1.178.758
Investimenti in attività materiali e immateriali 799.726 106.734
(migliaia di €)
2024 Italia Grecia Paesi extra EU

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Ricavi 2.258.800 279.196 1.440
Attività non correnti 9.061.549 1.287.444
Investimenti in attività materiali e immateriali 765.979 120.984

36) Rapporti con parti correlate

Tenuto conto della partecipazione di CDP S.p.A. su Italgas S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Italgas sono rappresentate, oltre che dalle imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Italgas, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate, anche congiuntamente, e collegate, nonché dalle imprese controllate, anche congiuntamente, e collegate da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) e in ogni caso le eventuali ulteriori parti correlate ai sensi dello IAS 24. Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche di Italgas e delle imprese che, anche congiuntamente, controllano Italgas, nonché i relativi stretti familiari e le entità da essi controllate, anche congiuntamente.

Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Italgas con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.

Ai sensi delle disposizioni normative applicabili, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate. In particolare, Italgas ha adottato lo Standard di compliance "Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e Operazioni con parti Correlate" ("Procedura OPC"), che è disponibile sul sito internet della Società. La Procedura OPC definisce, fra l'altro, le modalità di tenuta e l'aggiornamento della banca dati delle parti correlate di Italgas, le soglie applicabili per le operazioni con parti correlate di importo esiguo, di minore rilevanza e di maggiore rilevanza, e l'iter di istruttoria e approvazione delle medesime.

Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite ed è altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Con riferimento, in particolare, ai saldi esposti verso il Gruppo Eni e il Gruppo Enel, i rapporti sottostanti si riferiscono alle attività relative al servizio di distribuzione del gas naturale secondo i termini del Codice di Rete, definito dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Codice di Rete regola le condizioni, non discriminatorie, ivi incluse quelle tariffarie, applicabili a tutti gli utenti della distribuzione.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:

31.12.2023
2023
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Beni Servizi Altro Servizi Altro
Impresa controllante
- Gruppo CDP - 209 - 94 21 - -
0 209 0 94 21 0 0
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Umbria Distribuzione Gas 4.552 21 - (32) - 2.749 236

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

- Metano Sant'Angelo Lodigiano 732 (2) - (7) - 426 92
- Gesam Reti 61 - - - - 58 6
- Enerpaper 329 2.879 - 6.548 - - -
- Energie Rete Gas 1.541 5.863 - 4.160 1.755 1.352 38
7.215 8.761 - 10.669 1.755 4.585 372
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Eni 130.542 41.681 6.845 727 2.024 64.497 4.522
- Gruppo Snam 410 477 - 161 1 240 (96)
- Gruppo Enel 42.291 9.384 (6) 327 611 (28.124) (3.196)
- Gruppo Anas 839 1.201 - 9 410 - 1.063
- Gruppo Ferrovie dello Stato 904 38 - 4 700 65 772
- Gruppo GSE Gestore Servizi 956 1.043 - 45 68.433 4.601 20
- Gruppo Poste italiane 2 171 - 224 - - -
- Gruppo Leonardo 28 157 - 129 - - 105
- Gruppo Saipem 3 27 - - - - 3
175.975 54.179 6.839 1.626 72.179 41.279 3.193
Altre parti correlate
- Zecca dello Stato - - - - - 1 -
- Acqua Campania - 1.378 2.689 - - - -
- Gruppo Eur - 4 - - 2 - -
- Gruppo Valvitalia - 1.112 4.637 37 - - -
- Gruppo Smat - - - - - - 2
- Autovie Venete - - - - 6 - -
- Oper Fiber - - - - - - 6
- Dispositivi protezione individuale 1 11 1 14 14 - -
- Monte Titoli - 11 - 17 - - -
- Borsa Italiana - - - 193 - - -
- Zurich Investment Life - 1 - 1 - - -
- Ferrovienord - - - - 6 - -
- Petrolig 15 - - - - - -
- LT 306 1 - 380 - - -
- CESI - Giacinto Motta - 21 - 19 - - -
- Assicurazioni Generali 891 - - - - - (444)
- Valdarno - 22 - - - - -
- Trevi - 287 - 250 - - -
1.213 2.848 7.327 911 28 1 (436)
Totale 184.403 65.997 14.166 13.300 73.983 45.865 3.129

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

31.12.2024 2024
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Beni Servizi Altro Servizi Altro
Impresa controllante
- Gruppo CDP - 95 1 100 195 - -
- 95 1 100 195 - -
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Umbria Distribuzione Gas 2.972 30 - (31) - 839 86
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 474 2 - (8) - 340 106
- Gesam Reti 81 - - - - 78 6
- Enerpaper 45 290 - 403 - - -
- Energie Rete Gas 2.007 10.835 92 7.876 1.579 1.322 367
5.579 11.157 92 8.240 1.579 2.579 565
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Eni 177.500 40.716 4.468 704 2.402 570.429 3.723
- Gruppo Snam 413 376 - 156 167 240 111
- Gruppo Enel 49.177 11.625 (3) 150 1.342 167.987 2.928
- Gruppo Anas 353 1.248 12 7 525 - 699
- Gruppo Ferrovie dello Stato 696 56 - 33 710 245 176
- Gruppo GSE Gestore Servizi 1.073 (678) - 60 80.466 2.823 (1.372)
- Gruppo Poste italiane 5 150 - 277 - - -
- Gruppo Leonardo 33 115 - 186 - 1 5
- Gruppo Rai - - - - 1 - -
- Gruppo Saipem 3 27 - - - - -
229.253 53.635 4.477 1.573 85.613 741.725 6.270
Altre parti correlate
- Zecca dello Stato - 12 12 - - - -
- Gruppo Eur - 4 - - 2 - -
- Gruppo Valvitalia - 488 2.040 (3) - - -
- CESI - Giacinto Motta - 22 - 11 - - -
- Trevi - 90 - 277 - - -
- 616 2.052 285 2 - -
Totale 234.832 65.503 6.622 10.198 87.389 744.304 6.835

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei

costi.

Impresa controllante

I rapporti di natura commerciale con il Gruppo CDP sono relativi essenzialmente a compensi agli amministratori.

Imprese a controllo congiunto e collegate

Con Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A.i principali rapporti commerciali attivi intercorsi riguardano principalmente prestazioni di servizi informatici e di staff.

Con Enerpaper S.r.l. i rapporti commerciali passivi riguardano attività correlate ai cantieri superbonus gestiti dal Gruppo.

Con Energie Rete Gas S.r.l. i principali rapporti commerciali attivi riguardano servizi tecnici su rete gas e cessione di serbatoi criogenici di GNL, quelli passivi riguardano servizi connessi al trasporto su gomma del gas naturale.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I principali rapporti commerciali attivi si riferiscono prevalentemente a:

  • distribuzione di gas naturale nei confronti del Gruppo Eni e del Gruppo Enel;
  • servizi informatici e riaddebito di costi di carro bombolaio nei confronti del Gruppo Snam;
  • titoli di efficienza energetica e scambio sul posto/ritiro dedicato dell'energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici nei confronti del Gruppo GSE Gestore Servizi;
  • servizi correlati alla distribuzione del gas naturale nei confronti del Gruppo Ferrovie dello Stato e del Gruppo Anas.

I principali rapporti commerciali passivi si riferiscono a:

  • fornitura di energia elettrica e di gas metano per consumi interni da parte del Gruppo Eni;
  • affitti e oneri accessori ai contratti di locazione nei confronti del Gruppo Snam;
  • acquisizione dei titoli di efficienza energetica nei confronti del Gruppo GSE Gestore Servizi.

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2023 2023
(migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Impresa controllante
- Gruppo CDP 1.075 - 1 -
1.075 - 1 -
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Energie Rete Gas 2.126 - - -
2.126 - - -
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Ferrovie dello Stato - 405 - -
- Gruppo Anas - 331 - -
- Gruppo Snam - 1.466 - -
- 2.202 - -
Altre imprese
- Acqua Campania 2.581 - - -
2.581 - - -
Totale 5.782 2.202 1 -

31.12.2024 2024
(migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Impresa controllante
- Gruppo CDP 1.570 143.944 - 1.171
1.570 143.944 - 1.171
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Energie Rete Gas 2.125 - - -
- Umbria Distribuzione Gas - - 253 -
2.125 - 253 -
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Ferrovie dello Stato - 405 - -
- Gruppo Anas - 331 - -
- Gruppo Snam - 1.466 - -
- 2.202 - -
Totale 3.695 146.146 253 1.171

Impresa controllante

I principali rapporti finanziari intrattenuti con il Gruppo CDP riguardano quote di prestiti obbligazionari emessi da Italgas nell'ambito del Programma EMTN e quote di un fondo comune di investimento sottoscritto da Italgas.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I principali rapporti finanziari intrattenuti con Energie Rete Gas sono relativi a un contratto di finanziamento soci.

I principali rapporti finanziari intrattenuti con Umbria Distribuzione Gas sono relativi all'addebito di interessi di mora per mancato pagamento.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I principali rapporti finanziari intrattenuti con il Gruppo Ferrovie dello Stato, il Gruppo Anas, Gruppo Eni e il Gruppo Snam sono relativi a debiti IFRS16 per leasing operativi di natura immobiliare.

I rapporti con amministratori, sindaci e key managers, con particolare riferimento ai relativi compensi, sono dettagliati all'interno della nota "Costi operativi", a cui si rimanda.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività finanziarie correnti 4.248 2.127 50,07% 3.592 2.125 59,16%

Crediti commerciali e altri crediti 853.488 184.114 21,57% 905.092 234.138 25,87%
Altre attività finanziarie correnti 18.094 - 0,00% 5.878 - 0,00%
Altre attività correnti non finanziarie 152.864 2 0,00% 232.559 288 0,12%
Attività finanziarie non correnti 23.778 3.655 15,37% 339.747 1.570 0,46%
Altre attività non correnti finanziarie 13.708 - 0,00% 10.982 - 0,00%
Altre attività non correnti non finanziarie 417.069 287 0,07% 619.322 406 0,07%
Passività finanziarie correnti 1.033.434 636 0,06% 980.569 4.580 0,47%
Debiti commerciali e altri debiti 829.862 65.775 7,93% 1.184.609 64.410 5,44%
Altre passività correnti non finanziarie 17.393 222 1,28% 14.063 1.093 7,77%
Passività finanziarie non correnti 5.886.922 1.566 0,03% 6.205.299 141.566 2,28%
Altre passività non correnti non finanziarie 527.884 - 0,00% 566.985 - 0,00%

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

2023 2024
(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Conto economico
Ricavi 2.564.193 45.865 1,79% 2.478.644 744.304 30,03%
Altri proventi operativi 74.648 3.129 4,19% 60.792 6.835 11,24%
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e
merci
195.869 14.166 7,23% 168.459 6.622 3,93%
Costi per servizi 792.394 13.300 1,68% 604.545 10.198 1,69%
Costi per godimento beni 89.133 1.125 1,26% 102.496 1.235 1,20%
Costo lavoro 276.800 - 0,00% 285.133 - 0,00%
Altri oneri operativi 57.718 72.858 126,23% 60.921 86.154 141,42%
Oneri finanziari 103.642 - 0,00% 149.566 1.171 0,78%
Proventi finanziari 5.490 1 0,02% 28.521 253 0,89%

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

(migliaia di €) 2023 2024
Ricavi e proventi 48.994 751.139
Costi e oneri 101.449 104.209
Variazione delle attività finanziarie correnti 119 2
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti (155.526) (50.024)
280

Variazione delle attività finanziarie non correnti (3.043) 2.085
Variazione delle altre attività (55) (405)
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti (378.265) (1.365)
Variazione delle altre passività correnti 28 871
Interessi incassati (pagati) (1) (918)
Flusso di cassa netto da attività operativa (386.300) 805.594
Flusso di cassa netto da attività di investimento - -
Dividendi distribuiti ad azionisti Italgas (101.470) (112.681)
Incremento (decremento) di debiti finanziari 4.132 143.944
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (97.338) 31.263
Totale flussi finanziari verso entità correlate (483.638) 836.857

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

2023 2024
(migliaia di €) Totale Entità
correlate
Incidenza % Totale Entità
correlate
Incidenza %
Flusso di cassa da attività operativa 572.672 (386.300) (67,46)% 1.098.715 805.594 73,32%
Flusso di cassa da attività di investimento (857.604) - 0,00% (809.134) - 0,00%
Flusso di cassa da attività di finanziamento 82.949 (97.338) (117,35)% (136.882) 31.263 (22,84)%

37) Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi e operazioni significative di natura non ricorrente.

38) Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

39) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Di seguito si riepilogano sinteticamente le operazioni rilevanti intervenute dopo il 31 dicembre 2024. La Relazione Annuale Integrata è stata portata all'attenzione del Consiglio di Amministrazione della Società e ne è stata autorizzata la pubblicazione nei termini e con le modalità prescritte dalla legge. Pertanto, il presente documento non rileva eventi avvenuti successivamente a tale data.

Operazioni straordinarie e gare d'ambito

Il 27 dicembre 2022 Italgas, Toscana Energia e Alia Servizi Ambientali hanno sottoscritto un accordo che riconosceva a Italgas un'opzione per l'acquisto delle 30.134.618 azioni di Toscana Energia detenute da Alia Servizi Ambientali, a seguito del conferimento delle stesse da parte del Comune di Firenze.

Italgas ha esercitato l'opzione in data 14 gennaio 2025. Il prezzo previsto contrattualmente per l'acquisto delle azioni di Toscana Energia è da determinarsi come il "Fair market value" alla data di esecuzione dell'opzione, calcolato da parte di un istituto finanziario internazionale nominato congiuntamente dalle parti.

Giuridico e regolatorio

.

Italgas Reti ha impugnato con motivi aggiunti la Delibera 513/2024/R/com per mezzo della quale l'Autorità, previo aggiornamento, per il sub-periodo 2025-2027, dei parametri comuni a tutti i servizi regolati e previa revisione dei criteri di aggiornamento del parametro βasset (beta asset) per tutti i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas, ha aggiornato il WACC per l'anno 2025. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.

Operazioni sul capitale

Il 12 febbraio 2025, in esecuzione del Piano di Co-investimento 2021-2023 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 20 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'assegnazione gratuita di complessive 511.604 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) e deliberato di eseguire la seconda tranche dell'aumento di capitale sociale approvato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 634.388,96 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Altri eventi

Il 7 febbraio 2025, Italgas è stata confermata per il terzo anno consecutivo da CDP (Carbon Disclosure Project) nella "Climate A list" che raggruppa i migliori player a livello globale per trasparenza e performance volte a contrastare il cambiamento climatico.

L'11 febbraio 2025, Italgas è stata inclusa per il sesto anno consecutivo nel S&P Global Sustainability Yearbook, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie best practice, esperienze e storie di successo delle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità. Italgas ha inoltre confermato la sua leadership con l'inclusione nella categoria "Top 1% S&P Global CSA Score", sulla base dei risultati del Corporate Sustainability Assessment (CSA) 2024.

40) Pubblicazione del bilancio

Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Italgas nella riunione del 12 febbraio 2025. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie o opportune per il perfezionamento della forma del documento.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Paolo Gallo e Gianfranco Maria Amoroso, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Italgas S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2024.

    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

12 febbraio 2025

Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Paolo Gallo Gianfranco Maria Amoroso

Abbiamo ritenuto che gli investimenti in accordi per servizi di
distribuzione e misura del gas naturale in concessione e la relativa
verifica del valore recuperabile costituiscano un aspetto chiave della
revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre
2024 in considerazione: i) della rilevanza delle immobilizzazioni
immateriali relative a detti servizi in concessione, in rapporto al totale
delle attività del Gruppo, ii) della rilevanza degli investimenti realizzati
nell'esercizio, iii) del loro riflesso nella determinazione del vincolo dei
ricavi per la remunerazione del servizio di distribuzione e misura del gas
naturale e iv) della componente di stima del valore recuperabile delle
attività.
l paragrafi "4) Criteri di valutazione - Attività immateriali", "4) Criteri di
valutazione - Riduzione di valore delle attività non finanziarie non
correnti", "5) Utilizzo di stime contabili" e "14) Attività immateriali" del
bilancio consolidato riportano l'informativa relativa ai predetti
Investimenti e al relativo impairment test.
Procedure di
revisione svolte
Le nostre procedure di revisione in relazione agli investimenti in accordi
per servizi di distribuzione e misura del gas naturale in concessione e al
relativo impairment test hanno incluso, tra le altre, le seguenti:
· comprensione dei processi e dei controlli rilevanti riferiti
all'iscrizione in bilancio dei sopra citati investimenti e verifica
dell'efficacia operativa di tali controlli;
· comprensione del processo e dei controlli rilevanti relativi
all'impairment test;
· analisi critica della composizione della voce immobilizzazioni
immateriali, ivi inclusa l'analisi di eventuali componenti anomale;
· verifica della corretta decorrenza dell'ammortamento nel momento
in cui il bene è pronto all'uso per un campione di commesse di
investimento iscritte tra le immobilizzazioni immateriali entrate in
ammortamento nell'esercizio e analisi dell'anzianità delle
commesse di investimento iscritte tra le immobilizzazioni in corso;
· in relazione agli investimenti e alle dismissioni del periodo, selezione
di un campione di transazioni e verifica del rispetto dei criteri di
capitalizzazione e dismissione previsti dai principi contabili;
· verifica della coerenza della vita utile ai fini del calcolo degli
ammortamenti dei beni in concessione rispetto alla vita utile
regolatoria e ricalcolo della quota di ammortamento del periodo;
· incontri con la Direzione del Gruppo finalizzati alla comprensione
della metodologia di svolgimento dell'impairment test;
· esame della ragionevolezza delle assunzioni sottostanti alla
determinazione del valore recuperabile, anche avvalendoci di esperti
del network Deloitte;
· verifica dell'accuratezza matematica dei modelli utilizzati per la
determinazione del valore recuperabile stimato dalla Direzione e del
confronto tra il valore recuperabile e il valore d'iscrizione del capitale
investito netto della relativa unità generatrice di flussi di cassa;

-

-

-

BILANCIO DI ESERCIZIO

Situazione patrimoniale–finanziaria

31.12.2023 31.12.2024
(€) Note Totale di cui verso
parti correlate
Totale di cui verso
parti correlate
ATTIVITA'
Disponibilità liquide ed equivalenti (6) 205.712.778 268.263.131
Attività finanziarie correnti (7) 439.045.008 436.923.521 914.735.035 913.412.154
Crediti commerciali e altri crediti (8) 45.355.536 41.952.078 150.184.386 147.994.216
Altre attività correnti finanziarie (18) 18.093.589 5.792.477
Altre attività correnti non finanziarie (10) 10.853.326 13.459.483 183.444
Totale attività correnti 719.060.237 1.352.434.512
Immobili, impianti e macchinari (11) 12.958.970 12.289.178
Attività immateriali (12) 1.534.017 1.857.593
Partecipazioni (13) 3.372.745.521 3.372.745.521 3.427.388.862 3.427.388.862
Attività finanziarie non correnti (7) 4.718.459.318 4.704.884.658 4.528.401.980 4.514.359.575
Attività fiscali non correnti (9) 230.110 3.377.933
Altre attività non correnti finanziarie (18) 13.707.942 10.982.083
Altre attività non correnti non finanziarie (10) 3.730.095 80.677
Totale attività non correnti 8.123.365.973 7.984.378.306
TOTALE ATTIVITA' 8.842.426.210 9.336.812.818
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività finanziarie correnti (15) 1.336.355.334 347.243.032 1.358.222.852 479.475.923
Debiti commerciali e altri debiti (16) 50.396.252 26.268.658 55.528.753 27.514.108
Passività fiscali correnti (9) 5.917.028 6.383.338
Altre passività correnti finanziarie (18) 865.599 865.599 1.065.884 1.065.884
Altre passività correnti non finanziarie (17) 1.574.349 21.593 2.080.333 21.941
Totale passività correnti 1.395.108.562 1.423.281.160
Passività finanziarie non correnti (15) 5.588.937.175 5.936.737.468 140.000.000
Fondi per rischi e oneri (19) 5.714.145 4.837.610
Fondi per benefici ai dipendenti (20) 8.787.369 8.433.195
Passività per imposte differite (14) 4.639.311 1.115.756
Altre passività non correnti finanziarie (18) 452.751 452.751 546.089 546.089
Totale passività non correnti 5.608.530.751 5.951.670.118
TOTALE PASSIVITA' 7.003.639.313 7.374.951.278
PATRIMONIO NETTO (21)
Capitale sociale 1.003.227.569 1.003.843.959
Altre riserve 517.134.706 503.573.976
Utili a nuovo 16.990.832 31.988.279
Utile dell'esercizio 301.433.790 422.455.326
TOTALE PATRIMONIO NETTO 1.838.786.897 1.961.861.540
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 8.842.426.210 9.336.812.818

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Conto economico

2023 2024
(€) Note Totale di cui verso
parti correlate
Totale di cui verso
parti correlate
Ricavi 74.801.831 74.801.831 77.228.906 77.228.906
Altri proventi operativi 7.944.591 6.746.911 8.063.584 6.500.917
Totale ricavi e proventi operativi (23) 82.746.422 85.292.490
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di
consumo e merci
(171.085) (4.745) (155.514) (12.337)
Costi per servizi (37.812.276) (9.913.139) (38.588.530) (9.008.670)
Costi per godimento beni (46.290) (70.320) -
Costo lavoro (46.290.755) (45.915.113)
Svalutazione dei crediti commerciali netti - -
Altri oneri (1.902.846) (5.236) (2.080.773) (4.226)
Totale costi e altri oneri operativi (24) (86.223.252) (86.810.250)
Ammortamenti e svalutazioni (25) (2.661.932) (2.735.849)
UTILE OPERATIVO (6.138.762) (4.253.609)
Oneri finanziari (84.515.746) (130.286.258) (6.194.714)
Proventi finanziari 103.729.928 103.977.284 133.927.448 119.517.666
Variazione del fair value dei strumenti finanziari
derivati
289.753 -
Totale proventi finanziari netti (26) 19.503.935 3.641.190
Proventi su partecipazioni netti (27) 296.056.957 296.056.957 428.210.748 428.210.748
Utile prima delle imposte 309.422.130 427.598.329
Imposte sul reddito (28) (7.988.340) (5.143.003)
Utile dell'esercizio 301.433.790 422.455.326

Le note di approfondimento sono parte integrante del presente Bilancio

Conto economico complessivo

(€) 2023 2024
Utile dell'esercizio 301.433.790 422.455.326
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti che potrebbero essere riclassificate nell'utile dell'esercizio, al netto
dell'effetto fiscale:
Utile/(perdita) del Fair Value derivante da strumenti di copertura durante il periodo (19.860.241) (15.320.594)
Effetto fiscale 4.766.458 3.676.942
Totale componenti che potrebbero essere riclassificate nell'utile dell'esercizio, al
netto dell'effetto fiscale
(15.093.783) (11.643.651)
Componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio, al netto dell'effetto
fiscale:
Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti 96.740 90.390
Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con effetti a OCI (488.718) 111.950
Effetto fiscale 94.074 (53.040)
Totali componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio, al netto
dell'effetto fiscale
(297.904) 149.300
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (15.391.687) (11.494.351)
Totale utile complessivo dell'esercizio 286.042.103 410.960.976

Prospetto di movimentazione delle voci del patrimonio netto

(migliaia di €) Capitale
sociale
Riserva
soprappre
zzo azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a
benefici
definiti
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili a nuovo Utile
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2022 (a) (Nota 21) 1.002.608 624.449 200.246 7 609 (295.901) 14.725 259.813 1.806.556
Utile dell'esercizio 2023 301.434 301.434
Altre componenti dell'utile complessivo:
Componenti che potrebbero essere
riclassificate nell'utile dell'esercizio, al
netto dell'effetto fiscale:
- utile (perdita) del fair value derivante da
strumenti di copertura durante il periodo
(15.094) (15.094)
Componenti che non saranno
riclassificati nell'utile dell'esercizio, al
netto dell'effetto fiscale:
- Utile attuariale da remeasurement piani a
benefici definiti per i dipendenti
73 73
- Valutazioni partecipazioni valutate al fair
value
(371) (371)
Totale utile complessivo esercizio 2023
(b)
73 (371) (15.094) 301.434 286.042
Operazioni con gli azionisti:
- Destinazione risultato esercizio 2022 400 259.413 (259.813)
- Dividendo agli azionisti Italgas SpA (257.547) (257.547)
- Assegnazione azioni per piano di
incentivazione azionaria
1.532 1.532
Totale operazioni con gli azionisti (c) 400 1.532 1.866 (259.813) (256.015)
Altre variazioni di patrimonio netto (d) 620 1.803 (619) 400 2.204
Saldo al 31 dicembre 2023 (e=a+b+c+d)
(Nota 21)
1.003.228 626.252 200.646 80 238 (310.082) 16.991 301.434 1.838.787
Capitale
sociale
Riserva
soprappre
zzo azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a
benefici
definiti
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili a nuovo Utile
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto
(migliaia di €)
Saldo al 31.12.2023 (a) (Nota 21) 1.003.228 626.252 200.646 80 238 (310.082) 16.991 301.434 1.838.787
Utile dell'esercizio 2024 422.455 422.455
Altre componenti dell'utile complessivo:
Componenti che potrebbero essere

riclassificate nell'utile dell'esercizio, al netto dell'effetto fiscale: - utile (perdita) del fair value derivante da strumenti di copertura durante il periodo (11.644) (11.644)

Componenti che non saranno riclassificati nell'utile dell'esercizio, al netto dell'effetto fiscale: - Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti 69 69 - Valutazioni partecipazioni valutate al fair value 81 81 Totale utile complessivo esercizio 2024 (b) 69 81 (11.644) 422.455 410.961

Operazioni con gli azionisti: - Destinazione risultato esercizio 2023 123 301.311 (301.434) - Dividendo agli azionisti Italgas SpA (285.557) (285.557) - Assegnazione azioni per piano di incentivazione azionaria 616 2.142 (2.759) Totale operazioni con gli azionisti (c) 616 2.142 123 (2.759) 15.754 (301.434) (285.557) Altre variazioni di patrimonio netto (d) (1.572) (757) (2.329) Saldo al 31.12.2024 (e=a+b+c+d) (Nota 21) 1.003.844 628.395 200.769 149 319 (326.057) 31.988 422.455 1.961.862

Rendiconto finanziario

(migliaia di €) Note 2023 2024
Utile dell'esercizio 301.434 422.455
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni (25) 406 2.736
Partite non monetarie 1.532 (2.115)
Dividendi (295.242) (428.211)
Proventi finanziari inclusa la variazione fair value strumenti finanziari derivati (104.020) (133.927)
Oneri finanziari 84.516 130.286
Imposte sul reddito (28) 7.988 5.143
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (396) (517)
Variazioni del capitale circolante:
- Crediti commerciali 5.456 (38.742)
- Debiti commerciali (2.778) 3.154
- Fondi per rischi e oneri (1.076) (877)
- Altre attività 104.236 (63.379)
- Altre passività (91.625) (5.870)
Dividendi incassati 295.242 428.211
Proventi finanziari incassati 103.461 105.994
Oneri finanziari pagati (65.893) (89.392)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (12.089) (1.108)
Flusso di cassa netto da attività operativa 331.153 333.840
di cui verso parti correlate (29) 486.180 541.883
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (11) (2.231) (2.441)
- Attività immateriali (12) - (50)
- Partecipazioni e altre attività finanziarie (56.000) (30.316)
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa quota non corrente (644.201) (333.475)
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa quota corrente 262.281
- Variazione crediti relativi all'attività di investimento (782) (169)
Flusso di cassa netto da attività di investimento (440.932) (366.451)
di cui verso parti correlate (29) (439.666) (363.534)
Incasso da debiti finanziari non correnti 492.480 1.150.541
Rimborso di debiti finanziari non correnti (57.267) (938.593)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti (24.005) 146.768
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (192.490) 24.310
Dividendi distribuiti (257.634) (285.558)
Rimborso di debiti finanziari per leasing (1.401) (2.307)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (40.317) 95.161
di cui verso parti correlate (29) (330.096) (184.365)
Flusso di cassa netto dell'esercizio (150.097) 62.550
di cui verso parti correlate (29) (283.582) 362.990
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio (6) 355.810 205.713
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio (6) 205.713 268.263

Note al bilancio di esercizio

Informazioni societarie

Italgas S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano, in via Carlo Bo n. 11.

CDP S.p.A. esercita il controllo di fatto di Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato".

Al 31 dicembre 2024, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A. 1 il 25,98% del capitale sociale di Italgas S.p.A. e indirettamente, per il tramite di Snam S.p.A., il 4,23%.

Italgas S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

In qualità di holding è responsabile dell'indirizzo strategico, della pianificazione e controllo, della gestione finanziaria e di direzione e coordinamento delle attività del Gruppo. Fornisce alle società del Gruppo servizi a supporto del business (personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit ed Enterprise Risk Management (ERM)) al fine di ottimizzare le risorse disponibili e utilizzare, in modo efficiente, il know-how esistente. Tali servizi sono regolati da appositi contratti di servizio intercompany.

1) Criteri di redazione

Il bilancio di esercizio è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards (IAS) nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRIC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima dallo Standing Interpretations Committee (SIC). Per semplicità, l'insieme dei suddetti principi e interpretazioni è nel seguito definito con "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali".

Nel bilancio 2024 sono applicati i medesimi principi di consolidamento e criteri di valutazione illustrati nelle note al Bilancio Consolidato, a cui si fa rinvio.

Il bilancio di esercizio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto ove appropriato delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value.

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. nella riunione del 12 febbraio 2025, è sottoposto alla revisione contabile da parte della Deloitte & Touche S.p.A.

Il bilancio adotta l'euro quale valuta di presentazione. Gli schemi della Situazione patrimoniale – finanziaria, del Conto economico e del Prospetto dell'utile complessivo sono presentati in unità di euro, mentre il Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto ed il Rendiconto finanziario sono presentati in migliaia di euro. Le informazioni a commento delle Note al bilancio di esercizio, tenuto conto della rilevanza degli importi, sono espresse in migliaia di euro.

2) Adozione di nuovi principi contabili

Nel bilancio separato al 31 dicembre 2024, Italgas S.p.A. ha applicato i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2024, già illustrati nella precedente sezione del bilancio consolidato. Non sono presenti impatti derivanti dai nuovi principi entrati in vigore al 1° gennaio 2024 e dai principi non ancora entrati in vigore o non omologati sul bilancio separato della Società.

3) Criteri di valutazione

I criteri di valutazione sono gli stessi adottati per la redazione del bilancio consolidato, cui si rinvia, fatta eccezione per quelli qui riportati:

1 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A

Partecipazioni

Le entità controllate sono imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dal principio IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;
  • ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata.

Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente.

Un'entità collegata è una partecipata in cui la partecipante detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia il controllo o il controllo congiunto. Si presume che la partecipante abbia un'influenza notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili.

Le imprese controllate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2024", che è parte integrante delle presenti note.

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola. I dividendi deliberati da società controllate o joint venture sono imputati a conto economico quando deliberati, anche nel caso in cui derivino dalla distribuzione di riserve di utili generatesi antecedentemente all'acquisizione della partecipazione. La distribuzione di tali riserve di utili rappresenta un evento che fa presumere una perdita di valore e, pertanto, comporta la necessità di verificare la recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione. La distribuzione di una riserva di capitale rappresenta viceversa un rimborso di capitale, senza effetti di natura economica.

Impairment test delle partecipazioni

In presenza di specifici indicatori di impairment, il valore delle partecipazioni nelle società controllate e collegate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test.

Esempi di indicatori di impairment sono i seguenti:

  • il valore di libro della partecipazione nel bilancio separato eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata;
  • il dividendo distribuito dalla partecipata eccede il totale degli utili complessivi della società partecipata nell'esercizio al quale il dividendo si riferisce;
  • ci siano aspettative di risultati operativi significativamente decrescenti per gli anni futuri;
  • esistenza di variazioni nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo nel quale la partecipata opera che possono generare effetti economici negativi significativi sui risultati della società.

In presenza di tali indicatori, la recuperabilità delle partecipazioni è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso, determinato adottando i criteri indicati al punto "Riduzioni di valore delle partecipazioni" contenuto all'interno del paragrafo "5) Utilizzo di stime contabili".

La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite.

Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore di iscrizione delle partecipazioni valutate al costo viene ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con l'imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi su partecipazioni".

Ricavi

La Società riconosce i ricavi quando trasferisce il controllo di un prodotto o un servizio a un cliente.

La rilevazione dei ricavi da contratti con la clientela è basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation, rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso; il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo (over time) o in uno specifico momento temporale (at a point in time).

Inoltre, in presenza di una terza parte coinvolta nella fornitura di beni o servizi a un cliente, il corretto riconoscimento dei ricavi previsto dall'IFRS 15 è connesso al fatto che la società agisca come principal o come agent della controparte.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse.

Le permute tra beni o servizi di natura e valore simile, in quanto non rappresentative di operazioni di vendita, non determinano la rilevazione di ricavi e costi.

4) Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati nella redazione del bilancio sono coerenti con le disposizioni riportate dallo IAS 1 - "Presentazione del Bilancio" (nel seguito IAS 1). In particolare:

  • le voci dello schema della Situazione patrimoniale finanziaria sono classificate distinguendo attività e passività secondo il criterio "corrente / non corrente";
  • il Prospetto di conto economico è stato predisposto classificando i costi per natura, in quanto tale forma di presentazione è ritenuta più idonea per rappresentare la realtà della Società, ed è in linea con la prassi consolidata delle aziende operanti nei mercati internazionali;
  • il Prospetto dell'utile complessivo indica il risultato economico integrato dei proventi e oneri che per espressa previsione degli IFRS sono rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto presenta i proventi (oneri) complessivi dell'esercizio, le operazioni con gli Azionisti e le altre variazioni del patrimonio netto;
  • lo schema di Rendiconto finanziario è definito secondo il metodo "indiretto", rettificando l'utile di esercizio delle componenti di natura non monetaria.

Si ritiene che tali schemi rappresentino adeguatamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Si precisa inoltre che, ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.

In relazione alla medesima Delibera CONSOB, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate, ulteriormente descritti nella nota "Rapporti con parti correlate".

5) Utilizzo di stime contabili

Di seguito sono indicate le principali stime contabili del processo di redazione del bilancio d'esercizio perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati, possono determinare un impatto rilevante sui risultati degli esercizi successivi.

Riduzioni di valore delle partecipazioni La valutazione delle partecipazioni prevede che le stesse siano iscritte in bilancio per un valore non superiore al loro valore recuperabile (cd. Impairment test).

Il valore recuperabile è il maggiore tra il fair value less cost to sell e il valore d'uso. Relativamente alle partecipazioni in società operanti in settori regolati per fair value less cost to sell si intende:

  • (i) per il servizio di distribuzione gas in Italia, il valore stimato dell'equity value, determinato detraendo dal Capitale investito netto aggiornato alla data di bilancio riconosciuto ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base) 2 dall'Autorità, ovvero da quello determinato con il valore di rimborso (VR) valido per i bandi di gara ATEM, che rappresenta il valore da riconoscere all'operatore che vende l'infrastruttura a seguito della procedura di gara, la posizione finanziaria netta;
  • (ii) per il servizio di distribuzione gas in Grecia, il valore stimato dell'equity value determinato detraendo dal Capitale investito netto aggiornato alla data di bilancio riconosciuto a tali beni ai fini tariffari dall'Autorità (RAB inclusivo del valore forfettario del capitale circolante netto, ove positivo), ovvero dal Valore di Rimborso determinato come il valore della RAB alla data di interruzione/scadenza della licenza maggiorato di almeno il 15% la posizione finanziaria netta.
  • (iii) per il servizio idrico integrato, il valore stimato dell'equity value, determinato detraendo dal Capitale investito netto riconosciuto ai fini tariffari dall'Autorità (CIN) rettificato dei Conguagli Tariffari (componente RC del Vincolo ai Ricavi del Gestore), la posizione finanziaria netta.

Per valore d'uso si fa riferimento a:

(iv) il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività oggetto di valutazione, detratta la posizione finanziaria netta. Tali flussi sono determinati in linea con il più recente piano industriale approvato dal management, che si basa, oltre che sull'evoluzione della normativa regolatoria, sulle stime legate all'andamento del mercato di riferimento e alle decisioni di investimento e disinvestimento. Nel processo di determinazione del valore recuperabile i flussi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto (WACC post-tax) che riflette le valutazioni correnti di mercato, del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Le logiche alla base dell'impairment test posto in essere dalla Direzione aziendale in relazione alle partecipaioni sono illustrate al paragrafo "Impairment test delle partecipazioni".

Il valore recuperabile è sensibile alle stime e assunzioni utilizzate per la determinazione dell'ammontare del capitale investito, dei flussi di cassa e dei tassi di attualizzazione applicati. Pertanto, possibili variazioni nella stima dei fattori su cui si basa il calcolo dei predetti valori recuperabili potrebbero produrre valutazioni diverse. L'analisi di ciascuna partecipazione è unica e richiede alla Direzione aziendale l'uso di stime e ipotesi considerate ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.

6) Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 268.263 mila euro (205.713 mila euro al 31 dicembre 2023), riguardano essenzialmente disponibilità su conti correnti bancari.

Le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.

7) Attività finanziarie correnti e non correnti

2 La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività. L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori utility regolati

Le attività finanziarie correnti, di importo pari a 914.735 mila euro (439.045 mila euro al 31 dicembre 2023), e le attività finanziarie non correnti, di importo pari 4.528.402 mila euro (4.718.459 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Crediti finanziari 439.045 4.704.884 5.143.929 914.735 4.514.360 5.429.095
Altre partecipazioni 13.575 13.575 14.042 14.042
439.045 4.718.459 5.157.504 914.735 4.528.402 5.443.137

I crediti finanziari non correnti, pari a 4.514.360 mila euro sono relativi principalmente a crediti a fronte dei finanziamenti erogati alle società controllate Italgas Reti S.p.A. (3.091.040 mila euro), Toscana Energia S.p.A. (279.940 mila euro), Italgas Newco S.p.A. (488.490 mila euro), Medea S.p.A. (374.866 mila euro), Geoside S.p.A. (153.283 mila euro) e Enaon (125.170 mila euro).

Per Italgas Reti, le caratteristiche e le condizioni economiche dei contratti di finanziamento a termine erogati sono definite in modo speculare rispetto a contratti di finanziamento di Italgas stipulati con le controparti finanziarie o con gli operatori istituzionali e agli strumenti di debito emessi da Italgas e collocati presso gli investitori cui si rimanda; per Toscana Energia, Geoside e Italgas Newco riflettono le condizioni di mercato che le società troverebbero finanziandosi autonomamente; per Medea riflettono specifici accordi tra i soci, in ogni caso nel rispetto delle condizioni di mercato.

Italgas S.p.A., in qualità di cash pool leader garantisce alle proprie società controllate la continuità di copertura dei fabbisogni finanziari derivanti dalle esigenze di cassa. I rapporti di finanziamento e di cash pooling con le società controllate sono regolati a condizioni di mercato.

I crediti finanziari correnti pari a 914.735 mila euro (439.045 mila euro al 31 dicembre 2023) riguardano essenzialmente i crediti finanziari verso le società controllate derivanti dai rapporti di conto corrente, regolati da specifiche convenzioni di tesoreria stipulate tra Italgas S.p.A. e le società e l'escrow account relativo all'acquisto del ramo d'azienda da Aquamet3 pari al 31 dicembre 2024 a 3,4 milioni di euro.

Di seguito la tabella relativa ai finanziamenti erogati alle società controllate.

Tipologia Emissione (anno) Valuta Valore Nominale Rettifiche (a) Saldo al 31.12.2024 Tasso (%) Scadenza (anno) Italgas Reti - Rib. Bond 2017 euro 487.500 6.196 493.696 1,625% 2027 Italgas Reti - Rib. Bond 2017 euro 450.000 6.054 456.054 1,625% 2029 Italgas Reti - Rib. Bond 2019 euro 500.000 (2.753) 497.247 1,000% 2031 Italgas Reti - Rib. Bond 2020 euro 500.000 34 500.034 0,250% 2025 Italgas Reti - Rib. Bond 2021 euro 250.000 (1.718) 248.282 0,000% 2028 Italgas Reti - Rib. Bond 2021 euro 250.000 (1.257) 248.743 0,500% 2033 Italgas Reti - Rib. Bond 2023 euro 300.000 2.983 302.983 4,125% 2032 Italgas Reti - Rib. Bond 2024 euro 325.000 5.537 330.537 3,125% 2029 Italgas Reti - Rib. Bei 2017 euro 312.000 292 312.292 0,35+Euribor 6M 2037 Italgas Reti - Rib. Bei 2015 euro 90.933 558 91.491 0,22+Euribor 6M 2035 Italgas Reti - Rib. Bei 2016 euro 200.000 491 200.491 0,47+Euribor 6M 2032 Toscana Energia. - Fin Intercompany LT 2019 euro 120.000 (71) 119.929 1,270% 2026 Toscana Energia - Fin Intercompany LT 2019 euro 160.000 14 160.014 1,640% 2029

(migliaia di €)

3 Con riferimento all'Escrow Amount le Parti concordano che lo stesso è finalizzato a garantire e attuare il pagamento di qualsiasi importo dovuto a Italgas da Aquamet a norma degli Obblighi di Indennizzo assunti dalle stesse ai sensi dell'Articolo 21 dello SPA e gli ulteriori obblighi di indennizzo assunti dalle stesse ai sensi dell'Articolo 23.

Geoside - Fin Intercompany LT 2021 euro 3.273 (65) 3.208 1,049% 2031
Geoside - Utilizzo Linea Intercompany
RCF
2021 euro 137.748 137.748 0,348% 2025
Geoside - Rib. Bei 2022 euro 150.000 (173) 149.827 2,180% 2037
Italgas Newco - Intercompany Loan 2022 euro 490.900 17.554 508.454 4,000% 2029
Medea - Fin Intercompany LT 2019 euro 389.744 (7.633) 382.111 2,300% 2028
Enaon EDA - Fin Intercompany LT 2023 euro 17.000 954 17.954 1,60+Euribor
3M
2028
Enaon EDA - Fin Intercompany LT 2023 euro 25.000 612 25.612 1,60+Euribor
3M
2028
Enaon EDA - Fin Intercompany LT 2023 euro 35.000 995 35.995 1,60+Euribor
3M
2028
Enaon EDA - Fin Intercompany LT 2023 euro 12.000 79 12.079 2,770% 2042
Enaon EDA - Fin Intercompany LT 2024 euro 36.000 - 36.000 3,463% 2044
5.242.098 28.683 5.270.781

Le attività finanziarie correnti e non correnti non presentano situazioni di scaduto alla data di bilancio. L'impairment calcolato in base all'Expected Credit Loss (ECL) previsto dall'IFRS 9 non ha evidenziato perdite di valore.

La voce altre partecipazioni, pari a 14.042 mila euro (13.575 mila euro al 31 dicembre 2023), è relativa alla partecipazione minoritaria detenuta in Picarro Inc..

8) Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali e altri crediti, di importo pari a 150.184 mila euro (45.356 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Crediti commerciali 37.469 76.211
Altri crediti 7.887 73.973
45.356 150.184

I crediti commerciali, pari a 76.211 mila euro (37.469 mila euro al 31 dicembre 2023), si riferiscono a prestazioni di servizi resi alle società del Gruppo.

Gli altri crediti pari a 73.973 mila euro (7.887 mila euro al 31 dicembre 2023) si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Crediti IRES per il Consolidato fiscale
nazionale - istanze
- 71.029
Crediti IVA liquidazione di Gruppo 4.563 2.417
Crediti verso Amministrazioni pubbliche 7 73
Acconti a fornitori 17 21
Crediti verso personale 333 379
Altri crediti 2.967 54
7.887 73.973

L'anzianità dei crediti commerciali e altri crediti è di seguito illustrata:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Crediti
commerciali
Altri crediti Totale Crediti
commerciali
Altri crediti Totale
Crediti non scaduti 33.342 7.887 41.229 68.773 73.973 142.746
Crediti scaduti: 4.127 4.127 7.438 7.438
- da 0 a 3 mesi 1.690 1.690 6.492 6.492
- da 3 a 6 mesi 692 692 946 946
- da 6 a 12 mesi 1.455 1.455 - -
- oltre 12 mesi 290 290 - -
37.469 7.887 45.356 76.211 73.973 150.184

Il valore di mercato dei crediti commerciali e altri crediti è analizzato alla nota "Garanzie, impegni e rischi" cui si rimanda. Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro. I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

9) Attività/passività fiscali correnti e non correnti

Le attività/passività fiscali correnti e non correnti si analizzano come segue:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Attività fiscali 198 230 428 - 3.378 3.378
- IRES 198 230 428 - 3.378 3.378
- IRAP - - - -
Passività fiscali 6.115 - 6.115 6.383 - 6.383
- IRES 5.007 5.007 6.383 6.383
- IRAP 1.108 1.108 - -

Le attività fiscali pari a 3.378 mila euro (428 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relative principalmente a crediti d'imposta da cessione (3.018 mila euro).

Le passività fiscali, pari a 6.383 mila euro sono relative essenzialmente al debito IRES da consolidato fiscale.

Si precisa che non vi sono differenze temporanee deducibili, perdite fiscali e crediti di imposta inutilizzati per i quali, nello stato patrimoniale, non è rilevata l'attività fiscale differita.

Inoltre, non vi sono differenze temporanee riferibili a investimenti in società controllate, filiali e società collegate, e a partecipazioni a controllo congiunto, per le quali non è stata rilevata una passività fiscale differita.

Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito", a cui si rimanda.

10) Altre attività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre attività correnti non finanziarie, di importo pari a 13.459 mila euro (10.853 mila euro al 31 dicembre 2023) e le altre attività non correnti non finanziarie, di importo pari a 81 mila euro (3.730 mila euro al 31 dicembre 2023), sono così composte:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale

Altre imposte correnti 9.432 - 9.432 8.663 - 8.663
Risconti attivi 340 - 340 4.796 - 4.796
Depositi cauzionali - 314 314 - 81 81
Altri 1.081 3.416 4.497 - - -
10.853 3.730 14.583 13.459 81 13.540

Le attività per altre imposte correnti, pari a 8.663 mila euro, si riducono di 769 mila euro in relazione alla cessione nel corso dell'esercizio di tali crediti al factor.

La voce Altri al 31 dicembre 2023 è relativa ai crediti d'imposta per agevolazioni fiscali (ristrutturazioni, ecobonus, superbonus 110) acquistati dalla società controllata Geoside S.p.A.

11) Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 12.289 mila euro (12.959 mila euro al 31 dicembre 2023) presentano la seguente composizione e movimentazione.

(migliaia di €) Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Totale
Costo al 31.12.2022 14.791 71 4.825 129 174 19.990
di cui Diritto d'uso 31.12.2022 13.565 2.586 129 16.280
Investimenti 9 14 507 - 990 1.520
Investimenti diritto d'uso 2.641 502 3 3.146
Dismissioni diritto d'uso (150) (216) - (366)
Riclassifiche - 145 (2) 2 (145) -
Costo al 31.12.2023 17.291 230 5.616 134 1.019 24.290
Fondo ammortamento al
31.12.2022
(5.956) (1) (3.247) (116) (9.320)
di cui Diritto d'uso 31.12.2022 (5.045) (2.402) (114) (7.561)
Ammortamenti (220) (27) (245) - (492)
Ammortamenti diritto d'uso (1.563) (240) (18) (1.821)
Dismissioni diritto d'uso 110 192 - 302
Fondo ammortamento al
31.12.2023
(7.629) (28) (3.540) (134) (11.331)
Saldo netto al 31.12.2022 8.835 70 1.578 13 174 10.670
Saldo netto al 31.12.2023 9.662 202 2.076 - 1.019 12.959
- di cui diritto d'uso 9.558 - 422 - - 9.980
(migliaia di €) Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Totale
Costo al 31.12.2023 17.291 230 5.616 134 1.019 24.290
di cui Diritto d'uso 31.12.2023 16.056 2.872 132 19.060
Investimenti 9 - 79 - 1.599 1.687
Investimenti diritto d'uso - 353 108 461

(634) (209) - (843)
75 - 1 - (76) -
16.741 230 5.840 242 2.542 25.595
(7.629) (28) (3.540) (134) (11.331)
(6.498) (2.450) (132) (9.080)
(129) (29) (277) - (435)
(1.549) (267) (3) (1.819)
72 207 279
45 (45) - -
(9.190) (57) (3.922) (137) - (13.306)
9.662 202 2.076 - 1.019 12.959
7.551 173 1.918 105 2.542 12.289
7.492 - 461 105 - 8.058

I Fabbricati pari a 7.551 mila euro sono relativi principalmente a locazioni contabilizzate ai sensi dell'IFRS 16.

Le Attrezzature industriali e commerciali (1.918 mila euro) si riferiscono prevalentemente a mobili e macchine d'ufficio.

Gli ammortamenti dell'esercizio (2.254 mila euro) si riferiscono ad ammortamenti economico-tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.

Gli ammortamenti, le svalutazioni e i ripristini di valore registrati nell'esercizio sono iscritti a conto economico tra i componenti del risultato operativo.

Sugli immobili, impianti e macchinari della Società non sono costituite garanzie reali e non esistono restrizioni sulla titolarità e proprietà di immobili, impianti e macchinari.

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".

I Diritti d'uso, che non presentano esborsi di cassa futuri non espressi, presentano la seguente composizione e movimentazione:

(migliaia di €) 1.1.2024 ammortamenti incrementi decrementi riclassifiche 31.12.2024
Fabbricati 9.558 (1.549) - (562) 45 7.492
- immobili operativi 9.558 (1.549) - (562) 45 7.492
Attrezzature industriali e commerciali 422 (267) 353 (2) (45) 461
- autovetture 422 (267) 353 (2) (45) 461
Altri beni - (3) 108 - 105
9.980 (1.819) 461 (564) - 8.058
Interessi passivi (inclusi negli oneri finanziari) 163 175

12) Attività immateriali

La voce, di importo pari a 1.858 mila euro (1.534 mila euro al 31 dicembre 2023) riguarda costi pluriennali di natura informatica e presenta la seguente movimentazione:

31.12.2023 Vita utile definita

(migliaia di €) Diritti di brevetto
industriale e diritti di
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale
Costo al 31.12.2022 1.363 21 1.384
Investimenti 711 - 711
Costo al 31.12.2023 2.074 21 2.095
Fondo ammortamento al 31.12.2022 (212) (212)
Ammortamenti (349) (349)
Fondo ammortamento al 31.12.2023 (561) (561)
Saldo netto al 31.12.2022 1.151 21 1.172
Saldo netto al 31.12.2023 1.513 21 1.534

31.12.2024

Vita utile definita
(migliaia di €) Diritti di brevetto
industriale e diritti
di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale
Costo al 31.12.2023 2.074 21 2.095
Investimenti 806 - 806
Costo al 31.12.2024 2.880 21 2.901
Fondo ammortamento al 31.12.2023 (561) (561)
Ammortamenti (482) (482)
Fondo ammortamento al 31.12.2024 (1.043) - (1.043)
Saldo netto al 31.12.2023 1.513 21 1.534
Saldo netto al 31.12.2024 1.837 21 1.858

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno pari a 1.837 mila euro (1.513 mila euro al 31 dicembre 2023) si incrementano di 324 mila euro a seguito principalmente degli investimenti del periodo pari a 806 mila euro.

13) Partecipazioni

Le partecipazioni di importo pari a 3.427.389 mila euro (3.372.746 mila euro al 31 dicembre 2023), presentano la seguente composizione e movimentazione:

(migliaia di €) Saldo al
31.12.2023
Acquisizioni e
sottoscrizioni
Altri
movimenti
Rettifiche /
riclassifiche
di valore
Saldo al
31.12.2024
Partecipazioni in imprese controllate
Italgas Reti S.p.A. 2.742.407 - (963) (16.855) 2.724.589
Toscana Energia S.p.A. 167.625 - 75 - 167.700
Geoside S.p.A. 48.118 - 46 - 48.164
Bludigit S.p.A. 89.572 - 75 89.647
Italgas Newco S.p.A. 267.885 - - - 267.885
306

Nepta S.p.A. 56.092 54.001 - 16.855 126.948
3.371.699 54.001 (767) - 3.424.933
Partecipazioni in imprese collegate
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. 954 - - - 954
Metano S.Angelo Lodigiano S.p.A. 80 - - - 80
1.034 - - - 1.034
Altre imprese
M.I.P Politecnico di Milano 12 - - - 12
Altre - 1.410 - - 1.410
12 1.410 - - 1.422
3.372.745 55.411 (767) - 3.427.389

La voce Partecipazioni include l'importo pari a 1.410 mila euro relativo ai costi di transazione già sostenuti per l'acquisto della società 2i Rete Gas.

La variazione relativa alla partecipazione in Nepta S.p.A. è dovuta al versamento in conto capitale per 30 milioni di euro e alla rinuncia al finanziamento per 24 milioni di euro effettuati da Italgas S.p.A., e alla scissione di Italgas Reti a favore di Nepta per 16.855 mila euro.

Tutte le società controllate e le società a controllo congiunto svolgono la loro attività all'interno del territorio italiano ad eccezione di Enaon S.A. (detenuta indirettamente tramite Italgas Newco) che opera con la sua controllata sul territorio greco.

L'analisi delle imprese controllate, delle imprese controllate congiuntamente con altri soci e delle imprese collegate, con il raffronto tra il valore netto di iscrizione e la quota di patrimonio netto di spettanza della Società, è indicata nella tabella seguente:

Quota di
possesso
Patrimonio
netto
(ultimo
esercizio)
Utile
(perdita)
(ultimo
esercizio)
Valore Netto
di iscrizione
31.12.2024
(A)
Quota di
patrimonio
netto al
31.12.2024 di
Differenza
rispetto alla
valutazione al
patrimonio netto
(migliaia di €) spettanza (B) (B) - (A)
Partecipazioni in imprese
controllate
Italgas Reti S.p.A. 100% 2.965.644 411.138 2.724.589 2.965.644 241.055
Toscana Energia S.p.A. 50,66% 461.691 43.565 167.700 233.893 66.193
Geoside S.p.A. 67,22% 116.592 (4.596) 48.164 78.373 30.209
Bludigit S.p.A. 100% 93.005 2.503 89.647 93.005 3.358
Italgas Newco S.p.A. 90% 274.306 (15.430) 267.885 246.875 (21.010)
Nepta S.p.A. 100% 128.674 (353) 126.948 128.674 1.726
4.039.912 436.827 3.424.933 3.746.464 321.531
Partecipazioni in entità collegate e a
controllo congiunto
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. 45% 2.332 (230) 954 1.049 95
Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. 50% 2.114 203 80 1.057 977
4.446 (27) 1.034 2.106 1.072

I valori della quota di patrimonio netto sopra riportati si riferiscono ai progetti di blancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, approvati dai rispettivi organi amministrativi per Italgas Reti S.p.A., Toscana Energia S.p.A. e Geoside S.p.A.. Per le restanti società si riferiscono ai reporting package approvati/preliminari al 31 dicembre 2024.

Impairment Test sulle partecipazioni

La Società ha effettuato la verifica del valore recuperabile per tutte le partecipazioni detenute, pur in assenza di impairment indicator.

Come previsto dallo IAS 36, la recuperabilità delle partecipazioni è verificata confrontando il valore contabile delle stesse ("carryng amount") iscritto in bilancio, con il suo valore recuperabile ("recoverable amount"), determinato come il maggiore tra il valore che è possibile ottenere dall'uso dell'attività ("value in use") nelle sue condizioni correnti e quello ricavabile dalla vendita dell'attività ("fair value"), al netto dei costi di dismissione ("fair value, less cost of disposal").

Con riferimento alle partecipazioni in Italgas Reti S.p.A., Toscana Energia S.p.A., Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A., nonché per Bludigit S.p.A. che presta servizi informatici alle società regolate stesse, iscritte in bilancio per un ammontare pari a 2.982.970 mila euro, (87% del totale) e operanti in settori regolati, il valore recuperabile è stato stimato come valore del Capitale Investito Netto riconosciuto ai beni per servizi in concessione ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base4) dall'ARERA, dedotta la posizione finanziaria netta delle rispettive società controllate. L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori utility regolati. Il valore della RAB è simato aggiornando l'ultimo dato approvato dall'autorità con le variazioni intercorse fino alla data di bilancio; la stima include le variazioni della RAB (incrementi, dismissioni, contributi e ammortamenti degli asset degli ultimi due esercizi) e il tasso di rivalutazione.

Con riferimento alla partecipazione in Italgas Newco S.p.A., il valore recuperabile è stato stimato secondo la metodologia, del valore d'uso determinato, sulla base del Discounted Cash Flow (DCF) Method, detratta la posizione finanziaria netta. I flussi di cassa attesi per il periodo esplicito 2024-2030 sono derivati dal Piano Strategico 2024-20230 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas il 7 ottobre 2024 (di seguito piano strategico 2024-2030) e il valore terminale è stimato pari alla RAB alla fine del periodo di piano incrementata del 15% (come previsto dalla regolazione applicabile in Grecia). I flussi di cassa sono stati attualizzati al WACC post-tax del 4,7% (al 31 dicembre 2023 era pari al 5%).

Le principali assunzioni alla base dei flussi di cassa attesi per il periodo esplicito hanno riguardato: (i) l'ammontare e il timing degli investimenti per ampliamento, digitalizzazione della rete di distribuzione e sostituzione dei misuratori tradizionali con smart meeter, (ii) il numero dei punti di riconsegna da acquisire nell'arco di piano con un tasso di crescita medio annuo cumulato ("CAGR") del 6,4% e (iii) le ipotesi circa i volumi di gas vettoriato nell'arco di piano (si stima un incremento dei consumi con un CAGR del +10%), rilevanti per la generazione di cassa, incluse le tempistiche di incasso della Recoverable Difference5. Tali assunzioni sono basate su dati storici e report pubblici circa l'evoluzione sull'evoluzione del mercato del gas e dei relativi consumi.

All'esito del test condotto non sono emerse perdite di valore. È stata condotta una valutazione di sensitivity sul recupero del 50% della cosiddetta Recoverable Difference oltre l'orizzonte di piano (2030) e anche all'esito di tale verifica non si rilevano perdite di valore.

Con riferimento alla partecipazione in Geoside S.p.A. il valore recuperabile è stato determinato, come valore d'uso, sulla base dei flussi di cassa derivanti dal Piano strategico 2024-2030 approvato dal management con la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF) Method, detratta la posizione finanziaria netta. Tali flussi di cassa sono stati rettificati come previsto dallo IAS 36.44 per eliminare gli effetti derivanti dalle operazioni di M&A.

I flussi di cassa sono stati attualizzati al WACC, compreso nel range 4,7% - 8,1% (al 31 dicembre 2023 il range era 5,6% - 9,9%), rispettivamente per le attività fotovoltaiche e per quelle dei servizi di efficienza energetica.

Il valore terminale è stato stimato per il business degli interventi di efficientamento energetico come un multiplo (7x) dell'EBITDA al 2030, tenuto conto di un growth rate (g) pari al 2%, in linea con l'inflazione attesa. Per la quota di business fotovoltaico i flussi del periodo di piano sono stati estesi lungo il periodo di vita residua degli impianti.

Il valore d'uso determinato secondo le modalità sopra descritte è risultato superiore al valore della partecipazione, pertanto, non sono emerse perdite di valore.

4 La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività. Il valore della RAB è definito attraverso il metodo del costo storico rivalutato per quanto riguarda il Capitale Immobilizzato, e su base forfettaria per il Capitale di esercizio e il trattamento di fine rapporto.

5 La recoverable difference è il differenziale tra i ricavi riconosciuti al gestore del servizio e i ricavi maturati per i servizi resi.

La recuperabilità del valore del capitale investito della CGU è stata inoltre confermata da una ulteriore analisi di sensitivity basata su un valore terminale basato su un multiplo EBITDA 2030 del 7x.

Infine, per la partecipazione in Nepta S.p.A. il valore recuperabile è stato stimato, come la somma del Capitale Investito Netto riconosciuto ai fini tariffari tenuto conto dei conguagli tariffari (componente RC del Vincolo ai Ricavi del Gestore) della società stessa e delle sue partecipate indirette (Acqua Campania, Siciliacqua e Acqualatina) al netto delle rispettive posizioni finanziarie nette. L'utilizzo della CIN tariffario comprensivo dei conguagli ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito del settore. Il valore del CIN è stimato aggiornando l'ultimo dato approvato dagli enti competenti con le variazioni intercorse fino alla data di bilancio; la stima include le variazioni del CIN (incrementi, dismissioni, contributi e ammortamenti) e il tasso di rivalutazione. All'esito del test condotto non sono emerse perdite di valore.

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali. Non vi sono ulteriori restrizioni alla loro disponibilità, ad eccezione di quanto stabilito nei contratti di finanziamento.

Maggior dettagli sono indicati nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2024" che fa parte integrante delle presenti note.

14) Attività per imposte anticipate e differite

Le attività per imposte anticipate pari a 2.803 mila euro (7.729 mila euro al 31 dicembre 2023) e le passività per imposte differite pari a 3.919 mila euro (12.368 mila euro al 31 dicembre 2023) sono di seguito analizzate:

(migliaia di €) 31.12.2022 Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
31.12.2023
Passività per imposte differite (12.559) - 74 117 (12.368)
Attività per imposte anticipate 2.886 850 (764) 4.757 7.729
(9.673) 850 (690) 4.874 (4.639)
(migliaia di €) 31.12.2023 Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
31.12.2024
Passività per imposte differite (12.368) (3.664) 7.347 4.766 (3.919)
Attività per imposte anticipate 7.729 833 (942) (4.817) 2.803
(4.639) (2.831) 6.405 (51) (1.116)

Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.

Le passività per imposte differite e le attività per imposte anticipate sono di seguito analizzate in base alla natura delle differenze temporanee più significative:

31.12.2023
(migliaia di €) Saldo
iniziale
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
Saldo
finale
di cui:
IRES
di cui:
IRAP
Attività per imposte anticipate 2.886 850 (764) 4.757 7.729 7.527 202
Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti non deducibili 2.696 700 (731) 2.665 2.463 202
Ammortamenti non deducibili 8 7 15 15
Altre differenze temporanee 182 143 (33) 4.757 5.049 5.049
Passività per imposte differite (12.559) - 74 117 (12.368) (12.368) -
Benefici ai dipendenti (251) 41 (210) (210)
Plusvalenze a tassazione differita (33) 33 -
Altre differenze temporanee (12.275) 117 (12.158) (12.158)
Attività nette per imposte anticipate (9.673) 850 (690) 4.874 (4.639) (4.841) 202

31.12.2024
(migliaia di €) Saldo
iniziale
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
Saldo
finale
di cui:
IRES
di cui:
IRAP
Attività per imposte anticipate 7.729 833 (942) (4.817) 2.803 2.612 191
Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti non deducibili 2.665 181 (402) (1.231) 1.213 1.172 41
Ammortamenti non deducibili 15 7 22 22
Benefici ai dipendenti 538 (503) 1.214 1.249 1.099 150
Altre differenze temporanee 5.049 107 (37) (4.800) 319 319
Passività per imposte differite (12.368) (3.664) 7.347 4.766 (3.919) (3.919) -
Benefici ai dipendenti (210) 31 (179) (179)
Altre differenze temporanee (12.158) (3.664) 7.316 4.766 (3.740) (3.740)
Attività/(Passività) nette per imposte anticipate/differite (4.639) (2.831) 6.405 (51) (1.116) (1.307) 191

La voce "Altre differenze temporanee" allocata nelle imposte differite include, fra le altre poste, l'effetto relativo alla Riserva cash flow hedge.

La Società ha ritenuto opportuno stanziare le imposte anticipate ai soli fini IRES sulle differenze temporanee al 31 dicembre 2024 in quanto ritiene sussista la probabilità di recupero delle stesse.

Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito".

15) Passività finanziarie correnti e passività finanziarie non correnti

Le passività finanziarie correnti, inclusa la quota a breve termine delle passività non correnti, pari a 1.358.223 mila euro (1.336.355 mila euro al 31 dicembre 2023), e le passività finanziarie non correnti, di importo pari a 5.936.737 mila euro (5.588.937 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

31.12.2023
Passività correnti Passività non correnti
(migliaia di €) Passività
corrente
Quota corrente
delle passività
a lungo termine
Totale
passività
correnti
Quota non
corrente con
scadenza
entro 5 anni
Quota non
corrente con
scadenza oltre
5 anni
Totale
passività
non correnti
Finanziamenti bancari 498.271 62.876 561.147 517.947 496.612 1.014.559
Prestiti obbligazionari 426.184 426.184 1.741.112 2.825.027 4.566.139
Debiti finanziari per beni in leasing (IFRS 16) 1.781 1.781 6.283 1.956 8.239
Debiti verso controllate 347.243 347.243 - -
845.514 490.841 1.336.355 2.265.342 3.323.595 5.588.937
31.12.2024
Passività correnti Passività non correnti
(migliaia di €) Passività
corrente
Quota corrente
delle passività
a lungo termine
Totale
passività
correnti
Quota non
corrente con
scadenza
entro 5 anni
Quota non
corrente con
scadenza oltre
5 anni
Totale
passività
non correnti
Finanziamenti bancari 250.056 61.886 311.942 396.113 471.278 867.391
Prestiti obbligazionari 569.404 569.404 2.982.348 2.080.427 5.062.775
Debiti finanziari per beni in leasing (IFRS 16) 1.345 1.345 4.777 1.794 6.571
Debiti verso controllate 475.532 475.532 -
725.588 632.635 1.358.223 3.383.238 2.553.499 5.936.737

Il 1° febbraio 2024, nell'ambito del Programma EMTN, Italgas ha effettuato un'emissione obbligazionaria con scadenza 8 febbraio 2029, con valore nominale di 650 milioni di euro ad un prezzo di emissione del 98,975%, con una cedola annuale fissa pari a 3,125%. Il 24 settembre 2024 Italgas, attraverso una riapertura del sopracitato Bond, già in circolazione ha effettuato l'emissione di un'ulteriore tranche, per un valore nominale di 350 milioni di euro ed un prezzo di emissione del 99,683%. Il collocamento è stato rivolto ai soli investitori istituzionali e le obbligazioni sono quotate presso la Borsa del Lussemburgo. Il 24 ottobre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN avviato nel 2016 e già rinnovato in tutti gli esercizi precedenti per l'importo massimo nominale di di 10 miliardi di euro.

Come richiesto dallo IAS 7 (§44A), di seguito si presenta il prospetto contenente la riconciliazione delle variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento, distinguendo tra variazioni derivanti da flussi di cassa finanziari e da altre variazioni non monetarie.

Valori al Altre variazioni non monetarie Valori al
(migliaia di €) 1.1.2024 Flusso di cassa Differenze di
conversione
Altre variazioni Aggregazioni
aziendali
31.12.2024
Finanziamenti bancari 1.575.706 (396.454) - 81 - 1.179.333
di cui correnti 561.147 (557.267) 308.062 311.942
di cui non correnti 1.014.559 160.813 (307.981) - 867.391
Prestiti obbligazionari 4.992.323 608.402 - 31.454 - 5.632.179
di cui correnti 426.184 (381.326) 524.546 - 569.404
di cui non correnti 4.566.139 989.728 (493.092) - 5.062.775
Debiti finanziari per beni in leasing
(IFRS 16)
10.020 (2.307) - 203 - 7.916
di cui correnti 1.781 (436) - 1.345
di cui non correnti 8.239 (2.307) 639 - 6.571
Debiti finanziari verso controllate 347.243 146.768 - (18.479) - 475.532
di cui a breve termine 347.243 146.768 (18.479) - 475.532
di cui a lungo termine - - - - -
6.925.292 356.409 - 13.259 - 7.294.960

Passività finanziarie correnti

Le passività finanziarie correnti pari a 311.942 mila euro (561.147 mila euro al 31 dicembre 2023), comprensive delle quote correnti delle passività non correnti.

I debiti verso controllate sono riferiti a posizioni passive con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria centralizzata nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo e includono il debito per interessi passivi maturati sulle relative posizioni.

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.

Passività finanziarie non correnti

Le passività finanziarie non correnti ammontano complessivamente a 5.936.737 mila euro (5.588.937 mila euro al 31 dicembre 2023)

Al netto dei debiti finanziari per beni in leasing, l'incremento è attribuibile principalmente alla nuova emissione obbligazionaria in attuazione del Programma EMTN conclusa in data 1 febbraio 2024 e successiva riapertura conclusa il 24 settembre 2024 per totali 1.000 milioni di euro, parzialmente compensato dalla riclassifica a breve termine dell'obbligazione EMTN che scadrà nel 2025.

L'analisi dei prestiti obbligazionari (5.632.179 mila euro a fine 2024; 4.992.323 mila euro al 31 dicembre 2023), con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è di seguito riportata.

Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifica
costo
ammortizzato
Valore
finanziamento
al 31.12.2024
Rateo
interessi al
31.12.2024
Saldo al
31.12.2024
Tasso
(%)
Scadenza
(anno)
Euro Medium Term Notes
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 (2.082) 747.918 11.553 759.471 1,630% 2027
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 (2.239) 747.761 11.587 759.348 1,630% 2029
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 600.000 (4.524) 595.476 3.609 599.085 0,880% 2030
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 500.000 (3.269) 496.731 273 497.004 1,000% 2031
ITALGAS S.p.A. 2020 euro 500.000 (676) 499.324 649 499.973 0,250% 2025
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (3.622) 496.378 - 496.378 0,000% 2028
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (5.096) 494.904 2.178 497.082 0,500% 2033
ITALGAS S.p.A. 2023 euro 500.000 (6.685) 493.315 11.638 504.953 4,130% 2032
ITALGAS S.p.A. 2024 euro 1.000.000 (9.033) 990.967 27.918 1.018.885 3,130% 2029
5.600.000 (37.226) 5.562.774 69.405 5.632.179

I debiti per finanziamenti bancari (1.179.333 mila euro al 31 dicembre 2024; 1.575.646 mila euro al 31 dicembre 2023) sono analizzati nella tabella di seguito riportata.

(migliaia di €)

Tipologia Emissione
(anno)
Valuta Valore
nominale
Rettifica
costo
ammortizzato
Valore
finanziamento
al 31.12.2024
Rateo interessi
al 31.12.2024
Saldo al
31.12.2024
Tasso (%) Scadenza
ITALGAS S.p.A. - BEI 2017 euro 312.000 (102) 311.898 394 312.292 0,35+Euribor
6M
15.12.2037
ITALGAS S.p.A. - BEI 2015 euro 90.933 (19) 90.914 577 91.491 0,14+Euribor
6M
22.10.2035
ITALGAS S.p.A. - BEI 2016 euro 200.000 (74) 199.926 565 200.491 0,47+Euribor
6M
30.11.2032
ITALGAS S.p.A. - BEI 2022 euro 150.000 (11) 149.989 214 150.203 3,180% 15.12.2037
ITALGAS S.p.A. - BEI 2023 euro 12.000 (95) 11.905 174 12.079 2,770% 04.07.2042
ITALGAS S.p.A. - BEI 2024 euro 36.000 - 36.000 92 36.092 0,829+Euribor
6M
05.12.2044
ITALGAS S.p.A. - TL MEDIOBANCA 2024 euro 125.000 (180) 124.820 124.820 0,65+Euribor
6M
18.10.2027
ITALGAS S.p.A. - RCF 2024 euro - (764) (764) (764) 05.03.2027
ITALGAS S.p.A. - TL INTESA
SANPAOLO
2022 euro 250.000 (31) 249.969 2.660 252.629 0,60+Euribor
3M
20.05.2025
1.175.933 (1.276) 1.174.657 4.676 1.179.333

Il valore contabile delle passività finanziarie non correnti per la quota oltre l'esercizio e al netto del debito finanziario per beni in leasing è pari a 5.930.166 mila euro.

Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 31 dicembre 2024 Italgas ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri istituti finanziatori non assistiti da garanzie reali.

Al 31 dicembre 2024 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o

parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.

Inoltre, limitatamente ai finanziamenti BEI sottoscritti dal Gruppo Italgas è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Italgas sia inferiore al livello BBB- (Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's) o in caso di perdita di ogni rating e, qualora non ritenga tali ulteriori garanzie soddisfacenti, la Banca Europea degli Investimenti avrebbe la facoltà di richiedere il rimborso anticipato immediato dei finanziamenti dalla stessa erogati.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza determinano ipotesi di inadempimento in capo a Italgas, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Al 31 dicembre 2024 non sono verificati eventi che comportino il mancato rispetto dei suddetti impegni.

I prestiti obbligazionari emessi da Italgas riguardano i titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes. Gli impegni previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
A. Disponibilità liquide 205.713 268.263
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 457.139 920.528
D. Liquidità (A+B+C) 662.852 1.188.791
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito
finanziario non corrente)
846.380 726.654
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) 490.841 632.635
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 1.337.221 1.359.289
di cui verso parti correlate 348.109 480.542
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 674.369 170.498
I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) 1.009.544 863.526
J. Strumenti di debito 4.566.139 5.062.776
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 5.575.683 5.926.302
di cui verso parti correlate 453 140.546
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 6.250.052 6.096.800

(*) Includono i debiti finanziari per beni in leasing iscritti ai sensi dell'IFRS 16 "Leasing" di cui 6.571 mila euro non correnti (8.239 mila euro al 31.12.2023) e 1.345 mila euro di quote correnti di debiti finanziari non correnti (1.781 mila euro al 31.12.2023).

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024 ammonta a 6.096.800 mila euro, in diminuzione di 153.252 mila euro (6.250.052 mila euro al 31 dicembre 2023).

L'indebitamento finanziario netto non comprende debiti per dividendi deliberati ancora da distribuire e i debiti per l'attività di investimento.

16) Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 55.529 mila euro (50.396 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Debiti commerciali 15.814 19.896
Altri debiti 34.582 35.633
50.396 55.529

I debiti commerciali, pari a 19.896 mila euro (15.814 mila euro al 31 dicembre 2023), riguardano debiti verso fornitori per 15.794 mila euro (12.150 mila euro al 31 dicembre 2023) e debiti verso le società del Gruppo per 4.102 mila euro (3.664 mila euro al 31 dicembre 2023).

Gli altri debiti pari a 35.633 mila euro (34.582 mila euro al 31 dicembre 2023) sono di seguito analizzati:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Debiti verso Azionisti per dividendi da versare 92 91
Debiti gruppo IVA 21.069 7.964
Debiti IRES verso controllate per Consolidato fiscale nazionale 244 14.926
Debiti per attività di investimento 238 70
Debiti verso Amministrazioni pubbliche 168 377
Debiti verso professionisti e consulenti 1.612 1.552
Debiti verso il personale 8.420 7.743
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 1.913 2.178
Altri debiti 826 732
34.582 35.633

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, approssima la relativa valutazione al costo ammortizzato. Il valore di mercato dei debiti commerciali e altri debiti è riportato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari", cui si rinvia.

17) Altre passività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre passività correnti e le altre passività non correnti non finanziarie pari a 2.080 mila euro (1.574 mila euro al 31 dicembre 2023) si analizzano come segue:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre passività per altre imposte 1.574 1.574 2.080 2.080
1.574 - 1.574 2.080 - 2.080

Le passività per altre imposte correnti, pari a 2.080 mila euro, si riferiscono principalmente ai debiti verso l'Erario per ritenute IRPEF su lavoro dipendente.

18) Altre attività/altre passività finanziarie correnti e non correnti

Le altre attività/passività finanziarie correnti e non correnti sono relative al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati e sono di seguito analizzate:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale

Altre attività 18.094 13.708 31.802 5.793 10.982 16.775
Strumenti finanziari derivati di
copertura Cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura
sui tassi d'interesse
17.228 13.255 30.483 4.727 10.436 15.163
Strumenti finanziari derivati su
rischio cambi
- Fair value strumenti sui rischi
cambi
866 453 1.319 1.066 546 1.612
Altre passività (866) (453) (1.319) (1.066) (546) (1.612)
Strumenti finanziari derivati di
copertura Cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura
sui tassi d'interesse
- - - - - -
Strumenti finanziari derivati su
rischio cambi
- Fair value strumenti sui rischi
cambi
(866) (453) (1.319) (1.066) (546) (1.612)

Il valore delle Altre attività correnti e non correnti pari a 16.775 mila euro (31.802 mila euro al 31 dicembre 2023) è relativo essenzialmente al fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse contabilizzati secondo l'IFRS 9 in hedge accounting.

In data 12 dicembre 2016 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 300 milioni di euro, con scadenza il 30 novembre 2032. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali ad un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,47%. In data 24 luglio 2019 Italgas ha altresì sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 24 luglio 2019, scadenza nel 2029 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

La tabella riepiloga le caratteristiche degli IRS:

Data
sottoscrizione
Ammontare Tasso ITG Tasso Banca Cedola Data
scadenza
Derivato IRS 24.07.2019 200.000.000,00 (0,06)% var EUR 6m semestrale 30.11.2029

I contratti derivati sottoscritti per la copertura del tasso di interesse sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting. Dai test di efficacia effettuati al 31 dicembre 2024 non è emerso alcun impatto a conto economico in termini di inefficacia.

La voce contiene, inoltre, per 1.612 mila euro, il fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio cambio sui futuri flussi di pagamento in USD delle fatture di Picarro (per un importo totale del valore nozionale pari a 5.980 mila dollari). Il Gruppo non ha utilizzato la contabilizzazione in hedge accounting ex IFRS 9 relativamente agli strumenti a copertura dei flussi di pagamento in USD, in quanto di sola copertura gestionale.

Data
sottoscrizione
Ammontare iniziale al
15.01.2021 copertura
USD
Valore residuo al
31.12.2024 USD
Cambio alla data
di sottoscrizione
Data scadenza (ultima
copertura)
Derivato rischio cambio 15.01.2021 16.300.000,00 3.640.000,00 1.2131 31.07.2026

19) Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 4.838 mila euro (5.714 mila euro al 31 dicembre 2023), sono analizzati nella seguente tabella:

31.12.2023
(migliaia di euro) Saldo iniziale Accantonamenti Utilizzi a
fronte oneri
Rilasci Altre
variazioni
Saldo finale
Fondo rischi per contenziosi legali 160 80 (80) (50) - 110
Fondi rischi per esodi agevolati 5.607 - (1.246) - 4.361
Fondi rischi e oneri relativi al personale 733 438 (413) - 758
Altri fondi 291 203 (9) - 485
6.791 721 (1.748) (50) - 5.714
31.12.2024
(migliaia di euro) Saldo iniziale Accantonamenti Utilizzi a
fronte oneri
Rilasci Altre
variazioni
Saldo finale
Fondo rischi per contenziosi legali 110 - (39) (71) - -
Fondi rischi per esodi agevolati 4.361 - (611) - - 3.750
Fondi rischi e oneri relativi al personale 758 506 (436) (58) 3 773
Altri fondi 485 121 (283) - (8) 315
5.714 627 (1.369) (129) (5) 4.838

Il fondo rischi per esodi agevolati, pari a 3.750 mila euro (4.361 mila euro al 31 dicembre 2023), riguarda i piani di incentivazione e mobilità relative al personale.

Nell'ambito di una riorganizzazione avviata a partire da dicembre 2020 con la finalità di gestire tra l'altro la digital trasformation è stato siglato un accordo con la Rappresentanza Sindacale dei Dirigenti di Italgas S.p.A., a seguito del quale la Società si è impegnata a incentivare economicamente il personale dirigente che stia per raggiungere i requisiti per poter accedere al primo trattamento pensionistico temporalmente utile e vigente tempo per tempo (pensione anticipata, pensione di vecchiaia, pensione, ecc.).

20) Fondi per benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 8.433 mila euro (8.787 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) 4.545 4.173
Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 1.417 1.398
Fondo Gas 877 840
Altri fondi per benefici ai dipendenti 1.948 2.022
8.787 8.433

Il TFR (4.173 mila euro al 31 dicembre 2024 e 4.454 mila euro al 31 dicembre 2023), disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile, accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS. La passività relativa al trattamento di fine rapporto antecedente al 1° gennaio 2007 continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo tecniche attuariali.

La riduzione pari a 372 mila euro è essenzialmente dovuta alle uscite dell'anno.

Il FISDE (1.398 mila euro al 31 dicembre 2024 e 1.417 mila euro al 31 dicembre 2023), accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere al fondo integrativo sanitario a beneficio dei dirigenti in servizio6 e in pensione.

Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni7 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale è determinato prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.

Gli altri fondi per benefici ai dipendenti pari a 2.022 mila euro (1.949 mila euro al 31 dicembre 2023) riguardano i benefici a lungo termine connessi ai piani di Incentivazione monetaria di Lungo Termine (ILT).

I piani di Incentivazione di lungo termine prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazioni dei parametri di performance.

I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.

La composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, sono le seguenti 8:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Fondo TFR FISDE Fondo Gas Altri fondi Totale Fondo TFR FISDE Fondo Gas Altri fondi Totale
Valore attuale
dell'obbligazione all'inizio
dell'esercizio
4.870 1.375 1.003 1.728 8.976 4.545 1.417 877 1.948 8.787
Costo corrente 84 1.027 1.111 83 1.137 1.220
Costo per Interessi 170 52 40 25 287 129 45 36 29 239
Rivalutazioni /
(Svalutazioni):
(67) (94) 52 14 (95) (91) (147) 91 2 (145)
- (Utili) / Perdite attuariali
risultanti da variazioni nelle
ipotesi demografiche
- 20 58 78
- (Utili) / Perdite attuariali
risultanti da variazioni nelle
ipotesi finanziarie
48 1.417 15 (2) 1.478 26 (68) (3) 12 (33)
- Effetto dell'esperienza
passata
(115) (1.511) 37 16 (1.573) (137) (79) 36 21 (159)
- Altre variazioni - (31) (31)
Benefici pagati (609) (269) (32) (910) (389) (151) (1.094) (1.634)
Effetto trasferimenti 181 51 (814) (582) (21) (13) (34)
Valore attuale
dell'obbligazione al
termine dell'esercizio
4.545 1.417 877 1.948 8.787 4.173 1.398 840 2.022 8.433

I costi relativi alle passività per benefici ai dipendenti, valutati utilizzando ipotesi attuariali, sono rilevati a conto economico.

Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo.

6 Peri dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.

7 A tutt'oggi il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Italgas.

8 Nella tabella è altresì riportata la riconciliazione delle passività rilevate nei fondi per benefici ai dipendenti.

2023 2024
Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Tasso di attualizzazione (%) 2.98 3.17 2.97 3.4 2.67 3.26 2.63 2.83
Tasso di inflazione (%) (*) 1.8 NA NA 2 1.6 1.7 NA 1,8

(*) Con riferimento agli altri fondi il tasso è

riferito solo ai premi di anzianità.

Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area Euro e rating AA).

I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Italgas sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività.

La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione di valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi.

Gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile9 relativa al tasso di attualizzazione (variazione del +/-0,5%) alla fine dell'esercizio non evidenziano sostanziali variazioni.

(migliaia di €) Tasso di attualizzazione
Effetto su obbligazione netta al 31.12.2024 riduzione incremento
% importo % importo
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 2,17 71 3,17 (68)
FISDE 2,76 4 3,76 (3)
Fondo Gas 2,13 17 3,13 (17)
Altri fondi per benefici ai dipendenti 2,33 21 3,33 (20)
113 (108)

Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Totale Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Totale
Entro l'esercizio successivo 680 23 67 1.595 2.365 965 26 205 1.761 2.957
Entro cinque anni 2.120 130 630 353 3.233 2.338 133 598 261 3.330
Oltre cinque e fino dieci
anni
1.745 195 180 2.120 870 197 37 1.104
Oltre dieci anni 1.069 1.069 1.042 1.042
4.545 1.417 877 1.948 8.787 4.173 1.398 840 2.022 8.433

21) Patrimonio netto

Il patrimonio netto, di importo pari a 1.961.861 mila euro (1.838.787 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizza come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024

9 Con riferimento al FISDE, eventuali variazioni relative alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività.

Capitale sociale 1.003.228 1.003.844
Riserva legale 200.646 200.769
Riserva da soprapprezzo azioni 626.252 628.395
Riserva Cash Flow Hedge su contratti derivati 23.167 11.524
Riserva stock grant 8.046 6.574
Riserva OCI valutazione partecipazioni al fair value 238 319
Altre riserve (341.295) (344.156)
Utili a nuovo 16.991 31.988
Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti 80 149
Utile netto 301.434 422.455
a dedurre
- Azioni proprie - -
1.838.787 1.961.861

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2024 risulta costituito da n. 811.242.309 azioni prive del valore nominale (n. 809.768.354 al 31 dicembre 2023), a fronte di un controvalore complessivo pari a 1.003.844 mila euro (pari a 1.003.228 mila euro al 31 dicembre 2023).

In data 20 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2021- 2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo.

Il 12 marzo 2024, in esecuzione del Piano di co-investimento 2021-2023 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 20 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 497.089 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. primo ciclo del Piano) ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 616.390 prelevato da riserve da utili a nuovo

Il 6 maggio 2024 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di Co-investimento 2024-2025 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2024-2025 per importo massimo nominale di 3.720.000 euro, mediante l'emissione di massime numero 3.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo.

Alla data del 31 dicembre 2024, la Società non ha azioni proprie in portafoglio.

Riserva legale

La riserva legale al 31 dicembre 2024 ammonta a 200.769 mila euro. L'incremento pari a 123 mila euro è relativo alla delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2024.

Riserva da soprapprezzo azioni

La riserva da sovrapprezzo azioni pari a azioni pari a 628.395 mila euro (626.252 mila euro al 31 dicembre 2023) è stata creata a seguito dell'operazione di acquisto della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. L'incremento di 2.143 mila euro è relativa all'attuazione dei piani di co-investimento.

Altre riserve

Le altre riserve (-344.156 mila euro al 31 dicembre 2024 e -341.295 al 31 dicembre 2023) riguardano principalmente la riserva per business combination under common control, negativa per 349.839 mila euro, relativa all'acquisto da Snam S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A..).

A tale riguardo occorre precisare che l'acquisizione delle attività della Distribuzione di gas naturale è avvenuta mediante tre contestuali operazioni (conferimento, vendita e scissione) della Partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. a favore di Italgas S.p.A. Tale operazione ha determinato il deconsolidamento da parte di Snam del settore Distribuzione gas naturale, e da parte di Italgas S.p.A. l'acquisizione della partecipazione in Italgas Reti e, a livello consolidato, delle attività nette del settore distribuzione gas. Si ricorda che l'azionista di riferimento di Snam, CDP, è contestualmente l'azionista di riferimento di Italgas. L'esposizione sopra descritta riflette un'impostazione basata sulla continuità di valori contabili (rispetto a Snam) in quanto l'operazione rappresenta, nell'ambito del più ampio gruppo di cui Italgas è parte, una "aggregazione di entità o attività aziendali sotto comune controllo". Le società partecipanti all'aggregazione aziendale (Snam, Italgas ed Italgas Reti) sono rimaste per effetto dell'operazione, soggette al controllo e, quindi, consolidate integralmente dallo stesso soggetto (CDP), ai sensi del Principio Contabile IFRS 10, come rappresentato da Snam nel documento informativo ex art. 70 e da Italgas nel documento informativo ex. art. 57.

Riserva stock grant

La riserva pari a 8.232 mila euro (9.098 mila euro al 31 dicembre 2023), accoglie la valutazione ai sensi dell'IFRS 2 dei piani di co-investimento approvati da parte dell'Assemblea degli Azionisti di Italgas S.p.A..

L'Assemblea degli Azionisti di Italgas del giorno 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di co-investimento 2021- 2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare gratuitamente, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo.

In relazione a tale piano sono stati attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2021, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 254.765 per il piano di co-investimento 2021-2023. Il fair value unitario dell'azione è pari a 5,55 euro per azione.

Il 6 maggio 2024 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2024-2025 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2024-2025 per importo massimo nominale di 3.720.000 euro, mediante l'emissione di massime numero 3.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo.

Riserva OCI cash flow hedge

La riserva cash flow hedge (11.524 mila euro) accoglie il fair value del derivato IRS al netto del relativo effetto fiscale. La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dell'IFRS 9, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale" delle "Componenti riclassificabili a conto economico" all'interno del Prospetto dell'utile complessivo.

Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti (189 mila euro al 31 dicembre 2024) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

La movimentazione della riserva nel corso dell'esercizio è di seguito analizzata:

(migliaia di €) Riserva lorda Effetto fiscale Riserva netta
Riserva al 31.12.2022
9
Variazioni dell'esercizio 2023
97 (2)
(24)
7
73
Riserva al 31.12.2023 106 (26) 80
Variazioni dell'esercizio 2024 121 (52) 69
Riserva al 31.12.2024 227 (78) 149

Gli utili a nuovo pari a 31.988 mila euro si incrementano di 14.997 mila euro a fronte della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 6 maggio 2024 relativa all'approvazione del Bilancio 2023.

Dividendi

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 febbraio 2025, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,406 euro per azione. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 21 maggio 2025 con stacco cedola il 19 maggio 2025 e record date 20 maggio 2025.

Analisi del patrimonio netto per origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità:

Importo
31.12.2024
Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile
(migliaia di €)
A) CAPITALE SOCIALE 1.003.844
B) RISERVE DI CAPITALE
Riserva soprapprezzo azioni 278.556 A, B, C 278.556
Riserva soprapprezzo azioni 349.839
Riserva legale 200.769 B
Riserva business combination under common control (349.839)
C) RISERVE DI UTILE
Riserva per remeasurement piani per benefici definiti - IAS 19 149
Riserva stock grant 6.574
Riserva fair value cash flow hedge 11.524
Riserva valutazione partecipazioni al fair value 319
Riserva da utili per futuro aumento capitale 8.684 A, B, C 8.684
Riserva disponibile in conto capitale (2.999)
Utili a nuovo 31.988 A, B, C 31.988
319.228
Quota non distribuibile 216.336
Residuo quota distribuibile 319.228

LEGENDA

A: disponibile per aumento di capitale

B: disponibile per copertura perdite

C: disponibile per distribuzione ai soci

Il Patrimonio netto comprende riserve soggette a tassazione per complessivi 22.294 mila euro (riserva legale vincolata a seguito di operazioni di scissione, per ricostituzione di riserve in sospensione d'imposta). Su queste riserve non sono state stanziate imposte differite perché non se ne prevede la distribuzione; le imposte potenziali che sarebbero dovute in caso di distribuzione ammontano a 6.592 mila euro.

22) Garanzie, impegni e rischi

Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 259.363 mila euro (229.332 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Garanzie bancarie 153.941 253.042

Impegni finanziari e rischi: 75.391 6.321
Impegni 3.839 4.769
Impegni per l'acquisto di beni e servizi 3.839 4.769
Rischi 71.552 1.552
- per risarcimenti e contestazioni 71.552 1.552
229.332 259.363

Garanzie

Le garanzie pari a 253.042 mila euro si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fronte di fidejussioni e altre garanzie rilasciate nell'interesse delle controllate.

Impegni

Al 31 dicembre 2024 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione ammontano a 4.769 mila euro.

Il contratto di finanziamento a medio lungo termine sottoscritto il 18 dicembre 2019 con Medea S.p.A. è un contratto a tiraggi per un ammontare massimo di 370 milioni di euro di cui 88 milioni di euro residui e prevede determinati financial covenant che al 31 dicembre 2024 risultano rispettati.

Altri impegni non valorizzati

In data 27 dicembre 2022, Alia Servizi Ambientali S.p.A. ("Alia"), Toscana Energia e Italgas hanno sottoscritto un contratto avente a oggetto, tra l'altro, opzioni "put and call", in base alle quali Italgas ha il diritto di acquistare n. 30.134.618 azioni di Toscana Energia di proprietà di Alia, pari a circa il 20,6099% del capitale sociale di Toscana Energia (le "Azioni TE di Alia" e l'"Opzione Call Toscana Energia") e Alia ha il diritto di vendere le Azioni TE di Alia a Italgas.

In conformità ai termini e alle condizioni previsti dal contratto, in data 14 gennaio 2025, Italgas ha esercitato l'Opzione Call Toscana Energia tramite invio della relativa notifica ad Alia. Il prezzo previsto contrattualmente per l'acquisto delle Azioni TE di Alia è da determinarsi come il "Fair market value" alla data di esecuzione dell'Opzione Call Toscana Energia, calcolato da parte di un istituto finanziario internazionale nominato congiuntamente dalle parti.

Il data 5 ottobre 2024 è stato sottoscritto da Italgas in qualità di acquirente, da un lato, e tra F2i SGR S.p.A., in nome e per conto del fondo F2i Terzo Fondo per le Infrastrutture, e Finavias S.à r.l., in qualità di venditori, dall'altro lato, il contratto di compravendita, volto a disciplinare i termini e le condizioni dell'operazione avente ad oggetto l'acquisizione del 99,94% del capitale sociale di 2i Rete Gas S.p.A.. Il corrispettivo contrattuale per l'acquisto è pari a 2.060 milioni di euro, per il 100% del capitale di 2i Rete Gas, oltre agli interessi maturati sul prezzo offerto dalla Locked Box Date (i.e., 31 dicembre 2023) alla data del closing al saggio indicato nel contratto (c.d. ticking fee), dedotti i leakage e gli interessi su questi maturati dalla data in cui i leakage si sono verificati fino alla data del closing.

La finalizzazione dell'acquisizione di 2i Rete Gas è subordinata all'avveramento (o alla rinuncia, ove possibile) di alcune condizioni sospensive. Ai sensi del relativo contratto, il perfezionamento dell'acquisizione di 2i Rete Gas è sospensivamente condizionato, all'ottenimento (o alla rinuncia, laddove prevista nel contratto) entro il 31 maggio 2025 (data di scadenza o Longstop date) di autorizzazioni di natura regolamentare, come quelle da ottenersi dall'autorità antitrust italiana e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiana, oltre all'autorizzazione Foreign Subsidies Regulation – FSR previsto ai sensi del Regolamento EU 2022/2560.

Rischi

I rischi per risarcimenti e contestazioni (1.552 mila euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili, ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Premessa

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Italgas opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Fattori d'incertezza e gestione del rischio".

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.

La composizione dei crediti di natura finanziaria concessi da Italgas S.p.A. alle società controllate e a controllo congiunto tra tasso fisso e tasso variabile è illustrata di seguito:

31.12.2023 31.12.2024
(milioni di €) Valore % Valore %
A tasso fisso 4.864,2 94,7% 4.693,1 86,6%
A tasso variabile 271,1 5,3% 727,7 13,4%
5.135,3 100% 5.420,8 100%

La composizione dell'indebitamento finanziario lordo tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile al 31 dicembre 2024, in comparazione al 31 dicembre 2023, è analizzata nella seguente tabella:

31.12.2023 31.12.2024
(milioni di €) Valore % Valore %
A tasso fisso 6.575,4 94,9% 6.006,3 82,3%
A tasso variabile 349,9 5,1% 1.288,6 17,7%
6.925,3 100,0% 7.294,9 100,0%

Al 31 dicembre 2024 la Società utilizza risorse finanziarie esterne nelle seguenti forme: emissioni obbligazionarie sottoscritte da investitori istituzionali, contratti di finanziamento sindacati con Banche e altri Istituti Finanziatori sotto forma di debiti finanziari a medio-lungo termine e, infine, linee di credito bancarie indicizzate sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor).

Italgas ha come obiettivo il mantenimento, a regime, di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio di innalzamento dei tassi di interesse.

Pertanto, un aumento dei tassi di interesse, non recepito – in tutto o in parte – nel WACC regolatorio, potrebbe avere effettivi negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Italgas per la componente variabile dell'indebitamento in essere e per i futuri finanziamenti.

Al 31 dicembre 2024 l'indebitamento finanziario risulta a tasso variabile per il 17,7% e a tasso fisso per il 82,3%. Si rimanda al paragrafo "Passività finanziarie correnti e non correnti" per ulteriori dettagli.

Di seguito sono evidenziati gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2024 di un'ipotetica variazione positiva e negativa di 10 basis points (bps) dei tassi di interesse effettivamente applicati nel corso dell'esercizio.

(migliaia di €) Risultato del conto
economico (*)
Altre componenti del
conto economico
complessivo
----------------- -------------------------------------- --------------------------------------------------------

interesse
+10 bps
interesse
-10 bps
interesse
+10 bps
interesse
-10 bps
Finanziamenti a tasso variabile non oggetto di copertura
Effetto variazione del tasso di interesse (615) 615
Finanziamenti a tasso variabile convertiti tramite IRS in finanziamenti a tasso
fisso
Effetto variazione del tasso di interesse sul fair value dei contratti derivati di
copertura - quota di copertura efficace
3.787 (3.490)
Impatti al lordo dell'effetto fiscale
Effetto fiscale 166 (166) (1.022) 942
Impatti al netto dell'effetto fiscale (449) 449 2.765 (2.548)

(*) La variazione del tasso di interesse incide sulla variazione di fair value degli strumenti derivati di copertura che è rilevata tra le altre componenti del conto economico complessivo e pertanto non impatta il risultato del conto economico.

Al 31 dicembre 2024 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria di Italgas.

Italgas S.p.A. presta i propri servizi sostanzialmente alle società del gruppo.

La massima esposizione al rischio di credito per Italgas al 31 dicembre 2024 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio. Alla medesima data non sono presenti saldi scaduti di importo significativo.

Al 31 dicembre 2024 non si evidenziano significativi rischi di credito. I crediti commerciali sono nei confronti di società del gruppo.

Non può essere escluso, tuttavia, che Italgas S.p.A. possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti.

Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

Italgas, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, non prevede impatti negativi significativi sul rischio di liquidità tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 31 dicembre 2024 pari a circa 268 milioni di euro, (ii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 31 dicembre 2024 del Programma Euro Medium Term Notes, non prevedono il rispetto di covenant relativi ai dati di bilancio, (iii) in data 1° febbraio 2024, Italgas ha concluso con successo il lancio di un'emissione obbligazionaria con scadenza 8 febbraio 2029, a tasso fisso e per un totale di 650 milioni di euro, una cedola annuale pari a 3,125%. Il 24 settembre 2024 Italgas ha, inoltre, concluso il lancio sul mercato un'emissione obbligazionaria, per 350 milioni di euro, in riapertura del bond sopracitato già in circolazione. Il collocamento è stato rivolto ai soli investitori istituzionali e le obbligazioni sono quotate presso la Borsa del Lussemburgo, (iv) in data 8 marzo 2024 Italgas ha sottoscritto, con un pool di primari istituti finanziari una Revolving Credit Facility Sustainability Linked da 600 milioni di euro con scadenza massima di 5 anni, (v) In data 5 ottobre 2024 Italgas ha siglato un contratto di finanziamento ("Contratto di Finanziamento Ponte"), in forza del quale taluni istituti finanziari e, in particolare,

J.P. Morgan Chase Bank, N.A. - Milan Branch, Banco BPM S.p.A., Bank of America Europe Designated Activity Company - Milan Branch, Citibank N.A. - Milan Branch, Morgan Stanley Bank AG e Société Générale - Milan Branch, si sono impegnati a concedere una linea di credito c.d. term ("Linea di Credito Ponte") denominata in Euro e di importo pari a Euro 2.000 milioni. La Linea di Credito Ponte dovrà essere utilizzata per l'acquisizione di 2i Rete Gas.Italgas ha come obiettivo, sul piano finanziario, la costituzione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello adeguato per il gruppo in termini di durata e di composizione del debito. Il conseguimento di tale struttura finanziaria sarà ottenuto mediante il monitoraggio di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB, il rapporto tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato.

Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari, alle passività per beni in leasing, compresi i pagamenti per interessi, ai debiti commerciali e altri debiti:

Scadenza
(migliaia di €) Saldo al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2024
2025 2026 2027 2028 2029 Oltre
Passività finanziarie
Finanziamenti bancari 1.077.435 929.277 61.886 57.266 195.337 71.608 71.902 471.278
Prestiti obbligazionari 4.992.323 5.632.179 569.404 - 747.918 496.378 1.738.052 2.080.427
Passività correnti 498.271 250.056 250.056
Interessi su prestiti
obbligazionari
90.380 89.130 89.130 76.905 76.905 87.230
Interessi su finanziamenti 33.065 28.007 24.207 18.534 16.238 58.541
Debiti finanziari per beni in
leasing (IFRS 16)
10.020 7.916 1.345 1.300 1.212 1.165 1.100 1.794
Interessi su debiti finanziari
per beni in leasing (IFRS
16)
175 4 4 5 5 1
Debiti verso controllate 347.243 475.532 475.532
Debiti commerciali e altri
debiti
50.396 40.604 40.604
6.975.688 7.335.564 1.522.447 175.707 1.057.808 664.595 1.904.202 2.699.271

Rischio rating

Il 9 ottobre 2024, l'agenzia di rating Fitch ha confermato il merito di credito di lungo termine di Italgas S.p.A a BBB+, Outlook Stabile.

Il 10 ottobre 2024, l'agenzia di rating Moody's ha confermato il merito di credito a lungo termine Baa2, con Outlook Stabile.

Sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica italiana potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Italgas, che a sua volta potrebbe avere impatti sul costo del debito futuro.

Rischio di default e covenant sul debito

Al 31 dicembre 2024 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2024 tali impegni risultano rispettati.

I prestiti obbligazionari emessi da Italgas al 31 dicembre 2024 nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenant tipici della prassi internazionale di mercato, che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Con riferimento ai finanziamenti BEI, i relativi contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa riduzione dell'EBITDA derivante dalla perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento.

Tali fattispecie sono attentamente monitorate dal Gruppo nell'ambito della gestione finanziaria e dell'andamento del business.

Valore di mercato degli strumenti finanziari

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
  • livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
  • livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

In relazione a quanto sopra la classificazione delle attività e passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale – finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti derivati iscritti in bilancio, classificati come livello 2 e iscritti nella voce "Altre attività/altre passività finanziarie correnti e non correnti" per 15.163 mila euro.

Altre informazioni sugli strumenti finanziari

Il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali si analizzano come segue:

Valore di iscrizione Proventi / Oneri rilevati
a conto economico
Proventi / Oneri rilevati
a patrimonio netto (a)
(migliaia di €) Saldo al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2024
Saldo al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2024
Saldo al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2024
Strumenti finanziari valutati al costo
ammortizzato
- Disponibilità liquide 205.713 268.263
- Attività finanziarie correnti 439.045 914.735
- Crediti commerciali e altri crediti 45.469 150.184
- Crediti finanziari (b) 4.704.884 4.534.194 103.730 133.927
- Altre attività non finanziarie correnti e non
correnti
10.085 183
- Debiti commerciali e altri debiti 50.152 55.529
- Debiti finanziari (b) 6.915.272 7.294.960 (84.516) (130.286)
- Altre passività non finanziarie correnti e non
correnti
1.574 2.080
-Strumenti finanziari valutati al fair value
- Altre partecipazioni 13.575 14.042 (488) 468

- Attività (Passività) finanziarie per contratti
derivati di copertura
30.483 15.163 30.483 15.163

(a) Al netto dell'effetto fiscale.

(b) Gli effetti a conto economico sono rilevati nei "Proventi (oneri) finanziari".

Nella tabella seguente viene fornito il confronto tra il valore di iscrizione delle attività e passività finanziarie e il relativo fair value.

Saldo al 31.12.2023 Saldo al 31.12.2024
(migliaia di €) Valore
contabile
Valore di
mercato
Valore
contabile
Valore di
mercato
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato
- Debiti finanziari non correnti 5.934.309 5.497.477 6.187.329 5.775.157

Si rileva che il valore di iscrizione in bilancio dei crediti commerciali, altri crediti, debiti commerciali e debiti finanziari a breve approssima la relativa valutazione al fair value, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del credito o della passività e la sua scadenza.

Il valore di mercato dei prestiti obbligazionari è classificato al livello 1 della gerarchia essendo lo strumento finanziario quotato in un mercato attivo. Tale valore è stimato sulla base delle quotazioni di mercato al 31 dicembre 2024.

Contenziosi e altri provvedimenti

Italgas è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Italgas ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; salvo diversa indicazione non è stato effettuato alcuno stanziamento a fronte dei contenziosi di seguito descritti in quanto la Società ritiene improbabile un esito sfavorevole dei procedimenti, ovvero perché l'ammontare dello stanziamento non è stimabile in modo attendibile.

Contenzioso civile

Publiservizi S.p.A. / Italgas S.p.A. – Tribunale di Firenze

In data 25 luglio 2019, è stato notificato all'Emittente un atto di citazione da parte di Publiservizi, in proprio e quale mandataria di altri Comuni azionisti di Toscana Energia, in cui gli stessi hanno sostenuto un'asserita violazione di un patto parasociale stipulato il 28 giugno 2018 tra Italgas s.p.a. e Publiservizi, pertanto, richiedendo che si condanni Italgas ad acquistare il 3% del capitale sociale di Toscana Energia S.p.A. (al prezzo di Euro 70.000.000,00 indicato nell'Avviso di gara del 20 luglio 2018) o, comunque a dare esecuzione al menzionato patto parasociale nonché, in subordine, a corrispondere a Publiservizi un importo pari a Euro 59.800.000,00 a titolo di risarcimento del danno per inadempimento o, alternativamente, di arricchimento senza giusta causa.

A seguito dello scambio degli atti introduttivi, con ordinanza del 30 aprile 2021, il Giudice ha ritenuto la causa definibile allo stato degli atti e conseguentemente fissato l'udienza per la precisazione delle conclusioni al 13 settembre 2023. Con sentenza emessa l'11 giugno 2024, il Tribunale di Firenze ha rigettato integralmente le richieste di cui all'atto di citazione di Publiservizi. In data 13 gennaio 2025, Publiservizi (oggi Alia) ha notificato appello innanzi alla Corte d'Appello di Firenze avverso la sentenza del Tribunale di Firenze dell'11 giugno 2024.

Informative priorities ESMA 2024

L'European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato nel mese di ottobre 2024 il documento "Public Statement: European common enforcement priorities for 2024" nel quale sono riportate le annuali raccomandazioni ai fini della redazione del Bilancio Consolidato in accordo con gli IFRS.

ESMA esorta le società, i revisori e gli organi di vigilanza, a considerare attentamente le raccomandazioni contenute nel Public Statement ai fini della predisposizione, revisione e supervisione dei bilanci annuali del 2024, alla luce della loro rilevanza e materialità sull'operatività e sul bilancio

In particolare, i temi oggetto di enforcement in termini di rendicontazione finanziaria per i bilanci 2024 sono relativi a:

  • Liquidità all'interno della rendicontazione finanziaria;
  • Covenant;
  • Accounting policies, judgements e stime significative
  • Classificazione di società controllate, a controllo congiunto e influenza significativa;
  • Ricavi da contratti con clienti.

Un aspetto aggiuntivo evidenziato nello Statement riguarda i collegamenti tra rendicontazione finanziaria e rendicontazione di sostenibilità (per quest'ultima ESMA fornisce nel documento ulteriori specifiche raccomandazioni).

Sebbene tali collegamenti non rappresentino enforcement priorities per il 2024, ESMA li considera come punti di attenzione aggiuntivi per un miglioramento del processo di reporting aziendale, per gli impatti sui settori specifici o su attività particolari delle società, per futuri reporting requirement.

Italgas ha considerato tali temi ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Rischi climatici

Italgas per il tramite dell'ERM monitora i rischi legati alle tematiche di climate-change che si declinano in rischi fisici, dovuti direttamente alle variazioni meteo-climatiche, e in rischi da transizione, legati alla reazione socioeconomica da parte della società ai cambiamenti climatici.

I rischi fisici identificati sono l'incremento della frequenza di eventi naturali di estrema intensità nei luoghi in cui Italgas opera e l'aumento delle temperature medie nelle medesime aree. Italgas monitora costantemente l'integrità delle proprie infrastrutture e adotta nuove tecnologie per ridurre l'impatto ambientale e identificare criticità in anticipo ed evitare impatti negativi sul livello di servizio.

I rischi di transizione sono invece rappresentati da: (i) il mutamento del contesto normativo e regolatorio in materia di gas serra con l'obiettivo di limitare le emissioni, (ii) l'evoluzione tecnologica, (iii) l'incertezza del ruolo del gas naturale nel futuro mix energetico. Per mitigare tali rischi Italgas investe in tecnologie innovative (Picarro Surveyor, Power to Gas), nella trasformazione della rete in un'infrastruttura digitale pronta per la distribuzione di gas diversi dal metano, (quali l'idrogeno, il biometano e e-gas) e in progetti dei settori idrici e di efficientamento energetico. Inoltre, Italgas persegue specifici obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra anche per il tramite di progetti di efficienza energetica.

L'innalzamento delle temperature e i rischi di transizione potrebbero avere tra gli altri un impatto negativo sul numero di punti di riconsegna attivi serviti e sui ricavi per la componente relativa alla copertura dei costi operativi. Tale rischio risulta tuttavia mitigato dalla Delibera 570/19 e dalla Determina 4/2023 con cui l'ARERA introduce un meccanismo di aggiustamento dei ricavi finalizzato a compensare le conseguenze derivanti dalla riduzione dei punti di riconsegna nelle singole località.

Infine con riferimento al rischio connesso alla domanda di gas, si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato all'attività di distribuzione del gas naturale sono previsti meccanismi di copertura dei ricavi. Infine, con riferimento al rischio connesso alla domanda di gas, si evidenzia che in base al sistema tariffario attualmente applicato all'attività di distribuzione del gas naturale sono previsti meccanismi di copertura dei ricavi.

Per queste ragioni, si ritiene che, anche in considerazione dello specifico business e dei settori in cui opera, allo stato Italgas presenti una limitata esposizione rispetto agli impatti che possibili rischi climatici potrebbero avere sulla valutazione dei non-current asset e delle altre attività, inclusi i crediti, iscritti in bilancio.

Allo stesso modo, in ragione del sistematico monitoraggio dei propri asset, e delle aree sulle quali insistono, Italgas è in grado di identificare preventivamente possibili situazioni che potrebbero generare l'insorgere di passività potenziali connesse a rischi climatici.

International Tax Reform – Pillar Two Model Rules

Il Decreto Legislativo n. 209 del 27 dicembre 2023, che recepisce la Direttiva n. 2022/UE/2523 in materia di "Global Minimum Tax" (nota anche come "Pillar Two"), ha introdotto in Italia una normativa di riferimento per garantire un livello minimo di tassazione per i gruppi multinazionali e nazionali di imprese, applicabile a decorrere dal 1° gennaio 2024. La Direttiva n. 2022/UE/2523 è stata recepita anche in Grecia con la Legge 5100/2024.

Le nuove disposizioni si applicano alle imprese operanti in Italia ed in Grecia appartenenti a gruppi multinazionali o nazionali con ricavi annui consolidati pari o superiori a 750 milioni di euro, calcolati come media in almeno due dei quattro esercizi immediatamente precedenti l'anno di riferimento. L'obiettivo della normativa è garantire che tali imprese siano soggette a un'aliquota fiscale minima effettiva del 15%, con eventuali integrazioni d'imposta richieste nelle giurisdizioni che non raggiungono tale livello.

La normativa in esame si applica a Italgas S.p.A. e le sue controllate in quanto facenti parte del Gruppo CDP. Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. in quanto controllante capogruppo (Ultimate Parent Entity - "UPE") è deputata a svolgere i calcoli relativi alla minimum tax, in base ai dati forniti dalle controllate.

Alla data di approvazione del presente bilancio i calcoli da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. non sono stati ultimati, tuttavia, sulla base di stime e analisi preliminari che Italgas ed il Gruppo CDP hanno svolto per le giurisdizioni in cui Italgas e le sue controllate operano (Italia e Grecia) non emergono passività per imposizione integrativa di importo significativo.

23) Ricavi e altri proventi operativi

La composizione dei ricavi e degli altri proventi operativi dell'esercizio, di importo pari a 85.292 mila euro (82.746 mila euro nel 2023) è riportata nella tabella seguente:

(migliaia di €) 2023 2024
Ricavi 74.802 77.229
Altri proventi operativi 7.944 8.063
82.746 85.292

I ricavi (77.229 mila euro) si riferiscono ai ricavi per prestazioni di servizio effettuate a favore delle società controllate.

Gli altri proventi operativi (8.063 mila euro) sono relativi principalmente a ricavi verso le società controllate per riaddebiti e personale distaccato.

24) Costi e altri oneri operativi

La composizione dei costi e altri oneri operativi, di importo pari a 86.810 mila euro (86.223 mila euro nel 2023), è riportata nella tabella seguente:

(migliaia di €) 2023 2024
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 171 156
Costi per servizi 37.812 38.589
Costi per godimento beni di terzi 46 70
Costo lavoro 46.291 45.915
Altri oneri operativi 1.903 2.080
86.223 86.810

I costi e altri oneri operativi comprendono gli oneri connessi alla prestazione di servizi centralizzati resi alle società controllate. I servizi prestati da Italgas S.p.A. sono regolati mediante contratti di servizio stipulati tra la Società e le sue controllate e riguardano le seguenti aree: personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit e Enterprise Risk Management (ERM). Il modello di pricing dei contratti di servizio si basa sul riaddebito dei costi sostenuti per l'erogazione dei servizi secondo una logica di full cost.

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci pari a 156 mila euro (171 mila euro nel 2023) riguardano acquisti di natura informatica e altri materiali di consumi (carburanti, cancelleria, ecc.).

I costi per servizi, di importo pari a 38.589 mila euro (37.812 mila euro nel 2023), riguardano:

(migliaia di €) 2023 2024
Servizi Generali 11.800 10.386
Prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali 8.729 9.550
Servizi relativi al personale 9.830 11.142
Pubblicità, propaganda e rappresentanza 3.481 3.086
Costi per personale ricevuto in prestito 3.299 3.727
Costruzione, progettazione e manutenzione 1.007 1.621
Servizi IT (Information Technology) 808 1.151
Assicurazioni 790 777
Costi inerenti quotazione in borsa e dividendi 500 404
Servizi di pulizia e portineria 108 115
Servizi postali 588 320
Forniura energia elettrica 96 109
Riaddebiti (5.669) (5.785)
Altri servizi 2.445 1.986
37.812 38.589

I costi per prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali (9.550 mila euro) si riferiscono principalmente a prestazioni legali, a servizi di consulenza e di carattere contabile e amministrativo.

I costi per godimento beni di terzi di importo pari a 70 mila euro (46 mila euro nel 2023), riguardano esclusivamente canoni, brevetti e licenze d'uso che non rientrano all'interno del perimetro dell'IFRS 16.

Gli altri oneri pari a 2.081 mila euro (1.903 mila euro nel 2023), riguardano:

(migliaia di €) 2023 2024
Imposte indirette e tasse 273 58
Contributi vari 990 1.208
Accantonamenti/rilasci al fondo rischi e oneri 30 (71)
Abbonamenti a giornali e riviste 29 168
Altri oneri 581 718
1.903 2.081

I contributi vari pari a 1.208 mila euro sono relativi a contributi versati ad associazioni di categoria (ANIG, Unione Industriale ecc.).

Costo lavoro

La voce costo lavoro, di importo pari a 45.915 mila euro nel 2024 (46.291 mila euro nel 2023) si analizza come segue:

(migliaia di €) 2023 2024
Salari e stipendi 30.485 31.075
Oneri sociali 8.331 8.253
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 4.268 3.919
Altri oneri 3.207 2.668
46.291 45.915

Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economico-attuariale di tipo "Black-Scholes") viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente ad una riserva istituita nel patrimonio netto.

Il fair value maturato nell'esercizio per le opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni assegnate a dipendenti di società controllate, è imputato al valore di carico delle relative partecipazioni come precedentemente commentato alla nota "Partecipazioni".

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo ripartito per qualifica professionale è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 2023 2024
Dirigenti 38 41
Quadri 96 106
Impiegati 260 269
Operai 4 4
398 420

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.

Il personale in servizio, che include il personale ricevuto in prestito dal Gruppo, al 31 dicembre 2024 è pari a 442 (450 al 31 dicembre 2023).

Compensi spettanti al key management personnel

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica (cosiddetto "Key management personnel") in carica al 31 dicembre 2024 ammontano (inclusi i contributi e gli oneri accessori) a 10.302 mila euro per il 2024 e risultano così composti:

(migliaia di €) 2023 2024
Salari e stipendi 7.979 8.081
Benefici successivi al rapporto di lavoro 759 755
Altri benefici a lungo termine 1.406 1.466

10.144 10.302

Compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci

I compensi spettanti agli Amministratori, escluso il Presidente e l'Amministratore Delegato, che sono ricompresi nei Key management personnel di cui al punto precedente, ammontano a 650 mila euro e i compensi spettanti ai sindaci ammontano a 160 mila euro. Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco che abbiano costituito un costo per la Società, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.

25) Ammortamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 2.736 mila euro (2.662 mila euro nel 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2023 2024
Ammortamenti
- Immobili, impianti e macchinari 492 435
- Diritto all'uso ex IFRS 16 1.821 1.819
- Attività immateriali 349 482
2.662 2.736

Per maggiori dettagli in riferimento ad ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alla voce "Immobili, impianti e macchinari".

26) Proventi finanziari netti

I proventi finanziari netti, di importo pari a 3.641 mila euro (19.504 mila euro nel 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2023 2024
Proventi finanziari netti 18.841 2.794
Oneri finanziari (83.960) (129.841)
Proventi finanziari 102.801 132.635
Altri proventi finanziari netti 373 847
Altri oneri finanziari (556) (445)
Altri proventi finanziari 929 1.292
Variazione del fair value
strumenti finanziari derivati
290 -
19.504 3.641

Nel dettaglio gli oneri, i proventi finanziari e gli altri proventi finanziari netti sono così composti:

(migliaia di €) 2023 2024
Proventi netti su debiti finanziari
- Interessi passivi su prestiti obbligazionari (58.378) (95.228)
- Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori (23.607) (31.295)
332

- Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie (1.975) (3.318)
- Altri oneri finanziari (556) (445)
- Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie non strumentali all'attività operativa 102.801 132.635
- Altri proventi 929 1.292
19.214 3.641

27) Proventi netti su partecipazioni

I proventi netti su partecipazioni, di importo pari a 428.211 mila euro (296.057 mila euro nel 2023), sono così composti:

(migliaia di €) 2023 2024
Dividendi 295.242 428.211
Altri proventi (oneri) da partecipazioni 815 -
296.057 428.211

I dividendi pari a 428.211 sono relativi principalmente alle società Italgas Reti S.p.A. (414.940 mila euro) e Toscana Energia S.p.A. (13.178 mila euro).

I dividendi deliberati nel corso dell'esercizio 2024 dagli organi competenti delle società controllate sono stati interamente incassati e rilevati a conto economico nell'esercizio.

Informazioni relative alle partecipazioni sono fornite alla nota "Partecipazioni".

28) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, pari a 5.143 mila euro (7.988 mila euro nel 2023), si analizzano come segue:

2023 2024
(migliaia di €) IRES IRAP Totale IRES IRAP Totale
Imposte correnti 7.048 1.099 8.147 4.866 201 5.067
Imposte correnti di competenza
dell'esercizio
7.028 1.099 8.127 4.988 291 5.279
Rettifiche per imposte correnti relative a
esercizi precedenti
20 - 20 (122) (90) (212)
Imposte differite e anticipate (27) (132) (159) 77 (1) 76
Imposte differite (74) - (74) (31) - (31)
Imposte anticipate (47) 132 85 (108) 1 (107)
7.021 967 7.988 4.943 200 5.143

Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES e al 5,57% per l'IRAP.

L'incidenza dell'IRES sul risultato prima delle imposte è influenzata dalla tassazione dei dividendi distribuiti dalle società controllate che concorrono per il 5% del loro ammontare.

L'analisi della riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, determinato applicando l'aliquota fiscale IRES vigente in Italia, e l'onere fiscale effettivo di competenza dell'esercizio è di seguito riportata:

2023 2024
(migliaia di €) Aliquota
d'imposta
Saldo Aliquota
d'imposta
Saldo
IRES
Utile ante imposte 309.422 427.598
Imposte IRES di competenza calcolate sulla base dell'aliquota
teorica d'imposta
24,00% 74.261 24,00% 102.624
Variazioni rispetto all'aliquota teorica:
- Proventi su partecipazioni (21,8)% (67.316) (22,8)% (97.632)
- Imposte correnti esercizio precedenti 0,01% 20 (0,0)% (122)
- Altre differenze permanenti 0,02% 56 0,0% 73
Imposte IRES di competenza dell'esercizio rilevate a Conto
Economico
2,3% 7.021 1,2% 4.943
2023 2024
(migliaia di €) Aliquota
d'imposta
Saldo Aliquota
d'imposta
Saldo
IRAP
Utile operativo ai fini IRAP (6.139) (4.253)
Imposte IRAP di competenza calcolate sulla base dell'aliquota
teorica d'imposta
5,57% (342) 5,57% (237)
Variazioni rispetto all'aliquota teorica
- Imposte esercizi precedenti (0,0)% (89)
- Interessi passivi indeducibili 0,4% 1.268 0,1% 503
- Altre differenze permanenti 0,0% 41 0,0% 23
Imposte IRAP di competenza dell'esercizio rilevate a Conto
Economico
0,4% 967 0,1% 200

29) Rapporti con parti correlate

Tenuto conto che CDP S.p.A. consolida Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato", le parti correlate di Italgas, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Italgas, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari, della Società e di CDP.

Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano prevalentemente lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore della distribuzione gas. I rapporti intrattenuti da Italgas con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse della Società.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite. è altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2023 2023 2023
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Beni Servizi Altro Servizi Altro
Impresa controllante
- Gruppo CDP - 194 - 94 5 - -
- 194 - 94 5 - -
Imprese controllate
- Italgas Reti 26.811 8.742 - (2.754) - 61.157 1.216
- Nepta 774 396 - (36) - 698 559
- Medea 839 836 - (7) - 2.174 59
- Geoside 5.531 1.343 - 46 - 1.666 551
- Toscana Energia 2.272 2.342 5 2.448 - 4.362 1.160
- Italgas Newco 1.088 5.564 - (5) - 620 601
- Bludigit spa 1.257 6.622 - 9.894 - 2.780 1.070
- Enaon 2.135 - - (28) - 849 1.443
- Immogas 9 12 - - - - 9
- Acqua 8 - - - - - 8
- Idrolatina 6 - - - - - 6
- Idrosicilia 4 - - - - - 4
40.734 25.857 5 9.558 - 74.306 6.686
Imprese collegate
- Gesam Reti 3 - - - - - 6
- Energie Rete Gas 63 - - - - 52 -
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 271 - - (5) - 178 5
- Umbria Distribuzione Gas 874 20 - - - 265 44
- Acqualatina 3 - - - - - 3
1.214 20 - (5) - 495 58
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Snam - 177 - - - - -
- Gruppo Eni 3 42 - 266 - - 3
3 219 - - 266 - - 3
Altre imprese
- Gaxa 1 - - - - 1 -
1 - - - - 1 -

Totale 41.952 26.290 - 5 9.913 5 74.802 6.747
(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

31.12.2024 2024 2024
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Beni Servizi Altro Servizi Altro
Impresa controllante
- Gruppo CDP - 92 - 98 (4) - -
- 92 - 98 (4) - -
Imprese controllate
- Italgas Reti 130.138 4.012 - (2.847) 8 63.870 1.268
- Nepta 776 592 - (58) - 1.279 250
- Medea 962 1.741 - (70) - 1.966 50
- Geoside 2.193 12.641 - 427 - 1.404 459
- Toscana Energia 5.429 972 - 2.269 - 3.997 1.083
- Italgas Newco 841 2.157 - 34 - 426 366
- Bludigit 2.106 5.175 - 9.144 - 3.193 1.043
- Enaon 4.561 - - (48) - 694 1.696
- Immogas 12 13 - - - - 3
- Acqua 41 44 - - - - 43
- Idrolatina 35 37 - - - - 40
- Idrosicilia 44 28 - - - - 41
- Acqua Campania 60 - - - - - 60
147.198 27.412 - 8.851 8 76.829 6.402
Imprese collegate
- Gesam Reti 3 - - - - - 6
- Energie Rete Gas 32 - - - - (41) 20
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 178 - - (6) - 166 (6)
- Umbria Distribuzione Gas 704 33 - - - 275 23
- Acqualatina 14 - - - - - 10
- Siciliacque 41 - - - - - 41
972 33 - (6) - 400 94
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Snam - 7 - - - - -
- Gruppo Eni - (8) - 66 - - -
- Gruppo Poste Italiane - - - - - - -
- Gruppo Saipem 3 - - - - - -
- Gruppo Finmeccanica 4 - - - - - 5

7 (1) - 66 - - 5
Altre imprese
- Zecca dello Stato - - 12 - - - -
- - 12 - - - -
Totale 148.177 27.536 12 9.009 4 77.229 6.501

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

Impresa controllante

I rapporti di natura commerciale con il Gruppo CDP sono relativi essenzialmente a compensi agli amministratori.

Imprese controllate

I rapporti commerciali attivi più significativi sono relativi alla società controllata Italgas Reti e riguardano la prestazione dei servizi svolti e gestiti centralmente da Italgas S.p.A. relativi alle seguenti aree organizzative: personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit e Enterprise Risk Management (ERM). I servizi forniti alle società controllate sono regolati sulla base di tariffe definite sulla base dei costi sostenuti secondo una logica di full cost applicando un mark up pari al 5% nel rispetto dei principi di economicità ed efficienza.

I principali rapporti commerciali passivi riguardano il riaddebito a Italgas, da parte delle società controllate, dei costi relativi al personale in servizio presso la controllante, a ruolo presso le società controllate.

Si segnala che nei crediti figurano anche i rapporti intrattenuti tra Italgas e le sue società controllate nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti, per i quali si applicano le norme di Legge10.

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2023 2023
(migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Impresa controllante
- Gruppo CDP 1.075 - 1 -
1.075 - 1 -
Imprese controllate
- Italgas Reti 3.404.774 302.224 48.524 -
- Medea 356.052 37.199 9.477 -
- Geoside 331.187 - 8.118 -
- Nepta 31.247 - 507 -
- Toscana Energia 424.196 - 9.611 -
- Italgas Newco 497.695 - 25.552 -
- Bludigit 5.217 8.178 593 -

10 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota "Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti".

Totale 5.141.808 348.561 103.977 -
5.140.733 348.561 103.976 -
- Idrolatina - 383 - -
- Acqua - 577 - -
- Enaon 90.365 - 1.594 -
31.12.2024 2024
(migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Impresa controllante
- Gruppo CDP 1.570 143.944 - 1.171
1.570 143.944 - 1.171
Imprese controllate
- Italgas Reti 3.681.849 432.805 57.514 5.072
- Medea 382.111 24.714 10.297 (35)
- Geoside 290.783 909 14.488 -
- Nepta 8.411 - 1.138 -
- Toscana Energia 421.737 - 10.836 -
- Italgas Newco 508.454 - 20.431 -
- Bludigit 5.217 18.346 133 (13)
- Enaon 127.640 - 4.631 -
- Acqua - 128 - -
- Idrolatina - 242 - -
5.426.202 477.144 119.468 5.024
Imprese collegate
- Umbria Distribuzione Gas 50
- - 50 -
Totale 5.427.772 621.088 119.518 6.195

Impresa controllante

I principali rapporti finanziari intrattenuti con il Gruppo CDP riguardano quote di prestiti obbligazionari emessi da Italgas nell'ambito del Programma EMTN e quote di un fondo comune di investimento sottoscritto da Italgas.

Imprese controllate

I rapporti finanziari in essere tra Italgas S.p.A. e le sue società controllate riguardano la copertura dei fabbisogni finanziari, sia di breve che di lungo periodo, delle Società operative. Tali rapporti sono regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.

I rapporti con amministratori, sindaci e key managers, con particolare riferimento ai relativi compensi, sono dettagliati alla nota "Costi operativi", cui si rimanda.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza %
Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività finanziarie correnti 439.045 436.923 99,52% 914.735 913.412 99,86%
Crediti commerciali e altri crediti 45.356 41.952 92,49% 150.184 147.994 98,54%
Altre attività correnti finanziarie 18.094 - 0,00% 5.792 - 0,00%
Altre attività correnti non finanziarie 10.853 - 0,00% 13.459 183 1,36%
Attività finanziarie non correnti 4.718.459 4.704.885 99,71% 4.528.402 4.514.360 99,69%
Altre attività non correnti finanziarie 13.708 - 0,00% 10.982 - 0,00%
Altre attività non correnti non finanziarie 3.730 - 0,00% 81 - 0,00%
Passività finanziarie correnti 1.336.355 347.243 25,98% 1.358.223 479.476 35,30%
Debiti commerciali e altri debiti 50.396 26.268 52,12% 55.529 27.514 49,55%
Altre passività correnti finanziarie 866 866 100,00% 1.066 1.066 100,00%
Altre passività correnti non finanziarie 1.574 22 1,40% 2.080 22 1,06%
Passività finanziarie non correnti 5.588.937 - 0,00% 5.936.737 140.000 2,36%
Altre passività non correnti finanziarie 453 453 100,00% 546 546 100,00%
Altre passività non correnti non finanziarie - - 0,00% - - 0,00%

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

2023 2024
(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza %
Conto economico
Ricavi 74.802 74.802 100,00% 77.229 77.229 100,00%
Altri proventi operativi 7.945 6.747 84,92% 8.064 6.501 80,62%
Costi per materie prime, sussidiarie, di
consumo e merci
171 5 2,92% 156 12 7,69%
Costi per servizi 37.812 9.913 26,22% 38.589 9.009 23,35%
Costi per godimento beni 46 - 0,00% 70 - 0,00%
Costo lavoro 46.291 - 0,00% 45.915 - 0,00%
Altri oneri operativi 1.903 5 0,26% 2.081 4 0,19%
Oneri finanziari 84.516 - 0,00% 130.286 6.195 4,75%
Proventi finanziari 103.730 103.977 100,24% 133.927 119.518 89,24%
Proventi netti su partecipazioni 296.057 296.057 100,00% 428.211 428.211 100,00%

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

(migliaia di €) 31.12.2023 31.12.2024
Ricavi e proventi 81.549 83.730

Costi e oneri 9.923 9.025
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti 6.724 (106.225)
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti (11.235) 1.246
Interessi incassati 103.977 119.518
Interessi pagati - 6.195
Dividendi ricevuti 295.242 428.211
Flusso di cassa netto da attività operativa 486.180 541.883
Investimenti
- Partecipazioni (279.048) (54.643)
- Crediti strumentali all'attività operativa (160.618) (308.891)
Flusso di cassa degli investimenti (439.666) (363.534)
Flusso di cassa netto da attività di investimento (439.666) (363.534)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (36.243) 132.433
Incremento (decremento) di debiti finanziari a lungo termine 50 140.000
Decremento (incremento) di crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (192.433) 24.613
Dividendi distribuiti ad azionisti Italgas (101.470) (112.681)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (330.096) 184.365
Totale flussi finanziari verso entità correlate (283.582) 362.714

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

31.12.2023 31.12.2024
(migliaia di €) Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Flusso di cassa da attività operativa 331.153 486.180 146,81% 333.840 541.883 162,32%
Flusso di cassa da attività di investimento (440.933) (439.666) 99,71% (366.451) (363.534) 99,20%
Flusso di cassa da attività di finanziamento (40.317) (330.096) 818,75% 95.161 184.365 193,74%

30) Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente.

31) Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

32) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono indicati al capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione.

33) Pubblicazione del bilancio

Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Italgas nella riunione del 12 febbraio 2025. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato

il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie o opportune per il perfezionamento della forma del documento.

34) Approvazione del bilancio

Il Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. in data 12 febbraio 2025 ha deliberato di convocare l'Assemblea degli Azionisti, in sede ordinaria, per deliberare, fra l'altro, l'approvazione del Bilancio 2024 per il giorno 13 maggio 2025, avvalendosi del maggior termine previsto dall'art. 8.2 dello Statuto e dall'art. 2364, comma 2, del Codice Civile, in quanto la Società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato.

Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Paolo Gallo e Gianfranco Maria Amoroso, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Italgas S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2024.

    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

12 febbraio 2025

Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Paolo Gallo Gianfranco Maria Amoroso

Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti

Signori Azionisti,

il Consiglio di Amministrazione Vi propone di:

  • destinare a Riserva legale euro 127.000,00,
  • destinare agli Azionisti, a titolo di dividendo per azione, euro 0,406, utilizzando l'utile di esercizio di euro 422.455.326,61 risultante dal bilancio di esercizio di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2024,
  • destinare l'eventuale importo residuo a Utili portati a nuovo,
  • mettere in pagamento il dividendo di 0,406 euro per azione a partire dal 21 maggio 2025, con stacco della cedola fissato al 19 maggio 2025 e "record date" il 20 maggio 2025.

-

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-

-

-

-

-

Impairment test delle partecipazioni nelle imprese controllate Italgas Reti S.p.A., Toscana
Energia S.p.A. e Italgas Newco S.p.A.
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Al 31 dicembre 2024 la Società iscrive in bilancio la voce partecipazioni
per euro 3.427.389 migliaia riferita alle partecipazioni, valutate al costo,
nelle imprese controllate Italgas Reti S.p.A. per euro 2.724.589 migliaia,
Toscana Energia S.p.A. per euro 167.700 migliaia e Italgas Newco S.p.A.
per euro 267.885 migliaia.
Dette partecipate operano prevalentemente nel settore della
distribuzione e misura di gas naturale in Italia e in Grecia disciplinato da
normative specifiche emanate dall'Autorità di Regolazione per Energia
Reti e Ambienti (ARERA) in Italia e dal Regulatory Authority for Energy
Waste and Water (RAEWW) in Grecia che definiscono, tra le altre, le
norme che regolano la remunerazione del servizio di distribuzione e
misura del gas.
A fine esercizio, la Direzione ha ritenuto di svolgere l'impairment test
delle partecipazioni, confrontando il valore contabile delle stesse con il
relativo valore recuperabile, che è stato stimato dalla Direzione per
Italgas Reti S.p.A. e Toscana Energia S.p.A. facendo riferimento al
capitale investito netto della partecipata riconosciuto dall'ARERA ai fini
tariffari (RAB - Regulatory Asset Base) aggiornato alla data di bilancio, al
netto della rispettiva posizione finanziaria netta e per Italgas Newco
S.p.A. secondo la metodologia del valore d'uso stimato sulla base del
Discounted Cash Flow, da cui è stato dedotto il valore della posizione
finanziaria netta. Il valore della RAB è determinato dall'ARERA
prevalentemente attraverso il metodo del "costo storico rivalutato". Da
tale verifica non sono emerse perdite di valore.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare delle partecipazioni in
esame e della componente di stima del valore recuperabile abbiamo
considerato l'impairment test delle predette partecipazioni un aspetto
chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al
31 dicembre 2024.
I paragrafi "3) Criteri di valutazione - Impairment test delle
partecipazioni", "5) Utilizzo di stime contabili" e "13) Partecipazioni" del
bilancio d'esercizio riportano l'informativa relativa alla verifica del
valore recuperabile delle partecipazioni in Italgas Reti S.p.A., Toscana
Energia S.p.A. e Italgas Newco S.p.A.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci di esperti del network Deloitte:
· comprensione del processo e dei controlli rilevanti relativi
all'impairment test;
· incontri con la Direzione della Società finalizzati alla comprensione
della metodologia di svolgimento dello stesso;

-

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-

ALLEGATI ALLE NOTE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Allegati alle note del bilancio consolidato

Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2024

In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2024, nonché delle altre partecipazioni rilevanti. Per ogni impresa sono indicati la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate con il metodo integrale è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Italgas e il settore di appartenenza; per le imprese non consolidate con il metodo integrale è indicato il criterio di valutazione.

Al 31 dicembre 2024 le imprese di Italgas S.p.A. sono così ripartite:

IMPRESA CONSOLIDANTE
Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di
possesso
% consolidata
di pertinenza
Italgas
Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Settore di attività
Italgas S.p.A. Milano Euro 1.003.843.958,76 CDP Reti S.p.A.
Snam S.p.A.
Soci terzi
25,98%
13,46%
60,56%
100,00% consolidamento
integrale
Corporate
IMPRESE CONTROLLATE
Denominazione Sede legale Valuta Capitale
sociale
Soci % di
possesso
%
consolidata
di pertinenza
Italgas
Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Settore di attività
Italgas Reti S.p.A. Torino Euro 252.263.314 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Nepta S.p.A. Milano Euro 50.000 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Servizio idrico
Geoside S.p.A. Casalecchio di
Reno (BO)
Euro 57.089.254 Italgas S.p.A.
Toscana Energia
S.p.A.
67,22%
32,78%
83,82% consolidamento
integrale
Efficienza energetica
Medea S.p.A. Sassari Euro 95.500.000 Italgas Reti S.p.A.
Soci terzi
51,85%
48,15%
51,85% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Toscana Energia
S.p.A.
Firenze Euro 146.214.387 Italgas S.p.A.
Soci terzi
50,66%
49,34%
50,66% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Italgas Newco S.p.A. Milano Euro 50.000.000 Italgas S.p.A.
Soci terzi
90,00%
10,00%
90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Bludigit S.p.A. Milano Euro 11.000.000 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Enaon S.A. Atene Euro 79.709.919 Italgas Newco S.p.A. 100,00% 90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Enaon EDA S.A. Atene Euro 580.273.050 Enaon S.A. 100,00% 90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Immogas S.r.l. Firenze Euro 1.718.600 Toscana Energia
S.p.A.
100,00% 50,66% consolidamento
integrale
Distribuzione gas

Acqua S.r.l. Milano Euro 20.350.000 Nepta S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Servizio idrico
Idrolatina S.r.l. Milano Euro 6.902.587 Acqua S.r.l. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Servizio idrico
Idrosicilia S.p.A. Milano Euro 22.520.000 Acqua S.r.l.
Soci terzi
99,22%
0,78%
99,22% consolidamento
integrale
Servizio idrico
Acqua Campania
S.p.A.
Napoli Euro 4.950.000 Nepta S.p.A.
Italgas Reti S.p.A.
Soci terzi
95,70%
0,53%
3,77%
96,23% consolidamento
integrale
Servizio idrico
LAC Laboratorio
Acqua Campania
S.r.l.
Napoli Euro 30.000 Acqua Campania
S.p.A.
Soci terzi
51,00%
49,00%
49,08% consolidamento
integrale
Servizio idrico

IMPRESE COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di possesso Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Metano Sant'Angelo
Lodigiano S.p.A. (a)
Sant'Angelo
Lodigiano (LO)
Euro 200.000 Italgas S.p.A.
Soci terzi
50,00%
50,00%
valutazione al
patrimonio netto
Umbria Distribuzione Gas
S.p.A.
Terni Euro 2.120.000 Italgas S.p.A.
Soci terzi
45,00%
55,00%
valutazione al
patrimonio netto
Energie Rete Gas S.r.l. Milano Euro 11.000.000 Medea S.p.A.
Soci terzi
49,00%
51,00%
valutazione al
patrimonio netto
Gesam Reti S.p.A. Lucca Euro 20.626.657 Toscana Energia S.p.A.
Soci terzi
42,96%
57,04%
valutazione al
patrimonio netto
Enerpaper S.r.l. Torino Euro 20.156 Geoside S.p.A.
Soci terzi
20,01%
79,99%
valutazione al
patrimonio netto
Siciliaque S.p.A. Palermo Euro 20.400.000 Idrosicilia S.p.A.
Soci terzi
75,00%
25,00%
valutazione al
patrimonio netto
Acqualatina S.p.A. Latina Euro 23.661.533 Idrolatina S.r.l.
Soci terzi
49,00%
51,00%
valutazione al
patrimonio netto

(a) società a controllo congiunto

ALTRE IMPRESE

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di possesso Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Reti Distribuzione
S.r.l.
Ivrea (TO) Euro 20.000.000 Italgas Reti S.p.A.
Soci terzi
15,00%
85,00%
valutazione al fair
value
Picarro Inc. Santa Clara (USA) Dollaro Italgas S.p.A.
Soci terzi
6,75%
93,25%
valutazione al fair
value
Gaxa S.p.A. Cagliari Euro 3.100.000 Italgas S.p.A.
Soci terzi
1,00%
99,00%
valutazione al fair
value

VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di possesso Metodo di consolidamento
o criterio di valutazione
Acqua Campania
S.p.A. (a)
Napoli Euro 4.950.000 Nepta S.p.A.
Italgas Reti S.p.A.
Soci terzi
95,70%
0,53%
3,77%
consolidamento integrale
LAC Laboratorio
Acqua Campania
S.r.l. (a)
Napoli Euro 30.000 Acqua Campania S.p.A.
Soci terzi
51,00%
49,00%
consolidamento integrale

(a) Società entrate nel perimetro di consolidamento a fronte dell'acquisizione

Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Ai sensi dell'art. 149 - duodecies, secondo comma, della deliberazione CONSOB 11971 del 14 maggio 1999, e successive modificazioni, sono di seguito indicati i compensi di competenza dell'esercizio spettanti alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. a fronte dei servizi forniti alla capogruppo Italgas S.p.A., alle sue società controllate e a controllo congiunto.

(migliaia di €)
Tipologia dei servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Revisore della capogruppo Società capogruppo 337
Revisione contabile (*) Revisore della capogruppo Società controllate 844
Revisore della capogruppo Società controllo congiunto 6
Revisore della capogruppo Società capogruppo 277
Servizi di attestazione (**) Revisore della capogruppo Società controllate 34
Revisore della capogruppo Società controllo congiunto 1
1.499

(*) I servizi di revisione contabile comprendono essenzialmente: (i) la revisione del Bilancio Consolidato e dei Bilanci di esercizio di Italgas S.p.A., delle società controllate e a controllo congiunto; (ii) la revisione limitata della relazione finanziaria semestrale; (iii) le verifiche contabili nel Corso dell'esercizio ai sensi dell'art. 14, lettera b del D.Lgs. n. 39/2010; (iv) la verifica dei conti annuali separati ai sensi del Testo Integrato Unbundling Contabile (TIUC); (vi) la verifica di conformità della Dichiarazione Non Finanziaria.

(**) I servizi di attestazione riguardano: (i) la revisione del sistema di controllo sul reporting finanziario; (ii) procedure svolte in merito al programma EMTN; (iii) procedure connesse con l'attestazione degli investimenti a fini tariffari.

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