Annual Report • Apr 5, 2024
Annual Report
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Il presente documento non è conforme al formato elettronico ESEF previsto dal Regolamento delegato della Commissione Europea 2019/815 e pertanto rappresenta una versione non ufficiale della Relazione annuale integrata 2023.
Il documento ufficiale in formato elettronico ESEF è pubblicato e depositato secondo le disposizioni di legge.

INCLUDE LA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO EX D. LGS. 254/2016

Essere protagonista nel mondo delle energie, guidandone l'evoluzione sostenibile e innovando ogni giorno per migliorare la qualità della vita delle persone.
Garantiamo alla collettività servizi energetici con efficienza, sicurezza ed eccellenza da oltre 180 anni. Favoriamo la transizione energetica realizzando le reti del futuro e promuovendo soluzioni innovative e sostenibili. Ci prendiamo cura delle comunità locali. Alimentiamo relazioni positive e generative con tutti coloro che raggiungiamo: cittadini, aziende, fornitori e azionisti. Ci apriamo a nuovi mercati dove applicare le nostre competenze distintive. Promuoviamo la crescita delle persone e valorizziamo i talenti, costruendo ambienti di lavoro inclusivi e stimolanti.
Pionieri per passione e costruttori per vocazione offriamo tutta la nostra energia per accelerare la transizione ecologica. Lo facciamo per noi. Lo facciamo per tutti.
La Relazione Annuale Integrata contiene dichiarazioni previsionali ("forward - looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione", relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, l'azione della concorrenza.
Per Italgas, Gruppo Italgas o Gruppo si intende Italgas S.p.A. e le imprese incluse nell'area di consolidamento.

Presidente Presidente Benedetta Navarra Giulia Pusterla
Amministratore Delegato e Direttore Generale Sindaci effettivi Paolo Gallo Maurizio di Marcotullio
Claudio De Marco (b) Sindaci supplenti Fabiola Mascardi Stefano Fiorini Gianmarco Montanari Barbara Cavalieri Lorenzo Parola Manuela Sabbatini Maria Sferruzza Qinjing Shen
Claudio De Marco Claudio De Marco Manuela Sabbatini Manuela Sabbatini
Paola Maria Maiorana
Gianmarco Montanari (Presidente) Fabiola Mascardi (Presidente) (e)
Lorenzo Parola (Presidente) (g) Maria Sferruzza Qinjing Shen
Antonio Gullo (Presidente) Romina Guglielmetti Francesco Profumo
Deloitte & Touche S.p.A.
(a) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2022. In carica sino alla data dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
(b) Nominato Lead Indipendent Director in data 9 marzo 2023, con durata sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato, ossia alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
(c) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 2 maggio 2022. (d) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 23 ottobre 2017. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 2 maggio 2022. In data 22 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Fabiola Mascardi componente e Presidente del Comitato Nomine e Remunerazione,
carica in precedenza ricoperta da Lorenzo Parola.
(e) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2023. (f) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione del 2 maggio 2022. In data 22 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Lorenzo Parola componente e Presidente del Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile, carica in precedenza ricoperta da Fabiola Mascardi.
(g) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2023.
(h) L'Organismo di Vigilanza è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 25 luglio 2022. In carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato, ossia alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. In conformità al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 l'Organismo continua ad esercitare ad interim le proprie funzioni fino alla delibera del Consiglio di Amministrazione che nominerà il nuovo Organismo di Vigilanza.
(i) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020 per il periodo 2020 – 2028.

La struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2023 si è modificata, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2022, per:


| DNF Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder |
Pag. 9 |
|---|---|
| DNF Highlights 2023 |
Pag. 12 |
| DNF Nota metodologica – Relazione Annuale Integrata 2023 |
Pag. 14 |
| 1. Processo di creazione del valore nel Gruppo Italgas |
Pag. 21 |
| DNF 1.1 Identità aziendale |
Pag. 21 |
| DNF 1.2 Modello di business |
Pag. 22 |
| 1.3 Contesto esterno, mercati e titolo Italgas | Pag. 23 |
| 1.4 Azionariato | Pag. 26 |
| 1.5 Indici e rating SRI | Pag. 27 |
| 2. Strategia e orientamento al futuro |
Pag. 29 |
| DNF 2.1 Scenario di riferimento: il ruolo chiave del gas nella transizione energetica |
Pag. 29 |
| DNF 2.2 La strategy map |
Pag. 30 |
| DNF 2.3 Il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-2029 |
Pag. 34 |
| DNF 2.4 L'impegno per lo Sviluppo Sostenibile |
Pag. 37 |
| DNF 3. Governance, rischi e opportunità |
|
| 3.1 Governance | Pag. 39 Pag. 39 |
| 3.2 Gestione dei rischi | Pag. 46 |
| 3.3 Il Sistema di controllo interno | Pag. 55 |
| 3.4 Etica e compliance | Pag. 58 |
| 4. Dati e informazioni di sintesi |
Pag. 67 |
| 4.1 Principali eventi | Pag. 67 |
| 4.2 Principali dati | Pag. 68 |
| DNF 4.3 Andamento operativo |
Pag. 70 |
| 5. Risultati economico - finanziari e altre informazioni |
Pag. 72 |
| 5.1 Risultati economico-finanziari | Pag. 72 |
| 5.1.1 Conto economico riclassificato | Pag. 72 |
| 5.1.2 Riconduzione dell'Utile operativo e dell'Utile netto reported a quelli adjusted | Pag. 72 |
| 5.1.3 Analisi delle voci del conto economico riclassificato | Pag. 74 |

| 5.1.4 Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata | Pag. 76 |
|---|---|
| 5.1.5 Rendiconto finanziario riclassificato | Pag. 80 |
| 5.2 Risultati economico - finanziari di Italgas S.p.A. | Pag. 81 |
| 5.2.1 Conto economico riclassificato | Pag. 81 |
| 5.2.2 Analisi delle voci del conto economico riclassificato | Pag. 81 |
| 5.2.3. Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata | Pag. 82 |
| 5.2.4 Rendiconto finanziario riclassificato | Pag. 84 |
| 5.3 Non - GAAP Measures | Pag. 84 |
| 5.3.1 Riconciliazione dei prospetti di Conto economico, Situazione patrimoniale – | |
| finanziaria e di Rendiconto finanziario | Pag. 86 |
| 5.4 Altre Informazioni | Pag. 91 |
| 6. Andamento della gestione nei settori di attività | |
| 6.1 Settore Distribuzione gas | |
| 6.1.1 Principali indicatori economici e finanziari | Pag. 94 |
| 6.1.2 Andamento operativo | Pag. 94 |
| 6.1.3 Quadro normativo e regolatorio | Pag. 94 |
| 6.1.4 Territori comunali in concessione e gare per ambito territoriale | Pag. 95 Pag. 96 |
| 6.2 Settore Efficienza Energetica | Pag. 103 |
| 6.2.1 Principali indicatori economici e finanziari | Pag. 103 |
| 6.2.2 Andamento operativo | Pag. 103 |
| 6.2.3 Quadro normativo e regolatorio | Pag. 104 Pag. 104 |
| 6.3 Servizio Idrico integrato | Pag. 105 |
| 6.3.1 Principali indicatori economici e finanziari | Pag. 105 |
| 6.3.2 Andamento operativo | Pag. 105 |
| 6.3.3 Quadro normativo e regolatorio | Pag. 105 |
| 6.3.4 Concessioni | Pag. 107 |
| 7. Evoluzione prevedibile della gestione | Pag. 108 |
| 8. Costruttori di futuro |
Pag. 109 |
| DNF 8.1 Italgas per il futuro del pianeta |
Pag. 110 |
| 8.1.1 Innovazione e digitalizzazione della rete per abilitare la transizione energetica e | Pag. 111 |
| la decarbonizzazione | Pag. 117 |
| 8.1.2 Attenzione all'ambiente | |
| DNF 8.2 Italgas per il futuro delle persone |
Pag. 135 |
| 8.2.1 Migliorare la qualità della vita e garantire la sicurezza dei cittadini | Pag. 138 |
| 8.2.2 Garantire la salute e la sicurezza sul lavoro | Pag. 144 |
| 8.2.3 Sviluppare e diffondere le competenze del futuro, valorizzare la diversità e sostenere le pari opportunità e l'inclusione |
Pag. 146 |
| DNF 8.3 Italgas per un futuro sostenibile insieme |
Pag. 155 |
| 8.3.1 Promuovere il dialogo attraverso le partnership | Pag. 156 |
| 8.3.2 Partnership per l'innovazione | Pag. 160 |
| 8.3.3 Promuovere i principi di sostenibilità nella catena di fornitura | Pag. 160 |
| 8.3.4 Creare valore per il territorio e le comunità | Pag. 168 |
Allegati DNF DNF
Pag. 175

| DNF Tabella degli indicatori GRI e tabella di raccordo con ambiti D. Lgs 254/2016 DNF Temi materiali e impatti |
Pag. 198 Pag. 206 |
|---|---|
| DNF Informazioni relative alle attività ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia degli investimenti sostenibili |
Pag. 207 |
| Relazione della società di revisione sulla Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario |
Pag. 227 |
| B) Bilancio consolidato | |
| Schemi di Bilancio Note al bilancio consolidato |
Pag. 232 Pag. 240 |
| Attestazione del Management | Pag. 326 |
| Relazione della società di revisione | Pag. 327 |
| C) Bilancio di esercizio |
| Schemi di Bilancio | Pag. 334 |
|---|---|
| Note al bilancio di esercizio | Pag. 341 |
| Attestazione del management | Pag. 387 |
| Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti | Pag. 388 |
| Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti | Pag. 389 |
| Relazione della società di revisione | Pag. 401 |
| Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023 | Pag. 408 |
|---|---|
| ---------------------------------------------------------------- | ---------- |



L'attualità degli ultimi anni ha rimesso in discussione alcuni dei principali paradigmi energetici dimostrandone la fragilità in maniera a volte anche drammatica. La crisi sui mercati dell'energia, la guerra in Ucraina e il rinfocolarsi della crisi in Medio Oriente hanno mostrato tutta la centralità del gas come vettore energetico, che un certo tipo di narrazione aveva provato a negare, e hanno imposto di guardare con occhi diversi alla transizione ecologica.
La transizione al net zero resta sempre un obiettivo cruciale, ma da raggiungere non più ad ogni costo bensì garantendo al contempo sicurezza energetica e sostenibilità dei costi per tutti i cittadini e per la competitività dell'industria. Un trilemma scaturito dalle condizioni – spesso estreme – che abbiamo dovuto fronteggiare proprio in questi anni e ha posto in evidenza come la sicurezza energetica scaturisca da una maggiore diversificazione delle fonti e come la competitività delle imprese passi per il mantenimento di un adeguato livello dei costi dell'energia di cui beneficiano non solo le attività produttive, ma anche le famiglie.
In questo contesto il biometano è l'esempio più nitido di fonte d'energia rinnovabile, già disponibile, in grado di garantire al contempo sicurezza energetica (le sue potenzialità produttive sono tali che nel REPowerEU è indicato come la fonte che nel breve dovrà sostituire il 25% del gas di origine fossile che l'Ue importava dalla Russia), decarbonizzazione dei consumi (è prodotto prevalentemente dalla frazione umida dei rifiuti e dai resti agricoli, in grado di garantire CO2 pari a zero o negativa se collegato a sistemi di CCS - Carbon Capture and Storage - per riutilizzarla, ad esempio, nel settore alimentare), competitività specie nei costi di medio-lungo termine (innesca un sistema di economia circolare che riutilizza quasi tutto e che si conclude con la produzione di fertilizzanti).
Tuttavia, nonostante tutti questi vantaggi, ad oggi non è stato definito un quadro normativo funzionale a promuoverlo. Un nuovo dispositivo di legge che dovrebbe sortire, in primis, l'effetto di una più efficace ripartizione dei costi tra produttori di biometano e sistema. Oggi sui primi pesa l'80% degli oneri di allacciamento alla rete di distribuzione, sul sistema il 20%. Condizioni evidentemente poco convenienti per un imprenditore. Il Paese però ci perde due volte perché non disporrà di quel gas che l'imprenditore avrebbe prodotto e in più dovrà pagare lo smaltimento di quei rifiuti.
In Europa ci sarebbero diversi modelli cui poter tendere: da quello irlandese, dove è previsto un pagamento anticipato del 30% da parte degli operatori, con il restante 70% recuperato attraverso gli oneri di rete in un periodo di 15 anni; o ancora quello tedesco (in Germania si producono 1,2 miliardi di metri cubi di biometano l'anno), dove il produttore paga il 25% dei costi di connessione e il sistema il 75%.
Discorso analogo si potrebbe fare riguardo agli impianti di produzione di biogas, che paradossalmente godono ancora di una serie di incentivi nonostante si tratti, di fatto, di una fonte inquinante e destinata a essere utilizzata in centrali a bassissima efficienza. Un paradosso che andrebbe risolto rimodulando questi incentivi e destinandoli per l'upgrade di questi impianti così da liberare il nostro potenziale produttivo che, a livello europeo, è considerato una best practice. Al 2030, infatti, si stima che il nostro Paese possa coprire con il biometano circa il 9% degli attuali consumi di gas.
Come Italgas siamo impegnati in prima linea per liberare il grande potenziale del biometano, non solo favorendo gli allacciamenti, ma anche garantendo la qualità della risorsa attraverso le nostre reti digitali e agendo sulla regolazione affinché si riescano ad introdurre condizioni che agevolino lo sviluppo della risorsa.

Ma il presupposto imprescindibile per favorire lo sviluppo dei gas rinnovabili è, come ribadiamo e abbiamo dimostrato ormai da tempo, la trasformazione digitale delle reti che consente la creazione di un network smart, digitale e flessibile pronto ad accogliere e gestire gas diversi come biometano, idrogeno e metano sintetico. La sensoristica integrata, infatti, permette l'analisi in tempo reale della risorsa e diventa discriminante per l'immissione o meno in rete.
È guidati da questa visione che in Italgas abbiamo iniziato la trasformazione digitale di asset, processi e persone già nel 2017 e continuiamo a investire seguendo un programma che ci porterà presto a diventare la prima utility del gas al mondo con un network completamente digitalizzato.
In questo siamo diventati un benchmark e attraverso l'avanguardia tecnologica sviluppata negli anni lavoriamo all'integrazione dei gas rinnovabili promuovendo la diversificazione delle fonti energetiche, la decarbonizzazione dei consumi e, aspetto non secondario per una società quotata in Borsa con azionisti in tutto il mondo, migliorando l'efficienza ed economicità.
Un'avanguardia tecnologica che stiamo mutuando a una velocità superiore nelle nostre società in Grecia. Avendo lavorato su una frontiera di innovazione che nessun altro aveva mai superato, in questi anni abbiamo acquisito know-how che stiamo trasferendo a passo spedito ai nostri colleghi. La dimostrazione è anche nell'accelerazione data agli investimenti, cresciuti subito e in maniera significativa da quando Italgas è entrata in Enaon.
Non solo. Dallo scorso ottobre, con il closing dell'operazione con il Gruppo Veolia Environnement S.A. abbiamo cominciato a mutuare la tecnologia sviluppata sulle reti gas anche all'idrico, nella convinzione che l'upgrade digitale consentirà di ottenere un'immediata e importante riduzione delle perdite idriche nell'ordine di 15-20 punti percentuali.
Del resto, l'idrico è tra i settori più strategici inseriti nel PNRR. Con oltre 4,3 miliardi di euro rappresenta una delle voci d'investimento più rilevanti del Piano, con la quale si mira a realizzare interventi per nuove infrastrutture, digitalizzare quelle esistenti, ammodernare il sistema irriguo ed efficientare la depurazione delle acque reflue.
Perché ciò accada, però, servono organizzazioni in grado di pianificare, eseguire e soprattutto rispettare i tempi previsti perché su questi fondi è ben impressa una data di scadenza: 2026. Solo avendo cura di rispettarla si potrà intervenire su un sistema che oggi perde in media oltre il 40% della risorsa che distribuisce (con punte del 70%) e senza pesare sulle tariffe e quindi sui bilanci familiari.
L'avanguardia tecnologica, la capacità di execution e la visione di sviluppo al servizio del Paese sono in questo senso driver strategici in grado di far compiere al settore un importante salto di qualità. E sono anche il valore aggiunto che, come Italgas, abbiamo scelto di apportare investendo in maniera convinta nell'idrico fino a diventare uno dei principali operatori nazionali.

Concludendo, il presupposto di fondo della nostra visione è che la trasformazione digitale sia un percorso senza fine, un flusso continuo nel quale ci saranno sempre nuove tecnologie e nuove componenti che permetteranno l'ulteriore upgrade del sistema per migliorare la qualità del servizio, creare ulteriore efficienza contribuendo allo stesso tempo a realizzare la nostra idea di una rete "viva", che distribuisca gas o acqua. Una rete in grado di agire come il nostro sistema nervoso reagendo, a livello centrale e locale, alle mutate condizioni del servizio. Le tecnologie che possono fare la differenza, in tal senso, sono quelle in grado di rendere sempre più efficace la raccolta, l'interpretazione e l'utilizzo dei dati provenienti dal campo, la circolazione delle informazioni tra il centro di controllo, gli impianti e le reti e tutto ciò che permette alla nostra gestione di diventare sempre più predittiva.
Una visione che è sempre più concreta e reale e che ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo delle performance e alla continua crescita dei risultati economico-finanziari anche in un'epoca attraversata da condizioni di grande instabilità. Un percorso di successo che ha contribuito a far evolvere il Gruppo verso la forma della Network Tech Company: una Società che gestisce reti e garantisce servizi sempre più efficienti e sostenibili puntando sull'innovazione tecnologica, driver di sviluppo verso un futuro a zero emissioni.
Con ricavi adjusted pari a 1.774,8 milioni di euro (1.817,5 milioni di euro nella configurazione reported) e un utile netto attribuibile al Gruppo pari a 439,6 milioni di euro, il 2023 ha confermato il costante trend di crescita del Gruppo. Si tratta di risultati raggiunti grazie al contributo di tutte le persone di Italgas che hanno coniugato cambiamento, innovazione e miglioramento e che ci permettono di proporre la distribuzione di un dividendo di 0,352 in aumento dell'11% rispetto al 2022, per la soddisfazione dei nostri Azionisti.
BENEDETTA NAVARRA Chairperson & Non-Executive Independent Director
PAOLO GALLO Chief Executive Officer and General Manager

1 La società per le analisi economico - finanziarie riferite all'esercizio 2023 ha ritenuto maggiormente rappresentativo commentare i risultati adjusted, ovvero i risultati ricorrenti, comparandoli con i risultati ricorrenti adjusted dell'esercizio 2022.
2 Al netto degli effetti derivanti dall'IFRS 15.
3 Considerando le società partecipate su cui Italgas non esercita il controllo. 4 Il dato include il numero di persone servite indirettamente da Siciliacque che si occupa del servizio idrico di sovrambito coprendo oltre il 30% della popolazione regionale della Sicilia.
5 Highlights riferiti al perimetro completo delle società controllate del Gruppo, a fronte del consolidamento di Enaon (già Depa Infrastructure) per il solo periodo settembre-dicembre nel 2022.
6 Scope 2 market-based. A parità di GWP del metano utilizzato per l'esercizio 2022, le emissioni totali avrebbero registrato una riduzione del -3,9% (GWP del metano per l'anno 2023 pari a 29,8, secondo il Sixth Assessment Report from the IPCC AR6, pari a 28 per l'anno 2022, secondo il Fifth Assessment Report from the IPCC AR5).
7 Dati relativi al perimetro italiano.

8 Calcolata come rapporto tra il totale del consumo energetico del Gruppo e il gas vettoriato.
9 Valore calcolato come rapporto fra l'estensione lineare delle reti oggetto di ispezione nell'anno solare e l'estensione totale delle reti gas del Gruppo.
10 Valori 2022 calcolati sul solo perimetro italiano.
11 Calcolato come rapporto tra emissioni fuggitive di gas naturale e i volumi di gas vettoriato.
12 Valori 2022 calcolati sul solo perimetro italiano. 13 Valori 2022 calcolati sul solo perimetro italiano.
14 Valori 2022 calcolati sul solo perimetro italiano.
15 Valori 2022 calcolati sul solo perimetro italiano.

Il Gruppo Italgas (di seguito anche "Italgas" o "Gruppo") presenta la relazione finanziaria annuale nella forma di Relazione Annuale Integrata (di seguito anche "Relazione" o "Relazione Integrata") quale strumento per la rendicontazione integrata dei dati finanziari e non finanziari che si compone della Relazione sulla Gestione (integrata sia dell'informativa finanziaria che di quella non finanziaria), del Bilancio Consolidato e del Bilancio d'Esercizio di Italgas S.p.A..
Con il presente documento, il Gruppo Italgas intende rispondere anche a quanto previsto dal D.Lgs 254/16, emesso in "attuazione della Direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla Direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni" e "nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, copre i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa".
La Relazione Annuale Integrata consente di fornire agli stakeholder una rendicontazione accurata, esaustiva e trasparente delle attività del Gruppo, dei risultati conseguiti e del loro andamento, nonché dei servizi forniti.
Il glossario dei termini finanziari, commerciali, tecnici e delle unità di misura è consultabile sul sito internet: https://www.italgas.it/glossario/
In relazione alle informazioni finanziarie, la Relazione Annuale Integrata di Italgas è stata predisposta utilizzando i seguenti riferimenti:
Secondo quanto previsto dal D.Lgs 254/2016, la rendicontazione delle informazioni non finanziarie avviene "secondo le metodologie ed i principi previsti dallo standard di rendicontazione utilizzato quale riferimento o dalla metodologia di rendicontazione autonoma utilizzata ai fini della redazione della dichiarazione".
In relazione a questo aspetto, il Gruppo ha adottato i seguenti riferimenti tecnico-metodologici:
• per la rendicontazione delle informazioni richieste dal D.Lgs 254/16, Italgas ha adottato i "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" (di seguito "GRI Standards") emessi dal

"Global Reporting Initiative" nel 2016 e successivi aggiornamenti. In particolare, secondo quanto previsto dallo standard GRI 1: Foundation, requisito 8, il Gruppo Italgas ha redatto il documento in conformità agli Standard GRI per il periodo 01.01.2023 - 31.12.2023 in modalità in accordance. I riferimenti ai GRI Standards rendicontati sono riportati sia all'interno della Relazione Annuale Integrata sia nella tabella degli indicatori;
• la Relazione Annuale Integrata fa riferimento ai principi guida e agli elementi di contenuto previsti dall'International Integrated Reporting Framework (di seguito anche "IIRF" o "IR Framework") emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC) e aggiornato nel gennaio 2022.
Per l'informativa relativa alle richieste dal D.Lgs. 254/2016, è stata predisposta una specifica tabella di raccordo che riporta le tematiche richieste dal decreto correlandole ai paragrafi/capitoli in cui sono trattate nel presente documento, ai temi materiali, ai capitali e, infine, agli indicatori GRI.
Laddove per la rendicontazione di specifici dati sia stato necessario effettuare delle stime, ne viene riportata indicazione all'interno del testo descrittivo o in nota alle tabelle.
Inoltre, con riferimento alle richieste di informativa correlate alla Tassonomia Europea, la rendicontazione viene effettuata nel rispetto di quanto previsto nel "Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020 relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento (UE) 2019/2088", nonché nei Atti delegati ad esso applicabili con riferimento alla data di pubblicazione del presente documento.
Il documento è pubblicato con periodicità annuale e disponibile sul sito: https://www.italgas.it/investitori/bilancie-presentazioni/
Al fine di agevolare la lettura del presente documento sono state utilizzate specifiche icone identificative degli elementi minimi richiesti dal D.Lgs 254/16 (Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario, icona)16. DNF
Infine, si segnala che il Gruppo Italgas dovrà applicare la nuova Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) dall'esercizio avente inizio il 1° gennaio 2024. A tal proposito il Gruppo ha avviato una mappatura dei requisiti informativi previsti dalla CSRD e dagli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) al fine di identificare le informazioni che dovranno essere integrate con riferimento all'esercizio 2024 e definire un piano d'azione per garantire la compliance alla nuova normativa.
I dati e le informazioni riportati all'interno della presente Relazione Annuale Integrata si riferiscono alle performance del Gruppo Italgas17 nell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2023.
16 Italgas aderisce al programma Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC). Tuttavia, diversamente dagli anni precedenti, il presente documento non costituisce più la consueta Communication On Progress, in quanto essa è ora gestita direttamente tramite la piattaforma online dedicata resa disponibile da UNGC.
17 Si noti che ai fini della rendicontazione non finanziaria contenuta nella Relazione Annuale Integrata, il Gruppo Italgas comprende unicamente le società sulle quali Italgas esercita il controllo e non anche le società partecipate non controllate, per le quali vengono esposti i dati operativi. Per l'elenco delle società consolidate con il metodo integrale si rimanda al dettaglio riportato al punto "B") Bilancio consolidato" al 31 dicembre 2023.

Le variazioni del perimetro di consolidamento sono illustrate nel capitolo Struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2023.
Per la rendicontazione di natura non finanziaria, al fine di assicurare, come richiesto dal D.Lgs 254/16, un raffronto delle informazioni in relazione a quelle degli esercizi precedenti e anche al fine di rispettare il principio di comparabilità richiesto dai GRI Standards, i dati quantitativi del presente documento si riferiscono, ove possibile, agli esercizi 2021, 2022 e 2023.
Il perimetro di rendicontazione dei dati di natura non finanziaria comprende18:
Acqua S.r.l. (controllata di Nepta S.p.A.), Italgas NewCo S.p.A. ed Immogas S.r.l. (controllata di Toscana Energia S.p.A.), in funzione delle attività svolte, non presentano effetti significativamente materiali ai fini Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario.
I dati afferenti alla Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario relativi a Enaon ed alla sua controllata Enaon EDA, riflettono gli effetti del consolidamento a decorrere dal 1° settembre 2022, salvo eventuali indicazioni specifiche relative al solo 2022.
18 Come indicato nel paragrafo "Struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2023", la struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2023 si è modificata, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2022, per la fusione per incorporazione di Janagas in Medea; la fusione per incorporazione delle società di diritto greco EDA Thess ed EDA Attikis con successiva modifica della denominazione sociale di DEPA Infrastructure in Enaon e di DEDA in Enaon EDA; l'acquisizione, dal Gruppo Veolia del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico che sono confluite in Italgas Acqua S.p.A., la cui denominazione sociale è stata modificata in Nepta S.p.A..
19 https://www.italgas.it/en/group/companies/italgas-reti/
20 https://www.italgas.it/en/group/companies/medea/
21 https://www.italgasacqua.it/nepta/
22 https://enaon.italgas.it/
23 https://edaattikis.gr/ 24 https://www.geoside.com/
25 https://www.toscanaenergia.eu
26 https://www.italgas.it/en/group/companies/bludigit/

I dati relativi a Janagas S.r.l. non sono inclusi nel perimetro di rendicontazione non finanziaria 2022 in quanto il perfezionamento dell'acquisizione del controllo è avvenuto nel mese di dicembre 2022 e non presenta effetti significativamente materiali sulla rendicontazione.
Eventuali eccezioni ai criteri sopra individuati sono riportate nelle singole sezioni del documento in forma di nota a piè di tabella o di pagina.
Il processo di redazione della Relazione Annuale Integrata di Italgas ha previsto il coinvolgimento trasversale della totalità delle funzioni, delle direzioni e delle Società del Gruppo Italgas e lo svolgimento delle seguenti attività:
In particolare, i risultati delle verifiche svolte da parte della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. sono riportati all'interno delle seguenti relazioni della società di revisione:
La strutturazione dei contenuti per la rendicontazione di natura non finanziaria, di cui al D.Lgs 254/16 (di seguito "DNF"), parte della Relazione Annuale Integrata, è sviluppata a partire dall'analisi dei temi materiali, ossia quelli considerati a più alto impatto per il Gruppo, considerando non solo gli elementi minimi indicati dal D. Lgs. 254/16 (Art. 3, comma 1), ma anche il modello di business, le caratteristiche nonché le aspettative degli stakeholder dell'azienda.

Italgas aggiorna l'analisi di materialità con cadenza annuale tenendo conto delle istanze degli stakeholder, dell'evoluzione del contesto regolatorio, della strategia di Gruppo e di qualsiasi driver in grado di influire in maniera significativa sulla sua capacità di generare valore nel breve, medio e lungo periodo.
Per la rendicontazione 2023, il Gruppo ha effettuato una valutazione specifica relativa al contesto esterno e alla propria strategia. Dal momento che durante l'esercizio 2023 non sono stati identificati cambiamenti organizzativi, strategici e di contesto rilevanti tali da impattare sulla materialità dei temi di sostenibilità, il Gruppo ha confermato la validità dei risultati dell'analisi di materialità condotta nell'esercizio 2022, con riferimento, quindi, sia alla Impact Materiality (impatti generati, prospettiva inside-out), sia alla Financial Materiality (impatti subiti, prospettiva outside-in), per cui non è stato necessario apportare modifiche rilevanti relative ai contenuti della rendicontazione di natura non finanziaria 2023.
Per completezza, si riportano comunque sinteticamente le fasi che hanno portato all'elaborazione della matrice di materialità:
A fine dell'intero processo di raccolta e sintesi dei contributi forniti per la Impact e la Financial Materiality, che ha coinvolto i principali stakeholder del Gruppo ed il Top Management (coinvolto anche nella revisione del 2023), si è ottenuta la seguente vista sintetica dei principali impatti generati e subiti connessi alle tematiche materiali di Italgas28:
27 In assenza di standard definitivi, l'esercizio sulla Financial Materiality non è stato soggetto ad attività di revisione.
28 Nel tema "Gestione degli ecosistemi e della biodiversità" gli aspetti relativi alla gestione delle risorse idriche e della biodiversità sono, nelle loro singole accezioni, ritenuti non rilevanti per il core business di Italgas (si tenga presente che il Gruppo non è tenuto, per le attività di distribuzione gas e acqua, ad effettuare una valutazione di impatto ambientale ai sensi della direttiva 2011/92/UE. Con riferimento alle risorse idriche, dal 2018 Italgas ha svolto un'analisi ambientale che ha evidenziato come, considerata l'entità dei volumi di acqua prelevati, il tipo di utilizzo che ne viene fatto (per usi igienico-sanitari o antincendio) e la localizzazione geografica delle Società di Italgas, gli impatti sulla risorsa idrica siano da considerare trascurabili; inoltre, l'incidenza del business sui ricavi totali del Gruppo della società Nepta, la cui unica attività è la distribuzione di acqua potabile, è inferiore all'1%. Nonostante ciò, a dimostrazione del fatto che l'aspetto viene comunque monitorato e presidiato, nel paragrafo di cui sopra sono indicati prelievi, scarichi e consumi del Gruppo, in aderenza alle richieste del DLgs 254/16. Infine, anche gli impatti sulla biodiversità sono stati considerati trascurabili, alla luce del fatto che il Gruppo opera prevalentemente in ambito urbano (dai "city gate" ai contatori, si veda il Par. "Biodiversità", nel Cap 8.1).


All'interno dell'allegato DNF "Temi materiali e impatti", è inoltre riportata la correlazione di ciascun tema con i propri impatti rilevanti (positivi e negativi, effettivi e potenziali) su economia, ambiente e persone29.
Il dialogo continuo con gli stakeholder, rappresenta per il Gruppo un'attività prioritaria per monitorare costantemente il livello di soddisfazione del proprio operato e per cogliere spunti utili al miglioramento della qualità dei servizi e dei modelli operativi e gestionali. Italgas adotta pratiche di dialogo e coinvolgimento diversificate e flessibili, in risposta alle diverse caratteristiche e necessità dei propri portatori d'interesse.
Di seguito si riportano le categorie di stakeholder individuate e le attività di stakeholder engagement svolte nell'anno 2023.
29 Al Par. 3.2 Gestione dei rischi è inoltre riportata la correlazione tra rischi e temi materiali

| Categoria di stakeholder | Modalità di interazione con gli stakeholder |
|---|---|
| Investitori e finanziatori | Relazioni finanziarie periodiche e relative conference call; presentazione del piano industriale; assemblea degli azionisti; incontri fisici e virtuali e conference calls con analisti e investitori, talora specificatamente dedicati a temi SRI e ESG, sito web istituzionale, social network. |
| Fornitori | Incontri dedicati, convention fornitori; iniziative di informazione e formazione, periodiche attività di engagement tematici |
| Clienti e società di vendita | Rapporto diretto e continuativo con il personale di vendita attraverso canali di dialogo dedicati; convention, workshop periodici con società di vendita; interazioni con clienti finali tramite i portali cliente; survey di customer satisfaction. |
| Autorità e Associazioni | Incontri periodici; dialogo continuo, workshop di dibattito e confronto sulle tematiche di sostenibilità a livello italiano ed internazionale. |
| Persone | Eventi formativi; incontri periodici; confronti annuali sui percorsi di crescita e sviluppo; comunicazione periodica via mail; analisi di clima aziendale; intranet aziendale. |
| Comunità e territorio | Incontri con rappresentati delle comunità locali, delle associazioni e delle organizzazioni; iniziative sociali e culturali. |

Italgas è il primo operatore in Italia e in Grecia nella distribuzione del gas e il terzo in Europa: con le sue partecipate30 e l'operato di 4.341 persone impegnate nelle sedi di tutta Italia ed in Grecia, gestisce e 82.034 chilometri di rete di distribuzione gas attraverso la quale, nel corso del 2023, ha distribuito circa 8.000 milioni di metri cubi di gas a 7.974 migliaia di utenze. In Italia il Gruppo è titolare di 1.905 concessioni di distribuzione, con una presenza storica nelle maggiori città italiane, tra cui Torino, Venezia, Firenze e Roma, e una quota di mercato di oltre il 33%. In Grecia, Italgas possiede la licenza di distribuzione in 145 municipalità della Grecia, di cui 106 già in esercizio.
Con oltre 185 anni di storia Italgas è unanimemente riconosciuta come la società che ha portato il gas nelle case degli italiani, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del Paese.
Italgas è da sempre un'azienda orientata al futuro, conscia del ruolo che la sua infrastruttura ha e avrà nel supportare la transizione energetica, garantendo la sicurezza energetica del Paese. Attraverso l'importante piano di investimenti annunciato a giugno 2023 (Piano Industriale 2023 – 2029), il Gruppo prosegue negli interventi per lo sviluppo di asset e attività di distribuzione del gas in Italia e in Grecia, nelle attività di efficienza energetica e nello sviluppo nel settore idrico.
Dall'acquisizione di Depa Infrastructure (oggi Enaon), avvenuta nel settembre 2022, prosegue a ritmo sostenuto la realizzazione del piano di sviluppo delle attività in Grecia da parte del Gruppo Italgas. Nel 2023 sono stati posati 600 chilometri di reti 'native digitali' con oltre 23.000 nuove connessioni alla rete tra utenze residenziali, commerciali e industriali. Un'attenzione particolare è stata rivolta anche al repurposing del network esistente e alla trasformazione digitale di asset e processi, compresa l'installazione di oltre 32.000 smart meter. A partire dal 2025, peraltro, anche in Grecia inizierà l'installazione di Nimbus, lo smart meter 'H2 ready' di ultima generazione dotato di numerose funzionalità, sviluppato in house dal Gruppo Italgas.
Inoltre, con la recente acquisizione dal Gruppo Veolia Environnement S.A. del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico, Italgas diventa un player di riferimento anche nel settore dell'acqua e, grazie all'avanguardia tecnologica raggiunta sulle reti del gas, evolve sempre più verso la forma della «Network Tech Company».
Il core business di Italgas si concentra nella distribuzione del gas, attività svolta nell'ambito del più ampio sistema nazionale, che consiste nel vettoriamento del gas per conto delle società di vendita autorizzate alla commercializzazione ai clienti finali. Oltre al servizio di consegna, effettuato attraverso le reti di gasdotti locali a partire dai city-gate (cabine di riduzione e misura interconnesse con le reti di trasporto) l'azienda svolge le
30 I dati riferiti al solo Gruppo, oggetto di rendicontazione, sono i seguenti: 4.297 dipendenti, 80.136 chilometri di rete, 7.707 milioni di metri cubi di gas vettoriato, 7.821 milioni di utenze titolari di 1.989 concessioni.

attività di misura, che comprendono la raccolta, l'elaborazione, la validazione e messa a disposizione dei dati di consumo al fine di regolare le transazioni commerciali tra operatori e utenti.
Le attività operative del business di distribuzione gas sono gestite da:
In Italia Italgas è soggetta a regolazione da parte dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (di seguito anche Autorità o ARERA), che definisce sia le modalità di svolgimento del servizio, sia le tariffe di distribuzione e misura. L'attività di distribuzione gas è svolta in regime di concessione. Analoga attività di regolazione è svolta in Grecia dal soggetto pubblico a tal fine preposto (RAEWW).
Il Gruppo Italgas è attivo inoltre:
Nel modello di business sono rappresentate le attività operative del Gruppo Italgas, per le quali di seguito vengono riportati i principali processi:


Figura 1 - Rappresentazione della catena del valore del Gruppo Italgas
Una governance responsabile, lo stakeholder engagement, il risk management e l'accountability costituiscono elementi fondanti e imprescindibili nell'insieme di attività e processi sopra rappresentati (vedi sezione "Governance, rischi e opportunità").
Le conseguenze provocate prima dallo choc dei prezzi sui mercati energetici e poi dai conflitti in corso hanno accelerato una serie di evoluzioni nella visione e nel modo di operare delle imprese, costrette ad adattarsi rapidamente ai cambiamenti e a migliorare l'efficienza dei processi produttivi per ridurre i consumi. In questo scenario, Italgas ha mostrato un'eccezionale capacità di resilienza garantendo la continuità del servizio per tutti i clienti serviti grazie anche al percorso di trasformazione digitale di processi, asset e persone avviato già nel 2017. Con 28 trimestri consecutivi in crescita dal suo ritorno in Borsa, Italgas ha dimostrato di essere capace di proseguire il suo percorso di sviluppo e trasformazione, supportando il tessuto economico del Paese e contribuendo alla ripresa economica grazie a importanti investimenti, assumendo un ruolo di primo piano nel processo di transizione energetica.
L'andamento dell'inflazione, indebolitasi anche grazie alla correzione del prezzo del gas e delle commodities elettriche, e le aspettative sulle politiche delle Banche Centrali per contenerla sono stati due dei fattori di maggiore rilevanza sull'andamento dei mercati finanziari europei e statunitensi nel corso del 2023. Nonostante la crescente pressione geopolitica, nell'ultima parte dell'anno dati macro-resilienti e attese crescenti di aver raggiunto il picco nei tassi di interesse hanno supportato tali mercati azionari che hanno chiuso l'anno al rialzo raggiungendo nuovi massimi. Negativi invece i mercati Cinesi che hanno visto ingenti fuoriuscite di capitali stranieri su crescite inferiori delle attese e timori relativi al mercato immobiliare.
Dal lato delle politiche monetarie, nei primi mesi dell'anno le Banche Centrali hanno proseguito nella fase di stretta monetaria iniziata nel 2022: tra gennaio e luglio la FED ha alzato i tassi di 100bp portando il Fed Fund

Rate (tasso interbancario) al 5,25-5,50% mentre la BCE tra gennaio e inizio agosto ha alzato i tassi di 200bp, portando il tasso di rifinanziamento al 4,5% e il tasso di deposito al 4,0%. I mercati azionari, che fino all'inizio di agosto avevano ben performato, hanno successivamente iniziato una fase ribassista, chiusasi con il mese di ottobre, per timori di ulteriori rialzi dei tassi e/o di mantenimento degli attuali livelli elevati a lungo, segnali di resilienza dell'inflazione, aumento del rischio geopolitico e timori di possibili azioni negative da parte delle agenzie di rating. Tale fase ha toccato il culmine nella seconda metà di ottobre con i tassi decennali USA ed Eurozona hanno toccato i picchi – 4,99% per il treasury americano, 2,97% per il bund e 4,98% per il BTP sulla scadenza a 10 anni in aumento rispettivamente di 112bp, 40bp e 28bp rispetto ai livelli di inizio anno. I successivi commenti dei membri della FED e dalla BCE, specie nel mese di dicembre, hanno supportato crescenti aspettative che la fase rialzista delle Banche Centrali fosse giunta al termine, grazie anche a dati economici favorevoli, tra cui inflazione ancora in calo.
Nel corso dell'anno il mercato delle commodities è stato caratterizzato dal rintracciamento del prezzo del gas dai picchi del 2022 e, di conseguenza dei prezzi dell'elettricità. A fine il TTF ha chiuso in calo di oltre il 55% a €32/MWh. Il 2023 è stato caratterizzato da un inverno e un autunno relativamente miti, a cui si sono sommate le aumentate forniture di LNG e la minore domanda indotta sia dagli elevati prezzi del 2022 che dalle misure di contenimento adottate dall'UE. Tutto questo si è riflesso su un livello degli stoccaggi che nel corso dell'anno è rimasto ampiamente superiore rispetto alla media dei 5 anni precedenti.
Sostanzialmente invariato invece il prezzo del petrolio. Dopo la correzione nella prima parte dell'anno su timori di rallentamento economico indotto dalla stretta monetaria e da una ripresa cinese meno forte delle attese, il prezzo del petrolio ha toccato i massimi a fine settembre sull'annuncio di ulteriori tagli produttivi da parte di Russia e Arabia Saudita, dopo quelli già annunciati nei mesi precedenti dall'OPEC+. Il rimbalzo si è tuttavia riassorbito nelle settimane successive, quando nei mercati sono emersi timori di rallentamento economico.
In funzione dell'andamento delle principali commodities energetiche, l'inflazione eurozona si è ridotta dal 9.2% di dicembre dell'anno scorso al 2,9% di dicembre, e l'equivalente US è scesa al 3,4% di dicembre dal 6.5% dell'anno precedente.
Poco variato l'andamento delle valute, nonostante la volatilità registrata nel corso del 2023, l'EUR/USD ha chiuso l'anno con un apprezzamento del 3% (1.1039 vs 1.0705) mentre l'EUR/GBP ha corretto del 2% (0,86691 vs 0.88534).
Nel corso del 2023, l'indice azionario Euro Stoxx si è apprezzato del 19,5% mentre l'indice americano S&P 500 è cresciuto del +26,3%, entrambi con quotazioni rettificate per lo stacco e reinvestimento dei dividendi (total shareholder return).
A livello di Paesi, con un rialzo del 34,3%, il FTSE Mib è risultato il migliore indice nazionale europeo, anche grazie anche alla maggiore esposizione al comparto bancario, beneficiario del rialzo dei tassi. ll FTSE MIB è stato seguito dall'Ibex 35 di Madrid (+28,1%), e dal DAX di Francoforte (+20,3%) e dal CAC di Parigi (+20,1%).

A livello settoriale, l'Euro Stoxx Utilities è avanzato del 14,7%, sottoperformando il mercato Europeo. Nel corso dell'anno, gli operatori integrati hanno sovraperformato in media il settore supportati dalla normalizzazione dei prezzi delle commodities e il conseguente recupero dei margini commerciali, dopo la debolezza dello scorso anno. Viceversa, il calo dei margini e dei prezzi da generazione elettrica ha negativamente impattato le società rinnovabili e i generatori, più esposti all'andamento dei prezzi.
In riferimento agli altri settori eurozona, il settore Retail (+40,8%) è stato tra i migliori performer, seguito dal settore delle Costruzioni (+36,2%) e dai tecnologici (+34,5%), questi ultimi trainati da generale positività sui potenziali sviluppi dell'intelligenza artificiale. Tra i peggiori nel 2023 i farmaceutici (+0%), dopo i warning di alcuni dei più grossi operatori del comparto, il Food & Beverage (2,2%) e i Basic Materials (+2,6%) per via del calo nelle materie prime.
Il titolo Italgas ha chiuso il 2023 a 5,18 euro, con un rialzo che, rettificato per lo stacco del dividendo per azione di 0,317 euro nel mese di maggio, è risultato del 5,6%. Dal giorno della quotazione, nel novembre 2016, a fine 2023 il total shareholder return è del 81,5%.
Nel corso dell'anno il volume medio di scambi giornalieri del titolo Italgas sul mercato telematico della Borsa Italiana è stato di circa 1,5 milioni di azioni.



Il capitale sociale della Società al 31 dicembre 2023 risulta costituito da n. 810.745.220 azioni, prive di indicazione del valore nominale, a fronte di un capitale sociale di 1.003.227.568,76 euro.
Al 31 dicembre 2023, sulla base delle risultanze del libro soci, delle informazioni disponibili e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del Testo Unico della Finanza, sono di seguito rappresentati i soggetti detentori di partecipazioni rilevanti.
| IMPRESA CONSOLIDANTE | AZIONISTI | % DI POSSESSO |
|---|---|---|
| CDP Reti S.p.A () (*) | 25,99 | |
| Snam S.p.A. | 13,47 | |
| Lazard LLC | 9,7 | |
| Romano Minozzi | 4,22 | |
| Italgas S.p.A. | Blackrock Inc | 3,7 |
| Crédit Agricole S.A | 3,5 | |
| Banca D'Italia | 1,4 | |
| Altri azionisti istituzionali | 29,8 | |
| Azionisti Retail | 8,2 |
(*) In data 1° agosto 2019 il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A., anche al fine di tenere conto degli orientamenti in materia di controllo contenuti nella Comunicazione Consob n. 0106341 del 13 settembre 2017, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF, esercitando il controllo per il tramite di CDP Reti con una partecipazione allora pari a 26,05% e per il tramite di Snam con una partecipazione allora pari a 13,50%. CDP non esercita nei confronti di Italgas l'attività di direzione e coordinamento di cui agli artt. 2497 e seguenti del Codice civile.
(**) In data 20 ottobre 2016 è stato stipulato un patto parasociale tra Snam, CDP Reti e CDP Gas, con efficacia dalla data di scissione di Italgas S.p.A avvenuta in data 7 novembre 2016. Con efficacia 1° maggio 2017, CDP Gas è stata fusa per incorporazione in CDP. Successivamente, in data 19 maggio 2017, CDP ha ceduto a CDP Reti, inter alia, la partecipazione detenuta in Italgas S.p.A., pari allo 0,969% del capitale sociale della medesima Italgas S.p.A. CDP Reti è partecipata al 59,1% da CDP, al 35% da State Grid Europe Limited – SGEL, società del gruppo State Grid Corporation of China, e al 5,9% da alcuni investitori istituzionali italiani. In data 1° agosto 2019 il patto parasociale è stato ulteriormente aggiornato per tener in conto la menzionata riqualificazione del rapporto partecipativo. Il patto parasociale ha durata triennale e si rinnova automaticamente per successivi periodi di tre anni, salvo recesso di una delle parti con preavviso di 12 mesi. In virtù di tale previsione, nei mesi di novembre 2019 e novembre 2023 si è verificato il rinnovo del patto parasociale.



L'integrazione tra il Piano Strategico e Piano di Creazione di Valore Sostenibile si riflette nell'impegno verso il miglioramento di tutti gli aspetti legati alla sostenibilità, dalla lotta al cambiamento climatico, alla generazione di valore per stakeholder, inclusi gli azionisti, alle comunità locali. Nel corso del 2023, è continuato il riconoscimento anche da parte dei promotori dei rating di sostenibilità dello sforzo del Gruppo. Italgas continua a posizionarsi ai vertici dell'industria, e questo si rilette positivamente nel numero degli indici SRI di cui il suo titolo è parte.


In termini di risultati ottenuti, a dicembre, Italgas è stata confermata per il terzo anno consecutivo nel Dow Jones Sustainability Index Europe e per il quinto anno consecutivo nel Dow Jones Sustainability Index World. Con una valutazione di 89 punti su 100 (score date 24 novembre 2023), Italgas è risultata per il secondo anno consecutivo al primo posto nel Settore Gas Utilities nello S&P Global Corporate Sustainability Assessment (CSA). Inoltre, nel mese di febbraio 2024 Italgas è stata anche riconfermata nel Sustainability Yearbook ed è stata inclusa nella categoria "Top 1% S&P Global ESG Score'".
Italgas continua ad essere riconosciuta da CDP (Carbon Disclosure Project) tra le società che si distinguono a livello internazionale per le strategie e le azioni messe in atto per contrastare il cambiamento climatico. Nel 2023 il Gruppo Italgas è stato confermato nella "A-list", tra i leader nella lotta al cambiamento climatico (risultato basato sui dati acquisiti attraverso il questionario "Climate Change 2023").
Dal 2017 il titolo Italgas è inserito nella serie di indici FTSE4Good. La review del 2023 ha determinato una valutazione della performance sostenibile di Italgas di 4,3 punti (su un massimo di 5), in miglioramento rispetto al precedente punteggio di 4,2, collocando Italgas al di sopra della media delle società̀ italiane e al di sopra della media del proprio settore a livello internazionale
In aprile 2023, Italgas ha confermato il rating AA nella valutazione annuale di MSCI ESG Ratings e a settembre 2023 ISS (Institutional Shareholder Services) ha confermato il punteggio di A- e lo status di rating Prime per Italgas nell'ambito dell'ISS ESG Corporate Rating. ISS ha condotto un riesame accurato delle performance e degli impegni di sostenibilità del Gruppo, assegnando a Italgas un punteggio di 78,94 punti: il più alto nel
31 Socially Responsible Investing (SRI).

settore di appartenenza. L'analisi di ISS si concentra sulla gestione delle tematiche ESG da parte delle imprese, sulla base di diversi criteri, la maggior parte dei quali specifici del settore di appartenenza.
Nell'agosto 2023, Sustainalytics ha confermato il rating di basso rischio di Italgas. Italgas ha ricevuto un ESG Risk Rating di 16.9 ed è stata valutata a "Basso rischio" di subire impatti finanziari materiali da fattori ESG: quest'ultimo è in linea con il risultato ottenuto nel 2021 e 2022.
A ottobre 2023 Moody's ESG Solutions ha riconosciuto l'impegno di Italgas nella sostenibilità, confermando il rating "Advanced" e migliorando di un punto il punteggio assegnato rispetto all'anno precedente. L'andamento è stato determinato principalmente dalle azioni realizzate e dagli ulteriori impegni assunti dal Gruppo in campo ambientale, sociale e di governance. Nello stesso mese anche GRESB ha confermato il rating A per Italgas nel 2023 GRESB Public Disclosure Report, per la qualità della comunicazione ESG.
Dall'ottobre 2021 il titolo Italgas è stato inserito nel MIB ESG Index, il primo indice blue-chip per l'Italia dedicato alle best practice Environmental, Social e Governance (ESG) di Borsa Italiana. Italgas è inoltre inclusa nei due indici Euronext Eurozone ESG Large 80 e Euronext Vigeo Europe 120 Index di Euronext. Le azioni Italgas sono inoltre incluse negli indici ESG di MSCI, Bloomberg, Morningstar, Stoxx e EuroStoxx, nonché di altri operatori.

Le scelte strategiche operate negli ultimi anni dal Gruppo hanno anticipato l'approccio delle Istituzioni nazionali e comunitarie verso la decarbonizzazione e il contenimento delle emissioni di gas climalteranti.
L'obiettivo Net-Zero al 2050, fissato dall'Unione Europea nell'ambito del Green Deal, e l'ulteriore impulso alla lotta ai cambiamenti climatici, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla diversificazione delle fonti energetiche - determinato dal piano REPowerEU della Commissione Europea e, prima ancora, dal pacchetto Fit-for-55 - pongono oggi i singoli Stati ad accelerare la transizione energetica, in quanto la necessità di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili russi ha spinto l'Unione Europea a definire misure urgenti per la sicurezza degli approvvigionamenti, la diversificazione delle fonti, l'uso delle energie rinnovabili e l'efficienza energetica. Il Piano REPowerEU (2022) ha aggiornato gli obiettivi precedentemente fissati sulla penetrazione dei gas rinnovabili nel mix energetico europeo. Il nuovo target è di 35 miliardi di metri cubi di biometano e 20 milioni di tonnellate di idrogeno nelle forniture energetiche entro il 2030, rispettivamente il doppio e il quadruplo rispetto al target fissato nel Pacchetto "Fit for 55" (2021).
Le infrastrutture del gas, grazie alla loro bassa impronta di carbonio, all'estensione e capillarità sul territorio e alla flessibilità che sono in grado di garantire al sistema, avranno un ruolo chiave nella decarbonizzazione, sostenendo nel breve termine il phase-out da carbone, lignite e petrolio e, nel medio-lungo termine, la progressiva sostituzione del gas fossile con i gas rinnovabili (biometano, idrogeno verde e metano sintetico).
Gli scenari presentati da Snam-Terna (2022) si concentrano sul contesto italiano e proiettano l'evoluzione del mix energetico al 2030 e al 2040, con una stabilità complessiva della domanda di gas nei decenni a venire. Questa stabilità è sostenuta da una transizione graduale verso i gas verdi, con il biometano che svolge un ruolo sempre più significativo nella decarbonizzazione del settore residenziale. La percentuale di gas nel mix energetico finale italiano è proiettata a mantenersi attorno al 30%, in conformità con il dato storico.
Per il contesto greco, vengono presi in considerazione i Piani di Sviluppo di DESFA per il periodo 2022-2030. Secondo tale scenario, si prevede un forte aumento della domanda di gas nel Paese, grazie agli interventi di estensione della rete che sono stati pianificati. In particolare, si prevede che i volumi di gas nella rete di distribuzione greca aumenteranno del 35% nel 2030 rispetto al 2022. La percentuale di gas nel mix energetico finale greco è proiettata a crescere fino a circa il 20%, più del doppio rispetto al dato storico.
Nel 2023, i governi italiano e greco hanno trasmesso alla Commissione Europea la versione aggiornata del PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima), il documento che stabilisce gli obiettivi nazionali al 2030 in termini di efficienza energetica, fonti rinnovabili e riduzione delle emissioni di CO2, nonché quelli relativi alla sicurezza energetica e alle interconnessioni. In entrambi i documenti, viene considerato strategico il ruolo delle reti di distribuzione, quali vettori di gas rinnovabili e viene sottolineata l'importanza dello sviluppo di tecnologie di cattura e stoccaggio della CO2.

Il Piano Strategico e il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-2029 sono due documenti completamente integrati, il cui obiettivo è garantire non solo che il modello di business del Gruppo generi valore economico, ma che consenta anche di preservare e rigenerare i capitali impiegati, mantenendo la stabilità finanziaria e garantendo adeguati ritorni ai propri azionisti.
Il Piano Strategico 2023-2029 – che, come sottolineato nel TCFD Report 2022-2023 "Driving innovation for energy transition" 32, rappresenta anche il piano di transizione di Italgas – prevede investimenti per 7,8 miliardi di euro, per potenziare lo sviluppo e la trasformazione digitale degli asset, consolidarsi in Grecia e affermarsi come protagonisti nei settori della distribuzione dell'acqua e dell'efficienza energetica, mantenendo un ruolo di primo piano nel raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Unione Europea. Progredire ulteriormente nella decarbonizzazione del settore gas attraverso lo sviluppo dei gas rinnovabili migliorerà la flessibilità e la resilienza dell'intero sistema energetico.
Il Gruppo si orienta attraverso direzioni strategiche ben definite che indicano la strada per conseguire obiettivi di breve-medio termine, coinvolgendo sia l'evoluzione del modello di business della distribuzione del gas, che lo sviluppo in settori affini, con un costante focus sulla riduzione delle emissioni di gas serra.
Le nostre direzioni:
Il piano di transizione fa perno sui principi ESG e risponde alle sfide della sostenibilità, descrivendo la strategia del Gruppo per raggiungere i propri obiettivi climatici al 2028 e al 2030, in termini di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni del Gruppo e della sua catena di fornitura, nonché la decarbonizzazione dei sistemi energetici dei Paesi in cui opera, anche nell'ottica degli indirizzi strategici europei e nazionali. Inoltre, c'è un
32 "Taskforce on Climate-related Financial Disclosure". Report completo qui: https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/12/TCFD-report.pdf

impegno incondizionato nello sviluppo delle proprie persone e delle comunità in cui il Gruppo opera, attraverso la formazione di nuove competenze digitali, la promozione dell'innovazione e la creazione di partnership preziose con organizzazioni e stakeholder.
Italgas considera il proprio sforzo di digitalizzazione come un passo cruciale per accelerare la distribuzione dei gas rinnovabili e, contemporaneamente, per ridurre la propria impronta di carbonio. Inoltre, la digitalizzazione rende la rete più affidabile e in grado di adattarsi agli impatti dei cambiamenti climatici, ad esempio intervenendo con comandi da remoto in caso di eventi meteorologici estremi, mitigando gli impatti e/o riducendo i tempi di intervento (ad esempio, mettendo in sicurezza a distanza porzioni della rete in caso di alluvioni, incendi, terremoti). Italgas si è impegnata a rendere il 90% della propria rete digitalizzata e monitorabile tramite DANA entro il 2024 in Italia ed entro il 2026 in Grecia.
La trasformazione digitale in corso in Italia (con €1,3 miliardi di investimenti nel periodo 2017-2022 e €1,6 miliardi pianificati nel periodo del Piano 23-29) mira a raccogliere il maggior numero di informazioni, abilitare il controllo remoto, gestire i gas rinnovabili e sviluppare programmi di manutenzione predittiva. Alcune porzioni della rete di Italgas sono già completamente digitalizzate, monitorate e gestite da remoto in termini di portate, pressioni, livelli di odorizzazione, preriscaldo. È in corso la sostituzione di tutti i GRF (Gruppi di Riduzione Finale) del territorio; allo stesso tempo, si sta procedendo all'installazione di elettrovalvole, sensori, attuatori, gascromatografi, nonché alla sostituzione dei contatori intelligenti basati sulla tecnologia GPRS con quelli NB-IoT. Italgas ha inoltre sviluppato un nuovo contatore intelligente – Nimbus – presentato a dicembre 2023 e da testare in campo nel 2024, perfettamente compatibile con l'idrogeno: per ulteriori dettagli, si veda il box "Il nuovo contatore intelligente Nimbus" al paragrafo 8.1.1.
Nel 2021 il Gruppo ha lanciato il suo sistema centralizzato di comando e controllo (DANA - Digital Advanced Network Automation): sfruttando la digitalizzazione degli asset già implementata, DANA consente il monitoraggio e il controllo automatico remoto 24/7 della rete. Maggiori dettagli al par. 8.1.1.
Anche in Grecia sono previsti investimenti per circa €0,9 miliardi nel periodo 2023-2029, destinati allo sviluppo, riconversione e digitalizzazione della rete di distribuzione. Sfruttando l'esperienza acquisita nel processo di conversione del gas naturale in Sardegna e le competenze del Gruppo nella creazione di reti native digitali, queste risorse saranno investite nell'espansione della rete e nella sua trasformazione digitale, promuovendo la penetrazione del gas naturale in aree ancora non servite e consentendo la distribuzione di gas rinnovabili. Questi investimenti consentiranno alla rete greca di passare da 7.491 chilometri nel 2022 (anno dell'acquisizione di Enaon) a circa 11.000 chilometri entro il 2029 (+47% in 7 anni).
Le reti di distribuzione del gas esistenti, grazie a interventi di adeguamento e riconversione, sono un fattore chiave per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione dell'UE. Italgas prevede investimenti di circa €2,4 miliardi nel periodo 2023-2029 per migliorare ulteriormente la flessibilità e l'affidabilità della rete in Italia, al fine di essere pronti a gestire diversi tipi di gas nei prossimi anni. La riconversione della rete prevede, tra

l'altro, la completa sostituzione di condotte, colonne montanti e impianti in ghisa, acciaio non protetto e altri materiali obsoleti, seguendo principi di manutenzione predittiva.
Il Gruppo è fortemente impegnato nella minimizzazione delle emissioni fuggitive di metano, utilizzando e promuovendo l'adozione delle soluzioni di rilevamento delle fughe più avanzate, come la tecnologia CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy): per ulteriori dettagli, si veda il par. 8.1.1.
Tra i gas rinnovabili, il biometano rappresenta attualmente l'opzione carbon-neutral più praticabile. La sua tecnologia è matura, e con l'integrazione di sistemi di cattura della CO2 può persino avere un impatto carbonico netto negativo. Per ridurre i costi e migliorare l'efficienza delle connessioni, sono in corso sforzi collaborativi tra Italgas, il Regolatore e i produttori per determinare le soluzioni tecniche ottimali. All'inizio del 2023, Italgas ha collegato il primo impianto di biometano alla sua rete; il nuovo impianto produce 2,5 milioni di metri cubi di biometano dai rifiuti liquidi della distillazione della grappa, contribuendo così a decarbonizzare il consumo di gas di 3.000 famiglie (per ulteriori dettagli, si veda il box "L'impianto di biometano di Bonollo", al par. 8.1.1). A dicembre 2023 Italgas ha inoltre collegato alla rete dell'impianto distributivo di Roma due nuovi impianti di biometano prodotto dai fanghi di trattamento acque reflue, per una capacità complessiva di 2,6 milioni di metri cubi anno. A ulteriore dimostrazione dell'impegno del Gruppo Italgas nel settore del biometano, l'ARERA ha dato il via libera a due innovativi progetti pilota di reverse flow, che saranno realizzati a Ostiglia (Lombardia) e Manduria (Puglia), con un finanziamento di 1,4 milioni di euro.
Nel lungo termine, l'idrogeno può sbloccare il pieno potenziale delle fonti di energia rinnovabile grazie alla sua programmabilità, potenziale di stoccaggio e compatibilità con l'infrastruttura esistente. Per questo motivo, Italgas sta introducendo il concetto di Power to Gas, attraverso il suo progetto pilota situato in Sardegna, nei pressi di Cagliari, volto a sperimentare l'intera catena del valore dell'idrogeno verde: per ulteriori dettagli, si veda il par. 8.1.1
Riconoscendo il ruolo cruciale che l'efficienza energetica riveste nel perseguire gli obiettivi climatici, nel 2018, Italgas ha deciso di entrare nel mercato dei servizi energetici acquisendo la Energy Service Company (ESCo) Seaside (oggi Geoside) ed acquisendo poi altre società di settore, oggi convogliate in Geoside Spa.
Grazie a operazioni e acquisizioni strategiche, il Gruppo si è arricchito negli anni di competenze specializzate, che consentono a Geoside di offrire un ampio portafoglio di servizi al mercato. Grazie all'esperienza maturata sul campo e anche alle sue tecnologie proprietarie, la ESCo del Gruppo offre soluzioni personalizzate a clienti privati, aziende e amministrazioni pubbliche, accompagnandoli nel percorso di riduzione dell'impatto energetico ed ambientale.
Nel settore residenziale, Geoside segue diversi progetti di ristrutturazione edilizia finalizzati a una maggiore efficienza. L'offerta è arricchita dallo sviluppo interno di diversi prodotti digitali per monitorare e gestire il consumo energetico domestico (Savegas, Savetermo, Savecharge). Nei settori industriale e terziario, Geoside

fornisce una vasta gamma di servizi digitali di energy management a grandi, medie e piccole aziende industriali. Sfruttando la potenza dell'Intelligenza Artificiale e l'analisi dei big data attraverso il suo software proprietario, Savemixer, Geoside può monitorare ed ottimizzare efficacemente il consumo energetico del cliente33. Geoside offre servizi innovativi sia al mercato che internamente al Gruppo, per supportare la transizione energetica di Italgas. Inoltre, Geoside consente a Italgas di essere più competitiva nelle gare gas, offrendo alle comunità locali l'implementazione di iniziative di efficienza energetica come un "servizio a valore aggiunto" oltre alla gestione e allo sviluppo della rete del gas nell'area di concessione. Il Piano Strategico prevede un ulteriore espansione nel settore per diventare un attore di primo piano, con investimenti di €0,3 miliardi nel periodo del piano 2023-2029, con un ruolo proattivo nella promozione dell'efficienza energetica in tutti i segmenti del Gruppo.
La strategia di Italgas prevede una crescita nel settore idrico, sfruttando le competenze sviluppate per l'innovazione e la digitalizzazione dell'infrastruttura di distribuzione del gas naturale. La domanda di investimenti nel settore idrico è consistente in Italia, dove in media il 42% dell'acqua distribuita viene persa lungo la rete, secondo stime di mercato, con punte di oltre il 70%. L'acqua è una risorsa essenziale e quindi preziosa: c'è un urgente bisogno di modernizzare l'obsoleta infrastruttura idrica italiana e implementare tempestivamente tecnologie di misurazione digitale per poter rilevare e prevenire perdite d'acqua in tutta la rete. Dal 2018, Italgas Acqua (oggi Nepta) ha avviato un programma di digitalizzazione della sua rete idrica lunga 279 chilometri, attualmente completamente monitorata e controllata a distanza. A giugno 2023, Italgas ha firmato con Veolia un accordo per l'acquisizione di un ramo d'azienda detenuto dal Gruppo Veolia attivo nel settore idrico nelle regioni del Lazio, della Campania e della Sicilia. Al completamento di tutte le operazioni previste da questa transazione, la presenza di Italgas nel settore idrico si attesterà a circa il 10% della popolazione italiana, con 6 milioni di persone servite direttamente o indirettamente. Nel Piano Strategico 2023- 2029 sono previsti 0,4 miliardi di euro di investimenti, inclusivi sia dell'acquisizione già realizzata che di potenziali ulteriori sviluppi, le cui principali iniziative sono il completamento del programma di installazione dei contatori smart, la modernizzazione della rete e degli impianti e la trasformazione digitale del settore idrico, mirando a migliorare l'efficienza operativa ed energetica della rete idrica e a ridurne le perdite. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza attiverà nei prossimi anni importanti investimenti – complessivamente 140 milioni di euro per Acqualatina e Siciliacque – per la digitalizzazione delle reti idriche e l'upgrade tecnologico, consentendo non solo di migliorare il servizio, riducendo nell'immediato le perdite, ma anche di raccogliere dati in tempo reale così da poter definire una priorità per interventi futuri.
La trasformazione digitale intrapresa da Italgas non riguarda solamente i suoi asset, ma anche i principali processi operativi. Il motore trainante di questa significativa evoluzione è rappresentato dalla Digital Factory, dove stanze fisiche e virtuali operano con la metodologia Agile, dando vita a software e applicazioni che contribuiscono a migliorare ulteriormente l'efficienza operativa. Le competenze e le soluzioni sviluppate
33 Per ulteriori dettagli, si consulti il sito https://www.geoside.com/it/savemixer

possono risultare utili anche per altri operatori con esigenze simili a quelle di Italgas, consentendo loro di definire obiettivi più ambiziosi e tangibili. Per tale motivo, Bludigit, la società di servizi digitali del Gruppo Italgas, sviluppa partnership con importanti fornitori tecnologici a livello globale e propone a terzi le soluzioni innovative sviluppate internamente. Durante il 2023, Bludigit ha rilasciato nuove applicazioni innovative, come Route Planner – per ottimizzare i percorsi effettuati dai drivers Picarro, le auto con a bordo la tecnologia per la ricerca dispersioni, nel corso delle sequenze di localizzazione dispersioni, minimizzando ed ottimizzando i km percorsi dalle auto – e Supply hub – il nuovo portale fornitori che permette alla rete di imprese di Italgas di trovare tutti gli strumenti operativi per gestire il contratto e i lavori affidati. Per ulteriori approfondimenti si veda il par. 8.1.1.
Per quanto riguarda il personale, la strategia realizzata dal Gruppo ha esteso a tutti i dipendenti del Gruppo l'utilizzo di almeno un dispositivo mobile appartenente all'"ecosistema" Apple e partecipano a programmi di formazione, aggiornamento e re-skilling digitale. Sono così nate nuove figure professionali, come il Gas Data Translator, il cui compito è quello di leggere e interpretare i dati che in ogni istante vengono raccolti dalla rete digitale, e utilizzarli a servizio dell'eccellenza operativa.
Per attuare una reale sostenibilità economica, finanziaria, ambientale e sociale ed essere in grado di creare valore condiviso, il Gruppo si è dotato di un modello di business integrato, capace di impiegare tutti i capitali che utilizza nei propri processi produttivi per raggiungere gli obiettivi strategici e creare valore nel breve, medio e lungo termine per tutti i suoi stakeholders. Così facendo è in grado di sviluppare una circolarità virtuosa, capace di utilizzare tali capitali per generare impatti positivi e preservare non solo il futuro di Italgas, ma anche quello delle comunità e dei territori in cui è presente.
Italgas ha lanciato nel 2022 il suo Piano di Creazione di Valore Sostenibile, "Costruttori di futuro", basandolo su tre pilastri: Pianeta, Persone, Partnership (per un futuro sostenibile insieme), cui corrispondono precise linee d'azione con impegni chiari e target misurabili.


Le dimensioni principali del Piano sono tre:
la tutela del pianeta, per abilitare la transizione energetica, favorendo la decarbonizzazione e garantendo la cura degli ecosistemi;
il benessere delle persone, per rispondere al cambiamento di sensibilità e di nuove esigenze sociali a cui è necessario porre sempre maggiore attenzione;
la collaborazione virtuosa con i partner, per promuovere l'innovazione e l'interazione positiva tra gli stakeholder, dalle start-up, alle PMI, agli attori nei territori in cui si opera, sino alle associazioni nazionali e internazionali.

Per incidere concretamente sulla realtà è necessario riuscire ad anticipare il contesto di mercato in cui si opera e comprenderne, nel modo più tempestivo, i fattori di cambiamento.
L'attenzione crescente ai gas rinnovabili, il piano di decarbonizzazione Green deal UE, il piano d'indipendenza energetica del REPowerEU, il piano d'azione per l'Economia Circolare UE, il PNRR sono soltanto alcuni dei principali driver normativi e regolatori da considerare nella definizione della strategia di sostenibilità e di creazione di valore, a cui vanno aggiunti elementi socioeconomici quali, ad esempio, la maggiore sensibilità verso le pari opportunità e la valorizzazione delle diversità, il cambiamento delle aspettative dei giovani lavoratori, la variazione della domanda di know-how specialistico, l'ampliamento della responsabilità oltre i confini organizzativi lungo l'intera catena di fornitura.
I fattori del cambiamento ed il contesto esterno influenzano i capitali che il Gruppo utilizza per creare valore nel proprio modo di fare business.


L'obiettivo di Italgas è fare in modo che le attività, indirizzate dal Piano Strategico e dal Piano di Creazione di Valore Sostenibile, non solo creino valore economico, ma permettano anche di generare impatti virtuosi di breve e medio-lungo periodo sui capitali tangibili e intangibili impiegati nei processi produttivi. L'impegno del Gruppo è dunque fare in modo che le azioni abbiano impatti positivi su un'ampia gamma di temi che contribuiscono a definire una società realmente "sostenibile".


Nel corso del 2023, il Piano di Creazione di Valore Sostenibile è stato aggiornato per meglio rappresentare l'evoluzione della strategia di sostenibilità e delle ambizioni del Gruppo. I target indicati nel documento, definiti, approvati e presentati congiuntamente al Piano Strategico 2023-2029, evidenziano una completa integrazione tra business e sostenibilità. Il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-202934 estende ed aggiorna a tutta l'organizzazione, compresa quindi la controllata greca Enaon, gli obiettivi fissati dal Gruppo, prevedendo inoltre nuovi obiettivi legati alla parità di genere e alla cybersecurity.
Le azioni che il Gruppo ha realizzato nel corso del 2023 e che concorrono al raggiungimento degli obiettivi del Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-2029 vengono raccontati nei seguenti capitoli:
Nella propria visione di approccio sostenibile al business, il Gruppo Italgas si impegna quotidianamente a contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e di quelli definiti dall'Unione Europea. In coerenza con i principi di sostenibilità globali e con le importanti integrazioni apportate nella Carta Costituzionale italiana a febbraio 2022, in cui si stabilisce da un lato il principio che l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi devono essere tutelati, introducendo il concetto degli interessi delle future generazioni, dall'altro si rafforza il principio che l'attività economica non può essere svolta pregiudicando la salute e l'ambiente, oltre ai già presenti aspetti di sicurezza, libertà e dignità umana, Italgas rafforza ancora di più il proprio impegno e la propria convinzione di star operando nella giusta direzione.
Gli indirizzi strategici del Gruppo, in termini di impegno e linee d'intervento, declinati nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-2029 in obiettivi e azioni nel breve e medio-lungo termine, sono sviluppati in coerenza con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite e sono formalizzati nelle principali seguenti politiche:
35 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/04/Politica-di-sostenibilita-e-SH-engagement_ITA.pdf
34 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/10/Piano-di-Creazione-di-Valore-Sostenibile.pdf
36 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/03/POLITICA-DI-CORPORATE-CITIZENSHIP.pdf
37 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/07/POLITICA-DI-DIVERSITA%CC%80-INCLUSIONE-E-PARITA%CC%80-DI-GENERE.pdf

Tali politiche vengono periodicamente aggiornate e integrate, in costante aderenza all'evoluzione del posizionamento e delle strategie del Gruppo e tenendo conto degli indirizzi emersi da indici e rating di sostenibilità e dai principali trend ESG internazionali.
38 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/Politica-Diritti-umani_ITA.pdf
39 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/Politica-Dignita%CC%80-Personale_ITA.pdf
40 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/Politica-HSEQE_ITA.pdf
41 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/06/Italgas_-Politica-gestione-dialogo-azionisti.pdf
42 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/7/2021/12/Politica-per-la-Prevenzione-ed-il-Contrasto-della-Corruzione.pdf
43 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/ItalGas_CodiceEtico.pdf

Italgas ha adottato il sistema di amministrazione e controllo c.d. tradizionale44, che prevede la presenza del Consiglio di Amministrazione ("CdA") e del Collegio Sindacale, in carica per tre esercizi, oltre che dell'Assemblea dei Soci e della Società di Revisione. Il sistema di governo societario è definito dal CdA nel rispetto delle disposizioni del Codice civile, della normativa a cui la Società è soggetta in quanto Emittente quotata, della normativa unbundling, nonché del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., avendo come riferimento le best practice nazionali ed internazionali.
Il Codice di Corporate Governance pone una attenzione crescente ai temi di sostenibilità e richiede al Consiglio di guidare la società al perseguimento del "successo sostenibile", creando valore a lungo termine a beneficio degli azionisti e tenendo in adeguata considerazione gli interessi degli stakeholder, diversi dagli azionisti, che abbiano un ruolo rilevante nel garantire nel lungo periodo la sostenibilità del settore di mercato in cui l'impresa opera.
Per informazioni di maggiore dettaglio si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di Italgas relativa all'esercizio 2023 ("Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari") redatta ai sensi dell'articolo 123-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF") e pubblicata sul sito internet della Società https://www.italgas.it.
L'Assemblea dei soci rappresenta l'universalità degli azionisti ed è l'organo deliberativo di Italgas a cui spetta il compito, tra l'altro, di nominare i membri del CdA e del Collegio Sindacale e stabilirne i relativi compensi, nominare la Società di Revisione, approvare il bilancio, compresa la destinazione degli utili, e deliberare in merito all'acquisto di azioni proprie, alle modifiche dello Statuto e all'emissione di obbligazioni convertibili.
Per informazioni di maggiore dettaglio in merito alle funzioni dell'Assemblea si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
Il CdA di Italgas è incaricato della gestione ordinaria e straordinaria della Società e ha facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento dell'oggetto sociale, con l'esclusione degli atti che, ai sensi della normativa applicabile e dello Statuto, sono riservati all'Assemblea.
In conformità con le disposizioni statutarie, la Società è amministrata da un CdA di 9 membri. Tutti gli amministratori di Italgas possiedono i requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente, e tra di essi è stato nominato un amministratore esecutivo, sette amministratori non esecutivi e un presidente senza
44 Applicandosi il sistema di amministrazione e controllo c.d. tradizionale, non trova applicazione il sistema monistico (c.d. one-tier), nè il sistema dualistico (c.d. two-tier).

deleghe gestionali. La composizione del CdA rispetta le politiche aziendali in materia di diversità relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale. A dimostrazione dell'importanza di tale tema, nel 2018 il Gruppo ha adottato la "Policy per la diversità degli organi sociali", in materia di diversità della composizione di CdA e Collegio Sindacale, da ultimo aggiornata con delibera del CdA della Società, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, in data 13 giugno 2023 e consultabile sul sito internet della Società.
L'attuale CdA, nominato in data 26 aprile 2022 con durata in carica per tre esercizi, fino alla data dell'Assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, risulta composto come segue:
· 4 Consiglieri, tra cui la Presidente, appartenenti al genere meno rappresentato, pari a due quinti della composizione complessiva, nel rispetto dei criteri di equilibrio di genere45;
· 4 Consiglieri, tra cui la Presidente, qualificati come indipendenti sia in base ai requisiti d'indipendenza del TUF (artt. 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF) sia del Codice di Corporate Governance (art. 2);
· 1 Consigliere indipendente in base ai requisiti d'indipendenza del TUF (artt. 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF) 46.
Nella tabella che segue sono indicati gli amministratori in carica nel corso dell'esercizio 2023 e alla data della presente Relazione con l'evidenza per ciascuno di essi della carica ricoperta e del ruolo svolto nel CdA e nei Comitati, dell'eventuale possesso alla data di chiusura dell'esercizio 2023 dei requisiti di indipendenza ai sensi delle previsioni del TUF e del Codice di Corporate Governance, del genere di appartenenza nonché l'indicazione se il mandato in corso rappresenta la prima nomina. Al 31 dicembre 2023, la durata in carica media dei Consiglieri della Società è pari a 2,67 anni.
| Carica | Ruolo Esecutivo |
Indipendenza | Comitato | Comitato Controllo |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Componente | TUF | Codice CG |
Prima Nomina |
per la Creazione del Valore Sostenibile |
e Rischi e Operazioni con Parti Correlate |
Comitato Nomine e Remunerazione |
ETÀ | ||
| Benedetta Navarra ♀ |
Presidente | • | • | • | 56 | ||||
| Paolo Gallo ♂ |
Amministratore Delegato |
• | 62 | ||||||
| Claudio De Marco ♂◊ |
Amministratore | • | • | • | • | • | 66 | ||
| Fabiola Mascardi ♀ |
Amministratore | • | • | • | P** | 61 |
45 La legge di bilancio n. 160/2019, in vigore dal 1° gennaio 2020 ha stabilito che il genere meno rappresentato debba ottenere almeno due quinti dei membri eletti, in luogo della precedente quota di un terzo. Il nuovo criterio di riparto di almeno due quinti è stato applicato a decorrere dal primo rinnovo dell'organo amministrativo successivo alla data di entrata in vigore della legge e, pertanto, in occasione del rinnovo del CdA (e del Collegio Sindacale) deliberato dall'Assemblea del 26 aprile 2022
46 In data 26 aprile 2022 è stata accertata, sulla base di dichiarazioni rilasciate dagli interessati, la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Corporate Governance, tenuto anche conto dei criteri qualitativi e quantitativi per la valutazione di indipendenza approvati dal CdA in data 24 febbraio 2021.

| Gianmarco Montanari ♂ |
Amministratore | • | • | • | P | 51 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lorenzo Parola ♂ |
Amministratore | • | • | P*** | 54 | |||
| Manuela Sabbatini ♀ |
Amministratore | • | • | • | 51 | |||
| Maria Sferruzza ♀ |
Amministratore | • | • | 53 | ||||
| Qinjing Shen ♂ |
Amministratore | • | 45 |
◊ Lead Independent Director.
** Sino al 22 febbraio 2023 l'incarico di Presidente del Comitato Nomine e Remunerazione era ricoperto dall'avv. Lorenzo Parola.
*** Sino al 22 febbraio 2023 l'incarico di Presidente del Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile era ricoperto dalla dott.ssa Fabiola Mascardi.
L'attuale CdA si caratterizza per la diversità anagrafica dei suoi membri, tenuto conto che l'età dei Consiglieri è compresa tra i 45 e i 66 anni e per la diversità di provenienza geografica, nonché di esperienze anche internazionali. Il percorso formativo e professionale dei Consiglieri in carica (legali, ingegneri, economisti) garantisce una equilibrata combinazione di profili ed esperienze all'interno dell'organo amministrativo idonea ad assicurare il corretto svolgimento delle funzioni. Per la sintesi della formazione, delle caratteristiche professionali e del curriculum vitae di ciascun membro del CdA in carica, si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
La verifica in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Corporate Governance è stata effettuata da ultimo in data 12 marzo 2024, tenuto anche conto dei criteri qualitativi e quantitativi per la valutazione di indipendenza aggiornati dal CdA in data 22 febbraio 2023, all'esito della quale sono risultati indipendenti 4 Consiglieri, tra cui la Presidente, sia in base ai requisiti d'indipendenza del TUF sia del Codice di Corporate Governance ed un Consigliere indipendente in base ai requisiti d'indipendenza del TUF.
Durante l'esercizio 2023, il CdA si è riunito dodici volte, con un tasso di partecipazione degli amministratori alle riunioni pari al 97,2%. Data la rilevanza dei temi di sostenibilità per il Gruppo, il CdA ha esaminato i temi ESG in circa l'83,3% delle riunioni tenutesi. Il Presidente del Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile ha riferito sulle attività svolte dal Comitato nel 58,3% delle riunioni del CdA.
Il Consiglio effettua almeno annualmente, in conformità con il Codice di Corporate Governance e con le modalità ivi previste e con il supporto della Presidente del CdA e del Comitato Nomine e Remunerazione, una valutazione sulla dimensione e composizione del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, nonché sul loro funzionamento. Il CdA ha affidato l'incarico per l'attività di Board Evaluation al consulente esterno Egon Zehnder S.p.A. Per informazioni di maggiore dettaglio in merito al CdA si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
Nel rispetto dello Statuto Sociale, in data 4 agosto 2016 il CdA ha istituito al suo interno tre Comitati, confermandone la loro costituzione, da ultimo, nella riunione del 2 maggio 2022 a seguito del suo rinnovo deliberato dall'Assemblea del 26 aprile 2022: (i) il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate (anche "CCROPC") (ii) il Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile (anche "CCVS") e

(iii) il Comitato Nomine e Remunerazione (anche "CNR"). I compiti e le funzioni attribuiti a ciascun Comitato, in conformità alle previsioni del Codice di Corporate Governance, sono dettagliati nei rispettivi Regolamenti, ai quali si rinvia e che sono consultabili sul sito internet della Società.
Di seguito si indica l'attuale composizione dei Comitati Consiliari deliberata in data 2 maggio 2022 dal CdA, come modificata in data 22 febbraio 2023:
Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate Comitato Nomine e Remunerazione Comitato per la creazione del valore sostenibile Composto da 3 amministratori non esecutivi, di cui 2 indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance (fra cui il Presidente). Composto da 3 amministratori non esecutivi, di cui 2 indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance (fra cui la Presidente)47. È composto da 3 amministratori non esecutivi, di cui 1 indipendente ai sensi del TUF, con funzione di Presidente48.
Il CCROPC svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del CdA circa il Sistema di Controllo Interno, la gestione dei rischi, inclusi quelli relativi al climate change, e le relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario.
Il CNR svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del CdA in materia di nomina degli amministratori e autovalutazione del CdA e in materia di remunerazione degli amministratori, dei direttori generali, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche, che includono anche target di sostenibilità.
Il CCVS svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del CdA in merito ai processi e alle attività che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Gruppo lungo la catena del valore, volte al perseguimento del successo sostenibile e alle relazioni periodiche di carattere non finanziario, coordinandosi con il CCROPC in relazione alla valutazione da parte di quest'ultimo dell'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria.
Per informazioni di maggiore dettaglio in merito ai Comitati endoconsiliari, si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari
47 In data 22 febbraio 2023, il CdA ha deliberato di nominare la Dott.ssa Fabiola Mascardi componente e Presidente del Comitato Nomine e Remunerazione. La carica in precedenza era ricoperta dall'Avv. Lorenzo Parola
48 In data 22 febbraio 2023, il CdA ha deliberato di nominare l'Avv. Lorenzo Parola componente e Presidente del Comitato per la creazione del valore sostenibile. La carica in precedenza era ricoperta dalla Dott.ssa Fabiola Mascardi

Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, sull'adeguatezza della struttura organizzativa per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, e sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance.
Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2022 per la durata di tre esercizi, ovvero con scadenza alla data dell'Assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024. Il Collegio Sindacale si compone di cinque membri, di cui tre effettivi e due supplenti, in relazione ai quali si specifica che: (i) un Sindaco effettivo e un Sindaco supplente appartengono al genere meno rappresentato (genere maschile)49; (ii) fermo il rispetto dei requisiti di professionalità previsti dalla legge, il percorso formativo e professionale dei membri del Collegio Sindacale attualmente in carica garantisce le competenze idonee ad assicurare il corretto svolgimento delle funzioni ad esso spettanti.
Per informazioni di maggiore dettaglio in merito al Collegio Sindacale si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
Il Codice di Corporate Governance attribuisce all'organo di amministrazione la responsabilità di integrare gli obiettivi di sostenibilità nella definizione delle strategie e del piano industriale, nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e nelle politiche di remunerazione.
Il CdA della Società, su indicazione dell'Amministratore Delegato, è responsabile della definizione delle linee strategiche e degli obiettivi per il Gruppo Italgas, compresa la strategia relativa agli impatti e agli obiettivi di sostenibilità e quelli legati al cambiamento climatico, nonché alle politiche di sostenibilità. Previo esame del CCVS, il CdA è chiamato ad approvare annualmente il Piano Strategico settennale di Italgas (il "Piano"), che include gli aggiornamenti del Piano di Creazione di Valore Sostenibile, assicurando la creazione di valore nel breve e medio-lungo termine per azionisti e stakeholder. Il processo di approvazione del Piano prevede riunioni dedicate (i) alla presentazione e all'approvazione degli scenari (compresi gli scenari climatici), (ii) agli obiettivi ESG (compresi obiettivi ambientali e relativi al cambiamento climatico), nonché (iii) all'approvazione dei dati
49 La legge di bilancio n. 160/2019, in vigore dal 1° gennaio 2020 ha stabilito che il genere meno rappresentato debba ottenere almeno due quinti dei membri eletti, in luogo della precedente quota di un terzo. L'art. 144-undecies.1, comma 3, del Regolamento Emittenti prevede che qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero di componenti degli organi di amministrazione o controllo appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore, ad eccezione degli organi sociali formati da tre componenti per i quali l'arrotondamento avviene per difetto all'unità inferiore. Il nuovo criterio di riparto di almeno due quinti è stato applicato a decorrere dal primo rinnovo dell'organo amministrativo e dell'organo di controllo successivo alla data di entrata in vigore della legge e, pertanto, in occasione del rinnovo del Collegio Sindacale (e del CdA) deliberato dall'Assemblea del 26 aprile 2022.

finanziari del Piano stesso, compresi gli investimenti. Relativamente al processo di reporting di sostenibilità, il CdA ha la responsabilità di esaminare e approvare la disclosure delle informazioni non finanziarie.
Durante il 2023, gli amministratori e i sindaci hanno avuto modo di approfondire la propria conoscenza del settore di operatività della Società e del Gruppo tramite la partecipazione a visite offsite e sessioni di induction con un focus anche sulle tematiche di sostenibilità, fra cui la strategia di Italgas per creare valore sostenibile nel futuro, la digitalizzazione per consentire la transizione energetica e la decarbonizzazione, la lotta al climate change, la protezione degli ecosistemi e il supporto all'economia circolare. Per informazioni di maggiore dettaglio al riguardo si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
L'Amministratore Delegato ("CEO") è responsabile dell'amministrazione del Gruppo e dell'elaborazione dei principali obiettivi strategici e delle iniziative di sostenibilità, sottoposti poi all'approvazione del CdA.
Il CEO propone annualmente il Piano Strategico (che include gli aggiornamenti del Piano di Creazione di Valore Sostenibile) all'esame del CCVS e, successivamente, all'approvazione del CdA. Tali piani includono la definizione di strategie, azioni e relativi obiettivi di sostenibilità, inclusi quelli legati al clima (ad es. relativi ai consumi energetici e alla riduzione delle emissioni) e definiscono la visione di Italgas relativamente alla transizione energetica, con un focus specifico sulla digitalizzazione delle infrastrutture, lo sviluppo del biometano e di nuovi gas rinnovabili nelle reti di distribuzione, come l'idrogeno.
Il CEO presiede la Sustainability Business Review, istituita nel 2021 e avente periodicità mensile, in cui viene effettuata una valutazione dettagliata dei principali KPI ambientali e viene discusso lo stato di avanzamento delle relative iniziative; a tale incontro partecipano il Top Management di ciascuna società del Gruppo, i process owner e responsabili delle attività con i principali impatti di sostenibilità.
Il CEO presiede inoltre il Comitato per l'Innovazione che valuta iniziative di efficientamento delle operation del Gruppo, comprese quelle con un focus su riduzione delle emissioni e/o aumento dell'efficienza energetica.
Nei suoi compiti, il CEO è supportato principalmente dal team esecutivo che, in Italgas, comprende il Chief Financial Officer, la General Counsel, il Direttore Human Resources & Organization, il Direttore Procurement & Material Management, il Direttore Relazioni Istituzionali e Affari Regolatori, il Direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità, il Responsabile Bludigit, il Responsabile Group Security e il Responsabile Strategy. Tali dirigenti, in quanto membri dell'Executive Leadership Team (comitato interno manageriale costituito dal CEO e dal Top Management), detengono la responsabilità anche relativamente alle iniziative di sostenibilità che rientrano nelle loro aree di competenza. Inoltre, Italgas si è dotata, nell'ambito della funzione Relazioni Esterne e Sostenibilità, dell'unità Sostenibilità, la quale sovrintende alla definizione del modello di sostenibilità e, tramite il coordinamento dell'apporto di ciascuna funzione aziendale coinvolta sulle diverse tematiche, assicura la definizione di piani operativi e strumenti per garantirne la realizzazione e lo sviluppo, coinvolgendo anche gli stakeholder del Gruppo. Per informazioni di maggiore dettaglio in merito ai Comitati endo-consiliari si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

La Politica in materia di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti del Gruppo50 è volta a promuovere il successo sostenibile attraverso il perseguimento degli obiettivi del Piano Strategico e del Piano di Creazione di Valore Sostenibile, con il miglioramento dei risultati finanziari e non finanziari di lungo periodo, perseguendo e promuovendo la creazione di valore per i diversi stakeholder aziendali: dipendenti, azionisti, comunità locali, fornitori. La Politica si pone inoltre lo scopo di attrarre, trattenere e motivare persone dotate di elevate qualità professionali e favorire il commitment delle risorse chiave in relazione agli obiettivi aziendali, stimolando azioni e comportamenti rispondenti ai valori e alla cultura della Società nel rispetto dei principi di meritocrazia, inclusione e pluralità, pari opportunità, valorizzazione delle conoscenze e della professionalità delle persone, equità, non discriminazione e integrità previsti dal Codice Etico.
La Politica sulla Remunerazione e i piani di incentivazione variabile del Gruppo sono strettamente collegati al Piano Strategico e al Piano di Creazione di Valore Sostenibile con obiettivi predeterminati, misurabili e coerenti con gli interessi dei diversi stakeholder, per consentire una valutazione della performance aziendale sia in termini assoluti che relativi, presentando un pay-mix bilanciato, finalizzato ad allineare la remunerazione alle performance effettivamente conseguite con una significativa incidenza delle componenti variabili di mediolungo termine (anche con strumenti azionari) per il Top Management. La Politica, fortemente orientata alla meritocrazia e coerente con i riferimenti e le best practice di mercato, prevede inoltre l'adozione di meccanismi di claw-back nei casi di errore, dolo e gravi e intenzionali violazioni di leggi e/o regolamenti, nonché un piano di engagement strutturato per raccogliere le aspettative e i feedback degli azionisti.
La gestione degli impatti di sostenibilità è pienamente integrata all'interno della definizione degli obiettivi stabiliti nel piano di Incentivazione di Breve Termine (IBT) e di Incentivazione di Lungo Termine (ILT). Nello specifico, nel 2023, il valore dell'IBT e dell'ILT dell'Amministratore Delegato dipendono rispettivamente per il 25%51 e per il 20%52 dal raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità.
Per ulteriori dettagli, si faccia riferimento alla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2023 e sui Compensi Corrisposti 202253 ed alla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2024 e sui Compensi Corrisposti 202354.
L'attività di revisione legale è affidata ai sensi di legge a una società di revisione legale iscritta ad apposito albo nominata dall'Assemblea su proposta motivata del Collegio Sindacale. L'incarico per il periodo 2020 – 2028, è stato conferito alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. dall' Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020.
50 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/03/Politica-sulla-Remunerazione-2023-e-Compensi-corrisposti-2022.pdf; https://www.italgas.it/wpcontent/uploads/sites/2/2024/03/Politica-sulla-Remunerazione-2024-e-sui-Compensi-Corrisposti-2023.pdf
51 5% relativo all'Indice di frequenza degli infortuni, 7,5% relativo alle dispersioni sulla rete di distribuzione (in termini di percentuale di km di rete ispezionata), 7,5% relativo all'intensità energetica, 5% relativo alla percentuale di donne in posizione da "responsabile di unità operativa".
52 Definita in funzione di due parametri: 1) riduzione delle emissioni di CO2 – scope 1 e 2; e 2) riduzione dei consumi netti di energia.
53 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/03/Politica-sulla-Remunerazione-2023-e-Compensi-corrisposti-2022.pdf 54 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/03/Politica-sulla-Remunerazione-2024-e-sui-Compensi-Corrisposti-2023.pdf

Per quanto riguarda gli accordi tra gli azionisti ai sensi dell'art. 122 del TUF di cui Italgas ha conoscenza, sono attualmente in vigore due patti parasociali, ovvero il Patto Parasociale Italgas, sottoscritto in data 20 ottobre 2016 da parte di Snam S.p.A., CDP Reti S.p.A. e CDP Gas S.p.A., e il Patto Parasociale SGEL, stipulato da CDP S.p.A., State Grid Europe Limited e State Grid International Development Limited in data 27 novembre 2014. Per informazioni di maggior dettaglio sui patti parasociali si veda la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, nonché la relativa sezione del sito internet del Gruppo: http://www.italgas.it/investitori/azionariato/patti-parasociali/.
Italgas si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi integrato nell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di governo societario, che assicura il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, la tutela dei beni aziendali e che contribuisce alla gestione delle attività dando solidità ai dati contabili e finanziari elaborati.
La Funzione Enterprise Risk Management (ERM) ha il compito di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali del Gruppo. L'attività di Enterprise Risk Management è incentrata sulla definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, sull'identificazione dei rischi prioritari, sulla garanzia del consolidamento delle azioni di mitigazione ed elaborazione di un sistema di reporting.
La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (in particolare, il COSO framework del 2017 relativo all'Enterprise Risk Management¸ emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, e ISO 31000:2018). Il processo di individuazione, valutazione, misurazione e gestione dei rischi è effettuato periodicamente, con frequenza almeno annuale, in base alla rilevanza del rischio e agli eventuali cambiamenti di contesto.
Le attività coinvolgono direttamente tutte le funzioni aziendali attraverso incontri dedicati che consentono di recepire l'aggiornamento delle informazioni relative alla descrizione, alla rilevanza e al trattamento dei rischi già in portafoglio e dei modelli di compliance esistenti, così come la rilevazione di nuovi rischi emergenti. La valutazione dei rischi è effettuata utilizzando apposite scale di valutazione che esplicitano le soglie di rilevanza per il Gruppo (dimensioni di impatto economico-finanziario; operativo; legale, governance e compliance; ambiente, salute e sicurezza; reputazione e mercato) che consentono l'attribuzione di un "rating" a ciascun rischio e facilitano la prioritizzazione degli stessi. Per tutti i rischi sono identificate e attribuite le risk ownership e vengono definite le strategie di gestione, declinate in specifiche azioni di trattamento del rischio e con relativi tempi di attuazione.
Con riferimento ai rischi strategici, la Funzione ERM, in coordinamento con tutte le funzioni competenti, effettua un approfondimento specifico su rischi, opportunità e incertezze connesse al Piano Strategico. L'analisi consente la stima della volatilità complessiva dei target economico-finanziari definiti e la valutazione del livello

di resilienza del Piano Strategico. L'output di tale analisi viene recepito nel documento "Piano Strategico" portato in approvazione al Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A.
I rischi vengono aggiornati con cadenza trimestrale, semestrale o annuale a seconda della loro rilevanza. I risultati emersi in relazione ai principali rischi e ai relativi piani di gestione sono presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ad ogni aggiornamento. Inoltre, la mappatura dei rischi e le relative strategie di gestione sono presentate periodicamente al Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza di Italgas e ai Collegi Sindacali e agli Organismi di Vigilanza delle Controllate.
Il Dirigente Preposto e la funzione Internal Audit ricevono periodicamente i risultati delle valutazioni dei rischi effettuati dalla funzione ERM.
Si riporta di seguito la tabella di raccordo tra i principali rischi mappati nel processo ERM oggetto di monitoraggio, le principali modalità di gestione e i temi materiali individuati.
| Categoria | Rischio | Descrizione | Principali modalità di gestione | Temi materiali connessi |
|---|---|---|---|---|
| Strategico/di business |
Evoluzione della Regolazione e della legislazione |
Rischio di evoluzione del contesto regolatorio e istituzionale in ambito europeo o nazionale afferente al settore del gas naturale. Rischio di aggiornamento penalizzante del tasso di remunerazione del capitale investito netto riconosciuto dal Regolatore. Focus Grecia: Rischio di revisione da parte del Regolatore Greco dei piani di investimento e tariffari sottoposti per approvazione. |
- Strutture dedicate al presidio della regolazione, della legislazione e dei loro dei piani di evoluzione prospettati anche in ambito Europeo - Partecipazione attiva alle consultazioni indette dal Regolatore, condividendo le posizioni aziendali e/o proposte che supportano la definizione, l'aggiornamento e l'implementazione di criteri di regolazione chiari e trasparenti - Partecipazione attiva a consultazioni indette dal Governo o da enti della comunità Europea su temi di rilevanza, inclusa la Tassonomia - Orientamento nella definizione delle posizioni associative di settore. |
Generazione di valore economico e finanza ESG |
| Strategico/di business |
Cambiamento Climatico |
Rischio Fisico: incremento della frequenza di eventi naturali di estrema intensità nei luoghi in cui Italgas opera (indisponibilità più o meno prolungata di asset e infrastrutture, incremento di costi di ripristino e di assicurazione, interruzione del servizio, ecc.) con impatto negativo su costi, ricavi e livello di servizio RISCHIO EMERGENTE:55 Rischio Fisico: aumento delle temperature medie nelle aree in cui Italgas opera con possibile impatto negativo sul numero di punti di riconsegna attivi serviti e, di conseguenza, sui ricavi RISCHIO EMERGENTE: Rischio di Transizione: mutamento del contesto normativo e regolatorio in materia di gas serra con l'obiettivo di limitare le emissioni, ad esempio attraverso l'introduzione di misure che obblighino i distributori di gas naturale all'acquisto di certificati di copertura delle emissioni, con impatto negativo sui costi. RISCHIO EMERGENTE: Rischio di Transizione: evoluzione tecnologica che può comportare un impatto negativo sul numero di punti di riconsegna attivi serviti con impatto negativo su ricavi e livello di |
Di seguito si riportano sinteticamente le contromisure, per maggiori dettagli si rimanda al documento "2022 – 2023 Driving innovation for energy transition – TCFD Report": - Contromisure di tipo operativo così come descritte nel rischio "Continuità del servizio: malfunzionamenti, eventi accidentali o straordinari" che mitigano gli impatti e/o riducono i tempi di intervento in caso di eventi naturali estremi - Obiettivi di riduzione delle emissioni nette di gas a effetto serra56: i) al 2030: riduzione emissioni Scope1&2 del 42% e riduzione emissioni Scope 3 del 33%, rispetto ai valori 2020 ii) al 2050, obiettivo di Net Carbon Zero - Obiettivo di riduzione dei consumi energetici netti del 33% al 2030, rispetto ai valori 2020 - Utilizzo della tecnologia Picarro Surveyor - SLA interni di riparazione delle dispersioni più severi rispetto a quanto definito dal Regolatore - Azioni di ammodernamento della rete - Processo di trasformazione della rete in infrastrutture digitali per abilitare la |
Transizione energetica e lotta al cambiamento climatico Generazione di valore economico e finanza ESG Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente Digitalizzazione e innovazione delle reti Identità aziendale Adozione dei principi di economia circolare Gestione degli ecosistemi e della biodiversità |
55 Rischio i cui potenziali effetti per l'azienda e/o per il settore sono riferiti a un orizzonte temporale di medio-lungo termine.
56 I target, approvati dal CdA nel giugno 2023, si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale a giugno 2023. Non sono comprese le società di servizio idrico acquisite nel 2023 e successivamente confluite in Nepta, né eventuali future variazioni a seguito di gare ATEM e di operazioni M&A..

| Categoria | Rischio | Descrizione | Principali modalità di gestione | Temi materiali connessi |
|---|---|---|---|---|
| investimenti attesi RISCHIO EMERGENTE: Rischio di Transizione: incertezza del ruolo del gas naturale nel futuro mix energetico con impatto negativo su costi, ricavi e livello di investimenti attesi |
distribuzione di gas diversi dal metano, quali l'idrogeno, il biometano e e-gas - Adesione al Global Compact delle Nazioni Unite e all'OGMP 2.0 dell'UNEP, partecipazione attiva a consultazioni indette dal Governo o da enti della comunità Europea su temi di rilevanza e presenza nelle principali associazioni di settore. - Esecuzione di progetti di efficienza energetica e investimenti volti a incrementare la presenza del Gruppo nei settori idrico e di efficientamento energetico - Azioni finalizzate a favorire lo sviluppo e la diffusione del biometano e della tecnologia power-to-gas |
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| Strategico/di business |
Rischi connessi allo sviluppo e aggiudicazione delle gare d'ambito per il servizio di distribuzione del gas |
Rischio di mancata aggiudicazione delle concessioni negli ambiti pianificati, o aggiudicazione di concessioni a condizioni meno favorevoli. Rischio di oneri di gestione maggiori in capo al Gruppo rispetto ai propri standard operativi in caso di aggiudicazione di concessioni in ATEM precedentemente gestiti da altri operatori. Rischio di contenziosi giudiziali e/o arbitrali derivanti dalla complessità della normativa che disciplina la scadenza delle concessioni di cui Italgas è titolare. Rischio che il valore di rimborso delle concessioni per le quali, all'esito del processo di assegnazione risulti assegnatario un soggetto terzo, sia inferiore al valore della RAB |
- La normativa in essere prevede che nel caso di mancata aggiudicazione di concessioni precedentemente gestite, per le reti di proprietà il gestore uscente, abbia diritto al riconoscimento del valore di rimborso. - Procedure specifiche che disciplinano le attività pre-gara, incluso calcolo valore di rimborso, e la partecipazione alle gare d'ambito - Monitoraggio dell'evoluzione normativa e valutazione dei potenziali impatti sul processo di gara - Pianificazione del calendario Gare e della strategia di offerta integrati nel Piano Strategico del Gruppo. - Attività di analisi critica della qualità dell'offerta di gara e implementazione di interventi di miglioramento, anche avvalendosi di esperti esterni, enti e università |
Identità aziendale Generazione di valore economico e finanza ESG Sviluppo della rete |
| Strategico/di business |
Inasprimento del contesto Geopolitico |
Rischio di evoluzione negativa del contesto geopolitico e/o di accadimento di eventi atipici con potenziali tensioni sui mercati finanziari, impatti sulla continuità operativa e/o sulla salute e sicurezza del personale e/o sulla catena di fornitura. |
- Group Security Operation Center (G SOC) e piattaforma centrale di correlazione delle informazioni provenienti dai sistemi di sicurezza. - Piattaforma di travel security e intelligence operativa. - Integrated Security Cloud Command Center, centro di intelligence per la gestione della sicurezza integrata, degli scenari di crisi multidominio per il contenimento dei rischi. - PSIM (Physical Security Information. Management), centro di gestione per le operazioni di sicurezza. - Con riferimento ai conflitti in Russo Ucraino e Israelo-Palestinese si conferma: - l'assenza di attività produttive e di personale dislocato nei paesi coinvolti - intensificati i controlli e monitoraggi sulla catena di fornitura, confermando che non sono presenti fornitori di primo o secondo livello coinvolti nelle zone interessate da entrambi i conflitti, che impattano sulla continuità operativa del Gruppo. |
Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone |

| Categoria | Rischio | Descrizione | Principali modalità di gestione | Temi materiali connessi |
|---|---|---|---|---|
| Finanziario | Rischio Credito | Rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti o da un ritardato pagamento di queste dei corrispettivi dovuti con effetti negativi sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo Italgas |
- Regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas stabilite dal Regolatore e previste nei Codici di Rete che stabiliscono le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti e che prevedono clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza quali il rilascio di garanzie bancarie o assicurative - Analisi e monitoraggio del portafoglio crediti - Valutazioni di iniziative per l'affidamento a società esterne specializzate nel recupero crediti. Monitoraggio mensile delle attività e performance delle società incaricate - Primaria affidabilità dei clienti della distribuzione gas al 31 dicembre 2023: • in Italia mediamente il 98,6% dei crediti commerciali vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99,7% entro i successivi 4 giorni; • in Grecia mediamente il 94,9% dei crediti commerciali vengono liquidati alla scadenza e circa la totalità entro i successivi 4 giorni |
Generazione di valore economico e finanza ESG |
| Finanziario | Variazione dei tassi di interesse, inflazione e deflatore |
Rischio di oscillazioni dei tassi di interesse con impatto sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie della Società sul livello degli oneri finanziari netti. Rischio che un prolungato periodo di inflazione inferiore alle previsioni del Gruppo possa avere effetti negativi, nel lungo periodo, sul valore della RAB e sui ricavi regolati attesi. Rischio di incremento inatteso del tasso di inflazione con possibili effetti negativi sui costi attesi |
- Processo per la predisposizione e monitoraggio del piano finanziario e di gestione, controllo e reporting dei Rischi Finanziari - Pianificazione finanziaria con orizzonte temporale di 7 anni, svolta con cadenza annuale - Mantenimento di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio (al 31 dicembre 2023 l'indebitamento finanziario lordo risulta a tasso fisso per il 91,9% e a tasso variabile per il 8,1%) - Mix differenziato di risorse finanziarie esterne (emissioni obbligazionarie sottoscritte da investitori istituzionali, contratti di finanziamento sindacati con Banche e altri Istituti Finanziatori sotto forma di debiti finanziari a medio – lungo termine e linee di credito bancarie indicizzate sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor)) - Monitoraggio dei principali indicatori economico – finanziari, inclusi indici di struttura finanziaria utilizzati delle agenzie di rating, indicatori di liquidità, di mix/composizione del debito, di rischio delle controparti passive, e di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB. |
Generazione di valore economico e finanza ESG |
| Finanziario | Rischio Liquidità | Rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale |
- Contromisure così come descritte nel rischio "Variazione dei tassi di interesse, inflazione e deflatore" - Adeguato livello di disponibilità liquide depositate su conti correnti e depositi a tempo presso primari Istituti bancari - Programma EMTN, in aggiunta e ad integrazione del ricorso al sistema bancario, che attualmente consente l'emissione di residui 1,5 miliardi di euro nominali da collocare presso investitori istituzionali |
Identità aziendale Generazione di valore economico e finanza ESG Gestione sostenibile della catena di fornitura |
| Finanziario | Rischio Credit Rating |
Rischio di downgrade del credit rating di Italgas per peggioramento dei parametri economico-finanziari o dovuto a un downgrade del rating della Repubblica italiana che, sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, potrebbe innestare |
- Contromisure così come descritte nel rischio "Variazione dei tassi di interesse, inflazione e deflatore" - Dialogo costante con le Agenzie di Rating |
Identità aziendale Generazione di valore economico e finanza ESG |

| Categoria | Rischio | Descrizione | Principali modalità di gestione | Temi materiali connessi |
|---|---|---|---|---|
| un aggiustamento al ribasso del rating di Italgas |
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| Finanziario | Rischio Default e covenant sul debito |
Rischio di mancato rispetto di covenant finanziari per i finanziamenti in essere (in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross – default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza), che potrebbero determinare ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, potrebbero causare l'esigibilità immediata del relativo prestito |
- Assenza di covenant finanziari e/o garanzie reali nei contratti di finanziamento (al 31 dicembre 2023 non sono presenti finanziamenti con tali caratteristiche, ad eccezione del prestito BEI sottoscritto da Toscana Energia per un importo originale di nominali 90 milioni di euro che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari. - Monitoraggio del rispetto delle clausole contrattuali di tipo: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare (al 31 dicembre 2023 tali impegni risultano rispettati) |
Identità aziendale Generazione di valore economico e finanza ESG |
| Operativo | Anomalie di performance degli Smart Meter |
Rischio di incremento dei livelli di malfunzionamento dei misuratori teleletti con perdita/mancata lettura dei consumi e/o con necessità di sostituzione o rigenerazione |
- Adozione di Nimbus, lo smart meter di nuova generazione (prototipo rilasciato nel novembre 2023 che sarà testato sul campo nel 2024 e installato su scala a partire dal 2025). - Mantenimento di un adeguato fondo a copertura dei malfunzionamenti - Rilascio di adeguate garanzie da parte dei fornitori dei materiali - Determina ARERA/DINE 01/2023 che prevede, per misuratori smart G4/G6 prodotti entro il 2016 ed installati entro il 2018, il riconoscimento del valore residuo degli smart meter dismessi anticipatamente rispetto al termine della vita utile regolatoria - Piano di sostituzione e/o riparazione dei contatori con anomalie di funzionamento - Centri operativi per la rigenerazione degli Smart Meters con anomalie - Audit sui fornitori e collaudi delle forniture - Aggiornamento delle specifiche tecniche, anche in considerazione dell'evoluzione tecnologica |
Identità aziendale Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente Adozione dei principi di economia circolare Generazione di valore economico e finanza ESG Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone Gestione sostenibile della catena di fornitura Digitalizzazione e innovazione delle reti |
| Operativo | Continuità del servizio: malfunzionamenti, eventi accidentali o straordinari |
Rischi di malfunzionamento e/o di imprevista interruzione del servizio di distribuzione determinati da eventi accidentali tra cui incidenti, guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, terremoti, frane o altri eventi simili che sfuggono al controllo di Italgas |
- Coperture assicurative Responsabilità Civile verso Terzi e Protezione Patrimonio Asset - Procedure e sistemi per la gestione delle emergenze, piani di emergenza con misure definite per la messa in sicurezza degli impianti e per garantire la continuità del servizio - Procedure di Salute e Sicurezza, campagne di comunicazione, formazione e incontri di sensibilizzazione e approfondimento sulla prevenzione degli infortuni, iniziative che coinvolgono anche i fornitori/appaltatori - Centro di Comando e Controllo di Impianti e Reti (CIR) attivo 24h/24 - Applicativi digitali per il controllo da remoto dei cantieri - Progressiva adozione di DANA – Digital Advanced Network Automation – il sistema innovativo di comando e controllo della rete - Smart Maintenance: modello GIS per la manutenzione intelligente delle reti Italgas. |
Identità aziendale Tutela, inclusione, valorizzazione e benessere delle risorse umane Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone Digitalizzazione e innovazione delle reti Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente Gestione sostenibile della catena di fornitura |

| Categoria Rischio |
Descrizione | Principali modalità di gestione | Temi materiali connessi |
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|---|---|---|---|---|---|
| - Ricerca programmata delle dispersioni attraverso l'utilizzo dei migliori sistemi (Picarro Surveyor) e con livelli di copertura su base annua della rete ispezionata superiore agli standard definiti dal Regolatore - SLA interni di riparazione delle dispersioni più severi rispetto a quanto definito dal Regolatore - Ammodernamento continuo della rete - Prevenzione di potenziali danni alle |
Gestione degli ecosistemi e della biodiversità Dialogo e creazione di valore sul territorio Transizione energetica e lotta al cambiamento climatico |
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| tubazioni causate da terzi | Generazione di valore economico e |
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| Operativo | Cyberattack Rischi di attacchi informatici ai settori IT (Information Technology), OT (Operational Technology) e IoT (Internet of Things) |
- Copertura assicurativa specifica dei rischi relativi alla cybersecurity - Certificazione ISO 27001 Bludigit relativa alla Sicurezza delle informazioni - Politica di Gruppo relativa alla Sicurezza Integrata, Resilienza e Gestione Crisi - Modello organizzativo ed operativo della cybersecurity, di business continuity, di network and information security e di gestione delle emergenze e della crisi - Monitoraggio dell'indice Cyber risk rating Bitsight di Gruppo, posizionato attualmente in una fascia avanzata (alto livello di maturità dei presidi) - Soluzioni di accesso condizionato sulla base di determinati fattori e Multi-Factor Authentication per i dipendenti del Gruppo, fornitori e contrattisti - Misure di sicurezza a protezione degli endpoint - Sistema di classificazione e protezione delle informazioni secondo criteri di Riservatezza, Integrità e Confidenzialità e soluzione di Data Loss Prevention per la tutela del patrimonio informativo del Gruppo - Formazione specifica su rischi cyber, vulnerabilità comuni, phishing e spam e simulazioni di phishing - Processo Secure Product Development Lifecycle nel quale le misure per prevenire e mitigare i rischi relativi alla sicurezza informatica sono integrate fin dalle prime fasi di approvvigionamento e/o dello sviluppo - Misure di sicurezza a protezione dell'infrastruttura di rete da alterazioni non autorizzate, disservizi, applicazioni errate e divulgazione non autorizzata dei dati - Conduzione di vulnerability assessment e penetration test periodici IT e OT condotti da terze parti - Monitoraggio continuo in real time dei sistemi IT e OT, mediante soluzione di Security Information and Event Management (SIEM) - Fornitori leader di settore con massimi livelli di sicurezza definiti e monitorati - "Cybersecurity Awareness per le terze parti" che i fornitori del Gruppo Italgas devono formalmente impegnarsi a rispettare - Cyber Threat Intelligence |
finanza ESG Sicurezza informatica delle reti (cybersecurity) Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione Gestione sostenibile della catena di fornitura Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone Generazione di valore economico e finanza ESG Digitalizzazione e innovazione delle reti |
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| Operativo | Rischi connessi alla salute e sicurezza delle persone e alla |
Rischio di incidenti e/o infortuni al personale dipendente e delle imprese partner |
- Polizze assicurative del ramo "persona" (infortuni professionali ed extraprofessionali, decesso da malattia) - Sistema HSE in compliance con gli |
Identità aziendale Tutela, inclusione, |
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| tutela ambientale | Rischio che Italgas possa incorrere in costi o responsabilità anche di |
standard di riferimento, certificato secondo norme internazionali per gli aspetti di salute, sicurezza, ambiente ed efficienza energetica, che prevede |
valorizzazione e benessere delle risorse umane |

| Categoria | Rischio | Descrizione Principali modalità di gestione |
Temi materiali connessi |
|
|---|---|---|---|---|
| dimensioni rilevanti derivanti da eventuali danni ambientali, anche in considerazione dell'evoluzione normativa in tema di tutela dell'ambiente e della possibile insorgenza di controversie. Rischi connessi alla diffusione di fenomeni pandemici o di nuove malattie tali da determinare ripercussioni sulla salute e sicurezza, sul contesto operativo e sul conseguente quadro economico e finanziario di riferimento di Italgas |
verifiche di conformità svolte da parte di ente certificatore - Attività di ricerca e innovazione tecnologica e azioni e progetti di efficienza energetica dei processi, di miglioramento delle condizioni di sicurezza, di recupero ambientale degli ex siti di produzione del gas manifatturato - Monitoraggio delle normative HSE - Formazione su tematiche HSE - Applicativi digitali per la segnalazione e registrazione dei "near miss" e per la gestione dei rifiuti - Analisi incidenti e cause radice, implementazione delle azioni di miglioramento - Campagne di comunicazione e incontri di sensibilizzazione HSE con strumenti innovativi e digitali e sistemi premianti alle strutture operative virtuose - Momenti formativi e informativi con fornitori/appaltatori su temi HSE e per la standardizzazione delle prassi operative - Procedure interne che prevedono misure specifiche nei confronti di fornitori/appaltatori in caso di mancato adempimento in ambito HSE e sistema premiante per i comportamenti virtuosi - Verifiche appaltatori in fase di qualifica e durante le attività - Attività di promozione di salute e well being - Misure specifiche operative attivabili in caso di necessità di minimizzazione dei contatti Con particolare riferimento alle attività di bonifica: - Costituito un apposito fondo a copertura delle passività stimate in relazione agli adempimenti previsti dalla vigente normativa - Processo di bonifica dei siti contaminati che definisce i compiti, le modalità operative e le indicazioni nelle operazioni di rimozione rifiuti, caratterizzazione ambientale, messa in sicurezza e/o bonifica di siti contaminati da pregresse attività - Struttura dedicata al monitoraggio delle fasi di progettazione e realizzazione. Verifiche sui siti oggetto di bonifica effettuate sia internamente |
Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone Adozione dei principi di economia circolare Gestione degli ecosistemi e della biodiversità Gestione sostenibile della catena di fornitura Dialogo e creazione di valore sul territorio Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione Generazione di valore economico e finanza ESG |
||
| Operativo | Rischi connessi alle Risorse Umane |
Rischi connessi alla valorizzazione delle risorse umane, inclusi rischio di uscita di risorse in ruoli chiave, di carenza di know-how tecnico e specialistico, di incremento dell'età anagrafica della popolazione aziendale, di calo del livello di soddisfazione e/o di aumento di contenziosi del lavoro |
che da terzi, sia in corso d'opera che per il collaudo finale - Certificazione Top Employers 2023 che attesta l'adozione di processi e metodologie in ambito HRO in linea con i migliori benchmark internazionali - Italgas Academy, la Corporate University di Italgas per la crescita continua delle persone e del Gruppo. - Percorsi formativi in partnership con le Università - Piattaforma multimediale che permette di accedere a tutte le iniziative formative di gruppo nelle aree "Excellence", "People" e "Innovation" - Sistema di knowledge transfer - Programma I-Grow (percorsi di inserimento, programmi di formazione e percorsi di job rotation strutturati) - Iniziative per la diffusione della cultura e delle conoscenze digitali - Sistema di Smart Rotation, il Job Posting interno di Italgas, e Iscout, il |
Identità aziendale Tutela, inclusione, valorizzazione e benessere delle risorse umane Rispetto dei diritti umani Generazione di valore economico e finanza ESG Digitalizzazione e innovazione delle reti |
Referral Program di italgas, per facilitare

| Categoria | Rischio | Descrizione | Principali modalità di gestione | Temi materiali connessi |
|---|---|---|---|---|
| le attività di upskilling e reskilling - Succession plan per ruoli apicali - Processo di scouting e selezione del personale, sistema di performance management e piani di sviluppo delle risorse con programma formativo specifico per profilo - Politica Italgas sui Diritti Umani - Politica Italgas per la diversità e l'inclusione - Strutture dedicate alla diversità e inclusione e alla sostenibilità in HR - Certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022 - Survey Indagine di Clima per tutti i dipendenti del Gruppo - Sistema di welfare |
||||
| Operativo | Rischi connessi alla qualità e al livello di servizio |
Rischio di mancato rispetto dei livelli di servizio commerciali per prestazioni a società di vendita e/o rischio di ritardato o parziale rispetto degli impegni assunti, quali ad esempio, l'esecuzione del piano investimenti |
- Monitoraggio continuo di Key Performance Indicators sui processi commerciali - Procedure e istruzioni operative di Gestione Commerciale del Servizio - Applicativo Capexforce, sviluppato in |
Identità aziendale Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente |
| relativo alle concessioni che prevedono obblighi in capo al concessionario |
partnership con Salesforce, per il presidio digitalizzato del processo investimenti |
Sviluppo della rete | ||
| - Survey a società di vendita - Portale dedicato alle società di vendita |
Dialogo e creazione di valore sul territorio |
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| Gas2be, per rafforzare la partnership, facilitare il processo di accreditamento e consentire un accesso diretto a informazioni e novità Italgas |
Generazione di valore economico e finanza ESG |
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| - Portale ClickToGas, il set di servizi gratuiti digitali e sostenibili dedicati ai clienti finali. - Mappatura degli impegni di concessioni in essere, monitoraggio e attivazione delle unità tecniche di rete |
Digitalizzazione e innovazione delle reti |
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| Operativo | Rischi della Catena | Rischi connessi alla disponibilità e | per interventi tempestivi - Dialogo costante con enti concedenti - Pianificazione degli |
|
| di fornitura | costo di materiali, servizi e forniture, alla capacità e scalabilità operativa e all'affidabilità reputazionale e di compliance (incluso rispetto dei diritti umani) dei fornitori e appaltatori del Gruppo |
approvvigionamenti, analisi e monitoraggio KPI di funzione - Processo di qualifica dei fornitori con verifiche economico-finanziarie, reputazionali, ESG e mappatura delle sub-forniture (Tier II e Tier III) tramite provider esterni riconosciuti - Verifiche "on-site", tecniche e ESG, ai fini della qualifica di Fornitori Critici/Strategici |
Identità aziendale Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione Tutela, inclusione, valorizzazione e benessere delle risorse umane |
|
| - "Codice etico dei fornitori" - Processi e disciplinari di gara standardizzati, con richiesta di dettaglio sulle sub-forniture (Tier II e Tier III) - Comitato gare - Piattaforma digitale IT4Buy a copertura |
Gestione sostenibile della catena di fornitura Adozione dei principi |
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| dei processi di registrazione e di qualifica dei fornitori, gara; gestione del contratto |
di economia circolare |
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| - Criteri premianti ESG in fase di gara, audit ESG e implementazione Action Plan |
Gestione degli ecosistemi e della biodiversità |
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| - Verifiche antimafia nelle procedure di gara relative ai settori speciali, analisi di solidità/resilienza finanziaria dei fornitori strategici |
Rispetto dei diritti umani |
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| - Valutazione delle performance dei fornitori, anche in termini di sostenibilità, risk assessment ai Fornitori - Diversificazione approvvigionamenti e |
Transizione energetica e lotta al cambiamento climatico |
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| scouting di beni innovativi, prodotti con materiali alternativi - Specifiche tecniche in continuo aggiornamento - Politica "Anticorruzione" e |
Generazione di valore economico e finanza ESG |
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| "Cybersecurity" per le terze parti - Modello logistico rinnovato |
Digitalizzazione e innovazione delle reti |

| Temi materiali | ||||
|---|---|---|---|---|
| Categoria Legale e di non conformità |
Rischio Rischio di non conformità ed evoluzione normativa |
Descrizione Rischio di mancato rispetto delle norme a livello Europeo, nazionale, regionale e locale cui Italgas deve attenersi in relazione alle attività che svolge e/o rischio di mancata intercettazione e recepimento di nuove norme che rientrano nel perimetro di applicabilità |
Principali modalità di gestione - Sistema di controllo interno e gestione dei rischi e aree di responsabilità definite in materia di Compliance - Codice Etico, Modello 231, Politica per la prevenzione e il contrasto della corruzione, Certificazione anticorruzione ISO 37001 - Monitoraggio, analisi, divulgazione e implementazione dei provvedimenti normativi su tematiche d'interesse per il Gruppo Italgas e verifica della corretta implementazione - Formazione al personale su temi di compliance - Analisi e monitoraggio dei requisiti reputazionali delle controparti del Gruppo - "Codice etico dei fornitori" |
connessi Identità aziendale Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione Tutela, inclusione, valorizzazione e benessere delle risorse umane Gestione degli ecosistemi e della biodiversità Gestione sostenibile della catena di fornitura Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente Rispetto dei diritti umani |
| Generazione di valore economico e finanza ESG |

Al fine di assicurare l'attendibilità57, l'accuratezza58, l'affidabilità59 e la tempestività delle informazioni comunicate agli azionisti e al mercato, Italgas è impegnata a promuovere e mantenere un adeguato Sistema di Controllo sull'Informativa Societaria (di seguito anche "SCIS"). Lo SCIS rappresenta l'insieme di tutti gli strumenti necessari o utili ad indirizzare, gestire e verificare le attività di impresa.
In coerenza con la decisione di redigere una Relazione Annuale Integrata che comprenda informazioni sia finanziarie sia non finanziarie, Italgas ha effettuato l'allineamento del proprio sistema di controllo interno anche sulle informazioni di carattere non finanziario.
Il Sistema di Controllo sull'Informativa Societaria adottato da Italgas e dalle Società controllate, è stato definito coerentemente con le previsioni dell'articolo 154-bis del T.U.F. a cui Italgas è tenuta a garantire l'osservanza ed è basato, sotto il profilo metodologico, sul "COSO Framework" ("Internal Control – Integrated Framework", emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission), modello di riferimento a livello internazionale per l'istituzione, l'aggiornamento, l'analisi e la valutazione del sistema di controllo per quanto riguarda sia l'informativa finanziaria sia l'informativa non finanziaria.
Il "COSO Framework" di riferimento per Italgas è aggiornato a maggio 2013 ed è l'ultimo disponibile.
La progettazione, l'istituzione e il mantenimento del Sistema di Controllo sull'Informativa Societaria sono garantiti mediante le attività di scoping, l'individuazione e la valutazione dei rischi e dei controlli (a livello aziendale e di processo, attraverso le attività di risk assessment e di monitoraggio) e i relativi flussi informativi (reporting).
La struttura del sistema di controllo prevede controlli a livello di entità (CELC – Company Entity Level Controls) che operano in maniera trasversale rispetto all'entità di riferimento (gruppo/singola società) e controlli a livello di processo (PLC – Process Level Controls). Include, altresì, controlli pervasivi effettuati sulle attività di gestione dei sistemi informatici aziendali (ITGC – Information Technology General Controls) e controlli che regolano i criteri di segregazione dei compiti e delle responsabilità dei dipendenti (SOD – Segregation of Duties).
I controlli, sia a livello di entità, che di processo, sono oggetto di regolare valutazione (monitoraggio), per verificarne nel tempo l'adeguatezza del disegno e l'effettiva operatività. A tal fine, sono previste attività di monitoraggio di linea, affidate al management responsabile dei processi/attività rilevanti, e attività di monitoraggio indipendente, affidate all'Internal Audit, che opera secondo un piano annuale concordato con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (DP), volto a definire l'ambito e gli obiettivi del proprio intervento attraverso procedure di audit concordate.
Nel corso del 2023 sono stati effettuati tutti gli 11 interventi di audit previsti nel Piano di Audit nonchè 1 intervento di audit c.d. spot, effettuato in esito a specifica richiesta del Collegio Sindacale di Italgas S.p.A. e sono stati predisposti 38 report di monitoraggio: 18 relativi al monitoraggio seconda sessione di test operativi 2022, conclusasi nei primi mesi del 2023, 4 relativi alla prima sessione di disegno 2023 conclusasi all'inizio di
57 Attendibilità dell'informativa: informativa che ha le caratteristiche di correttezza e conformità ai principi contabili generalmente accettati e possiede i requisiti richiesti dalle leggi e dai regolamenti applicabili. 58 Accuratezza dell'informativa: informativa priva di errori.
59 Affidabilità dell'informativa: informativa che ha le caratteristiche di chiarezza e completezza tali da indurre decisioni di investimento consapevoli da parte degli investitori.

luglio 2023, e 16 relativi alla seconda sessione di test operativi conclusasi a fine 2023. Nel corso dell'anno sono stati emessi dalla funzione di Internal Audit 38 report di monitoraggio indipendente. I risultati degli interventi di Audit sono stati presentati al Comitato Controllo Rischi e Operazioni con le Parti Correlate.
In linea con i dettami normativi europei in materia di Whisteblowing (Direttiva UE 2019/1937, recepiti nell'ordinamento italiano con il D.Lgs. 24 del 10 marzo 2023), il Gruppo Italgas si è dotato di una nuova piattaforma per la raccolta e la gestione delle segnalazioni, anche anonime, ricevute.
La piattaforma, realizzata in italiano, inglese e greco, consente al segnalante di scegliere se inviare segnalazioni in forma anonima, o meno sia scritte che orali. Nel caso in cui la segnalazione sia orale, il canale mantiene la riservatezza della voce del segnalante. I dati sensibili raccolti e quelli contenuti nella segnalazione vengono processati con la massima attenzione e in totale rispetto dei parametri del GDPR.
Anche in caso di segnalazione di tipo anonimo, è possibile comunicare con i segnalanti per ricevere ulteriori informazioni circa il caso, o notificare loro la conferma di avvenuta ricezione del messaggio, attraverso una casella postale sicura.
Il gruppo Italgas ha quindi aggiornato la procedura segnalazioni – approvata dal CdA – adeguando, ove necessario, le attività già disciplinate dal corpo normativo aziendale con i dispositivi legislativi italiani/europei. La procedura segnalazioni regola il processo di ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni da chiunque inviate o trasmesse, anche in forma confidenziale o anonima. Le segnalazioni riguardanti violazioni potenziali o effettive del sistema di controllo interno vengono trasmesse al Comitato Segnalazioni, mentre le segnalazioni riguardanti violazioni potenziali o effettive del Modello 231 e/o del Codice Etico sono gestite dagli Organismi di Vigilanza delle società del Gruppo per competenza.
E' assicurata la più ampia informativa della Procedura sia all'interno (tramite pubblicazione sulla intranet aziendale e affissione alle bacheche oltre che nell'ambito delle attività di formazione interna, con particolare riguardo ai nuovi assunti) sia all'esterno, tramite pubblicazione sul sito internet della Società (https://www.italgas.it/it governance/etica-dimpresa/procedura-segnalazioni/).
Nel corso dell'anno 2023 sono pervenute 29 segnalazioni, di cui 20 riguardano il sistema di controllo interno e 9 inerenti altre materie (231 – Codice Etico). Al 31 dicembre 2023 tutte le segnalazioni ricevute nell'anno sono state regolarmente istruite, processate e di queste 23 sono state archiviate mentre 6 risultano aperte. Per le 20 segnalazioni inerenti il sistema di controllo interno, 6 sono state archiviate per assenza di elementi o non veritiere, per 11 si è provveduto a interventi presso l'Autorità Giudiziaria, per 1 è stata intrapresa un'azione disciplinare (licenziamento e sospensione dal lavoro e dalla retribuzione) per violazione del rapporto di lavoro, mentre le restanti 2 sono ancora in corso di valutazione. Per le 9 segnalazioni inerenti altre materie, 2 sono state archiviate per assenza di elementi o non veritiere, per 2 relative a violazioni del rapporto di lavoro, sono state intraprese azioni disciplinari (licenziamento o sospensione dal lavoro e dalla retribuzione), mentre le restanti 5, ancora in corso di valutazione, non si riferiscono a violazioni relative a corruzione o concussione, discriminazione o molestie, violazioni della privacy, conflitti di interessi, riciclaggio di denaro o insider trading.

| u.m. | 2021 | 2022 | 2023 | |
|---|---|---|---|---|
| Totali segnalazioni ricevute | n. | 15 | 9 | 29 |
| di cui inerenti al sistema di controllo interno | n. | 12 | 8 | 20 |
| di cui inerenti altre materie (Codice Etico, mobbing, furti, security, etc.) | n. | 1 | 1 | 9 |
| di cui inerenti alla responsabilità amministrativa ex D.lgs 231/2001 | n. | 2 | 0 | 0 |
| Segnalazioni chiuse | n. | 15 | 9 | 23 |
| Segnalazioni in corso di esame | n. | 0 | 0 | 6 |
Il Sistema Normativo è caratterizzato da una struttura per livelli, a cui corrispondono differenti tipologie di strumenti normativi. Ciascuno strumento normativo trova applicazione con riferimento ai processi definiti nella Mappa dei Processi di Gruppo.
Lo Statuto, il Codice Etico, il Modello 231, i Sistemi di Gestione Certificati e gli altri modelli di compliance costituiscono il quadro di riferimento generale del Sistema Normativo di Gruppo, in quanto i principi che li ispirano sono riconosciuti come principi fondanti dei comportamenti del Personale del Gruppo Italgas e, quindi, costituiscono parte del quadro di riferimento generale di tutto il Sistema Normativo. Tali strumenti normativi si inseriscono nell'ambito di una gestione efficiente dell'attività di Direzione e Coordinamento svolta da Italgas sulle Società Controllate e, nei casi previsti, sono oggetto di trasmissione periodica a, e/o di formale adozione da parte dei, Consigli di Amministrazione delle Società Controllate.
All'interno del sistema normativo sono inoltre ricompresi, quale parte integrante dello stesso, i documenti appartenenti ai sistemi di gestione certificati in materia di salute, sicurezza, ambiente, qualità, energia ed infine anticorruzione, in ottemperanza alla normativa internazionale ISO
Gli strumenti normativi sono redatti e aggiornati in conformità e nel rispetto della legislazione di volta in volta applicabile. Gli elementi del Sistema Normativo del Gruppo sono i seguenti:
Italgas Enterprise System (IES) - costituisce la guida e il riferimento per l'organizzazione e il funzionamento del Gruppo;
Politiche - strumenti normativi elaborati per specifiche tematiche che recano dichiarazione di intenti, definiscono principi di riferimento e individuano comportamenti che ciascuna società del Gruppo adotta, condivide e promuove;
Manuali e Piani della qualità - strumenti normativi redatti, dove necessario, in conformità ai requisiti della specifica norma di riferimento e che descrivono i processi, le attività, la struttura di riferimento, le funzioni coinvolte e le relative responsabilità con cui i Sistemi di Gestione Certificati raggiungono il loro obiettivo ed orientano i processi di lavoro.
Normative – strumenti normativi che, in funzione della loro specificità possono:

Circolari normative - strumenti normativi che disciplinano o precisano specifiche tematiche, anche di valenza temporanea. Forniscono indicazioni, anche prescrittive, relativamente a:
L'implementazione quotidiana delle policy viene garantita attraverso le regole generali dettate dall'Italgas Enterprise System e da Strumenti organizzativi e normativi che dettagliano responsabilità e modalità operative a cui ogni owner di processo è tenuto ad attenersi. In particolare, la responsabilità dell'attuazione degli impegni viene declinata all'interno delle mission delle singole strutture organizzative di ogni Società del Gruppo mentre, in base ad una articolata mappa dei processi del Gruppo, gli aspetti di processo sono recepiti all'interno delle singole procedure aziendali.
Il gruppo Italgas opera sulla base di un Sistema di Gestione Aziendale, composto da un Sistema Organizzativo e un Sistema Normativo, che definisce ruoli, responsabilità, poteri e norme di comportamento da tenere nella conduzione delle attività aziendali. Il Sistema di Gestione Aziendale è aggiornato continuamente con l'obiettivo di garantire l'efficacia e l'efficienza dei processi, la salvaguardia del patrimonio aziendale e la conformità alle normative che consentono a Italgas di indirizzare anche la gestione e il coordinamento delle società controllate.
La correttezza e la trasparenza nella gestione del business sono finalizzate, oltre alla realizzazione di un corretto modello di gestione e dialogo con gli stakeholder, alla prevenzione dei fenomeni di corruzione.
Il 14 dicembre 2023, il C.d.A. di Italgas S.p.A. ha approvato l'aggiornamento del Codice Etico (principio generale non derogabile del Modello 231 adottato da Italgas e dalle società del Gruppo ai sensi del D.Lgs., n. 231/2001), al fine di valorizzare l'impegno del Gruppo Italgas, nella tutela del patrimonio culturale e paesaggistico.
Il Codice Etico, consultabile sul sito internet della Società, raccoglie l'insieme dei valori che il Gruppo riconosce, accetta e condivide e le responsabilità che esso si assume verso l'interno e l'esterno della propria organizzazione.

Nel Codice Etico sono richiamati i principi di responsabilità d'impresa che devono essere rispettati, tra l'altro, in materia di sostenibilità, prevenzione e contrasto della corruzione, salute e sicurezza sul luogo di lavoro, di rapporti con gli stakeholder e con i fornitori e in materia di tutela dei dati personali.
Il Codice Etico trova applicazione nei confronti di tutte le "persone di Italgas", ossia degli amministratori, dei sindaci, del management e dei dipendenti del Gruppo nonché di tutti coloro che operano per il conseguimento degli obiettivi dello stesso, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità.
All'Organismo di Vigilanza di ciascuna società del Gruppo, che semestralmente relaziona al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate e al Collegio Sindacale in merito all'attuazione e alla necessità di aggiornamento del Codice Etico, sono assegnate le funzioni di "Garante" del Codice Etico. Inoltre, il Codice Etico, è anche soggetto a periodiche verifiche esterne svolte da organismi indipendenti sull'implementazione dei sistemi di gestione interni della Società (ad esempio Gestione Anti-Corruzione di Italgas Sistema, certificato ai sensi della norma UNI ISO 37001:2016)
Con riferimento alle società greche del Gruppo Enaon, entrate a far parte del Gruppo Italgas a partire dal 1° settembre 2022, si segnala che a marzo 2023 sia Enaon sia Enaon EDA hanno adottato il Codice Etico di Italgas.
In coerenza con il D. Lgs. 231/2001 Italgas si è dotata di un proprio Modello 231 volto a mitigare i rischi di commissione dei reati richiamati dallo stesso D.Lgs. 231/2001. Il Modello 231, periodicamente aggiornato in funzione delle modifiche normative e/o organizzative, è destinato ai componenti degli organi sociali, al management e ai dipendenti di Italgas, nonché a tutti coloro che operano per il conseguimento degli obiettivi di Italgas.
La versione da ultimo aggiornata è stata approvata dal CdA della Società in data 25 luglio 2023 per adeguare il sistema di whistleblowing al D. Lgs. 24/23.
Italgas, in applicazione del proprio Modello 231, nomina l'Organismo di Vigilanza, composto da tre membri esterni, uno dei quali in qualità di Presidente, individuati tra accademici e professionisti di comprovata competenza ed esperienza nelle tematiche giuridiche, societarie, di economia e di organizzazione aziendale. La durata in carica dei membri dell'Organismo di Vigilanza coincide con quella del CdA che li ha nominati. I membri decadono alla data dell'Assemblea dei soci convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica, pur continuando a svolgere ad interim le proprie funzioni fino a nuova nomina dei componenti dell'Organismo di Vigilanza.
Ciascuna società controllata adotta e aggiorna il proprio Modello 231 (consultabile sul sito internet), tenendo conto delle indicazioni e modalità attuative definite da Italgas S.p.A.
Italgas assicura per le Società del Gruppo l'adozione sia del Sistema di gestione integrato per la salute e la sicurezza sul lavoro, per l'ambiente, la qualità e l'energia (HSEQE) che del Sistema di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione.
I Sistemi di gestione sono strutturati e implementati in conformità ai requisiti degli standard internazionali di riferimento e gli impegni su tali temi sono espressi nelle relative Politiche societarie allo scopo di ispirare le attività e i comportamenti negli specifici contesti normativi e di mercato.

Nell'ambito dei Sistemi di gestione delle Società del Gruppo, gli strumenti normativi predisposti contribuiscono alla compliance normativa e ad assicurare la salute e la sicurezza delle persone (dipendenti, clienti finali, appaltatori, ecc.), la prevenzione degli infortuni, la salvaguardia dell'ambiente, l'incolumità pubblica, l'uso razionale dell'energia nonché, la qualità globale e la prevenzione e il contrasto della corruzione.
Per verificare la conformità dei Sistemi di gestione ai requisiti degli standard, Italgas si avvale dell'Organismo di Certificazione DNV che, nel corso del 2023, ha effettuato gli audit pertinenti e ha rilasciato le relative certificazioni, ovvero il relativo mantenimento. Gli accreditamenti delle Società, o di alcuni settori delle stesse, sono verificati e rilasciati da ACCREDIA (Ente unico di accreditamento).
Le Società del Gruppo Italgas, in funzione dello scopo sociale e delle proprie attività, al 2023 sono in possesso delle seguenti certificazioni e accreditamenti.
| CERTIFICAZIONI DI ITALGAS SPA | ||
|---|---|---|
| Grado di copertura certificazione | Norma di riferimento | Anno di prima certificazione |
| Società/Gruppo | UNI ISO 37001 | 2018 |
| Società | UNI PdR 125 | 2023 |
| CERTIFICAZIONI E ACCREDITAMENTI DI ITALGAS RETI SPA | ||
| Grado di copertura certificazione/accreditamento | Norma di riferimento | Anno di prima certificazione/accreditamento |
| Società | UNI CEI EN ISO 50001 | 2012 |
| UNI EN ISO 14001 | 2001 | |
| UNI ISO 45001 | 2019* | |
| UNI EN ISO 9001 | 1996 | |
| UNI ISO 37001 | 2018 | |
| Laboratorio di taratura | UNI CEI EN ISO/IEC 17025 | 2009 |
| Laboratorio di prova | UNI CEI EN ISO/IEC 17025 | 1994 |
| Organismo di Ispezione di tipo C | UNI CEI EN ISO/IEC 17020 | 2014 |
* Dall'anno 2001 per la ex norma di riferimento OHSAS 18001
| CERTIFICAZIONI E ACCREDITAMENTI DI TOSCANA ENERGIA SPA | ||
|---|---|---|
| Grado di copertura certificazione/accreditamento | Norma di riferimento | Anno di prima certificazione/accreditamento |
| Società | UNI CEI EN ISO 50001 | 2017 |
| UNI EN ISO 14001 | 2003 | |
| UNI ISO 45001 | 2019* | |
| UNI EN ISO 9001 | 1998 | |
| UNI ISO 37001 | 2020 | |
| Organismo di Ispezione di tipo C | UNI CEI EN ISO/IEC 17020 | 2016 |
* Dall'anno 2003 per la ex norma di riferimento OHSAS 18001
| Grado di copertura certificazione | Norma di riferimento | Anno di prima certificazione |
|---|---|---|
| Società | UNI CEI EN ISO 50001 | 2021 |
| UNI EN ISO 14001 | 2021 | |
| UNI ISO 45001 | 2021 |

| UNI EN ISO 9001 | 2021* |
|---|---|
| UNI ISO 37001 | 2020 |
* Dall'anno 2014 per la sola sede di Sassari
| CERTIFICAZIONI DI NEPTA SPA | ||
|---|---|---|
| Grado di copertura certificazione | Norma di riferimento | Anno di prima certificazione |
| Società | UNI CEI EN ISO 50001 | 2021 |
| UNI EN ISO 14001 | 2021 | |
| UNI ISO 45001 | 2020 | |
| UNI EN ISO 9001 | 2020 | |
| UNI ISO 37001 | 2020 | |
| CERTIFICAZIONI DI GEOSIDE SPA | ||
| Grado di copertura certificazione | Norma di riferimento | Anno di prima certificazione |
| Società | UNI CEI EN ISO 50001 | 2022 |
| UNI EN ISO 14001 | 2021 | |
| UNI ISO 45001 | 2021 | |
| UNI EN ISO 9001 | 2021* | |
| UNI ISO 37001 | 2020 | |
| UNI CEI 11352 | 2015 | |
| F-GAS (DPR 43/12) | 2013 | |
| SA8000 | 2007 |
* Dall'anno 2014 per la sola sede di Bologna
| CERTIFICAZIONI DI BLUDIGIT SPA | ||
|---|---|---|
| Grado di copertura certificazione | Norma di riferimento | Anno di prima certificazione |
| Società | UNI ISO 45001 | 2022 |
| UNI EN ISO 9001 | 2022 | |
| UNI CEI EN ISO IEC 27001 | 2023 | |
| UNI ISO 37001 | 2022 |
Per quanto riguarda le società greche del Gruppo Italgas, Enaon EDA (Controllata da Enaon S.A.) dispone delle certificazioni di cui alla tabella seguente. Il 1° ottobre 2023, a seguito dell'incorporazione di EDA ATTIKIS e EDA THESS in Enaon EDA (già DEDA), tutte le certificazioni di EDA ATTIKIS e EDA THESS sono state annullate. Enaon EDA è in fase di adeguamento dei propri Sistemi di Gestione a seguito della fusione delle Società di Distribuzione, tenendo conto dei requisiti legali/regolamentari e delle norme, nonché delle proprie esigenze operative. Enaon non detiene certificazioni.
| CERTIFICAZIONI DI ENAON EDA | |||
|---|---|---|---|
| Grado di copertura certificazione | Norma di riferimento | Anno di prima certificazione | |
| Società | UNI EN ISO 9001 | 2023 | |
| UNI CEI EN ISO IEC 27001 | 2023 | ||
| UNI EN ISO 14001 | 2023 | ||
| UNI ISO 45001 | 2023 | ||
| UNI CEI EN ISO 50001 | 2023 | ||
| UNI ISO 37001 | 2023 |

Il Gruppo Italgas proibisce e collabora attivamente nel prevenire e contrastare, senza alcuna eccezione, qualsiasi forma di corruzione, pubblica o privata, attiva o passiva, diretta o indiretta, sia in ambito nazionale sia internazionale.
In tale contesto, Italgas adotta ed implementa misure specifiche di prevenzione e contrasto dei rischi di corruzione potenzialmente connessi alle attività aziendali, tra cui:
Il rispetto e l'osservanza delle misure anticorruzione adottate da Italgas è richiesta a tutti gli stakeholder con i quali il Gruppo intrattiene rapporti, tra cui dipendenti, fornitori, intermediari, business partner ecc.
Nel corso del 2023, non sono stati registrati episodi di corruzione.
| Standard GRI 205-3 Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese | u.m. | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Totale degli episodi di corruzione accertati | 0 | 0 | 0 | |
| Episodi di corruzione accertati con licenziamento/provvedimento disciplinare dei dipendenti |
n. | 0 | 0 | 0 |
| Episodi di corruzione accertati con risoluzione /non-rinnovo di contratti con partner commerciali |
0 | 0 | 0 |
| Standard GRI 205-2 Comunicazione e formazione in materia di politiche e procedure anticorruzione60 |
u.m. | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Formazione in materia di anticorruzione* | ore | 1.950 | 4.132 | 5.286 |
| Partecipazioni | n. | 1.686 | 4.239 | 8.85561 |
* La formazione considerata riguarda i seguenti argomenti: Codice etico, Modello 231, Anticorruzione, Anti-Trust e Data Protection.
Nell'ottobre 2023 si sono svolti gli audit ad esito dei quali sono state confermate le certificazioni di conformità alla norma UNI ISO 37001:2016, valide per il triennio 2021-2024, dei Sistemi Anticorruzione adottati da Italgas, Italgas Reti S.p.A., Nepta S.p.A., Geoside S.p.A., Medea S.p.A., Toscana Energia S.p.A., Bludigit S.p.A. e dalle società partecipate Umbria Distrubuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A.
60 Nel periodo set-dic 2022, le nuove società greche hanno erogato 30 ore di formazione in materia di politiche e procedure anticorruzione relative a 27 partecipazioni
61 Nel 2023, tutti i membri del CdA sono stati informati sulle politiche e le procedure anticorruzione e 3.133 (69%) dipendenti hanno ricevuto formazione in materia di politiche e procedure anticorruzione

Al termine delle attività di verifica, l'organismo di certificazione ha riscontrato l'assenza di non conformità evidenziando tra gli elementi degni di nota dei Sistemi Anticorruzione, i seguenti: (i) trasparenza e collaborazione dell'organizzazione; (ii) attuazione dei principi di tracciabilità e segregation of duties; (iii) integrazione tra presidi in ambito di compliance anche a livello di reporting; (iv) corretta gestione della compliance secondo l'approccio del continous improvement.
Con riferimento alle società greche, in data 29 settembre 2023, Enaon EDA ha conseguito la certificazione del proprio Sistema Anticorruzione. Enaon, invece, ha intrapreso le attività per l'implementazione del Sistema Anticorruzione, che nei primi mesi del 2024 verrà sottoposto ad un audit volto al conseguimento della certificazione ai sensi della norma UNI ISO 37001:2016.
Il CdA valuta periodicamente l'indipendenza e l'onorabilità degli amministratori e verifica l'insussistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità. In data 14 giugno 2021, il CdA di Italgas ha aggiornato la procedura che stabilisce i principi e le regole cui Italgas e le Controllate devono attenersi al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni realizzate dalle società del Gruppo Italgas con parti correlate o con "soggetti di interesse" (la "Procedura OPC Italgas"). Per maggiori dettagli al riguardo, si veda la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, ove sono contenute informazioni in merito, fra l'altro, all'esistenza di azionisti di controllo e di patti parasociali, ai soggetti che detengono partecipazioni rilevanti ai sensi della normativa applicabile, nonché alle cariche ricoperte dai Consiglieri di Italgas in altri organi di amministrazione o controllo.
Il CdA in data 18 ottobre 2016 ha approvato il proprio "Codice di Condotta Antitrust" che definisce le linee guida di comportamento cui tutti i dipendenti del Gruppo Italgas devono conformarsi per garantire la compliance con i principi dettati dalla normativa applicabile in materia antitrust.
L'adozione del Codice Antitrust si inserisce nell'ambito del programma di compliance antitrust promosso dal Gruppo Italgas che si sviluppa attraverso anche l'istituzione di un presidio antitrust nell'ambito della Funzione Legale, cui ogni persona del Gruppo può rivolgersi per comunicazioni concernenti l'interpretazione e l'applicazione del Codice Antitrust e ogni qualvolta si profili una situazione a potenziale rischio antitrust.
In ragione dell'evoluzione del Gruppo Italgas, il CdA, in data 27 luglio 2020, ha approvato l'aggiornamento dello Standard di Compliance "Antitrust".
Tale aggiornamento è stato preceduto da un assessment volto a verificare il livello di adeguatezza rispetto ai criteri stabiliti dalle Linee Guida dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, dello Standard di Compliance "Antitrust" già in vigore per le Società del Gruppo.
Al Codice di Condotta Antitrust e di Tutela del Consumatore è stato allegato un Manuale Antitrust e di Tutela del Consumatore, che descrive i principali istituti della disciplina antitrust e del Codice del Consumo, fornendo una panoramica della più importante prassi decisionale dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Nel mese di novembre 2023 è stata avviata la mappatura delle attività aziendali rilevanti ai fini Antitrust e delle figure societarie che, in ragione della loro responsabilità, possono essere maggiormente esposte al rischio di

commissione di un illecito Antitrust. Nel mese di dicembre sono state condotte le interviste di tali figure. Ciò al fine di aggiornare il Codice di Condotta e il relativo Manuale Antitrust e di Tutela del Consumatore.
In linea con l'impegno e le conseguenti attività svolte dal Gruppo Italgas, i Consigli di Amministrazione di Enaon e Enaon EDA hanno approvato lo Standard di Compliance "Antitrust" in data 11 dicembre 2023. Il documento è coerente con quello adottato dalle altre società del Gruppo al netto delle necessarie modifiche derivanti dal diverso contesto di riferimento.
Italgas dispone di un sistema di sicurezza caratterizzato da un approccio di protezione attiva, in grado di coinvolgere e correlare tutti gli eventi aziendali provenienti da differenti domini ed ambiti con l'obiettivo di prevenire, riconoscere e mitigare potenziali incidenti di sicurezza (anche cibernetica) partendo da semplici segnali ed evidenze.
Il Gruppo ha sviluppato un approccio che permette di gestire in maniera del tutto integrata differenti livelli di informazione, ed in particolare:
Esempio concreto di questa visione della sicurezza è il nuovo centro Italgas denominato ISC3 (Integrated Security Cloud Command Center).
Le procedure Italgas stabiliscono che, almeno una volta all'anno, il Chief Security Officer (CSO), riferisca al Consiglio di Amministrazione e agli Organi di Controllo, in merito al livello di conformità alle normative nazionali e internazionali sulla cybersecurity e alle politiche aziendali in materia di misure tecnico-organizzative adeguate alla gestione dei rischi e alla prevenzione degli incidenti informatici. Inoltre, vengono svolti test di business continuity ed i cyber security assessment con cadenza semestrale.
Il Gruppo garantisce il monitoraggio h24 e la gestione degli eventi di sicurezza tramite un Security Operation Center di nuova generazione (Next Generation-SOC). Le capacità di protezione informatica di Italgas sono integrate dai servizi di Cyber Threat Intelligence che consentono di identificare preventivamente le minacce informatiche potenzialmente rivolte agli asset digitali, al patrimonio informativo, e alla reputazione del Gruppo.

Il processo di gestione degli incidenti di sicurezza informatica si articola nelle seguenti fasi: rilevazione, analisi e classificazione dell'incidente, mitigazione e risoluzione dell'incidente, chiusura dell'incidente e reporting e miglioramento continuo.
Nell'ultimo triennio (2021-2023) non sono stati registrati incidenti legati alla cybersecurity che abbiano generato eventi di data breach o compromissione di sistemi aziendali. Come strumento di maggior tutela, Italgas dispone di una polizza assicurativa a copertura di incidenti informatici.
Il livello di maturità della propria sicurezza informatica viene costantemente sviluppato con iniziative di introduzione di nuove capacità operative e aggiornamento tecnologico. L'efficacia della postura di sicurezza è verificata e monitorata anche attraverso indicatori (rating) sintetici che, dal 2021, hanno visto Italgas posizionarsi nella fascia delle organizzazioni più avanzate a livello globale e al vertice del settore energy in Italia e oggi anche in Grecia. A seguito dell'acquisizione di Enaon (già Depa Infrastructure), nel corso del 2022, il Gruppo ha condotto infatti un'attività di trasformazione dell'intero perimetro logico-fisico delle società greche, anche in virtù di iniziative come l'l'estensione dei servizi del Security Operation Center ed attività di endpoint security attraverso l'installazione di agent e strumenti di sicurezza.
Relativamente alla gestione delle cosiddette "Terze parti", Italgas definisce i requisiti di sicurezza informatica necessari per limitare i rischi associati all'accesso alle informazioni. Italgas regolamenta anche l'accesso dei fornitori alle apparecchiature adibite al trattamento delle informazioni attuando adeguati controlli di sicurezza.
Al fine di consolidare la rete di collaborazione pubblico-privato, Italgas svolge sistematicamente incontri con le Autorità Governative ed ha definito protocolli di intesa con la Polizia Postale (CNAIPIC) e il CSIRT nazionale; dal 2021 aderisce alla European Cyber Security Organisation (ECSO), al fine d'implementare e rafforzare la collaborazione con la Commissione UE, la European Union Agency for Cybersecurity (ENISA), con i Centri di Competenza e con l'Accademia.
Italgas ha adottato, sin dal 2018, il Modello Organizzativo Data Protection, che formalizza i ruoli e le responsabilità in materia di tutela dei dati personali trattati nell'ambito delle attività sociali. La società ha designato il Responsabile della Protezione dei Dati ("Data Protection Officer" o "DPO"), individuato nell'ambito della Funzione Internal Audit, con compiti di informazione e consulenza nei confronti delle funzioni aziendali coinvolte nel trattamento di dati personali, di sorveglianza sull'osservanza del Regolamento, delle disposizioni nazionali e delle politiche aziendali in materia di protezione dei dati personali, nonché di cooperazione con l'Autorità di controllo. Italgas ha formalizzato la propria policy in materia di Data Protection in uno standard di compliance, volto a declinare i principi applicabili al trattamento di dati personali e a regolare specifici compiti e funzioni, attribuiti nell'ambito della struttura organizzativa aziendale per garantire il corretto trattamento dei dati personali.
Inoltre, con riferimento a quanto previsto dall'art. 28 del GDPR, tutti gli accordi contrattuali con fornitori che trattano dati personali per conto di Italgas, includono un apposito "Data Protection Agreement".

Il Gruppo si è dotato di uno Standard di Compliance dedicato specificamente alla gestione di Data Breach, nonché di un "Manuale Data Protection", con l'obiettivo di fornire indicazioni chiare e puntuali di tipo operativo, con riferimento alla Privacy by Design e Privacy by Default, all' analisi dei rischi e valutazione di Impatto, alla gestione dei diritti degli interessati e alla gestione delle persone autorizzate al trattamento di dati personali. Per gestire i casi di violazione e definire un piano d'azione, è stato istituito il "Privacy Incident Resolution Team" (PIRT), cui partecipa il Data Protection Officer. Le conseguenze delle violazioni del GDPR sono dettagliate in specifiche informative ai dipendenti e includono azioni disciplinari previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che vanno dall'ammonimento verbale alla multa, fino ad arrivare, nei casi più gravi, al licenziamento.
Nel corso del triennio (2021-2023), Italgas ha aggiornato il processo di mappatura e classificazione delle informazioni con l'obiettivo di implementare strategie di protezione dei dati differenziate rispetto alle caratteristiche di confidenzialità, integrità e disponibilità degli stessi.
La società Bludigit ha avviato nel 2023 un percorso per l'ottenimento della certificazione ISO/IEC 27001:2022, volto a certificare il proprio sistema come conforme ai requisiti enunciati dal principale standard internazionale di riferimento in tema di sicurezza delle Informazioni. Le attività di audit hanno evidenziato la maturità dei controlli di sicurezza, la consapevolezza e la competenza del personale e la gestione della sicurezza delle informazione fondata su un sistema robusto e consolidato.
Con riferimento a tutte le società del Gruppo Italgas, nel triennio 2021-2023, non sono pervenute segnalazioni di data breach, reclami relativi a violazioni di dati personali o richieste di alcun tipo dall'Autorità garante; non sono state applicate sanzioni con riferimento a violazioni della normativa in materia di protezione dei dati personali.
Italgas effettua audit per verificare il grado di adeguatezza del proprio Modello Organizzativo Data Protection in termini di compliance alla normativa applicabile. In particolare, nell' anno 2023, è stato assoggettato ad audit di terza parte il processo adottato dalle società del Gruppo finalizzato alla stipula di contratti con i fornitori chiamati a trattare dati personali (c.d. "data protection agreement" ex art. 28 GDPR); l'audit non ha evidenziato alcun gap rilevante.
Nel corso del 2023 sono stati erogati percorsi di formazione indirizzati a tutta la popolazione aziendale al fine di aumentare il livello di competenza in merito al contesto delle minacce, e alla evoluzione delle normative in materia di sicurezza informatica.
Infine, con cadenza almeno annuale il Chief Security Officer di Gruppo riferisce al Consiglio di Amministrazione e agli Organi di Controllo in merito al contesto dei rischi Cyber, al livello di conformità alle normative nazionali e internazionali, e alle misure tecnico-organizzative adottate.

• A marzo 2023 Italgas ha avviato trattative in esclusiva con il Gruppo Veolia Environnement S.A. per l'acquisizione delle partecipazioni detenute dal Gruppo Veolia in alcune società attive nel servizio idrico nelle regioni Lazio, Campania e Sicilia.
Il 9 giugno Italgas e Veolia hanno firmato il contratto di compravendita e, a seguito della conclusione dell'iter presso gli Enti Concedenti, in data 16 ottobre 2023 si è conclusa l'acquisizione del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico che sono confluite, con le concessioni di Caserta e provincia, in Italgas Acqua S.p.A.. Contestualmente, l'Assemblea straordinaria di Italgas Acqua S.p.A. ha deliberato la modifica della denominazione sociale in Nepta S.p.A..
• Il 1° giugno 2023, in attuazione del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) Italgas ha concluso il lancio di una nuova emissione obbligazionaria per un ammontare di 500 milioni di euro a tasso fisso con cedola annua di 4,125% e con scadenza 8 giugno 2032.
62 Maggiori informazioni sono fornite al paragrafo "Territori comunali in concessione e gare per ambito territoriale".

Il 9 marzo 2023, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 499.502 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. terzo ciclo del Piano) ed eseguito la terza tranche dell'aumento di capitale sociale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 619.382,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.
Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico – finanziaria, nella Relazione sulla gestione, in aggiunta agli schemi e agli indicatori convenzionali previsti dagli IAS/IFRS, sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance tra i quali, in particolare, l'EBITDA (Margine operativo lordo), l'EBIT (Utile operativo) e l'indebitamento finanziario netto. Le

successive tabelle, le relative note esplicative e gli schemi di bilancio riclassificati, riportano la determinazione di tali grandezze. Per la definizione dei termini utilizzati, se non direttamente specificato, si fa rinvio al capitolo "I risultati economico – finanziari, Non – GAAP Measures".
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | ||
|---|---|---|---|
| Numero di azioni del capitale sociale | (milioni) | 810.245.718 | 810.745.220 |
| Prezzo di chiusura a fine periodo | (€) | 5,19 | 5,18 |
| Prezzo di chiusura medio nel periodo (a) | (€) | 5,5632 | 5,3288 |
| Capitalizzazione di Borsa (b) | (milioni €) | 4.508 | 4.320 |
| Capitalizzazione puntuale di Borsa (c) | (milioni €) | 4.205 | 4.200 |
(a) Non rettificato per i dividendi distribuiti.
(b) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo medio di chiusura nel periodo
(c) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo di chiusura a fine periodo.
| (milioni di euro) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Ricavi totali (*) | 1.555,9 | 1.817,5 |
| Ricavi totali adjused (*) | 1.537,3 | 1.774,8 |
| EBITDA (Margine operativo lordo) | 1.101,3 | 1.207,6 |
| EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) | 1.082,7 | 1.183,7 |
| EBIT (Utile operativo) | 641,4 | 681,2 |
| EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) | 622,8 | 681,2 |
| Utile prima delle imposte | 588,5 | 586,1 |
| Utile prima delle imposte adjusted | 567,2 | 586,1 |
| Utile netto | 436,1 | 467,5 |
| Utile netto adjusted | 416,3 | 467,5 |
| Utile netto attribuibile al Gruppo | 407,3 | 439,6 |
| Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted | 395,7 | 439,6 |
| Earning per share adjusted (**) | 0,488 | 0,542 |
(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (727,8 e 787,1 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2022 e 2023), dei contributi di allacciamento (19,2 e 19,2 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2022 e 2023), dei rimborsi da terzi e di altre componenti residuali (9,6 e 15,0 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2022 e 2023).
(**) L'indicatore è calcolato come il rapporto tra l'Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo e il numero complessivo delle azioni pari a 810.245.718 al 31 dicembre 2022 e 810.745.220 al 31 dicembre 2023.
| (milioni di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Capitale investito netto a fine periodo | 8.390,7 | 9.235,0 |
| Patrimonio netto | 2.390,6 | 2.600,7 |
| Indebitamento finanziario netto | 6.000,1 | 6.634,3 |
| Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 | 72,0 | 79,1 |
| Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16) | 5.928,1 | 6.555,2 |

Italgas è leader in Italia e in Grecia nel settore della distribuzione del gas naturale ed è il terzo operatore in Europa. Il servizio di distribuzione consiste nel trasporto del gas, attraverso reti di gasdotti locali, dai punti di consegna presso le cabine di riduzione e misura interconnesse con le reti di trasporto ("city-gates") fino ai punti di riconsegna presso i clienti finali (famiglie, imprese, ecc.). Inoltre, Italgas svolge l'attività di misura, che consiste nella determinazione, rilevazione, messa a disposizione e archiviazione dei dati di misura del gas naturale prelevato sulle reti di distribuzione.
Le cabine di prelievo sono gli impianti che connettono le reti di distribuzione locali alla rete nazionale dei metanodotti. Si tratta di impianti complessi che assolvono a diverse funzioni, tra cui la misurazione della quantità di gas prelevato e una prima riduzione della pressione per consentirne l'instradamento verso la rete cittadina. Attualmente Italgas dispone di cabine di prelievo dotate di avanzati sistemi di telecontrollo e di telelettura. Il telecontrollo permette la massima tempestività di intervento in caso di anomalia; la telelettura consente la continua rilevazione di una serie di parametri relativi alla gestione dei flussi di gas nonché la rilevazione della misura del gas in ingresso nelle reti.
Gli impianti di riduzione della pressione sono dispositivi posti lungo la rete di distribuzione e hanno lo scopo di portare la pressione del gas al corretto livello in relazione al tipo di utilizzo.
Nel 2023 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 906,5 milioni di euro (31 dicembre 2022: 814,3 milioni di euro), di cui 37,0 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16.
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Distribuzione | 520,4 | 538,9 | 18,5 | 3,6 |
| Sviluppo e mantenimento Rete | 473,5 | 420,7 | (52,8) | (11,2) |
| Nuove reti | 46,8 | 118,2 | 71,4 | - |
| Digitalizzazione | 235,7 | 283,4 | 47,7 | 20,2 |
| Altri Asset | 165,2 | 152,4 | (12,8) | (7,7) |
| Misura | 43,3 | 110,0 | 66,7 | - |
| Processi | 27,2 | 21,0 | (6,2) | (22,8) |
| Altri investimenti | 58,2 | 84,2 | 26,0 | 44,7 |
| - di cui Real Estate | 6,8 | 13,3 | 6,5 | 95,6 |
| - di cui ICT | 18,2 | 26,2 | 8,0 | 44,0 |
| - di cui effetto IFRS 16 | 26,0 | 37,0 | 11,0 | 42,3 |
| 814,3 | 906,5 | 92,2 | 11,3 |
Gli investimenti di distribuzione (538,9 milioni di euro, +3,6% rispetto al corrispondente periodo del 2022) hanno consuntivato la posa di ulteriori 965 km di condotte (di cui 724 km in esercizio). L'incremento rispetto al corrispondente periodo del 2022 è stato trainato dall'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società greche che nel 2023 hanno consuntivato la posa di ulteriori 598 km di condotte (di cui 433 km in esercizio).

Gli investimenti in digitalizzazione (283,4 milioni di euro, +20,2% rispetto al corrispondente periodo del 2022) si riferiscono principalmente all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e il monitoraggio della rete di distribuzione, degli impianti e per la misurazione63.
I principali dati operativi sono illustrati nel capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione Annuale Integrata.
63 Il piano di sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter in Italia, considerando anche le società partecipate, ha raggiunto, al 31 dicembre 2023, complessivamente 7,7 milioni di contatori intelligenti installati (quasi la totalità di quelli attivi). Al 31 dicembre 2023 il parco contatori digitali installato dal Gruppo Enaon è pari a 64,4 mila unità.

| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var. ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi regolati | 1.313,5 | 1.493,9 | 180,4 | 13,7 |
| di cui Ricavi di vettoriamento | 1.225,8 | 1.363,2 | 137,4 | 11,2 |
| di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas | 87,7 | 130,7 | 43,0 | 49,0 |
| di cui special item | - | 42,7 | 42,7 | - |
| Ricavi diversi | 242,4 | 323,6 | 81,2 | 33,5 |
| di cui special item | 18,6 | - | (18,6) | - |
| Ricavi totali (*) | 1.555,9 | 1.817,5 | 261,6 | 16,8 |
| Ricavi totali (*) adjusted | 1.537,3 | 1.774,8 | 237,5 | 15,4 |
| Costi operativi (*) | (454,6) | (609,9) | (155,3) | 34,2 |
| di cui special item | - | (18,8) | (18,8) | - |
| EBITDA (Margine operativo lordo) | 1.101,3 | 1.207,6 | 106,3 | 9,7 |
| EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) | 1.082,7 | 1.183,7 | 101,0 | 9,3 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (459,9) | (526,4) | (66,5) | 14,5 |
| di cui special item | - | (23,9) | (23,9) | - |
| EBIT (Utile operativo) | 641,4 | 681,2 | 39,8 | 6,2 |
| EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) | 622,8 | 681,2 | 58,4 | 9,4 |
| Oneri finanziari netti | (56,3) | (98,2) | (41,9) | 74,4 |
| Proventi netti su partecipazioni | 3,4 | 3,1 | (0,3) | (8,8) |
| di cui distribuzione gas | 3,4 | 1,5 | (1,9) | (55,9) |
| di cui special item | 2,7 | - | (2,7) | - |
| di cui servizio idrico integrato | - | 1,6 | 1,6 | - |
| Utile prima delle imposte | 588,5 | 586,1 | (2,4) | (0,4) |
| Utile prima delle imposte adjusted | 567,2 | 586,1 | 18,9 | 3,3 |
| Imposte sul reddito | (152,4) | (118,6) | 33,8 | (22,2) |
| fiscalità correlata agli special item | (1,5) | - | 1,5 | - |
| Imposte sul reddito adjusted | (150,9) | (118,6) | 32,3 | (21,4) |
| Utile netto | 436,1 | 467,5 | 31,4 | 7,2 |
| Utile netto attribuibile al Gruppo | 407,3 | 439,6 | 32,3 | 7,9 |
| Utile netto attribuibile alle minoranze | 28,8 | 27,9 | (0,9) | (3,1) |
| Utile netto adjusted | 416,3 | 467,5 | 51,2 | 12,3 |
| Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo | 395,7 | 439,6 | 43,9 | 11,1 |
| Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti | 20,6 | 27,9 | 7,3 | 35,4 |
(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (727,8 e 787,1 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2022 e 2023), dei contributi di allacciamento (19,2 e 19,2 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2022 e 2023), dei rimborsi da terzi e di altre componenti residuali (9,6 e 15,0 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2022 e 2023).
Per una più ampia rappresentazione dei settori si rinvia al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".
Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS ("Indicatori alternativi di performance" 65), ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.
Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono
64 Tale paragrafo è riferito al Gruppo Italgas che comprende: Italgas S.p.A., Italgas Reti S.p.A., Medea S.p.A., Nepta S.p.A., Acqua S.r.l., Idrosicilia S.p.A., Idrolatina S.r.l., Toscana Energia S.p.A., Immogas S.r.l., Geoside S.p.A., Bludigit S.p.A., Italgas Newco S.p.A, Enaon Group
65 Per la definizione degli indicatori alternativi di performance si rimanda al capitolo "Non - GAAP Measures" della presente relazione.

frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.
L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L'informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.
Le componenti reddituali classificate negli special item dell'esercizio 2023, con un impatto pari a 23,9 milioni di euro sull'EBITDA e nullo sull'EBIT, riguardano gli effetti derivanti dal recepimento della Delibera n. 737/2022/R/gas in termini di riconoscimento del valore residuo degli smart meter di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 e entrati in esercizio entro l'anno 2018 (ricavi: 42,7 milioni di euro e oneri e svalutazioni relativi a smart meter difettosi complessivamente di pari importo).
Si rammenta che le componenti reddituali classificate negli special item dell'esercizio 2022, pari a 21,3 milioni di euro, riguardavano:
| (milioni di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Ricavi totali | 1.555,9 | 1.817,5 |
| Esclusione special item | (18,6) | (42,7) |
| - plusvalenza da conferimento e cessione degli assets del trasporto di Medea a ERG | (5,1) | - |
| - rilevazione al fair value degli assets di Janagas | (13,5) | - |
| - contributo ARERA ex Delibera 737/2022/R/gas | - | (42,7) |
| Ricavi totali adjusted | 1.537,3 | 1.774,8 |
| Costi operativi totali | (454,6) | (609,9) |
| - oneri relativi a smart meter | - | 18,8 |
| Costi operativi totali adjusted | (454,6) | (591,1) |
| EBITDA (Margine operativo lordo) | 1.101,3 | 1.207,6 |
| Esclusione special item | (18,6) | (23,9) |
| EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) | 1.082,7 | 1.183,7 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (459,9) | (526,4) |
| - svalutazioni relative a smart meter | - | 23,9 |
| Ammortamenti e svalutazioni adjusted | (459,9) | (502,5) |
| EBIT (Utile operativo) | 641,4 | 681,2 |
| Esclusione special item | (18,6) | - |
| EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) | 622,8 | 681,2 |
| Oneri finanziari netti | (56,3) | (98,2) |
| Proventi netti su partecipazioni | 3,4 | 3,1 |
| Esclusione special item | (2,7) | - |
| - plusvalenza da cessione della quota di controllo di Gaxa | (2,7) | - |
| Proventi netti su partecipazioni adjusted | 0,7 | 3,1 |
| Utile prima delle imposte | 588,5 | 586,1 |
| Esclusione special item | (21,3) | - |
| Utile prime delle imposte adjusted | 567,2 | 586,1 |
| Imposte sul reddito | (152,4) | (118,6) |
| Esclusione special item | 1,5 | - |
| Utile (perdita) netta | 436,1 | 467,5 |
| Utile (perdita) netta attribuibile al Gruppo | 407,3 | 439,6 |
| Utile (perdita) netta attribuibile alle terze parti | 28,8 | 27,9 |
| Utile (perdita) netta adjusted | 416,3 | 467,5 |
| EMARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
| Utile (perdita) netta adjusted attribuibile al Gruppo | 395,7 | 439,6 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netta adjusted attribuibile alle terze parti | 20,6 | 27,9 |
| RICAVI TOTALI | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var. ass. | Var.% |
| Totale ricavi regolati | 1.313,5 | 1.493,9 | 180,4 | 13,7 |
| Ricavi di vettoriamento | 1.225,8 | 1.363,2 | 137,4 | 11,2 |
| Altri ricavi regolati distribuzione gas | 87,7 | 130,7 | 43,0 | 49,0 |
| di cui Special item | - | 42,7 | 42,7 | - |
| Totale ricavi regolati adjusted | 1.313,5 | 1.451,2 | 137,7 | 10,5 |
| Ricavi diversi | 242,4 | 323,6 | 81,2 | 33,5 |
| di cui Special item | 18,6 | - | (18,6) | - |
| Ricavi diversi adjusted | 223,8 | 323,6 | 99,8 | 44,6 |
| Ricavi totali | 1.555,9 | 1.817,5 | 261,6 | 16,8 |
| Ricavi totali adjusted | 1.537,3 | 1.774,8 | 237,5 | 15,4 |
I ricavi totali, nella configurazione adjusted, al 31 dicembre 2023 ammontano a 1.774,8 milioni di euro, in aumento di 237,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 (+15,4%) e si riferiscono a ricavi regolati (1.451,2 milioni di euro) e a ricavi diversi (323,6 milioni di euro). Al 31 dicembre 2023, i ricavi derivanti dal Gruppo Enaon sono pari a 168,6 milioni di euro, mentre quelli delle attività nell'efficienza energetica ammontano a 298,9 milioni di euro, trainati dal completamento dei cantieri connessi al "Super/Ecobonus".
I ricavi regolati adjusted aumentano di 137,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 prevalentemente per effetto principalmente dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (+137,4 milioni di euro).
L'aumento dei ricavi di vettoriamento (+137,4 milioni di euro) è riconducibile principalmente al consolidamento del Gruppo Enaon (+115,6 milioni di euro), all'incremento della RAB e del deflatore (+45,6 milioni di euro) e agli effetti della Delibera ARERA relativa alla remunerazione parametrica della telelettura/telegestione (+9,3 milioni di euro), effetti parzialmente compensati dal venir meno dei ricavi derivanti dall'ATEM Napoli 1 (-46,0 milioni di euro). Infine, l'incremento dei ricavi dovuto all'inflazione ha poco più che compensato l'X-factor.
I ricavi diversi adjusted (323,6 milioni di euro) aumentano di 99,8 milioni di euro rispetto al 2022 principalmente per effetto dell'incremento delle attività nel campo dell'efficienza energetica parzialmente compensati dal venir meno dalla plusvalenza derivante dalla cessione dell'ATEM Napoli 1.
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var. ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Costi fissi distribuzione gas | 244,8 | 263,8 | 19,0 | 7,7 |
| - costo lavoro netto | 148,8 | 162,8 | 14,0 | 9,4 |
| - costi esterni netti | 96,0 | 101,0 | 5,0 | 5,2 |
| Altre attività | 143,6 | 250,5 | 106,9 | 74,4 |
| - costo lavoro netto | 6,9 | 7,7 | 0,8 | 11,8 |
| - costi esterni netti | 136,7 | 242,8 | 106,1 | 77,6 |
| Altri costi e accantonamenti | (1,0) | 27,1 | 28,1 | - |
| di cui Special item | - | 18,8 | 18,8 | - |
| TEE | 1,8 | 1,6 | (0,2) | (12,9) |
| Oneri connessi alle concessioni | 65,4 | 66,9 | 1,5 | 2,3 |
| Costi operativi | 454,6 | 609,9 | 155,3 | 34,2 |
| Costi operativi adjusted | 454,6 | 591,1 | 136,5 | 30,0 |
I costi operativi, nella configurazione adjusted, al 31 dicembre 2023 ammontano a 591,1 milioni di euro, in aumento di 136,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022, essenzialmente indotti

dall'aumento dell'attività relative all'efficienza energetica per 116,7 milioni di euro, dal consolidamento del Gruppo Enaon per 34,2 milioni di euro, parzialmente compensati da minori costi legati alla cessione di Gaxa (-11,0 milioni di euro).
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var. ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti | 459,0 | 503,4 | 44,4 | 9,7 |
| Attività immateriali IFRIC 12 | 375,1 | 413,4 | 38,3 | 10,2 |
| Altre attività immateriali | 41,9 | 42,6 | 0,7 | 1,7 |
| Immobili impianti e macchinari | 42,0 | 47,4 | 5,4 | 12,9 |
| - di cui ammortamenti relativi a Diritti d'uso | 24,6 | 29,7 | 5,1 | 20,7 |
| Svalutazioni (al netto degli utilizzi) | 0,9 | 23,0 | 22,1 | - |
| di cui Special item | - | 23,9 | 23,9 | - |
| Ammortamenti e svalutazioni | 459,9 | 526,4 | 66,5 | 14,5 |
| Ammortamenti e svalutazioni adjusted | 459,9 | 502,5 | 42,6 | 9,3 |
Gli ammortamenti e svalutazioni, nella configurazione adjusted, al 31 dicembre 2023 ammontano a 502,5 milioni di euro, in aumento di 42,6 milioni di euro (+9,3%) rispetto al corrispondente periodo del 2022 principalmente per effetto degli investimenti realizzati nel 2023 e della variazione dell'area di consolidamento connessa al Gruppo Enaon (26,5 milioni di euro).
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var. ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Oneri (proventi) su debiti finanziari a breve e a lungo termine | 52,7 | 94,8 | 42,1 | 79,9 |
| Upfront fee | 6,7 | 6,1 | (0,6) | (9,0) |
| Altri oneri (proventi) finanziari netti | (1,5) | (1,3) | 0,2 | (13,3) |
| - Oneri (proventi) finanziari connessi all'attualizzazione dei fondi ambientali e per benefici ai dipendenti |
0,6 | 4,0 | 3,4 | - |
| - Altri oneri (proventi) finanziari netti | (2,1) | (5,3) | (3,2) | - |
| Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale | (1,6) | (1,4) | 0,2 | (12,5) |
| Oneri finanziari netti | 56,3 | 98,2 | 41,9 | 74,4 |
Gli oneri finanziari netti al 31 dicembre 2023 sono pari a 98,2 milioni di euro, in aumento di 41,9 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. L'aumento è attribuibile principalmente alla nuova emissione obbligazionaria effettuata a giugno 2023 per un importo pari ad 500 milioni di euro, all'impatto sull'intero esercizio del nuovo finanziamento BEI sottoscritto a dicembre 2022 per i progetti di Geoside, ai costi di cessione del credito IVA derivante dall'applicazione dei cosiddetti "bonus gas", al contributo del Gruppo Enaon nonché alla variazione dei tassi d'interesse sulla quota variabile dell'indebitamento.
I proventi netti su partecipazioni nella configurazione adjusted al 31 dicembre 2023 sono pari a 3,1 milioni di euro e fanno riferimento al contributo delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto; in particolare, le società dell'idrico contribuiscono per 1,6 milioni di euro dalla data di acquisizione (Acqualatina per 1,1 milioni di euro e Siciliacque per 0,5 milioni di euro), per maggiori dettagli si rinvia alla analisi per settori di attività.
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var. ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Imposte correnti | 160,8 | 152,7 | (8,1) | (5,0) |
| Imposte differite nette | (8,4) | (34,1) | (25,7) | - |
| Imposte sul reddito | 152,4 | 118,6 | (33,8) | (22,2) |
| fiscalità correlata agli special item | (1,5) | - | 1,50 | - |
| Imposte sul reddito adjusted | 150,9 | 118,6 | (32,3) | (21,4) |
| Tax rate effettivo (%) | 25,9% | 20,2% | ||
| Tax rate effettivo adjusted (%) | 26,6% | 20,2% | ||

Le imposte sul reddito nella configurazione adjusted al 31 dicembre 2023 ammontano a 118,6 milioni di euro in diminuzione di 32,3 milioni di euro. Il tax rate è pari al 20,2% (25,9% nell'esercizio 2022). La variazione rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente riguarda essenzialmente il beneficio connesso al cosiddetto patent box (39,4 milioni di euro).
La riconduzione del tax rate teorico al tax rate effettivo è fornita alla nota "Imposte sul reddito" nelle Note al bilancio consolidato.
Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio, pubblicato nel bilancio consolidato, secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.
Lo schema proposto rappresenta un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.
La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 31 dicembre 2023, raffrontata con quella al 31 dicembre 2022, è di seguito sintetizzata:
| (milioni di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato (*) | 8.120,6 | 8.421,4 | 300,8 |
| Immobili, impianti e macchinari | 379,0 | 386,0 | 7,0 |
| Attività immateriali | 7.975,5 | 8.250,3 | 274,8 |
| Partecipazioni | 66,2 | 153,0 | 86,8 |
| Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa | 3,4 | 2,6 | (0,8) |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (303,5) | (370,5) | (67,0) |
| Capitale di esercizio netto | 340,0 | 872,3 | 532,3 |
| Fondi per benefici ai dipendenti | (69,9) | (65,3) | 4,6 |
| Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili |
- | 6,6 | 6,6 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 8.390,7 | 9.235,0 | 844,3 |
| Patrimonio netto | 2.390,6 | 2.600,7 | 210,1 |
| - di competenza del Gruppo Italgas | 2.108,3 | 2.280,0 | 171,7 |
| - di competenza Terzi azionisti | 282,3 | 320,7 | 38,4 |
| Indebitamento finanziario netto (**) | 6.000,1 | 6.634,3 | 634,2 |
| COPERTURE | 8.390,7 | 9.235,0 | 844,3 |
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15. (**) Al 31 dicembre 2023 la voce include gli effetti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 pari a 79,1 milioni di euro. Al 31 dicembre 2022 la voce: i) include gli effetti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 pari a 72,0 milioni di euro; ii) non considera passività per 34,8 milioni di euro costituite dal pro-quota del prestito soci, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario. L'indebitamento finanziario netto inclusivo degli effetti di tale prestito soci si attesta a 6.034,9 milioni di euro.
Il capitale investito netto al 31 dicembre 2023 ammonta a 9.235,0 milioni di euro ed è composto dalle voci
di seguito commentate.
Il capitale immobilizzato (8.421,4 milioni di euro) aumenta di 300,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022.
L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente:
| (milioni di €) | Immobili, impianti e macchinari |
Attività IFRIC 12 | Attività immateriali |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 379,0 | 7.670,6 | 328,0 | 8.354,5 |
| Investimenti | 61,5 | 795,6 | 49,4 | 906,5 |
| - di cui IFRS 16 | 37,0 | - | - | 37,0 |

| Ammortamenti e svalutazioni | (70,4) | (413,4) | (42,6) | (526,4) |
|---|---|---|---|---|
| - di cui ammortamenti ex IFRS 16 | (29,7) | - | - | (29,7) |
| Contributi | - | (42,9) | - | (42,9) |
| Dismissioni e alienazioni | (2,4) | (64,4) | (0,4) | (67,2) |
| Riclassifica ad Attività destinate alla vendita | - | (6,6) | - | (6,6) |
| Altre variazioni | 18,3 | (24,6) | 1,6 | (4,7) |
| Saldo al 31 dicembre 2023 | 386,0 | 7.914,3 | 336,0 | 8.636,3 |
Le immobilizzazioni immateriali (8.250,3 milioni di euro) comprendono in prevalenza i beni per i servizi in concessione contabilizzati ai sensi dell'IFRIC 12 (7.914,3 milioni di euro).
Le immobilizzazioni materiali (386,0 milioni di euro), che riguardano prevalentemente impianti, fabbricati e attrezzature industriali e commerciali, registrano un incremento di 7,0 milioni di euro principalmente per effetto degli investimenti di periodo per 61,5 milioni di euro (di cui 37,0 milioni di euro connessi all'applicazione dell'IFRS 16), parzialmente compensato dagli ammortamenti per 70,4 milioni di euro (di cui 29,7 milioni di euro legati al diritto d'uso ex IFRS 16).
Le partecipazioni (153,0 milioni di euro) aumentano di 86,8 milioni di euro sostanzialmente per l'acquisizione delle società dell'idrico (Acqualatina pari a 32,6 milioni di euro e Siciliacque pari a 52,8 milioni di euro).
Il capitale di esercizio netto consolidato al 31 dicembre 2023 ammonta a 872,3 milioni di euro ed è così composto:
| (milioni di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 315,7 | 694,3 | 378,6 |
| Rimanenze | 120,5 | 79,1 | (41,4) |
| Crediti tributari | 116,7 | 319,6 | 202,9 |
| Altre attività | 1.003,7 | 434,5 | (569,2) |
| Debiti commerciali | (709,4) | (278,3) | 431,1 |
| Fondi per rischi e oneri | (144,3) | (109,9) | 34,4 |
| Passività per imposte differite | (91,6) | (47,8) | 43,8 |
| Debiti tributari | (28,2) | (30,2) | (2,0) |
| Altre passività | (243,1) | (189,0) | 54,1 |
| 340,0 | 872,3 | 532,3 |
Rispetto al 31 dicembre 2022, il capitale d'esercizio netto aumenta di 532,3 milioni di euro prevalentemente per: i) maggiori crediti commerciali (378,6 milioni di euro) prevalentemente per effetto dell'aumento dei crediti nei confronti delle società di vendita di 252,4 milioni di euro, dei crediti verso la CSEA per perequazione di 41,6 milioni di euro e dei crediti relativi al "Super/Ecobonus" di 87,8 milioni di euro; ii) incremento delle partite tributarie nette attive (244,7 milioni di euro) riconducibile principalmente al maggior credito fiscale derivante dal "Super/Ecobonus" per 221,2 milioni di euro; iii) diminuzione delle altre attività (569,2 milioni di euro) essenzialmente nei confronti della CSEA per componenti accessorie della fatturazione del vettoriamento66 e incentivi; iv) diminuzione dei debiti commerciali (431,1 milioni di euro) per effetto dell'annullamento della posizione debitoria verso le società di vendita (445,9 milioni di euro) prevalentemente per "Bonus gas" e UG2 compensato della riduzione dei debiti verso fornitori (14,9 milioni di euro); v) riduzione delle altre passività (54,1 milioni di euro) prevalentemente relativa al prestito a Italgas Newco S.p.A. del socio Phaeton Holding SA (34,8 milioni di euro) e alle altre componenti accessorie di fatturazione (13,6 milioni di euro).
Si segnala che il Gruppo ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa e dalle sue controllate. In particolare, nel corso
66 La variazione, prevalentemente, riguarda le componenti Bonus gas e UG2 volte a ridurre la spesa sostenuta per la fornitura di gas naturale dai nuclei familiari in condizioni di disagio economico che sarà rimborsata dall'ARERA in base alla normativa vigente.

dell'esercizio sono state perfezionate le operazioni per la cessione di crediti IVA di carattere straordinario per complessivi 118,2 milioni di euro.
| Indebitamento finanziario netto | |
|---|---|
| (milioni di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari e obbligazionari | 6.510,8 | 6.920,3 | 409,5 |
| Debiti finanziari a breve termine (*) | 121,1 | 1.000,3 | 879,2 |
| Debiti finanziari a lungo termine | 6.317,7 | 5.840,9 | (476,8) |
| Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 | 72,0 | 79,1 | 7,1 |
| Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge | (52,5) | (31,8) | 20,7 |
| Contratti a breve termine | (17,1) | (18,1) | (1,0) |
| Contratti a lungo termine | (35,4) | (13,7) | 21,7 |
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti | (458,2) | (254,2) | 204,0 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (451,9) | (250,0) | 201,9 |
| Crediti finanziari | (6,1) | (4,2) | 1,9 |
| Titoli non strumentali all'attività operativa | (0,2) | - | 0,2 |
| Indebitamento finanziario netto (**) | 6.000,1 | 6.634,3 | 634,2 |
| Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 | 72,0 | 79,1 | 7,1 |
| Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) (**) | 5.928,1 | 6.555,2 | 627,1 |
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.
(**) Al 31 dicembre 2022, l'indebitamento finanziario netto non considera passività per 34,8 milioni di euro costituite dal pro-quota del prestito soci, comprensivo di quota interessi, a Italgas NewCo, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario. Al 31 dicembre 2023 la passività è stata convertita per 24,8 milioni in equity.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023, escludendo gli effetti derivanti dai debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 79,1 milioni di euro (72,0 milioni di euro al 31 dicembre 2022), ammonta a 6.555,2 milioni di euro in aumento di 627,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (5.928,1 milioni di euro).
I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 31 dicembre 2023 sono pari a 6.920,3 milioni di euro (6.510,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4.992,3 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (890,5 milioni di euro), a debiti verso banche (958,4 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 (79,1 milioni di euro).
Le disponibilità liquide e i crediti finanziari sono pari a 254,2 milioni di euro e diminuiscono di 204,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022.
Al 31 dicembre 2023 la composizione del debito finanziario lordo per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16, è la seguente:
| (milioni di €) | 31.12.2022 | % | 31.12.2023 | % |
|---|---|---|---|---|
| Tasso fisso | 5.905,8 | 90,7% | 6.361,7 | 91,9% |
| Tasso variabile | 605,0 | 9,3% | 558,6 | 8,1% |
| Indebitamento finanziario lordo | 6.510,8 | 100,0% | 6.920,3 | 100,0% |
Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 6.361,7 milioni di euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (4.992,3 milioni di euro), a cinque finanziamenti BEI (790,4 milioni di euro), a finanziamenti bancari (499,9 milioni di euro) e a passività finanziarie ex IFRS 16 (79,1 milioni di euro). L'aumento delle passività finanziarie a tasso fisso (455,9 milioni di euro) è dovuto prevalentemente all'effetto della emissione obbligazionaria di nominali 500 milioni di euro con scadenza giugno 2032, parzialmente compensato dal rimborso di quote capitale di finanziamenti BEI.
Le passività finanziarie a tasso variabile ammontano a 558,6 milioni di euro e si riferiscono principalmente a finanziamenti bancari e Bond Loan sottoscritti dal gruppo greco Enaon (458,6 milioni di euro) e ad un finanziamento BEI (100,0 milioni di euro).

Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.
Al 31 dicembre 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari, ad eccezione di un finanziamento BEI di nominali 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia.
Al 31 dicembre 2023 i suddetti impegni risultano rispettati.
| (milioni di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Utile netto | 436,1 | 467,5 |
| Altre componenti dell'utile complessivo | ||
| Componenti riclassificabili a conto economico: | ||
| Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) | 56,6 | (21,6) |
| Effetto fiscale | (13,6) | 5,2 |
| 43,0 | (16,4) | |
| Componenti non riclassificabili a Conto economico: | ||
| Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti | 11,7 | 0,2 |
| Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con effetti a OCI | 0,80 | (0,5) |
| Effetto fiscale | (3,5) | 0,1 |
| 9,0 | (0,2) | |
| Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale | 52,0 | (16,7) |
| Totale utile complessivo dell'esercizio | 488,1 | 450,8 |
| Di competenza: | ||
| - Italgas | 458,8 | 423,8 |
| - Interessenze di terzi | 29,3 | 27,0 |
| 488,1 | 450,8 |
| (milioni di €) | |
|---|---|
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2022 | 2.390,6 |
| di cui: | |
| - Patrimonio netto di Gruppo | 2.108,3 |
| - Patrimonio netto degli azionisti terzi | 282,3 |
| Incremento per: | |
| - Utile dell'esercizio 2023 | 467,5 |
| di cui: | |
| Utile di competenza del Gruppo | 439,6 |
| Utile di competenza degli azionisti terzi | 27,9 |
| - Riserva stock grant | 2,2 |
| - Riserva da valutazione IAS 19 | 0,2 |
| - Riserva da valutazione Cash Flow Hedge | (16,4) |
| - Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni | (0,4) |
| Decremento per: | |
| - Distribuzione dividendo 2022 Italgas | (257,2) |
| - Distribuzione dividendo 2022 agli azionisti terzi (*) | (12,8) |
| - Altre variazioni | |
| di cui: | |
| - Attribuibili al Gruppo | 2,9 |
| - Attribuibili agli azionisti terzi | 24,1 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 2.280,0 |
| Patrimonio netto degli azionisti terzi | 320,7 |
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2023 | 2.600,7 |
| (*) Trattasi del dividendo straordinario pagato da Toscana Energia. |

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow"67 cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Utile netto | 436,1 | 467,5 |
| Utile netto escluso il settore efficienza energetica (ESCo) | 418,3 | 433,6 |
| A rettifica: | - | - |
| - Ammortamenti ed altre componenti non monetarie | 469,9 | 525,5 |
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | (30,8) | 19,1 |
| - Interessi e imposte sul reddito | 208,7 | 216,6 |
| Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione | (311,5) | (470,7) |
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | (200,7) | (202,8) |
| Flusso di cassa da attività operativa (*) | 571,7 | 555,2 |
| Flusso di cassa da attività operativa al netto del flusso del settore efficienza energetica (ESCo) (*) |
661,4 | 808,5 |
| Investimenti tecnici | (766,1) | (844,3) |
| Altre variazioni relative all'attività di investimento | 47,8 | 61,5 |
| Disinvestimenti e altre variazioni | 325,4 | 20,6 |
| Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition | 178,8 | (207,0) |
| Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition al netto del flusso del settore efficienza energetica (ESCo) |
270,2 | 46,4 |
| Imprese incluse nell'area di consolidamento | (958,7) | (76,9) |
| Acquisizione imprese, impianti e attività finanziarie | (23,1) | (1,4) |
| Free cash flow | (803,0) | (285,3) |
| Free cash flow al netto del flusso del settore efficienza energetica (ESCo) | (711,6) | (31,9) |
| Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari | 132,1 | 384,9 |
| Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing | (27,9) | (31,0) |
| Apporto capitale da terzi | 12,3 | - |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (253,3) | (270,5) |
| Altre variazioni | - | - |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | (939,8) | (201,9) |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio al netto efficienza energetica (ESCo) | (848,4) | 51,5 |
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition | 178,8 | (207,0) |
| Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset | (981,9) | (78,3) |
| Incremento debiti finanziari per leasing | (29,9) | (36,9) |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (253,3) | (270,5) |
| Apporto capitale da terzi | 12,3 | - |
| Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value derivati) | 59,8 | (41,5) |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (1.014,2) | (634,2) |
Il flusso di cassa da attività operativa ammonta a 555,2 milioni di euro. Al netto del flusso assorbito dalla ESCo al 31 dicembre 2023 il flusso di cassa della gestione operativa relativo principalmente alle attività di distribuzione gas si assesta a 808,5 milioni di euro (in aumento del 22,2% rispetto allo stesso periodo del 2022). Considerando anche l'esborso del dividendo per 270,5 milioni di euro, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 634,2 milioni di euro, comprensivo degli IFRS 16.
67 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

Italgas S.p.A. è stata costituita il 1° giugno 2016 ed è quotata a partire dal 7 novembre 2016 alla Borsa di Milano.
In considerazione della natura di holding di partecipazioni di tipo industriale di Italgas S.p.A., è stato predisposto lo schema di Conto economico riclassificato prevedendo l'inversione dell'ordine delle voci del Conto economico ex D. Lgs. n. 127/91, presentando per prime quelle relative alla gestione finanziaria, in quanto per tali società rappresenta la più rilevante componente di natura reddituale68.
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var. ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Proventi da partecipazioni | 270,1 | 296,1 | 26,0 | 9,6 |
| di cui special item | 1,9 | - | (1,9) | - |
| Interessi attivi | 52,9 | 103,7 | 50,8 | 96,0 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari | (57,2) | (84,2) | (27,0) | 47,2 |
| Proventi e oneri finanziari | 265,8 | 315,6 | 49,8 | 18,7 |
| Proventi e oneri finanziari adjusted | 263,9 | 315,6 | 51,7 | 19,6 |
| Ricavi per prestazioni di servizio | 83,8 | 77,7 | (6,1) | (7,3) |
| Altri proventi della gestione | 83,8 | 77,7 | (6,1) | (7,3) |
| Altri costi della gestione | ||||
| Per il personale | (48,7) | (48,7) | - | - |
| Per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi | (37,7) | (32,5) | 5,2 | 13,8 |
| Ammortamenti | (2,2) | (2,7) | (0,5) | (22,7) |
| Totale altri costi della gestione | (88,6) | (83,9) | 4,7 | 5,3 |
| Utile prima delle imposte | 261,0 | 309,4 | 48,4 | 18,5 |
| Utile prima delle imposte adjusted | 259,1 | 309,4 | 50,3 | 19,4 |
| Imposte sul reddito | (1,2) | (8,0) | (6,8) | 566,7 |
| Utile netto | 259,8 | 301,4 | 41,6 | 16,0 |
| Utile netto adjusted | 257,9 | 301,4 | 43,5 | 16,9 |
L'utile netto conseguito nel 2023 ammonta a 301,4 milioni di euro, in aumento di 43,5 milioni di euro rispetto alla corrispondente valore del 2022.
La componente reddituale classificata negli special item del 2022 riguarda la plusvalenza relativa alla cessione a Edison della quota di controllo di Gaxa (1,9 milioni di euro) al netto della relativa fiscalità.
| PROVENTI E ONERI FINANZIARI | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var. ass. | Var.% |
| Proventi da partecipazioni | 270,1 | 296,1 | 26,0 | 9,6 |
| di cui special item | 1,9 | - | (1,9) | - |
| Interessi attivi | 52,9 | 103,7 | 50,8 | 96,0 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari | (57,2) | (84,2) | (27,0) | 47,2 |
| Proventi e oneri finanziari adjusted | 263,9 | 315,6 | 51,7 | 19,6 |
| Totale proventi e oneri finanziari | 265,8 | 315,6 | 47,9 | 152,9 |
I proventi da partecipazioni (296,1 milioni di euro) includono essenzialmente i dividendi distribuiti dalle società controllate Italgas Reti (282,0 milioni di euro) e Toscana Energia (13,2 milioni di euro).
Gli interessi attivi (103,7 milioni di euro) riguardano principalmente proventi attivi derivanti dai finanziamenti infragruppo concessi da Italgas alle società controllate.
68 Si veda a tal proposito la Comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994.

Gli interessi passivi e altri oneri finanziari (84,2 milioni di euro) si riferiscono ai costi correlati all'indebitamento finanziario, e riguardano essenzialmente oneri su prestiti obbligazionari69 (58,4 milioni di euro) e finanziamenti erogati da Banche (25,6 milioni di euro).
| ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var. ass. | Var.% |
| Ricavi per prestazioni di servizio | 83,8 | 77,7 | (6,1) | (7,3) |
| Altri proventi della gestione | 83,8 | 77,7 | (6,1) | (7,3) |
Gli altri proventi della gestione (77,7 milioni di euro), si riferiscono in prevalenza a riaddebiti alle società controllate dei costi sostenuti per la prestazione di servizi gestiti a livello centralizzato da Italgas S.p.A.. Tali servizi sono regolati mediante contratti stipulati tra Italgas S.p.A. e le proprie controllate e riguardano le seguenti aree: ICT, personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione, finanza e controllo, procurement, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute sicurezza e ambiente, relazioni istituzionali e regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit ed Enterprise Risk Management (ERM).
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var. ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Per il personale | (48,7) | (48,7) | - | - |
| Per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi | (37,7) | (32,5) | 5,2 | 13,8 |
| Ammortamenti | (2,2) | (2,7) | (0,5) | (22,7) |
| Totale altri costi della gestione | (88,6) | (83,9) | 4,7 | 5,3 |
Gli altri costi della gestione (83,9 milioni di euro) si riferiscono a costi per il personale (48,7 milioni di euro) e a costi per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi (32,5 milioni di euro), ammortamenti (2,7 milioni di euro). I costi per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi comprendono costi per consulenze e prestazioni professionali (9,5 milioni di euro), costi per contratti di servizi infragruppo relativi principalmente ai servizi ICT forniti da Bludigit e tecnici forniti da Italgas Reti (11,8 milioni di euro), costi per servizi assicurativi e bancari (2,2 milioni di euro) e altri costi per servizi diversi (3,5 milioni di euro).
| (milioni di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato | 7.663,0 | 8.105,5 | 442,5 |
| Immobili, impianti e macchinari | 10,7 | 13,0 | 2,3 |
| Immobilizzazioni immateriali | 1,2 | 1,5 | 0,3 |
| Partecipazioni | 3.107,8 | 3.386,3 | 278,5 |
| Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa | 4.544,3 | 4.704,9 | 160,6 |
| Debiti netti relativi all'attività d'investimento | (1,0) | (0,2) | 0,8 |
| Capitale di esercizio netto | (7,8) | (7,8) | - |
| Fondi per benefici ai dipendenti | (9,0) | (8,8) | 0,2 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 7.646,2 | 8.088,9 | 442,7 |
| Patrimonio netto | 1.806,6 | 1.838,8 | 32,2 |
| Indebitamento finanziario netto | 5.839,6 | 6.250,1 | 410,5 |
| COPERTURE | 7.646,2 | 8.088,9 | 442,7 |
Il capitale investito netto ammonta a 8.088,9 milioni di euro e si incrementa di 442,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto principalmente dell'aumento delle partecipazioni (278,5 milioni di euro) e dei maggiori crediti finanziari strumentali all'attività operativa (160,6 milioni di euro).
Le partecipazioni pari a 3.386,3 milioni di euro si riferiscono alle società controllate Italgas Reti, Nepta, Toscana Energia, Geoside, Italgas NewCo e Bludigit (3.371,7 milioni di euro), alle società a controllo congiunto
69 I dettagli circa le emissioni obbligazionarie verificatesi nel corso dell'esercizio e le relative condizioni sono fornite nella nota "Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine" delle Note al bilancio di esercizio.

Umbria Distribuzione Gas e Metano S. Angelo Lodigiano (1,0 milione di euro) e alle società collegate e altre imprese (13,6 milioni di euro).
Il capitale di esercizio netto al 31 dicembre 2023 è così composto:
| (milioni di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 42,9 | 37,5 | (5,4) |
| Crediti tributari | 32,1 | 19,0 | (13,1) |
| Altre attività | 3,7 | 4,0 | 0,3 |
| Debiti commerciali | (18,6) | (15,8) | 2,8 |
| Fondi per rischi e oneri | (6,8) | (5,7) | 1,1 |
| Passività per imposte differite | (9,7) | (4,6) | 5,1 |
| Debiti tributari | (34,9) | (29,1) | 5,8 |
| Altre passività | (16,5) | (13,1) | 3,4 |
| (7,8) | (7,8) | - |
Il capitale di esercizio netto (-7,8 milioni di euro) è in linea rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto principalmente dell'aumento (i) delle partite tributarie nette (2,2 milioni di euro), (ii) delle altre passività (3,4 milioni di euro) e (iii) delle altre attività (0,3 milioni di euro) parzialmente compensato dalla diminuzione (iv) dei crediti commerciali (5,4 milioni di euro), (v) dei debiti commerciali (2,8 milioni di euro) e (vi) dei fondi per rischi e oneri (1,1 milioni di euro).
| (milioni di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari e obbligazionari | 6.494,2 | 6.925,3 | 431,1 |
| Debiti finanziari a breve termine (*) | 475,9 | 1.334,6 | 858,7 |
| Debiti finanziari a lungo termine | 6.010,1 | 5.580,7 | (429,4) |
| Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 | 8,2 | 10,0 | 1,8 |
| Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge | (50,9) | (30,5) | 20,4 |
| Contratti a breve termine | (17,1) | (17,2) | (0,1) |
| Contratti a lungo termine | (33,8) | (13,3) | 20,5 |
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti | (603,7) | (644,7) | (41,0) |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (355,8) | (205,7) | 150,1 |
| Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | (247,9) | (439,0) | (191,1) |
| Indebitamento finanziario netto | 5.839,6 | 6.250,1 | 410,5 |
| Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 | 8,2 | 10,0 | 1,8 |
| Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) | 5.831,4 | 6.240,1 | 408,7 |
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine e debiti finanziari verso controllate.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023, escludendo gli effetti derivanti dai debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 10,0 milioni di euro (8,2 milioni di euro al 31 dicembre 2022), ammonta a 6.240,1 milioni di euro in aumento di 408,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (5.831,4 milioni di euro).
I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 31 dicembre 2023 sono pari a 6.925,3 milioni di euro (6.494,2 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4.992,3 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (824,7 milioni di euro), a debiti verso banche (751 milioni di euro), debiti per IFRS 16 (10,0 milioni di euro) e debiti finanziari verso controllate (347,3 milioni di euro).
Al 31 dicembre 2023 la composizione del debito finanziario lordo per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16, è la seguente:
| (milioni di €) | 31.12.2022 | % | 31.12.2023 | % |
|---|---|---|---|---|
| Tasso fisso | 6.135,4 | 94,5 | 6.575,4 | 94,9 |
| Tasso variabile | 358,8 | 5,5 | 349,9 | 5,1 |
| Indebitamento finanziario lordo | 6.494,2 | 100,0 | 6.925,3 | 100,0 |

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 6,575,4 milioni di euro e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4,992,3 milioni di euro), tre finanziamenti BEI (724,7 milioni di euro), debiti verso banche (501,1 milioni di euro), passività verso società controllate (347,3 milioni di euro) e debiti finanziari ex IFRS 16 (10,0 milioni di euro).
Le passività finanziarie a tasso fisso aumentano di 440,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 prevalentemente per effetto dell'emissione obbligazionaria di nominali 500 milioni di euro con scadenza giugno 2032, parzialmente compensato dal rimborso di quote capitale di finanziamenti BEI.
Le passività finanziarie a tasso variabile diminuiscono di 8,9 milioni di euro per effetto del rimborso di quote capitale di finanziamenti BEI.
Al 31 dicembre 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2023 tali impegni risultano rispettati.
| (milioni di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Utile netto | 259,8 | 301,4 |
| A rettifica: | ||
| - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 8,8 | 1,9 |
| - Interessi e imposte sul reddito | (262,7) | (306,8) |
| Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione | (20,2) | 13,8 |
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | 274,8 | 320,8 |
| Flusso di cassa da attività operativa | 260,4 | 331,1 |
| Investimenti tecnici | (1,0) | (2,2) |
| Partecipazioni | (105,2) | (56,1) |
| Investimenti finanziari netti strumentali all'attività operativa | (856,6) | (382,7) |
| Disinvestimenti e altre variazioni | 24,4 | 1,0 |
| Free cash flow | (677,7) | (108,9) |
| Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | (33,7) | (192,5) |
| Variazione dei debiti finanziari correnti e non correnti | (76,7) | 410,3 |
| Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing | (1,8) | (1,4) |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (239,0) | (257,6) |
| Flusso di cassa dell'esercizio | (1.028,8) | (150,1) |
| Variazione indebitamento finanziario netto | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2022 | 2023 |
| Free cash flow | (677,7) | (108,9) |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (239,0) | (257,6) |
| Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value derivati) | 32,5 | (39,0) |
| Incremento debiti finanziari per leasing | (0,5) | (3,2) |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (884,7) | (408,7) |
In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance (IAP o APM), che sostituiscono a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. L'informativa

finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS – IFRS.
Si riportano di seguito gli indicatori alternativi di performance adottati nel presente bilancio.
| Indicatori alternativi di performance economica | Descrizione |
|---|---|
| Ricavi regolati Distribuzione gas | Indicatore della performance operativa, rappresentano i ricavi derivanti dalle attività regolate di distribuzione gas, calcolati sottraendo ai ricavi totali i ricavi diversi, ovvero quelli derivanti dalle attività non regolate, i ricavi per costruzione e potenziamento delle infrastrutture iscritti ai sensi dell'IFRIC 12, il rilascio dei contributi allacciamento di competenza dell'esercizio, ed eventuali altre componenti riportate nello schema di riconduzione del conto economico del successivo capitolo "Riconciliazione dei prospetti riclassificati di Conto economico, Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto finanziario". |
| Costi operativi riclassificati | Indicatore della performance operativa, rappresentano i costi operativi dello schema legale dedotti i costi per costruzione e potenziamento delle infrastrutture iscritti ai sensi dell'IFRIC 12 ed eventuali altre componenti riportate nello schema di riconduzione del conto economico del successivo capitolo "Riconciliazione dei prospetti riclassificati di Conto economico, Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto finanziario". |
| Margine Operativo Lordo – EBITDA | Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e le svalutazioni. |
| EBITDA adjusted | Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'EBITDA le componenti reddituali classificate quali special item (come definite al capitolo "Commento ai risultati economico – finanziari" della presente Relazione). |
| Risultato operativo – EBIT | Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti. |
| EBIT adjusted | Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'EBIT le componenti reddituali classificate quali special item (come definiti al capitolo "Commento ai risultati economico – finanziari" della presente Relazione). |
| Earning per Share adjusted | Indicatore di redditività del titolo azionario della società calcolato come rapporto tra l'Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo e il numero complessivo delle azioni. |
| Indicatori alternativi di performance patrimoniale | Descrizione |
| Capitale di esercizio netto | Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il capitale impiegato in attività e passività non immobilizzate e non finanziarie. È definito come la somma dei valori afferenti alle voci di Crediti e Debiti commerciali, Rimanenze, Crediti e Debiti tributari, Fondi per rischi e oneri, Attività per imposte anticipate e Passività per imposte differite e Altre attività e passività. |
| Capitale immobilizzato | Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime l'ammontare delle attività immobilizzate. È definito come la somma dei valori afferenti alle voci di Immobili, impianti e macchinari, Attività immateriali al netto delle Altre passività relative a contributi per allacciamento, delle Partecipazioni e dei Debiti netti relativi all'attività di investimento. |
| Capitale investito netto | Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime gli investimenti effettuati dall'impresa nella gestione. È definito come la somma dei valori afferenti alle voci di Capitale immobilizzato, Capitale di esercizio netto, Fondi per benefici a dipendenti e Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili. |
| Indicatori alternativi di performance finanziaria | Descrizione |
| Flusso di cassa da attività operativa | Rappresenta il flusso di cassa netto da attività operativa degli schemi obbligatori esclusi gli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 15 (Altre passività relative ai contributi allacciamento). |
| Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition |
Rappresenta l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti, escluso il flusso derivante da operazioni di Merger and Acquisition. |
| Free cash flow | Rappresenta l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. |
| Indebitamento finanziario netto | Determinato come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, contratti di copertura cash flow hedge e delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione. |

In linea con l'orientamento ESM/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, della Situazione patrimoniale – finanziaria e del Rendiconto finanziario del Gruppo Italgas e di Italgas S.p.A., commentati nella Relazione sulla gestione, con i relativi prospetti obbligatori.
In ottemperanza a quanto previsto dalle disposizioni dell'ESMA per la tassonomia dei bilanci annuali ESEF (European Single Eletronic Format) si è provveduto a riclassificare alcune voci di Stato Patrimoniale e Conto Economico, riadeguando anche i valori al 31 dicembre 2023.
Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo "Schemi di bilancio" delle note al Bilancio Consolidato e al Bilancio di esercizio.
| Riferimento alle note di bilancio consolidato |
2022 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Valori da schema obbligatorio |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori da schema obbligatorio |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
|
| Ricavi (da schema obbligatorio) | 2.281,70 | 2.638,8 | |||||
| - Ricavi per costruzioni e potenziamento delle infrastrutture di distribuzione IFRIC 12 |
(nota 26) | (697,0) | (787,1) | ||||
| - Rilascio dei contributi allacciamento di competenza dell'esercizio |
(nota 26) | (19,2) | (19,2) | ||||
| - Rimborso misuratori guasti | (nota 26) | (2,3) | (5,8) | ||||
| - Rimborsi da terzi | (nota 26) | (7,3) | (8,8) | ||||
| - Altri rimborsi | (nota 26) | (0,4) | |||||
| Ricavi totali (da schema riclassificato) | 1.555,9 | 1.817,5 | |||||
| Costi operativi (da schema obbligatorio) | (1.161,2) | (1.412,0) | |||||
| - Ricavi per costruzioni e potenziamento delle infrastrutture di distribuzione IFRIC 12 |
(nota 26) | 697,0 | 787,1 | ||||
| - Rimborso misuratori guasti | (nota 26) | 2,3 | 5,8 | ||||
| - Rimborsi da terzi | (nota 26) | 7,3 | 8,8 | ||||
| - Altri rimborsi | (nota 26) | - | 0,4 | ||||
| Costi operativi (da schema riclassificato) | (454,6) | (609,9) | |||||
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 1.101,3 | 1.207,6 | |||||
| Ammortamenti e svalutazioni (da schema obbligatorio) | (479,1) | (545,6) | |||||
| - Rilascio dei contributi allacciamento di competenza dell'esercizio |
(nota 26) | 19,2 | 19,2 | ||||
| Ammortamenti e svalutazioni (da schema riclassificato) | (459,9) | (526,4) | |||||
| Utile operativo (EBIT) | 641,4 | 641,4 | 681,2 | 681,2 | |||
| Oneri finanziari netti | (56,3) | (56,3) | (98,2) | (98,2) | |||
| Proventi netti su partecipazioni | 3,4 | 3,4 | 3,1 | 3,1 | |||
| Utile prima delle imposte | 588,5 | 588,5 | 586,1 | 586,1 | |||
| Imposte sul reddito | (152,4) | (152,4) | (118,6) | (118,6) | |||
| Utile (Perdita netta) | 436,1 | 436,1 | 467,5 | 467,5 | |||

| (milioni di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente dallo schema legale) |
Riferimento alle note di bilancio consolidato |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
| Capitale immobilizzato | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 379,0 | 386,0 | |||
| Attività immateriali di cui: | 7.975,5 | 8.250,3 | |||
| - Attività immateriali | (nota 13) | 8.509,3 | 8.772,6 | ||
| a dedurre Contributi di allacciamento | (nota 20) | (510,7) | (522,3) | ||
| a dedurre Contributi incassati in anticipo | (23,1) | - | |||
| Partecipazioni | 66,2 | 153,0 | |||
| Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa | 3,4 | 2,6 | |||
| Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: | (303,5) | (370,5) | |||
| - Debiti per attività di investimento | (nota 18) | (308,8) | (375,8) | ||
| - Crediti per attività di investimento/disinvestimento | (nota 8) | 5,3 | 5,3 | ||
| Totale Capitale immobilizzato (da schema riclassificato) | 8.120,6 | 8.421,4 | |||
| Capitale di esercizio netto | |||||
| Crediti commerciali | 315,7 | ||||
| Rimanenze | 120,5 | 694,3 | |||
| Crediti tributari, composti da: | 116,7 | 79,1 | |||
| - Attività per imposte sul reddito correnti e non correnti | (nota 10) | 63,6 | 319,6 | ||
| - Attività per altre imposte correnti | (nota 11) | 36,6 | 30,4 | ||
| - Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale | (nota 8) | 16,5 | 20,0 | ||
| - Riclassifica da Altre attività per crediti superbonus | (nota 11) | - | 5,2 | ||
| 264,0 | |||||
| Altre attività, composte da: | 1.003,7 | 434,5 | |||
| - Altri crediti | (nota 8) | 805,4 | 148,6 | ||
| - Altre attività | (nota 11) | 9,7 | 278,1 | ||
| - Riclassifica a Crediti tributari per superbonus | (nota 11) | - | (264,0) | ||
| - ratei e risconti da attività regolate | (nota 11) | 188,6 | 271,8 | ||
| Debiti commerciali | (709,4) | (278,3) | |||
| Fondi per rischi e oneri | (144,3) | (109,9) | |||
| Passività per imposte differite | (91,6) | (47,8) | |||
| Debiti tributari, composti da: | (28,2) | (30,2) | |||
| - Passività per imposte sul reddito correnti | (nota 10) | (16,1) | (20,4) | ||
| - Passività per altre imposte | (nota 20) | (12,1) | (9,7) | ||
| - Debiti controllanti c/liquidazioni Iva di Gruppo | (nota 20) | - | (0,1) | ||
| Altre passività, composte da: | (243,1) | (189,0) | |||
| - Altri debiti | (nota 18) | (248,6) | (175,8) | ||
| - Quota terzi del prestito soci Italgas Newco | (nota 17) | 34,8 | - | ||
| - Altre passività | (nota 20) | (6,2) | (13,2) | ||
| - Contributi incassati in anticipo | (23,1) | - | |||
| Totale Capitale di esercizio netto (da schema riclassificato) | 340,0 | 872,3 | |||
| Fondi per benefici ai dipendenti | (69,9) | (65,3) | |||
| Attività destinate alla vendita: | - | 6,6 | |||
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 8.390,7 | 9.235,0 | |||
| Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti | (2.390,6) | (2.600,7) | |||
| Indebitamento finanziario netto | |||||
| Debiti finanziari e obbligazionari, composti da: | (6.510,8) | (6.920,3) | |||
| - Passività finanziarie a lungo termine | (nota 17) | (6.352,5) | (5.840,9) | ||
| - Quota terzi del prestito soci Italgas Newco | (nota 17) | 34,8 | - | ||
| Passività finanziare nette a breve termine, composte da: | |||||
| - Quote a breve di debiti finanziari a lungo termine | (nota 17) | (117,8) | (501,6) | ||
| - Passività finanziarie a breve termine | (nota 17) | (3,3) | (498,7) | ||
| - Quota Interessi (prestito soci Italgas Newco,differenziali CFH) | (nota 17) | - | - | ||
| Debiti finanziari ex IFRS 16 | (nota 17) | (72,0) | (79,1) | ||
| Contratti derivati copertura CFH, composti da: | 52,5 | 31,8 | |||
| Contratti a breve termine | (nota 19) | 17,1 | 18,1 | ||
| Contratti a lungo termine | (nota 19) | 35,4 | 13,7 | ||
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composti da: | 458,2 | 254,2 | |||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 451,9 | 250,0 | |||
| Attività finanziarie correnti, composte da: | 6,3 | 4,2 | |||
| - Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | (nota 7) | 5,6 | 4,2 | ||
| - Altre attività finanziarie negoziabili o disponibili per la vendita | (nota 7) | 0,7 | - | ||
| Totale Indebitamento finanziario netto (da schema riclassificato) | (6.000,1) | (6.634,3) | |||
| COPERTURE | (8.390,7) | (9.235,0) | |||

| (milioni di €) | 2022 | 2023 | ||
|---|---|---|---|---|
| Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci dello schema legale |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
| Utile netto A rettifica: |
436,1 | 467,5 | ||
| Ammortamenti ed altri componenti non monetari: | 469,9 | 525,5 | ||
| - Ammortamenti | 478,1 | 522,5 | ||
| - Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali | 0,9 | 21,8 | ||
| - Contributi allacciamento utilizzi | (19,1) | (19,2) | ||
| - Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (0,6) | (1,8) | ||
| - Altri proventi su partecipazioni | 2,7 | - | ||
| - Partite non monetarie (stock grant) | 7,9 | 2,2 | ||
| Minusvalenze (Plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | (30,8) | 19,1 | ||
| Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività | (30,8) | 38,5 | ||
| Utilizzi e rimborsi Fondo rischi misuratori | - | (19,4) | ||
| Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: | 208,7 | 216,6 | ||
| - Interessi attivi | (5,1) | (5,4) | ||
| - Interessi passivi | 61,4 | 103,3 | ||
| - Imposte sul reddito | 152,4 | 118,7 | ||
| Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: | (311,5) | (470,7) | ||
| - Rimanenze | (4,8) | 41,3 | ||
| - Crediti commerciali e altri crediti | 64,4 | (511,3) | ||
| - Debiti commerciali e altri debiti | 397,9 | (431,7) | ||
| - Variazione fondi rischi e oneri | (38,6) | (34,4) | ||
| di cui a dedurre Utilizzi e rimborsi Fondo rischi misuratori | - | (19,4) | ||
| - Altre attività e passività | (678,1) | 451,1 | ||
| - Quota terzi del prestito soci Italgas Newco | (34,8) | - | ||
| di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - incrementi | 11,0 | 17,6 | ||
| di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - utilizzi | (19,1) | (19,2) | ||
| - Variazione fondo benefici ai dipendenti | (17,6) | (6,7) | ||
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): | (200,7) | (202,8) | ||
| - Dividendi incassati | 1,4 | 0,7 | ||
| - Interessi incassati | 4,0 | 4,4 | ||
| - Interessi pagati | (53,7) | (88,7) | ||
| - Imposte sul reddito (pagate) rimborsate | (152,4) | (119,2) | ||
| Flusso di cassa da attività operativa | 571,7 | 555,2 | ||
| Investimenti tecnici: | (766,1) | (844,3) | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | (10,7) | (24,5) | ||
| - Attività immateriali | (766,5) | (837,4) | ||
| - Contributi allacciamento incrementi | 11,0 | 17,6 | ||
| Altre variazioni relative all'attività di investimento: | 47,8 | 61,5 | ||
| Disinvestimenti: | 325,4 | 20,6 | ||
| - Beni disponibili per la vendita | 5,1 | - | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | 2,5 | 0,2 | ||
| - Attività immateriali | 293,2 | 21,3 | ||
| - Imprese uscite dall'area di consolidamento | 19,6 | - | ||
| - Cessione quote di partecipazioni di minoranza | 5,0 | (0,9) | ||
| Free cash flow prima delle operazioni di Merger and Acquisition | 178,8 | (207,0) | ||
| Imprese entrate nell'area di consolidamento | (958,7) | (76,9) | ||
| - Prezzo pagato per equity | (851,5) | (76,5) | ||
| - Disponibilità liquide ed equivalenti da imprese entrate nell'area di consolidamento | (107,2) | (0,4) | ||
| Acquisizione imprese, impianti e attività finanziarie Free cash flow |
(23,1) (803,0) |
(1,4) (285,3) |
||
| Variazione dei debiti finanziari: | 132,1 | 384,9 | ||
| - Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine | (8,8) | 382,4 | ||
| - Quota terzi del prestito soci Italgas Newco | 34,80 | - | ||
| - Disponibilità liquide ed equivalenti da imprese entrate nell'area di consolidamento | 107,2 | 0,4 | ||
| - Crediti finanziari a medio e a lungo termine | (1,1) | 2,1 | ||
| Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing | (27,9) | (31,0) | ||
| Apporto capitale da terzi | 12,3 | - | ||
| Flusso di cassa del capitale proprio | (253,3) | (270,5) | ||
| Flusso di cassa netti dell'esercizio | (939,8) | (201,9) |

| 2022 | 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Riferimento alle note di bilancio |
Valori da schema obbligatorio |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori da schema obbligatorio |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
| Ricavi (da schema obbligatorio) | 86,8 | 82,7 | |||||
| - Proventi per personale distaccato | (nota 25) | (3,0) | (5,0) | ||||
| Ricavi totali (da schema riclassificato) | 83,8 | 77,7 | |||||
| Costi operativi (da schema obbligatorio) | (89,4) | (86,2) | |||||
| - Proventi per personale distaccato | (nota 25) | 3,0 | 5,0 | ||||
| Costi operativi (da schema riclassificato) | (86,4) | (81,2) | |||||
| Margine operativo lordo (EBITDA) | (2,6) | (3,5) | |||||
| Ammortamenti e svalutazioni | (2,2) | (2,2) | (2,7) | (2,7) | |||
| Utile operativo (EBIT) | (4,8) | (4,8) | (6,1) | (6,1) | |||
| Oneri finanziari netti | (4,2) | (4,2) | 19,5 | 19,5 | |||
| Proventi netti su partecipazioni | 270,1 | 270,1 | 296,1 | 296,1 | |||
| Utile prima delle imposte | 261,0 | 261,0 | 309,4 | 309,4 | |||
| Imposte sul reddito | (1,2) | (1,2) | (8,0) | (8,0) | |||
| Utile (Perdita netta) | 259,8 | 259,8 | 301,4 | 301,4 | |||
| (milioni di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente dallo schema legale) |
Riferimento alle note di bilancio |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
| Capitale immobilizzato | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 10,7 | 13,0 | |||
| Attività immateriali | 1,2 | 1,5 | |||
| Partecipazioni, composte da: | 3.107,8 | 3.386,3 | |||
| Partecipazioni | (nota 14) | 3.093,3 | 3.372,7 | ||
| Altre Partecipazioni | (nota 8) | 14,5 | 13,6 | ||
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (1,0) | (0,2) | |||
| Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa | 4.544,3 | 4.704,9 | |||
| Totale Capitale immobilizzato (da schema riclassificato) | 7.663,0 | 8.105,5 | |||
| Capitale di esercizio netto | |||||
| Crediti commerciali | 42,9 | 37,5 | |||
| Crediti tributari, composti da: | 32,1 | 19,0 | |||
| - Attività per imposte sul reddito | (nota 10) | 5,8 | 4,9 | ||
| - Attività per Altre imposte sul reddito | (nota 11) | 20,5 | 9,5 | ||
| - Crediti per Gruppo IVA | (nota 9) | 5,8 | 4,6 | ||
| Altre attività | 3,7 | 4,0 | |||
| - Altre attività correnti e non correnti | (nota 11 e 19) | 3,7 | 4,0 | ||
| Debiti commerciali | (18,6) | (15,8) | |||
| Fondi per rischi e oneri | (6,8) | (5,7) | |||
| Passività per imposte differite | (9,7) | (4,6) | |||
| Debiti tributari, composti da: | (34,9) | (29,2) | |||
| - Passività per imposte sul reddito | (nota 10) | (4,7) | (6,5) | ||
| - Passività per altre imposte correnti | (nota 18) | (1,9) | (1,6) | ||
| - Debiti per Gruppo IVA | (nota 17) | (32,9) | (21,1) | ||
| Altre passività | (16,5) | (13,0) | |||
| Totale Capitale di esercizio netto (da schema riclassificato) | (7,8) | (7,8) | |||
| Fondi per benefici ai dipendenti | (9,0) | (8,8) | |||
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 7.646,2 | 8.088,9 | |||
| Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti | (1.806,6) | (1.838,8) | |||
| Indebitamento finanziario netto | |||||
| Debiti finanziari e obbligazionari, composti da: | (6.494,2) | (6.925,4) | |||
| - Passività finanziarie a lungo termine | (nota 16) | (6.010,1) | (5.580,7) | ||
| - Quote a breve di debiti finanziari a lungo termine | (nota 16) | (383,7) | (489,1) | ||
| - Passività finanziarie a breve termine | (nota 16) | (92,2) | (845,5) | ||
| - Debiti finanziari ex IFRS 16 | (nota 16) | (8,2) | (10,0) | ||
| Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge, composti da: | 50,9 | 30,5 | |||
| Contratti a breve termine | (nota 19) | 16,0 | 17,2 | ||
| Contratti a lungo termine | (nota 19) | 34,9 | 13,3 | ||
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composti da: | 603,7 | 644,7 | |||
| - Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | (nota 8) | 247,9 | 439,0 | ||
| - Disponibilità liquide ed equivalenti | (nota 7) | 355,8 | 205,7 |

| Totale Indebitamento finanziario netto (da schema riclassificato) | (5.839,6) | (6.250,2) |
|---|---|---|
| COPERTURE | (7.646,2) | (8.088,9) |
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | ||
|---|---|---|---|---|
| Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci dello schema legale |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
| Utile netto | 259,8 | 301,4 | ||
| A rettifica: | ||||
| Ammortamenti ed altri componenti non monetari: | 8,8 | 1,9 | ||
| - Ammortamenti | 2,2 | 2,7 | ||
| - Svalutazione partecipazione | - | (2,3) | ||
| - Partite non monetarie (stock grant) | 6,6 | 1,5 | ||
| Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: | (262,7) | (306,8) | ||
| - Interessi attivi e dividendi | (321,1) | (399,3) | ||
| - Interessi passivi | 57,2 | 84,5 | ||
| - Imposte sul reddito | 1,2 | 8,0 | ||
| Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: | (20,2) | 13,8 | ||
| - Rimanenze | - | - | ||
| - Crediti commerciali e altri crediti | (10,7) | 103,2 | ||
| - Debiti commerciali e altri debiti | 4,3 | (111,5) | ||
| - Variazione fondi rischi e oneri | (1,3) | (1,1) | ||
| - Altre attività e passività | (11,1) | 23,6 | ||
| Variazione fondo benefici ai dipendenti | (1,4) | (0,4) | ||
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): | 274,8 | 320,8 | ||
| - Dividendi e altri proventi da partecipazioni incassati | 268,2 | 295,2 | ||
| - Interessi incassati | 51,9 | 103,5 | ||
| - Interessi pagati | (49,7) | (65,9) | ||
| - Imposte sul reddito (pagate) rimborsate | 4,4 | (12,0) | ||
| Flusso di cassa da attività operativa | 260,4 | 331,1 | ||
| Investimenti tecnici: | (1,0) | (2,2) | ||
| Immobili, impianti e macchinari | (1,0) | (2,2) | ||
| Partecipazioni | (105,2) | (56,1) | ||
| Crediti finanziari strumentali all'attività operativa | (856,6) | (382,7) | ||
| Altre variazioni relative all'attività di disinvestimento | - | 1,0 | ||
| Disinvestimenti: | ||||
| Partecipazioni e attività operative cedute | 24,4 | - | ||
| Free cash flow | (677,7) | (108,9) | ||
| Variazione dei crediti finanziari non strumentali alla attività operativa | (76,6) | (192,5) | ||
| Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine | (33,7) | 410,3 | ||
| Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing | (1,8) | (1,4) | ||
| Flusso di cassa del capitale proprio | (239,0) | (257,6) | ||
| Flusso di cassa dell'esercizio | (1.028,8) | (150,1) |

La società non detiene azioni proprie al 31 dicembre 2023.
Sulla base dell'attuale assetto proprietario di Italgas, le parti correlate di Italgas sono rappresentate, oltre che da amministratori, sindaci, dirigenti con responsabilità strategiche e imprese collegate e a controllo congiunto del Gruppo, anche dalle imprese controllate (direttamente o indirettamente) da parte di CDP, incluso quindi l'azionista Snam, e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Le operazioni con tali soggetti riguardano lo scambio di beni, la prestazione di servizi e, relativamente a CDP, la provvista di mezzi finanziari.
Questi rapporti rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.
Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.
Gli amministratori e sindaci rilasciano, periodicamente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla Società e al Gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la Società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.
CDP e CDP Reti consolidano Italgas ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10; inoltre CDP, con consiglio di amministrazione del 1° agosto 2019, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas S.p.A. come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF. Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di CDP.
Alla data del 31 dicembre 2023 Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 E ss. del Codice civile.
Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l'incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziati nel paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato e al bilancio d'esercizio.
I rapporti con i dirigenti a responsabilità strategica (cosiddetti "Key Manager") sono illustrati nel paragrafo "Costi operativi" delle Note al bilancio consolidato.
Per le informazioni sull'andamento della gestione nell'attività in cui Italgas opera in tutto o in parte attraverso imprese controllate si rinvia ai paragrafi "Andamento operativo" e "Commento ai risultati economico – finanziari" della presente Relazione.

In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2428 quarto comma del Codice civile, si attesta che Italgas non ha sedi secondarie.
Le attività di ricerca e sviluppo svolte da Italgas non sono di importo rilevante. Per maggiori dettagli si rimanda alle note di Bilancio Consolidato.
Di seguito si riepilogano sinteticamente le operazioni rilevanti intervenute dopo il 31 dicembre 2023. La Relazione Annuale Integrata è stata portata all'attenzione del Consiglio di Amministrazione della Società e ne è stata autorizzata la pubblicazione in data 5 aprile 2024. Pertanto, il presente documento non rileva eventi avvenuti successivamente a tale data.
Il 12 marzo 2024, in esecuzione del Piano di co-investimento 2021-2023 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 20 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 497.089 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d.

primo ciclo del Piano) ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 616.390 prelevato da riserve da utili a nuovo.

In coerenza con le modalità con cui il management esamina i risultati operativi di Gruppo e in conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", il Gruppo Italgas ha individuato i seguenti settori operativi: "Distribuzione gas", "Efficienza energetica", e "Corporate e altri settori" 70. In particolare, la crescita del settore dell'Efficienza energetica, in ragione del superamento delle soglie di rilevanza previste dall'IFRS 8, ha reso necessario evidenziarne i corrispondenti valori come settore operativo oggetto di informativa separata.
Più precisamente, il settore "Distribuzione gas" è riconducibile alle attività di distribuzione e misura del gas svolte dalle società del Gruppo sia in ambito nazionale sia in Grecia.
Il settore "Efficienza energetica" si riferisce alle attività svolte in ambito energetico. Italgas, offre e realizza interventi di efficienza energetica ai propri clienti in ambito residenziale e industriale.
"Corporate e altri settori" comprende i servizi svolti per terzi dalla Capogruppo Italgas unitamente alle attività del business idrico. Al fine di fornire una più ampia rappresentazione del business, viene esposto un 2023* nel quale vengono valutate, con riferimento al settore idrico integrato, le società operative Acqualatina e Siciliacque in ottica di consolidamento integrale pro quota dalla data di acquisizione.
I valori per settore al 31 dicembre 2022 sono stati ricostruiti sulla base dei medesimi criteri adottati per identificare quelli al 31 dicembre 2023.
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | 2023* |
|---|---|---|---|
| Settore Distribuzione gas (regolati e non regolati) | 1.373,4 | 1.480,8 | 1.480,8 |
| Settore Efficienza energetica | 155,8 | 298,9 | 298,9 |
| Settore Idrico Integrato | - | - | 34,9 |
| Corporate e altri settori | 103,7 | 86,4 | 77,6 |
| Elisioni infrasettore | (95,6) | (91,3) | (91,3) |
| Ricavi totali adjusted | 1.537,3 | 1.774,8 | 1.800,9 |
| Settore Distribuzione gas | 1.056,8 | 1.132,5 | 1.132,5 |
| Settore Efficienza energetica | 28,3 | 54,6 | 54,6 |
| Settore Idrico Integrato | - | - | 6,9 |
| Corporate e altri settori | (2,4) | (3,4) | (3,6) |
| EBITDA adjusted | 1.082,7 | 1.183,7 | 1.190,4 |
| Settore Distribuzione gas | 603,5 | 636,9 | 636,9 |
| Settore Efficienza energetica | 25,3 | 51,2 | 51,2 |
| Settore Idrico Integrato | - | - | 2,3 |
| Corporate e altri settori | (6,0) | (6,9) | (6,2) |
| EBIT adjusted | 622,8 | 681,2 | 684,2 |
| * Valori non soggetti a revisione contabile |
Di seguito la ripartizione per settore dei principali indicatori economici di performance:
Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:
70 Relativamente ai servizi svolti a terzi dalla Capogruppo Italgas, tenuto conto della residualità dei valori e delle elisioni, non viene data evidenza nel presente documento.

| (milioni di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Ricavi totali adjusted (regolati e non regolati) | 1.373,4 | 1.480,8 |
| EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) | 1.056,8 | 1.132,5 |
| EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) | 603,5 | 636,9 |
| Margine EBITDA adjusted (%) | 77% | 77% |
| Margine EBIT adjusted (%) | 44% | 44% |
| Capitale investito netto | 8.081,8 | 8.382,3 |
I ricavi totali adjusted del settore Distribuzione gas nel 2023 sono a pari a 1.480,8 milioni di euro (1.373,4 milioni di euro nel 2022), con un aumento di 107,4 milioni di euro, prevalentemente per l'effetto combinato (i) dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (+137,4 milioni di euro), riconducibile principalmente al consolidamento del Gruppo Enaon (+115,6 milioni di euro), all'incremento della RAB Italia e all'incremento del deflatore (+45,6 milioni di euro) e agli effetti della Delibera ARERA relativa alla remunerazione parametrica della telelettura/telegestione (+9,3 milioni di euro), effetti parzialmente compensati dal venir meno dei ricavi derivanti dall'ATEM Napoli 1 (-46,0 milioni di euro), infine dall'incremento dovuto all'inflazione che è stato quasi completamente compensato dall'X-factor e (ii) della diminuzione dei ricavi diversi (-34,2 milioni di euro) prevalentemente per la riduzione delle plusvalenze da cessione rami e immobili (-32,3 milioni di euro).
L'utile operativo adjusted aumenta di 33,4 milioni di euro (+5,5% rispetto all'anno precedente), passando da 603,5 milioni di euro nel 2022 a 636,9 milioni di euro nel 2023.
Il Capitale investito netto si attesta a 8.382,3 milioni di euro in aumento di 300,5 milioni di euro principalmente per gli incrementi delle immobilizzazioni nette e dei crediti relativi al vettoriamento gas.
Nel 2023 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 895,0 milioni di euro, (2022: 808,3 milioni di euro), di cui 32,8 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16. La società controllata da Enaon ha realizzato 106,7 milioni di euro di investimenti.
| (milioni di €) | 2022 | 2023 | Var.ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Distribuzione | 519,6 | 538,9 | 19,3 | 3,7 |
| Sviluppo e mantenimento Rete | 472,8 | 420,7 | (52,1) | (11,0) |
| Nuove reti | 46,8 | 118,2 | 71,4 | - |
| Digitalizzazione | 234,8 | 282,5 | 47,7 | 20,3 |
| Altri Asset | 164,4 | 151,6 | (12,8) | (7,8) |
| Misura | 43,3 | 110,0 | 66,7 | - |
| Processi | 27,2 | 21,0 | (6,2) | (22,9) |
| Altri investimenti | 53,8 | 73,6 | 19,8 | 36,7 |
| - di cui Real Estate | 6,4 | 11,7 | 5,3 | 82,6 |
| - di cui ICT | 17,6 | 26,0 | 8,5 | 48,2 |
| - di cui effetto IFRS 16 | 25,4 | 32,8 | 7,4 | 29,0 |
| 808,3 | 895,0 | 86,7 | 10,7 |
Gli investimenti di distribuzione (+3,7% rispetto al 2022) che hanno consuntivato la posa di ulteriori 965 km di condotte (di cui 724 km in esercizio). L'incremento rispetto al corrispondente periodo del 2022 è stato trainato dall'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società greche.
Gli investimenti in digitalizzazione (282,5 milioni di euro, +20,3% rispetto al corrispondente periodo del 2022) si riferiscono principalmente all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e monitoraggio della rete di distribuzione, degli impianti e per la misurazione.

| 2022 | 2023 | Var. Ass. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|
| Contatori attivi (milioni) | 7,377 | 7,375 | (0,002) | (0,0) |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) | 1.904 | 1.905 | 1 | 0,1 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) | 1.845 | 1.861 | 16 | 0,9 |
| Rete di distribuzione in esercizio (chilometri) | 73.818,3 | 74.109,7 | 291,4 | 0,4 |
| Gas vettoriato (milioni di metri cubi) | 8.228,5 | 7.178,3 | (1.050,2) | (12,8) |
| 2022 | 2023 | Var. Ass. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|
| Contatori attivi (milioni) | 0,582 | 0,599 | 0,017 | 2,9 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) | 145 | 145 | - | - |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) | 105 | 106 | 1 | 1,0 |
| Rete di distribuzione in esercizio (chilometri) | 7.491,0 | 7.924,0 | 433,0 | 5,8 |
| Gas vettoriato (milioni di metri cubi) | 271,8 | 967,0 | 695,2 | - |
| 2022 | 2023 | Var. Ass. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|
| Contatori attivi (milioni) | 7,959 | 7,974 | 0,015 | 0,2 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) | 2.044 | 2.050 | 6 | 0,3 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) | 1.950 | 1.967 | 17 | 0,9 |
| Rete di distribuzione in esercizio (chilometri) | 81.309,3 | 82.033,7 | 724,4 | 0,9 |
| Gas vettoriato (milioni di metri cubi) | 8.500,3 | 8.145,3 | (355,0) | (4,2) |
L'attività di distribuzione e misura del gas naturale è regolamentata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi.
Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. Le categorie di costi riconosciuti sono tre:
Di seguito sono riportati i principali elementi tariffari sulla base del quadro normativo (Delibera n. 570/2019/R/gas e s.m.i.):

| HIGHLIGHTS QUINTO PERIODO DI REGOLAZIONE (DAL 1/1/2020 AL 31/12/2025) | |||
|---|---|---|---|
| Termine periodo di regolazione (TARIFFE) | 31 dicembre 2025 | ||
| Calcolo del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori |
Costo storico rivalutato Metodo parametrico cespiti centralizzati |
||
| Remunerazione del capitale netto ai fini regolatori (WACCpre-tax) |
Distribuzione e misura: · 6.3%: anni 2020 e 2021 · 5.6%: anni 2022 e 2023 6.5%: anno 2024 |
||
| Incentivi nuovi investimenti | Remunerazione investimenti t-1 a compensazione del time lag regolatorio dal 2013 | ||
| Fattore di efficienza | Fissati con Delibera 570/2019/R/gas: Costi operativi distribuzione: · 3.53% per le grandi imprese · 4.79% per le medie imprese · 6.59% per le piccole imprese Costi operativi misura: 0% Costi operativi commercializzazione: 1.57% |
Rettificati con Delibera 409/2023/R/gas: Costi operativi distribuzione: · 3.39% per le grandi imprese · 4.62% per le medie imprese · 6.46% per le piccole imprese |
(*) La RAB delle società incluse nel perimetro di consolidamento, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2023, nell'ambito della definizione delle tariffe di riferimento, è pari a 8,8 miliardi di euro.

La Delibera n. 570/2019/R/gas ha approvato la regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il quinto periodo di regolazione 2020-2025 e con la Delibera 737/2022/R/gas ha approvato l'aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il secondo semi-periodo 2023-2025 dell'attuale periodo regolatorio.
La Delibera n. 614/2021/R/com, ha approvato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas per il periodo 2022- 2027 (TIWACC 2022-2027). Il 2PWACC è diviso in due sub-periodi, ciascuno di durata triennale. Pur mantenendo una frequenza di aggiornamento triennale dei parametri relativi al contesto macroeconomico e fiscale, l'Autorità ha introdotto un meccanismo di aggiornamento annuale (almeno per il primo triennio) delle variabili macroeconomiche, qualora l'effetto cumulato dell'aggiornamento dei parametri comporti una variazione del WACC al di sopra di una soglia di 50 bps (basis point spread).
Nel febbraio 2023 Italgas Reti ha impugnato la Delibera n. 654/2022/R/com con la quale ARERA ha confermato i valori dei parametri del WACC comuni a tutti i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas

riportati nella Tabella 1 del TIWACC 2022-2027. A seguito dell'applicazione del c.d. meccanismo di trigger, previsto dall'Articolo 8 del TIWACC 2022-2027 per l'aggiornamento del WACC per il sub-periodo 2022-2024, dal calcolo del WACC derivante dall'aggiornamento dei parametri finanziari rilevanti risulta infatti una variazione del WACC, per ciascun servizio, inferiore a 50 bps rispetto al valore in vigore. Allo stato si è in attesa della fissazione dell'udienza.
Con la Delibera n. 123/2023/R/gas del 28 marzo 2023, l'Autorità ha avviato un procedimento per ottemperare alla sentenza del Consiglio di Stato n. 9607/2022 in relazione alla determinazione dei premi spettanti a Italgas Reti per i recuperi di sicurezza previsti negli anni 2016, 2017, 2018 e 2019 di 24 impianti che distribuiscono gas nelle località interessate dagli esiti dell'indagine conoscitiva di cui all'Allegato A alla Delibera n. 494/2018/E/gas. La Delibera prevede che il procedimento si concluda entro il 31 dicembre 2023. In data 7 febbraio 2024, la Direzione Servizi di Sistema e Monitoraggio Energia dell'Autorità ha comunicato la positiva valutazione delle argomentazioni ed evidenze prodotte da Italgas, proponendo contestualmente al Collegio il riconoscimento integrale dei premi per un importo complessivo pari a 4.049.854,31 euro.
La Delibera n. 156/2023/R/gas ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2022, calcolate sulla base dei dati patrimoniali consuntivi relativi all'anno 2021.
Il 25 luglio 2023, con la Delibera n. 340/2023/R/efr, l'Autorità ha determinato il contributo tariffario da riconoscere per l'anno d'obbligo 2022. Il contributo tariffario è previsto nella misura di 250,68 €/TEE ed è pari alla somma del cap di 250 €/TEE e del contributo addizionale unitario di 0,68 €/TEE, da riconoscere nel caso il prezzo medio di mercato dei titoli sia maggiore del cap, così come definito dalla Delibera n. 270/2020/R/efr Con la Delibera n. 454/2023/R/efr del 10 ottobre 2023, l'Autorità ha innalzato il contributo tariffario unitario erogato in acconto secondo la seguente modalità:
Ha, inoltre, rivisto le percentuali massime degli obblighi che possono essere ottemperate in tale sessione rideterminandola affinché sia pari al 50% della quota relativa all'anno d'obbligo corrente e al 100% di ciascuno dei residui dei due anni d'obbligo precedenti.
Con la determinazione n. 3/2023 del 31 ottobre 2023, l'Autorità ha definito gli obblighi quantitativi nazionali di incremento dell'efficienza energetica degli usi finali di gas naturale, da conseguire nell'anno 2023 da parte dei distributori con più di 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione alla data del 31 dicembre 2021. Per le società controllate e collegate ad Italgas S.p.A., l'obbligo quantitativo per l'anno 2023, espresso in numero di Certificati Bianchi, è pari a: a) 345.378 per Italgas Reti, b) 49.277 per Toscana Energia e c) 2.693 per Umbria Distribuzione Gas.
Il Gruppo Italgas in data 31 maggio 2023 ha annullato complessivamente 59.931 TEE ed in aggiunta ha acquistato allo scoperto dal GSE 940 TEE. Nella sessione di annullamento intermedia di novembre 2023, relativa all'anno d'obbligo 2023 (01 giugno 2023 – 31 maggio 2024), il Gruppo Italgas ha acquistato e annullato complessivamente 219.597 TEE.
Il Consiglio di Stato, in data 28 novembre 2023 ha parzialmente accolto l'appello di ARERA avverso la sentenza del TAR Milano sulla Delibera n. 570/2019/R/gas e relativa RTDG. In particolare, il Consiglio di Stato

ha accolto l'appello ARERA relativamente alla tematica del Beta misura, ritenendo che la regolazione introdotta con la Delibera n. 570/2019/R/gas sia sorretta da una adeguata istruttoria; relativamente alla tematica dell'IRMA, ritenendo che detta voce abbia natura di debito di valore e non di valuta e, in quanto tale, debba solo essere rivalutata, senza maturare interessi legali ai sensi dell'art. 1282 c.c. Il Consiglio di Stato ha invece confermato la pronuncia del TAR Lombardia nella parte in cui la delibera 570/2019 è stata ritenuta illegittima per difetto di trasparenza e di motivazione in merito alla determinazione dei costi operativi riconosciuti (COR), dei costi operativi effettivi (COE) e dell'X-factor. È poi stato dichiarato inammissibile per difetto di interesse il motivo di censura proposto da ARERA avverso il capo della sentenza del TAR Milano che ha ritenuto illegittimo il mancato esperimento della AIR.
La Delibera n. 409/2023/R/gas ha rettificato gli errori di calcolo relativi alla determinazione dei costi operativi riconosciuti e dell'X-factor, in ottemperanza alle sentenze del TAR Lombardia che hanno parzialmente accolto i ricorsi di alcuni operatori, tra cui Italgas, per l'annullamento della RTDG 2020-2025 di cui alla deliberazione n. 570/2019/R/gas. In particolare, la delibera:
La Determina n. 1/2023 – DINE ha definito le modalità operative di riconoscimento dei costi residui degli smart meter installati fino al 2018, con anno di fabbricazione non successivo al 2016, e dismessi anticipatamente rispetto al termine della vita utile ai fini tariffari. L'Autorità dovrà predisporre una fase di nuova acquisizione dei dati relativi alle dismissioni di smart meter, tramite una sessione straordinaria della raccolta dati RAB GAS, con la pubblicazione delle relative istruzioni operative.
La Delibera n. 556/2023/R/com ha aggiornato, per l'anno 2024, i parametri previsti per la verifica dell'attivazione del meccanismo di trigger, sulla base dei quali risultano verificate le condizioni per l'aggiornamento annuale del WACC determinando il valore del WACC per il servizio di distribuzione e misura del gas naturale pari al 6,5%. La Delibera n. 556/2023/R/com è stata adottata in applicazione dei criteri definiti dal TIWACC 2022-2027, approvato con Delibera n. 614/2021/R/com, a suo tempo impugnata da Italgas Reti con ricorso al T.A.R. Milano relativamente alle modalità di determinazione di diversi parametri rilevanti ai fini del meccanismo, quali il premio per il rischio Paese, il costo del debito in termini reali riconosciuto, il tasso reale di rendimento del capitale proprio, l'aliquota teorica di incidenza delle imposte sul risultato di esercizio. In quanto atto applicativo del TIWACC 2022-2027, nel gennaio 2024 Italgas Reti ha impugnato con ricorso per motivi aggiunti anche la Delibera n. 556/2023/R/com, in continuità con le censure mosse nel ricorso introduttivo del giudizio promosso avverso la Delibera 614/2021/R/com, e allo stato si è in attesa della fissazione dell'udienza.

Il 14 dicembre 2023, con la Delibera n. 590/2023/R/gas, l'Autorità ha approvato la graduatoria di ammissione delle istanze presentate dagli operatori alle sperimentazioni dei progetti pilota di ottimizzazione della gestione e utilizzi innovativi delle infrastrutture del settore del gas naturale e al relativo meccanismo incentivante previsto dalla delibera n. 404/2022/R/gas. In particolare, relativamente alle istanze presentate da Italgas, l'Autorità ha ammesso alle sperimentazioni e agli incentivi i progetti denominati:
La Delibera n. 631/2023/R/gas ha approvato, per l'anno 2024, le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale. La Delibera n. 631/2023/R/gas è stata adottata in applicazione della RTDG 2020-2025, approvata con Delibera n. 570/2019/R/gas, a suo tempo impugnata da Italgas Reti e parzialmente annullata dal Consiglio di Stato. Nel febbraio 2024, Italgas Reti ha impugnato con ricorso per motivi aggiunti anche la delibera n. 631/2023, riproponendo da una parte le censure mosse nel contenzioso avverso la Delibera n. 570/2019/r/gas e i successivi provvedimenti attuativi, e contestando dall'altra due profili specifici: il mancato riconoscimento in tariffa di talune minusvalenze derivanti dalla sostituzione dei misuratori tradizionali con smart meter e l'errata applicazione del criterio di aggiornamento di specifiche componenti tariffarie. Allo stato si è in attesa della fissazione dell'udienza.
In data 29 dicembre 2023 il Consiglio di Stato, confermando la sentenza del TAR Lombardia, ha respinto l'appello dell'ARERA e ha annullato l'efficacia di alcune disposizioni delle Delibere n. 603/2021/R/com e n. 604/2021/R/com relative agli obblighi di comunicazione e valutazione imposti dall'Autorità alle imprese di distribuzione in materia di prescrizione biennale dei consumi di energia elettrica e gas.
A settembre 2023 Italgas Reti ha presentato l'offerta per il bando di gara relativo all'ATEM CATANZARO – CROTONE, per il quale è attualmente in corso il processo di valutazione.
Infine, il procedimento di merito avente ad oggetto la rideterminazione dell'importo dovuto ad Italgas Reti dall'operatore risultato aggiudicatario dell'ATEM Napoli 1 a titolo di valore di rimborso è allo stato sospeso poiché su richiesta del Giudice, è stato avviato un procedimento innanzi alla Corte di Cassazione volto a determinare la giurisdizione del Giudice Civile o, in alternativa, del Giudice Amministrativo.
Le concessioni possedute dal distributore del Gruppo Enaon si estendono su tutto il territorio greco.
La scadenza e il rinnovo della concessione della distribuzione del gas nella Repubblica Ellenica sono disciplinati dalla legge greca sull'energia, parzialmente modificata (i.e. articoli 2, 80Γ e 88) dalla Legge n. 4812/2021, emanata il 30 giugno 2021. Secondo tale emendamento, la durata della licenza è fissata in almeno venti anni e può essere estesa a trenta ulteriori anni alla scadenza della licenza originaria, a seguito di domanda del titolare della licenza stessa. In tal caso, il titolare della licenza deve presentare richiesta di estensione un anno prima della scadenza (31 dicembre 2043). Il rinnovo avviene attraverso un "atto con effetto

dichiarativo" emanato da parte dalla Regulatory Authority for Energy (RAE), il regolatore greco, ai sensi degli artt.5-9-13-16 del Regulation of Natural Gas Permits (Decision of the Minister n. 178065/2018, pubblicata in Gazzetta 3430/2018). Con legge 4951-2022 (Art. 134) è stata, inoltre, introdotta la previsione di un rimborso, a beneficio del gestore uscente, del valore residuo dei propri asset, pari al valore della RAB71 al termine della licenza maggiorata di un premio di almeno il 15%.
L'attività di distribuzione e misura del gas naturale in Grecia è regolamentata dalla RAE: tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi (es. Distribution Code - Decisione RAE 589/2016).
La legge 5037 ΦEK A 78 del 29 marzo 2023 ha rinominato l'Autorità di regolamentazione dell'energia in Autorità di regolamentazione dei rifiuti, dell'energia e dell'acqua (RAEWW) e ha ampliato il suo ambito con responsabilità sui servizi idrici e sulla gestione dei rifiuti urbani.
Con decision E-71/2023, la RAEWW ha reso noto il WACC da applicare sulla RAB per i DSO del Gruppo Enaon, fissandolo all'8,57% (rispetto al 7,03% del 2022 e 2021). La decisione è stata presa in conformità alle disposizioni dell'articolo 260 della Legge 5037/2023.
La durata di un periodo di regolazione tariffario è fissata in quattro anni: il periodo di regolazione in corso alla chiusura dell'esercizio è quello relativo agli anni 2023 – 2026. In particolare, la regolazione greca prevede che, antecedentemente all'inizio di ogni periodo di regolazione, l'operatore presenti all'Autorità, per approvazione, il Piano di Sviluppo e il Business Plan per il successivo periodo di regolazione sulla cui base sono determinate le relative tariffe di distribuzione e i ricavi regolati dell'operatore per il relativo periodo.
Nel caso si producano differenze tra le ipotesi formulate nel Piano di Sviluppo e nel Business Plan rispetto ai dati consuntivati nel periodo di riferimento, si genera uno scostamento dei ricavi effettivi rispetto a quelli regolati: tale scostamento (definito "recoverable difference"), positivo o negativo, viene considerato nella definizione dei ricavi regolati del periodo regolatorio successivo e verrà quindi recuperato o restituito all'interno delle tariffe dei successivi quattro anni. Per venire incontro all'esigenza di non porre in capo ai (soli) clienti finali collocati in aree svantaggiate con limitati sviluppi infrastrutturali i costi del servizio di distribuzione e misura, l'Autorità, con Decisione n. 485/22 art. 20 ha previsto la possibilità di socializzare la eventuale recoverable difference fra tutte le società di distribuzione appartenenti al medesimo gruppo societario.
Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. In particolare, sono identificate le seguenti componenti tariffarie:
71 Valore dell'immobilizzato netto degli asset al netto dei contributi, degli interessi capitalizzati, dei ricavi relativi ai contributi di allacciamento e/o da utenti e di tutti i costi relativi alla progettazione. Ad incremento della RAB una percentuale del Working Capital calcolata parametricamente.

| Required Revenues = | RAB x Reg. WACC | + Depreciation | + Opex |
- Additional Revenues |
± Recoverable Difference |
|---|---|---|---|---|---|
| Evaluated for each year in the Tariff Calculation Period |
Return on RAB calculated by multiplying the RAB of the Operator with the Weighted Average Cost of Capital (WACC) |
Fixed Assets are depreciated based on the accounting method provided by law with no strict obligation to set a specific period of depreciation. Existing DSOs have chosen different approaches regarding duration of depreciation for each category of assets |
The reasonable expenses of the DSO for the operation of the Key Activity of Natural Gas Distribution |
The DSO may undertake other activities: Auxiliary services (e.g. installation and maintenance of smart meters) and Optional services (e.g. energy efficiency services). For these services, the DSO submits to RAE a tariff proposal for approval |
The difference between the Required Revenues and the Actual Revenues (which includes the revenues from the application of the Distribution tariffs according to the billed quantities) |
Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria e il relativo calendario di riferimento:
| Fine del periodo regolatorio | Fine del periodo regolatorio precedente: 31/12/2022 Fine del periodo regolatorio corrente: 31/12/2026 Fine del periodo regolatorio successivo: 31/12/2030 |
|---|---|
| Calcolo del capitale investito netto a fini regolatori (RAB) |
Costo storico |
| Tasso di remunerazione del capitale investito netto riconosciuto a fini regolatori (WACC nominale, pre-tasse) |
Distribuzione e Misura 7.45% (anno 2020) 7.03% (anni 2021-2022) 8,57% (anno 2023) 8,38% (anni 2024-2025-2026) |
(*) La RAB delle società della distribuzione greche, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità regolatoria locale, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2023, è pari a 0,8 miliardi di euro.
| 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 | 2029 | 2030 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PERIODO REGOLATORIO PRECEDENTE 19-22 | BASE YEAR |
TARIFF PROPOSAL CALCULATION |
PERIODO REGOLATORIO CORRENTE 23-26 BASE YEAR |
TARIFF PROPOSAL CALCULATION |
PERIODO REGOLATORIO SUGGESSIVO 27-30 | BASE YEAR |
TARIFF PROPOSAL CALCULATION |
||||
| YEAR | YEAR | YEAR | |||||||||
| BASE YEAR |
Tutti i dati forniti nella Tariff Proposal sono riferiti ai dati consuntivi del Base Year e comunque fino ai dati più aggiornati all'invio della Tariff proposal. |
||||||||||
| TARIFF PROPOSAL |
Proposta di tutti i DSO alla RAE dei dati più aggiornati necessari per definire le tariffe per il prossimo periodo regolatorio. |

Nella figura di seguito riportata è rappresentata la presenza in Italia del Gruppo Italgas73. Alla data del 31 dicembre 2023, per effetto del quadro normativo che prevede l'affidamento del servizio di distribuzione gas con gare per ambito territoriale (e non per singolo comune), risultano pubblicati 40 bandi di gara, 33 dei quali sono stati inviati all'Autorità come previsto dal D.M. n. 226/2011.
Dei 40 bandi di gara, ad oggi pubblicati:

TORINO 3 – Sud Ovest, MASSA CARRARA, COMO 1 – Triangolo Lariano e Brianza Comasca, BERGAMO 3 – Dintorni ad Ovest di Bergamo, BRESCIA 1 – Nord – Ovest, BERGAMO 2 – Nord – Est, MILANO 4 – Provincia Nord–Est, MILANO 3 – Provincia Sud, VICENZA 3 – Valli dell'Astico, Leogra e Timonchio, BIELLA (parzialmente già annullato dal TAR Piemonte) e VARESE 3 – Sud risultano sospesi dalle Stazioni appaltanti;
VENEZIA 1 – Laguna Veneta, ALESSANDRIA 2 – Centro e GENOVA 2 – Provincia sono stati annullati rispettivamente dal Consiglio di Stato, dal TAR Piemonte e dal TAR Liguria;
MONZA e BRIANZA 2 – Ovest, LUCCA, TRIESTE, MONZA e BRIANZA 1 – Est, VERONA 2 – Pianure Veronesi, PRATO, CREMONA 2 – Centro e CREMONA 3 – Sud aggregati e VARESE 2 – Centro sono stati revocati dalle rispettive stazioni appaltanti;
TORINO 2 – Impianto di Torino, VALLE D'AOSTA, BELLUNO, TORINO 1 – Città di Torino e LA SPEZIA sono stati aggiudicati ufficialmente a Italgas Reti.
In Grecia, al 31 dicembre 2023, Italgas possiede la titolarità delle licenze di distribuzione di gas naturale di Enaon EDA (unica società operativa a seguito della fusione per incorporazione di EDA Thess e EDA Attikis) pari a 145 municipalità, di cui 106 già in esercizio.
Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:
72 Per maggiori informazioni in merito alla regolazione afferente agli affidamenti del servizio di distribuzione gas e relativi bandi di gara d'ambito si veda lo specifico paragrafo del capitolo "Quadro normativo e regolatorio".
73 In colore azzurro la presenza territoriale sulla quale Italgas esercita il controllo, in colore arancione quella esercitata per il tramite delle società partecipate non controllate.

| (milioni di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Ricavi totali | 155,8 | 298,9 |
| EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) | 28,3 | 54,6 |
| EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) | 25,3 | 51,2 |
| Margine EBITDA adjusted (%) | 18% | 18% |
| Margine EBIT adjusted (%) | 16% | 17% |
I ricavi del settore Efficienza energetica (298,9 milioni di euro) aumentano di 143,1 milioni di euro per effetto dei ricavi di derivanti da interventi di efficientamento energetico relativi agli interventi svolti nel corso dell'esercizio denominati superbonus come previsti dal Decreto rilancio, DL 34/2020 che ha introdotto il Superbonus 110, forma incentivante di accesso al bonus fiscale per interventi eseguiti su immobili di civile abitazione per efficienza energetica e/o sismabonus che permette di ricevere in 4 anni il 110% della spesa generata e ammissibile.
L'utile operativo del settore Efficienza energetica al 31 dicembre 2023 ammonta a 51,2 milioni di euro in aumento di 25,9 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
Nella seguente tabella si sintetizzano i principali dati operativi di settore:
| 2022 | 2023 | |
|---|---|---|
| Contratti super/eco bonus (n. cantieri chiusi nel periodo) | 118 | 462 |
| Contratti super/eco bonus (n. cantieri aperti alla fine del periodo) | 344 | 15 |
| Contratti gestione calore (n.) | 223 | 196 |
| Industriale (n. clienti) | 73 | 115 |
| Impianti gestiti P.A. (n.) | 213 | 132 |
Il 2023 ha visto un importante consolidamento del portafoglio clienti del progetto di efficientamento dei building residenziali, parte integrante del piano strategico del Gruppo Italgas rispetto ai cambiamenti climatici e sostenibilità̀, confermando il ruolo della controllata Geoside come general contractor che si avvale del contributo previsto dal DL n. 34/2020.
La Società si occupa delle attività di riqualificazione e recupero del patrimonio edilizio residenziale "efficientamento energetico", consentendo ai clienti di accedere alle detrazioni fiscali ammesse dalla normativa di riferimento, quali il c.d. Superbonus, introdotto dall'art. 119 e ss. del DL 34/2020 e ss.mm. ii, nonché dai c.d. bonus minori.
In particolare, il business del "Superbonus" si è sviluppato per effetto degli incentivi fiscali previsti dal legislatore che, attraverso il meccanismo della "cessione del credito d'imposta" ovvero dello "sconto in fattura", hanno agevolato l'accesso ai clienti finali (principalmente condomini) a tali interventi di efficientamento, mediante i suddetti meccanismi di incentivazione fiscale.
Con il DL 11/2023 è successivamente stato introdotto un generalizzato divieto di esercizio delle opzioni di sconto in fattura e cessione del credito d'imposta derivante dai bonus edilizi, con deroghe previste per gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari), Onlus e condomini nei quali la CILA e la delibera assembleare risultino presentate e adottate prima del 17 febbraio 2023. In data 31/12/2023, inoltre, è terminato il Superbonus 110%

ed è entrato in vigore un meccanismo secondo il quale le prestazioni fatturate nel 2024 potranno godere di un meccanismo di incentivazione fiscale 70/30 (dove il credito fiscale corrisponde al 70% della spesa e il condominio paga il residuo 30%), mentre quelle fatturate nel 2025 beneficeranno di un meccanismo di incentivazione fiscale 65/35.
Al fine di fornire una più ampia rappresentazione del business, viene esposta una tabella relativa al 2023* nella quale si evidenziano i dati, con riferimento al settore idrico integrato, delle società operative Acqualatina e Siciliacque in ottica di consolidamento integrale (2023 100%) e pro quota (2023 pro quota) dalla data di acquisizione relativi, quindi, all'ultimo trimestre 202374.
| (milioni di €) | 2023* 100% | 2023* pro quota |
|---|---|---|
| Ricavi totali | 56,2 | 34,9 |
| EBITDA (Margine operativo lordo) | 12,5 | 6,9 |
| EBIT (Utile operativo) | 4,9 | 2,3 |
| Utile netto | 1,9 | 0,6 |
| Utile netto di Gruppo | 0,6 | 0,6 |
| Margine EBITDA (%) | 22% | 20% |
| Margine EBIT (%) | 9% | 7% |
* Valori non soggetti a revisione contabile
Nella seguente tabella si sintetizzano i principali dati operativi di settore:
| 2023 | |
|---|---|
| Clienti serviti (migliaia) | 2.295,30 |
| Concessioni per il servizio idrico (nr) | 7 |
| Rete di distribuzione idrica gestita (chilometri) | 8.880 |
| Vendita acqua (milioni di metri cubi) | 98,8 |
L'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, compresi i servizi di captazione adduzione e i servizi di depurazione, che fanno parte del Servizio Idrico Integrato (SII), sono regolamentati dall'ARERA in virtù dell'art. 21, commi 13 e 19, del decreto-legge 201/11. Tra le funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole a garanzia delle condizioni di efficienza e qualità dei servizi erogati e della tutela degli interessi di utenti e consumatori.
Il sistema tariffario prevede che la competenza della presentazione delle proposte tariffarie all'Autorità sia dell'Ente di Governo dell'Ambito territoriale ottimale (EGA), il quale provvede all'approvazione dei dati e dei documenti predisposti dal soggetto gestore.
74 Oltre alle società Acqualatina e Siciliacque, vengono incluse le società consolidate integralmente (Nepta, Acqua, Idrolatina e Idrosicilia). Invece, nella tabella del conto economico riclassificato, il risultato di Acqualatina e Siciliacque è incluso tra i proventi netti da partecipazioni.

Per il terzo periodo di regolazione (2020-2023), l'Autorità ha adottato il Metodo Tariffario Idrico MTI-3, introdotto dalla deliberazione n. 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019.

Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria:
| Termine periodo di regolazione (tari%e) | 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Calcolo del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori (RAB) |
Costo storico rivalutato | |||||
| Remunerazione del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori (Oneri Finanziari + Oneri Fiscali) |
Su investimenti ante 2012 Su investimenti post 2012 |
2020 2021 5,24 % 6,24% |
2022 2023 4,8% 5,8% |
|||
| Incentivi sui nuovi investimenti | Possibilità di riconoscimento della componente tari@aria ��� (fondo nuovi investimenti) per i gestori posizionati negli schemi IV, V e VI (gestori con rapporto tra investimenti nuovi previsti e RAB del periodo regolatorio precedente maggiore di 0,5) |
(*) La RAB pro quota di settore, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2023, nell'ambito della definizione delle tariffe di riferimento, è pari a 0,1 miliardi di euro.
Ai ricavi vincolati riconosciuti dal metodo al gestore (VRG), concorrono le seguenti componenti:
| VRG = CAPEX + FONI + OPEX + ERC + RC | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Vincolo ai Ricavi del Gestore |
Rappresenta i costi delle immobilizzazioni, comprensivi di oneri finanziari, oneri fiscali e ammortamenti |
Rappresenta l'eventuale anticipazione per il finanziamento di nuovi investimenti, a sostegno degli obiettivi specifici e degli interventi che ne conseguono |
Componente costituita dai costi operativi, diversi dagli ERC, intesi come la somma dei costi operativi endogeni alla gestione, dei costi operativi aggiornabili e dei costi operativi associati a specifiche finalità |
Componente a copertura dei costi ambientali e della risorsa |
Componente a conguaglio relativa al vincolo ai ricavi del Gestore dell'anno (α-2), necessaria al recupero dei costi approvati e relativi alle annualità precedenti |
Con la Delibera n. 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019, l'Autorità ha approvato il Metodo Tariffario Idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), definendo le regole per il computo dei costi ammessi al riconoscimento tariffario per il quadriennio 2020-2023.
Con la Delibera n. 639/2021/R/idr del 30 dicembre 2021, l'Autorità ha approvato le regole e le procedure per l'aggiornamento biennale, previsto dall'articolo 6 della deliberazione n. 580/2019/R/idr, ai fini della rideterminazione delle tariffe del servizio idrico integrato per le annualità 2022 e 2023, elaborate in osservanza della metodologia tariffaria (MTI-3).

Con la Delibera n. 639/2023/R/IDR, del 28 dicembre 2023, l'Autorità ha approvato il metodo tariffario idrico per il quarto periodo regolatorio 2024-2029 (MTI-4), definendo le regole per il calcolo dei costi ammessi al riconoscimento in tariffa.
Nepta gestisce al 31 dicembre 2022 il servizio acquedotto di 5 Comuni della Provincia di Caserta: Caserta, Baia e Latina, Casaluce, Galluccio e Roccaromana. Le concessioni sono scadute naturalmente ne corso del 2020 e 2021, pertanto, la gestione si estende, in regime di prorogatio, sino all'affidamento della gestione al nuovo Gestore del Servizio Idrico Integrato nel Distretto di Caserta.
Acqualatina è il gestore del Servizio Idrico Integrato nel territorio dell'ATO4 Lazio Meridionale – Latina con un territorio gestito pari a 38 Comuni.
Siciliacque è la concessionaria del servizio quarantennale del servizio di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione nella Regione Sicilia.
Grazie all'acquisizione avvenuta a gennaio 2024, si è aggiunta la concessione della Campania occidentale di Napoli e Caserta, tramite la società Acqua Campania, relativa all' attività di captazione, potabilizzazione, adduzione e trasporto di acqua potabile destinata alle società di distribuzione idrica.

Italgas, coerentemente con quanto previsto dal Piano Strategico 2023-2029, continuerà a perseguire i propri obiettivi principalmente volti al potenziamento, sviluppo e alla trasformazione digitale degli asset di distribuzione del gas in Italia e in Grecia, affermandosi come protagonisti nei settori della distribuzione dell'acqua e dell'efficienza energetica.
Il Gruppo manterrà un ruolo di primo piano nel raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Unione Europea, progredendo ulteriormente nella decarbonizzazione del settore attraverso lo sviluppo dei gas rinnovabili e migliorando la flessibilità e la resilienza dell'intero sistema energetico. Al contempo il Gruppo garantirà la sicurezza energetica e la competitività dei costi, a beneficio di imprese e famiglie.


In ciascuno dei capitoli successivi sono riportati i principali impatti di breve e medio-lungo periodo associati ai tre pilastri del Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-2029, con indicazione dei capitali su cui tali impatti hanno un effetto più significativo: ogni azione prevista dal Piano genera molteplici effetti sul breve e mediolungo periodo i quali, a propria volta, possono impattare su più di una tipologia di capitale.


L'impegno del Gruppo verso le tematiche di salvaguardia ambientale e decarbonizzazione passa attraverso tutte le sue componenti di business:
L'impegno di Italgas si declina inoltre nella tutela degli ecosistemi in cui opera e nell'incentivazione dell'economia circolare.
Temi materiali specifici: Digitalizzazione e innovazione delle reti, Transizione energetica e lotta al cambiamento climatico, Adozione dei principi di economia circolare, Gestione degli ecosistemi e della biodiversità
Temi materiali trasversali: Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione, Governance responsabile e gestione dei rischi Generazione di valore economico e finanza ESG
| • Decarbonizzazione del Paese in linea con gli obiettivi dell'Unione Europea • Mitigazione degli impatti ambientali, tutela degli ecosistemi, sostegno agli obiettivi di circolarità dell'Unione Europea |
Capitale naturale |
|---|---|
| - Accesso all'energia in modo sicuro ed efficiente per tutti - Sicurezza energetica del Paese |
Capitale finanziario |
| - Digitalizzazione, innovazione, efficienza, sicurezza e Sostenibilità delle infrastrutture di distribuzione del gas - Accesso all'energia in modo sicuro ed efficiente per tutti |
Capitale produttivo |
| - Sicurezza energetica del Paese • Digitalizzazione, innovazione, efficienza, sicurezza e Sostenibilità delle infrastrutture di distribuzione del gas |
Capitale intellettuale |
| • - Digitalizzazione, innovazione, efficienza, sicurezza e Sostenibilità delle infrastrutture di distribuzione del gas - Decarbonizzazione del Paese in linea con gli obiettivi dell'Unione Europea - Accesso all'energia in modo sicuro ed efficiente per tutti |
Capitale relazionale |

| Macro-obiettivi | Azioni | Target75 | Performance 2023 | |
|---|---|---|---|---|
| Facciamo leva sulla digitalizzazione per realizzare la transizione energetica e la decarbonizzazione |
Repurposing della rete per aumentarne la flessibilità e garantire le connessioni necessarie per la distribuzione di biometano e idrogeno |
• 100% di rete pronta ad accogliere idrogeno entro il 2028 • 90% di rete digitalizzata e monitorabile tramite DANA entro il 2024 in Italia e entro il 2026 in Grecia |
- Compatibilità rete di distribuzione: - 100% con blend 2% di idrogeno - 96% della rete "stradale" e il 60% degli IDU76 con blend oltre il 20%. - Compatibilità impianti: - 100% con blend 2% - Oltre il 97% degli impianti non IPRM e oltre il 40% degli IPRM compatibili con blend al 10% - A fine 2023 DANA gestisce 414 degli 803 impianti della rete del Gruppo Italgas in Italia |
|
| Estendere la rete verso territori non metanizzati | 360.000 nuovi utenti allacciati alle estensioni delle reti di distribuzione di gas naturale del Gruppo entro il 2029, andando a sostituire così fonti più inquinanti, permettendo il sector coupling e riducendo i costi per i cittadini |
Circa 15.000 nuovi utenti allacciati alle reti di distribuzione di gas naturale del Gruppo |
||
| Contribuiamo alla lotta al cambiamento climatico |
Potenziare le attività della ESCo Geoside | 280.000 MWh risparmiati dai clienti della ESCo, corrispondenti a circa 62.000 tonnellate di CO2, grazie a interventi di efficienza energetica realizzati tra il 2022 e il 2028 |
25.024 tCO2eq, di cui 15.494 nel 2023 | |
| Ridurre i consumi energetici e le emissioni ad effetto serra del Gruppo |
• -34% emissioni Scope 1 e 277 entro il 2028, -42% entro il 2030 (base 2020), Net Zero Carbon entro il 2050 • -27% consumi energetici netti entro il 2028, -33% entro il 2030 (base 2020) |
-22,2% emissioni Scope 1 e 2 -31,4% consumi energetici netti |
||
| Ridurre le emissioni ad effetto serra della catena del valore del Gruppo |
-30% emissioni Scope 3 supply chain entro il 2028 (base 2020), -33% al 2030 |
-29,6% emissioni Scope 3 supply chain78 | ||
| Tuteliamo gli ecosistemi e incentiviamo l'economia |
Introdurre principi di eco-design nella produzione degli smart meter |
50% del totale degli smart meter attivi progettati in ottica di «Design for environment», in sostituzione ai GPRS, entro il 2028 |
Oltre 7mila smart meter attivi progettati in ottica di «Design for environment» installati in sostituzione dei GPRS |
|
| Ridurre la quantità di rifiuti mandati a smaltimento |
• 100% di rifiuti annui prodotti dal Gruppo inviati a recupero entro il 2028 • 95% di rifiuti annui prodotti dagli appaltatori del Gruppo inviati a recupero entro il 2029 |
• 99,2% di rifiuti annui prodotti dal Gruppo inviati a recupero • 97,3% di rifiuti annui prodotti dagli appaltatori del Gruppo inviati a recupero |
||
| Gestire e mitigare l'impatto del Gruppo sugli ecosistemi |
Realizzazione entro il 2024 di un modello integrato per la valutazione, gestione e monitoraggio degli impatti sugli ecosistemi delle attività del Gruppo |
Definiti i requisiti preliminari per lo sviluppo del modello (sul perimetro infrastruttura gas in Italia) |
Con l'obiettivo di completare la trasformazione digitale degli asset e rendere Italgas a tutti gli effetti un protagonista della transizione energetica, il Gruppo ha destinato, all'interno del proprio Piano Strategico 2023- 2029, 1,6 miliardi di euro (+100 mln rispetto al precedente Piano) alla digitalizzazione delle reti italiane e circa
76 Impianti Derivazione Utente.
75 I target, approvati dal CdA nel giugno 2023, si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale a giugno 2023. Non sono comprese le società di servizio idrico acquisite nel 2023 post CdA citato e successivamente confluite in Nepta, né eventuali future variazioni a seguito di gare ATEM e di operazioni M&A.
77 Scope 2 Market based.
78 Dati relativi al perimetro italiano.

200 milioni di euro per quelle greche; un piano in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e di sviluppo di gas rinnovabili come biometano, metano sintetico e idrogeno verde.
Il Gruppo è fortemente impegnato nella minimizzazione delle emissioni fuggitive di metano, utilizzando e promuovendo l'adozione delle soluzioni di rilevamento delle fughe più avanzate. Già nel 2018, Italgas ha introdotto Picarro Surveyor, la tecnologia più all'avanguardia disponibile nel campo del monitoraggio delle reti e nell'identificazione delle perdite di gas basata sulla tecnologia CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy), una sofisticata tecnologia di rilevamento che, rispetto alle tecnologie tradizionali, offre importanti vantaggi in termini di rapidità d'azione, sensibilità nella rilevazione e aree ispezionabili. È infatti in grado di:
L'accuratezza e la solidità del metodo strumentale sono garantiti dalla possibilità di localizzare, classificare e quantificare con esattezza sia le sorgenti di emissione di gas più significative ed influenti (super emitters) che quelle più piccole; nonché di quantificare i benefici/miglioramenti attesi, a fronte di mirate iniziative di manutenzione sulla rete e di prioritizzare interventi di rinnovamento della rete in un'ottica di riduzione degli effetti delle dispersioni gas e di un appropriato bilanciamento costi/benefici.
Dal 1° gennaio 2020, Picarro Surveyor ha completamente sostituito altri sistemi tradizionali sul 100% della rete gestita da Italgas. Nel 2023, la tecnologia Picarro è stata implementata anche in Grecia, per ispezionare circa 9.000 km di condotte, corrispondenti al 120% della rete.
Questo fa di Italgas uno dei primi e pochi distributori gas in Italia e in Europa a eseguire l'attività di ricerca programmata delle dispersioni fuggitive estesa anche su tutti gli allacciamenti interrati e aerei, sebbene tale attività non sia prescritta dalle normative legislative e di regolazione vigenti. La tecnologia ha permesso di ispezionare annualmente l'intera rete del Gruppo più volte, ovvero rispettivamente più del triplo (per le condotte esercite in alta/media pressione) e più del quadruplo (per le condotte in bassa pressione) del requisito prescritto dall'ARERA.
Italgas ha applicato il sistema anche in contesti urbani molto peculiari, come Venezia, dove il network di distribuzione del gas naturale non ha eguali al mondo, in virtù della presenza di condotte sottomarine, aggrappate lungo l'arcata dei ponti o al di sotto degli attraversamenti pedonali. L'attività di monitoraggio della rete in Laguna viene per questo effettuata con l'ausilio di un'imbarcazione equipaggiata in maniera analoga alle autovetture e che applica e beneficia delle medesime specifiche.

Italgas Reti si avvia a completare la digitalizzazione e remotizzazione delle infrastrutture di rete e impiantistiche attraverso l'installazione di sensori e attuatori, direttamente collegati a RTU (Remote Terminal Unit) per la comunicazione biunivoca campo - centro di comando e controllo.
Nel corso del 2023 è proseguito il progetto di sviluppo e integrazione di DANA "Digital Advanced Network Automation", il sistema centralizzato di comando e controllo sviluppato da Italgas e Bludigit. Sfruttando la digitalizzazione degli asset già implementata, DANA consente il monitoraggio e il controllo automatico remoto 24/7, registra e analizza dati (ad esempio, misurazioni di pressione e volume del gas, livello di odorizzazione, segnali e allarmi). Le informazioni raccolte vengono elaborate con algoritmi per prevedere e anticipare potenziali malfunzionamenti della rete, migliorare l'efficienza operativa e consentire decisioni in tempo reale basate sui dati. Nel 2022 DANA è stato ampliato per gestire le connessioni di biometano alla nostra rete: grazie a una valvola di ingresso bidirezionale, i nostri tecnici possono fermare a distanza i volumi di biometano se la qualità del gas iniettato non è conforme agli standard. A fine 2023, 321 impianti Italgas Reti, 73 Impianti Medea e 20 impianti Toscana Energia risultavano controllati da remoto tramite DANA. Si prevede che entro il 2024, il 90% dell'intero parco impiantistico italiano sia remotizzato su DANA (entro il 2026 quello greco).
Italgas ha inoltre sviluppato un nuovo contatore intelligente – Nimbus – presentato a dicembre 2023 e da testare in campo nel 2024. Perfettamente compatibile con l'idrogeno, è progettato per migliorare le prestazioni e garantire la sicurezza. Il nuovo contatore smart combina tecnologie di comunicazione all'avanguardia, design eco-sostenibile ed efficienza operativa. Il Piano Strategico 2023-2029 prevede investimenti legati all'installazione su larga scala del nuovo contatore in Italia e Grecia, a partire dal 2025-2026.
Tra le principali componenti spiccano:

I primi 20.000 esemplari di Nimbus saranno installati e operativi entro i primi mesi del 2024, mentre l'installazione massiva sulle 8 milioni di utenze Italgas prenderà il via a partire dalla seconda metà del 2025.
Italgas promuove da tempo l'adozione di soluzioni per l'utilizzo di gas rinnovabili, come il biometano e l'idrogeno. Il Gruppo ha definito nel proprio Piano Strategico 2023-2029 circa €1,8 miliardi per la digitalizzazione della rete di distribuzione italiana e greca, propedeutica all'integrazione dei gas verdi all'interno della rete.
Relativamente al biometano, Italgas ha adottato un approccio strategico mirato alla sua piena integrazione nella rete di distribuzione del gas, con l'obiettivo di connettere 400 impianti di produzione, realizzati da terzi, alla rete di distribuzione entro il 2029, in linea con il Piano Strategico e dal Piano di Creazione di Valore Sostenibile. Nel 2023, è stato completato il primo allaccio alla rete, connesso all'impianto presso le distillerie Bonollo, seguito dagli ulteriori allacci di due nuovi impianti di biometano prodotto dai fanghi di trattamento acque reflue a Roma, per una capacità complessiva di 2,6 milioni di metri cubi anno.
Nel 2023, presso la distilleria Bonollo di Conselve (Padova) è stato completato con successo l'allacciamento alla rete del primo impianto di produzione di biometano derivato dai rifiuti liquidi della distillazione della grappa. Questo progetto rappresenta un esempio tangibile dell'impegno di Italgas nell'attuare una trasformazione concreta verso fonti energetiche rinnovabili e sostenibili, lavorando attivamente in collaborazione con partner industriali. Il percorso che ha portato alla realizzazione di questo progetto è stato lungo e impegnativo, con 16 mesi di lavorazioni necessarie per aggiornare tecnologicamente l'impianto di produzione di biogas preesistente e per implementare il collegamento essenziale per l'iniezione del biometano nella rete di distribuzione di Italgas. L'impianto è in grado di trasformare i residui liquidi delle attività di distillazione in biometano, producendo mediamente 10.000 metri cubi al giorno, equivalenti a circa 2,5 milioni di metri cubi all'anno. Tale processo non solo consente di ridurre le emissioni di carbonio, ma anche di valorizzare materiali altrimenti considerati scarti, promuovendo una logica di economia circolare. L'allacciamento al servizio di distribuzione delle Distillerie Bonollo è stato possibile anche grazie all'utilizzo dell'applicativo DANA, che consente un controllo continuo sulla qualità del gas immesso in rete e la gestione remota del punto di immissione, migliorando l'efficienza operativa e la sicurezza dell'impianto.
Sempre con riferimento al biometano, un'altra iniziativa chiave è la collaborazione, ufficializzata nel corso dell'anno, con la Confederazione Nazionale Coldiretti, la principale organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo. La partnership è finalizzata a promuovere la produzione di biometano in Italia, coinvolgendo attivamente gli agricoltori e sensibilizzando sulle opportunità offerte da questa fonte energetica rinnovabile. Coldiretti si impegna a garantire il coinvolgimento dei suoi soci nei piani di informazione e formazione sul biometano, nonché a realizzare una mappatura degli impianti di biogas esistenti e potenzialmente oggetto di conversione a biometano. Questa collaborazione riflette l'impegno congiunto di Italgas e Coldiretti verso la transizione energetica basata su fonti rinnovabili e sui principi dell'economia circolare.

Parallelamente, Italgas sta inoltre concentrandosi sulla ricerca e lo sviluppo di diverse soluzioni che permettano di sfruttare il potenziale dell'idrogeno. Una di queste soluzioni è rappresentata dal Power to Gas, un progetto in sviluppo nei pressi di Cagliari. L'iniziativa rappresenta la prima applicazione in UE, finalizzata a testare tutta la filiera dell'idrogeno verde, dalla produzione dell'idrogeno da energia elettrica prodotta da pannelli fotovoltaici, alla distribuzione nelle reti fino a usi finali quali mobilità, applicazioni industriali e usi residenziali. L'avvio operativo è previsto nel corso del primo semestre 2025, con l'obiettivo di produrre e distribuire fino a 200 tonnellate d'idrogeno verde in Sardegna entro il 2028, a dimostrazione della validità della soluzione per trasporti e utilizzi industriali e residenziali. Italgas ritiene che la tecnologia Power to Gas rappresenti un'ulteriore modalità di convergenza dei settori gas ed elettrico, in grado di offrire una soluzione affidabile al problema della ridotta programmabilità delle risorse rinnovabili. L'impianto sarà collegato alle reti "native digitali" che Italgas, tramite la consociata Medea, ha realizzato e sta continuando a realizzare in Sardegna. La regione, un tempo l'unica in Italia non raggiunta dal gas naturale, può infatti contare oggi sull'infrastruttura più moderna del Paese; una rete che garantisce maggiore efficienza e qualità del servizio di distribuzione del gas, e che, grazie anche a questo progetto, permetterà di accogliere e distribuire ai clienti finali gas rinnovabili, rendendo sempre più concreto il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.
Un ulteriore passo avanti nell'adozione di tecnologie innovative per l'integrazione dei gas verdi all'interno delle reti di distribuzione gas da parte di Italgas, è rappresentato dal suo nuovo smart meter Nimbus, il contatore progettato per essere compatibile con l'idrogeno e integrare funzionalità avanzate per la misurazione e la gestione dei gas verdi. Per ulteriori dettagli, si veda il box "Il nuovo contatore intelligente Nimbus" al paragrafo 8.1.1.
Alla continua ricerca di soluzioni per l'utilizzo di gas rinnovabili, Italgas sta riorganizzando i propri laboratori, rivedendone la missione, le attività e l'organizzazione, con l'obiettivo di trasformarli in un vero e proprio centro di competenza interna per la ricerca e permettendo al Gruppo, in tal modo, di rappresentare un'eccellenza a livello europeo sul fronte del gas naturale e dei nuovi gas rinnovabili a supporto della transizione energetica.
Bludigit, nata nel 2021 come parte del percorso di Italgas verso l'innovazione e la trasformazione digitale, è la società del Gruppo che ha l'obiettivo di realizzare soluzioni tecnologiche all'avanguardia, spendibili sia internamente sia sul mercato verso altri operatori. Attraverso la Digital Factory, che funge da centro nevralgico per l'innovazione all'interno del Gruppo, Bludigit è impegnata nel processo di digitalizzazione dei processi e nel miglioramento delle attività operative e gestionali relative alla rete e alla qualità del servizio.
Nel 2023, Bludigit ha continuato a sostenere efficacemente il Gruppo nel raggiungimento dei suoi obiettivi di sostenibilità attraverso una serie di iniziative mirate. Di seguito le principali nuove applicazioni rilasciate durante il 2023:
• Route Planner, una soluzione realizzata nel 2023 in grado di ottimizzare i percorsi effettuati dai drivers Picarro, le auto con a bordo la tecnologia per la ricerca dispersioni, nel corso delle sequenze di localizzazione dispersioni, minimizzando ed ottimizzando i km percorsi dalle auto.

• SUPPLY HUB, il nuovo portale fornitori che permette alla rete di imprese di Italgas di trovare tutti gli strumenti operativi per gestire il contratto e i lavori affidati.
La sostenibilità rappresenta il criterio che guida l'intero processo di progetto e sviluppo delle soluzioni digitali: nel 2023 Bludigit ha contribuito a sviluppare, insieme alla Fondazione per la Sostenibilità Digitale, la prassi UNI/ PdR 147 "Sostenibilità digitale – Requisiti e indicatori per i processi di innovazione", finalizzata alla rispondenza dei progetti di trasformazione digitale agli indicatori di sostenibilità per essere coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda ONU 2030.

Le sfide contenute nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile, già presenti nel Piano Strategico 2023-2029, hanno portato a una revisione dei target specifici in termini di ulteriore riduzione delle emissioni e dei consumi energetici, in linea con gli obiettivi climatici, anche di lungo periodo, stabiliti dall'Unione Europea.
I target di sostenibilità fissati al 2028 puntano a ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, consentendo al Gruppo di essere in anticipo rispetto agli obiettivi dell'UE fissati al 2030. Grazie alla digitalizzazione della rete, alle innovazioni tecnologiche e agli interventi di efficientamento energetico, Italgas prevede che al 2028 avrà ridotto del 27% i consumi energetici netti, del 34% le emissioni climalteranti Scope 1 e Scope 2 maketbased, e del 30% le emissioni di gas a effetto serra Scope 3 correlate alla propria supply chain, tramite un'intensificazione dell'engagement dei propri fornitori e attività di partnership con essi per il raggiungimento dell'obiettivo79. Il Gruppo Italgas, inoltre, si è dotato di target in linea con le principali tempistiche definite dal Green Deal, a parità di baseline e perimetro definiti per i precedenti obiettivi: -33% di consumi energetici netti al 2030, -42% di emissioni Scope 1 e Scope 2 maket- based e –33% delle emissioni Scope 3 per la supply chain.
Non solo gli obiettivi a medio termine di Italgas per ridurre le emissioni di gas serra, del Gruppo e della propria catena di fornitura, sono stati progettati per soddisfare gli obiettivi dell'UE nello stesso arco temporale, in conformità con l'obiettivo a lungo termine di limitare il cambiamento climatico, ma sono anche allineati a un obiettivo di 1,5°C a sostegno dell'Accordo di Parigi e sono, inoltre, parte integrante dell'obiettivo a lungo termine di raggiungere un "Obiettivo Net Zero Carbon" al 2050, sulla base delle iniziative di cui sopra e di attività di carbon removal a partire dal 2030.
Poiché ad oggi non è disponibile la metodologia SBTi specifica per il settore Oil & Gas, da applicare alla distribuzione del gas e, quindi, non è ancora possibile che gli obiettivi siano formalmente validati dalla SBTi, Italgas ha ottenuto la conferma dell'allineamento dei propri target con uno scenario di percorso di 1,5°C da una società di consulenza indipendente (Carbonsink, del gruppo South Pole), specializzata nell'analisi degli scenari climatici.
Italgas prevede significativi contributi al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità grazie a diverse iniziative sviluppate con Geoside, la ESCo del Gruppo, volte all'efficientamento energetico degli asset del Gruppo, sia in ambito industriale sia civile, all'attività di formazione rivolte ai dipendenti sui temi dell'efficienza energetica e alla messa a punto di un piano di manutenzione predittiva sulle reti del gas, finalizzato a ridurre drasticamente le dispersioni in atmosfera.
Per quanto concerne i consumi civili, le ristrutturazioni di diverse importanti sedi aziendali già concluse, in corso o previste, daranno ulteriore impulso alla riduzione della domanda di energia e, conseguentemente, delle relative emissioni. Con riferimento, invece, ai consumi industriali, il Gruppo sta continuamente implementando e sperimentando soluzioni innovative volte all'efficientamento ed alla riduzione dei consumi, approfondite nel seguito.
79 Enaon è inclusa negli obiettivi citati, che sono da considerarsi a parità di perimetro, escluse eventuali variazioni a seguito di operazioni M&A e gare ATEM.

Ogni attività di Italgas viene svolta con grande attenzione all'ambiente, alle risorse naturali e all'incolumità pubblica e delle persone, considerandoli tutti fattori cardine dello sviluppo sostenibile sia dell'impresa che del territorio.
L'impegno su tali temi si esprime nella "Politica di Salute, Sicurezza, Ambiente, Qualità ed Energetica (HSEQE)" del Gruppo Italgas80, sviluppata sulla base delle policy aziendali e in coerenza con il Codice Etico volta a valorizzare e tutelare le risorse umane e naturali, valori fondamentali per la Società. Tale Politica sottolinea l'impegno della Società a considerare il proprio Sistema di Gestione Integrato come uno dei principali stimoli per il coinvolgimento del personale e per il miglioramento dei processi, fondando le proprie scelte operative sui principi di correttezza, professionalità e conformità, per assicurare un'erogazione del servizio secondo i migliori standard qualitativi con il fine di soddisfare le aspettative del Cliente.
In coerenza con i Modelli di Gestione del Gruppo, la Società applica un sistema normativo che ha l'obiettivo di garantire la sicurezza e la salute delle persone (dipendenti, clienti finali, appaltatori, ecc.), di prevenire gli infortuni, di assicurare la salvaguardia dell'ambiente e dell'incolumità pubblica, di assicurare un uso razionale dell'energia.
L'efficace attuazione della politica sui temi di salute, sicurezza e ambiente è garantita e monitorata dalla funzione di indirizzo, gestione e controllo delle attività HSE. Nel 2023 sono state erogate 55.202 ore di formazione sugli aspetti HSE (53.040 in Italia e 2.162 in Grecia). Inoltre, sono stati effettuati incontri di sensibilizzazione/informazione per oltre 1.500 ore a oltre 880 dipendenti. 64 incontri, infine, sono stati dedicati agli appaltatori, interessando 738 partecipanti.
La fonte energetica maggiormente utilizzata nelle attività del Gruppo è il gas naturale, sia negli usi civili e industriali, sia per l'autotrazione.
Di seguito sono presentati i dati di Gruppo, i quali tengono in considerazione anche il contributo di Enaon per tutto l'anno 2023, che per il 2022 era stato invece integrato per quattro mesi, a partire dal 1° settembre 2022 (data dell'acquisizione).
Nel 2023 il consumo di energia è risultato pari a 425,0 TJ. Il dato dimostra un netto miglioramento rispetto al 2022, ovvero -55,7 TJ, corrispondenti a -11,6%. Alla riduzione sul perimento italiano (-70,7 TJ pari al -15,0%) si somma il contributo sul perimetro greco (23,7 TJ) legato al consolidamento dei dati sull'intero anno 2023.
80 www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/Politica-HSEQE\_ITA.pdf

| CONSUMI NETTI DI ENERGIA81 | u.m. | 2021 | 202282 | 202383 | Var. % 2022-2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Consumi di energia da combustibile a uso industriale |
319,3 | 243,8 | 221,8 | -9,0 | |
| Consumi di energia da combustibile a uso civile | 46,7 | 32,9 | 22,1 | -32,8 | |
| Consumi di energia da combustibile da autotrazione84 |
TJ | 137,2 | 116,0 | 116,8 | 0,7 |
| Consumi di energia elettrica netta per uso industriale | 56,6 | 52,1 | 32,185 | -38,4 | |
| Consumi di energia elettrica netta per uso civile | 37,1 | 35,6 | 32,0 | -10,1 | |
| Consumi di energia termica a uso civile | 0,3 | 0,3 | 0,2 | -33,3 | |
| Totale | 597,2 | 480,7 | 425,0 | -11,6 |
Italia
| CONSUMI NETTI DI ENERGIA86 | u.m. | 2021 | 2022 | 202387 | Var. % 2022- 2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Consumi di energia da combustibile a uso industriale |
319,3 | 242,6 | 218,7 | -9,9 | |
| Consumi di energia da combustibile a uso civile |
46,7 | 32,4 | 19,9 | -38,6 | |
| Consumi di energia da combustibile da autotrazione88 |
TJ | 137,2 | 111,5 | 106,0 | -4,9 |
| Consumi di energia elettrica netta per uso industriale |
56,6 | 51,7 | 31,489 | -39,3 | |
| Consumi di energia elettrica netta per uso civile |
37,1 | 33,5 | 25,1 | -25,1 |
81 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata.
86 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata.
82 Perimetro greco incluso da settembre 2022.
83 I valori dei consumi 2023 sono stati calcolati utilizzando i fattori di conversione ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard combustibili/materiali.
84 A partire dal 2022 per il perimetro italiano è stato possibile suddividere, per le auto ad uso promiscuo, le percorrenze per uso privato e lavorativo in modo da considerare solamente i consumi e le emissioni relativi ai percorsi a uso lavorativo.
85 Sono stati sottratti 18,2 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione.
87 I valori dei consumi 2023 sono stati calcolati utilizzando i fattori di conversione ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard combustibili/materiali.
88 A partire dal 2022 è stato possibile suddividere, per le auto ad uso promiscuo, le percorrenze per uso privato e lavorativo in modo da considerare solamente i consumi e le emissioni relativi ai percorsi a uso lavorativo. La decurtazione dei chilometri a uso privato ha comportato le seguenti riduzioni -3,2 milioni di km nel 2022 e -1,7 nel 2023; -8,6 TJ nel 2022 e -3,2 nel 2023; -0,45 103 ton CO2 nel 2022 e -0,11 nel 2023. 89 Sono stati sottratti 18,2 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione.

| Consumi di energia termica a uso civile | 0,3 | 0,3 | 0,2 | -33,3 |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 597,2 | 472,0 | 401,3 | -15,0 |
Grecia
| CONSUMI NETTI DI ENERGIA90 | u.m. | Settembre-dicembre 2022 |
202391 |
|---|---|---|---|
| Consumi di energia da combustibile a uso industriale |
1,2 | 3,1 | |
| Consumi di energia da combustibile a uso civile | 0,5 | 2,2 | |
| Consumi di energia da combustibile da autotrazione |
4,5 | 10,8 | |
| Consumi di energia elettrica netta per uso industriale |
TJ | 0,4 | 0,7 |
| Consumi di energia elettrica netta per uso civile | 2,1 | 6,9 | |
| Consumi di energia termica a uso civile | 0,0 | 0,0 | |
| Totale | 8,7 | 23,7 |
Nel corso del 2023 il consumo di energia da combustibile a uso industriale ha registrato una diminuzione rispetto all'anno precedente (-22,0 TJ pari a -9,0%, determinato da una riduzione sul perimetro italiano di 23,9 TJ pari a -9,9% e dal contributo sul perimetro greco di 3,1 TJ rispetto a 1,2 TJ del 2022).
Tale risultato è stato raggiunto grazie alla prosecuzione degli interventi di efficientamento, attuati sul parco impiantistico del Gruppo, quali la sostituzione di caldaie di preriscaldo del gas naturale, l'installazione di sistemi di ottimizzazione delle sezioni di preriscaldo del gas e la digitalizzazione dei processi di monitoraggio e regolazione, che ha permesso di operare in condizioni di maggior efficienza. Il consumo specifico del processo di preriscaldo92 registra una lieve diminuzione per il Gruppo93, da un valore di 1,01 a 1,00, nonostante l'effetto del consumo aggiuntivo di gas dovuto al funzionamento degli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione attivati nel 2023, gli stessi che hanno determinato una contestuale produzione di energia elettrica per autoconsumo di 18,2 TJ.
90 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata.
91 I valori dei consumi 2023 sono stati calcolati utilizzando i fattori di conversione ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard combustibili/materiali.
92 Consumo specifico, ossia i consumi di gas naturale per preriscaldo ogni 1.000 Sm3 di gas immesso in rete, espressi in Sm3 preriscaldo/103 Sm3 gas immesso in rete.
93 Riferito a Toscana Energia e Italgas Reti. Nel caso in cui venissero esclusi gli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, il consumo specifico passerebbe a 0,88.

Grazie alle iniziative di efficientamento implementate, si è rilevata infatti una diminuzione attiva degli autoconsumi industriali di gas naturale ad uso del processo di preriscaldo del gas: nel corso dell'anno, in Italgas Reti, sono state ultimate le installazioni dei sistemi di ottimizzazione del preriscaldo, mentre Toscana Energia aveva completato la campagna di efficientamento sui propri impianti già nel 2022.
In Toscana Energia nell'arco del 2023 sono proseguiti alcuni interventi di installazione degli equiripartitori, che garantiranno ulteriori risparmi già nel corso della stagione termica del 2024. Considerando anche gli interventi degli anni passati, gli Impianti di Prelievo Riduzione e Misura (IPRM) di Italgas Reti dotati di preriscaldo che utilizzano sistemi di ottimizzazione dei consumi risultano essere in totale pari a 620 a fine 2023; entro il 2023, inoltre, è inoltre previsto il completamento del piano di installazione di tali sistemi presso tutti gli IPRM.
Per Italgas Reti, presso un IPRM sito in località Abbadia (NO) a fine 2022 era stato installato un sistema innovativo di generazione termica (Integrated Pre-Heated System) utilizzato per ridurre ulteriormente il consumo di gas naturale per il preriscaldo. Nel corso del 2023 è proseguito il progetto in collaborazione con una PMI innovativa, migliorando ulteriormente la soluzione. L'utilizzo di generatori termici più efficienti rispetto le tradizionali caldaie e quello di uno storage termico innovativo permettono complessivamente consumi minori. Sono state individuate due diverse configurazioni d'impianto da installare in funzione della taglia dell'IPRM. La prima, assemblata all'interno di un container, prevede un accumulo termico a cambio di fase e due sorgenti termiche distinte operanti in parallelo: un micro-cogeneratore e un gruppo pompe di calore ariaacqua. La seconda, invece, una pompa di calore a gas e accumulo termico istallati in cabina. Ad oggi risultano installati 6 impianti, 94 con l'obiettivo nel 2024 di prevederne di nuovi e renderli completamente digitalizzati e automatizzati.
Il consumo di GPL è riconducibile a Medea: nel 2023, grazie alle attività di ottimizzazione ed efficientamento energetico ed alla conversione dei più piccoli e meno efficienti impianti GPL verso quelli GNL di ultima generazione, tale consumo si è ridotto di circa il 18%.
Il consumo di energia da combustibile a uso civile ha registrato una diminuzione rispetto al 2022 (-10,8 TJ pari a -32,8%, determinato da una riduzione sul perimetro italiano di 12,5 TJ pari a -38,6% e dal contributo relativo al perimetro greco di 2,2 TJ rispetto a 0,5 TJ del 2022).
Nel corso del 2023 sono state intraprese numerose azioni mirate alla riduzione dei consumi di gas metano, fra le quali possiamo annoverare: la gestione ottimale degli impianti di riscaldamento e/o condizionamento e dei relativi set-point, la rimodulata accensione degli stessi in base alle condizioni climatiche esterne, una maggiore segmentazione degli impianti nelle sedi principali al fine di consentire lo spegnimento degli stessi nei momenti di assenza di personale all'interno dei locali.
94 Abbadia, Cuneo, Fossano, Savigliano, San Michele Mondovì e Nizza Monferrato.

Il percorso virtuoso di riduzione dei consumi civili, diventato ormai parte integrante della gestione immobiliare, procederà anche nel corso del 2024 attraverso le seguenti direttrici:
I consumi di energia da combustibile per autotrazione registrano un lieve aumento rispetto al 2022 (+0,8 TJ pari a +0,7%, determinato da una riduzione sul perimetro italiano di 5,5 TJ pari a -4,9% e dal contributo sul perimetro greco di 10,8 TJ rispetto a 4,5 TJ del 2022).
Il rinnovamento dell'intera flotta automezzi è stato implementato sulla base dei seguenti driver strategici:
Nel corso del 2023 sono state perseguite linee d'azione volte principalmente alla riduzione delle emissioni e l'efficientamento del parco auto. Tra queste si menzionano in particolare:
In Italia, le percorrenze 2023 di tutte le tipologie di auto corrispondono a 32,3 milioni di km (-1,7 rispetto al 2022, pari a -5,0%). In Grecia, in considerazione del differente periodo di consolidamento, i milioni di km percorsi aumentano da 1,6 nel periodo settembre-dicembre 2022 a 3,9 sull'intero 2023.
95 Le iniziative messe in atto hanno portato ad una riduzione complessiva di oltre il 13% di emissioni di NOx rispetto al 2023 (0,053 gNOx/km). Un ulteriore parametro significativo è rappresentato anche dal valore del Particolato (0,0004 gPart/km). Il risparmio ottenuto, qualora a parità di chilometri percorsi fosse stata impiegata una flotta di veicoli operativi non bifuel e non di recente immatricolazione, è quantificabile in un range compreso tra il 50 e il 55% di ossidi di azoto e del 1500% di particolato; il risparmio in termini di CO2 si attesta invece a 317 milioni di tonnellate. Questi indicatori rappresentano ulteriormente la capacità di riduzione del livello di emissioni indotto dal progetto di trasformazione della flotta.

I consumi industriali netti di energia elettrica hanno registrato una diminuzione rispetto all'anno precedente (- 20,0 TJ pari a -38,4%, determinato da una riduzione sul perimetro italiano di 20,3 TJ pari a -39,3% e dal contributo sul perimetro greco di 0,7 TJ rispetto a 0,4 TJ del 2022).
La riduzione è ascrivibile principalmente agli interventi di efficientamento impiantistico nella gestione della distribuzione idrica e all'autoconsumo dell'energia elettrica prodotta nei city gate dotati di turboespansori abbinati agli impianti di cogenerazione (18,2 TJ). Il trend è positivo nonostante siano state attivate numerose nuove utenze nel corso del 2023, connesse con l'installazione dei GRFD96, che hanno determinato un consumo aggiuntivo pari a 130,2 MWh (0,47 TJ).
È proseguita l'installazione sperimentale di:
In Toscana Energia nel 2023 si è osservato un risparmio nei consumi di energia elettrica del 6,9%. Le ragioni di questo andamento sono da ricercare essenzialmente nel funzionamento ottimizzato degli elettrocircolatori sugli impianti di preriscaldo riqualificati.
Per Italgas Reti nel 2023 è proseguita la sostituzione dei circolatori tradizionali con elettrocircolatori ad inverter all'interno delle centrali termiche per il preriscaldo. Inoltre, è stato previsto il revamping degli impianti fotovoltaici esistenti con moduli più efficienti ed avviati approfondimenti per effettuare nuove installazioni di impianti fotovoltaici sia su IPRM che su GRFD, per garantire l'autoproduzione di energia elettrica necessaria a soddisfare il fabbisogno dei nuovi impianti digitalizzati.
Nel 2023 per Medea, nonostante l'incremento del perimetro degli impianti GNL da 68 nel 2022 a 90 nel 2023, grazie alle attività di efficientamento energetico, l'aumento dei consumi di energia elettrica è stato contenuto (solo +1,7%). Tale incremento è dovuto all'avvio dei nuovi impianti GNL i quali sono in grado di rispettare i più alti requisiti di sicurezza e qualità con un basso assorbimento di energia elettrica.
Anche il consumo di energia elettrica di Nepta si è ridotto del 13,7% rispetto all'anno precedente. In continuità con gli interventi effettuati negli ultimi mesi del 2022, nel corso del 2023 si è proseguito con la messa in campo di ulteriori azioni di regolazione delle pressioni per ottimizzare il funzionamento degli impianti di emungimento. Sono stati inoltre implementati ulteriori interventi di installazione di pompe con motori brushless, che costituiscono lo stato dell'arte in quanto ad efficienza energetica. Ulteriore sensibile riduzione è legata alla contrazione dei volumi emunti resa possibile grazie all'efficientamento della rete idrica intrapreso durante tutto il corso dell'anno.
96 Gruppi di Riduzione Finali Digitalizzati

Il consumo di energia elettrica a uso civile ha registrato una diminuzione rispetto al 2022 (-3,6 TJ pari a - 10,1%, determinato da una riduzione sul perimetro italiano di 8,4 TJ pari a -25,1% e dal contributo sul perimetro greco di 6,9 TJ rispetto a 2,1 TJ del 2022).
Nel corso del 2023 sono state intraprese analisi approfondite dei consumi a partire dai principali immobili utilizzati dal Gruppo in Italia e in Grecia presso il nuovo headquarter di Atene. In Italia, tale attività ha consentito di identificare diverse azioni per ridurre tali consumi, ad esempio mediante un programma strutturato su tutto il territorio nazionale di sostituzione dei corpi illuminanti con tecnologia LED, la configurazione ottimale e modulata nel corso dell'anno delle logiche di funzionamento delle illuminazioni esterne agli edifici, la riduzione dei cosiddetti consumi "baseload" di funzionamento degli edifici (ad esempio, la ventilazione meccanica, l'illuminazione interna, i consumi degli apparati di rete e la climatizzazione dei locali adibiti ad ospitarli) e una ancor maggiore accuratezza nella regolazione degli impianti.
Sulla base degli interventi applicati per la riduzione di combustibile e di energia elettrica, in Italia nel 2023 si è registrata, sull'intero parco degli edifici del Gruppo, una riduzione dell'energia totale consumata per metro quadro per il funzionamento delle sedi aziendali del 29,6% (0,0457 GJ/m2 nel 2023 rispetto a 0,0649 GJ/m2 nel 2022).
Tutte le variazioni sopra descritte, con riferimento ai consumi di gas per uso civile, industriale e a quelli relativi ai combustibili da autotrazione, le ritroviamo in analoghe variazioni delle relative emissioni di gas ad effetto serra riportate nel paragrafo successivo; le emissioni da consumi di energia elettrica per usi civili e industriali, infine, rimangono estremamente contenute, a seguito della riduzione dei consumi e all'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate per la quasi totalità dei volumi in Italia e per alcuni edifici in Grecia.
I principali apporti alle emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo Italgas derivano dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dai processi per il preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione ai city gate e dall'utilizzo delle auto della flotta aziendale.
Le emissioni rendicontate da Italgas sono le seguenti:

Di seguito sono presentate le emissioni di CO2eq Scope 1 e 2, le quali tengono in considerazione anche il contributo del Gruppo Enaon per tutto l'anno 2023, che per il 2022 era stato invece integrato a partire dal 1° settembre 2022 (data di acquisizione).
Nel 2023 le emissioni totali risultano essere pari a 150,3 103 tCO2eq. Il dato mostra un lieve peggioramento rispetto al 2022, corrispondente all'1,5%, che dipende dalla modifica del GWP considerato per il metano (aumento descritto nella nota in tabella) 97 e dal periodo di consolidamento della Grecia (intero 2023). Infatti, alla riduzione sul perimento italiano (9,5 103 tCO2eq pari al -6,7%) si somma il contributo sul perimetro greco (18,6 103 tCO2eq) legato al consolidamento dei dati sull'intero anno 2023.
Per l'intero Gruppo, le emissioni di gas per uso civile e industriale così come le emissioni da consumi da combustibile per autotrazione sono in linea con l'andamento dei consumi descritto nel paragrafo "Consumi".
| Scope 1 e Scope 298 | u.m. | 2021 | 202299 | 2023100 | Var % 2022- 2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni fuggitive di gas101 | 133,4 | 126,3 | 130,3 | 3,2 | |
| Emissioni da consumi di gas per uso industriale | 18,1 | 13,9 | 12,6 | -9,4 | |
| Emissioni da consumi di gas per uso civile | 2,6 | 1,8 | 1,2 | -33,3 | |
| Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione102 | 6,4 | 5,6 | 5,6 | - | |
| Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale | 0,0 | 0,0 | 0,1 | 0,1 | |
| Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile | 0,2 | 0,5 | 0,5 | - | |
| Emissioni da energia termica per uso civile | 0,0 | 0,0 | 0,0 | - | |
| Totale | 160,7 | 148,1 | 150,3 | 1,5% |
Italia
| Scope 1 e Scope 2103 (103 tCO2eq) |
u.m. | 2021 | 2022 | 2023104 | Var % 2022- 2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni fuggitive di gas | 103 | 133,4 | 120,0 | 112,9 | -5,9 |
| Emissioni da consumi di gas per uso industriale | 18,1 | 13,8 | 12,4 | -10,1 | |
| Emissioni da consumi di gas per uso civile | tCO2eq | 2,6 | 1,8 | 1,1 | -38,9 |
| Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione | 6,4 | 5,4 | 5,1 | -5,6 |
97 A parità di GWP utilizzato per l'esercizio 2022, la riduzione totale sarebbe stata di -3,9% e quella relativa alle emissioni fuggitive del -3,3%.
98 Scope 2 market-based.
99 Perimetro greco incluso da settembre 2022.
100 I valori delle emissioni da consumi di gas e di energia elettrica e termica 2023 sono stati calcolati utilizzando i fattori emissivi ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard - combustibili/materiali. Inoltre, per le emissioni fuggitive è stata utilizzata l'ultima versione del GWP del metano pari a 29,8 (fonte: Sixth Assessment Report from the IPCC AR6).
101 Grazie alla collaborazione con il Politecnico di Torino per la stima delle emissioni fuggitive non quantificabili con sistema CRDS, i valori del 2023 sono inclusivi anche della stima delle emissioni da permeazione, operazionali, dovute a manutenzione su gruppi di riduzione e per sostituzioni misuratori (circa 1,26% delle emissioni fuggitive totali).
102 A partire dal 2022 è stato possibile suddividere, per le auto ad uso promiscuo, le percorrenze per uso privato e lavorativo in modo da considerare
solamente i consumi e le emissioni relativi ai percorsi a uso lavorativo. La decurtazione dei chilometri a uso privato ha comportato le seguenti riduzioni -3,2 milioni di km nel 2022 e -1,7 nel 2023; -8,6 TJ nel 2022 e -3,2 nel 2023; -0,45 103 ton CO2 nel 2022 e -0,11 nel 2023.
103 Scope 2 market-based.
104 I valori delle emissioni da consumi di gas e di energia elettrica e termica 2023 sono stati calcolati utilizzando i fattori emissivi ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard - combustibili/materiali. Inoltre, per le emissioni fuggitive è stata utilizzata l'ultima versione del GWP del metano pari a 29,8 (fonte: Sixth Assessment Report from the IPCC AR6).

| Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale | 0,0 | 0,0 | 0,0 | - | |
|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile | 0,2 | 0,2 | 0,2 | - | |
| Emissioni da energia termica per uso civile | 0,0 | 0,0 | 0,0 | - | |
| Totale | 160,7 | 141,2 | 131,7 | -6,7 |
Le componenti principali che hanno concorso a tale decremento sono le emissioni fuggitive (-5,9%) e le emissioni da consumi di gas per uso industriale (-10,1%), che, sommate, valgono circa il 95% delle emissioni totali Scope 1 e Scope 2105.
| Scope 1 e Scope 2 | u.m. | 2022 Settembre Dicembre |
2023106 |
|---|---|---|---|
| Emissioni fuggitive di gas107 | 6,3 | 17,4 | |
| Emissioni da consumi di gas per uso industriale | 0,1 | 0,2 | |
| Emissioni da consumi di gas per uso civile | 0,0 | 0,1 | |
| Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione | 103 tCO2eq | 0,2 | 0,5 |
| Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale | 0,0 | 0,1 | |
| Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile | 0,3 | 0,3 | |
| Emissioni da energia termica per uso civile | 0,0 | 0,0 | |
| Totale | 6,9 | 18,6 |
Le emissioni fuggitive del Gruppo hanno registrato un lieve aumento rispetto all'anno precedente (4,0 103 tCO2eq pari a +3,2%), dovuto principalmente all'aggiornamento del GWP del metano che da 28 passa a 29,8. Di per sé l'incremento del GWP avrebbe potuto comportare un aumento del 6,4% delle emissioni rispetto alle stesse calcolate utilizzando il precedente GWP di 28 (130,3 contro i 122,3 103 tCO2eq) ma grazie alla riduzione emissioni sul perimetro italiano di 7,1 103 tCO2eq (pari a -5,9%), tale incremento è stato ampiamente mitigato. Si è infine registrato un aumento sulle emissioni del perimetro greco di 17,4 103 tCO2eq (rispetto a 6,3 103 tCO2eq del 2022), dovuto sostanzialmente al differente periodo temporale considerato per la contabilizzazione delle
105 A parità di GWP utilizzato per l'esercizio 2022, la riduzione totale sarebbe stata di -11,6% e quella relativa alle emissioni fuggitive del -11,7%.
106 I valori delle emissioni da consumi di gas e di energia elettrica e termica 2023 sono stati calcolati utilizzando i fattori emissivi ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard - combustibili/materiali. Inoltre, è stata utilizzata l'ultima versione del GWP del metano pari a 29,8 (fonte: Sixth Assessment Report from the IPCC AR6).
107 Grazie alla collaborazione per le emissioni fuggitive con il Politecnico di Torino per la stima delle emissioni fuggitive non quantificabili con sistema CRDS, i valori del 2023 sono inclusivi anche della stima delle emissioni da permeazione, operazionali, dovute a manutenzione su gruppi di riduzione e per sostituzioni misuratori (circa 0,97% delle emissioni fuggitive totali).

emissioni (4 mesi per 2022, in quanto la Società era stata consolidata a partire da settembre 2022 e 12 mesi nel 2023).
Per il perimetro italiano la riduzione delle emissioni fuggitive acquisisce ancor maggior rilevanza dal momento che alcune porzioni di network di Italgas Reti sono state sottoposte a ispezione per la ricerca programmata delle dispersioni di gas per più di una volta nel corso dell'anno. In Italia i significativi sforzi per ridurre le emissioni fuggitive hanno portato a un aumento della rete investigata, pari a 87.118 km nel 2023 (+13,9% rispetto ai 76.491 km investigati nel 2022). Con riferimento al perimetro greco, oltre ad ispezionare l'intera rete per la prima volta con la tecnologia CRDS, alcune porzioni di network sono state ispezionate due volte nel corso dell'anno; i km di rete investigata sono 9.094 e il parametro delle emissioni per chilometro sottoposto a ispezione è pari a 99,0 Smc/km.
Analizzando più nello specifico i KPI caratteristici del processo, si registra, per il perimetro italiano, una diminuzione del 22,6% del rapporto tra gas disperso e km di rete investigata, il cui valore è passato da 90,5 Smc/km nel 2022 a 70,0 Smc/km nel 2023. Il Gruppo ha adottato un modello di manutenzione predittiva delle reti che, combinando le caratteristiche fisiche delle stesse (ad es. età, materiale e pressione) e il prodotto dell'elaborazione dei dati ottenuti sul campo dal programma intensivo di ricerca dispersioni, identifica le aree con alta opportunità di sostituzione in un'ottica di gestione e intervento predittivi.
La tempestiva attività di indagine, localizzazione e riparazione delle dispersioni, ha altresì prodotto un importante risultato in termini di risparmio delle emissioni fuggitive in atmosfera.
Nell'anno 2023 sono state confermate alcune importanti partnership ed iniziative, nell'ottica di miglioramento continuo e sviluppo dell'attività di ricerca dispersioni e stima delle emissioni fuggitive:
1) La continuazione di una collaborazione con il Politecnico di Torino per la stima delle emissioni fuggitive non quantificabili con sistema CRDS, tipicamente emissioni operazionali o legate alla permeabilità di alcuni materiali che ha portato all'affinamento di alcune metodologie di calcolo e all'estensione delle stesse sul perimetro delle società greche.
2) L'evoluzione della piattaforma di Smart Maintenance GIS4WARD con il nuovo modello sviluppato dalla Digital Factory.
3) Il revamping del laboratorio di Asti con strumenti di misura e flussimetri che rendono possibili test in campo di nuove tecnologie e analisi dati per la riconciliazione delle misure emissioni così come richiesto da OGMP.
Il lavoro svolto dal gruppo Italgas, anche grazie alla partnership con il Politecnico di Torino, ha permesso nel corso del 2023 di confermare il prestigioso traguardo "Gold Standard" nella partnership volontaria OGMP 2.0 (vedi BOX OIL AND GAS METHANE PARTNERSHIP INITIATIVE - OGMP 2.0).
Per maggiori dettagli sui kpi specifici per le emissioni fuggitive si rimanda alla sezione "Allegati DNF".

A partire dal 2022 il Gruppo ha adottato un nuovo modello di calcolo per le emissioni Scope 3 legate alla supply chain. È stato possibile passare da un approccio spend-based a uno maggiormente specifico utilizzando i fattori emissivi richiesti direttamente ai fornitori (maggiori dettagli nel box. "Scope 3 e processo di decarbonizzazione"). Le emissioni 2021 e 2022 Scope 3 - Supply chain sono state ricalcolate utilizzando la nuova metodologia.
Le emissioni Scope 3 - Supply chain del 2023 risultano pari a 129,0 103 ton CO2, in riduzione del 6,2% rispetto all'anno precedente108.
Il piano per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni dalla supply chain comprende il coinvolgimento della catena di fornitura, anche tramite ingaggio e formazione, e l'inclusione di criteri di premialità nelle gare per i fornitori, secondo il livello di adozione delle migliori pratiche con riferimento alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.
| Emissioni Scope 3 per categoria | u.m. | 2021 It |
2022 It |
2023 It |
|---|---|---|---|---|
| Capital goods | 94,5 | 88,2 | 88,4 | |
| Purchased goods and services | 47,3 | 43,2 | 30,3 | |
| Upstream transportation and distribution | 1,4 | 1,5 | 0,8 | |
| Waste generated in operations | 3,6 | 4,0 | 9,1 | |
| Upstream leased assets | 103 tCO2 |
0,4 | 0,5 | 0,4 |
| Totale Scope 3 - Supply chain | 147,2 | 137,5 | 129,0 | |
| Fuel-and-energy-related activities (not included in Scope 1 or 2) | 4,1 | 3,3 | 3,8 | |
| Business travel | 0,8 | 1,2 | 1,6 | |
| Totale Scope 3 | 152,1 | 142,0 | 134,4 |
Il Gruppo ha iniziato ad avviare specifiche attività di formazione e coinvolgimento anche con i primi fornitori di Enaon in Grecia109.
| Emissioni Scope 3 per categoria | u.m. | 2023 Gr |
||
|---|---|---|---|---|
| Capital goods | 33,6 | |||
| Purchased goods and services | 103 tCO2 |
108 Dati ottenuti tramite l'applicazione dei fattori emissivi specifici per l'Italia, da database CEDA v. 4.01 (metodologia spend-based) e da quelli ottenuti direttamente dai fornitori (41% degli acquisti).
109 Dati ottenuti tramite l'applicazione dei fattori emissivi specifici per la Grecia, da database CEDA v. 4.01 (metodologia spend-based). Il valore consolidato dell'intero Gruppo Scope 3 – supply chain è pari a 178,4 103tCO2 (Capital goods: 122,0; Purchased goods and services: 45,4; Upstream transportation and distribution: 0,9; Waste generated in operations: 9,2; Upstream leased assets: 0,9). Considerate anche le categorie Fuel-and-energy-related activities (not included in Scope 1 or 2): 4,2; e Business travel: 1,8, il totale Scope 3 risulta essere 184,4 103tCO2.

| Upstream transportation and distribution | 0,1 |
|---|---|
| Waste generated in operations | 0,1 |
| Upstream leased assets | 0,5 |
| Totale Scope 3 - Supply chain | 49,4 |
| Fuel-and-energy-related activities (not included in Scope 1 or 2) | 0,4 |
| Business travel | 0,2 |
| Totale Scope 3 | 50,0 |
Geoside è la Esco del Gruppo Italgas, che fra le attività svolte, propone e realizza interventi di efficienza energetica per i propri clienti, sia pubblici che privati, in ambito sia residenziale sia industriale.
Nello specifico, i contratti EPC – Energy Performance Contract – in essere, prevedono che i risparmi generati a seguito di interventi siano garantiti e opportunamente misurati.
In ambito pubblico, lo strumento utilizzato in prevalenza è quello del finanziamento tramite terzi previsto dal D.Lgs. 115/2008, spesso abbinato alla finanza di progetto, regolamentata dal Codice Appalti D.Lgs. 50/2016. Le proposte sono caratterizzate dalla assunzione del rischio, rispetto agli standard offerti, a completo carico del soggetto proponente ed i contratti prevedono un meccanismo di riequilibrio economico a vantaggio dell'Amministrazione, nel caso non si riescano a garantire gli obbiettivi minimi. La remunerazione deriva, principalmente, dai livelli di risparmio conseguiti che devono essere in grado di generare flussi di cassa necessari a ripagare gli investimenti. Gli EPC hanno ad oggetto, in misura preponderante, interventi
| Vettore energetico | u.m. | Saving 2022 | Saving 2022 (TJ) | Saving 2022 (tCO2eq) |
Saving 2023 Saving 2023 (TJ) |
Saving 2023 (tCO2eq) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Energia elettrica | MWh | 9.326,0 | 33,6 | 2,3 | 9.629,5 | 34,6 | 4,4 |
| Gas metano | Sm3 | 200.348 | 7,1 | 0,4 | 243.789 | 8,6 | 0,5 |
Nel 2023, tali interventi hanno permesso di conseguire i seguenti risultati, calcolati a partire dai consumi storici:
| Impianti FV | u.m. | 2022 | Saving 2022 (tCO2eq) |
2023 | Saving 2023(tCO2eq) |
|---|---|---|---|---|---|
| Produzione impianti EPC | MWh | 2.309 | 1055,6 | 1.990 | 909,7 |
Il Gruppo, attraverso la sua controllata Geoside, gestisce 18 impianti fotovoltaici, di cui è entrato in possesso dopo la acquisizione di una società controllata di Toscana Energia (Toscana Energia Green, ora fusa in Geoside). Nel 2023 la produzione è stata di 7.893.669 kWh. di seguito si riporta l'energia elettrica prodotta e quella ceduta al GSE (Gestore Servizi Energetici), con le relative emissioni evitate da terzi che la utilizzano.

| FOTOVOLTAICO | 2021 | 2022 | 2023 | |
|---|---|---|---|---|
| Produzione da impianti FV (kWh) | 9.420.416 | 8.640.476 | 7.893.699 | |
| Ritiro dedicato da GSE (kWh) | 9.284.818 | 7.921.896 | 7.223.995 | |
| Emissioni evitate per energia autoprodotta, ceduta al GSE ed utilizzata da terzi (tCO2eq) |
4.245 | 3.621 | 3.302 |
Sui rifiuti generati direttamente dal Gruppo e su quelli generati dai propri appaltatori, la società effettua la valutazione degli aspetti e degli impatti ambientali analizzando, come previsto dal sistema di gestione ambientale, i processi e le attività che generano o potrebbero generare dei rifiuti.
Periodicamente vengono analizzati i processi e le attività per prevenire e valutare la generazione di rifiuti; inoltre, al fine di inserire i rifiuti in circuiti di recupero e riutilizzo più efficaci, si selezionano trasportatori e impianti di destino che gestiscono i rifiuti prodotti dall'organizzazione con criteri più sostenibili.
La raccolta dei dati, il monitoraggio e l'analisi degli stessi sono effettuati con cadenza mensile attraverso l'applicativo Atlantide, che da alcuni anni ha sostituito il tradizionale Registro di Carico e Scarico cartaceo.
Dal 2023, anche i rifiuti prodotti dagli appaltatori per conto di Italgas sono raccolti tramite un'applicazione dedicata, che ne consente l'analisi ed il monitoraggio con cadenza mensile. Inoltre, per sensibilizzare e formare gli appaltatori, all'interno delle clausole contrattuali sono stati esplicitati gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo Italgas.
Nel 2023 i rifiuti derivanti dalle attività produttive del Gruppo in Italia sono stati pari a 358,5 tonnellate; il valore complessivo dei rifiuti inviati a recupero o smaltimento ammonta invece a 341,8 tonnellate, (di cui il 94,7% non pericolosi) 111. Tale tipologia di rifiuti è composta prevalentemente da contatori meccanici, oggetto della campagna di sostituzione massiva. Sono stati gestiti a recupero 341,3 tonnellate pari al 99,9% dei rifiuti prodotti dal Gruppo; sono stati dunque gestite a smaltimento 0,5 tonnellate di rifiuti.
Per Enaon, i rifiuti da attività produttive sono stati pari a 39,4 tonnellate; il valore complessivo dei rifiuti inviati a recupero e/o smaltimento ammonta anche a 39,4 tonnellate, di cui 94,5% non pericolosi. Sono stati gestiti a recupero 36,9 tonnellate dei rifiuti da Enaon (pari al 93,8%); risulta quindi che sono stati gestite a smaltimento 2,5 tonnellate di rifiuti.
Nel 2023, i rifiuti prodotti dalle attività degli appaltatori per conto di Italgas in Italia sono pari a 501.269 tonnellate. A seguito delle crescenti attività di ingaggio, sono stati gestiti a recupero il 94,4% dei rifiuti prodotti dagli appaltatori.
Il monitoraggio sui processi/ attività che generano rifiuti, in coerenza con la normativa locale, è stato esteso alla società greca ed ai rispettivi appaltatori al fine di garantire la continuità dell'impegno in ambito sostenibilità;
110 La strategia per la gestione dei rifiuti si colloca all'interno della più ampia strategia di sostenibilità del Gruppo, mediante KPI specifici del Piano di Creazione.
di Valore Sostenibile che prevedono l'impegno a incrementare le percentuali di rifiuti del Gruppo e degli appaltatori destinati a recupero.
111 Valore comprensivo delle giacenze dal 2022.

i rifiuti prodotti e comunicati dagli appaltatori alla società greca sono pari a 603.101 tonnellate, gestiti al 100% a recupero.
Di seguito sono presentati i dati di Gruppo, i quali tengono in considerazione anche il contributo di Enaon per tutto l'anno 2023. Per il 2022, invece, i dati fanno riferimento al solo perimetro italiano112.
| Rifiuti per tipo e metodo di smaltimento |
u. m. |
2021 It |
2022 It |
2023 It + Gr |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pericolosi | Non pericolosi |
Totale | Pericolo si |
Non pericolosi |
Totale | Pericol osi |
Non pericol osi |
Totale | ||
| Recupero/Riciclo | t | 12,04 | 329,18 | 341,22 | 7,20 | 234,22 | 241,4 2 |
18,00 | 360,40 | 378,40 |
| cui materiale ferroso | 0,00 | 287,5 | 287,5 | 0,00 | 141,30 | 141,3 0 |
0,00 | 110,40 | 110,40 | |
| di cui altro materiale | 12,04 | 41,69 | 53,73 | 7,20 | 92,92 | 100,1 2 |
18,00 | 250,0 | 268,00 |
| u.m. | 2021 | 2022 | 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rifiuti per tipo e metodo di | It | It | It + Gr | ||||
| smaltimento | Pericolosi | Non pericolosi |
Pericolosi | Non pericolosi |
Pericolosi | Non pericolosi |
|
| Incenerimento | 0 | 0,39 | 0,02 | 1,35 | 0 | 0 | |
| Di cui materiale ferroso | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| di cui altro materiale | 0 | 0,39 | 0,02 | 1,35 | 0 | 0 | |
| Rifiuti inviati direttamente in discarica |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0,33 | |
| Di cui materiale ferroso | t | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| di cui altro materiale | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0,33 | |
| Altro impianto di smaltimento | 1,56 | 9,68 | 1,16 | 3,43 | 2,4 | 0,1 | |
| Di cui materiale ferroso | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 | 0 | |
| di cui altro materiale | 1,56 | 9,68 | 1,16 | 3,43 | 0,4 | 0,1 | |
| Totale | 1,56 | 10,08 | 1,18 | 4,78 | 2,4 | 0,4 |
| Rifiuti per tipo | u.m. | 2021 It |
2022 It |
2023 It + Gr |
|---|---|---|---|---|
| Non pericolosi | t | 318,4 | 159,0 | 378,3 |
| Pericolosi | t | 16,07 | 3,4 | 19,6 |
Italgas svolge attività di bonifica e riqualificazione ambientale; salvo casi particolari, i siti oggetto di bonifica sono le ex officine del gas, dove in passato venivano svolte attività industriali come la distillazione del gas da carbone fossile, il cracking o il reforming di derivati leggeri del petrolio per la produzione del gas di città.
Nel corso del 2023, Italgas Reti ha proseguito nelle attività di progettazione, messa in sicurezza, caratterizzazione, monitoraggio, bonifica e ripristino ambientale complessivamente su 27 siti, secondo la
112 Nel periodo di consolidamento del 2022 (settembre-dicembre), le società greche hanno prodotto 9,4 ton di rifiuti, di cui il 99% non pericolosi. Inoltre, durante l'anno, le società greche hanno gestito 5,6 ton di rifiuti, di cui 4,6 gestite a smaltimento e 1,0 ton inviata a riciclo/recupero.

normativa ambientale nazionale per la bonifica dei siti inquinati, rappresentata dal Decreto Legislativo 152/06 "Norme in materia ambientale".
I siti in cui è attivo un procedimento ambientale ai sensi del Decreto Legislativo 152/06 Parte Quarta Titolo V "Bonifica di siti contaminati" sono distribuiti su tutto il territorio nazionale113. Dal punto di vista amministrativo, solo il sito di Napoli via Brin ricade nelle competenze del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, essendo compreso all'interno del perimetro del Sito di Interesse Nazionale di "Napoli Orientale", mentre i restanti siti rientrano nelle competenze di Regioni o Comuni. In base allo "stato delle attività" è possibile raggruppare i 27 siti in quattro cluster:
Il processo produttivo di Italgas non prevede l'utilizzo di acqua per usi industriali, ad eccezione degli impianti di preriscaldo del gas; i quantitativi d'acqua impiegati sono necessari per il rabbocco degli impianti presenti all'interno delle cabine di riduzione della pressione del gas prelevato dai gasdotti ad alta pressione, senza la presenza di scarichi industriali.
Per l'anno 2023, nell'ambito delle attività di bonifica, sono stati prelevati 336.335 metri cubi di acqua dalla falda contaminata; gli stessi sono stati trattati per riportare le concentrazioni di inquinanti ai limiti consentiti per lo scarico in pubblica fognatura, in ottemperanza alle autorizzazioni e normative vigenti.
Le analisi ambientali delle società del Gruppo, redatte secondo la norma UNI EN ISO 14001, ha evidenziato che l'utilizzo delle risorse idriche non è un aspetto ambientale significativo. Tuttavia, la salvaguardia delle risorse e l'utilizzo razionale delle stesse è previsto dalla Politica HSEQ e per tale motivo il Gruppo si impegna a ridurre i consumi idrici. Il prelievo di acqua dolce da acquedotto prevede l'utilizzo per gli usi igienico-sanitari
113 4 in Piemonte, 7 in Liguria, 8 in Veneto, 1 in Toscana, 3 nel Lazio, 2 in Campania, 1 in Molise, 1 in Calabria.
114 Interventi di Messa in Sicurezza non automatizzati.

degli spogliatoi, uffici e per gli impianti antincendio. Per quanto riguarda gli scarichi idrici di tipo civile, la maggior parte delle acque reflue è convogliata, data la loro natura, alle reti fognarie senza alcun trattamento.
Una realtà diversa è quella di Nepta, società che per cinque comuni campani si occupa di prelevare l'acqua, renderla potabile e distribuirla al cittadino, garantendo gli standard di qualità e la continuità e regolarità del servizio.
Di seguito sono presentati i dati di Gruppo, i quali tengono in considerazione anche il contributo di Enaon per tutto l'anno 2023, che per il 2022 era stato invece integrato per quattro mesi, a partire dal 1° settembre 2022 (data dell'acquisizione).
| Prelievo idrico | u.m. | 2021 | 2022115 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Acqua di cava usata, raccolta in cava | 0 | 0 | 0 | |
| Acqua di mare | 0 | 0 0 0 0 0 75,77 68,81 136,91 0 0 0 0,26 0,26 0,26 0 0 0 |
||
| Acqua piovana raccolta | ||||
| Acqua prelevata da acquedotto (acqua potabile comunale) | ||||
| Acqua di superficie | 106 lt | |||
| Acque sotterranee | ||||
| Acque reflue esterne | 76,03 69,07 |
|||
| Totale acqua prelevata | 137,17 |
Standard GRI 303-4 Scarico di acqua
| Scarico di acqua | u.m. | 2021 | 2022116 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Scaricata in acque sotterranee117 | 0 | 0 | 0 | |
| Scaricata in fognatura | 74,19 | 68,18 | 136,60 | |
| Scaricata in acque di mare | 0 | 0 | 0 | |
| Scaricata in acque di superficie | 106 lt | 1,56 | 0,48 | 0,25 |
| Beneficio/ altro uso | 0,28 | 0 | 0,32 | |
| Inviata ad altri impianti di trattamento | 0 | 0,41 | 0 | |
| Totale scarichi | 76,03 | 69,07 | 137,17 |
Italgas opera prevalentemente in ambito urbano (dai "city gate" ai contatori): circa il 95% dei km della rete del Gruppo è installato in un contesto urbano o stradale. Italgas, inoltre, in quanto distributore di gas, non è un'azienda estrattiva e non produce materiali di base. Nello svolgere le sue attività, sebbene non sia paragonabile ad un'azienda estrattiva e non produca materiali di base, il Gruppo si impegna a valutare le tematiche relative alla protezione ambientale e a gestire responsabilmente gli impatti ambientali significativi associati alle proprie attività, perseguendo la protezione e la cura dell'ambiente naturale, evitando la deforestazione, assicurando il ripristino e mantenendo l'equilibrio dell'ecosistema e della biodiversità, sulla
115 Perimetro greco incluso da settembre 2022.
116 Perimetro greco incluso da settembre 2022.
117 Si specifica che le acque sono scaricate al suolo previo trattamento.

base dei principi di prevenzione dell'inquinamento e di riduzione delle emissioni e in linea con gli standard internazionali, perseguendo la gestione sostenibile delle risorse naturali e l'uso efficiente dell'energia necessaria per lo svolgimento delle attività aziendali. In qualità di concessionaria del servizio di distribuzione del gas, e in linea con i principi dello sviluppo sostenibile, Italgas opera seguendo le indicazioni che i Comuni danno attraverso le autorizzazioni per i lavori. In particolare, nelle attività che prevedono scavi, Italgas rispetta specifici requisiti ambientali ed effettua lavori per ripristinare la situazione ecologica precedente. In ogni fase di tale processo, Italgas impiega personale qualificato e organizza corsi di formazione mirati ad aumentare la consapevolezza delle tematiche ambientali. Per quanto riguarda le società greche, il Gruppo contribuisce alla preservazione della biodiversità locale tramite progetti di ripristino e sviluppo di parchi naturali all'interno delle aree urbane: nel 2023, sono stati riqualificati 10 spazi verdi nelle aree urbane di Salonicco, Larissa e Karditsa.


2-7, 401, 402, 403, 404, 405, 406, 416
Le persone sono il patrimonio di maggior valore, per questo Italgas si impegna attivamente, giorno per giorno, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, attraverso l'erogazione di un servizio sicuro ed affidabile, e dei propri dipendenti e collaboratori, attraverso la promozione di rigorose politiche per la salute, la sicurezza e il benessere, tutelando i diritti umani, valorizzando e sostenendo la diversità, l'inclusione e le pari opportunità.
Italgas lavora continuamente per aumentare la sicurezza energetica del Paese e contribuire a ridurre la dipendenza energetica dall'estero. Continuiamo a sviluppare competenze digitali all'interno del Gruppo e a promuoverle e diffonderle nei territori in cui operiamo.
Temi materiali specifici: Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone, Sviluppo della rete, Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente, Sicurezza informatica delle reti (cybersecurity), Tutela, inclusione, valorizzazione e benessere delle Risorse Umane, Identità aziendale (valori aziendali fondanti, eredità storica), Rispetto dei diritti umani
Temi materiali trasversali: Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione, Governance responsabile e gestione dei rischi Generazione di valore economico e finanza ESG


| Macro obiettivo |
Azioni | Target118 | Performance 2023 |
|---|---|---|---|
| Miglioriamo la qualità della vita e garantiamo la sicurezza di dipendenti, cittadini e Sistema energetico nazionale |
Assicurare ai cittadini un servizio di qualità, affidabile e sicuro |
• 90% di rispetto di 10 giorni e 100% di rispetto di 20 giorni di tempo massimo per lo svolgimento pratiche di competenza Italgas, fra richiesta di preventivo e attivazione della fornitura al cliente finale entro il 2028119 • Più del 100% delle reti sottoposte a ispezione annua per la ricerca programmata delle dispersioni di gas (valore target per ogni anno) e 200% al 2028120 • 98% di interventi con arrivo sul luogo per Pronto intervento entro 60 minuti (valore target per ogni anno)121 |
• 25% di rispetto di 10 giorni e 90% di rispetto di 20 giorni • 120% delle reti sottoposte a ispezione annua per la ricerca programmata delle dispersioni di gas • 99,0% di interventi con arrivo sul luogo per Pronto intervento entro 60 minuti |
| Monitoraggio degli aspetti della sicurezza organizzativa necessari a mantenere adeguati livelli di cybersecurity |
• Mantenimento annuale per tutte le società del Gruppo Italgas del livello "Advanced" del Bitsight Cyber Security index; per le nuove società consolidate dal Gruppo, raggiungimento dello stesso livello entro 24 mesi dall'acquisizione • 50.000 ore di formazione per i dipendenti sulla cybersecurity entro il 2029 |
• Livello "Advanced" mantenuto per tutte le società italiane122 e raggiunto nel corso dell'anno da parte delle società greche • Oltre 4mila ore di formazione erogate sulla cybersecurity |
|
| Promuovere la salute, la sicurezza e il benessere dei dipendenti e collaboratori |
• Mantenere l'indice di frequenza infortuni123 di dipendenti e contrattisti inferiore a 2 (valore target per ogni anno) • >90% di dipendenti che usufruiscono dei servizi di welfare aziendale entro il 2028124 • >85% net promoter score engagement dei dipendenti (grado di soddisfazione di lavorare per il Gruppo) entro il 2028 |
• Indice frequenza infortuni dipendenti e contrattisti: 1,20 • 70% di dipendenti che usufruiscono dei servizi di welfare aziendale • 72% net promoter score engagement dei dipendenti |
|
| Favorire la diversificazione degli approvvigionamenti energetici nazionali |
• 400 impianti di produzione di biometano, realizzati da terzi, allacciati alla rete di distribuzione entro il 2029 • 200 tonnellate d'idrogeno verde prodotte e distribuite nell'impianto pilota P2G del Gruppo in Sardegna entro il 2028, a dimostrazione della validità della soluzione per trasporti e utilizzi industriali e residenziali |
• 3 impianti di biometano connessi al 31.12.2023, di cui 2 durante il 2023, con una produzione attesa di questi ultimi di circa 2,6 milioni di Smc • Si faccia riferimento al paragrafo "L'integrazione di gas verdi nelle reti" |
|
| Sviluppiamo le competenze del futuro |
Promuovere la diffusione di competenze digitali e legate al settore energetico al di fuori dell'organizzazione |
• 30.000 persone coinvolte in attività di formazione esterna dedicate alla transizione energetica entro il 2029 |
10.218 persone coinvolte in attività di formazione esterna |
| Sviluppare competenze digitali e riposizionamento delle competenze su attività a più alto valore aggiunto |
• 45 ore di formazione annue per dipendente, con focus sul training digitale, entro il 2029 • Implementazione dell'attività formativa dell'Academy con un approccio di co-design con il top management, i docenti interni |
• 40 ore di formazione annue per dipendente • Estensione del pool di docenti dell'Academy a |
118 I target, approvati dal CdA nel giugno 2023, si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale a giugno 2023. Non sono comprese le società di servizio idrico acquisite nel 2023 e successivamente confluite in Nepta, né eventuali future variazioni a seguito di gare ATEM e di operazioni M&A.
121 Target ARERA: > 90%; target RAE: >90% entro 120 minuti, senza mai superare 240 minuti.
123 Numero d'infortuni registrati/milioni di ore lavorate.
119 Target valido solo per interventi senza necessità di estensione della rete e solo per azioni in carico al distributore. Target valido solo per il perimetro italiano 120 Tenendo conto anche dei target di performance richiesti dal regolatore italiano (Target ARERA: l'impresa distributrice è tenuta al rispetto degli obblighi di servizio relativi alla periodicità di ispezione della rete pari rispettivamente al 100% nei 3 anni mobili per le reti in alta e media pressione e al 100% nei 4 anni mobili per le reti in bassa pressione) e greco (Target RAE: 2-4 volte all'anno per le reti duttili in aree ad alta densità di popolazione, mentre i target per gli altri tipi di rete variano da una volta all'anno a una volta ogni 4 anni, a seconda delle caratteristiche della rete).
122 Si intendono le seguenti società: Italgas S.p.A., Italgas Reti, Toscana Energia, Bludigit, Geoside, Medea e Nepta.

| e specialisti entro il 2023. Attività formative rese disponibili anche a terzi entro il 2024 |
78 persone; per ulteriori dettagli si veda il progetto Wetrain al par. 8.2.3 |
||
|---|---|---|---|
| Valorizziamo la diversità e sosteniamo le pari opportunità e l'inclusione |
Promuovere la managerialità al femminile e garantire un ambiente di lavoro in cui siano offerte pari opportunità, anche a livello salariale |
• 27% di donne in ruoli di responsabilità entro il 2028 • Gender Pay gap di +/- 3% entro il 2029125 • Raggiungimento della certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere per Italgas S.p.A. entro il 2023, con l'ambizione di mantenere o aumentare il punteggio della certificazione negli anni successivi. Inserimento di un'altra società del Gruppo nel perimetro di certificazione entro il 2024 • Realizzazione annuale di progetti e coinvolgimento dei dipendenti su tematiche di diversità e inclusione |
• 28,8% di donne in ruoli di responsabilità • 9,8%Gender Pay gap • Certificazione UNI/PdR125:2022 per la parità di genere ottenuta per Italgas S.p.A. • Nel 2023 è proseguito il progetto dedicato alla Diversity and inclusion. Maggiori dettagli al par. 8.2.3, "Diversità" |
| Valorizziamo la diversità e sosteniamo le pari opportunità e l'inclusione |
Investire sul futuro delle donne, anche supportando la diffusione di competenze STEM nella popolazione femminile |
Organizzazione d'iniziative annuali di recruiting dedicate alle donne che hanno intrapreso un percorso formativo STEM |
Sono continuati i progetti di recruiting dedicati alle donne che hanno intrapreso un percorso formativo STEM. Per maggiori informazioni si veda il par. 8.2.3 |
| Presidiare il rispetto dei diritti umani | Revisione annuale della due diligence sulla tutela dei diritti umani, applicata alle attività operative ed ai fornitori del Gruppo |
È stata effettuata la revisione annuale del processo di due diligence sulla tutela dei diritti umani, intraprendendo anche diversi percorsi di collaborazione e tavoli di lavoro nazionali e internazionali sul tema |
125 Rapporto medio tra retribuzione base femminile e maschile per cluster organizzativo. Per ulteriori dettagli sulla metodologia, si veda la Relazione sulla Remunerazione:https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/03/Politica-sulla-Remunerazione-2024-e-sui-Compensi-Corrisposti-2023.pdf

Per Italgas la qualità del servizio va ben oltre i semplici obiettivi di business: continuità, sicurezza, accessibilità, pronto intervento ed efficienza complessiva del sistema corrispondono a una vera e propria assunzione di responsabilità nei confronti dei territori serviti e dei clienti finali.
La sicurezza del servizio erogato ai clienti finali è il cardine principale della attività e della missione di Italgas: partendo dalla scelta accurata dei tracciati per le proprie infrastrutture, fino all'impiego di materiali sempre più innovativi e sostenibili, per arrivare alla costruzione delle reti e infine attraverso piani specifici di conduzione e manutenzione delle reti, grazie ai quali mantenere inalterate nel tempo la qualità e le performance attese.
Per migliorare i livelli prestazionali di qualità e sicurezza del servizio, nonché per aumentare l'efficienza del sistema distributivo, Italgas continua a investire in modo significativo nella digitalizzazione delle proprie infrastrutture di rete e dei processi, con tecnologie uniche ed intelligenza artificiale.
Per effettuare un controllo sistematico e in tempo reale delle varie fasi operative della realizzazione di una rete o di un semplice allacciamento d'utenza, Italgas ha ideato e sviluppato nella sua Digital Factory l'applicazione WorkOnSite, che, supportata da sistemi di intelligenza artificiale, consente di:
L'applicazione WorkOnSite è utilizzata da tutte le imprese appaltatrici.
Le nuove reti di distribuzione del gas naturale sono dotate di polifore e relativi accessori predisposti all'inserimento di cavi in fibra ottica per la trasmissione massiva dei dati rilevati dai Gruppi di Riduzione Digitali, dalla rete e dagli smart meter installati presso gli utenti nei punti di riconsegna e dai sensori installati nei punti terminali della rete. Le polifore vengono posizionate contestualmente alle condotte e all'interno dello stesso scavo. Le nuove reti di distribuzione sono inoltre dotate di marker Rfid (marker dotati di antenne passive prive di batteria, contenenti un chip elettronico, individuabili tramite comuni localizzatori a radiofrequenza), anch'essi

collocati all'interno dello scavo, per consentire la tracciabilità e la localizzazione delle condotte direttamente dal piano stradale senza quindi necessità di interventi invasivi nel sottosuolo e conseguenti interferenze alla viabilità.
Dal 2022 Italgas ha adottato GIS4WARD un applicativo, sviluppato in team dalle funzioni di Asset Performance & Technology di Italgas e da Bludigit, in partnership con il Politecnico di Torino, che proietta il Gruppo verso una manutenzione sempre più smart e predittiva del network.
La tecnologia fa perno su un ecosistema virtuale che, attraverso la creazione di "mappe comportamentali" delle condotte, consente di programmare investimenti mirati e ridurre ulteriormente dispersioni di rete e carbon footprint della società. Le mappe combinano infatti i dati raccolti dalle reti digitali e le rilevazioni effettuate con la tecnologia CRDS Picarro, all'avanguardia nelle attività di monitoraggio.
Ogni anno, il Gruppo Italgas effettua un monitoraggio esteso delle proprie infrastrutture per garantire l'efficienza e la sicurezza delle reti stesse.
Relativamente alla verifica delle condizioni di "protezione elettrica" delle tubazioni interrate in acciaio, anche nel corso del 2023 Italgas Reti ha impiegato il sistema di telesorveglianza dei parametri di protezione catodica in corrispondenza di 12.686 punti significativi della rete. Sono state effettuate inoltre circa 33.000 misure di protezione catodica, con operatore qualificato, su punti non telecontrollati.
Un ulteriore controllo preventivo sull'affidabilità del sistema distributivo, importante fonte di informazioni per la scelta degli interventi da realizzare, è costituito dalla ricerca delle dispersioni di gas in atmosfera. Nel corso del 2023, in conformità con quanto previsto dalla Delibera dell'Autorità n. 569/19/R/gas, è stata sottoposta a ricerca programmata delle dispersioni il 120% della rete gestita, registrando standard qualitativi decisamente superiori a quelli stabiliti dalla stessa Autorità. Nella seconda parte dell'anno l'ispezione della rete è stata effettuata seguendo un Super Emitter Program, con l'obiettivo di individuare le emissioni fuggitive "più grandi", cercando di abbattere in maniera prioritaria le emissioni che danno un contributo maggiore rispetto alla totalità delle emissioni fuggitive annue della rete gestita. Per svolgere questa attività, il Gruppo adotta la metodologia di ricerca dispersioni CRDS Picarro, descritta nel paragrafo 8.1.1.
Nei punti di consegna del gas - city gate – vengono effettuate la misurazione, l'odorizzazione e la riduzione di pressione del gas in transito, destinato a essere trasportato sino ai punti di riconsegna presso i singoli clienti finali (consumatori domestici o industriali) dove il gas è nuovamente misurato.
Al fine di migliorare la qualità del servizio erogato e garantire la sicurezza dei cittadini è in corso un processo di digitalizzazione di questa attività grazie all'installazione di microgascromatografi presso gli impianti di riduzione ritenuti significativi. Tale apparecchiatura consente di monitorare da remoto e in tempo reale la concentrazione di odorizzante in rete. A dicembre 2023 risultano installati 272 microgascromatografi lungo la

rete distributiva. Inoltre, nel 2023 in conformità alle disposizioni ARERA, sono stati eseguiti 11.168 controlli sul grado di odorizzazione in corrispondenza di punti significativi della rete, corrispondenti ad oltre 3 volte il requisito annuo prescritto dalle norme, con analisi gascromatografica di laboratorio (certificato ACCREDIA).
Al 31 dicembre 2023 Italgas Reti SpA e Toscana Energia gestiscono rispettivamente 815 e 68 Impianti di Prelievo Riduzione e Misura (IPRM); tutti gli IPRM gestiti sono dotati di un sistema di telecontrollo per garantire interventi tempestivi, sia in caso di anomalie sia di limitazioni o interruzioni del servizio regionale, nonché di un sistema di telelettura continuo della misura del gas in ingresso nella propria rete.
Per la riduzione della pressione del gas prima della sua consegna ai singoli clienti finali, Italgas Reti SpA gestisce 994 Impianti di Riduzione Intermedia (IRI), 10231 Gruppi di Riduzione Finale (GRF) e 7723 Gruppi di Riduzione Industriale (GRI) collocati presso il punto di riconsegna del gas ai clienti finali. A questi, si aggiungono i 222 IRI, 945 GRF e 701 GRI operati da Toscana Energia.
Le operazioni tecnico-commerciali presso i clienti finali, condotte secondo specifici standard di qualità stabiliti dall'ARERA, riguardano: servizi di preventivazione, esecuzione dei lavori, attivazione e disattivazione della fornitura, nel rispetto degli appuntamenti, dei tempi di arrivo sul posto per le segnalazioni di pronto intervento, e infine nel rispetto di tutte le norme tecniche relative all'installazione e manutenzione degli impianti che costituiscono la rete di distribuzione e misura.
Come distributore di gas, Italgas si impegna a garantire un servizio sicuro e di qualità a tutti i cittadini raggiunti dalla rete servita, in conformità con quanto previsto dallo standard ISO9001. Il supporto ai cittadini, per tutti i Comuni in cui operano le società di distribuzione del Gruppo Italgas, è garantito attraverso due numeri verdi:
Attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, numero unico di pronto intervento su tutto il territorio italiano, è riportato sulla bolletta del gas delle società di vendita, sui siti web di Italgas e delle società del Gruppo. Il servizio è soggetto a controllo da parte dell'Autorità ARERA. Fornisce indicazioni immediate su come affrontare situazioni come mancanza di gas, irregolarità nel flusso o dispersioni mettendo in contatto diretto i cittadini con un operatore del Centro Integrato di Supervisione e attivando le unità tecniche per verifiche e interventi.
Attivo nei giorni feriali dalle 8.00 alle 20.00, numero unico su tutto il territorio italiano ed è riportato in evidenza sul sito web di Italgas. Il servizio non è soggetto a obbligo da parte dell'Autorità di Regolazione ARERA. Fornisce informazioni tecniche e commerciali su sostituzione programmata misuratori e display, gestione degli appuntamenti, segnalazioni di disservizi e reclami, verifica metrologica, preventivi e documentazione sulla sicurezza degli impianti, problematiche e supporto alla registrazione sul portale. È gestito attraverso l'IVR (Interactive Voice Response) e da operatori basati in Italia. Le richieste da telefono ed e-mail sono gestite tramite gli applicativi Salesforce e Genesys.

Italgas offre ai clienti un accesso immediato alle informazioni tramite il portale web "Help Online" (faq.italgas.it). Il portale include informazioni su disattivazione, attivazione, riattivazione, modulistica sulla sicurezza degli impianti e sul servizio di preventivazione digitale "ClickToGas". Gli utenti possono trovare rapidamente risposte alle domande frequenti, inviare richieste e feedback sulla chiarezza e utilità dei contenuti.
Il portale include informazioni su disattivazione, attivazione, riattivazione, modulistica sulla sicurezza degli impianti e sul servizio di preventivazione digitale "ClickToGas". Nel2023, il portale è stato arricchito con nuovi contenuti per offrire un supporto più completo agli utenti.
Il portale cliente "MyItalgas" è un touch point univoco dedicato ai clienti finali e offre, attraverso il canale digitale, un servizio e un'esperienza ancora più efficaci. Oltre alle funzionalità di consultazione dei dati dell'utenza (PdR -punto di riconsegna, matricola contatore ecc.), verifica di letture e consumi, monitoraggio pratiche e appuntamenti, richieste di preventivo per l'esecuzione di lavori, invio di richieste di informazioni o reclami, all'interno di MyItalgas è integrata anche la funzionalità di gestione dell'accertamento documentale per le pratiche di riattivazione, che in precedenza poteva essere gestita solo attraverso il Portale Accertatemi Online.
Oltre a MyItalgas, sono attivi i portali clienti MyMedea, MyToscanaEnergia e MySantangelo. Per continuare a migliorare il servizio, anche nel2023, sono continuati nei diversi portali gli aggiornamenti e l'integrazione di informazioni a supporto dell'utente.
Italgas ha implementato da tempo una modalità di sopralluogo digitale per migliorare l'esperienza dei clienti finali, accelerare le tempistiche di emissione dei preventivi e, nello stesso tempo, rendere l'intero processo più sostenibile.
ClickToGas As A Service include i seguenti servizi:
ClickToGas Doc: per caricare e firmare online la documentazione necessaria ai lavori. L'utente potrà monitorare la propria pratica e controllare l'esito della verifica.
Oltre a garantire un servizio di preventivazione più rapido ed efficace, Il servizio contribuisce, dal 2021, a ridurre gli spostamenti del personale sul territorio, a tutela ulteriore della sicurezza di clienti finali, dipendenti e fornitori. Ad ogni utilizzo dei servizi ClickToGas corrispondono in media 45 chilometri in auto risparmiati dai tecnici Italgas per effettuare il sopralluogo e 5,7 kg di CO2 risparmiata per ogni preventivo digitale eseguito.

Italgas ha lanciato nel 2022 Click To Be Green un'iniziativa di sostenibilità dedicata alla salvaguardia dell'ambiente.
In collaborazione con le società di vendita, l'azienda sta realizzando aree di Verde Pubblico Urbano, piantumando alberi in base al risparmio di CO2 generato dai servizi ClickToGas. Un Eco Counter sul sito web di Italgas126 e sui portali dedicati alle società di vendita (GaS2Be) e ai clienti finali (MyItalgas) monitora i benefici ambientali derivanti dai servizi digitali.
L'utilizzo di ClickToGas e le iniziative di verde pubblico hanno portato a un raddoppio del beneficio ambientale nel 2023, con 51.286 kg di CO2 risparmiati, equivalenti a 8.820 servizi digitali ClickToGas utilizzati.
I progetti di verde pubblico urbano generano un effetto positivo per l'ambiente, mitigando le isole di calore e favorendo la biodiversità attraverso la piantumazione di alberi ed essenze.
L'iniziativa sostiene progetti che generano anche benefici sociali come percorsi educativi o la riqualificazione di aree per l'aggregazione sociale.
Durante la convention "Una rete di Opportunità", tenutasi a maggio 2023, Italgas ha premiato le società di vendita più virtuose nell'utilizzo dei servizi digitali. Nel corso del 2023 l'azienda ha implementato alcuni progetti di piantumazione e verde pubblico a La Spezia, Firenze, con la creazione di un frutteto popolare, Lamezia Terme, con il coinvolgimento di un'associazione culturale, e San Benedetto del Tronto, con la realizzazione di un percorso di educazione ambientale.
Sempre nel 2023, l'iniziativa è stata rinnovata con il bando Click To Be Green Open Call, rivolto ai Comuni italiani concedenti il servizio di distribuzione del gas del Gruppo Italgas127. L'obiettivo è sostenere progetti di riqualificazione urbana, avviati dalle pubbliche amministrazioni, generando benefici ambientali e per le comunità. Nel 2024 inizierà la realizzazione dei progetti selezionati attraverso il bando.
Con l'obiettivo di fornire supporto tecnico e informativo a tutti gli utenti che desiderano allacciarsi alla rete di distribuzione del gas naturale e attivare la fornitura del metano, la società Medea nel corso del 2023 ha progettato degli "Info Point" dedicati alla cittadinanza con l'obiettivo di durre in modo significativo i tempi di comunicazione e poter offrire un servizio ancor più di qualità. Dopo l'apertura del primo presidio a Porto Torres, nel mese di febbraio 2024, seguiranno nel medesimo anno le inaugurazioni di Alghero, Siniscola, Terralba, Sestu, Sanluri e Villaperuccio.
Italgas coltiva da diversi anni una collaborazione strutturata e continua con le associazioni dei consumatori, avviata ufficialmente nel 2018 con la stipula di un Protocollo di Intesa con circa 20 associazioni riconosciute dal CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti). L'obiettivo principale è di migliorare il rapporto con l'utente finale e la qualità del servizio di Italgas, oltre che di aumentare la consapevolezza dei consumatori sull'uso del gas naturale e sulle prospettive legate ai gas rinnovabili.
126 Disponibile sul sito https://www.italgas.it/servizi-per-te/click-to-gas/click-to-be-green/
127 Le amministrazioni comunali possono partecipare al bando Click To Be Green Open Call candidandosi mediante la pagina web dedicata nel sito Italgas: https://www.italgas.it/servizi-per-te/click-to-gas/click-to-be-green-open-call/

Gli argomenti della collaborazione includono il supporto alla sostituzione dei misuratori tradizionali con gli smart meter, una gestione più efficiente delle segnalazioni degli utenti su eventuali disservizi e lo studio di interventi mirati a ridurre il numero di disservizi trasformatisi in reclami. Altri punti salienti comprendono il sostegno alla trasformazione a metano di reti precedentemente gestite a GPL e la condivisione del progetto di metanizzazione della Sardegna.
Nel 2023, Italgas ha organizzato un incontro con i responsabili nazionali e locali delle associazioni dei consumatori a Torino sul tema strategico della digitalizzazione delle reti.
Nel corso del 2023, Italgas ha proseguito le attività di sensibilizzazione con un focus sull'importanza del biometano per la transizione energetica organizzando una visita all'impianto di biometano della società Bonollo e un webinar per gli associati di "Casa del Consumatore". Infine, Italgas ha condotto azioni di advocacy congiunte con le associazioni dei consumatori contro un potenziale divieto dell'installazione di caldaie a gas ad alta efficienza alimentate con gas rinnovabili, proposto in alcuni atti di iniziativa della Commissione Europea.
In Italia, i consumatori di gas naturale possono ora scegliere liberamente il proprio fornitore sul libero mercato. A partire da gennaio 2024, con la fine del "mercato tutelato", anche i consumatori precedentemente serviti da questo regime devono passare al mercato libero, selezionando autonomamente il proprio fornitore. Le imprese di distribuzione sono obbligate a garantire l'accesso alle proprie reti su richiesta.
Italgas, con l'obiettivo di migliorare il dialogo e promuovere un confronto costruttivo, continua il percorso di formazione e informazione dedicato alle società di vendita. Questo coinvolge anche le società greche che organizzano incontri e webinar su tematiche rilevanti per il settore. Enaon EDA mette inoltre a disposizione un web portal dedicato per facilitare la gestione di richieste e pagamenti.
Gas2Be è la piattaforma online dedicata a tutte le Società di Vendita che operano sulla rete del Gruppo Italgas e che mira a rendere più veloci e più efficienti tutti i processi lavorativi, supportare la partnership e migliorare i servizi offerti. All'interno della piattaforma è stata potenziato il canale digitale "Sales Support" per la gestione di segnalazioni e reclami da parte delle società di vendita. Questo comprende una nuova sezione "Fai da te" con strumenti self-service, oltre a oltre 160 "FAQ" e l'introduzione della funzionalità "Reclami Complessi", che consente alle società di vendita di richiedere incontri virtuali dedicati alla risoluzione di problematiche più intricate, garantendo una gestione più efficiente ed efficace di tali richieste. Nel 2023, Italgas ha gestito digitalmente circa 17.000 segnalazioni.

La Customer Satisfaction Survey del novembre 2023 ha svolto un ruolo fondamentale, misurando il grado di soddisfazione delle società di vendita attraverso 48 domande suddivise in 9 ambiti. I risultati mostrano un notevole miglioramento, con un aumento del 9% rispetto al 2022, del 16% rispetto al 2021 e del 29% rispetto al 2020, evidenziando un crescente grado di soddisfazione.
L'impegno verso la salute e la sicurezza è formalizzato nella "Politica di Salute, Sicurezza, Ambiente, Qualità ed Energia (HSEQE)" del Gruppo Italgas, sviluppata sulla base delle policy aziendali e in coerenza con il Codice Etico, volta a valorizzare e tutelare le risorse umane, valori fondamentali per la Società. Alcuni degli impegni espliciti su cui si basa la Politica riguardano:
La società mette in atto diverse attività indirizzate alla minimizzazione degli eventi infortunistici sia dei propri dipendenti sia dei contrattisti tra queste, ad esempio, rientrano gli incontri di sensibilizzazione e di confronto sulla sicurezza che coinvolgono anche gli appaltatori.
Durante l'anno sono state messe in atto diverse iniziative con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente l'impegno aziendale sulla sicurezza, tra queste ad esempio momenti di "incontro" fra il management e i dipendenti, in cui vengono esaminati gli aspetti di tipo organizzativo e operativo con particolare focus sui temi di sicurezza. Nel corso dell'anno vengono svolte attività ricorrenti sulle tematiche della sicurezza e, in particolare, sulla prevenzione degli infortuni riconducibili alle attività del personale operativo. Tra queste, ad esempio, il "Trofeo Sicurezza Italgas", l'iniziativa che assegna un riconoscimento al personale distintosi nel raggiungimento di un risultato considerato della massima importanza: l'assenza di infortuni. L'iniziativa prende in considerazione non solo i KPI specifici degli eventi infortunistici, ma anche indicatori propedeutici al loro contenimento, come le segnalazioni di near miss o le non conformità rilevate e sanate.
Per il perimetro italiano, nel 2023 è da registrare, per il personale dipendente, una diminuzione degli eventi infortunistici verificatisi nell'ambito delle attività lavorative. Si è passati dai 9 eventi del 2022 agli 8 eventi del 2023, allineandosi al trend dell'ultimo quinquennio (6 nel 2019 – 7 nel 2020 – 4 nel 2021). Gli eventi verificatisi nel 2023 sono ascrivibili per la maggior parte a situazioni avvenute in ambito di processo lavorativo (5 eventi rispetto agli 8 totali), mentre 3 sono stati incidenti stradali subiti causati da soggetti esterni. Tutti gli eventi sono stati oggetto di analisi sistemiche volte a definire azioni correttive che sono state tempestivamente attivate per evitare il ripetersi di infortuni analoghi. L'indice di frequenza (IF), calcolato considerando i soli infortuni dei dipendenti, avvenuti in ambito lavorativo, risulta pertanto in diminuzione rispetto a quello dell'anno precedente, dall'1,47 del 2022 all'1,37 del 2023. Il numero degli infortuni dei contrattisti, pari a 5 nel 2023, risulta in netta

diminuzione rispetto agli anni recenti (negli ultimi tre anni, in media 8 infortuni per anno). L'indice di frequenza, pari a 1,01 presenta di conseguenza una diminuzione rispetto ai valori dei tre anni precedenti.
Per quanto riguarda il perimetro greco, nel 2023 si sono verificati 3 infortuni ai dipendenti, risultanti in un LTIFR pari a 2,95 e in un indice di gravità pari a 0,04. L'indice di frequenza congiunto di dipendenti e contrattisti, aggregato per le Società greche nel medesimo periodo, è stato pari a 1,27.
Il costante lavoro di sensibilizzazione sui temi di salute e sicurezza al fine di prevenire potenziali infortuni, portato avanti dal Gruppo durante tutto l'anno, ha fatto sì che nel 2023 il numero dei Near Miss rilevati sia aumentato sensibilmente rispetto al 2022.
| Standard GRI 403-9 Infortuni sul lavoro – Lavoratori dipendenti128 |
u.m. | 2021 | 2022129 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Infortuni sul lavoro (LTI)130 | n. | 4 | 13 | 11 |
| di cui con gravi conseguenze (assenza superiore a 6 mesi) | n. | 0 | 0 | 0 |
| Decessi | n. | 0 | 0 | 0 |
| Indici infortunistici dipendenti131 | ||||
| Indice di frequenza (LTIFR)132 | - | 0,61 | 2,02 | 1,60 |
| Indice di frequenza degli infortuni con gravi conseguenze | - | 0 | 0 | 0 |
| Indice di decesso | - | 0 | 0 | 0 |
| Indice di gravità | - | 0,01 | 0,05 | 0,05 |
| Standard GRI 403-9 Infortuni sul lavoro – Lavoratori non dipendenti (contrattisti133) 134 |
u.m. | 2021 | 2022135 | 2023 |
| Infortuni sul lavoro (LTI) | n. | 8 | 9 | 6 |
| di cui con gravi conseguenze (assenza superiore a 6 mesi) | n. | 0 | 0 | 0 |
| Decessi | n. | 0 | 0 | 0 |
| Indici infortunistici (contrattisti)136 | ||||
| Indice di frequenza (LTIFR) | - | 1,71 | 2,03 | 0,85 |
| Indice di frequenza degli infortuni con gravi conseguenze | - | 0 | 0 | 0 |
| Indice di decesso | - | 0 | 0 | 0 |
| Indice di gravità | - | 0,07 | 0,10 | 0,03 |
| Indice di frequenza dipendenti +contrattisti | - | 1,07 | 2,02 | 1,22 |
| Near miss | n. | 9 | 18 | 198 |
128 I dati relativi agli infortuni comprendono gli accadimenti che hanno portato ad un'assenza dal lavoro superiore a un giorno
129 Perimetro greco incluso da settembre 2022.
130 LTI: Lost Time Injury.
131 calcolati come segue: Indice di decesso: numero decessi / milioni di ore lavorate; Indice di gravità: giorni di assenza per infortunio / migliaia di ore lavorate; Indice di frequenza: numero infortuni registrati / milioni di ore lavorate.
132 LTIFR: Lost Time Injury Frequency Rate.
133 Lavoratori di ditte che hanno un contratto di fornitura di servizio o d'opera con Italgas (es. imprese edili, imprese di pulizia, ecc.).
134 I dati relativi agli infortuni comprendono gli accadimenti che hanno portato ad un'assenza dal lavoro superiore ad un giorno.
135 Perimetro greco incluso da settembre 2022.
136 Per gli anni 2021 e 2022 i near miss si riferiscono solo all'Italia; per l'anno 2023 si riferiscono all'Italia e Grecia.

La gestione del personale di Italgas sostiene lo sviluppo delle persone e la crescita industriale del Gruppo, basandosi su tre pilastri strategici:
Con la consapevolezza che le principali sfide della trasformazione digitale passano dalle persone, il Gruppo ha previsto nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-2029 di continuare a investire nelle attività di upskilling e reskilling, raggiungendo un obiettivo, a fine piano, di 48 ore di formazione annue per dipendente, con un focus specifico sul digital learning. Inoltre, con la Academy Italgas, il Gruppo garantirà la continua crescita manageriale e culturale, veicolando tra i diversi business e manager un unico purpose aziendale.
Italgas riafferma con forza il proprio impegno sui temi di Diversity & Inclusion per migliorare l'inclusione delle sue persone, promuovere le pari opportunità, apprezzare il valore della diversità e valorizzare l'unicità delle persone.
A tal fine, è stato avviato un programma di change management dedicato alla Diversity & Inclusion attraverso la realizzazione di iniziative diffuse di sensibilizzazione che, nel 2023, è culminato nell'identificazione di oltre 40 Diversity & Inclusion Ambassador, figure chiave del cambiamento che sono ingaggiate su specifiche aree di lavoro, quali Age & Culture, Disability e Gender. In linea con il Codice Etico, Italgas considera la diversità un patrimonio aziendale, rispetta la dignità di ciascuno garantendo pari opportunità in ogni aspetto del rapporto di lavoro, evitando qualsiasi forma di discriminazione che possa derivare da differenze di sesso, età, stato di salute, etnia, nazionalità, opinioni politiche o religiose.
Gli obiettivi che Italgas si pone sono sfidanti: incremento della rappresentanza di genere, con particolare riferimento alle posizioni manageriali (27% di donne in ruoli di responsabilità entro il 2028).
Italgas, da sempre, considera le sue persone come il patrimonio di maggior valore. Nel Piano Strategico 2023- 2029, la società ha previsto numerose azioni volte allo sviluppo e alla valorizzazione delle 4.297 persone che fanno parte del Gruppo al 31 dicembre 2023.
Anche nel 2023 Italgas ha continuato a investire significativamente nei processi di sviluppo e formazione, con l'obiettivo di ispirare e guidare i comportamenti di tutte le persone del Gruppo nel percorso di profonda trasformazione che l'azienda sta attuando, da tempo, su diversi fronti.

Insieme a Fondazione Mondo Digitale, Italgas ha lanciato nel 2023 il Progetto People Power che ha coinvolto complessivamente più di 150 studenti delle Università di Roma, Torino, Bologna e Bari; in ciascuna tappa si sono svolte sfide creative su come vedono il mondo del lavoro i giovani. A valle dell'iniziativa è stato realizzato il "Decalogo del Cambiamento" di Italgas che racconta l'impegno dell'Azienda verso le nuove generazioni.
E' stata lanciata la seconda edizione di "Igrow", il Graduate Program di Italgas dedicato a giovani talenti motivati ad intraprendere un percorso di carriera cross funzionale altamente formativo e d'impatto. L'edizione 2023 ha visto l'inserimento di 10 neolaureate/i selezionate/i attraverso un Assessment Center basato sul Modello di Leadership Italgas.
Igrid-Performance Evaluation rappresenta il sistema di valutazione del Gruppo, basato sul Modello di Leadership e sull'analisi delle performance annue. Nel 2023, circa 2.250 persone delle Società italiane sono state valutate attraverso questo sistema. Il processo è stato migliorato con l'introduzione del modulo di autovalutazione per il coinvolgimento individuale. Inoltre, nell'anno in esame, più di 2.500 ore formative sono state dedicate alla formazione dei people manager e all'approfondimento sull'autovalutazione per gli Individual Contributor nel contesto di Igrid 2023.
Per rafforzare lo scambio di competenze all'interno del Gruppo, valorizzare le proprie persone e favorire lo sviluppo di talenti e professionalità interne, nel corso del 2023 è proseguito il progetto di Job Posting interno, che permette ai dipendenti di avere visibilità sulle posizioni vacanti nel Gruppo.
| 2021 | 2022 | 2023 | ||
|---|---|---|---|---|
| IT | IT | GR | IT+GR | |
| Percentuale di nuove posizioni coperte da candidati interni | 87,6% | 80,8% | 0,0% | 76,3% |
Anche nel 2023 Italgas ha proseguito nel suo percorso verso l'eccellenza con un focus sulla formazione per rafforzare le competenze chiave e supportare la trasformazione digitale e sostenibile, mirando ad una cultura organizzativa inclusiva.
Nel corso dell'anno, il programma di formazione è stato aggiornato per rispondere alle nuove normative HSE e alle esigenze operative, con l'introduzione di percorsi formativi personalizzati e il rinnovo di quelli esistenti per mantenere l'efficacia nell'evoluzione aziendale. Un Design Team ha guidato il rinnovamento formativo, enfatizzando la co-progettazione collaborativa per l'efficienza operativa e l'innovazione.
Con oltre 173.000 ore di formazione erogate in Italia e Grecia, ogni dipendente ha beneficiato di circa 40 ore di formazione con un incremento di circa il 14% rispetto al 2022 (anche in termini economici l'investimento medio in costi esterni per ciascuna persona è cresciuto passando da €350 a circa € 400).
Con l'obiettivo di guidare il reskilling e l'upskilling delle persone del gruppo acquisendo le competenze necessarie per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di piano strategico Italgas ha costituito la propria Corporate

Academy: IGAcademy. Quest'ultima è espressione del modello di leadership del Gruppo Italgas; attraverso i suoi programmi formativi, diffonde il modello di leadership basato sui tre pillar Excellence, People e Innovation. Nel 2023 sono state erogate circa 107.000 ore formative per il pillar Excellence, 39.000 su People e 27.000 su Innovation. Di seguito, alcune delle iniziative più rilevanti:
Abbiamo erogato programmi formativi dettagliati, spaziando dalla gestione d'emergenze e tecnologie innovative come Picarro, alla distribuzione del gas e progettazione di opere.
In collaborazione con la Polimi Graduate School of Management, abbiamo offerto corsi avanzati di Project Management, mentre una delle principali iniziative a docenza interna ha riguardato corsi sugli aspetti commerciali e gestione dei reclami.
Fermo restando l'impegno per le formazioni HSE e in materia di Compliance come GDPR, Whistleblowing e politiche anticorruzione.
Nel 2023, il programma WeSpeak ha offerto 6.900 ore di formazione per potenziare le competenze in inglese e greco, promuovendo un approccio interculturale. WeTrain, con otto edizioni di due giorni, si è concentrato sullo sviluppo avanzato delle competenze dei docenti interni, coinvolgendo 78 risorse. L'iniziativa di Onboarding ha fornito uno starter pack sul Gruppo a oltre 200 neoassunti, mentre il programma MyBuddy, lanciato a maggio 2023, ha facilitato l'integrazione di neoassunti con il supporto di 31 Buddies esperti in diverse sedi.
Nel 2023, Italgas ha implementato nuovi programmi di sviluppo che proseguiranno anche nel 2024, mirati a potenziare competenze e leadership delle proprie persone:
Italgas ha fornito un'ampia formazione su diverse iniziative chiave. La presentazione della tecnologia Patch Madflex Repair ha coinvolto 880 persone con 7.040 ore di formazione, mentre la partnership con Talent Garden ha offerto una Masterclass su innovazione e sostenibilità a 20 partecipanti. La formazione sui prodotti digitali interni ha coinvolto oltre 2.000 persone per 2.553 ore, concentrandosi su prodotti come DANA, WorkOnSite, ClickToGas, GasToBe e Savemixer. Italgas ha anche collaborato con il Politecnico di Torino ed ENEA, che hanno prodotto rispettivamente 1.300 e 300 ore di formazione sul biometano e sull'idrogeno per 160 e 10 partecipanti interni.
Italgas si impegna ad assicurare una politica retributiva allineata alle best practice nazionali ed internazionali, che supporti e favorisca lo sviluppo del business, sia coerente con il Piano Strategico e con il Piano di Creazione di Valore Sostenibile e risponda ai valori e alla cultura della Società. In particolare, al fine di attrarre, motivare e trattenere i migliori talenti, Italgas valorizza l'impegno e le performance dei dipendenti tramite la

definizione e l'implementazione di politiche di compensation fortemente orientate alla meritocrazia e differenziate in relazione alle performance e alle capacità professionali e manageriali, considerando:
La Politica sulla Remunerazione del Gruppo Italgas è descritta integralmente nella Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti137 pubblicata annualmente, la cui ultima approvazione nel 2023 ha visto largo favore da parte di stakeholder e azionisti con il 92,8% di voti favorevoli sulla prima sezione relativa alla politica retributiva 2023 e con il 94,6% di voti favorevoli sulla seconda sezione relativa ai compensi corrisposti nel 2022.
Nello specifico, nel 2023 la valutazione delle performance ha interessato 64 dirigenti (di cui 12 donne) e 389138 non dirigenti (di cui 108 donne), per un totale di 453 persone, così suddivisi tra le diverse società del Gruppo Italgas:
Per ulteriori dettagli, si rimanda alla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2023 e sui Compensi Corrisposti 2022 ed alla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2024 e sui Compensi Corrisposti 2023.
Nel 2023 il rapporto tra il Gruppo Italgas e le OO.SS. è stato intenso e focalizzato ad attuare quanto previsto dal Protocollo di Relazioni Industriali, all'interno di uno scenario complesso caratterizzato dalla crisi energetica.
138 La Politica prevede l'assegnazione a tutti i quadri aziendali di una scheda obiettivi individuale a cui è collegato il 50% del premio aziendale allo scopo di rafforzare ulteriormente l'orientamento ai risultati e dare sempre maggiore spazio al merito

Le Parti hanno gestito l'emergenza energetica condividendo una strategia e prevedendo la chiusura di alcune sedi aziendali nella giornata del venerdì, nonché riconoscendo a tutti i dipendenti un bonus economico. A valle del confronto sindacale sono stati raggiunti significativi accordi su: riorganizzazione del servizio di ricerca fughe Picarro, consuntivazione del Premio di Risultato 2022 e fissazione degli obiettivi per il 2023, sottoscrizione delle nuove regole di impianto del Premio per il biennio 2024-2025, con reiterazione dell'accordo in merito alla produttività dei Quadri aziendali e inclusione nel perimetro anche di Toscana Energia. È stata poi istituita l'Istituzione Paritetica Aziendale (IPA) per lo Smart Working, al fine di governare congiuntamente tale modalità organizzativa. È stato inoltre prorogato l'accordo vigente in tema di Smart Working fino alla fine del mese di marzo 2024. Sono proseguiti i lavori della Istituzione Paritetica Aziendale per la Formazione, con condivisione delle iniziative formative di Gruppo e sottoscrizione di accordi per la formazione finanziata. Si è ridefinito il perimetro elettorale per la RSU di Geoside al fine di procedere nel mese di dicembre 2023 alla elezione della RSU e degli RLSA. Nel corso del 2023 in Italia è stato pertanto confermato il costante coinvolgimento delle rappresentanze ad ogni livello: si sono infatti svolti 73 incontri con le Organizzazioni Sindacali, di cui 29 a livello nazionale (con le Segreterie Nazionali, il CCRSU e le IPA) e 44 a livello locale. Anche per quanto riguarda il perimetro greco, nel corso dell'anno 2023 i rappresentanti dei lavoratori sono stati costantemente coinvolti relativamente alla negoziazione che ha portato al rinnovo dei contratti collettivi aziendali delle società Deda, Eda Attikis ed Eda Thess, ora confluite in Enaon EDA. Inoltre, la società e le OO.SS. si sono confrontate sia per quanto riguarda il processo di centralizzazione del personale afferente ad attività c.d. corporate nonché relativamente al processo di fusione per incorporazione di Eda Attikis ed Eda Thess in Deda, ora Enaon EDA. Nell'anno 2023, in Grecia, si sono svolti in totale 16 incontri con le Organizzazioni Sindacali.
Alla fine del 2023, in Italia la percentuale di dipendenti iscritti ad un'organizzazione sindacale è stata pari al 38%; in Grecia, tale percentuale è pari al 80,5%. In totale, i dipendenti di Gruppo iscritti ad un'organizzazione sindacale sono pari al 43,8%. Inoltre, nel 2023, il 100% dei dipendenti in Italia e l'89% dei dipendenti in Grecia è coperto da contratti collettivi. Questo implica che il 98,43% dei dipendenti al 31/12/2023 era coperto da contratti collettivi.
In Italia, il contenzioso giudiziale con dipendenti ed ex dipendenti del Gruppo Italgas nel 2023 ha avuto un incremento rispetto agli anni passati. Nel corso del 2023 sono stati complessivamente notificati 26 nuovi ricorsi e 3 giudizi sono stati promossi dalle Società del Gruppo, mentre si sono chiuse 15 cause. Al 31 dicembre 2023 risultano pendenti complessivamente n. 31 giudizi, di cui due promossi da gruppi di lavoratori e riguardanti entrambi richieste economiche relative alle ferie. In generale, i giudizi promossi nei confronti delle società del Gruppo (Italgas, Italgas Reti e Toscana Energia) hanno ad oggetto principalmente le seguenti casistiche: differenze di inquadramento e relativa retribuzione, richieste economiche di vario genere, malattia professionale, impugnative di provvedimenti disciplinari comminati, anche di tipo espulsivo, impugnazione recessi a seguito della perdita di concessioni.
Con riferimento al perimetro greco, nel 2023 sono stati notificati un totale di 2 nuovi ricorsi, mentre si è chiusa 1 causa. Al 31 dicembre 2023 risultano pendenti complessivamente 5 giudizi.
Si segnala, infine, che nel corso del 2023 non si sono verificati episodi di discriminazione.

Il benessere, sia professionale che personale, è un valore fondamentale per Italgas. Il Piano di Welfare, dedicato a tutti i dipendenti del Gruppo, si impegna a migliorare la qualità della vita delle persone, supportandole nel trovare un equilibrio tra vita privata e lavorativa, creando una community attiva e inclusiva.
Il Programma di Welfare offre una vasta gamma di servizi e iniziative per rispondere alle diverse esigenze della popolazione dipendente, inclusi supporto alla famiglia, al reddito, alla salute e al benessere fisico, al tempo libero e alle quotidiane incombenze. Questi servizi sono accessibili a tutti i dipendenti del Gruppo, indipendentemente dal tipo di contratto.
Le iniziative sono continuamente aggiornate in base alle esigenze e ai feedback dei dipendenti. Nel 2023, oltre 810 colleghi hanno contribuito, attraverso un'indagine, a delineare un Piano di Welfare sempre più completo ed inclusivo. Tra le nuove iniziative introdotte nel corso del 2023 si evidenziano l'erogazione di un bonus carburante utilizzato dal 95% della popolazione aziendale, l'iniziativa "IG Out of Office", ovvero un tour di allenamenti all'aperto, nonché diverse attività volte alla promozione della salute e del benessere di tutti i colleghi.
Oltre alle nuove iniziative, il Piano di Welfare continua a offrire supporto al reddito e al tempo libero (microcredito, convenzioni con istituti bancari, etc.), alla famiglia (rimborso asili nido, campus estivi, supporto allo studio), alla salute e al benessere (prevenzione oncologica). I Welfare Day e i webinar rimangono un'importante occasione di condivisione e approfondimento per tutti i dipendenti.
Le iniziative del 2023 hanno generato un forte coinvolgimento, con circa 3.600 dipendenti iscritti al portale e oltre 10.000 richieste effettuate dagli utenti. Nel corso del 2023 il numero di utenti attivi (popolazione aziendale che ha utilizzato almeno un servizio) è pari al 70% sul totale della popolazione aziendale, registrando un incremento di 2 punti percentuali rispetto al 2022.
Anche nel 2023, Italgas ha condotto l'indagine di clima "La tua voce conta", coinvolgendo tutti i dipendenti del Gruppo. Il tasso di adesione è stato dell'88%, in crescita rispetto all'anno precedente, confermando l'impegno dell'azienda nell'ascoltare le opinioni dei dipendenti per migliorare costantemente. Le principali evidenze sono state condivise con la leadership aziendale per identificare aree di eccellenza e miglioramento, garantendo un ascolto continuo e azioni efficaci per il benessere dei dipendenti.
Anche nel 2023, Italgas si conferma, per il quinto anno consecutivo, certificata come Top Employer Italia 2023, riconoscendo l'impegno dell'azienda nel creare un ambiente di lavoro inclusivo e favorire il benessere delle persone attraverso politiche HR di eccellenza.

Nel 2023 la presenza femminile nel gruppo Italgas è notevolmente migliorata: nel perimetro Italia-Grecia, le donne responsabili sono il 28,8%. Anche nelle aree tecnico operative aziendali, tradizionalmente più a vocazione maschile, si evidenzia un incremento complessivo della presenza femminile pari al 20,03%.
Il Gruppo dedica sempre maggiore impegno alla creazione di un sistema di gestione che bilanci i generi, oltre ad averlo già reso conforme alla Normativa Uni Pdr 125:2022, con l'ottenimento della certificazione per la "parità di genere".
Relativamente ai temi di equità ed inclusione, l'azienda ha da tempo adottato un approccio partecipativo coinvolgendo attivamente le proprie persone in diversi progetti quali, ad esempio, l'Ambassador Diversity & Inclusion che lavora su cinque ambiti di attività, affrontando diversità legate a età, cultura, parità di genere, orientamento affettivo e disabilità.
Le iniziative nell'anno sono state molteplici: si è indagato il tema della violenza di genere tramite una survey specifica, è stato avviato un percorso di Empowerment al Femminile, sono stati realizzati eventi formativi come 3Days4Inclusion e webinar sul linguaggio inclusivo; inoltre è stato realizzato WeInspire, un programma di Mentoring e Reverse Mentoring che ha coinvolto coppie di mentor e mentee.
Italgas collabora con l'associazione Valore D per promuovere l'equilibrio di genere e partecipa all'Inclusion Impact Index Plus. Sostiene STEM By Women e WomanXImpact, sostenendo il Master HumanAIze e partecipa a progetti volti a supportare lo sviluppo professionale delle studentesse, come Grow Data Girls.
Il Gruppo partecipa al progetto europeo 4E Parent, nel quale ha condotto un sondaggio sulla paternità nel 2023 e pianificando focus group nel 2024.
| GRI 405-2 – Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini | ||||
|---|---|---|---|---|
| Rapporto della remunerazione139 | u.m. | 2021 | 2022 | 2023 |
| Executives | % | 88,6 | 94,6 | 110,7 |
| Managers | % | 91,3 | 93,6 | 89,9 |
| Office Workers | % | 92,5 | 92,0 | 93,9 |
| Field Workers | % | 71,1 | 67,0 | 70,6 |
| Rapporto dello stipendio base140 | u.m. | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Executives | % | 96,1 | 110,4 | 106,6 |
| Managers | % | 95,6 | 96,4 | 95,6 |
| Office Workers | % | 97,7 | 98,4 | 99,7 |
| Field Workers | % | 73,6 | 73,3 | 75,60 |
139 Rapporto della media remunerazione fissa + variabile e di quanto complessivamente riconosciuto ai dipendenti tra donna e uomo
140 Rapporto della media remunerazione fissa tra donna e uomo.

| GRI 405-2 – Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini | ||||
|---|---|---|---|---|
| Rapporto della remunerazione141 | u.m. | 2022 | 2023 | |
| Executives | % | 117,7 | 85,4 | |
| Managers | % | 96,0 | 84,3 | |
| Office Workers | % | 93,2 | 85,6 | |
| Field Workers | % | 101,5 | Non disponibile142 |
| Rapporto dello stipendio base143 | u.m. | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|
| Executives | % | 110,9 | 84,10 |
| Managers | % | 88,3 | 85,70 |
| Office Workers | % | 95,6 | 92,20 |
| Field Workers | % | 83,4 | Non disponibile144 |
Il Gruppo Italgas ha mantenuto il focus sull'impegno rivolto a una cultura di inclusività e responsabilità digitale. In quest'ottica, la Digital Factory di Bludigit ha realizzato DeSI, il Design System del Gruppo Italgas: una serie di elementi e linee guida accessibili "by design", che consentono di costruire interfacce digitali rispettando gli standard di accessibilità e preservando la coerenza d'immagine del Gruppo.
L'utilizzo di DeSI garantisce che i siti del Gruppo siano accessibili a chiunque, indipendentemente dalle capacità fisiche o sensoriali, migliora inoltre notevolmente l'esperienza utente contribuendo a ridurre il divario digitale tra persone con e senza disabilità. In coerenza con DeSI, Bludigit ha realizzato nel 2023 diversi interventi volti ad innalzare il livello di accessibilità delle soluzioni digitali, ad esempio sul portale carriere e sul portale società di vendita. Italgas pubblica la propria Dichiarazione di Accessibilità su siti e portali145. Per notificare eventuali casi di mancata conformità e/o richiedere ulteriori informazioni, gli utenti possono rivolgersi a accessibilità@italgas.it.
Il Codice Etico di Italgas, il Codice Etico Fornitori e la Politica sui Diritti Umani delineano i principi di riferimento e le azioni intraprese per la tutela dei diritti umani nello svolgimento delle attività del Gruppo e, in generale, in ogni contesto in cui operano le persone di Italgas e i business partner. Tali principi sono in linea con quanto stabilito nelle linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, nei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e Convenzioni fondamentali dell'ILO – International Labour Organization. La Politica per la Prevenzione e le discriminazioni e la tutela della Dignità del
141 Rapporto della media remunerazione fissa + variabile e di quanto complessivamente riconosciuto ai dipendenti tra donna e uomo.
142 Non calcolabile poiché non presenti donne nella categoria.
143 Rapporto della media remunerazione fissa tra donna e uomo.
144 Non calcolabile poiché non presenti donne nella categoria.
145 Sito Italgas, Sito HelpOnline, Portale Cliente MyItalgas, Portale Carriere Italgas, Portale Gas2Be, Sito Medea, Sito Nepta, Sito Heritage Lab.

Personale del gruppo e la Politica di diversità e inclusione rinforzano gli impegni del gruppo nella tutela dei Diritti Umani.
Nello specifico, le politiche di Italgas prevedono l'impegno del Gruppo nel contrastare i fenomeni di lavoro forzato o minorile, traffico di esseri umani e discriminazione, nonché un impegno nel perseguire il diritto dei lavoratori, incluso quello di libertà di associazione e contrattazione collettiva e di equa remunerazione. Italgas e le sue partecipate si sono dotate di modelli di organizzazione, gestione e controllo (Modelli 231), volti a prevenire la commissione di illeciti, nonché di sistemi di Controllo Interno e di Gestione dei rischi che garantiscono il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia. In questo contesto, il Gruppo Italgas ha sviluppato un processo di due diligence atto a identificare e valutare potenziali impatti e rischi legati ai diritti umani. Il processo prevede l'identificazione di tali rischi all'interno delle operation del Gruppo e nelle relazioni di business.
L'attività di valutazione dei rischi include:
È inoltre richiesto a tutti i fornitori di garantire il rispetto dei diritti umani e del lavoro attraverso l'accettazione delle politiche di Gruppo, tra le quali quelle inerenti, ad esempio, i diritti umani, la salute e sicurezza, la salvaguardia ambientale.


Italgas adotta un approccio improntato alla Partnership for the goal (SDG 17), promuovendo la ricerca continua di soluzioni innovative per la transizione energetica e, in generale, una cultura dell'innovazione all'interno e al di fuori del Gruppo. Le buone pratiche vengono diffuse nella filiera, affinché vengano rispettati i principi di Sostenibilità lungo tutta la catena di fornitura. La cura del territorio, il supporto all'occupazione e all'economia locale e lo sviluppo e sostegno di progetti che rispecchino l'identità e i valori del Gruppo sono parte fondamentale dell'impegno di Italgas verso i territori in cui opera.
Temi materiali specifici: Gestione sostenibile della catena di fornitura, Dialogo e creazione valore sul territorio, Rispetto dei diritti umani
Temi materiali trasversali: Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione, Governance responsabile e gestione dei rischi Generazione di valore economico e finanza ESG


| Macro obiettivi |
Azioni | Target146 | Performance 2023 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Promuovere la cultura dell'innovazione | • 3.000 PMI e start-up innovative valutate per collaborazioni entro il 2028, anche tramite scouting di advisor, incubatori e atenei in Europa, USA e Asia |
1.517 start-up e PMi innovative valutate per collaborazioni, di cui 1.118 nel 2023 |
||||
| Promuoviamo l'innovazione e il dialogo attraverso partnership |
Sviluppare soluzioni innovative che favoriscano la transizione energetica |
• 45 soluzioni a supporto della transizione energetica adottate o sviluppate con start up o PMI innovative entro il 2028 • 75% dei progetti digitali, realizzati per il Gruppo e il mercato, aventi alto impatto sulla Sostenibilità nel 2028 • Avvio della trasformazione dei laboratori del Gruppo entro il 2024, per farne un centro di eccellenza per soluzioni innovative di distribuzione del gas; sviluppo di un centro di eccellenza per test e ricerca sull'idrogeno e costruzione di nuovi laboratori a Torino entro il 2025 |
• 21 soluzioni a supporto della transizione energetica, di cui 7 nel 2023 • 62% dei progetti digitali, realizzati per il Gruppo e il mercato, aventi alto impatto sulla Sostenibilità • Sono in corso di revisione la missione, le attività e l'organizzazione dei nuovi laboratori con l'obiettivo di diventare centro di competenza e innovazione sulla distribuzione del gas naturale e dei nuovi gas rinnovabili per favorire la transizione energetica |
|||
| Contribuire al dibattito sul ruolo del gas nella transizione energetica |
Partecipazione attiva agli ambiti associativi nazionali e internazionali per la gas advocacy e per la transizione energetica e sviluppo di iniziative di collaborazione con attori della value chain |
•Nel 2023 sono proseguite le partecipazioni del Gruppo alle associazioni settoriali e lo sviluppo di iniziative con attori della value chain. Per ulteriori informazioni si veda par. 8.3.1 |
||||
| Incentiviamo | Diffondere la cultura della Sostenibilità lungo la catena di fornitura |
100% di fornitori strategici per la sostenibilità147 coinvolti e formati sui temi ESG entro il 2024 |
90% di fornitori strategici per la sostenibilità coinvolti e formati sui temi ESG |
|||
| l'adozione dei principi della Sostenibilità nella catena di fornitura |
Integrare criteri di Sostenibilità nel processo di qualifica, valutazione e scelta dei fornitori |
• 100% dei fornitori strategici per la sostenibilità sottoposti ad audit ESG sul campo (incluso il rispetto dei diritti umani) entro il 2028 • Introduzione di ulteriori criteri di Sostenibilità premianti i fornitori in fase di gara entro il 2023 |
• 24 audit ESG svolti, di cui 10 on site e 14 desk • 2 nuovi criteri introdotti nel 2023, inerenti la parità di genere e la percentuale di utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili |
|||
| Ci prendiamo cura del territorio |
Supportare l'occupazione e l'economia dei Comuni in cui operiamo |
• +40% di fornitori sul territorio selezionati fra le PMI entro il 2028 (base 2022) • Consolidamento di un percorso di crescita per i fornitori PMI tramite formazione, sviluppo tecnologico congiunto, accesso a nuove aree geografiche, entro il 2023 |
•+100% di fornitori sul territorio selezionati fra le PMI •Promossi i due percorsi "Sustainability makers" (20 fornitori) e "Valore D" (66 fornitori) |
|||
| Sviluppare progetti legati all'identità e al modello di business del Gruppo che valorizzino i territori |
• 60% dei Comuni con contratti di servizio o concessioni incontrati ogni anno, per: monitoraggio impegni presi, richieste di estensione rete, pagamento canoni e presentazione nuove iniziative e tecnologie • Definizione di un modello di valutazione degli impatti aziendali entro il 2024 |
• 72% dei Comuni con contratti di servizio o concessioni incontrati •Ricognizione dei modelli di valutazione degli impatti disponibili in corso |
Italgas investe nei territori in cui è presente, promuovendo un dialogo continuo e interventi di carattere sociale, culturale e ambientale. Nel portare avanti questi interventi, Italgas si interfaccia con i propri interlocutori
146 I target, approvati dal CdA nel giugno 2023, si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale a giugno 2023. Non sono comprese le società di servizio idrico acquisite nel 2023 e successivamente confluite in Nepta, né eventuali future variazioni a seguito di gare ATEM e di operazioni M&A.
147 Fornitori strategici per il core business del gruppo a rischio di inadempimento degli obblighi contrattuali sui temi legati alla Sostenibilità.

garantendo trasparenza, correttezza ed imparzialità, confermando inoltre il proprio impegno nei valori della collaborazione e dell'attenzione alle persone e all'ambiente.
Grazie all'adozione di un'Istruzione Operativa Italgas definisce ruoli, responsabilità e modalità da seguire nella gestione delle relazioni con Autorità, istituzioni locali, nazionali ed europee, associazioni di categoria e pubblica amministrazione, con l'obiettivo di tutelare e rappresentare adeguatamente gli interessi del Gruppo mediante la costituzione, gestione e mantenimento di un idoneo network relazionale.
Italgas, come primo operatore italiano nella distribuzione del gas e terzo in Europa, partecipa attivamente alle attività di diverse associazioni italiane e internazionali per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo del settore. La sua partecipazione si manifesta attraverso il presidio degli organi sociali e la collaborazione a gruppi di lavoro interni alle associazioni, affrontando tematiche operative e di policy, inclusi quelli legati alla transizione energetica. Italgas gestisce relazioni con autorità a vari livelli, associazioni di categoria e pubbliche amministrazioni, seguendo principi di trasparenza e correttezza.
Tra le associazioni nazionali di rilievo, Italgas partecipa a Proxigas, associazione di categoria aderente a Confindustria, e Assonime, associazione delle società italiane per azioni. A livello internazionale, è coinvolta in GD4S, rappresentante dei grandi distributori di gas naturale e rinnovabile in Europa, e Eurogas, associazione europea con 77 società e associazioni operanti nel settore del gas. Italgas attivamente contribuisce a gruppi di lavoro e task force in Eurogas, come nel DIST Committee e nel Gas Advocacy Group, partecipando a comitati direttivi e nel consiglio di amministrazione di Eurogas. Durante il 2023, Eurogas ha affrontato e supportato l'evoluzione normativa su diversi dossier, tra cui Gas Package, Methane Emissions Regulation, EPBD, Ecolabelling & Ecodesign, Energy Efficiency Directive e Heavy-Duty Vehicle Directive.

Italgas si impegna nel Global Compact, un'iniziativa nata oltre 20 anni fa per promuovere un'economia globale sostenibile. Aderendo a questa iniziativa delle Nazioni Unite, Italgas si impegna a implementare strategie compatibili con uno sviluppo orientato alla responsabilità sociale e d'impresa. Il Global Compact incoraggia la creazione di una rete mondiale per lo sviluppo sostenibile, chiedendo alle aziende aderenti di rispettare i 10 principi universali del Global Compact, che riguardano i diritti umani, il lavoro, la tutela dell'ambiente e la lotta alla corruzione.

Nel 2023, Italgas ha proseguito il suo impegno nell'iniziativa volontaria Oil and Gas Methane Partnership (OGMP 2.0) per la riduzione delle emissioni di metano nel settore Oil&Gas. Questa iniziativa, lanciata nel 2014 durante lo United Nations Secretary General's Climate Summit, impegna le imprese a adottare protocolli aziendali mirati a ridurre le emissioni del 45% entro il 2025 rispetto ai valori del 2015, in linea con gli obiettivi della COP21 di Parigi. Italgas ha ricevuto il riconoscimento "Gold Standard" OGMP per il terzo anno consecutivo, attestando una qualità eccellente dei dati sia per gli assets operati che non-operati, migliorando ulteriormente il punteggio del 2022.
Dal 2021, Italgas partecipa a "Ready4Hydrogen," un'iniziativa internazionale che unisce più di 90 Distributori di Servizi Energetici (DSO) provenienti da 13 Paesi europei. L'obiettivo è promuovere l'accesso dell'idrogeno ai consumatori attraverso le reti di distribuzione e facilitare l'ingresso di nuovi produttori sul mercato. La fase iniziale di "Ready4Hydrogen" ha incrementato il know-how dei DSO sull'idrogeno, raccogliendo le loro esperienze e conoscenze. Inoltre, ha potenziato il contributo dei DSO all'intera catena del valore dell'idrogeno, trasformando le loro esperienze in proposte di valore. Dopo una seconda fase, dedicata alla discussione delle strategie nazionali per il ramp-up dell'idrogeno e alla definizione di soluzioni per le criticità tecniche, Italgas sta valutando il suo contributo alla terza fase del progetto.

Nel 2023, Italgas ha proseguito la Biomethane Industrial Partnership, una piattaforma di partenariato volta a facilitare la collaborazione tra policy makers, rappresentanti dell'industria e altri stakeholder per raggiungere il target di produzione di 35 bcm di biometano entro il 2030 della Commissione Europea. Italgas ha proposto l'adesione alla Task Force 4, concentrata sulla riduzione dei costi di produzione e allacciamento. Simultaneamente, attraverso il GD4S, Italgas monitora anche i lavori della Task Force 2, che si occupa dell'accelerazione dello sviluppo dei progetti per il biometano e dell'attrazione degli investimenti.
Italgas collabora attivamente con diverse organizzazioni chiave:
Per quanto riguarda la Grecia, Enaon sviluppa la cooperazione con associazioni e organizzazioni nazionali ed europee, enti locali, decisori politici e istituzioni competenti, mirando a promuovere le sue posizioni e il suo contributo nella definizione della politica energetica.

Alcune delle associazioni più importanti nel panorama nazionale greco includono: Federazione delle Industrie della Grecia, Camera di Commercio Italo-ellenica di Salonicco, Associazione Ellenica dei Produttori di Biogas, Associazione delle Industrie della Tessaglia e della Grecia Centrale, Associazione Ellenica di Economia dell'Energia. Mentre in Europa Enaon partecipa in Eurogas, GD4S e Marcogaz (Associazione Tecnica dell'Industria Europea del Gas).
Italgas pone l'innovazione al centro della sua strategia di sviluppo, promuovendo un dialogo continuo con università, startup e PMI innovative sia a livello nazionale che internazionale, in particolare nei settori del monitoraggio delle infrastrutture e della ricerca di dispersioni gas.
Il programma di Open Innovation, Ideas4Italgas, nel 2023 ha accelerato l'innovazione aziendale con 19 sperimentazioni e 4 scale-up. Una call interna ha generato tre progetti innovativi, mentre sfide sulla raccolta di energia rinnovabile e l'iniziativa "Supplier Driven Innovation" testimoniano l'impegno nella sostenibilità.
Nel maggio 2023, nell'ambito del programma di internazionalizzazione promosso dal Centro di Innovazione Italiano presso INNOVIT, Italgas ha inaugurato un avamposto tecnologico nella Silicon Valley intensificando la presenza negli Stati Uniti e favorendo l'incontro con start-up impegnate sui temi dell'Energy e della sostenibilità.
A Tel Aviv, Italgas sponsorizza il "Climate Solution Prize" per la decarbonizzazione delle infrastrutture, cercando startup innovative per affrontare i problemi legati al cambiamento climatico.
La partnership con il Politecnico di Torino, iniziata nel 2020, continua a sostenere attività di ricerca e formazione per la transizione energetica, la mobilità sostenibile e l'economia circolare. Progetti variano da innovazione digitale a tecnologie per l'uso di gas rinnovabili nelle reti esistenti.
Italgas Reti ha ottenuto l'approvazione da ARERA per partecipare al meccanismo di incentivazione dei progetti pilota di innovazione tecnologica. Il progetto 3D Asset Mapping mira a digitalizzare la cartografia in 3D per il monitoraggio avanzato delle infrastrutture, contribuendo all'efficienza energetica e ambientale delle reti di distribuzione gas ed idrica.
Italgas considera la gestione responsabile della catena di fornitura strategica per garantire l'alta qualità dei propri servizi e contribuire a salvaguardare e aumentare la propria reputazione.
Per diventare parte della catena di fornitura Italgas, i fornitori devono:

Nel 2023, la Vendor List di Italgas si è composta di 1.867 fornitori qualificati per l'Italia (a cui si aggiungono 558 fornitori greci), con un incremento dei fornitori indiretti qualificati e le start-up e PMI innovative, a conferma dell'impegno del Gruppo nell'ambito dell'innovazione.
Nel 2023 Italgas ha rilasciato contratti e ordini per un importo di circa 730 milioni di euro, relativi ad attività di beni, lavori e servizi per tutte le società del Gruppo. I contratti sono stati stipulati prevalentemente con fornitori locali nazionali (98%) mentre circa 11 milioni (2%) si riferiscono ad accordi presi con fornitori di altri stati europei (Francia e Spagna) ed extra europei (USA). Il contesto geopolitico odierno legato ai conflitti russoucraino e israelo-palestinese ha portato il Gruppo a intensificare ulteriormente i controlli e monitoraggi sulla catena di fornitura, confermando che non sono presenti fornitori di primo o secondo livello coinvolti nelle zone interessate da entrambi i conflitti.
Un fornitore che desideri lavorare per qualsiasi società del Gruppo Italgas, sia essa italiana o greca deve rispettare precisi standard e politiche definiti dal Gruppo.
Nel 2023, Enaon EDA ha avviato un progetto specifico rivolto ai fornitori già presenti e con collaborazioni in corso. L'obiettivo era far sottoscrivere a questi fornitori il Codice Etico dei Fornitori. Inoltre, Enaon EDA sta attualmente lavorando per armonizzare i flussi e le procedure di acquisto con quelli del Gruppo.

Di seguito sono rappresentate le principali fasi del processo acquisti in Italgas:
Figura 2 Le principali fasi del processo acquisti in Italgas

Comprende i processi di qualifica e valutazione dei fornitori, visite di ispezione e audit, monitoraggio delle performance in fase di esecuzione dei contratti.
Per qualificarsi, i fornitori, devono superare diverse fasi di valutazione, che prevedono, in particolare:
La qualifica e gestione dei fornitori, così come la gestione delle gare, dei contratti e sub-contratti e delle scorte dei materiali, sono gestite attraverso una piattaforma di e-procurement. Per approfondimenti, colsutare il sito https://www.italgas.it/fornitori/.
Il processo di Qualifica per i fornitori di Italgas si suddivide in tre fasi:
I fornitori considerati "critici" hanno un forte impatto sul business del Gruppo in termini di complessità, strategicità, volumi e impatto tecnologico. Tra questi, i fornitori critici delle categorie merceologiche "Lavori e Materiali Strategici" sono anche strategici per la sostenibilità. Inoltre, per alcune categorie specifiche come le Start-up & PMI Innovative, Italgas adotta un processo di qualifica semplificato basato su un questionario e l'accettazione delle condizioni essenziali.
Nel 2023, ben 23 start-up innovative sono state qualificate grazie ai progetti di Open Innovation lanciati dal Gruppo. I fornitori che superano il processo entrano a far parte della Vendor List del Gruppo e possono essere selezionati per partecipare alle procedure di gara.

Il Gruppo Italgas richiede ai fornitori specifiche certificazioni ISO che attestano la creazione, l'applicazione e il mantenimento di un sistema di gestione e di organizzazione del lavoro conforme a specifiche norme di riferimento riconosciute a livello internazionale.
Durante la fase di qualifica e per la partecipazione alla gara, sono richieste le seguenti certificazioni:
La loro obbligatorietà è un requisito delle classi merceologiche ad elevata complessità, ma può rappresentare un requisito premiante per la qualifica e per la partecipazione a gara. Oltre alle certificazioni sopracitate, come criteri premianti nella partecipazione alle gare, sono richieste certificazioni ad oggi non obbligatorie, ma fondamentali per il Gruppo ai fini dell'impatto ambientale, sociale e di governance sull'intera catena di fornitura, quali:
L'obiettivo del Gruppo è di aumentare ogni anno del 5% la percentuale dei fornitori in possesso di ciascuna certificazione ISO, aggiuntive a quelle già richieste tra i requisiti minimi di qualifica.
Questa fase prevede la definizione di piani di approvvigionamento sulla base dei fabbisogni futuri e l'identificazione di progetti strategici per il Gruppo che richiedono anche la qualifica di nuovi fornitori.
Nel processo di affidamento, si definiscono le modalità migliori rispettando le procedure e le normative vigenti (Codice degli Appalti). Questo vale sia per le gare pubbliche che per quelle private. Si stabiliscono requisiti minimi di partecipazione e criteri tecnici, con attenzione ai contenuti ESG e alle specificità tecniche delle singole procedure. Il processo si conclude con l'aggiudicazione e la firma del contratto.
Prevede il monitoraggio periodico degli accordi contrattuali, della qualità dell'esecuzione dei lavori, il rispetto delle specifiche tecniche e delle tempistiche e della normativa e degli impegni assunti anche in ambito ESG.
Nel 2023, Italgas ha concentrato gli sforzi di analisi del processo di digitalizzazione e ridisegno del procurement attraverso un gruppo di lavoro all'interno della Digital Factory (Stanza 12). Questo lavoro ha portato al lancio del nuovo portale SupplyHub. SupplyHub rappresenta il punto di accesso unico per l'intero ecosistema di

applicazioni dedicate ai fornitori, coprendo una vasta gamma di funzionalità, dalla gestione degli interventi sul campo alla fatturazione. Inoltre, il portale offre una nuova funzione completamente digitale per la gestione dei sub-appalti.
Assicura la pianificazione e la gestione di tutte le attività legate ai flussi di approvvigionamento dei materiali necessari per la realizzazione dei piani industriali e alla gestione delle attività logistiche, inclusa l'operatività dei magazzini.
Italgas implementa un modello di monitoraggio e gestione dei fornitori attraverso un sistema di valutazione basato su indici chiamati "Supplier Scores".
I principali indici e criteri monitorati includono:
Questo approccio mira a garantire che i fornitori rispettino standard elevati in termini di qualità, etica, sostenibilità e sicurezza, contribuendo a una catena di fornitura responsabile.
Il procedimento di audit on site è richiesto obbligatoriamente per i gruppi merce di livello "Strong", sia in fase di qualifica sia in fase di rinnovo.

Ulteriori audit specifici sono svolti sui processi dei siti produttivi dei fornitori di beni e sui fornitori strategici per la sostenibilità148. Tutti gli audit effettuati ai fornitori sono eseguiti in conformità alle linee guida AMFORI BSCI - Audit Business Social Compliance Iniziative.
Per gli audit on site, Italgas si avvale di una società terza, incaricata e demandata allo svolgimento della visita presso la sede del fornitore, in conformità alla norma ISO/IEC 17021-1:2015 "Conformity assessment – Requirements for bodies providing audit and certification of management systems". Nel 2023 sono stati pianificati ed effettuati 90 audit di terza parte. Il trend è aumentato notevolmente nel 2023 (circa l'80% in più rispetto al 2021 e oltre il 190% rispetto al 2022) a seguito della favorevole situazione post pandemica e a una più efficace e strutturata programmazione.
Nel 2023, oltre agli audit svolti dal partner precedentemente identificato, a cui è stata affidata la lista dei fornitori da sottoporre ad audit, sono stati svolti anche audit desk, soprattutto sulle tematiche di Sostenibilità.
Oggetto dell'audit ESG on desk è la verifica e l'accertamento delle dichiarazioni che il fornitore rilascia con la compilazione del questionario di sostenibilità in fase di qualifica.
Per quanto riguarda i cantieri, nel corso del 2023 sono stati effettuati 625 audit tecnici nelle imprese fornitrici in ambito qualità, ambiente e sicurezza (367 audit eseguiti da una società esterna specializzata per svolgere audit sui cantieri e 258 audit effettuati internamente), di cui 454 relativi ad ambiti di sicurezza nei cantieri. Sono stati sottoposti ad audit tecnici 88 fornitori con qualifica Strong e con un focus relativo ad aspetti di qualità, ambiente, salute e sicurezza, oltre che sulla regolare esecuzione delle opere.
Al termine degli audit viene stilato un verbale in cui vengono segnalate le principali criticità suddivise in tre livelli: Lieve, Grave e Critico e viene indicato un piano d'azione con le aree di miglioramento.
Il procurement sostenibile è prioritario nella strategia ESG, dove l'engagement costante dei fornitori e la formazione giocano un ruolo chiave nello sviluppo sociale ed economico del territorio nazionale, promuovendo la cultura della sostenibilità nella catena di fornitura.
A tale scopo, il Procurement di Gruppo ha lanciato un programma di formazione dal 2021(Training Hub, HSE Partner Lab). Il Training Hub promuove una cultura collaborativa nella catena del valore, coinvolgendo fornitori Tier I e Tier II. Il Procurement organizza corsi tematici, workshop e webinar, corsi di utilizzo della piattaforma di e-procurement ed incontri di condivisione del Vendor Rating, inoltre si avvale del supporto della ESco Geoside per condividere best practice e fornire formazione sull'efficientamento energetico.
148 Parte dei fornitori critici (strategici per il core business del Gruppo) sono considerati anche "critici e strategici per la sostenibilità", considerato il rischio di inadempienza rispetto agli obblighi pattuiti in fase di qualificazione e/o di esecuzione del contratto sui temi legati alla sostenibilità (clima, anticorruzione, concorrenza sleale, pratiche di lavoro, diritti umani, salute e sicurezza, condizioni di lavoro).

Italgas promuove anche la partecipazione a percorsi formativi di associazioni, come Valore D per la parità di genere e Sustainability Makers per la qualificazione delle professionalità.
Nel 2023, 161 fornitori hanno partecipato ad attività formative, inclusa la Convention Fornitori, che ha visto la partecipazione di 98 fornitori in presenza e 153 in streaming. Durante l'evento è stata presentata l'iniziativa "Supplier Driven Innovation", incoraggiando i fornitori a presentare idee legate a tematiche strategiche. Sono stati premiati i fornitori virtuosi, incluso un riconoscimento per una micro-impresa nel percorso PMI.
Italgas ha offerto ai fornitori la possibilità di partecipare a eventi culturali, come lo spettacolo per la promozione della sicurezza sul lavoro "A chi esita".
Il progetto, attivo dal 2020 con due Sistemi di Qualifica, uno per le reti gas, l'altro per le reti idriche, ha l'obiettivo di promuovere lo sviluppo della supply chain del Gruppo, sostenendo iniziative funzionali a qualificare, potenziare e far crescere le Piccole Medie Imprese, in linea con gli indirizzi enunciati nel Piano di Creazione Valore Sostenibile 2023-2029. Il progetto ha l'obiettivo di far crescere dimensionalmente, economicamente e strutturalmente le PMI, accompagnandole con dei percorsi di "crescita mirata" grazie alla definizione di linee guida e attraverso un monitoraggio costante delle loro performance. Nel corso del 2023 sono state qualificate 16 Piccole Medie Imprese che hanno partecipato a gare sottosoglia. Gli ordini sono stati assegnati a 9 fornitori, le cui performance sono monitorate attraverso il Vendor Rating operativo.

Dal 2022, il Gruppo ha intrapreso un percorso di revisione complessiva del modello di calcolo delle emissioni di Scope 3 della supply chain, che permette il calcolo dei fattori emissivi specifici dei propri fornitori, coinvolgendo direttamente l'intera catena di fornitura. I fornitori strategici e con elevato impatto sulla sostenibilità sono costantemente coinvolti in un percorso di formazione sul calcolo delle emissioni dirette e indirette e sui consumi energetici, oltre che a formazione su altre tematiche ESG. Grazie a questo approccio strutturato si è registrata nel 2023 una riduzione del 6,2% delle emissioni di Scope 3 sul perimetro italiano, rispetto all'anno precedente. Sono stati coinvolti oltre 100 fornitori diretti ed indiretti. Nel 2023 il progetto è stato esteso anche alla Grecia con l'erogazione di due webinar interni ed esterni, coinvolgendo circa 40 fornitori strategici per la società greca Enaon.
Una maggiore maturità sul tema ha consentito al Gruppo di aggiornate le clausole contrattuali attinenti agli aspetti ambientali, chiedendo ai fornitori l'adozione di target di riduzione delle emissioni basati su metodologie scientifiche validate secondo le linee guida pubblicate da Science Based Targets initiative (SBTi) oppure, in alternativa, di fornire un disclosure delle performance legate al climate change.
L'impegno del Gruppo e dei propri fornitori è stato premiato durante il Chief Procurement Summit del 2023, con il Circular Procurement Awards, importante riconoscimento nella transizione ecologica e per il raggiungimento dell'obiettivo Net-Zero Carbon al 2050.
Nel 2023 il Gruppo Italgas ha avviato un progetto inter-funzionale che ha come focus l'economia circolare.
Il progetto, nato nel 2022, è stato sviluppato applicando i quattro principi cardine afferenti alla circolarità: ecoefficienza, ri-utilizzo, recupero, riciclabilità. Il principale obiettivo del progetto è quello di ri-pensare i processi e i materiali ad oggi utilizzati, sostituendoli o integrandoli con alternative più sostenibili.
Il primo passo è stato quello di incontrare alcuni fornitori strategici, in un workshop dedicato, per condividere le migliori pratiche e per creare opportunità di sinergie su tematiche di sostenibilità.
Il team di economica circolare ha guidato lo sviluppo del progetto "cantiere green" adottando, a partire da luglio 2023, l'utilizzo di tubazioni in PE 100 Raised Crack Bio e materiali di reinterro riciclati in alcuni dei cantieri in esecuzione in Sicilia, Roma ed in alcuni centri urbani più piccoli, come Lerici, Chioggia, Faenza e San Benedetto del Tronto per un totale di circa 4 km di rete. È obiettivo del Gruppo implementare l'adozione di questa soluzione nel corso del 2024. Il team di economia circolare è impegnato ad approfondire lo scouting di nuovi fornitori e di nuove soluzioni.

Italgas investe nei territori in cui è presente promuovendo interventi di carattere sociale, culturale e ambientale garantendo trasparenza, correttezza ed imparzialità. Il Gruppo si fa promotore dello sviluppo e della coesione delle comunità in cui opera riconoscendo la centralità degli stakeholder e delle loro esigenze, per creare valore sociale oltre che valore economico.
La Società è costantemente impegnata in un dialogo diretto e continuo con le comunità in cui opera per contribuire al loro sviluppo sociale e culturale. Il Gruppo collabora con enti, associazioni e fondazioni, organizzazioni no profit e altri soggetti del territorio per dare vita a eventi, progetti e iniziative in favore della tutela dell'ambiente, della divulgazione della cultura, dell'innovazione tecnologica e scientifica, della ricerca e della formazione.
Per gestire al meglio i rapporti con il territorio e le sue attività di dialogo e ascolto degli stakeholder, il Gruppo ha definito una propria "Politica di Corporate Citizenship" che, basata sui principi generali del Codice Etico trasparenza, onestà, correttezza e buona fede - assegna chiare responsabilità in merito alla gestione di liberalità, sponsorizzazioni e progetti territoriali.
Attraverso questa Politica, il Gruppo conferma e formalizza il proprio impegno nei seguenti ambiti di intervento:
Supportando le iniziative sul territorio, Italgas si propone di rafforzare il suo contributo al raggiungimento di specifici Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) che costituiscono l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Nel 2023 le erogazioni liberali del Gruppo Italgas sono state pari a 284 mila, così suddivise: Italgas 186 mila euro; Toscana Energia 90 mila euro; le società greche, nel loro complesso, 8 mila euro.
Tra le iniziative il Gruppo è impegnato a sostenere la cultura e l'arte mediante il sostegno a importanti enti come la Fondazione Teatro Regio di Torino, la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e il Teatro Verdi di Pisa.
Per quanto riguarda le sponsorizzazioni, nel corso del 2023 sono stati erogati contributi con importo pari 1.678.854 euro, per iniziative rivolte principalmente all'ambito culturale, ambientale e sportivo, di cui: Italgas S.p.A. di 1.032 mila euro; Italgas Reti di 55.854 euro; Medea di 5.000 euro; Toscana Energia di 420.000 euro; le società greche, nel loro complesso, 166 mila.
Tra i soggetti sponsorizzati, Italgas supporta le attività sportive e di promozione della salute, ad esempio con la collaborazione con Federazione Italiana Tennis e Padel (campionati giovanili e ATP Finals) e l'associazione LILT, attività culturali e artistiche, con il Teatro Regio di Torino e l'ambasciata greca in Italia, infine promuove

iniziative ambientali mediante le partnership con Fondazione Merita Meridione Italia ETS e partecipando alle iniziative Italian Energy Summit e al Forum UNICIG del Comitato Italiano Gas.
Sponsorizzazioni e liberalità vengono gestite con un processo formalizzato normato da specifiche procedure interne che regolano tutte le fasi dell'attività a partire dalla proposta e valutazione iniziale, fino alla gestione del contratto, al monitoraggio e alla rendicontazione. Tutte le richieste di sponsorizzazione pervenute, dopo le valutazioni effettuate dalle funzioni aziendali competenti, secondo quanto previsto dalle procedure, vengono sottoposte all'autorizzazione dell'Amministratore Delegato della società interessata prima della predisposizione del relativo contratto.
Italgas è impegnata a promuovere progetti educativi nelle scuole di diversi ordini e gradi per stimolare l'interesse, sensibilizzare e favorire la consapevolezza rispetto alle nuove sfide di sostenibilità e all'utilizzo delle risorse energetiche.
L'iniziativa di formazione, rivolta agli studenti delle classi 4° - 5° elementare fino alla 3° media svolta nell'anno 2023, è stata incentrata su tematiche di grande attualità quali la transizione energetica e la sostenibilità. Nello specifico sono state organizzate una o due sessioni formative della durata ciascuna di circa 1h 30 min che hanno approfondito i seguenti temi: origine e uso del gas metano come fonte energetica; la filiera del gas naturale; il futuro dell'energia e il ruolo di Italgas nella transizione energetica.
Sono state coinvolte 8 scuole elementari e medie, di cui 3 nell'area nord, 2 nell'area centro e 3 nell'area sud, e precisamente nei Comuni di Fiano (To), Varisella (To), Dolo (Ve), Guidonia (Rm), Minturno (Lt), Valderice (Tp) e Buseto Palizzolo (Tp), per un totale di 24 classi e 490 studenti.
Da oltre 15 anni Toscana Energia è al fianco della scuola per accompagnare le nuove generazioni in percorsi dedicati al rispetto dell'ambiente e delle sue risorse.
Vivi Sostenibile è l'iniziativa che nel 2023 Toscana Energia ha rivolto al mondo della Scuola Primaria. Dopo alcuni anni, il progetto è tornato finalmente in presenza con formatori specializzati che, attraverso un laboratorio didattico, hanno coinvolto i ragazzi in un percorso esperienziale e conoscitivo sui temi dell'energia e del risparmio energetico, all'insegna di uno stile di vita sostenibile.
Da marzo a maggio sono state coinvolte oltre 40 classi 2° 3° 4° e 5°, per un totale di 1.000 alunni, nelle province di Firenze, Prato, Pisa e Pistoia.
Italgas e Medea hanno partecipato anche nel 2023 al progetto LaNuova @Scuola, promosso dal quotidiano la Nuova Sardegna per sviluppare occasioni d'informazione e formazione sul campo dedicato a studenti e docenti delle scuole sarde.

Agli incontri hanno partecipato 100 classi provenienti da 70 istituti superiori, circa un migliaio di studenti, che hanno incontrato i manager al vertice di Italgas e Medea. Il progetto si poneva molteplici obiettivi, tra i quali: condividere informazioni sul settore dell'energia e della distribuzione del gas, sviluppare rapporti tra l'azienda e le scuole, promuovere lo sviluppo del talento, sostenere l'orientamento alle scelte del passaggio all'università o alla ricerca di un impiego.
La scuola è un ambito essenziale per sviluppare una cultura della sostenibilità energetica e ambientale nelle nuove generazioni; per questo Geoside porta avanti, dal 2017, un'importante iniziativa che ha coinvolto più di 10.000 persone tra insegnati, studenti e famiglie. La White Energy Week è un percorso formativo rivolto agli studenti delle Scuole Secondarie Superiori, in particolare alle classi 3° e 4° di licei scientifici e istituti tecnici, volto a sensibilizzare sul tema dell'efficienza energetica e sui comportamenti più sostenibili da adottare nel quotidiano. Un percorso, dunque, che ha un duplice scopo: avvicinare gli studenti alle "professioni del futuro" – come l'Energy Manager, l'Esperto in Gestione dell'Energia o in Energy Data Science – e renderli promotori di buone pratiche ambientali e soluzioni energetiche in grado di garantire reali risparmi energetici e di CO2 per edifici che fanno parte del parco edilizio della Pubblica Amministrazione e sono quindi a disposizione dalla collettività. I numeri del 2023: 27 classi coinvolte tra Emilia-Romagna e Sardegna, per un totale di circa 650 studenti. Le ore di formazione erogate sono state un totale di 4.320149.
L'Archivio Storico e il Museo Italgas convergono in Heritage Lab Italgas, il museo-laboratorio e centro di digitalizzazione sviluppato con macchinari e tecnologie specializzate provenienti dai beni culturali e applicate all'acquisizione digitale massiva del Corporate e Industrial Heritage. La digitalizzazione del patrimonio Italgas coinvolge quattro archivisti, due paleografi, tre bibliotecari e quindici operatori per la digitalizzazione. Valorizzare
Heritage Lab è un player culturale di riferimento per la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio, guidando l'evoluzione digitale con ricerca continua. L'Archivio Storico di tre chilometri lineari di documenti, oggetto del processo di digitalizzazione, raccoglie documenti dal 1837 al 1990 riguardanti le prime società torinesi di produzione e distribuzione del gas illuminante, le controllate e le partecipate di Italgas. 150
Heritage Lab è aperto a collaborazioni con altre istituzioni. Tra queste si segnalano la partnership con il Museo Leonardo Da Vinci di Milano per la digitalizzazione in 2D e 3D degli oggetti e degli strumenti della tecnica, e
149 https://www.youtube.com/watch?v=xTPTupHgATo
150 Per ulteriori informazioni circa il processo di digitalizzazione e le tecnologie impiegate si rimanda al sito heritagelab.italgas.it

quella con la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano per l'analisi congiunta delle Gazzette dell'RSI, conservata dall'Emeroteca Italgas, digitalizzata e pubblicata sul sito Heritage Lab.
L'apertura ai servizi per terzi ha dato vita al progetto con Martini & Rossi con la digitalizzazione di circa 15 mila foto del fondo Terrazze Martini Milano, e al servizio per il Teatro Regio di Torino, nell'ambito del progetto MemoRegio, con l'acquisizione digitale di circa 5000 manifesti e 2000 bozzetti dell'archivio storico del teatro.151 Includere
Il team di Heritage Lab è stato potenziato nelle sue risorse, selezionate attraverso un progetto di riqualificazione professionale, al fine di favorire un inserimento mirato nel mercato del lavoro.
Heritage Lab ha raggiunto l'obiettivo target di 900.000 acquisizioni per il 2023, comprendenti le digitalizzazioni dei documenti dell'archivio storico, dell'archivio corrente e i servizi per terzi.
Il Gruppo si impegna attivamente nella conservazione della biodiversità locale attraverso progetti di rigenerazione di spazi verdi e parchi, apportando benefici sia sociali che ambientali. Queste iniziative comprendono la fornitura e la piantumazione di micro-piante per la rigenerazione di spazi pubblici, la manutenzione di parchi pubblici restaurati, la costruzione di nuovi parchi giochi, e azioni per contrastare il cambiamento climatico. Inoltre, il Gruppo offre sostegno finanziario a comuni e regioni per la distribuzione di buoni pasto a gruppi vulnerabili e contribuendo a eventi culturali locali. In risposta agli eventi meteorologici estremi del ciclone Daniel, il Gruppo ha fornito immediato supporto sociale nelle aree colpite di Volos, Larisa, Karditsa, Farsala, Palamas tramite il Gruppo Volontario delle Missioni di Salvataggio e all'Hellenic Rescue Team e fornendo cibo e beni essenziali. Altre iniziative includono il sostegno finanziario a gruppi di soccorso a seguito del grave incidente ferroviario avvenuto nell'area di Tempi nella regione della Tessaglia, a ospedali, organizzazioni senza scopo di lucro, e la sponsorizzazione di ricerche universitarie e competizioni scolastiche nazionali.
151 https://heritagelab.italgas.it/progetto/heritage-lab-digitalizza-manifesti-e-bozzetti-del-teatro-regio/

Il prospetto di determinazione e di ripartizione del Valore Economico direttamente generato dal Gruppo è stato predisposto riclassificando il conto economico consolidato secondo quanto previsto dai GRI Standards e distinguendo tre livelli di valore economico: quello generato/prodotto, quello distribuito e quello trattenuto dal Gruppo.
Il valore economico rappresenta la ricchezza complessiva direttamente creata dal Gruppo, che viene successivamente ripartita tra i diversi portatori di interesse (stakeholder): fornitori, dipendenti, finanziatori, azionisti, Pubblica Amministrazione e collettività.
Nel 2023 il valore generato dal Gruppo è stato di 2.669,32 milioni di euro (+14,7% rispetto al 2022), suddiviso tra Italia 2.414,2 milioni di euro e Grecia 255,0 milioni di euro.
Di questi, 664,2 milioni di euro sono stati trattenuti in azienda e 2.005,0 milioni di euro sono stati distribuiti agli stakeholder. In particolare, sul totale del valore distribuito, il 53,6% è andato ai fornitori (1.073,9 milioni di euro), il 14,9% ai dipendenti (298,0 milioni di euro), oltre il 15,0% agli azionisti (300,0 milioni di euro), il 11,3% alla Pubblica Amministrazione (225,9 milioni di euro), il 5,2% ai finanziatori (105,2 milioni di euro) e alla collettività sono stati destinati 2,0 milioni di euro.
Il Gruppo Italgas si è dotato di una Strategia Fiscale152, intesa come l'insieme di principi e linee guida ispirate da valori espressi nel Codice Etico di Italgas di trasparenza e legalità, i quali guidano non soltanto le scelte fiscali, ma anche quelle legate al core business del Gruppo nel suo complesso.
La strategia fiscale ha l'obiettivo di:
I principi cardine della Strategia Fiscale, ovvero il principio di legalità, di diffusione a tutti i livelli aziendali, secondo un approccio top of the tone, e di collaborazione e trasparenza con le Autorità Fiscali, sono declinati nelle seguenti linee guida:
• rispetto delle leggi e dei principi dell'ordinamento fiscale;
152 La Strategia, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A., è pubblicata sul sito internet https://www.italgas.it/governance/eticadimpresa/strategia-fiscale-e-tax-control-framework/

Il Gruppo Italgas, al fine di garantire un adeguato presidio della variabile fiscale ha adottato un sistema di controllo interno integrato sui rischi di natura fiscale (c.d. Tax Control Framework - TCF).
Il TCF, inserito nel più ampio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo Italgas, assicura il presidio della variabile fiscale con riferimento ai seguenti rischi:
Al fine di garantire un efficace funzionamento del TCF sono svolte periodiche attività di tax risk assessment che coinvolgono tutte le Funzioni aziendali a capo di processi aziendali sui quali insistono rischi fiscali e con frequenza annuale l'attività di monitoraggio rispetto all'adeguatezza e l'effettiva operatività dei controlli posti a presidio.
Gli esiti dell'attività di monitoraggio del TCF sono formalizzati nella Relazione Annuale e sono oggetto di esame da parte degli Organi Amministrativi, del Controllo societario e dell'Amministrazione Finanziaria.
Con l'obiettivo di garantire le condizioni per l'attuazione della Strategia Fiscale, nel 2019, è stato avviato un processo finalizzato alla progressiva ammissione delle società italiane del Gruppo al regime di Adempimento Collaborativo (Cooperative Compliance) di cui al D.lgs. n. 128/2015 e s.m.i. volto a ridurre il livello di incertezza sulle questioni di carattere fiscale e prevenire l'insorgere di controversie fiscali mediante forme di interlocuzione continuative e preventive sulle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali.

Attualmente le società in regime di Adempimento Collaborativo sono: Italgas S.p.A., Italgas Reti S.p.A., Toscana Energia S.p.A., Medea S.p.A., BluDigit S.p.A. e Geoside S.p.A..
La permanenza nel regime consente un'interlocuzione continua e preventiva con l'Agenzia delle Entrate e rappresenta un indicatore della costante applicazione di quei principi di correttezza, trasparenza e consapevolezza dell'assolvimento dell'obbligazione tributaria che caratterizzano la politica di comportamento aziendale in relazione alla variabile fiscale.

Emissioni fuggitive
| 2021 | 2022 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| u.m. | It | It | It | Gr | It+Gr | ||
| Totale emissioni fuggitive di gas naturale |
106Sm3 | 7,7 | 6,9 | 6,1 | 0,9 | 7,0 | |
| Totale emissioni fuggitive in CO2eq |
103tCO2 | 133,4 | 120,0 | 112,9 | 17,4 | 130,3 | |
| Gas vettoriato | 106Sm3 | 8.886,7 | 7.961,3 | 6.928,0 | 967,0 | 7.895,0 | |
| Gas Leakage Rate153 | Sm3 / Sm3 | 0,087% | 0,087% | 0,088% | 0,093% | 0,089% | |
| Rete ispezionata154 | km | 72.145,2 | 76.491,0 | 87.118,0 | 9.094,0 | 96.212,0 | |
| Emissioni fuggitive di gas naturale / rete ispezionata |
Sm3 / km | 106,7 | 90,5 | 70,0 | 99,0 | 72,8 |
| 2021 | 2022 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| u.m. | It | It | It | Gr | It+Gr | ||
| Emissioni scope 2 location based |
103tCO2 | 6,4 | 6,2 | 5,1 | 0,4 | 5,6 | |
| Emissioni scope 2 market based155 |
103tCO2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,4 | 0,6 |
Le emissioni indirette Scope 2 market-based in Italia sono in linea con il 2022, a seguito dell'acquisto di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili certificate, come attestato dal sistema di gestione delle Garanzie d'Origine (GO).
153 Calcolato come rapporto tra emissioni fuggitive di gas naturale e i volumi di gas vettoriato.
154 Per il perimetro italiano, si segnala che i km di rete utilizzati per il KPI in questione sono relativi alla consistenza ARERA dichiarata nell'anno precedente (ovvero, per il 2023 al 31/12/2022). In aggiunta, con riferimento al 2023, sono stati conteggiati anche i km dei boundaries che sottendono la rete investigata in un secondo passaggio. Per la consistenza rete altri gas di Medea è stata considerata una consistenza media dell'anno precedente, data la variabilità dovuta alle molteplici conversioni delle reti a gas naturale avvenute nel corso dell'anno. Per il perimetro greco, la "Rete ispezionata" coincide con la consistenza della rete al 31/12/2022.
155 Il calcolo delle emissioni scope 2 market base prevede che la quota emissiva relativa alle fonti rinnovabili sia nulla e che sia utilizzato il fattore emissivo di tipo "Residual mix" per la quota parte non coperta da tali contratti (fonte utilizzata www.aib-net.org/sites/default/files/assets/facts/residualmix/2022/AIB_2022_Residual_Mix_Results_inclAnnex.pdf). Il dato è soggetto ad aggiornamenti a seguito di dichiarazione ARERA.

| Energia consumata all'interno | 2021 | 2022 | 2023 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| dell'organizzazione | u.m. | It | It | It | Gr | It+Gr |
| CONSUMI DI ENERGIA DA COMBUSTIBILE | ||||||
| Consumi di energia da combustibile da fonti non rinnovabili |
||||||
| Consumi di energia da combustibile ad uso civile e industriale |
TJ | 366,0 | 275,0 | 238,6 | 5,3 | 243,9 |
| - di cui gas naturale ad uso civile | TJ | 46,4 | 32,2 | 19,9 | 3,1 | 23,0 |
| - di cui gas naturale ad uso industriale | TJ | 306,4 | 232,5 | 210,3 | 2,2 | 212,5 |
| - GPL e aria propanata ad uso civile e industriale | TJ | 13,2 | 10,3 | 8,4 | 0 | 8,4 |
| Consumi di energia da combustibile da autotrazione |
TJ | 137,2 | 111,5 | 106,0 | 10,8 | 116,8 |
| - di cui gasolio | TJ | 12,1 | 4,3 | 3,0 | 5,0 | 8,0 |
| - di cui benzina | TJ | 16,2 | 32,1 | 28,2 | 1,4 | 29,6 |
| - di cui gas naturale | TJ | 108,9 | 75,1 | 74,8 | 4,4 | 79,2 |
| Consumi di energia da combustibile da fonti rinnovabili |
||||||
| Consumi di energia da combustibile da fonti rinnovabili |
TJ | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| Totale consumi di energia da combustibile | ||||||
| Totale consumi di energia da combustibile | TJ | 503,2 | 386,5 | 344,6 | 16,1 | 360,7 |
| CONSUMI DI ENERGIA ACQUISTATA | ||||||
| Consumi di energia acquistata da fonti non rinnovabili |
||||||
| Elettricità | TJ | 1,9 | 1,6 | 1,6 | 2,5 | 4,1 |
| Energia per il riscaldamento | TJ | 0,3 | 0,3 | 0,2 | 0,0 | 0,2 |
| Consumi di energia acquistata da fonti rinnovabili |
||||||
| Consumi di energia acquistata da fonti rinnovabili | TJ | 91,8 | 83,6 | 54,9 | 5,1 | 60,0 |
| Totale consumi di energia acquistata | ||||||
| Totale consumi di energia acquistata | TJ | 94,0 | 85,5 | 56,7 | 7,6 | 64,3 |
| CONSUMI TOTALI DI ENERGIA ALL'INTERNO DELL'ORGANIZZAZIONE |
||||||
| Energia totale consumata all'interno dell'organizzazione |
TJ | 597,2 | 472,0 | 401,3 | 23,7 | 425,0 |
Di seguito sono evidenziati alcuni valori di intensità energetica rapportati a differenti parametri di riferimento:
Intensità energetica calcolata rapportando il totale del consumo energetico del Gruppo, con il gas vettoriato.
| u.m. | 2021 | 2022 | 2023 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Intensità energetica | It | It | It | Gr | It+Gr | |
| Energia totale consumata all'interno dell'organizzazione | TJ | 597,2 | 472,0 | 401,3 | 23,7 | 425,0 |
| Gas vettoriato | 106Sm3 | 8.887 | 7.961 | 6.928 | 967 | 7.895 |

| TJ/106Sm3 Intensità energetica totale 0,0672 |
0,0593 | 0,0579 | 0,0245 | 0,0538 | |
|---|---|---|---|---|---|
| -- | ---------------------------------------------------- | -------- | -------- | -------- | -------- |
Intensità energetica calcolata rapportando il totale del consumo energetico del Gruppo per la distribuzione del gas156 con i km di rete, gas vettoriato e PDR attivi. Questi parametri danno un'indicazione della quantità di energia utilizzata per erogare il servizio per ogni km di rete, per ogni smc di gas vettoriato e per ogni PDR.
| 2021 | 2022 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Intensità energetica | u.m. | It | It | It | Gr | It+Gr | |
| Energia consumata all'interno dell'organizzazione per la sola attività di distribuzione del gas157 |
TJ | 571,0 | 448,2 | 380,7 | 23,7 | 404,4 | |
| Km di rete | km | 72.503 | 71.481 | 72.212 | 7.924 | 80.136 | |
| Intensità energetica per km di rete | 103TJ/km | 7,88 | 6,27 | 5,27 | 2,99 | 5,05 | |
| Gas vettoriato | 106Sm3 | 8.887 | 7.961 | 6.928 | 967 | 7.895 | |
| Intensità energetica per vettoriato | TJ/106Sm3 | 0,0643 | 0,0563 | 0,0550 | 0,0245 | 0,0512 | |
| PDR Attivi | Unità 106 | 571,0 | 448,2 | 380,7 | 23,7 | 404,4 | |
| Intensità energetica per PDR | TJ/unità | 7,604 | 7,213 | 7,221 | 0,599 | 7,820 |
| Standard GRI 302-4 Riduzione del | 2021 | 2022 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| consumo di energia Standard GRI 305-5 Riduzione delle emissioni GHG158 |
TJ | tCO2 eq | TJ | tCO2 eq | TJ | tCO2 eq159 | ||
| DANA | - | - | - | - | 0,9 | 68,1 | ||
| Click ToBeGreen | - | - | - | - | 2,4 | 177,3 | ||
| Conversione rete da GPL a gas naturale |
69,4 | 669,5 | 97,3 | 938,2 | 81,0 | 781,2 | ||
| Ristrutturazione della sede di Largo Regio Parco 11 e 9 a Torino |
12,0 | 771,9 | 19,9 | 1.268,9 | 19,9 | 1.268,9 | ||
| Interventi gestionali e di ottimizzazione dell'utilizzo degli immobili ad uso civile |
- | - | 11,9 | 698,0 | 20,1 | 1.132,2 | ||
| Interventi gestionali e di ottimizzazione dell'utilizzo degli |
- | - | 30,4 | 1.712,2 | 20,0 | 1.131,9 |
156 Vengono considerati come consumi per la distribuzione di gas i consumi totali di Gruppo per usi industriali, civili e quelli afferenti la flotta ad esclusione quelli relativi a Nepta, Italgas Holding e Geoside al fine di rappresentare il totale di energia consumata per la distribuzione del gas.
157 Per il 2021 e 2022 previsto ricalcolo al fine di allineare la metodologia al 2023. 158 Per i valori relativi alle riduzioni di consumi ed emissioni si fa riferimento all'anno 2019 come baseline.
159 I valori delle emissioni sono stati calcolati utilizzando i fattori emissivi ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard combustibili/materiali.

| Fotovoltaico – autoconsumo Totale emissioni evitate |
0,5 87,6 |
33,4 1.891,5 |
0,5 165,7 |
33,4 5.069,7 |
0,5 70,0 |
33,4 5.047,6 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sostituzione illuminazione con lampade LED |
0,5 | 36,9 | 0,5 | 36,9 | 0,5 | 36,9 |
| Installazione contatori teleletti | 5,2 | 379,8 | 5,2 | 382,1 | 5,7 | 417,7 |
| impianti tradizionali con sezione di preriscaldo |
Vengono riportati di seguito i consumi di Geoside relativi ai contratti di gestione calore e servizi di energia. Tali contratti prevedono l'intestazione delle forniture di gas e teleriscaldamento a Geoside al fine di erogare il servizio di riscaldamento agli stabili gestiti.
| 2021 | 2022 | 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Servizi energia/gestione calore teleriscaldamento (MWh/TJ) | - | - | 9.561,2 | 34,4 | 7.020,2 | 25,3 |
| Servizi energia/gestione calore (smc di metano/TJ) | - | - | 2.984.971 | 117,6 | 2.296.993 | 90,5 |

| Emissioni dirette, | GRI | 2021 | 2022 | 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| indirette, altre emissioni di GHG |
Standard | u.m. | It | It | Gr | It | Gr | It+Gr |
| Totale Scope 1 | 305-1 | 103 | 160,5 | 141,0 | 6,6 | 131,5 | 18,2 | 149,7 |
| Totale Scope 2160 | 305-2 | t CO2eq | 0,2 | 0,2 | 6,3 | 0,2 | 0,4 | 0,6 |
| Totale scope 1 e scope 2 | 163,8 | 141,2 | 6,9 | 131,7 | 18,6 | 150,3 | ||
| Scope 3 – Supply chain |
305-3 | 147,2 | 137,7 | - | 129,0 | 161 - |
- | |
| Scope 3 - Fuel-and-energy-related activities (not included in Scope 1 or 2) |
e Business travel | 4,9 | 4,5 | - | 5,4 | 0,6 | 6,0 | |
| Totale Scope 1, Scope 2 e Scope 3 |
315,9 | 283,4 | 6,9 | 266,1 | - | - | ||
| Intensità carbonica162 | 305-4 | tCO2eq/106 Sm3 |
18,1 | 17,7 | - | 19,0 | 19,2 | 19,0 |
| 2021 | 2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni tNOX | u.m. | It | It | It | Gr | It+Gr |
| Civile | tNOx | 1,29 | 0,90 | 0,84 | 0,09 | 0,93 |
| Industriale | tNOx | 16,41 | 12,46 | 12,24 | 0,17 | 12,41 |
| Automezzi | tNOx | 3,36 | 1,98 | 1,72 | 0,70 | 2,42 |
| Totale | tNOx | 21,10 | 15,90 | 14,80 | 0,98 | 15,78 |
Le emissioni di SOx e COV non sono significative e/o rilevanti dunque sono considerati trascurabili.
Bonifiche
Italia
160 Scope 2 market-based.
161 Il Gruppo ha iniziato ad avviare specifiche attività di formazione e coinvolgimento anche dei primi fornitori di Enaon in Grecia; per il 2023, il valore Scope 3 – supply chain è pari a 49,4 103tCO2, calcolato con la metodologia spend-based e, essendo il primo anno di rendicontazione per la Grecia, con i fattori emissivi specifici per il Paese, da CEDA v. 4.01. Si è valutato di non includere tali valori nei dati rendicontati nella presente tabella, in quanto non rappresentano ancora dati confrontabili in termini di coinvolgimento dei fornitori in Italia, preferendo operare nel corso del 2024 per ottenere un ancor maggiore coinvolgimento.
162 Calcolata come emissioni di Scope 1 e Scope 2 rapportato ai volumi di gas vettoriato.

| Principali dati sull'attività di bonifica | 2021 | 2022 | 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| m2 | n | m2 | n | m2 | |||
| Siti interessati da attività di bonifica o da bonificare | 30 | 1.206.677 | 29 | 1.161.962 | 27 | 1.044.255 | |
| Interventi di bonifica certificati | 0 | 0 | 2 | 10.659 | 0 | 0 | |
| Piani di caratterizzazione approvati | 26 | 1.143.810 | 26 | 1.143.810 | 24 | 1.032.576 | |
| Analisi rischio approvate (152/2006) o progetti preliminari di bonifica approvati (ex 471/99) |
21 | 1.049.533 | 22 | 1.051.820 | 20 | 934.113 | |
| Progetti operativi di bonifica approvati (152/2006) o progetti definitivi di bonifica approvati (ex 471/99) |
18 | 1.036.482 | 20 | 1.041.161 | 19 | 933.856 | |
| Interventi di messa in sicurezza operativa | 1 | 257 | 1 | 257 | 1 | 257 | |
| Interventi di messa in sicurezza di emergenza suolo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Interventi di messa in sicurezza falde | 11 | 0 | 12 | 0 | 12 | 0 |
Per il 2023 non sono state registrate attività di bonifica in Grecia.
Standard GRI 416-1 Valutazione degli impatti sulla salute e sulla sicurezza per categorie di prodotto e servizi
| Lunghezza rete ispezionata rispetto alla consistenza rete anno precedente – Italgas Reti |
u.m. | Target ARERA163 | 2021 | 2022 | 2023164 |
|---|---|---|---|---|---|
| Rete in alta e in media pressione sottoposta ad ispezione |
33% (100% in tre anni mobili) |
98,3 | 99,5 | 99,7 | |
| Rete in bassa pressione sottoposta ad ispezione |
% | 25% (100% in quattro anni mobili) |
98,2 | 99,9 | 100 |
| Rispetto del tempo massimo di arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento |
>90 | 99,5 | 99,7 | 99,6 |
| Standard di qualità stabiliti dall'ARERA (Obbligo ARERA 569/19 comma 14.2) – Toscana Energia |
u.m. | Target ARERA | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Rete in alta e in media pressione sottoposta ad ispezione |
33% (100% in tre anni mobili) | 95,8 | 96,2 | 100,0 | |
| Rete in bassa pressione sottoposta ad ispezione |
% | 25% (100% in quattro anni mobili) |
98,0 | 98,8 | 100,0 |
| Rispetto del tempo massimo di arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento |
>90 | 98,0 | 98,9 | 98,7 |
163 Standard di qualità stabiliti dall'ARERA (Obbligo ARERA 569/19 comma 14.2). Ai sensi dell'Allegato A alla deliberazione 569/2019 (RQDG), l'impresa distributrice è tenuta al rispetto degli obblighi di servizio relativi alla periodicità di ispezione della rete pari rispettivamente al 100% nei 3 anni mobili per le reti in alta e media pressione ed al 100% nei 4 anni mobili per le reti in bassa pressione (comma 14.2 lettere a) e b) della RQDG). 164 L'importo rappresenta la miglior stima alla data di chiusura del documento ed è soggetto a rettifica in sede di dichiarazione all'Autorità

| Standard di qualità stabiliti dall'ARERA (Obbligo ARERA (569/19 comma 14.11) – Medea |
u.m. | Target ARERA | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Rete in alta, media e bassa pressione sottoposta ad ispezione – Altri Gas |
25% (100% in quattro anni mobili) |
59,7 | 76,8 | 100 | |
| Rete in alta e in media pressione sottoposta a ispezione – Gas naturale |
% | 33% (100% in tre anni mobili) |
100 | 99,1 | 98,0 |
| Rete in bassa pressione sottoposta a ispezione – Gas naturale |
25% (100% in quattro anni mobili) |
100 | 100 | 99,0 | |
| Rispetto del tempo massimo di arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento |
>90 | 99,5 | 99,8 | 100,0 |
I dati di cui sopra sono costruiti tramite la metodologia richiesta dall'ARERA, ovvero prendendo in considerazione al numeratore i km totali di rete che hanno subìto almeno un'ispezione nel corso dell'anno. È comunque opportuno evidenziare che, considerando anche le porzioni di rete ispezionate più di una volta nel corso dell'anno, il KPI raggiunge un valore pari al 120% del totale della consistenza della rete165.
| Standard di qualità stabiliti dall'ARERA– Italgas Reti | u.m. | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Rispetto del tempo massimo fissato per l'esecuzione delle prestazioni soggette a standard specifici |
% | 98,6 | 97,2 | 99,2 |
| Rispetto della puntualità negli appuntamenti concordati col cliente |
99,0 | 99,5 | 99,6 |
| Standard di qualità stabiliti dall'ARERA – Toscana Energia |
u.m. | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Rispetto del tempo massimo fissato per l'esecuzione delle prestazioni soggette a standard specifici |
99,7 | 99,8 | 99,7 | |
| Rispetto della puntualità negli appuntamenti concordati col cliente |
% | 99,7 | 99,8 | 99,7 |
165 Consistenza rete al 31.12.2022

| Dipendenti (headcount) | 2021 | 2022166 | 2023 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI 2-7 | u.m. | Uom o |
Donn a |
Totale | Uom o |
Donn a |
Totale | Uom o |
Donn a |
Totale | |
| Part time | n. | 7 | 36 | 43 | 5 | 33 | 38 | 7 | 34 | 41 | |
| A tempo determinato | n. | - | - | - | 0 | 0 | 0 | - | - | - | |
| A tempo indeterminato | n. | 7 | 36 | 43 | 5 | 33 | 38 | 7 | 34 | 41 | |
| Apprendistato/inserimenti | n. | - | - | - | 0 | 0 | 0 | - | - | - | |
| Full time | n. | 3.257 | 604 | 3.861 | 3.398 | 802 | 4.200 | 3.417 | 839 | 4.256 | |
| A tempo determinato | n. | - | 1 | 1 | 13 | 4 | 17 | 39 | 11 | 50 | |
| A tempo indeterminato | n. | 3.049 | 537 | 3.586 | 3.202 | 745 | 3.947 | 3.238 | 793 | 4.031 | |
| Apprendistato/inserimenti | n. | 208 | 66 | 274 | 183 | 53 | 236 | 140 | 35 | 175 | |
| Totale | n. | 3.264 | 640 | 3.904 | 3.403 | 835 | 4.238 | 3.424 | 873 | 4.297 |
| 2021 | 2022167 | 2023 | |
|---|---|---|---|
| Contratto a tempo determinato | 0% | 0% | 1% |
| Contratto a tempo indeterminato | 93% | 94% | 95% |
| Apprendistato/inserimento (dipendenti diretti) | 7% | 6% | 4% |
| Dipendenti (headcount) | 2021 | 2022168 | 2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI 2-7 | u.m. | uomo | donna Totale | uomo | donna Totale | uomo | donna Totale | |||
| Contratto a tempo determinato |
n. | 0 | 1 | 1 | 13 | 4 | 17 | 39 | 11 | 50 |
| Italia | n. | 0 | 1 | 1 | 4 | 1 | 5 | 3 | 0 | 3 |
| Grecia | n. | 0 | 0 | 0 | 9 | 3 | 12 | 36 | 11 | 47 |
| Contratto a tempo indeterminato* |
n. | 3056 | 573 | 3629 | 3207 | 778 | 3985 | 3245 | 827 | 4072 |
| Italia | n. | 3056 | 573 | 3629 | 2837 | 599 | 3436 | 2865 | 639 | 3504 |
| Grecia | n. | 0 | 0 | 0 | 370 | 179 | 549 | 380 | 188 | 568 |
| Apprendistato/inserimento (dipendenti diretti) |
n. | 208 | 66 | 274 | 183 | 53 | 236 | 140 | 35 | 175 |
| Italia | n. | 208 | 66 | 274 | 183 | 53 | 236 | 140 | 35 | 175 |
| Grecia | n. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | n. | 3264 | 640 | 3904 | 3403 | 835 | 4238 | 3424 | 873 | 4297 |
166 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.
167 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.
168 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.

*I tempi indeterminati includono anche i contratti Part-time.
| 2021 | 2022 | 2023 | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti per | It | It | Gr | It+Gr | ||||||||||
| anzianità media | u.m. | Uom | Donna | Totale | Uom | Donna | Total | Uo | Don | Tota | Uo | Don | Total | |
| o | o | e | mo | na | le | mo | na | e | ||||||
| Età media occupati | n. | 50 | 47 | 49,5 | 49 | 45 | 48 | 47 | 44 | 46 | 48 | 45 | 47 | |
| (età) | ||||||||||||||
| Anzianità media di | n. | 24 | 19 | 23,2 | 22 | 16 | 21 | 15 | 13 | 15 | 21 | 15 | 19 | |
| servizio (anni) |
Nel corso del 2023 sono entrate nelle società del Gruppo 398 persone, delle quali 384 assunte dal mercato, 8 per acquisizione e 6 derivanti dall'effetto netto dei rientri dalle aspettative volontarie.
| Nuovi assunti | 2021 | 2022169 | 2023 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI 401-1 | u.m. | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | |
| Italia | 143 – 4% |
74 – 12% |
217 – 6% |
238 – 8% |
89 – 14% |
327 – 9% |
211 – 7% |
76 – 11% |
287 – 8% |
||
| età inferiore ai 30 anni |
89 – 25% |
38 – 46% |
127 – 28% |
147 – 34% |
40 – 45% |
187 – 36% |
101 – 22% |
23 – 35% |
124 – 24% |
||
| tra i 30 e i 50 anni | 53 – 7% | 35 – 15% |
88 – 9% | 89 – 11% |
46 – 17% |
135 – 13% |
109 – 12% |
51 – 16% |
160 – 13% |
||
| età superiore ai 50 anni |
1 – 0% | 1 – 0% | 2 – 0% | 2 – 0% | 3 – 1% | 5 – 0% | 1 – 0% | 2 – 1% | 3 – 0% | ||
| Grecia | - | - | - | 2 – 1% | 3 – 2% | 5 – 9% | 66 – 16% |
31 – 16% |
97 – 16% |
||
| età inferiore ai 30 anni |
n. | - | - | - | 1 – 20% | 0 – 0% | 1 – 8% | 12 – 86% |
11 – 110% |
23 – 96% |
|
| tra i 30 e i 50 anni | - %* | - | - | - | 1 – 0% | 3 – 2% | 4 – 1% | 50 – 18% |
20 – 14% |
70 – 16% |
|
| età superiore ai 50 anni |
- | - | - | 0 – 0% | 0 – 0% | 0 – 0% | 4 – 3% | 0 – 0% | 4 – 3% | ||
| Totale | - | - | - | - | - | - | 277 – 8% |
107 – 12% |
384 – 9% |
||
| età inferiore ai 30 anni |
- | - | - | - | - | - | 113 – 24% |
34 – 45% |
147 – 27% |
||
| tra i 30 e i 50 anni | - | - | - | - | - | - | 159 – 14% |
71 – 15% |
230 – 14% |
||
| età superiore ai 50 anni |
- | - | - | - | - | - | 5 – 0% | 2 – 1% | 7 – 0% |
169 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

* Sono considerate solo le entrate da mercato. Tasso calcolato come: nuovi assunti/dipendenti al 31/12 di ciascun anno per ciascun cluster.
| Nuove assunzioni per livello* | 2021 | 2022170 | 2023 |
|---|---|---|---|
| Executives | 5 | 4 | 4 |
| Managers | 13 | 16 | 25 |
| Office Workers | 146 | 226 | 277 |
| Field Workers | 53 | 86 | 78 |
| Totale | 217 | 332 | 384 |
*Si considerano le sole entrate dal mercato
Continua l'aumento in valore assoluto del numero dei laureati mentre diminuiscono i diplomati e ad altri livelli di istruzione.
| Dipendenti per livello di | u.m. | 2021 | 2022171 | 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| istruzione | Uomo | Donna Totale | Uomo | Donna Totale | Uomo | Donna Totale | ||||
| Laureati | n. | 455 | 308 | 763 | 601 | 405 | 1006 | 842 | 548 | 1390 |
| Diplomati | n. | 1671 | 263 | 1934 | 1692 | 335 | 2027 | 1717 | 283 | 2000 |
| Altro (inferiore al Diploma) |
n. | 1138 | 69 | 1207 | 1110 | 95 | 1205 | 865 | 42 | 907 |
| Totale | n. | 3264 | 640 | 3904 | 3403 | 835 | 4238 | 3424 | 873 | 4297 |
Nel corso del 2023, il 53% delle assunzioni in Italia ha riguardato risorse con età inferiore ai 30 anni: il dato è coerente con l'andamento registrato nel triennio 2020-2022 e in costante crescita.
| % di dipendenti per fascia d'età sul totale dei dipendenti |
u.m. | 2021 | 2022172 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Età inferiore ai 30 anni | % | 11,4 | 12,6 | 12,7 |
| Tra i 30 e i 50 anni | % | 24,8 | 34,3 | 38,3 |
| Età superiore ai 50 anni | % | 63,8 | 53,1 | 49,0 |
Per contro, sono uscite dal Gruppo 334 persone, principalmente per pensionamento e dimissioni volontarie.
170 Perimetro greco incluso da settembre 2022.
171 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.
172 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.

| Uscite | 2021 | 2022173 | 2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI 401-1 | u.m. | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale |
| Italia | 263 – 8% |
35 – 5% | 298 – 8% |
284 – 9% |
51 – 8% | 335 – 9% |
236 – 8% |
57 – 8% |
293 – 8% |
|
| età inferiore ai 30 anni |
6 – 2% | 9 – 11% | 15 – 3% | 21 – 5% | 9 – 10% | 30 – 6% | 17 – 4% |
9 – 14% |
26 – 5% |
|
| tra i 30 e i 50 anni |
13 – 2% | 2 – 1% | 15 – 2% | 40 – 5% | 13 – 5% | 53 – 5% | 41 – 5% |
20 – 6% |
61 – 5% |
|
| età superiore ai 50 anni |
244 – 11% |
24 – 7% | 268 – 11% |
223 – 12% |
29 – 10% |
252 – 12% |
178 – 11% |
28 – 10% |
206 – 11% |
|
| Grecia | - | - | - | 16 – 4% | 9 – 5% | 25 – 5% | 28 – 7% |
13 – 7% |
41 – 7% |
|
| età inferiore ai 30 anni |
- | - | - | 5 – 100% |
2 – 29% | 7 – 64% | 2 – 14% |
5 – 50% |
7 – 29% |
|
| tra i 30 e i 50 anni |
n. - %* | - | - | - | 11 – 4% | 7 – 5% | 18 – 5% | 14 – 5% |
8 – 5% | 22 – 5% |
| età superiore ai 50 anni |
- | - | - | 0 – 0% | 0 – 0% | 0 – 0% | 12 – 10% |
0 – 0% | 12 – 8% |
|
| Totale | - | - | - | - | - | - | 264 – 8% |
70 – 8% |
334 – 8% |
|
| età inferiore ai 30 anni |
- | - | - | - | - | - | 19 – 4% |
14 – 18% |
33 – 6% |
|
| tra i 30 e i 50 anni |
- | - | - | - | - | - | 55 – 5% |
28 – 6% |
83 – 5% |
|
| età superiore ai 50 anni |
- | - | - | - | - | - | 190 – 11% |
28 – 9% |
218 – 10% |
* Risoluzioni consensuali e altre uscite. Tasso Calcolato come: dipendenti usciti/dipendenti al 31.12 di ciascun anno per ciascun cluster.
Il dato di turnover del Gruppo risulta sostanzialmente stabile negli anni; il leggero incremento registrato è correlato principalmente dalla curva demografica aziendale che porta ad un maggior numero di pensionamenti negli ultimi anni.
| u.m. | 2021 | 2022 | 2023 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| IT | IT | GR | IT+GR | ||
| Tasso di turnover in | % | 0,74 | 2,10 | 0,35 | 2,40 |
| uscita volontario |
173 Perimetro greco incluso da settembre 2022

| Tasso di turnover* | u.m. | 2021 | 2022 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| GRI 401-1 | IT | It | Gr174 | It+Gr | |
| Uomo | 8 | 9 | 4,8 | 7,8 | |
| Donna | % | 5,6 | 7,8 | 6,6 | 8,2 |
| Italia | 7,6 | 8,8 | NA | 8,1 | |
| Grecia | NA | NA | 5,4 | 6,7 | |
| Totale | NA | NA | NA | 7,9 |
*Calcolato come numero di entrate più numero di uscite) sull'organico medio * 100 per ciascun cluster.
| % di donne sul totale dei dipendenti, per categoria professionale175 |
2021 | 2022176 | 2023 | |
|---|---|---|---|---|
| Executives | % | 17,2 | 18,2 | 21,8 |
| Managers | % | 19,7 | 23,7 | 28,4 |
| Office Workers | % | 26,0 | 30,0 | 29,5 |
| Field Workers | % | 0,4 | 0,7 | 0,5 |
| Totale | % | 16,4 | 19,7 | 20,3 |
| Formazione | u.m. | 2021 | 2022177 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Totale ore di formazione erogate | ore | 112.379 | 132.396 | 173.330 |
| di cui donne | ore | 17.571 | 21.421 | 29.798 |
| di cui uomini | ore | 94.808 | 110.975 | 143.533 |
| Ripartizione delle ore di formazione erogate per argomento e tipologia |
u.m. | 2021 | 2022178 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Formazione su tematiche HSEQ | ore | 41.921 | 43.977 | 55.202 |
| Partecipazioni | n | 6.715 | 9.117 | 16.989 |
| Formazione su Codice Etico – Modello 231 – Anticorruzione – Antitrust |
ore | 1.950 | 4.164 | 5.286 |
| Partecipazioni | n | 1.686 | 4.356 | 8.855 |
174 Il dato greco 2022 include entrate e uscite avvenute da settembre 2022.
175 Le posizioni di responsabilità sono comprese nelle categorie "Manager" e "Office worker".
176 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.
177 Perimetro greco incluso da settembre 2022.
178 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

| Formazione manageriale | ore | 14.908 | 21.006 | 39.023 |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni | n | 5.959 | 8.083 | 16.052 |
| Formazione tecnica/specialistica | ore | 28.768 | 29.437 | 46.686 |
| Partecipazioni | n | 3.252 | 3.824 | 8.153 |
| Formazione su tematiche inerenti alla Digitalizzazione | ore | 24.832 | 33.812 | 27.133 |
| Partecipazioni | n | 18.449 | 59.351 | 19.671 |
| Standard GRI 404-1 | 2021 2022 |
2023 | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ore medie di formazione annua |
u.m. | IT | IT | GR | IT+GR | |||||||||
| per dipendente | Uom o |
Donn a |
Total e |
Uom o |
Donn a |
Total e |
Uo mo |
Don na |
Tota le |
Uom o |
Donn a |
Total e |
||
| Totale dipendenti | ore/n. | 29 | 28 | 29 | 36 | 32 | 35 | 5 | 4 | 5 | 42 | 34 | 40 | |
| Executives | ore/n. | 24 | 28 | 25 | 30 | 29 | 30 | 3 | 4 | 3 | 42 | 43 | 42 | |
| Managers | ore/n. | 27 | 27 | 27 | 36 | 44 | 38 | 9 | 13 | 10 | 42 | 46 | 43 | |
| Office Workers | ore/n. | 25 | 27 | 26 | 34 | 30 | 33 | 4 | 3 | 4 | 39 | 32 | 37 | |
| Field Workers | ore/n. | 34 | 56 | 34 | 39 | 64 | 39 | 5 | 4 | 5 | 45 | 51 | 45 |
| Contenziosi Dipendenti | u.m. | 2021 | 2022179 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Contenziosi aperti nell'anno | n. | 19 | 22 | 31 |
| Contenziosi chiusi nell'anno | n. | 36 | 27 | 16 |
| Totale contenziosi pendenti al | ||||
| 31/12 (dipendenti ed ex | n. | 24 | 22 | 36 |
| dipendenti) |
179 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

| Standard GRI 401-3 Congedo parentale |
u.m. | 2021 | 2022180 | 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uom | Don | Total | Uom | Don | Total | Uom | Don | Total | ||
| o | na | e | o | na | e | o | na | e | ||
| Posizioni Totali Aperte | n. | 229 | 73 | 302 | 212 | 63 | 275 | 211 | 71 | 282 |
| Posizioni Aperte nell'anno | n. | 41 | 21 | 62 | 15 | 13 | 28 | 21 | 8 | 29 |
| Posizioni chiuse nell'anno | n. | 188 | 52 | 240 | 201 | 50 | 251 | 190 | 63 | 253 |
| per rientro | n. | 179 | 49 | 228 | 179 | 44 | 223 | 184 | 62 | 246 |
| per fine rapporto | n. | 9 | 3 | 12 | 22 | 6 | 28 | 6 | 1 | 7 |
| 2021 | 2022 | 2023 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Indicatori di diversità | IT | IT | GR | IT+GR Note | |
| % di donne sul totale della forza lavoro | 16.4% | 17,8% | 32,4% | 20,3% | % della forza lavoro |
| % di donne in posizioni di responsabilità | 22.3% | 24,73% | 25,9% | 28,8% | % di tutte le posizioni di responsabilità |
| % di donne in posizioni di responsabilità junior 23.1% | 25,7% | 29,2% | 30,2% | % di tutte le posizioni di responsabilità junior (primo livello) |
|
| % di donne in posizioni di top management | 17.2% | 19,7% | 12,5% | 21,8% | % di tutte le posizioni del top management (due livelli dal CEO) |
| % di donne in posizioni dirigenziali in funzioni revenue-generating |
18,0% | 20,8% | 25,1% | 24,9% | % di questa tipologia di posizioni |
| % di donne in posizioni STEM | 35,8% | 35,9% | 29,4% | 32,4% | % di questa tipologia di posizioni |
| SUDDIVISIONE DELLA FORZA LAVORO PER NAZIONALITÀ | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 - Nazionalità | % sulla forza lavoro totale |
% sulle posizioni dirigenziali |
||||
| Italiana | 99,2 | 99,7 |
180 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

| Greca | 0,0 | 0,0 | ||
|---|---|---|---|---|
| Svizzera | 0,2 | 0,0 | ||
| Altre nazionalità | 0,6 | 0,3 | ||
| 2022 - Nazionalità | % sulla forza lavoro totale |
% sulle posizioni dirigenziali | ||
| Italiana | 86,0 | 82,1 | ||
| Greca | 13,1 | 17,6 | ||
| Svizzera | 0,2 | 0,7 | ||
| Altre nazionalità | 0,7 | 0,3 | ||
| 2023 - Nazionalità | % sulla forza lavoro totale | % sulle posizioni dirigenziali | ||
| Italiana | 84,8 | 87,3 | ||
| Greca | 14,2 | 12,5 | ||
| Svizzera | 0,2 | - | ||
| Altre nazionalità | 0,8 | 0,2 |
| Standard GRI 405-1 Diversità tra i dipendenti (headcount) |
u.m. | 2021 | 2022181 | 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | ||
| Executives | n. | 53 | 11 | 64 | 63 | 14 | 77 | 61 | 17 | 78 |
| età inferiore ai 30 anni | n. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| tra i 30 e i 50 anni | n. | 23 | 8 | 31 | 30 | 7 | 37 | 30 | 10 | 40 |
| età superiore ai 50 anni |
n. | 30 | 3 | 33 | 33 | 7 | 40 | 31 | 7 | 38 |
| Managers | n. | 248 | 61 | 309 | 286 | 89 | 375 | 257 | 102 | 359 |
| età inferiore ai 30 anni | n. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | 1 |
| tra i 30 e i 50 anni | n. | 87 | 33 | 120 | 109 | 53 | 162 | 114 | 67 | 181 |
| età superiore ai 50 anni |
n. | 161 | 28 | 189 | 177 | 36 | 213 | 143 | 34 | 177 |
| Office Workers | n. | 1599 | 563 | 2162 | 1689 | 723 | 2412 | 1782 | 747 | 2529 |
181 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.

| età inferiore ai 30 anni | n. | 147 | 80 | 227 | 188 | 90 | 278 | 205 | 70 | 275 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| tra i 30 e i 50 anni | n. | 386 | 194 | 580 | 572 | 349 | 921 | 690 | 397 | 1087 |
| età superiore ai 50 anni |
n. | 1066 | 289 | 1355 | 929 | 284 | 1213 | 887 | 280 | 1167 |
| Field workers | n. | 1364 | 5 | 1369 | 1365 | 9 | 1374 | 1324 | 7 | 1331 |
| età inferiore ai 30 anni | n. | 216 | 3 | 219 | 250 | 5 | 255 | 266 | 5 | 271 |
| tra i 30 e i 50 anni | n. | 238 | 0 | 238 | 333 | 2 | 335 | 336 | 1 | 337 |
| età superiore ai 50 anni |
n. | 910 | 2 | 912 | 782 | 2 | 784 | 722 | 1 | 723 |
| Totale | n. | 3264 | 640 | 3904 | 3403 | 835 | 4238 | 3424 | 873 | 4297 |
| GRI 405-2 Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rapporto della remunerazione182 | u.m. | 2023 | |||||
| Executives | % | 98,50 | |||||
| Managers | % | 87,9 | |||||
| Office Workers | % | 89,9 | |||||
| Field Workers | % | 72,3 |
| Rapporto dello stipendio base183 | u.m. | 2023 |
|---|---|---|
| Executives | % | 97,90 |
| Managers | % | 93,20 |
| Office Workers | % | 95,60 |
| Field Workers | % | 77,80 |
182 Rapporto della media remunerazione fissa + variabile e di quanto complessivamente riconosciuto ai dipendenti tra donna e uomo.
183 Rapporto della media remunerazione fissa tra donna e uomo.

| Dipendenti appartenenti a categorie protette |
2021 | 2022184 | 2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| u.m. | Uomo | Donn a |
Total e |
Uomo | Donn a |
Total e |
Uomo | Donn a |
Total e |
|
| Dipendenti appartenenti a categorie protette |
n. | 145 | 34 | 179 | 125 | 33 | 158 | 123 | 40 | 163 |
| % di dipendenti appartenenti a categorie protette sul totale dei dipendenti |
u.m. | 2021 | 2022185 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Dipendenti appartenenti a categorie protette | % | 4,6 | 3,7 | 3,8% |
Di seguito si riporta un prospetto riepilogativo delle spese sostenute nel corso del 2023 per l'adesione alle associazioni di categoria. A partire dal 2022, sono inclusi anche i valori della società Toscana Energia e a partire dal 2023 sono consolidati anche i valori delle società greche.
| CONTRIBUTI ASSOCIATIVI E PER RAPPRESENTANZA DI INTERESSI (€) |
FY 2021 | FY2022 | FY2023 |
|---|---|---|---|
| Attività di Lobbying diretta | 0 | 0 | 0 |
| Attività di Rappresentanza di Interessi tramite terze parti |
90.640,00 | 111.094,00 | 198.542,00 |
| Supporto a partiti o candidati a livello locale, regionale o nazionale |
0 | 0 | 0,00 |
| Associazioni confindustriali e di categoria | 421.946,36 | 519.397,00 | 534.499,00 |
| Accademiche e think tank | 101.700,00 | 172.600,00 | 183.600,00 |
| Associazioni tecniche + Altro | 50.349,00 | 45.913,00 | 47.213,00 |
| Totale | 664.635,36 | 849.004,00 | 963.854,00 |
| Copertura dei dati (percentuali di copertura rispetto al perimetro di business) |
100% | 100% | 100% |
Di cui per l'Italia
| CONTRIBUTI AD ASSOCIAZIONI INDUSTRIALI E DI CATEGORIA (€)186 |
POSIZIONE AZIENDALE |
FY 2021 | FY 2022 | FY 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Proxigas (ex Anigas) | Sostegno | 362.529,00 | 420.000,00 | 420.000,00 |
| Confindustria | Sostegno | 59.267,36 | 69.247,00 | 76.247,00 |
| CISPEL | Sostegno | 0 | 30.000,00 | 30.000,00 |
184 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.
185 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.
186 Dato Proxigas 2023 non definitivo; dato Confindustria 2021 rideterminato a seguito accordo UI Roma.

| Assopetroli | Sostegno | 0 | 0 | 5.500,00 |
|---|---|---|---|---|
| CNA | Sostegno | 150 | 150 | 150 |
| Anie | Sostegno | 0 | 0 | 0 |
| ALTRE SPESE SIGNIFICATIVE (€) | TIPOLOGIA | FY 2021 | FY 2022 | FY 2023 |
| Eurogas | Rappresentanza interessi |
0 | 50.000,00 | 80.000,00 |
| GD4S | Rappresentanza interessi |
53.000,00 | 35.900,00 | 52.500,00 |
| FSR | Accademica | 35.000,00 | 35.000,00 | 33.000,00 |
| IGI | Think Tank | 0 | 30.000,00 | 30.000,00 |
| Assonime | Rappresentanza interessi |
24.990,00 | 24.990,00 | 24.990,00 |
| MIP - Milan Politechnic | Accademica | 20.000,00 | 20.000,00 | 20.000,00 |
| Amici della LUISS | Think Tank | 0 | 20.000,00 | 20.000,00 |
| Valore D | Think Tank | 15.000,00 | 15.000,00 | 15.000,00 |
| Fondazione per la sostenibilità digitale | Think Tank | 0 | 20.000,00 | 0 |
| CCE | Rappresentanza interessi |
12.500,00 | 0 | 0 |
Di cui per la Grecia
| CONTRIBUTI AD ASSOCIAZIONI INDUSTRIALI E DI CATEGORIA (€) |
POSIZIONE AZIENDALE |
FY 2021 | FY 2022 | FY 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Federation of Industries of Greece (SBE) | Sostegno | 0 | 0 | 1.502,00 |
| Association of Industries of Thessaly and Central Greece (SBTHSE) (Local) |
Sostegno | 0 | 0 | 600 |
| STHEB (Association of Thessalian Businesses and Industries) (Local) |
Sostegno | 0 | 0 | 500 |
| ALTRE SPESE SIGNIFICATIVE (€) | TIPOLOGIA | FY 2021 | FY 2022 | FY 2023 |
| GD4S | Rappresentanza | 0 | 0 | 26.500,00 |
| Observatoire Mediterraneen de l'Energie (OME) |
Think Tank | 0 | 0 | 11.500,00 |
| EUROGAS | Rappresentanza | 0 | 0 | 7.500,00 |
| GEODE | Rappresentanza | 0 | 0 | 7.098,00 |
| CSR HELLAS | Think Tank | 0 | 0 | 1.500,00 |
| ALLIANCE FOR GREECE | Altro | 0 | 0 | 1.000,00 |
Standard GRI 308-1 – Nuovi fornitori che sono stati valutati utilizzando criteri ambientali Standard GRI 414-1 - Nuovi fornitori che sono stati sottoposti a valutazione attraverso l'utilizzo di criteri sociali

Tutti i fornitori Italgas187 sono valutati secondo i criteri sociali indistintamente dall'anno e dalla categoria. Per quanto riguarda i nuovi fornitori del 2023 valutati utilizzando criteri ambientali, la percentuale è pari al 34% per la categoria "Beni", al 70% per la categoria "Lavori" e pari al 40% per la categoria "Servizi".
Valore dei contratti emessi dal Gruppo nel 2023 suddivisi per tipologia (milioni di euro) 188
| CATEGORIA | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|
| BENI | 272 | 293 | 202 |
| LAVORI | 733 | 674 | 257 |
| SERVIZI | 427 | 303 | 270 |
| TOTALE | 1.432 | 1.270 | 730 |
| SOTTO | ||||
|---|---|---|---|---|
| CATEGORIA | CATEGORIA | 2021 | 2022 | 2023 |
| BENI | CRITICO | 78 | 85 | 68 |
| NON CRITICO | 396 | 421 | 281 | |
| LAVORI | CRITICO | 99 | 140 | 108 |
| NON CRITICO | 376 | 394 | 333 | |
| SERVIZI | CRITICO | 261 | 228 | 54 |
| NON CRITICO | 1.141 | 1.299 | 1.023 | |
| TOTALE | 2.351 | 2.567 | 1.867 |
| CATEGORIA | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|
| BENI | 139 | 111 | 111 |
| LAVORI | 155 | 350 | 273 |
| SERVIZI | 487 | 372 | 330 |
187 I dati si riferiscono al perimetro italiano; per la Grecia è in corso un processo di allineamento e standardizzazione alle procedure di qualifica del Gruppo.
188 Per il 2023 sono stati consolidati anche i dati relativi ai fornitori della Grecia, mentre per il 2022 i dati seguenti sono relativi solo all'Italia.

| CATEGORIA | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|
| BENI | 114 | 87 | 169 |
| LAVORI | 201 | 120 | 159 |
| SERVIZI | 459 | 287 | 398 |
| CATEGORIA | Tipologia | 2023 |
|---|---|---|
| Beni | QUALIFIED SUPPLIERS | 165 |
| QUALIFIED SUPPLIERS (ONLY STRONG | ||
| SUPPLIERS) | 19 | |
| Lavori | QUALIFIED SUPPLIERS | 27 |
| QUALIFIED SUPPLIERS (ONLY STRONG | ||
| SUPPLIERS) | 25 | |
| Servizi | QUALIFIED SUPPLIERS | 366 |
| QUALIFIED SUPPLIERS (ONLY STRONG | ||
| SUPPLIERS) | 0 | |
| Totale | TOT QUALIFIED SUPPLIERS IN VENDOR LIST | |
| 31.12.2023 | 558 | |
| TOT QUALIFIED SUPPLIERS IN VENDOR LIST | ||
| 31.12.202 (STRONG) | 44 |
| Supplier Screening189 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Fornitori Tier-1 | 919 | 1.653 |
| Fornitori Tier-1 significativi | 215 | 307 |
| % di spesa verso i fornitori Tier-1 significativi | 85 | 77 |
| Fornitori significativi non Tier-1 | 34 | 60 |
| Fornitori significativi totali (Tier-1 e non Tier-1) | 249 | 367 |
189 I dati 2022 si riferiscono al solo perimetro italiano, i dati 2023 sia all'Italia che alla Grecia.

| Supplier Assessment190 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Fornitori totali valutati tramite desk assessments/on-site assessments | 215 | 307 |
| % di fornitori significativi valutati | 86,35 | 83,65 |
| Fornitori valutati con reali o potenziali impatti negativi significativi | 215 | 307 |
| % di fornitori con reali o potenziali impatti negativi significativi con azioni correttive | 74 | 77 |
| / piano di miglioramento accordati | ||
| Fornitori con reali o potenziali impatti negativi significativi con cui si è terminato il | 5 | 2 |
| rapporto |
| Piani correttivi191 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Fornitori totali supportati attraverso l'implementazione di piani correttivi | 215 | 307 |
| % di fornitori con reali o potenziali impatti negativi significativi con azioni correttive | 100 | 100 |
| con cui sono stati implementati dei piani correttivi |
| Programmi di capacity building | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Fornitori totali supportati attraverso l'implementazione di piani correttivi | 215 | 307 |
| % di fornitori significativi ingaggiati in programmi di capacity building | 83,65% |
| SPONSORIZZAZIONI E LIBERALITÀ | u.m. | 2021 | 2022192 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Sponsorizzazioni | migliaia di € | 970 | 1.443 | 1.679 |
| Erogazioni liberali | migliaia di € | 324 | 771 | 284 |
| Totale | migliaia di € | 1.294 | 2.214 | 1.963 |
| Standard GRI 201-1 Valore economico direttamente generato e distribuito193 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Milioni di € | 2021 | 2022 | 2023 | Var. % 2022- 2023 |
| Distribuito | ||||
| Fornitori | 867,5 | 869,0 | 1.073,9 | 23,6 |
| Personale | 267,4 | 278,9 | 298,0 | 6,8 |
| Finanziatori | 59,5 | 61,9 | 105,2 | 70,0 |
| Azionisti | 252,9 | 269,8 | 300,0 | 11,2 |
| Pubblica Amministrazione | 232,5 | 233,1 | 225,9 | -3,1 |
| Comunità | 1,3 | 2,2 | 2,0 | -9,7 |
| Trattenuto | ||||
| Azienda | 566,1 | 612,4 | 664,2 | 8,5 |
| Totale valore generato | 2.247,2 | 2.327,3 | 2.669,2 | 14,7 |
190 I dati 2022 si riferiscono al solo perimetro italiano, i dati 2023 sia all'Italia che alla Grecia.
191 I dati 2022 si riferiscono al solo perimetro italiano, i dati 2023 sia all'Italia che alla Grecia.
192 Perimetro greco incluso da settembre 2022.
193 Tale valore include tutte le società che fanno parte del perimetro di consolidamento. Per il 2022, il valore include anche il contributo del Gruppo Enaon per il periodo set-dic 2022.

Al fine di fornire la massima trasparenza sulla modalità di gestione della fiscalità, Italgas comunica le proprie informazioni finanziarie, economiche e fiscali per ogni giurisdizione in cui opera.
Nell'ambito dell'approccio ESG adottato e, in particolare, alla luce dell'importanza attribuita alla trasparenza in materia fiscale, Italgas fornisce di seguito un'informativa delle imposte sul reddito - sia maturate che pagate nonché altre informazioni relative a ciascuna giurisdizione in cui opera.
Le informazioni, riferite all'anno 2022 come richiesto dallo Standard GRI 207-4, sono presentate secondo lo schema di rendicontazione Paese per Paese (c.d. Country by Country Reporting - CbCr), previsto dall'art. 1, commi 145 e 146, della Legge n. 208 del 28 dicembre 2015.
| Descrizione delle principali attività dell'organizzazione | Dipendenti (n) [A] | Ricavi da vendite a terze parti [B] |
Ricavi da operazioni infragruppo [C] |
Utile/perdita ante imposte [D] |
Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti [E] |
Imposte sul reddito versate [F] |
Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite [G] |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ITALIA | Il Gruppo Italgas opera principalmente nel settore della distribuzione del gas attraverso le società Italgas Reti S.p.A., Toscana Energia S.p.A. e Medea S.p.A Il Gruppo è attivo, inoltre, nel settore dell'efficienza energetica attraverso la società Geoside S.p.A., nel settore dell'idrico attraverso la società Nepta S.p.A. e nel settore ICT attraverso la società Bludigit S.p.A. |
3.799 2.231.184.221 | 242.288.954 | 835.618.860 | 359.806.446 | 145.934.412 | 165.679.178 | |
| GRECIA | Il Gruppo Enaon opera nel settore della distribuzione del gas |
691 | 84.178.078 | 774.419 | 19.972.580 | 23.153.809 | 7.016.478 | - |
* Si specifica che i dati di conto economico della Grecia sono relativi ai 4 mesi post acquisizione (settembre 2022).
Si fornisce a seguire, per ciascuna voce, una nota metodologia esplicativa delle modalità di determinazione:

di Italgas S.p.A. di perdite fiscali, interessi passivi e ACE d'esercizio e pregresse, secondo i meccanismi della tassazione di Gruppo.

Di seguito si riporta la tabella degli indicatori GRI rendicontati.
| Dichiarazione d'uso | Il Gruppo Italgas ha presentato una rendicontazione in conformità agli Standard GRI per il periodo 01.01.2023-31.12.2023 |
||
|---|---|---|---|
| Utilizzo GRI 1 | GRI 1 - Principi Fondamentali - versione 2021 | ||
| Standard di settore GRI pertinenti | GRI 11: Settore petrolifero e gas 2021 |
| INDICATORE GRI | PAGINA/ DISCLOSURE/OMISSIONE | GRI SECTOR STANDARD |
|---|---|---|
| GRI 2: Informativa Generale 2022 | ||
| 2-1 Dettagli organizzativi | Copertina, par. "Perimetro e periodo di rendicontazione" e "Identità aziendale" | |
| 2-2 Entità incluse nella rendicontazione di sostenibilità dell'organizzazione |
Par. "Struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2023" e "Perimetro e periodo di rendicontazione" | |
| 2-3 Periodo di rendicontazione, frequenza e punto di contatto |
Par. "Perimetro e periodo di rendicontazione". Il presente documento è stato pubblicato in data 6 aprile 2024. Per ogni informazione relativa al presente documento è possibile scrivere a: [email protected] |
|
| 2-4 Revisione delle informazioni | Par. "Perimetro e periodo di rendicontazione"; | |
| 2-5 Assurance esterna | Par. "Processo di rendicontazione"; "Società di revisione"; "Relazione della società di revisione sulla Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario" |
|
| 2-6 Attività, catena del valore e altri rapporti di business |
Par. "Identità aziendale"; "Modello di business"; "4.2 Principali dati"; "8.3.3 Fornitori" | |
| 2-7 Dipendenti | Allegati DNF | |
| 2-8 Lavoratori non dipendenti | Al 31.12.2023, Il Gruppo presenta 11 stagisti e 17 lavoratori interinali in Italia e 111 subcontractors in Grecia. |
|
| 2-9 Struttura e composizione della governance |
"3.1 Governance" Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari |
|
| 2-10 Nomina e selezione del massimo organo di governo |
"3.1 Governance" Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari |
|
| 2-11 Presidente del massimo organo di governo |
"3.1 Governance" Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari |
|
| 2-12 Ruolo del massimo organo di governo nel controllo della gestione degli impatti |
"3.1 Governance", sez. "governance della sostenibilità" Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari |
|
| 2-13 Delega di responsabilità per la gestione di impatti |
"3.1 Governance", sez. "governance della sostenibilità – top management" Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari |
|
| 2-14 Ruolo del massimo organo di governo nella rendicontazione di sostenibilità |
"3.1 Governance", sez. "governance della sostenibilità" Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari |
|
| 2-15 Conflitti d'interesse | "3.4 Etica e Compliance", sez. "conflitto di interessi" Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari |
|
| 2-16 Comunicazione delle criticità | "3.3 Il sistema di controllo interno". Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari |
|
| 2-17 Conoscenze collettive del massimo organo di governo |
"3.1 Governance", sez. "governance della sostenibilità" Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari |
|
| 2-18 Valutazione della performance del massimo organo di governo |
Si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari | |
| 2-19 Norme riguardanti le remunerazioni | Si faccia riferimento Relazione sulla Remunerazione 2024 e compensi corrisposti 2023194 | |
| 2-20 Procedura di determinazione della retribuzione |
Si faccia riferimento Relazione sulla Remunerazione 2024 e compensi corrisposti 2023195 |
195 Ibidem

| 2-21 Rapporto di retribuzione totale annuale | Per ulteriori informazioni si faccia riferimento Relazione sulla Remunerazione 2024 e compensi corrisposti 2023196, dove è inclusa anche una approfondita descrizione delle metodologie di calcolo dell'indicatore. Tali valori sono definiti secondo quanto previsto da Tabella Consob nella colonna 1 "Compensi fissi" e nella colonna 6 "Totale" della tabella 1 "Compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci e ai dirigenti con responsabilità strategiche". Per quanto riguarda il perimetro di Gruppo (italiano e greco), il rapporto di retribuzione totale annuale tra la retribuzione della persona che riceve la massima retribuzione e la retribuzione mediana è di 1:45. Si veda l'indicatore 405-2 per ulteriori dettagli sulla base dati considerata. Si evidenzia inoltre che il pacchetto retributivo della persona più pagata all'interno dell'organizzazione non ha subìto variazioni nel corso del 2023 rispetto a quanto per lui previsto al 31 dicembre 2022. |
|||
|---|---|---|---|---|
| 2-22 Dichiarazione sulla strategia di sviluppo sostenibile |
"Lettera ad azionisti e stakeholder" | |||
| 2-23 Impegno in termini di policy | Seconda di copertina, par. 3.3 "sistema controllo interno", par. 2.4 "L'impegno per lo Sviluppo Sostenibile", par. 8.3.3 sez. "diritti umani" |
|||
| 2-24 Integrazione degli impegni in termini di policy |
Par. 3.3 "sistema controllo interno", | |||
| 2-25 Processi volti a rimediare impatti negativi |
Par. 3.3 "sistema controllo interno", | |||
| 2-26 Meccanismi per richiedere chiarimenti e sollevare preoccupazioni |
Par. 3.3 "sistema controllo interno" | |||
| 2-27 Conformità a leggi e regolamenti | Il valore monetario delle sanzioni significative197 per casi di non conformità con leggi e regolamenti che sono state pagate nel corso del 2023 ammonta a circa 1,1 mln euro. Tale valore si riferisce a un totale di 18 casi, tutti avvenuti nel periodo di reporting corrente. Nel corso del 2023 non si è verificato nessun caso di sanzione per il quale non è stata pagata una multa. Inoltre, durante il 2023, il Gruppo non ha ricevuto sanzioni significative per violazione di normative e regolamenti in materia ambientale, così come nei due anni precedenti. |
|||
| 2-28 Appartenenza ad associazioni | Par. 8.3.1 | |||
| 2-29 Approccio al coinvolgimento degli stakeholder |
Par. "Analisi materialità" | |||
| 2-30 Contratti collettivi | Par. 8.3.3, sez. "l rapporto con le Organizzazioni sindacali (OO. SS.)" | |||
| GRI 3: Temi materiali 2021 | ||||
| 3-1 Processo di determinazione dei temi materiali |
Par. "Analisi materialità" | |||
| 3-2 Elenco di temi materiali | Par. "Analisi materialità" | |||
| GRI 201: Performance Economica | ||||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 8.3.4, sez. "Valore economico generato e distribuito" | |||
| 201-1 Valore economico direttamente generato e distribuito |
Allegati DNF | 11.14.2, 11.21.2 |
||
| 201-4 Assistenza finanziaria ricevuta dal governo |
Si faccia riferimento alla tabella "Erogazioni pubbliche ricevute" nella sezione "b – Bilancio consolidato". Inoltre, durante il 2023 Italgas ha usufruito dei seguenti sgravi fiscali e detrazioni di imposta: tax credit energia e gas per 2,1 mln €, crediti investimenti per 1,7 mln €, art bonus per 0,1 mln €198 |
11.21.3 | ||
| GRI 205: Anti-corruzione | ||||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. "3.4 Etica e Compliance", sez. "anticorruzione" | |||
| 205-1 Operazioni valutate per determinare i rischi relativi alla corruzione |
Nel corso del 2023 sono state analizzate tutte le attività aziendali e di queste il 56% (44 su 72) sono state considerate come possibili aree di rischio corruttivo |
11.20.2 | ||
| 205-2 Comunicazione e formazione in materia di politiche e procedure anticorruzione |
Par. "3.4 Etica e Compliance", sez. "anticorruzione" | 11.20.3 | ||
| 205-3 Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese |
Nel corso del triennio 2021-2023 non sono stati registrati episodi di corruzione | 11.20.4 | ||
| GRI 207: Tasse | ||||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 8.3.4, sez. "Approccio alla fiscalità" | |||
| 207-1 Approccio alla fiscalità | Par. 8.3.4, sez. "Approccio alla fiscalità" | 11.21.4 | ||
| 207-2 Governance fiscale, controllo e gestione del rischio |
Par. 8.3.4, sez. "Governance fiscale, controllo e gestione del rischio" | 11.21.5 | ||
| 207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni in materia fiscale |
Par. 8.3.4, sez. "Approccio alla relazione con le autorità fiscali" | 11.21.6 | ||
| 207-4 Rendicontazione Paese per Paese | Allegati DNF | 11.21.7 | ||
| GRI 302: Energia | ||||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 8.1.2, sez. "Politiche e Impegni" e "Consumi" | |||
| 302-1 Energia consumata all'interno dell'organizzazione |
Allegati DNF | 11.1.2 |
196 Ibidem
197 Penalità, multe e sanzioni con un valore pari o superiore a 10.000 €. Le sanzioni fanno riferimento principalmente a penalità per ritardati pagamenti di tasse
198 I valori relativi a tax credit energia e gas e crediti investimenti (non utilizzato) fanno riferimento ai valori stimati del beneficio fiscale per il Gruppo nel 2023.

| 302-2 Consumo di energia esterno | Allegati DNF | 11.1.3 |
|---|---|---|
| all'organizzazione | ||
| 302-3 Intensità energetica | Allegati DNF | 11.1.4 |
| 302-4 Riduzione del consumo di energia | Allegati DNF | |
| GRI 303: Acqua ed effluenti 3-3 Gestione dei temi materiali |
Par. 8.1.2, sez. "Politiche e Impegni", "Acque" | |
| 303-1 Interazione con l'acqua come risorsa | Par. 8.1.2, sez. "Acque" | |
| condivisa | 11.6.2 | |
| 303-2 Gestione degli impatti correlati allo scarico di acqua |
Par. 8.1.2, sez. "Acque" | 11.6.3 |
| 303-3 Prelievo idrico | Par. 8.1.2, Tabella 303-3 | 11.6.4 |
| 303-4 Scarico di acqua | Par. 8.1.2, Tabella 303-4 | 11.6.5 |
| 303- 5 Consumo di acqua | Gli scarichi idrici corrispondono ai prelievi; conseguentemente, i consumi idrici sono pari a zero. | 11.6.6 |
| GRI 305: Emissioni | ||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 8.1.2, sez. "Politiche e Impegni", "Emissioni" | |
| Par. 8.1.2, Allegati DNF | ||
| 305-1: Emissioni dirette di GHG (Scope 1) | Le perdite da venting sono considerabili residuali, mentre non sono presenti perdite pneumatiche e di incombusti. |
11.1.5 |
| 305-2: Emissioni indirette di GHG da | Par. 8.1.2, Allegati DNF | |
| consumi energetici (Scope 2) | 11.1.6 | |
| 305-3: Altre emissioni indirette di GHG | Par. 8.1.2, Allegati DNF | 11.1.7 |
| (Scope 3) | ||
| 305-4 Intensità delle emissioni di GHG | Par. 8.1.2, Allegati DNF | 11.1.8 |
| 305- 5 Riduzione delle emissioni di GHG | Par. 8.1.2, Allegati DNF | 11.2.3 |
| 305-7 Ossidi di azoto (NOX), ossidi di zolfo | Par. 8.1.2, Allegati DNF Le emissioni di SOx e COV non sono considerate significative | 11.3.2 |
| (SOX) e altre emissioni significative GRI 306: Rifiuti |
||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 8.1.2, sez. "Politiche e Impegni", "Produzione e smaltimento rifiuti" | |
| 306-1 Generazione di rifiuti e impatti | ||
| significativi correlati ai rifiuti | Par. 8.1.2, sez. "Produzione e smaltimento rifiuti" | 11.5.2 |
| 306-2 Gestione di impatti significativi correlati ai rifiuti |
Par. 8.1.2, sez. "Produzione e smaltimento rifiuti" | 11.5.3 |
| 306-3 Rifiuti generati | Par. 8.1.2, Tabella 306-3 | 11.5.4 |
| 306-4 Rifiuti inviati a recupero | Par. 8.1.2, Tabella 306-4 | 11.5.5 |
| 306-5 Rifiuti destinati allo smaltimento | Par. 8.1.2, Tabella 306-5 | 11.5.6 |
| GRI 308: Valutazione ambientale dei fornitori | ||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 8.3.3 | |
| 308-1 Nuovi fornitori che sono stati valutati utilizzando criteri ambientali |
Allegati DNF | |
| GRI 401: Occupazione | ||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 8.2.3, sez. "personale" e "welfare" | |
| 401-1 Nuove assunzioni e turnover | Allegati DNF | 11.10.2 |
| 401-2 Benefici per i dipendenti a tempo | I benefit standard che sono erogati ai dipendenti a tempo pieno dell'organizzazione vengono erogati | |
| pieno che non sono disponibili per i | anche ai dipendenti part-time o a tempo determinato | 11.10.3 |
| dipendenti a tempo determinato o part-time | ||
| 401-3 Congedo parentale | Allegati DNF | 11.10.4 |
| GRI 403: Salute e Sicurezza | ||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 8.2.2 | |
| 403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro |
Par. 8.2.2 | 11.9.2 |
| 403-2 Identificazione dei pericoli, valutazione | Par. 8.2.2 | 11.9.3 |
| dei rischi e indagini sugli incidenti | ||
| 403-3 Servizi di medicina del lavoro | Par. 8.2.2 | 11.9.4 |
| 403-4 Partecipazione e consultazione dei | Par. 8.2.2 | |
| lavoratori e comunicazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro |
11.9.5 | |
| 403-5 Formazione dei lavoratori in materia di | Par. 8.2.2. Par 8.2.3 sez "formazione" (per formazione SSL) | |
| salute e sicurezza sul lavoro | 11.9.6 | |
| 403-6 Promozione della salute dei lavoratori | Par. 8.2.2 | 11.9.7 |
| 403-7 Prevenzione e mitigazione degli | Par. 8.2.2 | |
| impatti in materia di salute e sicurezza sul | 11.9.8 | |
| lavoro all'interno delle relazioni commerciali | ||
| 403-8 Lavoratori coperti da un sistema di | Tutti i dipendenti del Gruppo Italgas, indipendentemente dalla tipologia di contratto, sono coperti da | 11.9.9 |
| gestione della salute e sicurezza sul lavoro | sistemi di gestione di salute e sicurezza sul lavoro | |
| 403-9 Infortuni sul lavoro | Allegati DNF | 11.9.10 |
| 403-10 Malattia professionale | Nell'ultimo triennio, si è verificato un solo caso di malattia professionale nel 2021 | 11.9.11 |
| GRI 404: Formazione e Istruzione | ||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 8.2.3, sez. "formazione e sviluppo" |

| 404-1 Ore medie di formazione annua per dipendente |
Allegati DNF | 1.10.6, 11.11.4 |
||
|---|---|---|---|---|
| 404-2 Programmi di aggiornamento delle competenze dei dipendenti e di assistenza nella transizione |
Par. 8.2.3 sez. "programmi di formazione", (focus reskilling e nuove competenze) | 11.10.7 | ||
| GRI 405: Diversità e pari opportunità | ||||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 8.2.3, sez. "diversità" | |||
| 405-1 Diversità negli organi di governo e tra i | Par. 3.1 sez. Tabella "Suddivisione per genere e fascia d'età degli Organi di Governo 2023" | |||
| dipendenti | Allegati DNF | 11.11.5 | ||
| Par. 8.2.3 Tabella 405-2; Allegati DNF | ||||
| 405-2 Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini |
Per il calcolo dell'indicatore sono stati considerati i dipendenti a ruolo e, pertanto, includono nel 2023 anche tre figure distaccate presso Italgas Reti S.p.A. e tre figure relative a Metano S. Angelo 11.11.6 Lodigiano S.p.A. Inoltre, il calcolo riferito alle retribuzioni totali è basato sulla RAGL, che per i dipendenti italiani considera l'organico sulla base delle mensilità che sono state effettivamente |
|||
| elargite durante l'anno. | ||||
| GRI 406: Non discriminazione | ||||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 8.2.3 sez. "contenziosi" | |||
| 406-1 Episodi di discriminazione e misure | ||||
| correttive adottate | Par. 8.2.3 sez. "contenziosi" | 1.11.7 | ||
| GRI 408: Lavoro minorile | ||||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 8.3.3 | |||
| 408-1 Attività e fornitori a rischio significativo di episodi di lavoro minorile |
Per diventare parte della catena di fornitura del Gruppo Italgas è necessario accettare i principi del Codice Etico di Gruppo, nonché del Codice Etico dei Fornitori Italgas e il Patto Etico e di Integrità, nel rispetto del nostro Modello Organizzativo 231. È richiesto a tutti i fornitori di rispondere a importanti criteri in termini di diritti umani e del lavoro attraverso l'accettazione di tutte le Politiche, tra cui la Politica di Italgas sui Diritti Umani. Nessun fornitore è stato identificato essere a rischio significativo di episodi di lavoro minorile. |
|||
| GRI 409: Lavoro forzato o obbligatorio | ||||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 8.3.3 | |||
| 409-1 Attività e fornitori a rischio significativo di episodi di lavoro forzato o obbligatorio |
Per diventare parte della catena di fornitura del Gruppo Italgas è necessario accettare i principi del Codice Etico di Gruppo, nonché del Codice Etico dei Fornitori Italgas e il Patto Etico e di Integrità, nel rispetto del nostro Modello Organizzativo 231. È richiesto a tutti i fornitori di rispondere a importanti criteri in termini di diritti umani e del lavoro attraverso l'accettazione di tutte le Politiche, tra cui la Politica di Italgas sui Diritti Umani. Nessun fornitore è stato identificato essere a rischio significativo di episodi di lavoro forzato o obbligatorio. |
11.12.2 | ||
| GRI 414: Valutazione sociale dei fornitori | ||||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 8.3.3 | |||
| 414-1 Nuovi fornitori che sono stati sottoposti | ||||
| a valutazione attraverso l'utilizzo di criteri sociali |
Allegati DNF | 11.12.3, 11.10.8 |
||
| 414-2 Impatti sociali negativi nella catena di fornitura e azioni intraprese |
Par. 8.3.3," | 11.10.9 | ||
| GRI 415: Politica pubblica | ||||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 8.3.1, sez. "Collaborazione con le associazioni di categoria" | |||
| 415-1 Contributi politici | Allegati DNF Come previsto dal Codice Etico, Italgas non eroga contributi, diretti o indiretti, sotto qualsiasi forma, a partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, a loro rappresentanti e candidati, a eccezione di quelli specificatamente considerati obbligatori dalle leggi e dalle norme applicabili |
11.22.2 | ||
| GRI 416: Salute e sicurezza dei clienti | ||||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 6.2.1 sez. "Monitoraggio della rete" | |||
| 416-1 Valutazione degli impatti sulla salute e sulla sicurezza per categorie di prodotto e servizi |
Allegati DNF | 11.3.3 | ||
| GRI 418: Privacy dei clienti | ||||
| 3-3 Gestione dei temi materiali | Par. 3.4, sez. "cyber security" | |||
| 418-1 Fondati reclami riguardanti violazioni della privacy dei clienti e perdita di loro dati |
Par. 3.4, sez. "cyber security" | |||
| Ulteriori temi richiesti dal GRI Sector standard | ||||
| Adattamento climatico, resilienza e transizione | ||||
| 201-2 Implicazioni finanziarie e altri rischi e opportunità risultanti dal cambiamento |
Si faccia riferimento al TCFD Report 2022-2023 - Driving innovation for energy transition199 | 11.2.2 | ||
| climatico | ||||
| GRI 402: Gestione del lavoro e delle relazioni sindacali | ||||
| 402-1 Periodi minimi di preavviso in merito ai cambiamenti operativi |
Le leggi, i contratti applicati e gli accordi aziendali prevedono periodi di preavviso in occasione di trasferimenti di personale intragruppo a seguito di modifiche operative e cambiamenti organizzativi. Il Gruppo rispetta tali disposizioni |
11.10.5 | ||
| GRI 202: Presenza sul mercato | ||||
199 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/12/TCFD-report.pdf

| 202-2 Percentuale di alta dirigenza assunta attingendo dalla comunità locale |
Il 94% degli alti dirigenti è stato selezionato attingendo dalla comunità locale di riferimento | 11.11.2, 11.14.3 |
|---|---|---|
| GRI 407: Libertà di associazione e contrattazione collettiva | ||
| 407-1 Attività e fornitori presso i quali il diritto alla libertà di associazione e di contrattazione collettiva potrebbero essere a rischio |
Dato il perimetro geografico in cui il Gruppo Italgas opera, non sono presenti attività aziendali presso i quali il diritto di libertà di associazione e di contrattazione collettiva potrebbero essere a rischio |
11.13.2 |
| GRI 203: Impatti economici indiretti | ||
| 203-1 Investimenti in infrastrutture e servizi supportati |
Par. 4.3 | 11.14.4 |
| 203-2 Impatti economici indiretti significativi |
Il Gruppo, attraverso gli investimenti infrastrutturali, genera una ricaduta positiva sul territorio in termini impatti economici indiretti. Inoltre, il Piano di creazione di valore sostenibile è strutturato in modo che le azioni che lo compongono generino impatti positivi di medio-lungo periodo sui capitali. |
11.14.5 |
| GRI 204: Prassi di approvvigionamento | ||
| 204-1 Proporzione della spesa effettuata a favore di fornitori locali |
Par. 8.3. | 11.14.6 |
| GRI 413: Comunità locali | ||
| 413-1 Operazioni con il coinvolgimento della comunità locale, valutazioni degli impatti e programmi di sviluppo |
Il Gruppo non è tenuto, per le attività di distribuzione gas ed acqua, ad effettuare valutazioni di impatto ambientale ai sensi della direttiva 2011/92/UE, ad evidenza di una sostanziale non rilevanza di potenziali impatti ambientali negativi legati all'operatività di Italgas sulle comunità locali. Tale |
11.15.2 |
| 413-2 Operazioni con rilevanti impatti effettivi e potenziali sulle comunità locali |
valutazione è estendibile anche agli aspetti sociali, ancor più alla luce dei contesti, principalmente urbani, nei quali il Gruppo opera, dunque il valore dell'indicatore è pari a zero. Italgas si è comunque dotata di una politica di stakeholder engagement, che si articola nell'identificazione degli stakeholder e nel loro continuo coinvolgimento tramite le più opportune forme di dialogo, includendo anche portatori di interesse delle comunità locali. Italgas, inoltre, ha approvato un Piano di Creazione di Valore Sostenibile in cui ha identificato i principali impatti di medio-lungo termine generati dalle proprie attività, anche in riferimento alle comunità locali, con l'obiettivo di accrescere e conservare i capitali utilizzati (ad esempio il capitale naturale e quello relazionale). Infine, in tale Piano, il Gruppo ha previsto la "Definzione di un modello di valutazione degli impatti aziendali entro il 2024" |
11.15.3 |
| GRI 206: Comportamento anticompetitivo | ||
| 206-1 Azioni legali relative a comportamento anticompetitivo, attività di trust e prassi monopolistiche |
Durante l'anno non si sono verificate azioni legati relative a tematiche anti-trust o afferenti a comportamenti anticompetitivi |
11.19.2 |
| Temi negli Standard di settore GRI pertinenti stabiliti come non materiali | |
|---|---|
| Tema | Spiegazione |
| GRI 11: Settore petrolifero e gas 2021 | |
| Biodiversità | Si veda quanto indicato nel Par. "Analisi di materialità" in "Nota metodologica". |
| Chiusura e ripristino | Le attività di distribuzione di gas sono gestite tramite concessioni. |
| Asset integrity e gestione degli eventi critici |
Si faccia riferimento al Par. "8.2.1 Migliorare la qualità della vita e garantire la sicurezza dei cittadini". Sulla base delle attività del Gruppo, non sono stati identificati rischi ed eventi correlati a sversamenti significativi. |
| Diritti sul terreno e sulle risorse | Le attività del Gruppo Italgas avvengono in aree urbanizzate e ad impatto limitato sullo sfruttamento delle risorse naturali connesse ai terreni occupati. |
| Diritti delle popolazioni indigene | Il Gruppo opera in aree in cui non sono presenti popolazioni indigene200. |
| Conflitti e sicurezza | Il Gruppo non opera in aree geografiche identificate come "a rischio di conflitto". |
Sulla base della matrice di materialità e della tabella degli indicatori GRI rendicontati, sopra espressi, si riporta di seguito la tabella di raccordo tra:
200 Considerando la definizione contenuta nello Standard GRI 11: Settore petrolifero e gas 2022, i popoli indigeni sono "popoli tribali in Paesi indipendenti le cui condizioni sociali, culturali ed economiche li distinguono da altre porzioni della comunità nazionale e il cui status è regolamentato, del tutto o in parte, dai propri costumi o tradizioni o da leggi o normative speciali; oppure popoli in Paesi indipendenti che sono considerati indigeni in quanto discendenti dalle popolazioni che abitavano il Paese, o una regione geografica a cui appartiene il Paese, al momento della conquista o della colonizzazione o della costituzione degli attuali confini di Stato e che, indipendentemente dal proprio status legale, conservano - del tutto o in parte - le proprie istituzioni sociali, economiche, culturali e politiche."

| Tabella di raccordo | |||
|---|---|---|---|
| Elementi minimi previsti dal D.Lgs 254/2016 |
Capitoli/paragrafi del documento |
Temi materiali e capitali |
Indicatori |
| Modello aziendale di gestione ed organizzazione delle attività dell'impresa |
• Nota metodologica • 1. Processo di creazione del valore nel Gruppo Italgas (paragrafi 1.1 Identità aziendale, 1.2 Modello di business e 1.3 Contesto esterno, mercati e titolo Italgas) • 3. Governance, rischi e opportunità (paragrafi 3.1 Governance, 3.3 Il sistema di controllo interno e 3.4 Etica e compliance) • 4. Dati e informazioni di sintesi (paragrafo 4.3 Andamento operativo) |
Governance responsabile e gestione dei rischi Identità aziendale Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione Capitale relazionale Capitale umano |
• 405-1 – Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti |
| Politiche praticate dall'impresa |
• 2. Strategia e orientamento al futuro • 8. Costruttori di futuro (paragrafi 8.1 Italgas per il futuro del pianeta 8.2 Italgas per il futuro delle persone 8.3 Italgas per un futuro sostenibile insieme) |
||
| Gestione dei rischi | • Nota metodologica (paragrafo "Analisi di materialità") • 3. Governance, rischi e opportunità (paragrafo 3.2 Gestione dei rischi) |
Governance responsabile e gestione dei rischi |
|
| Utilizzo di risorse energetiche Emissioni di gas ad effetto serra e emissioni inquinanti in atmosfera Impatto sull'ambiente o altri rilevanti fattori di rischio ambientale |
• 8. Costruttori di futuro (paragrafo 8.1 Italgas per il futuro del pianeta) |
Digitalizzazione e innovazione delle reti Adozione dei principi di economia circolare Gestione degli ecosistemi e della biodiversità Transizione energetica e lotta al cambiamento climatico Capitale naturale |
• 302-1 – Energia consumata all'interno dell'organizzazione • 302-3 Intensità energetica • 302-4 – Riduzione del consumo di energia • 303-1 Interazione con l'acqua come risorsa condivisa • 303-2 Gestione degli impatti correlati allo scarico di acqua • 303-3 – Prelievo idrico • 303-4 – Scarico di acqua • 303-5 – Consumo di acqua • 305-1 Emissioni dirette di GHG (Scope 1) • 305-2 – Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2) • 305- 3 – Altre emissioni indirette di GHG (Scope 3) • 305-4 – Intensità delle emissioni di GHG • 305-5 – Riduzione delle emissioni di GHG • 305-7 – Ossidi di azoto (NOX), ossidi di zolfo (SOX) e altre emissioni significative • 306-1 – Generazione di rifiuti e impatti significativi correlati ai rifiuti • 306-2 – Gestione di impatti significativi correlati ai rifiuti • 306-3 – Rifiuti generati • 306-4 – Rifiuti inviati a recupero • 306-5 – Rifiuti destinati allo smaltimento |

| Tabella di raccordo | |||
|---|---|---|---|
| Elementi minimi previsti dal D.Lgs 254/2016 |
Capitoli/paragrafi del documento |
Temi materiali e capitali |
Indicatori |
| Impatto sulla salute e la sicurezza o altri rilevanti fattori di rischio sanitario Gestione del personale Azioni poste in essere per impedire atteggiamenti ed azioni comunque discriminatori |
• 8. Costruttori di futuro (paragrafo 8.2 Italgas per il futuro delle persone) |
Tutela, inclusione, valorizzazione e benessere delle risorse umane Capitale umano |
• 202-2 – Percentuale di alta dirigenza assunta attingendo dalla comunità locale • 401-1 – Nuove assunzioni e turnover • 401-2 – Benefici per i dipendenti a tempo pieno che non sono disponibili per i dipendenti a tempo determinato o part-time • 402-1 – Periodi minimi di preavviso in merito ai cambiamenti operativi • 403-9 – Infortuni sul lavoro • 403-10 – Malattia professionale • 405-1 – Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti • 405-2 – Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini • 401-3 – Congedo parentale • 404-1 – Ore medie di formazione annua per dipendente • 404-2 – Programmi di aggiornamento delle competenze dei dipendenti e di assistenza nella transizione • 406-1 – Episodi di discriminazione e misure correttive adottate |
| Sociale (con riferimento anche alla catena di fornitura e subappalto e al rispetto dei diritti umani) |
• 3. Governance, rischi e opportunità (paragrafo 3.4 Etica e compliance) • 4.Dati e informazioni di sintesi (paragrafo 4.2 Principali dati) • 5. Commento ai risultati economico – finanziari e altre informazioni (paragrafi 5.2 Commento ai risultati economico – finanziari, 5.5 Evoluzione prevedibile della gestione (ambito economico finanziario)) • 8. Costruttori di futuro (paragrafi 8.2 Italgas per il futuro delle persone, 8.3 Italgas per un futuro sostenibile insieme,) |
Sviluppo della rete Digitalizzazione e innovazione delle reti Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone Sicurezza informatica delle reti (cybersecurity) Gestione sostenibile della catena di fornitura Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente Dialogo e creazione di valore sul territorio Generazione di valore economico e finanza ESG Capitale intellettuale Capitale manifatturiero Capitale relazionale |
• 308-1 – Nuovi fornitori che sono stati valutati utilizzando criteri ambientali • 414-1 – Nuovi fornitori che sono stati sottoposti a valutazione attraverso l'utilizzo di criteri sociali • 414-2 - Impatti sociali negativi nella catena di fornitura e azioni intraprese • 416-1 – Valutazione degli impatti sulla salute e sulla sicurezza per categorie di prodotto e servizi • 418-1 Fondati reclami riguardanti violazioni della privacy dei clienti e perdita di loro dati • 201-1 – Valore economico diretto generato e distribuito • 201-4 – Assistenza finanziaria ricevuta dal governo • Indicatore non GRI – Valore delle sponsorizzazioni ed erogazioni liberali • 207-1 – Approccio alla fiscalità • 207-2 – Governance fiscale, controllo e gestione del rischio • 207-3 – Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni in materia fiscale • 207-4 – Rendicontazione Paese per Paese • 2-6 – Attività, catena del valore e altri rapporti di business |

| Tabella di raccordo | |||
|---|---|---|---|
| Elementi minimi previsti dal D.Lgs 254/2016 |
Capitoli/paragrafi del documento |
Temi materiali e capitali |
Indicatori |
| Capitale finanziario | |||
| Rispetto dei diritti umani | • 2. Strategia e orientamento al futuro • 8. Costruttori di futuro (paragrafi 8.2 Italgas per il futuro delle persone, 8.3 Italgas per un futuro sostenibile insieme) |
Tutela, inclusione, valorizzazione e benessere delle risorse umane Gestione sostenibile della catena di fornitura Rispetto dei diritti umani Capitale relazionale Capitale umano |
• 407-1 – Attività e fornitori presso i quali il diritto alla libertà di associazione e di contrattazione collettiva potrebbero essere a rischio • 408-1 – Attività e fornitori a rischio significativo di episodi di lavoro minorile • 409-1 – Attività e fornitori a rischio significativo di episodi di lavoro forzato o obbligatorio • 414-1 – Nuovi fornitori che sono stati sottoposti a valutazione attraverso l'utilizzo di criteri sociali • 414-2 – Impatti sociali negativi nella catena di fornitura e azioni intraprese |
| Lotta contro la corruzione sia attiva sia passiva |
• 3. Governance, rischi e opportunità (paragrafo 3.4 Etica e compliance) |
Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione Capitale relazionale |
• 205-1 – Operazioni valutate per determinare i rischi relativi alla corruzione • 205-2 – Comunicazione e formazione in materia di politiche e procedure anticorruzione • 205-3 – Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese |

| Tema materiale | Impatti201 |
|---|---|
| Digitalizzazione e innovazione delle reti |
Convertire le reti di distribuzione in reti intelligenti attraverso la digitalizzazione e l'applicazione di tecnologie innovative per aumentare la sicurezza, l'efficienza operativa e per abilitare l'utilizzo dei gas rinnovabili, sintetici e dell'idrogeno nelle reti di distribuzione |
| Transizione energetica e lotta al cambiamento climatico |
Ridurre i consumi energetici e le emissioni ad effetto serra del Gruppo per contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione del Paese in linea con gli obiettivi nazionali e internazionali; ridurre le emissioni ad effetto serra della catena di fornitura del Gruppo; incrementare l'efficienza energetica dei clienti del Gruppo per ridurne le emissioni climalteranti; promuovere le competenze digitali, la conoscenza del cambiamento climatico e l'importanza del suo contrasto all'interno e all'esterno del Gruppo per favorire la transizione energetica |
| Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone |
Adottare soluzioni per continuare a garantire sempre più la sicurezza delle reti, degli asset e la business continuity; promuovere il pieno rispetto di standard che assicurano la tutela della salute, sicurezza, ambiente e prestazioni energetiche attraverso policy, procedure, attività formative e una cultura orientata alla salute e la sicurezza dei clienti e delle persone che lavorano per il Gruppo |
| Sicurezza informatica delle reti (cybersecurity) |
Proteggere proattivamente il patrimonio informativo, la reputazione e i dati sensibili per l'azienda attraverso un approccio sistemico e implementando attività formative specifiche per i dipendenti del Gruppo su rischi cyber, vulnerabilità comuni, phishing e spam; operare per garantire i più alti standard di sicurezza informatica necessari per limitare i rischi associati all'accesso alle informazioni dall'interno e dall'esterno delle aziende del Gruppo. |
| Qualità dei servizi e soddisfazione del Cliente |
Investire in digitalizzazione e innovazione per aumentare la qualità del servizio nei confronti dei clienti durante tutta la "customer journey" e lanciare progetti per efficientare le attività operative commerciali Assicurare ai cittadini un alto livello di qualità percepita migliorando il livello di servizio durante tutta la "customer journey"; aumentare l'efficienza operativa e il livello di servizio nei confronti dei clienti |
| Generazione di valore economico e finanza ESG |
Favorire l'accesso a nuovi strumenti di finanza ESG garantendo l'integrazione tra la strategia di sostenibilità e la gestione finanziaria |
| Sviluppo delle reti | Estendere la rete digitale e "hydrogen ready" anche verso territori attualmente non metanizzati per raggiungere nuovi utenti e contribuire così a sostituire combustibili a maggiori emissioni |
| Tutela, inclusione, valorizzazione e benessere delle Risorse Umane |
Sviluppare una cultura aziendale sana e inclusiva, basata sul rispetto dei diritti umani e sulla prevenzione delle discriminazioni e la tutela della dignità personale in ogni contesto in cui operano le persone di Italgas e i business partner |
| Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione |
Comunicare in modo chiaro e trasparente al mercato e a tutti gli stakeholder per ridurre al minimo le asimmetrie informative a garantire l'accountability; richiedere l'adesione alle misure anticorruzione anche ai fornitori, agli intermediari e a qualsiasi soggetto intrattenga rapporti con Italgas |
| Governance responsabile e gestione rischi |
Garantire una governance trasparente e responsabile in termini di ruoli, responsabilità e flussi migliorando la reputazione e generando valore a lungo termine; aumentare la resilienza dell'azienda e prevenire i rischi supportando in modo informato le decisioni strategiche. |
| Gestione sostenibile della catena di fornitura |
Diffondere la cultura della sostenibilità lungo la catena di fornitura attraverso attività di engagement e formazione che favoriscano la resilienza dei fornitori; integrare criteri di sostenibilità nel processo di qualifica, selezione e monitoraggio dei fornitori, promuovendo l'adozione di buone pratiche lungo la supply chain |
| Rispetto dei Diritti Umani |
Impegnarsi a prevenire le discriminazioni, tutelare la dignità delle persone e mantenere le migliori condizioni di benessere del lavoro per le persone del Gruppo e lungo la catena di fornitura |
| Adozione dei principi di economia circolare |
Promuovere principi di economia circolare lungo l'intera catena di fornitura del Gruppo al fine di ridurre la quantità complessiva di risorse utilizzate e rifiuti generati incentivando il loro recupero |
| Dialogo e creazione valore sul territorio |
Promuovere la diffusione di competenze digitali e legate al settore energetico al di fuori dell'organizzazione; contribuire al dibattito sul ruolo del gas e delle reti di distribuzione nella transizione energetica e sui temi della sicurezza degli approvvigionamenti energetici; supportare l'occupazione e l'economia dei Comuni in cui il Gruppo opera, favorendo l'indotto locale; generare valore condiviso sviluppando know-how tecnologico e competenze nei territori di presenza, per esempio, erogando formazione o favorendo l'accesso a nuove aree geografiche per i fornitori PMI |
| Gestione degli ecosistemi e della biodiversità |
Utilizzare le risorse naturali in modo sostenibile, prevenire l'inquinamento e tutelare gli ecosistemi e la biodiversità |
| Identità aziendale | Aumentare l'engagement della popolazione mediante la definizione di una chiara identità aziendale (vision, mission, purpose); aumentare la reputazione dell'azienda verso l'esterno grazie anche al sostegno di iniziative artistiche, sociali, culturali e sportive coerenti coi valori del Gruppo |
201 Gli impatti sono stati identificati secondo un'analisi che ha preso in considerazione gli impatti generati attuali e potenziali, positivi e negativi delle attività del Gruppo.

La Tassonomia europea per le attività sostenibili è stata istituita con il Regolamento UE 2020/852 con il fine di definire un criterio univoco di classificazione delle attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale. Obiettivo dell'Unione Europea è fornire alle imprese, agli investitori e ai responsabili politici definizioni appropriate per le attività ecosostenibili utili, da un lato, per raggiungere gli obiettivi europei di medio e lungo periodo, orientandone gli investimenti, dall'altro, per offrire maggiore sicurezza agli investitori e alle aziende nelle loro scelte di investimento green. Italgas, con i propri investimenti nelle reti gas volti a renderle vettore dei gas rinnovabili, nei contatori elettronici, nell'efficienza energetica e nella sempre maggiore riduzione delle potenziali perdite di rete (gas e idriche), contribuisce a perseguire quel processo di transizione energetica necessario al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo, assicurando allo stesso tempo la stabilità dei sistemi energetici.
Il regolamento UE 2020/852 definisce un'attività come ecosostenibile se contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento di uno dei sei seguenti obiettivi:
In particolare, la Tassonomia, così come oggi definita, prevede che un'attività sia:
A decorrere dall'anno 2022 e quindi già a valere sul bilancio 2021, le società non finanziarie soggette all'obbligo di pubblicare informazioni di carattere non finanziario ai sensi dell'articolo 19 bis o dell'articolo 29 bis della Direttiva 2013/34/UE, hanno riportato la quota dei ricavi, delle spese in conto capitale e delle spese operative considerate ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia. A decorrere dall'anno 2023 e quindi a valere sul bilancio 2022, l'obbligo di rendicontazione riguarda la quota del fatturato, delle spese in conto capitale e delle spese operative considerate allineate, ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia suddivise per attività,

rispetto agli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici. Nel 2024, e quindi a valere sul bilancio 2023, l'obbligo di rendicontazione rispetto al criterio di ammissibilità riguarda anche gli ultimi quattro obiettivi. Italgas è soggetta a tale obbligo.
Nel corso del 2023 l'Unione Europea ha completato la pubblicazione degli atti delegati relativi a tutti gli obiettivi, definendo tutte le attività ammissibili/allineate.
I dati riportati in questa sezione rispondono pertanto a tale obbligo di rendicontazione.
Per definire la quota di ricavi, spese operative e spese in conto capitale derivanti da attività ammissibili o allineate alla tassonomia, Italgas, in assenza di una prassi consolidata e condivisa a livello di settore e alla luce di possibili differenti interpretazioni di natura tecnica dei Regolamenti Delegati UE 2021/2139, 2021/2178, 2023/2485 e 2023/2486 che hanno integrato il Regolamento 2020/852, ha definito uno standard di criteri interni. Ne deriva che i valori risultanti, espressione delle migliori assunzioni al momento disponibili per il Gruppo, potrebbero essere oggetto di futuri aggiornamenti di riflesso a cambiamenti o aggiornamenti della valutazione interna, della normativa di riferimento, dall'emergere di nuovi standard condivisi o dal modificarsi dello scopo di talune delle attività realizzate.
Si precisa inoltre che la quota di attività non ammissibili include tutte quelle attività che non rientrano tra quelle descritte nel Regolamento Delegato EU 2021/2139, 2023/2485 e 2023/2486 indipendentemente se queste attività possano o meno contribuire in modo significativo a uno dei sei obbiettivi definiti nel regolamento UE 2020/852.
La mappatura delle attività ha considerato il perimetro formato da Italgas SpA e dalle proprie controllate, entrando nel dettaglio delle singole attività. Il codice NACE associato alla società operativa non è stato considerato come vincolo di inclusione o esclusione dato che, nel caso di Italgas e delle sue controllate, il codice NACE riflette nella maggior parte dei casi l'attività principale svolta e non rispecchia necessariamente il dettaglio richiesto dalla Tassonomia. Per la definizione di "attività ammissibile" o di "attività allineata" si è pertanto considerata la coerenza con la definizione delle attività incluse negli atti delegati.
Nel 2022, per quanto attiene le attività acquisite in Grecia e consolidate a partire dal 1° settembre 2022, il loro contributo all'incremento degli attivi non è stato considerato né al denominatore né al numeratore del KPI relativo alle spese in conto capitale, ai ricavi e ai costi operativi in linea con quanto riportato nella Relazione Annuale Integrata 2022. Le attività in Grecia sono considerate nel perimetro 2023 così come l'investimento di relativo all'acquisto del ramo di azienda di Veolia nel settore idrico è incluso nel perimetro delle spese in conto capitale in linea con le indicazioni del Regolamento Delegato 2021/2178.
Non sono state definite soglie minime di materialità per l'inclusione/esclusione di singole attività del perimetro precedentemente descritto in linea con l'analisi svolta lo scorso anno.

Come operatore di una rete di distribuzione Italgas agisce per creare le migliori condizioni possibili al fine di garantire che la propria rete sia "abilitata" alla distribuzione di idrogeno e/o altri gas rinnovabili. Non è tuttavia responsabile della produzione di tali gas né nella definizione delle soglie di blending, che sono in capo ad altri soggetti. Nel considerare le attività si è valutato quanto il Gruppo possa agire per facilitare e rendere possibile, nell'orizzonte di piano, la distribuzione di altri gas oltre al metano. Nelle valutazioni che hanno portato alla definizione del Piano strategico 2023-2029 sono stati integrati gli obiettivi della tassonomia.
Ai sensi del Regolamento Delegato 2021/2139, 2023/2485 e 2023/2486 che integrano il Regolamento 2020/852, l'analisi condotta da Italgas a partire dal 2021 ha portato all'identificazione di attività ammissibili rientranti nelle seguenti descrizioni:
Si è proceduto alla valutazione delle attività per passi successivi. Qualora un'attività possa essere considerata sia alla luce della mitigazione che dell'adattamento climatico, si è valutato lo scopo principale per cui tale attività è stata attuata e gli impatti prevalenti, garantendo in tal modo l'assenza di duplicazioni di dati. In generale, si è riscontrato che le attività di Italgas considerate rispondono all'obiettivo della mitigazione climatica. Si è poi proceduto alla valutazione del rispetto dei criteri di vaglio tecnico, dei criteri DNHS (Do No

Significant Harm per il danno significativo ai criteri ambientali) e del rispetto delle soglie minime di salvaguardia per definire quali attività ammissibili fossero anche allineate secondo la tassonomia.
I principi contabili alla base della determinazione delle quote dei ricavi, delle spese in conto capitale e delle spese operative ammissibili sono i medesimi utilizzati per la redazione di bilancio consolidato, così come illustrati nella Nota Integrativa, e sono coerenti con il Regolamento 2020/852 ed i Regolamenti Delegati della Tassonomia resi disponibili dalla Commissione Europea.
La quota di ricavi allineati o ammissibili alla tassonomia, in ottemperanza la paragrafo 1.1.1 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178, è calcolata come la somma dei ricavi derivati da prodotti o servizi associati ad attività rispettivamente allineate o ammissibili alla tassonomia in proporzione ai ricavi netti totali del Gruppo (del perimetro precedentemente descritto) rilevati conformemente al principio contabile internazionale (IAS) n. 1, paragrafo (82: (a)), illustrati nella Nota Integrativa al bilancio consolidato al paragrafo 26.
I ricavi allineati includono le attività per cui sono rispettati i criteri di vaglio tecnico e i criteri DNHS. In particolare, include la quota parte della remunerazione del servizio di misura del gas relativa alla installazione, manutenzione e riparazione dei contatori intelligenti (smart meters). Per le attività di distribuzione del gas in Italia e in Grecia è stata calcolata i) la quota parte della RAB e dei relativi ricavi per investimenti nella rete per la distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, ivi incluse tutte le attività di riqualificazione della rete di distribuzione e le sue estensioni, effettuate con materiali idonei ad accogliere i nuovi gas rinnovabili ii) la quota di ricavi inerenti ad attività di rilevamento delle perdite, di riparazione dei gasdotti esistenti e di altri elementi della rete, finalizzate alla riduzione delle perdite di metano. Sono inoltre inclusi i ricavi derivanti dalle attività relative all'efficienza energetica, del servizio idrico e ICT, coerenti con i criteri della tassonomia. Sono considerate ammissibili tutte quelle attività che, sebbene entrino nella lista del Regolamento Delegato UE 2021/2139, rispettano solo in parte i criteri di vaglio tecnico o i DNSH.
La quota di ricavi, al netto delle poste relative agli Accordi per servizi in concessione, considerata non ammissibile include tutte le attività non riconducibili ai punti precedenti.
La quota di spese operative allineate o ammissibili (opex) è calcolata come rapporto tra i costi operativi relativi ad attività o processi rispettivamente allineati o ammissibili alla Tassonomia, in proporzione alle spese operative sostenute (considerate pari al 49,6% del totale spese operative, considerando il perimetro precedentemente descritto), in ottemperanza con quanto previsto al paragrafo 1.1.2 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178. Le spese operative di cui al paragrafo 1.1.2 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178 sono illustrate nella Nota Integrativa al bilancio consolidato al paragrafo 27.
Le attività a cui tali spese si riferiscono sono quelle descritte nel paragrafo precedente, a cui si aggiungono le spese operative relative ai servizi immobiliari.

La quota dei costi in conto capitale (capex), in ottemperanza al paragrafo 1.1.2 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178, è calcolato come il rapporto tra gli investimenti in attività o processi ammissibili alla tassonomia rispetto agli incrementi degli attivi materiali e immateriali durante il 2023, considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore ed escluse le variazioni del fair value (valore equo). Come indicato nel Regolamento Delegato 2021/2178, l'incremento degli attivi comprende anche gli incrementi agli attivi materiali e immateriali derivanti da aggregazioni aziendali. Le spese in conto capitale solo contabilizzate in base allo IAS 16 (73: (e) (i) e (iii)), IAS38 (118: (e) (i)), e IFRS 16 (53: (h)) e sono illustrate nella Nota Integrativa al bilancio consolidato ai paragrafi 12 e 13 nonché nella Relazione sulla gestione al paragrafo 6.1.2. Le spese in conto capitale sono considerate al lordo dei contributi.
Ne risulta che la capex allineata alla tassonomia include tutti gli investimenti relativi alla installazione, manutenzione e riparazione dei contatori digitali. Per le attività di distribuzione del gas sono stati inclusi gli investimenti effettuati nella rete atti alla distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, ivi incluse tutte le attività di riqualificazione della rete di distribuzione e le sue estensioni, effettuate con materiali idonei ad accogliere i nuovi gas rinnovabili e la quota di investimenti inerente ad attività di rilevamento delle perdite, di riparazione dei gasdotti esistenti e di altri elementi della rete, finalizzate alla riduzione delle perdite di metano. Sono inoltre inclusi le capex relative all'efficienza energetica, al servizio idrico, all'immobiliare e dell'ICT, coerenti con i criteri della tassonomia.
Sono considerate ammissibili tutte quelle attività che, sebbene entrino nella lista del Regolamento Delegato UE 2021/2139, rispettano solo in parte i criteri di vaglio tecnico o i DNSH, nonché tutte quelle incluse nei regolamenti delegati 2023/2485 e 2023/2486. In particolare, la capex ammissibile alla tassonomia include inoltre le spese di progettazione relative alle attività Power to Gas in quanto, per tale progetto, che si qualifica per la produzione di idrogeno verde da rinnovabili (per cui senza produzione di carbonio), al momento della chiusura di questa analisi non è disponibile la valutazione da parte di un ente terzo del livello di emissione, come richiesto dai criteri di vaglio tecnico, mentre è stata pubblicata la delibera regionale di approvazione della Valutazione di Impatto Ambientale (cd VIA) e della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Ottenuta tale certificazione e in considerazione della natura delle attività, si ritiene che il progetto si qualifichi come rispondente ai criteri di vaglio tecnico e DNSH. È considerata ammissibile l'investimento relativo all'acquisto del ramo di azienda di Veolia nel settore idrico in linea con le indicazioni del Regolamento Delegato 2021/2178
La capex considerata come non ammissibile, in continuità con lo scorso anno, include tutte quelle attività che non rientrano tra quelle descritte nei Regolamenti Delegati EU 2021/2139, 2023/2485 e 2023/2486.
Mitigazione dei cambiamenti climatici: le attività considerate rispondono all'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico. Pertanto, non si è resa necessaria una valutazione di danno significativo rispetto a tale obiettivo.

Adattamento ai cambiamenti climatici: l'analisi dei rischi climatici fisici che pesano sulle attività di Italgas è integrata nel processo di pianificazione strategica e nel modello ERM del Gruppo e tiene conto della vulnerabilità delle specifiche attività, delle azioni di mitigazione poste in essere e delle soluzioni di adattamento nel caso integrate. Per facilitare l'identificazione dei rischi legati al cambiamento climatico, la Funzione ERM svolge un'analisi specifica basata su scenari fisici per identificare i principali driver del cambiamento climatico che potrebbero impattare le attività di Italgas nell' orizzonte temporale di breve (1 anno), medio (da 2 a 7 anni) e lungo periodo (oltre 7 anni), e, per ciascuno di tali driver, una lista predefinita di eventi di rischio/opportunità applicabili a Italgas. I rischi fisici sono valutati come bassi in considerazione dell'azioni di mitigazione poste in essere. La lista dei rischi considerati è stata confrontata con quella riportata nell'Appendice A Allegato I del Regolamento Delegato EU 2021/2139. Dal confronto deriva che le attività non arrecano un danno significativo alla capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, ovvero non conducono un peggioramento degli effetti negativi del clima attuale o futuro su sé stesse, sulle persone, sulla natura o sugli attivi.
Inoltre, per quel che attiene beni fisici di nuova costruzione, le soluzioni di adattamento che riducono i principali rischi climatici che pesano sulle soluzioni stesse sono incorporate nelle fasi di progettazione e costruzione. Tutte le altre attività considerate allineate sono state valutate non arrecare un danno significativo alla capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, ovvero non conducono un peggioramento degli effetti negativi del clima attuale o futuro su sé stesse, sulle persone, sulla natura o sugli attivi.
Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine: Italgas non è tenuta, per le attività di distribuzione gas ed acqua, ad effettuare una valutazione di impatto ambientale ai sensi della direttiva 2011/92/UE. Tale mancanza di prescrizione è connaturata alla natura dell'attività di distribuzione. Va comunque notato che la posa delle tubature di distribuzione del gas e dei relativi manufatti viene nel rispetto della normativa, inclusa quelle di carattere ambientale e di tutela delle acque, sia nazionale che locale e previa autorizzazione delle autorità competenti. A titolo esemplificativo, in Italia è richiesto che la posa delle condotte venga effettuata con ricoprimento minimo pari ad 1.00 m (salvo deroghe) comportando, nel caso dei diametri al limite superiore della gamma ammessa all'utilizzo, una profondità massima di scavo di circa 1,70 m, il che limita le interferenze con il sistema delle acque. Anche la posa della protezione catodica, che può avere impatti a maggiori profondità, viene effettuata previa autorizzazione e tenendo conto dei rischi connessi alle interferenze con le falde. Dato che le reti trasportano gas, non si hanno rischi di percolazione di sostanze inquinanti in falda.
Nel caso di Nepta, le azioni poste in essere mirano all' efficientamento nell'uso delle risorse idriche. Nepta distribuisce solo acque potabili e non è coinvolta in attività di trattamento di acque reflue.
Infine, la Politica HSEQE di Italgas impegna il Gruppo all'utilizzo efficiente delle acque nello svolgimento delle attività del business. Dalle analisi svolte, non si ritiene che le attività svolte non producano danno al buono stato a buon potenziale dei corpi idrici o delle acque marine
Transizione verso un'economia circolare: nelle proprie attività, Italgas persegue la riduzione e la prevenzione dell'inquinamento, la Politica HSEQE di Italgas impegna il Gruppo alla riduzione dei rifiuti prodotti

e alla promozione, laddove possibile, del loro recupero. Per le attività allineate è rispettato il principio di assenza di danno significativo in linea con le prescrizioni del Regolamento delegato (UE) 2021/2139. Per quel che attiene i componenti, i materiali edili impiegati, la gestione dei rifiuti e i progetti e le tecniche di costruzione nelle attività relative al punto 7.1 e 7.2 sono rispettati i criteri del Regolamento delegato (UE) 2021/2139.
Prevenzione e riduzione dell'inquinamento: nelle proprie attività, Italgas persegue la riduzione e la prevenzione dell'inquinamento, la Politica HSEQE di Italgas impegna il Gruppo alla riduzione dei rifiuti prodotti e alla promozione, laddove possibile, del loro recupero. Per quel che attiene la distribuzione, le apparecchiature considerate allineate ai fini della tassonomia, rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva 2009/125/CE sono conformi alla stessa e rappresentano la migliore tecnologia disponibile. Per quel che attiene i componenti e i materiali edili impiegati nelle attività relative al punto 7.1, 7.2 e 7.3 sono rispettati i criteri di cui all'appendice C e la normativa inclusa quella relativa al trattamento e allo smaltimento dell'amianto.
Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi: la Politica HSEQE di Italgas impegna il Gruppo alla tutela degli aspetti di tutela ambientale e la gestione responsabile degli impatti ambientali significativi associati alle proprie attività, perseguendo la protezione e la cura dell'ambiente naturale e la lotta al cambiamento climatico, evitando la deforestazione, garantendo i ripristini e mantenendo gli equilibri dell'ecosistema e della biodiversità.
Italgas non è tenuta, per le attività di distribuzione gas e acqua, ad effettuare una valutazione di impatto ambientale ai sensi della direttiva 2011/92/UE. Per entrambe le reti, la posa delle condotte, dei relativi manufatti e i lavori di scavo vengono effettuati nel rispetto della normativa ambientale, limitando gli impatti sulla biodiversità e gli ecosistemi.
Il Codice Etico di Italgas, il Codice Etico Fornitori e la Politica sui Diritti Umani delineano i principi di riferimento e le azioni intraprese per la tutela dei diritti umani nello svolgimento delle attività del gruppo e, in generale, in ogni contesto in cui operano le persone di Italgas e i business partner. Tali principi sono in linea con quanto stabilito nelle linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, nei i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e Convenzioni fondamentali dell'ILO – International Labour Organization. La Politica per la Prevenzione e le discriminazioni e la tutela della Dignità del Personale del gruppo e la Politica di diversità e inclusione rinforzano gli impegni del gruppo nella tutela dei Diritti Umani.
Italgas e le proprie partecipate si sono dotate di modelli di organizzazione, gestione e controllo (Modelli 231), volti a prevenire la commissione di illeciti che possano comportare la responsabilità amministrava dell'ente, nonché di sistemi di Controllo Interno e di Gestione dei rischi che garantiscono il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.

È inoltre richiesto a tutti i fornitori di rispondere a importanti criteri in termini di diritti umani e del lavoro attraverso l'accettazione della Politica di Italgas sui Diritti Umani, salute e sicurezza, salvaguardia ambientale e gestione etica e responsabile del business. Il gruppo effettua attività di due diligence in materia di diritti umani che coinvolge sia tutte le operazioni e le Società del Gruppo, coprendo la totalità dei dipendenti, sia i fornitori.
Sono riportati i ricavi, le spese in conto capitale e le spese operative associate alle attività ammissibile. Non si è fornita informazione rispetto ad altri KPI oltre a quelli richiesti dal regolamento delegato (UE) 2021/2178.
| Attività ammissibili | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) |
attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia) |
Attività non ammissibili |
|||||
| Ricavi | 39,6% | 0,0% | 60,4% | ||||
| Spese operative (opex) | 89,7% | 2,4% | 7,9% | ||||
| Spese in conto capitale (capex) |
80,9% | 7,8% | 11,2% |
| Attività ammissibili | |||
|---|---|---|---|
| attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) |
attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia) |
Attività non ammissibili |
|
| Ricavi | 33,5% | 0,0% | 66,5% |
| Spese operative (opex) | 83,2% | 3,7% | 13,2% |
| Spese in conto capitale (capex) |
87,3% | 0,3% | 12,7% |

| Garanzie minime di salvaguardia allineate alla Tassonomia (N-1) ammissibili Quota dei ricavi |
Categoria (attività di transizione) Categoria (attività abilitante) |
|---|---|
| S/N % |
A A |
| S 0,3% |
|
| S 12,6% |
|
| S 0,6% |
|
| S 9,6% |
A |
| S 10,2% |
A |
| S 0,0% |
A |
| S 0,1% |
A |
| 33,5% |

| A.2 attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia) |
||||
|---|---|---|---|---|
| 4.15 Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento; |
0,0 | 0,0% | 100% | 0,0% |
| Ricavi da attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
0,0 | 0,0% | 100% | 0,0% |
| Totale A.1 + A.2 | 720,4 | 39,6% | 33,5% | |
| B. ATTIVITA NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA |
||||
| Ricavi da attività non ammissibili alla tassonomia (B) |
1.097,1 | 60,4% | ||
| TOTALE A+B | 1.817,5 |

| Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare danno significativo" DNHS |
|||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Codice NACE | assolute Spese operative |
Quota di spese operative | cambiamenti climatici Mitigazione dei |
cambiamenti climatici Adattamento ai |
Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine |
Transizione verso un'economia circolare |
Prevenzione e riduzione dell'inquinamento |
biodiversità e degli ecosistemi Protezione e ripristino della |
cambiamenti climatici Mitigazione dei |
cambiamenti climatici Adattamento ai |
Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine |
Transizione verso un'economia circolare |
Prevenzione e riduzione dell'inquinamento |
biodiversità e degli ecosistemi Protezione e ripristino della |
Garanzie minime di salvaguardia | Quota di spese operative ammissibili allineate alla Tassonomia (N-1) |
Categoria (attività abilitante) | Categoria (attività di transizione) | |
| A. ATTIVITA AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA |
€M | % | % | % | % | % | % | % | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | % | A | A | |
| A.1 attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) |
|||||||||||||||||||
| 4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica; |
0,6 | 0,2% | 100% | S | S | S | S | 0,3% | |||||||||||
| 4.14 Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio per quel che attiene l'attività di distribuzione gas; |
D35.22 | 28,4 | 9,4% | 100% | S | S | S | S | S | 15,1% | |||||||||
| 5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua; |
E36.00 | 0,3 | 0,1% | 100% | S | S | S | S | 0,2% | ||||||||||
| 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica per tutte le attività di efficienza energetica; |
231,1 | 76,2% | 100% | S | S | S | 59,8% | A | |||||||||||
| 7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici per quel che attiene la misura; |
10,4 | 3,4% | 100% | S | S | 7,0% | A | ||||||||||||
| 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili; |
0,2 | 0,1% | 100% | S | S | 0,1% | A | ||||||||||||
| 9.3 Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici. |
1,0 | 0,3% | 100% | S | S | 0,6% | A | ||||||||||||
| Spese operative da attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
272,0 | 89,7% | 100% | 83,2% | |||||||||||||||
| Di cui abilitanti | 242,6 | 80,0% |
Di cui di transizione 0,0 0,0%

| A.2 attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia) |
||||
|---|---|---|---|---|
| 4.15 Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento; |
0,0 | 0,0% | 100% | 0,0% |
| 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse |
7,2 | 2,4% | 100% | 3,6% |
| Spese operative da attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
7,2 | 2,4% | 100% | 3,7% |
| Totale A.1 + A.2 | 279,2 | 92,1% | 100% | 86,8% |
| B. ATTIVITA NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA |
||||
| Spese in conto capitale dalle attività non ammissibili alla tassonomia (B) |
23,9 | 7,9% | ||
| TOTALE A+B | 303,1 | 100% |


| 7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici per quel che attiene la misura; |
111,3 | 11,3% | 100% | S | S | 5,1% | A |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili; 9.3 Servizi professionali connessi alla |
1,3 | 0,1% | 100% | S | S | 0,0% | A |
| prestazione energetica degli edifici. | S | 0,0% | A | ||||
| Spese in conto capitale delle attività eco - sostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
796,9 | 80,9% | 100% | 87,0% | |||
| Di cui abilitanti | 121 , 3 |
12,3% | |||||
| Di cui di transizione | 1 , 0 |
0,1% | |||||
| A.2 attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia) |
|||||||
| 3.10 Produzione di idrogeno; | 0,6 | 0,1% | 100% | 0,1 | |||
| 5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua; |
76,4 | 7,8% | 100% | ||||
| 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse |
0,0% | ||||||
| Spese in conto capitale delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
77,0 | 7 ,8% |
100% | 0,1% | |||
| Totale A.1 + A.2 | 874,0 | 88,8% | 100% | 87,1% | |||
| B. ATTIVITA NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA |
|||||||
| Spese in conto capitale dalle attività non ammissibili alla tassonomia (B) |
110,8 | 11,2 % |
|||||
| TOTALE A+B | 984,8 | 100% |

| Criteri per il contributo sostanziale |
Criteri per "non arrecare danno significativo" DNHS | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. ATTIVITA AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | ACE Codice N |
assoluti Ricavi €M |
Quota dei ricavi % |
menti mbia Mitigazione dei ca matici cli % |
menti mbia mento ai ca matici Adatta cli % |
menti mbia Mitigazione dei ca matici cli S/N |
menti mbia mento ai ca matici Adatta cli S/N |
Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine S/N |
mia Transizione verso un'econo circolare S/N |
Prevenzione e riduzione mento dell'inquina S/N |
mi Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosiste S/N |
me di mini salvaguardia Garanzie S/N |
alla Quota dei ricavi allineati mia Tassono % |
Categoria (attività abilitante) A |
Categoria (attività di transizione) A |
| A.1 attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||
| 4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica; |
4,2 | 0,3% | 100% | S | S | S | S | 0,8% | |||||||
| 4.14 Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio per quel che attiene l'attività di distribuzione gas; |
D35.22 | 189,3 | 12,6% | 100% | S | S | S | S | S | 37,6% | |||||
| 5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua; |
E36.00 | 8,9 | 0,6% | 100% | S | S | S | S | 1,8% | ||||||
| 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica per tutte le attività di efficienza energetica; |
144,8 | 9,6% | 100% | S | S | S | 28,8% | A | |||||||
| 7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici per quel che attiene la misura; |
154,1 | 10,2% | 100% | S | S | 30,6% | A | ||||||||
| 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili; |
0,3 | 0,0% | 100% | S | S | 0,1% | A | ||||||||
| 9.3 Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici. |
1,8 | 0,1% | 100% | S | S | 0,4% | A | ||||||||
| Ricavi da attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
503,5 | 33,5% | 100% | ||||||||||||
| A.2 attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||
| 4.15 Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento | 0,1 | 0,0% | 100% | ||||||||||||
| Ricavi da attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
0,1 | 0,0% | 100% | ||||||||||||
| Totale A.1 + A.2 | 503,6 | 33,5% | 100% | ||||||||||||

| Ricavi | 1.001,0 |
|---|---|
| da attività non ammissibili alla tassonomia (B) | 66,5% |
| TOTALE A+B | 1.504.5 |

| sostanziale | Criteri per il contributo |
Criteri per "non arrecare danno significativo" DNHS |
|||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ACE Codice N |
assolute Spese operative |
Quota delle spese operative | menti mbia Mitigazione dei ca matici cli |
menti mbia mento ai ca matici Adatta cli |
menti mbia Mitigazione dei ca matici cli |
menti mbia mento ai ca matici Adatta cli |
Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine |
mia circolare Transizione verso un'econo |
Prevenzione e riduzione mento dell'inquina |
mi Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosiste |
me di mini salvaguardia Garanzie |
Quota delle spese operative mia alla Tassono allineato |
Categoria (attività abilitante) | Categoria (attività di transizione) |
|
| A. ATTIVITA AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | €M | % | % | % | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | % | A | A | |
| A.1 attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||
| 4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica; |
0,6 | 0,3% | 100% | S | S | S | S | 0,4% | |||||||
| 4.14 Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio per quel che attiene l'attività di distribuzione |
D35.22 | 28,7 | 15,1% | 100% | S | S | S | S | S | 18,1% | |||||
| gas; 5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua; |
E36.00 | 0,4 | 0,2% | 100% | S | 0,3% | |||||||||
| 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica per tutte le attività di efficienza energetica; |
114,1 | 59,8% | 100% | S | S | S | 71,9% | A | |||||||
| 7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici per quel che attiene la misura; |
13,4 | 7,0% | 100% | S | S | 8,4% | A | ||||||||
| 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili; |
0,2 | 0,1% | 100% | S | S | 0,1% | A | ||||||||
| 9.3 Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici. |
1,1 | 0,6% | 100% | S | S | 0,7% | A | ||||||||
| Spese operative da attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
158,6 | 83,2% | 100% | ||||||||||||
| A.2 attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||
| 4.15 Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento | 0,1 | 0,0% | 100% | ||||||||||||
| 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse; |
6,9 | 3,6% | |||||||||||||
| Spese operative da attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
7,0 | 3,7% | 100% | ||||||||||||
| Totale A.1 + A.2 | 165,6 | 86,8% | 100% |

| Spese operative da attività non ammissibili alla tassonomia (B) |
25,1 | 13,2% |
|---|---|---|
| TOTALE A+B | 190,7 |

| Criteri per il contributo sostanziale |
Criteri per "non arrecare danno significativo" DNHS | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ACE Codice N |
Spese in conto capitale assolute |
Quota di spese in conto capitale |
menti mbia Mitigazione dei ca matici cli |
menti mbia mento ai ca matici Adatta cli |
menti mbia Mitigazione dei ca matici cli |
menti mbia mento ai ca matici Adatta cli |
Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine |
mia circolare Transizione verso un'econo |
Prevenzione e riduzione mento dell'inquina |
mi Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosiste |
me di mini salvaguardia Garanzie |
Quota di spese in conto capitale allineate alla mia Tassono |
Categoria (attività abilitante) | Categoria (attività di transizione) |
|
| A. ATTIVITA AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | €M | % | % | % | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | % | A | A | |
| A.1 attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||
| 4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica; |
0,1 | 0,0% | 100% | S | S | S | S | 0,0% | |||||||
| 4.11 Accumulo di energia termica; | 0,3 | 0,0% | 100% | S | S | S | S | S | 0,0% | A | |||||
| 4.14 Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio per quel che attiene l'attività di distribuzione gas; |
D35.22 | 663,3 | 80,6% | 100% | S | S | S | S | S | 92,7% | |||||
| 5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua; |
E36.00 | 0,3 | 0,0% | 100% | S | S | S | S | 0,0% | ||||||
| 5.2 Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua per quanto attiene le società di distribuzione e vendita di acqua potabile; |
E36.00 | 3,1 | 0,4% | 100% | S | S | S | S | 0,4% | ||||||
| 7.1 Costruzione di nuovi edifici | 0,6 | 0,1% | 100% | S | S | S | S | S | S | 0,1% | |||||
| 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti | 1,6 | 0,2% | 100% | S | S | S | S | 0,2% | T | ||||||
| 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica per tutte le attività di efficienza energetica; |
3,4 | 0,4% | 100% | S | S | S | 0,5% | A | |||||||
| 7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici |
0,6 | 0,1% | 100% | S | S | 0,1% | |||||||||
| 7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici per quel che attiene la misura; |
41,6 | 5,1% | 100% | S | S | 5,8% | A | ||||||||
| 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili; |
0,2 | 0,0% | 100% | S | S | 0,0% | A | ||||||||
| 9.3 Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici. | 0,1 | 0,0% | 100% | S | S | 0,0% | A | ||||||||
| Spese in conto capitale delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
715,4 | 87,0% | 100% |

| 0,3 | 0,0% | 100% | ||
|---|---|---|---|---|
| 1,2 | 0,1% | 100% | ||
| 716,6 | 87,1% | 100% | ||
| 105,9 | 12,9% | |||
| 0,9 822,5 |
0,1% 100,0% |
100% |

Relazione della società di revisione sulla Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario



-
-
-
-




| 31.12.2022 | 31.12.2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Note | Totale | di cui verso parti correlate |
Totale | di cui verso parti correlate |
| ATTIVITA' | |||||
| Attività correnti | |||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (6) | 451.946 | 249.963 | ||
| Attività finanziarie correnti | (7) | 5.770 | 2.246 | 4.248 | 2.127 |
| Crediti commerciali e altri crediti | (8) | 1.142.950 | 28.586 | 853.488 | 184.114 |
| Rimanenze | (9) | 120.486 | 79.052 | ||
| Attività per imposte sul reddito correnti | (10) | 8.703 | 17.475 | ||
| Altre attività correnti finanziarie | (19) | 17.455 | 18.094 | - | |
| Altre attività correnti non finanziarie | (11) | 80.775 | 4 | 152.864 | 2 |
| 1.828.085 | 1.375.184 | ||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | (12) | 379.026 | 386.040 | ||
| Attività immateriali | (13) | 8.509.368 | 8.772.609 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
(14) | 47.243 | 131.771 | ||
| Attività finanziarie non correnti | (15) | 22.945 | 612 | 23.778 | 3.655 |
| Attività per imposte anticipate | (23) | - | - | ||
| Attività per imposte sul reddito non correnti | (10) | 54.862 | 12.876 | ||
| Altre attività non correnti finanziarie | (19) | 35.442 | - | 13.708 | - |
| Altre attività non correnti non finanziarie | (11) | 153.575 | 232 | 417.069 | 287 |
| 9.202.461 | 9.757.851 | ||||
| Attività non correnti destinate alla vendita | (16) | 11 | - | 6.613 | - |
| TOTALE ATTIVITA' | 11.030.557 | 11.139.648 | |||
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | |||||
| Passività correnti | |||||
| Passività finanziarie a breve termine | (17) | 142.437 | 118 | 1.033.434 | 636 |
| Debiti commerciali e altri debiti | (18) | 1.197.117 | 444.040 | 829.862 | 65.775 |
| Passività per imposte sul reddito correnti | (10) | 16.105 | - | 20.448 | - |
| Altre passività correnti finanziarie | (19) | 290 | - | - | - |
| Altre passività correnti non finanziarie | (20) | 30.072 | 194 | 17.393 | 222 |
| 1.386.021 | 1.901.137 | ||||
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie a lungo termine | (17) | 6.402.913 | (2.048) | 5.886.922 | 1.566 |
| Fondi per rischi e oneri | (21) | 144.277 | - | 109.851 | - |
| Fondi per benefici ai dipendenti | (22) | 69.917 | - | 65.330 | - |
| Passività per imposte sul reddito non correnti | (10) | - | - | - | - |
| Passività per imposte differite | (23) | 91.633 | - | 47.780 | - |
| Altre passività non correnti finanziarie | (19) | 34 | - | - | - |
| Altre passività non correnti non finanziarie | (20) | 545.192 | - | 527.884 | - |
| 7.253.966 | 6.637.767 | ||||
| Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita |
- | - | - | - |

| TOTALE PASSIVITA' | 8.639.987 | - 8.538.904 |
- |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | (24) | ||
| Capitale sociale | 1.002.608 | 1.003.228 | |
| Riserve | 202.360 | 191.529 | |
| Utili (perdite) a nuovo | 496.006 | 645.747 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 407.288 | 439.568 | |
| Azioni proprie | |||
| Totale patrimonio netto di pertinenza degli Azionisti Italgas |
2.108.262 | 2.280.072 | |
| Interessenze di terzi | 282.308 | 320.672 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 2.390.570 | 2.600.744 | |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 11.030.557 | 11.139.648 |

| 2022 | 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Note | Totale | di cui verso parti correlate |
Totale | di cui verso parti correlate |
||
| RICAVI | (26) | ||||||
| Ricavi | 2.182.712 | (229.456) | 2.564.193 | 45.865 | |||
| Altri ricavi e proventi | 129.764 | 17.863 | 74.648 | 3.129 | |||
| 2.312.476 | 2.638.841 | ||||||
| COSTI OPERATIVI | (27) | ||||||
| Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci |
(154.746) | (9.325) | (195.869) | (14.166) | |||
| Costi per servizi | (654.094) | (6.853) | (792.394) | (13.300) | |||
| Costi per godimento beni | (102.319) | (1.021) | (89.133) | (1.125) | |||
| Costo lavoro | (257.492) | (276.800) | |||||
| Accantonamenti/rilasci fondi rischi e oneri |
1.797 | (1.118) | |||||
| Accantonamenti/rilasci al fondo svalutazione crediti |
342 | (124) | |||||
| Altri oneri | (25.440) | (155.131) | (56.600) | (72.858) | |||
| (1.191.952) | (1.412.038) | ||||||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (28) | (479.186) | (545.546) | ||||
| UTILE OPERATIVO | 641.338 | 681.257 | |||||
| PROVENTI (ONERI) FINANZIARI Oneri finanziari |
(29) | (61.367) | - | (103.642) | - | ||
| Proventi finanziari | 4.043 | 1 | 5.490 | 1 | |||
| Strumenti finanziari derivati | 1.049 | (77) | |||||
| (56.275) | (98.229) | ||||||
| PROVENTI (ONERI) SU PARTECIPAZIONI |
(30) | ||||||
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto |
662 | 662 | 1.652 | 1.652 | |||
| Dividendi | 48 | 48 | 25 | 25 | |||
| Altri proventi (oneri) su partecipazioni | 2.722 | 1.391 | |||||
| 3.432 | 3.068 | ||||||
| Utile prima delle imposte | 588.495 | 586.096 | |||||
| Imposte sul reddito | (31) | 152.369 | 118.625 | ||||
| Utile (perdita) netto dell'esercizio | 436.126 | 467.471 | |||||
| Di pertinenza degli Azionisti Italgas | 407.288 | 439.568 | |||||
| Interessenze di terzi | 28.838 | 27.903 | |||||
| Utile (perdita) netto per azione di pertinenza degli Azionisti Italgas (ammontare in € per azione) |
(32) | ||||||
| - base e diluito da attività operative in esercizio |
0,50 | 0,54 | |||||
| - base e diluito da attività operative cessate |
- | - | |||||
| - totale base e diluito | 0,50 | 0,54 |

| 2022 | 2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Pertinenza della capogruppo |
Pertinenza di terzi |
Totale | Pertinenza della capogruppo |
Pertinenza di terzi |
Totale | ||
| Utile (perdita) netto dell'esercizio Altre componenti dell'utile complessivo |
407.288 | 28.838 | 436.126 | 439.568 | 27.903 | 467.471 | ||
| Componenti riclassificabili a conto economico: | ||||||||
| Variazione fair value attività finanziarie, diverse dalle partecipazioni, valutate al fair value con effetti a OCI |
||||||||
| Variazione fair value derivati di copertura cash flow | 56.593 | 56.593 | (20.497) | (1.140) | (21.637) | |||
| hedge (Quota efficace) Variazione fair value del time value delle opzioni |
||||||||
| Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
||||||||
| Effetto fiscale | (13.582) | (13.582) | 4.919 | 273 | 5.192 | |||
| 43.011 | 43.011 | (15.578) | (867) | (16.445) | ||||
| Componenti non riclassificabili a Conto economico: |
||||||||
| Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti |
11.035 | 624 | 11.659 | 246 | (24) | 222 | ||
| Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con effetti a OCI |
802 | 802 | (515) | (515) | ||||
| Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto |
||||||||
| Effetto fiscale | (3.283) | (175) | (3.458) | 69 | 6 | 75 | ||
| 8.554 | 449 | 9.003 | (200) | (18) | (218) | |||
| Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale |
51.565 | 449 | 52.014 | (15.778) | (885) | (16.663) | ||
| Totale utile complessivo dell'esercizio | 458.853 | 29.287 | 488.140 | 423.790 | 27.018 | 450.808 |

| (migliaia di €) | Capitale sociale |
Riserva da consolidamento |
Riserva soprapprezzo azioni |
Riserva legale |
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti al netto dell'effetto fiscale |
Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale |
Riserva per business combination under common control |
Riserva stock grant |
Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni |
Altre riserve |
Utili relativi ad esercizi precedenti |
Utile netto dell'esercizio |
Totale | Interessenze di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 (a) (Nota 24) |
1.002.016 | (323.907) | 622.377 200.246 | (15.140) | (4.750) | (349.839) | 5.602 | 19.921 | 372.075 | 362.813 1.891.414 | 251.077 | 2.142.491 | |||
| Utile dell'esercizio 2022 | 407.288 | 407.288 | 28.838 | 436.126 | |||||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo: | |||||||||||||||
| Componenti riclassificabili a Conto economico: | |||||||||||||||
| - variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge |
43.011 | 43.011 | 43.011 | ||||||||||||
| Componenti non riclassificabili a Conto economico: |
|||||||||||||||
| - Utile attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti |
7.945 | 7.945 | 449 | 8.394 | |||||||||||
| - Valutazioni partecipazioni valutate al fair value | 609 | 609 | 609 | ||||||||||||
| Totale utile complessivo esercizio 2022 (b) | 7.945 | 43.011 | 609 | 407.288 | 458.853 | 29.287 | 488.140 | ||||||||
| Operazioni con gli azionisti: | |||||||||||||||
| - Destinazione risultato esercizio 2021 | 362.813 | (362.813) | |||||||||||||
| - Attribuzione dividendo Italgas SpA esercizio 2021 | (238.882) | (238.882) | (238.882) | ||||||||||||
| - Versamento capitale sociale terzi | - | ||||||||||||||
| - Attribuzione dividendi a terzi | (14.244) | (14.244) | |||||||||||||
| - Riserva stock grant | 451 | 451 | 451 | ||||||||||||
| - Variazione area di consolidamento | (1.964) | (1.964) | (1.065) | (3.029) | |||||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti (c) | 451 | (1.964) | 123.931 | (362.813) (240.395) | (15.309) | (255.704) | |||||||||
| Altre variazioni di patrimonio netto (d) | 592 | 2.072 | 1.149 | (5.423) | (1.610) | 17.253 | 15.643 | ||||||||
| Saldo al 31 dicembre 2022 (e=a+b+c+d) (Nota 24) |
1.002.608 | (323.907) | 624.449 200.246 | (7.195) | 38.261 | (349.839) | 7.202 | 609 12.534 | 496.006 | 407.288 2.108.262 | 282.308 | 2.390.570 |

| (migliaia di €) | Capitale sociale |
Riserva da consolid amento |
Riserva soprapprezzo azioni |
Riserva legale |
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti al netto dell'effetto fiscale |
Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale |
Riserva per business combination under common control |
Riserv a stock grant |
Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni |
Altre riserve |
Utili relativi ad esercizi precedenti |
Utile netto dell'esercizio |
Totale | Interesse nze di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2022 (a) (Nota 24) |
1.002.608 (323.907) | 624.449 200.246 | (7.195) | 38.261 | (349.839) | 7.202 | 609 | 12.534 | 496.006 | 407.288 | 2.108.262 | 282.308 | 2.390.570 | ||
| Utile dell'esercizio 2023 | 439.568 | 439.568 | 27.903 | 467.471 | |||||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo: Componenti riclassificabili a Conto economico: |
|||||||||||||||
| - variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge Componenti non riclassificabili a Conto economico: |
(15.578) | (15.578) | (867) | (16.445) | |||||||||||
| - Utile attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti - Valutazioni partecipazioni valutate al fair value |
171 | (371) | 171 (371) |
(18) | 153 (371) |
||||||||||
| - Pagamenti basati su azioni | - | - | |||||||||||||
| Totale utile complessivo esercizio 2023 (b) |
171 | (15.578) | (371) | 439.568 | 423.790 | 27.018 | 450.808 | ||||||||
| Operazioni con gli azionisti: | |||||||||||||||
| - Destinazione risultato esercizio 2022 | 400 | 406.888 | (407.288) | - | - | ||||||||||
| - Attribuzione dividendo Italgas SpA esercizio 2022 |
(257.147) | (257.147) | (257.147) | ||||||||||||
| '- Versamento capitale sociale terzi | - | - | |||||||||||||
| - Attribuzione dividendi a terzi | (12.848) | (12.848) | |||||||||||||
| - Riserva stock grant | 2.215 | 2.215 | 2.215 | ||||||||||||
| - Variazione area di consolidamento | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale operazioni con gli azionisti (c) | - | - | - | 400 | - | - | - | 2.215 | - | - | 149.741 | (407.288) | (254.932) | (12.848) | (267.780) |
| Altre variazioni di patrimonio netto (d) | 620 | - | 1.803 | - | 529 | 2.952 | 24.194 | 27.146 | |||||||
| Saldo al 31.12.2023 (e=a+b+c+d) (Nota 24) |
1.003.228 (323.907) | 626.252 200.646 | (7.024) | 22.683 | (349.839) | 9.417 | 238 | 13.063 | 645.747 | 439.568 | 2.280.072 | 320.672 | 2.600.744 |
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio | 436.126 | 467.471 |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa: | ||
| Ammortamenti | 478.290 | 522.530 |
| Svalutazioni nette di attività | 895 | 21.797 |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (662) | (1.824) |
| Altri proventi su partecipazioni | (2.722) | - |
| Partite non monetarie | 7.958 | 2.232 |
| Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività | (25.357) | 38.485 |
| Dividendi | (48) | (42) |
| Proventi finanziari | (5.092) | (5.412) |
| Oneri finanziari | 61.413 | 103.337 |
| Imposte sul reddito | 152.369 | 118.625 |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (17.574) | (6.715) |
| Variazioni del capitale di esercizio: | ||
| - Rimanenze | (4.751) | 41.305 |
| - Crediti commerciali | 65.399 | (511.296) |
| - Debiti commerciali | 400.375 | (431.738) |
| - Fondi per rischi e oneri | (38.584) | (34.378) |
| - Altre attività e passività | (759.189) | 451.076 |
| Flusso di cassa del capitale di esercizio | (336.750) | (485.031) |
| Dividendi incassati | 1.372 | 672 |
| Proventi finanziari incassati | 4.043 | 4.376 |
| Oneri finanziari pagati | (53.720) | (88.722) |
| Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati | (152.372) | (119.107) |
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 548.169 | 572.672 |
| di cui verso parti correlate | (565.060) | (386.300) |
| Investimenti: | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | (10.645) | (24.534) |
| - Attività immateriali | (766.585) | (837.368) |
| - Imprese entrate nell'area di consolidamento, rami d'azienda e partecipazioni | (874.741) | (78.291) |
| - Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento | 47.733 | 60.729 |
| Disinvestimenti: | ||
| - Beni disponibili per la vendita | 5.050 | - |
| - Immobili, impianti e macchinari | 2.502 | 159 |
| - Attività immateriali | 293.213 | 21.298 |
| - Dismissioni asset e rami d'azienda | 19.647 | 403 |
| - Partecipazioni | - | |
| - Variazione crediti relativi all'attività di disinvestimento | - | - |
| Flusso di cassa netto da attività di investimento | (1.283.826) | (857.604) |
| di cui verso parti correlate | (12.128) | |
| Assunzione di debiti finanziari a lungo termine | 602.660 | 537.980 |
| Rimborso di debiti finanziari a lungo termine | (194.717) | (164.174) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine | (347.117) | 8.532 |
| Apporti di capitale da terzi | 12.254 | - |

| Cessione quote di partecipazioni di minoranza | 5.008 | - |
|---|---|---|
| Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | (1.133) | 2.127 |
| Dividendi distribuiti | (253.250) | (270.483) |
| Rimborso di debiti finanziari per leasing | (27.865) | (31.033) |
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | (204.160) | 82.949 |
| di cui verso parti correlate | (98.079) | (97.338) |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | (939.817) | (201.983) |
| Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio | 1.391.763 | 451.946 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio | 451.946 | 249.963 |

Il Gruppo Italgas, costituito da Italgas S.p.A., l'impresa consolidante, e dalle società da essa controllate (nel seguito "Italgas", "Gruppo Italgas" o "gruppo"), presidia l'attività regolata della distribuzione del gas naturale.
Italgas S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano, in via Carlo Bo n. 11.
CDP S.p.A. esercita il controllo di fatto di Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato".
Al 31 dicembre 2023, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A. 203, il 25,99% del capitale sociale di Italgas S.p.A.
La capogruppo Italgas S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.
Il Bilancio consolidato è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards (IAS) nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima, dallo Standing Interpretations Committee (SIC). Per semplicità, l'insieme dei suddetti principi e interpretazioni è nel seguito definito con "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali".
Nel Bilancio consolidato 2023 sono applicati i medesimi principi di consolidamento e criteri di valutazione del precedente esercizio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1 gennaio 2023, illustrati nella successiva sezione "Principi contabili e interpretazioni applicabili dall'esercizio 2023" di detta relazione.
Il Bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto, ove appropriato, delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione.
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. nella riunione del 12 marzo 2024, è sottoposto alla revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A. La stessa, in quanto revisore principale, è incaricata di svolgere la revisione dei bilanci d'esercizio di Italgas S.p.A. e delle società da essa controllate.
Il Bilancio consolidato adotta l'euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi, salvo diversa indicazione, in migliaia di euro. Alcune informazioni contenute nelle note al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
A partire dal 1° gennaio 2023 sono entrati in vigore nell'Unione Europea i seguenti provvedimenti emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board):
203 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Accounting Estimates (Amendments to IAS 8)" allo scopo di aiutare le entità a distinguere tra cambiamenti nei principi contabili (accounting policies) e cambiamenti nelle stime contabili (accounting estimates). In particolare, i cambiamenti nei principi contabili devono essere applicati retroattivamente, mentre i cambiamenti nelle stime contabili devono essere contabilizzati prospetticamente. Le modifiche allo IAS 8 si concentrano sulle stime contabili, chiarendo che tali stime sono costituite da "importi monetari inclusi nei rendiconti, soggetti a incertezza di misurazione". Il cambiamento nella stima contabile che risulta da nuove informazioni o nuovi sviluppi non è quindi la correzione di un errore e può avere effetti solo sull'utile o la perdita del periodo corrente e/o di quelli futuri.
Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha emesso il documento "Disclosure of Accounting Policies (Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2)" contenenti emendamenti che hanno lo scopo di aiutare i redattori a decidere quali principi contabili rendere noti nei loro bilanci. Lo IAS 1 afferma che "un'entità deve indicare i propri principi contabili significativi" senza tuttavia fornire una definizione del termine "significativo" (material). Pertanto, lo IASB ha introdotto modifiche/integrazioni al principio con cui un'entità può identificare le informazioni rilevanti sui principi contabili. Ad esempio, viene precisato che un principio è rilevante se un suo cambiamento ha un impatto rilevante sull'informativa di bilancio oppure se la sua applicazione richiede stime significative. Le modifiche chiariscono, inoltre, che le informazioni sui principi contabili possono essere: (i) significative per la loro natura, anche se i relativi importi sono irrilevanti; (ii) rilevanti se gli utenti del bilancio di un'entità ne hanno bisogno per comprendere altre parti significative del bilancio; (iii) ampliate a quelle non rilevanti, purché queste non nascondano quelle rilevanti. In aggiunta, l'IFRS Practice Statement 2 è stato modificato aggiungendo linee guida ed esempi per spiegare e dimostrare l'applicazione del "processo di rilevanza".
Il 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction (Amendments to IAS 12)" con il quale, allo scopo di uniformare i trattamenti seguiti dalle società, è stato chiarito che sin dalla rilevazione iniziale di singole operazioni (es. leasing o oneri di smantellamento asset) occorre contabilizzare le conseguenti differenze temporanee nel caso in cui emergano attività o passività fiscali differite.
Il 9 dicembre 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 — Comparative Information (Amendment to IFRS 17)" che consente alle società assicuratrici di migliorare il contenuto dei prospetti comparativi tra i diversi periodi contabili oggetto di raffronto, che dovranno essere presentati dalle stesse entità in sede di prima applicazione dell'IFRS 17 e del IFRS9. L'applicazione di tale emendamento è rinviata alla prima applicazione dell'IFRS 17 da parte delle imprese assicuratici.
In data 23 maggio 2023, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato "International Tax Reform — Pillar Two Model Rules (Amendments to IAS 12)" per precisare le modalità applicative dell'imminente attuazione delle regole del secondo pilastro dell'OCSE sulla contabilità per le imposte sul reddito. Nel marzo 2022, l'OCSE ha, infatti, pubblicato una guida tecnica, basata sulla istituzione di imposta minima globale del 15% concordata come secondo "pilastro" di un progetto per affrontare le sfide fiscali derivanti dalla digitalizzazione dell'economia. Questa guida approfondisce l'applicazione e il funzionamento delle regole Global Anti-Base Erosion (GloBE) concordate e pubblicate nel dicembre 2021 che stabiliscono un sistema coordinato per garantire che le imprese multinazionali con entrate superiori a 750 milioni di euro paghino tasse di almeno 15 % sul reddito derivante da ciascuna delle giurisdizioni in cui operano. Con riferimento all'applicazione di tale criterio, lo IASB ha osservato che il predetto secondo pilastro è difficilmente applicabile nelle stime delle imposte differite, tenuto conto che le giurisdizioni attuano le regole dell'OCSE con velocità diverse e in momenti diversi. A causa delle numerose variabili da considerare, lo IASB ha deciso accordare quindi un'esenzione fino a quando il sistema fiscale globale non si sarà stabilizzato e lo IASB potrà valutare a fondo la situazione e fornire criteri applicabili. In ogni caso, sussiste l'obbligo di comunicare di aver applicato l'esenzione e di dare indicazione separatamente degli oneri (proventi) fiscale correnti relativi alle imposte sul reddito del secondo pilastro. Le disposizioni in materia di informativa sono richieste per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1° gennaio 2023.
L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 29 settembre è stato pubblicato l' Amendments to the 'IFRS for SMEs' Standard" per allineare i requisiti del principio con le analoghe modifiche allo IAS 12 "Income Taxes" sopracitate.
In data 25 maggio 2023, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato "Supplier Finance Arrangements (Amendments to IAS 7 and IFRS 7)", emendamento da applicarsi in presenza di accordi che prevedano finanziamenti ai fornitori, allo scopo di richiedere all'entità finanziatrice ulteriori informazioni qualitative e quantitative da fornire rispetto agli obblighi esistenti. Tali informazioni riguardano le caratteristiche degli accordi, i valori contabili, gli impatti sui flussi finanziari dell'entità, ecc.. Inoltre, lo IASB ha deciso che, nella maggior parte dei casi, le informazioni aggregate sugli accordi di finanziamento dei fornitori di un'entità soddisfano le esigenze informative degli utilizzatori del bilancio. Le modifiche allo IAS 7, e conseguentemente all'IFRS 7, si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2024 (con applicazione anticipata consentita).
In data 15 Agosto 2023, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato "Lack of Exchangeability (Amendments to IAS 21)", emendamento che contiene i criteri per determinare quando una valuta è convertibile in un'altra e come determinare il tasso di cambio quando non lo è. Tale emendamento specifica che una valuta è una valuta convertibile quando un'entità è in grado di scambiare tale valuta con un'altra attraverso mercati o meccanismi di scambio che creano diritti e obbligazioni applicabili senza indebito ritardo alla data di valutazione e per uno scopo specifico; una valuta non è scambiabile con un'altra se un'entità può ottenere solo un importo esiguo dell'altra valuta. Si definisce anche come si determina il tasso di cambio da applicare quando una valuta non è convertibile, in questo caso alla data di valutazione, si stima il tasso di cambio a pronti come il tasso che sarebbe stato applicato a un'operazione ordinata tra operatori di mercato alla data di valutazione e che rifletterebbe fedelmente le condizioni economiche vigenti. Inoltre, si richiede l'indicazione di informazioni aggiuntive quando una valuta non è convertibile: in particolare, in tale caso occorre fornire informazioni che consentano ai lettori del bilancio di valutare in che modo la l'impossibilità di convertire una valuta influisce, o si prevede che influirà, sul risultato economico, sulla posizione finanziaria e sui flussi finanziari.
Le modifiche entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2025 ed è consentita un'applicazione anticipata.
Non si prevede che l'adozione di tali emendamenti comporti effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Il bilancio consolidato comprende il bilancio di Italgas S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dall'IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:
L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata.
Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023", che è parte integrante delle presenti note.
Tutti i bilanci delle Società incluse nell'area di consolidamento chiudono l'esercizio alla data del 31 dicembre e sono espressi con valuta funzionale in euro.
I valori delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui la Società ne assume il controllo (diretto o indiretto) e fino alla data in cui tale controllo cessa di esistere.

Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente linea per linea nel bilancio consolidato (metodo dell'integrazione globale); il valore contabile delle partecipazioni in ciascuna delle entità controllate è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto di ciascuna delle entità partecipate, comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value del valore delle attività e delle passività effettuati alla data di acquisizione del controllo.
Le quote del patrimonio netto e dell'utile o perdita di competenza delle interessenze di terzi sono iscritte separatamente in apposite voci del Patrimonio netto, del Conto economico e del Prospetto dell'utile complessivo.
Le variazioni delle quote partecipative detenute (direttamente o indirettamente) dalla Società in entità controllate, le quali non determinano la modifica della qualificazione della partecipazione quale entità controllata, sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del patrimonio netto di spettanza dei soci della controllante e delle interessenze di pertinenza dei terzi è rettificato al fine di riflettere la variazione della quota partecipativa. La differenza tra il valore contabile delle interessenze di terzi e il fair value del corrispettivo corrisposto o ricevuto è rilevato direttamente nel patrimonio netto di competenza dei soci della controllante.
Differentemente la cessione di quote che comportano la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto ceduta; (ii) dell'effetto della rivalutazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla ex entità controllata per i quali sia previsto il reversal a conto economico. Il fair value alla data di perdita del controllo dell'eventuale partecipazione mantenuta, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione e, pertanto, il valore di riferimento per la successiva valutazione della partecipazione secondo i criteri di valutazione applicabili.
Un'entità collegata è una partecipata in cui la partecipante detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia il controllo o il controllo congiunto204. Si presume che la partecipante abbia un'influenza notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili.
Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente.
Le operazioni di aggregazione aziendale (cosiddette "Business combination") sono rilevate applicando l'acquisition method, secondo quanto previsto dall'IFRS 3 - "Aggregazioni Aziendali". Sulla base di tale principio, il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o assunte, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. I costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a conto economico al momento del relativo sostenimento.
Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value. L'eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto o di conferimento, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento" (di seguito anche goodwill); se negativa, è rilevata a conto economico.
Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, la quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo, escluso l'eventuale goodwill ad essi attribuibile (cosiddetto "Partial goodwill method"). In alternativa, è rilevato l'intero ammontare del goodwill generato dall'acquisizione considerando, pertanto, anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (cosiddetto "Full goodwill method"); in quest'ultimo caso, le interessenze di terzi sono espresse al loro complessivo fair value includendo anche il goodwill di loro competenza. La scelta delle modalità di determinazione del goodwill ("Partial goodwill method" o "Full goodwill method") è operata in maniera selettiva per ciascuna operazione di business combination.
Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore
204 Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta rideterminato al momento dell'acquisizione del controllo e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico. In sede di assunzione del controllo eventuali componenti precedentemente rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo sono imputati a conto economico ovvero in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non sia previsto il reversal a conto economico.
Quando la determinazione dei valori delle attività e delle passività dell'acquisita è operata in via provvisoria nell'esercizio in cui la business combination è conclusa, i valori rilevati sono rettificati, con effetto retroattivo, non oltre i dodici mesi successivi alla data di acquisizione, per tener conto delle nuove informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione.
Le operazioni di aggregazione che coinvolgono imprese che sono, in definitiva, controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio, sono qualificate come "Business Combinations of entities under common control". Tali operazioni sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3, e non sono disciplinate da altri IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la selezione del principio contabile per le operazioni in esame, relativamente alle quali non sia comprovabile una significativa influenza sui flussi di cassa futuri, è guidata dal principio di prudenza che porta ad applicare il criterio della continuità di valori delle attività nette acquisite. Le attività sono rilevate ai valori di libro che risultavano dalla contabilità delle società oggetto di acquisizione prima dell'operazione o, se disponibili, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della controllante comune. Con riferimento ai conferimenti di business under common control, l'entità conferitaria deve rilevare il business trasferito al suo valore contabile storico incrementando di pari importo il proprio patrimonio netto; l'entità conferente rileverà simmetricamente la partecipazione nell'entità conferitaria per un importo pari all'incremento del patrimonio netto di quest'ultima.
Tale trattamento contabile si basa negli Orientamenti Preliminari in tema di IFRS (OPI n.1 Revised) - "Trattamento contabile delle Business combinations of entities under common control nel bilancio di esercizio e nel bilancio consolidato", emesso da Assirevi nel mese di ottobre 2016
Gli utili derivanti da operazioni tra le imprese consolidate e non ancora realizzati nei confronti di terzi sono eliminati, così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, le garanzie, gli impegni e i rischi tra imprese consolidate. Gli utili non realizzati con società valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono eliminati per la quota di competenza del gruppo. In entrambi i casi, le perdite infragruppo non sono eliminate perché si considerano rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto.
Di seguito sono illustrati i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio consolidato.
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo di acquisto o di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso.
Non è ammesso effettuare rivalutazioni delle attività materiali, neanche in applicazione di leggi specifiche.
I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa del valore degli immobili, impianti e macchinari sono rilevati all'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi. I costi di sostituzione di componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale e ammortizzati lungo la loro vita utile; il valore di iscrizione residuo della componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico. Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenute.
In presenza di indicatori di perdita di valore, il valore contabile degli immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali riduzioni di valore (si rimanda al paragrafo "Riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali a vita utile definita" per ulteriori dettagli).
Un contratto è, o contiene, un leasing se attribuisce ad un'entità il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
Per i leasing aventi durata superiore a 12 mesi viene rilevato in bilancio alla data di decorrenza, ossia quando il bene è reso disponibile per l'uso (i) un'attività, all'interno della voce "Immobili, impianti e macchinari", che è rappresentativa del diritto d'uso del bene e (ii) una passività finanziaria rappresentativa dell'obbligazione a effettuare i pagamenti previsti dal contratto.
Il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo comprende:
Le passività del leasing comprendono i seguenti pagamenti per il diritto di utilizzo dell'attività sottostante lungo la durata del leasing non versati alla data di decorrenza:
Il tasso di attualizzazione utilizzato è il tasso di interesse implicito del leasing per la restante durata del leasing, se tale tasso non è facilmente determinabile viene utilizzato il tasso di finanziamento marginale del Gruppo alla data della rideterminazione.
Nel determinare la durata del leasing, il Gruppo ha considerato la presenza di opzioni di rinnovo e cancellazione rispettivamente in capo al locatario, al locatore o a entrambi.
Come consentito dal principio sono stati esclusi i leasing a breve termine e i leasing di attività di modesto valore.
La durata del leasing è calcolata considerando il periodo non annullabile del leasing, insieme ai periodi coperti da un'opzione di estensione dell'accordo se è ragionevolmente certo che verrà esercitata, o qualsiasi periodo coperto da un'opzione di risoluzione del contratto di locazione, se il Gruppo ritiene ragionevolmente certo il mancato esercizio di tale opzione.
Nel caso in cui si verifichino cambiamenti significativi nei fatti e nelle circostanze sotto il controllo del Gruppo, idonei a modificare la valutazione della ragionevole certezza dell'esercizio delle opzioni il Gruppo rideterminerà la durata del leasing.
Successivamente alla rilevazione iniziale, il right-of-use asset è rettificato per tener conto (i) delle quote di ammortamento, (ii) delle eventuali perdite di valore e (iii) degli effetti legati ed eventuali rideterminazioni della passività per leasing.
Gli immobili, impianti e macchinari sono ammortizzati sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità. L'ammortamento decorre dal momento in cui il cespite risulta disponibile e pronto per l'uso,
Il valore oggetto di ammortamento è rappresentato dal valore di iscrizione, ridotto del presumibile valore netto di realizzo al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.
Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione:
| Aliquota economico tecnica (%) annua |
|
|---|---|
| Terreni e fabbricati | |
| - Fabbricati industriali | 2% |
| - Fabbricati civili | 3% |
| Impianti e macchinari | |
|---|---|
| - Altri impianti e macchinari | 4% - 6,6% |
| Attrezzature industriali e commerciali | |
| - Mobili e macchine d'ufficio | 12% - 33,3% |
| - Veicoli da trasporto | 20% - 25% |
| Diritti d'uso | durata del contratto di leasing |
Quando un elemento ricompreso nella categoria immobili, impianti e macchinari è costituito da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente ("component approach").
Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla vendita (si veda il punto "Attività non correnti destinate alla vendita").
Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annua e sono oggetto di modifica ove non rappresentino in modo adeguato i benefici futuri attesi. Eventuali modifiche al piano di ammortamento, derivanti dalla revisione della vita utile dell'attività, dal valore residuo ovvero dalle modalità di ottenimento dei benefici economici dell'attività sono rilevate prospetticamente.
I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati nel periodo di durata della concessione o della vita utile del bene, se minore.
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso. Le attività immateriali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione interna, quando è probabile che dal loro utilizzo vengano generati benefici economici futuri e il relativo costo può essere attendibilmente determinato.
Non è ammesso effettuare rivalutazioni, neanche in applicazione di leggi specifiche.
I costi di sviluppo sono rilevati come attività immateriale solo quando il Gruppo può dimostrare la fattibilità tecnica di completamento dell'attività immateriale, nonché di avere la capacità, l'intenzione e la disponibilità di risorse per completare l'attività per utilizzarla o venderla. I costi di ricerca sono rilevati a Conto economico.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'avviamento e le altre attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento, ma vengono testati ad ogni reporting date, secondo quanto previsto dal principio IAS 36, al fine di verificare la presenza di perdite di valore da riflettere in bilancio.
Le attività immateriali sono eliminate contabilmente al momento della loro dismissione o quando nessun beneficio economico futuro è atteso dal loro utilizzo; il relativo utile o perdita è rilevato a conto economico nell'esercizio.
Le attività immateriali includono le attività relative agli accordi per servizi in concessione tra settore pubblico e privato ("Service concession arrangements") relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione in cui il concedente: (i) controlla o regolamenta i servizi forniti dall'operatore tramite l'infrastruttura e il relativo prezzo da applicare; (ii) controlla, attraverso la proprietà, la titolarità di benefici o in altro modo, qualsiasi interessenza residua significativa nell'infrastruttura al termine della concessione. Le disposizioni relative agli accordi per servizi in concessione risultano applicabili per Italgas nell'ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale e altri gas, ovvero agli accordi nell'ambito dei quali l'operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale alla tariffa stabilita dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), in Italia, e della Regulatory Authority for Energy (RAE or ΡΑΕ from Ρυθμιστική Αρχή Ενέργειας) (ciascuna separatamente oppure congiuntamente "Autorità"), in Grecia, detenendo il diritto di utilizzo dell'infrastruttura, controllata dal concedente, al fine di erogare il servizio pubblico. Tali disposizioni sono altresì applicabili per gli accordi relativi al Servizio idrico integrato.

Il Gruppo applica il modello dell'attività immateriale, come previsto dall'IFRIC 12, per la contabilizzazione degli accordi per servizi in concessione. L'attività immateriale viene contabilizzata al costo sia in sede di rilevazione iniziale sia per quanto riguarda la rilevazione successiva. Le attività di costruzione della rete e dagli altri servizi sono rilevati e valutati applicando l'IFRS 15. Sono contabilizzati come lavori in corso su ordinazione i servizi di costruzione e miglioria svolti per conto del concedente.
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo. Il valore oggetto di ammortamento è rappresentato dal valore di iscrizione, ridotto del presumibile valore netto di realizzo al termine della sua vita utile se significativo e ragionevolmente determinabile.
Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione:
| Aliquota economico tecnica (%) annua | |
|---|---|
| Diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
20% - 33,3% |
| Oneri per l'affidamento in concessione | In funzione della durata del contratto |
| Terreni e fabbricati (in concessione) | |
| - Fabbricati industriali | 1,67% - 5% |
| - Costruzioni leggere | 9% - 10% |
| Impianti e macchinari (in concessione) | |
| - Rete di distribuzione gas | 1,67% - 5% |
| - Impianti principali e secondari | 4% - 6% |
| - Impianti di derivazione gas | 2% - 10% |
| Attrezzature industriali e commerciali (in concessione) |
|
| - Apparecchi di misura e controllo | 6,7% - 20% |
I contributi in conto capitale concessi da enti pubblici sono rilevati quando esiste la ragionevole certezza che saranno realizzate le condizioni previste dagli organi governativi concedenti per il loro ottenimento e sono rilevati a riduzione del prezzo di acquisto, di conferimento o del costo di produzione delle attività cui si riferiscono.
I contributi in conto esercizio sono rilevati a conto economico per competenza, coerentemente con il sostenimento dei costi cui sono correlati.
Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore degli immobili, impianti e macchinari o delle attività immateriali a vita utile definita, la loro recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione (si veda il punto "Valutazioni al fair value") e il valore d'uso.
Per quanto riguarda le attività immobilizzate non finanziarie che rientrano nell'ambito delle attività regolate, il valore recuperabile è determinato considerando: (i) l'ammontare quantificato dall'Autorità sulla base delle regole che definiscono le tariffe per la prestazione dei servizi cui sono destinati; (ii) l'eventuale valore che il Gruppo si aspetta di recuperare dalla cessione o al termine della concessione che regolamenta il servizio alla cui prestazione sono destinati; (iii) i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile, al netto degli oneri di

dismissione. Analogamente a quanto accade per la quantificazione delle tariffe, anche la quantificazione del valore recuperabile delle attività rientranti nell'ambito delle attività regolate avviene sulla base delle previsioni normative vigenti.
Con riferimento alle attività immobilizzate non finanziarie che non rientrano nell'ambito delle attività regolate, il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile, al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività non riflesse nella stima dei flussi di cassa.
La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che, tramite il proprio utilizzo continuativo genera flussi di cassa in entrata largamente indipendenti da quelli di altre attività o gruppi di attività (Cash Generating Unit - CGU).
Le CGU identificate dal Gruppo sono le seguenti: Distribuzione e misura gas naturale e altri gas (attività regolata), Distribuzione e misura gas naturale all'estero (attività regolata), Vendita di gas naturale e di altri gas, Servizio idrico integrato (attività regolata), Attività diverse (ESCo).
Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). Il ripristino di valore è effettuato al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state rilevate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.
La recuperabilità del valore di iscrizione dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile indefinita e delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso è verificata con cadenza almeno annuale e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento al goodwill, la verifica è effettuata a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento, incluso lo stesso goodwill. Quando il valore di iscrizione della CGU comprensivo del goodwill ad essa attribuito è superiore al valore recuperabile, la differenza costituisce oggetto di svalutazione che viene attribuita in via prioritaria al goodwill fino a concorrenza del suo ammontare; l'eventuale eccedenza della svalutazione rispetto a goodwill è imputata pro - quota al valore di libro degli asset che costituiscono la CGU. Le svalutazioni del goodwill non sono oggetto di ripristino di valore.
Le partecipazioni in joint venture e in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
In applicazione del metodo del patrimonio netto, le partecipazioni sono inizialmente iscritte al costo e successivamente adeguate per tener conto: (i) della quota di pertinenza della partecipante ai risultati economici della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione; (ii) della quota di pertinenza delle altre componenti dell'utile complessivo della partecipata. I dividendi distribuiti dalla partecipata sono rilevati a riduzione del valore di iscrizione della partecipazione. Ai fini dell'applicazione del metodo del patrimonio netto, si considerano le rettifiche previste per il processo di consolidamento (si veda anche il punto "Principi di consolidamento").
Nel caso di assunzione di un collegamento (controllo congiunto) in fasi successive, il costo della partecipazione viene misurato come sommatoria dei fair value delle interessenze precedentemente possedute e del fair value dei corrispettivi trasferiti alla data in cui la partecipazione si qualifica come collegata (o a controllo congiunto). L'effetto della rivalutazione del valore di iscrizione delle quote di partecipazione detenute antecedentemente all'assunzione del collegamento (o del controllo congiunto) viene rilevato a conto economico, inclusi eventuali componenti rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo. La cessione di quote di partecipazione che comporta la perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione del valore di iscrizione ceduta; (ii) dell'effetto della rivalutazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla partecipata per i quali sia previsto il rigiro a conto economico. Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di

perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, rappresenta il nuovo valore di iscrizione e pertanto il valore di riferimento per la successiva valutazione secondo i criteri di valutazione applicabili.
In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata confrontando il valore contabile con il relativo valore recuperabile determinato adottando i criteri indicati al punto "Riduzione di valore delle attività immobilizzate non finanziarie".
Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni".
La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le sue perdite.
Le attività finanziarie rappresentative di partecipazioni minoritarie, in quanto non possedute per finalità di trading, sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Le rimanenze, inclusi i misuratori, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che l'entità prevede di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività.
Il costo delle rimanenze di gas naturale è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.
Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante lo stanziamento di un apposito fondo obsolescenza.
Le disponibilità liquide ed equivalenti includono i valori di cassa, i depositi incassabili a vista nonché le altre attività finanziarie a breve termine con una scadenza non superiore ai tre mesi dall'acquisto, prontamente convertibili in cassa e soggette a un irrilevante rischio di variazione del loro valore. Le stesse sono iscritte al valore nominale, corrispondente al fair value.
Per strumenti finanziari si intende qualsiasi contratto che dia origine a un'attività finanziaria per un'entità e a una passività finanziaria o a uno strumento rappresentativo di capitale per la controparte; sono rilevati e valutati secondo lo IAS 32 e l'IFRS 9.
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie, che rappresentano strumenti di debito, sono classificate nelle seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model held to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.
L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.
I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.
Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI (di seguito anche FVTOCI).

In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni.
Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito FVTPL); rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading.
Quando l'acquisto o la vendita di attività finanziarie avviene secondo un contratto che prevede il regolamento dell'operazione e la consegna dell'attività entro un determinato numero di giorni, stabiliti dagli organi di controllo del mercato o da convenzioni del mercato (es. acquisto di titoli su mercati regolamentati), l'operazione è rilevata alla data del regolamento.
Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimoniale quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario scadono, ovvero sono trasferiti a terzi.
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected credit loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure At Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).
Al riguardo, per la determinazione della probability of default delle controparti sono stati adottati i rating interni già utilizzati ai fini dell'affidamento; per le controparti rappresentate da Entità Statali e in particolare per le National Oil Company, la probability of default, rappresentata essenzialmente dalla probabilità di un ritardato pagamento, è determinata utilizzando, quale dato di input, i country risk premium adottati ai fini della determinazione dei WACC per l'impairment degli asset non finanziari.
Per la clientela retail, non caratterizzata da rating interni, la valutazione delle perdite attese è basata su una provision matrix, costruita raggruppando, ove opportuno, i crediti in cluster appropriati ai quali applicare percentuali di svalutazione definite sulla base dell'esperienza di perdite pregresse, rettificate, ove necessario, per tener conto di informazioni previsionali in merito al rischio di credito della controparte o di cluster di controparti.
Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, inclusive dei debiti finanziari, dei debiti commerciali, degli altri debiti e delle altre passività sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell'attualizzazione il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al punto precedente "Attività finanziarie".
Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.
Le attività e passività finanziarie sono compensate nello stato patrimoniale quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l'intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività).
Gli strumenti finanziari derivati, inclusi quelli impliciti (Embedded derivative) sono attività e passività rilevate al fair value secondo i criteri indicati al successivo punto "Valutazioni al fair value".
Nell'ambito della strategia e degli obiettivi definiti per la gestione del rischio, la qualificazione delle operazioni come di copertura richiede: (i) la verifica dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura tale da operare la compensazione delle relative variazioni di valore e che tale capacità di compensazione non sia inficiata dal livello del rischio di credito di controparte; (ii) la definizione di un hedge ratio coerente con gli obiettivi di gestione del rischio, nell'ambito della strategia di risk management definita, operando, ove necessario, le appropriate azioni di ribilanciamento (rebalancing). Le modifiche degli obiettivi

di risk management, il venir meno delle condizioni indicate in precedenza per la qualificazione delle operazioni come di copertura ovvero l'attivazione di operazioni di ribilanciamento determinano l'interruzione prospettica, totale o parziale, della copertura.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere a conto economico le variazioni del fair value associate al rischio coperto, indipendentemente dalla previsione di un diverso criterio di valutazione applicabile generalmente alla tipologia di strumento.
Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse o dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Nel caso di copertura di transazioni future che comportano l'iscrizione di un'attività o di una passività non finanziaria, le variazioni cumulate del fair value dei derivati di copertura, rilevate nel patrimonio netto, sono imputate a rettifica del valore di iscrizione dell'attività/passività non finanziaria oggetto della copertura (cosiddetto basis adjustment).
La quota non efficace della copertura è iscritta nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi finanziari".
Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ivi incluse le eventuali componenti inefficaci degli strumenti derivati di copertura, sono rilevate a conto economico. In particolare, le variazioni del fair value dei derivati non di copertura su tassi di interesse e su valute sono rilevate nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi finanziari".
I derivati impliciti, incorporati all'interno di attività finanziarie, non sono oggetto di separazione contabile; in tali fattispecie, l'intero strumento ibrido è classificato in base ai criteri generali di classificazione delle attività finanziarie. I derivati impliciti incorporati all'interno di passività finanziarie e/o attività non finanziarie sono separati dal contratto principale e rilevati separatamente se lo strumento implicito: (i) soddisfa la definizione di derivato; (ii) nel suo complesso non è valutato al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (FVTPL); (iii) se le caratteristiche e i rischi del derivato non sono strettamente collegati a quelli del contratto principale. La verifica dell'esistenza di derivati impliciti da scorporare e valutare separatamente è effettuata al momento in cui l'impresa entra a far parte del contratto e, successivamente, in presenza di modifiche nelle condizioni del contratto che determinino significative variazioni dei flussi di cassa generati dallo stesso.
Il fair value è il corrispettivo che può essere ricevuto per la cessione di un'attività o che può essere pagato per il trasferimento di una passività in una regolare transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione (i.e. exit price).
Il fair value di un'attività o passività è determinato adottando le valutazioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività. La valutazione del fair value suppone, inoltre, che l'attività o la passività sia scambiata nel mercato principale o, in assenza dello stesso, nel più vantaggioso a cui l'impresa ha accesso.
La determinazione del fair value di un'attività non finanziaria è effettuata considerando la capacità degli operatori di mercato di generare benefici economici impiegando tale attività nel suo massimo e migliore utilizzo (cosiddetto "Highest and best use"), o vendendola ad un altro partecipante al mercato in grado di utilizzarla massimizzandone il valore. La determinazione del massimo e migliore utilizzo dell'asset è effettuata dal punto di vista degli operatori di mercato anche nell'ipotesi in cui l'impresa intenda effettuarne un utilizzo differente; si presume che l'utilizzo corrente da parte della società di un'attività non finanziaria sia il massimo e migliore utilizzo della stessa, a meno che il mercato o altri fattori non suggeriscano che un differente utilizzo da parte degli operatori di mercato sia in grado di massimizzarne il valore.
La valutazione del fair value di una passività, sia finanziaria sia non finanziaria, o di uno strumento di capitale, tiene conto del prezzo quotato per il trasferimento di una passività o uno strumento di capitale identici o similari; se tale prezzo quotato non è disponibile, si considera la valutazione della corrispondente attività posseduta da un operatore di mercato alla data della valutazione. Il fair value degli strumenti finanziari è determinato considerando il rischio di credito della controparte di un'attività finanziaria (cosiddetto "Credit Valuation Adjustment" - CVA) e il rischio di inadempimento, da parte dell'entità stessa, con riferimento ad una passività finanziaria (cosiddetto "Debit Valuation Adjustment" - DVA).
Nella determinazione del fair value, è definita una gerarchia di criteri basata sull'origine, la tipologia e la qualità delle informazioni utilizzate nel calcolo. Tale classificazione ha l'obiettivo di stabilire una gerarchia in termini di affidabilità del fair value, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione dell'attività/passività. La gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:
In assenza di quotazioni di mercato disponibili, il fair value è determinato utilizzando tecniche di valutazione, adeguate alle singole fattispecie, che massimizzino l'uso di input osservabili rilevanti, riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.
Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione sono classificate come destinate alla vendita se il relativo valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'uso continuativo. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. In presenza di un programma di vendita di una controllata che comporta la perdita del controllo, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita, a prescindere dal fatto che, dopo la cessione, si mantenga o meno una quota di partecipazione non di controllo. La verifica del rispetto delle condizioni previste per la classificazione di un item come destinato alla vendita comporta che la Direzione Aziendale effettui valutazioni soggettive formulando ipotesi ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni disponibili.
Le attività non correnti destinate alla vendita, le attività correnti e non correnti afferenti a gruppi in dismissione e le passività direttamente associabili sono rilevate nella situazione patrimoniale - finanziaria separatamente dalle altre attività e passività dell'impresa.
Immediatamente prima della classificazione come destinate alla vendita, le attività e le passività rientranti in un gruppo in dismissione sono valutate secondo i principi contabili ad esse applicabili. Successivamente, le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita (si veda il precedente punto "Valutazioni al fair value").
La classificazione come destinate alla vendita di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto implica la sospensione dell'applicazione di tale criterio di valutazione; pertanto, in questa fattispecie il valore di iscrizione è pari al valore derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto alla data della riclassifica.
L'eventuale differenza negativa tra il valore di iscrizione delle attività non correnti e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a conto economico come svalutazione; le eventuali successive riprese di valore sono rilevate sino a concorrenza delle svalutazioni rilevate in precedenza, ivi incluse quelle riconosciute anteriormente alla qualificazione dell'attività come destinata alla vendita.
I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.
Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio; gli accantonamenti relativi a contratti onerosi sono iscritti al minore tra il costo necessario per l'adempimento dell'obbligazione, al netto dei benefici economici attesi derivanti dal contratto, e il costo per la risoluzione del contratto.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando, ad un tasso che riflette le valutazioni presenti sul mercato del valore attuale del denaro, i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi/(Oneri) finanziari".
Quando la passività è relativa ad elementi di immobili, impianti e macchinari (es. smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce e l'imputazione a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento. I costi che l'impresa prevede di sostenere per attuare programmi di ristrutturazione sono iscritti nell'esercizio in cui viene definito formalmente il programma e si è generata nei soggetti interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione avrà luogo.

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività materiali (es. smantellamento e ripristini), in contropartita all'attività a cui si riferiscono nei limiti dei valori di iscrizione; l'eventuale eccedenza è rilevata a conto economico.
Nelle note di commento sono illustrate le passività potenziali rappresentate da: (i) obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa; (ii) obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento è probabile che non sia oneroso.
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in piani "a benefici definiti" e piani "a contributi definiti".
• Piani a benefici definiti
La passività relativa ai piani a benefici definiti è determinata stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio corrente e nei precedenti e deducendo il fair value delle eventuali attività a servizio del piano. Il valore attuale delle obbligazioni è determinato sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevato per competenza, coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici. Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti, derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da rettifiche basate sull'esperienza passata, sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo nell'esercizio in cui si verificano e non sono oggetto di successiva imputazione a conto economico. Quando si verifica una modifica, una riduzione o un'estinzione di un piano, i relativi effetti sono rilevati a conto economico.
Gli oneri finanziari netti rappresentano la variazione che la passività netta subisce nel corso dell'esercizio per effetto del trascorrere del tempo. L'interesse netto "net interest" è determinato applicando alle passività, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione utilizzato per le passività. Gli oneri finanziari netti di piani a benefici definiti sono rilevati alla voce "Proventi (oneri) finanziari".
• Piani a contributi definiti
Nei piani a contributi definiti, l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta (cosiddetta "Fondo"), è determinata sulla base dei contributi dovuti.
I costi relativi ai piani a contribuzione definita sono rilevati a conto economico al momento del loro sostenimento.
Le obbligazioni relative ad altri benefici a lungo termine sono determinate adottando ipotesi attuariali; gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero da rettifiche basate sull'esperienza passata sono rilevati interamente a conto economico.
La distribuzione di dividendi agli Azionisti della Società determina l'iscrizione di un debito nel bilancio del periodo nel quale la distribuzione è stata approvata dagli Azionisti della società ovvero, nel caso di distribuzione di acconti sui dividendi, dal Consiglio di Amministrazione.
La rilevazione dei ricavi da contratti con la clientela è basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation, rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso; il

trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo (over time) o in uno specifico momento temporale (at a point in time).
Relativamente alle attività svolte dal Gruppo Italgas il momento di riconoscimento dei ricavi coincide con la prestazione del servizio. Si precisa che la parte più rilevante dei ricavi è relativa ad attività regolate, i cui proventi risultano disciplinati dal quadro normativo definito in Italia dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), in Grecia dalla Regulatory Authority for Energy (RAE). Pertanto le condizioni economiche dei servizi prestati sono definite tramite schemi regolatori e non su base negoziale.
In riferimento alla distribuzione e alla misura del gas naturale in Italia il differenziale tra i ricavi riconosciuti dal regolatore (cosiddetto "Revenue cap") e i ricavi effettivamente maturati viene iscritto, se positivo, nella voce di Situazione patrimoniale - finanziaria "Crediti commerciali e altri crediti" e nella voce "Debiti commerciali e altri debiti", se negativo, in quanto lo stesso sarà oggetto di regolamento monetario da parte della CSEA.
In riferimento alla distribuzione e alla misura del gas naturale in Grecia il differenziale tra i ricavi riconosciuti dal regolatore e i ricavi effettivamente maturati viene iscritto, se positivo, nella voce di Situazione patrimoniale - finanziaria "Altre attività correnti e non correnti non finanziarie" e nella voce "Altre passività correnti e non correnti non finanziarie", se negativo in quanto l'operatore ha soddisfatto la relativa performance obbligation e ha il titolo a recuperare o l'obbligo a restituire nei periodi regolatori successivi o al termine della concessione gli ammontari non addebitati o addebitati in eccesso ai clienti nel corso dell'esercizio.
Per quanto concerne il riconoscimento dei ricavi relativi ai cd. "Comuni in avviamento", concentrati prevalentemente nel territorio della Sardegna, il meccanismo di remunerazione prevede un tetto ("cap") ai riconoscimenti tariffari per gli investimenti nelle reti di distribuzione per le località con anno di prima fornitura successivo al 2017, nella misura di euro 5.250 per PdR, espressa a prezzi 2017, determinata con Delibera n. 704/2016/R/gas. Il pagamento del corrispettivo da parte dell'ARERA avviene sulla base del regime c.d. "trifasico", che prevede una prima fase della durata di tre anni (oltre l'anno di prima fornitura) in cui gli investimenti sono riconosciuti integralmente, una seconda fase in cui trova applicazione un tetto calcolato sulla base di una valutazione prospettica dei punti di riconsegna che potenzialmente potrebbero essere connessi alla rete, basata sulle curve di penetrazione dell'utenza tipiche di ciascun ambito tariffario e infine una terza fase che si avvia dal sesto anno di gestione del servizio, in cui, qualora risulti superato il tetto, si procede alla decurtazione retroattiva degli investimenti riconosciuti a partire dal primo anno di gestione del servizio. La Delibera n. 525/2022/R/gas ha successivamente disciplinato le modalità operative di applicazione del tetto al riconoscimento tariffario dei costi di capitale nelle località in avviamento e le modalità applicative del meccanismo, relative in particolare alla determinazione dell'indice di diffusione del servizio e alle modalità di verifica del superamento della soglia unitaria massima di spesa, per la seconda e la terza fase del meccanismo. In relazione a tali comuni il Gruppo rileva il ricavo sulla base della RAB attesa al sesto anno di fornitura, ritenendo altamente probabile che sulla base dei PdR attesi non si verificherà un significant reversal dei ricavi cumulati successivamente alla risoluzione dell'incertezza.
Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano significative incertezze sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.
Gli elementi di immobili, impianti e macchinari, differenti da quelli utilizzati nell'ambito dei servizi in concessione, trasferiti dai clienti (o realizzati con le disponibilità trasferite dai clienti) e funzionali al loro collegamento ad una rete per la somministrazione di una fornitura sono rilevati al relativo fair value in contropartita ai ricavi di conto economico. Quando l'accordo prevede la prestazione di una pluralità di servizi (es. allacciamento e fornitura di beni) è verificato a fronte di quale servizio fornito è stata trasferita l'attività dal cliente e, coerentemente, la rilevazione del ricavo è operata all'atto dell'allacciamento ovvero lungo la minore tra la durata della fornitura e la vita utile dell'asset.
I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse.
I ricavi sono esposti al netto delle voci relative a componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa italiana, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi riscossi da Italgas, sono versati, per pari ammontare, alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. Tale esposizione viene dettagliata nella componente lorda e netta all'interno delle Note al bilancio consolidato (si veda la nota "Ricavi").
Le permute tra beni o servizi di natura e valore simile, in quanto non rappresentative di operazioni di vendita, non determinano la rilevazione di ricavi e costi.
Nell'ambito delle attività di efficienza energetica, il Gruppo, tramite la controllata Geoside, si occupa delle attività di riqualificazione e recupero del patrimonio edilizio residenziale, consentendo ai clienti di accedere alle detrazioni fiscali ammesse dalla normativa di riferimento, quali il c.d. Superbonus, introdotto dall'art. 119 e ss. del DL 34/2020 e ss.mm.ii, nonché dai c.d. bonus minori (i.e. Sismabonus, Ecobonus, etc.).
In particolare, il business dell'efficienza energetica si è sviluppato per effetto degli incentivi fiscali previsti dal legislatore che, attraverso il meccanismo della "cessione del credito d'imposta" ovvero dello "sconto in fattura", hanno agevolato l'accesso ai clienti finali (principalmente condomini) a tali interventi di efficientamento, mediante i suddetti meccanismi di incentivazione fiscale.
I ricavi sono rilevati lungo il periodo contrattuale (over-time), per un ammontare pari all'importo che il Gruppo si attende di ricevere per tale operazione sulla base dello stato di avanzamento delle opere.
I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola.
I costi sono riconosciuti nell'esercizio quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio medesimo ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
I costi sostenuti in occasione di aumenti del capitale sociale sono iscritti a riduzione del patrimonio netto, al netto del relativo effetto fiscale.
I Titoli di Efficienza Energetica acquistati durante l'esercizio vengono rilevati a conto economico al costo sostenuto. Il relativo contributo che sarà corrisposto dalla CSEA al momento dell'annullamento dei titoli è contabilizzato a riduzione del costo sostenuto ed è determinato sulla base del prezzo di rimborso previsto a fine anno. Un apposito fondo rischi viene stanziato per coprire gli oneri futuri previsti per il completamento dell'obiettivo di competenza dell'esercizio determinato come differenza tra il costo da sostenere e il relativo contributo da annullamento.
Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle Autorità fiscali applicando le aliquote e le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.
Per quanto riguarda l'imposta italiana sul reddito delle società (IRES), Italgas ha esercitato l'opzione per il regime del Consolidato fiscale nazionale, a cui tutte le imprese consolidate hanno formalmente aderito. Il debito previsto è rilevato nella voce "Passività per imposte sul reddito correnti".
Il regolamento di partecipazione al regime di tassazione del Consolidato fiscale nazionale per le società di Italgas prevede che:
L'imposta regionale italiana sulle attività produttive (IRAP) è rilevata alla voce "Passività per imposte sul reddito correnti"/"Attività per imposte sul reddito correnti".

Talune società italiane del Gruppo hanno aderito all'opzione del consolidato nazionale italiano che consente di determinare l'IRES corrente su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle società partecipanti. I rapporti economici, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci sono regolati da specifici accordi tra le parti secondo i quali, in caso di imponibile positivo, le controllate trasferiscono alla controllante le risorse finanziarie corrispondenti alla maggiore imposta da esse dovuta per effetto della partecipazione al consolidato nazionale, in caso di imponibile negativo, ricevono una compensazione pari al relativo risparmio d'imposta realizzato dalla controllante.
Per quanto riguarda la Grecia, la Corporate income tax è calcolata secondo le leggi fiscali in vigore nel paese. Le imposte sul reddito correnti comprendono quelle calcolate sulla base degli utili riportati nelle dichiarazioni dei redditi, le maggiori imposte sul reddito derivanti da speciali disposizioni di legge o da verifiche fiscali da parte dell'Amministrazione Finanziaria e gli accantonamenti per maggiori imposte e soprattasse per periodi d'imposta non verificati e sono calcolate in secondo le aliquote vigenti alla data di bilancio.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività iscritte a bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali sulla base delle aliquote e della normativa approvate o sostanzialmente tali per gli esercizi futuri. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è considerato probabile; in particolare la recuperabilità delle imposte anticipate è considerata probabile quando si prevede la disponibilità di un reddito imponibile, nell'esercizio in cui si annullerà la differenza temporanea, tale da consentire di attivare la deduzione fiscale. Analogamente, nei limiti della loro recuperabilità sono rilevati i crediti di imposta non utilizzati e le imposte anticipate sulle perdite fiscali.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, anticipate e differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.
Le attività per imposte sul reddito caratterizzate da elementi di incertezza sono rilevate quando il loro ottenimento è ritenuto probabile.
Il Gruppo opera principalmente nella Distribuzione e misura del gas e opera in via residuale nella vendita di gas, nel servizio idrico integrato, nel business energy service company (ESCo) e nel business dei servizi informatici.
Con riferimento al Gruppo DEPA Infrastructure, principale operatore della distribuzione del gas in Grecia, si ritiene che il servizio di distribuzione del gas in Italia e in Grecia presentino caratteristiche economiche similari in quanto il Gruppo DEPA Infrastructure svolge attività analoghe a quelle di Italgas in un mercato che presenta un contesto regolatorio simile.
Inoltre, le due attività sono simili per quanto riguarda:
a) la natura dei prodotti e dei servizi, ovvero la distribuzione e misura del gas;
b) la natura dei processi produttivi, ovvero lo sviluppo e il mantenimento in esercizio dei beni relativi al servizio di distribuzione gas in concessione;
c) la tipologia o classe di clientela per i loro prodotti e servizi, ovvero le società di vendita;
d) i metodi utilizzati per distribuire i propri prodotti o fornire i propri servizi; ovvero il trasporto del gas attraverso reti di gasdotti locali;
e) la natura del contesto normativo, ovvero la gestione di un business regolato che si fonda sostanzialmente sulla remunerazione del capitale investito e la copertura dei costi sostenuti dall'operatore. Infatti, entrambi i sistemi regolatori garantiscono un ritorno dell'investimento e una copertura dei costi di gestione indipendente dai volumi e le formule del WACC sono del tutto simili, nonchè sostanzialmente in grado di neutralizzare le differenze di rischiosità tra un paese e l'altro;
pertanto, possono essere aggregate in unico settore operativo.
Alla luce di quanto sopra e in conformità al principio IFRS 8 che regola l'informativa per settore di attività, sono stati identificati i seguenti settori:
Gli schemi di bilancio adottati nella redazione del bilancio sono coerenti con le disposizioni riportate dallo IAS 1 - "Presentazione del Bilancio" (nel seguito IAS 1). In particolare:
Si ritiene che tali schemi rappresentino adeguatamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Si precisa inoltre che, ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.
In relazione alla medesima Delibera CONSOB, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate, ulteriormente descritti nella nota "Rapporti con parti correlate".
L'applicazione dei principi contabili generalmente accettati per la redazione del bilancio comporta che la Direzione aziendale effettui stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.
Di seguito sono indicate le principali stime contabili del processo di redazione del bilancio e delle relazioni contabili infrannuali perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati, possono determinare un impatto rilevante sui risultati degli esercizi successivi.
| Riduzioni di valore delle attività non finanziarie |
La valutazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali, ivi incluso l'avviamento, prevede che le stesse siano iscritte in bilancio per un valore non superiore al loro valore recuperabile (cd. Impairment test). |
|||
|---|---|---|---|---|
| Nel determinare il valore recuperabile, il Gruppo applica il maggiore tra il fair value less cost to sell e il valore d'uso. Avuto riguardo alle attività dei settori regolati il fair value può essere rappresentato come segue: (i) In Italia, dal valore stimato del Capitale investito netto aggiornato alla data di bilancio riconosciuto a tali beni ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base) |
205 Le attività e le passività sono classificate come correnti se: (i) la loro realizzazione/estinzione è prevista nel normale ciclo operativo aziendale o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; (ii) sono costituite da disponibilità liquide o disponibilità liquide equivalenti che non presentano vincoli tali da limitarne l'utilizzo nei dodici mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio; (iii) sono detenute principalmente con finalità di trading; (iv) con riferimento alle passività, la società non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della stessa per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

dall'Autorità. La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività . Il valore della RAB è definito attraverso il metodo del costo storico rivalutato per quanto riguarda il Capitale Immobilizzato al netto dei contributi in conto capitale e dei contributi ricevuti dagli utenti, e su base forfettaria per il Capitale di esercizio e il trattamento di fine rapporto;
Per valore d'uso si fa riferimento a:
(iv) il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività oggetto di valutazione. Tali flussi sono determinati in linea con il più recente piano industriale approvato dal management, che si basa, oltre che sull'evoluzione della normativa regolatoria, sulle stime legate all'andamento del mercato di riferimento e alle decisioni di investimento e disinvestimento. Nel processo di determinazione del valore recuperabile i flussi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato, del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Le logiche alla base dell'impairment test posto in essere dalla Direzione aziendale in relazione alle aree di bilancio immobili, Impianti e macchinari e Attività immateriali sono illustrate all'interno del punto "Riduzioni di valore delle attività immobilizzate non finanziarie".
Il valore recuperabile è sensibile alle stime e assunzioni utilizzate per la determinazione dell'ammontare del capitale investito, dei flussi di cassa e dei tassi di attualizzazione applicati. Pertanto, possibili variazioni nella stima dei fattori su cui si basa il calcolo dei predetti valori recuperabili potrebbero produrre valutazioni diverse. L'analisi di ciascuno dei gruppi di attività non finanziarie è unica e richiede alla Direzione aziendale l'uso di stime e ipotesi considerate prudenti e ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.
Aggregazioni aziendali La rilevazione delle operazioni di aggregazioni aziendali implica la necessità di procedere alla determinazione del fair value delle attività e delle passività acquisite all'esito dell'ottenimento del controllo sul business. La Direzione aziendale ha valutato, anche con l'ausilio di professionisti indipendenti, il fair value di attività, passività e passività potenziali, sulla base delle informazioni su fatti e circostanze disponibili alla data di acquisizione.
La determinazione del fair value delle attività e delle passività acquisite è soggetta a stime e valutazioni da parte della Direzione aziendale. Possibili variazioni nella stima dei fattori su cui si basa la determinazione del fair value potrebbero produrre valutazioni diverse.
L'analisi di ciascuna operazione di aggregazione aziendale è unica e richiede alla Direzione aziendale l'uso di stime e ipotesi considerate prudenti e ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.
Passività ambientali Il Gruppo Italgas è soggetto, in relazione alle attività svolte, a numerose leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente a livello comunitario, nazionale, regionale e locale, ivi incluse le leggi che attuano convenzioni e protocolli internazionali relativi alle attività svolte.

La valutazione delle passività future connesse agli obblighi di bonifica e di ripristino di siti e/o terreni su cui la società svolge la propria attività è un processo complesso basato su ipotesi tecniche e finanziarie svolte dalla Direzione aziendale e supportate, ove necessario, da perizie di esperti indipendenti.
La stima del costo di ripristino viene attualizzata in base ad un tasso risk-free, in linea con quanto previsto dal principio IAS 37. La stima viene effettuata secondo un principio di prudenza in funzione delle condizioni di mercato, legislative e tecnologiche conosciute al momento della valutazione.
A ogni data di bilancio le stime sono riviste al fine di verificare che gli importi iscritti siano la migliore espressione dei costi che saranno affrontati dal Gruppo e, nel caso in cui si rilevino variazioni significative, gli importi vengono adeguati. Le principali determinanti della revisione di stima dei costi sono la revisione delle tempistiche di attuazione del piano di bonifica e ripristino del sito, l'evoluzione delle tecnologie e della normativa in materia ambientale e l'andamento del tasso di attualizzazione.
La valutazione delle passività ambientali iscritte in bilancio tiene conto della normativa ambientale attualmente in vigore. Tuttavia tale valutazione potrebbe essere soggetta a variazioni, anche significative in relazione a: (i) la possibilità che emergano ulteriori contaminazioni; (ii) i risultati delle caratterizzazioni in corso e da eseguire e gli altri possibili effetti derivanti dall'applicazione delle leggi vigenti; (iii) gli eventuali effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente; (iv) gli effetti di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale; (v) la possibilità di controversie in merito alla responsabilità ambientale su siti specifici e la difficoltà di determinarne le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti e ai possibili indennizzi.
Fondi per benefici ai dipendenti
I programmi a benefici definiti sono valutati sulla base di eventi incerti e di ipotesi attuariali che comprendono, tra le altre, i tassi di sconto, i ritorni attesi sulle attività a servizio dei piani (ove esistenti), il livello delle retribuzioni future, i tassi di mortalità, l'età di ritiro e gli andamenti futuri delle spese sanitarie coperte.
Le principali assunzioni utilizzate per la quantificazione dei piani a benefici definiti sono determinate come segue: (i) i tassi di sconto e di inflazione che rappresentano i tassi in base ai quali l'obbligazione nei confronti dei dipendenti potrebbe essere effettivamente adempiuta, si basano sui tassi che maturano su titoli obbligazionari di elevata qualità e sulle aspettative inflazionistiche; (ii) il livello delle retribuzioni future è determinato sulla base di elementi quali le aspettative inflazionistiche, la produttività, gli avanzamenti di carriera e di anzianità; (iii) il costo futuro delle prestazioni sanitarie è determinato sulla base di elementi quali l'andamento presente e passato dei costi delle prestazioni sanitarie, comprese assunzioni sulla crescita inflativa dei costi, e le modifiche nelle condizioni di salute degli aventi diritto; (iv) le assunzioni demografiche riflettono la miglior stima dell'andamento di variabili quali ad esempio la mortalità, il turnover, l'invalidità e altre relative alla popolazione degli aventi diritto.
Le differenze nel valore della passività relativa ai piani per benefici ai dipendenti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali utilizzate e dalla differenza tra le ipotesi attuariali precedentemente adottate e quelle che si sono effettivamente realizzate si verificano normalmente e sono definite utili o perdite attuariali. Gli utili e le perdite attuariali relativi a piani a benefici definiti sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo. Le ipotesi attuariali sono adottate anche per la determinazione delle obbligazioni relative agli altri benefici a lungo termine nei confronti dei dipendenti; a tal fine, gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero delle caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico.
Fondi per rischi e oneri In aggiunta a quanto stanziato con riferimento ai fondi legati alle passività ambientali, Italgas ha iscritto in bilancio fondi principalmente relativi a: (i) contenziosi legali e fiscali; (ii) esodi agevolati; (iii) oneri legati al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica indicati dall'Autorità (TEE); (iv) fondo rischi contrattuali.
A fronte delle fattispecie sopra menzionate sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esborsi futuri. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima effettuata dalla Direzione aziendale, anche

con l'ausilio di professionisti indipendenti, alla data di redazione del presente documento. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dalla Direzione aziendale per la redazione del bilancio del Gruppo.
Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 249.963 mila euro (451.946 mila euro al 31 dicembre 2022), sono relative a depositi di conto corrente in giacenza presso istituti di credito.
Le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.
Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.
Le attività finanziarie correnti, di importo pari a 4.248 mila euro (5.770 mila euro al 31 dicembre 2022), sono relative principalmente a crediti finanziari verso istituti di credito smobilizzabili in breve termine essenzialmente a garanzia di operazioni M&A con Conscoop.
I crediti commerciali e altri crediti, di importo pari a 853.488 mila euro (1.142.950 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 315.708 | 694.330 |
| Crediti per attività di investimento/disinvestimento | 5.278 | 5.278 |
| Altri crediti | 821.964 | 153.880 |
| 1.142.950 | 853.488 |
I crediti commerciali (694.330 mila euro al 31 dicembre 2023 e 315.708 mila euro al 31 dicembre 2022), aumentano di 378.622 mila euro per effetto principalmente dell'incremento dei crediti verso le società di vendita (252.353 mila euro) e dai maggiori crediti relativi al "Super/Ecobonus" (87.830 mila euro) rientranti nella normativa degli incentivi relativi al Superbonus come previsti dal Decreto rilancio (DL 34/2020). I crediti commerciali derivanti dall'attività Superbonus al 31 dicembre 2023, in attesa del riconoscimento da parte dell'Agenzia delle Entrate come crediti fiscali, sono pari a 259.625 mila euro. La Direzione ha valutato la recuperabilità dei suddetti crediti da Superbonus sulla base della contribuzione fiscale complessiva attesa del Gruppo nei successivi 4 anni, come previsto dalla normativa.
I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione (16.507 mila euro al 31 dicembre 2023 e 16.742 mila euro al 31 dicembre 2022). La movimentazione del fondo svalutazione crediti dell'esercizio è di seguito riportata:
| (migliaia di €) | Fondo svalutazione al 31.12.2021 |
Variaz. area di consolid. |
Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni |
Fondo svalutazione al 31.12.2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 15.643 | 183 | 8 | (350) | (108) | 15.376 |
| Altri crediti | - | 405 | - | - | 961 | 1.366 |
| 15.643 | 588 | 8 | (350) | 853 | 16.742 |

| (migliaia di €) | Fondo svalutazione al 31.12.2022 |
Variaz. area di consolid. |
Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni |
Fondo svalutazione al 31.12.2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 15.376 | - 124 |
(353) | - | 15.147 | |
| Altri crediti | 1.366 | - - |
(6) | - | 1.360 | |
| 16.742 | - 124 |
(359) | - | 16.507 |
Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite connesse al portafoglio crediti di Gruppo. Gli accantonamenti sono effettuati a fronte di perdite attese su crediti, stimate sia in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia sia in base alla stima della perdita attesa futura delle posizioni aperte alla data di bilancio, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti.
I crediti per attività di investimento/disinvestimento (5.278 mila euro al 31 dicembre 2023 di pari importo al 31 dicembre 2022) riguardano cessioni di beni patrimoniali.
Gli altri crediti (153.880 mila euro al 31 dicembre 2023 e 821.964 al 31 dicembre 2022) si analizzano come segue:
| (migliaia di €) 31.12.2022 |
31.12.2023 |
|---|---|
| Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale - istanze 16.516 |
5.154 |
| Crediti verso CSEA 744.101 |
94.837 |
| Crediti verso Amministrazioni pubbliche 6.654 |
6.824 |
| Acconti a fornitori 45.976 |
35.684 |
| Crediti verso personale 2.088 |
2.625 |
| Altri crediti 6.629 |
8.756 |
| 821.964 | 153.880 |
I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (5.154 mila euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente a crediti verso l'ex controllante Eni a fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES, derivante dalla deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi d'imposta dal 2004 al 2007 (ex articolo 6, Decreto Legge n. 185 del 28 novembre 2008, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009) e ai periodi di imposta dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011). La variazione pari a -11.362 mila euro è relativa all'incasso nel periodo.
I crediti verso la CSEA (94.837 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi in prevalenza alle componenti tariffarie aggiuntive della distribuzione gas (Incentivi sicurezza, UG2206 e Bonus Gas207) per 30.968 mila euro e per incentivi sicurezza per 63.869 mila euro.
Tale importo alla fine del 2022 era impattato dalle Delibere emanate dall'ARERA per fronteggiare l'aumento dei prezzi dell'energia e dei rincari delle bollette energetiche, che avevano disposto l'azzeramento, per tutti i clienti del settore del gas, delle componenti relative agli oneri di sistema e l'introduzione di bonus sociali integrativi (estensione del Bonus Gas preesistente). Inoltre, dal secondo trimestre 2022, le Delibere n. 148/2022/R/gas, n. 296/2022/R/gas e n. 462/2022/R/com avevano previsto un aggiornamento della componente UG2 con l'applicazione di una componente di segno negativo agli scaglioni di consumo fino a 5 mila Sm3/anno), al fine di trasferire sin da subito ai clienti finali gli effetti contenitivi delle misure adottate in relazione all'eccezionale situazione di tensione nel funzionamento dei mercati del gas. Tale fattispecie, che al 31 dicembre 2022 aveva comportato l'aumento dei crediti verso la CSEA, e l'insorgere di debiti verso le
206 Componente addizionale della tariffa di distribuzione al fine di contenere il costo del servizio gas per i clienti finali caratterizzati da bassi consumi.
207 Componente relativa alle richieste di agevolazione nella spesa per la fornitura del gas naturale sostenuta dai clienti domestici economicamente svantaggiati.

Società di Vendita, iscritti nella voce "18) Debiti commerciali e altri debiti", al 31 dicembre 2023 non è più presente per il venir meno della normativa.
I crediti verso amministrazioni pubbliche (6.824 mila euro al 31 dicembre 2023 sostanzialmente invariati rispetto all'esercizio precedente), riguardano crediti verso Comuni prevalentemente per Cosap.
Il valore di mercato dei crediti commerciali e altri crediti è analizzato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari" cui si rimanda. Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro.
La valutazione al fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti non produce effetti significativi in considerazione del breve tempo che intercorre tra l'insorgere delle posizioni creditorie, la relativa scadenza e le condizioni contrattuali.
L'anzianità dei crediti commerciali e altri crediti è di seguito illustrata:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Crediti commerciali |
Altri crediti | Totale | Crediti commerciali |
Altri crediti | Totale |
| Crediti non scaduti | 227.483 | 821.964 | 1.049.447 | 664.320 | 159.158 | 823.478 |
| Crediti scaduti: | 88.225 | 88.225 | 30.010 | 30.010 | ||
| - da 0 a 3 mesi | 47.713 | 47.713 | 8.202 | 8.202 | ||
| - da 3 a 6 mesi | 12.314 | 12.314 | 3.185 | 3.185 | ||
| - da 6 a 12 mesi | 18.768 | 18.768 | 5.252 | 5.252 | ||
| - oltre 12 mesi | 9.430 | 9.430 | 13.371 | 13.371 | ||
| 315.708 | 821.964 | 1.137.672 | 694.330 | 159.158 | 853.488 |
I crediti scaduti, pari a 30.010 mila euro, riguardano principalmente crediti verso utenti finali per somministrazione di gas e acqua (14.217 mila euro) e clienti servizi ESCo (5.769 mila euro).
Al 31 dicembre 2023 non si evidenziano significativi rischi di credito. Si rileva che mediamente il 97,44% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99,6% entro i successivi 4 giorni, confermando la primaria affidabilità dei clienti.
I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota "Rapporti con parti correlate".
Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".
Le rimanenze, di importo pari a 79.052 mila euro, sono analizzate nella tabella seguente:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Valore lordo |
Fondo svalutazione |
Valore netto |
Valore lordo |
Fondo svalutazione |
Valore netto |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 124.733 | (4.247) | 120.486 | 89.317 | (10.265) | 79.052 |
| 124.733 | (4.247) | 120.486 | 89.317 | (10.265) | 79.052 |
Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo (79.052 mila euro al 31 dicembre 2023) sono costituite principalmente da apparecchi di misura del gas.
Il fondo svalutazione rimanenze materie prime, sussidiarie e di consumo è pari a 10.265 mila euro (4.247 mila euro al 31 dicembre 2022).
Sulle rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.
Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e non correnti si analizzano come segue:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Correnti | Non correnti |
Totale | Correnti | Non correnti |
Totale |
| Attività per imposte sul reddito | 8.703 | 54.862 | 63.565 | 17.475 | 12.876 | 30.351 |
| - IRES | 4.328 | 54.862 | 59.190 | 4.257 | 12.876 | 17.133 |
| - IRAP | 720 | 720 | 9.893 | 9.893 | ||
| - Imposte estere | 3.655 | 3.655 | 3.325 | 3.325 | ||
| Passività per imposte sul reddito | 16.105 | - | 16.105 | 20.448 | - | 20.448 |
| - IRES | 6.856 | 6.856 | 8.144 | 8.144 | ||
| - IRAP | 3.776 | 3.776 | 11.213 | 11.213 | ||
| - Imposte estere | 5.473 | 5.473 | 1.091 | 1.091 |
Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito" a cui si rinvia.
Le altre attività correnti non finanziarie, di importo pari a 152.864 mila euro, e le altre attività non correnti non finanziarie, di importo pari a 417.069 mila euro, sono così composte:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Correnti | Non correnti | Totale | Correnti | Non correnti | Totale |
| Altre attività regolate | 38.424 | 73.919 | 112.343 | 43.988 | 123.000 | 166.988 |
| Altre attività | 42.351 | 79.656 | 122.007 | 108.876 | 294.069 | 402.945 |
| - Altre imposte correnti | 36.645 | 36.645 | 20.013 | 20.013 | ||
| - Ratei e risconti attivi | 5.706 | 76.376 | 82.082 | 8.001 | 105.528 | 113.529 |
| - Depositi cauzionali | - | 3.221 | 3.221 | - | 3.949 | 3.949 |
| - Altri | - | 59 | 59 | 80.862 | 184.592 | 265.454 |
| 80.775 | 153.575 | 234.350 | 152.864 | 417.069 | 569.933 |
Le Altre attività regolate (166.988 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relative essenzialmente (i) al riconoscimento tariffario, da parte dell'Autorità, in conseguenza del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. per effetto del cambio metodologia sugli anni precedenti e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/gas e la Determinazione n. 3/2021, (ii) al riconoscimento tariffario ex Delibera n. 737/2022/R/gas e Determina 11 ottobre 2023 n. 1/2023 - DINE dei costi residui non ammortizzati degli smart meter installati nella prima fase di roll out dei piani di installazione prevista dalle Direttive smart meter gas, che si è reso necessario dismettere anticipatamente rispetto al termine della vita utile. Tale riconoscimento ha riguardato gli smart meter dismessi anticipatamente, di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 e entrati in esercizio entro l'anno 2018, per un importo pari a 52.292 mila euro da incassarsi lungo la vita utile residua tariffaria dei singoli asset dismessi.
Le attività per altre imposte correnti di importo pari a 20.013 mila euro (36.645 mila euro al 31 dicembre 2022) si riferiscono a crediti IVA per 12.066 mila euro (23.061 mila euro al 31 dicembre 2022) e ad altre imposte per 7.947 mila euro (13.584 mila euro al 31 dicembre 2022).
Si segnala che il Gruppo ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dal Gruppo stesso. In particolare, con riferimento al 31 dicembre 2023 è stata perfezionata la cessione di crediti IVA per un importo pari a 24,7 milioni di euro.
I ratei e risconti attivi, pari a 113.529 mila euro, si riferiscono principalmente al Gruppo Enaon (113.346 mila euro), che iscrive in tale voce la differenza positiva tra i ricavi riconosciuti e i ricavi effettivamente maturati negli anni tra il 2017 e il 2023 recuperabili attraverso le tariffe del corrente periodo regolatorio per la parte maturata fino al 2021 e nei periodi regolatori successivi per la parte maturata nel 2022 e 2023.
La voce Altri pari a 265.454 mila euro è relativa principalmente ai crediti fiscali eco/superbonus pari a 264.123 mila euro. La Direzione ha valutato la recuperabilità dei suddetti crediti da Superbonus sulla base della contribuzione fiscale complessiva attesa del Gruppo nei successivi 4 anni, come previsto dalla normativa.
Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 386.040 mila euro al 31 dicembre 2023 (379.026 mila euro al 31 dicembre 2022), presentano la seguente composizione e movimentazione:
| 31.12.2022 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Terreni | Fabbricati | Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale | ||
| Costo al 31.12.2021 | 12.738 | 487.219 | 36.302 | 155.682 | 47.121 | 7.478 | 746.540 | ||
| di cui Diritto d'uso al 31.12.2021 | - | 45.403 | 45.284 | 35.442 | 126.129 | ||||
| Investimenti | - | 2.248 | 812 | 3.581 | 121 | 3.888 | 10.650 | ||
| Investimenti diritto d'uso | 379 | 11.145 | 5.633 | 9.206 | 26.363 | ||||
| Dismissioni | (59) | (1.772) | (889) | (1.151) | (2) | (12) | (3.885) | ||
| Dismissioni diritto d'uso | (350) | (6.644) | (458) | - | (7.452) | ||||
| Riclassifiche | (149) | 696 | 52 | 1.661 | - | (2.260) | - | ||
| Riclassifiche diritti d'uso | 2.339 | - | - | - | 2.339 | ||||
| Variazione area di consolidamento | 1.949 | 8.544 | 2.311 | 581 | 15.400 | 499 | 29.284 | ||
| Variazione area di consolidamento diritto d'uso | - | 8.998 | 2.277 | 1.889 | 13.164 | ||||
| Altre variazioni | (1) | 3.793 | (159) | 144 | (223) | (610) | 2.944 | ||
| Altre variazioni diritto d'uso | - | (1.432) | (37) | 2 | - | (1.467) | |||
| Costo al 31.12.2022 | 16.846 | 512.795 | 38.429 | 167.913 | 73.514 | 8.983 | 818.480 | ||
| Fondo ammortamento al 31.12.2021 | - | (219.696) | (16.564) | (114.077) | (23.984) | (374.321) | |||
| di cui Diritto d'uso al 31.12.2021 | - | (16.070) | (24.994) | (12.834) | (53.898) | ||||
| Ammortamenti | - | (8.543) | (2.076) | (6.350) | (366) | (17.335) | |||
| Ammortamenti diritto d'uso | (99) | (6.789) | (9.763) | (7.974) | (24.625) | ||||
| Dismissioni | - | 1.192 | 4 | 945 | - | 2.141 | |||
| Dismissioni diritto d'uso | 7 | 3.121 | 316 | - | 3.444 | ||||
| Variazione area di consolidamento | - | (5.975) | (1.422) | (437) | (13.224) | (21.058) | |||
| Variazione area di consolidamento diritto d'uso | - | (4.917) | (1.229) | (1.435) | (7.581) | ||||
| Altre variazioni diritto d'uso | - | (3) | 5 | 1 | 3 | ||||
| Altre variazioni | - | (2) | (34) | (443) | 468 | (11) | |||
| Fondo ammortamento al 31.12.2022 | (92) | (241.612) | (20.092) | (131.033) | (46.514) | - | (439.343) | ||
| Fondo svalutazione al 31.12.2021 | - | - | - | - | - | (111) | (111) | ||
| Fondo svalutazione al 31.12.2022 | - | - | - | - | - | (111) | (111) | ||
| Saldo netto al 31.12.2021 | 12.738 | 267.523 | 19.738 | 41.605 | 23.137 | 7.367 | 372.108 | ||
| Saldo netto al 31.12.2022 | 16.754 | 271.183 | 18.337 | 36.880 | 27.000 | 8.872 | 379.026 | ||
| - di cui diritto d'uso | 2.276 | 32.812 | - | 17.034 | 24.297 | - | 76.419 |

| 31.12.2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | Fabbricati | Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale | |
| (migliaia di €) | |||||||
| Costo al 31.12.2022 | 16.846 | 512.795 | 38.429 | 167.913 | 73.514 | 8.983 | 818.480 |
| di cui Diritto d'uso al 31.12.2022 | 2.368 | 57.470 | - | 52.699 | 46.539 | - | 159.076 |
| Investimenti | 3 | 5.718 | 1.395 | 2.538 | 870 | 14.010 | 24.534 |
| Investimenti diritto d'uso | 1.627 | 13.787 | 8.593 | 13.202 | 37.209 | ||
| Dismissioni | (42) | (667) | (120) | (624) | (27) | (112) | (1.592) |
| Dismissioni diritto d'uso | - | (2.944) | (2.348) | - | (5.292) | ||
| Riclassifiche | 2 | 2.882 | 327 | 865 | - | (3.740) | 336 |
| Riclassifiche diritti d'uso | 371 | (20) | - | - | 351 | ||
| Altre variazioni | - | - | 922 | - | - | (6.816) | (5.894) |
| Altre variazioni diritto d'uso | 32 | - | - | (93) | - | (61) | |
| Costo al 31.12.2023 | 18.839 | 531.551 | 40.953 | 176.937 | 87.466 | 12.325 | 868.071 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2022 | (92) | (241.612) | (20.092) | (131.033) | (46.514) | - | (439.343) |
| di cui Diritto d'uso al 31.12.2022 | (92) | (24.658) | - | (35.665) | (22.242) | - | (82.657) |
| Ammortamenti | - | (9.238) | (2.449) | (5.196) | (836) | (17.719) | |
| Ammortamenti diritto d'uso | (178) | (8.690) | (10.950) | (9.873) | (29.691) | ||
| Dismissioni | - | 248 | - | 591 | 17 | 856 | |
| Dismissioni diritto d'uso | - | 1.611 | 1.963 | - | 3.574 | ||
| Altre variazioni diritto d'uso | (4) | 25 | 129 | 244 | - | 394 | |
| Fondo ammortamento al 31.12.2023 | (274) | (257.656) | (22.541) | (144.496) | (56.962) | - | (481.929) |
| Fondo svalutazione al 31.12.2022 | - | - | - | - | - | (111) | (111) |
| Dismissioni - |
- | - | - | - | 11 | 11 | |
| Altre variazioni | - | - | (2) | - | - | - | (2) |
| Fondo svalutazione al 31.12.2023 | - | - | (2) | - | - | (100) | (102) |
| Saldo netto al 31.12.2022 | 16.754 | 271.183 | 18.337 | 36.880 | 27.000 | 8.872 | 379.026 |
| Saldo netto al 31.12.2023 | 18.565 | 273.895 | 18.410 | 32.441 | 30.504 | 12.225 | 386.040 |
| - di cui diritto d'uso | 4.124 | 36.581 | - | 14.421 | 27.777 | - | 82.903 |
Gli investimenti (61.743 mila euro) si riferiscono prevalentemente ad attrezzature industriali e commerciali (2.538 mila euro), fabbricati ad uso uffici (5.718 mila euro), immobilizzazioni in corso e acconti (14.010 mila euro) e beni in leasing (37.209 mila euro).
I Diritti d'uso sono dettagliati nella seguente tabella:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | ammortamenti | Variazione area di consolidamento |
incrementi | decrementi | riclassifiche | Altre variazioni |
31.12.2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | 2.276 | (178) | - | 1.627 | - | 371 | 28 | 4.124 |
| Fabbricati | 32.812 | (8.690) | - | 13.787 | (1.333) | (20) | 25 | 36.581 |
| - immobili operativi | 32.812 | (8.690) | - | 13.787 | (1.333) | (20) | 25 | 36.581 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 17.034 | (10.950) | - | 8.593 | (385) | - | 129 | 14.421 |
| - ICT | 7.335 | (2.703) | - | 784 | - | - | - | 5.416 |
| - autovetture | 9.699 | (8.247) | 7.809 | (385) | 129 | 9.005 | ||
| Altri beni | 24.297 | (9.873) | - | 13.202 | - | - | 151 | 27.777 |

| 76.419 | (29.691) | - | 37.209 | (1.718) | 351 | 333 | 82.903 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Interessi passivi (inclusi negli oneri finanziari) |
321 | 1.132 |
I terreni e fabbricati, pari a 292.460 mila euro, comprendono principalmente fabbricati a uso uffici, officine, magazzini e depositi utilizzati nelle attività aziendali di cui diritti d'uso pari a 40.705 mila euro.
Gli impianti e macchinari (18.410 mila euro) sono relativi principalmente a impianti fotovoltaici (13.852 mila euro) e a colonnine di ricarica di auto elettriche (2.400 mila euro).
Le attrezzature industriali e commerciali (32.441 mila di euro) includono diritti d'uso pari a 14.421 mila euro relativi a infrastrutture informatiche e automezzi in leasing.
Nel corso dell'esercizio non si evidenziano variazioni nella vita utile stimata dei beni e nei coefficienti di ammortamento applicati ed esplicitati per categorie omogenee alla nota "Criteri di Valutazione - Immobili, impianti e macchinari".
Sugli immobili, impianti e macchinari non sono costituite garanzie reali e non esistono restrizioni sulla loro titolarità e proprietà.
Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".
Nel corso dell'esercizio non sono stati rilevati impairment indicator né variazioni significative in merito alla valutazione della recuperabilità del valore iscritto in bilancio per Immobili, impianti e macchinari.
Gli immobili, impianti e macchinari per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Costo storico | 818.481 | 868.070 |
| Distribuzione gas | 765.014 | 807.657 |
| Efficienza energetica | 33.358 | 36.006 |
| Corporate e altri settori | 20.109 | 24.407 |
| Fondo ammortamento e fondo svalutazione | (439.455) | (482.030) |
| Distribuzione gas | (412.830) | (451.811) |
| Efficienza energetica | (17.196) | (18.780) |
| Corporate e altri settori | (9.429) | (11.439) |
| VALORE NETTO CONTABILE | 379.026 | 386.040 |
| Distribuzione gas | 352.184 | 355.846 |
| Efficienza energetica | 16.162 | 17.226 |
| Corporate e altri settori | 10.680 | 12.968 |
Le attività immateriali, di importo pari a 8.772.609 mila euro al 31 dicembre 2023 (8.509.368 al 31 dicembre 2022) presentano la composizione e movimentazione, di seguito esposta.

| 31.12.2022 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Vita utile indefinita |
||||||||
| Accordi per servizi in concessione |
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
Immobilizzazioni in corso e acconti IFRIC 12 |
Immobilizzazioni in corso e acconti |
Altre attività immateriali |
Avviamento | Totale | ||
| (migliaia di €) Costo al 31.12.2021 |
11.944.576 | 511.650 | 318.273 | 11.994 | 169.668 | 74.506 | 13.030.667 | |
| Investimenti | 630.829 | 33.518 | 99.199 | 13.257 | 505 | - | 777.308 | |
| Contributi pubblici | (48) | - | (10.787) | - | - | - | (10.835) | |
| Variazione dell'area di consolidamento | 1.437.696 | (2.416) | 48.934 | (307) | 20.206 | 115.789 | 1.619.902 | |
| Dismissioni | (594.948) | (22) | (4.141) | (64) | (309) | - | (599.484) | |
| Riclassifiche | 184.046 | 9.945 | (184.046) | (9.945) | - | - | - | |
| Altre variazioni | (2.408) | 12.097 | 5.261 | (214) | (11.789) | 168 | 3.115 | |
| Costo al 31.12.2022 | 13.599.743 | 564.772 | 272.693 | 14.721 | 178.281 | 190.463 | 14.820.673 | |
| Fondo ammortamento al 31.12.2021 | (4.989.015) | (419.329) | (141.864) | (5.550.208) | ||||
| Ammortamenti | (396.361) | (38.092) | (1.878) | (436.331) | ||||
| Variazione dell'area di consolidamento | (562.062) | 450 | (17.135) | (578.747) | ||||
| Dismissioni | 276.639 | 7 | 309 | 276.955 | ||||
| Altre variazioni | 8.753 | (10.943) | 9.411 | 7.221 | ||||
| Fondo ammortamento al 31.12.2022 | (5.662.046) | (467.907) | - | - | (151.157) | - | (6.281.110) | |
| Fondo svalutazione al 31.12.2021 | (10.154) | (10) | - | (52) | (438) | (10.654) | ||
| (Svalutazione)/Ripristini di valore | - | - | (895) | - | - | (895) | ||
| Dismissioni | 8.684 | - | 147 | - | - | 8.831 | ||
| Variazione dell'area di consolidamento | (15.918) | - | - | - | - | (15.918) | ||
| Altre variazioni | (10.659) | - | (98) | 52 | (854) | (11.559) | ||
| Fondo svalutazione al 31.12.2022 | (28.047) | (10) | (846) | - | (1.292) | - | (30.195) | |
| Saldo netto al 31.12.2021 | 6.945.407 | 92.311 | 318.273 | 11.942 | 27.366 | 74.506 | 7.469.805 | |
| Saldo netto al 31.12.2022 | 7.909.650 | 96.855 | 271.847 | 14.721 | 25.832 | 190.463 | 8.509.368 | |
| Vita utile definita | Vita utile indefinita |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Accordi per servizi in concessione |
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
Immobilizzazi oni in corso e acconti IFRIC 12 |
Immobilizzazio ni in corso e acconti |
Altre attività immateriali |
Avviamento | Totale | ||
| (migliaia di €) Costo al 31.12.2022 |
13.599.743 | 564.772 | 272.693 | 14.721 | 178.281 | 190.463 | 14.820.673 | |
| Investimenti | 620.811 | 29.677 | 167.458 | 21.147 | 5.786 | - | 844.879 | |
| Contributi pubblici | - | - | (22.806) | - | - | - | (22.806) | |
| Dismissioni | (151.028) | - | (89) | (110) | (356) | - | (151.583) | |
| Riclassifiche | 187.089 | 9.791 | (185.489) | (9.921) | (1.470) | - | - | |
| Altre variazioni | 5.894 | - | (6.602) | - | 370 | - | (338) | |
| Costo al 31.12.2023 | 14.262.509 | 604.240 | 225.165 | 25.837 | 182.611 | 190.463 | 15.490.825 |

| Fondo ammortamento al 31.12.2022 | (5.662.046) | (467.907) | (151.157) | (6.281.110) | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti | (430.921) | (39.724) | (4.475) | (475.120) | |||
| Dismissioni | 90.189 | - | 92 | 90.281 | |||
| Riclassifiche | - | (60) | 60 | - | |||
| Altre variazioni | - | - | (28) | (28) | |||
| Fondo ammortamento al 31.12.2023 | (6.002.778) | (507.691) | - | - | (155.508) | - | (6.665.977) |
| Fondo svalutazione al 31.12.2022 | (28.047) | (10) | (846) | - | (1.292) | (30.195) | |
| (Svalutazione)/Ripristini di valore | (23.016) | - | - | - | - | (23.016) | |
| Dismissioni | 895 | - | 77 | - | - | 972 | |
| Riclassifiche | 1.917 | - | (1.917) | - | - | - | |
| Fondo svalutazione al 31.12.2023 | (48.251) | (10) | (2.686) | - | (1.292) | - | (52.239) |
| Saldo netto al 31.12.2022 | 7.909.650 | 96.855 | 271.847 | 14.721 | 25.832 | 190.463 | 8.509.368 |
| Saldo netto al 31.12.2023 | 8.211.480 | 96.539 | 222.479 | 25.837 | 25.811 | 190.463 | 8.772.609 |
Gli accordi per servizi in concessione (comprensivi delle relative immobilizzazioni in corso), pari a 8.433.959 mila euro (8.181.497 mila euro al 31 dicembre 2022), riguardano gli accordi tra settore pubblico e privato ("Service concession arrangements") relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione tramite affidamento da parte dell'ente concedente. Le disposizioni relative agli accordi per servizi in concessione risultano applicabili per Italgas nell'ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale in Italia e in Grecia e del servizio idrico integrato, ovvero agli accordi nell'ambito dei quali l'operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale e del servizio idrico integrato alla tariffa stabilita dell'Autorità, detenendo il diritto di utilizzo dell'infrastruttura, controllata dal concedente, al fine di erogare il servizio pubblico.
La voce accordi per servizi in concessione accoglie per 128.180 mila euro anche il valore netto contabile dell'attività immateriale "licenze" rilevata in sede di Purchase Price Allocation del Gruppo Enaon (già DEPA Infrastructure) relativa alle licenze della distribuzione del gas in Grecia con scadenza al 2043.
Le immobilizzazioni in corso IFRIC 12 pari a 222.479 mila euro (271.847 mila euro al 31 dicembre 2022) si riferiscono principalmente a nuove reti in costruzione e digitalizzazione delle reti di distribuzione del gas naturale in Italia e in Grecia.
I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, pari a 96.539 mila euro (96.855 mila euro al 31 dicembre 2022), riguardano prevalentemente sistemi informativi e applicativi a supporto dell'attività operativa.
Le altre attività immateriali pari a 25.811 mila euro (25.832 mila euro al 31 dicembre 2022) sono relative principalmente alle customer list relative all'acquisizione di business ESCo (25.698 mila euro).
Le attività immateriali a vita utile indefinita pari a 190.463 mila euro (190.463 mila euro al 31 dicembre 2022), si riferiscono principalmente agli avviamenti emersi nel corso dei precedenti esercizi in relazione al processo di allocazione dei prezzi pagati per le società acquisite.
Gli investimenti dell'esercizio sono relativi principalmente agli accordi per servizi in concessione per attività di mantenimento e sviluppo della rete, telelettura e digitalizzazione delle reti. In particolare:
Gli ammortamenti si riferiscono ad ammortamenti economico - tecnici determinati sulla base della vita utile delle attività immateriali a vita utile definita, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.
Il fondo svalutazione, pari a 52.239 mila euro (+22.044 mila euro), riguarda essenzialmente gli accordi per servizi in concessione per strumenti di misura svalutati nel corso dell'anno.
I costi di ricerca avanzata e sviluppo del periodo sono ricompresi nella voce Immobilizzazioni in corso e comprendono i costi sostenuti per lo sviluppo del misuratore sviluppato internamente Nimbus.
Gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".
L'impairment test viene svolto per tutte le CGU in presenza di impairment indicator e/o di avviamenti allocati alle stesse. Nel 2023, il test è stato eseguito per tutte le CGU, indipendentemente dalla presenza di impairment indicator e/o di avviamenti.
L'impairment test ha, pertanto, riguardato le seguenti unità generatrici di flussi finanziari (CGU – Cash Generating Units):
Rispetto all'esercizio precedente si segnala il venir meno della CGU "Vendita di gas naturale e di altri gas" a seguito dell'uscita dal perimetro di consolidamento della società Gaxa.
Come previsto dai principi contabili di riferimento (IAS 36), il valore contabile del capitale investito netto riferito a ciascuna CGU comprensivo, ove presente, dell'avviamento è stato assoggettato a test di impairment mediante confronto con il corrispondente valore recuperabile.
L'avviamento rilevato a seguito di business combination è attribuito alle CGU che beneficiano delle sinergie derivanti dall'acquisizione e risultano così allocati:
Con riferimento alle CGU "Distribuzione e misura gas naturale e altri gas" e "Servizio idrico integrato" il valore recuperabile è stato stimato come il valore del Capitale Investito Netto riconosciuto ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base) dall'Autorità.
La CGU e "Distribuzione e misura gas naturale e altri gas" include, come descritto precedentemente, i cd. "Comuni in avviamento", concentrati prevalentemente nel territorio della Sardegna, per i quali il meccanismo di remunerazione prevede un tetto al riconoscimento tariffario per gli investimenti in beni della distribuzione per le località con anno di prima fornitura successivo al 2017, nella misura di euro 5.250 (espresso a prezzi 2017) per PdR determinato con Delibera n.704/2016/R/gas.
L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori utility regolati. All'esito del test condotto non sono emerse perdite di valore; è stato inoltre verificato che cambiamenti ragionevoli negli input della valutazione non produrrebbero perdite di valore.
Con riferimento alle CGU "Distribuzione e misura gas naturale all'estero", il valore recuperabile comprensivo dell'avviamento è stato determinato mediante confronto con il valore d'uso stimato sulla base del Discounted Cash Flow (DCF) Method basato sui flussi derivanti dal Piano strategico 2023-2029 approvato dal management e di un valore terminale pari alla RAB alla fine del periodo di piano incrementato del 15% (previsto dalla regolazione), considerando la scadenza della licenza nel 2043 e l'opzione di rinnovo di ulteriori 30 anni. I flussi di cassa sono stati attualizzati al WACC del 5%.
Le principali assunzioni alla base dei flussi di cassa attesi hanno riguardato l'ammontare e il timing degli investimenti per l'ampliamento, la digitalizzazione della rete di distribuzione e la sostituzione dei misuratori e il numero dei punti di riconsegna e le ipotesi circa i volumi di gas vettoriato nell'arco di piano, rilevanti per la dinamica del capitale circolante nel periodo di piano.
All'esito del test condotto non sono emerse perdite di valore. È stata inoltre condotta una valutazione di sensitivity sui WACC utilizzati per la determinazione del valore recuperabile (-0,5% / +0,5%). L'headroom di

circa 65 milioni di euro riferito al caso con terminal value RAB +15% si azzera in caso di incremento medio di 1 punto percentuale del WACC.
Con riferimento alla CGU "Attività diverse (ESCo)" il valore recuperabile è stato determinato, come valore d'uso, sulla base dei flussi di cassa derivanti dal Piano strategico 2023-2029 approvato dal management con la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF) Method.
Il valore terminale è stato stimato per il business degli interventi di efficientamento energetico come un multiplo (5x) dell'EBITDA al 2029, che risulta inferiore rispetto al valore della perpetuity con un tasso di crescita pari a zero. Per la quota di business fotovoltaico i flussi del periodo di piano sono stati estesi lungo il periodo di vita residua degli impianti.
I flussi di cassa sono stati attualizzati al WACC, compreso nel range 5,6% - 9,9%.
Il valore d'uso determinato secondo le modalità sopra descritte è risultato superiore al valore del capitale investito netto della CGU pertanto non sono emerse perdite di valore.
La recuperabilità del valore del capitale investito della CGU è stata inoltre confermata da una ulteriore analisi di sensitivity svolta simulando possibili variazioni del WACC (-0,5% / +0,5%).
Le attività immateriali per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Costo storico | 14.820.672 | 15.490.824 |
| Distribuzione gas | 14.759.078 | 15.424.869 |
| Efficienza energetica | 35.056 | 36.079 |
| Corporate e altri settori | 26.538 | 29.876 |
| Fondo ammortamento e fondo svalutazione | (6.311.304) | (6.718.215) |
| Distribuzione gas | (6.288.181) | (6.692.389) |
| Efficienza energetica | (9.902) | (11.402) |
| Corporate e altri settori | (13.221) | (14.424) |
| VALORE NETTO CONTABILE | 8.509.368 | 8.772.609 |
| Distribuzione gas | 8.470.897 | 8.732.480 |
| Efficienza energetica | 25.154 | 24.677 |
| Corporate e altri settori | 13.317 | 15.452 |
Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 131.771 mila euro (47.243 mila euro al 31 dicembre 2022), presentano la seguente composizione e movimentazione:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | Incrementi per investimenti |
Proventi (oneri) da valutazione al patrimonio netto |
Decremento per dividendi |
31.12.2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Umbria Distribuzione Gas S.p.A. | 1.397 | - | 70 | - | 1.467 |
| Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. | 1.033 | - | 94 | (50) | 1.077 |
| Gesam Reti S.p.A. | 21.130 | - | 867 | (580) | 21.417 |
| Enerpaper S.r.l. | 488 | - | - | - | 488 |
| Gaxa S.p.A. | 93 | - | (93) | - | - |
| Energie Rete Gas S.r.l. | 23.102 | - | (1.206) | - | 21.896 |
| Siciliacque S.p.A. | - | 52.299 | 529 | - | 52.828 |
| 271 |

| Acqualatina S.p.A. | - | 31.488 | 1.110 | - | 32.598 |
|---|---|---|---|---|---|
| 47.243 | 83.787 | 1.371 | (630) | 131.771 |
In data 16 ottobre 2023 si è perfezionata l'operazione finalizzata all'acquisto da Siram S.p.A. (società italiana del Gruppo Veolia Environnement) dell'intero pacchetto azionario di Acqua S.r.l. – holding di partecipazioni – che indirettamente detiene le società operative Siciliacque e Acqualatina.
Per effetto dell'operazione il Gruppo ha acquisito le partecipazioni in imprese collegate:
Acqualatina S.p.A. per una quota del 49% del capitale sociale, per un valore di 31,5 milioni;
Siciliacque S.p.A. per una quota del 75% del capitale sociale, per un valore di 52,3 milioni.
Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali.
La nota "25) Garanzie, impegni e rischi" commenta gli impegni afferenti le partecipazioni in Energie Rete Gas S.r.l., Acuqalatina S.p.A. e Siciliacque S.p.A..
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha svolto impairment test su tutte le partecipazioni anche in assenza di impairment indicator.
Con riferimento alle partecipazioni Gesam Reti S.p.A., Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A., il valore recuperabile è stato stimato come il valore del Capitale Investito Netto riconosciuto ai fini tariffari (RAB – Regulatory Asset Base) riconosciuto dall'Autorità al netto della posizione finanziaria netta. L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori utility regolati. All'esito del test condotto non sono emerse perdite di valore.
Il valore recuperabile di Energie Rete Gas è stato determinato, come valore d'uso, sulla base dei flussi di cassa derivanti dal Piano 2024-2040 approvato dal management della società, con la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF) Method. Inoltre, il valore terminale è stato stimato pari al valore della RAB alla fine del periodo di piano, incrementato del 10%. I flussi di cassa sono stati attualizzati ad un tasso rappresentativo del costo medio ponderato del capitale investito (WACC) pari al 4,97%. Il valore d'uso determinato secondo le modalità sopra descritte è risultato superiore al valore della partecipazione, pertanto, non sono emerse perdite di valore.
Il valore recuperabile delle partecipazioni in Siciliacque S.p.A. e Acqualatina S.p.A. acquisite nell'anno è stato determinato come fair value rappresentato dal valore della recente transazione posta in essere dal Gruppo. Ai fini di tale valutazione la Direzione ha tenuto conto delle difficoltà finanziarie di Siciliacque S.p.A. al 31 dicembre 2023 tali da, qualificare significative incertezze che fanno sorgere significativi dubbi sulla capacità della partecipata di proseguire la propria esistenza operativa.
Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023" che fa parte integrante delle presenti note.
Coerentemente alle disposizioni richieste dal principio contabile internazionale IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", di seguito è riportata la sintesi dei dati economico - finanziari delle imprese a controllo congiunto e collegate.
I dati economico - finanziari relativi alle partecipazioni in società a controllo congiunto operanti nella distribuzione del gas naturale e riferiti ai valori di bilancio redatti in base ai principi IFRS208, sono di seguito riportati in funzione della loro rilevanza:
208 Si specifica che, salvo diversa indicazione, i valori di bilancio delle società a controllo congiunto, riportati in quota 100%, sono stati integrati al fine di riflettere le rettifiche operate dalla capogruppo in applicazione del criterio di valutazione del patrimonio netto. I suddetti valori si riferiscono ai reporting package preliminari e/o approvati.

| 31.12.2023 | 31.12.2023 | |
|---|---|---|
| (migliaia di €) | Imprese a controllo congiunto distribuzione gas |
Imprese a controllo congiunto trasporto gas |
| Attività correnti | 8.845 | 14.577 |
| - di cui disponibilità liquide ed equivalenti | 4.463 | 164 |
| Attività non correnti | 24.018 | 113.607 |
| Totale attività | 32.863 | 128.184 |
| Passività correnti | (17.010) | (8.084) |
| - di cui passività finanziarie correnti | (2.235) | (943) |
| Passività non correnti | (10.439) | (85.410) |
| - di cui passività finanziarie non correnti | (1.980) | (85.410) |
| Totale passività | (27.449) | (93.494) |
| Patrimonio Netto | 5.414 | 34.690 |
| Quota di spettanza del gruppo | 2.544 | 16.998 |
| Altre rettifiche | 0 | 4.898 |
| Valore di iscrizione | 2.544 | 21.896 |
| Ricavi | 7.732 | 10.293 |
| Costi operativi | (3.758) | |
| (6.520) | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | (974) | (4.417) |
| Risultato operativo | 238 | 2.118 |
| Proventi (oneri) finanziari | (147) | (4.191) |
| Imposte sul reddito | (78) | 363 |
| Utile netto | 13 | (1.710) |
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. è una società attiva nel settore della distribuzione di gas naturale nella Regione Umbria.
Il capitale sociale di Umbria Distribuzione Gas S.p.A. è detenuto da Italgas S.p.A. (45%), da A.S.M. Terni S.p.A. (40%) e da Acea S.p.A. (15%).
Umbria Distribuzione Gas gestisce il servizio di distribuzione di gas naturale nel comune di Terni, avvalendosi di un sistema integrato di infrastrutture, in prevalenza di proprietà di Terni Reti S.r.l., controllata al 100% dal Comune stesso, composto dalle cabine per il prelievo del gas dalla rete nazionale di gasdotti, dagli impianti di riduzione della pressione, dalla rete di trasporto locale e di distribuzione, dagli impianti di derivazione d'utenza e dai punti di riconsegna composti dalle apparecchiature tecniche su cui sono posti i misuratori presso i clienti finali.
Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i soci privati (Italgas S.p.A. e Acea S.p.A.) e il Socio Pubblico (Comune).
Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. è una società attiva nel settore della distribuzione di gas naturale nei comuni di Sant'Angelo Lodigiano (LO), Villanova del Sillaro nella Frazione Bargano (LO), Castiraga Vidardo (LO), Marudo (LO) e Villanterio (PV).
Il capitale sociale di Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. è detenuto da Italgas S.p.A. (50%) e dal Comune di Sant'Angelo Lodigiano (50%). Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività
rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra il socio privato (Italgas S.p.A.) e il Socio Pubblico (Comuni).
Energie Rete Gas S.r.l. è una società attiva nel settore del trasporto gas attraverso una rete di metanodotti regionali collocata in Valle D'Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana e Sardegna.
Il capitale sociale della società è detenuto da Energetica S.p.A. (51%) e da Medea S.p.A. (49%). Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i soci.
I dati economico - finanziari relativi a ciascuna partecipazione in società collegate209 giudicata significativa, riferiti ai valori di bilancio redatti in base ai principi IFRS delle imprese partecipate, sono di seguito riportati:
| 31.12.2023 | |||
|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Imprese collegate distribuzione gas |
Imprese collegate servizio idrico integrato |
Imprese collegate ESCo |
| Attività correnti | 7.708 | 361.387 | 2.176 |
| - di cui disponibilità liquide ed equivalenti | - | 35.886 | 192 |
| Attività non correnti | 54.983 | 301.802 | 423 |
| Totale attività | 62.691 | 663.189 | 2.599 |
| Passività correnti | (10.481) | (264.683) | (1.178) |
| - di cui passività finanziarie correnti | (4.350) | (4.350) | (143) |
| Passività non correnti | (13.681) | (196.876) | (517) |
| - di cui passività finanziarie non correnti | (10.334) | (92.687) | (397) |
| Totale passività | (24.162) | (461.559) | (1.695) |
| Patrimonio Netto | 38.529 | 201.630 | 904 |
| Quota di spettanza del gruppo | 16.552 | 119.824 | 181 |
| Altre rettifiche | 4.865 | (34.398) | 307 |
| Valore della partecipazione | 21.417 | 85.426 | 488 |
| Ricavi | 14.428 | 47.351 | 6.700 |
| Costi operativi | (7.370) | (35.089) | (5.646) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (2.983) | (6.710) | (220) |
| Risultato operativo | 4.075 | 5.552 | 834 |
| Proventi (oneri) finanziari | (783) | (1.080) | (28) |
| Imposte sul reddito | (1.197) | (1.618) | (202) |
| Utile netto | 2.095 | 2.854 | 604 |
| Totale utile complessivo | 2.095 | 2.854 | 604 |
Gesam Reti S.p.A. è una società attiva nel settore della distribuzione di gas naturale e gestione della rete (partecipata al 42,96% da Toscana Energia S.p.A.) nel comune di Lucca e in altri 7 comuni della provincia.
209 Si specifica che i valori di bilancio delle società collegate, riportati in quota 100%, sono stati rettificati al fine di riflettere le rettifiche operate dalla capogruppo in applicazione del criterio di valutazione del patrimonio netto. I suddetti valori si riferiscono ai reporting package preliminari e/o approvati.
Enerpaper S.r.l. è una società attiva di Torino, partecipata al 20,01% da Geoside S.p.A., che ha per oggetto le attività, svolte in proprio o per conto terzi, prevalentemente orientate all'attività di efficientamento energetico, alle lavorazioni edili in generale, allo sviluppo, alla produzione, all'installazione e alla commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.
Siciliacque S.p.A. esercita in Sicilia in regime di concessione i servizi di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione dell'acqua a livello di sovrambito. È partecipata al 75% da Idrosicilia S.r.l. e per il restante 25% dalla Regione Sicilia che, nonostante la quota ridotta di capitale sociale, esercita il controllo.
Acqualatina S.p.A. è una società attiva nel Servizio Idrico Integrato nella Provincia di Latina e nel basso Lazio (Ambito Territoriale Ottimale n. 4 Lazio Meridionale Latina o ATO4). È partecipata al 49% da Idrolatina S.r.l..
Le attività finanziarie non correnti pari a 23.778 mila euro (22.945 mila euro al 31 dicembre 2022), sono così dettagliate:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Crediti finanziari strumentali all'attività operativa | 3.984 | 2.571 |
| Altre partecipazioni | 18.961 | 21.207 |
| 22.945 | 23.778 |
La voce Altre partecipazioni pari a 21.207 mila euro è relativa alla valutazione al fair value delle partecipazioni in Picarro Inc. e Reti Distribuzione S.p.A. (18.746 mila euro) e all'anticipo versato da Nepta per l'acquisizione del 47,9% di Acqua Campania (2.461 mila euro).
Le attività destinate alla vendita, di importo pari a 6.613 mila euro (11 mila euro al 31 dicembre 2022) si incrementano di 6.602 per la cessione alla partecipata Energie Rete Gas di asset regolati per l'attività di trasporto del gas rientranti nell'ambito dell'accordo di investimento firmato con Energetica S.p.A. a nel corso del 2022.

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 1.033.434 mila euro (142.437 mila euro al 31 dicembre 2022) e le passività finanziarie a lungo termine, di importo pari a 5.886.922 mila euro (6.402.913 mila euro al 31 dicembre 2022) si analizzano come segue:
| 31.12.2022 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività a breve termine | Passività a lungo termine | ||||||||
| (migliaia di €) | Passività a breve termine |
Quota a breve termine delle passività a lungo termine |
Totale passività a breve termine |
Quota a lungo termine con scadenza entro 5 anni |
Quota a lungo termine con scadenza oltre 5 anni |
Totale passività a lungo termine |
|||
| Finanziamenti bancari | 1.060 | 67.713 | 68.773 | 1.040.937 | 598.203 | 1.639.140 | |||
| Prestiti obbligazionari Debiti finanziari per beni in leasing |
49.993 | 49.993 | 933.448 | 3.745.076 | 4.678.524 | ||||
| (IFRS 16) | 21.571 | 21.571 | 40.415 | 10.062 | 50.477 | ||||
| Altri finanziatori | 2.065 | 35 | 2.100 | 22 | 34.750 | 34.772 | |||
| 3.125 | 139.312 | 142.437 | 2.014.822 | 4.388.091 | 6.402.913 |
| 31.12.2023 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività a breve termine | Passività a lungo termine | ||||||||
| (migliaia di €) | Passività a breve termine |
Quota a breve termine delle passività a lungo termine |
Totale passività a breve termine |
Quota a lungo termine con scadenza entro 5 anni |
Quota a lungo termine con scadenza oltre 5 anni |
Totale passività a lungo termine |
|||
| Finanziamenti bancari | 498.656 | 75.274 | 573.930 | 551.610 | 517.414 | 1.069.024 | |||
| Prestiti obbligazionari Debiti finanziari per beni in leasing (IFRS 16) |
426.392 33.112 |
426.392 33.112 |
1.741.112 43.022 |
3.030.803 2.961 |
4.771.915 45.983 |
||||
| 498.656 | 534.778 | 1.033.434 | 2.335.744 | 3.551.178 | 5.886.922 |
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate secondo il metodo del costo ammortizzato.
Il 29 settembre 2023 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN avviato nel 2016 e già rinnovato in tutti gli esercizi precedenti confermando l'importo massimo nominale di 6,5 miliardi di euro, la cui sottoscrizione è avvenuta in data 24 ottobre 2023.
In data 1 giugno 2023, in attuazione del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) Italgas ha concluso il lancio di una nuova emissione obbligazionaria per un ammontare di 500 milioni di euro a tasso fisso con cedola annua di 4,125% e con scadenza 8 giugno 2032.
Come richiesto dallo IAS 7 (§44A), di seguito si presenta il prospetto contenente la riconciliazione delle variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento, distinguendo tra variazioni derivanti da flussi finanziari e da altre variazioni non monetarie.
| Valori al | Flusso di | Altre variazioni non monetarie | Valori al | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | cassa | Differenze di conversione |
Altre variazioni |
Aggregazioni aziendali |
Variazione totale |
31.12.2023 | |
| Finanziamenti bancari | 1.709.843 | (155.642) | - | 90.683 | - | (64.959) | 1.644.884 | |
| di cui a breve termine | 68.656 | 8.532 | 496.624 | 505.156 | 573.812 | |||
| di cui a lungo termine | 1.641.187 | (164.174) | (405.941) | (570.115) | 1.071.072 |

| - |
|---|
| - |
| - |
| 45.983 |
| 33.112 |
| 79.095 |
| 4.771.915 |
| 426.392 |
| 5.198.307 |
Le passività finanziarie a breve termine pari a 1.033.434 mila euro (142.437 mila euro al 31 dicembre 2022), comprensive delle quote a breve delle passività a lungo termine, sono relativi principalmente agli utilizzi di linee di credito bancarie uncommitted. L'incremento pari a 890.997 mila euro è dovuto principalmente al bond facente parte del programma EMTN che dovrà essere ripagato a marzo 2024 e a prestiti bancari pari a 500.000 mila euro che dovranno essere ripagati ad ottobre 2024.
Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.
Le passività finanziarie a lungo termine ammontano complessivamente a 5.886.922 mila euro (6.402.913 mila euro al 31 dicembre 2022).
Al netto dei debiti finanziari per beni in leasing, l'incremento è attribuibile principalmente alla nuova emissione obbligazionaria conclusa in data 1 giugno 2023 in attuazione del Programma EMTN di 500 milioni di euro, parzialmente compensato dalla riclassifica a breve termine dell'obbligazione EMTN che scadrà a marzo 2024.
L'analisi dei prestiti obbligazionari pari a 4.992.478 mila euro, con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è analizzata nella tabella di seguito riportata.
| (migliaia di €) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società emittente | Emissione (anno) |
Valuta | Valore Nominale |
Rettica al costo ammortizzato |
Valore finanziamento al 31.12.2023 |
Rateo interesse al 31.12.2023 |
Saldo al 31.12.2023 |
Tasso (%) |
Scadenza (anno) |
| Euro Medium Term Notes | |||||||||
| ITALGAS S.p.A. | 2017 | euro | 750.000 | (2.763) | 747.237 | 11.553 | 758.790 | 1,63% | 2027 |
| ITALGAS S.p.A. | 2017 | euro | 381.326 | (1.500) | 379.826 | 3.423 | 383.249 | 1,13% | 2024 |
| ITALGAS S.p.A. | 2017 | euro | 750.000 | (2.157) | 747.843 | 11.742 | 759.585 | 1,63% | 2029 |
| ITALGAS S.p.A. | 2019 | euro | 600.000 | (5.154) | 594.846 | 3.600 | 598.446 | 0,88% | 2030 |
| ITALGAS S.p.A. | 2019 | euro | 500.000 | (3.503) | 496.497 | 273 | 496.770 | 1,00% | 2031 |
| ITALGAS S.p.A. | 2020 | euro | 500.000 | (1.562) | 498.438 | 649 | 499.087 | 0,25% | 2025 |
| ITALGAS S.p.A. | 2021 | euro | 500.000 | (4.563) | 495.437 | 495.437 | 0,00% | 2028 | |
| ITALGAS S.p.A. | 2021 | euro | 500.000 | (5.457) | 494.543 | 2.178 | 496.721 | 0,50% | 2033 |
| ITALGAS S.p.A. | 2023 | euro | 500.000 | (7.216) | 492.784 | 11.609 | 504.393 | 4,13% | 2032 |
| 4.981.326 | (33.875) | 4.947.451 | 45.027 | 4.992.478 |

| (migliaia di €) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società emittente | Emissione (anno) |
Valuta | Valore Nominale |
Rettica al costo ammortizzato |
Valore finanziamento al 31.12.2023 |
Rateo interesse al 31.12.2023 |
Saldo al 31.12.2023 |
Tasso (%) | Scadenza (anno) |
| ENAON S.A. | 2022 | euro | 166.000 | (1.066) | 164.934 | 470 | 165.404 | 1,70% + 3M Euribor | 2029 |
| ENAON S.A. | 2023 | euro | 13.500 | (4.302) | 9.198 | 47 | 9.245 | 1,90% + 3M Euribor | 2034 |
| ENAON S.A. | 2023 | euro | 32.000 | (911) | 31.089 | 90 | 31.179 | 1,90% + 3M Euribor | 2034 |
| 211.500 | (6.279) | 205.221 | 607 | 205.828 |
La composizione dei finanziamenti bancari pari a 1.642.954 mila euro è analizzata nella tabella di seguito riportata.
(migliaia di €)
| Tipologia | Emissione (anno) |
Valuta | Valore Nominale |
Rettifica costo ammortizzato |
Valore finanziamento al 31.12.2023 |
Rateo interessi al 31.12.2023 |
Saldo al 31.12.2023 |
Tasso (%) | Scadenza (anno) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ITALGAS S.p.A. - BEI | 2017 | euro | 336.000 | (148) | 335.852 | 642 | 336.494 | 0,35+Euribor 6M |
15.12.2037 |
| ITALGAS S.p.A. - BEI | 2015 | euro | 99.200 | 28 | 99.228 | 826 | 100.054 | 0,14+Euribor 6M |
22.10.2035 |
| ITALGAS S.p.A. - BEI | 2016 | euro | 225.000 | (127) | 224.873 | 871 | 225.744 | 0,47+Euribor 6M |
30.11.2032 |
| ITALGAS S.p.A. - BEI | 2022 | euro | 150.000 | (70) | 149.930 | 222 | 150.152 | 3,180% | 15.12.2037 |
| ITALGAS S.p.A. - BEI | 2023 | euro | 12.000 | 62 | 12.062 | 172 | 12.234 | 2,770% | 04.07.2042 |
| TOSCANA ENERGIA S.p.A - BEI | 2016 | euro | 65.455 | 7 | 65.462 | 343 | 65.805 | 1,050% | 30.06.2031 |
| ITALGAS S.p.A. - TL MEDIOBANCA |
2021 | euro | 200.000 | 200.000 | 200.000 | 0,000% | 15.10.2024 | ||
| ITALGAS S.p.A. - TL INTESA SANPAOLO |
2021 | euro | 300.000 | (1.344) | 298.656 | 298.656 | 0,000% | 27.10.2024 | |
| ITALGAS S.p.A. - TL INTESA SANPAOLO |
2022 | euro | 250.000 | (564) | 249.436 | 2.877 | 252.313 | 0,60+Euribor 3M |
20.05.2025 |
| GEOSIDE - FIN LT INTESA SANPAOLO |
2021 | euro | 455 | 455 | 443 | 898 | 0,83% | 23.12.2025 | |
| Debiti finanziari verso altre banche | 604 | 604 | 604 | ||||||
| 1.638.714 | (2.156) | 1.636.558 | 6.396 | 1.642.954 |
Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.
Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.
Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Si veda il paragrafo "Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge"
Al 31 dicembre 2023 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16, è la seguente:

| 31.12.2022 | 31.12.2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Valore | % | Valore | % | |
| A tasso fisso | 5.940,6 | 90,8% | 6.361,7 | 91,9% | |
| A tasso variabile | 605,0 | 9,2% | 558,6 | 8,1% | |
| 6.545,6 | 100,0% | 6.920,3 | 100,0% |
Al 31 dicembre 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari210. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2023 tali impegni risultano rispettati.
Limitatamente ai finanziamenti BEI sottoscritti da Italgas è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Italgas sia inferiore al livello BBB- (Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's). Al 31 dicembre 2023 tali criteri risultano rispettati (si veda il paragrafo "Rischio rating").
Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e a Toscana Energia e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.
Di seguito viene riportata la posizione finanziaria netta in linea con le disposizioni CONSOB del 28 luglio 2006 e con quanto previsto dall'orientamento n. 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e dal Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla CONSOB il 29 aprile 2021, riconciliata con l'indebitamento finanziario predisposto secondo le modalità di rappresentazione del Gruppo Italgas.
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 450.894 | 248.911 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 1.052 | 1.052 |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 23.225 | 22.342 |
| D. Liquidità (A+B+C) | 475.171 | 272.305 |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito finanziario non corrente) |
3.415 | 498.656 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) | 139.312 | 534.778 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 142.727 | 1.033.434 |
| di cui verso parti correlate | 118 | 636 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | (332.444) | 761.129 |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) | 1.688.981 | 1.101.299 |
| J. Strumenti di debito | 4.678.525 | 4.771.915 |
210 I contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 31 dicembre 2023 risultano rispettati.

| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| --------------------------------------------------- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 6.367.506 | 5.873.214 |
|---|---|---|
| di cui verso parti correlate | (2.048) | 1.566 |
| M. Totale indebitamento finanziario (H+L) | 6.035.062 | 6.634.343 |
(*) Includono i debiti finanziari per beni in leasing iscritti ai sensi dell'IFRS 16 "Leasing" di cui 45.983 mila euro a lungo termine (50.477 mila euro al 31.12.2022) e 33.112 mila euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (21.571 mila euro al 31.12.2022).
Al fine di una migliore esposizione delle voci con riferimento alle previsioni contenute negli Orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129, l'indebitamento finanziario netto considera il valore delle attività da strumenti finanziari derivati di copertura di debiti finanziario.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023, comprensivo degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 pari a 79.095 mila euro, ammonta a 6.634.343 mila euro, in aumento di 599.281 mila euro (6.035.062 mila euro al 31 dicembre 2022). Al netto di tale effetto, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 6.555.248 mila euro (5.963.014 mila euro al 31 dicembre 2022, in aumento di 592.234 mila euro).
I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 31 dicembre 2023 sono pari a 6.764.132 mila euro (6.545.350 mila euro al 31 dicembre 2022) e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (5.198.307 mila euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (890.483 mila euro), debiti verso banche (752.471 mila euro) e debiti finanziari ex IFRS 16 (79.095 mila euro).
Le disponibilità liquide, pari a 249.963 mila euro, sono depositate su conti correnti e depositi a tempo immediatamente liquidabili presso primari Istituti bancari.
L'indebitamento finanziario netto non comprende i debiti per dividendi deliberati ancora da distribuire e i debiti per l'attività di investimento.
I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 829.862 mila euro (1.197.117 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali | 709.352 | 278.312 |
| Acconti e anticipi | 4.173 | 4.402 |
| Altri debiti | 483.592 | 547.148 |
| 1.197.117 | 829.862 |
I debiti commerciali pari a 278.312 mila euro (709.352 mila euro al 31 dicembre 2022) sono relativi a debiti verso fornitori. La riduzione pari a 431.040 mila euro è dovuta principalmente alla riduzione della posizione debitoria verso le società di vendita gas (446 milioni di euro) riferita prevalentemente alle componenti accessorie del vettoriamento Bonus gas e UG2. Al 31 dicembre 2022 la posizione debitoria verso le società di vendita gas era riferita alle Delibere emanate dall'ARERA per fronteggiare l'aumento dei prezzi dell'energia e dei rincari delle bollette energetiche; per maggiori dettagli si rimanda alla voce "8) Crediti commerciali e altri crediti".
Gli altri debiti (547.148 mila euro al 31 dicembre 2023 e 174.847 mila euro al 31 dicembre 2022) sono di seguito analizzati:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Debiti - azionisti per Dividendi | 874 | 3.090 |
| Debiti per attività di investimento | 308.745 | 375.723 |
| Debiti verso Amministrazioni pubbliche | 83.591 | 85.634 |
| Debiti verso CSEA | 34.708 | 21.037 |

| Altri debiti | 10.279 | 4.907 |
|---|---|---|
| Debiti verso consulenti e professionisti | 8.148 | 9.494 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 7.947 | 15.807 |
| Debiti verso il personale | 29.300 | 31.456 |
I debiti per attività di investimento pari a 375.723 mila euro (308.745 mila euro al 31 dicembre 2022) riguardano essenzialmente debiti verso fornitori per attività tecniche.
L'acquisto della concessione di Olevano sul Tusciano, avvenuta nel 2021, è soggetto a una clausola di aggiustamento prezzo in funzione della RAB definitiva che sarà approvata dall'ARERA a seguito dell'accoglimento di apposita istanza di rettifica dei dati patrimoniali presentata dal venditore in data 14 settembre 2018, in qualità di concessionario secondo i termini del RTDG 2014-2019, sottesa alle tariffe definitive 2020. Il Gruppo ha riflesso in bilancio la miglior stima disponibile di tale valore.
I debiti verso Amministrazioni pubbliche (85.634 mila euro; 83.591 mila euro al 31 dicembre 2022) riguardano in prevalenza debiti verso comuni per canoni di concessione inerenti all'attività di distribuzione gas.
I debiti verso la CSEA (21.037 mila euro; 34.708 mila euro al 31 dicembre 2022) sono relativi principalmente ad alcune componenti accessorie delle tariffe relative al servizio distribuzione gas da versare alla stessa Cassa (RE, RS, UG1 e GS)211 per la quota residua.
I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota "Rapporti con parti correlate".
Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, approssima la relativa valutazione al fair value. Il valore di mercato dei debiti commerciali e altri debiti è riportato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari", cui si rinvia.
Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2023 è di seguito analizzato:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Correnti | Non correnti |
Totale | Correnti | Non correnti |
Totale |
| Altre attività | 17.455 | 35.442 | 52.897 | 18.094 | 13.708 | 31.802 |
| Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge | ||||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse | 16.809 | 34.368 | 51.177 | 17.228 | 13.255 | 30.483 |
| Strumenti finanziari derivati su rischio cambi | ||||||
| - Fair value strumenti sui rischi cambi | 646 | 1.074 | 1.720 | 866 | 453 | 1.319 |
| Altre passività | (290) | (34) | (324) | - | - | - |
| Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge | ||||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse | (290) | (34) | (324) | - | - | - |
211 Tali componenti si riferiscono a: (i) RE – Quota variabile a copertura degli oneri per misure e interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS – Quota variabile a copertura degli oneri per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1 – Quota variabile a copertura di eventuali squilibri dei sistemi di perequazione e a copertura di eventuali conguagli; (iv) GS – Quota variabile a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

Il valore altre attività correnti e non correnti pari a 31.802 mila euro è relativo essenzialmente al fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse contabilizzati secondo l'IFRS 9 in hedge accounting. La voce contiene, inoltre, per un valore netto di 1.319 mila euro, il fair value degli strumenti su rischio cambio a copertura dei futuri flussi di pagamento in USD su fatture Picarro il cui importo totale coperto è pari a 7,7 milioni di dollari. Il Gruppo non ha utilizzato la contabilizzazione in hedge accounting ex IFRS 9 relativamente agli strumenti a copertura dei flussi di pagamento in USD, in quanto di sola copertura gestionale.
| Data sottoscrizione |
Ammontare iniziale al 15.01.2021 copertura USD |
Valore residuo al 31.12.2023 USD |
Cambio alla data di sottoscrizione |
Cambio a scadenza (*) |
Data scadenza (ultima copertura) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Derivato rischio cambio | 15.01.2021 | 16.300.000,00 | 7.720.000,00 | 1,2131 | da 1,2143 a 1,2517 |
31.10.2024 |
(*) in funzione delle rate future.
In data 28 dicembre 2017 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 360 milioni di euro, con scadenza il 15 dicembre 2037. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali a un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,355%.
In data 15 gennaio 2018 Italgas ha sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 15 gennaio 2018, scadenza nel 2024 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.
In data 12 dicembre 2016 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 300 milioni di euro, con scadenza il 30 novembre 2032. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali ad un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,47%.
In data 24 luglio 2019 Italgas ha altresì sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 24 luglio 2019, scadenza nel 2029 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.
Le caratteristiche degli IRS sono di seguito sintetizzate:
| Data sottoscrizione |
Ammontare | Tasso ITG | Tasso Banca |
Cedola | Data scadenza |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento BEI "Italgas Gas Network Upgrade |
28.12.2017 | 336.000.000 | var EUR 6m+spread 0,355% |
semestrale | 15.12.2037 | |
| Derivato IRS | 15.01.2018 | 336.000.000 | 0,62% | var EUR 6m | semestrale | 15.12.2024 |
| Finanziamento BEI "Smart Metering" |
12.12.2016 | 225.000.000 | var EUR 6m+spread 0,47% |
semestrale | 30.11.2032 | |
| Derivato IRS | 24.07.2019 | 225.000.000 | (0,06)% | var EUR 6m | semestrale | 30.11.2029 |
I contratti derivati sottoscritti per la copertura del tasso di interesse sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting. Dai test di efficacia effettuati al 31 dicembre 2023 non è emerso alcun impatto a conto economico in termini di inefficacia.
Le altre passività correnti non finanziarie pari a 17.393 mila euro (30.072 mila euro al 31 dicembre 2022) e le altre passività non correnti non finanziarie pari a 527.884 mila euro (545.192 mila euro al 31 dicembre 2022) sono di seguito analizzate:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Correnti | Non correnti | Totale | Correnti | Non correnti | Totale |
| 12.073 | 12.073 | 9.746 | 9.746 | ||
| 510.760 | 510.760 | 522.331 | 522.331 | ||
| - | 4.683 | 4.683 | - | 5.553 | 5.553 |

| Altre | 17.999 | 29.749 | 47.748 | 7.647 | - | 7.647 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 30.072 | 545.192 | 575.264 | 17.393 | 527.884 | 545.277 |
Le altre passività non correnti pari a 527.884 mila euro riguardano principalmente contributi allacciamento pari a 522.331.
Le passività per altre imposte correnti di importo pari a 9.746 mila euro si riferiscono principalmente a debiti verso l'Erario per ritenute IRPEF sul lavoro dipendente.
.
I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 109.851 mila euro al 31 dicembre 2023 (144.277 mila euro al 31 dicembre 2022), sono analizzati nelle seguenti tabelle:
| 31.12.2022 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Saldo iniziale |
Variaz. area di consolidamento |
Accantonamenti | Attualizzazione | Utilizzi a fronte oneri |
Rilasci | Altre variazioni |
Saldo finale |
||
| Fondo rischi e oneri ambientali | 83.809 | - | - | (176) | (8.525) | (60) | - | 75.048 | ||
| Fondi rischi e oneri smantellamento siti | 4.857 | - | - | (4) | (94) | - | (826) | 3.933 | ||
| Fondo rischi per contenziosi legali | 13.366 | 3.740 | 1.190 | - | (1.480) | (4.607) | (959) | 11.250 | ||
| Fondo rischi diversi - certificati di efficienza energetica | 5.886 | - | 2.562 | - | (4.205) | (822) | - | 3.421 | ||
| Fondi rischi per esodi agevolati | 11.658 | 5.000 | - | - | (1.981) | - | - | 14.677 | ||
| Fondo oneri ripristino funzionalità strumenti di misura | 30.420 | - | - | - | (14.715) | - | (2.858) | 12.847 | ||
| Altri fondi rischi del personale | 2.734 | - | 782 | - | (819) | (53) | 163 | 2.807 | ||
| Fondo rischi contenziosi tributari | 283 | - | - | - | - | - | - | 283 | ||
| Altri fondi | 6.493 | 13.954 | 257 | - | (685) | - | (8) | 20.011 | ||
| 159.506 | 22.694 | 4.791 | (180) | (32.504) | (5.542) | (4.488) | 144.277 |
| 31.12.2023 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Saldo iniziale |
Variaz. area di consolidamento |
Accantonamenti | Attualizzazione | Utilizzi a fronte oneri |
Rilasci | Altre variazioni |
Saldo finale |
|||
| Fondo rischi e oneri ambientali | 75.048 | - | - | 336 | (13.714) | (3.554) | 58.116 | ||||
| Fondi rischi e oneri smantellamento siti | 3.933 | - | - | 658 | (186) | - | 520 | 4.925 | |||
| Fondo rischi per contenziosi legali | 11.250 | - | 3.922 | - | (2.283) | (2.816) | (50) | 10.023 | |||
| Fondo rischi diversi - certificati di efficienza energetica | 3.421 | - | 1.585 | - | (404) | - | - | 4.602 | |||
| Fondi rischi per esodi agevolati | 14.677 | - | - | - | (2.058) | (500) | 12.119 | ||||
| Fondo oneri ripristino funzionalità strumenti di misura | 12.847 | - | - | - | (12.847) | - | - | ||||
| Altri fondi rischi del personale | 2.807 | - | 485 | - | (599) | - | 2.693 | ||||
| Fondo rischi contenziosi tributari | 283 | - | 92 | - | (152) | - | 223 | ||||
| Altri fondi | 20.011 | - | 2.955 | - | (5.604) | (212) | 17.150 | ||||
| 144.277 | - | 9.039 | 994 | (37.847) | (7.082) | 470 | 109.851 |
Il fondo rischi e oneri ambientali, pari a 58.116 mila euro (75.048 mila euro al 31 dicembre 2022), accoglie principalmente gli oneri per le bonifiche ambientali del suolo, in applicazione della Legge n. 471/1999 e successive modificazioni, prevalentemente per smaltimento di rifiuti solidi, relativi all'attività di distribuzione gas. La riduzione, pari a 16.932 mila euro, è dovuta prevalentemente agli utilizzi a fronte di oneri dell'esercizio (13.714 mila euro).

L'attualizzazione è stata effettuata utilizzando una curva di tassi rappresentativa del tasso risk free.
Il fondo rischi per contenziosi legali (10.023 mila euro) accoglie gli oneri che il Gruppo ha stimato di dover sostenere a fronte di cause legali in essere. La riduzione netta, pari a 1.227 mila euro, è dovuta principalmente all'effetto combinato degli utilizzi a fronte oneri (2.283 mila euro) e dei rilasci (2.816 mila euro effetti parzialmente compensati dagli accantonamenti dell'esercizio pari a 3.922 mila. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Contenziosi e altri provvedimenti".
Il fondo rischi diversi certificati di efficienza energetica (TEE), pari a 4.602 mila euro (3.421 mila euro al 31 dicembre 2022), è legato al raggiungimento degli obiettivi indicati dall'Autorità.
Il fondo rischi per esodi agevolati, pari a 12.119 mila euro (14.677 mila euro al 31 dicembre 2022), riguarda i piani di incentivazione e mobilità relative al personale.
La voce altri fondi rischi, pari a 17.150 mila euro (20.011 mila euro al 31 dicembre 2022), comprende la passività relativa a rimborsi da corrispondere a EVIKEN – Unione ellenica dei consumatori industriali di energia (8.826 mila euro).
In coerenza con la Raccomandazione ESMA 2015/1608 del 27 ottobre 2015, di seguito sono rappresentati gli effetti sui fondi rischi e oneri derivanti da una modifica ragionevolmente possibile relativa al tasso di attualizzazione utilizzato alla fine dell'esercizio. La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine periodo, variando il tasso di attualizzazione, ferme restando le altre ipotesi.
| (migliaia di €) | Variazione % del tasso di attualizzazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Effetto sull'obbligazione netta al 31.12.2023 | Riduzione del 10 % | Incremento del 10 % | |||
| Fondo rischi e oneri smantellamento siti | 173 | (165) | |||
| Fondo rischi e oneri ambientali | 660 | (435) |
I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 65.330 mila euro al 31 dicembre 2023 (69.917 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) | 49.824 | 46.233 |
| Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) | 6.543 | 6.556 |
| Fondo Gas | 9.942 | 8.487 |
| Altri fondi per benefici ai dipendenti | 3.608 | 4.054 |
| 69.917 | 65.330 |
Il TFR disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS.
Il FISDE (6.556 mila euro al 31 dicembre 2023) accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere a beneficio dei dirigenti in servizio212 e in pensione.
212 Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.

Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni213 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale, vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.
Il Fondo Gas (8.487 mila euro al 31 dicembre 2023) riguarda la stima, effettuata su basi attuariali, degli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dalla soppressione, a far data dal 1° dicembre 2015, del relativo fondo ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n. 125. In particolare, la Legge, agli articoli 9-decies e 9-undecies, ha stabilito a carico del datore di lavoro: (i) un contributo straordinario per la copertura degli oneri relativi ai trattamenti pensionistici integrativi in essere all'atto della soppressione del Fondo Gas per gli anni dal 2015 al 2020214; (ii) a favore degli iscritti o in prosecuzione volontaria della contribuzione, che alla data del 30 novembre 2015 non maturano il diritto al trattamento pensionistico integrativo da parte del soppresso Fondo Gas, un importo pari all'1% per ogni anno di iscrizione al fondo integrativo moltiplicato per l'imponibile previdenziale relativo al medesimo fondo integrativo per l'anno 2014, da destinare presso il datore di lavoro o alla previdenza complementare.
Allo stato attuale si è in attesa di conoscere i criteri, le modalità e i tempi di corresponsione del contributo straordinario. Le scelte dei lavoratori sulla destinazione degli importi (previdenza complementare o presso il datore di lavoro) si sono concluse, così come previsto dalla Legge, in data il 14 febbraio 2016.
Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (4.045 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi ai premi di anzianità e ai pianti di incentivazione di lungo termine (ILT).
I piani di incentivazione di lungo termine (IAS 19) prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali, non legate al prezzo delle azioni. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazioni dei parametri di performance.
I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e sono erogati in natura.
I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine, nonché i premi di anzianità, si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.
La composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, sono le seguenti 215:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Fondo TFR |
FISDE | Fondo Gas |
Altri fondi | Totale | Fondo TFR |
FISDE | Fondo Gas |
Altri fondi | Totale |
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio |
62.445 | 8.868 | 20.479 | 3.856 | 95.648 | 49.824 | 6.543 | 9.942 | 3.608 | 69.917 |
| Costo corrente | 146 | 139 | 1.427 | 1.712 | 160 | 165 | 751 | 1.076 |
213 Il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Italgas.
214 L'art. 9-quinquiesdecies dispone inoltre che "... Qualora dal monitoraggio si verifichi l'insufficienza del contributo straordinario di cui al comma 9-decies per la copertura dei relativi oneri, con decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero dell'economia e delle finanze, si provvede alla rideterminazione dell'entità del contributo straordinario, dei criteri di ripartizione dello stesso tra i datori di lavoro, nonché dei tempi e delle modalità di corresponsione del contributo straordinario all'INPS".
215 Nella tabella è altresì riportata la riconciliazione delle passività rilevate nei fondi per benefici ai dipendenti.

| Costo per Interessi | 209 | 53 | 44 | 23 | 329 | 1.625 | 249 | 363 | 82 | 2.319 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rivalutazioni / (Svalutazioni): | (1.389) | (2.517) | (421) | 711 | (3.616) | (358) | (401) | 168 | (22) | (613) |
| - (Utili) / Perdite attuariali risultanti da variazioni nelle ipotesi demografiche |
0 | 91 | 91 | |||||||
| - (Utili) / Perdite attuariali risultanti da variazioni nelle ipotesi finanziarie |
(7.036) | (2.063) | (2.431) | (901) | (12.431) | 557 | 6.556 | 82 | 398 | 7.593 |
| - Effetto dell'esperienza passata | 2.913 | (454) | 2.046 | 1.612 | 6.117 | (593) | (6.957) | 86 | 2 | (7.462) |
| - Altre variazioni | 2.734 | (36) | 2.698 | (413) | (422) | (835) | ||||
| Benefici pagati | (11.560) | (10.160) | (2.409) | (24.129) | (5.303) | (1.986) | (365) | (7.654) | ||
| Effetto trasferimenti | (27) | (27) | 285 | 285 | ||||||
| Valore attuale dell'obbligazione al termine dell'esercizio |
49.824 | 6.543 | 9.942 | 3.608 | 69.917 | 46.233 | 6.556 | 8.487 | 4.054 | 65.330 |
Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo.
| 2022 | 2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo TFR |
FISDE | Fondo Gas |
Altri fondi |
Fondo TFR |
FISDE | Fondo Gas |
Altri fondi |
|
| Tasso di attualizzazione (%) | 3,65 | 3,80 | 3,63 | 3,39 | 2,98 | 3,17 | 2,97 | 3,40 |
| Tasso di inflazione (%) (*) | 2,50 | N/A | N/A | 2,50 | 1,80 | NA | N/A | 2,00 |
(*) Con riferimento agli altri fondi il tasso è riferito ai soli premi di anzianità.
Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area euro e rating AA).
I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Italgas sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività.
Di seguito sono illustrati gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile216 relativa al tasso di attualizzazione alla fine dell'esercizio. La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi.
| (migliaia di €) | Tasso di attualizzazione | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Effetto su obbligazione netta al 31.12.2023 | riduzione | incremento | |||||
| % | importo | % | importo | ||||
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | 2,48 | 3.662 | 3,48 | (3.506) | |||
| FISDE | 2,67 | 373 | 3,67 | (339) | |||
| Fondo Gas | 2,47 | 251 | 3,47 | (241) | |||
| Altri fondi per benefici ai dipendenti | 2,90 | 118 | 3,90 | (110) | |||
| 4.404 | (4.196) |
Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente:
216 Con riferimento al FISDE, eventuali variazioni relative alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività.

| 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Fondo TFR |
FISDE | Fondo Gas |
Altri fondi |
Totale | Fondo TFR |
FISDE | Fondo Gas |
Altri fondi |
Totale |
| Entro l'esercizio successivo | 8.246 | 335 | 601 | 1.866 | 11.048 | 9.643 | 334 | 515 | 1.949 | 12.441 |
| Entro cinque anni | 22.651 | 1.136 | 5.053 | 1.742 | 30.582 | 19.856 | 1.171 | 4.731 | 2.105 | 27.863 |
| Oltre cinque e fino dieci anni | 17.363 | 1.044 | 4.288 | 22.695 | 16.601 | 1.080 | 3.241 | 20.922 | ||
| Oltre dieci anni | 1.564 | 4.028 | 5.592 | 133 | 3.971 | 4.104 | ||||
| 49.824 | 6.543 | 9.942 | 3.608 | 69.917 | 46.233 | 6.556 | 8.487 | 4.054 | 65.330 |
Le passività nette per imposte differite, di importo pari a 47.780 mila euro (91.633 mila euro al 31 dicembre 2022) sono esposte al netto delle attività per imposte anticipate compensabili, e sono analizzate nelle tabelle seguenti:
| (migliaia di €) | 31.12.2021 | Variaz. area di consolidamento |
Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni |
31.12.2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte differite | 313.317 | 51.436 | 8.104 | (29.836) | 15.857 | 358.878 |
| Attività per imposte anticipate | (262.526) | (15.610) | (24.237) | 31.463 | 3.665 | (267.245) |
| 50.791 | 35.826 | (16.133) | 1.627 | 19.522 | 91.633 |
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | Variaz. area di consolidamento |
Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni |
31.12.2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte differite | 358.878 | 547 | (18.869) | (5.087) | 335.469 | |
| Attività per imposte anticipate | (267.245) | (44.364) | 26.722 | (2.802) | (287.689) | |
| 91.633 | - | (43.817) | 7.853 | (7.889) | 47.780 |
Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.
Le passività per imposte differite e le attività per imposte anticipate sono di seguito analizzate in base alla natura delle differenze temporanee più significative:
| 31.12.2022 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Saldo iniziale |
Variazioni area di consolidamento |
Accantonamenti | Utilizzi | Impatti rilevati a patrimonio netto |
Altre variazioni |
Saldo finale | di cui: IRES |
di cui: IRAP |
| Passività per imposte differite | 313.317 | 51.436 | 8.104 | (29.836) | 11.835 | 4.022 | 358.878 | 308.303 | 50.575 |
| Ammortamenti effettuati ai soli fini fiscali | 190.159 | 24 | (15.142) | (118) | 174.923 | 148.871 | 26.052 | ||
| Rivalutazioni attività materiali | 93.012 | 34 | (12.283) | 56 | 80.819 | 68.782 | 12.037 | ||
| Plusvalenze a tassazione differita | 1.521 | 7.250 | (2.083) | (1) | 6.687 | 6.687 | |||
| Benefici ai dipendenti | 12.185 | (6) | 18 | 12.197 | 12.197 | ||||
| Capitalizzazione oneri finanziari | 2.335 | (123) | 2.212 | 1.883 | 329 | ||||
| Svalutazione crediti eccedente ed altre differenze temporanee |
- | 495 | (180) | 1 | 316 | 316 | |||
| Altre differenze temporanee | 14.105 | 51.436 | 301 | (19) | 11.817 | 4.084 | 81.724 | 69.567 | 12.157 |
| Attività per imposte anticipate | (262.526) | (15.610) | (24.237) | 31.463 | 2.147 | 1.518 | (267.245) | (250.077) (17.168) | |
| Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti non deducibili |
(42.691) | (1.753) | 12.785 | (170) | (31.829) | (27.210) | (4.619) | ||
| Contributi a fondo perduto e contrattuali | (62.477) | 9.524 | 207 | (52.746) | (45.909) | (6.837) | |||
| Ammortamenti non deducibili | (136.626) | (21.936) | 7.190 | 379 | (150.993) | (150.336) | (657) | ||
| Benefici ai dipendenti | (9.414) | (354) | 1.454 | 173 | 2.655 | (5.486) | (4.332) | (1.154) |

| Altre differenze temporanee | (11.318) | (15.610) | (194) | 510 | 1.974 | (1.553) | (26.191) | (22.290) | (3.901) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività nette per imposte differite | 50.791 | 35.826 | (16.133) | 1.627 | 13.982 | 5.540 | 91.633 | 58.226 | 33.407 |
| 31.12.2023 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Saldo iniziale | Variazioni area di consolidamento |
Accantonamenti | Utilizzi | Impatti rilevati a patrimonio netto |
Altre variazioni |
Saldo finale |
di cui: IRES |
di cui: IRAP |
| Passività per imposte differite | 358.878 | - | 547 | (18.869) | (117) | (4.970) | 335.469 | 284.894 | 50.575 |
| Ammortamenti effettuati ai soli fini fiscali |
174.923 | 24 | (8.170) | 166.777 | 140.724 | 26.053 | |||
| Rivalutazioni attività materiali | 80.819 | 248 | (7.423) | 73.644 | 61.607 | 12.037 | |||
| Plusvalenze a tassazione differita | 6.687 | (2.073) | 4.614 | 4.614 | |||||
| Benefici ai dipendenti | 12.197 | 41 | (38) | 12.200 | 12.200 | ||||
| Capitalizzazione oneri finanziari | 2.212 | (122) | 2.090 | 1.761 | 329 | ||||
| Svalutazione crediti eccedente ed altre differenze temporanee |
316 | 205 | (403) | 180 | 298 | 298 | |||
| Altre differenze temporanee | 81.724 | - | 70 | (719) | (117) | (5.112) | 75.846 | 63.690 | 12.156 |
| Attività per imposte anticipate | (267.245) | - | (44.364) | 26.722 | (4.766) | 1.964 | (287.689) | (275.140) | (12.549) |
| Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti non deducibili |
(31.829) | (10.400) | 11.443 | (30.786) | (30.786) | ||||
| Contributi a fondo perduto e contrattuali |
(52.746) | 2.722 | (50.024) | (43.187) | (6.837) | ||||
| Ammortamenti non deducibili | (150.993) | (22.480) | 2.464 | (171.009) | (170.352) | (657) | |||
| Benefici ai dipendenti | (5.486) | (23) | (560) | (6.069) | (4.915) | (1.154) | |||
| Altre differenze temporanee | (26.191) | - | (11.461) | 10.653 | (4.766) | 1.964 | (29.801) | (25.900) | (3.901) |
| Passività nette per imposte differite |
91.633 | - | (43.817) | 7.853 | (4.883) | (3.006) | 47.780 | 9.754 | 38.026 |
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono da considerarsi a lungo termine.
Si precisa che non vi sono differenze temporanee deducibili, perdite fiscali e crediti di imposta inutilizzati per i quali, nello stato patrimoniale, non è rilevata l'attività fiscale differita.
Inoltre, non vi sono differenze temporanee riferibili a investimenti in società controllate, filiali e società collegate, e a partecipazioni a controllo congiunto, per le quali non è stata rilevata una passività fiscale differita.
Il Gruppo ha ritenuto opportuno stanziare le imposte anticipate sulle differenze temporanee al 31 dicembre 2023 in quanto ritiene sussista la probabilità di recupero delle stesse. La Direzione aziendale ha valutato per il bilancio al 31 dicembre 2023, sulla base del piano industriale, che esiste una ragionevole certezza il recupero delle imposte anticipate rilevate in sede di Purchase Price Allocation del Gruppo Enaon (già DEPA Infrastructure).
Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte dell'esercizio".
Il patrimonio netto, di importo pari a 2.600.744 mila euro al 31 dicembre 2023 (2.390.570 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizza come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto di spettanza di Italgas | 2.108.262 | 2.280.072 |
| Capitale sociale | 1.002.608 | 1.003.228 |
| Riserva legale | 200.246 | 200.646 |
| Riserva da soprapprezzo azioni | 624.449 | 626.252 |
| Riserva OCI Cash Flow Hedge su contratti derivati | 38.261 | 22.683 |
| Riserva da primo consolidamento | (323.907) | (323.907) |

| Riserva per business combination under common control | (349.839) | (349.839) |
|---|---|---|
| Riserva stock grant | 7.202 | 9.417 |
| Riserva OCI da valutazione al fair value di partecipazioni | 609 | 238 |
| Altre riserve | 12.534 | 13.063 |
| Utili relativi a esercizi precedenti | 496.006 | 645.747 |
| Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti | (7.195) | (7.024) |
| Utile (perdita) netto | 407.288 | 439.568 |
| a dedurre | ||
| - Azioni proprie | - | - |
| Patrimonio netto di spettanza di terzi | 282.308 | 320.672 |
| 2.390.570 | 2.600.744 |
In data 10 marzo 2021, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti della Società del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da altre riserve.
In data 9 marzo 2022, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 477.364 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) ed eseguito la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 591.931,36 prelevato da riserve da utili a nuovo.
In data 9 marzo 2023, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato: (i) l'attribuzione gratuita di n. 499.502 azioni ordinarie della Società ai beneficiari del piano in virtù dei diritti assegnati (c.d. terzo ciclo del piano) agli stessi beneficiari e maturati ai sensi di quanto previsto dal piano medesimo al termine del relativo periodo di performance (2018-2020) e (ii) l'esecuzione della terza ed ultima tranche dell'aumento di capitale a servizio del piano, per un importo di nominali euro 619.382,48 prelevato da riserve da utili a nuovo, con emissione di n. 499.502 nuove azioni ordinarie.
Inoltre, in data 20 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2021-2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo.
La riserva legale al 31 dicembre 2023 ammonta a 200.646 mila euro. L'incremento pari a 400 mila euro è relativo alla delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2023.
La riserva da sovrapprezzo azioni pari a 626.252 mila euro (624.449 mila euro al 31 dicembre 2022) è stata creata a seguito dell'operazione di acquisto della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. L'incremento di 1.803 mila euro è relativa all'auttuazione del piano di piano di co-investimento 2018.
La riserva, pari a 22.683 mila euro (38.261 mila euro al 31 dicembre 2022), accoglie il fair value del derivato IRS al netto del relativo effetto fiscale. La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dell'IFRS 9, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale" delle "Componenti riclassificabili a conto economico" all'interno del Prospetto dell'utile complessivo.

La riserva da primo consolidamento pari a -323.907 mila euro è stata determinata in sede di primo consolidamento (anno 2016) a seguito dell'atto di vendita da parte di Snam S.p.A. a Italgas S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. (differenza tra il costo di acquisto della partecipazione di Italgas Reti e i relativi patrimoni netti di competenza del gruppo).
La riserva per business combination under common control, negativa per 349.839 mila euro, è relativa all'acquisto da Snam S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A..
A tale riguardo occorre precisare che l'acquisizione delle attività della Distribuzione di gas naturale è avvenuta mediante tre contestuali operazioni (conferimento, vendita e scissione) della Partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. a favore di Italgas S.p.A. Tale operazione ha determinato il deconsolidamento da parte di Snam del settore Distribuzione gas naturale, e da parte di Italgas S.p.A. l'acquisizione della partecipazione in Italgas Reti e, a livello consolidato, delle attività nette del settore distribuzione gas. Si ricorda che l'azionista di riferimento di Snam, CDP, è contestualmente l'azionista di riferimento di Italgas. L'esposizione sopra descritta riflette un'impostazione basata sulla continuità di valori contabili (rispetto a Snam) in quanto l'operazione rappresenta, nell'ambito del più ampio gruppo di cui Italgas è parte, una "aggregazione di entità o attività aziendali sotto comune controllo". Le società partecipanti all'aggregazione aziendale (Snam, Italgas ed Italgas Reti) sono rimaste per effetto dell'operazione, soggette al controllo e, quindi, consolidate integralmente dallo stesso soggetto (CDP), ai sensi del Principio Contabile IFRS 10, come rappresentato da Snam nel documento informativo ex art. 70 e da Italgas nel documento informativo ex. art. 57.
La riserva accoglie la valutazione ai sensi dell'IFRS 2 del piano di co-investimento approvato in data 19 aprile 2018 da parte dell'Assemblea degli Azionisti di Italgas S.p.A..
In data 19 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2018-2020, destinato all'Amministratore Delegato, Direttore Generale e ai dirigenti identificati tra coloro in grado di influire sui risultati aziendali, con assegnazione annuali di obiettivi triennali. Al termine del periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società a titolo gratuito. Il numero massimo di azioni a servizio del piano è pari n. 4.000.000 azioni. In relazione al suddetto piano sono state attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2018, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 341.310 per il piano 2018-2020, 279.463 per il piano 2019-2021, 327.760 per il piano 2020-2022. Il fair value unitario dell'azione, determinato dal valore del titolo Italgas alle date di attribuzione (cosiddetta grant date), è rispettivamente pari a 4,79, 5,58 e 4,85 euro per azione. Il costo relativo al Piano di incentivazione di Lungo Termine è rilevato durante il vesting period come componente del costo lavoro, con contropartita alle riserve di patrimonio netto.
In data 10 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato: (i) l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano 2018-2020; e (ii) l'esecuzione della prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.
L'Assemblea degli Azionisti di Italgas del giorno 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di Incentivazione 2021- 2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di Incentivazione 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare gratuitamente, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo. In relazione a tale piano sono stati attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2021, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 254.765 per il piano di co-investimento 2021-2023. Il fair value unitario dell'azione è pari a 5,55 euro per azione.
La riserva di valutazione al fair value (238 mila euro) accoglie la variazione di fair value, al netto degli effetti fiscali delle partecipazioni minoritarie che alla rilevazione iniziale sono state designate come valutate a

FVTOCI ("fair value rilevato con contropartita le altre componenti del conto economico complessivo). Per maggiori dettagli si veda la nota "Attività finanziarie non correnti".
Le altre riserve riguardano gli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto.
La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti (-7.024 mila euro al 31 dicembre 2023) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19. La movimentazione della riserva nel corso dell'esercizio è di seguito analizzata:
| (migliaia di €) | Riserva lorda | Effetto fiscale | Riserva netta |
|---|---|---|---|
| Riserva al 31.12.2021 | (21.053) | 5.913 | (15.140) |
| Variazioni dell'esercizio 2022 | 11.035 | (3.090) | 7.945 |
| Riserva al 31.12.2022 | (10.018) | 2.823 | (7.195) |
| Variazioni dell'esercizio 2023 | 245 | (74) | 171 |
| Riserva al 31.12.2023 | (9.773) | 2.749 | (7.024) |
Al 31 dicembre 2023 Italgas non possiede azioni proprie in portafoglio.
Il Patrimonio netto di spettanza di terzi è di seguito analizzato:
| (migliaia di €) | Patrimonio netto di spettanza di terzi 31.12.2022 |
Patrimonio netto di spettanza di terzi 31.12.2023 |
Risultato di esercizio di spettanza di terzi 31.12.2022 |
Risultato di esercizio di spettanza di terzi 31.12.2023 |
|---|---|---|---|---|
| Toscana Energia S.p.A. | 201.334 | 206.862 | 18.080 | 18.394 |
| Medea S.p.A. | 38.082 | 60.989 | 8.176 | 1.272 |
| Geoside S.p.A. | 14.160 | 19.627 | 2.892 | 5.479 |
| Gaxa S.p.A. | - | - | (305) | - |
| Italgas Newco S.p.A. subconsolidato | 4.486 | 29.913 | 43 | 2.870 |
| Janagas S.r.l. | 21.642 | - | 31 | - |
| Immogas S.p.A. | 2.604 | 2.488 | (79) | (116) |
| Idrosicilia S.p.A. | 793 | 4 | ||
| 282.308 | 320.672 | 28.838 | 27.903 |
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 marzo 2024, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,352 euro per azione. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 22 maggio 2024 con stacco cedola il 20 maggio 2024 e record date 21 maggio 2024.

| (migliaia di €) | Utile d'esercizio 2023 |
Patrimonio netto 31.12.2023 |
|
|---|---|---|---|
| Bilancio di esercizio di Italgas S.p.A. | 301.434 | 1.838.787 | |
| Utile d'esercizio delle Società incluse nell'area di consolidamento | 480.364 | ||
| Differenza tra il valore di carico delle partecipazioni nelle imprese consolidate e il patrimonio netto del bilancio di esercizio, comprensivo del risultato di periodo |
487.424 | ||
| Rettifiche effettuate in sede di consolidamento per: | |||
| Dividendi al netto dell'effetto fiscale | (317.192) | ||
| Proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto e altri proventi da partecipazioni |
1.376 | 51.226 | |
| Altre rettifiche di consolidamento al netto dell'effetto fiscale | 1.489 | 223.306 | |
| Interessi di terzi azionisti | (27.903) | (320.671) | |
| 138.134 | 441.285 | ||
| Bilancio consolidato di pertinenza del gruppo | 439.568 | 2.280.072 |
Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 1.982.007 mila euro al 31 dicembre 2023, si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Garanzie bancarie prestate nell'interesse delle imprese del Gruppo | 495.565 | 445.703 |
| Impegni finanziari e rischi: | 1.829.217 | 1.536.304 |
| Impegni | 1.528.667 | 1.219.646 |
| Impegni per l'acquisto di beni e servizi | 1.528.667 | 1.219.646 |
| Rischi | 300.550 | 316.658 |
| - per risarcimenti e contestazioni | 300.550 | 316.658 |
| 2.324.782 | 1.982.007 |
Le garanzie pari a 445.703 mila euro si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fronte di fidejussioni e altre garanzie rilasciate nell'interesse delle controllate.
Inoltre, si segnala che nell'ambito dell'operazione di ingresso nel capitale sociale di ERG e della cessione degli asset, Medea ha rilasciato una garanzia di 26 milioni di euro sul finanziamento ottenuto da ERG propedeutico all'operazione.
Al 31 dicembre 2023 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione ammontano a 1.219.646 mila euro.

L'acquisto del 51% del capitale sociale di ACAM Gas S.p.A. dalla controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2015, prevede impegni reciproci delle parti in relazione alla prima gara pubblica per l'affidamento dell'ATEM di La Spezia.
L'acquisto della partecipazione di Enerco Distribuzione da parte della controllata Italgas Reti, avvenuta nel corso del 2017, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") di proprietà.
L'acquisto del ramo d'azienda "Atem Alessandria 4" da parte della controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2020, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") qualora il Bando di Gara dell'Atem Alessandria 4 venga aggiudicato entro 10 anni dalla data del signing e nell'eventualità in cui in tale Bando di Gara la stazione appaltante riconosca un valore di rimborso superiore a quello pro-forma sottostante all'accordo, per la stessa annualità di riferimento.
Il 27 dicembre 2022 Italgas S.p.A., Toscana Energia S.p.A. e Alia Servizi Ambientali S.p.A. ("Alia") hanno sottoscritto un accordo volto a definire: (i) i termini e le condizioni per il rilascio del gradimento da parte del Consiglio di Amministrazione di Toscana Energia in relazione al subentro di Alia nella titolarità delle Azioni di Toscana Energia stessa detenute dal Comune di Firenze per effetto del conferimento delle proprie azioni a favore della propria controllata Alia, (ii) il riconoscimento di un diritto di opzione a favore di Italgas sulle azioni di Toscana Energia del Comune di Firenze detenute da Alia al momento dell'esercizio dell'opzione.
Il prezzo per l'acquisto delle Azioni soggette a opzione sarà pari al "Fair market value" riferito alla data di esecuzione dell'opzione, calcolato utilizzando una metodologia valutativa conforme alla migliore prassi internazionale per un business regolato della distribuzione del gas naturale (i.e. RAB) e soggetto ad aggiustamento sulla base del valore della posizione finanziaria netta di Toscana Energia alla data di esecuzione dell'opzione.
Nell'ambito dell'accordo di investimento stipulato in data 26 luglio 2022 e modificato nel 2023 tra Medea S.p.A. ed Energetica S.p.A. ("le Parti") relativo all'acquisto da parte di Medea della titolarità del 49% delle quote del capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l. ("ERG") attraverso un negozio giuridico misto di conferimento e compravendita di beni ricompresi in un ramo d'azienda le Parti si sono impegnate reciprocamente a far si che ERG in relazione agli asset ceduti ottenga (i) il riconoscimento, da parte del Ministero competente, fra le infrastrutture e/o i servizi di trasporto regionale del gas naturale della Società ("Autorizzazione Trasporto") nonché (ii) il riconoscimento, sotto il profilo regolatorio tariffario, come servizio di trasporto regionale ("Riconoscimento Tariffario").
Le Parti, inoltre, si sono impegnate reciprocamente a far sì che, qualora la citata Autorizzazione Trasporto non venga riconosciuta entro il 31 dicembre 2024, vengano attuati i provvedimenti necessari per il ripristino della situazione giuridica in essere precedentemente alla data dell'accordo per un valore degli asset pari a 74,2 milioni di euro.
Nel 2023 Medea ed ERG hanno siglato un contratto di servizi che prevede che Medea corrisponderà ad ERG un corrispettivo per il servizio di trasposto erogato da ERG. Tale accordo si è reso necessario per la gestione del periodo transitorio; all'ottenimento da parte di ERG dell'autorizzazione trasporto e del riconoscimento tariffario il contratto sarà risolto.
L'acquisto del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico avvenuto nel 2023 è soggetto a clausole di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") per massimi euro 36,4 milioni di euro da determinarsi per quattro anni secondo misurazioni annuali sulla base di incassi netti su determinati crediti da parte delle società collegate Siciliacque e Acqualatina. Inoltre, subordinatamente alla proroga della Concessione stipulata tra Acqua Campania e la Regione Campania, è prevista un'ulteriore componente del Corrispettivo pari a massimi 4 milioni di euro.
I rischi per risarcimenti e contestazioni (316.658 mila euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.

Italgas ha istituito, alle dirette dipendenze del CFO, l'unità Enterprise Risk Management (ERM) al fine di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del Gruppo. I principali obiettivi dell'ERM sono la definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, l'identificazione dei rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di mitigazione e l'elaborazione di un sistema di reporting.
La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (COSO Framework e ISO 31000).
L'ERM opera nell'ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Italgas.
Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Italgas, sono i seguenti:
Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti da tali strumenti.
Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Italgas opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Fattori d'incertezza e gestione del rischio".
Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.
Un aumento dei tassi di interesse, non recepito – in tutto o in parte – nel WACC regolatorio, potrebbe avere effettivi negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Italgas per la componente variabile dell'indebitamento in essere e per i futuri finanziamenti.
Italgas ha come obiettivo il mantenimento, a regime, di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio di innalzamento dei tassi di interesse. Al 31 dicembre 2023 l'indebitamento finanziario risulta a tasso variabile per il 8,1% e a tasso fisso per il 91,9%. Si rimanda al paragrafo "Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine" per ulteriori dettagli.
Di seguito sono evidenziati gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2023 di un'ipotetica variazione positiva e negativa di 10 basis points (bps) dei tassi di interesse effettivamente applicati nel corso dell'esercizio.
| (migliaia di €) | Risultato del conto economico |
Altre componenti del conto economico complessivo |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| interesse +10 bps |
interesse -10 bps |
interesse +10 bps |
interesse -10 bps |
||
| Finanziamenti a tasso variabile non oggetto di copertura | |||||
| Effetto variazione del tasso di interesse | (1.288) | 1.288 |

| Finanziamenti a tasso variabile convertiti tramite IRS in finanziamenti a tasso fisso |
||||
|---|---|---|---|---|
| Effetto variazione del tasso di interesse sul fair value dei contratti derivati di copertura - quota di copertura efficace |
7.316 | (7.181) | ||
| Impatti al lordo dell'effetto fiscale | ||||
| Effetto fiscale | 348 | (348) | (1.975) | 1.939 |
| Impatti al netto dell'effetto fiscale | (940) | 940 | 5.341 | (5.242) |
Il rischio credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria di Italgas.
Le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas in Italia sono stabilite dall'Autorità regolatoria competente e sono previste nei Codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti quali il rilascio di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta.
Oltre a ciò, al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. I mercati di riferimento sono quello italiano e quello greco.
Nell'ambito delle attività del settore efficienza energetica il rischio di credito risulta mitigato dal ricorso agli strumenti di incentivazione (principalmente Superbonus) – questi ultimi comunque influenzati dal rischio di gestione degli adempimenti che consentono il riconoscimento fiscale dei crediti - che garantiscono la copertura finanziaria di porzioni significative degli importi degli interventi. In tale ambito, i contratti stipulati dal Gruppo prevedono clausole che garantiscano la possibilità di rivalersi sui clienti in caso di impossibilità di ottenimento/revoca dell'incentivo. La rivalsa sui clienti, tuttavia, implica il permanere dell'esposizione al rischio di credito.
Al 31 dicembre 2023 non si evidenziano significativi rischi di credito. Si rileva che mediamente: (i) in Italia, il 98,6% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99,7% entro i successivi 4 giorni, (ii) in Grecia mediamente il 94,9% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono regolati entro la scadenza e circa la totalità entro i 4 giorni successivi, a conferma della forte affidabilità dei clienti.
Non può essere escluso, che Italgas possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti.
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.
Italgas, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, non prevede impatti negativi significativi sul rischio di liquidità tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 31 dicembre 2023 pari a 250 milioni di euro che (ii) il Gruppo Italgas dispone alla data del presente documento di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo di circa 968 milioni di euro, (iii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 31 dicembre 2023 del Programma Euro Medium Term Notes, non prevedono il rispetto di covenant relativi ai dati di bilancio, (iv) in data 1° febbraio 2024, Italgas ha concluso con successo il lancio di un'emissione obbligazionaria con scadenza 8 febbraio 2029, a tasso fisso e per un totale di 650 milioni di euro, una cedola annuale pari a 3,125%.
Italgas ha come obiettivo, sul piano finanziario, la costituzione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello adeguato per il gruppo in termini di durata e di composizione del debito. Il conseguimento di tale struttura finanziaria sarà ottenuto mediante il monitoraggio

di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB, il rapporto tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato.
In data 20 novembre 2023 Fitch Ratings (Fitch) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a BBB+ con Outlook stabile.
In data 21 novembre 2023 Moody's Investors Service (Moody's) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, rivedendo l'Outlook da negativo a stabile. La rating action ha fatto seguito alla modifica dell'Outlook da negativo a stabile del rating Baa3 del debito del governo italiano effettuata da Moody's lo scorso 17 novembre.
Sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica italiana potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Italgas, che a sua volta potrebbe avere impatti sul costo del debito futuro.
Al 31 dicembre 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari217. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2023 tali impegni risultano rispettati.
I prestiti obbligazionari emessi da Italgas al 31 dicembre 2023 nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato, che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.
Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.
Con riferimento ai finanziamenti BEI, i relativi contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento.
Tali fattispecie sono attentamente monitorate dal Gruppo nell'ambito della gestione finanziaria e dell'andamento del business.
Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi e non attualizzati:
217 I contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 31 dicembre 2023 risultano rispettati.

| Saldo al 31.12.2023 |
Scadenza | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Saldo al 31.12.2022 |
Quota con scadenza entro 12 mesi |
Quota con scadenza oltre 12 mesi |
2025 | 2026 | 2027 | 2028 | Oltre | |
| Passività finanziarie | |||||||||
| Finanziamenti bancari | 1.741.660 | 1.144.298 | 75.274 | 1.069.024 | 316.604 | 77.949 | 78.699 | 78.698 | 517.074 |
| Prestiti obbligazionari | 4.728.517 | 5.198.307 | 426.392 | 4.771.915 | 498.438 | 747.237 | 495.437 | 3.030.803 | |
| Passività a breve termine | 3.125 | 498.656 | 498.656 | - | |||||
| Interessi su finanziamenti | 108.915 | 139.920 | 26.710 | 20.770 | 18.871 | 17.003 | 56.566 | ||
| Passività Diritti d'uso | 72.048 | 79.095 | 33.112 | 45.983 | 18.662 | 12.115 | 7.505 | 4.740 | 2.961 |
| Interessi Diritti d'uso | 1.132 | 754 | 333 | 215 | 118 | 60 | 28 | ||
| 6.545.350 | 6.920.356 | 1.143.481 | 6.027.596 | 860.747 | 111.049 | 852.430 | 595.938 | 3.607.432 |
Con riferimento alle tempistiche di pagamento a fronte di debiti commerciali e altri debiti, si rimanda alla nota "Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine" del bilancio consolidato.
Per quanto riguarda la sensitivity sul tasso di interesse, in considerazione del fatto che il 91,9% dell'indebitamento finanziario del Gruppo è a tasso fisso, eventuali variazioni dei tassi di interesse non comportano effetti rilevanti.
Per il dettaglio dei crediti per fascia di scaduto, si rimanda alla nota "Crediti commerciali e altri crediti".
Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:
In relazione a quanto sopra la classificazione delle attività e passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti derivati IRS e sul tasso di cambio, classificati a livello 2 e iscritti alla nota "Altre attività finanziarie correnti e non correnti" e "Altre passività finanziarie correnti e non correnti".
Le partecipazioni valutate al fair value con effetto a Conto economico e a OCI rientrano nella categoria del fair value di livello 3.
Con riferimento alle categorie previste dallo IFRS 9 "Strumenti finanziari", di seguito si riporta il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali:

| Valore di iscrizione | Proventi / Oneri rilevati a conto economico |
Proventi / Oneri rilevati a patrimonio netto (a) |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Saldo al 31.12.2022 |
Saldo al 31.12.2023 |
Saldo al 31.12.2022 |
Saldo al 31.12.2023 |
Saldo al 31.12.2022 |
Saldo al 31.12.2023 |
| Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato | ||||||
| - Disponibilità liquide | 451.946 | 249.963 | ||||
| - Attività finanziarie correnti | 5.770 | 4.248 | ||||
| - Crediti commerciali e altri crediti | 1.142.950 | 853.488 | ||||
| - Attività finanziarie non correnti | 39.426 | 13.708 | ||||
| - Altre attività non finanziarie correnti e non correnti | 234.350 | 569.933 | ||||
| - Debiti commerciali e altri debiti | 1.231.867 | 829.862 | ||||
| - Debiti finanziari (b) | 6.510.600 | 6.920.356 | (59.570) | (94.289) | ||
| - Altre passività non finanziarie correnti e non correnti | 552.127 | 545.277 | ||||
| -Strumenti finanziari valutati al fair value | ||||||
| - Altre partecipazioni | 18.961 | 21.207 | 609 | (371) | ||
| - Attività (Passività) finanziarie per contratti derivati di copertura |
52.573 | 31.802 | 51.524 | 30.483 |
(a) Al netto dell'effetto fiscale
(b) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nella voce "Proventi/(Oneri) finanziari"
Nella tabella seguente viene fornito il confronto tra il valore di iscrizione delle attività e passività finanziarie e il relativo fair value.
| Saldo al 31.12.2022 | Saldo al 31.12.2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Valore contabile |
Valore di mercato |
Valore contabile |
Valore di mercato |
|
| Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato | |||||
| - Debiti finanziari a lungo termine | 6.317.686 | 5.568.986 | 5.934.309 | 5.497.477 |
Si rileva che il valore di iscrizione in bilancio dei crediti commerciali, altri crediti e debiti finanziari approssima la relativa valutazione al fair value, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del credito o della passività finanziaria e la sua scadenza.
Italgas è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Italgas ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato.
Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; a fronte di tali procedimenti non è stato effettuato alcuno stanziamento di fondi in bilancio ai sensi del principio IAS 37, in quanto la Società ritiene che il rischio di soccombenza all'esito degli stessi sia possibile, ma non probabile, ovvero nel caso in cui l'ammontare dello stanziamento non sia stimabile in modo attendibile.
Il Comune di Roma, presso cui Italgas Reti svolge il servizio di distribuzione gas sulla base di uno specifico Contratto di Servizio, dopo una serie di interlocuzioni volte al raggiungimento di un accordo per la

rimodulazione delle tempistiche di realizzazione del Piano Industriale, ha contestato a Italgas Reti, in maniera arbitraria, presunti ritardi nell'esecuzione del Piano stesso. Italgas Reti, nel respingere le richieste del Comune di Roma, aveva già proposto ricorso al TAR del Lazio in data 11 gennaio 2019 per l'annullamento della comunicazione con la quale il Comune di Roma ha avviato il procedimento di applicazione delle penali per inadempimento. Successivamente, il Comune di Roma ha notificato a Italgas Reti una Determina Dirigenziale con la quale ha quantificato in euro 91.853.392,79 il presunto importo dovuto da Italgas Reti a titolo di penali per supposta mancata tempestiva realizzazione del piano industriale e si è riservata di escutere la fideiussione bancaria rilasciata a garanzia della corretta esecuzione del predetto Contratto. Italgas ha impugnato, presso il TAR del Lazio, la menzionata Determina Dirigenziale presentando in via cautelare istanza di sospensione dell'efficacia del provvedimento contestando, in via di estrema sintesi la nullità per indeterminatezza della clausola penale, La domanda cautelare è stata accolta con riserva. Il Collegio, tuttavia, ha manifestato alcuni dubbi in merito alla sussistenza della propria giurisdizione.
Alla luce di tale circostanza è stato proposto ricorso innanzi alla Corte di Cassazione per regolamento preventivo di giurisdizione. La Corte di Cassazione ha dichiarato la Giurisdizione del Giudice Ordinario. Pertanto, Italgas, in data 11 febbraio 2021 ha riassunto il giudizio innanzi al Tribunale Civile di Roma.
In occasione della camera di consiglio del 22 aprile 2020 il TAR con ordinanza n. 4140/2020, ha preso atto della proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione ed ha sospeso il giudizio e, ritenendosi sprovvisto di giurisdizione, ha dichiarando inammissibile l'istanza cautelare medesima. Il 13 maggio 2020 Italgas Reti ha impugnato tale ordinanza innanzi al Consiglio di Stato che ha accolto l'appello cautelare presentato da Italgas Reti sospendendo l'efficacia dell'ordinanza di primo grado fino alla definizione del merito.
Il 5 giugno 2020, Italgas ha depositato un ricorso al TAR Lazio con cui ha chiesto la condanna del Comune di Roma al risarcimento, in favore di Italgas Reti, dell'importo complessivo di euro 106.290.396,25 derivante dagli inadempimenti del Comune di Roma al contratto di concessione. Successivamente, in coerenza con il precedente giudizio, il TAR ha dichiarato la Giurisdizione del Giudice Ordinario e Italgas Reti ha riassunto il giudizio davanti al Tribunale Ordinario di Roma, chiedendo la riunione con il giudizio avente ad oggetto le penali irrogate da parte del Comune di Roma. L'udienza istruttoria per entrambi i giudizi, che sono stati riuniti è stata fissata all'11 luglio 2023. A seguito dell'udienza, Il giudice ha disposto una CTU da espletarsi nel corso del 2024 con rinvio, per precisazione delle conclusioni al 18 dicembre 2024.
Allo stesso tempo Italgas Reti ha ottenuto dal Tribunale di Roma un'ordinanza con la quale sono stati sospesi gli effetti del provvedimento di quantificazione delle penali ed è stato inibito a Roma Capitale di escutere la fideiussione prestata in relazione alle richieste di pagamento di penali.
Anche sulla base di un parere legale esterno, la Società – allo stato – non ritiene probabile una soccombenza.
In data 24 aprile 2019, il Comune di Venezia ha notificato, presso il Tribunale di Venezia, un atto di citazione, volto all'accertamento e conseguente pagamento di euro 59.006.552,03 a titolo di corrispettivo per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita per il periodo 1/6/2010-31/12/2018 nonché delle somme dovute per lo stesso titolo per il periodo successivo al 31/12/2018 e fino alla sentenza. Italgas Reti ha contestato la quantificazione del canone e ha chiesto la restituzione di quanto indebitamente pagato al Comune successivamente al passaggio in devoluzione gratuita del Blocco A. Svolti gli adempimenti processuali introduttivi, con ordinanza del 26 aprile 2021, il Giudice ha ordinato a Italgas Reti di esibire della documentazione rilevante e ha conseguentemente fissato l'udienza del 31 maggio 2022 per l'esame della documentazione. In data 31 maggio 2022 il Comune ha chiesto che venga ordinato a Italgas Reti di integrare la documentazione prodotta. Per parte sua, Italgas Reti si è opposta alla richiesta di integrazione formulata dal Comune e ha chiesto, in via principale, il rinvio della causa per la precisazione delle conclusioni e, in via subordinata, la concessione di un termine per eventualmente controreplicare. All'esito dell'udienza, il Giudice ha richiesto ulteriore documentazione integrativa rinviando all'udienza del 17 gennaio 2023. In tale data il Comune ha insistito per l'ammissione di una consulenza tecnica d'ufficio, mentre Italgas Reti ha richiesto il rinvio all'udienza di precisazione delle conclusioni. Allo stato attuale, il Giudice ha ritenuto di disporre una CTU per il conferimento dell'incarico al Consulente Tecnico.
La Società, supportata anche da perizia tecnico-economica rilasciata da un esperto e sulla base di un parere legale esterno, non ritiene probabile una soccombenza.

Con sentenza del 25 giugno 2022, il Tribunale di Venezia, fermo il riconoscimento del diritto di proprietà degli impianti del blocco A in favore del Comune di Cavallino Treporti a far data dalla scadenza ex lege della concessione (1gennaio 2013), ha condannato il Comune di Cavallino Treporti al pagamento in favore di Italgas di euro 37.313,69 oltre interessi per la COSAP indebitamente versata da Italgas per il periodo 1 gennaio 2013 - 31 dicembre 2018 ed euro 40.000 per spese legali. Il Comune di Cavallino Treporti ha notificato appello avverso la sentenza. Il 24 gennaio 2023 si è tenuta la prima udienza: il Giudice ha respinto l'istanza di sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza e ha disposto il rinvio per la precisione delle conclusioni. Allo stato, si è in attesa della sentenza.
La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza.
Publiservizi, in proprio e quale mandataria di altri Comuni azionisti di Toscana Energia, hanno notificato a Italgas S.p.A. un atto di citazione in cui hanno sostenuto un'asserita violazione di un patto parasociale stipulato il 28 giugno 2018. Publiservizi, pertanto, pretende che si condanni Italgas ad acquistare il 3% del capitale sociale di Toscana Energia S.p.A. (al prezzo di euro 70.000.000,00 indicato nell'Avviso di gara del 20 luglio 2018) o, comunque a dare esecuzione al menzionato patto parasociale nonché, in subordine, a corrispondere a Publiservizi euro 59.800.000,00 a titolo di risarcimento del danno per inadempimento o, alternativamente, di arricchimento senza causa. A seguito dello scambio degli atti introduttivi, con ordinanza del 30 aprile 2021, il Giudice ha ritenuto la causa definibile allo stato degli atti e conseguentemente fissato l'udienza per la precisazione delle conclusioni al 13 settembre 2023. Allo stato, si è in attesa della sentenza. La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza.
Di seguito sono indicati i principali contenziosi penali in cui il Gruppo è coinvolto.
La Procura della Repubblica di Roma ha avviato un'indagine in relazione all'evento occorso il 7 settembre 2015 durante un intervento ordinario sulla rete di distribuzione del gas del Comune di Roma.
L'incidente ha dato luogo a un incendio che ha coinvolto tre persone: due operai di un'impresa appaltatrice di Italgas Reti sono stati feriti in modo lieve mentre la terza persona – dipendente di Italgas Reti – è deceduta.
Le indagini preliminari hanno coinvolto tre dipendenti di Italgas Reti. la Procura ha chiesto l'archiviazione per tutti gli indagati, ma il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha disposto ulteriori indagini, a seguito delle quali il PM ha nuovamente chiesto l'archiviazione per tutti gli indagati.
In data 17 novembre 2020 il GIP, rigettando anche la seconda richiesta di archiviazione, ha ordinato alla Procura di formulare l'imputazione nei confronti dei tre indagati di Italgas Reti senza formulare rilievi di responsabilità a carico di Italgas Reti ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Allo stato è in corso il dibattimento di primo grado. Sono costituiti parte civile i familiari del dipendente deceduto mentre i due dipendenti dell'appaltatore che hanno subito lesioni hanno revocato la costituzione di parte civile a seguito del risarcimento del danno.
La Procura della Repubblica di Busto Arsizio ha avviato un procedimento penale contro alcuni dirigenti, tecnici e operai di Italgas Reti, in relazione all'incidente occorso in data 11 novembre 2015 durante un'attività di pronto intervento. L'incidente è stato causato da una dispersione di gas dovuta a lavori di trivellazione per la posa di cavo in fibra ottica eseguiti da una ditta terza, i cui dipendenti sono stati anch'essi indagati. L'esplosione ha causato il crollo di un'abitazione e provocato la morte della signora che vi abitava, il ferimento grave di un dipendente della società Italgas Reti e di altre due persone in maniera leggera.

In data 24 aprile 2017 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari agli indagati e a Italgas Reti per mancata adozione di idonee misure di prevenzione in tema di sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
La posizione di un dipendente di Italgas Reti (datore di lavoro), è stata successivamente archiviata mentre per gli altri dipendenti è stata formulata richiesta di rinvio a giudizio.
Nel corso dell'udienza preliminare è stato dato atto dell'avvenuto risarcimento del danno in favore degli eredi della signora deceduta e degli altri feriti, che pertanto hanno rinunciato alla costituzione di parte civile. È stata ammessa la costituzione di parte civile del Comune di Cerro Maggiore.
All'esito dell'udienza preliminare, in data 19 marzo 2019, il Giudice dell'Udienza Preliminare (i) ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di due dipendenti di Italgas Reti per non avere commesso il fatto; (ii) ha emesso sentenza di condanna nei confronti di alcuni dipendenti della ditta terza appaltatrice per la posa della fibra ottica che avevano chiesto il rito abbreviato e (iii) ha disposto il rinvio a giudizio di Italgas Reti e di tre suoi dipendenti, oltre agli altri imputati della ditta appaltatrice per la posa della fibra ottica.
All'esito del dibattimento, Il PM ha chiesto l'assoluzione di un dipendente di Italgas Reti e di due imputati della ditta appaltatrice, mentre per gli altri due dipendenti di Italgas Reti ha chiesto una condanna a due anni di reclusione, con sospensione della pena Per Italgas Reti il PM ha chiesto l'applicazione di una sanzione pecuniaria minima, considerata la modesta entità del profitto.
Con sentenza del 4 giugno 2021 il Giudice ha assolto due dipendenti di Italgas Reti e condannato l'altro alla pena di un anno e sei mesi di reclusione con sospensione e non menzione della pena. Ad Italgas Reti è stata applicata una sanzione pecuniaria minima.
Italgas Reti e il dipendente condannato hanno presentato appello contro la sentenza, mentre il PM ha impugnato l'assoluzione dell'altro dipendente. All'udienza tenutasi innanzi alla Corte di Appello di Milano in data 20 febbraio 2024 il Procuratore Generale ha chiesto l'assoluzione per entrambi i dipendenti di Italgas Reti e la conferma della condanna per la Società. L'udienza è stata rinviata al 11 aprile 2024.
La Procura della Repubblica di Agrigento ha avviato un'indagine in relazione ad un'esplosione verificatasi nell'abitato di Ravanusa in data 11 dicembre 2021.
La tubazione in acciaio rivestito, del diametro di 100 mm, protetta catodicamente ed esercita in bassa pressione, è stata posata nel 1988 da Siciliana Gas (società fusa per incorporazione in Società Italiana per il gas S.p.A. nel 2008, a sua volta divenuta Italgas Reti dal 7 novembre 2016) e ricade ampiamente all'interno della sua vita utile, così come da prescrizioni dell'ARERA.
Sul tratto di condotta interessato dall'esplosione non vi erano cantieri di Italgas Reti, né al momento dell'incidente, né nelle settimane precedenti.
Nella settimana precedente l'evento non sono pervenute ad Italgas Reti segnalazioni di alcun tipo al servizio di Pronto Intervento che lamentassero perdite di gas.
Tutta la rete di Ravanusa - ivi compresa quella posta nell'area dell'evento - era stata oggetto di verifiche con la tecnologia all'avanguardia Picarro Surveyor, nel 2020 e nel 2021 e non erano emerse criticità.
Il 31 dicembre 2021 la Procura ha notificato dieci avvisi di garanzia ad altrettanti dipendenti di Italgas Reti al fine di poter effettuare nel contraddittorio delle parti accertamenti tecnici non ripetibili.
Italgas Reti ha preso atto di tali provvedimenti, garantendo la massima collaborazione nel corso delle attività a supporto agli inquirenti, così come fatto fin dall'inizio.
Nel corso di tali accertamenti tecnici è emersa una rottura della tubazione in acciaio posata lungo la via Trilussa. Inoltre sono stati svolti ulteriori accertamenti di laboratorio che hanno avuto ad oggetto l'odorizzazione dei campioni di gas e di terra prelevati in prossimità del luogo dell'evento nei giorni successivi all'esplosione e che hanno confermato la presenza della molecola odorizzante.
A luglio 2022 è stata richiesta e concessa una proroga delle indagini preliminari ed una successiva richiesta di proroga per ulteriori sei mesi è stata notificata a febbraio 2023.
In data 16 maggio 2023, la Procura ha chiesto l'archiviazione del procedimento nei confronti di tutti gli indagati di Italgas Reti, mentre ha emesso avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nei confronti di persone fisiche di Siciliana Gas e dell'impresa che aveva posato la tubazione. A seguito dell'opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dalle persone offese, si è tenuta udienza dinanzi al Giudice delle Indagini Preliminari in data 17 ottobre, 5 dicembre 2023 e 27 febbraio 2024, con

ulteriore udienza fissata al 30 aprile 2024, all'esito della quale il Giudice deciderà se disporre o meno l'archiviazione del procedimento.
Nel corso dell'udienza preliminare nei confronti delle persone fisiche di Siciliana Gas e dell'impresa incaricata della posa, tenutasi in data 26 marzo 2024, si sono costituite alcune parti civili che hanno richiesto la citazione di Italgas Reti e di Italgas S.p.A. quali responsabili civili. Italgas Reti, nell'ambito del sinistro aperto presso le Compagnie Assicuratrici per l'ordinata gestione delle richieste di risarcimento all'interno della polizza di responsabilità̀ civile verso terzi, si è costituita responsabile civile, opponendosi alla richiesta ultronea di citazione quale responsabile civile di Italgas S.p.A.. Il Giudice ha rinviato la decisione all'udienza del 16 aprile 2024.
Italgas Reti ha dato la propria disponibilità al Comune di Ravanusa all'esecuzione di un progetto di rimozione delle macerie conseguenti l'esplosione, ultimato nel 2023.
In continuità con quanto previsto per i bilanci 2021 e 2022, anche ai fini della predisposizione dei bilanci 2023, i Regulator, con il Public Statement n. 32-193237008-1793 del 27 ottobre 2023 "European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports", hanno emanato specifiche raccomandazioni al fine di fornire un'adeguata informativa finanziaria e non finanziaria sull'attuale Scenario Macroeconomico, caratterizzato da una combinazione di fattori legati all'acuirsi delle tensioni geopolitiche, connesse con il protrarsi della guerra in Ucraina e accentuate dagli eventi in Medio Oriente, che continuano a gravare sulle prospettive globali, l'inasprimento delle condizioni di politica monetaria, al generale deterioramento del clima economico e alle incertezze sugli sviluppi futuri.
Nel 2023, inoltre, l'ESMA ha pubblicato il Report annuale di overview relativo alla compliance delle informazioni finanziarie e non finanziarie contenute nei bilanci 2022 rispetto alle previsioni e ai requirement richiesti "2022 Corporate Reporting Enforcement and Regulatory Activities Report", in occasione del quale ha ribadito la necessità di adeguata trasparenza sulle tematiche indicate quali priorities per i bilanci 2023.
Inoltre, sono altresì richiamati di seguito gli specifici paragrafi della presente Relazione annuale integrata in cui l'informativa richiesta è già ricompresa.
La Direttiva n. 2022/2523 - sulla base del paper «Tax Challenges Arising from the Digitalisation of the Economy- Global Anti-Base Erosion Model Rules (Pillar Two)» emanato dall'OCSE il 14 dicembre 2021 - ha introdotto un regime di tassazione minima effettiva per i gruppi nazionali e multinazionali nella misura del 15% per ogni giurisdizione in cui sono localizzati, prevedendo l'applicazione di una imposta integrativa nei casi in cui l'effective tax rate per Paese, con gli aggiustamenti previsti dalle regole applicative, risulti inferiore alla tassazione minima del 15%. Tale normativa è stata recepita nell'ordinamento domestico con il decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209 ("Pillar II" o "global minimum tax") con efficacia a partire dal periodo di imposta 2024.
In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules" per chiarire gli obblighi di informativa in bilancio. Il documento, il cui processo di adozione da parte della UE si è concluso in data 8 novembre 2023, (i) ha introdotto un'eccezione temporanea, immediatamente applicabile, agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two e (ii) ha previsto, per i bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva), degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform.
A tal proposito, nel corso del 2023, il gruppo Italgas ha partecipato a un progetto, coordinato dalla Capogruppo CDP con il supporto di un primario advisor, avente ad oggetto: i) la mappatura delle entities rilevanti ai fini del Pillar II; ii) la raccolta delle informazioni necessarie ai fini della determinazione del Transitional Country-by-Country safe harbor; iii) la raccolta delle informazioni rilevanti ai fini del calcolo del Globe Income e delle Adjusted Covered Taxes, necessarie per il computo dell'aliquota minima del 15%; iv) la predisposizione della Gap Analysis. Tale attività è stata svolta con riferimento all'anno di imposta 2022. Ad esito del lavoro svolto, non si attende un impatto materiale sul bilancio consolidato del Gruppo.

Con riferimento al rischio ambientale, sebbene il Gruppo svolga la propria attività nel rispetto di leggi e regolamenti non può essere escluso con certezza che la Società possa incorrere in costi o responsabilità anche di proporzioni rilevanti.
Sono, infatti difficilmente prevedibili le ripercussioni di eventuali danni ambientali, anche in considerazione dei possibili effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente, dell'impatto di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale, della possibilità di controversie e della difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti, ed ai possibili indennizzi assicurativi.
Il Gruppo monitora attentamente i diversi rischi e i conseguenti impatti finanziari (che ad oggi potrebbero riguardare principalmente tematiche di impairment e recuperabilità del valore degli asset e provision IAS 37) che potrebbero derivare dalle tematiche ambientali e legate al climate change.
Come descritto all'interno della Relazione annuale Integrata 2023, negli ultimi anni, la strategia aziendale di Italgas è stata sempre più influenzata dai temi del cambiamento climatico e sono state sviluppate diverse iniziative volte alla riduzione delle emissioni di GHG (es. ricerca dispersione fughe tramite la tecnologia Picarro, conversione e rinnovamento della flotta aziendale, iniziative di efficientamento degli impianti e degli edifici, studio ed implementazione delle iniziative per favorire la distribuzione dei green gas, come il repurposing per il biometano e il progetto P2G per l'idrogeno verde, il monitoraggio mensile delle performance ambientali e implementazioni delle relative azioni correttive, ecc).
Il Gruppo ha definito inoltre, obiettivi di riduzione delle emissioni GHG Scope 1 e 2 (market based) del 34% al 2028 e del 42% al 2030, Scope 3 (supply chain) del 30% al 2028 e del 33% al 2030, del consumo energetico del 27% al 2028 e del 33% al 2030 (baseline 2020); oltre a tali obiettivi, che riguardano l'intero perimetro operativo (includendo quindi tutte le società consolidate italiane e greche), è opportuno citare anche l'impegno del Gruppo al Net-Zero Carbon al 2050 per Scope 1, 2 (market based) e 3.
La strategia di Italgas risulta declinata nel Piano strategico 2023-2029, in cui risulta evidenziata la trasformazione digitale e l'innovazione tecnologica che si prevede permetteranno a Italgas di giocare un ruolo chiave nella transizione energetica.
Nel breve periodo, i principali elementi che influenzano lo sviluppo della strategia sono gli aspetti regolatori del cambiamento climatico quali gli obiettivi della politica europea, mentre nel breve-medio termine, l'approvvigionamento efficiente di gas naturale, finalizzato alla riduzione dei relativi impatti.
Nell'ambito del documento di Piano Strategico, Italgas definisce uno scenario macro-complessivo che include quadri e tendenze delle Politiche Energetiche e Ambientali (decarbonizzazione - Accordo di Parigi, Green Deal, RePoweEU, rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, power to gas, green gas e acqua) e presenta il proprio Piano di Creazione di Valore Sostenibile, che fissa azioni concrete e target ambiziosi per la creazione di valore per gli stakeholder del Gruppo e per i territori in cui è presente e opera.
La strategia del Gruppo è sviluppata in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e, per quanto riguarda la lotta alle emisioni climalteranti, anche con gli obiettivi del Green Deal europeo e con lo scenario "science-based" per la limitazione del riscaldamento globale al di sotto dei "1,5°".
In riferimento alla richiesta di fornire informazioni sui trattamenti contabili utilizzati in sede di rilevazione, misurazione e presentazione degli emission trading schemes e dei certificati di energia rinnovabile (comprese le informazioni sui principali termini e sulla natura di tali sistemi), si conferma che la Società non è soggetta all'obbligo di acquisto di diritti di emissione di gas serra.
Con riferimento ai Power purchase agreements (PPA) che riguardano accordi di fornitura di energia elettrica rinnovabile tra un soggetto produttore - che possiede l'impianto - e un soggetto acquirente (off-taker) si precisa che la Società non ha in essere tale tipologia di contratti.

In considerazione dei requirement contenuti nell'European Common Enforcement Priorities di ottobre 2022 sui climate-related matters, confermati quale priority anche nel Public Statement del 2023, l'ESMA richiede che venga fornita adeguata informativa relativamente alle tematiche legate al clima e agli effetti delle stesse sullo sviluppo del business e della propria perfomance unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui il Gruppo Italgas è esposto.
Si evidenzia, inoltre, la predisposizione del report "Driving innovation for energy transition", che approfondisce il rapporto tra il business del Gruppo Italgas e gli impatti legati al cambiamento climatico, in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD).
Nel documento vengono rappresentate non solo le nuove opportunità identificate nella transizione climatica ed i potenziali rischi, ma anche l'adeguatezza della strategia climatica attuata dal Gruppo con riferimento ad essi.
Per ulteriori approfondimenti relativamente all'inclusione del rischio climatico nel piano industriale, agli impatti dello stesso sugli obiettivi di sostenibilità e ai principali rischi e incertezze significative, si rimanda ai capitoli "La sostenibilità – il percorso verso la decarbonizzazione" e "Fattori di rischio ed incertezza", "Strategia e orientamento al futuro", "Gestione dei rischi" e "Informazioni relative alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD)" della Relazione annuale integrata 2023.
Infine, di seguito vengono esposte le valutazioni connesse ai principali rischi considerati nello sviluppo delle stime, che potrebbero comportare un aggiustamento significativo sul valore di carico attività e passività.
In riferimento all'impatto dei rischi climatici nella determinazione della vita utile attesa delle immobilizzazioni materiali e immateriali e nel valore residuo stimato degli stessi, non vi sono (i) indicatori che facciano ritenere che tali attività abbiano subito una riduzione di valore, (ii) impatti rilevanti del cambiamento climatico sulle assunzioni utilizzate dal Gruppo nella stima del valore recuperabile delle stesse e (iii) necessità di analisi di sensitività degli effetti del rischio climatico all'interno delle assumption adottate.
Allo stato attuale, pertanto, la Direzione aziendale non prevede ragionevolmente che il cambiamento climatico generi un impatto significativo sui futuri flussi finanziari attesi di una determinata attività o cash generating unit (CGU), e di conseguenza sul relativo valore recuperabile.
Non si rilevano significativi rischi climatici e ambientali di cui sia necessario tenere conto nella valutazione del rischio di credito e quindi da includere nel calcolo dell'ECL (Expected Credit Loss) così come richiesto dall'IFRS 7.
Ai sensi dei requisiti dello IAS 37, la Direzione aziendale non valuta che sussistano fondi rischi o passività potenziali di cui sia necessario tenere conto in bilancio in relazione a possibili controversie, particolari requisiti normativi volti alla mitigazione del danno ambientale, sanzioni legate al mancato rispetto dei requisiti ambientali, contratti che potrebbero divenire onerosi, possibili ristrutturazioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi climatici richiesti.
Con riferimento ai rischi connessi ai conflitti in essere a livello mondiale, Italgas conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato nelle aree interessate (Russia/Ucraina, Medio Oriente) né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con i tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie o nelle fonti di approvvigionamento. Tuttavia, in un mercato che continua a essere caratterizzato da restrizioni e rallentamenti soprattutto in relazione all'acquisto di componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dai conflitti possa accrescere tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.

Alla luce di quanto sopra esposto, non si segnalano impatti significativi relativamente ai seguenti ambiti:
Con riferimento alle novità introdotte dalla Legge n. 124 del 4 agosto 2017 "Legge annuale per la concorrenza", all'art. 1 co.125-129, si segnala che nel corso del 2023 sono stati incassati i seguenti contributi da Enti pubblici, relativi alla costruzione di reti gas in Italia.
| Ente concedente | Tipologia di operazione | Importo € | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Ente beneficiario | Denominazione Ragione sociale |
Codice fiscale |
Partita IVA | ||
| ITALGAS RETI S.P.A. | MORRO D'ORO | 81000370676 | 00516370673 | Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE 1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE 27.12.2001, N. 84 |
14.421,08 |
| ITALGAS RETI S.P.A. | MELITO DI PORTO SALVO | 00281270801 | 00281270801 | Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE 1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE 27.12.2001, N. 84 |
169.849,82 |
| ITALGAS RETI S.P.A. | BELVEDERE MARITTIMO | 00346830789 | 00346830789 | Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE 1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE 27.12.2001, N. 84 |
484.346,54 |
| TOSCANA ENERGIA S.P.A. | BAGNO A RIPOLI | 01329130486 | 01329130486 | Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE 1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE 27.12.2001, N. 84 |
6.998,18 |
| TOSCANA ENERGIA S.P.A. | MONSUMMANO TERME | 81004760476 | 00363790478 | Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE 1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE 27.12.2001, N. 84 |
20.532,89 |
| TOSCANA ENERGIA S.P.A. | PONSACCO | 00141490508 | 00141490508 | Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE 1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE 27.12.2001, N. 84 |
10.300,00 |
| TOSCANA ENERGIA S.P.A. | VINCI | 82003210489 | 01916730482 | Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE 1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE 27.12.2001, N. 84 |
1.425,00 |

| TOSCANA ENERGIA S.P.A. | CASTIGLIONE DELLA PESCAIA | 00117100537 | 05400000724 | Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE 1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE 27.12.2001, N. 84 |
3.369,00 |
|---|---|---|---|---|---|
| MEDEA S.P.A. | UNIONE DEI COMUNI BASSO | 002821190929 | 02821190929 | Contributi conto impianti Deliberazione 54/28 del 22.11.2005 della Regione Autonoma Sardegna Articolo 5 |
2.299.397,99 |
| TOTALE | 3.010.640,50 |

La composizione dei ricavi dell'esercizio, di importo pari a 2.638.841 mila euro al 31 dicembre 2023 (2.312.476 mila euro al 31 dicembre 2022), è riportata nella tabella seguente.
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Ricavi | 2.182.712 | 2.564.193 |
| Altri ricavi e proventi | 129.764 | 74.648 |
| 2.312.476 | 2.638.841 |
I ricavi del Gruppo sono conseguiti in Italia e in Grecia e sono dettagliati di seguito.
L'analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota n. 33 "Informazioni per settore di attività".
I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 35 "Rapporti con parti correlate".
I ricavi, di importo pari a 2.564.193 mila euro (2.182.712 mila euro al 31 dicembre 2022), sono analizzati nella tabella seguente:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Distribuzione gas | 1.228.314 | 1.422.281 |
| Ricavi per costruzione e migliorie infrastrutture (IFRIC 12) | 727.755 | 787.136 |
| Assistenza tecnica, ingegneristica, informatica e prestazioni varie | 50.514 | 47.199 |
| Interventi di efficientamento energetico | 138.973 | 281.866 |
| Distribuzione e vendita acqua | 8.867 | 8.435 |
| Vendita gas | 12.924 | 1.748 |
| Altri ricavi ESCo | 13.956 | 13.499 |
| Vendita altri prodotti | 1.409 | 2.029 |
| 2.182.712 | 2.564.193 |
I ricavi si riferiscono principalmente al corrispettivo per il servizio di vettoriamento del gas naturale e agli altri ricavi regolati (1.422.281 mila euro) e a ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e dell'acqua connessi agli accordi in concessione ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12 (787.136 mila euro).
II ricavi della distribuzione del gas naturale corrispondono ai ricavi ammessi regolatori e pertanto contengono il differenziale positivo che si è generato nell'anno rispetto al fatturato per 225.259 mila euro.
I ricavi della distribuzione gas in Italia sono esposti al netto delle seguenti voci, relative a componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi in oggetto sono versati, ove positivi, addebitati, ove negativi, per pari importo, alla CSEA.
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Corrispettivi RE-RS-UG1 | 4.055 | 9.022 |
| Corrispettivi UG3 | (1.096) | (2) |
| Corrispettivi Bonus Gas-GS | (575.977) | (292.661) |
| Corrispettivi UG2 | (636.821) | (727.529) |
| (1.209.839) | (1.011.170) |

I corrispettivi addizionali al servizio di distribuzione (-1.011.170 mila euro) riguardano principalmente i seguenti corrispettivi: (i) RE, a copertura degli oneri che gravano sul Fondo per misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS, a copertura degli oneri gravanti sul Conto per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1, a copertura di eventuali squilibri del sistema di perequazione e di eventuali conguagli; (iv) UG2, a compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio; (v) UG3int, a copertura degli oneri connessi all'intervento di interruzione; (vi) UG3ui, a copertura degli oneri connessi agli eventuali squilibri dei saldi dei meccanismi perequativi specifici per il Fornitore del servizio di Default Distribuzione (FDD), nonché degli oneri della morosità sostenuti dai Fornitori di Ultima Istanza (FUI), limitatamente ai clienti finali non disalimentabili; (vii) UG3ft, a copertura degli importi di morosità riconosciuti ai fornitori transitori del sistema di trasporto; (viii) GS, a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.
I ricavi della distribuzione del gas (1.422.281 mila euro) si riferiscono al vettoriamento di gas naturale per conto di tutti gli operatori commerciali che richiedano l'accesso alle reti delle società di distribuzione in base al Codice di Rete. Tali ricavi includono gli effetti derivanti dal recepimento della Delibera n. 737/2022/R/gas in termini di riconoscimento del valore residuo degli smart meter di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 e entrati in esercizio entro l'anno 2018 (52,3 milioni di euro), i maggiori ricavi connessi al contributo art. 57 della Delibera ARERA 570/2019/R/gas relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter) e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/gas, Delibera n. 287/2021 e la Determina n. 3/2021.
I ricavi derivanti da interventi di efficientamento energetico (281.866 mila euro) sono relativi principalmente agli interventi svolti nel corso dell'esercizio comunemente denominati Superbonus come previsti dal Decreto rilancio (DL 34/2020), che ha introdotto il Superbonus 110, forma incentivante di accesso al bonus fiscale per interventi eseguiti su immobili di civile abitazione per efficienza energetica e/o sismabonus che permette di ricevere in 4 anni il 110% della spesa generata e ammissibile.
I ricavi della vendita acqua (8.435 mila euro) sono relativi alla distribuzione acqua in Campania.
Gli altri ricavi e proventi, di importo pari a 74.648 mila euro, si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Proventi da incentivi recupero sicurezza servizio distribuzione gas | 27.207 | 27.179 |
| Accertamento sicurezza impianti ex Delibera ARERA 40/04 | 2.139 | 1.778 |
| Plusvalenze da alienazione cespiti | 36.709 | 1.210 |
| Rimborsi e riaddebiti vari di gestione | 3.952 | 2.509 |
| Penalità contrattuali attive | 1.340 | 885 |
| Ricavi da attività regolate | 10.077 | 8.472 |
| Utilizzo contributi allacciamento | 19.233 | 19.184 |
| Proventi da investimenti immobiliari | 200 | 230 |
| Ricavi da personale distaccato | 578 | 357 |
| Altri ricavi | 28.329 | 12.844 |
| 129.764 | 74.648 |
I proventi da incentivi recupero sicurezza, pari a 27.179 mila euro, sono relativi ai rimborsi riconosciuti dall'Autorità connessi al raggiungimento di standard qualitativi e tecnici relativi al servizio di distribuzione del gas naturale.
I rimborsi e riaddebiti di gestione comprendono 2.509 mila euro di ristori da fornitori relativi a misuratori difettosi in garanzia.
I ricavi da plusvalenze alienazione cespiti, pari a 1.210 mila euro al 31 dicembre 2023, si riferiscono in prevalenza alla cessione alla partecipata Energie Rete Gas di asset regolati.

.
La composizione dei costi operativi, di importo pari a 1.412.036 mila euro, è riportata nella tabella seguente:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 154.746 | 195.869 |
| Costi per servizi | 656.231 | 794.466 |
| Costi per godimento beni di terzi | 102.319 | 89.133 |
| Costo lavoro | 265.466 | 279.587 |
| Accantonamenti/(rilasci) al fondo rischi e oneri | (1.797) | 1.118 |
| Accantonamenti/(rilasci) al fondo svalutazione crediti | (342) | 124 |
| Altri oneri | 25.440 | 56.599 |
| A dedurre: | ||
| Incrementi per lavori interni | (10.111) | (4.860) |
| - di cui costi per servizi | (2.137) | (2.073) |
| - di cui costo del lavoro | (7.974) | (2.787) |
| 1.191.952 | 1.412.036 |
I costi operativi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e del servizio idrico connessi agli accordi in concessione, iscritti ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12, ammontano a 787.136 mila euro e risultano così composti:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 | |
|---|---|---|---|
| Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 111.220 | 159.872 | |
| di cui esterne | 37.570 | 46.190 | |
| di cui interne | 73.650 | 113.682 | |
| Costi per servizi | 483.477 | 501.283 | |
| di cui esterne | 412.984 | 423.360 | |
| di cui interne | 70.493 | 77.923 | |
| Costi per godimento beni di terzi | 24.988 | 10.172 | |
| di cui esterne | 24.988 | 10.172 | |
| Costo lavoro | 104.737 | 113.673 | |
| di cui interne | 104.737 | 113.673 | |
| Altri oneri | 3.333 | 2.136 | |
| di cui esterne | 3.333 | 2.136 | |
| 727.755 | 787.136 |
I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, pari a 195.870 mila euro (154.746 al 31 dicembre 2022) si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Materiali per il magazzino | 120.178 | 182.473 |
| Acquisto gas | 24.238 | 3.307 |
| Acquisto acqua | 2.534 | 2.720 |
| Forza motrice | 2.267 | 1.279 |
| Acquisto carburante | 4.596 | 4.697 |
| Materiali di consumo | 933 | 1.394 |
| 154.746 | 195.870 |

I materiali a magazzino si riferiscono in particolare all'acquisto di misuratori e tubazioni gas.
I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico pari a 159.872 mila euro (111.220 mila euro al 31 dicembre 2022) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.
I costi per servizi, di importo pari a 792.394 mila euro, riguardano:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Progettazione direzione lavori e manutenzione impianti | 512.015 | 620.170 |
| Consulenze e prestazioni professionali | 69.219 | 70.181 |
| Costi per servizi relativi al personale | 15.011 | 18.803 |
| Servizi informatici e di telecomunicazioni | 38.010 | 47.737 |
| Servizi energia elettrica, acqua e altri (utility) | 7.208 | 6.474 |
| Assicurazioni | 6.125 | 6.849 |
| Servizi di pulizia, vigilanza e guardiania | 4.745 | 4.095 |
| Pubblicità, propaganda e rappresentanza | 4.462 | 5.060 |
| Costi per personale distaccato | 494 | 1.510 |
| Servizi diversi | 21.342 | 38.864 |
| Utilizzo fondo rischi | (22.400) | (25.276) |
| 656.231 | 794.467 | |
| A dedurre: | ||
| Incrementi per lavori interni | (2.137) | (2.073) |
| 654.094 | 792.394 |
I costi per servizi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico pari a 501.283 mila euro (483.477 mila euro al 31 dicembre 2022) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.
I costi per progettazione, direzione lavori e manutenzione impianti (620.170 mila euro) sono relativi essenzialmente all'attività di estensione e manutenzione degli impianti di distribuzione gas, nonché agli interventi eseguiti su immobili con finalità di efficientamento energetico.
I costi per godimento beni di terzi, di importo pari a 89.132 mila euro, riguardano:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Canoni per brevetti, licenze e concessioni | 77.309 | 78.221 |
| Locazioni e noleggi | 25.282 | 10.934 |
| Utilizzo fondo rischi e oneri | (272) | (23) |
| 102.319 | 89.132 |
I canoni, brevetti e licenze d'uso (78.221 mila euro) riguardano principalmente canoni riconosciuti agli enti concedenti per l'esercizio in concessione dell'attività di distribuzione del gas naturale.
I costi per godimento beni di terzi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas pari a 10.172 mila euro (24.988 mila euro al 31 dicembre 2022) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Il costo lavoro, di importo pari a 276.800 mila euro, si analizza come segue:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 186.491 | 198.722 |
| Oneri sociali | 53.996 | 57.854 |
| Oneri per piani a benefici ai dipendenti | 19.634 | 17.982 |
| Altri oneri | 5.345 | 5.029 |
| 265.466 | 279.587 | |
| A dedurre: | ||
| Incrementi per lavori interni | (7.974) | (2.787) |
| 257.492 | 276.800 |
La voce include i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas pari a 113.673 mila euro (104.737 mila euro al 31 dicembre 2022) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.
Gli oneri per piani a benefici ai dipendenti (17.982 milioni di euro) sono relativi principalmente al trattamento di fine rapporto maturato, da versare a fondi pensioni o all'Inps.
Gli altri oneri pari a 5.029 mila euro, si riferiscono in particolare a oneri relativi al piano di incentivazione dei dirigenti (piano di co-investimento). Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economico-attuariale di tipo "Black-Scholes") viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente a una riserva istituita nel patrimonio netto.
Maggiori dettagli sono illustrati alla nota "Fondi per benefici ai dipendenti".
Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:
| Qualifica professionale | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 74 | 75 |
| Quadri | 378 | 381 |
| Impiegati | 2.488 | 2.471 |
| Operai | 1.457 | 1.329 |
| 4.397 | 4.256 |
Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.
Il personale in servizio medio al 31 dicembre 2023 è pari a n. 4.390 unità.
I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica (cosiddetto "Key management personnel") in carica al 31 dicembre 2023 sono di importo pari a 10.144 mila euro e risultano così composti:

| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 7.893 | 7.979 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | 725 | 759 |
| Altri benefici a lungo termine | 1.442 | 1.406 |
| Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro | 650 | |
| 10.710 | 10.144 |
I compensi spettanti agli Amministratori, escluso il Presidente e l'Amministratore Delegato, che sono ricompresi nei Key management personnel di cui al punto precedente, ammontano a 2.175 mila euro e i compensi spettanti ai Sindaci ammontano a 632 mila euro (art. 2427, n. 16 del Codice civile). Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco che abbiano costituito un costo per la Società, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.
Gli accantonamenti/(rilasci) al fondo rischi e oneri, di importo pari a 1.118 mila euro al netto degli utilizzi, si riferiscono principalmente al fondo rischi e oneri relativo ai misuratori.
Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione dei fondi rischi e oneri, si rimanda alla nota "Fondi per rischi e oneri".
Gli altri oneri, di importo pari a 56.600 mila euro, sono di seguito analizzati:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Altre penalità | 1.839 | 3.069 |
| Imposte indirette, tasse e tributi locali | 8.201 | 6.625 |
| Minusvalenze da alienazione/radiazione immobilizzazioni materiali e immateriali |
11.377 | 40.302 |
| Altri oneri | 4.023 | 6.604 |
| 25.440 | 56.600 |
Le minusvalenze da alienazione/radiazione di immobilizzazioni (40.302 mila euro) sono relative principalmente alla sostituzione di misuratori, tubazioni e allacciamenti.
Le minusvalenze relative ai misuratori sono da leggere congiuntamente ad altre voci del Conto economico: contributo ARERA ex Delibera 737/2022/R/gas, utilizzo del fondo rischi relativo al ripristino di misuratori difettosi e altri ricavi relativi a rimborsi da fornitori per misuratori difettosi.
La voce ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 545.546 mila euro, si analizza come segue:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Ammortamenti | 478.291 | 522.530 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 17.335 | 17.719 |
| - Diritto all'uso ex IFRS 16 | 24.625 | 29.691 |
| - Attività immateriali | 436.331 | 475.120 |
| Svalutazioni | 895 | 23.016 |

| - Svalutazioni attività immateriali | 895 | 23.016 |
|---|---|---|
| 479.186 | 545.546 |
Le svalutazioni delle attività immateriali, pari a 23.016 mila euro (895 mila euro nel 2022), sono prevalentemente relative a smart meter gas guasti.
Gli oneri finanziari netti, di importo pari a 98.229 mila euro, si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Proventi (oneri) finanziari | (59.399) | (94.289) |
| Oneri finanziari | (59.570) | (100.009) |
| Proventi finanziari | 171 | 5.720 |
| Altri proventi (oneri) finanziari | 2.075 | (3.863) |
| Altri oneri finanziari | (1.797) | (3.633) |
| Altri proventi finanziari | 3.872 | (230) |
| Strumenti derivati | 1.049 | (77) |
| (56.275) | (98.229) |
.Di seguito il dettaglio di oneri finanziari, proventi finanziari e altri proventi e oneri finanziari:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Proventi (oneri) finanziari | (59.400) | (94.289) |
| Oneri su debiti finanziari: | (59.571) | (100.009) |
| - Interessi passivi su prestiti obbligazionari | (49.078) | (70.312) |
| - Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie | (6.016) | (8.860) |
| - Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori |
(4.477) | (20.837) |
| Proventi su crediti finanziari: | 171 | 5.720 |
| - Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie non strumentali all'attività operativa | 171 | 5.720 |
| Altri proventi (oneri) finanziari: | 2.076 | (3.863) |
| - Oneri finanziari capitalizzati | 1.565 | 1.424 |
| - Proventi (oneri) finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) | (1.618) | (3.590) |
| - Oneri diritto all'uso IFRS 16 | (321) | (1.132) |
| - Altri oneri | (1.422) | (334) |
| - Altri proventi | 3.872 | (231) |
(*) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti che sono indicati, a un valore attualizzato, nelle note "Fondi per rischi e oneri" e "Fondi per benefici ai dipendenti".
.
I proventi e oneri su partecipazioni, di importo pari a 3.068 mila euro, si analizzano come segue:

| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 662 | 1.652 |
| Proventi netti da valutazione con il metodo del patrimonio netto | 662 | 1.652 |
| Altri proventi (oneri) da partecipazioni | 2.770 | 1.416 |
| Dividendi | 48 | 25 |
| Altri proventi (oneri) da partecipazioni | 2.722 | 1.391 |
| 3.432 | 3.068 | |
L''analisi delle plusvalenze e minusvalenze da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".
Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, pari a 118.626 mila euro (152.369 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:
| 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | IRES | IRAP | ESTERE | Totale |
| Imposte correnti | 137.190 | 27.111 | (3.524) | 160.777 |
| Imposte correnti di competenza dell'esercizio | 138.800 | 26.973 | (3.524) | 162.249 |
| Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti | (1.610) | 138 | - | (1.472) |
| Imposte differite e anticipate | (16.099) | 291 | 7.400 | (8.408) |
| Imposte differite | (19.903) | (2.952) | 9.006 | (13.849) |
| Imposte anticipate | (3.804) | (3.243) | 1.606 | (5.441) |
| 121.091 | 27.402 | 3.876 | 152.369 |
| 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | IRES | IRAP | ESTERE | Totale |
| Imposte correnti | 123.374 | 23.902 | 5.309 | 152.585 |
| Imposte correnti di competenza dell'esercizio | 116.550 | 22.549 | 5.309 | 144.408 |
| Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti | 6.824 | 1.353 | - | 8.177 |
| Imposte differite e anticipate | (40.048) | (2.332) | 8.421 | (33.959) |
| Imposte differite | (15.988) | (1.643) | 8.129 | (9.502) |
| Imposte anticipate | 24.060 | 689 | (292) | 24.457 |
| 83.326 | 21.570 | 13.730 | 118.626 |
Le imposte sul reddito riguardano imposte correnti pari a 152.585 mila euro (160.777 mila euro al 31 dicembre 2022) e imposte differite nette pari a 8.408 mila euro.
Nel 2023, Italgas Reti ha siglato con l'Agenzia delle Entrate l'accordo preventivo per la definizione dei metodi e dei criteri di calcolo del contributo economico derivante dall'utilizzo diretto dei beni immateriali (c.d. Patent Box), per i periodi dal 2017 al 2021, di cui all'art. 1, commi da 37 a 45, Legge n. 190/2014 e s.m.i. Il regime agevolato ha comportato la detassazione del 50% dei redditi derivanti dall'utilizzo dei beni immateriali agevolati generando, per l'esercizio 2023, un beneficio fiscale ai fini IRES ed IRAP quantificabile in circa 39,4 milioni di euro.

Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale italiana per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES ed al 4,2% per l'IRAP. L'aliquota applicata e prevista dalla normativa fiscale greca per le imposte correnti è pari al 22%.
L'analisi della riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, determinato applicando l'aliquota fiscale IRES vigente in Italia del 24%, e l'onere fiscale effettivo di competenza dell'esercizio è di seguito riportata:
| 2022 | 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Aliquota d'imposta |
Saldo | Aliquota d'imposta |
Saldo | |
| IRES ed ESTERE | |||||
| Utile ante imposte | 588.496 | 586.097 | |||
| Imposte IRES di competenza calcolate sulla base dell'aliquota teorica d'imposta |
24,00% | 141.239 | 24,00% | 140.663 | |
| Variazioni rispetto all'aliquota teorica: | |||||
| - Proventi su partecipazioni | 0,5% | 3.220 | 0,7% | 3.880 | |
| - Patent box | (5,5)% | (32.065) | |||
| - Imposte correnti esercizio precedenti | (0,0)% | (139) | 0,0% | 140 | |
| - Agevolazione fiscale "Super Iper ammortamenti" | (1,7)% | (10.213) | (1,5)% | (8.738) | |
| - Altre differenze permanenti | (1,6)% | (9.140) | (1,2)% | (6.824) | |
| Imposte IRES di competenza dell'esercizio rilevate a Conto Economico |
21,2% | 124.967 | 16,6% | 97.056 |
| 2022 | 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Aliquota d'imposta |
Saldo | Aliquota d'imposta |
Saldo |
| IRAP | ||||
| Utile operativo ai fini IRAP | 619.957 | 603.239 | ||
| Imposte IRAP di competenza calcolate sulla base dell'aliquota teorica d'imposta |
4,2% | 26.038 | 4,2% | 25.336 |
| Variazioni rispetto all'aliquota teorica | ||||
| - Imposte esercizi precedenti | 0,0% | 116 | 0,2% | 1.353 |
| - Patent box | (1,1)% | (6.545) | ||
| - Conguagli IRAP regionali | 0,7% | 3.858 | 0,5% | 2.777 |
| - Altre differenze permanenti | (0,4)% | (2.610) | (0,2)% | (1.351) |
| Imposte IRAP di competenza dell'esercizio rilevate a Conto Economico |
4,5% | 27.402 | 3,6% | 21.570 |
L'analisi delle imposte differite e anticipate in base alla natura delle differenze temporanee significative che le hanno generate è fornita alla nota "Passività per imposte differite".
In Italia, ai sensi dell'articolo 157 del decreto legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020 n.77, modificato dall'articolo 22-bis del decreto legge 31 dicembre 2020 n. 183, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2021 n. 21, gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di rettifica e di liquidazione, per i quali i termini di decadenza scadevano tra l'8 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020 - tra i quali gli atti relativi alle dichiarazioni IRES e IRAP riguardanti il periodo d'imposta 2015 - dovevano essere emessi entro il 31 dicembre 2020, ma possono essere notificati nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 28 febbraio 2022.

Nella tabella seguente sono riportate le imposte correnti e differite relative alle altre componenti dell'utile complessivo:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Valore ante imposte |
Impatto fiscale |
Valore al netto d'imposta |
Valore ante imposte |
Impatto fiscale |
Valore al netto d'imposta |
| Remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti | 11.659 | (3.265) | 8.394 | 48 | (13) | 35 |
| Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con effetti a OCI |
802 | (193) | 609 | (489) | 117 | (372) |
| Variazione fair value strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge |
56.593 | (13.582) | 43.011 | (19.860) | 4.766 | (15.094) |
| Altre componenti dell'utile complessivo | 69.054 | (17.040) | 52.014 | (20.301) | 4.870 | (15.431) |
| Imposte differite/anticipate | (17.040) | 4.870 |
.
L'utile per azione base, pari a 0,54 euro per azione, è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas (439.568 mila euro) per il numero medio ponderato delle azioni di Italgas in circolazione durante l'anno (810.745.220 azioni).
L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas (439.568 mila euro) per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le eventuali azioni proprie, incrementato dal numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell'assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte dei piani di stock grant. L'utile per azioni diluito, calcolato considerando anche il piano di co-investimento, è pari a 0,54 euro per azione.
In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi" i settori individuati di Gruppo al 31 dicembre 2023 sono i seguenti:
Il settore operativo Distribuzione e misura del gas aggrega le attività svolte in Italia e in Grecia, a seguito dell'acquisizione del Gruppo Enaon (già DEPA Infrasctructure) perfezionata nel 2022.
Tale rappresentazione riflette la struttura della reportistica che periodicamente viene analizzata dal management al fine di gestire e pianificare il business del Gruppo.
Il management ha infatti considerato che i due settori hanno caratteristiche economiche similari tenuto conto che:

Inoltre, il servizio di distribuzione del gas in Italia e in Grecia presentano caratteristiche economiche similari per quanto riguarda:
| (migliaia di €) | Distribuzione gas |
Efficienza energetica |
Corporate e altri settori |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2022 | ||||
| Ricavi regolati | 1.991.245 | 150 | 7.528 | 1.998.923 |
| Ricavi non regolati | 23.335 | 155.409 | 100.633 | 279.377 |
| Ricavi | 2.014.580 | 155.559 | 108.161 | 2.278.300 |
| a dedurre: ricavi infrasettori | (12.648) | (2.191) | (80.749) | (95.588) |
| Ricavi verso terzi | 2.001.932 | 153.368 | 27.412 | 2.182.712 |
| Altri ricavi e proventi | 131.134 | 462 | 4.876 | 136.472 |
| a dedurre: altri ricavi e proventi infrasettore | (3.282) | (11) | (3.415) | (6.708) |
| Totale altri ricavi e proventi terzi | 127.852 | 451 | 1.461 | 129.764 |
| Totale ricavi verso terzi | 2.129.784 | 153.819 | 28.873 | 2.312.476 |
| Margine operativo lordo | 1.094.541 | 28.329 | (2.346) | 1.120.524 |
| Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali |
(472.480) | (3.214) | (3.492) | (479.186) |
| Utile operativo | 622.061 | 25.115 | (5.838) | 641.338 |
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali |
808.850 | 1.004 | 4.466 | 814.320 |
| a dedurre: Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali infrasettore |
- | |||
| Totale investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali |
808.850 | 1.004 | 4.466 | 814.320 |

| (migliaia di €) | Distribuzione gas | Efficienza energetica |
Corporate e altri settori |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2023 | ||||
| Ricavi regolati | 2.246.160 | 914 | 2.348 | 2.249.422 |
| Ricavi non regolati | 21.605 | 298.713 | 83.432 | 403.750 |
| Ricavi | 2.267.765 | 299.627 | 85.780 | 2.653.172 |
| a dedurre: ricavi infrasettori | (13.006) | (1.667) | (74.305) | (88.978) |
| Ricavi verso terzi | 2.254.759 | 297.960 | 11.475 | 2.564.194 |
| Altri ricavi e proventi | 77.176 | 282 | 7.977 | 85.435 |
| a dedurre: altri ricavi e proventi infrasettore | (4.011) | (75) | (6.701) | (10.787) |
| Totale altri ricavi e proventi terzi | 73.165 | 207 | 1.276 | 74.648 |
| Totale ricavi verso terzi | 2.327.924 | 298.167 | 12.751 | 2.638.842 |
| Margine operativo lordo | 1.175.534 | 54.573 | (3.302) | 1.226.805 |
| Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali |
(538.606) | (3.365) | (3.574) | (545.545) |
| Utile operativo | 636.928 | 51.208 | (6.876) | 681.260 |
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali |
895.014 | 3.501 | 7.945 | 906.460 |
| a dedurre: Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali infrasettore |
- | |||
| Totale investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali |
895.014 | 3.501 | 7.945 | 906.460 |
In base a quanto previsto dal paragrafo 33 del principio contabile IFRS 8, di seguito vengono esposti i ricavi, le attività non correnti e gli investimenti per area geografica:
(migliaia di €)
| 2023 | Italia | Grecia |
|---|---|---|
| Ricavi | 2.384.087 | 254.754 |
| Attività non correnti | 8.579.093 | 1.178.758 |
| Investimenti in attività materiali e immateriali | 799.726 | 106.734 |
Tenuto conto della partecipazione di CDP S.p.A. su Italgas S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Italgas, sulla base dell'attuale assetto proprietario, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Italgas, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo Italgas e i loro familiari.
Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Italgas con le parti correlate

rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.
Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.
Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.
Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.
Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite. è altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.
Con riferimento, in particolare, ai saldi esposti verso il Gruppo Eni e il Gruppo Enel, i rapporti sottostanti si riferiscono alle attività̀ relative al servizio di distribuzione del gas naturale secondo i termini del Codice di Rete, definito dall'Autorità̀ di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Codice di Rete regola le condizioni, non discriminatorie, ivi incluse quelle tariffarie, applicabili agli utenti della distribuzione. Tali rapporti sono configurabili come operazioni ordinarie concluse a condizioni di mercato o standard in quanto rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività̀ operativa del Gruppo, così come definiti dallo Standard di Compliance "Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e Operazioni con parti Correlate" di Italgas.
I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:
| 31.12.2022 | 2022 | 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi (a) | Ricavi (b) | |||||||
| (migliaia di €) | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni |
Beni | Servizi | Altro | Servizi | Altro |
| Impresa controllante | ||||||||
| - Cassa Depositi e Prestiti | - | 184 | - | 90 | 9 | - | - | |
| 0 | 184 | 0 | 90 | 9 | 0 | 0 | ||
| Imprese a controllo congiunto e collegate | ||||||||
| - Umbria Distribuzione Gas | 2.649 | 21 | - | (14) | - | 1.456 | 318 | |
| - Metano Sant'Angelo Lodigiano | 489 | (2) | - | (2) | - | 759 | 146 | |
| - Gesam Reti | 61 | - | - | - | - | 58 | 6 | |
| - Enerpaper | 329 | 1.613 | - | 4.704 | - | - | - | |
| - Energie Rete Gas | 2.156 | - | - | - | - | - | 5.090 | |
| 5.684 | 1.632 | - | 4.688 | - | 2.273 | 5.560 | ||
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | ||||||||
| - Gruppo Eni | 13.638 | 326.492 | 5.005 | 762 | 1.168 | (148.369) | 4.068 | |
| - Gruppo Snam | 308 | 359 | - | 218 | 7 | 241 | 49 | |
| - Gruppo Enel | 5.532 | 112.783 | - | 74 | 213 | (87.468) | 6.817 | |
| - Gruppo Anas | 20 | 1.061 | - | 9 | 482 | - | - | |
| - Gruppo Ferrovie dello Stato | 265 | 33 | - | 7 | 534 | 1 | - | |
| - Gruppo GSE Gestore Servizi | 2.033 | (8) | - | 41 | 153.728 | 3.866 | 34 | |
| - Gruppo Poste italiane | 4 | 242 | - | 64 | - | - | - |

| - Gruppo Leonardo | - | 265 | - | 298 | - | - | - |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| - Gruppo Saipem | - | 54 | - | - | - | - | - |
| 21.800 | 441.281 | 5.005 | 1.473 | 156.132 | (231.729) | 10.968 | |
| Altre parti correlate | |||||||
| - Gruppo Eur | - | 4 | - | - | 2 | - | - |
| - Gruppo Valvitalia | - | 832 | 4.318 | - | - | - | - |
| - Oper Fiber | 1 | - | - | - | - | - | - |
| - UniCredit Previdenza | - | 134 | - | - | - | - | - |
| - Dispositivi protezione individuale | 1 | 7 | 2 | 12 | - | - | - |
| - E-Distribuzione | 1 | - | - | 61 | 1 | - | - |
| - Ferrovienord | - | - | - | - | 6 | - | - |
| - Assicurazioni Generali | 1.335 | - | - | - | - | - | 1.335 |
| - Valdarno | - | 81 | - | 463 | 2 | - | - |
| - Trevi | - | 66 | - | 66 | - | - | - |
| - CESI - Giacinto Motta | - | 13 | - | - | - | - | - |
| 1.338 | 1.137 | 4.320 - |
602 | 11 | - | 1.335 | |
| Totale | 28.822 | 444.234 | 9.325 - |
6.853 | 156.152 | (229.456) | 17.863 |
(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.
(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.
| 31.12.2023 | 2023 | 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi (a) | Ricavi (b) | |||||||
| (migliaia di €) | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni |
Beni | Servizi | Altro | Servizi | Altro |
| Impresa controllante | ||||||||
| - Cassa Depositi e Prestiti | - | 209 | - | 94 | 21 | - | - | |
| - | 209 | - | 94 | 21 | - | - | ||
| Imprese a controllo congiunto e collegate | ||||||||
| - Umbria Distribuzione Gas | 4.552 | 21 | - | (32) | - | 2.749 | 236 | |
| - Metano Sant'Angelo Lodigiano | 732 | (2) | - | (7) | - | 426 | 92 | |
| - Gesam Reti | 61 | - | - | - | - | 58 | 6 | |
| - Enerpaper | 329 | 2.879 | - | 6.548 | - | - | - | |
| - Energie Rete Gas | 1.541 | 5.863 | - | 4.160 | 1.755 | 1.352 | 38 | |
| 7.215 | 8.761 | - | 10.669 | 1.755 | 4.585 | 372 | ||
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | ||||||||
| - Gruppo Eni | 130.542 | 41.681 | 6.845 | 727 | 2.024 | 64.497 | 4.522 | |
| - Gruppo Snam | 410 | 477 | - | 161 | 1 | 240 | (96) | |
| - Gruppo Enel | 42.282 | 9.383 | (6) | 136 | 611 | (28.124) | (3.196) | |
| - Gruppo Anas | 839 | 1.201 | - | 9 | 410 | - | 1.063 |

| - Gruppo Ferrovie dello Stato | 904 | 38 | - | 4 | 700 | 65 | 772 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| - Gruppo GSE Gestore Servizi | 956 | 1.043 | - | 45 | 68.433 | 4.601 | 20 |
| - Gruppo Poste italiane | 2 | 171 | - | 224 | - | - | - |
| - Gruppo Leonardo | 28 | 157 | - | 129 | - | - | 105 |
| - Gruppo Saipem | 3 | 27 | - | - | - | - | 3 |
| 175.966 | 54.178 | 6.839 | 1.435 | 72.179 | 41.279 | 3.193 | |
| Altre parti correlate | |||||||
| - Zecca dello Stato | - | - | - | - | - | 1 | - |
| - Acqua Campania | - | 1.378 | 2.689 | - | - | - | - |
| - Gruppo Eur | - | 4 | - | - | 2 | - | - |
| - Gruppo Valvitalia | - | 1.112 | 4.637 | 37 | - | - | - |
| - Gruppo SMAT | - | - | - | - | - | - | 2 |
| - Autovie Venete | - | - | - | - | 6 | - | - |
| - Oper Fiber | - | - | - | - | - | - | 6 |
| - Dispositivi protezione individuale | 1 | 11 | 1 | 14 | 14 | - | - |
| - E-Distribuzione | 9 | 1 | - | 190 | - | - | - |
| - Monte Titoli | - | 11 | - | 17 | - | - | - |
| - Borsa Italiana | - | - | - | 193 | - | - | - |
| - Servizio Elettrico Nazionale | - | - | - | 1 | - | - | - |
| - Zurig Investment Life | - | 1 | - | 1 | - | - | - |
| - Ferrovienord | - | - | - | - | 6 | - | - |
| - Petrolig | 15 | - | - | - | - | - | - |
| - LT | 306 | 1 | - | 380 | - | - | - |
| - CESI - Giacinto Motta | - | 21 | - | 19 | - | - | - |
| - Assicurazioni Generali | 891 | - | - | - | - | - | (444) |
| - Valdarno | - | 22 | - | - | - | - | - |
| - Trevi | - | 287 | - | 250 | - | - | - |
| 1.222 | 2.849 | 7.327 | 1.102 | 28 | 1 | (436) | |
| Totale | 184.403 | 65.997 | 14.166 | 13.300 | 73.983 | 45.865 | 3.129 |
(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.
(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.
Con Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A.i principali rapporti commerciali attivi intercorsi riguardano principalmente prestazioni di carattere informatico e servizi di staff.
Con Enerpaper S.r.l. i rapporti commerciali passivi riguardano attività correlate ai cantieri superbonus.
I principali rapporti commerciali attivi si riferiscono a:

I principali rapporti commerciali passi nei confronti del GSE si riferiscono a:
I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:
| 31.12.2022 | 2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Crediti | Debiti | Proventi | Oneri | ||
| Impresa controllante | ||||||
| - Cassa Depositi e Prestiti | 612 | (50) | 1 | - | ||
| 612 | (50) | 1 | - | |||
| Imprese a controllo congiunto e collegate | ||||||
| - Energie Reti Gas | 2.126 | - | - | - | ||
| 2.126 | - | - | - | |||
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | ||||||
| - Gruppo Ferrovie dello Stato | - | (124) | - | - | ||
| - Gruppo Anas | - | (162) | - | - | ||
| - Gruppo Eni | - | - | - | - | ||
| - Gruppo Snam | - | (1.581) | - | - | ||
| - | (1.867) | - | - | |||
| Altre imprese | ||||||
| - Sace | - | - | - | - | ||
| - Acqua Campania | 120 | - | - | - | ||
| - Dispositivi protezione individuale | - | (13) | - | - | ||
| 120 | (13) | - | - | |||
| Totale | 2.858 | (1.930) | 1 | - |
| 31.12.2023 | 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Crediti Debiti |
Proventi | Oneri | ||
| Impresa controllante | |||||
| - Cassa Depositi e Prestiti | 1.075 | - | 1 | - | |
| 1.075 | - | 1 | - | ||
| Imprese a controllo congiunto e collegate | |||||
| - Energie Reti Gas | 2.126 | - | - | - | |
| 2.126 | - | - | - | ||
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | |||||
| - Gruppo Ferrovie dello Stato | - | 405 | - | - | |
| - Gruppo Anas | - | 331 | - | - | |
| - Grupp Snam | - | 1.466 | - | - | |
| - | 2.202 | - | - | ||
| - Acqua Campania | 2.581 | - | - | - |
|---|---|---|---|---|

| 2.581 | - | - | - | |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 5.782 | 2.202 | 1 | - |
I principali rapporti finanziari intrattenuti con CDP riguardano in particolare le commissioni sui finanziamenti sottoscritti.
I principali rapporti finanziari intrattenuti con Energie Reti Gas S.r.l. sono relativi a un contratto di finanziamento soci.
I principali rapporti finanziari intrattenuti con Sace Ft S.p.A. sono relativi a commissioni finanziarie a seguito della cessione di crediti.
I rapporti con amministratori, sindaci e key managers, con particolare riferimento ai relativi compensi, sono dettagliati all'interno della nota "Costi operativi", a cui si rimanda.
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa
L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Entità Correlate |
Incidenza % |
Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
||
| 5.770 | 2.246 | 38,93% | 4.248 | 2.127 | 50,07% | |
| 28.586 | 2,50% | 853.488 | 184.114 | 21,57% | ||
| 17.455 | - | 0,00% | 18.094 | - | 0,00% | |
| 80.775 | 4 | 0,00% | 152.864 | 2 | 0,00% | |
| 22.945 | 612 | 2,67% | 23.778 | 3.655 | 15,37% | |
| 35.442 | - | 0,00% | 13.708 | - | 0,00% | |
| 153.575 | 232 | 0,15% | 417.069 | 287 | 0,07% | |
| 142.437 | 118 | 0,08% | 1.033.434 | 636 | 0,06% | |
| 444.040 | 37,09% | 829.862 | 65.775 | 7,93% | ||
| 290 | - | 0,00% | - | - | ||
| 30.072 | 194 | 0,65% | 17.393 | 222 | 1,28% | |
| (2.048) | (0,03)% | 5.886.922 | 1.566 | 0,03% | ||
| 34 | - | 0,00% | - | - | ||
| 545.192 | - | 0,00% | 527.884 | - | 0,00% | |
| Totale 1.142.950 1.197.117 6.402.913 |

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:
| 2022 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
| Conto economico | ||||||
| Ricavi | 2.182.712 | (229.456) | (10,51)% | 2.564.193 | 45.865 | 1,79% |
| Altri ricavi e proventi | 129.764 | 17.863 | 13,77% | 74.648 | 3.129 | 4,19% |
| Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 154.746 | 9.325 | 6,03% | 195.869 | 14.166 | 7,23% |
| Costi per servizi | 654.094 | 6.853 | 1,05% | 792.394 | 13.300 | 1,68% |
| Costi per godimento beni | 102.319 | 1.021 | 1,00% | 89.133 | 1.125 | 1,26% |
| Costo lavoro | 257.492 | - | 0,00% | 276.800 | - | 0,00% |
| Altri oneri | 25.440 | 155.131 | 609,79% | 56.600 | 72.858 | 128,72% |
| Oneri finanziari | 61.367 | - | 0,00% | 103.642 | - | 0,00% |
| Proventi finanziari | 4.043 | 1 | 0,02% | 5.490 | 1 | 0,02% |
Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.
I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Ricavi e proventi | (211.593) | 48.994 |
| Costi e oneri | (172.330) | (101.449) |
| Variazione delle attività finanziarie correnti | (121) | 119 |
| Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti | 197.245 | (155.526) |
| Variazione delle attività finanziarie non correnti | (612) | (3.043) |
| Variazione delle altre attività | 436 | (55) |
| Variazione dei debiti commerciali e altri debiti | 407.357 | (378.265) |
| Variazione delle altre passività correnti | 19 | 28 |
| Interessi incassati (pagati) | (1) | (1) |
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 565.060 | (386.300) |
| Investimenti netti | ||
| - (Acquisto) Vendita di Partecipazioni | (12.128) | |
| Flusso di cassa netto da attività di investimento | (12.128) | - |
| Dividendi distribuiti ad azionisti Italgas | (94.334) | (101.470) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari | (3.745) | 4.132 |
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | (98.079) | (97.338) |
| Totale flussi finanziari verso entità correlate | 454.853 | (483.638) |

| 2022 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Totale | Entità correlate |
Incidenza % | Totale | Entità correlate |
Incidenza % |
| Flusso di cassa da attività operativa | 548.169 | 565.060 | 103,08% | 572.672 | (386.300) | (67,46)% |
| Flusso di cassa da attività di investimento | (1.283.826) | (12.128) | 0,94% | (857.604) | - | 0,00% |
| Flusso di cassa da attività di finanziamento | (204.160) | (98.079) | 48,04% | 82.949 | (97.338) | (117,35)% |
Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi e operazioni significative di natura non ricorrente.
Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.
.
Nel corso dell'esercizio 2022 è stato acquisito il Gruppo Enaon (già DEPA Infrastructure) per un corrispettivo complessivo di 929.146 mila euro. Il valore netto delle attività acquisite, inclusivo della licenza, aveva un fair value pari a 813.357 mila euro, da cui risultava quindi un avviamento di 115.789 mila euro.
Inoltre sempre nel 2022 è stato acquisita Janagas S.r,l. per un corrispettivo complessivo di 30.901 mila euro. Il valore netto delle attività acquisite aveva un fair value pari a 44.459 mila euro, da cui risultava quindi un bairgain di 13.558 mila euro iscritto a conto economico nel 2022.
Le purchase price allocation per tutte le acquisizioni 2022 sono state finalizzate nel corso dell'anno.
I principali fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono indicati al capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione.
Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Italgas nella riunione del 12 marzo 2024. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma del documento.

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2023.
12 marzo 2024
Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Paolo Gallo Gianfranco Maria Amoroso




| remunerazione del servizio di distribuzione e misura del gas naturale e iv) della componente di stima del valore recuperabile delle attività. I paragrafi "3) Criteri di valutazione - Attività immateriali", "3) Criteri di valutazione - Riduzione di valore delle attività immobilizzate non finanziarie", "5) Utilizzo di stime contabili" e "13) Attività immateriali" del bilancio consolidato riportano l'informativa relativa ai predetti Investimenti e al relativo impairment test. |
|
|---|---|
| Procedure di revisione svolte |
Le nostre procedure di revisione in relazione agli investimenti in accordi per servizi di distribuzione e misura del gas naturale in concessione e al relativo impairment test hanno incluso, tra le altre, le seguenti: |
| · comprensione dei processi e dei controlli rilevanti riferiti all'iscrizione in bilancio dei sopra citati investimenti e verifica dell'efficacia operativa di tali controlli; · comprensione del processo e dei controlli rilevanti relativi all'impairment test; · analisi critica della composizione della voce immobilizzazioni immateriali, ivi inclusa l'analisi di eventuali componenti anomale; · verifica della corretta decorrenza dell'ammortamento nel momento in cui il bene è pronto all'uso per un campione di commesse di investimento iscritte tra le immobilizzazioni immateriali entrate in ammortamento nell'esercizio e analisi dell'anzianità delle commesse di investimento iscritte tra le immobilizzazioni in corso; · in relazione agli investimenti e alle dismissioni del periodo, selezione di un campione di transazioni e verifica del rispetto dei criteri di capitalizzazione e dismissione previsti dai principi contabili; · verifica della coerenza della vita utile ai fini del calcolo degli ammortamenti dei beni in concessione rispetto alla vita utile regolatoria e ricalcolo della quota di ammortamento del periodo; · incontri con la Direzione del Gruppo finalizzati alla comprensione della metodologia di svolgimento dell'impairment test; · esame della ragionevolezza delle assunzioni sottostanti alla determinazione del valore recuperabile, anche avvalendoci di esperti del network Deloitte; · verifica dell'accuratezza matematica dei modelli utilizzati per la determinazione del valore recuperabile stimato dalla Direzione e del confronto tra il valore recuperabile e il valore d'iscrizione del capitale investito netto della relativa unità generatrice di flussi di cassa; · verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione. Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza dell'informativa resa nelle note esplicative del bilancio consolidato e la sua conformità ai principi contabili di riferimento. |







| 31.12.2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (€) | Note | Totale | di cui verso parti correlate |
Totale | di cui verso parti correlate |
| ATTIVITA' | |||||
| Attività correnti | |||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (7) | 355.809.536 | 205.712.778 | ||
| Attività finanziarie correnti | (8) | 247.903.354 | 244.456.056 | 439.045.008 | 436.923.521 |
| Crediti commerciali e altri crediti | (9) | 49.941.040 | 48.676.135 | 45.355.536 | 41.952.078 |
| Attività per imposte sul reddito correnti | (10) | 14.324 | 198.043 | ||
| Altre attività correnti finanziarie | (19) | 17.454.862 | 18.093.589 | ||
| Altre attività correnti non finanziarie | (11) | 21.202.284 | 10.853.326 | - | |
| 692.325.400 | 719.258.280 | ||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | (12) | 10.669.846 | 12.958.970 | ||
| Attività immateriali | (13) | 1.172.483 | 1.534.017 | ||
| Partecipazioni | (14) | 3.093.697.610 | 3.093.697.610 | 3.372.745.521 | 3.372.745.521 |
| Attività finanziarie non correnti | (8) | 4.558.330.538 | 4.544.267.159 | 4.718.459.318 | 4.704.884.658 |
| Attività per imposte anticipate | (15) | - | |||
| Attività per imposte sul reddito non correnti | (10) | 5.744.384 | 230.110 | ||
| Altre attività non correnti finanziarie | (19) | 35.476.184 | - | 13.707.942 | - |
| Altre attività non correnti non finanziarie | (11) | 78.906 | - | 3.730.095 | - |
| 7.705.169.951 | 8.123.365.973 | ||||
| TOTALE ATTIVITA' | 8.397.495.351 | 8.842.624.253 | |||
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | |||||
| Passività correnti | |||||
| Passività finanziarie a breve termine | (16) | 477.129.016 | 383.485.604 | 1.336.355.334 | 347.243.032 |
| Debiti commerciali e altri debiti | (17) | 62.764.590 | 37.504.444 | 50.396.252 | 26.268.658 |
| Passività per imposte sul reddito correnti | (10) | 4.696.306 | 6.115.071 | ||
| Altre passività correnti finanziarie | (19) | 935.547 | 645.794 | 865.599 | 865.599 |
| Altre passività correnti non finanziarie | (18) | 1.905.198 | 21.143 | 1.574.349 | 21.593 |
| 547.430.656 | 1.395.306.605 | ||||
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie a lungo termine | (16) | 6.016.960.350 | (49.859) | 5.588.937.175 | - |
| Fondi per rischi e oneri | (20) | 6.790.525 | 5.714.145 | ||
| Fondi per benefici ai dipendenti | (21) | 8.976.464 | 8.787.369 | ||
| Passività per imposte differite | (15) | 9.673.265 | 4.639.311 | ||
| Altre passività non correnti finanziarie | (19) | 1.107.838 | 1.073.841 | 452.751 | 452.751 |
| 6.043.508.442 | 5.608.530.751 | ||||
| TOTALE PASSIVITA' | 6.590.939.098 | 7.003.837.356 | |||
| PATRIMONIO NETTO | (22) | ||||
| Capitale sociale | 1.002.608.186 | 1.003.227.569 |

| Riserve | 529.410.178 | 517.134.706 |
|---|---|---|
| Utili (perdite) a nuovo | 14.724.777 | 16.990.832 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 259.813.111 | 301.433.790 |
| Azioni proprie | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 1.806.556.253 | 1.838.786.897 |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 8.397.495.351 | 8.842.624.253 |
| 2022 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (€) | Note | Totale | di cui verso parti correlate |
Totale | di cui verso parti correlate |
|
| RICAVI | (24) | |||||
| Ricavi | 82.075.753 | 82.075.753 | 74.801.831 | 74.801.831 | ||
| Altri ricavi e proventi | 4.716.588 | 3.796.711 | 7.944.591 | 6.746.911 | ||
| 86.792.340 | 82.746.422 | |||||
| COSTI OPERATIVI | (25) | |||||
| Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci |
(194.936) | (501) | (171.085) | (4.745) | ||
| Costi per servizi | (41.455.785) | (9.856.511) | (37.812.276) | (9.913.139) | ||
| Costi per godimento beni | (9.287) | - | (46.290) | - | ||
| Costo lavoro | (45.807.637) | (46.290.755) | ||||
| Accantonamenti/rilasci fondi rischi e oneri | (160.000) | (30.000) | ||||
| Altri oneri | (1.752.956) | (9.942) | (1.872.846) | (5.236) | ||
| (89.380.600) | (86.223.252) | |||||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (26) | (2.213.822) | (2.661.932) | |||
| UTILE OPERATIVO | (4.802.082) | (6.138.762) | ||||
| PROVENTI (ONERI) FINANZIARI | (27) | |||||
| Oneri finanziari | (57.178.702) | - | (84.515.746) | - | ||
| Proventi finanziari | 52.946.961 | 52.832.962 | 103.729.928 | 103.977.284 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 289.753 | |||||
| (4.231.742) | 19.503.935 | |||||
| PROVENTI (ONERI) SU PARTECIPAZIONI | (28) | 270.081.957 | 270.081.957 | 296.056.957 | 296.056.957 | |
| Utile prima delle imposte | 261.048.133 | 309.422.130 | ||||
| Imposte sul reddito | (29) | (1.235.021) | (7.988.340) | |||
| Utile (perdita) netto dell'esercizio | 259.813.111 | 301.433.790 |

| (€) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto dell'esercizio Altre componenti dell'utile complessivo |
259.813.111 | 301.433.790 |
| Componenti riclassificabili a conto economico: | ||
| Variazione fair value attività finanziarie, diverse dalle partecipazioni, valutate al fair value con effetti a OCI |
||
| Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) | 56.592.106 | (19.860.241) |
| Variazione fair value del time value delle opzioni | ||
| Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
||
| Effetto fiscale | (13.582.105) | 4.766.458 |
| 43.010.000 | (15.093.783) | |
| Componenti non riclassificabili a Conto economico: | ||
| Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti | 1.744.152 | 96.740 |
| Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con effetti a OCI | 801.952 | (488.718) |
| Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto |
||
| Effetto fiscale | (611.065) | 94.074 |
| 1.935.039 | (297.904) | |
| Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale | 44.945.039 | (15.391.687) |
| Totale utile complessivo dell'esercizio | 304.758.151 | 286.042.103 |

| (migliaia di €) | Capitale sociale |
Riserva soprappre zzo azioni |
Riserva legale |
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti al netto dell'effetto fiscale |
Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni |
Altre riserve |
Utili relativi ad esercizi precedenti |
Utile netto dell'esercizio |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 (a) (Nota 22) | 1.002.016 | 622.377 | 200.246 | (1.319) | - | (339.232) | 14.018 | 239.589 | 1.737.695 |
| Utile dell'esercizio 2022 | 259.813 | 259.813 | |||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo: | |||||||||
| Componenti riclassificabili a Conto economico: |
|||||||||
| - variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge |
43.010 | 43.010 | |||||||
| Componenti non riclassificabili a Conto economico: |
|||||||||
| - Utile attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti |
1.326 | 1.326 | |||||||
| - Valutazioni partecipazioni valutate al fair value |
609 | 609 | |||||||
| Totale utile complessivo esercizio 2022 (b) |
1.326 | 609 | 43.010 | 259.813 | 304.758 | ||||
| Operazioni con gli azionisti: | |||||||||
| - Destinazione risultato esercizio 2021 | 239.589 | (239.589) | - | ||||||
| - Attribuzione dividendo Italgas SpA esercizio 2021 |
(238.882) | (238.882) | |||||||
| - Riserva stock grant | 913 | 913 | |||||||
| Totale operazioni con gli azionisti (c) | - | - | - | - | - | 913 | 707 | (239.589) | (237.969) |
| Altre variazioni di patrimonio netto (d) | 592 | 2.072 | (592) | 2.072 | |||||
| Saldo al 31 dicembre 2022 (e=a+b+c+d) (Nota 22) |
1.002.608 | 624.449 | 200.246 | 7 | 609 | (295.901) | 14.725 | 259.813 | 1.806.556 |
| Capitale sociale |
Riserva soprappre zzo azioni |
Riserva legale |
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti al netto dell'effetto |
Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni |
Altre riserve |
Utili relativi ad esercizi precedenti |
Utile netto dell'esercizio |
Totale patrimonio netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | fiscale | ||||||||
| Saldo al 31.12.2022 (a) (Nota 22) | 1.002.608 | 624.449 | 200.246 | 7 | 609 | (295.901) | 14.725 | 259.813 | 1.806.556 |
| Utile dell'esercizio 2023 | 301.434 | 301.434 | |||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo: | |||||||||
| Componenti riclassificabili a Conto economico: |
|||||||||
| - variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge |
(15.094) | (15.094) | |||||||
| Componenti non riclassificabili a Conto economico: |
|||||||||
| - Utile attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti |
73 | 73 | |||||||
| - Valutazioni partecipazioni valutate al fair value |
(371) | (371) | |||||||
| Totale utile complessivo esercizio 2023 (b) |
- | - | - | 73 | (371) | (15.094) | - | 301.434 | 286.042 |
| Operazioni con gli azionisti: | |||||||||
| - Destinazione risultato esercizio 2022 | 400 | 259.413 | (259.813) | - | |||||
| - Attribuzione dividendo Italgas SpA esercizio 2022 |
(257.547) | (257.547) | |||||||
| - Riserva stock grant | 1.532 | 1.532 | |||||||
| Totale operazioni con gli azionisti (c) | - | - | 400 | - | - | 1.532 | 1.866 | (259.813) | (256.015) |
| Altre variazioni di patrimonio netto (d) | 620 | 1.803 | (619) | 400 | 2.204 | ||||
| Saldo al 31.12.2023 (e=a+b+c+d) (Nota 22) |
1.003.228 | 626.252 | 200.646 | 80 | 238 | (310.082) | 16.991 | 301.434 | 1.838.787 |

| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio | 259.813 | 301.434 |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa: | ||
| Ammortamenti | 2.214 | 2.662 |
| Svalutazioni nette di attività | - | (2.256) |
| Proventi (oneri) da partecipazioni | (268.205) | (295.242) |
| Partite non monetarie | 6.565 | 1.532 |
| Proventi finanziari | (52.947) | (104.020) |
| Oneri finanziari | 57.179 | 84.516 |
| Imposte sul reddito | 1.235 | 7.988 |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (1.444) | (396) |
| Variazioni del capitale di esercizio: | ||
| - Crediti commerciali | (5.730) | 5.456 |
| - Debiti commerciali | 1.462 | (2.778) |
| - Fondi per rischi e oneri | (1.292) | (1.076) |
| - Altre attività e passività | (13.220) | 12.611 |
| Flusso di cassa del capitale di esercizio | (18.781) | 14.212 |
| Dividendi incassati | 268.205 | 295.242 |
| Proventi finanziari incassati | 51.898 | 103.461 |
| Oneri finanziari pagati | (49.690) | (65.893) |
| Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati | 4.400 | (12.089) |
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 260.441 | 331.153 |
| di cui verso parti correlate | 410.192 | 486.180 |
| Investimenti: | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | (1.048) | (2.231) |
| - Attività immateriali | - | - |
| - Partecipazioni e altre attività finanziarie | (105.191) | (56.000) |
| - Crediti finanziari strumentali all'attività operativa quota a lungo | (724.663) | (644.201) |
| - Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa quota a breve | (131.852) | 262.281 |
| - Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento | (56) | (782) |
| Disinvestimenti: | ||
| - Attività operative cedute | 24.655 | - |
| - Partecipazioni | - | |
| Flusso di cassa netto da attività di investimento | (938.155) | (440.933) |
| di cui verso parti correlate | (1.460.690) | (439.666) |
| Assunzione di debiti finanziari a lungo termine | 400.000 | 492.480 |
| Rimborso di debiti finanziari a lungo termine | (174.053) | (57.267) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine | (302.533) | (24.005) |
| Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | (33.724) | (192.490) |
| Dividendi distribuiti | (238.966) | (257.634) |
| Rimborso di debiti finanziari per leasing | (1.808) | (1.401) |
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | (351.084) | (40.317) |

| di cui verso parti correlate | (90.889) | (330.096) |
|---|---|---|
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | (1.028.798) | (150.097) |
| di cui verso parti correlate | (1.141.387) | (283.582) |
| Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio | 1.384.608 | 355.810 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio | 355.810 | 205.713 |
Italgas S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano, in via Carlo Bo n. 11.
CDP S.p.A. esercita il controllo di fatto di Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato".
Al 31 dicembre 2023, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A. 218 il 25,99% del capitale sociale di Italgas S.p.A.
Italgas S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.
Il bilancio di esercizio è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards (IAS) nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima dallo Standing Interpretations Committee (SIC). Per semplicità, l'insieme dei suddetti principi e interpretazioni è nel seguito definito con "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali".
Nel bilancio 2023 sono applicati i medesimi principi di consolidamento e criteri di valutazione illustrati in sede di redazione della Nota integrativa consolidata, a cui si fa rinvio.
Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile fiscale esistente alla data di chiusura del periodo. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo e le aliquote stimate su base annua.
Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti, la cui informativa è prevista a norma dell'art. 126 della deliberazione Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni, sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023", che è parte integrante delle presenti note.
Il bilancio di esercizio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto ove appropriato delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value.
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. nella riunione del 12 marzo 2024, è sottoposto alla revisione contabile da parte della Deloitte & Touche S.p.A.
Il bilancio adotta l'euro quale valuta di presentazione. Gli schemi della Situazione patrimoniale – finanziaria, del Conto economico e del Prospetto dell'utile complessivo sono presentati in unità di euro, mentre il Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto ed il Rendiconto finanziario sono presentati in migliaia di euro. Le informazioni a commento delle Note al bilancio di esercizio, tenuto conto della rilevanza degli importi, sono espresse in migliaia di euro.
Nel bilancio separato al 31 dicembre 2023, Italgas S.p.A. sono applicati i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2023, già illustrati nella precedente sezione del bilancio consolidato. Non sono presenti impatti particolari derivanti dai nuovi principi entrati in vigore al 1° gennaio 2023 e dai principi non ancora entrati in vigore o non omologati sul bilancio separato della Società.
218 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A
I criteri di valutazione sono gli stessi adottati per la redazione del bilancio consolidato, cui si rinvia, fatta eccezione per la rilevazione e la valutazione delle partecipazioni in imprese controllate, controllate congiuntamente (joint venture) e collegate, che sono valutate al costo di acquisto al netto di eventuali perdite di valore.
Le entità controllate sono imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dal principio IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:
L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata.
Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente.
Un'entità collegata è una partecipata in cui la partecipante detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia il controllo o il controllo congiunto. Si presume che la partecipante abbia un'influenza notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili.
Le imprese controllate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023", che è parte integrante delle presenti note.
I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola. I dividendi deliberati da società controllate o joint venture sono imputati a conto economico quando deliberati, anche nel caso in cui derivino dalla distribuzione di riserve di utili generatesi antecedentemente all'acquisizione della partecipazione. La distribuzione di tali riserve di utili rappresenta un evento che fa presumere una perdita di valore e, pertanto, comporta la necessità di verificare la recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione. La distribuzione di una riserva di capitale rappresenta viceversa un rimborso di capitale, senza effetti di natura economica.
In presenza di specifici indicatori di impairment, il valore delle partecipazioni nelle società controllate e collegate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test.
Esempi di indicatori di impairment sono i seguenti:
Il test di impairment viene svolto confrontando il valore contabile con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso, determinato adottando i criteri indicati al punto "Riduzioni di valore delle partecipazioni" contenuto all'interno del paragrafo "5) Utilizzo di stime

contabili" La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore di iscrizione delle partecipazioni valutate al costo viene ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con l'imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni".
Gli schemi di bilancio adottati nella redazione del bilancio sono coerenti con le disposizioni riportate dallo IAS 1 - "Presentazione del Bilancio" (nel seguito IAS 1). In particolare:
Si ritiene che tali schemi rappresentino adeguatamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
Si precisa inoltre che, ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.
In relazione alla medesima Delibera CONSOB, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate, ulteriormente descritti nella nota "Rapporti con parti correlate".
Di seguito sono indicate le principali stime contabili del processo di redazione del bilancio d'esercizio perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati, possono determinare un impatto rilevante sui risultati degli esercizi successivi.
| Riduzioni di valore delle partecipazioni |
La valutazione delle partecipazioni prevede che le stesse siano iscritte in bilancio per un valore non superiore al loro valore recuperabile (cd. Impairment test). |
|---|---|
| Nel determinare il valore recuperabile, la Società applica il maggiore tra il fair value less cost to sell e il valore d'uso. |
|
| Il fair value di una partecipazione in una società controllata, collegata o joint-venture è sempre pari al suo valore di mercato desumibile da transazioni recenti o future, altamente probabili al netto dei costi di vendita ed è determinato sulla base delle migliori informazioni disponibili. Relativamente alle partecipazioni in società operanti in settori regolati per fair value less cost to sell si intende: |
|
| (i) In Italia, il valore stimato dell'equity value, determinato detraendo dal Capitale investito netto aggiornato alla data di bilancio riconosciuto ai fini tariffari (RAB 219 dall'Autorità, ovvero da quello determinato con il - Regulatory Asset Base) |
valore di rimborso (VR) valido per i bandi di gara ATEM, valore da riconoscere
219 La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività. L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori utility regolati

all'operatore che vende l'infrastruttura a seguito della procedura di gara, la posizione finanziaria netta;
(ii) in Grecia il Valore di Rimborso è determinato detraendo dal Capitale investito netto aggiornato alla data di bilancio riconosciuto ai fini tariffari (RAB alla data di interruzione/scadenza della licenza maggiorato di almeno il 15%) la posizione finanziaria netta.
Per valore d'uso si fa riferimento a:
(iii) il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività oggetto di valutazione, detratta la posizione finanziaria netta. Tali flussi sono determinati in linea con il più recente piano industriale approvato dal management, che si basa, oltre che sull'evoluzione della normativa regolatoria, sulle stime legate all'andamento del mercato di riferimento e alle decisioni di investimento e disinvestimento. Nel processo di determinazione del valore recuperabile i flussi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato, del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Il valore recuperabile è sensibile alle stime e assunzioni utilizzate per la determinazione dell'ammontare del capitale investito, dei flussi di cassa e dei tassi di attualizzazione applicati. Pertanto, possibili variazioni nella stima dei fattori su cui si basa il calcolo dei predetti valori recuperabili potrebbero produrre valutazioni diverse. L'analisi di ciascuna partecipazione è unica e richiede alla Direzione aziendale l'uso di stime e ipotesi considerate ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.
Con riferimento ai principi contabili di recente emanazione si rinvia a quanto indicato alla nota "Principi contabili di recente emanazione" delle Note al bilancio consolidato.
Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 205.713 mila euro (355.810 mila euro al 31 dicembre 2022), riguardano essenzialmente disponibilità su conti correnti bancari.
Le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.
Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.
Le attività finanziarie correnti, di importo pari a 439.045 mila euro (247.903 mila euro al 31 dicembre 2022), e le attività finanziarie non correnti, di importo pari 4.718.459 mila euro (4.558.330 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Correnti | Non correnti | Totale | Correnti | Non correnti | Totale | |
| Crediti finanziari | |||||||
| - strumentali all'attività operativa | - | 4.543.655 | 4.543.655 | - | 4.703.809 | 4.703.809 | |
| - non strumentali all'attività operativa | 247.903 | 612 | 248.515 | 439.045 | 1.075 | 440.120 | |
| - altre partecipazioni | 14.063 | 14.063 | 13.575 | 13.575 | |||
| 247.903 | 4.558.330 | 4.806.233 | 439.045 | 4.718.459 | 5.157.504 |
I crediti finanziari strumentali all'attività operativa non correnti, pari a 4.703.809 mila euro sono relativi principalmente a crediti a fronte dei finanziamenti erogati alle società controllate Italgas Reti S.p.A. (3.323.018 mila euro), Toscana Energia S.p.A. (279.909 mila euro), Italgas Newco S.p.A. (488.023 mila euro), Medea S.p.A. (346.419 mila euro), Geoside S.p.A. (153.278 mila euro), Enaon (89.162 mila euro) e Nepta S.p.A. (24.000 mila euro).

L'incremento nel corso del periodo pari a 160.153 mila euro è dovuto principalmente al finanziamento delle attività di investimento sulla rete di distribuzione e misura della controllata diretta Italgas Reti S.p.A..
Per Italgas Reti, le caratteristiche e le condizioni economiche dei contratti di finanziamento a termine erogati sono definite in modo speculare rispetto a contratti di finanziamento di Italgas stipulati con le controparti finanziarie o con gli operatori istituzionali e agli strumenti di debito emessi da Italgas e collocati presso gli investitori cui si rimanda; per Toscana Energia, Geoside e Italgas Newco riflettono le condizioni di mercato che le società troverebbero finanziandosi autonomamente; per Medea riflettono specifici accordi tra i soci, in ogni caso nel rispetto delle condizioni di mercato.
Italgas S.p.A., in qualità di cash pool leader garantisce alle proprie società controllate la continuità di copertura dei fabbisogni finanziari derivanti dalle esigenze di cassa. I rapporti di finanziamento e di cash pooling con le società controllate sono regolati a condizioni di mercato.
I crediti finanziari correnti non strumentali all'attività operativa pari a 439.045 mila euro (247.903 mila euro al 31 dicembre 2022) riguardano essenzialmente i crediti finanziari verso le società controllate derivanti dai rapporti di conto corrente, regolati da specifiche convenzioni di tesoreria stipulate tra Italgas S.p.A. e le società e l'escrow account relativo all'acquisto del ramo d'azienda da Aquamet 220 pari al 31 dicembre 2023 a 2,1 milioni di euro.
Di seguito la tabella relativa ai finanziamenti erogati alle società controllate.
(migliaia di €) Tipologia Emissione (anno) Valuta Valore Nominal e Rettifiche (a) Saldo al 31.12.2023 Tasso (%) Scadenza (anno) Italgas Reti - Rib. Bond 2017 euro 487.500 (7.510) 479.990 1,625% 2027 Italgas Reti. - Rib. Bond 2017 euro 450.000 6.952 456.952 1,625% 2029 Italgas Reti. - Rib. Bond 2019 euro 500.000 273 500.273 1,000% 2031 Italgas Reti. - Rib. Bond 2020 euro 500.000 649 500.649 0,250% 2025 Italgas Reti. - Rib. Bond 2021 euro 250.000 (1.217) 248.783 0,000% 2028 Italgas Reti. - Rib. Bond 2021 euro 250.000 (1.155) 248.845 0,500% 2033 Italgas Reti. - Rib. Bond 2023 euro 300.000 6.965 306.965 4,125% 2032 Italgas Reti - Rib. Bei 2017 euro 336.000 494 336.494 0,35+Euribor 6M* 2037 Italgas Reti - Rib. Bei 2015 euro 99.200 854 100.054 0,22+Euribor 6M* 2035 Italgas Reti - Rib. Bei 2016 euro 225.000 744 225.744 0,47+Euribor 6M* 2032 Toscana Energia. - Fin Intercompany LT 2019 euro 120.000 1.995 121.995 1,270% 2026 Toscana Energia - Fin Intercompany LT 2019 euro 160.000 - 160.000 1,640% 2029 Geoside - Fin Intercompany LT 2021 euro 3.273 (70) 3.203 1,049% 2031 Geoside - Utilizzo Linea Intercompany RCF 2021 euro 200.000 - 168.023 0,348% 2024 Geoside - Rib. Bei 2022 euro 150.000 261 150.261 2,180% 2037 Italgas Newco - Intercompany Loan 2022 euro 490.900 6.795 497.695 4,000% 2029 Medea - Fin Intercompany LT 2019 euro 379.998 (23.978) 356.020 2,300% 2028 Nepta - Fin Intercompany LT 2023 euro 24.000 220 24.220 4,125% 2032 Enaon EDA - Fin Intercompany LT 2023 euro 17.000 244 17.244 1,60+Euribor 3M 2028 Enaon EDA - Fin Intercompany LT 2023 euro 25.000 287 25.287 1,60+Euribor 3M 2028 Enaon EDA - Fin Intercompany LT 2023 euro 35.000 600 35.600 1,60+Euribor 3M 2028 Enaon EDA - Fin Intercompany LT 2023 euro 12.000 234 12.234 2,770% 2042 5.014.871 (6.363) 4.976.531
220 Con riferimento all'Escrow Amount le Parti concordano che lo stesso è finalizzato a garantire e attuare il pagamento di qualsiasi importo dovuto a Italgas da Aquamet a norma degli Obblighi di Indennizzo assunti dalle stesse ai sensi dell'Articolo 21 dello SPA e gli ulteriori obblighi di indennizzo assunti dalle stesse ai sensi dell'Articolo 23.

Le attività finanziarie correnti e non correnti non presentano situazioni di scaduto alla data di bilancio. L'impairment calcolato in base all'Expected Credit Loss (ECL) previsto dall'IFRS 9 non ha evidenziato perdite di valore.
La voce altre partecipazioni, pari a 13.575 mila euro (14.063 mila euro al 31 dicembre 2022), è relativa alla partecipazione minoritaria detenuta in Picarro Inc..
I crediti commerciali e altri crediti, di importo pari a 45.356 mila euro (49.941 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 42.924 | 37.469 |
| Altri crediti | 7.017 | 7.887 |
| 49.941 | 45.356 |
I crediti commerciali, pari a 37.469 mila euro (42.924 mila euro al 31 dicembre 2022), si riferiscono a prestazioni di servizi resi alle società del Gruppo. Si tratta prevalentemente di riaddebiti di costi sostenuti con riferimento alle seguenti aree: personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit ed Enterprise Risk Management (ERM).
Gli altri crediti pari a 7.887 mila euro (7.017 mila euro al 31 dicembre 2022) si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale - istanze |
307 | - |
| Crediti IVA liquidazione di Gruppo | 5.789 | 4.563 |
| Crediti verso Amministrazioni pubbliche | 7 | 7 |
| Acconti a fornitori | 30 | 17 |
| Crediti verso personale | 156 | 333 |
| Altri crediti | 728 | 2.967 |
| 7.017 | 7.887 |
L'anzianità dei crediti commerciali e altri crediti è di seguito illustrata:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Crediti commerciali |
Altri crediti | Totale | Crediti commerciali |
Altri crediti | Totale |
| Crediti non scaduti | 42.108 | 7.017 | 49.125 | 33.342 | 7.887 | 41.229 |
| Crediti scaduti: | 816 | 816 | 4.127 | 4.127 | ||
| - da 0 a 3 mesi | 477 | 477 | 1.690 | 1.690 | ||
| - da 3 a 6 mesi | 182 | 182 | 692 | 692 | ||
| - da 6 a 12 mesi | 72 | 72 | 1.455 | 1.455 | ||
| - oltre 12 mesi | 85 | 85 | 290 | 290 | ||
| 42.924 | 7.017 | 49.941 | 37.469 | 7.887 | 45.356 |

Il valore di mercato dei crediti commerciali e altri crediti è analizzato alla nota "Garanzie, impegni e rischi" cui si rimanda. Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro. I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota "Rapporti con parti correlate".
Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".
Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e non correnti si analizzano come segue:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Correnti | Non correnti | Totale | Correnti | Non correnti | Totale |
| 14 | 5.744 | 5.758 | 198 | 230 | 428 |
| 14 | 5.744 | 5.758 | 198 | 230 | 428 |
| 4.696 4.696 - |
- | 4.696 4.696 - |
6.115 5.007 1.108 |
- | 6.115 5.007 1.108 |
Le passività per imposte sul reddito, pari a 6.115 mila euro sono relative all'IRES di consolidato fiscale (5.007 mila euro) e all'IRAP (1.108 mila euro).
Si precisa che non vi sono differenze temporanee deducibili, perdite fiscali e crediti di imposta inutilizzati per i quali, nello stato patrimoniale, non è rilevata l'attività fiscale differita.
Inoltre, non vi sono differenze temporanee riferibili a investimenti in società controllate, filiali e società collegate, e a partecipazioni a controllo congiunto, per le quali non è stata rilevata una passività fiscale differita.
Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito", a cui si rimanda.
Le altre attività correnti non finanziarie, di importo pari a 10.853 mila euro (21.202 mila euro al 31 dicembre 2022) e le altre attività non correnti non finanziarie, di importo pari a 3.730 mila euro (79 mila euro al 31 dicembre 2022), sono così composte:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Correnti | Non correnti |
Totale | Non correnti |
Totale | |
| Altre attività | 21.202 | 79 | 21.281 | 10.853 | 3.730 | 14.583 |
| - Altre imposte correnti | 20.538 | - | 20.538 | 9.432 | - | 9.432 |
| - Risconti attivi | 664 | - | 664 | 340 | - | 340 |
| - Depositi cauzionali | - | 79 | 79 | - | 314 | 314 |
| - Altri | - | - | - | 1.081 | 3.416 | 4.497 |
| 21.202 | 79 | 21.281 | 10.853 | 3.730 | 14.583 |
Le attività per altre imposte correnti, pari a 9.432 mila euro, si riducono di 11.106 mila euro in relazione alla cessione nel corso dell'esercizio di tali crediti al factor.

La voce Altri è relativa ai crediti d'imposta per agevolazioni fiscali (ristrutturazioni, ecobonus, superbonus 110) acquistati dalla società controllata Geoside S.p.A.
Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 12.959 mila euro (10.670 mila euro al 31 dicembre 2022) presentano la seguente composizione e movimentazione.
| Fabbricati | Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | ||||||
| Costo al 31.12.2021 | 14.540 | - | 4.757 | 100 | 288 | 19.685 |
| di cui Diritto d'uso 31.12.2021 | 13.393 | 2.519 | 100 | 16.012 | ||
| Investimenti | 78 | 71 | - | - | 174 | 323 |
| Investimenti diritto d'uso | 302 | 108 | 30 | 440 | ||
| Dismissioni diritto d'uso | (129) | (41) | - | (170) | ||
| Riclassifiche | - | - | - | - | (288) | (288) |
| Altre variazioni | 1 | - | 1 | - | - | 2 |
| Altre variazioni diritto d'uso | (1) | - | (1) | (2) | ||
| Costo al 31.12.2022 | 14.791 | 71 | 4.825 | 129 | 174 | 19.990 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2021 |
(4.515) | - | (2.824) | (85) | (7.424) | |
| di cui Diritto d'uso 31.12.2021 | (3.811) | (2.190) | (85) | (6.086) | ||
| Ammortamenti | (205) | (1) | (211) | - | (417) | |
| Ammortamenti diritto d'uso | (1.323) | (244) | (30) | (1.597) | ||
| Dismissioni diritto d'uso | 88 | 32 | - | 120 | ||
| Altre variazioni diritto d'uso | 1 | - | (1) | - | ||
| Altre variazioni | (2) | - | - | - | (2) | |
| Fondo ammortamento al 31.12.2022 |
(5.956) | (1) | (3.247) | (116) | (9.320) | |
| Saldo netto al 31.12.2021 | 10.025 | - | 1.933 | 15 | 288 | 12.261 |
| Saldo netto al 31.12.2022 | 8.835 | 70 | 1.578 | 13 | 174 | 10.670 |
| - di cui diritto d'uso | 8.520 | - | 184 | 13 | - | 8.717 |
| (migliaia di €) | Fabbricati | Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo al 31.12.2022 | 14.791 | 71 | 4.825 | 129 | 174 | 19.990 | |
| di cui Diritto d'uso 31.12.2022 | 13.565 | 2.586 | 129 | 16.280 | |||
| Investimenti | 9 | 14 | 507 | - | 990 | 1.520 | |
| Investimenti diritto d'uso | 2.641 | 502 | 3 | 3.146 | |||
| Dismissioni diritto d'uso | (150) | (216) | - | (366) | |||
| Riclassifiche | - | 145 | (2) | 2 | (145) | - | |
| Costo al 31.12.2023 | 17.291 | 230 | 5.616 | 134 | 1.019 | 24.290 | |
| Fondo ammortamento al 31.12.2022 |
(5.956) | (1) | (3.247) | (116) | (9.320) |

| di cui Diritto d'uso 31.12.2022 | (5.045) | (2.402) | (114) | (7.561) | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti | (220) | (27) | (245) | - | (492) | |
| Ammortamenti diritto d'uso | (1.563) | (240) | (18) | (1.821) | ||
| Dismissioni diritto d'uso | 110 | 192 | 302 | |||
| Fondo ammortamento al 31.12.2023 |
(7.629) | (28) | (3.540) | (134) | - | (11.331) |
| Saldo netto al 31.12.2022 | 8.835 | 70 | 1.578 | 13 | 174 | 10.670 |
| Saldo netto al 31.12.2023 | 9.662 | 202 | 2.076 | - | 1.019 | 12.959 |
I Fabbricati pari a 9.662 mila euro sono relativi principalmente a locazioni contabilizzate ai sensi dell'IFRS 16.
Le Attrezzature industriali e commerciali (2.076 mila euro) si riferiscono prevalentemente a mobili e macchine d'ufficio.
Gli ammortamenti dell'esercizio (2.313 mila euro) si riferiscono ad ammortamenti economico-tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.
Gli ammortamenti, le svalutazioni e i ripristini di valore registrati nell'esercizio sono iscritti a conto economico tra i componenti del risultato operativo.
Sugli immobili, impianti e macchinari della Società non sono costituite garanzie reali e non esistono restrizioni sulla titolarità e proprietà di immobili, impianti e macchinari.
Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".
I Diritti d'uso, che non presentano esborsi di cassa futuri non espressi, presentano la seguente composizione e movimentazione:
| (migliaia di €) | 1.1.2023 | ammortamenti | incrementi | decrementi | riclassifiche | Altre variazioni |
31.12.202 3 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fabbricati | 8.520 | (1.563) | 2.641 | (38) | (2) | - | 9.558 |
| - immobili operativi | 8.520 | (1.563) | 2.641 | (38) | (2) | - | 9.558 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 184 | (240) | 502 | (40) | 16 | - | 422 |
| - autovetture | 184 | (240) | 502 | (40) | 16 | - | 422 |
| Altri beni | 13 | (18) | 3 | - | 2 | - | - |
| 8.717 | (1.821) | 3.146 | (78) | 16 | - | 9.980 | |
| Interessi passivi (inclusi negli oneri finanziari) | 86 | 163 |
La voce, di importo pari a 1.534 mila euro (1.172 mila euro al 31 dicembre 2022) riguarda costi pluriennali di natura informatica e presenta la seguente movimentazione:
| 31.12.2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Vita utile definita | |||||
| (migliaia di €) | Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale | ||
| Costo al 31.12.2021 | 350 | 21 | 371 | ||
| Investimenti | 725 | - | 725 | ||
| 349 |

| Riclassifiche | 288 | - | 288 |
|---|---|---|---|
| Costo al 31.12.2022 | 1.363 | 21 | 1.384 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2021 | (11) | - | (11) |
| Ammortamenti | (200) | (200) | |
| Altre variazioni | (1) | - | (1) |
| Fondo ammortamento al 31.12.2022 | (212) | - | (212) |
| Saldo netto al 31.12.2021 | 339 | 21 | 360 |
| Saldo netto al 31.12.2022 | 1.151 | 21 | 1.172 |
| Vita utile definita | |||
|---|---|---|---|
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale | |
| (migliaia di €) | |||
| Costo al 31.12.2022 | 1.363 | 21 | 1.384 |
| Investimenti | 711 | - | 711 |
| Costo al 31.12.2023 | 2.074 | 21 | 2.095 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2022 | (212) | (212) | |
| Ammortamenti | (349) | (349) | |
| Fondo ammortamento al 31.12.2023 | (561) | - | (561) |
| Saldo netto al 31.12.2022 | 1.151 | 21 | 1.172 |
| Saldo netto al 31.12.2023 | 1.513 | 21 | 1.534 |
I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno pari a 1.513 mila euro (1.151 mila euro al 31 dicembre 2022) si incrementano di 362 mila euro a seguito principalmente degli investimenti del periodo pari a 711 mila euro.
Le partecipazioni di importo pari a 3.372.746 mila euro (3.093.698 mila euro al 31 dicembre 2022), presentano la seguente composizione e movimentazione:
| (migliaia di €) | Saldo al 31.12.2022 | Acquisizioni e sottoscrizioni |
Rettifiche / riclassifiche di valore |
Saldo al 31.12.2023 |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | ||||
| Italgas Reti S.p.A. | 2.741.838 | - | 569 | 2.742.407 |
| Toscana Energia S.p.A. | 167.511 | - | 114 | 167.625 |
| Geoside S.p.A. | 48.100 | - | 19 | 48.119 |
| Bludigit S.p.A. | 89.572 | - | 89.572 | |
| Italgas Newco S.p.A. | 45.135 | 222.750 | 267.885 | |
| Nepta S.p.A. | 92 | 56.000 | 56.092 | |
| 3.092.248 | 278.750 | 702 | 3.371.700 | |

| Partecipazioni in imprese collegate | ||||
|---|---|---|---|---|
| Umbria Distribuzione Gas S.p.A. | 954 | 954 | ||
| Metano S.Angelo Lodigiano S.p.A. | 80 | 80 | ||
| Gaxa S.p.A. | 404 | (404) | - | |
| 1.438 | - | (404) | 1.034 | |
| Altre imprese | ||||
| M.I.P Politecnico di Milano | 12 | 12 | ||
| 12 | - | - | 12 | |
| 3.093.698 | 278.750 | 298 | 3.372.746 |
La variazione relativa alla partecipazione in Italgas Newco S.p.A. (222.750 mila euro) è relativa alla rinuncia al finanziamento soci effettuata da Italgas in conto versamento di capitale finalizzato al riequilibrio economicofinanziario della società. L'incremento del valore della partecipazione in Nepta S.p.A. (già "Italgas Acqua S.p.A.") per 56.000 mila euro è relativo al versamento in conto capitale effettuato nel corso dell'esercizio finalizzato a dotare la Società delle risorse finanziarie necessarie per l'acquisto del ramo d'azienda operativo nel settore idrico.
Tutte le società controllate e le società a controllo congiunto svolgono la loro attività all'interno del territorio italiano ad eccezione di Enaon (detenuta indirettamente tramite Italgas Newco) che opera con la sua controllata sul territorio greco.
L'analisi delle imprese controllate, delle imprese controllate congiuntamente con altri soci e delle imprese collegate, con il raffronto tra il valore netto di iscrizione e la quota di patrimonio netto di spettanza della Società, è indicata nella tabella seguente:
| (migliaia di €) | Quota di possesso |
Patrimonio netto (ultimo esercizio) |
Utile (perdita) (ultimo esercizio) |
Valore Netto di iscrizione 31.12.2023 (A) |
Quota di patrimonio netto al 31.12.2023 di spettanza (B) |
Differenza rispetto alla valutazione al patrimonio netto (B) - (A) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | ||||||
| Italgas Reti S.p.A. | 100% | 2.986.348 | 358.011 | 2.742.407 | 2.986.348 | 243.941 |
| Toscana Energia S.p.A. | 50,66% | 443.992 | 36.991 | 167.625 | 224.926 | 57.301 |
| Geoside S.p.A. | 67,22% | 121.227 | 33.866 | 48.119 | 81.489 | 33.370 |
| Bludigit S.p.A. | 100% | 90.346 | (149) | 89.572 | 90.346 | 774 |
| Italgas Newco S.p.A. | 90% | 289.736 | 1.308 | 267.885 | 260.762 | (7.123) |
| Nepta S.p.A. | 100% | 58.140 | (101) | 56.092 | 58.140 | 2.048 |
| 3.989.789 | 429.926 | 3.371.700 | 3.702.011 | 330.311 | ||
| Partecipazioni in entità a controllo congiunto |
||||||
| Umbria Distribuzione Gas S.p.A. | 45% | 3.260 | (229) | 954 | 1.467 | 513 |
| Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. | 50% | 2.154 | 243 | 80 | 1.077 | 997 |
| 5.414 | 14 | 1.034 | 2.544 | 1.510 |
La Società ha effettuato l'impairment test delle partecipazioni iscritte in bilancio attraverso la determinazione del valore recuperabile e il relativo confronto con il valore di iscrizione della partecipazione, in accordo con quanto previsto dallo IAS 36. Si faccia altresì riferimento al paragrafo "5) Utilizzo di stime contabili".

Con riferimento alle partecipazioni in Italgas Reti S.p.A., Toscana Energia S.p.A., Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A., nonché per Bludigit S.p.A. che presta servizi informatici alle società regolate stesse, iscritte in bilancio per un ammontare pari a 3.000.638 mila euro, (89% del totale) e operanti in settori regolati, il valore recuperabile è stato determinato prendendo in considerazione la stima del valore del Capitale Investito Netto riconosciuto ai beni per servizi in concessione ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base221) dall'ARERA, dedotta la posizione finanziaria netta delle rispettive società controllate. L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori regolati; cambiamenti ragionevoli negli input della valutazione non produrrebbero perdite di valore nel valore degli asset.
Con riferimento alla partecipazione in Italgas Newco S.p.A., il valore recuperabile è stato determinato, come valore d'uso, sulla base dei flussi di cassa derivanti dal Piano strategico 2023-2029 approvato dalla Direzione, con la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF) Method, detratta la posizione finanziaria netta.
Le principali assunzioni alla base dei flussi di cassa attesi hanno riguardato:
l'ammontare e il timing degli investimenti per l'ampliamento, la digitalizzazione della rete di distribuzione e la sostituzione dei misuratori;
il numero dei punti di riconsegna e le ipotesi circa i volumi di gas vettoriato nell'arco di piano, rilevanti per la dinamica del capitale circolante nel periodo di piano.
Inoltre, il valore terminale è stato stimato pari al valore della RAB alla fine del periodo di piano, incrementato del 15% come previsto dalla normativa greca in caso di cessazione della licenza.
I flussi di cassa sono stati attualizzati ad un tasso rappresentativo del costo medio ponderato del capitale investito (WACC) pari al 5%.
Il valore d'uso determinato secondo le modalità sopra descritte è risultato superiore al valore della partecipazione, pertanto non sono emerse perdite di valore.
La recuperabilità della partecipazione è stata inoltre confermata dall'analisi di sensitivity svolta simulando possibili variazioni del WACC (-0,5% / +0,5%).
Con riferimento alla partecipazione in Geoside S.p.A. il valore recuperabile è stato determinato, come valore d'uso, sulla base dei flussi di cassa derivanti dal Piano strategico 2023-2029 approvato dalla Direzione con la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF) Method, detratta la posizione finanziaria netta.
Il valore terminale è stato stimato per il business degli interventi di efficientamento energetico come un multiplo (5x) dell'EBITDA al 2029, che risulta inferiore rispetto al valore della perpetuity con un tasso di crescita pari a zero. Per la quota di business fotovoltaico i flussi del periodo di piano sono stati estesi lungo il periodo di vita residua degli impianti.
I flussi di cassa sono stati attualizzati al WACC, compreso nel range 5,6% - 9,9%.
Il valore d'uso determinato secondo le modalità sopra descritte è risultato superiore al valore della partecipazione, pertanto non sono emerse perdite di valore.
La recuperabilità del valore della partecipazione è stata inoltre confermata dall'analisi di sensitivity svolta simulando possibili variazioni del WACC (-0,5% / +0,5%).
Infine, per la partecipazione in Nepta S.p.A. il valore recuperabile è stato stimato, come il fair value al netto della posizione finanziaria netta, rappresentato:
Il fair value determinato secondo le modalità sopra descritte è risultato superiore al valore della partecipazione, pertanto non sono emerse perdite di valore.
221 La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività. Il valore della RAB è definito attraverso il metodo del costo storico rivalutato per quanto riguarda il Capitale Immobilizzato, e su base forfettaria per il Capitale di esercizio e il trattamento di fine rapporto.

All'esito del test di impairment non sono emerse perdite di valore.
Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali. Non vi sono ulteriori restrizioni alla loro disponibilità, ad eccezione di quanto stabilito nei contratti di finanziamento.
Maggior dettagli sono indicati nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023" che fa parte integrante delle presenti note.
Le attività per imposte anticipate pari a 7.729 mila euro (2.885 mila euro al 31 dicembre 2022) e le passività per imposte differite pari a 12.368 mila euro (12.559 mila euro al 31 dicembre 2022) sono di seguito analizzate:
| (migliaia di €) | 31.12.2021 | Accantonamenti | Utilizzi Altre variazioni |
31.12.2022 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte differite | (781) | - | 39 | (11.817) | (12.559) |
| Attività per imposte anticipate | 5.479 | 672 | (876) | (2.389) | 2.886 |
| 4.698 | 672 | (837) | (14.206) | (9.673) | |
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni | 31.12.2023 |
| Passività per imposte differite | (12.559) | - | 74 | 117 | (12.368) |
| Attività per imposte anticipate | 2.886 | 850 | (764) | 4.757 | 7.729 |
| (9.673) | 850 | (690) | 4.874 | (4.639) |
Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.
Le passività per imposte differite e le attività per imposte anticipate sono di seguito analizzate in base alla natura delle differenze temporanee più significative:
| 31.12.2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Saldo iniziale |
Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni |
Saldo finale |
di cui: IRES |
di cui: IRAP |
| Attività per imposte anticipate | 5.479 | 672 | (876) | (2.389) | 2.886 | 2.817 | 69 |
| Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti non deducibili | 3.381 | 540 | (792) | (433) | 2.696 | 2.627 | 69 |
| Ammortamenti non deducibili | 2 | 6 | 8 | 8 | |||
| Altre differenze temporanee | 2.096 | 126 | (84) | (1.956) | 182 | 182 | |
| Passività per imposte differite | (781) | - | 39 | (11.817) | (12.559) | (12.559) | - |
| Benefici ai dipendenti | (257) | 6 | (251) | (251) | |||
| Plusvalenze a tassazione differita | (66) | 33 | (33) | (33) | |||
| Altre differenze temporanee | (458) | (11.817) | (12.275) | (12.275) | |||
| Attività nette per imposte anticipate | 4.698 | 672 | (837) | (14.206) | (9.673) | (9.742) | 69 |
| 31.12.2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Saldo iniziale |
Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni |
Saldo finale |
di cui: IRES |
di cui: IRAP |
| Attività per imposte anticipate | 2.886 | 850 | (764) | 4.757 | 7.729 | 7.527 | 202 |
| Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti non deducibili | 2.696 | 700 | (731) | 2.665 | 2.463 | 202 | |
| Ammortamenti non deducibili | 8 | 7 | 15 | 15 |

| Attività/(Passività) nette per imposte anticipate/differite | (9.673) | 850 | (690) | 4.874 | (4.639) | (4.841) | 202 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altre differenze temporanee | (12.275) | 117 | (12.158) | (12.158) | |||
| Plusvalenze a tassazione differita | (33) | 33 | - | ||||
| Benefici ai dipendenti | (251) | 41 | (210) | (210) | |||
| Passività per imposte differite | (12.559) | - | 74 | 117 | (12.368) | (12.368) | - |
| Altre differenze temporanee | 182 | 143 | (33) | 4.757 | 5.049 | 5.049 | |
La voce "Altre differenze temporanee" allocata nelle imposte differite include, fra le altre poste, l'effetto relativo alla Riserva cash flow hedge.
La Società ha ritenuto opportuno stanziare le imposte anticipate ai soli fini IRES sulle differenze temporanee al 31 dicembre 2023 in quanto ritiene sussista la probabilità di recupero delle stesse.
Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito".
Le passività finanziarie a breve termine, inclusa la quota a breve termine delle passività a lungo termine, pari a 1.336.355 mila euro (477.129 mila euro al 31 dicembre 2022), e le passività finanziarie a lungo termine, di importo pari a 5.588.937 mila euro (6.016.960 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:
| 31.12.2022 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività a breve termine | Passività a lungo termine | |||||||||
| (migliaia di €) | Passività a breve termine |
Quota a breve termine delle passività a lungo termine |
Totale passività a breve termine |
Quota a lungo termine con scadenza entro 5 anni |
Quota a lungo termine con scadenza oltre 5 anni |
Totale passività a lungo termine |
||||
| Finanziamenti bancari | 174 | 58.920 | 59.094 | 1.005.412 | 554.247 | 1.559.659 | ||||
| Prestiti obbligazionari | 33.271 | 33.271 | 878.179 | 3.572.224 | 4.450.403 | |||||
| Debiti finanziari per beni in leasing (IFRS 16) | 1.278 | 1.278 | 4.602 | 2.296 | 6.898 | |||||
| Debiti verso controllate | 383.486 | 383.486 | - | - | ||||||
| 383.660 | 93.469 | 477.129 | 1.888.193 | 4.128.767 | 6.016.960 |
| 31.12.2023 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività a breve termine | Passività a lungo termine | |||||||||
| (migliaia di €) | Passività a breve termine |
Quota a breve termine delle passività a lungo termine |
Totale passività a breve termine |
Quota a lungo termine con scadenza entro 5 anni |
Quota a lungo termine con scadenza oltre 5 anni |
Totale passività a lungo termine |
||||
| Finanziamenti bancari | 498.271 | 62.876 | 561.147 | 517.947 | 496.612 | 1.014.559 | ||||
| Prestiti obbligazionari | 426.184 | 426.184 | 1.741.112 | 2.825.027 | 4.566.139 | |||||
| Debiti finanziari per beni in leasing (IFRS 16) | 1.781 | 1.781 | 6.283 | 1.956 | 8.239 | |||||
| Debiti verso controllate | 347.243 | 347.243 | - | - | - | |||||
| 845.514 | 490.841 | 1.336.355 | 2.265.342 | 3.323.595 | 5.588.937 |
I finanziamenti sono iscritti al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento, rappresentato normalmente dal corrispettivo pattuito, ovvero dal valore attuale dell'ammontare che sarà pagato. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate secondo il metodo del costo ammortizzato.

Il 29 settembre 2023 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN avviato nel 2016 e già rinnovato in tutti gli esercizi precedenti confermando l'importo massimo nominale di 6,5 miliardi di euro, la cui sottoscrizione è avvenuta in data 24 ottobre 2023.
In data 1 giugno 2023, in attuazione del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) Italgas ha concluso il lancio di una nuova emissione obbligazionaria per un ammontare di 500 milioni di euro a tasso fisso con cedola annua di 4,125% e con scadenza giugno 2032.Come richiesto dallo IAS 7 (§44A), di seguito si presenta il prospetto contenente la riconciliazione delle variazioni delle passività̀ derivanti da attività̀ di finanziamento, distinguendo tra variazioni derivanti da flussi finanziari ed altre variazioni non monetarie.
| Valori al | Flusso di | Altre variazioni non monetarie | Valori al | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | 1.1.2023 | cassa | Differenze di conversione |
Altre variazioni | Aggregazioni aziendali |
Variazione totale | 31.12.2023 | |
| Finanziamenti bancari | 1.618.753 | (81.272) | - | 38.225 | - | (43.047) | 1.575.706 | |
| di cui a breve termine | 59.094 | (24.005) | 526.058 | 502.053 | 561.147 | |||
| di cui a lungo termine | 1.559.659 | (57.267) | (487.833) | - | (545.100) | 1.014.559 | ||
| Prestiti obbligazionari | 4.483.674 | 492.480 | - | 16.169 | - | 508.649 | 4.992.323 | |
| di cui a breve termine | 33.271 | 392.913 | - | 392.913 | 426.184 | |||
| di cui a lungo termine | 4.450.403 | 492.480 | (376.744) | - | 115.736 | 4.566.139 | ||
| (IFRS 16) | Debiti finanziari per beni in leasing | 8.227 | (1.401) | - | 3.194 | - | 1.793 | 10.020 |
| di cui a breve termine | 1.279 | (1.401) | 1.903 | - | 502 | 1.781 | ||
| di cui a lungo termine | 6.948 | 1.291 | - | 1.291 | 8.239 | |||
| 6.110.654 | 409.807 | - | 57.588 | - | 467.395 | 6.578.049 |
Le passività finanziarie a breve termine pari a 561.147 mila euro (59.094 mila euro al 31 dicembre 2022), comprensive delle quote a breve delle passività a lungo termine, sono relative principalmente agli utilizzi di linee di credito bancarie uncommitted. L'incremento di 402.053 mila euro è dovuto principalmente al passaggio dal lungo termine al breve termine dei finanziamenti in scadenza nel 2024.
I debiti verso controllate sono riferiti a posizioni passive con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria centralizzata nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo e includono il debito per interessi passivi maturati sulle relative posizioni.
Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.
Le passività finanziarie a lungo termine ammontano complessivamente a 5.588.937 mila euro (6.016.960 mila euro al 31 dicembre 2022).
L'analisi dei prestiti obbligazionari (4.992.323 mila euro a fine 2023; 4.483.674 mila euro al 31 dicembre 2022), con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è analizzata nella tabella di seguito riportata.
| (migliaia di €) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società emittente | Emissione (anno) |
Valuta | Valore Nominale |
Rettifica costo ammortizzato |
Valore finanziamento al 31.12.2023 |
Rateo interessi al 31.12.2023 |
Saldo al 31.12.2023 |
Tasso (%) |
Scadenza (anno) |
| Euro Medium Term Notes |

| 4.981.326 | (33.874) | 4.947.452 | 44.871 | 4.992.323 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ITALGAS S.p.A. | 2023 | euro | 500.000 | (7.215) | 492.785 | 11.609 | 504.394 | 4,130% | 2032 |
| ITALGAS S.p.A. | 2021 | euro | 500.000 | (5.457) | 494.543 | 2.178 | 496.721 | 0,500% | 2033 |
| ITALGAS S.p.A. | 2021 | euro | 500.000 | (4.563) | 495.437 | 495.437 | 0,000% | 2028 | |
| ITALGAS S.p.A. | 2020 | euro | 500.000 | (1.562) | 498.438 | 649 | 499.087 | 0,250% | 2025 |
| ITALGAS S.p.A. | 2019 | euro | 500.000 | (3.503) | 496.497 | 273 | 496.770 | 1,000% | 2031 |
| ITALGAS S.p.A. | 2019 | euro | 600.000 | (5.154) | 594.846 | 3.600 | 598.446 | 0,880% | 2030 |
| ITALGAS S.p.A. | 2017 | euro | 750.000 | (2.157) | 747.843 | 11.586 | 759.429 | 1,630% | 2029 |
| ITALGAS S.p.A. | 2017 | euro | 381.326 | (1.500) | 379.826 | 3.423 | 383.249 | 1,130% | 2024 |
| ITALGAS S.p.A. | 2017 | euro | 750.000 | (2.763) | 747.237 | 11.553 | 758.790 | 1,630% | 2027 |
I debiti per finanziamenti bancari (1.575.646 mila euro al 31 dicembre 2023; 1.618.753 mila euro al 31 dicembre 2022) sono analizzati nella tabella di seguito riportata.
| Tipologia | Emissione (anno) |
Valuta | Valore nominale |
Rettifica costo ammortiz zato |
Valore finanziamento al 31.12.2023 |
Rateo interessi al 31.12.2023 |
Saldo al 31.12.2023 |
Tasso (%) | Scadenza |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ITALGAS S.p.A. - BEI | 2017 | euro | 336.000 | (148) | 335.852 | 642 | 336.494 | 0,35+Euribor 6M | 15.12.2037 |
| ITALGAS S.p.A. - BEI | 2015 | euro | 99.200 | 28 | 99.228 | 826 | 100.054 | 0,22+Euribor 6M | 22.10.2035 |
| ITALGAS S.p.A. - BEI | 2016 | euro | 225.000 | (127) | 224.873 | 871 | 225.744 | 0,47+Euribor 6M | 30.11.2032 |
| ITALGAS S.p.A. - BEI | 2022 | euro | 150.000 | (70) | 149.930 | 222 | 150.152 | 3,180% | 15.12.2037 |
| ITALGAS S.p.A. - BEI | 2023 | euro | 12.000 | 62 | 12.062 | 172 | 12.234 | 2,770% | 04.07.2042 |
| ITALGAS S.p.A. - TL MEDIOBANCA | 2021 | euro | 200.000 | 200.000 | 200.000 | 0,000% | 15.10.2024 | ||
| ITALGAS S.p.A. - TL INTESA SANPAOLO | 2021 | euro | 300.000 | (1.790) | 298.210 | 298.210 | 0,000% | 27.10.2024 | |
| ITALGAS S.p.A. - TL INTESA SANPAOLO | 2022 | euro | 250.000 | (119) | 249.881 | 2.877 | 252.758 | 0,60+Euribor 3M | 20.05.2025 |
| 1.572.200 | (2.164) | 1.570.036 | 5.610 | 1.575.646 |
Il valore contabile delle passività finanziarie a lungo termine per la quota oltre l'esercizio e al netto del debito finanziario per beni in leasing è pari a 3.817.076 mila euro.
Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.
Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.
Al 31 dicembre 2023 non sono presenti covenant finanziari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.
Limitatamente ai finanziamenti BEI sottoscritti da Italgas è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Italgas sia inferiore al livello BBB- (Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's).
Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza determinano ipotesi di inadempimento in capo a Italgas, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Al 31 dicembre 2023 non sono verificati eventi che comportino il mancato rispetto dei suddetti impegni.
Di seguito viene riportata la posizione finanziaria netta in linea con le disposizioni CONSOB del 28 luglio 2006 e con quanto previsto dall'orientamento n. 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e dal Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla CONSOB il 29 aprile 2021, riconciliata con l'indebitamento finanziario predisposto secondo le modalità di rappresentazione del Gruppo Italgas.
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 355.810 | 205.713 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 247.903 | 439.045 |
| D. Liquidità (A+B+C) | 603.713 | 644.758 |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito finanziario non corrente) |
384.595 | 846.380 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) | 76.015 | 472.747 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 460.610 | 1.319.127 |
| di cui verso parti correlate | 634.280 | 791.672 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | (143.103) | 674.369 |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) | 1.532.189 | 1.009.544 |
| J. Strumenti di debito | 4.450.403 | 4.566.139 |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | ||
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I+L+K) | 5.982.592 | 5.575.683 |
| di cui verso parti correlate | 4.535.375 | 4.702.501 |
| M. Totale indebitamento finanziario (H+L) | 5.839.489 | 6.250.052 |
(*) Includono i debiti finanziari per beni in leasing iscritti ai sensi dell'IFRS 16 "Leasing" di cui 8.239 mila euro a lungo termine (6.898 mila euro al 31.12.2022) e 1.781 mila euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (1.278 mila euro al 31.12.2022).
Al fine di una migliore esposizione delle voci con riferimento alle previsioni contenute negli Orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129, l'indebitamento finanziario netto 2022 e 2023 considera il valore delle attività da strumenti finanziari derivati di copertura di debiti finanziari.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 ammonta a 6.250.052 mila euro, in aumento di 410.563 mila euro (5.839.489 mila euro al 31 dicembre 2022).
L'indebitamento finanziario netto non comprende debiti per dividendi deliberati ancora da distribuire e i debiti per l'attività di investimento.
I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 50.396 mila euro (62.765 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali | 18.593 | 15.814 |
| Altri debiti | 44.172 | 34.582 |
| 62.765 | 50.396 |

I debiti commerciali, pari a 15.814 mila euro (18.593 mila euro al 31 dicembre 2022), riguardano debiti verso fornitori per 12.150 mila euro (15.015 mila euro al 31 dicembre 2022) e debiti verso le società del Gruppo per 3.664 mila euro (3.578 mila euro al 31 dicembre 2022).
Gli altri debiti pari a 34.582 mila euro (44.172 mila euro al 31 dicembre 2022) sono di seguito analizzati:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Debiti verso Azionisti per dividendi da versare | 579 | 92 |
| Debiti gruppo IVA | 32.944 | 21.069 |
| Debiti IRES verso controllate per Consolidato fiscale nazionale | - | 244 |
| Debiti per attività di investimento | 1.020 | 238 |
| Debiti verso Amministrazioni pubbliche | 154 | 168 |
| Debiti verso professionisti e consulenti | 1.147 | 1.612 |
| Debiti verso il personale | 7.038 | 8.420 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 412 | 1.913 |
| Altri debiti | 878 | 826 |
| 44.172 | 34.582 |
I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota "Rapporti con parti correlate".
Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, approssima la relativa valutazione al costo ammortizzato. Il valore di mercato dei debiti commerciali e altri debiti è riportato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari", cui si rinvia.
Le altre passività correnti e le altre passività non correnti non finanziarie (1.574 mila euro) si analizzano come segue:
| 31.12.2022 31.12.2023 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Correnti | Non correnti | Totale | Correnti | Non correnti | Totale |
| Altre passività per altre imposte | 1.905 | 1.905 | 1.574 | 1.574 | ||
| 1.905 | - | 1.905 | 1.574 | - | 1.574 |
Le passività per altre imposte correnti, pari a 1.574 mila euro, si riferiscono principalmente ai debiti verso l'Erario per ritenute IRPEF su lavoro dipendente.
Le altre attività/passività finanziarie correnti e non correnti sono relative al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati e sono di seguito analizzate:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Correnti | Non correnti | Totale | Correnti | Non correnti | Totale |
| Altre attività | 17.455 | 35.476 | 52.931 | 18.094 | 13.708 | 31.802 |
| Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge - Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse |
16.809 | 34.368 | 51.177 | 17.228 | 13.255 | 30.483 |

| Strumenti finanziari derivati su rischio cambi |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| - Fair value strumenti sui rischi cambi |
646 | 1.108 | 1.754 | 866 | 453 | 1.319 |
| Altre passività | (936) | (1.108) | (2.044) | (866) | (453) | (1.319) |
| Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge - Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse |
(290) | - | (290) | - | - | - |
| Strumenti finanziari derivati su rischio cambi |
||||||
| - Fair value strumenti sui rischi cambi |
(646) | (1.108) | (1.754) | (866) | (453) | (1.319) |
Il valore delle altre attività correnti e non correnti pari a 31.802 mila euro è relativo al fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse contabilizzati secondo l'IFRS 9 in hedge accounting.
La voce contiene inoltre per un valore di 1.319 mila euro il fair value degli strumenti su rischio cambio a copertura dei futuri flussi di pagamento in su fatture Picarro il cui importo totale coperto è pari a 7,7 milioni di dollari.
La Società non ha utilizzato la contabilizzazione in hedge accounting ex IFRS 9 relativamente a tale strumento, in quanto di sola copertura gestionale.
| Ammontare iniziale al Data 15.01.2021 copertura sottoscrizione USD |
Valore residuo al 31.12.2023 USD |
Cambio alla data di sottoscrizione |
Cambio a scadenza |
Data scadenza (ultima copertura) |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Derivato rischio cambio | 15.01.2021 | 16.300.000,00 | 7.720.000,00 | 1.2131 | da 1,2143 a 1,2517 |
31.10.2024 |
In data 28 dicembre 2017 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 360 milioni di euro, con scadenza il 15 dicembre 2037. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali ad un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,355%.
In data 15 gennaio 2018 Italgas ha sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 15 gennaio 2018, scadenza nel 2024 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.
In data 12 dicembre 2016 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 300 milioni di euro, con scadenza il 30 novembre 2032. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali ad un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,47%.
In data 24 luglio 2019 Italgas ha altresì sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 24 luglio 2019, scadenza nel 2029 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.
Le caratteristiche degli IRS sono di seguito sintetizzati:
| Data sottoscrizione |
Ammontare | Tasso ITG | Tasso Banca | Cedola | Data scadenza |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento BEI "Italgas Gas Network Upgrade |
28.12.2017 | 336.000.000,00 | var EUR 6m+spread 0,355% |
semestrale | 15.12.2037 | |
| Derivato IRS | 15.01.2018 | 336.000.000,00 | 0,62% | var EUR 6m | semestrale | 15.12.2024 |
| Finanziamento BEI "Smart Metering" |
12.12.2016 | 225.000.000,00 | var EUR 6m+spread 0,47% |
semestrale | 30.11.2032 | |
| Derivato IRS | 24.07.2019 | 225.000.000,00 | (0,06)% | var EUR 6m | semestrale | 30.11.2029 |
Tali contratti derivati a copertura del tasso di interesse sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting. Dai test di efficacia effettuati al 31 dicembre 2023 non è emerso alcun impatto a conto economico in termini di inefficacia.

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 5.714 mila euro (6.791 mila euro al 31 dicembre 2022), sono analizzati nella seguente tabella:
| 31.12.2022 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Saldo iniziale | Accantonamenti | Utilizzi a fronte oneri |
Rilasci | Saldo finale | ||||
| Fondo rischi per contenziosi legali | - | 160 | - | 160 | |||||
| Fondi rischi per esodi agevolati | 7.073 | - | (1.466) | 5.607 | |||||
| Fondi rischi e oneri relativi al personale | 703 | 449 | (419) | 733 | |||||
| Altri fondi | 259 | 214 | (182) | 291 | |||||
| 8.035 | 823 | (2.067) | - 6.791 |
| 31.12.2023 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Saldo iniziale | Accantonamenti | Utilizzi a fronte oneri |
Rilasci | Saldo finale | ||||
| Fondo rischi per contenziosi legali | 160 | 80 | (80) | (50) | 110 | ||||
| Fondi rischi per esodi agevolati | 5.607 | - | (1.246) | - | 4.361 | ||||
| Fondi rischi e oneri relativi al personale | 733 | 438 | (413) | - | 758 | ||||
| Altri fondi | 291 | 203 | (9) | - | 485 | ||||
| 6.791 | 721 | (1.748) | (50) | 5.714 |
Il fondo rischi per esodi agevolati, pari a 4.361 mila euro (5.607 mila euro al 31 dicembre 2022), riguarda i piani di incentivazione e mobilità relative al personale.
Nell'ambito di una riorganizzazione avviata a partire da dicembre 2020 con la finalità di gestire tra l'altro la digital trasformation è stato siglato un accordo con la Rappresentanza Sindacale dei Dirigenti di Italgas S.p.A., a seguito del quale la Società si è impegnata a incentivare economicamente il personale dirigente che stia per raggiungere i requisiti per poter accedere al primo trattamento pensionistico temporalmente utile e vigente tempo per tempo (pensione anticipata, pensione di vecchiaia, pensione, ecc.).
I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 8.787 mila euro (8.976 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) | 4.870 | 4.545 |
| Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) | 1.375 | 1.417 |
| Fondo Gas | 1.003 | 877 |
| Altri fondi per benefici ai dipendenti | 1.728 | 1.948 |
| 8.976 | 8.787 |
Il TFR (4.545 mila euro al 31 dicembre 2023 e 4.870 mila euro al 31 dicembre 2022), disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile, accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi

definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS. La passività relativa al trattamento di fine rapporto antecedente al 1° gennaio 2007 continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo tecniche attuariali.
La riduzione pari a 325 mila euro è essenzialmente dovuta alle uscite dell'anno.
Il FISDE (1.417 mila euro al 31 dicembre 2023 e 1.375 mila euro al 31 dicembre 2022), accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere al fondo integrativo sanitario a beneficio dei dirigenti in servizio222 e in pensione.
Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni223 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale è determinato prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.
Gli altri fondi per benefici ai dipendenti pari a 1.949 mila euro (1.728 mila euro al 31 dicembre 2022) riguardano i benefici a lungo termine connessi ai piani di Incentivazione monetaria di Lungo Termine (ILT).
I piani di Incentivazione di lungo termine prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazioni dei parametri di performance.
I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.
La composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, sono le seguenti 224:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Fondo TFR | FISDE | Fondo Gas | Altri fondi | Totale | Fondo TFR | FISDE | Fondo Gas | Altri fondi | Totale |
| Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio |
6.933 | 2.033 | 1.682 | 1.618 | 12.266 | 4.870 | 1.375 | 1.003 | 1.728 | 8.976 |
| Costo corrente | 979 | 979 | 84 | 1.027 | 1.111 | |||||
| Costo per Interessi | 23 | 4 | 4 | 2 | 33 | 170 | 52 | 40 | 25 | 287 |
| Rivalutazioni / (Svalutazioni): |
(437) | (2) | (52) | 216 | (275) | (67) | (94) | 52 | 14 | (95) |
| - (Utili) / Perdite attuariali risultanti da variazioni nelle ipotesi demografiche |
- | - | ||||||||
| - (Utili) / Perdite attuariali risultanti da variazioni nelle ipotesi finanziarie |
(624) | (231) | (231) | (110) | (1.196) | 48 | 1.417 | 15 | (2) | 1.478 |
| - Effetto dell'esperienza passata |
187 | 190 | 161 | 43 | 581 | (115) | (1.511) | 37 | 16 | (1.573) |
| - Altre variazioni | 39 | 18 | 283 | 340 | - | |||||
| Benefici pagati | (1.579) | (635) | (606) | (1.053) | (3.873) | (609) | (269) | (32) | (910) | |
| Effetto trasferimenti | (70) | (25) | (25) | (34) | (154) | 181 | 51 | (814) | (582) | |
| Valore attuale dell'obbligazione al termine dell'esercizio |
4.870 | 1.375 | 1.003 | 1.728 | 8.976 | 4.545 | 1.417 | 877 | 1.948 | 8.787 |
222 Peri dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.
223 A tutt'oggi il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Italgas.
224 Nella tabella è altresì riportata la riconciliazione delle passività rilevate nei fondi per benefici ai dipendenti.

I costi relativi alle passività per benefici ai dipendenti, valutati utilizzando ipotesi attuariali, sono rilevati a conto economico.
Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo.
| 2022 | 2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo TFR |
FISDE | Fondo Gas |
Altri fondi |
Fondo TFR |
FISDE | Fondo Gas |
Altri fondi |
|
| Tasso di attualizzazione (%) | 3.65 | 3.8 | 3.63 | 3.35 | 2.98 | 3.17 | 2.97 | 3.4 |
| Tasso di inflazione (%) (*) | 2.5 | N/A | N/A | 2.5 | 1.8 | NA | NA | 2,0 |
(*) Con riferimento agli altri fondi il tasso è
riferito solo ai premi di anzianità.
Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area Euro e rating AA).
I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Italgas sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività.
La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione di valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi.
Gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile225 relativa al tasso di attualizzazione (variazione del +/-0,5%) alla fine dell'esercizio non evidenziano sostanziali variazioni.
| (migliaia di €) | Tasso di attualizzazione | |||
|---|---|---|---|---|
| Effetto su obbligazione netta al 31.12.2023 | riduzione | incremento | ||
| % | importo | % | importo | |
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | 2,48 | 107 | 3,48 | (102) |
| FISDE | 2,67 | 122 | 3,67 | (109) |
| Fondo Gas | 2,47 | 24 | 3,47 | (24) |
| Altri fondi per benefici ai dipendenti | 2,90 | 22 | 3,90 | (21) |
| 275 | (256) |
Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Fondo TFR |
FISDE | Fondo Gas |
Altri fondi |
Totale | Fondo TFR |
FISDE | Fondo Gas |
Altri fondi |
Totale |
| Entro l'esercizio successivo | 924 | 25 | 89 | 1.588 | 2.626 | 680 | 23 | 67 | 1.595 | 2.365 |
| Entro cinque anni | 2.557 | 112 | 616 | 140 | 3.425 | 2.120 | 130 | 630 | 353 | 3.233 |
| Oltre cinque e fino dieci anni |
1.389 | 183 | 298 | 1.870 | 1.745 | 195 | 180 | 2.120 | ||
| Oltre dieci anni | 1.055 | 1.055 | 1.069 | 1.069 | ||||||
| 4.870 | 1.375 | 1.003 | 1.728 | 8.976 | 4.545 | 1.417 | 877 | 1.948 | 8.787 |
225 Con riferimento al FISDE, eventuali variazioni relative alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività.

Il patrimonio netto, di importo pari a 1.838.787 mila euro (1.806.556 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizza come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Capitale sociale | 1.002.608 | 1.003.228 |
| Riserva legale | 200.246 | 200.646 |
| Riserva da soprapprezzo azioni | 624.449 | 626.252 |
| Riserva OCI Cash Flow Hedge su contratti derivati | 38.261 | 23.167 |
| Riserva stock grant | 6.514 | 8.046 |
| Riserva OCI valutazione partecipazioni al fair value | 609 | 238 |
| Altre riserve | (340.676) | (341.295) |
| Utili relativi a esercizi precedenti | 14.725 | 16.991 |
| Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti | 7 | 80 |
| Utile (perdita) netto | 259.813 | 301.434 |
| a dedurre | ||
| - Azioni proprie | - | - |
| 1.806.556 | 1.838.787 |
In data 10 marzo 2021, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti della Società del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da altre riserve.
In data 9 marzo 2022, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 477.364 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) ed eseguito la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 591.931,36 prelevato da riserve da utili a nuovo.
In data 9 marzo 2023, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato: (i) l'attribuzione gratuita di n. 499.502 azioni ordinarie della Società ai beneficiari del piano in virtù dei diritti assegnati (c.d. terzo ciclo del piano) agli stessi beneficiari e maturati ai sensi di quanto previsto dal piano medesimo al termine del relativo periodo di performance (2018-2020) e (ii) l'esecuzione della terza ed ultima tranche dell'aumento di capitale a servizio del piano, per un importo di nominali euro 619.382,48 prelevato da riserve da utili a nuovo, con emissione di n. 499.502 nuove azioni ordinarie.
Inoltre, in data 20 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2021-2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo.
Alla data del 31 dicembre 2023, la Società non ha azioni proprie in portafoglio.
La riserva legale al 31 dicembre 2023 ammonta a 200.646 mila euro. L'incremento pari a 400 mila euro è relativo alla delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023.

La riserva da sovrapprezzo azioni pari a 626.252 mila euro (624.449 mila euro al 31 dicembre 2022) è stata creata a seguito dell'operazione di acquisto della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. L'incremento di 1.803 mila euro è relativa all'auttuazione del piano di piano di co-investimento 2018.
Le altre riserve (-341.295 mila euro al 31 dicembre 2023 e -340.676 al 31 dicembre 2022) riguardano principalmente la riserva per business combination under common control, negativa per 349.839 mila euro, relativa all'acquisto da Snam S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A..).
A tale riguardo occorre precisare che l'acquisizione delle attività della Distribuzione di gas naturale è avvenuta mediante tre contestuali operazioni (conferimento, vendita e scissione) della Partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. a favore di Italgas S.p.A. Tale operazione ha determinato il deconsolidamento da parte di Snam del settore Distribuzione gas naturale, e da parte di Italgas S.p.A. l'acquisizione della partecipazione in Italgas Reti e, a livello consolidato, delle attività nette del settore distribuzione gas. Si ricorda che l'azionista di riferimento di Snam, CDP, è contestualmente l'azionista di riferimento di Italgas. L'esposizione sopra descritta riflette un'impostazione basata sulla continuità di valori contabili (rispetto a Snam) in quanto l'operazione rappresenta, nell'ambito del più ampio gruppo di cui Italgas è parte, una "aggregazione di entità o attività aziendali sotto comune controllo". Le società partecipanti all'aggregazione aziendale (Snam, Italgas ed Italgas Reti) sono rimaste per effetto dell'operazione, soggette al controllo e, quindi, consolidate integralmente dallo stesso soggetto (CDP), ai sensi del Principio Contabile IFRS 10, come rappresentato da Snam nel documento informativo ex art. 70 e da Italgas nel documento informativo ex. art. 57.
La riserva accoglie la valutazione ai sensi dell'IFRS 2 del piano di co-investimento approvato in data 19 aprile 2018 da parte dell'Assemblea degli Azionisti di Italgas S.p.A..
In data 19 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2018-2020, destinato all'Amministratore Delegato, Direttore Generale e ai dirigenti identificati tra coloro in grado di influire sui risultati aziendali, con assegnazione annuali di obiettivi triennali. Al termine del periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società a titolo gratuito. Il numero massimo di azioni a servizio del piano è pari n. 4.000.000 azioni. In relazione al suddetto piano sono state attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2018, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 341.310 per il piano 2018-2020, 279.463 per il piano 2019-2021, 327.760 per il piano 2020-2022. Il fair value unitario dell'azione, determinato dal valore del titolo Italgas alle date di attribuzione (cosiddetta grant date), è rispettivamente pari a 4,79, 5,58 e 4,85 euro per azione. Il costo relativo al Piano di incentivazione di Lungo Termine è rilevato durante il vesting period come componente del costo lavoro, con contropartita alle riserve di patrimonio netto.
In data 10 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato: (i) l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano 2018-2020; e (ii) l'esecuzione della prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.
L'Assemblea degli Azionisti di Italgas del giorno 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di Incentivazione 2021- 2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di Incentivazione 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare gratuitamente, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo. In relazione a tale piano sono stati attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2021, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 254.765 per il piano di co-investimento 2021-2023. Il fair value unitario dell'azione è pari a 5,55 euro per azione.
La riserva cash flow hedge (23.167 mila euro) accoglie il fair value del derivato IRS al netto del relativo effetto fiscale. La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dell'IFRS 9, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è

riportato nella voce "effetto fiscale" delle "Componenti riclassificabili a conto economico" all'interno del Prospetto dell'utile complessivo.
La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti (80 mila euro al 31 dicembre 2023) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.
La movimentazione della riserva nel corso dell'esercizio è di seguito analizzata:
| (migliaia di €) | Riserva lorda | Effetto fiscale | Riserva netta |
|---|---|---|---|
| Riserva al 31.12.2021 | (1.736) | 417 | (1.319) |
| Variazioni dell'esercizio 2022 | 1.745 | (419) | 1.326 |
| Riserva al 31.12.2022 | 9 | (2) | 7 |
| Variazioni dell'esercizio 2023 | 97 | (24) | 73 |
| Riserva al 31.12.2023 | 106 | (26) | 80 |
Gli utili relativi a esercizi precedenti pari a 16.991 mila euro si incrementa di 2.266 mila euro a fronte della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 20 aprile 2023 relativa all'approvazione del Bilancio 2022.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 marzo 2024, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,352 euro per azione. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 22 maggio 2024 con stacco cedola il 20 maggio 2024 e record date 21 maggio 2024.
Analisi del patrimonio netto per origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità:
| (migliaia di €) | Importo 31.12.2023 |
Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
|---|---|---|---|
| A) CAPITALE SOCIALE | 1.003.228 | ||
| B) RISERVE DI CAPITALE | |||
| Riserva soprapprezzo azioni | 276.413 | A, B, C | 276.413 |
| Riserva soprapprezzo azioni | 349.839 | ||
| Riserva legale | 200.646 | B | |
| Riserva business combination under common control | (349.839) | ||
| C) RISERVE DI UTILE | |||
| Riserva per remeasurement piani per benefici definiti - IAS 19 | 80 | ||
| Riserva stock grant | 8.046 | ||
| Riserva fair value cash flow hedge | 23.167 | ||
| Riserva valutazione partecipazioni al fair value | 238 | ||
| Riserva da utili per futuro aumento capitale | 8.544 | A, B, C | 8.544 |
| Utili (perdite) a nuovo | 16.991 | A, B, C | 16.991 |
| 301.948 |

| Quota non distribuibile | 232.177 |
|---|---|
| Residuo quota distribuibile | 301.948 |
LEGENDA A: disponibile per aumento di capitale B: disponibile per copertura perdite C: disponibile per distribuzione ai soci
Il Patrimonio netto comprende riserve soggette a tassazione per complessivi 22.294 mila euro (riserva legale vincolata a seguito di operazioni di scissione, per ricostituzione di riserve in sospensione d'imposta). Su queste riserve non sono state stanziate imposte differite perché non se ne prevede la distribuzione; le imposte potenziali che sarebbero dovute in caso di distribuzione ammontano a 5.351 mila euro.
Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 229.332 mila euro (220.106 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Garanzie bancarie | 141.647 | 153.941 |
| Impegni finanziari e rischi: | 78.459 | 75.391 |
| Impegni | 8.459 | 3.839 |
| Impegni per l'acquisto di beni e servizi | 8.459 | 3.839 |
| Rischi | 70.000 | 71.552 |
| - per risarcimenti e contestazioni | 70.000 | 71.552 |
| 220.106 | 229.332 |
Le garanzie pari a 153.941 mila euro si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fronte di fidejussioni e altre garanzie rilasciate nell'interesse delle controllate.
Al 31 dicembre 2023 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione ammontano a 3.839 mila euro.
Il contratto di finanziamento a medio lungo termine sottoscritto il 18 dicembre 2019 con Medea S.p.A. è un contratto a tiraggi per un ammontare massimo di 370 milioni di euro di cui 88 milioni di euro residui e prevede determinati financial covenant che al 31.12.2023 risultano rispettati.
Il 27 dicembre 2022 Italgas S.p.A., Toscana Energia S.p.A. e Alia Servizi Ambientali S.p.A. ("Alia") hanno sottoscritto un accordo volto a definire: (i) i termini e le condizioni per il rilascio del gradimento da parte del Consiglio di Amministrazione di Toscana Energia in relazione al subentro di Alia nella titolarità delle Azioni di Toscana Energia stessa detenute dal Comune di Firenze per effetto del conferimento delle proprie azioni a favore della propria controllata Alia, (ii) il riconoscimento di un diritto di opzione a favore di Italgas sulle azioni di Toscana Energia del Comune di Firenze detenute da Alia al momento dell'esercizio dell'opzione.
Il prezzo per l'acquisto delle Azioni soggette a opzione sarà pari al "Fair market value" riferito alla data di esecuzione dell'opzione, calcolato utilizzando una metodologia valutativa conforme alla migliore prassi internazionale per un business regolato della distribuzione del gas naturale (i.e. RAB) e soggetto ad aggiustamento sulla base del valore della posizione finanziaria netta di Toscana Energia alla data di esecuzione dell'opzione.

I rischi per risarcimenti e contestazioni (71.552 mila euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili, ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.
Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati.
Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Italgas opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Fattori d'incertezza e gestione del rischio".
Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.
La composizione dei crediti di natura finanziaria concessi da Italgas S.p.A. alle società controllate e a controllo congiunto tra tasso fisso e tasso variabile è illustrata di seguito:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Valore | % | Valore | % | |
| A tasso fisso | 4.075,2 | 85,0% | 4.864,2 | 94,7% | |
| A tasso variabile | 717,0 | 15,0% | 271,1 | 5,3% | |
| 4.792,2 | 100% | 5.135,3 | 100% |
La composizione dell'indebitamento finanziario lordo tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile al 31 dicembre 2023, in comparazione al 31 dicembre 2022, è analizzata nella seguente tabella:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Valore | % | Valore | % | |
| A tasso fisso | 6.073,9 | 92,9% | 6.575,4 | 94,9% | |
| A tasso variabile | 465,7 | 7,1% | 349,9 | 5,1% | |
| 6.539,6 | 100% | 6.925,3 | 100% |
Al 31 dicembre 2023 la Società utilizza risorse finanziarie esterne nelle seguenti forme: emissioni obbligazionarie sottoscritte da investitori istituzionali, contratti di finanziamento sindacati con Banche e altri Istituti Finanziatori sotto forma di debiti finanziari a medio-lungo termine e, infine, linee di credito bancarie indicizzate sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor).
Italgas ha come obiettivo il mantenimento, a regime, di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio di innalzamento dei tassi di interesse.
Pertanto, un aumento dei tassi di interesse, non recepito – in tutto o in parte – nel WACC regolatorio, potrebbe avere effettivi negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Italgas per la componente variabile dell'indebitamento in essere e per i futuri finanziamenti.
Al 31 dicembre 2023 l'indebitamento finanziario risulta a tasso variabile per il 5,1% e a tasso fisso per il 94,9%. Si rimanda al paragrafo "Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine" per ulteriori dettagli.
Di seguito sono evidenziati gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2023 di un'ipotetica variazione positiva e negativa di 10 basis points (bps) dei tassi di interesse effettivamente applicati nel corso dell'esercizio.

| (migliaia di €) | Risultato del conto economico (*) |
Altre componenti del conto economico complessivo |
||
|---|---|---|---|---|
| interesse +10 bps |
interesse -10 bps |
interesse +10 bps |
interesse -10 bps |
|
| Finanziamenti a tasso variabile non oggetto di copertura | ||||
| Effetto variazione del tasso di interesse | (1.288) | 1.288 | ||
| Finanziamenti a tasso variabile convertiti tramite IRS in finanziamenti a tasso fisso |
||||
| Effetto variazione del tasso di interesse sul fair value dei contratti derivati di copertura - quota di copertura efficace |
7.316 | (7.181) | ||
| Impatti al lordo dell'effetto fiscale | ||||
| Effetto fiscale | 348 | (348) | (1.975) | 1.939 |
| Impatti al netto dell'effetto fiscale | (940) | 940 | 5.341 | (5.242) |
(*) La variazione del tasso di interesse incide sulla variazione di fair value degli strumenti derivati di copertura che è rilevata tra le altre componenti del conto economico complessivo e pertanto non impatta il risultato del conto economico.
Al 31 dicembre 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.
Il rischio credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria di Italgas.
Italgas S.p.A. presta i propri servizi sostanzialmente alle società del gruppo.
La massima esposizione al rischio di credito per Italgas al 31 dicembre 2023 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio. Alla medesima data non sono presenti saldi scaduti di importo significativo.
Al 31 dicembre 2023 non si evidenziano significativi rischi di credito. I crediti commerciali sono nei confronti di società del gruppo.
Non può essere escluso, tuttavia, che Italgas S.p.A. possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti.
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.
Italgas, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, non prevede impatti negativi significativi sul rischio di liquidità tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 31 dicembre 2023 pari a circa 206 milioni di euro , (ii) la Società dispone alla data del presente documento di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo di 600 milioni di euro; (iii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 31 dicembre 2023 nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes, non prevedono il rispetto di covenant relativi ai dati di bilancio, (iv) in data 1° febbraio 2024, Italgas ha concluso con successo il lancio di un'emissione obbligazionaria con scadenza 8 febbraio 2029, a tasso fisso e per un totale di 650 milioni di euro, una cedola annuale pari a 3,125%.

Italgas ha come obiettivo, sul piano finanziario, la costituzione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello adeguato per il gruppo in termini di durata e di composizione del debito. Il conseguimento di tale struttura finanziaria sarà ottenuto mediante il monitoraggio di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB, il rapporto tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato.
Con riferimento al debito a lungo termine di Italgas, In data 20 novembre 2023 Fitch Ratings (Fitch) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a BBB+ con Outlook stabile.
In data 21 novembre 2023 Moody's Investors Service (Moody's) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, rivedendo l'Outlook da negativo a stabile. La rating action ha fatto seguito alla modifica dell'Outlook da negativo a stabile del rating Baa3 del debito del governo italiano effettuata da Moody's lo scorso 17 novembre.
Sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica italiana potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Italgas, che a sua volta potrebbe avere impatti sul costo del debito futuro.
Al 31 dicembre 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2023 tali impegni risultano rispettati.
I prestiti obbligazionari emessi da Italgas al 31 dicembre 2023 nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenant tipici della prassi internazionale di mercato, che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.
Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.
Con riferimento ai finanziamenti BEI, i relativi contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa riduzione dell'EBITDA derivante dalla perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento.
Tali fattispecie sono attentamente monitorate dal Gruppo nell'ambito della gestione finanziaria e dell'andamento del business.
Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi:
| Scadenza | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Saldo al 31.12.2022 |
Saldo al 31.12.2023 |
Quota con scadenza entro 12 mesi |
Quota con scadenza oltre 12 mesi |
2025 | 2026 | 2027 | 2028 | Oltre |
| Passività finanziarie | |||||||||
| Finanziamenti bancari | 1.618.579 | 1.077.435 | 62.876 | 1.014.559 | 307.147 | 69.766 | 70.517 | 70.517 | 496.612 |
| Prestiti obbligazionari | 4.483.674 | 4.992.323 | 426.184 | 4.566.139 | 498.438 | - | 747.237 | 495.437 | 2.825.027 |
| Passività a breve termine | 383.659 | 845.514 | 845.514 | ||||||
| Interessi su finanziamenti | 100.053 | 137.924 | 26.173 | 20.320 | 18.507 | 16.723 | 56.201 | ||

| Passività Diritti d'uso | 8.176 | 10.020 | 1.781 | 8.239 | 1.716 | 1.565 | 1.492 | 1.510 | 1.956 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Interessi Diritti d'uso | 163 | 412 | 141 | 110 | 81 | 53 | 27 | ||
| 6.494.088 | 6.925.292 | 1.436.571 | 5.727.273 | 833.615 | 91.761 | 837.834 | 584.240 | 3.379.823 |
Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:
In relazione a quanto sopra la classificazione delle attività e passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale – finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti derivati iscritti in bilancio, classificati come livello 2 e iscritti nella voce "Altre attività/altre passività finanziarie correnti e non correnti" per 1.319 mila euro.
Il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali si analizzano come segue:
| Valore di iscrizione | Proventi / Oneri rilevati a conto economico |
Proventi / Oneri rilevati a patrimonio netto (a) |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Saldo al 31.12.2022 |
Saldo al 31.12.2023 |
Saldo al 31.12.2022 |
Saldo al 31.12.2023 |
Saldo al 31.12.2022 |
Saldo al 31.12.2023 |
| Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato |
||||||
| - Disponibilità liquide | 355.810 | 205.713 | ||||
| - Attività finanziarie correnti | 247.903 | 439.045 | ||||
| - Crediti commerciali e altri crediti | 49.941 | 45.469 | ||||
| - Crediti finanziari (b) | 4.544.267 | 4.704.884 | 52.946 | 103.730 | ||
| - Altre attività non finanziarie correnti e non correnti |
21.281 | 10.085 | ||||
| - Debiti commerciali e altri debiti | 62.764 | 50.152 | ||||
| - Debiti finanziari (b) | 6.487.191 | 6.915.272 | (57.179) | (84.516) | ||
| - Altre passività non finanziarie correnti e non correnti |
1.905 | 1.574 | ||||
| -Strumenti finanziari valutati al fair value | ||||||
| - Altre partecipazioni | 14.063 | 13.575 | 609 | (488) | ||
| - Attività (Passività) finanziarie per contratti derivati di copertura |
50.887 | 30.483 | 50.343 | 30.483 |
(a) Al netto dell'effetto fiscale.
(b) Gli effetti a conto economico sono rilevati nei "Proventi (oneri) finanziari".
Nella tabella seguente viene fornito il confronto tra il valore di iscrizione delle attività e passività finanziarie e il relativo fair value.

| Saldo al 31.12.2022 | Saldo al 31.12.2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Valore contabile |
Valore di mercato |
Valore contabile |
Valore di mercato |
| Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato | ||||
| - Debiti finanziari a lungo termine (*) | 6.010.062 | 5.568.986 | 5.934.309 | 5.497.477 |
(*) al netto dell'effetto IFRS 16
Si rileva che il valore di iscrizione in bilancio dei crediti commerciali, altri crediti, debiti commerciali e debiti finanziari a breve approssima la relativa valutazione al fair value, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del credito o della passività e la sua scadenza.
Il valore di mercato dei prestiti obbligazionari è classificato al livello 1 della gerarchia essendo lo strumento finanziario quotato in un mercato attivo. Tale valore è stimato sulla base delle quotazioni di mercato al 31 dicembre 2023.
Italgas è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Italgas ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio.
Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; salvo diversa indicazione non è stato effettuato alcuno stanziamento a fronte dei contenziosi di seguito descritti in quanto la Società ritiene improbabile un esito sfavorevole dei procedimenti, ovvero perché l'ammontare dello stanziamento non è stimabile in modo attendibile.
Publiservizi, in proprio e quale mandataria di altri Comuni azionisti di Toscana Energia, hanno notificato a Italgas S.p.A. un atto di citazione in cui hanno sostenuto un'asserita violazione di un patto parasociale stipulato il 28 giugno 2018. Publiservizi, pertanto, pretende che si condanni Italgas ad acquistare il 3% del capitale sociale di Toscana Energia S.p.A. (al prezzo di euro 70.000.000,00 indicato nell'Avviso di gara del 20 luglio 2018) o, comunque a dare esecuzione al menzionato patto parasociale nonché, in subordine, a corrispondere a Publiservizi euro 59.800.000,00 a titolo di risarcimento del danno per inadempimento o, alternativamente, di arricchimento senza causa. A seguito dello scambio degli atti introduttivi, con ordinanza del 30 aprile 2021, il Giudice ha ritenuto la causa definibile allo stato degli atti e conseguentemente fissato l'udienza per la precisazione delle conclusioni al 13 settembre 2023, si è in attesa della sentenza.
La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza.
In continuità con quanto previsto per i bilanci 2021 e 2022, anche ai fini della predisposizione dei bilanci 2023, i Regulator, con il Public Statement n. 32-193237008-1793 del 27 ottobre 2023 "European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports", hanno emanato specifiche raccomandazioni al fine di fornire un'adeguata informativa finanziaria e non finanziaria sull'attuale Scenario Macroeconomico, caratterizzato da una combinazione di fattori legati all'acuirsi delle tensioni geopolitiche, connesse con il protrarsi della guerra in Ucraina e accentuate dagli eventi in Medio Oriente, che continuano a gravare sulle prospettive globali, l'inasprimento delle condizioni di politica monetaria, al generale deterioramento del clima economico e alle incertezze sugli sviluppi futuri.
Nel 2023, inoltre, l'ESMA ha pubblicato il Report annuale di overview relativo alla compliance delle informazioni finanziarie e non finanziarie contenute nei bilanci 2022 rispetto alle previsioni e ai requirement richiesti "2022 Corporate Reporting Enforcement and Regulatory Activities Report", in occasione del quale ha ribadito la necessità di adeguata trasparenza sulle tematiche indicate quali priorities per i bilanci 2023.

Inoltre, sono altresì richiamati di seguito gli specifici paragrafi della presente Relazione annuale integrata in cui l'informativa richiesta è già ricompresa.
La Direttiva n. 2022/2523 - sulla base del paper «Tax Challenges Arising from the Digitalisation of the Economy- Global Anti-Base Erosion Model Rules (Pillar Two)» emanato dall'OCSE il 14 dicembre 2021 - ha introdotto un regime di tassazione minima effettiva per i gruppi nazionali e multinazionali nella misura del 15% per ogni giurisdizione in cui sono localizzati, prevedendo l'applicazione di una imposta integrativa nei casi in cui l'effective tax rate per Paese, con gli aggiustamenti previsti dalle regole applicative, risulti inferiore alla tassazione minima del 15%. Tale normativa è stata recepita nell'ordinamento domestico con il decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209 ("Pillar II" o "global minimum tax") con efficacia a partire dal periodo di imposta 2024.
In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules" per chiarire gli obblighi di informativa in bilancio. Il documento, il cui processo di adozione da parte della UE si è concluso in data 8 novembre 2023, (i) ha introdotto un'eccezione temporanea, immediatamente applicabile, agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two e (ii) ha previsto, per i bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva), degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform.
A tal proposito, nel corso del 2023, il gruppo Italgas ha partecipato a un progetto, coordinato dalla Capogruppo CDP con il supporto di un primario advisor, avente ad oggetto: i) la mappatura delle entities rilevanti ai fini del Pillar II; ii) la raccolta delle informazioni necessarie ai fini della determinazione del Transitional Country-by-Country safe harbor; iii) la raccolta delle informazioni rilevanti ai fini del calcolo del Globe Income e delle Adjusted Covered Taxes, necessarie per il computo dell'aliquota minima del 15%; iv) la predisposizione della Gap Analysis. Tale attività è stata svolta con riferimento all'anno di imposta 2022. Ad esito del lavoro svolto, non si attende un impatto materiale sul bilancio.
Con riferimento al rischio ambientale, sebbene il Gruppo svolga la propria attività nel rispetto di leggi e regolamenti non può essere escluso con certezza che la Società possa incorrere in costi o responsabilità anche di proporzioni rilevanti.
Sono, infatti difficilmente prevedibili le ripercussioni di eventuali danni ambientali, anche in considerazione dei possibili effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente, dell'impatto di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale, della possibilità di controversie e della difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti, ed ai possibili indennizzi assicurativi.
Il Gruppo monitora attentamente i diversi rischi e i conseguenti impatti finanziari (che ad oggi potrebbero riguardare principalmente tematiche di impairment e recuperabilità del valore degli asset e provision IAS 37) che potrebbero derivare dalle tematiche ambientali e legate al climate change.
Come descritto all'interno della Relazione annuale Integrata 2023, negli ultimi anni, la strategia aziendale di Italgas è stata sempre più influenzata dai temi del cambiamento climatico e sono state sviluppate diverse iniziative volte alla riduzione delle emissioni di GHG (es. ricerca dispersione fughe tramite la tecnologia Picarro, conversione e rinnovamento della flotta aziendale, iniziative di efficientamento degli impianti e degli edifici, studio ed implementazione delle iniziative per favorire la distribuzione dei green gas, come il repurposing per il biometano e il progetto P2G per l'idrogeno verde, il monitoraggio mensile delle performance ambientali e implementazioni delle relative azioni correttive, ecc).
Il Gruppo ha definito inoltre, obiettivi di riduzione delle emissioni GHG Scope 1 e 2 (market based) del 34% al 2028 e del 42% al 2030, Scope 3 (supply chain) del 30% al 2028 e del 33% al 2030, del consumo energetico del 27% al 2028 e del 33% al 2030 (baseline 2020); oltre a tali obiettivi, che riguardano l'intero perimetro operativo (includendo quindi tutte le società consolidate italiane e greche), è opportuno citare anche l'impegno del Gruppo al Net-Zero Carbon al 2050 per Scope 1, 2 (market based) e 3.
La strategia di Italgas risulta declinata nel Piano strategico 2023-2029, in cui risulta evidenziata la trasformazione digitale e l'innovazione tecnologica che si prevede permetteranno a Italgas di giocare un ruolo chiave nella transizione energetica.

Nel breve periodo, i principali elementi che influenzano lo sviluppo della strategia sono gli aspetti regolatori del cambiamento climatico quali gli obiettivi della politica europea, mentre nel breve-medio termine, l'approvvigionamento efficiente di gas naturale, finalizzato alla riduzione dei relativi impatti.
Nell'ambito del documento di Piano Strategico, Italgas definisce uno scenario macro-complessivo che include quadri e tendenze delle Politiche Energetiche e Ambientali (decarbonizzazione - Accordo di Parigi, Green Deal, RePoweEU, rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, power to gas, green gas e acqua) e presenta il proprio Piano di Creazione di Valore Sostenibile, che fissa azioni concrete e target ambiziosi per la creazione di valore per gli stakeholder del Gruppo e per i territori in cui è presente e opera.
La strategia del Gruppo è sviluppata in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e, per quanto riguarda la lotta alle emisioni climalteranti, anche con gli obiettivi del Green Deal europeo e con lo scenario "science-based" per la limitazione del riscaldamento globale al di sotto dei "1,5°".
In riferimento alla richiesta di fornire informazioni sui trattamenti contabili utilizzati in sede di rilevazione, misurazione e presentazione degli emission trading schemes e dei certificati di energia rinnovabile (comprese le informazioni sui principali termini e sulla natura di tali sistemi), si conferma che la Società non è soggetta all'obbligo di acquisto di diritti di emissione di gas serra.
Con riferimento ai Power purchase agreements (PPA) che riguardano accordi di fornitura di energia elettrica rinnovabile tra un soggetto produttore - che possiede l'impianto - e un soggetto acquirente (off-taker) si precisa che la Società non ha in essere tale tipologia di contratti.
In considerazione dei requirement contenuti nell'European Common Enforcement Priorities di ottobre 2022 sui climate-related matters, confermati quale priority anche nel Public Statement del 2023, l'ESMA richiede che venga fornita adeguata informativa relativamente alle tematiche legate al clima e agli effetti delle stesse sullo sviluppo del business e della propria perfomance unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui il Gruppo Italgas è esposto.
Si evidenzia, inoltre, la predisposizione del report "Driving innovation for energy transition", che approfondisce il rapporto tra il business del Gruppo Italgas e gli impatti legati al cambiamento climatico, in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD).
Nel documento vengono rappresentate non solo le nuove opportunità identificate nella transizione climatica ed i potenziali rischi, ma anche l'adeguatezza della strategia climatica attuata dal Gruppo con riferimento ad essi.
Per ulteriori approfondimenti relativamente all'inclusione del rischio climatico nel piano industriale, agli impatti dello stesso sugli obiettivi di sostenibilità e ai principali rischi e incertezze significative, si rimanda ai capitoli "La sostenibilità – il percorso verso la decarbonizzazione" e "Fattori di rischio ed incertezza", "Strategia e orientamento al futuro", "Gestione dei rischi" e "Informazioni relative alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD)" della Relazione annuale integrata 2023.
Infine, di seguito vengono esposte le valutazioni connesse ai principali rischi considerati nello sviluppo delle stime, che potrebbero comportare un aggiustamento significativo sul valore di carico attività e passività.
In riferimento all'impatto dei rischi climatici nella determinazione della vita utile attesa delle immobilizzazioni materiali e immateriali e nel valore residuo stimato degli stessi, non vi sono (i) indicatori che facciano ritenere che tali attività abbiano subito una riduzione di valore, (ii) impatti rilevanti del cambiamento climatico sulle assunzioni utilizzate dal Gruppo nella stima del valore recuperabile delle stesse e (iii) necessità di analisi di sensitività degli effetti del rischio climatico all'interno delle assumption adottate.

Allo stato attuale, pertanto, la Direzione aziendale non prevede ragionevolmente che il cambiamento climatico generi un impatto significativo sui futuri flussi finanziari attesi di una determinata attività o cash generating unit (CGU), e di conseguenza sul relativo valore recuperabile.
Non si rilevano significativi rischi climatici e ambientali di cui sia necessario tenere conto nella valutazione del rischio di credito e quindi da includere nel calcolo dell'ECL (Expected Credit Loss) così come richiesto dall'IFRS 7.
Ai sensi dei requisiti dello IAS 37, la Direzione aziendale non valuta che sussistano fondi rischi o passività potenziali di cui sia necessario tenere conto in bilancio in relazione a possibili controversie, particolari requisiti normativi volti alla mitigazione del danno ambientale, sanzioni legate al mancato rispetto dei requisiti ambientali, contratti che potrebbero divenire onerosi, possibili ristrutturazioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi climatici richiesti.
Con riferimento ai rischi connessi ai conflitti in essere a livello mondiale, Italgas conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato nelle aree interessate (Russia/Ucraina, Medio Oriente) né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con i tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie o nelle fonti di approvvigionamento. Tuttavia, in un mercato che continua a essere caratterizzato da restrizioni e rallentamenti soprattutto in relazione all'acquisto di componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dai conflitti possa accrescere tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.
Alla luce di quanto sopra esposto, non si segnalano impatti significativi relativamente ai seguenti ambiti:
Per maggiori informazioni si veda quanto riportato nel medesimo capoverso della nota integrativa consolidata.
La composizione dei ricavi dell'esercizio, di importo pari a 82.746 mila euro (86.793 mila euro nel 2022) è riportata nella tabella seguente:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Ricavi | 82.076 | 74.802 |
| Altri ricavi e proventi | 4.717 | 7.944 |
| 86.793 | 82.746 |
|---|---|
I ricavi (74.802 mila euro) si riferiscono ai ricavi per prestazioni di servizio costituiti principalmente dai riaddebiti, alle società controllate, dei costi sostenuti per la prestazione di servizi svolti e gestiti centralmente da Italgas S.p.A.
Gli altri ricavi e proventi (7.944 mila euro) sono relativi principalmente a ricavi verso le società controllate per riaddebiti e personale distaccato.
La composizione dei costi operativi, di importo pari a 86.223 mila euro (89.381 mila euro nel 2022), è riportata nella tabella seguente:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 195 | 171 |
| Costi per servizi | 41.456 | 37.812 |
| Costi per godimento beni di terzi | 9 | 46 |
| Costo lavoro | 45.808 | 46.291 |
| Accantonamenti/(rilasci) al fondo rischi e oneri | 160 | 30 |
| Altri oneri | 1.753 | 1.873 |
| 89.381 | 86.223 |
I costi operativi comprendono gli oneri connessi alla prestazione di servizi centralizzati resi alle società controllate. I servizi prestati da Italgas S.p.A. sono regolati mediante contratti di servizio stipulati tra la Società e le sue controllate e riguardano le seguenti aree: personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit e Enterprise Risk Management (ERM). Il modello di pricing dei contratti di servizio si basa sul riaddebito dei costi sostenuti per l'erogazione dei servizi secondo una logica di full cost.
I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (171 mila euro) riguardano acquisti di natura informatica e altri materiali di consumi (carburanti, cancelleria, ecc.).
I costi per servizi, di importo pari a 37.812 mila euro (41.456 mila euro nel 2022), riguardano:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Servizi Generali | 11.667 | 11.800 |
| Prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali | 15.154 | 8.729 |
| Servizi relativi al personale | 8.165 | 9.830 |
| Pubblicità, propaganda e rappresentanza | 2.741 | 3.481 |
| Costi per personale ricevuto in prestito | 2.943 | 3.299 |
| Costruzione, progettazione e manutenzione | 445 | 1.007 |
| Servizi IT (Information Technology) | 1.584 | 808 |
| Assicurazioni | 660 | 790 |
| Costi inerenti quotazione in borsa e dividendi | 433 | 500 |
| Servizi di pulizia e portineria | 123 | 108 |
| Servizi postali | 158 | 588 |
| Forniura energia elettrica | 283 | 96 |
| 375 |

| 41.456 | 37.812 | |
|---|---|---|
| Altri servizi | 2.314 | 2.445 |
| Riaddebiti | (5.214) | (5.669) |
I costi per prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali (8.729 mila euro) si riferiscono principalmente a prestazioni legali, a servizi di consulenza e di carattere contabile e amministrativo.
I costi per godimento beni di terzi di importo pari a 46 mila euro (9 mila euro nel 2022), riguardano esclusivamente canoni, brevetti e licenze d'uso che non rientrano all'interno del perimetro dell'IFRS 16.
Gli altri oneri pari a 1.873 mila euro (1.753 mila euro nel 2022), riguardano:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Imposte indirette e tasse | 52 | 273 |
| Contributi vari | 1.169 | 990 |
| Abbonamenti a giornali e riviste | 28 | 29 |
| Altri oneri | 504 | 581 |
| 1.753 | 1.873 |
I contributi vari pari a 990 mila euro sono relativi a contributi versati ad associazioni di categoria (ANIG, Unione Industriale ecc.).
La voce costo lavoro, di importo pari a 46.291 mila euro nel 2023 (45.808 mila euro nel 2022) si analizza come segue:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 29.729 | 30.485 |
| Oneri sociali | 8.090 | 8.331 |
| Oneri per piani a benefici ai dipendenti | 4.371 | 4.268 |
| Altri oneri | 3.618 | 3.207 |
| 45.808 | 46.291 |
Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economico-attuariale di tipo "Black-Scholes") viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente ad una riserva istituita nel patrimonio netto.
Il fair value maturato nell'esercizio per le opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni assegnate a dipendenti di società controllate, è imputato al valore di carico delle relative partecipazioni come precedentemente commentato alla nota n. 14 "Partecipazioni in società controllate".
Il numero medio dei dipendenti a ruolo ripartito per qualifica professionale è riportato nella tabella seguente:

| Qualifica professionale | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 38 | 38 |
| Quadri | 92 | 96 |
| Impiegati | 278 | 260 |
| Operai | 4 | 4 |
| 412 | 398 |
Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.
Il personale in servizio, che include il personale ricevuto in prestito dal Gruppo, al 31 dicembre 2023 è pari a 450 (423 al 31 dicembre 2022).
I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica (cosiddetto "Key management personnel") in carica al 31 dicembre 2023 ammontano (inclusi i contributi e gli oneri accessori) a 10.144 mila euro per il 2023 e risultano così composti:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 7.353 | 7.979 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro | 680 | 759 |
| Altri benefici a lungo termine | 2.009 | 1.406 |
| 10.042 | 10.144 |
I compensi spettanti agli Amministratori, escluso il Presidente e l'Amministratore Delegato, che sono ricompresi nei Key management personnel di cui al punto precedente, ammontano a 650 mila euro e i compensi spettanti ai sindaci ammontano a 160 mila euro. Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco che abbiano costituito un costo per la Società, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.
Gli ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 2.662 mila euro (2.214 mila euro nel 2022), si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Ammortamenti | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | 418 | 492 |
| - Diritto all'uso ex IFRS 16 | 1.596 | 1.821 |
| - Attività immateriali | 200 | 349 |
| 2.214 | 2.662 |
Per maggiori dettagli in riferimento ad ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alla voce "Immobili, impianti e macchinari".

I proventi finanziari netti, di importo pari a 19.504 mila euro (-4.232 mila euro nel 2022), si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Proventi (oneri) finanziari | (4.607) | 18.841 |
| Oneri finanziari | (57.005) | (83.960) |
| Proventi finanziari | 52.398 | 102.801 |
| Altri proventi (oneri) finanziari | 375 | 373 |
| Altri oneri finanziari | (174) | (556) |
| Altri proventi finanziari | 549 | 929 |
| Strumenti derivati | - | 290 |
| (4.232) | 19.504 |
Nel dettaglio gli oneri, i proventi finanziari e gli altri proventi (oneri) finanziari sono così composti:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Proventi (oneri) su debiti finanziari | ||
| - Interessi passivi su prestiti obbligazionari | (47.892) | (58.378) |
| - Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori | (7.190) | (23.607) |
| - Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie | (1.923) | (1.975) |
| - Altri oneri finanziari | (174) | (556) |
| - Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie non strumentali all'attività operativa | 52.398 | 102.801 |
| - Altri proventi | 549 | 929 |
| (4.232) | 19.214 |
I proventi netti su partecipazioni, di importo pari a 296.057 mila euro (270.082 mila euro nel 2022), sono così composti:
| (migliaia di €) | 2022 | 2023 |
|---|---|---|
| Dividendi | 268.205 | 295.242 |
| Oneri su partecipazioni | - | (1.441) |
| Altri proventi da partecipazioni | 1.877 | 2.256 |
| 270.082 | 296.057 |
I dividendi pari a 295.242 sono relativi principalmente alle società Italgas Reti S.p.A. (282.000 mila euro) e Toscana Energia S.p.A. (13.192 mila euro).
I dividendi deliberati nel corso dell'esercizio 2023 dagli organi competenti delle società controllate sono stati interamente incassati e rilevati a conto economico nell'esercizio.

Gli altri proventi da partecipazioni (2.256 mila euro) sono relativi all'earn out per la cessione di quote di Gaxa S.p.A..
Informazioni relative alle partecipazioni sono fornite alla nota "Partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto".
Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, pari a 7.988 mila euro (1.235 mila euro nel 2022), si analizzano come segue:
| 2022 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | IRES | IRAP | Totale | IRES | IRAP | Totale |
| Imposte correnti | 1.073 | (4) | 1.069 | 7.048 | 1.099 | 8.147 |
| Imposte correnti di competenza dell'esercizio |
1.013 | (4) | 1.009 | 7.028 | 1.099 | 8.127 |
| Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti |
60 | - | 60 | 20 | - | 20 |
| Imposte differite e anticipate | 166 | - | 166 | (27) | (132) | (159) |
| Imposte differite | (39) | - | (39) | (74) | - | (74) |
| Imposte anticipate | (205) | - | (205) | (47) | 132 | 85 |
| 1.239 | (4) | 1.235 | 7.021 | 967 | 7.988 |
Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES e al 5,57% per l'IRAP.
L'incidenza dell'IRES sul risultato prima delle imposte è influenzata dalla tassazione dei dividendi distribuiti dalle società controllate che concorrono per il 5% del loro ammontare.
L'analisi della riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, determinato applicando l'aliquota fiscale IRES vigente in Italia, e l'onere fiscale effettivo di competenza dell'esercizio è di seguito riportata:
| 2022 | 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Aliquota d'imposta |
Saldo | Aliquota d'imposta |
Saldo |
| IRES | ||||
| Utile ante imposte | 261.048 | 309.422 | ||
| Imposte IRES di competenza calcolate sulla base dell'aliquota teorica d'imposta |
24,00% | 62.652 | 24,00% | 74.261 |
| Variazioni rispetto all'aliquota teorica: | ||||
| - Proventi su partecipazioni | (23,6)% | (61.580) | (21,8)% | (67.316) |
| - Imposte correnti esercizio precedenti | 0,0% | 59 | 0,0% | 20 |
| - Altre differenze permanenti | 0,0% | 104 | 0,0% | |
| Imposte IRES di competenza dell'esercizio rilevate a Conto Economico |
0,4% | 1.235 | 2,2% | 7.012 |
| 2022 | 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Aliquota d'imposta |
Saldo | Aliquota d'imposta |
Saldo |
IRAP
| Utile operativo ai fini IRAP | (4.802) | (6.139) | ||
|---|---|---|---|---|
| Imposte IRAP di competenza calcolate sulla base dell'aliquota teorica d'imposta |
5,57% | 5,57% | ||
| Variazioni rispetto all'aliquota teorica | ||||
| - Imposte esercizi precedenti | ||||
| - Conguagli IRAP regionali | ||||
| - Altre differenze permanenti | ||||
| Imposte IRAP di competenza dell'esercizio rilevate a Conto Economico |
5,57% | - | 5,57% | - |
Tenuto conto che CDP S.p.A. consolida Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato", le parti correlate di Italgas, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Italgas, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari, della Società e di CDP.
Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano prevalentemente lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore della distribuzione gas. I rapporti intrattenuti da Italgas con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse della Società.
Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.
Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.
Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.
Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite. è altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.
I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:
| 31.12.2022 | 2022 | 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi (a) | Ricavi (b) | |||||||
| (migliaia di €) | Crediti | Debiti | Beni | Servizi | Altro | Servizi | Altro | |
| Imprese controllate | ||||||||
| - Italgas Reti | 25.383 | 21.488 | (2.729) | 61.783 | 1.445 | |||
| - Nepta | 358 | 1 | (26) | 640 | 93 | |||
| - Medea | 989 | 2.059 | 20 | 2.536 | 14 |

| - Geoside | 12.441 | 219 | 129 | 2.500 | 397 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| - Toscana Energia | 1.672 | 6.685 | 1 | 2.592 | 1 | 4.073 | 770 |
| - Italgas Newco | 4.591 | 5 | 5.484 | 104 | |||
| - Bludigit spa | 2.555 | 6.666 | 9.562 | 4.283 | 517 | ||
| - Enaon | 168 | ||||||
| - Janagas S.r.l. | 97 | 89 | |||||
| 48.086 | 37.123 | 1 | 9.548 | 1 | 81.388 | 3.508 | |
| Imprese collegate | |||||||
| - Gesam Reti | 3 | 6 | |||||
| - Gaxa | 58 | (22) | 374 | 228 | |||
| - Metano Sant'Angelo Lodigiano | 54 | 153 | 10 | ||||
| - Umbria Distribuzione Gas | 475 | 21 | 161 | 45 | |||
| 590 | 21 | - | (22) | - | 688 | 289 | |
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | |||||||
| - Gruppo CDP | 168 | 90 | 9 | ||||
| - Gruppo Snam | 177 | 140 | |||||
| - Gruppo Eni | 36 | 101 | |||||
| - | 381 | - - |
331 | 9 | - - |
- | |
| Totale | 48.676 | 37.525 | - 1 |
9.857 | 10 | - 82.076 |
3.797 |
(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.
(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.
| 31.12.2023 | 2023 | 2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi (a) | Ricavi (b) | ||||||||
| (migliaia di €) | Crediti | Debiti | Beni | Servizi | Altro | Servizi | Altro | ||
| Imprese controllate | |||||||||
| - Italgas Reti | 26.811 | 8.742 | - | (2.754) | - | 61.157 | 1.216 | ||
| - Nepta | 774 | 396 | - | (36) | - | 698 | 559 | ||
| - Medea | 839 | 836 | - | (7) | - | 2.174 | 59 | ||
| - Geoside | 5.531 | 1.343 | - | 46 | - | 1.666 | 551 | ||
| - Toscana Energia | 2.272 | 2.342 | 5 | 2.448 | - | 4.362 | 1.160 | ||
| - Italgas Newco | 1.088 | 5.564 | - | (5) | - | 620 | 601 | ||
| - Bludigit spa | 1.257 | 6.622 | - | 9.894 | - | 2.780 | 1.070 | ||
| - Enaon | 2.135 | - | - | (28) | - | 849 | 1.443 | ||
| - Immogas | 9 | 12 | - | - | 9 | ||||
| - Acqua | 8 | - | - | - | - | - | 8 | ||
| - Idrolatina | 6 | - | - | - | 6 | ||||
| - Idrosicilia | 4 | - | - | - | 4 | ||||
| 40.734 | 25.857 | 5 | 9.558 | - | 74.306 | 6.686 |

| 3 | - | - | - | - | - | 6 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| - Gesam Reti | |||||||
| - Energie Reti Gas | 63 | - | - | 52 | - | ||
| - Metano Sant'Angelo Lodigiano | 271 | - | - | (5) | - | 178 | 5 |
| - Umbria Distribuzione Gas | 874 | 20 | - | - | - | 265 | 44 |
| - Acqualatina | 3 | - | - | - | 3 | ||
| 1.214 | 20 | - | (5) | - | 495 | 58 | |
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | |||||||
| - Gruppo CDP | - | 194 | - | 94 | 5 | - | - |
| - Gruppo Snam | - | 177 | - | - | - | - | - |
| - Gruppo Eni | 3 | 42 | - | 266 | - | - | 3 |
| 3 | 413 | - | 360 | 5 | - | 3 | |
| Altre imprese | |||||||
| - Gaxa | 1 | - | - | - | - | 1 | - |
| 1 | - | - | - | - | 1 | - | |
| Totale | 41.952 | 26.290 | 5 | 9.913 | 5 | 74.802 | 6.747 |
(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.
(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.
I rapporti commerciali attivi più significativi sono relativi alla società controllata Italgas Reti e riguardano la prestazione dei servizi svolti e gestiti centralmente da Italgas S.p.A. relativi alle seguenti aree organizzative: personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit e Enterprise Risk Management (ERM). I servizi forniti alle società controllate sono regolati sulla base di tariffe definite sulla base dei costi sostenuti secondo una logica di full cost applicando un mark up pari al 5% nel rispetto dei principi di economicità ed efficienza.
I principali rapporti commerciali passivi riguardano il riaddebito a Italgas, da parte delle società controllate, dei costi relativi al personale in servizio presso la controllante, a ruolo presso le società controllate.
Si segnala che nei crediti figurano anche i rapporti intrattenuti tra Italgas e le sue società controllate nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti, per i quali si applicano le norme di Legge226.
I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:
| 31.12.2022 | 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Crediti | Debiti | Proventi | Oneri | |
| Impresa controllante | |||||
| - Cassa Depositi e Prestiti | 612 | (50) | 1 | - | |
| 612 | (50) | 1 | - |
Imprese controllate
226 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota "Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti".

| Totale | 4.788.757 | 385.156 | 52.833 | - |
|---|---|---|---|---|
| - | - | 124 | - | |
| - Gaxa | - | - | 124 | - |
| Imprese collegate | ||||
| 4.788.145 | 385.206 | 52.708 | - | |
| - Bludigit | 5.217 | 4.142 | - | - |
| - Italgas Newco | 720.469 | - | 10.450 | - |
| - Toscana Energia | 418.062 | - | 5.209 | - |
| - Nepta | 6.526 | - | 11 | - |
| - Geoside | 153.884 | 76.332 | 1.178 | - |
| - Medea | 328.564 | 29.373 | 8.526 | - |
| - Italgas Reti | 3.155.423 | 275.359 | 27.334 | - |
| 31.12.2023 | 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Crediti | Debiti | Proventi | Oneri | |
| Impresa controllante | |||||
| - Cassa Depositi e Prestiti | 1.075 | - | 1 | - | |
| 1.075 | - | 1 | - | ||
| Imprese controllate | |||||
| - Italgas Reti | 3.404.774 | 302.224 | 48.524 | - | |
| - Medea | 356.052 | 37.199 | 9.477 | - | |
| - Geoside | 331.187 | - | 8.118 | - | |
| - Nepta | 31.247 | - | 507 | - | |
| - Toscana Energia | 424.196 | - | 9.611 | - | |
| - Italgas Newco | 497.695 | - | 25.552 | - | |
| - Bludigit | 5.217 | 8.178 | 593 | - | |
| - Enaon | 90.365 | - | 1.594 | - | |
| - Acqua | - | 577 | - | - | |
| - Idrolatina | - | 383 | - | - | |
| 5.140.733 | 348.561 | 103.976 | - | ||
| Totale | 5.141.808 | 348.561 | 103.977 | - |
I rapporti finanziari in essere tra Italgas S.p.A. e le sue società controllate riguardano la copertura dei fabbisogni finanziari, sia di breve che di lungo periodo, delle Società operative. Tali rapporti sono regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.
I principali rapporti finanziari intrattenuti con CDP riguardano in particolare le commissioni sui finanziamenti sottoscritti.
I rapporti con amministratori, sindaci e key managers, con particolare riferimento ai relativi compensi, sono dettagliati alla nota "Costi operativi", cui si rimanda.

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
| Situazione patrimoniale-finanziaria | ||||||
| Attività finanziarie correnti | 247.903 | 244.456 | 98,6% | 439.045 | 436.923 | 99,5% |
| Crediti commerciali e altri crediti | 49.941 | 48.676 | 97,5% | 45.356 | 41.952 | 92,49% |
| Altre attività correnti finanziarie | 17.455 | - | 0,0% | 18.094 | - | 0,0% |
| Attività finanziarie non correnti | 4.558.331 | 4.544.267 | 99,7% | 4.718.459 | 4.704.885 | 99,7% |
| Altre attività non correnti finanziarie | 35.476 | 34 | 0,10% | 13.708 | - | 0,00% |
| Altre attività non correnti non finanziarie | 79 | - | 0,00% | 3.730 | - | 0,00% |
| Passività finanziarie a breve termine | 477.129 | 383.486 | 80,37% | 1.336.355 | 347.243 | 25,98% |
| Debiti commerciali e altri debiti | 62.765 | 37.504 | 59,75% | 50.396 | 26.268 | 52,12% |
| Altre passività correnti finanziarie | 936 | 646 | 69,02% | 866 | 866 | 100,00% |
| Altre passività correnti non finanziarie | 1.905 | 21 | 1,10% | 1.574 | 22 | 1,40% |
| Passività finanziarie a lungo termine | 6.016.960 | (50) | (0,00)% | 5.588.937 | - | 0,00% |
| Altre passività non correnti finanziarie | 1.108 | 1.074 | 96,93% | 453 | 453 | 100,00% |
| Altre passività non correnti non finanziarie | - | - | 0,00% | - | - | 0,00% |
L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:
| 2022 | 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
| Conto economico | ||||||
| Ricavi | 82.076 | 82.076 | 100,00% | 74.802 | 74.802 | 100,00% |
| Altri ricavi e proventi | 4.717 | 3.797 | 80,50% | 7.945 | 6.747 | 84,92% |
| Costi per materie prime, sussidiarie, di | 195 | 1 | 0,51% | 171 | 5 | 2,92% |
| consumo e merci Costi per servizi |
41.456 | 9.857 | 23,78% | 37.812 | 9.913 | 26,22% |
| Costi per godimento beni | 9 | - | 0,00% | 46 | - | 0,00% |
| Costo lavoro | 45.808 | - | 0,00% | 46.291 | - | 0,00% |
| Altri oneri | 1.753 | 10 | 0,57% | 1.873 | 5 | 0,27% |
| Oneri finanziari | 57.179 | - | 0,00% | 84.516 | - | 0,00% |
| Proventi finanziari | 52.947 | 52.833 | 99,78% | 103.730 | 103.977 | 100,24% |
| Proventi (oneri) su partecipazioni | 270.082 | 270.082 | 100,00% | 296.057 | 296.057 | 100,00% |
Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.
I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

| (migliaia di €) | 31.12.2022 | 31.12.2023 |
|---|---|---|
| Ricavi e proventi | 85.873 | 81.549 |
| Costi e oneri | 9.868 | 9.923 |
| Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti | (10.127) | 6.724 |
| Variazione dei debiti commerciali e altri debiti | 3.490 | (11.235) |
| Interessi incassati | 52.883 | 103.977 |
| Interessi pagati | - | - |
| Dividendi ricevuti | 268.205 | 295.242 |
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 410.192 | 486.180 |
| Investimenti | ||
| - Partecipazioni | (97.380) | (279.048) |
| - Crediti strumentali all'attività operativa | (1.363.310) | (160.618) |
| Flusso di cassa degli investimenti | (1.460.690) | (439.666) |
| Flusso di cassa netto da attività di investimento | (1.460.690) | (439.666) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine | 37.053 | (36.243) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari a lungo termine | 1.670 | 50 |
| Decremento (incremento) di crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | (35.278) | (192.433) |
| Dividendi distribuiti ad azionisti Italgas | (94.334) | (101.470) |
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | (90.889) | (330.096) |
| Totale flussi finanziari verso entità correlate | (1.141.387) | (283.582) |
L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:
| 31.12.2022 | 31.12.2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Entità Totale correlate |
Incidenza % |
Totale | Entità correlate |
Incidenza % |
||
| Flusso di cassa da attività operativa | 260.441 | 410.192 | 157,50% | 331.153 | 486.180 | 146,81% | |
| Flusso di cassa da attività di investimento | (938.155) | (1.460.690) | 155,70% | (440.933) | (439.666) | 99,71% | |
| Flusso di cassa da attività di finanziamento | (351.084) | (90.889) | 25,89% | (40.317) | (330.096) | 818,75% |
Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente.
Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.
I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono indicati al capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione.

Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Italgas nella riunione del 12 marzo 2024. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma del documento.
Il Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. in data 12 marzo 2024 ha deliberato di convocare l'Assemblea degli Azionisti, in sede ordinaria e straordinaria, per deliberare, fra l'altro, l'approvazione del Bilancio 2023 per il giorno 6 maggio 2024, avvalendosi del maggior termine previsto dall'art. 8.2 dello Statuto e dall'art. 2364, comma 2, del Codice Civile, in quanto la Società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato.

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2023.
12 marzo 2024
Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Paolo Gallo Gianfranco Maria Amoroso

Signori Azionisti,
il Consiglio di Amministrazione Vi propone di:

* * * *
Signori Azionisti,
la presente relazione è stata redatta ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 2429 del Codice Civile.
Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti della Società in data 26 aprile 2022 e terminerà il proprio mandato con l'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024.
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge, in particolare ai sensi del combinato disposto dell'art. 149, comma 1 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 19, comma 1 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e successive modificazioni, tenendo altresì conto delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, delle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari e delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana, a cui la Società ha aderito.
Il Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione nel corso delle quali ha ricevuto periodicamente dagli Amministratori informazioni sul generale andamento della gestione, sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue partecipate.
Diamo atto di aver ricevuto entro i termini di legge dal Consiglio di Amministrazione la Relazione Annuale Integrata 2023 approvata dal Consiglio di Amministrazione del 12

marzo 2024, che include il progetto di bilancio d'esercizio di Italgas Spa al 31 dicembre 2023, il bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2023 e la Relazione sulla Gestione.
I suddetti bilanci risultano predisposti secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea ai sensi dell'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19/07/2002 ed ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 e nella prospettiva della continuità aziendale.
La Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato in data 5 aprile 2024, ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, le relazioni sul bilancio d'esercizio e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 nelle quali attesta che:
i precitati bilanci forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso in tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Nelle precitate relazioni non sono presenti rilievi ovvero richiami di informativa;
la Relazione sulla Gestione e la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, limitatamente alle informazioni indicate nell'art. 123-bis, comma 4 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, sono coerenti con il bilancio d'esercizio ed il bilancio consolidato e sono redatte in conformità alle norme di legge;
il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815;
il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Nella relazione riferita al bilancio consolidato la società di revisione ha segnalato che alcune informazioni contenute nelle note al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Inoltre la società di revisione con riferimento alla Dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e) del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, circa l'eventuale identificazione di errori significativi nella Relazione sulla Gestione, ha indicato di non avere nulla da riportare sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto, acquisite nel corso dell'attività di revisione.
Si dà atto che, nella nostra veste di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, abbiamo inoltre ricevuto dalla Società di Revisione la Relazione Aggiuntiva sui risultati dell'attività di revisione emessa in data odierna, redatta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non risultano aspetti significativi da riportare nella presente relazione. La società di revisione ha altresì trasmesso la dichiarazione di cui all'art. 6, paragrafo 2), lett. a) del Regolamento UE 537/2014 dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza.
Con riferimento alle indicazioni fornite dalla CONSOB con Comunicazione del 6 aprile 2001 DEM/1025564 e successivi aggiornamenti per la redazione della presente relazione, il Collegio Sindacale attesta e sottopone alla Vostra attenzione quanto segue per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
Le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società del Gruppo sono adeguatamente descritte nella Relazione sulla Gestione e sono risultate conformi alla legge e all'atto costitutivo. Sulla base dell'attività svolta, il Collegio ritiene che le precitate operazioni non siano manifestamente

imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.
Le verifiche periodiche e i controlli da noi eseguiti non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali, neppure con Parti Correlate.
Le informazioni fornite dagli Amministratori nella Relazione Annuale Integrata sui rapporti Infragruppo e con Parti Correlate sono da ritenersi conformi alle disposizioni di legge in materia e al Regolamento CONSOB, n. 17221/2010 e successivi aggiornamenti. Abbiamo vigilato sulla conformità alle disposizioni delle Procedure adottate per le operazioni con Parti Correlate, nonché sulla loro osservanza.
Tali operazioni risultano effettuate senza pregiudizio per la Società e in applicazione della Procedure aventi ad oggetto le operazioni con Parti Correlate.
Non abbiamo avuto notizia di denunce ex art. 2408 Codice Civile ovvero di esposti presentati nel corso del 2023, né successivamente, fino alla data di redazione della presente relazione.
Il dettaglio dei corrispettivi di competenza dell'esercizio riconosciuti alla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. è riportato nell'allegato alle note del bilancio consolidato 2023, come richiesto dall'art. 149-duodecies, comma 2, del Regolamento di attuazione del D.Lgs. n. 58/1998, concernente la disciplina degli emittenti (adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999).
Alla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., revisore nominato dall'Assemblea del 12 maggio 2020 per il novennio 2020-2028, non sono stati conferiti dalla Società incarichi non consentiti dalle normative di legge.

Dalle informazioni assunte risulta che nel corso del 2023 la Società di Revisione e le società appartenenti alla sua "rete", in aggiunta ai compiti previsti dalla normativa per le società quotate, hanno ricevuto ulteriori incarichi per servizi diversi dalla revisione legale per Euro 207.947.
Come previsto dalla normativa, gli ulteriori incarichi sono stati preventivamente approvati dal Collegio Sindacale.
Abbiamo vigilato sulla indipendenza della Società di Revisione, verificando sia il rispetto delle disposizioni normative in materia, sia la natura e l'entità dei servizi diversi dalla revisione contabile prestati alla Società ed alle sue controllate da parte della stessa Società di Revisione. Per tale valutazione ci siamo attenuti a quanto disposto dall'art. 19, comma 1, lettera e), dall'art. 10, dall'art. 10-bis, dall'art. 10-ter, dall'art. 10-quater e dall'art. 17 del D.Lgs. n. 39/2010 e dall'art. 6 del Regolamento Europeo n. 537/2014 del 16 aprile 2014. Sulla base di detta attività, tenuto conto anche delle Dichiarazioni di indipendenza rilasciate da Deloitte & Touche S.p.A. e della Relazione di Trasparenza predisposta da Deloitte & Touche S.p.A. ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. n. 39/2010 e pubblicata dalla stessa sul proprio sito internet possiamo confermare di non aver rilevato criticità relativamente all'indipendenza di Deloitte & Touche S.p.A..
Nel corso dell'esercizio 2023 abbiamo rilasciato ai sensi di legge i pareri richiesti al Collegio Sindacale.
Il Consiglio di Amministrazione si è riunito 13 volte nel corso dell'esercizio 2023.
Il Collegio Sindacale si è riunito 18 volte nel corso dell'esercizio 2023. 7 delle precitate riunioni del Collegio Sindacale sono state svolte congiuntamente con il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate.

Nell'esercizio 2024, sino alla data della presente relazione, il Collegio Sindacale si è riunito 9 volte.
Il Presidente del Collegio Sindacale ovvero altri membri del Collegio Sindacale hanno altresì partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, del Comitato Nomine e Remunerazione e del Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile.
Il Collegio Sindacale ha inoltre partecipato all'Assemblea degli Azionisti della Società tenutasi in data 20 aprile 2023.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, nonché sull'osservanza delle norme di legge e dello statuto e non ha osservazioni da riportare. Il Collegio Sindacale, sulla base degli istituti di governance adottati dalla Società, nonché sulla base di quanto è emerso dalla partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, ritiene che le scelte di gestione siano state adottate nell'interesse della Società e siano compatibili con le risorse ed il patrimonio aziendale.
Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e del Gruppo tramite informazioni ricevute dal Consiglio di Amministrazione e dall'Amministratore Delegato, informazioni acquisite nell'ambito della partecipazione ai Comitati endoconsiliari, informazioni e documentazione acquisite nell'ambito di incontri con i responsabili delle funzioni aziendali competenti, incontri e scambi di informazioni con la Società di Revisione, informazioni acquisite nell'ambito degli incontri con i Collegi Sindacali delle società controllate e con l'Organismo di Vigilanza.
Il Collegio Sindacale ritiene la struttura organizzativa complessivamente adeguata in relazione alla gestione dell'attività svolta e alle dimensioni della Società stessa e del Gruppo.

Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi Nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono descritte le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Abbiamo valutato l'adeguatezza del sistema di controllo interno e vigilato sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di controllo dei rischi, svolgendo la nostra attività anche in relazione alla nostra funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile. Le principali attività da noi svolte sono di seguito indicate.
Abbiamo incontrato periodicamente il Responsabile della funzione Internal Audit e abbiamo esaminato:
Abbiamo incontrato periodicamente i responsabili della Società a cui sono state attribuite le funzioni Compliance e Risk Management, inclusi il responsabile della funzione HSEQ incaricato del controllo di secondo livello in materia di salute, sicurezza, ambiente e qualità ed esaminato le relazioni emesse.
Abbiamo esaminato le relazioni emesse, effettuato incontri e scambiato informazioni con l'Organismo di Vigilanza in relazione al rispetto del Codice Etico e del Modello di Organizzazione e Controllo di cui al D.Lgs. n. 231/2001 ed alla relativa attuazione, nonché in relazione all'attività svolta dall'Organismo stesso sulle segnalazioni pervenute. Abbiamo effettuato incontri periodici e assunto informazioni dal Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, con il quale abbiamo effettuato anche numerose riunioni congiunte.

Abbiamo effettuato incontri periodici e assunto informazioni dal Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile.
Abbiamo effettuato incontri ed esaminato le Relazioni emesse dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Abbiamo effettuato incontri periodici con i responsabili della Società di Revisione, anche ai fini dello scambio di informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti ex art. 2409-septies del Codice Civile ed ex art. 150, comma 3 T.U.F..
Abbiamo effettuato incontri con gli Organi di controllo delle principali società controllate e acquisito dagli stessi informazioni relative al sistema di controllo interno, anche tramite apposite relazioni.
Abbiamo ricevuto periodiche relazioni e informazioni dalle funzioni preposte a presidio dei rischi di non conformità legislativa e a presidio delle procedure anticorruzione.
Abbiamo effettuato incontri e ricevuto informazioni dai Dirigenti della Società responsabili delle principali funzioni aziendali.
Sulla base delle informazioni e della documentazione ottenuta e dell'attività svolta non abbiamo osservazioni da riportare nella presente relazione.
Abbiamo vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Abbiamo svolto la nostra attività anche in relazione alla nostra funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile. Sulla base delle informazioni ottenute e dell'attività di vigilanza svolta non abbiamo osservazioni da riportare.
La Società dispone di procedure specifiche per la gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria del Gruppo con lo scopo di garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria. La nostra attività è stata svolta mediante l'ottenimento di informazioni, documentazione e mediante incontri, principalmente con:

Abbiamo quindi esaminato il rapporto del Gruppo Italgas per l'anno 2023 sul Sistema di controllo sull'Informativa Societaria (SCIS) e sul rispetto delle procedure amministrative, predisposto a supporto delle attestazioni di seguito indicate.
L'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto hanno quindi attestato con apposite relazioni redatte ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5, del D.Lgs. n. 58/1998 ed allegate al bilancio d'esercizio ed al bilancio consolidato:
Abbiamo vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite da Italgas S.p.A. alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998 ai fini di ottenere con tempestività le informazioni necessarie ad adempiere agli obblighi di comunicazione

previsti dalla legge e dal Regolamento (UE) n. 596/2014 e sulla loro applicazione e non abbiamo osservazioni da riportare.
Nel corso del 2023 e sino alla data della presente relazione, il Collegio Sindacale ha incontrato 9 volte i responsabili delle Società di Revisione, Deloitte & Touche S.p.A. anche ai sensi dell'art. 150, comma 3 T.U.F. e dell'art. 19, comma 1 del D.Lgs. n. 39/2010.
Nel corso dei precitati incontri sono stati scambiati dati e informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi incarichi e non sono emersi fatti o situazioni che debbano essere riportati nella presente relazione.
In ottemperanza a quanto previsto dal precitato art. 19, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010, abbiamo monitorato l'attività svolta dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. con riferimento alla strategia e al piano di revisione, abbiamo condiviso i "Key audit matters" e l'approccio ai relativi rischi aziendali e abbiamo ricevuto continui aggiornamenti sull'attività di revisione e sugli esiti della stessa.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 4 agosto 2016, ha deliberato l'adesione della Società al Codice di Corporate governance. Nel corso dell'esercizio abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate governance di Borsa Italiana in vigore dal 1° gennaio 2021, riportate nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari approvata dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2024, che ha tenuto altresì conto delle raccomandazioni formulate nella documentazione trasmessa a tutti gli organi apicali delle società quotate italiane dal Presidente del Comitato Italiano per la Corporate Governance, Dott. Massimo Tononi.

Il Collegio Sindacale ha preso atto che il Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2024 ha provveduto ad approvare la Relazione annuale sulla Remunerazione, predisposta ai sensi dell'Art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998 ed in ottemperanza alle previsioni del Codice di Corporate Governance.
Ai sensi dell'art. 2429 del Codice Civile, abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'effettiva indipendenza dei Consiglieri indipendenti. Abbiamo inoltre effettuato, con il supporto di Egon Zehnder, la richiesta autovalutazione sulla sussistenza dei requisiti di professionalità e di onorabilità di tutti i membri del Collegio Sindacale, anche ai sensi del Regolamento del Ministero della Giustizia n. 162 del 30 marzo 2000, come specificati dall'art. 20.1 dello statuto sociale, e dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice di Corporate Governance, comunicando al Consiglio di Amministrazione i risultati di tale analisi.
Si dà atto che, ai fini dell'applicazione del Codice di Corporate Governance, nella riunione del 22 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. ha individuato quali "controllate aventi rilevanza strategica" le seguenti società: "Italgas Reti S.p.A." e "Toscana Energia S.p.A.".
La Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata predisposta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 e successive modifiche, nonché del relativo Regolamento di attuazione emanato dalla Consob con delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, inclusa nella Relazione sulla Gestione dell'esercizio 2023 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2024.
Abbiamo vigilato, per quanto di competenza del Collegio Sindacale, in base a quanto previsto dall'art. 3, comma 7 del D.Lgs. n. 254/2016, e non abbiamo osservazioni da riportare al riguardo. Nell'ambito di incontri periodici con le funzioni preposte, con il Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile e con il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate abbiamo ricevuto periodici aggiornamenti sulle attività

propedeutiche e i processi a supporto della predisposizione della Dichiarazione Non Finanziaria.
Segnaliamo che la Società di Revisione in data odierna ha rilasciato la relazione (limited assurance engagement) di cui all'Art. 3, comma 10 del D.Lgs. n. 254/2016 nella quale riporta che: "non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Italgas relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards. Le nostre conclusioni sulla DNF del Gruppo Italgas non si estendono alle informazioni contenute nel paragrafo "Informazioni relative alle attività ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia degli investimenti sostenibili" della stessa, richieste dall'art. 8 del Regolamento Europeo 2020/852".
Nell'ambito dell'attività di vigilanza svolta e sulla base delle informazioni ottenute dalla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni e/o fatti censurabili e/o irregolarità o comunque fatti significativi tali da richiedere la segnalazione alle Autorità di Vigilanza ovvero menzione nella presente Relazione.
Il Collegio Sindacale, sulla base dell'attività di vigilanza svolta, non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e alla proposta di destinazione del risultato netto dell'esercizio, così come formulata dal Consiglio di Amministrazione nella Relazione Annuale Integrata dell'esercizio 2023.
Milano, 5 aprile 2024
Per il Collegio Sindacale
Dott. Giulia Pusterla - Presidente


| Energia S.p.A. e Italgas Newco S.p.A. | Impairment test delle partecipazioni nelle imprese controllate Italgas Reti S.p.A., Toscana | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Al 31 dicembre 2023 la Società iscrive in bilancio la voce partecipazioni per euro 3.372.746 migliaia riferita alle partecipazioni, valutate al costo, nelle imprese controllate Italgas Reti S.p.A. per euro 2.742.407 migliaia, Toscana Energia S.p.A. per euro 167.625 migliaia e Italgas Newco S.p.A. per euro 267.885 migliaia. |
||||||
| Dette partecipate operano prevalentemente nel settore della distribuzione e misura di gas naturale in Italia e in Grecia disciplinato da normative specifiche emanate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (ARERA) in Italia e dal Regulatory Authority for Energy (RAE) in Grecia che definiscono, tra le altre, le norme che regolano la remunerazione del servizio di distribuzione e misura del gas. |
|||||||
| A fine esercizio, la Direzione ha ritenuto di svolgere l'impairment test delle partecipazioni, confrontando il valore contabile delle stesse con il relativo valore recuperabile, che è stato stimato dalla Direzione per Italgas Reti S.p.A. e Toscana Energia S.p.A. facendo riferimento al capitale investito netto della partecipata riconosciuto dall'ARERA ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base) aggiornato alla data di bilancio, al netto della rispettiva posizione finanziaria netta e per Italgas Newco S.p.A. secondo la metodologia del valore d'uso stimato sulla base del Discounted Cash Flow, da cui è stato dedotto il valore della posizione finanziaria netta. Il valore della RAB è determinato dall'ARERA prevalentemente attraverso il metodo del "costo storico rivalutato". Da tale verifica non sono emerse perdite di valore. |
|||||||
| In considerazione della rilevanza dell'ammontare delle partecipazioni in esame e della componente di stima del valore recuperabile abbiamo considerato l'impairment test delle predette partecipazioni un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2023. |
|||||||
| Le note esplicative 3) Criteri di valutazione - Impairment test delle partecipazioni, 5) Utilizzo di stime contabili e 14) Partecipazioni del bilancio d'esercizio riportano l'informativa relativa alla verifica del valore recuperabile delle partecipazioni in Italgas Reti S.p.A., Toscana Energia S.p.A. e Italgas Newco S.p.A. |
|||||||
| svolte | Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci di esperti del network Deloitte: |
||||||
| · comprensione del processo e dei controlli rilevanti relativi all'impairment test; |







In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023, nonché delle altre partecipazioni rilevanti. Per ogni impresa sono indicati la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate con il metodo integrale è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Italgas e il settore di appartenenza; per le imprese non consolidate con il metodo integrale è indicato il criterio di valutazione.
Al 31 dicembre 2023 le imprese di Italgas S.p.A. sono così ripartite:
| IMPRESA CONSOLIDANTE | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede legale | Valuta | Capitale sociale | Soci | % di possesso |
% consolidata di pertinenza Italgas |
Metodo di consolidamento o criterio di valutazione |
Settore di attività | |
| Italgas S.p.A. | Milano | Euro | 1.003.227.568,76 | CDP Reti S.p.A. Snam S.p.A. Soci terzi |
25,99% 13,47% 60,54% |
100,00% | consolidamento integrale |
Corporate e altre attività |
|
| IMPRESE CONTROLLATE | |||||||||
| Denominazione | Sede legale | Valuta | Capitale sociale |
Soci | % di possesso |
% consolidata di pertinenza Italgas |
Metodo di consolidamento o criterio di valutazione |
Settore di attività | |
| Italgas Reti S.p.A. | Torino | Euro | 252.263.314 | Italgas S.p.A. | 100,00% | 100,00% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas | |
| Nepta S.p.A. | Milano | Euro | 50.000 | Italgas S.p.A. | 100,00% | 100,00% | consolidamento integrale |
Corporate e altre attività |
|
| Geoside S.p.A. | Casalecchio di Reno (BO) |
Euro | 57.089.254 | Italgas S.p.A. Toscana Energia S.p.A. |
67,22% 32,78% |
83,82% | consolidamento integrale |
Efficienza energetica | |
| Medea S.p.A. | Sassari | Euro | 95.500.000 | Italgas Reti S.p.A. Soci terzi |
51,85% 48,15% |
51,85% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas | |
| Toscana Energia S.p.A. |
Firenze | Euro | 146.214.387 | Italgas S.p.A. Soci terzi |
50,66% 49,34% |
50,66% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas | |
| Italgas Newco S.p.A. | Milano | Euro | 50.000.000 | Italgas S.p.A. Soci terzi |
90,00% 10,00% |
90,00% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas | |
| Bludigit S.p.A. | Milano | Euro | 11.000.000 | Italgas S.p.A. | 100,00% | 100,00% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas | |
| Enaon S.A. | Atene | Euro | 79.709.919 | Italgas Newco S.p.A. | 100,00% | 90,00% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas | |
| Enaon EDA S.A. | Atene | Euro | 243.811.712 | Enaon S.A. | 100,00% | 90,00% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas | |
| Immogas S.r.l. | Firenze | Euro | 1.718.600 | Toscana Energia S.p.A. |
100,00% | 50,66% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas |

| Acqua S.r.l. | Milano | Euro | 20.350.000 | Nepta S.p.A. | 100,00% | 100,00% | consolidamento integrale |
Corporate e altre attività |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Idrolatina S.r.l. | Milano | Euro | 6.902.587 | Acqua S.r.l. | 100,00% | 100,00% | consolidamento integrale |
Corporate e altre attività |
| Idrosicilia S.p.A. | Milano | Euro | 22.520.000 | Acqua S.r.l. | 98,70% | 98,70% | consolidamento integrale |
Corporate e altre attività |
| Denominazione | Sede legale | Valuta | Capitale sociale | Soci | % di possesso | Metodo di consolidamento o criterio di valutazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. (a) |
Sant'Angelo Lodigiano (LO) |
Euro | 200.000 | Italgas S.p.A. Soci terzi |
50,00% 50,00% |
valutazione al patrimonio netto |
| Umbria Distribuzione Gas S.p.A. (a) |
Terni | Euro | 2.120.000 | Italgas S.p.A. Soci terzi |
45,00% 55,00% |
valutazione al patrimonio netto |
| Energie Reti Gas S.r.l. (a) | Milano | Euro | 11.000.000 | Medea S.p.A. Soci terzi |
49,00% 51,00% |
valutazione al patrimonio netto |
| Gesam Reti S.p.A. | Lucca | Euro | 20.626.657 | Toscana Energia S.p.A. Soci terzi |
42,96% 57,04% |
valutazione al patrimonio netto |
| Enerpaper S.r.l. | Torino | Euro | 20.156 | Geoside S.p.A. Soci terzi |
20,01% 79,99% |
valutazione al patrimonio netto |
| Siciliaque S.p.A. | Palermo | Euro | 400.000 | Idrosicilia S.p.A. Soci terzi |
75,00% 25,00% |
valutazione al patrimonio netto |
| Acqualatina S.p.A. | Latina | Euro | 23.661.533 | Idrolatina S.r.l. Soci terzi |
49,00% 51,00% |
valutazione al patrimonio netto |
| (a) società a controllo congiunto |
| Denominazione | Sede legale | Valuta | Capitale sociale | Soci | % di possesso | Metodo di consolidamento o criterio di valutazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti Distribuzione S.r.l. |
Ivrea (TO) | Euro | 20.000.000 | Italgas Reti S.p.A. Soci terzi |
15,00% 85,00% |
valutazione al fair value |
| Picarro Inc. | Santa Clara (USA) | Dollaro | Italgas S.p.A. Soci terzi |
6,00% 94,00% |
valutazione al fair value |
|
| Gaxa S.p.A. | Cagliari | Euro | 100.000 | Italgas S.p.A. Soci terzi |
5,00% 95,00% |
valutazione al fair value |

| Denominazione | Sede legale | Valuta | Capitale sociale | Soci | % di possesso | Metodo di consolidamento o criterio di valutazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nepta S.p.A. (a) | Milano | Euro | 50.000 | Italgas S.p.A. | 100,00% | consolidamento integrale |
| EDA Attikis S.A. (b) | Lykovrisi | Euro | 243.811.712 | DEPA infrastructure S.A |
100,00% | consolidamento integrale |
| EDA Thess S.A. (b) | Menemeni | Euro | 247.127.605 | DEPA Infrastructure S.A. |
100,00% | consolidamento integrale |
| Janagas S.r.l. (c) | Roma | Euro | 10.000 | Medea S.p.A. | 100,00% | consolidamento integrale |
| Gaxa S.p.A. (d) | Cagliari | Euro | 100.000 | Italgas S.p.A. Soci terzi |
5,00% 95,00% |
valutazione al fair value |
| Acqua S.r.l. (e) | Milano | Euro | 20.350.000 | Nepta S.p.A. | 100,00% | consolidamento integrale |
| Idrolatina S.r.l. (e) | Milano | Euro | 6.902.587 | Acqua S.r.l. | 100,00% | consolidamento integrale |
| Idrosicilia S.p.A. (e) | Milano | Euro | 22.520.000 | Acqua S.r.l. | 98,70% | consolidamento integrale |
| Siciliaque S.p.A. (e) | Palermo | Euro | 400.000 | Idrosicilia S.p.A. Soci terzi |
75,00% 25,00% |
valutazione al patrimonio netto |
| Acqualatina S.p.A. (e) |
Latina | Euro | 23.661.533 | Idrolatina S.r.l. Soci terzi |
51,00% 25,00% |
valutazione al patrimonio netto |
(a) Modifica ragione sociale da Italgas Acqua S.p.A. a Nepta S.p.A.
(b) Società uscita dal perimentro di consolidameto a fronte dell'incorporazione in Enaon EDA S.A. (già DEDA S.A.)
(c) Società uscita dal perimentro di consolidamento a fronte dell'incorporazione in Medea S.p.A.
(d) Riduzione della quota di possesso (dal 15,56% al 5%).
(e) Società entrata nel perimetro di consolidamento a fronte dell'acquisizione.

Ai sensi dell'art. 149 - duodecies, secondo comma, della deliberazione CONSOB 11971 del 14 maggio 1999, e successive modificazioni, sono di seguito indicati i compensi di competenza dell'esercizio spettanti alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. a fronte dei servizi forniti alla capogruppo Italgas S.p.A., alle sue società controllate e a controllo congiunto.
| (migliaia di €) | |||
|---|---|---|---|
| Tipologia dei servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi |
| Revisore della capogruppo | Società capogruppo | 270 | |
| Revisione contabile (*) | Revisore della capogruppo | Società controllate | 798 |
| Revisore della capogruppo | Società controllo congiunto | 32 | |
| Revisore della capogruppo | Società capogruppo | 179 | |
| Servizi di attestazione (**) | Revisore della capogruppo | Società controllate | 23 |
| Revisore della capogruppo | Società controllo congiunto | 6 | |
| 1.308 |
(*) I servizi di revisione contabile comprendono essenzialmente: (i) la revisione del Bilancio Consolidato e dei Bilanci di esercizio di Italgas S.p.A., delle società controllate e a controllo congiunto; (ii) la revisione limitata della relazione finanziaria semestrale; (iii) le verifiche contabili nel Corso dell'esercizio ai sensi dell'art. 14, lettera b del D.Lgs. n. 39/2010; (iv) la verifica dei conti annuali separati ai sensi del Testo Integrato Unbundling Contabile (TIUC); (vi) la verifica di conformità della Dichiarazione Non Finanziaria.
(**) I servizi di attestazione riguardano: (i) la revisione del sistema di controllo sul reporting finanziario; (ii) procedure svolte in merito al programma EMTN; (iii) procedure connesse con l'attestazione degli investimenti a fini tariffari.
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