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Italgas

Annual Report Apr 5, 2024

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Annual Report

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Il presente documento non è conforme al formato elettronico ESEF previsto dal Regolamento delegato della Commissione Europea 2019/815 e pertanto rappresenta una versione non ufficiale della Relazione annuale integrata 2023.

Il documento ufficiale in formato elettronico ESEF è pubblicato e depositato secondo le disposizioni di legge.

Relazione Annuale Integrata 2023

INCLUDE LA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO EX D. LGS. 254/2016

VALORI, MISSION E PURPOSE

Vision:

Essere protagonista nel mondo delle energie, guidandone l'evoluzione sostenibile e innovando ogni giorno per migliorare la qualità della vita delle persone.

Mission:

Garantiamo alla collettività servizi energetici con efficienza, sicurezza ed eccellenza da oltre 180 anni. Favoriamo la transizione energetica realizzando le reti del futuro e promuovendo soluzioni innovative e sostenibili. Ci prendiamo cura delle comunità locali. Alimentiamo relazioni positive e generative con tutti coloro che raggiungiamo: cittadini, aziende, fornitori e azionisti. Ci apriamo a nuovi mercati dove applicare le nostre competenze distintive. Promuoviamo la crescita delle persone e valorizziamo i talenti, costruendo ambienti di lavoro inclusivi e stimolanti.

Purpose:

Pionieri per passione e costruttori per vocazione offriamo tutta la nostra energia per accelerare la transizione ecologica. Lo facciamo per noi. Lo facciamo per tutti.

Disclaimer

La Relazione Annuale Integrata contiene dichiarazioni previsionali ("forward - looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione", relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, l'azione della concorrenza.

Per Italgas, Gruppo Italgas o Gruppo si intende Italgas S.p.A. e le imprese incluse nell'area di consolidamento.

Organi sociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE(a) COLLEGIO SINDACALE(a)

Presidente Presidente Benedetta Navarra Giulia Pusterla

Amministratore Delegato e Direttore Generale Sindaci effettivi Paolo Gallo Maurizio di Marcotullio

Consiglieri

Claudio De Marco (b) Sindaci supplenti Fabiola Mascardi Stefano Fiorini Gianmarco Montanari Barbara Cavalieri Lorenzo Parola Manuela Sabbatini Maria Sferruzza Qinjing Shen

COMITATO CONTROLLO E RISCHI E

Claudio De Marco Claudio De Marco Manuela Sabbatini Manuela Sabbatini

Paola Maria Maiorana

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (c) COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONE (d)

Gianmarco Montanari (Presidente) Fabiola Mascardi (Presidente) (e)

COMITATO PER LA CREAZIONE DEL VALORE SOSTENIBILE (f)

Lorenzo Parola (Presidente) (g) Maria Sferruzza Qinjing Shen

ORGANISMO DI VIGILANZA (h)

Antonio Gullo (Presidente) Romina Guglielmetti Francesco Profumo

SOCIETÀ DI REVISIONE (i)

Deloitte & Touche S.p.A.

(a) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2022. In carica sino alla data dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

(b) Nominato Lead Indipendent Director in data 9 marzo 2023, con durata sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato, ossia alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

(c) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 2 maggio 2022. (d) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 23 ottobre 2017. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 2 maggio 2022. In data 22 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Fabiola Mascardi componente e Presidente del Comitato Nomine e Remunerazione,

carica in precedenza ricoperta da Lorenzo Parola.

(e) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2023. (f) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione del 2 maggio 2022. In data 22 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Lorenzo Parola componente e Presidente del Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile, carica in precedenza ricoperta da Fabiola Mascardi.

(g) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2023.

(h) L'Organismo di Vigilanza è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 25 luglio 2022. In carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato, ossia alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. In conformità al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 l'Organismo continua ad esercitare ad interim le proprie funzioni fino alla delibera del Consiglio di Amministrazione che nominerà il nuovo Organismo di Vigilanza.

(i) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020 per il periodo 2020 – 2028.

Struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2023

La struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2023 si è modificata, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2022, per:

  • la fusione per incorporazione di Janagas in Medea, con effetti civilistici dal 10 luglio 2023 e con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2023;
  • la fusione per incorporazione delle società di diritto greco EDA Thess ed EDA Attikis (società operative del Gruppo Depa Infrastructure) in DEDA, con efficacia a far data dal 30 settembre 2023; in data 14 febbraio 2024 è stata modificata la denominazione sociale di DEPA Infrastructure in Enaon e di DEDA in Enaon EDA;
  • l'acquisizione, perfezionata il 16 ottobre 2023, dal Gruppo Veolia del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico che sono confluite in Italgas Acqua S.p.A., la cui denominazione sociale è stata modificata in Nepta S.p.A..

Indice della Relazione Annuale Integrata

A) Relazione sulla gestione

DNF
Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder
Pag. 9
DNF
Highlights 2023
Pag. 12
DNF
Nota metodologica – Relazione Annuale Integrata 2023
Pag. 14
1.
Processo di creazione del valore nel Gruppo Italgas
Pag. 21
DNF
1.1 Identità aziendale
Pag. 21
DNF
1.2 Modello di business
Pag. 22
1.3 Contesto esterno, mercati e titolo Italgas Pag. 23
1.4 Azionariato Pag. 26
1.5 Indici e rating SRI Pag. 27
2.
Strategia e orientamento al futuro
Pag. 29
DNF
2.1 Scenario di riferimento: il ruolo chiave del gas nella transizione energetica
Pag. 29
DNF
2.2 La strategy map
Pag. 30
DNF
2.3 Il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-2029
Pag. 34
DNF
2.4 L'impegno per lo Sviluppo Sostenibile
Pag. 37
DNF
3.
Governance, rischi e opportunità
3.1 Governance Pag. 39
Pag. 39
3.2 Gestione dei rischi Pag. 46
3.3 Il Sistema di controllo interno Pag. 55
3.4 Etica e compliance Pag. 58
4.
Dati e informazioni di sintesi
Pag. 67
4.1 Principali eventi Pag. 67
4.2 Principali dati Pag. 68
DNF
4.3 Andamento operativo
Pag. 70
5.
Risultati economico - finanziari e altre informazioni
Pag. 72
5.1 Risultati economico-finanziari Pag. 72
5.1.1 Conto economico riclassificato Pag. 72
5.1.2 Riconduzione dell'Utile operativo e dell'Utile netto reported a quelli adjusted Pag. 72
5.1.3 Analisi delle voci del conto economico riclassificato Pag. 74

5.1.4 Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata Pag. 76
5.1.5 Rendiconto finanziario riclassificato Pag. 80
5.2 Risultati economico - finanziari di Italgas S.p.A. Pag. 81
5.2.1 Conto economico riclassificato Pag. 81
5.2.2 Analisi delle voci del conto economico riclassificato Pag. 81
5.2.3. Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata Pag. 82
5.2.4 Rendiconto finanziario riclassificato Pag. 84
5.3 Non - GAAP Measures Pag. 84
5.3.1 Riconciliazione dei prospetti di Conto economico, Situazione patrimoniale –
finanziaria e di Rendiconto finanziario Pag. 86
5.4 Altre Informazioni Pag. 91
6. Andamento della gestione nei settori di attività
6.1 Settore Distribuzione gas
6.1.1 Principali indicatori economici e finanziari Pag. 94
6.1.2 Andamento operativo Pag. 94
6.1.3 Quadro normativo e regolatorio Pag. 94
6.1.4 Territori comunali in concessione e gare per ambito territoriale Pag. 95
Pag. 96
6.2 Settore Efficienza Energetica Pag. 103
6.2.1 Principali indicatori economici e finanziari Pag. 103
6.2.2 Andamento operativo Pag. 103
6.2.3 Quadro normativo e regolatorio Pag. 104
Pag. 104
6.3 Servizio Idrico integrato Pag. 105
6.3.1 Principali indicatori economici e finanziari Pag. 105
6.3.2 Andamento operativo Pag. 105
6.3.3 Quadro normativo e regolatorio Pag. 105
6.3.4 Concessioni Pag. 107
7. Evoluzione prevedibile della gestione Pag. 108
8.
Costruttori di futuro
Pag. 109
DNF
8.1 Italgas per il futuro del pianeta
Pag. 110
8.1.1 Innovazione e digitalizzazione della rete per abilitare la transizione energetica e Pag. 111
la decarbonizzazione Pag. 117
8.1.2 Attenzione all'ambiente
DNF
8.2 Italgas per il futuro delle persone
Pag. 135
8.2.1 Migliorare la qualità della vita e garantire la sicurezza dei cittadini Pag. 138
8.2.2 Garantire la salute e la sicurezza sul lavoro Pag. 144
8.2.3 Sviluppare e diffondere le competenze del futuro, valorizzare la diversità e
sostenere le pari opportunità e l'inclusione
Pag. 146
DNF
8.3 Italgas per un futuro sostenibile insieme
Pag. 155
8.3.1 Promuovere il dialogo attraverso le partnership Pag. 156
8.3.2 Partnership per l'innovazione Pag. 160
8.3.3 Promuovere i principi di sostenibilità nella catena di fornitura Pag. 160
8.3.4 Creare valore per il territorio e le comunità Pag. 168

Allegati DNF DNF

Pag. 175

DNF
Tabella degli indicatori GRI e tabella di raccordo con ambiti D. Lgs
254/2016
DNF
Temi materiali e impatti
Pag. 198
Pag. 206
DNF
Informazioni relative alle attività ammissibili e non ammissibili alla
Tassonomia degli investimenti sostenibili
Pag. 207
Relazione della società di revisione sulla Dichiarazione Consolidata di carattere
non Finanziario
Pag. 227
B) Bilancio consolidato
Schemi di Bilancio
Note al bilancio consolidato
Pag. 232
Pag. 240
Attestazione del Management Pag. 326
Relazione della società di revisione Pag. 327
C) Bilancio di esercizio
Schemi di Bilancio Pag. 334
Note al bilancio di esercizio Pag. 341
Attestazione del management Pag. 387
Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti Pag. 388
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti Pag. 389
Relazione della società di revisione Pag. 401

D) Allegati alle note del bilancio consolidato

Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023 Pag. 408
---------------------------------------------------------------- ----------

Relazione sulla Gestione

Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder DNF

L'attualità degli ultimi anni ha rimesso in discussione alcuni dei principali paradigmi energetici dimostrandone la fragilità in maniera a volte anche drammatica. La crisi sui mercati dell'energia, la guerra in Ucraina e il rinfocolarsi della crisi in Medio Oriente hanno mostrato tutta la centralità del gas come vettore energetico, che un certo tipo di narrazione aveva provato a negare, e hanno imposto di guardare con occhi diversi alla transizione ecologica.

La transizione al net zero resta sempre un obiettivo cruciale, ma da raggiungere non più ad ogni costo bensì garantendo al contempo sicurezza energetica e sostenibilità dei costi per tutti i cittadini e per la competitività dell'industria. Un trilemma scaturito dalle condizioni – spesso estreme – che abbiamo dovuto fronteggiare proprio in questi anni e ha posto in evidenza come la sicurezza energetica scaturisca da una maggiore diversificazione delle fonti e come la competitività delle imprese passi per il mantenimento di un adeguato livello dei costi dell'energia di cui beneficiano non solo le attività produttive, ma anche le famiglie.

In questo contesto il biometano è l'esempio più nitido di fonte d'energia rinnovabile, già disponibile, in grado di garantire al contempo sicurezza energetica (le sue potenzialità produttive sono tali che nel REPowerEU è indicato come la fonte che nel breve dovrà sostituire il 25% del gas di origine fossile che l'Ue importava dalla Russia), decarbonizzazione dei consumi (è prodotto prevalentemente dalla frazione umida dei rifiuti e dai resti agricoli, in grado di garantire CO2 pari a zero o negativa se collegato a sistemi di CCS - Carbon Capture and Storage - per riutilizzarla, ad esempio, nel settore alimentare), competitività specie nei costi di medio-lungo termine (innesca un sistema di economia circolare che riutilizza quasi tutto e che si conclude con la produzione di fertilizzanti).

Tuttavia, nonostante tutti questi vantaggi, ad oggi non è stato definito un quadro normativo funzionale a promuoverlo. Un nuovo dispositivo di legge che dovrebbe sortire, in primis, l'effetto di una più efficace ripartizione dei costi tra produttori di biometano e sistema. Oggi sui primi pesa l'80% degli oneri di allacciamento alla rete di distribuzione, sul sistema il 20%. Condizioni evidentemente poco convenienti per un imprenditore. Il Paese però ci perde due volte perché non disporrà di quel gas che l'imprenditore avrebbe prodotto e in più dovrà pagare lo smaltimento di quei rifiuti.

In Europa ci sarebbero diversi modelli cui poter tendere: da quello irlandese, dove è previsto un pagamento anticipato del 30% da parte degli operatori, con il restante 70% recuperato attraverso gli oneri di rete in un periodo di 15 anni; o ancora quello tedesco (in Germania si producono 1,2 miliardi di metri cubi di biometano l'anno), dove il produttore paga il 25% dei costi di connessione e il sistema il 75%.

Discorso analogo si potrebbe fare riguardo agli impianti di produzione di biogas, che paradossalmente godono ancora di una serie di incentivi nonostante si tratti, di fatto, di una fonte inquinante e destinata a essere utilizzata in centrali a bassissima efficienza. Un paradosso che andrebbe risolto rimodulando questi incentivi e destinandoli per l'upgrade di questi impianti così da liberare il nostro potenziale produttivo che, a livello europeo, è considerato una best practice. Al 2030, infatti, si stima che il nostro Paese possa coprire con il biometano circa il 9% degli attuali consumi di gas.

Come Italgas siamo impegnati in prima linea per liberare il grande potenziale del biometano, non solo favorendo gli allacciamenti, ma anche garantendo la qualità della risorsa attraverso le nostre reti digitali e agendo sulla regolazione affinché si riescano ad introdurre condizioni che agevolino lo sviluppo della risorsa.

Ma il presupposto imprescindibile per favorire lo sviluppo dei gas rinnovabili è, come ribadiamo e abbiamo dimostrato ormai da tempo, la trasformazione digitale delle reti che consente la creazione di un network smart, digitale e flessibile pronto ad accogliere e gestire gas diversi come biometano, idrogeno e metano sintetico. La sensoristica integrata, infatti, permette l'analisi in tempo reale della risorsa e diventa discriminante per l'immissione o meno in rete.

È guidati da questa visione che in Italgas abbiamo iniziato la trasformazione digitale di asset, processi e persone già nel 2017 e continuiamo a investire seguendo un programma che ci porterà presto a diventare la prima utility del gas al mondo con un network completamente digitalizzato.

In questo siamo diventati un benchmark e attraverso l'avanguardia tecnologica sviluppata negli anni lavoriamo all'integrazione dei gas rinnovabili promuovendo la diversificazione delle fonti energetiche, la decarbonizzazione dei consumi e, aspetto non secondario per una società quotata in Borsa con azionisti in tutto il mondo, migliorando l'efficienza ed economicità.

Un'avanguardia tecnologica che stiamo mutuando a una velocità superiore nelle nostre società in Grecia. Avendo lavorato su una frontiera di innovazione che nessun altro aveva mai superato, in questi anni abbiamo acquisito know-how che stiamo trasferendo a passo spedito ai nostri colleghi. La dimostrazione è anche nell'accelerazione data agli investimenti, cresciuti subito e in maniera significativa da quando Italgas è entrata in Enaon.

Non solo. Dallo scorso ottobre, con il closing dell'operazione con il Gruppo Veolia Environnement S.A. abbiamo cominciato a mutuare la tecnologia sviluppata sulle reti gas anche all'idrico, nella convinzione che l'upgrade digitale consentirà di ottenere un'immediata e importante riduzione delle perdite idriche nell'ordine di 15-20 punti percentuali.

Del resto, l'idrico è tra i settori più strategici inseriti nel PNRR. Con oltre 4,3 miliardi di euro rappresenta una delle voci d'investimento più rilevanti del Piano, con la quale si mira a realizzare interventi per nuove infrastrutture, digitalizzare quelle esistenti, ammodernare il sistema irriguo ed efficientare la depurazione delle acque reflue.

Perché ciò accada, però, servono organizzazioni in grado di pianificare, eseguire e soprattutto rispettare i tempi previsti perché su questi fondi è ben impressa una data di scadenza: 2026. Solo avendo cura di rispettarla si potrà intervenire su un sistema che oggi perde in media oltre il 40% della risorsa che distribuisce (con punte del 70%) e senza pesare sulle tariffe e quindi sui bilanci familiari.

L'avanguardia tecnologica, la capacità di execution e la visione di sviluppo al servizio del Paese sono in questo senso driver strategici in grado di far compiere al settore un importante salto di qualità. E sono anche il valore aggiunto che, come Italgas, abbiamo scelto di apportare investendo in maniera convinta nell'idrico fino a diventare uno dei principali operatori nazionali.

Concludendo, il presupposto di fondo della nostra visione è che la trasformazione digitale sia un percorso senza fine, un flusso continuo nel quale ci saranno sempre nuove tecnologie e nuove componenti che permetteranno l'ulteriore upgrade del sistema per migliorare la qualità del servizio, creare ulteriore efficienza contribuendo allo stesso tempo a realizzare la nostra idea di una rete "viva", che distribuisca gas o acqua. Una rete in grado di agire come il nostro sistema nervoso reagendo, a livello centrale e locale, alle mutate condizioni del servizio. Le tecnologie che possono fare la differenza, in tal senso, sono quelle in grado di rendere sempre più efficace la raccolta, l'interpretazione e l'utilizzo dei dati provenienti dal campo, la circolazione delle informazioni tra il centro di controllo, gli impianti e le reti e tutto ciò che permette alla nostra gestione di diventare sempre più predittiva.

Una visione che è sempre più concreta e reale e che ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo delle performance e alla continua crescita dei risultati economico-finanziari anche in un'epoca attraversata da condizioni di grande instabilità. Un percorso di successo che ha contribuito a far evolvere il Gruppo verso la forma della Network Tech Company: una Società che gestisce reti e garantisce servizi sempre più efficienti e sostenibili puntando sull'innovazione tecnologica, driver di sviluppo verso un futuro a zero emissioni.

Con ricavi adjusted pari a 1.774,8 milioni di euro (1.817,5 milioni di euro nella configurazione reported) e un utile netto attribuibile al Gruppo pari a 439,6 milioni di euro, il 2023 ha confermato il costante trend di crescita del Gruppo. Si tratta di risultati raggiunti grazie al contributo di tutte le persone di Italgas che hanno coniugato cambiamento, innovazione e miglioramento e che ci permettono di proporre la distribuzione di un dividendo di 0,352 in aumento dell'11% rispetto al 2022, per la soddisfazione dei nostri Azionisti.

BENEDETTA NAVARRA Chairperson & Non-Executive Independent Director

PAOLO GALLO Chief Executive Officer and General Manager

Highlights 2023

Highlights economici e finanziari consolidati1

  • Ricavi totali adjusted 1.774,8 milioni di euro, +15,4% rispetto al 2022;
  • EBITDA adjusted 1.183,7 milioni di euro, +9,3% rispetto al risultato del 2022;
  • EBIT adjusted 681,2 milioni di euro, +9,4% rispetto al risultato del 2022;
  • Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 439,6 milioni di euro, +11,1% rispetto al risultato del 2022;
  • Investimenti 906,5 milioni di euro (814,3 milioni di euro nel 2022);
  • Flusso di cassa da attività operativa2 555,2 milioni di euro (808,5 milioni di euro +22% al netto del flusso ESCo);
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16) 6.555,2 milioni di euro (5.928,1 milioni di euro al 2022);
  • Indebitamento finanziario netto 6.634,3 milioni di euro (6.000,1 milioni di euro al 2022);
  • Dividendo proposto pari a 0,352 euro per azione con un incremento +11% rispetto al dividendo pagato nel 2023, equivalente al 65% di payout.

Highlights operativi3

  • La rete di distribuzione posata nell'esercizio è pari a 965 km per un valore complessivo pari a circa 82.034 km;
  • Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas incrementati a 2.050 (2.044 al 31 dicembre 2022), di cui 1.967 in esercizio (1.950 al 31 dicembre 2022);
  • Circa 6.300 km di rete idrico-potabile e 2.600 km di rete fognaria gestiti;
  • 7 concessioni per il servizio idrico integrato, successivamente si è aggiunta la concessione di Acqua Campania S.p.A. grazie all'acquisizione avvenuta a gennaio 2024;
  • Circa 2,3 milioni di abitanti4 serviti direttamente ed indirettamente in Lazio, Sicilia e Campania, successivamente incrementati a circa 6,2 milioni di abitanti grazie all'acquisizione di Acqua Campania avvenuta a gennaio 2024.

Highlights sostenibilità5 DNF

Italgas per il futuro del pianeta

  • 150,3 103 tCO2 eq Scope 1 e 2, +1,5% rispetto al 20226 ;
  • 129,0 103 tCO2 eq Scope 3 supply chain, -6,2% rispetto al 20227 ;
  • Consumi netti di energia: 425,0 TJ, -11,6% rispetto al 2022;
  • Volumi di gas vettoriato: 7.895 milioni di smc, -4,11% rispetto al 2022;

1 La società per le analisi economico - finanziarie riferite all'esercizio 2023 ha ritenuto maggiormente rappresentativo commentare i risultati adjusted, ovvero i risultati ricorrenti, comparandoli con i risultati ricorrenti adjusted dell'esercizio 2022.

2 Al netto degli effetti derivanti dall'IFRS 15.

3 Considerando le società partecipate su cui Italgas non esercita il controllo. 4 Il dato include il numero di persone servite indirettamente da Siciliacque che si occupa del servizio idrico di sovrambito coprendo oltre il 30% della popolazione regionale della Sicilia.

5 Highlights riferiti al perimetro completo delle società controllate del Gruppo, a fronte del consolidamento di Enaon (già Depa Infrastructure) per il solo periodo settembre-dicembre nel 2022.

6 Scope 2 market-based. A parità di GWP del metano utilizzato per l'esercizio 2022, le emissioni totali avrebbero registrato una riduzione del -3,9% (GWP del metano per l'anno 2023 pari a 29,8, secondo il Sixth Assessment Report from the IPCC AR6, pari a 28 per l'anno 2022, secondo il Fifth Assessment Report from the IPCC AR5).

7 Dati relativi al perimetro italiano.

  • Intensità energetica8 : 0,0538, -8,6% rispetto al 2022;
  • Reti sottoposte a ispezione annua per ricerca dispersioni gas in atmosfera9: 120% pari a 93.945 km;
  • Emissioni fuggitive per km di rete (smc/km): 72,8, -19,6% rispetto al 202210;
  • Gas Leakage Rate11: 0,089%, rispetto al 0,087% del 202212;
  • Invio a recupero del 99,2% dei rifiuti prodotti dal Gruppo, rispetto al 97,6% del 202213;
  • Invio a recupero del 97,3% dei rifiuti prodotti dagli appaltatori, rispetto al 94,5% del 202214;

Italgas per il futuro delle persone

  • 28,8% donne in posizione di responsabilità, rispetto al 24,7% del 202215;
  • 20,3% presenza femminile in azienda, rispetto al 19,7% del 2022;
  • 173.330 ore di formazione erogate (+30,9% rispetto al 2022), di cui 27.133 per tematiche relative alla digitalizzazione;

Italgas per un futuro sostenibile insieme

  • 1.118 PMI e start-up innovative valutate nel 2023 per collaborazioni relative a digitalizzazione, innovazione tecnologica, efficienza energetica, sicurezza e sostenibilità dei processi del Gruppo;
  • 90% di fornitori strategici per la sostenibilità coinvolti e formati sui temi ESG.

8 Calcolata come rapporto tra il totale del consumo energetico del Gruppo e il gas vettoriato.

9 Valore calcolato come rapporto fra l'estensione lineare delle reti oggetto di ispezione nell'anno solare e l'estensione totale delle reti gas del Gruppo.

10 Valori 2022 calcolati sul solo perimetro italiano.

11 Calcolato come rapporto tra emissioni fuggitive di gas naturale e i volumi di gas vettoriato.

12 Valori 2022 calcolati sul solo perimetro italiano. 13 Valori 2022 calcolati sul solo perimetro italiano.

14 Valori 2022 calcolati sul solo perimetro italiano.

15 Valori 2022 calcolati sul solo perimetro italiano.

Nota Metodologica – Relazione Annuale Integrata 2023

Obiettivi del documento

Il Gruppo Italgas (di seguito anche "Italgas" o "Gruppo") presenta la relazione finanziaria annuale nella forma di Relazione Annuale Integrata (di seguito anche "Relazione" o "Relazione Integrata") quale strumento per la rendicontazione integrata dei dati finanziari e non finanziari che si compone della Relazione sulla Gestione (integrata sia dell'informativa finanziaria che di quella non finanziaria), del Bilancio Consolidato e del Bilancio d'Esercizio di Italgas S.p.A..

Con il presente documento, il Gruppo Italgas intende rispondere anche a quanto previsto dal D.Lgs 254/16, emesso in "attuazione della Direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla Direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni" e "nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, copre i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa".

La Relazione Annuale Integrata consente di fornire agli stakeholder una rendicontazione accurata, esaustiva e trasparente delle attività del Gruppo, dei risultati conseguiti e del loro andamento, nonché dei servizi forniti.

Il glossario dei termini finanziari, commerciali, tecnici e delle unità di misura è consultabile sul sito internet: https://www.italgas.it/glossario/

Framework di riferimento e standard di rendicontazione

In relazione alle informazioni finanziarie, la Relazione Annuale Integrata di Italgas è stata predisposta utilizzando i seguenti riferimenti:

  • Principi contabili internazionali (IAS/IFRS);
  • Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 s.m.i. ("Testo unico della Finanza" o "TUF");
  • Regolamento (CE) n. 1606/2002;
  • Decreto Legislativo n. 25/2016, che ha dato attuazione alla Direttiva Europea 2013/50/UE.

Secondo quanto previsto dal D.Lgs 254/2016, la rendicontazione delle informazioni non finanziarie avviene "secondo le metodologie ed i principi previsti dallo standard di rendicontazione utilizzato quale riferimento o dalla metodologia di rendicontazione autonoma utilizzata ai fini della redazione della dichiarazione".

In relazione a questo aspetto, il Gruppo ha adottato i seguenti riferimenti tecnico-metodologici:

• per la rendicontazione delle informazioni richieste dal D.Lgs 254/16, Italgas ha adottato i "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" (di seguito "GRI Standards") emessi dal

"Global Reporting Initiative" nel 2016 e successivi aggiornamenti. In particolare, secondo quanto previsto dallo standard GRI 1: Foundation, requisito 8, il Gruppo Italgas ha redatto il documento in conformità agli Standard GRI per il periodo 01.01.2023 - 31.12.2023 in modalità in accordance. I riferimenti ai GRI Standards rendicontati sono riportati sia all'interno della Relazione Annuale Integrata sia nella tabella degli indicatori;

• la Relazione Annuale Integrata fa riferimento ai principi guida e agli elementi di contenuto previsti dall'International Integrated Reporting Framework (di seguito anche "IIRF" o "IR Framework") emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC) e aggiornato nel gennaio 2022.

Per l'informativa relativa alle richieste dal D.Lgs. 254/2016, è stata predisposta una specifica tabella di raccordo che riporta le tematiche richieste dal decreto correlandole ai paragrafi/capitoli in cui sono trattate nel presente documento, ai temi materiali, ai capitali e, infine, agli indicatori GRI.

Laddove per la rendicontazione di specifici dati sia stato necessario effettuare delle stime, ne viene riportata indicazione all'interno del testo descrittivo o in nota alle tabelle.

Inoltre, con riferimento alle richieste di informativa correlate alla Tassonomia Europea, la rendicontazione viene effettuata nel rispetto di quanto previsto nel "Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020 relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento (UE) 2019/2088", nonché nei Atti delegati ad esso applicabili con riferimento alla data di pubblicazione del presente documento.

Il documento è pubblicato con periodicità annuale e disponibile sul sito: https://www.italgas.it/investitori/bilancie-presentazioni/

Al fine di agevolare la lettura del presente documento sono state utilizzate specifiche icone identificative degli elementi minimi richiesti dal D.Lgs 254/16 (Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario, icona)16. DNF

Infine, si segnala che il Gruppo Italgas dovrà applicare la nuova Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) dall'esercizio avente inizio il 1° gennaio 2024. A tal proposito il Gruppo ha avviato una mappatura dei requisiti informativi previsti dalla CSRD e dagli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) al fine di identificare le informazioni che dovranno essere integrate con riferimento all'esercizio 2024 e definire un piano d'azione per garantire la compliance alla nuova normativa.

Perimetro e periodo di rendicontazione

I dati e le informazioni riportati all'interno della presente Relazione Annuale Integrata si riferiscono alle performance del Gruppo Italgas17 nell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2023.

16 Italgas aderisce al programma Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC). Tuttavia, diversamente dagli anni precedenti, il presente documento non costituisce più la consueta Communication On Progress, in quanto essa è ora gestita direttamente tramite la piattaforma online dedicata resa disponibile da UNGC.

17 Si noti che ai fini della rendicontazione non finanziaria contenuta nella Relazione Annuale Integrata, il Gruppo Italgas comprende unicamente le società sulle quali Italgas esercita il controllo e non anche le società partecipate non controllate, per le quali vengono esposti i dati operativi. Per l'elenco delle società consolidate con il metodo integrale si rimanda al dettaglio riportato al punto "B") Bilancio consolidato" al 31 dicembre 2023.

Le variazioni del perimetro di consolidamento sono illustrate nel capitolo Struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2023.

Per la rendicontazione di natura non finanziaria, al fine di assicurare, come richiesto dal D.Lgs 254/16, un raffronto delle informazioni in relazione a quelle degli esercizi precedenti e anche al fine di rispettare il principio di comparabilità richiesto dai GRI Standards, i dati quantitativi del presente documento si riferiscono, ove possibile, agli esercizi 2021, 2022 e 2023.

Il perimetro di rendicontazione dei dati di natura non finanziaria comprende18:

  • Italgas S.p.A., capogruppo con sede a Milano in via Carlo Bo 11;
  • Italgas Reti S.p.A.19, con sede a Torino in largo Regio Parco 11, il cui core business è la distribuzione di gas nel territorio nazionale;
  • Medea S.p.A.20 (controllata da Italgas Reti S.p.A.), con sede a Sassari in Loc. Predda Niedda strada 1 angolo strada 2, il cui core business è la distribuzione di gas naturale e aria propanata nella regione Sardegna;
  • Nepta S.p.A.21, con sede a Caserta in via Falco 31, il cui core business è la distribuzione di acqua in cinque comuni della regione Campania;
  • Enaon Sustainable Networks Single Member Société Anonyme22 con sede legale in Mesogeion Avenue 109-111, Atene, holding di un gruppo il cui core business è la distribuzione di gas nel territorio greco tramite Enaon Eda Hellenic Gas Distribution Company Single Member Société Anonyme23.
  • Geoside S.p.A. 24, con sede a Bologna in via E. Cristoni 88, una Energy Service Company (ESCo), che fornisce consulenza, soluzioni tecnologiche e di finanziamento nel settore dell'efficienza energetica;
  • Toscana Energia S.p.A.25, con sede a Firenze in Piazza E. Mattei 3, il cui core business è la distribuzione di gas prevalentemente nella regione Toscana;
  • Bludigit S.p.A.26, con sede legale a Milano in via Carlo Bo 11, il cui core business è legato alla gestione delle attività e degli assets del Gruppo Italgas nell'area informatica nonché alla creazione di un'offerta commerciale di servizi IT;

Acqua S.r.l. (controllata di Nepta S.p.A.), Italgas NewCo S.p.A. ed Immogas S.r.l. (controllata di Toscana Energia S.p.A.), in funzione delle attività svolte, non presentano effetti significativamente materiali ai fini Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario.

I dati afferenti alla Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario relativi a Enaon ed alla sua controllata Enaon EDA, riflettono gli effetti del consolidamento a decorrere dal 1° settembre 2022, salvo eventuali indicazioni specifiche relative al solo 2022.

18 Come indicato nel paragrafo "Struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2023", la struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2023 si è modificata, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2022, per la fusione per incorporazione di Janagas in Medea; la fusione per incorporazione delle società di diritto greco EDA Thess ed EDA Attikis con successiva modifica della denominazione sociale di DEPA Infrastructure in Enaon e di DEDA in Enaon EDA; l'acquisizione, dal Gruppo Veolia del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico che sono confluite in Italgas Acqua S.p.A., la cui denominazione sociale è stata modificata in Nepta S.p.A..

19 https://www.italgas.it/en/group/companies/italgas-reti/

20 https://www.italgas.it/en/group/companies/medea/

21 https://www.italgasacqua.it/nepta/

22 https://enaon.italgas.it/

23 https://edaattikis.gr/ 24 https://www.geoside.com/

25 https://www.toscanaenergia.eu

26 https://www.italgas.it/en/group/companies/bludigit/

I dati relativi a Janagas S.r.l. non sono inclusi nel perimetro di rendicontazione non finanziaria 2022 in quanto il perfezionamento dell'acquisizione del controllo è avvenuto nel mese di dicembre 2022 e non presenta effetti significativamente materiali sulla rendicontazione.

Eventuali eccezioni ai criteri sopra individuati sono riportate nelle singole sezioni del documento in forma di nota a piè di tabella o di pagina.

Processo di rendicontazione

Il processo di redazione della Relazione Annuale Integrata di Italgas ha previsto il coinvolgimento trasversale della totalità delle funzioni, delle direzioni e delle Società del Gruppo Italgas e lo svolgimento delle seguenti attività:

  • identificazione del perimetro oggetto di rendicontazione delle informazioni finanziarie e non finanziarie;
  • predisposizione e aggiornamento dell'analisi di materialità, anche attraverso l'attività di stakeholder engagement;
  • raccolta dei dati quali-quantitativi da rendicontare con il coinvolgimento diretto delle strutture/direzioni aziendali responsabili dei dati stessi;
  • consolidamento dei dati e predisposizione della proposta di Relazione Annuale Integrata;
  • approvazione in data 12 marzo 2024 da parte del Consiglio di Amministrazione della Relazione Annuale Integrata e del progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 e successiva approvazione, in data 6 maggio 2024, da parte dell'Assemblea del bilancio di esercizio;
  • rilascio delle relazioni da parte della società di revisione incaricata.

In particolare, i risultati delle verifiche svolte da parte della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. sono riportati all'interno delle seguenti relazioni della società di revisione:

  • Relazione ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, predisposta in relazione alle informazioni non finanziarie rendicontate all'interno del documento;
  • Relazioni ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n°537/2014, predisposte in relazione alle informazioni finanziarie contenute all'interno del Bilancio Consolidato e del Bilancio di Esercizio.

Analisi di materialità

La strutturazione dei contenuti per la rendicontazione di natura non finanziaria, di cui al D.Lgs 254/16 (di seguito "DNF"), parte della Relazione Annuale Integrata, è sviluppata a partire dall'analisi dei temi materiali, ossia quelli considerati a più alto impatto per il Gruppo, considerando non solo gli elementi minimi indicati dal D. Lgs. 254/16 (Art. 3, comma 1), ma anche il modello di business, le caratteristiche nonché le aspettative degli stakeholder dell'azienda.

Italgas aggiorna l'analisi di materialità con cadenza annuale tenendo conto delle istanze degli stakeholder, dell'evoluzione del contesto regolatorio, della strategia di Gruppo e di qualsiasi driver in grado di influire in maniera significativa sulla sua capacità di generare valore nel breve, medio e lungo periodo.

Per la rendicontazione 2023, il Gruppo ha effettuato una valutazione specifica relativa al contesto esterno e alla propria strategia. Dal momento che durante l'esercizio 2023 non sono stati identificati cambiamenti organizzativi, strategici e di contesto rilevanti tali da impattare sulla materialità dei temi di sostenibilità, il Gruppo ha confermato la validità dei risultati dell'analisi di materialità condotta nell'esercizio 2022, con riferimento, quindi, sia alla Impact Materiality (impatti generati, prospettiva inside-out), sia alla Financial Materiality (impatti subiti, prospettiva outside-in), per cui non è stato necessario apportare modifiche rilevanti relative ai contenuti della rendicontazione di natura non finanziaria 2023.

Per completezza, si riportano comunque sinteticamente le fasi che hanno portato all'elaborazione della matrice di materialità:

  • 1) Individuazione degli impatti generati da Italgas e aggiornamento dei temi materiali,
  • 2) Valutazione dei temi materiali da un punto di vista degli impatti generati dal Gruppo,
  • 3) Coinvolgimento del Top Management per illustrare le evidenze emerse,
  • 4) Valutazione degli impatti subiti dal Gruppo in ottica di Financial Materiality27.

A fine dell'intero processo di raccolta e sintesi dei contributi forniti per la Impact e la Financial Materiality, che ha coinvolto i principali stakeholder del Gruppo ed il Top Management (coinvolto anche nella revisione del 2023), si è ottenuta la seguente vista sintetica dei principali impatti generati e subiti connessi alle tematiche materiali di Italgas28:

27 In assenza di standard definitivi, l'esercizio sulla Financial Materiality non è stato soggetto ad attività di revisione.

28 Nel tema "Gestione degli ecosistemi e della biodiversità" gli aspetti relativi alla gestione delle risorse idriche e della biodiversità sono, nelle loro singole accezioni, ritenuti non rilevanti per il core business di Italgas (si tenga presente che il Gruppo non è tenuto, per le attività di distribuzione gas e acqua, ad effettuare una valutazione di impatto ambientale ai sensi della direttiva 2011/92/UE. Con riferimento alle risorse idriche, dal 2018 Italgas ha svolto un'analisi ambientale che ha evidenziato come, considerata l'entità dei volumi di acqua prelevati, il tipo di utilizzo che ne viene fatto (per usi igienico-sanitari o antincendio) e la localizzazione geografica delle Società di Italgas, gli impatti sulla risorsa idrica siano da considerare trascurabili; inoltre, l'incidenza del business sui ricavi totali del Gruppo della società Nepta, la cui unica attività è la distribuzione di acqua potabile, è inferiore all'1%. Nonostante ciò, a dimostrazione del fatto che l'aspetto viene comunque monitorato e presidiato, nel paragrafo di cui sopra sono indicati prelievi, scarichi e consumi del Gruppo, in aderenza alle richieste del DLgs 254/16. Infine, anche gli impatti sulla biodiversità sono stati considerati trascurabili, alla luce del fatto che il Gruppo opera prevalentemente in ambito urbano (dai "city gate" ai contatori, si veda il Par. "Biodiversità", nel Cap 8.1).

All'interno dell'allegato DNF "Temi materiali e impatti", è inoltre riportata la correlazione di ciascun tema con i propri impatti rilevanti (positivi e negativi, effettivi e potenziali) su economia, ambiente e persone29.

Il dialogo continuo con gli stakeholder, rappresenta per il Gruppo un'attività prioritaria per monitorare costantemente il livello di soddisfazione del proprio operato e per cogliere spunti utili al miglioramento della qualità dei servizi e dei modelli operativi e gestionali. Italgas adotta pratiche di dialogo e coinvolgimento diversificate e flessibili, in risposta alle diverse caratteristiche e necessità dei propri portatori d'interesse.

Di seguito si riportano le categorie di stakeholder individuate e le attività di stakeholder engagement svolte nell'anno 2023.

29 Al Par. 3.2 Gestione dei rischi è inoltre riportata la correlazione tra rischi e temi materiali

Categoria di stakeholder Modalità di interazione con gli stakeholder
Investitori e finanziatori Relazioni finanziarie periodiche e relative conference call; presentazione del piano
industriale; assemblea degli azionisti; incontri fisici e virtuali e conference calls con
analisti e investitori, talora specificatamente dedicati a temi SRI e ESG, sito web
istituzionale, social network.
Fornitori Incontri dedicati, convention fornitori; iniziative di informazione e formazione,
periodiche attività di engagement tematici
Clienti e società di vendita Rapporto diretto e continuativo con il personale di vendita attraverso canali di dialogo
dedicati; convention, workshop periodici con società di vendita; interazioni con clienti
finali tramite i portali cliente; survey di customer satisfaction.
Autorità e Associazioni Incontri periodici; dialogo continuo, workshop di dibattito e confronto sulle tematiche di
sostenibilità a livello italiano ed internazionale.
Persone Eventi formativi; incontri periodici; confronti annuali sui percorsi di crescita e sviluppo;
comunicazione periodica via mail; analisi di clima aziendale; intranet aziendale.
Comunità e territorio Incontri con rappresentati delle comunità locali, delle associazioni e delle
organizzazioni; iniziative sociali e culturali.

1. Processo di creazione del valore nel Gruppo Italgas

1.1 Identità aziendale DNF

Italgas è il primo operatore in Italia e in Grecia nella distribuzione del gas e il terzo in Europa: con le sue partecipate30 e l'operato di 4.341 persone impegnate nelle sedi di tutta Italia ed in Grecia, gestisce e 82.034 chilometri di rete di distribuzione gas attraverso la quale, nel corso del 2023, ha distribuito circa 8.000 milioni di metri cubi di gas a 7.974 migliaia di utenze. In Italia il Gruppo è titolare di 1.905 concessioni di distribuzione, con una presenza storica nelle maggiori città italiane, tra cui Torino, Venezia, Firenze e Roma, e una quota di mercato di oltre il 33%. In Grecia, Italgas possiede la licenza di distribuzione in 145 municipalità della Grecia, di cui 106 già in esercizio.

Con oltre 185 anni di storia Italgas è unanimemente riconosciuta come la società che ha portato il gas nelle case degli italiani, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del Paese.

Italgas è da sempre un'azienda orientata al futuro, conscia del ruolo che la sua infrastruttura ha e avrà nel supportare la transizione energetica, garantendo la sicurezza energetica del Paese. Attraverso l'importante piano di investimenti annunciato a giugno 2023 (Piano Industriale 2023 – 2029), il Gruppo prosegue negli interventi per lo sviluppo di asset e attività di distribuzione del gas in Italia e in Grecia, nelle attività di efficienza energetica e nello sviluppo nel settore idrico.

Dall'acquisizione di Depa Infrastructure (oggi Enaon), avvenuta nel settembre 2022, prosegue a ritmo sostenuto la realizzazione del piano di sviluppo delle attività in Grecia da parte del Gruppo Italgas. Nel 2023 sono stati posati 600 chilometri di reti 'native digitali' con oltre 23.000 nuove connessioni alla rete tra utenze residenziali, commerciali e industriali. Un'attenzione particolare è stata rivolta anche al repurposing del network esistente e alla trasformazione digitale di asset e processi, compresa l'installazione di oltre 32.000 smart meter. A partire dal 2025, peraltro, anche in Grecia inizierà l'installazione di Nimbus, lo smart meter 'H2 ready' di ultima generazione dotato di numerose funzionalità, sviluppato in house dal Gruppo Italgas.

Inoltre, con la recente acquisizione dal Gruppo Veolia Environnement S.A. del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico, Italgas diventa un player di riferimento anche nel settore dell'acqua e, grazie all'avanguardia tecnologica raggiunta sulle reti del gas, evolve sempre più verso la forma della «Network Tech Company».

Attività del Gruppo

Il core business di Italgas si concentra nella distribuzione del gas, attività svolta nell'ambito del più ampio sistema nazionale, che consiste nel vettoriamento del gas per conto delle società di vendita autorizzate alla commercializzazione ai clienti finali. Oltre al servizio di consegna, effettuato attraverso le reti di gasdotti locali a partire dai city-gate (cabine di riduzione e misura interconnesse con le reti di trasporto) l'azienda svolge le

30 I dati riferiti al solo Gruppo, oggetto di rendicontazione, sono i seguenti: 4.297 dipendenti, 80.136 chilometri di rete, 7.707 milioni di metri cubi di gas vettoriato, 7.821 milioni di utenze titolari di 1.989 concessioni.

attività di misura, che comprendono la raccolta, l'elaborazione, la validazione e messa a disposizione dei dati di consumo al fine di regolare le transazioni commerciali tra operatori e utenti.

Le attività operative del business di distribuzione gas sono gestite da:

  • Italgas Reti S.p.A. operante su tutto il territorio nazionale
  • Toscana Energia S.p.A. operante nella regione Toscana
  • Medea S.p.A. operante in Sardegna
  • Enaon, attraverso la controllata Enaon Eda operante in Grecia.

In Italia Italgas è soggetta a regolazione da parte dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (di seguito anche Autorità o ARERA), che definisce sia le modalità di svolgimento del servizio, sia le tariffe di distribuzione e misura. L'attività di distribuzione gas è svolta in regime di concessione. Analoga attività di regolazione è svolta in Grecia dal soggetto pubblico a tal fine preposto (RAEWW).

Il Gruppo Italgas è attivo inoltre:

  • nel settore dell'efficienza energetica attraverso Geoside S.p.A., la sua ESCo (Energy Service Company), specializzata nella consulenza energetica e nella fornitura di servizi energetici rivolti sia al settore privato, residenziale e industriale, sia al settore della Pubblica Amministrazione.
  • nella gestione in concessione del servizio idrico integrato di 5 comuni campani attraverso Nepta S.p.A. e di 38 Comuni nell'ATO 4-Lazio Meridionale attraverso Acqualatina S.p.A.. Inoltre, si occupa del servizio di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione nella Regione Sicilia attraverso Siciliacque S.p.A. Con l'acquisizione del 47,9% di Acqua Campania, avvenuta a gennaio 2024, svolge anche attività di captazione, potabilizzazione, adduzione e trasporto di acqua potabile nella Regione Campania.
  • nelle attività di Information Technology, attraverso Bludigit S.p.A., la società in cui sono state concentrate tutte le attività IT del Gruppo, che offre soluzioni digitali proprietarie all'avanguardia mettendo a disposizione anche di altri operatori sia del settore energia, sia di altri settori, le competenze e le applicazioni sviluppate in house.

1.2 Modello di business DNF

Nel modello di business sono rappresentate le attività operative del Gruppo Italgas, per le quali di seguito vengono riportati i principali processi:

Figura 1 - Rappresentazione della catena del valore del Gruppo Italgas

Una governance responsabile, lo stakeholder engagement, il risk management e l'accountability costituiscono elementi fondanti e imprescindibili nell'insieme di attività e processi sopra rappresentati (vedi sezione "Governance, rischi e opportunità").

1.3 Contesto esterno, mercati e titolo Italgas

Le conseguenze provocate prima dallo choc dei prezzi sui mercati energetici e poi dai conflitti in corso hanno accelerato una serie di evoluzioni nella visione e nel modo di operare delle imprese, costrette ad adattarsi rapidamente ai cambiamenti e a migliorare l'efficienza dei processi produttivi per ridurre i consumi. In questo scenario, Italgas ha mostrato un'eccezionale capacità di resilienza garantendo la continuità del servizio per tutti i clienti serviti grazie anche al percorso di trasformazione digitale di processi, asset e persone avviato già nel 2017. Con 28 trimestri consecutivi in crescita dal suo ritorno in Borsa, Italgas ha dimostrato di essere capace di proseguire il suo percorso di sviluppo e trasformazione, supportando il tessuto economico del Paese e contribuendo alla ripresa economica grazie a importanti investimenti, assumendo un ruolo di primo piano nel processo di transizione energetica.

Scenario macroeconomico e andamento dei mercati

L'andamento dell'inflazione, indebolitasi anche grazie alla correzione del prezzo del gas e delle commodities elettriche, e le aspettative sulle politiche delle Banche Centrali per contenerla sono stati due dei fattori di maggiore rilevanza sull'andamento dei mercati finanziari europei e statunitensi nel corso del 2023. Nonostante la crescente pressione geopolitica, nell'ultima parte dell'anno dati macro-resilienti e attese crescenti di aver raggiunto il picco nei tassi di interesse hanno supportato tali mercati azionari che hanno chiuso l'anno al rialzo raggiungendo nuovi massimi. Negativi invece i mercati Cinesi che hanno visto ingenti fuoriuscite di capitali stranieri su crescite inferiori delle attese e timori relativi al mercato immobiliare.

Dal lato delle politiche monetarie, nei primi mesi dell'anno le Banche Centrali hanno proseguito nella fase di stretta monetaria iniziata nel 2022: tra gennaio e luglio la FED ha alzato i tassi di 100bp portando il Fed Fund

Rate (tasso interbancario) al 5,25-5,50% mentre la BCE tra gennaio e inizio agosto ha alzato i tassi di 200bp, portando il tasso di rifinanziamento al 4,5% e il tasso di deposito al 4,0%. I mercati azionari, che fino all'inizio di agosto avevano ben performato, hanno successivamente iniziato una fase ribassista, chiusasi con il mese di ottobre, per timori di ulteriori rialzi dei tassi e/o di mantenimento degli attuali livelli elevati a lungo, segnali di resilienza dell'inflazione, aumento del rischio geopolitico e timori di possibili azioni negative da parte delle agenzie di rating. Tale fase ha toccato il culmine nella seconda metà di ottobre con i tassi decennali USA ed Eurozona hanno toccato i picchi – 4,99% per il treasury americano, 2,97% per il bund e 4,98% per il BTP sulla scadenza a 10 anni in aumento rispettivamente di 112bp, 40bp e 28bp rispetto ai livelli di inizio anno. I successivi commenti dei membri della FED e dalla BCE, specie nel mese di dicembre, hanno supportato crescenti aspettative che la fase rialzista delle Banche Centrali fosse giunta al termine, grazie anche a dati economici favorevoli, tra cui inflazione ancora in calo.

Nel corso dell'anno il mercato delle commodities è stato caratterizzato dal rintracciamento del prezzo del gas dai picchi del 2022 e, di conseguenza dei prezzi dell'elettricità. A fine il TTF ha chiuso in calo di oltre il 55% a €32/MWh. Il 2023 è stato caratterizzato da un inverno e un autunno relativamente miti, a cui si sono sommate le aumentate forniture di LNG e la minore domanda indotta sia dagli elevati prezzi del 2022 che dalle misure di contenimento adottate dall'UE. Tutto questo si è riflesso su un livello degli stoccaggi che nel corso dell'anno è rimasto ampiamente superiore rispetto alla media dei 5 anni precedenti.

Sostanzialmente invariato invece il prezzo del petrolio. Dopo la correzione nella prima parte dell'anno su timori di rallentamento economico indotto dalla stretta monetaria e da una ripresa cinese meno forte delle attese, il prezzo del petrolio ha toccato i massimi a fine settembre sull'annuncio di ulteriori tagli produttivi da parte di Russia e Arabia Saudita, dopo quelli già annunciati nei mesi precedenti dall'OPEC+. Il rimbalzo si è tuttavia riassorbito nelle settimane successive, quando nei mercati sono emersi timori di rallentamento economico.

In funzione dell'andamento delle principali commodities energetiche, l'inflazione eurozona si è ridotta dal 9.2% di dicembre dell'anno scorso al 2,9% di dicembre, e l'equivalente US è scesa al 3,4% di dicembre dal 6.5% dell'anno precedente.

Poco variato l'andamento delle valute, nonostante la volatilità registrata nel corso del 2023, l'EUR/USD ha chiuso l'anno con un apprezzamento del 3% (1.1039 vs 1.0705) mentre l'EUR/GBP ha corretto del 2% (0,86691 vs 0.88534).

Trend 2023 e Titolo azionario Italgas

Nel corso del 2023, l'indice azionario Euro Stoxx si è apprezzato del 19,5% mentre l'indice americano S&P 500 è cresciuto del +26,3%, entrambi con quotazioni rettificate per lo stacco e reinvestimento dei dividendi (total shareholder return).

A livello di Paesi, con un rialzo del 34,3%, il FTSE Mib è risultato il migliore indice nazionale europeo, anche grazie anche alla maggiore esposizione al comparto bancario, beneficiario del rialzo dei tassi. ll FTSE MIB è stato seguito dall'Ibex 35 di Madrid (+28,1%), e dal DAX di Francoforte (+20,3%) e dal CAC di Parigi (+20,1%).

A livello settoriale, l'Euro Stoxx Utilities è avanzato del 14,7%, sottoperformando il mercato Europeo. Nel corso dell'anno, gli operatori integrati hanno sovraperformato in media il settore supportati dalla normalizzazione dei prezzi delle commodities e il conseguente recupero dei margini commerciali, dopo la debolezza dello scorso anno. Viceversa, il calo dei margini e dei prezzi da generazione elettrica ha negativamente impattato le società rinnovabili e i generatori, più esposti all'andamento dei prezzi.

In riferimento agli altri settori eurozona, il settore Retail (+40,8%) è stato tra i migliori performer, seguito dal settore delle Costruzioni (+36,2%) e dai tecnologici (+34,5%), questi ultimi trainati da generale positività sui potenziali sviluppi dell'intelligenza artificiale. Tra i peggiori nel 2023 i farmaceutici (+0%), dopo i warning di alcuni dei più grossi operatori del comparto, il Food & Beverage (2,2%) e i Basic Materials (+2,6%) per via del calo nelle materie prime.

Il titolo Italgas ha chiuso il 2023 a 5,18 euro, con un rialzo che, rettificato per lo stacco del dividendo per azione di 0,317 euro nel mese di maggio, è risultato del 5,6%. Dal giorno della quotazione, nel novembre 2016, a fine 2023 il total shareholder return è del 81,5%.

Nel corso dell'anno il volume medio di scambi giornalieri del titolo Italgas sul mercato telematico della Borsa Italiana è stato di circa 1,5 milioni di azioni.

1.4 Azionariato

Il capitale sociale della Società al 31 dicembre 2023 risulta costituito da n. 810.745.220 azioni, prive di indicazione del valore nominale, a fronte di un capitale sociale di 1.003.227.568,76 euro.

Al 31 dicembre 2023, sulla base delle risultanze del libro soci, delle informazioni disponibili e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del Testo Unico della Finanza, sono di seguito rappresentati i soggetti detentori di partecipazioni rilevanti.

IMPRESA CONSOLIDANTE AZIONISTI % DI POSSESSO
CDP Reti S.p.A () (*) 25,99
Snam S.p.A. 13,47
Lazard LLC 9,7
Romano Minozzi 4,22
Italgas S.p.A. Blackrock Inc 3,7
Crédit Agricole S.A 3,5
Banca D'Italia 1,4
Altri azionisti istituzionali 29,8
Azionisti Retail 8,2

(*) In data 1° agosto 2019 il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A., anche al fine di tenere conto degli orientamenti in materia di controllo contenuti nella Comunicazione Consob n. 0106341 del 13 settembre 2017, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF, esercitando il controllo per il tramite di CDP Reti con una partecipazione allora pari a 26,05% e per il tramite di Snam con una partecipazione allora pari a 13,50%. CDP non esercita nei confronti di Italgas l'attività di direzione e coordinamento di cui agli artt. 2497 e seguenti del Codice civile.

(**) In data 20 ottobre 2016 è stato stipulato un patto parasociale tra Snam, CDP Reti e CDP Gas, con efficacia dalla data di scissione di Italgas S.p.A avvenuta in data 7 novembre 2016. Con efficacia 1° maggio 2017, CDP Gas è stata fusa per incorporazione in CDP. Successivamente, in data 19 maggio 2017, CDP ha ceduto a CDP Reti, inter alia, la partecipazione detenuta in Italgas S.p.A., pari allo 0,969% del capitale sociale della medesima Italgas S.p.A. CDP Reti è partecipata al 59,1% da CDP, al 35% da State Grid Europe Limited – SGEL, società del gruppo State Grid Corporation of China, e al 5,9% da alcuni investitori istituzionali italiani. In data 1° agosto 2019 il patto parasociale è stato ulteriormente aggiornato per tener in conto la menzionata riqualificazione del rapporto partecipativo. Il patto parasociale ha durata triennale e si rinnova automaticamente per successivi periodi di tre anni, salvo recesso di una delle parti con preavviso di 12 mesi. In virtù di tale previsione, nei mesi di novembre 2019 e novembre 2023 si è verificato il rinnovo del patto parasociale.

Azionariato Italgas per tipologia di investitore Azionariato Italgas per area geografica

1.5 Indici e rating SRI31

L'integrazione tra il Piano Strategico e Piano di Creazione di Valore Sostenibile si riflette nell'impegno verso il miglioramento di tutti gli aspetti legati alla sostenibilità, dalla lotta al cambiamento climatico, alla generazione di valore per stakeholder, inclusi gli azionisti, alle comunità locali. Nel corso del 2023, è continuato il riconoscimento anche da parte dei promotori dei rating di sostenibilità dello sforzo del Gruppo. Italgas continua a posizionarsi ai vertici dell'industria, e questo si rilette positivamente nel numero degli indici SRI di cui il suo titolo è parte.

In termini di risultati ottenuti, a dicembre, Italgas è stata confermata per il terzo anno consecutivo nel Dow Jones Sustainability Index Europe e per il quinto anno consecutivo nel Dow Jones Sustainability Index World. Con una valutazione di 89 punti su 100 (score date 24 novembre 2023), Italgas è risultata per il secondo anno consecutivo al primo posto nel Settore Gas Utilities nello S&P Global Corporate Sustainability Assessment (CSA). Inoltre, nel mese di febbraio 2024 Italgas è stata anche riconfermata nel Sustainability Yearbook ed è stata inclusa nella categoria "Top 1% S&P Global ESG Score'".

Italgas continua ad essere riconosciuta da CDP (Carbon Disclosure Project) tra le società che si distinguono a livello internazionale per le strategie e le azioni messe in atto per contrastare il cambiamento climatico. Nel 2023 il Gruppo Italgas è stato confermato nella "A-list", tra i leader nella lotta al cambiamento climatico (risultato basato sui dati acquisiti attraverso il questionario "Climate Change 2023").

Dal 2017 il titolo Italgas è inserito nella serie di indici FTSE4Good. La review del 2023 ha determinato una valutazione della performance sostenibile di Italgas di 4,3 punti (su un massimo di 5), in miglioramento rispetto al precedente punteggio di 4,2, collocando Italgas al di sopra della media delle società̀ italiane e al di sopra della media del proprio settore a livello internazionale

In aprile 2023, Italgas ha confermato il rating AA nella valutazione annuale di MSCI ESG Ratings e a settembre 2023 ISS (Institutional Shareholder Services) ha confermato il punteggio di A- e lo status di rating Prime per Italgas nell'ambito dell'ISS ESG Corporate Rating. ISS ha condotto un riesame accurato delle performance e degli impegni di sostenibilità del Gruppo, assegnando a Italgas un punteggio di 78,94 punti: il più alto nel

31 Socially Responsible Investing (SRI).

settore di appartenenza. L'analisi di ISS si concentra sulla gestione delle tematiche ESG da parte delle imprese, sulla base di diversi criteri, la maggior parte dei quali specifici del settore di appartenenza.

Nell'agosto 2023, Sustainalytics ha confermato il rating di basso rischio di Italgas. Italgas ha ricevuto un ESG Risk Rating di 16.9 ed è stata valutata a "Basso rischio" di subire impatti finanziari materiali da fattori ESG: quest'ultimo è in linea con il risultato ottenuto nel 2021 e 2022.

A ottobre 2023 Moody's ESG Solutions ha riconosciuto l'impegno di Italgas nella sostenibilità, confermando il rating "Advanced" e migliorando di un punto il punteggio assegnato rispetto all'anno precedente. L'andamento è stato determinato principalmente dalle azioni realizzate e dagli ulteriori impegni assunti dal Gruppo in campo ambientale, sociale e di governance. Nello stesso mese anche GRESB ha confermato il rating A per Italgas nel 2023 GRESB Public Disclosure Report, per la qualità della comunicazione ESG.

Dall'ottobre 2021 il titolo Italgas è stato inserito nel MIB ESG Index, il primo indice blue-chip per l'Italia dedicato alle best practice Environmental, Social e Governance (ESG) di Borsa Italiana. Italgas è inoltre inclusa nei due indici Euronext Eurozone ESG Large 80 e Euronext Vigeo Europe 120 Index di Euronext. Le azioni Italgas sono inoltre incluse negli indici ESG di MSCI, Bloomberg, Morningstar, Stoxx e EuroStoxx, nonché di altri operatori.

2. Strategia e orientamento al futuro

2.1 Scenario di riferimento: il ruolo chiave del gas nella transizione energetica DNF

Le scelte strategiche operate negli ultimi anni dal Gruppo hanno anticipato l'approccio delle Istituzioni nazionali e comunitarie verso la decarbonizzazione e il contenimento delle emissioni di gas climalteranti.

L'obiettivo Net-Zero al 2050, fissato dall'Unione Europea nell'ambito del Green Deal, e l'ulteriore impulso alla lotta ai cambiamenti climatici, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla diversificazione delle fonti energetiche - determinato dal piano REPowerEU della Commissione Europea e, prima ancora, dal pacchetto Fit-for-55 - pongono oggi i singoli Stati ad accelerare la transizione energetica, in quanto la necessità di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili russi ha spinto l'Unione Europea a definire misure urgenti per la sicurezza degli approvvigionamenti, la diversificazione delle fonti, l'uso delle energie rinnovabili e l'efficienza energetica. Il Piano REPowerEU (2022) ha aggiornato gli obiettivi precedentemente fissati sulla penetrazione dei gas rinnovabili nel mix energetico europeo. Il nuovo target è di 35 miliardi di metri cubi di biometano e 20 milioni di tonnellate di idrogeno nelle forniture energetiche entro il 2030, rispettivamente il doppio e il quadruplo rispetto al target fissato nel Pacchetto "Fit for 55" (2021).

Le infrastrutture del gas, grazie alla loro bassa impronta di carbonio, all'estensione e capillarità sul territorio e alla flessibilità che sono in grado di garantire al sistema, avranno un ruolo chiave nella decarbonizzazione, sostenendo nel breve termine il phase-out da carbone, lignite e petrolio e, nel medio-lungo termine, la progressiva sostituzione del gas fossile con i gas rinnovabili (biometano, idrogeno verde e metano sintetico).

Gli scenari presentati da Snam-Terna (2022) si concentrano sul contesto italiano e proiettano l'evoluzione del mix energetico al 2030 e al 2040, con una stabilità complessiva della domanda di gas nei decenni a venire. Questa stabilità è sostenuta da una transizione graduale verso i gas verdi, con il biometano che svolge un ruolo sempre più significativo nella decarbonizzazione del settore residenziale. La percentuale di gas nel mix energetico finale italiano è proiettata a mantenersi attorno al 30%, in conformità con il dato storico.

Per il contesto greco, vengono presi in considerazione i Piani di Sviluppo di DESFA per il periodo 2022-2030. Secondo tale scenario, si prevede un forte aumento della domanda di gas nel Paese, grazie agli interventi di estensione della rete che sono stati pianificati. In particolare, si prevede che i volumi di gas nella rete di distribuzione greca aumenteranno del 35% nel 2030 rispetto al 2022. La percentuale di gas nel mix energetico finale greco è proiettata a crescere fino a circa il 20%, più del doppio rispetto al dato storico.

Nel 2023, i governi italiano e greco hanno trasmesso alla Commissione Europea la versione aggiornata del PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima), il documento che stabilisce gli obiettivi nazionali al 2030 in termini di efficienza energetica, fonti rinnovabili e riduzione delle emissioni di CO2, nonché quelli relativi alla sicurezza energetica e alle interconnessioni. In entrambi i documenti, viene considerato strategico il ruolo delle reti di distribuzione, quali vettori di gas rinnovabili e viene sottolineata l'importanza dello sviluppo di tecnologie di cattura e stoccaggio della CO2.

2.2 La strategy map DNF

Il Piano Strategico e il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-2029 sono due documenti completamente integrati, il cui obiettivo è garantire non solo che il modello di business del Gruppo generi valore economico, ma che consenta anche di preservare e rigenerare i capitali impiegati, mantenendo la stabilità finanziaria e garantendo adeguati ritorni ai propri azionisti.

Il Piano Strategico 2023-2029 – che, come sottolineato nel TCFD Report 2022-2023 "Driving innovation for energy transition" 32, rappresenta anche il piano di transizione di Italgas – prevede investimenti per 7,8 miliardi di euro, per potenziare lo sviluppo e la trasformazione digitale degli asset, consolidarsi in Grecia e affermarsi come protagonisti nei settori della distribuzione dell'acqua e dell'efficienza energetica, mantenendo un ruolo di primo piano nel raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Unione Europea. Progredire ulteriormente nella decarbonizzazione del settore gas attraverso lo sviluppo dei gas rinnovabili migliorerà la flessibilità e la resilienza dell'intero sistema energetico.

Il Gruppo si orienta attraverso direzioni strategiche ben definite che indicano la strada per conseguire obiettivi di breve-medio termine, coinvolgendo sia l'evoluzione del modello di business della distribuzione del gas, che lo sviluppo in settori affini, con un costante focus sulla riduzione delle emissioni di gas serra.

Le nostre direzioni:

  • o Distribuzione del gas: consolidamento e sviluppo dell'infrastruttura gas in Italia e in Grecia, mantenendo gli standard più elevati di sicurezza ed efficienza, con un forte commitment per la creazione di un network interamente digitalizzato, pronto alla distribuzione di gas rinnovabili e, dunque, al servizio della transizione ecologica.
  • o Efficienza Energetica: proposta di soluzioni avanzate e innovative per ottimizzare l'uso dell'energia, promuovendo pratiche energetiche sostenibili e riducendo l'impatto ambientale complessivo dei propri clienti e del Gruppo stesso.
  • o Servizio Idrico: impegno per migliorare la gestione delle risorse idriche e modernizzare le infrastrutture gestite. Garantendo un approvvigionamento sostenibile di acqua potabile, il Gruppo contribuisce a preservare uno degli elementi fondamentali per la vita e ad affrontare sfide legate alla sostenibilità ambientale, facendo leva sull'ampia esperienza maturata nella distribuzione del gas.
  • o Servizi Digitali: attraverso la trasformazione digitale, il Gruppo non solo ottimizza i suoi processi interni ma offre anche servizi digitali avanzati ai clienti. Ciò contribuisce a una gestione più intelligente delle risorse e a una migliore esperienza complessiva per tutti gli stakeholder coinvolti, grazie all'adozione di soluzioni tecnologiche avanzate per migliorare l'efficienza operativa.

Il piano di transizione fa perno sui principi ESG e risponde alle sfide della sostenibilità, descrivendo la strategia del Gruppo per raggiungere i propri obiettivi climatici al 2028 e al 2030, in termini di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni del Gruppo e della sua catena di fornitura, nonché la decarbonizzazione dei sistemi energetici dei Paesi in cui opera, anche nell'ottica degli indirizzi strategici europei e nazionali. Inoltre, c'è un

32 "Taskforce on Climate-related Financial Disclosure". Report completo qui: https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/12/TCFD-report.pdf

impegno incondizionato nello sviluppo delle proprie persone e delle comunità in cui il Gruppo opera, attraverso la formazione di nuove competenze digitali, la promozione dell'innovazione e la creazione di partnership preziose con organizzazioni e stakeholder.

2.2.1 La trasformazione digitale delle reti e i gas rinnovabili

Italgas considera il proprio sforzo di digitalizzazione come un passo cruciale per accelerare la distribuzione dei gas rinnovabili e, contemporaneamente, per ridurre la propria impronta di carbonio. Inoltre, la digitalizzazione rende la rete più affidabile e in grado di adattarsi agli impatti dei cambiamenti climatici, ad esempio intervenendo con comandi da remoto in caso di eventi meteorologici estremi, mitigando gli impatti e/o riducendo i tempi di intervento (ad esempio, mettendo in sicurezza a distanza porzioni della rete in caso di alluvioni, incendi, terremoti). Italgas si è impegnata a rendere il 90% della propria rete digitalizzata e monitorabile tramite DANA entro il 2024 in Italia ed entro il 2026 in Grecia.

La trasformazione digitale in corso in Italia (con €1,3 miliardi di investimenti nel periodo 2017-2022 e €1,6 miliardi pianificati nel periodo del Piano 23-29) mira a raccogliere il maggior numero di informazioni, abilitare il controllo remoto, gestire i gas rinnovabili e sviluppare programmi di manutenzione predittiva. Alcune porzioni della rete di Italgas sono già completamente digitalizzate, monitorate e gestite da remoto in termini di portate, pressioni, livelli di odorizzazione, preriscaldo. È in corso la sostituzione di tutti i GRF (Gruppi di Riduzione Finale) del territorio; allo stesso tempo, si sta procedendo all'installazione di elettrovalvole, sensori, attuatori, gascromatografi, nonché alla sostituzione dei contatori intelligenti basati sulla tecnologia GPRS con quelli NB-IoT. Italgas ha inoltre sviluppato un nuovo contatore intelligente – Nimbus – presentato a dicembre 2023 e da testare in campo nel 2024, perfettamente compatibile con l'idrogeno: per ulteriori dettagli, si veda il box "Il nuovo contatore intelligente Nimbus" al paragrafo 8.1.1.

Nel 2021 il Gruppo ha lanciato il suo sistema centralizzato di comando e controllo (DANA - Digital Advanced Network Automation): sfruttando la digitalizzazione degli asset già implementata, DANA consente il monitoraggio e il controllo automatico remoto 24/7 della rete. Maggiori dettagli al par. 8.1.1.

Anche in Grecia sono previsti investimenti per circa €0,9 miliardi nel periodo 2023-2029, destinati allo sviluppo, riconversione e digitalizzazione della rete di distribuzione. Sfruttando l'esperienza acquisita nel processo di conversione del gas naturale in Sardegna e le competenze del Gruppo nella creazione di reti native digitali, queste risorse saranno investite nell'espansione della rete e nella sua trasformazione digitale, promuovendo la penetrazione del gas naturale in aree ancora non servite e consentendo la distribuzione di gas rinnovabili. Questi investimenti consentiranno alla rete greca di passare da 7.491 chilometri nel 2022 (anno dell'acquisizione di Enaon) a circa 11.000 chilometri entro il 2029 (+47% in 7 anni).

Le reti di distribuzione del gas esistenti, grazie a interventi di adeguamento e riconversione, sono un fattore chiave per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione dell'UE. Italgas prevede investimenti di circa €2,4 miliardi nel periodo 2023-2029 per migliorare ulteriormente la flessibilità e l'affidabilità della rete in Italia, al fine di essere pronti a gestire diversi tipi di gas nei prossimi anni. La riconversione della rete prevede, tra

l'altro, la completa sostituzione di condotte, colonne montanti e impianti in ghisa, acciaio non protetto e altri materiali obsoleti, seguendo principi di manutenzione predittiva.

Il Gruppo è fortemente impegnato nella minimizzazione delle emissioni fuggitive di metano, utilizzando e promuovendo l'adozione delle soluzioni di rilevamento delle fughe più avanzate, come la tecnologia CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy): per ulteriori dettagli, si veda il par. 8.1.1.

Tra i gas rinnovabili, il biometano rappresenta attualmente l'opzione carbon-neutral più praticabile. La sua tecnologia è matura, e con l'integrazione di sistemi di cattura della CO2 può persino avere un impatto carbonico netto negativo. Per ridurre i costi e migliorare l'efficienza delle connessioni, sono in corso sforzi collaborativi tra Italgas, il Regolatore e i produttori per determinare le soluzioni tecniche ottimali. All'inizio del 2023, Italgas ha collegato il primo impianto di biometano alla sua rete; il nuovo impianto produce 2,5 milioni di metri cubi di biometano dai rifiuti liquidi della distillazione della grappa, contribuendo così a decarbonizzare il consumo di gas di 3.000 famiglie (per ulteriori dettagli, si veda il box "L'impianto di biometano di Bonollo", al par. 8.1.1). A dicembre 2023 Italgas ha inoltre collegato alla rete dell'impianto distributivo di Roma due nuovi impianti di biometano prodotto dai fanghi di trattamento acque reflue, per una capacità complessiva di 2,6 milioni di metri cubi anno. A ulteriore dimostrazione dell'impegno del Gruppo Italgas nel settore del biometano, l'ARERA ha dato il via libera a due innovativi progetti pilota di reverse flow, che saranno realizzati a Ostiglia (Lombardia) e Manduria (Puglia), con un finanziamento di 1,4 milioni di euro.

Nel lungo termine, l'idrogeno può sbloccare il pieno potenziale delle fonti di energia rinnovabile grazie alla sua programmabilità, potenziale di stoccaggio e compatibilità con l'infrastruttura esistente. Per questo motivo, Italgas sta introducendo il concetto di Power to Gas, attraverso il suo progetto pilota situato in Sardegna, nei pressi di Cagliari, volto a sperimentare l'intera catena del valore dell'idrogeno verde: per ulteriori dettagli, si veda il par. 8.1.1

2.2.2 Nuove opportunità di business

Efficienza energetica

Riconoscendo il ruolo cruciale che l'efficienza energetica riveste nel perseguire gli obiettivi climatici, nel 2018, Italgas ha deciso di entrare nel mercato dei servizi energetici acquisendo la Energy Service Company (ESCo) Seaside (oggi Geoside) ed acquisendo poi altre società di settore, oggi convogliate in Geoside Spa.

Grazie a operazioni e acquisizioni strategiche, il Gruppo si è arricchito negli anni di competenze specializzate, che consentono a Geoside di offrire un ampio portafoglio di servizi al mercato. Grazie all'esperienza maturata sul campo e anche alle sue tecnologie proprietarie, la ESCo del Gruppo offre soluzioni personalizzate a clienti privati, aziende e amministrazioni pubbliche, accompagnandoli nel percorso di riduzione dell'impatto energetico ed ambientale.

Nel settore residenziale, Geoside segue diversi progetti di ristrutturazione edilizia finalizzati a una maggiore efficienza. L'offerta è arricchita dallo sviluppo interno di diversi prodotti digitali per monitorare e gestire il consumo energetico domestico (Savegas, Savetermo, Savecharge). Nei settori industriale e terziario, Geoside

fornisce una vasta gamma di servizi digitali di energy management a grandi, medie e piccole aziende industriali. Sfruttando la potenza dell'Intelligenza Artificiale e l'analisi dei big data attraverso il suo software proprietario, Savemixer, Geoside può monitorare ed ottimizzare efficacemente il consumo energetico del cliente33. Geoside offre servizi innovativi sia al mercato che internamente al Gruppo, per supportare la transizione energetica di Italgas. Inoltre, Geoside consente a Italgas di essere più competitiva nelle gare gas, offrendo alle comunità locali l'implementazione di iniziative di efficienza energetica come un "servizio a valore aggiunto" oltre alla gestione e allo sviluppo della rete del gas nell'area di concessione. Il Piano Strategico prevede un ulteriore espansione nel settore per diventare un attore di primo piano, con investimenti di €0,3 miliardi nel periodo del piano 2023-2029, con un ruolo proattivo nella promozione dell'efficienza energetica in tutti i segmenti del Gruppo.

Servizio Idrico

La strategia di Italgas prevede una crescita nel settore idrico, sfruttando le competenze sviluppate per l'innovazione e la digitalizzazione dell'infrastruttura di distribuzione del gas naturale. La domanda di investimenti nel settore idrico è consistente in Italia, dove in media il 42% dell'acqua distribuita viene persa lungo la rete, secondo stime di mercato, con punte di oltre il 70%. L'acqua è una risorsa essenziale e quindi preziosa: c'è un urgente bisogno di modernizzare l'obsoleta infrastruttura idrica italiana e implementare tempestivamente tecnologie di misurazione digitale per poter rilevare e prevenire perdite d'acqua in tutta la rete. Dal 2018, Italgas Acqua (oggi Nepta) ha avviato un programma di digitalizzazione della sua rete idrica lunga 279 chilometri, attualmente completamente monitorata e controllata a distanza. A giugno 2023, Italgas ha firmato con Veolia un accordo per l'acquisizione di un ramo d'azienda detenuto dal Gruppo Veolia attivo nel settore idrico nelle regioni del Lazio, della Campania e della Sicilia. Al completamento di tutte le operazioni previste da questa transazione, la presenza di Italgas nel settore idrico si attesterà a circa il 10% della popolazione italiana, con 6 milioni di persone servite direttamente o indirettamente. Nel Piano Strategico 2023- 2029 sono previsti 0,4 miliardi di euro di investimenti, inclusivi sia dell'acquisizione già realizzata che di potenziali ulteriori sviluppi, le cui principali iniziative sono il completamento del programma di installazione dei contatori smart, la modernizzazione della rete e degli impianti e la trasformazione digitale del settore idrico, mirando a migliorare l'efficienza operativa ed energetica della rete idrica e a ridurne le perdite. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza attiverà nei prossimi anni importanti investimenti – complessivamente 140 milioni di euro per Acqualatina e Siciliacque – per la digitalizzazione delle reti idriche e l'upgrade tecnologico, consentendo non solo di migliorare il servizio, riducendo nell'immediato le perdite, ma anche di raccogliere dati in tempo reale così da poter definire una priorità per interventi futuri.

Servizi digitali

La trasformazione digitale intrapresa da Italgas non riguarda solamente i suoi asset, ma anche i principali processi operativi. Il motore trainante di questa significativa evoluzione è rappresentato dalla Digital Factory, dove stanze fisiche e virtuali operano con la metodologia Agile, dando vita a software e applicazioni che contribuiscono a migliorare ulteriormente l'efficienza operativa. Le competenze e le soluzioni sviluppate

33 Per ulteriori dettagli, si consulti il sito https://www.geoside.com/it/savemixer

possono risultare utili anche per altri operatori con esigenze simili a quelle di Italgas, consentendo loro di definire obiettivi più ambiziosi e tangibili. Per tale motivo, Bludigit, la società di servizi digitali del Gruppo Italgas, sviluppa partnership con importanti fornitori tecnologici a livello globale e propone a terzi le soluzioni innovative sviluppate internamente. Durante il 2023, Bludigit ha rilasciato nuove applicazioni innovative, come Route Planner – per ottimizzare i percorsi effettuati dai drivers Picarro, le auto con a bordo la tecnologia per la ricerca dispersioni, nel corso delle sequenze di localizzazione dispersioni, minimizzando ed ottimizzando i km percorsi dalle auto – e Supply hub – il nuovo portale fornitori che permette alla rete di imprese di Italgas di trovare tutti gli strumenti operativi per gestire il contratto e i lavori affidati. Per ulteriori approfondimenti si veda il par. 8.1.1.

Per quanto riguarda il personale, la strategia realizzata dal Gruppo ha esteso a tutti i dipendenti del Gruppo l'utilizzo di almeno un dispositivo mobile appartenente all'"ecosistema" Apple e partecipano a programmi di formazione, aggiornamento e re-skilling digitale. Sono così nate nuove figure professionali, come il Gas Data Translator, il cui compito è quello di leggere e interpretare i dati che in ogni istante vengono raccolti dalla rete digitale, e utilizzarli a servizio dell'eccellenza operativa.

2.3 Il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-2029 DNF

Per attuare una reale sostenibilità economica, finanziaria, ambientale e sociale ed essere in grado di creare valore condiviso, il Gruppo si è dotato di un modello di business integrato, capace di impiegare tutti i capitali che utilizza nei propri processi produttivi per raggiungere gli obiettivi strategici e creare valore nel breve, medio e lungo termine per tutti i suoi stakeholders. Così facendo è in grado di sviluppare una circolarità virtuosa, capace di utilizzare tali capitali per generare impatti positivi e preservare non solo il futuro di Italgas, ma anche quello delle comunità e dei territori in cui è presente.

Italgas ha lanciato nel 2022 il suo Piano di Creazione di Valore Sostenibile, "Costruttori di futuro", basandolo su tre pilastri: Pianeta, Persone, Partnership (per un futuro sostenibile insieme), cui corrispondono precise linee d'azione con impegni chiari e target misurabili.

Le dimensioni principali del Piano sono tre:

  • la tutela del pianeta, per abilitare la transizione energetica, favorendo la decarbonizzazione e garantendo la cura degli ecosistemi;

  • il benessere delle persone, per rispondere al cambiamento di sensibilità e di nuove esigenze sociali a cui è necessario porre sempre maggiore attenzione;

  • la collaborazione virtuosa con i partner, per promuovere l'innovazione e l'interazione positiva tra gli stakeholder, dalle start-up, alle PMI, agli attori nei territori in cui si opera, sino alle associazioni nazionali e internazionali.

La nostra idea di sostenibilità

Per incidere concretamente sulla realtà è necessario riuscire ad anticipare il contesto di mercato in cui si opera e comprenderne, nel modo più tempestivo, i fattori di cambiamento.

L'attenzione crescente ai gas rinnovabili, il piano di decarbonizzazione Green deal UE, il piano d'indipendenza energetica del REPowerEU, il piano d'azione per l'Economia Circolare UE, il PNRR sono soltanto alcuni dei principali driver normativi e regolatori da considerare nella definizione della strategia di sostenibilità e di creazione di valore, a cui vanno aggiunti elementi socioeconomici quali, ad esempio, la maggiore sensibilità verso le pari opportunità e la valorizzazione delle diversità, il cambiamento delle aspettative dei giovani lavoratori, la variazione della domanda di know-how specialistico, l'ampliamento della responsabilità oltre i confini organizzativi lungo l'intera catena di fornitura.

I fattori del cambiamento ed il contesto esterno influenzano i capitali che il Gruppo utilizza per creare valore nel proprio modo di fare business.

L'obiettivo di Italgas è fare in modo che le attività, indirizzate dal Piano Strategico e dal Piano di Creazione di Valore Sostenibile, non solo creino valore economico, ma permettano anche di generare impatti virtuosi di breve e medio-lungo periodo sui capitali tangibili e intangibili impiegati nei processi produttivi. L'impegno del Gruppo è dunque fare in modo che le azioni abbiano impatti positivi su un'ampia gamma di temi che contribuiscono a definire una società realmente "sostenibile".

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Nel corso del 2023, il Piano di Creazione di Valore Sostenibile è stato aggiornato per meglio rappresentare l'evoluzione della strategia di sostenibilità e delle ambizioni del Gruppo. I target indicati nel documento, definiti, approvati e presentati congiuntamente al Piano Strategico 2023-2029, evidenziano una completa integrazione tra business e sostenibilità. Il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-202934 estende ed aggiorna a tutta l'organizzazione, compresa quindi la controllata greca Enaon, gli obiettivi fissati dal Gruppo, prevedendo inoltre nuovi obiettivi legati alla parità di genere e alla cybersecurity.

Le azioni che il Gruppo ha realizzato nel corso del 2023 e che concorrono al raggiungimento degli obiettivi del Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-2029 vengono raccontati nei seguenti capitoli:

  • 8.1 Italgas per il futuro del Pianeta;
  • 8.2 Italgas per il futuro delle Persone;
  • 8.3 Italgas per un futuro sostenibile insieme.

2.4 L'impegno per lo Sviluppo Sostenibile DNF

Nella propria visione di approccio sostenibile al business, il Gruppo Italgas si impegna quotidianamente a contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e di quelli definiti dall'Unione Europea. In coerenza con i principi di sostenibilità globali e con le importanti integrazioni apportate nella Carta Costituzionale italiana a febbraio 2022, in cui si stabilisce da un lato il principio che l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi devono essere tutelati, introducendo il concetto degli interessi delle future generazioni, dall'altro si rafforza il principio che l'attività economica non può essere svolta pregiudicando la salute e l'ambiente, oltre ai già presenti aspetti di sicurezza, libertà e dignità umana, Italgas rafforza ancora di più il proprio impegno e la propria convinzione di star operando nella giusta direzione.

Gli indirizzi strategici del Gruppo, in termini di impegno e linee d'intervento, declinati nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-2029 in obiettivi e azioni nel breve e medio-lungo termine, sono sviluppati in coerenza con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite e sono formalizzati nelle principali seguenti politiche:

  • Politica di sostenibilità e stakeholder engagement35, che definisce la propria visione su temi ambientali, sociali e di governance rilevanti per l'identità aziendale e la volontà di creare valore duraturo per tutti i propri stakeholder, attraverso il dialogo continuo, la condivisione degli obiettivi e il rafforzamento di relazioni collaborative, trasparenti e professionali;
  • Politica di corporate citizenship36, per consolidare ulteriormente il sostegno alle comunità locali in coerenza con i propri piani di crescita strategica e di sviluppo sostenibile;
  • Politica di diversità, inclusione e parità di genere37, per promuovere i temi della diversità e favorire il progresso e l'innovazione;

35 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/04/Politica-di-sostenibilita-e-SH-engagement_ITA.pdf

34 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/10/Piano-di-Creazione-di-Valore-Sostenibile.pdf

36 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/03/POLITICA-DI-CORPORATE-CITIZENSHIP.pdf

37 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/07/POLITICA-DI-DIVERSITA%CC%80-INCLUSIONE-E-PARITA%CC%80-DI-GENERE.pdf

  • Politica sui diritti umani38, che delinea i principi di riferimento e le azioni intraprese per la tutela dei diritti umani nello svolgimento delle proprie attività e, in generale, in ogni contesto in cui operano le persone di Italgas e i business partner;
  • Politica per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela della dignità39, con la quale l'azienda si impegna a prevenire le discriminazioni, tutelare la dignità del personale e mantenere le migliori condizioni di benessere del lavoro;
  • Politica HSEQE40, per promuovere il pieno rispetto degli standard che assicurano la tutela della salute, sicurezza, ambiente e prestazioni energetiche;
  • Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti41, per promuovere, in ottica di comunicazione attiva e costruttiva, un dialogo aperto e costante e le opportunità di condivisione con gli azionisti;
  • Politica per la Prevenzione e il Contrasto della Corruzione42, per promuovere lo svolgimento del proprio business secondo i principi di lealtà, correttezza, trasparenza, onestà ed integrità, nel rispetto di leggi, regolamenti, standard internazionali e linee guida;
  • Codice Etico43, che raccoglie l'insieme dei valori che il Gruppo Italgas riconosce, accetta e condivide e le responsabilità che essa si assume verso l'interno e l'esterno della propria organizzazione.
  • Politica di Sicurezza Integrata, Resilienza e Gestione delle Crisi, che stabilisce gli obiettivi del Gruppo in termini di tutela proattiva del patrimonio costituito dai dipendenti, dalle infrastrutture fisiche e digitali, nonché dal know-how distintivo del Gruppo Italgas

Tali politiche vengono periodicamente aggiornate e integrate, in costante aderenza all'evoluzione del posizionamento e delle strategie del Gruppo e tenendo conto degli indirizzi emersi da indici e rating di sostenibilità e dai principali trend ESG internazionali.

38 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/Politica-Diritti-umani_ITA.pdf

39 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/Politica-Dignita%CC%80-Personale_ITA.pdf

40 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/Politica-HSEQE_ITA.pdf

41 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/06/Italgas_-Politica-gestione-dialogo-azionisti.pdf

42 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/7/2021/12/Politica-per-la-Prevenzione-ed-il-Contrasto-della-Corruzione.pdf

43 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/ItalGas_CodiceEtico.pdf

3. Governance, rischi e opportunità

3.1 Governance DNF

Italgas ha adottato il sistema di amministrazione e controllo c.d. tradizionale44, che prevede la presenza del Consiglio di Amministrazione ("CdA") e del Collegio Sindacale, in carica per tre esercizi, oltre che dell'Assemblea dei Soci e della Società di Revisione. Il sistema di governo societario è definito dal CdA nel rispetto delle disposizioni del Codice civile, della normativa a cui la Società è soggetta in quanto Emittente quotata, della normativa unbundling, nonché del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., avendo come riferimento le best practice nazionali ed internazionali.

Il Codice di Corporate Governance pone una attenzione crescente ai temi di sostenibilità e richiede al Consiglio di guidare la società al perseguimento del "successo sostenibile", creando valore a lungo termine a beneficio degli azionisti e tenendo in adeguata considerazione gli interessi degli stakeholder, diversi dagli azionisti, che abbiano un ruolo rilevante nel garantire nel lungo periodo la sostenibilità del settore di mercato in cui l'impresa opera.

Per informazioni di maggiore dettaglio si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di Italgas relativa all'esercizio 2023 ("Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari") redatta ai sensi dell'articolo 123-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF") e pubblicata sul sito internet della Società https://www.italgas.it.

3.1.1 Assemblea

L'Assemblea dei soci rappresenta l'universalità degli azionisti ed è l'organo deliberativo di Italgas a cui spetta il compito, tra l'altro, di nominare i membri del CdA e del Collegio Sindacale e stabilirne i relativi compensi, nominare la Società di Revisione, approvare il bilancio, compresa la destinazione degli utili, e deliberare in merito all'acquisto di azioni proprie, alle modifiche dello Statuto e all'emissione di obbligazioni convertibili.

Per informazioni di maggiore dettaglio in merito alle funzioni dell'Assemblea si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

3.1.2 Consiglio di Amministrazione, Comitati e Collegio sindacale

Il CdA di Italgas è incaricato della gestione ordinaria e straordinaria della Società e ha facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento dell'oggetto sociale, con l'esclusione degli atti che, ai sensi della normativa applicabile e dello Statuto, sono riservati all'Assemblea.

In conformità con le disposizioni statutarie, la Società è amministrata da un CdA di 9 membri. Tutti gli amministratori di Italgas possiedono i requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente, e tra di essi è stato nominato un amministratore esecutivo, sette amministratori non esecutivi e un presidente senza

44 Applicandosi il sistema di amministrazione e controllo c.d. tradizionale, non trova applicazione il sistema monistico (c.d. one-tier), nè il sistema dualistico (c.d. two-tier).

deleghe gestionali. La composizione del CdA rispetta le politiche aziendali in materia di diversità relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale. A dimostrazione dell'importanza di tale tema, nel 2018 il Gruppo ha adottato la "Policy per la diversità degli organi sociali", in materia di diversità della composizione di CdA e Collegio Sindacale, da ultimo aggiornata con delibera del CdA della Società, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, in data 13 giugno 2023 e consultabile sul sito internet della Società.

L'attuale CdA, nominato in data 26 aprile 2022 con durata in carica per tre esercizi, fino alla data dell'Assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, risulta composto come segue:

· 4 Consiglieri, tra cui la Presidente, appartenenti al genere meno rappresentato, pari a due quinti della composizione complessiva, nel rispetto dei criteri di equilibrio di genere45;

· 4 Consiglieri, tra cui la Presidente, qualificati come indipendenti sia in base ai requisiti d'indipendenza del TUF (artt. 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF) sia del Codice di Corporate Governance (art. 2);

· 1 Consigliere indipendente in base ai requisiti d'indipendenza del TUF (artt. 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF) 46.

Nella tabella che segue sono indicati gli amministratori in carica nel corso dell'esercizio 2023 e alla data della presente Relazione con l'evidenza per ciascuno di essi della carica ricoperta e del ruolo svolto nel CdA e nei Comitati, dell'eventuale possesso alla data di chiusura dell'esercizio 2023 dei requisiti di indipendenza ai sensi delle previsioni del TUF e del Codice di Corporate Governance, del genere di appartenenza nonché l'indicazione se il mandato in corso rappresenta la prima nomina. Al 31 dicembre 2023, la durata in carica media dei Consiglieri della Società è pari a 2,67 anni.

Carica Ruolo
Esecutivo
Indipendenza Comitato Comitato
Controllo
Componente TUF Codice
CG
Prima
Nomina
per la
Creazione
del Valore
Sostenibile
e Rischi e
Operazioni
con Parti
Correlate
Comitato
Nomine e
Remunerazione
ETÀ
Benedetta
Navarra ♀
Presidente 56
Paolo Gallo
Amministratore
Delegato
62
Claudio De
Marco ♂◊
Amministratore 66
Fabiola
Mascardi ♀
Amministratore P** 61

45 La legge di bilancio n. 160/2019, in vigore dal 1° gennaio 2020 ha stabilito che il genere meno rappresentato debba ottenere almeno due quinti dei membri eletti, in luogo della precedente quota di un terzo. Il nuovo criterio di riparto di almeno due quinti è stato applicato a decorrere dal primo rinnovo dell'organo amministrativo successivo alla data di entrata in vigore della legge e, pertanto, in occasione del rinnovo del CdA (e del Collegio Sindacale) deliberato dall'Assemblea del 26 aprile 2022

46 In data 26 aprile 2022 è stata accertata, sulla base di dichiarazioni rilasciate dagli interessati, la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Corporate Governance, tenuto anche conto dei criteri qualitativi e quantitativi per la valutazione di indipendenza approvati dal CdA in data 24 febbraio 2021.

Gianmarco
Montanari ♂
Amministratore P 51
Lorenzo
Parola ♂
Amministratore P*** 54
Manuela
Sabbatini ♀
Amministratore 51
Maria
Sferruzza ♀
Amministratore 53
Qinjing Shen
Amministratore 45

◊ Lead Independent Director.

** Sino al 22 febbraio 2023 l'incarico di Presidente del Comitato Nomine e Remunerazione era ricoperto dall'avv. Lorenzo Parola.

*** Sino al 22 febbraio 2023 l'incarico di Presidente del Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile era ricoperto dalla dott.ssa Fabiola Mascardi.

L'attuale CdA si caratterizza per la diversità anagrafica dei suoi membri, tenuto conto che l'età dei Consiglieri è compresa tra i 45 e i 66 anni e per la diversità di provenienza geografica, nonché di esperienze anche internazionali. Il percorso formativo e professionale dei Consiglieri in carica (legali, ingegneri, economisti) garantisce una equilibrata combinazione di profili ed esperienze all'interno dell'organo amministrativo idonea ad assicurare il corretto svolgimento delle funzioni. Per la sintesi della formazione, delle caratteristiche professionali e del curriculum vitae di ciascun membro del CdA in carica, si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

La verifica in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Corporate Governance è stata effettuata da ultimo in data 12 marzo 2024, tenuto anche conto dei criteri qualitativi e quantitativi per la valutazione di indipendenza aggiornati dal CdA in data 22 febbraio 2023, all'esito della quale sono risultati indipendenti 4 Consiglieri, tra cui la Presidente, sia in base ai requisiti d'indipendenza del TUF sia del Codice di Corporate Governance ed un Consigliere indipendente in base ai requisiti d'indipendenza del TUF.

Durante l'esercizio 2023, il CdA si è riunito dodici volte, con un tasso di partecipazione degli amministratori alle riunioni pari al 97,2%. Data la rilevanza dei temi di sostenibilità per il Gruppo, il CdA ha esaminato i temi ESG in circa l'83,3% delle riunioni tenutesi. Il Presidente del Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile ha riferito sulle attività svolte dal Comitato nel 58,3% delle riunioni del CdA.

Il Consiglio effettua almeno annualmente, in conformità con il Codice di Corporate Governance e con le modalità ivi previste e con il supporto della Presidente del CdA e del Comitato Nomine e Remunerazione, una valutazione sulla dimensione e composizione del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, nonché sul loro funzionamento. Il CdA ha affidato l'incarico per l'attività di Board Evaluation al consulente esterno Egon Zehnder S.p.A. Per informazioni di maggiore dettaglio in merito al CdA si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

Nel rispetto dello Statuto Sociale, in data 4 agosto 2016 il CdA ha istituito al suo interno tre Comitati, confermandone la loro costituzione, da ultimo, nella riunione del 2 maggio 2022 a seguito del suo rinnovo deliberato dall'Assemblea del 26 aprile 2022: (i) il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate (anche "CCROPC") (ii) il Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile (anche "CCVS") e

(iii) il Comitato Nomine e Remunerazione (anche "CNR"). I compiti e le funzioni attribuiti a ciascun Comitato, in conformità alle previsioni del Codice di Corporate Governance, sono dettagliati nei rispettivi Regolamenti, ai quali si rinvia e che sono consultabili sul sito internet della Società.

Di seguito si indica l'attuale composizione dei Comitati Consiliari deliberata in data 2 maggio 2022 dal CdA, come modificata in data 22 febbraio 2023:

Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate Comitato Nomine e Remunerazione Comitato per la creazione del valore sostenibile Composto da 3 amministratori non esecutivi, di cui 2 indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance (fra cui il Presidente). Composto da 3 amministratori non esecutivi, di cui 2 indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance (fra cui la Presidente)47. È composto da 3 amministratori non esecutivi, di cui 1 indipendente ai sensi del TUF, con funzione di Presidente48.

Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate (CCROPC)

Il CCROPC svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del CdA circa il Sistema di Controllo Interno, la gestione dei rischi, inclusi quelli relativi al climate change, e le relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario.

Comitato Nomine e Remunerazione (CNR)

Il CNR svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del CdA in materia di nomina degli amministratori e autovalutazione del CdA e in materia di remunerazione degli amministratori, dei direttori generali, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche, che includono anche target di sostenibilità.

Comitato per la Creazione di Valore Sostenibile (CCVS)

Il CCVS svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del CdA in merito ai processi e alle attività che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Gruppo lungo la catena del valore, volte al perseguimento del successo sostenibile e alle relazioni periodiche di carattere non finanziario, coordinandosi con il CCROPC in relazione alla valutazione da parte di quest'ultimo dell'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria.

Per informazioni di maggiore dettaglio in merito ai Comitati endoconsiliari, si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari

47 In data 22 febbraio 2023, il CdA ha deliberato di nominare la Dott.ssa Fabiola Mascardi componente e Presidente del Comitato Nomine e Remunerazione. La carica in precedenza era ricoperta dall'Avv. Lorenzo Parola

48 In data 22 febbraio 2023, il CdA ha deliberato di nominare l'Avv. Lorenzo Parola componente e Presidente del Comitato per la creazione del valore sostenibile. La carica in precedenza era ricoperta dalla Dott.ssa Fabiola Mascardi

ll Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, sull'adeguatezza della struttura organizzativa per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, e sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance.

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2022 per la durata di tre esercizi, ovvero con scadenza alla data dell'Assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024. Il Collegio Sindacale si compone di cinque membri, di cui tre effettivi e due supplenti, in relazione ai quali si specifica che: (i) un Sindaco effettivo e un Sindaco supplente appartengono al genere meno rappresentato (genere maschile)49; (ii) fermo il rispetto dei requisiti di professionalità previsti dalla legge, il percorso formativo e professionale dei membri del Collegio Sindacale attualmente in carica garantisce le competenze idonee ad assicurare il corretto svolgimento delle funzioni ad esso spettanti.

Per informazioni di maggiore dettaglio in merito al Collegio Sindacale si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

3.1.3 Governance della Sostenibilità

Il Codice di Corporate Governance attribuisce all'organo di amministrazione la responsabilità di integrare gli obiettivi di sostenibilità nella definizione delle strategie e del piano industriale, nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e nelle politiche di remunerazione.

Il CdA della Società, su indicazione dell'Amministratore Delegato, è responsabile della definizione delle linee strategiche e degli obiettivi per il Gruppo Italgas, compresa la strategia relativa agli impatti e agli obiettivi di sostenibilità e quelli legati al cambiamento climatico, nonché alle politiche di sostenibilità. Previo esame del CCVS, il CdA è chiamato ad approvare annualmente il Piano Strategico settennale di Italgas (il "Piano"), che include gli aggiornamenti del Piano di Creazione di Valore Sostenibile, assicurando la creazione di valore nel breve e medio-lungo termine per azionisti e stakeholder. Il processo di approvazione del Piano prevede riunioni dedicate (i) alla presentazione e all'approvazione degli scenari (compresi gli scenari climatici), (ii) agli obiettivi ESG (compresi obiettivi ambientali e relativi al cambiamento climatico), nonché (iii) all'approvazione dei dati

49 La legge di bilancio n. 160/2019, in vigore dal 1° gennaio 2020 ha stabilito che il genere meno rappresentato debba ottenere almeno due quinti dei membri eletti, in luogo della precedente quota di un terzo. L'art. 144-undecies.1, comma 3, del Regolamento Emittenti prevede che qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero di componenti degli organi di amministrazione o controllo appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore, ad eccezione degli organi sociali formati da tre componenti per i quali l'arrotondamento avviene per difetto all'unità inferiore. Il nuovo criterio di riparto di almeno due quinti è stato applicato a decorrere dal primo rinnovo dell'organo amministrativo e dell'organo di controllo successivo alla data di entrata in vigore della legge e, pertanto, in occasione del rinnovo del Collegio Sindacale (e del CdA) deliberato dall'Assemblea del 26 aprile 2022.

finanziari del Piano stesso, compresi gli investimenti. Relativamente al processo di reporting di sostenibilità, il CdA ha la responsabilità di esaminare e approvare la disclosure delle informazioni non finanziarie.

Durante il 2023, gli amministratori e i sindaci hanno avuto modo di approfondire la propria conoscenza del settore di operatività della Società e del Gruppo tramite la partecipazione a visite offsite e sessioni di induction con un focus anche sulle tematiche di sostenibilità, fra cui la strategia di Italgas per creare valore sostenibile nel futuro, la digitalizzazione per consentire la transizione energetica e la decarbonizzazione, la lotta al climate change, la protezione degli ecosistemi e il supporto all'economia circolare. Per informazioni di maggiore dettaglio al riguardo si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

Top management

L'Amministratore Delegato ("CEO") è responsabile dell'amministrazione del Gruppo e dell'elaborazione dei principali obiettivi strategici e delle iniziative di sostenibilità, sottoposti poi all'approvazione del CdA.

Il CEO propone annualmente il Piano Strategico (che include gli aggiornamenti del Piano di Creazione di Valore Sostenibile) all'esame del CCVS e, successivamente, all'approvazione del CdA. Tali piani includono la definizione di strategie, azioni e relativi obiettivi di sostenibilità, inclusi quelli legati al clima (ad es. relativi ai consumi energetici e alla riduzione delle emissioni) e definiscono la visione di Italgas relativamente alla transizione energetica, con un focus specifico sulla digitalizzazione delle infrastrutture, lo sviluppo del biometano e di nuovi gas rinnovabili nelle reti di distribuzione, come l'idrogeno.

Il CEO presiede la Sustainability Business Review, istituita nel 2021 e avente periodicità mensile, in cui viene effettuata una valutazione dettagliata dei principali KPI ambientali e viene discusso lo stato di avanzamento delle relative iniziative; a tale incontro partecipano il Top Management di ciascuna società del Gruppo, i process owner e responsabili delle attività con i principali impatti di sostenibilità.

Il CEO presiede inoltre il Comitato per l'Innovazione che valuta iniziative di efficientamento delle operation del Gruppo, comprese quelle con un focus su riduzione delle emissioni e/o aumento dell'efficienza energetica.

Nei suoi compiti, il CEO è supportato principalmente dal team esecutivo che, in Italgas, comprende il Chief Financial Officer, la General Counsel, il Direttore Human Resources & Organization, il Direttore Procurement & Material Management, il Direttore Relazioni Istituzionali e Affari Regolatori, il Direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità, il Responsabile Bludigit, il Responsabile Group Security e il Responsabile Strategy. Tali dirigenti, in quanto membri dell'Executive Leadership Team (comitato interno manageriale costituito dal CEO e dal Top Management), detengono la responsabilità anche relativamente alle iniziative di sostenibilità che rientrano nelle loro aree di competenza. Inoltre, Italgas si è dotata, nell'ambito della funzione Relazioni Esterne e Sostenibilità, dell'unità Sostenibilità, la quale sovrintende alla definizione del modello di sostenibilità e, tramite il coordinamento dell'apporto di ciascuna funzione aziendale coinvolta sulle diverse tematiche, assicura la definizione di piani operativi e strumenti per garantirne la realizzazione e lo sviluppo, coinvolgendo anche gli stakeholder del Gruppo. Per informazioni di maggiore dettaglio in merito ai Comitati endo-consiliari si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

3.1.4 Remunerazione

La Politica in materia di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti del Gruppo50 è volta a promuovere il successo sostenibile attraverso il perseguimento degli obiettivi del Piano Strategico e del Piano di Creazione di Valore Sostenibile, con il miglioramento dei risultati finanziari e non finanziari di lungo periodo, perseguendo e promuovendo la creazione di valore per i diversi stakeholder aziendali: dipendenti, azionisti, comunità locali, fornitori. La Politica si pone inoltre lo scopo di attrarre, trattenere e motivare persone dotate di elevate qualità professionali e favorire il commitment delle risorse chiave in relazione agli obiettivi aziendali, stimolando azioni e comportamenti rispondenti ai valori e alla cultura della Società nel rispetto dei principi di meritocrazia, inclusione e pluralità, pari opportunità, valorizzazione delle conoscenze e della professionalità delle persone, equità, non discriminazione e integrità previsti dal Codice Etico.

La Politica sulla Remunerazione e i piani di incentivazione variabile del Gruppo sono strettamente collegati al Piano Strategico e al Piano di Creazione di Valore Sostenibile con obiettivi predeterminati, misurabili e coerenti con gli interessi dei diversi stakeholder, per consentire una valutazione della performance aziendale sia in termini assoluti che relativi, presentando un pay-mix bilanciato, finalizzato ad allineare la remunerazione alle performance effettivamente conseguite con una significativa incidenza delle componenti variabili di mediolungo termine (anche con strumenti azionari) per il Top Management. La Politica, fortemente orientata alla meritocrazia e coerente con i riferimenti e le best practice di mercato, prevede inoltre l'adozione di meccanismi di claw-back nei casi di errore, dolo e gravi e intenzionali violazioni di leggi e/o regolamenti, nonché un piano di engagement strutturato per raccogliere le aspettative e i feedback degli azionisti.

La gestione degli impatti di sostenibilità è pienamente integrata all'interno della definizione degli obiettivi stabiliti nel piano di Incentivazione di Breve Termine (IBT) e di Incentivazione di Lungo Termine (ILT). Nello specifico, nel 2023, il valore dell'IBT e dell'ILT dell'Amministratore Delegato dipendono rispettivamente per il 25%51 e per il 20%52 dal raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità.

Per ulteriori dettagli, si faccia riferimento alla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2023 e sui Compensi Corrisposti 202253 ed alla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2024 e sui Compensi Corrisposti 202354.

3.1.5 Società di revisione

L'attività di revisione legale è affidata ai sensi di legge a una società di revisione legale iscritta ad apposito albo nominata dall'Assemblea su proposta motivata del Collegio Sindacale. L'incarico per il periodo 2020 – 2028, è stato conferito alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. dall' Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020.

50 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/03/Politica-sulla-Remunerazione-2023-e-Compensi-corrisposti-2022.pdf; https://www.italgas.it/wpcontent/uploads/sites/2/2024/03/Politica-sulla-Remunerazione-2024-e-sui-Compensi-Corrisposti-2023.pdf

51 5% relativo all'Indice di frequenza degli infortuni, 7,5% relativo alle dispersioni sulla rete di distribuzione (in termini di percentuale di km di rete ispezionata), 7,5% relativo all'intensità energetica, 5% relativo alla percentuale di donne in posizione da "responsabile di unità operativa".

52 Definita in funzione di due parametri: 1) riduzione delle emissioni di CO2 – scope 1 e 2; e 2) riduzione dei consumi netti di energia.

53 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/03/Politica-sulla-Remunerazione-2023-e-Compensi-corrisposti-2022.pdf 54 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/03/Politica-sulla-Remunerazione-2024-e-sui-Compensi-Corrisposti-2023.pdf

3.1.6 Accordi tra gli Azionisti

Per quanto riguarda gli accordi tra gli azionisti ai sensi dell'art. 122 del TUF di cui Italgas ha conoscenza, sono attualmente in vigore due patti parasociali, ovvero il Patto Parasociale Italgas, sottoscritto in data 20 ottobre 2016 da parte di Snam S.p.A., CDP Reti S.p.A. e CDP Gas S.p.A., e il Patto Parasociale SGEL, stipulato da CDP S.p.A., State Grid Europe Limited e State Grid International Development Limited in data 27 novembre 2014. Per informazioni di maggior dettaglio sui patti parasociali si veda la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, nonché la relativa sezione del sito internet del Gruppo: http://www.italgas.it/investitori/azionariato/patti-parasociali/.

3.2 Gestione dei rischi DNF

Italgas si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi integrato nell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di governo societario, che assicura il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, la tutela dei beni aziendali e che contribuisce alla gestione delle attività dando solidità ai dati contabili e finanziari elaborati.

La Funzione Enterprise Risk Management (ERM) ha il compito di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali del Gruppo. L'attività di Enterprise Risk Management è incentrata sulla definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, sull'identificazione dei rischi prioritari, sulla garanzia del consolidamento delle azioni di mitigazione ed elaborazione di un sistema di reporting.

La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (in particolare, il COSO framework del 2017 relativo all'Enterprise Risk Management¸ emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, e ISO 31000:2018). Il processo di individuazione, valutazione, misurazione e gestione dei rischi è effettuato periodicamente, con frequenza almeno annuale, in base alla rilevanza del rischio e agli eventuali cambiamenti di contesto.

Le attività coinvolgono direttamente tutte le funzioni aziendali attraverso incontri dedicati che consentono di recepire l'aggiornamento delle informazioni relative alla descrizione, alla rilevanza e al trattamento dei rischi già in portafoglio e dei modelli di compliance esistenti, così come la rilevazione di nuovi rischi emergenti. La valutazione dei rischi è effettuata utilizzando apposite scale di valutazione che esplicitano le soglie di rilevanza per il Gruppo (dimensioni di impatto economico-finanziario; operativo; legale, governance e compliance; ambiente, salute e sicurezza; reputazione e mercato) che consentono l'attribuzione di un "rating" a ciascun rischio e facilitano la prioritizzazione degli stessi. Per tutti i rischi sono identificate e attribuite le risk ownership e vengono definite le strategie di gestione, declinate in specifiche azioni di trattamento del rischio e con relativi tempi di attuazione.

Con riferimento ai rischi strategici, la Funzione ERM, in coordinamento con tutte le funzioni competenti, effettua un approfondimento specifico su rischi, opportunità e incertezze connesse al Piano Strategico. L'analisi consente la stima della volatilità complessiva dei target economico-finanziari definiti e la valutazione del livello

di resilienza del Piano Strategico. L'output di tale analisi viene recepito nel documento "Piano Strategico" portato in approvazione al Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A.

I rischi vengono aggiornati con cadenza trimestrale, semestrale o annuale a seconda della loro rilevanza. I risultati emersi in relazione ai principali rischi e ai relativi piani di gestione sono presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ad ogni aggiornamento. Inoltre, la mappatura dei rischi e le relative strategie di gestione sono presentate periodicamente al Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza di Italgas e ai Collegi Sindacali e agli Organismi di Vigilanza delle Controllate.

Il Dirigente Preposto e la funzione Internal Audit ricevono periodicamente i risultati delle valutazioni dei rischi effettuati dalla funzione ERM.

Si riporta di seguito la tabella di raccordo tra i principali rischi mappati nel processo ERM oggetto di monitoraggio, le principali modalità di gestione e i temi materiali individuati.

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
Strategico/di
business
Evoluzione della
Regolazione e
della legislazione
Rischio di evoluzione del contesto
regolatorio e istituzionale in ambito
europeo o nazionale afferente al
settore del gas naturale.
Rischio di aggiornamento
penalizzante del tasso di
remunerazione del capitale investito
netto riconosciuto dal Regolatore.
Focus Grecia: Rischio di revisione da
parte del Regolatore Greco dei piani
di investimento e tariffari sottoposti
per approvazione.
- Strutture dedicate al presidio della
regolazione, della legislazione e dei loro
dei piani di evoluzione prospettati anche
in ambito Europeo
- Partecipazione attiva alle consultazioni
indette dal Regolatore, condividendo le
posizioni aziendali e/o proposte che
supportano la definizione,
l'aggiornamento e l'implementazione di
criteri di regolazione chiari e trasparenti
- Partecipazione attiva a consultazioni
indette dal Governo o da enti della
comunità Europea su temi di rilevanza,
inclusa la Tassonomia
- Orientamento nella definizione delle
posizioni associative di settore.
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Strategico/di
business
Cambiamento
Climatico
Rischio Fisico: incremento della
frequenza di eventi naturali di
estrema intensità nei luoghi in cui
Italgas opera (indisponibilità più o
meno prolungata di asset e
infrastrutture, incremento di costi di
ripristino e di assicurazione,
interruzione del servizio, ecc.) con
impatto negativo su costi, ricavi e
livello di servizio
RISCHIO EMERGENTE:55 Rischio
Fisico: aumento delle temperature
medie nelle aree in cui Italgas opera
con possibile impatto negativo sul
numero di punti di riconsegna attivi
serviti e, di conseguenza, sui ricavi
RISCHIO EMERGENTE: Rischio di
Transizione: mutamento del contesto
normativo e regolatorio in materia di
gas serra con l'obiettivo di limitare le
emissioni, ad esempio attraverso
l'introduzione di misure che
obblighino i distributori di gas naturale
all'acquisto di certificati di copertura
delle emissioni, con impatto negativo
sui costi.
RISCHIO EMERGENTE: Rischio di
Transizione: evoluzione tecnologica
che può comportare un impatto
negativo sul numero di punti di
riconsegna attivi serviti con impatto
negativo su ricavi e livello di
Di seguito si riportano sinteticamente le
contromisure, per maggiori dettagli si
rimanda al documento "2022 – 2023
Driving innovation for energy transition –
TCFD Report":
- Contromisure di tipo operativo così
come descritte nel rischio "Continuità
del servizio: malfunzionamenti, eventi
accidentali o straordinari" che mitigano
gli impatti e/o riducono i tempi di
intervento in caso di eventi naturali
estremi
- Obiettivi di riduzione delle emissioni
nette di gas a effetto serra56:
i) al 2030: riduzione emissioni
Scope1&2 del 42% e riduzione
emissioni Scope 3 del 33%, rispetto ai
valori 2020
ii) al 2050, obiettivo di Net Carbon Zero
- Obiettivo di riduzione dei consumi
energetici netti del 33% al 2030, rispetto
ai valori 2020
- Utilizzo della tecnologia Picarro
Surveyor
- SLA interni di riparazione delle
dispersioni più severi rispetto a quanto
definito dal Regolatore
- Azioni di ammodernamento della rete
- Processo di trasformazione della rete
in infrastrutture digitali per abilitare la
Transizione
energetica e lotta al
cambiamento
climatico
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Sicurezza delle reti,
degli asset e delle
persone
Qualità dei servizi e
soddisfazione del
cliente
Digitalizzazione e
innovazione delle reti
Identità aziendale
Adozione dei principi
di economia
circolare
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità

55 Rischio i cui potenziali effetti per l'azienda e/o per il settore sono riferiti a un orizzonte temporale di medio-lungo termine.

56 I target, approvati dal CdA nel giugno 2023, si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale a giugno 2023. Non sono comprese le società di servizio idrico acquisite nel 2023 e successivamente confluite in Nepta, né eventuali future variazioni a seguito di gare ATEM e di operazioni M&A..

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
investimenti attesi
RISCHIO EMERGENTE: Rischio di
Transizione: incertezza del ruolo del
gas naturale nel futuro mix energetico
con impatto negativo su costi, ricavi e
livello di investimenti attesi
distribuzione di gas diversi dal metano,
quali l'idrogeno, il biometano e e-gas
- Adesione al Global Compact delle
Nazioni Unite e all'OGMP 2.0
dell'UNEP, partecipazione attiva a
consultazioni indette dal Governo o da
enti della comunità Europea su temi di
rilevanza e presenza nelle principali
associazioni di settore.
- Esecuzione di progetti di efficienza
energetica e investimenti volti a
incrementare la presenza del Gruppo
nei settori idrico e di efficientamento
energetico
- Azioni finalizzate a favorire lo sviluppo
e la diffusione del biometano e della
tecnologia power-to-gas
Strategico/di
business
Rischi connessi
allo sviluppo e
aggiudicazione
delle gare d'ambito
per il servizio di
distribuzione del
gas
Rischio di mancata aggiudicazione
delle concessioni negli ambiti
pianificati, o aggiudicazione di
concessioni a condizioni meno
favorevoli.
Rischio di oneri di gestione maggiori
in capo al Gruppo rispetto ai propri
standard operativi in caso di
aggiudicazione di concessioni in
ATEM precedentemente gestiti da
altri operatori.
Rischio di contenziosi giudiziali e/o
arbitrali derivanti dalla complessità
della normativa che disciplina la
scadenza delle concessioni di cui
Italgas è titolare.
Rischio che il valore di rimborso delle
concessioni per le quali, all'esito del
processo di assegnazione risulti
assegnatario un soggetto terzo, sia
inferiore al valore della RAB
- La normativa in essere prevede che
nel caso di mancata aggiudicazione di
concessioni precedentemente gestite,
per le reti di proprietà il gestore uscente,
abbia diritto al riconoscimento del valore
di rimborso.
- Procedure specifiche che disciplinano
le attività pre-gara, incluso calcolo
valore di rimborso, e la partecipazione
alle gare d'ambito
- Monitoraggio dell'evoluzione normativa
e valutazione dei potenziali impatti sul
processo di gara
- Pianificazione del calendario Gare e
della strategia di offerta integrati nel
Piano Strategico del Gruppo.
- Attività di analisi critica della qualità
dell'offerta di gara e implementazione di
interventi di miglioramento, anche
avvalendosi di esperti esterni, enti e
università
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Sviluppo della rete
Strategico/di
business
Inasprimento del
contesto
Geopolitico
Rischio di evoluzione negativa del
contesto geopolitico e/o di
accadimento di eventi atipici con
potenziali tensioni sui mercati
finanziari, impatti sulla continuità
operativa e/o sulla salute e sicurezza
del personale e/o sulla catena di
fornitura.
- Group Security Operation Center (G
SOC) e piattaforma centrale di
correlazione delle informazioni
provenienti dai sistemi di sicurezza.
- Piattaforma di travel security e
intelligence operativa.
- Integrated Security Cloud Command
Center, centro di intelligence per la
gestione della sicurezza integrata, degli
scenari di crisi multidominio per il
contenimento dei rischi.
- PSIM (Physical Security Information.
Management), centro di gestione per le
operazioni di sicurezza.
- Con riferimento ai conflitti in Russo
Ucraino e Israelo-Palestinese si
conferma:
- l'assenza di attività produttive e di
personale dislocato nei paesi coinvolti
- intensificati i controlli e monitoraggi
sulla catena di fornitura, confermando
che non sono presenti fornitori di primo
o secondo livello coinvolti nelle zone
interessate da entrambi i conflitti, che
impattano sulla continuità operativa del
Gruppo.
Sicurezza delle reti,
degli asset e delle
persone

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
Finanziario Rischio Credito Rischio di potenziali perdite derivanti
dal mancato adempimento delle
obbligazioni assunte dalle controparti
o da un ritardato pagamento di queste
dei corrispettivi dovuti con effetti
negativi sui risultati economici e sulla
situazione finanziaria del Gruppo
Italgas
- Regole per l'accesso degli utenti al
servizio di distribuzione del gas stabilite
dal Regolatore e previste nei Codici di
Rete che stabiliscono le norme che
regolano i diritti e gli obblighi dei
soggetti coinvolti e che prevedono
clausole contrattuali che riducono i rischi
di inadempienza quali il rilascio di
garanzie bancarie o assicurative
- Analisi e monitoraggio del portafoglio
crediti
- Valutazioni di iniziative per
l'affidamento a società esterne
specializzate nel recupero crediti.
Monitoraggio mensile delle attività e
performance delle società incaricate
- Primaria affidabilità dei clienti della
distribuzione gas al 31 dicembre 2023:
• in Italia mediamente il 98,6% dei
crediti commerciali vengono
liquidati alla scadenza e oltre il
99,7% entro i successivi 4 giorni;
• in Grecia mediamente il 94,9% dei
crediti commerciali vengono
liquidati alla scadenza e circa la
totalità entro i successivi 4 giorni
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Finanziario Variazione dei
tassi di interesse,
inflazione e
deflatore
Rischio di oscillazioni dei tassi di
interesse con impatto sul valore di
mercato delle attività e delle passività
finanziarie della Società sul livello
degli oneri finanziari netti. Rischio che
un prolungato periodo di inflazione
inferiore alle previsioni del Gruppo
possa avere effetti negativi, nel lungo
periodo, sul valore della RAB e sui
ricavi regolati attesi. Rischio di
incremento inatteso del tasso di
inflazione con possibili effetti negativi
sui costi attesi
- Processo per la predisposizione e
monitoraggio del piano finanziario e di
gestione, controllo e reporting dei Rischi
Finanziari
- Pianificazione finanziaria con orizzonte
temporale di 7 anni, svolta con cadenza
annuale
- Mantenimento di un rapporto di
indebitamento tra tasso fisso e tasso
variabile tale da minimizzare il rischio (al
31 dicembre 2023 l'indebitamento
finanziario lordo risulta a tasso fisso per
il 91,9% e a tasso variabile per il 8,1%)
- Mix differenziato di risorse finanziarie
esterne (emissioni obbligazionarie
sottoscritte da investitori istituzionali,
contratti di finanziamento sindacati con
Banche e altri Istituti Finanziatori sotto
forma di debiti finanziari a medio – lungo
termine e linee di credito bancarie
indicizzate sui tassi di riferimento del
mercato, in particolare l'Europe
Interbank Offered Rate (Euribor))
- Monitoraggio dei principali indicatori
economico – finanziari, inclusi indici di
struttura finanziaria utilizzati delle
agenzie di rating, indicatori di liquidità, di
mix/composizione del debito, di rischio
delle controparti passive, e di alcune
grandezze chiave, quali il rapporto tra
indebitamento e RAB.
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Finanziario Rischio Liquidità Rischio che, a causa dell'incapacità di
reperire nuovi fondi (funding liquidity
risk) o di liquidare attività sul mercato
(asset liquidity risk), l'impresa non
riesca a far fronte ai propri impegni di
pagamento determinando un impatto
sul risultato economico nel caso in cui
l'impresa sia costretta a sostenere
costi addizionali per fronteggiare i
propri impegni o, come estrema
conseguenza, una situazione di
insolvibilità che pone a rischio l'attività
aziendale
- Contromisure così come descritte nel
rischio "Variazione dei tassi di interesse,
inflazione e deflatore"
- Adeguato livello di disponibilità liquide
depositate su conti correnti e depositi a
tempo presso primari Istituti bancari
- Programma EMTN, in aggiunta e ad
integrazione del ricorso al sistema
bancario, che attualmente consente
l'emissione di residui 1,5 miliardi di euro
nominali da collocare presso investitori
istituzionali
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Finanziario Rischio Credit
Rating
Rischio di downgrade del credit rating
di Italgas per peggioramento dei
parametri economico-finanziari o
dovuto a un downgrade del rating
della Repubblica italiana che, sulla
base delle metodologie adottate dalle
agenzie di rating, potrebbe innestare
- Contromisure così come descritte nel
rischio "Variazione dei tassi di interesse,
inflazione e deflatore"
- Dialogo costante con le Agenzie di
Rating
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
un aggiustamento al ribasso del rating
di Italgas
Finanziario Rischio Default e
covenant sul debito
Rischio di mancato rispetto di
covenant finanziari per i finanziamenti
in essere (in alcuni casi solo qualora
tale mancato rispetto non venga
rimediato nei periodi di tempo previsti,
nonché il verificarsi di altre fattispecie
quali, a titolo esemplificativo, eventi di
cross – default, alcune delle quali
soggette a specifiche soglie di
rilevanza), che potrebbero
determinare ipotesi di inadempimento
in capo ad Italgas e, eventualmente,
potrebbero causare l'esigibilità
immediata del relativo prestito
- Assenza di covenant finanziari e/o
garanzie reali nei contratti di
finanziamento (al 31 dicembre 2023 non
sono presenti finanziamenti con tali
caratteristiche, ad eccezione del prestito
BEI sottoscritto da Toscana Energia per
un importo originale di nominali 90
milioni di euro che prevede il rispetto di
determinati covenant finanziari.
- Monitoraggio del rispetto delle
clausole contrattuali di tipo: (i) impegni
di negative pledge ai sensi dei quali
Italgas e le società controllate sono
soggette a limitazioni in merito alla
creazione di diritti reali di garanzia o altri
vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni,
azioni o su merci; (ii) clausole pari
passu e change of control; (iii)
limitazioni ad alcune operazioni
straordinarie che la società e le sue
controllate possono effettuare (al 31
dicembre 2023 tali impegni risultano
rispettati)
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Operativo Anomalie di
performance degli
Smart Meter
Rischio di incremento dei livelli di
malfunzionamento dei misuratori
teleletti con perdita/mancata lettura
dei consumi e/o con necessità di
sostituzione o rigenerazione
- Adozione di Nimbus, lo smart meter di
nuova generazione (prototipo rilasciato
nel novembre 2023 che sarà testato sul
campo nel 2024 e installato su scala a
partire dal 2025).
- Mantenimento di un adeguato fondo a
copertura dei malfunzionamenti
- Rilascio di adeguate garanzie da parte
dei fornitori dei materiali
- Determina ARERA/DINE 01/2023 che
prevede, per misuratori smart G4/G6
prodotti entro il 2016 ed installati entro il
2018, il riconoscimento del valore
residuo degli smart meter dismessi
anticipatamente rispetto al termine della
vita utile regolatoria
- Piano di sostituzione e/o riparazione
dei contatori con anomalie di
funzionamento
- Centri operativi per la rigenerazione
degli Smart Meters con anomalie
- Audit sui fornitori e collaudi delle
forniture
- Aggiornamento delle specifiche
tecniche, anche in considerazione
dell'evoluzione tecnologica
Identità aziendale
Qualità dei servizi e
soddisfazione del
cliente
Adozione dei principi
di economia
circolare
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Sicurezza delle reti,
degli asset e delle
persone
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Digitalizzazione e
innovazione delle reti
Operativo Continuità del
servizio:
malfunzionamenti,
eventi accidentali o
straordinari
Rischi di malfunzionamento e/o di
imprevista interruzione del servizio di
distribuzione determinati da eventi
accidentali tra cui incidenti, guasti o
malfunzionamenti di apparecchiature
o sistemi di controllo, minor resa di
impianti ed eventi straordinari quali
esplosioni, incendi, terremoti, frane o
altri eventi simili che sfuggono al
controllo di Italgas
- Coperture assicurative Responsabilità
Civile verso Terzi e Protezione
Patrimonio Asset
- Procedure e sistemi per la gestione
delle emergenze, piani di emergenza
con misure definite per la messa in
sicurezza degli impianti e per garantire
la continuità del servizio
- Procedure di Salute e Sicurezza,
campagne di comunicazione,
formazione e incontri di
sensibilizzazione e approfondimento
sulla prevenzione degli infortuni,
iniziative che coinvolgono anche i
fornitori/appaltatori
- Centro di Comando e Controllo di
Impianti e Reti (CIR) attivo 24h/24
- Applicativi digitali per il controllo da
remoto dei cantieri
- Progressiva adozione di DANA –
Digital Advanced Network Automation –
il sistema innovativo di comando e
controllo della rete
- Smart Maintenance: modello GIS per
la manutenzione intelligente delle reti
Italgas.
Identità aziendale
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Sicurezza delle reti,
degli asset e delle
persone
Digitalizzazione e
innovazione delle reti
Qualità dei servizi e
soddisfazione del
cliente
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura

Categoria
Rischio
Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
- Ricerca programmata delle dispersioni
attraverso l'utilizzo dei migliori sistemi
(Picarro Surveyor) e con livelli di
copertura su base annua della rete
ispezionata superiore agli standard
definiti dal Regolatore
- SLA interni di riparazione delle
dispersioni più severi rispetto a quanto
definito dal Regolatore
- Ammodernamento continuo della rete
- Prevenzione di potenziali danni alle
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Dialogo e creazione
di valore sul territorio
Transizione
energetica e lotta al
cambiamento
climatico
tubazioni causate da terzi Generazione di
valore economico e
Operativo Cyberattack
Rischi di attacchi informatici ai settori
IT (Information Technology), OT
(Operational Technology) e IoT
(Internet of Things)
- Copertura assicurativa specifica dei
rischi relativi alla cybersecurity
- Certificazione ISO 27001 Bludigit
relativa alla Sicurezza delle informazioni
- Politica di Gruppo relativa alla
Sicurezza Integrata, Resilienza e
Gestione Crisi
- Modello organizzativo ed operativo
della cybersecurity, di business
continuity, di network and information
security e di gestione delle emergenze e
della crisi
- Monitoraggio dell'indice Cyber risk
rating Bitsight di Gruppo, posizionato
attualmente in una fascia avanzata (alto
livello di maturità dei presidi)
- Soluzioni di accesso condizionato sulla
base di determinati fattori e Multi-Factor
Authentication per i dipendenti del
Gruppo, fornitori e contrattisti
- Misure di sicurezza a protezione degli
endpoint
- Sistema di classificazione e protezione
delle informazioni secondo criteri di
Riservatezza, Integrità e Confidenzialità
e soluzione di Data Loss Prevention per
la tutela del patrimonio informativo del
Gruppo
- Formazione specifica su rischi cyber,
vulnerabilità comuni, phishing e spam e
simulazioni di phishing
- Processo Secure Product
Development Lifecycle nel quale le
misure per prevenire e mitigare i rischi
relativi alla sicurezza informatica sono
integrate fin dalle prime fasi di
approvvigionamento e/o dello sviluppo
- Misure di sicurezza a protezione
dell'infrastruttura di rete da alterazioni
non autorizzate, disservizi, applicazioni
errate e divulgazione non autorizzata
dei dati
- Conduzione di vulnerability
assessment e penetration test periodici
IT e OT condotti da terze parti
- Monitoraggio continuo in real time dei
sistemi IT e OT, mediante soluzione di
Security Information and Event
Management (SIEM)
- Fornitori leader di settore con massimi
livelli di sicurezza definiti e monitorati
- "Cybersecurity Awareness per le terze
parti" che i fornitori del Gruppo Italgas
devono formalmente impegnarsi a
rispettare
- Cyber Threat Intelligence
finanza ESG
Sicurezza
informatica delle reti
(cybersecurity)
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Qualità dei servizi e
soddisfazione del
cliente
Sicurezza delle reti,
degli asset e delle
persone
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Digitalizzazione e
innovazione delle reti
Operativo Rischi connessi
alla salute e
sicurezza delle
persone e alla
Rischio di incidenti e/o infortuni al
personale dipendente e delle imprese
partner
- Polizze assicurative del ramo
"persona" (infortuni professionali ed
extraprofessionali, decesso da malattia)
- Sistema HSE in compliance con gli
Identità aziendale
Tutela, inclusione,
tutela ambientale Rischio che Italgas possa incorrere in
costi o responsabilità anche di
standard di riferimento, certificato
secondo norme internazionali per gli
aspetti di salute, sicurezza, ambiente ed
efficienza energetica, che prevede
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane

Categoria Rischio Descrizione
Principali modalità di gestione
Temi materiali
connessi
dimensioni rilevanti derivanti da
eventuali danni ambientali, anche in
considerazione dell'evoluzione
normativa in tema di tutela
dell'ambiente e della possibile
insorgenza di controversie.
Rischi connessi alla diffusione di
fenomeni pandemici o di nuove
malattie tali da determinare
ripercussioni sulla salute e sicurezza,
sul contesto operativo e sul
conseguente quadro economico e
finanziario di riferimento di Italgas
verifiche di conformità svolte da parte di
ente certificatore
- Attività di ricerca e innovazione
tecnologica e azioni e progetti di
efficienza energetica dei processi, di
miglioramento delle condizioni di
sicurezza, di recupero ambientale degli
ex siti di produzione del gas
manifatturato
- Monitoraggio delle normative HSE
- Formazione su tematiche HSE
- Applicativi digitali per la segnalazione
e registrazione dei "near miss" e per la
gestione dei rifiuti
- Analisi incidenti e cause radice,
implementazione delle azioni di
miglioramento
- Campagne di comunicazione e incontri
di sensibilizzazione HSE con strumenti
innovativi e digitali e sistemi premianti
alle strutture operative virtuose
- Momenti formativi e informativi con
fornitori/appaltatori su temi HSE e per la
standardizzazione delle prassi operative
- Procedure interne che prevedono
misure specifiche nei confronti di
fornitori/appaltatori in caso di mancato
adempimento in ambito HSE e sistema
premiante per i comportamenti virtuosi
- Verifiche appaltatori in fase di qualifica
e durante le attività
- Attività di promozione di salute e well
being
- Misure specifiche operative attivabili in
caso di necessità di minimizzazione dei
contatti
Con particolare riferimento alle attività di
bonifica:
- Costituito un apposito fondo a
copertura delle passività stimate in
relazione agli adempimenti previsti dalla
vigente normativa
- Processo di bonifica dei siti
contaminati che definisce i compiti, le
modalità operative e le indicazioni nelle
operazioni di rimozione rifiuti,
caratterizzazione ambientale, messa in
sicurezza e/o bonifica di siti contaminati
da pregresse attività
- Struttura dedicata al monitoraggio
delle fasi di progettazione e
realizzazione. Verifiche sui siti oggetto
di bonifica effettuate sia internamente
Sicurezza delle reti,
degli asset e delle
persone
Adozione dei principi
di economia
circolare
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Dialogo e creazione
di valore sul territorio
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Operativo Rischi connessi
alle Risorse
Umane
Rischi connessi alla valorizzazione
delle risorse umane, inclusi rischio di
uscita di risorse in ruoli chiave, di
carenza di know-how tecnico e
specialistico, di incremento dell'età
anagrafica della popolazione
aziendale, di calo del livello di
soddisfazione e/o di aumento di
contenziosi del lavoro
che da terzi, sia in corso d'opera che
per il collaudo finale
- Certificazione Top Employers 2023
che attesta l'adozione di processi e
metodologie in ambito HRO in linea con
i migliori benchmark internazionali
- Italgas Academy, la Corporate
University di Italgas per la crescita
continua delle persone e del Gruppo.
- Percorsi formativi in partnership con le
Università
- Piattaforma multimediale che permette
di accedere a tutte le iniziative formative
di gruppo nelle aree "Excellence",
"People" e "Innovation"
- Sistema di knowledge transfer
- Programma I-Grow (percorsi di
inserimento, programmi di formazione e
percorsi di job rotation strutturati)
- Iniziative per la diffusione della cultura
e delle conoscenze digitali
- Sistema di Smart Rotation, il Job
Posting interno di Italgas, e Iscout, il
Identità aziendale
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Rispetto dei diritti
umani
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Digitalizzazione e
innovazione delle reti

Referral Program di italgas, per facilitare

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
le attività di upskilling e reskilling
- Succession plan per ruoli apicali
- Processo di scouting e selezione del
personale, sistema di performance
management e piani di sviluppo delle
risorse con programma formativo
specifico per profilo
- Politica Italgas sui Diritti Umani
- Politica Italgas per la diversità e
l'inclusione
- Strutture dedicate alla diversità e
inclusione e alla sostenibilità in HR
- Certificazione per la parità di genere
UNI/PdR 125:2022
- Survey Indagine di Clima per tutti i
dipendenti del Gruppo
- Sistema di welfare
Operativo Rischi connessi
alla qualità e al
livello di servizio
Rischio di mancato rispetto dei livelli
di servizio commerciali per prestazioni
a società di vendita e/o rischio di
ritardato o parziale rispetto degli
impegni assunti, quali ad esempio,
l'esecuzione del piano investimenti
- Monitoraggio continuo di Key
Performance Indicators sui processi
commerciali
- Procedure e istruzioni operative di
Gestione Commerciale del Servizio
- Applicativo Capexforce, sviluppato in
Identità aziendale
Qualità dei servizi e
soddisfazione del
cliente
relativo alle concessioni che
prevedono obblighi in capo al
concessionario
partnership con Salesforce, per il
presidio digitalizzato del processo
investimenti
Sviluppo della rete
- Survey a società di vendita
- Portale dedicato alle società di vendita
Dialogo e creazione
di valore sul territorio
Gas2be, per rafforzare la partnership,
facilitare il processo di accreditamento e
consentire un accesso diretto a
informazioni e novità Italgas
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
- Portale ClickToGas, il set di servizi
gratuiti digitali e sostenibili dedicati ai
clienti finali.
- Mappatura degli impegni di
concessioni in essere, monitoraggio e
attivazione delle unità tecniche di rete
Digitalizzazione e
innovazione delle reti
Operativo Rischi della Catena Rischi connessi alla disponibilità e per interventi tempestivi
- Dialogo costante con enti concedenti
- Pianificazione degli
di fornitura costo di materiali, servizi e forniture,
alla capacità e scalabilità operativa e
all'affidabilità reputazionale e di
compliance (incluso rispetto dei diritti
umani) dei fornitori e appaltatori del
Gruppo
approvvigionamenti, analisi e
monitoraggio KPI di funzione
- Processo di qualifica dei fornitori con
verifiche economico-finanziarie,
reputazionali, ESG e mappatura delle
sub-forniture (Tier II e Tier III) tramite
provider esterni riconosciuti
- Verifiche "on-site", tecniche e ESG, ai
fini della qualifica di Fornitori
Critici/Strategici
Identità aziendale
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
- "Codice etico dei fornitori"
- Processi e disciplinari di gara
standardizzati, con richiesta di dettaglio
sulle sub-forniture (Tier II e Tier III)
- Comitato gare
- Piattaforma digitale IT4Buy a copertura
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Adozione dei principi
dei processi di registrazione e di
qualifica dei fornitori, gara; gestione del
contratto
di economia
circolare
- Criteri premianti ESG in fase di gara,
audit ESG e implementazione Action
Plan
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
- Verifiche antimafia nelle procedure di
gara relative ai settori speciali, analisi di
solidità/resilienza finanziaria dei fornitori
strategici
Rispetto dei diritti
umani
- Valutazione delle performance dei
fornitori, anche in termini di sostenibilità,
risk assessment ai Fornitori
- Diversificazione approvvigionamenti e
Transizione
energetica e lotta al
cambiamento
climatico
scouting di beni innovativi, prodotti con
materiali alternativi
- Specifiche tecniche in continuo
aggiornamento
- Politica "Anticorruzione" e
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
"Cybersecurity" per le terze parti
- Modello logistico rinnovato
Digitalizzazione e
innovazione delle reti

Temi materiali
Categoria
Legale e di
non
conformità
Rischio
Rischio di non
conformità ed
evoluzione
normativa
Descrizione
Rischio di mancato rispetto delle
norme a livello Europeo, nazionale,
regionale e locale cui Italgas deve
attenersi in relazione alle attività che
svolge e/o rischio di mancata
intercettazione e recepimento di
nuove norme che rientrano nel
perimetro di applicabilità
Principali modalità di gestione
- Sistema di controllo interno e gestione
dei rischi e aree di responsabilità
definite in materia di Compliance
- Codice Etico, Modello 231, Politica per
la prevenzione e il contrasto della
corruzione, Certificazione anticorruzione
ISO 37001
- Monitoraggio, analisi, divulgazione e
implementazione dei provvedimenti
normativi su tematiche d'interesse per il
Gruppo Italgas e verifica della corretta
implementazione
- Formazione al personale su temi di
compliance
- Analisi e monitoraggio dei requisiti
reputazionali delle controparti del
Gruppo
- "Codice etico dei fornitori"
connessi
Identità aziendale
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Qualità dei servizi e
soddisfazione del
cliente
Rispetto dei diritti
umani
Generazione di
valore economico e
finanza ESG

3.3 Il sistema di controllo interno DNF

Al fine di assicurare l'attendibilità57, l'accuratezza58, l'affidabilità59 e la tempestività delle informazioni comunicate agli azionisti e al mercato, Italgas è impegnata a promuovere e mantenere un adeguato Sistema di Controllo sull'Informativa Societaria (di seguito anche "SCIS"). Lo SCIS rappresenta l'insieme di tutti gli strumenti necessari o utili ad indirizzare, gestire e verificare le attività di impresa.

In coerenza con la decisione di redigere una Relazione Annuale Integrata che comprenda informazioni sia finanziarie sia non finanziarie, Italgas ha effettuato l'allineamento del proprio sistema di controllo interno anche sulle informazioni di carattere non finanziario.

Il Sistema di Controllo sull'Informativa Societaria adottato da Italgas e dalle Società controllate, è stato definito coerentemente con le previsioni dell'articolo 154-bis del T.U.F. a cui Italgas è tenuta a garantire l'osservanza ed è basato, sotto il profilo metodologico, sul "COSO Framework" ("Internal Control – Integrated Framework", emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission), modello di riferimento a livello internazionale per l'istituzione, l'aggiornamento, l'analisi e la valutazione del sistema di controllo per quanto riguarda sia l'informativa finanziaria sia l'informativa non finanziaria.

Il "COSO Framework" di riferimento per Italgas è aggiornato a maggio 2013 ed è l'ultimo disponibile.

La progettazione, l'istituzione e il mantenimento del Sistema di Controllo sull'Informativa Societaria sono garantiti mediante le attività di scoping, l'individuazione e la valutazione dei rischi e dei controlli (a livello aziendale e di processo, attraverso le attività di risk assessment e di monitoraggio) e i relativi flussi informativi (reporting).

La struttura del sistema di controllo prevede controlli a livello di entità (CELC – Company Entity Level Controls) che operano in maniera trasversale rispetto all'entità di riferimento (gruppo/singola società) e controlli a livello di processo (PLC – Process Level Controls). Include, altresì, controlli pervasivi effettuati sulle attività di gestione dei sistemi informatici aziendali (ITGC – Information Technology General Controls) e controlli che regolano i criteri di segregazione dei compiti e delle responsabilità dei dipendenti (SOD – Segregation of Duties).

I controlli, sia a livello di entità, che di processo, sono oggetto di regolare valutazione (monitoraggio), per verificarne nel tempo l'adeguatezza del disegno e l'effettiva operatività. A tal fine, sono previste attività di monitoraggio di linea, affidate al management responsabile dei processi/attività rilevanti, e attività di monitoraggio indipendente, affidate all'Internal Audit, che opera secondo un piano annuale concordato con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (DP), volto a definire l'ambito e gli obiettivi del proprio intervento attraverso procedure di audit concordate.

Nel corso del 2023 sono stati effettuati tutti gli 11 interventi di audit previsti nel Piano di Audit nonchè 1 intervento di audit c.d. spot, effettuato in esito a specifica richiesta del Collegio Sindacale di Italgas S.p.A. e sono stati predisposti 38 report di monitoraggio: 18 relativi al monitoraggio seconda sessione di test operativi 2022, conclusasi nei primi mesi del 2023, 4 relativi alla prima sessione di disegno 2023 conclusasi all'inizio di

57 Attendibilità dell'informativa: informativa che ha le caratteristiche di correttezza e conformità ai principi contabili generalmente accettati e possiede i requisiti richiesti dalle leggi e dai regolamenti applicabili. 58 Accuratezza dell'informativa: informativa priva di errori.

59 Affidabilità dell'informativa: informativa che ha le caratteristiche di chiarezza e completezza tali da indurre decisioni di investimento consapevoli da parte degli investitori.

luglio 2023, e 16 relativi alla seconda sessione di test operativi conclusasi a fine 2023. Nel corso dell'anno sono stati emessi dalla funzione di Internal Audit 38 report di monitoraggio indipendente. I risultati degli interventi di Audit sono stati presentati al Comitato Controllo Rischi e Operazioni con le Parti Correlate.

In linea con i dettami normativi europei in materia di Whisteblowing (Direttiva UE 2019/1937, recepiti nell'ordinamento italiano con il D.Lgs. 24 del 10 marzo 2023), il Gruppo Italgas si è dotato di una nuova piattaforma per la raccolta e la gestione delle segnalazioni, anche anonime, ricevute.

La piattaforma, realizzata in italiano, inglese e greco, consente al segnalante di scegliere se inviare segnalazioni in forma anonima, o meno sia scritte che orali. Nel caso in cui la segnalazione sia orale, il canale mantiene la riservatezza della voce del segnalante. I dati sensibili raccolti e quelli contenuti nella segnalazione vengono processati con la massima attenzione e in totale rispetto dei parametri del GDPR.

Anche in caso di segnalazione di tipo anonimo, è possibile comunicare con i segnalanti per ricevere ulteriori informazioni circa il caso, o notificare loro la conferma di avvenuta ricezione del messaggio, attraverso una casella postale sicura.

Il gruppo Italgas ha quindi aggiornato la procedura segnalazioni – approvata dal CdA – adeguando, ove necessario, le attività già disciplinate dal corpo normativo aziendale con i dispositivi legislativi italiani/europei. La procedura segnalazioni regola il processo di ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni da chiunque inviate o trasmesse, anche in forma confidenziale o anonima. Le segnalazioni riguardanti violazioni potenziali o effettive del sistema di controllo interno vengono trasmesse al Comitato Segnalazioni, mentre le segnalazioni riguardanti violazioni potenziali o effettive del Modello 231 e/o del Codice Etico sono gestite dagli Organismi di Vigilanza delle società del Gruppo per competenza.

E' assicurata la più ampia informativa della Procedura sia all'interno (tramite pubblicazione sulla intranet aziendale e affissione alle bacheche oltre che nell'ambito delle attività di formazione interna, con particolare riguardo ai nuovi assunti) sia all'esterno, tramite pubblicazione sul sito internet della Società (https://www.italgas.it/it governance/etica-dimpresa/procedura-segnalazioni/).

Nel corso dell'anno 2023 sono pervenute 29 segnalazioni, di cui 20 riguardano il sistema di controllo interno e 9 inerenti altre materie (231 – Codice Etico). Al 31 dicembre 2023 tutte le segnalazioni ricevute nell'anno sono state regolarmente istruite, processate e di queste 23 sono state archiviate mentre 6 risultano aperte. Per le 20 segnalazioni inerenti il sistema di controllo interno, 6 sono state archiviate per assenza di elementi o non veritiere, per 11 si è provveduto a interventi presso l'Autorità Giudiziaria, per 1 è stata intrapresa un'azione disciplinare (licenziamento e sospensione dal lavoro e dalla retribuzione) per violazione del rapporto di lavoro, mentre le restanti 2 sono ancora in corso di valutazione. Per le 9 segnalazioni inerenti altre materie, 2 sono state archiviate per assenza di elementi o non veritiere, per 2 relative a violazioni del rapporto di lavoro, sono state intraprese azioni disciplinari (licenziamento o sospensione dal lavoro e dalla retribuzione), mentre le restanti 5, ancora in corso di valutazione, non si riferiscono a violazioni relative a corruzione o concussione, discriminazione o molestie, violazioni della privacy, conflitti di interessi, riciclaggio di denaro o insider trading.

u.m. 2021 2022 2023
Totali segnalazioni ricevute n. 15 9 29
di cui inerenti al sistema di controllo interno n. 12 8 20
di cui inerenti altre materie (Codice Etico, mobbing, furti, security, etc.) n. 1 1 9
di cui inerenti alla responsabilità amministrativa ex D.lgs 231/2001 n. 2 0 0
Segnalazioni chiuse n. 15 9 23
Segnalazioni in corso di esame n. 0 0 6

3.3.1 Sistema normativo Italgas

Il Sistema Normativo è caratterizzato da una struttura per livelli, a cui corrispondono differenti tipologie di strumenti normativi. Ciascuno strumento normativo trova applicazione con riferimento ai processi definiti nella Mappa dei Processi di Gruppo.

Lo Statuto, il Codice Etico, il Modello 231, i Sistemi di Gestione Certificati e gli altri modelli di compliance costituiscono il quadro di riferimento generale del Sistema Normativo di Gruppo, in quanto i principi che li ispirano sono riconosciuti come principi fondanti dei comportamenti del Personale del Gruppo Italgas e, quindi, costituiscono parte del quadro di riferimento generale di tutto il Sistema Normativo. Tali strumenti normativi si inseriscono nell'ambito di una gestione efficiente dell'attività di Direzione e Coordinamento svolta da Italgas sulle Società Controllate e, nei casi previsti, sono oggetto di trasmissione periodica a, e/o di formale adozione da parte dei, Consigli di Amministrazione delle Società Controllate.

All'interno del sistema normativo sono inoltre ricompresi, quale parte integrante dello stesso, i documenti appartenenti ai sistemi di gestione certificati in materia di salute, sicurezza, ambiente, qualità, energia ed infine anticorruzione, in ottemperanza alla normativa internazionale ISO

Gli strumenti normativi sono redatti e aggiornati in conformità e nel rispetto della legislazione di volta in volta applicabile. Gli elementi del Sistema Normativo del Gruppo sono i seguenti:

Italgas Enterprise System (IES) - costituisce la guida e il riferimento per l'organizzazione e il funzionamento del Gruppo;

Politiche - strumenti normativi elaborati per specifiche tematiche che recano dichiarazione di intenti, definiscono principi di riferimento e individuano comportamenti che ciascuna società del Gruppo adotta, condivide e promuove;

Manuali e Piani della qualità - strumenti normativi redatti, dove necessario, in conformità ai requisiti della specifica norma di riferimento e che descrivono i processi, le attività, la struttura di riferimento, le funzioni coinvolte e le relative responsabilità con cui i Sistemi di Gestione Certificati raggiungono il loro obiettivo ed orientano i processi di lavoro.

Normative – strumenti normativi che, in funzione della loro specificità possono:

  • definire regole prescrittive trasversali a più processi aziendali in attuazione di disposizioni impartite ad esempio dal Legislatore, dalle autorità indipendenti o da Organismi di Certificazione o dalle best practice;
  • definire con un livello di dettaglio più o meno operativo, i ruoli, le responsabilità e le attività delle diverse funzioni coinvolte nei singoli processi aziendali;

Circolari normative - strumenti normativi che disciplinano o precisano specifiche tematiche, anche di valenza temporanea. Forniscono indicazioni, anche prescrittive, relativamente a:

  • comportamenti da tenere nello svolgimento di specifiche attività tipicamente di competenza di una singola funzione o unità aziendale;
  • disposizioni di carattere contingente/transitorio o comunque residuale non direttamente/immediatamente disciplinabili attraverso normative dedicate;

L'implementazione quotidiana delle policy viene garantita attraverso le regole generali dettate dall'Italgas Enterprise System e da Strumenti organizzativi e normativi che dettagliano responsabilità e modalità operative a cui ogni owner di processo è tenuto ad attenersi. In particolare, la responsabilità dell'attuazione degli impegni viene declinata all'interno delle mission delle singole strutture organizzative di ogni Società del Gruppo mentre, in base ad una articolata mappa dei processi del Gruppo, gli aspetti di processo sono recepiti all'interno delle singole procedure aziendali.

3.4 Etica e compliance DNF

Il gruppo Italgas opera sulla base di un Sistema di Gestione Aziendale, composto da un Sistema Organizzativo e un Sistema Normativo, che definisce ruoli, responsabilità, poteri e norme di comportamento da tenere nella conduzione delle attività aziendali. Il Sistema di Gestione Aziendale è aggiornato continuamente con l'obiettivo di garantire l'efficacia e l'efficienza dei processi, la salvaguardia del patrimonio aziendale e la conformità alle normative che consentono a Italgas di indirizzare anche la gestione e il coordinamento delle società controllate.

La correttezza e la trasparenza nella gestione del business sono finalizzate, oltre alla realizzazione di un corretto modello di gestione e dialogo con gli stakeholder, alla prevenzione dei fenomeni di corruzione.

3.4.1 Il Codice Etico

Il 14 dicembre 2023, il C.d.A. di Italgas S.p.A. ha approvato l'aggiornamento del Codice Etico (principio generale non derogabile del Modello 231 adottato da Italgas e dalle società del Gruppo ai sensi del D.Lgs., n. 231/2001), al fine di valorizzare l'impegno del Gruppo Italgas, nella tutela del patrimonio culturale e paesaggistico.

Il Codice Etico, consultabile sul sito internet della Società, raccoglie l'insieme dei valori che il Gruppo riconosce, accetta e condivide e le responsabilità che esso si assume verso l'interno e l'esterno della propria organizzazione.

Nel Codice Etico sono richiamati i principi di responsabilità d'impresa che devono essere rispettati, tra l'altro, in materia di sostenibilità, prevenzione e contrasto della corruzione, salute e sicurezza sul luogo di lavoro, di rapporti con gli stakeholder e con i fornitori e in materia di tutela dei dati personali.

Il Codice Etico trova applicazione nei confronti di tutte le "persone di Italgas", ossia degli amministratori, dei sindaci, del management e dei dipendenti del Gruppo nonché di tutti coloro che operano per il conseguimento degli obiettivi dello stesso, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità.

All'Organismo di Vigilanza di ciascuna società del Gruppo, che semestralmente relaziona al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate e al Collegio Sindacale in merito all'attuazione e alla necessità di aggiornamento del Codice Etico, sono assegnate le funzioni di "Garante" del Codice Etico. Inoltre, il Codice Etico, è anche soggetto a periodiche verifiche esterne svolte da organismi indipendenti sull'implementazione dei sistemi di gestione interni della Società (ad esempio Gestione Anti-Corruzione di Italgas Sistema, certificato ai sensi della norma UNI ISO 37001:2016)

Con riferimento alle società greche del Gruppo Enaon, entrate a far parte del Gruppo Italgas a partire dal 1° settembre 2022, si segnala che a marzo 2023 sia Enaon sia Enaon EDA hanno adottato il Codice Etico di Italgas.

3.4.2 Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs 231/01

In coerenza con il D. Lgs. 231/2001 Italgas si è dotata di un proprio Modello 231 volto a mitigare i rischi di commissione dei reati richiamati dallo stesso D.Lgs. 231/2001. Il Modello 231, periodicamente aggiornato in funzione delle modifiche normative e/o organizzative, è destinato ai componenti degli organi sociali, al management e ai dipendenti di Italgas, nonché a tutti coloro che operano per il conseguimento degli obiettivi di Italgas.

La versione da ultimo aggiornata è stata approvata dal CdA della Società in data 25 luglio 2023 per adeguare il sistema di whistleblowing al D. Lgs. 24/23.

Italgas, in applicazione del proprio Modello 231, nomina l'Organismo di Vigilanza, composto da tre membri esterni, uno dei quali in qualità di Presidente, individuati tra accademici e professionisti di comprovata competenza ed esperienza nelle tematiche giuridiche, societarie, di economia e di organizzazione aziendale. La durata in carica dei membri dell'Organismo di Vigilanza coincide con quella del CdA che li ha nominati. I membri decadono alla data dell'Assemblea dei soci convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica, pur continuando a svolgere ad interim le proprie funzioni fino a nuova nomina dei componenti dell'Organismo di Vigilanza.

Ciascuna società controllata adotta e aggiorna il proprio Modello 231 (consultabile sul sito internet), tenendo conto delle indicazioni e modalità attuative definite da Italgas S.p.A.

3.4.3 Sistemi di gestione certificati e accreditamenti

Italgas assicura per le Società del Gruppo l'adozione sia del Sistema di gestione integrato per la salute e la sicurezza sul lavoro, per l'ambiente, la qualità e l'energia (HSEQE) che del Sistema di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione.

I Sistemi di gestione sono strutturati e implementati in conformità ai requisiti degli standard internazionali di riferimento e gli impegni su tali temi sono espressi nelle relative Politiche societarie allo scopo di ispirare le attività e i comportamenti negli specifici contesti normativi e di mercato.

Nell'ambito dei Sistemi di gestione delle Società del Gruppo, gli strumenti normativi predisposti contribuiscono alla compliance normativa e ad assicurare la salute e la sicurezza delle persone (dipendenti, clienti finali, appaltatori, ecc.), la prevenzione degli infortuni, la salvaguardia dell'ambiente, l'incolumità pubblica, l'uso razionale dell'energia nonché, la qualità globale e la prevenzione e il contrasto della corruzione.

Per verificare la conformità dei Sistemi di gestione ai requisiti degli standard, Italgas si avvale dell'Organismo di Certificazione DNV che, nel corso del 2023, ha effettuato gli audit pertinenti e ha rilasciato le relative certificazioni, ovvero il relativo mantenimento. Gli accreditamenti delle Società, o di alcuni settori delle stesse, sono verificati e rilasciati da ACCREDIA (Ente unico di accreditamento).

Le Società del Gruppo Italgas, in funzione dello scopo sociale e delle proprie attività, al 2023 sono in possesso delle seguenti certificazioni e accreditamenti.

CERTIFICAZIONI DI ITALGAS SPA
Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione
Società/Gruppo UNI ISO 37001 2018
Società UNI PdR 125 2023
CERTIFICAZIONI E ACCREDITAMENTI DI ITALGAS RETI SPA
Grado di copertura certificazione/accreditamento Norma di riferimento Anno di prima
certificazione/accreditamento
Società UNI CEI EN ISO 50001 2012
UNI EN ISO 14001 2001
UNI ISO 45001 2019*
UNI EN ISO 9001 1996
UNI ISO 37001 2018
Laboratorio di taratura UNI CEI EN ISO/IEC 17025 2009
Laboratorio di prova UNI CEI EN ISO/IEC 17025 1994
Organismo di Ispezione di tipo C UNI CEI EN ISO/IEC 17020 2014

* Dall'anno 2001 per la ex norma di riferimento OHSAS 18001

CERTIFICAZIONI E ACCREDITAMENTI DI TOSCANA ENERGIA SPA
Grado di copertura certificazione/accreditamento Norma di riferimento Anno di prima
certificazione/accreditamento
Società UNI CEI EN ISO 50001 2017
UNI EN ISO 14001 2003
UNI ISO 45001 2019*
UNI EN ISO 9001 1998
UNI ISO 37001 2020
Organismo di Ispezione di tipo C UNI CEI EN ISO/IEC 17020 2016

* Dall'anno 2003 per la ex norma di riferimento OHSAS 18001

CERTIFICAZIONI DI MEDEA SPA

Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione
Società UNI CEI EN ISO 50001 2021
UNI EN ISO 14001 2021
UNI ISO 45001 2021

UNI EN ISO 9001 2021*
UNI ISO 37001 2020

* Dall'anno 2014 per la sola sede di Sassari

CERTIFICAZIONI DI NEPTA SPA
Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione
Società UNI CEI EN ISO 50001 2021
UNI EN ISO 14001 2021
UNI ISO 45001 2020
UNI EN ISO 9001 2020
UNI ISO 37001 2020
CERTIFICAZIONI DI GEOSIDE SPA
Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione
Società UNI CEI EN ISO 50001 2022
UNI EN ISO 14001 2021
UNI ISO 45001 2021
UNI EN ISO 9001 2021*
UNI ISO 37001 2020
UNI CEI 11352 2015
F-GAS (DPR 43/12) 2013
SA8000 2007

* Dall'anno 2014 per la sola sede di Bologna

CERTIFICAZIONI DI BLUDIGIT SPA
Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione
Società UNI ISO 45001 2022
UNI EN ISO 9001 2022
UNI CEI EN ISO IEC 27001 2023
UNI ISO 37001 2022

Per quanto riguarda le società greche del Gruppo Italgas, Enaon EDA (Controllata da Enaon S.A.) dispone delle certificazioni di cui alla tabella seguente. Il 1° ottobre 2023, a seguito dell'incorporazione di EDA ATTIKIS e EDA THESS in Enaon EDA (già DEDA), tutte le certificazioni di EDA ATTIKIS e EDA THESS sono state annullate. Enaon EDA è in fase di adeguamento dei propri Sistemi di Gestione a seguito della fusione delle Società di Distribuzione, tenendo conto dei requisiti legali/regolamentari e delle norme, nonché delle proprie esigenze operative. Enaon non detiene certificazioni.

CERTIFICAZIONI DI ENAON EDA
Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima certificazione
Società UNI EN ISO 9001 2023
UNI CEI EN ISO IEC 27001 2023
UNI EN ISO 14001 2023
UNI ISO 45001 2023
UNI CEI EN ISO 50001 2023
UNI ISO 37001 2023

3.4.4 Anticorruzione

Il Gruppo Italgas proibisce e collabora attivamente nel prevenire e contrastare, senza alcuna eccezione, qualsiasi forma di corruzione, pubblica o privata, attiva o passiva, diretta o indiretta, sia in ambito nazionale sia internazionale.

In tale contesto, Italgas adotta ed implementa misure specifiche di prevenzione e contrasto dei rischi di corruzione potenzialmente connessi alle attività aziendali, tra cui:

  • il Modello 231;
  • il Sistema di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione conforme alla norma UNI ISO 37001:2016 ("Sistema Anticorruzione");
  • la Politica per la prevenzione e il contrasto della corruzione che definisce gli obiettivi e i principi del Sistema Anticorruzione;
  • lo Standard di Compliance Anticorruzione che fornisce un quadro sistemico di riferimento degli strumenti normativi adottati da Italgas in materia di prevenzione e contrasto della corruzione;
  • lo Standard di Compliance "Segnalazioni ricevute da Italgas e dalle Società Controllate" che disciplina il processo di gestione delle segnalazioni, anche anonime.

Il rispetto e l'osservanza delle misure anticorruzione adottate da Italgas è richiesta a tutti gli stakeholder con i quali il Gruppo intrattiene rapporti, tra cui dipendenti, fornitori, intermediari, business partner ecc.

Nel corso del 2023, non sono stati registrati episodi di corruzione.

Standard GRI 205-3 Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese u.m. 2021 2022 2023
Totale degli episodi di corruzione accertati 0 0 0
Episodi di corruzione accertati con licenziamento/provvedimento disciplinare
dei dipendenti
n. 0 0 0
Episodi di corruzione accertati con risoluzione /non-rinnovo di contratti con
partner commerciali
0 0 0
Standard GRI 205-2 Comunicazione e formazione in materia di politiche e
procedure anticorruzione60
u.m. 2021 2022 2023
Formazione in materia di anticorruzione* ore 1.950 4.132 5.286
Partecipazioni n. 1.686 4.239 8.85561

* La formazione considerata riguarda i seguenti argomenti: Codice etico, Modello 231, Anticorruzione, Anti-Trust e Data Protection.

ISO 37001

Nell'ottobre 2023 si sono svolti gli audit ad esito dei quali sono state confermate le certificazioni di conformità alla norma UNI ISO 37001:2016, valide per il triennio 2021-2024, dei Sistemi Anticorruzione adottati da Italgas, Italgas Reti S.p.A., Nepta S.p.A., Geoside S.p.A., Medea S.p.A., Toscana Energia S.p.A., Bludigit S.p.A. e dalle società partecipate Umbria Distrubuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A.

60 Nel periodo set-dic 2022, le nuove società greche hanno erogato 30 ore di formazione in materia di politiche e procedure anticorruzione relative a 27 partecipazioni

61 Nel 2023, tutti i membri del CdA sono stati informati sulle politiche e le procedure anticorruzione e 3.133 (69%) dipendenti hanno ricevuto formazione in materia di politiche e procedure anticorruzione

Al termine delle attività di verifica, l'organismo di certificazione ha riscontrato l'assenza di non conformità evidenziando tra gli elementi degni di nota dei Sistemi Anticorruzione, i seguenti: (i) trasparenza e collaborazione dell'organizzazione; (ii) attuazione dei principi di tracciabilità e segregation of duties; (iii) integrazione tra presidi in ambito di compliance anche a livello di reporting; (iv) corretta gestione della compliance secondo l'approccio del continous improvement.

Con riferimento alle società greche, in data 29 settembre 2023, Enaon EDA ha conseguito la certificazione del proprio Sistema Anticorruzione. Enaon, invece, ha intrapreso le attività per l'implementazione del Sistema Anticorruzione, che nei primi mesi del 2024 verrà sottoposto ad un audit volto al conseguimento della certificazione ai sensi della norma UNI ISO 37001:2016.

Conflitto di interessi

Il CdA valuta periodicamente l'indipendenza e l'onorabilità degli amministratori e verifica l'insussistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità. In data 14 giugno 2021, il CdA di Italgas ha aggiornato la procedura che stabilisce i principi e le regole cui Italgas e le Controllate devono attenersi al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni realizzate dalle società del Gruppo Italgas con parti correlate o con "soggetti di interesse" (la "Procedura OPC Italgas"). Per maggiori dettagli al riguardo, si veda la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, ove sono contenute informazioni in merito, fra l'altro, all'esistenza di azionisti di controllo e di patti parasociali, ai soggetti che detengono partecipazioni rilevanti ai sensi della normativa applicabile, nonché alle cariche ricoperte dai Consiglieri di Italgas in altri organi di amministrazione o controllo.

3.4.5 Antitrust

Il CdA in data 18 ottobre 2016 ha approvato il proprio "Codice di Condotta Antitrust" che definisce le linee guida di comportamento cui tutti i dipendenti del Gruppo Italgas devono conformarsi per garantire la compliance con i principi dettati dalla normativa applicabile in materia antitrust.

L'adozione del Codice Antitrust si inserisce nell'ambito del programma di compliance antitrust promosso dal Gruppo Italgas che si sviluppa attraverso anche l'istituzione di un presidio antitrust nell'ambito della Funzione Legale, cui ogni persona del Gruppo può rivolgersi per comunicazioni concernenti l'interpretazione e l'applicazione del Codice Antitrust e ogni qualvolta si profili una situazione a potenziale rischio antitrust.

In ragione dell'evoluzione del Gruppo Italgas, il CdA, in data 27 luglio 2020, ha approvato l'aggiornamento dello Standard di Compliance "Antitrust".

Tale aggiornamento è stato preceduto da un assessment volto a verificare il livello di adeguatezza rispetto ai criteri stabiliti dalle Linee Guida dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, dello Standard di Compliance "Antitrust" già in vigore per le Società del Gruppo.

Al Codice di Condotta Antitrust e di Tutela del Consumatore è stato allegato un Manuale Antitrust e di Tutela del Consumatore, che descrive i principali istituti della disciplina antitrust e del Codice del Consumo, fornendo una panoramica della più importante prassi decisionale dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Nel mese di novembre 2023 è stata avviata la mappatura delle attività aziendali rilevanti ai fini Antitrust e delle figure societarie che, in ragione della loro responsabilità, possono essere maggiormente esposte al rischio di

commissione di un illecito Antitrust. Nel mese di dicembre sono state condotte le interviste di tali figure. Ciò al fine di aggiornare il Codice di Condotta e il relativo Manuale Antitrust e di Tutela del Consumatore.

In linea con l'impegno e le conseguenti attività svolte dal Gruppo Italgas, i Consigli di Amministrazione di Enaon e Enaon EDA hanno approvato lo Standard di Compliance "Antitrust" in data 11 dicembre 2023. Il documento è coerente con quello adottato dalle altre società del Gruppo al netto delle necessarie modifiche derivanti dal diverso contesto di riferimento.

3.4.6 Sicurezza Integrata

Italgas dispone di un sistema di sicurezza caratterizzato da un approccio di protezione attiva, in grado di coinvolgere e correlare tutti gli eventi aziendali provenienti da differenti domini ed ambiti con l'obiettivo di prevenire, riconoscere e mitigare potenziali incidenti di sicurezza (anche cibernetica) partendo da semplici segnali ed evidenze.

Il Gruppo ha sviluppato un approccio che permette di gestire in maniera del tutto integrata differenti livelli di informazione, ed in particolare:

  • Il livello dei dati digitali e delle infrastrutture informatiche (il cosiddetto Dominio logico), relativo a tutti i presidi tecnico-organizzativi volti a salvaguardare la riservatezza, l'integrità e la disponibilità delle informazioni;
  • Il livello degli asset materiali e del personale (il cosiddetto Dominio fisico), ovvero l'insieme di misure, controlli e soluzioni il cui scopo è garantire l'adeguata protezione delle persone e delle infrastrutture (sedi e siti operativi) del Gruppo;
  • Il livello delle informazioni (il cosiddetto Dominio Informativo), relativo a tutti i presidi che mirano a raccogliere, gestire e distribuire informazioni ed istruzioni per la tutela del patrimonio, della reputazione dell'organizzazione e per la sicurezza del personale.

Esempio concreto di questa visione della sicurezza è il nuovo centro Italgas denominato ISC3 (Integrated Security Cloud Command Center).

Cyber security

Le procedure Italgas stabiliscono che, almeno una volta all'anno, il Chief Security Officer (CSO), riferisca al Consiglio di Amministrazione e agli Organi di Controllo, in merito al livello di conformità alle normative nazionali e internazionali sulla cybersecurity e alle politiche aziendali in materia di misure tecnico-organizzative adeguate alla gestione dei rischi e alla prevenzione degli incidenti informatici. Inoltre, vengono svolti test di business continuity ed i cyber security assessment con cadenza semestrale.

Il Gruppo garantisce il monitoraggio h24 e la gestione degli eventi di sicurezza tramite un Security Operation Center di nuova generazione (Next Generation-SOC). Le capacità di protezione informatica di Italgas sono integrate dai servizi di Cyber Threat Intelligence che consentono di identificare preventivamente le minacce informatiche potenzialmente rivolte agli asset digitali, al patrimonio informativo, e alla reputazione del Gruppo.

Il processo di gestione degli incidenti di sicurezza informatica si articola nelle seguenti fasi: rilevazione, analisi e classificazione dell'incidente, mitigazione e risoluzione dell'incidente, chiusura dell'incidente e reporting e miglioramento continuo.

Nell'ultimo triennio (2021-2023) non sono stati registrati incidenti legati alla cybersecurity che abbiano generato eventi di data breach o compromissione di sistemi aziendali. Come strumento di maggior tutela, Italgas dispone di una polizza assicurativa a copertura di incidenti informatici.

Il livello di maturità della propria sicurezza informatica viene costantemente sviluppato con iniziative di introduzione di nuove capacità operative e aggiornamento tecnologico. L'efficacia della postura di sicurezza è verificata e monitorata anche attraverso indicatori (rating) sintetici che, dal 2021, hanno visto Italgas posizionarsi nella fascia delle organizzazioni più avanzate a livello globale e al vertice del settore energy in Italia e oggi anche in Grecia. A seguito dell'acquisizione di Enaon (già Depa Infrastructure), nel corso del 2022, il Gruppo ha condotto infatti un'attività di trasformazione dell'intero perimetro logico-fisico delle società greche, anche in virtù di iniziative come l'l'estensione dei servizi del Security Operation Center ed attività di endpoint security attraverso l'installazione di agent e strumenti di sicurezza.

Relativamente alla gestione delle cosiddette "Terze parti", Italgas definisce i requisiti di sicurezza informatica necessari per limitare i rischi associati all'accesso alle informazioni. Italgas regolamenta anche l'accesso dei fornitori alle apparecchiature adibite al trattamento delle informazioni attuando adeguati controlli di sicurezza.

Al fine di consolidare la rete di collaborazione pubblico-privato, Italgas svolge sistematicamente incontri con le Autorità Governative ed ha definito protocolli di intesa con la Polizia Postale (CNAIPIC) e il CSIRT nazionale; dal 2021 aderisce alla European Cyber Security Organisation (ECSO), al fine d'implementare e rafforzare la collaborazione con la Commissione UE, la European Union Agency for Cybersecurity (ENISA), con i Centri di Competenza e con l'Accademia.

Sicurezza delle informazioni e dei dati personali

Italgas ha adottato, sin dal 2018, il Modello Organizzativo Data Protection, che formalizza i ruoli e le responsabilità in materia di tutela dei dati personali trattati nell'ambito delle attività sociali. La società ha designato il Responsabile della Protezione dei Dati ("Data Protection Officer" o "DPO"), individuato nell'ambito della Funzione Internal Audit, con compiti di informazione e consulenza nei confronti delle funzioni aziendali coinvolte nel trattamento di dati personali, di sorveglianza sull'osservanza del Regolamento, delle disposizioni nazionali e delle politiche aziendali in materia di protezione dei dati personali, nonché di cooperazione con l'Autorità di controllo. Italgas ha formalizzato la propria policy in materia di Data Protection in uno standard di compliance, volto a declinare i principi applicabili al trattamento di dati personali e a regolare specifici compiti e funzioni, attribuiti nell'ambito della struttura organizzativa aziendale per garantire il corretto trattamento dei dati personali.

Inoltre, con riferimento a quanto previsto dall'art. 28 del GDPR, tutti gli accordi contrattuali con fornitori che trattano dati personali per conto di Italgas, includono un apposito "Data Protection Agreement".

Il Gruppo si è dotato di uno Standard di Compliance dedicato specificamente alla gestione di Data Breach, nonché di un "Manuale Data Protection", con l'obiettivo di fornire indicazioni chiare e puntuali di tipo operativo, con riferimento alla Privacy by Design e Privacy by Default, all' analisi dei rischi e valutazione di Impatto, alla gestione dei diritti degli interessati e alla gestione delle persone autorizzate al trattamento di dati personali. Per gestire i casi di violazione e definire un piano d'azione, è stato istituito il "Privacy Incident Resolution Team" (PIRT), cui partecipa il Data Protection Officer. Le conseguenze delle violazioni del GDPR sono dettagliate in specifiche informative ai dipendenti e includono azioni disciplinari previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che vanno dall'ammonimento verbale alla multa, fino ad arrivare, nei casi più gravi, al licenziamento.

Nel corso del triennio (2021-2023), Italgas ha aggiornato il processo di mappatura e classificazione delle informazioni con l'obiettivo di implementare strategie di protezione dei dati differenziate rispetto alle caratteristiche di confidenzialità, integrità e disponibilità degli stessi.

La società Bludigit ha avviato nel 2023 un percorso per l'ottenimento della certificazione ISO/IEC 27001:2022, volto a certificare il proprio sistema come conforme ai requisiti enunciati dal principale standard internazionale di riferimento in tema di sicurezza delle Informazioni. Le attività di audit hanno evidenziato la maturità dei controlli di sicurezza, la consapevolezza e la competenza del personale e la gestione della sicurezza delle informazione fondata su un sistema robusto e consolidato.

Con riferimento a tutte le società del Gruppo Italgas, nel triennio 2021-2023, non sono pervenute segnalazioni di data breach, reclami relativi a violazioni di dati personali o richieste di alcun tipo dall'Autorità garante; non sono state applicate sanzioni con riferimento a violazioni della normativa in materia di protezione dei dati personali.

Italgas effettua audit per verificare il grado di adeguatezza del proprio Modello Organizzativo Data Protection in termini di compliance alla normativa applicabile. In particolare, nell' anno 2023, è stato assoggettato ad audit di terza parte il processo adottato dalle società del Gruppo finalizzato alla stipula di contratti con i fornitori chiamati a trattare dati personali (c.d. "data protection agreement" ex art. 28 GDPR); l'audit non ha evidenziato alcun gap rilevante.

Nel corso del 2023 sono stati erogati percorsi di formazione indirizzati a tutta la popolazione aziendale al fine di aumentare il livello di competenza in merito al contesto delle minacce, e alla evoluzione delle normative in materia di sicurezza informatica.

Infine, con cadenza almeno annuale il Chief Security Officer di Gruppo riferisce al Consiglio di Amministrazione e agli Organi di Controllo in merito al contesto dei rischi Cyber, al livello di conformità alle normative nazionali e internazionali, e alle misure tecnico-organizzative adottate.

4.Dati e informazioni di sintesi

4.1 Principali eventi

Operazioni straordinarie e gare d'ambito62

• A marzo 2023 Italgas ha avviato trattative in esclusiva con il Gruppo Veolia Environnement S.A. per l'acquisizione delle partecipazioni detenute dal Gruppo Veolia in alcune società attive nel servizio idrico nelle regioni Lazio, Campania e Sicilia.

Il 9 giugno Italgas e Veolia hanno firmato il contratto di compravendita e, a seguito della conclusione dell'iter presso gli Enti Concedenti, in data 16 ottobre 2023 si è conclusa l'acquisizione del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico che sono confluite, con le concessioni di Caserta e provincia, in Italgas Acqua S.p.A.. Contestualmente, l'Assemblea straordinaria di Italgas Acqua S.p.A. ha deliberato la modifica della denominazione sociale in Nepta S.p.A..

  • In data 13 aprile 2023, è stato sottoscritto, dalla controllata Italgas Reti, l'accordo per la distribuzione del gas naturale nell'ATEM Torino 1, a seguito dell'aggiudicazione della relativa gara d'ambito. Il contratto, con efficacia dal 1° maggio 2023 e della durata di 12 anni, comporta un'unica gestione del servizio di distribuzione per tutti i comuni dell'ATEM.
  • A giugno 2023 è stata perfezionata la fusione per incorporazione di Janagas S.r.l. in Medea S.p.A., con effetti civilistici dal 10 luglio 2023 e con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2023.
  • A settembre 2023, con efficacia dal 30 settembre 2023 è stata perfezionata la fusione per incorporazione delle società di diritto greco Gas Distribution Company Thessaloniki-Thessaly Single Member S.A. ("EDA Thess") e Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company S.A. ("EDA Attikis") in Public Gas Distribution Single Member S.A. ("DEDA"), società operative nel settore della distribuzione del gas naturale del Gruppo Depa Infrastructure. Per effetto dell'incorporazione, DEDA è subentrata a titolo universale in tutti i diritti, obblighi e in generale in tutti i rapporti giuridici che facevano capo a EDA Thess ed EDA Attikis. In data 14 febbraio 2024 è stata modificata la denominazione sociale di DEPA Infrastructure in Enaon Sustainable Networks Single Member Société Anonyme ("Enaon") e di DEDA in Enaon EDA hellenic gas distribution Company Single Member Société Anonyme ("Enaon EDA").
  • A settembre 2023 Italgas Reti ha presentato l'offerta per il bando di gara relativo all'ATEM CATANZARO – CROTONE, per il quale è attualmente in corso il processo di valutazione.
  • In data 29 novembre 2023 la stazione appaltante Comune di La Spezia ha aggiudicato ufficialmente a Italgas Reti la gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'Ambito territoriale "La Spezia", che comprende il capoluogo e 32 comuni della provincia. L'aggiudicazione dell'ATEM, composto da circa 110 mila clienti serviti, consente a Italgas di dare continuità alla gestione del servizio e di contribuire attivamente all'efficientamento e alla decarbonizzazione dei consumi attraverso investimenti per circa 230 milioni di euro.

Rating e ottimizzazione della struttura del debito

• Il 1° giugno 2023, in attuazione del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) Italgas ha concluso il lancio di una nuova emissione obbligazionaria per un ammontare di 500 milioni di euro a tasso fisso con cedola annua di 4,125% e con scadenza 8 giugno 2032.

62 Maggiori informazioni sono fornite al paragrafo "Territori comunali in concessione e gare per ambito territoriale".

  • Il 29 settembre 2023 il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN avviato nel 2016 e già rinnovato nel 2017, 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022 confermando l'importo massimo nominale di 6,5 miliardi di euro, la cui sottoscrizione è avvenuta in data 24 ottobre 2023.
  • Il 20 novembre 2023 Fitch Ratings (Fitch) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a BBB+ con Outlook stabile.
  • Il 21 novembre 2023 Moody's Investors Service (Moody's) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, rivedendo l'Outlook da negativo a stabile. La rating action ha fatto seguito alla modifica dell'Outlook da negativo a stabile del rating Baa3 del debito del governo italiano effettuata da Moody's lo scorso 17 novembre.

Operazioni sul capitale

Il 9 marzo 2023, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 499.502 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. terzo ciclo del Piano) ed eseguito la terza tranche dell'aumento di capitale sociale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 619.382,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Altri eventi

  • A maggio 2023, Italgas è risultata prima tra le uniche due società italiane incluse dalla rivista americana Newsweek nella classifica annuale dei migliori «100 Global most loved workplaces», la graduatoria delle aziende più amate dai propri dipendenti. La classifica tiene conto di un'ampia serie di elementi relativi alla soddisfazione e all'opinione dei dipendenti, tra cui il livello di rispetto, collaborazione, supporto e senso di appartenenza, leadership del CEO.
  • Il 5 giugno 2023, Italgas è entrata a far parte dell'Istituto Grandi Infrastrutture (IGI) come membro del Consiglio Direttivo con l'obiettivo di promuovere l'innovazione e l'efficienza nell'implementazione delle grandi infrastrutture, con particolare attenzione al settore energetico.
  • Il 12 giugno 2023, Italgas e la Città di Torino hanno presentato il progetto del nuovo polo Italgas dedicato all'innovazione, che sorgerà in corso Regina Margherita. Il polo svilupperà studi e ricerche su metano, biometano e idrogeno verde, contribuendo attivamente al processo di decarbonizzazione e di transizione verso un futuro più sostenibile. Ospiterà, inoltre, il Cyber Range del gruppo, all'interno del quale saranno sviluppate e testate le caratteristiche di sicurezza informatica e resilienza degli apparati e dei sistemi digitali di nuova generazione.
  • Il 4 dicembre 2023 Italgas e Tokyo Gas Network hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding presso l'Ambasciata d'Italia a Tokyo per avviare una collaborazione nelle aree strategiche della distribuzione del gas e tesa allo sviluppo di progetti comuni nell'ambito dell'innovazione e digitalizzazione.

4.2 Principali dati

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico – finanziaria, nella Relazione sulla gestione, in aggiunta agli schemi e agli indicatori convenzionali previsti dagli IAS/IFRS, sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance tra i quali, in particolare, l'EBITDA (Margine operativo lordo), l'EBIT (Utile operativo) e l'indebitamento finanziario netto. Le

successive tabelle, le relative note esplicative e gli schemi di bilancio riclassificati, riportano la determinazione di tali grandezze. Per la definizione dei termini utilizzati, se non direttamente specificato, si fa rinvio al capitolo "I risultati economico – finanziari, Non – GAAP Measures".

Principali dati azionari

31.12.2022 31.12.2023
Numero di azioni del capitale sociale (milioni) 810.245.718 810.745.220
Prezzo di chiusura a fine periodo (€) 5,19 5,18
Prezzo di chiusura medio nel periodo (a) (€) 5,5632 5,3288
Capitalizzazione di Borsa (b) (milioni €) 4.508 4.320
Capitalizzazione puntuale di Borsa (c) (milioni €) 4.205 4.200

(a) Non rettificato per i dividendi distribuiti.

(b) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo medio di chiusura nel periodo

(c) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo di chiusura a fine periodo.

Principali dati economici e patrimoniali

(milioni di euro) 2022 2023
Ricavi totali (*) 1.555,9 1.817,5
Ricavi totali adjused (*) 1.537,3 1.774,8
EBITDA (Margine operativo lordo) 1.101,3 1.207,6
EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) 1.082,7 1.183,7
EBIT (Utile operativo) 641,4 681,2
EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) 622,8 681,2
Utile prima delle imposte 588,5 586,1
Utile prima delle imposte adjusted 567,2 586,1
Utile netto 436,1 467,5
Utile netto adjusted 416,3 467,5
Utile netto attribuibile al Gruppo 407,3 439,6
Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted 395,7 439,6
Earning per share adjusted (**) 0,488 0,542

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (727,8 e 787,1 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2022 e 2023), dei contributi di allacciamento (19,2 e 19,2 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2022 e 2023), dei rimborsi da terzi e di altre componenti residuali (9,6 e 15,0 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2022 e 2023).

(**) L'indicatore è calcolato come il rapporto tra l'Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo e il numero complessivo delle azioni pari a 810.245.718 al 31 dicembre 2022 e 810.745.220 al 31 dicembre 2023.

(milioni di €) 31.12.2022 31.12.2023
Capitale investito netto a fine periodo 8.390,7 9.235,0
Patrimonio netto 2.390,6 2.600,7
Indebitamento finanziario netto 6.000,1 6.634,3
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 72,0 79,1
Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16) 5.928,1 6.555,2

4.3 Andamento operativo

Infrastrutture DNF

Italgas è leader in Italia e in Grecia nel settore della distribuzione del gas naturale ed è il terzo operatore in Europa. Il servizio di distribuzione consiste nel trasporto del gas, attraverso reti di gasdotti locali, dai punti di consegna presso le cabine di riduzione e misura interconnesse con le reti di trasporto ("city-gates") fino ai punti di riconsegna presso i clienti finali (famiglie, imprese, ecc.). Inoltre, Italgas svolge l'attività di misura, che consiste nella determinazione, rilevazione, messa a disposizione e archiviazione dei dati di misura del gas naturale prelevato sulle reti di distribuzione.

Le cabine di prelievo sono gli impianti che connettono le reti di distribuzione locali alla rete nazionale dei metanodotti. Si tratta di impianti complessi che assolvono a diverse funzioni, tra cui la misurazione della quantità di gas prelevato e una prima riduzione della pressione per consentirne l'instradamento verso la rete cittadina. Attualmente Italgas dispone di cabine di prelievo dotate di avanzati sistemi di telecontrollo e di telelettura. Il telecontrollo permette la massima tempestività di intervento in caso di anomalia; la telelettura consente la continua rilevazione di una serie di parametri relativi alla gestione dei flussi di gas nonché la rilevazione della misura del gas in ingresso nelle reti.

Gli impianti di riduzione della pressione sono dispositivi posti lungo la rete di distribuzione e hanno lo scopo di portare la pressione del gas al corretto livello in relazione al tipo di utilizzo.

Investimenti

Nel 2023 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 906,5 milioni di euro (31 dicembre 2022: 814,3 milioni di euro), di cui 37,0 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16.

(milioni di €) 2022 2023 Var. Ass. Var. %
Distribuzione 520,4 538,9 18,5 3,6
Sviluppo e mantenimento Rete 473,5 420,7 (52,8) (11,2)
Nuove reti 46,8 118,2 71,4 -
Digitalizzazione 235,7 283,4 47,7 20,2
Altri Asset 165,2 152,4 (12,8) (7,7)
Misura 43,3 110,0 66,7 -
Processi 27,2 21,0 (6,2) (22,8)
Altri investimenti 58,2 84,2 26,0 44,7
- di cui Real Estate 6,8 13,3 6,5 95,6
- di cui ICT 18,2 26,2 8,0 44,0
- di cui effetto IFRS 16 26,0 37,0 11,0 42,3
814,3 906,5 92,2 11,3

Gli investimenti di distribuzione (538,9 milioni di euro, +3,6% rispetto al corrispondente periodo del 2022) hanno consuntivato la posa di ulteriori 965 km di condotte (di cui 724 km in esercizio). L'incremento rispetto al corrispondente periodo del 2022 è stato trainato dall'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società greche che nel 2023 hanno consuntivato la posa di ulteriori 598 km di condotte (di cui 433 km in esercizio).

Gli investimenti in digitalizzazione (283,4 milioni di euro, +20,2% rispetto al corrispondente periodo del 2022) si riferiscono principalmente all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e il monitoraggio della rete di distribuzione, degli impianti e per la misurazione63.

Dati operativi

I principali dati operativi sono illustrati nel capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione Annuale Integrata.

63 Il piano di sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter in Italia, considerando anche le società partecipate, ha raggiunto, al 31 dicembre 2023, complessivamente 7,7 milioni di contatori intelligenti installati (quasi la totalità di quelli attivi). Al 31 dicembre 2023 il parco contatori digitali installato dal Gruppo Enaon è pari a 64,4 mila unità.

5. Risultati economico – finanziari e altre informazioni

5.1 Risultati economico – finanziari64

5.1.1 Conto economico riclassificato

(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var.%
Ricavi regolati 1.313,5 1.493,9 180,4 13,7
di cui Ricavi di vettoriamento 1.225,8 1.363,2 137,4 11,2
di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas 87,7 130,7 43,0 49,0
di cui special item - 42,7 42,7 -
Ricavi diversi 242,4 323,6 81,2 33,5
di cui special item 18,6 - (18,6) -
Ricavi totali (*) 1.555,9 1.817,5 261,6 16,8
Ricavi totali (*) adjusted 1.537,3 1.774,8 237,5 15,4
Costi operativi (*) (454,6) (609,9) (155,3) 34,2
di cui special item - (18,8) (18,8) -
EBITDA (Margine operativo lordo) 1.101,3 1.207,6 106,3 9,7
EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) 1.082,7 1.183,7 101,0 9,3
Ammortamenti e svalutazioni (459,9) (526,4) (66,5) 14,5
di cui special item - (23,9) (23,9) -
EBIT (Utile operativo) 641,4 681,2 39,8 6,2
EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) 622,8 681,2 58,4 9,4
Oneri finanziari netti (56,3) (98,2) (41,9) 74,4
Proventi netti su partecipazioni 3,4 3,1 (0,3) (8,8)
di cui distribuzione gas 3,4 1,5 (1,9) (55,9)
di cui special item 2,7 - (2,7) -
di cui servizio idrico integrato - 1,6 1,6 -
Utile prima delle imposte 588,5 586,1 (2,4) (0,4)
Utile prima delle imposte adjusted 567,2 586,1 18,9 3,3
Imposte sul reddito (152,4) (118,6) 33,8 (22,2)
fiscalità correlata agli special item (1,5) - 1,5 -
Imposte sul reddito adjusted (150,9) (118,6) 32,3 (21,4)
Utile netto 436,1 467,5 31,4 7,2
Utile netto attribuibile al Gruppo 407,3 439,6 32,3 7,9
Utile netto attribuibile alle minoranze 28,8 27,9 (0,9) (3,1)
Utile netto adjusted 416,3 467,5 51,2 12,3
Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 395,7 439,6 43,9 11,1
Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti 20,6 27,9 7,3 35,4

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (727,8 e 787,1 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2022 e 2023), dei contributi di allacciamento (19,2 e 19,2 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2022 e 2023), dei rimborsi da terzi e di altre componenti residuali (9,6 e 15,0 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2022 e 2023).

Per una più ampia rappresentazione dei settori si rinvia al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".

5.1.2 Riconduzione dell'Utile operativo e dell'Utile netto reported a quelli adjusted

Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS ("Indicatori alternativi di performance" 65), ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono

64 Tale paragrafo è riferito al Gruppo Italgas che comprende: Italgas S.p.A., Italgas Reti S.p.A., Medea S.p.A., Nepta S.p.A., Acqua S.r.l., Idrosicilia S.p.A., Idrolatina S.r.l., Toscana Energia S.p.A., Immogas S.r.l., Geoside S.p.A., Bludigit S.p.A., Italgas Newco S.p.A, Enaon Group

65 Per la definizione degli indicatori alternativi di performance si rimanda al capitolo "Non - GAAP Measures" della presente relazione.

frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L'informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.

Le componenti reddituali classificate negli special item dell'esercizio 2023, con un impatto pari a 23,9 milioni di euro sull'EBITDA e nullo sull'EBIT, riguardano gli effetti derivanti dal recepimento della Delibera n. 737/2022/R/gas in termini di riconoscimento del valore residuo degli smart meter di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 e entrati in esercizio entro l'anno 2018 (ricavi: 42,7 milioni di euro e oneri e svalutazioni relativi a smart meter difettosi complessivamente di pari importo).

Si rammenta che le componenti reddituali classificate negli special item dell'esercizio 2022, pari a 21,3 milioni di euro, riguardavano:

  • la plusvalenza relativa alla cessione a Edison della quota di controllo di Gaxa (2,7 milioni di euro);
  • la plusvalenza derivante dall'operazione di conferimento degli assets del trasporto di Medea a Energie Reti Gas (5,1 milioni di euro);
  • la rilevazione al fair value (13,5 milioni di euro), in applicazione del principio IFRS 3, degli attivi di Janagas, società acquisita da Fiamma 2000.
(milioni di €) 2022 2023
Ricavi totali 1.555,9 1.817,5
Esclusione special item (18,6) (42,7)
- plusvalenza da conferimento e cessione degli assets del trasporto di Medea a ERG (5,1) -
- rilevazione al fair value degli assets di Janagas (13,5) -
- contributo ARERA ex Delibera 737/2022/R/gas - (42,7)
Ricavi totali adjusted 1.537,3 1.774,8
Costi operativi totali (454,6) (609,9)
- oneri relativi a smart meter - 18,8
Costi operativi totali adjusted (454,6) (591,1)
EBITDA (Margine operativo lordo) 1.101,3 1.207,6
Esclusione special item (18,6) (23,9)
EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) 1.082,7 1.183,7
Ammortamenti e svalutazioni (459,9) (526,4)
- svalutazioni relative a smart meter - 23,9
Ammortamenti e svalutazioni adjusted (459,9) (502,5)
EBIT (Utile operativo) 641,4 681,2
Esclusione special item (18,6) -
EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) 622,8 681,2
Oneri finanziari netti (56,3) (98,2)
Proventi netti su partecipazioni 3,4 3,1
Esclusione special item (2,7) -
- plusvalenza da cessione della quota di controllo di Gaxa (2,7) -
Proventi netti su partecipazioni adjusted 0,7 3,1
Utile prima delle imposte 588,5 586,1
Esclusione special item (21,3) -
Utile prime delle imposte adjusted 567,2 586,1
Imposte sul reddito (152,4) (118,6)
Esclusione special item 1,5 -
Utile (perdita) netta 436,1 467,5
Utile (perdita) netta attribuibile al Gruppo 407,3 439,6
Utile (perdita) netta attribuibile alle terze parti 28,8 27,9
Utile (perdita) netta adjusted 416,3 467,5
EMARKET
SDIR
CERTIFIED
Utile (perdita) netta adjusted attribuibile al Gruppo 395,7 439,6
Utile (perdita) netta adjusted attribuibile alle terze parti 20,6 27,9

5.1.3 Analisi delle voci del conto economico riclassificato

RICAVI TOTALI
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var.%
Totale ricavi regolati 1.313,5 1.493,9 180,4 13,7
Ricavi di vettoriamento 1.225,8 1.363,2 137,4 11,2
Altri ricavi regolati distribuzione gas 87,7 130,7 43,0 49,0
di cui Special item - 42,7 42,7 -
Totale ricavi regolati adjusted 1.313,5 1.451,2 137,7 10,5
Ricavi diversi 242,4 323,6 81,2 33,5
di cui Special item 18,6 - (18,6) -
Ricavi diversi adjusted 223,8 323,6 99,8 44,6
Ricavi totali 1.555,9 1.817,5 261,6 16,8
Ricavi totali adjusted 1.537,3 1.774,8 237,5 15,4

I ricavi totali, nella configurazione adjusted, al 31 dicembre 2023 ammontano a 1.774,8 milioni di euro, in aumento di 237,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 (+15,4%) e si riferiscono a ricavi regolati (1.451,2 milioni di euro) e a ricavi diversi (323,6 milioni di euro). Al 31 dicembre 2023, i ricavi derivanti dal Gruppo Enaon sono pari a 168,6 milioni di euro, mentre quelli delle attività nell'efficienza energetica ammontano a 298,9 milioni di euro, trainati dal completamento dei cantieri connessi al "Super/Ecobonus".

I ricavi regolati adjusted aumentano di 137,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 prevalentemente per effetto principalmente dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (+137,4 milioni di euro).

L'aumento dei ricavi di vettoriamento (+137,4 milioni di euro) è riconducibile principalmente al consolidamento del Gruppo Enaon (+115,6 milioni di euro), all'incremento della RAB e del deflatore (+45,6 milioni di euro) e agli effetti della Delibera ARERA relativa alla remunerazione parametrica della telelettura/telegestione (+9,3 milioni di euro), effetti parzialmente compensati dal venir meno dei ricavi derivanti dall'ATEM Napoli 1 (-46,0 milioni di euro). Infine, l'incremento dei ricavi dovuto all'inflazione ha poco più che compensato l'X-factor.

I ricavi diversi adjusted (323,6 milioni di euro) aumentano di 99,8 milioni di euro rispetto al 2022 principalmente per effetto dell'incremento delle attività nel campo dell'efficienza energetica parzialmente compensati dal venir meno dalla plusvalenza derivante dalla cessione dell'ATEM Napoli 1.

COSTI OPERATIVI

(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var.%
Costi fissi distribuzione gas 244,8 263,8 19,0 7,7
- costo lavoro netto 148,8 162,8 14,0 9,4
- costi esterni netti 96,0 101,0 5,0 5,2
Altre attività 143,6 250,5 106,9 74,4
- costo lavoro netto 6,9 7,7 0,8 11,8
- costi esterni netti 136,7 242,8 106,1 77,6
Altri costi e accantonamenti (1,0) 27,1 28,1 -
di cui Special item - 18,8 18,8 -
TEE 1,8 1,6 (0,2) (12,9)
Oneri connessi alle concessioni 65,4 66,9 1,5 2,3
Costi operativi 454,6 609,9 155,3 34,2
Costi operativi adjusted 454,6 591,1 136,5 30,0

I costi operativi, nella configurazione adjusted, al 31 dicembre 2023 ammontano a 591,1 milioni di euro, in aumento di 136,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022, essenzialmente indotti

dall'aumento dell'attività relative all'efficienza energetica per 116,7 milioni di euro, dal consolidamento del Gruppo Enaon per 34,2 milioni di euro, parzialmente compensati da minori costi legati alla cessione di Gaxa (-11,0 milioni di euro).

AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var.%
Ammortamenti 459,0 503,4 44,4 9,7
Attività immateriali IFRIC 12 375,1 413,4 38,3 10,2
Altre attività immateriali 41,9 42,6 0,7 1,7
Immobili impianti e macchinari 42,0 47,4 5,4 12,9
- di cui ammortamenti relativi a Diritti d'uso 24,6 29,7 5,1 20,7
Svalutazioni (al netto degli utilizzi) 0,9 23,0 22,1 -
di cui Special item - 23,9 23,9 -
Ammortamenti e svalutazioni 459,9 526,4 66,5 14,5
Ammortamenti e svalutazioni adjusted 459,9 502,5 42,6 9,3

Gli ammortamenti e svalutazioni, nella configurazione adjusted, al 31 dicembre 2023 ammontano a 502,5 milioni di euro, in aumento di 42,6 milioni di euro (+9,3%) rispetto al corrispondente periodo del 2022 principalmente per effetto degli investimenti realizzati nel 2023 e della variazione dell'area di consolidamento connessa al Gruppo Enaon (26,5 milioni di euro).

ONERI FINANZIARI NETTI

(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var.%
Oneri (proventi) su debiti finanziari a breve e a lungo termine 52,7 94,8 42,1 79,9
Upfront fee 6,7 6,1 (0,6) (9,0)
Altri oneri (proventi) finanziari netti (1,5) (1,3) 0,2 (13,3)
- Oneri (proventi) finanziari connessi all'attualizzazione dei fondi
ambientali e per benefici ai dipendenti
0,6 4,0 3,4 -
- Altri oneri (proventi) finanziari netti (2,1) (5,3) (3,2) -
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (1,6) (1,4) 0,2 (12,5)
Oneri finanziari netti 56,3 98,2 41,9 74,4

Gli oneri finanziari netti al 31 dicembre 2023 sono pari a 98,2 milioni di euro, in aumento di 41,9 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. L'aumento è attribuibile principalmente alla nuova emissione obbligazionaria effettuata a giugno 2023 per un importo pari ad 500 milioni di euro, all'impatto sull'intero esercizio del nuovo finanziamento BEI sottoscritto a dicembre 2022 per i progetti di Geoside, ai costi di cessione del credito IVA derivante dall'applicazione dei cosiddetti "bonus gas", al contributo del Gruppo Enaon nonché alla variazione dei tassi d'interesse sulla quota variabile dell'indebitamento.

PROVENTI NETTI SU PARTECIPAZIONI

I proventi netti su partecipazioni nella configurazione adjusted al 31 dicembre 2023 sono pari a 3,1 milioni di euro e fanno riferimento al contributo delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto; in particolare, le società dell'idrico contribuiscono per 1,6 milioni di euro dalla data di acquisizione (Acqualatina per 1,1 milioni di euro e Siciliacque per 0,5 milioni di euro), per maggiori dettagli si rinvia alla analisi per settori di attività.

IMPOSTE SUL REDDITO

(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var.%
Imposte correnti 160,8 152,7 (8,1) (5,0)
Imposte differite nette (8,4) (34,1) (25,7) -
Imposte sul reddito 152,4 118,6 (33,8) (22,2)
fiscalità correlata agli special item (1,5) - 1,50 -
Imposte sul reddito adjusted 150,9 118,6 (32,3) (21,4)
Tax rate effettivo (%) 25,9% 20,2%
Tax rate effettivo adjusted (%) 26,6% 20,2%

Le imposte sul reddito nella configurazione adjusted al 31 dicembre 2023 ammontano a 118,6 milioni di euro in diminuzione di 32,3 milioni di euro. Il tax rate è pari al 20,2% (25,9% nell'esercizio 2022). La variazione rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente riguarda essenzialmente il beneficio connesso al cosiddetto patent box (39,4 milioni di euro).

La riconduzione del tax rate teorico al tax rate effettivo è fornita alla nota "Imposte sul reddito" nelle Note al bilancio consolidato.

5.1.4 Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio, pubblicato nel bilancio consolidato, secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Lo schema proposto rappresenta un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 31 dicembre 2023, raffrontata con quella al 31 dicembre 2022, è di seguito sintetizzata:

(milioni di €) 31.12.2022 31.12.2023 Var. ass.
Capitale immobilizzato (*) 8.120,6 8.421,4 300,8
Immobili, impianti e macchinari 379,0 386,0 7,0
Attività immateriali 7.975,5 8.250,3 274,8
Partecipazioni 66,2 153,0 86,8
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 3,4 2,6 (0,8)
Debiti netti relativi all'attività di investimento (303,5) (370,5) (67,0)
Capitale di esercizio netto 340,0 872,3 532,3
Fondi per benefici ai dipendenti (69,9) (65,3) 4,6
Attività destinate alla vendita e passività direttamente
associabili
- 6,6 6,6
CAPITALE INVESTITO NETTO 8.390,7 9.235,0 844,3
Patrimonio netto 2.390,6 2.600,7 210,1
- di competenza del Gruppo Italgas 2.108,3 2.280,0 171,7
- di competenza Terzi azionisti 282,3 320,7 38,4
Indebitamento finanziario netto (**) 6.000,1 6.634,3 634,2
COPERTURE 8.390,7 9.235,0 844,3

(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15. (**) Al 31 dicembre 2023 la voce include gli effetti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 pari a 79,1 milioni di euro. Al 31 dicembre 2022 la voce: i) include gli effetti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 pari a 72,0 milioni di euro; ii) non considera passività per 34,8 milioni di euro costituite dal pro-quota del prestito soci, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario. L'indebitamento finanziario netto inclusivo degli effetti di tale prestito soci si attesta a 6.034,9 milioni di euro.

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2023 ammonta a 9.235,0 milioni di euro ed è composto dalle voci

di seguito commentate.

Il capitale immobilizzato (8.421,4 milioni di euro) aumenta di 300,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022.

L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente:

(milioni di €) Immobili, impianti
e macchinari
Attività IFRIC 12 Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 dicembre 2022 379,0 7.670,6 328,0 8.354,5
Investimenti 61,5 795,6 49,4 906,5
- di cui IFRS 16 37,0 - - 37,0

Ammortamenti e svalutazioni (70,4) (413,4) (42,6) (526,4)
- di cui ammortamenti ex IFRS 16 (29,7) - - (29,7)
Contributi - (42,9) - (42,9)
Dismissioni e alienazioni (2,4) (64,4) (0,4) (67,2)
Riclassifica ad Attività destinate alla vendita - (6,6) - (6,6)
Altre variazioni 18,3 (24,6) 1,6 (4,7)
Saldo al 31 dicembre 2023 386,0 7.914,3 336,0 8.636,3

Le immobilizzazioni immateriali (8.250,3 milioni di euro) comprendono in prevalenza i beni per i servizi in concessione contabilizzati ai sensi dell'IFRIC 12 (7.914,3 milioni di euro).

Le immobilizzazioni materiali (386,0 milioni di euro), che riguardano prevalentemente impianti, fabbricati e attrezzature industriali e commerciali, registrano un incremento di 7,0 milioni di euro principalmente per effetto degli investimenti di periodo per 61,5 milioni di euro (di cui 37,0 milioni di euro connessi all'applicazione dell'IFRS 16), parzialmente compensato dagli ammortamenti per 70,4 milioni di euro (di cui 29,7 milioni di euro legati al diritto d'uso ex IFRS 16).

Le partecipazioni (153,0 milioni di euro) aumentano di 86,8 milioni di euro sostanzialmente per l'acquisizione delle società dell'idrico (Acqualatina pari a 32,6 milioni di euro e Siciliacque pari a 52,8 milioni di euro).

Il capitale di esercizio netto consolidato al 31 dicembre 2023 ammonta a 872,3 milioni di euro ed è così composto:

(milioni di €) 31.12.2022 31.12.2023 Var. ass.
Crediti commerciali 315,7 694,3 378,6
Rimanenze 120,5 79,1 (41,4)
Crediti tributari 116,7 319,6 202,9
Altre attività 1.003,7 434,5 (569,2)
Debiti commerciali (709,4) (278,3) 431,1
Fondi per rischi e oneri (144,3) (109,9) 34,4
Passività per imposte differite (91,6) (47,8) 43,8
Debiti tributari (28,2) (30,2) (2,0)
Altre passività (243,1) (189,0) 54,1
340,0 872,3 532,3

Rispetto al 31 dicembre 2022, il capitale d'esercizio netto aumenta di 532,3 milioni di euro prevalentemente per: i) maggiori crediti commerciali (378,6 milioni di euro) prevalentemente per effetto dell'aumento dei crediti nei confronti delle società di vendita di 252,4 milioni di euro, dei crediti verso la CSEA per perequazione di 41,6 milioni di euro e dei crediti relativi al "Super/Ecobonus" di 87,8 milioni di euro; ii) incremento delle partite tributarie nette attive (244,7 milioni di euro) riconducibile principalmente al maggior credito fiscale derivante dal "Super/Ecobonus" per 221,2 milioni di euro; iii) diminuzione delle altre attività (569,2 milioni di euro) essenzialmente nei confronti della CSEA per componenti accessorie della fatturazione del vettoriamento66 e incentivi; iv) diminuzione dei debiti commerciali (431,1 milioni di euro) per effetto dell'annullamento della posizione debitoria verso le società di vendita (445,9 milioni di euro) prevalentemente per "Bonus gas" e UG2 compensato della riduzione dei debiti verso fornitori (14,9 milioni di euro); v) riduzione delle altre passività (54,1 milioni di euro) prevalentemente relativa al prestito a Italgas Newco S.p.A. del socio Phaeton Holding SA (34,8 milioni di euro) e alle altre componenti accessorie di fatturazione (13,6 milioni di euro).

Si segnala che il Gruppo ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa e dalle sue controllate. In particolare, nel corso

66 La variazione, prevalentemente, riguarda le componenti Bonus gas e UG2 volte a ridurre la spesa sostenuta per la fornitura di gas naturale dai nuclei familiari in condizioni di disagio economico che sarà rimborsata dall'ARERA in base alla normativa vigente.

dell'esercizio sono state perfezionate le operazioni per la cessione di crediti IVA di carattere straordinario per complessivi 118,2 milioni di euro.

Indebitamento finanziario netto
(milioni di €) 31.12.2022 31.12.2023 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 6.510,8 6.920,3 409,5
Debiti finanziari a breve termine (*) 121,1 1.000,3 879,2
Debiti finanziari a lungo termine 6.317,7 5.840,9 (476,8)
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 72,0 79,1 7,1
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge (52,5) (31,8) 20,7
Contratti a breve termine (17,1) (18,1) (1,0)
Contratti a lungo termine (35,4) (13,7) 21,7
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (458,2) (254,2) 204,0
Disponibilità liquide ed equivalenti (451,9) (250,0) 201,9
Crediti finanziari (6,1) (4,2) 1,9
Titoli non strumentali all'attività operativa (0,2) - 0,2
Indebitamento finanziario netto (**) 6.000,1 6.634,3 634,2
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 72,0 79,1 7,1
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) (**) 5.928,1 6.555,2 627,1

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

(**) Al 31 dicembre 2022, l'indebitamento finanziario netto non considera passività per 34,8 milioni di euro costituite dal pro-quota del prestito soci, comprensivo di quota interessi, a Italgas NewCo, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario. Al 31 dicembre 2023 la passività è stata convertita per 24,8 milioni in equity.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023, escludendo gli effetti derivanti dai debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 79,1 milioni di euro (72,0 milioni di euro al 31 dicembre 2022), ammonta a 6.555,2 milioni di euro in aumento di 627,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (5.928,1 milioni di euro).

I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 31 dicembre 2023 sono pari a 6.920,3 milioni di euro (6.510,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4.992,3 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (890,5 milioni di euro), a debiti verso banche (958,4 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 (79,1 milioni di euro).

Le disponibilità liquide e i crediti finanziari sono pari a 254,2 milioni di euro e diminuiscono di 204,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022.

Al 31 dicembre 2023 la composizione del debito finanziario lordo per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16, è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2022 % 31.12.2023 %
Tasso fisso 5.905,8 90,7% 6.361,7 91,9%
Tasso variabile 605,0 9,3% 558,6 8,1%
Indebitamento finanziario lordo 6.510,8 100,0% 6.920,3 100,0%

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 6.361,7 milioni di euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (4.992,3 milioni di euro), a cinque finanziamenti BEI (790,4 milioni di euro), a finanziamenti bancari (499,9 milioni di euro) e a passività finanziarie ex IFRS 16 (79,1 milioni di euro). L'aumento delle passività finanziarie a tasso fisso (455,9 milioni di euro) è dovuto prevalentemente all'effetto della emissione obbligazionaria di nominali 500 milioni di euro con scadenza giugno 2032, parzialmente compensato dal rimborso di quote capitale di finanziamenti BEI.

Le passività finanziarie a tasso variabile ammontano a 558,6 milioni di euro e si riferiscono principalmente a finanziamenti bancari e Bond Loan sottoscritti dal gruppo greco Enaon (458,6 milioni di euro) e ad un finanziamento BEI (100,0 milioni di euro).

Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.

Al 31 dicembre 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari, ad eccezione di un finanziamento BEI di nominali 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia.

Al 31 dicembre 2023 i suddetti impegni risultano rispettati.

Prospetto dell'utile complessivo

(milioni di €) 2022 2023
Utile netto 436,1 467,5
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) 56,6 (21,6)
Effetto fiscale (13,6) 5,2
43,0 (16,4)
Componenti non riclassificabili a Conto economico:
Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti 11,7 0,2
Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con effetti a OCI 0,80 (0,5)
Effetto fiscale (3,5) 0,1
9,0 (0,2)
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale 52,0 (16,7)
Totale utile complessivo dell'esercizio 488,1 450,8
Di competenza:
- Italgas 458,8 423,8
- Interessenze di terzi 29,3 27,0
488,1 450,8

Patrimonio netto

(milioni di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2022 2.390,6
di cui:
- Patrimonio netto di Gruppo 2.108,3
- Patrimonio netto degli azionisti terzi 282,3
Incremento per:
- Utile dell'esercizio 2023 467,5
di cui:
Utile di competenza del Gruppo 439,6
Utile di competenza degli azionisti terzi 27,9
- Riserva stock grant 2,2
- Riserva da valutazione IAS 19 0,2
- Riserva da valutazione Cash Flow Hedge (16,4)
- Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni (0,4)
Decremento per:
- Distribuzione dividendo 2022 Italgas (257,2)
- Distribuzione dividendo 2022 agli azionisti terzi (*) (12,8)
- Altre variazioni
di cui:
- Attribuibili al Gruppo 2,9
- Attribuibili agli azionisti terzi 24,1
Patrimonio netto di Gruppo 2.280,0
Patrimonio netto degli azionisti terzi 320,7
Patrimonio netto al 31 dicembre 2023 2.600,7
(*) Trattasi del dividendo straordinario pagato da Toscana Energia.

5.1.5 Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow"67 cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.

(migliaia di €) 2022 2023
Utile netto 436,1 467,5
Utile netto escluso il settore efficienza energetica (ESCo) 418,3 433,6
A rettifica: - -
- Ammortamenti ed altre componenti non monetarie 469,9 525,5
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività (30,8) 19,1
- Interessi e imposte sul reddito 208,7 216,6
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione (311,5) (470,7)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (200,7) (202,8)
Flusso di cassa da attività operativa (*) 571,7 555,2
Flusso di cassa da attività operativa al netto del flusso del settore efficienza
energetica (ESCo) (*)
661,4 808,5
Investimenti tecnici (766,1) (844,3)
Altre variazioni relative all'attività di investimento 47,8 61,5
Disinvestimenti e altre variazioni 325,4 20,6
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 178,8 (207,0)
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition al netto del flusso del
settore efficienza energetica (ESCo)
270,2 46,4
Imprese incluse nell'area di consolidamento (958,7) (76,9)
Acquisizione imprese, impianti e attività finanziarie (23,1) (1,4)
Free cash flow (803,0) (285,3)
Free cash flow al netto del flusso del settore efficienza energetica (ESCo) (711,6) (31,9)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari 132,1 384,9
Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing (27,9) (31,0)
Apporto capitale da terzi 12,3 -
Flusso di cassa del capitale proprio (253,3) (270,5)
Altre variazioni - -
Flusso di cassa netto dell'esercizio (939,8) (201,9)
Flusso di cassa netto dell'esercizio al netto efficienza energetica (ESCo) (848,4) 51,5

(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

Variazione indebitamento finanziario netto

(migliaia di €) 2022 2023
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 178,8 (207,0)
Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset (981,9) (78,3)
Incremento debiti finanziari per leasing (29,9) (36,9)
Flusso di cassa del capitale proprio (253,3) (270,5)
Apporto capitale da terzi 12,3 -
Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value derivati) 59,8 (41,5)
Variazione indebitamento finanziario netto (1.014,2) (634,2)

Il flusso di cassa da attività operativa ammonta a 555,2 milioni di euro. Al netto del flusso assorbito dalla ESCo al 31 dicembre 2023 il flusso di cassa della gestione operativa relativo principalmente alle attività di distribuzione gas si assesta a 808,5 milioni di euro (in aumento del 22,2% rispetto allo stesso periodo del 2022). Considerando anche l'esborso del dividendo per 270,5 milioni di euro, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 634,2 milioni di euro, comprensivo degli IFRS 16.

67 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

5.2 Risultati economico - finanziari di Italgas S.p.A.

Italgas S.p.A. è stata costituita il 1° giugno 2016 ed è quotata a partire dal 7 novembre 2016 alla Borsa di Milano.

5.2.1 Conto economico riclassificato

In considerazione della natura di holding di partecipazioni di tipo industriale di Italgas S.p.A., è stato predisposto lo schema di Conto economico riclassificato prevedendo l'inversione dell'ordine delle voci del Conto economico ex D. Lgs. n. 127/91, presentando per prime quelle relative alla gestione finanziaria, in quanto per tali società rappresenta la più rilevante componente di natura reddituale68.

(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var.%
Proventi da partecipazioni 270,1 296,1 26,0 9,6
di cui special item 1,9 - (1,9) -
Interessi attivi 52,9 103,7 50,8 96,0
Interessi passivi e altri oneri finanziari (57,2) (84,2) (27,0) 47,2
Proventi e oneri finanziari 265,8 315,6 49,8 18,7
Proventi e oneri finanziari adjusted 263,9 315,6 51,7 19,6
Ricavi per prestazioni di servizio 83,8 77,7 (6,1) (7,3)
Altri proventi della gestione 83,8 77,7 (6,1) (7,3)
Altri costi della gestione
Per il personale (48,7) (48,7) - -
Per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi (37,7) (32,5) 5,2 13,8
Ammortamenti (2,2) (2,7) (0,5) (22,7)
Totale altri costi della gestione (88,6) (83,9) 4,7 5,3
Utile prima delle imposte 261,0 309,4 48,4 18,5
Utile prima delle imposte adjusted 259,1 309,4 50,3 19,4
Imposte sul reddito (1,2) (8,0) (6,8) 566,7
Utile netto 259,8 301,4 41,6 16,0
Utile netto adjusted 257,9 301,4 43,5 16,9

L'utile netto conseguito nel 2023 ammonta a 301,4 milioni di euro, in aumento di 43,5 milioni di euro rispetto alla corrispondente valore del 2022.

La componente reddituale classificata negli special item del 2022 riguarda la plusvalenza relativa alla cessione a Edison della quota di controllo di Gaxa (1,9 milioni di euro) al netto della relativa fiscalità.

5.2.2 Analisi delle voci del conto economico riclassificato

PROVENTI E ONERI FINANZIARI
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var.%
Proventi da partecipazioni 270,1 296,1 26,0 9,6
di cui special item 1,9 - (1,9) -
Interessi attivi 52,9 103,7 50,8 96,0
Interessi passivi e altri oneri finanziari (57,2) (84,2) (27,0) 47,2
Proventi e oneri finanziari adjusted 263,9 315,6 51,7 19,6
Totale proventi e oneri finanziari 265,8 315,6 47,9 152,9

I proventi da partecipazioni (296,1 milioni di euro) includono essenzialmente i dividendi distribuiti dalle società controllate Italgas Reti (282,0 milioni di euro) e Toscana Energia (13,2 milioni di euro).

Gli interessi attivi (103,7 milioni di euro) riguardano principalmente proventi attivi derivanti dai finanziamenti infragruppo concessi da Italgas alle società controllate.

68 Si veda a tal proposito la Comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994.

Gli interessi passivi e altri oneri finanziari (84,2 milioni di euro) si riferiscono ai costi correlati all'indebitamento finanziario, e riguardano essenzialmente oneri su prestiti obbligazionari69 (58,4 milioni di euro) e finanziamenti erogati da Banche (25,6 milioni di euro).

ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE
(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var.%
Ricavi per prestazioni di servizio 83,8 77,7 (6,1) (7,3)
Altri proventi della gestione 83,8 77,7 (6,1) (7,3)

Gli altri proventi della gestione (77,7 milioni di euro), si riferiscono in prevalenza a riaddebiti alle società controllate dei costi sostenuti per la prestazione di servizi gestiti a livello centralizzato da Italgas S.p.A.. Tali servizi sono regolati mediante contratti stipulati tra Italgas S.p.A. e le proprie controllate e riguardano le seguenti aree: ICT, personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione, finanza e controllo, procurement, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute sicurezza e ambiente, relazioni istituzionali e regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit ed Enterprise Risk Management (ERM).

ALTRI COSTI DELLA GESTIONE

(milioni di €) 2022 2023 Var. ass. Var.%
Per il personale (48,7) (48,7) - -
Per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi (37,7) (32,5) 5,2 13,8
Ammortamenti (2,2) (2,7) (0,5) (22,7)
Totale altri costi della gestione (88,6) (83,9) 4,7 5,3

Gli altri costi della gestione (83,9 milioni di euro) si riferiscono a costi per il personale (48,7 milioni di euro) e a costi per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi (32,5 milioni di euro), ammortamenti (2,7 milioni di euro). I costi per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi comprendono costi per consulenze e prestazioni professionali (9,5 milioni di euro), costi per contratti di servizi infragruppo relativi principalmente ai servizi ICT forniti da Bludigit e tecnici forniti da Italgas Reti (11,8 milioni di euro), costi per servizi assicurativi e bancari (2,2 milioni di euro) e altri costi per servizi diversi (3,5 milioni di euro).

5.2.3 Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

(milioni di €) 31.12.2022 31.12.2023 Var. ass.
Capitale immobilizzato 7.663,0 8.105,5 442,5
Immobili, impianti e macchinari 10,7 13,0 2,3
Immobilizzazioni immateriali 1,2 1,5 0,3
Partecipazioni 3.107,8 3.386,3 278,5
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 4.544,3 4.704,9 160,6
Debiti netti relativi all'attività d'investimento (1,0) (0,2) 0,8
Capitale di esercizio netto (7,8) (7,8) -
Fondi per benefici ai dipendenti (9,0) (8,8) 0,2
CAPITALE INVESTITO NETTO 7.646,2 8.088,9 442,7
Patrimonio netto 1.806,6 1.838,8 32,2
Indebitamento finanziario netto 5.839,6 6.250,1 410,5
COPERTURE 7.646,2 8.088,9 442,7

Il capitale investito netto ammonta a 8.088,9 milioni di euro e si incrementa di 442,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto principalmente dell'aumento delle partecipazioni (278,5 milioni di euro) e dei maggiori crediti finanziari strumentali all'attività operativa (160,6 milioni di euro).

Le partecipazioni pari a 3.386,3 milioni di euro si riferiscono alle società controllate Italgas Reti, Nepta, Toscana Energia, Geoside, Italgas NewCo e Bludigit (3.371,7 milioni di euro), alle società a controllo congiunto

69 I dettagli circa le emissioni obbligazionarie verificatesi nel corso dell'esercizio e le relative condizioni sono fornite nella nota "Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine" delle Note al bilancio di esercizio.

Umbria Distribuzione Gas e Metano S. Angelo Lodigiano (1,0 milione di euro) e alle società collegate e altre imprese (13,6 milioni di euro).

Il capitale di esercizio netto al 31 dicembre 2023 è così composto:

(milioni di €) 31.12.2022 31.12.2023 Var. ass.
Crediti commerciali 42,9 37,5 (5,4)
Crediti tributari 32,1 19,0 (13,1)
Altre attività 3,7 4,0 0,3
Debiti commerciali (18,6) (15,8) 2,8
Fondi per rischi e oneri (6,8) (5,7) 1,1
Passività per imposte differite (9,7) (4,6) 5,1
Debiti tributari (34,9) (29,1) 5,8
Altre passività (16,5) (13,1) 3,4
(7,8) (7,8) -

Il capitale di esercizio netto (-7,8 milioni di euro) è in linea rispetto al 31 dicembre 2022 per effetto principalmente dell'aumento (i) delle partite tributarie nette (2,2 milioni di euro), (ii) delle altre passività (3,4 milioni di euro) e (iii) delle altre attività (0,3 milioni di euro) parzialmente compensato dalla diminuzione (iv) dei crediti commerciali (5,4 milioni di euro), (v) dei debiti commerciali (2,8 milioni di euro) e (vi) dei fondi per rischi e oneri (1,1 milioni di euro).

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2022 31.12.2023 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 6.494,2 6.925,3 431,1
Debiti finanziari a breve termine (*) 475,9 1.334,6 858,7
Debiti finanziari a lungo termine 6.010,1 5.580,7 (429,4)
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 8,2 10,0 1,8
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge (50,9) (30,5) 20,4
Contratti a breve termine (17,1) (17,2) (0,1)
Contratti a lungo termine (33,8) (13,3) 20,5
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (603,7) (644,7) (41,0)
Disponibilità liquide ed equivalenti (355,8) (205,7) 150,1
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (247,9) (439,0) (191,1)
Indebitamento finanziario netto 5.839,6 6.250,1 410,5
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 8,2 10,0 1,8
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) 5.831,4 6.240,1 408,7

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine e debiti finanziari verso controllate.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023, escludendo gli effetti derivanti dai debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 10,0 milioni di euro (8,2 milioni di euro al 31 dicembre 2022), ammonta a 6.240,1 milioni di euro in aumento di 408,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (5.831,4 milioni di euro).

I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 31 dicembre 2023 sono pari a 6.925,3 milioni di euro (6.494,2 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4.992,3 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (824,7 milioni di euro), a debiti verso banche (751 milioni di euro), debiti per IFRS 16 (10,0 milioni di euro) e debiti finanziari verso controllate (347,3 milioni di euro).

Al 31 dicembre 2023 la composizione del debito finanziario lordo per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16, è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2022 % 31.12.2023 %
Tasso fisso 6.135,4 94,5 6.575,4 94,9
Tasso variabile 358,8 5,5 349,9 5,1
Indebitamento finanziario lordo 6.494,2 100,0 6.925,3 100,0

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 6,575,4 milioni di euro e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4,992,3 milioni di euro), tre finanziamenti BEI (724,7 milioni di euro), debiti verso banche (501,1 milioni di euro), passività verso società controllate (347,3 milioni di euro) e debiti finanziari ex IFRS 16 (10,0 milioni di euro).

Le passività finanziarie a tasso fisso aumentano di 440,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 prevalentemente per effetto dell'emissione obbligazionaria di nominali 500 milioni di euro con scadenza giugno 2032, parzialmente compensato dal rimborso di quote capitale di finanziamenti BEI.

Le passività finanziarie a tasso variabile diminuiscono di 8,9 milioni di euro per effetto del rimborso di quote capitale di finanziamenti BEI.

Al 31 dicembre 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2023 tali impegni risultano rispettati.

5.2.4 Rendiconto finanziario riclassificato

(milioni di €) 2022 2023
Utile netto 259,8 301,4
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 8,8 1,9
- Interessi e imposte sul reddito (262,7) (306,8)
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione (20,2) 13,8
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) 274,8 320,8
Flusso di cassa da attività operativa 260,4 331,1
Investimenti tecnici (1,0) (2,2)
Partecipazioni (105,2) (56,1)
Investimenti finanziari netti strumentali all'attività operativa (856,6) (382,7)
Disinvestimenti e altre variazioni 24,4 1,0
Free cash flow (677,7) (108,9)
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (33,7) (192,5)
Variazione dei debiti finanziari correnti e non correnti (76,7) 410,3
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (1,8) (1,4)
Flusso di cassa del capitale proprio (239,0) (257,6)
Flusso di cassa dell'esercizio (1.028,8) (150,1)
Variazione indebitamento finanziario netto
(milioni di €) 2022 2023
Free cash flow (677,7) (108,9)
Flusso di cassa del capitale proprio (239,0) (257,6)
Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value derivati) 32,5 (39,0)
Incremento debiti finanziari per leasing (0,5) (3,2)
Variazione indebitamento finanziario netto (884,7) (408,7)

5.3 Non – GAAP Measures

Indicatori alternativi di performance

In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance (IAP o APM), che sostituiscono a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. L'informativa

finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IASIFRS.

Si riportano di seguito gli indicatori alternativi di performance adottati nel presente bilancio.

Indicatori alternativi di performance economica Descrizione
Ricavi regolati Distribuzione gas Indicatore della performance operativa, rappresentano i ricavi derivanti dalle attività
regolate di distribuzione gas, calcolati sottraendo ai ricavi totali i ricavi diversi, ovvero
quelli derivanti dalle attività non regolate, i ricavi per costruzione e potenziamento delle
infrastrutture iscritti ai sensi dell'IFRIC 12, il rilascio dei contributi allacciamento di
competenza dell'esercizio, ed eventuali altre componenti riportate nello schema di
riconduzione
del conto economico del successivo capitolo "Riconciliazione dei prospetti riclassificati di
Conto economico, Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto finanziario".
Costi operativi riclassificati Indicatore della performance operativa, rappresentano i costi operativi dello schema
legale dedotti i costi per costruzione e potenziamento delle infrastrutture iscritti ai sensi
dell'IFRIC 12 ed eventuali altre componenti riportate nello schema di riconduzione del
conto economico del successivo capitolo "Riconciliazione dei prospetti riclassificati di
Conto economico, Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto finanziario".
Margine Operativo Lordo – EBITDA Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'utile netto le imposte sul
reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e le
svalutazioni.
EBITDA adjusted Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'EBITDA le componenti
reddituali classificate quali special item (come definite al capitolo "Commento ai risultati
economico – finanziari" della presente Relazione).
Risultato operativo – EBIT Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'utile netto le imposte sul
reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti.
EBIT adjusted Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'EBIT le componenti
reddituali classificate quali special item (come definiti al capitolo "Commento ai risultati
economico – finanziari" della presente Relazione).
Earning per Share adjusted Indicatore di redditività del titolo azionario della società calcolato come rapporto tra l'Utile
netto adjusted attribuibile al Gruppo e il numero complessivo delle azioni.
Indicatori alternativi di performance patrimoniale Descrizione
Capitale di esercizio netto Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il capitale impiegato in attività e
passività non immobilizzate e non finanziarie. È definito come la somma dei valori afferenti
alle voci di Crediti e Debiti commerciali, Rimanenze, Crediti e Debiti tributari, Fondi per
rischi e oneri, Attività per imposte anticipate e Passività per imposte differite e Altre attività
e passività.
Capitale immobilizzato Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime l'ammontare delle attività
immobilizzate. È definito come la somma dei valori afferenti alle voci di Immobili, impianti
e macchinari, Attività immateriali al netto delle Altre passività relative a contributi per
allacciamento, delle Partecipazioni e dei Debiti netti relativi all'attività di investimento.
Capitale investito netto Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime gli investimenti effettuati dall'impresa
nella gestione. È definito come la somma dei valori afferenti alle voci di Capitale
immobilizzato, Capitale di esercizio netto, Fondi per benefici a dipendenti e Attività
destinate alla vendita e passività direttamente associabili.
Indicatori alternativi di performance finanziaria Descrizione
Flusso di cassa da attività operativa Rappresenta il flusso di cassa netto da attività operativa degli schemi obbligatori esclusi
gli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 15 (Altre passività relative
ai contributi allacciamento).
Free cash flow prima di operazioni di Merger
and Acquisition
Rappresenta l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il finanziamento degli
investimenti, escluso il flusso derivante da operazioni di Merger and Acquisition.
Free cash flow Rappresenta l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il finanziamento degli
investimenti.
Indebitamento finanziario netto Determinato come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, al netto delle
disponibilità liquide e mezzi equivalenti, contratti di copertura cash flow hedge e delle
attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione.

5.3.1 Riconciliazione dei prospetti riclassificati di Conto economico e Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto Finanziario

In linea con l'orientamento ESM/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, della Situazione patrimoniale – finanziaria e del Rendiconto finanziario del Gruppo Italgas e di Italgas S.p.A., commentati nella Relazione sulla gestione, con i relativi prospetti obbligatori.

In ottemperanza a quanto previsto dalle disposizioni dell'ESMA per la tassonomia dei bilanci annuali ESEF (European Single Eletronic Format) si è provveduto a riclassificare alcune voci di Stato Patrimoniale e Conto Economico, riadeguando anche i valori al 31 dicembre 2023.

Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo "Schemi di bilancio" delle note al Bilancio Consolidato e al Bilancio di esercizio.

Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati consolidati a quelli obbligatori

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

Riferimento
alle note di
bilancio
consolidato
2022 2023
(milioni di €) Valori da
schema
obbligatorio
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori da
schema
obbligatorio
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Ricavi (da schema obbligatorio) 2.281,70 2.638,8
- Ricavi per costruzioni e potenziamento delle infrastrutture di
distribuzione IFRIC 12
(nota 26) (697,0) (787,1)
- Rilascio dei contributi allacciamento di competenza
dell'esercizio
(nota 26) (19,2) (19,2)
- Rimborso misuratori guasti (nota 26) (2,3) (5,8)
- Rimborsi da terzi (nota 26) (7,3) (8,8)
- Altri rimborsi (nota 26) (0,4)
Ricavi totali (da schema riclassificato) 1.555,9 1.817,5
Costi operativi (da schema obbligatorio) (1.161,2) (1.412,0)
- Ricavi per costruzioni e potenziamento delle infrastrutture di
distribuzione IFRIC 12
(nota 26) 697,0 787,1
- Rimborso misuratori guasti (nota 26) 2,3 5,8
- Rimborsi da terzi (nota 26) 7,3 8,8
- Altri rimborsi (nota 26) - 0,4
Costi operativi (da schema riclassificato) (454,6) (609,9)
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.101,3 1.207,6
Ammortamenti e svalutazioni (da schema obbligatorio) (479,1) (545,6)
- Rilascio dei contributi allacciamento di competenza
dell'esercizio
(nota 26) 19,2 19,2
Ammortamenti e svalutazioni (da schema riclassificato) (459,9) (526,4)
Utile operativo (EBIT) 641,4 641,4 681,2 681,2
Oneri finanziari netti (56,3) (56,3) (98,2) (98,2)
Proventi netti su partecipazioni 3,4 3,4 3,1 3,1
Utile prima delle imposte 588,5 588,5 586,1 586,1
Imposte sul reddito (152,4) (152,4) (118,6) (118,6)
Utile (Perdita netta) 436,1 436,1 467,5 467,5

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

(milioni di €) 31.12.2022 31.12.2023
(Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente dallo
schema legale)
Riferimento alle note
di bilancio
consolidato
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 379,0 386,0
Attività immateriali di cui: 7.975,5 8.250,3
- Attività immateriali (nota 13) 8.509,3 8.772,6
a dedurre Contributi di allacciamento (nota 20) (510,7) (522,3)
a dedurre Contributi incassati in anticipo (23,1) -
Partecipazioni 66,2 153,0
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 3,4 2,6
Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: (303,5) (370,5)
- Debiti per attività di investimento (nota 18) (308,8) (375,8)
- Crediti per attività di investimento/disinvestimento (nota 8) 5,3 5,3
Totale Capitale immobilizzato (da schema riclassificato) 8.120,6 8.421,4
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali 315,7
Rimanenze 120,5 694,3
Crediti tributari, composti da: 116,7 79,1
- Attività per imposte sul reddito correnti e non correnti (nota 10) 63,6 319,6
- Attività per altre imposte correnti (nota 11) 36,6 30,4
- Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale (nota 8) 16,5 20,0
- Riclassifica da Altre attività per crediti superbonus (nota 11) - 5,2
264,0
Altre attività, composte da: 1.003,7 434,5
- Altri crediti (nota 8) 805,4 148,6
- Altre attività (nota 11) 9,7 278,1
- Riclassifica a Crediti tributari per superbonus (nota 11) - (264,0)
- ratei e risconti da attività regolate (nota 11) 188,6 271,8
Debiti commerciali (709,4) (278,3)
Fondi per rischi e oneri (144,3) (109,9)
Passività per imposte differite (91,6) (47,8)
Debiti tributari, composti da: (28,2) (30,2)
- Passività per imposte sul reddito correnti (nota 10) (16,1) (20,4)
- Passività per altre imposte (nota 20) (12,1) (9,7)
- Debiti controllanti c/liquidazioni Iva di Gruppo (nota 20) - (0,1)
Altre passività, composte da: (243,1) (189,0)
- Altri debiti (nota 18) (248,6) (175,8)
- Quota terzi del prestito soci Italgas Newco (nota 17) 34,8 -
- Altre passività (nota 20) (6,2) (13,2)
- Contributi incassati in anticipo (23,1) -
Totale Capitale di esercizio netto (da schema riclassificato) 340,0 872,3
Fondi per benefici ai dipendenti (69,9) (65,3)
Attività destinate alla vendita: - 6,6
CAPITALE INVESTITO NETTO 8.390,7 9.235,0
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti (2.390,6) (2.600,7)
Indebitamento finanziario netto
Debiti finanziari e obbligazionari, composti da: (6.510,8) (6.920,3)
- Passività finanziarie a lungo termine (nota 17) (6.352,5) (5.840,9)
- Quota terzi del prestito soci Italgas Newco (nota 17) 34,8 -
Passività finanziare nette a breve termine, composte da:
- Quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (nota 17) (117,8) (501,6)
- Passività finanziarie a breve termine (nota 17) (3,3) (498,7)
- Quota Interessi (prestito soci Italgas Newco,differenziali CFH) (nota 17) - -
Debiti finanziari ex IFRS 16 (nota 17) (72,0) (79,1)
Contratti derivati copertura CFH, composti da: 52,5 31,8
Contratti a breve termine (nota 19) 17,1 18,1
Contratti a lungo termine (nota 19) 35,4 13,7
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composti da: 458,2 254,2
Disponibilità liquide ed equivalenti 451,9 250,0
Attività finanziarie correnti, composte da: 6,3 4,2
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (nota 7) 5,6 4,2
- Altre attività finanziarie negoziabili o disponibili per la vendita (nota 7) 0,7 -
Totale Indebitamento finanziario netto (da schema riclassificato) (6.000,1) (6.634,3)
COPERTURE (8.390,7) (9.235,0)

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 2022 2023
Voci del rendiconto riclassificato e
confluenze delle voci dello schema legale
Valori parziali da
schema obbligatorio
Valori da schema
riclassificato
Valori parziali da
schema
obbligatorio
Valori da schema
riclassificato
Utile netto
A rettifica:
436,1 467,5
Ammortamenti ed altri componenti non monetari: 469,9 525,5
- Ammortamenti 478,1 522,5
- Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali 0,9 21,8
- Contributi allacciamento utilizzi (19,1) (19,2)
- Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (0,6) (1,8)
- Altri proventi su partecipazioni 2,7 -
- Partite non monetarie (stock grant) 7,9 2,2
Minusvalenze (Plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività (30,8) 19,1
Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività (30,8) 38,5
Utilizzi e rimborsi Fondo rischi misuratori - (19,4)
Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: 208,7 216,6
- Interessi attivi (5,1) (5,4)
- Interessi passivi 61,4 103,3
- Imposte sul reddito 152,4 118,7
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: (311,5) (470,7)
- Rimanenze (4,8) 41,3
- Crediti commerciali e altri crediti 64,4 (511,3)
- Debiti commerciali e altri debiti 397,9 (431,7)
- Variazione fondi rischi e oneri (38,6) (34,4)
di cui a dedurre Utilizzi e rimborsi Fondo rischi misuratori - (19,4)
- Altre attività e passività (678,1) 451,1
- Quota terzi del prestito soci Italgas Newco (34,8) -
di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - incrementi 11,0 17,6
di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - utilizzi (19,1) (19,2)
- Variazione fondo benefici ai dipendenti (17,6) (6,7)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): (200,7) (202,8)
- Dividendi incassati 1,4 0,7
- Interessi incassati 4,0 4,4
- Interessi pagati (53,7) (88,7)
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (152,4) (119,2)
Flusso di cassa da attività operativa 571,7 555,2
Investimenti tecnici: (766,1) (844,3)
- Immobili, impianti e macchinari (10,7) (24,5)
- Attività immateriali (766,5) (837,4)
- Contributi allacciamento incrementi 11,0 17,6
Altre variazioni relative all'attività di investimento: 47,8 61,5
Disinvestimenti: 325,4 20,6
- Beni disponibili per la vendita 5,1 -
- Immobili, impianti e macchinari 2,5 0,2
- Attività immateriali 293,2 21,3
- Imprese uscite dall'area di consolidamento 19,6 -
- Cessione quote di partecipazioni di minoranza 5,0 (0,9)
Free cash flow prima delle operazioni di Merger and Acquisition 178,8 (207,0)
Imprese entrate nell'area di consolidamento (958,7) (76,9)
- Prezzo pagato per equity (851,5) (76,5)
- Disponibilità liquide ed equivalenti da imprese entrate nell'area di consolidamento (107,2) (0,4)
Acquisizione imprese, impianti e attività finanziarie
Free cash flow
(23,1)
(803,0)
(1,4)
(285,3)
Variazione dei debiti finanziari: 132,1 384,9
- Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine (8,8) 382,4
- Quota terzi del prestito soci Italgas Newco 34,80 -
- Disponibilità liquide ed equivalenti da imprese entrate nell'area di consolidamento 107,2 0,4
- Crediti finanziari a medio e a lungo termine (1,1) 2,1
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (27,9) (31,0)
Apporto capitale da terzi 12,3 -
Flusso di cassa del capitale proprio (253,3) (270,5)
Flusso di cassa netti dell'esercizio (939,8) (201,9)

Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati di Italgas S.p.A. a quelli obbligatori

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

2022 2023
(milioni di €) Riferimento
alle note di
bilancio
Valori da
schema
obbligatorio
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori da
schema
obbligatorio
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Ricavi (da schema obbligatorio) 86,8 82,7
- Proventi per personale distaccato (nota 25) (3,0) (5,0)
Ricavi totali (da schema riclassificato) 83,8 77,7
Costi operativi (da schema obbligatorio) (89,4) (86,2)
- Proventi per personale distaccato (nota 25) 3,0 5,0
Costi operativi (da schema riclassificato) (86,4) (81,2)
Margine operativo lordo (EBITDA) (2,6) (3,5)
Ammortamenti e svalutazioni (2,2) (2,2) (2,7) (2,7)
Utile operativo (EBIT) (4,8) (4,8) (6,1) (6,1)
Oneri finanziari netti (4,2) (4,2) 19,5 19,5
Proventi netti su partecipazioni 270,1 270,1 296,1 296,1
Utile prima delle imposte 261,0 261,0 309,4 309,4
Imposte sul reddito (1,2) (1,2) (8,0) (8,0)
Utile (Perdita netta) 259,8 259,8 301,4 301,4

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

(milioni di €) 31.12.2022 31.12.2023
(Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta
direttamente dallo schema legale)
Riferimento
alle note di
bilancio
Valori parziali da
schema obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori parziali da
schema obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 10,7 13,0
Attività immateriali 1,2 1,5
Partecipazioni, composte da: 3.107,8 3.386,3
Partecipazioni (nota 14) 3.093,3 3.372,7
Altre Partecipazioni (nota 8) 14,5 13,6
Debiti netti relativi all'attività di investimento (1,0) (0,2)
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 4.544,3 4.704,9
Totale Capitale immobilizzato (da schema riclassificato) 7.663,0 8.105,5
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali 42,9 37,5
Crediti tributari, composti da: 32,1 19,0
- Attività per imposte sul reddito (nota 10) 5,8 4,9
- Attività per Altre imposte sul reddito (nota 11) 20,5 9,5
- Crediti per Gruppo IVA (nota 9) 5,8 4,6
Altre attività 3,7 4,0
- Altre attività correnti e non correnti (nota 11 e 19) 3,7 4,0
Debiti commerciali (18,6) (15,8)
Fondi per rischi e oneri (6,8) (5,7)
Passività per imposte differite (9,7) (4,6)
Debiti tributari, composti da: (34,9) (29,2)
- Passività per imposte sul reddito (nota 10) (4,7) (6,5)
- Passività per altre imposte correnti (nota 18) (1,9) (1,6)
- Debiti per Gruppo IVA (nota 17) (32,9) (21,1)
Altre passività (16,5) (13,0)
Totale Capitale di esercizio netto (da schema riclassificato) (7,8) (7,8)
Fondi per benefici ai dipendenti (9,0) (8,8)
CAPITALE INVESTITO NETTO 7.646,2 8.088,9
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti (1.806,6) (1.838,8)
Indebitamento finanziario netto
Debiti finanziari e obbligazionari, composti da: (6.494,2) (6.925,4)
- Passività finanziarie a lungo termine (nota 16) (6.010,1) (5.580,7)
- Quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (nota 16) (383,7) (489,1)
- Passività finanziarie a breve termine (nota 16) (92,2) (845,5)
- Debiti finanziari ex IFRS 16 (nota 16) (8,2) (10,0)
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge, composti da: 50,9 30,5
Contratti a breve termine (nota 19) 16,0 17,2
Contratti a lungo termine (nota 19) 34,9 13,3
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composti da: 603,7 644,7
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (nota 8) 247,9 439,0
- Disponibilità liquide ed equivalenti (nota 7) 355,8 205,7

Totale Indebitamento finanziario netto (da schema riclassificato) (5.839,6) (6.250,2)
COPERTURE (7.646,2) (8.088,9)

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 2022 2023
Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci dello schema
legale
Valori parziali da
schema obbligatorio
Valori da schema
riclassificato
Valori parziali da
schema obbligatorio
Valori da schema
riclassificato
Utile netto 259,8 301,4
A rettifica:
Ammortamenti ed altri componenti non monetari: 8,8 1,9
- Ammortamenti 2,2 2,7
- Svalutazione partecipazione - (2,3)
- Partite non monetarie (stock grant) 6,6 1,5
Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: (262,7) (306,8)
- Interessi attivi e dividendi (321,1) (399,3)
- Interessi passivi 57,2 84,5
- Imposte sul reddito 1,2 8,0
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: (20,2) 13,8
- Rimanenze - -
- Crediti commerciali e altri crediti (10,7) 103,2
- Debiti commerciali e altri debiti 4,3 (111,5)
- Variazione fondi rischi e oneri (1,3) (1,1)
- Altre attività e passività (11,1) 23,6
Variazione fondo benefici ai dipendenti (1,4) (0,4)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): 274,8 320,8
- Dividendi e altri proventi da partecipazioni incassati 268,2 295,2
- Interessi incassati 51,9 103,5
- Interessi pagati (49,7) (65,9)
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate 4,4 (12,0)
Flusso di cassa da attività operativa 260,4 331,1
Investimenti tecnici: (1,0) (2,2)
Immobili, impianti e macchinari (1,0) (2,2)
Partecipazioni (105,2) (56,1)
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (856,6) (382,7)
Altre variazioni relative all'attività di disinvestimento - 1,0
Disinvestimenti:
Partecipazioni e attività operative cedute 24,4 -
Free cash flow (677,7) (108,9)
Variazione dei crediti finanziari non strumentali alla attività operativa (76,6) (192,5)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine (33,7) 410,3
Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing (1,8) (1,4)
Flusso di cassa del capitale proprio (239,0) (257,6)
Flusso di cassa dell'esercizio (1.028,8) (150,1)

5.4 Altre informazioni

Azioni proprie

La società non detiene azioni proprie al 31 dicembre 2023.

Rapporti con parti correlate

Sulla base dell'attuale assetto proprietario di Italgas, le parti correlate di Italgas sono rappresentate, oltre che da amministratori, sindaci, dirigenti con responsabilità strategiche e imprese collegate e a controllo congiunto del Gruppo, anche dalle imprese controllate (direttamente o indirettamente) da parte di CDP, incluso quindi l'azionista Snam, e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Le operazioni con tali soggetti riguardano lo scambio di beni, la prestazione di servizi e, relativamente a CDP, la provvista di mezzi finanziari.

Questi rapporti rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, periodicamente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla Società e al Gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la Società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

CDP e CDP Reti consolidano Italgas ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10; inoltre CDP, con consiglio di amministrazione del 1° agosto 2019, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas S.p.A. come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF. Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di CDP.

Alla data del 31 dicembre 2023 Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 E ss. del Codice civile.

Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l'incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziati nel paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato e al bilancio d'esercizio.

I rapporti con i dirigenti a responsabilità strategica (cosiddetti "Key Manager") sono illustrati nel paragrafo "Costi operativi" delle Note al bilancio consolidato.

Andamento della gestione delle società controllate

Per le informazioni sull'andamento della gestione nell'attività in cui Italgas opera in tutto o in parte attraverso imprese controllate si rinvia ai paragrafi "Andamento operativo" e "Commento ai risultati economico – finanziari" della presente Relazione.

Sedi secondarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2428 quarto comma del Codice civile, si attesta che Italgas non ha sedi secondarie.

Attività di ricerca e sviluppo

Le attività di ricerca e sviluppo svolte da Italgas non sono di importo rilevante. Per maggiori dettagli si rimanda alle note di Bilancio Consolidato.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Di seguito si riepilogano sinteticamente le operazioni rilevanti intervenute dopo il 31 dicembre 2023. La Relazione Annuale Integrata è stata portata all'attenzione del Consiglio di Amministrazione della Società e ne è stata autorizzata la pubblicazione in data 5 aprile 2024. Pertanto, il presente documento non rileva eventi avvenuti successivamente a tale data.

Operazioni straordinarie e gare d'ambito

  • In data 31 gennaio 2024 Italgas, per il tramite della sua controllata Italgas Reti, ha acquistato la partecipazione rappresentativa di circa il 47,9% del capitale sociale di Acqua Campania S.p.A. detenuta di titolarità da Vianini Lavori S.p.A., a seguito dell'esercizio del diritto di prelazione.
  • Dopo l'aggiudicazione della gara avvenuta nel 2020 e la firma del Contratto di Servizio, il 1° febbraio 2024 è stato ufficializzato il passaggio di gestione delle reti di distribuzione del gas naturale dell'ATEM Belluno a Italgas Reti. La concessione ha una durata di 12 anni e prevede la realizzazione di un importante programma di investimenti per complessivi 135 milioni di euro circa.

Rating e ottimizzazione della struttura del debito

  • Il 1° febbraio 2024, nell'ambito del proprio Programma EMTN rinnovato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 settembre 2023, Italgas ha concluso con successo il lancio di un'emissione obbligazionaria con scadenza 8 febbraio 2029, a tasso fisso e per un totale di 650 milioni di euro, una cedola annuale pari a 3,125%.
  • L'8 marzo 2024 Italgas ha sottoscritto, con un pool di banche italiane e internazionali un contratto di finanziamento Sustainability Linked da 600 milioni di euro con scadenza massima di 5 anni. Si tratta di un Revolving Credit Facility che permetterà al Gruppo di disporre di una nuova fonte di finanziamento per supportare futuri fabbisogni.

Operazioni sul capitale

Il 12 marzo 2024, in esecuzione del Piano di co-investimento 2021-2023 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 20 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 497.089 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d.

primo ciclo del Piano) ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 616.390 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Giuridico e regolatorio

  • Il 30 gennaio 2024 l'Autorità ha pubblicato la Delibera n. 26/2024/R/idr con la quale avvia un procedimento volto a definire e introdurre il meccanismo di incentivazione per favorire la resilienza idrica, previsto in sede di aggiornamento della regolazione della qualità tecnica di cui alla Delibera n. 637/2023/R/idr nell'ottica di mitigare, anche tramite lo sviluppo di grandi opere strategiche, gli effetti conseguenti al cambiamento climatico.
  • Il 6 febbraio 2024 l'Autorità ha pubblicato le Delibere n. 37/2024/R/idr e 39/2024/R/idr aventi ad oggetto rispettivamente l'avvio del procedimento per le valutazioni quantitative, relative al biennio 2022-2023, previste dal meccanismo incentivante della qualità contrattuale e della qualità tecnica del servizio idrico integrato.
  • Il 1° febbraio 2024, è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la decisione regolatoria E-14/2024 dell'Autorità greca di Regolazione per l'Energia, i Rifiuti e l'Acqua, (RAEWW), che ha formalizzato, all'interno del documento relativo alle tariffe di distribuzione, il WACC di 8,38% da applicare per il periodo 2024-2026 ai DSO in Grecia.

6. Andamento della gestione nei settori di attività

In coerenza con le modalità con cui il management esamina i risultati operativi di Gruppo e in conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", il Gruppo Italgas ha individuato i seguenti settori operativi: "Distribuzione gas", "Efficienza energetica", e "Corporate e altri settori" 70. In particolare, la crescita del settore dell'Efficienza energetica, in ragione del superamento delle soglie di rilevanza previste dall'IFRS 8, ha reso necessario evidenziarne i corrispondenti valori come settore operativo oggetto di informativa separata.

Più precisamente, il settore "Distribuzione gas" è riconducibile alle attività di distribuzione e misura del gas svolte dalle società del Gruppo sia in ambito nazionale sia in Grecia.

Il settore "Efficienza energetica" si riferisce alle attività svolte in ambito energetico. Italgas, offre e realizza interventi di efficienza energetica ai propri clienti in ambito residenziale e industriale.

"Corporate e altri settori" comprende i servizi svolti per terzi dalla Capogruppo Italgas unitamente alle attività del business idrico. Al fine di fornire una più ampia rappresentazione del business, viene esposto un 2023* nel quale vengono valutate, con riferimento al settore idrico integrato, le società operative Acqualatina e Siciliacque in ottica di consolidamento integrale pro quota dalla data di acquisizione.

I valori per settore al 31 dicembre 2022 sono stati ricostruiti sulla base dei medesimi criteri adottati per identificare quelli al 31 dicembre 2023.

(milioni di €) 2022 2023 2023*
Settore Distribuzione gas (regolati e non regolati) 1.373,4 1.480,8 1.480,8
Settore Efficienza energetica 155,8 298,9 298,9
Settore Idrico Integrato - - 34,9
Corporate e altri settori 103,7 86,4 77,6
Elisioni infrasettore (95,6) (91,3) (91,3)
Ricavi totali adjusted 1.537,3 1.774,8 1.800,9
Settore Distribuzione gas 1.056,8 1.132,5 1.132,5
Settore Efficienza energetica 28,3 54,6 54,6
Settore Idrico Integrato - - 6,9
Corporate e altri settori (2,4) (3,4) (3,6)
EBITDA adjusted 1.082,7 1.183,7 1.190,4
Settore Distribuzione gas 603,5 636,9 636,9
Settore Efficienza energetica 25,3 51,2 51,2
Settore Idrico Integrato - - 2,3
Corporate e altri settori (6,0) (6,9) (6,2)
EBIT adjusted 622,8 681,2 684,2
* Valori non soggetti a revisione contabile

Di seguito la ripartizione per settore dei principali indicatori economici di performance:

6.1 Settore Distribuzione gas

6.1.1 Principali indicatori economici e finanziari

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:

70 Relativamente ai servizi svolti a terzi dalla Capogruppo Italgas, tenuto conto della residualità dei valori e delle elisioni, non viene data evidenza nel presente documento.

(milioni di €) 2022 2023
Ricavi totali adjusted (regolati e non regolati) 1.373,4 1.480,8
EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) 1.056,8 1.132,5
EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) 603,5 636,9
Margine EBITDA adjusted (%) 77% 77%
Margine EBIT adjusted (%) 44% 44%
Capitale investito netto 8.081,8 8.382,3

I ricavi totali adjusted del settore Distribuzione gas nel 2023 sono a pari a 1.480,8 milioni di euro (1.373,4 milioni di euro nel 2022), con un aumento di 107,4 milioni di euro, prevalentemente per l'effetto combinato (i) dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (+137,4 milioni di euro), riconducibile principalmente al consolidamento del Gruppo Enaon (+115,6 milioni di euro), all'incremento della RAB Italia e all'incremento del deflatore (+45,6 milioni di euro) e agli effetti della Delibera ARERA relativa alla remunerazione parametrica della telelettura/telegestione (+9,3 milioni di euro), effetti parzialmente compensati dal venir meno dei ricavi derivanti dall'ATEM Napoli 1 (-46,0 milioni di euro), infine dall'incremento dovuto all'inflazione che è stato quasi completamente compensato dall'X-factor e (ii) della diminuzione dei ricavi diversi (-34,2 milioni di euro) prevalentemente per la riduzione delle plusvalenze da cessione rami e immobili (-32,3 milioni di euro).

L'utile operativo adjusted aumenta di 33,4 milioni di euro (+5,5% rispetto all'anno precedente), passando da 603,5 milioni di euro nel 2022 a 636,9 milioni di euro nel 2023.

Il Capitale investito netto si attesta a 8.382,3 milioni di euro in aumento di 300,5 milioni di euro principalmente per gli incrementi delle immobilizzazioni nette e dei crediti relativi al vettoriamento gas.

6.1.2 Andamento operativo

Investimenti

Nel 2023 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 895,0 milioni di euro, (2022: 808,3 milioni di euro), di cui 32,8 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16. La società controllata da Enaon ha realizzato 106,7 milioni di euro di investimenti.

(milioni di €) 2022 2023 Var.ass. Var. %
Distribuzione 519,6 538,9 19,3 3,7
Sviluppo e mantenimento Rete 472,8 420,7 (52,1) (11,0)
Nuove reti 46,8 118,2 71,4 -
Digitalizzazione 234,8 282,5 47,7 20,3
Altri Asset 164,4 151,6 (12,8) (7,8)
Misura 43,3 110,0 66,7 -
Processi 27,2 21,0 (6,2) (22,9)
Altri investimenti 53,8 73,6 19,8 36,7
- di cui Real Estate 6,4 11,7 5,3 82,6
- di cui ICT 17,6 26,0 8,5 48,2
- di cui effetto IFRS 16 25,4 32,8 7,4 29,0
808,3 895,0 86,7 10,7

Gli investimenti di distribuzione (+3,7% rispetto al 2022) che hanno consuntivato la posa di ulteriori 965 km di condotte (di cui 724 km in esercizio). L'incremento rispetto al corrispondente periodo del 2022 è stato trainato dall'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società greche.

Gli investimenti in digitalizzazione (282,5 milioni di euro, +20,3% rispetto al corrispondente periodo del 2022) si riferiscono principalmente all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e monitoraggio della rete di distribuzione, degli impianti e per la misurazione.

Dati operativi

Principali dati operativi distribuzione gas – Gruppo Italgas e partecipate (Italia)

2022 2023 Var. Ass. Var. %
Contatori attivi (milioni) 7,377 7,375 (0,002) (0,0)
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 1.904 1.905 1 0,1
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.845 1.861 16 0,9
Rete di distribuzione in esercizio (chilometri) 73.818,3 74.109,7 291,4 0,4
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 8.228,5 7.178,3 (1.050,2) (12,8)

Principali dati operativi distribuzione gas – Gruppo Italgas (Grecia)

2022 2023 Var. Ass. Var. %
Contatori attivi (milioni) 0,582 0,599 0,017 2,9
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 145 145 - -
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 105 106 1 1,0
Rete di distribuzione in esercizio (chilometri) 7.491,0 7.924,0 433,0 5,8
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 271,8 967,0 695,2 -

Principali dati operativi distribuzione gas – Gruppo Italgas e partecipate (Italia e Grecia)

2022 2023 Var. Ass. Var. %
Contatori attivi (milioni) 7,959 7,974 0,015 0,2
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 2.044 2.050 6 0,3
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.950 1.967 17 0,9
Rete di distribuzione in esercizio (chilometri) 81.309,3 82.033,7 724,4 0,9
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 8.500,3 8.145,3 (355,0) (4,2)

6.1.3 Quadro normativo e regolatorio

Regolazione tariffaria distribuzione gas – Italia

L'attività di distribuzione e misura del gas naturale è regolamentata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi.

Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. Le categorie di costi riconosciuti sono tre:

  • il costo del capitale investito netto ai fini regolatori RAB (Regulatory Asset Base) attraverso l'applicazione di un tasso di remunerazione dello stesso;
  • gli ammortamenti economico tecnici, a copertura dei costi di investimento;
  • i costi operativi, a copertura dei costi di esercizio.

Di seguito sono riportati i principali elementi tariffari sulla base del quadro normativo (Delibera n. 570/2019/R/gas e s.m.i.):

HIGHLIGHTS QUINTO PERIODO DI REGOLAZIONE (DAL 1/1/2020 AL 31/12/2025)
Termine periodo di regolazione (TARIFFE) 31 dicembre 2025
Calcolo del capitale investito netto
riconosciuto ai fini regolatori
Costo storico rivalutato
Metodo parametrico cespiti centralizzati
Remunerazione del capitale netto ai fini
regolatori (WACCpre-tax)
Distribuzione e misura:
· 6.3%: anni 2020 e 2021
· 5.6%: anni 2022 e 2023
6.5%: anno 2024
Incentivi nuovi investimenti Remunerazione investimenti t-1 a compensazione del time lag regolatorio dal 2013
Fattore di efficienza Fissati con Delibera 570/2019/R/gas:
Costi operativi distribuzione:
· 3.53% per le grandi imprese
· 4.79% per le medie imprese
· 6.59% per le piccole imprese
Costi operativi misura: 0%
Costi operativi commercializzazione: 1.57%
Rettificati con Delibera 409/2023/R/gas:
Costi operativi distribuzione:
· 3.39% per le grandi imprese
· 4.62% per le medie imprese
· 6.46% per le piccole imprese

(*) La RAB delle società incluse nel perimetro di consolidamento, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2023, nell'ambito della definizione delle tariffe di riferimento, è pari a 8,8 miliardi di euro.

La Delibera n. 570/2019/R/gas ha approvato la regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il quinto periodo di regolazione 2020-2025 e con la Delibera 737/2022/R/gas ha approvato l'aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il secondo semi-periodo 2023-2025 dell'attuale periodo regolatorio.

La Delibera n. 614/2021/R/com, ha approvato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas per il periodo 2022- 2027 (TIWACC 2022-2027). Il 2PWACC è diviso in due sub-periodi, ciascuno di durata triennale. Pur mantenendo una frequenza di aggiornamento triennale dei parametri relativi al contesto macroeconomico e fiscale, l'Autorità ha introdotto un meccanismo di aggiornamento annuale (almeno per il primo triennio) delle variabili macroeconomiche, qualora l'effetto cumulato dell'aggiornamento dei parametri comporti una variazione del WACC al di sopra di una soglia di 50 bps (basis point spread).

Giuridico e regolatorio

Nel febbraio 2023 Italgas Reti ha impugnato la Delibera n. 654/2022/R/com con la quale ARERA ha confermato i valori dei parametri del WACC comuni a tutti i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas

riportati nella Tabella 1 del TIWACC 2022-2027. A seguito dell'applicazione del c.d. meccanismo di trigger, previsto dall'Articolo 8 del TIWACC 2022-2027 per l'aggiornamento del WACC per il sub-periodo 2022-2024, dal calcolo del WACC derivante dall'aggiornamento dei parametri finanziari rilevanti risulta infatti una variazione del WACC, per ciascun servizio, inferiore a 50 bps rispetto al valore in vigore. Allo stato si è in attesa della fissazione dell'udienza.

Con la Delibera n. 123/2023/R/gas del 28 marzo 2023, l'Autorità ha avviato un procedimento per ottemperare alla sentenza del Consiglio di Stato n. 9607/2022 in relazione alla determinazione dei premi spettanti a Italgas Reti per i recuperi di sicurezza previsti negli anni 2016, 2017, 2018 e 2019 di 24 impianti che distribuiscono gas nelle località interessate dagli esiti dell'indagine conoscitiva di cui all'Allegato A alla Delibera n. 494/2018/E/gas. La Delibera prevede che il procedimento si concluda entro il 31 dicembre 2023. In data 7 febbraio 2024, la Direzione Servizi di Sistema e Monitoraggio Energia dell'Autorità ha comunicato la positiva valutazione delle argomentazioni ed evidenze prodotte da Italgas, proponendo contestualmente al Collegio il riconoscimento integrale dei premi per un importo complessivo pari a 4.049.854,31 euro.

La Delibera n. 156/2023/R/gas ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2022, calcolate sulla base dei dati patrimoniali consuntivi relativi all'anno 2021.

Il 25 luglio 2023, con la Delibera n. 340/2023/R/efr, l'Autorità ha determinato il contributo tariffario da riconoscere per l'anno d'obbligo 2022. Il contributo tariffario è previsto nella misura di 250,68 €/TEE ed è pari alla somma del cap di 250 €/TEE e del contributo addizionale unitario di 0,68 €/TEE, da riconoscere nel caso il prezzo medio di mercato dei titoli sia maggiore del cap, così come definito dalla Delibera n. 270/2020/R/efr Con la Delibera n. 454/2023/R/efr del 10 ottobre 2023, l'Autorità ha innalzato il contributo tariffario unitario erogato in acconto secondo la seguente modalità:

  • un valore pari al contributo unitario complessivamente erogato nell'anno d'obbligo precedente, da applicare al massimo a una quantità di TEE pari al 50% dell'obiettivo del solo anno corrente;
  • un valore pari a 240 €/TEE, per la restante quantità.

Ha, inoltre, rivisto le percentuali massime degli obblighi che possono essere ottemperate in tale sessione rideterminandola affinché sia pari al 50% della quota relativa all'anno d'obbligo corrente e al 100% di ciascuno dei residui dei due anni d'obbligo precedenti.

Con la determinazione n. 3/2023 del 31 ottobre 2023, l'Autorità ha definito gli obblighi quantitativi nazionali di incremento dell'efficienza energetica degli usi finali di gas naturale, da conseguire nell'anno 2023 da parte dei distributori con più di 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione alla data del 31 dicembre 2021. Per le società controllate e collegate ad Italgas S.p.A., l'obbligo quantitativo per l'anno 2023, espresso in numero di Certificati Bianchi, è pari a: a) 345.378 per Italgas Reti, b) 49.277 per Toscana Energia e c) 2.693 per Umbria Distribuzione Gas.

Il Gruppo Italgas in data 31 maggio 2023 ha annullato complessivamente 59.931 TEE ed in aggiunta ha acquistato allo scoperto dal GSE 940 TEE. Nella sessione di annullamento intermedia di novembre 2023, relativa all'anno d'obbligo 2023 (01 giugno 2023 – 31 maggio 2024), il Gruppo Italgas ha acquistato e annullato complessivamente 219.597 TEE.

Il Consiglio di Stato, in data 28 novembre 2023 ha parzialmente accolto l'appello di ARERA avverso la sentenza del TAR Milano sulla Delibera n. 570/2019/R/gas e relativa RTDG. In particolare, il Consiglio di Stato

ha accolto l'appello ARERA relativamente alla tematica del Beta misura, ritenendo che la regolazione introdotta con la Delibera n. 570/2019/R/gas sia sorretta da una adeguata istruttoria; relativamente alla tematica dell'IRMA, ritenendo che detta voce abbia natura di debito di valore e non di valuta e, in quanto tale, debba solo essere rivalutata, senza maturare interessi legali ai sensi dell'art. 1282 c.c. Il Consiglio di Stato ha invece confermato la pronuncia del TAR Lombardia nella parte in cui la delibera 570/2019 è stata ritenuta illegittima per difetto di trasparenza e di motivazione in merito alla determinazione dei costi operativi riconosciuti (COR), dei costi operativi effettivi (COE) e dell'X-factor. È poi stato dichiarato inammissibile per difetto di interesse il motivo di censura proposto da ARERA avverso il capo della sentenza del TAR Milano che ha ritenuto illegittimo il mancato esperimento della AIR.

La Delibera n. 409/2023/R/gas ha rettificato gli errori di calcolo relativi alla determinazione dei costi operativi riconosciuti e dell'X-factor, in ottemperanza alle sentenze del TAR Lombardia che hanno parzialmente accolto i ricorsi di alcuni operatori, tra cui Italgas, per l'annullamento della RTDG 2020-2025 di cui alla deliberazione n. 570/2019/R/gas. In particolare, la delibera:

  • ridetermina i valori dei corrispettivi unitari a copertura dei costi operativi riconosciuti per il servizio di distribuzione gas per gli anni dal 2020 al 2023, per le gestioni comunali o sovracomunali e per le gestioni d'ambito, nonché il tasso di riduzione annuale dei costi unitari riconosciuti a copertura dei costi operativi (X-factor), nella misura del 3,39% in luogo del precedente 3,53%;
  • rinvia la rideterminazione delle tariffe di riferimento definitive per il servizio di distribuzione gas per gli anni 2020, 2021 e 2022 all'esito dei giudizi di appello, tuttora pendenti, proposti dall'Autorità, per i profili di soccombenza, contro le cinque sentenze su cui il TAR Lombardia si è finora pronunciato.

La Determina n. 1/2023 – DINE ha definito le modalità operative di riconoscimento dei costi residui degli smart meter installati fino al 2018, con anno di fabbricazione non successivo al 2016, e dismessi anticipatamente rispetto al termine della vita utile ai fini tariffari. L'Autorità dovrà predisporre una fase di nuova acquisizione dei dati relativi alle dismissioni di smart meter, tramite una sessione straordinaria della raccolta dati RAB GAS, con la pubblicazione delle relative istruzioni operative.

La Delibera n. 556/2023/R/com ha aggiornato, per l'anno 2024, i parametri previsti per la verifica dell'attivazione del meccanismo di trigger, sulla base dei quali risultano verificate le condizioni per l'aggiornamento annuale del WACC determinando il valore del WACC per il servizio di distribuzione e misura del gas naturale pari al 6,5%. La Delibera n. 556/2023/R/com è stata adottata in applicazione dei criteri definiti dal TIWACC 2022-2027, approvato con Delibera n. 614/2021/R/com, a suo tempo impugnata da Italgas Reti con ricorso al T.A.R. Milano relativamente alle modalità di determinazione di diversi parametri rilevanti ai fini del meccanismo, quali il premio per il rischio Paese, il costo del debito in termini reali riconosciuto, il tasso reale di rendimento del capitale proprio, l'aliquota teorica di incidenza delle imposte sul risultato di esercizio. In quanto atto applicativo del TIWACC 2022-2027, nel gennaio 2024 Italgas Reti ha impugnato con ricorso per motivi aggiunti anche la Delibera n. 556/2023/R/com, in continuità con le censure mosse nel ricorso introduttivo del giudizio promosso avverso la Delibera 614/2021/R/com, e allo stato si è in attesa della fissazione dell'udienza.

Il 14 dicembre 2023, con la Delibera n. 590/2023/R/gas, l'Autorità ha approvato la graduatoria di ammissione delle istanze presentate dagli operatori alle sperimentazioni dei progetti pilota di ottimizzazione della gestione e utilizzi innovativi delle infrastrutture del settore del gas naturale e al relativo meccanismo incentivante previsto dalla delibera n. 404/2022/R/gas. In particolare, relativamente alle istanze presentate da Italgas, l'Autorità ha ammesso alle sperimentazioni e agli incentivi i progetti denominati:

  • o Digital Reverse Flow, rientrante nell'Ambito progettuale 1 metodi e strumenti per la gestione ottimizzata delle reti, volto a reimmettere in rete il biometano non utilizzato a livello locale, a cui è riconosciuto un contributo tariffario di 1,4 milioni di euro;
  • o 3D Asset Mapping, rientrante nell'Ambito progettuale 3 interventi di innovazione sulle infrastrutture regolate della filiera del gas naturale finalizzati all'incremento dell'efficienza energetica, a cui è riconosciuto un contributo tariffario di 1,8 milioni di euro.

La Delibera n. 631/2023/R/gas ha approvato, per l'anno 2024, le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale. La Delibera n. 631/2023/R/gas è stata adottata in applicazione della RTDG 2020-2025, approvata con Delibera n. 570/2019/R/gas, a suo tempo impugnata da Italgas Reti e parzialmente annullata dal Consiglio di Stato. Nel febbraio 2024, Italgas Reti ha impugnato con ricorso per motivi aggiunti anche la delibera n. 631/2023, riproponendo da una parte le censure mosse nel contenzioso avverso la Delibera n. 570/2019/r/gas e i successivi provvedimenti attuativi, e contestando dall'altra due profili specifici: il mancato riconoscimento in tariffa di talune minusvalenze derivanti dalla sostituzione dei misuratori tradizionali con smart meter e l'errata applicazione del criterio di aggiornamento di specifiche componenti tariffarie. Allo stato si è in attesa della fissazione dell'udienza.

In data 29 dicembre 2023 il Consiglio di Stato, confermando la sentenza del TAR Lombardia, ha respinto l'appello dell'ARERA e ha annullato l'efficacia di alcune disposizioni delle Delibere n. 603/2021/R/com e n. 604/2021/R/com relative agli obblighi di comunicazione e valutazione imposti dall'Autorità alle imprese di distribuzione in materia di prescrizione biennale dei consumi di energia elettrica e gas.

A settembre 2023 Italgas Reti ha presentato l'offerta per il bando di gara relativo all'ATEM CATANZARO – CROTONE, per il quale è attualmente in corso il processo di valutazione.

Infine, il procedimento di merito avente ad oggetto la rideterminazione dell'importo dovuto ad Italgas Reti dall'operatore risultato aggiudicatario dell'ATEM Napoli 1 a titolo di valore di rimborso è allo stato sospeso poiché su richiesta del Giudice, è stato avviato un procedimento innanzi alla Corte di Cassazione volto a determinare la giurisdizione del Giudice Civile o, in alternativa, del Giudice Amministrativo.

Regolazione tariffaria – Grecia

Le concessioni possedute dal distributore del Gruppo Enaon si estendono su tutto il territorio greco.

La scadenza e il rinnovo della concessione della distribuzione del gas nella Repubblica Ellenica sono disciplinati dalla legge greca sull'energia, parzialmente modificata (i.e. articoli 2, 80Γ e 88) dalla Legge n. 4812/2021, emanata il 30 giugno 2021. Secondo tale emendamento, la durata della licenza è fissata in almeno venti anni e può essere estesa a trenta ulteriori anni alla scadenza della licenza originaria, a seguito di domanda del titolare della licenza stessa. In tal caso, il titolare della licenza deve presentare richiesta di estensione un anno prima della scadenza (31 dicembre 2043). Il rinnovo avviene attraverso un "atto con effetto

dichiarativo" emanato da parte dalla Regulatory Authority for Energy (RAE), il regolatore greco, ai sensi degli artt.5-9-13-16 del Regulation of Natural Gas Permits (Decision of the Minister n. 178065/2018, pubblicata in Gazzetta 3430/2018). Con legge 4951-2022 (Art. 134) è stata, inoltre, introdotta la previsione di un rimborso, a beneficio del gestore uscente, del valore residuo dei propri asset, pari al valore della RAB71 al termine della licenza maggiorata di un premio di almeno il 15%.

L'attività di distribuzione e misura del gas naturale in Grecia è regolamentata dalla RAE: tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi (es. Distribution Code - Decisione RAE 589/2016).

La legge 5037 ΦEK A 78 del 29 marzo 2023 ha rinominato l'Autorità di regolamentazione dell'energia in Autorità di regolamentazione dei rifiuti, dell'energia e dell'acqua (RAEWW) e ha ampliato il suo ambito con responsabilità sui servizi idrici e sulla gestione dei rifiuti urbani.

Con decision E-71/2023, la RAEWW ha reso noto il WACC da applicare sulla RAB per i DSO del Gruppo Enaon, fissandolo all'8,57% (rispetto al 7,03% del 2022 e 2021). La decisione è stata presa in conformità alle disposizioni dell'articolo 260 della Legge 5037/2023.

La durata di un periodo di regolazione tariffario è fissata in quattro anni: il periodo di regolazione in corso alla chiusura dell'esercizio è quello relativo agli anni 2023 – 2026. In particolare, la regolazione greca prevede che, antecedentemente all'inizio di ogni periodo di regolazione, l'operatore presenti all'Autorità, per approvazione, il Piano di Sviluppo e il Business Plan per il successivo periodo di regolazione sulla cui base sono determinate le relative tariffe di distribuzione e i ricavi regolati dell'operatore per il relativo periodo.

Nel caso si producano differenze tra le ipotesi formulate nel Piano di Sviluppo e nel Business Plan rispetto ai dati consuntivati nel periodo di riferimento, si genera uno scostamento dei ricavi effettivi rispetto a quelli regolati: tale scostamento (definito "recoverable difference"), positivo o negativo, viene considerato nella definizione dei ricavi regolati del periodo regolatorio successivo e verrà quindi recuperato o restituito all'interno delle tariffe dei successivi quattro anni. Per venire incontro all'esigenza di non porre in capo ai (soli) clienti finali collocati in aree svantaggiate con limitati sviluppi infrastrutturali i costi del servizio di distribuzione e misura, l'Autorità, con Decisione n. 485/22 art. 20 ha previsto la possibilità di socializzare la eventuale recoverable difference fra tutte le società di distribuzione appartenenti al medesimo gruppo societario.

Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. In particolare, sono identificate le seguenti componenti tariffarie:

  • il costo del capitale investito netto ai fini regolatori RAB (Regulatory Asset Base) attraverso l'applicazione di un tasso di remunerazione (WACC); il WACC è nominale pre-tasse e viene definito ex ante per il periodo regolatorio;
  • gli ammortamenti economico tecnici, a copertura dei costi di investimento;

71 Valore dell'immobilizzato netto degli asset al netto dei contributi, degli interessi capitalizzati, dei ricavi relativi ai contributi di allacciamento e/o da utenti e di tutti i costi relativi alla progettazione. Ad incremento della RAB una percentuale del Working Capital calcolata parametricamente.

  • i costi operativi, a copertura dei costi di esercizio, definiti per il periodo regolatorio successivo, non sono ri-verificati a consuntivo; in tal modo l'operatore può trattenere l'efficienza ottenuta nel corso del periodo regolatorio;
  • sono scorporati i ricavi addizionali ottenuti da attività diverse dalla distribuzione gas;
  • la recoverable difference definita dallo scostamento tra i ricavi regolati (calcolati a consuntivo) e i ricavi ottenuti da fatturazione;
  • i costi di connessione (connection fees) possono essere sostenuti dall'operatore di distribuzione e, in tal caso, considerati ai fini della determinazione della RAB se il tasso di penetrazione dell'operatore è basso (lett. K) point XIII Decisione RAE 328/2016 - Approval of the pricing regulation).
Required Revenues = RAB x Reg. WACC + Depreciation +
Opex
-
Additional Revenues
± Recoverable Difference
Evaluated for each year
in the Tariff Calculation
Period
Return on RAB
calculated by
multiplying the RAB of
the Operator with the
Weighted Average Cost
of Capital (WACC)
Fixed Assets are
depreciated based on the
accounting method
provided by law with no
strict obligation to set a
specific period of
depreciation. Existing
DSOs have chosen
different approaches
regarding duration of
depreciation for each
category of assets
The reasonable expenses
of the DSO for
the operation of the Key
Activity of Natural Gas
Distribution
The DSO may undertake
other activities:
Auxiliary services (e.g.
installation and
maintenance of smart
meters) and Optional
services (e.g. energy
efficiency services). For
these services, the DSO
submits to RAE a tariff
proposal for approval
The difference between the
Required Revenues and the
Actual
Revenues (which includes
the revenues
from the application of the
Distribution tariffs
according to the billed
quantities)

Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria e il relativo calendario di riferimento:

Fine del periodo regolatorio Fine del periodo regolatorio precedente: 31/12/2022
Fine del periodo regolatorio corrente: 31/12/2026
Fine del periodo regolatorio successivo: 31/12/2030
Calcolo del capitale investito netto a fini
regolatori (RAB)
Costo storico
Tasso di remunerazione del capitale
investito netto riconosciuto a fini
regolatori (WACC nominale, pre-tasse)
Distribuzione e Misura
7.45% (anno 2020)
7.03% (anni 2021-2022)
8,57% (anno 2023)
8,38% (anni 2024-2025-2026)

(*) La RAB delle società della distribuzione greche, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità regolatoria locale, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2023, è pari a 0,8 miliardi di euro.

Di seguito sono riportate le tempistiche definite dalla regolazione tariffaria

2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2030
PERIODO REGOLATORIO PRECEDENTE 19-22 BASE
YEAR
TARIFF
PROPOSAL
CALCULATION
PERIODO REGOLATORIO CORRENTE 23-26
BASE
YEAR
TARIFF
PROPOSAL
CALCULATION
PERIODO REGOLATORIO SUGGESSIVO 27-30 BASE
YEAR
TARIFF
PROPOSAL
CALCULATION
YEAR YEAR YEAR
BASE
YEAR
Tutti i dati forniti nella Tariff Proposal sono riferiti ai dati
consuntivi del Base Year e comunque fino ai dati più
aggiornati all'invio della Tariff proposal.
TARIFF
PROPOSAL
Proposta di tutti i DSO alla RAE dei dati più aggiornati necessari
per definire le tariffe per il prossimo periodo regolatorio.

6.1.4 Territori comunali in concessione e gare per ambito territoriale72

Nella figura di seguito riportata è rappresentata la presenza in Italia del Gruppo Italgas73. Alla data del 31 dicembre 2023, per effetto del quadro normativo che prevede l'affidamento del servizio di distribuzione gas con gare per ambito territoriale (e non per singolo comune), risultano pubblicati 40 bandi di gara, 33 dei quali sono stati inviati all'Autorità come previsto dal D.M. n. 226/2011.

Dei 40 bandi di gara, ad oggi pubblicati:

  • TORINO 3 – Sud Ovest, MASSA CARRARA, COMO 1 – Triangolo Lariano e Brianza Comasca, BERGAMO 3 – Dintorni ad Ovest di Bergamo, BRESCIA 1 – Nord – Ovest, BERGAMO 2 – Nord – Est, MILANO 4 – Provincia Nord–Est, MILANO 3 – Provincia Sud, VICENZA 3 – Valli dell'Astico, Leogra e Timonchio, BIELLA (parzialmente già annullato dal TAR Piemonte) e VARESE 3 – Sud risultano sospesi dalle Stazioni appaltanti;

  • VENEZIA 1 – Laguna Veneta, ALESSANDRIA 2 – Centro e GENOVA 2 – Provincia sono stati annullati rispettivamente dal Consiglio di Stato, dal TAR Piemonte e dal TAR Liguria;

  • MONZA e BRIANZA 2 – Ovest, LUCCA, TRIESTE, MONZA e BRIANZA 1 – Est, VERONA 2 – Pianure Veronesi, PRATO, CREMONA 2 – Centro e CREMONA 3 – Sud aggregati e VARESE 2 – Centro sono stati revocati dalle rispettive stazioni appaltanti;

  • TORINO 2 – Impianto di Torino, VALLE D'AOSTA, BELLUNO, TORINO 1 – Città di Torino e LA SPEZIA sono stati aggiudicati ufficialmente a Italgas Reti.

In Grecia, al 31 dicembre 2023, Italgas possiede la titolarità delle licenze di distribuzione di gas naturale di Enaon EDA (unica società operativa a seguito della fusione per incorporazione di EDA Thess e EDA Attikis) pari a 145 municipalità, di cui 106 già in esercizio.

6.2 Settore Efficienza Energetica

6.2.1 Principali indicatori economici e finanziari

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:

72 Per maggiori informazioni in merito alla regolazione afferente agli affidamenti del servizio di distribuzione gas e relativi bandi di gara d'ambito si veda lo specifico paragrafo del capitolo "Quadro normativo e regolatorio".

73 In colore azzurro la presenza territoriale sulla quale Italgas esercita il controllo, in colore arancione quella esercitata per il tramite delle società partecipate non controllate.

(milioni di €) 2022 2023
Ricavi totali 155,8 298,9
EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) 28,3 54,6
EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) 25,3 51,2
Margine EBITDA adjusted (%) 18% 18%
Margine EBIT adjusted (%) 16% 17%

I ricavi del settore Efficienza energetica (298,9 milioni di euro) aumentano di 143,1 milioni di euro per effetto dei ricavi di derivanti da interventi di efficientamento energetico relativi agli interventi svolti nel corso dell'esercizio denominati superbonus come previsti dal Decreto rilancio, DL 34/2020 che ha introdotto il Superbonus 110, forma incentivante di accesso al bonus fiscale per interventi eseguiti su immobili di civile abitazione per efficienza energetica e/o sismabonus che permette di ricevere in 4 anni il 110% della spesa generata e ammissibile.

L'utile operativo del settore Efficienza energetica al 31 dicembre 2023 ammonta a 51,2 milioni di euro in aumento di 25,9 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

6.2.2 Andamento operativo

Nella seguente tabella si sintetizzano i principali dati operativi di settore:

2022 2023
Contratti super/eco bonus (n. cantieri chiusi nel periodo) 118 462
Contratti super/eco bonus (n. cantieri aperti alla fine del periodo) 344 15
Contratti gestione calore (n.) 223 196
Industriale (n. clienti) 73 115
Impianti gestiti P.A. (n.) 213 132

Il 2023 ha visto un importante consolidamento del portafoglio clienti del progetto di efficientamento dei building residenziali, parte integrante del piano strategico del Gruppo Italgas rispetto ai cambiamenti climatici e sostenibilità̀, confermando il ruolo della controllata Geoside come general contractor che si avvale del contributo previsto dal DL n. 34/2020.

6.2.3 Quadro normativo

La Società si occupa delle attività di riqualificazione e recupero del patrimonio edilizio residenziale "efficientamento energetico", consentendo ai clienti di accedere alle detrazioni fiscali ammesse dalla normativa di riferimento, quali il c.d. Superbonus, introdotto dall'art. 119 e ss. del DL 34/2020 e ss.mm. ii, nonché dai c.d. bonus minori.

In particolare, il business del "Superbonus" si è sviluppato per effetto degli incentivi fiscali previsti dal legislatore che, attraverso il meccanismo della "cessione del credito d'imposta" ovvero dello "sconto in fattura", hanno agevolato l'accesso ai clienti finali (principalmente condomini) a tali interventi di efficientamento, mediante i suddetti meccanismi di incentivazione fiscale.

Con il DL 11/2023 è successivamente stato introdotto un generalizzato divieto di esercizio delle opzioni di sconto in fattura e cessione del credito d'imposta derivante dai bonus edilizi, con deroghe previste per gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari), Onlus e condomini nei quali la CILA e la delibera assembleare risultino presentate e adottate prima del 17 febbraio 2023. In data 31/12/2023, inoltre, è terminato il Superbonus 110%

ed è entrato in vigore un meccanismo secondo il quale le prestazioni fatturate nel 2024 potranno godere di un meccanismo di incentivazione fiscale 70/30 (dove il credito fiscale corrisponde al 70% della spesa e il condominio paga il residuo 30%), mentre quelle fatturate nel 2025 beneficeranno di un meccanismo di incentivazione fiscale 65/35.

6.3 Settore Servizio Idrico integrato

6.3.1 Principali indicatori economici e finanziari

Al fine di fornire una più ampia rappresentazione del business, viene esposta una tabella relativa al 2023* nella quale si evidenziano i dati, con riferimento al settore idrico integrato, delle società operative Acqualatina e Siciliacque in ottica di consolidamento integrale (2023 100%) e pro quota (2023 pro quota) dalla data di acquisizione relativi, quindi, all'ultimo trimestre 202374.

(milioni di €) 2023* 100% 2023* pro quota
Ricavi totali 56,2 34,9
EBITDA (Margine operativo lordo) 12,5 6,9
EBIT (Utile operativo) 4,9 2,3
Utile netto 1,9 0,6
Utile netto di Gruppo 0,6 0,6
Margine EBITDA (%) 22% 20%
Margine EBIT (%) 9% 7%

* Valori non soggetti a revisione contabile

6.3.2 Andamento operativo

Nella seguente tabella si sintetizzano i principali dati operativi di settore:

2023
Clienti serviti (migliaia) 2.295,30
Concessioni per il servizio idrico (nr) 7
Rete di distribuzione idrica gestita (chilometri) 8.880
Vendita acqua (milioni di metri cubi) 98,8

6.3.3 Quadro normativo e regolatorio

L'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, compresi i servizi di captazione adduzione e i servizi di depurazione, che fanno parte del Servizio Idrico Integrato (SII), sono regolamentati dall'ARERA in virtù dell'art. 21, commi 13 e 19, del decreto-legge 201/11. Tra le funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole a garanzia delle condizioni di efficienza e qualità dei servizi erogati e della tutela degli interessi di utenti e consumatori.

Il sistema tariffario prevede che la competenza della presentazione delle proposte tariffarie all'Autorità sia dell'Ente di Governo dell'Ambito territoriale ottimale (EGA), il quale provvede all'approvazione dei dati e dei documenti predisposti dal soggetto gestore.

74 Oltre alle società Acqualatina e Siciliacque, vengono incluse le società consolidate integralmente (Nepta, Acqua, Idrolatina e Idrosicilia). Invece, nella tabella del conto economico riclassificato, il risultato di Acqualatina e Siciliacque è incluso tra i proventi netti da partecipazioni.

Per il terzo periodo di regolazione (2020-2023), l'Autorità ha adottato il Metodo Tariffario Idrico MTI-3, introdotto dalla deliberazione n. 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019.

Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria:

Highlights periodo di regolazione 2020-2023

Termine periodo di regolazione (tari%e) 31 dicembre 2023
Calcolo del capitale investito netto riconosciuto ai fini
regolatori (RAB)
Costo storico rivalutato
Remunerazione del capitale investito netto
riconosciuto ai fini regolatori (Oneri Finanziari + Oneri
Fiscali)
Su investimenti ante 2012
Su investimenti post 2012
2020
2021
5,24 %
6,24%
2022
2023
4,8%
5,8%
Incentivi sui nuovi investimenti Possibilità di riconoscimento della componente tari@aria ��� (fondo nuovi
investimenti) per i gestori posizionati negli schemi IV, V e VI (gestori con
rapporto tra investimenti nuovi previsti e RAB del periodo regolatorio
precedente maggiore di 0,5)

(*) La RAB pro quota di settore, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2023, nell'ambito della definizione delle tariffe di riferimento, è pari a 0,1 miliardi di euro.

Ai ricavi vincolati riconosciuti dal metodo al gestore (VRG), concorrono le seguenti componenti:

VRG = CAPEX + FONI + OPEX + ERC + RC
Vincolo ai Ricavi
del Gestore
Rappresenta i costi delle
immobilizzazioni, comprensivi di
oneri finanziari, oneri fiscali e
ammortamenti
Rappresenta l'eventuale
anticipazione per il
finanziamento di nuovi
investimenti, a sostegno
degli obiettivi specifici e
degli interventi che ne
conseguono
Componente costituita dai
costi operativi, diversi
dagli ERC, intesi come la
somma dei costi operativi
endogeni alla gestione, dei
costi operativi aggiornabili
e dei costi operativi
associati a specifiche
finalità
Componente a
copertura dei costi
ambientali e della
risorsa
Componente a
conguaglio
relativa al vincolo
ai ricavi del
Gestore dell'anno
(α-2), necessaria
al recupero dei
costi approvati e
relativi alle
annualità
precedenti

Con la Delibera n. 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019, l'Autorità ha approvato il Metodo Tariffario Idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), definendo le regole per il computo dei costi ammessi al riconoscimento tariffario per il quadriennio 2020-2023.

Con la Delibera n. 639/2021/R/idr del 30 dicembre 2021, l'Autorità ha approvato le regole e le procedure per l'aggiornamento biennale, previsto dall'articolo 6 della deliberazione n. 580/2019/R/idr, ai fini della rideterminazione delle tariffe del servizio idrico integrato per le annualità 2022 e 2023, elaborate in osservanza della metodologia tariffaria (MTI-3).

Con la Delibera n. 639/2023/R/IDR, del 28 dicembre 2023, l'Autorità ha approvato il metodo tariffario idrico per il quarto periodo regolatorio 2024-2029 (MTI-4), definendo le regole per il calcolo dei costi ammessi al riconoscimento in tariffa.

6.3.4 Concessioni

Nepta gestisce al 31 dicembre 2022 il servizio acquedotto di 5 Comuni della Provincia di Caserta: Caserta, Baia e Latina, Casaluce, Galluccio e Roccaromana. Le concessioni sono scadute naturalmente ne corso del 2020 e 2021, pertanto, la gestione si estende, in regime di prorogatio, sino all'affidamento della gestione al nuovo Gestore del Servizio Idrico Integrato nel Distretto di Caserta.

Acqualatina è il gestore del Servizio Idrico Integrato nel territorio dell'ATO4 Lazio Meridionale – Latina con un territorio gestito pari a 38 Comuni.

Siciliacque è la concessionaria del servizio quarantennale del servizio di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione nella Regione Sicilia.

Grazie all'acquisizione avvenuta a gennaio 2024, si è aggiunta la concessione della Campania occidentale di Napoli e Caserta, tramite la società Acqua Campania, relativa all' attività di captazione, potabilizzazione, adduzione e trasporto di acqua potabile destinata alle società di distribuzione idrica.

7. Evoluzione prevedibile della gestione

Italgas, coerentemente con quanto previsto dal Piano Strategico 2023-2029, continuerà a perseguire i propri obiettivi principalmente volti al potenziamento, sviluppo e alla trasformazione digitale degli asset di distribuzione del gas in Italia e in Grecia, affermandosi come protagonisti nei settori della distribuzione dell'acqua e dell'efficienza energetica.

Il Gruppo manterrà un ruolo di primo piano nel raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Unione Europea, progredendo ulteriormente nella decarbonizzazione del settore attraverso lo sviluppo dei gas rinnovabili e migliorando la flessibilità e la resilienza dell'intero sistema energetico. Al contempo il Gruppo garantirà la sicurezza energetica e la competitività dei costi, a beneficio di imprese e famiglie.

8.Costruttori di futuro

In ciascuno dei capitoli successivi sono riportati i principali impatti di breve e medio-lungo periodo associati ai tre pilastri del Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-2029, con indicazione dei capitali su cui tali impatti hanno un effetto più significativo: ogni azione prevista dal Piano genera molteplici effetti sul breve e mediolungo periodo i quali, a propria volta, possono impattare su più di una tipologia di capitale.

8.1 Italgas per il futuro del pianeta

L'impegno del Gruppo verso le tematiche di salvaguardia ambientale e decarbonizzazione passa attraverso tutte le sue componenti di business:

  • nella distribuzione di gas naturale l'azienda è chiamata a soddisfare, in modo sostenibile, i bisogni energetici dei suoi otto milioni di utenti. Per questo è impegnata nel continuo miglioramento delle infrastrutture e nella loro estensione, con l'obiettivo di renderle tutte digitali e sempre più sicure, oltre che più accessibili. Attraverso la digitalizzazione le reti vengono rese idonee ad accogliere e distribuire gas diversi e rinnovabili come il biometano, il biogas e l'idrogeno.
  • nel settore idrico, in cui Italgas opera, l'ammodernamento dell'infrastruttura in chiave tecnologica e digitale consente una gestione più efficiente di una risorsa così preziosa, migliorando al contempo la qualità del servizio offerto.
  • attraverso il potenziamento delle attività della ESCo Geoside e la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni del Gruppo, Italgas continua a rafforzare il proprio ruolo di attore attivo nella lotta al cambiamento climatico.

L'impegno di Italgas si declina inoltre nella tutela degli ecosistemi in cui opera e nell'incentivazione dell'economia circolare.

Temi materiali specifici: Digitalizzazione e innovazione delle reti, Transizione energetica e lotta al cambiamento climatico, Adozione dei principi di economia circolare, Gestione degli ecosistemi e della biodiversità

Temi materiali trasversali: Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione, Governance responsabile e gestione dei rischi Generazione di valore economico e finanza ESG

Impatti di medio-lungo periodo delle nostre attività


Decarbonizzazione del Paese in linea con gli obiettivi dell'Unione Europea

Mitigazione degli impatti ambientali, tutela degli ecosistemi, sostegno agli obiettivi di circolarità
dell'Unione Europea
Capitale naturale
-
Accesso all'energia in modo sicuro ed efficiente per tutti
-
Sicurezza energetica del Paese
Capitale finanziario
-
Digitalizzazione, innovazione, efficienza, sicurezza e Sostenibilità delle infrastrutture di
distribuzione del gas
-
Accesso all'energia in modo sicuro ed efficiente per tutti
Capitale produttivo
-
Sicurezza energetica del Paese

Digitalizzazione, innovazione, efficienza, sicurezza e Sostenibilità delle infrastrutture di
distribuzione del gas
Capitale intellettuale

-
Digitalizzazione, innovazione, efficienza, sicurezza e Sostenibilità delle infrastrutture di
distribuzione del gas
-
Decarbonizzazione del Paese in linea con gli obiettivi dell'Unione Europea
-
Accesso all'energia in modo sicuro ed efficiente per tutti
Capitale relazionale

Macro-obiettivi Azioni Target75 Performance 2023
Facciamo leva sulla
digitalizzazione per
realizzare la
transizione
energetica e la
decarbonizzazione
Repurposing della rete per aumentarne la
flessibilità e garantire le connessioni necessarie
per la distribuzione di biometano e idrogeno
• 100% di rete pronta ad accogliere
idrogeno entro il 2028
• 90% di rete digitalizzata e monitorabile
tramite DANA entro il 2024 in Italia e entro
il 2026 in Grecia
-
Compatibilità rete di distribuzione:
-
100% con blend 2% di idrogeno
-
96% della rete "stradale" e il 60%
degli IDU76 con blend oltre il 20%.
-
Compatibilità impianti:
-
100% con blend 2%
-
Oltre il 97% degli impianti non
IPRM e oltre il 40% degli IPRM
compatibili con blend al 10%
-
A fine 2023 DANA gestisce 414
degli 803 impianti della rete del
Gruppo Italgas in Italia
Estendere la rete verso territori non metanizzati 360.000 nuovi utenti allacciati alle
estensioni delle reti di distribuzione di gas
naturale del Gruppo entro il 2029,
andando a sostituire così fonti più
inquinanti, permettendo il sector coupling e
riducendo i costi per i cittadini
Circa 15.000 nuovi utenti allacciati alle reti
di distribuzione di gas naturale del Gruppo
Contribuiamo alla
lotta al
cambiamento
climatico
Potenziare le attività della ESCo Geoside 280.000 MWh risparmiati dai clienti della
ESCo, corrispondenti a circa 62.000
tonnellate di CO2, grazie a interventi di
efficienza energetica realizzati tra il 2022 e
il 2028
25.024 tCO2eq, di cui 15.494 nel 2023
Ridurre i consumi energetici e
le emissioni ad effetto serra del Gruppo
• -34% emissioni Scope 1 e 277 entro il
2028, -42% entro il 2030 (base 2020), Net
Zero Carbon entro il 2050
• -27% consumi energetici netti entro il
2028, -33% entro il 2030 (base 2020)
-22,2% emissioni Scope 1 e 2
-31,4% consumi energetici netti
Ridurre le emissioni ad effetto serra della catena
del valore del Gruppo
-30% emissioni Scope 3 supply chain
entro il 2028 (base 2020), -33% al 2030
-29,6% emissioni Scope 3 supply chain78
Tuteliamo gli
ecosistemi e
incentiviamo
l'economia
Introdurre principi di eco-design nella produzione
degli smart meter
50% del totale degli smart meter attivi
progettati in ottica di «Design for
environment», in sostituzione ai GPRS,
entro il 2028
Oltre 7mila smart meter attivi progettati in
ottica di «Design for environment»
installati in sostituzione dei GPRS
Ridurre la quantità di rifiuti mandati a
smaltimento
• 100% di rifiuti annui prodotti dal Gruppo
inviati a recupero entro il 2028
• 95% di rifiuti annui prodotti dagli
appaltatori del Gruppo inviati a recupero
entro il 2029
• 99,2% di rifiuti annui prodotti dal Gruppo
inviati a recupero
• 97,3% di rifiuti annui prodotti dagli
appaltatori del Gruppo inviati a recupero
Gestire e mitigare l'impatto del Gruppo sugli
ecosistemi
Realizzazione entro il 2024 di un modello
integrato per la valutazione, gestione e
monitoraggio degli impatti sugli ecosistemi
delle attività del Gruppo
Definiti i requisiti preliminari per lo sviluppo
del modello (sul perimetro infrastruttura
gas in Italia)

8.1.1 Innovazione e digitalizzazione della rete per abilitare la transizione energetica e

la decarbonizzazione DNF

Con l'obiettivo di completare la trasformazione digitale degli asset e rendere Italgas a tutti gli effetti un protagonista della transizione energetica, il Gruppo ha destinato, all'interno del proprio Piano Strategico 2023- 2029, 1,6 miliardi di euro (+100 mln rispetto al precedente Piano) alla digitalizzazione delle reti italiane e circa

76 Impianti Derivazione Utente.

75 I target, approvati dal CdA nel giugno 2023, si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale a giugno 2023. Non sono comprese le società di servizio idrico acquisite nel 2023 post CdA citato e successivamente confluite in Nepta, né eventuali future variazioni a seguito di gare ATEM e di operazioni M&A.

77 Scope 2 Market based.

78 Dati relativi al perimetro italiano.

200 milioni di euro per quelle greche; un piano in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e di sviluppo di gas rinnovabili come biometano, metano sintetico e idrogeno verde.

Ricerca programmata dispersioni (Gas Leakage Detection)

Il Gruppo è fortemente impegnato nella minimizzazione delle emissioni fuggitive di metano, utilizzando e promuovendo l'adozione delle soluzioni di rilevamento delle fughe più avanzate. Già nel 2018, Italgas ha introdotto Picarro Surveyor, la tecnologia più all'avanguardia disponibile nel campo del monitoraggio delle reti e nell'identificazione delle perdite di gas basata sulla tecnologia CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy), una sofisticata tecnologia di rilevamento che, rispetto alle tecnologie tradizionali, offre importanti vantaggi in termini di rapidità d'azione, sensibilità nella rilevazione e aree ispezionabili. È infatti in grado di:

  • rilevare le dispersioni fuggitive con una sensibilità di tre ordini di grandezza superiore a quelle attualmente in uso da tutti gli altri operatori del settore (parti per miliardo vs parti per milione);
  • individuare una dispersione gas anche a distanza di alcune decine di metri rispetto al percorso effettuato dal veicolo attrezzato, grazie ad appositi sensori di bordo e sofisticati software di calcolo.

L'accuratezza e la solidità del metodo strumentale sono garantiti dalla possibilità di localizzare, classificare e quantificare con esattezza sia le sorgenti di emissione di gas più significative ed influenti (super emitters) che quelle più piccole; nonché di quantificare i benefici/miglioramenti attesi, a fronte di mirate iniziative di manutenzione sulla rete e di prioritizzare interventi di rinnovamento della rete in un'ottica di riduzione degli effetti delle dispersioni gas e di un appropriato bilanciamento costi/benefici.

Dal 1° gennaio 2020, Picarro Surveyor ha completamente sostituito altri sistemi tradizionali sul 100% della rete gestita da Italgas. Nel 2023, la tecnologia Picarro è stata implementata anche in Grecia, per ispezionare circa 9.000 km di condotte, corrispondenti al 120% della rete.

Questo fa di Italgas uno dei primi e pochi distributori gas in Italia e in Europa a eseguire l'attività di ricerca programmata delle dispersioni fuggitive estesa anche su tutti gli allacciamenti interrati e aerei, sebbene tale attività non sia prescritta dalle normative legislative e di regolazione vigenti. La tecnologia ha permesso di ispezionare annualmente l'intera rete del Gruppo più volte, ovvero rispettivamente più del triplo (per le condotte esercite in alta/media pressione) e più del quadruplo (per le condotte in bassa pressione) del requisito prescritto dall'ARERA.

Italgas ha applicato il sistema anche in contesti urbani molto peculiari, come Venezia, dove il network di distribuzione del gas naturale non ha eguali al mondo, in virtù della presenza di condotte sottomarine, aggrappate lungo l'arcata dei ponti o al di sotto degli attraversamenti pedonali. L'attività di monitoraggio della rete in Laguna viene per questo effettuata con l'ausilio di un'imbarcazione equipaggiata in maniera analoga alle autovetture e che applica e beneficia delle medesime specifiche.

Digitalizzazione e remotizzazione delle infrastrutture di rete

Italgas Reti si avvia a completare la digitalizzazione e remotizzazione delle infrastrutture di rete e impiantistiche attraverso l'installazione di sensori e attuatori, direttamente collegati a RTU (Remote Terminal Unit) per la comunicazione biunivoca campo - centro di comando e controllo.

Nel corso del 2023 è proseguito il progetto di sviluppo e integrazione di DANA "Digital Advanced Network Automation", il sistema centralizzato di comando e controllo sviluppato da Italgas e Bludigit. Sfruttando la digitalizzazione degli asset già implementata, DANA consente il monitoraggio e il controllo automatico remoto 24/7, registra e analizza dati (ad esempio, misurazioni di pressione e volume del gas, livello di odorizzazione, segnali e allarmi). Le informazioni raccolte vengono elaborate con algoritmi per prevedere e anticipare potenziali malfunzionamenti della rete, migliorare l'efficienza operativa e consentire decisioni in tempo reale basate sui dati. Nel 2022 DANA è stato ampliato per gestire le connessioni di biometano alla nostra rete: grazie a una valvola di ingresso bidirezionale, i nostri tecnici possono fermare a distanza i volumi di biometano se la qualità del gas iniettato non è conforme agli standard. A fine 2023, 321 impianti Italgas Reti, 73 Impianti Medea e 20 impianti Toscana Energia risultavano controllati da remoto tramite DANA. Si prevede che entro il 2024, il 90% dell'intero parco impiantistico italiano sia remotizzato su DANA (entro il 2026 quello greco).

BOX: "Il nuovo contatore intelligente Nimbus"

Italgas ha inoltre sviluppato un nuovo contatore intelligente – Nimbus – presentato a dicembre 2023 e da testare in campo nel 2024. Perfettamente compatibile con l'idrogeno, è progettato per migliorare le prestazioni e garantire la sicurezza. Il nuovo contatore smart combina tecnologie di comunicazione all'avanguardia, design eco-sostenibile ed efficienza operativa. Il Piano Strategico 2023-2029 prevede investimenti legati all'installazione su larga scala del nuovo contatore in Italia e Grecia, a partire dal 2025-2026.

Tra le principali componenti spiccano:

  • un sistema di misura del flusso di gas con tecnologia statica, termo-massica in particolare, compatibile con gas naturale e miscele di metano-idrogeno fino al 23%;
  • un sensore sismico e uno di rilevamento della temperatura esterna che agiscono sulla chiusura automatica dell'elettrovalvola in caso di eventi tellurici e/o di incendi;
  • specifiche soluzioni anti tamper che consentono di segnalare tentativi di manomissione e disconnessione dell'apparecchio;
  • moduli di comunicazione remota basati su tecnologia NB-IoT per la rete primaria e LoRaWAN per la secondaria e un'ulteriore rete strutturata di backup basata sulla tecnologia mesh, così da garantire massima qualità di trasmissione del segnale;
  • una vita media della batteria di comunicazione di 15 anni, doppia rispetto agli smart meter tradizionali in commercio;
  • misura effettiva della carica residua della batteria e non più stimata;
  • l'utilizzo di materiali riciclati fino all'85%.

I primi 20.000 esemplari di Nimbus saranno installati e operativi entro i primi mesi del 2024, mentre l'installazione massiva sulle 8 milioni di utenze Italgas prenderà il via a partire dalla seconda metà del 2025.

L'integrazione dei gas verdi nelle reti

Italgas promuove da tempo l'adozione di soluzioni per l'utilizzo di gas rinnovabili, come il biometano e l'idrogeno. Il Gruppo ha definito nel proprio Piano Strategico 2023-2029 circa €1,8 miliardi per la digitalizzazione della rete di distribuzione italiana e greca, propedeutica all'integrazione dei gas verdi all'interno della rete.

Relativamente al biometano, Italgas ha adottato un approccio strategico mirato alla sua piena integrazione nella rete di distribuzione del gas, con l'obiettivo di connettere 400 impianti di produzione, realizzati da terzi, alla rete di distribuzione entro il 2029, in linea con il Piano Strategico e dal Piano di Creazione di Valore Sostenibile. Nel 2023, è stato completato il primo allaccio alla rete, connesso all'impianto presso le distillerie Bonollo, seguito dagli ulteriori allacci di due nuovi impianti di biometano prodotto dai fanghi di trattamento acque reflue a Roma, per una capacità complessiva di 2,6 milioni di metri cubi anno.

BOX: L'impianto di biometano Bonollo

Nel 2023, presso la distilleria Bonollo di Conselve (Padova) è stato completato con successo l'allacciamento alla rete del primo impianto di produzione di biometano derivato dai rifiuti liquidi della distillazione della grappa. Questo progetto rappresenta un esempio tangibile dell'impegno di Italgas nell'attuare una trasformazione concreta verso fonti energetiche rinnovabili e sostenibili, lavorando attivamente in collaborazione con partner industriali. Il percorso che ha portato alla realizzazione di questo progetto è stato lungo e impegnativo, con 16 mesi di lavorazioni necessarie per aggiornare tecnologicamente l'impianto di produzione di biogas preesistente e per implementare il collegamento essenziale per l'iniezione del biometano nella rete di distribuzione di Italgas. L'impianto è in grado di trasformare i residui liquidi delle attività di distillazione in biometano, producendo mediamente 10.000 metri cubi al giorno, equivalenti a circa 2,5 milioni di metri cubi all'anno. Tale processo non solo consente di ridurre le emissioni di carbonio, ma anche di valorizzare materiali altrimenti considerati scarti, promuovendo una logica di economia circolare. L'allacciamento al servizio di distribuzione delle Distillerie Bonollo è stato possibile anche grazie all'utilizzo dell'applicativo DANA, che consente un controllo continuo sulla qualità del gas immesso in rete e la gestione remota del punto di immissione, migliorando l'efficienza operativa e la sicurezza dell'impianto.

Sempre con riferimento al biometano, un'altra iniziativa chiave è la collaborazione, ufficializzata nel corso dell'anno, con la Confederazione Nazionale Coldiretti, la principale organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo. La partnership è finalizzata a promuovere la produzione di biometano in Italia, coinvolgendo attivamente gli agricoltori e sensibilizzando sulle opportunità offerte da questa fonte energetica rinnovabile. Coldiretti si impegna a garantire il coinvolgimento dei suoi soci nei piani di informazione e formazione sul biometano, nonché a realizzare una mappatura degli impianti di biogas esistenti e potenzialmente oggetto di conversione a biometano. Questa collaborazione riflette l'impegno congiunto di Italgas e Coldiretti verso la transizione energetica basata su fonti rinnovabili e sui principi dell'economia circolare.

Parallelamente, Italgas sta inoltre concentrandosi sulla ricerca e lo sviluppo di diverse soluzioni che permettano di sfruttare il potenziale dell'idrogeno. Una di queste soluzioni è rappresentata dal Power to Gas, un progetto in sviluppo nei pressi di Cagliari. L'iniziativa rappresenta la prima applicazione in UE, finalizzata a testare tutta la filiera dell'idrogeno verde, dalla produzione dell'idrogeno da energia elettrica prodotta da pannelli fotovoltaici, alla distribuzione nelle reti fino a usi finali quali mobilità, applicazioni industriali e usi residenziali. L'avvio operativo è previsto nel corso del primo semestre 2025, con l'obiettivo di produrre e distribuire fino a 200 tonnellate d'idrogeno verde in Sardegna entro il 2028, a dimostrazione della validità della soluzione per trasporti e utilizzi industriali e residenziali. Italgas ritiene che la tecnologia Power to Gas rappresenti un'ulteriore modalità di convergenza dei settori gas ed elettrico, in grado di offrire una soluzione affidabile al problema della ridotta programmabilità delle risorse rinnovabili. L'impianto sarà collegato alle reti "native digitali" che Italgas, tramite la consociata Medea, ha realizzato e sta continuando a realizzare in Sardegna. La regione, un tempo l'unica in Italia non raggiunta dal gas naturale, può infatti contare oggi sull'infrastruttura più moderna del Paese; una rete che garantisce maggiore efficienza e qualità del servizio di distribuzione del gas, e che, grazie anche a questo progetto, permetterà di accogliere e distribuire ai clienti finali gas rinnovabili, rendendo sempre più concreto il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.

Un ulteriore passo avanti nell'adozione di tecnologie innovative per l'integrazione dei gas verdi all'interno delle reti di distribuzione gas da parte di Italgas, è rappresentato dal suo nuovo smart meter Nimbus, il contatore progettato per essere compatibile con l'idrogeno e integrare funzionalità avanzate per la misurazione e la gestione dei gas verdi. Per ulteriori dettagli, si veda il box "Il nuovo contatore intelligente Nimbus" al paragrafo 8.1.1.

Alla continua ricerca di soluzioni per l'utilizzo di gas rinnovabili, Italgas sta riorganizzando i propri laboratori, rivedendone la missione, le attività e l'organizzazione, con l'obiettivo di trasformarli in un vero e proprio centro di competenza interna per la ricerca e permettendo al Gruppo, in tal modo, di rappresentare un'eccellenza a livello europeo sul fronte del gas naturale e dei nuovi gas rinnovabili a supporto della transizione energetica.

Bludigit e trasformazione digitale della rete

Bludigit, nata nel 2021 come parte del percorso di Italgas verso l'innovazione e la trasformazione digitale, è la società del Gruppo che ha l'obiettivo di realizzare soluzioni tecnologiche all'avanguardia, spendibili sia internamente sia sul mercato verso altri operatori. Attraverso la Digital Factory, che funge da centro nevralgico per l'innovazione all'interno del Gruppo, Bludigit è impegnata nel processo di digitalizzazione dei processi e nel miglioramento delle attività operative e gestionali relative alla rete e alla qualità del servizio.

Nel 2023, Bludigit ha continuato a sostenere efficacemente il Gruppo nel raggiungimento dei suoi obiettivi di sostenibilità attraverso una serie di iniziative mirate. Di seguito le principali nuove applicazioni rilasciate durante il 2023:

Route Planner, una soluzione realizzata nel 2023 in grado di ottimizzare i percorsi effettuati dai drivers Picarro, le auto con a bordo la tecnologia per la ricerca dispersioni, nel corso delle sequenze di localizzazione dispersioni, minimizzando ed ottimizzando i km percorsi dalle auto.

SUPPLY HUB, il nuovo portale fornitori che permette alla rete di imprese di Italgas di trovare tutti gli strumenti operativi per gestire il contratto e i lavori affidati.

La sostenibilità rappresenta il criterio che guida l'intero processo di progetto e sviluppo delle soluzioni digitali: nel 2023 Bludigit ha contribuito a sviluppare, insieme alla Fondazione per la Sostenibilità Digitale, la prassi UNI/ PdR 147 "Sostenibilità digitale – Requisiti e indicatori per i processi di innovazione", finalizzata alla rispondenza dei progetti di trasformazione digitale agli indicatori di sostenibilità per essere coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda ONU 2030.

8.1.2 Attenzione all'ambiente DNF

Le sfide contenute nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile, già presenti nel Piano Strategico 2023-2029, hanno portato a una revisione dei target specifici in termini di ulteriore riduzione delle emissioni e dei consumi energetici, in linea con gli obiettivi climatici, anche di lungo periodo, stabiliti dall'Unione Europea.

I target di sostenibilità fissati al 2028 puntano a ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, consentendo al Gruppo di essere in anticipo rispetto agli obiettivi dell'UE fissati al 2030. Grazie alla digitalizzazione della rete, alle innovazioni tecnologiche e agli interventi di efficientamento energetico, Italgas prevede che al 2028 avrà ridotto del 27% i consumi energetici netti, del 34% le emissioni climalteranti Scope 1 e Scope 2 maketbased, e del 30% le emissioni di gas a effetto serra Scope 3 correlate alla propria supply chain, tramite un'intensificazione dell'engagement dei propri fornitori e attività di partnership con essi per il raggiungimento dell'obiettivo79. Il Gruppo Italgas, inoltre, si è dotato di target in linea con le principali tempistiche definite dal Green Deal, a parità di baseline e perimetro definiti per i precedenti obiettivi: -33% di consumi energetici netti al 2030, -42% di emissioni Scope 1 e Scope 2 maket- based e –33% delle emissioni Scope 3 per la supply chain.

Non solo gli obiettivi a medio termine di Italgas per ridurre le emissioni di gas serra, del Gruppo e della propria catena di fornitura, sono stati progettati per soddisfare gli obiettivi dell'UE nello stesso arco temporale, in conformità con l'obiettivo a lungo termine di limitare il cambiamento climatico, ma sono anche allineati a un obiettivo di 1,5°C a sostegno dell'Accordo di Parigi e sono, inoltre, parte integrante dell'obiettivo a lungo termine di raggiungere un "Obiettivo Net Zero Carbon" al 2050, sulla base delle iniziative di cui sopra e di attività di carbon removal a partire dal 2030.

Poiché ad oggi non è disponibile la metodologia SBTi specifica per il settore Oil & Gas, da applicare alla distribuzione del gas e, quindi, non è ancora possibile che gli obiettivi siano formalmente validati dalla SBTi, Italgas ha ottenuto la conferma dell'allineamento dei propri target con uno scenario di percorso di 1,5°C da una società di consulenza indipendente (Carbonsink, del gruppo South Pole), specializzata nell'analisi degli scenari climatici.

Italgas prevede significativi contributi al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità grazie a diverse iniziative sviluppate con Geoside, la ESCo del Gruppo, volte all'efficientamento energetico degli asset del Gruppo, sia in ambito industriale sia civile, all'attività di formazione rivolte ai dipendenti sui temi dell'efficienza energetica e alla messa a punto di un piano di manutenzione predittiva sulle reti del gas, finalizzato a ridurre drasticamente le dispersioni in atmosfera.

Per quanto concerne i consumi civili, le ristrutturazioni di diverse importanti sedi aziendali già concluse, in corso o previste, daranno ulteriore impulso alla riduzione della domanda di energia e, conseguentemente, delle relative emissioni. Con riferimento, invece, ai consumi industriali, il Gruppo sta continuamente implementando e sperimentando soluzioni innovative volte all'efficientamento ed alla riduzione dei consumi, approfondite nel seguito.

79 Enaon è inclusa negli obiettivi citati, che sono da considerarsi a parità di perimetro, escluse eventuali variazioni a seguito di operazioni M&A e gare ATEM.

Politiche e impegni

Ogni attività di Italgas viene svolta con grande attenzione all'ambiente, alle risorse naturali e all'incolumità pubblica e delle persone, considerandoli tutti fattori cardine dello sviluppo sostenibile sia dell'impresa che del territorio.

L'impegno su tali temi si esprime nella "Politica di Salute, Sicurezza, Ambiente, Qualità ed Energetica (HSEQE)" del Gruppo Italgas80, sviluppata sulla base delle policy aziendali e in coerenza con il Codice Etico volta a valorizzare e tutelare le risorse umane e naturali, valori fondamentali per la Società. Tale Politica sottolinea l'impegno della Società a considerare il proprio Sistema di Gestione Integrato come uno dei principali stimoli per il coinvolgimento del personale e per il miglioramento dei processi, fondando le proprie scelte operative sui principi di correttezza, professionalità e conformità, per assicurare un'erogazione del servizio secondo i migliori standard qualitativi con il fine di soddisfare le aspettative del Cliente.

In coerenza con i Modelli di Gestione del Gruppo, la Società applica un sistema normativo che ha l'obiettivo di garantire la sicurezza e la salute delle persone (dipendenti, clienti finali, appaltatori, ecc.), di prevenire gli infortuni, di assicurare la salvaguardia dell'ambiente e dell'incolumità pubblica, di assicurare un uso razionale dell'energia.

L'efficace attuazione della politica sui temi di salute, sicurezza e ambiente è garantita e monitorata dalla funzione di indirizzo, gestione e controllo delle attività HSE. Nel 2023 sono state erogate 55.202 ore di formazione sugli aspetti HSE (53.040 in Italia e 2.162 in Grecia). Inoltre, sono stati effettuati incontri di sensibilizzazione/informazione per oltre 1.500 ore a oltre 880 dipendenti. 64 incontri, infine, sono stati dedicati agli appaltatori, interessando 738 partecipanti.

Consumi

La fonte energetica maggiormente utilizzata nelle attività del Gruppo è il gas naturale, sia negli usi civili e industriali, sia per l'autotrazione.

Di seguito sono presentati i dati di Gruppo, i quali tengono in considerazione anche il contributo di Enaon per tutto l'anno 2023, che per il 2022 era stato invece integrato per quattro mesi, a partire dal 1° settembre 2022 (data dell'acquisizione).

Nel 2023 il consumo di energia è risultato pari a 425,0 TJ. Il dato dimostra un netto miglioramento rispetto al 2022, ovvero -55,7 TJ, corrispondenti a -11,6%. Alla riduzione sul perimento italiano (-70,7 TJ pari al -15,0%) si somma il contributo sul perimetro greco (23,7 TJ) legato al consolidamento dei dati sull'intero anno 2023.

80 www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/Politica-HSEQE\_ITA.pdf

Italia e Grecia

CONSUMI NETTI DI ENERGIA81 u.m. 2021 202282 202383 Var. %
2022-2023
Consumi di energia da combustibile a uso
industriale
319,3 243,8 221,8 -9,0
Consumi di energia da combustibile a uso civile 46,7 32,9 22,1 -32,8
Consumi di energia da combustibile da
autotrazione84
TJ 137,2 116,0 116,8 0,7
Consumi di energia elettrica netta per uso industriale 56,6 52,1 32,185 -38,4
Consumi di energia elettrica netta per uso civile 37,1 35,6 32,0 -10,1
Consumi di energia termica a uso civile 0,3 0,3 0,2 -33,3
Totale 597,2 480,7 425,0 -11,6

Italia

CONSUMI NETTI DI ENERGIA86 u.m. 2021 2022 202387 Var. % 2022-
2023
Consumi di energia da combustibile a uso
industriale
319,3 242,6 218,7 -9,9
Consumi di energia da combustibile a uso
civile
46,7 32,4 19,9 -38,6
Consumi di energia da combustibile da
autotrazione88
TJ 137,2 111,5 106,0 -4,9
Consumi di energia elettrica netta per uso
industriale
56,6 51,7 31,489 -39,3
Consumi di energia elettrica netta per uso
civile
37,1 33,5 25,1 -25,1

81 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata.

86 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata.

82 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

83 I valori dei consumi 2023 sono stati calcolati utilizzando i fattori di conversione ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard combustibili/materiali.

84 A partire dal 2022 per il perimetro italiano è stato possibile suddividere, per le auto ad uso promiscuo, le percorrenze per uso privato e lavorativo in modo da considerare solamente i consumi e le emissioni relativi ai percorsi a uso lavorativo.

85 Sono stati sottratti 18,2 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione.

87 I valori dei consumi 2023 sono stati calcolati utilizzando i fattori di conversione ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard combustibili/materiali.

88 A partire dal 2022 è stato possibile suddividere, per le auto ad uso promiscuo, le percorrenze per uso privato e lavorativo in modo da considerare solamente i consumi e le emissioni relativi ai percorsi a uso lavorativo. La decurtazione dei chilometri a uso privato ha comportato le seguenti riduzioni -3,2 milioni di km nel 2022 e -1,7 nel 2023; -8,6 TJ nel 2022 e -3,2 nel 2023; -0,45 103 ton CO2 nel 2022 e -0,11 nel 2023. 89 Sono stati sottratti 18,2 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione.

Consumi di energia termica a uso civile 0,3 0,3 0,2 -33,3
Totale 597,2 472,0 401,3 -15,0

Grecia

CONSUMI NETTI DI ENERGIA90 u.m. Settembre-dicembre
2022
202391
Consumi di energia da combustibile a uso
industriale
1,2 3,1
Consumi di energia da combustibile a uso civile 0,5 2,2
Consumi di energia da combustibile da
autotrazione
4,5 10,8
Consumi di energia elettrica netta per uso
industriale
TJ 0,4 0,7
Consumi di energia elettrica netta per uso civile 2,1 6,9
Consumi di energia termica a uso civile 0,0 0,0
Totale 8,7 23,7

Consumi di energia da combustibile a uso industriale

Nel corso del 2023 il consumo di energia da combustibile a uso industriale ha registrato una diminuzione rispetto all'anno precedente (-22,0 TJ pari a -9,0%, determinato da una riduzione sul perimetro italiano di 23,9 TJ pari a -9,9% e dal contributo sul perimetro greco di 3,1 TJ rispetto a 1,2 TJ del 2022).

Tale risultato è stato raggiunto grazie alla prosecuzione degli interventi di efficientamento, attuati sul parco impiantistico del Gruppo, quali la sostituzione di caldaie di preriscaldo del gas naturale, l'installazione di sistemi di ottimizzazione delle sezioni di preriscaldo del gas e la digitalizzazione dei processi di monitoraggio e regolazione, che ha permesso di operare in condizioni di maggior efficienza. Il consumo specifico del processo di preriscaldo92 registra una lieve diminuzione per il Gruppo93, da un valore di 1,01 a 1,00, nonostante l'effetto del consumo aggiuntivo di gas dovuto al funzionamento degli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione attivati nel 2023, gli stessi che hanno determinato una contestuale produzione di energia elettrica per autoconsumo di 18,2 TJ.

90 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata.

91 I valori dei consumi 2023 sono stati calcolati utilizzando i fattori di conversione ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard combustibili/materiali.

92 Consumo specifico, ossia i consumi di gas naturale per preriscaldo ogni 1.000 Sm3 di gas immesso in rete, espressi in Sm3 preriscaldo/103 Sm3 gas immesso in rete.

93 Riferito a Toscana Energia e Italgas Reti. Nel caso in cui venissero esclusi gli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, il consumo specifico passerebbe a 0,88.

Grazie alle iniziative di efficientamento implementate, si è rilevata infatti una diminuzione attiva degli autoconsumi industriali di gas naturale ad uso del processo di preriscaldo del gas: nel corso dell'anno, in Italgas Reti, sono state ultimate le installazioni dei sistemi di ottimizzazione del preriscaldo, mentre Toscana Energia aveva completato la campagna di efficientamento sui propri impianti già nel 2022.

In Toscana Energia nell'arco del 2023 sono proseguiti alcuni interventi di installazione degli equiripartitori, che garantiranno ulteriori risparmi già nel corso della stagione termica del 2024. Considerando anche gli interventi degli anni passati, gli Impianti di Prelievo Riduzione e Misura (IPRM) di Italgas Reti dotati di preriscaldo che utilizzano sistemi di ottimizzazione dei consumi risultano essere in totale pari a 620 a fine 2023; entro il 2023, inoltre, è inoltre previsto il completamento del piano di installazione di tali sistemi presso tutti gli IPRM.

Per Italgas Reti, presso un IPRM sito in località Abbadia (NO) a fine 2022 era stato installato un sistema innovativo di generazione termica (Integrated Pre-Heated System) utilizzato per ridurre ulteriormente il consumo di gas naturale per il preriscaldo. Nel corso del 2023 è proseguito il progetto in collaborazione con una PMI innovativa, migliorando ulteriormente la soluzione. L'utilizzo di generatori termici più efficienti rispetto le tradizionali caldaie e quello di uno storage termico innovativo permettono complessivamente consumi minori. Sono state individuate due diverse configurazioni d'impianto da installare in funzione della taglia dell'IPRM. La prima, assemblata all'interno di un container, prevede un accumulo termico a cambio di fase e due sorgenti termiche distinte operanti in parallelo: un micro-cogeneratore e un gruppo pompe di calore ariaacqua. La seconda, invece, una pompa di calore a gas e accumulo termico istallati in cabina. Ad oggi risultano installati 6 impianti, 94 con l'obiettivo nel 2024 di prevederne di nuovi e renderli completamente digitalizzati e automatizzati.

Il consumo di GPL è riconducibile a Medea: nel 2023, grazie alle attività di ottimizzazione ed efficientamento energetico ed alla conversione dei più piccoli e meno efficienti impianti GPL verso quelli GNL di ultima generazione, tale consumo si è ridotto di circa il 18%.

Consumi di energia da combustibile a uso civile

Il consumo di energia da combustibile a uso civile ha registrato una diminuzione rispetto al 2022 (-10,8 TJ pari a -32,8%, determinato da una riduzione sul perimetro italiano di 12,5 TJ pari a -38,6% e dal contributo relativo al perimetro greco di 2,2 TJ rispetto a 0,5 TJ del 2022).

Nel corso del 2023 sono state intraprese numerose azioni mirate alla riduzione dei consumi di gas metano, fra le quali possiamo annoverare: la gestione ottimale degli impianti di riscaldamento e/o condizionamento e dei relativi set-point, la rimodulata accensione degli stessi in base alle condizioni climatiche esterne, una maggiore segmentazione degli impianti nelle sedi principali al fine di consentire lo spegnimento degli stessi nei momenti di assenza di personale all'interno dei locali.

94 Abbadia, Cuneo, Fossano, Savigliano, San Michele Mondovì e Nizza Monferrato.

Il percorso virtuoso di riduzione dei consumi civili, diventato ormai parte integrante della gestione immobiliare, procederà anche nel corso del 2024 attraverso le seguenti direttrici:

  • il processo di rinnovamento del parco immobiliare;
  • l'estensione a tutte le sedi operative del Gruppo della capacità di monitoraggio dei consumi in tempo reale e analisi degli stessi grazie alla introduzione di sensori smart;
  • l'installazione di impianti fotovoltaici e, in taluni casi, l'ampliamento di quelli esistenti per aumentare la quantità di energia elettrica autoprodotta e consumata sul posto.

Consumi di energia da combustibile da autotrazione

I consumi di energia da combustibile per autotrazione registrano un lieve aumento rispetto al 2022 (+0,8 TJ pari a +0,7%, determinato da una riduzione sul perimetro italiano di 5,5 TJ pari a -4,9% e dal contributo sul perimetro greco di 10,8 TJ rispetto a 4,5 TJ del 2022).

Il rinnovamento dell'intera flotta automezzi è stato implementato sulla base dei seguenti driver strategici:

  • il miglioramento dei criteri di sostenibilità nel breve, medio e lungo periodo, sia dal punto di vista della riduzione delle emissioni inquinanti (CO2, NOx e PM), sia sotto il profilo del contenimento della spesa per il funzionamento della flotta95;
  • l'aumento della disponibilità dei veicoli operativi, mediante la riduzione dei tempi di manutenzione e riparazione;
  • la razionalizzazione del numero di veicoli presenti nella flotta.

Nel corso del 2023 sono state perseguite linee d'azione volte principalmente alla riduzione delle emissioni e l'efficientamento del parco auto. Tra queste si menzionano in particolare:

  • la formazione di oltre 192 dipendenti attraverso corsi di guida sicura e sostenibile;
  • l'utilizzo di soluzioni digitali per lo svolgimento di attività operative come le applicazioni rilasciate dalla Digital Factory, che consentono l'ottimizzazione da parte dei dipendenti degli spostamenti necessari sul territorio (ad esempio il servizio di emissione online dei preventivi e la piena adozione del Workon-Site per il monitoraggio dei cantieri).

In Italia, le percorrenze 2023 di tutte le tipologie di auto corrispondono a 32,3 milioni di km (-1,7 rispetto al 2022, pari a -5,0%). In Grecia, in considerazione del differente periodo di consolidamento, i milioni di km percorsi aumentano da 1,6 nel periodo settembre-dicembre 2022 a 3,9 sull'intero 2023.

95 Le iniziative messe in atto hanno portato ad una riduzione complessiva di oltre il 13% di emissioni di NOx rispetto al 2023 (0,053 gNOx/km). Un ulteriore parametro significativo è rappresentato anche dal valore del Particolato (0,0004 gPart/km). Il risparmio ottenuto, qualora a parità di chilometri percorsi fosse stata impiegata una flotta di veicoli operativi non bifuel e non di recente immatricolazione, è quantificabile in un range compreso tra il 50 e il 55% di ossidi di azoto e del 1500% di particolato; il risparmio in termini di CO2 si attesta invece a 317 milioni di tonnellate. Questi indicatori rappresentano ulteriormente la capacità di riduzione del livello di emissioni indotto dal progetto di trasformazione della flotta.

Consumi netti di energia elettrica per uso industriale

I consumi industriali netti di energia elettrica hanno registrato una diminuzione rispetto all'anno precedente (- 20,0 TJ pari a -38,4%, determinato da una riduzione sul perimetro italiano di 20,3 TJ pari a -39,3% e dal contributo sul perimetro greco di 0,7 TJ rispetto a 0,4 TJ del 2022).

La riduzione è ascrivibile principalmente agli interventi di efficientamento impiantistico nella gestione della distribuzione idrica e all'autoconsumo dell'energia elettrica prodotta nei city gate dotati di turboespansori abbinati agli impianti di cogenerazione (18,2 TJ). Il trend è positivo nonostante siano state attivate numerose nuove utenze nel corso del 2023, connesse con l'installazione dei GRFD96, che hanno determinato un consumo aggiuntivo pari a 130,2 MWh (0,47 TJ).

È proseguita l'installazione sperimentale di:

  • misuratori a presa diretta inseriti nei quadri elettrici, presso IPRM, che permettono il monitoraggio del consumo generale e delle utenze secondarie (protezione catodica o luci), consentendo analisi più di dettaglio anche nell'ottica della certificazione ISO 50001:2018;
  • sistemi innovativi che consentono un recupero dell'energia tramite microturbine, presso GRFD. Questi sistemi sfruttano l'energia altrimenti dissipata dal processo di riduzione della pressione del gas, trasformandola in energia elettrica disponibile per l'utilizzo in loco (sistemi di energy harvesting).

In Toscana Energia nel 2023 si è osservato un risparmio nei consumi di energia elettrica del 6,9%. Le ragioni di questo andamento sono da ricercare essenzialmente nel funzionamento ottimizzato degli elettrocircolatori sugli impianti di preriscaldo riqualificati.

Per Italgas Reti nel 2023 è proseguita la sostituzione dei circolatori tradizionali con elettrocircolatori ad inverter all'interno delle centrali termiche per il preriscaldo. Inoltre, è stato previsto il revamping degli impianti fotovoltaici esistenti con moduli più efficienti ed avviati approfondimenti per effettuare nuove installazioni di impianti fotovoltaici sia su IPRM che su GRFD, per garantire l'autoproduzione di energia elettrica necessaria a soddisfare il fabbisogno dei nuovi impianti digitalizzati.

Nel 2023 per Medea, nonostante l'incremento del perimetro degli impianti GNL da 68 nel 2022 a 90 nel 2023, grazie alle attività di efficientamento energetico, l'aumento dei consumi di energia elettrica è stato contenuto (solo +1,7%). Tale incremento è dovuto all'avvio dei nuovi impianti GNL i quali sono in grado di rispettare i più alti requisiti di sicurezza e qualità con un basso assorbimento di energia elettrica.

Anche il consumo di energia elettrica di Nepta si è ridotto del 13,7% rispetto all'anno precedente. In continuità con gli interventi effettuati negli ultimi mesi del 2022, nel corso del 2023 si è proseguito con la messa in campo di ulteriori azioni di regolazione delle pressioni per ottimizzare il funzionamento degli impianti di emungimento. Sono stati inoltre implementati ulteriori interventi di installazione di pompe con motori brushless, che costituiscono lo stato dell'arte in quanto ad efficienza energetica. Ulteriore sensibile riduzione è legata alla contrazione dei volumi emunti resa possibile grazie all'efficientamento della rete idrica intrapreso durante tutto il corso dell'anno.

96 Gruppi di Riduzione Finali Digitalizzati

Consumi netti di energia elettrica per uso civile

Il consumo di energia elettrica a uso civile ha registrato una diminuzione rispetto al 2022 (-3,6 TJ pari a - 10,1%, determinato da una riduzione sul perimetro italiano di 8,4 TJ pari a -25,1% e dal contributo sul perimetro greco di 6,9 TJ rispetto a 2,1 TJ del 2022).

Nel corso del 2023 sono state intraprese analisi approfondite dei consumi a partire dai principali immobili utilizzati dal Gruppo in Italia e in Grecia presso il nuovo headquarter di Atene. In Italia, tale attività ha consentito di identificare diverse azioni per ridurre tali consumi, ad esempio mediante un programma strutturato su tutto il territorio nazionale di sostituzione dei corpi illuminanti con tecnologia LED, la configurazione ottimale e modulata nel corso dell'anno delle logiche di funzionamento delle illuminazioni esterne agli edifici, la riduzione dei cosiddetti consumi "baseload" di funzionamento degli edifici (ad esempio, la ventilazione meccanica, l'illuminazione interna, i consumi degli apparati di rete e la climatizzazione dei locali adibiti ad ospitarli) e una ancor maggiore accuratezza nella regolazione degli impianti.

Sulla base degli interventi applicati per la riduzione di combustibile e di energia elettrica, in Italia nel 2023 si è registrata, sull'intero parco degli edifici del Gruppo, una riduzione dell'energia totale consumata per metro quadro per il funzionamento delle sedi aziendali del 29,6% (0,0457 GJ/m2 nel 2023 rispetto a 0,0649 GJ/m2 nel 2022).

Tutte le variazioni sopra descritte, con riferimento ai consumi di gas per uso civile, industriale e a quelli relativi ai combustibili da autotrazione, le ritroviamo in analoghe variazioni delle relative emissioni di gas ad effetto serra riportate nel paragrafo successivo; le emissioni da consumi di energia elettrica per usi civili e industriali, infine, rimangono estremamente contenute, a seguito della riduzione dei consumi e all'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate per la quasi totalità dei volumi in Italia e per alcuni edifici in Grecia.

Emissioni di gas a effetto serra

I principali apporti alle emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo Italgas derivano dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dai processi per il preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione ai city gate e dall'utilizzo delle auto della flotta aziendale.

Le emissioni rendicontate da Italgas sono le seguenti:

  • emissioni dirette (Scope 1): derivanti dai consumi civili di gas, dai consumi industriali di gas per preriscaldo, da consumi di carburante per autotrazione e dalle perdite di rete (cosiddette "emissioni fuggitive");
  • emissioni indirette (Scope 2): derivanti dal consumo di energia elettrica e calore acquistati;
  • altre emissioni indirette (Scope 3): derivanti dalle attività esternalizzate (supply chain), dalla produzione dei combustibili e dell'energia acquistata e consumata (non inclusa in Scope 1 e 2) e dai viaggi di lavoro del personale del Gruppo (business travel).

Di seguito sono presentate le emissioni di CO2eq Scope 1 e 2, le quali tengono in considerazione anche il contributo del Gruppo Enaon per tutto l'anno 2023, che per il 2022 era stato invece integrato a partire dal 1° settembre 2022 (data di acquisizione).

Nel 2023 le emissioni totali risultano essere pari a 150,3 103 tCO2eq. Il dato mostra un lieve peggioramento rispetto al 2022, corrispondente all'1,5%, che dipende dalla modifica del GWP considerato per il metano (aumento descritto nella nota in tabella) 97 e dal periodo di consolidamento della Grecia (intero 2023). Infatti, alla riduzione sul perimento italiano (9,5 103 tCO2eq pari al -6,7%) si somma il contributo sul perimetro greco (18,6 103 tCO2eq) legato al consolidamento dei dati sull'intero anno 2023.

Per l'intero Gruppo, le emissioni di gas per uso civile e industriale così come le emissioni da consumi da combustibile per autotrazione sono in linea con l'andamento dei consumi descritto nel paragrafo "Consumi".

Italia e Grecia

Scope 1 e Scope 298 u.m. 2021 202299 2023100 Var % 2022-
2023
Emissioni fuggitive di gas101 133,4 126,3 130,3 3,2
Emissioni da consumi di gas per uso industriale 18,1 13,9 12,6 -9,4
Emissioni da consumi di gas per uso civile 2,6 1,8 1,2 -33,3
Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione102 6,4 5,6 5,6 -
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale 0,0 0,0 0,1 0,1
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile 0,2 0,5 0,5 -
Emissioni da energia termica per uso civile 0,0 0,0 0,0 -
Totale 160,7 148,1 150,3 1,5%

Italia

Scope 1 e Scope 2103
(103 tCO2eq)
u.m. 2021 2022 2023104 Var % 2022-
2023
Emissioni fuggitive di gas 103 133,4 120,0 112,9 -5,9
Emissioni da consumi di gas per uso industriale 18,1 13,8 12,4 -10,1
Emissioni da consumi di gas per uso civile tCO2eq 2,6 1,8 1,1 -38,9
Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione 6,4 5,4 5,1 -5,6

97 A parità di GWP utilizzato per l'esercizio 2022, la riduzione totale sarebbe stata di -3,9% e quella relativa alle emissioni fuggitive del -3,3%.

98 Scope 2 market-based.

99 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

100 I valori delle emissioni da consumi di gas e di energia elettrica e termica 2023 sono stati calcolati utilizzando i fattori emissivi ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard - combustibili/materiali. Inoltre, per le emissioni fuggitive è stata utilizzata l'ultima versione del GWP del metano pari a 29,8 (fonte: Sixth Assessment Report from the IPCC AR6).

101 Grazie alla collaborazione con il Politecnico di Torino per la stima delle emissioni fuggitive non quantificabili con sistema CRDS, i valori del 2023 sono inclusivi anche della stima delle emissioni da permeazione, operazionali, dovute a manutenzione su gruppi di riduzione e per sostituzioni misuratori (circa 1,26% delle emissioni fuggitive totali).

102 A partire dal 2022 è stato possibile suddividere, per le auto ad uso promiscuo, le percorrenze per uso privato e lavorativo in modo da considerare

solamente i consumi e le emissioni relativi ai percorsi a uso lavorativo. La decurtazione dei chilometri a uso privato ha comportato le seguenti riduzioni -3,2 milioni di km nel 2022 e -1,7 nel 2023; -8,6 TJ nel 2022 e -3,2 nel 2023; -0,45 103 ton CO2 nel 2022 e -0,11 nel 2023.

103 Scope 2 market-based.

104 I valori delle emissioni da consumi di gas e di energia elettrica e termica 2023 sono stati calcolati utilizzando i fattori emissivi ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard - combustibili/materiali. Inoltre, per le emissioni fuggitive è stata utilizzata l'ultima versione del GWP del metano pari a 29,8 (fonte: Sixth Assessment Report from the IPCC AR6).

Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale 0,0 0,0 0,0 -
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile 0,2 0,2 0,2 -
Emissioni da energia termica per uso civile 0,0 0,0 0,0 -
Totale 160,7 141,2 131,7 -6,7

Le componenti principali che hanno concorso a tale decremento sono le emissioni fuggitive (-5,9%) e le emissioni da consumi di gas per uso industriale (-10,1%), che, sommate, valgono circa il 95% delle emissioni totali Scope 1 e Scope 2105.

Grecia

Scope 1 e Scope 2 u.m. 2022
Settembre
Dicembre
2023106
Emissioni fuggitive di gas107 6,3 17,4
Emissioni da consumi di gas per uso industriale 0,1 0,2
Emissioni da consumi di gas per uso civile 0,0 0,1
Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione 103 tCO2eq 0,2 0,5
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale 0,0 0,1
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile 0,3 0,3
Emissioni da energia termica per uso civile 0,0 0,0
Totale 6,9 18,6

Emissioni fuggitive

Le emissioni fuggitive del Gruppo hanno registrato un lieve aumento rispetto all'anno precedente (4,0 103 tCO2eq pari a +3,2%), dovuto principalmente all'aggiornamento del GWP del metano che da 28 passa a 29,8. Di per sé l'incremento del GWP avrebbe potuto comportare un aumento del 6,4% delle emissioni rispetto alle stesse calcolate utilizzando il precedente GWP di 28 (130,3 contro i 122,3 103 tCO2eq) ma grazie alla riduzione emissioni sul perimetro italiano di 7,1 103 tCO2eq (pari a -5,9%), tale incremento è stato ampiamente mitigato. Si è infine registrato un aumento sulle emissioni del perimetro greco di 17,4 103 tCO2eq (rispetto a 6,3 103 tCO2eq del 2022), dovuto sostanzialmente al differente periodo temporale considerato per la contabilizzazione delle

105 A parità di GWP utilizzato per l'esercizio 2022, la riduzione totale sarebbe stata di -11,6% e quella relativa alle emissioni fuggitive del -11,7%.

106 I valori delle emissioni da consumi di gas e di energia elettrica e termica 2023 sono stati calcolati utilizzando i fattori emissivi ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard - combustibili/materiali. Inoltre, è stata utilizzata l'ultima versione del GWP del metano pari a 29,8 (fonte: Sixth Assessment Report from the IPCC AR6).

107 Grazie alla collaborazione per le emissioni fuggitive con il Politecnico di Torino per la stima delle emissioni fuggitive non quantificabili con sistema CRDS, i valori del 2023 sono inclusivi anche della stima delle emissioni da permeazione, operazionali, dovute a manutenzione su gruppi di riduzione e per sostituzioni misuratori (circa 0,97% delle emissioni fuggitive totali).

emissioni (4 mesi per 2022, in quanto la Società era stata consolidata a partire da settembre 2022 e 12 mesi nel 2023).

Per il perimetro italiano la riduzione delle emissioni fuggitive acquisisce ancor maggior rilevanza dal momento che alcune porzioni di network di Italgas Reti sono state sottoposte a ispezione per la ricerca programmata delle dispersioni di gas per più di una volta nel corso dell'anno. In Italia i significativi sforzi per ridurre le emissioni fuggitive hanno portato a un aumento della rete investigata, pari a 87.118 km nel 2023 (+13,9% rispetto ai 76.491 km investigati nel 2022). Con riferimento al perimetro greco, oltre ad ispezionare l'intera rete per la prima volta con la tecnologia CRDS, alcune porzioni di network sono state ispezionate due volte nel corso dell'anno; i km di rete investigata sono 9.094 e il parametro delle emissioni per chilometro sottoposto a ispezione è pari a 99,0 Smc/km.

Analizzando più nello specifico i KPI caratteristici del processo, si registra, per il perimetro italiano, una diminuzione del 22,6% del rapporto tra gas disperso e km di rete investigata, il cui valore è passato da 90,5 Smc/km nel 2022 a 70,0 Smc/km nel 2023. Il Gruppo ha adottato un modello di manutenzione predittiva delle reti che, combinando le caratteristiche fisiche delle stesse (ad es. età, materiale e pressione) e il prodotto dell'elaborazione dei dati ottenuti sul campo dal programma intensivo di ricerca dispersioni, identifica le aree con alta opportunità di sostituzione in un'ottica di gestione e intervento predittivi.

La tempestiva attività di indagine, localizzazione e riparazione delle dispersioni, ha altresì prodotto un importante risultato in termini di risparmio delle emissioni fuggitive in atmosfera.

Nell'anno 2023 sono state confermate alcune importanti partnership ed iniziative, nell'ottica di miglioramento continuo e sviluppo dell'attività di ricerca dispersioni e stima delle emissioni fuggitive:

1) La continuazione di una collaborazione con il Politecnico di Torino per la stima delle emissioni fuggitive non quantificabili con sistema CRDS, tipicamente emissioni operazionali o legate alla permeabilità di alcuni materiali che ha portato all'affinamento di alcune metodologie di calcolo e all'estensione delle stesse sul perimetro delle società greche.

2) L'evoluzione della piattaforma di Smart Maintenance GIS4WARD con il nuovo modello sviluppato dalla Digital Factory.

3) Il revamping del laboratorio di Asti con strumenti di misura e flussimetri che rendono possibili test in campo di nuove tecnologie e analisi dati per la riconciliazione delle misure emissioni così come richiesto da OGMP.

Il lavoro svolto dal gruppo Italgas, anche grazie alla partnership con il Politecnico di Torino, ha permesso nel corso del 2023 di confermare il prestigioso traguardo "Gold Standard" nella partnership volontaria OGMP 2.0 (vedi BOX OIL AND GAS METHANE PARTNERSHIP INITIATIVE - OGMP 2.0).

Per maggiori dettagli sui kpi specifici per le emissioni fuggitive si rimanda alla sezione "Allegati DNF".

Emissioni Scope 3

A partire dal 2022 il Gruppo ha adottato un nuovo modello di calcolo per le emissioni Scope 3 legate alla supply chain. È stato possibile passare da un approccio spend-based a uno maggiormente specifico utilizzando i fattori emissivi richiesti direttamente ai fornitori (maggiori dettagli nel box. "Scope 3 e processo di decarbonizzazione"). Le emissioni 2021 e 2022 Scope 3 - Supply chain sono state ricalcolate utilizzando la nuova metodologia.

Le emissioni Scope 3 - Supply chain del 2023 risultano pari a 129,0 103 ton CO2, in riduzione del 6,2% rispetto all'anno precedente108.

Il piano per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni dalla supply chain comprende il coinvolgimento della catena di fornitura, anche tramite ingaggio e formazione, e l'inclusione di criteri di premialità nelle gare per i fornitori, secondo il livello di adozione delle migliori pratiche con riferimento alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.

Emissioni Scope 3 per categoria u.m. 2021
It
2022
It
2023
It
Capital goods 94,5 88,2 88,4
Purchased goods and services 47,3 43,2 30,3
Upstream transportation and distribution 1,4 1,5 0,8
Waste generated in operations 3,6 4,0 9,1
Upstream leased assets 103
tCO2
0,4 0,5 0,4
Totale Scope 3 - Supply chain 147,2 137,5 129,0
Fuel-and-energy-related activities (not included in Scope 1 or 2) 4,1 3,3 3,8
Business travel 0,8 1,2 1,6
Totale Scope 3 152,1 142,0 134,4

Il Gruppo ha iniziato ad avviare specifiche attività di formazione e coinvolgimento anche con i primi fornitori di Enaon in Grecia109.

Emissioni Scope 3 per categoria u.m. 2023
Gr
Capital goods 33,6
Purchased goods and services 103
tCO2

108 Dati ottenuti tramite l'applicazione dei fattori emissivi specifici per l'Italia, da database CEDA v. 4.01 (metodologia spend-based) e da quelli ottenuti direttamente dai fornitori (41% degli acquisti).

109 Dati ottenuti tramite l'applicazione dei fattori emissivi specifici per la Grecia, da database CEDA v. 4.01 (metodologia spend-based). Il valore consolidato dell'intero Gruppo Scope 3 – supply chain è pari a 178,4 103tCO2 (Capital goods: 122,0; Purchased goods and services: 45,4; Upstream transportation and distribution: 0,9; Waste generated in operations: 9,2; Upstream leased assets: 0,9). Considerate anche le categorie Fuel-and-energy-related activities (not included in Scope 1 or 2): 4,2; e Business travel: 1,8, il totale Scope 3 risulta essere 184,4 103tCO2.

Upstream transportation and distribution 0,1
Waste generated in operations 0,1
Upstream leased assets 0,5
Totale Scope 3 - Supply chain 49,4
Fuel-and-energy-related activities (not included in Scope 1 or 2) 0,4
Business travel 0,2
Totale Scope 3 50,0

Attività della ESCo Geoside

Geoside è la Esco del Gruppo Italgas, che fra le attività svolte, propone e realizza interventi di efficienza energetica per i propri clienti, sia pubblici che privati, in ambito sia residenziale sia industriale.

Nello specifico, i contratti EPC – Energy Performance Contract – in essere, prevedono che i risparmi generati a seguito di interventi siano garantiti e opportunamente misurati.

In ambito pubblico, lo strumento utilizzato in prevalenza è quello del finanziamento tramite terzi previsto dal D.Lgs. 115/2008, spesso abbinato alla finanza di progetto, regolamentata dal Codice Appalti D.Lgs. 50/2016. Le proposte sono caratterizzate dalla assunzione del rischio, rispetto agli standard offerti, a completo carico del soggetto proponente ed i contratti prevedono un meccanismo di riequilibrio economico a vantaggio dell'Amministrazione, nel caso non si riescano a garantire gli obbiettivi minimi. La remunerazione deriva, principalmente, dai livelli di risparmio conseguiti che devono essere in grado di generare flussi di cassa necessari a ripagare gli investimenti. Gli EPC hanno ad oggetto, in misura preponderante, interventi

  • agli impianti di climatizzazione, generalmente alimentati a gas metano;
  • agli impianti di illuminazione pubblica, alimentazione con energia elettrica;
  • di realizzazione di impianti fotovoltaici, che vanno ad abbattere i prelievi di energia elettrica da rete.
Vettore energetico u.m. Saving 2022 Saving 2022 (TJ) Saving 2022
(tCO2eq)
Saving 2023 Saving 2023
(TJ)
Saving 2023
(tCO2eq)
Energia elettrica MWh 9.326,0 33,6 2,3 9.629,5 34,6 4,4
Gas metano Sm3 200.348 7,1 0,4 243.789 8,6 0,5

Nel 2023, tali interventi hanno permesso di conseguire i seguenti risultati, calcolati a partire dai consumi storici:

Impianti FV u.m. 2022 Saving 2022
(tCO2eq)
2023 Saving 2023(tCO2eq)
Produzione impianti EPC MWh 2.309 1055,6 1.990 909,7

Fotovoltaico

Il Gruppo, attraverso la sua controllata Geoside, gestisce 18 impianti fotovoltaici, di cui è entrato in possesso dopo la acquisizione di una società controllata di Toscana Energia (Toscana Energia Green, ora fusa in Geoside). Nel 2023 la produzione è stata di 7.893.669 kWh. di seguito si riporta l'energia elettrica prodotta e quella ceduta al GSE (Gestore Servizi Energetici), con le relative emissioni evitate da terzi che la utilizzano.

Italia

FOTOVOLTAICO 2021 2022 2023
Produzione da impianti FV (kWh) 9.420.416 8.640.476 7.893.699
Ritiro dedicato da GSE (kWh) 9.284.818 7.921.896 7.223.995
Emissioni evitate per energia
autoprodotta, ceduta al GSE ed
utilizzata da terzi (tCO2eq)
4.245 3.621 3.302

Rifiuti110

Sui rifiuti generati direttamente dal Gruppo e su quelli generati dai propri appaltatori, la società effettua la valutazione degli aspetti e degli impatti ambientali analizzando, come previsto dal sistema di gestione ambientale, i processi e le attività che generano o potrebbero generare dei rifiuti.

Periodicamente vengono analizzati i processi e le attività per prevenire e valutare la generazione di rifiuti; inoltre, al fine di inserire i rifiuti in circuiti di recupero e riutilizzo più efficaci, si selezionano trasportatori e impianti di destino che gestiscono i rifiuti prodotti dall'organizzazione con criteri più sostenibili.

La raccolta dei dati, il monitoraggio e l'analisi degli stessi sono effettuati con cadenza mensile attraverso l'applicativo Atlantide, che da alcuni anni ha sostituito il tradizionale Registro di Carico e Scarico cartaceo.

Dal 2023, anche i rifiuti prodotti dagli appaltatori per conto di Italgas sono raccolti tramite un'applicazione dedicata, che ne consente l'analisi ed il monitoraggio con cadenza mensile. Inoltre, per sensibilizzare e formare gli appaltatori, all'interno delle clausole contrattuali sono stati esplicitati gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo Italgas.

Nel 2023 i rifiuti derivanti dalle attività produttive del Gruppo in Italia sono stati pari a 358,5 tonnellate; il valore complessivo dei rifiuti inviati a recupero o smaltimento ammonta invece a 341,8 tonnellate, (di cui il 94,7% non pericolosi) 111. Tale tipologia di rifiuti è composta prevalentemente da contatori meccanici, oggetto della campagna di sostituzione massiva. Sono stati gestiti a recupero 341,3 tonnellate pari al 99,9% dei rifiuti prodotti dal Gruppo; sono stati dunque gestite a smaltimento 0,5 tonnellate di rifiuti.

Per Enaon, i rifiuti da attività produttive sono stati pari a 39,4 tonnellate; il valore complessivo dei rifiuti inviati a recupero e/o smaltimento ammonta anche a 39,4 tonnellate, di cui 94,5% non pericolosi. Sono stati gestiti a recupero 36,9 tonnellate dei rifiuti da Enaon (pari al 93,8%); risulta quindi che sono stati gestite a smaltimento 2,5 tonnellate di rifiuti.

Nel 2023, i rifiuti prodotti dalle attività degli appaltatori per conto di Italgas in Italia sono pari a 501.269 tonnellate. A seguito delle crescenti attività di ingaggio, sono stati gestiti a recupero il 94,4% dei rifiuti prodotti dagli appaltatori.

Il monitoraggio sui processi/ attività che generano rifiuti, in coerenza con la normativa locale, è stato esteso alla società greca ed ai rispettivi appaltatori al fine di garantire la continuità dell'impegno in ambito sostenibilità;

110 La strategia per la gestione dei rifiuti si colloca all'interno della più ampia strategia di sostenibilità del Gruppo, mediante KPI specifici del Piano di Creazione.

di Valore Sostenibile che prevedono l'impegno a incrementare le percentuali di rifiuti del Gruppo e degli appaltatori destinati a recupero.

111 Valore comprensivo delle giacenze dal 2022.

i rifiuti prodotti e comunicati dagli appaltatori alla società greca sono pari a 603.101 tonnellate, gestiti al 100% a recupero.

Di seguito sono presentati i dati di Gruppo, i quali tengono in considerazione anche il contributo di Enaon per tutto l'anno 2023. Per il 2022, invece, i dati fanno riferimento al solo perimetro italiano112.

Standard GRI 306-4 Rifiuti non destinati a smaltimento

Rifiuti per tipo e
metodo di smaltimento
u.
m.
2021
It
2022
It
2023
It + Gr
Pericolosi Non
pericolosi
Totale Pericolo
si
Non
pericolosi
Totale Pericol
osi
Non
pericol
osi
Totale
Recupero/Riciclo t 12,04 329,18 341,22 7,20 234,22 241,4
2
18,00 360,40 378,40
cui materiale ferroso 0,00 287,5 287,5 0,00 141,30 141,3
0
0,00 110,40 110,40
di cui altro materiale 12,04 41,69 53,73 7,20 92,92 100,1
2
18,00 250,0 268,00

Standard GRI 306-5 Rifiuti destinati a smaltimento

u.m. 2021 2022 2023
Rifiuti per tipo e metodo di It It It + Gr
smaltimento Pericolosi Non
pericolosi
Pericolosi Non
pericolosi
Pericolosi Non
pericolosi
Incenerimento 0 0,39 0,02 1,35 0 0
Di cui materiale ferroso 0 0 0 0 0 0
di cui altro materiale 0 0,39 0,02 1,35 0 0
Rifiuti inviati direttamente in
discarica
0 0 0 0 0 0,33
Di cui materiale ferroso t 0 0 0 0 0 0
di cui altro materiale 0 0 0 0 0 0,33
Altro impianto di smaltimento 1,56 9,68 1,16 3,43 2,4 0,1
Di cui materiale ferroso 0 0 0 0 2 0
di cui altro materiale 1,56 9,68 1,16 3,43 0,4 0,1
Totale 1,56 10,08 1,18 4,78 2,4 0,4

Standard GRI 306-3 Rifiuti prodotti

Rifiuti per tipo u.m. 2021
It
2022
It
2023
It + Gr
Non pericolosi t 318,4 159,0 378,3
Pericolosi t 16,07 3,4 19,6

Bonifiche

Italgas svolge attività di bonifica e riqualificazione ambientale; salvo casi particolari, i siti oggetto di bonifica sono le ex officine del gas, dove in passato venivano svolte attività industriali come la distillazione del gas da carbone fossile, il cracking o il reforming di derivati leggeri del petrolio per la produzione del gas di città.

Nel corso del 2023, Italgas Reti ha proseguito nelle attività di progettazione, messa in sicurezza, caratterizzazione, monitoraggio, bonifica e ripristino ambientale complessivamente su 27 siti, secondo la

112 Nel periodo di consolidamento del 2022 (settembre-dicembre), le società greche hanno prodotto 9,4 ton di rifiuti, di cui il 99% non pericolosi. Inoltre, durante l'anno, le società greche hanno gestito 5,6 ton di rifiuti, di cui 4,6 gestite a smaltimento e 1,0 ton inviata a riciclo/recupero.

normativa ambientale nazionale per la bonifica dei siti inquinati, rappresentata dal Decreto Legislativo 152/06 "Norme in materia ambientale".

I siti in cui è attivo un procedimento ambientale ai sensi del Decreto Legislativo 152/06 Parte Quarta Titolo V "Bonifica di siti contaminati" sono distribuiti su tutto il territorio nazionale113. Dal punto di vista amministrativo, solo il sito di Napoli via Brin ricade nelle competenze del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, essendo compreso all'interno del perimetro del Sito di Interesse Nazionale di "Napoli Orientale", mentre i restanti siti rientrano nelle competenze di Regioni o Comuni. In base allo "stato delle attività" è possibile raggruppare i 27 siti in quattro cluster:

  • 5 hanno cantieri attivi e/o impianti con o senza impianti di emungimento delle acque di falda in esercizio - Venezia Mestre v. Altobello– Napoli v. Brin – Venezia Santa Marta – Cairo Montenotte Terreni C.so Stalingrado – Torino C.so Unione Sovietica;
  • 10 hanno impianti di messa in sicurezza o bonifica della falda attivi Torino C.so Regina Margherita Area Università – Civitavecchia –– Venezia San Francesco Area IGR – Castellammare di Stabia – Ventimiglia– Campobasso114) – Cairo Montenotte Parco 3 – Venezia Isola di Murano – Legnago – Lucca;
  • 4 hanno cantiere operativo concluso e/o monitoraggi attivi Bassano del Grappa–Torino v. Trofarello – Venezia San Francesco Area ex Veritas –Torino Basse di Stura;
  • 8 sono in progettazione o prossimi all'avvio delle attività operative Cairo Montenotte Parchi 1 e 2– Catanzaro – Chiavari Loc. Caperana – Ciampino – Este – Rapallo – Roma – Savona.

Acqua

Il processo produttivo di Italgas non prevede l'utilizzo di acqua per usi industriali, ad eccezione degli impianti di preriscaldo del gas; i quantitativi d'acqua impiegati sono necessari per il rabbocco degli impianti presenti all'interno delle cabine di riduzione della pressione del gas prelevato dai gasdotti ad alta pressione, senza la presenza di scarichi industriali.

Per l'anno 2023, nell'ambito delle attività di bonifica, sono stati prelevati 336.335 metri cubi di acqua dalla falda contaminata; gli stessi sono stati trattati per riportare le concentrazioni di inquinanti ai limiti consentiti per lo scarico in pubblica fognatura, in ottemperanza alle autorizzazioni e normative vigenti.

Le analisi ambientali delle società del Gruppo, redatte secondo la norma UNI EN ISO 14001, ha evidenziato che l'utilizzo delle risorse idriche non è un aspetto ambientale significativo. Tuttavia, la salvaguardia delle risorse e l'utilizzo razionale delle stesse è previsto dalla Politica HSEQ e per tale motivo il Gruppo si impegna a ridurre i consumi idrici. Il prelievo di acqua dolce da acquedotto prevede l'utilizzo per gli usi igienico-sanitari

113 4 in Piemonte, 7 in Liguria, 8 in Veneto, 1 in Toscana, 3 nel Lazio, 2 in Campania, 1 in Molise, 1 in Calabria.

114 Interventi di Messa in Sicurezza non automatizzati.

degli spogliatoi, uffici e per gli impianti antincendio. Per quanto riguarda gli scarichi idrici di tipo civile, la maggior parte delle acque reflue è convogliata, data la loro natura, alle reti fognarie senza alcun trattamento.

Una realtà diversa è quella di Nepta, società che per cinque comuni campani si occupa di prelevare l'acqua, renderla potabile e distribuirla al cittadino, garantendo gli standard di qualità e la continuità e regolarità del servizio.

Di seguito sono presentati i dati di Gruppo, i quali tengono in considerazione anche il contributo di Enaon per tutto l'anno 2023, che per il 2022 era stato invece integrato per quattro mesi, a partire dal 1° settembre 2022 (data dell'acquisizione).

Standard GRI 303-3 Prelievo idrico

Prelievo idrico u.m. 2021 2022115 2023
Acqua di cava usata, raccolta in cava 0 0 0
Acqua di mare 0 0
0
0
0
0
75,77
68,81
136,91
0
0
0
0,26
0,26
0,26
0
0
0
Acqua piovana raccolta
Acqua prelevata da acquedotto (acqua potabile comunale)
Acqua di superficie 106 lt
Acque sotterranee
Acque reflue esterne 76,03
69,07
Totale acqua prelevata 137,17

Standard GRI 303-4 Scarico di acqua

Scarico di acqua u.m. 2021 2022116 2023
Scaricata in acque sotterranee117 0 0 0
Scaricata in fognatura 74,19 68,18 136,60
Scaricata in acque di mare 0 0 0
Scaricata in acque di superficie 106 lt 1,56 0,48 0,25
Beneficio/ altro uso 0,28 0 0,32
Inviata ad altri impianti di trattamento 0 0,41 0
Totale scarichi 76,03 69,07 137,17

Biodiversità

Italgas opera prevalentemente in ambito urbano (dai "city gate" ai contatori): circa il 95% dei km della rete del Gruppo è installato in un contesto urbano o stradale. Italgas, inoltre, in quanto distributore di gas, non è un'azienda estrattiva e non produce materiali di base. Nello svolgere le sue attività, sebbene non sia paragonabile ad un'azienda estrattiva e non produca materiali di base, il Gruppo si impegna a valutare le tematiche relative alla protezione ambientale e a gestire responsabilmente gli impatti ambientali significativi associati alle proprie attività, perseguendo la protezione e la cura dell'ambiente naturale, evitando la deforestazione, assicurando il ripristino e mantenendo l'equilibrio dell'ecosistema e della biodiversità, sulla

115 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

116 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

117 Si specifica che le acque sono scaricate al suolo previo trattamento.

base dei principi di prevenzione dell'inquinamento e di riduzione delle emissioni e in linea con gli standard internazionali, perseguendo la gestione sostenibile delle risorse naturali e l'uso efficiente dell'energia necessaria per lo svolgimento delle attività aziendali. In qualità di concessionaria del servizio di distribuzione del gas, e in linea con i principi dello sviluppo sostenibile, Italgas opera seguendo le indicazioni che i Comuni danno attraverso le autorizzazioni per i lavori. In particolare, nelle attività che prevedono scavi, Italgas rispetta specifici requisiti ambientali ed effettua lavori per ripristinare la situazione ecologica precedente. In ogni fase di tale processo, Italgas impiega personale qualificato e organizza corsi di formazione mirati ad aumentare la consapevolezza delle tematiche ambientali. Per quanto riguarda le società greche, il Gruppo contribuisce alla preservazione della biodiversità locale tramite progetti di ripristino e sviluppo di parchi naturali all'interno delle aree urbane: nel 2023, sono stati riqualificati 10 spazi verdi nelle aree urbane di Salonicco, Larissa e Karditsa.

8.2 Italgas per il futuro delle persone

2-7, 401, 402, 403, 404, 405, 406, 416

Le persone sono il patrimonio di maggior valore, per questo Italgas si impegna attivamente, giorno per giorno, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, attraverso l'erogazione di un servizio sicuro ed affidabile, e dei propri dipendenti e collaboratori, attraverso la promozione di rigorose politiche per la salute, la sicurezza e il benessere, tutelando i diritti umani, valorizzando e sostenendo la diversità, l'inclusione e le pari opportunità.

Italgas lavora continuamente per aumentare la sicurezza energetica del Paese e contribuire a ridurre la dipendenza energetica dall'estero. Continuiamo a sviluppare competenze digitali all'interno del Gruppo e a promuoverle e diffonderle nei territori in cui operiamo.

Temi materiali specifici: Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone, Sviluppo della rete, Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente, Sicurezza informatica delle reti (cybersecurity), Tutela, inclusione, valorizzazione e benessere delle Risorse Umane, Identità aziendale (valori aziendali fondanti, eredità storica), Rispetto dei diritti umani

Temi materiali trasversali: Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione, Governance responsabile e gestione dei rischi Generazione di valore economico e finanza ESG

Impatti di medio-lungo periodo delle nostre attività

Macro
obiettivo
Azioni Target118 Performance 2023
Miglioriamo
la qualità
della vita e
garantiamo la
sicurezza di
dipendenti,
cittadini e
Sistema
energetico
nazionale
Assicurare ai cittadini un servizio
di qualità, affidabile e sicuro
• 90% di rispetto di 10 giorni e 100% di rispetto di 20 giorni di
tempo massimo per lo svolgimento pratiche di competenza
Italgas, fra richiesta di preventivo e attivazione della fornitura al
cliente finale entro il 2028119
• Più del 100% delle reti sottoposte a ispezione annua per la
ricerca programmata delle dispersioni di gas (valore target per
ogni anno) e 200% al 2028120
• 98% di interventi con arrivo sul luogo per Pronto intervento
entro 60 minuti (valore target per ogni anno)121
• 25% di rispetto di 10
giorni e 90% di rispetto
di 20 giorni
• 120% delle reti
sottoposte a ispezione
annua per la ricerca
programmata delle
dispersioni di gas
• 99,0% di interventi con
arrivo sul luogo per
Pronto intervento entro
60 minuti
Monitoraggio degli aspetti della sicurezza
organizzativa necessari a mantenere adeguati livelli
di cybersecurity
• Mantenimento annuale per tutte le società del Gruppo
Italgas del livello "Advanced" del Bitsight Cyber Security
index; per le nuove società consolidate dal Gruppo,
raggiungimento dello stesso livello entro 24 mesi
dall'acquisizione
• 50.000 ore di formazione per i dipendenti sulla cybersecurity
entro il 2029
• Livello "Advanced"
mantenuto per tutte le
società italiane122 e
raggiunto nel corso
dell'anno da parte delle
società greche
• Oltre 4mila ore di
formazione erogate
sulla cybersecurity
Promuovere la salute, la sicurezza e il benessere dei
dipendenti e collaboratori
• Mantenere l'indice di frequenza infortuni123 di dipendenti e
contrattisti inferiore a 2 (valore target per ogni anno)
• >90% di dipendenti che usufruiscono dei servizi di welfare
aziendale entro il 2028124
• >85% net promoter score engagement dei dipendenti (grado
di soddisfazione di lavorare per il Gruppo) entro il 2028
• Indice frequenza
infortuni dipendenti e
contrattisti: 1,20
• 70% di dipendenti che
usufruiscono dei servizi
di welfare aziendale
• 72% net promoter score
engagement dei
dipendenti
Favorire la diversificazione degli
approvvigionamenti energetici nazionali
• 400 impianti di produzione di biometano, realizzati da terzi,
allacciati alla rete di distribuzione entro il 2029
• 200 tonnellate d'idrogeno verde prodotte e distribuite
nell'impianto pilota P2G del Gruppo in Sardegna entro il 2028, a
dimostrazione della validità della soluzione per trasporti e
utilizzi industriali e residenziali
• 3 impianti di biometano
connessi al 31.12.2023,
di cui 2 durante il 2023,
con una produzione
attesa di questi ultimi di
circa 2,6 milioni di Smc
• Si faccia riferimento al
paragrafo
"L'integrazione di gas
verdi nelle reti"
Sviluppiamo
le
competenze
del futuro
Promuovere la diffusione di competenze digitali e
legate al settore energetico al di fuori
dell'organizzazione
• 30.000 persone coinvolte in attività di formazione esterna
dedicate alla transizione energetica entro il 2029
10.218 persone coinvolte
in attività di formazione
esterna
Sviluppare competenze digitali e riposizionamento
delle competenze su attività a più alto valore
aggiunto
• 45 ore di formazione annue per dipendente,
con focus sul training digitale, entro il 2029
• Implementazione dell'attività formativa dell'Academy con un
approccio di co-design con il top management, i docenti interni
• 40 ore di formazione
annue per dipendente
• Estensione del pool di
docenti dell'Academy a

118 I target, approvati dal CdA nel giugno 2023, si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale a giugno 2023. Non sono comprese le società di servizio idrico acquisite nel 2023 e successivamente confluite in Nepta, né eventuali future variazioni a seguito di gare ATEM e di operazioni M&A.

121 Target ARERA: > 90%; target RAE: >90% entro 120 minuti, senza mai superare 240 minuti.

123 Numero d'infortuni registrati/milioni di ore lavorate.

119 Target valido solo per interventi senza necessità di estensione della rete e solo per azioni in carico al distributore. Target valido solo per il perimetro italiano 120 Tenendo conto anche dei target di performance richiesti dal regolatore italiano (Target ARERA: l'impresa distributrice è tenuta al rispetto degli obblighi di servizio relativi alla periodicità di ispezione della rete pari rispettivamente al 100% nei 3 anni mobili per le reti in alta e media pressione e al 100% nei 4 anni mobili per le reti in bassa pressione) e greco (Target RAE: 2-4 volte all'anno per le reti duttili in aree ad alta densità di popolazione, mentre i target per gli altri tipi di rete variano da una volta all'anno a una volta ogni 4 anni, a seconda delle caratteristiche della rete).

122 Si intendono le seguenti società: Italgas S.p.A., Italgas Reti, Toscana Energia, Bludigit, Geoside, Medea e Nepta.

e specialisti entro il 2023. Attività formative rese disponibili
anche a terzi entro il 2024
78 persone; per ulteriori
dettagli si veda il
progetto Wetrain al par.
8.2.3
Valorizziamo
la diversità e
sosteniamo
le pari
opportunità
e l'inclusione
Promuovere la managerialità
al femminile e garantire un ambiente di lavoro in cui
siano offerte pari opportunità, anche a livello
salariale
• 27% di donne in ruoli di responsabilità entro il 2028
• Gender Pay gap di +/- 3% entro il 2029125
• Raggiungimento della certificazione UNI/PdR 125:2022
per la parità di genere per Italgas S.p.A. entro il 2023, con
l'ambizione di mantenere o aumentare il punteggio della
certificazione negli anni successivi. Inserimento di un'altra
società del Gruppo nel perimetro di certificazione entro il
2024
• Realizzazione annuale di progetti e coinvolgimento dei
dipendenti su tematiche di diversità e inclusione
• 28,8% di donne in ruoli
di responsabilità
• 9,8%Gender Pay gap
• Certificazione
UNI/PdR125:2022 per
la parità di genere
ottenuta per Italgas
S.p.A.
• Nel 2023 è proseguito il
progetto dedicato alla
Diversity and inclusion.
Maggiori dettagli al par.
8.2.3, "Diversità"
Valorizziamo
la diversità e
sosteniamo
le pari
opportunità
e l'inclusione
Investire sul futuro delle donne, anche supportando
la diffusione di competenze STEM nella popolazione
femminile
Organizzazione d'iniziative annuali di recruiting dedicate alle
donne che hanno intrapreso un percorso formativo STEM
Sono continuati i progetti
di recruiting dedicati alle
donne che hanno
intrapreso un percorso
formativo STEM. Per
maggiori informazioni si
veda il par. 8.2.3
Presidiare il rispetto dei diritti umani Revisione annuale della due diligence sulla tutela dei diritti
umani, applicata alle attività operative ed ai fornitori del Gruppo
È stata effettuata la
revisione annuale del
processo di due diligence
sulla tutela dei diritti
umani, intraprendendo
anche diversi percorsi di
collaborazione e tavoli di
lavoro nazionali e
internazionali sul tema

125 Rapporto medio tra retribuzione base femminile e maschile per cluster organizzativo. Per ulteriori dettagli sulla metodologia, si veda la Relazione sulla Remunerazione:https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/03/Politica-sulla-Remunerazione-2024-e-sui-Compensi-Corrisposti-2023.pdf

8.2.1 Migliorare la qualità della vita e garantire la sicurezza dei cittadini DNF

Per Italgas la qualità del servizio va ben oltre i semplici obiettivi di business: continuità, sicurezza, accessibilità, pronto intervento ed efficienza complessiva del sistema corrispondono a una vera e propria assunzione di responsabilità nei confronti dei territori serviti e dei clienti finali.

Sicurezza della rete

La sicurezza del servizio erogato ai clienti finali è il cardine principale della attività e della missione di Italgas: partendo dalla scelta accurata dei tracciati per le proprie infrastrutture, fino all'impiego di materiali sempre più innovativi e sostenibili, per arrivare alla costruzione delle reti e infine attraverso piani specifici di conduzione e manutenzione delle reti, grazie ai quali mantenere inalterate nel tempo la qualità e le performance attese.

Per migliorare i livelli prestazionali di qualità e sicurezza del servizio, nonché per aumentare l'efficienza del sistema distributivo, Italgas continua a investire in modo significativo nella digitalizzazione delle proprie infrastrutture di rete e dei processi, con tecnologie uniche ed intelligenza artificiale.

Controllo sistematico dei cantieri

Per effettuare un controllo sistematico e in tempo reale delle varie fasi operative della realizzazione di una rete o di un semplice allacciamento d'utenza, Italgas ha ideato e sviluppato nella sua Digital Factory l'applicazione WorkOnSite, che, supportata da sistemi di intelligenza artificiale, consente di:

  • acquisire in ciascuna fase operativa i rilievi fotografici pertinenti, inviandoli in tempo reale ad un centro di controllo cantieri presidiato da tecnici appositamente addestrati al controllo;
  • validare o meno la coerenza e la conformità di ciascuna foto, attraverso sistemi di intelligenza artificiale, con le disposizioni legislative vigenti ed il capitolato d'appalto;
  • costituire una raccolta dati (repository) permanente della qualità e conformità di tutte le opere realizzate.

L'applicazione WorkOnSite è utilizzata da tutte le imprese appaltatrici.

Polifora per fibra ottica e marker Rfid (Radio Frequency Identification)

Le nuove reti di distribuzione del gas naturale sono dotate di polifore e relativi accessori predisposti all'inserimento di cavi in fibra ottica per la trasmissione massiva dei dati rilevati dai Gruppi di Riduzione Digitali, dalla rete e dagli smart meter installati presso gli utenti nei punti di riconsegna e dai sensori installati nei punti terminali della rete. Le polifore vengono posizionate contestualmente alle condotte e all'interno dello stesso scavo. Le nuove reti di distribuzione sono inoltre dotate di marker Rfid (marker dotati di antenne passive prive di batteria, contenenti un chip elettronico, individuabili tramite comuni localizzatori a radiofrequenza), anch'essi

collocati all'interno dello scavo, per consentire la tracciabilità e la localizzazione delle condotte direttamente dal piano stradale senza quindi necessità di interventi invasivi nel sottosuolo e conseguenti interferenze alla viabilità.

Smart maintenance

Dal 2022 Italgas ha adottato GIS4WARD un applicativo, sviluppato in team dalle funzioni di Asset Performance & Technology di Italgas e da Bludigit, in partnership con il Politecnico di Torino, che proietta il Gruppo verso una manutenzione sempre più smart e predittiva del network.

La tecnologia fa perno su un ecosistema virtuale che, attraverso la creazione di "mappe comportamentali" delle condotte, consente di programmare investimenti mirati e ridurre ulteriormente dispersioni di rete e carbon footprint della società. Le mappe combinano infatti i dati raccolti dalle reti digitali e le rilevazioni effettuate con la tecnologia CRDS Picarro, all'avanguardia nelle attività di monitoraggio.

Monitoraggio della rete

Ogni anno, il Gruppo Italgas effettua un monitoraggio esteso delle proprie infrastrutture per garantire l'efficienza e la sicurezza delle reti stesse.

Relativamente alla verifica delle condizioni di "protezione elettrica" delle tubazioni interrate in acciaio, anche nel corso del 2023 Italgas Reti ha impiegato il sistema di telesorveglianza dei parametri di protezione catodica in corrispondenza di 12.686 punti significativi della rete. Sono state effettuate inoltre circa 33.000 misure di protezione catodica, con operatore qualificato, su punti non telecontrollati.

Un ulteriore controllo preventivo sull'affidabilità del sistema distributivo, importante fonte di informazioni per la scelta degli interventi da realizzare, è costituito dalla ricerca delle dispersioni di gas in atmosfera. Nel corso del 2023, in conformità con quanto previsto dalla Delibera dell'Autorità n. 569/19/R/gas, è stata sottoposta a ricerca programmata delle dispersioni il 120% della rete gestita, registrando standard qualitativi decisamente superiori a quelli stabiliti dalla stessa Autorità. Nella seconda parte dell'anno l'ispezione della rete è stata effettuata seguendo un Super Emitter Program, con l'obiettivo di individuare le emissioni fuggitive "più grandi", cercando di abbattere in maniera prioritaria le emissioni che danno un contributo maggiore rispetto alla totalità delle emissioni fuggitive annue della rete gestita. Per svolgere questa attività, il Gruppo adotta la metodologia di ricerca dispersioni CRDS Picarro, descritta nel paragrafo 8.1.1.

Nei punti di consegna del gas - city gate – vengono effettuate la misurazione, l'odorizzazione e la riduzione di pressione del gas in transito, destinato a essere trasportato sino ai punti di riconsegna presso i singoli clienti finali (consumatori domestici o industriali) dove il gas è nuovamente misurato.

Al fine di migliorare la qualità del servizio erogato e garantire la sicurezza dei cittadini è in corso un processo di digitalizzazione di questa attività grazie all'installazione di microgascromatografi presso gli impianti di riduzione ritenuti significativi. Tale apparecchiatura consente di monitorare da remoto e in tempo reale la concentrazione di odorizzante in rete. A dicembre 2023 risultano installati 272 microgascromatografi lungo la

rete distributiva. Inoltre, nel 2023 in conformità alle disposizioni ARERA, sono stati eseguiti 11.168 controlli sul grado di odorizzazione in corrispondenza di punti significativi della rete, corrispondenti ad oltre 3 volte il requisito annuo prescritto dalle norme, con analisi gascromatografica di laboratorio (certificato ACCREDIA).

Al 31 dicembre 2023 Italgas Reti SpA e Toscana Energia gestiscono rispettivamente 815 e 68 Impianti di Prelievo Riduzione e Misura (IPRM); tutti gli IPRM gestiti sono dotati di un sistema di telecontrollo per garantire interventi tempestivi, sia in caso di anomalie sia di limitazioni o interruzioni del servizio regionale, nonché di un sistema di telelettura continuo della misura del gas in ingresso nella propria rete.

Per la riduzione della pressione del gas prima della sua consegna ai singoli clienti finali, Italgas Reti SpA gestisce 994 Impianti di Riduzione Intermedia (IRI), 10231 Gruppi di Riduzione Finale (GRF) e 7723 Gruppi di Riduzione Industriale (GRI) collocati presso il punto di riconsegna del gas ai clienti finali. A questi, si aggiungono i 222 IRI, 945 GRF e 701 GRI operati da Toscana Energia.

Le operazioni tecnico-commerciali presso i clienti finali, condotte secondo specifici standard di qualità stabiliti dall'ARERA, riguardano: servizi di preventivazione, esecuzione dei lavori, attivazione e disattivazione della fornitura, nel rispetto degli appuntamenti, dei tempi di arrivo sul posto per le segnalazioni di pronto intervento, e infine nel rispetto di tutte le norme tecniche relative all'installazione e manutenzione degli impianti che costituiscono la rete di distribuzione e misura.

Servizi a supporto di cittadini e clienti in Italia

Come distributore di gas, Italgas si impegna a garantire un servizio sicuro e di qualità a tutti i cittadini raggiunti dalla rete servita, in conformità con quanto previsto dallo standard ISO9001. Il supporto ai cittadini, per tutti i Comuni in cui operano le società di distribuzione del Gruppo Italgas, è garantito attraverso due numeri verdi:

Numero verde Emergenze Pronto Intervento Gas – 800 900 999

Attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, numero unico di pronto intervento su tutto il territorio italiano, è riportato sulla bolletta del gas delle società di vendita, sui siti web di Italgas e delle società del Gruppo. Il servizio è soggetto a controllo da parte dell'Autorità ARERA. Fornisce indicazioni immediate su come affrontare situazioni come mancanza di gas, irregolarità nel flusso o dispersioni mettendo in contatto diretto i cittadini con un operatore del Centro Integrato di Supervisione e attivando le unità tecniche per verifiche e interventi.

Numero verde Contact Center – 800 915 150

Attivo nei giorni feriali dalle 8.00 alle 20.00, numero unico su tutto il territorio italiano ed è riportato in evidenza sul sito web di Italgas. Il servizio non è soggetto a obbligo da parte dell'Autorità di Regolazione ARERA. Fornisce informazioni tecniche e commerciali su sostituzione programmata misuratori e display, gestione degli appuntamenti, segnalazioni di disservizi e reclami, verifica metrologica, preventivi e documentazione sulla sicurezza degli impianti, problematiche e supporto alla registrazione sul portale. È gestito attraverso l'IVR (Interactive Voice Response) e da operatori basati in Italia. Le richieste da telefono ed e-mail sono gestite tramite gli applicativi Salesforce e Genesys.

Help online

Italgas offre ai clienti un accesso immediato alle informazioni tramite il portale web "Help Online" (faq.italgas.it). Il portale include informazioni su disattivazione, attivazione, riattivazione, modulistica sulla sicurezza degli impianti e sul servizio di preventivazione digitale "ClickToGas". Gli utenti possono trovare rapidamente risposte alle domande frequenti, inviare richieste e feedback sulla chiarezza e utilità dei contenuti.

Il portale include informazioni su disattivazione, attivazione, riattivazione, modulistica sulla sicurezza degli impianti e sul servizio di preventivazione digitale "ClickToGas". Nel2023, il portale è stato arricchito con nuovi contenuti per offrire un supporto più completo agli utenti.

Portale cliente

Il portale cliente "MyItalgas" è un touch point univoco dedicato ai clienti finali e offre, attraverso il canale digitale, un servizio e un'esperienza ancora più efficaci. Oltre alle funzionalità di consultazione dei dati dell'utenza (PdR -punto di riconsegna, matricola contatore ecc.), verifica di letture e consumi, monitoraggio pratiche e appuntamenti, richieste di preventivo per l'esecuzione di lavori, invio di richieste di informazioni o reclami, all'interno di MyItalgas è integrata anche la funzionalità di gestione dell'accertamento documentale per le pratiche di riattivazione, che in precedenza poteva essere gestita solo attraverso il Portale Accertatemi Online.

Oltre a MyItalgas, sono attivi i portali clienti MyMedea, MyToscanaEnergia e MySantangelo. Per continuare a migliorare il servizio, anche nel2023, sono continuati nei diversi portali gli aggiornamenti e l'integrazione di informazioni a supporto dell'utente.

ClickToGas

Italgas ha implementato da tempo una modalità di sopralluogo digitale per migliorare l'esperienza dei clienti finali, accelerare le tempistiche di emissione dei preventivi e, nello stesso tempo, rendere l'intero processo più sostenibile.

ClickToGas As A Service include i seguenti servizi:

  • ClickToGas Selfy: per ricevere più velocemente il preventivo grazie ad un sopralluogo digitale. In base ai dettagli della richiesta dell'utente il sopralluogo digitale potrà avvenire in modalità Self o Virtuale.

ClickToGas Doc: per caricare e firmare online la documentazione necessaria ai lavori. L'utente potrà monitorare la propria pratica e controllare l'esito della verifica.

  • ClickToGas All-In-One: iper ottenere l'allaccio e l'attivazione del gas in un unico appuntamento. L'utente può richiedere il servizio ClickToGas All-In-One alla Società di Vendita per preventivi di nuovo, modifica o ripristino impianto.

Oltre a garantire un servizio di preventivazione più rapido ed efficace, Il servizio contribuisce, dal 2021, a ridurre gli spostamenti del personale sul territorio, a tutela ulteriore della sicurezza di clienti finali, dipendenti e fornitori. Ad ogni utilizzo dei servizi ClickToGas corrispondono in media 45 chilometri in auto risparmiati dai tecnici Italgas per effettuare il sopralluogo e 5,7 kg di CO2 risparmiata per ogni preventivo digitale eseguito.

Click To Be Green

Italgas ha lanciato nel 2022 Click To Be Green un'iniziativa di sostenibilità dedicata alla salvaguardia dell'ambiente.

In collaborazione con le società di vendita, l'azienda sta realizzando aree di Verde Pubblico Urbano, piantumando alberi in base al risparmio di CO2 generato dai servizi ClickToGas. Un Eco Counter sul sito web di Italgas126 e sui portali dedicati alle società di vendita (GaS2Be) e ai clienti finali (MyItalgas) monitora i benefici ambientali derivanti dai servizi digitali.

L'utilizzo di ClickToGas e le iniziative di verde pubblico hanno portato a un raddoppio del beneficio ambientale nel 2023, con 51.286 kg di CO2 risparmiati, equivalenti a 8.820 servizi digitali ClickToGas utilizzati.

I progetti di verde pubblico urbano generano un effetto positivo per l'ambiente, mitigando le isole di calore e favorendo la biodiversità attraverso la piantumazione di alberi ed essenze.

L'iniziativa sostiene progetti che generano anche benefici sociali come percorsi educativi o la riqualificazione di aree per l'aggregazione sociale.

Durante la convention "Una rete di Opportunità", tenutasi a maggio 2023, Italgas ha premiato le società di vendita più virtuose nell'utilizzo dei servizi digitali. Nel corso del 2023 l'azienda ha implementato alcuni progetti di piantumazione e verde pubblico a La Spezia, Firenze, con la creazione di un frutteto popolare, Lamezia Terme, con il coinvolgimento di un'associazione culturale, e San Benedetto del Tronto, con la realizzazione di un percorso di educazione ambientale.

Sempre nel 2023, l'iniziativa è stata rinnovata con il bando Click To Be Green Open Call, rivolto ai Comuni italiani concedenti il servizio di distribuzione del gas del Gruppo Italgas127. L'obiettivo è sostenere progetti di riqualificazione urbana, avviati dalle pubbliche amministrazioni, generando benefici ambientali e per le comunità. Nel 2024 inizierà la realizzazione dei progetti selezionati attraverso il bando.

BOX - Punti informativi in Sardegna

Con l'obiettivo di fornire supporto tecnico e informativo a tutti gli utenti che desiderano allacciarsi alla rete di distribuzione del gas naturale e attivare la fornitura del metano, la società Medea nel corso del 2023 ha progettato degli "Info Point" dedicati alla cittadinanza con l'obiettivo di durre in modo significativo i tempi di comunicazione e poter offrire un servizio ancor più di qualità. Dopo l'apertura del primo presidio a Porto Torres, nel mese di febbraio 2024, seguiranno nel medesimo anno le inaugurazioni di Alghero, Siniscola, Terralba, Sestu, Sanluri e Villaperuccio.

Associazioni dei Consumatori

Italgas coltiva da diversi anni una collaborazione strutturata e continua con le associazioni dei consumatori, avviata ufficialmente nel 2018 con la stipula di un Protocollo di Intesa con circa 20 associazioni riconosciute dal CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti). L'obiettivo principale è di migliorare il rapporto con l'utente finale e la qualità del servizio di Italgas, oltre che di aumentare la consapevolezza dei consumatori sull'uso del gas naturale e sulle prospettive legate ai gas rinnovabili.

126 Disponibile sul sito https://www.italgas.it/servizi-per-te/click-to-gas/click-to-be-green/

127 Le amministrazioni comunali possono partecipare al bando Click To Be Green Open Call candidandosi mediante la pagina web dedicata nel sito Italgas: https://www.italgas.it/servizi-per-te/click-to-gas/click-to-be-green-open-call/

Gli argomenti della collaborazione includono il supporto alla sostituzione dei misuratori tradizionali con gli smart meter, una gestione più efficiente delle segnalazioni degli utenti su eventuali disservizi e lo studio di interventi mirati a ridurre il numero di disservizi trasformatisi in reclami. Altri punti salienti comprendono il sostegno alla trasformazione a metano di reti precedentemente gestite a GPL e la condivisione del progetto di metanizzazione della Sardegna.

Nel 2023, Italgas ha organizzato un incontro con i responsabili nazionali e locali delle associazioni dei consumatori a Torino sul tema strategico della digitalizzazione delle reti.

Nel corso del 2023, Italgas ha proseguito le attività di sensibilizzazione con un focus sull'importanza del biometano per la transizione energetica organizzando una visita all'impianto di biometano della società Bonollo e un webinar per gli associati di "Casa del Consumatore". Infine, Italgas ha condotto azioni di advocacy congiunte con le associazioni dei consumatori contro un potenziale divieto dell'installazione di caldaie a gas ad alta efficienza alimentate con gas rinnovabili, proposto in alcuni atti di iniziativa della Commissione Europea.

Relazioni trasparenti e collaborazione con le società di vendita

In Italia, i consumatori di gas naturale possono ora scegliere liberamente il proprio fornitore sul libero mercato. A partire da gennaio 2024, con la fine del "mercato tutelato", anche i consumatori precedentemente serviti da questo regime devono passare al mercato libero, selezionando autonomamente il proprio fornitore. Le imprese di distribuzione sono obbligate a garantire l'accesso alle proprie reti su richiesta.

Italgas, con l'obiettivo di migliorare il dialogo e promuovere un confronto costruttivo, continua il percorso di formazione e informazione dedicato alle società di vendita. Questo coinvolge anche le società greche che organizzano incontri e webinar su tematiche rilevanti per il settore. Enaon EDA mette inoltre a disposizione un web portal dedicato per facilitare la gestione di richieste e pagamenti.

Gas2Be

Gas2Be è la piattaforma online dedicata a tutte le Società di Vendita che operano sulla rete del Gruppo Italgas e che mira a rendere più veloci e più efficienti tutti i processi lavorativi, supportare la partnership e migliorare i servizi offerti. All'interno della piattaforma è stata potenziato il canale digitale "Sales Support" per la gestione di segnalazioni e reclami da parte delle società di vendita. Questo comprende una nuova sezione "Fai da te" con strumenti self-service, oltre a oltre 160 "FAQ" e l'introduzione della funzionalità "Reclami Complessi", che consente alle società di vendita di richiedere incontri virtuali dedicati alla risoluzione di problematiche più intricate, garantendo una gestione più efficiente ed efficace di tali richieste. Nel 2023, Italgas ha gestito digitalmente circa 17.000 segnalazioni.

Customer Satisfaction Survey

La Customer Satisfaction Survey del novembre 2023 ha svolto un ruolo fondamentale, misurando il grado di soddisfazione delle società di vendita attraverso 48 domande suddivise in 9 ambiti. I risultati mostrano un notevole miglioramento, con un aumento del 9% rispetto al 2022, del 16% rispetto al 2021 e del 29% rispetto al 2020, evidenziando un crescente grado di soddisfazione.

8.2.2 Garantire la salute e la sicurezza sul lavoro DNF

L'impegno verso la salute e la sicurezza è formalizzato nella "Politica di Salute, Sicurezza, Ambiente, Qualità ed Energia (HSEQE)" del Gruppo Italgas, sviluppata sulla base delle policy aziendali e in coerenza con il Codice Etico, volta a valorizzare e tutelare le risorse umane, valori fondamentali per la Società. Alcuni degli impegni espliciti su cui si basa la Politica riguardano:

  • progettare, realizzare, gestire e dismettere impianti, costruzioni e attività, nel rispetto della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, dell'ambiente, e del risparmio energetico, ed allineandosi alle migliori tecnologie disponibili ed economicamente sostenibili;
  • condurre e gestire le attività in ottica di prevenzione di incidenti, infortuni e malattie professionali;
  • assicurare l'informazione, la formazione, e la sensibilizzazione del personale per una partecipazione attiva e responsabile all'attuazione dei princìpi e al raggiungimento degli obiettivi.

La società mette in atto diverse attività indirizzate alla minimizzazione degli eventi infortunistici sia dei propri dipendenti sia dei contrattisti tra queste, ad esempio, rientrano gli incontri di sensibilizzazione e di confronto sulla sicurezza che coinvolgono anche gli appaltatori.

Durante l'anno sono state messe in atto diverse iniziative con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente l'impegno aziendale sulla sicurezza, tra queste ad esempio momenti di "incontro" fra il management e i dipendenti, in cui vengono esaminati gli aspetti di tipo organizzativo e operativo con particolare focus sui temi di sicurezza. Nel corso dell'anno vengono svolte attività ricorrenti sulle tematiche della sicurezza e, in particolare, sulla prevenzione degli infortuni riconducibili alle attività del personale operativo. Tra queste, ad esempio, il "Trofeo Sicurezza Italgas", l'iniziativa che assegna un riconoscimento al personale distintosi nel raggiungimento di un risultato considerato della massima importanza: l'assenza di infortuni. L'iniziativa prende in considerazione non solo i KPI specifici degli eventi infortunistici, ma anche indicatori propedeutici al loro contenimento, come le segnalazioni di near miss o le non conformità rilevate e sanate.

Per il perimetro italiano, nel 2023 è da registrare, per il personale dipendente, una diminuzione degli eventi infortunistici verificatisi nell'ambito delle attività lavorative. Si è passati dai 9 eventi del 2022 agli 8 eventi del 2023, allineandosi al trend dell'ultimo quinquennio (6 nel 2019 – 7 nel 2020 – 4 nel 2021). Gli eventi verificatisi nel 2023 sono ascrivibili per la maggior parte a situazioni avvenute in ambito di processo lavorativo (5 eventi rispetto agli 8 totali), mentre 3 sono stati incidenti stradali subiti causati da soggetti esterni. Tutti gli eventi sono stati oggetto di analisi sistemiche volte a definire azioni correttive che sono state tempestivamente attivate per evitare il ripetersi di infortuni analoghi. L'indice di frequenza (IF), calcolato considerando i soli infortuni dei dipendenti, avvenuti in ambito lavorativo, risulta pertanto in diminuzione rispetto a quello dell'anno precedente, dall'1,47 del 2022 all'1,37 del 2023. Il numero degli infortuni dei contrattisti, pari a 5 nel 2023, risulta in netta

diminuzione rispetto agli anni recenti (negli ultimi tre anni, in media 8 infortuni per anno). L'indice di frequenza, pari a 1,01 presenta di conseguenza una diminuzione rispetto ai valori dei tre anni precedenti.

Per quanto riguarda il perimetro greco, nel 2023 si sono verificati 3 infortuni ai dipendenti, risultanti in un LTIFR pari a 2,95 e in un indice di gravità pari a 0,04. L'indice di frequenza congiunto di dipendenti e contrattisti, aggregato per le Società greche nel medesimo periodo, è stato pari a 1,27.

Il costante lavoro di sensibilizzazione sui temi di salute e sicurezza al fine di prevenire potenziali infortuni, portato avanti dal Gruppo durante tutto l'anno, ha fatto sì che nel 2023 il numero dei Near Miss rilevati sia aumentato sensibilmente rispetto al 2022.

Standard GRI 403-9 Infortuni sul lavoro –
Lavoratori dipendenti128
u.m. 2021 2022129 2023
Infortuni sul lavoro (LTI)130 n. 4 13 11
di cui con gravi conseguenze (assenza superiore a 6 mesi) n. 0 0 0
Decessi n. 0 0 0
Indici infortunistici dipendenti131
Indice di frequenza (LTIFR)132 - 0,61 2,02 1,60
Indice di frequenza degli infortuni con gravi conseguenze - 0 0 0
Indice di decesso - 0 0 0
Indice di gravità - 0,01 0,05 0,05
Standard GRI 403-9 Infortuni sul lavoro –
Lavoratori non dipendenti (contrattisti133)
134
u.m. 2021 2022135 2023
Infortuni sul lavoro (LTI) n. 8 9 6
di cui con gravi conseguenze (assenza superiore a 6 mesi) n. 0 0 0
Decessi n. 0 0 0
Indici infortunistici (contrattisti)136
Indice di frequenza (LTIFR) - 1,71 2,03 0,85
Indice di frequenza degli infortuni con gravi conseguenze - 0 0 0
Indice di decesso - 0 0 0
Indice di gravità - 0,07 0,10 0,03
Indice di frequenza dipendenti +contrattisti - 1,07 2,02 1,22
Near miss n. 9 18 198

128 I dati relativi agli infortuni comprendono gli accadimenti che hanno portato ad un'assenza dal lavoro superiore a un giorno

129 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

130 LTI: Lost Time Injury.

131 calcolati come segue: Indice di decesso: numero decessi / milioni di ore lavorate; Indice di gravità: giorni di assenza per infortunio / migliaia di ore lavorate; Indice di frequenza: numero infortuni registrati / milioni di ore lavorate.

132 LTIFR: Lost Time Injury Frequency Rate.

133 Lavoratori di ditte che hanno un contratto di fornitura di servizio o d'opera con Italgas (es. imprese edili, imprese di pulizia, ecc.).

134 I dati relativi agli infortuni comprendono gli accadimenti che hanno portato ad un'assenza dal lavoro superiore ad un giorno.

135 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

136 Per gli anni 2021 e 2022 i near miss si riferiscono solo all'Italia; per l'anno 2023 si riferiscono all'Italia e Grecia.

8.2.3 Sviluppare e diffondere le competenze del futuro, valorizzare la diversità e

sostenere le pari opportunità e l'inclusione DNF

La gestione del personale di Italgas sostiene lo sviluppo delle persone e la crescita industriale del Gruppo, basandosi su tre pilastri strategici:

  • rafforzare il coinvolgimento e incentivare innovazione e cambiamenti organizzativi;
  • migliorare l'inclusione e la sostenibilità del fare impresa;
  • incrementare l'efficienza mediante processi di digitalizzazione.

Con la consapevolezza che le principali sfide della trasformazione digitale passano dalle persone, il Gruppo ha previsto nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2023-2029 di continuare a investire nelle attività di upskilling e reskilling, raggiungendo un obiettivo, a fine piano, di 48 ore di formazione annue per dipendente, con un focus specifico sul digital learning. Inoltre, con la Academy Italgas, il Gruppo garantirà la continua crescita manageriale e culturale, veicolando tra i diversi business e manager un unico purpose aziendale.

Italgas riafferma con forza il proprio impegno sui temi di Diversity & Inclusion per migliorare l'inclusione delle sue persone, promuovere le pari opportunità, apprezzare il valore della diversità e valorizzare l'unicità delle persone.

A tal fine, è stato avviato un programma di change management dedicato alla Diversity & Inclusion attraverso la realizzazione di iniziative diffuse di sensibilizzazione che, nel 2023, è culminato nell'identificazione di oltre 40 Diversity & Inclusion Ambassador, figure chiave del cambiamento che sono ingaggiate su specifiche aree di lavoro, quali Age & Culture, Disability e Gender. In linea con il Codice Etico, Italgas considera la diversità un patrimonio aziendale, rispetta la dignità di ciascuno garantendo pari opportunità in ogni aspetto del rapporto di lavoro, evitando qualsiasi forma di discriminazione che possa derivare da differenze di sesso, età, stato di salute, etnia, nazionalità, opinioni politiche o religiose.

Gli obiettivi che Italgas si pone sono sfidanti: incremento della rappresentanza di genere, con particolare riferimento alle posizioni manageriali (27% di donne in ruoli di responsabilità entro il 2028).

Mettere al centro le persone

Italgas, da sempre, considera le sue persone come il patrimonio di maggior valore. Nel Piano Strategico 2023- 2029, la società ha previsto numerose azioni volte allo sviluppo e alla valorizzazione delle 4.297 persone che fanno parte del Gruppo al 31 dicembre 2023.

Formazione e sviluppo

Anche nel 2023 Italgas ha continuato a investire significativamente nei processi di sviluppo e formazione, con l'obiettivo di ispirare e guidare i comportamenti di tutte le persone del Gruppo nel percorso di profonda trasformazione che l'azienda sta attuando, da tempo, su diversi fronti.

Programmi di sviluppo

Box: People Power – Talent Tour 2023

Insieme a Fondazione Mondo Digitale, Italgas ha lanciato nel 2023 il Progetto People Power che ha coinvolto complessivamente più di 150 studenti delle Università di Roma, Torino, Bologna e Bari; in ciascuna tappa si sono svolte sfide creative su come vedono il mondo del lavoro i giovani. A valle dell'iniziativa è stato realizzato il "Decalogo del Cambiamento" di Italgas che racconta l'impegno dell'Azienda verso le nuove generazioni.

Box: Igrow

E' stata lanciata la seconda edizione di "Igrow", il Graduate Program di Italgas dedicato a giovani talenti motivati ad intraprendere un percorso di carriera cross funzionale altamente formativo e d'impatto. L'edizione 2023 ha visto l'inserimento di 10 neolaureate/i selezionate/i attraverso un Assessment Center basato sul Modello di Leadership Italgas.

Box: Igrid

Igrid-Performance Evaluation rappresenta il sistema di valutazione del Gruppo, basato sul Modello di Leadership e sull'analisi delle performance annue. Nel 2023, circa 2.250 persone delle Società italiane sono state valutate attraverso questo sistema. Il processo è stato migliorato con l'introduzione del modulo di autovalutazione per il coinvolgimento individuale. Inoltre, nell'anno in esame, più di 2.500 ore formative sono state dedicate alla formazione dei people manager e all'approfondimento sull'autovalutazione per gli Individual Contributor nel contesto di Igrid 2023.

BOX: Smart Rotation

Per rafforzare lo scambio di competenze all'interno del Gruppo, valorizzare le proprie persone e favorire lo sviluppo di talenti e professionalità interne, nel corso del 2023 è proseguito il progetto di Job Posting interno, che permette ai dipendenti di avere visibilità sulle posizioni vacanti nel Gruppo.

2021 2022 2023
IT IT GR IT+GR
Percentuale di nuove posizioni coperte da candidati interni 87,6% 80,8% 0,0% 76,3%

Programmi di formazione

Anche nel 2023 Italgas ha proseguito nel suo percorso verso l'eccellenza con un focus sulla formazione per rafforzare le competenze chiave e supportare la trasformazione digitale e sostenibile, mirando ad una cultura organizzativa inclusiva.

Nel corso dell'anno, il programma di formazione è stato aggiornato per rispondere alle nuove normative HSE e alle esigenze operative, con l'introduzione di percorsi formativi personalizzati e il rinnovo di quelli esistenti per mantenere l'efficacia nell'evoluzione aziendale. Un Design Team ha guidato il rinnovamento formativo, enfatizzando la co-progettazione collaborativa per l'efficienza operativa e l'innovazione.

Con oltre 173.000 ore di formazione erogate in Italia e Grecia, ogni dipendente ha beneficiato di circa 40 ore di formazione con un incremento di circa il 14% rispetto al 2022 (anche in termini economici l'investimento medio in costi esterni per ciascuna persona è cresciuto passando da €350 a circa € 400).

Con l'obiettivo di guidare il reskilling e l'upskilling delle persone del gruppo acquisendo le competenze necessarie per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di piano strategico Italgas ha costituito la propria Corporate

Academy: IGAcademy. Quest'ultima è espressione del modello di leadership del Gruppo Italgas; attraverso i suoi programmi formativi, diffonde il modello di leadership basato sui tre pillar Excellence, People e Innovation. Nel 2023 sono state erogate circa 107.000 ore formative per il pillar Excellence, 39.000 su People e 27.000 su Innovation. Di seguito, alcune delle iniziative più rilevanti:

107.000 ore in Excellence

Abbiamo erogato programmi formativi dettagliati, spaziando dalla gestione d'emergenze e tecnologie innovative come Picarro, alla distribuzione del gas e progettazione di opere.

In collaborazione con la Polimi Graduate School of Management, abbiamo offerto corsi avanzati di Project Management, mentre una delle principali iniziative a docenza interna ha riguardato corsi sugli aspetti commerciali e gestione dei reclami.

Fermo restando l'impegno per le formazioni HSE e in materia di Compliance come GDPR, Whistleblowing e politiche anticorruzione.

39.000 ore in People

Nel 2023, il programma WeSpeak ha offerto 6.900 ore di formazione per potenziare le competenze in inglese e greco, promuovendo un approccio interculturale. WeTrain, con otto edizioni di due giorni, si è concentrato sullo sviluppo avanzato delle competenze dei docenti interni, coinvolgendo 78 risorse. L'iniziativa di Onboarding ha fornito uno starter pack sul Gruppo a oltre 200 neoassunti, mentre il programma MyBuddy, lanciato a maggio 2023, ha facilitato l'integrazione di neoassunti con il supporto di 31 Buddies esperti in diverse sedi.

Nel 2023, Italgas ha implementato nuovi programmi di sviluppo che proseguiranno anche nel 2024, mirati a potenziare competenze e leadership delle proprie persone:

  • WeInspire: Programma di mentoring e reverse mentoring introdotto per i giovani manager.
  • Team Leadership Development: Percorsi rivolti ai team, finalizzati ad accompagnare il change management, lo sviluppo e l'empowerment.
  • Ispirare & Influenzare e Iniziativa & Decisionalità: Programmi per people manager con un approccio laboratoriale ed esperienziale, mirati a migliorare due competenze chiave del modello di leadership

27.000 ore in Innovation

Italgas ha fornito un'ampia formazione su diverse iniziative chiave. La presentazione della tecnologia Patch Madflex Repair ha coinvolto 880 persone con 7.040 ore di formazione, mentre la partnership con Talent Garden ha offerto una Masterclass su innovazione e sostenibilità a 20 partecipanti. La formazione sui prodotti digitali interni ha coinvolto oltre 2.000 persone per 2.553 ore, concentrandosi su prodotti come DANA, WorkOnSite, ClickToGas, GasToBe e Savemixer. Italgas ha anche collaborato con il Politecnico di Torino ed ENEA, che hanno prodotto rispettivamente 1.300 e 300 ore di formazione sul biometano e sull'idrogeno per 160 e 10 partecipanti interni.

Sistemi di compensation

Italgas si impegna ad assicurare una politica retributiva allineata alle best practice nazionali ed internazionali, che supporti e favorisca lo sviluppo del business, sia coerente con il Piano Strategico e con il Piano di Creazione di Valore Sostenibile e risponda ai valori e alla cultura della Società. In particolare, al fine di attrarre, motivare e trattenere i migliori talenti, Italgas valorizza l'impegno e le performance dei dipendenti tramite la

definizione e l'implementazione di politiche di compensation fortemente orientate alla meritocrazia e differenziate in relazione alle performance e alle capacità professionali e manageriali, considerando:

  • le responsabilità attribuite;
  • i risultati conseguiti;
  • la qualità dell'apporto professionale;
  • il modello di leadership e di valori;
  • le potenzialità di sviluppo delle persone.

La Politica sulla Remunerazione del Gruppo Italgas è descritta integralmente nella Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti137 pubblicata annualmente, la cui ultima approvazione nel 2023 ha visto largo favore da parte di stakeholder e azionisti con il 92,8% di voti favorevoli sulla prima sezione relativa alla politica retributiva 2023 e con il 94,6% di voti favorevoli sulla seconda sezione relativa ai compensi corrisposti nel 2022.

Nello specifico, nel 2023 la valutazione delle performance ha interessato 64 dirigenti (di cui 12 donne) e 389138 non dirigenti (di cui 108 donne), per un totale di 453 persone, così suddivisi tra le diverse società del Gruppo Italgas:

  • Italgas S.p.A. (33,3%): 151 persone di cui 35 dirigenti (di cui 11 donne) e 116 non dirigenti (di cui 44 donne);
  • Italgas Reti (7,6%): 197 persone di cui 15 dirigenti (di cui 1 donna) e 182 non dirigenti (di cui 34 donne);
  • Medea (12,7%): 9 persone di cui 2 dirigenti;
  • Toscana Energia (7,7%): 28 persone di cui 5 dirigenti;
  • Geoside (30,1%): 25 persone di cui 1 dirigente e 24 non dirigenti (di cui 10 donne);
  • Nepta (14,8%): 4 persone di cui 1 dirigente;
  • Bludigit (38,2%): 39 persone di cui 5 dirigenti e 9 donne.

Per ulteriori dettagli, si rimanda alla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2023 e sui Compensi Corrisposti 2022 ed alla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2024 e sui Compensi Corrisposti 2023.

Il rapporto con le Organizzazioni sindacali (OO.SS.)

Nel 2023 il rapporto tra il Gruppo Italgas e le OO.SS. è stato intenso e focalizzato ad attuare quanto previsto dal Protocollo di Relazioni Industriali, all'interno di uno scenario complesso caratterizzato dalla crisi energetica.

137 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/03/Politica-sulla-Remunerazione-2024-e-sui-Compensi-Corrisposti-2023.pdf

138 La Politica prevede l'assegnazione a tutti i quadri aziendali di una scheda obiettivi individuale a cui è collegato il 50% del premio aziendale allo scopo di rafforzare ulteriormente l'orientamento ai risultati e dare sempre maggiore spazio al merito

Le Parti hanno gestito l'emergenza energetica condividendo una strategia e prevedendo la chiusura di alcune sedi aziendali nella giornata del venerdì, nonché riconoscendo a tutti i dipendenti un bonus economico. A valle del confronto sindacale sono stati raggiunti significativi accordi su: riorganizzazione del servizio di ricerca fughe Picarro, consuntivazione del Premio di Risultato 2022 e fissazione degli obiettivi per il 2023, sottoscrizione delle nuove regole di impianto del Premio per il biennio 2024-2025, con reiterazione dell'accordo in merito alla produttività dei Quadri aziendali e inclusione nel perimetro anche di Toscana Energia. È stata poi istituita l'Istituzione Paritetica Aziendale (IPA) per lo Smart Working, al fine di governare congiuntamente tale modalità organizzativa. È stato inoltre prorogato l'accordo vigente in tema di Smart Working fino alla fine del mese di marzo 2024. Sono proseguiti i lavori della Istituzione Paritetica Aziendale per la Formazione, con condivisione delle iniziative formative di Gruppo e sottoscrizione di accordi per la formazione finanziata. Si è ridefinito il perimetro elettorale per la RSU di Geoside al fine di procedere nel mese di dicembre 2023 alla elezione della RSU e degli RLSA. Nel corso del 2023 in Italia è stato pertanto confermato il costante coinvolgimento delle rappresentanze ad ogni livello: si sono infatti svolti 73 incontri con le Organizzazioni Sindacali, di cui 29 a livello nazionale (con le Segreterie Nazionali, il CCRSU e le IPA) e 44 a livello locale. Anche per quanto riguarda il perimetro greco, nel corso dell'anno 2023 i rappresentanti dei lavoratori sono stati costantemente coinvolti relativamente alla negoziazione che ha portato al rinnovo dei contratti collettivi aziendali delle società Deda, Eda Attikis ed Eda Thess, ora confluite in Enaon EDA. Inoltre, la società e le OO.SS. si sono confrontate sia per quanto riguarda il processo di centralizzazione del personale afferente ad attività c.d. corporate nonché relativamente al processo di fusione per incorporazione di Eda Attikis ed Eda Thess in Deda, ora Enaon EDA. Nell'anno 2023, in Grecia, si sono svolti in totale 16 incontri con le Organizzazioni Sindacali.

Alla fine del 2023, in Italia la percentuale di dipendenti iscritti ad un'organizzazione sindacale è stata pari al 38%; in Grecia, tale percentuale è pari al 80,5%. In totale, i dipendenti di Gruppo iscritti ad un'organizzazione sindacale sono pari al 43,8%. Inoltre, nel 2023, il 100% dei dipendenti in Italia e l'89% dei dipendenti in Grecia è coperto da contratti collettivi. Questo implica che il 98,43% dei dipendenti al 31/12/2023 era coperto da contratti collettivi.

Contenziosi con i dipendenti

In Italia, il contenzioso giudiziale con dipendenti ed ex dipendenti del Gruppo Italgas nel 2023 ha avuto un incremento rispetto agli anni passati. Nel corso del 2023 sono stati complessivamente notificati 26 nuovi ricorsi e 3 giudizi sono stati promossi dalle Società del Gruppo, mentre si sono chiuse 15 cause. Al 31 dicembre 2023 risultano pendenti complessivamente n. 31 giudizi, di cui due promossi da gruppi di lavoratori e riguardanti entrambi richieste economiche relative alle ferie. In generale, i giudizi promossi nei confronti delle società del Gruppo (Italgas, Italgas Reti e Toscana Energia) hanno ad oggetto principalmente le seguenti casistiche: differenze di inquadramento e relativa retribuzione, richieste economiche di vario genere, malattia professionale, impugnative di provvedimenti disciplinari comminati, anche di tipo espulsivo, impugnazione recessi a seguito della perdita di concessioni.

Con riferimento al perimetro greco, nel 2023 sono stati notificati un totale di 2 nuovi ricorsi, mentre si è chiusa 1 causa. Al 31 dicembre 2023 risultano pendenti complessivamente 5 giudizi.

Si segnala, infine, che nel corso del 2023 non si sono verificati episodi di discriminazione.

Welfare

Il benessere, sia professionale che personale, è un valore fondamentale per Italgas. Il Piano di Welfare, dedicato a tutti i dipendenti del Gruppo, si impegna a migliorare la qualità della vita delle persone, supportandole nel trovare un equilibrio tra vita privata e lavorativa, creando una community attiva e inclusiva.

Il Programma di Welfare offre una vasta gamma di servizi e iniziative per rispondere alle diverse esigenze della popolazione dipendente, inclusi supporto alla famiglia, al reddito, alla salute e al benessere fisico, al tempo libero e alle quotidiane incombenze. Questi servizi sono accessibili a tutti i dipendenti del Gruppo, indipendentemente dal tipo di contratto.

Le iniziative sono continuamente aggiornate in base alle esigenze e ai feedback dei dipendenti. Nel 2023, oltre 810 colleghi hanno contribuito, attraverso un'indagine, a delineare un Piano di Welfare sempre più completo ed inclusivo. Tra le nuove iniziative introdotte nel corso del 2023 si evidenziano l'erogazione di un bonus carburante utilizzato dal 95% della popolazione aziendale, l'iniziativa "IG Out of Office", ovvero un tour di allenamenti all'aperto, nonché diverse attività volte alla promozione della salute e del benessere di tutti i colleghi.

Oltre alle nuove iniziative, il Piano di Welfare continua a offrire supporto al reddito e al tempo libero (microcredito, convenzioni con istituti bancari, etc.), alla famiglia (rimborso asili nido, campus estivi, supporto allo studio), alla salute e al benessere (prevenzione oncologica). I Welfare Day e i webinar rimangono un'importante occasione di condivisione e approfondimento per tutti i dipendenti.

Le iniziative del 2023 hanno generato un forte coinvolgimento, con circa 3.600 dipendenti iscritti al portale e oltre 10.000 richieste effettuate dagli utenti. Nel corso del 2023 il numero di utenti attivi (popolazione aziendale che ha utilizzato almeno un servizio) è pari al 70% sul totale della popolazione aziendale, registrando un incremento di 2 punti percentuali rispetto al 2022.

BOX – INDAGINE DI CLIMA

Anche nel 2023, Italgas ha condotto l'indagine di clima "La tua voce conta", coinvolgendo tutti i dipendenti del Gruppo. Il tasso di adesione è stato dell'88%, in crescita rispetto all'anno precedente, confermando l'impegno dell'azienda nell'ascoltare le opinioni dei dipendenti per migliorare costantemente. Le principali evidenze sono state condivise con la leadership aziendale per identificare aree di eccellenza e miglioramento, garantendo un ascolto continuo e azioni efficaci per il benessere dei dipendenti.

BOX – TOP EMPLOYER

Anche nel 2023, Italgas si conferma, per il quinto anno consecutivo, certificata come Top Employer Italia 2023, riconoscendo l'impegno dell'azienda nel creare un ambiente di lavoro inclusivo e favorire il benessere delle persone attraverso politiche HR di eccellenza.

Diversità

Nel 2023 la presenza femminile nel gruppo Italgas è notevolmente migliorata: nel perimetro Italia-Grecia, le donne responsabili sono il 28,8%. Anche nelle aree tecnico operative aziendali, tradizionalmente più a vocazione maschile, si evidenzia un incremento complessivo della presenza femminile pari al 20,03%.

Il Gruppo dedica sempre maggiore impegno alla creazione di un sistema di gestione che bilanci i generi, oltre ad averlo già reso conforme alla Normativa Uni Pdr 125:2022, con l'ottenimento della certificazione per la "parità di genere".

Relativamente ai temi di equità ed inclusione, l'azienda ha da tempo adottato un approccio partecipativo coinvolgendo attivamente le proprie persone in diversi progetti quali, ad esempio, l'Ambassador Diversity & Inclusion che lavora su cinque ambiti di attività, affrontando diversità legate a età, cultura, parità di genere, orientamento affettivo e disabilità.

Le iniziative nell'anno sono state molteplici: si è indagato il tema della violenza di genere tramite una survey specifica, è stato avviato un percorso di Empowerment al Femminile, sono stati realizzati eventi formativi come 3Days4Inclusion e webinar sul linguaggio inclusivo; inoltre è stato realizzato WeInspire, un programma di Mentoring e Reverse Mentoring che ha coinvolto coppie di mentor e mentee.

Italgas collabora con l'associazione Valore D per promuovere l'equilibrio di genere e partecipa all'Inclusion Impact Index Plus. Sostiene STEM By Women e WomanXImpact, sostenendo il Master HumanAIze e partecipa a progetti volti a supportare lo sviluppo professionale delle studentesse, come Grow Data Girls.

Il Gruppo partecipa al progetto europeo 4E Parent, nel quale ha condotto un sondaggio sulla paternità nel 2023 e pianificando focus group nel 2024.

Remunerazione

Italia

GRI 405-2 – Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini
Rapporto della remunerazione139 u.m. 2021 2022 2023
Executives % 88,6 94,6 110,7
Managers % 91,3 93,6 89,9
Office Workers % 92,5 92,0 93,9
Field Workers % 71,1 67,0 70,6
Rapporto dello stipendio base140 u.m. 2021 2022 2023
Executives % 96,1 110,4 106,6
Managers % 95,6 96,4 95,6
Office Workers % 97,7 98,4 99,7
Field Workers % 73,6 73,3 75,60

139 Rapporto della media remunerazione fissa + variabile e di quanto complessivamente riconosciuto ai dipendenti tra donna e uomo

140 Rapporto della media remunerazione fissa tra donna e uomo.

Grecia

GRI 405-2 – Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini
Rapporto della remunerazione141 u.m. 2022 2023
Executives % 117,7 85,4
Managers % 96,0 84,3
Office Workers % 93,2 85,6
Field Workers % 101,5 Non disponibile142
Rapporto dello stipendio base143 u.m. 2022 2023
Executives % 110,9 84,10
Managers % 88,3 85,70
Office Workers % 95,6 92,20
Field Workers % 83,4 Non disponibile144

Accessibilità delle applicazioni sviluppate

Il Gruppo Italgas ha mantenuto il focus sull'impegno rivolto a una cultura di inclusività e responsabilità digitale. In quest'ottica, la Digital Factory di Bludigit ha realizzato DeSI, il Design System del Gruppo Italgas: una serie di elementi e linee guida accessibili "by design", che consentono di costruire interfacce digitali rispettando gli standard di accessibilità e preservando la coerenza d'immagine del Gruppo.

L'utilizzo di DeSI garantisce che i siti del Gruppo siano accessibili a chiunque, indipendentemente dalle capacità fisiche o sensoriali, migliora inoltre notevolmente l'esperienza utente contribuendo a ridurre il divario digitale tra persone con e senza disabilità. In coerenza con DeSI, Bludigit ha realizzato nel 2023 diversi interventi volti ad innalzare il livello di accessibilità delle soluzioni digitali, ad esempio sul portale carriere e sul portale società di vendita. Italgas pubblica la propria Dichiarazione di Accessibilità su siti e portali145. Per notificare eventuali casi di mancata conformità e/o richiedere ulteriori informazioni, gli utenti possono rivolgersi a accessibilità@italgas.it.

Il rispetto dei diritti umani

Il Codice Etico di Italgas, il Codice Etico Fornitori e la Politica sui Diritti Umani delineano i principi di riferimento e le azioni intraprese per la tutela dei diritti umani nello svolgimento delle attività del Gruppo e, in generale, in ogni contesto in cui operano le persone di Italgas e i business partner. Tali principi sono in linea con quanto stabilito nelle linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, nei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e Convenzioni fondamentali dell'ILO – International Labour Organization. La Politica per la Prevenzione e le discriminazioni e la tutela della Dignità del

141 Rapporto della media remunerazione fissa + variabile e di quanto complessivamente riconosciuto ai dipendenti tra donna e uomo.

142 Non calcolabile poiché non presenti donne nella categoria.

143 Rapporto della media remunerazione fissa tra donna e uomo.

144 Non calcolabile poiché non presenti donne nella categoria.

145 Sito Italgas, Sito HelpOnline, Portale Cliente MyItalgas, Portale Carriere Italgas, Portale Gas2Be, Sito Medea, Sito Nepta, Sito Heritage Lab.

Personale del gruppo e la Politica di diversità e inclusione rinforzano gli impegni del gruppo nella tutela dei Diritti Umani.

Nello specifico, le politiche di Italgas prevedono l'impegno del Gruppo nel contrastare i fenomeni di lavoro forzato o minorile, traffico di esseri umani e discriminazione, nonché un impegno nel perseguire il diritto dei lavoratori, incluso quello di libertà di associazione e contrattazione collettiva e di equa remunerazione. Italgas e le sue partecipate si sono dotate di modelli di organizzazione, gestione e controllo (Modelli 231), volti a prevenire la commissione di illeciti, nonché di sistemi di Controllo Interno e di Gestione dei rischi che garantiscono il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia. In questo contesto, il Gruppo Italgas ha sviluppato un processo di due diligence atto a identificare e valutare potenziali impatti e rischi legati ai diritti umani. Il processo prevede l'identificazione di tali rischi all'interno delle operation del Gruppo e nelle relazioni di business.

L'attività di valutazione dei rischi include:

  • l'analisi as-is per l'identificazione di processi e attività maggiormente a rischio;
  • l'autovalutazione relativa ai rischi sopracitati e del sistema di controllo;
  • l'dentificazione e piano di miglioramento relativamente ad eventuali rischi identificati.

È inoltre richiesto a tutti i fornitori di garantire il rispetto dei diritti umani e del lavoro attraverso l'accettazione delle politiche di Gruppo, tra le quali quelle inerenti, ad esempio, i diritti umani, la salute e sicurezza, la salvaguardia ambientale.

8.3 Italgas per un futuro sostenibile insieme

Italgas adotta un approccio improntato alla Partnership for the goal (SDG 17), promuovendo la ricerca continua di soluzioni innovative per la transizione energetica e, in generale, una cultura dell'innovazione all'interno e al di fuori del Gruppo. Le buone pratiche vengono diffuse nella filiera, affinché vengano rispettati i principi di Sostenibilità lungo tutta la catena di fornitura. La cura del territorio, il supporto all'occupazione e all'economia locale e lo sviluppo e sostegno di progetti che rispecchino l'identità e i valori del Gruppo sono parte fondamentale dell'impegno di Italgas verso i territori in cui opera.

Temi materiali specifici: Gestione sostenibile della catena di fornitura, Dialogo e creazione valore sul territorio, Rispetto dei diritti umani

Temi materiali trasversali: Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione, Governance responsabile e gestione dei rischi Generazione di valore economico e finanza ESG

Impatti di medio-lungo periodo delle nostre attività

Macro
obiettivi
Azioni Target146 Performance 2023
Promuovere la cultura dell'innovazione • 3.000 PMI e start-up innovative valutate
per collaborazioni entro il 2028, anche
tramite scouting di advisor, incubatori e
atenei in Europa, USA e Asia
1.517 start-up e PMi innovative valutate
per collaborazioni, di cui 1.118 nel 2023
Promuoviamo
l'innovazione
e il dialogo
attraverso
partnership
Sviluppare soluzioni innovative che favoriscano
la transizione energetica
• 45 soluzioni a supporto della transizione
energetica adottate o sviluppate con start
up o PMI innovative entro il 2028
• 75% dei progetti digitali, realizzati per il
Gruppo e il mercato, aventi alto impatto
sulla Sostenibilità nel 2028
• Avvio della trasformazione dei laboratori
del Gruppo entro il 2024, per farne un
centro di eccellenza per soluzioni
innovative di distribuzione del gas; sviluppo
di un centro di eccellenza per test e ricerca
sull'idrogeno e costruzione di nuovi
laboratori a Torino entro il 2025
• 21 soluzioni a supporto della transizione
energetica, di cui 7 nel 2023
• 62% dei progetti digitali, realizzati per il
Gruppo e il mercato, aventi alto impatto
sulla Sostenibilità
• Sono in corso di revisione la missione,
le attività e l'organizzazione dei nuovi
laboratori con l'obiettivo di diventare
centro di competenza e innovazione
sulla distribuzione del gas naturale e dei
nuovi gas rinnovabili per favorire la
transizione energetica
Contribuire al dibattito sul ruolo del gas nella
transizione energetica
Partecipazione attiva agli ambiti associativi
nazionali e internazionali per la gas
advocacy e per la transizione energetica e
sviluppo di iniziative di collaborazione con
attori della value chain
•Nel 2023 sono proseguite le
partecipazioni del Gruppo alle
associazioni settoriali e lo sviluppo di
iniziative con attori della value chain.
Per ulteriori informazioni si veda par.
8.3.1
Incentiviamo Diffondere la cultura della Sostenibilità lungo la
catena di fornitura
100% di fornitori strategici per la
sostenibilità147 coinvolti e formati sui temi
ESG entro il 2024
90% di fornitori strategici per la
sostenibilità coinvolti e formati sui temi
ESG
l'adozione dei
principi della
Sostenibilità
nella catena
di fornitura
Integrare criteri di Sostenibilità nel processo di
qualifica, valutazione e scelta dei fornitori
• 100% dei fornitori strategici per la
sostenibilità sottoposti ad audit ESG sul
campo (incluso il rispetto dei diritti umani)
entro il 2028
• Introduzione di ulteriori criteri di
Sostenibilità premianti i fornitori in fase di
gara entro il 2023
• 24 audit ESG svolti, di cui 10 on site e
14 desk
• 2 nuovi criteri introdotti nel 2023, inerenti
la parità di genere e la percentuale di
utilizzo di energia elettrica da fonti
rinnovabili
Ci prendiamo
cura del
territorio
Supportare l'occupazione e l'economia dei
Comuni in cui operiamo
• +40% di fornitori sul territorio selezionati
fra le PMI entro il 2028 (base 2022)
• Consolidamento di un percorso di crescita
per i fornitori PMI tramite formazione,
sviluppo tecnologico congiunto, accesso a
nuove aree geografiche, entro il 2023
•+100% di fornitori sul territorio
selezionati fra le PMI
•Promossi i due percorsi "Sustainability
makers" (20 fornitori) e "Valore D" (66
fornitori)
Sviluppare progetti legati all'identità e al
modello di business del Gruppo che valorizzino
i territori
• 60% dei Comuni con contratti di servizio o
concessioni incontrati ogni anno, per:
monitoraggio impegni presi, richieste di
estensione rete, pagamento canoni e
presentazione nuove iniziative e tecnologie
• Definizione di un modello di valutazione
degli impatti aziendali entro il 2024
• 72% dei Comuni con contratti di servizio
o concessioni incontrati
•Ricognizione dei modelli di valutazione
degli impatti disponibili in corso

8.3.1 Promuovere il dialogo attraverso le partnership DNF

Italgas investe nei territori in cui è presente, promuovendo un dialogo continuo e interventi di carattere sociale, culturale e ambientale. Nel portare avanti questi interventi, Italgas si interfaccia con i propri interlocutori

146 I target, approvati dal CdA nel giugno 2023, si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale a giugno 2023. Non sono comprese le società di servizio idrico acquisite nel 2023 e successivamente confluite in Nepta, né eventuali future variazioni a seguito di gare ATEM e di operazioni M&A.

147 Fornitori strategici per il core business del gruppo a rischio di inadempimento degli obblighi contrattuali sui temi legati alla Sostenibilità.

garantendo trasparenza, correttezza ed imparzialità, confermando inoltre il proprio impegno nei valori della collaborazione e dell'attenzione alle persone e all'ambiente.

Grazie all'adozione di un'Istruzione Operativa Italgas definisce ruoli, responsabilità e modalità da seguire nella gestione delle relazioni con Autorità, istituzioni locali, nazionali ed europee, associazioni di categoria e pubblica amministrazione, con l'obiettivo di tutelare e rappresentare adeguatamente gli interessi del Gruppo mediante la costituzione, gestione e mantenimento di un idoneo network relazionale.

Collaborazione con le associazioni di categoria

Italgas, come primo operatore italiano nella distribuzione del gas e terzo in Europa, partecipa attivamente alle attività di diverse associazioni italiane e internazionali per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo del settore. La sua partecipazione si manifesta attraverso il presidio degli organi sociali e la collaborazione a gruppi di lavoro interni alle associazioni, affrontando tematiche operative e di policy, inclusi quelli legati alla transizione energetica. Italgas gestisce relazioni con autorità a vari livelli, associazioni di categoria e pubbliche amministrazioni, seguendo principi di trasparenza e correttezza.

Tra le associazioni nazionali di rilievo, Italgas partecipa a Proxigas, associazione di categoria aderente a Confindustria, e Assonime, associazione delle società italiane per azioni. A livello internazionale, è coinvolta in GD4S, rappresentante dei grandi distributori di gas naturale e rinnovabile in Europa, e Eurogas, associazione europea con 77 società e associazioni operanti nel settore del gas. Italgas attivamente contribuisce a gruppi di lavoro e task force in Eurogas, come nel DIST Committee e nel Gas Advocacy Group, partecipando a comitati direttivi e nel consiglio di amministrazione di Eurogas. Durante il 2023, Eurogas ha affrontato e supportato l'evoluzione normativa su diversi dossier, tra cui Gas Package, Methane Emissions Regulation, EPBD, Ecolabelling & Ecodesign, Energy Efficiency Directive e Heavy-Duty Vehicle Directive.

"BOX"

Italgas si impegna nel Global Compact, un'iniziativa nata oltre 20 anni fa per promuovere un'economia globale sostenibile. Aderendo a questa iniziativa delle Nazioni Unite, Italgas si impegna a implementare strategie compatibili con uno sviluppo orientato alla responsabilità sociale e d'impresa. Il Global Compact incoraggia la creazione di una rete mondiale per lo sviluppo sostenibile, chiedendo alle aziende aderenti di rispettare i 10 principi universali del Global Compact, che riguardano i diritti umani, il lavoro, la tutela dell'ambiente e la lotta alla corruzione.

"BOX"

OIL AND GAS METHANE PARTNERSHIP INITIATIVE - OGMP 2.0

Nel 2023, Italgas ha proseguito il suo impegno nell'iniziativa volontaria Oil and Gas Methane Partnership (OGMP 2.0) per la riduzione delle emissioni di metano nel settore Oil&Gas. Questa iniziativa, lanciata nel 2014 durante lo United Nations Secretary General's Climate Summit, impegna le imprese a adottare protocolli aziendali mirati a ridurre le emissioni del 45% entro il 2025 rispetto ai valori del 2015, in linea con gli obiettivi della COP21 di Parigi. Italgas ha ricevuto il riconoscimento "Gold Standard" OGMP per il terzo anno consecutivo, attestando una qualità eccellente dei dati sia per gli assets operati che non-operati, migliorando ulteriormente il punteggio del 2022.

BOX – READY4H2

Dal 2021, Italgas partecipa a "Ready4Hydrogen," un'iniziativa internazionale che unisce più di 90 Distributori di Servizi Energetici (DSO) provenienti da 13 Paesi europei. L'obiettivo è promuovere l'accesso dell'idrogeno ai consumatori attraverso le reti di distribuzione e facilitare l'ingresso di nuovi produttori sul mercato. La fase iniziale di "Ready4Hydrogen" ha incrementato il know-how dei DSO sull'idrogeno, raccogliendo le loro esperienze e conoscenze. Inoltre, ha potenziato il contributo dei DSO all'intera catena del valore dell'idrogeno, trasformando le loro esperienze in proposte di valore. Dopo una seconda fase, dedicata alla discussione delle strategie nazionali per il ramp-up dell'idrogeno e alla definizione di soluzioni per le criticità tecniche, Italgas sta valutando il suo contributo alla terza fase del progetto.

BOX – BIP

Nel 2023, Italgas ha proseguito la Biomethane Industrial Partnership, una piattaforma di partenariato volta a facilitare la collaborazione tra policy makers, rappresentanti dell'industria e altri stakeholder per raggiungere il target di produzione di 35 bcm di biometano entro il 2030 della Commissione Europea. Italgas ha proposto l'adesione alla Task Force 4, concentrata sulla riduzione dei costi di produzione e allacciamento. Simultaneamente, attraverso il GD4S, Italgas monitora anche i lavori della Task Force 2, che si occupa dell'accelerazione dello sviluppo dei progetti per il biometano e dell'attrazione degli investimenti.

BOX - Altre collaborazioni

Italgas collabora attivamente con diverse organizzazioni chiave:

  • Confindustria: La principale organizzazione italiana di rappresentanza imprenditoriale, con oltre 153.000 aziende manifatturiere e di servizi, occupanti oltre 5 milioni di lavoratori.
  • CISPEL Toscana: Organizzazione di rappresentanza imprenditoriale delle imprese di servizio pubblico toscane.
  • Anie: Federazione nazionale delle imprese elettrotecniche ed elettroniche, aderente a Confindustria e partecipata da Geoside.
  • FSR Florence School of Regulation: Istituto indipendente di alta formazione e ricerca in regolazione internazionale e policy nei settori elettrico, idrico e del gas, patrocinato dalla Commissione Europea.
  • IGI: Centro studi fondato e partecipato dai grandi costruttori di opere pubbliche.
  • CNA: Associazione di rappresentanza imprenditoriale focalizzata sulle PMI e artigiani.
  • AMICI della LUISS: Associazione che sostiene lo sviluppo dell'Università Luiss, focalizzata sulla formazione manageriale e imprenditoriale.
  • MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business: Istituto di formazione universitaria nelle materie tecniche e gestionali.
  • Valore D: Organizzazione che promuove la valorizzazione del ruolo delle donne nel lavoro e la parità di trattamento tra generi.
  • Fondazione per la sostenibilità digitale: Prima Fondazione di ricerca in Italia dedicata alla sostenibilità digitale.

Per quanto riguarda la Grecia, Enaon sviluppa la cooperazione con associazioni e organizzazioni nazionali ed europee, enti locali, decisori politici e istituzioni competenti, mirando a promuovere le sue posizioni e il suo contributo nella definizione della politica energetica.

Alcune delle associazioni più importanti nel panorama nazionale greco includono: Federazione delle Industrie della Grecia, Camera di Commercio Italo-ellenica di Salonicco, Associazione Ellenica dei Produttori di Biogas, Associazione delle Industrie della Tessaglia e della Grecia Centrale, Associazione Ellenica di Economia dell'Energia. Mentre in Europa Enaon partecipa in Eurogas, GD4S e Marcogaz (Associazione Tecnica dell'Industria Europea del Gas).

8.3.2 Partnership per l'innovazione DNF

Italgas pone l'innovazione al centro della sua strategia di sviluppo, promuovendo un dialogo continuo con università, startup e PMI innovative sia a livello nazionale che internazionale, in particolare nei settori del monitoraggio delle infrastrutture e della ricerca di dispersioni gas.

Ideas4Italgas

Il programma di Open Innovation, Ideas4Italgas, nel 2023 ha accelerato l'innovazione aziendale con 19 sperimentazioni e 4 scale-up. Una call interna ha generato tre progetti innovativi, mentre sfide sulla raccolta di energia rinnovabile e l'iniziativa "Supplier Driven Innovation" testimoniano l'impegno nella sostenibilità.

Innovazione e internazionalizzazione

Nel maggio 2023, nell'ambito del programma di internazionalizzazione promosso dal Centro di Innovazione Italiano presso INNOVIT, Italgas ha inaugurato un avamposto tecnologico nella Silicon Valley intensificando la presenza negli Stati Uniti e favorendo l'incontro con start-up impegnate sui temi dell'Energy e della sostenibilità.

A Tel Aviv, Italgas sponsorizza il "Climate Solution Prize" per la decarbonizzazione delle infrastrutture, cercando startup innovative per affrontare i problemi legati al cambiamento climatico.

Partnership con Politecnico di Torino

La partnership con il Politecnico di Torino, iniziata nel 2020, continua a sostenere attività di ricerca e formazione per la transizione energetica, la mobilità sostenibile e l'economia circolare. Progetti variano da innovazione digitale a tecnologie per l'uso di gas rinnovabili nelle reti esistenti.

Progetto Pilota 3D Asset Mapping con ARERA

Italgas Reti ha ottenuto l'approvazione da ARERA per partecipare al meccanismo di incentivazione dei progetti pilota di innovazione tecnologica. Il progetto 3D Asset Mapping mira a digitalizzare la cartografia in 3D per il monitoraggio avanzato delle infrastrutture, contribuendo all'efficienza energetica e ambientale delle reti di distribuzione gas ed idrica.

8.3.3 Promuovere i principi di sostenibilità nella catena di fornitura DNF

Italgas considera la gestione responsabile della catena di fornitura strategica per garantire l'alta qualità dei propri servizi e contribuire a salvaguardare e aumentare la propria reputazione.

Per diventare parte della catena di fornitura Italgas, i fornitori devono:

  • Prendere visione e accettare il Codice Etico di Gruppo e il Codice Etico dei Fornitori Italgas.
  • Aderire al Patto Etico e di Integrità

  • Conformarsi alle Politiche del Gruppo riguardanti sostenibilità, corruzione, diversità, inclusione, diritti umani e gestione integrata di salute, sicurezza, ambiente, qualità ed energia.
  • Rispettare i principi di Cybersecurity e Data protection attraverso l'accettazione dell'informativa "Cybersecurity Awareness per le terze parti" e un contratto specifico per la gestione dei dati personali

Nel 2023, la Vendor List di Italgas si è composta di 1.867 fornitori qualificati per l'Italia (a cui si aggiungono 558 fornitori greci), con un incremento dei fornitori indiretti qualificati e le start-up e PMI innovative, a conferma dell'impegno del Gruppo nell'ambito dell'innovazione.

Nel 2023 Italgas ha rilasciato contratti e ordini per un importo di circa 730 milioni di euro, relativi ad attività di beni, lavori e servizi per tutte le società del Gruppo. I contratti sono stati stipulati prevalentemente con fornitori locali nazionali (98%) mentre circa 11 milioni (2%) si riferiscono ad accordi presi con fornitori di altri stati europei (Francia e Spagna) ed extra europei (USA). Il contesto geopolitico odierno legato ai conflitti russoucraino e israelo-palestinese ha portato il Gruppo a intensificare ulteriormente i controlli e monitoraggi sulla catena di fornitura, confermando che non sono presenti fornitori di primo o secondo livello coinvolti nelle zone interessate da entrambi i conflitti.

Il processo acquisti in Italgas

Un fornitore che desideri lavorare per qualsiasi società del Gruppo Italgas, sia essa italiana o greca deve rispettare precisi standard e politiche definiti dal Gruppo.

Nel 2023, Enaon EDA ha avviato un progetto specifico rivolto ai fornitori già presenti e con collaborazioni in corso. L'obiettivo era far sottoscrivere a questi fornitori il Codice Etico dei Fornitori. Inoltre, Enaon EDA sta attualmente lavorando per armonizzare i flussi e le procedure di acquisto con quelli del Gruppo.

Di seguito sono rappresentate le principali fasi del processo acquisti in Italgas:

Figura 2 Le principali fasi del processo acquisti in Italgas

1. Qualifica e gestione fornitori

Comprende i processi di qualifica e valutazione dei fornitori, visite di ispezione e audit, monitoraggio delle performance in fase di esecuzione dei contratti.

BOX - PROCESSO DI QUALIFICA E SELEZIONE FORNITORI SUL SITO ITALGAS

Per qualificarsi, i fornitori, devono superare diverse fasi di valutazione, che prevedono, in particolare:

  • Analisi preliminare dei requisiti documentali e tecnici, differenziati a seconda della complessità della categoria merceologica di riferimento;
  • Analisi dei requisiti di sostenibilità;
  • Analisi dei requisiti di salute, sicurezza e qualità;
  • Analisi dei requisiti economico-finanziari.

La qualifica e gestione dei fornitori, così come la gestione delle gare, dei contratti e sub-contratti e delle scorte dei materiali, sono gestite attraverso una piattaforma di e-procurement. Per approfondimenti, colsutare il sito https://www.italgas.it/fornitori/.

Il processo di Qualifica per i fornitori di Italgas si suddivide in tre fasi:

    1. Candidatura: In questa fase, Italgas analizza i dati economico-finanziari e di sostenibilità di ogni fornitore.
    1. Registrazione: Qui vengono valutati i requisiti minimi di qualifica e quelli specifici associati a una particolare categoria merceologica.
    1. Qualifica: A seconda della complessità dei requisiti richiesti, il fornitore accede a tre percorsi: Smart (complessità bassa), Medium (complessità media) o Strong (complessità alta). Ogni livello richiede il soddisfacimento dei requisiti minimi di qualità, ambiente, salute, sicurezza, oltre a quelli tecnici, economico-finanziari e di cyber security.

I fornitori considerati "critici" hanno un forte impatto sul business del Gruppo in termini di complessità, strategicità, volumi e impatto tecnologico. Tra questi, i fornitori critici delle categorie merceologiche "Lavori e Materiali Strategici" sono anche strategici per la sostenibilità. Inoltre, per alcune categorie specifiche come le Start-up & PMI Innovative, Italgas adotta un processo di qualifica semplificato basato su un questionario e l'accettazione delle condizioni essenziali.

Nel 2023, ben 23 start-up innovative sono state qualificate grazie ai progetti di Open Innovation lanciati dal Gruppo. I fornitori che superano il processo entrano a far parte della Vendor List del Gruppo e possono essere selezionati per partecipare alle procedure di gara.

BOX – CERTIFICAZIONI ISO

Il Gruppo Italgas richiede ai fornitori specifiche certificazioni ISO che attestano la creazione, l'applicazione e il mantenimento di un sistema di gestione e di organizzazione del lavoro conforme a specifiche norme di riferimento riconosciute a livello internazionale.

Durante la fase di qualifica e per la partecipazione alla gara, sono richieste le seguenti certificazioni:

  • ISO 9001 sui sistemi di gestione di qualità.
  • ISO 14001 o EMAS sui sistemi di gestione ambientale.
  • OHSAS 18001/ISO 45001 sui sistemi di gestione salute e sicurezza.

La loro obbligatorietà è un requisito delle classi merceologiche ad elevata complessità, ma può rappresentare un requisito premiante per la qualifica e per la partecipazione a gara. Oltre alle certificazioni sopracitate, come criteri premianti nella partecipazione alle gare, sono richieste certificazioni ad oggi non obbligatorie, ma fondamentali per il Gruppo ai fini dell'impatto ambientale, sociale e di governance sull'intera catena di fornitura, quali:

  • SA8000 sulla responsabilità sociale;
  • ISO 37001 sulla prevenzione della corruzione;
  • ISO 50001 sulla gestione dell'energia;
  • ISO 27001 sulla sicurezza delle informazioni.

L'obiettivo del Gruppo è di aumentare ogni anno del 5% la percentuale dei fornitori in possesso di ciascuna certificazione ISO, aggiuntive a quelle già richieste tra i requisiti minimi di qualifica.

2. Pianificazione strategica

Questa fase prevede la definizione di piani di approvvigionamento sulla base dei fabbisogni futuri e l'identificazione di progetti strategici per il Gruppo che richiedono anche la qualifica di nuovi fornitori.

3. Strategia di gara

Nel processo di affidamento, si definiscono le modalità migliori rispettando le procedure e le normative vigenti (Codice degli Appalti). Questo vale sia per le gare pubbliche che per quelle private. Si stabiliscono requisiti minimi di partecipazione e criteri tecnici, con attenzione ai contenuti ESG e alle specificità tecniche delle singole procedure. Il processo si conclude con l'aggiudicazione e la firma del contratto.

4. Gestione dei contratti

Prevede il monitoraggio periodico degli accordi contrattuali, della qualità dell'esecuzione dei lavori, il rispetto delle specifiche tecniche e delle tempistiche e della normativa e degli impegni assunti anche in ambito ESG.

BOX SUPPLY HUB

Nel 2023, Italgas ha concentrato gli sforzi di analisi del processo di digitalizzazione e ridisegno del procurement attraverso un gruppo di lavoro all'interno della Digital Factory (Stanza 12). Questo lavoro ha portato al lancio del nuovo portale SupplyHub. SupplyHub rappresenta il punto di accesso unico per l'intero ecosistema di

applicazioni dedicate ai fornitori, coprendo una vasta gamma di funzionalità, dalla gestione degli interventi sul campo alla fatturazione. Inoltre, il portale offre una nuova funzione completamente digitale per la gestione dei sub-appalti.

5. Material Management e gestione delle scorte

Assicura la pianificazione e la gestione di tutte le attività legate ai flussi di approvvigionamento dei materiali necessari per la realizzazione dei piani industriali e alla gestione delle attività logistiche, inclusa l'operatività dei magazzini.

6. Monitoraggio delle prestazioni

Italgas implementa un modello di monitoraggio e gestione dei fornitori attraverso un sistema di valutazione basato su indici chiamati "Supplier Scores".

I principali indici e criteri monitorati includono:

  • Vendor Rating Operativo: Valuta la qualità, le competenze del personale, la propensione alla digitalizzazione, la collaborazione con il Gruppo Italgas e il rispetto delle tempistiche. I fornitori ricevono un punteggio complessivo su 100. Un punteggio inferiore a 60 può portare a provvedimenti come il warning, la sospensione temporanea della qualifica o la revoca della qualifica.
  • Verifica Reputazionale: Indaga su circostanze che potrebbero compromettere la conformità del fornitore ai requisiti di Italgas. Il Team Fraud Management esamina casi attraverso due diligence e analisi delle fonti aperte.
  • Indice di Sostenibilità: I fornitori compilano un questionario di sostenibilità valutato da una terza parte. Il rating determina l'accesso al Portale Fornitori Italgas. Audit ESG vengono condotti per certificare le risposte dei fornitori.
  • Indice di Solidità Finanziaria: Valuta la solidità finanziaria dei fornitori, impedendo l'ammissione alle fasi successive del processo se inferiore alla soglia prestabilita. Per i fornitori strategici, viene eseguita un'analisi approfondita del rischio finanziario.
  • Indice degli Infortuni: Valuta gli indici di gravità degli infortuni, con provvedimenti definiti nel "Regolamento Fornitori Italgas". La sicurezza e la salute sul lavoro sono prioritarie, con provvedimenti che possono arrivare fino alla revoca della qualifica.

Questo approccio mira a garantire che i fornitori rispettino standard elevati in termini di qualità, etica, sostenibilità e sicurezza, contribuendo a una catena di fornitura responsabile.

BOX – AUDIT TECNICI DI QUALIFICA E AUDIT ESG

Il procedimento di audit on site è richiesto obbligatoriamente per i gruppi merce di livello "Strong", sia in fase di qualifica sia in fase di rinnovo.

Ulteriori audit specifici sono svolti sui processi dei siti produttivi dei fornitori di beni e sui fornitori strategici per la sostenibilità148. Tutti gli audit effettuati ai fornitori sono eseguiti in conformità alle linee guida AMFORI BSCI - Audit Business Social Compliance Iniziative.

Per gli audit on site, Italgas si avvale di una società terza, incaricata e demandata allo svolgimento della visita presso la sede del fornitore, in conformità alla norma ISO/IEC 17021-1:2015 "Conformity assessment – Requirements for bodies providing audit and certification of management systems". Nel 2023 sono stati pianificati ed effettuati 90 audit di terza parte. Il trend è aumentato notevolmente nel 2023 (circa l'80% in più rispetto al 2021 e oltre il 190% rispetto al 2022) a seguito della favorevole situazione post pandemica e a una più efficace e strutturata programmazione.

Nel 2023, oltre agli audit svolti dal partner precedentemente identificato, a cui è stata affidata la lista dei fornitori da sottoporre ad audit, sono stati svolti anche audit desk, soprattutto sulle tematiche di Sostenibilità.

Oggetto dell'audit ESG on desk è la verifica e l'accertamento delle dichiarazioni che il fornitore rilascia con la compilazione del questionario di sostenibilità in fase di qualifica.

Per quanto riguarda i cantieri, nel corso del 2023 sono stati effettuati 625 audit tecnici nelle imprese fornitrici in ambito qualità, ambiente e sicurezza (367 audit eseguiti da una società esterna specializzata per svolgere audit sui cantieri e 258 audit effettuati internamente), di cui 454 relativi ad ambiti di sicurezza nei cantieri. Sono stati sottoposti ad audit tecnici 88 fornitori con qualifica Strong e con un focus relativo ad aspetti di qualità, ambiente, salute e sicurezza, oltre che sulla regolare esecuzione delle opere.

Al termine degli audit viene stilato un verbale in cui vengono segnalate le principali criticità suddivise in tre livelli: Lieve, Grave e Critico e viene indicato un piano d'azione con le aree di miglioramento.

BOX – FORMAZIONE & COINVOLGIMENTO DEI FORNITORI ALLA BASE DELLA STRATEGIA DI PROCUREMENT SOSTENIBILE

Il procurement sostenibile è prioritario nella strategia ESG, dove l'engagement costante dei fornitori e la formazione giocano un ruolo chiave nello sviluppo sociale ed economico del territorio nazionale, promuovendo la cultura della sostenibilità nella catena di fornitura.

A tale scopo, il Procurement di Gruppo ha lanciato un programma di formazione dal 2021(Training Hub, HSE Partner Lab). Il Training Hub promuove una cultura collaborativa nella catena del valore, coinvolgendo fornitori Tier I e Tier II. Il Procurement organizza corsi tematici, workshop e webinar, corsi di utilizzo della piattaforma di e-procurement ed incontri di condivisione del Vendor Rating, inoltre si avvale del supporto della ESco Geoside per condividere best practice e fornire formazione sull'efficientamento energetico.

148 Parte dei fornitori critici (strategici per il core business del Gruppo) sono considerati anche "critici e strategici per la sostenibilità", considerato il rischio di inadempienza rispetto agli obblighi pattuiti in fase di qualificazione e/o di esecuzione del contratto sui temi legati alla sostenibilità (clima, anticorruzione, concorrenza sleale, pratiche di lavoro, diritti umani, salute e sicurezza, condizioni di lavoro).

Italgas promuove anche la partecipazione a percorsi formativi di associazioni, come Valore D per la parità di genere e Sustainability Makers per la qualificazione delle professionalità.

Nel 2023, 161 fornitori hanno partecipato ad attività formative, inclusa la Convention Fornitori, che ha visto la partecipazione di 98 fornitori in presenza e 153 in streaming. Durante l'evento è stata presentata l'iniziativa "Supplier Driven Innovation", incoraggiando i fornitori a presentare idee legate a tematiche strategiche. Sono stati premiati i fornitori virtuosi, incluso un riconoscimento per una micro-impresa nel percorso PMI.

Italgas ha offerto ai fornitori la possibilità di partecipare a eventi culturali, come lo spettacolo per la promozione della sicurezza sul lavoro "A chi esita".

BOX – PROGETTO PMI (PICCOLE MEDIE IMPRESE)

Il progetto, attivo dal 2020 con due Sistemi di Qualifica, uno per le reti gas, l'altro per le reti idriche, ha l'obiettivo di promuovere lo sviluppo della supply chain del Gruppo, sostenendo iniziative funzionali a qualificare, potenziare e far crescere le Piccole Medie Imprese, in linea con gli indirizzi enunciati nel Piano di Creazione Valore Sostenibile 2023-2029. Il progetto ha l'obiettivo di far crescere dimensionalmente, economicamente e strutturalmente le PMI, accompagnandole con dei percorsi di "crescita mirata" grazie alla definizione di linee guida e attraverso un monitoraggio costante delle loro performance. Nel corso del 2023 sono state qualificate 16 Piccole Medie Imprese che hanno partecipato a gare sottosoglia. Gli ordini sono stati assegnati a 9 fornitori, le cui performance sono monitorate attraverso il Vendor Rating operativo.

BOX – SCOPE 3 E PROCESSO DI DECARBONIZZAZIONE

Dal 2022, il Gruppo ha intrapreso un percorso di revisione complessiva del modello di calcolo delle emissioni di Scope 3 della supply chain, che permette il calcolo dei fattori emissivi specifici dei propri fornitori, coinvolgendo direttamente l'intera catena di fornitura. I fornitori strategici e con elevato impatto sulla sostenibilità sono costantemente coinvolti in un percorso di formazione sul calcolo delle emissioni dirette e indirette e sui consumi energetici, oltre che a formazione su altre tematiche ESG. Grazie a questo approccio strutturato si è registrata nel 2023 una riduzione del 6,2% delle emissioni di Scope 3 sul perimetro italiano, rispetto all'anno precedente. Sono stati coinvolti oltre 100 fornitori diretti ed indiretti. Nel 2023 il progetto è stato esteso anche alla Grecia con l'erogazione di due webinar interni ed esterni, coinvolgendo circa 40 fornitori strategici per la società greca Enaon.

Una maggiore maturità sul tema ha consentito al Gruppo di aggiornate le clausole contrattuali attinenti agli aspetti ambientali, chiedendo ai fornitori l'adozione di target di riduzione delle emissioni basati su metodologie scientifiche validate secondo le linee guida pubblicate da Science Based Targets initiative (SBTi) oppure, in alternativa, di fornire un disclosure delle performance legate al climate change.

L'impegno del Gruppo e dei propri fornitori è stato premiato durante il Chief Procurement Summit del 2023, con il Circular Procurement Awards, importante riconoscimento nella transizione ecologica e per il raggiungimento dell'obiettivo Net-Zero Carbon al 2050.

BOX – ECONOMIA CIRCOLARE NELLA SUPPLY CHAIN ITALGAS

Nel 2023 il Gruppo Italgas ha avviato un progetto inter-funzionale che ha come focus l'economia circolare.

Il progetto, nato nel 2022, è stato sviluppato applicando i quattro principi cardine afferenti alla circolarità: ecoefficienza, ri-utilizzo, recupero, riciclabilità. Il principale obiettivo del progetto è quello di ri-pensare i processi e i materiali ad oggi utilizzati, sostituendoli o integrandoli con alternative più sostenibili.

Il primo passo è stato quello di incontrare alcuni fornitori strategici, in un workshop dedicato, per condividere le migliori pratiche e per creare opportunità di sinergie su tematiche di sostenibilità.

Il team di economica circolare ha guidato lo sviluppo del progetto "cantiere green" adottando, a partire da luglio 2023, l'utilizzo di tubazioni in PE 100 Raised Crack Bio e materiali di reinterro riciclati in alcuni dei cantieri in esecuzione in Sicilia, Roma ed in alcuni centri urbani più piccoli, come Lerici, Chioggia, Faenza e San Benedetto del Tronto per un totale di circa 4 km di rete. È obiettivo del Gruppo implementare l'adozione di questa soluzione nel corso del 2024. Il team di economia circolare è impegnato ad approfondire lo scouting di nuovi fornitori e di nuove soluzioni.

8.3.4 Creare valore per il territorio e le comunità DNF

Il sostegno alle iniziative del territorio

Italgas investe nei territori in cui è presente promuovendo interventi di carattere sociale, culturale e ambientale garantendo trasparenza, correttezza ed imparzialità. Il Gruppo si fa promotore dello sviluppo e della coesione delle comunità in cui opera riconoscendo la centralità degli stakeholder e delle loro esigenze, per creare valore sociale oltre che valore economico.

La Società è costantemente impegnata in un dialogo diretto e continuo con le comunità in cui opera per contribuire al loro sviluppo sociale e culturale. Il Gruppo collabora con enti, associazioni e fondazioni, organizzazioni no profit e altri soggetti del territorio per dare vita a eventi, progetti e iniziative in favore della tutela dell'ambiente, della divulgazione della cultura, dell'innovazione tecnologica e scientifica, della ricerca e della formazione.

Per gestire al meglio i rapporti con il territorio e le sue attività di dialogo e ascolto degli stakeholder, il Gruppo ha definito una propria "Politica di Corporate Citizenship" che, basata sui principi generali del Codice Etico trasparenza, onestà, correttezza e buona fede - assegna chiare responsabilità in merito alla gestione di liberalità, sponsorizzazioni e progetti territoriali.

Attraverso questa Politica, il Gruppo conferma e formalizza il proprio impegno nei seguenti ambiti di intervento:

  • Sensibilizzazione su temi del settore energetico e utilizzo responsabile delle risorse;
  • Predisposizione di iniziative di formazione e educazione;
  • Sostegno in ambito artistico-culturale;
  • Inclusione e stili di vita sani attraverso lo sport

Supportando le iniziative sul territorio, Italgas si propone di rafforzare il suo contributo al raggiungimento di specifici Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) che costituiscono l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Nel 2023 le erogazioni liberali del Gruppo Italgas sono state pari a 284 mila, così suddivise: Italgas 186 mila euro; Toscana Energia 90 mila euro; le società greche, nel loro complesso, 8 mila euro.

Tra le iniziative il Gruppo è impegnato a sostenere la cultura e l'arte mediante il sostegno a importanti enti come la Fondazione Teatro Regio di Torino, la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e il Teatro Verdi di Pisa.

Per quanto riguarda le sponsorizzazioni, nel corso del 2023 sono stati erogati contributi con importo pari 1.678.854 euro, per iniziative rivolte principalmente all'ambito culturale, ambientale e sportivo, di cui: Italgas S.p.A. di 1.032 mila euro; Italgas Reti di 55.854 euro; Medea di 5.000 euro; Toscana Energia di 420.000 euro; le società greche, nel loro complesso, 166 mila.

Tra i soggetti sponsorizzati, Italgas supporta le attività sportive e di promozione della salute, ad esempio con la collaborazione con Federazione Italiana Tennis e Padel (campionati giovanili e ATP Finals) e l'associazione LILT, attività culturali e artistiche, con il Teatro Regio di Torino e l'ambasciata greca in Italia, infine promuove

iniziative ambientali mediante le partnership con Fondazione Merita Meridione Italia ETS e partecipando alle iniziative Italian Energy Summit e al Forum UNICIG del Comitato Italiano Gas.

Sponsorizzazioni e liberalità vengono gestite con un processo formalizzato normato da specifiche procedure interne che regolano tutte le fasi dell'attività a partire dalla proposta e valutazione iniziale, fino alla gestione del contratto, al monitoraggio e alla rendicontazione. Tutte le richieste di sponsorizzazione pervenute, dopo le valutazioni effettuate dalle funzioni aziendali competenti, secondo quanto previsto dalle procedure, vengono sottoposte all'autorizzazione dell'Amministratore Delegato della società interessata prima della predisposizione del relativo contratto.

L'impegno di Italgas per le scuole

Italgas è impegnata a promuovere progetti educativi nelle scuole di diversi ordini e gradi per stimolare l'interesse, sensibilizzare e favorire la consapevolezza rispetto alle nuove sfide di sostenibilità e all'utilizzo delle risorse energetiche.

BOX: Italgas incontra le scuole

L'iniziativa di formazione, rivolta agli studenti delle classi 4° - 5° elementare fino alla 3° media svolta nell'anno 2023, è stata incentrata su tematiche di grande attualità quali la transizione energetica e la sostenibilità. Nello specifico sono state organizzate una o due sessioni formative della durata ciascuna di circa 1h 30 min che hanno approfondito i seguenti temi: origine e uso del gas metano come fonte energetica; la filiera del gas naturale; il futuro dell'energia e il ruolo di Italgas nella transizione energetica.

Sono state coinvolte 8 scuole elementari e medie, di cui 3 nell'area nord, 2 nell'area centro e 3 nell'area sud, e precisamente nei Comuni di Fiano (To), Varisella (To), Dolo (Ve), Guidonia (Rm), Minturno (Lt), Valderice (Tp) e Buseto Palizzolo (Tp), per un totale di 24 classi e 490 studenti.

BOX Toscana Energia: "Vivi Sostenibile!"

Da oltre 15 anni Toscana Energia è al fianco della scuola per accompagnare le nuove generazioni in percorsi dedicati al rispetto dell'ambiente e delle sue risorse.

Vivi Sostenibile è l'iniziativa che nel 2023 Toscana Energia ha rivolto al mondo della Scuola Primaria. Dopo alcuni anni, il progetto è tornato finalmente in presenza con formatori specializzati che, attraverso un laboratorio didattico, hanno coinvolto i ragazzi in un percorso esperienziale e conoscitivo sui temi dell'energia e del risparmio energetico, all'insegna di uno stile di vita sostenibile.

Da marzo a maggio sono state coinvolte oltre 40 classi 2° 3° 4° e 5°, per un totale di 1.000 alunni, nelle province di Firenze, Prato, Pisa e Pistoia.

BOX LaNuova@Scuola

Italgas e Medea hanno partecipato anche nel 2023 al progetto LaNuova @Scuola, promosso dal quotidiano la Nuova Sardegna per sviluppare occasioni d'informazione e formazione sul campo dedicato a studenti e docenti delle scuole sarde.

Agli incontri hanno partecipato 100 classi provenienti da 70 istituti superiori, circa un migliaio di studenti, che hanno incontrato i manager al vertice di Italgas e Medea. Il progetto si poneva molteplici obiettivi, tra i quali: condividere informazioni sul settore dell'energia e della distribuzione del gas, sviluppare rapporti tra l'azienda e le scuole, promuovere lo sviluppo del talento, sostenere l'orientamento alle scelte del passaggio all'università o alla ricerca di un impiego.

BOX Geoside White Energy Week

La scuola è un ambito essenziale per sviluppare una cultura della sostenibilità energetica e ambientale nelle nuove generazioni; per questo Geoside porta avanti, dal 2017, un'importante iniziativa che ha coinvolto più di 10.000 persone tra insegnati, studenti e famiglie. La White Energy Week è un percorso formativo rivolto agli studenti delle Scuole Secondarie Superiori, in particolare alle classi 3° e 4° di licei scientifici e istituti tecnici, volto a sensibilizzare sul tema dell'efficienza energetica e sui comportamenti più sostenibili da adottare nel quotidiano. Un percorso, dunque, che ha un duplice scopo: avvicinare gli studenti alle "professioni del futuro" – come l'Energy Manager, l'Esperto in Gestione dell'Energia o in Energy Data Science – e renderli promotori di buone pratiche ambientali e soluzioni energetiche in grado di garantire reali risparmi energetici e di CO2 per edifici che fanno parte del parco edilizio della Pubblica Amministrazione e sono quindi a disposizione dalla collettività. I numeri del 2023: 27 classi coinvolte tra Emilia-Romagna e Sardegna, per un totale di circa 650 studenti. Le ore di formazione erogate sono state un totale di 4.320149.

HERITAGE LAB - Duecento anni di memoria dell'energia

Cos'è

L'Archivio Storico e il Museo Italgas convergono in Heritage Lab Italgas, il museo-laboratorio e centro di digitalizzazione sviluppato con macchinari e tecnologie specializzate provenienti dai beni culturali e applicate all'acquisizione digitale massiva del Corporate e Industrial Heritage. La digitalizzazione del patrimonio Italgas coinvolge quattro archivisti, due paleografi, tre bibliotecari e quindici operatori per la digitalizzazione. Valorizzare

Heritage Lab è un player culturale di riferimento per la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio, guidando l'evoluzione digitale con ricerca continua. L'Archivio Storico di tre chilometri lineari di documenti, oggetto del processo di digitalizzazione, raccoglie documenti dal 1837 al 1990 riguardanti le prime società torinesi di produzione e distribuzione del gas illuminante, le controllate e le partecipate di Italgas. 150

Costruire reti territoriali

Heritage Lab è aperto a collaborazioni con altre istituzioni. Tra queste si segnalano la partnership con il Museo Leonardo Da Vinci di Milano per la digitalizzazione in 2D e 3D degli oggetti e degli strumenti della tecnica, e

149 https://www.youtube.com/watch?v=xTPTupHgATo

150 Per ulteriori informazioni circa il processo di digitalizzazione e le tecnologie impiegate si rimanda al sito heritagelab.italgas.it

quella con la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano per l'analisi congiunta delle Gazzette dell'RSI, conservata dall'Emeroteca Italgas, digitalizzata e pubblicata sul sito Heritage Lab.

Collaborare

L'apertura ai servizi per terzi ha dato vita al progetto con Martini & Rossi con la digitalizzazione di circa 15 mila foto del fondo Terrazze Martini Milano, e al servizio per il Teatro Regio di Torino, nell'ambito del progetto MemoRegio, con l'acquisizione digitale di circa 5000 manifesti e 2000 bozzetti dell'archivio storico del teatro.151 Includere

Il team di Heritage Lab è stato potenziato nelle sue risorse, selezionate attraverso un progetto di riqualificazione professionale, al fine di favorire un inserimento mirato nel mercato del lavoro.

Obiettivi

Heritage Lab ha raggiunto l'obiettivo target di 900.000 acquisizioni per il 2023, comprendenti le digitalizzazioni dei documenti dell'archivio storico, dell'archivio corrente e i servizi per terzi.

L'impegno sul territorio in Grecia

Il Gruppo si impegna attivamente nella conservazione della biodiversità locale attraverso progetti di rigenerazione di spazi verdi e parchi, apportando benefici sia sociali che ambientali. Queste iniziative comprendono la fornitura e la piantumazione di micro-piante per la rigenerazione di spazi pubblici, la manutenzione di parchi pubblici restaurati, la costruzione di nuovi parchi giochi, e azioni per contrastare il cambiamento climatico. Inoltre, il Gruppo offre sostegno finanziario a comuni e regioni per la distribuzione di buoni pasto a gruppi vulnerabili e contribuendo a eventi culturali locali. In risposta agli eventi meteorologici estremi del ciclone Daniel, il Gruppo ha fornito immediato supporto sociale nelle aree colpite di Volos, Larisa, Karditsa, Farsala, Palamas tramite il Gruppo Volontario delle Missioni di Salvataggio e all'Hellenic Rescue Team e fornendo cibo e beni essenziali. Altre iniziative includono il sostegno finanziario a gruppi di soccorso a seguito del grave incidente ferroviario avvenuto nell'area di Tempi nella regione della Tessaglia, a ospedali, organizzazioni senza scopo di lucro, e la sponsorizzazione di ricerche universitarie e competizioni scolastiche nazionali.

151 https://heritagelab.italgas.it/progetto/heritage-lab-digitalizza-manifesti-e-bozzetti-del-teatro-regio/

Valore economico generato e distribuito

Il prospetto di determinazione e di ripartizione del Valore Economico direttamente generato dal Gruppo è stato predisposto riclassificando il conto economico consolidato secondo quanto previsto dai GRI Standards e distinguendo tre livelli di valore economico: quello generato/prodotto, quello distribuito e quello trattenuto dal Gruppo.

Il valore economico rappresenta la ricchezza complessiva direttamente creata dal Gruppo, che viene successivamente ripartita tra i diversi portatori di interesse (stakeholder): fornitori, dipendenti, finanziatori, azionisti, Pubblica Amministrazione e collettività.

Nel 2023 il valore generato dal Gruppo è stato di 2.669,32 milioni di euro (+14,7% rispetto al 2022), suddiviso tra Italia 2.414,2 milioni di euro e Grecia 255,0 milioni di euro.

Di questi, 664,2 milioni di euro sono stati trattenuti in azienda e 2.005,0 milioni di euro sono stati distribuiti agli stakeholder. In particolare, sul totale del valore distribuito, il 53,6% è andato ai fornitori (1.073,9 milioni di euro), il 14,9% ai dipendenti (298,0 milioni di euro), oltre il 15,0% agli azionisti (300,0 milioni di euro), il 11,3% alla Pubblica Amministrazione (225,9 milioni di euro), il 5,2% ai finanziatori (105,2 milioni di euro) e alla collettività sono stati destinati 2,0 milioni di euro.

Approccio fiscale responsabile

Strategia fiscale

Il Gruppo Italgas si è dotato di una Strategia Fiscale152, intesa come l'insieme di principi e linee guida ispirate da valori espressi nel Codice Etico di Italgas di trasparenza e legalità, i quali guidano non soltanto le scelte fiscali, ma anche quelle legate al core business del Gruppo nel suo complesso.

La strategia fiscale ha l'obiettivo di:

  • garantire la corretta determinazione e liquidazione delle imposte dovute per legge (oltre all'esecuzione dei connessi adempimenti), nella consapevolezza che la gestione dei tributi costituisce parte integrante del più ampio ruolo economico e sociale che il Gruppo svolge nel Paese in cui opera;
  • presidiare il rischio fiscale, inteso come rischio di incorrere nella violazione di norme tributarie o di operare in contrasto con i principi o con le finalità dell'ordinamento tributario.

I principi cardine della Strategia Fiscale, ovvero il principio di legalità, di diffusione a tutti i livelli aziendali, secondo un approccio top of the tone, e di collaborazione e trasparenza con le Autorità Fiscali, sono declinati nelle seguenti linee guida:

• rispetto delle leggi e dei principi dell'ordinamento fiscale;

152 La Strategia, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A., è pubblicata sul sito internet https://www.italgas.it/governance/eticadimpresa/strategia-fiscale-e-tax-control-framework/

  • non attuazione di una pianificazione fiscale aggressiva, intesa a realizzare comportamenti ed operazioni che si traducano in costruzioni di puro artificio, finalizzate a conseguire un indebito vantaggio fiscale;
  • gestione e controllo dei rischi di carattere economico, finanziario, reputazionale e penale afferenti alla fiscalità, con la dovuta diligenza professionale, assicurando l'adeguatezza delle risorse, dell'organizzazione e delle norme interne a presidio della fiscalità;
  • impegno a garantire, in ogni circostanza, onestà, collaborazione, correttezza e trasparenza nei rapporti con le Autorità Fiscali al fine di favorire lo sviluppo di relazioni costruttive e professionali; sensibilizzazione al rischio fiscale, promuovendo una adeguata formazione in merito alle tematiche fiscali, al fine di rendere effettivo il presidio del rischio fiscale connesso all'attività di impresa e di favorire la creazione di una cultura aziendale volta al rispetto della normativa fiscale ed al controllo del rischio di inottemperanza alla stessa.

Governance fiscale, controllo e gestione del rischio

Il Gruppo Italgas, al fine di garantire un adeguato presidio della variabile fiscale ha adottato un sistema di controllo interno integrato sui rischi di natura fiscale (c.d. Tax Control Framework - TCF).

Il TCF, inserito nel più ampio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo Italgas, assicura il presidio della variabile fiscale con riferimento ai seguenti rischi:

  • rischio di inadempimento, attraverso l'individuazione dei rischi fiscali potenziali e dei presidi di controllo posti a mitigazione degli stessi;
  • rischio interpretativo, attraverso una specifica procedura interna che assicura l'analisi delle fattispecie di incertezza fiscale, di escalation decisionale interna e di confronto con l'Amministrazione finanziaria;
  • rischio di frode fiscale, attraverso una specifica procedura interna che individua il canale di segnalazione di eventuali condotte fraudolente, le analisi sottostanti e le modalità di comunicazione con l'Amministrazione Finanziaria.

Al fine di garantire un efficace funzionamento del TCF sono svolte periodiche attività di tax risk assessment che coinvolgono tutte le Funzioni aziendali a capo di processi aziendali sui quali insistono rischi fiscali e con frequenza annuale l'attività di monitoraggio rispetto all'adeguatezza e l'effettiva operatività dei controlli posti a presidio.

Gli esiti dell'attività di monitoraggio del TCF sono formalizzati nella Relazione Annuale e sono oggetto di esame da parte degli Organi Amministrativi, del Controllo societario e dell'Amministrazione Finanziaria.

Approccio alla relazione con le autorità fiscali

Con l'obiettivo di garantire le condizioni per l'attuazione della Strategia Fiscale, nel 2019, è stato avviato un processo finalizzato alla progressiva ammissione delle società italiane del Gruppo al regime di Adempimento Collaborativo (Cooperative Compliance) di cui al D.lgs. n. 128/2015 e s.m.i. volto a ridurre il livello di incertezza sulle questioni di carattere fiscale e prevenire l'insorgere di controversie fiscali mediante forme di interlocuzione continuative e preventive sulle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali.

Attualmente le società in regime di Adempimento Collaborativo sono: Italgas S.p.A., Italgas Reti S.p.A., Toscana Energia S.p.A., Medea S.p.A., BluDigit S.p.A. e Geoside S.p.A..

La permanenza nel regime consente un'interlocuzione continua e preventiva con l'Agenzia delle Entrate e rappresenta un indicatore della costante applicazione di quei principi di correttezza, trasparenza e consapevolezza dell'assolvimento dell'obbligazione tributaria che caratterizzano la politica di comportamento aziendale in relazione alla variabile fiscale.

Allegati DNF DNF

Italgas per il futuro del pianeta

Emissioni fuggitive

2021 2022 2023
u.m. It It It Gr It+Gr
Totale emissioni fuggitive di
gas naturale
106Sm3 7,7 6,9 6,1 0,9 7,0
Totale emissioni fuggitive in
CO2eq
103tCO2 133,4 120,0 112,9 17,4 130,3
Gas vettoriato 106Sm3 8.886,7 7.961,3 6.928,0 967,0 7.895,0
Gas Leakage Rate153 Sm3 / Sm3 0,087% 0,087% 0,088% 0,093% 0,089%
Rete ispezionata154 km 72.145,2 76.491,0 87.118,0 9.094,0 96.212,0
Emissioni fuggitive di gas
naturale / rete ispezionata
Sm3 / km 106,7 90,5 70,0 99,0 72,8

EMISSIONI SCOPE 2

2021 2022 2023
u.m. It It It Gr It+Gr
Emissioni scope 2 location
based
103tCO2 6,4 6,2 5,1 0,4 5,6
Emissioni scope 2 market
based155
103tCO2 0,2 0,2 0,2 0,4 0,6

Le emissioni indirette Scope 2 market-based in Italia sono in linea con il 2022, a seguito dell'acquisto di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili certificate, come attestato dal sistema di gestione delle Garanzie d'Origine (GO).

153 Calcolato come rapporto tra emissioni fuggitive di gas naturale e i volumi di gas vettoriato.

154 Per il perimetro italiano, si segnala che i km di rete utilizzati per il KPI in questione sono relativi alla consistenza ARERA dichiarata nell'anno precedente (ovvero, per il 2023 al 31/12/2022). In aggiunta, con riferimento al 2023, sono stati conteggiati anche i km dei boundaries che sottendono la rete investigata in un secondo passaggio. Per la consistenza rete altri gas di Medea è stata considerata una consistenza media dell'anno precedente, data la variabilità dovuta alle molteplici conversioni delle reti a gas naturale avvenute nel corso dell'anno. Per il perimetro greco, la "Rete ispezionata" coincide con la consistenza della rete al 31/12/2022.

155 Il calcolo delle emissioni scope 2 market base prevede che la quota emissiva relativa alle fonti rinnovabili sia nulla e che sia utilizzato il fattore emissivo di tipo "Residual mix" per la quota parte non coperta da tali contratti (fonte utilizzata www.aib-net.org/sites/default/files/assets/facts/residualmix/2022/AIB_2022_Residual_Mix_Results_inclAnnex.pdf). Il dato è soggetto ad aggiornamenti a seguito di dichiarazione ARERA.

Standard GRI 302-1 Energia consumata all'interno dell'organizzazione

Energia consumata all'interno 2021 2022 2023
dell'organizzazione u.m. It It It Gr It+Gr
CONSUMI DI ENERGIA DA COMBUSTIBILE
Consumi di energia da combustibile da fonti non
rinnovabili
Consumi di energia da combustibile ad uso
civile e industriale
TJ 366,0 275,0 238,6 5,3 243,9
- di cui gas naturale ad uso civile TJ 46,4 32,2 19,9 3,1 23,0
- di cui gas naturale ad uso industriale TJ 306,4 232,5 210,3 2,2 212,5
- GPL e aria propanata ad uso civile e industriale TJ 13,2 10,3 8,4 0 8,4
Consumi di energia da combustibile da
autotrazione
TJ 137,2 111,5 106,0 10,8 116,8
- di cui gasolio TJ 12,1 4,3 3,0 5,0 8,0
- di cui benzina TJ 16,2 32,1 28,2 1,4 29,6
- di cui gas naturale TJ 108,9 75,1 74,8 4,4 79,2
Consumi di energia da combustibile da fonti
rinnovabili
Consumi di energia da combustibile da fonti
rinnovabili
TJ 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
Totale consumi di energia da combustibile
Totale consumi di energia da combustibile TJ 503,2 386,5 344,6 16,1 360,7
CONSUMI DI ENERGIA ACQUISTATA
Consumi di energia acquistata da fonti non
rinnovabili
Elettricità TJ 1,9 1,6 1,6 2,5 4,1
Energia per il riscaldamento TJ 0,3 0,3 0,2 0,0 0,2
Consumi di energia acquistata da fonti
rinnovabili
Consumi di energia acquistata da fonti rinnovabili TJ 91,8 83,6 54,9 5,1 60,0
Totale consumi di energia acquistata
Totale consumi di energia acquistata TJ 94,0 85,5 56,7 7,6 64,3
CONSUMI TOTALI DI ENERGIA ALL'INTERNO
DELL'ORGANIZZAZIONE
Energia totale consumata all'interno
dell'organizzazione
TJ 597,2 472,0 401,3 23,7 425,0

Standard GRI 302-3 Intensità energetica

Di seguito sono evidenziati alcuni valori di intensità energetica rapportati a differenti parametri di riferimento:

Intensità energetica calcolata rapportando il totale del consumo energetico del Gruppo, con il gas vettoriato.

u.m. 2021 2022 2023
Intensità energetica It It It Gr It+Gr
Energia totale consumata all'interno dell'organizzazione TJ 597,2 472,0 401,3 23,7 425,0
Gas vettoriato 106Sm3 8.887 7.961 6.928 967 7.895

TJ/106Sm3
Intensità energetica totale
0,0672
0,0593 0,0579 0,0245 0,0538
-- ---------------------------------------------------- -------- -------- -------- --------

Intensità energetica calcolata rapportando il totale del consumo energetico del Gruppo per la distribuzione del gas156 con i km di rete, gas vettoriato e PDR attivi. Questi parametri danno un'indicazione della quantità di energia utilizzata per erogare il servizio per ogni km di rete, per ogni smc di gas vettoriato e per ogni PDR.

2021 2022 2023
Intensità energetica u.m. It It It Gr It+Gr
Energia consumata all'interno
dell'organizzazione per la sola attività di
distribuzione del gas157
TJ 571,0 448,2 380,7 23,7 404,4
Km di rete km 72.503 71.481 72.212 7.924 80.136
Intensità energetica per km di rete 103TJ/km 7,88 6,27 5,27 2,99 5,05
Gas vettoriato 106Sm3 8.887 7.961 6.928 967 7.895
Intensità energetica per vettoriato TJ/106Sm3 0,0643 0,0563 0,0550 0,0245 0,0512
PDR Attivi Unità 106 571,0 448,2 380,7 23,7 404,4
Intensità energetica per PDR TJ/unità 7,604 7,213 7,221 0,599 7,820

CONSUMI ED EMISSIONI EVITATI PER IL GRUPPO

Italia

Standard GRI 302-4 Riduzione del 2021 2022 2023
consumo di energia
Standard GRI 305-5 Riduzione delle
emissioni GHG158
TJ tCO2 eq TJ tCO2 eq TJ tCO2 eq159
DANA - - - - 0,9 68,1
Click ToBeGreen - - - - 2,4 177,3
Conversione rete da GPL a gas
naturale
69,4 669,5 97,3 938,2 81,0 781,2
Ristrutturazione della sede di Largo
Regio Parco 11 e 9 a Torino
12,0 771,9 19,9 1.268,9 19,9 1.268,9
Interventi gestionali e di
ottimizzazione dell'utilizzo degli
immobili ad uso civile
- - 11,9 698,0 20,1 1.132,2
Interventi gestionali e di
ottimizzazione dell'utilizzo degli
- - 30,4 1.712,2 20,0 1.131,9

156 Vengono considerati come consumi per la distribuzione di gas i consumi totali di Gruppo per usi industriali, civili e quelli afferenti la flotta ad esclusione quelli relativi a Nepta, Italgas Holding e Geoside al fine di rappresentare il totale di energia consumata per la distribuzione del gas.

157 Per il 2021 e 2022 previsto ricalcolo al fine di allineare la metodologia al 2023. 158 Per i valori relativi alle riduzioni di consumi ed emissioni si fa riferimento all'anno 2019 come baseline.

159 I valori delle emissioni sono stati calcolati utilizzando i fattori emissivi ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard combustibili/materiali.

Fotovoltaico – autoconsumo
Totale emissioni evitate
0,5
87,6
33,4
1.891,5
0,5
165,7
33,4
5.069,7
0,5
70,0
33,4
5.047,6
Sostituzione illuminazione con
lampade LED
0,5 36,9 0,5 36,9 0,5 36,9
Installazione contatori teleletti 5,2 379,8 5,2 382,1 5,7 417,7
impianti tradizionali con sezione di
preriscaldo

Standard GRI 302-2 Energia consumata al di fuori dell'organizzazione

Vengono riportati di seguito i consumi di Geoside relativi ai contratti di gestione calore e servizi di energia. Tali contratti prevedono l'intestazione delle forniture di gas e teleriscaldamento a Geoside al fine di erogare il servizio di riscaldamento agli stabili gestiti.

2021 2022 2023
Servizi energia/gestione calore teleriscaldamento (MWh/TJ) - - 9.561,2 34,4 7.020,2 25,3
Servizi energia/gestione calore (smc di metano/TJ) - - 2.984.971 117,6 2.296.993 90,5

Standard GRI 305-1 Emissioni dirette di GHG (Scope 1) Standard GRI 305-2 Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2) Standard GRI 305-3 Altre emissioni indirette di GHG (Scope 3) Standard GRI 305-4 Intensità delle emissioni di GHG

Emissioni dirette, GRI 2021 2022 2023
indirette, altre
emissioni di GHG
Standard u.m. It It Gr It Gr It+Gr
Totale Scope 1 305-1 103 160,5 141,0 6,6 131,5 18,2 149,7
Totale Scope 2160 305-2 t CO2eq 0,2 0,2 6,3 0,2 0,4 0,6
Totale scope 1 e scope 2 163,8 141,2 6,9 131,7 18,6 150,3
Scope 3 – Supply
chain
305-3 147,2 137,7 - 129,0 161
-
-
Scope 3 - Fuel-and-energy-related
activities (not included in Scope 1 or 2)
e Business travel 4,9 4,5 - 5,4 0,6 6,0
Totale Scope 1, Scope 2 e
Scope 3
315,9 283,4 6,9 266,1 - -
Intensità carbonica162 305-4 tCO2eq/106
Sm3
18,1 17,7 - 19,0 19,2 19,0

Standard GRI 305-7 Ossidi di azoto (NOX), ossidi di zolfo (SOX) e altre emissioni significative

2021 2022
Emissioni tNOX u.m. It It It Gr It+Gr
Civile tNOx 1,29 0,90 0,84 0,09 0,93
Industriale tNOx 16,41 12,46 12,24 0,17 12,41
Automezzi tNOx 3,36 1,98 1,72 0,70 2,42
Totale tNOx 21,10 15,90 14,80 0,98 15,78

Le emissioni di SOx e COV non sono significative e/o rilevanti dunque sono considerati trascurabili.

Bonifiche

Italia

160 Scope 2 market-based.

161 Il Gruppo ha iniziato ad avviare specifiche attività di formazione e coinvolgimento anche dei primi fornitori di Enaon in Grecia; per il 2023, il valore Scope 3 – supply chain è pari a 49,4 103tCO2, calcolato con la metodologia spend-based e, essendo il primo anno di rendicontazione per la Grecia, con i fattori emissivi specifici per il Paese, da CEDA v. 4.01. Si è valutato di non includere tali valori nei dati rendicontati nella presente tabella, in quanto non rappresentano ancora dati confrontabili in termini di coinvolgimento dei fornitori in Italia, preferendo operare nel corso del 2024 per ottenere un ancor maggiore coinvolgimento.

162 Calcolata come emissioni di Scope 1 e Scope 2 rapportato ai volumi di gas vettoriato.

Principali dati sull'attività di bonifica 2021 2022 2023
m2 n m2 n m2
Siti interessati da attività di bonifica o da bonificare 30 1.206.677 29 1.161.962 27 1.044.255
Interventi di bonifica certificati 0 0 2 10.659 0 0
Piani di caratterizzazione approvati 26 1.143.810 26 1.143.810 24 1.032.576
Analisi rischio approvate (152/2006) o progetti
preliminari di bonifica approvati (ex 471/99)
21 1.049.533 22 1.051.820 20 934.113
Progetti operativi di bonifica approvati (152/2006) o
progetti definitivi di bonifica approvati (ex 471/99)
18 1.036.482 20 1.041.161 19 933.856
Interventi di messa in sicurezza operativa 1 257 1 257 1 257
Interventi di messa in sicurezza di emergenza suolo 0 0 0 0 0 0
Interventi di messa in sicurezza falde 11 0 12 0 12 0

Per il 2023 non sono state registrate attività di bonifica in Grecia.

Italgas per il futuro delle persone

Standard GRI 416-1 Valutazione degli impatti sulla salute e sulla sicurezza per categorie di prodotto e servizi

Lunghezza rete ispezionata rispetto alla
consistenza rete anno precedente – Italgas
Reti
u.m. Target ARERA163 2021 2022 2023164
Rete in alta e in media pressione sottoposta
ad ispezione
33% (100% in tre
anni mobili)
98,3 99,5 99,7
Rete
in
bassa
pressione
sottoposta
ad
ispezione
% 25%
(100%
in
quattro anni mobili)
98,2 99,9 100
Rispetto del tempo massimo di arrivo sul
luogo di chiamata per pronto intervento
>90 99,5 99,7 99,6
Standard
di
qualità
stabiliti
dall'ARERA (Obbligo ARERA 569/19
comma 14.2) – Toscana Energia
u.m. Target ARERA 2021 2022 2023
Rete in alta e in media pressione
sottoposta ad ispezione
33% (100% in tre anni mobili) 95,8 96,2 100,0
Rete in bassa pressione sottoposta ad
ispezione
% 25% (100% in quattro anni
mobili)
98,0 98,8 100,0
Rispetto del tempo massimo di arrivo
sul luogo di chiamata per pronto
intervento
>90 98,0 98,9 98,7

163 Standard di qualità stabiliti dall'ARERA (Obbligo ARERA 569/19 comma 14.2). Ai sensi dell'Allegato A alla deliberazione 569/2019 (RQDG), l'impresa distributrice è tenuta al rispetto degli obblighi di servizio relativi alla periodicità di ispezione della rete pari rispettivamente al 100% nei 3 anni mobili per le reti in alta e media pressione ed al 100% nei 4 anni mobili per le reti in bassa pressione (comma 14.2 lettere a) e b) della RQDG). 164 L'importo rappresenta la miglior stima alla data di chiusura del documento ed è soggetto a rettifica in sede di dichiarazione all'Autorità

Standard
di
qualità
stabiliti
dall'ARERA (Obbligo ARERA (569/19
comma 14.11) – Medea
u.m. Target ARERA 2021 2022 2023
Rete in alta, media e bassa pressione
sottoposta ad ispezione – Altri Gas
25% (100% in quattro anni
mobili)
59,7 76,8 100
Rete in alta e in media pressione
sottoposta a ispezione – Gas naturale
% 33% (100% in tre anni
mobili)
100 99,1 98,0
Rete in bassa pressione sottoposta a
ispezione – Gas naturale
25% (100% in quattro anni
mobili)
100 100 99,0
Rispetto del tempo massimo di arrivo sul
luogo di chiamata per pronto intervento
>90 99,5 99,8 100,0

I dati di cui sopra sono costruiti tramite la metodologia richiesta dall'ARERA, ovvero prendendo in considerazione al numeratore i km totali di rete che hanno subìto almeno un'ispezione nel corso dell'anno. È comunque opportuno evidenziare che, considerando anche le porzioni di rete ispezionate più di una volta nel corso dell'anno, il KPI raggiunge un valore pari al 120% del totale della consistenza della rete165.

Standard di qualità stabiliti dall'ARERA– Italgas Reti u.m. 2021 2022 2023
Rispetto del tempo massimo fissato per l'esecuzione
delle prestazioni soggette a standard specifici
% 98,6 97,2 99,2
Rispetto della puntualità negli appuntamenti concordati
col cliente
99,0 99,5 99,6
Standard di qualità stabiliti dall'ARERA –
Toscana
Energia
u.m. 2021 2022 2023
Rispetto del tempo massimo fissato per l'esecuzione delle
prestazioni soggette a standard specifici
99,7 99,8 99,7
Rispetto della puntualità negli appuntamenti concordati col
cliente
% 99,7 99,8 99,7

165 Consistenza rete al 31.12.2022

Personale

Dipendenti (headcount) 2021 2022166 2023
GRI 2-7 u.m. Uom
o
Donn
a
Totale Uom
o
Donn
a
Totale Uom
o
Donn
a
Totale
Part time n. 7 36 43 5 33 38 7 34 41
A tempo determinato n. - - - 0 0 0 - - -
A tempo indeterminato n. 7 36 43 5 33 38 7 34 41
Apprendistato/inserimenti n. - - - 0 0 0 - - -
Full time n. 3.257 604 3.861 3.398 802 4.200 3.417 839 4.256
A tempo determinato n. - 1 1 13 4 17 39 11 50
A tempo indeterminato n. 3.049 537 3.586 3.202 745 3.947 3.238 793 4.031
Apprendistato/inserimenti n. 208 66 274 183 53 236 140 35 175
Totale n. 3.264 640 3.904 3.403 835 4.238 3.424 873 4.297
2021 2022167 2023
Contratto a tempo determinato 0% 0% 1%
Contratto a tempo indeterminato 93% 94% 95%
Apprendistato/inserimento (dipendenti diretti) 7% 6% 4%
Dipendenti (headcount) 2021 2022168 2023
GRI 2-7 u.m. uomo donna Totale uomo donna Totale uomo donna Totale
Contratto a tempo
determinato
n. 0 1 1 13 4 17 39 11 50
Italia n. 0 1 1 4 1 5 3 0 3
Grecia n. 0 0 0 9 3 12 36 11 47
Contratto a tempo
indeterminato*
n. 3056 573 3629 3207 778 3985 3245 827 4072
Italia n. 3056 573 3629 2837 599 3436 2865 639 3504
Grecia n. 0 0 0 370 179 549 380 188 568
Apprendistato/inserimento
(dipendenti diretti)
n. 208 66 274 183 53 236 140 35 175
Italia n. 208 66 274 183 53 236 140 35 175
Grecia n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Totale n. 3264 640 3904 3403 835 4238 3424 873 4297

166 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.

167 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.

168 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.

*I tempi indeterminati includono anche i contratti Part-time.

2021 2022 2023
Dipendenti per It It Gr It+Gr
anzianità media u.m. Uom Donna Totale Uom Donna Total Uo Don Tota Uo Don Total
o o e mo na le mo na e
Età media occupati n. 50 47 49,5 49 45 48 47 44 46 48 45 47
(età)
Anzianità media di n. 24 19 23,2 22 16 21 15 13 15 21 15 19
servizio (anni)

Nel corso del 2023 sono entrate nelle società del Gruppo 398 persone, delle quali 384 assunte dal mercato, 8 per acquisizione e 6 derivanti dall'effetto netto dei rientri dalle aspettative volontarie.

Nuovi assunti 2021 2022169 2023
GRI 401-1 u.m. Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Italia 143 –
4%
74 –
12%
217 –
6%
238 –
8%
89 –
14%
327 –
9%
211 –
7%
76 –
11%
287 –
8%
età inferiore ai 30
anni
89 –
25%
38 –
46%
127 –
28%
147 –
34%
40 –
45%
187 –
36%
101 –
22%
23 –
35%
124 –
24%
tra i 30 e i 50 anni 53 – 7% 35 –
15%
88 – 9% 89 –
11%
46 –
17%
135 –
13%
109 –
12%
51 –
16%
160 –
13%
età superiore ai 50
anni
1 – 0% 1 – 0% 2 – 0% 2 – 0% 3 – 1% 5 – 0% 1 – 0% 2 – 1% 3 – 0%
Grecia - - - 2 – 1% 3 – 2% 5 – 9% 66 –
16%
31 –
16%
97 –
16%
età inferiore ai 30
anni
n. - - - 1 – 20% 0 – 0% 1 – 8% 12 –
86%
11 –
110%
23 –
96%
tra i 30 e i 50 anni - %* - - - 1 – 0% 3 – 2% 4 – 1% 50 –
18%
20 –
14%
70 –
16%
età superiore ai 50
anni
- - - 0 – 0% 0 – 0% 0 – 0% 4 – 3% 0 – 0% 4 – 3%
Totale - - - - - - 277 –
8%
107 –
12%
384 –
9%
età inferiore ai 30
anni
- - - - - - 113 –
24%
34 –
45%
147 –
27%
tra i 30 e i 50 anni - - - - - - 159 –
14%
71 –
15%
230 –
14%
età superiore ai
50 anni
- - - - - - 5 – 0% 2 – 1% 7 – 0%

169 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

* Sono considerate solo le entrate da mercato. Tasso calcolato come: nuovi assunti/dipendenti al 31/12 di ciascun anno per ciascun cluster.

Nuove assunzioni per livello* 2021 2022170 2023
Executives 5 4 4
Managers 13 16 25
Office Workers 146 226 277
Field Workers 53 86 78
Totale 217 332 384

*Si considerano le sole entrate dal mercato

Continua l'aumento in valore assoluto del numero dei laureati mentre diminuiscono i diplomati e ad altri livelli di istruzione.

Dipendenti per livello di u.m. 2021 2022171 2023
istruzione Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Laureati n. 455 308 763 601 405 1006 842 548 1390
Diplomati n. 1671 263 1934 1692 335 2027 1717 283 2000
Altro (inferiore al
Diploma)
n. 1138 69 1207 1110 95 1205 865 42 907
Totale n. 3264 640 3904 3403 835 4238 3424 873 4297

Nel corso del 2023, il 53% delle assunzioni in Italia ha riguardato risorse con età inferiore ai 30 anni: il dato è coerente con l'andamento registrato nel triennio 2020-2022 e in costante crescita.

% di dipendenti per fascia d'età sul totale dei
dipendenti
u.m. 2021 2022172 2023
Età inferiore ai 30 anni % 11,4 12,6 12,7
Tra i 30 e i 50 anni % 24,8 34,3 38,3
Età superiore ai 50 anni % 63,8 53,1 49,0

Per contro, sono uscite dal Gruppo 334 persone, principalmente per pensionamento e dimissioni volontarie.

170 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

171 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.

172 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.

Uscite 2021 2022173 2023
GRI 401-1 u.m. Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Italia 263 –
8%
35 – 5% 298 –
8%
284 –
9%
51 – 8% 335 –
9%
236 –
8%
57 –
8%
293 –
8%
età inferiore ai
30 anni
6 – 2% 9 – 11% 15 – 3% 21 – 5% 9 – 10% 30 – 6% 17 –
4%
9 –
14%
26 –
5%
tra i 30 e i 50
anni
13 – 2% 2 – 1% 15 – 2% 40 – 5% 13 – 5% 53 – 5% 41 –
5%
20 –
6%
61 –
5%
età superiore
ai 50 anni
244 –
11%
24 – 7% 268 –
11%
223 –
12%
29 –
10%
252 –
12%
178 –
11%
28 –
10%
206 –
11%
Grecia - - - 16 – 4% 9 – 5% 25 – 5% 28 –
7%
13 –
7%
41 –
7%
età inferiore ai
30 anni
- - - 5 –
100%
2 – 29% 7 – 64% 2 –
14%
5 –
50%
7 –
29%
tra i 30 e i 50
anni
n. - %* - - - 11 – 4% 7 – 5% 18 – 5% 14 –
5%
8 – 5% 22 –
5%
età superiore
ai 50 anni
- - - 0 – 0% 0 – 0% 0 – 0% 12 –
10%
0 – 0% 12 –
8%
Totale - - - - - - 264 –
8%
70 –
8%
334 –
8%
età inferiore
ai 30 anni
- - - - - - 19 –
4%
14 –
18%
33 –
6%
tra i 30 e i 50
anni
- - - - - - 55 –
5%
28 –
6%
83 –
5%
età superiore
ai 50 anni
- - - - - - 190 –
11%
28 –
9%
218 –
10%

* Risoluzioni consensuali e altre uscite. Tasso Calcolato come: dipendenti usciti/dipendenti al 31.12 di ciascun anno per ciascun cluster.

Il dato di turnover del Gruppo risulta sostanzialmente stabile negli anni; il leggero incremento registrato è correlato principalmente dalla curva demografica aziendale che porta ad un maggior numero di pensionamenti negli ultimi anni.

u.m. 2021 2022 2023
IT IT GR IT+GR
Tasso di turnover in % 0,74 2,10 0,35 2,40
uscita volontario

173 Perimetro greco incluso da settembre 2022

Tasso di turnover* u.m. 2021 2022 2022 2023
GRI 401-1 IT It Gr174 It+Gr
Uomo 8 9 4,8 7,8
Donna % 5,6 7,8 6,6 8,2
Italia 7,6 8,8 NA 8,1
Grecia NA NA 5,4 6,7
Totale NA NA NA 7,9

*Calcolato come numero di entrate più numero di uscite) sull'organico medio * 100 per ciascun cluster.

% di donne sul totale dei dipendenti, per
categoria professionale175
2021 2022176 2023
Executives % 17,2 18,2 21,8
Managers % 19,7 23,7 28,4
Office Workers % 26,0 30,0 29,5
Field Workers % 0,4 0,7 0,5
Totale % 16,4 19,7 20,3

Formazione

Formazione u.m. 2021 2022177 2023
Totale ore di formazione erogate ore 112.379 132.396 173.330
di cui donne ore 17.571 21.421 29.798
di cui uomini ore 94.808 110.975 143.533
Ripartizione delle ore di formazione erogate per argomento e
tipologia
u.m. 2021 2022178 2023
Formazione su tematiche HSEQ ore 41.921 43.977 55.202
Partecipazioni n 6.715 9.117 16.989
Formazione su Codice Etico – Modello 231 – Anticorruzione –
Antitrust
ore 1.950 4.164 5.286
Partecipazioni n 1.686 4.356 8.855

174 Il dato greco 2022 include entrate e uscite avvenute da settembre 2022.

175 Le posizioni di responsabilità sono comprese nelle categorie "Manager" e "Office worker".

176 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.

177 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

178 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

Formazione manageriale ore 14.908 21.006 39.023
Partecipazioni n 5.959 8.083 16.052
Formazione tecnica/specialistica ore 28.768 29.437 46.686
Partecipazioni n 3.252 3.824 8.153
Formazione su tematiche inerenti alla Digitalizzazione ore 24.832 33.812 27.133
Partecipazioni n 18.449 59.351 19.671
Standard GRI 404-1 2021
2022
2023
Ore medie di
formazione annua
u.m. IT IT GR IT+GR
per dipendente Uom
o
Donn
a
Total
e
Uom
o
Donn
a
Total
e
Uo
mo
Don
na
Tota
le
Uom
o
Donn
a
Total
e
Totale dipendenti ore/n. 29 28 29 36 32 35 5 4 5 42 34 40
Executives ore/n. 24 28 25 30 29 30 3 4 3 42 43 42
Managers ore/n. 27 27 27 36 44 38 9 13 10 42 46 43
Office Workers ore/n. 25 27 26 34 30 33 4 3 4 39 32 37
Field Workers ore/n. 34 56 34 39 64 39 5 4 5 45 51 45

Contenziosi con i dipendenti

Contenziosi Dipendenti u.m. 2021 2022179 2023
Contenziosi aperti nell'anno n. 19 22 31
Contenziosi chiusi nell'anno n. 36 27 16
Totale contenziosi pendenti al
31/12 (dipendenti ed ex n. 24 22 36
dipendenti)

179 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

Welfare

Standard GRI 401-3 Congedo
parentale
u.m. 2021 2022180 2023
Uom Don Total Uom Don Total Uom Don Total
o na e o na e o na e
Posizioni Totali Aperte n. 229 73 302 212 63 275 211 71 282
Posizioni Aperte nell'anno n. 41 21 62 15 13 28 21 8 29
Posizioni chiuse nell'anno n. 188 52 240 201 50 251 190 63 253
per rientro n. 179 49 228 179 44 223 184 62 246
per fine rapporto n. 9 3 12 22 6 28 6 1 7

Diversità

2021 2022 2023
Indicatori di diversità IT IT GR IT+GR Note
% di donne sul totale della forza lavoro 16.4% 17,8% 32,4% 20,3% % della forza lavoro
% di donne in posizioni di responsabilità 22.3% 24,73% 25,9% 28,8% % di tutte le posizioni di responsabilità
% di donne in posizioni di responsabilità junior 23.1% 25,7% 29,2% 30,2% % di tutte le posizioni di responsabilità
junior (primo livello)
% di donne in posizioni di top management 17.2% 19,7% 12,5% 21,8% % di tutte le posizioni del top
management (due livelli dal CEO)
% di donne in posizioni dirigenziali in funzioni
revenue-generating
18,0% 20,8% 25,1% 24,9% % di questa tipologia di posizioni
% di donne in posizioni STEM 35,8% 35,9% 29,4% 32,4% % di questa tipologia di posizioni
SUDDIVISIONE DELLA FORZA LAVORO PER NAZIONALITÀ
2021 - Nazionalità % sulla forza lavoro
totale
% sulle posizioni
dirigenziali
Italiana 99,2 99,7

180 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

Greca 0,0 0,0
Svizzera 0,2 0,0
Altre nazionalità 0,6 0,3
2022 - Nazionalità % sulla forza lavoro
totale
% sulle posizioni dirigenziali
Italiana 86,0 82,1
Greca 13,1 17,6
Svizzera 0,2 0,7
Altre nazionalità 0,7 0,3
2023 - Nazionalità % sulla forza lavoro totale % sulle posizioni dirigenziali
Italiana 84,8 87,3
Greca 14,2 12,5
Svizzera 0,2 -
Altre nazionalità 0,8 0,2
Standard GRI 405-1
Diversità tra i
dipendenti
(headcount)
u.m. 2021 2022181 2023
Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Executives n. 53 11 64 63 14 77 61 17 78
età inferiore ai 30 anni n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0
tra i 30 e i 50 anni n. 23 8 31 30 7 37 30 10 40
età superiore ai 50
anni
n. 30 3 33 33 7 40 31 7 38
Managers n. 248 61 309 286 89 375 257 102 359
età inferiore ai 30 anni n. 0 0 0 0 0 0 0 1 1
tra i 30 e i 50 anni n. 87 33 120 109 53 162 114 67 181
età superiore ai 50
anni
n. 161 28 189 177 36 213 143 34 177
Office Workers n. 1599 563 2162 1689 723 2412 1782 747 2529

181 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.

età inferiore ai 30 anni n. 147 80 227 188 90 278 205 70 275
tra i 30 e i 50 anni n. 386 194 580 572 349 921 690 397 1087
età superiore ai 50
anni
n. 1066 289 1355 929 284 1213 887 280 1167
Field workers n. 1364 5 1369 1365 9 1374 1324 7 1331
età inferiore ai 30 anni n. 216 3 219 250 5 255 266 5 271
tra i 30 e i 50 anni n. 238 0 238 333 2 335 336 1 337
età superiore ai 50
anni
n. 910 2 912 782 2 784 722 1 723
Totale n. 3264 640 3904 3403 835 4238 3424 873 4297

Remunerazione - Totale Gruppo

GRI 405-2 Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini
Rapporto della remunerazione182 u.m. 2023
Executives % 98,50
Managers % 87,9
Office Workers % 89,9
Field Workers % 72,3
Rapporto dello stipendio base183 u.m. 2023
Executives % 97,90
Managers % 93,20
Office Workers % 95,60
Field Workers % 77,80

Categorie protette

182 Rapporto della media remunerazione fissa + variabile e di quanto complessivamente riconosciuto ai dipendenti tra donna e uomo.

183 Rapporto della media remunerazione fissa tra donna e uomo.

Dipendenti appartenenti a
categorie protette
2021 2022184 2023
u.m. Uomo Donn
a
Total
e
Uomo Donn
a
Total
e
Uomo Donn
a
Total
e
Dipendenti appartenenti a
categorie protette
n. 145 34 179 125 33 158 123 40 163
% di dipendenti appartenenti a categorie
protette sul totale dei dipendenti
u.m. 2021 2022185 2023
Dipendenti appartenenti a categorie protette % 4,6 3,7 3,8%

Italgas per un futuro sostenibile insieme

Contributi associativi

Di seguito si riporta un prospetto riepilogativo delle spese sostenute nel corso del 2023 per l'adesione alle associazioni di categoria. A partire dal 2022, sono inclusi anche i valori della società Toscana Energia e a partire dal 2023 sono consolidati anche i valori delle società greche.

CONTRIBUTI ASSOCIATIVI E PER
RAPPRESENTANZA DI INTERESSI (€)
FY 2021 FY2022 FY2023
Attività di Lobbying diretta 0 0 0
Attività di Rappresentanza di Interessi tramite
terze parti
90.640,00 111.094,00 198.542,00
Supporto a partiti o candidati a livello locale,
regionale o nazionale
0 0 0,00
Associazioni confindustriali e di categoria 421.946,36 519.397,00 534.499,00
Accademiche e think tank 101.700,00 172.600,00 183.600,00
Associazioni tecniche + Altro 50.349,00 45.913,00 47.213,00
Totale 664.635,36 849.004,00 963.854,00
Copertura dei dati (percentuali di copertura
rispetto al perimetro di business)
100% 100% 100%

Di cui per l'Italia

CONTRIBUTI AD ASSOCIAZIONI
INDUSTRIALI E DI CATEGORIA (€)186
POSIZIONE
AZIENDALE
FY 2021 FY 2022 FY 2023
Proxigas (ex Anigas) Sostegno 362.529,00 420.000,00 420.000,00
Confindustria Sostegno 59.267,36 69.247,00 76.247,00
CISPEL Sostegno 0 30.000,00 30.000,00

184 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.

185 Dato complessivo del perimetro italiano e greco.

186 Dato Proxigas 2023 non definitivo; dato Confindustria 2021 rideterminato a seguito accordo UI Roma.

Assopetroli Sostegno 0 0 5.500,00
CNA Sostegno 150 150 150
Anie Sostegno 0 0 0
ALTRE SPESE SIGNIFICATIVE (€) TIPOLOGIA FY 2021 FY 2022 FY 2023
Eurogas Rappresentanza
interessi
0 50.000,00 80.000,00
GD4S Rappresentanza
interessi
53.000,00 35.900,00 52.500,00
FSR Accademica 35.000,00 35.000,00 33.000,00
IGI Think Tank 0 30.000,00 30.000,00
Assonime Rappresentanza
interessi
24.990,00 24.990,00 24.990,00
MIP - Milan Politechnic Accademica 20.000,00 20.000,00 20.000,00
Amici della LUISS Think Tank 0 20.000,00 20.000,00
Valore D Think Tank 15.000,00 15.000,00 15.000,00
Fondazione per la sostenibilità digitale Think Tank 0 20.000,00 0
CCE Rappresentanza
interessi
12.500,00 0 0

Di cui per la Grecia

CONTRIBUTI AD ASSOCIAZIONI
INDUSTRIALI E DI CATEGORIA (€)
POSIZIONE
AZIENDALE
FY 2021 FY 2022 FY 2023
Federation of Industries of Greece (SBE) Sostegno 0 0 1.502,00
Association of Industries of Thessaly and
Central Greece (SBTHSE) (Local)
Sostegno 0 0 600
STHEB (Association of Thessalian
Businesses and Industries) (Local)
Sostegno 0 0 500
ALTRE SPESE SIGNIFICATIVE (€) TIPOLOGIA FY 2021 FY 2022 FY 2023
GD4S Rappresentanza 0 0 26.500,00
Observatoire Mediterraneen de l'Energie
(OME)
Think Tank 0 0 11.500,00
EUROGAS Rappresentanza 0 0 7.500,00
GEODE Rappresentanza 0 0 7.098,00
CSR HELLAS Think Tank 0 0 1.500,00
ALLIANCE FOR GREECE Altro 0 0 1.000,00

Catena di fornitura

Standard GRI 308-1 – Nuovi fornitori che sono stati valutati utilizzando criteri ambientali Standard GRI 414-1 - Nuovi fornitori che sono stati sottoposti a valutazione attraverso l'utilizzo di criteri sociali

Tutti i fornitori Italgas187 sono valutati secondo i criteri sociali indistintamente dall'anno e dalla categoria. Per quanto riguarda i nuovi fornitori del 2023 valutati utilizzando criteri ambientali, la percentuale è pari al 34% per la categoria "Beni", al 70% per la categoria "Lavori" e pari al 40% per la categoria "Servizi".

Valore dei contratti emessi dal Gruppo nel 2023 suddivisi per tipologia (milioni di euro) 188

CATEGORIA 2021 2022 2023
BENI 272 293 202
LAVORI 733 674 257
SERVIZI 427 303 270
TOTALE 1.432 1.270 730

Numero totale fornitori qualificati (Italia)

SOTTO
CATEGORIA CATEGORIA 2021 2022 2023
BENI CRITICO 78 85 68
NON CRITICO 396 421 281
LAVORI CRITICO 99 140 108
NON CRITICO 376 394 333
SERVIZI CRITICO 261 228 54
NON CRITICO 1.141 1.299 1.023
TOTALE 2.351 2.567 1.867

Totale fornitori qualificati secondo criteri ambientali (Italia)

CATEGORIA 2021 2022 2023
BENI 139 111 111
LAVORI 155 350 273
SERVIZI 487 372 330

Totale fornitori qualificati nell'anno di riferimento (Italia)

187 I dati si riferiscono al perimetro italiano; per la Grecia è in corso un processo di allineamento e standardizzazione alle procedure di qualifica del Gruppo.

188 Per il 2023 sono stati consolidati anche i dati relativi ai fornitori della Grecia, mentre per il 2022 i dati seguenti sono relativi solo all'Italia.

CATEGORIA 2021 2022 2023
BENI 114 87 169
LAVORI 201 120 159
SERVIZI 459 287 398

Totale fornitori qualificati (Grecia)

CATEGORIA Tipologia 2023
Beni QUALIFIED SUPPLIERS 165
QUALIFIED SUPPLIERS (ONLY STRONG
SUPPLIERS) 19
Lavori QUALIFIED SUPPLIERS 27
QUALIFIED SUPPLIERS (ONLY STRONG
SUPPLIERS) 25
Servizi QUALIFIED SUPPLIERS 366
QUALIFIED SUPPLIERS (ONLY STRONG
SUPPLIERS) 0
Totale TOT QUALIFIED SUPPLIERS IN VENDOR LIST
31.12.2023 558
TOT QUALIFIED SUPPLIERS IN VENDOR LIST
31.12.202 (STRONG) 44
Supplier Screening189 2022 2023
Fornitori Tier-1 919 1.653
Fornitori Tier-1 significativi 215 307
% di spesa verso i fornitori Tier-1 significativi 85 77
Fornitori significativi non Tier-1 34 60
Fornitori significativi totali (Tier-1 e non Tier-1) 249 367

189 I dati 2022 si riferiscono al solo perimetro italiano, i dati 2023 sia all'Italia che alla Grecia.

Supplier Assessment190 2022 2023
Fornitori totali valutati tramite desk assessments/on-site assessments 215 307
% di fornitori significativi valutati 86,35 83,65
Fornitori valutati con reali o potenziali impatti negativi significativi 215 307
% di fornitori con reali o potenziali impatti negativi significativi con azioni correttive 74 77
/ piano di miglioramento accordati
Fornitori con reali o potenziali impatti negativi significativi con cui si è terminato il 5 2
rapporto
Piani correttivi191 2022 2023
Fornitori totali supportati attraverso l'implementazione di piani correttivi 215 307
% di fornitori con reali o potenziali impatti negativi significativi con azioni correttive 100 100
con cui sono stati implementati dei piani correttivi
Programmi di capacity building 2022 2023
Fornitori totali supportati attraverso l'implementazione di piani correttivi 215 307
% di fornitori significativi ingaggiati in programmi di capacity building 83,65%

Sponsorizzazioni e liberalità

SPONSORIZZAZIONI E LIBERALITÀ u.m. 2021 2022192 2023
Sponsorizzazioni migliaia di € 970 1.443 1.679
Erogazioni liberali migliaia di € 324 771 284
Totale migliaia di € 1.294 2.214 1.963

Valore economico

Standard GRI 201-1 Valore economico direttamente generato e distribuito193
Milioni di € 2021 2022 2023 Var. % 2022-
2023
Distribuito
Fornitori 867,5 869,0 1.073,9 23,6
Personale 267,4 278,9 298,0 6,8
Finanziatori 59,5 61,9 105,2 70,0
Azionisti 252,9 269,8 300,0 11,2
Pubblica Amministrazione 232,5 233,1 225,9 -3,1
Comunità 1,3 2,2 2,0 -9,7
Trattenuto
Azienda 566,1 612,4 664,2 8,5
Totale valore generato 2.247,2 2.327,3 2.669,2 14,7

190 I dati 2022 si riferiscono al solo perimetro italiano, i dati 2023 sia all'Italia che alla Grecia.

191 I dati 2022 si riferiscono al solo perimetro italiano, i dati 2023 sia all'Italia che alla Grecia.

192 Perimetro greco incluso da settembre 2022.

193 Tale valore include tutte le società che fanno parte del perimetro di consolidamento. Per il 2022, il valore include anche il contributo del Gruppo Enaon per il periodo set-dic 2022.

Country by Country reporting

Al fine di fornire la massima trasparenza sulla modalità di gestione della fiscalità, Italgas comunica le proprie informazioni finanziarie, economiche e fiscali per ogni giurisdizione in cui opera.

Nell'ambito dell'approccio ESG adottato e, in particolare, alla luce dell'importanza attribuita alla trasparenza in materia fiscale, Italgas fornisce di seguito un'informativa delle imposte sul reddito - sia maturate che pagate nonché altre informazioni relative a ciascuna giurisdizione in cui opera.

Le informazioni, riferite all'anno 2022 come richiesto dallo Standard GRI 207-4, sono presentate secondo lo schema di rendicontazione Paese per Paese (c.d. Country by Country Reporting - CbCr), previsto dall'art. 1, commi 145 e 146, della Legge n. 208 del 28 dicembre 2015.

Descrizione delle principali attività dell'organizzazione Dipendenti (n) [A] Ricavi da vendite
a terze parti [B]
Ricavi da operazioni
infragruppo [C]
Utile/perdita ante
imposte [D]
Attività materiali
diverse da
disponibilità liquide e
mezzi equivalenti [E]
Imposte sul reddito
versate [F]
Imposte sul reddito
delle società maturate
sugli utili/perdite [G]
ITALIA Il Gruppo Italgas opera principalmente nel settore della
distribuzione del gas attraverso le società Italgas Reti
S.p.A., Toscana Energia S.p.A. e Medea S.p.A
Il Gruppo è attivo, inoltre, nel settore dell'efficienza
energetica attraverso la società Geoside S.p.A., nel
settore dell'idrico attraverso la società Nepta S.p.A. e nel
settore ICT attraverso la società Bludigit S.p.A.
3.799 2.231.184.221 242.288.954 835.618.860 359.806.446 145.934.412 165.679.178
GRECIA Il Gruppo Enaon opera nel settore della distribuzione del
gas
691 84.178.078 774.419 19.972.580 23.153.809 7.016.478 -

GRI 207-4 Rendicontazione Paese per Paese

* Si specifica che i dati di conto economico della Grecia sono relativi ai 4 mesi post acquisizione (settembre 2022).

Si fornisce a seguire, per ciascuna voce, una nota metodologia esplicativa delle modalità di determinazione:

  • [A] Il numero dei dipendenti è calcolato sulla base della metodologia del Full Time Equivalent (FTE).
  • [B] [C] Le voci "Ricavi da vendita a terze parti" e "Ricavi da operazioni infragruppo" includono, oltre ai componenti positivi relativi alla gestione caratteristica, i proventi straordinari e quelli finanziari. Non sono inclusi, invece, i dividendi ricevuti da altre entità del Gruppo.
  • [D] [E] Le voci "Utile/perdita ante imposte" e "Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti ante imposte" sono rappresentate su base integrata e includono le operazioni intercorse con le altre entità del Gruppo.
  • [F] La voce "Imposte sul reddito versate" sulla base del criterio di cassa include le imposte versate da ciascuna entità del Gruppo nel periodo oggetto di rendicontazione al netto di eventuali rimborsi di imposte sul reddito incassati durante il medesimo periodo, indipendentemente dal periodo fiscale di competenza a cui tali imposte e rimborsi si riferiscono, non include le imposte versate sui dividendi ricevuti da altre entità del Gruppo.
  • [G] La voce "Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite" include per tutte le entità del Gruppo gli oneri fiscali correnti maturati e iscritti a conto economico in relazione agli utili imponibili o perdite conseguite nell'anno oggetto di rendicontazione; non sono incluse le sopravvenienze per imposte relative ad esercizi precedenti, le imposte anticipate/differite e gli accantonamenti per rischi fiscali. Per quanto di interesse in questa sede, si specifica che le imposte maturate e versate risentono dell'applicazione di regole fiscali quali l'utilizzo da parte delle società aderenti al Consolidato Fiscale

di Italgas S.p.A. di perdite fiscali, interessi passivi e ACE d'esercizio e pregresse, secondo i meccanismi della tassazione di Gruppo.

Tabella degli indicatori GRI e tabella di raccordo con ambiti D. Lgs 254/2016 DNF

Di seguito si riporta la tabella degli indicatori GRI rendicontati.

Tabella degli indicatori GRI DNF

Dichiarazione d'uso Il Gruppo Italgas ha presentato una rendicontazione in conformità agli
Standard GRI per il periodo 01.01.2023-31.12.2023
Utilizzo GRI 1 GRI 1 - Principi Fondamentali - versione 2021
Standard di settore GRI pertinenti GRI 11: Settore petrolifero e gas 2021
INDICATORE GRI PAGINA/ DISCLOSURE/OMISSIONE GRI
SECTOR
STANDARD
GRI 2: Informativa Generale 2022
2-1 Dettagli organizzativi Copertina, par. "Perimetro e periodo di rendicontazione" e "Identità aziendale"
2-2 Entità incluse nella rendicontazione di
sostenibilità dell'organizzazione
Par. "Struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2023" e "Perimetro e periodo di rendicontazione"
2-3 Periodo di rendicontazione, frequenza e
punto di contatto
Par. "Perimetro e periodo di rendicontazione". Il presente documento è stato pubblicato in data 6
aprile 2024.
Per ogni informazione relativa al presente documento è possibile scrivere a: [email protected]
2-4 Revisione delle informazioni Par. "Perimetro e periodo di rendicontazione";
2-5 Assurance esterna Par. "Processo di rendicontazione"; "Società di revisione"; "Relazione della società di revisione sulla
Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario"
2-6 Attività, catena del valore e altri rapporti
di business
Par. "Identità aziendale"; "Modello di business"; "4.2 Principali dati"; "8.3.3 Fornitori"
2-7 Dipendenti Allegati DNF
2-8 Lavoratori non dipendenti Al 31.12.2023, Il Gruppo presenta 11 stagisti e 17 lavoratori interinali in Italia e 111 subcontractors in
Grecia.
2-9 Struttura e composizione della
governance
"3.1 Governance"
Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti
Proprietari
2-10 Nomina e selezione del massimo
organo di governo
"3.1 Governance"
Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti
Proprietari
2-11 Presidente del massimo organo di
governo
"3.1 Governance"
Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti
Proprietari
2-12 Ruolo del massimo organo di governo
nel controllo della gestione degli impatti
"3.1 Governance", sez. "governance della sostenibilità"
Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti
Proprietari
2-13 Delega di responsabilità per la gestione
di impatti
"3.1 Governance", sez. "governance della sostenibilità – top management"
Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti
Proprietari
2-14 Ruolo del massimo organo di governo
nella rendicontazione di sostenibilità
"3.1 Governance", sez. "governance della sostenibilità"
Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti
Proprietari
2-15 Conflitti d'interesse "3.4 Etica e Compliance", sez. "conflitto di interessi"
Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti
Proprietari
2-16 Comunicazione delle criticità "3.3 Il sistema di controllo interno".
Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti
Proprietari
2-17 Conoscenze collettive del massimo
organo di governo
"3.1 Governance", sez. "governance della sostenibilità"
Per ulteriori informazioni, si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti
Proprietari
2-18 Valutazione della performance del
massimo organo di governo
Si faccia riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari
2-19 Norme riguardanti le remunerazioni Si faccia riferimento Relazione sulla Remunerazione 2024 e compensi corrisposti 2023194
2-20 Procedura di determinazione della
retribuzione
Si faccia riferimento Relazione sulla Remunerazione 2024 e compensi corrisposti 2023195

194 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2024/03/Politica-sulla-Remunerazione-2024-e-sui-Compensi-Corrisposti-2023.pdf

195 Ibidem

2-21 Rapporto di retribuzione totale annuale Per ulteriori informazioni si faccia riferimento Relazione sulla Remunerazione 2024 e compensi
corrisposti 2023196, dove è inclusa anche una approfondita descrizione delle metodologie di calcolo
dell'indicatore. Tali valori sono definiti secondo quanto previsto da Tabella Consob nella colonna 1
"Compensi fissi" e nella colonna 6 "Totale" della tabella 1 "Compensi corrisposti agli amministratori,
ai sindaci e ai dirigenti con responsabilità strategiche". Per quanto riguarda il perimetro di Gruppo
(italiano e greco), il rapporto di retribuzione totale annuale tra la retribuzione della persona che riceve
la massima retribuzione e la retribuzione mediana è di 1:45. Si veda l'indicatore 405-2 per ulteriori
dettagli sulla base dati considerata. Si evidenzia inoltre che il pacchetto retributivo della persona più
pagata all'interno dell'organizzazione non ha subìto variazioni nel corso del 2023 rispetto a quanto
per lui previsto al 31 dicembre 2022.
2-22 Dichiarazione sulla strategia di sviluppo
sostenibile
"Lettera ad azionisti e stakeholder"
2-23 Impegno in termini di policy Seconda di copertina, par. 3.3 "sistema controllo interno", par. 2.4 "L'impegno per lo Sviluppo
Sostenibile", par. 8.3.3 sez. "diritti umani"
2-24 Integrazione degli impegni in termini di
policy
Par. 3.3 "sistema controllo interno",
2-25 Processi volti a rimediare impatti
negativi
Par. 3.3 "sistema controllo interno",
2-26 Meccanismi per richiedere chiarimenti e
sollevare preoccupazioni
Par. 3.3 "sistema controllo interno"
2-27 Conformità a leggi e regolamenti Il valore monetario delle sanzioni significative197 per casi di non conformità con leggi e regolamenti
che sono state pagate nel corso del 2023 ammonta a circa 1,1 mln euro. Tale valore si riferisce a un
totale di 18 casi, tutti avvenuti nel periodo di reporting corrente. Nel corso del 2023 non si è verificato
nessun caso di sanzione per il quale non è stata pagata una multa. Inoltre, durante il 2023, il Gruppo
non ha ricevuto sanzioni significative per violazione di normative e regolamenti in materia
ambientale, così come nei due anni precedenti.
2-28 Appartenenza ad associazioni Par. 8.3.1
2-29 Approccio al coinvolgimento degli
stakeholder
Par. "Analisi materialità"
2-30 Contratti collettivi Par. 8.3.3, sez. "l rapporto con le Organizzazioni sindacali (OO. SS.)"
GRI 3: Temi materiali 2021
3-1 Processo di determinazione dei temi
materiali
Par. "Analisi materialità"
3-2 Elenco di temi materiali Par. "Analisi materialità"
GRI 201: Performance Economica
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 8.3.4, sez. "Valore economico generato e distribuito"
201-1 Valore economico direttamente
generato e distribuito
Allegati DNF 11.14.2,
11.21.2
201-4 Assistenza finanziaria ricevuta dal
governo
Si faccia riferimento alla tabella "Erogazioni pubbliche ricevute" nella sezione "b – Bilancio
consolidato". Inoltre, durante il 2023 Italgas ha usufruito dei seguenti sgravi fiscali e detrazioni di
imposta: tax credit energia e gas per 2,1 mln €, crediti investimenti per 1,7 mln €, art bonus per 0,1
mln €198
11.21.3
GRI 205: Anti-corruzione
3-3 Gestione dei temi materiali Par. "3.4 Etica e Compliance", sez. "anticorruzione"
205-1 Operazioni valutate per determinare i
rischi relativi alla corruzione
Nel corso del 2023 sono state analizzate tutte le attività aziendali e di queste il 56% (44 su 72) sono
state considerate come possibili aree di rischio corruttivo
11.20.2
205-2 Comunicazione e formazione in
materia di politiche e procedure
anticorruzione
Par. "3.4 Etica e Compliance", sez. "anticorruzione" 11.20.3
205-3 Episodi di corruzione accertati e azioni
intraprese
Nel corso del triennio 2021-2023 non sono stati registrati episodi di corruzione 11.20.4
GRI 207: Tasse
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 8.3.4, sez. "Approccio alla fiscalità"
207-1 Approccio alla fiscalità Par. 8.3.4, sez. "Approccio alla fiscalità" 11.21.4
207-2 Governance fiscale, controllo e
gestione del rischio
Par. 8.3.4, sez. "Governance fiscale, controllo e gestione del rischio" 11.21.5
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e
gestione delle preoccupazioni in materia
fiscale
Par. 8.3.4, sez. "Approccio alla relazione con le autorità fiscali" 11.21.6
207-4 Rendicontazione Paese per Paese Allegati DNF 11.21.7
GRI 302: Energia
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 8.1.2, sez. "Politiche e Impegni" e "Consumi"
302-1 Energia consumata all'interno
dell'organizzazione
Allegati DNF 11.1.2

196 Ibidem

197 Penalità, multe e sanzioni con un valore pari o superiore a 10.000 €. Le sanzioni fanno riferimento principalmente a penalità per ritardati pagamenti di tasse

198 I valori relativi a tax credit energia e gas e crediti investimenti (non utilizzato) fanno riferimento ai valori stimati del beneficio fiscale per il Gruppo nel 2023.

302-2 Consumo di energia esterno Allegati DNF 11.1.3
all'organizzazione
302-3 Intensità energetica Allegati DNF 11.1.4
302-4 Riduzione del consumo di energia Allegati DNF
GRI 303: Acqua ed effluenti
3-3 Gestione dei temi materiali
Par. 8.1.2, sez. "Politiche e Impegni", "Acque"
303-1 Interazione con l'acqua come risorsa Par. 8.1.2, sez. "Acque"
condivisa 11.6.2
303-2 Gestione degli impatti correlati allo
scarico di acqua
Par. 8.1.2, sez. "Acque" 11.6.3
303-3 Prelievo idrico Par. 8.1.2, Tabella 303-3 11.6.4
303-4 Scarico di acqua Par. 8.1.2, Tabella 303-4 11.6.5
303- 5 Consumo di acqua Gli scarichi idrici corrispondono ai prelievi; conseguentemente, i consumi idrici sono pari a zero. 11.6.6
GRI 305: Emissioni
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 8.1.2, sez. "Politiche e Impegni", "Emissioni"
Par. 8.1.2, Allegati DNF
305-1: Emissioni dirette di GHG (Scope 1) Le perdite da venting sono considerabili residuali, mentre non sono presenti perdite pneumatiche e di
incombusti.
11.1.5
305-2: Emissioni indirette di GHG da Par. 8.1.2, Allegati DNF
consumi energetici (Scope 2) 11.1.6
305-3: Altre emissioni indirette di GHG Par. 8.1.2, Allegati DNF 11.1.7
(Scope 3)
305-4 Intensità delle emissioni di GHG Par. 8.1.2, Allegati DNF 11.1.8
305- 5 Riduzione delle emissioni di GHG Par. 8.1.2, Allegati DNF 11.2.3
305-7 Ossidi di azoto (NOX), ossidi di zolfo Par. 8.1.2, Allegati DNF Le emissioni di SOx e COV non sono considerate significative 11.3.2
(SOX) e altre emissioni significative
GRI 306: Rifiuti
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 8.1.2, sez. "Politiche e Impegni", "Produzione e smaltimento rifiuti"
306-1 Generazione di rifiuti e impatti
significativi correlati ai rifiuti Par. 8.1.2, sez. "Produzione e smaltimento rifiuti" 11.5.2
306-2 Gestione di impatti significativi
correlati ai rifiuti
Par. 8.1.2, sez. "Produzione e smaltimento rifiuti" 11.5.3
306-3 Rifiuti generati Par. 8.1.2, Tabella 306-3 11.5.4
306-4 Rifiuti inviati a recupero Par. 8.1.2, Tabella 306-4 11.5.5
306-5 Rifiuti destinati allo smaltimento Par. 8.1.2, Tabella 306-5 11.5.6
GRI 308: Valutazione ambientale dei fornitori
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 8.3.3
308-1 Nuovi fornitori che sono stati valutati
utilizzando criteri ambientali
Allegati DNF
GRI 401: Occupazione
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 8.2.3, sez. "personale" e "welfare"
401-1 Nuove assunzioni e turnover Allegati DNF 11.10.2
401-2 Benefici per i dipendenti a tempo I benefit standard che sono erogati ai dipendenti a tempo pieno dell'organizzazione vengono erogati
pieno che non sono disponibili per i anche ai dipendenti part-time o a tempo determinato 11.10.3
dipendenti a tempo determinato o part-time
401-3 Congedo parentale Allegati DNF 11.10.4
GRI 403: Salute e Sicurezza
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 8.2.2
403-1 Sistema di gestione della salute e
sicurezza sul lavoro
Par. 8.2.2 11.9.2
403-2 Identificazione dei pericoli, valutazione Par. 8.2.2 11.9.3
dei rischi e indagini sugli incidenti
403-3 Servizi di medicina del lavoro Par. 8.2.2 11.9.4
403-4 Partecipazione e consultazione dei Par. 8.2.2
lavoratori e comunicazione in materia di
salute e sicurezza sul lavoro
11.9.5
403-5 Formazione dei lavoratori in materia di Par. 8.2.2. Par 8.2.3 sez "formazione" (per formazione SSL)
salute e sicurezza sul lavoro 11.9.6
403-6 Promozione della salute dei lavoratori Par. 8.2.2 11.9.7
403-7 Prevenzione e mitigazione degli Par. 8.2.2
impatti in materia di salute e sicurezza sul 11.9.8
lavoro all'interno delle relazioni commerciali
403-8 Lavoratori coperti da un sistema di Tutti i dipendenti del Gruppo Italgas, indipendentemente dalla tipologia di contratto, sono coperti da 11.9.9
gestione della salute e sicurezza sul lavoro sistemi di gestione di salute e sicurezza sul lavoro
403-9 Infortuni sul lavoro Allegati DNF 11.9.10
403-10 Malattia professionale Nell'ultimo triennio, si è verificato un solo caso di malattia professionale nel 2021 11.9.11
GRI 404: Formazione e Istruzione
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 8.2.3, sez. "formazione e sviluppo"

404-1 Ore medie di formazione annua per
dipendente
Allegati DNF 1.10.6,
11.11.4
404-2 Programmi di aggiornamento delle
competenze dei dipendenti e di assistenza
nella transizione
Par. 8.2.3 sez. "programmi di formazione", (focus reskilling e nuove competenze) 11.10.7
GRI 405: Diversità e pari opportunità
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 8.2.3, sez. "diversità"
405-1 Diversità negli organi di governo e tra i Par. 3.1 sez. Tabella "Suddivisione per genere e fascia d'età degli Organi di Governo 2023"
dipendenti Allegati DNF 11.11.5
Par. 8.2.3 Tabella 405-2; Allegati DNF
405-2 Rapporto dello stipendio base e
retribuzione delle donne rispetto agli uomini
Per il calcolo dell'indicatore sono stati considerati i dipendenti a ruolo e, pertanto, includono nel 2023
anche tre figure distaccate presso Italgas Reti S.p.A. e tre figure relative a Metano S. Angelo
11.11.6
Lodigiano S.p.A. Inoltre, il calcolo riferito alle retribuzioni totali è basato sulla RAGL, che per i
dipendenti italiani considera l'organico sulla base delle mensilità che sono state effettivamente
elargite durante l'anno.
GRI 406: Non discriminazione
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 8.2.3 sez. "contenziosi"
406-1 Episodi di discriminazione e misure
correttive adottate Par. 8.2.3 sez. "contenziosi" 1.11.7
GRI 408: Lavoro minorile
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 8.3.3
408-1 Attività e fornitori a rischio significativo
di episodi di lavoro minorile
Per diventare parte della catena di fornitura del Gruppo Italgas è necessario accettare i principi del
Codice Etico di Gruppo, nonché del Codice Etico dei Fornitori Italgas e il Patto Etico e di Integrità, nel
rispetto del nostro Modello Organizzativo 231. È richiesto a tutti i fornitori di rispondere a importanti
criteri in termini di diritti umani e del lavoro attraverso l'accettazione di tutte le Politiche, tra cui la
Politica di Italgas sui Diritti Umani. Nessun fornitore è stato identificato essere a rischio significativo di
episodi di lavoro minorile.
GRI 409: Lavoro forzato o obbligatorio
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 8.3.3
409-1 Attività e fornitori a rischio significativo
di episodi di lavoro forzato o obbligatorio
Per diventare parte della catena di fornitura del Gruppo Italgas è necessario accettare i principi del
Codice Etico di Gruppo, nonché del Codice Etico dei Fornitori Italgas e il Patto Etico e di Integrità, nel
rispetto del nostro Modello Organizzativo 231. È richiesto a tutti i fornitori di rispondere a importanti
criteri in termini di diritti umani e del lavoro attraverso l'accettazione di tutte le Politiche, tra cui la
Politica di Italgas sui Diritti Umani. Nessun fornitore è stato identificato essere a rischio significativo di
episodi di lavoro forzato o obbligatorio.
11.12.2
GRI 414: Valutazione sociale dei fornitori
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 8.3.3
414-1 Nuovi fornitori che sono stati sottoposti
a valutazione attraverso l'utilizzo di criteri
sociali
Allegati DNF 11.12.3,
11.10.8
414-2 Impatti sociali negativi nella catena di
fornitura e azioni intraprese
Par. 8.3.3," 11.10.9
GRI 415: Politica pubblica
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 8.3.1, sez. "Collaborazione con le associazioni di categoria"
415-1 Contributi politici Allegati DNF Come previsto dal Codice Etico, Italgas non eroga contributi, diretti o indiretti, sotto
qualsiasi forma, a partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, a loro
rappresentanti e candidati, a eccezione di quelli specificatamente considerati obbligatori dalle leggi e
dalle norme applicabili
11.22.2
GRI 416: Salute e sicurezza dei clienti
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 6.2.1 sez. "Monitoraggio della rete"
416-1 Valutazione degli impatti sulla salute e
sulla sicurezza per categorie di prodotto e
servizi
Allegati DNF 11.3.3
GRI 418: Privacy dei clienti
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 3.4, sez. "cyber security"
418-1 Fondati reclami riguardanti violazioni
della privacy dei clienti e perdita di loro dati
Par. 3.4, sez. "cyber security"
Ulteriori temi richiesti dal GRI Sector standard
Adattamento climatico, resilienza e transizione
201-2 Implicazioni finanziarie e altri rischi e
opportunità risultanti dal cambiamento
Si faccia riferimento al TCFD Report 2022-2023 - Driving innovation for energy transition199 11.2.2
climatico
GRI 402: Gestione del lavoro e delle relazioni sindacali
402-1 Periodi minimi di preavviso in merito ai
cambiamenti operativi
Le leggi, i contratti applicati e gli accordi aziendali prevedono periodi di preavviso in occasione di
trasferimenti di personale intragruppo a seguito di modifiche operative e cambiamenti organizzativi. Il
Gruppo rispetta tali disposizioni
11.10.5
GRI 202: Presenza sul mercato

199 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/12/TCFD-report.pdf

202-2 Percentuale di alta dirigenza assunta
attingendo dalla comunità locale
Il 94% degli alti dirigenti è stato selezionato attingendo dalla comunità locale di riferimento 11.11.2,
11.14.3
GRI 407: Libertà di associazione e contrattazione collettiva
407-1 Attività e fornitori presso i quali il diritto
alla libertà di associazione e di
contrattazione collettiva potrebbero essere a
rischio
Dato il perimetro geografico in cui il Gruppo Italgas opera, non sono presenti attività aziendali presso
i quali il diritto di libertà di associazione e di contrattazione collettiva potrebbero essere a rischio
11.13.2
GRI 203: Impatti economici indiretti
203-1 Investimenti in infrastrutture e servizi
supportati
Par. 4.3 11.14.4
203-2 Impatti economici indiretti
significativi
Il Gruppo, attraverso gli investimenti infrastrutturali, genera una ricaduta positiva sul territorio in
termini impatti economici indiretti. Inoltre, il Piano di creazione di valore sostenibile è strutturato in
modo che le azioni che lo compongono generino impatti positivi di medio-lungo periodo sui capitali.
11.14.5
GRI 204: Prassi di approvvigionamento
204-1 Proporzione della spesa effettuata a
favore di fornitori locali
Par. 8.3. 11.14.6
GRI 413: Comunità locali
413-1 Operazioni con il coinvolgimento della
comunità locale, valutazioni degli impatti e
programmi di sviluppo
Il Gruppo non è tenuto, per le attività di distribuzione gas ed acqua, ad effettuare valutazioni di
impatto ambientale ai sensi della direttiva 2011/92/UE, ad evidenza di una sostanziale non rilevanza
di potenziali impatti ambientali negativi legati all'operatività di Italgas sulle comunità locali. Tale
11.15.2
413-2 Operazioni con rilevanti impatti effettivi
e potenziali sulle comunità locali
valutazione è estendibile anche agli aspetti sociali, ancor più alla luce dei contesti, principalmente
urbani, nei quali il Gruppo opera, dunque il valore dell'indicatore è pari a zero. Italgas si è comunque
dotata di una politica di stakeholder engagement, che si articola nell'identificazione degli stakeholder
e nel loro continuo coinvolgimento tramite le più opportune forme di dialogo, includendo anche
portatori di interesse delle comunità locali. Italgas, inoltre, ha approvato un Piano di Creazione di
Valore Sostenibile in cui ha identificato i principali impatti di medio-lungo termine generati dalle
proprie attività, anche in riferimento alle comunità locali, con l'obiettivo di accrescere e conservare i
capitali utilizzati (ad esempio il capitale naturale e quello relazionale). Infine, in tale Piano, il Gruppo
ha previsto la "Definzione di un modello di valutazione degli impatti aziendali entro il 2024"
11.15.3
GRI 206: Comportamento anticompetitivo
206-1 Azioni legali relative a comportamento
anticompetitivo, attività di trust e prassi
monopolistiche
Durante l'anno non si sono verificate azioni legati relative a tematiche anti-trust o afferenti a
comportamenti anticompetitivi
11.19.2
Temi negli Standard di settore GRI pertinenti stabiliti come non materiali
Tema Spiegazione
GRI 11: Settore petrolifero e gas 2021
Biodiversità Si veda quanto indicato nel Par. "Analisi di materialità" in "Nota metodologica".
Chiusura e ripristino Le attività di distribuzione di gas sono gestite tramite concessioni.
Asset integrity e gestione degli eventi
critici
Si faccia riferimento al Par. "8.2.1 Migliorare la qualità della vita e garantire la
sicurezza dei cittadini". Sulla base delle attività del Gruppo, non sono stati identificati
rischi ed eventi correlati a sversamenti significativi.
Diritti sul terreno e sulle risorse Le attività del Gruppo Italgas avvengono in aree urbanizzate e ad impatto limitato
sullo sfruttamento delle risorse naturali connesse ai terreni occupati.
Diritti delle popolazioni indigene Il Gruppo opera in aree in cui non sono presenti popolazioni indigene200.
Conflitti e sicurezza Il Gruppo non opera in aree geografiche identificate come "a rischio di conflitto".

Sulla base della matrice di materialità e della tabella degli indicatori GRI rendicontati, sopra espressi, si riporta di seguito la tabella di raccordo tra:

  • Elementi minimi previsti dal D.Lgs 254/2016;
  • Capitoli/paragrafi del documento;
  • Temi materiali e capitali;
  • Indicatori GRI.

200 Considerando la definizione contenuta nello Standard GRI 11: Settore petrolifero e gas 2022, i popoli indigeni sono "popoli tribali in Paesi indipendenti le cui condizioni sociali, culturali ed economiche li distinguono da altre porzioni della comunità nazionale e il cui status è regolamentato, del tutto o in parte, dai propri costumi o tradizioni o da leggi o normative speciali; oppure popoli in Paesi indipendenti che sono considerati indigeni in quanto discendenti dalle popolazioni che abitavano il Paese, o una regione geografica a cui appartiene il Paese, al momento della conquista o della colonizzazione o della costituzione degli attuali confini di Stato e che, indipendentemente dal proprio status legale, conservano - del tutto o in parte - le proprie istituzioni sociali, economiche, culturali e politiche."

Tabella di raccordo
Elementi minimi
previsti dal D.Lgs
254/2016
Capitoli/paragrafi del
documento
Temi materiali e
capitali
Indicatori
Modello aziendale di
gestione ed
organizzazione
delle attività dell'impresa
• Nota metodologica
• 1. Processo di creazione del
valore nel Gruppo Italgas
(paragrafi 1.1 Identità
aziendale, 1.2 Modello di
business e 1.3 Contesto
esterno, mercati e titolo Italgas)
• 3. Governance, rischi e
opportunità (paragrafi 3.1
Governance, 3.3 Il sistema di
controllo interno e 3.4 Etica e
compliance)
• 4. Dati e informazioni di sintesi
(paragrafo 4.3 Andamento
operativo)
Governance
responsabile e
gestione dei rischi
Identità aziendale
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Capitale relazionale
Capitale umano

405-1 – Diversità negli organi di
governo e tra i dipendenti
Politiche praticate
dall'impresa
• 2. Strategia e orientamento al
futuro
• 8. Costruttori di futuro
(paragrafi 8.1 Italgas per il
futuro del pianeta 8.2 Italgas
per il futuro delle persone 8.3
Italgas per un futuro sostenibile
insieme)
Gestione dei rischi • Nota metodologica (paragrafo
"Analisi di materialità")
• 3. Governance, rischi e
opportunità (paragrafo 3.2
Gestione dei rischi)
Governance
responsabile e
gestione dei rischi
Utilizzo di risorse
energetiche
Emissioni di gas ad
effetto serra e emissioni
inquinanti in atmosfera
Impatto sull'ambiente o
altri rilevanti fattori di
rischio ambientale
• 8. Costruttori di futuro
(paragrafo 8.1 Italgas per il
futuro del pianeta)
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti
Adozione dei principi
di economia
circolare
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Transizione
energetica e lotta al
cambiamento
climatico
Capitale naturale

302-1 – Energia consumata
all'interno dell'organizzazione

302-3 Intensità energetica

302-4 – Riduzione del consumo di
energia

303-1 Interazione con l'acqua
come risorsa condivisa

303-2 Gestione degli impatti
correlati allo scarico di acqua

303-3 – Prelievo idrico

303-4 – Scarico di acqua

303-5 – Consumo di acqua

305-1 Emissioni dirette di GHG
(Scope 1)

305-2 – Emissioni indirette di
GHG da consumi energetici
(Scope 2)

305- 3 – Altre emissioni indirette di
GHG (Scope 3)

305-4 – Intensità delle emissioni di
GHG

305-5 – Riduzione delle emissioni
di GHG

305-7 – Ossidi di azoto (NOX),
ossidi di zolfo (SOX) e altre
emissioni significative

306-1 – Generazione di rifiuti e
impatti significativi correlati ai rifiuti

306-2 – Gestione di impatti
significativi correlati ai rifiuti

306-3 – Rifiuti generati

306-4 – Rifiuti inviati a recupero

306-5 – Rifiuti destinati allo
smaltimento

Tabella di raccordo
Elementi minimi
previsti dal D.Lgs
254/2016
Capitoli/paragrafi del
documento
Temi materiali e
capitali
Indicatori
Impatto sulla salute e la
sicurezza o altri rilevanti
fattori di rischio sanitario
Gestione del personale
Azioni poste in essere
per impedire
atteggiamenti ed azioni
comunque discriminatori
• 8. Costruttori di futuro
(paragrafo 8.2 Italgas per il
futuro delle persone)
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Capitale umano

202-2 – Percentuale di alta
dirigenza assunta attingendo dalla
comunità locale

401-1 – Nuove assunzioni e
turnover

401-2 – Benefici per i dipendenti a
tempo pieno che non sono
disponibili per i dipendenti a
tempo determinato o part-time

402-1 – Periodi minimi di
preavviso in merito ai
cambiamenti operativi

403-9 – Infortuni sul lavoro

403-10 – Malattia professionale

405-1 – Diversità negli organi di
governo e tra i dipendenti

405-2 – Rapporto dello stipendio
base e retribuzione delle donne
rispetto agli uomini

401-3 – Congedo parentale

404-1 – Ore medie di formazione
annua per dipendente

404-2 – Programmi di
aggiornamento delle competenze
dei dipendenti e di assistenza
nella transizione

406-1 – Episodi di discriminazione
e misure correttive adottate
Sociale
(con riferimento anche
alla catena di fornitura e
subappalto e al rispetto
dei diritti umani)
• 3. Governance, rischi e
opportunità (paragrafo 3.4
Etica e compliance)
• 4.Dati e informazioni di sintesi
(paragrafo 4.2 Principali dati)
• 5. Commento ai risultati
economico – finanziari e altre
informazioni (paragrafi 5.2
Commento ai risultati
economico – finanziari, 5.5
Evoluzione prevedibile della
gestione (ambito economico
finanziario))
• 8. Costruttori di futuro
(paragrafi 8.2 Italgas per il
futuro delle persone, 8.3
Italgas per un futuro sostenibile
insieme,)
Sviluppo della rete
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti
Sicurezza delle reti,
degli asset e delle
persone
Sicurezza
informatica delle reti
(cybersecurity)
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Qualità dei servizi e
soddisfazione del
cliente
Dialogo e creazione
di valore sul
territorio
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Capitale intellettuale
Capitale
manifatturiero
Capitale relazionale

308-1 – Nuovi fornitori che sono
stati valutati utilizzando criteri
ambientali

414-1 – Nuovi fornitori che sono
stati sottoposti a valutazione
attraverso l'utilizzo di criteri sociali

414-2 - Impatti sociali negativi
nella catena di fornitura e azioni
intraprese

416-1 – Valutazione degli impatti
sulla salute e sulla sicurezza per
categorie di prodotto e servizi

418-1 Fondati reclami riguardanti
violazioni della privacy dei clienti e
perdita di loro dati

201-1 – Valore economico diretto
generato e distribuito

201-4 – Assistenza finanziaria
ricevuta dal governo

Indicatore non GRI – Valore delle
sponsorizzazioni ed erogazioni
liberali

207-1 – Approccio alla fiscalità

207-2 – Governance fiscale,
controllo e gestione del rischio

207-3 – Coinvolgimento degli
stakeholder e gestione
delle preoccupazioni in materia
fiscale

207-4 – Rendicontazione Paese
per Paese

2-6 – Attività, catena del valore e
altri rapporti di business

Tabella di raccordo
Elementi minimi
previsti dal D.Lgs
254/2016
Capitoli/paragrafi del
documento
Temi materiali e
capitali
Indicatori
Capitale finanziario
Rispetto dei diritti umani • 2. Strategia e orientamento al
futuro
• 8. Costruttori di futuro
(paragrafi 8.2 Italgas per il
futuro delle persone, 8.3
Italgas per un futuro sostenibile
insieme)
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Rispetto dei diritti
umani
Capitale relazionale
Capitale umano

407-1 – Attività e fornitori presso i
quali il diritto alla libertà di
associazione e di contrattazione
collettiva potrebbero essere a
rischio

408-1 – Attività e fornitori a rischio
significativo di episodi di lavoro
minorile

409-1 – Attività e fornitori a rischio
significativo di episodi di lavoro
forzato o obbligatorio

414-1 – Nuovi fornitori che sono
stati sottoposti a valutazione
attraverso l'utilizzo di criteri sociali

414-2 – Impatti sociali negativi
nella catena di fornitura e azioni
intraprese
Lotta contro la
corruzione sia attiva sia
passiva
• 3. Governance, rischi e
opportunità (paragrafo 3.4
Etica e compliance)
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Capitale relazionale

205-1 – Operazioni valutate per
determinare i rischi relativi alla
corruzione

205-2 – Comunicazione e
formazione in materia di politiche
e procedure anticorruzione

205-3 – Episodi di corruzione
accertati e azioni intraprese

Temi materiali e impatti DNF

Tema materiale Impatti201
Digitalizzazione e
innovazione delle reti
Convertire le reti di distribuzione in reti intelligenti attraverso la digitalizzazione e l'applicazione di tecnologie
innovative per aumentare la sicurezza, l'efficienza operativa e per abilitare l'utilizzo dei gas rinnovabili, sintetici e
dell'idrogeno nelle reti di distribuzione
Transizione energetica
e lotta al cambiamento
climatico
Ridurre i consumi energetici e le emissioni ad effetto serra del Gruppo per contribuire agli obiettivi di
decarbonizzazione del Paese in linea con gli obiettivi nazionali e internazionali; ridurre le emissioni ad effetto
serra della catena di fornitura del Gruppo; incrementare l'efficienza energetica dei clienti del Gruppo per ridurne
le emissioni climalteranti; promuovere le competenze digitali, la conoscenza del cambiamento climatico e
l'importanza del suo contrasto all'interno e all'esterno del Gruppo per favorire la transizione energetica
Sicurezza delle reti,
degli asset e delle
persone
Adottare soluzioni per continuare a garantire sempre più la sicurezza delle reti, degli asset e la business
continuity; promuovere il pieno rispetto di standard che assicurano la tutela della salute, sicurezza, ambiente e
prestazioni energetiche attraverso policy, procedure, attività formative e una cultura orientata alla salute e la
sicurezza dei clienti e delle persone che lavorano per il Gruppo
Sicurezza informatica
delle reti
(cybersecurity)
Proteggere proattivamente il patrimonio informativo, la reputazione e i dati sensibili per l'azienda attraverso un
approccio sistemico e implementando attività formative specifiche per i dipendenti del Gruppo su rischi cyber,
vulnerabilità comuni, phishing e spam; operare per garantire i più alti standard di sicurezza informatica necessari
per limitare i rischi associati all'accesso alle informazioni dall'interno e dall'esterno delle aziende del Gruppo.
Qualità dei servizi e
soddisfazione del
Cliente
Investire in digitalizzazione e innovazione per aumentare la qualità del servizio nei confronti dei clienti durante
tutta la "customer journey" e lanciare progetti per efficientare le attività operative commerciali
Assicurare ai cittadini un alto livello di qualità percepita migliorando il livello di servizio durante tutta la "customer
journey"; aumentare l'efficienza operativa e il livello di servizio nei confronti dei clienti
Generazione di valore
economico e finanza
ESG
Favorire l'accesso a nuovi strumenti di finanza ESG garantendo l'integrazione tra la strategia di sostenibilità e la
gestione finanziaria
Sviluppo delle reti Estendere la rete digitale e "hydrogen ready" anche verso territori attualmente non metanizzati per raggiungere
nuovi utenti e contribuire così a sostituire combustibili a maggiori emissioni
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
Risorse Umane
Sviluppare una cultura aziendale sana e inclusiva, basata sul rispetto dei diritti umani e sulla prevenzione delle
discriminazioni e la tutela della dignità personale in ogni contesto in cui operano le persone di Italgas e i
business partner
Compliance,
trasparenza e lotta alla
corruzione
Comunicare in modo chiaro e trasparente al mercato e a tutti gli stakeholder per ridurre al minimo le asimmetrie
informative a garantire l'accountability; richiedere l'adesione alle misure anticorruzione anche ai fornitori, agli
intermediari e a qualsiasi soggetto intrattenga rapporti con Italgas
Governance
responsabile e
gestione rischi
Garantire una governance trasparente e responsabile in termini di ruoli, responsabilità e flussi migliorando la
reputazione e generando valore a lungo termine; aumentare la resilienza dell'azienda e prevenire i rischi
supportando in modo informato le decisioni strategiche.
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Diffondere la cultura della sostenibilità lungo la catena di fornitura attraverso attività di engagement e formazione
che favoriscano la resilienza dei fornitori; integrare criteri di sostenibilità nel processo di qualifica, selezione e
monitoraggio dei fornitori, promuovendo l'adozione di buone pratiche lungo la supply chain
Rispetto dei Diritti
Umani
Impegnarsi a prevenire le discriminazioni, tutelare la dignità delle persone e mantenere le migliori condizioni di
benessere del lavoro per le persone del Gruppo e lungo la catena di fornitura
Adozione dei principi
di economia circolare
Promuovere principi di economia circolare lungo l'intera catena di fornitura del Gruppo al fine di ridurre la
quantità complessiva di risorse utilizzate e rifiuti generati incentivando il loro recupero
Dialogo e creazione
valore sul territorio
Promuovere la diffusione di competenze digitali e legate al settore energetico al di fuori dell'organizzazione;
contribuire al dibattito sul ruolo del gas e delle reti di distribuzione nella transizione energetica e sui temi della
sicurezza degli approvvigionamenti energetici; supportare l'occupazione e l'economia dei Comuni in cui il
Gruppo opera, favorendo l'indotto locale; generare valore condiviso sviluppando know-how tecnologico e
competenze nei territori di presenza, per esempio, erogando formazione o favorendo l'accesso a nuove aree
geografiche per i fornitori PMI
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Utilizzare le risorse naturali in modo sostenibile, prevenire l'inquinamento e tutelare gli ecosistemi e la
biodiversità
Identità aziendale Aumentare l'engagement della popolazione mediante la definizione di una chiara identità aziendale (vision,
mission, purpose); aumentare la reputazione dell'azienda verso l'esterno grazie anche al sostegno di iniziative
artistiche, sociali, culturali e sportive coerenti coi valori del Gruppo

201 Gli impatti sono stati identificati secondo un'analisi che ha preso in considerazione gli impatti generati attuali e potenziali, positivi e negativi delle attività del Gruppo.

Informazioni relative alle attività ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia degli investimenti sostenibili DNF

LA TASSONOMIA EUROPEA

La Tassonomia europea per le attività sostenibili è stata istituita con il Regolamento UE 2020/852 con il fine di definire un criterio univoco di classificazione delle attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale. Obiettivo dell'Unione Europea è fornire alle imprese, agli investitori e ai responsabili politici definizioni appropriate per le attività ecosostenibili utili, da un lato, per raggiungere gli obiettivi europei di medio e lungo periodo, orientandone gli investimenti, dall'altro, per offrire maggiore sicurezza agli investitori e alle aziende nelle loro scelte di investimento green. Italgas, con i propri investimenti nelle reti gas volti a renderle vettore dei gas rinnovabili, nei contatori elettronici, nell'efficienza energetica e nella sempre maggiore riduzione delle potenziali perdite di rete (gas e idriche), contribuisce a perseguire quel processo di transizione energetica necessario al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo, assicurando allo stesso tempo la stabilità dei sistemi energetici.

Il regolamento UE 2020/852 definisce un'attività come ecosostenibile se contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento di uno dei sei seguenti obiettivi:

  • mitigazione dei cambiamenti climatici,
  • adattamento ai cambiamenti climatici,
  • uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine,
  • transizione verso un'economia circolare,
  • prevenzione e riduzione dell'inquinamento,
  • protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi,

In particolare, la Tassonomia, così come oggi definita, prevede che un'attività sia:

  • ammissibile, se rientra nell'elenco previsto dal Regolamento Delegato UE 2021/2139
  • allineata, se oltre ad offrire un contributo significativo all'adattamento ed alla mitigazione al cambiamento climatico, in conformità dei criteri di vaglio tecnico definiti dalla Commissione stessa, non produce effetti negativi sui restanti obiettivi (Do No Significant Harm - DNHS), nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia in tema di tutela del lavoro e dei diritti umani.

A decorrere dall'anno 2022 e quindi già a valere sul bilancio 2021, le società non finanziarie soggette all'obbligo di pubblicare informazioni di carattere non finanziario ai sensi dell'articolo 19 bis o dell'articolo 29 bis della Direttiva 2013/34/UE, hanno riportato la quota dei ricavi, delle spese in conto capitale e delle spese operative considerate ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia. A decorrere dall'anno 2023 e quindi a valere sul bilancio 2022, l'obbligo di rendicontazione riguarda la quota del fatturato, delle spese in conto capitale e delle spese operative considerate allineate, ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia suddivise per attività,

rispetto agli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici. Nel 2024, e quindi a valere sul bilancio 2023, l'obbligo di rendicontazione rispetto al criterio di ammissibilità riguarda anche gli ultimi quattro obiettivi. Italgas è soggetta a tale obbligo.

Nel corso del 2023 l'Unione Europea ha completato la pubblicazione degli atti delegati relativi a tutti gli obiettivi, definendo tutte le attività ammissibili/allineate.

I dati riportati in questa sezione rispondono pertanto a tale obbligo di rendicontazione.

Principali assunzioni

Per definire la quota di ricavi, spese operative e spese in conto capitale derivanti da attività ammissibili o allineate alla tassonomia, Italgas, in assenza di una prassi consolidata e condivisa a livello di settore e alla luce di possibili differenti interpretazioni di natura tecnica dei Regolamenti Delegati UE 2021/2139, 2021/2178, 2023/2485 e 2023/2486 che hanno integrato il Regolamento 2020/852, ha definito uno standard di criteri interni. Ne deriva che i valori risultanti, espressione delle migliori assunzioni al momento disponibili per il Gruppo, potrebbero essere oggetto di futuri aggiornamenti di riflesso a cambiamenti o aggiornamenti della valutazione interna, della normativa di riferimento, dall'emergere di nuovi standard condivisi o dal modificarsi dello scopo di talune delle attività realizzate.

Si precisa inoltre che la quota di attività non ammissibili include tutte quelle attività che non rientrano tra quelle descritte nel Regolamento Delegato EU 2021/2139, 2023/2485 e 2023/2486 indipendentemente se queste attività possano o meno contribuire in modo significativo a uno dei sei obbiettivi definiti nel regolamento UE 2020/852.

Ambito considerato

La mappatura delle attività ha considerato il perimetro formato da Italgas SpA e dalle proprie controllate, entrando nel dettaglio delle singole attività. Il codice NACE associato alla società operativa non è stato considerato come vincolo di inclusione o esclusione dato che, nel caso di Italgas e delle sue controllate, il codice NACE riflette nella maggior parte dei casi l'attività principale svolta e non rispecchia necessariamente il dettaglio richiesto dalla Tassonomia. Per la definizione di "attività ammissibile" o di "attività allineata" si è pertanto considerata la coerenza con la definizione delle attività incluse negli atti delegati.

Nel 2022, per quanto attiene le attività acquisite in Grecia e consolidate a partire dal 1° settembre 2022, il loro contributo all'incremento degli attivi non è stato considerato né al denominatore né al numeratore del KPI relativo alle spese in conto capitale, ai ricavi e ai costi operativi in linea con quanto riportato nella Relazione Annuale Integrata 2022. Le attività in Grecia sono considerate nel perimetro 2023 così come l'investimento di relativo all'acquisto del ramo di azienda di Veolia nel settore idrico è incluso nel perimetro delle spese in conto capitale in linea con le indicazioni del Regolamento Delegato 2021/2178.

Materialità

Non sono state definite soglie minime di materialità per l'inclusione/esclusione di singole attività del perimetro precedentemente descritto in linea con l'analisi svolta lo scorso anno.

Principio di relazione

Come operatore di una rete di distribuzione Italgas agisce per creare le migliori condizioni possibili al fine di garantire che la propria rete sia "abilitata" alla distribuzione di idrogeno e/o altri gas rinnovabili. Non è tuttavia responsabile della produzione di tali gas né nella definizione delle soglie di blending, che sono in capo ad altri soggetti. Nel considerare le attività si è valutato quanto il Gruppo possa agire per facilitare e rendere possibile, nell'orizzonte di piano, la distribuzione di altri gas oltre al metano. Nelle valutazioni che hanno portato alla definizione del Piano strategico 2023-2029 sono stati integrati gli obiettivi della tassonomia.

Attività ammissibili

Ai sensi del Regolamento Delegato 2021/2139, 2023/2485 e 2023/2486 che integrano il Regolamento 2020/852, l'analisi condotta da Italgas a partire dal 2021 ha portato all'identificazione di attività ammissibili rientranti nelle seguenti descrizioni:

  • (4.14) Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio per quel che attiene l'attività di distribuzione gas
  • (7.5) Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici per quel che attiene la misura
  • (7.3) Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica per tutte le attività di efficienza energetica
  • (3.10) Produzione di idrogeno
  • (4.11) Accumulo di energia termica
  • (5.1) Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua
  • (5.2) Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua per quanto attiene le società di distribuzione e vendita di acqua potabile
  • (4.1) Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica,
  • (4.15) Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento,
  • (7.1) Costruzione di nuovi edifici
  • (7.2) Ristrutturazione di edifici esistenti
  • (7.4) Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici
  • (7.6) Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili
  • (8.1) Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse
  • (9.3) Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici

Metodologia di calcolo

Si è proceduto alla valutazione delle attività per passi successivi. Qualora un'attività possa essere considerata sia alla luce della mitigazione che dell'adattamento climatico, si è valutato lo scopo principale per cui tale attività è stata attuata e gli impatti prevalenti, garantendo in tal modo l'assenza di duplicazioni di dati. In generale, si è riscontrato che le attività di Italgas considerate rispondono all'obiettivo della mitigazione climatica. Si è poi proceduto alla valutazione del rispetto dei criteri di vaglio tecnico, dei criteri DNHS (Do No

Significant Harm per il danno significativo ai criteri ambientali) e del rispetto delle soglie minime di salvaguardia per definire quali attività ammissibili fossero anche allineate secondo la tassonomia.

I principi contabili alla base della determinazione delle quote dei ricavi, delle spese in conto capitale e delle spese operative ammissibili sono i medesimi utilizzati per la redazione di bilancio consolidato, così come illustrati nella Nota Integrativa, e sono coerenti con il Regolamento 2020/852 ed i Regolamenti Delegati della Tassonomia resi disponibili dalla Commissione Europea.

Ricavi allineati o ammissibili alla tassonomia

La quota di ricavi allineati o ammissibili alla tassonomia, in ottemperanza la paragrafo 1.1.1 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178, è calcolata come la somma dei ricavi derivati da prodotti o servizi associati ad attività rispettivamente allineate o ammissibili alla tassonomia in proporzione ai ricavi netti totali del Gruppo (del perimetro precedentemente descritto) rilevati conformemente al principio contabile internazionale (IAS) n. 1, paragrafo (82: (a)), illustrati nella Nota Integrativa al bilancio consolidato al paragrafo 26.

I ricavi allineati includono le attività per cui sono rispettati i criteri di vaglio tecnico e i criteri DNHS. In particolare, include la quota parte della remunerazione del servizio di misura del gas relativa alla installazione, manutenzione e riparazione dei contatori intelligenti (smart meters). Per le attività di distribuzione del gas in Italia e in Grecia è stata calcolata i) la quota parte della RAB e dei relativi ricavi per investimenti nella rete per la distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, ivi incluse tutte le attività di riqualificazione della rete di distribuzione e le sue estensioni, effettuate con materiali idonei ad accogliere i nuovi gas rinnovabili ii) la quota di ricavi inerenti ad attività di rilevamento delle perdite, di riparazione dei gasdotti esistenti e di altri elementi della rete, finalizzate alla riduzione delle perdite di metano. Sono inoltre inclusi i ricavi derivanti dalle attività relative all'efficienza energetica, del servizio idrico e ICT, coerenti con i criteri della tassonomia. Sono considerate ammissibili tutte quelle attività che, sebbene entrino nella lista del Regolamento Delegato UE 2021/2139, rispettano solo in parte i criteri di vaglio tecnico o i DNSH.

La quota di ricavi, al netto delle poste relative agli Accordi per servizi in concessione, considerata non ammissibile include tutte le attività non riconducibili ai punti precedenti.

Spese operative allineate o ammissibili alla tassonomia

La quota di spese operative allineate o ammissibili (opex) è calcolata come rapporto tra i costi operativi relativi ad attività o processi rispettivamente allineati o ammissibili alla Tassonomia, in proporzione alle spese operative sostenute (considerate pari al 49,6% del totale spese operative, considerando il perimetro precedentemente descritto), in ottemperanza con quanto previsto al paragrafo 1.1.2 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178. Le spese operative di cui al paragrafo 1.1.2 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178 sono illustrate nella Nota Integrativa al bilancio consolidato al paragrafo 27.

Le attività a cui tali spese si riferiscono sono quelle descritte nel paragrafo precedente, a cui si aggiungono le spese operative relative ai servizi immobiliari.

Spese in conto capitale allineate o ammissibili alla tassonomia

La quota dei costi in conto capitale (capex), in ottemperanza al paragrafo 1.1.2 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178, è calcolato come il rapporto tra gli investimenti in attività o processi ammissibili alla tassonomia rispetto agli incrementi degli attivi materiali e immateriali durante il 2023, considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore ed escluse le variazioni del fair value (valore equo). Come indicato nel Regolamento Delegato 2021/2178, l'incremento degli attivi comprende anche gli incrementi agli attivi materiali e immateriali derivanti da aggregazioni aziendali. Le spese in conto capitale solo contabilizzate in base allo IAS 16 (73: (e) (i) e (iii)), IAS38 (118: (e) (i)), e IFRS 16 (53: (h)) e sono illustrate nella Nota Integrativa al bilancio consolidato ai paragrafi 12 e 13 nonché nella Relazione sulla gestione al paragrafo 6.1.2. Le spese in conto capitale sono considerate al lordo dei contributi.

Ne risulta che la capex allineata alla tassonomia include tutti gli investimenti relativi alla installazione, manutenzione e riparazione dei contatori digitali. Per le attività di distribuzione del gas sono stati inclusi gli investimenti effettuati nella rete atti alla distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, ivi incluse tutte le attività di riqualificazione della rete di distribuzione e le sue estensioni, effettuate con materiali idonei ad accogliere i nuovi gas rinnovabili e la quota di investimenti inerente ad attività di rilevamento delle perdite, di riparazione dei gasdotti esistenti e di altri elementi della rete, finalizzate alla riduzione delle perdite di metano. Sono inoltre inclusi le capex relative all'efficienza energetica, al servizio idrico, all'immobiliare e dell'ICT, coerenti con i criteri della tassonomia.

Sono considerate ammissibili tutte quelle attività che, sebbene entrino nella lista del Regolamento Delegato UE 2021/2139, rispettano solo in parte i criteri di vaglio tecnico o i DNSH, nonché tutte quelle incluse nei regolamenti delegati 2023/2485 e 2023/2486. In particolare, la capex ammissibile alla tassonomia include inoltre le spese di progettazione relative alle attività Power to Gas in quanto, per tale progetto, che si qualifica per la produzione di idrogeno verde da rinnovabili (per cui senza produzione di carbonio), al momento della chiusura di questa analisi non è disponibile la valutazione da parte di un ente terzo del livello di emissione, come richiesto dai criteri di vaglio tecnico, mentre è stata pubblicata la delibera regionale di approvazione della Valutazione di Impatto Ambientale (cd VIA) e della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Ottenuta tale certificazione e in considerazione della natura delle attività, si ritiene che il progetto si qualifichi come rispondente ai criteri di vaglio tecnico e DNSH. È considerata ammissibile l'investimento relativo all'acquisto del ramo di azienda di Veolia nel settore idrico in linea con le indicazioni del Regolamento Delegato 2021/2178

La capex considerata come non ammissibile, in continuità con lo scorso anno, include tutte quelle attività che non rientrano tra quelle descritte nei Regolamenti Delegati EU 2021/2139, 2023/2485 e 2023/2486.

Danno significativo agli obiettivi ambientali

Mitigazione dei cambiamenti climatici: le attività considerate rispondono all'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico. Pertanto, non si è resa necessaria una valutazione di danno significativo rispetto a tale obiettivo.

Adattamento ai cambiamenti climatici: l'analisi dei rischi climatici fisici che pesano sulle attività di Italgas è integrata nel processo di pianificazione strategica e nel modello ERM del Gruppo e tiene conto della vulnerabilità delle specifiche attività, delle azioni di mitigazione poste in essere e delle soluzioni di adattamento nel caso integrate. Per facilitare l'identificazione dei rischi legati al cambiamento climatico, la Funzione ERM svolge un'analisi specifica basata su scenari fisici per identificare i principali driver del cambiamento climatico che potrebbero impattare le attività di Italgas nell' orizzonte temporale di breve (1 anno), medio (da 2 a 7 anni) e lungo periodo (oltre 7 anni), e, per ciascuno di tali driver, una lista predefinita di eventi di rischio/opportunità applicabili a Italgas. I rischi fisici sono valutati come bassi in considerazione dell'azioni di mitigazione poste in essere. La lista dei rischi considerati è stata confrontata con quella riportata nell'Appendice A Allegato I del Regolamento Delegato EU 2021/2139. Dal confronto deriva che le attività non arrecano un danno significativo alla capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, ovvero non conducono un peggioramento degli effetti negativi del clima attuale o futuro su sé stesse, sulle persone, sulla natura o sugli attivi.

Inoltre, per quel che attiene beni fisici di nuova costruzione, le soluzioni di adattamento che riducono i principali rischi climatici che pesano sulle soluzioni stesse sono incorporate nelle fasi di progettazione e costruzione. Tutte le altre attività considerate allineate sono state valutate non arrecare un danno significativo alla capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, ovvero non conducono un peggioramento degli effetti negativi del clima attuale o futuro su sé stesse, sulle persone, sulla natura o sugli attivi.

Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine: Italgas non è tenuta, per le attività di distribuzione gas ed acqua, ad effettuare una valutazione di impatto ambientale ai sensi della direttiva 2011/92/UE. Tale mancanza di prescrizione è connaturata alla natura dell'attività di distribuzione. Va comunque notato che la posa delle tubature di distribuzione del gas e dei relativi manufatti viene nel rispetto della normativa, inclusa quelle di carattere ambientale e di tutela delle acque, sia nazionale che locale e previa autorizzazione delle autorità competenti. A titolo esemplificativo, in Italia è richiesto che la posa delle condotte venga effettuata con ricoprimento minimo pari ad 1.00 m (salvo deroghe) comportando, nel caso dei diametri al limite superiore della gamma ammessa all'utilizzo, una profondità massima di scavo di circa 1,70 m, il che limita le interferenze con il sistema delle acque. Anche la posa della protezione catodica, che può avere impatti a maggiori profondità, viene effettuata previa autorizzazione e tenendo conto dei rischi connessi alle interferenze con le falde. Dato che le reti trasportano gas, non si hanno rischi di percolazione di sostanze inquinanti in falda.

Nel caso di Nepta, le azioni poste in essere mirano all' efficientamento nell'uso delle risorse idriche. Nepta distribuisce solo acque potabili e non è coinvolta in attività di trattamento di acque reflue.

Infine, la Politica HSEQE di Italgas impegna il Gruppo all'utilizzo efficiente delle acque nello svolgimento delle attività del business. Dalle analisi svolte, non si ritiene che le attività svolte non producano danno al buono stato a buon potenziale dei corpi idrici o delle acque marine

Transizione verso un'economia circolare: nelle proprie attività, Italgas persegue la riduzione e la prevenzione dell'inquinamento, la Politica HSEQE di Italgas impegna il Gruppo alla riduzione dei rifiuti prodotti

e alla promozione, laddove possibile, del loro recupero. Per le attività allineate è rispettato il principio di assenza di danno significativo in linea con le prescrizioni del Regolamento delegato (UE) 2021/2139. Per quel che attiene i componenti, i materiali edili impiegati, la gestione dei rifiuti e i progetti e le tecniche di costruzione nelle attività relative al punto 7.1 e 7.2 sono rispettati i criteri del Regolamento delegato (UE) 2021/2139.

Prevenzione e riduzione dell'inquinamento: nelle proprie attività, Italgas persegue la riduzione e la prevenzione dell'inquinamento, la Politica HSEQE di Italgas impegna il Gruppo alla riduzione dei rifiuti prodotti e alla promozione, laddove possibile, del loro recupero. Per quel che attiene la distribuzione, le apparecchiature considerate allineate ai fini della tassonomia, rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva 2009/125/CE sono conformi alla stessa e rappresentano la migliore tecnologia disponibile. Per quel che attiene i componenti e i materiali edili impiegati nelle attività relative al punto 7.1, 7.2 e 7.3 sono rispettati i criteri di cui all'appendice C e la normativa inclusa quella relativa al trattamento e allo smaltimento dell'amianto.

Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi: la Politica HSEQE di Italgas impegna il Gruppo alla tutela degli aspetti di tutela ambientale e la gestione responsabile degli impatti ambientali significativi associati alle proprie attività, perseguendo la protezione e la cura dell'ambiente naturale e la lotta al cambiamento climatico, evitando la deforestazione, garantendo i ripristini e mantenendo gli equilibri dell'ecosistema e della biodiversità.

Italgas non è tenuta, per le attività di distribuzione gas e acqua, ad effettuare una valutazione di impatto ambientale ai sensi della direttiva 2011/92/UE. Per entrambe le reti, la posa delle condotte, dei relativi manufatti e i lavori di scavo vengono effettuati nel rispetto della normativa ambientale, limitando gli impatti sulla biodiversità e gli ecosistemi.

Garanzie minime di salvaguardia

Il Codice Etico di Italgas, il Codice Etico Fornitori e la Politica sui Diritti Umani delineano i principi di riferimento e le azioni intraprese per la tutela dei diritti umani nello svolgimento delle attività del gruppo e, in generale, in ogni contesto in cui operano le persone di Italgas e i business partner. Tali principi sono in linea con quanto stabilito nelle linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, nei i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e Convenzioni fondamentali dell'ILO – International Labour Organization. La Politica per la Prevenzione e le discriminazioni e la tutela della Dignità del Personale del gruppo e la Politica di diversità e inclusione rinforzano gli impegni del gruppo nella tutela dei Diritti Umani.

Italgas e le proprie partecipate si sono dotate di modelli di organizzazione, gestione e controllo (Modelli 231), volti a prevenire la commissione di illeciti che possano comportare la responsabilità amministrava dell'ente, nonché di sistemi di Controllo Interno e di Gestione dei rischi che garantiscono il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.

È inoltre richiesto a tutti i fornitori di rispondere a importanti criteri in termini di diritti umani e del lavoro attraverso l'accettazione della Politica di Italgas sui Diritti Umani, salute e sicurezza, salvaguardia ambientale e gestione etica e responsabile del business. Il gruppo effettua attività di due diligence in materia di diritti umani che coinvolge sia tutte le operazioni e le Società del Gruppo, coprendo la totalità dei dipendenti, sia i fornitori.

Sono riportati i ricavi, le spese in conto capitale e le spese operative associate alle attività ammissibile. Non si è fornita informazione rispetto ad altri KPI oltre a quelli richiesti dal regolamento delegato (UE) 2021/2178.

Attività ammissibili
attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia)
attività ammissibili alla tassonomia
ma non ecosostenibili
(non allineate alla tassonomia)
Attività non
ammissibili
Ricavi 39,6% 0,0% 60,4%
Spese operative (opex) 89,7% 2,4% 7,9%
Spese in conto capitale
(capex)
80,9% 7,8% 11,2%
Attività ammissibili
attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia)
attività ammissibili alla tassonomia
ma non ecosostenibili
(non allineate alla tassonomia)
Attività non
ammissibili
Ricavi 33,5% 0,0% 66,5%
Spese operative (opex) 83,2% 3,7% 13,2%
Spese in conto capitale
(capex)
87,3% 0,3% 12,7%

2023 Quota dei ricavi da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia

Garanzie minime di salvaguardia
allineate alla Tassonomia (N-1)
ammissibili
Quota dei ricavi
Categoria (attività di transizione)
Categoria (attività abilitante)
S/N
%
A
A
S
0,3%
S
12,6%
S
0,6%
S
9,6%
A
S
10,2%
A
S
0,0%
A
S
0,1%
A
33,5%

A.2 attività ammissibili alla tassonomia
ma non ecosostenibili (non allineate alla
tassonomia)
4.15 Distribuzione del
teleriscaldamento/teleraffrescamento;
0,0 0,0% 100% 0,0%
Ricavi da
attività ammissibili alla
tassonomia ma non ecosostenibili (attività
non allineate alla tassonomia) (A.2)
0,0 0,0% 100% 0,0%
Totale A.1 + A.2 720,4 39,6% 33,5%
B. ATTIVITA NON AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
Ricavi
da
attività non ammissibili alla
tassonomia (B)
1.097,1 60,4%
TOTALE A+B 1.817,5

2023 Quota delle spese operative da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia

Criteri per il contributo sostanziale
Criteri per "non arrecare danno significativo"
DNHS
Codice NACE assolute
Spese operative
Quota di spese operative cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Uso sostenibile e protezione delle
acque e delle risorse marine
Transizione verso un'economia
circolare
Prevenzione e riduzione
dell'inquinamento
biodiversità e degli ecosistemi
Protezione e ripristino della
cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Uso sostenibile e protezione delle
acque e delle risorse marine
Transizione verso un'economia
circolare
Prevenzione e riduzione
dell'inquinamento
biodiversità e degli ecosistemi
Protezione e ripristino della
Garanzie minime di salvaguardia Quota di spese operative
ammissibili allineate alla
Tassonomia (N-1)
Categoria (attività abilitante) Categoria (attività di transizione)
A. ATTIVITA AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
€M % % % % % % % S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A A
A.1 attività ecosostenibili (allineate alla
tassonomia)
4.1 Produzione di energia elettrica mediante
tecnologia solare fotovoltaica;
0,6 0,2% 100% S S S S 0,3%
4.14 Reti di trasmissione e distribuzione di
gas rinnovabili e a basse emissioni di
carbonio per quel che attiene l'attività di
distribuzione gas;
D35.22 28,4 9,4% 100% S S S S S 15,1%
5.1 Costruzione, espansione e gestione di
sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di
acqua;
E36.00 0,3 0,1% 100% S S S S 0,2%
7.3 Installazione, manutenzione e
riparazione di dispositivi per l'efficienza
energetica per tutte le attività di efficienza
energetica;
231,1 76,2% 100% S S S 59,8% A
7.5 Installazione, manutenzione e
riparazione di strumenti e dispositivi per la
misurazione, la regolazione e il controllo
delle prestazioni energetiche degli edifici per
quel che attiene la misura;
10,4 3,4% 100% S S 7,0% A
7.6 Installazione, manutenzione e
riparazione di tecnologie per le energie
rinnovabili;
0,2 0,1% 100% S S 0,1% A
9.3 Servizi professionali connessi alla
prestazione energetica degli edifici.
1,0 0,3% 100% S S 0,6% A
Spese
operative
da
attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia) (A.1)
272,0 89,7% 100% 83,2%
Di cui abilitanti 242,6 80,0%

Di cui di transizione 0,0 0,0%

A.2 attività ammissibili alla tassonomia
ma non ecosostenibili (non allineate alla
tassonomia)
4.15 Distribuzione del
teleriscaldamento/teleraffrescamento;
0,0 0,0% 100% 0,0%
8.1
Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesse
7,2 2,4% 100% 3,6%
Spese
operative
da
attività ammissibili
alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia)
(A.2)
7,2 2,4% 100% 3,7%
Totale A.1 + A.2 279,2 92,1% 100% 86,8%
B. ATTIVITA NON AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
Spese in conto capitale dalle attività non
ammissibili alla tassonomia (B)
23,9 7,9%
TOTALE A+B 303,1 100%

Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare danno significativo" DNHS Codice NACE Spese in conto capitale assolute Quota di spese in conto capitale Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine Transizione verso un'economia circolare Prevenzione e riduzione dell'inquinamento Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine Transizione verso un'economia circolare Prevenzione e riduzione dell'inquinamento Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi Garanzie minime di salvaguardia Quota di spese in conto capitale ammissibili allineate alla Tassonomia (N-1) Categoria (attività abilitante) Categoria (attività di transizione) €M % % % % % % % S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A A A. ATTIVITA AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA A.1 attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) 4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica; 1,0 0,1% 100% S S S S 0,0% 4.11 Accumulo di energia termica; 2,0 0,2% 100% S S S S S 0,0% A 4.14 Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio per quel che attiene l'attività di distribuzione gas; D35.22 669,1 67,9% 100% S S S S S 80,6% 5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua; E36.00 0,3 0,0% 100% S S S S 0,0% 5.2 Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua per quanto attiene le società di distribuzione e vendita di acqua potabile; E36.00 2,4 0,2% 100% S S S S 0,4% 7.1 Costruzione di nuovi edifici 1,8 0,2% 100% S S S S S S 0,1% 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti 1,0 0,1% 100% S S S S S 0,2% T 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica per tutte le attività di efficienza energetica; 6,6 0,7% 100% S S S 0,4% A 7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici 0,1 0,0% 100% S S 0,1% A

2023. Quota delle spese in conto capitale da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia

7.5 Installazione, manutenzione e riparazione
di strumenti e dispositivi per la misurazione,
la regolazione e il controllo delle prestazioni
energetiche degli edifici per quel che attiene
la misura;
111,3 11,3% 100% S S 5,1% A
7.6 Installazione, manutenzione e riparazione
di tecnologie per le energie rinnovabili;
9.3 Servizi professionali connessi alla
1,3 0,1% 100% S S 0,0% A
prestazione energetica degli edifici. S 0,0% A
Spese in conto capitale delle attività eco
-
sostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)
796,9 80,9% 100% 87,0%
Di cui abilitanti 121
,
3
12,3%
Di cui di transizione 1
,
0
0,1%
A.2 attività ammissibili alla tassonomia
ma non ecosostenibili (non allineate alla
tassonomia)
3.10 Produzione di idrogeno; 0,6 0,1% 100% 0,1
5.1 Costruzione, espansione e gestione di
sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di
acqua;
76,4 7,8% 100%
8.1
Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesse
0,0%
Spese in conto capitale delle attività
ammissibili alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non allineate alla
tassonomia) (A.2)
77,0 7
,8%
100% 0,1%
Totale A.1 + A.2 874,0 88,8% 100% 87,1%
B. ATTIVITA NON AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
Spese in conto capitale dalle attività non
ammissibili alla tassonomia (B)
110,8 11,2
%
TOTALE A+B 984,8 100%

2022 Quota dei ricavi da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia

Criteri per il
contributo
sostanziale
Criteri per "non arrecare danno significativo" DNHS
A. ATTIVITA AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA ACE
Codice N
assoluti
Ricavi
€M
Quota dei ricavi
%
menti
mbia
Mitigazione dei ca
matici
cli
%
menti
mbia
mento ai ca
matici
Adatta
cli
%
menti
mbia
Mitigazione dei ca
matici
cli
S/N
menti
mbia
mento ai ca
matici
Adatta
cli
S/N
Uso sostenibile e protezione
delle acque e delle risorse
marine
S/N
mia
Transizione verso un'econo
circolare
S/N
Prevenzione e riduzione
mento
dell'inquina
S/N
mi
Protezione e ripristino della
biodiversità e degli ecosiste
S/N
me di
mini
salvaguardia
Garanzie
S/N
alla
Quota dei ricavi allineati
mia
Tassono
%
Categoria (attività abilitante)
A
Categoria (attività di transizione)
A
A.1 attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare
fotovoltaica;
4,2 0,3% 100% S S S S 0,8%
4.14 Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse
emissioni di carbonio per quel che attiene l'attività di distribuzione gas;
D35.22 189,3 12,6% 100% S S S S S 37,6%
5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta,
trattamento e fornitura di acqua;
E36.00 8,9 0,6% 100% S S S S 1,8%
7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per
l'efficienza energetica per tutte le attività di efficienza energetica;
144,8 9,6% 100% S S S 28,8% A
7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per
la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche
degli edifici per quel che attiene la misura;
154,1 10,2% 100% S S 30,6% A
7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le
energie rinnovabili;
0,3 0,0% 100% S S 0,1% A
9.3 Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli
edifici.
1,8 0,1% 100% S S 0,4% A
Ricavi da
attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)
503,5 33,5% 100%
A.2 attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia)
4.15 Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento 0,1 0,0% 100%
Ricavi
da
attività ammissibili alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
0,1 0,0% 100%
Totale A.1 + A.2 503,6 33,5% 100%

B. ATTIVITA NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

Ricavi 1.001,0
da attività non ammissibili alla tassonomia (B) 66,5%
TOTALE A+B 1.504.5

2022 Quota delle spese operative da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia

sostanziale Criteri per il
contributo
Criteri per "non arrecare danno significativo"
DNHS
ACE
Codice N
assolute
Spese operative
Quota delle spese operative menti
mbia
Mitigazione dei ca
matici
cli
menti
mbia
mento ai ca
matici
Adatta
cli
menti
mbia
Mitigazione dei ca
matici
cli
menti
mbia
mento ai ca
matici
Adatta
cli
Uso sostenibile e protezione
delle acque e delle risorse
marine
mia circolare
Transizione verso
un'econo
Prevenzione e riduzione
mento
dell'inquina
mi
Protezione e ripristino della
biodiversità e degli ecosiste
me di
mini
salvaguardia
Garanzie
Quota delle spese operative
mia
alla Tassono
allineato
Categoria (attività abilitante) Categoria (attività di
transizione)
A. ATTIVITA AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA €M % % % S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A A
A.1 attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare
fotovoltaica;
0,6 0,3% 100% S S S S 0,4%
4.14 Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse
emissioni di carbonio per quel che attiene l'attività di distribuzione
D35.22 28,7 15,1% 100% S S S S S 18,1%
gas;
5.1 Costruzione, espansione e gestione
di sistemi di raccolta,
trattamento e fornitura di acqua;
E36.00 0,4 0,2% 100% S 0,3%
7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per
l'efficienza energetica per tutte le attività di efficienza energetica;
114,1 59,8% 100% S S S 71,9% A
7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e
dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle
prestazioni energetiche degli edifici per quel che attiene la misura;
13,4 7,0% 100% S S 8,4% A
7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le
energie rinnovabili;
0,2 0,1% 100% S S 0,1% A
9.3 Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli
edifici.
1,1 0,6% 100% S S 0,7% A
Spese operative
da
attività ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
158,6 83,2% 100%
A.2 attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia)
4.15 Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento 0,1 0,0% 100%
8.1
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse;
6,9 3,6%
Spese operative
da
attività ammissibili alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
7,0 3,7% 100%
Totale A.1 + A.2 165,6 86,8% 100%

B. ATTIVITA NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

Spese operative da
attività non ammissibili alla tassonomia (B)
25,1 13,2%
TOTALE A+B 190,7

2022. Quota delle spese in conto capitale da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia

Criteri per il
contributo
sostanziale
Criteri per "non arrecare danno significativo" DNHS
ACE
Codice N
Spese in conto capitale
assolute
Quota di spese in conto
capitale
menti
mbia
Mitigazione dei ca
matici
cli
menti
mbia
mento ai ca
matici
Adatta
cli
menti
mbia
Mitigazione dei ca
matici
cli
menti
mbia
mento ai ca
matici
Adatta
cli
Uso sostenibile e protezione
delle acque e delle risorse
marine
mia circolare
Transizione verso
un'econo
Prevenzione e riduzione
mento
dell'inquina
mi
Protezione e ripristino della
biodiversità e degli ecosiste
me di
mini
salvaguardia
Garanzie
Quota di spese in conto
capitale allineate alla
mia
Tassono
Categoria (attività abilitante) Categoria (attività di
transizione)
A. ATTIVITA AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA €M % % % S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A A
A.1 attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare
fotovoltaica;
0,1 0,0% 100% S S S S 0,0%
4.11 Accumulo di energia termica; 0,3 0,0% 100% S S S S S 0,0% A
4.14 Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse
emissioni di carbonio per quel che attiene l'attività di distribuzione gas;
D35.22 663,3 80,6% 100% S S S S S 92,7%
5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento
e fornitura di acqua;
E36.00 0,3 0,0% 100% S S S S 0,0%
5.2 Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua per
quanto attiene le società di distribuzione e vendita di acqua potabile;
E36.00 3,1 0,4% 100% S S S S 0,4%
7.1 Costruzione di nuovi edifici 0,6 0,1% 100% S S S S S S 0,1%
7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti 1,6 0,2% 100% S S S S 0,2% T
7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza
energetica per tutte le attività di efficienza energetica;
3,4 0,4% 100% S S S 0,5% A
7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per
veicoli elettrici negli edifici
0,6 0,1% 100% S S 0,1%
7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per
la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche
degli edifici per quel che attiene la misura;
41,6 5,1% 100% S S 5,8% A
7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie
rinnovabili;
0,2 0,0% 100% S S 0,0% A
9.3 Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici. 0,1 0,0% 100% S S 0,0% A
Spese in conto capitale delle attività ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
715,4 87,0% 100%

A.2 attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia)

0,3 0,0% 100%
1,2 0,1% 100%
716,6 87,1% 100%
105,9 12,9%
0,9
822,5
0,1%
100,0%
100%

Relazione della società di revisione sulla Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario

-

  • -
    -

  • -
    -

BILANCIO CONSOLIDATO

Situazione patrimoniale – finanziaria

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Note Totale di cui verso parti
correlate
Totale di cui verso parti
correlate
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti (6) 451.946 249.963
Attività finanziarie correnti (7) 5.770 2.246 4.248 2.127
Crediti commerciali e altri crediti (8) 1.142.950 28.586 853.488 184.114
Rimanenze (9) 120.486 79.052
Attività per imposte sul reddito correnti (10) 8.703 17.475
Altre attività correnti finanziarie (19) 17.455 18.094 -
Altre attività correnti non finanziarie (11) 80.775 4 152.864 2
1.828.085 1.375.184
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (12) 379.026 386.040
Attività immateriali (13) 8.509.368 8.772.609
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto
(14) 47.243 131.771
Attività finanziarie non correnti (15) 22.945 612 23.778 3.655
Attività per imposte anticipate (23) - -
Attività per imposte sul reddito non correnti (10) 54.862 12.876
Altre attività non correnti finanziarie (19) 35.442 - 13.708 -
Altre attività non correnti non finanziarie (11) 153.575 232 417.069 287
9.202.461 9.757.851
Attività non correnti destinate alla vendita (16) 11 - 6.613 -
TOTALE ATTIVITA' 11.030.557 11.139.648
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine (17) 142.437 118 1.033.434 636
Debiti commerciali e altri debiti (18) 1.197.117 444.040 829.862 65.775
Passività per imposte sul reddito correnti (10) 16.105 - 20.448 -
Altre passività correnti finanziarie (19) 290 - - -
Altre passività correnti non finanziarie (20) 30.072 194 17.393 222
1.386.021 1.901.137
Passività non correnti
Passività finanziarie a lungo termine (17) 6.402.913 (2.048) 5.886.922 1.566
Fondi per rischi e oneri (21) 144.277 - 109.851 -
Fondi per benefici ai dipendenti (22) 69.917 - 65.330 -
Passività per imposte sul reddito non correnti (10) - - - -
Passività per imposte differite (23) 91.633 - 47.780 -
Altre passività non correnti finanziarie (19) 34 - - -
Altre passività non correnti non finanziarie (20) 545.192 - 527.884 -
7.253.966 6.637.767
Passività direttamente associabili ad attività non
correnti destinate alla vendita
- - - -

TOTALE PASSIVITA' 8.639.987 -
8.538.904
-
PATRIMONIO NETTO (24)
Capitale sociale 1.002.608 1.003.228
Riserve 202.360 191.529
Utili (perdite) a nuovo 496.006 645.747
Utile (perdita) dell'esercizio 407.288 439.568
Azioni proprie
Totale patrimonio netto di pertinenza degli Azionisti
Italgas
2.108.262 2.280.072
Interessenze di terzi 282.308 320.672
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.390.570 2.600.744
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 11.030.557 11.139.648

Conto economico

2022 2023
(migliaia di €) Note Totale di cui verso parti
correlate
Totale di cui verso parti
correlate
RICAVI (26)
Ricavi 2.182.712 (229.456) 2.564.193 45.865
Altri ricavi e proventi 129.764 17.863 74.648 3.129
2.312.476 2.638.841
COSTI OPERATIVI (27)
Costi per materie prime, sussidiarie,
di consumo e merci
(154.746) (9.325) (195.869) (14.166)
Costi per servizi (654.094) (6.853) (792.394) (13.300)
Costi per godimento beni (102.319) (1.021) (89.133) (1.125)
Costo lavoro (257.492) (276.800)
Accantonamenti/rilasci fondi rischi e
oneri
1.797 (1.118)
Accantonamenti/rilasci al fondo
svalutazione crediti
342 (124)
Altri oneri (25.440) (155.131) (56.600) (72.858)
(1.191.952) (1.412.038)
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (28) (479.186) (545.546)
UTILE OPERATIVO 641.338 681.257
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI
Oneri finanziari
(29) (61.367) - (103.642) -
Proventi finanziari 4.043 1 5.490 1
Strumenti finanziari derivati 1.049 (77)
(56.275) (98.229)
PROVENTI (ONERI) SU
PARTECIPAZIONI
(30)
Effetto valutazione con il metodo del
patrimonio netto
662 662 1.652 1.652
Dividendi 48 48 25 25
Altri proventi (oneri) su partecipazioni 2.722 1.391
3.432 3.068
Utile prima delle imposte 588.495 586.096
Imposte sul reddito (31) 152.369 118.625
Utile (perdita) netto dell'esercizio 436.126 467.471
Di pertinenza degli Azionisti Italgas 407.288 439.568
Interessenze di terzi 28.838 27.903
Utile (perdita) netto per azione di
pertinenza degli Azionisti Italgas
(ammontare in € per azione)
(32)
- base e diluito da attività operative in
esercizio
0,50 0,54
- base e diluito da attività operative
cessate
- -
- totale base e diluito 0,50 0,54

Conto economico complessivo consolidato: pertinenza della capogruppo e dei terzi

2022 2023
(migliaia di €) Pertinenza della
capogruppo
Pertinenza di
terzi
Totale Pertinenza
della
capogruppo
Pertinenza di
terzi
Totale
Utile (perdita) netto dell'esercizio
Altre componenti dell'utile complessivo
407.288 28.838 436.126 439.568 27.903 467.471
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value attività finanziarie, diverse
dalle partecipazioni, valutate al fair value con effetti
a OCI
Variazione fair value derivati di copertura cash flow 56.593 56.593 (20.497) (1.140) (21.637)
hedge (Quota efficace)
Variazione fair value del time value delle opzioni
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile
complessivo" delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto
Effetto fiscale (13.582) (13.582) 4.919 273 5.192
43.011 43.011 (15.578) (867) (16.445)
Componenti non riclassificabili a Conto
economico:
Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a
benefici definiti per i dipendenti
11.035 624 11.659 246 (24) 222
Variazione fair value partecipazioni valutate al fair
value con effetti a OCI
802 802 (515) (515)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile
complessivo" delle partecipazioni valutate secondo
il metodo del patrimonio netto
Effetto fiscale (3.283) (175) (3.458) 69 6 75
8.554 449 9.003 (200) (18) (218)
Totale altre componenti dell'utile complessivo al
netto dell'effetto fiscale
51.565 449 52.014 (15.778) (885) (16.663)
Totale utile complessivo dell'esercizio 458.853 29.287 488.140 423.790 27.018 450.808

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto

(migliaia di €) Capitale
sociale
Riserva da
consolidamento
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
per piani a
benefici
definiti
per i
dipendenti
al netto
dell'effetto
fiscale
Riserva
fair value
strumenti
finanziari
derivati
cash flow
hedge al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva per
business
combination
under
common
control
Riserva
stock
grant
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili
relativi ad
esercizi
precedenti
Utile netto
dell'esercizio
Totale Interessenze
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2021 (a)
(Nota 24)
1.002.016 (323.907) 622.377 200.246 (15.140) (4.750) (349.839) 5.602 19.921 372.075 362.813 1.891.414 251.077 2.142.491
Utile dell'esercizio 2022 407.288 407.288 28.838 436.126
Altre componenti dell'utile complessivo:
Componenti riclassificabili a Conto economico:
- variazione fair value derivati di copertura cash
flow hedge
43.011 43.011 43.011
Componenti non riclassificabili a Conto
economico:
- Utile attuariale da remeasurement piani a benefici
definiti per i dipendenti
7.945 7.945 449 8.394
- Valutazioni partecipazioni valutate al fair value 609 609 609
Totale utile complessivo esercizio 2022 (b) 7.945 43.011 609 407.288 458.853 29.287 488.140
Operazioni con gli azionisti:
- Destinazione risultato esercizio 2021 362.813 (362.813)
- Attribuzione dividendo Italgas SpA esercizio 2021 (238.882) (238.882) (238.882)
- Versamento capitale sociale terzi -
- Attribuzione dividendi a terzi (14.244) (14.244)
- Riserva stock grant 451 451 451
- Variazione area di consolidamento (1.964) (1.964) (1.065) (3.029)
Totale operazioni con gli azionisti (c) 451 (1.964) 123.931 (362.813) (240.395) (15.309) (255.704)
Altre variazioni di patrimonio netto (d) 592 2.072 1.149 (5.423) (1.610) 17.253 15.643
Saldo al 31 dicembre 2022 (e=a+b+c+d)
(Nota 24)
1.002.608 (323.907) 624.449 200.246 (7.195) 38.261 (349.839) 7.202 609 12.534 496.006 407.288 2.108.262 282.308 2.390.570

(migliaia di €) Capitale
sociale
Riserva
da
consolid
amento
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a
benefici
definiti per i
dipendenti
al netto
dell'effetto
fiscale
Riserva fair
value
strumenti
finanziari
derivati
cash flow
hedge al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva per
business
combination
under
common
control
Riserv
a stock
grant
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili relativi
ad esercizi
precedenti
Utile netto
dell'esercizio
Totale Interesse
nze di
terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2022 (a)
(Nota 24)
1.002.608 (323.907) 624.449 200.246 (7.195) 38.261 (349.839) 7.202 609 12.534 496.006 407.288 2.108.262 282.308 2.390.570
Utile dell'esercizio 2023 439.568 439.568 27.903 467.471
Altre componenti dell'utile
complessivo:
Componenti riclassificabili a Conto
economico:
- variazione fair value derivati di
copertura cash flow hedge
Componenti non riclassificabili a
Conto economico:
(15.578) (15.578) (867) (16.445)
- Utile attuariale da remeasurement piani
a benefici definiti per i dipendenti
- Valutazioni partecipazioni valutate al
fair value
171 (371) 171
(371)
(18) 153
(371)
- Pagamenti basati su azioni - -
Totale utile complessivo esercizio
2023 (b)
171 (15.578) (371) 439.568 423.790 27.018 450.808
Operazioni con gli azionisti:
- Destinazione risultato esercizio 2022 400 406.888 (407.288) - -
- Attribuzione dividendo Italgas SpA
esercizio 2022
(257.147) (257.147) (257.147)
'- Versamento capitale sociale terzi - -
- Attribuzione dividendi a terzi (12.848) (12.848)
- Riserva stock grant 2.215 2.215 2.215
- Variazione area di consolidamento - - - - - - - - - - - - - -
Totale operazioni con gli azionisti (c) - - - 400 - - - 2.215 - - 149.741 (407.288) (254.932) (12.848) (267.780)
Altre variazioni di patrimonio netto (d) 620 - 1.803 - 529 2.952 24.194 27.146
Saldo al 31.12.2023 (e=a+b+c+d)
(Nota 24)
1.003.228 (323.907) 626.252 200.646 (7.024) 22.683 (349.839) 9.417 238 13.063 645.747 439.568 2.280.072 320.672 2.600.744

Rendiconto finanziario

(migliaia di €) 2022 2023
Utile (perdita) dell'esercizio 436.126 467.471
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
Ammortamenti 478.290 522.530
Svalutazioni nette di attività 895 21.797
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (662) (1.824)
Altri proventi su partecipazioni (2.722) -
Partite non monetarie 7.958 2.232
Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività (25.357) 38.485
Dividendi (48) (42)
Proventi finanziari (5.092) (5.412)
Oneri finanziari 61.413 103.337
Imposte sul reddito 152.369 118.625
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (17.574) (6.715)
Variazioni del capitale di esercizio:
- Rimanenze (4.751) 41.305
- Crediti commerciali 65.399 (511.296)
- Debiti commerciali 400.375 (431.738)
- Fondi per rischi e oneri (38.584) (34.378)
- Altre attività e passività (759.189) 451.076
Flusso di cassa del capitale di esercizio (336.750) (485.031)
Dividendi incassati 1.372 672
Proventi finanziari incassati 4.043 4.376
Oneri finanziari pagati (53.720) (88.722)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (152.372) (119.107)
Flusso di cassa netto da attività operativa 548.169 572.672
di cui verso parti correlate (565.060) (386.300)
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (10.645) (24.534)
- Attività immateriali (766.585) (837.368)
- Imprese entrate nell'area di consolidamento, rami d'azienda e partecipazioni (874.741) (78.291)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento 47.733 60.729
Disinvestimenti:
- Beni disponibili per la vendita 5.050 -
- Immobili, impianti e macchinari 2.502 159
- Attività immateriali 293.213 21.298
- Dismissioni asset e rami d'azienda 19.647 403
- Partecipazioni -
- Variazione crediti relativi all'attività di disinvestimento - -
Flusso di cassa netto da attività di investimento (1.283.826) (857.604)
di cui verso parti correlate (12.128)
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 602.660 537.980
Rimborso di debiti finanziari a lungo termine (194.717) (164.174)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (347.117) 8.532
Apporti di capitale da terzi 12.254 -

Cessione quote di partecipazioni di minoranza 5.008 -
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (1.133) 2.127
Dividendi distribuiti (253.250) (270.483)
Rimborso di debiti finanziari per leasing (27.865) (31.033)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (204.160) 82.949
di cui verso parti correlate (98.079) (97.338)
Flusso di cassa netto dell'esercizio (939.817) (201.983)
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.391.763 451.946
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio 451.946 249.963

Note al bilancio consolidato

Informazioni societarie

Il Gruppo Italgas, costituito da Italgas S.p.A., l'impresa consolidante, e dalle società da essa controllate (nel seguito "Italgas", "Gruppo Italgas" o "gruppo"), presidia l'attività regolata della distribuzione del gas naturale.

Italgas S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano, in via Carlo Bo n. 11.

CDP S.p.A. esercita il controllo di fatto di Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato".

Al 31 dicembre 2023, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A. 203, il 25,99% del capitale sociale di Italgas S.p.A.

La capogruppo Italgas S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

1) Criteri di redazione

Il Bilancio consolidato è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards (IAS) nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima, dallo Standing Interpretations Committee (SIC). Per semplicità, l'insieme dei suddetti principi e interpretazioni è nel seguito definito con "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali".

Nel Bilancio consolidato 2023 sono applicati i medesimi principi di consolidamento e criteri di valutazione del precedente esercizio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1 gennaio 2023, illustrati nella successiva sezione "Principi contabili e interpretazioni applicabili dall'esercizio 2023" di detta relazione.

Il Bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto, ove appropriato, delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione.

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. nella riunione del 12 marzo 2024, è sottoposto alla revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A. La stessa, in quanto revisore principale, è incaricata di svolgere la revisione dei bilanci d'esercizio di Italgas S.p.A. e delle società da essa controllate.

Il Bilancio consolidato adotta l'euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi, salvo diversa indicazione, in migliaia di euro. Alcune informazioni contenute nelle note al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board), omologati dalla Unione Europea (EU) ed entrati in vigore dal 1/1/2023

A partire dal 1° gennaio 2023 sono entrati in vigore nell'Unione Europea i seguenti provvedimenti emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board):

203 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Accounting Estimates (Amendments to IAS 8)" allo scopo di aiutare le entità a distinguere tra cambiamenti nei principi contabili (accounting policies) e cambiamenti nelle stime contabili (accounting estimates). In particolare, i cambiamenti nei principi contabili devono essere applicati retroattivamente, mentre i cambiamenti nelle stime contabili devono essere contabilizzati prospetticamente. Le modifiche allo IAS 8 si concentrano sulle stime contabili, chiarendo che tali stime sono costituite da "importi monetari inclusi nei rendiconti, soggetti a incertezza di misurazione". Il cambiamento nella stima contabile che risulta da nuove informazioni o nuovi sviluppi non è quindi la correzione di un errore e può avere effetti solo sull'utile o la perdita del periodo corrente e/o di quelli futuri.

Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha emesso il documento "Disclosure of Accounting Policies (Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2)" contenenti emendamenti che hanno lo scopo di aiutare i redattori a decidere quali principi contabili rendere noti nei loro bilanci. Lo IAS 1 afferma che "un'entità deve indicare i propri principi contabili significativi" senza tuttavia fornire una definizione del termine "significativo" (material). Pertanto, lo IASB ha introdotto modifiche/integrazioni al principio con cui un'entità può identificare le informazioni rilevanti sui principi contabili. Ad esempio, viene precisato che un principio è rilevante se un suo cambiamento ha un impatto rilevante sull'informativa di bilancio oppure se la sua applicazione richiede stime significative. Le modifiche chiariscono, inoltre, che le informazioni sui principi contabili possono essere: (i) significative per la loro natura, anche se i relativi importi sono irrilevanti; (ii) rilevanti se gli utenti del bilancio di un'entità ne hanno bisogno per comprendere altre parti significative del bilancio; (iii) ampliate a quelle non rilevanti, purché queste non nascondano quelle rilevanti. In aggiunta, l'IFRS Practice Statement 2 è stato modificato aggiungendo linee guida ed esempi per spiegare e dimostrare l'applicazione del "processo di rilevanza".

Il 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction (Amendments to IAS 12)" con il quale, allo scopo di uniformare i trattamenti seguiti dalle società, è stato chiarito che sin dalla rilevazione iniziale di singole operazioni (es. leasing o oneri di smantellamento asset) occorre contabilizzare le conseguenti differenze temporanee nel caso in cui emergano attività o passività fiscali differite.

Il 9 dicembre 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 — Comparative Information (Amendment to IFRS 17)" che consente alle società assicuratrici di migliorare il contenuto dei prospetti comparativi tra i diversi periodi contabili oggetto di raffronto, che dovranno essere presentati dalle stesse entità in sede di prima applicazione dell'IFRS 17 e del IFRS9. L'applicazione di tale emendamento è rinviata alla prima applicazione dell'IFRS 17 da parte delle imprese assicuratici.

In data 23 maggio 2023, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato "International Tax Reform — Pillar Two Model Rules (Amendments to IAS 12)" per precisare le modalità applicative dell'imminente attuazione delle regole del secondo pilastro dell'OCSE sulla contabilità per le imposte sul reddito. Nel marzo 2022, l'OCSE ha, infatti, pubblicato una guida tecnica, basata sulla istituzione di imposta minima globale del 15% concordata come secondo "pilastro" di un progetto per affrontare le sfide fiscali derivanti dalla digitalizzazione dell'economia. Questa guida approfondisce l'applicazione e il funzionamento delle regole Global Anti-Base Erosion (GloBE) concordate e pubblicate nel dicembre 2021 che stabiliscono un sistema coordinato per garantire che le imprese multinazionali con entrate superiori a 750 milioni di euro paghino tasse di almeno 15 % sul reddito derivante da ciascuna delle giurisdizioni in cui operano. Con riferimento all'applicazione di tale criterio, lo IASB ha osservato che il predetto secondo pilastro è difficilmente applicabile nelle stime delle imposte differite, tenuto conto che le giurisdizioni attuano le regole dell'OCSE con velocità diverse e in momenti diversi. A causa delle numerose variabili da considerare, lo IASB ha deciso accordare quindi un'esenzione fino a quando il sistema fiscale globale non si sarà stabilizzato e lo IASB potrà valutare a fondo la situazione e fornire criteri applicabili. In ogni caso, sussiste l'obbligo di comunicare di aver applicato l'esenzione e di dare indicazione separatamente degli oneri (proventi) fiscale correnti relativi alle imposte sul reddito del secondo pilastro. Le disposizioni in materia di informativa sono richieste per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1° gennaio 2023.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea alla data di riferimento del 31 dicembre 2023

In data 29 settembre è stato pubblicato l' Amendments to the 'IFRS for SMEs' Standard" per allineare i requisiti del principio con le analoghe modifiche allo IAS 12 "Income Taxes" sopracitate.

In data 25 maggio 2023, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato "Supplier Finance Arrangements (Amendments to IAS 7 and IFRS 7)", emendamento da applicarsi in presenza di accordi che prevedano finanziamenti ai fornitori, allo scopo di richiedere all'entità finanziatrice ulteriori informazioni qualitative e quantitative da fornire rispetto agli obblighi esistenti. Tali informazioni riguardano le caratteristiche degli accordi, i valori contabili, gli impatti sui flussi finanziari dell'entità, ecc.. Inoltre, lo IASB ha deciso che, nella maggior parte dei casi, le informazioni aggregate sugli accordi di finanziamento dei fornitori di un'entità soddisfano le esigenze informative degli utilizzatori del bilancio. Le modifiche allo IAS 7, e conseguentemente all'IFRS 7, si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2024 (con applicazione anticipata consentita).

In data 15 Agosto 2023, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato "Lack of Exchangeability (Amendments to IAS 21)", emendamento che contiene i criteri per determinare quando una valuta è convertibile in un'altra e come determinare il tasso di cambio quando non lo è. Tale emendamento specifica che una valuta è una valuta convertibile quando un'entità è in grado di scambiare tale valuta con un'altra attraverso mercati o meccanismi di scambio che creano diritti e obbligazioni applicabili senza indebito ritardo alla data di valutazione e per uno scopo specifico; una valuta non è scambiabile con un'altra se un'entità può ottenere solo un importo esiguo dell'altra valuta. Si definisce anche come si determina il tasso di cambio da applicare quando una valuta non è convertibile, in questo caso alla data di valutazione, si stima il tasso di cambio a pronti come il tasso che sarebbe stato applicato a un'operazione ordinata tra operatori di mercato alla data di valutazione e che rifletterebbe fedelmente le condizioni economiche vigenti. Inoltre, si richiede l'indicazione di informazioni aggiuntive quando una valuta non è convertibile: in particolare, in tale caso occorre fornire informazioni che consentano ai lettori del bilancio di valutare in che modo la l'impossibilità di convertire una valuta influisce, o si prevede che influirà, sul risultato economico, sulla posizione finanziaria e sui flussi finanziari.

Le modifiche entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2025 ed è consentita un'applicazione anticipata.

Non si prevede che l'adozione di tali emendamenti comporti effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

2) Principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende il bilancio di Italgas S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dall'IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;
  • ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata.

Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023", che è parte integrante delle presenti note.

Tutti i bilanci delle Società incluse nell'area di consolidamento chiudono l'esercizio alla data del 31 dicembre e sono espressi con valuta funzionale in euro.

Imprese incluse nell'area di consolidamento

I valori delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui la Società ne assume il controllo (diretto o indiretto) e fino alla data in cui tale controllo cessa di esistere.

Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente linea per linea nel bilancio consolidato (metodo dell'integrazione globale); il valore contabile delle partecipazioni in ciascuna delle entità controllate è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto di ciascuna delle entità partecipate, comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value del valore delle attività e delle passività effettuati alla data di acquisizione del controllo.

Le quote del patrimonio netto e dell'utile o perdita di competenza delle interessenze di terzi sono iscritte separatamente in apposite voci del Patrimonio netto, del Conto economico e del Prospetto dell'utile complessivo.

Le variazioni delle quote partecipative detenute (direttamente o indirettamente) dalla Società in entità controllate, le quali non determinano la modifica della qualificazione della partecipazione quale entità controllata, sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del patrimonio netto di spettanza dei soci della controllante e delle interessenze di pertinenza dei terzi è rettificato al fine di riflettere la variazione della quota partecipativa. La differenza tra il valore contabile delle interessenze di terzi e il fair value del corrispettivo corrisposto o ricevuto è rilevato direttamente nel patrimonio netto di competenza dei soci della controllante.

Differentemente la cessione di quote che comportano la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto ceduta; (ii) dell'effetto della rivalutazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla ex entità controllata per i quali sia previsto il reversal a conto economico. Il fair value alla data di perdita del controllo dell'eventuale partecipazione mantenuta, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione e, pertanto, il valore di riferimento per la successiva valutazione della partecipazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

Partecipazioni in entità collegate e partecipazioni in joint venture

Un'entità collegata è una partecipata in cui la partecipante detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia il controllo o il controllo congiunto204. Si presume che la partecipante abbia un'influenza notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili.

Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente.

Aggregazioni aziendali

Le operazioni di aggregazione aziendale (cosiddette "Business combination") sono rilevate applicando l'acquisition method, secondo quanto previsto dall'IFRS 3 - "Aggregazioni Aziendali". Sulla base di tale principio, il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o assunte, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. I costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a conto economico al momento del relativo sostenimento.

Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value. L'eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto o di conferimento, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento" (di seguito anche goodwill); se negativa, è rilevata a conto economico.

Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, la quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo, escluso l'eventuale goodwill ad essi attribuibile (cosiddetto "Partial goodwill method"). In alternativa, è rilevato l'intero ammontare del goodwill generato dall'acquisizione considerando, pertanto, anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (cosiddetto "Full goodwill method"); in quest'ultimo caso, le interessenze di terzi sono espresse al loro complessivo fair value includendo anche il goodwill di loro competenza. La scelta delle modalità di determinazione del goodwill ("Partial goodwill method" o "Full goodwill method") è operata in maniera selettiva per ciascuna operazione di business combination.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore

204 Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta rideterminato al momento dell'acquisizione del controllo e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico. In sede di assunzione del controllo eventuali componenti precedentemente rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo sono imputati a conto economico ovvero in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non sia previsto il reversal a conto economico.

Quando la determinazione dei valori delle attività e delle passività dell'acquisita è operata in via provvisoria nell'esercizio in cui la business combination è conclusa, i valori rilevati sono rettificati, con effetto retroattivo, non oltre i dodici mesi successivi alla data di acquisizione, per tener conto delle nuove informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione.

Aggregazioni aziendali che coinvolgono entità sotto comune controllo

Le operazioni di aggregazione che coinvolgono imprese che sono, in definitiva, controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio, sono qualificate come "Business Combinations of entities under common control". Tali operazioni sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3, e non sono disciplinate da altri IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la selezione del principio contabile per le operazioni in esame, relativamente alle quali non sia comprovabile una significativa influenza sui flussi di cassa futuri, è guidata dal principio di prudenza che porta ad applicare il criterio della continuità di valori delle attività nette acquisite. Le attività sono rilevate ai valori di libro che risultavano dalla contabilità delle società oggetto di acquisizione prima dell'operazione o, se disponibili, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della controllante comune. Con riferimento ai conferimenti di business under common control, l'entità conferitaria deve rilevare il business trasferito al suo valore contabile storico incrementando di pari importo il proprio patrimonio netto; l'entità conferente rileverà simmetricamente la partecipazione nell'entità conferitaria per un importo pari all'incremento del patrimonio netto di quest'ultima.

Tale trattamento contabile si basa negli Orientamenti Preliminari in tema di IFRS (OPI n.1 Revised) - "Trattamento contabile delle Business combinations of entities under common control nel bilancio di esercizio e nel bilancio consolidato", emesso da Assirevi nel mese di ottobre 2016

Transazioni infragruppo oggetto di elisione nel processo di consolidamento

Gli utili derivanti da operazioni tra le imprese consolidate e non ancora realizzati nei confronti di terzi sono eliminati, così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, le garanzie, gli impegni e i rischi tra imprese consolidate. Gli utili non realizzati con società valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono eliminati per la quota di competenza del gruppo. In entrambi i casi, le perdite infragruppo non sono eliminate perché si considerano rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto.

3) Criteri di valutazione

Di seguito sono illustrati i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio consolidato.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo di acquisto o di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso.

Non è ammesso effettuare rivalutazioni delle attività materiali, neanche in applicazione di leggi specifiche.

I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa del valore degli immobili, impianti e macchinari sono rilevati all'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi. I costi di sostituzione di componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale e ammortizzati lungo la loro vita utile; il valore di iscrizione residuo della componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico. Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenute.

In presenza di indicatori di perdita di valore, il valore contabile degli immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali riduzioni di valore (si rimanda al paragrafo "Riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali a vita utile definita" per ulteriori dettagli).

Diritti d'uso

Un contratto è, o contiene, un leasing se attribuisce ad un'entità il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Per i leasing aventi durata superiore a 12 mesi viene rilevato in bilancio alla data di decorrenza, ossia quando il bene è reso disponibile per l'uso (i) un'attività, all'interno della voce "Immobili, impianti e macchinari", che è rappresentativa del diritto d'uso del bene e (ii) una passività finanziaria rappresentativa dell'obbligazione a effettuare i pagamenti previsti dal contratto.

Il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo comprende:

  • a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • c) i costi iniziali diretti sostenuti;
  • d) i costi per lo smantellamento e il ripristino del sito.

Le passività del leasing comprendono i seguenti pagamenti per il diritto di utilizzo dell'attività sottostante lungo la durata del leasing non versati alla data di decorrenza:

  • a) i pagamenti fissi al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • b) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso;
  • c) gli importi da pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto laddove vi è la ragionevole certezza di esercitare l'opzione;
  • e) i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing laddove è prevista la risoluzione del leasing.

Il tasso di attualizzazione utilizzato è il tasso di interesse implicito del leasing per la restante durata del leasing, se tale tasso non è facilmente determinabile viene utilizzato il tasso di finanziamento marginale del Gruppo alla data della rideterminazione.

Nel determinare la durata del leasing, il Gruppo ha considerato la presenza di opzioni di rinnovo e cancellazione rispettivamente in capo al locatario, al locatore o a entrambi.

Come consentito dal principio sono stati esclusi i leasing a breve termine e i leasing di attività di modesto valore.

La durata del leasing è calcolata considerando il periodo non annullabile del leasing, insieme ai periodi coperti da un'opzione di estensione dell'accordo se è ragionevolmente certo che verrà esercitata, o qualsiasi periodo coperto da un'opzione di risoluzione del contratto di locazione, se il Gruppo ritiene ragionevolmente certo il mancato esercizio di tale opzione.

Nel caso in cui si verifichino cambiamenti significativi nei fatti e nelle circostanze sotto il controllo del Gruppo, idonei a modificare la valutazione della ragionevole certezza dell'esercizio delle opzioni il Gruppo rideterminerà la durata del leasing.

Successivamente alla rilevazione iniziale, il right-of-use asset è rettificato per tener conto (i) delle quote di ammortamento, (ii) delle eventuali perdite di valore e (iii) degli effetti legati ed eventuali rideterminazioni della passività per leasing.

Ammortamento di immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono ammortizzati sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità. L'ammortamento decorre dal momento in cui il cespite risulta disponibile e pronto per l'uso,

Il valore oggetto di ammortamento è rappresentato dal valore di iscrizione, ridotto del presumibile valore netto di realizzo al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.

Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione:

Aliquota economico tecnica
(%) annua
Terreni e fabbricati
- Fabbricati industriali 2%
- Fabbricati civili 3%
Impianti e macchinari
- Altri impianti e macchinari 4% - 6,6%
Attrezzature industriali e commerciali
- Mobili e macchine d'ufficio 12% - 33,3%
- Veicoli da trasporto 20% - 25%
Diritti d'uso durata del contratto di leasing

Quando un elemento ricompreso nella categoria immobili, impianti e macchinari è costituito da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente ("component approach").

Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla vendita (si veda il punto "Attività non correnti destinate alla vendita").

Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annua e sono oggetto di modifica ove non rappresentino in modo adeguato i benefici futuri attesi. Eventuali modifiche al piano di ammortamento, derivanti dalla revisione della vita utile dell'attività, dal valore residuo ovvero dalle modalità di ottenimento dei benefici economici dell'attività sono rilevate prospetticamente.

I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati nel periodo di durata della concessione o della vita utile del bene, se minore.

Attività immateriali

Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso. Le attività immateriali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione interna, quando è probabile che dal loro utilizzo vengano generati benefici economici futuri e il relativo costo può essere attendibilmente determinato.

Non è ammesso effettuare rivalutazioni, neanche in applicazione di leggi specifiche.

I costi di sviluppo sono rilevati come attività immateriale solo quando il Gruppo può dimostrare la fattibilità tecnica di completamento dell'attività immateriale, nonché di avere la capacità, l'intenzione e la disponibilità di risorse per completare l'attività per utilizzarla o venderla. I costi di ricerca sono rilevati a Conto economico.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'avviamento e le altre attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento, ma vengono testati ad ogni reporting date, secondo quanto previsto dal principio IAS 36, al fine di verificare la presenza di perdite di valore da riflettere in bilancio.

Le attività immateriali sono eliminate contabilmente al momento della loro dismissione o quando nessun beneficio economico futuro è atteso dal loro utilizzo; il relativo utile o perdita è rilevato a conto economico nell'esercizio.

Accordi per servizi in concessione

Le attività immateriali includono le attività relative agli accordi per servizi in concessione tra settore pubblico e privato ("Service concession arrangements") relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione in cui il concedente: (i) controlla o regolamenta i servizi forniti dall'operatore tramite l'infrastruttura e il relativo prezzo da applicare; (ii) controlla, attraverso la proprietà, la titolarità di benefici o in altro modo, qualsiasi interessenza residua significativa nell'infrastruttura al termine della concessione. Le disposizioni relative agli accordi per servizi in concessione risultano applicabili per Italgas nell'ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale e altri gas, ovvero agli accordi nell'ambito dei quali l'operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale alla tariffa stabilita dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), in Italia, e della Regulatory Authority for Energy (RAE or ΡΑΕ from Ρυθμιστική Αρχή Ενέργειας) (ciascuna separatamente oppure congiuntamente "Autorità"), in Grecia, detenendo il diritto di utilizzo dell'infrastruttura, controllata dal concedente, al fine di erogare il servizio pubblico. Tali disposizioni sono altresì applicabili per gli accordi relativi al Servizio idrico integrato.

Il Gruppo applica il modello dell'attività immateriale, come previsto dall'IFRIC 12, per la contabilizzazione degli accordi per servizi in concessione. L'attività immateriale viene contabilizzata al costo sia in sede di rilevazione iniziale sia per quanto riguarda la rilevazione successiva. Le attività di costruzione della rete e dagli altri servizi sono rilevati e valutati applicando l'IFRS 15. Sono contabilizzati come lavori in corso su ordinazione i servizi di costruzione e miglioria svolti per conto del concedente.

Ammortamento di attività immateriali

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo. Il valore oggetto di ammortamento è rappresentato dal valore di iscrizione, ridotto del presumibile valore netto di realizzo al termine della sua vita utile se significativo e ragionevolmente determinabile.

Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione:

Aliquota economico tecnica (%) annua
Diritti di brevetto e di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
20% - 33,3%
Oneri per l'affidamento in concessione In funzione della durata
del contratto
Terreni e fabbricati (in concessione)
- Fabbricati industriali 1,67% - 5%
- Costruzioni leggere 9% - 10%
Impianti e macchinari (in concessione)
- Rete di distribuzione gas 1,67% - 5%
- Impianti principali e secondari 4% - 6%
- Impianti di derivazione gas 2% - 10%
Attrezzature industriali e commerciali (in
concessione)
- Apparecchi di misura e controllo 6,7% - 20%

Contributi

I contributi in conto capitale concessi da enti pubblici sono rilevati quando esiste la ragionevole certezza che saranno realizzate le condizioni previste dagli organi governativi concedenti per il loro ottenimento e sono rilevati a riduzione del prezzo di acquisto, di conferimento o del costo di produzione delle attività cui si riferiscono.

I contributi in conto esercizio sono rilevati a conto economico per competenza, coerentemente con il sostenimento dei costi cui sono correlati.

Riduzione di valore delle attività immobilizzate non finanziarie

Riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali a vita utile definita

Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore degli immobili, impianti e macchinari o delle attività immateriali a vita utile definita, la loro recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione (si veda il punto "Valutazioni al fair value") e il valore d'uso.

Per quanto riguarda le attività immobilizzate non finanziarie che rientrano nell'ambito delle attività regolate, il valore recuperabile è determinato considerando: (i) l'ammontare quantificato dall'Autorità sulla base delle regole che definiscono le tariffe per la prestazione dei servizi cui sono destinati; (ii) l'eventuale valore che il Gruppo si aspetta di recuperare dalla cessione o al termine della concessione che regolamenta il servizio alla cui prestazione sono destinati; (iii) i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile, al netto degli oneri di

dismissione. Analogamente a quanto accade per la quantificazione delle tariffe, anche la quantificazione del valore recuperabile delle attività rientranti nell'ambito delle attività regolate avviene sulla base delle previsioni normative vigenti.

Con riferimento alle attività immobilizzate non finanziarie che non rientrano nell'ambito delle attività regolate, il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile, al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività non riflesse nella stima dei flussi di cassa.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che, tramite il proprio utilizzo continuativo genera flussi di cassa in entrata largamente indipendenti da quelli di altre attività o gruppi di attività (Cash Generating Unit - CGU).

Le CGU identificate dal Gruppo sono le seguenti: Distribuzione e misura gas naturale e altri gas (attività regolata), Distribuzione e misura gas naturale all'estero (attività regolata), Vendita di gas naturale e di altri gas, Servizio idrico integrato (attività regolata), Attività diverse (ESCo).

Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). Il ripristino di valore è effettuato al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state rilevate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

Riduzione di valore dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile indefinita e delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso

La recuperabilità del valore di iscrizione dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile indefinita e delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso è verificata con cadenza almeno annuale e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento al goodwill, la verifica è effettuata a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento, incluso lo stesso goodwill. Quando il valore di iscrizione della CGU comprensivo del goodwill ad essa attribuito è superiore al valore recuperabile, la differenza costituisce oggetto di svalutazione che viene attribuita in via prioritaria al goodwill fino a concorrenza del suo ammontare; l'eventuale eccedenza della svalutazione rispetto a goodwill è imputata pro - quota al valore di libro degli asset che costituiscono la CGU. Le svalutazioni del goodwill non sono oggetto di ripristino di valore.

Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni in joint venture e in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

In applicazione del metodo del patrimonio netto, le partecipazioni sono inizialmente iscritte al costo e successivamente adeguate per tener conto: (i) della quota di pertinenza della partecipante ai risultati economici della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione; (ii) della quota di pertinenza delle altre componenti dell'utile complessivo della partecipata. I dividendi distribuiti dalla partecipata sono rilevati a riduzione del valore di iscrizione della partecipazione. Ai fini dell'applicazione del metodo del patrimonio netto, si considerano le rettifiche previste per il processo di consolidamento (si veda anche il punto "Principi di consolidamento").

Nel caso di assunzione di un collegamento (controllo congiunto) in fasi successive, il costo della partecipazione viene misurato come sommatoria dei fair value delle interessenze precedentemente possedute e del fair value dei corrispettivi trasferiti alla data in cui la partecipazione si qualifica come collegata (o a controllo congiunto). L'effetto della rivalutazione del valore di iscrizione delle quote di partecipazione detenute antecedentemente all'assunzione del collegamento (o del controllo congiunto) viene rilevato a conto economico, inclusi eventuali componenti rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo. La cessione di quote di partecipazione che comporta la perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione del valore di iscrizione ceduta; (ii) dell'effetto della rivalutazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla partecipata per i quali sia previsto il rigiro a conto economico. Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di

perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, rappresenta il nuovo valore di iscrizione e pertanto il valore di riferimento per la successiva valutazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata confrontando il valore contabile con il relativo valore recuperabile determinato adottando i criteri indicati al punto "Riduzione di valore delle attività immobilizzate non finanziarie".

Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni".

La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le sue perdite.

Partecipazioni minoritarie

Le attività finanziarie rappresentative di partecipazioni minoritarie, in quanto non possedute per finalità di trading, sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze, inclusi i misuratori, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che l'entità prevede di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività.

Il costo delle rimanenze di gas naturale è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante lo stanziamento di un apposito fondo obsolescenza.

Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti includono i valori di cassa, i depositi incassabili a vista nonché le altre attività finanziarie a breve termine con una scadenza non superiore ai tre mesi dall'acquisto, prontamente convertibili in cassa e soggette a un irrilevante rischio di variazione del loro valore. Le stesse sono iscritte al valore nominale, corrispondente al fair value.

Strumenti finanziari

Per strumenti finanziari si intende qualsiasi contratto che dia origine a un'attività finanziaria per un'entità e a una passività finanziaria o a uno strumento rappresentativo di capitale per la controparte; sono rilevati e valutati secondo lo IAS 32 e l'IFRS 9.

Attività finanziarie – strumenti di debito

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie, che rappresentano strumenti di debito, sono classificate nelle seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model held to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.

L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.

Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI (di seguito anche FVTOCI).

In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni.

Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito FVTPL); rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading.

Quando l'acquisto o la vendita di attività finanziarie avviene secondo un contratto che prevede il regolamento dell'operazione e la consegna dell'attività entro un determinato numero di giorni, stabiliti dagli organi di controllo del mercato o da convenzioni del mercato (es. acquisto di titoli su mercati regolamentati), l'operazione è rilevata alla data del regolamento.

Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimoniale quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario scadono, ovvero sono trasferiti a terzi.

Svalutazioni di attività finanziarie

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected credit loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure At Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).

Al riguardo, per la determinazione della probability of default delle controparti sono stati adottati i rating interni già utilizzati ai fini dell'affidamento; per le controparti rappresentate da Entità Statali e in particolare per le National Oil Company, la probability of default, rappresentata essenzialmente dalla probabilità di un ritardato pagamento, è determinata utilizzando, quale dato di input, i country risk premium adottati ai fini della determinazione dei WACC per l'impairment degli asset non finanziari.

Per la clientela retail, non caratterizzata da rating interni, la valutazione delle perdite attese è basata su una provision matrix, costruita raggruppando, ove opportuno, i crediti in cluster appropriati ai quali applicare percentuali di svalutazione definite sulla base dell'esperienza di perdite pregresse, rettificate, ove necessario, per tener conto di informazioni previsionali in merito al rischio di credito della controparte o di cluster di controparti.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, inclusive dei debiti finanziari, dei debiti commerciali, degli altri debiti e delle altre passività sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell'attualizzazione il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al punto precedente "Attività finanziarie".

Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.

Compensazione di attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie sono compensate nello stato patrimoniale quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l'intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività).

Strumenti finanziari derivati e hedge accounting

Gli strumenti finanziari derivati, inclusi quelli impliciti (Embedded derivative) sono attività e passività rilevate al fair value secondo i criteri indicati al successivo punto "Valutazioni al fair value".

Nell'ambito della strategia e degli obiettivi definiti per la gestione del rischio, la qualificazione delle operazioni come di copertura richiede: (i) la verifica dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura tale da operare la compensazione delle relative variazioni di valore e che tale capacità di compensazione non sia inficiata dal livello del rischio di credito di controparte; (ii) la definizione di un hedge ratio coerente con gli obiettivi di gestione del rischio, nell'ambito della strategia di risk management definita, operando, ove necessario, le appropriate azioni di ribilanciamento (rebalancing). Le modifiche degli obiettivi

di risk management, il venir meno delle condizioni indicate in precedenza per la qualificazione delle operazioni come di copertura ovvero l'attivazione di operazioni di ribilanciamento determinano l'interruzione prospettica, totale o parziale, della copertura.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere a conto economico le variazioni del fair value associate al rischio coperto, indipendentemente dalla previsione di un diverso criterio di valutazione applicabile generalmente alla tipologia di strumento.

Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse o dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Nel caso di copertura di transazioni future che comportano l'iscrizione di un'attività o di una passività non finanziaria, le variazioni cumulate del fair value dei derivati di copertura, rilevate nel patrimonio netto, sono imputate a rettifica del valore di iscrizione dell'attività/passività non finanziaria oggetto della copertura (cosiddetto basis adjustment).

La quota non efficace della copertura è iscritta nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi finanziari".

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ivi incluse le eventuali componenti inefficaci degli strumenti derivati di copertura, sono rilevate a conto economico. In particolare, le variazioni del fair value dei derivati non di copertura su tassi di interesse e su valute sono rilevate nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi finanziari".

I derivati impliciti, incorporati all'interno di attività finanziarie, non sono oggetto di separazione contabile; in tali fattispecie, l'intero strumento ibrido è classificato in base ai criteri generali di classificazione delle attività finanziarie. I derivati impliciti incorporati all'interno di passività finanziarie e/o attività non finanziarie sono separati dal contratto principale e rilevati separatamente se lo strumento implicito: (i) soddisfa la definizione di derivato; (ii) nel suo complesso non è valutato al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (FVTPL); (iii) se le caratteristiche e i rischi del derivato non sono strettamente collegati a quelli del contratto principale. La verifica dell'esistenza di derivati impliciti da scorporare e valutare separatamente è effettuata al momento in cui l'impresa entra a far parte del contratto e, successivamente, in presenza di modifiche nelle condizioni del contratto che determinino significative variazioni dei flussi di cassa generati dallo stesso.

Valutazione al fair value

Il fair value è il corrispettivo che può essere ricevuto per la cessione di un'attività o che può essere pagato per il trasferimento di una passività in una regolare transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione (i.e. exit price).

Il fair value di un'attività o passività è determinato adottando le valutazioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività. La valutazione del fair value suppone, inoltre, che l'attività o la passività sia scambiata nel mercato principale o, in assenza dello stesso, nel più vantaggioso a cui l'impresa ha accesso.

La determinazione del fair value di un'attività non finanziaria è effettuata considerando la capacità degli operatori di mercato di generare benefici economici impiegando tale attività nel suo massimo e migliore utilizzo (cosiddetto "Highest and best use"), o vendendola ad un altro partecipante al mercato in grado di utilizzarla massimizzandone il valore. La determinazione del massimo e migliore utilizzo dell'asset è effettuata dal punto di vista degli operatori di mercato anche nell'ipotesi in cui l'impresa intenda effettuarne un utilizzo differente; si presume che l'utilizzo corrente da parte della società di un'attività non finanziaria sia il massimo e migliore utilizzo della stessa, a meno che il mercato o altri fattori non suggeriscano che un differente utilizzo da parte degli operatori di mercato sia in grado di massimizzarne il valore.

La valutazione del fair value di una passività, sia finanziaria sia non finanziaria, o di uno strumento di capitale, tiene conto del prezzo quotato per il trasferimento di una passività o uno strumento di capitale identici o similari; se tale prezzo quotato non è disponibile, si considera la valutazione della corrispondente attività posseduta da un operatore di mercato alla data della valutazione. Il fair value degli strumenti finanziari è determinato considerando il rischio di credito della controparte di un'attività finanziaria (cosiddetto "Credit Valuation Adjustment" - CVA) e il rischio di inadempimento, da parte dell'entità stessa, con riferimento ad una passività finanziaria (cosiddetto "Debit Valuation Adjustment" - DVA).

Nella determinazione del fair value, è definita una gerarchia di criteri basata sull'origine, la tipologia e la qualità delle informazioni utilizzate nel calcolo. Tale classificazione ha l'obiettivo di stabilire una gerarchia in termini di affidabilità del fair value, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione dell'attività/passività. La gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data di valutazione;
  • livello 2: input, diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, che sono osservabili, direttamente o indirettamente, per le attività o passività da valutare;
  • livello 3: input non osservabili per l'attività o la passività.

In assenza di quotazioni di mercato disponibili, il fair value è determinato utilizzando tecniche di valutazione, adeguate alle singole fattispecie, che massimizzino l'uso di input osservabili rilevanti, riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.

Attività non correnti destinate alla vendita

Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione sono classificate come destinate alla vendita se il relativo valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'uso continuativo. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. In presenza di un programma di vendita di una controllata che comporta la perdita del controllo, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita, a prescindere dal fatto che, dopo la cessione, si mantenga o meno una quota di partecipazione non di controllo. La verifica del rispetto delle condizioni previste per la classificazione di un item come destinato alla vendita comporta che la Direzione Aziendale effettui valutazioni soggettive formulando ipotesi ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni disponibili.

Le attività non correnti destinate alla vendita, le attività correnti e non correnti afferenti a gruppi in dismissione e le passività direttamente associabili sono rilevate nella situazione patrimoniale - finanziaria separatamente dalle altre attività e passività dell'impresa.

Immediatamente prima della classificazione come destinate alla vendita, le attività e le passività rientranti in un gruppo in dismissione sono valutate secondo i principi contabili ad esse applicabili. Successivamente, le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita (si veda il precedente punto "Valutazioni al fair value").

La classificazione come destinate alla vendita di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto implica la sospensione dell'applicazione di tale criterio di valutazione; pertanto, in questa fattispecie il valore di iscrizione è pari al valore derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto alla data della riclassifica.

L'eventuale differenza negativa tra il valore di iscrizione delle attività non correnti e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a conto economico come svalutazione; le eventuali successive riprese di valore sono rilevate sino a concorrenza delle svalutazioni rilevate in precedenza, ivi incluse quelle riconosciute anteriormente alla qualificazione dell'attività come destinata alla vendita.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio; gli accantonamenti relativi a contratti onerosi sono iscritti al minore tra il costo necessario per l'adempimento dell'obbligazione, al netto dei benefici economici attesi derivanti dal contratto, e il costo per la risoluzione del contratto.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando, ad un tasso che riflette le valutazioni presenti sul mercato del valore attuale del denaro, i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi/(Oneri) finanziari".

Quando la passività è relativa ad elementi di immobili, impianti e macchinari (es. smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce e l'imputazione a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento. I costi che l'impresa prevede di sostenere per attuare programmi di ristrutturazione sono iscritti nell'esercizio in cui viene definito formalmente il programma e si è generata nei soggetti interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione avrà luogo.

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività materiali (es. smantellamento e ripristini), in contropartita all'attività a cui si riferiscono nei limiti dei valori di iscrizione; l'eventuale eccedenza è rilevata a conto economico.

Nelle note di commento sono illustrate le passività potenziali rappresentate da: (i) obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa; (ii) obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento è probabile che non sia oneroso.

Fondi per benefici ai dipendenti

Benefici successivi al rapporto di lavoro

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in piani "a benefici definiti" e piani "a contributi definiti".

• Piani a benefici definiti

La passività relativa ai piani a benefici definiti è determinata stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio corrente e nei precedenti e deducendo il fair value delle eventuali attività a servizio del piano. Il valore attuale delle obbligazioni è determinato sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevato per competenza, coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici. Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti, derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da rettifiche basate sull'esperienza passata, sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo nell'esercizio in cui si verificano e non sono oggetto di successiva imputazione a conto economico. Quando si verifica una modifica, una riduzione o un'estinzione di un piano, i relativi effetti sono rilevati a conto economico.

Gli oneri finanziari netti rappresentano la variazione che la passività netta subisce nel corso dell'esercizio per effetto del trascorrere del tempo. L'interesse netto "net interest" è determinato applicando alle passività, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione utilizzato per le passività. Gli oneri finanziari netti di piani a benefici definiti sono rilevati alla voce "Proventi (oneri) finanziari".

• Piani a contributi definiti

Nei piani a contributi definiti, l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta (cosiddetta "Fondo"), è determinata sulla base dei contributi dovuti.

I costi relativi ai piani a contribuzione definita sono rilevati a conto economico al momento del loro sostenimento.

Altri piani a lungo termine

Le obbligazioni relative ad altri benefici a lungo termine sono determinate adottando ipotesi attuariali; gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero da rettifiche basate sull'esperienza passata sono rilevati interamente a conto economico.

Distribuzione di dividendi

La distribuzione di dividendi agli Azionisti della Società determina l'iscrizione di un debito nel bilancio del periodo nel quale la distribuzione è stata approvata dagli Azionisti della società ovvero, nel caso di distribuzione di acconti sui dividendi, dal Consiglio di Amministrazione.

Ricavi

La rilevazione dei ricavi da contratti con la clientela è basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation, rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso; il

trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo (over time) o in uno specifico momento temporale (at a point in time).

Attività regolate

Relativamente alle attività svolte dal Gruppo Italgas il momento di riconoscimento dei ricavi coincide con la prestazione del servizio. Si precisa che la parte più rilevante dei ricavi è relativa ad attività regolate, i cui proventi risultano disciplinati dal quadro normativo definito in Italia dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), in Grecia dalla Regulatory Authority for Energy (RAE). Pertanto le condizioni economiche dei servizi prestati sono definite tramite schemi regolatori e non su base negoziale.

In riferimento alla distribuzione e alla misura del gas naturale in Italia il differenziale tra i ricavi riconosciuti dal regolatore (cosiddetto "Revenue cap") e i ricavi effettivamente maturati viene iscritto, se positivo, nella voce di Situazione patrimoniale - finanziaria "Crediti commerciali e altri crediti" e nella voce "Debiti commerciali e altri debiti", se negativo, in quanto lo stesso sarà oggetto di regolamento monetario da parte della CSEA.

In riferimento alla distribuzione e alla misura del gas naturale in Grecia il differenziale tra i ricavi riconosciuti dal regolatore e i ricavi effettivamente maturati viene iscritto, se positivo, nella voce di Situazione patrimoniale - finanziaria "Altre attività correnti e non correnti non finanziarie" e nella voce "Altre passività correnti e non correnti non finanziarie", se negativo in quanto l'operatore ha soddisfatto la relativa performance obbligation e ha il titolo a recuperare o l'obbligo a restituire nei periodi regolatori successivi o al termine della concessione gli ammontari non addebitati o addebitati in eccesso ai clienti nel corso dell'esercizio.

Per quanto concerne il riconoscimento dei ricavi relativi ai cd. "Comuni in avviamento", concentrati prevalentemente nel territorio della Sardegna, il meccanismo di remunerazione prevede un tetto ("cap") ai riconoscimenti tariffari per gli investimenti nelle reti di distribuzione per le località con anno di prima fornitura successivo al 2017, nella misura di euro 5.250 per PdR, espressa a prezzi 2017, determinata con Delibera n. 704/2016/R/gas. Il pagamento del corrispettivo da parte dell'ARERA avviene sulla base del regime c.d. "trifasico", che prevede una prima fase della durata di tre anni (oltre l'anno di prima fornitura) in cui gli investimenti sono riconosciuti integralmente, una seconda fase in cui trova applicazione un tetto calcolato sulla base di una valutazione prospettica dei punti di riconsegna che potenzialmente potrebbero essere connessi alla rete, basata sulle curve di penetrazione dell'utenza tipiche di ciascun ambito tariffario e infine una terza fase che si avvia dal sesto anno di gestione del servizio, in cui, qualora risulti superato il tetto, si procede alla decurtazione retroattiva degli investimenti riconosciuti a partire dal primo anno di gestione del servizio. La Delibera n. 525/2022/R/gas ha successivamente disciplinato le modalità operative di applicazione del tetto al riconoscimento tariffario dei costi di capitale nelle località in avviamento e le modalità applicative del meccanismo, relative in particolare alla determinazione dell'indice di diffusione del servizio e alle modalità di verifica del superamento della soglia unitaria massima di spesa, per la seconda e la terza fase del meccanismo. In relazione a tali comuni il Gruppo rileva il ricavo sulla base della RAB attesa al sesto anno di fornitura, ritenendo altamente probabile che sulla base dei PdR attesi non si verificherà un significant reversal dei ricavi cumulati successivamente alla risoluzione dell'incertezza.

Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano significative incertezze sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

Gli elementi di immobili, impianti e macchinari, differenti da quelli utilizzati nell'ambito dei servizi in concessione, trasferiti dai clienti (o realizzati con le disponibilità trasferite dai clienti) e funzionali al loro collegamento ad una rete per la somministrazione di una fornitura sono rilevati al relativo fair value in contropartita ai ricavi di conto economico. Quando l'accordo prevede la prestazione di una pluralità di servizi (es. allacciamento e fornitura di beni) è verificato a fronte di quale servizio fornito è stata trasferita l'attività dal cliente e, coerentemente, la rilevazione del ricavo è operata all'atto dell'allacciamento ovvero lungo la minore tra la durata della fornitura e la vita utile dell'asset.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse.

I ricavi sono esposti al netto delle voci relative a componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa italiana, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi riscossi da Italgas, sono versati, per pari ammontare, alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. Tale esposizione viene dettagliata nella componente lorda e netta all'interno delle Note al bilancio consolidato (si veda la nota "Ricavi").

Le permute tra beni o servizi di natura e valore simile, in quanto non rappresentative di operazioni di vendita, non determinano la rilevazione di ricavi e costi.

Efficienza energetica

Nell'ambito delle attività di efficienza energetica, il Gruppo, tramite la controllata Geoside, si occupa delle attività di riqualificazione e recupero del patrimonio edilizio residenziale, consentendo ai clienti di accedere alle detrazioni fiscali ammesse dalla normativa di riferimento, quali il c.d. Superbonus, introdotto dall'art. 119 e ss. del DL 34/2020 e ss.mm.ii, nonché dai c.d. bonus minori (i.e. Sismabonus, Ecobonus, etc.).

In particolare, il business dell'efficienza energetica si è sviluppato per effetto degli incentivi fiscali previsti dal legislatore che, attraverso il meccanismo della "cessione del credito d'imposta" ovvero dello "sconto in fattura", hanno agevolato l'accesso ai clienti finali (principalmente condomini) a tali interventi di efficientamento, mediante i suddetti meccanismi di incentivazione fiscale.

I ricavi sono rilevati lungo il periodo contrattuale (over-time), per un ammontare pari all'importo che il Gruppo si attende di ricevere per tale operazione sulla base dello stato di avanzamento delle opere.

Dividendi percepiti

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola.

Costi

I costi sono riconosciuti nell'esercizio quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio medesimo ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I costi sostenuti in occasione di aumenti del capitale sociale sono iscritti a riduzione del patrimonio netto, al netto del relativo effetto fiscale.

Titoli di Efficienza Energetica

I Titoli di Efficienza Energetica acquistati durante l'esercizio vengono rilevati a conto economico al costo sostenuto. Il relativo contributo che sarà corrisposto dalla CSEA al momento dell'annullamento dei titoli è contabilizzato a riduzione del costo sostenuto ed è determinato sulla base del prezzo di rimborso previsto a fine anno. Un apposito fondo rischi viene stanziato per coprire gli oneri futuri previsti per il completamento dell'obiettivo di competenza dell'esercizio determinato come differenza tra il costo da sostenere e il relativo contributo da annullamento.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle Autorità fiscali applicando le aliquote e le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.

Per quanto riguarda l'imposta italiana sul reddito delle società (IRES), Italgas ha esercitato l'opzione per il regime del Consolidato fiscale nazionale, a cui tutte le imprese consolidate hanno formalmente aderito. Il debito previsto è rilevato nella voce "Passività per imposte sul reddito correnti".

Il regolamento di partecipazione al regime di tassazione del Consolidato fiscale nazionale per le società di Italgas prevede che:

  • le società controllate con imponibile positivo corrispondano a Italgas l'imposta dovuta. Il reddito imponibile della società controllata, con riferimento al quale è determinata tale imposta, è rettificato per tener conto del recupero di componenti negativi che sarebbero risultati indeducibili in assenza del Consolidato (es. interessi passivi), del cosiddetto "Effetto ACE" e dell'eventuale reddito imponibile negativo riferibile alle partecipazioni della società controllata stessa in società consolidate;
  • le società controllate con imponibile negativo, se e nella misura in cui hanno prospettive di redditività che avrebbero consentito, in assenza del Consolidato fiscale nazionale, di rilevare imposte differite attive connesse all'imponibile negativo stesso sul bilancio di esercizio, ricevano dai propri Soci - nel caso in cui questi rientrino fra le società con imponibile positivo, o fra quelle con imponibile negativo ma con prospettive di redditività, o da Italgas negli altri casi - una compensazione corrispondente al minore fra il risparmio d'imposta realizzato dal gruppo e le predette imposte differite attive.

L'imposta regionale italiana sulle attività produttive (IRAP) è rilevata alla voce "Passività per imposte sul reddito correnti"/"Attività per imposte sul reddito correnti".

Talune società italiane del Gruppo hanno aderito all'opzione del consolidato nazionale italiano che consente di determinare l'IRES corrente su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle società partecipanti. I rapporti economici, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci sono regolati da specifici accordi tra le parti secondo i quali, in caso di imponibile positivo, le controllate trasferiscono alla controllante le risorse finanziarie corrispondenti alla maggiore imposta da esse dovuta per effetto della partecipazione al consolidato nazionale, in caso di imponibile negativo, ricevono una compensazione pari al relativo risparmio d'imposta realizzato dalla controllante.

Per quanto riguarda la Grecia, la Corporate income tax è calcolata secondo le leggi fiscali in vigore nel paese. Le imposte sul reddito correnti comprendono quelle calcolate sulla base degli utili riportati nelle dichiarazioni dei redditi, le maggiori imposte sul reddito derivanti da speciali disposizioni di legge o da verifiche fiscali da parte dell'Amministrazione Finanziaria e gli accantonamenti per maggiori imposte e soprattasse per periodi d'imposta non verificati e sono calcolate in secondo le aliquote vigenti alla data di bilancio.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività iscritte a bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali sulla base delle aliquote e della normativa approvate o sostanzialmente tali per gli esercizi futuri. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è considerato probabile; in particolare la recuperabilità delle imposte anticipate è considerata probabile quando si prevede la disponibilità di un reddito imponibile, nell'esercizio in cui si annullerà la differenza temporanea, tale da consentire di attivare la deduzione fiscale. Analogamente, nei limiti della loro recuperabilità sono rilevati i crediti di imposta non utilizzati e le imposte anticipate sulle perdite fiscali.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, anticipate e differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le attività per imposte sul reddito caratterizzate da elementi di incertezza sono rilevate quando il loro ottenimento è ritenuto probabile.

Settori operativi

Il Gruppo opera principalmente nella Distribuzione e misura del gas e opera in via residuale nella vendita di gas, nel servizio idrico integrato, nel business energy service company (ESCo) e nel business dei servizi informatici.

Con riferimento al Gruppo DEPA Infrastructure, principale operatore della distribuzione del gas in Grecia, si ritiene che il servizio di distribuzione del gas in Italia e in Grecia presentino caratteristiche economiche similari in quanto il Gruppo DEPA Infrastructure svolge attività analoghe a quelle di Italgas in un mercato che presenta un contesto regolatorio simile.

Inoltre, le due attività sono simili per quanto riguarda:

a) la natura dei prodotti e dei servizi, ovvero la distribuzione e misura del gas;

b) la natura dei processi produttivi, ovvero lo sviluppo e il mantenimento in esercizio dei beni relativi al servizio di distribuzione gas in concessione;

c) la tipologia o classe di clientela per i loro prodotti e servizi, ovvero le società di vendita;

d) i metodi utilizzati per distribuire i propri prodotti o fornire i propri servizi; ovvero il trasporto del gas attraverso reti di gasdotti locali;

e) la natura del contesto normativo, ovvero la gestione di un business regolato che si fonda sostanzialmente sulla remunerazione del capitale investito e la copertura dei costi sostenuti dall'operatore. Infatti, entrambi i sistemi regolatori garantiscono un ritorno dell'investimento e una copertura dei costi di gestione indipendente dai volumi e le formule del WACC sono del tutto simili, nonchè sostanzialmente in grado di neutralizzare le differenze di rischiosità tra un paese e l'altro;

pertanto, possono essere aggregate in unico settore operativo.

Alla luce di quanto sopra e in conformità al principio IFRS 8 che regola l'informativa per settore di attività, sono stati identificati i seguenti settori:

  • Distribuzione gas;
  • Efficienza energetica;
  • Corporate e altri settori.

4) Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati nella redazione del bilancio sono coerenti con le disposizioni riportate dallo IAS 1 - "Presentazione del Bilancio" (nel seguito IAS 1). In particolare:

  • le voci dello schema della Situazione patrimoniale finanziaria sono classificate distinguendo attività e passività secondo il criterio "corrente / non corrente205";
  • il Prospetto di conto economico è stato predisposto classificando i costi per natura, in quanto tale forma di presentazione è ritenuta più idonea per rappresentare la realtà operativa del Gruppo, ed è in linea con la prassi consolidata delle aziende operanti nei mercati internazionali;
  • il Prospetto dell'utile complessivo indica il risultato economico integrato dei proventi e oneri che per espressa previsione degli IFRS sono rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto presenta i proventi (oneri) complessivi dell'esercizio, le operazioni con gli Azionisti e le altre variazioni del patrimonio netto;
  • lo schema di Rendiconto finanziario è definito secondo il metodo "indiretto", rettificando l'utile di esercizio delle componenti di natura non monetaria.

Si ritiene che tali schemi rappresentino adeguatamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Si precisa inoltre che, ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.

In relazione alla medesima Delibera CONSOB, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate, ulteriormente descritti nella nota "Rapporti con parti correlate".

5) Utilizzo di stime contabili

L'applicazione dei principi contabili generalmente accettati per la redazione del bilancio comporta che la Direzione aziendale effettui stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le principali stime contabili del processo di redazione del bilancio e delle relazioni contabili infrannuali perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati, possono determinare un impatto rilevante sui risultati degli esercizi successivi.

Riduzioni di
valore delle
attività non
finanziarie
La valutazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali, ivi incluso l'avviamento,
prevede che le stesse siano iscritte in bilancio per un valore non superiore al loro
valore recuperabile (cd. Impairment test).
Nel determinare il valore recuperabile, il Gruppo applica il maggiore tra il fair value
less cost to sell e il valore d'uso. Avuto riguardo alle attività dei settori regolati il fair
value può essere rappresentato come segue:
(i)
In Italia, dal valore stimato del Capitale investito netto aggiornato alla data di
bilancio riconosciuto a tali beni ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base)

205 Le attività e le passività sono classificate come correnti se: (i) la loro realizzazione/estinzione è prevista nel normale ciclo operativo aziendale o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; (ii) sono costituite da disponibilità liquide o disponibilità liquide equivalenti che non presentano vincoli tali da limitarne l'utilizzo nei dodici mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio; (iii) sono detenute principalmente con finalità di trading; (iv) con riferimento alle passività, la società non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della stessa per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

dall'Autorità. La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività . Il valore della RAB è definito attraverso il metodo del costo storico rivalutato per quanto riguarda il Capitale Immobilizzato al netto dei contributi in conto capitale e dei contributi ricevuti dagli utenti, e su base forfettaria per il Capitale di esercizio e il trattamento di fine rapporto;

  • (ii) In Grecia, il valore il valore stimato del Capitale investito netto aggiornato alla data di bilancio riconosciuto a tali beni ai fini tariffari (RAB – Regulatory Asset Base) dall'Autorità, dall'Autorità, inclusivo del valore forfettario del capitale circolante netto, ove positivo;
  • (iii) dal valore di rimborso (VR) valido per i bandi di gara ATEM in Italia che è il valore da riconoscere all'operatore che vende l'infrastruttura a seguito della procedura di gara. In Grecia il Valore di Rimborso è determinato come il valore della RAB alla data di interruzione/scadenza della licenza maggiorato almeno del 15%;

Per valore d'uso si fa riferimento a:

(iv) il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività oggetto di valutazione. Tali flussi sono determinati in linea con il più recente piano industriale approvato dal management, che si basa, oltre che sull'evoluzione della normativa regolatoria, sulle stime legate all'andamento del mercato di riferimento e alle decisioni di investimento e disinvestimento. Nel processo di determinazione del valore recuperabile i flussi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato, del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Le logiche alla base dell'impairment test posto in essere dalla Direzione aziendale in relazione alle aree di bilancio immobili, Impianti e macchinari e Attività immateriali sono illustrate all'interno del punto "Riduzioni di valore delle attività immobilizzate non finanziarie".

Il valore recuperabile è sensibile alle stime e assunzioni utilizzate per la determinazione dell'ammontare del capitale investito, dei flussi di cassa e dei tassi di attualizzazione applicati. Pertanto, possibili variazioni nella stima dei fattori su cui si basa il calcolo dei predetti valori recuperabili potrebbero produrre valutazioni diverse. L'analisi di ciascuno dei gruppi di attività non finanziarie è unica e richiede alla Direzione aziendale l'uso di stime e ipotesi considerate prudenti e ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.

Aggregazioni aziendali La rilevazione delle operazioni di aggregazioni aziendali implica la necessità di procedere alla determinazione del fair value delle attività e delle passività acquisite all'esito dell'ottenimento del controllo sul business. La Direzione aziendale ha valutato, anche con l'ausilio di professionisti indipendenti, il fair value di attività, passività e passività potenziali, sulla base delle informazioni su fatti e circostanze disponibili alla data di acquisizione.

La determinazione del fair value delle attività e delle passività acquisite è soggetta a stime e valutazioni da parte della Direzione aziendale. Possibili variazioni nella stima dei fattori su cui si basa la determinazione del fair value potrebbero produrre valutazioni diverse.

L'analisi di ciascuna operazione di aggregazione aziendale è unica e richiede alla Direzione aziendale l'uso di stime e ipotesi considerate prudenti e ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.

Passività ambientali Il Gruppo Italgas è soggetto, in relazione alle attività svolte, a numerose leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente a livello comunitario, nazionale, regionale e locale, ivi incluse le leggi che attuano convenzioni e protocolli internazionali relativi alle attività svolte.

La valutazione delle passività future connesse agli obblighi di bonifica e di ripristino di siti e/o terreni su cui la società svolge la propria attività è un processo complesso basato su ipotesi tecniche e finanziarie svolte dalla Direzione aziendale e supportate, ove necessario, da perizie di esperti indipendenti.

La stima del costo di ripristino viene attualizzata in base ad un tasso risk-free, in linea con quanto previsto dal principio IAS 37. La stima viene effettuata secondo un principio di prudenza in funzione delle condizioni di mercato, legislative e tecnologiche conosciute al momento della valutazione.

A ogni data di bilancio le stime sono riviste al fine di verificare che gli importi iscritti siano la migliore espressione dei costi che saranno affrontati dal Gruppo e, nel caso in cui si rilevino variazioni significative, gli importi vengono adeguati. Le principali determinanti della revisione di stima dei costi sono la revisione delle tempistiche di attuazione del piano di bonifica e ripristino del sito, l'evoluzione delle tecnologie e della normativa in materia ambientale e l'andamento del tasso di attualizzazione.

La valutazione delle passività ambientali iscritte in bilancio tiene conto della normativa ambientale attualmente in vigore. Tuttavia tale valutazione potrebbe essere soggetta a variazioni, anche significative in relazione a: (i) la possibilità che emergano ulteriori contaminazioni; (ii) i risultati delle caratterizzazioni in corso e da eseguire e gli altri possibili effetti derivanti dall'applicazione delle leggi vigenti; (iii) gli eventuali effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente; (iv) gli effetti di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale; (v) la possibilità di controversie in merito alla responsabilità ambientale su siti specifici e la difficoltà di determinarne le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti e ai possibili indennizzi.

Fondi per benefici ai dipendenti

I programmi a benefici definiti sono valutati sulla base di eventi incerti e di ipotesi attuariali che comprendono, tra le altre, i tassi di sconto, i ritorni attesi sulle attività a servizio dei piani (ove esistenti), il livello delle retribuzioni future, i tassi di mortalità, l'età di ritiro e gli andamenti futuri delle spese sanitarie coperte.

Le principali assunzioni utilizzate per la quantificazione dei piani a benefici definiti sono determinate come segue: (i) i tassi di sconto e di inflazione che rappresentano i tassi in base ai quali l'obbligazione nei confronti dei dipendenti potrebbe essere effettivamente adempiuta, si basano sui tassi che maturano su titoli obbligazionari di elevata qualità e sulle aspettative inflazionistiche; (ii) il livello delle retribuzioni future è determinato sulla base di elementi quali le aspettative inflazionistiche, la produttività, gli avanzamenti di carriera e di anzianità; (iii) il costo futuro delle prestazioni sanitarie è determinato sulla base di elementi quali l'andamento presente e passato dei costi delle prestazioni sanitarie, comprese assunzioni sulla crescita inflativa dei costi, e le modifiche nelle condizioni di salute degli aventi diritto; (iv) le assunzioni demografiche riflettono la miglior stima dell'andamento di variabili quali ad esempio la mortalità, il turnover, l'invalidità e altre relative alla popolazione degli aventi diritto.

Le differenze nel valore della passività relativa ai piani per benefici ai dipendenti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali utilizzate e dalla differenza tra le ipotesi attuariali precedentemente adottate e quelle che si sono effettivamente realizzate si verificano normalmente e sono definite utili o perdite attuariali. Gli utili e le perdite attuariali relativi a piani a benefici definiti sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo. Le ipotesi attuariali sono adottate anche per la determinazione delle obbligazioni relative agli altri benefici a lungo termine nei confronti dei dipendenti; a tal fine, gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero delle caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico.

Fondi per rischi e oneri In aggiunta a quanto stanziato con riferimento ai fondi legati alle passività ambientali, Italgas ha iscritto in bilancio fondi principalmente relativi a: (i) contenziosi legali e fiscali; (ii) esodi agevolati; (iii) oneri legati al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica indicati dall'Autorità (TEE); (iv) fondo rischi contrattuali.

A fronte delle fattispecie sopra menzionate sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esborsi futuri. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima effettuata dalla Direzione aziendale, anche

con l'ausilio di professionisti indipendenti, alla data di redazione del presente documento. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dalla Direzione aziendale per la redazione del bilancio del Gruppo.

6) Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 249.963 mila euro (451.946 mila euro al 31 dicembre 2022), sono relative a depositi di conto corrente in giacenza presso istituti di credito.

Le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.

Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.

7) Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti, di importo pari a 4.248 mila euro (5.770 mila euro al 31 dicembre 2022), sono relative principalmente a crediti finanziari verso istituti di credito smobilizzabili in breve termine essenzialmente a garanzia di operazioni M&A con Conscoop.

8) Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali e altri crediti, di importo pari a 853.488 mila euro (1.142.950 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Crediti commerciali 315.708 694.330
Crediti per attività di investimento/disinvestimento 5.278 5.278
Altri crediti 821.964 153.880
1.142.950 853.488

I crediti commerciali (694.330 mila euro al 31 dicembre 2023 e 315.708 mila euro al 31 dicembre 2022), aumentano di 378.622 mila euro per effetto principalmente dell'incremento dei crediti verso le società di vendita (252.353 mila euro) e dai maggiori crediti relativi al "Super/Ecobonus" (87.830 mila euro) rientranti nella normativa degli incentivi relativi al Superbonus come previsti dal Decreto rilancio (DL 34/2020). I crediti commerciali derivanti dall'attività Superbonus al 31 dicembre 2023, in attesa del riconoscimento da parte dell'Agenzia delle Entrate come crediti fiscali, sono pari a 259.625 mila euro. La Direzione ha valutato la recuperabilità dei suddetti crediti da Superbonus sulla base della contribuzione fiscale complessiva attesa del Gruppo nei successivi 4 anni, come previsto dalla normativa.

I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione (16.507 mila euro al 31 dicembre 2023 e 16.742 mila euro al 31 dicembre 2022). La movimentazione del fondo svalutazione crediti dell'esercizio è di seguito riportata:

(migliaia di €) Fondo
svalutazione
al 31.12.2021
Variaz.
area di
consolid.
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
Fondo
svalutazione
al 31.12.2022
Crediti commerciali 15.643 183 8 (350) (108) 15.376
Altri crediti - 405 - - 961 1.366
15.643 588 8 (350) 853 16.742

(migliaia di €) Fondo
svalutazione
al 31.12.2022
Variaz.
area di
consolid.
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
Fondo
svalutazione
al 31.12.2023
Crediti commerciali 15.376 -
124
(353) - 15.147
Altri crediti 1.366 -
-
(6) - 1.360
16.742 -
124
(359) - 16.507

Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite connesse al portafoglio crediti di Gruppo. Gli accantonamenti sono effettuati a fronte di perdite attese su crediti, stimate sia in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia sia in base alla stima della perdita attesa futura delle posizioni aperte alla data di bilancio, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti.

I crediti per attività di investimento/disinvestimento (5.278 mila euro al 31 dicembre 2023 di pari importo al 31 dicembre 2022) riguardano cessioni di beni patrimoniali.

Gli altri crediti (153.880 mila euro al 31 dicembre 2023 e 821.964 al 31 dicembre 2022) si analizzano come segue:

(migliaia di €)
31.12.2022
31.12.2023
Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale - istanze
16.516
5.154
Crediti verso CSEA
744.101
94.837
Crediti verso Amministrazioni pubbliche
6.654
6.824
Acconti a fornitori
45.976
35.684
Crediti verso personale
2.088
2.625
Altri crediti
6.629
8.756
821.964 153.880

I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (5.154 mila euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente a crediti verso l'ex controllante Eni a fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES, derivante dalla deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi d'imposta dal 2004 al 2007 (ex articolo 6, Decreto Legge n. 185 del 28 novembre 2008, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009) e ai periodi di imposta dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011). La variazione pari a -11.362 mila euro è relativa all'incasso nel periodo.

I crediti verso la CSEA (94.837 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi in prevalenza alle componenti tariffarie aggiuntive della distribuzione gas (Incentivi sicurezza, UG2206 e Bonus Gas207) per 30.968 mila euro e per incentivi sicurezza per 63.869 mila euro.

Tale importo alla fine del 2022 era impattato dalle Delibere emanate dall'ARERA per fronteggiare l'aumento dei prezzi dell'energia e dei rincari delle bollette energetiche, che avevano disposto l'azzeramento, per tutti i clienti del settore del gas, delle componenti relative agli oneri di sistema e l'introduzione di bonus sociali integrativi (estensione del Bonus Gas preesistente). Inoltre, dal secondo trimestre 2022, le Delibere n. 148/2022/R/gas, n. 296/2022/R/gas e n. 462/2022/R/com avevano previsto un aggiornamento della componente UG2 con l'applicazione di una componente di segno negativo agli scaglioni di consumo fino a 5 mila Sm3/anno), al fine di trasferire sin da subito ai clienti finali gli effetti contenitivi delle misure adottate in relazione all'eccezionale situazione di tensione nel funzionamento dei mercati del gas. Tale fattispecie, che al 31 dicembre 2022 aveva comportato l'aumento dei crediti verso la CSEA, e l'insorgere di debiti verso le

206 Componente addizionale della tariffa di distribuzione al fine di contenere il costo del servizio gas per i clienti finali caratterizzati da bassi consumi.

207 Componente relativa alle richieste di agevolazione nella spesa per la fornitura del gas naturale sostenuta dai clienti domestici economicamente svantaggiati.

Società di Vendita, iscritti nella voce "18) Debiti commerciali e altri debiti", al 31 dicembre 2023 non è più presente per il venir meno della normativa.

I crediti verso amministrazioni pubbliche (6.824 mila euro al 31 dicembre 2023 sostanzialmente invariati rispetto all'esercizio precedente), riguardano crediti verso Comuni prevalentemente per Cosap.

Il valore di mercato dei crediti commerciali e altri crediti è analizzato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari" cui si rimanda. Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro.

La valutazione al fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti non produce effetti significativi in considerazione del breve tempo che intercorre tra l'insorgere delle posizioni creditorie, la relativa scadenza e le condizioni contrattuali.

L'anzianità dei crediti commerciali e altri crediti è di seguito illustrata:

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Crediti
commerciali
Altri crediti Totale Crediti
commerciali
Altri crediti Totale
Crediti non scaduti 227.483 821.964 1.049.447 664.320 159.158 823.478
Crediti scaduti: 88.225 88.225 30.010 30.010
- da 0 a 3 mesi 47.713 47.713 8.202 8.202
- da 3 a 6 mesi 12.314 12.314 3.185 3.185
- da 6 a 12 mesi 18.768 18.768 5.252 5.252
- oltre 12 mesi 9.430 9.430 13.371 13.371
315.708 821.964 1.137.672 694.330 159.158 853.488

I crediti scaduti, pari a 30.010 mila euro, riguardano principalmente crediti verso utenti finali per somministrazione di gas e acqua (14.217 mila euro) e clienti servizi ESCo (5.769 mila euro).

Al 31 dicembre 2023 non si evidenziano significativi rischi di credito. Si rileva che mediamente il 97,44% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99,6% entro i successivi 4 giorni, confermando la primaria affidabilità dei clienti.

I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

9) Rimanenze

Le rimanenze, di importo pari a 79.052 mila euro, sono analizzate nella tabella seguente:

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Materie prime, sussidiarie e di consumo 124.733 (4.247) 120.486 89.317 (10.265) 79.052
124.733 (4.247) 120.486 89.317 (10.265) 79.052

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo (79.052 mila euro al 31 dicembre 2023) sono costituite principalmente da apparecchi di misura del gas.

Il fondo svalutazione rimanenze materie prime, sussidiarie e di consumo è pari a 10.265 mila euro (4.247 mila euro al 31 dicembre 2022).

Sulle rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.

10) Attività/passività per imposte sul reddito correnti e non correnti

Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e non correnti si analizzano come segue:

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Attività per imposte sul reddito 8.703 54.862 63.565 17.475 12.876 30.351
- IRES 4.328 54.862 59.190 4.257 12.876 17.133
- IRAP 720 720 9.893 9.893
- Imposte estere 3.655 3.655 3.325 3.325
Passività per imposte sul reddito 16.105 - 16.105 20.448 - 20.448
- IRES 6.856 6.856 8.144 8.144
- IRAP 3.776 3.776 11.213 11.213
- Imposte estere 5.473 5.473 1.091 1.091

Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito" a cui si rinvia.

11) Altre attività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre attività correnti non finanziarie, di importo pari a 152.864 mila euro, e le altre attività non correnti non finanziarie, di importo pari a 417.069 mila euro, sono così composte:

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività regolate 38.424 73.919 112.343 43.988 123.000 166.988
Altre attività 42.351 79.656 122.007 108.876 294.069 402.945
- Altre imposte correnti 36.645 36.645 20.013 20.013
- Ratei e risconti attivi 5.706 76.376 82.082 8.001 105.528 113.529
- Depositi cauzionali - 3.221 3.221 - 3.949 3.949
- Altri - 59 59 80.862 184.592 265.454
80.775 153.575 234.350 152.864 417.069 569.933

Le Altre attività regolate (166.988 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relative essenzialmente (i) al riconoscimento tariffario, da parte dell'Autorità, in conseguenza del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. per effetto del cambio metodologia sugli anni precedenti e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/gas e la Determinazione n. 3/2021, (ii) al riconoscimento tariffario ex Delibera n. 737/2022/R/gas e Determina 11 ottobre 2023 n. 1/2023 - DINE dei costi residui non ammortizzati degli smart meter installati nella prima fase di roll out dei piani di installazione prevista dalle Direttive smart meter gas, che si è reso necessario dismettere anticipatamente rispetto al termine della vita utile. Tale riconoscimento ha riguardato gli smart meter dismessi anticipatamente, di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 e entrati in esercizio entro l'anno 2018, per un importo pari a 52.292 mila euro da incassarsi lungo la vita utile residua tariffaria dei singoli asset dismessi.

Le attività per altre imposte correnti di importo pari a 20.013 mila euro (36.645 mila euro al 31 dicembre 2022) si riferiscono a crediti IVA per 12.066 mila euro (23.061 mila euro al 31 dicembre 2022) e ad altre imposte per 7.947 mila euro (13.584 mila euro al 31 dicembre 2022).

Si segnala che il Gruppo ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dal Gruppo stesso. In particolare, con riferimento al 31 dicembre 2023 è stata perfezionata la cessione di crediti IVA per un importo pari a 24,7 milioni di euro.

I ratei e risconti attivi, pari a 113.529 mila euro, si riferiscono principalmente al Gruppo Enaon (113.346 mila euro), che iscrive in tale voce la differenza positiva tra i ricavi riconosciuti e i ricavi effettivamente maturati negli anni tra il 2017 e il 2023 recuperabili attraverso le tariffe del corrente periodo regolatorio per la parte maturata fino al 2021 e nei periodi regolatori successivi per la parte maturata nel 2022 e 2023.

La voce Altri pari a 265.454 mila euro è relativa principalmente ai crediti fiscali eco/superbonus pari a 264.123 mila euro. La Direzione ha valutato la recuperabilità dei suddetti crediti da Superbonus sulla base della contribuzione fiscale complessiva attesa del Gruppo nei successivi 4 anni, come previsto dalla normativa.

12) Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 386.040 mila euro al 31 dicembre 2023 (379.026 mila euro al 31 dicembre 2022), presentano la seguente composizione e movimentazione:

31.12.2022
(migliaia di €) Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Totale
Costo al 31.12.2021 12.738 487.219 36.302 155.682 47.121 7.478 746.540
di cui Diritto d'uso al 31.12.2021 - 45.403 45.284 35.442 126.129
Investimenti - 2.248 812 3.581 121 3.888 10.650
Investimenti diritto d'uso 379 11.145 5.633 9.206 26.363
Dismissioni (59) (1.772) (889) (1.151) (2) (12) (3.885)
Dismissioni diritto d'uso (350) (6.644) (458) - (7.452)
Riclassifiche (149) 696 52 1.661 - (2.260) -
Riclassifiche diritti d'uso 2.339 - - - 2.339
Variazione area di consolidamento 1.949 8.544 2.311 581 15.400 499 29.284
Variazione area di consolidamento diritto d'uso - 8.998 2.277 1.889 13.164
Altre variazioni (1) 3.793 (159) 144 (223) (610) 2.944
Altre variazioni diritto d'uso - (1.432) (37) 2 - (1.467)
Costo al 31.12.2022 16.846 512.795 38.429 167.913 73.514 8.983 818.480
Fondo ammortamento al 31.12.2021 - (219.696) (16.564) (114.077) (23.984) (374.321)
di cui Diritto d'uso al 31.12.2021 - (16.070) (24.994) (12.834) (53.898)
Ammortamenti - (8.543) (2.076) (6.350) (366) (17.335)
Ammortamenti diritto d'uso (99) (6.789) (9.763) (7.974) (24.625)
Dismissioni - 1.192 4 945 - 2.141
Dismissioni diritto d'uso 7 3.121 316 - 3.444
Variazione area di consolidamento - (5.975) (1.422) (437) (13.224) (21.058)
Variazione area di consolidamento diritto d'uso - (4.917) (1.229) (1.435) (7.581)
Altre variazioni diritto d'uso - (3) 5 1 3
Altre variazioni - (2) (34) (443) 468 (11)
Fondo ammortamento al 31.12.2022 (92) (241.612) (20.092) (131.033) (46.514) - (439.343)
Fondo svalutazione al 31.12.2021 - - - - - (111) (111)
Fondo svalutazione al 31.12.2022 - - - - - (111) (111)
Saldo netto al 31.12.2021 12.738 267.523 19.738 41.605 23.137 7.367 372.108
Saldo netto al 31.12.2022 16.754 271.183 18.337 36.880 27.000 8.872 379.026
- di cui diritto d'uso 2.276 32.812 - 17.034 24.297 - 76.419

31.12.2023
Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni in
corso e acconti
Totale
(migliaia di €)
Costo al 31.12.2022 16.846 512.795 38.429 167.913 73.514 8.983 818.480
di cui Diritto d'uso al 31.12.2022 2.368 57.470 - 52.699 46.539 - 159.076
Investimenti 3 5.718 1.395 2.538 870 14.010 24.534
Investimenti diritto d'uso 1.627 13.787 8.593 13.202 37.209
Dismissioni (42) (667) (120) (624) (27) (112) (1.592)
Dismissioni diritto d'uso - (2.944) (2.348) - (5.292)
Riclassifiche 2 2.882 327 865 - (3.740) 336
Riclassifiche diritti d'uso 371 (20) - - 351
Altre variazioni - - 922 - - (6.816) (5.894)
Altre variazioni diritto d'uso 32 - - (93) - (61)
Costo al 31.12.2023 18.839 531.551 40.953 176.937 87.466 12.325 868.071
Fondo ammortamento al 31.12.2022 (92) (241.612) (20.092) (131.033) (46.514) - (439.343)
di cui Diritto d'uso al 31.12.2022 (92) (24.658) - (35.665) (22.242) - (82.657)
Ammortamenti - (9.238) (2.449) (5.196) (836) (17.719)
Ammortamenti diritto d'uso (178) (8.690) (10.950) (9.873) (29.691)
Dismissioni - 248 - 591 17 856
Dismissioni diritto d'uso - 1.611 1.963 - 3.574
Altre variazioni diritto d'uso (4) 25 129 244 - 394
Fondo ammortamento al 31.12.2023 (274) (257.656) (22.541) (144.496) (56.962) - (481.929)
Fondo svalutazione al 31.12.2022 - - - - - (111) (111)
Dismissioni
-
- - - - 11 11
Altre variazioni - - (2) - - - (2)
Fondo svalutazione al 31.12.2023 - - (2) - - (100) (102)
Saldo netto al 31.12.2022 16.754 271.183 18.337 36.880 27.000 8.872 379.026
Saldo netto al 31.12.2023 18.565 273.895 18.410 32.441 30.504 12.225 386.040
- di cui diritto d'uso 4.124 36.581 - 14.421 27.777 - 82.903

Gli investimenti (61.743 mila euro) si riferiscono prevalentemente ad attrezzature industriali e commerciali (2.538 mila euro), fabbricati ad uso uffici (5.718 mila euro), immobilizzazioni in corso e acconti (14.010 mila euro) e beni in leasing (37.209 mila euro).

I Diritti d'uso sono dettagliati nella seguente tabella:

(migliaia di €) 31.12.2022 ammortamenti Variazione
area di
consolidamento
incrementi decrementi riclassifiche Altre
variazioni
31.12.2023
Terreni 2.276 (178) - 1.627 - 371 28 4.124
Fabbricati 32.812 (8.690) - 13.787 (1.333) (20) 25 36.581
- immobili operativi 32.812 (8.690) - 13.787 (1.333) (20) 25 36.581
Attrezzature industriali e commerciali 17.034 (10.950) - 8.593 (385) - 129 14.421
- ICT 7.335 (2.703) - 784 - - - 5.416
- autovetture 9.699 (8.247) 7.809 (385) 129 9.005
Altri beni 24.297 (9.873) - 13.202 - - 151 27.777

76.419 (29.691) - 37.209 (1.718) 351 333 82.903
Interessi passivi (inclusi negli oneri
finanziari)
321 1.132

I terreni e fabbricati, pari a 292.460 mila euro, comprendono principalmente fabbricati a uso uffici, officine, magazzini e depositi utilizzati nelle attività aziendali di cui diritti d'uso pari a 40.705 mila euro.

Gli impianti e macchinari (18.410 mila euro) sono relativi principalmente a impianti fotovoltaici (13.852 mila euro) e a colonnine di ricarica di auto elettriche (2.400 mila euro).

Le attrezzature industriali e commerciali (32.441 mila di euro) includono diritti d'uso pari a 14.421 mila euro relativi a infrastrutture informatiche e automezzi in leasing.

Nel corso dell'esercizio non si evidenziano variazioni nella vita utile stimata dei beni e nei coefficienti di ammortamento applicati ed esplicitati per categorie omogenee alla nota "Criteri di Valutazione - Immobili, impianti e macchinari".

Sugli immobili, impianti e macchinari non sono costituite garanzie reali e non esistono restrizioni sulla loro titolarità e proprietà.

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".

Nel corso dell'esercizio non sono stati rilevati impairment indicator né variazioni significative in merito alla valutazione della recuperabilità del valore iscritto in bilancio per Immobili, impianti e macchinari.

12.1 Immobili, impianti e macchinari per settore di attività

Gli immobili, impianti e macchinari per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Costo storico 818.481 868.070
Distribuzione gas 765.014 807.657
Efficienza energetica 33.358 36.006
Corporate e altri settori 20.109 24.407
Fondo ammortamento e fondo svalutazione (439.455) (482.030)
Distribuzione gas (412.830) (451.811)
Efficienza energetica (17.196) (18.780)
Corporate e altri settori (9.429) (11.439)
VALORE NETTO CONTABILE 379.026 386.040
Distribuzione gas 352.184 355.846
Efficienza energetica 16.162 17.226
Corporate e altri settori 10.680 12.968

13) Attività immateriali

Le attività immateriali, di importo pari a 8.772.609 mila euro al 31 dicembre 2023 (8.509.368 al 31 dicembre 2022) presentano la composizione e movimentazione, di seguito esposta.

31.12.2022
Vita utile
indefinita
Accordi per
servizi in
concessione
Diritti di brevetto
industriale e
diritti di
utilizzazione delle
opere
dell'ingegno
Immobilizzazioni
in corso e
acconti IFRIC 12
Immobilizzazioni in
corso e acconti
Altre attività
immateriali
Avviamento Totale
(migliaia di €)
Costo al 31.12.2021
11.944.576 511.650 318.273 11.994 169.668 74.506 13.030.667
Investimenti 630.829 33.518 99.199 13.257 505 - 777.308
Contributi pubblici (48) - (10.787) - - - (10.835)
Variazione dell'area di consolidamento 1.437.696 (2.416) 48.934 (307) 20.206 115.789 1.619.902
Dismissioni (594.948) (22) (4.141) (64) (309) - (599.484)
Riclassifiche 184.046 9.945 (184.046) (9.945) - - -
Altre variazioni (2.408) 12.097 5.261 (214) (11.789) 168 3.115
Costo al 31.12.2022 13.599.743 564.772 272.693 14.721 178.281 190.463 14.820.673
Fondo ammortamento al 31.12.2021 (4.989.015) (419.329) (141.864) (5.550.208)
Ammortamenti (396.361) (38.092) (1.878) (436.331)
Variazione dell'area di consolidamento (562.062) 450 (17.135) (578.747)
Dismissioni 276.639 7 309 276.955
Altre variazioni 8.753 (10.943) 9.411 7.221
Fondo ammortamento al 31.12.2022 (5.662.046) (467.907) - - (151.157) - (6.281.110)
Fondo svalutazione al 31.12.2021 (10.154) (10) - (52) (438) (10.654)
(Svalutazione)/Ripristini di valore - - (895) - - (895)
Dismissioni 8.684 - 147 - - 8.831
Variazione dell'area di consolidamento (15.918) - - - - (15.918)
Altre variazioni (10.659) - (98) 52 (854) (11.559)
Fondo svalutazione al 31.12.2022 (28.047) (10) (846) - (1.292) - (30.195)
Saldo netto al 31.12.2021 6.945.407 92.311 318.273 11.942 27.366 74.506 7.469.805
Saldo netto al 31.12.2022 7.909.650 96.855 271.847 14.721 25.832 190.463 8.509.368

31.12.2023

Vita utile definita Vita utile
indefinita
Accordi per
servizi in
concessione
Diritti di brevetto
industriale e diritti di
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Immobilizzazi
oni in corso e
acconti IFRIC
12
Immobilizzazio
ni in corso e
acconti
Altre attività
immateriali
Avviamento Totale
(migliaia di €)
Costo al 31.12.2022
13.599.743 564.772 272.693 14.721 178.281 190.463 14.820.673
Investimenti 620.811 29.677 167.458 21.147 5.786 - 844.879
Contributi pubblici - - (22.806) - - - (22.806)
Dismissioni (151.028) - (89) (110) (356) - (151.583)
Riclassifiche 187.089 9.791 (185.489) (9.921) (1.470) - -
Altre variazioni 5.894 - (6.602) - 370 - (338)
Costo al 31.12.2023 14.262.509 604.240 225.165 25.837 182.611 190.463 15.490.825

Fondo ammortamento al 31.12.2022 (5.662.046) (467.907) (151.157) (6.281.110)
Ammortamenti (430.921) (39.724) (4.475) (475.120)
Dismissioni 90.189 - 92 90.281
Riclassifiche - (60) 60 -
Altre variazioni - - (28) (28)
Fondo ammortamento al 31.12.2023 (6.002.778) (507.691) - - (155.508) - (6.665.977)
Fondo svalutazione al 31.12.2022 (28.047) (10) (846) - (1.292) (30.195)
(Svalutazione)/Ripristini di valore (23.016) - - - - (23.016)
Dismissioni 895 - 77 - - 972
Riclassifiche 1.917 - (1.917) - - -
Fondo svalutazione al 31.12.2023 (48.251) (10) (2.686) - (1.292) - (52.239)
Saldo netto al 31.12.2022 7.909.650 96.855 271.847 14.721 25.832 190.463 8.509.368
Saldo netto al 31.12.2023 8.211.480 96.539 222.479 25.837 25.811 190.463 8.772.609

Gli accordi per servizi in concessione (comprensivi delle relative immobilizzazioni in corso), pari a 8.433.959 mila euro (8.181.497 mila euro al 31 dicembre 2022), riguardano gli accordi tra settore pubblico e privato ("Service concession arrangements") relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione tramite affidamento da parte dell'ente concedente. Le disposizioni relative agli accordi per servizi in concessione risultano applicabili per Italgas nell'ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale in Italia e in Grecia e del servizio idrico integrato, ovvero agli accordi nell'ambito dei quali l'operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale e del servizio idrico integrato alla tariffa stabilita dell'Autorità, detenendo il diritto di utilizzo dell'infrastruttura, controllata dal concedente, al fine di erogare il servizio pubblico.

La voce accordi per servizi in concessione accoglie per 128.180 mila euro anche il valore netto contabile dell'attività immateriale "licenze" rilevata in sede di Purchase Price Allocation del Gruppo Enaon (già DEPA Infrastructure) relativa alle licenze della distribuzione del gas in Grecia con scadenza al 2043.

Le immobilizzazioni in corso IFRIC 12 pari a 222.479 mila euro (271.847 mila euro al 31 dicembre 2022) si riferiscono principalmente a nuove reti in costruzione e digitalizzazione delle reti di distribuzione del gas naturale in Italia e in Grecia.

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, pari a 96.539 mila euro (96.855 mila euro al 31 dicembre 2022), riguardano prevalentemente sistemi informativi e applicativi a supporto dell'attività operativa.

Le altre attività immateriali pari a 25.811 mila euro (25.832 mila euro al 31 dicembre 2022) sono relative principalmente alle customer list relative all'acquisizione di business ESCo (25.698 mila euro).

Le attività immateriali a vita utile indefinita pari a 190.463 mila euro (190.463 mila euro al 31 dicembre 2022), si riferiscono principalmente agli avviamenti emersi nel corso dei precedenti esercizi in relazione al processo di allocazione dei prezzi pagati per le società acquisite.

Gli investimenti dell'esercizio sono relativi principalmente agli accordi per servizi in concessione per attività di mantenimento e sviluppo della rete, telelettura e digitalizzazione delle reti. In particolare:

  • gli investimenti di distribuzione gas (538,9 milioni di euro, +3,6% rispetto al 2022) hanno consuntivato la posa di ulteriori 965 km di condotte (2022: 532 km) e sono stati trainati dall'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società greche;
  • gli investimenti in digitalizzazione (283,4 milioni di euro, +20,2% rispetto al 2022) si riferiscono principalmente all'installazione di dispositivi digitali.

Gli ammortamenti si riferiscono ad ammortamenti economico - tecnici determinati sulla base della vita utile delle attività immateriali a vita utile definita, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.

Il fondo svalutazione, pari a 52.239 mila euro (+22.044 mila euro), riguarda essenzialmente gli accordi per servizi in concessione per strumenti di misura svalutati nel corso dell'anno.

I costi di ricerca avanzata e sviluppo del periodo sono ricompresi nella voce Immobilizzazioni in corso e comprendono i costi sostenuti per lo sviluppo del misuratore sviluppato internamente Nimbus.

Gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".

Impairment test

L'impairment test viene svolto per tutte le CGU in presenza di impairment indicator e/o di avviamenti allocati alle stesse. Nel 2023, il test è stato eseguito per tutte le CGU, indipendentemente dalla presenza di impairment indicator e/o di avviamenti.

L'impairment test ha, pertanto, riguardato le seguenti unità generatrici di flussi finanziari (CGU – Cash Generating Units):

  • Distribuzione e misura gas naturale e altri gas;
  • Distribuzione e misura gas naturale all'estero;
  • Servizio idrico integrato;
  • Attività diverse (ESCo).

Rispetto all'esercizio precedente si segnala il venir meno della CGU "Vendita di gas naturale e di altri gas" a seguito dell'uscita dal perimetro di consolidamento della società Gaxa.

Come previsto dai principi contabili di riferimento (IAS 36), il valore contabile del capitale investito netto riferito a ciascuna CGU comprensivo, ove presente, dell'avviamento è stato assoggettato a test di impairment mediante confronto con il corrispondente valore recuperabile.

L'avviamento rilevato a seguito di business combination è attribuito alle CGU che beneficiano delle sinergie derivanti dall'acquisizione e risultano così allocati:

  • Distribuzione e misura gas naturale e altri gas: 66,2 milioni di euro;
  • Distribuzione e misura gas naturale all'estero: 115,8 milioni di euro;
  • Attività diverse (ESCo): euro 8,3 milioni di euro.

Con riferimento alle CGU "Distribuzione e misura gas naturale e altri gas" e "Servizio idrico integrato" il valore recuperabile è stato stimato come il valore del Capitale Investito Netto riconosciuto ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base) dall'Autorità.

La CGU e "Distribuzione e misura gas naturale e altri gas" include, come descritto precedentemente, i cd. "Comuni in avviamento", concentrati prevalentemente nel territorio della Sardegna, per i quali il meccanismo di remunerazione prevede un tetto al riconoscimento tariffario per gli investimenti in beni della distribuzione per le località con anno di prima fornitura successivo al 2017, nella misura di euro 5.250 (espresso a prezzi 2017) per PdR determinato con Delibera n.704/2016/R/gas.

L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori utility regolati. All'esito del test condotto non sono emerse perdite di valore; è stato inoltre verificato che cambiamenti ragionevoli negli input della valutazione non produrrebbero perdite di valore.

Con riferimento alle CGU "Distribuzione e misura gas naturale all'estero", il valore recuperabile comprensivo dell'avviamento è stato determinato mediante confronto con il valore d'uso stimato sulla base del Discounted Cash Flow (DCF) Method basato sui flussi derivanti dal Piano strategico 2023-2029 approvato dal management e di un valore terminale pari alla RAB alla fine del periodo di piano incrementato del 15% (previsto dalla regolazione), considerando la scadenza della licenza nel 2043 e l'opzione di rinnovo di ulteriori 30 anni. I flussi di cassa sono stati attualizzati al WACC del 5%.

Le principali assunzioni alla base dei flussi di cassa attesi hanno riguardato l'ammontare e il timing degli investimenti per l'ampliamento, la digitalizzazione della rete di distribuzione e la sostituzione dei misuratori e il numero dei punti di riconsegna e le ipotesi circa i volumi di gas vettoriato nell'arco di piano, rilevanti per la dinamica del capitale circolante nel periodo di piano.

All'esito del test condotto non sono emerse perdite di valore. È stata inoltre condotta una valutazione di sensitivity sui WACC utilizzati per la determinazione del valore recuperabile (-0,5% / +0,5%). L'headroom di

circa 65 milioni di euro riferito al caso con terminal value RAB +15% si azzera in caso di incremento medio di 1 punto percentuale del WACC.

Con riferimento alla CGU "Attività diverse (ESCo)" il valore recuperabile è stato determinato, come valore d'uso, sulla base dei flussi di cassa derivanti dal Piano strategico 2023-2029 approvato dal management con la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF) Method.

Il valore terminale è stato stimato per il business degli interventi di efficientamento energetico come un multiplo (5x) dell'EBITDA al 2029, che risulta inferiore rispetto al valore della perpetuity con un tasso di crescita pari a zero. Per la quota di business fotovoltaico i flussi del periodo di piano sono stati estesi lungo il periodo di vita residua degli impianti.

I flussi di cassa sono stati attualizzati al WACC, compreso nel range 5,6% - 9,9%.

Il valore d'uso determinato secondo le modalità sopra descritte è risultato superiore al valore del capitale investito netto della CGU pertanto non sono emerse perdite di valore.

La recuperabilità del valore del capitale investito della CGU è stata inoltre confermata da una ulteriore analisi di sensitivity svolta simulando possibili variazioni del WACC (-0,5% / +0,5%).

13.1 Attività immateriali per settore di attività

Le attività immateriali per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Costo storico 14.820.672 15.490.824
Distribuzione gas 14.759.078 15.424.869
Efficienza energetica 35.056 36.079
Corporate e altri settori 26.538 29.876
Fondo ammortamento e fondo svalutazione (6.311.304) (6.718.215)
Distribuzione gas (6.288.181) (6.692.389)
Efficienza energetica (9.902) (11.402)
Corporate e altri settori (13.221) (14.424)
VALORE NETTO CONTABILE 8.509.368 8.772.609
Distribuzione gas 8.470.897 8.732.480
Efficienza energetica 25.154 24.677
Corporate e altri settori 13.317 15.452

14) Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 131.771 mila euro (47.243 mila euro al 31 dicembre 2022), presentano la seguente composizione e movimentazione:

(migliaia di €) 31.12.2022 Incrementi per
investimenti
Proventi (oneri) da
valutazione al
patrimonio netto
Decremento
per dividendi
31.12.2023
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. 1.397 - 70 - 1.467
Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. 1.033 - 94 (50) 1.077
Gesam Reti S.p.A. 21.130 - 867 (580) 21.417
Enerpaper S.r.l. 488 - - - 488
Gaxa S.p.A. 93 - (93) - -
Energie Rete Gas S.r.l. 23.102 - (1.206) - 21.896
Siciliacque S.p.A. - 52.299 529 - 52.828
271

Acqualatina S.p.A. - 31.488 1.110 - 32.598
47.243 83.787 1.371 (630) 131.771

In data 16 ottobre 2023 si è perfezionata l'operazione finalizzata all'acquisto da Siram S.p.A. (società italiana del Gruppo Veolia Environnement) dell'intero pacchetto azionario di Acqua S.r.l. – holding di partecipazioni – che indirettamente detiene le società operative Siciliacque e Acqualatina.

Per effetto dell'operazione il Gruppo ha acquisito le partecipazioni in imprese collegate:

  • Acqualatina S.p.A. per una quota del 49% del capitale sociale, per un valore di 31,5 milioni;

  • Siciliacque S.p.A. per una quota del 75% del capitale sociale, per un valore di 52,3 milioni.

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali.

La nota "25) Garanzie, impegni e rischi" commenta gli impegni afferenti le partecipazioni in Energie Rete Gas S.r.l., Acuqalatina S.p.A. e Siciliacque S.p.A..

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha svolto impairment test su tutte le partecipazioni anche in assenza di impairment indicator.

Con riferimento alle partecipazioni Gesam Reti S.p.A., Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A., il valore recuperabile è stato stimato come il valore del Capitale Investito Netto riconosciuto ai fini tariffari (RAB – Regulatory Asset Base) riconosciuto dall'Autorità al netto della posizione finanziaria netta. L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori utility regolati. All'esito del test condotto non sono emerse perdite di valore.

Il valore recuperabile di Energie Rete Gas è stato determinato, come valore d'uso, sulla base dei flussi di cassa derivanti dal Piano 2024-2040 approvato dal management della società, con la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF) Method. Inoltre, il valore terminale è stato stimato pari al valore della RAB alla fine del periodo di piano, incrementato del 10%. I flussi di cassa sono stati attualizzati ad un tasso rappresentativo del costo medio ponderato del capitale investito (WACC) pari al 4,97%. Il valore d'uso determinato secondo le modalità sopra descritte è risultato superiore al valore della partecipazione, pertanto, non sono emerse perdite di valore.

Il valore recuperabile delle partecipazioni in Siciliacque S.p.A. e Acqualatina S.p.A. acquisite nell'anno è stato determinato come fair value rappresentato dal valore della recente transazione posta in essere dal Gruppo. Ai fini di tale valutazione la Direzione ha tenuto conto delle difficoltà finanziarie di Siciliacque S.p.A. al 31 dicembre 2023 tali da, qualificare significative incertezze che fanno sorgere significativi dubbi sulla capacità della partecipata di proseguire la propria esistenza operativa.

Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023" che fa parte integrante delle presenti note.

Altre informazioni sulle partecipazioni

Coerentemente alle disposizioni richieste dal principio contabile internazionale IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", di seguito è riportata la sintesi dei dati economico - finanziari delle imprese a controllo congiunto e collegate.

Partecipazioni in imprese a controllo congiunto

I dati economico - finanziari relativi alle partecipazioni in società a controllo congiunto operanti nella distribuzione del gas naturale e riferiti ai valori di bilancio redatti in base ai principi IFRS208, sono di seguito riportati in funzione della loro rilevanza:

208 Si specifica che, salvo diversa indicazione, i valori di bilancio delle società a controllo congiunto, riportati in quota 100%, sono stati integrati al fine di riflettere le rettifiche operate dalla capogruppo in applicazione del criterio di valutazione del patrimonio netto. I suddetti valori si riferiscono ai reporting package preliminari e/o approvati.

31.12.2023 31.12.2023
(migliaia di €) Imprese a
controllo
congiunto
distribuzione gas
Imprese a
controllo
congiunto
trasporto gas
Attività correnti 8.845 14.577
- di cui disponibilità liquide ed equivalenti 4.463 164
Attività non correnti 24.018 113.607
Totale attività 32.863 128.184
Passività correnti (17.010) (8.084)
- di cui passività finanziarie correnti (2.235) (943)
Passività non correnti (10.439) (85.410)
- di cui passività finanziarie non correnti (1.980) (85.410)
Totale passività (27.449) (93.494)
Patrimonio Netto 5.414 34.690
Quota di spettanza del gruppo 2.544 16.998
Altre rettifiche 0 4.898
Valore di iscrizione 2.544 21.896
Ricavi 7.732 10.293
Costi operativi (3.758)
(6.520)
Ammortamenti e svalutazioni (974) (4.417)
Risultato operativo 238 2.118
Proventi (oneri) finanziari (147) (4.191)
Imposte sul reddito (78) 363
Utile netto 13 (1.710)

Umbria Distribuzione Gas S.p.A.

Umbria Distribuzione Gas S.p.A. è una società attiva nel settore della distribuzione di gas naturale nella Regione Umbria.

Il capitale sociale di Umbria Distribuzione Gas S.p.A. è detenuto da Italgas S.p.A. (45%), da A.S.M. Terni S.p.A. (40%) e da Acea S.p.A. (15%).

Umbria Distribuzione Gas gestisce il servizio di distribuzione di gas naturale nel comune di Terni, avvalendosi di un sistema integrato di infrastrutture, in prevalenza di proprietà di Terni Reti S.r.l., controllata al 100% dal Comune stesso, composto dalle cabine per il prelievo del gas dalla rete nazionale di gasdotti, dagli impianti di riduzione della pressione, dalla rete di trasporto locale e di distribuzione, dagli impianti di derivazione d'utenza e dai punti di riconsegna composti dalle apparecchiature tecniche su cui sono posti i misuratori presso i clienti finali.

Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i soci privati (Italgas S.p.A. e Acea S.p.A.) e il Socio Pubblico (Comune).

Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A.

Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. è una società attiva nel settore della distribuzione di gas naturale nei comuni di Sant'Angelo Lodigiano (LO), Villanova del Sillaro nella Frazione Bargano (LO), Castiraga Vidardo (LO), Marudo (LO) e Villanterio (PV).

Il capitale sociale di Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. è detenuto da Italgas S.p.A. (50%) e dal Comune di Sant'Angelo Lodigiano (50%). Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività

rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra il socio privato (Italgas S.p.A.) e il Socio Pubblico (Comuni).

Energie Rete Gas S.r.l.

Energie Rete Gas S.r.l. è una società attiva nel settore del trasporto gas attraverso una rete di metanodotti regionali collocata in Valle D'Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana e Sardegna.

Il capitale sociale della società è detenuto da Energetica S.p.A. (51%) e da Medea S.p.A. (49%). Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i soci.

Partecipazioni in imprese collegate

I dati economico - finanziari relativi a ciascuna partecipazione in società collegate209 giudicata significativa, riferiti ai valori di bilancio redatti in base ai principi IFRS delle imprese partecipate, sono di seguito riportati:

31.12.2023
(migliaia di €) Imprese collegate
distribuzione gas
Imprese collegate
servizio idrico
integrato
Imprese
collegate ESCo
Attività correnti 7.708 361.387 2.176
- di cui disponibilità liquide ed equivalenti - 35.886 192
Attività non correnti 54.983 301.802 423
Totale attività 62.691 663.189 2.599
Passività correnti (10.481) (264.683) (1.178)
- di cui passività finanziarie correnti (4.350) (4.350) (143)
Passività non correnti (13.681) (196.876) (517)
- di cui passività finanziarie non correnti (10.334) (92.687) (397)
Totale passività (24.162) (461.559) (1.695)
Patrimonio Netto 38.529 201.630 904
Quota di spettanza del gruppo 16.552 119.824 181
Altre rettifiche 4.865 (34.398) 307
Valore della partecipazione 21.417 85.426 488
Ricavi 14.428 47.351 6.700
Costi operativi (7.370) (35.089) (5.646)
Ammortamenti e svalutazioni (2.983) (6.710) (220)
Risultato operativo 4.075 5.552 834
Proventi (oneri) finanziari (783) (1.080) (28)
Imposte sul reddito (1.197) (1.618) (202)
Utile netto 2.095 2.854 604
Totale utile complessivo 2.095 2.854 604

Gesam Reti S.p.A.

Gesam Reti S.p.A. è una società attiva nel settore della distribuzione di gas naturale e gestione della rete (partecipata al 42,96% da Toscana Energia S.p.A.) nel comune di Lucca e in altri 7 comuni della provincia.

209 Si specifica che i valori di bilancio delle società collegate, riportati in quota 100%, sono stati rettificati al fine di riflettere le rettifiche operate dalla capogruppo in applicazione del criterio di valutazione del patrimonio netto. I suddetti valori si riferiscono ai reporting package preliminari e/o approvati.

Enerpaper S.r.l.

Enerpaper S.r.l. è una società attiva di Torino, partecipata al 20,01% da Geoside S.p.A., che ha per oggetto le attività, svolte in proprio o per conto terzi, prevalentemente orientate all'attività di efficientamento energetico, alle lavorazioni edili in generale, allo sviluppo, alla produzione, all'installazione e alla commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Siciliacque S.p.A.

Siciliacque S.p.A. esercita in Sicilia in regime di concessione i servizi di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione dell'acqua a livello di sovrambito. È partecipata al 75% da Idrosicilia S.r.l. e per il restante 25% dalla Regione Sicilia che, nonostante la quota ridotta di capitale sociale, esercita il controllo.

Acqualatina S.p.A.

Acqualatina S.p.A. è una società attiva nel Servizio Idrico Integrato nella Provincia di Latina e nel basso Lazio (Ambito Territoriale Ottimale n. 4 Lazio Meridionale Latina o ATO4). È partecipata al 49% da Idrolatina S.r.l..

15) Attività finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti pari a 23.778 mila euro (22.945 mila euro al 31 dicembre 2022), sono così dettagliate:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 3.984 2.571
Altre partecipazioni 18.961 21.207
22.945 23.778

La voce Altre partecipazioni pari a 21.207 mila euro è relativa alla valutazione al fair value delle partecipazioni in Picarro Inc. e Reti Distribuzione S.p.A. (18.746 mila euro) e all'anticipo versato da Nepta per l'acquisizione del 47,9% di Acqua Campania (2.461 mila euro).

16) Attività destinate alla vendita

Le attività destinate alla vendita, di importo pari a 6.613 mila euro (11 mila euro al 31 dicembre 2022) si incrementano di 6.602 per la cessione alla partecipata Energie Rete Gas di asset regolati per l'attività di trasporto del gas rientranti nell'ambito dell'accordo di investimento firmato con Energetica S.p.A. a nel corso del 2022.

17) Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 1.033.434 mila euro (142.437 mila euro al 31 dicembre 2022) e le passività finanziarie a lungo termine, di importo pari a 5.886.922 mila euro (6.402.913 mila euro al 31 dicembre 2022) si analizzano come segue:

31.12.2022
Passività a breve termine Passività a lungo termine
(migliaia di €) Passività a
breve termine
Quota a breve
termine delle
passività a
lungo termine
Totale
passività a
breve termine
Quota a lungo
termine con
scadenza entro
5 anni
Quota a lungo
termine con
scadenza oltre 5
anni
Totale
passività a
lungo termine
Finanziamenti bancari 1.060 67.713 68.773 1.040.937 598.203 1.639.140
Prestiti obbligazionari
Debiti finanziari per beni in leasing
49.993 49.993 933.448 3.745.076 4.678.524
(IFRS 16) 21.571 21.571 40.415 10.062 50.477
Altri finanziatori 2.065 35 2.100 22 34.750 34.772
3.125 139.312 142.437 2.014.822 4.388.091 6.402.913
31.12.2023
Passività a breve termine Passività a lungo termine
(migliaia di €) Passività a
breve termine
Quota a breve
termine delle
passività a
lungo termine
Totale
passività a
breve termine
Quota a lungo
termine con
scadenza entro
5 anni
Quota a lungo
termine con
scadenza oltre 5
anni
Totale
passività a
lungo termine
Finanziamenti bancari 498.656 75.274 573.930 551.610 517.414 1.069.024
Prestiti obbligazionari
Debiti finanziari per beni in leasing
(IFRS 16)
426.392
33.112
426.392
33.112
1.741.112
43.022
3.030.803
2.961
4.771.915
45.983
498.656 534.778 1.033.434 2.335.744 3.551.178 5.886.922

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate secondo il metodo del costo ammortizzato.

Il 29 settembre 2023 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN avviato nel 2016 e già rinnovato in tutti gli esercizi precedenti confermando l'importo massimo nominale di 6,5 miliardi di euro, la cui sottoscrizione è avvenuta in data 24 ottobre 2023.

In data 1 giugno 2023, in attuazione del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) Italgas ha concluso il lancio di una nuova emissione obbligazionaria per un ammontare di 500 milioni di euro a tasso fisso con cedola annua di 4,125% e con scadenza 8 giugno 2032.

Come richiesto dallo IAS 7 (§44A), di seguito si presenta il prospetto contenente la riconciliazione delle variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento, distinguendo tra variazioni derivanti da flussi finanziari e da altre variazioni non monetarie.

Valori al Flusso di Altre variazioni non monetarie Valori al
(migliaia di €) 31.12.2022 cassa Differenze di
conversione
Altre
variazioni
Aggregazioni
aziendali
Variazione
totale
31.12.2023
Finanziamenti bancari 1.709.843 (155.642) - 90.683 - (64.959) 1.644.884
di cui a breve termine 68.656 8.532 496.624 505.156 573.812
di cui a lungo termine 1.641.187 (164.174) (405.941) (570.115) 1.071.072

-
-
-
45.983
33.112
79.095
4.771.915
426.392
5.198.307

Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve termine pari a 1.033.434 mila euro (142.437 mila euro al 31 dicembre 2022), comprensive delle quote a breve delle passività a lungo termine, sono relativi principalmente agli utilizzi di linee di credito bancarie uncommitted. L'incremento pari a 890.997 mila euro è dovuto principalmente al bond facente parte del programma EMTN che dovrà essere ripagato a marzo 2024 e a prestiti bancari pari a 500.000 mila euro che dovranno essere ripagati ad ottobre 2024.

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.

Passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a lungo termine ammontano complessivamente a 5.886.922 mila euro (6.402.913 mila euro al 31 dicembre 2022).

Al netto dei debiti finanziari per beni in leasing, l'incremento è attribuibile principalmente alla nuova emissione obbligazionaria conclusa in data 1 giugno 2023 in attuazione del Programma EMTN di 500 milioni di euro, parzialmente compensato dalla riclassifica a breve termine dell'obbligazione EMTN che scadrà a marzo 2024.

L'analisi dei prestiti obbligazionari pari a 4.992.478 mila euro, con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è analizzata nella tabella di seguito riportata.

(migliaia di €)
Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettica al
costo
ammortizzato
Valore
finanziamento
al 31.12.2023
Rateo
interesse al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2023
Tasso
(%)
Scadenza
(anno)
Euro Medium Term Notes
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 (2.763) 747.237 11.553 758.790 1,63% 2027
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 381.326 (1.500) 379.826 3.423 383.249 1,13% 2024
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 (2.157) 747.843 11.742 759.585 1,63% 2029
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 600.000 (5.154) 594.846 3.600 598.446 0,88% 2030
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 500.000 (3.503) 496.497 273 496.770 1,00% 2031
ITALGAS S.p.A. 2020 euro 500.000 (1.562) 498.438 649 499.087 0,25% 2025
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (4.563) 495.437 495.437 0,00% 2028
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (5.457) 494.543 2.178 496.721 0,50% 2033
ITALGAS S.p.A. 2023 euro 500.000 (7.216) 492.784 11.609 504.393 4,13% 2032
4.981.326 (33.875) 4.947.451 45.027 4.992.478

I bond loans stipulati dalla società controllata Enaon (già Depa Infrastructure) pari a 205.828 mila euro, con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è analizzata nella tabella di seguito riportata.

(migliaia di €)
Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettica al costo
ammortizzato
Valore
finanziamento
al 31.12.2023
Rateo
interesse al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2023
Tasso (%) Scadenza
(anno)
ENAON S.A. 2022 euro 166.000 (1.066) 164.934 470 165.404 1,70% + 3M Euribor 2029
ENAON S.A. 2023 euro 13.500 (4.302) 9.198 47 9.245 1,90% + 3M Euribor 2034
ENAON S.A. 2023 euro 32.000 (911) 31.089 90 31.179 1,90% + 3M Euribor 2034
211.500 (6.279) 205.221 607 205.828

La composizione dei finanziamenti bancari pari a 1.642.954 mila euro è analizzata nella tabella di seguito riportata.

(migliaia di €)

Tipologia Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifica costo
ammortizzato
Valore
finanziamento
al 31.12.2023
Rateo
interessi al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2023
Tasso (%) Scadenza
(anno)
ITALGAS S.p.A. - BEI 2017 euro 336.000 (148) 335.852 642 336.494 0,35+Euribor
6M
15.12.2037
ITALGAS S.p.A. - BEI 2015 euro 99.200 28 99.228 826 100.054 0,14+Euribor
6M
22.10.2035
ITALGAS S.p.A. - BEI 2016 euro 225.000 (127) 224.873 871 225.744 0,47+Euribor
6M
30.11.2032
ITALGAS S.p.A. - BEI 2022 euro 150.000 (70) 149.930 222 150.152 3,180% 15.12.2037
ITALGAS S.p.A. - BEI 2023 euro 12.000 62 12.062 172 12.234 2,770% 04.07.2042
TOSCANA ENERGIA S.p.A - BEI 2016 euro 65.455 7 65.462 343 65.805 1,050% 30.06.2031
ITALGAS S.p.A. - TL
MEDIOBANCA
2021 euro 200.000 200.000 200.000 0,000% 15.10.2024
ITALGAS S.p.A. - TL INTESA
SANPAOLO
2021 euro 300.000 (1.344) 298.656 298.656 0,000% 27.10.2024
ITALGAS S.p.A. - TL INTESA
SANPAOLO
2022 euro 250.000 (564) 249.436 2.877 252.313 0,60+Euribor
3M
20.05.2025
GEOSIDE - FIN LT INTESA
SANPAOLO
2021 euro 455 455 443 898 0,83% 23.12.2025
Debiti finanziari verso altre banche 604 604 604
1.638.714 (2.156) 1.636.558 6.396 1.642.954

Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Si veda il paragrafo "Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge"

Composizione delle passività finanziarie totali per tipologia di tasso d'interesse

Al 31 dicembre 2023 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16, è la seguente:

31.12.2022 31.12.2023
(milioni di €) Valore % Valore %
A tasso fisso 5.940,6 90,8% 6.361,7 91,9%
A tasso variabile 605,0 9,2% 558,6 8,1%
6.545,6 100,0% 6.920,3 100,0%

Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 31 dicembre 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari210. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2023 tali impegni risultano rispettati.

Limitatamente ai finanziamenti BEI sottoscritti da Italgas è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Italgas sia inferiore al livello BBB- (Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's). Al 31 dicembre 2023 tali criteri risultano rispettati (si veda il paragrafo "Rischio rating").

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e a Toscana Energia e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

Di seguito viene riportata la posizione finanziaria netta in linea con le disposizioni CONSOB del 28 luglio 2006 e con quanto previsto dall'orientamento n. 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e dal Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla CONSOB il 29 aprile 2021, riconciliata con l'indebitamento finanziario predisposto secondo le modalità di rappresentazione del Gruppo Italgas.

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
A. Disponibilità liquide 450.894 248.911
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 1.052 1.052
C. Altre attività finanziarie correnti 23.225 22.342
D. Liquidità (A+B+C) 475.171 272.305
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito
finanziario non corrente)
3.415 498.656
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) 139.312 534.778
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 142.727 1.033.434
di cui verso parti correlate 118 636
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (332.444) 761.129
I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) 1.688.981 1.101.299
J. Strumenti di debito 4.678.525 4.771.915

210 I contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 31 dicembre 2023 risultano rispettati.

K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
--------------------------------------------------- -- -- -- -- -- -- --
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 6.367.506 5.873.214
di cui verso parti correlate (2.048) 1.566
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 6.035.062 6.634.343

(*) Includono i debiti finanziari per beni in leasing iscritti ai sensi dell'IFRS 16 "Leasing" di cui 45.983 mila euro a lungo termine (50.477 mila euro al 31.12.2022) e 33.112 mila euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (21.571 mila euro al 31.12.2022).

Al fine di una migliore esposizione delle voci con riferimento alle previsioni contenute negli Orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129, l'indebitamento finanziario netto considera il valore delle attività da strumenti finanziari derivati di copertura di debiti finanziario.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023, comprensivo degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 pari a 79.095 mila euro, ammonta a 6.634.343 mila euro, in aumento di 599.281 mila euro (6.035.062 mila euro al 31 dicembre 2022). Al netto di tale effetto, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 6.555.248 mila euro (5.963.014 mila euro al 31 dicembre 2022, in aumento di 592.234 mila euro).

I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 31 dicembre 2023 sono pari a 6.764.132 mila euro (6.545.350 mila euro al 31 dicembre 2022) e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (5.198.307 mila euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (890.483 mila euro), debiti verso banche (752.471 mila euro) e debiti finanziari ex IFRS 16 (79.095 mila euro).

Le disponibilità liquide, pari a 249.963 mila euro, sono depositate su conti correnti e depositi a tempo immediatamente liquidabili presso primari Istituti bancari.

L'indebitamento finanziario netto non comprende i debiti per dividendi deliberati ancora da distribuire e i debiti per l'attività di investimento.

18) Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 829.862 mila euro (1.197.117 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Debiti commerciali 709.352 278.312
Acconti e anticipi 4.173 4.402
Altri debiti 483.592 547.148
1.197.117 829.862

I debiti commerciali pari a 278.312 mila euro (709.352 mila euro al 31 dicembre 2022) sono relativi a debiti verso fornitori. La riduzione pari a 431.040 mila euro è dovuta principalmente alla riduzione della posizione debitoria verso le società di vendita gas (446 milioni di euro) riferita prevalentemente alle componenti accessorie del vettoriamento Bonus gas e UG2. Al 31 dicembre 2022 la posizione debitoria verso le società di vendita gas era riferita alle Delibere emanate dall'ARERA per fronteggiare l'aumento dei prezzi dell'energia e dei rincari delle bollette energetiche; per maggiori dettagli si rimanda alla voce "8) Crediti commerciali e altri crediti".

Gli altri debiti (547.148 mila euro al 31 dicembre 2023 e 174.847 mila euro al 31 dicembre 2022) sono di seguito analizzati:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Debiti - azionisti per Dividendi 874 3.090
Debiti per attività di investimento 308.745 375.723
Debiti verso Amministrazioni pubbliche 83.591 85.634
Debiti verso CSEA 34.708 21.037

Altri debiti 10.279 4.907
Debiti verso consulenti e professionisti 8.148 9.494
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 7.947 15.807
Debiti verso il personale 29.300 31.456

I debiti per attività di investimento pari a 375.723 mila euro (308.745 mila euro al 31 dicembre 2022) riguardano essenzialmente debiti verso fornitori per attività tecniche.

L'acquisto della concessione di Olevano sul Tusciano, avvenuta nel 2021, è soggetto a una clausola di aggiustamento prezzo in funzione della RAB definitiva che sarà approvata dall'ARERA a seguito dell'accoglimento di apposita istanza di rettifica dei dati patrimoniali presentata dal venditore in data 14 settembre 2018, in qualità di concessionario secondo i termini del RTDG 2014-2019, sottesa alle tariffe definitive 2020. Il Gruppo ha riflesso in bilancio la miglior stima disponibile di tale valore.

I debiti verso Amministrazioni pubbliche (85.634 mila euro; 83.591 mila euro al 31 dicembre 2022) riguardano in prevalenza debiti verso comuni per canoni di concessione inerenti all'attività di distribuzione gas.

I debiti verso la CSEA (21.037 mila euro; 34.708 mila euro al 31 dicembre 2022) sono relativi principalmente ad alcune componenti accessorie delle tariffe relative al servizio distribuzione gas da versare alla stessa Cassa (RE, RS, UG1 e GS)211 per la quota residua.

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, approssima la relativa valutazione al fair value. Il valore di mercato dei debiti commerciali e altri debiti è riportato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari", cui si rinvia.

19) Altre attività/passività correnti e non correnti finanziarie

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2023 è di seguito analizzato:

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Altre attività 17.455 35.442 52.897 18.094 13.708 31.802
Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse 16.809 34.368 51.177 17.228 13.255 30.483
Strumenti finanziari derivati su rischio cambi
- Fair value strumenti sui rischi cambi 646 1.074 1.720 866 453 1.319
Altre passività (290) (34) (324) - - -
Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse (290) (34) (324) - - -

211 Tali componenti si riferiscono a: (i) RE – Quota variabile a copertura degli oneri per misure e interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS – Quota variabile a copertura degli oneri per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1 – Quota variabile a copertura di eventuali squilibri dei sistemi di perequazione e a copertura di eventuali conguagli; (iv) GS – Quota variabile a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

Il valore altre attività correnti e non correnti pari a 31.802 mila euro è relativo essenzialmente al fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse contabilizzati secondo l'IFRS 9 in hedge accounting. La voce contiene, inoltre, per un valore netto di 1.319 mila euro, il fair value degli strumenti su rischio cambio a copertura dei futuri flussi di pagamento in USD su fatture Picarro il cui importo totale coperto è pari a 7,7 milioni di dollari. Il Gruppo non ha utilizzato la contabilizzazione in hedge accounting ex IFRS 9 relativamente agli strumenti a copertura dei flussi di pagamento in USD, in quanto di sola copertura gestionale.

Data
sottoscrizione
Ammontare iniziale al
15.01.2021 copertura
USD
Valore residuo al
31.12.2023 USD
Cambio alla
data di
sottoscrizione
Cambio a
scadenza (*)
Data scadenza
(ultima
copertura)
Derivato rischio cambio 15.01.2021 16.300.000,00 7.720.000,00 1,2131 da 1,2143 a
1,2517
31.10.2024

(*) in funzione delle rate future.

In data 28 dicembre 2017 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 360 milioni di euro, con scadenza il 15 dicembre 2037. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali a un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,355%.

In data 15 gennaio 2018 Italgas ha sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 15 gennaio 2018, scadenza nel 2024 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

In data 12 dicembre 2016 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 300 milioni di euro, con scadenza il 30 novembre 2032. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali ad un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,47%.

In data 24 luglio 2019 Italgas ha altresì sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 24 luglio 2019, scadenza nel 2029 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

Le caratteristiche degli IRS sono di seguito sintetizzate:

Data
sottoscrizione
Ammontare Tasso ITG Tasso
Banca
Cedola Data
scadenza
Finanziamento BEI "Italgas
Gas Network Upgrade
28.12.2017 336.000.000 var EUR 6m+spread
0,355%
semestrale 15.12.2037
Derivato IRS 15.01.2018 336.000.000 0,62% var EUR 6m semestrale 15.12.2024
Finanziamento BEI "Smart
Metering"
12.12.2016 225.000.000 var EUR 6m+spread
0,47%
semestrale 30.11.2032
Derivato IRS 24.07.2019 225.000.000 (0,06)% var EUR 6m semestrale 30.11.2029

I contratti derivati sottoscritti per la copertura del tasso di interesse sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting. Dai test di efficacia effettuati al 31 dicembre 2023 non è emerso alcun impatto a conto economico in termini di inefficacia.

20) Altre passività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre passività correnti non finanziarie pari a 17.393 mila euro (30.072 mila euro al 31 dicembre 2022) e le altre passività non correnti non finanziarie pari a 527.884 mila euro (545.192 mila euro al 31 dicembre 2022) sono di seguito analizzate:

31.12.2022 31.12.2023
Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
12.073 12.073 9.746 9.746
510.760 510.760 522.331 522.331
- 4.683 4.683 - 5.553 5.553

Altre 17.999 29.749 47.748 7.647 - 7.647
30.072 545.192 575.264 17.393 527.884 545.277

Le altre passività non correnti pari a 527.884 mila euro riguardano principalmente contributi allacciamento pari a 522.331.

Le passività per altre imposte correnti di importo pari a 9.746 mila euro si riferiscono principalmente a debiti verso l'Erario per ritenute IRPEF sul lavoro dipendente.

21) Fondi per rischi e oneri

.

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 109.851 mila euro al 31 dicembre 2023 (144.277 mila euro al 31 dicembre 2022), sono analizzati nelle seguenti tabelle:

31.12.2022
(migliaia di €) Saldo
iniziale
Variaz. area di
consolidamento
Accantonamenti Attualizzazione Utilizzi a
fronte oneri
Rilasci Altre
variazioni
Saldo
finale
Fondo rischi e oneri ambientali 83.809 - - (176) (8.525) (60) - 75.048
Fondi rischi e oneri smantellamento siti 4.857 - - (4) (94) - (826) 3.933
Fondo rischi per contenziosi legali 13.366 3.740 1.190 - (1.480) (4.607) (959) 11.250
Fondo rischi diversi - certificati di efficienza energetica 5.886 - 2.562 - (4.205) (822) - 3.421
Fondi rischi per esodi agevolati 11.658 5.000 - - (1.981) - - 14.677
Fondo oneri ripristino funzionalità strumenti di misura 30.420 - - - (14.715) - (2.858) 12.847
Altri fondi rischi del personale 2.734 - 782 - (819) (53) 163 2.807
Fondo rischi contenziosi tributari 283 - - - - - - 283
Altri fondi 6.493 13.954 257 - (685) - (8) 20.011
159.506 22.694 4.791 (180) (32.504) (5.542) (4.488) 144.277
31.12.2023
(migliaia di €) Saldo
iniziale
Variaz. area di
consolidamento
Accantonamenti Attualizzazione Utilizzi a
fronte oneri
Rilasci Altre
variazioni
Saldo
finale
Fondo rischi e oneri ambientali 75.048 - - 336 (13.714) (3.554) 58.116
Fondi rischi e oneri smantellamento siti 3.933 - - 658 (186) - 520 4.925
Fondo rischi per contenziosi legali 11.250 - 3.922 - (2.283) (2.816) (50) 10.023
Fondo rischi diversi - certificati di efficienza energetica 3.421 - 1.585 - (404) - - 4.602
Fondi rischi per esodi agevolati 14.677 - - - (2.058) (500) 12.119
Fondo oneri ripristino funzionalità strumenti di misura 12.847 - - - (12.847) - -
Altri fondi rischi del personale 2.807 - 485 - (599) - 2.693
Fondo rischi contenziosi tributari 283 - 92 - (152) - 223
Altri fondi 20.011 - 2.955 - (5.604) (212) 17.150
144.277 - 9.039 994 (37.847) (7.082) 470 109.851

Il fondo rischi e oneri ambientali, pari a 58.116 mila euro (75.048 mila euro al 31 dicembre 2022), accoglie principalmente gli oneri per le bonifiche ambientali del suolo, in applicazione della Legge n. 471/1999 e successive modificazioni, prevalentemente per smaltimento di rifiuti solidi, relativi all'attività di distribuzione gas. La riduzione, pari a 16.932 mila euro, è dovuta prevalentemente agli utilizzi a fronte di oneri dell'esercizio (13.714 mila euro).

L'attualizzazione è stata effettuata utilizzando una curva di tassi rappresentativa del tasso risk free.

Il fondo rischi per contenziosi legali (10.023 mila euro) accoglie gli oneri che il Gruppo ha stimato di dover sostenere a fronte di cause legali in essere. La riduzione netta, pari a 1.227 mila euro, è dovuta principalmente all'effetto combinato degli utilizzi a fronte oneri (2.283 mila euro) e dei rilasci (2.816 mila euro effetti parzialmente compensati dagli accantonamenti dell'esercizio pari a 3.922 mila. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Contenziosi e altri provvedimenti".

Il fondo rischi diversi certificati di efficienza energetica (TEE), pari a 4.602 mila euro (3.421 mila euro al 31 dicembre 2022), è legato al raggiungimento degli obiettivi indicati dall'Autorità.

Il fondo rischi per esodi agevolati, pari a 12.119 mila euro (14.677 mila euro al 31 dicembre 2022), riguarda i piani di incentivazione e mobilità relative al personale.

La voce altri fondi rischi, pari a 17.150 mila euro (20.011 mila euro al 31 dicembre 2022), comprende la passività relativa a rimborsi da corrispondere a EVIKEN – Unione ellenica dei consumatori industriali di energia (8.826 mila euro).

In coerenza con la Raccomandazione ESMA 2015/1608 del 27 ottobre 2015, di seguito sono rappresentati gli effetti sui fondi rischi e oneri derivanti da una modifica ragionevolmente possibile relativa al tasso di attualizzazione utilizzato alla fine dell'esercizio. La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine periodo, variando il tasso di attualizzazione, ferme restando le altre ipotesi.

(migliaia di €) Variazione % del tasso di attualizzazione
Effetto sull'obbligazione netta al 31.12.2023 Riduzione del 10 % Incremento del 10 %
Fondo rischi e oneri smantellamento siti 173 (165)
Fondo rischi e oneri ambientali 660 (435)

22) Fondi per benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 65.330 mila euro al 31 dicembre 2023 (69.917 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) 49.824 46.233
Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 6.543 6.556
Fondo Gas 9.942 8.487
Altri fondi per benefici ai dipendenti 3.608 4.054
69.917 65.330

Il TFR disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS.

Il FISDE (6.556 mila euro al 31 dicembre 2023) accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere a beneficio dei dirigenti in servizio212 e in pensione.

212 Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.

Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni213 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale, vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.

Il Fondo Gas (8.487 mila euro al 31 dicembre 2023) riguarda la stima, effettuata su basi attuariali, degli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dalla soppressione, a far data dal 1° dicembre 2015, del relativo fondo ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n. 125. In particolare, la Legge, agli articoli 9-decies e 9-undecies, ha stabilito a carico del datore di lavoro: (i) un contributo straordinario per la copertura degli oneri relativi ai trattamenti pensionistici integrativi in essere all'atto della soppressione del Fondo Gas per gli anni dal 2015 al 2020214; (ii) a favore degli iscritti o in prosecuzione volontaria della contribuzione, che alla data del 30 novembre 2015 non maturano il diritto al trattamento pensionistico integrativo da parte del soppresso Fondo Gas, un importo pari all'1% per ogni anno di iscrizione al fondo integrativo moltiplicato per l'imponibile previdenziale relativo al medesimo fondo integrativo per l'anno 2014, da destinare presso il datore di lavoro o alla previdenza complementare.

Allo stato attuale si è in attesa di conoscere i criteri, le modalità e i tempi di corresponsione del contributo straordinario. Le scelte dei lavoratori sulla destinazione degli importi (previdenza complementare o presso il datore di lavoro) si sono concluse, così come previsto dalla Legge, in data il 14 febbraio 2016.

Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (4.045 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi ai premi di anzianità e ai pianti di incentivazione di lungo termine (ILT).

I piani di incentivazione di lungo termine (IAS 19) prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali, non legate al prezzo delle azioni. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazioni dei parametri di performance.

I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e sono erogati in natura.

I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine, nonché i premi di anzianità, si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.

La composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, sono le seguenti 215:

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri fondi Totale Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri fondi Totale
Valore attuale dell'obbligazione
all'inizio dell'esercizio
62.445 8.868 20.479 3.856 95.648 49.824 6.543 9.942 3.608 69.917
Costo corrente 146 139 1.427 1.712 160 165 751 1.076

213 Il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Italgas.

214 L'art. 9-quinquiesdecies dispone inoltre che "... Qualora dal monitoraggio si verifichi l'insufficienza del contributo straordinario di cui al comma 9-decies per la copertura dei relativi oneri, con decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero dell'economia e delle finanze, si provvede alla rideterminazione dell'entità del contributo straordinario, dei criteri di ripartizione dello stesso tra i datori di lavoro, nonché dei tempi e delle modalità di corresponsione del contributo straordinario all'INPS".

215 Nella tabella è altresì riportata la riconciliazione delle passività rilevate nei fondi per benefici ai dipendenti.

Costo per Interessi 209 53 44 23 329 1.625 249 363 82 2.319
Rivalutazioni / (Svalutazioni): (1.389) (2.517) (421) 711 (3.616) (358) (401) 168 (22) (613)
- (Utili) / Perdite attuariali risultanti da
variazioni nelle ipotesi demografiche
0 91 91
- (Utili) / Perdite attuariali risultanti da
variazioni nelle ipotesi finanziarie
(7.036) (2.063) (2.431) (901) (12.431) 557 6.556 82 398 7.593
- Effetto dell'esperienza passata 2.913 (454) 2.046 1.612 6.117 (593) (6.957) 86 2 (7.462)
- Altre variazioni 2.734 (36) 2.698 (413) (422) (835)
Benefici pagati (11.560) (10.160) (2.409) (24.129) (5.303) (1.986) (365) (7.654)
Effetto trasferimenti (27) (27) 285 285
Valore attuale dell'obbligazione al
termine dell'esercizio
49.824 6.543 9.942 3.608 69.917 46.233 6.556 8.487 4.054 65.330

Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo.

2022 2023
Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Tasso di attualizzazione (%) 3,65 3,80 3,63 3,39 2,98 3,17 2,97 3,40
Tasso di inflazione (%) (*) 2,50 N/A N/A 2,50 1,80 NA N/A 2,00

(*) Con riferimento agli altri fondi il tasso è riferito ai soli premi di anzianità.

Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area euro e rating AA).

I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Italgas sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività.

Di seguito sono illustrati gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile216 relativa al tasso di attualizzazione alla fine dell'esercizio. La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi.

(migliaia di €) Tasso di attualizzazione
Effetto su obbligazione netta al 31.12.2023 riduzione incremento
% importo % importo
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 2,48 3.662 3,48 (3.506)
FISDE 2,67 373 3,67 (339)
Fondo Gas 2,47 251 3,47 (241)
Altri fondi per benefici ai dipendenti 2,90 118 3,90 (110)
4.404 (4.196)

Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente:

216 Con riferimento al FISDE, eventuali variazioni relative alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività.

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Totale Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Totale
Entro l'esercizio successivo 8.246 335 601 1.866 11.048 9.643 334 515 1.949 12.441
Entro cinque anni 22.651 1.136 5.053 1.742 30.582 19.856 1.171 4.731 2.105 27.863
Oltre cinque e fino dieci anni 17.363 1.044 4.288 22.695 16.601 1.080 3.241 20.922
Oltre dieci anni 1.564 4.028 5.592 133 3.971 4.104
49.824 6.543 9.942 3.608 69.917 46.233 6.556 8.487 4.054 65.330

23) Passività per imposte differite

Le passività nette per imposte differite, di importo pari a 47.780 mila euro (91.633 mila euro al 31 dicembre 2022) sono esposte al netto delle attività per imposte anticipate compensabili, e sono analizzate nelle tabelle seguenti:

(migliaia di €) 31.12.2021 Variaz. area di
consolidamento
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
31.12.2022
Passività per imposte differite 313.317 51.436 8.104 (29.836) 15.857 358.878
Attività per imposte anticipate (262.526) (15.610) (24.237) 31.463 3.665 (267.245)
50.791 35.826 (16.133) 1.627 19.522 91.633
(migliaia di €) 31.12.2022 Variaz. area di
consolidamento
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
31.12.2023
Passività per imposte differite 358.878 547 (18.869) (5.087) 335.469
Attività per imposte anticipate (267.245) (44.364) 26.722 (2.802) (287.689)
91.633 - (43.817) 7.853 (7.889) 47.780

Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.

Le passività per imposte differite e le attività per imposte anticipate sono di seguito analizzate in base alla natura delle differenze temporanee più significative:

31.12.2022
(migliaia di €) Saldo
iniziale
Variazioni area di
consolidamento
Accantonamenti Utilizzi Impatti rilevati
a patrimonio
netto
Altre
variazioni
Saldo finale di cui:
IRES
di cui:
IRAP
Passività per imposte differite 313.317 51.436 8.104 (29.836) 11.835 4.022 358.878 308.303 50.575
Ammortamenti effettuati ai soli fini fiscali 190.159 24 (15.142) (118) 174.923 148.871 26.052
Rivalutazioni attività materiali 93.012 34 (12.283) 56 80.819 68.782 12.037
Plusvalenze a tassazione differita 1.521 7.250 (2.083) (1) 6.687 6.687
Benefici ai dipendenti 12.185 (6) 18 12.197 12.197
Capitalizzazione oneri finanziari 2.335 (123) 2.212 1.883 329
Svalutazione crediti eccedente ed altre
differenze temporanee
- 495 (180) 1 316 316
Altre differenze temporanee 14.105 51.436 301 (19) 11.817 4.084 81.724 69.567 12.157
Attività per imposte anticipate (262.526) (15.610) (24.237) 31.463 2.147 1.518 (267.245) (250.077) (17.168)
Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti
non deducibili
(42.691) (1.753) 12.785 (170) (31.829) (27.210) (4.619)
Contributi a fondo perduto e contrattuali (62.477) 9.524 207 (52.746) (45.909) (6.837)
Ammortamenti non deducibili (136.626) (21.936) 7.190 379 (150.993) (150.336) (657)
Benefici ai dipendenti (9.414) (354) 1.454 173 2.655 (5.486) (4.332) (1.154)

Altre differenze temporanee (11.318) (15.610) (194) 510 1.974 (1.553) (26.191) (22.290) (3.901)
Passività nette per imposte differite 50.791 35.826 (16.133) 1.627 13.982 5.540 91.633 58.226 33.407
31.12.2023
(migliaia di €) Saldo iniziale Variazioni area di
consolidamento
Accantonamenti Utilizzi Impatti rilevati
a patrimonio
netto
Altre
variazioni
Saldo
finale
di cui:
IRES
di cui:
IRAP
Passività per imposte differite 358.878 - 547 (18.869) (117) (4.970) 335.469 284.894 50.575
Ammortamenti effettuati ai soli fini
fiscali
174.923 24 (8.170) 166.777 140.724 26.053
Rivalutazioni attività materiali 80.819 248 (7.423) 73.644 61.607 12.037
Plusvalenze a tassazione differita 6.687 (2.073) 4.614 4.614
Benefici ai dipendenti 12.197 41 (38) 12.200 12.200
Capitalizzazione oneri finanziari 2.212 (122) 2.090 1.761 329
Svalutazione crediti eccedente ed
altre differenze temporanee
316 205 (403) 180 298 298
Altre differenze temporanee 81.724 - 70 (719) (117) (5.112) 75.846 63.690 12.156
Attività per imposte anticipate (267.245) - (44.364) 26.722 (4.766) 1.964 (287.689) (275.140) (12.549)
Fondi rischi e oneri e altri
accantonamenti non deducibili
(31.829) (10.400) 11.443 (30.786) (30.786)
Contributi a fondo perduto e
contrattuali
(52.746) 2.722 (50.024) (43.187) (6.837)
Ammortamenti non deducibili (150.993) (22.480) 2.464 (171.009) (170.352) (657)
Benefici ai dipendenti (5.486) (23) (560) (6.069) (4.915) (1.154)
Altre differenze temporanee (26.191) - (11.461) 10.653 (4.766) 1.964 (29.801) (25.900) (3.901)
Passività nette per imposte
differite
91.633 - (43.817) 7.853 (4.883) (3.006) 47.780 9.754 38.026

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono da considerarsi a lungo termine.

Si precisa che non vi sono differenze temporanee deducibili, perdite fiscali e crediti di imposta inutilizzati per i quali, nello stato patrimoniale, non è rilevata l'attività fiscale differita.

Inoltre, non vi sono differenze temporanee riferibili a investimenti in società controllate, filiali e società collegate, e a partecipazioni a controllo congiunto, per le quali non è stata rilevata una passività fiscale differita.

Il Gruppo ha ritenuto opportuno stanziare le imposte anticipate sulle differenze temporanee al 31 dicembre 2023 in quanto ritiene sussista la probabilità di recupero delle stesse. La Direzione aziendale ha valutato per il bilancio al 31 dicembre 2023, sulla base del piano industriale, che esiste una ragionevole certezza il recupero delle imposte anticipate rilevate in sede di Purchase Price Allocation del Gruppo Enaon (già DEPA Infrastructure).

Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte dell'esercizio".

24) Patrimonio netto

Il patrimonio netto, di importo pari a 2.600.744 mila euro al 31 dicembre 2023 (2.390.570 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizza come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Patrimonio netto di spettanza di Italgas 2.108.262 2.280.072
Capitale sociale 1.002.608 1.003.228
Riserva legale 200.246 200.646
Riserva da soprapprezzo azioni 624.449 626.252
Riserva OCI Cash Flow Hedge su contratti derivati 38.261 22.683
Riserva da primo consolidamento (323.907) (323.907)

Riserva per business combination under common control (349.839) (349.839)
Riserva stock grant 7.202 9.417
Riserva OCI da valutazione al fair value di partecipazioni 609 238
Altre riserve 12.534 13.063
Utili relativi a esercizi precedenti 496.006 645.747
Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (7.195) (7.024)
Utile (perdita) netto 407.288 439.568
a dedurre
- Azioni proprie - -
Patrimonio netto di spettanza di terzi 282.308 320.672
2.390.570 2.600.744

Capitale sociale

In data 10 marzo 2021, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti della Società del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da altre riserve.

In data 9 marzo 2022, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 477.364 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) ed eseguito la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 591.931,36 prelevato da riserve da utili a nuovo.

In data 9 marzo 2023, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato: (i) l'attribuzione gratuita di n. 499.502 azioni ordinarie della Società ai beneficiari del piano in virtù dei diritti assegnati (c.d. terzo ciclo del piano) agli stessi beneficiari e maturati ai sensi di quanto previsto dal piano medesimo al termine del relativo periodo di performance (2018-2020) e (ii) l'esecuzione della terza ed ultima tranche dell'aumento di capitale a servizio del piano, per un importo di nominali euro 619.382,48 prelevato da riserve da utili a nuovo, con emissione di n. 499.502 nuove azioni ordinarie.

Inoltre, in data 20 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2021-2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo.

Riserva legale

La riserva legale al 31 dicembre 2023 ammonta a 200.646 mila euro. L'incremento pari a 400 mila euro è relativo alla delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2023.

Riserva da soprapprezzo azioni

La riserva da sovrapprezzo azioni pari a 626.252 mila euro (624.449 mila euro al 31 dicembre 2022) è stata creata a seguito dell'operazione di acquisto della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. L'incremento di 1.803 mila euro è relativa all'auttuazione del piano di piano di co-investimento 2018.

Riserva OCi Cash Flow Hedge su contratti derivati

La riserva, pari a 22.683 mila euro (38.261 mila euro al 31 dicembre 2022), accoglie il fair value del derivato IRS al netto del relativo effetto fiscale. La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dell'IFRS 9, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale" delle "Componenti riclassificabili a conto economico" all'interno del Prospetto dell'utile complessivo.

Riserva da primo consolidamento

La riserva da primo consolidamento pari a -323.907 mila euro è stata determinata in sede di primo consolidamento (anno 2016) a seguito dell'atto di vendita da parte di Snam S.p.A. a Italgas S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. (differenza tra il costo di acquisto della partecipazione di Italgas Reti e i relativi patrimoni netti di competenza del gruppo).

Riserva per business combination under common control

La riserva per business combination under common control, negativa per 349.839 mila euro, è relativa all'acquisto da Snam S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A..

A tale riguardo occorre precisare che l'acquisizione delle attività della Distribuzione di gas naturale è avvenuta mediante tre contestuali operazioni (conferimento, vendita e scissione) della Partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. a favore di Italgas S.p.A. Tale operazione ha determinato il deconsolidamento da parte di Snam del settore Distribuzione gas naturale, e da parte di Italgas S.p.A. l'acquisizione della partecipazione in Italgas Reti e, a livello consolidato, delle attività nette del settore distribuzione gas. Si ricorda che l'azionista di riferimento di Snam, CDP, è contestualmente l'azionista di riferimento di Italgas. L'esposizione sopra descritta riflette un'impostazione basata sulla continuità di valori contabili (rispetto a Snam) in quanto l'operazione rappresenta, nell'ambito del più ampio gruppo di cui Italgas è parte, una "aggregazione di entità o attività aziendali sotto comune controllo". Le società partecipanti all'aggregazione aziendale (Snam, Italgas ed Italgas Reti) sono rimaste per effetto dell'operazione, soggette al controllo e, quindi, consolidate integralmente dallo stesso soggetto (CDP), ai sensi del Principio Contabile IFRS 10, come rappresentato da Snam nel documento informativo ex art. 70 e da Italgas nel documento informativo ex. art. 57.

Riserva stock grant

La riserva accoglie la valutazione ai sensi dell'IFRS 2 del piano di co-investimento approvato in data 19 aprile 2018 da parte dell'Assemblea degli Azionisti di Italgas S.p.A..

In data 19 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2018-2020, destinato all'Amministratore Delegato, Direttore Generale e ai dirigenti identificati tra coloro in grado di influire sui risultati aziendali, con assegnazione annuali di obiettivi triennali. Al termine del periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società a titolo gratuito. Il numero massimo di azioni a servizio del piano è pari n. 4.000.000 azioni. In relazione al suddetto piano sono state attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2018, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 341.310 per il piano 2018-2020, 279.463 per il piano 2019-2021, 327.760 per il piano 2020-2022. Il fair value unitario dell'azione, determinato dal valore del titolo Italgas alle date di attribuzione (cosiddetta grant date), è rispettivamente pari a 4,79, 5,58 e 4,85 euro per azione. Il costo relativo al Piano di incentivazione di Lungo Termine è rilevato durante il vesting period come componente del costo lavoro, con contropartita alle riserve di patrimonio netto.

In data 10 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato: (i) l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano 2018-2020; e (ii) l'esecuzione della prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.

L'Assemblea degli Azionisti di Italgas del giorno 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di Incentivazione 2021- 2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di Incentivazione 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare gratuitamente, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo. In relazione a tale piano sono stati attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2021, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 254.765 per il piano di co-investimento 2021-2023. Il fair value unitario dell'azione è pari a 5,55 euro per azione.

Riserva OCI da valutazione al fair value di partecipazioni

La riserva di valutazione al fair value (238 mila euro) accoglie la variazione di fair value, al netto degli effetti fiscali delle partecipazioni minoritarie che alla rilevazione iniziale sono state designate come valutate a

FVTOCI ("fair value rilevato con contropartita le altre componenti del conto economico complessivo). Per maggiori dettagli si veda la nota "Attività finanziarie non correnti".

Altre riserve

Le altre riserve riguardano gli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto.

Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti (-7.024 mila euro al 31 dicembre 2023) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19. La movimentazione della riserva nel corso dell'esercizio è di seguito analizzata:

(migliaia di €) Riserva lorda Effetto fiscale Riserva netta
Riserva al 31.12.2021 (21.053) 5.913 (15.140)
Variazioni dell'esercizio 2022 11.035 (3.090) 7.945
Riserva al 31.12.2022 (10.018) 2.823 (7.195)
Variazioni dell'esercizio 2023 245 (74) 171
Riserva al 31.12.2023 (9.773) 2.749 (7.024)

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2023 Italgas non possiede azioni proprie in portafoglio.

Patrimonio netto di spettanza di terzi

Il Patrimonio netto di spettanza di terzi è di seguito analizzato:

(migliaia di €) Patrimonio netto
di spettanza di terzi
31.12.2022
Patrimonio netto
di spettanza di terzi
31.12.2023
Risultato di esercizio
di spettanza di terzi
31.12.2022
Risultato di esercizio
di spettanza di terzi
31.12.2023
Toscana Energia S.p.A. 201.334 206.862 18.080 18.394
Medea S.p.A. 38.082 60.989 8.176 1.272
Geoside S.p.A. 14.160 19.627 2.892 5.479
Gaxa S.p.A. - - (305) -
Italgas Newco S.p.A. subconsolidato 4.486 29.913 43 2.870
Janagas S.r.l. 21.642 - 31 -
Immogas S.p.A. 2.604 2.488 (79) (116)
Idrosicilia S.p.A. 793 4
282.308 320.672 28.838 27.903

Dividendi

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 marzo 2024, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,352 euro per azione. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 22 maggio 2024 con stacco cedola il 20 maggio 2024 e record date 21 maggio 2024.

Prospetto di raccordo del risultato dell'esercizio e del patrimonio netto di Italgas S.p.A. con quelli consolidati.

(migliaia di €) Utile d'esercizio
2023
Patrimonio netto
31.12.2023
Bilancio di esercizio di Italgas S.p.A. 301.434 1.838.787
Utile d'esercizio delle Società incluse nell'area di consolidamento 480.364
Differenza tra il valore di carico delle partecipazioni nelle imprese consolidate e il
patrimonio netto del bilancio di esercizio, comprensivo del risultato di periodo
487.424
Rettifiche effettuate in sede di consolidamento per:
Dividendi al netto dell'effetto fiscale (317.192)
Proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto
e altri proventi da partecipazioni
1.376 51.226
Altre rettifiche di consolidamento al netto dell'effetto fiscale 1.489 223.306
Interessi di terzi azionisti (27.903) (320.671)
138.134 441.285
Bilancio consolidato di pertinenza del gruppo 439.568 2.280.072

25) Garanzie, impegni e rischi

Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 1.982.007 mila euro al 31 dicembre 2023, si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Garanzie bancarie prestate nell'interesse delle imprese del Gruppo 495.565 445.703
Impegni finanziari e rischi: 1.829.217 1.536.304
Impegni 1.528.667 1.219.646
Impegni per l'acquisto di beni e servizi 1.528.667 1.219.646
Rischi 300.550 316.658
- per risarcimenti e contestazioni 300.550 316.658
2.324.782 1.982.007

Garanzie

Le garanzie pari a 445.703 mila euro si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fronte di fidejussioni e altre garanzie rilasciate nell'interesse delle controllate.

Inoltre, si segnala che nell'ambito dell'operazione di ingresso nel capitale sociale di ERG e della cessione degli asset, Medea ha rilasciato una garanzia di 26 milioni di euro sul finanziamento ottenuto da ERG propedeutico all'operazione.

Impegni

Al 31 dicembre 2023 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione ammontano a 1.219.646 mila euro.

Altri impegni non valorizzati

L'acquisto del 51% del capitale sociale di ACAM Gas S.p.A. dalla controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2015, prevede impegni reciproci delle parti in relazione alla prima gara pubblica per l'affidamento dell'ATEM di La Spezia.

L'acquisto della partecipazione di Enerco Distribuzione da parte della controllata Italgas Reti, avvenuta nel corso del 2017, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") di proprietà.

L'acquisto del ramo d'azienda "Atem Alessandria 4" da parte della controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2020, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") qualora il Bando di Gara dell'Atem Alessandria 4 venga aggiudicato entro 10 anni dalla data del signing e nell'eventualità in cui in tale Bando di Gara la stazione appaltante riconosca un valore di rimborso superiore a quello pro-forma sottostante all'accordo, per la stessa annualità di riferimento.

Il 27 dicembre 2022 Italgas S.p.A., Toscana Energia S.p.A. e Alia Servizi Ambientali S.p.A. ("Alia") hanno sottoscritto un accordo volto a definire: (i) i termini e le condizioni per il rilascio del gradimento da parte del Consiglio di Amministrazione di Toscana Energia in relazione al subentro di Alia nella titolarità delle Azioni di Toscana Energia stessa detenute dal Comune di Firenze per effetto del conferimento delle proprie azioni a favore della propria controllata Alia, (ii) il riconoscimento di un diritto di opzione a favore di Italgas sulle azioni di Toscana Energia del Comune di Firenze detenute da Alia al momento dell'esercizio dell'opzione.

Il prezzo per l'acquisto delle Azioni soggette a opzione sarà pari al "Fair market value" riferito alla data di esecuzione dell'opzione, calcolato utilizzando una metodologia valutativa conforme alla migliore prassi internazionale per un business regolato della distribuzione del gas naturale (i.e. RAB) e soggetto ad aggiustamento sulla base del valore della posizione finanziaria netta di Toscana Energia alla data di esecuzione dell'opzione.

Nell'ambito dell'accordo di investimento stipulato in data 26 luglio 2022 e modificato nel 2023 tra Medea S.p.A. ed Energetica S.p.A. ("le Parti") relativo all'acquisto da parte di Medea della titolarità del 49% delle quote del capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l. ("ERG") attraverso un negozio giuridico misto di conferimento e compravendita di beni ricompresi in un ramo d'azienda le Parti si sono impegnate reciprocamente a far si che ERG in relazione agli asset ceduti ottenga (i) il riconoscimento, da parte del Ministero competente, fra le infrastrutture e/o i servizi di trasporto regionale del gas naturale della Società ("Autorizzazione Trasporto") nonché (ii) il riconoscimento, sotto il profilo regolatorio tariffario, come servizio di trasporto regionale ("Riconoscimento Tariffario").

Le Parti, inoltre, si sono impegnate reciprocamente a far sì che, qualora la citata Autorizzazione Trasporto non venga riconosciuta entro il 31 dicembre 2024, vengano attuati i provvedimenti necessari per il ripristino della situazione giuridica in essere precedentemente alla data dell'accordo per un valore degli asset pari a 74,2 milioni di euro.

Nel 2023 Medea ed ERG hanno siglato un contratto di servizi che prevede che Medea corrisponderà ad ERG un corrispettivo per il servizio di trasposto erogato da ERG. Tale accordo si è reso necessario per la gestione del periodo transitorio; all'ottenimento da parte di ERG dell'autorizzazione trasporto e del riconoscimento tariffario il contratto sarà risolto.

L'acquisto del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico avvenuto nel 2023 è soggetto a clausole di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") per massimi euro 36,4 milioni di euro da determinarsi per quattro anni secondo misurazioni annuali sulla base di incassi netti su determinati crediti da parte delle società collegate Siciliacque e Acqualatina. Inoltre, subordinatamente alla proroga della Concessione stipulata tra Acqua Campania e la Regione Campania, è prevista un'ulteriore componente del Corrispettivo pari a massimi 4 milioni di euro.

Rischi

I rischi per risarcimenti e contestazioni (316.658 mila euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Premessa

Italgas ha istituito, alle dirette dipendenze del CFO, l'unità Enterprise Risk Management (ERM) al fine di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del Gruppo. I principali obiettivi dell'ERM sono la definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, l'identificazione dei rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di mitigazione e l'elaborazione di un sistema di reporting.

La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (COSO Framework e ISO 31000).

L'ERM opera nell'ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Italgas.

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Italgas, sono i seguenti:

  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse;
  • il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine;
  • il rischio rating;
  • il rischio di default e covenant sul debito.

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti da tali strumenti.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Italgas opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Fattori d'incertezza e gestione del rischio".

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.

Un aumento dei tassi di interesse, non recepito – in tutto o in parte – nel WACC regolatorio, potrebbe avere effettivi negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Italgas per la componente variabile dell'indebitamento in essere e per i futuri finanziamenti.

Italgas ha come obiettivo il mantenimento, a regime, di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio di innalzamento dei tassi di interesse. Al 31 dicembre 2023 l'indebitamento finanziario risulta a tasso variabile per il 8,1% e a tasso fisso per il 91,9%. Si rimanda al paragrafo "Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine" per ulteriori dettagli.

Di seguito sono evidenziati gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2023 di un'ipotetica variazione positiva e negativa di 10 basis points (bps) dei tassi di interesse effettivamente applicati nel corso dell'esercizio.

(migliaia di €) Risultato del conto
economico
Altre componenti del
conto economico
complessivo
interesse
+10 bps
interesse
-10 bps
interesse
+10 bps
interesse
-10 bps
Finanziamenti a tasso variabile non oggetto di copertura
Effetto variazione del tasso di interesse (1.288) 1.288

Finanziamenti a tasso variabile convertiti tramite IRS in finanziamenti a
tasso fisso
Effetto variazione del tasso di interesse sul fair value dei contratti derivati di
copertura - quota di copertura efficace
7.316 (7.181)
Impatti al lordo dell'effetto fiscale
Effetto fiscale 348 (348) (1.975) 1.939
Impatti al netto dell'effetto fiscale (940) 940 5.341 (5.242)

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria di Italgas.

Le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas in Italia sono stabilite dall'Autorità regolatoria competente e sono previste nei Codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti quali il rilascio di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta.

Oltre a ciò, al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. I mercati di riferimento sono quello italiano e quello greco.

Nell'ambito delle attività del settore efficienza energetica il rischio di credito risulta mitigato dal ricorso agli strumenti di incentivazione (principalmente Superbonus) – questi ultimi comunque influenzati dal rischio di gestione degli adempimenti che consentono il riconoscimento fiscale dei crediti - che garantiscono la copertura finanziaria di porzioni significative degli importi degli interventi. In tale ambito, i contratti stipulati dal Gruppo prevedono clausole che garantiscano la possibilità di rivalersi sui clienti in caso di impossibilità di ottenimento/revoca dell'incentivo. La rivalsa sui clienti, tuttavia, implica il permanere dell'esposizione al rischio di credito.

Al 31 dicembre 2023 non si evidenziano significativi rischi di credito. Si rileva che mediamente: (i) in Italia, il 98,6% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99,7% entro i successivi 4 giorni, (ii) in Grecia mediamente il 94,9% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono regolati entro la scadenza e circa la totalità entro i 4 giorni successivi, a conferma della forte affidabilità dei clienti.

Non può essere escluso, che Italgas possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti.

Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

Italgas, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, non prevede impatti negativi significativi sul rischio di liquidità tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 31 dicembre 2023 pari a 250 milioni di euro che (ii) il Gruppo Italgas dispone alla data del presente documento di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo di circa 968 milioni di euro, (iii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 31 dicembre 2023 del Programma Euro Medium Term Notes, non prevedono il rispetto di covenant relativi ai dati di bilancio, (iv) in data 1° febbraio 2024, Italgas ha concluso con successo il lancio di un'emissione obbligazionaria con scadenza 8 febbraio 2029, a tasso fisso e per un totale di 650 milioni di euro, una cedola annuale pari a 3,125%.

Italgas ha come obiettivo, sul piano finanziario, la costituzione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello adeguato per il gruppo in termini di durata e di composizione del debito. Il conseguimento di tale struttura finanziaria sarà ottenuto mediante il monitoraggio

di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB, il rapporto tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato.

Rischio rating

In data 20 novembre 2023 Fitch Ratings (Fitch) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a BBB+ con Outlook stabile.

In data 21 novembre 2023 Moody's Investors Service (Moody's) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, rivedendo l'Outlook da negativo a stabile. La rating action ha fatto seguito alla modifica dell'Outlook da negativo a stabile del rating Baa3 del debito del governo italiano effettuata da Moody's lo scorso 17 novembre.

Sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica italiana potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Italgas, che a sua volta potrebbe avere impatti sul costo del debito futuro.

Rischio di default e covenant sul debito

Al 31 dicembre 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari217. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2023 tali impegni risultano rispettati.

I prestiti obbligazionari emessi da Italgas al 31 dicembre 2023 nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato, che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Con riferimento ai finanziamenti BEI, i relativi contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento.

Tali fattispecie sono attentamente monitorate dal Gruppo nell'ambito della gestione finanziaria e dell'andamento del business.

Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie

Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi e non attualizzati:

217 I contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 31 dicembre 2023 risultano rispettati.

Saldo al
31.12.2023
Scadenza
(migliaia di €) Saldo al
31.12.2022
Quota con
scadenza entro
12 mesi
Quota con
scadenza
oltre 12 mesi
2025 2026 2027 2028 Oltre
Passività finanziarie
Finanziamenti bancari 1.741.660 1.144.298 75.274 1.069.024 316.604 77.949 78.699 78.698 517.074
Prestiti obbligazionari 4.728.517 5.198.307 426.392 4.771.915 498.438 747.237 495.437 3.030.803
Passività a breve termine 3.125 498.656 498.656 -
Interessi su finanziamenti 108.915 139.920 26.710 20.770 18.871 17.003 56.566
Passività Diritti d'uso 72.048 79.095 33.112 45.983 18.662 12.115 7.505 4.740 2.961
Interessi Diritti d'uso 1.132 754 333 215 118 60 28
6.545.350 6.920.356 1.143.481 6.027.596 860.747 111.049 852.430 595.938 3.607.432

Con riferimento alle tempistiche di pagamento a fronte di debiti commerciali e altri debiti, si rimanda alla nota "Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine" del bilancio consolidato.

Per quanto riguarda la sensitivity sul tasso di interesse, in considerazione del fatto che il 91,9% dell'indebitamento finanziario del Gruppo è a tasso fisso, eventuali variazioni dei tassi di interesse non comportano effetti rilevanti.

Per il dettaglio dei crediti per fascia di scaduto, si rimanda alla nota "Crediti commerciali e altri crediti".

Valore di mercato degli strumenti finanziari

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • a) livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
  • b) livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
  • c) livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

In relazione a quanto sopra la classificazione delle attività e passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti derivati IRS e sul tasso di cambio, classificati a livello 2 e iscritti alla nota "Altre attività finanziarie correnti e non correnti" e "Altre passività finanziarie correnti e non correnti".

Le partecipazioni valutate al fair value con effetto a Conto economico e a OCI rientrano nella categoria del fair value di livello 3.

Altre informazioni sugli strumenti finanziari

Con riferimento alle categorie previste dallo IFRS 9 "Strumenti finanziari", di seguito si riporta il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali:

Valore di iscrizione Proventi / Oneri rilevati
a conto economico
Proventi / Oneri rilevati
a patrimonio netto (a)
(migliaia di €) Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2023
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato
- Disponibilità liquide 451.946 249.963
- Attività finanziarie correnti 5.770 4.248
- Crediti commerciali e altri crediti 1.142.950 853.488
- Attività finanziarie non correnti 39.426 13.708
- Altre attività non finanziarie correnti e non correnti 234.350 569.933
- Debiti commerciali e altri debiti 1.231.867 829.862
- Debiti finanziari (b) 6.510.600 6.920.356 (59.570) (94.289)
- Altre passività non finanziarie correnti e non correnti 552.127 545.277
-Strumenti finanziari valutati al fair value
- Altre partecipazioni 18.961 21.207 609 (371)
- Attività (Passività) finanziarie per contratti derivati di
copertura
52.573 31.802 51.524 30.483

(a) Al netto dell'effetto fiscale

(b) Gli effetti a Conto economico sono rilevati nella voce "Proventi/(Oneri) finanziari"

Nella tabella seguente viene fornito il confronto tra il valore di iscrizione delle attività e passività finanziarie e il relativo fair value.

Saldo al 31.12.2022 Saldo al 31.12.2023
(migliaia di €) Valore
contabile
Valore di
mercato
Valore
contabile
Valore di
mercato
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato
- Debiti finanziari a lungo termine 6.317.686 5.568.986 5.934.309 5.497.477

Si rileva che il valore di iscrizione in bilancio dei crediti commerciali, altri crediti e debiti finanziari approssima la relativa valutazione al fair value, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del credito o della passività finanziaria e la sua scadenza.

Contenziosi e altri provvedimenti

Italgas è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Italgas ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; a fronte di tali procedimenti non è stato effettuato alcuno stanziamento di fondi in bilancio ai sensi del principio IAS 37, in quanto la Società ritiene che il rischio di soccombenza all'esito degli stessi sia possibile, ma non probabile, ovvero nel caso in cui l'ammontare dello stanziamento non sia stimabile in modo attendibile.

Contenzioso civile

Italgas Reti S.p.A. / Comune di Roma – Tribunale Civile di Roma

Il Comune di Roma, presso cui Italgas Reti svolge il servizio di distribuzione gas sulla base di uno specifico Contratto di Servizio, dopo una serie di interlocuzioni volte al raggiungimento di un accordo per la

rimodulazione delle tempistiche di realizzazione del Piano Industriale, ha contestato a Italgas Reti, in maniera arbitraria, presunti ritardi nell'esecuzione del Piano stesso. Italgas Reti, nel respingere le richieste del Comune di Roma, aveva già proposto ricorso al TAR del Lazio in data 11 gennaio 2019 per l'annullamento della comunicazione con la quale il Comune di Roma ha avviato il procedimento di applicazione delle penali per inadempimento. Successivamente, il Comune di Roma ha notificato a Italgas Reti una Determina Dirigenziale con la quale ha quantificato in euro 91.853.392,79 il presunto importo dovuto da Italgas Reti a titolo di penali per supposta mancata tempestiva realizzazione del piano industriale e si è riservata di escutere la fideiussione bancaria rilasciata a garanzia della corretta esecuzione del predetto Contratto. Italgas ha impugnato, presso il TAR del Lazio, la menzionata Determina Dirigenziale presentando in via cautelare istanza di sospensione dell'efficacia del provvedimento contestando, in via di estrema sintesi la nullità per indeterminatezza della clausola penale, La domanda cautelare è stata accolta con riserva. Il Collegio, tuttavia, ha manifestato alcuni dubbi in merito alla sussistenza della propria giurisdizione.

Alla luce di tale circostanza è stato proposto ricorso innanzi alla Corte di Cassazione per regolamento preventivo di giurisdizione. La Corte di Cassazione ha dichiarato la Giurisdizione del Giudice Ordinario. Pertanto, Italgas, in data 11 febbraio 2021 ha riassunto il giudizio innanzi al Tribunale Civile di Roma.

In occasione della camera di consiglio del 22 aprile 2020 il TAR con ordinanza n. 4140/2020, ha preso atto della proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione ed ha sospeso il giudizio e, ritenendosi sprovvisto di giurisdizione, ha dichiarando inammissibile l'istanza cautelare medesima. Il 13 maggio 2020 Italgas Reti ha impugnato tale ordinanza innanzi al Consiglio di Stato che ha accolto l'appello cautelare presentato da Italgas Reti sospendendo l'efficacia dell'ordinanza di primo grado fino alla definizione del merito.

Il 5 giugno 2020, Italgas ha depositato un ricorso al TAR Lazio con cui ha chiesto la condanna del Comune di Roma al risarcimento, in favore di Italgas Reti, dell'importo complessivo di euro 106.290.396,25 derivante dagli inadempimenti del Comune di Roma al contratto di concessione. Successivamente, in coerenza con il precedente giudizio, il TAR ha dichiarato la Giurisdizione del Giudice Ordinario e Italgas Reti ha riassunto il giudizio davanti al Tribunale Ordinario di Roma, chiedendo la riunione con il giudizio avente ad oggetto le penali irrogate da parte del Comune di Roma. L'udienza istruttoria per entrambi i giudizi, che sono stati riuniti è stata fissata all'11 luglio 2023. A seguito dell'udienza, Il giudice ha disposto una CTU da espletarsi nel corso del 2024 con rinvio, per precisazione delle conclusioni al 18 dicembre 2024.

Allo stesso tempo Italgas Reti ha ottenuto dal Tribunale di Roma un'ordinanza con la quale sono stati sospesi gli effetti del provvedimento di quantificazione delle penali ed è stato inibito a Roma Capitale di escutere la fideiussione prestata in relazione alle richieste di pagamento di penali.

Anche sulla base di un parere legale esterno, la Società – allo stato – non ritiene probabile una soccombenza.

Comune di Venezia / Italgas Reti S.p.A. – Tribunale di Venezia

In data 24 aprile 2019, il Comune di Venezia ha notificato, presso il Tribunale di Venezia, un atto di citazione, volto all'accertamento e conseguente pagamento di euro 59.006.552,03 a titolo di corrispettivo per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita per il periodo 1/6/2010-31/12/2018 nonché delle somme dovute per lo stesso titolo per il periodo successivo al 31/12/2018 e fino alla sentenza. Italgas Reti ha contestato la quantificazione del canone e ha chiesto la restituzione di quanto indebitamente pagato al Comune successivamente al passaggio in devoluzione gratuita del Blocco A. Svolti gli adempimenti processuali introduttivi, con ordinanza del 26 aprile 2021, il Giudice ha ordinato a Italgas Reti di esibire della documentazione rilevante e ha conseguentemente fissato l'udienza del 31 maggio 2022 per l'esame della documentazione. In data 31 maggio 2022 il Comune ha chiesto che venga ordinato a Italgas Reti di integrare la documentazione prodotta. Per parte sua, Italgas Reti si è opposta alla richiesta di integrazione formulata dal Comune e ha chiesto, in via principale, il rinvio della causa per la precisazione delle conclusioni e, in via subordinata, la concessione di un termine per eventualmente controreplicare. All'esito dell'udienza, il Giudice ha richiesto ulteriore documentazione integrativa rinviando all'udienza del 17 gennaio 2023. In tale data il Comune ha insistito per l'ammissione di una consulenza tecnica d'ufficio, mentre Italgas Reti ha richiesto il rinvio all'udienza di precisazione delle conclusioni. Allo stato attuale, il Giudice ha ritenuto di disporre una CTU per il conferimento dell'incarico al Consulente Tecnico.

La Società, supportata anche da perizia tecnico-economica rilasciata da un esperto e sulla base di un parere legale esterno, non ritiene probabile una soccombenza.

Comune di Cavallino Treporti / Italgas Reti S.p.A. – Tribunale di Venezia

Con sentenza del 25 giugno 2022, il Tribunale di Venezia, fermo il riconoscimento del diritto di proprietà degli impianti del blocco A in favore del Comune di Cavallino Treporti a far data dalla scadenza ex lege della concessione (1gennaio 2013), ha condannato il Comune di Cavallino Treporti al pagamento in favore di Italgas di euro 37.313,69 oltre interessi per la COSAP indebitamente versata da Italgas per il periodo 1 gennaio 2013 - 31 dicembre 2018 ed euro 40.000 per spese legali. Il Comune di Cavallino Treporti ha notificato appello avverso la sentenza. Il 24 gennaio 2023 si è tenuta la prima udienza: il Giudice ha respinto l'istanza di sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza e ha disposto il rinvio per la precisione delle conclusioni. Allo stato, si è in attesa della sentenza.

La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza.

Publiservizi S.p.A. / Italgas S.p.A. – Tribunale di Firenze

Publiservizi, in proprio e quale mandataria di altri Comuni azionisti di Toscana Energia, hanno notificato a Italgas S.p.A. un atto di citazione in cui hanno sostenuto un'asserita violazione di un patto parasociale stipulato il 28 giugno 2018. Publiservizi, pertanto, pretende che si condanni Italgas ad acquistare il 3% del capitale sociale di Toscana Energia S.p.A. (al prezzo di euro 70.000.000,00 indicato nell'Avviso di gara del 20 luglio 2018) o, comunque a dare esecuzione al menzionato patto parasociale nonché, in subordine, a corrispondere a Publiservizi euro 59.800.000,00 a titolo di risarcimento del danno per inadempimento o, alternativamente, di arricchimento senza causa. A seguito dello scambio degli atti introduttivi, con ordinanza del 30 aprile 2021, il Giudice ha ritenuto la causa definibile allo stato degli atti e conseguentemente fissato l'udienza per la precisazione delle conclusioni al 13 settembre 2023. Allo stato, si è in attesa della sentenza. La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza.

Contenzioso penale

Di seguito sono indicati i principali contenziosi penali in cui il Gruppo è coinvolto.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Roma/Via Parlatore

La Procura della Repubblica di Roma ha avviato un'indagine in relazione all'evento occorso il 7 settembre 2015 durante un intervento ordinario sulla rete di distribuzione del gas del Comune di Roma.

L'incidente ha dato luogo a un incendio che ha coinvolto tre persone: due operai di un'impresa appaltatrice di Italgas Reti sono stati feriti in modo lieve mentre la terza persona – dipendente di Italgas Reti – è deceduta.

Le indagini preliminari hanno coinvolto tre dipendenti di Italgas Reti. la Procura ha chiesto l'archiviazione per tutti gli indagati, ma il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha disposto ulteriori indagini, a seguito delle quali il PM ha nuovamente chiesto l'archiviazione per tutti gli indagati.

In data 17 novembre 2020 il GIP, rigettando anche la seconda richiesta di archiviazione, ha ordinato alla Procura di formulare l'imputazione nei confronti dei tre indagati di Italgas Reti senza formulare rilievi di responsabilità a carico di Italgas Reti ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Allo stato è in corso il dibattimento di primo grado. Sono costituiti parte civile i familiari del dipendente deceduto mentre i due dipendenti dell'appaltatore che hanno subito lesioni hanno revocato la costituzione di parte civile a seguito del risarcimento del danno.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Cerro Maggiore/Via Risorgimento

La Procura della Repubblica di Busto Arsizio ha avviato un procedimento penale contro alcuni dirigenti, tecnici e operai di Italgas Reti, in relazione all'incidente occorso in data 11 novembre 2015 durante un'attività di pronto intervento. L'incidente è stato causato da una dispersione di gas dovuta a lavori di trivellazione per la posa di cavo in fibra ottica eseguiti da una ditta terza, i cui dipendenti sono stati anch'essi indagati. L'esplosione ha causato il crollo di un'abitazione e provocato la morte della signora che vi abitava, il ferimento grave di un dipendente della società Italgas Reti e di altre due persone in maniera leggera.

In data 24 aprile 2017 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari agli indagati e a Italgas Reti per mancata adozione di idonee misure di prevenzione in tema di sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

La posizione di un dipendente di Italgas Reti (datore di lavoro), è stata successivamente archiviata mentre per gli altri dipendenti è stata formulata richiesta di rinvio a giudizio.

Nel corso dell'udienza preliminare è stato dato atto dell'avvenuto risarcimento del danno in favore degli eredi della signora deceduta e degli altri feriti, che pertanto hanno rinunciato alla costituzione di parte civile. È stata ammessa la costituzione di parte civile del Comune di Cerro Maggiore.

All'esito dell'udienza preliminare, in data 19 marzo 2019, il Giudice dell'Udienza Preliminare (i) ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di due dipendenti di Italgas Reti per non avere commesso il fatto; (ii) ha emesso sentenza di condanna nei confronti di alcuni dipendenti della ditta terza appaltatrice per la posa della fibra ottica che avevano chiesto il rito abbreviato e (iii) ha disposto il rinvio a giudizio di Italgas Reti e di tre suoi dipendenti, oltre agli altri imputati della ditta appaltatrice per la posa della fibra ottica.

All'esito del dibattimento, Il PM ha chiesto l'assoluzione di un dipendente di Italgas Reti e di due imputati della ditta appaltatrice, mentre per gli altri due dipendenti di Italgas Reti ha chiesto una condanna a due anni di reclusione, con sospensione della pena Per Italgas Reti il PM ha chiesto l'applicazione di una sanzione pecuniaria minima, considerata la modesta entità del profitto.

Con sentenza del 4 giugno 2021 il Giudice ha assolto due dipendenti di Italgas Reti e condannato l'altro alla pena di un anno e sei mesi di reclusione con sospensione e non menzione della pena. Ad Italgas Reti è stata applicata una sanzione pecuniaria minima.

Italgas Reti e il dipendente condannato hanno presentato appello contro la sentenza, mentre il PM ha impugnato l'assoluzione dell'altro dipendente. All'udienza tenutasi innanzi alla Corte di Appello di Milano in data 20 febbraio 2024 il Procuratore Generale ha chiesto l'assoluzione per entrambi i dipendenti di Italgas Reti e la conferma della condanna per la Società. L'udienza è stata rinviata al 11 aprile 2024.

Altri eventi

Italgas Reti S.p.A. – Evento Ravanusa

La Procura della Repubblica di Agrigento ha avviato un'indagine in relazione ad un'esplosione verificatasi nell'abitato di Ravanusa in data 11 dicembre 2021.

La tubazione in acciaio rivestito, del diametro di 100 mm, protetta catodicamente ed esercita in bassa pressione, è stata posata nel 1988 da Siciliana Gas (società fusa per incorporazione in Società Italiana per il gas S.p.A. nel 2008, a sua volta divenuta Italgas Reti dal 7 novembre 2016) e ricade ampiamente all'interno della sua vita utile, così come da prescrizioni dell'ARERA.

Sul tratto di condotta interessato dall'esplosione non vi erano cantieri di Italgas Reti, né al momento dell'incidente, né nelle settimane precedenti.

Nella settimana precedente l'evento non sono pervenute ad Italgas Reti segnalazioni di alcun tipo al servizio di Pronto Intervento che lamentassero perdite di gas.

Tutta la rete di Ravanusa - ivi compresa quella posta nell'area dell'evento - era stata oggetto di verifiche con la tecnologia all'avanguardia Picarro Surveyor, nel 2020 e nel 2021 e non erano emerse criticità.

Il 31 dicembre 2021 la Procura ha notificato dieci avvisi di garanzia ad altrettanti dipendenti di Italgas Reti al fine di poter effettuare nel contraddittorio delle parti accertamenti tecnici non ripetibili.

Italgas Reti ha preso atto di tali provvedimenti, garantendo la massima collaborazione nel corso delle attività a supporto agli inquirenti, così come fatto fin dall'inizio.

Nel corso di tali accertamenti tecnici è emersa una rottura della tubazione in acciaio posata lungo la via Trilussa. Inoltre sono stati svolti ulteriori accertamenti di laboratorio che hanno avuto ad oggetto l'odorizzazione dei campioni di gas e di terra prelevati in prossimità del luogo dell'evento nei giorni successivi all'esplosione e che hanno confermato la presenza della molecola odorizzante.

A luglio 2022 è stata richiesta e concessa una proroga delle indagini preliminari ed una successiva richiesta di proroga per ulteriori sei mesi è stata notificata a febbraio 2023.

In data 16 maggio 2023, la Procura ha chiesto l'archiviazione del procedimento nei confronti di tutti gli indagati di Italgas Reti, mentre ha emesso avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nei confronti di persone fisiche di Siciliana Gas e dell'impresa che aveva posato la tubazione. A seguito dell'opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dalle persone offese, si è tenuta udienza dinanzi al Giudice delle Indagini Preliminari in data 17 ottobre, 5 dicembre 2023 e 27 febbraio 2024, con

ulteriore udienza fissata al 30 aprile 2024, all'esito della quale il Giudice deciderà se disporre o meno l'archiviazione del procedimento.

Nel corso dell'udienza preliminare nei confronti delle persone fisiche di Siciliana Gas e dell'impresa incaricata della posa, tenutasi in data 26 marzo 2024, si sono costituite alcune parti civili che hanno richiesto la citazione di Italgas Reti e di Italgas S.p.A. quali responsabili civili. Italgas Reti, nell'ambito del sinistro aperto presso le Compagnie Assicuratrici per l'ordinata gestione delle richieste di risarcimento all'interno della polizza di responsabilità̀ civile verso terzi, si è costituita responsabile civile, opponendosi alla richiesta ultronea di citazione quale responsabile civile di Italgas S.p.A.. Il Giudice ha rinviato la decisione all'udienza del 16 aprile 2024.

Italgas Reti ha dato la propria disponibilità al Comune di Ravanusa all'esecuzione di un progetto di rimozione delle macerie conseguenti l'esplosione, ultimato nel 2023.

Informative priorities ESMA 2023

In continuità con quanto previsto per i bilanci 2021 e 2022, anche ai fini della predisposizione dei bilanci 2023, i Regulator, con il Public Statement n. 32-193237008-1793 del 27 ottobre 2023 "European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports", hanno emanato specifiche raccomandazioni al fine di fornire un'adeguata informativa finanziaria e non finanziaria sull'attuale Scenario Macroeconomico, caratterizzato da una combinazione di fattori legati all'acuirsi delle tensioni geopolitiche, connesse con il protrarsi della guerra in Ucraina e accentuate dagli eventi in Medio Oriente, che continuano a gravare sulle prospettive globali, l'inasprimento delle condizioni di politica monetaria, al generale deterioramento del clima economico e alle incertezze sugli sviluppi futuri.

Nel 2023, inoltre, l'ESMA ha pubblicato il Report annuale di overview relativo alla compliance delle informazioni finanziarie e non finanziarie contenute nei bilanci 2022 rispetto alle previsioni e ai requirement richiesti "2022 Corporate Reporting Enforcement and Regulatory Activities Report", in occasione del quale ha ribadito la necessità di adeguata trasparenza sulle tematiche indicate quali priorities per i bilanci 2023.

Inoltre, sono altresì richiamati di seguito gli specifici paragrafi della presente Relazione annuale integrata in cui l'informativa richiesta è già ricompresa.

International Tax Reform – Pillar Two Model Rules

La Direttiva n. 2022/2523 - sulla base del paper «Tax Challenges Arising from the Digitalisation of the Economy- Global Anti-Base Erosion Model Rules (Pillar Two)» emanato dall'OCSE il 14 dicembre 2021 - ha introdotto un regime di tassazione minima effettiva per i gruppi nazionali e multinazionali nella misura del 15% per ogni giurisdizione in cui sono localizzati, prevedendo l'applicazione di una imposta integrativa nei casi in cui l'effective tax rate per Paese, con gli aggiustamenti previsti dalle regole applicative, risulti inferiore alla tassazione minima del 15%. Tale normativa è stata recepita nell'ordinamento domestico con il decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209 ("Pillar II" o "global minimum tax") con efficacia a partire dal periodo di imposta 2024.

In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules" per chiarire gli obblighi di informativa in bilancio. Il documento, il cui processo di adozione da parte della UE si è concluso in data 8 novembre 2023, (i) ha introdotto un'eccezione temporanea, immediatamente applicabile, agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two e (ii) ha previsto, per i bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva), degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform.

A tal proposito, nel corso del 2023, il gruppo Italgas ha partecipato a un progetto, coordinato dalla Capogruppo CDP con il supporto di un primario advisor, avente ad oggetto: i) la mappatura delle entities rilevanti ai fini del Pillar II; ii) la raccolta delle informazioni necessarie ai fini della determinazione del Transitional Country-by-Country safe harbor; iii) la raccolta delle informazioni rilevanti ai fini del calcolo del Globe Income e delle Adjusted Covered Taxes, necessarie per il computo dell'aliquota minima del 15%; iv) la predisposizione della Gap Analysis. Tale attività è stata svolta con riferimento all'anno di imposta 2022. Ad esito del lavoro svolto, non si attende un impatto materiale sul bilancio consolidato del Gruppo.

Regolamentazione in materia ambientale

Con riferimento al rischio ambientale, sebbene il Gruppo svolga la propria attività nel rispetto di leggi e regolamenti non può essere escluso con certezza che la Società possa incorrere in costi o responsabilità anche di proporzioni rilevanti.

Sono, infatti difficilmente prevedibili le ripercussioni di eventuali danni ambientali, anche in considerazione dei possibili effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente, dell'impatto di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale, della possibilità di controversie e della difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti, ed ai possibili indennizzi assicurativi.

Il Gruppo monitora attentamente i diversi rischi e i conseguenti impatti finanziari (che ad oggi potrebbero riguardare principalmente tematiche di impairment e recuperabilità del valore degli asset e provision IAS 37) che potrebbero derivare dalle tematiche ambientali e legate al climate change.

Come descritto all'interno della Relazione annuale Integrata 2023, negli ultimi anni, la strategia aziendale di Italgas è stata sempre più influenzata dai temi del cambiamento climatico e sono state sviluppate diverse iniziative volte alla riduzione delle emissioni di GHG (es. ricerca dispersione fughe tramite la tecnologia Picarro, conversione e rinnovamento della flotta aziendale, iniziative di efficientamento degli impianti e degli edifici, studio ed implementazione delle iniziative per favorire la distribuzione dei green gas, come il repurposing per il biometano e il progetto P2G per l'idrogeno verde, il monitoraggio mensile delle performance ambientali e implementazioni delle relative azioni correttive, ecc).

Il Gruppo ha definito inoltre, obiettivi di riduzione delle emissioni GHG Scope 1 e 2 (market based) del 34% al 2028 e del 42% al 2030, Scope 3 (supply chain) del 30% al 2028 e del 33% al 2030, del consumo energetico del 27% al 2028 e del 33% al 2030 (baseline 2020); oltre a tali obiettivi, che riguardano l'intero perimetro operativo (includendo quindi tutte le società consolidate italiane e greche), è opportuno citare anche l'impegno del Gruppo al Net-Zero Carbon al 2050 per Scope 1, 2 (market based) e 3.

La strategia di Italgas risulta declinata nel Piano strategico 2023-2029, in cui risulta evidenziata la trasformazione digitale e l'innovazione tecnologica che si prevede permetteranno a Italgas di giocare un ruolo chiave nella transizione energetica.

Nel breve periodo, i principali elementi che influenzano lo sviluppo della strategia sono gli aspetti regolatori del cambiamento climatico quali gli obiettivi della politica europea, mentre nel breve-medio termine, l'approvvigionamento efficiente di gas naturale, finalizzato alla riduzione dei relativi impatti.

Nell'ambito del documento di Piano Strategico, Italgas definisce uno scenario macro-complessivo che include quadri e tendenze delle Politiche Energetiche e Ambientali (decarbonizzazione - Accordo di Parigi, Green Deal, RePoweEU, rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, power to gas, green gas e acqua) e presenta il proprio Piano di Creazione di Valore Sostenibile, che fissa azioni concrete e target ambiziosi per la creazione di valore per gli stakeholder del Gruppo e per i territori in cui è presente e opera.

La strategia del Gruppo è sviluppata in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e, per quanto riguarda la lotta alle emisioni climalteranti, anche con gli obiettivi del Green Deal europeo e con lo scenario "science-based" per la limitazione del riscaldamento globale al di sotto dei "1,5°".

Contabilizzazione degli emission trading schemes e dei certificati di energia rinnovabile

In riferimento alla richiesta di fornire informazioni sui trattamenti contabili utilizzati in sede di rilevazione, misurazione e presentazione degli emission trading schemes e dei certificati di energia rinnovabile (comprese le informazioni sui principali termini e sulla natura di tali sistemi), si conferma che la Società non è soggetta all'obbligo di acquisto di diritti di emissione di gas serra.

Power purchase agreements

Con riferimento ai Power purchase agreements (PPA) che riguardano accordi di fornitura di energia elettrica rinnovabile tra un soggetto produttore - che possiede l'impianto - e un soggetto acquirente (off-taker) si precisa che la Società non ha in essere tale tipologia di contratti.

Tematiche legate al cambiamento climatico

In considerazione dei requirement contenuti nell'European Common Enforcement Priorities di ottobre 2022 sui climate-related matters, confermati quale priority anche nel Public Statement del 2023, l'ESMA richiede che venga fornita adeguata informativa relativamente alle tematiche legate al clima e agli effetti delle stesse sullo sviluppo del business e della propria perfomance unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui il Gruppo Italgas è esposto.

Si evidenzia, inoltre, la predisposizione del report "Driving innovation for energy transition", che approfondisce il rapporto tra il business del Gruppo Italgas e gli impatti legati al cambiamento climatico, in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD).

Nel documento vengono rappresentate non solo le nuove opportunità identificate nella transizione climatica ed i potenziali rischi, ma anche l'adeguatezza della strategia climatica attuata dal Gruppo con riferimento ad essi.

Per ulteriori approfondimenti relativamente all'inclusione del rischio climatico nel piano industriale, agli impatti dello stesso sugli obiettivi di sostenibilità e ai principali rischi e incertezze significative, si rimanda ai capitoli "La sostenibilità – il percorso verso la decarbonizzazione" e "Fattori di rischio ed incertezza", "Strategia e orientamento al futuro", "Gestione dei rischi" e "Informazioni relative alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD)" della Relazione annuale integrata 2023.

Infine, di seguito vengono esposte le valutazioni connesse ai principali rischi considerati nello sviluppo delle stime, che potrebbero comportare un aggiustamento significativo sul valore di carico attività e passività.

Impairment test e vita utile attesa delle immobilizzazioni materiali e immateriali

In riferimento all'impatto dei rischi climatici nella determinazione della vita utile attesa delle immobilizzazioni materiali e immateriali e nel valore residuo stimato degli stessi, non vi sono (i) indicatori che facciano ritenere che tali attività abbiano subito una riduzione di valore, (ii) impatti rilevanti del cambiamento climatico sulle assunzioni utilizzate dal Gruppo nella stima del valore recuperabile delle stesse e (iii) necessità di analisi di sensitività degli effetti del rischio climatico all'interno delle assumption adottate.

Allo stato attuale, pertanto, la Direzione aziendale non prevede ragionevolmente che il cambiamento climatico generi un impatto significativo sui futuri flussi finanziari attesi di una determinata attività o cash generating unit (CGU), e di conseguenza sul relativo valore recuperabile.

Effetti del rischio climatico nella misurazione della Expected Credit Loss

Non si rilevano significativi rischi climatici e ambientali di cui sia necessario tenere conto nella valutazione del rischio di credito e quindi da includere nel calcolo dell'ECL (Expected Credit Loss) così come richiesto dall'IFRS 7.

IAS 37 – Fondi rischi e passività potenziali

Ai sensi dei requisiti dello IAS 37, la Direzione aziendale non valuta che sussistano fondi rischi o passività potenziali di cui sia necessario tenere conto in bilancio in relazione a possibili controversie, particolari requisiti normativi volti alla mitigazione del danno ambientale, sanzioni legate al mancato rispetto dei requisiti ambientali, contratti che potrebbero divenire onerosi, possibili ristrutturazioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi climatici richiesti.

Rischi commessi allo scenario macroeconomico

Con riferimento ai rischi connessi ai conflitti in essere a livello mondiale, Italgas conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato nelle aree interessate (Russia/Ucraina, Medio Oriente) né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con i tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie o nelle fonti di approvvigionamento. Tuttavia, in un mercato che continua a essere caratterizzato da restrizioni e rallentamenti soprattutto in relazione all'acquisto di componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dai conflitti possa accrescere tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.

Alla luce di quanto sopra esposto, non si segnalano impatti significativi relativamente ai seguenti ambiti:

  • Continuità aziendale;
  • Impairment test di attività non finanziarie;
  • Impairment delle attività finanziarie;
  • Impatti sulla governance esercitata sulle società partecipate;
  • Attività o gruppi di attività in dismissione;
  • Rilevazione delle attività fiscali differite;
  • Valutazione dei fair value;
  • Rimisurazione di operazioni in valuta estera e conversione dei bilanci in valuta estera;
  • Accantonamenti per passività potenziali;
  • Passività derivanti dai contratti assicurativi.

Erogazioni pubbliche ricevute

Con riferimento alle novità introdotte dalla Legge n. 124 del 4 agosto 2017 "Legge annuale per la concorrenza", all'art. 1 co.125-129, si segnala che nel corso del 2023 sono stati incassati i seguenti contributi da Enti pubblici, relativi alla costruzione di reti gas in Italia.

Ente concedente Tipologia di operazione Importo €
Ente beneficiario Denominazione
Ragione sociale
Codice
fiscale
Partita IVA
ITALGAS RETI S.P.A. MORRO D'ORO 81000370676 00516370673 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
14.421,08
ITALGAS RETI S.P.A. MELITO DI PORTO SALVO 00281270801 00281270801 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
169.849,82
ITALGAS RETI S.P.A. BELVEDERE MARITTIMO 00346830789 00346830789 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
484.346,54
TOSCANA ENERGIA S.P.A. BAGNO A RIPOLI 01329130486 01329130486 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
6.998,18
TOSCANA ENERGIA S.P.A. MONSUMMANO TERME 81004760476 00363790478 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
20.532,89
TOSCANA ENERGIA S.P.A. PONSACCO 00141490508 00141490508 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
10.300,00
TOSCANA ENERGIA S.P.A. VINCI 82003210489 01916730482 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
1.425,00

TOSCANA ENERGIA S.P.A. CASTIGLIONE DELLA PESCAIA 00117100537 05400000724 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
3.369,00
MEDEA S.P.A. UNIONE DEI COMUNI BASSO 002821190929 02821190929 Contributi conto impianti Deliberazione
54/28 del 22.11.2005 della Regione
Autonoma Sardegna Articolo 5
2.299.397,99
TOTALE 3.010.640,50

26) Ricavi

La composizione dei ricavi dell'esercizio, di importo pari a 2.638.841 mila euro al 31 dicembre 2023 (2.312.476 mila euro al 31 dicembre 2022), è riportata nella tabella seguente.

(migliaia di €) 2022 2023
Ricavi 2.182.712 2.564.193
Altri ricavi e proventi 129.764 74.648
2.312.476 2.638.841

I ricavi del Gruppo sono conseguiti in Italia e in Grecia e sono dettagliati di seguito.

L'analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota n. 33 "Informazioni per settore di attività".

I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 35 "Rapporti con parti correlate".

Ricavi

I ricavi, di importo pari a 2.564.193 mila euro (2.182.712 mila euro al 31 dicembre 2022), sono analizzati nella tabella seguente:

(migliaia di €) 2022 2023
Distribuzione gas 1.228.314 1.422.281
Ricavi per costruzione e migliorie infrastrutture (IFRIC 12) 727.755 787.136
Assistenza tecnica, ingegneristica, informatica e prestazioni varie 50.514 47.199
Interventi di efficientamento energetico 138.973 281.866
Distribuzione e vendita acqua 8.867 8.435
Vendita gas 12.924 1.748
Altri ricavi ESCo 13.956 13.499
Vendita altri prodotti 1.409 2.029
2.182.712 2.564.193

I ricavi si riferiscono principalmente al corrispettivo per il servizio di vettoriamento del gas naturale e agli altri ricavi regolati (1.422.281 mila euro) e a ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e dell'acqua connessi agli accordi in concessione ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12 (787.136 mila euro).

II ricavi della distribuzione del gas naturale corrispondono ai ricavi ammessi regolatori e pertanto contengono il differenziale positivo che si è generato nell'anno rispetto al fatturato per 225.259 mila euro.

I ricavi della distribuzione gas in Italia sono esposti al netto delle seguenti voci, relative a componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi in oggetto sono versati, ove positivi, addebitati, ove negativi, per pari importo, alla CSEA.

(migliaia di €) 2022 2023
Corrispettivi RE-RS-UG1 4.055 9.022
Corrispettivi UG3 (1.096) (2)
Corrispettivi Bonus Gas-GS (575.977) (292.661)
Corrispettivi UG2 (636.821) (727.529)
(1.209.839) (1.011.170)

I corrispettivi addizionali al servizio di distribuzione (-1.011.170 mila euro) riguardano principalmente i seguenti corrispettivi: (i) RE, a copertura degli oneri che gravano sul Fondo per misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS, a copertura degli oneri gravanti sul Conto per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1, a copertura di eventuali squilibri del sistema di perequazione e di eventuali conguagli; (iv) UG2, a compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio; (v) UG3int, a copertura degli oneri connessi all'intervento di interruzione; (vi) UG3ui, a copertura degli oneri connessi agli eventuali squilibri dei saldi dei meccanismi perequativi specifici per il Fornitore del servizio di Default Distribuzione (FDD), nonché degli oneri della morosità sostenuti dai Fornitori di Ultima Istanza (FUI), limitatamente ai clienti finali non disalimentabili; (vii) UG3ft, a copertura degli importi di morosità riconosciuti ai fornitori transitori del sistema di trasporto; (viii) GS, a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

I ricavi della distribuzione del gas (1.422.281 mila euro) si riferiscono al vettoriamento di gas naturale per conto di tutti gli operatori commerciali che richiedano l'accesso alle reti delle società di distribuzione in base al Codice di Rete. Tali ricavi includono gli effetti derivanti dal recepimento della Delibera n. 737/2022/R/gas in termini di riconoscimento del valore residuo degli smart meter di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 e entrati in esercizio entro l'anno 2018 (52,3 milioni di euro), i maggiori ricavi connessi al contributo art. 57 della Delibera ARERA 570/2019/R/gas relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter) e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/gas, Delibera n. 287/2021 e la Determina n. 3/2021.

I ricavi derivanti da interventi di efficientamento energetico (281.866 mila euro) sono relativi principalmente agli interventi svolti nel corso dell'esercizio comunemente denominati Superbonus come previsti dal Decreto rilancio (DL 34/2020), che ha introdotto il Superbonus 110, forma incentivante di accesso al bonus fiscale per interventi eseguiti su immobili di civile abitazione per efficienza energetica e/o sismabonus che permette di ricevere in 4 anni il 110% della spesa generata e ammissibile.

I ricavi della vendita acqua (8.435 mila euro) sono relativi alla distribuzione acqua in Campania.

Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi, di importo pari a 74.648 mila euro, si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2022 2023
Proventi da incentivi recupero sicurezza servizio distribuzione gas 27.207 27.179
Accertamento sicurezza impianti ex Delibera ARERA 40/04 2.139 1.778
Plusvalenze da alienazione cespiti 36.709 1.210
Rimborsi e riaddebiti vari di gestione 3.952 2.509
Penalità contrattuali attive 1.340 885
Ricavi da attività regolate 10.077 8.472
Utilizzo contributi allacciamento 19.233 19.184
Proventi da investimenti immobiliari 200 230
Ricavi da personale distaccato 578 357
Altri ricavi 28.329 12.844
129.764 74.648

I proventi da incentivi recupero sicurezza, pari a 27.179 mila euro, sono relativi ai rimborsi riconosciuti dall'Autorità connessi al raggiungimento di standard qualitativi e tecnici relativi al servizio di distribuzione del gas naturale.

I rimborsi e riaddebiti di gestione comprendono 2.509 mila euro di ristori da fornitori relativi a misuratori difettosi in garanzia.

I ricavi da plusvalenze alienazione cespiti, pari a 1.210 mila euro al 31 dicembre 2023, si riferiscono in prevalenza alla cessione alla partecipata Energie Rete Gas di asset regolati.

27) Costi operativi

.

La composizione dei costi operativi, di importo pari a 1.412.036 mila euro, è riportata nella tabella seguente:

(migliaia di €) 2022 2023
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 154.746 195.869
Costi per servizi 656.231 794.466
Costi per godimento beni di terzi 102.319 89.133
Costo lavoro 265.466 279.587
Accantonamenti/(rilasci) al fondo rischi e oneri (1.797) 1.118
Accantonamenti/(rilasci) al fondo svalutazione crediti (342) 124
Altri oneri 25.440 56.599
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (10.111) (4.860)
- di cui costi per servizi (2.137) (2.073)
- di cui costo del lavoro (7.974) (2.787)
1.191.952 1.412.036

I costi operativi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e del servizio idrico connessi agli accordi in concessione, iscritti ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12, ammontano a 787.136 mila euro e risultano così composti:

(migliaia di €) 2022 2023
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 111.220 159.872
di cui esterne 37.570 46.190
di cui interne 73.650 113.682
Costi per servizi 483.477 501.283
di cui esterne 412.984 423.360
di cui interne 70.493 77.923
Costi per godimento beni di terzi 24.988 10.172
di cui esterne 24.988 10.172
Costo lavoro 104.737 113.673
di cui interne 104.737 113.673
Altri oneri 3.333 2.136
di cui esterne 3.333 2.136
727.755 787.136

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, pari a 195.870 mila euro (154.746 al 31 dicembre 2022) si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2022 2023
Materiali per il magazzino 120.178 182.473
Acquisto gas 24.238 3.307
Acquisto acqua 2.534 2.720
Forza motrice 2.267 1.279
Acquisto carburante 4.596 4.697
Materiali di consumo 933 1.394
154.746 195.870

I materiali a magazzino si riferiscono in particolare all'acquisto di misuratori e tubazioni gas.

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico pari a 159.872 mila euro (111.220 mila euro al 31 dicembre 2022) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

I costi per servizi, di importo pari a 792.394 mila euro, riguardano:

(migliaia di €) 2022 2023
Progettazione direzione lavori e manutenzione impianti 512.015 620.170
Consulenze e prestazioni professionali 69.219 70.181
Costi per servizi relativi al personale 15.011 18.803
Servizi informatici e di telecomunicazioni 38.010 47.737
Servizi energia elettrica, acqua e altri (utility) 7.208 6.474
Assicurazioni 6.125 6.849
Servizi di pulizia, vigilanza e guardiania 4.745 4.095
Pubblicità, propaganda e rappresentanza 4.462 5.060
Costi per personale distaccato 494 1.510
Servizi diversi 21.342 38.864
Utilizzo fondo rischi (22.400) (25.276)
656.231 794.467
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (2.137) (2.073)
654.094 792.394

I costi per servizi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico pari a 501.283 mila euro (483.477 mila euro al 31 dicembre 2022) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

I costi per progettazione, direzione lavori e manutenzione impianti (620.170 mila euro) sono relativi essenzialmente all'attività di estensione e manutenzione degli impianti di distribuzione gas, nonché agli interventi eseguiti su immobili con finalità di efficientamento energetico.

I costi per godimento beni di terzi, di importo pari a 89.132 mila euro, riguardano:

(migliaia di €) 2022 2023
Canoni per brevetti, licenze e concessioni 77.309 78.221
Locazioni e noleggi 25.282 10.934
Utilizzo fondo rischi e oneri (272) (23)
102.319 89.132

I canoni, brevetti e licenze d'uso (78.221 mila euro) riguardano principalmente canoni riconosciuti agli enti concedenti per l'esercizio in concessione dell'attività di distribuzione del gas naturale.

I costi per godimento beni di terzi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas pari a 10.172 mila euro (24.988 mila euro al 31 dicembre 2022) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Il costo lavoro, di importo pari a 276.800 mila euro, si analizza come segue:

(migliaia di €) 2022 2023
Salari e stipendi 186.491 198.722
Oneri sociali 53.996 57.854
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 19.634 17.982
Altri oneri 5.345 5.029
265.466 279.587
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (7.974) (2.787)
257.492 276.800

La voce include i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas pari a 113.673 mila euro (104.737 mila euro al 31 dicembre 2022) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Gli oneri per piani a benefici ai dipendenti (17.982 milioni di euro) sono relativi principalmente al trattamento di fine rapporto maturato, da versare a fondi pensioni o all'Inps.

Gli altri oneri pari a 5.029 mila euro, si riferiscono in particolare a oneri relativi al piano di incentivazione dei dirigenti (piano di co-investimento). Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economico-attuariale di tipo "Black-Scholes") viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente a una riserva istituita nel patrimonio netto.

Maggiori dettagli sono illustrati alla nota "Fondi per benefici ai dipendenti".

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 2022 2023
Dirigenti 74 75
Quadri 378 381
Impiegati 2.488 2.471
Operai 1.457 1.329
4.397 4.256

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.

Il personale in servizio medio al 31 dicembre 2023 è pari a n. 4.390 unità.

Compensi spettanti al key management personnel

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica (cosiddetto "Key management personnel") in carica al 31 dicembre 2023 sono di importo pari a 10.144 mila euro e risultano così composti:

(migliaia di €) 2022 2023
Salari e stipendi 7.893 7.979
Benefici successivi al rapporto di lavoro 725 759
Altri benefici a lungo termine 1.442 1.406
Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 650
10.710 10.144

Compensi spettanti agli Amministratori e ai Sindaci

I compensi spettanti agli Amministratori, escluso il Presidente e l'Amministratore Delegato, che sono ricompresi nei Key management personnel di cui al punto precedente, ammontano a 2.175 mila euro e i compensi spettanti ai Sindaci ammontano a 632 mila euro (art. 2427, n. 16 del Codice civile). Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco che abbiano costituito un costo per la Società, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.

Gli accantonamenti/(rilasci) al fondo rischi e oneri, di importo pari a 1.118 mila euro al netto degli utilizzi, si riferiscono principalmente al fondo rischi e oneri relativo ai misuratori.

Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione dei fondi rischi e oneri, si rimanda alla nota "Fondi per rischi e oneri".

Gli altri oneri, di importo pari a 56.600 mila euro, sono di seguito analizzati:

(migliaia di €) 2022 2023
Altre penalità 1.839 3.069
Imposte indirette, tasse e tributi locali 8.201 6.625
Minusvalenze da alienazione/radiazione immobilizzazioni materiali e
immateriali
11.377 40.302
Altri oneri 4.023 6.604
25.440 56.600

Le minusvalenze da alienazione/radiazione di immobilizzazioni (40.302 mila euro) sono relative principalmente alla sostituzione di misuratori, tubazioni e allacciamenti.

Le minusvalenze relative ai misuratori sono da leggere congiuntamente ad altre voci del Conto economico: contributo ARERA ex Delibera 737/2022/R/gas, utilizzo del fondo rischi relativo al ripristino di misuratori difettosi e altri ricavi relativi a rimborsi da fornitori per misuratori difettosi.

28) Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 545.546 mila euro, si analizza come segue:

(migliaia di €) 2022 2023
Ammortamenti 478.291 522.530
- Immobili, impianti e macchinari 17.335 17.719
- Diritto all'uso ex IFRS 16 24.625 29.691
- Attività immateriali 436.331 475.120
Svalutazioni 895 23.016

- Svalutazioni attività immateriali 895 23.016
479.186 545.546

Le svalutazioni delle attività immateriali, pari a 23.016 mila euro (895 mila euro nel 2022), sono prevalentemente relative a smart meter gas guasti.

29) Proventi (oneri) finanziari

Gli oneri finanziari netti, di importo pari a 98.229 mila euro, si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2022 2023
Proventi (oneri) finanziari (59.399) (94.289)
Oneri finanziari (59.570) (100.009)
Proventi finanziari 171 5.720
Altri proventi (oneri) finanziari 2.075 (3.863)
Altri oneri finanziari (1.797) (3.633)
Altri proventi finanziari 3.872 (230)
Strumenti derivati 1.049 (77)
(56.275) (98.229)

.Di seguito il dettaglio di oneri finanziari, proventi finanziari e altri proventi e oneri finanziari:

(migliaia di €) 2022 2023
Proventi (oneri) finanziari (59.400) (94.289)
Oneri su debiti finanziari: (59.571) (100.009)
- Interessi passivi su prestiti obbligazionari (49.078) (70.312)
- Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie (6.016) (8.860)
- Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri
finanziatori
(4.477) (20.837)
Proventi su crediti finanziari: 171 5.720
- Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie non strumentali all'attività operativa 171 5.720
Altri proventi (oneri) finanziari: 2.076 (3.863)
- Oneri finanziari capitalizzati 1.565 1.424
- Proventi (oneri) finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) (1.618) (3.590)
- Oneri diritto all'uso IFRS 16 (321) (1.132)
- Altri oneri (1.422) (334)
- Altri proventi 3.872 (231)

(*) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti che sono indicati, a un valore attualizzato, nelle note "Fondi per rischi e oneri" e "Fondi per benefici ai dipendenti".

30) Proventi e oneri su partecipazioni

.

I proventi e oneri su partecipazioni, di importo pari a 3.068 mila euro, si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2022 2023
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 662 1.652
Proventi netti da valutazione con il metodo del patrimonio netto 662 1.652
Altri proventi (oneri) da partecipazioni 2.770 1.416
Dividendi 48 25
Altri proventi (oneri) da partecipazioni 2.722 1.391
3.432 3.068

L''analisi delle plusvalenze e minusvalenze da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

31) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, pari a 118.626 mila euro (152.369 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:

2022
(migliaia di €) IRES IRAP ESTERE Totale
Imposte correnti 137.190 27.111 (3.524) 160.777
Imposte correnti di competenza dell'esercizio 138.800 26.973 (3.524) 162.249
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti (1.610) 138 - (1.472)
Imposte differite e anticipate (16.099) 291 7.400 (8.408)
Imposte differite (19.903) (2.952) 9.006 (13.849)
Imposte anticipate (3.804) (3.243) 1.606 (5.441)
121.091 27.402 3.876 152.369
2023
(migliaia di €) IRES IRAP ESTERE Totale
Imposte correnti 123.374 23.902 5.309 152.585
Imposte correnti di competenza dell'esercizio 116.550 22.549 5.309 144.408
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti 6.824 1.353 - 8.177
Imposte differite e anticipate (40.048) (2.332) 8.421 (33.959)
Imposte differite (15.988) (1.643) 8.129 (9.502)
Imposte anticipate 24.060 689 (292) 24.457
83.326 21.570 13.730 118.626

Le imposte sul reddito riguardano imposte correnti pari a 152.585 mila euro (160.777 mila euro al 31 dicembre 2022) e imposte differite nette pari a 8.408 mila euro.

Nel 2023, Italgas Reti ha siglato con l'Agenzia delle Entrate l'accordo preventivo per la definizione dei metodi e dei criteri di calcolo del contributo economico derivante dall'utilizzo diretto dei beni immateriali (c.d. Patent Box), per i periodi dal 2017 al 2021, di cui all'art. 1, commi da 37 a 45, Legge n. 190/2014 e s.m.i. Il regime agevolato ha comportato la detassazione del 50% dei redditi derivanti dall'utilizzo dei beni immateriali agevolati generando, per l'esercizio 2023, un beneficio fiscale ai fini IRES ed IRAP quantificabile in circa 39,4 milioni di euro.

Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale italiana per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES ed al 4,2% per l'IRAP. L'aliquota applicata e prevista dalla normativa fiscale greca per le imposte correnti è pari al 22%.

L'analisi della riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, determinato applicando l'aliquota fiscale IRES vigente in Italia del 24%, e l'onere fiscale effettivo di competenza dell'esercizio è di seguito riportata:

2022 2023
(migliaia di €) Aliquota
d'imposta
Saldo Aliquota
d'imposta
Saldo
IRES ed ESTERE
Utile ante imposte 588.496 586.097
Imposte IRES di competenza calcolate sulla base dell'aliquota teorica
d'imposta
24,00% 141.239 24,00% 140.663
Variazioni rispetto all'aliquota teorica:
- Proventi su partecipazioni 0,5% 3.220 0,7% 3.880
- Patent box (5,5)% (32.065)
- Imposte correnti esercizio precedenti (0,0)% (139) 0,0% 140
- Agevolazione fiscale "Super Iper ammortamenti" (1,7)% (10.213) (1,5)% (8.738)
- Altre differenze permanenti (1,6)% (9.140) (1,2)% (6.824)
Imposte IRES di competenza dell'esercizio rilevate a Conto
Economico
21,2% 124.967 16,6% 97.056
2022 2023
(migliaia di €) Aliquota
d'imposta
Saldo Aliquota
d'imposta
Saldo
IRAP
Utile operativo ai fini IRAP 619.957 603.239
Imposte IRAP di competenza calcolate sulla base dell'aliquota teorica
d'imposta
4,2% 26.038 4,2% 25.336
Variazioni rispetto all'aliquota teorica
- Imposte esercizi precedenti 0,0% 116 0,2% 1.353
- Patent box (1,1)% (6.545)
- Conguagli IRAP regionali 0,7% 3.858 0,5% 2.777
- Altre differenze permanenti (0,4)% (2.610) (0,2)% (1.351)
Imposte IRAP di competenza dell'esercizio rilevate a Conto
Economico
4,5% 27.402 3,6% 21.570

L'analisi delle imposte differite e anticipate in base alla natura delle differenze temporanee significative che le hanno generate è fornita alla nota "Passività per imposte differite".

In Italia, ai sensi dell'articolo 157 del decreto legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020 n.77, modificato dall'articolo 22-bis del decreto legge 31 dicembre 2020 n. 183, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2021 n. 21, gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di rettifica e di liquidazione, per i quali i termini di decadenza scadevano tra l'8 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020 - tra i quali gli atti relativi alle dichiarazioni IRES e IRAP riguardanti il periodo d'imposta 2015 - dovevano essere emessi entro il 31 dicembre 2020, ma possono essere notificati nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 28 febbraio 2022.

Imposte relative a componenti dell'utile complessivo

Nella tabella seguente sono riportate le imposte correnti e differite relative alle altre componenti dell'utile complessivo:

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Valore
ante
imposte
Impatto
fiscale
Valore al
netto
d'imposta
Valore
ante
imposte
Impatto
fiscale
Valore al
netto
d'imposta
Remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti 11.659 (3.265) 8.394 48 (13) 35
Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con
effetti a OCI
802 (193) 609 (489) 117 (372)
Variazione fair value strumenti finanziari derivati di copertura
cash flow hedge
56.593 (13.582) 43.011 (19.860) 4.766 (15.094)
Altre componenti dell'utile complessivo 69.054 (17.040) 52.014 (20.301) 4.870 (15.431)
Imposte differite/anticipate (17.040) 4.870

32) Utile (perdita) per azione

.

L'utile per azione base, pari a 0,54 euro per azione, è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas (439.568 mila euro) per il numero medio ponderato delle azioni di Italgas in circolazione durante l'anno (810.745.220 azioni).

L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas (439.568 mila euro) per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le eventuali azioni proprie, incrementato dal numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell'assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte dei piani di stock grant. L'utile per azioni diluito, calcolato considerando anche il piano di co-investimento, è pari a 0,54 euro per azione.

33) Informazioni per settore di attività

In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi" i settori individuati di Gruppo al 31 dicembre 2023 sono i seguenti:

  • Distribuzione gas;
  • Efficienza energetica;
  • Corporate e altri settori.

Il settore operativo Distribuzione e misura del gas aggrega le attività svolte in Italia e in Grecia, a seguito dell'acquisizione del Gruppo Enaon (già DEPA Infrasctructure) perfezionata nel 2022.

Tale rappresentazione riflette la struttura della reportistica che periodicamente viene analizzata dal management al fine di gestire e pianificare il business del Gruppo.

Il management ha infatti considerato che i due settori hanno caratteristiche economiche similari tenuto conto che:

  • la distribuzione e misura del gas in Italia e in Grecia rappresentano sono settori altamente regolamentati. In entrambi i casi il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'adeguata remunerazione del capitale investito;
  • la modalità di determinazione del tasso di remunerazione (WACC) è del tutto simile in entrambi i casi ed è quindi sostanzialmente in grado di neutralizzare le differenze di rischiosità tra i due Paesi;
  • i valori del WACC previsti nei due sistemi tariffari, rispettivamente del 8,38% in Grecia espresso in termini nominali pre-tasse, e del 5,6% in Italia espresso in termini reali pre-tasse, sono del tutto comparabili;

  • le condizioni di accesso ai mercati finanziari per il Gruppo Enaon (già DEPA Infrastructure) beneficiano dell'ingresso nel gruppo Italgas, potendo accedere a condizioni di finanziamento simili a quelle infragruppo e, quindi, fisse e calmierate rispetto alle logiche di puro mercato.

Inoltre, il servizio di distribuzione del gas in Italia e in Grecia presentano caratteristiche economiche similari per quanto riguarda:

  • a) la natura dei prodotti e dei servizi, ovvero la distribuzione e misura del gas. Enaon (già DEPA Infrastructure), attraverso le proprie società controllate, attive nella distribuzione e misura del gas sull'intero territorio greco, gestisce complessivamente circa 7.924 chilometri di rete e oltre 599.211 punti di riconsegna attivi;
  • b) la natura dei processi produttivi, ovvero lo sviluppo e il mantenimento in esercizio dei beni relativi al servizio di distribuzione gas in concessione. Il perfezionamento dell'operazione DEPA Infrastructure ha permesso a Italgas di acquisire la titolarità della licenza di distribuzione gas naturale in 145 municipalità della penisola ellenica, di cui 106 già in esercizio;
  • c) la tipologia o classe di clientela per i loro prodotti e servizi, ovvero le società di vendita;
  • d) i metodi utilizzati per distribuire i propri prodotti o fornire i propri servizi; ovvero il trasporto del gas attraverso reti di gasdotti locali;
  • e) la natura del contesto normativo, ovvero la gestione di un business regolato con un profilo di rischio simile.
(migliaia di €) Distribuzione
gas
Efficienza
energetica
Corporate e altri
settori
Totale
31.12.2022
Ricavi regolati 1.991.245 150 7.528 1.998.923
Ricavi non regolati 23.335 155.409 100.633 279.377
Ricavi 2.014.580 155.559 108.161 2.278.300
a dedurre: ricavi infrasettori (12.648) (2.191) (80.749) (95.588)
Ricavi verso terzi 2.001.932 153.368 27.412 2.182.712
Altri ricavi e proventi 131.134 462 4.876 136.472
a dedurre: altri ricavi e proventi infrasettore (3.282) (11) (3.415) (6.708)
Totale altri ricavi e proventi terzi 127.852 451 1.461 129.764
Totale ricavi verso terzi 2.129.784 153.819 28.873 2.312.476
Margine operativo lordo 1.094.541 28.329 (2.346) 1.120.524
Ammortamenti e perdite per riduzione di valore
di immobili, impianti, macchinari e attività
immateriali
(472.480) (3.214) (3.492) (479.186)
Utile operativo 622.061 25.115 (5.838) 641.338
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari
e attività immateriali
808.850 1.004 4.466 814.320
a dedurre: Investimenti in Immobili, impianti e
macchinari e attività immateriali infrasettore
-
Totale investimenti in Immobili, impianti e
macchinari e attività immateriali
808.850 1.004 4.466 814.320

(migliaia di €) Distribuzione gas Efficienza
energetica
Corporate e altri
settori
Totale
31.12.2023
Ricavi regolati 2.246.160 914 2.348 2.249.422
Ricavi non regolati 21.605 298.713 83.432 403.750
Ricavi 2.267.765 299.627 85.780 2.653.172
a dedurre: ricavi infrasettori (13.006) (1.667) (74.305) (88.978)
Ricavi verso terzi 2.254.759 297.960 11.475 2.564.194
Altri ricavi e proventi 77.176 282 7.977 85.435
a dedurre: altri ricavi e proventi infrasettore (4.011) (75) (6.701) (10.787)
Totale altri ricavi e proventi terzi 73.165 207 1.276 74.648
Totale ricavi verso terzi 2.327.924 298.167 12.751 2.638.842
Margine operativo lordo 1.175.534 54.573 (3.302) 1.226.805
Ammortamenti e perdite per riduzione di
valore di immobili, impianti, macchinari e
attività immateriali
(538.606) (3.365) (3.574) (545.545)
Utile operativo 636.928 51.208 (6.876) 681.260
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari
e attività immateriali
895.014 3.501 7.945 906.460
a dedurre: Investimenti in Immobili, impianti e
macchinari e attività immateriali infrasettore
-
Totale investimenti in Immobili, impianti e
macchinari e attività immateriali
895.014 3.501 7.945 906.460

34) Informazioni per area geografica

In base a quanto previsto dal paragrafo 33 del principio contabile IFRS 8, di seguito vengono esposti i ricavi, le attività non correnti e gli investimenti per area geografica:

(migliaia di €)

2023 Italia Grecia
Ricavi 2.384.087 254.754
Attività non correnti 8.579.093 1.178.758
Investimenti in attività materiali e immateriali 799.726 106.734

35) Rapporti con parti correlate

Tenuto conto della partecipazione di CDP S.p.A. su Italgas S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Italgas, sulla base dell'attuale assetto proprietario, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Italgas, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo Italgas e i loro familiari.

Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Italgas con le parti correlate

rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite. è altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Con riferimento, in particolare, ai saldi esposti verso il Gruppo Eni e il Gruppo Enel, i rapporti sottostanti si riferiscono alle attività̀ relative al servizio di distribuzione del gas naturale secondo i termini del Codice di Rete, definito dall'Autorità̀ di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Codice di Rete regola le condizioni, non discriminatorie, ivi incluse quelle tariffarie, applicabili agli utenti della distribuzione. Tali rapporti sono configurabili come operazioni ordinarie concluse a condizioni di mercato o standard in quanto rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività̀ operativa del Gruppo, così come definiti dallo Standard di Compliance "Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e Operazioni con parti Correlate" di Italgas.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:

31.12.2022 2022 2022
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Garanzie
e impegni
Beni Servizi Altro Servizi Altro
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti - 184 - 90 9 - -
0 184 0 90 9 0 0
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Umbria Distribuzione Gas 2.649 21 - (14) - 1.456 318
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 489 (2) - (2) - 759 146
- Gesam Reti 61 - - - - 58 6
- Enerpaper 329 1.613 - 4.704 - - -
- Energie Rete Gas 2.156 - - - - - 5.090
5.684 1.632 - 4.688 - 2.273 5.560
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Eni 13.638 326.492 5.005 762 1.168 (148.369) 4.068
- Gruppo Snam 308 359 - 218 7 241 49
- Gruppo Enel 5.532 112.783 - 74 213 (87.468) 6.817
- Gruppo Anas 20 1.061 - 9 482 - -
- Gruppo Ferrovie dello Stato 265 33 - 7 534 1 -
- Gruppo GSE Gestore Servizi 2.033 (8) - 41 153.728 3.866 34
- Gruppo Poste italiane 4 242 - 64 - - -

- Gruppo Leonardo - 265 - 298 - - -
- Gruppo Saipem - 54 - - - - -
21.800 441.281 5.005 1.473 156.132 (231.729) 10.968
Altre parti correlate
- Gruppo Eur - 4 - - 2 - -
- Gruppo Valvitalia - 832 4.318 - - - -
- Oper Fiber 1 - - - - - -
- UniCredit Previdenza - 134 - - - - -
- Dispositivi protezione individuale 1 7 2 12 - - -
- E-Distribuzione 1 - - 61 1 - -
- Ferrovienord - - - - 6 - -
- Assicurazioni Generali 1.335 - - - - - 1.335
- Valdarno - 81 - 463 2 - -
- Trevi - 66 - 66 - - -
- CESI - Giacinto Motta - 13 - - - - -
1.338 1.137 4.320
-
602 11 - 1.335
Totale 28.822 444.234 9.325
-
6.853 156.152 (229.456) 17.863

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

31.12.2023 2023 2023
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Garanzie
e impegni
Beni Servizi Altro Servizi Altro
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti - 209 - 94 21 - -
- 209 - 94 21 - -
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Umbria Distribuzione Gas 4.552 21 - (32) - 2.749 236
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 732 (2) - (7) - 426 92
- Gesam Reti 61 - - - - 58 6
- Enerpaper 329 2.879 - 6.548 - - -
- Energie Rete Gas 1.541 5.863 - 4.160 1.755 1.352 38
7.215 8.761 - 10.669 1.755 4.585 372
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Eni 130.542 41.681 6.845 727 2.024 64.497 4.522
- Gruppo Snam 410 477 - 161 1 240 (96)
- Gruppo Enel 42.282 9.383 (6) 136 611 (28.124) (3.196)
- Gruppo Anas 839 1.201 - 9 410 - 1.063

- Gruppo Ferrovie dello Stato 904 38 - 4 700 65 772
- Gruppo GSE Gestore Servizi 956 1.043 - 45 68.433 4.601 20
- Gruppo Poste italiane 2 171 - 224 - - -
- Gruppo Leonardo 28 157 - 129 - - 105
- Gruppo Saipem 3 27 - - - - 3
175.966 54.178 6.839 1.435 72.179 41.279 3.193
Altre parti correlate
- Zecca dello Stato - - - - - 1 -
- Acqua Campania - 1.378 2.689 - - - -
- Gruppo Eur - 4 - - 2 - -
- Gruppo Valvitalia - 1.112 4.637 37 - - -
- Gruppo SMAT - - - - - - 2
- Autovie Venete - - - - 6 - -
- Oper Fiber - - - - - - 6
- Dispositivi protezione individuale 1 11 1 14 14 - -
- E-Distribuzione 9 1 - 190 - - -
- Monte Titoli - 11 - 17 - - -
- Borsa Italiana - - - 193 - - -
- Servizio Elettrico Nazionale - - - 1 - - -
- Zurig Investment Life - 1 - 1 - - -
- Ferrovienord - - - - 6 - -
- Petrolig 15 - - - - - -
- LT 306 1 - 380 - - -
- CESI - Giacinto Motta - 21 - 19 - - -
- Assicurazioni Generali 891 - - - - - (444)
- Valdarno - 22 - - - - -
- Trevi - 287 - 250 - - -
1.222 2.849 7.327 1.102 28 1 (436)
Totale 184.403 65.997 14.166 13.300 73.983 45.865 3.129

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

Imprese a controllo congiunto e collegate

Con Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A.i principali rapporti commerciali attivi intercorsi riguardano principalmente prestazioni di carattere informatico e servizi di staff.

Con Enerpaper S.r.l. i rapporti commerciali passivi riguardano attività correlate ai cantieri superbonus.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I principali rapporti commerciali attivi si riferiscono a:

  • distribuzione gas naturale nei confronti del Gruppo Eni;
  • distribuzione di gas naturale nei confronti di Enel Energia S.p.A.
  • I principali rapporti commerciali passivi si riferiscono a:
  • fornitura di energia elettrica e di gas metano per consumi interni da parte del Gruppo Eni.

I principali rapporti commerciali passi nei confronti del GSE si riferiscono a:

  • acquisizione dei titoli di efficienza energetica

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2022 2022
(migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti 612 (50) 1 -
612 (50) 1 -
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Energie Reti Gas 2.126 - - -
2.126 - - -
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Ferrovie dello Stato - (124) - -
- Gruppo Anas - (162) - -
- Gruppo Eni - - - -
- Gruppo Snam - (1.581) - -
- (1.867) - -
Altre imprese
- Sace - - - -
- Acqua Campania 120 - - -
- Dispositivi protezione individuale - (13) - -
120 (13) - -
Totale 2.858 (1.930) 1 -
31.12.2023 2023
(migliaia di €) Crediti
Debiti
Proventi Oneri
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti 1.075 - 1 -
1.075 - 1 -
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Energie Reti Gas 2.126 - - -
2.126 - - -
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Ferrovie dello Stato - 405 - -
- Gruppo Anas - 331 - -
- Grupp Snam - 1.466 - -
- 2.202 - -

Altre imprese

- Acqua Campania 2.581 - - -

2.581 - - -
Totale 5.782 2.202 1 -

Rapporti con la controllante CDP

I principali rapporti finanziari intrattenuti con CDP riguardano in particolare le commissioni sui finanziamenti sottoscritti.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I principali rapporti finanziari intrattenuti con Energie Reti Gas S.r.l. sono relativi a un contratto di finanziamento soci.

Altre imprese

I principali rapporti finanziari intrattenuti con Sace Ft S.p.A. sono relativi a commissioni finanziarie a seguito della cessione di crediti.

I rapporti con amministratori, sindaci e key managers, con particolare riferimento ai relativi compensi, sono dettagliati all'interno della nota "Costi operativi", a cui si rimanda.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2022 31.12.2023
Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
5.770 2.246 38,93% 4.248 2.127 50,07%
28.586 2,50% 853.488 184.114 21,57%
17.455 - 0,00% 18.094 - 0,00%
80.775 4 0,00% 152.864 2 0,00%
22.945 612 2,67% 23.778 3.655 15,37%
35.442 - 0,00% 13.708 - 0,00%
153.575 232 0,15% 417.069 287 0,07%
142.437 118 0,08% 1.033.434 636 0,06%
444.040 37,09% 829.862 65.775 7,93%
290 - 0,00% - -
30.072 194 0,65% 17.393 222 1,28%
(2.048) (0,03)% 5.886.922 1.566 0,03%
34 - 0,00% - -
545.192 - 0,00% 527.884 - 0,00%
Totale
1.142.950
1.197.117
6.402.913

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

2022 2023
(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Conto economico
Ricavi 2.182.712 (229.456) (10,51)% 2.564.193 45.865 1,79%
Altri ricavi e proventi 129.764 17.863 13,77% 74.648 3.129 4,19%
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 154.746 9.325 6,03% 195.869 14.166 7,23%
Costi per servizi 654.094 6.853 1,05% 792.394 13.300 1,68%
Costi per godimento beni 102.319 1.021 1,00% 89.133 1.125 1,26%
Costo lavoro 257.492 - 0,00% 276.800 - 0,00%
Altri oneri 25.440 155.131 609,79% 56.600 72.858 128,72%
Oneri finanziari 61.367 - 0,00% 103.642 - 0,00%
Proventi finanziari 4.043 1 0,02% 5.490 1 0,02%

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

(migliaia di €) 2022 2023
Ricavi e proventi (211.593) 48.994
Costi e oneri (172.330) (101.449)
Variazione delle attività finanziarie correnti (121) 119
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti 197.245 (155.526)
Variazione delle attività finanziarie non correnti (612) (3.043)
Variazione delle altre attività 436 (55)
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 407.357 (378.265)
Variazione delle altre passività correnti 19 28
Interessi incassati (pagati) (1) (1)
Flusso di cassa netto da attività operativa 565.060 (386.300)
Investimenti netti
- (Acquisto) Vendita di Partecipazioni (12.128)
Flusso di cassa netto da attività di investimento (12.128) -
Dividendi distribuiti ad azionisti Italgas (94.334) (101.470)
Incremento (decremento) di debiti finanziari (3.745) 4.132
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (98.079) (97.338)
Totale flussi finanziari verso entità correlate 454.853 (483.638)

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

2022 2023
(migliaia di €) Totale Entità
correlate
Incidenza % Totale Entità
correlate
Incidenza %
Flusso di cassa da attività operativa 548.169 565.060 103,08% 572.672 (386.300) (67,46)%
Flusso di cassa da attività di investimento (1.283.826) (12.128) 0,94% (857.604) - 0,00%
Flusso di cassa da attività di finanziamento (204.160) (98.079) 48,04% 82.949 (97.338) (117,35)%

36) Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi e operazioni significative di natura non ricorrente.

37) Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

38) Aggregazioni aziendali

.

Nel corso dell'esercizio 2022 è stato acquisito il Gruppo Enaon (già DEPA Infrastructure) per un corrispettivo complessivo di 929.146 mila euro. Il valore netto delle attività acquisite, inclusivo della licenza, aveva un fair value pari a 813.357 mila euro, da cui risultava quindi un avviamento di 115.789 mila euro.

Inoltre sempre nel 2022 è stato acquisita Janagas S.r,l. per un corrispettivo complessivo di 30.901 mila euro. Il valore netto delle attività acquisite aveva un fair value pari a 44.459 mila euro, da cui risultava quindi un bairgain di 13.558 mila euro iscritto a conto economico nel 2022.

Le purchase price allocation per tutte le acquisizioni 2022 sono state finalizzate nel corso dell'anno.

39) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I principali fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono indicati al capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione.

40) Pubblicazione del bilancio

Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Italgas nella riunione del 12 marzo 2024. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma del documento.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Paolo Gallo e Gianfranco Maria Amoroso, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Italgas S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2023.

    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

12 marzo 2024

Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Paolo Gallo Gianfranco Maria Amoroso

remunerazione del servizio di distribuzione e misura del gas naturale e iv) della
componente di stima del valore recuperabile delle attività.
I paragrafi "3) Criteri di valutazione - Attività immateriali", "3) Criteri di valutazione
- Riduzione di valore delle attività immobilizzate non finanziarie", "5) Utilizzo di
stime contabili" e "13) Attività immateriali" del bilancio consolidato riportano
l'informativa relativa ai predetti Investimenti e al relativo impairment test.
Procedure di
revisione svolte
Le nostre procedure di revisione in relazione agli investimenti in accordi per servizi
di distribuzione e misura del gas naturale in concessione e al relativo impairment
test hanno incluso, tra le altre, le seguenti:
· comprensione dei processi e dei controlli rilevanti riferiti all'iscrizione in
bilancio dei sopra citati investimenti e verifica dell'efficacia operativa di tali
controlli;
· comprensione del processo e dei controlli rilevanti relativi all'impairment test;
· analisi critica della composizione della voce immobilizzazioni immateriali, ivi
inclusa l'analisi di eventuali componenti anomale;
· verifica della corretta decorrenza dell'ammortamento nel momento in cui il
bene è pronto all'uso per un campione di commesse di investimento iscritte tra
le immobilizzazioni immateriali entrate in ammortamento nell'esercizio e analisi
dell'anzianità delle commesse di investimento iscritte tra le immobilizzazioni in
corso;
· in relazione agli investimenti e alle dismissioni del periodo, selezione di un
campione di transazioni e verifica del rispetto dei criteri di capitalizzazione e
dismissione previsti dai principi contabili;
· verifica della coerenza della vita utile ai fini del calcolo degli ammortamenti dei
beni in concessione rispetto alla vita utile regolatoria e ricalcolo della quota di
ammortamento del periodo;
· incontri con la Direzione del Gruppo finalizzati alla comprensione della
metodologia di svolgimento dell'impairment test;
· esame della ragionevolezza delle assunzioni sottostanti alla determinazione del
valore recuperabile, anche avvalendoci di esperti del network Deloitte;
· verifica dell'accuratezza matematica dei modelli utilizzati per la determinazione
del valore recuperabile stimato dalla Direzione e del confronto tra il valore
recuperabile e il valore d'iscrizione del capitale investito netto della relativa
unità generatrice di flussi di cassa;
· verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione.
Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza dell'informativa resa nelle note
esplicative del bilancio consolidato e la sua conformità ai principi contabili di
riferimento.

-

-

-

BILANCIO DI ESERCIZIO

Situazione patrimoniale–finanziaria

31.12.2022
(€) Note Totale di cui verso
parti correlate
Totale di cui verso
parti correlate
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti (7) 355.809.536 205.712.778
Attività finanziarie correnti (8) 247.903.354 244.456.056 439.045.008 436.923.521
Crediti commerciali e altri crediti (9) 49.941.040 48.676.135 45.355.536 41.952.078
Attività per imposte sul reddito correnti (10) 14.324 198.043
Altre attività correnti finanziarie (19) 17.454.862 18.093.589
Altre attività correnti non finanziarie (11) 21.202.284 10.853.326 -
692.325.400 719.258.280
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (12) 10.669.846 12.958.970
Attività immateriali (13) 1.172.483 1.534.017
Partecipazioni (14) 3.093.697.610 3.093.697.610 3.372.745.521 3.372.745.521
Attività finanziarie non correnti (8) 4.558.330.538 4.544.267.159 4.718.459.318 4.704.884.658
Attività per imposte anticipate (15) -
Attività per imposte sul reddito non correnti (10) 5.744.384 230.110
Altre attività non correnti finanziarie (19) 35.476.184 - 13.707.942 -
Altre attività non correnti non finanziarie (11) 78.906 - 3.730.095 -
7.705.169.951 8.123.365.973
TOTALE ATTIVITA' 8.397.495.351 8.842.624.253
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine (16) 477.129.016 383.485.604 1.336.355.334 347.243.032
Debiti commerciali e altri debiti (17) 62.764.590 37.504.444 50.396.252 26.268.658
Passività per imposte sul reddito correnti (10) 4.696.306 6.115.071
Altre passività correnti finanziarie (19) 935.547 645.794 865.599 865.599
Altre passività correnti non finanziarie (18) 1.905.198 21.143 1.574.349 21.593
547.430.656 1.395.306.605
Passività non correnti
Passività finanziarie a lungo termine (16) 6.016.960.350 (49.859) 5.588.937.175 -
Fondi per rischi e oneri (20) 6.790.525 5.714.145
Fondi per benefici ai dipendenti (21) 8.976.464 8.787.369
Passività per imposte differite (15) 9.673.265 4.639.311
Altre passività non correnti finanziarie (19) 1.107.838 1.073.841 452.751 452.751
6.043.508.442 5.608.530.751
TOTALE PASSIVITA' 6.590.939.098 7.003.837.356
PATRIMONIO NETTO (22)
Capitale sociale 1.002.608.186 1.003.227.569

Riserve 529.410.178 517.134.706
Utili (perdite) a nuovo 14.724.777 16.990.832
Utile (perdita) dell'esercizio 259.813.111 301.433.790
Azioni proprie
TOTALE PATRIMONIO NETTO 1.806.556.253 1.838.786.897
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 8.397.495.351 8.842.624.253

Conto economico

2022 2023
(€) Note Totale di cui verso
parti correlate
Totale di cui verso
parti correlate
RICAVI (24)
Ricavi 82.075.753 82.075.753 74.801.831 74.801.831
Altri ricavi e proventi 4.716.588 3.796.711 7.944.591 6.746.911
86.792.340 82.746.422
COSTI OPERATIVI (25)
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e
merci
(194.936) (501) (171.085) (4.745)
Costi per servizi (41.455.785) (9.856.511) (37.812.276) (9.913.139)
Costi per godimento beni (9.287) - (46.290) -
Costo lavoro (45.807.637) (46.290.755)
Accantonamenti/rilasci fondi rischi e oneri (160.000) (30.000)
Altri oneri (1.752.956) (9.942) (1.872.846) (5.236)
(89.380.600) (86.223.252)
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (26) (2.213.822) (2.661.932)
UTILE OPERATIVO (4.802.082) (6.138.762)
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI (27)
Oneri finanziari (57.178.702) - (84.515.746) -
Proventi finanziari 52.946.961 52.832.962 103.729.928 103.977.284
Strumenti finanziari derivati 289.753
(4.231.742) 19.503.935
PROVENTI (ONERI) SU PARTECIPAZIONI (28) 270.081.957 270.081.957 296.056.957 296.056.957
Utile prima delle imposte 261.048.133 309.422.130
Imposte sul reddito (29) (1.235.021) (7.988.340)
Utile (perdita) netto dell'esercizio 259.813.111 301.433.790

Conto economico complessivo

(€) 2022 2023
Utile (perdita) netto dell'esercizio
Altre componenti dell'utile complessivo
259.813.111 301.433.790
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value attività finanziarie, diverse dalle partecipazioni, valutate al fair value
con effetti a OCI
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) 56.592.106 (19.860.241)
Variazione fair value del time value delle opzioni
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni
valutate con il metodo del patrimonio netto
Effetto fiscale (13.582.105) 4.766.458
43.010.000 (15.093.783)
Componenti non riclassificabili a Conto economico:
Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti 1.744.152 96.740
Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con effetti a OCI 801.952 (488.718)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni
valutate secondo il metodo del patrimonio netto
Effetto fiscale (611.065) 94.074
1.935.039 (297.904)
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale 44.945.039 (15.391.687)
Totale utile complessivo dell'esercizio 304.758.151 286.042.103

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto

(migliaia di €) Capitale
sociale
Riserva
soprappre
zzo azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a
benefici
definiti per i
dipendenti al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili relativi
ad esercizi
precedenti
Utile netto
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2021 (a) (Nota 22) 1.002.016 622.377 200.246 (1.319) - (339.232) 14.018 239.589 1.737.695
Utile dell'esercizio 2022 259.813 259.813
Altre componenti dell'utile complessivo:
Componenti riclassificabili a Conto
economico:
- variazione fair value derivati di copertura
cash flow hedge
43.010 43.010
Componenti non riclassificabili a Conto
economico:
- Utile attuariale da remeasurement piani a
benefici definiti per i dipendenti
1.326 1.326
- Valutazioni partecipazioni valutate al fair
value
609 609
Totale utile complessivo esercizio 2022
(b)
1.326 609 43.010 259.813 304.758
Operazioni con gli azionisti:
- Destinazione risultato esercizio 2021 239.589 (239.589) -
- Attribuzione dividendo Italgas SpA
esercizio 2021
(238.882) (238.882)
- Riserva stock grant 913 913
Totale operazioni con gli azionisti (c) - - - - - 913 707 (239.589) (237.969)
Altre variazioni di patrimonio netto (d) 592 2.072 (592) 2.072
Saldo al 31 dicembre 2022 (e=a+b+c+d)
(Nota 22)
1.002.608 624.449 200.246 7 609 (295.901) 14.725 259.813 1.806.556
Capitale
sociale
Riserva
soprappre
zzo azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a
benefici
definiti per i
dipendenti al
netto
dell'effetto
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili relativi
ad esercizi
precedenti
Utile netto
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto
(migliaia di €) fiscale
Saldo al 31.12.2022 (a) (Nota 22) 1.002.608 624.449 200.246 7 609 (295.901) 14.725 259.813 1.806.556
Utile dell'esercizio 2023 301.434 301.434
Altre componenti dell'utile complessivo:
Componenti riclassificabili a Conto
economico:
- variazione fair value derivati di copertura
cash flow hedge
(15.094) (15.094)
Componenti non riclassificabili a Conto
economico:
- Utile attuariale da remeasurement piani a
benefici definiti per i dipendenti
73 73
- Valutazioni partecipazioni valutate al fair
value
(371) (371)
Totale utile complessivo esercizio 2023
(b)
- - - 73 (371) (15.094) - 301.434 286.042
Operazioni con gli azionisti:
- Destinazione risultato esercizio 2022 400 259.413 (259.813) -
- Attribuzione dividendo Italgas SpA
esercizio 2022
(257.547) (257.547)
- Riserva stock grant 1.532 1.532
Totale operazioni con gli azionisti (c) - - 400 - - 1.532 1.866 (259.813) (256.015)
Altre variazioni di patrimonio netto (d) 620 1.803 (619) 400 2.204
Saldo al 31.12.2023 (e=a+b+c+d) (Nota
22)
1.003.228 626.252 200.646 80 238 (310.082) 16.991 301.434 1.838.787

Rendiconto finanziario

(migliaia di €) 2022 2023
Utile (perdita) dell'esercizio 259.813 301.434
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
Ammortamenti 2.214 2.662
Svalutazioni nette di attività - (2.256)
Proventi (oneri) da partecipazioni (268.205) (295.242)
Partite non monetarie 6.565 1.532
Proventi finanziari (52.947) (104.020)
Oneri finanziari 57.179 84.516
Imposte sul reddito 1.235 7.988
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (1.444) (396)
Variazioni del capitale di esercizio:
- Crediti commerciali (5.730) 5.456
- Debiti commerciali 1.462 (2.778)
- Fondi per rischi e oneri (1.292) (1.076)
- Altre attività e passività (13.220) 12.611
Flusso di cassa del capitale di esercizio (18.781) 14.212
Dividendi incassati 268.205 295.242
Proventi finanziari incassati 51.898 103.461
Oneri finanziari pagati (49.690) (65.893)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati 4.400 (12.089)
Flusso di cassa netto da attività operativa 260.441 331.153
di cui verso parti correlate 410.192 486.180
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (1.048) (2.231)
- Attività immateriali - -
- Partecipazioni e altre attività finanziarie (105.191) (56.000)
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa quota a lungo (724.663) (644.201)
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa quota a breve (131.852) 262.281
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (56) (782)
Disinvestimenti:
- Attività operative cedute 24.655 -
- Partecipazioni -
Flusso di cassa netto da attività di investimento (938.155) (440.933)
di cui verso parti correlate (1.460.690) (439.666)
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 400.000 492.480
Rimborso di debiti finanziari a lungo termine (174.053) (57.267)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (302.533) (24.005)
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (33.724) (192.490)
Dividendi distribuiti (238.966) (257.634)
Rimborso di debiti finanziari per leasing (1.808) (1.401)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (351.084) (40.317)

di cui verso parti correlate (90.889) (330.096)
Flusso di cassa netto dell'esercizio (1.028.798) (150.097)
di cui verso parti correlate (1.141.387) (283.582)
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.384.608 355.810
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio 355.810 205.713

Note al bilancio di esercizio

Informazioni societarie

Italgas S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano, in via Carlo Bo n. 11.

CDP S.p.A. esercita il controllo di fatto di Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato".

Al 31 dicembre 2023, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A. 218 il 25,99% del capitale sociale di Italgas S.p.A.

Italgas S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

1) Criteri di redazione

Il bilancio di esercizio è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards (IAS) nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima dallo Standing Interpretations Committee (SIC). Per semplicità, l'insieme dei suddetti principi e interpretazioni è nel seguito definito con "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali".

Nel bilancio 2023 sono applicati i medesimi principi di consolidamento e criteri di valutazione illustrati in sede di redazione della Nota integrativa consolidata, a cui si fa rinvio.

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile fiscale esistente alla data di chiusura del periodo. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo e le aliquote stimate su base annua.

Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti, la cui informativa è prevista a norma dell'art. 126 della deliberazione Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni, sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023", che è parte integrante delle presenti note.

Il bilancio di esercizio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto ove appropriato delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value.

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. nella riunione del 12 marzo 2024, è sottoposto alla revisione contabile da parte della Deloitte & Touche S.p.A.

Il bilancio adotta l'euro quale valuta di presentazione. Gli schemi della Situazione patrimoniale – finanziaria, del Conto economico e del Prospetto dell'utile complessivo sono presentati in unità di euro, mentre il Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto ed il Rendiconto finanziario sono presentati in migliaia di euro. Le informazioni a commento delle Note al bilancio di esercizio, tenuto conto della rilevanza degli importi, sono espresse in migliaia di euro.

2) Adozione di nuovi principi contabili

Nel bilancio separato al 31 dicembre 2023, Italgas S.p.A. sono applicati i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2023, già illustrati nella precedente sezione del bilancio consolidato. Non sono presenti impatti particolari derivanti dai nuovi principi entrati in vigore al 1° gennaio 2023 e dai principi non ancora entrati in vigore o non omologati sul bilancio separato della Società.

218 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A

3) Criteri di valutazione

I criteri di valutazione sono gli stessi adottati per la redazione del bilancio consolidato, cui si rinvia, fatta eccezione per la rilevazione e la valutazione delle partecipazioni in imprese controllate, controllate congiuntamente (joint venture) e collegate, che sono valutate al costo di acquisto al netto di eventuali perdite di valore.

Le entità controllate sono imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dal principio IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;
  • ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata.

Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente.

Un'entità collegata è una partecipata in cui la partecipante detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia il controllo o il controllo congiunto. Si presume che la partecipante abbia un'influenza notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili.

Le imprese controllate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023", che è parte integrante delle presenti note.

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola. I dividendi deliberati da società controllate o joint venture sono imputati a conto economico quando deliberati, anche nel caso in cui derivino dalla distribuzione di riserve di utili generatesi antecedentemente all'acquisizione della partecipazione. La distribuzione di tali riserve di utili rappresenta un evento che fa presumere una perdita di valore e, pertanto, comporta la necessità di verificare la recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione. La distribuzione di una riserva di capitale rappresenta viceversa un rimborso di capitale, senza effetti di natura economica.

Impairment test delle partecipazioni

In presenza di specifici indicatori di impairment, il valore delle partecipazioni nelle società controllate e collegate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test.

Esempi di indicatori di impairment sono i seguenti:

  • il valore di libro della partecipazione nel bilancio separato eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata;
  • il dividendo distribuito dalla partecipata eccede il totale degli utili complessivi della società partecipata nell'esercizio al quale il dividendo si riferisce;
  • ci siano aspettative di risultati operativi significativamente decrescenti per gli anni futuri;
  • esistenza di variazioni nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo nel quale la partecipata opera che possono generare effetti economici negativi significativi sui risultati della società.

Il test di impairment viene svolto confrontando il valore contabile con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso, determinato adottando i criteri indicati al punto "Riduzioni di valore delle partecipazioni" contenuto all'interno del paragrafo "5) Utilizzo di stime

contabili" La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore di iscrizione delle partecipazioni valutate al costo viene ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con l'imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni".

4) Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati nella redazione del bilancio sono coerenti con le disposizioni riportate dallo IAS 1 - "Presentazione del Bilancio" (nel seguito IAS 1). In particolare:

  • le voci dello schema della Situazione patrimoniale finanziaria sono classificate distinguendo attività e passività secondo il criterio "corrente / non corrente";
  • il Prospetto di conto economico è stato predisposto classificando i costi per natura, in quanto tale forma di presentazione è ritenuta più idonea per rappresentare la realtà della Società, ed è in linea con la prassi consolidata delle aziende operanti nei mercati internazionali;
  • il Prospetto dell'utile complessivo indica il risultato economico integrato dei proventi e oneri che per espressa previsione degli IFRS sono rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto presenta i proventi (oneri) complessivi dell'esercizio, le operazioni con gli Azionisti e le altre variazioni del patrimonio netto;
  • lo schema di Rendiconto finanziario è definito secondo il metodo "indiretto", rettificando l'utile di esercizio delle componenti di natura non monetaria.

Si ritiene che tali schemi rappresentino adeguatamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Si precisa inoltre che, ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.

In relazione alla medesima Delibera CONSOB, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate, ulteriormente descritti nella nota "Rapporti con parti correlate".

5) Utilizzo di stime contabili

Di seguito sono indicate le principali stime contabili del processo di redazione del bilancio d'esercizio perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati, possono determinare un impatto rilevante sui risultati degli esercizi successivi.

Riduzioni di
valore delle
partecipazioni
La valutazione delle partecipazioni prevede che le stesse siano iscritte in bilancio per
un valore non superiore al loro valore recuperabile (cd. Impairment test).
Nel determinare il valore recuperabile, la Società applica il maggiore tra il fair value
less cost to sell e il valore d'uso.
Il fair value di una partecipazione in una società controllata, collegata o joint-venture
è sempre pari al suo valore di mercato desumibile da transazioni recenti o future,
altamente probabili al netto dei costi di vendita ed è determinato sulla base delle
migliori informazioni disponibili.
Relativamente alle partecipazioni in società operanti in settori regolati per fair value
less cost to sell si intende:
(i)
In Italia, il valore stimato dell'equity value, determinato detraendo dal Capitale
investito netto aggiornato alla data di bilancio riconosciuto ai fini tariffari (RAB
219 dall'Autorità, ovvero da quello determinato con il
- Regulatory Asset Base)

valore di rimborso (VR) valido per i bandi di gara ATEM, valore da riconoscere

219 La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività. L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori utility regolati

all'operatore che vende l'infrastruttura a seguito della procedura di gara, la posizione finanziaria netta;

(ii) in Grecia il Valore di Rimborso è determinato detraendo dal Capitale investito netto aggiornato alla data di bilancio riconosciuto ai fini tariffari (RAB alla data di interruzione/scadenza della licenza maggiorato di almeno il 15%) la posizione finanziaria netta.

Per valore d'uso si fa riferimento a:

(iii) il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività oggetto di valutazione, detratta la posizione finanziaria netta. Tali flussi sono determinati in linea con il più recente piano industriale approvato dal management, che si basa, oltre che sull'evoluzione della normativa regolatoria, sulle stime legate all'andamento del mercato di riferimento e alle decisioni di investimento e disinvestimento. Nel processo di determinazione del valore recuperabile i flussi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato, del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Il valore recuperabile è sensibile alle stime e assunzioni utilizzate per la determinazione dell'ammontare del capitale investito, dei flussi di cassa e dei tassi di attualizzazione applicati. Pertanto, possibili variazioni nella stima dei fattori su cui si basa il calcolo dei predetti valori recuperabili potrebbero produrre valutazioni diverse. L'analisi di ciascuna partecipazione è unica e richiede alla Direzione aziendale l'uso di stime e ipotesi considerate ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.

6) Principi contabili di recente emanazione

Con riferimento ai principi contabili di recente emanazione si rinvia a quanto indicato alla nota "Principi contabili di recente emanazione" delle Note al bilancio consolidato.

7) Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 205.713 mila euro (355.810 mila euro al 31 dicembre 2022), riguardano essenzialmente disponibilità su conti correnti bancari.

Le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.

Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.

8) Attività finanziarie correnti e non correnti

Le attività finanziarie correnti, di importo pari a 439.045 mila euro (247.903 mila euro al 31 dicembre 2022), e le attività finanziarie non correnti, di importo pari 4.718.459 mila euro (4.558.330 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Crediti finanziari
- strumentali all'attività operativa - 4.543.655 4.543.655 - 4.703.809 4.703.809
- non strumentali all'attività operativa 247.903 612 248.515 439.045 1.075 440.120
- altre partecipazioni 14.063 14.063 13.575 13.575
247.903 4.558.330 4.806.233 439.045 4.718.459 5.157.504

I crediti finanziari strumentali all'attività operativa non correnti, pari a 4.703.809 mila euro sono relativi principalmente a crediti a fronte dei finanziamenti erogati alle società controllate Italgas Reti S.p.A. (3.323.018 mila euro), Toscana Energia S.p.A. (279.909 mila euro), Italgas Newco S.p.A. (488.023 mila euro), Medea S.p.A. (346.419 mila euro), Geoside S.p.A. (153.278 mila euro), Enaon (89.162 mila euro) e Nepta S.p.A. (24.000 mila euro).

L'incremento nel corso del periodo pari a 160.153 mila euro è dovuto principalmente al finanziamento delle attività di investimento sulla rete di distribuzione e misura della controllata diretta Italgas Reti S.p.A..

Per Italgas Reti, le caratteristiche e le condizioni economiche dei contratti di finanziamento a termine erogati sono definite in modo speculare rispetto a contratti di finanziamento di Italgas stipulati con le controparti finanziarie o con gli operatori istituzionali e agli strumenti di debito emessi da Italgas e collocati presso gli investitori cui si rimanda; per Toscana Energia, Geoside e Italgas Newco riflettono le condizioni di mercato che le società troverebbero finanziandosi autonomamente; per Medea riflettono specifici accordi tra i soci, in ogni caso nel rispetto delle condizioni di mercato.

Italgas S.p.A., in qualità di cash pool leader garantisce alle proprie società controllate la continuità di copertura dei fabbisogni finanziari derivanti dalle esigenze di cassa. I rapporti di finanziamento e di cash pooling con le società controllate sono regolati a condizioni di mercato.

I crediti finanziari correnti non strumentali all'attività operativa pari a 439.045 mila euro (247.903 mila euro al 31 dicembre 2022) riguardano essenzialmente i crediti finanziari verso le società controllate derivanti dai rapporti di conto corrente, regolati da specifiche convenzioni di tesoreria stipulate tra Italgas S.p.A. e le società e l'escrow account relativo all'acquisto del ramo d'azienda da Aquamet 220 pari al 31 dicembre 2023 a 2,1 milioni di euro.

Di seguito la tabella relativa ai finanziamenti erogati alle società controllate.

(migliaia di €) Tipologia Emissione (anno) Valuta Valore Nominal e Rettifiche (a) Saldo al 31.12.2023 Tasso (%) Scadenza (anno) Italgas Reti - Rib. Bond 2017 euro 487.500 (7.510) 479.990 1,625% 2027 Italgas Reti. - Rib. Bond 2017 euro 450.000 6.952 456.952 1,625% 2029 Italgas Reti. - Rib. Bond 2019 euro 500.000 273 500.273 1,000% 2031 Italgas Reti. - Rib. Bond 2020 euro 500.000 649 500.649 0,250% 2025 Italgas Reti. - Rib. Bond 2021 euro 250.000 (1.217) 248.783 0,000% 2028 Italgas Reti. - Rib. Bond 2021 euro 250.000 (1.155) 248.845 0,500% 2033 Italgas Reti. - Rib. Bond 2023 euro 300.000 6.965 306.965 4,125% 2032 Italgas Reti - Rib. Bei 2017 euro 336.000 494 336.494 0,35+Euribor 6M* 2037 Italgas Reti - Rib. Bei 2015 euro 99.200 854 100.054 0,22+Euribor 6M* 2035 Italgas Reti - Rib. Bei 2016 euro 225.000 744 225.744 0,47+Euribor 6M* 2032 Toscana Energia. - Fin Intercompany LT 2019 euro 120.000 1.995 121.995 1,270% 2026 Toscana Energia - Fin Intercompany LT 2019 euro 160.000 - 160.000 1,640% 2029 Geoside - Fin Intercompany LT 2021 euro 3.273 (70) 3.203 1,049% 2031 Geoside - Utilizzo Linea Intercompany RCF 2021 euro 200.000 - 168.023 0,348% 2024 Geoside - Rib. Bei 2022 euro 150.000 261 150.261 2,180% 2037 Italgas Newco - Intercompany Loan 2022 euro 490.900 6.795 497.695 4,000% 2029 Medea - Fin Intercompany LT 2019 euro 379.998 (23.978) 356.020 2,300% 2028 Nepta - Fin Intercompany LT 2023 euro 24.000 220 24.220 4,125% 2032 Enaon EDA - Fin Intercompany LT 2023 euro 17.000 244 17.244 1,60+Euribor 3M 2028 Enaon EDA - Fin Intercompany LT 2023 euro 25.000 287 25.287 1,60+Euribor 3M 2028 Enaon EDA - Fin Intercompany LT 2023 euro 35.000 600 35.600 1,60+Euribor 3M 2028 Enaon EDA - Fin Intercompany LT 2023 euro 12.000 234 12.234 2,770% 2042 5.014.871 (6.363) 4.976.531

220 Con riferimento all'Escrow Amount le Parti concordano che lo stesso è finalizzato a garantire e attuare il pagamento di qualsiasi importo dovuto a Italgas da Aquamet a norma degli Obblighi di Indennizzo assunti dalle stesse ai sensi dell'Articolo 21 dello SPA e gli ulteriori obblighi di indennizzo assunti dalle stesse ai sensi dell'Articolo 23.

Le attività finanziarie correnti e non correnti non presentano situazioni di scaduto alla data di bilancio. L'impairment calcolato in base all'Expected Credit Loss (ECL) previsto dall'IFRS 9 non ha evidenziato perdite di valore.

La voce altre partecipazioni, pari a 13.575 mila euro (14.063 mila euro al 31 dicembre 2022), è relativa alla partecipazione minoritaria detenuta in Picarro Inc..

9) Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali e altri crediti, di importo pari a 45.356 mila euro (49.941 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Crediti commerciali 42.924 37.469
Altri crediti 7.017 7.887
49.941 45.356

I crediti commerciali, pari a 37.469 mila euro (42.924 mila euro al 31 dicembre 2022), si riferiscono a prestazioni di servizi resi alle società del Gruppo. Si tratta prevalentemente di riaddebiti di costi sostenuti con riferimento alle seguenti aree: personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit ed Enterprise Risk Management (ERM).

Gli altri crediti pari a 7.887 mila euro (7.017 mila euro al 31 dicembre 2022) si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Crediti IRES per il Consolidato fiscale
nazionale - istanze
307 -
Crediti IVA liquidazione di Gruppo 5.789 4.563
Crediti verso Amministrazioni pubbliche 7 7
Acconti a fornitori 30 17
Crediti verso personale 156 333
Altri crediti 728 2.967
7.017 7.887

L'anzianità dei crediti commerciali e altri crediti è di seguito illustrata:

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Crediti
commerciali
Altri crediti Totale Crediti
commerciali
Altri crediti Totale
Crediti non scaduti 42.108 7.017 49.125 33.342 7.887 41.229
Crediti scaduti: 816 816 4.127 4.127
- da 0 a 3 mesi 477 477 1.690 1.690
- da 3 a 6 mesi 182 182 692 692
- da 6 a 12 mesi 72 72 1.455 1.455
- oltre 12 mesi 85 85 290 290
42.924 7.017 49.941 37.469 7.887 45.356

Il valore di mercato dei crediti commerciali e altri crediti è analizzato alla nota "Garanzie, impegni e rischi" cui si rimanda. Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro. I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

10) Attività/passività per imposte sul reddito correnti e non correnti

Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e non correnti si analizzano come segue:

31.12.2022 31.12.2023
Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
14 5.744 5.758 198 230 428
14 5.744 5.758 198 230 428
4.696
4.696
-
- 4.696
4.696
-
6.115
5.007
1.108
- 6.115
5.007
1.108

Le passività per imposte sul reddito, pari a 6.115 mila euro sono relative all'IRES di consolidato fiscale (5.007 mila euro) e all'IRAP (1.108 mila euro).

Si precisa che non vi sono differenze temporanee deducibili, perdite fiscali e crediti di imposta inutilizzati per i quali, nello stato patrimoniale, non è rilevata l'attività fiscale differita.

Inoltre, non vi sono differenze temporanee riferibili a investimenti in società controllate, filiali e società collegate, e a partecipazioni a controllo congiunto, per le quali non è stata rilevata una passività fiscale differita.

Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito", a cui si rimanda.

11) Altre attività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre attività correnti non finanziarie, di importo pari a 10.853 mila euro (21.202 mila euro al 31 dicembre 2022) e le altre attività non correnti non finanziarie, di importo pari a 3.730 mila euro (79 mila euro al 31 dicembre 2022), sono così composte:

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Correnti Non
correnti
Totale Non
correnti
Totale
Altre attività 21.202 79 21.281 10.853 3.730 14.583
- Altre imposte correnti 20.538 - 20.538 9.432 - 9.432
- Risconti attivi 664 - 664 340 - 340
- Depositi cauzionali - 79 79 - 314 314
- Altri - - - 1.081 3.416 4.497
21.202 79 21.281 10.853 3.730 14.583

Le attività per altre imposte correnti, pari a 9.432 mila euro, si riducono di 11.106 mila euro in relazione alla cessione nel corso dell'esercizio di tali crediti al factor.

La voce Altri è relativa ai crediti d'imposta per agevolazioni fiscali (ristrutturazioni, ecobonus, superbonus 110) acquistati dalla società controllata Geoside S.p.A.

12) Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 12.959 mila euro (10.670 mila euro al 31 dicembre 2022) presentano la seguente composizione e movimentazione.

Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni in
corso e acconti
Totale
(migliaia di €)
Costo al 31.12.2021 14.540 - 4.757 100 288 19.685
di cui Diritto d'uso 31.12.2021 13.393 2.519 100 16.012
Investimenti 78 71 - - 174 323
Investimenti diritto d'uso 302 108 30 440
Dismissioni diritto d'uso (129) (41) - (170)
Riclassifiche - - - - (288) (288)
Altre variazioni 1 - 1 - - 2
Altre variazioni diritto d'uso (1) - (1) (2)
Costo al 31.12.2022 14.791 71 4.825 129 174 19.990
Fondo ammortamento al
31.12.2021
(4.515) - (2.824) (85) (7.424)
di cui Diritto d'uso 31.12.2021 (3.811) (2.190) (85) (6.086)
Ammortamenti (205) (1) (211) - (417)
Ammortamenti diritto d'uso (1.323) (244) (30) (1.597)
Dismissioni diritto d'uso 88 32 - 120
Altre variazioni diritto d'uso 1 - (1) -
Altre variazioni (2) - - - (2)
Fondo ammortamento al
31.12.2022
(5.956) (1) (3.247) (116) (9.320)
Saldo netto al 31.12.2021 10.025 - 1.933 15 288 12.261
Saldo netto al 31.12.2022 8.835 70 1.578 13 174 10.670
- di cui diritto d'uso 8.520 - 184 13 - 8.717
(migliaia di €) Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni in
corso e acconti
Totale
Costo al 31.12.2022 14.791 71 4.825 129 174 19.990
di cui Diritto d'uso 31.12.2022 13.565 2.586 129 16.280
Investimenti 9 14 507 - 990 1.520
Investimenti diritto d'uso 2.641 502 3 3.146
Dismissioni diritto d'uso (150) (216) - (366)
Riclassifiche - 145 (2) 2 (145) -
Costo al 31.12.2023 17.291 230 5.616 134 1.019 24.290
Fondo ammortamento al
31.12.2022
(5.956) (1) (3.247) (116) (9.320)

di cui Diritto d'uso 31.12.2022 (5.045) (2.402) (114) (7.561)
Ammortamenti (220) (27) (245) - (492)
Ammortamenti diritto d'uso (1.563) (240) (18) (1.821)
Dismissioni diritto d'uso 110 192 302
Fondo ammortamento al
31.12.2023
(7.629) (28) (3.540) (134) - (11.331)
Saldo netto al 31.12.2022 8.835 70 1.578 13 174 10.670
Saldo netto al 31.12.2023 9.662 202 2.076 - 1.019 12.959

I Fabbricati pari a 9.662 mila euro sono relativi principalmente a locazioni contabilizzate ai sensi dell'IFRS 16.

Le Attrezzature industriali e commerciali (2.076 mila euro) si riferiscono prevalentemente a mobili e macchine d'ufficio.

Gli ammortamenti dell'esercizio (2.313 mila euro) si riferiscono ad ammortamenti economico-tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.

Gli ammortamenti, le svalutazioni e i ripristini di valore registrati nell'esercizio sono iscritti a conto economico tra i componenti del risultato operativo.

Sugli immobili, impianti e macchinari della Società non sono costituite garanzie reali e non esistono restrizioni sulla titolarità e proprietà di immobili, impianti e macchinari.

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".

I Diritti d'uso, che non presentano esborsi di cassa futuri non espressi, presentano la seguente composizione e movimentazione:

(migliaia di €) 1.1.2023 ammortamenti incrementi decrementi riclassifiche Altre
variazioni
31.12.202
3
Fabbricati 8.520 (1.563) 2.641 (38) (2) - 9.558
- immobili operativi 8.520 (1.563) 2.641 (38) (2) - 9.558
Attrezzature industriali e commerciali 184 (240) 502 (40) 16 - 422
- autovetture 184 (240) 502 (40) 16 - 422
Altri beni 13 (18) 3 - 2 - -
8.717 (1.821) 3.146 (78) 16 - 9.980
Interessi passivi (inclusi negli oneri finanziari) 86 163

13) Attività immateriali

La voce, di importo pari a 1.534 mila euro (1.172 mila euro al 31 dicembre 2022) riguarda costi pluriennali di natura informatica e presenta la seguente movimentazione:

31.12.2022
Vita utile definita
(migliaia di €) Diritti di brevetto
industriale e diritti di
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale
Costo al 31.12.2021 350 21 371
Investimenti 725 - 725
349

Riclassifiche 288 - 288
Costo al 31.12.2022 1.363 21 1.384
Fondo ammortamento al 31.12.2021 (11) - (11)
Ammortamenti (200) (200)
Altre variazioni (1) - (1)
Fondo ammortamento al 31.12.2022 (212) - (212)
Saldo netto al 31.12.2021 339 21 360
Saldo netto al 31.12.2022 1.151 21 1.172

31.12.2023

Vita utile definita
Diritti di brevetto
industriale e diritti
di utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale
(migliaia di €)
Costo al 31.12.2022 1.363 21 1.384
Investimenti 711 - 711
Costo al 31.12.2023 2.074 21 2.095
Fondo ammortamento al 31.12.2022 (212) (212)
Ammortamenti (349) (349)
Fondo ammortamento al 31.12.2023 (561) - (561)
Saldo netto al 31.12.2022 1.151 21 1.172
Saldo netto al 31.12.2023 1.513 21 1.534

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno pari a 1.513 mila euro (1.151 mila euro al 31 dicembre 2022) si incrementano di 362 mila euro a seguito principalmente degli investimenti del periodo pari a 711 mila euro.

14) Partecipazioni

Le partecipazioni di importo pari a 3.372.746 mila euro (3.093.698 mila euro al 31 dicembre 2022), presentano la seguente composizione e movimentazione:

(migliaia di €) Saldo al 31.12.2022 Acquisizioni e
sottoscrizioni
Rettifiche /
riclassifiche di
valore
Saldo al
31.12.2023
Partecipazioni in imprese controllate
Italgas Reti S.p.A. 2.741.838 - 569 2.742.407
Toscana Energia S.p.A. 167.511 - 114 167.625
Geoside S.p.A. 48.100 - 19 48.119
Bludigit S.p.A. 89.572 - 89.572
Italgas Newco S.p.A. 45.135 222.750 267.885
Nepta S.p.A. 92 56.000 56.092
3.092.248 278.750 702 3.371.700

Partecipazioni in imprese collegate
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. 954 954
Metano S.Angelo Lodigiano S.p.A. 80 80
Gaxa S.p.A. 404 (404) -
1.438 - (404) 1.034
Altre imprese
M.I.P Politecnico di Milano 12 12
12 - - 12
3.093.698 278.750 298 3.372.746

La variazione relativa alla partecipazione in Italgas Newco S.p.A. (222.750 mila euro) è relativa alla rinuncia al finanziamento soci effettuata da Italgas in conto versamento di capitale finalizzato al riequilibrio economicofinanziario della società. L'incremento del valore della partecipazione in Nepta S.p.A. (già "Italgas Acqua S.p.A.") per 56.000 mila euro è relativo al versamento in conto capitale effettuato nel corso dell'esercizio finalizzato a dotare la Società delle risorse finanziarie necessarie per l'acquisto del ramo d'azienda operativo nel settore idrico.

Tutte le società controllate e le società a controllo congiunto svolgono la loro attività all'interno del territorio italiano ad eccezione di Enaon (detenuta indirettamente tramite Italgas Newco) che opera con la sua controllata sul territorio greco.

L'analisi delle imprese controllate, delle imprese controllate congiuntamente con altri soci e delle imprese collegate, con il raffronto tra il valore netto di iscrizione e la quota di patrimonio netto di spettanza della Società, è indicata nella tabella seguente:

(migliaia di €) Quota di
possesso
Patrimonio
netto
(ultimo
esercizio)
Utile
(perdita)
(ultimo
esercizio)
Valore
Netto di
iscrizione
31.12.2023
(A)
Quota di
patrimonio
netto al
31.12.2023 di
spettanza (B)
Differenza
rispetto alla
valutazione al
patrimonio
netto (B) - (A)
Partecipazioni in imprese controllate
Italgas Reti S.p.A. 100% 2.986.348 358.011 2.742.407 2.986.348 243.941
Toscana Energia S.p.A. 50,66% 443.992 36.991 167.625 224.926 57.301
Geoside S.p.A. 67,22% 121.227 33.866 48.119 81.489 33.370
Bludigit S.p.A. 100% 90.346 (149) 89.572 90.346 774
Italgas Newco S.p.A. 90% 289.736 1.308 267.885 260.762 (7.123)
Nepta S.p.A. 100% 58.140 (101) 56.092 58.140 2.048
3.989.789 429.926 3.371.700 3.702.011 330.311
Partecipazioni in entità a controllo
congiunto
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. 45% 3.260 (229) 954 1.467 513
Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. 50% 2.154 243 80 1.077 997
5.414 14 1.034 2.544 1.510

Impairment Test sulle partecipazioni

La Società ha effettuato l'impairment test delle partecipazioni iscritte in bilancio attraverso la determinazione del valore recuperabile e il relativo confronto con il valore di iscrizione della partecipazione, in accordo con quanto previsto dallo IAS 36. Si faccia altresì riferimento al paragrafo "5) Utilizzo di stime contabili".

Con riferimento alle partecipazioni in Italgas Reti S.p.A., Toscana Energia S.p.A., Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A., nonché per Bludigit S.p.A. che presta servizi informatici alle società regolate stesse, iscritte in bilancio per un ammontare pari a 3.000.638 mila euro, (89% del totale) e operanti in settori regolati, il valore recuperabile è stato determinato prendendo in considerazione la stima del valore del Capitale Investito Netto riconosciuto ai beni per servizi in concessione ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base221) dall'ARERA, dedotta la posizione finanziaria netta delle rispettive società controllate. L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori regolati; cambiamenti ragionevoli negli input della valutazione non produrrebbero perdite di valore nel valore degli asset.

Con riferimento alla partecipazione in Italgas Newco S.p.A., il valore recuperabile è stato determinato, come valore d'uso, sulla base dei flussi di cassa derivanti dal Piano strategico 2023-2029 approvato dalla Direzione, con la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF) Method, detratta la posizione finanziaria netta.

Le principali assunzioni alla base dei flussi di cassa attesi hanno riguardato:

  • l'ammontare e il timing degli investimenti per l'ampliamento, la digitalizzazione della rete di distribuzione e la sostituzione dei misuratori;

  • il numero dei punti di riconsegna e le ipotesi circa i volumi di gas vettoriato nell'arco di piano, rilevanti per la dinamica del capitale circolante nel periodo di piano.

Inoltre, il valore terminale è stato stimato pari al valore della RAB alla fine del periodo di piano, incrementato del 15% come previsto dalla normativa greca in caso di cessazione della licenza.

I flussi di cassa sono stati attualizzati ad un tasso rappresentativo del costo medio ponderato del capitale investito (WACC) pari al 5%.

Il valore d'uso determinato secondo le modalità sopra descritte è risultato superiore al valore della partecipazione, pertanto non sono emerse perdite di valore.

La recuperabilità della partecipazione è stata inoltre confermata dall'analisi di sensitivity svolta simulando possibili variazioni del WACC (-0,5% / +0,5%).

Con riferimento alla partecipazione in Geoside S.p.A. il valore recuperabile è stato determinato, come valore d'uso, sulla base dei flussi di cassa derivanti dal Piano strategico 2023-2029 approvato dalla Direzione con la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF) Method, detratta la posizione finanziaria netta.

Il valore terminale è stato stimato per il business degli interventi di efficientamento energetico come un multiplo (5x) dell'EBITDA al 2029, che risulta inferiore rispetto al valore della perpetuity con un tasso di crescita pari a zero. Per la quota di business fotovoltaico i flussi del periodo di piano sono stati estesi lungo il periodo di vita residua degli impianti.

I flussi di cassa sono stati attualizzati al WACC, compreso nel range 5,6% - 9,9%.

Il valore d'uso determinato secondo le modalità sopra descritte è risultato superiore al valore della partecipazione, pertanto non sono emerse perdite di valore.

La recuperabilità del valore della partecipazione è stata inoltre confermata dall'analisi di sensitivity svolta simulando possibili variazioni del WACC (-0,5% / +0,5%).

Infine, per la partecipazione in Nepta S.p.A. il valore recuperabile è stato stimato, come il fair value al netto della posizione finanziaria netta, rappresentato:

  • dal Capitale Investito Netto riconosciuto ai fini tariffari (RAB Regulatory Asset Base) dalle competenti autorità per le attività operative riferite al servizio idrico integrato in capo a Nepta S.p.A.;
  • dal valore della transazione posta in essere nell'anno da Nepta per l'acquisizione delle partecipazioni in Siciliacque S.p.A. e Acqualatina S.p.A.. Ai fini di tale valutazione la Direzione ha tenuto conto delle difficoltà finanziarie di Siciliacque S.p.A. al 31 dicembre 2023 tali da qualificare significative incertezze che fanno sorgere significativi dubbi sulla capacità della partecipata di proseguire la propria esistenza operativa nel prevedibile futuro.

Il fair value determinato secondo le modalità sopra descritte è risultato superiore al valore della partecipazione, pertanto non sono emerse perdite di valore.

221 La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività. Il valore della RAB è definito attraverso il metodo del costo storico rivalutato per quanto riguarda il Capitale Immobilizzato, e su base forfettaria per il Capitale di esercizio e il trattamento di fine rapporto.

All'esito del test di impairment non sono emerse perdite di valore.

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali. Non vi sono ulteriori restrizioni alla loro disponibilità, ad eccezione di quanto stabilito nei contratti di finanziamento.

Maggior dettagli sono indicati nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023" che fa parte integrante delle presenti note.

15) Attività per imposte anticipate e differite

Le attività per imposte anticipate pari a 7.729 mila euro (2.885 mila euro al 31 dicembre 2022) e le passività per imposte differite pari a 12.368 mila euro (12.559 mila euro al 31 dicembre 2022) sono di seguito analizzate:

(migliaia di €) 31.12.2021 Accantonamenti Utilizzi
Altre variazioni
31.12.2022
Passività per imposte differite (781) - 39 (11.817) (12.559)
Attività per imposte anticipate 5.479 672 (876) (2.389) 2.886
4.698 672 (837) (14.206) (9.673)
(migliaia di €) 31.12.2022 Accantonamenti Utilizzi Altre variazioni 31.12.2023
Passività per imposte differite (12.559) - 74 117 (12.368)
Attività per imposte anticipate 2.886 850 (764) 4.757 7.729
(9.673) 850 (690) 4.874 (4.639)

Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.

Le passività per imposte differite e le attività per imposte anticipate sono di seguito analizzate in base alla natura delle differenze temporanee più significative:

31.12.2022
(migliaia di €) Saldo
iniziale
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
Saldo
finale
di cui:
IRES
di cui:
IRAP
Attività per imposte anticipate 5.479 672 (876) (2.389) 2.886 2.817 69
Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti non deducibili 3.381 540 (792) (433) 2.696 2.627 69
Ammortamenti non deducibili 2 6 8 8
Altre differenze temporanee 2.096 126 (84) (1.956) 182 182
Passività per imposte differite (781) - 39 (11.817) (12.559) (12.559) -
Benefici ai dipendenti (257) 6 (251) (251)
Plusvalenze a tassazione differita (66) 33 (33) (33)
Altre differenze temporanee (458) (11.817) (12.275) (12.275)
Attività nette per imposte anticipate 4.698 672 (837) (14.206) (9.673) (9.742) 69
31.12.2023
(migliaia di €) Saldo
iniziale
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
Saldo
finale
di cui:
IRES
di cui:
IRAP
Attività per imposte anticipate 2.886 850 (764) 4.757 7.729 7.527 202
Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti non deducibili 2.696 700 (731) 2.665 2.463 202
Ammortamenti non deducibili 8 7 15 15

Attività/(Passività) nette per imposte anticipate/differite (9.673) 850 (690) 4.874 (4.639) (4.841) 202
Altre differenze temporanee (12.275) 117 (12.158) (12.158)
Plusvalenze a tassazione differita (33) 33 -
Benefici ai dipendenti (251) 41 (210) (210)
Passività per imposte differite (12.559) - 74 117 (12.368) (12.368) -
Altre differenze temporanee 182 143 (33) 4.757 5.049 5.049

La voce "Altre differenze temporanee" allocata nelle imposte differite include, fra le altre poste, l'effetto relativo alla Riserva cash flow hedge.

La Società ha ritenuto opportuno stanziare le imposte anticipate ai soli fini IRES sulle differenze temporanee al 31 dicembre 2023 in quanto ritiene sussista la probabilità di recupero delle stesse.

Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito".

16) Passività finanziarie a breve termine e passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a breve termine, inclusa la quota a breve termine delle passività a lungo termine, pari a 1.336.355 mila euro (477.129 mila euro al 31 dicembre 2022), e le passività finanziarie a lungo termine, di importo pari a 5.588.937 mila euro (6.016.960 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:

31.12.2022
Passività a breve termine Passività a lungo termine
(migliaia di €) Passività a
breve
termine
Quota a breve
termine delle
passività a
lungo termine
Totale
passività a
breve
termine
Quota a lungo
termine con
scadenza
entro 5 anni
Quota a lungo
termine con
scadenza oltre
5 anni
Totale
passività a
lungo
termine
Finanziamenti bancari 174 58.920 59.094 1.005.412 554.247 1.559.659
Prestiti obbligazionari 33.271 33.271 878.179 3.572.224 4.450.403
Debiti finanziari per beni in leasing (IFRS 16) 1.278 1.278 4.602 2.296 6.898
Debiti verso controllate 383.486 383.486 - -
383.660 93.469 477.129 1.888.193 4.128.767 6.016.960
31.12.2023
Passività a breve termine Passività a lungo termine
(migliaia di €) Passività a
breve
termine
Quota a breve
termine delle
passività a
lungo termine
Totale
passività a
breve
termine
Quota a lungo
termine con
scadenza
entro 5 anni
Quota a lungo
termine con
scadenza oltre
5 anni
Totale
passività a
lungo
termine
Finanziamenti bancari 498.271 62.876 561.147 517.947 496.612 1.014.559
Prestiti obbligazionari 426.184 426.184 1.741.112 2.825.027 4.566.139
Debiti finanziari per beni in leasing (IFRS 16) 1.781 1.781 6.283 1.956 8.239
Debiti verso controllate 347.243 347.243 - - -
845.514 490.841 1.336.355 2.265.342 3.323.595 5.588.937

I finanziamenti sono iscritti al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento, rappresentato normalmente dal corrispettivo pattuito, ovvero dal valore attuale dell'ammontare che sarà pagato. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate secondo il metodo del costo ammortizzato.

Il 29 settembre 2023 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN avviato nel 2016 e già rinnovato in tutti gli esercizi precedenti confermando l'importo massimo nominale di 6,5 miliardi di euro, la cui sottoscrizione è avvenuta in data 24 ottobre 2023.

In data 1 giugno 2023, in attuazione del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) Italgas ha concluso il lancio di una nuova emissione obbligazionaria per un ammontare di 500 milioni di euro a tasso fisso con cedola annua di 4,125% e con scadenza giugno 2032.Come richiesto dallo IAS 7 (§44A), di seguito si presenta il prospetto contenente la riconciliazione delle variazioni delle passività̀ derivanti da attività̀ di finanziamento, distinguendo tra variazioni derivanti da flussi finanziari ed altre variazioni non monetarie.

Valori al Flusso di Altre variazioni non monetarie Valori al
(migliaia di €) 1.1.2023 cassa Differenze di
conversione
Altre variazioni Aggregazioni
aziendali
Variazione totale 31.12.2023
Finanziamenti bancari 1.618.753 (81.272) - 38.225 - (43.047) 1.575.706
di cui a breve termine 59.094 (24.005) 526.058 502.053 561.147
di cui a lungo termine 1.559.659 (57.267) (487.833) - (545.100) 1.014.559
Prestiti obbligazionari 4.483.674 492.480 - 16.169 - 508.649 4.992.323
di cui a breve termine 33.271 392.913 - 392.913 426.184
di cui a lungo termine 4.450.403 492.480 (376.744) - 115.736 4.566.139
(IFRS 16) Debiti finanziari per beni in leasing 8.227 (1.401) - 3.194 - 1.793 10.020
di cui a breve termine 1.279 (1.401) 1.903 - 502 1.781
di cui a lungo termine 6.948 1.291 - 1.291 8.239
6.110.654 409.807 - 57.588 - 467.395 6.578.049

Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve termine pari a 561.147 mila euro (59.094 mila euro al 31 dicembre 2022), comprensive delle quote a breve delle passività a lungo termine, sono relative principalmente agli utilizzi di linee di credito bancarie uncommitted. L'incremento di 402.053 mila euro è dovuto principalmente al passaggio dal lungo termine al breve termine dei finanziamenti in scadenza nel 2024.

I debiti verso controllate sono riferiti a posizioni passive con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria centralizzata nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo e includono il debito per interessi passivi maturati sulle relative posizioni.

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.

Passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a lungo termine ammontano complessivamente a 5.588.937 mila euro (6.016.960 mila euro al 31 dicembre 2022).

L'analisi dei prestiti obbligazionari (4.992.323 mila euro a fine 2023; 4.483.674 mila euro al 31 dicembre 2022), con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è analizzata nella tabella di seguito riportata.

(migliaia di €)
Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifica
costo
ammortizzato
Valore
finanziamento
al 31.12.2023
Rateo
interessi al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2023
Tasso
(%)
Scadenza
(anno)
Euro Medium Term Notes

4.981.326 (33.874) 4.947.452 44.871 4.992.323
ITALGAS S.p.A. 2023 euro 500.000 (7.215) 492.785 11.609 504.394 4,130% 2032
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (5.457) 494.543 2.178 496.721 0,500% 2033
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (4.563) 495.437 495.437 0,000% 2028
ITALGAS S.p.A. 2020 euro 500.000 (1.562) 498.438 649 499.087 0,250% 2025
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 500.000 (3.503) 496.497 273 496.770 1,000% 2031
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 600.000 (5.154) 594.846 3.600 598.446 0,880% 2030
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 (2.157) 747.843 11.586 759.429 1,630% 2029
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 381.326 (1.500) 379.826 3.423 383.249 1,130% 2024
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 (2.763) 747.237 11.553 758.790 1,630% 2027

I debiti per finanziamenti bancari (1.575.646 mila euro al 31 dicembre 2023; 1.618.753 mila euro al 31 dicembre 2022) sono analizzati nella tabella di seguito riportata.

(migliaia di €)

Tipologia Emissione
(anno)
Valuta Valore
nominale
Rettifica
costo
ammortiz
zato
Valore
finanziamento
al 31.12.2023
Rateo interessi al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2023
Tasso (%) Scadenza
ITALGAS S.p.A. - BEI 2017 euro 336.000 (148) 335.852 642 336.494 0,35+Euribor 6M 15.12.2037
ITALGAS S.p.A. - BEI 2015 euro 99.200 28 99.228 826 100.054 0,22+Euribor 6M 22.10.2035
ITALGAS S.p.A. - BEI 2016 euro 225.000 (127) 224.873 871 225.744 0,47+Euribor 6M 30.11.2032
ITALGAS S.p.A. - BEI 2022 euro 150.000 (70) 149.930 222 150.152 3,180% 15.12.2037
ITALGAS S.p.A. - BEI 2023 euro 12.000 62 12.062 172 12.234 2,770% 04.07.2042
ITALGAS S.p.A. - TL MEDIOBANCA 2021 euro 200.000 200.000 200.000 0,000% 15.10.2024
ITALGAS S.p.A. - TL INTESA SANPAOLO 2021 euro 300.000 (1.790) 298.210 298.210 0,000% 27.10.2024
ITALGAS S.p.A. - TL INTESA SANPAOLO 2022 euro 250.000 (119) 249.881 2.877 252.758 0,60+Euribor 3M 20.05.2025
1.572.200 (2.164) 1.570.036 5.610 1.575.646

Il valore contabile delle passività finanziarie a lungo termine per la quota oltre l'esercizio e al netto del debito finanziario per beni in leasing è pari a 3.817.076 mila euro.

Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 31 dicembre 2023 non sono presenti covenant finanziari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.

Limitatamente ai finanziamenti BEI sottoscritti da Italgas è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Italgas sia inferiore al livello BBB- (Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's).

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza determinano ipotesi di inadempimento in capo a Italgas, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Al 31 dicembre 2023 non sono verificati eventi che comportino il mancato rispetto dei suddetti impegni.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

Di seguito viene riportata la posizione finanziaria netta in linea con le disposizioni CONSOB del 28 luglio 2006 e con quanto previsto dall'orientamento n. 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e dal Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla CONSOB il 29 aprile 2021, riconciliata con l'indebitamento finanziario predisposto secondo le modalità di rappresentazione del Gruppo Italgas.

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
A. Disponibilità liquide 355.810 205.713
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 247.903 439.045
D. Liquidità (A+B+C) 603.713 644.758
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito
finanziario non corrente)
384.595 846.380
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) 76.015 472.747
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 460.610 1.319.127
di cui verso parti correlate 634.280 791.672
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (143.103) 674.369
I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) 1.532.189 1.009.544
J. Strumenti di debito 4.450.403 4.566.139
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+L+K) 5.982.592 5.575.683
di cui verso parti correlate 4.535.375 4.702.501
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 5.839.489 6.250.052

(*) Includono i debiti finanziari per beni in leasing iscritti ai sensi dell'IFRS 16 "Leasing" di cui 8.239 mila euro a lungo termine (6.898 mila euro al 31.12.2022) e 1.781 mila euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (1.278 mila euro al 31.12.2022).

Al fine di una migliore esposizione delle voci con riferimento alle previsioni contenute negli Orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129, l'indebitamento finanziario netto 2022 e 2023 considera il valore delle attività da strumenti finanziari derivati di copertura di debiti finanziari.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 ammonta a 6.250.052 mila euro, in aumento di 410.563 mila euro (5.839.489 mila euro al 31 dicembre 2022).

L'indebitamento finanziario netto non comprende debiti per dividendi deliberati ancora da distribuire e i debiti per l'attività di investimento.

17) Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 50.396 mila euro (62.765 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Debiti commerciali 18.593 15.814
Altri debiti 44.172 34.582
62.765 50.396

I debiti commerciali, pari a 15.814 mila euro (18.593 mila euro al 31 dicembre 2022), riguardano debiti verso fornitori per 12.150 mila euro (15.015 mila euro al 31 dicembre 2022) e debiti verso le società del Gruppo per 3.664 mila euro (3.578 mila euro al 31 dicembre 2022).

Gli altri debiti pari a 34.582 mila euro (44.172 mila euro al 31 dicembre 2022) sono di seguito analizzati:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Debiti verso Azionisti per dividendi da versare 579 92
Debiti gruppo IVA 32.944 21.069
Debiti IRES verso controllate per Consolidato fiscale nazionale - 244
Debiti per attività di investimento 1.020 238
Debiti verso Amministrazioni pubbliche 154 168
Debiti verso professionisti e consulenti 1.147 1.612
Debiti verso il personale 7.038 8.420
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 412 1.913
Altri debiti 878 826
44.172 34.582

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, approssima la relativa valutazione al costo ammortizzato. Il valore di mercato dei debiti commerciali e altri debiti è riportato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari", cui si rinvia.

18) Altre passività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre passività correnti e le altre passività non correnti non finanziarie (1.574 mila euro) si analizzano come segue:

31.12.2022
31.12.2023
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre passività per altre imposte 1.905 1.905 1.574 1.574
1.905 - 1.905 1.574 - 1.574

Le passività per altre imposte correnti, pari a 1.574 mila euro, si riferiscono principalmente ai debiti verso l'Erario per ritenute IRPEF su lavoro dipendente.

19) Altre attività/altre passività finanziarie correnti e non correnti

Le altre attività/passività finanziarie correnti e non correnti sono relative al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati e sono di seguito analizzate:

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività 17.455 35.476 52.931 18.094 13.708 31.802
Strumenti finanziari derivati di
copertura Cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura
sui tassi d'interesse
16.809 34.368 51.177 17.228 13.255 30.483

Strumenti finanziari derivati su
rischio cambi
- Fair value strumenti sui rischi
cambi
646 1.108 1.754 866 453 1.319
Altre passività (936) (1.108) (2.044) (866) (453) (1.319)
Strumenti finanziari derivati di
copertura Cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura
sui tassi d'interesse
(290) - (290) - - -
Strumenti finanziari derivati su
rischio cambi
- Fair value strumenti sui rischi
cambi
(646) (1.108) (1.754) (866) (453) (1.319)

Il valore delle altre attività correnti e non correnti pari a 31.802 mila euro è relativo al fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse contabilizzati secondo l'IFRS 9 in hedge accounting.

La voce contiene inoltre per un valore di 1.319 mila euro il fair value degli strumenti su rischio cambio a copertura dei futuri flussi di pagamento in su fatture Picarro il cui importo totale coperto è pari a 7,7 milioni di dollari.

La Società non ha utilizzato la contabilizzazione in hedge accounting ex IFRS 9 relativamente a tale strumento, in quanto di sola copertura gestionale.

Ammontare iniziale al
Data
15.01.2021 copertura
sottoscrizione
USD
Valore residuo
al 31.12.2023
USD
Cambio alla data
di sottoscrizione
Cambio a
scadenza
Data scadenza
(ultima copertura)
Derivato rischio cambio 15.01.2021 16.300.000,00 7.720.000,00 1.2131 da 1,2143 a
1,2517
31.10.2024

In data 28 dicembre 2017 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 360 milioni di euro, con scadenza il 15 dicembre 2037. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali ad un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,355%.

In data 15 gennaio 2018 Italgas ha sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 15 gennaio 2018, scadenza nel 2024 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

In data 12 dicembre 2016 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 300 milioni di euro, con scadenza il 30 novembre 2032. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali ad un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,47%.

In data 24 luglio 2019 Italgas ha altresì sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 24 luglio 2019, scadenza nel 2029 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

Le caratteristiche degli IRS sono di seguito sintetizzati:

Data
sottoscrizione
Ammontare Tasso ITG Tasso Banca Cedola Data
scadenza
Finanziamento BEI "Italgas Gas
Network Upgrade
28.12.2017 336.000.000,00 var EUR
6m+spread 0,355%
semestrale 15.12.2037
Derivato IRS 15.01.2018 336.000.000,00 0,62% var EUR 6m semestrale 15.12.2024
Finanziamento BEI "Smart
Metering"
12.12.2016 225.000.000,00 var EUR
6m+spread 0,47%
semestrale 30.11.2032
Derivato IRS 24.07.2019 225.000.000,00 (0,06)% var EUR 6m semestrale 30.11.2029

Tali contratti derivati a copertura del tasso di interesse sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting. Dai test di efficacia effettuati al 31 dicembre 2023 non è emerso alcun impatto a conto economico in termini di inefficacia.

20) Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 5.714 mila euro (6.791 mila euro al 31 dicembre 2022), sono analizzati nella seguente tabella:

31.12.2022
(migliaia di euro) Saldo iniziale Accantonamenti Utilizzi a fronte
oneri
Rilasci Saldo finale
Fondo rischi per contenziosi legali - 160 - 160
Fondi rischi per esodi agevolati 7.073 - (1.466) 5.607
Fondi rischi e oneri relativi al personale 703 449 (419) 733
Altri fondi 259 214 (182) 291
8.035 823 (2.067) -
6.791
31.12.2023
(migliaia di euro) Saldo iniziale Accantonamenti Utilizzi a fronte
oneri
Rilasci Saldo finale
Fondo rischi per contenziosi legali 160 80 (80) (50) 110
Fondi rischi per esodi agevolati 5.607 - (1.246) - 4.361
Fondi rischi e oneri relativi al personale 733 438 (413) - 758
Altri fondi 291 203 (9) - 485
6.791 721 (1.748) (50) 5.714

Il fondo rischi per esodi agevolati, pari a 4.361 mila euro (5.607 mila euro al 31 dicembre 2022), riguarda i piani di incentivazione e mobilità relative al personale.

Nell'ambito di una riorganizzazione avviata a partire da dicembre 2020 con la finalità di gestire tra l'altro la digital trasformation è stato siglato un accordo con la Rappresentanza Sindacale dei Dirigenti di Italgas S.p.A., a seguito del quale la Società si è impegnata a incentivare economicamente il personale dirigente che stia per raggiungere i requisiti per poter accedere al primo trattamento pensionistico temporalmente utile e vigente tempo per tempo (pensione anticipata, pensione di vecchiaia, pensione, ecc.).

21) Fondi per benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 8.787 mila euro (8.976 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) 4.870 4.545
Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 1.375 1.417
Fondo Gas 1.003 877
Altri fondi per benefici ai dipendenti 1.728 1.948
8.976 8.787

Il TFR (4.545 mila euro al 31 dicembre 2023 e 4.870 mila euro al 31 dicembre 2022), disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile, accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi

definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS. La passività relativa al trattamento di fine rapporto antecedente al 1° gennaio 2007 continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo tecniche attuariali.

La riduzione pari a 325 mila euro è essenzialmente dovuta alle uscite dell'anno.

Il FISDE (1.417 mila euro al 31 dicembre 2023 e 1.375 mila euro al 31 dicembre 2022), accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere al fondo integrativo sanitario a beneficio dei dirigenti in servizio222 e in pensione.

Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni223 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale è determinato prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.

Gli altri fondi per benefici ai dipendenti pari a 1.949 mila euro (1.728 mila euro al 31 dicembre 2022) riguardano i benefici a lungo termine connessi ai piani di Incentivazione monetaria di Lungo Termine (ILT).

I piani di Incentivazione di lungo termine prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazioni dei parametri di performance.

I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.

La composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, sono le seguenti 224:

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Fondo TFR FISDE Fondo Gas Altri fondi Totale Fondo TFR FISDE Fondo Gas Altri fondi Totale
Valore attuale
dell'obbligazione all'inizio
dell'esercizio
6.933 2.033 1.682 1.618 12.266 4.870 1.375 1.003 1.728 8.976
Costo corrente 979 979 84 1.027 1.111
Costo per Interessi 23 4 4 2 33 170 52 40 25 287
Rivalutazioni /
(Svalutazioni):
(437) (2) (52) 216 (275) (67) (94) 52 14 (95)
- (Utili) / Perdite attuariali
risultanti da variazioni nelle
ipotesi demografiche
- -
- (Utili) / Perdite attuariali
risultanti da variazioni nelle
ipotesi finanziarie
(624) (231) (231) (110) (1.196) 48 1.417 15 (2) 1.478
- Effetto dell'esperienza
passata
187 190 161 43 581 (115) (1.511) 37 16 (1.573)
- Altre variazioni 39 18 283 340 -
Benefici pagati (1.579) (635) (606) (1.053) (3.873) (609) (269) (32) (910)
Effetto trasferimenti (70) (25) (25) (34) (154) 181 51 (814) (582)
Valore attuale
dell'obbligazione al
termine dell'esercizio
4.870 1.375 1.003 1.728 8.976 4.545 1.417 877 1.948 8.787

222 Peri dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.

223 A tutt'oggi il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Italgas.

224 Nella tabella è altresì riportata la riconciliazione delle passività rilevate nei fondi per benefici ai dipendenti.

I costi relativi alle passività per benefici ai dipendenti, valutati utilizzando ipotesi attuariali, sono rilevati a conto economico.

Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo.

2022 2023
Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Tasso di attualizzazione (%) 3.65 3.8 3.63 3.35 2.98 3.17 2.97 3.4
Tasso di inflazione (%) (*) 2.5 N/A N/A 2.5 1.8 NA NA 2,0

(*) Con riferimento agli altri fondi il tasso è

riferito solo ai premi di anzianità.

Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area Euro e rating AA).

I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Italgas sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività.

La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione di valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi.

Gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile225 relativa al tasso di attualizzazione (variazione del +/-0,5%) alla fine dell'esercizio non evidenziano sostanziali variazioni.

(migliaia di €) Tasso di attualizzazione
Effetto su obbligazione netta al 31.12.2023 riduzione incremento
% importo % importo
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 2,48 107 3,48 (102)
FISDE 2,67 122 3,67 (109)
Fondo Gas 2,47 24 3,47 (24)
Altri fondi per benefici ai dipendenti 2,90 22 3,90 (21)
275 (256)

Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente:

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Totale Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Totale
Entro l'esercizio successivo 924 25 89 1.588 2.626 680 23 67 1.595 2.365
Entro cinque anni 2.557 112 616 140 3.425 2.120 130 630 353 3.233
Oltre cinque e fino dieci
anni
1.389 183 298 1.870 1.745 195 180 2.120
Oltre dieci anni 1.055 1.055 1.069 1.069
4.870 1.375 1.003 1.728 8.976 4.545 1.417 877 1.948 8.787

22) Patrimonio netto

225 Con riferimento al FISDE, eventuali variazioni relative alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività.

Il patrimonio netto, di importo pari a 1.838.787 mila euro (1.806.556 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizza come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Capitale sociale 1.002.608 1.003.228
Riserva legale 200.246 200.646
Riserva da soprapprezzo azioni 624.449 626.252
Riserva OCI Cash Flow Hedge su contratti derivati 38.261 23.167
Riserva stock grant 6.514 8.046
Riserva OCI valutazione partecipazioni al fair value 609 238
Altre riserve (340.676) (341.295)
Utili relativi a esercizi precedenti 14.725 16.991
Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti 7 80
Utile (perdita) netto 259.813 301.434
a dedurre
- Azioni proprie - -
1.806.556 1.838.787

Capitale sociale

In data 10 marzo 2021, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti della Società del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da altre riserve.

In data 9 marzo 2022, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 477.364 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) ed eseguito la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 591.931,36 prelevato da riserve da utili a nuovo.

In data 9 marzo 2023, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato: (i) l'attribuzione gratuita di n. 499.502 azioni ordinarie della Società ai beneficiari del piano in virtù dei diritti assegnati (c.d. terzo ciclo del piano) agli stessi beneficiari e maturati ai sensi di quanto previsto dal piano medesimo al termine del relativo periodo di performance (2018-2020) e (ii) l'esecuzione della terza ed ultima tranche dell'aumento di capitale a servizio del piano, per un importo di nominali euro 619.382,48 prelevato da riserve da utili a nuovo, con emissione di n. 499.502 nuove azioni ordinarie.

Inoltre, in data 20 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2021-2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo.

Alla data del 31 dicembre 2023, la Società non ha azioni proprie in portafoglio.

Riserva legale

La riserva legale al 31 dicembre 2023 ammonta a 200.646 mila euro. L'incremento pari a 400 mila euro è relativo alla delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2023.

Riserva da soprapprezzo azioni

La riserva da sovrapprezzo azioni pari a 626.252 mila euro (624.449 mila euro al 31 dicembre 2022) è stata creata a seguito dell'operazione di acquisto della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. L'incremento di 1.803 mila euro è relativa all'auttuazione del piano di piano di co-investimento 2018.

Altre riserve

Le altre riserve (-341.295 mila euro al 31 dicembre 2023 e -340.676 al 31 dicembre 2022) riguardano principalmente la riserva per business combination under common control, negativa per 349.839 mila euro, relativa all'acquisto da Snam S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A..).

A tale riguardo occorre precisare che l'acquisizione delle attività della Distribuzione di gas naturale è avvenuta mediante tre contestuali operazioni (conferimento, vendita e scissione) della Partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. a favore di Italgas S.p.A. Tale operazione ha determinato il deconsolidamento da parte di Snam del settore Distribuzione gas naturale, e da parte di Italgas S.p.A. l'acquisizione della partecipazione in Italgas Reti e, a livello consolidato, delle attività nette del settore distribuzione gas. Si ricorda che l'azionista di riferimento di Snam, CDP, è contestualmente l'azionista di riferimento di Italgas. L'esposizione sopra descritta riflette un'impostazione basata sulla continuità di valori contabili (rispetto a Snam) in quanto l'operazione rappresenta, nell'ambito del più ampio gruppo di cui Italgas è parte, una "aggregazione di entità o attività aziendali sotto comune controllo". Le società partecipanti all'aggregazione aziendale (Snam, Italgas ed Italgas Reti) sono rimaste per effetto dell'operazione, soggette al controllo e, quindi, consolidate integralmente dallo stesso soggetto (CDP), ai sensi del Principio Contabile IFRS 10, come rappresentato da Snam nel documento informativo ex art. 70 e da Italgas nel documento informativo ex. art. 57.

Riserva stock grant

La riserva accoglie la valutazione ai sensi dell'IFRS 2 del piano di co-investimento approvato in data 19 aprile 2018 da parte dell'Assemblea degli Azionisti di Italgas S.p.A..

In data 19 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2018-2020, destinato all'Amministratore Delegato, Direttore Generale e ai dirigenti identificati tra coloro in grado di influire sui risultati aziendali, con assegnazione annuali di obiettivi triennali. Al termine del periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società a titolo gratuito. Il numero massimo di azioni a servizio del piano è pari n. 4.000.000 azioni. In relazione al suddetto piano sono state attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2018, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 341.310 per il piano 2018-2020, 279.463 per il piano 2019-2021, 327.760 per il piano 2020-2022. Il fair value unitario dell'azione, determinato dal valore del titolo Italgas alle date di attribuzione (cosiddetta grant date), è rispettivamente pari a 4,79, 5,58 e 4,85 euro per azione. Il costo relativo al Piano di incentivazione di Lungo Termine è rilevato durante il vesting period come componente del costo lavoro, con contropartita alle riserve di patrimonio netto.

In data 10 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato: (i) l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano 2018-2020; e (ii) l'esecuzione della prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.

L'Assemblea degli Azionisti di Italgas del giorno 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di Incentivazione 2021- 2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di Incentivazione 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare gratuitamente, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo. In relazione a tale piano sono stati attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2021, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 254.765 per il piano di co-investimento 2021-2023. Il fair value unitario dell'azione è pari a 5,55 euro per azione.

Riserva OCI cash flow hedge

La riserva cash flow hedge (23.167 mila euro) accoglie il fair value del derivato IRS al netto del relativo effetto fiscale. La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dell'IFRS 9, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è

riportato nella voce "effetto fiscale" delle "Componenti riclassificabili a conto economico" all'interno del Prospetto dell'utile complessivo.

Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti (80 mila euro al 31 dicembre 2023) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

La movimentazione della riserva nel corso dell'esercizio è di seguito analizzata:

(migliaia di €) Riserva lorda Effetto fiscale Riserva netta
Riserva al 31.12.2021 (1.736) 417 (1.319)
Variazioni dell'esercizio 2022 1.745 (419) 1.326
Riserva al 31.12.2022 9 (2) 7
Variazioni dell'esercizio 2023 97 (24) 73
Riserva al 31.12.2023 106 (26) 80

Utili relativi a esercizi precedenti

Gli utili relativi a esercizi precedenti pari a 16.991 mila euro si incrementa di 2.266 mila euro a fronte della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 20 aprile 2023 relativa all'approvazione del Bilancio 2022.

Dividendi

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12 marzo 2024, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,352 euro per azione. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 22 maggio 2024 con stacco cedola il 20 maggio 2024 e record date 21 maggio 2024.

Analisi del patrimonio netto per origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità:

(migliaia di €) Importo
31.12.2023
Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile
A) CAPITALE SOCIALE 1.003.228
B) RISERVE DI CAPITALE
Riserva soprapprezzo azioni 276.413 A, B, C 276.413
Riserva soprapprezzo azioni 349.839
Riserva legale 200.646 B
Riserva business combination under common control (349.839)
C) RISERVE DI UTILE
Riserva per remeasurement piani per benefici definiti - IAS 19 80
Riserva stock grant 8.046
Riserva fair value cash flow hedge 23.167
Riserva valutazione partecipazioni al fair value 238
Riserva da utili per futuro aumento capitale 8.544 A, B, C 8.544
Utili (perdite) a nuovo 16.991 A, B, C 16.991
301.948

Quota non distribuibile 232.177
Residuo quota distribuibile 301.948

LEGENDA A: disponibile per aumento di capitale B: disponibile per copertura perdite C: disponibile per distribuzione ai soci

Il Patrimonio netto comprende riserve soggette a tassazione per complessivi 22.294 mila euro (riserva legale vincolata a seguito di operazioni di scissione, per ricostituzione di riserve in sospensione d'imposta). Su queste riserve non sono state stanziate imposte differite perché non se ne prevede la distribuzione; le imposte potenziali che sarebbero dovute in caso di distribuzione ammontano a 5.351 mila euro.

23) Garanzie, impegni e rischi

Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 229.332 mila euro (220.106 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Garanzie bancarie 141.647 153.941
Impegni finanziari e rischi: 78.459 75.391
Impegni 8.459 3.839
Impegni per l'acquisto di beni e servizi 8.459 3.839
Rischi 70.000 71.552
- per risarcimenti e contestazioni 70.000 71.552
220.106 229.332

Garanzie

Le garanzie pari a 153.941 mila euro si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fronte di fidejussioni e altre garanzie rilasciate nell'interesse delle controllate.

Impegni

Al 31 dicembre 2023 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione ammontano a 3.839 mila euro.

Il contratto di finanziamento a medio lungo termine sottoscritto il 18 dicembre 2019 con Medea S.p.A. è un contratto a tiraggi per un ammontare massimo di 370 milioni di euro di cui 88 milioni di euro residui e prevede determinati financial covenant che al 31.12.2023 risultano rispettati.

Il 27 dicembre 2022 Italgas S.p.A., Toscana Energia S.p.A. e Alia Servizi Ambientali S.p.A. ("Alia") hanno sottoscritto un accordo volto a definire: (i) i termini e le condizioni per il rilascio del gradimento da parte del Consiglio di Amministrazione di Toscana Energia in relazione al subentro di Alia nella titolarità delle Azioni di Toscana Energia stessa detenute dal Comune di Firenze per effetto del conferimento delle proprie azioni a favore della propria controllata Alia, (ii) il riconoscimento di un diritto di opzione a favore di Italgas sulle azioni di Toscana Energia del Comune di Firenze detenute da Alia al momento dell'esercizio dell'opzione.

Il prezzo per l'acquisto delle Azioni soggette a opzione sarà pari al "Fair market value" riferito alla data di esecuzione dell'opzione, calcolato utilizzando una metodologia valutativa conforme alla migliore prassi internazionale per un business regolato della distribuzione del gas naturale (i.e. RAB) e soggetto ad aggiustamento sulla base del valore della posizione finanziaria netta di Toscana Energia alla data di esecuzione dell'opzione.

Rischi

I rischi per risarcimenti e contestazioni (71.552 mila euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili, ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Premessa

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Italgas opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Fattori d'incertezza e gestione del rischio".

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.

La composizione dei crediti di natura finanziaria concessi da Italgas S.p.A. alle società controllate e a controllo congiunto tra tasso fisso e tasso variabile è illustrata di seguito:

31.12.2022 31.12.2023
(milioni di €) Valore % Valore %
A tasso fisso 4.075,2 85,0% 4.864,2 94,7%
A tasso variabile 717,0 15,0% 271,1 5,3%
4.792,2 100% 5.135,3 100%

La composizione dell'indebitamento finanziario lordo tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile al 31 dicembre 2023, in comparazione al 31 dicembre 2022, è analizzata nella seguente tabella:

31.12.2022 31.12.2023
(milioni di €) Valore % Valore %
A tasso fisso 6.073,9 92,9% 6.575,4 94,9%
A tasso variabile 465,7 7,1% 349,9 5,1%
6.539,6 100% 6.925,3 100%

Al 31 dicembre 2023 la Società utilizza risorse finanziarie esterne nelle seguenti forme: emissioni obbligazionarie sottoscritte da investitori istituzionali, contratti di finanziamento sindacati con Banche e altri Istituti Finanziatori sotto forma di debiti finanziari a medio-lungo termine e, infine, linee di credito bancarie indicizzate sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor).

Italgas ha come obiettivo il mantenimento, a regime, di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio di innalzamento dei tassi di interesse.

Pertanto, un aumento dei tassi di interesse, non recepito – in tutto o in parte – nel WACC regolatorio, potrebbe avere effettivi negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Italgas per la componente variabile dell'indebitamento in essere e per i futuri finanziamenti.

Al 31 dicembre 2023 l'indebitamento finanziario risulta a tasso variabile per il 5,1% e a tasso fisso per il 94,9%. Si rimanda al paragrafo "Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine" per ulteriori dettagli.

Di seguito sono evidenziati gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2023 di un'ipotetica variazione positiva e negativa di 10 basis points (bps) dei tassi di interesse effettivamente applicati nel corso dell'esercizio.

(migliaia di €) Risultato del conto
economico (*)
Altre componenti del
conto economico
complessivo
interesse
+10 bps
interesse
-10 bps
interesse
+10 bps
interesse
-10 bps
Finanziamenti a tasso variabile non oggetto di copertura
Effetto variazione del tasso di interesse (1.288) 1.288
Finanziamenti a tasso variabile convertiti tramite IRS in finanziamenti a tasso
fisso
Effetto variazione del tasso di interesse sul fair value dei contratti derivati di
copertura - quota di copertura efficace
7.316 (7.181)
Impatti al lordo dell'effetto fiscale
Effetto fiscale 348 (348) (1.975) 1.939
Impatti al netto dell'effetto fiscale (940) 940 5.341 (5.242)

(*) La variazione del tasso di interesse incide sulla variazione di fair value degli strumenti derivati di copertura che è rilevata tra le altre componenti del conto economico complessivo e pertanto non impatta il risultato del conto economico.

Al 31 dicembre 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria di Italgas.

Italgas S.p.A. presta i propri servizi sostanzialmente alle società del gruppo.

La massima esposizione al rischio di credito per Italgas al 31 dicembre 2023 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio. Alla medesima data non sono presenti saldi scaduti di importo significativo.

Al 31 dicembre 2023 non si evidenziano significativi rischi di credito. I crediti commerciali sono nei confronti di società del gruppo.

Non può essere escluso, tuttavia, che Italgas S.p.A. possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti.

Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

Italgas, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, non prevede impatti negativi significativi sul rischio di liquidità tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 31 dicembre 2023 pari a circa 206 milioni di euro , (ii) la Società dispone alla data del presente documento di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo di 600 milioni di euro; (iii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 31 dicembre 2023 nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes, non prevedono il rispetto di covenant relativi ai dati di bilancio, (iv) in data 1° febbraio 2024, Italgas ha concluso con successo il lancio di un'emissione obbligazionaria con scadenza 8 febbraio 2029, a tasso fisso e per un totale di 650 milioni di euro, una cedola annuale pari a 3,125%.

Italgas ha come obiettivo, sul piano finanziario, la costituzione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello adeguato per il gruppo in termini di durata e di composizione del debito. Il conseguimento di tale struttura finanziaria sarà ottenuto mediante il monitoraggio di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB, il rapporto tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato.

Rischio rating

Con riferimento al debito a lungo termine di Italgas, In data 20 novembre 2023 Fitch Ratings (Fitch) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a BBB+ con Outlook stabile.

In data 21 novembre 2023 Moody's Investors Service (Moody's) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, rivedendo l'Outlook da negativo a stabile. La rating action ha fatto seguito alla modifica dell'Outlook da negativo a stabile del rating Baa3 del debito del governo italiano effettuata da Moody's lo scorso 17 novembre.

Sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica italiana potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Italgas, che a sua volta potrebbe avere impatti sul costo del debito futuro.

Rischio di default e covenant sul debito

Al 31 dicembre 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2023 tali impegni risultano rispettati.

I prestiti obbligazionari emessi da Italgas al 31 dicembre 2023 nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenant tipici della prassi internazionale di mercato, che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Con riferimento ai finanziamenti BEI, i relativi contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa riduzione dell'EBITDA derivante dalla perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento.

Tali fattispecie sono attentamente monitorate dal Gruppo nell'ambito della gestione finanziaria e dell'andamento del business.

Analisi delle scadenze a fronte delle passività finanziarie

Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi:

Scadenza
(migliaia di €) Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2023
Quota con
scadenza entro
12 mesi
Quota con
scadenza oltre
12 mesi
2025 2026 2027 2028 Oltre
Passività finanziarie
Finanziamenti bancari 1.618.579 1.077.435 62.876 1.014.559 307.147 69.766 70.517 70.517 496.612
Prestiti obbligazionari 4.483.674 4.992.323 426.184 4.566.139 498.438 - 747.237 495.437 2.825.027
Passività a breve termine 383.659 845.514 845.514
Interessi su finanziamenti 100.053 137.924 26.173 20.320 18.507 16.723 56.201

Passività Diritti d'uso 8.176 10.020 1.781 8.239 1.716 1.565 1.492 1.510 1.956
Interessi Diritti d'uso 163 412 141 110 81 53 27
6.494.088 6.925.292 1.436.571 5.727.273 833.615 91.761 837.834 584.240 3.379.823

Valore di mercato degli strumenti finanziari

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
  • livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
  • livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

In relazione a quanto sopra la classificazione delle attività e passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale – finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti derivati iscritti in bilancio, classificati come livello 2 e iscritti nella voce "Altre attività/altre passività finanziarie correnti e non correnti" per 1.319 mila euro.

Altre informazioni sugli strumenti finanziari

Il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali si analizzano come segue:

Valore di iscrizione Proventi / Oneri rilevati
a conto economico
Proventi / Oneri rilevati
a patrimonio netto (a)
(migliaia di €) Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2023
Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2023
Strumenti finanziari valutati al costo
ammortizzato
- Disponibilità liquide 355.810 205.713
- Attività finanziarie correnti 247.903 439.045
- Crediti commerciali e altri crediti 49.941 45.469
- Crediti finanziari (b) 4.544.267 4.704.884 52.946 103.730
- Altre attività non finanziarie correnti e non
correnti
21.281 10.085
- Debiti commerciali e altri debiti 62.764 50.152
- Debiti finanziari (b) 6.487.191 6.915.272 (57.179) (84.516)
- Altre passività non finanziarie correnti e non
correnti
1.905 1.574
-Strumenti finanziari valutati al fair value
- Altre partecipazioni 14.063 13.575 609 (488)
- Attività (Passività) finanziarie per contratti
derivati di copertura
50.887 30.483 50.343 30.483

(a) Al netto dell'effetto fiscale.

(b) Gli effetti a conto economico sono rilevati nei "Proventi (oneri) finanziari".

Nella tabella seguente viene fornito il confronto tra il valore di iscrizione delle attività e passività finanziarie e il relativo fair value.

Saldo al 31.12.2022 Saldo al 31.12.2023
(migliaia di €) Valore
contabile
Valore di
mercato
Valore
contabile
Valore di
mercato
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato
- Debiti finanziari a lungo termine (*) 6.010.062 5.568.986 5.934.309 5.497.477

(*) al netto dell'effetto IFRS 16

Si rileva che il valore di iscrizione in bilancio dei crediti commerciali, altri crediti, debiti commerciali e debiti finanziari a breve approssima la relativa valutazione al fair value, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del credito o della passività e la sua scadenza.

Il valore di mercato dei prestiti obbligazionari è classificato al livello 1 della gerarchia essendo lo strumento finanziario quotato in un mercato attivo. Tale valore è stimato sulla base delle quotazioni di mercato al 31 dicembre 2023.

Contenziosi e altri provvedimenti

Italgas è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Italgas ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; salvo diversa indicazione non è stato effettuato alcuno stanziamento a fronte dei contenziosi di seguito descritti in quanto la Società ritiene improbabile un esito sfavorevole dei procedimenti, ovvero perché l'ammontare dello stanziamento non è stimabile in modo attendibile.

Contenzioso civile

Publiservizi S.p.A. / Italgas S.p.A. – Tribunale di Firenze

Publiservizi, in proprio e quale mandataria di altri Comuni azionisti di Toscana Energia, hanno notificato a Italgas S.p.A. un atto di citazione in cui hanno sostenuto un'asserita violazione di un patto parasociale stipulato il 28 giugno 2018. Publiservizi, pertanto, pretende che si condanni Italgas ad acquistare il 3% del capitale sociale di Toscana Energia S.p.A. (al prezzo di euro 70.000.000,00 indicato nell'Avviso di gara del 20 luglio 2018) o, comunque a dare esecuzione al menzionato patto parasociale nonché, in subordine, a corrispondere a Publiservizi euro 59.800.000,00 a titolo di risarcimento del danno per inadempimento o, alternativamente, di arricchimento senza causa. A seguito dello scambio degli atti introduttivi, con ordinanza del 30 aprile 2021, il Giudice ha ritenuto la causa definibile allo stato degli atti e conseguentemente fissato l'udienza per la precisazione delle conclusioni al 13 settembre 2023, si è in attesa della sentenza.

La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza.

Informative priorities ESMA 2023

In continuità con quanto previsto per i bilanci 2021 e 2022, anche ai fini della predisposizione dei bilanci 2023, i Regulator, con il Public Statement n. 32-193237008-1793 del 27 ottobre 2023 "European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports", hanno emanato specifiche raccomandazioni al fine di fornire un'adeguata informativa finanziaria e non finanziaria sull'attuale Scenario Macroeconomico, caratterizzato da una combinazione di fattori legati all'acuirsi delle tensioni geopolitiche, connesse con il protrarsi della guerra in Ucraina e accentuate dagli eventi in Medio Oriente, che continuano a gravare sulle prospettive globali, l'inasprimento delle condizioni di politica monetaria, al generale deterioramento del clima economico e alle incertezze sugli sviluppi futuri.

Nel 2023, inoltre, l'ESMA ha pubblicato il Report annuale di overview relativo alla compliance delle informazioni finanziarie e non finanziarie contenute nei bilanci 2022 rispetto alle previsioni e ai requirement richiesti "2022 Corporate Reporting Enforcement and Regulatory Activities Report", in occasione del quale ha ribadito la necessità di adeguata trasparenza sulle tematiche indicate quali priorities per i bilanci 2023.

Inoltre, sono altresì richiamati di seguito gli specifici paragrafi della presente Relazione annuale integrata in cui l'informativa richiesta è già ricompresa.

International Tax Reform – Pillar Two Model Rules

La Direttiva n. 2022/2523 - sulla base del paper «Tax Challenges Arising from the Digitalisation of the Economy- Global Anti-Base Erosion Model Rules (Pillar Two)» emanato dall'OCSE il 14 dicembre 2021 - ha introdotto un regime di tassazione minima effettiva per i gruppi nazionali e multinazionali nella misura del 15% per ogni giurisdizione in cui sono localizzati, prevedendo l'applicazione di una imposta integrativa nei casi in cui l'effective tax rate per Paese, con gli aggiustamenti previsti dalle regole applicative, risulti inferiore alla tassazione minima del 15%. Tale normativa è stata recepita nell'ordinamento domestico con il decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209 ("Pillar II" o "global minimum tax") con efficacia a partire dal periodo di imposta 2024.

In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules" per chiarire gli obblighi di informativa in bilancio. Il documento, il cui processo di adozione da parte della UE si è concluso in data 8 novembre 2023, (i) ha introdotto un'eccezione temporanea, immediatamente applicabile, agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two e (ii) ha previsto, per i bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva), degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform.

A tal proposito, nel corso del 2023, il gruppo Italgas ha partecipato a un progetto, coordinato dalla Capogruppo CDP con il supporto di un primario advisor, avente ad oggetto: i) la mappatura delle entities rilevanti ai fini del Pillar II; ii) la raccolta delle informazioni necessarie ai fini della determinazione del Transitional Country-by-Country safe harbor; iii) la raccolta delle informazioni rilevanti ai fini del calcolo del Globe Income e delle Adjusted Covered Taxes, necessarie per il computo dell'aliquota minima del 15%; iv) la predisposizione della Gap Analysis. Tale attività è stata svolta con riferimento all'anno di imposta 2022. Ad esito del lavoro svolto, non si attende un impatto materiale sul bilancio.

Regolamentazione in materia ambientale

Con riferimento al rischio ambientale, sebbene il Gruppo svolga la propria attività nel rispetto di leggi e regolamenti non può essere escluso con certezza che la Società possa incorrere in costi o responsabilità anche di proporzioni rilevanti.

Sono, infatti difficilmente prevedibili le ripercussioni di eventuali danni ambientali, anche in considerazione dei possibili effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente, dell'impatto di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale, della possibilità di controversie e della difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti, ed ai possibili indennizzi assicurativi.

Il Gruppo monitora attentamente i diversi rischi e i conseguenti impatti finanziari (che ad oggi potrebbero riguardare principalmente tematiche di impairment e recuperabilità del valore degli asset e provision IAS 37) che potrebbero derivare dalle tematiche ambientali e legate al climate change.

Come descritto all'interno della Relazione annuale Integrata 2023, negli ultimi anni, la strategia aziendale di Italgas è stata sempre più influenzata dai temi del cambiamento climatico e sono state sviluppate diverse iniziative volte alla riduzione delle emissioni di GHG (es. ricerca dispersione fughe tramite la tecnologia Picarro, conversione e rinnovamento della flotta aziendale, iniziative di efficientamento degli impianti e degli edifici, studio ed implementazione delle iniziative per favorire la distribuzione dei green gas, come il repurposing per il biometano e il progetto P2G per l'idrogeno verde, il monitoraggio mensile delle performance ambientali e implementazioni delle relative azioni correttive, ecc).

Il Gruppo ha definito inoltre, obiettivi di riduzione delle emissioni GHG Scope 1 e 2 (market based) del 34% al 2028 e del 42% al 2030, Scope 3 (supply chain) del 30% al 2028 e del 33% al 2030, del consumo energetico del 27% al 2028 e del 33% al 2030 (baseline 2020); oltre a tali obiettivi, che riguardano l'intero perimetro operativo (includendo quindi tutte le società consolidate italiane e greche), è opportuno citare anche l'impegno del Gruppo al Net-Zero Carbon al 2050 per Scope 1, 2 (market based) e 3.

La strategia di Italgas risulta declinata nel Piano strategico 2023-2029, in cui risulta evidenziata la trasformazione digitale e l'innovazione tecnologica che si prevede permetteranno a Italgas di giocare un ruolo chiave nella transizione energetica.

Nel breve periodo, i principali elementi che influenzano lo sviluppo della strategia sono gli aspetti regolatori del cambiamento climatico quali gli obiettivi della politica europea, mentre nel breve-medio termine, l'approvvigionamento efficiente di gas naturale, finalizzato alla riduzione dei relativi impatti.

Nell'ambito del documento di Piano Strategico, Italgas definisce uno scenario macro-complessivo che include quadri e tendenze delle Politiche Energetiche e Ambientali (decarbonizzazione - Accordo di Parigi, Green Deal, RePoweEU, rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, power to gas, green gas e acqua) e presenta il proprio Piano di Creazione di Valore Sostenibile, che fissa azioni concrete e target ambiziosi per la creazione di valore per gli stakeholder del Gruppo e per i territori in cui è presente e opera.

La strategia del Gruppo è sviluppata in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e, per quanto riguarda la lotta alle emisioni climalteranti, anche con gli obiettivi del Green Deal europeo e con lo scenario "science-based" per la limitazione del riscaldamento globale al di sotto dei "1,5°".

Contabilizzazione degli emission trading schemes e dei certificati di energia rinnovabile

In riferimento alla richiesta di fornire informazioni sui trattamenti contabili utilizzati in sede di rilevazione, misurazione e presentazione degli emission trading schemes e dei certificati di energia rinnovabile (comprese le informazioni sui principali termini e sulla natura di tali sistemi), si conferma che la Società non è soggetta all'obbligo di acquisto di diritti di emissione di gas serra.

Power purchase agreements

Con riferimento ai Power purchase agreements (PPA) che riguardano accordi di fornitura di energia elettrica rinnovabile tra un soggetto produttore - che possiede l'impianto - e un soggetto acquirente (off-taker) si precisa che la Società non ha in essere tale tipologia di contratti.

Tematiche legate al cambiamento climatico

In considerazione dei requirement contenuti nell'European Common Enforcement Priorities di ottobre 2022 sui climate-related matters, confermati quale priority anche nel Public Statement del 2023, l'ESMA richiede che venga fornita adeguata informativa relativamente alle tematiche legate al clima e agli effetti delle stesse sullo sviluppo del business e della propria perfomance unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui il Gruppo Italgas è esposto.

Si evidenzia, inoltre, la predisposizione del report "Driving innovation for energy transition", che approfondisce il rapporto tra il business del Gruppo Italgas e gli impatti legati al cambiamento climatico, in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD).

Nel documento vengono rappresentate non solo le nuove opportunità identificate nella transizione climatica ed i potenziali rischi, ma anche l'adeguatezza della strategia climatica attuata dal Gruppo con riferimento ad essi.

Per ulteriori approfondimenti relativamente all'inclusione del rischio climatico nel piano industriale, agli impatti dello stesso sugli obiettivi di sostenibilità e ai principali rischi e incertezze significative, si rimanda ai capitoli "La sostenibilità – il percorso verso la decarbonizzazione" e "Fattori di rischio ed incertezza", "Strategia e orientamento al futuro", "Gestione dei rischi" e "Informazioni relative alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD)" della Relazione annuale integrata 2023.

Infine, di seguito vengono esposte le valutazioni connesse ai principali rischi considerati nello sviluppo delle stime, che potrebbero comportare un aggiustamento significativo sul valore di carico attività e passività.

Impairment test e vita utile attesa delle immobilizzazioni materiali e immateriali

In riferimento all'impatto dei rischi climatici nella determinazione della vita utile attesa delle immobilizzazioni materiali e immateriali e nel valore residuo stimato degli stessi, non vi sono (i) indicatori che facciano ritenere che tali attività abbiano subito una riduzione di valore, (ii) impatti rilevanti del cambiamento climatico sulle assunzioni utilizzate dal Gruppo nella stima del valore recuperabile delle stesse e (iii) necessità di analisi di sensitività degli effetti del rischio climatico all'interno delle assumption adottate.

Allo stato attuale, pertanto, la Direzione aziendale non prevede ragionevolmente che il cambiamento climatico generi un impatto significativo sui futuri flussi finanziari attesi di una determinata attività o cash generating unit (CGU), e di conseguenza sul relativo valore recuperabile.

Effetti del rischio climatico nella misurazione della Expected Credit Loss

Non si rilevano significativi rischi climatici e ambientali di cui sia necessario tenere conto nella valutazione del rischio di credito e quindi da includere nel calcolo dell'ECL (Expected Credit Loss) così come richiesto dall'IFRS 7.

IAS 37 – Fondi rischi e passività potenziali

Ai sensi dei requisiti dello IAS 37, la Direzione aziendale non valuta che sussistano fondi rischi o passività potenziali di cui sia necessario tenere conto in bilancio in relazione a possibili controversie, particolari requisiti normativi volti alla mitigazione del danno ambientale, sanzioni legate al mancato rispetto dei requisiti ambientali, contratti che potrebbero divenire onerosi, possibili ristrutturazioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi climatici richiesti.

Rischi commessi allo scenario macroeconomico

Con riferimento ai rischi connessi ai conflitti in essere a livello mondiale, Italgas conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato nelle aree interessate (Russia/Ucraina, Medio Oriente) né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con i tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie o nelle fonti di approvvigionamento. Tuttavia, in un mercato che continua a essere caratterizzato da restrizioni e rallentamenti soprattutto in relazione all'acquisto di componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dai conflitti possa accrescere tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.

Alla luce di quanto sopra esposto, non si segnalano impatti significativi relativamente ai seguenti ambiti:

  • Continuità aziendale;
  • Impairment test di attività non finanziarie;
  • Impairment delle attività finanziarie;
  • Impatti sulla governance esercitata sulle società partecipate;
  • Attività o gruppi di attività in dismissione;
  • Rilevazione delle attività fiscali differite;
  • Valutazione dei fair value;
  • Rimisurazione di operazioni in valuta estera e conversione dei bilanci in valuta estera;
  • Accantonamenti per passività potenziali;
  • Passività derivanti dai contratti assicurativi.

Per maggiori informazioni si veda quanto riportato nel medesimo capoverso della nota integrativa consolidata.

24) Ricavi

La composizione dei ricavi dell'esercizio, di importo pari a 82.746 mila euro (86.793 mila euro nel 2022) è riportata nella tabella seguente:

(migliaia di €) 2022 2023
Ricavi 82.076 74.802
Altri ricavi e proventi 4.717 7.944
86.793 82.746

I ricavi (74.802 mila euro) si riferiscono ai ricavi per prestazioni di servizio costituiti principalmente dai riaddebiti, alle società controllate, dei costi sostenuti per la prestazione di servizi svolti e gestiti centralmente da Italgas S.p.A.

Gli altri ricavi e proventi (7.944 mila euro) sono relativi principalmente a ricavi verso le società controllate per riaddebiti e personale distaccato.

25) Costi operativi

La composizione dei costi operativi, di importo pari a 86.223 mila euro (89.381 mila euro nel 2022), è riportata nella tabella seguente:

(migliaia di €) 2022 2023
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 195 171
Costi per servizi 41.456 37.812
Costi per godimento beni di terzi 9 46
Costo lavoro 45.808 46.291
Accantonamenti/(rilasci) al fondo rischi e oneri 160 30
Altri oneri 1.753 1.873
89.381 86.223

I costi operativi comprendono gli oneri connessi alla prestazione di servizi centralizzati resi alle società controllate. I servizi prestati da Italgas S.p.A. sono regolati mediante contratti di servizio stipulati tra la Società e le sue controllate e riguardano le seguenti aree: personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit e Enterprise Risk Management (ERM). Il modello di pricing dei contratti di servizio si basa sul riaddebito dei costi sostenuti per l'erogazione dei servizi secondo una logica di full cost.

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (171 mila euro) riguardano acquisti di natura informatica e altri materiali di consumi (carburanti, cancelleria, ecc.).

I costi per servizi, di importo pari a 37.812 mila euro (41.456 mila euro nel 2022), riguardano:

(migliaia di €) 2022 2023
Servizi Generali 11.667 11.800
Prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali 15.154 8.729
Servizi relativi al personale 8.165 9.830
Pubblicità, propaganda e rappresentanza 2.741 3.481
Costi per personale ricevuto in prestito 2.943 3.299
Costruzione, progettazione e manutenzione 445 1.007
Servizi IT (Information Technology) 1.584 808
Assicurazioni 660 790
Costi inerenti quotazione in borsa e dividendi 433 500
Servizi di pulizia e portineria 123 108
Servizi postali 158 588
Forniura energia elettrica 283 96
375

41.456 37.812
Altri servizi 2.314 2.445
Riaddebiti (5.214) (5.669)

I costi per prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali (8.729 mila euro) si riferiscono principalmente a prestazioni legali, a servizi di consulenza e di carattere contabile e amministrativo.

I costi per godimento beni di terzi di importo pari a 46 mila euro (9 mila euro nel 2022), riguardano esclusivamente canoni, brevetti e licenze d'uso che non rientrano all'interno del perimetro dell'IFRS 16.

Gli altri oneri pari a 1.873 mila euro (1.753 mila euro nel 2022), riguardano:

(migliaia di €) 2022 2023
Imposte indirette e tasse 52 273
Contributi vari 1.169 990
Abbonamenti a giornali e riviste 28 29
Altri oneri 504 581
1.753 1.873

I contributi vari pari a 990 mila euro sono relativi a contributi versati ad associazioni di categoria (ANIG, Unione Industriale ecc.).

Costo lavoro

La voce costo lavoro, di importo pari a 46.291 mila euro nel 2023 (45.808 mila euro nel 2022) si analizza come segue:

(migliaia di €) 2022 2023
Salari e stipendi 29.729 30.485
Oneri sociali 8.090 8.331
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 4.371 4.268
Altri oneri 3.618 3.207
45.808 46.291

Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economico-attuariale di tipo "Black-Scholes") viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente ad una riserva istituita nel patrimonio netto.

Il fair value maturato nell'esercizio per le opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni assegnate a dipendenti di società controllate, è imputato al valore di carico delle relative partecipazioni come precedentemente commentato alla nota n. 14 "Partecipazioni in società controllate".

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo ripartito per qualifica professionale è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 2022 2023
Dirigenti 38 38
Quadri 92 96
Impiegati 278 260
Operai 4 4
412 398

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.

Il personale in servizio, che include il personale ricevuto in prestito dal Gruppo, al 31 dicembre 2023 è pari a 450 (423 al 31 dicembre 2022).

Compensi spettanti al key management personnel

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica (cosiddetto "Key management personnel") in carica al 31 dicembre 2023 ammontano (inclusi i contributi e gli oneri accessori) a 10.144 mila euro per il 2023 e risultano così composti:

(migliaia di €) 2022 2023
Salari e stipendi 7.353 7.979
Benefici successivi al rapporto di lavoro 680 759
Altri benefici a lungo termine 2.009 1.406
10.042 10.144

Compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci

I compensi spettanti agli Amministratori, escluso il Presidente e l'Amministratore Delegato, che sono ricompresi nei Key management personnel di cui al punto precedente, ammontano a 650 mila euro e i compensi spettanti ai sindaci ammontano a 160 mila euro. Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco che abbiano costituito un costo per la Società, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.

26) Ammortamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 2.662 mila euro (2.214 mila euro nel 2022), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2022 2023
Ammortamenti
- Immobili, impianti e macchinari 418 492
- Diritto all'uso ex IFRS 16 1.596 1.821
- Attività immateriali 200 349
2.214 2.662

Per maggiori dettagli in riferimento ad ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alla voce "Immobili, impianti e macchinari".

27) Proventi (oneri) finanziari

I proventi finanziari netti, di importo pari a 19.504 mila euro (-4.232 mila euro nel 2022), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2022 2023
Proventi (oneri) finanziari (4.607) 18.841
Oneri finanziari (57.005) (83.960)
Proventi finanziari 52.398 102.801
Altri proventi (oneri) finanziari 375 373
Altri oneri finanziari (174) (556)
Altri proventi finanziari 549 929
Strumenti derivati - 290
(4.232) 19.504

Nel dettaglio gli oneri, i proventi finanziari e gli altri proventi (oneri) finanziari sono così composti:

(migliaia di €) 2022 2023
Proventi (oneri) su debiti finanziari
- Interessi passivi su prestiti obbligazionari (47.892) (58.378)
- Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori (7.190) (23.607)
- Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie (1.923) (1.975)
- Altri oneri finanziari (174) (556)
- Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie non strumentali all'attività operativa 52.398 102.801
- Altri proventi 549 929
(4.232) 19.214

28) Proventi netti su partecipazioni

I proventi netti su partecipazioni, di importo pari a 296.057 mila euro (270.082 mila euro nel 2022), sono così composti:

(migliaia di €) 2022 2023
Dividendi 268.205 295.242
Oneri su partecipazioni - (1.441)
Altri proventi da partecipazioni 1.877 2.256
270.082 296.057

I dividendi pari a 295.242 sono relativi principalmente alle società Italgas Reti S.p.A. (282.000 mila euro) e Toscana Energia S.p.A. (13.192 mila euro).

I dividendi deliberati nel corso dell'esercizio 2023 dagli organi competenti delle società controllate sono stati interamente incassati e rilevati a conto economico nell'esercizio.

Gli altri proventi da partecipazioni (2.256 mila euro) sono relativi all'earn out per la cessione di quote di Gaxa S.p.A..

Informazioni relative alle partecipazioni sono fornite alla nota "Partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto".

29) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, pari a 7.988 mila euro (1.235 mila euro nel 2022), si analizzano come segue:

2022 2023
(migliaia di €) IRES IRAP Totale IRES IRAP Totale
Imposte correnti 1.073 (4) 1.069 7.048 1.099 8.147
Imposte correnti di competenza
dell'esercizio
1.013 (4) 1.009 7.028 1.099 8.127
Rettifiche per imposte correnti relative a
esercizi precedenti
60 - 60 20 - 20
Imposte differite e anticipate 166 - 166 (27) (132) (159)
Imposte differite (39) - (39) (74) - (74)
Imposte anticipate (205) - (205) (47) 132 85
1.239 (4) 1.235 7.021 967 7.988

Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES e al 5,57% per l'IRAP.

L'incidenza dell'IRES sul risultato prima delle imposte è influenzata dalla tassazione dei dividendi distribuiti dalle società controllate che concorrono per il 5% del loro ammontare.

L'analisi della riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, determinato applicando l'aliquota fiscale IRES vigente in Italia, e l'onere fiscale effettivo di competenza dell'esercizio è di seguito riportata:

2022 2023
(migliaia di €) Aliquota
d'imposta
Saldo Aliquota
d'imposta
Saldo
IRES
Utile ante imposte 261.048 309.422
Imposte IRES di competenza calcolate sulla base dell'aliquota
teorica d'imposta
24,00% 62.652 24,00% 74.261
Variazioni rispetto all'aliquota teorica:
- Proventi su partecipazioni (23,6)% (61.580) (21,8)% (67.316)
- Imposte correnti esercizio precedenti 0,0% 59 0,0% 20
- Altre differenze permanenti 0,0% 104 0,0%
Imposte IRES di competenza dell'esercizio rilevate a Conto
Economico
0,4% 1.235 2,2% 7.012
2022 2023
(migliaia di €) Aliquota
d'imposta
Saldo Aliquota
d'imposta
Saldo

IRAP

Utile operativo ai fini IRAP (4.802) (6.139)
Imposte IRAP di competenza calcolate sulla base dell'aliquota
teorica d'imposta
5,57% 5,57%
Variazioni rispetto all'aliquota teorica
- Imposte esercizi precedenti
- Conguagli IRAP regionali
- Altre differenze permanenti
Imposte IRAP di competenza dell'esercizio rilevate a Conto
Economico
5,57% - 5,57% -

30) Rapporti con parti correlate

Tenuto conto che CDP S.p.A. consolida Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato", le parti correlate di Italgas, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Italgas, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari, della Società e di CDP.

Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano prevalentemente lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore della distribuzione gas. I rapporti intrattenuti da Italgas con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse della Società.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite. è altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2022 2022 2022
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Beni Servizi Altro Servizi Altro
Imprese controllate
- Italgas Reti 25.383 21.488 (2.729) 61.783 1.445
- Nepta 358 1 (26) 640 93
- Medea 989 2.059 20 2.536 14

- Geoside 12.441 219 129 2.500 397
- Toscana Energia 1.672 6.685 1 2.592 1 4.073 770
- Italgas Newco 4.591 5 5.484 104
- Bludigit spa 2.555 6.666 9.562 4.283 517
- Enaon 168
- Janagas S.r.l. 97 89
48.086 37.123 1 9.548 1 81.388 3.508
Imprese collegate
- Gesam Reti 3 6
- Gaxa 58 (22) 374 228
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 54 153 10
- Umbria Distribuzione Gas 475 21 161 45
590 21 - (22) - 688 289
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo CDP 168 90 9
- Gruppo Snam 177 140
- Gruppo Eni 36 101
- 381 -
-
331 9 -
-
-
Totale 48.676 37.525 -
1
9.857 10 -
82.076
3.797

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

31.12.2023 2023 2023
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Beni Servizi Altro Servizi Altro
Imprese controllate
- Italgas Reti 26.811 8.742 - (2.754) - 61.157 1.216
- Nepta 774 396 - (36) - 698 559
- Medea 839 836 - (7) - 2.174 59
- Geoside 5.531 1.343 - 46 - 1.666 551
- Toscana Energia 2.272 2.342 5 2.448 - 4.362 1.160
- Italgas Newco 1.088 5.564 - (5) - 620 601
- Bludigit spa 1.257 6.622 - 9.894 - 2.780 1.070
- Enaon 2.135 - - (28) - 849 1.443
- Immogas 9 12 - - 9
- Acqua 8 - - - - - 8
- Idrolatina 6 - - - 6
- Idrosicilia 4 - - - 4
40.734 25.857 5 9.558 - 74.306 6.686

Imprese collegate

3 - - - - - 6
- Gesam Reti
- Energie Reti Gas 63 - - 52 -
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 271 - - (5) - 178 5
- Umbria Distribuzione Gas 874 20 - - - 265 44
- Acqualatina 3 - - - 3
1.214 20 - (5) - 495 58
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo CDP - 194 - 94 5 - -
- Gruppo Snam - 177 - - - - -
- Gruppo Eni 3 42 - 266 - - 3
3 413 - 360 5 - 3
Altre imprese
- Gaxa 1 - - - - 1 -
1 - - - - 1 -
Totale 41.952 26.290 5 9.913 5 74.802 6.747

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

Imprese controllate

I rapporti commerciali attivi più significativi sono relativi alla società controllata Italgas Reti e riguardano la prestazione dei servizi svolti e gestiti centralmente da Italgas S.p.A. relativi alle seguenti aree organizzative: personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit e Enterprise Risk Management (ERM). I servizi forniti alle società controllate sono regolati sulla base di tariffe definite sulla base dei costi sostenuti secondo una logica di full cost applicando un mark up pari al 5% nel rispetto dei principi di economicità ed efficienza.

I principali rapporti commerciali passivi riguardano il riaddebito a Italgas, da parte delle società controllate, dei costi relativi al personale in servizio presso la controllante, a ruolo presso le società controllate.

Si segnala che nei crediti figurano anche i rapporti intrattenuti tra Italgas e le sue società controllate nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti, per i quali si applicano le norme di Legge226.

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2022 2022
(migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti 612 (50) 1 -
612 (50) 1 -

Imprese controllate

226 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota "Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti".

Totale 4.788.757 385.156 52.833 -
- - 124 -
- Gaxa - - 124 -
Imprese collegate
4.788.145 385.206 52.708 -
- Bludigit 5.217 4.142 - -
- Italgas Newco 720.469 - 10.450 -
- Toscana Energia 418.062 - 5.209 -
- Nepta 6.526 - 11 -
- Geoside 153.884 76.332 1.178 -
- Medea 328.564 29.373 8.526 -
- Italgas Reti 3.155.423 275.359 27.334 -
31.12.2023 2023
(migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti 1.075 - 1 -
1.075 - 1 -
Imprese controllate
- Italgas Reti 3.404.774 302.224 48.524 -
- Medea 356.052 37.199 9.477 -
- Geoside 331.187 - 8.118 -
- Nepta 31.247 - 507 -
- Toscana Energia 424.196 - 9.611 -
- Italgas Newco 497.695 - 25.552 -
- Bludigit 5.217 8.178 593 -
- Enaon 90.365 - 1.594 -
- Acqua - 577 - -
- Idrolatina - 383 - -
5.140.733 348.561 103.976 -
Totale 5.141.808 348.561 103.977 -

Imprese controllate

I rapporti finanziari in essere tra Italgas S.p.A. e le sue società controllate riguardano la copertura dei fabbisogni finanziari, sia di breve che di lungo periodo, delle Società operative. Tali rapporti sono regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I principali rapporti finanziari intrattenuti con CDP riguardano in particolare le commissioni sui finanziamenti sottoscritti.

I rapporti con amministratori, sindaci e key managers, con particolare riferimento ai relativi compensi, sono dettagliati alla nota "Costi operativi", cui si rimanda.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività finanziarie correnti 247.903 244.456 98,6% 439.045 436.923 99,5%
Crediti commerciali e altri crediti 49.941 48.676 97,5% 45.356 41.952 92,49%
Altre attività correnti finanziarie 17.455 - 0,0% 18.094 - 0,0%
Attività finanziarie non correnti 4.558.331 4.544.267 99,7% 4.718.459 4.704.885 99,7%
Altre attività non correnti finanziarie 35.476 34 0,10% 13.708 - 0,00%
Altre attività non correnti non finanziarie 79 - 0,00% 3.730 - 0,00%
Passività finanziarie a breve termine 477.129 383.486 80,37% 1.336.355 347.243 25,98%
Debiti commerciali e altri debiti 62.765 37.504 59,75% 50.396 26.268 52,12%
Altre passività correnti finanziarie 936 646 69,02% 866 866 100,00%
Altre passività correnti non finanziarie 1.905 21 1,10% 1.574 22 1,40%
Passività finanziarie a lungo termine 6.016.960 (50) (0,00)% 5.588.937 - 0,00%
Altre passività non correnti finanziarie 1.108 1.074 96,93% 453 453 100,00%
Altre passività non correnti non finanziarie - - 0,00% - - 0,00%

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

2022 2023
(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Conto economico
Ricavi 82.076 82.076 100,00% 74.802 74.802 100,00%
Altri ricavi e proventi 4.717 3.797 80,50% 7.945 6.747 84,92%
Costi per materie prime, sussidiarie, di 195 1 0,51% 171 5 2,92%
consumo e merci
Costi per servizi
41.456 9.857 23,78% 37.812 9.913 26,22%
Costi per godimento beni 9 - 0,00% 46 - 0,00%
Costo lavoro 45.808 - 0,00% 46.291 - 0,00%
Altri oneri 1.753 10 0,57% 1.873 5 0,27%
Oneri finanziari 57.179 - 0,00% 84.516 - 0,00%
Proventi finanziari 52.947 52.833 99,78% 103.730 103.977 100,24%
Proventi (oneri) su partecipazioni 270.082 270.082 100,00% 296.057 296.057 100,00%

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

(migliaia di €) 31.12.2022 31.12.2023
Ricavi e proventi 85.873 81.549
Costi e oneri 9.868 9.923
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti (10.127) 6.724
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 3.490 (11.235)
Interessi incassati 52.883 103.977
Interessi pagati - -
Dividendi ricevuti 268.205 295.242
Flusso di cassa netto da attività operativa 410.192 486.180
Investimenti
- Partecipazioni (97.380) (279.048)
- Crediti strumentali all'attività operativa (1.363.310) (160.618)
Flusso di cassa degli investimenti (1.460.690) (439.666)
Flusso di cassa netto da attività di investimento (1.460.690) (439.666)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine 37.053 (36.243)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a lungo termine 1.670 50
Decremento (incremento) di crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (35.278) (192.433)
Dividendi distribuiti ad azionisti Italgas (94.334) (101.470)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (90.889) (330.096)
Totale flussi finanziari verso entità correlate (1.141.387) (283.582)

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

31.12.2022 31.12.2023
(migliaia di €) Entità
Totale
correlate
Incidenza
%
Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Flusso di cassa da attività operativa 260.441 410.192 157,50% 331.153 486.180 146,81%
Flusso di cassa da attività di investimento (938.155) (1.460.690) 155,70% (440.933) (439.666) 99,71%
Flusso di cassa da attività di finanziamento (351.084) (90.889) 25,89% (40.317) (330.096) 818,75%

31) Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente.

32) Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

33) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono indicati al capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione.

34) Pubblicazione del bilancio

Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Italgas nella riunione del 12 marzo 2024. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma del documento.

35) Approvazione del bilancio

Il Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. in data 12 marzo 2024 ha deliberato di convocare l'Assemblea degli Azionisti, in sede ordinaria e straordinaria, per deliberare, fra l'altro, l'approvazione del Bilancio 2023 per il giorno 6 maggio 2024, avvalendosi del maggior termine previsto dall'art. 8.2 dello Statuto e dall'art. 2364, comma 2, del Codice Civile, in quanto la Società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato.

Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Paolo Gallo e Gianfranco Maria Amoroso, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Italgas S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2023.

    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

12 marzo 2024

Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Paolo Gallo Gianfranco Maria Amoroso

Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti

Signori Azionisti,

il Consiglio di Amministrazione Vi propone di:

  • destinare a Riserva Legale euro 123.000,00,
  • destinare agli Azionisti, a titolo di dividendo per azione, euro 0,352 in ragione delle azioni che risulteranno in circolazione alla data di stacco della cedola, utilizzando l'utile di esercizio di euro 301.433.790 risultante dal Bilancio di Esercizio di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023,
  • destinare l'eventuale importo residuo a Utili portati a nuovo,
  • mettere in pagamento il dividendo di 0,352 euro per azione a partire dal 22 maggio 2024, con stacco cedola fissato al 20 maggio 2024 e "record date" il 21 maggio 2024.

ITALGAS S.p.A.

* * * * *

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI ITALGAS S.P.A. REDATTA AI SENSI DELL'ART. 153 D.LGS. 58/1998 E DELL'ART. 2429 DEL CODICE CIVILE

* * * *

Signori Azionisti,

la presente relazione è stata redatta ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 2429 del Codice Civile.

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti della Società in data 26 aprile 2022 e terminerà il proprio mandato con l'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge, in particolare ai sensi del combinato disposto dell'art. 149, comma 1 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 19, comma 1 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e successive modificazioni, tenendo altresì conto delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, delle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari e delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana, a cui la Società ha aderito.

Il Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione nel corso delle quali ha ricevuto periodicamente dagli Amministratori informazioni sul generale andamento della gestione, sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue partecipate.

Diamo atto di aver ricevuto entro i termini di legge dal Consiglio di Amministrazione la Relazione Annuale Integrata 2023 approvata dal Consiglio di Amministrazione del 12

marzo 2024, che include il progetto di bilancio d'esercizio di Italgas Spa al 31 dicembre 2023, il bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2023 e la Relazione sulla Gestione.

I suddetti bilanci risultano predisposti secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea ai sensi dell'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19/07/2002 ed ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 e nella prospettiva della continuità aziendale.

La Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato in data 5 aprile 2024, ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, le relazioni sul bilancio d'esercizio e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 nelle quali attesta che:

  • i precitati bilanci forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso in tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Nelle precitate relazioni non sono presenti rilievi ovvero richiami di informativa;

  • la Relazione sulla Gestione e la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, limitatamente alle informazioni indicate nell'art. 123-bis, comma 4 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, sono coerenti con il bilancio d'esercizio ed il bilancio consolidato e sono redatte in conformità alle norme di legge;

  • il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815;

  • il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Nella relazione riferita al bilancio consolidato la società di revisione ha segnalato che alcune informazioni contenute nelle note al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Inoltre la società di revisione con riferimento alla Dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e) del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, circa l'eventuale identificazione di errori significativi nella Relazione sulla Gestione, ha indicato di non avere nulla da riportare sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto, acquisite nel corso dell'attività di revisione.

Si dà atto che, nella nostra veste di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, abbiamo inoltre ricevuto dalla Società di Revisione la Relazione Aggiuntiva sui risultati dell'attività di revisione emessa in data odierna, redatta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non risultano aspetti significativi da riportare nella presente relazione. La società di revisione ha altresì trasmesso la dichiarazione di cui all'art. 6, paragrafo 2), lett. a) del Regolamento UE 537/2014 dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza.

Con riferimento alle indicazioni fornite dalla CONSOB con Comunicazione del 6 aprile 2001 DEM/1025564 e successivi aggiornamenti per la redazione della presente relazione, il Collegio Sindacale attesta e sottopone alla Vostra attenzione quanto segue per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

Le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società del Gruppo sono adeguatamente descritte nella Relazione sulla Gestione e sono risultate conformi alla legge e all'atto costitutivo. Sulla base dell'attività svolta, il Collegio ritiene che le precitate operazioni non siano manifestamente

imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.

Indicazioni dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate

Le verifiche periodiche e i controlli da noi eseguiti non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali, neppure con Parti Correlate.

Le informazioni fornite dagli Amministratori nella Relazione Annuale Integrata sui rapporti Infragruppo e con Parti Correlate sono da ritenersi conformi alle disposizioni di legge in materia e al Regolamento CONSOB, n. 17221/2010 e successivi aggiornamenti. Abbiamo vigilato sulla conformità alle disposizioni delle Procedure adottate per le operazioni con Parti Correlate, nonché sulla loro osservanza.

Tali operazioni risultano effettuate senza pregiudizio per la Società e in applicazione della Procedure aventi ad oggetto le operazioni con Parti Correlate.

Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 Codice Civile e di eventuali esposti pervenuti

Non abbiamo avuto notizia di denunce ex art. 2408 Codice Civile ovvero di esposti presentati nel corso del 2023, né successivamente, fino alla data di redazione della presente relazione.

Indicazione sulla presenza ovvero assenza di ulteriori incarichi conferiti alla Società di Revisione e/o a società appartenenti alla sua rete

Il dettaglio dei corrispettivi di competenza dell'esercizio riconosciuti alla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. è riportato nell'allegato alle note del bilancio consolidato 2023, come richiesto dall'art. 149-duodecies, comma 2, del Regolamento di attuazione del D.Lgs. n. 58/1998, concernente la disciplina degli emittenti (adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999).

Alla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., revisore nominato dall'Assemblea del 12 maggio 2020 per il novennio 2020-2028, non sono stati conferiti dalla Società incarichi non consentiti dalle normative di legge.

Dalle informazioni assunte risulta che nel corso del 2023 la Società di Revisione e le società appartenenti alla sua "rete", in aggiunta ai compiti previsti dalla normativa per le società quotate, hanno ricevuto ulteriori incarichi per servizi diversi dalla revisione legale per Euro 207.947.

Come previsto dalla normativa, gli ulteriori incarichi sono stati preventivamente approvati dal Collegio Sindacale.

Indicazione sulla presenza ovvero assenza di aspetti critici in materia di indipendenza della Società di Revisione

Abbiamo vigilato sulla indipendenza della Società di Revisione, verificando sia il rispetto delle disposizioni normative in materia, sia la natura e l'entità dei servizi diversi dalla revisione contabile prestati alla Società ed alle sue controllate da parte della stessa Società di Revisione. Per tale valutazione ci siamo attenuti a quanto disposto dall'art. 19, comma 1, lettera e), dall'art. 10, dall'art. 10-bis, dall'art. 10-ter, dall'art. 10-quater e dall'art. 17 del D.Lgs. n. 39/2010 e dall'art. 6 del Regolamento Europeo n. 537/2014 del 16 aprile 2014. Sulla base di detta attività, tenuto conto anche delle Dichiarazioni di indipendenza rilasciate da Deloitte & Touche S.p.A. e della Relazione di Trasparenza predisposta da Deloitte & Touche S.p.A. ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. n. 39/2010 e pubblicata dalla stessa sul proprio sito internet possiamo confermare di non aver rilevato criticità relativamente all'indipendenza di Deloitte & Touche S.p.A..

Indicazione su pareri rilasciati nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio 2023 abbiamo rilasciato ai sensi di legge i pareri richiesti al Collegio Sindacale.

Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

Il Consiglio di Amministrazione si è riunito 13 volte nel corso dell'esercizio 2023.

Il Collegio Sindacale si è riunito 18 volte nel corso dell'esercizio 2023. 7 delle precitate riunioni del Collegio Sindacale sono state svolte congiuntamente con il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate.

Nell'esercizio 2024, sino alla data della presente relazione, il Collegio Sindacale si è riunito 9 volte.

Il Presidente del Collegio Sindacale ovvero altri membri del Collegio Sindacale hanno altresì partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, del Comitato Nomine e Remunerazione e del Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile.

Il Collegio Sindacale ha inoltre partecipato all'Assemblea degli Azionisti della Società tenutasi in data 20 aprile 2023.

Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, nonché sull'osservanza delle norme di legge e dello statuto e non ha osservazioni da riportare. Il Collegio Sindacale, sulla base degli istituti di governance adottati dalla Società, nonché sulla base di quanto è emerso dalla partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, ritiene che le scelte di gestione siano state adottate nell'interesse della Società e siano compatibili con le risorse ed il patrimonio aziendale.

Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e del Gruppo tramite informazioni ricevute dal Consiglio di Amministrazione e dall'Amministratore Delegato, informazioni acquisite nell'ambito della partecipazione ai Comitati endoconsiliari, informazioni e documentazione acquisite nell'ambito di incontri con i responsabili delle funzioni aziendali competenti, incontri e scambi di informazioni con la Società di Revisione, informazioni acquisite nell'ambito degli incontri con i Collegi Sindacali delle società controllate e con l'Organismo di Vigilanza.

Il Collegio Sindacale ritiene la struttura organizzativa complessivamente adeguata in relazione alla gestione dell'attività svolta e alle dimensioni della Società stessa e del Gruppo.

Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi Nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono descritte le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Abbiamo valutato l'adeguatezza del sistema di controllo interno e vigilato sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di controllo dei rischi, svolgendo la nostra attività anche in relazione alla nostra funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile. Le principali attività da noi svolte sono di seguito indicate.

Abbiamo incontrato periodicamente il Responsabile della funzione Internal Audit e abbiamo esaminato:

  • . le relazioni periodiche della funzione Internal Audit relative agli interventi svolti;
  • . le relazioni periodiche della funzione Internal Audit relative all'informativa sugli esiti dell'attività di monitoraggio sull'attuazione delle eventuali azioni correttive individuate a seguito degli interventi svolti dalla funzione stessa;
  • . le relazioni periodiche della funzione Internal Audit relative alle segnalazioni anche anonime ricevute da Italgas e dalle Società controllate;
  • . la relazioni semestrali del Responsabile dell'Internal Audit sul sistema di controllo interno.

Abbiamo incontrato periodicamente i responsabili della Società a cui sono state attribuite le funzioni Compliance e Risk Management, inclusi il responsabile della funzione HSEQ incaricato del controllo di secondo livello in materia di salute, sicurezza, ambiente e qualità ed esaminato le relazioni emesse.

Abbiamo esaminato le relazioni emesse, effettuato incontri e scambiato informazioni con l'Organismo di Vigilanza in relazione al rispetto del Codice Etico e del Modello di Organizzazione e Controllo di cui al D.Lgs. n. 231/2001 ed alla relativa attuazione, nonché in relazione all'attività svolta dall'Organismo stesso sulle segnalazioni pervenute. Abbiamo effettuato incontri periodici e assunto informazioni dal Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, con il quale abbiamo effettuato anche numerose riunioni congiunte.

Abbiamo effettuato incontri periodici e assunto informazioni dal Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile.

Abbiamo effettuato incontri ed esaminato le Relazioni emesse dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Abbiamo effettuato incontri periodici con i responsabili della Società di Revisione, anche ai fini dello scambio di informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti ex art. 2409-septies del Codice Civile ed ex art. 150, comma 3 T.U.F..

Abbiamo effettuato incontri con gli Organi di controllo delle principali società controllate e acquisito dagli stessi informazioni relative al sistema di controllo interno, anche tramite apposite relazioni.

Abbiamo ricevuto periodiche relazioni e informazioni dalle funzioni preposte a presidio dei rischi di non conformità legislativa e a presidio delle procedure anticorruzione.

Abbiamo effettuato incontri e ricevuto informazioni dai Dirigenti della Società responsabili delle principali funzioni aziendali.

Sulla base delle informazioni e della documentazione ottenuta e dell'attività svolta non abbiamo osservazioni da riportare nella presente relazione.

Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Abbiamo vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Abbiamo svolto la nostra attività anche in relazione alla nostra funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile. Sulla base delle informazioni ottenute e dell'attività di vigilanza svolta non abbiamo osservazioni da riportare.

La Società dispone di procedure specifiche per la gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria del Gruppo con lo scopo di garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria. La nostra attività è stata svolta mediante l'ottenimento di informazioni, documentazione e mediante incontri, principalmente con:

  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del T.U.F. (che ricopre oggi anche il ruolo di Chief Financial Officer della Società);
  • i responsabili della Società di Revisione;
  • il responsabile della funzione di Internal Audit;
  • gli Organi di controllo delle principali società controllate;
  • il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate.

Abbiamo quindi esaminato il rapporto del Gruppo Italgas per l'anno 2023 sul Sistema di controllo sull'Informativa Societaria (SCIS) e sul rispetto delle procedure amministrative, predisposto a supporto delle attestazioni di seguito indicate.

L'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto hanno quindi attestato con apposite relazioni redatte ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5, del D.Lgs. n. 58/1998 ed allegate al bilancio d'esercizio ed al bilancio consolidato:

  • a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure contabili e amministrative per la formazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato;
  • b) la conformità dei documenti contabili ai principi contabili internazionali;
  • c) la corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • d) l'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e del Gruppo;
  • e) che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate

Abbiamo vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite da Italgas S.p.A. alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998 ai fini di ottenere con tempestività le informazioni necessarie ad adempiere agli obblighi di comunicazione

previsti dalla legge e dal Regolamento (UE) n. 596/2014 e sulla loro applicazione e non abbiamo osservazioni da riportare.

Osservazioni su eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con la Società di Revisione ai sensi dell'art. 150, comma 2 del D. Lgs. n. 58/1998

Nel corso del 2023 e sino alla data della presente relazione, il Collegio Sindacale ha incontrato 9 volte i responsabili delle Società di Revisione, Deloitte & Touche S.p.A. anche ai sensi dell'art. 150, comma 3 T.U.F. e dell'art. 19, comma 1 del D.Lgs. n. 39/2010.

Nel corso dei precitati incontri sono stati scambiati dati e informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi incarichi e non sono emersi fatti o situazioni che debbano essere riportati nella presente relazione.

In ottemperanza a quanto previsto dal precitato art. 19, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010, abbiamo monitorato l'attività svolta dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. con riferimento alla strategia e al piano di revisione, abbiamo condiviso i "Key audit matters" e l'approccio ai relativi rischi aziendali e abbiamo ricevuto continui aggiornamenti sull'attività di revisione e sugli esiti della stessa.

Indicazioni sull'eventuale adesione della Società al Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 4 agosto 2016, ha deliberato l'adesione della Società al Codice di Corporate governance. Nel corso dell'esercizio abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate governance di Borsa Italiana in vigore dal 1° gennaio 2021, riportate nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari approvata dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2024, che ha tenuto altresì conto delle raccomandazioni formulate nella documentazione trasmessa a tutti gli organi apicali delle società quotate italiane dal Presidente del Comitato Italiano per la Corporate Governance, Dott. Massimo Tononi.

Il Collegio Sindacale ha preso atto che il Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2024 ha provveduto ad approvare la Relazione annuale sulla Remunerazione, predisposta ai sensi dell'Art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998 ed in ottemperanza alle previsioni del Codice di Corporate Governance.

Ai sensi dell'art. 2429 del Codice Civile, abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'effettiva indipendenza dei Consiglieri indipendenti. Abbiamo inoltre effettuato, con il supporto di Egon Zehnder, la richiesta autovalutazione sulla sussistenza dei requisiti di professionalità e di onorabilità di tutti i membri del Collegio Sindacale, anche ai sensi del Regolamento del Ministero della Giustizia n. 162 del 30 marzo 2000, come specificati dall'art. 20.1 dello statuto sociale, e dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice di Corporate Governance, comunicando al Consiglio di Amministrazione i risultati di tale analisi.

Si dà atto che, ai fini dell'applicazione del Codice di Corporate Governance, nella riunione del 22 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. ha individuato quali "controllate aventi rilevanza strategica" le seguenti società: "Italgas Reti S.p.A." e "Toscana Energia S.p.A.".

Dichiarazione non finanziaria (DNF)

La Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata predisposta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 e successive modifiche, nonché del relativo Regolamento di attuazione emanato dalla Consob con delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, inclusa nella Relazione sulla Gestione dell'esercizio 2023 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2024.

Abbiamo vigilato, per quanto di competenza del Collegio Sindacale, in base a quanto previsto dall'art. 3, comma 7 del D.Lgs. n. 254/2016, e non abbiamo osservazioni da riportare al riguardo. Nell'ambito di incontri periodici con le funzioni preposte, con il Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile e con il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate abbiamo ricevuto periodici aggiornamenti sulle attività

propedeutiche e i processi a supporto della predisposizione della Dichiarazione Non Finanziaria.

Segnaliamo che la Società di Revisione in data odierna ha rilasciato la relazione (limited assurance engagement) di cui all'Art. 3, comma 10 del D.Lgs. n. 254/2016 nella quale riporta che: "non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Italgas relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards. Le nostre conclusioni sulla DNF del Gruppo Italgas non si estendono alle informazioni contenute nel paragrafo "Informazioni relative alle attività ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia degli investimenti sostenibili" della stessa, richieste dall'art. 8 del Regolamento Europeo 2020/852".

Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine ad eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

Nell'ambito dell'attività di vigilanza svolta e sulla base delle informazioni ottenute dalla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni e/o fatti censurabili e/o irregolarità o comunque fatti significativi tali da richiedere la segnalazione alle Autorità di Vigilanza ovvero menzione nella presente Relazione.

Indicazioni di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del T.U.F.

Il Collegio Sindacale, sulla base dell'attività di vigilanza svolta, non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e alla proposta di destinazione del risultato netto dell'esercizio, così come formulata dal Consiglio di Amministrazione nella Relazione Annuale Integrata dell'esercizio 2023.

Milano, 5 aprile 2024

Per il Collegio Sindacale

Dott. Giulia Pusterla - Presidente

Energia S.p.A. e Italgas Newco S.p.A. Impairment test delle partecipazioni nelle imprese controllate Italgas Reti S.p.A., Toscana
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Al 31 dicembre 2023 la Società iscrive in bilancio la voce partecipazioni per
euro 3.372.746 migliaia riferita alle partecipazioni, valutate al costo, nelle
imprese controllate Italgas Reti S.p.A. per euro 2.742.407 migliaia, Toscana
Energia S.p.A. per euro 167.625 migliaia e Italgas Newco S.p.A. per euro
267.885 migliaia.
Dette partecipate operano prevalentemente nel settore della distribuzione e
misura di gas naturale in Italia e in Grecia disciplinato da normative
specifiche emanate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti
(ARERA) in Italia e dal Regulatory Authority for Energy (RAE) in Grecia che
definiscono, tra le altre, le norme che regolano la remunerazione del servizio
di distribuzione e misura del gas.
A fine esercizio, la Direzione ha ritenuto di svolgere l'impairment test delle
partecipazioni, confrontando il valore contabile delle stesse con il relativo
valore recuperabile, che è stato stimato dalla Direzione per Italgas Reti S.p.A.
e Toscana Energia S.p.A. facendo riferimento al capitale investito netto della
partecipata riconosciuto dall'ARERA ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset
Base) aggiornato alla data di bilancio, al netto della rispettiva posizione
finanziaria netta e per Italgas Newco S.p.A. secondo la metodologia del
valore d'uso stimato sulla base del Discounted Cash Flow, da cui è stato
dedotto il valore della posizione finanziaria netta. Il valore della RAB è
determinato dall'ARERA prevalentemente attraverso il metodo del "costo
storico rivalutato". Da tale verifica non sono emerse perdite di valore.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare delle partecipazioni in
esame e della componente di stima del valore recuperabile abbiamo
considerato l'impairment test delle predette partecipazioni un aspetto
chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al
31 dicembre 2023.
Le note esplicative 3) Criteri di valutazione - Impairment test delle
partecipazioni, 5) Utilizzo di stime contabili e 14) Partecipazioni del bilancio
d'esercizio riportano l'informativa relativa alla verifica del valore
recuperabile delle partecipazioni in Italgas Reti S.p.A., Toscana Energia S.p.A.
e Italgas Newco S.p.A.
svolte Procedure di revisione Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci di esperti del network Deloitte:
· comprensione del processo e dei controlli rilevanti relativi all'impairment
test;

-

-

-

-

ALLEGATI ALLE NOTE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Allegati alle note del bilancio consolidato

Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023

In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2023, nonché delle altre partecipazioni rilevanti. Per ogni impresa sono indicati la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate con il metodo integrale è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Italgas e il settore di appartenenza; per le imprese non consolidate con il metodo integrale è indicato il criterio di valutazione.

Al 31 dicembre 2023 le imprese di Italgas S.p.A. sono così ripartite:

IMPRESA CONSOLIDANTE
Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di
possesso
% consolidata
di pertinenza
Italgas
Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Settore di attività
Italgas S.p.A. Milano Euro 1.003.227.568,76 CDP Reti S.p.A.
Snam S.p.A.
Soci terzi
25,99%
13,47%
60,54%
100,00% consolidamento
integrale
Corporate e altre
attività
IMPRESE CONTROLLATE
Denominazione Sede legale Valuta Capitale
sociale
Soci % di
possesso
%
consolidata
di pertinenza
Italgas
Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Settore di attività
Italgas Reti S.p.A. Torino Euro 252.263.314 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Nepta S.p.A. Milano Euro 50.000 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Corporate e altre
attività
Geoside S.p.A. Casalecchio di
Reno (BO)
Euro 57.089.254 Italgas S.p.A.
Toscana Energia
S.p.A.
67,22%
32,78%
83,82% consolidamento
integrale
Efficienza energetica
Medea S.p.A. Sassari Euro 95.500.000 Italgas Reti S.p.A.
Soci terzi
51,85%
48,15%
51,85% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Toscana Energia
S.p.A.
Firenze Euro 146.214.387 Italgas S.p.A.
Soci terzi
50,66%
49,34%
50,66% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Italgas Newco S.p.A. Milano Euro 50.000.000 Italgas S.p.A.
Soci terzi
90,00%
10,00%
90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Bludigit S.p.A. Milano Euro 11.000.000 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Enaon S.A. Atene Euro 79.709.919 Italgas Newco S.p.A. 100,00% 90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Enaon EDA S.A. Atene Euro 243.811.712 Enaon S.A. 100,00% 90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Immogas S.r.l. Firenze Euro 1.718.600 Toscana Energia
S.p.A.
100,00% 50,66% consolidamento
integrale
Distribuzione gas

Acqua S.r.l. Milano Euro 20.350.000 Nepta S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Corporate e altre
attività
Idrolatina S.r.l. Milano Euro 6.902.587 Acqua S.r.l. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Corporate e altre
attività
Idrosicilia S.p.A. Milano Euro 22.520.000 Acqua S.r.l. 98,70% 98,70% consolidamento
integrale
Corporate e altre
attività

IMPRESE COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di possesso Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Metano Sant'Angelo
Lodigiano S.p.A. (a)
Sant'Angelo
Lodigiano (LO)
Euro 200.000 Italgas S.p.A.
Soci terzi
50,00%
50,00%
valutazione al
patrimonio netto
Umbria Distribuzione Gas
S.p.A. (a)
Terni Euro 2.120.000 Italgas S.p.A.
Soci terzi
45,00%
55,00%
valutazione al
patrimonio netto
Energie Reti Gas S.r.l. (a) Milano Euro 11.000.000 Medea S.p.A.
Soci terzi
49,00%
51,00%
valutazione al
patrimonio netto
Gesam Reti S.p.A. Lucca Euro 20.626.657 Toscana Energia S.p.A.
Soci terzi
42,96%
57,04%
valutazione al
patrimonio netto
Enerpaper S.r.l. Torino Euro 20.156 Geoside S.p.A.
Soci terzi
20,01%
79,99%
valutazione al
patrimonio netto
Siciliaque S.p.A. Palermo Euro 400.000 Idrosicilia S.p.A.
Soci terzi
75,00%
25,00%
valutazione al
patrimonio netto
Acqualatina S.p.A. Latina Euro 23.661.533 Idrolatina S.r.l.
Soci terzi
49,00%
51,00%
valutazione al
patrimonio netto
(a) società a controllo congiunto

ALTRE IMPRESE

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di possesso Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Reti Distribuzione
S.r.l.
Ivrea (TO) Euro 20.000.000 Italgas Reti S.p.A.
Soci terzi
15,00%
85,00%
valutazione al fair
value
Picarro Inc. Santa Clara (USA) Dollaro Italgas S.p.A.
Soci terzi
6,00%
94,00%
valutazione al fair
value
Gaxa S.p.A. Cagliari Euro 100.000 Italgas S.p.A.
Soci terzi
5,00%
95,00%
valutazione al fair
value

VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di possesso Metodo di consolidamento
o criterio di valutazione
Nepta S.p.A. (a) Milano Euro 50.000 Italgas S.p.A. 100,00% consolidamento integrale
EDA Attikis S.A. (b) Lykovrisi Euro 243.811.712 DEPA infrastructure
S.A
100,00% consolidamento integrale
EDA Thess S.A. (b) Menemeni Euro 247.127.605 DEPA Infrastructure
S.A.
100,00% consolidamento integrale
Janagas S.r.l. (c) Roma Euro 10.000 Medea S.p.A. 100,00% consolidamento integrale
Gaxa S.p.A. (d) Cagliari Euro 100.000 Italgas S.p.A.
Soci terzi
5,00%
95,00%
valutazione al fair value
Acqua S.r.l. (e) Milano Euro 20.350.000 Nepta S.p.A. 100,00% consolidamento integrale
Idrolatina S.r.l. (e) Milano Euro 6.902.587 Acqua S.r.l. 100,00% consolidamento integrale
Idrosicilia S.p.A. (e) Milano Euro 22.520.000 Acqua S.r.l. 98,70% consolidamento integrale
Siciliaque S.p.A. (e) Palermo Euro 400.000 Idrosicilia S.p.A.
Soci terzi
75,00%
25,00%
valutazione al patrimonio
netto
Acqualatina S.p.A.
(e)
Latina Euro 23.661.533 Idrolatina S.r.l.
Soci terzi
51,00%
25,00%
valutazione al patrimonio
netto

(a) Modifica ragione sociale da Italgas Acqua S.p.A. a Nepta S.p.A.

(b) Società uscita dal perimentro di consolidameto a fronte dell'incorporazione in Enaon EDA S.A. (già DEDA S.A.)

(c) Società uscita dal perimentro di consolidamento a fronte dell'incorporazione in Medea S.p.A.

(d) Riduzione della quota di possesso (dal 15,56% al 5%).

(e) Società entrata nel perimetro di consolidamento a fronte dell'acquisizione.

Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Ai sensi dell'art. 149 - duodecies, secondo comma, della deliberazione CONSOB 11971 del 14 maggio 1999, e successive modificazioni, sono di seguito indicati i compensi di competenza dell'esercizio spettanti alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. a fronte dei servizi forniti alla capogruppo Italgas S.p.A., alle sue società controllate e a controllo congiunto.

(migliaia di €)
Tipologia dei servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Revisore della capogruppo Società capogruppo 270
Revisione contabile (*) Revisore della capogruppo Società controllate 798
Revisore della capogruppo Società controllo congiunto 32
Revisore della capogruppo Società capogruppo 179
Servizi di attestazione (**) Revisore della capogruppo Società controllate 23
Revisore della capogruppo Società controllo congiunto 6
1.308

(*) I servizi di revisione contabile comprendono essenzialmente: (i) la revisione del Bilancio Consolidato e dei Bilanci di esercizio di Italgas S.p.A., delle società controllate e a controllo congiunto; (ii) la revisione limitata della relazione finanziaria semestrale; (iii) le verifiche contabili nel Corso dell'esercizio ai sensi dell'art. 14, lettera b del D.Lgs. n. 39/2010; (iv) la verifica dei conti annuali separati ai sensi del Testo Integrato Unbundling Contabile (TIUC); (vi) la verifica di conformità della Dichiarazione Non Finanziaria.

(**) I servizi di attestazione riguardano: (i) la revisione del sistema di controllo sul reporting finanziario; (ii) procedure svolte in merito al programma EMTN; (iii) procedure connesse con l'attestazione degli investimenti a fini tariffari.

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