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Italgas

Annual Report Jul 31, 2024

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Annual Report

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Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2024

VALORI, MISSION E PURPOSE

Vision:

Essere protagonista nel mondo delle energie, guidandone l'evoluzione sostenibile e innovando ogni giorno per migliorare la qualità della vita delle persone.

Mission:

Garantiamo alla collettività servizi energetici con efficienza, sicurezza ed eccellenza da oltre 180 anni. Favoriamo la transizione energetica realizzando le reti del futuro e promuovendo soluzioni innovative e sostenibili. Ci prendiamo cura delle comunità locali. Alimentiamo relazioni positive e generative con tutti coloro che raggiungiamo: cittadini, aziende, fornitori e azionisti. Ci apriamo a nuovi mercati dove applicare le nostre competenze distintive. Promuoviamo la crescita delle persone e valorizziamo i talenti, costruendo ambienti di lavoro inclusivi e stimolanti.

Purpose:

Pionieri per passione e costruttori per vocazione offriamo tutta la nostra energia per accelerare la transizione ecologica. Lo facciamo per noi. Lo facciamo per tutti.

Disclaimer

La Relazione finanziaria semestrale consolidata contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, gli effetti della pandemia, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, nonché l'azione della concorrenza.

Per Italgas, Gruppo Italgas o Gruppo si intende Italgas S.p.A. e le imprese incluse nell'area di consolidamento.

Indice

Relazione intermedia sulla gestione
Organi sociali Pag. 4
Struttura del Gruppo al 30 giugno 2024 Pag. 5
Dati e informazioni di sintesi Pag. 6
Italgas e i mercati finanziari Pag. 10
Andamento operativo Pag. 13
Piano Strategico e Piano di Creazione di valore Sostenibile Pag. 15
Commento ai risultati economico –
finanziari
Pag. 18
Altre informazioni Pag. 29
Andamento della gestione nei settori di attività Pag. 31
Gestione dei rischi Pag. 42
Evoluzione prevedibile della gestione Pag. 51
Bilancio consolidato semestrale abbreviato
Schemi di Bilancio Pag. 52
Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato Pag. 59
Attestazioni del Management Pag. 104
Relazione della Società di revisione Pag. 105
Allegati Pag. 106

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – ORGANI SOCIALI

Organi sociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE(a) COLLEGIO SINDACALE(a)

Presidente Presidente Benedetta Navarra Giulia Pusterla

Amministratore Delegato e Direttore Generale Sindaci effettivi Paolo Gallo Maurizio di Marcotullio

Consiglieri

Claudio De Marco (b) Sindaci supplenti Fabiola Mascardi Stefano Fiorini Gianmarco Montanari Barbara Cavalieri Lorenzo Parola Manuela Sabbatini Maria Sferruzza Qinjing Shen

COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (c) Fabiola Mascardi (Presidente) (e)

Gianmarco Montanari (Presidente) Claudio De Marco Claudio De Marco Manuela Sabbatini Manuela Sabbatini

Paola Maria Maiorana

COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONE (d)

COMITATO PER LA CREAZIONE DEL VALORE SOSTENIBILE (f)

Lorenzo Parola (Presidente) (g) Maria Sferruzza Qinjing Shen

ORGANISMO DI VIGILANZA (h)

Antonio Gullo (Presidente) Romina Guglielmetti Francesco Profumo

SOCIETÀ DI REVISIONE (i)

Deloitte & Touche S.p.A

(a) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2022. In carica sino alla data dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

(b) Nominato Lead Indipendent Director in data 9 marzo 2023, con durata sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato, ossia alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

(c) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 2 maggio 2022.

(d) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 23 ottobre 2017. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 2 maggio 2022. In data 22 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Fabiola Mascardi componente e Presidente del Comitato Nomine e Remunerazione, carica in precedenza ricoperta da Lorenzo Parola.

(e) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2023.

(f) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione del 2 maggio 2022. In data 22 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Lorenzo Parola componente e Presidente del Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile, carica in precedenza ricoperta da Fabiola Mascardi.

(g) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2023.

(h) L'Organismo di Vigilanza è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 25 luglio 2022. In carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato, ossia alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. In conformità al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 l'Organismo continua ad esercitare ad interim le proprie funzioni fino alla delibera del Consiglio di Amministrazione che nominerà il nuovo Organismo di Vigilanza.

(i) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020 per il periodo 2020 – 2028.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – STRUTTURA DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2024

Struttura del Gruppo al 30 giugno 2024

La struttura del Gruppo Italgas al 30 giugno 2024 si è modificata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2023 per l'acquisizione, perfezionata da Italgas Reti, del 47,8% da Vianini Lavori S.p.A. e del 47,9% dal Gruppo Veolia di Acqua Campania S.p.A.1 arrivando a detenerne complessivamente il 96,23%.

1 Acqua Campania controlla la società Laboratorio Acqua Campania detenendo il 51% del capitale sociale.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI

Dati e informazioni di sintesi

Principali eventi

Operazioni straordinarie e gare d'ambito

• A seguito di un'offerta non vincolante per l'intero capitale sociale di 2i Rete Gas S.p.A, gli azionisti F2i SGR S.p.A e Finavias S.à r.l hanno concesso a Italgas un periodo di esclusiva per effettuare una due diligence finalizzata alla formulazione di un'offerta vincolante per l'acquisto del 100% del capitale di 2i Rete Gas. In caso di intese vincolanti, Italgas farà fronte al relativo fabbisogno finanziario mediante ricorso ad un finanziamento "bridge", garantito da J.P. Morgan, il cui rifinanziamento potrà avvenire tramite una combinazione di strumenti di equity, debito o "equity like", con l'obiettivo di mantenere l'attuale profilo di rating di Italgas. I termini e le condizioni finali di tale rifinanziamento saranno comunicati al mercato al positivo esito delle trattative.

A seguito dell'annuncio dell'avvio del periodo di negoziazione in esclusiva, il principale azionista CDP Reti S.p.A., ha sottolineato in una lettera che "Tenuto conto della strategicità dei settori delle infrastrutture e dell'energia, guarda con favore all'eventualità che l'Operazione possa concretizzarsi, riconoscendone la potenziale valenza industriale".

  • Il 20 giugno 2024 Italgas è risultata prima in graduatoria per la gara relativa all'affidamento del servizio di distribuzione gas nell'Ambito Territoriale CATANZARO – CROTONE che comprende 107 comuni e 109 mila punti di riconsegna complessivi. Nella propria offerta la società ha previsto un investimento di 165 milioni di euro volto a estendere la rete di 174 km per servire circa 8 mila nuove utenze e potenziamenti e interconnessioni per circa 100 km. Si attende ora l'aggiudicazione ufficiale della procedura di gara in esito all'espletamento delle consuete verifiche da parte della stazione appaltante.
  • Dopo l'aggiudicazione della gara avvenuta nel 2020 e la firma del Contratto di Servizio, il 1° febbraio 2024 è stato ufficializzato il passaggio di gestione delle reti di distribuzione del gas naturale dell'ATEM Belluno a Italgas Reti. La concessione ha una durata di 12 anni e prevede la realizzazione di un importante programma di investimenti per complessivi 135 milioni di euro circa.

Innovazione, digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali

Nel primo semestre del 2024, Italgas ha continuato a distinguersi come leader nell'innovazione e nella digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali. La visione strategica si è concretizzata in iniziative e progetti che hanno ulteriormente rafforzato la nostra posizione nel settore.

Bludigit, il branch digitale di Italgas, ha guidato la trasformazione con il lancio di soluzioni innovative come il nuovo smart meter Nimbus, che promette una gestione più efficiente, sicura e sostenibile della rete gas. La collaborazione con fornitori di eccellenza ha permesso di sviluppare e testare con successo questa tecnologia all'avanguardia: a fine giugno 2024 risultano installati circa 20.000 smart meter Nimbus in numerose località

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI

distribuite sull'intero territorio nazionale, per i quali è in corso di svolgimento un periodo di monitoraggio delle performance che si concluderà nel primo trimestre del 2025.

Il sistema DANA (Digital Advanced Network Automation), già consolidato nel nostro ecosistema, ha continuato a fornire un controllo e una gestione ottimizzati della rete gas digitalizzata con l'importante novità dell'estensione del sistema alla protezione catodica e i miglioramenti nell'uso di AI per la consultazione documentale e l'integrazione di sistemi di telecontrollo.

Italgas è proiettata verso il mondo della GenAI (Intelligenza Artificiale Generativa): la Digital Factory di Italgas rappresenta il cuore pulsante dell'innovazione, dove l'impiego della GenAI sta rivoluzionando i processi aziendali, sperimentando nuove frontiere nella digitalizzazione, incrementando notevolmente l'efficienza operativa e la gestione delle risorse, e inaugurando un'era di trasformazione digitale che permea l'intera organizzazione.

Ottimizzazione della struttura del debito

  • Il 1° febbraio 2024, nell'ambito del proprio Programma EMTN rinnovato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 settembre 2023, Italgas ha concluso con successo il lancio di un'emissione obbligazionaria con scadenza 8 febbraio 2029, a tasso fisso e per un totale di 650 milioni di euro, con una cedola annuale pari a 3,125%.
  • L'8 marzo 2024 Italgas ha sottoscritto, con un pool di primari istituti finanziari una Revolving Credit Facility Sustainability Linked da 600 milioni di euro con scadenza massima di 5 anni.

Operazioni sul capitale

  • Il 12 marzo 2024, in esecuzione del Piano di co-investimento 2021-2023 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 20 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 497.089 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. primo ciclo del Piano) ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 616.390 prelevato da riserve da utili a nuovo.
  • Il 6 maggio 2024 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di Co-investimento 2024-2025 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di Co-investimento 2024-2025 per importo massimo nominale di 3.720.000 euro, mediante l'emissione di massime numero 3.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo.

Altri eventi

• Il 6 febbraio 2024, Italgas è stata confermata per il secondo anno consecutivo da CDP (Carbon Disclosure Project) nella "Climate A list" che raggruppa i migliori player a livello globale per trasparenza e performance volte a contrastare il cambiamento climatico.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI

• Il 7 febbraio 2024, Italgas è stata inclusa per il quinto anno consecutivo nel S&P Global Sustainability Yearbook, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie best practice, esperienze e storie di successo delle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità. Italgas ha inoltre confermato la sua leadership con l'inclusione nella categoria "Top 1% S&P Global ESG Score", sulla base dei risultati del Corporate Sustainability Assessment (CSA) 2023.

Eventi di natura legale e regolatoria

  • Italgas Reti ha impugnato, per ragioni tecniche, la Delibera n. 134/2024/R/gas pubblicata il 9 aprile 2024 con la quale l'Autorità ha rideterminato le tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas per gli anni dal 2017 al 2022, al fine di tenere conto dell'accoglimento di istanze di rideterminazione tariffaria e di richieste di rettifica presentate dalle imprese distributrici. Il provvedimento, inoltre, ridetermina le tariffe di riferimento per gli anni dal 2020 al 2022, limitatamente alla quota parte relativa alla copertura dei costi operativi riconosciuti per il servizio di distribuzione, al fine di tener conto della correzione dell'errore di calcolo rilevato dal TAR nell'ambito dei ricorsi avverso la Delibera n. 570/2019/R/gas, avvenuta con la Delibera n. 409/2023/R/gas.
  • Italgas Reti ha impugnato, per ragioni tecniche, la Delibera n. 146/2024/R/gas, con la quale l'Autorità ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2023, calcolate sulla base dei dati patrimoniali consuntivi relativi all'anno 2022.
  • In merito alla controversia con il Comune di Cavallino Treporti, il Comune di Cavallino Treporti ha notificato il ricorso in Cassazione avverso la sentenza del 22 aprile 2024 con la quale la Corte d'Appello di Venezia, pur dichiarando il proprio difetto di giurisdizione, ha confermato la sentenza del Tribunale nella parte in cui ha dichiarato che il Comune è proprietario dei beni del blocco A solo dal 1° gennaio 2013 e rigettato la domanda del Comune di Cavallino Treporti alla restituzione delle somme versate a titolo di canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche. Allo stato attuale, si è in attesa della fissazione dell'udienza innanzi alla Corte di Cassazione.
  • Con la Delibera n. 207/2024/R/gas, l'Autorità ha concluso il procedimento avviato con la Delibera n. 114/2022/R/gas, poi prorogato con la Delibera n. 162/2023/R/gas, per la verifica dei costi operativi dichiarati da Italgas Reti per lo sviluppo del sistema centralizzato di telelettura/telegestione relativi agli anni dal 2011 al 2016, ricalcolando i medesimi e applicando, conseguentemente, una decurtazione complessiva di 9,9 milioni di euro. La Società non concorda con i contenuti della Delibera n. 207/2024/R/gas e si è attivata per far valere i propri diritti e interessi nelle sedi competenti.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI

Principali dati

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico - finanziaria, nella Relazione sulla gestione, in aggiunta agli schemi e agli indicatori convenzionali previsti dagli IAS/IFRS, sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance tra i quali, in particolare, il margine operativo lordo (EBITDA), l'utile operativo (EBIT) e l'indebitamento finanziario netto. Le successive tabelle, le relative note esplicative e gli schemi di bilancio riclassificati, riportano la determinazione di tali grandezze. Per la definizione dei termini utilizzati, se non direttamente specificato, si fa rinvio al capitolo "I risultati economico – finanziari, Non - GAAP Measures".

Principali dati azionari

30.06.2023 30.06.2024
Numero di azioni del capitale sociale 810.745.220 811.242.309
Prezzo di chiusura a fine periodo (€) 5,425 4,602
Prezzo di chiusura medio nel periodo (a) (€) 5,553 5,124
Capitalizzazione di Borsa (b) (milioni di €) 4.502 4.156
Capitalizzazione puntuale di Borsa (c) (milioni di €) 4.398 3.733

(a) Non rettificato per i dividendi distribuiti.

(b) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo medio di chiusura nel periodo.

(c) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo di chiusura a fine periodo.

Principali dati economici e patrimoniali

Primo semestre
(milioni di €) 2023 2024
Ricavi totali (*) 931,8 862,4
Ricavi totali adjusted (*) 931,8 872,3
Margine operativo lordo 607,0 661,3
Margine operativo lordo adjusted 607,0 671,2
Utile operativo 358,8 391,9
Utile operativo adjusted 358,8 401,8
Utile prima delle imposte 313,9 342,2
Utile prima delle imposte adjusted 313,9 352,1
Utile netto 228,7 248,0
Utile netto adjusted 228,7 255,1
Utile netto attribuibile al Gruppo 213,2 234,4
Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted 213,2 241,5
Earning per share adjusted(**) 0,263 0,298

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (311,2 e 345,5 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2024 e 2023), dei contributi di allacciamento (9,4 e 9,7 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2024 e 2023), dei rimborsi da terzi e di altre componenti (10,5 e 6,7 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2024 e 2023).

(**) L'indicatore è calcolato come il rapporto tra l'Utile netto attribuibile al Gruppo e il numero complessivo delle azioni pari a 811.242.309 al 30 giugno 2024 e 810.745.220 al 30 giugno 2023.

(milioni di €) 31.12.2023 30.06.2024
Capitale investito netto a fine periodo 9.235,0 9.376,8
Patrimonio netto 2.600,7 2.547,4
Indebitamento finanziario netto 6.634,3 6.829,4
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e per IFRIC 12 79,1 98,0
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12) 6.555,2 6.731,4

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – ANDAMENTO OPERATIVO

Italgas e i mercati finanziari

Il primo semestre 2024 ha visto un rialzo dei mercati azionari globali, trainati dagli Stati Uniti, proseguendo la tendenza positiva registrata l'anno precedente. Tale performance è stata supportata: (i) dai dati macroeconomici e dei risultati riportati dalle aziende che confermano la sostanziale resilienza della crescita economica, malgrado i tassi di interesse permangano a livelli elevati; (ii) dalla progressiva riduzione dell'inflazione e dalle conseguenti attese di un allentamento della stretta monetaria, anche se con una progressione inferiore rispetto alle stime iniziali. Nel primo semestre la Banca Centrale Europea ha effettuato un solo taglio dei tassi di 25bp nel mese di giugno. Il rialzo dei mercati azionari in Europa è stato parzialmente attenuato, nel mese di giugno, dal mutato scenario politico a seguito della inaspettata crisi di governo in Francia, scaturita dall'esito delle elezioni europee. Tale evento ha avuto anche ripercussioni sul mercato obbligazionario, segnando il ritorno dello spread italiano a livelli vicini a quelli di inizio anno, dopo aver toccato i minimi a maggio. Il BTP e il bund hanno raggiunto a fine giugno il 4,1% e 2,5% rispettivamente, in crescita rispetto a fine 2023.

Nel corso del primo semestre, le quotazioni del gas sul mercato europeo (TTF) hanno segnato una crescita del 8% rispetto al prezzo di fine 2023. L'andamento è ascrivibile al ritrovato equilibrio dei mercati delle commodity, dopo gli shock geopolitici degli anni scorsi, equilibrio che ha ridotto sensibilmente la volatilità dei prezzi che rimangono tuttavia ben al di sopra dei livelli pre-crisi. La domanda del gas nella stagione invernale ha segnato un calo anche per via delle temperature miti e per i minori consumi dovuti alla produzione termoelettrica, mentre il livello degli stoccaggi resta ampiamente superiore alla media storica. Nel primo semestre, le quotazioni del Brent sono cresciute del 9,8%, supportate della decisione da parte dei paesi OPEC+ di estendere i tagli alla produzione fino alla fine del 2025.

La ritrovata stabilità dei prezzi delle principali commodities energetiche ha contribuito a ridurre l'inflazione nell'eurozona al 2,5% a fine giugno, in calo rispetto al 5,7% medio registrato nel corso del 2023. Tuttavia, la complessiva resilienza dell'economia ha contribuito a mantenere l'inflazione al di sopra dei target (2%) della BCE contribuendo a una moderazione delle aspettative sulla tempistica di riduzione dei tassi di interesse nel corso del semestre.

Complessivamente, con quotazioni rettificate per lo stacco dei dividendi, l'indice azionario Euro Stoxx si è apprezzato del 9,5% mentre l'S&P 500 è salito del +15,3%. In Europa, con un aumento del 13,4%, il FTSE Mib è risultato uno dei best performer tra i principali indici azionari nazionali, supportato dall'andamento del settore bancario. Gli altri indici nazionali europei hanno registrato aumenti tra il +11,02% dell'Ibex 35 spagnolo e il +1,88% del CAC 40 francese, influenzato negativamente dalla recente incertezza politica.

A livello settoriale, l'Euro Stoxx Utilities è sceso del 2,7% nel semestre, sottoperformando il mercato, trainato dai settori ciclici come tech e dalle banche. Il settore è stato penalizzato dall'andamento delle aspettative

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – ANDAMENTO OPERATIVO

sull'andamento dei tassi di interesse e dalla persistente debolezza dei titoli con maggiore esposizione ai rinnovabili e/o ai prezzi delle commodities.

Il titolo Italgas ha chiuso il primo semestre 2024 a 4,602 euro, con una riduzione del 4,95% rettificata per lo stacco del dividendo. Dal giorno della quotazione, avvenuta il 7 novembre 2016, al 30 giugno 2024 il total shareholder return è stato del 72,5%.

Nel corso del semestre il volume medio di scambi giornalieri del titolo Italgas sul mercato telematico della Borsa Italiana è stato di circa 2,7 milioni di azioni.

Confronto delle quotazioni Italgas, FTSE MIB ed EURO STOXX Utilities (1° gennaio 2024 – 30 giugno 2024, dati rettificati per stacco dividendi)

Azionariato

Il capitale sociale della Società al 30 giugno 2024 risulta costituito da n. 811.242.309 azioni, prive di indicazione del valore nominale, a fronte di un capitale sociale di 1.003.843.958,76 euro.

Al 30 giugno 2024, sulla base delle risultanze del libro soci, delle informazioni disponibili e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art 120 del Testo Unico della Finanza, sono di seguito rappresentati i soggetti detentori di partecipazioni rilevanti.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – ANDAMENTO OPERATIVO

IMPRESA CONSOLIDANTE AZIONISTI % DI POSSESSO
CDP Reti S.p.A () (*) 26,0
Snam S.p.A. 13,5
Lazard LLC 9,8
Romano Minozzi 4,2
Blackrock Inc. 3,7
Italgas S.p.A. Crédit Agricole S.A. 3,1
Banca D'Italia 1,4
Altri azionisti istituzionali 30,1
Azionisti Retail 8,2

(*) In data 1° agosto 2019 il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A., anche al fine di tenere conto degli orientamenti in materia di controllo contenuti nella Comunicazione Consob n. 0106341 del 13 settembre 2017, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF, esercitando il controllo per il tramite di CDP Reti con una partecipazione allora pari a 26,05% e per il tramite di Snam con una partecipazione allora pari a 13,50%. CDP non esercita nei confronti di Italgas l'attività di direzione e coordinamento di cui agli artt. 2497 e seguenti del Codice civile.

(**) In data 20 ottobre 2016 è stato stipulato un patto parasociale tra Snam, CDP Reti e CDP Gas, con efficacia dalla data di scissione di Italgas S.p.A avvenuta in data 7 novembre 2016. Con efficacia 1° maggio 2017, CDP Gas è stata fusa per incorporazione in CDP. Successivamente, in data 19 maggio 2017, CDP ha ceduto a CDP Reti, inter alia, la partecipazione detenuta in Italgas S.p.A., pari allo 0,969% del capitale sociale della medesima Italgas S.p.A. CDP Reti è partecipata al 59,1% da CDP, al 35% da State Grid Europe Limited – SGEL, società del gruppo State Grid Corporation of China, e al 5,9% da alcuni investitori istituzionali italiani. In data 1° agosto 2019 il patto parasociale è stato ulteriormente aggiornato per tener in conto la menzionata riqualificazione del rapporto partecipativo. Il patto parasociale ha durata triennale e si rinnova automaticamente per successivi periodi di tre anni, salvo recesso di una delle parti con preavviso di 12 mesi. In virtù di tale previsione, nei mesi di novembre 2019 e novembre 2022 si è verificato il rinnovo del patto parasociale. In data 21 marzo 2023, Snam e CDP Reti hanno sottoscritto un accordo modificativo del Patto Parasociale Italgas.

Azionariato Italgas per area geografica

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – ANDAMENTO OPERATIVO

Andamento operativo

Infrastrutture

Italgas è leader in Italia e in Grecia nel settore della distribuzione del gas naturale ed è il terzo operatore in Europa.

Il servizio di distribuzione consiste nel trasporto del gas, attraverso reti di gasdotti locali, dai punti di consegna presso le cabine di riduzione e misura interconnesse con le reti di trasporto ("city-gates") fino ai punti di riconsegna presso i clienti finali (famiglie, imprese, ecc.). Inoltre, Italgas svolge l'attività di misura, che consiste nella determinazione, rilevazione, messa a disposizione e archiviazione dei dati di misura del gas naturale prelevato sulle reti di distribuzione.

Nel settore idrico Italgas ha incrementato la sua presenza, arrivando a gestire il servizio dell'acquedotto di 5 comuni della Provincia di Caserta e, per conto della Regione Campania, dell'Acquedotto della Campania Occidentale che alimenta l'area di Napoli e Caserta. Per il tramite della collegata Siciliacque, Italgas è altresì l'operatore di sovrambito nella Regione Sicilia e, per il tramite della collegata Acqualatina gestisce il servizio idrico integrato nell'ATO 4 – Lazio Meridionale.

Investimenti

Nel primo semestre 2024 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 353,7 milioni di euro, (30 giugno 2023: 398,2 milioni di euro), di cui 9,6 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16.

(milioni di €)
Esercizio Primo semestre
2023 2023
2024
Var.ass. Var. %
538,9 Distribuzione gas 225,6 224,5 (1,1) (0,5)
420,7 Sviluppo e mantenimento Rete 196,1 178,1 (18,0) (9,2)
118,2 Nuove reti 29,5 46,4 16,9 57,3
283,4 Digitalizzazione 128,1 99,1 (29,0) (22,6)
152,4 Altri Asset 76,7 40,3 (36,4) (47,5)
110,0 Misura 42,8 49,3 6,5 15,2
21,0 Processi 8,6 9,5 0,9 10,5
84,2 Altri investimenti 44,5 30,1 (14,4) (32,4)
13,3 - di cui Real Estate 2,1 5,9 3,8 -
26,2 - di cui ICT 12,1 8,7 (3,4) (28,1)
37,0 - di cui effetto IFRS 16 25,7 9,6 (16,1) (62,6)
906,5 398,2 353,7 (44,5) (11,2)

Gli investimenti relativi alla distribuzione gas restano pressocchè invariati rispetto al corrispondente periodo del 2023 assestandosi a 224,5 milioni di euro.

Gli investimenti in digitalizzazione (99,1 milioni di euro) si decrementano del 22,6% rispetto al corrispondente periodo del 2023 per il graduale completamento del processo di digitalizzazione della rete in Italia.

Gli altri investimenti (30,1 milioni di euro) si riducono del 32,4% per effetto delle licenze software e dei leasing immobiliari (ex IFRS 16).

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – ANDAMENTO OPERATIVO

Dati operativi

I principali dati operativi sono illustrati nel capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – PIANO STRATEGICO E PIANO DI CREAZIONE DI VALORE SOSTENIBILE

Piano Strategico e Piano di Creazione di valore Sostenibile

I criteri ESG adottati dal Gruppo sono parte integrante delle proprie strategie di sviluppo: il Piano Strategico2, infatti, integra in sè il Piano di Creazione di Valore Sostenibile e indirizza tutti i temi di sostenibilità connessi al business.

L'intero Gruppo ha adottato diversi target relativi al cambiamento climatico, con l'intento di ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, in anticipo rispetto agli obiettivi dell'UE fissati al 2030.

Mettendo in campo un mix di azioni – dagli efficientamenti energetici, alla tempestiva ispezione, localizzazione e riparazione delle perdite fino alla smart maintenance per la riduzione delle emissioni fuggitive - il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre al 2028 e al 2030 le emissioni climalteranti (Scope 1 e Scope 2 market-based) rispettivamente del 34% e del 42% e i consumi energetici netti del 27% e del 33% rispetto ai livelli del 20203. Inoltre, attraverso un'intensificazione delle azioni e dell'engagement dei propri fornitori, il Gruppo si è dato l'obiettivo di riduzione Scope 3 (supply chain) pari 30% al 2028 e del 33% al 2030 rispetto al 2020 (a parità di baseline e perimetro definiti per i precedenti obiettivi).

Infine, in linea con le tempistiche definite dal Green Deal, il Gruppo punta a raggiungere il "Net Zero Carbon" al 2050 delle emissioni Scope 1, Scope 2 (market-based) e Scope 3 (supply chain), grazie alla distribuzione di gas verdi e ad attività di carbon removal a partire dal 2030.

Consumi energetici

La fonte energetica maggiormente utilizzata nelle attività del Gruppo è il gas naturale, sia negli usi civili e industriali, sia per l'autotrazione.

Di seguito sono presentati i consumi netti di energia per i primi sei mesi del 2023 e del 2024: entrambi i periodi considerano il Gruppo Enaon, mentre è esclusa Acqua Campania, consolidata nel corrente periodo di riferimento.

Consumi netti di energia (TJ)4 Primo semestre
2023 2024 Var. Ass. Var.%
Consumi di energia da combustibile ad uso industriale 152,4 131,6 (20,8) (13,6)
Consumi di energia da combustibile ad uso civile 12,1 10,2 (1,9) (15,7)
Consumi di energia da combustibile da autotrazione5 61,7 58,5 (3,2) (5,2)
Consumi di energia elettrica netta per uso industriale6 13,7 10,9 (2,8) (20,4)
Consumi di energia elettrica netta per uso civile 17,1 13,9 (3,2) (18,7)
Consumi di energia termica ad uso civile 0,2 0,1 (0,1) (50,0)
257,2 225,2 (32,0) (12,4)

2 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/06/15-06-2023-Strategic-Plan-2023-29-Italgas\_v12.pdf

3 Consumo totale di energia meno il totale dell'energia elettrica autoprodotta e autoconsumata. Perimetro di consolidamento come da struttura del Gruppo al 31 marzo 2023. Eventuali variazioni a seguito di operazioni M&A e gare ATEM, ove rilevanti, saranno considerate nella revisione dei target. 4 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata.

5 Consumi ed emissioni da utilizzo personale di auto uso promiscuo sono stati esclusi.

6 Per il primo semestre 2024 sono stati sottratti 14,4 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, contro i 10,9 TJ sottratti nel primo semestre 2023.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – PIANO STRATEGICO E PIANO DI CREAZIONE DI VALORE SOSTENIBILE

Per i consumi di energia da combustibile, è stato registrato un consumo per uso industriale in diminuzione per i primi sei mesi del 2024 (-12,4%, da 257,2 TJ a 225,2 TJ), un risultato raggiunto grazie alla prosecuzione degli interventi di efficientamento, attuati sul parco impiantistico del Gruppo, quali la sostituzione di caldaie di preriscaldo del gas naturale, l'installazione di sistemi di ottimizzazione delle sezioni di preriscaldo del gas e la digitalizzazione dei processi di monitoraggio e regolazione, che hanno permesso di operare in condizioni di maggior efficienza. Il consumo specifico del processo di preriscaldo (metri cubi di gas naturale consumato per preriscaldo per migliaio di metri cubi di gas immesso in rete) registra una diminuzione per il Gruppo7 , da un valore di 1,15 a 1,02, nonostante l'effetto del consumo aggiuntivo di gas dovuto al funzionamento degli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, gli stessi che hanno determinato una contestuale produzione per autoconsumo di 3,5 TJ di energia elettrica aggiuntivi nei primi sei mesi del 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023.

Per i consumi di energia da combustibile per uso civile, per i primi sei mesi del 2024, si rileva una diminuzione del 15,7% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (da 12,1 TJ a 10,2 TJ), a fronte anche di una riduzione dei consumi di energia elettrica, pari al 18,7% (da 17,1 TJ a 13,9 TJ). La riduzione dei consumi totali di energia per uso civile è correlata al costante processo di ottimizzazione e rinnovamento del patrimonio immobiliare.

I consumi industriali di energia elettrica del Gruppo sono diminuiti del 20,4% (da 13,7 TJ a 10,9 TJ), riduzione ascrivibile ad una maggiore autoproduzione di energia elettrica nei citygate dotati di turboespansori abbinati agli impianti di cogenerazione (+3,5 TJ relativi a autoconsumi aggiuntivi di energia elettrica nei primi sei mesi del 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023) e agli interventi di efficientamento impiantistico nella gestione della distribuzione idrica, a fronte dell'aumento dei consumi elettrici legati alla percorso di digitalizzazione della rete di distribuzione di gas.

Infine, i consumi di energia da combustibile per autotrazione registrano una diminuzione del 5,2% (da 61,7 TJ a 58,5 TJ), data principalmente dall'ottimizzazione del parco auto e dalla progressiva digitalizzazione dei processi aziendali (servizio di emissione online dei preventivi e la piena adozione del Work-on-Site per il monitoraggio dei cantieri, nonché il progressivo utilizzo di DANA), che comportano, nel complesso, una significativa riduzione delle uscite in campo del personale operativo.

Le variazioni sopra descritte, con riferimento ai consumi di gas per uso civile, industriale e a quelli relativi ai combustibili da autotrazione, riflettono analoghe variazioni delle corrispondenti emissioni di gas ad effetto serra riportate nella tabella del paragrafo successivo; le emissioni da consumi di energia elettrica per usi civili e industriali, infine, rimangono estremamente contenute, a seguito della riduzione dei consumi e all'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate per la quasi totalità dei volumi in Italia e per parte dei consumi civili in Grecia.

7 Riferito a Toscana Energia e Italgas Reti (che rappresentano il 99% del gas immesso del Gruppo). Nel caso in cui venissero esclusi gli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, il consumo specifico passerebbe da 1,03 riferito ai primi sei mesi del 2023, ricalcolato con lo stesso perimetro adottato per il 2024, a 0,86 per i primi sei mesi del 2024.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – PIANO STRATEGICO E PIANO DI CREAZIONE DI VALORE SOSTENIBILE

Emissioni di gas a effetto serra

I principali apporti alle emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo Italgas derivano dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dai processi per il preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione e dall'utilizzo delle auto della flotta aziendale.

Di seguito sono presentate le emissioni di CO2eq Scope 1 e 2 (market-based) per i primi sei mesi del 2024, le quali tengono in considerazione anche il contributo del Gruppo Enaon (i dati non comprendono Acqua Campania, consolidata nel periodo di riferimento).

Primo semestre9
Scope 1 e Scope 28 (migliaia di tCO2 eq) 2023 2024 Var. Ass. Var.%
Emissioni fuggitive di gas (Scope 1) 46,7 54,910 8,2 17,6
Emissioni da consumi di gas per uso industriale (Scope 1) 8,6 7,5 (1,1) (12,8)
Emissioni da consumi di gas per uso civile (Scope 1) 0,7 0,5 (0,2) (28,6)
Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione (Scope 1)5 2,9 2,7 (0,2) (6,9)
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale (Scope 2) 0,1 0,1 - -
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile (Scope 2) 0,3 0,2 (0,1) (33,3)
Emissioni da energia termica per uso civile (Scope 2) - - - -
59,3 65,9 6,6 11,1

L'aumento delle emissioni totali nel primo semestre 2024 rispetto al semestre 2023 (+11,1%) è conseguenza dell'incremento delle emissioni fuggitive (+17,6%), a seguito dei maggiori km di rete investigata nelle zone che avevano registrato le maggiori perdite nel 2023 (+35,9%, ovvero 73.059 km nel 2024, rispetto ai 53.752 nel 2023) e della modifica nel corso del primo semestre del 2024 del Global Warming Potential (GWP) considerato per il metano (in assenza della quale la variazione sarebbe stata del 10,5%).

In Italia i significativi sforzi per ridurre le emissioni fuggitive hanno portato a un aumento della rete investigata, pari a 65.970 km nel 2024 (+27,8%, rispetto ai 51.633 km censiti nel 2023). Analizzando più nello specifico i KPI caratteristici del processo, nei primi sei mesi del 2024 si registra, per il perimetro italiano, una diminuzione del 17,4% del rapporto tra gas disperso e km di rete investigata, il cui valore è passato da 48,97 Smc/km dei primi sei mesi del 2023 a 40,46 Smc/km nello stesso periodo del 2024. Con riferimento al perimetro greco, i km di rete investigata sono 7.090 (+234,6% rispetto ai primi sei mesi dei 2023, 2.119 km) e il parametro delle emissioni per km sottoposto a ispezione è pari a 44,30 Smc/km (-44,1% rispetto ai primi sei mesi dei 2023, 79,20 Smc/km).

Il Gruppo sta applicando un modello di manutenzione predittiva delle reti che, combinando le caratteristiche fisiche delle stesse (ad es. età, materiale e pressione) e il prodotto dell'elaborazione dei dati ottenuti sul campo dal programma intensivo di ricerca dispersioni, identifica le aree di potenziale rischio di dispersione e le relative probabilità di emissione in un'ottica di gestione e intervento predittivi.

8 Scope 2 market-based.

9 I valori delle emissioni da consumi di gas e di energia elettrica e termica 2023 e 2024 sono stati calcolati utilizzando i fattori emissivi ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard - combustibili/materiali.

10 Per le emissioni fuggitive è stata utilizzata l'ultima versione del Global Warming Potential del metano pari a 29,8 (fonte: Sixth Assessment Report from the IPCC AR6).

Commento ai risultati economico – finanziari

Conto economico riclassificato

Esercizio Primo semestre
2023 2023 2024 Var. ass. Var.%
1.493,9 Ricavi regolati distribuzione gas 722,3 799,2 76,9 10,6
1.363,2 di cui Ricavi di vettoriamento 683,2 757,8 74,6 10,9
- di cui special item - (9,9) (9,9) -
130,7 di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas 39,1 41,4 2,3 5,9
42,7 di cui special item - - - -
323,6 Ricavi diversi 209,5 63,2 (146,3) (69,8)
1.817,5 Ricavi totali (*) 931,8 862,4 (69,4) (7,4)
1.774,8 Ricavi totali (*) adjusted 931,8 872,3 (59,5) (6,4)
(609,9) Costi operativi (*) (324,8) (201,1) 123,7 (38,1)
(18,8) di cui special item - - - -
1.207,6 EBITDA (Margine operativo lordo) 607,0 661,3 54,3 8,9
1.183,7 EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) 607,0 671,2 64,2 10,6
(526,4) Ammortamenti e svalutazioni (248,2) (269,4) (21,2) 8,5
(23,9) di cui special item - - - -
681,2 EBIT (Utile operativo) 358,8 391,9 33,1 9,2
681,2 EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) 358,8 401,8 43,0 12,0
(98,2) Oneri finanziari netti (44,6) (55,8) (11,2) 25,1
3,1 Proventi netti su partecipazioni (0,3) 6,1 6,4 -
1,5 di cui distribuzione gas (0,3) 1,1 1,4 -
1,6 di cui servizio idrico integrato - 5,0 5,0 -
586,1 Utile prima delle imposte 313,9 342,2 28,3 9,0
586,1 Utile prima delle imposte adjusted 313,9 352,1 38,2 12,2
(118,6) Imposte sul reddito (85,2) (94,2) (9,0) 10,6
- fiscalità correlata agli special item - 2,8 2,8 -
(118,6) Imposte sul reddito adjusted (85,2) (97,0) (11,8) 13,8
467,5 Utile netto 228,7 248,0 19,3 8,4
439,6 Utile netto attribuibile al Gruppo 213,2 234,4 21,2 9,9
27,9 Utile netto attribuibile alle minoranze 15,5 13,6 (1,9) (12,3)
467,5 Utile netto adjusted 228,7 255,1 26,4 11,5
439,6 Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 213,2 241,5 28,3 13,3
27,9 Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti 15,5 13,6 (1,9) (12,3)

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (311,2 e 345,5 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2024 e 2023), dei contributi di allacciamento (9,4 e 9,7 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2024 e 2023), dei rimborsi da terzi e di altre componenti (10,5 e 6,7 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2024 e 2023).

Per una più ampia rappresentazione dei settori si rinvia al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".

Riconduzione dell'Utile operativo e dell'Utile netto reported a quelli adjusted

Le componenti reddituali classificate negli special item, che concorrono a determinare i risultati adjusted, del primo semestre 2024 riguardano l'esclusione degli effetti derivanti dal recepimento della Delibera n. 207/2024/R/gas (si veda la sezione "Eventi di natura legale e regolatoria") che ha comportato la restituzione di 9,9 milioni di euro precedentemente riconosciuti (con effetto fiscale pari a 2,8 milioni di euro).

Nel primo semestre 2023 non si rilevano componenti reddituali classificate tra gli special item.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Analisi delle voci del conto economico riclassificato

RICAVI TOTALI

(milioni di €)
Esercizio Primo semestre
2023 2023 2024 Var. ass. Var.%
1.493,9 Totale ricavi regolati distribuzione gas 722,3 799,2 76,9 10,6
1.363,2 Ricavi di vettoriamento 683,2 757,8 74,6 10,9
- di cui Special item - (9,9) (9,9) -
130,7 Altri ricavi regolati distribuzione gas 39,1 41,4 2,3 5,9
42,7 di cui Special item - - - -
1.451,2 Totale ricavi regolati distribuzione gas adjusted 722,3 809,1 86,8 12,0
323,6 Ricavi diversi 209,5 63,2 (146,3) (69,8)
1.817,5 Ricavi totali 931,8 862,4 (69,4) (7,4)
1.774,8 Ricavi totali adjusted 931,8 872,3 (59,5) (6,4)

I ricavi totali del primo semestre 2024, nella configurazione adjusted, ammontano a 872,3 milioni di euro, in diminuzione di 59,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2023 (-6,4%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas (809,1 milioni di euro) e a ricavi diversi (63,2 milioni di euro).

I ricavi regolati distribuzione gas adjusted aumentano di 86,8 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2023 prevalentemente per effetto dei maggiori ricavi di vettoriamento (+84,5 milioni di euro) riconducibili all'incremento del WACC (+37,6 milioni di euro), della RAB e del deflatore (+32,6 milioni di euro) e dei costi operativi remunerati (+8,4 milioni di euro).

I ricavi diversi diminuiscono di 146,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2023, registrando per 175,0 milioni di euro la riduzione dei ricavi relativi alle attività dell'efficienza energetica legate al Superbonus (a fronte di una corrispondente riduzione dei costi operativi), parzialmente compensati dall'aumento dei ricavi del settore idrico, anche a seguito dell'ingresso nel perimetro di consolidamento di Acqua Campania (+31,6 milioni di euro).

COSTI OPERATIVI

(milioni di €)
Esercizio Primo semestre
2023 2023 2024 Var. ass. Var.%
263,8 Costi fissi distribuzione gas 127,8 122,3 (5,5) (4,3)
162,8 - costo lavoro netto 79,0 72,6 (6,4) (8,2)
101,0 - costi esterni netti 48,8 49,7 0,9 1,8
250,5 Altre attività 160,9 39,6 (121,3) (75,4)
7,7 - costo lavoro netto 3,5 7,1 3,6 -
242,8 - costi esterni netti 157,4 32,5 (124,9) (79,4)
27,1 Altri costi e accantonamenti 1,2 3,0 1,8 -
18,8 di cui Special item - - - -
1,6 TEE 1,6 0,1 (1,5) (93,6)
66,9 Oneri connessi alle concessioni 33,3 36,2 2,9 8,7
609,9 Costi operativi 324,8 201,1 (123,7) (38,1)
591,1 Costi operativi adjusted 324,8 201,1 (123,7) (38,1)

I costi operativi al 30 giugno 2024 ammontano a 201,1 milioni di euro, in diminuzione di 123,7 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2023, prevalentemente per la riduzione delle attività relative all'efficienza energetica (-138,5 milioni di euro). Il primo consolidamento di Acqua Campania ha comportato maggiori costi per 17,4 milioni di euro.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

(milioni di €)
Esercizio Primo semestre
2023 2023 2024 Var. ass. Var.%
503,4 Ammortamenti 248,2 269,8 21,6 8,7
413,4 Attività immateriali IFRIC 12 203,2 225,0 21,8 10,7
42,6 Altre attività immateriali 22,1 20,1 (2,0) (9,0)
47,4 Immobili impianti e macchinari 22,9 24,7 1,8 7,9
29,7 - di cui ammortamenti relativi a Diritti d'uso 14,0 15,0 1,0 7,1
23,0 Svalutazioni (al netto degli utilizzi) - (0,4) (0,4) -
23,9 di cui Special item - - - -
526,4 Ammortamenti e svalutazioni 248,2 269,4 21,2 8,5
502,5 Ammortamenti e svalutazioni adjusted 248,2 269,4 21,2 8,5

Gli ammortamenti e svalutazioni al 30 giugno 2024 ammontano a 269,4 milioni di euro, in aumento di 21,2 milioni di euro (+8,5%) rispetto al corrispondente periodo del 2023 principalmente per effetto degli investimenti realizzati e della variazione dell'area di consolidamento a seguito dell'acquisizione di Acqua Campania (+11,1 milioni di euro).

ONERI FINANZIARI NETTI

(milioni di €)
Esercizio Primo semestre
2023 2023 2024 Var. ass. Var.%
94,8 Oneri (proventi) su debiti finanziari a breve e lungo termine 43,1 52,3 9,2 21,3
6,1 Ammortamento Upfront fee 3,0 5,0 2,0 66,7
(1,3) Altri oneri (proventi) finanziari netti (0,8) (1,0) (0,2) 25,0
(1,4) Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (0,7) (0,5) 0,2 (28,6)
98,2 Oneri finanziari netti 44,6 55,8 11,2 25,1

Gli oneri finanziari netti al 30 giugno 2024 aumentano di 11,2 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente principalmente a seguito degli effetti dell'emissione obbligazionaria effettuata a febbraio 2024, che ha rifinanziato il prestito obbligazionario scaduto a marzo 2024, e dal pieno effetto dell'emissione effettuata nel giugno 2023.

PROVENTI NETTI SU PARTECIPAZIONI

I proventi netti su partecipazioni al 30 giugno 2024 sono pari a 6,1 milioni di euro e fanno riferimento al contributo delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto; in particolare, le società dell'idrico contribuiscono per 5,0 milioni di euro (Acqualatina per 2,5 milioni di euro e Siciliacque per 2,5 milioni di euro).

IMPOSTE SUL REDDITO

Esercizio Primo semestre
2023 2023 2024 Var. ass. Var.%
118,6 Imposte sul reddito 85,2 94,2 9,0 10,6
- fiscalità correlata agli special item - 2,8 2,8 -
118,6 Imposte sul reddito adjusted 85,2 97,0 11,8 13,8
20,2% Tax rate effettivo (%) 27,1% 27,5%
20,2% Tax rate effettivo adjusted (%) 27,1% 27,5%

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Le imposte sul reddito, nella configurazione adjusted, al 30 giugno 2024 ammontano a 97,0 milioni di euro in aumento di 11,8 milioni di euro rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente, come conseguenza del maggior risultato del periodo. Il tax rate si attesta quindi al 27,5%.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Lo schema proposto rappresenta un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 30 giugno 2024, raffrontata con quella al 31 dicembre 2023, è di seguito sintetizzata:

(milioni di €) 31.12.2023 30.06.2024 Var. ass.
Capitale immobilizzato (*) 8.421,4 8.622,9 201,5
Immobili, impianti e macchinari 386,0 378,9 (7,1)
Attività immateriali 8.250,3 8.380,2 129,9
Partecipazioni 153,0 156,3 3,3
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 2,6 11,0 8,4
Debiti netti relativi all'attività di investimento (370,5) (303,5) 67,0
Capitale di esercizio netto 872,3 809,4 (62,9)
Fondi per benefici ai dipendenti (65,3) (63,4) 1,9
Attività destinate alla vendita e passività direttamente
associabili 6,6 7,9 1,3
CAPITALE INVESTITO NETTO 9.235,0 9.376,8 141,8
Patrimonio netto 2.600,7 2.547,4 (53,3)
- di competenza del Gruppo Italgas 2.280,0 2.226,5 (53,5)
- di competenza Terzi azionisti 320,7 320,9 0,2
Indebitamento finanziario netto 6.634,3 6.829,4 195,1
COPERTURE 9.235,0 9.376,8 141,8
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente:

(milioni di €) Immobili, impianti
e macchinari
Attività IFRIC 12 Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 dicembre 2023 386,0 7.914,3 336,0 8.636,3
Investimenti 21,7 312,1 19,9 353,7
- di cui IFRS 16 9,6 - - 9,6
Ammortamenti e svalutazioni (24,7) (224,6) (20,1) (269,4)
- di cui ammortamenti ex IFRS 16 (15,0) - - (15,0)
Aggiudicazione gare ATEM - 47,3 - 47,3
Variazione dell'area di consolidamento 1,7 22,6 5,6 29,9
Contributi - (24,7) - (24,7)
Altre variazioni (5,8) (10,6) 2,4 (14,0)
Saldo al 30 giugno 2024 378,9 8.036,4 343,8 8.759,1

Le partecipazioni (156,3 milioni di euro) aumentano di 3,3 milioni di euro.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

I crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa (11,0 milioni di euro) aumentano di 8,4 milioni di euro prevalentemente per titoli obbligazionari derivanti dall'inclusione di Acqua Campania nel perimentro di consolidamento (8,2 milioni di euro).

Il capitale di esercizio netto al 30 giugno 2024 è così composto:

(milioni di €) 31.12.2023 30.06.2024 Var. ass.
Crediti commerciali 694,3 520,4 (173,9)
Rimanenze 79,1 79,1 -
Crediti tributari 319,6 495,3 175,7
Altre attività 434,5 620,0 185,5
Debiti commerciali (278,3) (222,9) 55,4
Fondi per rischi e oneri (109,9) (97,6) 12,3
Passività per imposte differite (47,8) (42,0) 5,8
Debiti tributari (30,2) (60,5) (30,3)
Altre passività (189,0) (482,4) (293,4)
872,3 809,4 (62,9)

Rispetto al 31 dicembre 2023, il capitale d'esercizio netto diminuisce di 62,9 milioni di euro e considera gli effetti derivanti dalla stagionalità di fatturazione nella distribuzione gas (-56,0 milioni di euro) e l'inclusione nel perimetro di consolidamento di Acqua Campania (-32,0 milioni di euro).

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2023 30.06.2024 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 6.920,3 7.193,5 273,2
Debiti finanziari a breve termine (*) 1.000,3 1.349,8 349,5
Altri debiti finanziari a breve termine - 37,5 37,5
Debiti finanziari a lungo termine 5.840,9 5.708,2 (132,7)
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e per IFRIC 12 79,1 98,0 18,9
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge (31,8) (27,8) 4,0
Contratti a breve termine (18,1) (13,3) 4,8
Contratti a lungo termine (13,7) (14,5) (0,8)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (254,2) (336,3) (82,1)
Disponibilità liquide ed equivalenti (250,0) (332,3) (82,3)
Crediti finanziari (4,2) (4,0) 0,2
Indebitamento finanziario netto 6.634,3 6.829,4 195,1
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e per IFRIC 12 79,1 98,0 18,9
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12) 6.555,2 6.731,4 176,2

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 30 giugno 2024 sono pari a 7.193,5 milioni di euro (6.920,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (5.236,2 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (857,5 milioni di euro), a debiti verso banche (964,3 milioni di euro), altri debiti (37,5 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 e per IFRIC 12 (98,0 milioni di euro).

Al 30 giugno 2024 la composizione del debito finanziario lordo per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16 e per IFRC 12, è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2023 % 30.06.2024 %
Tasso fisso 6.361,7 91,9% 6.637,2 92,3
Tasso variabile 558,6 8,1% 556,3 7,7
Indebitamento finanziario lordo 6.920,3 100,0% 7.193,5 100,0

L'incremento delle passività a tasso fisso è dovuto prevalentemente all'emissione obbligazionaria effettuata a febbraio (di nominali 650 milioni di euro) che ha rifinanziato il rimborso del prestito obbligazionario scaduto a

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

marzo (381,3 milioni di euro) e alle quote di ammortamento dei finanziamenti BEI (per complessivi 28,6 milioni di euro).

Alcuni di questi contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.

Al 30 giugno 2024 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari, ad eccezione di un finanziamento BEI di nominali 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia. Al 30 giugno 2024 i suddetti impegni risultano rispettati.

Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow"11 cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.

Primo semestre
(milioni di €) 2023 2024
Utile netto 228,7 248,0
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 248,1 262,9
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 1,1 1,7
- Interessi e imposte sul reddito 130,4 150,0
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione (177,3) (60,3)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (111,4) (72,8)
Flusso di cassa da attività operativa 319,6 529,5
Investimenti tecnici (363,1) (331,7)
Altre variazioni relative all'attività di investimento (6,9) (64,1)
Disinvestimenti e altre variazioni 0,5 5,5
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition (49,9) 139,2
Imprese incluse nell'area di consolidamento - 19,8
Acquisizione nette rami d'azienda, impianti e attività finanziarie - (47,7)
Free cash flow (49,9) 111,4
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari 331,0 270,3
Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing (14,6) (14,4)
Flusso di cassa del capitale proprio (252,5) (285,0)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 14,0 82,3
Primo semestre
(milioni di €) 2023 2024
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition (49,9) 139,2
Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset - (27,8)
Incremento debiti finanziari per leasing (26,7) (33,3)
Flusso di cassa del capitale proprio (252,5) (285,0)
Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value derivati) 14,4 11,9
Variazione indebitamento finanziario netto (314,7) (195,1)

11 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Il flusso di cassa da attività operativa al 30 giugno 2024 pari a 529,5 milioni di euro ha totalmente finanziato il flusso derivante dagli investimenti netti pari a 390,3 milioni di euro generando un free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition per 139,2 milioni di euro.

Considerando anche l'esborso del dividendo per 285,0 milioni di euro, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 195,1 milioni di euro, 176,2 milioni di euro escludendo gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12.

Non - GAAP Measures

In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance (IAP o APM), che sostituiscono a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IASIFRS.

Si riportano di seguito gli indicatori alternativi di performance adottati nel presente bilancio.

Indicatori alternativi di performance economica Descrizione
Ricavi regolati Distribuzione gas Indicatore della performance operativa, rappresentano i ricavi derivanti dalle attività
regolate di distribuzione gas, calcolati sottraendo ai ricavi totali i ricavi diversi, ovvero
quelli derivanti dalle attività non regolate, i ricavi per costruzione e potenziamento delle
infrastrutture iscritti ai sensi dell'IFRIC 12, il rilascio dei contributi allacciamento di
competenza dell'esercizio, ed eventuali altre componenti riportate nello schema di
riconduzione
Costi operativi riclassificati del conto economico del successivo capitolo "Riconciliazione dei prospetti riclassificati di
Conto economico, Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto finanziario".
Indicatore della performance operativa, rappresenta i costi operativi dello schema legale
dedotti i costi per costruzione e potenziamento delle infrastrutture iscritti ai sensi
dell'IFRIC 12 ed eventuali altre componenti riportate nello schema di riconduzione del
conto economico del successivo capitolo "Riconciliazione dei prospetti riclassificati di
Conto economico, Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto finanziario".
Margine Operativo Lordo – EBITDA Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'utile netto le imposte sul
reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e le
svalutazioni.
EBITDA adjusted Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'EBITDA le componenti
reddituali classificate quali special item (come definite al capitolo "Commento ai risultati
economico – finanziari" della presente Relazione).
Risultato operativo – EBIT Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'utile netto le imposte sul
reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti.
EBIT adjusted Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'EBIT le componenti
reddituali classificate quali special item (come definiti al capitolo "Commento ai risultati
economico – finanziari" della presente Relazione).
Earning per Share adjusted Indicatore di redditività del titolo azionario della società calcolato come rapporto tra l'Utile
netto adjusted attribuibile al Gruppo e il numero complessivo delle azioni.
Indicatori alternativi di performance patrimoniale Descrizione
Capitale di esercizio netto Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il capitale impiegato in attività e
passività non immobilizzate e non finanziarie. È definito come la somma dei valori afferenti
alle voci di Crediti e Debiti commerciali, Rimanenze, Crediti e Debiti tributari, Fondi per
rischi e oneri, Attività per imposte anticipate e Passività per imposte differite e Altre attività
e passività.
Capitale immobilizzato Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime l'ammontare delle attività
immobilizzate. È definito come la somma dei valori afferenti alle voci di Immobili, impianti

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

e macchinari, Attività immateriali al netto delle Altre passività relative a contributi per
allacciamento, delle Partecipazioni e dei Debiti netti relativi all'attività di investimento.
Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime gli investimenti effettuati dall'impresa
nella gestione. È definito come la somma dei valori afferenti alle voci di Capitale
immobilizzato, Capitale di esercizio netto, Fondi per benefici a dipendenti e Attività
destinate alla vendita e passività direttamente associabili.
Descrizione
Rappresenta il flusso di cassa netto da attività operativa degli schemi obbligatori esclusi
gli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 15 (Altre passività relative
ai contributi allacciamento).
Rappresenta l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il finanziamento degli
investimenti, escluso il flusso derivante da operazioni di Merger and Acquisition.
Rappresenta l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il finanziamento degli
investimenti.
Determinato come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, al netto delle
disponibilità liquide e mezzi equivalenti, contratti di copertura cash flow hedge e delle
attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Riconciliazione dei prospetti riclassificati di conto economico e situazione patrimoniale – finanziaria

In linea con l'orientamento ESM/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, della Situazione patrimoniale – finanziaria e del Rendiconto finanziario del Gruppo Italgas, commentati nella Relazione sulla gestione, con i relativi prospetti obbligatori.

Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati consolidati a quelli obbligatori

Conto economico riclassificato

Primo semestre
alle note di
bilancio
consolidato
semestrale
abbreviato
2023 2024
Valori da
schema
obbligatorio
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori da
schema
obbligatorio
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
1.293,7 1.193,5
(nota 27) (345,5) (311,2)
(nota 27) (4,3) (0,7)
(nota 27) (2,4) (6,8)
(nota 27) - (2,4)
(nota 27) - (0,6)
931,8 862,4
(677,0) (533,4)
(nota 27) 345,5 311,2
(nota 27) 4,3 0,7
(nota 27) 2,4 6,8
(nota 27) - 2,4
(nota 27) - 0,6
(nota 27) - 10,6
(324,8) (201,1)
607,0 661,3
(257,9) (268,2)
(nota 26) 9,7 9,4
(nota 28) (10,6)
(248,2) (269,4)
358,8 358,8 391,9 391,9
(44,6) (44,6) (55,8) (55,8)
(0,3) (0,3) 6,1 6,1
313,9 313,9 342,2 342,2
(85,2) (85,2) (94,2) (94,2)
228,7 228,7 248,0 248,0
Riferimento
(nota 26)
(9,7) (9,4)

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

(milioni di €) 31.12.2023 30.06.2024
(Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente
dallo schema legale)
Riferimento alle
note di bilancio
consolidato
Valori parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 386,0 378,9
Attività immateriali di cui: 8.250,3 8.380,2
- Attività immateriali (nota 13) 8.772,6 8.903,0
a dedurre Contributi di allacciamento (nota 20) (522,3) (522,8)
Partecipazioni 153,0 156,3
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 2,6 11,0
Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: (370,5) (303,5)
- Debiti per attività di investimento (nota 18) (375,8) (308,8)
- Crediti per attività di investimento/disinvestimento (nota 8) 5,3 5,3
Totale Capitale immobilizzato (da schema riclassificato) 8.421,40 8.622,9
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali 694,3 520,4
Rimanenze 79,1 79,1
Crediti tributari, composti da:
- Attività per imposte sul reddito correnti e non correnti (nota 10) 30,4 319,6 22,1 495,3
- Attività per altre imposte correnti (nota 11)
- Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale (nota 8) 20,0 35,7
- Riclassifica da Altre attività per crediti superbonus (nota 11) 5,2
264,0
5,2
432,3
Altre attività, composte da:
- Altri crediti (nota 8) 434,5 620,0
- Altre attività (nota 11) 148,6 185,6
- Riclassifica a Crediti tributari per superbonus (nota 11) 278,1 460,8
- Ratei e risconti da attività regolate (nota 11) (264,0) (432,3)
Debiti commerciali 271,8 405,9
Fondi per rischi e oneri (278,3) (222,9)
Passività per imposte differite (109,9) (97,6)
(47,8) (42,0)
Debiti tributari, composti da:
- Passività per imposte sul reddito correnti
(nota 10) (30,2) (60,5)
(20,4) (52,4)
- Passività per altre imposte
- Debiti controllanti c/liquidazioni Iva di Gruppo
(nota 20)
(nota 18)
(9,7) (8,1)
Altre passività, composte da: (0,1) -
- Altri debiti (nota 18) (189,0) (482,4)
- Altre passività (nota 20) (175,8) (450,9)
Totale Capitale di esercizio netto (da schema riclassificato) (13,2) (31,5)
Fondi per benefici ai dipendenti 872,3
(65,3)
809,4
Attività destinate alla vendita: 6,6 (63,4)
CAPITALE INVESTITO NETTO 9.235,0 7,9
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti (2.600,7) 9.376,8
Indebitamento finanziario netto (2.547,4)
Debiti finanziari e obbligazionari, composti da: (6.920,3)
Passività finanziare nette a lungo termine, composte da: (7.193,5)
- Passività finanziarie a lungo termine (nota 17) (5.840,9)
Passività finanziare nette a breve termine, composte da: (5.708,2)
- Quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (nota 17) (501,6)
- Passività finanziarie a breve termine (nota 17) (498,7) (600,6)
Altri debiti finanziari (nota 17) - (749,2)
Debiti finanziari ex IFRS 16 e IFRIC 12 (nota 17) (79,1) (37,5)
Contratti derivati copertura CFH, composti da: 31,8 (98,0)
Contratti a breve termine (nota 19) 18,1 27,8
Contratti a lungo termine (nota 19) 13,7 13,3
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composti da: 254,2 14,5
Disponibilità liquide ed equivalenti 250,0 336,3
332,3
Attività finanziarie correnti, composte da:
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa
(nota 7) 4,2 4,2 4,0
Totale Indebitamento finanziario netto (da schema riclassificato) (6.634,3) 4,0
COPERTURE (9.235,0) (6.829,4)
(9.376,8)

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Rendiconto finanziario riclassificato

(milioni di €) Primo semestre 2023 Primo semestre 2024
Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci dello schema legale Valori parziali da
schema obbligatorio
Valori da schema
riclassificato
Valori parziali da
schema obbligatorio
Valori da schema
riclassificato
Utile netto 228,7 248,0
A rettifica:
Ammortamenti ed altri componenti non monetari: 248,1 262,9
- Ammortamenti 257,9 279,2
- Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali - (0,4)
- Contributi allacciamento utilizzi (9,7) (9,4)
- Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 0,3 (6,1)
- Partite non monetarie (stock grant) (0,4) (0,4)
Minusvalenze (Plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 1,1 1,7
Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: 130,4 150,0
- Interessi attivi (5,0) (13,1)
- Interessi passivi 50,2 68,8
- Imposte sul reddito 85,2 94,3
di cui imposte differite (19,4) (4,3)
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: (178,0) (60,3)
- Rimanenze 2,1 6,8
- Crediti commerciali e altri crediti (115,9) 94,7
- Debiti commerciali e altri debiti (479,9) (77,8)
- Variazione fondi rischi e oneri (7,4) (12,5)
- Altre attività e passività 424,1 (67,9)
di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - incrementi 7,9 -
di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - utilizzi (9,7) (9,4)
- Variazione fondo benefici ai dipendenti (1,5) (3,6)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): (111,4) (72,8)
- Dividendi incassati 0,1 0,1
- Interessi incassati 4,1 6,1
- Interessi pagati (64,4) (77,0)
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (51,2) (2,0)
Flusso di cassa da attività operativa 319,6 529,5
Investimenti tecnici: (363,1) (331,7)
- Immobili, impianti e macchinari (5,0) (12,1)
- Attività immateriali (366,0) (319,6)
- Contributi allacciamento incrementi 7,9 -
Altre variazioni relative all'attività di investimento: (6,9) (64,1)
- Variazione dei debiti relativi all'attività di investimento (7,1) (67,0)
- Altre variazioni 0,2 2,9
Disinvestimenti: 0,5 5,5
- Immobili, impianti e macchinari 0,1 2,0
- Attività immateriali - 3,5
- Imprese uscite dall'area di consolidamento 0,4 -
Free cash flow prima delle operazioni di Merger and Acquisition (49,9) 139,2
Imprese entrate nell'area di consolidamento - 19,8
(47,7)
Acquisizione nette rami d'azienda, impianti e attività finanziarie - (47,3)
Acquisizione impianti - (0,4)
Acquisizione attività finanziarie
Free cash flow (49,9) 111,4
Variazione dei debiti finanziari: 331,0 270,3
- Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine 450,8 270,1
- Crediti finanziari a medio e a lungo termine (119,8) 0,2
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (14,6) (14,4)
Flusso di cassa del capitale proprio (252,5) (285,0)
Flusso di cassa dell'esercizio 14,0 82,3

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – ALTRE INFORMAZIONI

Altre informazioni

Azioni proprie

La società non detiene azioni proprie al 30 giugno 2024.

Rapporti con parti correlate

Sulla base dell'attuale assetto proprietario di Italgas, le parti correlate di Italgas sono rappresentate, oltre che da amministratori, sindaci, dirigenti con responsabilità strategiche e imprese collegate e a controllo congiunto del Gruppo, anche dalle imprese controllate (direttamente o indirettamente) da parte di CDP, incluso quindi l'azionista Snam, e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Le operazioni con tali soggetti riguardano lo scambio di beni, la prestazione di servizi e, relativamente a CDP, la provvista di mezzi finanziari.

Questi rapporti rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, periodicamente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla Società e al Gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la Società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

CDP e CDP Reti consolidano Italgas ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10; inoltre CDP, in occasione dell'adunanza del proprio Consiglio di amministrazione del 1° agosto 2019, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas S.p.A. come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF. Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di CDP.

Alla data del 30 giugno 2024 Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.

Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l'incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziate nel paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato.

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Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre

  • Il 9 luglio 2024 il titolo Italgas è stato confermato per l'ottavo anno consecutivo nella FTSE4Good Index Series, ideata per misurare la performance delle società che dimostrano solide pratiche ambientali, sociali e di governance (ESG), confermando il punteggio di 4,3 su un massimo di 5 punti, posizionandosi al di sopra della media del settore. Il raggiungimento di questo risultato riafferma, ancora una volta, l'attenzione di Italgas verso uno sviluppo sostenibile finalizzato alla creazione di opportunità incentrate sul principio del valore condiviso.
  • Nei giorni scorsi l'Autorità greca di Regolazione per l'Energia, i Rifiuti e l'Acqua (RAEWW) ha approvato il Piano quinquennale di investimento presentato dalla controllata Enaon Eda. La stessa società ha presentato all'Autorità la proposta di una tariffa unica per l'intero territorio greco al fine di rendere equo il pricing per tutti i consumatori.

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Andamento della gestione nei settori di attività

In coerenza con le modalità con cui il management esamina i risultati operativi di Gruppo e in conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", il Gruppo Italgas ha individuato i seguenti settori operativi: "Distribuzione gas", "Servizio Idrico", "Efficienza energetica" e "Corporate"12.

Più precisamente, il settore "Distribuzione gas" è riconducibile alle attività di distribuzione e misura del gas svolte dalle società del Gruppo sia in Italia che in Grecia.

Il settore "Servizio Idrico" è costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.

Il settore "Efficienza energetica" si riferisce alle attività svolte in ambito energetico. Italgas, offre e realizza interventi di efficienza energetica ai propri clienti in ambito residenziale e industriale.

"Corporate" comprende i servizi svolti per terzi dalla Capogruppo Italgas.

Di seguito la ripartizione per settore dei principali indicatori economici di performance:

Primo semestre
(milioni di €) 2023 2024 2024* pro quota
Settore Distribuzione gas (regolati e non regolati) adjusted 740,7 823,3 823,3
Settore Idrico 4,5 36,2 88,5
Settore Efficienza energetica 194,7 19,7 19,7
Corporate 40,2 39,1 39,1
Elisioni infrasettore (48,3) (46,0) (46,0)
Ricavi totali adjusted 931,8 872,3 924,64
Settore Distribuzione gas adjusted 567,6 656,1 656,1
Settore Idrico 0,5 13,3 27,4
Settore Efficienza energetica 38,3 1,8 1,8
Corporate 0,5 - -
EBITDA adjusted 607,0 671,2 685,31
Settore Distribuzione gas adjusted 322,9 401,6 401,6
Settore Idrico 0,1 1,7 9,4
Settore Efficienza energetica 36,6 (0,1) (0,1)
Corporate (0,8) (1,4) (1,4)
EBIT adjusted 358,8 401,8 409,5

* Valori non soggetti a revisione contabile

Settore Distribuzione gas

Principali indicatori economici e finanziari

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:

(milioni di €) Primo semestre
2023 2024
Ricavi totali (regolati e non regolati) adjusted 740,7 823,3
EBITDA (Margine operativo lordo) adjusted 567,6 656,1
EBIT (Utile operativo) adjusted 322,9 401,6
Margine EBITDA (%) adjusted 77% 80%
Margine EBIT (%) adjusted 44% 49%

I ricavi totali adjusted del settore Distribuzione gas al 30 giugno 2024 sono a pari a 823,3 milioni di euro (740,7 milioni di euro nel 2023), con un aumento di 82,6 milioni di euro, prevalentemente per l'effetto combinato (i) dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (+84,5 milioni di euro) e della diminuzione dei ricavi per prestazioni e

12 Relativamente ai servizi svolti a terzi dalla Capogruppo Italgas, tenuto conto della residualità dei valori e delle elisioni, non viene data evidenza nel presente documento.

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diversi (-1,9 milioni di euro). L'utile operativo adjusted aumenta di 78,7 milioni di euro (+24,4% rispetto all'anno precedente), passando da 322,9 milioni di euro al 30 giugno 2023 a 401,6 milioni di euro al 30 giugno 2024.

Andamento operativo

Investimenti

Nel primo semestre 2024 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 349,7 milioni di euro, (30 giugno 2023: 392,5 milioni di euro), di cui 9,1 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16, e hanno consuntivato la posa di ulteriori 354 km di condotte.

(milioni di €) Primo semestre Var. %
2023 2024 Var. Ass.
Distribuzione 225,6 224,5 (1,1) (0,5)
Sviluppo e mantenimento Rete 196,1 178,1 (18,0) (9,2)
Nuove reti 29,5 46,4 16,9 57,3
Digitalizzazione 127,7 98,8 (28,9) (22,6)
Altri Asset 76,3 40,0 (36,3) (47,6)
Misura 42,8 49,3 6,5 15,2
Processi 8,6 9,5 0,9 10,5
Altri investimenti 39,2 26,4 (12,8) (32,7)
- di cui Real Estate 1,9 5,9 4,0 -
- di cui ICT 12,0 8,7 (3,3) (27,5)
- di cui effetto IFRS 16 22,8 9,1 (13,7) (60,1)
392,5 349,7 (42,8) (10,9)

Gli investimenti relativi alla distribuzione gas restano pressocchè invariati rispetto al corrispondente periodo del 2023 assestandosi a 224,5 milioni di euro.

Gli investimenti in digitalizzazione (98,8 milioni di euro) si decrementano del 22,6% rispetto al corrispondente periodo del 2023 per il graduale completamento del processo di digitalizzazione della rete in Italia.

Gli altri investimenti (26,4 milioni di euro) si riducono del 32,7% per effetto delle licenze software e dei leasing immobiliari (ex IFRS 16).

Dati operativi

Principali dati operativi distribuzione gas Primo semestre Var.ass. Var. %
Gruppo Italgas e partecipate (Italia e Grecia) 2023 2024
Contatori attivi (milioni) 7,960 8,014 0,054 0,7
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 2.045 2.099 54 2,6
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.952 2.007 55 2,8
Rete di distribuzione (chilometri) 81.581,6 83.290,0 1.708,4 2,1
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 4.538,9 4.552,5 13,6 0,3

Quadro normativo e regolatorio

Regolazione tariffaria distribuzione gas – Italia

L'attività di distribuzione e misura del gas naturale è regolamentata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi.

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Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. Le categorie di costi riconosciute sono tre:

  • il costo del capitale investito netto ai fini regolatori RAB (Regulatory Asset Base) attraverso l'applicazione di un tasso di remunerazione dello stesso;
  • gli ammortamenti economico tecnici, a copertura dei costi di investimento;
  • i costi operativi, a copertura dei costi di esercizio.

Di seguito sono riportati i principali elementi tariffari sulla base del quadro normativo (Delibera n. 570/2019/R/gas e s.m.i.):

HIGHLIGHTS QUINTO PERIODO DI REGOLAZIONE (DAL 1/1/2020 AL 31/12/2025)
Termine periodo di regolazione (TARIFFE) 31 dicembre 2025
Calcolo del capitale investito netto
riconosciuto ai fini regolatori
Costo storico rivalutato
Metodo parametrico cespiti centralizzati
Remunerazione del capitale netto ai fini
regolatori (WACCpre-tax)
Distribuzione e misura:
· 6.3%: anni 2020 e 2021
· 5.6%: anni 2022 e 2023
6.5%: anno 2024
Incentivi nuovi investimenti Remunerazione investimenti t-1 a compensazione del time lag regolatorio dal 2013
Fattore di efficienza Fissati con Delibera 570/2019/R/gas:
Costi operativi distribuzione:
· 3.53% per le grandi imprese
· 4.79% per le medie imprese
6.59% per le piccole imprese
Costi operativi misura: 0%
Costi operativi commercializzazione: 1.57%
Rettificati con Delibera 409/2023/R/gas:
Costi operativi distribuzione:
· 3.39% per le grandi imprese
· 4.62% per le medie imprese
· 6.46% per le piccole imprese

La RAB delle società incluse nel perimetro di consolidamento, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2023, nell'ambito della definizione delle tariffe di riferimento, è pari a 8,8 miliardi di euro.

La Delibera n. 570/2019/R/gas ha approvato la regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il quinto periodo di regolazione 2020-2025 e con la Delibera n. 737/2022/R/gas ha approvato l'aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il secondo semi-periodo 2023-2025 dell'attuale periodo regolatorio.

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La Delibera n. 614/2021/R/com, ha approvato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas per il periodo 2022- 2027 (TIWACC 2022-2027). Il 2PWACC è diviso in due sub-periodi, ciascuno di durata triennale. Pur mantenendo una frequenza di aggiornamento triennale dei parametri relativi al contesto macroeconomico e fiscale, l'Autorità ha introdotto un meccanismo di aggiornamento annuale (almeno per il primo triennio) delle variabili macroeconomiche, qualora l'effetto cumulato dell'aggiornamento dei parametri comporti una variazione del WACC al di sopra di una soglia di 50 bps (basis point spread).

La Delibera n. 556/2023/R/com ha aggiornato, per l'anno 2024, i parametri previsti per la verifica dell'attivazione del meccanismo di trigger, sulla base dei quali risultano verificate le condizioni per l'aggiornamento annuale del WACC, di cui all'articolo 8 del TIWACC 2022-2027 (variazione di 90 bps rispetto all'anno precedente). La Delibera ha quindi determinato per l'anno 2024 il valore del WACC per il servizio di distribuzione e misura del gas naturale pari al 6,5%.

La Delibera n. 631/2023/R/gas ha approvato, per l'anno 2024, le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale.

In data 8 maggio 2024, l'Autorità ha pubblicato la Delibera n. 173/2024/R/gas con la quale, in via straordinaria, ha aggiornato il tasso di variazione del deflatore per l'anno 2024 portandolo al 5.3% rispetto al 3.8% precedente. La Delibera riconosce gli effetti derivanti dalla revisione dei dati Istat utilizzati ai fini della determinazione della variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi per i servizi di distribuzione e misura del gas.

Con la Delibera n. 186/2024/R/gas, l'Autorità ha determinato le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2024, calcolate sulla base dei dati patrimoniali preconsuntivi relativi all'anno 2023 e, a seguito della rideterminazione del tasso di variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ai sensi della Delibera n. 173/2024/R/gas, ha rideterminato i valori di alcune componenti tariffarie per il medesimo anno 2024.

Con la Delibera n. 207/2024/R/gas, l'Autorità ha concluso il procedimento avviato con la Delibera n. 114/2022/R/gas, poi prorogato con la Delibera n. 162/2023/R/gas, per la verifica dei costi operativi dichiarati da Italgas Reti per lo sviluppo del sistema centralizzato di telelettura/telegestione relativi agli anni dal 2011 al 2016, ricalcolando i medesimi e applicando, conseguentemente, una decurtazione complessiva di 9,9 milioni di euro. La Società non concorda con i contenuti della Delibera n. 207/2024/R/gas e si è attivata per far valere i propri diritti e interessi nelle sedi competenti.

Con la Delibera n. 283/2024/R/efr, l'Autorità ha approvato il contributo tariffario da riconoscere ai distributori adempienti ai propri obblighi di risparmio energetico nell'ambito del meccanismo dei TEE per l'anno d'obbligo 2023. Nello specifico l'Autorità ha disposto un contributo pari a 248,99 €/TEE quale valore ponderato tra il prezzo medio di Borsa del GME (249,33 €/MWh) e il prezzo medio dei contratti bilaterali rilevanti (248,22 €/MWh).

Regolazione tariffaria – Grecia

Le concessioni possedute dal distributore del Gruppo Enaon si estendono su tutto il territorio greco.

La scadenza e il rinnovo della concessione della distribuzione del gas nella Repubblica Ellenica sono disciplinati dalla legge greca sull'energia, parzialmente modificata (i.e. articoli 2, 80Γ e 88) dalla Legge n. 4812/2021, emanata il 30 giugno 2021. Secondo tale emendamento, la durata della licenza è fissata in almeno venti anni e può essere estesa a trenta ulteriori anni alla scadenza della licenza originaria, a seguito di domanda del titolare della licenza stessa. In tal caso, il titolare della licenza deve presentare richiesta di estensione un anno prima della scadenza (31 dicembre 2043). Il rinnovo avviene attraverso un "atto con effetto dichiarativo" emanato da parte dalla Regulatory Authority for Energy (RAE), il regolatore greco, ai sensi degli artt.5-9-13-16 del Regulation of Natural Gas Permits (Decision of the Minister n. 178065/2018, pubblicata in Gazzetta 3430/2018). Con legge 4951-2022 (Art. 134) è stata, inoltre, introdotta la previsione di un rimborso, a beneficio del gestore uscente, del valore residuo dei propri asset, pari al valore della RAB47 al termine della licenza maggiorata di un premio di almeno il 15%.

L'attività di distribuzione e misura del gas naturale in Grecia è regolamentata dalla RAE: tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi (es. Distribution Code - Decisione RAE 589/2016).

La legge 5037 ΦEK A 78 del 29 marzo 2023 ha rinominato l'Autorità di regolamentazione dell'energia in Autorità di regolamentazione dei rifiuti, dell'energia e dell'acqua (RAEWW) e ha ampliato il suo ambito con responsabilità sui servizi idrici e sulla gestione dei rifiuti urbani.

Con decisione E-14/2024, la RAEWW ha reso noto il WACC da applicare sulla RAB per i DSO del Gruppo Enaon, fissandolo all'8,38% per gli anni 2024, 2025 e 2026 (rispetto all'8,57% del 2023). La decisione è stata presa in conformità alle disposizioni dell'articolo 260 della Legge 5037/2023.

La durata di un periodo di regolazione tariffario è fissata in quattro anni: il periodo di regolazione in corso alla chiusura dell'esercizio è quello relativo agli anni 2023 – 2026. In particolare, la regolazione greca prevede che, antecedentemente all'inizio di ogni periodo di regolazione, l'operatore presenti all'Autorità, per approvazione, il Piano di Sviluppo e il Business Plan per il successivo periodo di regolazione sulla cui base sono determinate le relative tariffe di distribuzione e i ricavi regolati dell'operatore per il relativo periodo.

Nel caso si producano differenze tra le ipotesi formulate nel Piano di Sviluppo e nel Business Plan rispetto ai dati consuntivati nel periodo di riferimento, si genera uno scostamento dei ricavi effettivi rispetto a quelli regolati: tale scostamento (definito "recoverable difference"), positivo o negativo, viene considerato nella definizione dei ricavi regolati del periodo regolatorio successivo e verrà quindi recuperato o restituito all'interno delle tariffe dei successivi quattro anni. Per venire incontro all'esigenza di non porre in capo ai (soli) clienti finali collocati in aree svantaggiate con limitati sviluppi infrastrutturali i costi del servizio di distribuzione e

47 Valore dell'immobilizzato netto degli asset al netto dei contributi, degli interessi capitalizzati, dei ricavi relativi ai contributi di allacciamento e/o da utenti e di tutti i costi relativi alla progettazione. Ad incremento della RAB una percentuale del Working Capital calcolata parametricamente.

misura, l'Autorità, con Decisione n. 485/22 art. 20 ha previsto la possibilità di socializzare la eventuale recoverable difference fra tutte le società di distribuzione appartenenti al medesimo gruppo societario.

Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. In particolare, sono identificate le seguenti componenti tariffarie:

  • il costo del capitale investito netto ai fini regolatori RAB (Regulatory Asset Base) attraverso l'applicazione di un tasso di remunerazione (WACC); il WACC è nominale pre-tasse e viene definito ex ante per il periodo regolatorio;
  • gli ammortamenti economico tecnici, a copertura dei costi di investimento;
  • i costi operativi, a copertura dei costi di esercizio, definiti per il periodo regolatorio successivo, non sono ri-verificati a consuntivo; in tal modo l'operatore può trattenere l'efficienza ottenuta nel corso del periodo regolatorio;
  • sono scorporati i ricavi addizionali ottenuti da attività diverse dalla distribuzione gas;
  • la recoverable difference definita dallo scostamento tra i ricavi regolati (calcolati a consuntivo) e i ricavi ottenuti da fatturazione;
  • i costi di connessione (connection fees) possono essere sostenuti dall'operatore di distribuzione e, in tal caso, considerati ai fini della determinazione della RAB se il tasso di penetrazione dell'operatore è basso (lett. K) point XIII Decisione RAE 328/2016 - Approval of the pricing regulation).
Required Revenues = RAB x Reg. WACC + Depreciation +
Opex
-
Additional Revenues
± Recoverable Difference
Evaluated for each year
in the Tariff Calculation
Period
Return on RAB
calculated by
multiplying the RAB of
the Operator with the
Weighted Average Cost
of Capital (WACC)
Fixed Assets are
depreciated based on the
accounting method
provided by law with no
strict obligation to set a
specific period of
depreciation. Existing
DSOs have chosen
different approaches
regarding duration of
depreciation for each
category of assets
The reasonable expenses
of the DSO for
the operation of the Key
Activity of Natural Gas
Distribution
The DSO may undertake
other activities:
Auxiliary services (e.g.
installation and
maintenance of smart
meters) and Optional
services (e.g. energy
efficiency services). For
these services, the DSO
submits to RAE a tariff
proposal for approval
The difference between the
Required Revenues and the
Actual
Revenues (which includes
the revenues
from the application of the
Distribution tariffs
according to the billed
quantities)

Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria e il relativo calendario di riferimento:

Fine del periodo regolatorio Fine del periodo regolatorio precedente: 31/12/2022
Fine del periodo regolatorio corrente: 31/12/2026
Fine del periodo regolatorio successivo: 31/12/2030
Calcolo del capitale investito netto a fini
regolatori (RAB)
Costo storico
Tasso di remunerazione del capitale
investito netto riconosciuto a fini
regolatori (WACC nominale, pre-tasse)
Distribuzione e Misura
7.45% (anno 2020)
7.03% (anni 2021-2022)
8.57% (anno 2023)
8,38% (anni 2024-2025-2026)

La RAB delle società della distribuzione greca, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità regolatoria locale, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2023, è pari a 0,8 miliardi di euro.

Di seguito sono riportate le tempistiche definite dalla regolazione tariffaria

Territori comunali in concessione e gare per ambito territoriale48

Nella figura di seguito riportata è rappresentata la presenza in Italia del Gruppo Italgas49. Alla data del 30 giugno 2024, per effetto del quadro normativo che prevede l'affidamento del servizio di distribuzione gas con gare per ambito territoriale (e non per singolo comune), risultano pubblicati 40 bandi di gara, 33 dei quali sono stati inviati all'Autorità come previsto dal D.M. n. 226/2011.

Dei 40 bandi di gara, ad oggi pubblicati:

  • TORINO 3 – Sud Ovest, MASSA CARRARA, COMO 1 – Triangolo Lariano e Brianza Comasca, BERGAMO 3 – Dintorni ad Ovest di Bergamo, BRESCIA 1 – Nord – Ovest, BERGAMO 2 – Nord – Est, MILANO 4 – Provincia Nord–Est, MILANO 3 – Provincia Sud, VICENZA 3 – Valli dell'Astico, Leogra e Timonchio, BIELLA (parzialmente già annullato dal TAR Piemonte) e VARESE 3 – Sud risultano sospesi dalle Stazioni appaltanti;

  • VENEZIA 1 – Laguna Veneta, ALESSANDRIA 2 – Centro e GENOVA 2 – Provincia sono stati annullati rispettivamente dal Consiglio di Stato, dal TAR Piemonte e dal TAR Liguria;

  • MONZA e BRIANZA 2 – Ovest, LUCCA, TRIESTE, MONZA e BRIANZA 1 – Est, VERONA 2 – Pianure Veronesi, PRATO, CREMONA 2 – Centro e CREMONA

48 Per maggiori informazioni in merito alla regolazione afferente agli affidamenti del servizio di distribuzione gas e relativi bandi di gara d'ambito si veda lo specifico paragrafo "Principali eventi". 49 In colore azzurro la presenza territoriale sulla quale Italgas esercita il controllo, in colore arancione quella esercitata per il tramite delle società partecipate non controllate.

3 – Sud aggregati, VARESE 2 – Centro, UDINE 1 – Nord e UDINE 3 – Sud sono stati revocati dalle rispettive stazioni appaltanti;

  • TORINO 2 – Impianto di Torino, VALLE D'AOSTA, BELLUNO, TORINO 1 – Città di Torino e LA SPEZIA sono stati aggiudicati ufficialmente a Italgas Reti.

In Grecia Italgas al 30 giugno 2024 possiede la titolarità delle licenze di distribuzione di gas naturale di Enaon EDA (unica società operativa a seguito della fusione per incorporazione di EDA Thess e EDA Attikis) pari a 145 municipalità, di cui 107 già in esercizio.

Settore Servizio Idrico

Principali indicatori economici e finanziari

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio e inoltre, al fine di fornire una più ampia rappresentazione del business, viene esposta la colonna relativa al primo semestre 2024* nella quale si evidenziano i dati delle società operative Acqualatina e Siciliacque in ottica di consolidamento pro quota (Primo

semestre 2024* pro quota)50.

(milioni di €) Primo semestre
2024 2024* pro quota
Ricavi totali (regolati e non regolati) 36,2 88,5
EBITDA (Margine operativo lordo) 13,3 27,4
EBIT (Utile operativo) 1,7 9,4
Utile netto 4,5 4,5
Utile netto di Gruppo 4,4 4,4
Margine EBITDA (%) 37% 31%
Margine EBIT (%) 5% 11%
* Valori non soggetti a revisione contabile

Andamento operativo

Nella seguente tabella si sintetizzano i principali dati operativi di settore:

Primo semestre
2023 2024* Var. %
0,03 6,2 6,2 -
295 8.982 8.686 -
Var.ass.

* I dati relativi al primo semestre 2024 comprendono, oltre Nepta, l'effetto dell'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società Acqualatina, Siciliacque e Acqua Campania.

Quadro normativo e regolatorio

L'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, compresi i servizi di captazione adduzione e i servizi di depurazione, che fanno parte del Servizio Idrico Integrato (SII), sono regolamentati dall'ARERA in virtù dell'art. 21, commi 13 e 19, del decreto-legge 201/11. Tra le funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici vi sono la

50 Oltre alle società Acqualatina e Siciliacque, vengono incluse le società consolidate integralmente (Nepta, Acqua, Idrolatina, Idrosicilia e Acqua Campania dalla data di acquisizione). Invece, nella tabella del conto economico riclassificato, il risultato di Acqualatina e Siciliacque è incluso tra i proventi netti da partecipazioni.

determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole a garanzia delle condizioni di efficienza e qualità dei servizi erogati e della tutela degli interessi di utenti e consumatori.

Il sistema tariffario prevede che la competenza della presentazione delle proposte tariffarie all'Autorità sia dell'Ente di Governo dell'Ambito territoriale ottimale (EGA), il quale provvede all'approvazione dei dati e dei documenti predisposti dal soggetto gestore.

Per il quarto periodo di regolazione (2024-2029), l'Autorità ha adottato il Metodo Tariffario Idrico MTI-4, introdotto dalla Delibera n. 639/2023/R/idr del 28 dicembre 2023.

Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria:

Termine periodo di regolazione (tariffe) 31 dicembre 2029
Calcolo del capitale investito netto riconosciuto ai fini
regolatori (RAB)
Costo storico rivalutato
Remunerazione del capitale investito netto riconosciuto ai
fini regolatori (Oneri Finanziari + Oneri Fiscali)
2024
2025
Su investimenti ante 2012
6,13%
7,13%
Su investimenti post 2012
Incentivi sui nuovi investimenti Possibilità di riconoscimento della componente
tariffaria FNI (fondo nuovi investimenti) per i gestori
posizionati negli schemi IV, V e VI (gestori con rapporto
tra investimenti nuovi previsti e RAB del periodo
regolatorio precedente maggiore di 0,5)

La RAB pro quota di settore, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2023, nell'ambito della definizione delle tariffe di riferimento, è pari a 0,1 miliardi di euro.

Ai ricavi vincolati riconosciuti dal metodo al gestore (VRG), concorrono le seguenti componenti:

= CAPEX + FONI + OPEX + ERC + RC
V RG
Vincolo ai Ricavi
del Gestore
Rappresenta i costi delle
immobilizzazioni, comprensivi di
oneri finanziari, oneri fiscali e
ammortamenti
Rappresenta l'eventuale
anticipazione per il
finanziamento di nuovi
investimenti, a sostegno
degli obiettivi specifici e
degli interventi che ne
conseguono
Componente costituita dai
costi operativi, diversi
dagli ERC, intesi come la
somma dei costi operativi
endogeni alla gestione, dei
costi operativi aggiornabili
e dei costi operativi
associati a specifiche
finalità
Componente a
copertura dei costi
ambientali e della
risorsa
Componente a
conguaglio
relativa al vincolo
ai ricavi del
Gestore dell'anno
(a-2), necessaria
al recupero dei
costi approvati e
relativi alle
annualità
precedenti

Con la Delibera n. 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019, l'Autorità ha approvato il Metodo Tariffario Idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), definendo le regole per il computo dei costi ammessi al riconoscimento tariffario per il quadriennio 2020-2023.

Con la Delibera n. 639/2021/R/idr del 30 dicembre 2021, l'Autorità ha approvato le regole e le procedure per l'aggiornamento biennale, previsto dall'articolo 6 della Delibera n. 580/2019/R/idr, ai fini della rideterminazione delle tariffe del servizio idrico integrato per le annualità 2022 e 2023, elaborate in osservanza della metodologia tariffaria (MTI-3).

Con la Delibera n. 639/2023/R/IDR, del 28 dicembre 2023, l'Autorità ha approvato il metodo tariffario idrico per il quarto periodo regolatorio 2024-2029 (MTI-4), definendo le regole per il calcolo dei costi ammessi al riconoscimento in tariffa.

Il 30 gennaio 2024 l'Autorità ha pubblicato la Delibera n. 26/2024/R/idr con la quale avvia un procedimento volto a definire e introdurre il meccanismo di incentivazione per favorire la resilienza idrica, previsto in sede di aggiornamento della regolazione della qualità tecnica di cui alla Delibera n. 637/2023/R/idr nell'ottica di mitigare, anche tramite lo sviluppo di grandi opere strategiche, gli effetti conseguenti al cambiamento climatico.

Il 6 febbraio 2024 l'Autorità ha pubblicato le Delibere n. 37/2024/R/idr e 39/2024/R/idr aventi ad oggetto rispettivamente l'avvio del procedimento per le valutazioni quantitative, relative al biennio 2022-2023, previste dal meccanismo incentivante della qualità contrattuale e della qualità tecnica del servizio idrico.

Concessioni

Al 30 giugno 2024 Nepta gestisce il servizio relativo all'acquedotto di 5 Comuni della Provincia di Caserta: Caserta, Baia e Latina, Casaluce, Galluccio e Roccaromana. Le concessioni sono scadute naturalmente ne corso del 2020 e 2021, pertanto, la gestione si estende, in regime di prorogatio, sino all'affidamento della stessa al nuovo Gestore del Servizio Idrico Integrato nel Distretto di Caserta. Acqualatina è il gestore del Servizio Idrico Integrato nel territorio dell'ATO4 Lazio Meridionale – Latina con un territorio gestito pari a 38 Comuni.

Siciliacque è la concessionaria del servizio quarantennale di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione nella Regione Sicilia. Acqua Campania gestisce la concessione della Campania occidentale di Napoli e Caserta relativa all' attività di captazione, potabilizzazione, adduzione e trasporto di acqua potabile destinata alle società di distribuzione idrica.

Settore Efficienza Energetica

Principali indicatori economici e finanziari

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio:

Primo semestre
(milioni di €) 2023 2024
Ricavi totali 194,7 19,7
EBITDA (Margine operativo lordo) 38,3 1,8
EBIT (Utile operativo) 36,6 (0,1)
Margine EBITDA (%) 20% 9%
Margine EBIT (%) 19% -1%

I ricavi del settore inerente l'Efficienza Energetica, pari a 19,7 milioni di euro al 30 giugno 2024, diminuiscono principalmente per la contrazione delle attività legate al "Superbonus". In questo contesto, la Esco Geoside è oggi focalizzata sull'incremento della pipeline di progetti di efficientamento industriale e sull'integrazione dell'offerta per il settore residenziale. La società si occupa inoltre dell'attività di "gestione calore" i cui contratti, stipulati con la Pubblica Amministrazione e con clienti residenziali, prevedono attività relative alla realizzazione, efficientamento, conduzione, manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e i relativi servizi volti al raggiungimento degli standard di efficienza previsti.

Quadro normativo

Il business del "Superbonus" si è sviluppato per effetto degli incentivi fiscali previsti dal legislatore che, attraverso il meccanismo della "cessione del credito d'imposta" ovvero dello "sconto in fattura", hanno agevolato l'accesso ai clienti finali (principalmente condomini) a tali interventi di efficientamento, mediante i suddetti meccanismi di incentivazione fiscale.

Con il DL 11/2023 è successivamente stato introdotto un generalizzato divieto di esercizio delle opzioni di sconto in fattura e cessione del credito d'imposta derivante dai bonus edilizi, con deroghe previste per gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari), Onlus e condomini nei quali la CILA e la Delibera assembleare risultino presentate e adottate prima del 17 febbraio 2023. In data 31/12/2023, inoltre, è terminato il Superbonus 110% ed è entrato in vigore un meccanismo secondo il quale le prestazioni fatturate nel 2024 potranno godere di un meccanismo di incentivazione fiscale 70/30 (dove il credito fiscale corrisponde al 70% della spesa e il condominio paga il residuo 30%), mentre quelle fatturate nel 2025 beneficeranno di un meccanismo di incentivazione fiscale 65/35.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2024- GESTIONE DEI RISCHI

Gestione dei rischi

Italgas si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi integrato nell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di governo societario, che assicura il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, la tutela dei beni aziendali e che contribuisce alla gestione delle attività dando solidità ai dati contabili e finanziari elaborati.

La Funzione Enterprise Risk Management (ERM) ha il compito di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali del Gruppo. L'attività di Enterprise Risk Management è incentrata sulla definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, sull'identificazione dei rischi prioritari, sulla garanzia del consolidamento delle azioni di mitigazione ed elaborazione di un sistema di reporting.

La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e con le best practice internazionali esistenti (in particolare, il COSO framework del 2017 relativo all'Enterprise Risk Management¸ emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, e ISO 31000:2018). Il processo di individuazione, valutazione, misurazione e gestione dei rischi è effettuato periodicamente, con frequenza almeno annuale, in base alla rilevanza del rischio e agli eventuali cambiamenti di contesto.

Le attività coinvolgono direttamente tutte le funzioni aziendali attraverso incontri dedicati che consentono di recepire l'aggiornamento delle informazioni relative alla descrizione, alla rilevanza e al trattamento dei rischi già in portafoglio e dei modelli di compliance esistenti, così come la rilevazione di nuovi rischi emergenti. La valutazione dei rischi è effettuata utilizzando apposite scale di valutazione che esplicitano le soglie di rilevanza per il Gruppo (dimensioni di impatto economico-finanziario; operativo; legale, governance e compliance; ambiente, salute e sicurezza; reputazione e mercato) che consentono l'attribuzione di un "rating" a ciascun rischio e facilitano la prioritizzazione degli stessi. Per tutti i rischi sono identificate e attribuite le risk ownership e vengono definite le strategie di gestione, declinate in specifiche azioni di trattamento del rischio e con relativi tempi di attuazione.

Con riferimento ai rischi strategici, la Funzione ERM, in coordinamento con tutte le funzioni competenti, effettua un approfondimento specifico su rischi, opportunità e incertezze connesse al Piano Strategico. L'analisi consente la stima della volatilità complessiva dei target economico-finanziari definiti e la valutazione del livello di resilienza del Piano Strategico. L'output di tale analisi viene recepito nel documento "Piano Strategico" portato in approvazione al Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A.

I rischi vengono aggiornati con cadenza trimestrale, semestrale o annuale a seconda della loro rilevanza. I risultati emersi in relazione ai principali rischi e ai relativi piani di gestione sono presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ad ogni aggiornamento. Inoltre, la mappatura dei rischi e le relative strategie di gestione sono presentate periodicamente al Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza di Italgas e ai Collegi Sindacali e agli Organismi di Vigilanza delle Controllate.

Il Dirigente Preposto e la funzione Internal Audit ricevono periodicamente i risultati delle valutazioni dei rischi effettuati dalla funzione ERM.

Si riporta di seguito la tabella di raccordo tra i principali rischi mappati nel processo ERM oggetto di monitoraggio, nonché le principali modalità di gestione e i temi materiali individuati.

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
Strategico/di
business
Evoluzione della
Regolazione e
della legislazione
Rischio di evoluzione del contesto
regolatorio e istituzionale in ambito
europeo o nazionale afferente al
settore del gas naturale.
Rischio di aggiornamento
penalizzante del tasso di
remunerazione del capitale investito
netto riconosciuto dal Regolatore.
Focus Grecia: Rischio di revisione da
parte del Regolatore Greco dei piani
di investimento e tariffari sottoposti
per approvazione.
- Strutture dedicate al presidio della
regolazione, della legislazione e dei loro
piani di evoluzione prospettati anche in
ambito Europeo
- Partecipazione attiva alle consultazioni
indette dal Regolatore, condividendo le
posizioni aziendali e/o proposte che
supportano la definizione,
l'aggiornamento e l'implementazione di
criteri di regolazione chiari e trasparenti
- Partecipazione attiva a consultazioni
indette dal Governo o da enti della
comunità Europea su temi di rilevanza,
inclusa la Tassonomia
- Orientamento nella definizione delle
posizioni associative di settore.
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Strategico/di
business
Cambiamento
Climatico
Rischio Fisico: incremento della
frequenza di eventi naturali di
estrema intensità nei luoghi in cui
Italgas opera (indisponibilità più o
meno prolungata di asset e
infrastrutture, incremento di costi di
ripristino e di assicurazione,
interruzione del servizio, ecc.) con
impatto negativo su costi, ricavi e
livello di servizio
RISCHIO EMERGENTE:51 Rischio
Fisico: aumento delle temperature
medie nelle aree in cui Italgas opera
con possibile impatto negativo sul
numero di punti di riconsegna attivi
serviti e, di conseguenza, sui ricavi
RISCHIO EMERGENTE: Rischio di
Transizione: mutamento del contesto
normativo e regolatorio in materia di
gas serra con l'obiettivo di limitare le
emissioni, con impatto negativo sui
costi.
RISCHIO EMERGENTE: Rischio di
Transizione: evoluzione tecnologica
che può comportare un impatto
negativo sul numero di punti di
riconsegna attivi serviti con impatto
negativo su ricavi e livello di
investimenti attesi
RISCHIO EMERGENTE: Rischio di
Transizione: incertezza del ruolo del
gas naturale nel futuro mix energetico
con impatto negativo su costi, ricavi e
livello di investimenti attesi
Di seguito si riportano sinteticamente le
contromisure, per maggiori dettagli si
rimanda al documento "2022 – 2023
Driving innovation for energy transition –
TCFD Report":
- Contromisure di tipo operativo così
come descritte nel rischio "Continuità
del servizio: malfunzionamenti, eventi
accidentali o straordinari" che mitigano
gli impatti e/o riducono i tempi di
intervento in caso di eventi naturali
estremi
- Obiettivi di riduzione delle emissioni
nette di gas a effetto serra52:
i) al 2030: riduzione emissioni
Scope1&2 del 42% e riduzione
emissioni Scope 3 del 33%, rispetto ai
valori 2020
ii) al 2050, obiettivo di Net Carbon Zero
- Obiettivo di riduzione dei consumi
energetici netti del 33% al 2030, rispetto
ai valori 2020
- Utilizzo della tecnologia Picarro
Surveyor
- SLA interni di riparazione delle
dispersioni più severi rispetto a quanto
definito dal Regolatore
- Azioni di ammodernamento della rete
- Processo di trasformazione della rete
in infrastrutture digitali per abilitare la
distribuzione di gas diversi dal metano,
quali l'idrogeno, il biometano e e-gas
- Adesione al Global Compact delle
Nazioni Unite e all'OGMP 2.0
dell'UNEP, partecipazione attiva a
consultazioni indette dal Governo o da
enti della comunità Europea su temi di
rilevanza e presenza nelle principali
associazioni di settore.
- Esecuzione di progetti di efficienza
energetica e investimenti volti a
incrementare la presenza del Gruppo
nei settori idrico e di efficientamento
energetico
- Azioni finalizzate a favorire lo sviluppo
e la diffusione del biometano e della
tecnologia power-to-gas
Transizione
energetica e lotta al
cambiamento
climatico
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Sicurezza delle reti,
degli asset e delle
persone
Qualità dei servizi e
soddisfazione del
cliente
Digitalizzazione e
innovazione delle reti
Identità aziendale
Adozione dei principi
di economia
circolare
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità

51 Rischio i cui potenziali effetti per l'azienda e/o per il settore sono riferiti a un orizzonte temporale di medio-lungo termine.

52 I target, approvati dal CdA nel giugno 2023, si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale a giugno 2023. Non sono comprese le società di servizio idrico acquisite nel 2023 e successivamente confluite in Nepta, né eventuali future variazioni a seguito di gare ATEM e di operazioni M&A..

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
Strategico/di
business
Rischi connessi
allo sviluppo e
aggiudicazione
delle gare d'ambito
per il servizio di
distribuzione del
gas
Rischio di mancata aggiudicazione
delle concessioni negli ambiti
pianificati, o aggiudicazione di
concessioni a condizioni meno
favorevoli.
Rischio di oneri di gestione maggiori
in capo al Gruppo rispetto ai propri
standard operativi in caso di
aggiudicazione di concessioni in
ATEM precedentemente gestiti da
altri operatori.
Rischio di contenziosi giudiziali e/o
arbitrali derivanti dalla complessità
della normativa che disciplina la
scadenza delle concessioni di cui
Italgas è titolare.
Rischio che il valore di rimborso delle
concessioni per le quali, all'esito del
processo di assegnazione risulti
assegnatario un soggetto terzo, sia
inferiore al valore della RAB
- La normativa in essere prevede che
nel caso di mancata aggiudicazione di
concessioni precedentemente gestite,
per le reti di proprietà il gestore uscente,
abbia diritto al riconoscimento del valore
di rimborso.
- Procedure specifiche che disciplinano
le attività pre-gara, incluso calcolo
valore di rimborso, e la partecipazione
alle gare d'ambito
- Monitoraggio dell'evoluzione normativa
e valutazione dei potenziali impatti sul
processo di gara
- Pianificazione del calendario Gare e
della strategia di offerta integrati nel
Piano Strategico del Gruppo.
- Attività di analisi critica della qualità
dell'offerta di gara e implementazione di
interventi di miglioramento, anche
avvalendosi di esperti esterni, enti e
università
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Sviluppo della rete
Strategico/di
business
Inasprimento del
contesto
Geopolitico
Rischio di evoluzione negativa del
contesto geopolitico e/o di
accadimento di eventi atipici con
potenziali tensioni sui mercati
finanziari, impatti sulla continuità
operativa e/o sulla salute e sicurezza
del personale e/o sulla catena di
fornitura.
- Group Security Operation Center (G
SOC) e piattaforma centrale di
correlazione delle informazioni
provenienti dai sistemi di sicurezza.
- Piattaforma di travel security e
intelligence operativa.
- Integrated Security Cloud Command
Center, centro di intelligence per la
gestione della sicurezza integrata, degli
scenari di crisi multidominio per il
contenimento dei rischi.
- PSIM (Physical Security Information.
Management), centro di gestione per le
operazioni di sicurezza.
- Con riferimento ai conflitti in Russo
Ucraino e Israelo-Palestinese si
conferma:
- l'assenza di attività produttive e di
personale dislocato nei paesi coinvolti
- intensificati i controlli e monitoraggi
sulla catena di fornitura, confermando
che non sono presenti fornitori di primo
o secondo livello coinvolti nelle zone
interessate da entrambi i conflitti, che
impattano sulla continuità operativa del
Gruppo.
Sicurezza delle reti,
degli asset e delle
persone
Finanziario Rischio Credito Rischio di potenziali perdite derivanti
dal mancato adempimento delle
obbligazioni assunte dalle controparti
o da un ritardato pagamento di queste
dei corrispettivi dovuti con effetti
negativi sui risultati economici e sulla
situazione finanziaria del Gruppo
Italgas
- Regole per l'accesso degli utenti al
servizio di distribuzione del gas stabilite
dal Regolatore e previste nei Codici di
Rete che stabiliscono le norme che
regolano i diritti e gli obblighi dei
soggetti coinvolti e che prevedono
clausole contrattuali che riducono i rischi
di inadempienza quali il rilascio di
garanzie bancarie o assicurative
- Analisi e monitoraggio del portafoglio
crediti
- Valutazioni di iniziative per
l'affidamento a società esterne
specializzate nel recupero crediti.
Monitoraggio mensile delle attività e
performance delle società incaricate
- Primaria affidabilità dei clienti della
distribuzione gas al 30 giugno 2024:
• in Italia mediamente il 98,7% dei
crediti commerciali vengono
liquidati alla scadenza e oltre il
99,6% entro i successivi 4 giorni;
• in Grecia mediamente il 94,3% dei
crediti commerciali vengono
liquidati alla scadenza e circa la
totalità entro i successivi 4 giorni
Generazione di
valore economico e
finanza ESG

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
Finanziario Variazione dei
tassi di interesse,
inflazione e
deflatore
Rischio di oscillazioni dei tassi di
interesse con impatto sul valore di
mercato delle attività e delle passività
finanziarie della Società sul livello
degli oneri finanziari netti. Rischio che
un prolungato periodo di inflazione
inferiore alle previsioni del Gruppo
possa avere effetti negativi, nel lungo
periodo, sul valore della RAB e sui
ricavi regolati attesi. Rischio di
incremento inatteso del tasso di
inflazione con possibili effetti negativi
sui costi attesi
- Processo per la predisposizione e
monitoraggio del piano finanziario e di
gestione, controllo e reporting dei Rischi
Finanziari
- Pianificazione finanziaria con orizzonte
temporale di 7 anni, svolta con cadenza
annuale
- Mantenimento di un rapporto di
indebitamento tra tasso fisso e tasso
variabile tale da minimizzare il rischio (al
30 giugno 2024 l'indebitamento
finanziario lordo risulta a tasso fisso per
il 92,3% e a tasso variabile per il 7,7%)
- Mix differenziato di risorse finanziarie
esterne (emissioni obbligazionarie
sottoscritte da investitori istituzionali,
contratti di finanziamento sindacati con
Banche e altri Istituti Finanziatori sotto
forma di debiti finanziari a medio – lungo
termine e linee di credito bancarie
indicizzate sui tassi di riferimento del
mercato, in particolare l'Europe
Interbank Offered Rate (Euribor))
- Monitoraggio dei principali indicatori
economico – finanziari, inclusi indici di
struttura finanziaria utilizzati delle
agenzie di rating, indicatori di liquidità, di
mix/composizione del debito, di rischio
delle controparti passive, e di alcune
grandezze chiave, quali il rapporto tra
indebitamento e RAB.
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Finanziario Rischio Liquidità Rischio che, a causa dell'incapacità di
reperire nuovi fondi (funding liquidity
risk) o di liquidare attività sul mercato
(asset liquidity risk), l'impresa non
riesca a far fronte ai propri impegni di
pagamento determinando un impatto
sul risultato economico nel caso in cui
l'impresa sia costretta a sostenere
costi addizionali per fronteggiare i
propri impegni o, come estrema
conseguenza, una situazione di
insolvibilità che pone a rischio l'attività
- Contromisure così come descritte nel
rischio "Variazione dei tassi di interesse,
inflazione e deflatore"
- Adeguato livello di disponibilità liquide
depositate su conti correnti e depositi a
tempo presso primari Istituti bancari
- Programma EMTN, in aggiunta e ad
integrazione del ricorso al sistema
bancario, che attualmente consente
l'emissione di residui 1,25 miliardi di
euro nominali da collocare presso
investitori istituzionali
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Finanziario Rischio Credit
Rating
aziendale
Rischio di downgrade del credit rating
di Italgas per peggioramento dei
parametri economico-finanziari o
dovuto a un downgrade del rating
della Repubblica Italiana che, sulla
base delle metodologie adottate dalle
agenzie di rating, potrebbe innestare
un aggiustamento al ribasso del rating
di Italgas
- Contromisure così come descritte nel
rischio "Variazione dei tassi di interesse,
inflazione e deflatore"
- Dialogo costante con le Agenzie di
Rating
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
Finanziario Rischio Default e
covenant sul debito
Rischio di mancato rispetto di
covenant finanziari per i finanziamenti
in essere (in alcuni casi solo qualora
tale mancato rispetto non venga
rimediato nei periodi di tempo previsti,
nonché il verificarsi di altre fattispecie
quali, a titolo esemplificativo, eventi di
cross – default, alcune delle quali
soggette a specifiche soglie di
rilevanza), che potrebbero
determinare ipotesi di inadempimento
in capo ad Italgas e, eventualmente,
potrebbero causare l'esigibilità
immediata del relativo prestito
- Assenza di covenant finanziari e/o
garanzie reali nei contratti di
finanziamento (al 30 giugno 2024 non
sono presenti finanziamenti con tali
caratteristiche, ad eccezione del prestito
BEI sottoscritto da Toscana Energia per
un importo originale di nominali 90
milioni di euro che prevede il rispetto di
determinati covenant finanziari).
- Monitoraggio del rispetto delle
clausole contrattuali di tipo: (i) impegni
di negative pledge ai sensi dei quali
Italgas e le società controllate sono
soggette a limitazioni in merito alla
creazione di diritti reali di garanzia o altri
vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni,
azioni o su merci; (ii) clausole pari
passu e change of control; (iii)
limitazioni ad alcune operazioni
straordinarie che la società e le sue
controllate possono effettuare (al 30
giugno 2024 tali impegni risultano
rispettati)
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Operativo Anomalie di
performance degli
Smart Meter
Rischio di incremento dei livelli di
malfunzionamento dei misuratori
teleletti con perdita/mancata lettura
dei consumi e/o con necessità di
sostituzione o rigenerazione
- Adozione di Nimbus, lo smart meter di
nuova generazione (prototipo rilasciato
nel novembre 2023 testato sul campo
nel 2024 e installato su scala a partire
dal 2025).
- Mantenimento di un adeguato fondo a
copertura dei malfunzionamenti
- Rilascio di adeguate garanzie da parte
dei fornitori dei materiali
- Determina ARERA/DINE 01/2023 che
prevede, per misuratori smart G4/G6
prodotti entro il 2016 ed installati entro il
2018, il riconoscimento del valore
residuo degli smart meter dismessi
anticipatamente rispetto al termine della
vita utile regolatoria
- Piano di sostituzione e/o riparazione
dei contatori con anomalie di
funzionamento
- Centri operativi per la rigenerazione
degli Smart Meters con anomalie
- Audit sui fornitori e collaudi delle
forniture
- Aggiornamento delle specifiche
tecniche, anche in considerazione
Identità aziendale
Qualità dei servizi e
soddisfazione del
cliente
Adozione dei principi
di economia
circolare
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Sicurezza delle reti,
degli asset e delle
persone
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Digitalizzazione e
innovazione delle reti
Operativo Continuità del
servizio:
malfunzionamenti,
eventi accidentali o
straordinari
Rischi di malfunzionamento e/o di
imprevista interruzione del servizio di
distribuzione determinati da eventi
accidentali tra cui incidenti, guasti o
malfunzionamenti di apparecchiature
o sistemi di controllo, minor resa di
impianti ed eventi straordinari quali
esplosioni, incendi, terremoti, frane o
altri eventi simili che sfuggono al
controllo di Italgas
dell'evoluzione tecnologica
- Coperture assicurative Responsabilità
Civile verso Terzi e Protezione
Patrimonio Asset
- Procedure e sistemi per la gestione
delle emergenze, piani di emergenza
con misure definite per la messa in
sicurezza degli impianti e per garantire
la continuità del servizio
- Procedure di Salute e Sicurezza,
campagne di comunicazione,
formazione e incontri di
sensibilizzazione e approfondimento
sulla prevenzione degli infortuni,
iniziative che coinvolgono anche i
fornitori/appaltatori
- Centro di Comando e Controllo di
Impianti e Reti (CIR) attivo 24h/24h
- Applicativi digitali per il controllo da
remoto dei cantieri
- Progressiva adozione di DANA –
Digital Advanced Network Automation –
il sistema innovativo di comando e
controllo della rete
- Smart Maintenance: modello GIS per
la manutenzione intelligente delle reti
Italgas.
Identità aziendale
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Sicurezza delle reti,
degli asset e delle
persone
Digitalizzazione e
innovazione delle reti
Qualità dei servizi e
soddisfazione del
cliente
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2024- GESTIONE DEI RISCHI

Categoria Rischio
Descrizione
Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
- Ricerca programmata delle dispersioni
attraverso l'utilizzo dei migliori sistemi
(Picarro Surveyor) e con livelli di
copertura su base annua della rete
ispezionata superiore agli standard
definiti dal Regolatore
- SLA interni di riparazione delle
dispersioni più severi rispetto a quanto
definito dal Regolatore
- Ammodernamento continuo della rete
- Prevenzione di potenziali danni alle
tubazioni causate da terzi
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Dialogo e creazione
di valore sul territorio
Transizione
energetica e lotta al
cambiamento
climatico
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Operativo Cyberattack Rischi di attacchi informatici ai settori
IT (Information Technology), OT
(Operational Technology) e IoT
(Internet of Things)
- Copertura assicurativa specifica dei
rischi relativi alla cybersecurity
- Certificazione ISO 27001 per Bludigit
relativa alla Sicurezza delle informazioni
- Politica di Gruppo relativa alla
Sicurezza Integrata, Resilienza e
Gestione Crisi
- Modello organizzativo ed operativo
della cybersecurity, di business
continuity, di network and information
security e di gestione delle emergenze e
della crisi
- Monitoraggio dell'indice Cyber risk
rating Bitsight di Gruppo, posizionato
attualmente in una fascia avanzata (alto
livello di maturità dei presidi)
- Soluzioni di accesso condizionato sulla
base di determinati fattori e Multi-Factor
Authentication per i dipendenti del
Gruppo, fornitori e contrattisti
- Misure di sicurezza a protezione degli
endpoint
- Sistema di classificazione e protezione
delle informazioni secondo criteri di
Riservatezza, Integrità e Confidenzialità
e soluzione di Data Loss Prevention per
la tutela del patrimonio informativo del
Gruppo
- Formazione specifica su rischi cyber,
vulnerabilità comuni, phishing e spam e
simulazioni di phishing
- Processo Secure Product
Development Lifecycle nel quale le
misure per prevenire e mitigare i rischi
relativi alla sicurezza informatica sono
integrate fin dalle prime fasi di
approvvigionamento e/o dello sviluppo
- Misure di sicurezza a protezione
dell'infrastruttura di rete da alterazioni
non autorizzate, disservizi, applicazioni
errate e divulgazione non autorizzata
dei dati
- Conduzione di vulnerability
assessment e penetration test periodici
IT e OT condotti da terze parti
- Monitoraggio continuo in real time dei
sistemi IT e OT, mediante soluzione di
Security Information and Event
Management (SIEM)
- Fornitori leader di settore con massimi
livelli di sicurezza definiti e monitorati
- "Cybersecurity Awareness per le terze
parti" che i fornitori del Gruppo Italgas
devono formalmente impegnarsi a
rispettare
Sicurezza
informatica delle reti
(cybersecurity)
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Qualità dei servizi e
soddisfazione del
cliente
Sicurezza delle reti,
degli asset e delle
persone
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Digitalizzazione e
innovazione delle reti
Operativo Rischi connessi
alla salute e
sicurezza delle
persone e alla
tutela ambientale
Rischio di incidenti e/o infortuni al
personale dipendente e delle imprese
partner
- Cyber Threat Intelligence
- Polizze assicurative del ramo
"persona" (infortuni professionali ed
extraprofessionali, decesso da malattia)
- Sistema HSE in compliance con gli
standard di riferimento, certificato
Identità aziendale
Tutela, inclusione,
valorizzazione e

47

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
Rischio che Italgas possa incorrere in
costi o responsabilità anche di
dimensioni rilevanti derivanti da
eventuali danni ambientali, anche in
considerazione dell'evoluzione
normativa in tema di tutela
dell'ambiente e della possibile
insorgenza di controversie.
Rischi connessi alla diffusione di
secondo norme internazionali per gli
aspetti di salute, sicurezza, ambiente ed
efficienza energetica, che prevede
verifiche di conformità svolte da parte di
ente certificatore
- Attività di ricerca e innovazione
tecnologica e azioni e progetti di
efficienza energetica dei processi, di
miglioramento delle condizioni di
sicurezza, di recupero ambientale degli
ex siti di produzione del gas
benessere delle
risorse umane
Sicurezza delle reti,
degli asset e delle
persone
Adozione dei principi
di economia
circolare
fenomeni pandemici o di nuove
malattie tali da determinare
ripercussioni sulla salute e sicurezza,
sul contesto operativo e sul
conseguente quadro economico e
finanziario di riferimento di Italgas
manifatturato
- Monitoraggio delle normative HSE
- Formazione su tematiche HSE
- Applicativi digitali per la segnalazione
e registrazione dei "near miss" e per la
gestione dei rifiuti
- Analisi incidenti e cause radice,
implementazione delle azioni di
miglioramento
- Campagne di comunicazione e incontri
di sensibilizzazione HSE con strumenti
innovativi e digitali e sistemi premianti
alle strutture operative virtuose
- Momenti formativi e informativi con
fornitori/appaltatori su temi HSE e per la
standardizzazione delle prassi operative
- Procedure interne che prevedono
misure specifiche nei confronti di
fornitori/appaltatori in caso di mancato
adempimento in ambito HSE e sistema
premiante per i comportamenti virtuosi
- Verifiche appaltatori in fase di qualifica
e durante le attività
- Attività di promozione di salute e well
being
- Misure specifiche operative attivabili in
caso di necessità di minimizzazione dei
contatti
Con particolare riferimento alle attività di
bonifica:
- Costituito un apposito fondo a
copertura delle passività stimate in
relazione agli adempimenti previsti dalla
vigente normativa
- Processo di bonifica dei siti
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Dialogo e creazione
di valore sul territorio
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
modalità operative e le indicazioni nelle
operazioni di rimozione rifiuti,
caratterizzazione ambientale, messa in
sicurezza e/o bonifica di siti contaminati
da pregresse attività
- Struttura dedicata al monitoraggio
delle fasi di progettazione e
realizzazione. Verifiche sui siti oggetto
di bonifica effettuate sia internamente
che da terzi, sia in corso d'opera che
per il collaudo finale
Operativo Rischi connessi
alle Risorse
Umane
Rischi connessi alla valorizzazione
delle risorse umane, inclusi rischio di
uscita di risorse in ruoli chiave, di
carenza di know-how tecnico e
specialistico, di incremento dell'età
anagrafica della popolazione
aziendale, di calo del livello di
soddisfazione e/o di aumento di
contenziosi del lavoro
- Certificazione Top Employers 2023
che attesta l'adozione di processi e
metodologie in ambito HRO in linea con
i migliori benchmark internazionali
- Italgas Academy, la Corporate
University di Italgas per la crescita
continua delle persone e del Gruppo.
- Percorsi formativi in partnership con le
Università
- Piattaforma multimediale che permette
di accedere a tutte le iniziative formative
di gruppo nelle aree "Excellence",
"People" e "Innovation"
- Sistema di knowledge transfer
- Programma I-Grow (percorsi di
inserimento, programmi di formazione e
percorsi di job rotation strutturati)
Identità aziendale
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Rispetto dei diritti
umani
Generazione di
valore economico e
finanza ESG

Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
- Iniziative per la diffusione della cultura
e delle conoscenze digitali
- Sistema di Smart Rotation, il Job
Posting interno di Italgas, e Iscout, il
Referral Program di Italgas, per facilitare
le attività di upskilling e reskilling
- Succession plan per ruoli apicali
- Processo di scouting e selezione del
personale, sistema di performance
management e piani di sviluppo delle
risorse con programma formativo
specifico per profilo
- Politica Italgas sui Diritti Umani
- Politica Italgas per la diversità e
l'inclusione
- Strutture dedicate alla diversità e
inclusione e alla sostenibilità in HR
- Certificazione per la parità di genere
UNI/PdR 125:2022
- Survey Indagine di Clima per tutti i
dipendenti del Gruppo
- Sistema di welfare
Digitalizzazione e
innovazione delle reti
Rischi connessi
alla qualità e al
livello di servizio
Rischio di mancato rispetto dei livelli
di servizio commerciali per prestazioni
a società di vendita e/o rischio di
ritardato o parziale rispetto degli
impegni assunti, quali ad esempio,
l'esecuzione del piano investimenti
relativo alle concessioni che
prevedono obblighi in capo al
concessionario
- Monitoraggio continuo di Key
Performance Indicators sui processi
commerciali
- Procedure e istruzioni operative di
Gestione Commerciale del Servizio
- Applicativo Capexforce, sviluppato in
partnership con Salesforce, per il
presidio digitalizzato del processo
investimenti
- Survey a società di vendita
- Portale dedicato alle società di vendita
Gas2be, per rafforzare la partnership,
facilitare il processo di accreditamento e
consentire un accesso diretto a
informazioni e novità di Italgas
Identità aziendale
Qualità dei servizi e
soddisfazione del
cliente
Sviluppo della rete
Dialogo e creazione
di valore sul territorio
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
gratuiti digitali e sostenibili dedicati ai
clienti finali.
- Mappatura degli impegni di
concessioni in essere, monitoraggio e
attivazione delle unità tecniche di rete
per interventi tempestivi
Digitalizzazione e
innovazione delle reti
Rischi della Catena
di fornitura
Rischi connessi alla disponibilità e
costo di materiali, servizi e forniture,
alla capacità e scalabilità operativa e
all'affidabilità reputazionale e di
compliance (incluso rispetto dei diritti
umani) dei fornitori e appaltatori del
Gruppo
- Pianificazione degli
approvvigionamenti, analisi e
monitoraggio KPI di funzione
- Processo di qualifica dei fornitori con
verifiche economico-finanziarie,
reputazionali, ESG e mappatura delle
sub-forniture (Tier II e Tier III) tramite
provider esterni riconosciuti
- Verifiche "on-site", tecniche e ESG, ai
fini della qualifica di fornitori
Critici/Strategici
- "Codice etico dei fornitori"
- Processi e disciplinari di gara
standardizzati, con richiesta di dettaglio
sulle sub-forniture (Tier II e Tier III)
- Comitato gare
- Piattaforma digitale IT4Buy a copertura
dei processi di registrazione e di
qualifica dei fornitori, gara; gestione del
contratto
- Criteri premianti ESG in fase di gara,
audit ESG e implementazione Action
Plan
- Verifiche antimafia nelle procedure di
gara relative ai settori speciali, analisi di
solidità/resilienza finanziaria dei fornitori
strategici
- Valutazione delle performance dei
fornitori, anche in termini di sostenibilità,
Identità aziendale
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Adozione dei principi
di economia
circolare
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Rispetto dei diritti
umani
Transizione
energetica e lotta al
cambiamento
- Portale ClickToGas, il set di servizi
- Dialogo costante con enti concedenti
risk assessment ai Fornitori

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
- Diversificazione approvvigionamenti e
scouting di beni innovativi, prodotti con
materiali alternativi
- Specifiche tecniche in continuo
aggiornamento
- Politica "Anticorruzione" e
"Cybersecurity" per le terze parti
- Modello logistico rinnovato
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Digitalizzazione e
innovazione delle reti
Legale e di
non
conformità
Rischio di non
conformità ed
evoluzione
normativa
Rischio di mancato rispetto delle
norme a livello Europeo, nazionale,
regionale e locale cui Italgas deve
attenersi in relazione alle attività che
svolge e/o rischio di mancata
intercettazione e recepimento di
nuove norme che rientrano nel
perimetro di applicabilità
- Sistema di controllo interno e gestione
dei rischi e aree di responsabilità
definite in materia di Compliance
- Codice Etico, Modello 231, Politica per
la prevenzione e il contrasto della
corruzione, Certificazione anticorruzione
ISO 37001
- Monitoraggio, analisi, divulgazione e
implementazione dei provvedimenti
normativi su tematiche d'interesse per il
Gruppo Italgas e verifica della corretta
implementazione
- Formazione al personale su temi di
compliance
- Analisi e monitoraggio dei requisiti
reputazionali delle controparti del
Gruppo
- "Codice etico dei fornitori"
Identità aziendale
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Qualità dei servizi e
soddisfazione del
cliente
Rispetto dei diritti
umani
Generazione di
valore economico e
finanza ESG

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2024- EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Evoluzione prevedibile della gestione

Italgas continuerà a perseguire i propri obiettivi volti al potenziamento, allo sviluppo e alla trasformazione digitale degli asset di distribuzione del gas finalizzata a favorire la transizione energetica in Italia e in Grecia; anche la recente offerta non vincolante per l'acquisizione del 100% di 2i Rete Gas si inquadra in tale strategia. Il Gruppo rafforzerà il ruolo di primo piano nel raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Unione Europea, progredendo ulteriormente nella decarbonizzazione del settore attraverso lo sviluppo dei gas rinnovabili e migliorando la flessibilità e la resilienza dell'intero sistema energetico, garantendone al contempo la sicurezza.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 2024

Situazione patrimoniale – finanziaria

di cui verso parti
di cui verso parti
(migliaia di €)
Totale
Totale
Note
correlate
correlate
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti
(6)
249.963
332.257
Attività finanziarie correnti
(7)
4.248
2.127
4.053
2.125
Crediti commerciali e altri crediti
(8)
853.488
184.114
717.133
173.973
Rimanenze
(9)
79.052
79.059
Attività per imposte sul reddito correnti
(10)
17.475
1.121
Altre attività correnti finanziarie
(19)
18.094
13.298
Altre attività correnti non finanziarie
(11)
152.864
2
252.976
1.375.184
1.399.897
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
(12)
386.040
378.922
Attività immateriali
(13)
8.772.609
8.902.962
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
(14)
131.771
136.000
netto
Attività finanziarie non correnti
(15)
23.778
3.655
31.224
1.351
Attività per imposte sul reddito non correnti
(10)
12.876
20.924
Altre attività non correnti finanziarie
(19)
13.708
14.468
Altre attività non correnti non finanziarie
(11)
417.069
287
648.796
292
9.757.851
10.133.296
Attività non correnti destinate alla vendita
(16)
6.613
7.913
TOTALE ATTIVITA'
11.139.648
11.541.106
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine
(17)
1.033.434
636
1.433.868
637
Debiti commerciali e altri debiti
(18)
829.862
65.775
982.414
66.459
Passività per imposte sul reddito correnti
(10)
20.448
52.378
Altre passività correnti finanziarie
(19)
-
-
Altre passività correnti non finanziarie
(20)
17.393
222
8.378
1.260
1.901.137
2.477.038
Passività non correnti
Passività finanziarie a lungo termine
(17)
5.886.922
1.566
5.759.622
1.579
Fondi per rischi e oneri
(21)
109.851
97.618
Fondi per benefici ai dipendenti
(22)
65.330
63.436
Passività per imposte sul reddito non correnti
(10)
-
-
Passività per imposte differite
(23)
47.780
42.003
Altre passività non correnti finanziarie
(19)
-
-
Altre passività non correnti non finanziarie
(20)
527.884
554.013
6.637.767
6.516.692
Passività direttamente associabili ad attività non
-
-
correnti destinate alla vendita
TOTALE PASSIVITA'
8.538.904
8.993.730
PATRIMONIO NETTO
(24)
Capitale sociale
1.003.228
1.003.844
Riserve
191.529
188.628
Utili (perdite) a nuovo
645.747
799.635
Utile (perdita) dell'esercizio
439.568
234.375
Azioni proprie
Totale patrimonio netto di pertinenza degli Azionisti
2.280.072
2.226.482
Italgas
Interessenze di terzi
320.672
320.894
TOTALE PATRIMONIO NETTO
2.600.744
2.547.376
31.12.2023 30.06.2024
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 11.139.648 11.541.106

Conto economico

30.06.2023 30.06.2024
(migliaia di €) Note Totale di cui verso parti
correlate
Totale di cui verso parti
correlate
RICAVI (26)
Ricavi 1.254.219 (223.983) 1.157.440 393.749
Altri ricavi e proventi 39.467 4.688 36.090 3.983
1.293.686 1.193.530
COSTI OPERATIVI (27)
Costi per materie prime, sussidiarie, (76.383) (7.866) (56.721) (3.887)
di consumo e merci
Costi per servizi (396.076) (3.713) (266.720) (5.323)
Costi per godimento beni (43.477) (351) (46.841) (609)
Costo lavoro (134.496) (137.797)
Accantonamenti/rilasci fondi rischi e
oneri
(1.591) (60)
Accantonamenti/rilasci al fondo
svalutazione crediti
(20) 906
Altri oneri (25.105) (15.527) (26.216) (49.741)
(677.148) (533.449)
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (28) (257.705) (268.261)
UTILE OPERATIVO 358.833 391.820
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI (29)
Oneri finanziari (49.624) (68.844)
Proventi finanziari 4.783 12.967
Strumenti finanziari derivati 211 135
(44.630) (55.742)
PROVENTI (ONERI) SU
PARTECIPAZIONI
(30)
Effetto valutazione con il metodo del
patrimonio netto 428 428 4.949 4.949
Dividendi 25 25 -
Altri proventi (oneri) su partecipazioni (777) 1.167
(324) 6.116
Utile prima delle imposte 313.879 342.194
Imposte sul reddito (31) 85.152 94.210
Utile (perdita) netto dell'esercizio 228.727 247.984
Di pertinenza degli Azionisti Italgas 213.229 234.375
Interessenze di terzi 15.499 13.609
Utile (perdita) netto per azione di
pertinenza degli Azionisti Italgas
(ammontare in € per azione)
(32)
- base e diluito da attività operative in
esercizio 0,26 0,29
- base e diluito da attività operative
cessate - -
- totale base e diluito 0,26 0,29

Conto economico complessivo consolidato: pertinenza della capogruppo e dei terzi

Primo semestre 2023 Primo semestre 2024
(migliaia di €) Pertinenza
Pertinenza
della
Totale
di terzi
capogruppo
Pertinenza
della
capogruppo
Pertinenza
di terzi
Totale
Utile (perdita) netto dell'esercizio
Altre componenti dell'utile
complessivo
Componenti riclassificabili a conto
213.229 15.499 228.728 234.375 13.609 247.984
economico:
Variazione fair value attività finanziarie,
diverse dalle partecipazioni, valutate al
fair value con effetti a OCI
Variazione fair value derivati di copertura
cash flow hedge (Quota efficace)
Variazione fair value del time value delle
opzioni
(4.328) (4.328) (4.030) (160) (4.190)
Quota di pertinenza delle "altre
componenti dell'utile complessivo" delle
partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
Effetto fiscale
1.039 1.039 967 38 1.005
(3.289) (3.289) (3.063) (122) (3.185)
Componenti non riclassificabili a
Conto economico:
Utile (Perdita) attuariale da
remeasurement piani a benefici definiti
per i dipendenti
(67) (7) (74) (171) (9) (180)
Variazione fair value partecipazioni
valutate al fair value con effetti a OCI
Quota di pertinenza delle "altre
componenti dell'utile complessivo" delle
partecipazioni valutate secondo il
(405) (405) 452 452
metodo del patrimonio netto
Effetto fiscale
128 1 129 (79) 2 (77)
(344) (6) (350) 202 (7) 195
Totale altre componenti dell'utile
complessivo al netto dell'effetto
fiscale
(3.633) (6) (3.639) (2.861) (129) (2.990)
Totale utile complessivo dell'esercizio 209.596 15.493 225.089 231.514 13.480 244.994

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE 2024 – SCHEMI DI BILANCIO

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto

(migliaia di €) Capitale
sociale
Riserva da
consolidamento
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a
benefici
definiti per i
dipendenti al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva
fair value
strumenti
finanziari
derivati
cash flow
hedge al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva per
business
combination
under
common
control
Riserva
stock
grant
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili
relativi ad
esercizi
precedenti
Utile netto
dell'esercizio
Totale Interessenze
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2022 (a) (Nota 24) 1.002.608 (323.907) 624.449 200.246 (7.195) 38.261 (349.839) 7.202 609 12.534 496.006 407.288 2.108.262 282.308 2.390.570
Utile netto del primo semestre 2023 213.229 213.229 15.499 228.728
Altre componenti dell'utile complessivo:
Componenti riclassificabili a Conto economico:
- variazione fair value derivati di copertura cash flow
hedge
(3.289) (3.289) (3.289)
Componenti non riclassificabili a Conto
economico:
- Utile attuariale da remeasurement piani a benefici
definiti per i dipendenti (52) (52) (6) (58)
- Valutazioni partecipazioni valutate al fair value (292) (292) (292)
Totale utile complessivo 30.06.2023 (b) (52) (3.289) (292) 213.229 209.596 15.493 225.089
Operazioni con gli azionisti:
- Destinazione risultato esercizio 2022 400 406.888 (407.288)
- Attribuzione dividendo Italgas SpA esercizio 2022 (257.147) (257.147) (257.147)
- Versamento capitale sociale terzi (12.848) (12.848)
- Attribuzione dividendi a terzi 0
- Riserva stock grant 1.647 1.647 1.647
- Variazione area di consolidamento 0 0
Totale operazioni con gli azionisti (c) 400 1.647 149.741 (407.288) (255.500) (12.848) (268.348)
Altre variazioni di patrimonio netto (d) 620 1.803 (1.803) (638) (18) 105 87
Saldo al 30 giugno 2023 (e=a+b+c+d)
(Nota 24) 1.003.228 (323.907) 626.252 200.646 (7.247) 34.972 (349.839) 7.046 317 11.896 645.747 213.229 2.062.340 285.058 2.347.398
Utile netto del secondo semestre 2023 226.339 226.339 12.405 238.744
Altre componenti dell'utile complessivo:
Componenti riclassificabili a Conto economico:
- variazione fair value derivati di copertura cash flow
hedge (12.289) (12.289) (12.289)
Componenti non riclassificabili a Conto
economico:
- Utile attuariale da remeasurement piani a benefici 223 223 (12) 211
definiti per i dipendenti
- Valutazioni partecipazioni valutate al fair value (79) (79) (79)
Totale utile complessivo esercizio 2023 (b) 223 (12.289) (79) 226.339 214.194 12.393 226.587
Operazioni con gli azionisti:
- Destinazione risultato esercizio 2022
- Attribuzione dividendo Italgas SpA esercizio 2022
- Versamento capitale sociale terzi
- Attribuzione dividendi a terzi
- Riserva stock grant 3.538 3.538 3.538
- Variazione area di consolidamento
Totale operazioni con gli azionisti (c) 3.538 3.538 0 3.538
Altre variazioni di patrimonio netto (d) (1.167) 1.167 23.221 23.221
Saldo al 31 dicembre 2023 (e=a+b+c+d)
(Nota 24) 1.003.228 (323.907) 626.252 200.646 (7.024) 22.683 (349.839) 9.417 238 13.063 645.747 439.568 2.280.072 320.672 2.600.744

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE 2024 – SCHEMI DI BILANCIO

(migliaia di €) Capitale
sociale
Riserva da
consolidamento
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a
benefici
definiti per i
dipendenti al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva
fair value
strumenti
finanziari
derivati
cash flow
hedge al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva per
business
combination
under
common
control
Riserva
stock
grant
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili
relativi ad
esercizi
precedenti
Utile netto
dell'esercizio
Totale Interessenze
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2023 (a) (Nota 24) 1.003.228 (323.907) 626.252 200.646 (7.024) 22.683 (349.839) 9.417 238 13.063 645.747 439.568 2.280.072 320.672 2.600.744
Utile netto del primo semestre 2024 234.375 234.375 13.609 247.984
Altre componenti dell'utile complessivo:
Componenti riclassificabili a Conto economico:
- variazione fair value derivati di copertura cash flow
hedge (3.063) (3.063) (122) (3.185)
Componenti non riclassificabili a Conto
economico:
- Utile attuariale da remeasurement piani a benefici
definiti per i dipendenti (123) (123) (7) (130)
- Valutazioni partecipazioni valutate al fair value 325 325 325
- Pagamenti basati su azioni -
Totale utile complessivo primo semestre 2024 (b) (123) (3.063) 325 234.375 231.514 13.480 244.994
Operazioni con gli azionisti:
- Destinazione risultato esercizio 2023
123 439.445 (439.568) -
- Attribuzione dividendo Italgas SpA esercizio 2023 (285.557) (285.557) (285.557)
'- Versamento capitale sociale terzi -
- Attribuzione dividendi a terzi (14.221) (14.221)
- Riserva stock grant 1.824 1.824 1.824
- Variazione area di consolidamento
Totale operazioni con gli azionisti (c)
123 1.824 153.888 (439.568) (283.733) 718
(13.503)
718
(297.236)
Altre variazioni di patrimonio netto (d) 616 2.143 (245) (2.143) (1.742) (1.371) 245 (1.126)
Saldo al 30.06.2024 (e=a+b+c+d)
(Nota 24)
1.003.844 (323.907) 628.395 200.769 (7.147) 19.375 (349.839) 9.098 563 11.321 799.635 234.375 2.226.482 320.894 2.547.376

Rendiconto finanziario

Primo
(migliaia di €) semestre
2023
Primo semestre
2024
Utile (perdita) dell'esercizio 228.727 247.984
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
Ammortamenti 257.705 279.201
Svalutazioni nette di attività - (10.940)
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 324 (4.949)
Altri proventi su partecipazioni - -
Partite non monetarie (423) (423)
Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività 18.171 16.074
Dividendi (25) -
Proventi finanziari (4.994) (13.101)
Oneri finanziari 50.206 68.844
Imposte sul reddito 85.152 94.210
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (1.525) (3.603)
Variazioni del capitale di esercizio:
- Rimanenze 2.140 4.124
- Crediti commerciali (126.098) 93.583
- Debiti commerciali (441.686) (66.919)
- Fondi per rischi e oneri (24.425) (12.548)
- Altre attività e passività 394.756 (89.140)
Flusso di cassa del capitale di esercizio (195.313) (70.900)
Dividendi incassati 75 93
Proventi finanziari incassati 4.147 6.136
Oneri finanziari pagati (64.423) (77.123)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (51.179) (1.954)
Flusso di cassa netto da attività operativa 326.625 529.549
di cui verso parti correlate 669.066 352.246
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (4.998) (12.094)
- Attività immateriali (366.019) (366.913)
- Imprese entrate nell'area di consolidamento, rami d'azienda e partecipazioni - 51.231
- Variazione altre attività finanziarie correnti (120.333) 2.889
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (7.146) (66.944)
Disinvestimenti:
- Beni disponibili per la vendita - -
- Immobili, impianti e macchinari 146 2.000
- Attività immateriali - 3.475
- Dismissioni asset e rami d'azienda 652 -
- Partecipazioni (276)
- Variazione crediti relativi all'attività di disinvestimento - -
Flusso di cassa netto da attività di investimento
di cui verso parti correlate
(497.698) (386.632)
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 495.227 647.900
Rimborso di debiti finanziari a lungo termine (45.182) (411.906)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine 1.663 2.527
Apporti di capitale da terzi - -
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa 427 196
Dividendi distribuiti (252.466) (284.982)
Rimborso di debiti finanziari per leasing (14.645) (14.432)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento 185.024 (60.697)
di cui verso parti correlate (98.300) (112.667)
Altre variazioni 63 75
Flusso di cassa netto dell'esercizio 14.014 82.294
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio 451.945 249.963
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio 465.959 332.257

Note al bilancio consolidato

Informazioni societarie

Il Gruppo Italgas, costituito da Italgas S.p.A., l'impresa consolidante, e dalle società da essa controllate (nel seguito "Italgas", "Gruppo Italgas" o "Gruppo"), presidia l'attività regolata della distribuzione del gas naturale.

Italgas S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano, in via Carlo Bo n. 11.

CDP S.p.A. esercita il controllo di fatto di Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato".

Al 30 giugno 2024, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A.53, il 25,98% del capitale sociale di Italgas S.p.A.

La capogruppo Italgas S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

1) Criteri di redazione e di valutazione

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024, di seguito anche "Bilancio semestrale", è stato predisposto in conformità alle disposizioni previste dallo IAS 34 "Bilanci intermedi". Così come consentito da tale principio, il Bilancio semestrale non include tutte le informazioni richieste in un bilancio consolidato annuale e, pertanto, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato del Gruppo Italgas per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.

I prospetti di bilancio sono gli stessi adottati nella Relazione annuale integrata. Nel Bilancio semestrale al 30 giugno 2024 sono applicati gli stessi principi di consolidamento e gli stessi criteri di valutazione illustrati in sede di redazione dell'ultimo Bilancio annuale consolidato, a cui si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2024, illustrati nella sezione "Nuovi principi contabili, emendamenti e interpretazioni già emessi e omologati dalla Unione europea ma non ancora in vigore" di detta relazione. Non sono stati individuati impatti derivanti dall'applicazione di tali nuove disposizioni.

Le note al bilancio semestrale sono presentate in forma sintetica.

Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti, sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2024", che è parte integrante delle presenti note.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. nella riunione del 24 luglio 2024, è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche S.p.A. La revisione contabile limitata comporta un'estensione di lavoro significativamente inferiore a quella di una revisione contabile completa svolta secondo gli statuiti principi di revisione.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato adotta l'euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in migliaia di euro.

2) Modifica dei valori contabili

Nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 sono applicati i principi di consolidamento e criteri di valutazione già illustrati in sede di redazione dell'ultimo Bilancio annuale consolidato, a cui si fa rinvio, ad eccezione dei principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2024 illustrati nella successiva sezione 4 "Principi contabili di recente emanazione".

Non sono state apportate modifiche agli schemi contabili.

53 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

3) Utilizzo di stime contabili

Con riferimento alla descrizione dell'utilizzo di stime contabili si rinvia a quanto indicato nella nota del Bilancio consolidato 2023.

4) Principi contabili di recente emanazione

A partire dal 1° gennaio 2024 sono entrati in vigore nell'Unione Europea i seguenti provvedimenti emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board):

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board), omologati dalla Unione Europea (EU) ed entrati in vigore dal 1/1/2024

Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha emesso il documento "Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1)" fornendo un approccio più generale alla classificazione delle passività ai sensi dello IAS 1. Lo scopo è quello di chiarire se una passività è classificata come non corrente nel caso in cui ci si aspetti, o si abbia la facoltà, di rifinanziare o rinnovare un'obbligazione per almeno dodici mesi dopo il periodo di riferimento nell'ambito di un prestito esistente con lo stesso prestatore, alle stesse condizioni o condizioni simili. Lo IASB ha precisato che la classificazione delle passività come correnti o non correnti dovrebbe essere basata sui diritti esistenti alla fine del periodo di riferimento e solo tali diritti dovrebbero influenzare la classificazione di una passività. Pertanto, la classificazione non è influenzata dalla facoltà di differire il regolamento di una passività.

Il 22 settembre 2022 lo IASB ha emesso il documento "Lease Liability in a Sale and Leaseback (Amendments to IFRS 16)" con modifiche che chiariscono come un venditore di un asset, successivamente locatario dello stesso bene, debba valutare le operazioni di vendita e retrolocazione ai sensi dell'IFRS 15. Il Board ha stabilito che il locatario venditore valuti le passività derivanti dalla retrolocazione in modo tale da non rilevare alcun utile o perdita connessi al diritto di continuare ad utilizzare il bene.

In data 25 maggio 2023, lo IASB ha pubblicato "Supplier Finance Arrangements (Amendments to IAS 7 and IFRS 7)", emendamento da applicarsi in presenza di accordi che prevedano finanziamenti ai fornitori, allo scopo di richiedere all'entità finanziatrice ulteriori informazioni qualitative e quantitative da fornire rispetto agli obblighi esistenti. Tali informazioni riguardano le caratteristiche degli accordi, i valori contabili, gli impatti sui flussi finanziari dell'entità, ecc… Inoltre, lo IASB ha deciso che, nella maggior parte dei casi, le informazioni aggregate sugli accordi di finanziamento dei fornitori di un'entità soddisfano le esigenze informative degli utilizzatori del bilancio.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea alla data di riferimento del 30 giugno 2024.

In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 18 "Presentazione e informativa nel bilancio" che sostituirà lo IAS 1 "Presentazione del bilancio" il cui obiettivo è quello di migliorare la modalità di comunicazione delle società nei propri bilanci.

Le principali novità del nuovo principio riguardano l'introduzione di categorie e totali parziali definiti nel conto economico, l'introduzione di requisiti per migliorare l'aggregazione e la disaggregazione, l'introduzione nelle note al bilancio dell'informativa sugli indicatori di performance definiti dal management (MPM) e i miglioramenti mirati al rendiconto finanziario modificando lo IAS 7.

Il principio sarà efficace per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027; tuttavia ne è consentita l'applicazione anticipata.

In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 19 "Sussidiaries without Public Accountability: Disclosures", che consente a una controllata di fornire un'informativa ridotta quando applica i principi contabili IFRS nel proprio bilancio.

L'IFRS 19 ha l'obiettivo di semplificare la redazione del bilancio per le controllate che non hanno particolari obblighi verso l'esterno (ad esempio in conseguenza all'assunzione di strumenti finanziari) e che sono incluse nel bilancio consolidato della controllante.

Il principio sarà efficace per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027; tuttavia ne è consentita l'applicazione anticipata.

In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:

  • chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) e i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
  • determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare a investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.

Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione dei nuovi principi.

Nuovi principi contabili, emendamenti e interpretazioni già emessi e omologati dalla Unione europea, ma non ancora in vigore

In data 15 Agosto 2023, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato "Lack of Exchangeability (Amendments to IAS 21)", emendamento che contiene i criteri per determinare quando una valuta è convertibile in un'altra e come determinarne il tasso di cambio quando non lo è. Tale emendamento specifica che una valuta è una valuta convertibile quando un'entità è in grado di scambiare la stessa con un'altra attraverso mercati o meccanismi di scambio che creano diritti e obbligazioni applicabili senza indebito ritardo alla data di valutazione e per uno scopo specifico; una valuta non è scambiabile con un'altra, dunque non è convertibile, se un'entità può ottenere solo un importo esiguo dell'altra valuta. Si definisce anche come si determina il tasso di cambio da applicare quando una valuta non è convertibile, in questo caso alla data di valutazione, si stima il tasso di cambio a pronti come il tasso che sarebbe stato applicato a un'operazione ordinata tra operatori di mercato alla data di valutazione e che rifletterebbe fedelmente le condizioni economiche vigenti. Inoltre, si richiede l'indicazione di informazioni aggiuntive quando una valuta non è convertibile: in particolare, in tale caso occorre fornire informazioni che consentano ai lettori del bilancio di valutare in che modo la l'impossibilità di convertire una valuta influisce, o si prevede che influirà, sul risultato economico, sulla posizione finanziaria netta e sui flussi finanziari. Le modifiche entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2025; tuttavia ne è consentita un'applicazione anticipata. Non si prevede che l'adozione di tali emendamenti comporti effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

5) Operazioni di aggregazione aziendale

Nell'ambito dello sviluppo del Gruppo nel settore idrico, Italgas ha perfezionato in data 30 gennaio 2024 l'operazione di acquisizione, da Vianini Lavori S.p.A. del 47,8% di Acqua Campania S.p.A.. Inoltre, in data 24

aprile 2024 si è perfezionata un'ulteriore acquisizione pari al 47,9% della stessa società detenuta dal Gruppo Veolia arrivando a detenere complessivamente il 96,23%.

Acqua Campania è attualmente il gestore dell'Acquedotto della Campania Occidentale (ACO) su concessione della Regione Campania. Svolge attività di captazione, potabilizzazione, adduzione e trasporto di acqua potabile destinata alle società di distribuzione idrica per un bacino d'utenza complessivo di circa 4 milioni di abitanti.

La stessa società detiene il 51% di L.A.C. Laboratorio Acqua Campania S.r.l. che svolge l'attività di analisi chimiche e microbiologiche per il controllo della qualità delle acque.

Di seguito l'analisi dell'operazione:

Acquisizione società
(migliaia di €) ACQUA CAMPANIA SUBCONSOLIDATO
Disponibilità liquide ed equivalenti 65.748
Crediti commerciali e altri crediti 109.589
Rimanenze 4.132
Attività per imposte 2.231
Altre attività correnti 21.112
Attività correnti 202.812
Immobili, impianti e macchinari 1.698
Attività immateriali 22.412
Partecipazioni 26
Attività finanziarie 10.998
Attività per imposte anticipate 745
Altre attività non correnti 110.003
Attività non correnti 145.882
TOTALE ATTIVITA' 348.694
Passività finanziarie a breve termine 55.898
Debiti commerciali e altri debiti 269.624
Passività per imposte 5
Altre passività correnti 1.802
Passività correnti 327.329
Passività finanziarie a lungo termine -
Fondi per rischi e oneri -
Fondi per benefici ai dipendenti 609
Passività per imposte differite 167
Altre passività non correnti 9.401
Passività non correnti 10.177
TOTALE PASSIVITA' 337.506
VALORE NETTO ATTIVITA' ACQUISITE 11.188
AVVIAMENTO 5.635
PREZZO DELLE ATTIVITA' ACQUISITE 16.823
di cui pagato 16.823
da pagare

In merito alle operazioni di acquisizione si segnala che i valori iscritti nella tabella precedente sono soggetti al periodo di valutazione di cui al paragrafo 45 dell'IFRS 3 che consente di rilevare nel bilancio in chiusura importi provvisori rilevati alla data di acquisizione, in attesa di acquisire entro un anno le ulteriori informazioni che potranno derivare da eventuali conguagli inerenti le attività e passività acquisite. Tale periodo di valutazione termina appena l'acquirente riceve le ultime informazioni sui fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione o appura che non è possibile ottenere maggiori informazioni.

6) Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 332.257 mila euro (249.963 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relative a depositi di conto corrente in giacenza presso istituti di credito.

Ad eccezione di 37.517 mila euro, le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.

Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.

7) Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti, di importo pari a 4.053 mila euro (4.248 mila euro al 31 dicembre 2023), sono relative principalmente a crediti finanziari verso istituti di credito smobilizzabili in breve termine.

8) Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali e altri crediti, di importo pari a 717.133 mila euro (853.488 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 30.06.2024
Crediti commerciali 694.330 520.391
Crediti per attività di investimento/disinvestimento 5.278 5.278
Altri crediti 153.880 191.464
853.488 717.133

I crediti commerciali (520.391 mila euro al 30 giugno 2024 e 694.330 mila euro al 31 dicembre 2023), diminuiscono di 173.939 mila euro principalmente per la diminuzione dei crediti verso le società di vendita dovuto alla stagionalità del business della distribuzione del gas e per l'effetto relativo alla progressiva conclusione del c.d. "Superbonus", introdotto dal Decreto Legge 34/2020 (o "Decreto Rilancio") e del riconoscimento dei relativi crediti commerciali come crediti fiscali da parte dell'Agenzia delle Entrate. Tali effetti sono parzialmente compensati dal primo consolidamento di Acqua Campania.

I crediti sono esposti al netto del relativo fondo svalutazione (17.293 mila euro al 30 giugno 2024 e 15.147 mila euro al 31 dicembre 2023).

I crediti per attività di investimento/disinvestimento pari a 5.278 mila euro riguardano cessioni di beni patrimoniali.

Gli altri crediti, pari a 191.464 mila euro (153.880 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 30.06.2024
Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale - istanze 5.154 5.154
Crediti verso CSEA 94.837 101.714
Crediti verso Amministrazioni pubbliche 6.824 2.781
Acconti a fornitori 35.684 43.871
Crediti verso personale 2.625 2.885
Altri crediti 8.756 35.057
153.880 191.464

I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (5.154 mila euro al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente a crediti verso l'ex controllante Eni a fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES, derivante dalla deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi d'imposta dal 2004 al 2007 (ex articolo 6, Decreto Legge n. 185 del 28 novembre 2008, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009) e ai periodi di imposta dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011).

I crediti verso la CSEA (101.714 mila euro al 30 giugno 2024 e 94.837 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi in prevalenza alle componenti tariffarie aggiuntive della distribuzione del gas (Incentivi sicurezza e Bonus Gas) per 24.064 mila euro e per incentivi relativi alla sicurezza per 77.650 mila euro.

I crediti verso le amministrazioni pubbliche (2.781 mila euro al 30 giugno 2024 e 6.824 mila euro al 31 dicembre 2023) riguardano crediti verso i Comuni prevalentemente per Cosap (Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche).

Gli altri crediti pari a 35.057 mila euro (8.756 mila euro al 31 dicembre 2023) comprendono i crediti nei confronti degli utenti dell'Acquedotto Campano ex Casmez (Cassa del Mezzogiorno) relativi al sistema di contabilizzazione del consumo idropotabile (20.120 mila euro).

Il valore di mercato dei crediti commerciali e altri crediti è analizzato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari" cui si rimanda. Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro.

La valutazione al fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti non produce effetti significativi in considerazione del breve tempo che intercorre tra l'insorgere delle posizioni creditorie, la relativa scadenza e le condizioni contrattuali.

I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Le informazioni specifiche in ordine al rischio di credito sono fornite nella nota "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

9) Rimanenze

Le rimanenze, di importo pari a 79.059 mila euro (79.052 mila euro al 31 dicembre 2023), sono analizzate nella tabella seguente:

31.12.2023
(migliaia di €) Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Materie prime, sussidiarie e di consumo 89.317 (10.265) 79.052 86.583 (7.524) 79.059
89.317 (10.265) 79.052 86.583 (7.524) 79.059

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo (79.059 mila euro al 30 giugno 2024) sono costituite principalmente da materiali della Distribuzione gas (76.652 mila euro, prevalentemente misuratori) e da attività derivanti da contratti per lavori per conto della Regione Campania pari a mila euro relativi all'Acquedotto della Campania Occidentale (1.753 mila euro). Il relativo fondo svalutazione è pari a 7.524 mila euro (10.265 mila euro al 31 dicembre 2023).

Sulle rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.

10) Attività/passività per imposte sul reddito correnti e non correnti

Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e non correnti si analizzano come segue:

31.12.2023 30.06.2024
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Attività per imposte sul reddito 17.475 12.876 30.351 1.121 20.924 22.045
- IRES 4.257 12.876 17.133 20.924 20.924
- IRAP 9.893 9.893
- Imposte estere 3.325 3.325 1.121 1.121
Passività per imposte sul reddito 20.448 - 20.448 52.378 - 52.378
- IRES 8.144 8.144 34.130 34.130
- IRAP 11.213 11.213 17.258 17.258
- Imposte estere 1.091 1.091 990 990

Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito" a cui si rinvia.

11) Altre attività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre attività correnti non finanziarie, di importo pari a 252.976 mila euro (152.864 mila euro al 31 dicembre 2023) e le altre attività non correnti non finanziarie, di importo pari a 648.796 mila euro (417.069 mila euro al 31 dicembre 2023), sono così composte:

31.12.2023 30.06.2024
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività regolate 43.988 227.802 271.790 50.367 355.511 405.878
Altre attività 108.876 189.267 298.143 202.609 293.285 495.894
- Altre imposte correnti 20.013 20.013 35.697 35.697
- Ratei e risconti attivi 8.001 726 8.727 17.647 861 18.508
- Depositi cauzionali - 3.949 3.949 - 3.868 3.868
- Altri 80.862 184.592 265.454 149.265 288.556 437.821
152.864 417.069 569.933 252.976 648.796 901.772

Le Altre attività regolate (405.878 mila euro al 30 giugno 2024 e 271.790 mila euro al 31 dicembre 2023) comprendono (i) crediti tipici della tariffa di distribuzione del gas in Grecia (cd. "Recoverable difference") per 125.422 mila euro; (ii) crediti tipici del servizio idrico in Italia (cd. conguagli tariffari) per 119.392 mila euro, riconducibili all'ingresso nel corso del primo semestre 2024 nel perimetro di consolidamento di Acqua Campania; (iii) crediti tipici della distribuzione del gas in Italia relativi al riconoscimento tariffario, da parte dell'Autorità, in conseguenza del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/gas e la Determinazione n. 3/2021 e il riconoscimento tariffario ex Delibera n. 737/2022/R/gas e Determina 11 ottobre 2023 n. 1/2023 - DINE dei costi residui non ammortizzati degli smart meter installati nella prima fase di roll out dei piani di installazione prevista dalle Direttive smart meter gas, che si è reso necessario dismettere anticipatamente rispetto al termine della vita utile - tale riconoscimento ha riguardato gli smart meter dismessi anticipatamente, di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 e entrati in esercizio entro l'anno 2018 (161.065 mila euro).

I conguagli del precedente punto (i) si riferiscono al Gruppo Enaon che iscrive in tale voce la differenza positiva tra i ricavi riconosciuti e i ricavi addebitati ai clienti negli anni tra il 2017 e il 2024 recuperabili attraverso le tariffe del corrente periodo regolatorio per la parte maturata fino al 2021 e nei periodi regolatori successivi per la parte maturata dal 2022; quelli del punto (ii) risultano non ancora fatturabili a seguito di un vincolo normativo volto a evitare incrementi significativi della tariffa dell'acqua e potranno essere recuperati con l'inclusione nel valore residuo che verrà corrisposto dal gestore subentrante.

La voce Altre attività – Altri, pari a 437.821 mila euro (265.454 mila euro al 31 dicembre 2023) è relativa principalmente al c.d. "Crediti Super/Ecobonus. La Direzione aziendale ha valutato la recuperabilità dei suddetti crediti da Superbonus sulla base della contribuzione fiscale complessiva attesa del Gruppo nei successivi esercizi secondo le previsioni della normativa.

Le attività per altre imposte correnti di importo pari a 35.697 mila euro (20.013 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relative essenzialmente a crediti IVA.

12) Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 378.922 mila euro al 30 giugno 2024 (386.040 mila euro al 31 dicembre 2023), presentano la seguente composizione e movimentazione:

30.06.2024
(migliaia di €) Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni in
corso e acconti
Totale
Costo al 31.12.2023 18.839 531.551 40.953 176.937 87.466 12.325 868.071
di cui Diritto d'uso al 31.12.2023 4.398 68.293 - 58.944 59.648 191.283
Investimenti 20 1.037 1.218 818 633 8.354 12.080
Investimenti diritto d'uso 90 3.111 3.594 2.816 9.611
Dismissioni (146) (2.934) (56) (18) - (2) (3.156)
Dismissioni diritto d'uso - (2.646) (4.300) - (6.946)
Riclassifiche - 84 26 12 10 (132) -
Variazione area di consolidamento - - 297 11.102 937 106 12.442
Variazione area di consolidamento diritto
d'uso
- 288 - - 288
Altre variazioni (92) (1.237) - (77) (557) (2.896) (4.859)
Altre variazioni diritto d'uso (1) (203) 1 - - (203)
Costo al 30.06.2024 18.710 529.051 42.438 188.069 91.305 17.755 887.328
Fondo ammortamento al 31.12.2023 (274) (257.656) (22.541) (144.496) (56.962) - (481.929)
di cui Diritto d'uso al 31.12.2023 (274) (31.712) - (44.523) (31.871) - (108.380)
Ammortamenti - (4.876) (1.290) (2.573) (960) (9.699)
Ammortamenti diritto d'uso (275) (4.925) (5.148) (4.688) (15.036)

Dismissioni - 2.089 - 18 - 2.107
Dismissioni diritto d'uso - 1.939 3.887 - 5.826
Variazione area di consolidamento - - (297) (10.735) - (11.032)
Altre variazioni - 545 1 32 634 - 1.212
Altre variazioni diritto d'uso - 364 (150) 31 - 245
Fondo ammortamento al 30.06.2024 (549) (262.520) (24.127) (159.165) (61.945) - (508.306)
Fondo svalutazione al 31.12.2023 - - (2) - - (100) (102)
Altre variazioni - - (3) - - 5 2
Fondo svalutazione al 30.06.2024 - - (5) - - (95) (100)
Saldo netto al 31.12.2023 18.565 273.895 18.410 32.441 30.504 12.225 386.040
Saldo netto al 30.06.2024 18.161 266.531 18.306 28.904 29.360 17.660 378.922
- di cui diritto d'uso 3.938 34.509 - 12.305 25.936 - 76.688

Gli investimenti (21.691 mila euro) si riferiscono prevalentemente a fabbricati ad uso uffici (1.037 mila euro), impianti e macchinari (1.218 mila euro), immobilizzazioni in corso (8.354 mila euro) e beni in leasing (9.611 mila euro).

Gli ammortamenti (9.699 mila euro), si riferiscono ad ammortamenti economico - tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa. L'ammortamento relativo a diritto d'uso è pari a 15.036 mila euro.

Il fondo svalutazione pari a 100 mila euro è relativo principalmente a un impianto di cogenerazione.

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi". Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicator, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per Immobili, impianti e macchinari.

Vengono pertanto confermate le considerazioni riportate all'interno del Bilancio annuale consolidato 2023, a cui si rimanda.

12.1 Attività materiali per settore di attività

Gli immobili, impianti e macchinari per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:

(migliaia di €) 31.12.2023 30.06.2024
Costo storico 868.070 887.328
Distribuzione gas 807.657 812.647
Servizio Idrico 118 12.947
Efficienza energetica 36.006 37.355
Corporate 24.289 24.379
Fondo ammortamento e fondo svalutazione (482.030) (508.406)
Distribuzione gas (451.811) (464.850)
Servizio Idrico (109) (11.366)
Efficienza energetica (18.780) (19.814)
Corporate (11.330) (12.376)
VALORE NETTO CONTABILE 386.040 378.922
Distribuzione gas 355.846 347.797
Servizio Idrico 9 1.581
Efficienza energetica 17.226 17.541
Corporate 12.959 12.003

13) Attività immateriali

Le attività immateriali, di importo pari a 8.902.962 mila euro al 30 giugno 2024 (8.772.609 al 31 dicembre 2023) presentano la composizione e movimentazione, di seguito esposta:

30.06.2024
Vita utile definita Vita utile
indefinita
(migliaia di €) Accordi per
servizi in
concessione
Diritti di brevetto
industriale e diritti di
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Immobilizzazi
oni in corso e
acconti IFRIC
12
Immobilizzazio
ni in corso e
acconti
Altre attività
immateriali
Avviamento Totale
Costo al 31.12.2023 14.262.509 604.240 225.165 25.837 182.611 190.463 15.490.825
Investimenti 181.768 1.865 130.357 16.317 1.738 - 332.045
Contributi pubblici (7.685) - (13.174) - - - (20.859)
Variazione dell'area di consolidamento 24.444 5 - - - 5.635 30.084
Dismissioni (50.575) - 5.322 385 (10) - (44.878)
Riclassifiche 43.337 6.483 (43.337) (6.483) - - -
Altre variazioni 55.185 (2) 2.600 - - 57.783
Costo al 30.06.2024 14.508.983 612.591 304.333 38.656 184.339 196.098 15.845.000
Fondo ammortamento al 31.12.2023 (6.002.778) (507.691) - - (155.508) - (6.665.977)
Ammortamenti (233.554) (18.396) (2.516) (254.466)
66

Variazione dell'area di consolidamento (2.037) - - (2.037)
Dismissioni 21.206 - 10 21.216
Altre variazioni 524 1 525
Fondo ammortamento al 30.06.2024 (6.216.639) (526.086) - - (158.014) - (6.900.739)
Fondo svalutazione al 31.12.2023 (48.251) (10) (2.686) - (1.292) - (52.239)
(Svalutazione)/Ripristini di valore 10.939 - - - - 10.939
Altre variazioni (171) - 171 - 1 1
Fondo svalutazione al 30.06.2024 (37.483) (10) (2.515) - (1.291) - (41.299)
Saldo netto al 31.12.2023 8.211.480 96.539 222.479 25.837 25.811 190.463 8.772.609
Saldo netto al 30.06.2024 8.254.861 86.495 301.818 38.656 25.034 196.098 8.902.962

Gli accordi per servizi in concessione (comprensivi delle relative immobilizzazioni in corso), pari a 8.556.677 mila euro (8.433.959 mila euro al 31 dicembre 2023), riguardano gli accordi tra settore pubblico e privato ("Service concession arrangements") relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione tramite affidamento da parte dell'ente concedente. Le disposizioni relative agli accordi per servizi in concessione risultano applicabili per Italgas nell'ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale in Italia e in Grecia e del servizio idrico, ovvero agli accordi nell'ambito dei quali l'operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale e del servizio idrico alla tariffa stabilita dell'Autorità, detenendo il diritto di utilizzo dell'infrastruttura, controllata dal concedente, al fine di erogare il servizio pubblico.

Le altre variazioni su accordi per servizi in concessione rappresentano, principalmente, l'incremento di 47.190 mila euro relativo al passaggio di gestione delle reti di distribuzione del gas naturale dell'ATEM Belluno a Italgas Reti e all'entrata nell'area di consolidamento di Acqua Campania.

La voce accordi per servizi in concessione accoglie per 128.180 mila euro anche il valore dell'attività immateriale "licenze" rilevata in sede di Purchase Price Allocation del Gruppo Enaon relativa alle licenze della distribuzione del gas in Grecia con scadenza al 2043 e possibilità di rinnovo per ulteriori 30 anni.

Le immobilizzazioni in corso IFRIC 12 pari a 301.818 mila euro (222.479 mila euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente a nuove reti in costruzione e digitalizzazione delle reti di distribuzione del gas naturale.

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, pari a 86.495 mila euro (96.539 mila euro al 31 dicembre 2023), riguardano prevalentemente sistemi informativi e applicativi a supporto dell'attività operativa.

Le attività immateriali a vita utile indefinita pari a 196.098 mila euro (190.463 mila euro al 31 dicembre 2023), si riferiscono principalmente agli avviamenti emersi in relazione al processo di allocazione dei prezzi pagati per le società acquisite. L'incremento di 5.635 mila euro si riferisce alla descritta operazione di aggregazione aziendale di Acqua Campania, il cui valore è soggetto al periodo di valutazione di cui al paragrafo 45 dell'IFRS 3 che consente di rilevare nel bilancio in chiusura importi provvisori, in attesa di acquisire entro un anno le ulteriori informazioni che potranno derivare da eventuali conguagli inerenti le attività e passività acquisite, come specificato al paragrafo "Operazioni di aggregazione aziendale" cui si rimanda.

Gli investimenti relativi alla distribuzione gas restano pressoché invariati rispetto al corrispondente periodo del 2023 assestandosi a 224,5 milioni di euro. Gli investimenti in digitalizzazione (99,1 milioni di euro) si decrementano del 22,6% rispetto al corrispondente periodo del 2023 per il graduale completamento del processo di digitalizzazione della rete in Italia.

Gli ammortamenti si riferiscono ad ammortamenti economico - tecnici determinati sulla base della vita utile delle attività immateriali a vita utile definita, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.

Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicator, né variazioni significative in merito alla valutazione dell'Avviamento.

Gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".

13.1 Attività immateriali per settore di attività

Le attività immateriali per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:

(migliaia di €) 31.12.2023 30.06.2024
Costo storico 15.490.824 15.845.000
Distribuzione gas 15.424.869 15.747.559
Servizio Idrico 27.781 58.840
Efficienza energetica 36.079 36.321
Corporate 2.095 2.280
Fondo ammortamento e fondo svalutazione (6.718.215) (6.942.038)
Distribuzione gas (6.692.389) (6.902.485)
Servizio Idrico (13.863) (26.572)
Efficienza energetica (11.402) (12.200)
Corporate (561) (781)
VALORE NETTO CONTABILE 8.772.609 8.902.962
Distribuzione gas 8.732.480 8.845.074
Servizio Idrico 13.918 32.268
Efficienza energetica 24.677 24.121
Corporate 1.534 1.499

14) Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 136.000 mila euro (131.771 mila euro al 31 dicembre 2023), presentano la seguente composizione e movimentazione:

(migliaia di €) 31.12.2023 Incrementi
per
investimenti
Proventi (oneri)
da valutazione al
patrimonio netto
Decremento
per dividendi
Altre
variazioni
30.06.2024
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. 1.467 - (150) - 1.317
Metano Sant'Angelo Lodigiano
S.p.A.
1.077 - 21 (93) 1.005
Gesam Reti S.p.A. 21.417 - 614 (868) 21.163
Enerpaper S.r.l. 488 - - - 488
Energie Rete Gas S.r.l. 21.896 - (564) - 281 21.613
Siciliacque S.p.A. 52.828 - 2.577 - (40) 55.365
Acqualatina S.p.A. 32.598 - 2.451 - 35.049
131.771 - 4.949 (961) 241 136.000

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali.

Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicator, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per le Partecipazioni. Si segnala che le società che operano nel servizio idrico hanno presentato le proposte tariffarie agli enti competenti e sono in attesa di formale approvazione.

Per Siciliacque S.p.A. si evidenzia inoltre che le condizioni di incertezza relative alle difficoltà finanziarie segnalate al 31 dicembre 2023 tali da qualificare significative incertezze che fanno sorgere significativi dubbi sulla capacità della partecipata di proseguire la sua esistenza operativa, si sono protratte anche al primo semestre 2024. Al fine di concludere circa la recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione la Direzione aziendale ha considerato l'andamento positivo della gestione del primo semestre 2024 e il piano di rifinanziamento posto in essere dai soci - come meglio dettagliato alla nota "25) Garanzie, impegni e rischi".

Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2024" che fa parte integrante della presente nota.

15) Attività finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti pari a 31.224 mila euro (23.778 mila euro al 31 dicembre 2023), sono così dettagliate:

(migliaia di €) 31.12.2023 30.06.2024
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa e titoli 2.571 10.956
Altre partecipazioni 21.207 20.268
23.778 31.224

L'incremento della voce Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (+8.385 mila euro) è principalmente dovuto all'ingresso nell'area di consolidamento di Acqua Campania per obbligazioni possedute verso Assicurazioni Generali (5.043 mila euro) e Monte dei Paschi di Siena (3.080 mila euro).

La voce Altre partecipazioni pari a 20.268 mila euro è relativa alla valutazione al fair value delle partecipazioni in Picarro Inc. e Reti Distribuzione S.p.A.

16) Attività destinate alla vendita

Le attività destinate alla vendita, di importo pari a 7.913 mila euro (6.613 mila euro al 31 dicembre 2023) sono prevalentemente relative alla cessione verso la partecipata Energie Rete Gas di asset regolati per l'attività di trasporto del gas rientranti nell'ambito dell'accordo di investimento firmato con Energetica S.p.A. nel corso del 2022 (7.260 mila euro).

17) Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 1.433.868 mila euro (1.033.434 mila euro al 31 dicembre 2023) e le passività finanziarie a lungo termine, di importo pari a 5.759.622 mila euro (5.886.922 mila euro al 31 dicembre 2023) si analizzano come segue:

31.12.2023
Passività a breve termine Passività a lungo termine
(migliaia di €) Passività a
breve
termine
Quota a breve
termine delle
passività a
lungo termine
Totale
passività a
breve
termine
Quota a lungo
termine con
scadenza entro
5 anni
Quota a lungo
termine con
scadenza oltre 5
anni
Totale
passività a
lungo
termine
Finanziamenti bancari 498.656 75.274 573.930 551.610 517.414 1.069.024
Prestiti obbligazionari e bond loan 426.392 426.392 1.741.112 3.030.803 4.771.915
Debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC12 33.112 33.112 43.022 2.961 45.983
498.656 534.778 1.033.434 2.335.744 3.551.178 5.886.922
30.06.2024
Passività a breve termine Passività a lungo termine
(migliaia di €) Passività a
breve
termine
Quota a breve
termine delle
passività a
lungo termine
Totale
passività a
breve
termine
Quota a lungo
termine con
scadenza entro
5 anni
Quota a lungo
termine con
scadenza oltre 5
anni
Totale
passività a
lungo
termine
Finanziamenti bancari 749.180 75.705 824.885 313.801 471.143 784.944
Prestiti obbligazionari e bond loan 524.918 524.918 2.447.621 2.475.695 4.923.316
Debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC12 24.444 22.206 46.650 48.026 3.336 51.362
Altri finanziatori 37.415 - 37.415
811.039 622.829 1.433.868 2.809.448 2.950.174 5.759.622

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate secondo il metodo del costo ammortizzato.

Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve termine pari a 1.433.868 mila euro (1.033.434 mila euro al 31 dicembre 2023), comprensive delle quote a breve delle passività a lungo termine, sono relative principalmente agli utilizzi di linee di credito bancarie uncommitted. L'incremento è riconducibile all'inclusione tra le passività a breve di prestiti bancari che a dicembre risultavano classificati tra le passività a lungo parzialmente compensate dal ripagamento nel mese di marzo di un prestito obbligazionario e dal rimborso delle quote capitale dei finanziamenti BEI.

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.

Passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a lungo termine ammontano complessivamente a 5.759.622 mila euro (5.886.922 mila euro al 31 dicembre 2023).

L'analisi dei prestiti obbligazionari pari a 5.448.234 mila euro, con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è analizzata nella tabella di seguito riportata.

(migliaia di €)
Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettica al costo
ammortizzato
Valore
finanziamento
al 30.06.2024
Rateo interesse
al 30.06.2024
Saldo al
30.06.2024
Tasso (%) Scadenza
(anno)
Euro Medium Term
Notes
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 (2.336) 747.664 5.428 753.092 1,63% 2027
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 (2.281) 747.719 5.461 753.180 1,63% 2029
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 600.000 (4.893) 595.107 964 596.071 0,88% 2030
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 500.000 (3.482) 496.518 2.760 499.278 1,00% 2031
ITALGAS S.p.A. 2020 euro 500.000 (1.037) 498.963 21 498.984 0,25% 2025
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (4.268) 495.732 495.732 0,00% 2028
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (5.128) 494.872 922 495.794 0,50% 2033
ITALGAS S.p.A. 2023 euro 500.000 (7.245) 492.755 1.243 493.998 4,13% 2032
ITALGAS S.p.A. 2024 euro 650.000 (7.846) 642.154 7.935 650.089 3,13% 2029
5.250.000 (38.516) 5.211.484 24.734 5.236.218

(a) Include aggio/disaggio di emissione e rateo di interesse.

Bond loan stipulati da Enaon S.A.

(migliaia di €)
Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettica al costo
ammortizzato
Valore
finanziamento al
30.06.2024
Rateo
interesse al
30.06.2024
Saldo al
30.06.2024
Tasso (%) Scadenza
(anno)
ENAON S.A. 2022 euro 166.000 (977) 165.023 53 165.076 1,70% + 3M Euribor 2029
ENAON S.A. 2023 euro 19.500 (4.764) 14.736 59 14.795 1,90% + 3M Euribor 2034
ENAON S.A. 2023 euro 33.000 (940) 32.060 85 32.145 1,60% + 3M Euribor 2028
218.500 (6.681) 211.819 197 212.016

La composizione dei finanziamenti bancari pari a 1.609.829 mila euro è analizzata nella tabella di seguito riportata.

(migliaia di €)
Tipologia Emissione (anno) Valuta Valore Nominale Rettifica costo
ammortizzato
Valore
finanziamento al
30.06.2024
Rateo interessi al
30.06.2024
Saldo al
30.06.2024
ITALGAS S.p.A. - BEI 2017 euro 324.000 (138) 323.862 503 324.365
ITALGAS S.p.A. - BEI 2015 euro 95.067 20 95.087 792 95.879
ITALGAS S.p.A. - BEI 2016 euro 212.500 (114) 212.386 750 213.136
ITALGAS S.p.A. - BEI 2022 euro 150.000 (67) 149.933 212 150.145
ITALGAS S.p.A. - BEI 2023 euro 12.000 98 12.098 172 12.270
TOSCANA ENERGIA S.p.A - BEI 2016 euro 61.364 10 61.374 308 61.682
ITALGAS S.p.A. - TL MEDIOBANCA 2021 euro 200.000 200.000 200.000
ITALGAS S.p.A. - TL INTESA
SANPAOLO
2021 euro 300.000 300.000 300.000
ITALGAS S.p.A. - TL INTESA
SANPAOLO
2022 euro 250.000 (174) 249.826 2.865 252.691
ITALGAS S.p.A. - RCF 2024 euro (1.074) (1.074) 60 (1.014)
GEOSIDE - FIN LT INTESA
SANPAOLO
2021 euro 451 451 224 675
1.605.382 (1.439) 1.603.943 5.886 1.609.829

Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Si veda il paragrafo "Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge"

Composizione delle passività finanziarie totali per tipologia di tasso d'interesse

Al 30 giugno 2024 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16 e per IFRIC 12, è la seguente:

(milioni di €) Valore al
31.12.2023
% Valore al
30.06.2024
%
A tasso fisso 6.361,7 91,9% 6.637,2 92,3%
A tasso variabile 558,6 8,1% 556,3 7,7%
6.920,3 100,0% 7.193,5 100,0%

Covenant di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 30 giugno 2024 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia, che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari54. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 giugno 2024 tali impegni risultano rispettati.

Limitatamente ai finanziamenti BEI sottoscritti da Italgas è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Italgas sia inferiore al livello BBB- (Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's). Al 30 giugno 2024 tali criteri risultano rispettati (si veda il paragrafo "Rischio rating").

54 Il contratto prevede una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 30 giugno 2024 risultano rispettati.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e a Toscana Energia e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

Di seguito viene riportata la posizione finanziaria netta in linea con le disposizioni CONSOB del 28 luglio 2006 e con quanto previsto dall'orientamento n. 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e dal Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla CONSOB il 29 aprile 2021, riconciliata con l'indebitamento finanziario predisposto secondo le modalità di rappresentazione del Gruppo Italgas.

(migliaia di €) 31.12.2023 30.06.2024
A. Disponibilità liquide 248.911 331.206
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 1.052 1.051
C. Altre attività finanziarie correnti 22.342 17.350
D. Liquidità (A+B+C) 272.305 349.607
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito 498.656 811.039
finanziario non corrente)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) 534.778 622.829
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 1.033.434 1.433.868
di cui verso parti correlate 636 637
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 761.129 1.084.261
I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) 1.101.299 821.838
J. Strumenti di debito 4.771.915 4.923.316
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 5.873.214 5.745.154
di cui verso parti correlate 1.566 1.579
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 6.634.343 6.829.415

(*) Includono i debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC 12 di cui 51.362 mila euro a lungo termine (45.983 mila euro al 31.12.2023), 22.206 mila euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (33.112 mila euro al 31.12.2023) e 24.444 mila euro di quota a breve termine di debiti finanziari IFRIC 12.

Al fine di una migliore esposizione delle voci con riferimento alle previsioni contenute negli Orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129, l'indebitamento finanziario netto considera il valore delle attività da strumenti finanziari derivati di copertura di debiti finanziari.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2024, comprensivo degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 e IFRIC12 pari a 98.012 mila euro, ammonta a 6.829.415 mila euro, in aumento di 195.072 mila euro (6.634.343 mila euro al 31 dicembre 2023). Al netto di tale effetto, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 6.731.403 mila euro (6.555.248 mila euro al 31 dicembre 2023, in aumento di 176.155 mila euro).

I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 30 giugno 2024 sono pari a 7.193,5 milioni di euro (6.920,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (5.236,2 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (857,5 milioni di euro), a debiti verso banche (964,3 milioni di euro), altri debiti per somme incassate per conto di terzi (37,5 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 e per IFRIC 12 (98,0 milioni di euro).

Le disponibilità liquide, pari a 332.257 mila euro, sono depositate su conti correnti e depositi a tempo immediatamente liquidabili presso primari Istituti bancari e contengono somme soggette a vincoli nel loro utilizzo per 37.517 mila euro.

L'indebitamento finanziario netto non comprende i debiti per dividendi deliberati ancora da distribuire e i debiti per l'attività di investimento.

18) Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 982.414 mila euro (829.862 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 30.06.2024
Debiti commerciali 278.312 222.850
Acconti e anticipi 4.402 4.364
Altri debiti 547.148 755.200
829.862 982.414

I debiti commerciali pari a 222.850 mila euro (278.312 mila euro al 31 dicembre 2023), diminuiscono di 55.462 mila euro e sono relativi a debiti verso fornitori. Tale riduzione è dovuta principalmente dal progressivo decremento dei lavori inerenti al Superbonus.

Gli altri debiti (755.200 mila euro al 30 giugno 2024 e 547.148 mila euro al 31 dicembre 2023) si incrementano di 208.052 mila euro e sono di seguito analizzati:

(migliaia di €) 31.12.2023 30.06.2024
Debiti - azionisti per Dividendi 3.090 17.869
Debiti per attività di investimento 375.723 308.779
Debiti verso Regione Campania - 257.378
Debiti verso Amministrazioni pubbliche 85.634 95.489
Debiti verso CSEA 21.037 27.057
Debiti verso il personale 31.456 23.150
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 15.807 12.613
Debiti verso consulenti e professionisti 9.494 6.229
Altri debiti 4.907 6.636
547.148 755.200

I debiti per attività di investimento pari a 308.779 mila euro (375.723 mila euro al 31 dicembre 2023) riguardano essenzialmente debiti verso fornitori per attività tecniche e si riducono di 66.944 mila euro rispetto al 31 dicembre 2023.

Gli altri debiti verso Regione Campania, pari a 257.378 mila euro, sono relativi al corrispettivo di concessione per l'affidamento in gestione dell'Acquedotto della Campania Occidentale (ACO) e del sistema di contabilizzazione del consumo idropotabile nei confronti degli utenti dell'Acquedotto Campano ex Casmez, derivanti dall'entrata dell'area di consolidamento della società Acqua Campania S.p.A..

I debiti verso Amministrazioni pubbliche (95.489 mila euro; 85.634 mila euro al 31 dicembre 2023) riguardano in prevalenza debiti verso comuni per canoni di concessione inerenti all'attività di distribuzione gas.

I debiti verso la CSEA (27.057 mila euro; 21.037 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi principalmente ad alcune componenti accessorie delle tariffe inerenti al servizio di distribuzione gas da versare alla stessa Cassa (RE, RS, UG1 e GS)55 .

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota "Rapporti con parti correlate" cui si rimanda.

Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e degli altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, ne approssima la relativa valutazione al fair value. Il valore di mercato dei debiti commerciali e degli altri debiti è riportato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari", cui si rinvia.

19) Altre attività/passività correnti e non correnti finanziarie

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati al 30 giugno 2024 è di seguito analizzato:

31.12.2023 30.06.2024
(migliaia di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Altre attività 18.094 13.708 31.802 13.298 14.468 27.766
Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse 17.228 13.255 30.483 12.372 13.941 26.313
Strumenti finanziari derivati su rischio cambi
- Fair value strumenti sui rischi cambi 866 453 1.319 926 527 1.453
Altre passività - - - - - -
Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse - - - - - -

Il valore delle altre attività correnti e non correnti pari a 27.766 mila euro (31.802 mila euro al 31 dicembre 2023) è relativo essenzialmente al fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse contabilizzati secondo l'IFRS 9 in hedge accounting. La voce contiene, inoltre,

55 Tali componenti si riferiscono a: (i) RE – Quota variabile a copertura degli oneri per misure e interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS – Quota variabile a copertura degli oneri per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1 – Quota variabile a copertura di eventuali squilibri dei sistemi di perequazione e a copertura di eventuali conguagli; (iv) GS – Quota variabile a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

per un valore netto di 1.453 mila euro, il fair value degli strumenti su rischio di cambio a copertura dei futuri flussi di pagamento in USD su fatture relative a Picarro il cui importo totale coperto è pari a 6,4 milioni di dollari.

Il Gruppo non ha utilizzato la contabilizzazione in hedge accounting ex IFRS 9 relativamente agli strumenti a copertura dei flussi di pagamento in USD, in quanto di sola copertura gestionale.

Data
sottoscrizione
Ammontare
iniziale al
15.01.2021
copertura USD
Valore residuo al
30.06.2024 USD
Cambio alla data
di sottoscrizione
Cambio a
scadenza (*)
Data scadenza
(ultima copertura)
Derivato rischio cambio 15.01.2021 16.300.000,00 6.420.000,00 1.2131 da 1,2143 a
1,2517
31.07.2026

(*) In funzione delle rate future.

In data 28 dicembre 2017 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 360 milioni di euro, con scadenza il 15 dicembre 2037. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali a un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,355%. In data 15 gennaio 2018 Italgas ha sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 15 gennaio 2018, scadenza nel 2024 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

In data 12 dicembre 2016 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 300 milioni di euro, con scadenza il 30 novembre 2032. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali ad un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,47%. In data 24 luglio 2019 Italgas ha altresì sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 24 luglio 2019, scadenza nel 2029 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

Le caratteristiche degli IRS sono di seguito sintetizzate:

Data
sottoscrizione
Ammontare Tasso ITG Tasso Banca Cedola Data
scadenza
Finanziamento BEI "Italgas Gas
Network Upgrade
28.12.2017 324.000.000 var EUR 6m+spread
0,355%
semestrale 15.12.2037
Derivato IRS 15.01.2018 324.000.000 0,62% var EUR 6m semestrale 15.12.2024
Finanziamento BEI "Smart
Metering"
12.12.2016 212.500.000 var EUR 6m+spread
0,47%
semestrale 30.11.2032
Derivato IRS 24.07.2019 212.500.000 -0,06% var EUR 6m semestrale 30.11.2029

I contratti derivati sottoscritti per la copertura del tasso di interesse sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting. Dai test di efficacia effettuati al 30 giugno 2024 non è emerso alcun impatto a conto economico.

20) Altre passività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre passività correnti non finanziarie pari a 8.378 mila euro (17.393 mila euro al 31 dicembre 2023) e le altre passività non correnti non finanziarie pari a 554.013 mila euro (527.884 mila euro al 31 dicembre 2023) sono di seguito analizzate:

31.12.2023 30.06.2024
(migliaia di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
Altre passività per altre imposte 9.746 9.746 8.062 8.062
Altre passività relative a contributi di allacciamento 522.331 522.331 522.787 522.787
Passività per depositi cauzionali - 5.553 5.553 - 8.435 8.435
Altre 7.647 - 7.647 316 22.791 23.107
17.393 527.884 545.277 8.378 554.013 562.391

Le altre passività non correnti, pari a 554.013 mila euro, riguardano principalmente i contributi relativi all'allacciamento del gas pari a 522.053 mila euro, passività derivanti da contratti per lavori per conto della Regione Campania e del Ministero delle Infrastrutture pari a 16.636 mila euro relativi all'Acquedotto della Campania Occidentale (ACO) e anticipi non correnti pari a 4.505 mila euro relativi alla distribuzione gas in Grecia.

Le passività per altre imposte correnti di importo pari a 8.378 mila euro si riferiscono principalmente a debiti verso l'Erario per ritenute IRPEF sul lavoro dipendente.

21) Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 97.618 mila euro al 30 giugno 2024 (109.851 mila euro al 31 dicembre 2023), sono analizzati nella seguente tabella:

30.06.2024
(migliaia di €) Saldo
iniziale
Variaz. area di
consolidamento
Accantonamenti Attualizzazione Utilizzi
a fronte
oneri
Rilasci Altre
variazioni
Saldo
finale
Fondo rischi e oneri ambientali 58.116 - - 173 (8.170) - 50.119
Fondi rischi e oneri smantellamento siti 4.925 - - (44) (301) - - 4.580
Fondo rischi per contenziosi legali 10.023 - 1.687 - (2.076) (1.832) 69 7.871
Fondo rischi diversi - certificati di
efficienza energetica 4.602 - 100 - (483) - - 4.219
Fondi rischi per esodi agevolati 12.119 - - - (1.037) - 11.082
Altri fondi rischi del personale 2.693 - 267 - (150) - 2.810
Fondo rischi contenziosi tributari 223 - - - (10) - 213
Altri fondi 17.150 - 1.147 - (642) (931) 16.724
109.851 - 3.201 129 (12.869) (2.763) 69 97.618

Il fondo rischi e oneri ambientali, pari a 50.119 mila euro (58.116 mila euro al 31 dicembre 2023), accoglie principalmente gli oneri per le bonifiche ambientali del suolo, in applicazione della Legge n. 471/1999 e successive modificazioni, prevalentemente per smaltimento di rifiuti solidi, relativi all'attività di distribuzione gas. La riduzione, pari a 7.997 mila euro, è dovuta prevalentemente agli utilizzi a fronte di oneri dell'esercizio (8.170 mila euro).

Il fondo rischi per contenziosi legali (7.871 mila euro al 30 giugno 2024 e 10.023 mila euro al 31 dicembre 2023) accoglie gli oneri che il Gruppo ha stimato di dover sostenere a fronte di cause legali in essere. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Contenziosi e altri provvedimenti".

Il fondo rischi diversi certificati di efficienza energetica (TEE), pari a 4.219 mila euro (4.602 mila euro al 31 dicembre 2023), è legato al raggiungimento degli obiettivi indicati dall'Autorità.

Il fondo rischi per esodi agevolati, pari a 11.082 mila euro (12.119 mila euro al 31 dicembre 2023), riguarda i piani di incentivazione e mobilità relativi al personale.

22) Fondi per benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 63.436 mila euro al 30 giugno 2024 (65.330 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 30.06.2024
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) 46.233 43.820
Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 6.556 6.742
Fondo Gas 8.487 7.671
Altri fondi per benefici ai dipendenti 4.054 5.203
65.330 63.436

Il TFR (43.820 mila euro al 30 giugno 2024 e 46.233 mila euro al 31 dicembre 2023) disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS.

Il FISDE (6.742 mila euro al 30 giugno 2024 e 6.556 mila euro al 31 dicembre 2023) accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere a beneficio dei dirigenti in servizio56 e in pensione.

Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni57 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale, vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.

Il Fondo Gas (7.671 mila euro al 30 giugno 2024 e 8.487 mila euro al 31 dicembre 2023) riguarda la stima, effettuata su basi attuariali, degli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dalla soppressione, a far data dal 1° dicembre 2015, del relativo fondo ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n. 125. In particolare, la Legge, agli articoli 9-decies e 9-undecies, ha stabilito a carico del datore di lavoro: (i) un contributo straordinario per la copertura degli oneri relativi ai trattamenti pensionistici integrativi in essere all'atto della soppressione del Fondo Gas per gli anni dal 2015 al 2020; (ii) a favore degli iscritti o in prosecuzione volontaria della contribuzione, che alla data del 30 novembre 2015 non maturano il diritto al trattamento pensionistico integrativo da parte del soppresso Fondo Gas, un importo pari all'1% per ogni anno di iscrizione al fondo integrativo moltiplicato per l'imponibile previdenziale relativo al medesimo fondo integrativo per l'anno 2014, da destinare presso il datore di lavoro o alla previdenza complementare.

Allo stato attuale si è in attesa di conoscere i criteri, le modalità e i tempi di corresponsione del contributo straordinario. Le scelte dei lavoratori sulla destinazione degli importi (previdenza complementare o presso il datore di lavoro) si sono concluse, così come previsto dalla Legge, in data 14 febbraio 2016.

Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (5.203 mila euro al 30 giugno 2024 e 4.054 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi ai premi di anzianità e ai piani di incentivazione di lungo termine (ILT).

I piani di incentivazione di lungo termine (IAS 19) prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato a un parametro di performance aziendale, non legate al prezzo delle azioni. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, ed è condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazioni dei parametri di performance.

I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e sono erogati in natura.

I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine, nonché i premi di anzianità, si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.

23) Passività per imposte differite

Le passività nette per imposte differite, di importo pari a 42.003 mila euro (47.780 mila euro al 31 dicembre 2023), sono esposte al netto delle attività per imposte anticipate compensabili, e sono analizzate nelle tabelle seguenti:

(migliaia di €) 31.12.2023 Variaz. area di
consolidamento
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
30.06.2024
Passività per imposte differite 335.469 745 7.277 (8.692) (1.926) 332.873
Attività per imposte anticipate (287.689) (167) (13.137) 10.976 (853) (290.870)
47.780 578 (5.860) 2.284 (2.779) 42.003

Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.

56 Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.

57 Il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Italgas.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono tutte da considerarsi a lungo termine.

24) Patrimonio netto

Il patrimonio netto, di importo pari a 2.547.376 mila euro al 30 giugno 2024 (2.600.744 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizza come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 30.06.2024
Patrimonio netto di spettanza di Italgas 2.280.072 2.226.482
Capitale sociale 1.003.228 1.003.844
Riserva legale 200.646 200.769
Riserva da soprapprezzo azioni 626.252 628.395
Riserva OCI Cash Flow Hedge su contratti derivati 22.683 19.375
Riserva da primo consolidamento (323.907) (323.907)
Riserva per business combination under common control (349.839) (349.839)
Riserva stock grant 9.417 9.098
Riserva OCI da valutazione al fair value di partecipazioni 238 563
Altre riserve 13.063 11.321
Utili relativi a esercizi precedenti 645.747 799.635
Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (7.024) (7.147)
Utile (perdita) netto 439.568 234.375
a dedurre
- Azioni proprie - -
Patrimonio netto di spettanza di terzi 320.672 320.894
2.600.744 2.547.376

Capitale sociale

In data 10 marzo 2021, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti della Società del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da altre riserve.

In data 9 marzo 2022, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 477.364 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) ed eseguito la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 591.931,36 prelevato da riserve da utili a nuovo.

In data 9 marzo 2023, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato: (i) l'attribuzione gratuita di n. 499.504 azioni ordinarie della Società ai beneficiari del piano in virtù dei diritti assegnati (c.d. terzo ciclo del piano) agli stessi beneficiari e maturati ai sensi di quanto previsto dal piano medesimo al termine del relativo periodo di performance (2018-2020) e (ii) l'esecuzione della terza ed ultima tranche dell'aumento di capitale a servizio del piano, per un importo di nominali euro 619.382,48 prelevato da riserve da utili a nuovo, con emissione di n. 499.502 nuove azioni ordinarie.

Inoltre, in data 20 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2021-2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo.

Il 12 marzo 2024, in esecuzione del Piano di co-investimento 2021-2023 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 20 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 497.089 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. primo ciclo del Piano) ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 616.390 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Il 6 maggio 2024 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di Co-investimento 2024-2025 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2024-2025 per importo massimo nominale di 3.720.000 euro, mediante l'emissione di massime numero 3.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo.

Riserva legale

La riserva legale al 30 giugno 2024 ammonta a 200.769 mila euro (200.646 mila euro al 31 dicembre 2023). L'incremento pari a 123 mila euro è relativo alla delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2024.

Riserva da soprapprezzo azioni

La riserva da sovrapprezzo azioni pari a 628.395 mila euro (626.252 mila euro al 31 dicembre 2023) è stata creata a seguito dell'operazione di acquisto della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. L'incremento di 2.143 mila euro è relativa all'attuazione del piano di piano di co-investimento 2018.

Riserva OCI Cash Flow Hedge su contratti derivati

La riserva, pari a 19.375 mila euro (22.683 mila euro al 31 dicembre 2023), accoglie il fair value del derivato IRS al netto del relativo effetto fiscale. La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dell'IFRS 9, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale" delle "Componenti riclassificabili a conto economico" all'interno del Prospetto dell'utile complessivo.

Riserva da primo consolidamento

La riserva da primo consolidamento pari a -323.907 mila euro è stata determinata in sede di primo consolidamento (anno 2016) a seguito dell'atto di vendita da parte di Snam S.p.A. a Italgas S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. (differenza tra il costo di acquisto della partecipazione di Italgas Reti e i relativi patrimoni netti di competenza del gruppo).

Riserva per business combination under common control

La riserva per business combination under common control, negativa per 349.839 mila euro, è relativa all'acquisto da Snam S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A..

A tale riguardo occorre precisare che l'acquisizione delle attività della Distribuzione di gas naturale è avvenuta mediante tre contestuali operazioni (conferimento, vendita e scissione) della Partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. a favore di Italgas S.p.A. Tale operazione ha determinato il deconsolidamento da parte di Snam del settore Distribuzione gas naturale, e da parte di Italgas S.p.A. l'acquisizione della partecipazione in Italgas Reti e, a livello consolidato, delle attività nette del settore distribuzione gas. Si ricorda che l'azionista di riferimento di Snam, CDP, è contestualmente l'azionista di riferimento di Italgas. L'esposizione sopra descritta riflette un'impostazione basata sulla continuità di valori contabili (rispetto a Snam) in quanto l'operazione rappresenta, nell'ambito del più ampio gruppo di cui Italgas è parte, una "aggregazione di entità o attività aziendali sotto comune controllo". Le società partecipanti all'aggregazione aziendale (Snam, Italgas ed Italgas Reti) sono rimaste per effetto dell'operazione, soggette al controllo e, quindi, consolidate integralmente dallo stesso soggetto (CDP), ai sensi del Principio Contabile IFRS 10, come rappresentato da Snam nel documento informativo ex art. 70 e da Italgas nel documento informativo ex. art. 57.

Riserva stock grant

La riserva, pari a 9.098 mila euro (9.417 mila euro al 31 dicembre 2023), accoglie la valutazione ai sensi dell'IFRS 2 del piano di co-investimento approvato in data 19 aprile 2018 da parte dell'Assemblea degli Azionisti di Italgas S.p.A..

In data 19 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2018-2020, destinato all'Amministratore Delegato, Direttore Generale e ai dirigenti identificati tra coloro in grado di influire sui risultati aziendali, con assegnazione annuali di obiettivi triennali. Al termine del periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società a titolo gratuito. Il numero massimo di azioni a servizio del piano è pari n. 4.000.000 azioni. In relazione al suddetto piano sono state attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su

proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2018, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 341.310 per il piano 2018-2020, 279.463 per il piano 2019-2021, 327.760 per il piano 2020-2022. Il fair value unitario dell'azione, determinato dal valore del titolo Italgas alle date di attribuzione (cosiddetta grant date), è rispettivamente pari a 4,79, 5,58 e 4,85 euro per azione. Il costo relativo al Piano di incentivazione di Lungo Termine è rilevato durante il vesting period come componente del costo lavoro, con contropartita alle riserve di patrimonio netto.

In data 10 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato: (i) l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano 2018-2020; e (ii) l'esecuzione della prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.

L'Assemblea degli Azionisti di Italgas del giorno 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di Incentivazione 2021- 2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di Incentivazione 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare gratuitamente, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo. In relazione a tale piano sono stati attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2021, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 254.765 per il piano di coinvestimento 2021-2023. Il fair value unitario dell'azione è pari a 5,55 euro per azione.

Riserva OCI da valutazione al fair value di partecipazioni

La riserva di valutazione al fair value (563 mila euro al 30 giugno 2024 e 238 mila euro al 31 dicembre 2023) accoglie la variazione di fair value, al netto degli effetti fiscali delle partecipazioni minoritarie che alla rilevazione iniziale sono state designate come valutate a FVTOCI ("fair value rilevato con contropartita le altre componenti del conto economico complessivo). Per maggiori dettagli si veda la nota "Attività finanziarie non correnti".

Altre riserve

Le altre riserve riguardano gli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto.

Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti (-7.147 mila euro al 30 giugno 2024 e -7.024 al 31 dicembre 2023) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

Azioni proprie

Al 30 giugno 2024 Italgas non possiede azioni proprie in portafoglio.

25) Garanzie, impegni e rischi

Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 2.146.815 mila euro al 30 giugno 2024 (1.982.007 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2023 30.06.2024
Garanzie bancarie prestate nell'interesse delle imprese del Gruppo 445.703 462.634
Impegni finanziari e rischi: 1.536.304 1.684.181
Impegni 1.219.646 1.392.864
Impegni per l'acquisto di beni e servizi 1.219.646 1.392.864
Rischi 316.658 291.317
- per risarcimenti e contestazioni 316.658 291.317
1.982.007 2.146.815

Garanzie

Le garanzie pari a 462.634 mila euro si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fronte di fidejussioni e altre garanzie rilasciate nell'interesse delle controllate.

Si segnala che nell'ambito dell'operazione di ingresso nel capitale sociale della società collegata ERG e della cessione degli asset, è stata rilasciata una garanzia di 26 milioni di euro sul finanziamento ottenuto da ERG propedeutico all'operazione.

Impegni

Al 30 giugno 2024 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione ammontano a 1.392.864 mila euro.

In data 12 luglio 2024 l'Assemblea Straordinaria della società collegata Siciliacque ha deliberato di aumentare il proprio capitale sociale, a pagamento e in via inscindibile, per nominali 20 milioni di euro, senza sovrapprezzo, da versarsi pro-quota da parte dei soci (15 milioni di euro la quota riferita al Gruppo Italgas).

In data 19 luglio 2024 i soci di Siciliacque, hanno inoltre sottoscritto un finanziamento di complessivi 20 milioni di euro da versarsi in proporzione alle partecipazioni rispettivamente possedute. L'erogazione del finanziamento da parte del Gruppo Italgas (15 milioni di euro) è subordinata all'avvenuta erogazione da parte dell'altro socio della propria quota di finanziamento di sua spettanza.

Altri impegni non valorizzati

L'acquisto del 51% del capitale sociale di ACAM Gas S.p.A. dalla controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2015, prevede impegni reciproci delle parti in relazione alla prima gara pubblica per l'affidamento dell'ATEM di La Spezia.

L'acquisto della partecipazione di Enerco Distribuzione da parte della controllata Italgas Reti, avvenuta nel corso del 2017, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earnout") di proprietà.

L'acquisto della partecipazione di Enerpaper da parte della controllata Geoside, avvenuta nel corso del 2019, prevede un'opzione di acquisto della quota di controllo valorizzata come multiplo dell'Ebitda medio 2024 al netto della PFN 2024.

L'acquisto del ramo d'azienda "Atem Alessandria 4" da parte della controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2020, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") qualora il Bando di Gara dell'Atem Alessandria 4 venga aggiudicato entro 10 anni dalla data del signing e nell'eventualità in cui in tale Bando di Gara la stazione appaltante riconosca un valore di rimborso superiore a quello pro-forma sottostante all'accordo, per la stessa annualità di riferimento.

L'acquisto della concessione di Olevano sul Tusciano, avvenuta nel 2021, è soggetto a una clausola di aggiustamento prezzo in funzione della RAB definitiva che sarà approvata dall'ARERA a seguito dell'accoglimento di apposita istanza di rettifica dei dati patrimoniali presentata dal venditore in data 14 settembre 2018, in qualità di concessionario secondo i termini del RTDG 2014-2019, sottesa alle tariffe definitive 2020.

Il 27 dicembre 2022 Italgas S.p.A., Toscana Energia S.p.A. e Alia Servizi Ambientali S.p.A. ("Alia") hanno sottoscritto un accordo volto a definire: (i) i termini e le condizioni per il rilascio del gradimento da parte del Consiglio di Amministrazione di Toscana Energia in relazione al subentro di Alia nella titolarità delle Azioni di Toscana Energia stessa detenute dal Comune di Firenze per effetto del conferimento delle proprie azioni a favore della propria controllata Alia, (ii) il riconoscimento di un diritto di opzione a favore di Italgas sulle azioni di Toscana Energia del Comune di Firenze detenute da Alia al momento dell'esercizio dell'opzione. Il prezzo per l'acquisto delle Azioni soggette a opzione sarà pari al "Fair market value" riferito alla data di esecuzione dell'opzione, calcolato utilizzando una metodologia valutativa conforme alla migliore prassi internazionale per un business regolato della distribuzione del gas naturale (i.e. RAB) e soggetto ad aggiustamento sulla base del valore della posizione finanziaria netta di Toscana Energia alla data di esecuzione dell'opzione.

Nell'ambito dell'accordo di investimento stipulato in data 26 luglio 2022 e modificato nel 2023 tra Medea S.p.A. ed Energetica S.p.A. ("le Parti") relativo all'acquisto da parte di Medea della titolarità del 49% delle quote del capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l. ("ERG") attraverso un negozio giuridico misto di conferimento e compravendita di beni ricompresi in un ramo d'azienda le Parti si sono impegnate reciprocamente a far si che ERG in relazione agli asset ceduti ottenga (i) il riconoscimento, da parte del Ministero competente, fra le infrastrutture e/o i servizi di trasporto regionale del gas naturale della Società ("Autorizzazione Trasporto") nonché (ii) il riconoscimento, sotto il profilo regolatorio tariffario, come servizio di trasporto regionale ("Riconoscimento Tariffario"). Le Parti, inoltre, si sono impegnate reciprocamente a far sì che, qualora la citata Autorizzazione Trasporto non venga riconosciuta entro il 31 dicembre 2024, vengano attuati i provvedimenti necessari per il ripristino della situazione giuridica in essere precedentemente alla data dell'accordo per un valore degli asset pari a 74,2 milioni di euro.

Nel 2023 Medea ed ERG hanno siglato un contratto di servizi che prevede che Medea corrisponderà ad ERG un corrispettivo per il servizio di trasposto erogato da ERG. Tale accordo si è reso necessario per la gestione del periodo transitorio; all'ottenimento da parte di ERG dell'autorizzazione trasporto e del riconoscimento tariffario il contratto sarà risolto.

L'acquisto del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico avvenuto nel 2023 è soggetto a clausole di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") per massimi euro 36,4 milioni di euro da determinarsi per quattro anni secondo misurazioni annuali sulla base di incassi netti su determinati crediti da parte delle società collegate Siciliacque e Acqualatina. Inoltre, subordinatamente alla proroga della Concessione stipulata tra Acqua Campania e la Regione Campania, è prevista un'ulteriore componente del Corrispettivo pari a massimi 4 milioni di euro.

In data 13 maggio 2024 Italgas ha annunciato che, a seguito di un'offerta non vincolante per l'intero capitale sociale di 2i Rete Gas S.p.A ("2i Rete Gas"), gli azionisti F2i SGR S.p.A e Finavias S.à r.l hanno concesso a Italgas un periodo di esclusiva per effettuare una due diligence finalizzata alla formulazione di un'offerta vincolante per l'acquisto del 100% del capitale di 2i Rete Gas. CDP Reti S.p.A., principale azionista di Italgas, ha sottolineato che tenuto conto della strategicità die settori delle infrastrutture e dell'energia, guarda con favore all'eventualità che l'Operazione possa concretizzarsi, riconoscendone la potenziale valenza industriale.

Rischi

I rischi per risarcimenti e contestazioni (291.317 mila euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili, ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Premessa

Italgas ha istituito, alle dirette dipendenze del CFO, l'unità Enterprise Risk Management (ERM) al fine di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del Gruppo. I principali obiettivi dell'ERM sono la definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, l'identificazione dei rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di mitigazione e l'elaborazione di un sistema di reporting.

La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (COSO Framework e ISO 31000). L'ERM opera nell'ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Italgas.

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Italgas, sono i seguenti:

  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse;
  • il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine;
  • il rischio rating;
  • il rischio di default e covenant sul debito.

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti da tali strumenti.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Italgas opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Fattori d'incertezza e gestione del rischio".

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.

Un aumento dei tassi di interesse, non recepito – in tutto o in parte – nel WACC regolatorio, potrebbe avere effettivi negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Italgas per la componente variabile dell'indebitamento in essere e per i futuri finanziamenti.

Italgas ha come obiettivo il mantenimento, a regime, di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio di innalzamento dei tassi di interesse. Al 30 giugno 2024 l'indebitamento finanziario risulta a tasso variabile per il 7,7% e a tasso fisso per il 92,3%. Si rimanda al paragrafo "Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine" per ulteriori dettagli.

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria di Italgas.

Le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas sono stabilite dall'Autorità regolatoria competente e sono previste nei Codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti quali il rilascio di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta.

Oltre a ciò, al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. I mercati di riferimento sono quello italiano e quello greco.

Nell'ambito delle attività del settore relativo all'efficienza energetica il rischio di credito risulta mitigato dal ricorso agli strumenti di incentivazione (principalmente Superbonus) – questi ultimi comunque influenzati dal rischio di gestione degli adempimenti che consentono il riconoscimento fiscale dei crediti - che garantiscono la copertura finanziaria di porzioni significative degli importi relativi agli interventi. In tale ambito, i contratti stipulati dal Gruppo prevedono clausole che garantiscano la possibilità di rivalersi sui clienti in caso di impossibilità di ottenimento/revoca dell'incentivo. La rivalsa sui clienti, tuttavia, implica il permanere dell'esposizione al rischio di credito.

Nell'ambito delle attività del settore idrico la regolazione tariffaria svolge un ruolo cruciale nella gestione del rischio di credito, In particolare, con il Metodo Tariffario Idrico (MTI) l'ARERA stabilisce criteri e modalità per la determinazione delle tariffe, favorendo la sostenibilità economica e finanziaria del servizio. Inoltre, il Valore residuo del gestore del servizio idrico in caso di subentro di un altro operatore include, oltre al valore residuo dei cespiti, la valorizzazione, tra l'altro, di eventuali partite pregresse, conguagli e altri costi non ancora recuperati.

Al 30 giugno 2024 non si evidenziano significativi rischi di credito. Si rileva che mediamente: (i) in Italia, il 98,7% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99,6% entro i successivi 4 giorni, (ii) in Grecia mediamente il 94,3% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono regolati entro la scadenza e circa la totalità entro i 4 giorni successivi, a conferma della forte affidabilità dei clienti.

Non può essere escluso, che Italgas possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti.

Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

Italgas, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, non prevede impatti negativi significativi sul rischio di liquidità tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 30 giugno 2024 pari a 332,3 milioni di euro che (ii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 30 giugno 2024 del Programma Euro Medium Term Notes, non prevedono il rispetto di covenant relativi ai dati di bilancio, (iii) in data 1° febbraio 2024, Italgas ha concluso con successo il lancio di un'emissione obbligazionaria con scadenza 8 febbraio 2029, a tasso fisso e per un totale di 650 milioni di euro, una cedola annuale pari a 3,125%, (iv) in data 8

marzo 2024 Italgas ha sottoscritto, con un pool di primari istituti finanziari una Revolving Credit Facility Sustainability Linked da 600 milioni di euro con scadenza massima di 5 anni.

Italgas ha come obiettivo, sul piano finanziario, la costituzione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello adeguato per il gruppo in termini di durata e di composizione del debito. Il conseguimento di tale struttura finanziaria sarà ottenuto mediante il monitoraggio di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB, il rapporto tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato.

Rischio rating

In data 20 novembre 2023 Fitch Ratings (Fitch) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a BBB+ con Outlook stabile.

In data 21 novembre 2023 Moody's Investors Service (Moody's) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, rivedendo l'Outlook da negativo a stabile. La rating action ha fatto seguito alla modifica dell'Outlook da negativo a stabile del rating Baa3 del debito del governo italiano effettuata da Moody's lo scorso 17 novembre.

Sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica italiana potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Italgas, che a sua volta potrebbe avere impatti sul costo del debito futuro.

Rischio di default e covenant sul debito

Al 30 giugno 2024 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari58. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 giugno 2024 tali impegni risultano rispettati.

I prestiti obbligazionari emessi da Italgas al 30 giugno 2024 nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato, che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Con riferimento ai finanziamenti BEI, i relativi contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento.

Tali fattispecie sono attentamente monitorate dal Gruppo nell'ambito della gestione finanziaria e dell'andamento del business.

Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie

Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi e non attualizzati:

58 I contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 30 giugno 2024 risultano rispettati.

(migliaia di €) Saldo al
31.12.2023
Saldo al
30.06.2024
Quota con
scadenza
entro 12 mesi
Quota con
scadenza oltre
12 mesi
2026 2027 2028 2029 Oltre
Passività finanziarie
Finanziamenti bancari 1.144.298 860.649 75.705 784.944 77.706 78.699 78.699 78.697 471.143
Prestiti obbligazionari 5.198.307 5.448.234 524.918 4.923.316 94.203 811.637 606.645 935.136 2.475.695
Passività a breve termine 498.656 811.039 811.039
Interessi su finanziamenti 71.600 529.416 105.520 102.668 87.670 84.822 148.737
Passività Diritti d'uso 79.095 73.568 22.206 51.362 19.521 14.122 9.703 4.680 3.336
Interessi Diritti d'uso 672 844 378 244 128 65 29
6.920.356 7.193.490 1.506.140 6.289.882 297.328 1.007.370 782.845 1.103.400 3.098.940

Contenziosi e altri provvedimenti

Italgas è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Italgas ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; a fronte di tali procedimenti non è stato effettuato alcuno stanziamento di fondi in bilancio ai sensi del principio IAS 37, in quanto la Società ritiene che il rischio di soccombenza all'esito degli stessi sia possibile, ma non probabile, ovvero nel caso in cui l'ammontare dello stanziamento non sia stimabile in modo attendibile.

Contenzioso civile

Italgas Reti S.p.A. / Comune di Roma – Tribunale Civile di Roma

Il Comune di Roma, presso cui Italgas Reti svolge il servizio di distribuzione gas sulla base di uno specifico Contratto di Servizio, dopo una serie di interlocuzioni volte al raggiungimento di un accordo per la rimodulazione delle tempistiche di realizzazione del Piano Industriale, ha contestato a Italgas Reti, in maniera arbitraria, presunti ritardi nell'esecuzione del Piano stesso. Italgas Reti, nel respingere le richieste del Comune di Roma, aveva già proposto ricorso al TAR del Lazio in data 11 gennaio 2019 per l'annullamento della comunicazione con la quale il Comune di Roma ha avviato il procedimento di applicazione delle penali per inadempimento. Successivamente, il Comune di Roma ha notificato a Italgas Reti una Determina Dirigenziale con la quale ha quantificato in euro 91.853.392,79 il presunto importo dovuto da Italgas Reti a titolo di penali per supposta mancata tempestiva realizzazione del piano industriale e si è riservata di escutere la fideiussione bancaria rilasciata a garanzia della corretta esecuzione del predetto Contratto. Italgas ha impugnato, presso il TAR del Lazio, la menzionata Determina Dirigenziale presentando in via cautelare istanza di sospensione dell'efficacia del provvedimento contestando, in via di estrema sintesi la nullità per indeterminatezza della clausola penale, La domanda cautelare è stata accolta con riserva. Il Collegio, tuttavia, ha manifestato alcuni dubbi in merito alla sussistenza della propria giurisdizione.

Alla luce di tale circostanza è stato proposto ricorso innanzi alla Corte di Cassazione per regolamento preventivo di giurisdizione. La Corte di Cassazione ha dichiarato la Giurisdizione del Giudice Ordinario. Pertanto, Italgas, in data 11 febbraio 2021 ha riassunto il giudizio innanzi al Tribunale Civile di Roma.

In occasione della camera di consiglio del 22 aprile 2020 il TAR con ordinanza n. 4140/2020, ha preso atto della proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione ed ha sospeso il giudizio e, ritenendosi sprovvisto di giurisdizione, ha dichiarando inammissibile l'istanza cautelare medesima. Il 13 maggio 2020 Italgas Reti ha impugnato tale ordinanza innanzi al Consiglio di Stato che ha accolto l'appello cautelare presentato da Italgas Reti sospendendo l'efficacia dell'ordinanza di primo grado fino alla definizione del merito. Il 5 giugno 2020, Italgas ha depositato un ricorso al TAR Lazio con cui ha chiesto la condanna del Comune di Roma al risarcimento, in favore di Italgas Reti, dell'importo complessivo di euro 106.290.396,25 derivante dagli inadempimenti del Comune di Roma al contratto di concessione. Successivamente, in coerenza con il precedente giudizio, il TAR ha dichiarato la Giurisdizione del Giudice Ordinario e Italgas Reti ha riassunto il giudizio davanti al Tribunale Ordinario di Roma, chiedendo la riunione con il giudizio avente ad oggetto le penali irrogate da parte del Comune di Roma. Nell'udienza istruttoria per entrambi i giudizi, che sono stati riuniti, del'11 luglio 2023, Il giudice ha disposto una CTU da espletarsi nel corso del 2024 con rinvio, per precisazione delle conclusioni al 18 dicembre 2024.

Allo stesso tempo Italgas Reti ha ottenuto dal Tribunale di Roma un'ordinanza con la quale sono stati sospesi gli effetti del provvedimento di quantificazione delle penali ed è stato inibito a Roma Capitale di escutere la fideiussione prestata in relazione alle richieste di pagamento di penali.

Anche sulla base di un parere legale esterno, la Società – allo stato – non ritiene probabile una soccombenza.

Comune di Venezia / Italgas Reti S.p.A. – Tribunale di Venezia

In data 24 aprile 2019, il Comune di Venezia ha notificato, presso il Tribunale di Venezia, un atto di citazione, volto all'accertamento e conseguente pagamento di euro 59.006.552,03 a titolo di corrispettivo per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita per il periodo 1/6/2010-31/12/2018 nonché delle somme dovute per lo stesso titolo per il periodo successivo al 31/12/2018 e fino alla sentenza. Italgas Reti ha contestato la quantificazione del canone e ha chiesto la restituzione di quanto indebitamente pagato al Comune successivamente al passaggio in devoluzione gratuita del Blocco A. Svolti gli adempimenti processuali introduttivi, con ordinanza del 26 aprile 2021, il Giudice ha ordinato a Italgas Reti di esibire della documentazione rilevante e ha conseguentemente fissato l'udienza del 31 maggio 2022 per l'esame della documentazione. In data 31 maggio 2022 il Comune ha chiesto che venga ordinato a Italgas Reti di integrare la documentazione prodotta. Per parte sua, Italgas Reti si è opposta alla richiesta di integrazione formulata dal Comune e ha chiesto, in via principale, il rinvio della causa per la precisazione delle conclusioni e, in via subordinata, la concessione di un termine per eventualmente controreplicare. All'esito dell'udienza, il Giudice ha richiesto ulteriore documentazione integrativa rinviando all'udienza del 17 gennaio 2023. In tale data il Comune ha insistito per l'ammissione di una consulenza tecnica d'ufficio, mentre Italgas Reti ha richiesto il rinvio all'udienza di precisazione delle conclusioni. Allo stato attuale, il Giudice ha ritenuto di disporre una CTU per il conferimento dell'incarico al Consulente Tecnico, rinviando alla prossima udienza fissata il 5 settembre 2024.

La Società, supportata anche da perizia tecnico-economica rilasciata da un esperto e sulla base di un parere legale esterno, non ritiene probabile una soccombenza.

Comune di Cavallino Treporti / Italgas Reti S.p.A. – Corte d'Appello di Venezia.

Il Comune di Cavallino Treporti ha notificato il ricorso in Cassazione avverso la sentenza del 22 aprile 2024 con la quale la Corte d'Appello di Venezia, in merito alla controversia con il Comune di Cavallino Treporti, pur dichiarando il proprio difetto di giurisdizione, ha confermato la sentenza del Tribunale nella parte in cui ha dichiarato che il Comune è proprietario dei beni del blocco A solo dal 1° gennaio 2013 e rigettato la domanda del Comune di Cavallino Treporti alla restituzione delle somme versate a titolo di canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche. Si è in attesa della fissazione dell'udienza innanzi alla Corte di Cassazione. La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza.

Contenzioso penale

Di seguito sono indicati i principali contenziosi penali in cui il Gruppo è coinvolto.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Roma/Via Parlatore

La Procura della Repubblica di Roma ha avviato un'indagine in relazione all'evento occorso il 7 settembre 2015 durante un intervento ordinario sulla rete di distribuzione del gas del Comune di Roma.

L'incidente ha dato luogo a un incendio che ha coinvolto tre persone: due operai di un'impresa appaltatrice di Italgas Reti sono stati feriti in modo lieve mentre la terza persona – dipendente di Italgas Reti – è deceduta.

Le indagini preliminari hanno coinvolto tre dipendenti di Italgas Reti. la Procura ha chiesto l'archiviazione per tutti gli indagati, ma il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha disposto ulteriori indagini, a seguito delle quali il PM ha nuovamente chiesto l'archiviazione per tutti gli indagati.

In data 17 novembre 2020 il GIP, rigettando anche la seconda richiesta di archiviazione, ha ordinato alla Procura di formulare l'imputazione nei confronti dei tre indagati di Italgas Reti senza formulare rilievi di responsabilità a carico di Italgas Reti ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Allo stato è in corso il dibattimento di primo grado. Sono costituiti parte i familiari del dipendente deceduto mentre i due dipendenti dell'appaltatore che hanno subito lesioni hanno revocato la costituzione di parte civile a seguito del risarcimento del danno.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Cerro Maggiore/Via Risorgimento

La Procura della Repubblica di Busto Arsizio ha avviato un procedimento penale contro alcuni dirigenti, tecnici e operai di Italgas Reti, in relazione all'incidente occorso in data 11 novembre 2015 durante un'attività di pronto intervento. L'incidente è stato causato da una dispersione di gas dovuta a lavori di trivellazione per la posa di cavo in fibra ottica eseguiti da una ditta terza, i cui dipendenti sono stati anch'essi indagati.

L'esplosione ha causato il crollo di un'abitazione e provocato la morte della signora che vi abitava, il ferimento grave di un dipendente della società Italgas Reti e di altre due persone in maniera leggera.

In data 24 aprile 2017 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari agli indagati e a Italgas Reti per mancata adozione di idonee misure di prevenzione in tema di sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

La posizione di un dipendente di Italgas Reti (datore di lavoro), è stata successivamente archiviata mentre per gli altri dipendenti è stata formulata richiesta di rinvio a giudizio.

Nel corso dell'udienza preliminare è stato dato atto dell'avvenuto risarcimento del danno in favore degli eredi della signora deceduta e degli altri feriti, che pertanto hanno rinunciato alla costituzione di parte civile. È stata ammessa la costituzione di parte civile del Comune di Cerro Maggiore.

All'esito dell'udienza preliminare, in data 19 marzo 2019, il Giudice dell'Udienza Preliminare (i) ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di due dipendenti di Italgas Reti per non avere commesso il fatto; (ii) ha emesso sentenza di condanna nei confronti di alcuni dipendenti della ditta terza appaltatrice per la posa della fibra ottica che avevano chiesto il rito abbreviato e (iii) ha disposto il rinvio a giudizio di Italgas Reti e di tre suoi dipendenti, oltre agli altri imputati della ditta appaltatrice per la posa della fibra ottica.

All'esito del dibattimento, Il PM ha chiesto l'assoluzione di un dipendente di Italgas Reti e di due imputati della ditta appaltatrice, mentre per gli altri due dipendenti di Italgas Reti ha chiesto una condanna a due anni di reclusione, con sospensione della pena Per Italgas Reti il PM ha chiesto l'applicazione di una sanzione pecuniaria minima, considerata la modesta entità del profitto.

Con sentenza del 4 giugno 2021 il Giudice ha assolto due dipendenti di Italgas Reti e condannato l'altro alla pena di un anno e sei mesi di reclusione con sospensione e non menzione della pena. Ad Italgas Reti è stata applicata una sanzione pecuniaria minima.

Italgas Reti e il dipendente condannato hanno presentato appello contro la sentenza, mentre il PM ha impugnato l'assoluzione dell'altro dipendente. All'udienza tenutasi innanzi alla Corte di Appello di Milano in data 20 febbraio 2024 il Procuratore Generale ha chiesto l'assoluzione per entrambi i dipendenti di Italgas Reti e la conferma della condanna per la Società. All'udienza dell'11 aprile 2024 la Corte di Appello, in parziale riforma della sentenza di primo grado, accogliendo i motivi di appello, ha escluso la sussistenza dell'aggravante della violazione delle norme a tutela della sicurezza sul lavoro e (i) ha confermato l'assoluzione del dipendente di Italgas Reti già assolto in primo grado; (ii) ha pronunciato sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione per l'altro dipendente di Italgas Reti; (iii) ha dichiarato l'insussistenza di responsabilità ai sensi del D.Lgs. 231/2001 in capo a Italgas Reti.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Ravanusa

La Procura della Repubblica di Agrigento ha avviato un'indagine in relazione ad un'esplosione verificatasi nell'abitato di Ravanusa in data 11 dicembre 2021.

La tubazione in acciaio rivestito, del diametro di 100 mm, protetta catodicamente ed esercita in bassa pressione, è stata posata nel 1988 da Siciliana Gas (società fusa per incorporazione in Società Italiana per il gas S.p.A. nel 2008, a sua volta divenuta Italgas Reti dal 7 novembre 2016) e ricade ampiamente all'interno della sua vita utile, così come da prescrizioni dell'ARERA.

Sul tratto di condotta interessato dall'esplosione non vi erano cantieri di Italgas Reti, né al momento dell'incidente, né nelle settimane precedenti.

Nella settimana precedente l'evento non sono pervenute ad Italgas Reti segnalazioni di alcun tipo al servizio di Pronto Intervento che lamentassero perdite di gas.

Tutta la rete di Ravanusa - ivi compresa quella posta nell'area dell'evento - era stata oggetto di verifiche con la tecnologia all'avanguardia Picarro Surveyor, nel 2020 e nel 2021 e non erano emerse criticità.

Il 31 dicembre 2021 la Procura ha notificato dieci avvisi di garanzia ad altrettanti dipendenti di Italgas Reti al fine di poter effettuare nel contraddittorio delle parti accertamenti tecnici non ripetibili.

Italgas Reti ha preso atto di tali provvedimenti, garantendo la massima collaborazione nel corso delle attività a supporto agli inquirenti, così come fatto fin dall'inizio.

Nel corso di tali accertamenti tecnici è emersa una rottura della tubazione in acciaio posata lungo la via Trilussa. Inoltre, sono stati svolti ulteriori accertamenti di laboratorio che hanno avuto ad oggetto

l'odorizzazione dei campioni di gas e di terra prelevati in prossimità del luogo dell'evento nei giorni successivi all'esplosione e che hanno confermato la presenza della molecola odorizzante.

A luglio 2022 è stata richiesta e concessa una proroga delle indagini preliminari ed una successiva richiesta di proroga per ulteriori sei mesi è stata notificata a febbraio 2023.

In data 16 maggio 2023, la Procura ha chiesto l'archiviazione del procedimento nei confronti di tutti gli indagati di Italgas Reti, mentre ha emesso avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nei confronti di persone fisiche di Siciliana Gas e dell'impresa che aveva posato la tubazione.

A seguito dell'opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dalle persone offese, si è tenuta udienza dinanzi al Giudice delle Indagini Preliminari in data 17 ottobre, 5 dicembre 2023, 27 febbraio 2024, 30 aprile 2024 e 31 maggio 2024 in esito alla quale il Giudice ha disposto ulteriori indagini, assegnando alla Procura un termine di 6 mesi per l'espletamento.

In data 31 maggio 2024, il Giudice ha altresì disposto il rinvio a giudizio delle persone fisiche di Siciliana Gas e dell'impresa che aveva posato la tubazione. In quest'ultimo procedimento Italgas Reti, nell'ambito del sinistro aperto presso le Compagnie Assicuratrici per l'ordinata gestione delle richieste di risarcimento all'interno della polizza di responsabilità civile verso terzi, si è costituita responsabile civile per la posizione dell'esponente di Siciliana Gas, in quanto società successivamente incorporata in Italgas Reti.

Italgas Reti, dopo aver dato la propria disponibilità al Comune di Ravanusa all'esecuzione di un progetto di rimozione delle macerie conseguenti l'esplosione, ha ultimato l'attività nel 2023.

Informative ESMA priorities 2024

In continuità con quanto previsto per i bilanci 2021, 2022 e 2023, i Regulator, con il Public Statement n. 32- 193237008-1793 del 27 ottobre 2023 "European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports", hanno emanato specifiche raccomandazioni al fine di fornire un'adeguata informativa finanziaria e non finanziaria sull'attuale Scenario Macroeconomico, caratterizzato da una combinazione di fattori legati all'acuirsi delle tensioni geopolitiche, connesse con il protrarsi della guerra in Ucraina e accentuate dagli eventi in Medio Oriente, che continuano a gravare sulle prospettive globali, l'inasprimento delle condizioni di politica monetaria, al generale deterioramento del clima economico e alle incertezze sugli sviluppi futuri.

Nel 2024 inoltre, l'ESMA ha pubblicato il Report annuale di overview relativo alla compliance delle informazioni finanziarie e non finanziarie rispetto alle previsioni e ai requirement richiesti "2023 Corporate Reporting Enforcement and Regulatory Activities", in occasione del quale ha ribadito la necessità di elevata trasparenza e accurata comunicazione sulle tematiche indicate quali priorities.

Inoltre, sono altresì richiamati di seguito gli specifici paragrafi della presente Relazione semestrale in cui l'informativa richiesta è già ricompresa.

International Tax Reform – Pillar Two Model Rules

Il Decreto Legislativo 27 dicembre 2023, n. 209 ("normativa Pillar II" o "Global Minimum Tax"), con efficacia a partire dal periodo di imposta 2024, ha introdotto un regime di tassazione minima effettiva per i gruppi nazionali e multinazionali nella misura del 15% per ogni giurisdizione in cui sono localizzati, prevedendo altresì l'applicazione di un'imposta integrativa nei casi in cui l'effective tax rate per Paese, con gli aggiustamenti previsti dalle regole applicative, risulti inferiore alla suddetta aliquota di tassazione minima.

Nel corso del I semestre 2024, la normativa Pillar II è stata integrata dal DM 20 maggio 2024, avente ad oggetto la disciplina dei regimi transitori semplificati ("normativa TSH"), in base al quale – per il triennio 2024/2026 – l'imposta integrativa eventualmente dovuta in una data giurisdizione è assunta pari a zero se le società ivi localizzate soddisfano almeno uno dei tre requisiti previsti dalla norma.

Nel corso del primo semestre 2024, il Gruppo Italgas ha avviato con l'azionista di riferimento Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. un tavolo di lavoro per l'implementazione delle procedure di gestione degli adempimenti connessi alla Global Minimum Tax nei paesi in cui il Gruppo Italgas opera, ovvero l'Italia e la Grecia.

Le analisi svolte hanno tenuto in considerazione la possibile applicazione dei regimi transitori semplificati di natura opzionale e temporanea previsti dalla normativa di riferimento (cd. "Transitional CbCR Safe Harbours").

In particolare, è stata condotta un'analisi per valutare gli impatti della nuova disciplina sulla base dei dati relativi al 2023, ragguagliati al semestre del 2024. Dalla suddetta analisi emerge che almeno uno dei test previsti dai Transitional CbCR Safe Harbours risulta superato per ogni giurisdizione in cui il Gruppo opera. Pertanto, sulla base di tali analisi e delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili al 30 giugno 2024, non risulta esservi alcuna esposizione per imposte integrative derivanti dal Pillar 2.

Regolamentazione in materia ambientale

Con riferimento al rischio ambientale, sebbene il Gruppo svolga la propria attività nel rispetto di leggi e regolamenti non può essere escluso con certezza che la Società possa incorrere in costi o responsabilità anche di proporzioni rilevanti.

Sono, infatti difficilmente prevedibili le ripercussioni di eventuali danni ambientali, anche in considerazione dei possibili effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente, dell'impatto di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale, della possibilità di controversie e della difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti, ed ai possibili indennizzi assicurativi.

Il Gruppo monitora attentamente i diversi rischi e i conseguenti impatti finanziari (che ad oggi potrebbero riguardare principalmente tematiche di impairment e recuperabilità del valore degli asset e provision IAS 37) che potrebbero derivare dalle tematiche ambientali e legate al climate change.

Come descritto all'interno della Relazione annuale Integrata 2023, negli ultimi anni, la strategia aziendale di Italgas è stata sempre più influenzata dai temi del cambiamento climatico e sono state sviluppate diverse iniziative volte alla riduzione delle emissioni di GHG (es. ricerca dispersione fughe tramite la tecnologia Picarro, conversione e rinnovamento della flotta aziendale, iniziative di efficientamento degli impianti e degli edifici, studio ed implementazione delle iniziative per favorire la distribuzione dei green gas, come il repurposing per il biometano e il progetto P2G per l'idrogeno verde, il monitoraggio mensile delle performance ambientali e implementazioni delle relative azioni correttive, ecc).

Il Gruppo ha definito inoltre, obiettivi di riduzione delle emissioni GHG Scope 1 e 2 (market based) del 34% al 2028 e del 42% al 2030, Scope 3 (supply chain) del 30% al 2028 e del 33% al 2030, del consumo energetico del 27% al 2028 e del 33% al 2030 (baseline 2020); oltre a tali obiettivi, che riguardano l'intero perimetro operativo (includendo quindi tutte le società consolidate italiane e greche), è opportuno citare anche l'impegno del Gruppo al Net-Zero Carbon al 2050 per Scope 1, 2 (market based) e 3.

La strategia di Italgas risulta declinata nel Piano strategico, in cui risulta evidenziata la trasformazione digitale e l'innovazione tecnologica che si prevede permetteranno a Italgas di giocare un ruolo chiave nella transizione energetica.

Nel breve periodo, i principali elementi che influenzano lo sviluppo della strategia sono gli aspetti regolatori del cambiamento climatico quali gli obiettivi della politica europea, mentre nel breve-medio termine, l'approvvigionamento efficiente di gas naturale, finalizzato alla riduzione dei relativi impatti.

Nell'ambito del documento relativo al Piano Strategico, Italgas definisce uno scenario macro-complessivo che include quadri e tendenze delle Politiche Energetiche e Ambientali (tra tutti: decarbonizzazione - Accordo di Parigi, Green Deal, RePoweEU, rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, power to gas, green gas e acqua) e presenta il proprio Piano di Creazione di Valore Sostenibile, che fissa azioni concrete e target ambiziosi per la creazione di valore per gli stakeholder del Gruppo e per i territori in cui è presente e opera.

La strategia del Gruppo è sviluppata in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e, per quanto riguarda la lotta alle emisioni climalteranti, anche con gli obiettivi del Green Deal europeo e con lo scenario "science-based" per la limitazione del riscaldamento globale al di sotto dei "1,5°".

Contabilizzazione degli emission trading schemes e dei certificati di energia rinnovabile

In riferimento alla richiesta di fornire informazioni sui trattamenti contabili utilizzati in sede di rilevazione, misurazione e presentazione degli emission trading schemes e dei certificati di energia rinnovabile (comprese le informazioni sui principali termini e sulla natura di tali sistemi), si conferma che la Società non è soggetta all'obbligo di acquisto di diritti di emissione di gas serra.

Tematiche legate al cambiamento climatico

In considerazione dei requirement contenuti nell'European Common Enforcement Priorities di ottobre 2022 sui climate-related matters, confermati quale priority anche nel Public Statement del 2023, l'ESMA (European Securities and Markets Authority) richiede che venga fornita adeguata informativa relativamente alle tematiche legate al clima e agli effetti delle stesse sullo sviluppo del business e della propria perfomance unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui il Gruppo Italgas è esposto.

Si evidenzia, inoltre, la predisposizione del report "Driving innovation for energy transition", che approfondisce il rapporto tra il business del Gruppo Italgas e gli impatti legati al cambiamento climatico, in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD).

Nel documento vengono rappresentate non solo le nuove opportunità identificate nella transizione climatica ed i potenziali rischi, ma anche l'adeguatezza della strategia climatica attuata dal Gruppo con riferimento ad essi.

Per ulteriori approfondimenti relativamente all'inclusione del rischio climatico nel piano industriale, agli impatti dello stesso sugli obiettivi di sostenibilità e ai principali rischi e incertezze significative, si rimanda ai capitoli "La sostenibilità – il percorso verso la decarbonizzazione" e "Fattori di rischio ed incertezza", "Strategia e orientamento al futuro", "Gestione dei rischi" e "Informazioni relative alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD)" della Relazione annuale integrata 2023.

Infine, di seguito vengono esposte le valutazioni connesse ai principali rischi considerati nello sviluppo delle stime, che potrebbero comportare un aggiustamento significativo sul valore di carico delle attività e delle passività iscritte in Bilancio.

Impairment test e vita utile attesa delle immobilizzazioni materiali e immateriali

In riferimento all'impatto dei rischi climatici nella determinazione della vita utile attesa delle immobilizzazioni materiali e immateriali e nel valore residuo stimato degli stessi, non vi sono (i) indicatori che facciano ritenere che tali attività abbiano subito una riduzione di valore, (ii) impatti rilevanti del cambiamento climatico sulle assunzioni utilizzate dal Gruppo nella stima del valore recuperabile delle stesse e (iii) necessità di analisi di sensitività degli effetti del rischio climatico all'interno delle assumption adottate.

Allo stato attuale, pertanto, la Direzione aziendale non prevede ragionevolmente che il cambiamento climatico generi un impatto significativo sui futuri flussi finanziari attesi di una determinata attività o cash generating unit (CGU), e di conseguenza sul relativo valore recuperabile.

Effetti del rischio climatico nella misurazione della Expected Credit Loss

Non si rilevano significativi rischi climatici e ambientali di cui sia necessario tenere conto nella valutazione del rischio di credito e quindi da includere nel calcolo dell'ECL (Expected Credit Loss) così come richiesto dall'IFRS 7.

IAS 37 – Fondi rischi e passività potenziali

Ai sensi dei requisiti dello IAS 37, la Direzione aziendale valuta che non sussistano fondi rischi o passività potenziali di cui sia necessario tenere conto in bilancio in relazione a possibili controversie, particolari requisiti normativi volti alla mitigazione del danno ambientale, sanzioni legate al mancato rispetto dei requisiti ambientali, contratti che potrebbero divenire onerosi, possibili ristrutturazioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi climatici richiesti.

Rischi connessi allo scenario macroeconomico

Con riferimento ai rischi connessi ai conflitti in essere a livello mondiale, Italgas conferma di non disporre di attività produttive o di personale dislocato nelle aree interessate (Russia/Ucraina, Medio Oriente) né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con i tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie o nelle fonti di approvvigionamento. Tuttavia, in un mercato che continua a essere caratterizzato da restrizioni e rallentamenti soprattutto in relazione all'acquisto di componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dai conflitti possa accrescere tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.

Alla luce di quanto sopra esposto, non si segnalano impatti significativi relativamente ai seguenti ambiti:

  • Continuità aziendale;
  • Impairment test di attività non finanziarie;
  • Impairment delle attività finanziarie;
  • Impatti sulla governance esercitata sulle società partecipate;
  • Attività o gruppi di attività in dismissione;
  • Rilevazione delle attività fiscali differite;
  • Valutazione dei fair value;
  • Rimisurazione di operazioni in valuta estera e conversione dei bilanci in valuta estera;
  • Accantonamenti per passività potenziali;
  • Passività derivanti dai contratti assicurativi.

26) Ricavi

Primo semestre
(migliaia di €) 2023 2024
Ricavi 1.254.219 1.157.440
Altri ricavi e proventi 39.467 36.090
1.293.686 1.193.530

I ricavi del Gruppo sono realizzati in Italia e in Grecia.

L'analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota n. 33 "Informazioni per settore di attività". I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 35 "Rapporti con parti correlate".

Ricavi

I ricavi, di importo pari a 1.157.440 mila euro (1.254.219 mila euro al 30 giugno 2023), sono analizzati nella tabella seguente:

Primo semestre
(migliaia di €) 2023 2024
Distribuzione gas 685.071 764.863
Ricavi per costruzione e migliorie infrastrutture (IFRIC 12) 345.456 311.158
Assistenza tecnica, ingegneristica, informatica e prestazioni varie 23.250 25.174
Interventi di efficientamento energetico 188.921 19.642
Distribuzione e vendita acqua 4.307 31.843
Vendita gas 2.632 -
Altri ricavi ESCo 4.402 -
Vendita altri prodotti 180 4.760
1.254.219 1.157.440

I ricavi si riferiscono principalmente al corrispettivo per il servizio di vettoriamento del gas naturale e agli altri ricavi regolati relativi al gas (764.863 mila euro al 30 giugno 2024 e 685.071 mila euro al 30 giugno 2023) e a ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e dell'acqua connessi agli accordi in concessione ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12 (311.158 mila euro al 30 giugno 2024 e 345.456 mila euro al 30 giugno 2023).

I ricavi della distribuzione gas in Italia sono esposti al netto delle seguenti voci, relative a componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi in oggetto sono versati, ove positivi, addebitati, ove negativi, per pari importo, alla CSEA.

Primo semestre
(migliaia di €) 2023 2024
Corrispettivi RE-RS-UG1-UG3 5.144 124.730
Corrispettivi Bonus Gas-GS-UG2 (943.095) (40.527)
(937.951) 84.203

I corrispettivi addizionali al servizio di distribuzione (84.203 mila euro al 30 giugno 2024 e -937.951 mila euro al 30 giugno 2023) riguardano principalmente i seguenti corrispettivi: (i) RE, a copertura degli oneri che gravano sul Fondo per misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS, a copertura degli oneri gravanti sul Conto per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1, a copertura di eventuali squilibri del sistema di perequazione e di eventuali conguagli; (iv) UG2, a compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio; (v) UG3int, a copertura degli oneri connessi all'intervento di interruzione; (vi) UG3ui, a copertura degli oneri connessi agli eventuali squilibri dei saldi dei meccanismi perequativi specifici per il Fornitore del servizio di Default Distribuzione (FDD), nonché degli oneri della morosità sostenuti dai Fornitori di Ultima Istanza (FUI), limitatamente ai clienti finali non disalimentabili; (vii) UG3ft, a copertura degli importi di morosità riconosciuti ai fornitori transitori del sistema di trasporto; (viii) GS, a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

I ricavi della distribuzione del gas (764.863 mila euro al 30 giugno 2024 e 685.071 mila euro 30 giugno 2023) si riferiscono al vettoriamento di gas naturale per conto di tutti gli operatori commerciali che richiedano l'accesso alle reti delle società di distribuzione in base al Codice di Rete. Tali ricavi includono gli effetti derivanti (i) dal recepimento della Delibera n. 737/2022/R/gas in termini di riconoscimento del valore residuo degli smart meter di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 e entrati in esercizio entro l'anno 2018 (1.427 mila euro), (ii) i maggiori ricavi connessi al contributo art. 57 della Delibera ARERA 570/2019/R/gas relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter) e al recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/gas, Delibera n. 287/2021 e la Determina n. 3/2021, (iii) i minori ricavi derivanti dagli effetti derivanti dalla Delibera

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

n. 207/2024/R/gas, con cui l'Autorità ha concluso la verifica dei costi operativi dichiarati da Italgas Reti per lo sviluppo del sistema centralizzato di telelettura/telegestione relativi agli anni dal 2011 al 2016 (9.853 mila euro). La Società non concorda con i contenuti della Delibera n. 207/2024/R/gas e si è attivata per far valere i propri diritti e interessi nelle sedi competenti.

I ricavi derivanti da interventi di efficientamento energetico (19.642 mila euro al 30 giugno 2024 e 188.921 mila euro al 30 giugno 2023) diminuiscono principalmente per la progressiva conclusione delle opere relative c.d. "Superbonus" (DL 34/2020; noto come "Decreto Rilancio"). In questo contesto, la ESCo Geoside è oggi focalizzata sull'incremento della pipeline di progetti di efficientamento industriale e sull'integrazione dell'offerta per il settore residenziale.

I ricavi della captazione, potabilizzazione, adduzione trasporto, distribuzione, e vendita acqua (31.843 mila euro al 30 giugno 2024 e 4.307 mila euro al 30 giugno 2023) sono relativi al servizio idrico in Campania.

Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi, di importo pari a 36.090 mila euro al 30 giugno 2024 (39.467 mila euro al 30 giugno 2023), si analizzano come segue:

Primo semestre
(migliaia di €) 2023 2024
Proventi da incentivi recupero sicurezza servizio distribuzione gas 13.183 13.781
Accertamento sicurezza impianti ex Delibera ARERA 40/04 918 765
Ricavi da attività regolate 5.254 5.599
Utilizzo contributi allacciamento 9.740 9.439
Plusvalenze da alienazione cespiti 618 1.030
Rimborsi e riaddebiti vari di gestione 8.117 617
Penalità contrattuali attive 401 236
Proventi da investimenti immobiliari 108 158
Ricavi da personale distaccato 97 411
Altri ricavi 1.031 4.054
39.467 36.090

I proventi da incentivi recupero sicurezza, pari a 13.781 mila euro, sono relativi ai rimborsi riconosciuti dall'Autorità connessi al raggiungimento di standard qualitativi e tecnici relativi al servizio di distribuzione del gas naturale.

I rimborsi e riaddebiti di gestione comprendono 617 mila euro di ristori da fornitori relativi a misuratori difettosi in garanzia.

27) Costi operativi

La composizione dei costi operativi, di importo pari a 533.449 mila euro al 30 giugno 2024 (677.148 mila euro al 30 giugno 2023), è riportata nella tabella seguente:

Primo semestre
(migliaia di €) 2023 2024
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 76.383 56.721
Costi per servizi 397.070 267.862
Costi per godimento beni di terzi 43.477 46.841
Costo lavoro 136.016 139.374
Accantonamenti/(rilasci) al fondo rischi e oneri 1.591 60
Accantonamenti/(rilasci) al fondo svalutazione crediti 20 (906)
Altri oneri 25.105 26.216
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (2.514) (2.719)
- di cui costi per servizi (994) (1.142)
- di cui costo del lavoro (1.520) (1.577)
677.148 533.449

I costi operativi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e del servizio idrico connessi agli accordi in concessione, iscritti ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12, ammontano a 311.158 mila euro e risultano così composti:

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Primo semestre
(migliaia di €) 2023 2024
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 63.818 46.676
Costi per servizi 221.250 196.995
Costi per godimento beni di terzi 4.140 4.439
Costo lavoro 55.406 61.573
Altri oneri 842 1.475
345.456 311.158

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, pari a 56.721 mila euro (76.383 mila euro al 30 giugno 2023) si analizzano come segue:

Primo semestre
(migliaia di €) 2023 2024
Materiali per il magazzino 68.930 52.374
Acquisto gas 2.836 1.775
Acquisto acqua 1.392 107
Forza motrice 710 481
Acquisto carburante 2.515 1.984
76.383 56.721

I materiali a magazzino si riferiscono in particolare all'acquisto di misuratori gas.

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico (46.676 mila euro) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

I costi per servizi, di importo pari a 266.720 mila euro, riguardano:

Primo semestre
(migliaia di €) 2023 2024
Progettazione direzione lavori e manutenzione impianti 318.309 173.052
Consulenze e prestazioni professionali 31.149 26.250
Costi per servizi relativi al personale 8.682 9.875
Servizi informatici e di telecomunicazioni 25.596 21.578
Servizi energia elettrica, acqua e altri (utility) 3.083 9.846
Assicurazioni 3.695 3.714
Servizi di pulizia, vigilanza e guardiania 2.037 2.030
Pubblicità, propaganda e rappresentanza 2.750 2.429
Costi per personale distaccato 1.029 810
Servizi diversi 18.414 26.795
Utilizzo fondo rischi (17.674) (8.517)
397.070 267.862
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (994) (1.142)
396.076 266.720

I costi per servizi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico (196.995 mila euro) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

I costi per progettazione, direzione lavori e manutenzione impianti (173.052 mila euro al 30 giugno 2024 e 318.309 mila euro al 30 giugno 2023) sono relativi essenzialmente all'attività di estensione e manutenzione degli impianti di distribuzione del gas.

I costi per godimento beni di terzi, di importo pari a 46.841 mila euro al 30 giugno 2024 (43.477 mila euro al 30 giugno 2023), riguardano:

Primo semestre
(migliaia di €) 2023 2024
Canoni per brevetti, licenze e concessioni 39.036 41.904
Locazioni e noleggi 4.464 4.937
Utilizzo fondo rischi e oneri (23) -
43.477 46.841

I canoni, brevetti e licenze d'uso (41.904 mila euro al 30 giugno 2024 e 39.036 mila euro al 30 giugno 2023) riguardano principalmente canoni riconosciuti agli enti concedenti per l'esercizio in concessione dell'attività di distribuzione del gas naturale.

I costi per godimento beni di terzi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico (4.439 mila euro) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Gli accantonamenti/(rilasci) al fondo rischi e oneri, di importo pari a 60 mila euro al netto degli utilizzi, si riferiscono principalmente al fondo rischi e oneri relativo ai contenziosi legali.

Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione dei fondi rischi e oneri, si rimanda alla nota "Fondi per rischi e oneri".

Il costo lavoro, di importo pari a 137.797 mila euro al 30 giugno 2024 (134.496 mila euro al 30 giugno 2023), si analizza come segue:

Primo semestre
(migliaia di €) 2023 2024
Salari e stipendi 96.347 100.281
Oneri sociali 28.194 28.150
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 8.362 8.627
Altri oneri 3.113 2.316
136.016 139.374
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (1.520) (1.577)
134.496 137.797

La voce include i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico (61.573 mila euro) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Gli oneri per piani a benefici ai dipendenti (8.627 mila euro al 30 giugno 2024 e 8.362 mila euro al 30 giugno 2023) sono relativi principalmente al trattamento di fine rapporto maturato, da versare a fondi pensioni o all'Inps.

Gli altri oneri pari a 2.316 mila euro al 30 giugno 2024 (3.113 mila euro al 30 giugno 2023), si riferiscono in particolare a oneri relativi al piano di incentivazione dei dirigenti (piano di co-investimento). Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economico-attuariale di tipo "Black-Scholes") viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente a una riserva istituita nel patrimonio netto.

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 30.06.2023 31.12.2023 30.06.2024
Dirigenti 77 75 82
Quadri 375 381 418
Impiegati 2.459 2.471 2.527
Operai 1.337 1.329 1.314
4.248 4.256 4.341

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per qualifica professionale. L'incremento deriva prevalentemente dall'entrata nel perimetro di consolidamento della società Acqua Campania.

Il personale in servizio medio al 30 giugno 2024 è pari a n. 4.335 unità.

Gli altri oneri, di importo pari a 26.216 mila euro al 30 giugno 2024 (25.105 mila euro al 30 giugno 2023), sono di seguito analizzati:

Primo semestre
(migliaia di €) 2023 2024
Altre penalità 809 1.945
Imposte indirette, tasse e tributi locali 3.580 2.967
Minusvalenze da alienazione/radiazione immobilizzazioni materiali e immateriali 18.791 17.103
Altri oneri 1.925 4.201
25.105 26.216

Le minusvalenze da alienazione/radiazione di immobilizzazioni (17.103 mila euro al 30 giugno 2024 e 18.791 mila euro al 30 giugno 2023) sono relative principalmente alla sostituzione di misuratori guasti e tubazioni e allacciamenti.

28) Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 268.261 mila euro al 30 giugno 2024 (257.705 mila euro al 30 giugno 2023), si analizza come segue:

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Primo semestre
(migliaia di €) 2023 2024
Ammortamenti 257.705 279.201
- Immobili, impianti e macchinari 8.874 9.699
- Diritto all'uso ex IFRS 16 13.995 15.036
- Attività immateriali 234.836 254.466
Svalutazioni - (10.940)
- Utilizzo fondo svalutazioni attività immateriali - (10.940)
257.705 268.261

29) Proventi (oneri) finanziari

Gli oneri finanziari netti, di importo pari a 55.742 mila euro al 30 giugno 2024 (44.630 mila euro al 30 giugno 2023), si analizzano come segue:

Primo semestre
(migliaia di €) 2023 2024
Proventi (oneri) finanziari (45.771) (56.130)
Oneri finanziari (47.897) (63.591)
Proventi finanziari 2.126 7.461
Altri proventi (oneri) finanziari 930 253
Altri oneri finanziari (1.727) (5.253)
Altri proventi finanziari 2.657 5.506
Strumenti derivati 211 135
(44.630) (55.742)
Primo semestre
(migliaia di €) 2023 2024
Proventi (oneri) finanziari (45.771) (56.130)
Oneri su debiti finanziari: (47.897) (63.591)
- Interessi passivi su prestiti obbligazionari (29.822) (48.270)
- Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie (713) (2.159)
- Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori (17.362) (13.162)
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale
Proventi su crediti finanziari: 2.126 7.461
- Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie non strumentali all'attività operativa 2.126 7.461
Altri proventi (oneri) finanziari: 930 253
- Oneri finanziari capitalizzati 715 490
- Proventi (oneri) finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) (1.370) (1.478)
- Oneri diritto all'uso IFRS 16 (491) (673)
- Altri oneri (581) (3.592)
- Altri proventi 2.657 5.506
Strumenti derivati 211 135
(44.630) (55.742)

(*) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti che sono indicati, a un valore attualizzato, nelle note "Fondi per rischi e oneri" e "Fondi per benefici ai dipendenti".

30) Proventi e oneri su partecipazioni

I proventi netti su partecipazioni, di importo pari a 6.116 mila euro al 30 giugno 2024 (-324 mila euro al 30 giugno 2023), si analizzano come segue:

Primo semestre
(migliaia di €) 2023 2024
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 428 4.949
Proventi netti da valutazione con il metodo del patrimonio netto 428 4.949
Altri proventi (oneri) da partecipazioni (752) 1.167
Dividendi 25 -
Altri proventi (oneri) da partecipazioni (777) 1.167
(324) 6.116

L'analisi delle plusvalenze e minusvalenze da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto"cui si rimanda.

31) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza del periodo, pari a 94.210 mila euro (85.152 mila euro al 30 giugno 2023), si analizzano come segue:

Primo semestre 2023
(migliaia di €) IRES IRAP ESTERE Totale
Imposte correnti 83.974 14.799 5.748 104.521
Imposte correnti di competenza dell'esercizio 77.154 13.485 5.748 96.387
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti 6.820 1.314 - 8.134
Imposte differite e anticipate (20.855) (998) 2.484 (19.369)
Imposte differite (7.608) (843) 2.262 (6.189)
Imposte anticipate (13.247) (155) 222 (13.180)
63.119 13.801 8.232 85.152
Primo semestre 2024
(migliaia di €) IRES IRAP ESTERE Totale
Imposte correnti 81.008 17.176 296 98.480
Imposte correnti di competenza dell'esercizio 81.008 17.129 296 98.433
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti - 47 - 47
Imposte differite e anticipate (10.941) 336 6.335 (4.270)
Imposte differite (7.631) (794) 6.335 (2.090)
Imposte anticipate (3.310) 1.130 - (2.180)
70.067 17.512 6.631 94.210

Le imposte sul reddito riguardano imposte correnti pari a 98.480 mila euro (104.521 mila euro al 30 giugno 2023) e imposte differite nette pari a 4.270 mila euro (19.369 mila euro al 30 giugno 2023).

Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale italiana per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES ed al 4,2% per l'IRAP. L'aliquota applicata e prevista dalla normativa fiscale greca per le imposte correnti è pari al 22%.

32) Utile (perdita) per azione

L'utile per azione base, pari a 0,29 euro per azione, è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas (234.375 mila euro) per il numero medio ponderato delle azioni di Italgas in circolazione durante l'anno.

L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas (234.375 mila euro) per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le eventuali azioni proprie, incrementato dal numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell'assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte dei piani di stock grant. L'utile per azioni diluito, calcolato considerando anche il piano di co-investimento, è pari a 0,29 euro per azione.

33) Informazioni per settore di attività

In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi" i settori individuati di Gruppo al 30 giugno 2024 sono i seguenti:

  • Distribuzione gas;
  • Efficienza energetica;
  • Servizio idrico;
  • Corporate

Il settore operativo Distribuzione e misura del gas aggrega le attività svolte in Italia e in Grecia.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Tale rappresentazione riflette la struttura della reportistica che periodicamente viene analizzata dal management al fine di gestire e pianificare il business del Gruppo.

Il management ha infatti considerato che i due paesi hanno caratteristiche economiche similari tenuto conto che:

  • la distribuzione e misura del gas in Italia e in Grecia rappresentano settori altamente regolamentati. In entrambi i casi il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'adeguata remunerazione del capitale investito;
  • la modalità di determinazione del tasso di remunerazione "Weighted Average Cost of Capital" (WACC) è del tutto simile in entrambi i casi ed è quindi sostanzialmente in grado di neutralizzare le differenze di rischiosità tra i due Paesi;
  • i valori del WACC previsti nei due sistemi tariffari, rispettivamente del 8,38% in Grecia espresso in termini nominali pre-tasse, e del 6,5% in Italia espresso in termini reali pre-tasse, sono del tutto comparabili;
  • le condizioni di accesso ai mercati finanziari per il Gruppo Enaon beneficiano dell'ingresso nel gruppo Italgas, potendo accedere a condizioni di finanziamento simili a quelle infragruppo e, quindi, fisse e calmierate rispetto alle logiche di puro mercato.

Inoltre, il servizio di distribuzione del gas in Italia e in Grecia presenta caratteristiche economiche similari per quanto riguarda:

  • a) la natura dei prodotti e dei servizi, ovvero la distribuzione e misura del gas. Enaon, attraverso le proprie società controllate, attive nella distribuzione e misura del gas sull'intero territorio greco, gestisce complessivamente circa 7.924 chilometri di rete e oltre 599.211 punti di riconsegna attivi;
  • b) la natura dei processi produttivi, ovvero lo sviluppo e il mantenimento in esercizio dei beni relativi al servizio di distribuzione gas in concessione. Il perfezionamento dell'operazione Enaon ha permesso a Italgas di acquisire la titolarità della licenza di distribuzione del gas naturale in 145 municipalità della penisola ellenica, di cui 106 già in esercizio;
  • c) la tipologia o classe di clientela per i loro prodotti e servizi, ovvero le società di vendita;
  • d) i metodi utilizzati per distribuire i propri prodotti o fornire i propri servizi; ovvero il trasporto del gas attraverso reti di gasdotti locali;
  • e) la natura del contesto normativo, ovvero la gestione di un business regolato con un profilo di rischio simile.
(migliaia di €) Distribuzione
Servizio
Efficienza
gas
Idrico
energetica Corporate Totale
30.06.2023
Ricavi 1.100.740 5.517 195.484 40.291 1.342.032
a dedurre: ricavi infrasettori (8.354) - (374) (39.618) (48.346)
Totale ricavi verso terzi 1.092.386 5.599 195.110 591 1.293.686
Margine operativo lordo 577.299 491 38.253 496 616.538
Ammortamenti e perdite per riduzione di valore
di immobili, impianti, macchinari e attività (254.367) (423) (1.647) (1.268) (257.705)
immateriali
Utile operativo 322.931 68 36.606 (772) 358.833
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e
attività immateriali
392.528 1.160 1.116 3.372 398.176
a dedurre: Investimenti in Immobili, impianti e
macchinari e attività immateriali infrasettore
-
Totale investimenti in Immobili, impianti e
macchinari e attività immateriali
392.528 1.160 1.116 3.372 398.176
(migliaia di €) Distribuzione
Servizio
gas
Idrico
Efficienza
energetica
Corporate Totale
30.06.2024
Ricavi 1.142.726 39.374 19.895 41.953 1.243.948
a dedurre: ricavi infrasettori (8.614) - (716) (41.089) (50.419)
Totale ricavi verso terzi 1.134.112 39.374 19.179 864 1.193.529
Margine operativo lordo 644.954 13.331 1.762 35 660.082
Ammortamenti e perdite per riduzione di
valore di immobili, impianti, macchinari e (253.423) (11.582) (1.846) (1.409) (268.260)
attività immateriali
Utile operativo 391.531 1.749 (84) (1.374) 391.822

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Investimenti in Immobili, impianti e
macchinari e attività immateriali
a dedurre: Investimenti in Immobili, impianti e
349.778 1.845 1.663 451 353.737
-
macchinari e attività immateriali infrasettore
Totale investimenti in Immobili, impianti e
macchinari e attività immateriali
349.778 1.845 1.663 451 353.737

34) Informazioni per area geografica

In base a quanto previsto dal paragrafo 33 del principio contabile IFRS 8, di seguito vengono esposti i ricavi, le attività non correnti e gli investimenti per area geografica:

(migliaia di €)
30.06.2024 Italia Grecia
Ricavi 1.063.772 129.758
Attività non correnti 8.920.087 1.206.433
Investimenti in attività materiali e immateriali 306.497 47.240

35) Rapporti con parti correlate

Tenuto conto della partecipazione di CDP S.p.A. su Italgas S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Italgas, sulla base dell'attuale assetto proprietario, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Italgas, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo Italgas e i loro familiari.

Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Italgas con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite. è altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Con riferimento, in particolare, ai saldi esposti verso il Gruppo Eni e il Gruppo Enel, i rapporti sottostanti si riferiscono alle attività̀ relative al servizio di distribuzione del gas naturale secondo i termini del Codice di Rete, definito dall'Autorità̀ di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Codice di Rete regola le condizioni, non discriminatorie, ivi incluse quelle tariffarie, applicabili agli utenti della distribuzione. Tali rapporti sono configurabili come operazioni ordinarie concluse a condizioni di mercato o standard in quanto rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività̀ operativa del Gruppo, così come definiti dallo Standard di Compliance "Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e Operazioni con parti Correlate" di Italgas.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:

30.06.2023 Primo semestre 2023
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Garanzie e
impegni
Beni Servizi Altro Servizi Altro
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti - 358 - 45 218 - -
- 358 - 45 218 - -
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Umbria Distribuzione Gas 3.470 - (4) - 1.387 37
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 785 - - (2) - 222 13
- Gesam Reti 90 - - - - 29 3
- Enerpaper 329 879 - 2.870 - - -
- Energie Rete Gas 3.333 647 - - 647 1.144 117
8.007 1.526 - 2.864 647 2.782 170
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Eni 32.258 36.280 4.668 431 174 (145.521) 2.699
- Gruppo Snam 301 432 - 126 - 121 12
- Gruppo Enel 12.921 9.126 - 32 131 (84.343) 749
- Gruppo Anas 264 871 - 4 169 - 281
- Gruppo Ferrovie dello Stato 278 187 - 4 182 17 155
- Gruppo GSE Gestore Servizi 1.919 1.053 - 30 14.351 2.961 1
- Gruppo Poste italiane 3 118 - 111 - - -
- Gruppo Saipem 3 27 - - - - 3
47.947 48.094 4.668 738 15.007 (226.765) 3.900
Altre parti correlate
- Zecca dello Stato (1) - - - - - -
- Gruppo Valvitalia - 962 3.198 - - - -
- Gruppo Eur - 4 - - - - -
- UniCredit Previdenza - 134 - - - - -
- Dispositivi protezione individuale - 6 - 6 - - -
- E-Distribuzione 2 (1) - 59 - - -
- Servizio Elettrico Nazionale - - - 1 - - -
- Ferrovienord - 5 - - 6 - -
- Assicurazioni Generali 1.946 - - - - - 612
- Valdarno - (114) - - - - -
- Trevi - 37 - - - - -
- Oper Fiber 1 - - - - - 6
- CESI - Giacinto Motta - 13 - - - - -
1.948 1.046 - 3.198 66 6 - 618
Totale 57.902 51.024 - 7.866 3.713 15.878 (223.983) 4.688

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

30.06.2024 Primo semestre 2024
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Garanzie e
impegni
Beni Servizi Altro Servizi Altro

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti - 510 - 50 205 - -
- 510 - 50 205 - -
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Umbria Distribuzione Gas 2.121 30 - (17) - 421 35
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 536 1 - (4) - 173 14
- Gesam Reti 42 - - - - 39 3
- Enerpaper 375 924 - 155 - - -
- Energie Rete Gas 1.633 6.487 79 3.902 800 616 178
4.707 7.442 79 4.036 800 1.249 230
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Eni 132.159 42.568 2.905 395 3.464 305.111 2.437
- Gruppo Snam 324 216 - 83 - 120 11
- Gruppo Enel 34.719 10.842 - 54 371 86.126 1.225
- Gruppo Anas 177 1.138 - 4 313 - 53
- Gruppo Ferrovie dello Stato 462 331 - 5 290 94 -
- Gruppo GSE Gestore Servizi 1.005 3.730 - 18 44.898 1.048 -
- Gruppo Poste italiane (374) 120 - 96 - - -
- Gruppo Leonardo 33 20 - 16 - - 5
- Gruppo Rai - - - - 1 - -
- Banca d'Italia 1 - - - - 1 -
- Gruppo Saipem 3 27 - - - - -
168.509 58.992 2.905 671 49.337 392.500 3.731
Altre parti correlate
- Gruppo Eur - 4 - - 2 - -
- Gruppo Valvitalia 1 375 891 (26) - - -
- Dispositivi protezione individuale 1 15 6 10 - - -
- E-Distribuzione 10 (1) - 1 - - -
- Monte Titoli - - - 6 - - -
- Borsa Italiana 97 - - 97 - - -
- Zurig Investment Life - 1 - - - - -
- Ferrovienord 8 8 - - 6 - -
- Petrolig 15 - - - - - -
- LT 4 48 6 473 - - -
- CESI - Giacinto Motta - 16 - 5 - - -
- Assicurazioni Generali 913 - - - - - 22
- Valdarno - 22 - - - - -
- Trevi - 287 - - - - -
1.049 775 903 566 8 - 22
Totale 174.265 67.719 3.887 5.323 50.350 393.749 3.983

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

Imprese a controllo congiunto e collegate

Con Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. i principali rapporti commerciali attivi intercorsi riguardano principalmente prestazioni di carattere informatico e servizi di staff.

Con Enerpaper S.r.l. i rapporti commerciali passivi riguardano le attività correlate ai cantieri superbonus.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I principali rapporti commerciali attivi si riferiscono a:

  • distribuzione gas naturale nei confronti del Gruppo Eni;

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

  • distribuzione di gas naturale nei confronti di Enel Energia S.p.A.

I principali rapporti commerciali passivi si riferiscono a:

  • fornitura di energia elettrica e di gas metano per consumi interni da parte del Gruppo Eni.

I principali rapporti commerciali passivi nei confronti del Gestore Servizi Energetici (GSE) si riferiscono a:

  • acquisizione dei titoli di efficienza energetica

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

30.06.2023 Primo semestre 2023
(migliaia di €) Crediti
Debiti
Proventi Oneri
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti 636 - - -
636 - - -
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Energie Rete Gas 2.126 - - -
2.126 - - -
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Snam - 1.266 - -
- 1.266 - -
Altre imprese
- Acqua Campania 120 - - -
120 - - -
Totale 2.882 1.266 - -
30.06.2024 Primo semestre 2024
(migliaia di €) Crediti
Debiti
Proventi Oneri
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti 1.351 - - -
1.351 - - -
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Energie Rete Gas 2.125 - - -
2.125 - - -
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Ferrovie dello Stato - 484 - -
- Gruppo Anas - 474 - -
- Gruppo Snam - 1.258 - -
- 2.216 - -
Totale 3.476 2.216 - -

Rapporti con la controllante CDP

I principali rapporti finanziari intrattenuti con CDP riguardano in particolare le commissioni sui finanziamenti sottoscritti.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I principali rapporti finanziari intrattenuti con Energie Rete Gas S.r.l. sono relativi a un contratto di finanziamento soci.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I principali rapporti finanziari intrattenuti con il Gruppo Ferrovie dello Stato, il Gruppo Anas e il Gruppo Snam sono relativi a debiti IFRS16.

I rapporti con amministratori, sindaci e key managers, con particolare riferimento ai relativi compensi, sono dettagliati all'interno della nota "Costi operativi", a cui si rimanda.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

31.12.2023
(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività finanziarie correnti 4.248 2.127 50,1% 4.053 2.125 52,4%
Crediti commerciali e altri crediti 853.488 184.114 21,6% 717.133 173.973 24,3%
Altre attività finanziarie correnti 18.094 - - 13.298 - -
Altre attività correnti non finanziarie 152.864 2 - 252.976 - -
Attività finanziarie non correnti 23.778 3.655 15,4% 31.224 1.351 4,3%
Altre attività non correnti finanziarie 13.708 - - 14.468 - -
Altre attività non correnti non finanziarie 417.069 287 0,1% 648.796 292 -
Passività finanziarie a breve termine 1.033.434 636 0,1% 1.433.868 637 -
Debiti commerciali e altri debiti 829.862 65.775 7,9% 982.414 66.459 6,8%
Altre passività correnti non finanziarie 17.393 222 1,3% 8.378 1.260 15,0%
Passività finanziarie a lungo termine 5.886.922 1.566 - 5.759.622 1.579 -
Altre passività non correnti non finanziarie 527.884 - - 554.013 - -

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

Primo semestre 2023 Primo semestre 2024
(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Conto economico
Ricavi 1.254.219 (223.893) (17,9)% 1.157.440 393.749 34,0%
Altri ricavi e proventi 39.467 4.688 11,9% 36.090 3.983 11,0%
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e
merci
76.383 7.866 10,3% 56.721 3.887 6,9%
Costi per servizi 396.076 3.713 0,9% 266.720 5.323 2,0%
Costi per godimento beni 43.477 351 0,8% 46.841 609 1,3%
Costo lavoro 134.496 - - 137.797 - -
Altri oneri 25.105 15.527 61,9% 26.216 49.741 189,7%
Oneri finanziari 49.624 - - 68.844 - -
Proventi finanziari 4.783 - - 12.967 - -

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base alle normali condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

(migliaia di €) Primo semestre
2023
Primo semestre
2024
Ricavi e proventi (219.295) 397.732
Costi e oneri (27.457) (59.560)
Variazione delle attività finanziarie correnti 120 2
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti (29.034) 10.141
Variazione delle attività finanziarie non correnti (144) 2.304
Variazione delle altre attività (46) (95)
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti (393.016) 684
Variazione delle altre passività correnti (194) 1.038
Interessi incassati (pagati) -
Flusso di cassa netto da attività operativa (669.066) 352.246
Investimenti netti
- (Acquisto) Vendita di Partecipazioni
Flusso di cassa netto da attività di investimento - -
Dividendi distribuiti ad azionisti Italgas (101.496) (112.681)
Incremento (decremento) di debiti finanziari 3.196 14
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (98.300) (112.667)
Totale flussi finanziari verso entità correlate (767.366) 239.579

.L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Primo semestre 2023 Primo semestre 2024
(migliaia di €) Totale Entità correlate Incidenza % Totale Entità
correlate
Incidenza %
Flusso di cassa da attività operativa 326.625 (669.066) - 529.549 352.246 66,5%
Flusso di cassa da attività di investimento (497.698) - - (386.632) - -
Flusso di cassa da attività di finanziamento 185.024 (98.300) - (60.697) (112.667) -

36) Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi e operazioni significative di natura non ricorrente.

37) Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

38) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono indicati al capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione cui si rimanda.

Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Paolo Gallo e Gianfranco Maria Amoroso, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Italgas S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024, nel corso del primo semestre 2024.

    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La Relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate

24 luglio 2024

Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Paolo Gallo Gianfranco Maria Amoroso

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti di Italgas S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative di Italgas S.p.A. e controllate ("Gruppo Italgas") al 30 giugno 2024. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Italgas al 30 giugno 2024 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Paola Mariateresa Rolli Socio

Milano, 31 luglio 2024

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

ALLEGATI ALLE NOTE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Allegati alle note del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2024

In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2024, nonché delle altre partecipazioni rilevanti.

Per ogni impresa sono indicati la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate con il metodo integrale è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Italgas e il settore di appartenenza; per le imprese non consolidate con il metodo integrale è indicato il criterio di valutazione.

Al 30 giugno 2024 le imprese di Italgas S.p.A. sono così ripartite:

IMPRESA CONSOLIDANTE

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di
possesso
%
consolidata
di pertinenza
Italgas
Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Settore di attività
Italgas S.p.A. Milano Euro 1.003.843.959,12 CDP Reti S.p.A.
Snam S.p.A.
Soci terzi
25,98%
13,46%
60,56%
100,00% consolidamento
integrale
Corporate e altre
attività

IMPRESE CONTROLLATE

Denominazione Sede legale Valuta Capitale
sociale
Soci % di
possesso
%
consolidata
di
pertinenza
Italgas
Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Settore di attività
Italgas Reti S.p.A. Torino Euro 252.263.314 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Nepta S.p.A. Milano Euro 50.000 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Servizio idrico
Geoside S.p.A. Casalecchio di
Reno (BO)
Euro 57.089.254 Italgas S.p.A.
Toscana Energia
S.p.A.
67,22%
32,78%
83,82% consolidamento
integrale
Efficienza
energetica
Medea S.p.A. Sassari Euro 95.500.000 Italgas Reti S.p.A.
Soci terzi
51,85%
48,15%
51,85% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Toscana Energia
S.p.A.
Firenze Euro 146.214.387 Italgas S.p.A.
Soci terzi
50,66%
49,34%
50,66% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Italgas Newco
S.p.A.
Milano Euro 50.000.000 Italgas S.p.A.
Soci terzi
90,00%
10,00%
90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Bludigit S.p.A. Milano Euro 11.000.000 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Enaon S.A. Atene Euro 79.709.919 Italgas Newco S.p.A. 100,00% 90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Enaon EDA S.A. Atene Euro 580.273.050 Enaon S.A. 100,00% 90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Immogas S.r.l. Firenze Euro 1.718.600 Toscana Energia
S.p.A.
100,00% 50,66% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Acqua S.r.l. Milano Euro 20.350.000 Nepta S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Servizio idrico
Idrolatina S.r.l. Milano Euro 6.902.587 Acqua S.r.l. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Servizio idrico
Idrosicilia S.p.A. Milano Euro 22.520.000 Acqua S.r.l. 98,70% 98,70% consolidamento
integrale
Servizio idrico
Acqua Campania
S.p.A.
Napoli Euro 4.950.000 Italgas Reti S.p.A. 96,23% 96,23% consolidamento
integrale
Servizio idrico
LAC Laboratorio
Acqua Campania
S.r.l.
Napoli Euro 30.000 Acqua Campania
S.p.A.
51,00% 51,00% consolidamento
integrale
Servizio idrico

IMPRESE COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di possesso Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Metano Sant'Angelo Sant'Angelo Euro 200.000 Italgas S.p.A. 50,00% valutazione al
Lodigiano S.p.A. (a) Lodigiano (LO) Soci terzi 50,00% patrimonio netto
Umbria Distribuzione Terni Euro 2.120.000 Italgas S.p.A. 45,00% valutazione al
Gas S.p.A. (a) Soci terzi 55,00% patrimonio netto
Energie Rete Gas S.r.l. Milano Euro 21.568.628 Medea S.p.A. 49,00% valutazione al
(a) Soci terzi 51,00% patrimonio netto
Lucca Euro 20.626.657 Toscana Energia 42,96% valutazione al
Gesam Reti S.p.A. S.p.A. 57,04% patrimonio netto
Soci terzi
Enerpaper S.r.l. Torino Euro 20.616 Geoside S.p.A. 20,01% valutazione al
Soci terzi 79,99% patrimonio netto
Siciliaque S.p.A. Palermo Euro 400.000 Idrosicilia S.p.A. 75,00% valutazione al
Soci terzi 25,00% patrimonio netto
Acqualatina S.p.A. Latina Euro 23.661.533 Idrolatina S.r.l. 49,00% valutazione al
Soci terzi 51,00% patrimonio netto

(a) società a controllo congiunto

ALTRE IMPRESE

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di possesso Metodo di
consolidamento o
criterio di
valutazione
Reti Distribuzione
S.r.l.
Ivrea (TO) Euro 20.000.000 Italgas Reti S.p.A.
Soci terzi
15,00%
85,00%
valutazione al fair
value
Picarro Inc. Santa Clara (USA) Dollaro Italgas S.p.A.
Soci terzi
6,00%
94,00%
valutazione al fair
value
Italgas S.p.A. 1,00% valutazione al fair
Gaxa S.p.A. Cagliari Euro 100.000 Soci terzi 99,00% value

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