Annual Report • Jul 31, 2024
Annual Report
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Essere protagonista nel mondo delle energie, guidandone l'evoluzione sostenibile e innovando ogni giorno per migliorare la qualità della vita delle persone.
Garantiamo alla collettività servizi energetici con efficienza, sicurezza ed eccellenza da oltre 180 anni. Favoriamo la transizione energetica realizzando le reti del futuro e promuovendo soluzioni innovative e sostenibili. Ci prendiamo cura delle comunità locali. Alimentiamo relazioni positive e generative con tutti coloro che raggiungiamo: cittadini, aziende, fornitori e azionisti. Ci apriamo a nuovi mercati dove applicare le nostre competenze distintive. Promuoviamo la crescita delle persone e valorizziamo i talenti, costruendo ambienti di lavoro inclusivi e stimolanti.
Pionieri per passione e costruttori per vocazione offriamo tutta la nostra energia per accelerare la transizione ecologica. Lo facciamo per noi. Lo facciamo per tutti.
La Relazione finanziaria semestrale consolidata contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, gli effetti della pandemia, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, nonché l'azione della concorrenza.
Per Italgas, Gruppo Italgas o Gruppo si intende Italgas S.p.A. e le imprese incluse nell'area di consolidamento.

| Relazione intermedia sulla gestione | |||
|---|---|---|---|
| Organi sociali | Pag. 4 | ||
| Struttura del Gruppo al 30 giugno 2024 | Pag. 5 | ||
| Dati e informazioni di sintesi | Pag. 6 | ||
| Italgas e i mercati finanziari | Pag. 10 | ||
| Andamento operativo | Pag. 13 | ||
| Piano Strategico e Piano di Creazione di valore Sostenibile | Pag. 15 | ||
| Commento ai risultati economico – finanziari |
Pag. 18 | ||
| Altre informazioni | Pag. 29 | ||
| Andamento della gestione nei settori di attività | Pag. 31 | ||
| Gestione dei rischi | Pag. 42 | ||
| Evoluzione prevedibile della gestione | Pag. 51 | ||
| Bilancio consolidato semestrale abbreviato | |||
| Schemi di Bilancio | Pag. 52 | ||
| Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato | Pag. 59 | ||
| Attestazioni del Management | Pag. 104 | ||
| Relazione della Società di revisione | Pag. 105 | ||
| Allegati | Pag. 106 |
Presidente Presidente Benedetta Navarra Giulia Pusterla
Amministratore Delegato e Direttore Generale Sindaci effettivi Paolo Gallo Maurizio di Marcotullio
Claudio De Marco (b) Sindaci supplenti Fabiola Mascardi Stefano Fiorini Gianmarco Montanari Barbara Cavalieri Lorenzo Parola Manuela Sabbatini Maria Sferruzza Qinjing Shen
Gianmarco Montanari (Presidente) Claudio De Marco Claudio De Marco Manuela Sabbatini Manuela Sabbatini
Paola Maria Maiorana
Lorenzo Parola (Presidente) (g) Maria Sferruzza Qinjing Shen
Antonio Gullo (Presidente) Romina Guglielmetti Francesco Profumo
(a) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2022. In carica sino alla data dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
(b) Nominato Lead Indipendent Director in data 9 marzo 2023, con durata sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato, ossia alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
(c) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 2 maggio 2022.
(d) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 23 ottobre 2017. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 2 maggio 2022. In data 22 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Fabiola Mascardi componente e Presidente del Comitato Nomine e Remunerazione, carica in precedenza ricoperta da Lorenzo Parola.
(e) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2023.
(f) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione del 2 maggio 2022. In data 22 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Lorenzo Parola componente e Presidente del Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile, carica in precedenza ricoperta da Fabiola Mascardi.
(g) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2023.
(h) L'Organismo di Vigilanza è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 25 luglio 2022. In carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato, ossia alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. In conformità al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 l'Organismo continua ad esercitare ad interim le proprie funzioni fino alla delibera del Consiglio di Amministrazione che nominerà il nuovo Organismo di Vigilanza.
(i) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020 per il periodo 2020 – 2028.
ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – STRUTTURA DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2024

La struttura del Gruppo Italgas al 30 giugno 2024 si è modificata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2023 per l'acquisizione, perfezionata da Italgas Reti, del 47,8% da Vianini Lavori S.p.A. e del 47,9% dal Gruppo Veolia di Acqua Campania S.p.A.1 arrivando a detenerne complessivamente il 96,23%.

1 Acqua Campania controlla la società Laboratorio Acqua Campania detenendo il 51% del capitale sociale.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI
• A seguito di un'offerta non vincolante per l'intero capitale sociale di 2i Rete Gas S.p.A, gli azionisti F2i SGR S.p.A e Finavias S.à r.l hanno concesso a Italgas un periodo di esclusiva per effettuare una due diligence finalizzata alla formulazione di un'offerta vincolante per l'acquisto del 100% del capitale di 2i Rete Gas. In caso di intese vincolanti, Italgas farà fronte al relativo fabbisogno finanziario mediante ricorso ad un finanziamento "bridge", garantito da J.P. Morgan, il cui rifinanziamento potrà avvenire tramite una combinazione di strumenti di equity, debito o "equity like", con l'obiettivo di mantenere l'attuale profilo di rating di Italgas. I termini e le condizioni finali di tale rifinanziamento saranno comunicati al mercato al positivo esito delle trattative.
A seguito dell'annuncio dell'avvio del periodo di negoziazione in esclusiva, il principale azionista CDP Reti S.p.A., ha sottolineato in una lettera che "Tenuto conto della strategicità dei settori delle infrastrutture e dell'energia, guarda con favore all'eventualità che l'Operazione possa concretizzarsi, riconoscendone la potenziale valenza industriale".
Nel primo semestre del 2024, Italgas ha continuato a distinguersi come leader nell'innovazione e nella digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali. La visione strategica si è concretizzata in iniziative e progetti che hanno ulteriormente rafforzato la nostra posizione nel settore.
Bludigit, il branch digitale di Italgas, ha guidato la trasformazione con il lancio di soluzioni innovative come il nuovo smart meter Nimbus, che promette una gestione più efficiente, sicura e sostenibile della rete gas. La collaborazione con fornitori di eccellenza ha permesso di sviluppare e testare con successo questa tecnologia all'avanguardia: a fine giugno 2024 risultano installati circa 20.000 smart meter Nimbus in numerose località

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI
distribuite sull'intero territorio nazionale, per i quali è in corso di svolgimento un periodo di monitoraggio delle performance che si concluderà nel primo trimestre del 2025.
Il sistema DANA (Digital Advanced Network Automation), già consolidato nel nostro ecosistema, ha continuato a fornire un controllo e una gestione ottimizzati della rete gas digitalizzata con l'importante novità dell'estensione del sistema alla protezione catodica e i miglioramenti nell'uso di AI per la consultazione documentale e l'integrazione di sistemi di telecontrollo.
Italgas è proiettata verso il mondo della GenAI (Intelligenza Artificiale Generativa): la Digital Factory di Italgas rappresenta il cuore pulsante dell'innovazione, dove l'impiego della GenAI sta rivoluzionando i processi aziendali, sperimentando nuove frontiere nella digitalizzazione, incrementando notevolmente l'efficienza operativa e la gestione delle risorse, e inaugurando un'era di trasformazione digitale che permea l'intera organizzazione.
• Il 6 febbraio 2024, Italgas è stata confermata per il secondo anno consecutivo da CDP (Carbon Disclosure Project) nella "Climate A list" che raggruppa i migliori player a livello globale per trasparenza e performance volte a contrastare il cambiamento climatico.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI
• Il 7 febbraio 2024, Italgas è stata inclusa per il quinto anno consecutivo nel S&P Global Sustainability Yearbook, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie best practice, esperienze e storie di successo delle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità. Italgas ha inoltre confermato la sua leadership con l'inclusione nella categoria "Top 1% S&P Global ESG Score", sulla base dei risultati del Corporate Sustainability Assessment (CSA) 2023.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – DATI E INFORMAZIONI DI SINTESI
Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico - finanziaria, nella Relazione sulla gestione, in aggiunta agli schemi e agli indicatori convenzionali previsti dagli IAS/IFRS, sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance tra i quali, in particolare, il margine operativo lordo (EBITDA), l'utile operativo (EBIT) e l'indebitamento finanziario netto. Le successive tabelle, le relative note esplicative e gli schemi di bilancio riclassificati, riportano la determinazione di tali grandezze. Per la definizione dei termini utilizzati, se non direttamente specificato, si fa rinvio al capitolo "I risultati economico – finanziari, Non - GAAP Measures".
| 30.06.2023 | 30.06.2024 | ||
|---|---|---|---|
| Numero di azioni del capitale sociale | 810.745.220 | 811.242.309 | |
| Prezzo di chiusura a fine periodo | (€) | 5,425 | 4,602 |
| Prezzo di chiusura medio nel periodo (a) | (€) | 5,553 | 5,124 |
| Capitalizzazione di Borsa (b) | (milioni di €) | 4.502 | 4.156 |
| Capitalizzazione puntuale di Borsa (c) | (milioni di €) | 4.398 | 3.733 |
(a) Non rettificato per i dividendi distribuiti.
(b) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo medio di chiusura nel periodo.
(c) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo di chiusura a fine periodo.
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2023 | 2024 | |
| Ricavi totali (*) | 931,8 | 862,4 | |
| Ricavi totali adjusted (*) | 931,8 | 872,3 | |
| Margine operativo lordo | 607,0 | 661,3 | |
| Margine operativo lordo adjusted | 607,0 | 671,2 | |
| Utile operativo | 358,8 | 391,9 | |
| Utile operativo adjusted | 358,8 | 401,8 | |
| Utile prima delle imposte | 313,9 | 342,2 | |
| Utile prima delle imposte adjusted | 313,9 | 352,1 | |
| Utile netto | 228,7 | 248,0 | |
| Utile netto adjusted | 228,7 | 255,1 | |
| Utile netto attribuibile al Gruppo | 213,2 | 234,4 | |
| Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted | 213,2 | 241,5 | |
| Earning per share adjusted(**) | 0,263 | 0,298 | |
(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (311,2 e 345,5 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2024 e 2023), dei contributi di allacciamento (9,4 e 9,7 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2024 e 2023), dei rimborsi da terzi e di altre componenti (10,5 e 6,7 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2024 e 2023).
(**) L'indicatore è calcolato come il rapporto tra l'Utile netto attribuibile al Gruppo e il numero complessivo delle azioni pari a 811.242.309 al 30 giugno 2024 e 810.745.220 al 30 giugno 2023.
| (milioni di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 |
|---|---|---|
| Capitale investito netto a fine periodo | 9.235,0 | 9.376,8 |
| Patrimonio netto | 2.600,7 | 2.547,4 |
| Indebitamento finanziario netto | 6.634,3 | 6.829,4 |
| Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e per IFRIC 12 | 79,1 | 98,0 |
| Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12) | 6.555,2 | 6.731,4 |

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – ANDAMENTO OPERATIVO
Il primo semestre 2024 ha visto un rialzo dei mercati azionari globali, trainati dagli Stati Uniti, proseguendo la tendenza positiva registrata l'anno precedente. Tale performance è stata supportata: (i) dai dati macroeconomici e dei risultati riportati dalle aziende che confermano la sostanziale resilienza della crescita economica, malgrado i tassi di interesse permangano a livelli elevati; (ii) dalla progressiva riduzione dell'inflazione e dalle conseguenti attese di un allentamento della stretta monetaria, anche se con una progressione inferiore rispetto alle stime iniziali. Nel primo semestre la Banca Centrale Europea ha effettuato un solo taglio dei tassi di 25bp nel mese di giugno. Il rialzo dei mercati azionari in Europa è stato parzialmente attenuato, nel mese di giugno, dal mutato scenario politico a seguito della inaspettata crisi di governo in Francia, scaturita dall'esito delle elezioni europee. Tale evento ha avuto anche ripercussioni sul mercato obbligazionario, segnando il ritorno dello spread italiano a livelli vicini a quelli di inizio anno, dopo aver toccato i minimi a maggio. Il BTP e il bund hanno raggiunto a fine giugno il 4,1% e 2,5% rispettivamente, in crescita rispetto a fine 2023.
Nel corso del primo semestre, le quotazioni del gas sul mercato europeo (TTF) hanno segnato una crescita del 8% rispetto al prezzo di fine 2023. L'andamento è ascrivibile al ritrovato equilibrio dei mercati delle commodity, dopo gli shock geopolitici degli anni scorsi, equilibrio che ha ridotto sensibilmente la volatilità dei prezzi che rimangono tuttavia ben al di sopra dei livelli pre-crisi. La domanda del gas nella stagione invernale ha segnato un calo anche per via delle temperature miti e per i minori consumi dovuti alla produzione termoelettrica, mentre il livello degli stoccaggi resta ampiamente superiore alla media storica. Nel primo semestre, le quotazioni del Brent sono cresciute del 9,8%, supportate della decisione da parte dei paesi OPEC+ di estendere i tagli alla produzione fino alla fine del 2025.
La ritrovata stabilità dei prezzi delle principali commodities energetiche ha contribuito a ridurre l'inflazione nell'eurozona al 2,5% a fine giugno, in calo rispetto al 5,7% medio registrato nel corso del 2023. Tuttavia, la complessiva resilienza dell'economia ha contribuito a mantenere l'inflazione al di sopra dei target (2%) della BCE contribuendo a una moderazione delle aspettative sulla tempistica di riduzione dei tassi di interesse nel corso del semestre.
Complessivamente, con quotazioni rettificate per lo stacco dei dividendi, l'indice azionario Euro Stoxx si è apprezzato del 9,5% mentre l'S&P 500 è salito del +15,3%. In Europa, con un aumento del 13,4%, il FTSE Mib è risultato uno dei best performer tra i principali indici azionari nazionali, supportato dall'andamento del settore bancario. Gli altri indici nazionali europei hanno registrato aumenti tra il +11,02% dell'Ibex 35 spagnolo e il +1,88% del CAC 40 francese, influenzato negativamente dalla recente incertezza politica.
A livello settoriale, l'Euro Stoxx Utilities è sceso del 2,7% nel semestre, sottoperformando il mercato, trainato dai settori ciclici come tech e dalle banche. Il settore è stato penalizzato dall'andamento delle aspettative

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – ANDAMENTO OPERATIVO
sull'andamento dei tassi di interesse e dalla persistente debolezza dei titoli con maggiore esposizione ai rinnovabili e/o ai prezzi delle commodities.
Il titolo Italgas ha chiuso il primo semestre 2024 a 4,602 euro, con una riduzione del 4,95% rettificata per lo stacco del dividendo. Dal giorno della quotazione, avvenuta il 7 novembre 2016, al 30 giugno 2024 il total shareholder return è stato del 72,5%.
Nel corso del semestre il volume medio di scambi giornalieri del titolo Italgas sul mercato telematico della Borsa Italiana è stato di circa 2,7 milioni di azioni.

Il capitale sociale della Società al 30 giugno 2024 risulta costituito da n. 811.242.309 azioni, prive di indicazione del valore nominale, a fronte di un capitale sociale di 1.003.843.958,76 euro.
Al 30 giugno 2024, sulla base delle risultanze del libro soci, delle informazioni disponibili e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art 120 del Testo Unico della Finanza, sono di seguito rappresentati i soggetti detentori di partecipazioni rilevanti.

| IMPRESA CONSOLIDANTE | AZIONISTI | % DI POSSESSO |
|---|---|---|
| CDP Reti S.p.A () (*) | 26,0 | |
| Snam S.p.A. | 13,5 | |
| Lazard LLC | 9,8 | |
| Romano Minozzi | 4,2 | |
| Blackrock Inc. | 3,7 | |
| Italgas S.p.A. | Crédit Agricole S.A. | 3,1 |
| Banca D'Italia | 1,4 | |
| Altri azionisti istituzionali | 30,1 | |
| Azionisti Retail | 8,2 |
(*) In data 1° agosto 2019 il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A., anche al fine di tenere conto degli orientamenti in materia di controllo contenuti nella Comunicazione Consob n. 0106341 del 13 settembre 2017, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF, esercitando il controllo per il tramite di CDP Reti con una partecipazione allora pari a 26,05% e per il tramite di Snam con una partecipazione allora pari a 13,50%. CDP non esercita nei confronti di Italgas l'attività di direzione e coordinamento di cui agli artt. 2497 e seguenti del Codice civile.
(**) In data 20 ottobre 2016 è stato stipulato un patto parasociale tra Snam, CDP Reti e CDP Gas, con efficacia dalla data di scissione di Italgas S.p.A avvenuta in data 7 novembre 2016. Con efficacia 1° maggio 2017, CDP Gas è stata fusa per incorporazione in CDP. Successivamente, in data 19 maggio 2017, CDP ha ceduto a CDP Reti, inter alia, la partecipazione detenuta in Italgas S.p.A., pari allo 0,969% del capitale sociale della medesima Italgas S.p.A. CDP Reti è partecipata al 59,1% da CDP, al 35% da State Grid Europe Limited – SGEL, società del gruppo State Grid Corporation of China, e al 5,9% da alcuni investitori istituzionali italiani. In data 1° agosto 2019 il patto parasociale è stato ulteriormente aggiornato per tener in conto la menzionata riqualificazione del rapporto partecipativo. Il patto parasociale ha durata triennale e si rinnova automaticamente per successivi periodi di tre anni, salvo recesso di una delle parti con preavviso di 12 mesi. In virtù di tale previsione, nei mesi di novembre 2019 e novembre 2022 si è verificato il rinnovo del patto parasociale. In data 21 marzo 2023, Snam e CDP Reti hanno sottoscritto un accordo modificativo del Patto Parasociale Italgas.
Azionariato Italgas per area geografica




ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – ANDAMENTO OPERATIVO
Italgas è leader in Italia e in Grecia nel settore della distribuzione del gas naturale ed è il terzo operatore in Europa.
Il servizio di distribuzione consiste nel trasporto del gas, attraverso reti di gasdotti locali, dai punti di consegna presso le cabine di riduzione e misura interconnesse con le reti di trasporto ("city-gates") fino ai punti di riconsegna presso i clienti finali (famiglie, imprese, ecc.). Inoltre, Italgas svolge l'attività di misura, che consiste nella determinazione, rilevazione, messa a disposizione e archiviazione dei dati di misura del gas naturale prelevato sulle reti di distribuzione.
Nel settore idrico Italgas ha incrementato la sua presenza, arrivando a gestire il servizio dell'acquedotto di 5 comuni della Provincia di Caserta e, per conto della Regione Campania, dell'Acquedotto della Campania Occidentale che alimenta l'area di Napoli e Caserta. Per il tramite della collegata Siciliacque, Italgas è altresì l'operatore di sovrambito nella Regione Sicilia e, per il tramite della collegata Acqualatina gestisce il servizio idrico integrato nell'ATO 4 – Lazio Meridionale.
Nel primo semestre 2024 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 353,7 milioni di euro, (30 giugno 2023: 398,2 milioni di euro), di cui 9,6 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16.
| (milioni di €) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | ||||
| 2023 | 2023 2024 |
Var.ass. | Var. % | ||
| 538,9 | Distribuzione gas | 225,6 | 224,5 | (1,1) | (0,5) |
| 420,7 | Sviluppo e mantenimento Rete | 196,1 | 178,1 | (18,0) | (9,2) |
| 118,2 | Nuove reti | 29,5 | 46,4 | 16,9 | 57,3 |
| 283,4 | Digitalizzazione | 128,1 | 99,1 | (29,0) | (22,6) |
| 152,4 | Altri Asset | 76,7 | 40,3 | (36,4) | (47,5) |
| 110,0 | Misura | 42,8 | 49,3 | 6,5 | 15,2 |
| 21,0 | Processi | 8,6 | 9,5 | 0,9 | 10,5 |
| 84,2 | Altri investimenti | 44,5 | 30,1 | (14,4) | (32,4) |
| 13,3 | - di cui Real Estate | 2,1 | 5,9 | 3,8 | - |
| 26,2 | - di cui ICT | 12,1 | 8,7 | (3,4) | (28,1) |
| 37,0 | - di cui effetto IFRS 16 | 25,7 | 9,6 | (16,1) | (62,6) |
| 906,5 | 398,2 | 353,7 | (44,5) | (11,2) |
Gli investimenti relativi alla distribuzione gas restano pressocchè invariati rispetto al corrispondente periodo del 2023 assestandosi a 224,5 milioni di euro.
Gli investimenti in digitalizzazione (99,1 milioni di euro) si decrementano del 22,6% rispetto al corrispondente periodo del 2023 per il graduale completamento del processo di digitalizzazione della rete in Italia.
Gli altri investimenti (30,1 milioni di euro) si riducono del 32,4% per effetto delle licenze software e dei leasing immobiliari (ex IFRS 16).

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – ANDAMENTO OPERATIVO
I principali dati operativi sono illustrati nel capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – PIANO STRATEGICO E PIANO DI CREAZIONE DI VALORE SOSTENIBILE
I criteri ESG adottati dal Gruppo sono parte integrante delle proprie strategie di sviluppo: il Piano Strategico2, infatti, integra in sè il Piano di Creazione di Valore Sostenibile e indirizza tutti i temi di sostenibilità connessi al business.
L'intero Gruppo ha adottato diversi target relativi al cambiamento climatico, con l'intento di ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, in anticipo rispetto agli obiettivi dell'UE fissati al 2030.
Mettendo in campo un mix di azioni – dagli efficientamenti energetici, alla tempestiva ispezione, localizzazione e riparazione delle perdite fino alla smart maintenance per la riduzione delle emissioni fuggitive - il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre al 2028 e al 2030 le emissioni climalteranti (Scope 1 e Scope 2 market-based) rispettivamente del 34% e del 42% e i consumi energetici netti del 27% e del 33% rispetto ai livelli del 20203. Inoltre, attraverso un'intensificazione delle azioni e dell'engagement dei propri fornitori, il Gruppo si è dato l'obiettivo di riduzione Scope 3 (supply chain) pari 30% al 2028 e del 33% al 2030 rispetto al 2020 (a parità di baseline e perimetro definiti per i precedenti obiettivi).
Infine, in linea con le tempistiche definite dal Green Deal, il Gruppo punta a raggiungere il "Net Zero Carbon" al 2050 delle emissioni Scope 1, Scope 2 (market-based) e Scope 3 (supply chain), grazie alla distribuzione di gas verdi e ad attività di carbon removal a partire dal 2030.
La fonte energetica maggiormente utilizzata nelle attività del Gruppo è il gas naturale, sia negli usi civili e industriali, sia per l'autotrazione.
Di seguito sono presentati i consumi netti di energia per i primi sei mesi del 2023 e del 2024: entrambi i periodi considerano il Gruppo Enaon, mentre è esclusa Acqua Campania, consolidata nel corrente periodo di riferimento.
| Consumi netti di energia (TJ)4 | Primo semestre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2023 | 2024 | Var. Ass. | Var.% | |
| Consumi di energia da combustibile ad uso industriale | 152,4 | 131,6 | (20,8) | (13,6) |
| Consumi di energia da combustibile ad uso civile | 12,1 | 10,2 | (1,9) | (15,7) |
| Consumi di energia da combustibile da autotrazione5 | 61,7 | 58,5 | (3,2) | (5,2) |
| Consumi di energia elettrica netta per uso industriale6 | 13,7 | 10,9 | (2,8) | (20,4) |
| Consumi di energia elettrica netta per uso civile | 17,1 | 13,9 | (3,2) | (18,7) |
| Consumi di energia termica ad uso civile | 0,2 | 0,1 | (0,1) | (50,0) |
| 257,2 | 225,2 | (32,0) | (12,4) |
3 Consumo totale di energia meno il totale dell'energia elettrica autoprodotta e autoconsumata. Perimetro di consolidamento come da struttura del Gruppo al 31 marzo 2023. Eventuali variazioni a seguito di operazioni M&A e gare ATEM, ove rilevanti, saranno considerate nella revisione dei target. 4 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata.
5 Consumi ed emissioni da utilizzo personale di auto uso promiscuo sono stati esclusi.
6 Per il primo semestre 2024 sono stati sottratti 14,4 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, contro i 10,9 TJ sottratti nel primo semestre 2023.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – PIANO STRATEGICO E PIANO DI CREAZIONE DI VALORE SOSTENIBILE
Per i consumi di energia da combustibile, è stato registrato un consumo per uso industriale in diminuzione per i primi sei mesi del 2024 (-12,4%, da 257,2 TJ a 225,2 TJ), un risultato raggiunto grazie alla prosecuzione degli interventi di efficientamento, attuati sul parco impiantistico del Gruppo, quali la sostituzione di caldaie di preriscaldo del gas naturale, l'installazione di sistemi di ottimizzazione delle sezioni di preriscaldo del gas e la digitalizzazione dei processi di monitoraggio e regolazione, che hanno permesso di operare in condizioni di maggior efficienza. Il consumo specifico del processo di preriscaldo (metri cubi di gas naturale consumato per preriscaldo per migliaio di metri cubi di gas immesso in rete) registra una diminuzione per il Gruppo7 , da un valore di 1,15 a 1,02, nonostante l'effetto del consumo aggiuntivo di gas dovuto al funzionamento degli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, gli stessi che hanno determinato una contestuale produzione per autoconsumo di 3,5 TJ di energia elettrica aggiuntivi nei primi sei mesi del 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023.
Per i consumi di energia da combustibile per uso civile, per i primi sei mesi del 2024, si rileva una diminuzione del 15,7% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (da 12,1 TJ a 10,2 TJ), a fronte anche di una riduzione dei consumi di energia elettrica, pari al 18,7% (da 17,1 TJ a 13,9 TJ). La riduzione dei consumi totali di energia per uso civile è correlata al costante processo di ottimizzazione e rinnovamento del patrimonio immobiliare.
I consumi industriali di energia elettrica del Gruppo sono diminuiti del 20,4% (da 13,7 TJ a 10,9 TJ), riduzione ascrivibile ad una maggiore autoproduzione di energia elettrica nei citygate dotati di turboespansori abbinati agli impianti di cogenerazione (+3,5 TJ relativi a autoconsumi aggiuntivi di energia elettrica nei primi sei mesi del 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023) e agli interventi di efficientamento impiantistico nella gestione della distribuzione idrica, a fronte dell'aumento dei consumi elettrici legati alla percorso di digitalizzazione della rete di distribuzione di gas.
Infine, i consumi di energia da combustibile per autotrazione registrano una diminuzione del 5,2% (da 61,7 TJ a 58,5 TJ), data principalmente dall'ottimizzazione del parco auto e dalla progressiva digitalizzazione dei processi aziendali (servizio di emissione online dei preventivi e la piena adozione del Work-on-Site per il monitoraggio dei cantieri, nonché il progressivo utilizzo di DANA), che comportano, nel complesso, una significativa riduzione delle uscite in campo del personale operativo.
Le variazioni sopra descritte, con riferimento ai consumi di gas per uso civile, industriale e a quelli relativi ai combustibili da autotrazione, riflettono analoghe variazioni delle corrispondenti emissioni di gas ad effetto serra riportate nella tabella del paragrafo successivo; le emissioni da consumi di energia elettrica per usi civili e industriali, infine, rimangono estremamente contenute, a seguito della riduzione dei consumi e all'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate per la quasi totalità dei volumi in Italia e per parte dei consumi civili in Grecia.
7 Riferito a Toscana Energia e Italgas Reti (che rappresentano il 99% del gas immesso del Gruppo). Nel caso in cui venissero esclusi gli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, il consumo specifico passerebbe da 1,03 riferito ai primi sei mesi del 2023, ricalcolato con lo stesso perimetro adottato per il 2024, a 0,86 per i primi sei mesi del 2024.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – PIANO STRATEGICO E PIANO DI CREAZIONE DI VALORE SOSTENIBILE
I principali apporti alle emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo Italgas derivano dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dai processi per il preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione e dall'utilizzo delle auto della flotta aziendale.
Di seguito sono presentate le emissioni di CO2eq Scope 1 e 2 (market-based) per i primi sei mesi del 2024, le quali tengono in considerazione anche il contributo del Gruppo Enaon (i dati non comprendono Acqua Campania, consolidata nel periodo di riferimento).
| Primo semestre9 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Scope 1 e Scope 28 (migliaia di tCO2 eq) | 2023 | 2024 | Var. Ass. | Var.% |
| Emissioni fuggitive di gas (Scope 1) | 46,7 | 54,910 | 8,2 | 17,6 |
| Emissioni da consumi di gas per uso industriale (Scope 1) | 8,6 | 7,5 | (1,1) | (12,8) |
| Emissioni da consumi di gas per uso civile (Scope 1) | 0,7 | 0,5 | (0,2) | (28,6) |
| Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione (Scope 1)5 | 2,9 | 2,7 | (0,2) | (6,9) |
| Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale (Scope 2) | 0,1 | 0,1 | - | - |
| Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile (Scope 2) | 0,3 | 0,2 | (0,1) | (33,3) |
| Emissioni da energia termica per uso civile (Scope 2) | - | - | - | - |
| 59,3 | 65,9 | 6,6 | 11,1 |
L'aumento delle emissioni totali nel primo semestre 2024 rispetto al semestre 2023 (+11,1%) è conseguenza dell'incremento delle emissioni fuggitive (+17,6%), a seguito dei maggiori km di rete investigata nelle zone che avevano registrato le maggiori perdite nel 2023 (+35,9%, ovvero 73.059 km nel 2024, rispetto ai 53.752 nel 2023) e della modifica nel corso del primo semestre del 2024 del Global Warming Potential (GWP) considerato per il metano (in assenza della quale la variazione sarebbe stata del 10,5%).
In Italia i significativi sforzi per ridurre le emissioni fuggitive hanno portato a un aumento della rete investigata, pari a 65.970 km nel 2024 (+27,8%, rispetto ai 51.633 km censiti nel 2023). Analizzando più nello specifico i KPI caratteristici del processo, nei primi sei mesi del 2024 si registra, per il perimetro italiano, una diminuzione del 17,4% del rapporto tra gas disperso e km di rete investigata, il cui valore è passato da 48,97 Smc/km dei primi sei mesi del 2023 a 40,46 Smc/km nello stesso periodo del 2024. Con riferimento al perimetro greco, i km di rete investigata sono 7.090 (+234,6% rispetto ai primi sei mesi dei 2023, 2.119 km) e il parametro delle emissioni per km sottoposto a ispezione è pari a 44,30 Smc/km (-44,1% rispetto ai primi sei mesi dei 2023, 79,20 Smc/km).
Il Gruppo sta applicando un modello di manutenzione predittiva delle reti che, combinando le caratteristiche fisiche delle stesse (ad es. età, materiale e pressione) e il prodotto dell'elaborazione dei dati ottenuti sul campo dal programma intensivo di ricerca dispersioni, identifica le aree di potenziale rischio di dispersione e le relative probabilità di emissione in un'ottica di gestione e intervento predittivi.
8 Scope 2 market-based.
9 I valori delle emissioni da consumi di gas e di energia elettrica e termica 2023 e 2024 sono stati calcolati utilizzando i fattori emissivi ISPRA 2023 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard - combustibili/materiali.
10 Per le emissioni fuggitive è stata utilizzata l'ultima versione del Global Warming Potential del metano pari a 29,8 (fonte: Sixth Assessment Report from the IPCC AR6).

| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | 2023 | 2024 | Var. ass. | Var.% | |
| 1.493,9 | Ricavi regolati distribuzione gas | 722,3 | 799,2 | 76,9 | 10,6 |
| 1.363,2 | di cui Ricavi di vettoriamento | 683,2 | 757,8 | 74,6 | 10,9 |
| - | di cui special item | - | (9,9) | (9,9) | - |
| 130,7 | di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas | 39,1 | 41,4 | 2,3 | 5,9 |
| 42,7 | di cui special item | - | - | - | - |
| 323,6 | Ricavi diversi | 209,5 | 63,2 | (146,3) | (69,8) |
| 1.817,5 | Ricavi totali (*) | 931,8 | 862,4 | (69,4) | (7,4) |
| 1.774,8 | Ricavi totali (*) adjusted | 931,8 | 872,3 | (59,5) | (6,4) |
| (609,9) | Costi operativi (*) | (324,8) | (201,1) | 123,7 | (38,1) |
| (18,8) | di cui special item | - | - | - | - |
| 1.207,6 | EBITDA (Margine operativo lordo) | 607,0 | 661,3 | 54,3 | 8,9 |
| 1.183,7 | EBITDA adjusted (Margine operativo lordo adjusted) | 607,0 | 671,2 | 64,2 | 10,6 |
| (526,4) | Ammortamenti e svalutazioni | (248,2) | (269,4) | (21,2) | 8,5 |
| (23,9) | di cui special item | - | - | - | - |
| 681,2 | EBIT (Utile operativo) | 358,8 | 391,9 | 33,1 | 9,2 |
| 681,2 | EBIT adjusted (Utile operativo adjusted) | 358,8 | 401,8 | 43,0 | 12,0 |
| (98,2) | Oneri finanziari netti | (44,6) | (55,8) | (11,2) | 25,1 |
| 3,1 | Proventi netti su partecipazioni | (0,3) | 6,1 | 6,4 | - |
| 1,5 | di cui distribuzione gas | (0,3) | 1,1 | 1,4 | - |
| 1,6 | di cui servizio idrico integrato | - | 5,0 | 5,0 | - |
| 586,1 | Utile prima delle imposte | 313,9 | 342,2 | 28,3 | 9,0 |
| 586,1 | Utile prima delle imposte adjusted | 313,9 | 352,1 | 38,2 | 12,2 |
| (118,6) | Imposte sul reddito | (85,2) | (94,2) | (9,0) | 10,6 |
| - | fiscalità correlata agli special item | - | 2,8 | 2,8 | - |
| (118,6) | Imposte sul reddito adjusted | (85,2) | (97,0) | (11,8) | 13,8 |
| 467,5 | Utile netto | 228,7 | 248,0 | 19,3 | 8,4 |
| 439,6 | Utile netto attribuibile al Gruppo | 213,2 | 234,4 | 21,2 | 9,9 |
| 27,9 | Utile netto attribuibile alle minoranze | 15,5 | 13,6 | (1,9) | (12,3) |
| 467,5 | Utile netto adjusted | 228,7 | 255,1 | 26,4 | 11,5 |
| 439,6 | Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo | 213,2 | 241,5 | 28,3 | 13,3 |
| 27,9 | Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti | 15,5 | 13,6 | (1,9) | (12,3) |
(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (311,2 e 345,5 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2024 e 2023), dei contributi di allacciamento (9,4 e 9,7 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2024 e 2023), dei rimborsi da terzi e di altre componenti (10,5 e 6,7 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2024 e 2023).
Per una più ampia rappresentazione dei settori si rinvia al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".
Le componenti reddituali classificate negli special item, che concorrono a determinare i risultati adjusted, del primo semestre 2024 riguardano l'esclusione degli effetti derivanti dal recepimento della Delibera n. 207/2024/R/gas (si veda la sezione "Eventi di natura legale e regolatoria") che ha comportato la restituzione di 9,9 milioni di euro precedentemente riconosciuti (con effetto fiscale pari a 2,8 milioni di euro).
Nel primo semestre 2023 non si rilevano componenti reddituali classificate tra gli special item.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI
| (milioni di €) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | ||||
| 2023 | 2023 | 2024 | Var. ass. | Var.% | |
| 1.493,9 | Totale ricavi regolati distribuzione gas | 722,3 | 799,2 | 76,9 | 10,6 |
| 1.363,2 | Ricavi di vettoriamento | 683,2 | 757,8 | 74,6 | 10,9 |
| - | di cui Special item | - | (9,9) | (9,9) | - |
| 130,7 | Altri ricavi regolati distribuzione gas | 39,1 | 41,4 | 2,3 | 5,9 |
| 42,7 | di cui Special item | - | - | - | - |
| 1.451,2 | Totale ricavi regolati distribuzione gas adjusted | 722,3 | 809,1 | 86,8 | 12,0 |
| 323,6 | Ricavi diversi | 209,5 | 63,2 | (146,3) | (69,8) |
| 1.817,5 | Ricavi totali | 931,8 | 862,4 | (69,4) | (7,4) |
| 1.774,8 | Ricavi totali adjusted | 931,8 | 872,3 | (59,5) | (6,4) |
I ricavi totali del primo semestre 2024, nella configurazione adjusted, ammontano a 872,3 milioni di euro, in diminuzione di 59,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2023 (-6,4%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas (809,1 milioni di euro) e a ricavi diversi (63,2 milioni di euro).
I ricavi regolati distribuzione gas adjusted aumentano di 86,8 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2023 prevalentemente per effetto dei maggiori ricavi di vettoriamento (+84,5 milioni di euro) riconducibili all'incremento del WACC (+37,6 milioni di euro), della RAB e del deflatore (+32,6 milioni di euro) e dei costi operativi remunerati (+8,4 milioni di euro).
I ricavi diversi diminuiscono di 146,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2023, registrando per 175,0 milioni di euro la riduzione dei ricavi relativi alle attività dell'efficienza energetica legate al Superbonus (a fronte di una corrispondente riduzione dei costi operativi), parzialmente compensati dall'aumento dei ricavi del settore idrico, anche a seguito dell'ingresso nel perimetro di consolidamento di Acqua Campania (+31,6 milioni di euro).
| (milioni di €) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | ||||
| 2023 | 2023 | 2024 | Var. ass. | Var.% | |
| 263,8 Costi fissi distribuzione gas | 127,8 | 122,3 | (5,5) | (4,3) | |
| 162,8 - costo lavoro netto | 79,0 | 72,6 | (6,4) | (8,2) | |
| 101,0 - costi esterni netti | 48,8 | 49,7 | 0,9 | 1,8 | |
| 250,5 Altre attività | 160,9 | 39,6 | (121,3) | (75,4) | |
| 7,7 - costo lavoro netto | 3,5 | 7,1 | 3,6 | - | |
| 242,8 - costi esterni netti | 157,4 | 32,5 | (124,9) | (79,4) | |
| 27,1 Altri costi e accantonamenti | 1,2 | 3,0 | 1,8 | - | |
| 18,8 | di cui Special item | - | - | - | - |
| 1,6 TEE | 1,6 | 0,1 | (1,5) | (93,6) | |
| 66,9 Oneri connessi alle concessioni | 33,3 | 36,2 | 2,9 | 8,7 | |
| 609,9 Costi operativi | 324,8 | 201,1 | (123,7) | (38,1) | |
| 591,1 Costi operativi adjusted | 324,8 | 201,1 | (123,7) | (38,1) |
I costi operativi al 30 giugno 2024 ammontano a 201,1 milioni di euro, in diminuzione di 123,7 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2023, prevalentemente per la riduzione delle attività relative all'efficienza energetica (-138,5 milioni di euro). Il primo consolidamento di Acqua Campania ha comportato maggiori costi per 17,4 milioni di euro.

| (milioni di €) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | ||||
| 2023 | 2023 | 2024 | Var. ass. | Var.% | |
| 503,4 | Ammortamenti | 248,2 | 269,8 | 21,6 | 8,7 |
| 413,4 | Attività immateriali IFRIC 12 | 203,2 | 225,0 | 21,8 | 10,7 |
| 42,6 | Altre attività immateriali | 22,1 | 20,1 | (2,0) | (9,0) |
| 47,4 | Immobili impianti e macchinari | 22,9 | 24,7 | 1,8 | 7,9 |
| 29,7 | - di cui ammortamenti relativi a Diritti d'uso | 14,0 | 15,0 | 1,0 | 7,1 |
| 23,0 | Svalutazioni (al netto degli utilizzi) | - | (0,4) | (0,4) | - |
| 23,9 | di cui Special item | - | - | - | - |
| 526,4 Ammortamenti e svalutazioni | 248,2 | 269,4 | 21,2 | 8,5 | |
| 502,5 Ammortamenti e svalutazioni adjusted | 248,2 | 269,4 | 21,2 | 8,5 |
Gli ammortamenti e svalutazioni al 30 giugno 2024 ammontano a 269,4 milioni di euro, in aumento di 21,2 milioni di euro (+8,5%) rispetto al corrispondente periodo del 2023 principalmente per effetto degli investimenti realizzati e della variazione dell'area di consolidamento a seguito dell'acquisizione di Acqua Campania (+11,1 milioni di euro).
| (milioni di €) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio | Primo semestre | ||||
| 2023 | 2023 | 2024 | Var. ass. | Var.% | |
| 94,8 | Oneri (proventi) su debiti finanziari a breve e lungo termine | 43,1 | 52,3 | 9,2 | 21,3 |
| 6,1 | Ammortamento Upfront fee | 3,0 | 5,0 | 2,0 | 66,7 |
| (1,3) | Altri oneri (proventi) finanziari netti | (0,8) | (1,0) | (0,2) | 25,0 |
| (1,4) | Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale | (0,7) | (0,5) | 0,2 | (28,6) |
| 98,2 Oneri finanziari netti | 44,6 | 55,8 | 11,2 | 25,1 |
Gli oneri finanziari netti al 30 giugno 2024 aumentano di 11,2 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente principalmente a seguito degli effetti dell'emissione obbligazionaria effettuata a febbraio 2024, che ha rifinanziato il prestito obbligazionario scaduto a marzo 2024, e dal pieno effetto dell'emissione effettuata nel giugno 2023.
I proventi netti su partecipazioni al 30 giugno 2024 sono pari a 6,1 milioni di euro e fanno riferimento al contributo delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto; in particolare, le società dell'idrico contribuiscono per 5,0 milioni di euro (Acqualatina per 2,5 milioni di euro e Siciliacque per 2,5 milioni di euro).
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | 2023 | 2024 | Var. ass. | Var.% | |
| 118,6 | Imposte sul reddito | 85,2 | 94,2 | 9,0 | 10,6 |
| - | fiscalità correlata agli special item | - | 2,8 | 2,8 | - |
| 118,6 | Imposte sul reddito adjusted | 85,2 | 97,0 | 11,8 | 13,8 |
| 20,2% | Tax rate effettivo (%) | 27,1% | 27,5% | ||
| 20,2% | Tax rate effettivo adjusted (%) | 27,1% | 27,5% |

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI
Le imposte sul reddito, nella configurazione adjusted, al 30 giugno 2024 ammontano a 97,0 milioni di euro in aumento di 11,8 milioni di euro rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente, come conseguenza del maggior risultato del periodo. Il tax rate si attesta quindi al 27,5%.
Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.
Lo schema proposto rappresenta un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.
La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 30 giugno 2024, raffrontata con quella al 31 dicembre 2023, è di seguito sintetizzata:
| (milioni di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato (*) | 8.421,4 | 8.622,9 | 201,5 |
| Immobili, impianti e macchinari | 386,0 | 378,9 | (7,1) |
| Attività immateriali | 8.250,3 | 8.380,2 | 129,9 |
| Partecipazioni | 153,0 | 156,3 | 3,3 |
| Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa | 2,6 | 11,0 | 8,4 |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (370,5) | (303,5) | 67,0 |
| Capitale di esercizio netto | 872,3 | 809,4 | (62,9) |
| Fondi per benefici ai dipendenti | (65,3) | (63,4) | 1,9 |
| Attività destinate alla vendita e passività direttamente | |||
| associabili | 6,6 | 7,9 | 1,3 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 9.235,0 | 9.376,8 | 141,8 |
| Patrimonio netto | 2.600,7 | 2.547,4 | (53,3) |
| - di competenza del Gruppo Italgas | 2.280,0 | 2.226,5 | (53,5) |
| - di competenza Terzi azionisti | 320,7 | 320,9 | 0,2 |
| Indebitamento finanziario netto | 6.634,3 | 6.829,4 | 195,1 |
| COPERTURE | 9.235,0 | 9.376,8 | 141,8 |
| (*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15. |
L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente:
| (milioni di €) | Immobili, impianti e macchinari |
Attività IFRIC 12 | Attività immateriali |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2023 | 386,0 | 7.914,3 | 336,0 | 8.636,3 |
| Investimenti | 21,7 | 312,1 | 19,9 | 353,7 |
| - di cui IFRS 16 | 9,6 | - | - | 9,6 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (24,7) | (224,6) | (20,1) | (269,4) |
| - di cui ammortamenti ex IFRS 16 | (15,0) | - | - | (15,0) |
| Aggiudicazione gare ATEM | - | 47,3 | - | 47,3 |
| Variazione dell'area di consolidamento | 1,7 | 22,6 | 5,6 | 29,9 |
| Contributi | - | (24,7) | - | (24,7) |
| Altre variazioni | (5,8) | (10,6) | 2,4 | (14,0) |
| Saldo al 30 giugno 2024 | 378,9 | 8.036,4 | 343,8 | 8.759,1 |
Le partecipazioni (156,3 milioni di euro) aumentano di 3,3 milioni di euro.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI
I crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa (11,0 milioni di euro) aumentano di 8,4 milioni di euro prevalentemente per titoli obbligazionari derivanti dall'inclusione di Acqua Campania nel perimentro di consolidamento (8,2 milioni di euro).
Il capitale di esercizio netto al 30 giugno 2024 è così composto:
| (milioni di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 694,3 | 520,4 | (173,9) |
| Rimanenze | 79,1 | 79,1 | - |
| Crediti tributari | 319,6 | 495,3 | 175,7 |
| Altre attività | 434,5 | 620,0 | 185,5 |
| Debiti commerciali | (278,3) | (222,9) | 55,4 |
| Fondi per rischi e oneri | (109,9) | (97,6) | 12,3 |
| Passività per imposte differite | (47,8) | (42,0) | 5,8 |
| Debiti tributari | (30,2) | (60,5) | (30,3) |
| Altre passività | (189,0) | (482,4) | (293,4) |
| 872,3 | 809,4 | (62,9) |
Rispetto al 31 dicembre 2023, il capitale d'esercizio netto diminuisce di 62,9 milioni di euro e considera gli effetti derivanti dalla stagionalità di fatturazione nella distribuzione gas (-56,0 milioni di euro) e l'inclusione nel perimetro di consolidamento di Acqua Campania (-32,0 milioni di euro).
| (milioni di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 | Var. ass. |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari e obbligazionari | 6.920,3 | 7.193,5 | 273,2 |
| Debiti finanziari a breve termine (*) | 1.000,3 | 1.349,8 | 349,5 |
| Altri debiti finanziari a breve termine | - | 37,5 | 37,5 |
| Debiti finanziari a lungo termine | 5.840,9 | 5.708,2 | (132,7) |
| Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e per IFRIC 12 | 79,1 | 98,0 | 18,9 |
| Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge | (31,8) | (27,8) | 4,0 |
| Contratti a breve termine | (18,1) | (13,3) | 4,8 |
| Contratti a lungo termine | (13,7) | (14,5) | (0,8) |
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti | (254,2) | (336,3) | (82,1) |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (250,0) | (332,3) | (82,3) |
| Crediti finanziari | (4,2) | (4,0) | 0,2 |
| Indebitamento finanziario netto | 6.634,3 | 6.829,4 | 195,1 |
| Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 e per IFRIC 12 | 79,1 | 98,0 | 18,9 |
| Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12) | 6.555,2 | 6.731,4 | 176,2 |
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.
I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 30 giugno 2024 sono pari a 7.193,5 milioni di euro (6.920,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (5.236,2 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (857,5 milioni di euro), a debiti verso banche (964,3 milioni di euro), altri debiti (37,5 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 e per IFRIC 12 (98,0 milioni di euro).
Al 30 giugno 2024 la composizione del debito finanziario lordo per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16 e per IFRC 12, è la seguente:
| (milioni di €) | 31.12.2023 | % | 30.06.2024 | % |
|---|---|---|---|---|
| Tasso fisso | 6.361,7 | 91,9% | 6.637,2 | 92,3 |
| Tasso variabile | 558,6 | 8,1% | 556,3 | 7,7 |
| Indebitamento finanziario lordo | 6.920,3 | 100,0% | 7.193,5 | 100,0 |
L'incremento delle passività a tasso fisso è dovuto prevalentemente all'emissione obbligazionaria effettuata a febbraio (di nominali 650 milioni di euro) che ha rifinanziato il rimborso del prestito obbligazionario scaduto a

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI
marzo (381,3 milioni di euro) e alle quote di ammortamento dei finanziamenti BEI (per complessivi 28,6 milioni di euro).
Alcuni di questi contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.
Al 30 giugno 2024 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari, ad eccezione di un finanziamento BEI di nominali 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia. Al 30 giugno 2024 i suddetti impegni risultano rispettati.
Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow"11 cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2023 | 2024 | |
| Utile netto | 228,7 | 248,0 | |
| A rettifica: | |||
| - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 248,1 | 262,9 | |
| - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | 1,1 | 1,7 | |
| - Interessi e imposte sul reddito | 130,4 | 150,0 | |
| Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione | (177,3) | (60,3) | |
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | (111,4) | (72,8) | |
| Flusso di cassa da attività operativa | 319,6 | 529,5 | |
| Investimenti tecnici | (363,1) | (331,7) | |
| Altre variazioni relative all'attività di investimento | (6,9) | (64,1) | |
| Disinvestimenti e altre variazioni | 0,5 | 5,5 | |
| Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition | (49,9) | 139,2 | |
| Imprese incluse nell'area di consolidamento | - | 19,8 | |
| Acquisizione nette rami d'azienda, impianti e attività finanziarie | - | (47,7) | |
| Free cash flow | (49,9) | 111,4 | |
| Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari | 331,0 | 270,3 | |
| Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing | (14,6) | (14,4) | |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (252,5) | (285,0) | |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | 14,0 | 82,3 | |
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2023 | 2024 |
| Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition | (49,9) | 139,2 |
| Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset | - | (27,8) |
| Incremento debiti finanziari per leasing | (26,7) | (33,3) |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (252,5) | (285,0) |
| Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value derivati) | 14,4 | 11,9 |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (314,7) | (195,1) |
11 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI
Il flusso di cassa da attività operativa al 30 giugno 2024 pari a 529,5 milioni di euro ha totalmente finanziato il flusso derivante dagli investimenti netti pari a 390,3 milioni di euro generando un free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition per 139,2 milioni di euro.
Considerando anche l'esborso del dividendo per 285,0 milioni di euro, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 195,1 milioni di euro, 176,2 milioni di euro escludendo gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12.
In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance (IAP o APM), che sostituiscono a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IAS – IFRS.
Si riportano di seguito gli indicatori alternativi di performance adottati nel presente bilancio.
| Indicatori alternativi di performance economica | Descrizione |
|---|---|
| Ricavi regolati Distribuzione gas | Indicatore della performance operativa, rappresentano i ricavi derivanti dalle attività regolate di distribuzione gas, calcolati sottraendo ai ricavi totali i ricavi diversi, ovvero quelli derivanti dalle attività non regolate, i ricavi per costruzione e potenziamento delle infrastrutture iscritti ai sensi dell'IFRIC 12, il rilascio dei contributi allacciamento di competenza dell'esercizio, ed eventuali altre componenti riportate nello schema di riconduzione |
| Costi operativi riclassificati | del conto economico del successivo capitolo "Riconciliazione dei prospetti riclassificati di Conto economico, Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto finanziario". Indicatore della performance operativa, rappresenta i costi operativi dello schema legale dedotti i costi per costruzione e potenziamento delle infrastrutture iscritti ai sensi dell'IFRIC 12 ed eventuali altre componenti riportate nello schema di riconduzione del conto economico del successivo capitolo "Riconciliazione dei prospetti riclassificati di |
| Conto economico, Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto finanziario". | |
| Margine Operativo Lordo – EBITDA | Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti, gli ammortamenti e le svalutazioni. |
| EBITDA adjusted | Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'EBITDA le componenti reddituali classificate quali special item (come definite al capitolo "Commento ai risultati economico – finanziari" della presente Relazione). |
| Risultato operativo – EBIT | Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'utile netto le imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti. |
| EBIT adjusted | Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'EBIT le componenti reddituali classificate quali special item (come definiti al capitolo "Commento ai risultati economico – finanziari" della presente Relazione). |
| Earning per Share adjusted | Indicatore di redditività del titolo azionario della società calcolato come rapporto tra l'Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo e il numero complessivo delle azioni. |
| Indicatori alternativi di performance patrimoniale | Descrizione |
| Capitale di esercizio netto | Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il capitale impiegato in attività e passività non immobilizzate e non finanziarie. È definito come la somma dei valori afferenti alle voci di Crediti e Debiti commerciali, Rimanenze, Crediti e Debiti tributari, Fondi per rischi e oneri, Attività per imposte anticipate e Passività per imposte differite e Altre attività e passività. |
| Capitale immobilizzato | Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime l'ammontare delle attività immobilizzate. È definito come la somma dei valori afferenti alle voci di Immobili, impianti |

| e macchinari, Attività immateriali al netto delle Altre passività relative a contributi per | |||
|---|---|---|---|
| allacciamento, delle Partecipazioni e dei Debiti netti relativi all'attività di investimento. | |||
| Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime gli investimenti effettuati dall'impresa | |||
| nella gestione. È definito come la somma dei valori afferenti alle voci di Capitale | |||
| immobilizzato, Capitale di esercizio netto, Fondi per benefici a dipendenti e Attività | |||
| destinate alla vendita e passività direttamente associabili. | |||
| Descrizione | |||
| Rappresenta il flusso di cassa netto da attività operativa degli schemi obbligatori esclusi | |||
| gli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 15 (Altre passività relative | |||
| ai contributi allacciamento). | |||
| Rappresenta l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il finanziamento degli | |||
| investimenti, escluso il flusso derivante da operazioni di Merger and Acquisition. | |||
| Rappresenta l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il finanziamento degli | |||
| investimenti. | |||
| Determinato come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, al netto delle | |||
| disponibilità liquide e mezzi equivalenti, contratti di copertura cash flow hedge e delle | |||
| attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione. | |||

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI
In linea con l'orientamento ESM/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, della Situazione patrimoniale – finanziaria e del Rendiconto finanziario del Gruppo Italgas, commentati nella Relazione sulla gestione, con i relativi prospetti obbligatori.
| Primo semestre | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| alle note di bilancio consolidato semestrale abbreviato |
2023 | 2024 | ||||
| Valori da schema obbligatorio |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori da schema obbligatorio |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
|
| 1.293,7 | 1.193,5 | |||||
| (nota 27) | (345,5) | (311,2) | ||||
| (nota 27) | (4,3) | (0,7) | ||||
| (nota 27) | (2,4) | (6,8) | ||||
| (nota 27) | - | (2,4) | ||||
| (nota 27) | - | (0,6) | ||||
| 931,8 | 862,4 | |||||
| (677,0) | (533,4) | |||||
| (nota 27) | 345,5 | 311,2 | ||||
| (nota 27) | 4,3 | 0,7 | ||||
| (nota 27) | 2,4 | 6,8 | ||||
| (nota 27) | - | 2,4 | ||||
| (nota 27) | - | 0,6 | ||||
| (nota 27) | - | 10,6 | ||||
| (324,8) | (201,1) | |||||
| 607,0 | 661,3 | |||||
| (257,9) | (268,2) | |||||
| (nota 26) | 9,7 | 9,4 | ||||
| (nota 28) | (10,6) | |||||
| (248,2) | (269,4) | |||||
| 358,8 | 358,8 | 391,9 | 391,9 | |||
| (44,6) | (44,6) | (55,8) | (55,8) | |||
| (0,3) | (0,3) | 6,1 | 6,1 | |||
| 313,9 | 313,9 | 342,2 | 342,2 | |||
| (85,2) | (85,2) | (94,2) | (94,2) | |||
| 228,7 | 228,7 | 248,0 | 248,0 | |||
| Riferimento (nota 26) |
(9,7) | (9,4) |

| (milioni di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente dallo schema legale) |
Riferimento alle note di bilancio consolidato |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
| Capitale immobilizzato | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 386,0 | 378,9 | |||
| Attività immateriali di cui: | 8.250,3 | 8.380,2 | |||
| - Attività immateriali | (nota 13) | 8.772,6 | 8.903,0 | ||
| a dedurre Contributi di allacciamento | (nota 20) | (522,3) | (522,8) | ||
| Partecipazioni | 153,0 | 156,3 | |||
| Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa | 2,6 | 11,0 | |||
| Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: | (370,5) | (303,5) | |||
| - Debiti per attività di investimento | (nota 18) | (375,8) | (308,8) | ||
| - Crediti per attività di investimento/disinvestimento | (nota 8) | 5,3 | 5,3 | ||
| Totale Capitale immobilizzato (da schema riclassificato) | 8.421,40 | 8.622,9 | |||
| Capitale di esercizio netto | |||||
| Crediti commerciali | 694,3 | 520,4 | |||
| Rimanenze | 79,1 | 79,1 | |||
| Crediti tributari, composti da: | |||||
| - Attività per imposte sul reddito correnti e non correnti | (nota 10) | 30,4 | 319,6 | 22,1 | 495,3 |
| - Attività per altre imposte correnti | (nota 11) | ||||
| - Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale | (nota 8) | 20,0 | 35,7 | ||
| - Riclassifica da Altre attività per crediti superbonus | (nota 11) | 5,2 264,0 |
5,2 432,3 |
||
| Altre attività, composte da: | |||||
| - Altri crediti | (nota 8) | 434,5 | 620,0 | ||
| - Altre attività | (nota 11) | 148,6 | 185,6 | ||
| - Riclassifica a Crediti tributari per superbonus | (nota 11) | 278,1 | 460,8 | ||
| - Ratei e risconti da attività regolate | (nota 11) | (264,0) | (432,3) | ||
| Debiti commerciali | 271,8 | 405,9 | |||
| Fondi per rischi e oneri | (278,3) | (222,9) | |||
| Passività per imposte differite | (109,9) | (97,6) | |||
| (47,8) | (42,0) | ||||
| Debiti tributari, composti da: - Passività per imposte sul reddito correnti |
(nota 10) | (30,2) | (60,5) | ||
| (20,4) | (52,4) | ||||
| - Passività per altre imposte - Debiti controllanti c/liquidazioni Iva di Gruppo |
(nota 20) (nota 18) |
(9,7) | (8,1) | ||
| Altre passività, composte da: | (0,1) | - | |||
| - Altri debiti | (nota 18) | (189,0) | (482,4) | ||
| - Altre passività | (nota 20) | (175,8) | (450,9) | ||
| Totale Capitale di esercizio netto (da schema riclassificato) | (13,2) | (31,5) | |||
| Fondi per benefici ai dipendenti | 872,3 (65,3) |
809,4 | |||
| Attività destinate alla vendita: | 6,6 | (63,4) | |||
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 9.235,0 | 7,9 | |||
| Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti | (2.600,7) | 9.376,8 | |||
| Indebitamento finanziario netto | (2.547,4) | ||||
| Debiti finanziari e obbligazionari, composti da: | (6.920,3) | ||||
| Passività finanziare nette a lungo termine, composte da: | (7.193,5) | ||||
| - Passività finanziarie a lungo termine | (nota 17) | (5.840,9) | |||
| Passività finanziare nette a breve termine, composte da: | (5.708,2) | ||||
| - Quote a breve di debiti finanziari a lungo termine | (nota 17) | (501,6) | |||
| - Passività finanziarie a breve termine | (nota 17) | (498,7) | (600,6) | ||
| Altri debiti finanziari | (nota 17) | - | (749,2) | ||
| Debiti finanziari ex IFRS 16 e IFRIC 12 | (nota 17) | (79,1) | (37,5) | ||
| Contratti derivati copertura CFH, composti da: | 31,8 | (98,0) | |||
| Contratti a breve termine | (nota 19) | 18,1 | 27,8 | ||
| Contratti a lungo termine | (nota 19) | 13,7 | 13,3 | ||
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composti da: | 254,2 | 14,5 | |||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 250,0 | 336,3 | |||
| 332,3 | |||||
| Attività finanziarie correnti, composte da: - Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa |
(nota 7) | 4,2 | 4,2 | 4,0 | |
| Totale Indebitamento finanziario netto (da schema riclassificato) | (6.634,3) | 4,0 | |||
| COPERTURE | (9.235,0) | (6.829,4) | |||
| (9.376,8) | |||||

| (milioni di €) | Primo semestre 2023 | Primo semestre 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci dello schema legale | Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
| Utile netto | 228,7 | 248,0 | ||
| A rettifica: | ||||
| Ammortamenti ed altri componenti non monetari: | 248,1 | 262,9 | ||
| - Ammortamenti | 257,9 | 279,2 | ||
| - Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali | - | (0,4) | ||
| - Contributi allacciamento utilizzi | (9,7) | (9,4) | ||
| - Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 0,3 | (6,1) | ||
| - Partite non monetarie (stock grant) | (0,4) | (0,4) | ||
| Minusvalenze (Plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività | 1,1 | 1,7 | ||
| Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: | 130,4 | 150,0 | ||
| - Interessi attivi | (5,0) | (13,1) | ||
| - Interessi passivi | 50,2 | 68,8 | ||
| - Imposte sul reddito | 85,2 | 94,3 | ||
| di cui imposte differite | (19,4) | (4,3) | ||
| Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: | (178,0) | (60,3) | ||
| - Rimanenze | 2,1 | 6,8 | ||
| - Crediti commerciali e altri crediti | (115,9) | 94,7 | ||
| - Debiti commerciali e altri debiti | (479,9) | (77,8) | ||
| - Variazione fondi rischi e oneri | (7,4) | (12,5) | ||
| - Altre attività e passività | 424,1 | (67,9) | ||
| di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - incrementi | 7,9 | - | ||
| di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - utilizzi | (9,7) | (9,4) | ||
| - Variazione fondo benefici ai dipendenti | (1,5) | (3,6) | ||
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): | (111,4) | (72,8) | ||
| - Dividendi incassati | 0,1 | 0,1 | ||
| - Interessi incassati | 4,1 | 6,1 | ||
| - Interessi pagati | (64,4) | (77,0) | ||
| - Imposte sul reddito (pagate) rimborsate | (51,2) | (2,0) | ||
| Flusso di cassa da attività operativa | 319,6 | 529,5 | ||
| Investimenti tecnici: | (363,1) | (331,7) | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | (5,0) | (12,1) | ||
| - Attività immateriali | (366,0) | (319,6) | ||
| - Contributi allacciamento incrementi | 7,9 | - | ||
| Altre variazioni relative all'attività di investimento: | (6,9) | (64,1) | ||
| - Variazione dei debiti relativi all'attività di investimento | (7,1) | (67,0) | ||
| - Altre variazioni | 0,2 | 2,9 | ||
| Disinvestimenti: | 0,5 | 5,5 | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | 0,1 | 2,0 | ||
| - Attività immateriali | - | 3,5 | ||
| - Imprese uscite dall'area di consolidamento | 0,4 | - | ||
| Free cash flow prima delle operazioni di Merger and Acquisition | (49,9) | 139,2 | ||
| Imprese entrate nell'area di consolidamento | - | 19,8 | ||
| (47,7) | ||||
| Acquisizione nette rami d'azienda, impianti e attività finanziarie | - | (47,3) | ||
| Acquisizione impianti | - | (0,4) | ||
| Acquisizione attività finanziarie | ||||
| Free cash flow | (49,9) | 111,4 | ||
| Variazione dei debiti finanziari: | 331,0 | 270,3 | ||
| - Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine | 450,8 | 270,1 | ||
| - Crediti finanziari a medio e a lungo termine | (119,8) | 0,2 | ||
| Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing | (14,6) | (14,4) | ||
| Flusso di cassa del capitale proprio | (252,5) | (285,0) | ||
| Flusso di cassa dell'esercizio | 14,0 | 82,3 | ||

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 – ALTRE INFORMAZIONI
La società non detiene azioni proprie al 30 giugno 2024.
Sulla base dell'attuale assetto proprietario di Italgas, le parti correlate di Italgas sono rappresentate, oltre che da amministratori, sindaci, dirigenti con responsabilità strategiche e imprese collegate e a controllo congiunto del Gruppo, anche dalle imprese controllate (direttamente o indirettamente) da parte di CDP, incluso quindi l'azionista Snam, e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Le operazioni con tali soggetti riguardano lo scambio di beni, la prestazione di servizi e, relativamente a CDP, la provvista di mezzi finanziari.
Questi rapporti rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.
Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.
Gli amministratori e sindaci rilasciano, periodicamente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla Società e al Gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la Società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.
CDP e CDP Reti consolidano Italgas ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10; inoltre CDP, in occasione dell'adunanza del proprio Consiglio di amministrazione del 1° agosto 2019, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas S.p.A. come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF. Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di CDP.
Alla data del 30 giugno 2024 Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.
Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l'incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziate nel paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato.

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In coerenza con le modalità con cui il management esamina i risultati operativi di Gruppo e in conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", il Gruppo Italgas ha individuato i seguenti settori operativi: "Distribuzione gas", "Servizio Idrico", "Efficienza energetica" e "Corporate"12.
Più precisamente, il settore "Distribuzione gas" è riconducibile alle attività di distribuzione e misura del gas svolte dalle società del Gruppo sia in Italia che in Grecia.
Il settore "Servizio Idrico" è costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.
Il settore "Efficienza energetica" si riferisce alle attività svolte in ambito energetico. Italgas, offre e realizza interventi di efficienza energetica ai propri clienti in ambito residenziale e industriale.
"Corporate" comprende i servizi svolti per terzi dalla Capogruppo Italgas.
Di seguito la ripartizione per settore dei principali indicatori economici di performance:
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2023 | 2024 | 2024* pro quota | |
| Settore Distribuzione gas (regolati e non regolati) adjusted | 740,7 | 823,3 | 823,3 | |
| Settore Idrico | 4,5 | 36,2 | 88,5 | |
| Settore Efficienza energetica | 194,7 | 19,7 | 19,7 | |
| Corporate | 40,2 | 39,1 | 39,1 | |
| Elisioni infrasettore | (48,3) | (46,0) | (46,0) | |
| Ricavi totali adjusted | 931,8 | 872,3 | 924,64 | |
| Settore Distribuzione gas adjusted | 567,6 | 656,1 | 656,1 | |
| Settore Idrico | 0,5 | 13,3 | 27,4 | |
| Settore Efficienza energetica | 38,3 | 1,8 | 1,8 | |
| Corporate | 0,5 | - | - | |
| EBITDA adjusted | 607,0 | 671,2 | 685,31 | |
| Settore Distribuzione gas adjusted | 322,9 | 401,6 | 401,6 | |
| Settore Idrico | 0,1 | 1,7 | 9,4 | |
| Settore Efficienza energetica | 36,6 | (0,1) | (0,1) | |
| Corporate | (0,8) | (1,4) | (1,4) | |
| EBIT adjusted | 358,8 | 401,8 | 409,5 | |
* Valori non soggetti a revisione contabile
Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:
| (milioni di €) | Primo semestre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2023 | 2024 | |||
| Ricavi totali (regolati e non regolati) adjusted | 740,7 | 823,3 | ||
| EBITDA (Margine operativo lordo) adjusted | 567,6 | 656,1 | ||
| EBIT (Utile operativo) adjusted | 322,9 | 401,6 | ||
| Margine EBITDA (%) adjusted | 77% | 80% | ||
| Margine EBIT (%) adjusted | 44% | 49% |
I ricavi totali adjusted del settore Distribuzione gas al 30 giugno 2024 sono a pari a 823,3 milioni di euro (740,7 milioni di euro nel 2023), con un aumento di 82,6 milioni di euro, prevalentemente per l'effetto combinato (i) dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (+84,5 milioni di euro) e della diminuzione dei ricavi per prestazioni e
12 Relativamente ai servizi svolti a terzi dalla Capogruppo Italgas, tenuto conto della residualità dei valori e delle elisioni, non viene data evidenza nel presente documento.

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diversi (-1,9 milioni di euro). L'utile operativo adjusted aumenta di 78,7 milioni di euro (+24,4% rispetto all'anno precedente), passando da 322,9 milioni di euro al 30 giugno 2023 a 401,6 milioni di euro al 30 giugno 2024.
Nel primo semestre 2024 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 349,7 milioni di euro, (30 giugno 2023: 392,5 milioni di euro), di cui 9,1 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16, e hanno consuntivato la posa di ulteriori 354 km di condotte.
| (milioni di €) | Primo semestre | Var. % | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | 2024 | Var. Ass. | |||
| Distribuzione | 225,6 | 224,5 | (1,1) | (0,5) | |
| Sviluppo e mantenimento Rete | 196,1 | 178,1 | (18,0) | (9,2) | |
| Nuove reti | 29,5 | 46,4 | 16,9 | 57,3 | |
| Digitalizzazione | 127,7 | 98,8 | (28,9) | (22,6) | |
| Altri Asset | 76,3 | 40,0 | (36,3) | (47,6) | |
| Misura | 42,8 | 49,3 | 6,5 | 15,2 | |
| Processi | 8,6 | 9,5 | 0,9 | 10,5 | |
| Altri investimenti | 39,2 | 26,4 | (12,8) | (32,7) | |
| - di cui Real Estate | 1,9 | 5,9 | 4,0 | - | |
| - di cui ICT | 12,0 | 8,7 | (3,3) | (27,5) | |
| - di cui effetto IFRS 16 | 22,8 | 9,1 | (13,7) | (60,1) | |
| 392,5 | 349,7 | (42,8) | (10,9) |
Gli investimenti relativi alla distribuzione gas restano pressocchè invariati rispetto al corrispondente periodo del 2023 assestandosi a 224,5 milioni di euro.
Gli investimenti in digitalizzazione (98,8 milioni di euro) si decrementano del 22,6% rispetto al corrispondente periodo del 2023 per il graduale completamento del processo di digitalizzazione della rete in Italia.
Gli altri investimenti (26,4 milioni di euro) si riducono del 32,7% per effetto delle licenze software e dei leasing immobiliari (ex IFRS 16).
| Principali dati operativi distribuzione gas | Primo semestre | Var.ass. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|
| Gruppo Italgas e partecipate (Italia e Grecia) | 2023 | 2024 | ||
| Contatori attivi (milioni) | 7,960 | 8,014 | 0,054 | 0,7 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) | 2.045 | 2.099 | 54 | 2,6 |
| Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) | 1.952 | 2.007 | 55 | 2,8 |
| Rete di distribuzione (chilometri) | 81.581,6 | 83.290,0 | 1.708,4 | 2,1 |
| Gas vettoriato (milioni di metri cubi) | 4.538,9 | 4.552,5 | 13,6 | 0,3 |
L'attività di distribuzione e misura del gas naturale è regolamentata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi.

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Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. Le categorie di costi riconosciute sono tre:
Di seguito sono riportati i principali elementi tariffari sulla base del quadro normativo (Delibera n. 570/2019/R/gas e s.m.i.):
| HIGHLIGHTS QUINTO PERIODO DI REGOLAZIONE (DAL 1/1/2020 AL 31/12/2025) | ||
|---|---|---|
| Termine periodo di regolazione (TARIFFE) | 31 dicembre 2025 | |
| Calcolo del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori |
Costo storico rivalutato Metodo parametrico cespiti centralizzati |
|
| Remunerazione del capitale netto ai fini regolatori (WACCpre-tax) |
Distribuzione e misura: · 6.3%: anni 2020 e 2021 · 5.6%: anni 2022 e 2023 6.5%: anno 2024 |
|
| Incentivi nuovi investimenti | Remunerazione investimenti t-1 a compensazione del time lag regolatorio dal 2013 | |
| Fattore di efficienza | Fissati con Delibera 570/2019/R/gas: Costi operativi distribuzione: · 3.53% per le grandi imprese · 4.79% per le medie imprese 6.59% per le piccole imprese Costi operativi misura: 0% Costi operativi commercializzazione: 1.57% |
Rettificati con Delibera 409/2023/R/gas: Costi operativi distribuzione: · 3.39% per le grandi imprese · 4.62% per le medie imprese · 6.46% per le piccole imprese |
La RAB delle società incluse nel perimetro di consolidamento, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2023, nell'ambito della definizione delle tariffe di riferimento, è pari a 8,8 miliardi di euro.

La Delibera n. 570/2019/R/gas ha approvato la regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il quinto periodo di regolazione 2020-2025 e con la Delibera n. 737/2022/R/gas ha approvato l'aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il secondo semi-periodo 2023-2025 dell'attuale periodo regolatorio.

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La Delibera n. 614/2021/R/com, ha approvato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas per il periodo 2022- 2027 (TIWACC 2022-2027). Il 2PWACC è diviso in due sub-periodi, ciascuno di durata triennale. Pur mantenendo una frequenza di aggiornamento triennale dei parametri relativi al contesto macroeconomico e fiscale, l'Autorità ha introdotto un meccanismo di aggiornamento annuale (almeno per il primo triennio) delle variabili macroeconomiche, qualora l'effetto cumulato dell'aggiornamento dei parametri comporti una variazione del WACC al di sopra di una soglia di 50 bps (basis point spread).
La Delibera n. 556/2023/R/com ha aggiornato, per l'anno 2024, i parametri previsti per la verifica dell'attivazione del meccanismo di trigger, sulla base dei quali risultano verificate le condizioni per l'aggiornamento annuale del WACC, di cui all'articolo 8 del TIWACC 2022-2027 (variazione di 90 bps rispetto all'anno precedente). La Delibera ha quindi determinato per l'anno 2024 il valore del WACC per il servizio di distribuzione e misura del gas naturale pari al 6,5%.
La Delibera n. 631/2023/R/gas ha approvato, per l'anno 2024, le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale.
In data 8 maggio 2024, l'Autorità ha pubblicato la Delibera n. 173/2024/R/gas con la quale, in via straordinaria, ha aggiornato il tasso di variazione del deflatore per l'anno 2024 portandolo al 5.3% rispetto al 3.8% precedente. La Delibera riconosce gli effetti derivanti dalla revisione dei dati Istat utilizzati ai fini della determinazione della variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi per i servizi di distribuzione e misura del gas.
Con la Delibera n. 186/2024/R/gas, l'Autorità ha determinato le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2024, calcolate sulla base dei dati patrimoniali preconsuntivi relativi all'anno 2023 e, a seguito della rideterminazione del tasso di variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ai sensi della Delibera n. 173/2024/R/gas, ha rideterminato i valori di alcune componenti tariffarie per il medesimo anno 2024.
Con la Delibera n. 207/2024/R/gas, l'Autorità ha concluso il procedimento avviato con la Delibera n. 114/2022/R/gas, poi prorogato con la Delibera n. 162/2023/R/gas, per la verifica dei costi operativi dichiarati da Italgas Reti per lo sviluppo del sistema centralizzato di telelettura/telegestione relativi agli anni dal 2011 al 2016, ricalcolando i medesimi e applicando, conseguentemente, una decurtazione complessiva di 9,9 milioni di euro. La Società non concorda con i contenuti della Delibera n. 207/2024/R/gas e si è attivata per far valere i propri diritti e interessi nelle sedi competenti.
Con la Delibera n. 283/2024/R/efr, l'Autorità ha approvato il contributo tariffario da riconoscere ai distributori adempienti ai propri obblighi di risparmio energetico nell'ambito del meccanismo dei TEE per l'anno d'obbligo 2023. Nello specifico l'Autorità ha disposto un contributo pari a 248,99 €/TEE quale valore ponderato tra il prezzo medio di Borsa del GME (249,33 €/MWh) e il prezzo medio dei contratti bilaterali rilevanti (248,22 €/MWh).

Le concessioni possedute dal distributore del Gruppo Enaon si estendono su tutto il territorio greco.
La scadenza e il rinnovo della concessione della distribuzione del gas nella Repubblica Ellenica sono disciplinati dalla legge greca sull'energia, parzialmente modificata (i.e. articoli 2, 80Γ e 88) dalla Legge n. 4812/2021, emanata il 30 giugno 2021. Secondo tale emendamento, la durata della licenza è fissata in almeno venti anni e può essere estesa a trenta ulteriori anni alla scadenza della licenza originaria, a seguito di domanda del titolare della licenza stessa. In tal caso, il titolare della licenza deve presentare richiesta di estensione un anno prima della scadenza (31 dicembre 2043). Il rinnovo avviene attraverso un "atto con effetto dichiarativo" emanato da parte dalla Regulatory Authority for Energy (RAE), il regolatore greco, ai sensi degli artt.5-9-13-16 del Regulation of Natural Gas Permits (Decision of the Minister n. 178065/2018, pubblicata in Gazzetta 3430/2018). Con legge 4951-2022 (Art. 134) è stata, inoltre, introdotta la previsione di un rimborso, a beneficio del gestore uscente, del valore residuo dei propri asset, pari al valore della RAB47 al termine della licenza maggiorata di un premio di almeno il 15%.
L'attività di distribuzione e misura del gas naturale in Grecia è regolamentata dalla RAE: tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi (es. Distribution Code - Decisione RAE 589/2016).
La legge 5037 ΦEK A 78 del 29 marzo 2023 ha rinominato l'Autorità di regolamentazione dell'energia in Autorità di regolamentazione dei rifiuti, dell'energia e dell'acqua (RAEWW) e ha ampliato il suo ambito con responsabilità sui servizi idrici e sulla gestione dei rifiuti urbani.
Con decisione E-14/2024, la RAEWW ha reso noto il WACC da applicare sulla RAB per i DSO del Gruppo Enaon, fissandolo all'8,38% per gli anni 2024, 2025 e 2026 (rispetto all'8,57% del 2023). La decisione è stata presa in conformità alle disposizioni dell'articolo 260 della Legge 5037/2023.
La durata di un periodo di regolazione tariffario è fissata in quattro anni: il periodo di regolazione in corso alla chiusura dell'esercizio è quello relativo agli anni 2023 – 2026. In particolare, la regolazione greca prevede che, antecedentemente all'inizio di ogni periodo di regolazione, l'operatore presenti all'Autorità, per approvazione, il Piano di Sviluppo e il Business Plan per il successivo periodo di regolazione sulla cui base sono determinate le relative tariffe di distribuzione e i ricavi regolati dell'operatore per il relativo periodo.
Nel caso si producano differenze tra le ipotesi formulate nel Piano di Sviluppo e nel Business Plan rispetto ai dati consuntivati nel periodo di riferimento, si genera uno scostamento dei ricavi effettivi rispetto a quelli regolati: tale scostamento (definito "recoverable difference"), positivo o negativo, viene considerato nella definizione dei ricavi regolati del periodo regolatorio successivo e verrà quindi recuperato o restituito all'interno delle tariffe dei successivi quattro anni. Per venire incontro all'esigenza di non porre in capo ai (soli) clienti finali collocati in aree svantaggiate con limitati sviluppi infrastrutturali i costi del servizio di distribuzione e
47 Valore dell'immobilizzato netto degli asset al netto dei contributi, degli interessi capitalizzati, dei ricavi relativi ai contributi di allacciamento e/o da utenti e di tutti i costi relativi alla progettazione. Ad incremento della RAB una percentuale del Working Capital calcolata parametricamente.

misura, l'Autorità, con Decisione n. 485/22 art. 20 ha previsto la possibilità di socializzare la eventuale recoverable difference fra tutte le società di distribuzione appartenenti al medesimo gruppo societario.
Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. In particolare, sono identificate le seguenti componenti tariffarie:
| Required Revenues = | RAB x Reg. WACC | + Depreciation | + Opex |
- Additional Revenues |
± Recoverable Difference |
|---|---|---|---|---|---|
| Evaluated for each year in the Tariff Calculation Period |
Return on RAB calculated by multiplying the RAB of the Operator with the Weighted Average Cost of Capital (WACC) |
Fixed Assets are depreciated based on the accounting method provided by law with no strict obligation to set a specific period of depreciation. Existing DSOs have chosen different approaches regarding duration of depreciation for each category of assets |
The reasonable expenses of the DSO for the operation of the Key Activity of Natural Gas Distribution |
The DSO may undertake other activities: Auxiliary services (e.g. installation and maintenance of smart meters) and Optional services (e.g. energy efficiency services). For these services, the DSO submits to RAE a tariff proposal for approval |
The difference between the Required Revenues and the Actual Revenues (which includes the revenues from the application of the Distribution tariffs according to the billed quantities) |
Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria e il relativo calendario di riferimento:
| Fine del periodo regolatorio | Fine del periodo regolatorio precedente: 31/12/2022 Fine del periodo regolatorio corrente: 31/12/2026 Fine del periodo regolatorio successivo: 31/12/2030 |
|---|---|
| Calcolo del capitale investito netto a fini regolatori (RAB) |
Costo storico |
| Tasso di remunerazione del capitale investito netto riconosciuto a fini regolatori (WACC nominale, pre-tasse) |
Distribuzione e Misura 7.45% (anno 2020) 7.03% (anni 2021-2022) 8.57% (anno 2023) 8,38% (anni 2024-2025-2026) |
La RAB delle società della distribuzione greca, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità regolatoria locale, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2023, è pari a 0,8 miliardi di euro.
Di seguito sono riportate le tempistiche definite dalla regolazione tariffaria


Nella figura di seguito riportata è rappresentata la presenza in Italia del Gruppo Italgas49. Alla data del 30 giugno 2024, per effetto del quadro normativo che prevede l'affidamento del servizio di distribuzione gas con gare per ambito territoriale (e non per singolo comune), risultano pubblicati 40 bandi di gara, 33 dei quali sono stati inviati all'Autorità come previsto dal D.M. n. 226/2011.
Dei 40 bandi di gara, ad oggi pubblicati:

TORINO 3 – Sud Ovest, MASSA CARRARA, COMO 1 – Triangolo Lariano e Brianza Comasca, BERGAMO 3 – Dintorni ad Ovest di Bergamo, BRESCIA 1 – Nord – Ovest, BERGAMO 2 – Nord – Est, MILANO 4 – Provincia Nord–Est, MILANO 3 – Provincia Sud, VICENZA 3 – Valli dell'Astico, Leogra e Timonchio, BIELLA (parzialmente già annullato dal TAR Piemonte) e VARESE 3 – Sud risultano sospesi dalle Stazioni appaltanti;
VENEZIA 1 – Laguna Veneta, ALESSANDRIA 2 – Centro e GENOVA 2 – Provincia sono stati annullati rispettivamente dal Consiglio di Stato, dal TAR Piemonte e dal TAR Liguria;
MONZA e BRIANZA 2 – Ovest, LUCCA, TRIESTE, MONZA e BRIANZA 1 – Est, VERONA 2 – Pianure Veronesi, PRATO, CREMONA 2 – Centro e CREMONA
48 Per maggiori informazioni in merito alla regolazione afferente agli affidamenti del servizio di distribuzione gas e relativi bandi di gara d'ambito si veda lo specifico paragrafo "Principali eventi". 49 In colore azzurro la presenza territoriale sulla quale Italgas esercita il controllo, in colore arancione quella esercitata per il tramite delle società partecipate non controllate.

3 – Sud aggregati, VARESE 2 – Centro, UDINE 1 – Nord e UDINE 3 – Sud sono stati revocati dalle rispettive stazioni appaltanti;
In Grecia Italgas al 30 giugno 2024 possiede la titolarità delle licenze di distribuzione di gas naturale di Enaon EDA (unica società operativa a seguito della fusione per incorporazione di EDA Thess e EDA Attikis) pari a 145 municipalità, di cui 107 già in esercizio.
Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio e inoltre, al fine di fornire una più ampia rappresentazione del business, viene esposta la colonna relativa al primo semestre 2024* nella quale si evidenziano i dati delle società operative Acqualatina e Siciliacque in ottica di consolidamento pro quota (Primo
semestre 2024* pro quota)50.
| (milioni di €) | Primo semestre | ||
|---|---|---|---|
| 2024 | 2024* pro quota | ||
| Ricavi totali (regolati e non regolati) | 36,2 | 88,5 | |
| EBITDA (Margine operativo lordo) | 13,3 | 27,4 | |
| EBIT (Utile operativo) | 1,7 | 9,4 | |
| Utile netto | 4,5 | 4,5 | |
| Utile netto di Gruppo | 4,4 | 4,4 | |
| Margine EBITDA (%) | 37% | 31% | |
| Margine EBIT (%) | 5% | 11% | |
| * Valori non soggetti a revisione contabile |
Nella seguente tabella si sintetizzano i principali dati operativi di settore:
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| 2023 | 2024* | Var. % | |
| 0,03 | 6,2 | 6,2 | - |
| 295 | 8.982 | 8.686 | - |
| Var.ass. |
* I dati relativi al primo semestre 2024 comprendono, oltre Nepta, l'effetto dell'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società Acqualatina, Siciliacque e Acqua Campania.
L'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, compresi i servizi di captazione adduzione e i servizi di depurazione, che fanno parte del Servizio Idrico Integrato (SII), sono regolamentati dall'ARERA in virtù dell'art. 21, commi 13 e 19, del decreto-legge 201/11. Tra le funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici vi sono la
50 Oltre alle società Acqualatina e Siciliacque, vengono incluse le società consolidate integralmente (Nepta, Acqua, Idrolatina, Idrosicilia e Acqua Campania dalla data di acquisizione). Invece, nella tabella del conto economico riclassificato, il risultato di Acqualatina e Siciliacque è incluso tra i proventi netti da partecipazioni.

determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole a garanzia delle condizioni di efficienza e qualità dei servizi erogati e della tutela degli interessi di utenti e consumatori.
Il sistema tariffario prevede che la competenza della presentazione delle proposte tariffarie all'Autorità sia dell'Ente di Governo dell'Ambito territoriale ottimale (EGA), il quale provvede all'approvazione dei dati e dei documenti predisposti dal soggetto gestore.
Per il quarto periodo di regolazione (2024-2029), l'Autorità ha adottato il Metodo Tariffario Idrico MTI-4, introdotto dalla Delibera n. 639/2023/R/idr del 28 dicembre 2023.

Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria:
| Termine periodo di regolazione (tariffe) | 31 dicembre 2029 | |
|---|---|---|
| Calcolo del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori (RAB) |
Costo storico rivalutato | |
| Remunerazione del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori (Oneri Finanziari + Oneri Fiscali) |
2024 2025 Su investimenti ante 2012 6,13% 7,13% Su investimenti post 2012 |
|
| Incentivi sui nuovi investimenti | Possibilità di riconoscimento della componente tariffaria FNI (fondo nuovi investimenti) per i gestori posizionati negli schemi IV, V e VI (gestori con rapporto tra investimenti nuovi previsti e RAB del periodo regolatorio precedente maggiore di 0,5) |
La RAB pro quota di settore, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2023, nell'ambito della definizione delle tariffe di riferimento, è pari a 0,1 miliardi di euro.
Ai ricavi vincolati riconosciuti dal metodo al gestore (VRG), concorrono le seguenti componenti:

| = CAPEX + FONI + OPEX + ERC + RC V RG |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Vincolo ai Ricavi del Gestore |
Rappresenta i costi delle immobilizzazioni, comprensivi di oneri finanziari, oneri fiscali e ammortamenti |
Rappresenta l'eventuale anticipazione per il finanziamento di nuovi investimenti, a sostegno degli obiettivi specifici e degli interventi che ne conseguono |
Componente costituita dai costi operativi, diversi dagli ERC, intesi come la somma dei costi operativi endogeni alla gestione, dei costi operativi aggiornabili e dei costi operativi associati a specifiche finalità |
Componente a copertura dei costi ambientali e della risorsa |
Componente a conguaglio relativa al vincolo ai ricavi del Gestore dell'anno (a-2), necessaria al recupero dei costi approvati e relativi alle annualità precedenti |
Con la Delibera n. 580/2019/R/idr del 27 dicembre 2019, l'Autorità ha approvato il Metodo Tariffario Idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), definendo le regole per il computo dei costi ammessi al riconoscimento tariffario per il quadriennio 2020-2023.
Con la Delibera n. 639/2021/R/idr del 30 dicembre 2021, l'Autorità ha approvato le regole e le procedure per l'aggiornamento biennale, previsto dall'articolo 6 della Delibera n. 580/2019/R/idr, ai fini della rideterminazione delle tariffe del servizio idrico integrato per le annualità 2022 e 2023, elaborate in osservanza della metodologia tariffaria (MTI-3).
Con la Delibera n. 639/2023/R/IDR, del 28 dicembre 2023, l'Autorità ha approvato il metodo tariffario idrico per il quarto periodo regolatorio 2024-2029 (MTI-4), definendo le regole per il calcolo dei costi ammessi al riconoscimento in tariffa.
Il 30 gennaio 2024 l'Autorità ha pubblicato la Delibera n. 26/2024/R/idr con la quale avvia un procedimento volto a definire e introdurre il meccanismo di incentivazione per favorire la resilienza idrica, previsto in sede di aggiornamento della regolazione della qualità tecnica di cui alla Delibera n. 637/2023/R/idr nell'ottica di mitigare, anche tramite lo sviluppo di grandi opere strategiche, gli effetti conseguenti al cambiamento climatico.
Il 6 febbraio 2024 l'Autorità ha pubblicato le Delibere n. 37/2024/R/idr e 39/2024/R/idr aventi ad oggetto rispettivamente l'avvio del procedimento per le valutazioni quantitative, relative al biennio 2022-2023, previste dal meccanismo incentivante della qualità contrattuale e della qualità tecnica del servizio idrico.
Al 30 giugno 2024 Nepta gestisce il servizio relativo all'acquedotto di 5 Comuni della Provincia di Caserta: Caserta, Baia e Latina, Casaluce, Galluccio e Roccaromana. Le concessioni sono scadute naturalmente ne corso del 2020 e 2021, pertanto, la gestione si estende, in regime di prorogatio, sino all'affidamento della stessa al nuovo Gestore del Servizio Idrico Integrato nel Distretto di Caserta. Acqualatina è il gestore del Servizio Idrico Integrato nel territorio dell'ATO4 Lazio Meridionale – Latina con un territorio gestito pari a 38 Comuni.
Siciliacque è la concessionaria del servizio quarantennale di captazione, accumulo, potabilizzazione e adduzione nella Regione Sicilia. Acqua Campania gestisce la concessione della Campania occidentale di Napoli e Caserta relativa all' attività di captazione, potabilizzazione, adduzione e trasporto di acqua potabile destinata alle società di distribuzione idrica.

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio:
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2023 | 2024 | |
| Ricavi totali | 194,7 | 19,7 | |
| EBITDA (Margine operativo lordo) | 38,3 | 1,8 | |
| EBIT (Utile operativo) | 36,6 | (0,1) | |
| Margine EBITDA (%) | 20% | 9% | |
| Margine EBIT (%) | 19% | -1% |
I ricavi del settore inerente l'Efficienza Energetica, pari a 19,7 milioni di euro al 30 giugno 2024, diminuiscono principalmente per la contrazione delle attività legate al "Superbonus". In questo contesto, la Esco Geoside è oggi focalizzata sull'incremento della pipeline di progetti di efficientamento industriale e sull'integrazione dell'offerta per il settore residenziale. La società si occupa inoltre dell'attività di "gestione calore" i cui contratti, stipulati con la Pubblica Amministrazione e con clienti residenziali, prevedono attività relative alla realizzazione, efficientamento, conduzione, manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e i relativi servizi volti al raggiungimento degli standard di efficienza previsti.
Il business del "Superbonus" si è sviluppato per effetto degli incentivi fiscali previsti dal legislatore che, attraverso il meccanismo della "cessione del credito d'imposta" ovvero dello "sconto in fattura", hanno agevolato l'accesso ai clienti finali (principalmente condomini) a tali interventi di efficientamento, mediante i suddetti meccanismi di incentivazione fiscale.
Con il DL 11/2023 è successivamente stato introdotto un generalizzato divieto di esercizio delle opzioni di sconto in fattura e cessione del credito d'imposta derivante dai bonus edilizi, con deroghe previste per gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari), Onlus e condomini nei quali la CILA e la Delibera assembleare risultino presentate e adottate prima del 17 febbraio 2023. In data 31/12/2023, inoltre, è terminato il Superbonus 110% ed è entrato in vigore un meccanismo secondo il quale le prestazioni fatturate nel 2024 potranno godere di un meccanismo di incentivazione fiscale 70/30 (dove il credito fiscale corrisponde al 70% della spesa e il condominio paga il residuo 30%), mentre quelle fatturate nel 2025 beneficeranno di un meccanismo di incentivazione fiscale 65/35.

Italgas si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi integrato nell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di governo societario, che assicura il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, la tutela dei beni aziendali e che contribuisce alla gestione delle attività dando solidità ai dati contabili e finanziari elaborati.
La Funzione Enterprise Risk Management (ERM) ha il compito di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali del Gruppo. L'attività di Enterprise Risk Management è incentrata sulla definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, sull'identificazione dei rischi prioritari, sulla garanzia del consolidamento delle azioni di mitigazione ed elaborazione di un sistema di reporting.
La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e con le best practice internazionali esistenti (in particolare, il COSO framework del 2017 relativo all'Enterprise Risk Management¸ emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, e ISO 31000:2018). Il processo di individuazione, valutazione, misurazione e gestione dei rischi è effettuato periodicamente, con frequenza almeno annuale, in base alla rilevanza del rischio e agli eventuali cambiamenti di contesto.
Le attività coinvolgono direttamente tutte le funzioni aziendali attraverso incontri dedicati che consentono di recepire l'aggiornamento delle informazioni relative alla descrizione, alla rilevanza e al trattamento dei rischi già in portafoglio e dei modelli di compliance esistenti, così come la rilevazione di nuovi rischi emergenti. La valutazione dei rischi è effettuata utilizzando apposite scale di valutazione che esplicitano le soglie di rilevanza per il Gruppo (dimensioni di impatto economico-finanziario; operativo; legale, governance e compliance; ambiente, salute e sicurezza; reputazione e mercato) che consentono l'attribuzione di un "rating" a ciascun rischio e facilitano la prioritizzazione degli stessi. Per tutti i rischi sono identificate e attribuite le risk ownership e vengono definite le strategie di gestione, declinate in specifiche azioni di trattamento del rischio e con relativi tempi di attuazione.
Con riferimento ai rischi strategici, la Funzione ERM, in coordinamento con tutte le funzioni competenti, effettua un approfondimento specifico su rischi, opportunità e incertezze connesse al Piano Strategico. L'analisi consente la stima della volatilità complessiva dei target economico-finanziari definiti e la valutazione del livello di resilienza del Piano Strategico. L'output di tale analisi viene recepito nel documento "Piano Strategico" portato in approvazione al Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A.
I rischi vengono aggiornati con cadenza trimestrale, semestrale o annuale a seconda della loro rilevanza. I risultati emersi in relazione ai principali rischi e ai relativi piani di gestione sono presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ad ogni aggiornamento. Inoltre, la mappatura dei rischi e le relative strategie di gestione sono presentate periodicamente al Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza di Italgas e ai Collegi Sindacali e agli Organismi di Vigilanza delle Controllate.
Il Dirigente Preposto e la funzione Internal Audit ricevono periodicamente i risultati delle valutazioni dei rischi effettuati dalla funzione ERM.
Si riporta di seguito la tabella di raccordo tra i principali rischi mappati nel processo ERM oggetto di monitoraggio, nonché le principali modalità di gestione e i temi materiali individuati.

| Categoria | Rischio | Descrizione | Principali modalità di gestione | Temi materiali connessi |
|---|---|---|---|---|
| Strategico/di business |
Evoluzione della Regolazione e della legislazione |
Rischio di evoluzione del contesto regolatorio e istituzionale in ambito europeo o nazionale afferente al settore del gas naturale. Rischio di aggiornamento penalizzante del tasso di remunerazione del capitale investito netto riconosciuto dal Regolatore. Focus Grecia: Rischio di revisione da parte del Regolatore Greco dei piani di investimento e tariffari sottoposti per approvazione. |
- Strutture dedicate al presidio della regolazione, della legislazione e dei loro piani di evoluzione prospettati anche in ambito Europeo - Partecipazione attiva alle consultazioni indette dal Regolatore, condividendo le posizioni aziendali e/o proposte che supportano la definizione, l'aggiornamento e l'implementazione di criteri di regolazione chiari e trasparenti - Partecipazione attiva a consultazioni indette dal Governo o da enti della comunità Europea su temi di rilevanza, inclusa la Tassonomia - Orientamento nella definizione delle posizioni associative di settore. |
Generazione di valore economico e finanza ESG |
| Strategico/di business |
Cambiamento Climatico |
Rischio Fisico: incremento della frequenza di eventi naturali di estrema intensità nei luoghi in cui Italgas opera (indisponibilità più o meno prolungata di asset e infrastrutture, incremento di costi di ripristino e di assicurazione, interruzione del servizio, ecc.) con impatto negativo su costi, ricavi e livello di servizio RISCHIO EMERGENTE:51 Rischio Fisico: aumento delle temperature medie nelle aree in cui Italgas opera con possibile impatto negativo sul numero di punti di riconsegna attivi serviti e, di conseguenza, sui ricavi RISCHIO EMERGENTE: Rischio di Transizione: mutamento del contesto normativo e regolatorio in materia di gas serra con l'obiettivo di limitare le emissioni, con impatto negativo sui costi. RISCHIO EMERGENTE: Rischio di Transizione: evoluzione tecnologica che può comportare un impatto negativo sul numero di punti di riconsegna attivi serviti con impatto negativo su ricavi e livello di investimenti attesi RISCHIO EMERGENTE: Rischio di Transizione: incertezza del ruolo del gas naturale nel futuro mix energetico con impatto negativo su costi, ricavi e livello di investimenti attesi |
Di seguito si riportano sinteticamente le contromisure, per maggiori dettagli si rimanda al documento "2022 – 2023 Driving innovation for energy transition – TCFD Report": - Contromisure di tipo operativo così come descritte nel rischio "Continuità del servizio: malfunzionamenti, eventi accidentali o straordinari" che mitigano gli impatti e/o riducono i tempi di intervento in caso di eventi naturali estremi - Obiettivi di riduzione delle emissioni nette di gas a effetto serra52: i) al 2030: riduzione emissioni Scope1&2 del 42% e riduzione emissioni Scope 3 del 33%, rispetto ai valori 2020 ii) al 2050, obiettivo di Net Carbon Zero - Obiettivo di riduzione dei consumi energetici netti del 33% al 2030, rispetto ai valori 2020 - Utilizzo della tecnologia Picarro Surveyor - SLA interni di riparazione delle dispersioni più severi rispetto a quanto definito dal Regolatore - Azioni di ammodernamento della rete - Processo di trasformazione della rete in infrastrutture digitali per abilitare la distribuzione di gas diversi dal metano, quali l'idrogeno, il biometano e e-gas - Adesione al Global Compact delle Nazioni Unite e all'OGMP 2.0 dell'UNEP, partecipazione attiva a consultazioni indette dal Governo o da enti della comunità Europea su temi di rilevanza e presenza nelle principali associazioni di settore. - Esecuzione di progetti di efficienza energetica e investimenti volti a incrementare la presenza del Gruppo nei settori idrico e di efficientamento energetico - Azioni finalizzate a favorire lo sviluppo e la diffusione del biometano e della tecnologia power-to-gas |
Transizione energetica e lotta al cambiamento climatico Generazione di valore economico e finanza ESG Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente Digitalizzazione e innovazione delle reti Identità aziendale Adozione dei principi di economia circolare Gestione degli ecosistemi e della biodiversità |
51 Rischio i cui potenziali effetti per l'azienda e/o per il settore sono riferiti a un orizzonte temporale di medio-lungo termine.
52 I target, approvati dal CdA nel giugno 2023, si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale a giugno 2023. Non sono comprese le società di servizio idrico acquisite nel 2023 e successivamente confluite in Nepta, né eventuali future variazioni a seguito di gare ATEM e di operazioni M&A..

| Categoria | Rischio | Descrizione | Principali modalità di gestione | Temi materiali connessi |
|---|---|---|---|---|
| Strategico/di business |
Rischi connessi allo sviluppo e aggiudicazione delle gare d'ambito per il servizio di distribuzione del gas |
Rischio di mancata aggiudicazione delle concessioni negli ambiti pianificati, o aggiudicazione di concessioni a condizioni meno favorevoli. Rischio di oneri di gestione maggiori in capo al Gruppo rispetto ai propri standard operativi in caso di aggiudicazione di concessioni in ATEM precedentemente gestiti da altri operatori. Rischio di contenziosi giudiziali e/o arbitrali derivanti dalla complessità della normativa che disciplina la scadenza delle concessioni di cui Italgas è titolare. Rischio che il valore di rimborso delle concessioni per le quali, all'esito del processo di assegnazione risulti assegnatario un soggetto terzo, sia inferiore al valore della RAB |
- La normativa in essere prevede che nel caso di mancata aggiudicazione di concessioni precedentemente gestite, per le reti di proprietà il gestore uscente, abbia diritto al riconoscimento del valore di rimborso. - Procedure specifiche che disciplinano le attività pre-gara, incluso calcolo valore di rimborso, e la partecipazione alle gare d'ambito - Monitoraggio dell'evoluzione normativa e valutazione dei potenziali impatti sul processo di gara - Pianificazione del calendario Gare e della strategia di offerta integrati nel Piano Strategico del Gruppo. - Attività di analisi critica della qualità dell'offerta di gara e implementazione di interventi di miglioramento, anche avvalendosi di esperti esterni, enti e università |
Identità aziendale Generazione di valore economico e finanza ESG Sviluppo della rete |
| Strategico/di business |
Inasprimento del contesto Geopolitico |
Rischio di evoluzione negativa del contesto geopolitico e/o di accadimento di eventi atipici con potenziali tensioni sui mercati finanziari, impatti sulla continuità operativa e/o sulla salute e sicurezza del personale e/o sulla catena di fornitura. |
- Group Security Operation Center (G SOC) e piattaforma centrale di correlazione delle informazioni provenienti dai sistemi di sicurezza. - Piattaforma di travel security e intelligence operativa. - Integrated Security Cloud Command Center, centro di intelligence per la gestione della sicurezza integrata, degli scenari di crisi multidominio per il contenimento dei rischi. - PSIM (Physical Security Information. Management), centro di gestione per le operazioni di sicurezza. - Con riferimento ai conflitti in Russo Ucraino e Israelo-Palestinese si conferma: - l'assenza di attività produttive e di personale dislocato nei paesi coinvolti - intensificati i controlli e monitoraggi sulla catena di fornitura, confermando che non sono presenti fornitori di primo o secondo livello coinvolti nelle zone interessate da entrambi i conflitti, che impattano sulla continuità operativa del Gruppo. |
Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone |
| Finanziario | Rischio Credito | Rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti o da un ritardato pagamento di queste dei corrispettivi dovuti con effetti negativi sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo Italgas |
- Regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas stabilite dal Regolatore e previste nei Codici di Rete che stabiliscono le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti e che prevedono clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza quali il rilascio di garanzie bancarie o assicurative - Analisi e monitoraggio del portafoglio crediti - Valutazioni di iniziative per l'affidamento a società esterne specializzate nel recupero crediti. Monitoraggio mensile delle attività e performance delle società incaricate - Primaria affidabilità dei clienti della distribuzione gas al 30 giugno 2024: • in Italia mediamente il 98,7% dei crediti commerciali vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99,6% entro i successivi 4 giorni; • in Grecia mediamente il 94,3% dei crediti commerciali vengono liquidati alla scadenza e circa la totalità entro i successivi 4 giorni |
Generazione di valore economico e finanza ESG |

| Categoria | Rischio | Descrizione | Principali modalità di gestione | Temi materiali connessi |
|---|---|---|---|---|
| Finanziario | Variazione dei tassi di interesse, inflazione e deflatore |
Rischio di oscillazioni dei tassi di interesse con impatto sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie della Società sul livello degli oneri finanziari netti. Rischio che un prolungato periodo di inflazione inferiore alle previsioni del Gruppo possa avere effetti negativi, nel lungo periodo, sul valore della RAB e sui ricavi regolati attesi. Rischio di incremento inatteso del tasso di inflazione con possibili effetti negativi sui costi attesi |
- Processo per la predisposizione e monitoraggio del piano finanziario e di gestione, controllo e reporting dei Rischi Finanziari - Pianificazione finanziaria con orizzonte temporale di 7 anni, svolta con cadenza annuale - Mantenimento di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio (al 30 giugno 2024 l'indebitamento finanziario lordo risulta a tasso fisso per il 92,3% e a tasso variabile per il 7,7%) - Mix differenziato di risorse finanziarie esterne (emissioni obbligazionarie sottoscritte da investitori istituzionali, contratti di finanziamento sindacati con Banche e altri Istituti Finanziatori sotto forma di debiti finanziari a medio – lungo termine e linee di credito bancarie indicizzate sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor)) - Monitoraggio dei principali indicatori economico – finanziari, inclusi indici di struttura finanziaria utilizzati delle agenzie di rating, indicatori di liquidità, di mix/composizione del debito, di rischio delle controparti passive, e di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB. |
Generazione di valore economico e finanza ESG |
| Finanziario | Rischio Liquidità | Rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività |
- Contromisure così come descritte nel rischio "Variazione dei tassi di interesse, inflazione e deflatore" - Adeguato livello di disponibilità liquide depositate su conti correnti e depositi a tempo presso primari Istituti bancari - Programma EMTN, in aggiunta e ad integrazione del ricorso al sistema bancario, che attualmente consente l'emissione di residui 1,25 miliardi di euro nominali da collocare presso investitori istituzionali |
Identità aziendale Generazione di valore economico e finanza ESG Gestione sostenibile della catena di fornitura |
| Finanziario | Rischio Credit Rating |
aziendale Rischio di downgrade del credit rating di Italgas per peggioramento dei parametri economico-finanziari o dovuto a un downgrade del rating della Repubblica Italiana che, sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso del rating di Italgas |
- Contromisure così come descritte nel rischio "Variazione dei tassi di interesse, inflazione e deflatore" - Dialogo costante con le Agenzie di Rating |
Identità aziendale Generazione di valore economico e finanza ESG |

| Categoria | Rischio | Descrizione | Principali modalità di gestione | Temi materiali connessi |
|---|---|---|---|---|
| Finanziario | Rischio Default e covenant sul debito |
Rischio di mancato rispetto di covenant finanziari per i finanziamenti in essere (in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross – default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza), che potrebbero determinare ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, potrebbero causare l'esigibilità immediata del relativo prestito |
- Assenza di covenant finanziari e/o garanzie reali nei contratti di finanziamento (al 30 giugno 2024 non sono presenti finanziamenti con tali caratteristiche, ad eccezione del prestito BEI sottoscritto da Toscana Energia per un importo originale di nominali 90 milioni di euro che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari). - Monitoraggio del rispetto delle clausole contrattuali di tipo: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare (al 30 giugno 2024 tali impegni risultano rispettati) |
Identità aziendale Generazione di valore economico e finanza ESG |
| Operativo | Anomalie di performance degli Smart Meter |
Rischio di incremento dei livelli di malfunzionamento dei misuratori teleletti con perdita/mancata lettura dei consumi e/o con necessità di sostituzione o rigenerazione |
- Adozione di Nimbus, lo smart meter di nuova generazione (prototipo rilasciato nel novembre 2023 testato sul campo nel 2024 e installato su scala a partire dal 2025). - Mantenimento di un adeguato fondo a copertura dei malfunzionamenti - Rilascio di adeguate garanzie da parte dei fornitori dei materiali - Determina ARERA/DINE 01/2023 che prevede, per misuratori smart G4/G6 prodotti entro il 2016 ed installati entro il 2018, il riconoscimento del valore residuo degli smart meter dismessi anticipatamente rispetto al termine della vita utile regolatoria - Piano di sostituzione e/o riparazione dei contatori con anomalie di funzionamento - Centri operativi per la rigenerazione degli Smart Meters con anomalie - Audit sui fornitori e collaudi delle forniture - Aggiornamento delle specifiche tecniche, anche in considerazione |
Identità aziendale Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente Adozione dei principi di economia circolare Generazione di valore economico e finanza ESG Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone Gestione sostenibile della catena di fornitura Digitalizzazione e innovazione delle reti |
| Operativo | Continuità del servizio: malfunzionamenti, eventi accidentali o straordinari |
Rischi di malfunzionamento e/o di imprevista interruzione del servizio di distribuzione determinati da eventi accidentali tra cui incidenti, guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, terremoti, frane o altri eventi simili che sfuggono al controllo di Italgas |
dell'evoluzione tecnologica - Coperture assicurative Responsabilità Civile verso Terzi e Protezione Patrimonio Asset - Procedure e sistemi per la gestione delle emergenze, piani di emergenza con misure definite per la messa in sicurezza degli impianti e per garantire la continuità del servizio - Procedure di Salute e Sicurezza, campagne di comunicazione, formazione e incontri di sensibilizzazione e approfondimento sulla prevenzione degli infortuni, iniziative che coinvolgono anche i fornitori/appaltatori - Centro di Comando e Controllo di Impianti e Reti (CIR) attivo 24h/24h - Applicativi digitali per il controllo da remoto dei cantieri - Progressiva adozione di DANA – Digital Advanced Network Automation – il sistema innovativo di comando e controllo della rete - Smart Maintenance: modello GIS per la manutenzione intelligente delle reti Italgas. |
Identità aziendale Tutela, inclusione, valorizzazione e benessere delle risorse umane Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone Digitalizzazione e innovazione delle reti Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente Gestione sostenibile della catena di fornitura |

| Categoria | Rischio Descrizione |
Principali modalità di gestione | Temi materiali connessi |
||
|---|---|---|---|---|---|
| - Ricerca programmata delle dispersioni attraverso l'utilizzo dei migliori sistemi (Picarro Surveyor) e con livelli di copertura su base annua della rete ispezionata superiore agli standard definiti dal Regolatore - SLA interni di riparazione delle dispersioni più severi rispetto a quanto definito dal Regolatore - Ammodernamento continuo della rete - Prevenzione di potenziali danni alle tubazioni causate da terzi |
Gestione degli ecosistemi e della biodiversità Dialogo e creazione di valore sul territorio Transizione energetica e lotta al cambiamento climatico Generazione di |
||||
| valore economico e finanza ESG |
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| Operativo | Cyberattack | Rischi di attacchi informatici ai settori IT (Information Technology), OT (Operational Technology) e IoT (Internet of Things) |
- Copertura assicurativa specifica dei rischi relativi alla cybersecurity - Certificazione ISO 27001 per Bludigit relativa alla Sicurezza delle informazioni - Politica di Gruppo relativa alla Sicurezza Integrata, Resilienza e Gestione Crisi - Modello organizzativo ed operativo della cybersecurity, di business continuity, di network and information security e di gestione delle emergenze e della crisi - Monitoraggio dell'indice Cyber risk rating Bitsight di Gruppo, posizionato attualmente in una fascia avanzata (alto livello di maturità dei presidi) - Soluzioni di accesso condizionato sulla base di determinati fattori e Multi-Factor Authentication per i dipendenti del Gruppo, fornitori e contrattisti - Misure di sicurezza a protezione degli endpoint - Sistema di classificazione e protezione delle informazioni secondo criteri di Riservatezza, Integrità e Confidenzialità e soluzione di Data Loss Prevention per la tutela del patrimonio informativo del Gruppo - Formazione specifica su rischi cyber, vulnerabilità comuni, phishing e spam e simulazioni di phishing - Processo Secure Product Development Lifecycle nel quale le misure per prevenire e mitigare i rischi relativi alla sicurezza informatica sono integrate fin dalle prime fasi di approvvigionamento e/o dello sviluppo - Misure di sicurezza a protezione dell'infrastruttura di rete da alterazioni non autorizzate, disservizi, applicazioni errate e divulgazione non autorizzata dei dati - Conduzione di vulnerability assessment e penetration test periodici IT e OT condotti da terze parti - Monitoraggio continuo in real time dei sistemi IT e OT, mediante soluzione di Security Information and Event Management (SIEM) - Fornitori leader di settore con massimi livelli di sicurezza definiti e monitorati - "Cybersecurity Awareness per le terze parti" che i fornitori del Gruppo Italgas devono formalmente impegnarsi a rispettare |
Sicurezza informatica delle reti (cybersecurity) Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione Gestione sostenibile della catena di fornitura Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone Generazione di valore economico e finanza ESG Digitalizzazione e innovazione delle reti |
|
| Operativo | Rischi connessi alla salute e sicurezza delle persone e alla tutela ambientale |
Rischio di incidenti e/o infortuni al personale dipendente e delle imprese partner |
- Cyber Threat Intelligence - Polizze assicurative del ramo "persona" (infortuni professionali ed extraprofessionali, decesso da malattia) - Sistema HSE in compliance con gli standard di riferimento, certificato |
Identità aziendale Tutela, inclusione, valorizzazione e |
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| Categoria | Rischio | Descrizione | Principali modalità di gestione | Temi materiali connessi |
|---|---|---|---|---|
| Rischio che Italgas possa incorrere in costi o responsabilità anche di dimensioni rilevanti derivanti da eventuali danni ambientali, anche in considerazione dell'evoluzione normativa in tema di tutela dell'ambiente e della possibile insorgenza di controversie. Rischi connessi alla diffusione di |
secondo norme internazionali per gli aspetti di salute, sicurezza, ambiente ed efficienza energetica, che prevede verifiche di conformità svolte da parte di ente certificatore - Attività di ricerca e innovazione tecnologica e azioni e progetti di efficienza energetica dei processi, di miglioramento delle condizioni di sicurezza, di recupero ambientale degli ex siti di produzione del gas |
benessere delle risorse umane Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone Adozione dei principi di economia circolare |
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| fenomeni pandemici o di nuove malattie tali da determinare ripercussioni sulla salute e sicurezza, sul contesto operativo e sul conseguente quadro economico e finanziario di riferimento di Italgas |
manifatturato - Monitoraggio delle normative HSE - Formazione su tematiche HSE - Applicativi digitali per la segnalazione e registrazione dei "near miss" e per la gestione dei rifiuti - Analisi incidenti e cause radice, implementazione delle azioni di miglioramento - Campagne di comunicazione e incontri di sensibilizzazione HSE con strumenti innovativi e digitali e sistemi premianti alle strutture operative virtuose - Momenti formativi e informativi con fornitori/appaltatori su temi HSE e per la standardizzazione delle prassi operative - Procedure interne che prevedono misure specifiche nei confronti di fornitori/appaltatori in caso di mancato adempimento in ambito HSE e sistema premiante per i comportamenti virtuosi - Verifiche appaltatori in fase di qualifica e durante le attività - Attività di promozione di salute e well being - Misure specifiche operative attivabili in caso di necessità di minimizzazione dei contatti Con particolare riferimento alle attività di bonifica: - Costituito un apposito fondo a copertura delle passività stimate in relazione agli adempimenti previsti dalla vigente normativa - Processo di bonifica dei siti |
Gestione degli ecosistemi e della biodiversità Gestione sostenibile della catena di fornitura Dialogo e creazione di valore sul territorio Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione Generazione di valore economico e finanza ESG |
||
| modalità operative e le indicazioni nelle operazioni di rimozione rifiuti, caratterizzazione ambientale, messa in sicurezza e/o bonifica di siti contaminati da pregresse attività - Struttura dedicata al monitoraggio delle fasi di progettazione e realizzazione. Verifiche sui siti oggetto di bonifica effettuate sia internamente che da terzi, sia in corso d'opera che per il collaudo finale |
||||
| Operativo | Rischi connessi alle Risorse Umane |
Rischi connessi alla valorizzazione delle risorse umane, inclusi rischio di uscita di risorse in ruoli chiave, di carenza di know-how tecnico e specialistico, di incremento dell'età anagrafica della popolazione aziendale, di calo del livello di soddisfazione e/o di aumento di contenziosi del lavoro |
- Certificazione Top Employers 2023 che attesta l'adozione di processi e metodologie in ambito HRO in linea con i migliori benchmark internazionali - Italgas Academy, la Corporate University di Italgas per la crescita continua delle persone e del Gruppo. - Percorsi formativi in partnership con le Università - Piattaforma multimediale che permette di accedere a tutte le iniziative formative di gruppo nelle aree "Excellence", "People" e "Innovation" - Sistema di knowledge transfer - Programma I-Grow (percorsi di inserimento, programmi di formazione e percorsi di job rotation strutturati) |
Identità aziendale Tutela, inclusione, valorizzazione e benessere delle risorse umane Rispetto dei diritti umani Generazione di valore economico e finanza ESG |

| Rischio | Descrizione | Principali modalità di gestione | Temi materiali connessi |
|---|---|---|---|
| - Iniziative per la diffusione della cultura e delle conoscenze digitali - Sistema di Smart Rotation, il Job Posting interno di Italgas, e Iscout, il Referral Program di Italgas, per facilitare le attività di upskilling e reskilling - Succession plan per ruoli apicali - Processo di scouting e selezione del personale, sistema di performance management e piani di sviluppo delle risorse con programma formativo specifico per profilo - Politica Italgas sui Diritti Umani - Politica Italgas per la diversità e l'inclusione - Strutture dedicate alla diversità e inclusione e alla sostenibilità in HR - Certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022 - Survey Indagine di Clima per tutti i dipendenti del Gruppo - Sistema di welfare |
Digitalizzazione e innovazione delle reti |
||
| Rischi connessi alla qualità e al livello di servizio |
Rischio di mancato rispetto dei livelli di servizio commerciali per prestazioni a società di vendita e/o rischio di ritardato o parziale rispetto degli impegni assunti, quali ad esempio, l'esecuzione del piano investimenti relativo alle concessioni che prevedono obblighi in capo al concessionario |
- Monitoraggio continuo di Key Performance Indicators sui processi commerciali - Procedure e istruzioni operative di Gestione Commerciale del Servizio - Applicativo Capexforce, sviluppato in partnership con Salesforce, per il presidio digitalizzato del processo investimenti - Survey a società di vendita - Portale dedicato alle società di vendita Gas2be, per rafforzare la partnership, facilitare il processo di accreditamento e consentire un accesso diretto a informazioni e novità di Italgas |
Identità aziendale Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente Sviluppo della rete Dialogo e creazione di valore sul territorio Generazione di valore economico e finanza ESG |
| gratuiti digitali e sostenibili dedicati ai clienti finali. - Mappatura degli impegni di concessioni in essere, monitoraggio e attivazione delle unità tecniche di rete per interventi tempestivi |
Digitalizzazione e innovazione delle reti |
||
| Rischi della Catena di fornitura |
Rischi connessi alla disponibilità e costo di materiali, servizi e forniture, alla capacità e scalabilità operativa e all'affidabilità reputazionale e di compliance (incluso rispetto dei diritti umani) dei fornitori e appaltatori del Gruppo |
- Pianificazione degli approvvigionamenti, analisi e monitoraggio KPI di funzione - Processo di qualifica dei fornitori con verifiche economico-finanziarie, reputazionali, ESG e mappatura delle sub-forniture (Tier II e Tier III) tramite provider esterni riconosciuti - Verifiche "on-site", tecniche e ESG, ai fini della qualifica di fornitori Critici/Strategici - "Codice etico dei fornitori" - Processi e disciplinari di gara standardizzati, con richiesta di dettaglio sulle sub-forniture (Tier II e Tier III) - Comitato gare - Piattaforma digitale IT4Buy a copertura dei processi di registrazione e di qualifica dei fornitori, gara; gestione del contratto - Criteri premianti ESG in fase di gara, audit ESG e implementazione Action Plan - Verifiche antimafia nelle procedure di gara relative ai settori speciali, analisi di solidità/resilienza finanziaria dei fornitori strategici - Valutazione delle performance dei fornitori, anche in termini di sostenibilità, |
Identità aziendale Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione Tutela, inclusione, valorizzazione e benessere delle risorse umane Gestione sostenibile della catena di fornitura Adozione dei principi di economia circolare Gestione degli ecosistemi e della biodiversità Rispetto dei diritti umani Transizione energetica e lotta al cambiamento |
| - Portale ClickToGas, il set di servizi - Dialogo costante con enti concedenti risk assessment ai Fornitori |

| Categoria | Rischio | Descrizione | Principali modalità di gestione | Temi materiali connessi |
|---|---|---|---|---|
| - Diversificazione approvvigionamenti e scouting di beni innovativi, prodotti con materiali alternativi - Specifiche tecniche in continuo aggiornamento - Politica "Anticorruzione" e "Cybersecurity" per le terze parti - Modello logistico rinnovato |
Generazione di valore economico e finanza ESG Digitalizzazione e innovazione delle reti |
|||
| Legale e di non conformità |
Rischio di non conformità ed evoluzione normativa |
Rischio di mancato rispetto delle norme a livello Europeo, nazionale, regionale e locale cui Italgas deve attenersi in relazione alle attività che svolge e/o rischio di mancata intercettazione e recepimento di nuove norme che rientrano nel perimetro di applicabilità |
- Sistema di controllo interno e gestione dei rischi e aree di responsabilità definite in materia di Compliance - Codice Etico, Modello 231, Politica per la prevenzione e il contrasto della corruzione, Certificazione anticorruzione ISO 37001 - Monitoraggio, analisi, divulgazione e implementazione dei provvedimenti normativi su tematiche d'interesse per il Gruppo Italgas e verifica della corretta implementazione - Formazione al personale su temi di compliance - Analisi e monitoraggio dei requisiti reputazionali delle controparti del Gruppo - "Codice etico dei fornitori" |
Identità aziendale Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione Tutela, inclusione, valorizzazione e benessere delle risorse umane Gestione degli ecosistemi e della biodiversità Gestione sostenibile della catena di fornitura Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente Rispetto dei diritti umani Generazione di valore economico e finanza ESG |

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2024- EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Italgas continuerà a perseguire i propri obiettivi volti al potenziamento, allo sviluppo e alla trasformazione digitale degli asset di distribuzione del gas finalizzata a favorire la transizione energetica in Italia e in Grecia; anche la recente offerta non vincolante per l'acquisizione del 100% di 2i Rete Gas si inquadra in tale strategia. Il Gruppo rafforzerà il ruolo di primo piano nel raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Unione Europea, progredendo ulteriormente nella decarbonizzazione del settore attraverso lo sviluppo dei gas rinnovabili e migliorando la flessibilità e la resilienza dell'intero sistema energetico, garantendone al contempo la sicurezza.


| di cui verso parti di cui verso parti (migliaia di €) Totale Totale Note correlate correlate ATTIVITA' Attività correnti Disponibilità liquide ed equivalenti (6) 249.963 332.257 Attività finanziarie correnti (7) 4.248 2.127 4.053 2.125 Crediti commerciali e altri crediti (8) 853.488 184.114 717.133 173.973 Rimanenze (9) 79.052 79.059 Attività per imposte sul reddito correnti (10) 17.475 1.121 Altre attività correnti finanziarie (19) 18.094 13.298 Altre attività correnti non finanziarie (11) 152.864 2 252.976 1.375.184 1.399.897 Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari (12) 386.040 378.922 Attività immateriali (13) 8.772.609 8.902.962 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio (14) 131.771 136.000 netto Attività finanziarie non correnti (15) 23.778 3.655 31.224 1.351 Attività per imposte sul reddito non correnti (10) 12.876 20.924 Altre attività non correnti finanziarie (19) 13.708 14.468 Altre attività non correnti non finanziarie (11) 417.069 287 648.796 292 9.757.851 10.133.296 Attività non correnti destinate alla vendita (16) 6.613 7.913 TOTALE ATTIVITA' 11.139.648 11.541.106 PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Passività correnti Passività finanziarie a breve termine (17) 1.033.434 636 1.433.868 637 Debiti commerciali e altri debiti (18) 829.862 65.775 982.414 66.459 Passività per imposte sul reddito correnti (10) 20.448 52.378 Altre passività correnti finanziarie (19) - - Altre passività correnti non finanziarie (20) 17.393 222 8.378 1.260 1.901.137 2.477.038 Passività non correnti Passività finanziarie a lungo termine (17) 5.886.922 1.566 5.759.622 1.579 Fondi per rischi e oneri (21) 109.851 97.618 Fondi per benefici ai dipendenti (22) 65.330 63.436 Passività per imposte sul reddito non correnti (10) - - Passività per imposte differite (23) 47.780 42.003 Altre passività non correnti finanziarie (19) - - Altre passività non correnti non finanziarie (20) 527.884 554.013 6.637.767 6.516.692 Passività direttamente associabili ad attività non - - correnti destinate alla vendita TOTALE PASSIVITA' 8.538.904 8.993.730 PATRIMONIO NETTO (24) Capitale sociale 1.003.228 1.003.844 Riserve 191.529 188.628 Utili (perdite) a nuovo 645.747 799.635 Utile (perdita) dell'esercizio 439.568 234.375 Azioni proprie Totale patrimonio netto di pertinenza degli Azionisti 2.280.072 2.226.482 Italgas Interessenze di terzi 320.672 320.894 TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.600.744 2.547.376 |
31.12.2023 | 30.06.2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 11.139.648 | 11.541.106 |

| 30.06.2023 | 30.06.2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Note | Totale | di cui verso parti correlate |
Totale | di cui verso parti correlate |
|
| RICAVI | (26) | |||||
| Ricavi | 1.254.219 | (223.983) | 1.157.440 | 393.749 | ||
| Altri ricavi e proventi | 39.467 | 4.688 | 36.090 | 3.983 | ||
| 1.293.686 | 1.193.530 | |||||
| COSTI OPERATIVI | (27) | |||||
| Costi per materie prime, sussidiarie, | (76.383) | (7.866) | (56.721) | (3.887) | ||
| di consumo e merci | ||||||
| Costi per servizi | (396.076) | (3.713) | (266.720) | (5.323) | ||
| Costi per godimento beni | (43.477) | (351) | (46.841) | (609) | ||
| Costo lavoro | (134.496) | (137.797) | ||||
| Accantonamenti/rilasci fondi rischi e oneri |
(1.591) | (60) | ||||
| Accantonamenti/rilasci al fondo svalutazione crediti |
(20) | 906 | ||||
| Altri oneri | (25.105) | (15.527) | (26.216) | (49.741) | ||
| (677.148) | (533.449) | |||||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (28) | (257.705) | (268.261) | |||
| UTILE OPERATIVO | 358.833 | 391.820 | ||||
| PROVENTI (ONERI) FINANZIARI | (29) | |||||
| Oneri finanziari | (49.624) | (68.844) | ||||
| Proventi finanziari | 4.783 | 12.967 | ||||
| Strumenti finanziari derivati | 211 | 135 | ||||
| (44.630) | (55.742) | |||||
| PROVENTI (ONERI) SU PARTECIPAZIONI |
(30) | |||||
| Effetto valutazione con il metodo del | ||||||
| patrimonio netto | 428 | 428 | 4.949 | 4.949 | ||
| Dividendi | 25 | 25 | - | |||
| Altri proventi (oneri) su partecipazioni | (777) | 1.167 | ||||
| (324) | 6.116 | |||||
| Utile prima delle imposte | 313.879 | 342.194 | ||||
| Imposte sul reddito | (31) | 85.152 | 94.210 | |||
| Utile (perdita) netto dell'esercizio | 228.727 | 247.984 | ||||
| Di pertinenza degli Azionisti Italgas | 213.229 | 234.375 | ||||
| Interessenze di terzi | 15.499 | 13.609 | ||||
| Utile (perdita) netto per azione di | ||||||
| pertinenza degli Azionisti Italgas (ammontare in € per azione) |
(32) | |||||
| - base e diluito da attività operative in | ||||||
| esercizio | 0,26 | 0,29 | ||||
| - base e diluito da attività operative | ||||||
| cessate | - | - | ||||
| - totale base e diluito | 0,26 | 0,29 |

| Primo semestre 2023 | Primo semestre 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Pertinenza Pertinenza della Totale di terzi capogruppo |
Pertinenza della capogruppo |
Pertinenza di terzi |
Totale | ||
| Utile (perdita) netto dell'esercizio Altre componenti dell'utile complessivo Componenti riclassificabili a conto |
213.229 | 15.499 | 228.728 | 234.375 | 13.609 | 247.984 |
| economico: Variazione fair value attività finanziarie, diverse dalle partecipazioni, valutate al fair value con effetti a OCI Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) Variazione fair value del time value delle opzioni |
(4.328) | (4.328) | (4.030) | (160) | (4.190) | |
| Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Effetto fiscale |
1.039 | 1.039 | 967 | 38 | 1.005 | |
| (3.289) | (3.289) | (3.063) | (122) | (3.185) | ||
| Componenti non riclassificabili a Conto economico: Utile (Perdita) attuariale da |
||||||
| remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti |
(67) | (7) | (74) | (171) | (9) | (180) |
| Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con effetti a OCI Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate secondo il |
(405) | (405) | 452 | 452 | ||
| metodo del patrimonio netto Effetto fiscale |
128 | 1 | 129 | (79) | 2 | (77) |
| (344) | (6) | (350) | 202 | (7) | 195 | |
| Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale |
(3.633) | (6) | (3.639) | (2.861) | (129) | (2.990) |
| Totale utile complessivo dell'esercizio | 209.596 | 15.493 | 225.089 | 231.514 | 13.480 | 244.994 |

| (migliaia di €) | Capitale sociale |
Riserva da consolidamento |
Riserva soprapprezzo azioni |
Riserva legale |
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti al netto dell'effetto fiscale |
Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale |
Riserva per business combination under common control |
Riserva stock grant |
Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni |
Altre riserve |
Utili relativi ad esercizi precedenti |
Utile netto dell'esercizio |
Totale | Interessenze di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2022 (a) (Nota 24) | 1.002.608 | (323.907) | 624.449 | 200.246 | (7.195) | 38.261 | (349.839) | 7.202 | 609 12.534 | 496.006 | 407.288 2.108.262 | 282.308 | 2.390.570 | ||
| Utile netto del primo semestre 2023 | 213.229 | 213.229 | 15.499 | 228.728 | |||||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo: | |||||||||||||||
| Componenti riclassificabili a Conto economico: | |||||||||||||||
| - variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge |
(3.289) | (3.289) | (3.289) | ||||||||||||
| Componenti non riclassificabili a Conto | |||||||||||||||
| economico: | |||||||||||||||
| - Utile attuariale da remeasurement piani a benefici | |||||||||||||||
| definiti per i dipendenti | (52) | (52) | (6) | (58) | |||||||||||
| - Valutazioni partecipazioni valutate al fair value | (292) | (292) | (292) | ||||||||||||
| Totale utile complessivo 30.06.2023 (b) | (52) | (3.289) | (292) | 213.229 | 209.596 | 15.493 | 225.089 | ||||||||
| Operazioni con gli azionisti: | |||||||||||||||
| - Destinazione risultato esercizio 2022 | 400 | 406.888 | (407.288) | ||||||||||||
| - Attribuzione dividendo Italgas SpA esercizio 2022 | (257.147) | (257.147) | (257.147) | ||||||||||||
| - Versamento capitale sociale terzi | (12.848) | (12.848) | |||||||||||||
| - Attribuzione dividendi a terzi | 0 | ||||||||||||||
| - Riserva stock grant | 1.647 | 1.647 | 1.647 | ||||||||||||
| - Variazione area di consolidamento | 0 | 0 | |||||||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti (c) | 400 | 1.647 | 149.741 | (407.288) | (255.500) | (12.848) | (268.348) | ||||||||
| Altre variazioni di patrimonio netto (d) | 620 | 1.803 | (1.803) | (638) | (18) | 105 | 87 | ||||||||
| Saldo al 30 giugno 2023 (e=a+b+c+d) | |||||||||||||||
| (Nota 24) | 1.003.228 | (323.907) | 626.252 | 200.646 | (7.247) | 34.972 | (349.839) | 7.046 | 317 11.896 | 645.747 | 213.229 2.062.340 | 285.058 | 2.347.398 | ||
| Utile netto del secondo semestre 2023 | 226.339 | 226.339 | 12.405 | 238.744 | |||||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo: | |||||||||||||||
| Componenti riclassificabili a Conto economico: | |||||||||||||||
| - variazione fair value derivati di copertura cash flow | |||||||||||||||
| hedge | (12.289) | (12.289) | (12.289) | ||||||||||||
| Componenti non riclassificabili a Conto | |||||||||||||||
| economico: | |||||||||||||||
| - Utile attuariale da remeasurement piani a benefici | 223 | 223 | (12) | 211 | |||||||||||
| definiti per i dipendenti | |||||||||||||||
| - Valutazioni partecipazioni valutate al fair value | (79) | (79) | (79) | ||||||||||||
| Totale utile complessivo esercizio 2023 (b) | 223 | (12.289) | (79) | 226.339 | 214.194 | 12.393 | 226.587 | ||||||||
| Operazioni con gli azionisti: | |||||||||||||||
| - Destinazione risultato esercizio 2022 | |||||||||||||||
| - Attribuzione dividendo Italgas SpA esercizio 2022 | |||||||||||||||
| - Versamento capitale sociale terzi | |||||||||||||||
| - Attribuzione dividendi a terzi | |||||||||||||||
| - Riserva stock grant | 3.538 | 3.538 | 3.538 | ||||||||||||
| - Variazione area di consolidamento | |||||||||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti (c) | 3.538 | 3.538 | 0 | 3.538 | |||||||||||
| Altre variazioni di patrimonio netto (d) | (1.167) | 1.167 | 23.221 | 23.221 | |||||||||||
| Saldo al 31 dicembre 2023 (e=a+b+c+d) | |||||||||||||||
| (Nota 24) | 1.003.228 | (323.907) | 626.252 | 200.646 | (7.024) | 22.683 | (349.839) | 9.417 | 238 13.063 | 645.747 | 439.568 2.280.072 | 320.672 | 2.600.744 |

| (migliaia di €) | Capitale sociale |
Riserva da consolidamento |
Riserva soprapprezzo azioni |
Riserva legale |
Riserva per piani a benefici definiti per i dipendenti al netto dell'effetto fiscale |
Riserva fair value strumenti finanziari derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale |
Riserva per business combination under common control |
Riserva stock grant |
Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni |
Altre riserve |
Utili relativi ad esercizi precedenti |
Utile netto dell'esercizio |
Totale | Interessenze di terzi |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2023 (a) (Nota 24) | 1.003.228 | (323.907) | 626.252 | 200.646 | (7.024) | 22.683 | (349.839) | 9.417 | 238 13.063 | 645.747 | 439.568 2.280.072 | 320.672 | 2.600.744 | ||
| Utile netto del primo semestre 2024 | 234.375 | 234.375 | 13.609 | 247.984 | |||||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo: | |||||||||||||||
| Componenti riclassificabili a Conto economico: - variazione fair value derivati di copertura cash flow |
|||||||||||||||
| hedge | (3.063) | (3.063) | (122) | (3.185) | |||||||||||
| Componenti non riclassificabili a Conto | |||||||||||||||
| economico: - Utile attuariale da remeasurement piani a benefici |
|||||||||||||||
| definiti per i dipendenti | (123) | (123) | (7) | (130) | |||||||||||
| - Valutazioni partecipazioni valutate al fair value | 325 | 325 | 325 | ||||||||||||
| - Pagamenti basati su azioni | - | ||||||||||||||
| Totale utile complessivo primo semestre 2024 (b) | (123) | (3.063) | 325 | 234.375 | 231.514 | 13.480 | 244.994 | ||||||||
| Operazioni con gli azionisti: - Destinazione risultato esercizio 2023 |
123 | 439.445 | (439.568) | - | |||||||||||
| - Attribuzione dividendo Italgas SpA esercizio 2023 | (285.557) | (285.557) | (285.557) | ||||||||||||
| '- Versamento capitale sociale terzi | - | ||||||||||||||
| - Attribuzione dividendi a terzi | (14.221) | (14.221) | |||||||||||||
| - Riserva stock grant | 1.824 | 1.824 | 1.824 | ||||||||||||
| - Variazione area di consolidamento Totale operazioni con gli azionisti (c) |
123 | 1.824 | 153.888 | (439.568) | (283.733) | 718 (13.503) |
718 (297.236) |
||||||||
| Altre variazioni di patrimonio netto (d) | 616 | 2.143 | (245) | (2.143) | (1.742) | (1.371) | 245 | (1.126) | |||||||
| Saldo al 30.06.2024 (e=a+b+c+d) (Nota 24) |
1.003.844 | (323.907) | 628.395 | 200.769 | (7.147) | 19.375 | (349.839) | 9.098 | 563 11.321 | 799.635 | 234.375 2.226.482 | 320.894 | 2.547.376 |

| Primo | ||
|---|---|---|
| (migliaia di €) | semestre 2023 |
Primo semestre 2024 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 228.727 | 247.984 |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa: | ||
| Ammortamenti | 257.705 | 279.201 |
| Svalutazioni nette di attività | - | (10.940) |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 324 | (4.949) |
| Altri proventi su partecipazioni | - | - |
| Partite non monetarie | (423) | (423) |
| Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività | 18.171 | 16.074 |
| Dividendi | (25) | - |
| Proventi finanziari | (4.994) | (13.101) |
| Oneri finanziari | 50.206 | 68.844 |
| Imposte sul reddito | 85.152 | 94.210 |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (1.525) | (3.603) |
| Variazioni del capitale di esercizio: | ||
| - Rimanenze | 2.140 | 4.124 |
| - Crediti commerciali | (126.098) | 93.583 |
| - Debiti commerciali | (441.686) | (66.919) |
| - Fondi per rischi e oneri | (24.425) | (12.548) |
| - Altre attività e passività | 394.756 | (89.140) |
| Flusso di cassa del capitale di esercizio | (195.313) | (70.900) |
| Dividendi incassati | 75 | 93 |
| Proventi finanziari incassati | 4.147 | 6.136 |
| Oneri finanziari pagati | (64.423) | (77.123) |
| Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati | (51.179) | (1.954) |
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 326.625 | 529.549 |
| di cui verso parti correlate | 669.066 | 352.246 |
| Investimenti: | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | (4.998) | (12.094) |
| - Attività immateriali | (366.019) | (366.913) |
| - Imprese entrate nell'area di consolidamento, rami d'azienda e partecipazioni | - | 51.231 |
| - Variazione altre attività finanziarie correnti | (120.333) | 2.889 |
| - Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento | (7.146) | (66.944) |
| Disinvestimenti: | ||
| - Beni disponibili per la vendita | - | - |
| - Immobili, impianti e macchinari | 146 | 2.000 |
| - Attività immateriali | - | 3.475 |
| - Dismissioni asset e rami d'azienda | 652 | - |
| - Partecipazioni | (276) | |
| - Variazione crediti relativi all'attività di disinvestimento | - | - |
| Flusso di cassa netto da attività di investimento di cui verso parti correlate |
(497.698) | (386.632) |
| Assunzione di debiti finanziari a lungo termine | 495.227 | 647.900 |
| Rimborso di debiti finanziari a lungo termine | (45.182) | (411.906) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine | 1.663 | 2.527 |
| Apporti di capitale da terzi | - | - |
| Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | 427 | 196 |
| Dividendi distribuiti | (252.466) | (284.982) |
| Rimborso di debiti finanziari per leasing | (14.645) | (14.432) |
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | 185.024 | (60.697) |
| di cui verso parti correlate | (98.300) | (112.667) |
| Altre variazioni | 63 | 75 |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio | 14.014 | 82.294 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio | 451.945 | 249.963 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio | 465.959 | 332.257 |

Il Gruppo Italgas, costituito da Italgas S.p.A., l'impresa consolidante, e dalle società da essa controllate (nel seguito "Italgas", "Gruppo Italgas" o "Gruppo"), presidia l'attività regolata della distribuzione del gas naturale.
Italgas S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano, in via Carlo Bo n. 11.
CDP S.p.A. esercita il controllo di fatto di Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato".
Al 30 giugno 2024, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A.53, il 25,98% del capitale sociale di Italgas S.p.A.
La capogruppo Italgas S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024, di seguito anche "Bilancio semestrale", è stato predisposto in conformità alle disposizioni previste dallo IAS 34 "Bilanci intermedi". Così come consentito da tale principio, il Bilancio semestrale non include tutte le informazioni richieste in un bilancio consolidato annuale e, pertanto, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato del Gruppo Italgas per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
I prospetti di bilancio sono gli stessi adottati nella Relazione annuale integrata. Nel Bilancio semestrale al 30 giugno 2024 sono applicati gli stessi principi di consolidamento e gli stessi criteri di valutazione illustrati in sede di redazione dell'ultimo Bilancio annuale consolidato, a cui si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2024, illustrati nella sezione "Nuovi principi contabili, emendamenti e interpretazioni già emessi e omologati dalla Unione europea ma non ancora in vigore" di detta relazione. Non sono stati individuati impatti derivanti dall'applicazione di tali nuove disposizioni.
Le note al bilancio semestrale sono presentate in forma sintetica.
Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti, sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2024", che è parte integrante delle presenti note.
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. nella riunione del 24 luglio 2024, è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche S.p.A. La revisione contabile limitata comporta un'estensione di lavoro significativamente inferiore a quella di una revisione contabile completa svolta secondo gli statuiti principi di revisione.
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato adotta l'euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in migliaia di euro.
Nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 sono applicati i principi di consolidamento e criteri di valutazione già illustrati in sede di redazione dell'ultimo Bilancio annuale consolidato, a cui si fa rinvio, ad eccezione dei principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2024 illustrati nella successiva sezione 4 "Principi contabili di recente emanazione".
Non sono state apportate modifiche agli schemi contabili.
53 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.
Con riferimento alla descrizione dell'utilizzo di stime contabili si rinvia a quanto indicato nella nota del Bilancio consolidato 2023.
A partire dal 1° gennaio 2024 sono entrati in vigore nell'Unione Europea i seguenti provvedimenti emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board):
Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha emesso il documento "Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1)" fornendo un approccio più generale alla classificazione delle passività ai sensi dello IAS 1. Lo scopo è quello di chiarire se una passività è classificata come non corrente nel caso in cui ci si aspetti, o si abbia la facoltà, di rifinanziare o rinnovare un'obbligazione per almeno dodici mesi dopo il periodo di riferimento nell'ambito di un prestito esistente con lo stesso prestatore, alle stesse condizioni o condizioni simili. Lo IASB ha precisato che la classificazione delle passività come correnti o non correnti dovrebbe essere basata sui diritti esistenti alla fine del periodo di riferimento e solo tali diritti dovrebbero influenzare la classificazione di una passività. Pertanto, la classificazione non è influenzata dalla facoltà di differire il regolamento di una passività.
Il 22 settembre 2022 lo IASB ha emesso il documento "Lease Liability in a Sale and Leaseback (Amendments to IFRS 16)" con modifiche che chiariscono come un venditore di un asset, successivamente locatario dello stesso bene, debba valutare le operazioni di vendita e retrolocazione ai sensi dell'IFRS 15. Il Board ha stabilito che il locatario venditore valuti le passività derivanti dalla retrolocazione in modo tale da non rilevare alcun utile o perdita connessi al diritto di continuare ad utilizzare il bene.
In data 25 maggio 2023, lo IASB ha pubblicato "Supplier Finance Arrangements (Amendments to IAS 7 and IFRS 7)", emendamento da applicarsi in presenza di accordi che prevedano finanziamenti ai fornitori, allo scopo di richiedere all'entità finanziatrice ulteriori informazioni qualitative e quantitative da fornire rispetto agli obblighi esistenti. Tali informazioni riguardano le caratteristiche degli accordi, i valori contabili, gli impatti sui flussi finanziari dell'entità, ecc… Inoltre, lo IASB ha deciso che, nella maggior parte dei casi, le informazioni aggregate sugli accordi di finanziamento dei fornitori di un'entità soddisfano le esigenze informative degli utilizzatori del bilancio.
L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 18 "Presentazione e informativa nel bilancio" che sostituirà lo IAS 1 "Presentazione del bilancio" il cui obiettivo è quello di migliorare la modalità di comunicazione delle società nei propri bilanci.
Le principali novità del nuovo principio riguardano l'introduzione di categorie e totali parziali definiti nel conto economico, l'introduzione di requisiti per migliorare l'aggregazione e la disaggregazione, l'introduzione nelle note al bilancio dell'informativa sugli indicatori di performance definiti dal management (MPM) e i miglioramenti mirati al rendiconto finanziario modificando lo IAS 7.
Il principio sarà efficace per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027; tuttavia ne è consentita l'applicazione anticipata.
In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 19 "Sussidiaries without Public Accountability: Disclosures", che consente a una controllata di fornire un'informativa ridotta quando applica i principi contabili IFRS nel proprio bilancio.
L'IFRS 19 ha l'obiettivo di semplificare la redazione del bilancio per le controllate che non hanno particolari obblighi verso l'esterno (ad esempio in conseguenza all'assunzione di strumenti finanziari) e che sono incluse nel bilancio consolidato della controllante.
Il principio sarà efficace per gli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027; tuttavia ne è consentita l'applicazione anticipata.
In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare a investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione dei nuovi principi.
In data 15 Agosto 2023, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato "Lack of Exchangeability (Amendments to IAS 21)", emendamento che contiene i criteri per determinare quando una valuta è convertibile in un'altra e come determinarne il tasso di cambio quando non lo è. Tale emendamento specifica che una valuta è una valuta convertibile quando un'entità è in grado di scambiare la stessa con un'altra attraverso mercati o meccanismi di scambio che creano diritti e obbligazioni applicabili senza indebito ritardo alla data di valutazione e per uno scopo specifico; una valuta non è scambiabile con un'altra, dunque non è convertibile, se un'entità può ottenere solo un importo esiguo dell'altra valuta. Si definisce anche come si determina il tasso di cambio da applicare quando una valuta non è convertibile, in questo caso alla data di valutazione, si stima il tasso di cambio a pronti come il tasso che sarebbe stato applicato a un'operazione ordinata tra operatori di mercato alla data di valutazione e che rifletterebbe fedelmente le condizioni economiche vigenti. Inoltre, si richiede l'indicazione di informazioni aggiuntive quando una valuta non è convertibile: in particolare, in tale caso occorre fornire informazioni che consentano ai lettori del bilancio di valutare in che modo la l'impossibilità di convertire una valuta influisce, o si prevede che influirà, sul risultato economico, sulla posizione finanziaria netta e sui flussi finanziari. Le modifiche entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2025; tuttavia ne è consentita un'applicazione anticipata. Non si prevede che l'adozione di tali emendamenti comporti effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Nell'ambito dello sviluppo del Gruppo nel settore idrico, Italgas ha perfezionato in data 30 gennaio 2024 l'operazione di acquisizione, da Vianini Lavori S.p.A. del 47,8% di Acqua Campania S.p.A.. Inoltre, in data 24

aprile 2024 si è perfezionata un'ulteriore acquisizione pari al 47,9% della stessa società detenuta dal Gruppo Veolia arrivando a detenere complessivamente il 96,23%.
Acqua Campania è attualmente il gestore dell'Acquedotto della Campania Occidentale (ACO) su concessione della Regione Campania. Svolge attività di captazione, potabilizzazione, adduzione e trasporto di acqua potabile destinata alle società di distribuzione idrica per un bacino d'utenza complessivo di circa 4 milioni di abitanti.
La stessa società detiene il 51% di L.A.C. Laboratorio Acqua Campania S.r.l. che svolge l'attività di analisi chimiche e microbiologiche per il controllo della qualità delle acque.
Di seguito l'analisi dell'operazione:
| Acquisizione società | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | ACQUA CAMPANIA SUBCONSOLIDATO | |||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 65.748 | |||||
| Crediti commerciali e altri crediti | 109.589 | |||||
| Rimanenze | 4.132 | |||||
| Attività per imposte | 2.231 | |||||
| Altre attività correnti | 21.112 | |||||
| Attività correnti | 202.812 | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1.698 | |||||
| Attività immateriali | 22.412 | |||||
| Partecipazioni | 26 | |||||
| Attività finanziarie | 10.998 | |||||
| Attività per imposte anticipate | 745 | |||||
| Altre attività non correnti | 110.003 | |||||
| Attività non correnti | 145.882 | |||||
| TOTALE ATTIVITA' | 348.694 | |||||
| Passività finanziarie a breve termine | 55.898 | |||||
| Debiti commerciali e altri debiti | 269.624 | |||||
| Passività per imposte | 5 | |||||
| Altre passività correnti | 1.802 | |||||
| Passività correnti | 327.329 | |||||
| Passività finanziarie a lungo termine | - | |||||
| Fondi per rischi e oneri | - | |||||
| Fondi per benefici ai dipendenti | 609 | |||||
| Passività per imposte differite | 167 | |||||
| Altre passività non correnti | 9.401 | |||||
| Passività non correnti | 10.177 | |||||
| TOTALE PASSIVITA' | 337.506 | |||||
| VALORE NETTO ATTIVITA' ACQUISITE | 11.188 | |||||
| AVVIAMENTO | 5.635 | |||||
| PREZZO DELLE ATTIVITA' ACQUISITE | 16.823 | |||||
| di cui pagato | 16.823 | |||||
| da pagare | ||||||
In merito alle operazioni di acquisizione si segnala che i valori iscritti nella tabella precedente sono soggetti al periodo di valutazione di cui al paragrafo 45 dell'IFRS 3 che consente di rilevare nel bilancio in chiusura importi provvisori rilevati alla data di acquisizione, in attesa di acquisire entro un anno le ulteriori informazioni che potranno derivare da eventuali conguagli inerenti le attività e passività acquisite. Tale periodo di valutazione termina appena l'acquirente riceve le ultime informazioni sui fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione o appura che non è possibile ottenere maggiori informazioni.
Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 332.257 mila euro (249.963 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relative a depositi di conto corrente in giacenza presso istituti di credito.
Ad eccezione di 37.517 mila euro, le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.
Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.
Le attività finanziarie correnti, di importo pari a 4.053 mila euro (4.248 mila euro al 31 dicembre 2023), sono relative principalmente a crediti finanziari verso istituti di credito smobilizzabili in breve termine.
I crediti commerciali e altri crediti, di importo pari a 717.133 mila euro (853.488 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 694.330 | 520.391 |
| Crediti per attività di investimento/disinvestimento | 5.278 | 5.278 |
| Altri crediti | 153.880 | 191.464 |
| 853.488 | 717.133 |
I crediti commerciali (520.391 mila euro al 30 giugno 2024 e 694.330 mila euro al 31 dicembre 2023), diminuiscono di 173.939 mila euro principalmente per la diminuzione dei crediti verso le società di vendita dovuto alla stagionalità del business della distribuzione del gas e per l'effetto relativo alla progressiva conclusione del c.d. "Superbonus", introdotto dal Decreto Legge 34/2020 (o "Decreto Rilancio") e del riconoscimento dei relativi crediti commerciali come crediti fiscali da parte dell'Agenzia delle Entrate. Tali effetti sono parzialmente compensati dal primo consolidamento di Acqua Campania.
I crediti sono esposti al netto del relativo fondo svalutazione (17.293 mila euro al 30 giugno 2024 e 15.147 mila euro al 31 dicembre 2023).
I crediti per attività di investimento/disinvestimento pari a 5.278 mila euro riguardano cessioni di beni patrimoniali.
Gli altri crediti, pari a 191.464 mila euro (153.880 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 |
|---|---|---|
| Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale - istanze | 5.154 | 5.154 |
| Crediti verso CSEA | 94.837 | 101.714 |
| Crediti verso Amministrazioni pubbliche | 6.824 | 2.781 |
| Acconti a fornitori | 35.684 | 43.871 |
| Crediti verso personale | 2.625 | 2.885 |
| Altri crediti | 8.756 | 35.057 |
| 153.880 | 191.464 |
I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (5.154 mila euro al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente a crediti verso l'ex controllante Eni a fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES, derivante dalla deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi d'imposta dal 2004 al 2007 (ex articolo 6, Decreto Legge n. 185 del 28 novembre 2008, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009) e ai periodi di imposta dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011).
I crediti verso la CSEA (101.714 mila euro al 30 giugno 2024 e 94.837 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi in prevalenza alle componenti tariffarie aggiuntive della distribuzione del gas (Incentivi sicurezza e Bonus Gas) per 24.064 mila euro e per incentivi relativi alla sicurezza per 77.650 mila euro.

I crediti verso le amministrazioni pubbliche (2.781 mila euro al 30 giugno 2024 e 6.824 mila euro al 31 dicembre 2023) riguardano crediti verso i Comuni prevalentemente per Cosap (Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche).
Gli altri crediti pari a 35.057 mila euro (8.756 mila euro al 31 dicembre 2023) comprendono i crediti nei confronti degli utenti dell'Acquedotto Campano ex Casmez (Cassa del Mezzogiorno) relativi al sistema di contabilizzazione del consumo idropotabile (20.120 mila euro).
Il valore di mercato dei crediti commerciali e altri crediti è analizzato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari" cui si rimanda. Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro.
La valutazione al fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti non produce effetti significativi in considerazione del breve tempo che intercorre tra l'insorgere delle posizioni creditorie, la relativa scadenza e le condizioni contrattuali.
I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota "Rapporti con parti correlate".
Le informazioni specifiche in ordine al rischio di credito sono fornite nella nota "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".
Le rimanenze, di importo pari a 79.059 mila euro (79.052 mila euro al 31 dicembre 2023), sono analizzate nella tabella seguente:
| 31.12.2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Valore lordo |
Fondo svalutazione |
Valore netto |
Valore lordo |
Fondo svalutazione |
Valore netto |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 89.317 | (10.265) | 79.052 | 86.583 | (7.524) | 79.059 |
| 89.317 | (10.265) | 79.052 | 86.583 | (7.524) | 79.059 |
Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo (79.059 mila euro al 30 giugno 2024) sono costituite principalmente da materiali della Distribuzione gas (76.652 mila euro, prevalentemente misuratori) e da attività derivanti da contratti per lavori per conto della Regione Campania pari a mila euro relativi all'Acquedotto della Campania Occidentale (1.753 mila euro). Il relativo fondo svalutazione è pari a 7.524 mila euro (10.265 mila euro al 31 dicembre 2023).
Sulle rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.
Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e non correnti si analizzano come segue:
| 31.12.2023 | 30.06.2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Correnti | Non correnti | Totale | Correnti | Non correnti | Totale | |
| Attività per imposte sul reddito | 17.475 | 12.876 | 30.351 | 1.121 | 20.924 | 22.045 | |
| - IRES | 4.257 | 12.876 | 17.133 | 20.924 | 20.924 | ||
| - IRAP | 9.893 | 9.893 | |||||
| - Imposte estere | 3.325 | 3.325 | 1.121 | 1.121 | |||
| Passività per imposte sul reddito | 20.448 | - | 20.448 | 52.378 | - | 52.378 | |
| - IRES | 8.144 | 8.144 | 34.130 | 34.130 | |||
| - IRAP | 11.213 | 11.213 | 17.258 | 17.258 | |||
| - Imposte estere | 1.091 | 1.091 | 990 | 990 |
Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito" a cui si rinvia.
Le altre attività correnti non finanziarie, di importo pari a 252.976 mila euro (152.864 mila euro al 31 dicembre 2023) e le altre attività non correnti non finanziarie, di importo pari a 648.796 mila euro (417.069 mila euro al 31 dicembre 2023), sono così composte:

| 31.12.2023 | 30.06.2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Correnti | Non correnti | Totale | Correnti | Non correnti | Totale | |
| Altre attività regolate | 43.988 | 227.802 | 271.790 | 50.367 | 355.511 | 405.878 | |
| Altre attività | 108.876 | 189.267 | 298.143 | 202.609 | 293.285 | 495.894 | |
| - Altre imposte correnti | 20.013 | 20.013 | 35.697 | 35.697 | |||
| - Ratei e risconti attivi | 8.001 | 726 | 8.727 | 17.647 | 861 | 18.508 | |
| - Depositi cauzionali | - | 3.949 | 3.949 | - | 3.868 | 3.868 | |
| - Altri | 80.862 | 184.592 | 265.454 | 149.265 | 288.556 | 437.821 | |
| 152.864 | 417.069 | 569.933 | 252.976 | 648.796 | 901.772 |
Le Altre attività regolate (405.878 mila euro al 30 giugno 2024 e 271.790 mila euro al 31 dicembre 2023) comprendono (i) crediti tipici della tariffa di distribuzione del gas in Grecia (cd. "Recoverable difference") per 125.422 mila euro; (ii) crediti tipici del servizio idrico in Italia (cd. conguagli tariffari) per 119.392 mila euro, riconducibili all'ingresso nel corso del primo semestre 2024 nel perimetro di consolidamento di Acqua Campania; (iii) crediti tipici della distribuzione del gas in Italia relativi al riconoscimento tariffario, da parte dell'Autorità, in conseguenza del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/gas e la Determinazione n. 3/2021 e il riconoscimento tariffario ex Delibera n. 737/2022/R/gas e Determina 11 ottobre 2023 n. 1/2023 - DINE dei costi residui non ammortizzati degli smart meter installati nella prima fase di roll out dei piani di installazione prevista dalle Direttive smart meter gas, che si è reso necessario dismettere anticipatamente rispetto al termine della vita utile - tale riconoscimento ha riguardato gli smart meter dismessi anticipatamente, di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 e entrati in esercizio entro l'anno 2018 (161.065 mila euro).
I conguagli del precedente punto (i) si riferiscono al Gruppo Enaon che iscrive in tale voce la differenza positiva tra i ricavi riconosciuti e i ricavi addebitati ai clienti negli anni tra il 2017 e il 2024 recuperabili attraverso le tariffe del corrente periodo regolatorio per la parte maturata fino al 2021 e nei periodi regolatori successivi per la parte maturata dal 2022; quelli del punto (ii) risultano non ancora fatturabili a seguito di un vincolo normativo volto a evitare incrementi significativi della tariffa dell'acqua e potranno essere recuperati con l'inclusione nel valore residuo che verrà corrisposto dal gestore subentrante.
La voce Altre attività – Altri, pari a 437.821 mila euro (265.454 mila euro al 31 dicembre 2023) è relativa principalmente al c.d. "Crediti Super/Ecobonus. La Direzione aziendale ha valutato la recuperabilità dei suddetti crediti da Superbonus sulla base della contribuzione fiscale complessiva attesa del Gruppo nei successivi esercizi secondo le previsioni della normativa.
Le attività per altre imposte correnti di importo pari a 35.697 mila euro (20.013 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relative essenzialmente a crediti IVA.
Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 378.922 mila euro al 30 giugno 2024 (386.040 mila euro al 31 dicembre 2023), presentano la seguente composizione e movimentazione:
| 30.06.2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Terreni | Fabbricati | Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale |
| Costo al 31.12.2023 | 18.839 | 531.551 | 40.953 | 176.937 | 87.466 | 12.325 | 868.071 |
| di cui Diritto d'uso al 31.12.2023 | 4.398 | 68.293 | - | 58.944 | 59.648 | 191.283 | |
| Investimenti | 20 | 1.037 | 1.218 | 818 | 633 | 8.354 | 12.080 |
| Investimenti diritto d'uso | 90 | 3.111 | 3.594 | 2.816 | 9.611 | ||
| Dismissioni | (146) | (2.934) | (56) | (18) | - | (2) | (3.156) |
| Dismissioni diritto d'uso | - | (2.646) | (4.300) | - | (6.946) | ||
| Riclassifiche | - | 84 | 26 | 12 | 10 | (132) | - |
| Variazione area di consolidamento | - | - | 297 | 11.102 | 937 | 106 | 12.442 |
| Variazione area di consolidamento diritto d'uso |
- | 288 | - | - | 288 | ||
| Altre variazioni | (92) | (1.237) | - | (77) | (557) | (2.896) | (4.859) |
| Altre variazioni diritto d'uso | (1) | (203) | 1 | - | - | (203) | |
| Costo al 30.06.2024 | 18.710 | 529.051 | 42.438 | 188.069 | 91.305 | 17.755 | 887.328 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2023 | (274) | (257.656) | (22.541) | (144.496) | (56.962) | - | (481.929) |
| di cui Diritto d'uso al 31.12.2023 | (274) | (31.712) | - | (44.523) | (31.871) | - | (108.380) |
| Ammortamenti | - | (4.876) | (1.290) | (2.573) | (960) | (9.699) | |
| Ammortamenti diritto d'uso | (275) | (4.925) | (5.148) | (4.688) | (15.036) |

| Dismissioni | - | 2.089 | - | 18 | - | 2.107 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dismissioni diritto d'uso | - | 1.939 | 3.887 | - | 5.826 | ||
| Variazione area di consolidamento | - | - | (297) | (10.735) | - | (11.032) | |
| Altre variazioni | - | 545 | 1 | 32 | 634 | - | 1.212 |
| Altre variazioni diritto d'uso | - | 364 | (150) | 31 | - | 245 | |
| Fondo ammortamento al 30.06.2024 | (549) | (262.520) | (24.127) | (159.165) | (61.945) | - | (508.306) |
| Fondo svalutazione al 31.12.2023 | - | - | (2) | - | - | (100) | (102) |
| Altre variazioni | - | - | (3) | - | - | 5 | 2 |
| Fondo svalutazione al 30.06.2024 | - | - | (5) | - | - | (95) | (100) |
| Saldo netto al 31.12.2023 | 18.565 | 273.895 | 18.410 | 32.441 | 30.504 | 12.225 | 386.040 |
| Saldo netto al 30.06.2024 | 18.161 | 266.531 | 18.306 | 28.904 | 29.360 | 17.660 | 378.922 |
| - di cui diritto d'uso | 3.938 | 34.509 | - | 12.305 | 25.936 | - | 76.688 |
Gli investimenti (21.691 mila euro) si riferiscono prevalentemente a fabbricati ad uso uffici (1.037 mila euro), impianti e macchinari (1.218 mila euro), immobilizzazioni in corso (8.354 mila euro) e beni in leasing (9.611 mila euro).
Gli ammortamenti (9.699 mila euro), si riferiscono ad ammortamenti economico - tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa. L'ammortamento relativo a diritto d'uso è pari a 15.036 mila euro.
Il fondo svalutazione pari a 100 mila euro è relativo principalmente a un impianto di cogenerazione.
Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi". Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicator, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per Immobili, impianti e macchinari.
Vengono pertanto confermate le considerazioni riportate all'interno del Bilancio annuale consolidato 2023, a cui si rimanda.
Gli immobili, impianti e macchinari per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:
| (migliaia di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 |
|---|---|---|
| Costo storico | 868.070 | 887.328 |
| Distribuzione gas | 807.657 | 812.647 |
| Servizio Idrico | 118 | 12.947 |
| Efficienza energetica | 36.006 | 37.355 |
| Corporate | 24.289 | 24.379 |
| Fondo ammortamento e fondo svalutazione | (482.030) | (508.406) |
| Distribuzione gas | (451.811) | (464.850) |
| Servizio Idrico | (109) | (11.366) |
| Efficienza energetica | (18.780) | (19.814) |
| Corporate | (11.330) | (12.376) |
| VALORE NETTO CONTABILE | 386.040 | 378.922 |
| Distribuzione gas | 355.846 | 347.797 |
| Servizio Idrico | 9 | 1.581 |
| Efficienza energetica | 17.226 | 17.541 |
| Corporate | 12.959 | 12.003 |
Le attività immateriali, di importo pari a 8.902.962 mila euro al 30 giugno 2024 (8.772.609 al 31 dicembre 2023) presentano la composizione e movimentazione, di seguito esposta:
| 30.06.2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Vita utile definita | Vita utile indefinita |
||||||
| (migliaia di €) | Accordi per servizi in concessione |
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
Immobilizzazi oni in corso e acconti IFRIC 12 |
Immobilizzazio ni in corso e acconti |
Altre attività immateriali |
Avviamento | Totale |
| Costo al 31.12.2023 | 14.262.509 | 604.240 | 225.165 | 25.837 | 182.611 | 190.463 | 15.490.825 |
| Investimenti | 181.768 | 1.865 | 130.357 | 16.317 | 1.738 | - | 332.045 |
| Contributi pubblici | (7.685) | - | (13.174) | - | - | - | (20.859) |
| Variazione dell'area di consolidamento | 24.444 | 5 | - | - | - | 5.635 | 30.084 |
| Dismissioni | (50.575) | - | 5.322 | 385 | (10) | - | (44.878) |
| Riclassifiche | 43.337 | 6.483 | (43.337) | (6.483) | - | - | - |
| Altre variazioni | 55.185 | (2) | 2.600 | - | - | 57.783 | |
| Costo al 30.06.2024 | 14.508.983 | 612.591 | 304.333 | 38.656 | 184.339 | 196.098 | 15.845.000 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2023 | (6.002.778) | (507.691) | - | - | (155.508) | - | (6.665.977) |
| Ammortamenti | (233.554) | (18.396) | (2.516) | (254.466) | |||
| 66 |

| Variazione dell'area di consolidamento | (2.037) | - | - | (2.037) | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dismissioni | 21.206 | - | 10 | 21.216 | |||
| Altre variazioni | 524 | 1 | 525 | ||||
| Fondo ammortamento al 30.06.2024 | (6.216.639) | (526.086) | - | - | (158.014) | - | (6.900.739) |
| Fondo svalutazione al 31.12.2023 | (48.251) | (10) | (2.686) | - | (1.292) | - | (52.239) |
| (Svalutazione)/Ripristini di valore | 10.939 | - | - | - | - | 10.939 | |
| Altre variazioni | (171) | - | 171 | - | 1 | 1 | |
| Fondo svalutazione al 30.06.2024 | (37.483) | (10) | (2.515) | - | (1.291) | - | (41.299) |
| Saldo netto al 31.12.2023 | 8.211.480 | 96.539 | 222.479 | 25.837 | 25.811 | 190.463 | 8.772.609 |
| Saldo netto al 30.06.2024 | 8.254.861 | 86.495 | 301.818 | 38.656 | 25.034 | 196.098 | 8.902.962 |
Gli accordi per servizi in concessione (comprensivi delle relative immobilizzazioni in corso), pari a 8.556.677 mila euro (8.433.959 mila euro al 31 dicembre 2023), riguardano gli accordi tra settore pubblico e privato ("Service concession arrangements") relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione tramite affidamento da parte dell'ente concedente. Le disposizioni relative agli accordi per servizi in concessione risultano applicabili per Italgas nell'ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale in Italia e in Grecia e del servizio idrico, ovvero agli accordi nell'ambito dei quali l'operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale e del servizio idrico alla tariffa stabilita dell'Autorità, detenendo il diritto di utilizzo dell'infrastruttura, controllata dal concedente, al fine di erogare il servizio pubblico.
Le altre variazioni su accordi per servizi in concessione rappresentano, principalmente, l'incremento di 47.190 mila euro relativo al passaggio di gestione delle reti di distribuzione del gas naturale dell'ATEM Belluno a Italgas Reti e all'entrata nell'area di consolidamento di Acqua Campania.
La voce accordi per servizi in concessione accoglie per 128.180 mila euro anche il valore dell'attività immateriale "licenze" rilevata in sede di Purchase Price Allocation del Gruppo Enaon relativa alle licenze della distribuzione del gas in Grecia con scadenza al 2043 e possibilità di rinnovo per ulteriori 30 anni.
Le immobilizzazioni in corso IFRIC 12 pari a 301.818 mila euro (222.479 mila euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente a nuove reti in costruzione e digitalizzazione delle reti di distribuzione del gas naturale.
I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, pari a 86.495 mila euro (96.539 mila euro al 31 dicembre 2023), riguardano prevalentemente sistemi informativi e applicativi a supporto dell'attività operativa.
Le attività immateriali a vita utile indefinita pari a 196.098 mila euro (190.463 mila euro al 31 dicembre 2023), si riferiscono principalmente agli avviamenti emersi in relazione al processo di allocazione dei prezzi pagati per le società acquisite. L'incremento di 5.635 mila euro si riferisce alla descritta operazione di aggregazione aziendale di Acqua Campania, il cui valore è soggetto al periodo di valutazione di cui al paragrafo 45 dell'IFRS 3 che consente di rilevare nel bilancio in chiusura importi provvisori, in attesa di acquisire entro un anno le ulteriori informazioni che potranno derivare da eventuali conguagli inerenti le attività e passività acquisite, come specificato al paragrafo "Operazioni di aggregazione aziendale" cui si rimanda.
Gli investimenti relativi alla distribuzione gas restano pressoché invariati rispetto al corrispondente periodo del 2023 assestandosi a 224,5 milioni di euro. Gli investimenti in digitalizzazione (99,1 milioni di euro) si decrementano del 22,6% rispetto al corrispondente periodo del 2023 per il graduale completamento del processo di digitalizzazione della rete in Italia.
Gli ammortamenti si riferiscono ad ammortamenti economico - tecnici determinati sulla base della vita utile delle attività immateriali a vita utile definita, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.
Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicator, né variazioni significative in merito alla valutazione dell'Avviamento.
Gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".
Le attività immateriali per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:

| (migliaia di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 |
|---|---|---|
| Costo storico | 15.490.824 | 15.845.000 |
| Distribuzione gas | 15.424.869 | 15.747.559 |
| Servizio Idrico | 27.781 | 58.840 |
| Efficienza energetica | 36.079 | 36.321 |
| Corporate | 2.095 | 2.280 |
| Fondo ammortamento e fondo svalutazione | (6.718.215) | (6.942.038) |
| Distribuzione gas | (6.692.389) | (6.902.485) |
| Servizio Idrico | (13.863) | (26.572) |
| Efficienza energetica | (11.402) | (12.200) |
| Corporate | (561) | (781) |
| VALORE NETTO CONTABILE | 8.772.609 | 8.902.962 |
| Distribuzione gas | 8.732.480 | 8.845.074 |
| Servizio Idrico | 13.918 | 32.268 |
| Efficienza energetica | 24.677 | 24.121 |
| Corporate | 1.534 | 1.499 |
Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 136.000 mila euro (131.771 mila euro al 31 dicembre 2023), presentano la seguente composizione e movimentazione:
| (migliaia di €) | 31.12.2023 | Incrementi per investimenti |
Proventi (oneri) da valutazione al patrimonio netto |
Decremento per dividendi |
Altre variazioni |
30.06.2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Umbria Distribuzione Gas S.p.A. | 1.467 | - | (150) | - | 1.317 | |
| Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. |
1.077 | - | 21 | (93) | 1.005 | |
| Gesam Reti S.p.A. | 21.417 | - | 614 | (868) | 21.163 | |
| Enerpaper S.r.l. | 488 | - | - | - | 488 | |
| Energie Rete Gas S.r.l. | 21.896 | - | (564) | - | 281 | 21.613 |
| Siciliacque S.p.A. | 52.828 | - | 2.577 | - | (40) | 55.365 |
| Acqualatina S.p.A. | 32.598 | - | 2.451 | - | 35.049 | |
| 131.771 | - | 4.949 | (961) | 241 | 136.000 |
Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali.
Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicator, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per le Partecipazioni. Si segnala che le società che operano nel servizio idrico hanno presentato le proposte tariffarie agli enti competenti e sono in attesa di formale approvazione.
Per Siciliacque S.p.A. si evidenzia inoltre che le condizioni di incertezza relative alle difficoltà finanziarie segnalate al 31 dicembre 2023 tali da qualificare significative incertezze che fanno sorgere significativi dubbi sulla capacità della partecipata di proseguire la sua esistenza operativa, si sono protratte anche al primo semestre 2024. Al fine di concludere circa la recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione la Direzione aziendale ha considerato l'andamento positivo della gestione del primo semestre 2024 e il piano di rifinanziamento posto in essere dai soci - come meglio dettagliato alla nota "25) Garanzie, impegni e rischi".
Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2024" che fa parte integrante della presente nota.
Le attività finanziarie non correnti pari a 31.224 mila euro (23.778 mila euro al 31 dicembre 2023), sono così dettagliate:
| (migliaia di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 |
|---|---|---|
| Crediti finanziari strumentali all'attività operativa e titoli | 2.571 | 10.956 |
| Altre partecipazioni | 21.207 | 20.268 |
| 23.778 | 31.224 |

L'incremento della voce Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (+8.385 mila euro) è principalmente dovuto all'ingresso nell'area di consolidamento di Acqua Campania per obbligazioni possedute verso Assicurazioni Generali (5.043 mila euro) e Monte dei Paschi di Siena (3.080 mila euro).
La voce Altre partecipazioni pari a 20.268 mila euro è relativa alla valutazione al fair value delle partecipazioni in Picarro Inc. e Reti Distribuzione S.p.A.
Le attività destinate alla vendita, di importo pari a 7.913 mila euro (6.613 mila euro al 31 dicembre 2023) sono prevalentemente relative alla cessione verso la partecipata Energie Rete Gas di asset regolati per l'attività di trasporto del gas rientranti nell'ambito dell'accordo di investimento firmato con Energetica S.p.A. nel corso del 2022 (7.260 mila euro).

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 1.433.868 mila euro (1.033.434 mila euro al 31 dicembre 2023) e le passività finanziarie a lungo termine, di importo pari a 5.759.622 mila euro (5.886.922 mila euro al 31 dicembre 2023) si analizzano come segue:
| 31.12.2023 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività a breve termine | Passività a lungo termine | ||||||||
| (migliaia di €) | Passività a breve termine |
Quota a breve termine delle passività a lungo termine |
Totale passività a breve termine |
Quota a lungo termine con scadenza entro 5 anni |
Quota a lungo termine con scadenza oltre 5 anni |
Totale passività a lungo termine |
|||
| Finanziamenti bancari | 498.656 | 75.274 | 573.930 | 551.610 | 517.414 | 1.069.024 | |||
| Prestiti obbligazionari e bond loan | 426.392 | 426.392 | 1.741.112 | 3.030.803 | 4.771.915 | ||||
| Debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC12 | 33.112 | 33.112 | 43.022 | 2.961 | 45.983 | ||||
| 498.656 | 534.778 | 1.033.434 | 2.335.744 | 3.551.178 | 5.886.922 |
| 30.06.2024 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività a breve termine | Passività a lungo termine | ||||||||
| (migliaia di €) | Passività a breve termine |
Quota a breve termine delle passività a lungo termine |
Totale passività a breve termine |
Quota a lungo termine con scadenza entro 5 anni |
Quota a lungo termine con scadenza oltre 5 anni |
Totale passività a lungo termine |
|||
| Finanziamenti bancari | 749.180 | 75.705 | 824.885 | 313.801 | 471.143 | 784.944 | |||
| Prestiti obbligazionari e bond loan | 524.918 | 524.918 | 2.447.621 | 2.475.695 | 4.923.316 | ||||
| Debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC12 | 24.444 | 22.206 | 46.650 | 48.026 | 3.336 | 51.362 | |||
| Altri finanziatori | 37.415 | - | 37.415 | ||||||
| 811.039 | 622.829 | 1.433.868 | 2.809.448 | 2.950.174 | 5.759.622 |
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate secondo il metodo del costo ammortizzato.
Le passività finanziarie a breve termine pari a 1.433.868 mila euro (1.033.434 mila euro al 31 dicembre 2023), comprensive delle quote a breve delle passività a lungo termine, sono relative principalmente agli utilizzi di linee di credito bancarie uncommitted. L'incremento è riconducibile all'inclusione tra le passività a breve di prestiti bancari che a dicembre risultavano classificati tra le passività a lungo parzialmente compensate dal ripagamento nel mese di marzo di un prestito obbligazionario e dal rimborso delle quote capitale dei finanziamenti BEI.
Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.
Le passività finanziarie a lungo termine ammontano complessivamente a 5.759.622 mila euro (5.886.922 mila euro al 31 dicembre 2023).
L'analisi dei prestiti obbligazionari pari a 5.448.234 mila euro, con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è analizzata nella tabella di seguito riportata.
| (migliaia di €) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società emittente | Emissione (anno) |
Valuta | Valore Nominale |
Rettica al costo ammortizzato |
Valore finanziamento al 30.06.2024 |
Rateo interesse al 30.06.2024 |
Saldo al 30.06.2024 |
Tasso (%) | Scadenza (anno) |
| Euro Medium Term Notes |
|||||||||
| ITALGAS S.p.A. | 2017 | euro | 750.000 | (2.336) | 747.664 | 5.428 | 753.092 | 1,63% | 2027 |
| ITALGAS S.p.A. | 2017 | euro | 750.000 | (2.281) | 747.719 | 5.461 | 753.180 | 1,63% | 2029 |
| ITALGAS S.p.A. | 2019 | euro | 600.000 | (4.893) | 595.107 | 964 | 596.071 | 0,88% | 2030 |
| ITALGAS S.p.A. | 2019 | euro | 500.000 | (3.482) | 496.518 | 2.760 | 499.278 | 1,00% | 2031 |
| ITALGAS S.p.A. | 2020 | euro | 500.000 | (1.037) | 498.963 | 21 | 498.984 | 0,25% | 2025 |
| ITALGAS S.p.A. | 2021 | euro | 500.000 | (4.268) | 495.732 | 495.732 | 0,00% | 2028 | |
| ITALGAS S.p.A. | 2021 | euro | 500.000 | (5.128) | 494.872 | 922 | 495.794 | 0,50% | 2033 |
| ITALGAS S.p.A. | 2023 | euro | 500.000 | (7.245) | 492.755 | 1.243 | 493.998 | 4,13% | 2032 |
| ITALGAS S.p.A. | 2024 | euro | 650.000 | (7.846) | 642.154 | 7.935 | 650.089 | 3,13% | 2029 |
| 5.250.000 | (38.516) | 5.211.484 | 24.734 | 5.236.218 |

(a) Include aggio/disaggio di emissione e rateo di interesse.
| (migliaia di €) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società emittente | Emissione (anno) |
Valuta | Valore Nominale |
Rettica al costo ammortizzato |
Valore finanziamento al 30.06.2024 |
Rateo interesse al 30.06.2024 |
Saldo al 30.06.2024 |
Tasso (%) | Scadenza (anno) |
| ENAON S.A. | 2022 | euro | 166.000 | (977) | 165.023 | 53 | 165.076 | 1,70% + 3M Euribor | 2029 |
| ENAON S.A. | 2023 | euro | 19.500 | (4.764) | 14.736 | 59 | 14.795 | 1,90% + 3M Euribor | 2034 |
| ENAON S.A. | 2023 | euro | 33.000 | (940) | 32.060 | 85 | 32.145 | 1,60% + 3M Euribor | 2028 |
| 218.500 | (6.681) | 211.819 | 197 | 212.016 |
La composizione dei finanziamenti bancari pari a 1.609.829 mila euro è analizzata nella tabella di seguito riportata.
| (migliaia di €) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Emissione (anno) | Valuta | Valore Nominale | Rettifica costo ammortizzato |
Valore finanziamento al 30.06.2024 |
Rateo interessi al 30.06.2024 |
Saldo al 30.06.2024 |
| ITALGAS S.p.A. - BEI | 2017 | euro | 324.000 | (138) | 323.862 | 503 | 324.365 |
| ITALGAS S.p.A. - BEI | 2015 | euro | 95.067 | 20 | 95.087 | 792 | 95.879 |
| ITALGAS S.p.A. - BEI | 2016 | euro | 212.500 | (114) | 212.386 | 750 | 213.136 |
| ITALGAS S.p.A. - BEI | 2022 | euro | 150.000 | (67) | 149.933 | 212 | 150.145 |
| ITALGAS S.p.A. - BEI | 2023 | euro | 12.000 | 98 | 12.098 | 172 | 12.270 |
| TOSCANA ENERGIA S.p.A - BEI | 2016 | euro | 61.364 | 10 | 61.374 | 308 | 61.682 |
| ITALGAS S.p.A. - TL MEDIOBANCA | 2021 | euro | 200.000 | 200.000 | 200.000 | ||
| ITALGAS S.p.A. - TL INTESA SANPAOLO |
2021 | euro | 300.000 | 300.000 | 300.000 | ||
| ITALGAS S.p.A. - TL INTESA SANPAOLO |
2022 | euro | 250.000 | (174) | 249.826 | 2.865 | 252.691 |
| ITALGAS S.p.A. - RCF | 2024 | euro | (1.074) | (1.074) | 60 | (1.014) | |
| GEOSIDE - FIN LT INTESA SANPAOLO |
2021 | euro | 451 | 451 | 224 | 675 | |
| 1.605.382 | (1.439) | 1.603.943 | 5.886 | 1.609.829 |
Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.
Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Si veda il paragrafo "Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge"
Al 30 giugno 2024 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16 e per IFRIC 12, è la seguente:
| (milioni di €) | Valore al 31.12.2023 |
% | Valore al 30.06.2024 |
% |
|---|---|---|---|---|
| A tasso fisso | 6.361,7 | 91,9% | 6.637,2 | 92,3% |
| A tasso variabile | 558,6 | 8,1% | 556,3 | 7,7% |
| 6.920,3 | 100,0% | 7.193,5 | 100,0% |
Al 30 giugno 2024 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia, che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari54. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 giugno 2024 tali impegni risultano rispettati.
Limitatamente ai finanziamenti BEI sottoscritti da Italgas è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Italgas sia inferiore al livello BBB- (Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's). Al 30 giugno 2024 tali criteri risultano rispettati (si veda il paragrafo "Rischio rating").
54 Il contratto prevede una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 30 giugno 2024 risultano rispettati.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e a Toscana Energia e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.
Di seguito viene riportata la posizione finanziaria netta in linea con le disposizioni CONSOB del 28 luglio 2006 e con quanto previsto dall'orientamento n. 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e dal Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla CONSOB il 29 aprile 2021, riconciliata con l'indebitamento finanziario predisposto secondo le modalità di rappresentazione del Gruppo Italgas.
| (migliaia di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 |
|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 248.911 | 331.206 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 1.052 | 1.051 |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 22.342 | 17.350 |
| D. Liquidità (A+B+C) | 272.305 | 349.607 |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito | 498.656 | 811.039 |
| finanziario non corrente) | ||
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) | 534.778 | 622.829 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 1.033.434 | 1.433.868 |
| di cui verso parti correlate | 636 | 637 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | 761.129 | 1.084.261 |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) | 1.101.299 | 821.838 |
| J. Strumenti di debito | 4.771.915 | 4.923.316 |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 5.873.214 | 5.745.154 |
| di cui verso parti correlate | 1.566 | 1.579 |
| M. Totale indebitamento finanziario (H+L) | 6.634.343 | 6.829.415 |
(*) Includono i debiti finanziari IFRS 16 e IFRIC 12 di cui 51.362 mila euro a lungo termine (45.983 mila euro al 31.12.2023), 22.206 mila euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (33.112 mila euro al 31.12.2023) e 24.444 mila euro di quota a breve termine di debiti finanziari IFRIC 12.
Al fine di una migliore esposizione delle voci con riferimento alle previsioni contenute negli Orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129, l'indebitamento finanziario netto considera il valore delle attività da strumenti finanziari derivati di copertura di debiti finanziari.
L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2024, comprensivo degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 e IFRIC12 pari a 98.012 mila euro, ammonta a 6.829.415 mila euro, in aumento di 195.072 mila euro (6.634.343 mila euro al 31 dicembre 2023). Al netto di tale effetto, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 6.731.403 mila euro (6.555.248 mila euro al 31 dicembre 2023, in aumento di 176.155 mila euro).
I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 30 giugno 2024 sono pari a 7.193,5 milioni di euro (6.920,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (5.236,2 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (857,5 milioni di euro), a debiti verso banche (964,3 milioni di euro), altri debiti per somme incassate per conto di terzi (37,5 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 e per IFRIC 12 (98,0 milioni di euro).
Le disponibilità liquide, pari a 332.257 mila euro, sono depositate su conti correnti e depositi a tempo immediatamente liquidabili presso primari Istituti bancari e contengono somme soggette a vincoli nel loro utilizzo per 37.517 mila euro.
L'indebitamento finanziario netto non comprende i debiti per dividendi deliberati ancora da distribuire e i debiti per l'attività di investimento.
I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 982.414 mila euro (829.862 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali | 278.312 | 222.850 |
| Acconti e anticipi | 4.402 | 4.364 |
| Altri debiti | 547.148 | 755.200 |
| 829.862 | 982.414 |

I debiti commerciali pari a 222.850 mila euro (278.312 mila euro al 31 dicembre 2023), diminuiscono di 55.462 mila euro e sono relativi a debiti verso fornitori. Tale riduzione è dovuta principalmente dal progressivo decremento dei lavori inerenti al Superbonus.
Gli altri debiti (755.200 mila euro al 30 giugno 2024 e 547.148 mila euro al 31 dicembre 2023) si incrementano di 208.052 mila euro e sono di seguito analizzati:
| (migliaia di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 |
|---|---|---|
| Debiti - azionisti per Dividendi | 3.090 | 17.869 |
| Debiti per attività di investimento | 375.723 | 308.779 |
| Debiti verso Regione Campania | - | 257.378 |
| Debiti verso Amministrazioni pubbliche | 85.634 | 95.489 |
| Debiti verso CSEA | 21.037 | 27.057 |
| Debiti verso il personale | 31.456 | 23.150 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 15.807 | 12.613 |
| Debiti verso consulenti e professionisti | 9.494 | 6.229 |
| Altri debiti | 4.907 | 6.636 |
| 547.148 | 755.200 |
I debiti per attività di investimento pari a 308.779 mila euro (375.723 mila euro al 31 dicembre 2023) riguardano essenzialmente debiti verso fornitori per attività tecniche e si riducono di 66.944 mila euro rispetto al 31 dicembre 2023.
Gli altri debiti verso Regione Campania, pari a 257.378 mila euro, sono relativi al corrispettivo di concessione per l'affidamento in gestione dell'Acquedotto della Campania Occidentale (ACO) e del sistema di contabilizzazione del consumo idropotabile nei confronti degli utenti dell'Acquedotto Campano ex Casmez, derivanti dall'entrata dell'area di consolidamento della società Acqua Campania S.p.A..
I debiti verso Amministrazioni pubbliche (95.489 mila euro; 85.634 mila euro al 31 dicembre 2023) riguardano in prevalenza debiti verso comuni per canoni di concessione inerenti all'attività di distribuzione gas.
I debiti verso la CSEA (27.057 mila euro; 21.037 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi principalmente ad alcune componenti accessorie delle tariffe inerenti al servizio di distribuzione gas da versare alla stessa Cassa (RE, RS, UG1 e GS)55 .
I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota "Rapporti con parti correlate" cui si rimanda.
Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e degli altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, ne approssima la relativa valutazione al fair value. Il valore di mercato dei debiti commerciali e degli altri debiti è riportato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari", cui si rinvia.
Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati al 30 giugno 2024 è di seguito analizzato:
| 31.12.2023 | 30.06.2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Correnti | Non correnti |
Totale | Correnti | Non correnti |
Totale |
| Altre attività | 18.094 | 13.708 | 31.802 | 13.298 | 14.468 | 27.766 |
| Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge | ||||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse | 17.228 | 13.255 | 30.483 | 12.372 | 13.941 | 26.313 |
| Strumenti finanziari derivati su rischio cambi | ||||||
| - Fair value strumenti sui rischi cambi | 866 | 453 | 1.319 | 926 | 527 | 1.453 |
| Altre passività | - | - | - | - | - | - |
| Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge | ||||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse | - | - | - | - | - | - |
Il valore delle altre attività correnti e non correnti pari a 27.766 mila euro (31.802 mila euro al 31 dicembre 2023) è relativo essenzialmente al fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse contabilizzati secondo l'IFRS 9 in hedge accounting. La voce contiene, inoltre,
55 Tali componenti si riferiscono a: (i) RE – Quota variabile a copertura degli oneri per misure e interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS – Quota variabile a copertura degli oneri per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1 – Quota variabile a copertura di eventuali squilibri dei sistemi di perequazione e a copertura di eventuali conguagli; (iv) GS – Quota variabile a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

per un valore netto di 1.453 mila euro, il fair value degli strumenti su rischio di cambio a copertura dei futuri flussi di pagamento in USD su fatture relative a Picarro il cui importo totale coperto è pari a 6,4 milioni di dollari.
Il Gruppo non ha utilizzato la contabilizzazione in hedge accounting ex IFRS 9 relativamente agli strumenti a copertura dei flussi di pagamento in USD, in quanto di sola copertura gestionale.
| Data sottoscrizione |
Ammontare iniziale al 15.01.2021 copertura USD |
Valore residuo al 30.06.2024 USD |
Cambio alla data di sottoscrizione |
Cambio a scadenza (*) |
Data scadenza (ultima copertura) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Derivato rischio cambio | 15.01.2021 | 16.300.000,00 | 6.420.000,00 | 1.2131 | da 1,2143 a 1,2517 |
31.07.2026 |
(*) In funzione delle rate future.
In data 28 dicembre 2017 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 360 milioni di euro, con scadenza il 15 dicembre 2037. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali a un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,355%. In data 15 gennaio 2018 Italgas ha sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 15 gennaio 2018, scadenza nel 2024 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.
In data 12 dicembre 2016 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 300 milioni di euro, con scadenza il 30 novembre 2032. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali ad un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,47%. In data 24 luglio 2019 Italgas ha altresì sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 24 luglio 2019, scadenza nel 2029 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.
Le caratteristiche degli IRS sono di seguito sintetizzate:
| Data sottoscrizione |
Ammontare | Tasso ITG | Tasso Banca | Cedola | Data scadenza |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento BEI "Italgas Gas Network Upgrade |
28.12.2017 | 324.000.000 | var EUR 6m+spread 0,355% |
semestrale | 15.12.2037 | |
| Derivato IRS | 15.01.2018 | 324.000.000 | 0,62% | var EUR 6m | semestrale | 15.12.2024 |
| Finanziamento BEI "Smart Metering" |
12.12.2016 | 212.500.000 | var EUR 6m+spread 0,47% |
semestrale | 30.11.2032 | |
| Derivato IRS | 24.07.2019 | 212.500.000 | -0,06% | var EUR 6m | semestrale | 30.11.2029 |
I contratti derivati sottoscritti per la copertura del tasso di interesse sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting. Dai test di efficacia effettuati al 30 giugno 2024 non è emerso alcun impatto a conto economico.
Le altre passività correnti non finanziarie pari a 8.378 mila euro (17.393 mila euro al 31 dicembre 2023) e le altre passività non correnti non finanziarie pari a 554.013 mila euro (527.884 mila euro al 31 dicembre 2023) sono di seguito analizzate:
| 31.12.2023 | 30.06.2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Correnti | Non correnti |
Totale | Correnti | Non correnti |
Totale |
| Altre passività per altre imposte | 9.746 | 9.746 | 8.062 | 8.062 | ||
| Altre passività relative a contributi di allacciamento | 522.331 | 522.331 | 522.787 | 522.787 | ||
| Passività per depositi cauzionali | - | 5.553 | 5.553 | - | 8.435 | 8.435 |
| Altre | 7.647 | - | 7.647 | 316 | 22.791 | 23.107 |
| 17.393 | 527.884 | 545.277 | 8.378 | 554.013 | 562.391 |
Le altre passività non correnti, pari a 554.013 mila euro, riguardano principalmente i contributi relativi all'allacciamento del gas pari a 522.053 mila euro, passività derivanti da contratti per lavori per conto della Regione Campania e del Ministero delle Infrastrutture pari a 16.636 mila euro relativi all'Acquedotto della Campania Occidentale (ACO) e anticipi non correnti pari a 4.505 mila euro relativi alla distribuzione gas in Grecia.

Le passività per altre imposte correnti di importo pari a 8.378 mila euro si riferiscono principalmente a debiti verso l'Erario per ritenute IRPEF sul lavoro dipendente.
I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 97.618 mila euro al 30 giugno 2024 (109.851 mila euro al 31 dicembre 2023), sono analizzati nella seguente tabella:
| 30.06.2024 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Saldo iniziale |
Variaz. area di consolidamento |
Accantonamenti | Attualizzazione | Utilizzi a fronte oneri |
Rilasci | Altre variazioni |
Saldo finale |
| Fondo rischi e oneri ambientali | 58.116 | - | - | 173 | (8.170) | - | 50.119 | |
| Fondi rischi e oneri smantellamento siti | 4.925 | - | - | (44) | (301) | - | - | 4.580 |
| Fondo rischi per contenziosi legali | 10.023 | - | 1.687 | - | (2.076) | (1.832) | 69 | 7.871 |
| Fondo rischi diversi - certificati di | ||||||||
| efficienza energetica | 4.602 | - | 100 | - | (483) | - | - | 4.219 |
| Fondi rischi per esodi agevolati | 12.119 | - | - | - | (1.037) | - | 11.082 | |
| Altri fondi rischi del personale | 2.693 | - | 267 | - | (150) | - | 2.810 | |
| Fondo rischi contenziosi tributari | 223 | - | - | - | (10) | - | 213 | |
| Altri fondi | 17.150 | - | 1.147 | - | (642) | (931) | 16.724 | |
| 109.851 | - | 3.201 | 129 | (12.869) | (2.763) | 69 97.618 |
Il fondo rischi e oneri ambientali, pari a 50.119 mila euro (58.116 mila euro al 31 dicembre 2023), accoglie principalmente gli oneri per le bonifiche ambientali del suolo, in applicazione della Legge n. 471/1999 e successive modificazioni, prevalentemente per smaltimento di rifiuti solidi, relativi all'attività di distribuzione gas. La riduzione, pari a 7.997 mila euro, è dovuta prevalentemente agli utilizzi a fronte di oneri dell'esercizio (8.170 mila euro).
Il fondo rischi per contenziosi legali (7.871 mila euro al 30 giugno 2024 e 10.023 mila euro al 31 dicembre 2023) accoglie gli oneri che il Gruppo ha stimato di dover sostenere a fronte di cause legali in essere. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Contenziosi e altri provvedimenti".
Il fondo rischi diversi certificati di efficienza energetica (TEE), pari a 4.219 mila euro (4.602 mila euro al 31 dicembre 2023), è legato al raggiungimento degli obiettivi indicati dall'Autorità.
Il fondo rischi per esodi agevolati, pari a 11.082 mila euro (12.119 mila euro al 31 dicembre 2023), riguarda i piani di incentivazione e mobilità relativi al personale.
I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 63.436 mila euro al 30 giugno 2024 (65.330 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 |
|---|---|---|
| Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) | 46.233 | 43.820 |
| Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) | 6.556 | 6.742 |
| Fondo Gas | 8.487 | 7.671 |
| Altri fondi per benefici ai dipendenti | 4.054 | 5.203 |
| 65.330 | 63.436 |
Il TFR (43.820 mila euro al 30 giugno 2024 e 46.233 mila euro al 31 dicembre 2023) disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS.

Il FISDE (6.742 mila euro al 30 giugno 2024 e 6.556 mila euro al 31 dicembre 2023) accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere a beneficio dei dirigenti in servizio56 e in pensione.
Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni57 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale, vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.
Il Fondo Gas (7.671 mila euro al 30 giugno 2024 e 8.487 mila euro al 31 dicembre 2023) riguarda la stima, effettuata su basi attuariali, degli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dalla soppressione, a far data dal 1° dicembre 2015, del relativo fondo ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n. 125. In particolare, la Legge, agli articoli 9-decies e 9-undecies, ha stabilito a carico del datore di lavoro: (i) un contributo straordinario per la copertura degli oneri relativi ai trattamenti pensionistici integrativi in essere all'atto della soppressione del Fondo Gas per gli anni dal 2015 al 2020; (ii) a favore degli iscritti o in prosecuzione volontaria della contribuzione, che alla data del 30 novembre 2015 non maturano il diritto al trattamento pensionistico integrativo da parte del soppresso Fondo Gas, un importo pari all'1% per ogni anno di iscrizione al fondo integrativo moltiplicato per l'imponibile previdenziale relativo al medesimo fondo integrativo per l'anno 2014, da destinare presso il datore di lavoro o alla previdenza complementare.
Allo stato attuale si è in attesa di conoscere i criteri, le modalità e i tempi di corresponsione del contributo straordinario. Le scelte dei lavoratori sulla destinazione degli importi (previdenza complementare o presso il datore di lavoro) si sono concluse, così come previsto dalla Legge, in data 14 febbraio 2016.
Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (5.203 mila euro al 30 giugno 2024 e 4.054 mila euro al 31 dicembre 2023) sono relativi ai premi di anzianità e ai piani di incentivazione di lungo termine (ILT).
I piani di incentivazione di lungo termine (IAS 19) prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato a un parametro di performance aziendale, non legate al prezzo delle azioni. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, ed è condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazioni dei parametri di performance.
I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e sono erogati in natura.
I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine, nonché i premi di anzianità, si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.
Le passività nette per imposte differite, di importo pari a 42.003 mila euro (47.780 mila euro al 31 dicembre 2023), sono esposte al netto delle attività per imposte anticipate compensabili, e sono analizzate nelle tabelle seguenti:
| (migliaia di €) | 31.12.2023 | Variaz. area di consolidamento |
Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni |
30.06.2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte differite | 335.469 | 745 | 7.277 | (8.692) | (1.926) | 332.873 |
| Attività per imposte anticipate | (287.689) | (167) | (13.137) | 10.976 | (853) | (290.870) |
| 47.780 | 578 | (5.860) | 2.284 | (2.779) | 42.003 |
Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.
56 Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.
57 Il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Italgas.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono tutte da considerarsi a lungo termine.
Il patrimonio netto, di importo pari a 2.547.376 mila euro al 30 giugno 2024 (2.600.744 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizza come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto di spettanza di Italgas | 2.280.072 | 2.226.482 |
| Capitale sociale | 1.003.228 | 1.003.844 |
| Riserva legale | 200.646 | 200.769 |
| Riserva da soprapprezzo azioni | 626.252 | 628.395 |
| Riserva OCI Cash Flow Hedge su contratti derivati | 22.683 | 19.375 |
| Riserva da primo consolidamento | (323.907) | (323.907) |
| Riserva per business combination under common control | (349.839) | (349.839) |
| Riserva stock grant | 9.417 | 9.098 |
| Riserva OCI da valutazione al fair value di partecipazioni | 238 | 563 |
| Altre riserve | 13.063 | 11.321 |
| Utili relativi a esercizi precedenti | 645.747 | 799.635 |
| Riserva OCI da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti | (7.024) | (7.147) |
| Utile (perdita) netto | 439.568 | 234.375 |
| a dedurre | ||
| - Azioni proprie | - | - |
| Patrimonio netto di spettanza di terzi | 320.672 | 320.894 |
| 2.600.744 | 2.547.376 |
In data 10 marzo 2021, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti della Società del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da altre riserve.
In data 9 marzo 2022, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 477.364 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) ed eseguito la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 591.931,36 prelevato da riserve da utili a nuovo.
In data 9 marzo 2023, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato: (i) l'attribuzione gratuita di n. 499.504 azioni ordinarie della Società ai beneficiari del piano in virtù dei diritti assegnati (c.d. terzo ciclo del piano) agli stessi beneficiari e maturati ai sensi di quanto previsto dal piano medesimo al termine del relativo periodo di performance (2018-2020) e (ii) l'esecuzione della terza ed ultima tranche dell'aumento di capitale a servizio del piano, per un importo di nominali euro 619.382,48 prelevato da riserve da utili a nuovo, con emissione di n. 499.502 nuove azioni ordinarie.
Inoltre, in data 20 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2021-2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo.
Il 12 marzo 2024, in esecuzione del Piano di co-investimento 2021-2023 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 20 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 497.089 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. primo ciclo del Piano) ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 616.390 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Il 6 maggio 2024 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di Co-investimento 2024-2025 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2024-2025 per importo massimo nominale di 3.720.000 euro, mediante l'emissione di massime numero 3.000.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo.
La riserva legale al 30 giugno 2024 ammonta a 200.769 mila euro (200.646 mila euro al 31 dicembre 2023). L'incremento pari a 123 mila euro è relativo alla delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2024.
La riserva da sovrapprezzo azioni pari a 628.395 mila euro (626.252 mila euro al 31 dicembre 2023) è stata creata a seguito dell'operazione di acquisto della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. L'incremento di 2.143 mila euro è relativa all'attuazione del piano di piano di co-investimento 2018.
La riserva, pari a 19.375 mila euro (22.683 mila euro al 31 dicembre 2023), accoglie il fair value del derivato IRS al netto del relativo effetto fiscale. La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dell'IFRS 9, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale" delle "Componenti riclassificabili a conto economico" all'interno del Prospetto dell'utile complessivo.
La riserva da primo consolidamento pari a -323.907 mila euro è stata determinata in sede di primo consolidamento (anno 2016) a seguito dell'atto di vendita da parte di Snam S.p.A. a Italgas S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. (differenza tra il costo di acquisto della partecipazione di Italgas Reti e i relativi patrimoni netti di competenza del gruppo).
La riserva per business combination under common control, negativa per 349.839 mila euro, è relativa all'acquisto da Snam S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A..
A tale riguardo occorre precisare che l'acquisizione delle attività della Distribuzione di gas naturale è avvenuta mediante tre contestuali operazioni (conferimento, vendita e scissione) della Partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. a favore di Italgas S.p.A. Tale operazione ha determinato il deconsolidamento da parte di Snam del settore Distribuzione gas naturale, e da parte di Italgas S.p.A. l'acquisizione della partecipazione in Italgas Reti e, a livello consolidato, delle attività nette del settore distribuzione gas. Si ricorda che l'azionista di riferimento di Snam, CDP, è contestualmente l'azionista di riferimento di Italgas. L'esposizione sopra descritta riflette un'impostazione basata sulla continuità di valori contabili (rispetto a Snam) in quanto l'operazione rappresenta, nell'ambito del più ampio gruppo di cui Italgas è parte, una "aggregazione di entità o attività aziendali sotto comune controllo". Le società partecipanti all'aggregazione aziendale (Snam, Italgas ed Italgas Reti) sono rimaste per effetto dell'operazione, soggette al controllo e, quindi, consolidate integralmente dallo stesso soggetto (CDP), ai sensi del Principio Contabile IFRS 10, come rappresentato da Snam nel documento informativo ex art. 70 e da Italgas nel documento informativo ex. art. 57.
La riserva, pari a 9.098 mila euro (9.417 mila euro al 31 dicembre 2023), accoglie la valutazione ai sensi dell'IFRS 2 del piano di co-investimento approvato in data 19 aprile 2018 da parte dell'Assemblea degli Azionisti di Italgas S.p.A..
In data 19 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2018-2020, destinato all'Amministratore Delegato, Direttore Generale e ai dirigenti identificati tra coloro in grado di influire sui risultati aziendali, con assegnazione annuali di obiettivi triennali. Al termine del periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società a titolo gratuito. Il numero massimo di azioni a servizio del piano è pari n. 4.000.000 azioni. In relazione al suddetto piano sono state attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su

proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2018, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 341.310 per il piano 2018-2020, 279.463 per il piano 2019-2021, 327.760 per il piano 2020-2022. Il fair value unitario dell'azione, determinato dal valore del titolo Italgas alle date di attribuzione (cosiddetta grant date), è rispettivamente pari a 4,79, 5,58 e 4,85 euro per azione. Il costo relativo al Piano di incentivazione di Lungo Termine è rilevato durante il vesting period come componente del costo lavoro, con contropartita alle riserve di patrimonio netto.
In data 10 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato: (i) l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano 2018-2020; e (ii) l'esecuzione della prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.
L'Assemblea degli Azionisti di Italgas del giorno 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di Incentivazione 2021- 2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di Incentivazione 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare gratuitamente, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo. In relazione a tale piano sono stati attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2021, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 254.765 per il piano di coinvestimento 2021-2023. Il fair value unitario dell'azione è pari a 5,55 euro per azione.
La riserva di valutazione al fair value (563 mila euro al 30 giugno 2024 e 238 mila euro al 31 dicembre 2023) accoglie la variazione di fair value, al netto degli effetti fiscali delle partecipazioni minoritarie che alla rilevazione iniziale sono state designate come valutate a FVTOCI ("fair value rilevato con contropartita le altre componenti del conto economico complessivo). Per maggiori dettagli si veda la nota "Attività finanziarie non correnti".
Le altre riserve riguardano gli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto.
La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti (-7.147 mila euro al 30 giugno 2024 e -7.024 al 31 dicembre 2023) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.
Al 30 giugno 2024 Italgas non possiede azioni proprie in portafoglio.
Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 2.146.815 mila euro al 30 giugno 2024 (1.982.007 mila euro al 31 dicembre 2023), si analizzano come segue:
| (migliaia di €) | 31.12.2023 | 30.06.2024 |
|---|---|---|
| Garanzie bancarie prestate nell'interesse delle imprese del Gruppo | 445.703 | 462.634 |
| Impegni finanziari e rischi: | 1.536.304 | 1.684.181 |
| Impegni | 1.219.646 | 1.392.864 |
| Impegni per l'acquisto di beni e servizi | 1.219.646 | 1.392.864 |
| Rischi | 316.658 | 291.317 |
| - per risarcimenti e contestazioni | 316.658 | 291.317 |
| 1.982.007 | 2.146.815 |
Le garanzie pari a 462.634 mila euro si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fronte di fidejussioni e altre garanzie rilasciate nell'interesse delle controllate.
Si segnala che nell'ambito dell'operazione di ingresso nel capitale sociale della società collegata ERG e della cessione degli asset, è stata rilasciata una garanzia di 26 milioni di euro sul finanziamento ottenuto da ERG propedeutico all'operazione.

Al 30 giugno 2024 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione ammontano a 1.392.864 mila euro.
In data 12 luglio 2024 l'Assemblea Straordinaria della società collegata Siciliacque ha deliberato di aumentare il proprio capitale sociale, a pagamento e in via inscindibile, per nominali 20 milioni di euro, senza sovrapprezzo, da versarsi pro-quota da parte dei soci (15 milioni di euro la quota riferita al Gruppo Italgas).
In data 19 luglio 2024 i soci di Siciliacque, hanno inoltre sottoscritto un finanziamento di complessivi 20 milioni di euro da versarsi in proporzione alle partecipazioni rispettivamente possedute. L'erogazione del finanziamento da parte del Gruppo Italgas (15 milioni di euro) è subordinata all'avvenuta erogazione da parte dell'altro socio della propria quota di finanziamento di sua spettanza.
L'acquisto del 51% del capitale sociale di ACAM Gas S.p.A. dalla controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2015, prevede impegni reciproci delle parti in relazione alla prima gara pubblica per l'affidamento dell'ATEM di La Spezia.
L'acquisto della partecipazione di Enerco Distribuzione da parte della controllata Italgas Reti, avvenuta nel corso del 2017, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earnout") di proprietà.
L'acquisto della partecipazione di Enerpaper da parte della controllata Geoside, avvenuta nel corso del 2019, prevede un'opzione di acquisto della quota di controllo valorizzata come multiplo dell'Ebitda medio 2024 al netto della PFN 2024.
L'acquisto del ramo d'azienda "Atem Alessandria 4" da parte della controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2020, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") qualora il Bando di Gara dell'Atem Alessandria 4 venga aggiudicato entro 10 anni dalla data del signing e nell'eventualità in cui in tale Bando di Gara la stazione appaltante riconosca un valore di rimborso superiore a quello pro-forma sottostante all'accordo, per la stessa annualità di riferimento.
L'acquisto della concessione di Olevano sul Tusciano, avvenuta nel 2021, è soggetto a una clausola di aggiustamento prezzo in funzione della RAB definitiva che sarà approvata dall'ARERA a seguito dell'accoglimento di apposita istanza di rettifica dei dati patrimoniali presentata dal venditore in data 14 settembre 2018, in qualità di concessionario secondo i termini del RTDG 2014-2019, sottesa alle tariffe definitive 2020.
Il 27 dicembre 2022 Italgas S.p.A., Toscana Energia S.p.A. e Alia Servizi Ambientali S.p.A. ("Alia") hanno sottoscritto un accordo volto a definire: (i) i termini e le condizioni per il rilascio del gradimento da parte del Consiglio di Amministrazione di Toscana Energia in relazione al subentro di Alia nella titolarità delle Azioni di Toscana Energia stessa detenute dal Comune di Firenze per effetto del conferimento delle proprie azioni a favore della propria controllata Alia, (ii) il riconoscimento di un diritto di opzione a favore di Italgas sulle azioni di Toscana Energia del Comune di Firenze detenute da Alia al momento dell'esercizio dell'opzione. Il prezzo per l'acquisto delle Azioni soggette a opzione sarà pari al "Fair market value" riferito alla data di esecuzione dell'opzione, calcolato utilizzando una metodologia valutativa conforme alla migliore prassi internazionale per un business regolato della distribuzione del gas naturale (i.e. RAB) e soggetto ad aggiustamento sulla base del valore della posizione finanziaria netta di Toscana Energia alla data di esecuzione dell'opzione.
Nell'ambito dell'accordo di investimento stipulato in data 26 luglio 2022 e modificato nel 2023 tra Medea S.p.A. ed Energetica S.p.A. ("le Parti") relativo all'acquisto da parte di Medea della titolarità del 49% delle quote del capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l. ("ERG") attraverso un negozio giuridico misto di conferimento e compravendita di beni ricompresi in un ramo d'azienda le Parti si sono impegnate reciprocamente a far si che ERG in relazione agli asset ceduti ottenga (i) il riconoscimento, da parte del Ministero competente, fra le infrastrutture e/o i servizi di trasporto regionale del gas naturale della Società ("Autorizzazione Trasporto") nonché (ii) il riconoscimento, sotto il profilo regolatorio tariffario, come servizio di trasporto regionale ("Riconoscimento Tariffario"). Le Parti, inoltre, si sono impegnate reciprocamente a far sì che, qualora la citata Autorizzazione Trasporto non venga riconosciuta entro il 31 dicembre 2024, vengano attuati i provvedimenti necessari per il ripristino della situazione giuridica in essere precedentemente alla data dell'accordo per un valore degli asset pari a 74,2 milioni di euro.

Nel 2023 Medea ed ERG hanno siglato un contratto di servizi che prevede che Medea corrisponderà ad ERG un corrispettivo per il servizio di trasposto erogato da ERG. Tale accordo si è reso necessario per la gestione del periodo transitorio; all'ottenimento da parte di ERG dell'autorizzazione trasporto e del riconoscimento tariffario il contratto sarà risolto.
L'acquisto del ramo d'azienda cui fanno capo le concessioni detenute in Italia nel settore idrico avvenuto nel 2023 è soggetto a clausole di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") per massimi euro 36,4 milioni di euro da determinarsi per quattro anni secondo misurazioni annuali sulla base di incassi netti su determinati crediti da parte delle società collegate Siciliacque e Acqualatina. Inoltre, subordinatamente alla proroga della Concessione stipulata tra Acqua Campania e la Regione Campania, è prevista un'ulteriore componente del Corrispettivo pari a massimi 4 milioni di euro.
In data 13 maggio 2024 Italgas ha annunciato che, a seguito di un'offerta non vincolante per l'intero capitale sociale di 2i Rete Gas S.p.A ("2i Rete Gas"), gli azionisti F2i SGR S.p.A e Finavias S.à r.l hanno concesso a Italgas un periodo di esclusiva per effettuare una due diligence finalizzata alla formulazione di un'offerta vincolante per l'acquisto del 100% del capitale di 2i Rete Gas. CDP Reti S.p.A., principale azionista di Italgas, ha sottolineato che tenuto conto della strategicità die settori delle infrastrutture e dell'energia, guarda con favore all'eventualità che l'Operazione possa concretizzarsi, riconoscendone la potenziale valenza industriale.
I rischi per risarcimenti e contestazioni (291.317 mila euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili, ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.
Italgas ha istituito, alle dirette dipendenze del CFO, l'unità Enterprise Risk Management (ERM) al fine di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del Gruppo. I principali obiettivi dell'ERM sono la definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, l'identificazione dei rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di mitigazione e l'elaborazione di un sistema di reporting.
La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (COSO Framework e ISO 31000). L'ERM opera nell'ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Italgas.
Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Italgas, sono i seguenti:
Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti da tali strumenti.
Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Italgas opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Fattori d'incertezza e gestione del rischio".
Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.

Un aumento dei tassi di interesse, non recepito – in tutto o in parte – nel WACC regolatorio, potrebbe avere effettivi negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Italgas per la componente variabile dell'indebitamento in essere e per i futuri finanziamenti.
Italgas ha come obiettivo il mantenimento, a regime, di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio di innalzamento dei tassi di interesse. Al 30 giugno 2024 l'indebitamento finanziario risulta a tasso variabile per il 7,7% e a tasso fisso per il 92,3%. Si rimanda al paragrafo "Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine" per ulteriori dettagli.
Il rischio credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria di Italgas.
Le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas sono stabilite dall'Autorità regolatoria competente e sono previste nei Codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti quali il rilascio di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta.
Oltre a ciò, al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. I mercati di riferimento sono quello italiano e quello greco.
Nell'ambito delle attività del settore relativo all'efficienza energetica il rischio di credito risulta mitigato dal ricorso agli strumenti di incentivazione (principalmente Superbonus) – questi ultimi comunque influenzati dal rischio di gestione degli adempimenti che consentono il riconoscimento fiscale dei crediti - che garantiscono la copertura finanziaria di porzioni significative degli importi relativi agli interventi. In tale ambito, i contratti stipulati dal Gruppo prevedono clausole che garantiscano la possibilità di rivalersi sui clienti in caso di impossibilità di ottenimento/revoca dell'incentivo. La rivalsa sui clienti, tuttavia, implica il permanere dell'esposizione al rischio di credito.
Nell'ambito delle attività del settore idrico la regolazione tariffaria svolge un ruolo cruciale nella gestione del rischio di credito, In particolare, con il Metodo Tariffario Idrico (MTI) l'ARERA stabilisce criteri e modalità per la determinazione delle tariffe, favorendo la sostenibilità economica e finanziaria del servizio. Inoltre, il Valore residuo del gestore del servizio idrico in caso di subentro di un altro operatore include, oltre al valore residuo dei cespiti, la valorizzazione, tra l'altro, di eventuali partite pregresse, conguagli e altri costi non ancora recuperati.
Al 30 giugno 2024 non si evidenziano significativi rischi di credito. Si rileva che mediamente: (i) in Italia, il 98,7% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99,6% entro i successivi 4 giorni, (ii) in Grecia mediamente il 94,3% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono regolati entro la scadenza e circa la totalità entro i 4 giorni successivi, a conferma della forte affidabilità dei clienti.
Non può essere escluso, che Italgas possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti.
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.
Italgas, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, non prevede impatti negativi significativi sul rischio di liquidità tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 30 giugno 2024 pari a 332,3 milioni di euro che (ii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 30 giugno 2024 del Programma Euro Medium Term Notes, non prevedono il rispetto di covenant relativi ai dati di bilancio, (iii) in data 1° febbraio 2024, Italgas ha concluso con successo il lancio di un'emissione obbligazionaria con scadenza 8 febbraio 2029, a tasso fisso e per un totale di 650 milioni di euro, una cedola annuale pari a 3,125%, (iv) in data 8

marzo 2024 Italgas ha sottoscritto, con un pool di primari istituti finanziari una Revolving Credit Facility Sustainability Linked da 600 milioni di euro con scadenza massima di 5 anni.
Italgas ha come obiettivo, sul piano finanziario, la costituzione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello adeguato per il gruppo in termini di durata e di composizione del debito. Il conseguimento di tale struttura finanziaria sarà ottenuto mediante il monitoraggio di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB, il rapporto tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato.
In data 20 novembre 2023 Fitch Ratings (Fitch) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a BBB+ con Outlook stabile.
In data 21 novembre 2023 Moody's Investors Service (Moody's) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, rivedendo l'Outlook da negativo a stabile. La rating action ha fatto seguito alla modifica dell'Outlook da negativo a stabile del rating Baa3 del debito del governo italiano effettuata da Moody's lo scorso 17 novembre.
Sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica italiana potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Italgas, che a sua volta potrebbe avere impatti sul costo del debito futuro.
Al 30 giugno 2024 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia che prevede il rispetto di determinati covenant finanziari58. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 giugno 2024 tali impegni risultano rispettati.
I prestiti obbligazionari emessi da Italgas al 30 giugno 2024 nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato, che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.
Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.
Con riferimento ai finanziamenti BEI, i relativi contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento.
Tali fattispecie sono attentamente monitorate dal Gruppo nell'ambito della gestione finanziaria e dell'andamento del business.
Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi e non attualizzati:
58 I contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 30 giugno 2024 risultano rispettati.

| (migliaia di €) | Saldo al 31.12.2023 |
Saldo al 30.06.2024 |
Quota con scadenza entro 12 mesi |
Quota con scadenza oltre 12 mesi |
2026 | 2027 | 2028 | 2029 | Oltre |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie | |||||||||
| Finanziamenti bancari | 1.144.298 | 860.649 | 75.705 | 784.944 | 77.706 | 78.699 | 78.699 | 78.697 | 471.143 |
| Prestiti obbligazionari | 5.198.307 | 5.448.234 | 524.918 | 4.923.316 | 94.203 | 811.637 | 606.645 | 935.136 | 2.475.695 |
| Passività a breve termine | 498.656 | 811.039 | 811.039 | ||||||
| Interessi su finanziamenti | 71.600 | 529.416 | 105.520 | 102.668 | 87.670 | 84.822 | 148.737 | ||
| Passività Diritti d'uso | 79.095 | 73.568 | 22.206 | 51.362 | 19.521 | 14.122 | 9.703 | 4.680 | 3.336 |
| Interessi Diritti d'uso | 672 | 844 | 378 | 244 | 128 | 65 | 29 | ||
| 6.920.356 | 7.193.490 | 1.506.140 | 6.289.882 | 297.328 | 1.007.370 | 782.845 | 1.103.400 | 3.098.940 |
Italgas è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Italgas ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato.
Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; a fronte di tali procedimenti non è stato effettuato alcuno stanziamento di fondi in bilancio ai sensi del principio IAS 37, in quanto la Società ritiene che il rischio di soccombenza all'esito degli stessi sia possibile, ma non probabile, ovvero nel caso in cui l'ammontare dello stanziamento non sia stimabile in modo attendibile.
Il Comune di Roma, presso cui Italgas Reti svolge il servizio di distribuzione gas sulla base di uno specifico Contratto di Servizio, dopo una serie di interlocuzioni volte al raggiungimento di un accordo per la rimodulazione delle tempistiche di realizzazione del Piano Industriale, ha contestato a Italgas Reti, in maniera arbitraria, presunti ritardi nell'esecuzione del Piano stesso. Italgas Reti, nel respingere le richieste del Comune di Roma, aveva già proposto ricorso al TAR del Lazio in data 11 gennaio 2019 per l'annullamento della comunicazione con la quale il Comune di Roma ha avviato il procedimento di applicazione delle penali per inadempimento. Successivamente, il Comune di Roma ha notificato a Italgas Reti una Determina Dirigenziale con la quale ha quantificato in euro 91.853.392,79 il presunto importo dovuto da Italgas Reti a titolo di penali per supposta mancata tempestiva realizzazione del piano industriale e si è riservata di escutere la fideiussione bancaria rilasciata a garanzia della corretta esecuzione del predetto Contratto. Italgas ha impugnato, presso il TAR del Lazio, la menzionata Determina Dirigenziale presentando in via cautelare istanza di sospensione dell'efficacia del provvedimento contestando, in via di estrema sintesi la nullità per indeterminatezza della clausola penale, La domanda cautelare è stata accolta con riserva. Il Collegio, tuttavia, ha manifestato alcuni dubbi in merito alla sussistenza della propria giurisdizione.
Alla luce di tale circostanza è stato proposto ricorso innanzi alla Corte di Cassazione per regolamento preventivo di giurisdizione. La Corte di Cassazione ha dichiarato la Giurisdizione del Giudice Ordinario. Pertanto, Italgas, in data 11 febbraio 2021 ha riassunto il giudizio innanzi al Tribunale Civile di Roma.
In occasione della camera di consiglio del 22 aprile 2020 il TAR con ordinanza n. 4140/2020, ha preso atto della proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione ed ha sospeso il giudizio e, ritenendosi sprovvisto di giurisdizione, ha dichiarando inammissibile l'istanza cautelare medesima. Il 13 maggio 2020 Italgas Reti ha impugnato tale ordinanza innanzi al Consiglio di Stato che ha accolto l'appello cautelare presentato da Italgas Reti sospendendo l'efficacia dell'ordinanza di primo grado fino alla definizione del merito. Il 5 giugno 2020, Italgas ha depositato un ricorso al TAR Lazio con cui ha chiesto la condanna del Comune di Roma al risarcimento, in favore di Italgas Reti, dell'importo complessivo di euro 106.290.396,25 derivante dagli inadempimenti del Comune di Roma al contratto di concessione. Successivamente, in coerenza con il precedente giudizio, il TAR ha dichiarato la Giurisdizione del Giudice Ordinario e Italgas Reti ha riassunto il giudizio davanti al Tribunale Ordinario di Roma, chiedendo la riunione con il giudizio avente ad oggetto le penali irrogate da parte del Comune di Roma. Nell'udienza istruttoria per entrambi i giudizi, che sono stati riuniti, del'11 luglio 2023, Il giudice ha disposto una CTU da espletarsi nel corso del 2024 con rinvio, per precisazione delle conclusioni al 18 dicembre 2024.

Allo stesso tempo Italgas Reti ha ottenuto dal Tribunale di Roma un'ordinanza con la quale sono stati sospesi gli effetti del provvedimento di quantificazione delle penali ed è stato inibito a Roma Capitale di escutere la fideiussione prestata in relazione alle richieste di pagamento di penali.
Anche sulla base di un parere legale esterno, la Società – allo stato – non ritiene probabile una soccombenza.
In data 24 aprile 2019, il Comune di Venezia ha notificato, presso il Tribunale di Venezia, un atto di citazione, volto all'accertamento e conseguente pagamento di euro 59.006.552,03 a titolo di corrispettivo per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita per il periodo 1/6/2010-31/12/2018 nonché delle somme dovute per lo stesso titolo per il periodo successivo al 31/12/2018 e fino alla sentenza. Italgas Reti ha contestato la quantificazione del canone e ha chiesto la restituzione di quanto indebitamente pagato al Comune successivamente al passaggio in devoluzione gratuita del Blocco A. Svolti gli adempimenti processuali introduttivi, con ordinanza del 26 aprile 2021, il Giudice ha ordinato a Italgas Reti di esibire della documentazione rilevante e ha conseguentemente fissato l'udienza del 31 maggio 2022 per l'esame della documentazione. In data 31 maggio 2022 il Comune ha chiesto che venga ordinato a Italgas Reti di integrare la documentazione prodotta. Per parte sua, Italgas Reti si è opposta alla richiesta di integrazione formulata dal Comune e ha chiesto, in via principale, il rinvio della causa per la precisazione delle conclusioni e, in via subordinata, la concessione di un termine per eventualmente controreplicare. All'esito dell'udienza, il Giudice ha richiesto ulteriore documentazione integrativa rinviando all'udienza del 17 gennaio 2023. In tale data il Comune ha insistito per l'ammissione di una consulenza tecnica d'ufficio, mentre Italgas Reti ha richiesto il rinvio all'udienza di precisazione delle conclusioni. Allo stato attuale, il Giudice ha ritenuto di disporre una CTU per il conferimento dell'incarico al Consulente Tecnico, rinviando alla prossima udienza fissata il 5 settembre 2024.
La Società, supportata anche da perizia tecnico-economica rilasciata da un esperto e sulla base di un parere legale esterno, non ritiene probabile una soccombenza.
Il Comune di Cavallino Treporti ha notificato il ricorso in Cassazione avverso la sentenza del 22 aprile 2024 con la quale la Corte d'Appello di Venezia, in merito alla controversia con il Comune di Cavallino Treporti, pur dichiarando il proprio difetto di giurisdizione, ha confermato la sentenza del Tribunale nella parte in cui ha dichiarato che il Comune è proprietario dei beni del blocco A solo dal 1° gennaio 2013 e rigettato la domanda del Comune di Cavallino Treporti alla restituzione delle somme versate a titolo di canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche. Si è in attesa della fissazione dell'udienza innanzi alla Corte di Cassazione. La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza.
Di seguito sono indicati i principali contenziosi penali in cui il Gruppo è coinvolto.
La Procura della Repubblica di Roma ha avviato un'indagine in relazione all'evento occorso il 7 settembre 2015 durante un intervento ordinario sulla rete di distribuzione del gas del Comune di Roma.
L'incidente ha dato luogo a un incendio che ha coinvolto tre persone: due operai di un'impresa appaltatrice di Italgas Reti sono stati feriti in modo lieve mentre la terza persona – dipendente di Italgas Reti – è deceduta.
Le indagini preliminari hanno coinvolto tre dipendenti di Italgas Reti. la Procura ha chiesto l'archiviazione per tutti gli indagati, ma il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha disposto ulteriori indagini, a seguito delle quali il PM ha nuovamente chiesto l'archiviazione per tutti gli indagati.
In data 17 novembre 2020 il GIP, rigettando anche la seconda richiesta di archiviazione, ha ordinato alla Procura di formulare l'imputazione nei confronti dei tre indagati di Italgas Reti senza formulare rilievi di responsabilità a carico di Italgas Reti ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Allo stato è in corso il dibattimento di primo grado. Sono costituiti parte i familiari del dipendente deceduto mentre i due dipendenti dell'appaltatore che hanno subito lesioni hanno revocato la costituzione di parte civile a seguito del risarcimento del danno.

La Procura della Repubblica di Busto Arsizio ha avviato un procedimento penale contro alcuni dirigenti, tecnici e operai di Italgas Reti, in relazione all'incidente occorso in data 11 novembre 2015 durante un'attività di pronto intervento. L'incidente è stato causato da una dispersione di gas dovuta a lavori di trivellazione per la posa di cavo in fibra ottica eseguiti da una ditta terza, i cui dipendenti sono stati anch'essi indagati.
L'esplosione ha causato il crollo di un'abitazione e provocato la morte della signora che vi abitava, il ferimento grave di un dipendente della società Italgas Reti e di altre due persone in maniera leggera.
In data 24 aprile 2017 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari agli indagati e a Italgas Reti per mancata adozione di idonee misure di prevenzione in tema di sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
La posizione di un dipendente di Italgas Reti (datore di lavoro), è stata successivamente archiviata mentre per gli altri dipendenti è stata formulata richiesta di rinvio a giudizio.
Nel corso dell'udienza preliminare è stato dato atto dell'avvenuto risarcimento del danno in favore degli eredi della signora deceduta e degli altri feriti, che pertanto hanno rinunciato alla costituzione di parte civile. È stata ammessa la costituzione di parte civile del Comune di Cerro Maggiore.
All'esito dell'udienza preliminare, in data 19 marzo 2019, il Giudice dell'Udienza Preliminare (i) ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di due dipendenti di Italgas Reti per non avere commesso il fatto; (ii) ha emesso sentenza di condanna nei confronti di alcuni dipendenti della ditta terza appaltatrice per la posa della fibra ottica che avevano chiesto il rito abbreviato e (iii) ha disposto il rinvio a giudizio di Italgas Reti e di tre suoi dipendenti, oltre agli altri imputati della ditta appaltatrice per la posa della fibra ottica.
All'esito del dibattimento, Il PM ha chiesto l'assoluzione di un dipendente di Italgas Reti e di due imputati della ditta appaltatrice, mentre per gli altri due dipendenti di Italgas Reti ha chiesto una condanna a due anni di reclusione, con sospensione della pena Per Italgas Reti il PM ha chiesto l'applicazione di una sanzione pecuniaria minima, considerata la modesta entità del profitto.
Con sentenza del 4 giugno 2021 il Giudice ha assolto due dipendenti di Italgas Reti e condannato l'altro alla pena di un anno e sei mesi di reclusione con sospensione e non menzione della pena. Ad Italgas Reti è stata applicata una sanzione pecuniaria minima.
Italgas Reti e il dipendente condannato hanno presentato appello contro la sentenza, mentre il PM ha impugnato l'assoluzione dell'altro dipendente. All'udienza tenutasi innanzi alla Corte di Appello di Milano in data 20 febbraio 2024 il Procuratore Generale ha chiesto l'assoluzione per entrambi i dipendenti di Italgas Reti e la conferma della condanna per la Società. All'udienza dell'11 aprile 2024 la Corte di Appello, in parziale riforma della sentenza di primo grado, accogliendo i motivi di appello, ha escluso la sussistenza dell'aggravante della violazione delle norme a tutela della sicurezza sul lavoro e (i) ha confermato l'assoluzione del dipendente di Italgas Reti già assolto in primo grado; (ii) ha pronunciato sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione per l'altro dipendente di Italgas Reti; (iii) ha dichiarato l'insussistenza di responsabilità ai sensi del D.Lgs. 231/2001 in capo a Italgas Reti.
La Procura della Repubblica di Agrigento ha avviato un'indagine in relazione ad un'esplosione verificatasi nell'abitato di Ravanusa in data 11 dicembre 2021.
La tubazione in acciaio rivestito, del diametro di 100 mm, protetta catodicamente ed esercita in bassa pressione, è stata posata nel 1988 da Siciliana Gas (società fusa per incorporazione in Società Italiana per il gas S.p.A. nel 2008, a sua volta divenuta Italgas Reti dal 7 novembre 2016) e ricade ampiamente all'interno della sua vita utile, così come da prescrizioni dell'ARERA.
Sul tratto di condotta interessato dall'esplosione non vi erano cantieri di Italgas Reti, né al momento dell'incidente, né nelle settimane precedenti.
Nella settimana precedente l'evento non sono pervenute ad Italgas Reti segnalazioni di alcun tipo al servizio di Pronto Intervento che lamentassero perdite di gas.
Tutta la rete di Ravanusa - ivi compresa quella posta nell'area dell'evento - era stata oggetto di verifiche con la tecnologia all'avanguardia Picarro Surveyor, nel 2020 e nel 2021 e non erano emerse criticità.
Il 31 dicembre 2021 la Procura ha notificato dieci avvisi di garanzia ad altrettanti dipendenti di Italgas Reti al fine di poter effettuare nel contraddittorio delle parti accertamenti tecnici non ripetibili.
Italgas Reti ha preso atto di tali provvedimenti, garantendo la massima collaborazione nel corso delle attività a supporto agli inquirenti, così come fatto fin dall'inizio.
Nel corso di tali accertamenti tecnici è emersa una rottura della tubazione in acciaio posata lungo la via Trilussa. Inoltre, sono stati svolti ulteriori accertamenti di laboratorio che hanno avuto ad oggetto

l'odorizzazione dei campioni di gas e di terra prelevati in prossimità del luogo dell'evento nei giorni successivi all'esplosione e che hanno confermato la presenza della molecola odorizzante.
A luglio 2022 è stata richiesta e concessa una proroga delle indagini preliminari ed una successiva richiesta di proroga per ulteriori sei mesi è stata notificata a febbraio 2023.
In data 16 maggio 2023, la Procura ha chiesto l'archiviazione del procedimento nei confronti di tutti gli indagati di Italgas Reti, mentre ha emesso avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nei confronti di persone fisiche di Siciliana Gas e dell'impresa che aveva posato la tubazione.
A seguito dell'opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dalle persone offese, si è tenuta udienza dinanzi al Giudice delle Indagini Preliminari in data 17 ottobre, 5 dicembre 2023, 27 febbraio 2024, 30 aprile 2024 e 31 maggio 2024 in esito alla quale il Giudice ha disposto ulteriori indagini, assegnando alla Procura un termine di 6 mesi per l'espletamento.
In data 31 maggio 2024, il Giudice ha altresì disposto il rinvio a giudizio delle persone fisiche di Siciliana Gas e dell'impresa che aveva posato la tubazione. In quest'ultimo procedimento Italgas Reti, nell'ambito del sinistro aperto presso le Compagnie Assicuratrici per l'ordinata gestione delle richieste di risarcimento all'interno della polizza di responsabilità civile verso terzi, si è costituita responsabile civile per la posizione dell'esponente di Siciliana Gas, in quanto società successivamente incorporata in Italgas Reti.
Italgas Reti, dopo aver dato la propria disponibilità al Comune di Ravanusa all'esecuzione di un progetto di rimozione delle macerie conseguenti l'esplosione, ha ultimato l'attività nel 2023.
In continuità con quanto previsto per i bilanci 2021, 2022 e 2023, i Regulator, con il Public Statement n. 32- 193237008-1793 del 27 ottobre 2023 "European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports", hanno emanato specifiche raccomandazioni al fine di fornire un'adeguata informativa finanziaria e non finanziaria sull'attuale Scenario Macroeconomico, caratterizzato da una combinazione di fattori legati all'acuirsi delle tensioni geopolitiche, connesse con il protrarsi della guerra in Ucraina e accentuate dagli eventi in Medio Oriente, che continuano a gravare sulle prospettive globali, l'inasprimento delle condizioni di politica monetaria, al generale deterioramento del clima economico e alle incertezze sugli sviluppi futuri.
Nel 2024 inoltre, l'ESMA ha pubblicato il Report annuale di overview relativo alla compliance delle informazioni finanziarie e non finanziarie rispetto alle previsioni e ai requirement richiesti "2023 Corporate Reporting Enforcement and Regulatory Activities", in occasione del quale ha ribadito la necessità di elevata trasparenza e accurata comunicazione sulle tematiche indicate quali priorities.
Inoltre, sono altresì richiamati di seguito gli specifici paragrafi della presente Relazione semestrale in cui l'informativa richiesta è già ricompresa.
Il Decreto Legislativo 27 dicembre 2023, n. 209 ("normativa Pillar II" o "Global Minimum Tax"), con efficacia a partire dal periodo di imposta 2024, ha introdotto un regime di tassazione minima effettiva per i gruppi nazionali e multinazionali nella misura del 15% per ogni giurisdizione in cui sono localizzati, prevedendo altresì l'applicazione di un'imposta integrativa nei casi in cui l'effective tax rate per Paese, con gli aggiustamenti previsti dalle regole applicative, risulti inferiore alla suddetta aliquota di tassazione minima.
Nel corso del I semestre 2024, la normativa Pillar II è stata integrata dal DM 20 maggio 2024, avente ad oggetto la disciplina dei regimi transitori semplificati ("normativa TSH"), in base al quale – per il triennio 2024/2026 – l'imposta integrativa eventualmente dovuta in una data giurisdizione è assunta pari a zero se le società ivi localizzate soddisfano almeno uno dei tre requisiti previsti dalla norma.
Nel corso del primo semestre 2024, il Gruppo Italgas ha avviato con l'azionista di riferimento Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. un tavolo di lavoro per l'implementazione delle procedure di gestione degli adempimenti connessi alla Global Minimum Tax nei paesi in cui il Gruppo Italgas opera, ovvero l'Italia e la Grecia.
Le analisi svolte hanno tenuto in considerazione la possibile applicazione dei regimi transitori semplificati di natura opzionale e temporanea previsti dalla normativa di riferimento (cd. "Transitional CbCR Safe Harbours").

In particolare, è stata condotta un'analisi per valutare gli impatti della nuova disciplina sulla base dei dati relativi al 2023, ragguagliati al semestre del 2024. Dalla suddetta analisi emerge che almeno uno dei test previsti dai Transitional CbCR Safe Harbours risulta superato per ogni giurisdizione in cui il Gruppo opera. Pertanto, sulla base di tali analisi e delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili al 30 giugno 2024, non risulta esservi alcuna esposizione per imposte integrative derivanti dal Pillar 2.
Con riferimento al rischio ambientale, sebbene il Gruppo svolga la propria attività nel rispetto di leggi e regolamenti non può essere escluso con certezza che la Società possa incorrere in costi o responsabilità anche di proporzioni rilevanti.
Sono, infatti difficilmente prevedibili le ripercussioni di eventuali danni ambientali, anche in considerazione dei possibili effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente, dell'impatto di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale, della possibilità di controversie e della difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti, ed ai possibili indennizzi assicurativi.
Il Gruppo monitora attentamente i diversi rischi e i conseguenti impatti finanziari (che ad oggi potrebbero riguardare principalmente tematiche di impairment e recuperabilità del valore degli asset e provision IAS 37) che potrebbero derivare dalle tematiche ambientali e legate al climate change.
Come descritto all'interno della Relazione annuale Integrata 2023, negli ultimi anni, la strategia aziendale di Italgas è stata sempre più influenzata dai temi del cambiamento climatico e sono state sviluppate diverse iniziative volte alla riduzione delle emissioni di GHG (es. ricerca dispersione fughe tramite la tecnologia Picarro, conversione e rinnovamento della flotta aziendale, iniziative di efficientamento degli impianti e degli edifici, studio ed implementazione delle iniziative per favorire la distribuzione dei green gas, come il repurposing per il biometano e il progetto P2G per l'idrogeno verde, il monitoraggio mensile delle performance ambientali e implementazioni delle relative azioni correttive, ecc).
Il Gruppo ha definito inoltre, obiettivi di riduzione delle emissioni GHG Scope 1 e 2 (market based) del 34% al 2028 e del 42% al 2030, Scope 3 (supply chain) del 30% al 2028 e del 33% al 2030, del consumo energetico del 27% al 2028 e del 33% al 2030 (baseline 2020); oltre a tali obiettivi, che riguardano l'intero perimetro operativo (includendo quindi tutte le società consolidate italiane e greche), è opportuno citare anche l'impegno del Gruppo al Net-Zero Carbon al 2050 per Scope 1, 2 (market based) e 3.
La strategia di Italgas risulta declinata nel Piano strategico, in cui risulta evidenziata la trasformazione digitale e l'innovazione tecnologica che si prevede permetteranno a Italgas di giocare un ruolo chiave nella transizione energetica.
Nel breve periodo, i principali elementi che influenzano lo sviluppo della strategia sono gli aspetti regolatori del cambiamento climatico quali gli obiettivi della politica europea, mentre nel breve-medio termine, l'approvvigionamento efficiente di gas naturale, finalizzato alla riduzione dei relativi impatti.
Nell'ambito del documento relativo al Piano Strategico, Italgas definisce uno scenario macro-complessivo che include quadri e tendenze delle Politiche Energetiche e Ambientali (tra tutti: decarbonizzazione - Accordo di Parigi, Green Deal, RePoweEU, rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, power to gas, green gas e acqua) e presenta il proprio Piano di Creazione di Valore Sostenibile, che fissa azioni concrete e target ambiziosi per la creazione di valore per gli stakeholder del Gruppo e per i territori in cui è presente e opera.
La strategia del Gruppo è sviluppata in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e, per quanto riguarda la lotta alle emisioni climalteranti, anche con gli obiettivi del Green Deal europeo e con lo scenario "science-based" per la limitazione del riscaldamento globale al di sotto dei "1,5°".

In riferimento alla richiesta di fornire informazioni sui trattamenti contabili utilizzati in sede di rilevazione, misurazione e presentazione degli emission trading schemes e dei certificati di energia rinnovabile (comprese le informazioni sui principali termini e sulla natura di tali sistemi), si conferma che la Società non è soggetta all'obbligo di acquisto di diritti di emissione di gas serra.
In considerazione dei requirement contenuti nell'European Common Enforcement Priorities di ottobre 2022 sui climate-related matters, confermati quale priority anche nel Public Statement del 2023, l'ESMA (European Securities and Markets Authority) richiede che venga fornita adeguata informativa relativamente alle tematiche legate al clima e agli effetti delle stesse sullo sviluppo del business e della propria perfomance unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui il Gruppo Italgas è esposto.
Si evidenzia, inoltre, la predisposizione del report "Driving innovation for energy transition", che approfondisce il rapporto tra il business del Gruppo Italgas e gli impatti legati al cambiamento climatico, in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD).
Nel documento vengono rappresentate non solo le nuove opportunità identificate nella transizione climatica ed i potenziali rischi, ma anche l'adeguatezza della strategia climatica attuata dal Gruppo con riferimento ad essi.
Per ulteriori approfondimenti relativamente all'inclusione del rischio climatico nel piano industriale, agli impatti dello stesso sugli obiettivi di sostenibilità e ai principali rischi e incertezze significative, si rimanda ai capitoli "La sostenibilità – il percorso verso la decarbonizzazione" e "Fattori di rischio ed incertezza", "Strategia e orientamento al futuro", "Gestione dei rischi" e "Informazioni relative alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD)" della Relazione annuale integrata 2023.
Infine, di seguito vengono esposte le valutazioni connesse ai principali rischi considerati nello sviluppo delle stime, che potrebbero comportare un aggiustamento significativo sul valore di carico delle attività e delle passività iscritte in Bilancio.
In riferimento all'impatto dei rischi climatici nella determinazione della vita utile attesa delle immobilizzazioni materiali e immateriali e nel valore residuo stimato degli stessi, non vi sono (i) indicatori che facciano ritenere che tali attività abbiano subito una riduzione di valore, (ii) impatti rilevanti del cambiamento climatico sulle assunzioni utilizzate dal Gruppo nella stima del valore recuperabile delle stesse e (iii) necessità di analisi di sensitività degli effetti del rischio climatico all'interno delle assumption adottate.
Allo stato attuale, pertanto, la Direzione aziendale non prevede ragionevolmente che il cambiamento climatico generi un impatto significativo sui futuri flussi finanziari attesi di una determinata attività o cash generating unit (CGU), e di conseguenza sul relativo valore recuperabile.
Non si rilevano significativi rischi climatici e ambientali di cui sia necessario tenere conto nella valutazione del rischio di credito e quindi da includere nel calcolo dell'ECL (Expected Credit Loss) così come richiesto dall'IFRS 7.
Ai sensi dei requisiti dello IAS 37, la Direzione aziendale valuta che non sussistano fondi rischi o passività potenziali di cui sia necessario tenere conto in bilancio in relazione a possibili controversie, particolari requisiti normativi volti alla mitigazione del danno ambientale, sanzioni legate al mancato rispetto dei requisiti ambientali, contratti che potrebbero divenire onerosi, possibili ristrutturazioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi climatici richiesti.

Con riferimento ai rischi connessi ai conflitti in essere a livello mondiale, Italgas conferma di non disporre di attività produttive o di personale dislocato nelle aree interessate (Russia/Ucraina, Medio Oriente) né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con i tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie o nelle fonti di approvvigionamento. Tuttavia, in un mercato che continua a essere caratterizzato da restrizioni e rallentamenti soprattutto in relazione all'acquisto di componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dai conflitti possa accrescere tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.
Alla luce di quanto sopra esposto, non si segnalano impatti significativi relativamente ai seguenti ambiti:

| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | 2023 | 2024 | ||
| Ricavi | 1.254.219 | 1.157.440 | ||
| Altri ricavi e proventi | 39.467 | 36.090 | ||
| 1.293.686 | 1.193.530 |
I ricavi del Gruppo sono realizzati in Italia e in Grecia.
L'analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota n. 33 "Informazioni per settore di attività". I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 35 "Rapporti con parti correlate".
I ricavi, di importo pari a 1.157.440 mila euro (1.254.219 mila euro al 30 giugno 2023), sono analizzati nella tabella seguente:
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di €) | 2023 | 2024 |
| Distribuzione gas | 685.071 | 764.863 |
| Ricavi per costruzione e migliorie infrastrutture (IFRIC 12) | 345.456 | 311.158 |
| Assistenza tecnica, ingegneristica, informatica e prestazioni varie | 23.250 | 25.174 |
| Interventi di efficientamento energetico | 188.921 | 19.642 |
| Distribuzione e vendita acqua | 4.307 | 31.843 |
| Vendita gas | 2.632 | - |
| Altri ricavi ESCo | 4.402 | - |
| Vendita altri prodotti | 180 | 4.760 |
| 1.254.219 | 1.157.440 |
I ricavi si riferiscono principalmente al corrispettivo per il servizio di vettoriamento del gas naturale e agli altri ricavi regolati relativi al gas (764.863 mila euro al 30 giugno 2024 e 685.071 mila euro al 30 giugno 2023) e a ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e dell'acqua connessi agli accordi in concessione ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12 (311.158 mila euro al 30 giugno 2024 e 345.456 mila euro al 30 giugno 2023).
I ricavi della distribuzione gas in Italia sono esposti al netto delle seguenti voci, relative a componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi in oggetto sono versati, ove positivi, addebitati, ove negativi, per pari importo, alla CSEA.
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di €) | 2023 | 2024 |
| Corrispettivi RE-RS-UG1-UG3 | 5.144 | 124.730 |
| Corrispettivi Bonus Gas-GS-UG2 | (943.095) | (40.527) |
| (937.951) | 84.203 |
I corrispettivi addizionali al servizio di distribuzione (84.203 mila euro al 30 giugno 2024 e -937.951 mila euro al 30 giugno 2023) riguardano principalmente i seguenti corrispettivi: (i) RE, a copertura degli oneri che gravano sul Fondo per misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS, a copertura degli oneri gravanti sul Conto per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1, a copertura di eventuali squilibri del sistema di perequazione e di eventuali conguagli; (iv) UG2, a compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio; (v) UG3int, a copertura degli oneri connessi all'intervento di interruzione; (vi) UG3ui, a copertura degli oneri connessi agli eventuali squilibri dei saldi dei meccanismi perequativi specifici per il Fornitore del servizio di Default Distribuzione (FDD), nonché degli oneri della morosità sostenuti dai Fornitori di Ultima Istanza (FUI), limitatamente ai clienti finali non disalimentabili; (vii) UG3ft, a copertura degli importi di morosità riconosciuti ai fornitori transitori del sistema di trasporto; (viii) GS, a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.
I ricavi della distribuzione del gas (764.863 mila euro al 30 giugno 2024 e 685.071 mila euro 30 giugno 2023) si riferiscono al vettoriamento di gas naturale per conto di tutti gli operatori commerciali che richiedano l'accesso alle reti delle società di distribuzione in base al Codice di Rete. Tali ricavi includono gli effetti derivanti (i) dal recepimento della Delibera n. 737/2022/R/gas in termini di riconoscimento del valore residuo degli smart meter di calibro non superiore a G6 prodotti fino all'anno 2016 e entrati in esercizio entro l'anno 2018 (1.427 mila euro), (ii) i maggiori ricavi connessi al contributo art. 57 della Delibera ARERA 570/2019/R/gas relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter) e al recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/gas, Delibera n. 287/2021 e la Determina n. 3/2021, (iii) i minori ricavi derivanti dagli effetti derivanti dalla Delibera

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO
n. 207/2024/R/gas, con cui l'Autorità ha concluso la verifica dei costi operativi dichiarati da Italgas Reti per lo sviluppo del sistema centralizzato di telelettura/telegestione relativi agli anni dal 2011 al 2016 (9.853 mila euro). La Società non concorda con i contenuti della Delibera n. 207/2024/R/gas e si è attivata per far valere i propri diritti e interessi nelle sedi competenti.
I ricavi derivanti da interventi di efficientamento energetico (19.642 mila euro al 30 giugno 2024 e 188.921 mila euro al 30 giugno 2023) diminuiscono principalmente per la progressiva conclusione delle opere relative c.d. "Superbonus" (DL 34/2020; noto come "Decreto Rilancio"). In questo contesto, la ESCo Geoside è oggi focalizzata sull'incremento della pipeline di progetti di efficientamento industriale e sull'integrazione dell'offerta per il settore residenziale.
I ricavi della captazione, potabilizzazione, adduzione trasporto, distribuzione, e vendita acqua (31.843 mila euro al 30 giugno 2024 e 4.307 mila euro al 30 giugno 2023) sono relativi al servizio idrico in Campania.
Gli altri ricavi e proventi, di importo pari a 36.090 mila euro al 30 giugno 2024 (39.467 mila euro al 30 giugno 2023), si analizzano come segue:
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di €) | 2023 | 2024 |
| Proventi da incentivi recupero sicurezza servizio distribuzione gas | 13.183 | 13.781 |
| Accertamento sicurezza impianti ex Delibera ARERA 40/04 | 918 | 765 |
| Ricavi da attività regolate | 5.254 | 5.599 |
| Utilizzo contributi allacciamento | 9.740 | 9.439 |
| Plusvalenze da alienazione cespiti | 618 | 1.030 |
| Rimborsi e riaddebiti vari di gestione | 8.117 | 617 |
| Penalità contrattuali attive | 401 | 236 |
| Proventi da investimenti immobiliari | 108 | 158 |
| Ricavi da personale distaccato | 97 | 411 |
| Altri ricavi | 1.031 | 4.054 |
| 39.467 | 36.090 |
I proventi da incentivi recupero sicurezza, pari a 13.781 mila euro, sono relativi ai rimborsi riconosciuti dall'Autorità connessi al raggiungimento di standard qualitativi e tecnici relativi al servizio di distribuzione del gas naturale.
I rimborsi e riaddebiti di gestione comprendono 617 mila euro di ristori da fornitori relativi a misuratori difettosi in garanzia.
La composizione dei costi operativi, di importo pari a 533.449 mila euro al 30 giugno 2024 (677.148 mila euro al 30 giugno 2023), è riportata nella tabella seguente:
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di €) | 2023 | 2024 |
| Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 76.383 | 56.721 |
| Costi per servizi | 397.070 | 267.862 |
| Costi per godimento beni di terzi | 43.477 | 46.841 |
| Costo lavoro | 136.016 | 139.374 |
| Accantonamenti/(rilasci) al fondo rischi e oneri | 1.591 | 60 |
| Accantonamenti/(rilasci) al fondo svalutazione crediti | 20 | (906) |
| Altri oneri | 25.105 | 26.216 |
| A dedurre: | ||
| Incrementi per lavori interni | (2.514) | (2.719) |
| - di cui costi per servizi | (994) | (1.142) |
| - di cui costo del lavoro | (1.520) | (1.577) |
| 677.148 | 533.449 |
I costi operativi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e del servizio idrico connessi agli accordi in concessione, iscritti ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12, ammontano a 311.158 mila euro e risultano così composti:

| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | 2023 | 2024 | |
| Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 63.818 | 46.676 | |
| Costi per servizi | 221.250 | 196.995 | |
| Costi per godimento beni di terzi | 4.140 | 4.439 | |
| Costo lavoro | 55.406 | 61.573 | |
| Altri oneri | 842 | 1.475 | |
| 345.456 | 311.158 |
I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, pari a 56.721 mila euro (76.383 mila euro al 30 giugno 2023) si analizzano come segue:
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di €) | 2023 | 2024 |
| Materiali per il magazzino | 68.930 | 52.374 |
| Acquisto gas | 2.836 | 1.775 |
| Acquisto acqua | 1.392 | 107 |
| Forza motrice | 710 | 481 |
| Acquisto carburante | 2.515 | 1.984 |
| 76.383 | 56.721 |
I materiali a magazzino si riferiscono in particolare all'acquisto di misuratori gas.
I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico (46.676 mila euro) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.
I costi per servizi, di importo pari a 266.720 mila euro, riguardano:
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di €) | 2023 | 2024 |
| Progettazione direzione lavori e manutenzione impianti | 318.309 | 173.052 |
| Consulenze e prestazioni professionali | 31.149 | 26.250 |
| Costi per servizi relativi al personale | 8.682 | 9.875 |
| Servizi informatici e di telecomunicazioni | 25.596 | 21.578 |
| Servizi energia elettrica, acqua e altri (utility) | 3.083 | 9.846 |
| Assicurazioni | 3.695 | 3.714 |
| Servizi di pulizia, vigilanza e guardiania | 2.037 | 2.030 |
| Pubblicità, propaganda e rappresentanza | 2.750 | 2.429 |
| Costi per personale distaccato | 1.029 | 810 |
| Servizi diversi | 18.414 | 26.795 |
| Utilizzo fondo rischi | (17.674) | (8.517) |
| 397.070 | 267.862 | |
| A dedurre: | ||
| Incrementi per lavori interni | (994) | (1.142) |
| 396.076 | 266.720 |
I costi per servizi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico (196.995 mila euro) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.
I costi per progettazione, direzione lavori e manutenzione impianti (173.052 mila euro al 30 giugno 2024 e 318.309 mila euro al 30 giugno 2023) sono relativi essenzialmente all'attività di estensione e manutenzione degli impianti di distribuzione del gas.
I costi per godimento beni di terzi, di importo pari a 46.841 mila euro al 30 giugno 2024 (43.477 mila euro al 30 giugno 2023), riguardano:
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di €) | 2023 | 2024 |
| Canoni per brevetti, licenze e concessioni | 39.036 | 41.904 |
| Locazioni e noleggi | 4.464 | 4.937 |
| Utilizzo fondo rischi e oneri | (23) | - |
| 43.477 | 46.841 |
I canoni, brevetti e licenze d'uso (41.904 mila euro al 30 giugno 2024 e 39.036 mila euro al 30 giugno 2023) riguardano principalmente canoni riconosciuti agli enti concedenti per l'esercizio in concessione dell'attività di distribuzione del gas naturale.
I costi per godimento beni di terzi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico (4.439 mila euro) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.
Gli accantonamenti/(rilasci) al fondo rischi e oneri, di importo pari a 60 mila euro al netto degli utilizzi, si riferiscono principalmente al fondo rischi e oneri relativo ai contenziosi legali.

Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione dei fondi rischi e oneri, si rimanda alla nota "Fondi per rischi e oneri".
Il costo lavoro, di importo pari a 137.797 mila euro al 30 giugno 2024 (134.496 mila euro al 30 giugno 2023), si analizza come segue:
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di €) | 2023 | 2024 |
| Salari e stipendi | 96.347 | 100.281 |
| Oneri sociali | 28.194 | 28.150 |
| Oneri per piani a benefici ai dipendenti | 8.362 | 8.627 |
| Altri oneri | 3.113 | 2.316 |
| 136.016 | 139.374 | |
| A dedurre: | ||
| Incrementi per lavori interni | (1.520) | (1.577) |
| 134.496 | 137.797 |
La voce include i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico (61.573 mila euro) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.
Gli oneri per piani a benefici ai dipendenti (8.627 mila euro al 30 giugno 2024 e 8.362 mila euro al 30 giugno 2023) sono relativi principalmente al trattamento di fine rapporto maturato, da versare a fondi pensioni o all'Inps.
Gli altri oneri pari a 2.316 mila euro al 30 giugno 2024 (3.113 mila euro al 30 giugno 2023), si riferiscono in particolare a oneri relativi al piano di incentivazione dei dirigenti (piano di co-investimento). Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economico-attuariale di tipo "Black-Scholes") viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente a una riserva istituita nel patrimonio netto.
Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:
| Qualifica professionale | 30.06.2023 | 31.12.2023 | 30.06.2024 |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 77 | 75 | 82 |
| Quadri | 375 | 381 | 418 |
| Impiegati | 2.459 | 2.471 | 2.527 |
| Operai | 1.337 | 1.329 | 1.314 |
| 4.248 | 4.256 | 4.341 |
Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per qualifica professionale. L'incremento deriva prevalentemente dall'entrata nel perimetro di consolidamento della società Acqua Campania.
Il personale in servizio medio al 30 giugno 2024 è pari a n. 4.335 unità.
Gli altri oneri, di importo pari a 26.216 mila euro al 30 giugno 2024 (25.105 mila euro al 30 giugno 2023), sono di seguito analizzati:
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di €) | 2023 | 2024 |
| Altre penalità | 809 | 1.945 |
| Imposte indirette, tasse e tributi locali | 3.580 | 2.967 |
| Minusvalenze da alienazione/radiazione immobilizzazioni materiali e immateriali | 18.791 | 17.103 |
| Altri oneri | 1.925 | 4.201 |
| 25.105 | 26.216 |
Le minusvalenze da alienazione/radiazione di immobilizzazioni (17.103 mila euro al 30 giugno 2024 e 18.791 mila euro al 30 giugno 2023) sono relative principalmente alla sostituzione di misuratori guasti e tubazioni e allacciamenti.
La voce ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 268.261 mila euro al 30 giugno 2024 (257.705 mila euro al 30 giugno 2023), si analizza come segue:

| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di €) | 2023 | 2024 |
| Ammortamenti | 257.705 | 279.201 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 8.874 | 9.699 |
| - Diritto all'uso ex IFRS 16 | 13.995 | 15.036 |
| - Attività immateriali | 234.836 | 254.466 |
| Svalutazioni | - | (10.940) |
| - Utilizzo fondo svalutazioni attività immateriali | - | (10.940) |
| 257.705 | 268.261 |
Gli oneri finanziari netti, di importo pari a 55.742 mila euro al 30 giugno 2024 (44.630 mila euro al 30 giugno 2023), si analizzano come segue:
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di €) | 2023 | 2024 |
| Proventi (oneri) finanziari | (45.771) | (56.130) |
| Oneri finanziari | (47.897) | (63.591) |
| Proventi finanziari | 2.126 | 7.461 |
| Altri proventi (oneri) finanziari | 930 | 253 |
| Altri oneri finanziari | (1.727) | (5.253) |
| Altri proventi finanziari | 2.657 | 5.506 |
| Strumenti derivati | 211 | 135 |
| (44.630) | (55.742) |
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (migliaia di €) | 2023 | 2024 |
| Proventi (oneri) finanziari | (45.771) | (56.130) |
| Oneri su debiti finanziari: | (47.897) | (63.591) |
| - Interessi passivi su prestiti obbligazionari | (29.822) | (48.270) |
| - Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie | (713) | (2.159) |
| - Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori | (17.362) | (13.162) |
| Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale | ||
| Proventi su crediti finanziari: | 2.126 | 7.461 |
| - Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie non strumentali all'attività operativa | 2.126 | 7.461 |
| Altri proventi (oneri) finanziari: | 930 | 253 |
| - Oneri finanziari capitalizzati | 715 | 490 |
| - Proventi (oneri) finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) | (1.370) | (1.478) |
| - Oneri diritto all'uso IFRS 16 | (491) | (673) |
| - Altri oneri | (581) | (3.592) |
| - Altri proventi | 2.657 | 5.506 |
| Strumenti derivati | 211 | 135 |
| (44.630) | (55.742) |
(*) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti che sono indicati, a un valore attualizzato, nelle note "Fondi per rischi e oneri" e "Fondi per benefici ai dipendenti".
I proventi netti su partecipazioni, di importo pari a 6.116 mila euro al 30 giugno 2024 (-324 mila euro al 30 giugno 2023), si analizzano come segue:
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | 2023 | 2024 | |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 428 | 4.949 | |
| Proventi netti da valutazione con il metodo del patrimonio netto | 428 | 4.949 | |
| Altri proventi (oneri) da partecipazioni | (752) | 1.167 | |
| Dividendi | 25 | - | |
| Altri proventi (oneri) da partecipazioni | (777) | 1.167 | |
| (324) | 6.116 |
L'analisi delle plusvalenze e minusvalenze da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto"cui si rimanda.

Le imposte sul reddito di competenza del periodo, pari a 94.210 mila euro (85.152 mila euro al 30 giugno 2023), si analizzano come segue:
| Primo semestre 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | IRES | IRAP | ESTERE | Totale |
| Imposte correnti | 83.974 | 14.799 | 5.748 | 104.521 |
| Imposte correnti di competenza dell'esercizio | 77.154 | 13.485 | 5.748 | 96.387 |
| Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti | 6.820 | 1.314 | - | 8.134 |
| Imposte differite e anticipate | (20.855) | (998) | 2.484 | (19.369) |
| Imposte differite | (7.608) | (843) | 2.262 | (6.189) |
| Imposte anticipate | (13.247) | (155) | 222 | (13.180) |
| 63.119 | 13.801 | 8.232 | 85.152 |
| Primo semestre 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | IRES | IRAP | ESTERE | Totale | ||
| Imposte correnti | 81.008 | 17.176 | 296 | 98.480 | ||
| Imposte correnti di competenza dell'esercizio | 81.008 | 17.129 | 296 | 98.433 | ||
| Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti | - | 47 | - | 47 | ||
| Imposte differite e anticipate | (10.941) | 336 | 6.335 | (4.270) | ||
| Imposte differite | (7.631) | (794) | 6.335 | (2.090) | ||
| Imposte anticipate | (3.310) | 1.130 | - | (2.180) | ||
| 70.067 | 17.512 | 6.631 | 94.210 |
Le imposte sul reddito riguardano imposte correnti pari a 98.480 mila euro (104.521 mila euro al 30 giugno 2023) e imposte differite nette pari a 4.270 mila euro (19.369 mila euro al 30 giugno 2023).
Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale italiana per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES ed al 4,2% per l'IRAP. L'aliquota applicata e prevista dalla normativa fiscale greca per le imposte correnti è pari al 22%.
L'utile per azione base, pari a 0,29 euro per azione, è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas (234.375 mila euro) per il numero medio ponderato delle azioni di Italgas in circolazione durante l'anno.
L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas (234.375 mila euro) per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le eventuali azioni proprie, incrementato dal numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell'assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte dei piani di stock grant. L'utile per azioni diluito, calcolato considerando anche il piano di co-investimento, è pari a 0,29 euro per azione.
In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi" i settori individuati di Gruppo al 30 giugno 2024 sono i seguenti:
Il settore operativo Distribuzione e misura del gas aggrega le attività svolte in Italia e in Grecia.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO
Tale rappresentazione riflette la struttura della reportistica che periodicamente viene analizzata dal management al fine di gestire e pianificare il business del Gruppo.
Il management ha infatti considerato che i due paesi hanno caratteristiche economiche similari tenuto conto che:
Inoltre, il servizio di distribuzione del gas in Italia e in Grecia presenta caratteristiche economiche similari per quanto riguarda:
| (migliaia di €) | Distribuzione Servizio Efficienza gas Idrico |
energetica | Corporate | Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 30.06.2023 | ||||||
| Ricavi | 1.100.740 | 5.517 | 195.484 | 40.291 | 1.342.032 | |
| a dedurre: ricavi infrasettori | (8.354) | - | (374) | (39.618) | (48.346) | |
| Totale ricavi verso terzi | 1.092.386 | 5.599 | 195.110 | 591 | 1.293.686 | |
| Margine operativo lordo | 577.299 | 491 | 38.253 | 496 | 616.538 | |
| Ammortamenti e perdite per riduzione di valore | ||||||
| di immobili, impianti, macchinari e attività | (254.367) | (423) | (1.647) | (1.268) | (257.705) | |
| immateriali | ||||||
| Utile operativo | 322.931 | 68 | 36.606 | (772) | 358.833 | |
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali |
392.528 | 1.160 | 1.116 | 3.372 | 398.176 | |
| a dedurre: Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali infrasettore |
- | |||||
| Totale investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali |
392.528 | 1.160 | 1.116 | 3.372 | 398.176 |
| (migliaia di €) | Distribuzione Servizio gas Idrico |
Efficienza energetica |
Corporate | Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 30.06.2024 | ||||||
| Ricavi | 1.142.726 | 39.374 | 19.895 | 41.953 | 1.243.948 | |
| a dedurre: ricavi infrasettori | (8.614) | - | (716) | (41.089) | (50.419) | |
| Totale ricavi verso terzi | 1.134.112 | 39.374 | 19.179 | 864 | 1.193.529 | |
| Margine operativo lordo | 644.954 | 13.331 | 1.762 | 35 | 660.082 | |
| Ammortamenti e perdite per riduzione di | ||||||
| valore di immobili, impianti, macchinari e | (253.423) | (11.582) | (1.846) | (1.409) | (268.260) | |
| attività immateriali | ||||||
| Utile operativo | 391.531 | 1.749 | (84) | (1.374) | 391.822 |

| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali a dedurre: Investimenti in Immobili, impianti e |
349.778 | 1.845 | 1.663 | 451 | 353.737 - |
|---|---|---|---|---|---|
| macchinari e attività immateriali infrasettore Totale investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali |
349.778 | 1.845 | 1.663 | 451 | 353.737 |
In base a quanto previsto dal paragrafo 33 del principio contabile IFRS 8, di seguito vengono esposti i ricavi, le attività non correnti e gli investimenti per area geografica:
| (migliaia di €) | ||
|---|---|---|
| 30.06.2024 | Italia | Grecia |
| Ricavi | 1.063.772 | 129.758 |
| Attività non correnti | 8.920.087 | 1.206.433 |
| Investimenti in attività materiali e immateriali | 306.497 | 47.240 |
Tenuto conto della partecipazione di CDP S.p.A. su Italgas S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Italgas, sulla base dell'attuale assetto proprietario, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Italgas, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo Italgas e i loro familiari.
Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Italgas con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.
Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.
Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.
Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.
Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite. è altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.
Con riferimento, in particolare, ai saldi esposti verso il Gruppo Eni e il Gruppo Enel, i rapporti sottostanti si riferiscono alle attività̀ relative al servizio di distribuzione del gas naturale secondo i termini del Codice di Rete, definito dall'Autorità̀ di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Codice di Rete regola le condizioni, non discriminatorie, ivi incluse quelle tariffarie, applicabili agli utenti della distribuzione. Tali rapporti sono configurabili come operazioni ordinarie concluse a condizioni di mercato o standard in quanto rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività̀ operativa del Gruppo, così come definiti dallo Standard di Compliance "Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e Operazioni con parti Correlate" di Italgas.

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:
| 30.06.2023 | Primo semestre 2023 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi (a) | Ricavi (b) | ||||||||
| (migliaia di €) | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni |
Beni | Servizi | Altro | Servizi | Altro | |
| Impresa controllante | |||||||||
| - Cassa Depositi e Prestiti | - | 358 | - | 45 | 218 | - | - | ||
| - | 358 | - | 45 | 218 | - | - | |||
| Imprese a controllo congiunto e collegate | |||||||||
| - Umbria Distribuzione Gas | 3.470 | - | (4) | - | 1.387 | 37 | |||
| - Metano Sant'Angelo Lodigiano | 785 | - | - | (2) | - | 222 | 13 | ||
| - Gesam Reti | 90 | - | - | - | - | 29 | 3 | ||
| - Enerpaper | 329 | 879 | - | 2.870 | - | - | - | ||
| - Energie Rete Gas | 3.333 | 647 | - | - | 647 | 1.144 | 117 | ||
| 8.007 | 1.526 | - | 2.864 | 647 | 2.782 | 170 | |||
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | |||||||||
| - Gruppo Eni | 32.258 | 36.280 | 4.668 | 431 | 174 | (145.521) | 2.699 | ||
| - Gruppo Snam | 301 | 432 | - | 126 | - | 121 | 12 | ||
| - Gruppo Enel | 12.921 | 9.126 | - | 32 | 131 | (84.343) | 749 | ||
| - Gruppo Anas | 264 | 871 | - | 4 | 169 | - | 281 | ||
| - Gruppo Ferrovie dello Stato | 278 | 187 | - | 4 | 182 | 17 | 155 | ||
| - Gruppo GSE Gestore Servizi | 1.919 | 1.053 | - | 30 | 14.351 | 2.961 | 1 | ||
| - Gruppo Poste italiane | 3 | 118 | - | 111 | - | - | - | ||
| - Gruppo Saipem | 3 | 27 | - | - | - | - | 3 | ||
| 47.947 | 48.094 | 4.668 | 738 | 15.007 | (226.765) | 3.900 | |||
| Altre parti correlate | |||||||||
| - Zecca dello Stato | (1) | - | - | - | - | - | - | ||
| - Gruppo Valvitalia | - | 962 | 3.198 | - | - | - | - | ||
| - Gruppo Eur | - | 4 | - | - | - | - | - | ||
| - UniCredit Previdenza | - | 134 | - | - | - | - | - | ||
| - Dispositivi protezione individuale | - | 6 | - | 6 | - | - | - | ||
| - E-Distribuzione | 2 | (1) | - | 59 | - | - | - | ||
| - Servizio Elettrico Nazionale | - | - | - | 1 | - | - | - | ||
| - Ferrovienord | - | 5 | - | - | 6 | - | - | ||
| - Assicurazioni Generali | 1.946 | - | - | - | - | - | 612 | ||
| - Valdarno | - | (114) | - | - | - | - | - | ||
| - Trevi | - | 37 | - | - | - | - | - | ||
| - Oper Fiber | 1 | - | - | - | - | - | 6 | ||
| - CESI - Giacinto Motta | - | 13 | - | - | - | - | - | ||
| 1.948 | 1.046 | - | 3.198 | 66 | 6 | - | 618 | ||
| Totale | 57.902 | 51.024 | - | 7.866 | 3.713 | 15.878 | (223.983) | 4.688 |
(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.
(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.
| 30.06.2024 | Primo semestre 2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi (a) | Ricavi (b) | |||||||
| (migliaia di €) | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni |
Beni | Servizi | Altro | Servizi | Altro |

| Impresa controllante | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| - Cassa Depositi e Prestiti | - | 510 | - | 50 | 205 | - | - |
| - | 510 | - | 50 | 205 | - | - | |
| Imprese a controllo congiunto e collegate | |||||||
| - Umbria Distribuzione Gas | 2.121 | 30 | - | (17) | - | 421 | 35 |
| - Metano Sant'Angelo Lodigiano | 536 | 1 | - | (4) | - | 173 | 14 |
| - Gesam Reti | 42 | - | - | - | - | 39 | 3 |
| - Enerpaper | 375 | 924 | - | 155 | - | - | - |
| - Energie Rete Gas | 1.633 | 6.487 | 79 | 3.902 | 800 | 616 | 178 |
| 4.707 | 7.442 | 79 | 4.036 | 800 | 1.249 | 230 | |
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | |||||||
| - Gruppo Eni | 132.159 | 42.568 | 2.905 | 395 | 3.464 | 305.111 | 2.437 |
| - Gruppo Snam | 324 | 216 | - | 83 | - | 120 | 11 |
| - Gruppo Enel | 34.719 | 10.842 | - | 54 | 371 | 86.126 | 1.225 |
| - Gruppo Anas | 177 | 1.138 | - | 4 | 313 | - | 53 |
| - Gruppo Ferrovie dello Stato | 462 | 331 | - | 5 | 290 | 94 | - |
| - Gruppo GSE Gestore Servizi | 1.005 | 3.730 | - | 18 | 44.898 | 1.048 | - |
| - Gruppo Poste italiane | (374) | 120 | - | 96 | - | - | - |
| - Gruppo Leonardo | 33 | 20 | - | 16 | - | - | 5 |
| - Gruppo Rai | - | - | - | - | 1 | - | - |
| - Banca d'Italia | 1 | - | - | - | - | 1 | - |
| - Gruppo Saipem | 3 | 27 | - | - | - | - | - |
| 168.509 | 58.992 | 2.905 | 671 | 49.337 | 392.500 | 3.731 | |
| Altre parti correlate | |||||||
| - Gruppo Eur | - | 4 | - | - | 2 | - | - |
| - Gruppo Valvitalia | 1 | 375 | 891 | (26) | - | - | - |
| - Dispositivi protezione individuale | 1 | 15 | 6 | 10 | - | - | - |
| - E-Distribuzione | 10 | (1) | - | 1 | - | - | - |
| - Monte Titoli | - | - | - | 6 | - | - | - |
| - Borsa Italiana | 97 | - | - | 97 | - | - | - |
| - Zurig Investment Life | - | 1 | - | - | - | - | - |
| - Ferrovienord | 8 | 8 | - | - | 6 | - | - |
| - Petrolig | 15 | - | - | - | - | - | - |
| - LT | 4 | 48 | 6 | 473 | - | - | - |
| - CESI - Giacinto Motta | - | 16 | - | 5 | - | - | - |
| - Assicurazioni Generali | 913 | - | - | - | - | - | 22 |
| - Valdarno | - | 22 | - | - | - | - | - |
| - Trevi | - | 287 | - | - | - | - | - |
| 1.049 | 775 | 903 | 566 | 8 | - | 22 | |
| Totale | 174.265 | 67.719 | 3.887 | 5.323 | 50.350 | 393.749 | 3.983 |
(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.
(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.
Con Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. i principali rapporti commerciali attivi intercorsi riguardano principalmente prestazioni di carattere informatico e servizi di staff.
Con Enerpaper S.r.l. i rapporti commerciali passivi riguardano le attività correlate ai cantieri superbonus.
I principali rapporti commerciali attivi si riferiscono a:

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2024 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO
I principali rapporti commerciali passivi si riferiscono a:
I principali rapporti commerciali passivi nei confronti del Gestore Servizi Energetici (GSE) si riferiscono a:
I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:
| 30.06.2023 | Primo semestre 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Crediti Debiti |
Proventi | Oneri | ||
| Impresa controllante | |||||
| - Cassa Depositi e Prestiti | 636 | - | - | - | |
| 636 | - | - | - | ||
| Imprese a controllo congiunto e collegate | |||||
| - Energie Rete Gas | 2.126 | - | - | - | |
| 2.126 | - | - | - | ||
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | |||||
| - Gruppo Snam | - | 1.266 | - | - | |
| - | 1.266 | - | - | ||
| Altre imprese | |||||
| - Acqua Campania | 120 | - | - | - | |
| 120 | - | - | - | ||
| Totale | 2.882 | 1.266 | - | - |
| 30.06.2024 | Primo semestre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Crediti Debiti |
Proventi | Oneri | ||
| Impresa controllante | |||||
| - Cassa Depositi e Prestiti | 1.351 | - | - | - | |
| 1.351 | - | - | - | ||
| Imprese a controllo congiunto e collegate | |||||
| - Energie Rete Gas | 2.125 | - | - | - | |
| 2.125 | - | - | - | ||
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | |||||
| - Gruppo Ferrovie dello Stato | - | 484 | - | - | |
| - Gruppo Anas | - | 474 | - | - | |
| - Gruppo Snam | - | 1.258 | - | - | |
| - | 2.216 | - | - | ||
| Totale | 3.476 | 2.216 | - | - |
I principali rapporti finanziari intrattenuti con CDP riguardano in particolare le commissioni sui finanziamenti sottoscritti.
I principali rapporti finanziari intrattenuti con Energie Rete Gas S.r.l. sono relativi a un contratto di finanziamento soci.
I principali rapporti finanziari intrattenuti con il Gruppo Ferrovie dello Stato, il Gruppo Anas e il Gruppo Snam sono relativi a debiti IFRS16.
I rapporti con amministratori, sindaci e key managers, con particolare riferimento ai relativi compensi, sono dettagliati all'interno della nota "Costi operativi", a cui si rimanda.
L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

| 31.12.2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
| Situazione patrimoniale-finanziaria | ||||||
| Attività finanziarie correnti | 4.248 | 2.127 | 50,1% | 4.053 | 2.125 | 52,4% |
| Crediti commerciali e altri crediti | 853.488 | 184.114 | 21,6% | 717.133 | 173.973 | 24,3% |
| Altre attività finanziarie correnti | 18.094 | - | - | 13.298 | - | - |
| Altre attività correnti non finanziarie | 152.864 | 2 | - | 252.976 | - | - |
| Attività finanziarie non correnti | 23.778 | 3.655 | 15,4% | 31.224 | 1.351 | 4,3% |
| Altre attività non correnti finanziarie | 13.708 | - | - | 14.468 | - | - |
| Altre attività non correnti non finanziarie | 417.069 | 287 | 0,1% | 648.796 | 292 | - |
| Passività finanziarie a breve termine | 1.033.434 | 636 | 0,1% | 1.433.868 | 637 | - |
| Debiti commerciali e altri debiti | 829.862 | 65.775 | 7,9% | 982.414 | 66.459 | 6,8% |
| Altre passività correnti non finanziarie | 17.393 | 222 | 1,3% | 8.378 | 1.260 | 15,0% |
| Passività finanziarie a lungo termine | 5.886.922 | 1.566 | - | 5.759.622 | 1.579 | - |
| Altre passività non correnti non finanziarie | 527.884 | - | - | 554.013 | - | - |
L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:
| Primo semestre 2023 | Primo semestre 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
|
| Conto economico | |||||||
| Ricavi | 1.254.219 | (223.893) | (17,9)% | 1.157.440 | 393.749 | 34,0% | |
| Altri ricavi e proventi | 39.467 | 4.688 | 11,9% | 36.090 | 3.983 | 11,0% | |
| Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci |
76.383 | 7.866 | 10,3% | 56.721 | 3.887 | 6,9% | |
| Costi per servizi | 396.076 | 3.713 | 0,9% | 266.720 | 5.323 | 2,0% | |
| Costi per godimento beni | 43.477 | 351 | 0,8% | 46.841 | 609 | 1,3% | |
| Costo lavoro | 134.496 | - | - | 137.797 | - | - | |
| Altri oneri | 25.105 | 15.527 | 61,9% | 26.216 | 49.741 | 189,7% | |
| Oneri finanziari | 49.624 | - | - | 68.844 | - | - | |
| Proventi finanziari | 4.783 | - | - | 12.967 | - | - |
Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base alle normali condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.
I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:
| (migliaia di €) | Primo semestre 2023 |
Primo semestre 2024 |
|---|---|---|
| Ricavi e proventi | (219.295) | 397.732 |
| Costi e oneri | (27.457) | (59.560) |
| Variazione delle attività finanziarie correnti | 120 | 2 |
| Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti | (29.034) | 10.141 |
| Variazione delle attività finanziarie non correnti | (144) | 2.304 |
| Variazione delle altre attività | (46) | (95) |
| Variazione dei debiti commerciali e altri debiti | (393.016) | 684 |
| Variazione delle altre passività correnti | (194) | 1.038 |
| Interessi incassati (pagati) | - | |
| Flusso di cassa netto da attività operativa | (669.066) | 352.246 |
| Investimenti netti | ||
| - (Acquisto) Vendita di Partecipazioni | ||
| Flusso di cassa netto da attività di investimento | - | - |
| Dividendi distribuiti ad azionisti Italgas | (101.496) | (112.681) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari | 3.196 | 14 |
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | (98.300) | (112.667) |
| Totale flussi finanziari verso entità correlate | (767.366) | 239.579 |
.L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

| Primo semestre 2023 | Primo semestre 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di €) | Totale | Entità correlate | Incidenza % | Totale | Entità correlate |
Incidenza % |
| Flusso di cassa da attività operativa | 326.625 | (669.066) | - | 529.549 | 352.246 | 66,5% |
| Flusso di cassa da attività di investimento | (497.698) | - | - | (386.632) | - | - |
| Flusso di cassa da attività di finanziamento | 185.024 | (98.300) | - | (60.697) | (112.667) | - |
Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi e operazioni significative di natura non ricorrente.
Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.
I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono indicati al capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione cui si rimanda.

Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2024, nel corso del primo semestre 2024.
24 luglio 2024
Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Paolo Gallo Gianfranco Maria Amoroso

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it
Agli Azionisti di Italgas S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative di Italgas S.p.A. e controllate ("Gruppo Italgas") al 30 giugno 2024. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Italgas al 30 giugno 2024 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Paola Mariateresa Rolli Socio
Milano, 31 luglio 2024
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.



In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2024, nonché delle altre partecipazioni rilevanti.
Per ogni impresa sono indicati la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate con il metodo integrale è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Italgas e il settore di appartenenza; per le imprese non consolidate con il metodo integrale è indicato il criterio di valutazione.
Al 30 giugno 2024 le imprese di Italgas S.p.A. sono così ripartite:
| Denominazione | Sede legale | Valuta | Capitale sociale | Soci | % di possesso |
% consolidata di pertinenza Italgas |
Metodo di consolidamento o criterio di valutazione |
Settore di attività |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italgas S.p.A. | Milano | Euro | 1.003.843.959,12 | CDP Reti S.p.A. Snam S.p.A. Soci terzi |
25,98% 13,46% 60,56% |
100,00% | consolidamento integrale |
Corporate e altre attività |
| Denominazione | Sede legale | Valuta | Capitale sociale |
Soci | % di possesso |
% consolidata di pertinenza Italgas |
Metodo di consolidamento o criterio di valutazione |
Settore di attività |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Italgas Reti S.p.A. | Torino | Euro | 252.263.314 | Italgas S.p.A. | 100,00% | 100,00% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas |
| Nepta S.p.A. | Milano | Euro | 50.000 | Italgas S.p.A. | 100,00% | 100,00% | consolidamento integrale |
Servizio idrico |
| Geoside S.p.A. | Casalecchio di Reno (BO) |
Euro | 57.089.254 | Italgas S.p.A. Toscana Energia S.p.A. |
67,22% 32,78% |
83,82% | consolidamento integrale |
Efficienza energetica |
| Medea S.p.A. | Sassari | Euro | 95.500.000 | Italgas Reti S.p.A. Soci terzi |
51,85% 48,15% |
51,85% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas |
| Toscana Energia S.p.A. |
Firenze | Euro | 146.214.387 | Italgas S.p.A. Soci terzi |
50,66% 49,34% |
50,66% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas |
| Italgas Newco S.p.A. |
Milano | Euro | 50.000.000 | Italgas S.p.A. Soci terzi |
90,00% 10,00% |
90,00% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas |
| Bludigit S.p.A. | Milano | Euro | 11.000.000 | Italgas S.p.A. | 100,00% | 100,00% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas |
| Enaon S.A. | Atene | Euro | 79.709.919 | Italgas Newco S.p.A. | 100,00% | 90,00% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas |
| Enaon EDA S.A. | Atene | Euro | 580.273.050 | Enaon S.A. | 100,00% | 90,00% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas |
| Immogas S.r.l. | Firenze | Euro | 1.718.600 | Toscana Energia S.p.A. |
100,00% | 50,66% | consolidamento integrale |
Distribuzione gas |
| Acqua S.r.l. | Milano | Euro | 20.350.000 | Nepta S.p.A. | 100,00% | 100,00% | consolidamento integrale |
Servizio idrico |
| Idrolatina S.r.l. | Milano | Euro | 6.902.587 | Acqua S.r.l. | 100,00% | 100,00% | consolidamento integrale |
Servizio idrico |
| Idrosicilia S.p.A. | Milano | Euro | 22.520.000 | Acqua S.r.l. | 98,70% | 98,70% | consolidamento integrale |
Servizio idrico |
| Acqua Campania S.p.A. |
Napoli | Euro | 4.950.000 | Italgas Reti S.p.A. | 96,23% | 96,23% | consolidamento integrale |
Servizio idrico |
| LAC Laboratorio Acqua Campania S.r.l. |
Napoli | Euro | 30.000 | Acqua Campania S.p.A. |
51,00% | 51,00% | consolidamento integrale |
Servizio idrico |

| Denominazione | Sede legale | Valuta | Capitale sociale | Soci | % di possesso | Metodo di consolidamento o criterio di valutazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Metano Sant'Angelo | Sant'Angelo | Euro | 200.000 | Italgas S.p.A. | 50,00% | valutazione al |
| Lodigiano S.p.A. (a) | Lodigiano (LO) | Soci terzi | 50,00% | patrimonio netto | ||
| Umbria Distribuzione | Terni | Euro | 2.120.000 | Italgas S.p.A. | 45,00% | valutazione al |
| Gas S.p.A. (a) | Soci terzi | 55,00% | patrimonio netto | |||
| Energie Rete Gas S.r.l. | Milano | Euro | 21.568.628 | Medea S.p.A. | 49,00% | valutazione al |
| (a) | Soci terzi | 51,00% | patrimonio netto | |||
| Lucca | Euro | 20.626.657 | Toscana Energia | 42,96% | valutazione al | |
| Gesam Reti S.p.A. | S.p.A. | 57,04% | patrimonio netto | |||
| Soci terzi | ||||||
| Enerpaper S.r.l. | Torino | Euro | 20.616 | Geoside S.p.A. | 20,01% | valutazione al |
| Soci terzi | 79,99% | patrimonio netto | ||||
| Siciliaque S.p.A. | Palermo | Euro | 400.000 | Idrosicilia S.p.A. | 75,00% | valutazione al |
| Soci terzi | 25,00% | patrimonio netto | ||||
| Acqualatina S.p.A. | Latina | Euro | 23.661.533 | Idrolatina S.r.l. | 49,00% | valutazione al |
| Soci terzi | 51,00% | patrimonio netto | ||||
(a) società a controllo congiunto
| Denominazione | Sede legale | Valuta | Capitale sociale | Soci | % di possesso | Metodo di consolidamento o criterio di valutazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti Distribuzione S.r.l. |
Ivrea (TO) | Euro | 20.000.000 | Italgas Reti S.p.A. Soci terzi |
15,00% 85,00% |
valutazione al fair value |
| Picarro Inc. | Santa Clara (USA) | Dollaro | Italgas S.p.A. Soci terzi |
6,00% 94,00% |
valutazione al fair value |
|
| Italgas S.p.A. | 1,00% | valutazione al fair | ||||
| Gaxa S.p.A. | Cagliari | Euro | 100.000 | Soci terzi | 99,00% | value |
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