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Italgas

Annual Report Mar 24, 2023

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Annual Report

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Il presente documento non è conforme al formato elettronico ESEF previsto dal Regolamento delegato della Commissione Europea 2019/815 e pertanto rappresenta una versione non ufficiale della Relazione annuale integrata 2022.

Il documento ufficiale in formato elettronico ESEF è pubblicato e depositato secondo le disposizioni di legge.

Relazione Annuale Integrata 2022

INCLUDE LA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO EX D. LGS. 254/2016

VALORI, MISSION E PURPOSE

Vision:

Essere protagonista nel mondo delle energie, guidandone l'evoluzione sostenibile e innovando ogni giorno per migliorare la qualità della vita delle persone.

Mission:

Garantiamo alla collettività servizi energetici con efficienza, sicurezza ed eccellenza da oltre 180 anni. Favoriamo la transizione energetica realizzando le reti del futuro e promuovendo soluzioni innovative e sostenibili. Ci prendiamo cura delle comunità locali. Alimentiamo relazioni positive e generative con tutti coloro che raggiungiamo: cittadini, aziende, fornitori e azionisti. Ci apriamo a nuovi mercati dove applicare le nostre competenze distintive. Promuoviamo la crescita delle persone e valorizziamo i talenti, costruendo ambienti di lavoro inclusivi e stimolanti.

Purpose:

Pionieri per passione e costruttori per vocazione offriamo tutta la nostra energia per accelerare la transizione ecologica. Lo facciamo per noi. Lo facciamo per tutti.

Disclaimer

La Relazione Annuale Integrata contiene dichiarazioni previsionali ("forward - looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione", relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, gli effetti della pandemia, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, l'azione della concorrenza.

Per Italgas, Gruppo Italgas o Gruppo si intende Italgas S.p.A. e le imprese incluse nell'area di consolidamento.

Organi sociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE(a) COLLEGIO SINDACALE(a)

Presidente Presidente Benedetta Navarra Giulia Pusterla

Amministratore Delegato e Direttore Generale Sindaci effettivi Paolo Gallo Maurizio di Marcotullio

Consiglieri

Claudio De Marco Sindaci supplenti Fabiola Mascardi Stefano Fiorini Gianmarco Montanari Barbara Cavalieri Lorenzo Parola Manuela Sabbatini Maria Sferruzza Qinjing Shen

COMITATO CONTROLLO E RISCHI E

Claudio De Marco Claudio De Marco Manuela Sabbatini Manuela Sabbatini

Paola Maria Maiorana

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (b) COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONE (c)

Gianmarco Montanari (Presidente) Fabiola Mascardi (Presidente) (d)

COMITATO PER LA CREAZIONE DEL VALORE SOSTENIBILE (e)

Lorenzo Parola (Presidente) (f) Maria Sferruzza Qinjing Shen

ORGANISMO DI VIGILANZA (g)

Antonio Gullo (Presidente) Romina Guglielmetti Francesco Profumo

SOCIETÀ DI REVISIONE (h) Deloitte & Touche S.p.A.

(a) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2022. In carica sino alla data dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

(b) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 2 maggio 2022.

(c) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 23 ottobre 2017. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 2 maggio 2022. In data 22 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Fabiola Mascardi componente e Presidente del Comitato Nomine e Remunerazione, carica in precedenza ricoperta da Lorenzo Parola.

(d) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2023.

(e) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione del 2 maggio 2022. In data 22 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Lorenzo Parola componente e Presidente del Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile, carica in precedenza ricoperta da Fabiola Mascardi.

(f) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2023.

(g) L'Organismo di Vigilanza è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 25 luglio 2022. In carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato, ossia alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. In conformità al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 l'Organismo continua ad esercitare ad interim le proprie funzioni fino alla delibera del Consiglio di Amministrazione che nominerà il nuovo Organismo di Vigilanza.

(h) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020 per il periodo 2020 – 2028.

Struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2022

DNF

La struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2022 si è modificata, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2021, per:

  • la costituzione in data 15 aprile 2022 di Immogas S.r.l. (società controllata al 100% da Toscana Energia S.p.A.) per effetto della scissione parziale non proporzionale e asimmetrica, di Valdarno S.r.l.;
  • il deconsolidamento di Gaxa S.p.A. a seguito della cessione di una quota di maggioranza a Edison Energia S.p.A. (perfezionata il 4 maggio 2022);
  • la fusione per incorporazione di Fratelli Ceresa S.p.A. in Geoside S.p.A. (già Seaside S.p.A.), il cui atto è stato sottoscritto il 20 luglio 2022, con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2022;
  • l'acquisizione, perfezionata il 1° settembre 2022 tramite Italgas Newco S.p.A., della totalità del capitale sociale di DEPA Infrastructure Single Member S.A. (DEPA Infrastructure) società che controlla integralmente Thessaloniki - Thessalia Gas Distribution S.A. (EDA Thess), Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company S.A. (EDA Attikis) e Public Gas Distribution Networks Single Member S.A. (DEDA);
  • la cessione del 10% del capitale sociale di Italgas Newco S.p.A., azionista unico di DEPA Infrastructure, a Phaeton Holdings Single Member S.A., società finanziaria del gruppo industriale greco Copelouzos;
  • l'acquisizione della totalità del capitale sociale di Janagas S.r.l., società titolare delle concessioni di distribuzione e vendita di GPL in 12 comuni della Sardegna, da parte di Medea avvenuta in data 13 dicembre 2022;
  • la sottoscrizione da parte di Medea S.p.A. del 49% del capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l., società attiva nel trasporto gas attraverso una rete di metanodotti regionali, avvenuta in data 21 dicembre 2022 mediante conferimento in Energie Rete Gas S.r.l. di attività di Medea relative al trasporto gas.

Indice della Relazione Annuale Integrata

A) Relazione sulla gestione

DNF
Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder
Pag. 10
DNF
Highlights 2022
Pag. 14
DNF
Nota metodologica – Relazione Annuale Integrata 2022
Pag. 16
1.
Processo di creazione del valore nel Gruppo Italgas
Pag. 24
DNF
1.1 Identità aziendale
Pag. 24
DNF
1.2 Modello di business
Pag. 25
DNF
1.3 Contesto esterno, mercati e titolo Italgas
1.3.1 Scenario macroeconomico e andamento dei mercati
1.3.2 Trend 2022 e Titolo azionario Italgas
Pag. 26
Pag. 27
Pag. 28
1.4 Azionariato Pag. 30
DNF
1.5 Indici e rating SRI
Pag. 32
2.
Strategia e orientamento al futuro
Pag. 35
DNF
2.1 Scenario di riferimento: il ruolo chiave del gas nella transizione energetica
Pag. 35
DNF
2.2 La strategy map
Pag. 35
DNF
2.3 Il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028
Pag. 40
2.4 Il TCFD Report 2021 - Driving innovation for energy transition Pag. 44
DNF
2.5 L'impegno per lo Sviluppo Sostenibile
Pag. 44
DNF
3.
Governance, rischi e opportunità
Pag. 47
3.1 Governance Pag. 47
3.2 Gestione dei rischi Pag. 56
3.3 Il Sistema di controllo interno Pag. 69
3.4 Etica e compliance Pag. 72
4.
Dati e informazioni di sintesi
Pag. 85
4.1 Principali eventi Pag. 85
4.2 Principali dati Pag. 90
DNF
4.3 Andamento operativo
Pag. 91

5.
Commento ai risultati economico - finanziari e altre informazioni
Pag. 95
5.1 Quadro normativo e regolatorio Pag. 95
5.2 Commento ai risultati economico-finanziari Pag. 103
5.2.1 Conto economico riclassificato Pag. 103
5.2.2 Riconduzione dell'Utile operativo e dell'Utile netto reported a quelli adjusted Pag. 104
5.2.3 Analisi delle voci del conto economico riclassificato Pag. 105
5.2.4 Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata Pag. 108
5.2.5 Rendiconto finanziario riclassificato Pag. 113
5.3 Commento ai risultati economico - finanziari di Italgas S.p.A. Pag. 114
5.3.1 Conto economico riclassificato Pag. 114
5.3.2 Analisi delle voci del conto economico riclassificato Pag. 115
5.3.3. Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata Pag. 116
5.3.4 Rendiconto finanziario riclassificato Pag. 118
5.4 Non - GAAP Measures Pag. 119
5.4.1 Riconciliazione dei prospetti di Conto economico, Situazione patrimoniale –
finanziaria e di Rendiconto finanziario
Pag. 121
5.5 Evoluzione prevedibile della gestione Pag. 126
5.6 Altre Informazioni Pag. 127
6.
Costruttori di futuro
Pag. 131
DNF
6.1 Italgas per il futuro del pianeta
6.1.1 Innovazione e digitalizzazione della rete per abilitare la transizione energetica e
la decarbonizzazione
6.1.2 Attenzione all'ambiente
Pag. 132
Pag. 134
Pag. 137
DNF
6.2 Italgas per il futuro delle persone
6.2.1 Migliorare la qualità della vita e garantire la sicurezza dei cittadini
6.2.2 Garantire la salute e la sicurezza sul lavoro
6.2.3 Sviluppare e diffondere le competenze del futuro, valorizzare la diversità e
sostenere le pari opportunità e l'inclusione
Pag. 160
Pag. 163
Pag. 172
Pag. 175
DNF
6.3 Italgas per un futuro sostenibile insieme
6.3.1 Promuovere il dialogo attraverso le partnership
6.3.2 Partnership per l'innovazione
6.3.3 Promuovere i principi di sostenibilità nella catena di fornitura
6.3.4 Creare valore per il territorio e le comunità
Pag. 205
Pag. 207
Pag. 215
Pag. 217
Pag. 229
DNF
Tabella degli indicatori GRI e tabella di raccordo con ambiti D. Lgs
254/2016
Pag. 238
DNF
Informazioni relative alle attività ammissibili e non ammissibili alla
Tassonomia degli investimenti sostenibili
Pag. 252
Relazione della società di revisione sulla Dichiarazione Consolidata di carattere
non Finanziario
Pag. 266

Note al bilancio di esercizio Pag. 388
Attestazione del management Pag. 434
Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti Pag. 435
Relazione del Collegio sindacale all'assemblea degli azionisti Pag. 436
Relazione della società di revisione Pag. 449

D) Allegati alle note del bilancio consolidato

Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2022 Pag. 455
---------------------------------------------------------------- ----------

Relazione sulla Gestione

Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder DNF

In uno scenario energetico caratterizzato da un processo di profonda trasformazione, i distributori del gas svolgono un ruolo cruciale per il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza energetica, diversificazione degli approvvigionamenti e decarbonizzazione dei consumi. Un ruolo che, all'indomani dello scoppio della guerra alle porte dell'Europa, è stato definito in maniera ancora più specifica dal REPowerEU.

Il documento della Commissione europea, infatti, nell'indicare il biometano e l'idrogeno come fonti destinate a concorrere alla sostituzione di circa il 50% del gas che l'Ue importava dalla Russia (155 miliardi di metri cubi nel 2021), ha rimarcato lo straordinario ruolo delle reti di distribuzione del gas in funzione sia di vettore di questi gas rinnovabili, sia di stimolo alla loro produzione. Una scelta logica, potendo contare su un network estremamente capillare che in Europa si estende per circa due milioni di chilometri e che, opportunamente trasformato, è in grado di favorire la progressiva sostituzione del gas di origine fossile e il raggiungimento della net zero economy.

Nel mutato scenario, la caratteristica della capillarità rende queste reti non solo un driver per la distribuzione, ma anche e soprattutto di raccolta dei gas: è molto più probabile, infatti, che un impianto di biometano si trovi vicino a una rete di distribuzione che di trasporto e anche l'immissione in rete è più agevole grazie a pressioni di esercizio più basse.

Come ha dimostrato in questi anni Italgas, lavorando con lungimiranza e visione alla trasformazione digitale di asset e processi, il presupposto di partenza è che la digitalizzazione debba necessariamente precedere la transizione energetica. È un tema infrastrutturale: preparare gli asset ad accogliere e gestire più commodity contemporaneamente, a riconoscere in tempo reale le tipologie di gas che si stanno distribuendo, quindi la quantità di energia, a valutare il corretto assetto della rete in un dato momento e così via.

Già oggi nelle nostre reti non scorre solo gas di origine fossile. C'è anche il biometano prodotto dalla frazione umida dei rifiuti e dai residui agricoli; e nel futuro prossimo toccherà anche all'idrogeno e al metano sintetico. Di conseguenza, l'infrastruttura deve essere intelligente, "viva", flessibile e in grado di reagire rispetto a condizioni che non sono e non saranno più quelle standard, proprio per effetto dell'arrivo di gas diversi. Italgas ci sta lavorando dal 2017, accompagnando e supportando questa trasformazione con attività di upskilling e reskilling utili a mettere le proprie persone nelle condizioni di governare e anticipare il cambiamento. Un percorso che già alla fine del 2023 ci porterà a mettere a disposizione del Paese un network quasi interamente digitalizzato, pronto ad accogliere i gas rinnovabili e a contribuire, dunque, al raggiungimento dei target climatici.

In questo contesto, il biometano è cruciale per favorire la transizione ecologica dell'Italia e dell'Europa.

Le potenzialità sono tali che diversi studi concordano nell'indicare in circa 8 miliardi di metri cubi la quantità di biometano che l'Italia potrebbe produrre con la realizzazione di nuovi impianti e con l'upgrade degli attuali impianti di produzione di biogas, che per la sua composizione non può essere immesso in rete. 8 miliardi di

metri cubi corrispondono a oltre il 10% dell'attuale fabbisogno del Paese, grosso modo quello che oggi porta in Italia il TAP dall'Azerbaijan o il doppio del GreenStream dalla Libia.

A livello europeo le elaborazioni sono ancora più significative: la Commissione Ue stima un potenziale di produzione annua compreso tra il 25 e il 30% dell'attuale consumo di gas dell'Unione. Basti pensare che, dal 2018 al 2021, in Europa gli impianti sono quasi triplicati fino a raggiungere la quota di 1.023 unità in diciannove Paesi e non è un caso che la maggior parte di essi siano collegati alle reti di distribuzione.

In Italia gli impianti di biometano sono 54 per una capacità di 479 milioni di metri cubi l'anno, ancora distante dal potenziale italiano e da quello di altri Paesi più avanti nello sviluppo del settore, come Francia (con 365 impianti e 620 milioni di metri cubi prodotti) e Germania (242 e 1,2 miliardi di metri cubi). I margini di crescita sono ampi, soprattutto nel Sud Italia, dove – in virtù della vocazione agricola – le stime segnalano una capacità produttiva di 2-3 miliardi di metri cubi da sviluppare al 2030.

Italgas sta facendo la propria parte con oltre 100 milioni di euro di investimenti destinati a favorire l'allacciamento degli impianti di produzione di biometano alla rete di distribuzione e a introdurre la tecnologia del reverse flow verso la rete di trasporto, in maniera da consentire l'accoglimento dei quantitativi non consumati a livello locale.

Tuttavia, c'è un dato sul quale occorre riflettere: oggi, in Italia, gran parte degli oneri di connessione ricade sul produttore di biometano mentre solo il 20% è a carico del sistema. In altri Paesi Ue questo rapporto è spesso l'opposto, e questo ne ha rappresentato un importante fattore di sviluppo.

Su entrambi i fronti – reverse flow e costi di collegamento – in coerenza con gli obiettivi fissati dal RewPowerEu, sarebbero auspicabili gli interventi del legislatore europeo e del regolatore nazionale per la definizione di un quadro di regole volto a promuoverne l'effettivo sviluppo, potendo contare anche sull'impiego dei fondi del PNRR, che ha un orizzonte temporale relativamente breve.

Quanto all'idrogeno verde, secondo le nostre previsioni la sua era non comincerà prima di 5-7 anni: devono crearsi le condizioni affinché il suo costo sia competitivo con altre fonti. E perché ciò avvenga sono necessarie una grande sovrapproduzione di energia da fonti rinnovabili e un costo dell'elettrolisi inferiore all'attuale.

Nel frattempo, però, sono numerose le sperimentazioni in corso da parte di operatori del settore e anche Italgas è al lavoro per farsi trovare pronta. In Sardegna stiamo realizzando un progetto pilota basato sulla tecnologia Power To Gas (P2G) per la produzione di idrogeno verde. Il progetto è in partnership con importanti istituzioni di ricerca come il Politecnico di Torino e il Centro Ricerche CRS4 della Regione Sardegna ed è alle battute finali riguardo alle autorizzazioni amministrative da ottenere.

La scelta dell'isola non è casuale: nell'unica regione che fino al 2020 non conosceva i vantaggi del metano, Italgas ha realizzato un network di reti "native digitali" – il più all'avanguardia del Paese – che ha permesso di vincere la sfida del gas naturale nel giro di due anni e di attrarre nuovi operatori del settore riattivando un

importante ambito economico. Un sistema energetico, ribattezzato "modello Sardegna", basato su reti all'avanguardia e depositi criogenici di gas naturale liquefatto ("small scale LNG") che ha permesso di ovviare alla mancanza del collegamento via tubo. Un modello che potrà anche, grazie alla tecnologia P2G, evidenziare il contributo del sector coupling alla decarbonizzazione e alla diversificazione e sicurezza energetica.

Questa soluzione potrà essere mutuata in tutti quei territori in cui il tradizionale approvvigionamento risulti complesso o poco conveniente, come in alcune aree della Grecia, dove nel corso del 2022 Italgas ha completato l'acquisizione del 100% di DEPA Infrastructure e delle sue società di distribuzione EDA Thess, EDA Attikis e DEDA. Con esse è stato già avviato un percorso di condivisione del know-how tecnico e tecnologico, a sostegno dell'obiettivo comune di realizzare un'infrastruttura di eccellenza che contribuisca a cogliere gli obiettivi di phase-out da carbone e lignite, fissati dal governo greco in coerenza con i target Ue.

Proprio la capacità di innovazione tecnologica, che ha reso Italgas un benchmark a livello globale, ha permesso negli ultimi anni di trasformare in chiave digitale l'operatività quotidiana e la gestione dei processi dell'azienda, a cominciare dalle attività di controllo delle reti e di prevenzione delle dispersioni di gas. In quest'ambito, la definitiva adozione della tecnologia Picarro, la più all'avanguardia al mondo nel campo del monitoraggio preventivo delle reti, ha determinato una rivoluzione copernicana nel controllo delle emissioni fuggitive di metano, sino a ridurre le dispersioni dalle reti Italgas a una quota inferiore allo 0,1%.

Sull'innovazione fa perno anche la presenza nel settore dell'efficienza energetica, in cui il Gruppo propone soluzioni e prodotti avanzati che garantiscono un risparmio di energia sistematico. Quelle stesse soluzioni che vengono proposte al mercato sono state già applicate nell'ambito delle nostre attività e ci hanno permesso, nell'ultimo anno, di ottenere un risparmio di oltre il 20% dei consumi energetici, sia elettricità che gas.

Unitamente all'innovazione tecnologica, anche la decarbonizzazione, l'economia circolare, la sostenibilità della propria supply chain, la sicurezza degli asset, la formazione, la diversità e l'inclusione rappresentano driver strategici attraverso cui Italgas intende realizzare il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028, approvato lo scorso 14 dicembre dal Consiglio di Amministrazione di Italgas, che si inserisce nella traiettoria del Piano Strategico da 8,6 miliardi di euro di investimenti. Un Piano che ha fissato tre direzioni – Pianeta, Persone e Partnership (per un futuro sostenibile insieme) – alle quali corrispondono linee d'azione con impegni chiari, target misurabili e risultati attesi di medio e lungo periodo.

Grazie a ricavi adjusted pari a 1.537,3 milioni di euro (1.555,9 milioni di euro nella configurazione reported) e un utile netto adjusted attribuibile al Gruppo di 395,7 milioni di euro (407,3 milioni di euro nella configurazione reported), anche il 2022 ha confermato il trend di crescita del Gruppo, costante e ininterrotta dal suo ritorno in Borsa avvenuto nel 2016. Si tratta di risultati raggiunti con il contributo di tutte le persone di Italgas che hanno coniugato cambiamento, innovazione e miglioramento e che ci permettono di proporre la distribuzione di un dividendo di 0,317 in aumento del +7,5% rispetto al 2022, per la soddisfazione dei nostri Azionisti.

Pionieri per passione e costruttori per vocazione offriamo tutta la nostra energia per accelerare la transizione ecologica. Lo facciamo per noi.

Lo facciamo per tutti.

BENEDETTA NAVARRA Chairwoman & Non-Executive Independent Director

PAOLO GALLO Chief Executive Officer and General Manager

Highlights 20221

Highlights economici e finanziari consolidati2

  • Ricavi totali adjusted 1.537,3 milioni di euro, +12,1% rispetto al 2021;
  • EBITDA adjusted 1.082,7 milioni di euro, +7,3% rispetto al risultato del 2021;
  • Utile operativo adjusted 622,8 milioni di euro, +6,8% rispetto al risultato del 2021;
  • Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 395,7 milioni di euro, +7,6% rispetto al risultato del 2021;
  • Investimenti 814,3 milioni di euro (865,1 milioni di euro nel 2021);
  • Flusso di cassa da attività operativa3 571,7 milioni di euro (831,9 milioni di euro nel 2021);
  • Indebitamento finanziario netto4 6.000,1 milioni di euro (4.985,9 milioni di euro al 2021);
  • Indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex IFRS 16) 5 5.928,1 milioni di euro (4.915,9 milioni di euro al 2021);
  • Dividendo proposto pari a 0,317 euro per azione con un incremento +7,5% rispetto al dividendo pagato nel 2022.

Highlights operativi6

  • Installati 413 migliaia di nuovi misuratori elettronici in luogo di quelli tradizionali;
  • Incrementata la rete di distribuzione in esercizio di 537 km per un valore complessivo pari a circa 81.309 km;
  • Comuni in concessione per il servizio di distribuzione gas incrementati a 2.044 (1.898 al 31 dicembre 2021), di cui 1.950 in esercizio (1.822 al 31 dicembre 2021).

Highlights sostenibilità7 DNF

Italgas per il futuro del pianeta

  • 141,2 103 tCO2 eq Scope 1 e 2, -12,1% rispetto al 2021;
  • 137,5 103 tCO2 eq Scope 3 supply chain, -6,6% rispetto al 2021;
  • Consumi netti di energia: 472,0 TJ, -21,0% rispetto al 2021;
  • Volumi di gas vettoriato: 7.961,3 milioni di smc, -10,4% rispetto al 2021;
  • Intensità energetica8 : 0,06, in linea rispetto al 2021;
  • Gas leakage rate9: 0,087%, in linea rispetto al 2021;
  • Emissioni fuggitive (smc/km rete): 90,5, -15,2% rispetto al 2021;
  • Invio a recupero del 97,6% dei rifiuti prodotti dal Gruppo e del 94,5% di quelli prodotti dagli appaltatori;

1 Gli Highlights economici e finanziari consolidati e quelli operativi riflettono gli effetti del consolidamento del Gruppo Depa Infrastructure dal 1° settembre 2022.

2 La società per le analisi economico - finanziarie riferite all'esercizio 2022 ha ritenuto maggiormente rappresentativo commentare i risultati adjusted, ovvero i risultati ricorrenti, comparandoli con i risultati ricorrenti adjusted dell'esercizio 2021.

3 Al netto degli effetti derivanti dall'IFRS 15.

4 La voce non considera passività per 34,8 milioni di euro costituite dal pro-quota del prestito soci a Italgas Newco S.p.A, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario. In ottemperanza alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/7/2006, l'indebitamento finanziario netto inclusivo degli effetti di tale prestito soci nonché degli effetti dei debiti ex IFRS 16 è rappresentato nelle note al bilancio consolidato e si attesta a 6.034,9 milioni di euro. Si veda paragrafo 5.2.4 Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata.

5 La voce esprime l'indebitamento finanziario netto escludendo gli effetti dei debiti ex IFRS 16 e del prestito soci Italgas NewCo. Si veda paragrafo 5.2.4 Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata.

6 Considerando le società partecipate su cui Italgas non esercita il controllo.

7 Highlights riferiti al perimetro italiano.

8 Calcolata come rapporto tra il totale del consumo energetico del Gruppo e il gas vettoriato.

9 Volume delle emissioni fuggitive di gas naturale/ volume di gas vettoriato.

Italgas per il futuro delle persone

  • 24,7% donne in posizione di responsabilità, rispetto al 22% del 2021;
  • 17,8% presenza femminile in azienda, rispetto al 16,4% del 2021;
  • 129.700 ore di formazione erogate (+15,4% rispetto al 2021), di cui 33.155 per tematiche relative alla digitalizzazione;

Italgas per un futuro sostenibile insieme

  • 286 PMI e start-up innovative valutate per collaborazioni relative a digitalizzazione, innovazione tecnologica, efficienza energetica, sicurezza e sostenibilità dei processi del Gruppo;
  • Circa 40% di fornitori strategici per la sostenibilità coinvolti e formati sui temi ESG.

Nota Metodologica – Relazione Annuale Integrata 2022 DNF

Obiettivi del documento

Il Gruppo Italgas (di seguito anche "Italgas" o "Gruppo") presenta la relazione finanziaria annuale nella forma di Relazione Annuale Integrata (di seguito anche "Relazione" o "Relazione Integrata") quale strumento per la rendicontazione integrata dei dati finanziari e non finanziari che si compone della Relazione sulla Gestione (integrata sia dell'informativa finanziaria che di quella non finanziaria), del Bilancio Consolidato e del Bilancio d'Esercizio di Italgas S.p.A..

Con il presente documento, il Gruppo Italgas intende rispondere anche a quanto previsto dal D.Lgs 254/16, emesso in "attuazione della Direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla Direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni" e "nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, copre i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa".

La Relazione Annuale Integrata consente di fornire agli stakeholder una rendicontazione accurata, esaustiva e trasparente delle attività del Gruppo, dei risultati conseguiti e del loro andamento, nonché dei servizi forniti.

Avendo aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, Italgas ha, inoltre, scelto di integrare la Communication on Progress (CoP)10 annuale all'interno della propria Relazione Integrata, arricchendone i relativi contenuti al fine di comunicare a tutti gli stakeholder interni ed esterni le attività intraprese e i risultati raggiunti nell'implementazione dei 10 principi del Global Compact.

10 Il Global Compact (GC) delle Nazioni Unite, l'iniziativa volontaria di cittadinanza d'impresa più ampia al mondo, prevede per le aziende l'adesione a dei principi che promuovono l'integrazione della sostenibilità nel business. Le Società/Organizzazioni che aderiscono all'iniziativa sono tenute a comunicare a tutti gli stakeholder interni ed esterni le attività intraprese e i risultati raggiunti nell'implementazione dei principi del Global Compact. Alle Società aderenti è, infatti, richiesto di comunicare annualmente agli stakeholder il progresso raggiunto attraverso la pubblicazione sul sito del GC di un documento di rendicontazione annuale (Communication on Progress, COP).

Framework di riferimento e standard di rendicontazione

In relazione alle informazioni finanziarie, la Relazione Annuale Integrata di Italgas è stata predisposta utilizzando i seguenti riferimenti:

  • Principi contabili internazionali (IAS/IFRS);
  • Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 s.m.i. ("Testo unico della Finanza" o "TUF");
  • Regolamento (CE) n. 1606/2002;
  • Decreto Legislativo n. 25/2016, che ha dato attuazione alla Direttiva Europea 2013/50/UE.

Secondo quanto previsto dal D.Lgs 254/2016, la rendicontazione delle informazioni non finanziarie avviene "secondo le metodologie ed i principi previsti dallo standard di rendicontazione utilizzato quale riferimento o dalla metodologia di rendicontazione autonoma utilizzata ai fini della redazione della dichiarazione".

In relazione a questo aspetto, il Gruppo ha adottato i seguenti riferimenti tecnico-metodologici:

  • per la rendicontazione delle informazioni richieste dal D.Lgs 254/16, Italgas ha adottato i "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" (di seguito "GRI Standards") emessi dal "Global Reporting Initiative" nel 2016 e successivi aggiornamenti. In particolare, secondo quanto previsto dallo standard GRI 1: Foundation, requisito 8, il Gruppo Italgas ha redatto il documento in conformità agli Standard GRI per il periodo 01.01.2022 - 31.12.2022. I riferimenti ai GRI Standards rendicontati sono riportati sia all'interno della Relazione Annuale Integrata sia nella tabella degli indicatori;
  • la Relazione Annuale Integrata fa riferimento ai principi guida e agli elementi di contenuto previsti dall'International Integrated Reporting Framework (di seguito anche "IIRF" o "IR Framework") emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC) e aggiornato nel gennaio 2021.

Per l'informativa relativa alle richieste dal D.Lgs. 254/2016, è stata predisposta una specifica tabella di raccordo che riporta le tematiche richieste dal decreto correlandole ai paragrafi/capitoli in cui sono trattate nel presente documento, ai temi materiali, ai capitali e, infine, agli indicatori GRI.

Laddove per la rendicontazione di specifici dati sia stato necessario effettuare delle stime, ne viene riportata indicazione all'interno del testo descrittivo o in nota alle tabelle.

Inoltre, con riferimento alle richieste di informativa correlate alla Tassonomia Europea, la rendicontazione viene effettuata nel rispetto di quanto previsto nel "Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020 relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento (UE) 2019/2088", nonché nei Atti delegati ad esso applicabili con riferimento alla data di pubblicazione del presente documento.

Il documento è pubblicato con periodicità annuale e disponibile sul sito: https://www.italgas.it/investitori/bilancie-presentazioni/

Al fine di agevolare la lettura del presente documento sono state utilizzate specifiche icone identificative degli elementi minimi richiesti dal D.Lgs 254/16 (icona ) e dei principi richiesti dal Global Compact (icona "COP"). DNF

Perimetro e periodo di rendicontazione

I dati e le informazioni riportati all'interno della presente Relazione Annuale Integrata si riferiscono alle performance del Gruppo Italgas11 nell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2022.

Le variazioni del perimetro di consolidamento sono illustrate nel capitolo Struttura del Gruppo Italgas al 31 dicembre 2022.

Per la rendicontazione di natura non finanziaria, al fine di assicurare, come richiesto dal D.Lgs 254/16, un raffronto delle informazioni in relazione a quelle degli esercizi precedenti e anche al fine di rispettare il principio di comparabilità richiesto dai GRI Standards, i dati quantitativi del presente documento si riferiscono, ove possibile, agli esercizi 2020, 2021 e 2022.

Il perimetro di rendicontazione dei dati di natura non finanziaria comprende:

  • Italgas S.p.A., capogruppo con sede a Milano in via Carlo Bo 11;
  • Italgas Reti S.p.A.12, con sede a Torino in largo Regio Parco 11, il cui core business è la distribuzione di gas nel territorio nazionale;
  • Italgas Acqua S.p.A.13, con sede a Caserta in via Falco 31, il cui core business è la distribuzione di acqua in cinque comuni della regione Campania;
  • Medea S.p.A.14, con sede a Sassari in Loc. Predda Niedda strada 1 angolo strada 2, il cui core business è la distribuzione di gas naturale e aria propanata nella regione Sardegna;
  • Toscana Energia S.p.A.15, con sede a Firenze in Piazza E. Mattei 3, il cui core business è la distribuzione di gas prevalentemente nella regione Toscana;
  • Geoside S.p.A. 16, con sede a Bologna in via E. Cristoni 88, una Energy Service Company (ESCo), che fornisce consulenza, soluzioni tecnologiche e di finanziamento nel settore dell'efficienza energetica;
  • Bludigit S.p.A.17, con sede legale a Milano in via Carlo Bo 11, il cui core business è legato alla gestione delle attività e degli assets del Gruppo Italgas nell'area informatica nonché alla creazione di un'offerta commerciale di servizi IT;
  • DEPA Infrastructure SA18 con sede legale in Mesogeion Avenue 207, Atene, holding di un gruppo il cui core business è la distribuzione di gas nel territorio greco tramite le controllate Thessaloniki - Thessalia Gas Distribution S.A. (EDA Thess)19, Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company S.A. (EDA Attikis)20 e Public Gas Distribution Networks S.A. (DEDA)21.

I dati afferenti alla Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario relativi a DEPA Infrastructure SA ed alle sue partecipate riflettono gli effetti del consolidamento a decorrere dal 1° settembre 2022.

11 Si noti che ai fini della rendicontazione non finanziaria contenuta nella Relazione Annuale Integrata, il Gruppo Italgas comprende unicamente le società sulle quali Italgas esercita il controllo e non anche le società partecipate non controllate, per le quali vengono esposti i dati operativi. Per l'elenco delle società consolidate con il metodo integrale si rimanda al dettaglio riportato al punto "B") Bilancio consolidato" al 31 dicembre 2022.

12 https://www.italgas.it/en/group/companies/italgas-reti/ 13 https://www.italgasacqua.it/

14 https://www.italgas.it/en/group/companies/medea/

15 https://www.toscanaenergia.eu

16 https://www.geoside.com/

17 https://www.italgas.it/en/group/companies/bludigit/

18 https://depanetworks.gr/ 19 https://www.edathess.gr/

20 https://edaattikis.gr/

21 https://deda.gr/

I dati relativi a Janagas S.r.l. non sono inclusi nel perimetro di rendicontazione non finanziaria 2022 in quanto il perfezionamento dell'acquisizione del controllo è avvenuto nel mese di dicembre 2022 e non presenta effetti significativamente materiali sulla rendicontazione.

Eventuali eccezioni ai criteri sopra individuati sono riportate nelle singole sezioni del documento in forma di nota a piè di tabella o di pagina.

Processo di rendicontazione

Il processo di redazione della Relazione Annuale Integrata di Italgas ha previsto il coinvolgimento trasversale della totalità delle funzioni, delle direzioni e delle Società del Gruppo Italgas e lo svolgimento delle seguenti attività:

  • identificazione del perimetro oggetto di rendicontazione delle informazioni finanziarie e non finanziarie;
  • predisposizione e aggiornamento dell'analisi di materialità, anche attraverso l'attività di stakeholder engagement;
  • raccolta dei dati quali-quantitativi da rendicontare con il coinvolgimento diretto delle strutture/direzioni aziendali responsabili dei dati stessi;
  • consolidamento dei dati e predisposizione della proposta di Relazione Annuale Integrata;
  • approvazione in data 9 marzo 2023 da parte del Consiglio di Amministrazione della Relazione Annuale Integrata e del progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022;
  • rilascio delle relazioni da parte della società di revisione incaricata.

In particolare, i risultati delle verifiche svolte da parte della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. sono riportati all'interno delle seguenti relazioni della società di revisione:

  • Relazione ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, predisposta in relazione alle informazioni non finanziarie rendicontate all'interno del documento;
  • Relazioni ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n°537/2014, predisposte in relazione alle informazioni finanziarie contenute all'interno del Bilancio Consolidato e del Bilancio di Esercizio.

Analisi di materialità

La strutturazione dei contenuti DNF della Relazione Annuale Integrata parte dall'analisi dei temi materiali, ossia quelli considerati a più alto impatto per l'Azienda considerando non solo gli elementi minimi indicati dal D. Lgs. 254/2016 (Art. 3, comma 1), ma anche il modello di business, le caratteristiche nonché le aspettative degli stakeholder dell'azienda.

Italgas aggiorna l'analisi di materialità con cadenza annuale tenendo conto delle istanze degli stakeholder, dell'evoluzione del contesto regolatorio, della strategia di Gruppo e di qualsiasi driver in grado di influire in

maniera significativa sulla capacità del Gruppo di generare valore nel breve, medio e lungo periodo. Per la rendicontazione 2022 il Gruppo ha adottato un nuovo approccio, in linea con l'aggiornamento dei nuovi standard e del framework di riferimento. In particolare, è stato avviato il percorso di adeguamento alla normativa EU Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), approvata dal Parlamento europeo il 28 novembre 2022 (in vigore dal 2024), per la quale sono già disponibili le bozze di standard che indirizzano l'approccio da seguire per effettuare l'analisi di materialità.

La nuova direttiva propone un approccio di «doppia materialità», identificando due direzioni nelle quali inquadrare le questioni di governo societario, sociali e ambientali: ovvero come queste influenzino le prestazioni finanziarie di un'azienda e il suo valore nel lungo periodo (impatti subiti, prospettiva outside-in) e quali sono gli effetti che l'azienda provoca sulla società e l'ambiente circostante (impatti generati, prospettiva inside-out).

In tale contesto, si inseriscono i nuovi standard di rendicontazione di sostenibilità della Global Reporting Initiative (GRI), pubblicati nel 2021 ed effettivi da gennaio 2023, i quali richiedono una revisione del percorso di analisi di materialità. L'obiettivo della nuova materialità GRI (Impact Materiality) è quello di identificare quali siano gli effetti (positivi e negativi) che un'azienda provoca sulla società e l'ambiente circostante (impatti generati). Viene quindi richiesto di rendicontare, in quanto materiali, i temi che rappresentano gli impatti più significativi generati dal Gruppo sull'economia, sull'ambiente e sulle persone.

Anticipando ciò che diverrà obbligatorio a partire dal 2024, Italgas ha approcciato anche la Financial Materiality attraverso una prima analisi quali-quantitativa dei temi da un punto di vista finanziario, ovvero quei temi che generano (o possono generare) effetti finanziari sull'impresa (impatti subiti), producendo rischi e opportunità o influenzandone il flusso di cassa o il valore sul breve, medio o lungo periodo, anche senza, però, che possa essere rilevato dal report finanziario.

Italgas ha implementato il proprio percorso di aggiornamento dell'analisi di materialità svolgendo la valutazione degli impatti generati (cd. Impact Materiality) attraverso un insieme di attività di coinvolgimento e ascolto di interlocutori chiave, qualificati ed esperti, così come suggerito dalle linee guida di riferimento (GRI Universal Standards 2021 – GRI 3). Attività che hanno portato al superamento del concetto di «matrice» di materialità, in favore di una lista che prioritizza i temi materiali e la soglia fissata per il reporting, stabilita in base alla valutazione degli impatti più significativi.

La metodologia utilizzata dal Gruppo si è articolata in 4 fasi:

  1. Individuazione degli impatti generati da Italgas e aggiornamento dei temi materiali

  2. Valutazione dei temi materiali da un punto di vista degli impatti generati dal Gruppo e raccolta delle aspettative degli stakeholder

  3. Coinvolgimento del Top Management per illustrare le evidenze emerse, raccogliere ulteriori feedback e validare l'analisi

  4. Valutazione degli impatti subiti dal Gruppo in ottica di Financial Materiality attraverso interviste con il Top management

Fase 1 - Individuazione degli impatti generati da Italgas e aggiornamento dei temi materiali

Per individuare i temi da sottoporre a valutazione si è partiti dalla revisione delle tematiche rilevanti della rendicontazione 2021, aggiornate sulla base dei mutamenti del contesto interno ed esterno, nonché delle evoluzioni normative.

In risposta agli standard e al nuovo approccio di Double Materiality, la revisione dei temi materiali ha portato a:

i. l'aggiornamento delle declaratorie dei temi materiali "Innovazione" in "Digitalizzazione e Innovazione delle reti" e "Sostenibilità ambientale" in "Gestione degli ecosistemi e della biodiversità" in ottica "impactoriented", per valorizzare gli impatti che l'Azienda genera verso i propri stakeholder;

ii. l'integrazione dei nuovi temi "Sviluppo delle reti", "Sicurezza informatica delle reti (cybersecurity)" e "Adozione dei principi di economia circolare", effettuate alla luce delle mutate condizioni del contesto di riferimento e coerentemente con gli obiettivi del "Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028".

iii. una nuova clusterizzazione dei temi in linea con il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028: "Pianeta", "Persone", "Futuro Sostenibile" (si veda Capitolo 6) e, per alcuni temi trasversali ai tre Pillar del Piano, è stato definito il cluster "Governance" ("Governance responsabile e gestione dei rischi", "Generazione di valore economico e finanza ESG" e "Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione").

Fase 2 - Valutazione dei temi materiali da un punto di vista degli impatti generati dal Gruppo e raccolta delle aspettative degli stakeholder

Si è condotta attività di ascolto e coinvolgimento di stakeholder esterni ed interni, sia attraverso l'organizzazione di un Forum Multistakeholder, sia chiedendo a tutti partecipanti esterni e a tutti i dipendenti del Gruppo (Italia e Grecia) di valutare, attraverso una survey, i temi materiali in termini di Impatto generato, Urgenza e Presidio percepito in una scala Likert (da 1 a 5).

Fase 3 - Coinvolgimento del Top Management per illustrare le evidenze emerse, raccogliere ulteriori feedback e validare l'analisi

La terza fase ha visto il coinvolgimento del Top management del Gruppo chiamato a valutare, attraverso una survey dedicata, i temi materiali, già classificati per Impatto, Urgenza e Presidio e a discutere ed approvare i risultati delle attività concluse.

Fase 4 - Valutazione degli impatti subiti dal Gruppo in ottica di Financial Materiality

Anticipando ciò che diverrà obbligatorio a partire dal 2024, Italgas ha approcciato anche la Financial Materiality attraverso una prima analisi quali-quantitativa dei temi da un punto di vista finanziario, effettuata tramite un primo esercizio volontario22.

22 In assenza di standard definitivi, l'esercizio sulla Financial Materiality non è stato soggetto ad attività di revisione

A fine dell'intero processo di raccolta e sintesi dei contributi forniti per la Impact e la Financial Materiality, che ha coinvolto anche il Top Management, si è ottenuta la seguente vista sintetica dei principali impatti generati e subiti connessi alle tematiche materiali di Italgas23:

Il dialogo continuo con gli stakeholder, rappresenta per il Gruppo un'attività prioritaria per monitorare costantemente il livello di soddisfazione del proprio operato e per cogliere spunti utili al miglioramento della qualità dei servizi e dei modelli operativi e gestionali. Per tale motivo, Italgas adotta pratiche di dialogo e coinvolgimento diversificate e flessibili, in risposta alle diverse caratteristiche e necessità dei propri portatori d'interesse.

Di seguito si riportano le categorie di stakeholder individuate e le attività di stakeholder engagement svolte nell'anno 2022.

23 Nel tema "Gestione degli ecosistemi e della biodiversità" gli aspetti relativi alla gestione delle risorse idriche e della biodiversità sono, nelle loro singole accezioni, ritenuti non rilevanti per il core business di Italgas (si tenga presente che il Gruppo non è tenuto, per le attività di distribuzione gas e acqua, ad effettuare una valutazione di impatto ambientale ai sensi della direttiva 2011/92/UE. Con riferimento alle risorse idriche, dal 2018 Italgas ha svolto un'analisi ambientale che ha evidenziato come, considerata l'entità dei volumi di acqua prelevati, il tipo di utilizzo che ne viene fatto (per usi igienico-sanitari o antincendio) e la localizzazione geografica delle Società di Italgas, gli impatti sulla risorsa idrica siano da considerare trascurabili; inoltre, l'incidenza del business sui ricavi totali del Gruppo della società Italgas Acqua, la cui unica attività è la distribuzione di acqua potabile, è inferiore all'1%. Nonostante ciò, a dimostrazione del fatto che l'aspetto viene comunque monitorato e presidiato, nel paragrafo di cui sopra sono indicati prelievi, scarichi e consumi del Gruppo, in aderenza alle richieste del DLgs 254/16. Infine, anche gli impatti sulla biodiversità sono stati considerati trascurabili, alla luce del fatto che il Gruppo opera prevalentemente in ambito urbano (dai "city gate" ai contatori, si veda il Par. "Biodiversità", nel Cap 6.1).

Categoria di stakeholder
Investitori e finanziatori
Modalità di interazione con gli stakeholder
Relazioni
finanziarie
periodiche
e
relative
conference call; presentazione del piano industriale;
assemblea degli azionisti; incontri fisici e virtuali e
conference calls con analisti e investitori, talora
specificatamente dedicati a temi SRI; sito web
istituzionale, social network.
Fornitori Incontri dedicati, convention fornitori; iniziative di
formazione e engagement annuali.
Clienti e società di vendita Rapporto diretto e continuativo con il personale di
vendita
attraverso
canali
di
dialogo
dedicati;
workshop periodici con società di vendita; interazioni
con clienti finali tramite i portali cliente; survey di
customer satisfaction.
Autorità e Associazioni Incontri periodici;
dialogo continuo,
workshop di
dibattito e confronto sulle tematiche di sostenibilità a
livello italiano ed internazionale.
Persone Eventi formativi; incontri periodici; confronti annuali
sui percorsi di crescita e sviluppo; newsletter; analisi
di clima aziendale; intranet aziendale.
Comunità e territorio Incontri con rappresentati delle comunità locali, delle
associazioni e delle organizzazioni; iniziative sociali
e culturali.

1. Processo di creazione del valore nel Gruppo Italgas

1.1 Identità aziendale DNF

Italgas è il primo operatore in Italia e in Grecia nella distribuzione del gas e il terzo in Europa: con le sue partecipate24 e l'operato di 4.281 persone impegnate nelle sedi di tutta Italia ed in Grecia, gestisce e 81.309 chilometri di rete di distribuzione gas attraverso la quale, nel corso del 2022, ha distribuito oltre 8.500 milioni di metri cubi di gas a 7.959 migliaia di utenze. In Italia il Gruppo è titolare di 1.904 concessioni di distribuzione, con una presenza storica nelle maggiori città italiane, tra cui Torino, Venezia, Firenze e Roma, e una quota di mercato di oltre il 33%. Nel 2022, il perfezionamento dell'operazione di DEPA Infrastructure ha consentito a Italgas di acquisire la licenza di distribuzione in 140 municipalità della Grecia, di cui 105 già in esercizio.

Con oltre 185 anni di storia Italgas è unanimemente riconosciuta come la società che ha portato il gas nelle case degli italiani, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del Paese. Un contributo che si rinnova anche ai giorni nostri, ne è l'esempio più significativo l'attività di metanizzazione della Sardegna dove, a partire dal 2018, il Gruppo ha installato 910 km di nuove reti native digitali e dal 2020 è stato distribuito il primo gas naturale dell'isola.

Italgas è da sempre un'azienda orientata al futuro, conscia del ruolo che la sua infrastruttura ha e avrà nel supportare la transizione energetica, garantendo la sicurezza energetica del Paese. Attraverso l'importante piano di investimenti annunciato a giugno 2022 (Piano Industriale 2022 – 2028), il Gruppo prosegue nell'estensione e nel repurposing della rete, per garantirne non solo la sicurezza e l'efficienza ma anche la capacità di distribuzione di gas rinnovabili, a basso contenuto di carbonio, idrogeno e gas sintetici, destinati ad acquisire un ruolo sempre più crescente nei prossimi anni.

La recente acquisizione di DEPA Infrastructure S.A. in Grecia, permetterà inoltre al Gruppo di rafforzare ulteriormente la propria posizione nel settore del gas europeo entrando in un mercato che offre significative opportunità di crescita, mettendo a disposizione le proprie capacità di sviluppo e digitalizzazione delle reti di distribuzione per supportare la transizione energetica della penisola ellenica.

Attività del Gruppo

Il core business di Italgas si concentra nella distribuzione del gas, attività svolta nell'ambito del più ampio sistema nazionale, che consiste nel vettoriamento del gas per conto delle società di vendita autorizzate alla commercializzazione ai clienti finali. Oltre al servizio di consegna, effettuato attraverso le reti di gasdotti locali a partire dai city-gate (cabine di riduzione e misura interconnesse con le reti di trasporto) l'azienda svolge le attività di misura, che comprendono la raccolta, l'elaborazione, la validazione e messa a disposizione dei dati di consumo al fine di regolare le transazioni commerciali tra operatori e utenti.

Le attività operative del business di distribuzione gas sono gestite da:

• Italgas Reti S.p.A. - operante su tutto il territorio nazionale

24 I dati riferiti al solo Gruppo, oggetto di rendicontazione, sono i seguenti: 4.238 dipendenti, 79.406 chilometri di rete, 8.223 milioni di metri cubi di gas vettoriato, 7.806 milioni di utenze titolari di 1.983 concessioni.

  • Toscana Energia S.p.A. operante nella regione Toscana
  • Medea S.p.A. e Janagas S.r.l. operanti in Sardegna
  • DEPA Infrastructure S.A., attraverso le controllate EDA Attikis S.A., DEDA S.A. e EDA Thess operanti in Grecia.

In Italia Italgas è soggetta a regolazione da parte dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (di seguito anche Autorità o ARERA), che definisce sia le modalità di svolgimento del servizio, sia le tariffe di distribuzione e misura. L'attività di distribuzione gas è svolta in regime di concessione. Analoga attività di regolazione è svolta in Grecia dal soggetto pubblico a tal fine preposto (RAE).

Il Gruppo Italgas è attivo inoltre:

  • nel settore dell'efficienza energetica attraverso Geoside SpA, la sua ESCo (Energy Service Company), specializzata nella consulenza energetica e nella fornitura di servizi energetici rivolti sia al settore privato, residenziale e industriale, sia al settore della Pubblica Amministrazione.
  • nella gestione in concessione del servizio idrico integrato di cinque comuni campani attraverso Italgas Acqua S.p.A..
  • nelle attività di Information Technology, attraverso Bludigit la società in cui sono state concentrate tutte le attività IT del Gruppo, che offre soluzioni digitali proprietarie all'avanguardia mettendo a disposizione anche di altri operatori sia del settore energia, sia di altri settori, le competenze e le applicazioni sviluppate in house.

1.2 Modello di business DNF

Nel modello di business sono rappresentate le attività operative del Gruppo Italgas, per le quali di seguito vengono riportati i principali processi:

  • Processi di governo;
  • Processi di business;
  • Processi di supporto;
  • Processi di controllo.

Figura 1 - Rappresentazione della catena del valore del Gruppo Italgas

Una governance responsabile, lo stakeholder engagement, il risk management e l'accountability costituiscono elementi fondanti e imprescindibili nell'insieme di attività e processi sopra rappresentati (vedi sezione "Governance, rischi e opportunità").

1.3 Contesto esterno, mercati e titolo Italgas

Pandemia Covid-19 DNF

La pandemia da Covid-19 e le conseguenze provocate prima dallo choc dei prezzi sui mercati energetici e poi dalla guerra alle porte dell'Europa hanno accelerato una serie di evoluzioni nella visione e nel modo di operare delle imprese, costrette ad adattarsi rapidamente ai cambiamenti e a efficientare i processi produttivi per ridurre i consumi. In questo scenario, Italgas ha mostrato un'eccezionale capacità di resilienza garantendo la continuità del servizio per tutti i clienti serviti grazie anche al percorso di trasformazione digitale di processi, asset e persone avviato già nel 2017. Gli investimenti in digitalizzazione hanno consentito, fin dall'inizio della pandemia, la riorganizzazione del lavoro e lo svolgimento delle attività anche da remoto in modalità smart working. Grazie all'applicazione di tecnologie innovative come "ShareView" e "WorkOnSite" sviluppate nella Digital Factory Italgas, si è reso possibile gestire da remoto e in maniera efficiente i cantieri e gli interventi sulle reti, riducendo il numero degli spostamenti delle persone sul campo e, di conseguenza, i consumi di combustibile e le emissioni di CO2. Con 24 trimestri consecutivi in crescita dal suo ritorno in Borsa, Italgas ha dimostrato di essere capace di proseguire il suo percorso di sviluppo e trasformazione anche durante

l'emergenza sanitaria supportando il tessuto economico del Paese, contribuendo alla ripresa economica grazie a importanti investimenti e assumendo un ruolo di primo piano nel processo di transizione energetica.

Rincaro dei prezzi dell'energia

Il progressivo rincaro dei prezzi dell'energia, registrato a partire dagli ultimi mesi del 2021 e proseguito con lo scoppio della guerra in Ucraina, è stato causato da una combinazione di fattori – prima di tutto geopolitici che ha generato ulteriore instabilità a livello europeo. Tale situazione, che continua a mettere alla prova numerosi comparti industriali in Italia, ha indotto a una riflessione sugli investimenti necessari al raggiungimento di un'indipendenza energetica del Paese. In questo contesto, ai gas rinnovabili – primo fra tutti al biometano - è stato riconosciuto un potenziale molto rilevante, non solo in chiave di decarbonizzazione dei consumi, ma anche per garantire una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti. Le reti di distribuzione del gas rappresentano un asset strategico anche per i gas rinnovabili, a condizione che siano completamente digitalizzate e flessibili, capaci cioè di trasmettere dati, ricevere ed eseguire istruzioni, essere gestite da remoto. Grazie al percorso di trasformazione digitale intrapreso nel 2017, Italgas si avvia a essere la prima società di distribuzione gas al mondo con un network interamente digitalizzato.

Il ruolo chiave nella transizione energetica

L'obiettivo net-zero al 2050, fissato dall'Unione Europea nell'ambito del Green Deal, pone i singoli Stati membri di fronte all'urgenza di decarbonizzare i consumi e di azzerare l'impronta di carbonio di tutte le attività produttive. Nel percorso di transizione energetica Europeo, per il gas è previsto un ruolo di primo piano nel supportare l'imminente uscita dal carbone. Il gas continuerà a rappresentare circa il 20% dei consumi energetici europei al 2050, ma con una composizione rinnovata che rifletterà il crescente peso dei gas rinnovabili come idrogeno, biometano e metano sintetico (e-gas). In questo scenario, il ruolo delle reti di distribuzione del gas resterà centrale grazie alla loro estensione e capillarità, come è stato riconosciuto anche dalla Commissione Europea con l'inclusione tra le attività comprese nella tassonomia europea degli investimenti sostenibili. Le reti che oggi distribuiscono gas naturale, infatti, saranno presto in grado di accogliere gas rinnovabili e a basso contenuto di carbonio, e successivamente gas sintetici e idrogeno, a condizione che vengano digitalizzate. All'interno dell'impegno verso la decarbonizzazione, Italgas ha adottato pratiche e sviluppato tecnologie proprietarie capaci di aprire la strada a un futuro più sostenibile anche ad altri operatori, non solo del settore energia.

1.3.1 Scenario macroeconomico e andamento dei mercati

In funzione della ripresa economica iniziata nel 2021, nonché delle successive tensioni per approvvigionamenti conseguenti al conflitto in Ucraina e delle sanzioni adottate nei confronti della Russia, il 2022 ha registrato un forte incremento delle quotazioni medie delle materie prime energetiche con conseguente impatto sulla dinamica inflattiva, sulle politiche delle banche centrali, sui rendimenti obbligazionari e sui corsi azionari.

Malgrado la notevole flessione rispetto al picco storico di 311 EUR/MWh di agosto 2022, nel corso dello stesso anno il prezzo del gas europeo sulla piattaforma TTF si è mediamente attestato a 132 EUR/MWh, triplicando

il livello medio dell'anno precedente (47 EUR/MWh) e generando un pressoché equivalente rialzo dei prezzi dell'elettricità in Europa. Le quotazioni all'ingrosso dell'elettricità in Germania (1 mese forward) sono passate da un livello medio di 109 EUR/MWh nel 2021 a 285 EUR/MWh nel 2022. Analogamente, le quotazioni medie del carbone (consegna Amsterdam/Rotterdam/Anversa) sono passate da 108 a 267 USD/ton (+147%) e le quotazioni medie del petrolio da 70 a 100 USD/b (+42%), a fronte oltretutto di un deprezzamento medio dell'euro nei confronti del dollaro dell'11% che ne ha ulteriormente aggravato il costo espresso in euro.

L'aumento dei prezzi delle commodities si è riflesso sull'inflazione. Il CPI (Consumer Price Index) eurozona ha raggiunto a ottobre il picco a +10,6% rispetto allo stesso mese del 2021, ai massimi dall'introduzione dell'euro, per poi ripiegare marginalmente nei mesi successivi (9,2% il valore di dicembre) per via della moderazione dei prezzi delle commodities energetiche, in particolare del gas naturale: tali livelli sono ampiamente superiori al target della BCE (2%) anche al netto delle più volatili componenti cibo ed energia.

Al fine di limitare il rialzo dell'inflazione, le banche centrali hanno avviato politiche monetarie restrittive, volte ad aumentare il costo del denaro e rallentare il livello dell'attività economica e di conseguenza la domanda aggregata. A partire da luglio la BCE ha aumentato i tassi di 250 bps. La manovra della FED, avviata già a marzo, è stata ancora più ampia, con un rialzo cumulato dei tassi d'interesse di 425 bps, unitamente all'avvio della cessione di obbligazioni governative e derivanti da mutui ipotecari detenute in portafoglio in seguito ai precedenti QE (Quantitative Easing). Di riflesso alla stretta monetaria, la crescita economica UE ha decelerato nel corso dell'anno, passando da un'espansione del GDP del 5,6% y/y in termini reali nel Q1 al 2,5% nel Q3; analogamente, negli USA la crescita del GDP è passata dal +3,7% y/y registrato nel Q1 al +1,9% del Q3.

Le tensioni inflattive e la stretta monetaria hanno avuto significativi impatti sui mercati obbligazionari. Il rendimento sovrano tedesco a 10 anni è avanzato di 275 bps al 2,57%, ai massimi da luglio 2011, e quello US di 236 bps, al 3,87%, in prossimità dei massimi da giugno 2008. Anche gli spreads periferici hanno evidenziato consistenti rialzi, con il differenziale BTP-Bund sulla scadenza decennale passato da 135 a 214 bps (+79 bps). A fine 2022, la curva dei rendimenti rimane ampiamente invertita, sia nel caso del Treasury statunitense che nel caso del Bund, in funzione di attese di recessione/rallentamento economico indotte dalla stretta monetaria.

1.3.2 Trend 2022 e Titolo azionario Italgas

Il 2022 ha registrato una flessione dei listini azionari globali, per via delle attese di decelerazione/recessione economica indotte dalla stretta monetaria e dal conseguente rialzo dei rendimenti obbligazionari. Tuttavia, dopo i minimi toccati nel terzo trimestre in funzione del picco a ottobre del CPI eurozona, i listini hanno mostrato un consistente recupero grazie alla moderazione delle attese inflazionistiche e alla conseguente mitigazione delle attese di rialzo tassi lato banche centrali per via della complessiva moderazione dei prezzi delle commodities energetiche, in particolare del gas naturale.

Con quotazioni rettificate per lo stacco e reinvestimento dei dividendi (total shareholder return), l'indice azionario Euro Stoxx si è contratto dell'11,5%. L'indice statunitense S&P 500 ha ceduto il 18,1%, a fronte tuttavia di un deprezzamento dell'EUR/USD del 6% circa (valori di fine 2022 vs fine 2021), che parifica le performance fra i due benchmark in termini rettificati per la dinamica valutaria. La differenza di rendimento fra i vari indici azionari nazionali eurozona è dipesa principalmente dall'esposizione agli approvvigionamenti energetici dalla Russia. Con un ribasso del 12,4%, l'indice DAX è risultato worst performer, con la Germania

che ha riportato le principali interruzioni nelle forniture di gas russo. Dal lato opposto, con un calo del 2,0% l'Ibex 35 di Madrid è risultato il miglior indice, essendo la Spagna prevalentemente esposta alle forniture gas dall'Algeria e via LNG. Italia e Francia sono in posizione intermedia, con il FTSE Mib e il CAC 40 rispettivamente a -9,4% e -6,7%.

A livello settoriale, l'Euro Stoxx Utilities è arretrato del 7,1%, con complessiva sotto-performance degli operatori più esposti all'attività di commercializzazione (per via del rapido aumento dei prezzi dell'elettricità e del gas non prontamente trasferiti all'utenza finale) e alle rinnovabili. Gli operatori rinnovabili hanno risentito dei timori di aumento dell'imposizione fiscale e di introduzione di price-cap, misure volte a limitare e trasferire ai consumatori finali parte dei maggiori profitti realizzati conseguentemente ai più elevati prezzi delle commodities e dell'elettricità.

Gli operatori regolati sono stati invece complessivamente sostenuti dall'esigenza di upgrade infrastrutturale conseguente al programma REPowerEU, volto ad accelerare la transizione energetica verso elettricità e combustibili rinnovabili, fra cui l'idrogeno, nonché ad aumentare la diversificazione degli approvvigionamenti gas al fine di ridurre la dipendenza dalla Russia.

Considerando il resto del mercato eurozona, il citato scenario, caratterizzato da rialzo dei prezzi delle commodities energetiche, inflazione e rendimenti obbligazionari ai massimi pluriennali, con contrazione del reddito reale disponibile e crescente attenzione dei consumatori ai livelli di spesa, ha indotto underperformance per il settore real estate, retail e quello tecnologico, mentre l'oil&gas e i finanziari (bancari e assicurativi) sono risultati best performers.

Il titolo Italgas ha chiuso il 2022 a 5,19 euro. Considerato il dividendo per azione di 0,295 euro e un prezzo a fine 2021 di 6,052 euro, il total shareholder return a fine 2022 è risultato del -10,1%. Dal giorno della quotazione, nel novembre 2016, al 31 dicembre 2022 il total shareholder return è del 71,8%. In data 20 maggio il titolo ha aggiornato i massimi storici (6,39 euro) in versione non rettificata per i dividendi, mentre in data 23 maggio sono stati aggiornati i massimi storici in versione rettificata per i dividendi (6,16 euro).

Nel corso dell'anno il volume medio di scambi giornalieri del titolo Italgas sul mercato telematico della Borsa Italiana è stato di circa 1,4 milioni di azioni, con una maggiore concentrazione di scambi in prossimità dei risultati trimestrali, dello stacco del dividendo e dell'aggiornamento del Piano Strategico 2022-2028, presentato a metà giugno.

Confronto delle quotazioni Italgas, FTSE MIB ed EURO STOXX Utilities (1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2022, dati rettificati per stacco dividendi)

1.4 Azionariato

Il capitale sociale della Società al 31 dicembre 2022 risulta costituito da n. 810.245.718 azioni, prive di indicazione del valore nominale, a fronte di un capitale sociale di 1.002.608.186,28 euro.

Al 31 dicembre 2022, sulla base delle risultanze del libro soci, delle informazioni disponibili e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del Testo Unico della Finanza, sono di seguito rappresentati i soggetti detentori di partecipazioni rilevanti.

IMPRESA CONSOLIDANTE AZIONISTI % DI POSSESSO
Italgas S.p.A. CDP Reti S.p.A () (*) 26,01
Snam S.p.A. 13,48
Lazard LLC 10,4
Romano Minozzi 4,28
Crédit Agricole S.A. 4,0
Blackrock Inc. 3,9
Banca D'Italia 1,4
Altri azionisti istituzionali 29,7
Azionisti Retail 6,8

(*) In data 1° agosto 2019 il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A., anche al fine di tenere conto degli orientamenti in materia di controllo contenuti nella Comunicazione Consob n. 0106341 del 13 settembre 2017, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF, esercitando il controllo per il tramite di CDP Reti con una partecipazione allora pari a 26,05% e per il tramite di Snam con una partecipazione allora pari a 13,50%. CDP non esercita nei confronti di Italgas l'attività di direzione e coordinamento di cui agli artt. 2497 e seguenti del Codice civile.

(**) In data 20 ottobre 2016 è stato stipulato un patto parasociale tra Snam, CDP Reti e CDP Gas, con efficacia dalla data di scissione di Italgas S.p.A avvenuta in data 7 novembre 2016. Con efficacia 1° maggio 2017, CDP Gas è stata fusa per incorporazione in CDP. Successivamente, in data 19 maggio 2017, CDP ha ceduto a CDP Reti, inter alia, la partecipazione detenuta in Italgas S.p.A., pari allo 0,969% del capitale sociale della medesima Italgas S.p.A. CDP Reti è partecipata al 59,1% da CDP, al 35% da State Grid Europe Limited – SGEL, società del gruppo State Grid Corporation of China, e al 5,9% da alcuni investitori istituzionali italiani. In data 1° agosto 2019 il patto parasociale è stato ulteriormente aggiornato per tener in conto la menzionata riqualificazione del rapporto partecipativo. Il patto parasociale ha durata triennale e si rinnova automaticamente per successivi periodi di tre anni, salvo recesso di una delle parti con preavviso di 12 mesi. In virtù di tale previsione, nei mesi di novembre 2019 e novembre 2022 si è verificato il rinnovo del patto parasociale.

Azionariato Italgas per tipologia di investitore

Azionariato Italgas per area geografica

1.5 Indici e rating SRI25 DNF

Nel corso del 2022 i rating di sostenibilità di Italgas sono ulteriormente migliorati e il suo titolo azionario è stato incluso in un numero crescente di primari indici SRI, a riconoscimento dell'approccio sostenibile delle strategie e delle attività dell'azienda, della presenza di obiettivi sfidanti, nonché dalla trasparenza e capillarità dell'informazione fornita agli stakeholder.

A dicembre 2022, Italgas è stata confermata per il secondo anno consecutivo nel Dow Jones Sustainability Index Europe e per il quarto anno consecutivo nel Dow Jones Sustainability Index World.

I due indici comprendono i leader mondiali ed europei della sostenibilità selezionati da S&P Global ogni anno sulla base del punteggio raggiunto nel Corporate Sustainability Assessment (CSA). Con una valutazione di 91 punti su 100 (score date 18 novembre 2022), Italgas è risultata al primo posto su 47 aziende comprese nel settore Gas Utilities Industry.

Sulla base del risultato raggiunto nel CSA 2022, a febbraio 2023 Italgas è stata anche riconfermata nel Sustainability Yearbook ed è stata inclusa nella categoria "Top 1% S&P Global ESG Score".

Dal 2017, Italgas è stata individuata da CDP (Carbon Disclosure Project) tra le società che si distinguono a livello internazionale per le strategie e le azioni messe in atto per contrastare il cambiamento climatico. Nel 2022 il Gruppo Italgas è stato inserito per la prima volta nella "Alist", tra i leader nella lotta al cambiamento climatico. Tale risultato si basa sui dati acquisiti attraverso il questionario 'Climate Change 2022' e segna il secondo anno consecutivo di miglioramento per Italgas.

25 Socially Responsible Investing (SRI).

Dal 2017 il titolo Italgas è stato inserito nella serie di indici FTSE4Good.

FTSE4Good ha valutato positivamente le risposte del Gruppo ai rigorosi criteri della metodologia indipendente FTSE in ambito ambientale, sociale e di governance (ESG).

Dall'ottobre 2021 il titolo Italgas è stato inserito nel MIB ESG Index, il primo indice blue-chip per l'Italia dedicato alle best practice Environmental, Social e Governance (ESG) di Borsa Italiana, parte del gruppo Euronext. Il MIB ESG Index è reso operativo da Euronext in collaborazione con Vigeo Eris. L'inclusione è stata riconfermata nel settembre 2022.

Le azioni Italgas sono incluse in diversi indici MSCI.

Nell'agosto 2022 Italgas ha ricevuto un rating AA nella valutazione annuale di MSCI ESG Ratings, migliorando il suo rating rispetto all'anno precedente. Gli indici MSCI Global Sustainability includono le società con un elevato rating di sostenibilità tra quelle del settore di riferimento.

Nell'ottobre 2022, l'agenzia di rating ISS (Institutional Shareholder Services) ha confermato il punteggio di A- e lo status di rating Prime a Italgas nell'ambito dell'ISS ESG Corporate Rating.

L'analisi si concentra sulla gestione delle tematiche ESG da parte delle aziende, basandosi su differenti criteri, la maggior parte dei quali specifici del settore di appartenenza; Italgas ha ottenuto il rating "Prime" dimostrando di essere un leader del settore in termini di performance di sostenibilità.

Nel luglio 2022, Moody's ESG Solutions ha riconosciuto l'impegno di Italgas in materia di sostenibilità con un rating "Advanced", grazie a un miglioramento complessivo di 10 punti rispetto al rating dell'anno precedente. Il progresso è stato determinato principalmente dalle azioni svolte e dagli ulteriori impegni assunti dal Gruppo in ambito ambientale, sociale e di governance.

Nel settembre 2022, Italgas ha ricevuto un ESG Risk Rating di 15,08 da Sustainalytics ed è stata valutata a Basso rischio di subire impatti finanziari materiali da fattori ESG.

A dicembre 2022, Il titolo Italgas è stato confermato nell'ECPI Euro ESG Equity e incluso negli indici ECPI World ESG Equity.

Le azioni Italgas sono inoltre incluse negli indici Stoxx e EuroStoxx, nonché di altri operatori.

2. Strategia e orientamento al futuro

2.1 Scenario di riferimento: il ruolo chiave del gas nella transizione energetica DNF

L'obiettivo Net-Zero al 2050, fissato dall'Unione Europea nell'ambito del Green Deal, e l'ulteriore impulso alla lotta ai cambiamenti climatici, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla diversificazione delle fonti energetiche - determinato dal piano REPowerEU della Commissione Europea e, prima ancora, dal pacchetto Fit for 55 - pongono oggi i singoli Stati membri di fronte all'urgenza di agire.

Il conflitto russo-ucraino ha dato un ulteriore impulso: la necessità di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili russi ha spinto l'Unione Europea a definire misure urgenti per la sicurezza degli approvvigionamenti, la diversificazione delle fonti, l'uso delle energie rinnovabili e l'efficienza energetica. Il Piano REPowerEU (2022), approvato in risposta al conflitto, ha aggiornato e incrementato gli obiettivi precedentemente fissati sulla penetrazione dei gas rinnovabili nel mix energetico europeo. Il nuovo target è di 35 miliardi di metri cubi di biometano e 20 milioni di tonnellate di idrogeno nelle forniture energetiche entro il 2030, rispettivamente il doppio e il quadruplo rispetto al target fissato nel Pacchetto "Fit for 55" (2021).

Inoltre, la trasformazione delle reti da "analogiche" a digitali, intelligenti e flessibili ha permesso di anticipare i cambiamenti e avviare per tempo il percorso tracciato dal REPowerEU individuando nei network della distribuzione gas i principali abilitatori della diversificazione delle fonti e della progressiva sostituzione del metano di origine fossile.

Anche nel lungo periodo, per il gas è previsto un ruolo significativo nel supportare il phase-out dal carbone e la sicurezza energetica. Il gas continuerà a rappresentare circa 27% dei consumi energetici europei al 2050, (di cui il 20% relativo al gas naturale)26, ma con una composizione rinnovata che rifletterà un crescente peso dei gas rinnovabili come biometano, idrogeno e metano sintetico. In questo scenario, il ruolo delle reti di distribuzione del gas, se digitalizzate, resterà centrale.

Di pari passo, l'efficienza energetica è vista come volano della lotta al cambiamento climatico e per il raggiungimento degli obiettivi fissati negli Accordi di Parigi, sia nelle politiche europee, che in quelle italiane. In questo contesto, il Gruppo Italgas ha scelto di giocare un ruolo da protagonista nel percorso di decarbonizzazione dell'economia e dei consumi attraverso scelte strategiche che hanno di fatto anticipato l'approccio delle istituzioni nazionali e comunitarie, poi concretizzatosi nel Fit for 55 e nel REPowerEU.

2.2 La strategy map DNF

Il Piano Strategico 2022-2028 di Italgas prevede investimenti per 8,6 miliardi di euro, dedicati alla trasformazione digitale della rete di distribuzione gas, all'aggiudicazione delle future gare per la gestione degli ATEM, allo sviluppo dei business in portafoglio attraverso crescita interna e iniziative di M&A, all'acquisizione

26 ENTSOG TYNDP 2022 Visualization Platform - Global Ambition Scenario data

e futura espansione della rete di distribuzione greca con l'obiettivo di continuare a giocare un ruolo di primo piano nel raggiungimento dei target climatici dettati dall'Unione Europea.

La strategia si articola sulle seguenti direttrici:

• Consolidamento e sviluppo dell'infrastruttura gas attraverso la:

o trasformazione digitale orientata a una nuova generazione di reti intelligenti per raggiungere i più alti standard di sicurezza ed efficienza operativa e per facilitare la progressiva decarbonizzazione della rete gestita;

o promozione dello sviluppo dei gas verdi, biometano, idrogeno, metano sintetico, accelerandone l'immissione in rete e la distribuzione agli utenti finali;

o crescita del perimetro di riferimento, mediante una combinazione di crescita organica, gare ATEM, M&A e sviluppi internazionali;

• Nuove opportunità, diversificando il business e valutando settori contigui alla distribuzione gas, quali:

o l'efficienza energetica, con l'obiettivo di dar vita a uno dei principali player nazionali del settore;

  • o il settore dell'acqua, in sinergia con le competenze sviluppate dal Gruppo per l'innovazione e la digitalizzazione dell'infrastruttura di distribuzione del gas naturale;
  • o i servizi digitali.
  • Sviluppo dell'infrastruttura della distribuzione del gas in Grecia

Il Piano Strategico fa perno sui principi ESG e risponde alle sfide della sostenibilità fissando obiettivi al 2028 e al 2030, in termini di riduzione delle emissioni del Gruppo e della catena di fornitura, riduzione dei consumi di energia, sviluppo delle competenze delle proprie persone e valorizzazione delle risorse per favorire il cambiamento, promuovendo i valori di diversità e inclusione.

Trasformazione digitale delle reti e riduzione emissioni

La digitalizzazione è ritenuta il fondamentale elemento abilitante il percorso di transizione energetica nel settore della distribuzione del gas. La digitalizzazione aumenta l'efficienza, migliora la sicurezza, la gestione delle reti e la qualità del servizio, consente di effettuare una manutenzione predittiva, un più efficace controllo dei parametri gestionali e aiuta a garantire l'operatività in qualsiasi condizione.

Per questo, nel Piano Strategico 2022-2028, Italgas ha destinato 4,5 miliardi di euro all'upgrade/repurposing delle reti italiane di distribuzione, alla digitalizzazione di asset/processi, allo sviluppo di iniziative per l'integrazione dei gas a basso contenuto di carbonio e al processo di metanizzazione della Sardegna, con il completamento delle reti native digitali. L'attività di repurposing della rete è orientata a garantire l'efficienza e la sicurezza delle reti, anche attraverso il rinnovo dei materiali, basandosi sulla manutenzione predittiva.

La digitalizzazione in corso (circa 1,5 miliardi di euro previsti nel Piano 22-28), mira a raccogliere il maggior numero di informazioni, consentire il controllo da remoto, veicolare i gas rinnovabili e sviluppare programmi di manutenzione predittiva. Tra le tante attività correlate, sono in corso: la sostituzione di tutti i gruppi di riduzione tradizionali (GRF); l'installazione di elettrovalvole, sensori, attuatori, gascromatografi digitali e la progressiva sostituzione degli attuali smart meter basati su tecnologia GPRS con quelli NB-IOT. La sostituzione degli smart meters permette una maggiore efficienza operativa, che si riflette sul consumatore, e una maggiore capacità di fornire alle società di vendita dati attendibili e tempestivi sui consumi, consentendo fatturazioni accurate. Italgas sta sviluppando un proprio smart meter progettato per essere in grado di gestire diversi tipi di gas (fossile e rinnovabili), realizzato interamente con materiali riciclati e riciclabili, che combinerà le ultime tecnologie di comunicazione con un design ecosostenibile. Un primo prototipo è previsto entro la fine del 2023, per poi essere testato sul campo nell'anno successivo e installato in scala a partire dal 2025, per sostituire i contatori oggi comunicanti con tecnologia GPRS.

Diverse porzioni della rete di Italgas sono già completamente digitalizzate, monitorate e gestite da remoto in termini di portate, pressioni, livelli di odorizzazione, preriscaldo. Nel 2021 il Gruppo ha lanciato il suo sistema di comando e controllo centralizzato: DANA – Digital Advanced Network Automation. Ad oggi DANA gestisce 80 impianti della rete Italgas e coprirà l'intera rete (più di 700 impianti) entro il 2024. Sfruttando la digitalizzazione degli asset, il sistema consente il controllo e la gestione remota 24 ore su 24, 7 giorni su 7, registrando e analizzando i dati provenienti dal campo. Le informazioni raccolte vengono elaborate con innovativi algoritmi di analytics e predictive maintenance per prevedere e anticipare potenziali malfunzionamenti della rete.

Oltre alla digitalizzazione, il Gruppo è anche attivo nello sviluppo delle nuove connessioni di biometano, alle quali il Piano Strategico 2022-2028 dedica circa 100 milioni di euro di investimenti. Il biometano è una risorsa flessibile e programmabile e rappresenta ad oggi l'opzione più valida per la neutralità carbonica delle reti di distribuzione del gas. La tecnologia è matura e il biometano potrebbe diventare carbon negative se la sua produzione fosse integrata con sistemi di cattura dell'anidride carbonica (CCS-CCUS). Italgas e i produttori di biometano stanno lavorando insieme per definire la migliore soluzione tecnica per ridurre i costi e migliorare l'efficienza delle connessioni alla rete. Italgas sta inoltre sviluppando due progetti pilota di reverse flow per consentire la re-iniezione del biometano in eccesso nella rete di trasporto.

A lungo termine, l'idrogeno può sbloccare il pieno potenziale delle fonti rinnovabili grazie alla programmabilità di produzione, al potenziale di stoccaggio e all'utilizzo di infrastrutture esistenti. Il progetto pilota Power To Gas di Italgas in Sardegna, vicino a Cagliari, è il primo progetto nell'Unione Europea volto a testare l'intera catena del valore dell'idrogeno verde, dalla produzione alla distribuzione nelle reti e agli usi finali, come la mobilità, le

applicazioni industriali e gli usi residenziali (maggiori dettagli all'approfondimento "L'integrazione di gas verdi nelle reti", al par. 6.1.1).

Il Gruppo è impegnato nel minimizzare le emissioni fuggitive, utilizzando e promuovendo l'adozione delle soluzioni di rilevamento più avanzate. Dal 2018, Italgas ha introdotto la tecnologia CRDS (la Cavity Ring-Down Spectroscopy) - ideata e messa a punto dalla Società statunitense Picarro Inc., una sofisticata sensing technology che, rispetto alle tecnologie tradizionali, offre importanti vantaggi in termini di rapidità di svolgimento delle ispezioni e di ampiezza delle aree sottoposte a controllo (maggiori dettagli al par. 6.1.1).

Diverse iniziative e investimenti inclusi nel Piano Strategico 2022-2028 hanno anche l'obiettivo di ridurre i consumi di energia per usi civili e industriali e abbatterne le relative emissioni, grazie a interventi di efficienza energetica sui processi industriali, all'utilizzo di innovazioni tecnologiche e di sistemi di monitoraggio e di controllo digitali, al rinnovo della flotta e del patrimonio immobiliare del Gruppo.

Nuove opportunità

Efficienza Energetica

Nel Piano Strategico 2022-2028 Italgas prevede investimenti per 340 milioni di euro, di fatto più che triplicando l'impegno verso il settore dell'efficienza energetica, rispetto al precedente piano. Dalla fusione delle tre realtà acquisite negli ultimi anni - Seaside (2018), Toscana Energia Green (2019) e Ceresa (2021) - è nata Geoside, la ESCo del Gruppo che tra i suoi obiettivi ha:

  • contribuire al raggiungimento dei target di sostenibilità del Gruppo, applicando le proprie competenze e tecnologie per ridurre i consumi;
  • ampliare la base clienti della Società offrendo servizi digitali, innovativi e nuove tecnologie per migliorare l'efficienza energetica;
  • completare l'offerta di prodotti digitali e servizi innovativi attraverso acquisizioni mirate.

Recentemente, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha concesso a Italgas un finanziamento quadro per interventi da realizzare in Italia attraverso Geoside. Il finanziamento, denominato Climate Action Framework Loan, mira alla realizzazione di interventi per l'efficienza energetica sul territorio nazionale, principalmente orientati alla riqualificazione di edifici residenziali. Tali interventi devono avere l'obiettivo di ridurre l'inquinamento atmosferico e produrre benefici per la salute, in linea con le direttive del Green Deal europeo e della Renovation Wave.

Settore dell'acqua

Il Piano Strategico 2022-2028 prevede 160 milioni di euro di investimenti nel settore idrico dedicati a migliorare la qualità e l'efficienza delle reti gestite, sfruttando le competenze sviluppate con l'innovazione e la digitalizzazione dell'infrastruttura di distribuzione del gas naturale. La domanda di investimenti nel settore idrico è elevata. In Italia, secondo le stime di mercato, in media il 42% dell'acqua distribuita viene dispersa lungo la rete, con picchi del 70% in alcune zone del Sud Italia27. Dal 2018 Italgas Acqua ha avviato un programma di digitalizzazione dei suoi 279 km di rete, con l'applicazione di una diffusa sensoristica, tale da consentire di tenere continuamente sotto controllo tutti i parametri di funzionamento della rete, rilevare in tempi brevi e con precisione eventuali guasti e intervenire rapidamente in caso di perdite. Contestualmente, Italgas Acqua sta procedendo con l'installazione di "water smart meter" (contatori intelligenti di ultima generazione), in sostituzione dei misuratori tradizionali presso le 30.000 utenze servite.

Servizi digitali

La trasformazione digitale intrapresa da Italgas non riguarda solamente i suoi asset, ma anche i processi. Il motore di questo grande cambiamento è la Digital Factory, in cui stanze fisiche e virtuali lavorano in modalità Agile alla digitalizzazione dei processi aziendali, dando vita a software ed applicazioni che hanno permesso e permettono di migliorare l'efficienza operativa. Bludigit, la società di servizi digitali del Gruppo Italgas, con le capacità sviluppate nella Digital Factory e attraverso le partnership con fornitori tecnologici a livello globale, offre soluzioni innovative a terzi, a supporto del processo di transizione energetica. Bludigit ha sottoscritto un accordo strategico con Salesforce, azienda leader globale nel Customer Relationship Management (CRM), con l'obiettivo di massimizzare la produttività del ciclo degli investimenti (capital deployment) attraverso l'impiego di soluzioni digitali avanzate. Tale collaborazione ha l'obiettivo di ridurre i tempi complessivi di realizzazione degli investimenti infrastrutturali, dalla pianificazione all'esecuzione dei lavori, dando piena visibilità del processo end-to-end a tutte le funzioni coinvolte, promuovendone la fattiva collaborazione. Un primo passo è stato la creazione di PASS (Permit Authorization Smart System), un'applicazione per la gestione delle richieste di autorizzazione interne al gruppo Italgas, nell'ottica di strutturare un processo più lineare, trasparente e con il minor numero possibile di attori coinvolti.

Quanto alle persone, oggi tutti i dipendenti Italgas hanno almeno un dispositivo mobile in dotazione e sono coinvolti in programmi di formazione, aggiornamento e reskilling digitale. Un approccio che si rivela sempre più efficace, mettendo a disposizione delle persone le competenze e gli strumenti per poter interpretare e utilizzare i numerosi dati che ogni giorno vengono inviati dai sensori IoT diffusi su tutta l'infrastruttura. In aggiunta, è stato avviato il re-design dell'esperienza digitale dei dipendenti, tramite l'ottimizzazione dei processi HR (Human Resources) e dei relativi sistemi di supporto e l'evoluzione degli strumenti di collaborazione e comunicazione.

27 https://www.istat.it/it/files/2021/03/Report-Giornata-mondiale-acqua.pdf

Sviluppi internazionali

Il 1° settembre Italgas ha completato l'acquisizione del 100% di DEPA Infrastructure, il principale operatore greco nel settore della distribuzione del gas. Ad oggi, DEPA Infrastructure detiene integralmente Thessaloniki - Thessalia Gas Distribution S.A. (EDA Thess), Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company S.A. (EDA Attikis) e Public Gas Distribution Networks S.A. (DEDA), i tre player della distribuzione del gas in Grecia, che gestiscono complessivamente circa 7.500 chilometri di rete e circa 600.000 punti di riconsegna attivi.

Il Piano Strategico 2022-2028 prevede investimenti per 1.8 miliardi di euro, destinati all'acquisizione di DEPA Infrastructure e allo sviluppo di reti intelligenti, digitali, e flessibili. Italgas mette a disposizione la propria esperienza e il know-how tecnologico per dotare la Grecia di un'infrastruttura d'eccellenza e contribuire così alla transizione energetica del Paese.

Dal 2021 Italgas, in partnership con Picarro, supporta i DSO nell'adozione della tecnologia Picarro per contrastare efficacemente le emissioni fuggitive. Così facendo, conferma il suo forte impegno nell'accelerare la riduzione delle emissioni di gas serra e nel promuovere la diffusione di prodotti all'avanguardia tecnologie.

2.3 Il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028 DNF

Per attuare una reale sostenibilità economica, finanziaria, ambientale e sociale ed essere in grado di creare valore condiviso, il Gruppo si è dotato di un modello di business integrato, capace di impiegare tutti i capitali che utilizza nei propri processi produttivi (capitali in input) per raggiungere gli obiettivi strategici e creare valore nel breve, medio e lungo termine per tutti i suoi stakeholders. Così facendo è in grado di sviluppare una circolarità virtuosa, capace di utilizzare tali capitali per generare impatti positivi e preservare non solo il futuro di Italgas, ma anche quello delle comunità e dei territori in cui è presente.

Con questo obiettivo, Italgas ha strutturato il suo Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-202828, "Costruttori di futuro", basandolo su tre pilastri: Pianeta, Persone, Partnership (per un futuro sostenibile insieme), cui corrispondono precise linee d'azione con impegni chiari e target misurabili.

Il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas il 14 dicembre 202229 e presentato agli stakeholder il 19 gennaio 2023.

28 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/10/Piano-di-Creazione-di-Valore-Sostenibile.pdf

29 https://www.italgas.it/comunicato/italgas-il-cda-approva-il-piano-di-creazione-di-valore-sostenibile-2022-2028/

Le dimensioni principali del Piano sono tre:

  • la tutela del pianeta, per abilitare la transizione energetica, favorendo la decarbonizzazione e garantendo la cura degli ecosistemi;

  • il benessere delle persone, per rispondere al cambiamento di sensibilità e di nuove esigenze sociali a cui è necessario porre sempre maggiore attenzione;

  • la collaborazione virtuosa con i partner, per promuovere l'innovazione e l'interazione positiva tra gli stakeholder, dalle start-up, alle PMI, agli attori nei territori in cui si opera, sino alle associazioni nazionali e internazionali.

La nostra idea di sostenibilità

Anticipare il contesto di mercato in cui il Gruppo opera e comprendere i fattori del cambiamento sono condizioni per incidere concretamente sulla realtà.

L'attenzione crescente ai gas rinnovabili, il piano di decarbonizzazione Green deal UE, il piano d'indipendenza energetica del REPowerEU, il piano d'azione per l'Economia Circolare UE sono soltanto alcuni dei principali driver normativi e regolatori che occorre considerare nella definizione della strategia di sostenibilità e di creazione di valore. A questi vanno aggiunti elementi socioeconomici quali, ad esempio, la maggiore sensibilità verso le pari opportunità e la valorizzazione delle diversità, il cambiamento delle aspettative dei giovani lavoratori, la variazione della domanda di know-how specialistico, l'ampliamento della responsabilità oltre i confini organizzativi lungo l'intera Supply chain.

I fattori del cambiamento ed il contesto esterno influenzano i capitali che il Gruppo utilizza per creare valore nel proprio modo di fare business.

Lo scopo di Italgas è fare in modo che le attività, indirizzate dal Piano Strategico e dal Piano di Creazione di Valore Sostenibile, non solo creino valore economico, ma permettano anche di generare impatti virtuosi di breve e medio-lungo periodo sui capitali tangibili e intangibili impiegati nei processi produttivi.

L'impegno del Gruppo è dunque fare in modo che le azioni abbiano impatti positivi su un'ampia gamma di temi che contribuiscono a definire una società "sostenibile".

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Le azioni che il Gruppo ha realizzato nel corso del 2022 e che concorrono al raggiungimento degli obiettivi del Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028 vengono quindi raccontati nei seguenti capitoli:

  • 6.1 Italgas per il futuro del Pianeta;
  • 6.2 Italgas per il futuro delle Persone;
  • 6.3 Italgas per un futuro sostenibile insieme.

2.4 Il TCFD Report 2021 - Driving innovation for energy transition

Il 14 dicembre 2022, in occasione dell'approvazione del Piano di Creazione Sostenibile, è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il TCFD Report "2021- Driving innovation for energy transition", che approfondisce il rapporto tra il business del Gruppo Italgas e gli impatti legati al cambiamento climatico in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD30). Nel documento il Gruppo racconta ai propri stakeholder non solo le nuove opportunità identificate nella transizione climatica ed i potenziali rischi, ma anche l'adeguatezza della propria strategia climatica con riferimento ad essi. La presente Relazione Annuale Integrata contiene un'informativa in merito alle principali raccomandazioni del TCFD, tuttavia, per un approfondimento, si faccia riferimento al TCFD Report "2021- Driving innovation for energy transition" 31.

2.5 L'impegno per lo Sviluppo Sostenibile DNF

Nella propria visione di approccio sostenibile al business, il Gruppo Italgas si impegna quotidianamente a contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e di quelli definiti dall'Unione Europea. In coerenza con i principi di sostenibilità globali e con le importanti integrazioni apportate nella Carta Costituzionale italiana a febbraio 2022, in cui si stabilisce da un lato il principio che l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi devono essere tutelati, introducendo il concetto degli interessi delle future generazioni, dall'altro si rafforza il principio che l'attività economica non può essere svolta pregiudicando la salute e l'ambiente, oltre ai già presenti aspetti di sicurezza, libertà e dignità umana, Italgas rafforza ancora di più il proprio impegno e la propria convinzione di star operando nella giusta direzione.

30 https://www.fsb-tcfd.org/

31 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/10/2021-Driving-innovation-for-energy-transition.pdf

Gli indirizzi strategici del Gruppo, in termini di impegno e linee d'intervento, declinati nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028 in obiettivi e azioni nel breve e medio-lungo termine, sono sviluppati in coerenza con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite e sono formalizzati nelle principali seguenti politiche:

  • Politica di sostenibilità e stakeholder engagement32, che definisce la propria visione su temi ambientali, sociali e di governance rilevanti per l'identità aziendale e la volontà di creare valore duraturo per tutti i propri stakeholder, attraverso il dialogo continuo, la condivisione degli obiettivi e il rafforzamento di relazioni collaborative, trasparenti e professionali;
  • Politica di corporate citizenship33, per consolidare ulteriormente il sostegno alle comunità locali in coerenza con i propri piani di crescita strategica e di sviluppo sostenibile;
  • Politica sulla diversità e inclusione34, per promuovere i temi della diversità e favorire il progresso e l'innovazione;
  • Politica sui diritti umani35, che delinea i principi di riferimento e le azioni intraprese per la tutela dei diritti umani nello svolgimento delle proprie attività e, in generale, in ogni contesto in cui operano le persone di Italgas e i business partner;
  • Politica per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela della dignità36, con la quale l'azienda si impegna a prevenire le discriminazioni, tutelare la dignità del personale e mantenere le migliori condizioni di benessere del lavoro;
  • Politica HSEQE37, per promuovere il pieno rispetto degli standard che assicurano la tutela della salute, sicurezza, ambiente e prestazioni energetiche;
  • Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti38, per promuovere, in ottica di comunicazione attiva e costruttiva, un dialogo aperto e costante e le opportunità di condivisione con gli azionisti;
  • Politica per la Prevenzione e il Contrasto della Corruzione39, per promuovere lo svolgimento del proprio business secondo i principi di lealtà, correttezza, trasparenza, onestà ed integrità, nel rispetto di leggi, regolamenti, standard internazionali e linee guida;
  • Codice Etico40, che raccoglie l'insieme dei valori che il Gruppo Italgas riconosce, accetta e condivide e le responsabilità che essa si assume verso l'interno e l'esterno della propria organizzazione.
  • Politica di Sicurezza Integrata, Resilienza e Gestione delle Crisi, che stabilisce gli obiettivi del Gruppo in termini di tutela proattiva del patrimonio costituito dai dipendenti, dalle infrastrutture fisiche e digitali, nonché dal know-how distintivo del Gruppo Italgas

32 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/04/Politica-di-sostenibilita-e-SH-engagement_ITA.pdf

33 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/Italgas-Politica-Corporate-Citizenship.pdf

34 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/Italgas-Politica-Diversita-e-Inclusione.pdf 35 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/Politica-Diritti-umani_ITA.pdf

36 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/Politica-Dignita%CC%80-Personale_ITA.pdf

37 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/Politica-HSEQE_ITA.pdf

38 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/06/Italgas_-Politica-gestione-dialogo-azionisti.pdf 39 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/7/2021/12/Politica-per-la-Prevenzione-ed-il-Contrasto-della-Corruzione.pdf

40 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2021/07/ItalGas_CodiceEtico.pdf

Tali politiche vengono periodicamente aggiornate e integrate, in costante aderenza all'evoluzione del posizionamento e delle strategie del Gruppo e tenendo conto degli indirizzi emersi da indici e rating di sostenibilità e dai principali trend ESG internazionali.

3. Governance, rischi e opportunità

3.1 Governance DNF

Italgas ha adottato il sistema di amministrazione e controllo cosiddetto tradizionale, che prevede la presenza del Consiglio di Amministrazione (CdA) e del Collegio Sindacale, in carica per tre esercizi, oltre che dell'Assemblea dei soci e della Società di Revisione. Il sistema di governo societario è definito dal Consiglio di Amministrazione nel rispetto delle disposizioni del Codice civile e della normativa unbundling, avendo come riferimento le best practice nazionali e internazionali, in conformità con la normativa a cui la Società è soggetta in quanto Emittente quotata e il Codice di Corporate Governance pubblicato dal Comitato per la Corporate Governance il 31 gennaio 2020 ( "Codice di Corporate Governance"), che si applica a partire dal 1° gennaio 2021 e a cui la Società ha aderito.

Il Codice di Corporate Governance, nell'adeguarsi all'evoluzione delle best practice internazionali, pone una attenzione crescente ai temi di sostenibilità, invitando il Consiglio a guidare la società perseguendone il "successo sostenibile", creando valore a lungo termine a beneficio degli azionisti e tenendo in adeguata considerazione gli interessi degli stakeholder, diversi dagli azionisti, che abbiano un ruolo rilevante nel garantire la sostenibilità nel tempo dell'ambito di mercato in cui l'impresa opera.

Per informazioni di maggiore dettaglio si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di Italgas relativa all'esercizio 2022 ("Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari") redatta ai sensi dell'articolo 123-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF").

Assemblea

L'Assemblea dei soci rappresenta l'universalità degli azionisti ed è l'organo deliberativo di Italgas a cui spetta il compito, tra l'altro, in sede ordinaria o straordinaria, di nominare i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e stabilirne i relativi compensi, nominare la Società di Revisione, approvare il bilancio, compresa la destinazione degli utili, e deliberare in merito all'acquisto di azioni proprie, modifiche dello Statuto ed emissione di obbligazioni convertibili.

Per informazioni di maggiore dettaglio in merito alle funzioni dell'Assemblea si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione di Italgas è incaricato della gestione ordinaria e straordinaria della Società e ha facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento dell'oggetto sociale, con l'esclusione degli atti che, ai sensi della normativa applicabile e dello Statuto, sono riservati all'Assemblea.

In conformità con le disposizioni statutarie, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione di 9 membri. Tutti gli amministratori di Italgas possiedono i requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente, e tra di essi è stato nominato un amministratore esecutivo, sette amministratori non esecutivi e un presidente senza deleghe gestionali. La composizione del Consiglio di Amministrazione rispetta le politiche aziendali in materia di diversità relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale. A dimostrazione dell'importanza di tale tema, nel 2018 il Gruppo ha predisposto una "Policy per la diversità degli organi sociali", ossia un apposito documento che sintetizza tali politiche (nonché i relativi obiettivi e modalità di attuazione), approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società il 24 gennaio 2019 ed aggiornata, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 25 gennaio 2021, al fine di adeguarla al Codice di Corporate Governance.

In particolare, si rammenta che l'Assemblea dei Soci del 26 aprile 2022 ha nominato l'attuale Consiglio di Amministrazione di Italgas, che rimarrà in carica per tre esercizi, con scadenza alla data dell'Assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024.

In relazione all'esercizio 2022, il Consiglio di Amministrazione, rimasto in carica sino al 26 aprile 2022, è risultato composto come segue:

· 3 Consiglieri appartenenti al genere meno rappresentato, pari ad un terzo della composizione complessiva, nel rispetto dei criteri di equilibrio di genere41;

· 6 consiglieri, tra cui il Presidente, qualificati come indipendenti sia in base ai requisiti d'indipendenza del TUF (artt. 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF) sia del Codice di Corporate Governance (art. 2).

Il Consiglio di Amministrazione nella precedente composizione si è caratterizzato per la diversità anagrafica dei suoi membri, tenuto conto che l'età dei Consiglieri era compresa tra i 43 e i 67 anni e per la diversità di provenienza geografica, nonché di esperienze anche internazionali.

Il percorso formativo e professionale dei Consiglieri (legali, ingegneri, economisti, professori universitari) ha garantito nel corso del loro mandato una equilibrata combinazione di profili ed esperienze all'interno dell'organo amministrativo idonea ad assicurare il corretto svolgimento delle funzioni.

In data 9 marzo 2022, è stata effettuata la verifica in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Corporate Governance, tenuto anche conto dei criteri qualitativi e quantitativi per la valutazione di indipendenza approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 24 febbraio 2021, all'esito della quale sono risultati indipendenti 6 amministratori, tra cui il Presidente.

41 Nel Consiglio di Amministrazione che è rimasto in carica fio al 26 aprile 2022 erano presenti n. 3 Consiglieri del genere meno rappresentato, pari ad un terzo della composizione complessiva. La composizione del Consiglio di Amministrazione era quindi conforme alla normativa in materia di equilibrio tra i generi, la quale ha trovato applicazione anticipata in via volontaria già al momento dell'ammissione a quotazione e in misura superiore a quanto previsto dalla legge per il primo rinnovo successivo alla quotazione (1/3 invece che 1/5 come previsto per il primo rinnovo). La legge di bilancio n. 160/2019, in vigore dal 1° gennaio 2020 ha stabilito che il genere meno rappresentato debba ottenere almeno due quinti dei membri eletti, in luogo della precedente quota di un terzo. Il nuovo criterio di riparto di almeno due quinti è stato applicato a decorrere dal primo rinnovo dell'organo amministrativo successivo alla data di entrata in vigore della legge e, pertanto, in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione (e del Collegio Sindacale) deliberato dall'Assemblea del 26 aprile 2022.

GRI 405-1 Suddivisione per genere e fascia d'età degli Organi di Governo 2022 (Consiglio di
Amministrazione di Italgas S.p.A. sino al 26 aprile 2022)
Uomini Donne
<30 30-50 >50 <30 30-50 >50
0 3 3 0 1 2

L'attuale Consiglio di Amministrazione, nominato in data 26 aprile 2022, risulta composto come segue:

· 4 Consiglieri, tra cui la Presidente, appartenenti al genere meno rappresentato, pari a due quinti della composizione complessiva, nel rispetto dei criteri di equilibrio di genere42;

· 4 consiglieri, tra cui la Presidente, qualificati come indipendenti sia in base ai requisiti d'indipendenza del TUF (artt. 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF) sia del Codice di Corporate Governance (art. 2);

· 1 consigliere indipendente in base ai requisiti d'indipendenza del TUF (artt. 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del TUF) 43.

L'attuale Consiglio si caratterizza per la diversità anagrafica dei suoi membri, tenuto conto che l'età dei Consiglieri è compresa tra i 44 e i 65 anni e per la diversità di provenienza geografica, nonché di esperienze anche internazionali. Il percorso formativo e professionale dei Consiglieri in carica (legali, ingegneri, economisti) garantisce una equilibrata combinazione di profili ed esperienze all'interno dell'organo amministrativo idonea ad assicurare il corretto svolgimento delle funzioni.

Da ultimo, la verifica in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Corporate Governance è stata effettuata in data 9 marzo 2023, tenuto anche conto dei criteri qualitativi e quantitativi per la valutazione di indipendenza aggiornati dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2023, all'esito della quale sono risultati indipendenti 4 consiglieri, tra cui la Presidente, sia in base ai requisiti d'indipendenza del TUF sia del Codice di Corporate Governance ed un consigliere indipendente in base ai requisiti d'indipendenza del TUF.

GRI 405-1 Suddivisione per genere e fascia d'età degli Organi di Governo 2022 (Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. dal 26 aprile 2022)

Uomini Donne

42 La legge di bilancio n. 160/2019, in vigore dal 1° gennaio 2020 ha stabilito che il genere meno rappresentato debba ottenere almeno due quinti dei membri eletti, in luogo della precedente quota di un terzo. Il nuovo criterio di riparto di almeno due quinti è stato applicato a decorrere dal primo rinnovo dell'organo amministrativo successivo alla data di entrata in vigore della legge e, pertanto, in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione (e del Collegio Sindacale) deliberato dall'Assemblea del 26 aprile 2022

43 In data 26 aprile 2022 è stata accertata, sulla base di dichiarazioni rilasciate dagli interessati, la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui al TUF e al Codice di Corporate Governance, tenuto anche conto dei criteri qualitativi e quantitativi per la valutazione di indipendenza approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 24 febbraio 2021.

<30 30-50 >50 <30 30-50 >50
0 1 4 0 0 4

Durante l'esercizio 2022, il Consiglio di Amministrazione si è riunito quattordici volte, con un tasso di partecipazione degli amministratori alle riunioni pari a oltre il 99%. Data la rilevanza dei temi di sostenibilità per il Gruppo, il Consiglio di Amministrazione ha esaminato i temi ESG in circa l'86% delle riunioni tenutesi. Il Presidente del Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile ha riferito al Consiglio di Amministrazione sulle attività svolte dal Comitato nel 50% delle riunioni del Consiglio.

Per informazioni di maggiore dettaglio in merito al Consiglio di Amministrazione si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

Nel rispetto dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione ha istituito al suo interno tre Comitati: (i) il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, istituito il 4 agosto 2016, (ii) il Comitato Sostenibilità, istituito il 4 agosto 2016, poi successivamente denominato, con delibera in data 14 dicembre 2022, Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile e (iii) il Comitato Nomine e Remunerazione, istituito il 23 ottobre 2017 a seguito dell'accorpamento del Comitato Nomine e del Comitato per la Remunerazione istituiti il 4 agosto 2016.

Di seguito si indica la composizione dei Comitati Consiliari fino al 26 aprile 2022:

Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate Comitato Nomine e Remunerazione

Composto da 3 amministratori non esecutivi e indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance.

Ha ricoperto un ruolo propositivo e consultivo nei confronti del CdA circa il Sistema di Controllo Interno, la gestione dei rischi, inclusi quelli relativi al climate change, e le relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario.

Composto da 3 amministratori non esecutivi, di cui 2 indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance (tra cui il Presidente).

Ha ricoperto un ruolo propositivo e consultivo nei confronti del CdA in merito alla nomina degli amministratori, alla loro remunerazione, che include anche target di sostenibilità, e a quella dei direttori generali, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche.

Comitato Sostenibilità

Composto da 3 amministratori non esecutivi, di cui 2 indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance (tra cui il Presidente)44.

Ha ricoperto un ruolo propositivo e consultivo nei confronti del CdA in merito ai processi e le attività che contribuiscono allo sviluppo sostenibile dell'azienda lungo la catena del valore, volte al perseguimento del successo sostenibile e alle relazioni periodiche di carattere non finanziario, coordinandosi con il Comitato Controllo Rischi e

44 A seguito delle dimissioni rassegnate dall'Ing. Yunpeng He, il Consiglio di Amministrazione in data 27 gennaio 2022 ha altresì nominato l'Ing. Qinjing Shen quale componente del Comitato Sostenibilità

Operazioni con Parti Correlate in relazione alla valutazione da parte di quest'ultimo dell'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria.

Di seguito si indica l'attuale composizione dei Comitati Consiliari deliberata in data 2 maggio 2022 dal Consiglio di Amministrazione, come modificata in data 22 febbraio 2023:

Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate Comitato Nomine e Remunerazione Comitato per la creazione del valore sostenibile Composto da 3 amministratori non esecutivi, di cui 2 indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance (fra cui il Presidente). Composto da 3 amministratori non esecutivi, di cui due indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Corporate Governance (fra cui il Presidente)45. È composto da 3 amministratori non esecutivi, di cui uno indipendente ai sensi del TUF, con funzione di Presidente46.

Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate

Il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ricopre un ruolo propositivo e consultivo nei confronti del CdA circa il Sistema di Controllo Interno, la gestione dei rischi, inclusi quelli relativi al climate change, e le relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario. I compiti e le funzioni attribuiti al Comitato, in conformità alle previsioni del Codice di Corporate Governance, sono dettagliati nel relativo Regolamento, al quale si rinvia47.

Comitato Nomine e Remunerazione

Il Comitato Nomine e Remunerazione ricopre un ruolo propositivo e consultivo nei confronti del CdA in materia di nomina degli amministratori e autovalutazione del CdA e in materia di remunerazione degli amministratori, dei direttori generali, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche, che includono anche target di sostenibilità. I compiti e le funzioni attribuiti al Comitato, in conformità alle previsioni del Codice di Corporate Governance, sono dettagliati nel relativo Regolamento, al quale si rinvia48..

45 In data 22 febbraio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare la Dott.ssa Fabiola Mascardi componente e Presidente del Comitato Nomine e Remunerazione. La carica in precedenza era ricoperta dall'Avv. Lorenzo Parola

46 In data 22 febbraio 2023, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare l'Avv. Lorenzo Parola componente e Presidente del Comitato per la creazione del valore sostenibile. La carica in precedenza era ricoperta dalla Dott.ssa Fabiola Mascardi

47 Il Regolamento del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate è consultabile sul sito internet della Società (https://www.italgas.it/export/sites/italgas/italgas-gallery/Documenti_it/Regolamento-Comitato-Controllo-e-Rischi-e-Operazioni-con-Parti-Correlate.pdf). 48 Il Regolamento del Comitato Nomine e Remunerazione è consultabile sul sito internet della Società (https://www.italgas.it/export/sites/italgas/italgasgallery/Documenti_it/Regolamento-Comitato-Nomine-e-Remunerazione.pdf

Comitato per la Creazione di Valore Sostenibile

In data 14 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha approvato la modifica della denominazione del Comitato Sostenibilità in Comitato per la creazione del valore sostenibile, modificandone il regolamento. Il Comitato per la creazione del valore sostenibile ricopre un ruolo propositivo e consultivo nei confronti del CdA in merito ai processi e le attività che contribuiscono allo sviluppo sostenibile dell'azienda lungo la catena del valore, volte al perseguimento del successo sostenibile e alle relazioni periodiche di carattere non finanziario, coordinandosi con il Comitato Controllo Rischi e Operazioni con Parti Correlate in relazione alla valutazione da parte di quest'ultimo dell'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria. I compiti e le funzioni attribuiti al Comitato, in conformità alle previsioni del Codice di Corporate Governance, sono dettagliati nel relativo Regolamento, al quale si rinvia49.

Inoltre, Italgas si è dotata, nell'ambito della funzione Relazioni Esterne e Sostenibilità, dell'unità Sostenibilità, la quale sovrintende alla definizione del modello di sostenibilità e, tramite il coordinamento dell'apporto di ciascuna funzione aziendale coinvolta sulle diverse tematiche, assicura la definizione di piani operativi e strumenti per garantirne la realizzazione e lo sviluppo, coinvolgendo anche gli stakeholder del Gruppo. Per informazioni di maggiore dettaglio in merito ai Comitati endo-consiliari si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

ll Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, sull'adeguatezza della struttura organizzativa per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, e sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance.

Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 4 aprile 2019 per la durata di tre esercizi, è rimasto in carica sino al 26 aprile 2022, ovvero fino all'Assemblea che ha approvato il bilancio dell'esercizio 2021. Il Collegio sindacale si componeva di cinque membri, di cui tre effettivi e due supplenti, in relazione ai quali si specifica che: (i) un Sindaco effettivo e un Sindaco supplente appartenevano al genere meno rappresentato (genere femminile); (ii) fermo il rispetto dei requisiti di professionalità previsti dalla legge, il percorso formativo e professionale dei membri del Collegio Sindacale ha garantito le competenze idonee ad assicurare il corretto svolgimento delle funzioni ad esso spettanti.

L'attuale Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2022 per la durata di tre esercizi, ovvero con scadenza alla data dell'Assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024. Il Collegio sindacale si compone di cinque membri, di cui tre effettivi e due supplenti, in relazione ai quali si specifica che: (i) un Sindaco effettivo e un Sindaco supplente

49 Il Regolamento del Comitato per la creazione del valore sostenibile è consultabile sul sito internet della Società(https://www.italgas.it/wpcontent/uploads/sites/2/2023/01/Regolamento-Comitato-per-la-Creazione-del-Valore-Sostenibile.pdf).

appartengono al genere meno rappresentato (genere maschile) 50; (ii) fermo il rispetto dei requisiti di professionalità previsti dalla legge, il percorso formativo e professionale dei membri del Collegio Sindacale attualmente in carica garantisce le competenze idonee ad assicurare il corretto svolgimento delle funzioni ad esso spettanti.

Per informazioni di maggiore dettaglio in merito al Collegio Sindacale si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

Governance della Sostenibilità

Il Codice di Corporate Governance attribuisce all'organo di amministrazione la responsabilità di integrare gli obiettivi di sostenibilità nella definizione delle strategie e del piano industriale, nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e nelle politiche di remunerazione.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, su indicazione dell'Amministratore Delegato, è responsabile della definizione delle linee strategiche e degli obiettivi per il Gruppo Italgas, compresa la strategia relativa agli impatti e agli obiettivi di sostenibilità e quelli legati al cambiamento climatico. Annualmente il Consiglio è chiamato ad approvare il Piano Strategico settennale di Italgas e gli aggiornamenti del Piano di Creazione di Valore Sostenibile, assicurando la creazione di valore nel breve e medio-lungo termine per azionisti e stakeholder. Il processo di approvazione dei piani citati prevede riunioni dedicate alla presentazione e all'approvazione degli scenari, compresi gli scenari climatici, gli obiettivi ESG, compresi obiettivi ambientali e relativi al cambiamento climatico, nonché all'approvazione dei dati finanziari del piano, compresi gli investimenti. Relativamente al processo di reporting di sostenibilità, il Consiglio di Amministrazione ha responsabilità di esaminare e approvare la disclosure delle informazioni non finanziarie.

Durante il 2022, gli amministratori e i sindaci hanno avuto modo di approfondire la propria conoscenza del settore di operatività della Società e del Gruppo tramite la partecipazione a visite offsite e sessioni di induction con un focus anche sulle tematiche di sostenibilità, fra cui la strategia di Italgas per creare valore sostenibile nel futuro, la digitalizzazione per consentire la transizione energetica e la decarbonizzazione, la lotta al climate change, la protezione degli ecosistemi e il supporto all'economia circolare.

Per informazioni di maggiore dettaglio al riguardo si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

Top management

L'Amministratore Delegato è responsabile dell'amministrazione del Gruppo e dell'approvazione interna dei principali obiettivi strategici e delle iniziative di sostenibilità, sottoposti poi all'approvazione del CdA.

50 La legge di bilancio n. 160/2019, in vigore dal 1° gennaio 2020 ha stabilito che il genere meno rappresentato debba ottenere almeno due quinti dei membri eletti, in luogo della precedente quota di un terzo. L'art. 144-undecies.1, comma 3, del Regolamento Emittenti prevede che qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero di componenti degli organi di amministrazione o controllo appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore, ad eccezione degli organi sociali formati da tre componenti per i quali l'arrotondamento avviene per difetto all'unità inferiore. Il nuovo criterio di riparto di almeno due quinti è stato applicato a decorrere dal primo rinnovo dell'organo amministrativo e dell'organo di controllo successivo alla data di entrata in vigore della legge e, pertanto, in occasione del rinnovo del Collegio Sindacale (e del Consiglio di Amministrazione) deliberato dall'Assemblea del 26 aprile 2022.

L'Amministratore Delegato propone annualmente il Piano Strategico ed il Piano di Creazione di Valore Sostenibile all'esame del Comitato per la creazione del valore sostenibile e, successivamente, all'approvazione del Consiglio di Amministrazione. Tali piani includono la definizione di strategie, azioni e relativi obiettivi di sostenibilità, inclusi quelli legati al clima (ad es. relativi ai consumi energetici e alla riduzione delle emissioni) e definiscono la visione di Italgas relativamente alla transizione energetica, con un focus specifico sulla digitalizzazione delle infrastrutture, lo sviluppo del biometano e di nuovi gas rinnovabili nelle reti di distribuzione, come l'idrogeno.

L'Amministratore Delegato presiede la Sustainability Business Review, istituita nel 2021 e avente periodicità mensile, in cui viene effettuata una valutazione dettagliata dei principali KPI ambientali e viene discusso lo stato di avanzamento delle relative iniziative; a tale incontro partecipano il Top Management di ciascuna società del Gruppo ed i process owner e responsabili delle attività con i principali impatti di sostenibilità. L'Amministratore Delegato presiede inoltre il Comitato per l'Innovazione per valutare iniziative di efficientamento delle operation del Gruppo, comprese quelle con un focus su riduzione delle emissioni e/o aumento dell'efficienza energetica.

Nei suoi compiti, l'Amministratore Delegato è supportato principalmente dal team esecutivo che, in Italgas, comprende il Chief Financial Officer, la General Counsel, il Direttore Human Resources & Organization, il Direttore Procurement & Material Management, il Direttore Relazioni Istituzionali e Affari regolatori, il Direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità, il Responsabile Bludigit, il Responsabile Group Security, il Responsabile Internal Audit e il Responsabile Corporate Strategy. Tali dirigenti, in quanto membri dell'Executive Committee (comitato interno manageriale costituito dall'Amministratore Delegato e dal Top Management), detengono la responsabilità anche relativamente alle iniziative di sostenibilità che rientrano nelle loro aree di competenza.

Remunerazione

La Politica in materia di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti del Gruppo51 è volta a promuovere il successo sostenibile attraverso il perseguimento degli obiettivi del Piano Strategico e il miglioramento dei risultati finanziari e non finanziari di lungo periodo, perseguendo e promuovendo la creazione di valore per i diversi stakeholder aziendali: dipendenti, azionisti, comunità locali, fornitori. La Politica si pone inoltre lo scopo di attrarre, trattenere e motivare persone dotate di elevate qualità professionali e favorire il commitment delle risorse chiave in relazione agli obiettivi aziendali, stimolando azioni e comportamenti rispondenti ai valori e alla cultura della Società nel rispetto dei principi di meritocrazia, inclusione e pluralità, pari opportunità, valorizzazione delle conoscenze e della professionalità delle persone, equità, non discriminazione e integrità previsti dal Codice Etico.

La Politica sulla Remunerazione e i piani di incentivazione variabile del Gruppo sono strettamente collegati al Piano Strategico e Piano di Creazione di Valore Sostenibile con obiettivi predeterminati, misurabili e coerenti con gli interessi dei diversi stakeholder, per consentire una valutazione della performance aziendale sia in termini assoluti che relativi, presentando un pay-mix bilanciato, finalizzato ad allineare la remunerazione alle

51 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/04/Italgas_Rem_IT_2022_web.pdf; https://www.italgas.it/wpcontent/uploads/sites/2/2023/03/Politica-sulla-Remunerazione-2023-e-Compensi-corrisposti-2022.pdf

performance effettivamente conseguite con una significativa incidenza delle componenti variabili di mediolungo termine (anche con strumenti azionari) per il Top Management. La politica prevede inoltre l'adozione di meccanismi di claw-back nei casi di errore, dolo e gravi e intenzionali violazioni di leggi e/o regolamenti, nonché un piano di engagement strutturato per raccogliere le aspettative e i feedback degli azionisti.

La gestione degli impatti di sostenibilità è pienamente integrata all'interno della definizione degli obiettivi stabiliti nel piano di Incentivazione di Breve Termine (IBT) e di Incentivazione Monetaria Lungo Termine (IMLT). Nello specifico, nel 2022, il valore dell'IBT e dell'IMLT dell'Amministratore Delegato dipendono rispettivamente per il 25%52 e per il 15%53 dal raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità.

Per ulteriori dettagli, si faccia riferimento alla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2022 e sui Compensi Corrisposti 202154 ed alla Politica in materia di Remunerazione 2023 e sui Compensi Corrisposti 202255.

Società di revisione

L'attività di revisione legale è affidata ai sensi di legge a una società di revisione legale iscritta ad apposito albo nominata dall'Assemblea su proposta motivata del Collegio Sindacale.

Con assemblea degli azionisti del 12 maggio 2020 l'incarico, per il periodo 2020 – 2028, è stato conferito alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A..

Accordi tra gli Azionisti

Per quanto riguarda gli accordi tra gli azionisti ai sensi dell'art. 122 del TUF di cui Italgas ha conoscenza, si rappresenta quanto segue.

In data 20 ottobre 2016 Snam S.p.A. ("Snam"), CDP Reti S.p.A. ("CDP Reti") e CDP Gas S.p.A. ("CDP Gas") hanno sottoscritto un patto parasociale (il "Patto Parasociale Italgas") avente a oggetto tutte le azioni che le rispettive parti avrebbero detenuto in Italgas in conseguenza e con efficacia dalla data di efficacia della scissione parziale e proporzionale di Snam in favore di Italgas e della contestuale ammissione a quotazione delle azioni di Italgas, ossia dal 7 novembre 2016. Il Patto Parasociale Italgas disciplina, inter alia: (i) l'esercizio dei diritti di voto connessi alle azioni sindacate; (ii) l'istituzione di un comitato di consultazione; (iii) gli obblighi e le modalità di presentazione di una lista congiunta per la nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione della Società; e (iv) alcune restrizioni alla vendita e acquisto di azioni Italgas. Il Patto Parasociale Italgas è stato depositato in copia presso il Registro delle Imprese di Milano in data 11 novembre 2016 ed è consultabile per estratto sul sito internet della Società:

http://www.italgas.it/investitori/azionariato/patti-parasociali/.

In data 1° maggio 2017 CDP Gas è stata fusa per incorporazione in CDP, a cui sono state trasferite le azioni di Italgas di proprietà di CDP Gas. Il 19 maggio 2017 tali azioni sono state trasferite a CDP Reti, già parte del

52 5% relativo all'Indice di frequenza degli infortuni, 10% relativo al Gas Leakage Rate, 5% relativo alla percentuale di candidature femminili, 5% relativo alla percentuale di donne in posizione da "Resposanbile di unità operativa"

53 Definita in funzione di due parametri: 1) inclusioni, nel triennio, all'interno degli indici e rating di sostenibilità DJSI, FTSE4GOOD e CDP Climate Change; e 2) riduzione delle emissioni, misurata come diminuzione della quantità̀ di gas emesso in atmosfera per dispersioni.

54 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/04/Italgas_Rem_IT_2022_web.pdf

55 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/03/Politica-sulla-Remunerazione-2023-e-Compensi-corrisposti-2022.pdf

Patto Parasociale Italgas. In data 1° agosto 2019 il Patto Parasociale Italgas è stato ulteriormente aggiornato per tenere conto della riqualificazione del rapporto partecipativo di CDP in Italgas come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF. Il patto parasociale ha durata triennale e si rinnova automaticamente per successivi periodi di tre anni, salvo recesso di una delle parti con preavviso di 12 mesi. In virtù di tale previsione, nei mesi di novembre 2019 e novembre 2022 si è verificato il rinnovo del patto parasociale.

In data 27 novembre 2014, CDP S.p.A. ("CDP"), da un lato, e State Grid Europe Limited ("SGEL") e State Grid International Development Limited ("SGID"), dall'altro, hanno stipulato un patto parasociale (il "Patto Parasociale SGEL") nell'ambito del contratto di compravendita concluso fra le stesse parti in data 31 luglio 2014 ai sensi del quale il 27 novembre 2014 SGEL ha acquistato da CDP una partecipazione pari al 35% del capitale sociale di CDP Reti. In concomitanza con l'efficacia della scissione parziale e proporzionale di Snam in favore di Italgas e contestuale ammissione a quotazione delle azioni di Italgas in data 7 novembre 2016, SGEL, SGID e CDP hanno modificato e integrato il Patto Parasociale SGEL, con efficacia dalla stessa data, estendendone l'applicazione anche alla partecipazione detenuta da CDP Reti in Italgas. Il patto parasociale SGEL è stato depositato in copia presso il Registro delle Imprese di Milano in data 11 novembre 2016 ed è consultabile per estratto sul sito internet della Società:

http://www.italgas.it/investitori/azionariato/patti-parasociali/.

3.2 Gestione dei rischi DNF

Italgas si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi integrato nell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di governo societario, che assicura il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, la tutela dei beni aziendali e che contribuisce alla gestione delle attività dando solidità ai dati contabili e finanziari elaborati.

La Funzione Enterprise Risk Management (ERM) ha il compito di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali del Gruppo. L'attività di ERM è incentrata sulla definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, sull'identificazione dei rischi prioritari, sulla garanzia del consolidamento delle azioni di mitigazione ed elaborazione di un sistema di reporting.

La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (in particolare, il COSO framework del 2017 relativo all'Enterprise Risk Management¸ emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, e ISO 31000:2018). Il processo di individuazione, valutazione, misurazione e gestione dei rischi è effettuato periodicamente, con frequenza almeno annuale, in base alla rilevanza del rischio e agli eventuali cambiamenti di contesto.

Le attività coinvolgono direttamente tutte le funzioni aziendali attraverso incontri dedicati che consentono di recepire l'aggiornamento delle informazioni relative alla descrizione, alla rilevanza e al trattamento dei rischi già in portafoglio e dei modelli di compliance esistenti, così come la rilevazione di nuovi rischi emergenti. Al fine di garantire una corretta valutazione e prioritizzazione degli eventi di rischio, la valutazione è effettuata considerando le seguenti possibili tipologie di impatto: economico-finanziario; operativo; legale, governance e

compliance; ambiente, salute e sicurezza; reputazione e mercato. Il modello prevede una valutazione dei rischi integrata, trasversale e dinamica, che valorizza i sistemi di gestione già esistenti nei singoli processi aziendali. La valutazione di ciascun rischio è svolta attraverso il ricorso ad apposite scale di valutazione che esplicitano le soglie di rilevanza per il Gruppo e consentono l'attribuzione di un "rating" a ciascun rischio, facilitando così la prioritizzazione degli stessi. Per tutti i rischi sono identificate e attribuite le risk ownership e vengono definite le strategie di gestione, declinate in specifiche azioni di trattamento del rischio e con relativi tempi di attuazione.

Con riferimento ai rischi strategici, la Funzione Enterprise Risk Management, in coordinamento con tutte le funzioni competenti, effettua un approfondimento specifico su rischi, opportunità e incertezze connesse al Piano Strategico. L'analisi consente la stima della volatilità complessiva dei target economico-finanziari definiti e la valutazione del livello di resilienza del Piano Strategico. L'output di tale analisi viene recepito nel documento "Piano Strategico" portato in approvazione al Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A.

I rischi vengono aggiornati con cadenza trimestrale, semestrale o annuale a seconda della loro rilevanza. I risultati emersi in relazione ai principali rischi e ai relativi piani di gestione sono presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ad ogni aggiornamento. Inoltre, la mappatura dei rischi e le relative strategie di gestione sono presentate periodicamente al Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza di Italgas e ai Collegi Sindacali e agli Organismi di Vigilanza delle Controllate.

Il Dirigente Preposto e la funzione Internal Audit ricevono periodicamente i risultati delle valutazioni dei rischi effettuati dall'unità ERM.

Si riporta di seguito la tabella di raccordo tra i principali rischi mappati nel processo ERM oggetto di monitoraggio, le principali modalità di gestione e i temi materiali individuati.

Si noti che, nonostante le azioni di mitigazione introdotte al fine di monitorare e prevenire l'insorgere di rischi di natura rilevante, la Società non esclude che il manifestarsi di specifici eventi possa determinare l'iscrizione di eventuali passività in bilancio.

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
Strategico/di
business
Evoluzione della
Regolazione e
della legislazione
Rischio di evoluzione del
contesto regolatorio e
istituzionale in ambito
europeo o nazionale afferente
al settore del gas naturale.
Rischio di aggiornamento
penalizzante del tasso di
remunerazione del capitale
investito netto riconosciuto
dal Regolatore.
Focus Grecia: Rischio di
revisione da parte del
Regolatore Greco dei piani di
investimento e tariffari
sottoposti per approvazione.
- Strutture dedicate al presidio della
regolazione, della legislazione e dei loro dei
piani di evoluzione prospettati anche in
ambito Europeo
- Partecipazione attiva alle consultazioni
indette dal Regolatore, condividendo le
posizioni aziendali e/o proposte che
supportano la definizione, l'aggiornamento e
l'implementazione di criteri di regolazione
chiari e trasparenti
- Partecipazione attiva a consultazioni indette
dal Governo o da enti della comunità
Europea su temi di rilevanza, inclusa la
Tassonomia
- Orientamento nella definizione delle
posizioni associative di settore.
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
Strategico/di
business
Cambiamento
Climatico
Rischio Fisico: incremento
della frequenza di eventi
naturali di estrema intensità
nei luoghi in cui Italgas opera
(indisponibilità più o meno
prolungata di asset e
infrastrutture, incremento di
costi di ripristino e di
assicurazione, interruzione
del servizio, ecc.) con impatto
negativo su costi, ricavi e
livello di servizio
RISCHIO EMERGENTE:56
Rischio Fisico: aumento delle
temperature medie nelle aree
in cui Italgas opera con
possibile impatto negativo sul
numero di punti di riconsegna
attivi serviti e, di
conseguenza, sui ricavi
RISCHIO EMERGENTE:
Rischio di Transizione:
mutamento del contesto
normativo e regolatorio in
materia di gas serra con
l'obiettivo di limitare le
emissioni, ad esempio
attraverso l'introduzione di
misure che obblighino i
distributori di gas naturale
all'acquisto di certificati di
copertura delle emissioni, con
impatto negativo sui costi.
RISCHIO EMERGENTE:
Rischio di Transizione:
evoluzione tecnologica che
può comportare un impatto
negativo sul numero di punti
di riconsegna attivi serviti con
impatto negativo su ricavi e
livello di investimenti attesi
RISCHIO EMERGENTE:
Rischio di Transizione:
incertezza del ruolo del gas
naturale nel futuro mix
energetico con impatto
negativo su costi, ricavi e
livello di investimenti attesi
- Contromisure di tipo operativo così come
descritte nel rischio "Continuità del servizio:
malfunzionamenti, eventi accidentali o
straordinari"
- Obiettivi di riduzione delle emissioni nette di
gas a effetto serra57:
i) al 2030: riduzione emissioni Scope1&2 del
42% e riduzione emissioni Scope 3 del 33%,
rispetto ai valori 2020
ii) al 2050, obiettivo di Net Carbon Zero
- Obiettivo di riduzione dei consumi
energetici netti del 33% al 2030, rispetto ai
valori 2020
- Utilizzo della tecnologia Picarro Surveyor,
attualmente la tecnologia più all'avanguardia
nel campo delle attività di monitoraggio delle
reti gas, con importanti vantaggi in termini di
rapidità di svolgimento, ampiezza delle aree
sottoposte a controllo e sensibilità di
rilevazione della presenza di gas nell'aria di
tre ordini di grandezza superiori a quelli
attualmente in uso dagli operatori del settore
(parti per miliardo contro parti per milione)
- Adozione di SLA interni di riparazione delle
dispersioni più severi rispetto a quanto
definito dal Regolatore
- Processo di trasformazione della rete in
infrastrutture digitali per abilitare la
distribuzione di gas diversi dal metano, quali
ad esempio l'idrogeno, il biometano e e-gas
- Sviluppo, implementazione e adozione di
applicativi digitali per il controllo da remoto
dei cantieri di realizzazione, sviluppo e
manutenzione reti e impianti
- Conversione a metano delle reti di
distribuzione alimentate a Gpl, con
conseguente riduzione delle emissioni
rispetto alla configurazione attuale
- Azioni di ammodernamento della rete
(investimenti in manutenzione, sostituzioni
tubazioni ghisa con giunti meccanici,
risanamento colonne montanti e mensole)
- Promozione di pratiche di business
responsabili, attraverso l'adesione al Global
Compact delle Nazioni Unite e all'OGMP 2.0
dell'UNEP
- Orientamento nella definizione delle
posizioni associative di settore
- Partecipazione attiva a consultazioni indette
dal Governo o da enti della comunità
Europea su temi di rilevanza
- Partecipazione attiva alle attività delle
associazioni di settore per il presidio
dell'evoluzione tecnologica
- Esecuzione di progetti di efficienza
energetica attraverso la controllata Geoside
- Investimenti volti a incrementare la
presenza del Gruppo nei settori idrico e di
efficientamento energetico
- Promozione della mobilità sostenibile
- Sviluppo della tecnologia power-to-gas
alimentata da energia rinnovabile per
produrre gas rinnovabili utilizzabili nelle reti
esistenti
- Iniziative di analisi della rete e degli impianti
per la valutazione della loro adeguatezza e
degli interventi finalizzati ad abilitare il
vettoriamento di gas diversi dal metano, quali
ad esempio l'idrogeno, il biometano e e-gas.
Transizione
energetica e lotta
al cambiamento
climatico
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Sicurezza delle
reti, degli asset e
delle persone
Qualità dei servizi
e soddisfazione del
cliente
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti
Identità aziendale
Adozione dei
principi di
economia circolare
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità

56 Rischio i cui potenziali effetti per l'azienda e/o per il settore sono riferiti a un orizzonte temporale di medio-lungo termine.

57 A parità di perimetro, escluse eventuali variazioni a seguito di operazioni M&A, DEPA Infrastructure e gare ATEM.

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
Strategico/di
business
Rischi connessi
allo sviluppo e
aggiudicazione
delle gare
d'ambito per il
servizio di
distribuzione del
gas
Rischio di mancata
aggiudicazione delle
concessioni negli ambiti
pianificati, o aggiudicazione di
concessioni a condizioni
meno favorevoli di quelle
attuali.
Rischio di oneri di gestione
maggiori in capo al Gruppo
rispetto ai propri standard
operativi in caso di
aggiudicazione di concessioni
in ATEM precedentemente
gestiti totalmente o
parzialmente da altri
operatori.
Rischio di contenziosi
giudiziali e/o arbitrali con
possibili effetti negativi
sull'attività e sulla situazione
patrimoniale, economica e
finanziaria del Gruppo Italgas
derivanti dalla complessità
della normativa che disciplina
la scadenza delle concessioni
di cui Italgas è titolare.
Rischio che il valore di
rimborso delle concessioni
per le quali, all'esito del
processo di assegnazione
risulti assegnatario un
soggetto terzo, sia inferiore al
valore della RAB, con
possibili effetti negativi
sull'attività e sulla situazione
patrimoniale, economica e
finanziaria di Italgas
- La normativa in essere prevede che nel
caso di mancata aggiudicazione di
concessioni precedentemente gestite, per le
reti di proprietà il gestore uscente, abbia
diritto al riconoscimento del valore di
rimborso.
- Procedure specifiche che disciplinano le
attività pre-gara, incluso calcolo valore di
rimborso, e la partecipazione alle gare
d'ambito
- Monitoraggio dell'evoluzione normativa
(nazionale, regionale, locale) e valutazione
dei potenziali impatti sul processo di gara
- Pianificazione del calendario Gare e della
strategia di offerta integrati nel Piano
Strategico del Gruppo.
- Attività di analisi critica della qualità
dell'offerta di gara e implementazione di
interventi di miglioramento, anche
avvalendosi di esperti esterni, enti e
università
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Sviluppo della rete
Strategico/di
business
Rischi connessi ai
Titoli di Efficienza
Energetica
Rischio di potenziale perdita
economica dovuto sia
all'eventuale differenza
negativa registrata tra il
valore medio di acquisto dei
Titoli di Efficienza Energetica
ed il contributo tariffario
riconosciuto al termine di ogni
anno d'obbligo sia
all'eventuale mancato
raggiungimento degli obiettivi
assegnati annualmente
- Costituito un apposito fondo a copertura
delle passività connesse ai Titoli di Efficienza
Energetica
- Processo per l'acquisizione dei Titoli di
efficienza energetica e la gestione dei relativi
adempimenti
- Monitoraggio dell'evoluzione normativa
- Partecipazione attiva a tavoli di lavoro e
sviluppo di position paper di settore con
proposte di indirizzi per revisione delle regole
del sistema TEE
- Strategia di acquisto ottimizzata mediante
accesso al mercato, valutazione e sviluppo di
eventuali rapporti per accordi bilaterali,
reporting periodico alla direzione aziendale
- Presenza nei settori di efficientamento
energetico attraverso lo sviluppo di progetti
con parziale riduzione della posizione corta
di TEE
Transizione
energetica e lotta
al cambiamento
climatico
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Finanziario Rischio Credito Rischio di potenziali perdite
derivanti dal mancato
adempimento delle
obbligazioni assunte dalle
controparti o da un ritardato
pagamento di queste dei
corrispettivi dovuti con effetti
negativi sui risultati economici
e sulla situazione finanziaria
del Gruppo Italgas
- Regole per l'accesso degli utenti al servizio
di distribuzione del gas stabilite dal
Regolatore e previste nei Codici di Rete,
ovvero in documenti che stabiliscono, per
ciascuna tipologia di servizio, le norme che
regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti
coinvolti nel processo di erogazione dei
servizi stessi, e prevedono clausole
contrattuali che riducono i rischi di
inadempienza da parte dei clienti quali il
rilascio di garanzie bancarie o assicurative a
prima richiesta
- Analisi e monitoraggio del portafoglio crediti
- Valutazioni di iniziative per l'affidamento a
società esterne specializzate nel recupero
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
crediti. Monitoraggio mensile delle attività e
performance delle società incaricate
- In Italia, al 31 dicembre 2022 non si
evidenziano significativi rischi di credito. Si
rileva che mediamente il 98,4% dei crediti
commerciali relativi alla distribuzione gas
vengono liquidati alla scadenza e oltre il
99,7% entro i successivi 4 giorni,
confermando la primaria affidabilità dei clienti
- In Grecia, al 31 dicembre 2022 non si
evidenziano significativi rischi di credito. Si
rileva che mediamente l'83,2% dei crediti
commerciali relativi alla distribuzione gas
vengono liquidati alla scadenza e oltre il
90,8% entro i successivi 4 giorni,
confermando la primaria affidabilità dei clienti
Finanziario Variazione dei
tassi di interesse,
inflazione e
deflatore
Rischio di oscillazioni dei
tassi di interesse con impatto
sul valore di mercato delle
attività e delle passività
finanziarie della Società sul
livello degli oneri finanziari
netti. Rischio che un
prolungato periodo di
inflazione inferiore alle
previsioni del Gruppo possa
avere effetti negativi, nel
lungo periodo, sul valore della
RAB e sui ricavi regolati
attesi. Rischio di incremento
inatteso del tasso di
inflazione con possibili effetti
negativi sui costi attesi
- Processo per la predisposizione e
monitoraggio del piano finanziario e di
gestione, controllo e reporting dei Rischi
Finanziari
- Attività di pianificazione finanziaria con
orizzonte temporale di 7 anni, svolta con
cadenza annuale
- Mantenimento di un rapporto di
indebitamento tra tasso fisso e tasso
variabile tale da minimizzare il rischio di
innalzamento dei tassi di interesse (al 31
dicembre 2022 l'indebitamento finanziario
lordo risulta a tasso fisso per il 90,8% e a
tasso variabile per il 9,2%)
- Utilizzo di un mix differenziato di risorse
finanziarie esterne (emissioni obbligazionarie
sottoscritte da investitori istituzionali, contratti
di finanziamento sindacati con Banche e altri
Istituti Finanziatori sotto forma di debiti
finanziari a medio - lungo termine e linee di
credito bancarie indicizzate sui tassi di
riferimento del mercato, in particolare
l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor))
- Monitoraggio dei principali indicatori
economico - finanziari, inclusi indici di
struttura finanziaria utilizzati delle agenzie di
rating, indicatori di liquidità e buffer di
liquidità, indicatori di rischio delle controparti
passive, e di alcune grandezze chiave, quali
il rapporto tra indebitamento e RAB,
indicatori di mix/composizione del debito
(fisso/variabile, breve/lungo,
utilizzato/accordato)
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Finanziario Rischio Liquidità Rischio che, a causa
dell'incapacità di reperire
nuovi fondi (funding liquidity
risk) o di liquidare attività sul
mercato (asset liquidity risk),
l'impresa non riesca a far
fronte ai propri impegni di
pagamento determinando un
impatto sul risultato
economico nel caso in cui
l'impresa sia costretta a
sostenere costi addizionali
per fronteggiare i propri
impegni o, come estrema
conseguenza, una situazione
di insolvibilità che pone a
rischio l'attività aziendale
- Processo per la predisposizione e
monitoraggio del piano finanziario e di
gestione, controllo e reporting dei Rischi
Finanziari
- Attività di pianificazione finanziaria con
orizzonte temporale di 7 anni, svolta con
cadenza annuale
- Adeguato livello di disponibilità liquide
depositate su conti correnti e depositi a
tempo presso primari Istituti bancari
- Programma EMTN, in aggiunta e ad
integrazione del ricorso al sistema bancario,
che attualmente consente l'emissione di
residui 2,0 miliardi di euro nominali da
collocare presso investitori istituzionali
- Monitoraggio dei principali indicatori
economico - finanziari, inclusi indici di
struttura finanziaria utilizzati delle agenzie di
rating, indicatori di liquidità e buffer di
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Gestione
sostenibile della
catena di fornitura
Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
liquidità, indicatori di rischio delle controparti
passive, e di alcune grandezze chiave, quali
il rapporto tra indebitamento e RAB,
indicatori di mix / composizione del debito
(fisso/variabile, breve/lungo,
utilizzato/accordato)
Finanziario Rischio Credit
Rating
Rischio di downgrade del
credit rating di Italgas per
peggioramento dei parametri
economico-finanziari o dovuto
a un downgrade del rating
della Repubblica italiana che,
sulla base delle metodologie
adottate dalle agenzie di
rating, potrebbe innestare un
aggiustamento al ribasso del
rating di Italgas
- Processo per la predisposizione e
monitoraggio del piano finanziario e di
gestione, controllo e reporting dei Rischi
Finanziari
- Attività di pianificazione finanziaria con
orizzonte temporale di 7 anni e svolta con
cadenza annuale
- Monitoraggio dei principali indicatori
economico - finanziari, inclusi indici di
struttura finanziaria utilizzati delle agenzie di
rating, indicatori di liquidità e buffer di
liquidità, indicatori di rischio delle controparti
passive, e di alcune grandezze chiave, quali
il rapporto tra indebitamento e RAB,
indicatori di mix/composizione del debito
(fisso/variabile, breve/lungo,
utilizzato/accordato)
- Dialogo costante con le Agenzie di Rating
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Finanziario Rischio Default e
covenant sul
debito
Rischio di mancato rispetto di
covenant finanziari per i
finanziamenti in essere (in
alcuni casi solo qualora tale
mancato rispetto non venga
rimediato nei periodi di tempo
previsti, nonché il verificarsi di
altre fattispecie quali, a titolo
esemplificativo, eventi di
cross - default, alcune delle
quali soggette a specifiche
soglie di rilevanza), che
potrebbero determinare
ipotesi di inadempimento in
capo ad Italgas e,
eventualmente, potrebbero
causare l'esigibilità immediata
del relativo prestito
- Assenza di covenant finanziari e/o garanzie
reali nei contratti di finanziamento (al 31
dicembre 2022 non sono presenti
finanziamenti con tali caratteristiche, ad
eccezione del prestito BEI sottoscritto da
Toscana Energia per un importo originale di
nominali 90 milioni di euro e dei
finanziamenti stipulati dalle società
controllate da DEPA Infrastructure, che
prevedono il rispetto di determinati covenant
finanziari.
- Emissione di prestiti obbligazionari
nell'ambito del programma Euro Medium
Term Notes che prevedono il rispetto di
covenants tipici della prassi internazionale di
mercato riguardanti, inter alia, clausole di
negative pledge e di pari passu
- Monitoraggio del rispetto delle clausole
contrattuali di tipo: (i) impegni di negative
pledge ai sensi dei quali Italgas e le società
controllate sono soggette a limitazioni in
merito alla creazione di diritti reali di garanzia
o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni,
azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e
change of control; (iii) limitazioni ad alcune
operazioni straordinarie che la società e le
sue controllate possono effettuare (al 31
dicembre 2022 tali impegni risultano
rispettati)
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Operativo Anomalie di
performance degli
Smart Meter
Rischio di incremento dei
livelli di malfunzionamento dei
misuratori teleletti con
perdita/mancata lettura dei
consumi e/o con necessità di
sostituzione o rigenerazione
- Mantenimento di un adeguato fondo a
copertura delle passività generate dagli oneri
derivanti da malfunzionamenti
- Rilascio di adeguate garanzie da parte dei
fornitori dei materiali
- Applicativo Digital Factory «SmartTracker»
per il tracking e la gestione degli smart
meters lungo tutto il ciclo di vita
- Piano di sostituzione e/o riparazione dei
contatori con anomalie di funzionamento
- Centri operativi per la rigenerazione degli
Smart Meters con anomalie
- Audit sui fornitori e collaudi delle forniture
- Aggiornamento delle specifiche tecniche,
anche in considerazione dell'evoluzione
tecnologica
Identità aziendale
Qualità dei servizi
e soddisfazione del
cliente
Adozione dei
principi di
economia circolare
Generazione di
valore economico e
finanza ESG

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
- Adozione sul campo di Smart Meters dotati
di tecnologia di comunicazione NB-IoT
- Progetto per la realizzazione dello Smart
meter di ultima generazione, compatibile
anche con gas rinnovabili come biometano o
idrogeno e su brevetto Italgas
Sicurezza delle
reti, degli asset e
delle persone
Gestione
sostenibile della
catena di fornitura
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti
Operativo Continuità del
servizio:
malfunzionamenti,
eventi accidentali
o straordinari
Rischi di malfunzionamento
e/o di imprevista interruzione
del servizio di distribuzione
determinati da eventi
accidentali tra cui incidenti,
guasti o malfunzionamenti di
apparecchiature o sistemi di
controllo, minor resa di
impianti ed eventi straordinari
quali esplosioni, incendi,
terremoti, frane o altri eventi
simili che sfuggono al
controllo di Italgas
- Coperture assicurative Responsabilità
Civile verso Terzi e Protezione Patrimonio
Asset
- Procedure e sistemi per la gestione delle
emergenze, piani di emergenza con misure
definite per la messa in sicurezza degli
impianti e per garantire la continuità del
servizio
- Procedure di Salute e Sicurezza, campagne
di comunicazione, formazione e incontri di
sensibilizzazione e approfondimento sulla
prevenzione degli infortuni, iniziative che
coinvolgono anche i fornitori/appaltatori
- Centro Integrato di Supervisione (CIS)
attivo 24h/24 che consente il monitoraggio
dello stato della rete a distanza attraverso il
telecontrollo degli impianti, la gestione delle
richieste di Pronto intervento, l'individuazione
dei luoghi che necessitano di intervento, il
monitoraggio dello stato di avanzamento
della messa in sicurezza
- Sistemi di sicurezza impianti e asset e di
monitoraggio rete
- Introduzione di DANA - Digital Advanced
Network Automation - il sistema di comando
e controllo della rete con 3 vantaggi
principali: a) Garantire il monitoraggio di un
sistema distribuito in cui le variabili fisiche
sono interdipendenti; b) Consentire la
gestione remota con comandi sui principali
processi della rete e degli impianti e
aumentare l'efficienza dei processi governati
e la flessibilità della rete; c) Consentire la
gestione dei gas rinnovabili (ad esempio,
biometano, idrogeno).
- Iniziativa Smart Maintenance: sviluppo e
progressiva adozione di un modello GIS per
la gestione degli asset utilizzato per
progettare la manutenzione intelligente delle
reti Italgas.
- Ricerca programmata delle dispersioni
attraverso l'utilizzo dei migliori sistemi e
tecnologie (Picarro Surveyor) e con livelli di
copertura su base annua della rete
ispezionata superiore agli standard definiti
dal Regolatore
- Adozione di SLA interni di riparazione delle
dispersioni più severi rispetto a quanto
definito dal Regolatore
- Ammodernamento continuo della rete
(investimenti in manutenzione, sostituzioni
tubazioni ghisa con giunti meccanici, piani di
risanamento colonne montanti e mensole)
- Prevenzione di potenziali danni alle
tubazioni causate da terzi (es. altri sotto
servizi)
- Procedure di qualifica società terze di
costruzione, ingegneria e direzione lavori,
presidio appaltatori
- Digital Factory per lo sviluppo di soluzioni
innovative volte alla digitalizzazione dei
Identità aziendale
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Sicurezza delle
reti, degli asset e
delle persone
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti
Qualità dei servizi
e soddisfazione del
cliente
Gestione
sostenibile della
catena di fornitura
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Dialogo e
creazione di valore
sul territorio
Transizione
energetica e lotta
al cambiamento
climatico
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
processi e al miglioramento delle attività
Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
operative e di gestione della rete e della
qualità del servizio
Operativo Cyberattack Rischi di attacchi informatici
ai settori IT (Information
Technology), OT (Operational
Technology) e IoT (Internet of
- Copertura assicurativa specifica dei rischi
relativi alla cybersecurity
- Modello organizzativo ed operativo della
cybersecurity
Sicurezza
informatica delle
reti (cybersecurity)
Things) - Politica di Gruppo relativa alla Sicurezza
Integrata, Resilienza e Gestione Crisi
- Modello e procedure di business continuity,
di network and information security e di
gestione delle emergenze e della crisi
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
- Monitoraggio dell'indice Cyber risk rating
Bitsight di Gruppo, posizionato attualmente in
una fascia avanzata che corrisponde a un
alto livello di maturità dei presidi di cyber
Gestione
sostenibile della
catena di fornitura
security
- Adozione di soluzioni di accesso
condizionato sulla base di determinati fattori
di rischio (accessi non legittimi, accessi da
Qualità dei servizi
e soddisfazione del
cliente
località atipiche, etc.) e Multi-Factor
Authentication per i dipendenti del Gruppo e i
fornitori IT più critici
- Adozione di misure di sicurezza a
Sicurezza delle
reti, degli asset e
delle persone
protezione degli endpoint (Antimalware) e
delle mail mediante l'implementazione di
soluzioni di Antispam (protezione da mail di
spam), Anti Spoofing (protezione da attacchi
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
che impersonificano l'indirizzo del mittente di
una comunicazione), Advanced Hunting
(analisi avanzata per verificare
proattivamente possibili minacce), Safe
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti
Link/Safe Attachment (protezione da link e
allegati malevoli presenti nelle mail tramite
simulazione in ambiente di test, Sandbox)
- Formazione specifica ai dipendenti del
Gruppo su rischi cyber, vulnerabilità comuni,
phishing e spam
- Possibilità per i dipendenti del Gruppo di
segnalare mail di phishing sospette (Phishing
alarm) ad un team preposto all'analisi e
gestione delle stesse
- Simulazioni di phishing ai dipendenti del
Gruppo finalizzate a testare e a irrobustire la
capacità di riconoscimento di mail malevole
- Processo Secure Product Development
Lifecycle che definisce un approccio
operativo e progettuale nel quale le
considerazioni e le misure per prevenire e
mitigare i rischi relativi alla sicurezza
informatica sono integrate fin dalle prime fasi
del processo di approvvigionamento e/o dello
sviluppo di hardware e software
- Misure di sicurezza a protezione
dell'infrastruttura di rete da alterazioni non
autorizzate, disservizi, applicazioni errate e
divulgazione non autorizzata dei propri dati
mediante soluzioni di Firewall, Intrusion
Prevention System, Web Application firewall,
sistemi Anti DDoS (Distributed Denial of
Service), protezione della navigazione
Internet (Proxy) e segmentazione delle reti
- Monitoraggio continuo in real time,
mediante soluzione di Security Information
and Event Management (SIEM), dei sistemi
IT e OT finalizzato a individuare e correlare
eventi sui dispositivi monitorati e agire di
conseguenza quando necessario
- Conduzione di vulnerability assessment e
penetration test periodici IT e OT condotti da
terze parti
Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
specifiche tecniche contrattuali, anche in
materia di sicurezza cibernetica
- Fornitori leader di settore che garantiscono
massimi livelli di sicurezza e di performance,
i cui livelli di servizio sono definiti
contrattualmente e monitorati
- "Cybersecurity Awareness per le terze parti"
che i fornitori del Gruppo Italgas devono
formalmente impegnarsi a rispettare, che
promuove l'applicazione degli opportuni
processi di cybersecurity da parte delle terze
parti
- Adozione di servizi di Cyber Threat
Intelligence finalizzata alla identificazione
proattiva di nuove tecniche di attacco, al
monitoraggio dei principali attori di minaccia,
alla verifica di eventuali dati aziendali
disponibili all'esterno del perimetro del
Gruppo
Operativo Rischi connessi
alla salute e
sicurezza delle
persone e alla
tutela ambientale
Rischio di incidenti e/o
infortuni al personale
dipendente e delle imprese
partner.
Rischio che Italgas possa
incorrere in costi o
responsabilità anche di
dimensioni rilevanti derivanti
da eventuali danni ambientali,
anche in considerazione
dell'evoluzione normativa in
tema di tutela dell'ambiente e
della possibile insorgenza di
controversie.
- Specifiche polizze assicurative del ramo
"persona" che coprono sia i casi di infortuni
professionali ed extraprofessionali, sia il
decesso da malattia
- Sistema HSEQ in compliance con gli
standard di riferimento, certificato secondo
norme internazionali per gli aspetti di qualità
salute, sicurezza, ambiente ed efficienza
energetica, che prevede verifiche di
conformità svolte da parte di ente
certificatore
- Attività di ricerca e innovazione tecnologica
e azioni e progetti di efficienza energetica dei
processi, di miglioramento delle condizioni di
sicurezza degli impianti nonché di recupero
ambientale degli ex siti di produzione del gas
manifatturato
- Monitoraggio delle normative in materia
HSE, costituzione e diffusione del presidio
legislativo applicabile
- Formazione su tematiche HSE e sistema di
gestione informatizzata dei corsi (Learning
Management System)
- Applicativi digitali per la segnalazione e
registrazione dei "near miss" e per la
gestione dei rifiuti
- Campagne di comunicazione e incontri di
sensibilizzazione sulla sicurezza e altri temi
HSE. Sistemi premianti alle strutture
operative virtuose in tema di salute e
sicurezza
- Costituzione del Partners HSE Lab con
momenti formativi, informativi e workshop
con fornitori/appaltatori finalizzati alla
sensibilizzazione/allineamento su tematiche
HSE
- Procedure interne che prevedono misure
specifiche nei confronti di fornitori/appaltatori
in caso di mancato adempimento in ambito
HSE e sistema premiante per i
comportamenti virtuosi (Trofeo Sicurezza
Appaltatori)
- Verifiche di conformità sul sistema integrato
HSEQ e ISO 37001 e audit tecnici a fornitori
e appaltatori in fase di qualifica e durante le
normali attività
Con particolare riferimento alle attività di
bonifica:
- Costituito un apposito fondo a copertura
delle passività stimate in relazione agli
adempimenti previsti dalla vigente normativa
- Processo di bonifica dei siti contaminati che
definisce i compiti, le modalità operative e le
indicazioni nelle operazioni di rimozione
Identità aziendale
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Sicurezza delle
reti, degli asset e
delle persone
Adozione dei
principi di
economia circolare
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Gestione
sostenibile della
catena di fornitura
Dialogo e
creazione di valore
sul territorio
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Generazione di
valore economico e
finanza ESG

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
rifiuti, caratterizzazione ambientale, messa in
sicurezza e/o bonifica di siti contaminati da
pregresse attività
- Struttura dedicata al monitoraggio delle fasi
di progettazione e realizzazione. Verifiche sui
siti oggetto di bonifica effettuate sia
internamente che da terzi, sia in corso
d'opera che per il collaudo finale
Operativo Rischi connessi
alle Risorse
Umane
Rischi connessi alla
valorizzazione delle risorse
umane, inclusi rischio di
uscita di risorse in ruoli
chiave, di carenza di know
how tecnico e specialistico, di
incremento dell'età anagrafica
della popolazione aziendale,
di calo del livello di
soddisfazione e/o di aumento
di contenziosi del lavoro
- Sistema di knowledge transfer sviluppato
nella digital factory Italgas, che prevede la
codifica video di attività operative e istruzioni
accessibili in real time attraverso "wearable
devices"
- Affinamento dei processi di formazione, con
piattaforma multimediale per la
programmazione, gestione e accesso alle
diverse attività di formazione manageriale,
tecnica, HSEQ e digitale
- Iniziative per la diffusione della cultura e
delle conoscenze digitali (mappatura
competenze digitali, istituzione dei Digital
Ambassador e formazione su tematiche
digitali)
- Processo di scouting e selezione del
personale, sistema di performance
Identità aziendale
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Rispetto dei diritti
umani
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Digitalizzazione e
management e piani di sviluppo delle risorse
con programma formativo specifico per
profilo
- Programma I-Grow, il graduate program di
Italgas finalizzato a rafforzare il know how
interno secondo i principi di meritocrazia e
trasparenza, che prevede l'accelerazione
dello sviluppo di competenze trasversali
attraverso percorsi di inserimento, programmi
di formazione e percorsi di job rotation
strutturati
- Succession plan per ruoli apicali
- Collaborazioni con Università e Politecnici
italiani finalizzati ad anticipare il momento
della talent acquisition
- Strutture organizzative dedicate alla
diversità e inclusione e alla sostenibilità in
HR
- Survey periodica sul clima aziendale estesa
a tutti i dipendenti del Gruppo
- Sistema di servizi e di welfare in costante
ampiamento per intercettare nuovi bisogni e
aspettative
- Politica Italgas sui Diritti Umani
- Politica Italgas per la diversità e l'inclusione
- Adozione dell'ecosistema Mac, in grado di
assicurare semplicità di approccio alle nuove
soluzioni digitali, spingere la condivisione e
collaborazione e migliorare l'experience
quotidiana
- Sistema di Smart Rotation, di Job Posting
interno di Italgas, per favorire lo scambio di
competenze nel Gruppo, valorizzare le
proprie Persone e facilitare le attività di
upskilling e reskilling
- Sistema di classificazione e protezione
delle informazioni secondo criteri di
Riservatezza, Integrità e Confidenzialità
innovazione delle
reti
Operativo Rischi connessi
alla qualità e al
livello di servizio
Rischio di mancato rispetto
dei livelli di servizio
commerciali per prestazioni a
società di vendita e/o rischio
di ritardato o parziale rispetto
degli impegni assunti, quali
ad esempio, l'esecuzione del
piano investimenti relativo
alle concessioni che
prevedono obblighi in capo al
concessionario
- Monitoraggio continuo di Key Performance
Indicators sui processi commerciali, alert e
comunicazione ai Poli Territoriali per
attivazione/accelerazione di interventi
territoriali
- Analisi ad hoc dei processi commerciali e
sviluppo di interventi di miglioramento
- Procedure e istruzioni operative di Gestione
Commerciale del Servizio
- Accelerazione nel miglioramento del livello
di servizio guidata dalla digitalizzazione degli
Identità aziendale
Qualità dei servizi
e soddisfazione del
cliente
Sviluppo della rete

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
asset e dei processi
- Survey a società di vendita
- Portale digitale di Italgas dedicato alle
società di vendita Gas2be, sviluppato per
rafforzare la partnership, facilitare il processo
di accreditamento alla rete e consentire alle
Società di Vendita un accesso diretto e
immediato a informazioni e novità su Italgas
come quelle sulle ultime promozioni lanciate
sul territorio, o sui prossimi webinar pensati
appositamente per aumentare e migliorare lo
scambio di know-how fra Italgas e le Società
di Vendita
- Allocazione su una specifica unità
aziendale della responsabilità di mappatura
degli impegni di concessioni in essere,
monitoraggio e attivazione delle unità
tecniche di rete per interventi tempestivi
- Monitoraggio dello stato di avanzamento
lavori in funzione degli impegni assunti
- Dialogo costante con enti concedenti,
anche finalizzate a cogliere e soddisfare
necessità di aggiornamenti
- CRM a supporto delle persone che
lavorano al Contact Center di Italgas per lo
svolgimento di attività di front-end (Servizio
Clienti)
Dialogo e
creazione di valore
sul territorio
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti
Operativo Rischi della
Catena di
fornitura
Rischi connessi alla
disponibilità e costo di
materiali, servizi e forniture,
alla capacità e scalabilità
operativa e all'affidabilità
reputazionale e di compliance
(incluso rispetto dei diritti
umani) dei fornitori e
appaltatori del Gruppo
- Pianificazione degli approvvigionamenti,
analisi e monitoraggio KPI di funzione
- Processo di qualifica dei fornitori che
prevede specifiche verifiche reputazionali
anche in ambito ESG
- Verifiche antimafia nelle procedure di gara
relative ai settori speciali ai sensi dell'art. 80
del D.Lgs. 50/2016, al settore Bonifiche ed ai
lavori di cui al Titolo IV D.Lgs. 81/2008
- Nuova piattaforma digitale IT4Buy, che
migliora i) la rapidità e la semplicità del
processo di registrazione e di qualifica dei
fornitori; ii) il processo di gara; iii) la gestione
del contratto
- Criteri premianti ESG in fase di gara su temi
di Legalità, di possesso Certificazioni ISO
specifiche, di impatto ambientale (es.
emissioni di CO2)
- Verifiche dei requisiti di sostenibilità e
economico-finanziarie tramite provider
esterni riconosciuti, già in fase di
registrazione del fornitore
- Processi e disciplinari di gara standardizzati
- Comitato gare settimanale con analisi delle
attività compiute, vendor list, tempistiche di
gara.
- Valutazione delle performance dei fornitori,
anche in termini di sostenibilità, integrata nel
modulo di vendor management
- Gestione eventi non prevedibili: risk
assessment ai Fornitori; diversificazione
approvvigionamenti; scouting di materie
prime alternative
- Verifiche "on-site", tecniche e ESG, ai fini
della Qualifica per i Fornitori ritenuti
Critici/Strategici
- Attività di scouting di beni innovativi,
prodotti con materiali alternativi e/o con
differenti tecnologie, funzionali alla
gestione/manutenzione degli asset
- Specifiche tecniche in continuo
aggiornamento anche in considerazione
dell'evoluzione tecnologica e clausole
contrattuali che disciplinano casistica di beni
e servizi esposti a rischio Cyber
- "Codice etico dei fornitori" che richiede un
impegno da parte dei fornitori stessi, ispirato,
Identità aziendale
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Gestione
sostenibile della
catena di fornitura
Adozione dei
principi di
economia circolare
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Rispetto dei diritti
umani
Transizione
energetica e lotta
al cambiamento
climatico
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti
Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
tra l'altro, a quanto stabilito a livello
internazionale nella Dichiarazione Universale
dei Diritti dell'Uomo dell'ONU, nella
Dichiarazione sui Principi e Diritti
Fondamentali del Lavoro e nelle Convenzioni
emesse dall'Organizzazione Internazionale
del Lavoro (ILO) e nei Dieci Principi del
Global Compact, nonché quanto contenuto
nei Principi Guida dell'ONU per le imprese e
nelle Linee Guida dell'OCSE per le aziende
multinazionali
- Politica Anticorruzione Awareness per le
terze parti – richiesta dichiarazione ai fornitori
in tema di anticorruzione e/o ISO 37001
- "Cybersecurity Awareness per le terze parti"
che i fornitori del Gruppo Italgas devono
rispettare
- Modello logistico rinnovato con
Centralizzazione del Magazzino e gestione di
Punti di Prelievo nei territori (UT) e
conseguente digitalizzazione del
monitoraggio materiali in stock/transito
Operativo COVID 19, eventi
pandemici e
nuove malattie
Rischi connessi alla crisi
sanitaria derivante dal
COVID-19 e/o alla diffusione
di nuovi fenomeni pandemici
o di nuove malattie tali da
determinare ripercussioni
sulla salute e sicurezza, sul
contesto operativo e sul
conseguente quadro
economico e finanziario di
riferimento di Italgas
- Istituzione di un Comitato di Crisi per il
monitoraggio e la gestione delle diverse fasi
della pandemia
- Monitoraggio continuo dell'evoluzione delle
normative di riferimento e delle soluzioni per
la gestione dell'emergenza del COVID-19 sia
a livello nazionale che internazionale,
mantenendo costanti collegamenti sia con le
Autorità che con gli enti di ricerca ed
ospedalieri
- Adozione del Protocollo Aziendale per il
Gruppo Italgas di regolamentazione delle
misure per il contrasto e il contenimento della
diffusione del virus COVID19 negli ambienti
di lavoro
- Specifica polizza assicurativa indennitaria
per i dipendenti positivi al COVID-19 in caso
di ricovero in ospedale
- Campagne di vaccinazione anti-influenzale
- Misure specifiche operative per la
minimizzazione dei contatti (es. smart
working, partenza da casa per il personale
operativo) e di controllo (es. scanner
temperatura all'ingresso, colonnine di gel
sanificante, regole anti assembramenti)
- Monitoraggio periodico dei casi positivi e
del personale in quarantena anche attraverso
i Medici Competenti e processo per la
ricezione e la gestione di segnalazioni circa
casi di positività al COVID19, che prevede
l'identificazione, il tracciamento dei contatti e
attivazione della quarantena in
coordinamento con i Medici Competenti
Territoriali
-Diffusione periodica delle regole
comportamentali in relazione all'evolversi del
contesto pandemico e delle disposizioni delle
Autorità Sanitarie
Identità aziendale
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Sicurezza delle
reti, degli asset e
delle persone
Dialogo e
creazione di valore
sul territorio
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Legale e di
non
conformità
Rischio di non
conformità ed
evoluzione
normativa
Rischio di mancato rispetto
delle norme a livello Europeo,
nazionale, regionale e locale
cui Italgas deve attenersi in
relazione alle attività che
svolge e/o rischio di mancata
intercettazione e recepimento
di nuove norme che rientrano
nel perimetro di applicabilità
- Sistema di controllo interno e gestione dei
rischi e aree di responsabilità definite in
materia di Compliance
- Codice Etico, Modello 231, Politica per la
prevenzione e il contrasto della corruzione,
Certificazione anticorruzione ISO 37001
- Monitoraggio, analisi, divulgazione e
implementazione dei provvedimenti normativi
su tematiche d'interesse per il Gruppo Italgas
e verifica della corretta implementazione
- Formazione al personale su temi di
compliance
- Analisi e monitoraggio dei requisiti
Identità aziendale
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Adozione dei
principi di
economia circolare

reputazionali delle controparti del Gruppo
- "Codice etico dei fornitori"
Temi materiali
connessi
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Transizione
energetica e lotta
al cambiamento
climatico
Gestione
sostenibile della
catena di fornitura
Qualità dei servizi
e soddisfazione del
cliente
Rispetto dei diritti
umani
Generazione di
valore economico e
finanza ESG

3.3 Il sistema di controllo interno DNF

Al fine di assicurare l'attendibilità58, l'accuratezza59, l'affidabilità60 e la tempestività delle informazioni comunicate agli azionisti e al mercato, Italgas è impegnata a promuovere e mantenere un adeguato Sistema di Controllo sull'Informativa Societaria (di seguito anche "SCIS") e sono da intendersi come insieme di tutti gli strumenti necessari o utili ad indirizzare, gestire e verificare le attività di impresa.

In coerenza con la decisione di redigere una Relazione Annuale Integrata che comprenda informazioni sia finanziarie sia non finanziarie, Italgas ha effettuato l'allineamento del proprio sistema di controllo interno anche sulle informazioni di carattere non finanziario.

Il Sistema di Controllo sull'Informativa Societaria adottato da Italgas e dalle Società controllate, è stato definito coerentemente con le previsioni dell'articolo 154-bis del T.U.F. a cui Italgas è tenuta a garantire l'osservanza ed è basato, sotto il profilo metodologico, sul "COSO Framework" ("Internal Control – Integrated Framework", emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission), modello di riferimento a livello internazionale per l'istituzione, l'aggiornamento, l'analisi e la valutazione del sistema di controllo per quanto riguarda sia l'informativa finanziaria sia l'informativa non finanziaria.

Il "COSO Framework" di riferimento per Italgas è aggiornato a maggio 2013 ed è l'ultimo disponibile.

La progettazione, l'istituzione e il mantenimento del Sistema di Controllo sull'Informativa Societaria sono garantiti mediante le attività di scoping, l'individuazione e la valutazione dei rischi e dei controlli (a livello aziendale e di processo, attraverso le attività di risk assessment e di monitoraggio) e i relativi flussi informativi (reporting).

La struttura del sistema di controllo prevede controlli a livello di entità (CELC – Company Entity Level Controls) che operano in maniera trasversale rispetto all'entità di riferimento (gruppo/singola società) e controlli a livello di processo (PLC – Process Level Controls).

I controlli, sia a livello di entità, che di processo, sono oggetto di regolare valutazione (monitoraggio), per verificarne nel tempo l'adeguatezza del disegno e l'effettiva operatività. A tal fine, sono previste attività di monitoraggio di linea, affidate al management responsabile dei processi/attività rilevanti, e attività di monitoraggio indipendente, affidate all'Internal Audit, che opera secondo un piano annuale concordato con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (DP), volto a definire l'ambito e gli obiettivi del proprio intervento attraverso procedure di audit concordate.

Nel corso del 2022 sono stati effettuati tutti gli 11 interventi di audit previsti nel Piano di Audit e sono stati predisposti 19 report di monitoraggio: 15 relativi al monitoraggio sessione unica 2021, conclusasi nei primi mesi del 2022, e 4 relativi alla prima sessione 2022, conclusasi a fine 2022. Nel corso dell'anno sono stati emessi dalla funzione di Internal Audit 19 report di monitoraggio indipendente.

58 Attendibilità dell'informativa: informativa che ha le caratteristiche di correttezza e conformità ai principi contabili generalmente accettati e possiede i requisiti richiesti dalle leggi e dai regolamenti applicabili.

59 Accuratezza dell'informativa: informativa priva di errori. 60 Affidabilità dell'informativa: informativa che ha le caratteristiche di chiarezza e completezza tali da indurre decisioni di investimento consapevoli da parte degli investitori.

Per consentire la valutazione dell'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, rispetto alle specificità di Italgas e al profilo di rischio assunto, la funzione di Internal Audit ha svolto 11 interventi di Audit previsti dal Piano di Audit approvato dal CdA il 16 dicembre 2021. I risultati degli interventi di Audit sono stati presentati al Comitato Controllo Rischi e Operazioni con le Parti Correlate.

Per il Comitato Controllo Rischi e Operazioni con Parti Correlate, in base alle attività di controllo svolte, tenuto conto delle aree di miglioramento individuate e delle relative azioni attuate o in corso di attuazione da parte del management, è stato possibile concludere che il Sistema di Controllo Interno è idoneo e che la funzione di Internal Audit possiede i requisiti di autonomia, di adeguatezza, di efficacia e di efficienza per lo svolgimento delle proprie attività.

L'azienda si è dotata di una procedura segnalazioni - approvata dal CdA - in coerenza con le best practices in materia, che regola il processo di ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni da chiunque inviate o trasmesse, anche in forma confidenziale o anonima, di eventuali irregolarità o violazioni della normativa applicabile e delle procedure interne (c.d. whistleblowing) e che copre anche la gestione delle segnalazioni, c.d. qualificate, riguardanti componenti del Consiglio di Amministrazione o degli organi di Controllo (Collegio Sindacale e Organismi di Vigilanza).

Ogni segnalazione è oggetto di analisi da parte del Comitato Segnalazioni, composto dal Direttore Human Resources & Organization, dal General Counsel e dal Responsabile Internal Audit. È cura di quest'ultima funzione informare tempestivamente il top management della società interessata e trasmettere le segnalazioni di competenza all'Organismo di Vigilanza della stessa società per le valutazioni e le azioni ritenute necessarie.

Il report sulle segnalazioni ricevute è predisposto semestralmente ed inviato a cura della funzione Internal Audit ai seguenti organi e funzioni della Società: Presidente, Amministratore Delegato, Direttore Generale, Collegio Sindacale, Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, Organismo di Vigilanza, Società di Revisione, funzione Legale, Anticorruzione. Con riferimento alle segnalazioni riguardanti le Società Controllate, il report, per la parte di competenza, viene trasmesso agli Amministratori Delegati di ciascuna Società controllata interessata, nonché ai relativi Organi di Controllo e di Vigilanza.

È assicurata la più ampia informativa della Procedura sia all'interno (tramite pubblicazione sulla intranet aziendale e affissione alle bacheche oltre che nell'ambito delle attività di formazione interna, con particolare riguardo ai nuovi assunti) sia all'esterno, tramite pubblicazione sul sito internet della Società (https://www.italgas.it/it/governance/etica-dimpresa/procedura-segnalazioni/).

Nel corso dell'anno 2022 sono pervenute 9 segnalazioni, di cui 8 riguardano il sistema di controllo interno e 1 inerente altre materie. Al 31 dicembre 2022 tutte le segnalazioni ricevute nell'anno sono state regolarmente istruite, processate ed archiviate. In particolare, 5 segnalazioni sono state archiviate per assenza di elementi o non veritiere, tra cui quella inerente ad altre materie, mentre per 4 segnalazioni, tutte relative al sistema di controllo interno, si è provveduto a interventi presso l'Autorità Giudiziaria. Nel periodo compreso tra settembre e dicembre 2022, le Società controllate greche non hanno ricevuto segnalazioni

Unità misura 2020 2021 2022
Totali segnalazioni ricevute n. 13 15 9
di cui inerenti al sistema di controllo interno n. 12 12 8
di cui inerenti altre materie (Codice Etico, mobbing, furti, security, etc.) n. 0 1 1
di cui inerenti alla responsabilità amministrativa ex D.lgs 231/2001 n. 1 2 0
Segnalazioni chiuse n. 12 15 9
Segnalazioni in corso di esame n. 1 0 0

Sistema normativo Italgas

Il Sistema Normativo è caratterizzato da una struttura per livelli, a cui corrispondono differenti tipologie di strumenti normativi. Ciascuno strumento normativo trova applicazione con riferimento ai processi di Gruppo definiti

Lo Statuto, il Codice Etico, il Codice di Autodisciplina, il Modello 231 e il Sistema di Controllo Interno sull'Informativa Societaria sono collocati nel quadro di riferimento generale del Sistema Normativo, in quanto, pur essendo strumenti specifici, i principi che li ispirano sono riconosciuti come principi fondanti dei comportamenti del Gruppo Italgas e, quindi, parte del quadro di riferimento generale di tutto il sistema normativo. Tali strumenti normativi si inseriscono nell'ambito di una gestione efficiente dell'attività di Direzione e Coordinamento svolta da Italgas sulle Società Controllate e sono oggetto di trasmissione periodica a, e/o di formale adozione da parte dei, Consigli di Amministrazione delle Società Controllate.

All'interno del sistema normativo sono inoltre ricompresi, quale parte integrante dello stesso, i documenti appartenenti ai sistemi di gestione certificati in materia di salute, sicurezza, ambiente, qualità, energia ed infine anticorruzione, in ottemperanza alla normativa internazionale ISO

Gli strumenti normativi sono redatti e aggiornati in conformità e nel rispetto della legislazione di volta in volta applicabile. Gli elementi del Sistema Normativo del Gruppo sono i seguenti:

Italgas Enterprise System (IES) - costituisce la guida e il riferimento per l'organizzazione e il funzionamento del Gruppo;

Politiche - strumenti normativi elaborati per specifiche tematiche che recano dichiarazione di intenti, definiscono principi di riferimento e individuano comportamenti che ciascuna società del Gruppo adotta, condivide e promuove;

Manuali e Piani della qualità - strumenti normativi redatti, dove necessario, in conformità ai requisiti della specifica norma di riferimento e che descrivono i processi, le attività, la struttura di riferimento, le funzioni coinvolte e le relative responsabilità con cui i Sistemi di Gestione Certificati raggiungono il loro obiettivo ed orientano i processi di lavoro.

Normative – strumenti normativi che, in funzione della loro specificità possono:

· definire regole prescrittive trasversali a più processi aziendali in attuazione di disposizioni impartite ad esempio dal Legislatore, dalle autorità indipendenti o da Organismi di Certificazione;

· definire con un livello di dettaglio più o meno operativo, i ruoli, le responsabilità e le attività delle diverse funzioni coinvolte nei singoli processi aziendali;

Circolari normative - strumenti normativi che disciplinano o precisano specifiche tematiche, anche di valenza temporanea.

L'implementazione quotidiana delle policy viene garantita attraverso le regole generali dettate dall'Italgas Enterprise System e da Strumenti organizzativi e normativi che dettagliano responsabilità e modalità operative a cui ogni owner di processo è tenuto ad attenersi. In particolare, la responsabilità dell'attuazione degli impegni viene declinata all'interno delle mission delle singole strutture organizzative di ogni Società del Gruppo mentre, in base ad una articolata mappa dei processi del Gruppo, gli aspetti di processo sono recepiti all'interno delle singole procedure aziendali.

3.4 Etica e compliance

Il gruppo Italgas opera sulla base di un Sistema di Gestione Aziendale, composto da un Sistema Organizzativo e un Sistema Normativo, che definisce ruoli, responsabilità, poteri e norme di comportamento da tenere nella conduzione delle attività aziendali. Il Sistema di Gestione Aziendale è aggiornato continuamente con l'obiettivo di garantire l'efficacia e l'efficienza dei processi, la salvaguardia del patrimonio aziendale e la conformità alle normative che consentono a Italgas di indirizzare anche la gestione e il coordinamento delle società controllate.

DNF

La correttezza e la trasparenza nella gestione del business sono finalizzate, oltre alla realizzazione di un corretto modello di gestione e dialogo con gli stakeholder, alla prevenzione dei fenomeni di corruzione.

Il Codice Etico

Il 14 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. ha approvato l'aggiornamento del Codice Etico (principio generale non derogabile del Modello 231 adottato da Italgas e dalle società del Gruppo ai sensi del D.Lgs., n. 231/2001), al fine di valorizzare l'impegno del Gruppo Italgas, nella tutela del patrimonio culturale e paesaggistico.

Il Codice Etico, consultabile sul sito internet della Società, raccoglie l'insieme dei valori che il Gruppo riconosce, accetta e condivide e le responsabilità che esso si assume verso l'interno e l'esterno della propria organizzazione.

Nel Codice Etico sono richiamati i principi di responsabilità d'impresa che devono essere rispettati, tra l'altro, in materia di sostenibilità, prevenzione e contrasto della corruzione, salute e sicurezza sul luogo di lavoro, di rapporti con gli stakeholder e con i fornitori e in materia di tutela dei dati personali.

Il Codice Etico trova applicazione nei confronti di tutte le "persone di Italgas", ossia degli amministratori, dei sindaci, del management e dei dipendenti del Gruppo nonché di tutti coloro che operano per il conseguimento degli obiettivi dello stesso, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità.

All'Organismo di Vigilanza di ciascuna società del Gruppo, che semestralmente relaziona al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate e al Collegio Sindacale in merito all'attuazione e alla necessità di aggiornamento del Codice Etico, sono assegnate le funzioni di "Garante" del Codice Etico.

Con riferimento alle società greche del Gruppo DEPA Infrastructure, entrate a far parte del Gruppo Italgas a partire dal 1° settembre 2022, si segnala che sia EDA Thess che EDA Attikis hanno adottato un proprio Codice Etico contenente l'insieme dei valori che ciascuna società riconosce e rispetta nella conduzione delle proprie attività e nei rapporti con i propri stakeholders. Tuttavia, è stato avviato un progetto volto a far recepire il Codice Etico del Gruppo Italgas anche da tutte le società greche a marzo 2023.

Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs 231/01

In coerenza con il D. Lgs. 231/2001 Italgas si è dotata di un proprio Modello 231 volto a mitigare i rischi di commissione dei reati richiamati dallo stesso D.Lgs. 231/2001. Il Modello 231, periodicamente aggiornato in funzione delle modifiche normative e/o organizzative, è destinato ai componenti degli organi sociali, al management e ai dipendenti di Italgas, nonché a tutti coloro che operano per il conseguimento degli obiettivi di Italgas.

La versione da ultimo aggiornata è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 dicembre 2022.

Italgas, in applicazione del proprio Modello 231, nomina l'Organismo di Vigilanza, composto da tre membri esterni, uno dei quali in qualità di Presidente, individuati tra accademici e professionisti di comprovata competenza ed esperienza nelle tematiche giuridiche, societarie, di economia e di organizzazione aziendale. La durata in carica dei membri dell'Organismo di Vigilanza coincide con quella del Consiglio di Amministrazione che li ha nominati. I membri decadono alla data dell'Assemblea dei soci convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica, pur continuando a svolgere ad interim le proprie funzioni fino a nuova nomina dei componenti dell'Organismo di Vigilanza.

Ciascuna società controllata adotta e aggiorna il proprio Modello 231 (consultabile sul sito internet), tenendo conto delle indicazioni e modalità attuative definite da Italgas S.p.A.

Sistemi di gestione certificati e accreditamenti

Italgas assicura per le Società del Gruppo l'adozione sia del Sistema di gestione integrato per la salute e la sicurezza sul lavoro, per l'ambiente, la qualità e l'energia (HSEQE) che del Sistema di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione.

I Sistemi di gestione sono strutturati e implementati in conformità ai requisiti dei seguenti standard internazionali di riferimento:

  • · UNI ISO 37001:2016 "Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione"
  • · UNI EN ISO 9001:2015 "Sistemi di gestione per la qualità"

  • · UNI EN ISO 14001:2015 "Sistemi di gestione ambientale"
  • · UNI ISO 45001:2018 "Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro"
  • · UNI CEI EN ISO 50001:2018 "Sistema di gestione dell'energia"

e gli impegni su tali temi sono espressi nelle relative Politiche societarie allo scopo di ispirare le attività e i comportamenti negli specifici contesti normativi e di mercato.

Nell'ambito dei Sistemi di gestione delle Società del Gruppo, gli strumenti normativi predisposti contribuiscono alla compliance normativa e ad assicurare la salute e la sicurezza delle persone (dipendenti, clienti finali, appaltatori, ecc.), la prevenzione degli infortuni, la salvaguardia dell'ambiente, l'incolumità pubblica, l'uso razionale dell'energia nonché, la qualità globale e la prevenzione e il contrasto della corruzione.

Per verificare la conformità dei Sistemi di gestione ai requisiti degli standard, Italgas si avvale dell'Organismo di Certificazione DNV che, nel corso del 2022, ha effettuato gli audit pertinenti e ha rilasciato le relative certificazioni, ovvero il relativo mantenimento.

Gli accreditamenti delle Società, ovvero di alcuni settori delle stesse, sono verificati e rilasciati da ACCREDIA (Ente unico di accreditamento).

Le Società del Gruppo Italgas, in funzione dello scopo sociale e delle proprie attività, al 2022 sono in possesso delle seguenti certificazioni e accreditamenti.

CERTIFICAZIONI DI ITALGAS SPA
Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima
certificazione
Società/Gruppo UNI ISO 37001 2018

CERTIFICAZIONI E ACCREDITAMENTI DI ITALGAS RETI SPA

Grado di copertura
certificazione/accreditamento
Norma di riferimento Anno di prima
certificazione/accreditamento
UNICEI EN ISO 50001 2012
UNIEN ISO 14001 2001
Società UNI ISO 45001 2019*
UNIEN ISO 9001 1996
UNI ISO 37001 2018
Laboratorio di taratura UNI
CEI
EN
ISO/IEC
17025
2009
Laboratorio di prova UNI
CEI
EN
ISO/IEC
17025
1994

* Dall'anno 2001 per la ex norma di riferimento OHSAS 18001

CERTIFICAZIONI E ACCREDITAMENTI DI TOSCANA ENERGIA SPA

Norma di riferimento Anno di prima
certificazione/accreditamento
UNICEI EN ISO 50001 2017
UNIEN ISO 14001 2003
UNI ISO 45001 2019*
UNIEN ISO 9001 1998
UNI ISO 37001 2020
UNI
CEI
EN
ISO/IEC
17020
2016

* Dall'anno 2003 per la ex norma di riferimento OHSAS 18001

CERTIFICAZIONI DI MEDEA SPA

Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima
certificazione
UNICEI EN ISO 50001 2021
UNIEN ISO 14001 2021
Società UNI ISO 45001 2021
UNIEN ISO 9001 2021*
UNI ISO 37001 2020

* Dall'anno 2014 per la sola sede di Sassari

CERTIFICAZIONI DI ITALGAS ACQUA SPA

Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima
certificazione
UNICEI EN ISO 50001 2021
UNIEN ISO 14001 2021
Società UNI ISO 45001 2020
UNIEN ISO 9001 2020
UNI ISO 37001 2020

CERTIFICAZIONI DI GEOSIDE SPA

Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima
certificazione
UNIEN ISO 14001 2021
UNI ISO 45001 2021

UNIEN ISO 9001 2021*
UNI ISO 37001 2020
UNICEI 11352 2015
FGAS (DPR 43/12) 2013
SA8000 2007

Società

* Dall'anno 2014 per la sola sede di Bologna

CERTIFICAZIONI DI BLUDIGIT SPA

Grado di copertura certificazione Norma di riferimento Anno di prima
certificazione
UNI ISO 45001 2022
UNIEN ISO 9001 2022
UNI ISO 37001 2022

Società

Oltre a quanto sopra-citato, le società greche EDA Thess e EDA Attikis possiedono le seguenti certificazioni: ISO 45001:2018, ISO 9001:2015, ISO 14001:2015, ISO 50001:2018, ISO 27001:2013, ISO 39001:2012. Inoltre, la società EDA Thess possiede le certificazioni ISO 22301:2019 e ISO 37001.

Anticorruzione

Il Gruppo Italgas proibisce e collabora attivamente nel prevenire e contrastare, senza alcuna eccezione, qualsiasi forma di corruzione, pubblica o privata, attiva o passiva, diretta o indiretta, sia in ambito nazionale sia internazionale.

In tale contesto, Italgas adotta ed implementa efficacemente molteplici misure normative e organizzative, consultabili sul sito internet di Italgas, finalizzate a prevenire e contrastare i rischi di corruzione potenzialmente connessi alle attività aziendali:

  • il Modello 231;
  • il Sistema di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione il quale costituisce uno degli elementi del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.;
  • la Politica per la prevenzione e il contrasto della corruzione che definisce obiettivi e principi del Sistema di gestione anticorruzione;
  • Lo Standard di Compliance Anticorruzione che fornisce un quadro sistemico di riferimento degli strumenti normativi adottati da Italgas in materia di prevenzione e contrasto della corruzione, raccogliendo i presidi di cui Italgas si è dotata per prevenire ogni forma di corruzione.

Il rispetto e l'osservanza delle misure anticorruzione adottate da Italgas è richiesta a tutti gli stakeholder con i quali il Gruppo intrattiene rapporti, tra cui a titolo esemplificativo, dipendenti, fornitori, intermediari ecc.

Nel corso del 2022, non sono stati registrati episodi di corruzione61.

Standard GRI 205-3 Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese 2020 2021 2022
Totale degli episodi di corruzione accertati 0 0 0
Episodi di corruzione accertati con licenziamento/provvedimento disciplinare
dei dipendenti
0 0 0
Episodi di corruzione accertati con risoluzione /non-rinnovo di contratti con
partner commerciali
0 0 0
Standard GRI 205-2 Comunicazione e formazione in materia di politiche e procedure
anticorruzione62
U.m. 2020 2021 2022
Formazione in materia di anticorruzione* ore 3.849 1.950 4.132
Partecipazioni n. 2.914 1.686 4.239

* La formazione considerata riguarda i seguenti argomenti: Codice etico, Modello 231, Anticorruzione, Anti-Trust e Data Protection.

ISO 37001

Nel maggio 2022 si sono svolti gli audit c.d. di mantenimento finalizzati alla conferma della certificazione, conseguita per la prima volta nel 2018 e successivamente confermata nel 2021 per il triennio 2021-2024, ai requisiti posti dalla Norma ISO 37001 dei Sistemi di Gestione Anticorruzione adottati da Italgas e dalla controllata Italgas Reti S.p.A., nonché gli audit c.d. di mantenimento dei sistemi di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione adottati dalle società controllate Italgas Acqua S.p.A., Geoside S.p.A., Medea S.p.A. e Toscana Energia S.p.A. che hanno condotto alla conferma delle relative certificazioni triennali 2020- 2023 ai sensi della Norma 37001.

L'organismo di certificazione ha riscontrato l'impegno e la collaborazione degli esponenti e delle funzioni aziendali, supervisionate dalla funzione di conformità per la prevenzione e il contrasto della corruzione, nell'implementazione e osservanza dei presidi adottati in materia di anticorruzione nonché il commitment mostrato nel garantire l'adeguatezza e l'idoneità dei sistemi di gestione per la prevenzione e il contrasto anticorruzione ai requisiti della Norma 37001.

Infine, nel 2022 sono state altresì svolte le attività funzionali all'emissione della certificazione del sistema di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione adottato da Bludigit S.p.A. in conformità alla Norma 37001.

A conclusione della procedura per la privatizzazione di DEPA Infrastructure S.A., la società EDA Thess è entrata a far parte del Gruppo Italgas. EDA Thess ha ottenuto nel 2021 la certificazione triennale della compliance del proprio sistema di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione alla Norma 37001. Inoltre, nel corso del 2022 si è svolto il primo audit di mantenimento del predetto sistema di gestione che ha condotto alla conferma della relativa certificazione ai sensi della Norma 37001.

Conflitto di interessi

Il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente l'indipendenza e l'onorabilità degli amministratori e verifica l'insussistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità.

61 Il dato include anche le nuove società greche

62 Nel periodo set-dic 2022, le nuove società greche hanno erogato 30 ore di formazione in materia di politiche e procedure anticorruzione relative a 27 partecipazioni

Il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha aggiornato in data 14 giugno 2021, una procedura che stabilisce i principi e le regole cui Italgas e le Controllate devono attenersi al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni realizzate dalle società del Gruppo Italgas con parti correlate o con "soggetti di interesse" (la "Procedura OPC Italgas"). Per maggiori dettagli al riguardo, si veda la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di Italgas, ove sono contenute informazioni in merito, fra l'altro, all'esistenza di azionisti di controllo e di patti parasociali, ai soggetti che detengono partecipazioni rilevanti ai sensi della normativa applicabile, nonché alle cariche ricoperte dai Consiglieri di Italgas in altri organi di amministrazione o controllo.

Antitrust

Il Consiglio di Amministrazione in data 18 ottobre 2016 ha approvato il proprio "Codice di Condotta Antitrust" che definisce le linee guida di comportamento cui tutti i dipendenti del Gruppo Italgas devono conformarsi per garantire la compliance con i principi dettati dalla normativa applicabile in materia antitrust.

L'adozione del Codice Antitrust si inserisce nell'ambito del programma di compliance antitrust promosso dal Gruppo Italgas che si sviluppa attraverso anche l'istituzione di un presidio antitrust nell'ambito della Funzione Legale, cui ogni persona del Gruppo può rivolgersi per comunicazioni concernenti l'interpretazione e l'applicazione del Codice Antitrust e ogni qualvolta si profili una situazione a potenziale rischio antitrust.

In ragione dell'evoluzione del Gruppo Italgas, il Consiglio di Amministrazione, in data 27 luglio 2020, ha approvato l'aggiornamento dello Standard di Compliance "Antitrust".

Tale aggiornamento è stato preceduto da un assessment volto a verificare il livello di adeguatezza rispetto ai criteri stabiliti dalle Linee Guida dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, dello Standard di Compliance "Antitrust" già in vigore per le Società del Gruppo.

Al Codice di Condotta Antitrust e di Tutela del Consumatore è stato allegato un Manuale Antitrust e di Tutela del Consumatore, che descrive i principali istituti della disciplina antitrust e del Codice del Consumo, fornendo una panoramica della più importante prassi decisionale dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Sicurezza Integrata

Nel corso del 2022 Italgas ha fatto evolvere il proprio sistema di sicurezza da un approccio di tipo reattivo ad un modello di protezione attiva, in grado di coinvolgere e correlare tutti gli eventi aziendali provenienti da differenti domini ed ambiti con l'obiettivo di prevenire, riconoscere e mitigare potenziali incidenti di sicurezza partendo da semplici segnali ed evidenze.

La resilienza quale valore cardine e guida dell'organizzazione non riguarda soltanto la prevenzione dei rischi ed il corretto ripristino dell'operatività ma rappresenta la capacità di anticipare, di rispondere e adattarsi ai cambiamenti improvvisi ed alle situazioni di crisi, tra cui quelle cibernetiche.

Il Gruppo ha quindi sviluppato un approccio che permetta di gestire in maniera del tutto integrata differenti livelli di informazione, ed in particolare:

• Il livello dei dati digitali e delle infrastrutture informatiche (il cosiddetto Dominio logico), relativo a tutti i presidi tecnico-organizzativi che tramite gli strumenti ed i servizi di Cyber Security sono volti a salvaguardare la riservatezza, l'integrità e la disponibilità delle informazioni, con riferimento a sistemi, applicazioni, piattaforme, reti informatiche, dati e processi necessari alla loro gestione;

  • Il livello degli asset materiali e del personale (il cosiddetto Dominio fisico), ovvero l'insieme di misure, controlli e soluzioni il cui scopo, tramite le attività di gestione integrata degli allarmi provenienti dai vari sistemi presenti sul territorio, è garantire l'adeguata protezione delle persone e delle infrastrutture (sedi e siti operativi) del Gruppo;
  • Il livello delle informazioni (il cosiddetto Dominio Informativo), relativo a tutti i presidi che, tramite servizi di Early Warning, attività di Intelligence ed analisi socio-ambientali, mirano a raccogliere, gestire e distribuire informazioni ed istruzioni per la tutela del patrimonio, della reputazione dell'organizzazione e per la sicurezza del personale.

Esempio concreto di questa visione della sicurezza è il nuovo centro Italgas denominato ISC3 (Integrated Security Cloud Command Center) ospitato all'interno della sede di Torino, Headquarter di Italgas Reti.

Cyber security

Con l'obiettivo di convergere verso il Sistema Integrato di Sicurezza in grado di interfacciare piattaforme di gestione della sicurezza multi-dominio, applicazioni, servizi e processi operativi per gestire vulnerabilità, minacce ed eventi di sicurezza, garantire una visione quantitativa e dinamica del rischio e indirizzare e facilitare i processi decisionali.

Le funzioni di Group Security e Cybersecurity lavorano congiuntamente implementando policy e procedure relative alla sicurezza dell'azienda; i rispettivi ruoli e responsabilità sono definiti attraverso una matrice RACI63 condivisa, che consente l'armonizzazione degli sforzi a tutela del patrimonio informativo aziendale.

I principi di cybersecurity adottati da Italgas includono:

  • lo sviluppo di capacità operative di sicurezza informatica incrementali e l'aggiornamento di quelle esistenti in modo coerente alle necessità del business del Gruppo e al contesto delle minacce esterne;
  • una chiara definizione di ruoli e responsabilità nell'ambito degli aspetti e dei processi relativi alla cybersecurity;
  • la garanzia dell'accesso ai dati secondo il principio del minimo privilegio;
  • l'assicurazione della confidenzialità, integrità e disponibilità del patrimonio informativo del Gruppo;
  • il monitoraggio, da parte dalla Funzione Enterprise Risk Management, dei rischi connessi alla cybersecurity all'interno del portafoglio rischi aziendale;
  • il presidio degli aspetti della sicurezza logica e organizzativa necessari al mantenimento di commisurati livelli di sicurezza informatica;
  • l'impiego di processi di gestione delle comunicazioni con gruppi specialistici e associazioni professionali in materia di cybersecurity, al fine di promuovere l'aggiornamento continuo, migliorare la conoscenza delle best practice, scambiare informazioni in merito a minacce, vulnerabilità, nuovi servizi, prodotti e/o tecnologie;

63 La matrice RACI (matrice di assegnazione responsabilità) specifica il tipo di relazione fra la risorsa e l'attività: Responsible, Accountable, Consulted, Informed. Con tale strumento viene indicato "chi fa che cosa", all'interno di un'organizzazione

• le sessioni informative ad hoc verso gli organi di governo aziendali in merito a eventi o aggiornamenti relativi alla legislazione italiana e internazionale.

Le procedure Italgas stabiliscono che, almeno una volta all'anno, il Group Security Officer (GSO), riferisca al Consiglio di Amministrazione e agli Organi di Controllo, in merito al livello di conformità alle normative nazionali e internazionali sulla cybersecurity e alle politiche aziendali in materia di misure tecnico-organizzative adeguate alla gestione dei rischi e alla prevenzione degli incidenti informatici. Inoltre, vengono svolti test di business continuity ed i cyber security assessment con cadenza semestrale.

Relativamente alle condizioni lavorative derivate dalla crisi pandemica, Italgas implementa procedure e controlli tecnici finalizzati a consentire al personale interno ed esterno la connessione sicura da remoto alla rete aziendale. Le connessioni da remoto avvengono tramite una rete privata (VPN) che consente di proteggere le comunicazioni. L'accesso ai sistemi viene abilitato solo dopo aver superato specifici controlli di postura di sicurezza dell'asset.

Italgas, inoltre, al fine di incrementare il livello di sicurezza e protezione degli accessi e delle identità, ha adottato, per tutti i suoi dipendenti, la tecnologia di autenticazione a più fattori (Multi-Factor Authentication o MFA). Questo tipo di protezione è stato poi esteso a tutti i fornitori del Gruppo.

Il Gruppo garantisce il monitoraggio h24 degli eventi di sicurezza in ambito IT e OT anche tramite un Security Operation Center di nuova generazione (Next Generation-SOC): tale struttura eroga servizi di sicurezza gestiti e attività continuative inerenti al monitoraggio, rilevazione e risposta agli incidenti.

Il processo di gestione degli incidenti di sicurezza informatica si articola nelle seguenti fasi: rilevazione, analisi e classificazione dell'incidente, mitigazione e risoluzione dell'incidente, chiusura dell'incidente e reporting e miglioramento continuo.

Nell'ultimo triennio (2020-2022) non sono stati registrati incidenti legati alla cybersecurity che hanno generato eventi di data breach o compromissione di sistemi aziendali. Come strumento di maggior tutela, Italgas dispone di una polizza assicurativa attivabile in caso di incidenti informatici.

Italgas adotta strumenti e processi di Cyber Threat Intelligence che consentono di identificare preventivamente le minacce informatiche e gli attacchi cyber che potrebbero impattare l'organizzazione, con l'obiettivo di implementare proattivamente azioni e misure di sicurezza finalizzate alla riduzione e gestione continua del rischio. Tali attività sono a supporto dei presidi di sicurezza presenti in azienda e rappresentano uno strumento per facilitare le operazioni preventive di rilevazione degli incidenti di sicurezza. Attraverso la capacità di Cyber Threat Intelligence, Italgas protegge proattivamente gli asset logici, il patrimonio informativo, la reputazione e i dati sensibili per l'azienda.

Per analizzare e valutare la sicurezza dei sistemi informativi vengono pianificate ed eseguite periodicamente le attività di Vulnerability Assessment e Penetration Test che consentono di definire e identificare eventuali vulnerabilità dell'infrastruttura, delle applicazioni e dei device e classificare il rischio derivante dal potenziale

impatto della minaccia riscontrata. Al termine di tale analisi, qualora fosse necessario, vengono elaborati ed eseguiti piani di mitigazione.

Il livello di maturità della propria sicurezza informatica viene costantemente verificato e monitorato anche attraverso indicatori (rating) sintetici, elaborati da società esterne di riferimento internazionale che, dal 2021, hanno visto Italgas posizionarsi nella fascia delle organizzazioni più avanzate a livello globale e al vertice del settore energy in Italia.

Relativamente alla gestione delle cosiddette "Terze parti", Italgas definisce i requisiti di sicurezza informatica necessari per limitare i rischi associati all'accesso alle informazioni. Italgas regolamenta anche l'accesso dei fornitori alle apparecchiature adibite al trattamento delle informazioni attuando adeguati controlli di sicurezza.

In parallelo, è stato anche rafforzato il sistema di alerting ai dipendenti, con l'invio massivo di mail di segnalazione, in caso di campagne malevole o di phishing.

Al fine di consolidare la rete di collaborazione pubblico-privato, Italgas ha svolto incontri con le Autorità Governative predisposte alla sicurezza informatica e con i principali Think-Tank nazionali e internazionali. A tal proposito, Italgas ha definito protocolli di intesa con la Polizia Postale (CNAIPIC) e il CSIRT nazionale; inoltre, Italgas aderisce dal 2021 alla European Cyber Security Organisation (ECSO), al fine d'implementare e rafforzare la collaborazione con la Commissione UE, la European Union Agency for Cybersecurity (ENISA), con Centri di Competenza e con l'Accademia.

Italgas ha un ruolo attivo all'interno del Working Group "Cyber Resilience of Economy, Infrastructure & Services" i cui obiettivi includono la creazione di un ambiente "trusted" di Information Sharing e di Strategic Threat Intelligence e lo sviluppo, all'interno della comunità europea della cybersecurity, di una rete di condivisione e scambio di competenze con l'obiettivo di facilitare il dialogo tra aziende, governi e fornitori e accrescere il livello di maturità sulle tematiche di sicurezza.

Una iniziativa molto importante a cui Italgas partecipa in qualità di corporate partner è il programma "CyberXcelerator", un acceleratore rivolto alle startup che operano nel mondo del Cybersecurity e Artificial Intelligence.

Sicurezza delle informazioni e dei dati personali

L'approccio del Gruppo Italgas relativamente alla sicurezza delle informazioni e protezione dei dati personali in linea con i principi della Responsabilità Sociale d'Impresa, prevede, in prima istanza, l'adozione volontaria di comportamenti virtuosi che vanno oltre il mero rispetto delle prescrizioni normative: uno specifico paragrafo del Codice Etico richiede un forte impegno ai dipendenti ed alla Supply Chain in merito alla tutela delle informazioni e dei dati personali.

Italgas ha adottato, sin dal 2018, il Modello Organizzativo Data Protection definito in conformità alle previsioni normative del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR). Attraverso il Modello sono stati formalizzati i ruoli e le responsabilità in materia di tutela dei dati personali trattati nell'ambito delle attività sociali. Italgas, inoltre,

obbliga contrattualmente i propri fornitori al rispetto delle prescrizioni della normativa in materia di Data Protection, in particolare con riferimento a quanto previsto dall'art. 28 del GDPR. Tutti gli accordi contrattuali con fornitori che trattano dati personali per conto di Italgas, includono un apposito "Data Protection Agreement".

Nel corso dell'ultimo biennio, i principi e le best practices in materia di sicurezza delle informazioni, dati personali e Cyber Security sono stati ulteriormente estesi alla catena fornitori, sin dalla fase di richiesta di inserimento nella Vendor List di Gruppo attraverso la creazione di una apposita classificazione di criticità Cyber.

La società ha designato il Responsabile della Protezione dei Dati ("Data Protection Officer" o "DPO"), individuato nell'ambito della Funzione Internal Audit, con compiti di informazione e consulenza nei confronti delle funzioni aziendali e dei soggetti coinvolti nel trattamento di dati personali, di sorveglianza sull'osservanza del Regolamento, delle disposizioni nazionali e delle politiche aziendali in materia di protezione dei dati personali, nonché di cooperazione con l'Autorità di controllo, fungendo da punto di contatto con la stessa. Al DPO ha affidato altresì compiti in materia di promozione della cultura della protezione dei dati personali all'interno dell'azienda, di gestione delle richieste degli interessati e di supportare la valutazione Data Protection degli aspetti di ogni nuovo progetto che possa aver impatto sulla protezione dei dati personali. Il DPO è supportato dal Team Data Protection, che include esperti in ambito legale, informatico, organizzativo e di security.

Italgas ha formalizzato la propria policy in materia di Data Protection in uno standard di compliance, volto a declinare i principi applicabili al trattamento di dati personali e a definire specifici compiti e funzioni connessi al trattamento di dati personali, attribuiti nell'ambito della struttura organizzativa aziendale per garantirne il corretto trattamento.

Al fine di garantire il governo e l'attuazione del processo di gestione di eventuali violazioni di dati personali (c.d. "data breach") Italgas ha adottato uno standard di compliance in materia di Data Breach Management. Gli standard di compliance relativi alla protezione di dati personali sono resi pubblici sul sito web della società.

Italgas ha inoltre emesso ed aggiornato lo "Standard di Sicurezza delle Informazioni" e lo "Standard di Classificazione delle Informazioni".

Il Gruppo è dotato di un registro delle attività di trattamento, che contiene tutte le informazioni di cui all'art. 30.1 del Regolamento.

In armonia al principio di gestione "risk based" dei trattamenti, vengono implementate misure tecniche e organizzative idonee a garantire un livello di sicurezza adeguato, tenendo in considerazione in special modo i rischi presentati dal trattamento che derivano dalla distruzione, dalla perdita, dalla modifica, dalla divulgazione non autorizzata o dall'accesso, in modo accidentale o illegale, a dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati. Nei casi in cui i trattamenti possano presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà dei soggetti interessati, è stata effettuata una valutazione d'impatto sulla protezione dei dati per determinare, in

particolare, l'origine, la natura, la particolarità e la gravità di tale rischio, nonché per implementare, laddove necessario, le appropriate ed ulteriori misure di sicurezza.

Il Gruppo ha anche emesso il "Manuale di Conservazione Digitale" che definisce il processo di conservazione implementato da Italgas e tutti gli adempimenti posti in essere per il rispetto degli obblighi di legge e degli standard di riferimento.

Da rilevare, nel contesto del mutevole quadro normativo legato alla pandemia COVID 19, l'impegno profuso anche nel corso del 2022 da tutte le strutture aziendali, supportate dal DPO e dal Team Data Protection nell'assicurare il pieno rispetto della disciplina in materia di protezione dei dati personali.

Nel corso dell'anno, Italgas ha aggiornato il processo di mappatura e classificazione delle informazioni, che mira a categorizzare i dati in base al loro livello di criticità; il modello di classificazione di Italgas è descritto all'interno dello Standard "Classificazione delle Informazioni" che definisce sia le linee guida univoche di classificazione delle informazioni per l'intero Gruppo Italgas, finalizzate alla protezione del patrimonio informativo sia le regole di comportamento e misure di sicurezza nella gestione delle informazioni classificate.

Le Funzioni di Group Security e Cyber Security hanno altresì definito i processi perfezionato l'operazione di cessione e adottato strumenti di Data Loss Prevention che permettono di proteggere e prevenire la perdita di dati critici, rilevando gli elementi sensibili presenti in una informazione, documento o comunicazione, anche in base all'origine, alle modalità di accesso ed utilizzo dei dati.

Tale approccio consente di proteggere i principali canali di comunicazione e i dati che gli utenti scambiano tramite i principali strumenti di collaborazione aziendale.

Tutte le società Controllate hanno inoltre definito e formalmente approvato un Modello Data Protection coerente con i principi che hanno ispirato il Modello Data Protection di Italgas, seppur disegnato sulle proprie esigenze specifiche e sulla propria struttura organizzativa. In attuazione del proprio Modello, ciascuna società controllata ha adottato policy e procedure, ha effettuato la designazione del DPO, ha mantenuto aggiornato il proprio registro dei trattamenti e definito appropriate misure di sicurezza e portato avanti attività di formazione.

Con riferimento a tutte le società del Gruppo Italgas, nel triennio 2020-2022:

  • non sono pervenute segnalazioni di data breach;
  • non sono pervenuti reclami fondati relativi a violazioni di dati personali;
  • non sono pervenute richieste di alcun tipo dall'Autorità garante;
  • non sono state applicate sanzioni con riferimento a violazioni della normativa in materia di protezione dei dati personali.

Al fine di verificare l'attuazione e l'efficacia del Modello Organizzativo Data Protection e delle policy adottate in materia di privacy, il Gruppo Italgas, oltre ad esplicare attività di Internal Audit, nell'ambito delle quali è sviluppato uno specifico focus sulle tematiche privacy, dal 2021 si sottopone anche ad audit di terza parte. In proposito, nell'anno 2022 è stato assoggettato ad audit di terza parte il processo adottato dalle società del

Gruppo finalizzato alla stesura ed aggiornamento delle informative per gli interessati ex artt. 13 e 14 del GDPR; l'audit non ha evidenziato alcun gap rilevante.

4.Dati e informazioni di sintesi

4.1 Principali eventi

Operazioni straordinarie e di M&A

• Nell'ambito della gara pubblica indetta dal governo greco per la privatizzazione dell'operatore di distribuzione DEPA Infrastructure S.A., in data 9 settembre 2021 Italgas è stata dichiarata "preferred bidder" dal fondo greco per le privatizzazioni (HRADF); in data 10 dicembre 2021 è stato sottoscritto il contratto preliminare di compravendita.

A seguito del verificarsi delle condizioni sospensive previste nell'accordo di compravendita, in data 1° settembre 2022 è stata perfezionata l'operazione di acquisizione da parte di Italgas Newco S.p.A. del 100% di DEPA Infrastructure Single Member S.A., società che controlla integralmente Thessaloniki - Thessalia Gas Distribution S.A. (EDA Thess), Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company S.A. (EDA Attikis) e Public Gas Distribution Networks S.A. (DEDA), i tre principali player della distribuzione del gas in Grecia, che gestiscono complessivamente circa 7.500 chilometri di rete e circa 600.000 punti di riconsegna attivi.

  • In data 2 marzo 2022, Italgas, con un esborso pari a 15 milioni di dollari, ha rafforzato la partnership con Picarro Inc. attraverso l'acquisizione di una partecipazione di minoranza nel capitale della società USA, start-up tecnologica e leader mondiale nel settore della sensoristica applicata al monitoraggio delle reti di distribuzione del gas nonché nelle tecnologie destinate a quei settori caratterizzati dalla necessità di rilevazioni estremamente sensibili, come le misurazioni ambientali sulla concentrazione di inquinanti atmosferici pericolosi e l'industria dell'elettronica per l'individuazione di impurità negli ambienti dedicati alla produzione di semiconduttori.
  • In data 4 maggio 2022 è stato perfezionato il closing dell'operazione mediante la quale Edison Energia S.p.A. ha acquistato una quota di maggioranza di Gaxa, società attiva in Sardegna nella commercializzazione di gas naturale, GPL e aria propanata per usi civili. Il nuovo assetto azionario di Gaxa è quindi composto da Edison Energia S.p.A. al 70%, Italgas al 15,56% e da Marguerite Gas IV S.à.r.l. con il 14,44%. La partnership con un primario operatore specializzato nell'attività retail rafforza la presenza commerciale e le prospettive di sviluppo di Gaxa con positive ricadute sul piano di investimenti per la Sardegna promosso da Italgas.
  • In data 20 luglio 2022 è stata perfezionata la fusione per incorporazione di Fratelli Ceresa S.p.A. in Geoside S.p.A. (ex Seaside S.p.A.), con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2022.
  • In data 26 luglio 2022 Medea S.p.A. ha sottoscritto con Energetica S.p.A. un accordo di investimento per l'ingresso nel capitale di Energie Rete Gas S.r.l., società di trasporto gas del Gruppo Energetica con 142 chilometri circa di metanodotti regionali.

In data 21 dicembre 2021 è stato perfezionato il closing dell'operazione mediante la quale Medea S.p.A. è entrata nel capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l. con una quota pari al 49% del capitale sociale. Tale operazione è stata realizzata in parte attraverso il conferimento in Energie Rete Gas S.r.l. di asset e attività di Medea relative al trasporto del gas: 63 impianti criogenici di gas naturale liquefatto (GNL), per una capacità complessiva di 2.350 metri cubi di GNL, e relativi equipaggiamenti al servizio delle reti di distribuzione attive nei Comuni in concessione a Medea.

• In data 2 agosto 2022 Italgas ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisizione dal Gruppo Fiamma 2000 delle attività di distribuzione e vendita di GPL, con relative reti e impianti, gestite in 12 comuni della Sardegna.

A seguito del verificarsi delle condizioni sospensive previste dall'accordo di compravendita, in data 13 dicembre 2022 è stata perfezionata l'operazione di acquisizione dal Gruppo Fiamma 2000 dell'intero capitale sociale della società Janagas S.r.l. da parte di Medea S.p.A.. Janagas S.r.l. è il veicolo societario al quale il Gruppo Fiamma 2000 ha conferito le reti di distribuzione e vendita di GPL in Sardegna, che saranno successivamente convertite a gas naturale.

• In data 22 dicembre 2022 Italgas ha perfezionato l'operazione di cessione del 10% del capitale sociale di Italgas Newco S.p.A., unico azionista di DEPA Infrastructure S.A., a Phaeton Holding Single Member S.A., società del gruppo industriale greco Copelouzos. La cessione del pacchetto azionario è avvenuta alla stessa valorizzazione implicita del pacchetto azionario di DEPA Infrastructure offerto da Italgas in sede di privatizzazione.

Certificazione anticorruzione

In data 1° giugno 2022 Italgas S.p.A. e Italgas Reti S.p.A. hanno superato con successo l'audit necessario al mantenimento della certificazione UNI ISO 37001:2016 "Sistemi di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione" ottenuta nel 2021 per il secondo triennio consecutivo, con validità fino al 2024, confermando ancora una volta il proprio impegno nella lotta alla corruzione in tutti gli ambiti di attività. Il sistema di gestione per la prevenzione e il contrasto della corruzione, adottato su base volontaria, è stato verificato dall'organismo di certificazione indipendente DNV GL - Business Assurance.

Rating e ottimizzazione della struttura del debito

  • In data 23 maggio 2022 Italgas ha sottoscritto, con un primario istituto di credito, un finanziamento bancario a tasso variabile legato al raggiungimento di obiettivi ESG, per un importo complessivo di 250 milioni di euro e durata pari a 3 anni.
  • In data 9 agosto l'agenzia di rating Moody's ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, rivedendo l'Outlook da stabile a negativo, riflettendo l'esposizione di Italgas al livello qualità̀ del credito sovrano, in considerazione del fatto che le proprie attività̀ sono prevalentemente concentrate in Italia.
  • La rating action fa seguito alla modifica dell'outlook da stabile a negativo del rating Baa3 del debito del governo italiano, effettuata da Moody's lo scorso 5 agosto 2022 e riflette l'esposizione di Italgas alle pressioni che accompagnano un deterioramento della qualità̀ del credito sovrano, in considerazione del fatto che le proprie attività̀ sono essenzialmente concentrate in Italia. Tuttavia, come dichiarato dall'agenzia, la conferma del rating attesta la posizione strategica e la leadership di Italgas nel settore della distribuzione gas in Italia e il suo profilo completamente regolamentato.
  • In data 15 settembre 2022 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN avviato nel 2016 confermando l'importo massimo nominale di 6,5 miliardi di euro, la cui sottoscrizione è avvenuta in data 26 ottobre 2022.

  • In data 20 settembre 2022 è stato concesso ad Italgas, dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), un finanziamento quadro di 150 milioni di euro per interventi nel campo dell'efficienza energetica da realizzare in Italia attraverso la controllata Geoside (ex Seaside), la Energy Service Company del Gruppo. Tale finanziamento, denominato Climate Action Framework Loan, segna il ritorno alla collaborazione della BEI con il Gruppo Italgas grazie all'attivazione degli investimenti della Banca verso società del settore energia in grado di contribuire alla transizione ecologica verso il net zero. Successivamente, in data 15 dicembre 2022 è stata erogata la provvista da parte della Banca Europea degli Investimenti (BEI) che prevede il pagamento da parte di Italgas di cedole semestrali a tasso fisso.
  • In data 23 settembre 2022 Moody's Investors Service (Moody's) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, Negative Outlook. L'attestazione del rating si basa sul posizionamento di Italgas all'interno di un settore caratterizzato da un framework regolatorio stabile e sulla dimostrata capacità di generare efficienza operativa e rispettare gli impegni di investimento previsti dal Piano Strategico; l'outlook riflette l'esposizione di Italgas al livello del credito sovrano italiano.
  • In data 30 settembre 2022 DEPA Infrastructure ha sottoscritto con primario istituto di credito greco un pacchetto di finanziamenti (in forma di bond loan) per un importo nominale complessivo di 580 milioni di euro, suddiviso in 3 tranche con scadenza rispettivamente a 5, 7 e 12 anni. I finanziamenti saranno utilizzati principalmente per finanziare gli investimenti previsti dal piano di sviluppo infrastrutturale di DEPA Infrastructure e delle sue controllate in Grecia. In data 13 dicembre 2022 è stata erogata la provvista relativa alla tranche A del bond loan necessaria al finanziamento dell'acquisto della quota pari al 49% residuo del capitale di EDA Thess avvenuto in data 19 dicembre 2022.
  • In data 29 novembre 2022 Fitch Ratings (Fitch) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a BBB+ con Outlook stabile.

Operazioni sul capitale

In data 9 marzo 2022, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'attribuzione gratuita di complessive n. 477.364 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) ed eseguito la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 591.931,36 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Aggiudicazione gare d'ambito64

In data 29 novembre 2022 la stazione appaltante Comune di La Spezia ha aggiudicato ufficialmente a Italgas la gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'Ambito territoriale "La Spezia", che comprende il capoluogo e 32 comuni della provincia. L'aggiudicazione dell'Atem, composto da circa 110 mila clienti serviti, consente a Italgas di dare continuità alla gestione del servizio e di contribuire attivamente all'efficientamento e alla decarbonizzazione dei consumi attraverso investimenti per circa 230 milioni di euro.

64 Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Territori comunali in concessione e gare per ambito territoriale".

Giuridico e regolatorio65

  • Il Consiglio di Stato, con sentenza del novembre 2022, in linea con la precedente pronuncia del TAR Lombardia, ha respinto l'appello dell'Autorità volto all'annullamento delle Delibere n. 163/2020/R/gas e n. 567/2020/R/gas. Con tali delibere, infatti, l'Autorità aveva annullato i premi dovuti alla società per i recuperi di sicurezza concernenti 21 impianti di distribuzione per le misure del grado di odorizzazione e per la riduzione delle dispersioni di gas naturale per gli anni 2016 e 2017.
  • Il TAR Lombardia, con sentenza del gennaio 2023, ha accolto il ricorso proposto da Italgas Reti per l'annullamento delle Delibere n. 603/2021/R/com e n. 604/2021/R/com con cui l'Autorità aveva imposto alle imprese di distribuzioni obblighi di comunicazione in materia di prescrizione biennale dei consumi di energia elettrica e gas.
  • Nel luglio 2022 Il Comune di Chiavari ha presentato appello innanzi al Consiglio di Stato avverso la sentenza con cui il TAR Liguria, accogliendo il ricorso proposto da Italgas Reti, ha annullato il bando di gara per l'affidamento del servizio di distribuzione gas nell'ambito territoriale GENOVA 2. Allo stato si è in attesa del provvedimento. Il 15 febbraio 2023 il Tar Lombardia ha emesso la sentenza relativa al ricorso con cui Italgas Reti ha impugnato la Delibera 570/2019/R/gas. In particolare, il TAR ha accolto le censure relative a:
    • § determinazione del livello iniziale dei costi operativi (e, conseguentemente, dell'x-factor);
    • § allineamento del coefficiente Beta per i servizi di distribuzione e misura;
    • § mancato riconoscimento di interessi sull'IRMA corrisposto per la dismissione anticipata dei contatori tradizionali;
    • § alla mancata pubblicazione della relazione di analisi di impatto regolatorio (AIR).
  • In data 6 giugno 2022 Italgas Reti ha impugnato innanzi al TAR Lombardia la Delibera n. 154/2022/R/gas con la quale l'ARERA ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2021. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.
  • Italgas Reti ha impugnato innanzi al TAR Lombardia la delibera del 2 agosto 2022, n. 383/2022/R/gas con cui l'Autorità ha determinato i premi e le penalità relativi ai recuperi di sicurezza del servizio di distribuzione del gas naturale per l'anno 2019. In particolare, per le società controllate e collegate a Italgas, l'ammontare complessivo netto spettante per le componenti odorizzazione e dispersioni è pari a: i) 13,6 milioni di euro per Italgas Reti, ii) 1,4 milioni di euro per Toscana Energia, iii) 90,0 mila euro per Umbria Distribuzione Gas e iv) 9,9 mila euro per Metano Sant'Angelo Lodigiano.

In esito ai controlli e alle verifiche ispettive a suo tempo effettuate, l'Autorità ha confermato la decurtazione dei premi spettanti a Italgas Reti, con riferimento all'impianto di distribuzione di Castelnuovo Magra, in relazione al quale la società non avrebbe rispettato alcune disposizioni della regolazione in materia di pronto intervento. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.

L'Autorità ha inoltre rinviato ad un successivo provvedimento la determinazione dei premi e delle penalità per l'anno 2019, in coerenza con quanto già avvenuto per l'anno 2018, per l'impianto di Ravanusa, al fine di effettuare i necessari approfondimenti in relazione all'incidente accaduto nel mese di dicembre 2021.

• In data 22 settembre 2022 Italgas Reti ha impugnato la Delibera n. 269/2022/R/gas con la quale l'ARERA ha definito gli output attesi e le performance del servizio di misura erogato per mezzo di smart meter gas

65 Maggiori informazioni sono fornite nella nota n. 26 delle Note al bilancio consolidato al paragrafo "Contenziosi e altri provvedimenti".

(messa in servizio, frequenza di raccolta e granularità temporale dei dati di misura, frequenza di messa a disposizione dei dati di misura, indennizzi ai clienti finali e ai venditori), nonché adeguamenti agli obblighi di fatturazione. In particolare, la delibera impugnata prevede fra l'altro a carico delle imprese di distribuzione nuovi obblighi di corresponsione di indennizzi in favore dei venditori per gli apparati di misura destinati ai grandi utenti, a partire dai dati di misura di competenza del mese di ottobre 2022, nonché ulteriori obblighi di corresponsione di indennizzi in favore dei clienti finali per gli apparati di misura di piccolo calibro, a partire dai dati di misura di competenza del mese di aprile 2023. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.

  • In data 11 novembre 2022, il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare di ARERA relativa all'appello che quest'ultima ha presentato avverso le sentenze con le quali, in data 26 luglio 2022, il TAR Lombardia ha accolto i ricorsi promossi da Italgas Reti e Toscana Energia dichiarando pertanto illegittimo il silenzio serbato da ARERA in merito alle istanze del 28 dicembre 2020 presentate dalle due società per il riconoscimento dei costi TEL e CON relativi agli anni 2017 e 2018. L'udienza sul merito è stata fissata al prossimo 18 aprile 2023. Parallelamente, con ricorso autonomo del 10 febbraio 2023, Italgas Reti e Toscana Energia hanno impugnato le comunicazioni pervenute da ARERA con cui quest'ultima ha confermato i provvedimenti precedenti implicitamente negando i costi TEL e CON relativi agli anni 2017 e 2018. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.
  • Nel dicembre 2022 Italgas Reti ha impugnato innanzi al TAR Lombardia la Delibera n. 525/2022/R/gas recante la "Disposizione in materia di applicazione del tetto al riconoscimento tariffario degli investimenti nelle località in avviamento" e la Delibera n. 528/2022/R/gas recante i "Criteri per la formulazione delle osservazioni ai bandi di gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale nelle località individuate dall'articolo 114-ter del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34". Allo stato la prossima udienza è fissata per il 19 aprile 2023.
  • Nel mese di dicembre 2022 è stato presentato, da altro operatore, ricorso al TAR Liguria per l'annullamento di tutti gli atti di gara e la condanna del Comune di La Spezia a provvedere all'aggiudicazione e all'affidamento della concessione a proprio favore, o, in subordine, al risarcimento del danno subito, nonché alla declaratoria di inefficacia del contratto di servizio che fosse eventualmente stipulato con Italgas Reti, attuale aggiudicataria.
  • Con sentenza pubblicata il 28 dicembre 2022, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in appello proposto da altro operatore contro il Comune di Belluno per l'annullamento dei provvedimenti di aggiudicazione a Italgas Reti della gara nell'Ambito BELLUNO, confermandone così la piena legittimità.
  • Nel 2022, Italgas Reti ha impugnato, con ricorso per motivi aggiunti in seno al ricorso già pendente al TAR Lombardia avverso la Delibera 620/2021/R/gas, la Delibera n. 736/2022/R/gas, recante "l'aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2023" e la Delibera n. 737/2022/R/gas recante "l'aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il triennio 2023-2025. Approvazione della RTDG per il triennio 2023-2025 e modifiche al codice di rete tipo per il servizio di distribuzione gas". Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza di merito.
  • Nel dicembre 2022, Italgas Reti ha proposto un ricorso per accertamento tecnico preventivo davanti al Tribunale di Napoli, al fine di chiedere l'ammissione di una consulenza tecnica d'ufficio finalizzata a rideterminare l'importo dovuto ad Italgas Reti dall'operatore risultato aggiudicatario dell'ATEM Napoli 1 a

titolo di valore di rimborso. Allo stato, si è in attesa dello scioglimento della riserva assunta dal Giudice all'udienza dello scorso 10 gennaio 2023.

Altri eventi

  • In data 15 aprile 2022 è stata costituita la società Immogas S.r.l., partecipata al 100% da Toscana Energia S.p.A., per effetto della scissione parziale non proporzionale e asimmetrica di Valdarno S.r.l.
  • In data 19 settembre 2022 l'Assemblea straordinaria di Seaside S.p.A. ha deliberato la modifica della denominazione sociale in Geoside S.p.A..
  • In data 27 dicembre 2022, Italgas, Toscana Energia S.p.A. e Alia Servizi Ambientali S.p.A. hanno sottoscritto un accordo avente ad oggetto le azioni già detenute dal Comune di Firenze in Toscana Energia S.p.A. e conferite in Alia Servizi Ambientali S.p.A.. L'accordo prevede che Italgas possa esercitare una opzione di acquisto sulle predette azioni al ricorrere di determinate condizioni disciplinate dal contratto.

4.2 Principali dati

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico – finanziaria, nella Relazione sulla gestione, in aggiunta agli schemi e agli indicatori convenzionali previsti dagli IAS/IFRS, sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance tra i quali, in particolare, il margine operativo lordo (EBITDA), l'utile operativo (EBIT) e l'indebitamento finanziario netto. Le successive tabelle, le relative note esplicative e gli schemi di bilancio riclassificati, riportano la determinazione di tali grandezze. Per la definizione dei termini utilizzati, se non direttamente specificato, si fa rinvio al capitolo "I risultati economico – finanziari, Non – GAAP Measures".

Principali dati azionari

31.12.2021 31.12.2022
Numero di azioni del capitale sociale (milioni) 809.768.354 810.245.718
Prezzo di chiusura a fine periodo (€) 6,1 5,2
Prezzo di chiusura medio nel periodo (a) (€) 5,4921 5,5632
Capitalizzazione di Borsa (b) (milioni €) 4.447 4.508
Capitalizzazione puntuale di Borsa (c) (milioni €) 4.901 4.205

(a) Non rettificato per i dividendi distribuiti.

(b) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo medio di chiusura nel periodo.

(c) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo di chiusura a fine periodo.

Principali dati economici e patrimoniali

(milioni di €) 2021 2022
Ricavi totali (*) 1.370,8 1.555,9
Ricavi totali adjusted (*) 1.370,8 1.537,3
Margine operativo lordo 1.008,9 1.101,3

Margine operativo lordo adjusted 1.008,9 1.082,7
Utile operativo 583,2 641,4
Utile operativo adjusted 583,2 622,8
Utile prima delle imposte 525,3 588,5
Utile prima delle imposte adjusted 531,7 567,2
Utile netto 383,4 436,1
Utile netto attribuibile al Gruppo 362,8 407,3
Utile netto adjusted 388,3 416,3
Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 367,7 395,7
Earning per share adjusted (**) 0,454 0,488

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (772,0 e 727,8 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2021 e 2022), dei contributi di allacciamento (19,6 e 19,2 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2021 e 2022), dei rimborsi da terzi e di altre componenti residuali (0,8 e 9,6 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2021 e 2022).

(**) L'indicatore è calcolato come il rapporto tra l'Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo e il numero complessivo delle azioni pari a 809.768.354 al 31 dicembre 2021 e 810.245.718 al 31 dicembre 2022.

(milioni di €) 31.12.2021 31.12.2022
Capitale investito netto a fine periodo 7.128,4 8.390,7
Patrimonio netto 2.142,5 2.390,6
Indebitamento finanziario netto (*) 4.985,9 6.000,1
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 70,0 72,0
Indebitamento finanziario netto (*) 4.915,9 5.928,1
(*) Si veda paragrafo 5.2.4 Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

4.3 Andamento operativo

Infrastrutture DNF

Italgas è leader in Italia nel settore della distribuzione del gas naturale ed è il terzo operatore in Europa. Il servizio di distribuzione consiste nel trasporto del gas, attraverso reti di gasdotti locali, dai punti di consegna presso le cabine di riduzione e misura interconnesse con le reti di trasporto ("city-gates") fino ai punti di riconsegna presso i clienti finali (famiglie, imprese, ecc.). Inoltre, Italgas svolge l'attività di misura, che consiste nella determinazione, rilevazione, messa a disposizione e archiviazione dei dati di misura del gas naturale prelevato sulle reti di distribuzione.

Le cabine di prelievo sono gli impianti che connettono le reti di distribuzione locali alla rete nazionale dei metanodotti. Si tratta di impianti complessi che assolvono a diverse funzioni, tra cui la misurazione della quantità di gas prelevato e una prima riduzione della pressione per consentirne l'instradamento verso la rete cittadina. Attualmente Italgas dispone di cabine di prelievo dotate di avanzati sistemi di telecontrollo e di telelettura. Il telecontrollo permette la massima tempestività di intervento in caso di anomalia; la telelettura consente la continua rilevazione di una serie di parametri relativi alla gestione dei flussi di gas nonché la rilevazione della misura del gas in ingresso nelle reti.

Gli impianti di riduzione della pressione sono dispositivi posti lungo la rete di distribuzione e hanno lo scopo di portare la pressione del gas al corretto livello in relazione al tipo di utilizzo.

Investimenti*

Nel 2022 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 814,3 milioni di euro, (2021: 865,1 milioni di euro), di cui 26,0 milioni di euro relativi ad investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16.

(milioni di €) 2021 2022 Var. ass. Var.%
Distribuzione 718,3 712,8 (5,5) (0,8)
Sviluppo e mantenimento Rete 604,4 664,4 60,0 9,9
- di cui digitalizzazione 146,7 190,9 44,2 30,2
Nuove reti 113,9 48,4 (65,5) (57,5)
- di cui Sardegna 95,0 31,1 (63,9) (67,4)
Misura 76,5 43,3 (33,2) (43,4)
di cui Depa Infrastructure - 1,9 1,9 -
Altri investimenti 70,3 58,2 (12,2) (17,3)
- di cui Real Estate 24,0 6,8 (17,2) (71,7)
- di cui ICT 27,5 18,2 (9,4) (34,0)
- di cui effetto IFRS 16 14,9 26,0 11,1 74,2
865,1 814,3 (50,8) (5,9)

*Il Gruppo DEPA Infrastructure ha realizzato, nel periodo di riferimento del consolidamento, investimenti complessivi per 38,9 milioni di euro (84,3 milioni di euro nell'intero esercizio 2022)

Gli investimenti di distribuzione gas (712,8 milioni di euro, -0,8% rispetto al 2021) che hanno consuntivato la posa di ulteriori 532 km di condotte (2021: 732 km) sono trainati dalle iniziative di sviluppo, mantenimento e repurposing della rete. La riduzione rispetto al 2021, parzialmente compensata dall'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società greche, è indotta da minori realizzazioni di nuove reti, principalmente dovute al progressivo completamento del progetto di metanizzazione della Sardegna, dove sono stati realizzati ulteriori 12 km di nuova rete portando il totale delle reti posate a 909 km; inoltre, sono stati installati 13 impianti di stoccaggio LNG con un totale in servizio pari a 66 unità. Le società controllate da DEPA Infrastructure hanno realizzato 26,9 milioni di investimenti, di cui 3,7 milioni di euro destinati alla realizzazione di nuove reti.

Gli investimenti in digitalizzazione (190,9 milioni di euro, +30,2%) si riferiscono principalmente all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e monitoraggio della rete di distribuzione e degli impianti.

Gli investimenti di misura (43,3 milioni di euro, -43,4% rispetto al 2021, di cui 1,9 realizzati in Grecia per 7 migliaia di unità) risentono del sostanziale completamento del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali in Italia ai sensi della Delibera ARERA n. 631/2013/R/gas e s.m.i. Nel corso del 2022, in Italia, sono stati installati 372 migliaia di nuovi misuratori, di cui 89 migliaia in sostituzione di misuratori tradizionali G4/G6, 269 migliaia per interventi di ripristino di contatori digitali con anomalie e 14 migliaia per sostituzioni di misuratori di grande calibro. Il piano di sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter ha raggiunto, al 31 dicembre 202266, complessivamente 7,6 milioni di contatori intelligenti installati (93,0% del parco totale misuratori e sostanzialmente la totalità di quelli attivi). Al 31 dicembre 2022 il parco contatori digitali installato dal Gruppo Depa Infrastructure è pari a 41 migliaia di unità.

66 Considerando anche le società partecipate, sulle quali Italgas non esercita il controllo, nel periodo sono stati installati 406 mila di nuovi misuratori portando a 7,7 milioni il numero complessivo di contatori intelligenti installati al 31 dicembre 2022 (92,5% del parco totale misuratori e sostanzialmente la totalità di quelli attivi).

Sintesi principali dati operativi

Principali dati operativi – Gruppo Italgas

2021 2022 Var. ass. Var.%
Contatori attivi (milioni)* 7,604 7,806 0,202 2,7
Contatori installati (milioni) 8,563 8,769 0,206 2,4
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr)** 1.837 1.983 146 7,9
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr)** 1.761 1.889 128 7,3
Rete di distribuzione (chilometri)*** 72.503,1 79.406,1 6.903,0 9,5
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 8.886,7 8.233,1 (653,6) (7,4)

* Il dato relativo all'esercizio 2022 include l'effetto della cessione ad altro operatore, vincitore della gara d'ambito, dei pdr dell'ATEM Napoli 1 (-372.658) e dell'inclusione nel perimetro di consolidamento dei pdr del Gruppo DEPA Infrastructure (+581.649).

** Il dato relativo all'esercizio 2022 include l'effetto dell'inclusione nel perimetro di consolidamento dei comuni con licenza di distribuzione del Gruppo DEPA Infrastructure (140 comuni di cui 105 in esercizio).

*** Il dato relativo all'esercizio 2022 include l'effetto della cessione ad altro operatore, vincitore della gara d'ambito, della rete di distribuzione dell'ATEM Napoli 1 (-1.668 km) e dell'inclusione nel perimetro di consolidamento delle reti di distribuzione del Gruppo DEPA Infrastructure (+7.491 km).

Principali dati operativi – Gruppo Italgas e partecipate

2021 2022 Var. ass. Var.%
Contatori attivi (milioni)* 7,757 7,959 0,202 2,6
Contatori installati (milioni) 8,733 8,940 0,207 2,4
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr)** 1.898 2.044 146 7,7
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr)** 1.822 1.950 128 7,0
Rete di distribuzione (chilometri)*** 74.396,6 81.309,3 6.912,7 9,3
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 9.194,1 8.500,3 (693,8) (7,5)

* Il dato relativo all'esercizio 2022 include l'effetto della cessione ad altro operatore, vincitore della gara d'ambito, dei pdr dell'ATEM Napoli 1 (-372.658) e dell'inclusione nel perimetro di consolidamento dei pdr del Gruppo DEPA Infrastructure (+581.649).

** Il dato relativo all'esercizio 2022 include l'effetto dell'inclusione nel perimetro di consolidamento dei comuni con licenza di distribuzione del Gruppo DEPA Infrastructure (140 comuni di cui 105 in esercizio).

*** Il dato relativo all'esercizio 2022 include l'effetto della cessione ad altro operatore, vincitore della gara d'ambito, della rete di distribuzione dell'ATEM Napoli 1 (-1.668 km) e dell'inclusione nel perimetro di consolidamento delle reti di distribuzione del Gruppo DEPA Infrastructure (+7.491 km).

Territori comunali in concessione e gare per ambito territoriale 67

Situazione bandi di gara e aggiudicazioni a fine anno

Nella figura di seguito riportata è rappresentata la presenza in Italia del Gruppo Italgas68. Alla data del 31 dicembre 2022, per effetto del quadro normativo che prevede l'affidamento del servizio di distribuzione gas con gare per ambito territoriale (e non per singolo comune), risultano pubblicati 39 bandi di gara, 30 dei quali sono stati inviati all'Autorità come previsto dal D.M. n. 226/2011.

Dei 39 bandi di gara, ad oggi pubblicati:

67 Per maggiori informazioni in merito alla regolazione afferente agli affidamenti del servizio di distribuzione gas e relativi bandi di gara d'ambito si veda lo specifico paragrafo del capitolo "Quadro normativo e regolatorio".

68 In colore azzurro la presenza territoriale sulla quale Italgas esercita il controllo, in colore arancione quella esercitata per il tramite delle società partecipate non controllate.

  • TORINO 3 – Sud Ovest, MASSA CARRARA, CREMONA 2 – Centro e CREMONA 3 – Sud aggregati, COMO 1 – Triangolo Lariano e Brianza Comasca, BERGAMO 3 – Dintorni ad Ovest di Bergamo, BRESCIA 1 – Nord – Ovest, BERGAMO 2 – Nord – Est, MILANO 4 – Provincia Nord–Est, MILANO 3 – Provincia Sud, VERONA 2 – Pianure Veronesi e VICENZA 3 – Valli dell'Astico, Leogra e Timonchio risultano sospesi dalle Stazioni Appaltanti;

  • VENEZIA 1 – Laguna Veneta, ALESSANDRIA 2 – Centro e GENOVA 2 – Provincia sono stati annullati rispettivamente dal Consiglio di Stato, dal TAR Piemonte e dal TAR Liguria;

  • MONZA e BRIANZA 2 – Ovest, LUCCA, TRIESTE e MONZA e BRIANZA 1 –Est sono stati revocati dalle rispettive stazioni appaltanti;

  • TORINO 2 – Impianto di Torino, VALLE D'AOSTA, BELLUNO, TORINO 1 – Città di

Torino e LA SPEZIA sono stati aggiudicati ufficialmente a Italgas Reti.

Il perfezionamento dell'operazione DEPA Infrastructure ha permesso ad Italgas di acquisire la titolarità della licenza di distribuzione di gas naturale in 140 municipalità della penisola ellenica, di cui 105 già in esercizio. In particolare:

•EDA Attikis, titolare della licenza di distribuzione nella regione dell'Attica, ed inclusiva pertanto della città di Atene, è presente di 58 municipalità di cui 52 in esercizio;

•EDA Thess è titolare della licenza di distribuzione in 39 municipalità nell'area di Salonicco e nella regione della Tessalia, di cui 32 in esercizio;

•DEDA, soggetto dedicato alla metanizzazione delle regioni della Grecia non coperte dai precedenti due operatori, è titolare della licenza di distribuzione 43 municipalità di cui 21 in esercizio.

5. Commento ai risultati economico – finanziari e altre informazioni

5.1 Quadro normativo e regolatorio

Regolazione tariffaria

L'attività di distribuzione e misura del gas naturale è regolamentata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi.

Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. Le categorie di costi riconosciuti sono tre:

  • il costo del capitale investito netto ai fini regolatori RAB (Regulatory Asset Base) attraverso l'applicazione di un tasso di remunerazione dello stesso;
  • gli ammortamenti economico tecnici, a copertura dei costi di investimento;
  • i costi operativi, a copertura dei costi di esercizio.

Di seguito sono riportati i principali elementi tariffari sulla base del quadro normativo (Delibera n. 570/2019/R/gas e s.m.i.):

HIGHLIGHTS QUINTO PERIODO DI REGOLAZIONE (DAL 1/1/2020 AL 31/12/2025)
Termine periodo di regolazione (TARIFFE) 31 dicembre 2025
Calcolo del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori Costo storico rivalutato
Metodo parametrico cespiti centralizzati
Remunerazione del capitale netto ai fini regolatori (WACCpre-tax) Distribuzione e misura:
· 6.3%: anni 2020 e 2021
· 5.6%: anni 2022 e 2023
Incentivi nuovi investimenti Remunerazione investimenti t-1 a compensazione del time lag
regolatorio dal 2013
Fattore di efficienza Costi operativi distribuzione:
· 3.5% per le grandi imprese
· 4.79% per le medie imprese
· 6.59% per le piccole imprese
Costi operativi misura: 0%
Costi operativi commercializzazione: 1.57%

(*) La RAB delle società incluse nel perimetro di consolidamento, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2022, nell'ambito della definizione delle tariffe di riferimento, è pari a 8,2 miliardi di euro.

La Delibera n. 570/2019/R/gas ha approvato la regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo 2020-2025.

In particolare:

  • l'Autorità ha confermato la durata di sei anni del periodo di regolazione tariffaria, così come la suddivisione in due semi-periodi della durata di tre anni ciascuno;
  • relativamente al riconoscimento dei costi operativi, l'Autorità ha previsto che:
    • a) il livello iniziale per il 2020 dei costi operativi riconosciuti sia fissato applicando eguale peso ai costi effettivi e ai costi riconosciuti dell'anno di riferimento 2018;
    • b) il tasso di riduzione annuale dei costi unitari riconosciuti a copertura dei costi operativi sia fissato pari a:
      • per il servizio di distribuzione:
        • 3,53%, per le grandi imprese (PDR > 300.000);
        • 4,79%, per le medie imprese (PDR > 50.000);
        • 6,59%, per le piccole imprese (PDR < 50.000);
      • 0% per il servizio di misura;
      • 1,57% per il servizio di commercializzazione;
    • c) il livello del costo standard riconosciuto per ciascuna lettura di switch sia confermato, per il primo semiperiodo di regolazione, pari a 5 euro;
  • relativamente al riconoscimento dei costi di capitale, l'Autorità ha previsto che:
    • a) l'adozione di un tetto ai riconoscimenti tariffari per gli investimenti nelle reti di distribuzione applicato alle località con anno di prima fornitura successivo al 2017 sia confermata anche per il quinto periodo di regolazione, nella misura fissata con la delibera n. 704/2016/R/gas;
    • b) vengano rivisti i pesi da applicare per il riconoscimento degli investimenti in smart meter effettuati nel biennio 2020-2021 nella misura del 30% (da 40%) per il costo standard e del 70% per il costo effettivo (da 60%);
    • c) venga adottato un orizzonte temporale per il pieno recupero dei c.d. contributi "congelati" allineato rispetto all'orizzonte temporale di restituzione dei contributi soggetti a degrado (34 anni circa);

  • d) in seguito all'equiparazione del parametro β asset per i servizi di distribuzione (0,439) e misura (da 0,502 a 0,439), il valore del tasso di remunerazione del capitale investito WACC venga fissato pari a 6,3% fino al 2021, anche per l'attività di misura;
  • relativamente alla metanizzazione della Sardegna, l'Autorità ha istituito uno specifico ambito tariffario prevedendo, per un periodo di tre anni, un meccanismo transitorio di perequazione che consente di parificare la tariffa dell'ambito sardo a quella dell'ambito meridionale;
  • relativamente all'applicazione della regolazione tariffaria in materia di reti isolate di GNL e di reti isolate alimentate con carro bombolaio, l'Autorità ha introdotto una disciplina transitoria, prevedendo che tali reti possano essere assimilate alle reti di distribuzione interconnesse per un periodo di cinque anni previa presentazione di istanza da parte dell'impresa di distribuzione interessata.

Con la sentenza n. 407/2023 pubblicata il 15 febbraio 2023, il TAR Lombardia ha parzialmente accolto il ricorso proposto da Italgas Reti per l'annullamento della Delibera n. 570/2019/R/gas del 29 dicembre 2019 recante la regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas (RTDG) per il quinto periodo regolatorio (2020-2025).

Tra i vari profili oggetto del ricorso, il TAR ha accolto quello relativo al riconoscimento del livello iniziale 2020 dei costi operativi per le attività di distribuzione e misura per le imprese di grandi dimensioni, confermando l'erronea determinazione del valore di partenza per il 2018 e imponendo ad ARERA di rideterminare in aumento il valore del costo riconosciuto 2020 e in diminuzione quello dell'x-factor. Altro motivo accolto è quello relativo alla riduzione del coefficiente Beta per il servizio di misura e l'allineamento dello stesso a quello relativo all'attività di distribuzione, dal momento che la soluzione adottata sarebbe inficiata da gravi lacune istruttorie e risulterebbe contraddetta dalle valutazioni contenute negli stessi studi commissionati da ARERA, che hanno escluso la presenza dei presupposti per l'allineamento del coefficiente Beta.

Il TAR ha inoltre accolto anche la contestazione della società sul riconoscimento del valore residuo di ammortamento dei gruppi di misurazione tradizionali di classe minore o uguale a G6 sostituiti con misuratori elettronici, riconoscendo la corresponsione degli interessi legali per la dilazione dei recuperi. Il TAR ha infine accolto il motivo concernente l'omessa predisposizione del documento di analisi di impatto della regolamentazione (AIR) e la carenza di istruttoria e di motivazione delle deliberazioni impugnate.

La Delibera n. 287/2021/R/gas ha modificato l'articolo 57, comma 1, della RTDG, al fine di omogeneizzare i criteri per la dismissione a fini regolatori dei misuratori tradizionali sostituiti in applicazione delle Direttive per la messa in servizio dei gruppi di misura del gas di cui alla deliberazione 631/2013/R/gas, come successivamente modificata e integrata. La Delibera stabilisce che, indipendentemente dalla classe di appartenenza del misuratore tradizionale sostituito, le dismissioni effettuate in applicazione delle Direttive smart meter siano convenzionalmente portate in diminuzione della stratificazione dei valori lordi storici a partire dai valori delle immobilizzazioni lorde relative ai cespiti di più antica installazione (c.d. FIFO regolatorio).

La Delibera n. 559/2021/R/gas ha determinato gli importi a recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) per i gruppi di misura tradizionali di calibro G4 e G6 sostituiti con gli smart meter gas in applicazione delle Direttive smart meter.

La Delibera n. 614/2021/R/com, ha approvato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas per il periodo 2022-

2027 (TIWACC 2022-2027). Il 2PWACC è diviso in due sub-periodi, ciascuno di durata triennale. Pur mantenendo una frequenza di aggiornamento triennale dei parametri relativi al contesto macroeconomico e fiscale, l'Autorità ha introdotto un meccanismo di aggiornamento annuale (almeno per il primo triennio) delle variabili macroeconomiche, qualora l'effetto cumulato dell'aggiornamento dei parametri comporti una variazione del WACC al di sopra di una soglia di 50 bps (basis point spread). Per il servizio di distribuzione e misura del gas, il valore del WACC a partire dall'anno 2022 viene fissato pari al 5,6%, in termini reali pre-tasse.

La Delibera n. 634/2021/R/gas ha posticipato al 30 aprile dell'anno t la pubblicazione delle tariffe di riferimento provvisorie relative all'anno t e al 31 marzo dell'anno t+1 la pubblicazione delle tariffe di riferimento definitive relative all'anno t.

La Delibera n. 154/2022/R/gas ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2021, calcolate sulla base dei dati patrimoniali consuntivi relativi all'anno 2020.

La Delibera n. 194/2022/R/gas ha determinato le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2022, sulla base dei dati patrimoniali preconsuntivi relativi all'anno 2021, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della RTDG.

La Delibera n. 525/2022/R/gas ha disciplinato le modalità operative di applicazione del tetto ("cap") al riconoscimento tariffario dei costi di capitale nelle località in avviamento, confermando l'applicazione del "cap" a tutte le località con anno di prima fornitura (APF) successivo al 2017 e definendo le modalità applicative di un meccanismo articolato in tre fasi di cui all'articolo 33 della RTDG:

  • prima fase, di durata triennale, a decorrere dalle tariffe di riferimento anno tariffario APF+1;
  • seconda fase, di durata biennale, applicabile alle tariffe di riferimento anni tariffari APF+4 e APF+5;
  • terza fase, a decorrere dalle tariffe di riferimento anno tariffario APF+6.

La Delibera n. 654/2022/R/com ha confermato i valori dei parametri del WACC comuni a tutti i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas riportati nella Tabella 1 del TIWACC 2022-2027. A seguito dell'applicazione del c.d. meccanismo di trigger, previsto dall'Articolo 8 del TIWACC 2022-2027 per l'aggiornamento del WACC per il sub-periodo 2022-2024, dal calcolo del WACC derivante dall'aggiornamento dei parametri finanziari rilevanti risulta infatti una variazione del WACC, per ciascun servizio, inferiore a 50 bps rispetto al valore in vigore.

La Delibera n. 679/2022/R/gas ha rideterminato le tariffe di riferimento per i servizi di distribuzione e misura del gas naturale per gli anni dal 2009 al 2021, per tenere conto delle istanze di rettifica di dati fisici e patrimoniali presentate dagli operatori nei periodi 1-15 febbraio e 1-15 settembre 2022. In particolare, la Delibera:

  • − ha aggiornato le tariffe di riferimento definitive per l'anno tariffe 2020 per l'ATEM Torino 2, su segnalazione di Italgas, al fine di tenere conto delle modifiche apportate all'articolo 22 della RTDG in materia di trattamento dello stock di contributi esistenti al 2011, introdotte con la delibera n. 154/2022/R/gas;
  • − ha in parte aggiornato i recuperi delle quote di ammortamento dei contatori tradizionali > G6 sostituiti in attuazione delle Direttive smart meter gas, rimandando ad una fase successiva il recepimento delle istanze con effetti a favore delle imprese.

La Delibera n. 736/2022/R/gas ha approvato, per l'anno 2023 le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale.

La Delibera n. 737/2022/R/gas ha approvato l'aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il secondo semi-periodo 2023-2025 dell'attuale periodo regolatorio.

In particolare, tra le altre disposizioni, la delibera:

  • relativamente ai recuperi di efficienza (x-factor), non modifica gli obiettivi di recupero di produttività già fissati per il primo triennio del periodo di regolazione 2020-2022;
  • in relazione al riconoscimento dei costi di capitale previsti per l'installazione di smart meter a partire dall'anno 2023, definisce in diminuzione i nuovi livelli di costo standard per il triennio 2023-2025 con riferimento ai misuratori di classe fino a G25 e conferma i livelli di costo standard previgenti, opportunamente rivalutati, con riferimento ai misuratori di classe superiore a G25;
  • con riferimento al tema del riconoscimento del valore residuo degli smart meter installati nella prima fase di roll-out delle Direttive per la messa in servizio dei gruppi di misura del gas, prevede il riconoscimento del valore residuo per gli smart meter dismessi anticipatamente fino all'anno 2018;
  • in relazione alla definizione della componente parametrica a copertura dei costi operativi e di capitale di telelettura/telegestione, prevede l'attivazione di una componente tariffaria unica fissata in 1,59 euro/punto di riconsegna smart per l'anno tariffe 2023;
  • con riferimento alla definizione del livello del costo standard riconosciuto per le letture di switch da applicare nel triennio 2023-2025, stabilisce un valore pari a 0,50 euro da applicare alle letture di switch relative a punti di riconsegna dotati di smart meter e conferma l'attuale valore di 5 euro per ciascuna lettura di switch nel caso di punti di riconsegna dotati di misuratore convenzionale.

Regolazione tariffaria – Grecia

Le concessioni possedute dai tre distributori del Gruppo DEPA Infrastructure, si estendono su tutto il territorio greco; in particolare EDA Thess opera in Tessaglia e nell'area di Salonicco, Eda Attikis nell'Attica (inclusa la città di Atene) e DEDA sul restante territorio greco.

La scadenza ed il rinnovo della concessione della distribuzione del gas nella Repubblica Ellenica sono disciplinati dalla legge greca sull'energia, parzialmente modificata (i.e. articoli 2, 80Γ e 88) dalla legge n. 4812/2021, emanata il 30 giugno 2021. Secondo tale emendamento, la durata della licenza è fissata in almeno venti anni e può essere estesa a trenta ulteriori anni alla scadenza della licenza originaria, a seguito di domanda del titolare della licenza stessa. In tal caso, il titolare della licenza deve presentare richiesta di estensione un anno prima della scadenza (31 dicembre 2043). Il rinnovo avviene attraverso un "atto con effetto dichiarativo" emanato da parte dalla Regulatory Authority for Energy (RAE), il regolatore greco, ai sensi degli artt.5-9-13-16 del Regulation of Natural Gas Permits (Decision of the Minister n. 178065/2018, pubblicata in Gazzetta 3430/2018). Con legge 4951-2022 (Art. 134) è stata, inoltre, introdotta la previsione di un rimborso, a beneficio del gestore uscente, del valore residuo dei propri asset, pari al valore della RAB69 al termine della licenza maggiorata di un premio di almeno il 15%.

69 Valore dell'immobilizzato netto degli asset al netto dei contributi, degli interessi capitalizzati, dei ricavi relativi ai contributi di allacciamento e/o da utenti e di tutti i costi relativi alla progettazione. Ad incremento della RAB una percentuale del Working Capital calcolata parametricamente.

L'attività di distribuzione e misura del gas naturale in Grecia è regolamentata dalla RAE: tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi (es. Distribution Code- Decisione RAE 589/2016).

La durata di un periodo di regolazione tariffario è fissata in quattro anni: il periodo di regolazione in corso alla chiusura dell'esercizio è quello relativo agli anni 2019 – 2022. In particolare, la regolazione greca prevede che, antecedentemente all'inizio di ogni periodo di regolazione, l'operatore presenti alla RAE, per approvazione, il Piano di Sviluppo e il Business Plan per il successivo periodo di regolazione sulla cui base sono determinate le relative tariffe di distribuzione ed i ricavi regolati dell'operatore per il relativo periodo.

Nel caso si producano differenze tra le ipotesi formulate nel Piano di Sviluppo e nel Business Plan rispetto ai dati consuntivati nel periodo di riferimento, si genera uno scostamento dei ricavi effettivi rispetto a quelli regolati: tale scostamento (definito "recoverable difference"), positivo o negativo, viene considerato nella definizione dei ricavi regolati del periodo regolatorio successivo e verrà quindi recuperato o restituito all'interno delle tariffe dei successivi quattro anni. Per venire incontro all'esigenza di non porre in capo ai (soli) clienti finali collocati in aree svantaggiate con limitati sviluppi infrastrutturali i costi del servizio di distribuzione e misura, la RAE, con Decisione n. 485/22 art.20 ha previsto la possibilità di socializzare la eventuale recoverable difference fra tutte le società di distribuzione appartenenti al medesimo gruppo societario.

Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. In particolare, sono identificate le seguenti componenti tariffarie:

  • il costo del capitale investito netto ai fini regolatori RAB (Regulatory Asset Base) attraverso l'applicazione di un tasso di remunerazione (WACC); il WACC è nominale pre-tasse e viene definito ex ante per il periodo regolatorio;
  • gli ammortamenti economico tecnici, a copertura dei costi di investimento;
  • i costi operativi, a copertura dei costi di esercizio, definiti per il periodo regolatorio successivo, non sono ri-verificati a consuntivo; in tal modo l'operatore può trattenere l'efficienza ottenuta nel corso del periodo regolatorio;
  • sono scorporati i ricavi addizionali ottenuti da attività diverse dalla distribuzione gas;
  • la recoverable difference definita dallo scostamento tra i ricavi regolati (calcolati a consuntivo) e i ricavi ottenuti da fatturazione;
  • i costi di connessione (connection fees) possono essere sostenuti dall'operatore di distribuzione e, in tal caso, consioderati ai fini della determinazione della RAB se il tasso di penetrazione dell'operatore è basso (lett. K) point XIII Decisione RAE 328/2016 - Approval of the pricing regulation).

Required Revenues = RAB x Reg. WACC + Depreciation +
Opex
-
Additional Revenues
± Recoverable Difference
Evaluated for each year
in the Tariff Calculation
Period
Return on RAB
calculated by
multiplying the RAB of
the Operator with the
Weighted Average Cost
of Capital (WACC)
Fixed Assets are
depreciated based on the
accounting method
provided by law with no
strict obligation to set a
specific period of
depreciation. Existing
DSOs have chosen
different approaches
regarding duration of
depreciation for each
category of assets
The reasonable expenses
of the DSO for
the operation of the Key
Activity of Natural Gas
Distribution
The DSO may undertake
other activities:
Auxiliary services (e.g.
installation and
maintenance of smart
meters) and Optional
services (e.g. energy
efficiency services). For
these services, the DSO
submits to RAE a tariff
proposal for approval
The difference between the
Required Revenues and the
Actual
Revenues (which includes
the revenues
from the application of the
Distribution tariffs
according to the billed
quantities)

Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria

HIGHLIGHTS PERIODO DI REGOLAZIONE 2019-2022
Termine periodo di regolazione (TARIFFE) 31-dic-22
Calcolo del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori (RAB) Costo storico
Remunerazione del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori
(WACC )
Distribuzione e misura:
8,18% per il 2019 - 7,45% per il 2020 e
7,03% per il 2021 e 2022
Incentivi sui nuovi investimenti Extra WACC di 1,5% per 4 anni sui nuovi
investimenti se in linea con i KPI definiti
dall'Autorità

(*) La RAB delle società della distribuzione greche, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità regolatoria locale, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2022, è pari a 0,7 miliardi di euro.

ed il relativo calendario di riferimento:

Servizio di bilanciamento del gas naturale – Settlement

In data 8 novembre 2022, con la Delibera n. 555/2022/R/gas, l'Autorità ha istituito, a partire dall'anno 2024, un meccanismo di incentivazione funzionale alle procedure di Settlement, volto a favorire la massima tempestività da parte delle imprese di distribuzione a rettificare i dati di misura che hanno generato un prelievo del PdR

ritenuto anomalo, non facendo superare positivamente a quest'ultimo la verifica di coerenza in sessione di bilanciamento o aggiustamento, determinando, come conseguenza, l'attivazione del meccanismo di "sterilizzazione" del prelievo incoerente con attribuzione di conseguente penale.

A tal fine, ciascuna impresa di distribuzione è tenuta a versare, con riferimento a ciascun PDR allacciato a rete di distribuzione per il quale si verifichi quanto sopra indicato, un corrispettivo unitario (35 euro per classe del gruppo di misura minore o uguale a G6, 70 euro per classe del gruppo di misura compresa tra G10 e G25, 140 euro per classe del gruppo di misura maggiore o uguale a G40) moltiplicato per il numero progressivo di sterilizzazioni per PdR, scontato di una sessione per la quale, pur in presenza di sterilizzazione, non viene attribuita alcuna penale.

Efficienza energetica

In data 28 giugno 2022 è stata approvata dall'Autorità la Delibera n. 292/2022/R/efr che determina, ai sensi della Delibera n. 270/2020/R/efr, il contributo tariffario da riconoscere ai distributori adempienti ai propri obiettivi di risparmio energetico nell'ambito del meccanismo dei TEE per l'anno d'obbligo 2021, che ha avuto inizio il 17 luglio 2021 e termine il 31 maggio 2022.

Tenuto conto dei parametri rilevanti di quantità e prezzo dei TEE scambiati sul mercato e tramite transazioni bilaterali, e della quantità di titoli nella disponibilità degli operatori rispetto agli obiettivi dei soggetti obbligati, il contributo tariffario è previsto nella misura di 253,44 €/TEE (pari alla somma del cap di 250 €/TEE e del contributo addizionale unitario di 3,44 €/TEE).

Il Gruppo Italgas in data 31 maggio 2022 ha annullato complessivamente 239.199 TEE ed in aggiunta ha acquistato allo scoperto dal GSE 148.532 TEE al prezzo di 10,00 €/TEE.

Con la determinazione n. 7/2022 del 12 ottobre 2022, l'Autorità ha definito gli obblighi di efficienza energetica per l'anno 2022 in capo ai distributori con più di 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione alla data del 31 dicembre 2020. Per le società controllate e partecipate da Italgas S.p.A., l'obbligo quantitativo per l'anno 2022, espresso in numero di Certificati Bianchi, è pari a: i) 247.838 per Italgas Reti, ii) 35.987 per Toscana Energia e iii) 1.979 per Umbria Distribuzione Gas.

Nella sessione di annullamento intermedia di novembre 2022, relativa all'anno d'obbligo 2022 (01 Giugno 2022 – 31 Maggio 2023), il Gruppo Italgas ha annullato complessivamente 406.875 TEE a fronte di un acconto da parte di CSEA di 200,00 €/TEE, per un totale di 81,4 milioni di euro.

5.2 Commento ai risultati economico – finanziari70

5.2.1 Conto economico riclassificato

(milioni di €) 2021 2022 Var. ass. Var.%
Ricavi regolati distribuzione gas 1.294,5 1.313,5 19,0 1,5
di cui Ricavi di vettoriamento 1.200,1 1.225,8 25,7 2,1
di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas 94,4 87,7 (6,7) (7,1)
Ricavi diversi 76,3 242,4 166,1 -
di cui special item - 18,6 18,6 -
Ricavi totali (*) 1.370,8 1.555,9 185,1 13,5
Ricavi totali adjusted 1.370,8 1.537,3 166,5 12,1
Costi operativi (361,9) (454,6) (92,7) 25,6
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.008,9 1.101,3 92,4 9,2
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 1.008,9 1.082,7 73,8 7,3
Ammortamenti e svalutazioni (425,7) (459,9) (34,2) 8,0
Utile operativo (EBIT) 583,2 641,4 58,2 10,0
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 583,2 622,8 39,6 6,8
Oneri finanziari netti (60,4) (56,3) 4,1 (6,8)
di cui special item (6,4) - 6,4 -
Oneri finanziari netti adjusted (54,0) (56,3) (2,3) 4,3
Proventi netti su partecipazioni 2,5 3,4 0,9 36,0
di cui special item - 2,7 2,7 -
Utile prima delle imposte 525,3 588,5 63,2 12,0
Utile prima delle imposte adjusted 531,7 567,2 35,5 6,7
Imposte sul reddito (141,9) (152,4) (10,5) 7,4
fiscalità correlata agli special item 1,5 (1,5) (3,0) -
Imposte sul reddito adjusted (143,4) (150,9) (7,5) 5,2
Utile netto 383,4 436,1 52,7 13,7
Utile netto attribuibile al Gruppo 362,8 407,3 44,5 12,3
Utile netto attribuibile alle minoranze 20,6 28,8 8,2 39,8
Utile netto adjusted 388,3 416,3 28,0 7,2
Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 367,7 395,7 28,0 7,6
Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti 20,6 20,6 - -

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (772,0 e 727,8 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2021 e 2022), dei contributi di allacciamento (19,6 e 19,2 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2021 e 2022), dei rimborsi da terzi e di altre componenti residuali (0,8 e 9,6 milioni di euro rispettivamente nell'esercizio 2021 e 2022).

L'utile operativo adjusted (EBIT adjusted), al netto delle partite non ricorrenti, conseguito nell'esercizio 2022 ammonta a 622,8 milioni di euro, con un aumento di 39,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (+6,8%) per effetto dei maggiori ricavi totali adjusted (166,5 milioni di euro; +12,1%), costi operativi (92,7 milioni di euro; +25,6%) e ammortamenti e svalutazioni (34,2 milioni di euro; +8,0%). Il Gruppo DEPA Infrastructure, incluso nel perimetro di consolidamento a decorrere dal 1° settembre 2022, ha contributo per 21,4 milioni di euro all'EBIT dell'esercizio.

L'utile netto adjusted dell'esercizio 2022 ammonta a 416,3 milioni di euro e registra un aumento di 28,0 milioni di euro rispetto all'esercizio 2021 pari al +7,2%.

L'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo risulta pari a 395,7 milioni di euro ed è in aumento rispetto all'esercizio 2021 (28,0 milioni di euro, +7,6%).

70 Il paragrafo "Commento ai risultati economico – finanziari" è riferito al Gruppo Italgas che comprende: Italgas S.p.A., Italgas Reti S.p.A., Medea S.p.A., Janagas S.r.l., Italgas Acqua S.p.A., Toscana Energia S.p.A., Immogas S.r.l., Geoside S.p.A., Bludigit S.p.A., Italgas Newco S.p.A,, DEPA Infrastructure S.A., Public Gas Distribution Networks S.A., Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company S.A. e Thessaloniki – Thessalia Gas Distribution S.A..

5.2.2 Riconduzione dell'Utile operativo e dell'Utile netto reported a quelli adjusted

Il management di Italgas valuta la performance del Gruppo sulla base di misure di risultato non previste dagli IFRS ("Indicatori alternativi di performance" 71), ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Tali misure di performance consentono l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. L'informativa finanziaria NON – GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IFRS.

Le componenti reddituali classificate negli special item dell'esercizio 2022, pari a 21,3 milioni di euro, riguardano:

  • la plusvalenza relativa alla cessione a Edison della quota di controllo di Gaxa (2,7 milioni di euro);
  • la plusvalenza derivante dall'operazione di conferimento degli assets del trasporto di Medea a Energie Reti Gas (5,1 milioni di euro);
  • la rilevazione al fair value (13,5 milioni di euro), in applicazione del principio IFRS 3, degli attivi di Janagas, società acquisita da Fiamma 2000.

Le componenti reddituali classificate negli special item dell'esercizio 2021 riguardano i maggiori costi (6,4 milioni di euro) derivanti dall'operazione di buyback obbligazionaria perfezionata nel mese di febbraio 2021.

(milioni di €) 2021 2022
Ricavi totali 1.370,8 1.555,9
Esclusione special item - (18,6)
- plusvalenza da conferimento e cessione degli assets del trasporto di Medea a ERG - (5,1)
- rilevazione al fair value degli assets di Janagas - (13,5)
Ricavi totali adjusted 1.370,8 1.537,3
Costi operativi totali (361,9) (454,6)
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.008,9 1.101,3
Esclusione special item - (18,6)
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 1.008,9 1.082,7
Utile operativo (EBIT) 583,2 641,4
Esclusione special item - (18,6)
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 583,2 622,8
Oneri finanziari netti (60,4) (56,3)
Esclusione special item 6,4 -
- oneri finanziari da operazione di buyback obbligazionaria 6,4 -
Oneri finanziari netti adjusted (54,0) (56,3)
Proventi netti su partecipazioni 2,5 3,4
Esclusione special item - (2,7)

71 Per la definizione degli indicatori alternativi di performance si rimanda al capitolo "Non - GAAP Measures" della presente relazione.

- plusvalenza da cessione della quota di controllo di Gaxa -
(2,7)
Proventi netti su partecipazioni adjusted 2,5
0,7
Utile prima delle imposte 525,3
588,5
Esclusione special item 6,4
(21,3)
Utile prime delle imposte adjusted 531,7
567,2
Imposte sul reddito
(141,9)
(152,4)
Esclusione special item (1,5)
1,5
Utile (perdita) netta 383,4
436,1
Utile (perdita) netta attribuibile alle terze parti 20,6
28,8
Utile (perdita) netta attribuibile al Gruppo 362,8
407,3
Utile (perdita) netta adjusted 388,3
416,3
Utile (perdita) netta adjusted attribuibile alle terze parti 20,6
20,6
Utile (perdita) netta adjusted attribuibile al Gruppo 367,7
395,7

5.2.3 Analisi delle voci del conto economico riclassificato

2021 2022 Var. ass. Var.%
1.200,1 1.225,8 25,7 2,1
94,4 87,7 (6,7) (7,1)
1.294,5 1.313,5 19,0 1,5
76,3 242,4 166,1 217,7
- 18,6 18,6 -
1.370,8 1.537,3 166,5 12,1
1.370,8 1.555,9 185,1 13,5

I ricavi totali del 2022, nella configurazione adjusted, ammontano a 1.537,3 milioni di euro, in aumento di 166,5 milioni di euro rispetto al 2021 (+12,1%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas naturale (1.313,5 milioni di euro) e a ricavi diversi adjusted (223,8 milioni di euro). I ricavi totali derivanti dall'inclusione nel perimetro di consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure sono pari a 51,4 milioni di euro.

I ricavi regolati distribuzione gas aumentano di 19,0 milioni di euro rispetto al 2021 per effetto dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (25,7 milioni di euro) in parte compensato dalla diminuzione degli altri ricavi regolati distribuzione gas (-6,7 milioni di euro).

L'aumento dei ricavi di vettoriamento (25,7 milioni di euro) è riconducibile principalmente all'effetto del consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure (50,3 milioni di euro), dell'incremento della RAB di riferimento (27,8 milioni di euro), del deflatore (5,9 milioni di euro) e del contributo delle reti sarde (6,7 milioni di euro) parzialmente compensato dalla riduzione del WACC previsto dalla Delibera n. 614/2021/R/com (-54,4 milioni di euro), dalla variazione dell'X-factor (-8,4 milioni di euro) ai sensi della Delibera 570/2019/R/gas nonché dall'effetto della cessione degli impianti dell'ATEM Napoli 1 ad altro operatore (-4,2 milioni di euro).

La diminuzione degli altri ricavi regolati (6,7 milioni di euro) è principalmente legata al minor contributo ex art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (2,0 milioni di euro al 31 dicembre 2022 e 13,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e dai minori ricavi per servizi alla clientela parzialmente compensata dai maggiori incentivi per ricerca dispersioni (4,1 milioni di euro) e ricavi per attività da interruzione delle forniture di gas per morosità (1,4 milioni di euro).

I ricavi diversi nella configurazione adjusted (223,8 milioni di euro) aumentano di 147,5 milioni di euro rispetto al 2021 principalmente per effetto dell'incremento delle attività nel campo dell'efficienza energetica.

COSTI OPERATIVI

(milioni di €) 2021 2022 Var. ass. Var.%
Costi fissi distribuzione gas 237,2 244,8 7,6 3,2
- costo lavoro netto 137,9 148,8 10,9 7,9
- costi esterni netti 99,3 96,0 (3,3) (3,3)
Altre attività 53,5 143,6 90,1 168,4
- costo lavoro netto 5,3 6,9 1,6 30,2
- costi esterni netti 48,2 136,7 88,5 183,6
Altri costi e accantonamenti 3,8 (1,0) (4,8) (126,3)
TEE (2,2) 1,8 4,0 (181,8)
Oneri connessi alle concessioni 69,6 65,4 (4,2) (6,0)
Costi operativi 361,9 454,6 92,7 25,6

I costi operativi sono pari a 454,6 milioni di euro, in aumento di 92,7 milioni di euro rispetto al 2021 (di cui 20,8 milioni di euro per l'inclusione nel perimetro di consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure), principalmente per maggiori costi esterni netti per 85,2 milioni di euro (essenzialmente indotti dalle attività relative all'efficienza energetica) e costo del lavoro netto per 12,5 milioni di euro, compensati da minori accantonamenti netti ai fondi rischi, altri oneri e Titoli di Efficienza Energetica pari a 0,8 milioni di euro nonché minori oneri di concessione per 4,2 milioni di euro.

AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

(milioni di €) 2021 2022 Var. ass. Var.%
Ammortamenti 424,8 459,0 34,2 8,1
Attività immateriali IFRIC 12 344,8 375,1 30,3 8,8
Altre attività immateriali 40,9 41,9 1,0 2,4
Immobili impianti e macchinari 39,1 42,0 2,9 7,4
- di cui ammortamenti relativi a Diritti d'uso 22,9 24,6 1,7 7,4
Svalutazioni 0,9 0,9 - -
Ammortamenti e svalutazioni 425,7 459,9 34,2 8,0

Gli ammortamenti e svalutazioni (459,9 milioni di euro) aumentano di 34,2 milioni di euro (+8,0%) rispetto al 2021 principalmente per effetto degli investimenti realizzati, della variazione dell'area di consolidamento connessa al Gruppo DEPA Infrastructure (9,2 milioni di euro) e dell'accelerazione relativa al piano di sostituzione dei misuratori di medio-grande calibro (4,7 milioni di euro).

ONERI FINANZIARI NETTI

(milioni di €) 2021 2022 Var. ass. Var.%
Oneri (proventi) su debiti finanziari a breve e a lungo termine 56,1 52,7 (3,4) (6,1)
di cui special item 6,4 - (6,4) -
Upfront fee 6,3 6,7 0,4 6,3
Altri oneri (proventi) finanziari netti (0,1) (1,5) (1,4) -
- Oneri (proventi) finanziari connessi all'attualizzazione dei fondi ambientali e per
benefici ai dipendenti
1,1 0,6 (0,5) (45,5)
- Altri oneri (proventi) finanziari netti (1,2) (2,1) (0,9) 75,0
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (1,9) (1,6) 0,3 (15,8)
Oneri finanziari netti adjusted 54,0 56,3 2,3 4,3
Oneri finanziari netti 60,4 56,3 (4,1) (6,8)

Gli oneri finanziari netti nella configurazione adjusted, al 31 dicembre 2022 sono pari a 56,3 milioni di euro, in aumento di 2,3 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. L'aumento è attribuibile

principalmente all'incremento dell'indebitamento finanziario medio lordo parzialmente compensato da un costo medio del debito in lieve diminuzione.

Gli Altri oneri (proventi) finanziari netti sono pari a 2,1 milioni di euro e si riferiscono prevalentemente a interessi su crediti verso Erario (1,2 milioni di euro) e a proventi finanziari derivanti dall'attualizzazione dei crediti relativi al "Super/Ecobonus" (0,6 milioni di euro).

Il 2021 aveva rilevato quale special item gli effetti contabili del buyback obbligazionario (6,4 milioni di euro) finalizzato nel mese di febbraio 2021.

PROVENTI NETTI SU PARTECIPAZIONI

I proventi netti su partecipazioni nella configurazione adjusted al 31 dicembre 2022 sono pari a 0,7 milioni di euro.

IMPOSTE SUL REDDITO

(milioni di €) 2021 2022 Var. ass. Var.%
Imposte correnti 154,6 160,8 6,2 4,0
Imposte differite nette (12,7) (8,4) 4,3 (33,9)
Imposte sul reddito 141,9 152,4 10,5 7,4
fiscalità correlata agli special item 1,5 (1,5) (3,0) -
Imposte sul reddito adjusted 143,4 150,9 7,5 5,2
Tax rate effettivo (%) 27,0% 25,9% (0,0) (4,1)
Tax rate effettivo adjusted (%) 27,0% 26,6% (0,0) (1,5)

Le imposte sul reddito ammontano a 152,4 milioni di euro in aumento di 10,5 milioni di euro rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente essenzialmente come conseguenza del maggior risultato del periodo.

Il tax rate è pari al 25,9% (27,0% nell'esercizio 2021). Nella configurazione adjusted, il tax rate è pari al 26,6%.

La riconduzione del tax rate teorico al tax rate effettivo è fornita alla nota "Imposte sul reddito" nelle Note al bilancio consolidato.

5.2.4 Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio, pubblicato nel bilancio consolidato, secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Lo schema proposto rappresenta un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 31 dicembre 2022, raffrontata con quella al 31 dicembre 2021, è di seguito sintetizzata:

(milioni di €) 31.12.2021 31.12.2022 Var. ass.
Capitale immobilizzato (*) 7.106,2 8.120,6 1.014,4
Immobili, impianti e macchinari 372,1 379,0 6,9
Attività immateriali 6.938,1 7.975,5 1.037,4
Partecipazioni 35,1 66,2 31,1
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 2,8 3,4 0,6
Debiti netti relativi all'attività di investimento (241,9) (303,5) (61,6)
Capitale di esercizio netto 115,6 340,0 224,4
Fondi per benefici ai dipendenti (95,6) (69,9) 25,7
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 2,2 - (2,2)
CAPITALE INVESTITO NETTO 7.128,4 8.390,7 1.262,3
Patrimonio netto 2.142,5 2.390,6 248,1
- di competenza del Gruppo Italgas 1.891,4 2.108,3 216,9
- di competenza Terzi azionisti 251,1 282,3 31,2
Indebitamento finanziario netto (**) 4.985,9 6.000,1 1.014,2
COPERTURE 7.128,4 8.390,7 1.262,3
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

(**) Al 31 dicembre 2022 la voce: i) include gli effetti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 pari a 72,0 milioni di euro; ii) non considera passività per 34,8 milioni di euro costituite dal pro-quota del prestito soci, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario. L'indebitamento finanziario netto inclusivo degli effetti di tale prestito soci si attesta a 6.034,9 milioni di euro.Nelle note al bilancio consolidato, in ottemperanza alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/7/2006, è rappresentato l'indebitamento finanziario netto inclusivo degli effetti ex IFRS 16 e del debito verso Phaeton Holding SA.

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2022 ammonta a 8.390,7 milioni di euro ed è composto dalle voci di seguito commentate.

Il capitale immobilizzato (8.120,6 milioni di euro) aumenta di 1.014,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 e riflette l'effetto dell'inclusione nel perimetro di consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure e di Janagas, al netto del deconsolidamento di Gaxa e della cessione degli impianti dell'ATEM Napoli 1.

L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente:

(milioni di €) Immobili, impianti e
macchinari
Attività IFRIC 12 Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 Dicembre 2021 372,1 6.732,0 206,1 7.310,2
Investimenti 37,0 730,0 47,3 814,3
- di cui IFRS 16 26,4 - - 26,4
Ammortamenti e svalutazioni (42,0) (378,0) (39,9) (459,9)
- di cui ammortamenti ex IFRS 16 (24,6) - - (24,6)
Variazione dell'area di consolidamento 17,1 883,3 116,6 1.017,0
Contributi - (21,9) - (21,9)
Dismissioni e alienazioni (5,8) (300,9) (0,1) (306,8)
Altre variazioni 0,6 3,0 (2,0) 1,6
EMARKET
SDIR
CERTIFIED
Saldo al 31 Dicembre 2022 379,0 7.647,5 328,0 8.354,5

Le immobilizzazioni immateriali (7.975,5 milioni di euro) comprendono in prevalenza i beni per i servizi in concessione contabilizzati ai sensi dell'IFRIC 12 (7.647,5 milioni di euro). Al netto dell'effetto indotto dalla cessione degli immobilizzi relativi ai comuni dell'ATEM Napoli 1, l'aumento di 1.037,4 milioni di euro è riconducibile principalmente all'operazione di acquisizione del Gruppo DEPA Infrastructure che ha determinato la rilevazione di assets ai sensi dell'IFRIC 12 per 824,9 milioni di euro e un avviamento per 115,8 milioni di euro.

Le immobilizzazioni materiali (379,0 milioni di euro), che riguardano prevalentemente impianti, fabbricati e attrezzature industriali e commerciali, registrano un incremento di 6,9 milioni di euro principalmente per effetto degli investimenti di periodo per 29,2 milioni di euro (di cui 18,6 milioni di euro connessi all'applicazione dell'IFRS 16) e del primo consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure per 11,5 milioni di euro, al netto di ammortamenti per 42,0 milioni di euro (di cui 24,6 legati al diritto d'uso ex IFRS 16).

Le partecipazioni (66,2 milioni di euro) aumentano di 31,1 milioni di euro per effetto prevalentemente della sottoscrizione del 49% del capitale sociale di Energie Rete Gas (23,1 milioni di euro) e dell'acquisizione di una quota di minoranza del capitale della società Picarro Inc. (14,1 milioni di euro), al netto dell'operazione di riorganizzazione aziendale relativa alla partecipata Valdarno, valutata al 31 dicembre 2021 con il metodo del patrimonio netto (-5,5 milioni di euro).

Il capitale di esercizio netto consolidato al 31 dicembre 2022 ammonta a 340,0 milioni di euro ed è così composto:

31.12.2021 31.12.2022 Var. ass.
388,6 315,7 (72,9)
105,3 120,5 15,2
71,6 116,7 45,1
115,8 188,6 72,8
185,7 815,1 629,4
(300,9) (709,4) (408,5)
(159,5) (144,3) 15,2
(50,8) (91,6) (40,8)
(12,1) (28,2) (16,1)
(228,1) (243,1) (15,0)
115,6 340,0 224,4

Rispetto al 31 dicembre 2021, il capitale d'esercizio netto aumenta di 224,4 milioni di euro per: i) minori crediti commerciali (-72,9 milioni di euro) per effetto principalmente della riduzione dei crediti verso le società di vendita (-232,8 milioni di euro), verso i clienti (-31,9 milioni di euro) e per il deconsolidamento di Gaxa (-16,1 milioni di euro) parzialmente compensata dai maggiori crediti relativi al "Super/Ecobonus" (114,5 milioni di euro), verso CSEA in prevalenza relativi al saldo di perequazione (61,5 milioni di euro) e al primo consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure (28,1 milioni di euro); ii) incremento delle rimanenze di magazzino (15,2 milioni di euro) relativo in prevalenza ad apparati di digitalizzazione e odorizzante, oltre che al contributo del Gruppo DEPA Infrastructure (11,4 milioni di euro); iii) aumento delle partite tributarie nette passive (-11,8 milioni di euro) prevalentemente per la variazione della fiscalità del periodo (-25,6 milioni di euro) al netto dell'effetto dei crediti fiscali maturati per "Super/Ecobonus" (37,5 milioni di euro), oltre che per il

contributo del Gruppo DEPA Infrastructure e Janagas (-31,2 milioni di euro); iv) incremento delle altre attività (629,4 milioni di euro) prevalentemente relativo alle componenti accessorie della fatturazione del vettoriamento oggetto di rimborso dalla CSEA (di cui "Bonus gas" e UG2 per 658,9 milioni di euro) compensato da minori crediti verso la CSEA per incentivi (41,3 milioni di euro); v) aumento dei debiti commerciali (408,5 milioni di euro) per effetto della posizione debitoria verso le società di vendita (445,9 milioni di euro) prevalentemente per "Bonus gas" e UG2 compensato della riduzione dei debiti verso fornitori (29,3 milioni di euro) e del saldo di perequazione verso la CSEA (8,0 milioni di euro); vi) riduzione dei fondi per rischi e oneri (15,2 milioni di euro); vii) aumento delle altre passività d'esercizio (15,0 milioni di euro).

Il consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure ha apportato complessivamente una variazione positiva del capitale circolante pari a 50,5 milioni di euro.

Si segnala che, nel corso dell'ultimo trimestre, la Società ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa e dalle sue controllate. In particolare, è stata perfezionata la cessione di crediti IVA per un importo pari a 30,0 milioni di euro (2021: cessione di crediti per complessivi 306,2 milioni di euro).

Indebitamento finanziario netto
---------------------------------
(milioni di €) 31.12.2021 31.12.2022 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 6.376,9 6.510,8 133,9
Debiti finanziari a breve termine (*) 571,6 121,1 (450,5)
Debiti finanziari a lungo termine (**) 5.735,3 6.317,7 582,4
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 70,0 72,0 2,0
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge 5,9 (52,5) (58,4)
Contratti a breve termine 0,3 (17,1) (17,4)
Contratti a lungo termine 5,6 (35,4) (41,0)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (1.396,9) (458,2) 938,7
Disponibilità liquide ed equivalenti (1.391,8) (451,9) 939,9
Crediti finanziari (5,0) (5,6) (0,6)
Titoli non strumentali all'attività operativa (0,1) (0,7) (0,6)
Indebitamento finanziario netto (**) 4.985,9 6.000,1 1.014,2
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 70,0 72,0 2,0
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) (**) 4.915,9 5.928,1 1.012,2

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine. (**) Al 31 dicembre 2022 l'indebitamento finanziario netto riportato in Relazione sulla Gestione non considera passività per 34,8 milioni di euro costituite dal pro-quota del prestito soci a Italgas Newco, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario. Nelle note al bilancio consolidato, in ottemperanza alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/7/2006, è rappresentato l'indebitamento finanziario netto inclusivo del debito verso Phaeton Holding SA.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022, escludendo gli effetti derivanti dai debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 72,0 milioni di euro (70,0 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2021) e dalla quota prestito soci Italgas Newco, ammonta a 5.928,1 milioni di euro in aumento di 1.012,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (4.915,9 milioni di euro). Includendo gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 e della quota prestito soci Italgas Newco, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 6.034,9 milioni di euro (4.985,9 milioni di euro a fine 2021). In ottemperanza alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/7/2006, le note al bilancio consolidato riportano la composizione dell'indebitamento finanziario inclusivo degli effetti ex IFRS 16 e prestito soci di cui sopra.

I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 31 dicembre 2022 sono pari a 6.510,8 milioni di euro (6.376,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4.483,7 milioni di euro), contratti

di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (953,6 milioni di euro), a debiti verso banche (1.001,5 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 (72,0 milioni di euro).

Le disponibilità liquide, pari a 451,9 milioni di euro, diminuiscono di 939,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 per l'impiego nelle operazioni di M&A del periodo.

Al 31 dicembre 2022 la composizione del debito finanziario lordo per tipologia di tasso d'interesse è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2021 % 31.12.2022 %
Tasso fisso 5.910,9 92,7 5.905,8 90,7%
Tasso variabile 466,0 7,3 605,0 9,3%
Indebitamento finanziario lordo 6.376,9 100,0 6.510,8 100,0%

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 5.905,8 milioni di euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (4.483,7 milioni di euro), a quattro finanziamenti BEI (846,1 milioni di euro), a finanziamenti bancari (504,0 milioni di euro) e a passività finanziarie ex IFRS 16 (72,0 milioni di euro).

Le passività finanziarie a tasso variabile ammontano a 605,0 milioni di euro, aumentano di 139,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 a seguito del consolidamento dei finanziamenti bancari sottoscritti dalle società del Gruppo DEPA Infrastructure (245,0 milioni di euro), parzialmente compensato da un minore utilizzo delle linee bancarie da parte di Italgas S.p.A..

Ad eccezione di un finanziamento BEI di nominali 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia e di alcuni finanziamenti stipulati dalle società controllate da DEPA Infrastructure pre-esistenti all'acquisizione, al 31 dicembre 2022 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali.

Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2022 tali impegni risultano rispettati.

Prospetto dell'utile complessivo
(milioni di €) 2021 2022
Utile netto 383,4 436,1
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) 14,8 56,6
Effetto fiscale (3,6) (13,6)
11,2 43,0
Componenti non riclassificabili a Conto economico:
Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti 1,9 11,7
Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con effetti a OCI - 0,8
Effetto fiscale (0,5) (3,5)
1,4 9,0
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale 12,6 52,0
Totale utile complessivo dell'esercizio 396 488,1
Di competenza:
- Italgas 375,3 458,8
- Interessenze di terzi 20,7 29,3
396,0 488,1
Patrimonio netto
(milioni di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 2.142,5
di cui:
- Patrimonio netto di Gruppo 1.891,4
- Patrimonio netto degli azionisti terzi 251,1
Incremento per:
- Utile dell'esercizio 2022 436,1
di cui:
Utile di competenza del Gruppo 407,3
Utile di competenza degli azionisti terzi 28,8
- Riserva stock grant 0,5
- Riserva da valutazione IAS 19 8,4
- Riserva da valutazione Cash Flow Hedge 45,1
- Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni 0,5
- Apporto capitale da terzi -
Decremento per:
- Distribuzione dividendo 2021 Italgas (238,9)
- Distribuzione dividendo 2021 agli azionisti terzi (*) (14,2)
- Variazione area di consolidamento (73,7)
- Altre variazioni
di cui:
- Attribuibili al Gruppo 67,1
- Attribuibili agli azionisti terzi 17,2
Patrimonio netto di Gruppo 2.108,3
Patrimonio netto degli azionisti terzi 282,3
Patrimonio netto al 31 dicembre 2022 2.390,6

5.2.5 Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow72" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.

SCHEMA RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 2021 2022
Utile netto 383,4 436,1
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 426,6 469,9
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 3,6 (30,8)
- Interessi e imposte sul reddito 203,6 208,7
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 76,5 (311,5)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (261,8) (200,7)
Flusso di cassa da attività operativa (*) 831,9 571,7
Investimenti tecnici (809,3) (766,1)
Altre variazioni relative all'attività di investimento 14,6 47,8
Disinvestimenti e altre variazioni 12,5 325,4
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 49,7 178,8
Imprese incluse nell'area di consolidamento (22,1) (958,7)
Acquisizione rami d'azienda, impianti e attività finanziarie (1,7) (23,1)
Free cash flow 25,9 (803,0)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari 955,7 132,1
Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing (21,5) (27,9)
Apporto capitale da terzi 11,3 12,3
Flusso di cassa del capitale proprio (243,1) (253,3)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 728,3 (939,8)
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(milioni di €) 2021 2022
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 49,7 178,8
Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset (42,2) (981,9)
Incremento debiti finanziari per leasing (15,2) (29,9)
Flusso di cassa del capitale proprio (243,1) (253,3)
Apporto capitale da terzi 11,3 12,3
Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value derivati) (4,0) 59,8
Variazione indebitamento finanziario netto (243,5) (1.014,2)

Il flusso di cassa da attività operativa al 31 dicembre 2022 pari a 571,7 milioni di euro, è stato parzialmente assorbito dal flusso derivante dagli investimenti netti pari a 392,9 milioni di euro generando un free cash flow, prima delle operazioni di M&A, pari a 178,8 milioni di euro. Alla data del 31 dicembre 2022, il flusso di cassa in uscita derivante dalle operazioni di M&A ammonta a 981,8 milioni di euro portando il free cash flow a -803,0 milioni di euro.

Considerando anche il pagamento del dividendo per 253,3 milioni di euro, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 1.014,2 milioni di euro.

72 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

5.3 Commento ai risultati economico - finanziari di Italgas S.p.A.

Italgas S.p.A. è stata costituita il 1° giugno 2016 ed è quotata a partire dal 7 novembre 2016 alla Borsa di Milano.

5.3.1 Conto economico riclassificato

In considerazione della natura di holding di partecipazioni di tipo industriale di Italgas S.p.A., è stato predisposto lo schema di Conto economico riclassificato prevedendo l'inversione dell'ordine delle voci del Conto economico ex D. Lgs. n. 127/91, presentando per prime quelle relative alla gestione finanziaria, in quanto per tali società rappresenta la più rilevante componente di natura reddituale73.

(milioni di €) 2021 2022 Var. ass. Var.%
Proventi da partecipazioni 264,1 270,1 6,0 2,3
di cui special item - 1,9 1,9 -
Interessi attivi 38,4 52,9 14,5 37,8
di cui special item 2,9 - (2,9) -
Interessi passivi e altri oneri finanziari (61,5) (57,2) 4,3 (7,0)
di cui special item (5,2) - 5,2 -
Proventi e oneri finanziari 241,0 265,8 24,8 10,3
Proventi e oneri finanziari adjusted 249,1 263,9 14,8 5,9
Ricavi per prestazioni di servizio 102,2 83,8 (18,4) (18,0)
Altri proventi della gestione 102,2 83,8 (18,4) (18,0)
Altri costi della gestione
Per il personale (48,8) (48,7) 0,1 0,2
Per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi (52,2) (37,7) 14,5 27,8
Ammortamenti (5,3) (2,2) 3,1 58,5
Totale altri costi della gestione (106,3) (88,6) 17,7 16,7
Utile prima delle imposte 236,9 261,0 24,1 10,2
Utile prima delle imposte adjusted 245,0 259,1 14,1 5,8
Imposte sul reddito 2,7 (1,2) (3,9) -
fiscalità correlata agli special item (1,9) - 1,9 -
Imposte sul reddito adjusted 0,8 (1,2) (2,0) -
Utile netto 239,6 259,8 20,2 8,4
Utile netto adjusted 245,8 257,9 12,1 4,9

L'utile netto conseguito nel 2022 ammonta a 259,8 milioni di euro, in aumento di 20,2 milioni di euro rispetto alla corrispondente valore del 2021. Nella configurazione adjusted, l'utile netto ammonta a 257,9 milioni di euro.

La componente reddituale classificata negli special item del 2022 riguarda la plusvalenza relativa alla cessione a Edison della quota di controllo di Gaxa (1,9 milioni di euro) al netto della relativa fiscalità.

Le componenti reddituali classificate negli special item del 2021 riguardano: i) minori proventi (2,9 milioni di euro) sostenuti per l'operazione di rinegoziazione di un finanziamento nei confronti della controllata Medea, con decorrenza 1° luglio 2021, al netto della relativa fiscalità (0,7 milioni di euro) e ii) maggiori oneri (5,2 milioni di euro) derivanti dall'operazione di buyback obbligazionaria perfezionata nel mese di febbraio 2021, al netto della relativa fiscalità (1,3 milioni di euro).

73 Si veda a tal proposito la Comunicazione Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994.

5.3.2 Analisi delle voci del conto economico riclassificato

PROVENTI E ONERI FINANZIARI
(milioni di €) 2021 2022 Var. ass. Var. %
Proventi da partecipazioni 264,1 270,1 6,0 2,3
di cui special item - 1,9 1,9 -
Interessi attivi 38,4 52,9 14,5 37,8
di cui special item 2,9 - (2,9) -
Interessi passivi e altri oneri finanziari (61,5) (57,2) 4,3 (7,0)
di cui special item (5,2) - 5,2 -
Proventi e oneri finanziari adjusted 249,1 263,9 14,8 5,9
Totale proventi e oneri finanziari 241,0 265,8 26,7 33,0

I proventi da partecipazioni (270,1 milioni di euro) includono essenzialmente i dividendi distribuiti dalle società controllate Italgas Reti (253,7 milioni di euro) e Toscana Energia (14,4 milioni di euro).

Gli interessi attivi (52,9 milioni di euro) riguardano principalmente proventi attivi derivanti dai finanziamenti infragruppo concessi da Italgas alle società controllate.

Gli interessi passivi e altri oneri finanziari (57,2 milioni di euro) si riferiscono ai costi correlati all'indebitamento finanziario, e riguardano essenzialmente oneri su prestiti obbligazionari74 (47,9 milioni di euro) e finanziamenti erogati da Banche (4,3 milioni di euro).

ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE

(milioni di €) 2021 2022 Var. ass. Var. %
Ricavi per prestazioni di servizio 102,2 83,8 (18,4) (18,0)
Altri proventi della gestione 102,2 83,8 (18,4) (18,0)

Gli altri proventi della gestione (83,8 milioni di euro), si riferiscono in prevalenza a riaddebiti alle società controllate dei costi sostenuti per la prestazione di servizi gestiti a livello centralizzato da Italgas S.p.A.. Tali servizi sono regolati mediante contratti stipulati tra Italgas S.p.A. e le proprie controllate e riguardano le seguenti aree: ICT, personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione, finanza e controllo, procurement, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute sicurezza e ambiente, relazioni istituzionali e regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit ed Enterprise Risk Management (ERM).

ALTRI COSTI DELLA GESTIONE

(milioni di €) 2021 2022 Var. ass. Var. %
Per il personale (48,8) (48,7) 0,1 0,2
Per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi (52,2) (37,7) 14,5 27,8
Ammortamenti (5,3) (2,2) 3,1 58,5
Totale altri costi della gestione (106,3) (88,6) 17,8 16,7

Gli altri costi della gestione (88,6 milioni di euro) si riferiscono a costi per il personale (48,7 milioni di euro) e a costi per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi (37,7 milioni di euro), ammortamenti (2,2 milioni di

74 I dettagli circa le emissioni obbligazionarie verificatesi nel corso dell'esercizio e le relative condizioni sono fornite nella nota "Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine" delle Note al bilancio di esercizio.

euro). I costi per prestazioni di servizi non finanziari e altri costi comprendono costi per consulenze e prestazioni professionali (16,8 milioni di euro), costi per contratti di servizi infragruppo relativi principalmente ai servizi ICT forniti da Bludigit e tecnici forniti da Italgas Reti (11,7 milioni di euro), costi per servizi assicurativi e bancari (1,7 milioni di euro) e altri costi per servizi diversi (7,5 milioni di euro).

5.3.3 Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

(milioni di €) 31.12.2021 31.12.2022 Var. ass.
Capitale immobilizzato 6.709,8 7.350,2 953,2
Immobili, impianti e macchinari 12,3 10,7 (1,6)
Immobilizzazioni immateriali 0,4 1,2 0,8
Partecipazioni 3.010,4 3.107,8 97,4
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 3.687,8 4.544,3 856,5
Debiti (crediti) netti relativi all'attività d'investimento (1,1) (1,0) 0,1
Capitale di esercizio netto (4,9) (7,8) (2,9)
Fondi per benefici ai dipendenti (12,3) (9,0) 3,3
CAPITALE INVESTITO NETTO 6.692,6 7.646,2 953,6
Patrimonio netto 1.737,7 1.806,6 68,9
Indebitamento finanziario netto 4.954,9 5.839,6 884,7
COPERTURE 6.692,6 7.646,2 953,6

Il capitale investito netto ammonta a 7.646,2 milioni di euro e si incrementa di 959,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 per effetto principalmente dei maggiori crediti finanziari strumentali all'attività operativa (856,5 milioni di euro).

Le partecipazioni pari a 3.107,8 milioni di euro si riferiscono alle società controllate Italgas Reti, Italgas Acqua, Toscana Energia, Geoside, Italgas NewCo e Bludigit (3.092,3 milioni di euro), alle società a controllo congiunto Umbria Distribuzione Gas e Metano S. Angelo Lodigiano (1,0 milione di euro) e alle società collegate e altre imprese (14,5 milioni di euro).

Capitale di esercizio netto
(milioni di €) 31.12.2021 31.12.2022 Var. ass.
Crediti commerciali 37,2 42,9 5,7
Crediti tributari 17,3 32,1 13,6
Attività per imposte anticipate 4,7 - (4,7)
Altre attività 3,0 3,7 0,7
Debiti commerciali (17,1) (18,6) (1,5)
Fondi per rischi e oneri (8,0) (6,8) 1,2
Passività per imposte differite - (9,7) (9,7)
Debiti tributari (31,2) (34,9) (3,7)
Altre passività (10,8) (16,5) (5,7)
(4,9) (7,8) (2,9)

Il capitale di esercizio netto (-7,8 milioni di euro) aumenta di 2,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 per effetto principalmente dell'aumento (i) dei crediti commerciali (5,7 milioni di euro), (ii) dei debiti commerciali (1,5 milioni di euro), (iii) delle altre passività (5,7 milioni di euro) e (iv) delle altre attività (0,7 milioni di euro) parzialmente compensato (v) dalla diminuzione delle partite tributarie nette (4,5 milioni di euro) e (vi) dei fondi per rischi e oneri (1,2 milioni di euro).

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2021 31.12.2022 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 6.547,8 6.494,2 (53,6)
Debiti finanziari a breve termine (*) 875,8 475,9 (399,9)
Debiti finanziari a lungo termine 5.662,5 6.010,1 347,6
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 9,5 8,2 (1,3)
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge 5,9 (50,9) (56,8)
Contratti a breve termine 0,3 (17,1) (17,4)
Contratti a lungo termine 5,6 (33,8) (39,4)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (1.598,8) (603,7) 995,1
Disponibilità liquide ed equivalenti (1.384,6) (355,8) 1.028,8
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (214,2) (247,9) (33,7)
Indebitamento finanziario netto 4.954,9 5.839,6 884,7
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 9,5 8,2 (1,3)
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) 4.945,4 5.831,4 886,0

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine e debiti finanziari verso controllate.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022, escludendo gli effetti derivanti dai debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 8,2 milioni di euro (9,5 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2021), ammonta a 5.831,4 milioni di euro, in aumento di 886,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (4.945,4 milioni di euro). Includendo gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 5.839,6 milioni di euro (4.954,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

I debiti finanziari e obbligazionari al 31 dicembre 2022 sono pari a 6.494,2 milioni di euro (6.547,8 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e si riferiscono prevalentemente a: prestiti obbligazionari (4.483,6 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (867,2 milioni di euro), debiti verso banche (751,4 milioni di euro), passività verso società controllate (383,8 milioni di euro) e debiti finanziari ex IFRS 16 (8,2 milioni di euro).

Al 31 dicembre 2022 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16, è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2021 % 31.12.2022 %
Tasso fisso 6.082,1 92,9 6.135,4 94,5
Tasso variabile 465,7 7,1 358,8 5,5
Indebitamento finanziario lordo 6.547,8 100,0 6.494,2 100,0

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 6.135,4 milioni di euro e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4.483,6 milioni di euro), tre finanziamenti BEI (759,7 milioni di euro), debiti verso banche (500,1 milioni di euro), passività verso società controllate (383,8 milioni di euro) e debiti finanziari ex IFRS 16 (8,2 milioni di euro).

Le passività finanziarie a tasso fisso aumentano di 53,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 prevalentemente per effetto della stipula di un nuovo finanziamento BEI parzialmente compensato dalla diminuzione dei prestiti obbligazionari per via del rimborso effettuato a gennaio 2022.

Le passività finanziarie a tasso variabile diminuiscono di 106,9 milioni di euro per effetto del minor utilizzo delle linee di credito bancarie (350,0 milioni di euro) parzialmente compensato dalla stipula di un nuovo Term Loan (250,0 milioni di euro).

Al 31 dicembre 2022 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2022 tali impegni risultano rispettati.

5.3.4 Rendiconto finanziario riclassificato

(milioni di €)
2021
2022
Utile netto
239,6
259,8
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari
4,1
8,8
- Interessi e imposte sul reddito
(240,9)
(262,7)
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione
(9,5)
(20,2)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati)
244,1
274,8
Flusso di cassa da attività operativa
237,4
260,4
Investimenti tecnici
(8,7)
(1,0)
Partecipazioni
(0,7)
(105,2)
Investimenti finanziari netti strumentali all'attività operativa
(506,8)
(856,6)
Altre variazioni relative all'attività di investimento
(2,6)
-
Disinvestimenti e altre variazioni
4,6
24,4
Free cash flow
(276,8)
(677,7)
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa
48,3
(33,7)
Variazione dei debiti finanziari correnti e non correnti
1.181,8
(76,7)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing
(2,2)
(1,8)
Flusso di cassa del capitale proprio
(223,6)
(239,0)
Flusso di cassa dell'esercizio
727,5
(1.028,8)

Variazione indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 2021 2022
Free cash flow (276,8) (677,7)
Flusso di cassa del capitale proprio (223,6) (239,0)
Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value derivati) (3,9) 32,5
Incremento debiti finanziari per leasing 1,1 (0,5)
Variazione indebitamento finanziario netto (503,2) (884,7)

5.4 Non – GAAP Measures

Indicatori alternativi di performance

In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance (IAP o APM), che sostituiscono a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IASIFRS.

Si riportano di seguito gli indicatori alternativi di performance adottati nel presente bilancio.

Principali Indicatori alternativi di performance

Indicatori alternativi di performance economica Descrizione
Ricavi regolati Distribuzione gas Indicatore della performance operativa, rappresentano i ricavi derivanti dalle
attività regolate di distribuzione gas, calcolati sottraendo ai ricavi totali i ricavi
diversi, ovvero quelli derivanti dalle attività non regolate, i ricavi per costruzione
e potenziamento delle infrastrutture iscritti ai sensi dell'IFRIC 12, il rilascio dei
contributi allacciamento di competenza dell'esercizio, ed eventuali altre
componenti riportate nello schema di riconduzione del conto economico del
successivo capitolo "Riconciliazione dei prospetti riclassificati di Conto
economico, Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto finanziario".
Costi operativi riclassificati Indicatore della performance operativa, rappresentano i costi operativi dello
schema legale dedotti
i costi per costruzione e potenziamento delle
infrastrutture iscritti ai sensi dell'IFRIC 12 ed eventuali altre componenti
riportate nello schema di riconduzione del conto economico del successivo
capitolo "Riconciliazione dei prospetti riclassificati di Conto economico,
Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto finanziario".
Margine Operativo Lordo – EBITDA Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'utile netto le
imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti,
gli ammortamenti e le svalutazioni.
EBITDA adjusted Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'EBITDA le
componenti reddituali classificate quali special item (come definite al capitolo
"Commento ai risultati economico – finanziari" della presente Relazione).
Risultato operativo – EBIT Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'utile netto le
imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti.
EBIT adjusted Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'EBIT le
componenti reddituali classificate quali special item (come definiti al capitolo
"Commento ai risultati economico – finanziari" della presente Relazione).
Earning per Share adjusted Indicatore di redditività del titolo azionario della società calcolato come
rapporto tra l'Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo e il numero complessivo
delle azioni.
Indicatori alternativi di performance patrimoniale Descrizione
Capitale di esercizio netto Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il capitale impiegato in
attività e passività non immobilizzate e non finanziarie. È definito come la
somma dei valori afferenti alle voci di Crediti e Debiti commerciali, Rimanenze,
Crediti e Debiti tributari, Fondi per rischi e oneri, Attività per imposte anticipate
e Passività per imposte differite e Altre attività e passività.
Capitale immobilizzato Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime l'ammontare delle attività
immobilizzate. È definito come la somma dei valori afferenti alle voci di
Immobili, impianti e macchinari, Attività immateriali al netto delle Altre passività
relative a contributi per allacciamento, delle Partecipazioni e dei Debiti netti
relativi all'attività di investimento.
Capitale investito netto Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime gli investimenti effettuati
dall'impresa nella gestione. È definito come la somma dei valori afferenti alle
voci di Capitale immobilizzato, Capitale di esercizio netto, Fondi per benefici a
dipendenti e Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili.

Indicatori alternativi di performance finanziaria Descrizione
Flusso di cassa da attività operativa Rappresenta il flusso di cassa netto da attività operativa degli schemi
obbligatori esclusi gli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile
IFRS 15 (Altre passività relative ai contributi allacciamento).
Free cash flow prima di operazioni di Merger
and Acquisition
Rappresenta l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il
finanziamento degli investimenti, escluso il flusso derivante da operazioni di
Merger and Acquisition.
Free cash flow Rappresenta
l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il
finanziamento degli investimenti.
Indebitamento finanziario netto Determinato come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, al
netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie
correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione (nota 18). Al 31
dicembre 2022 l'indebitamento finanziario netto riportato in Relazione sulla
Gestione non considera passività per 34,8 milioni di euro costituite dal pro
quota del prestito soci a Italgas Newco, subordinato e convertibile in azioni,
sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di
debito finanziario. Nelle note al bilancio consolidato, in ottemperanza alla
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/7/2006, è rappresentato
l'indebitamento finanziario netto inclusivo del debito verso Phaeton Holding
SA.

5.4.1 Riconciliazione dei prospetti riclassificati di Conto economico e Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto Finanziario

In linea con l'orientamento ESM/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, della Situazione patrimoniale – finanziaria e del Rendiconto finanziario del Gruppo Italgas e di Italgas S.p.A., commentati nella Relazione sulla gestione, con i relativi prospetti obbligatori.

In ottemperanza a quanto previsto dalle disposizioni dell'ESMA per la tassonomia dei bilanci annuali ESEF (European Single Eletronic Format) si è provveduto a riclassificare alcune voci di Stato Patrimoniale e Conto Economico, riadeguando anche i valori al 31 dicembre 2022.

Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo "Schemi di bilancio" delle note al Bilancio Consolidato e al Bilancio di esercizio.

Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati consolidati a quelli obbligatori

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

2021
(milioni di €) Riferimento
alle note di
bilancio
consolidato
Valori da
schema
obbligatorio
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori da
schema
obbligatorio
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Ricavi (da schema obbligatorio) 2.163,2 2.312,5
- Ricavi per costruzioni e potenziamento delle
infrastrutture di distribuzione IFRIC 12
(nota 27) (772,0) (727,8)
- Rilascio dei contributi allacciamento di
competenza dell'esercizio
(nota 27) (19,6) (19,2)
- Rimborso misuratori guasti (nota 27) (0,8) (2,3)
- Rimborsi da terzi (nota 27) - (7,3)
Ricavi totali (da schema riclassificato) 1.370,8 1.555,9
Costi operativi (da schema obbligatorio) (1.134,7) (1.192,0)
- Ricavi per costruzioni e potenziamento delle
infrastrutture di distribuzione IFRIC 12
(nota 27) 772,0 727,8
- Rimborso misuratori guasti (nota 27) 0,8 2,3
- Rimborsi da terzi (nota 27) 7,3
Costi operativi (da schema riclassificato) (361,9) (454,6)
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.008,9 1.101,3
Ammortamenti e svalutazioni (da schema
obbligatorio)
(445,3) (479,1)
- Rilascio dei contributi allacciamento di (nota 27) 19,6 19,2
competenza dell'esercizio
Ammortamenti e svalutazioni (da schema
(425,7) (456,9)
riclassificato)
Utile operativo (EBIT)
583,2 583,2 641,4 641,4
Oneri finanziari netti (60,4) (60,4) (56,3) (56,3)
Proventi netti su partecipazioni 2,5 2,5 3,4 3,4
Utile prima delle imposte 525,3 525,3 588,5 588,5
Imposte sul reddito (141,9) (141,9) (152,4) (152,4)
Utile (Perdita netta) 383,4 383,4 436,1 436,1

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

(milioni di €) 31.12.2021 31.12.2022
(Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente dallo
schema legale)
Riferimento alle note
di bilancio
consolidato
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 372,1 379,0
Attività immateriali di cui: 6.938,1 7.975,5
- Attività immateriali (nota 14) 7.469,8 8.509,3
a dedurre Contributi di allacciamento (nota 21) (531,7) (510,7)
a dedurre Contributi incassati in anticipo (nota 21) - (23,1)
Partecipazioni 35,1 66,2
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 2,8 3,4
Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: (241,9) (303,5)
- Debiti per attività di investimento (nota 19) (241,6) (308,8)
- Debiti verso soci Conscoop (nota 18) (5,6) -
- Crediti per attività di investimento/disinvestimento (nota 9) 5,3 5,3
Totale Capitale immobilizzato (da schema riclassificato) 7.106,2 8.120,6
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali 388,6 315,7
Rimanenze 105,3 120,5
Crediti tributari, composti da: 71,6 116,7
- Attività per imposte sul reddito correnti e non correnti (nota 11) 44,6 63,6
- Attività per altre imposte correnti (nota 12) 10,7 36,6
- Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale (nota 9) 16,3 16,5
Ratei e risconti da attività regolate 115,8 188,6
Altre attività, composte da: 186,4 815,1
- Altri crediti (nota 9) 177,9 805,4
- Altre attività (nota 12) 7,9 9,7
Debiti commerciali (300,9) (709,4)
Fondi per rischi e oneri (159,5) (144,3)
Passività per imposte differite (50,8) (91,6)
Debiti tributari, composti da: (12,1) (28,2)
- Passività per imposte sul reddito correnti (nota 11) (3,4) (16,1)
- Passività per altre imposte (nota 21) (8,7) (12,1)
- Debiti controllanti c/liquidazioni Iva di Gruppo - -
Altre passività, composte da: (234,7) (243,1)
- Altri debiti (nota 19) (220,9) (248,6)
- Quota terzi del prestito soci Italgas Newco
- Altre passività
(nota 18)
(nota 21)
-
(7,2)
34,8
(6,2)
- Contributi incassati in anticipo (nota 21) - (23,1)
Totale Capitale di esercizio netto (da schema riclassificato) 109,7 340,0
Fondi per benefici ai dipendenti (95,6) (69,9)
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili composte da: 2,2 -
- Attività destinate alla vendita (nota 17) 2,2 -
CAPITALE INVESTITO NETTO 7.122,5 8.390,7
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti (2.142,5) (2.390,6)
Indebitamento finanziario netto
Debiti finanziari e obbligazionari, composti da: (6.376,9) (6.510,8)
- Passività finanziarie a lungo termine (nota 18) (5.735,3) (6.352,5)
- Quota terzi del prestito soci Italgas Newco (nota 18) - 34,8
Passività finanziare a breve termine, composte da:
- Quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (nota 18) (208,0) (117,8)
Passività finanziarie a breve termine:
- Passività finanziarie a breve termine (nota 18) (363,6) (3,3)
Debiti finanziari ex IFRS 16 (nota 18) (70,0) (72,0)
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge, composti da: (5,9) 52,5
Contratti a breve termine (nota 20) (0,3) 17,1
Contratti a lungo termine (nota 20) (5,6) 35,4
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composti da: 1.396,9 458,2
Disponibilità liquide ed equivalenti 1.391,8 451,9
Attività finanziarie correnti, composte da: 5,1 6,3
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (nota 8) 5,0 5,6
- Altre attività finanziarie negoziabili o disponibili per la vendita (nota 8) 0,1 0,7
Totale Indebitamento finanziario netto (da schema riclassificato) (4.980,0) (6.000,1)
COPERTURE (7.122,5) (8.390,7)

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 2021 2022
Voci del rendiconto riclassificato e Valori parziali da Valori da Valori parziali da Valori da
confluenze delle voci dello schema legale schema obbligatorio schema
riclassificato
schema obbligatorio schema
riclassificato
Utile netto 383,4 436,1
A rettifica:
Ammortamenti ed altri componenti non monetari: 426,6 469,9
- Ammortamenti 444,4 478,1
- Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali 0,9 0,9
- Contributi allacciamento utilizzi (19,6) (19,1)
- Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (2,5) (0,6)
- Altri proventi su partecipazioni - 2,7
- Partite non monetarie (stock grant) 3,4 7,9
Minusvalenze (Plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 3,6 (30,8)
Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: 203,6 208,7
- Interessi attivi (3,6) (5,1)
- Interessi passivi 65,3 61,4
- Imposte sul reddito 141,9 152,4
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: 76,5 (311,5)
- Rimanenze (3,5) (4,8)
- Crediti commerciali e altri crediti 35,1 64,4
- Debiti commerciali e altri debiti (50,4) 397,9
- Variazione fondi rischi e oneri (43,5) (38,6)
- Altre attività e passività 148,4 (678,1)
- Quota terzi del prestito soci Italgas Newco (34,8)
di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - incrementi 7,7 11,0
di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - utilizzi (19,6) (19,1)
di cui a dedurre effetti operazione verso Comune - -
- Variazione fondo benefici ai dipendenti (9,6) (17,6)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): (261,8) (200,7)
- Dividendi incassati 1,3 1,4
- Interessi incassati 3,6 4,0
- Interessi pagati (59,8) (53,7)
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (206,9) (152,4)
Flusso di cassa da attività operativa 831,9 571,7
Investimenti tecnici: (809,3) (766,1)
- Immobili, impianti e macchinari (30,8) (10,7)
- Attività immateriali (786,2) (766,5)
- Contributi allacciamento incrementi 7,7 11,0
Altre variazioni relative all'attività di investimento: 14,6 47,8
Disinvestimenti: 12,5 325,4
- Beni disponibili per la vendita - 5,1
- Immobili, impianti e macchinari 1,3 2,5
- Attività immateriali - 293,2
- Imprese uscite dall'area di consolidamento
- Variazione dei crediti relativi all'attività di investimento
-
11,2
19,6
-
- Cessione quote di partecipazioni di minoranza - 5,0
Free cash flow prima delle operazioni di Merger and Acquisition 49,7 178,8
Imprese entrate nell'area di consolidamento (22,1) (958,7)
- Prezzo pagato per equity (22,1) (851,5)
- Disponibilità liquide ed equivalenti da imprese entrate nell'area di consolidamento - (107,2)
Rami d'azienda e assets (1,7) (23,1)
Free cash flow 25,9 (803,0)
Variazione dei debiti finanziari: 955,0 132,1
- Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine 955,0 (8,8)
- Quota terzi del prestito soci Italgas Newco - 34,8
- Disponibilità liquide ed equivalenti da imprese entrate nell'area di consolidamento - 107,2
- Crediti finanziari a medio e a lungo termine - (1,1)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (21,5) (27,9)

Apporto capitale da terzi 11,3 12,3
Flusso di cassa del capitale proprio (243,1) (253,3)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 728,2 (939,8)

Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati di Italgas S.p.A. a quelli obbligatori

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

2021 2022
Riferimento
alle note di
bilancio
Valori da
schema
obbligatorio
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori da
schema
obbligatorio
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
104,5 86,8
(nota 25) (2,3) (3,0)
102,2 83,8
(103,4) (89,4)
(nota 25) 2,3 3,0
(101,1) (86,4)
1,1 (2,6)
(5,3) (5,3) (2,2) (2,2)
(4,2) (4,2) (4,8) (4,8)
(23,1) (23,1) (4,2) (4,2)
264,1 264,1 270,1 270,1
236,9 236,9 261,0 261,0
2,7 2,7 (1,2) (1,2)
239,6 239,6 259,8 259,8

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

(milioni di €) 31.12.2021 31.12.2022
(Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta
direttamente dallo schema legale)
Riferimento alle
note di bilancio
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da schema
riclassificato
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da schema
riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 12,3 10,7
Attività immateriali 0,4 1,2
Partecipazioni 3.010,4 3.107,8
Debiti netti relativi all'attività di investimento (1,1) (1,0)
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 3.687,8 4.544,3
Totale Capitale immobilizzato (da schema riclassificato) 6.709,8 7.663,0
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali 37,2 42,9
Crediti tributari, composti da: 17,3 32,1
- Attività per imposte sul reddito (nota 11) 12,6 5,8
- Attività per altre imposte correnti (nota 12) 4,7 20,5
- Crediti per Gruppo IVA (nota 9) 0,0 5,8
Attività per imposte anticipate 4,7 -
Altre attività 4,4 3,7
- Altre attività correnti e non correnti (nota 12 e 20) 4,4 3,7
Debiti commerciali (17,1) (18,6)
Fondi per rischi e oneri (8,0) (6,8)
Passività per imposte differite - (9,7)
Debiti tributari, composti da: (31,2) (34,9)
- Passività per imposte sul reddito (nota 11) (11,5) (4,7)
- Passività per altre imposte correnti (nota 21) (1,4) (1,9)
- Debiti per Gruppo IVA (nota 19) (18,3) (32,9)
Altre passività (10,8) (16,5)
Totale Capitale di esercizio netto (da schema riclassificato) (10,8) (7,8)
Fondi per benefici ai dipendenti (12,3) (9,0)
CAPITALE INVESTITO NETTO 6.686,7 7.646,2
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti (1.737,7) (1.806,6)
Indebitamento finanziario netto
Debiti finanziari e obbligazionari, composti da: (6.547,8) (6.494,2)
- Passività finanziarie a lungo termine (nota 18) (5.662,5) (6.010,1)

- Quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (nota 18) (179,4) (383,7)
- Passività finanziarie a breve termine (nota 18) (696,4) (92,2)
- Debiti finanziari ex IFRS 16 (nota 18) (9,5) (8,2)
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge, composti da: (5,9) 50,9
Contratti a breve termine (0,3) 16,0
Contratti a lungo termine (5,6) 34,9
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composti da: 1.598,8 603,7
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (nota 9) 214,2 247,9
- Disponibilità liquide ed equivalenti (nota 7) 1.384,6 355,8
Totale Indebitamento finanziario netto (da schema riclassificato) (4.954,9) (5.839,6)
COPERTURE (6.686,7) (7.646,2)

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 2021 2022
Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci dello schema legale Valori parziali da
schema obbligatorio
Valori da schema
riclassificato
Valori parziali da
schema obbligatorio
Valori da schema
riclassificato
Utile netto 239,6 259,8
A rettifica:
Ammortamenti ed altri componenti non monetari: 4,8 8,8
- Ammortamenti 5,3 2,2
- Svalutazione partecipazione (2,0) -
- Partite non monetarie (stock grant) 1,5 6,6
Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: (240,9) (262,7)
- Dividendi e altri proventi da partecipazioni (261,4) (268,2)
- Interessi attivi (38,4) (52,9)
- Interessi passivi 61,5 57,2
- Imposte sul reddito (2,6) 1,2
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: (10,2) (20,2)
- Rimanenze - -
- Crediti commerciali e altri crediti 36,5 (10,7)
- Debiti commerciali e altri debit (34,3) 4,3
- Variazione fondi rischi e oneri (0,4) (1,3)
- Altre attività e passività (10,6) (11,1)
Variazione fondo benefici ai dipendenti (1,4) (1,4)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): 244,1 274,8
- Dividendi e altri proventi da partecipazioni incassati 261,4 268,2
- Interessi incassati 38,4 51,9
- Interessi pagati (57,3) (49,7)
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate 1,6 4,4
Flusso di cassa da attività operativa 237,4 260,4
Investimenti tecnici: (516,2) (1,0)
Immobili, impianti e macchinari (1,3) (1,0)
Attività immateriali (7,4) -
Partecipazioni (0,7) (105,2)
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa (506,8) (856,6)
Variazione crediti relativi all'attività di disinvestimento (2,6) -
Disinvestimenti: 4,6 24,4
- Partecipazioni e attività operative cedute 4,6 24,4
Free cash flow (276,8) (677,7)
- Variazione dei crediti finanziari non strumentali alla attività operativa 48,3 (76,6)
- Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine 1.181,8 (33,7)
Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing (2,2) (1,8)
Flusso di cassa del capitale proprio (223,6) (239,0)
Altre variazioni relative a componenti non monetarie - -
Flusso di cassa dell'esercizio 727,5 (1.028,8)

5.5 Evoluzione prevedibile della gestione

Italgas, coerentemente con quanto previsto dal Piano Strategico 2022-2028, continuerà a perseguire i propri obiettivi principalmente volti (i) alla prosecuzione del programma di trasformazione digitale, repurposing ed estensione del network, per dotare il Paese di infrastrutture all'avanguardia in grado di accogliere e distribuire gas rinnovabili come biometano e idrogeno verde; (ii) all'azione di consolidamento nel settore dell'efficienza energetica con l'obiettivo di porsi tra i principali operatori del settore; (iii) alle nuove opportunità di crescita esterna attraverso gare ATEM, M&A nei settori della distribuzione gas, idrico ed efficienza energetica così come, a seguito del perfezionarsi dell'acquisto del Gruppo DEPA Infrastructure, allo sviluppo del mercato greco.

Conflitto Russia – Ucraina

Come noto, nel corso del mese di febbraio 2022 è esploso il conflitto militare russo-ucraino a seguito dell'invasione da parte dell'esercito russo del territorio sovrano ucraino. Lo stato di tensione generatosi sul piano politico-militare e le conseguenti sanzioni economiche adottate da parte della comunità internazionale nei confronti della Russia, hanno determinato effetti e turbolenze significative sui mercati globalizzati, sia sul fronte finanziario sia sul fronte dei prezzi e dell'export di materie prime, ciò in considerazione del significativo ruolo che Russia e Ucraina assumono nello scacchiere economico internazionale.

Italgas conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato in Russia, in Ucraina o in paesi geo-politicamente allineati con la Russia, né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie per il tramite del sistema bancario, anche a seguito dell'esclusione della Russia dal sistema internazionale di pagamento swift. Tuttavia, in un mercato già caratterizzato da restrizioni e rallentamenti nella catena degli approvvigionamenti soprattutto in relazione alla componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dal conflitto possa esacerbare tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.

In particolare, a seguito di una survey su una parte rilevante dei propri fornitori effettuata nei mesi successivi all'inizio del conflitto, è emerso che nessuno dei fornitori oggetto del sondaggio ha segnalato impatti con il mercato russo, mentre un solo fornitore ha rilevato sub-forniture di origine ucraina per le quali ha posto in atto iniziative volte alla ricerca di alternative.

Tutti i fornitori interpellati hanno confermato aver posto in essere misure atte a prevenire effetti derivanti da eventuali attacchi cyber. Il monitoraggio dei mesi successivi non ha evidenziato il verificarsi di criticità conseguenti al conflitto.

Si segnala altresì che la maggior parte dei processi gestiti dai fornitori interpellati possono essere catalogati tra quelli energivori.

Il sondaggio ha confermato, come già precedentemente evidenziato, la crescente criticità sull'approvvigionamento di elettronica e componentistica legata all'acciaio, sia in termini di prezzi sia di tempistiche di consegna e di disponibilità. Il successivo incremento dei costi delle utilities sta creando tensioni sui prezzi; al momento non si riscontrano rilevanti criticità produttive sui mercati delle materie energetiche/materie prime.

Con riferimento alle tensioni sui mercati finanziari, Italgas continua ad essere esposta solo marginalmente al rischio di cambio ed in ogni caso solo rispetto alla valuta dollaro USA.

Rispetto alle disponibilità di fonti di finanziamento ed ai relativi costi, si segnala che i) oltre il 90% dell'indebitamento finanziario di Italgas è a tasso fisso ii) il prossimo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2024 per cui non sussistono esigenze di rifinanziamento nel breve periodo, iii) il Gruppo dispone in ogni caso di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare, al 31 dicembre 2022, pari a 451,9 milioni di euro che, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, consentirebbero di gestire, senza effetti significativamente materiali, eventuali restrizioni nell'accesso al credito.

Con riferimento ai rischi indiretti connessi alle società di vendita che utilizzano le reti del Gruppo Italgas, nel caso in cui queste si trovino a soffrire, in uno scenario internazionale deteriorato, di condizioni avverse di approvvigionamento della commodity quali, ad esempio, forti incrementi dei prezzi della materia prima non trasferibili ai clienti finali risultando, per le stesse, in un peggioramento delle condizioni finanziarie e relativa difficoltà ad adempiere regolarmente agli obblighi contrattuali nei confronti del Gruppo Italgas, si ricordi che le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas in Italia sono stabilite dall'ARERA e regolate nel Codice di Rete che definisce peraltro il sistema delle garanzie finanziarie in essere a tutela del distributore. Con riferimento al rischio di minori volumi di gas immessi nell'infrastruttura nazionale l'attuale regolazione tariffaria non determina, come noto, un'esposizione per i distributori a variazioni di volumi di gas vettoriato. In ogni caso, il rischio di un'interruzione prolungata di immissione del gas naturale nelle infrastrutture di distribuzione, che possa incidere in forma significativamente negativa sulla continuità operativa del Gruppo, sarebbe comunque mitigato dalle azioni già in essere e/o allo studio a livello nazionale ed europeo quali l'ottimizzazione degli stoccaggi, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, l'incremento della produzione nazionale.

Infine, prendendo in esame il servizio di distribuzione del gas naturale in Grecia ed alla luce degli scenari sopra indicati, il Gruppo non ha rilevato e non stima, al momento, rilevanti conseguenze negative sugli incassi attesi dalle società di vendita del gas tali da pregiudicare l'equilibrio finanziario del Gruppo così come sulla regolarità dei pagamenti delle controparti.

5.6 Altre informazioni

Azioni proprie

La società non detiene azioni proprie al 31 dicembre 2022.

Rapporti con parti correlate

Sulla base dell'attuale assetto proprietario di Italgas, le parti correlate di Italgas sono rappresentate, oltre che da amministratori, sindaci, dirigenti con responsabilità strategiche e imprese collegate e a controllo congiunto del Gruppo, anche dalle imprese controllate (direttamente o indirettamente) da parte di CDP, incluso quindi l'azionista Snam, e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Le operazioni con tali soggetti riguardano lo scambio di beni, la prestazione di servizi e, relativamente a CDP, la provvista di mezzi finanziari.

Questi rapporti rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, periodicamente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla Società e al Gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la Società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

CDP e CDP Reti consolidano Italgas ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10; inoltre CDP, con consiglio di amministrazione del 1° agosto 2019, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas S.p.A. come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF. Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di CDP.

Alla data del 31 dicembre 2022 Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.

Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l'incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziati nel paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato e al bilancio d'esercizio.

I rapporti con i dirigenti a responsabilità strategica (cosiddetti "Key Manager") sono illustrati nel paragrafo "Costi operativi" delle Note al bilancio consolidato.

Andamento della gestione delle società controllate

Per le informazioni sull'andamento della gestione nell'attività in cui Italgas opera in tutto o in parte attraverso imprese controllate si rinvia ai paragrafi "Andamento operativo" e "Commento ai risultati economico – finanziari" della presente Relazione.

Sedi secondarie

In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2428 quarto comma del Codice civile, si attesta che Italgas non ha sedi secondarie.

Attività di ricerca e sviluppo

Le attività di ricerca e sviluppo svolte da Italgas non sono di importo rilevante. Per maggiori dettagli si rimanda alle note di Bilancio Consolidato.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Di seguito si riepilogano sinteticamente le operazioni rilevanti intervenute dopo il 31 dicembre 2022. La Relazione Annuale Integrata è stata portata all'attenzione del Consiglio di Amministrazione della Società e ne è stata autorizzata la pubblicazione in data 24 marzo 2023. Pertanto, il presente documento non rileva eventi avvenuti successivamente a tale data.

Operazioni sul capitale

In data 9 marzo 2023, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 499.502 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. terzo ciclo del Piano) ed eseguito la terza tranche dell'aumento di capitale sociale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 619.382,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Giuridico e regolatorio

  • Nel febbraio 2023, Italgas Reti ha impugnato la Delibera n. 654/2022/R/com, con la quale l'Autorità ha confermato i valori dei parametri del WACC comuni a tutti i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas riportati nella Tabella 1 del TIWACC 2022-2027. A seguito dell'applicazione del c.d. meccanismo di trigger, previsto dall'Articolo 8 del TIWACC 2022-2027 per l'aggiornamento del WACC per il subperiodo 2022-2024, dal calcolo del WACC derivante dall'aggiornamento dei parametri finanziari rilevanti risulta infatti una variazione del WACC, per ciascun servizio, inferiore a 50 bps (basis point spread) rispetto al valore in vigore. Allo stato, si è in attesa della fissazione dell'udienza.
  • Nel febbraio 2023, Italgas Reti ha impugnato la Delibera n. 679/2022/R/gas, con la quale l'Autorità ha rideterminato le tariffe di riferimento per i servizi di distribuzione e misura del gas naturale per gli anni dal 2009 al 2021. Allo stato si è in attesa della fissazione dell'udienza.

Altri eventi

  • In data 19 gennaio 2023, Italgas ha presentato agli stakeholder il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028, "Costruttori di futuro", approvato dal Consiglio di Amministrazione della società il 14 dicembre 2022. Tale piano definisce azioni concrete e target ambiziosi per la creazione di valore per gli stakeholder del Gruppo e per i territori in cui è presente e opera; il documento si inserisce nella traiettoria già tracciata dal Piano Strategico 2022-2028 che prevede 8,6 miliardi di euro di investimenti.
  • In data 7 febbraio 2023 Italgas è stata inclusa per il quarto anno consecutivo nel S&P Global Sustainability Yearbook, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie best practice, esperienze e storie di successo delle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità.

Italgas ha inoltre confermato la sua leadership con l'inclusione nella categoria "Top 1% S&P Global ESG Score", in virtù delle eccellenti performance registrate.

Il risultato è stato conseguito a valle del Corporate Sustainability Assessment (CSA) condotto nel 2022: 708 società, tra le 7.800 valutate, sono state inserite nel Sustainability Yearbook 2023 sulla base dei loro punteggi ESG.

6.Costruttori di futuro

In ciascuno dei capitoli successivi sono riportati i principali impatti di breve e medio-lungo periodo associati ai tre pilastri del Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028, con indicazione dei capitali su cui tali impatti hanno un effetto più significativo: ogni azione prevista dal Piano genera molteplici effetti sul breve e mediolungo periodo i quali, a propria volta, possono impattare su più di una tipologia di capitale.

6.1 Italgas per il futuro del pianeta

302, 303, 305, 306

L'impegno del Gruppo verso le tematiche di salvaguardia ambientale e decarbonizzazione passa attraverso tutte le sue componenti di business:

  • nella distribuzione di gas naturale l'azienda è chiamata a soddisfare, in modo sostenibile, i bisogni energetici dei suoi otto milioni di utenti. Per questo è impegnata nel continuo miglioramento delle infrastrutture e nella loro estensione, con l'obiettivo di renderle tutte digitali e sempre più sicure, oltre che più accessibili. Attraverso la digitalizzazione le reti vengono rese idonee ad accogliere e distribuire gas diversi e rinnovabili come il biometano, il biogas e l'idrogeno.
  • nel settore idrico, in cui Italgas opera, l'ammodernamento dell'infrastruttura in chiave tecnologica e digitale consente una gestione più efficiente di una risorsa così preziosa, migliorando al contempo la qualità del servizio offerto.
  • attraverso il potenziamento delle attività della ESCo Geoside e la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni del Gruppo, Italgas continua a rafforzare il proprio ruolo di attore attivo nella lotta al cambiamento climatico.

L'impegno di Italgas si declina inoltre nella tutela degli ecosistemi in cui opera e nell'incentivazione dell'economia circolare.

Temi materiali specifici: Digitalizzazione e innovazione delle reti, Transizione energetica e lotta al cambiamento climatico, Adozione dei principi di economia circolare, Gestione degli ecosistemi e della biodiversità

Temi materiali trasversali: Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione, Governance responsabile e gestione dei rischi Generazione di valore economico e finanza ESG

Impatti di medio-lungo periodo delle nostre attività


Decarbonizzazione del Paese in linea con gli obiettivi dell'Unione Europea

Mitigazione degli impatti ambientali, tutela degli ecosistemi, sostegno agli obiettivi di circolarità
dell'Unione Europea
Capitale naturale
-
Accesso all'energia in modo sicuro ed efficiente per tutti
-
Sicurezza energetica del Paese
Capitale finanziario
-
Digitalizzazione, innovazione, efficienza, sicurezza e Sostenibilità delle infrastrutture di
distribuzione del gas
-
Accesso all'energia in modo sicuro ed efficiente per tutti
Capitale produttivo
-
Sicurezza energetica del Paese

Digitalizzazione, innovazione, efficienza, sicurezza e Sostenibilità delle infrastrutture di
distribuzione del gas
Capitale intellettuale

-
Digitalizzazione, innovazione, efficienza, sicurezza e Sostenibilità delle infrastrutture di
distribuzione del gas
-
Decarbonizzazione del Paese in linea con gli obiettivi dell'Unione Europea
-
Accesso all'energia in modo sicuro ed efficiente per tutti
Capitale relazionale

Macro-obiettivi Azioni Target75 Performance 2022
Facciamo leva sulla
digitalizzazione per
realizzare la
transizione
energetica e la
decarbonizzazione
Repurposing della rete per aumentarne la
flessibilità e garantire le connessioni necessarie
per la distribuzione di biometano e idrogeno
• 100% di rete pronta ad accogliere idrogeno
entro il 2028
• 100% di rete digitalizzata entro il 2024
-Il 95% della rete è già compatibile ad
un blend con 20% di H2 in miscela
H2NG (impianti attualmente
compatibili fino al 2%)
-A fine 2022 DANA gestisce 80 dei
767 impianti della rete del Gruppo
Italgas. Le sottoreti digitalizzate sono
2.091, sul totale delle 5.550 sottoreti
del Gruppo Italgas (dato totale al
31/12/2022)
Estendere la rete verso territori non metanizzati 100.000 nuovi utenti allacciati alle estensioni
delle reti di distribuzione di gas naturale del
Gruppo, in aree attualmente non metanizzate,
entro il 2028, andando a sostituire così fonti
più inquinanti, permettendo il sector coupling e
riducendo i costi per i cittadini
Circa 6.000 nuovi utenti allacciati alle
estensioni delle reti di distribuzione di
gas naturale del Gruppo in Italia
Contribuiamo alla
lotta al
cambiamento
climatico
Potenziare le attività della ESCo Geoside 280.000 MWh risparmiati dai clienti della
ESCo, corrispondenti a circa 62.000 tonnellate
di CO2, grazie a interventi di efficienza
energetica realizzati tra il 2022 e il 2028
9.530 tCO2eq
Ridurre i consumi energetici e
le emissioni ad effetto serra del Gruppo
• -34% emissioni Scope 1 e 276 entro il 2028, -
42% entro il 2030 (base 2020), Net Zero
Carbon entro il 2050
• -27% consumi energetici netti entro il 2028, -
30% entro il 2030 (base 2020)
• -25% gas leakage rate77 entro il 2028 (base
2020)
-18,5% emissioni Scope 1 e 2
-20,3% consumi energetici netti
-13,0% gas leakage rate
Ridurre le emissioni ad effetto serra della catena
del valore del Gruppo
-30% emissioni Scope 3 entro il 2028 (base
2020)
-25,0% emissioni Scope 3
Tuteliamo gli
ecosistemi e
incentiviamo
l'economia
Introdurre principi di eco-design nella produzione
degli smart meter
50% del totale degli smart meter attivi
progettati in ottica di «Design for
environment», in sostituzione ai GPRS, entro il
2028
Nel 2022 è stato prodotto e realizzato
il primo prototipo e verso la fine del
2023 è prevista la produzione
l'installazione di circa 20.000 pezzi di
pre-serie
Ridurre la quantità di rifiuti mandati a
smaltimento
• 100% di rifiuti annui prodotti dal Gruppo
inviati a recupero entro il 2028
• 93% di rifiuti annui prodotti dagli appaltatori
del Gruppo inviati a recupero entro il 2028
97,6% di rifiuti annui prodotti dal
Gruppo inviati a recupero

75 I target si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale al 2021, non sono quindi comprese eventuali variazioni a seguito di gare ATEM, di operazioni M&A e DEPA Infrastructure. 76 Market based

77 Volume delle emissioni fuggitive di gas naturale / volume di gas vettoriato

94,5% di rifiuti annui prodotti dagli
appaltatori del Gruppo inviati a
recupero
ecosistemi Gestire e mitigare l'impatto del Gruppo sugli Realizzazione entro il 2024 di un modello
integrato per la valutazione, gestione e
monitoraggio degli impatti sugli ecosistemi
delle attività del Gruppo
Emissione di Linee Guida per la
Gestione di Biodiversità e Servizi
Ecosistemici (BES) e la Mappatura
della Sensibilità Ecologica per la
Biodiversità dell'Asset Italgas

6.1.1 Innovazione e digitalizzazione della rete per abilitare la transizione energetica e la decarbonizzazione

L'innovazione è il driver principale della strategia di sviluppo di Italgas. È dall'innovazione tecnologica che passa la capacità della Società di consolidare la leadership in Italia e in Europa confermandosi all'avanguardia, anche a livello globale, nel settore della distribuzione del gas.

Il Piano Strategico 2022-2028 ha registrato un incremento degli investimenti guidato principalmente dalla digitalizzazione. Con l'obiettivo di completare la trasformazione digitale degli asset e rendere Italgas a tutti gli effetti un protagonista della transizione energetica, il Gruppo ha destinato oltre 1,5 miliardi di euro (+100 mln rispetto al precedente Piano) alla digitalizzazione delle reti; un piano in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e di sviluppo di gas rinnovabili come biometano, metano sintetico e idrogeno verde.

Ricerca programmata dispersioni (Gas Leakage Detection)

Per l'attività di ricerca dispersioni, Italgas ha introdotto dal 2018 la tecnologia CRDS (la Cavity Ring-Down Spectroscopy) - sviluppata dalla Società statunitense Picarro Inc.: si tratta di una sofisticata sensing technology che, rispetto alle tecnologie tradizionali, offre importanti vantaggi in termini di rapidità di svolgimento, ampiezza delle aree sottoposte a controllo ed accuratezza delle rilevazioni; è infatti in grado di:

  • · rilevare le dispersioni fuggitive con una sensibilità di tre ordini di grandezza superiore a quelle attualmente in uso da tutti gli altri operatori del settore (parti per miliardo vs parti per milione);
  • · individuare una dispersione gas anche a distanza di alcune decine di metri rispetto al percorso effettuato dal veicolo attrezzato, grazie ad appositi sensori di bordo e sofisticati software di calcolo.

Questo fa di Italgas uno dei primi e pochi distributori gas in Italia e in Europa a eseguire l'attività di ricerca programmata delle dispersioni fuggitive estesa anche su tutti gli allacciamenti interrati e aerei, sebbene tale attività non sia prescritta dalle normative legislative e di regolazione vigenti. Già dalle prime applicazioni la tecnologia - ora entrata pienamente nell'attività di gestione del network di distribuzione - ha permesso di ispezionare annualmente l'intera rete del Gruppo, ovvero rispettivamente il triplo (per le condotte esercite in alta/media pressione) ed il quadruplo (per le condotte in bassa pressione) del requisito annuo prescritto dall'ARERA.

Detta tecnologia, unita alle successive attività di localizzazione ed eliminazione delle dispersioni, pone Italgas all'avanguardia anche nelle attività volte al contenimento delle emissioni fuggitive, un tema sul quale è centrale l'attenzione della Commissione Europea.

Con l'entrata a regime del sistema di monitoraggio delle reti via terra attraverso la tecnologia CRDS, Italgas ha applicato il sistema anche in contesti urbani diversi e molto peculiari, come Venezia, dove il network di distribuzione del gas naturale non ha eguali al mondo, in virtù della presenza di condotte sottomarine, aggrappate lungo l'arcata dei ponti o al di sotto degli attraversamenti pedonali. L'attività di monitoraggio della rete in Laguna viene per questo effettuata con l'ausilio di un'imbarcazione equipaggiata in maniera analoga alle autovetture e che applica e beneficia delle medesime specifiche.

Inoltre, per migliorare l'efficienza e la sicurezza delle sue reti, Italgas nel 2022 ha adottato GIS4WARD, un applicativo sviluppato in team dalle funzioni di Asset Performance & Technology di Italgas Reti e da Bludigit, in partnership con il Politecnico di Torino, che proietta il Gruppo verso una manutenzione sempre più smart e proattiva della rete. Tale tecnologia, infatti, abilita uno degli approcci più avanzati al mondo di manutenzione predittiva applicata a reti gas, imperniato su un ecosistema virtuale che, attraverso la creazione di "mappe comportamentali" delle condotte, ottenute combinando i dati raccolti dalle reti digitali e le rilevazioni effettuate con la tecnologia CRDS Picarro, consente di programmare investimenti mirati e ridurre ulteriormente le dispersioni di rete e la carbon footprint della Società.

Digitalizzazione dei gruppi di riduzione

Grazie a nuove tecnologie digitali, Italgas Reti si avvia a completare la digitalizzazione e remotizzazione delle infrastrutture di rete e impiantistiche attraverso all'installazione di sensori ed attuatori, direttamente collegati a RTU (Remote Terminal Unit) per la comunicazione biunivoca campo - centro di comando e controllo. A tal proposito, nel corso del 2022 è proseguito – nell'ambito della Digital Factory - il progetto di sviluppo ed integrazione nella mappa applicativa del nuovo strumento in grado di consentire di trarre il maggior beneficio possibile dal progetto di digitalizzazione e remotizzazione. Tale applicativo, unico al mondo ed interamente sviluppato da Italgas e Bludigit, è denominato DANA "Digital Advanced Network Automation" ed integra un sistema informativo geografico GIS ed un sistema di supervisione del tipo SCADA, avvalendosi del supporto di dedicate interfacce HMI (Human Machine Interface) proprio con l'obiettivo di gestire e controllare la rete nel suo complesso da un'unica sala operativa, ivi comprese le immissioni di gas rinnovabili quali ad esempio le connessioni con impianti di produzione di biometano. Nel corso del 2022 è iniziato il roll out di DANA sugli impianti di distribuzione del Gruppo: a fine anno 21 impianti di Italgas Reti e 63 di Medea risultavano controllati da remoto tramite DANA. Si prevede che entro il 2024 l'intero parco impiantistico del Gruppo sia remotizzato su DANA.

Altre attività di rilievo

Nei laboratori Device and Material Testing (LAB) di Italgas Reti, all'interno del centro di eccellenza tecnologica di Asti che opera secondo gli standard ISO 17025 per le prove e le tarature indicate nei certificati di accreditamento presenti sul sito di Accredia, vengono sviluppati e aggiornati metodi di prova e di taratura

inerenti sistemi e prodotti innovativi per ogni singolo processo produttivo e vengono presidiate le diverse attività specialistiche connesse alla distribuzione del gas. Nel 2022 sono proseguite le attività, inerenti a prove strumentali sull'odorizzazione del gas, a taratura dei contatori gas e di altra strumentazione a supporto delle attività di distribuzione del gas, nonché a prove meccaniche sui materiali di rete.

La possibilità di migliorare le prestazioni in termini di qualità tecnica e commerciale è anche funzione della componente tecnologica messa a disposizione del cliente. Sotto questo aspetto, Italgas ha sostanzialmente completato il piano di sostituzione dei contatori tradizionali con apparecchi digitali di nuova generazione (smart meter) e dotati di nuove funzionalità. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 4.3 "Andamento operativo".

BOX – L'INTEGRAZIONE DI GAS VERDI NELLE RETI

La trasformazione delle reti passa attraverso la digitalizzazione, ma non solo. Italgas ha pianificato, nel periodo 2022-2028, circa 100 milioni di euro di investimenti legati alle nuove connessioni di biometano. Tra le principali iniziative di sviluppo dei gas verdi si annoverano:

  • il progetto pilota di Power to Gas in Sardegna, nei pressi di Cagliari, prima applicazione in UE, finalizzato a verificare tutta la filiera dell'idrogeno verde, dalla produzione dell'idrogeno da energia elettrica prodotta da pannelli fotovoltaici, alla distribuzione nelle reti fino a usi finali quali mobilità, applicazioni industriali e usi residenziali, che secondo i programmi sarà avviato nel corso del 2024. Italgas ritiene che la tecnologia Power to Gas rappresenti un'ulteriore modalità di convergenza dei settori gas ed elettrico, in grado di offrire una soluzione affidabile al problema della ridotta programmabilità delle risorse rinnovabili. L'impianto sarà collegato alle nuove reti "native digitali" che Italgas, tramite la consociata Medea, ha realizzato in Sardegna. La regione, un tempo l'unica in Italia non raggiunta dal gas naturale, può infatti contare oggi sull'infrastruttura più moderna del Paese; una rete che garantisce maggiore efficienza e qualità del servizio di distribuzione del gas, e che, grazie anche a questo progetto, permetterà di accogliere e distribuire ai clienti finali gas rinnovabili, rendendo sempre più concreto il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione;
  • il design e la realizzazione di uno smart meter Italgas di nuova generazione, hydrogen ready, che integri funzionalità di misura e gestione dei gas verdi. Nel 2022 è stato prodotto e realizzato il primo prototipo e verso la fine del 2023 è prevista la produzione e l'installazione in campo di circa 20.000 pezzi di preserie, propedeutiche al successivo lancio commerciale previsto a fine 2024;
  • il piano di revamping dei laboratori Italgas, attraverso la revisione della missione, delle attività e dell'organizzazione degli stessi, perseguendo l'obiettivo di trasformarli in un vero e proprio centro di eccellenza europeo sul fronte del gas naturale e dei nuovi gas rinnovabili a supporto della transizione energetica;
  • Lo sviluppo di un progetto di "reverse flow" a supporto dello sviluppo della filiera italiana del biometano, consistente nella progettazione di innovativi impianti distributivi bi-direzionali che permettano l'inversione del flusso del gas (dalla rete di distribuzione locale alla rete di trasporto nazionale) in presenza di un'immissione di biometano che non può essere completamente assorbita dalla rete di distribuzione nei periodi di bassa domanda dell'utenza. In particolare, attraverso la realizzazione di cabine bi-REMI è possibile far evolvere la rete di distribuzione da mera infrastruttura per il recapito di

energia ai clienti finali a strumento evoluto di captazione del gas e rilancio sulla rete di trasporto del gas rinnovabile e non.

Bludigit e trasformazione digitale della rete

Il trade-off ottimale tra spinta innovativa e sicurezza, resilienza e sostenibilità delle soluzioni è l'obiettivo della trasformazione digitale di Italgas, che nel 2022 ha segnato un ulteriore importante passo in avanti in termini di evoluzione delle business capability e del way of working.

Infine, sono state sviluppate nuove soluzioni di machine learning in grado di espandere la manutenzione predittiva anche ad altri asset della rete digitalizzata oltre a consentire di ottimizzare l'utilizzo e setup degli stessi.

All'interno del processo di innovazione e trasformazione digitale perseguito da Italgas, nel 2021 è nata Bludigit la nuova società del Gruppo, con l'obiettivo di offrire al mercato nuove soluzioni tecnologiche proprietarie, attraverso un ecosistema di partner tecnologici. Tramite la Digital Factory, ossia l'hub di innovazione del Gruppo, Bludigit contribuisce dal 2018 a digitalizzare i processi e a migliorare le attività operative e di gestione della rete e della qualità del servizio

Nel 2022. Bludigit ha continuato a supportare efficacemente il raggiungimento dei target di sostenibilità del Gruppo, grazie alle numerose iniziative finalizzate a ottimizzare le soluzioni digitali e l'utilizzo delle risorse cloud necessarie, al ri-disegno dei processi in ottica paperless e al contributo alla transizione ecologica attraverso tutti i progetti finalizzati alla digitalizzazione della rete. Ne sono un esempio: la nuova soluzione di billing AMPER-billing, la soluzione di Smart Maintenance GIS4WARD, la digitalizzazione dei processi di rifornimento dell'odorizzante, la digitalizzazione dei processi di sorveglianza sanitaria, la nuova piattaforma di facility management.

Bludigit ha consolidato nel 2022 il modello di business engagement e controllo delle performance e degli investimenti che ha garantito la possibilità di effettuare un ulteriore scale-up del piano di trasformazione digitale e del valore che lo stesso porterà al business.

Infine, Bludigit si occuperà dell'integrazione IT e della trasformazione digitale delle società nel perimetro del Gruppo DEPA Infrastructure.

6.1.2 Attenzione all'ambiente

Le sfide contenute nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile, già presenti nel Piano Strategico 2022-2028, hanno portato a una revisione dei target specifici in termini di ulteriore riduzione delle emissioni e dei consumi energetici, in linea con gli obiettivi climatici, anche di lungo periodo, stabiliti dall'Unione Europea.

I target di sostenibilità fissati al 2028 puntano a ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, consentendo al Gruppo di essere in anticipo rispetto agli obiettivi dell'UE fissati al 2030. Grazie alla digitalizzazione della rete e alle innovazioni tecnologiche, Italgas prevede che al 2028 avrà ridotto del 34% le emissioni climalteranti

(Scope 1 e Scope 2) e del 27% i consumi energetici netti, entrambi rispetto ai livelli del 202078. Il Gruppo Italgas, inoltre, si è dotato di target in linea con le principali tempistiche definite dal Green Deal: -42% di emissioni climalteranti e - 33% di consumi energetici netti al 2030 (a parità di baseline e perimetro definiti per i precedenti obiettivi) ed un "Obiettivo Net Zero Carbon" al 2050, sulla base delle iniziative di cui sopra e di attività di carbon removal a partire dal 2030.

Il Gruppo ha infine definito specifici target anche sulle emissioni di gas a effetto serra dello Scope 3 correlate alla propria supply chain, prevedendone una riduzione del 30% al 2028 e del 33% al 2030 rispetto al 202079, tramite un'intensificazione dell'engagement dei propri fornitori. Anche per le emissioni Scope 3 il Gruppo si è dato un "Obiettivo Net Zero Carbon" al 2050, sulla base anche e di attività di carbon removal a partire dal 2030.

Italgas prevede significativi contributi al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità grazie a diverse iniziative sviluppate con Geoside, la ESCo del Gruppo, volte all'efficientamento energetico degli asset del Gruppo, sia in ambito industriale sia civile, all'attività di formazione rivolte ai dipendenti sui temi dell'efficienza energetica e alla messa a punto di un piano di manutenzione predittiva sulle reti del gas, finalizzato a ridurre drasticamente le dispersioni in atmosfera.

Per quanto concerne i consumi civili, le ristrutturazioni di diverse importanti sedi aziendali già concluse, in corso o previste, daranno ulteriore impulso alla riduzione della domanda di energia e, conseguentemente, delle relative emissioni. Infine, un'ulteriore importante riduzione attesa è quella dei consumi elettrici industriali netti, per effetto dell'entrata in esercizio di innovativi impianti di cogenerazione e turboespansione presso alcuni citygate di Italgas Reti, che permetteranno di utilizzare l'energia elettrica autoprodotta per soddisfare i fabbisogni di Gruppo (i quattro impianti installati nel corso del 2022 presso Pantano (RM), Riva presso Chieri (TO), Rosta (TO) e Caselette (TO) si prevede siano pienamente operativi dai primi mesi del 2023).

Politiche e impegni

Ogni attività di Italgas viene svolta con grande attenzione all'ambiente, alle risorse naturali e all'incolumità pubblica e delle persone, considerandoli tutti fattori cardine dello sviluppo sostenibile sia dell'impresa che del territorio.

L'impegno su tali temi si esprime nella "Politica di Salute, Sicurezza, Ambiente, Qualità ed Energetica (HSEQE)" del Gruppo Italgas, sviluppata sulla base delle policy aziendali e in coerenza con il Codice Etico volta a valorizzare e tutelare le risorse umane e naturali, valori fondamentali per la Società. Tale Politica sottolinea l'impegno della Società a considerare il proprio Sistema di Gestione Integrato come uno dei principali stimoli per il coinvolgimento del personale e per il miglioramento dei processi, fondando le proprie

78 A parità di perimetro, escluse eventuali variazioni a seguito di operazioni M&A, DEPA Infrastructure e gare ATEM.

79 A parità di perimetro, escluse eventuali variazioni a seguito di operazioni M&A, DEPA Infrastructure e gare ATEM.

scelte operative sui principi di correttezza, professionalità e conformità, per assicurare un'erogazione del servizio secondo i migliori standard qualitativi con il fine di soddisfare le aspettative del Cliente.

Di seguito alcuni degli impegni su cui si basa la Politica:

  • garantire, attraverso adeguati strumenti procedurali, gestionali ed organizzativi, il diritto dei Clienti all'accessibilità ed alla fruizione dei servizi;
  • ottimizzare i processi aziendali al fine di raggiungere il massimo livello di efficacia ed efficienza, nel rispetto della salute e sicurezza dei lavoratori e con la massima attenzione all'ambiente;
  • progettare, realizzare, gestire e dismettere impianti, costruzioni e attività, nel rispetto della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, dell'ambiente, e del risparmio energetico, ed allineandosi alle migliori tecnologie disponibili ed economicamente sostenibili;
  • condurre e gestire le attività in ottica di prevenzione di incidenti, infortuni e malattie professionali;
  • assicurare l'informazione, la formazione, e la sensibilizzazione del personale per una partecipazione attiva e responsabile all'attuazione dei princìpi e al raggiungimento degli obiettivi;
  • attuare l'utilizzo sostenibile delle risorse naturali, la prevenzione dell'inquinamento e la tutela degli ecosistemi e della biodiversità;
  • attuare interventi operativi e gestionali per la riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, con un approccio di mitigazione del cambiamento climatico;
  • gestire i rifiuti al fine di ridurne la produzione e di promuoverne il recupero nella destinazione finale.

In coerenza con i Modelli di Gestione del Gruppo, la Società applica un sistema normativo che ha l'obiettivo di garantire la sicurezza e la salute delle persone (dipendenti, clienti finali, appaltatori, ecc.), di prevenire gli infortuni, di assicurare la salvaguardia dell'ambiente e dell'incolumità pubblica, di assicurare un uso razionale dell'energia.

L'efficace attuazione della politica sui temi di salute, sicurezza e ambiente è garantita e monitorata dalla funzione di indirizzo, gestione e controllo delle attività HSE. Nel 2022 sono state erogate 43.007 ore di formazione sugli aspetti HSE. Inoltre, sono stati effettuati oltre 400 incontri di sensibilizzazione/informazione per i dipendenti e circa 40 per gli appaltatori, interessando più di 160 imprese.

Durante il 2022 il Gruppo Italgas non ha ricevuto sanzioni significative per violazione di normative e regolamenti in materia ambientale, così come nei due anni precedenti.

Dato il ridotto periodo di consolidamento delle società greche (settembre-dicembre 2022), i dati e le informazioni riportate nel presente capitolo sono riferiti al perimetro italiano (al quale ci si riferisce con il temine "Gruppo") e, ove disponibili, anche a quello greco, presentati separatamente. Le analisi di dettaglio, per le motivazioni di cui sopra, sono quindi riferite al perimetro italiano.

Consumi

La fonte energetica maggiormente utilizzata nelle attività del Gruppo è il gas naturale, sia negli usi civili e industriali, sia per l'autotrazione. Dal 2016, Italgas monitora i propri consumi con l'obiettivo di ridurre nel tempo il proprio impatto ambientale secondo un processo di miglioramento continuo ed in linea con gli obiettivi identificati nel proprio Piano Strategico 2022-2028.

Nel 2022 il consumo di energia è risultato pari a 472,0TJ. Il dato dimostra un netto miglioramento rispetto al 2021 (-125,2TJ, corrispondente ad una riduzione del -21,0%).

Italia

CONSUMI NETTI DI ENERGIA (TJ)80 2020 2021 202281 Var. % 2021-
2022
Consumi di energia da combustibile a uso industriale 322,5 319,3 242,6 -24,0%
Consumi di energia da combustibile a uso civile 45,5 46,7 32,4 -30,6%
Consumi di energia da combustibile da autotrazione 123,0 137,2 111,582 -18,7%
Consumi di energia elettrica netta per uso industriale 56,8 56,6 51,7 -8,7%
Consumi di energia elettrica netta per uso civile 44,0 37,1 33,5 -9.7%
Consumi di energia termica a uso civile 0,3 0,3 0,3 0,0%
Totale 592,1 597,2 472,0 -21,0%

Grecia

CONSUMI NETTI DI ENERGIA (TJ) Settembre-Dicembre 2022
Consumi di energia da combustibile a uso industriale 1,2

80 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata. Non sono conteggiati i consumi di Geoside relativi ai contratti di gestione calore e servizi di energia. Tali contratti prevedono l'intestazione delle forniture di gas e teleriscaldamento a Geoside al fine di erogare il servizio di riscaldamento agli stabili gestiti. Per il 2022 i consumi sono: 9.561,160 MWh (pari a 34,4 TJ) per "servizi energia/gestioni calore teleriscaldamento", 2.984.971 smc di metano (pari a 117,6 TJ) per "servizi energia/gestioni calore".

81 I valori dei consumi 2022 sono stati calcolati utilizzando i fattori di conversione ISPRA 2022 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard combustibili/materiali.

82 Nel corso del 2022 è stato possibile suddividere, per le auto ad uso promiscuo, le percorrenze per uso privato e lavorativo in modo da considerare solamente i consumi e le emissioni relativi ai percorsi a uso lavorativo. La decurtazione dei chilometri a uso privato comporta una riduzione di circa 3 milioni di km su base annuale, che corrispondono a una riduzione di consumi di 8,5 TJ (da 120,0 a 111,5) e di emissioni di 1,4 103 ton CO2 (da 5,9 a 4,5).

Consumi di energia da combustibile a uso civile 0,5
Consumi di energia da combustibile da autotrazione 4,5
Consumi di energia elettrica netta per uso industriale 0,4
Consumi di energia elettrica netta per uso civile 2,1
Totale 8,7

CONSUMI DI ENERGIA DA COMBUSTIBILE A USO INDUSTRIALE

Nel corso del 2022 il consumo di energia da combustibile a uso industriale ha registrato una diminuzione di 76,7 TJ, passando da 319,3 TJ a 242,6 TJ (-24,0% rispetto al 2021).

Grazie alle iniziative di efficientamento implementate, si è rilevata infatti una diminuzione degli autoconsumi industriali di gas naturale ad uso del processo di preriscaldo del gas: nel corso dell'anno, in Italgas Reti, sono stati infatti installati 392 sistemi di ottimizzazione del preriscaldo, mentre Toscana Energia ha completato la campagna di efficientamento sui propri impianti.

Tali interventi, sommati a iniziative di carattere gestionale e manutentivo, hanno contribuito:

  • ad un risparmio complessivo di circa 1.370 103Sm3 rispetto al 202183, 1.085 per Italgas Reti e 285 per Toscana Energia (che corrispondono complessivamente a 2.728 tCO2 di emissioni evitate);
  • ad una riduzione del consumo specifico84 degli impianti di Italgas Reti e Toscana Energia, che è passato da 1,18 del 2021 a 1,01 del 2022, con una variazione del -14,4%.

In Toscana Energia nel mese di dicembre sono stati completati gli interventi di installazione degli equiripartitori, che garantiranno ulteriori risparmi già nel corso della stagione termica 2022-2023. Considerando anche gli interventi degli anni passati, gli Impianti di Prelievo Riduzione e Misura (IPRM) di Italgas Reti dotati di preriscaldo che utilizzano sistemi di ottimizzazione dei consumi risultano essere in totale pari a 620 a fine 2022; entro il 2023, inoltre, è inoltre previsto il completamento piano di installazione di tali sistemi presso tutti gli IPRM.

Per Italgas Reti, presso un IPRM sito in località Abbadia (NO) è stato installato un sistema innovativo di gestione del preriscaldo interamente sviluppato dalla società, denominato IPS (Integrated Pre-Heated System) che vedrà nel corso del 2023 un più ampio utilizzo per ridurre ulteriormente il consumo di gas naturale per il preriscaldo. Tale soluzione, assemblata all'interno di un container, prevede un accumulo termico a cambio fase e due sorgenti termiche distinte, operanti in parallelo: un micro-cogeneratore e un gruppo pompe di calore aria-acqua alimentate da energia elettrica prevalentemente autoprodotta (solare termico e/o fotovoltaico).

83 Il calcolo considera il confronto con consumo che si sarebbe ottenuto in assenza di ottimizzazione (con riferimento alla formula utilizzata per la rendicontazione dei risparmi all'Enea ai sensi dell'Art. 7 Comma 8 del D.Lgs. 102/2014). 84 Consumo specifico, ossia i consumi di gas naturale per preriscaldo ogni 1.000 Sm3 di gas immesso in rete, espressi in Sm3 preriscaldo/103 Sm3 gas immesso in rete.

Il consumo di GPL è riconducibile a Medea: nel 2022, grazie alla conversione dei più piccoli e meno efficienti impianti GPL verso quelli GNL di ultima generazione, tale consumo si è ridotto di circa il 21%; oltre ai risultati positivi finora ottenuti, sono state pianificate per il 2023 anche diverse altre attività di ottimizzazione ed efficientamento energetico per ridurre ulteriormente l'impatto energetico della società.

CONSUMI DI ENERGIA DA COMBUSTIBILE A USO CIVILE

Il Gruppo Italgas persegue gli obiettivi di sostenibilità anche attraverso il costante rinnovamento del proprio patrimonio immobiliare, la gestione ed il monitoraggio continuo dei consumi e l'introduzione di tecnologie digitali.

Nel corso del 2022 sono state intraprese numerose azioni mirate alla riduzione dei consumi di gas metano (- 30,6% sull'anno 2021), fra le quali possiamo annoverare: la gestione ottimale degli impianti di riscaldamento e/o condizionamento e dei relativi set-point, la ritardata accensione degli stessi in base alle condizioni climatiche esterne, una maggiore segmentazione degli impianti nelle sedi principali al fine di consentire lo spegnimento degli stessi nei momenti di assenza di personale all'interno dei locali e la chiusura prolungata delle sedi nel periodo delle festività natalizie.

Il percorso virtuoso di riduzione dei consumi civili, diventato ormai parte integrante della gestione immobiliare, procederà anche nel corso del 2023 attraverso le seguenti direttrici:

  • il processo di rinnovamento del parco immobiliare;
  • l'installazione di impianti fotovoltaici per aumentare la quantità di energia elettrica autoprodotta e consumata sul posto;
  • l'estensione a tutte le sedi operative del Gruppo della capacità di monitoraggio dei consumi in tempo reale e analisi degli stessi mediante la piattaforma proprietaria sviluppata da Geoside, grazie alla introduzione di sensori smart.

CONSUMI DI ENERGIA DA COMBUSTIBILE DA AUTOTRAZIONE

Il rinnovamento dell'intera flotta automezzi è stato implementato sulla base dei seguenti driver strategici:

  • il miglioramento dei criteri di sostenibilità nel breve, medio e lungo periodo, sia dal punto di vista della riduzione delle emissioni inquinanti (CO2, NOx e PM), sia sotto il profilo del contenimento della spesa per il funzionamento della flotta;
  • l'aumento della disponibilità dei veicoli operativi, mediante la riduzione dei tempi di manutenzione e riparazione
  • la razionalizzazione del numero di veicoli presenti nella flotta.

Nel corso del 2022 sono state perseguite linee d'azione volte principalmente alla riduzione delle emissioni e l'efficientamento del parco auto. Tra queste si menzionano in particolare:

  • la formazione di oltre 300 dipendenti attraverso corsi di guida sicura e sostenibile;
  • l'introduzione di soluzioni digitali per lo svolgimento di attività operative come le applicazioni rilasciate dalla Digital Factory, che consentono l'ottimizzazione da parte dei dipendenti degli spostamenti necessari sul territorio.

Le percorrenze 2022 di tutte le tipologie di auto sono in riduzione per un totale di 8,7 milioni di chilometri percorsi in meno rispetto al 2021 (-20,4%). Anche dal punto di vista dei consumi di energia si registra nel 2022 una riduzione del 18,7% di TJ rispetto al 2021.

Italia

(Milioni di KM) 2020 2021 2022
Gasolio 4,5 4,9 1,7
Benzina 7,1 6,1 10,1
Metano 26,2 31,8 22,2
totale 37,8 42,8 34,0

Grecia

(Milioni di KM) Settembre
dicembre 2022
Gasolio 0,6
Benzina 0,3
Metano 0,6
totale 1,6

CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA NETTA PER USO INDUSTRIALE

I consumi di energia elettrica netta per uso industriale sono in calo dell'8,7% rispetto al precedente esercizio, nonostante siano stati attivati diversi nuove utenze (POD) nel corso del 2022 connesse con l'installazione dei Gruppi di Riduzione Finali Digitalizzati (GRFD), che hanno determinato un consumo aggiuntivo pari a 120 MWh per Italgas Reti e 20 MWh per Toscana Energia.

È proseguita l'installazione sperimentale di:

  • misuratori a presa diretta inseriti nei quadri elettrici, presso IPRM, che permettono il monitoraggio del consumo generale e delle utenze secondarie (protezione catodica o luci), consentendo analisi più di dettaglio anche nell'ottica della certificazione ISO 50001: 2018;

  • sistemi innovativi che consentono un recupero dell'energia tramite microturbine, presso GRFD. Questi sistemi sfruttano l'energia altrimenti dissipata dal processo di riduzione della pressione del gas, trasformandola in energia elettrica disponibile per l'utilizzo in loco (sistemi di energy harvesting).

In Toscana Energia nel 2022 si è osservato un risparmio nei consumi di energia elettrica del 6,5%. Le ragioni di questo andamento sono da ricercare essenzialmente nel funzionamento ottimizzato degli elettrocircolatori sugli impianti di preriscaldo riqualificati.

Per Italgas Reti nel 2023 sono previste la sostituzione dei circolatori tradizionali con elettrocircolatori ad inverter all'interno delle centrali termiche per il preriscaldo, il revamping degli impianti fotovoltaici esistenti con moduli più efficienti, oltre a nuove installazioni di impianti fotovoltaici sia su IPRM che su GRFD, per garantire l'autoproduzione di energia elettrica necessaria a soddisfare il fabbisogno dei nuovi impianti digitalizzati.

Nel 2022 per Medea si è rilevato un incremento del consumo di energia elettrica del 31,9%. Tale incremento, in linea con l'espansione e lo sviluppo della società, è essenzialmente dovuto all'avvio dei nuovi impianti GNL: tra il 2021 ed il 2022 la consistenza degli impianti GNL è triplicata arrivando a contare ben 68 unità. Questi nuovi impianti sono in grado di rispettare i più alti requisiti di sicurezza e qualità con un basso assorbimento di energia elettrica.

Anche il consumo di energia elettrica di Italgas Acqua, che rappresenta la totalità dei consumi industriali della società, si è ridotto del 17,6% rispetto all'anno precedente. In continuità con gli interventi effettuati negli ultimi mesi del 2021, nel corso del 2022 si è proseguito con la messa in campo di ulteriori azioni di regolazione delle pressioni per ottimizzare il funzionamento degli impianti di emungimento. Sono stati inoltre dapprima sperimentati e progressivamente implementati interventi di installazione di pompe con motori brushless, che costituiscono lo stato dell'arte in quanto ad efficienza energetica. L'installazione è avvenuta a partire dagli impianti di emungimento, maggiormente energivori, ed in particolare da quelli che necessitavano di sostituzione della pompa e del motore arrivato al termine della vita utile, conseguendo così una sensibile miglioramento del consumo di energia elettrica.

CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA NETTA PER USO CIVILE

Nel corso del 2022 sono state intraprese analisi approfondite dei consumi elettrici a partire dai principali immobili utilizzati dal Gruppo. Tale attività ha consentito di identificare diverse azioni per ridurre tali consumi, ad esempio mediante un programma strutturato su tutto il territorio nazionale di sostituzione dei corpi illuminanti con tecnologia LED, la configurazione ottimale e modulata nel corso dell'anno delle logiche di funzionamento delle illuminazioni esterne agli edifici, la riduzione dei cosiddetti consumi "baseload" di funzionamento degli edifici (ad esempio, la ventilazione meccanica, l'illuminazione interna, i consumi degli apparati di rete e la climatizzazione dei locali adibiti ad ospitarli) e una ancor maggiore accuratezza nella regolazione degli impianti durante la stagione estiva. Tutto quanto appena descritto, congiuntamente alla adozione dello smart working per l'intero periodo ed alla chiusura di alcune sedi durante le festività natalizie, ha consentito una diminuzione dei consumi di energia elettrica per uso civile del 9,7% rispetto al 2021.

Sulla base degli interventi applicati per la riduzione di combustibile e di energia elettrica, nel 2022 si è registrata, sull'intero parco degli edifici del Gruppo, una riduzione del 20,5% rispetto al 2021 dell'energia consumata per metro quadro per il funzionamento delle sedi aziendali: 0,66 GJ/m2 nel 2022 rispetto a 0,83 GJ/m2 nel 2021.

FOTOVOLTAICO

Il Gruppo, attraverso la sua controllata Geoside, gestisce 18 impianti fotovoltaici, di cui è entrato in possesso dopo la acquisizione di una società controllata di Toscana Energia (Toscana Energia Green, ora fusa in Geoside); di seguito si riporta la loro produzione di energia elettrica ceduta al GSE (Gestore Servizi Energetici), in quanto non autoconsumata dal Gruppo, e le relative emissioni evitate da terzi che la utlizzano.

FOTOVOLTAICO 2020 2021 2022
kWh TJ kWh TJ kWh TJ
Ritiro dedicato da GSE 8.876.626 31,96 9.284.818 33,43 8.640.476 31,11
Emissioni evitate per energia
autoprodotta, ceduta al GSE
ed utilizzata da terzi (tCO2eq)
2.337,8 2.419,0 2.270,2

Si faccia infine riferimento alla tabella "Consumi ed emissioni evitati per il Gruppo" per i valori dell'energia elettrica autoconsumata dal Gruppo e le relative emissioni evitate.

Emissioni di gas a effetto serra

In totale coerenza con quanto effettuato relativamente ai consumi, Italgas da anni monitora anche le proprie emissioni di gas ad effetto serra, con l'obiettivo di ridurre la propria carbon footprint secondo un processo di miglioramento continuo ed in linea con gli obiettivi identificati nel proprio Piano Strategico 2022-2028.

Le emissioni rendicontate da Italgas sono le seguenti:

  • Emissioni Dirette (Scope 1): derivanti dai consumi civili di gas, dai consumi industriali di gas per preriscaldo, da consumi di carburante per autotrazione e dalle perdite di rete (cosiddette "emissioni fuggitive");
  • Emissioni Indirette (Scope 2): derivanti dal consumo di energia elettrica e calore acquistati; Altre Emissioni Indirette (Scope 3): derivanti dai viaggi (business travel), dalle attività esternalizzate (supply chain) e dalle emissioni correlate alla produzione di energia acquistata.

Il principale apporto alle emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo Italgas deriva dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dai processi per il preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione e dall'utilizzo delle auto della flotta aziendale.

Italia

Scope 1 e Scope 285
(103 tCO2eq)
2021 202286 Var %
2021-2022
Emissioni fuggitive di gas87
146,6
133,4 120,0 -10,0%
Emissioni da consumi di gas per uso industriale 18,1 13,8 -23,8%
Emissioni da consumi di gas per uso civile 2,6 2,6 1,8 -30,8%
Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione 6,4 5,488 -15,6%
Emissioni da energia termica per uso civile 0,0 0,0 0,0 0%
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale
0,2
0,0 0,0 0%
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile 0,2 0,2 0%
Totale 173,3 160,7 141,2 -12,1%

Il 2022 ha registrato un calo delle emissioni totali Scope 1 e Scope 2 pari al 12,1% rispetto al precedente esercizio. Le componenti principali che hanno concorso a tale decremento sono le emissioni fuggitive e le emissioni da consumi di gas per uso industriale, che, sommate, valgono circa il 95% delle emissioni totali Scope 1 e Scope 2.

Le emissioni di gas per uso civile e industriale sono in linea con l'andamento dei consumi descritto nel paragrafo "Consumi", mentre le emissioni da consumi da combustibile per autotrazione si attestano a -15,6%, in linea con quanto descritto precedentemente. Le iniziative messe in atto hanno portato ad una riduzione complessiva di oltre il 42% di emissioni di NOx rispetto al 2021 (0,085 gNOx/km). Un ulteriore parametro significativo è rappresentato anche dal valore del Particolato (0,0005 gPart/km). Il risparmio ottenuto, qualora a parità di chilometri percorsi fosse stata impiegata una flotta di veicoli operativi non bifuel e non di recente immatricolazione, è quantificabile in un range compreso tra il 50 e il 55% di ossidi di azoto e del 1500% di particolato; il risparmio in termini di CO2 si attesta invece a 1,5 migliaia di tonnellate. Questi indicatori rappresentano ulteriormente la capacità di riduzione del livello di emissioni indotto dal progetto di trasformazione della flotta.

Grecia

85 Scope 2 market-based.

86 I valori delle emissioni 2022 sono stati calcolati utilizzando i fattori emissivi ISPRA 2022 - Tabella parametri standard nazionali: parametri standard combustibili/materiali

87 Grazie alla collaborazione con il Politecnico di Torino per la stima delle emissioni fuggitive non quantificabili con sistema CRDS, i valori del 2022 sono inclusivi anche della stima delle emissioni da permeazione, operazionali, dovute a manutenzione su gruppi di riduzione e per sostituzioni misuratori (circa 0,97% delle emissioni fuggitive totali).

88 Nel corso del 2022 è stato possibile suddividere, per le auto ad uso promiscuo, le percorrenze per uso privato e lavorativo in modo da considerare solamente i consumi e le emissioni relativi ai percorsi a uso lavorativo. La decurtazione dei chilometri a uso privato comporta una riduzione di circa 3 milioni di km su base annuale, che corrispondono a una riduzione di consumi di 8,5 TJ (da 120,0 a 111,5) e di emissioni di 1,4 103 ton CO2 (da 5,9 a 4,5).

Scope 1 e Scope 289
(103 tCO2eq)
Settembre-Dicembre
2022
Emissioni fuggitive di gas90 6,29
Emissioni da consumi di gas per uso industriale 0,07
Emissioni da consumi di gas per uso civile 0,03
Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione 0,20
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale 0,05
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile 0,26
Totale 6,90

EMISSIONI FUGGITIVE

Le emissioni fuggitive del gruppo Italgas registrano per l'anno 2022 una importante diminuzione, pari a -10,1% rispetto all'anno 2021. Il risultato raggiunto acquisisce ancor maggior rilevanza dal momento che, per la prima volta, alcune porzioni di network di Italgas Reti sono state sottoposte a ispezione per la ricerca programmata delle dispersioni di gas per più di una volta nel corso dell'anno.

Analizzando più specificamente i KPI caratteristici del processo, si registra una sostanziale parità sull'indicatore del rapporto tra emissioni fuggitive e gas vettoriato e una netta diminuzione (-15,2%) per l'indicatore del rapporto tra emissioni e km di rete.

La tempestiva attività di indagine, localizzazione e riparazione delle dispersioni, ha altresì prodotto un importante risultato in termini di risparmio delle emissioni fuggitive in atmosfera. Nel 2022, grazie all'effort operativo nell'eliminazione tempestiva delle dispersioni, le emissioni evitate costituiscono circa il 33% delle emissioni totali91.

Nell'anno 2022 sono state confermate alcune importanti partnership ed iniziative, nell'ottica di miglioramento continuo e sviluppo dell'attività di ricerca dispersioni e stima delle emissioni fuggitive:

1) l'utilizzo di un approccio innovativo, sviluppato in collaborazione con Picarro, nella valutazione dell'incertezza della misura che sfrutta il teorema di Bayes e l'analisi statistica su campioni di dati.

89 Scope 2 market-based.

90 Il calcolo delle emissioni fuggitive per DEPA Infrastructure per i quattro mesi di consolidamento è stato effettuato mediante l'approccio Picarro 4BINS sulle reti di EdaAttikis oggetto di ispezione Picarro nel 2022 (circa 410 km), in analogia a Italgas, e l'utilizzo di EF derivati da studio Marcogaz, per le reti non ispezionate con Picarro nel 2022. Nel corso del 2023, verrà implementata l'ispezione della rete con tecnologia Picarro su tutto il network greco, in analogia a quanto fatto sulle reti italiane.

91 Emissioni totali che si otterrebbero considerando il tempo di emissione massimo, ovvero un anno.

2) La continuazione di una collaborazione con il Politecnico di Torino per la stima delle emissioni fuggitive non quantificabili con sistema CRDS, tipicamente emissioni operazionali o legate alla permeabilità di alcuni materiali.

3) Lo sviluppo della piattaforma di Smart Maintenance GIS4WARD.

Il lavoro svolto dal gruppo Italgas, anche grazie alla partnership con il Politecnico di Torino, ha permesso nel corso del 2022 di confermare il prestigioso traguardo "Gold Standard" nella partnership volontaria OGMP 2.0. Questo importante riconoscimento premia non solo la riduzione assoluta delle emissioni fuggitive in atmosfera, ma anche l'effort ed il commitment del gruppo Italgas nel promuovere best practice all'interno del settore.

Italia

u.m. 2020 2021 2022
Totale emissioni fuggitive di gas
naturale
106Sm3 8,5 7,7 6,9
Totale emissioni fuggitive in CO2eq 103tCO2 146,6 133,4 120,0
Gas vettoriato 106Sm3 8.477,0 8.886,7 7.961,3
Gas Leakage Rate (emissioni fuggitive
di gas naturale / gas vettoriato)
Sm3 / Sm3 0,100% 0,087% 0,087%
Rete ispezionata92 km 71.184,5 72.145,2 76.491,0
Emissioni fuggitive di gas naturale / rete
ispezionata
Sm3 / km 118,9 106,7 90,5

EMISSIONI SCOPE 2

Italia

u.m. 2020 2021 2022
Emissioni scope 2 location-based 103tCO2 7,3 6,4 6,2
Emissioni scope 2 market-based93 103tCO2 0,2 0,2 0,2

92 Si segnala che i km di rete utilizzati per il KPI in questione sono relativi alla consistenza ARERA dichiarata nell'anno precedente (ovvero, per il 2022 al 31/12/2021). In aggiunta, con riferimento al 2022, sono stati conteggiati anche i km di rete investigati in un secondo passaggio. Per la consistenza rete altri gas di Medea è stata considerata una consistenza media dell'anno precedente, data la variabilità dovuta alle molteplici conversioni delle reti a gas naturale avvenute nel corso dell'anno.

93 Il calcolo delle emissioni scope 2 market base prevede che la quota emissiva relativa alle fonti rinnovabili sia nulla e che sia utilizzato il fattore emissivo di tipo "Residual mix" per la quota parte non coperta da tali contratti (fonte utilizzata - https://www.aib-net.org/sites/default/files/assets/facts/residualmix/2021/AIB_2021_Residual_Mix_Results_1_1.pdf).

Le emissioni indirette Scope 2 market-based sono sostanzialmente in linea con il 2021, a seguito dell'acquisto di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili certificate, come attestato dal sistema di gestione delle Garanzie d'Origine (GO).

EMISSIONI SCOPE 3

Italia

103tCO2 2020 2021 2022
Capital goods 106,0 94,5 88,2
Purchased goods and services 63,3 47,3 43,2
Upstream transportation and distribution 6,2 3,6 4,0
Waste generated in operations 7,0 1,4 1,5
Upstream leased assets 0,8 0,4 0,5
Totale Scope 3 - Supply chain 183,3 147,2 137,5
Fuel-and-energy-related activities (not
included in Scope 1 or 2)
4,0 4,1 3,3
Business travel 0,6 0,8 1,2
Totale Scope 3 187,9 152,1 142,0

Nel 2022 il Gruppo ha adottato un nuovo modello di calcolo per le emissioni Scope 3 legate alla supply chain. E' stato possibile passare da un approccio spend-based a uno maggiormente specifico utilizzando i fattori emissivi richiesti direttamente ai fornitori (maggiori dettagli al Par. "Analisi delle emissioni della catena di fornitura"). Le emissioni 2020 e 2021 Scope 3 GHG - Supply chain sono state ricalcolate utilizzando la nuova metodologia.

Le emissioni Scope 3 - Supply chain del 2022 risultano pari a 137,5 103 ton CO2, in riduzione del 6,6% rispetto all'anno precedente.

Il piano per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni dalla supply chain comprende:

  • coinvolgimento della catena di fornitura consapevolezza e formazione per ottenere maggiore impegno da parte dei fornitori;
  • inclusione di criteri di premialità nelle gare per i fornitori, secondo il livello di adozione delle migliori pratiche con riferimento alla riduzione delle emissioni GHG;

CONSUMI ED EMISSIONI EVITATI PER IL GRUPPO

Italia

Standard GRI 302-4 Riduzione 2020 2021 2022
del consumo di energia
Standard GRI 305-5 Riduzione
delle emissioni GHG94
TJ tCO2 eq TJ tCO2 eq tCO2 eq
Conversione rete da GPL a gas
naturale
23,1 217,0 69,4 669,5
97,3
938,2
Ristrutturazione della sede di
Largo Regio Parco 11 e 9 a
Torino[1]
6,47 382,0 12,0 771,9 19,9 1.268,9
Interventi gestionali e di
ottimizzazione dell'utilizzo degli
immobili ad uso civile
- - - - 11,9 698,0
Interventi gestionali e di
ottimizzazione dell'utilizzo degli
impianti di preriscaldo
- - - - 1.712,2
Installazione contatori teleletti 2,6 192,0 5,2 379,8 5,2 382,1
Sostituzione illuminazione con
lampade LED
- - 0,5 36,9 36,9
Fotovoltaico - autoconsumo 0,5 33,4 0,5 33,4 0,5 33,4
Totale emissioni evitate 32,7 824,4 87,6 1.891,5 165,7 5.069,7

EMISSIONI DI TERZI EVITATE PER ATTIVITÀ DELLA ESCO GEOSIDE

Geoside è la Esco del Gruppo Italgas, che fra le attività svolte, propone e realizza interventi di efficienza energetica per i propri clienti, sia pubblici che privati, in ambito sia residenziale sia industriale.

Nello specifico, i contratti EPC – Energy Performance Contract – in essere, prevedono che i risparmi generati a seguito di interventi siano garantiti e opportunamente misurati.

In ambito pubblico, lo strumento utilizzato in prevalenza è quello del finanziamento tramite terzi previsto dal D.Lgs. 115/2008, spesso abbinato alla finanza di progetto, regolamentata dal Codice Appalti D.Lgs. 50/2016. Le proposte sono caratterizzate dalla assunzione del rischio, rispetto agli standard offerti, a completo carico

94 Per i valori relativi alle riduzioni di consumi ed emissioni si fa riferimento all'anno 2019 come baseline.

del soggetto proponente ed i contratti prevedono un meccanismo di riequilibrio economico a vantaggio dell'Amministrazione, nel caso non si riescano a garantire gli obbiettivi minimi.

La remunerazione deriva, principalmente, dai livelli di risparmio conseguiti che devono essere in grado di generare flussi di cassa necessari a ripagare gli investimenti.

Gli EPC hanno ad oggetto, in misura preponderante, interventi

  • agli impianti di climatizzazione, generalmente alimentati a gas metano;
  • agli impianti di illuminazione pubblica, alimentazione con energia elettrica;
  • di realizzazione di impianti fotovoltaici, che vanno ad abbattere i prelievi di energia elettrica da rete.
Vettore energetico U.d.m. Saving 2021 Saving 2021 (GJ) Saving
2021
(tCO2e)
Saving
2022
Saving
2022 (GJ)
Saving
2022
(tCO2e)
Energia elettrica MWh 8.746,0 31.485,6 2.148,9 9.326,0 33,6 2,3
Gas metano Sm3 200.471,4 6.928,3 397,5 200.348 7,1 0,4

Nel 2022, tali interventi hanno permesso di conseguire i seguenti risultati, calcolati a partire dai consumi storici:

Impianti FV U.d.m. 2021 Saving 2021
(tCO2e)
2022 Saving
2022(tCO2e)
Produzione impianti EPC MWh 2.311,8 602,3 2.309 601,6

Produzione e smaltimento rifiuti95

La società effettua, come previsto dal sistema di gestione ambientale, la valutazione degli aspetti e degli impatti ambientali, in cui sono analizzati i processi e le attività che generano o potrebbero generare dei rifiuti; l'analisi è effettuata sia sui rifiuti generati direttamente dal Gruppo che dai propri appaltatori.

Periodicamente sono analizzati sia i processi, sia le attività, per prevenire la generazione di rifiuti; inoltre, al fine di inserire i rifiuti in circuiti di recupero e riutilizzo più efficaci a scapito dello smaltimento, si selezionano trasportatori e impianti di destino che gestiscono i rifiuti prodotti dall'organizzazione a fine vita con criteri più sostenibili.

A partire dal 2021, l'applicativo informatico Atlantide ha sostituito in pieno l'uso del tradizionale Registro di Carico e Scarico cartaceo consentendo di velocizzarne e facilitarne la compilazione di e di standardizzare la raccolta dei dati per il Bilancio Integrato. La raccolta dati, il monitoraggio e l'analisi degli stessi sono effettuate con una cadenza mensile.

Con la stessa frequenza, i dati inerenti i rifiuti prodotti dagli appaltatori per conto di Italgas sono raccolti, monitorati ed analizzati; inoltre, sono state aggiornate le clausole contrattuali inerenti la gestione dei rifiuti al fine di raggiungere gli obiettivi di recupero e riutilizzo.

95 La strategia per la gestione dei rifiuti si colloca all'interno della più ampia strategia di sostenibilità del Gruppo, mediante kpi specifici del Piano di Creazione di Valore Sostenibile che prevedono l'impegno a incrementare le percentuali di rifiuti del Gruppo e degli appaltatori destinati a recupero.

Nel 2022 i rifiuti derivanti dalle attività produttive del Gruppo sono risultati essere pari a 162,4 tonnellate; il valore complessivo dei rifiuti inviati a recupero o smaltimento per il medesimo anno, per il 97,9% non pericolosi, ammonta invece a 247,7 tonnellate (valore comprensivo delle giacenze dal 2021). Tale tipologia di rifiuti è composta prevalentemente da contatori meccanici, oggetto della campagna di sostituzione massiva. Sono stati gestiti a recupero il 97,6% dei rifiuti prodotti dal Gruppo.

Nel 2022, i rifiuti prodotti dalle attività degli appaltatori per conto di Italgas sono pari a 648.576,5 tonnellate; attraverso il crescente ingaggio, sono stati gestiti a recupero il 94,5% dei rifiuti prodotti dagli appaltatori. Per sensibilizzare ulteriormente gli stessi, è stata sviluppata un'applicazione web ai fini di un monitoraggio puntuale sui rifiuti prodotti e le modalità di gestione degli stessi che è in uso da Gennaio 2023.

Le stesse tipologie di monitoraggio sono state estese alle società greche in modo da garantire la continuità dell'impegno; i rifiuti prodotti e comunicati dagli appaltatori alle società sono, per l'ultimo quadrimestre 2022, pari a 192.452 tonnellate, gestiti al 100% a recupero.

Attività eseguite sui siti di bonifiche nel 2022

Italgas si occupa di svolgere attività di bonifica e riqualificazione ambientale che comprende, oltre al risanamento delle matrici ambientali relative al sito, anche la rimozione di rifiuti derivanti da pregresse attività industriali e la possibile demolizione di strutture impiantistiche e di fabbricati.

Salvo casi particolari, i siti oggetto di bonifica sono le ex officine del gas, dove in passato sono state svolte attività industriali come la distillazione del gas da carbone fossile, il cracking o il reforming di derivati leggeri del petrolio per la produzione del gas di città.

Nel corso del 2022, Italgas Reti ha continuato a portare avanti le attività di progettazione, messa in sicurezza, caratterizzazione, monitoraggio, bonifica e ripristino ambientale complessivamente su 29 siti (facenti parte di quelli già individuati nel 2021), sulla base della normativa ambientale nazionale per la bonifica dei siti inquinati, rappresentata dal Decreto Legislativo 152/06 "Norme in materia ambientale", che ha superato il precedente riferimento legislativo costituito dal DM 471/99.

I siti in cui è attivo un procedimento ambientale ai sensi del Decreto Legislativo 152/06 Parte Quarta Titolo V "Bonifica di siti contaminati" sono distribuiti su tutto il territorio nazionale e risultano così localizzati geograficamente:

  • 5 in Piemonte
  • 8 in Liguria
  • 8 in Veneto
  • 1 in Toscana
  • 3 nel Lazio
  • 2 in Campania

  • 1 in Molise
  • 1 in Calabria

Dal punto di vista amministrativo, il solo sito di Napoli v. Brin ricade nelle competenze del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) essendo compreso all'interno del perimetro del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di "Napoli Orientale", mentre i restanti siti rientrano nelle competenze di Regioni o Comuni.

In base allo "stato delle attività" è possibile raggruppare i 29 siti in quattro cluster:

  • 5 hanno cantieri attivi e impianti di emungimento delle acque di falda in esercizio Venezia Mestre v. Altobello, Venezia Isola di Murano, Cairo Montenotte Parco 3, Lucca, Napoli v. Brin;
  • 7 hanno impianti di messa in sicurezza o bonifica della falda attivi Torino C.so Regina Margherita Area Università, Civitavecchia, Venezia San Francesco Area IGR, Castellammare di Stabia, Ventimiglia, Venezia Santa Marta96, Campobasso97;
  • 7 hanno cantiere operativo concluso e/o monitoraggi attivi Bassano del Grappa, Legnago, Sanremo98, Torino v. Trofarello, Venezia San Francesco Area ex Veritas, Cuneo99, Torino Basse di Stura;
  • 10 sono in progettazione o prossimi all'avvio delle attività operative Cairo Montenotte Parchi 1 e 2, Cairo Montenotte Terreni C.so Stalingrado, Catanzaro, Chiavari Loc. Caperana, Ciampino, Este, Rapallo, Roma, Savona, Torino C.so Unione Sovietica.

Nessuna attività di bonifica è in corso in Grecia.

Acque industriali

Durante il 2018, con aggiornamento nel 2020, Italgas ha svolto un'analisi ambientale che ha evidenziato che l'utilizzo delle risorse idriche non è un aspetto ambientale significativo poiché legato per la maggior parte all'utilizzo per usi igienico-sanitari o antincendio. Il processo produttivo di Italgas, infatti, non prevede l'utilizzo di acqua per usi industriali, ad eccezione dei quantitativi impiegati per il rabbocco degli impianti di preriscaldo del gas, inseriti all'interno delle cabine di riduzione della pressione del gas prelevato dal sistema di gasdotti ad alta pressione, senza la presenza di scarichi industriali. Con specifico riferimento alla gestione delle reti di distribuzione di Medea, inoltre, l'acqua utilizzata viene riscaldata per vaporizzare il GPL in fase liquida in uscita dai serbatoi. Tale acqua, immessa anche nell'impianto antincendio, viene prelevata

96 A partire dal 24/08/2022 gli interventi di bonifica attivi sui suoli sono stati temporaneamente sospesi a seguito del ribaltamento di un mezzo pesante adibito al trasporto di terreno per i rinterri, durante il transito sulla pesa di cantiere.

97 Interventi di Messa in Sicurezza non automatizzati.

98 L'Amministrazione Provinciale di Imperia il 01/06/2022 ha certificato l'avvenuta bonifica dell'area ex officina del gas sita in via Goethe n°171 – Sanremo (IM).

99 La Provincia di Cuneo in data 11/11/2022 ha certificato il completamento degli interventi di Messa in Sicurezza Permanente.

dall'acquedotto o dalla falda attraverso pozzi. Presso l'impianto di Sassari l'acqua di dilavamento viene scaricata al suolo, previo trattamento, in ottemperanza all'autorizzazione.

Per l'anno 2022, infine, nell'ambito delle attività di bonifica, sono stati prelevati 191.277 metri cubi di acqua dalla falda contaminata; gli stessi vengono trattati per riportare le concentrazioni di inquinanti ai limiti consentiti per lo scarico in pubblica fognatura, in ottemperanza alle autorizzazioni e normative vigenti.

Acque per uso civile

Le analisi ambientali delle società del Gruppo, redatte secondo la norma UNI EN ISO 14001, ha evidenziato che l'utilizzo delle risorse idriche non è un aspetto ambientale significativo. Tuttavia, la salvaguardia delle risorse e l'utilizzo razionale delle stesse è previsto dalla Politica HSEQ e per tale motivo il Gruppo si impegna a ridurre i consumi idrici limitati. Il prelievo di acqua dolce da acquedotto, utilizzata per gli usi igienico-sanitari degli spogliatoi e degli uffici e per gli impianti antincendio è risultato pari a 67.390 metri cubi (-11,4%): la riduzione è principalmente ascrivibile alla chiusura degli spogliatoi (e delle docce) presso le sedi operative e al maggior ricorso allo smart working. Per quanto riguarda gli scarichi idrici di tipo civile, la maggior parte delle acque reflue è convogliata, data la loro natura, alle reti fognarie senza alcun trattamento.

Una realtà diversa è quella di Italgas Acqua, società del Gruppo che gestisce in concessione l'attività di distribuzione dell'acqua in cinque comuni campani. Per questa società, gestire i consumi idrici significa prelevare l'acqua, renderla potabile e distribuirla al cittadino, garantendo gli standard di qualità e la continuità e regolarità del servizio.

Principali indicatori di performance DNF

Energia consumata all'interno dell'organizzazione U.m. 2020 2021 2022
CONSUMI DI ENERGIA DA COMBUSTIBILE
Consumi di energia da combustibile da fonti non rinnovabili
Consumi di energia da combustibile ad uso civile e
industriale
TJ 368,0 366,0 275,0
- di cui gas naturale ad uso civile TJ 45,3 46,4 32,2
- di cui gas naturale ad uso industriale TJ 310,1 306,4 232,5
- GPL e aria propanata ad uso civile e industriale TJ 12,6 13,2 10,3
Consumi di energia da combustibile da autotrazione100 TJ 123,0 137,2 111,5
- di cui gasolio TJ 11,0 12,1 4,3
- di cui benzina TJ 18,1 16,2 32,1

Standard GRI 302-1 Energia consumata all'interno dell'organizzazione

100 Per maggiori dettagli sull'andamento dei consumi legati agli automezzi si rimanda ai grafici specifici e alle informazioni presenti nel paragrafo "Emissioni e relative azioni di riduzione" del presente documento.

- di cui gas naturale TJ 93,9101 108,9 75,1
Consumi di energia da combustibile da fonti rinnovabili
Consumi di energia da combustibile da fonti rinnovabili TJ 0 0 0
Totale consumi di energia da combustibile
Totale consumi di energia da combustibile TJ 491,0 503,2 386,5
CONSUMI DI ENERGIA ACQUISTATA
Consumi di energia acquistata da fonti non rinnovabili
Elettricità TJ 1,5 1,9 1,6
Energia per il riscaldamento TJ 0,3 0,3 0,3
Consumi di energia acquistata da fonti rinnovabili
Consumi di energia acquistata da fonti rinnovabili TJ 99,3 91,8 83,6
Totale consumi di energia acquistata
Totale consumi di energia acquistata TJ 101,1 94,0 85,5
CONSUMI TOTALI DI ENERGIA ALL'INTERNO
DELL'ORGANIZZAZIONE
Energia totale consumata all'interno dell'organizzazione TJ 592,1 597,2 472,0

Standard GRI 302-3 Intensità energetica (Italia)

Di seguito sono evidenziati alcuni valori di intensità energetica rapportati a differenti parametri di riferimento:

1) Intensità energetica calcolata rapportando il totale del consumo energetico del Gruppo, con il gas vettoriato.

Intensità energetica U.m. 2020 2021 2022
Intensità energetica globale TJ/106Sm3 0,07 0,06 0,06
Energia totale consumata all'interno dell'organizzazione TJ 592,1 597,2 472,0
Gas vettoriato 106Sm3 8.477 8.887 7.961

2) Intensità energetica calcolata rapportando il totale del consumo energetico del Gruppo per la distribuzione del gas (escluse le attività di Italgas Acqua e di Geoside), con il gas vettoriato. Questo parametro dà un'indicazione della quantità di energia utilizzata per erogare 106Sm3 di gas.

Intensità energetica U.m. 2020 2021 2022
Intensità energetica globale TJ/106Sm3 0,052 0,049 0,042
Energia totale consumata all'interno dell'organizzazione per la distribuzione del gas TJ 441,2 433,3 338,0
Gas vettoriato 106Sm3 8.477 8.887 7.961

2) Intensità energetica calcolata rapportando il totale del consumo energetico del Gruppo per la distribuzione del gas (escluse le attività di Italgas Acqua e di Geoside), con i km di rete. Questo parametro dà un'indicazione della quantità di energia utilizzata per erogare il servizio per ogni km di rete.

Intensità energetica U.m. 2020 2021 2022
-- ---------------------- ------ ------ ------ ------

101 L'andamento dei consumi di energia è coerente con il cambio di mix dei carburanti utilizzati dalla flotta automezzi. Per maggiori dettagli sull'andamento dei consumi legati agli automezzi si rimanda ai grafici specifici e alle informazioni presenti nel paragrafo "Emissioni e relative azioni di riduzione" del presente documento.

Intensità energetica per km di rete GJ/km 6,20 5,98 4,73
Energia totale consumata all'interno dell'organizzazione
per la distribuzione del gas
GJ 441.200 433.300 338.000
Km di rete km 71.185 72.503 71.481

3) Intensità energetica calcolata rapportando il totale del consumo energetico del Gruppo per la distribuzione del gas (escluse le attività di Italgas Acqua e di Geoside), con il numero di PDR attivi. Questo parametro dà un'indicazione della quantità di energia utilizzata per erogare il servizio per ogni PDR.

Intensità energetica U.m. 2020 2021 2022
Intensità energetica per PDR GJ/unità 0,058 0,057 0,047
Energia totale consumata all'interno dell'organizzazione
per la distribuzione del gas
GJ 441.200 433.300 338.000
PDR Attivi unità 7,595 · 106 7,604 ∙ 106 7,213 ∙ 106

Standard GRI 303-3 Prelievo idrico

Italia

Prelievo idrico U.m. 2020 2021 2022
Acqua di cava usata, raccolta in cava 0 0 0
Acqua di mare 0 0 0
Acqua piovana raccolta 0 0 0
Acqua prelevata da acquedotto (acqua potabile comunale) 98,04 75,77 67,13
Acqua di superficie Ml 0 0 0
Acque sotterranee 0,15 0,26 0,26
Acque reflue esterne 0 0 0
Totale acqua prelevata 99,51 76,03 67,39

Grecia

Prelievo idrico U.m. 2022
Acqua di cava usata, raccolta in cava 0
Acqua di mare 0
Acqua piovana raccolta 0
Acqua prelevata da acquedotto (acqua potabile comunale) Ml 1,68
Acqua di superficie 0
Acque sotterranee 0
Acque reflue esterne 0
Totale acqua prelevata 1,68

Standard GRI 303-4 Scarico di acqua

Italia

Scarico di acqua U.m. 2020 2021 2022
Scaricata in acque sotterranee102 1,40 0 0
Scaricata in fognatura 98,01 74,19 66,53
Scaricata in acque di mare 0 0
Scaricata in acque di superficie Ml 0 1,56 0,48
Beneficio/ altro uso 0 0,28 0
Inviata ad altri impianti di trattamento 0,11 0 0,38
Totale scarichi 76,03 67,39

Grecia

Scarico di acqua U.m. 2022
Scaricata in acque sotterranee103 0
Scaricata in fognatura 1,65
Scaricata in acque di mare
Scaricata in acque di superficie Ml 0
Beneficio/ altro uso 0
Inviata ad altri impianti di trattamento 0,03
Totale scarichi 1,68

Per il Gruppo Italgas, gli scarichi idrici corrispondono ai prelievi; conseguentemente, i consumi idrici sono pari a zero (Standard GRI 303-5 Consumi idrici).

Standard GRI 305-1 Emissioni dirette di GHG (Scope 1) Standard GRI 305-2 Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2) Standard GRI 305-3 Altre emissioni indirette di GHG (Scope 3) Standard GRI 305-4 Intensità delle emissioni di GHG

Emissioni dirette, indirette, altre
emissioni di GHG (Italia)
GRI
Standard
U.m. 2020 2021 2022
Totale Scope 1 305-1 103 173,1 160,5 123,0
Totale Scope 2104 305-2 t CO2eq 0,2 0,2 0,2
Totale scope 1 e scope 2 163,8 173,3 160,7
Totale Scope 3 – Supply chain 305-3 183,3 147,2 137,5
Totale Scope 1, Scope 2 e Scope 3 300,1 356,6 298,2
Intensità carbonica105 305-4 tCO2eq/106
Sm3
20,4 18,1 17,7

102 Si specifica che le acque sono scaricate al suolo previo trattamento.

103 Si specifica che le acque sono scaricate al suolo previo trattamento.

104 Scope 2 market-based.

105 Calcolata come emissioni di scope 1 e scope 2 / gas vettoriato.

Standard GRI 305-7 Ossidi di azoto (NOX), ossidi di zolfo (SOX) e altre emissioni significative (Italia)

Emissioni tNOX 2020 2021 2022
Civile 1,26 1,29 0,9
Industriale 17,28 16,41 12,46
Automezzi 3,11 3,36 1,98
Totale 21,7 21,1 15,9

Standard GRI 306-4 Rifiuti non destinati a smaltimento (Italia)

Rifiuti per tipo e metodo di 2020 2021 2022
smaltimento U.m. Pericolosi Non
pericolosi
Pericolosi Non
pericolosi
Pericolosi Non
pericolosi
Recupero/Riciclo t 31,5 527,9 12,04 329,18 7,20 234,22
cui materiale ferroso t 1,00 424,5 0,00 287,5 0,00 141,30
di cui altro materiale t 30,5 103,4 12,04 41,69 7,20 92,92

Standard GRI 306-5 Rifiuti destinati a smaltimento (Italia)

Rifiuti per tipo e metodo di 2020 2021 2022
smaltimento U.m. Pericolosi Non
pericolosi
Pericolosi Non
pericolosi
Pericolosi Non
pericolosi
Incenerimento t 0 0,1 0 0,39 0,02 1,35
Di cui materiale ferroso t 0 0 0 0 0 0
di cui altro materiale t 0 0,1 0 0,39 0,02 1,35
Rifiuti inviati direttamente in
discarica
t 0 0 0 0 0 0
Di cui materiale ferroso t 0 0 0 0 0 0
di cui altro materiale t 0 0 0 0 0 0
Altro impianto di smaltimento t 3,3 67 1,56 9,68 1,16 3,43
Di cui materiale ferroso t 0,8 0 0 0 0 0
di cui altro materiale t 2,45 67 1,56 9,68 1,16 3,43
Totale t 3,25 67,07 1,56 10,08 1,18 4,78

Standard GRI 306-3 Rifiuti prodotti (Italia)

Rifiuti per tipo U.m. 2020 2021 2022
Non pericolosi t 526,7 318,4 159,0
Pericolosi t 45 16,07 3,4

2020 2021 2022
Principali dati sull'attività di bonifica (Italia) n m2 n m2 n m2
Siti interessati da attività di bonifica o da bonificare 32 1.265.551 30 1.206.677 29 1.161.962
Interventi di bonifica certificati 0 0 0 0 2 10.659
Piani di caratterizzazione approvati 28 1.208.348 26 1.143.810 26 1.143.810
Analisi rischio approvate (152/2006) o progetti
preliminari di bonifica approvati (ex 471/99)
23 1.109.240 21 1.049.533 22 1.051.820
Progetti operativi di bonifica approvati (152/2006) o
progetti definitivi di bonifica approvati (ex 471/99)
19 1.094.760 18 1.036.482 20 1.041.161
Interventi di messa in sicurezza operativa 1 257 1 257 1 257
Interventi di messa in sicurezza di emergenza suolo 0 0 0 0 0 0
Interventi di messa in sicurezza falde 10 0 11 0 12 0

Biodiversità

Italgas opera prevalentemente in ambito urbano (dai "city gate" ai contatori): circa il 95% dei km della nostra rete è installato in un contesto urbano o stradale. Italgas inoltre assume il ruolo di distributore di gas: non è un'azienda estrattiva e non produce materiali di base.

Tramite le sue politiche, il Gruppo si impegna a valutare le tematiche relative alla protezione ambientale e a gestire responsabilmente gli impatti ambientali significativi associati alle proprie attività, perseguendo la protezione e la cura dell'ambiente naturale, evitando la deforestazione, assicurando il ripristino e mantenendo l'equilibrio dell'ecosistema e della biodiversità, sulla base dei principi di prevenzione dell'inquinamento e di riduzione delle emissioni e in linea con gli standard internazionali, perseguendo la gestione sostenibile delle risorse naturali e l'uso efficiente dell'energia necessaria per lo svolgimento delle attività aziendali. Infine, in qualità di concessionaria del servizio di distribuzione del gas, e in linea con i principi dello sviluppo sostenibile, Italgas opera seguendo le indicazioni che i Comuni danno attraverso le autorizzazioni per i lavori. In particolare, nelle attività che prevedono scavi, Italgas rispetta specifici requisiti ambientali e effettua lavori per ripristinare la situazione ecologica precedente. In ogni fase di tale processo, Italgas impiega personale qualificato e organizza corsi di formazione mirati ad aumentare la consapevolezza delle tematiche ambientali.

Per quanto riguarda le società greche, il Gruppo contribuisce alla preservazione della biodiversità locale tramite progetti di ripristino e sviluppo di parchi naturali all'interno delle aree urbane. Nel 2022, sono stati riqualificati 8 spazi verdi nelle aree urbane di Salonicco, Larissa e Karditsa.

6.2 Italgas per il futuro delle persone

2-7, 401, 402, 403, 404, 405, 406, 416

Le persone sono il patrimonio di maggior valore, per questo Italgas si impegna attivamente, giorno per giorno, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, attraverso l'erogazione di un servizio sicuro ed affidabile, e dei propri dipendenti e collaboratori, attraverso la promozione di rigorose politiche per la salute, la sicurezza e il benessere, tutelando i diritti umani, valorizzando e sostenendo la diversità, l'inclusione e le pari opportunità.

Italgas lavora continuamente per aumentare la sicurezza energetica del Paese e contribuire a ridurre la dipendenza energetica dall'estero. Continuiamo a sviluppare competenze digitali all'interno del Gruppo e a promuoverle e diffonderle nei territori in cui operiamo.

Temi materiali specifici: Sicurezza delle reti, degli asset e delle persone, Sviluppo della rete, Qualità dei servizi e soddisfazione del cliente, Sicurezza informatica delle reti (cybersecurity), Tutela, inclusione, valorizzazione e benessere delle Risorse Umane, Identità aziendale (valori aziendali fondanti, eredità storica), Rispetto dei diritti umani

Temi materiali trasversali: Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione, Governance responsabile e gestione dei rischi Generazione di valore economico e finanza ESG

Impatti di medio-lungo periodo delle nostre attività

Macro
obiettivo
Azioni Target106 Performance 2022
Assicurare ai cittadini un servizio
di qualità, affidabile e sicuro
• 90% di rispetto di 10 giorni e 100% di rispetto di 20 giorni di
tempo massimo per lo svolgimento pratiche di competenza
Italgas, fra richiesta di preventivo e attivazione della fornitura al
cliente finale entro il 2028107
• Più del 100% delle reti sottoposte a ispezione annua per la
ricerca programmata delle dispersioni di gas (valore target per
ogni anno) e 200% al 2028108
• 98% di interventi con arrivo sul luogo per Pronto intervento
entro 60 minuti (valore target per ogni anno)109
• 16% di rispetto di 10
giorni e 80% di rispetto
di 20 giorni
• 104% delle reti
sottoposte a ispezione
annua per la ricerca
programmata delle
dispersioni di gas
• 99,4% di interventi con
arrivo sul luogo per
Pronto intervento entro
60 minutiI
Miglioriamo
la qualità
della vita e
garantiamo la
sicurezza di
dipendenti,
cittadini e
Sistema
energetico
nazionale
Promuovere la salute, la sicurezza e il benessere dei
dipendenti e collaboratori
• Mantenere l'indice di frequenza infortuni110 di dipendenti e
contrattisti inferiore a 2 (valore target per ogni anno)
• >90% di dipendenti che usufruiscono dei servizi di welfare
aziendale entro il 2028
• >85% net promoter score engagement dei dipendenti (grado
di soddisfazione di lavorare per il Gruppo) entro il 2028
• Indice frequenza
infortuni dipendenti e
contrattisti: 1,76
• 68% di dipendenti che
usufruiscono dei servizi
di welfare aziendale
• 71% net promoter score
engagement dei
dipendenti
Favorire la diversificazione degli
approvvigionamenti energetici nazionali
• 400 impianti di produzione di biometano, realizzati da terzi,
allacciati alla rete di distribuzione entro il 2028
• 200 tonnellate d'idrogeno verde prodotte e distribuite
nell'impianto pilota P2G del Gruppo in Sardegna entro il 2028, a
dimostrazione della validità della soluzione per trasporti e
utilizzi industriali e residenziali
• Il primo impianto di
biomentano il cui
collegamento alla rete
di distribuzione Italgas
è stato concluso nel
mese di dicembre 2022,
garantisce una
produzione massima
giornaliera di 10.000
m3, per un complessivo
annuo massimo di 2,5
mln di m3.
• Si faccia riferimento a
quanto espresso
nell'approfondimento
"L'integrazione di gas
verdi nelle reti"
Sviluppiamo
le
competenze
del futuro
Promuovere la diffusione di competenze digitali e
legate al settore energetico al di fuori
dell'organizzazione
• 18.000 persone coinvolte in attività di formazione esterna
dedicate alla transizione energetica entro il 2028
4.600 persone coinvolte in
attività di formazione
esterna
Sviluppare competenze digitali e riposizionamento
delle competenze su attività a più alto valore
aggiunto
• 48 ore di formazione annue per dipendente,
con focus sul training digitale, entro il 2028
• Creazione di un'Academy in grado di favorire
upskilling e long-life learning entro il 2023
• 35 ore di formazione
annue per dipendente
• L'Accademy è operativa
e comincerà a erogare i
corsi nel 2023
Valorizziamo
la diversità e
sosteniamo
le pari
opportunità
e l'inclusione
Promuovere la managerialità
al femminile e garantire un ambiente di lavoro in cui
siano offerte pari opportunità, anche a livello
salariale
• 27% di donne in ruoli di responsabilità entro il 2028
• Realizzazione annuale di progetti e coinvolgimento dei
dipendenti su tematiche di diversità e inclusione
• 24,7% di donne in ruoli
di responsabilità
• Nel 2022 è proseguito il
progetto dedicato alla
Diversity and inclusion.

106 I target si riferiscono al perimetro delle società del Gruppo consolidate con il metodo integrale al 2021, non sono quindi comprese eventuali variazioni a seguito di gare ATEM, di operazioni M&A e DEPA Infrastructure.

107 Target valido solo per interventi senza necessità di estensione della rete e solo per azioni in carico al distributore

108 Target ARERA: l'impresa distributrice è tenuta al rispetto degli obblighi di servizio relativi alla periodicità di ispezione della rete pari rispettivamente al 100% nei 3 anni mobili per le reti in alta e media pressione e al 100% nei 4 anni mobili per le reti in bassa pressione

109 Target ARERA: > 90%

110 Numero d'infortuni registrati/milioni di ore lavorate

Maggiori dettagli nella
sezione 6.2.3,
paragrafo "Diversità"
Valorizziamo
la diversità e
sosteniamo
le pari
opportunità
e l'inclusione
Investire sul futuro delle donne, anche supportando
la diffusione di competenze STEM nella popolazione
femminile
Organizzazione d'iniziative annuali di recruiting dedicate alle
donne che hanno intrapreso un percorso formativo STEM
È stato realizzato un
progetto di recruiting
dedicato alle donne che
hanno intrapreso un
percorso formativo STEM,
aumentando la
consapevolezza sulle
iniziative di trasformazione
digitale e contro gli
stereotipi di genere.
Presidiare il rispetto dei diritti umani Revisione annuale della due diligence sulla tutela dei diritti
umani, applicata alle attività operative ed ai fornitori del Gruppo
È stata effettuata la
revisione annuale del
processo di due diligence
sulla tutela dei diritti
umani.

6.2.1 Migliorare la qualità della vita e garantire la sicurezza dei cittadini

Per Italgas la qualità del servizio va ben oltre i semplici obiettivi di business: continuità, sicurezza, accessibilità, pronto intervento ed efficienza complessiva del sistema corrispondono a una vera e propria assunzione di responsabilità nei confronti dei territori serviti e dei clienti finali. In questo contesto il Gruppo dedica particolare attenzione al rafforzamento del rapporto con le società di vendita, con l'obiettivo di armonizzare i processi e aggiornare gli strumenti e le procedure che consentono l'accesso ai servizi. Le attività operative e commerciali sono svolte con sistemi informatici sempre più evoluti che consentono un rapido flusso delle informazioni nella gestione dei contratti. Tali sistemi sono regolarmente aggiornati anche sulla base della normativa emanata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA)111 che costantemente regola i servizi delle società del gruppo Italgas.

Sicurezza della rete

La sicurezza del servizio erogato ai clienti finali è il cardine principale della attività e della missione di Italgas: partendo dalla scelta accurata dei tracciati per le proprie infrastrutture, fino all'impiego di materiali sempre più innovativi e idonei, per arrivare alla costruzione delle reti e infine attraverso piani specifici di conduzione e manutenzione delle reti, grazie ai quali mantenere inalterate nel tempo la qualità e le performance attese lungo la direttrice del continuo miglioramento tecnologico e delle prestazioni.

Per migliorare i livelli prestazionali di qualità e sicurezza del servizio, nonché per aumentare l'efficienza del sistema distributivo, Italgas continua a investire in modo significativo nella digitalizzazione delle proprie infrastrutture di rete e dei processi, con tecnologie uniche ed intelligenza artificiale.

Controllo sistematico dei cantieri

Per effettuare un controllo sistematico e in tempo reale delle varie fasi operative della realizzazione di una rete o di un semplice allacciamento d'utenza, Italgas ha ideato e sviluppato nella sua Digital Factory l'innovativa applicazione WorkOnSite, che, supportata da sistemi di intelligenza artificiale, consente di:

  • acquisire in ciascuna fase operativa (es. approntamento cantiere, scavo, posa tubazione, rinterro, ecc..) i rilievi fotografici pertinenti, inviandoli in tempo reale ad un centro di controllo cantieri presidiato da tecnici appositamente addestrati al controllo;
  • validare o meno la coerenza e la conformità di ciascuna foto, attraverso sistemi di intelligenza artificiale, con le disposizioni legislative vigenti ed il capitolato d'appalto (es. condizioni di sicurezza in cantiere, profondità di posa delle condotte, tipologia/qualità rinterro, corretto posizionamento nastro di segnalazione, ecc.);
  • costituire una raccolta dati (repository) permanente della qualità e conformità di tutte le opere realizzate.

111 Regulatory Authority for Energy (RAE) in Grecia.

L'applicazione WorkOnSite è utilizzata da tutte le imprese appaltatrici.

Polifora per fibra ottica e marker Rfid (Radio Frequency Identification)

Le nuove reti di distribuzione del gas naturale sono dotate di polifore e relativi accessori predisposti all'inserimento di cavi in fibra ottica per la trasmissione massiva dei dati rilevati dai Gruppi di Riduzione Digitali, dalla rete e dagli smart meter installati presso gli utenti nei punti di riconsegna e dai sensori installati nei punti terminali della rete. Le polifore vengono posizionate contestualmente alle condotte e all'interno dello stesso scavo. Le nuove reti di distribuzione sono inoltre dotate di marker Rfid (marker dotati di antenne passive prive di batteria, contenenti un chip elettronico, individuabili tramite comuni localizzatori a radiofrequenza), anch'essi collocati all'interno dello scavo, per consentire la tracciabilità e la localizzazione delle condotte direttamente dal piano stradale senza quindi necessità di interventi invasivi nel sottosuolo e conseguenti interferenze alla viabilità.

Monitoraggio della rete

Ogni anno, il Gruppo Italgas effettua un monitoraggio esteso delle proprie infrastrutture per garantire l'efficienza e la sicurezza delle reti stesse.

Relativamente alla verifica delle condizioni di "protezione elettrica" delle tubazioni interrate in acciaio, anche nel corso del 2022 Italgas Reti ha impiegato il sistema di telesorveglianza dei parametri di protezione catodica in corrispondenza di 12.863 punti significativi della rete. Sono state effettuate inoltre circa 29.600 misure di protezione catodica, con operatore qualificato, su punti non telecontrollati.

Un ulteriore controllo preventivo sull'affidabilità del sistema distributivo, importante fonte di informazioni per la scelta degli interventi da realizzare, è costituito dalla ricerca delle dispersioni di gas in atmosfera. Nel corso del 2022, in conformità con quanto previsto dalla Delibera dell'Autorità n. 569/19/R/gas, la totalità della rete gestita è stata sottoposta a ricerca programmata delle dispersioni, registrando standard qualitativi decisamente superiori a quelli stabiliti dalla stessa Autorità. Per svolgere questa attività, il Gruppo adotta ormai da anni in maniera estensiva la metodologia di ricerca dispersioni basata sul metodo CRDS (Cavity Ring-Down Spectroscopy) della Società Picarro Inc. Tale tecnologia, oltre a identificare dispersioni su parti aeree, normalmente inaccessibili con la metodologia tradizionale, si è mostrata performante nella rilevazione delle dispersioni su parti interrate degli impianti di distribuzione, comprese le derivazioni d'utenza. L'accuratezza e la solidità del metodo strumentale sono garantiti dalla possibilità di:

  • localizzare, classificare e quantificare con esattezza sia le sorgenti di emissione di gas più significative ed influenti (super emitters) che quelle più piccole;
  • quantificare i benefici/miglioramenti attesi, a fronte di mirate iniziative di manutenzione sulla rete;
  • prioritizzare interventi di rinnovamento della rete in un'ottica di riduzione degli effetti delle dispersioni gas e di un appropriato bilanciamento costi/benefici.

Nei punti di consegna del gas - city gate - viene poi effettuata la misurazione, l'odorizzazione (con impianti dotati di innovativi sistemi automatici a iniezione, che consentono di dosare la giusta quantità di odorizzante, in funzione dei volumi di gas distribuiti) e la riduzione di pressione del gas in transito, destinato a essere trasportato sino ai punti di riconsegna presso i singoli clienti finali (consumatori domestici o industriali) dove il gas è nuovamente misurato. Nel corso del 2022 sono stati installati ulteriori 115 gascromatografi per un totale di 272 strumenti operativi sulla rete. Tale strumentazione abilita il monitoraggio in continuo del livello di odorizzazione presso gli impianti di riduzione ritenuti significativi. Inoltre, in conformità alle disposizioni ARERA, sono stati eseguiti 11.504 controlli sul grado di odorizzazione in corrispondenza di punti significativi della rete, corrispondenti ad oltre 3 volte il requisito annuo prescritto dalle norme, con analisi gascromatografica di laboratorio (certificato ACCREDIA).

Al 31 dicembre 2022 Italgas Reti SpA e Toscana Energia gestiscono rispettivamente 808 e 71 Impianti di Prelievo Riduzione e Misura (IPRM); tutti gli IPRM gestiti sono dotati di un sistema di telecontrollo per garantire interventi tempestivi, sia in caso di anomalie sia di limitazioni o interruzioni del servizio regionale, nonché di un sistema di telelettura continuo della misura del gas in ingresso nella propria rete.

Per l'attività di riduzione della pressione del gas prima della sua consegna ai singoli clienti finali, Italgas Reti SpA opera 952 Impianti di Riduzione Intermedia (IRI), 9915 Gruppi di Riduzione Finale (GRF) e 7106 Gruppi di Riduzione Industriale (GRI) collocati presso il punto di riconsegna del gas ai clienti finali. A questi, si aggiungono i 222 IRI, 963 GRF e 685 GRI operati da Toscana Energia.

Le operazioni tecnico-commerciali presso i clienti finali sono condotte secondo specifici standard di qualità stabiliti dall'ARERA, che riguardano servizi quali la preventivazione, l'esecuzione dei lavori, l'attivazione e alla disattivazione della fornitura, nel rispetto degli appuntamenti, dei tempi di arrivo sul posto per le segnalazioni di pronto intervento, e infine nel rispetto di tutte le norme tecniche relative all'installazione e manutenzione degli impianti che costituiscono la rete di distribuzione e misura.

Standard di qualità stabiliti
dall'ARERA112 (Obbligo
2022113
u.m.
Target ARERA
2020
2021
ARERA 569/19 comma 14.2)
– Italgas Reti
Standard GRI 416-1 Valutazione degli impatti sulla salute e sulla sicurezza per categorie di prodotto e
servizi
dall'ARERA112 (Obbligo
ARERA 569/19 comma 14.2)
– Italgas Reti
u.m. Target ARERA 2020 2021 2022113
Rete in alta e in media
pressione sottoposta ad
ispezione
33% (100% in tre
anni mobili)
95,2 98,3 99,5
Rete in bassa pressione
sottoposta ad ispezione
% 25% (100% in
quattro anni
mobili)
95,5 98,2 99,9
Rispetto del tempo massimo di
arrivo sul luogo di chiamata
per pronto intervento
>90 99,3 99,5 99,7
Standard di qualità stabiliti dall'ARERA–
Italgas Reti
u.m. 2020 2021 2022

112 Ai sensi dell'Allegato A alla deliberazione 569/2019 (RQDG), l'impresa distributrice è tenuta al rispetto degli obblighi di servizio relativi alla periodicità di ispezione della rete pari rispettivamente al 100% nei 3 anni mobili per le reti in alta e media pressione ed al 100% nei 4 anni mobili per le reti in bassa pressione (comma 14.2 lettere a) e b) della RQDG).

113 L'importo rappresenta la miglior stima alla data di chiusura del documento ed è soggetto a rettifica in sede di dichiarazione all'Autorità

Rispetto
del
tempo
massimo
fissato
per
l'esecuzione delle prestazioni soggette a standard
specifici
% 98,4 98,6 97,2
Rispetto della puntualità negli appuntamenti
concordati col cliente
98,9 99,0 99,5
Standard di qualità stabiliti
dall'ARERA (Obbligo ARERA
569/19 comma 14.2) –
Toscana Energia
u.m. Target ARERA 2020 2021 2022
Rete in alta e in media
pressione sottoposta ad
ispezione
33% (100% in tre
anni mobili)
91,6 95,8 96,2
Rete in bassa pressione
sottoposta ad ispezione
% 25% (100% in
quattro anni
mobili)
94,2 98,0 98,8
Rispetto del tempo massimo di
arrivo sul luogo di chiamata
per pronto intervento
>90 98,0 98,0 98,9
Standard di qualità stabiliti dall'ARERA –
Toscana Energia
u.m. 2020 2021 2022
Rispetto
del
tempo
massimo
fissato
per
l'esecuzione delle prestazioni soggette a standard
specifici
% 99,2 99,7 99,8
Rispetto della puntualità negli appuntamenti
concordati col cliente
99,6 99,7 99,8
Standard di qualità stabiliti dall'ARERA
(Obbligo ARERA (569/19 comma 14.11) –
Medea
u.m. Target ARERA 2020 2021 2022
Rete in alta, media e bassa pressione
sottoposta ad ispezione – Altri Gas
25% (100% in quattro anni
mobili)
47,9 59,7 76,8
Rete in alta e in media pressione sottoposta
a ispezione – Gas naturale114
33% (100% in tre anni
mobili)
- 100 99,1
Rete in bassa pressione sottoposta a
ispezione – Gas naturale90
% 25% (100% in quattro anni
mobili)
- 100 100
Rispetto del tempo massimo di arrivo sul
luogo di chiamata per pronto intervento
>90 99,0 99,5 99,8

114 I dati riferiti al 2020 non sono disponibili in quanto la prima rete di gas naturale è stata attivata a inizio 2021.

Servizi a supporto di cittadini e clienti in Italia

La gestione operativa degli aspetti di qualità è inquadrata nei sistemi di gestione certificati secondo gli standard ISO 9001 e attuata a livello di ciascuna società. A supporto della sicurezza e della qualità del servizio, Italgas ha attivato due numeri verdi in Italia da contattare a seconda della necessità dei cittadini e dei clienti:

Numero verde Emergenze Pronto Intervento Gas – 800 900 999

Il servizio è sempre attivo, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il Numero Verde è unico su tutto il territorio nazionale per tutti i Comuni in cui operano le società di distribuzione del Gruppo Italgas ed è riportato in evidenza sulla bolletta del gas delle società di vendita, sui siti web di Italgas e delle società del Gruppo, sugli elenchi telefonici dei Comuni serviti. Il servizio è soggetto a controllo da parte dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Chiunque si rivolga al servizio di Pronto Intervento è sempre messo in contatto diretto con un operatore del Centro Integrato di Supervisione e non dirottato su un altro numero. Alla ricezione di una segnalazione, gli operatori forniscono le prime indicazioni sui comportamenti da adottare a fronte di mancanza di gas, irregolarità nel flusso, dispersioni. Contemporaneamente vengono attivate le unità tecniche di Pronto Intervento al fine di condurre le necessarie verifiche e le opportune attività volte alla salvaguardia dei cittadini, alla messa in sicurezza degli impianti e al ripristino delle normali condizioni del servizio nel più breve tempo possibile. Sia la chiamata, sia l'intervento tecnico sono gratuiti.

Numero verde Contact Center – 800 915 150

Il Numero Verde è unico su tutto il territorio nazionale per tutti i Comuni in cui opera Italgas Reti ed è riportato in evidenza sul sito web di Italgas. Il servizio non è soggetto a obbligo da parte dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Il Contact Center fornisce informazioni su molteplici attività di carattere tecnico e commerciale inizialmente tramite IVR (Interactive Voice Response) con possibilità, in funzione della natura delle informazioni richieste, di passaggio a un operatore. Il numero verde 800 915 150 è attivo nei giorni feriali dalle 8.00 alle 20.00 e il servizio è gestito con risorse interne basate in Italia. Tramite gli applicativi Salesforce e Genesys vengono gestite le richieste provenienti da canale telefonico ed e-mail. Inoltre, sono a disposizione dei clienti i canali Help Online e i canali social media.

Gli operatori, in particolare, offrono risposte e supporto su:

  • sostituzione programmata misuratori e display non funzionanti con informazioni, gestione degli appuntamenti, segnalazioni di disservizi e reclami ai servizi competenti;
  • informazioni su verifica metrologica, preventivi e documentazione 40/14 sulla sicurezza degli impianti;
  • problematiche e supporto alla registrazione sul portale.

Il servizio di Contact Center Italgas gestisce inoltre le richieste di informazioni provenienti dai territori serviti dalla società Medea S.p.a.

Help online

Per garantire al cliente finale un accesso immediato e diretto alle informazioni sul Gruppo e sulle attività afferenti alla distribuzione del gas, Italgas ha messo a disposizione il portale web "Help Online" (faq.italgas.it): uno strumento di ricerca "self" costituito da oltre 100 pagine digitali di supporto navigabile, accessibile dal sito web di Italgas o direttamente dai principali motori di ricerca, per trovare rapidamente risposte alle domande più frequenti o, nel caso di risposta non esaustiva, possibilità di inoltrare una richiesta direttamente ai servizi competenti.

Help Online include, inoltre, pagine dedicate ai temi della disattivazione, attivazione e riattivazione, alla modulistica 40/14 sulla sicurezza degli impianti e alla descrizione del servizio di preventivazione digitale "ClickToGas". Nel corso del 2022 il portale è stato arricchito di nuovi contenuti, per fornire un servizio di supporto ancora più ampio all'utente.

Portale cliente

Nel 2022 il portale cliente "MyItalgas" si è ulteriormente evoluto diventando così un touch point univoco dedicato ai clienti finali e offre, attraverso il canale digitale, un servizio e un'esperienza ancora più efficaci. Oltre alle funzionalità già presenti, ovvero quelle di consultazione dei dati relativi all'utenza (PdR -punto di riconsegna, matricola contatore ecc.), verifica di letture e consumi, monitoraggio pratiche e appuntamenti, richieste di preventivo per l'esecuzione di lavori, invio di richieste di informazioni o reclami, è stata integrata all'interno di MyItalgas anche la funzionalità di gestione dell'accertamento documentale per le pratiche di riattivazione, che in precedenza poteva essere gestita solo attraverso il Portale Accertatemi Online.

Oltre a MyItalgas, sono attivi i portali clienti MyMedea e MyToscanaEnergia, ed il servizio è stato esteso anche agli utenti serviti dalla società Metano S. Angelo Lodigiano, attraverso il lancio del portale MySantangelo. Nel corso del 2022 sono continuati gli aggiornamenti e l'integrazione di informazioni a supporto dell'utente nei vari portali.

ClickToGas

Dal 2021 Italgas ha introdotto una modalità di sopralluogo digitale per migliorare l'esperienza dei clienti finali, accelerare le tempistiche di emissione dei preventivi e, nello stesso tempo, rendere l'intero processo più sostenibile. Grazie ad alcune informazioni aggiuntive, richieste online sui portali cliente in fase di inserimento del preventivo per l'esecuzione di lavori di costruzione, modifica o rimozione dell'impianto di adduzione, il cliente ha la possibilità di effettuare il sopralluogo con il tecnico di Italgas in modalità digitale, programmando un appuntamento virtuale o, se le caratteristiche della richiesta lo consentono, eseguire un sopralluogo in "modalità self", gestibile in completa autonomia.

ClickToGas As A Service include il seguente set di servizi:

  • ClickToGas Selfy: Il servizio per ricevere più velocemente il preventivo grazie ad un sopralluogo digitale. In base ai dettagli della richiesta dell'utente il sopralluogo digitale potrà avvenire in modalità Self o Virtuale.

Sopralluogo Self: è il sopralluogo digitale gestibile in completa autonomia dal cliente, grazie al caricamento di foto e informazioni di dettaglio sull'impianto.

Sopralluogo Virtuale: è il sopralluogo digitale per incontrare il nostro tecnico in videochiamata, senza bisogno di attendere un appuntamento in campo.

  • ClickToGas Doc: Il servizio per caricare e firmare online la documentazione necessaria ai lavori. L'utente potrà monitorare la propria pratica e controllare l'esito della verifica.
  • ClickToGas AllInOne: Il servizio, introdotto nel 2022, per ottenere l'allaccio e l'attivazione del gas in un unico appuntamento. L'utente può richiedere il servizio ClickToGas All-In-One alla Società di Vendita per preventivi di nuovo, modifica o ripristino impianto.

ClickToGas e l'utilizzo del sopralluogo Virtuale o Self, oltre a garantire un servizio di preventivazione più rapido ed efficace, hanno contribuito nel corso del 2021 e 2022 a ridurre anche gli spostamenti del personale sul territorio, a tutela ulteriore della sicurezza di clienti finali, dipendenti e fornitori. Ad ogni utilizzo dei servizi ClickToGas corrispondono in media 45 chilometri in auto risparmiati dai tecnici Italgas per effettuare il sopralluogo e 5,7 kg di CO2 risparmiata per ogni preventivo digitale eseguito.

Con l'obiettivo di contribuire ad avere città sempre più green, nel 2022 Italgas ha lanciato l Click To Be Green un'iniziativa di sostenibilità dedicata alla salvaguardia dell'ambiente.

In base all'utilizzo dei servizi ClickToGas ed al relativo risparmio di CO2, Italgas realizzerà ciclicamente progettualità a valenza sociale, ad esempio con interventi in aree di Verde Pubblico Urbano, piantumando sul suolo pubblico tanti nuovi alberi da garantire un assorbimento di CO2 pari alla quantità risparmiata grazie ai servizi ClickToGas. Attraverso un Eco Counter l'utente potrà monitorare i benefici sull'ambiente derivanti dalla realizzazione dei preventivi digitali. Grazie all'utilizzo di ClickToGas, nel 2022 sono stati risparmiati 65.465 kg CO2 corrispondenti a 11.286 Servizi digitali ClickToGas utilizzati.

Associazioni dei Consumatori

Da diversi anni Italgas collabora e dialoga in maniera strutturata e continua con il mondo delle associazioni dei consumatori, sulla base di un rapporto paritario e di fiducia reciproca. Il percorso, avviato ufficialmente con la stipula di un Protocollo di Intesa nel 2018, vede il coinvolgimento stabile di circa 20 Associazioni dei Consumatori riconosciute dal CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti) e mira, da una parte, al miglioramento del rapporto con l'utente finale e della qualità del servizio fornito da Italgas; dall'altra alla crescita della consapevolezza del consumatore circa le qualità del gas naturale e le sue modalità di utilizzo.

Nel primo periodo di attuazione, il protocollo si è concentrato sul programma di sostituzione dei misuratori tradizionali con gli smart meter al fine di far meglio comprendere il contributo: maggiore efficienza operativa, fornitura di dati attendibili e tempestivi sui consumi alle società di vendita, limitando le fatturazioni non corrette o basate su letture stimate. Allo stesso tempo, lo smart meter mette a disposizione del cliente uno strumento in grado di favorire l'adozione di comportamenti di consumo responsabile .

La cooperazione mirata tra associazioni e azienda ha permesso, inoltre, di gestire più rapidamente le segnalazioni degli utenti relative a eventuali disservizi e, in ultima analisi, attraverso il confronto con le istanze rappresentate dalle associazioni, di studiare e realizzare interventi mirati a limitare il numero di disservizi destinati a trasformarsi successivamente in reclami.

Grazie al Protocollo siglato, Italgas e le associazioni hanno operato insieme in occasione di campagne territoriali specifiche, come ad esempio la trasformazione a metano di reti isolate precedentemente gestite a GPL o di eventi imprevisti di particolare rilievo, allo scopo di agevolare il percorso di conversione limitando, attraverso un'opportuna informazione, le potenziali ricadute negative sul consumatore.

Nel 2022 la collaborazione si è concentrata su temi diversi: si è nuovamente affrontato il tema della metanizzazione della Sardegna, continuando a mettere in luce i vantaggi - economici e ambientali derivanti dall'utilizzo del gas naturale in luogo di altri combustibili più impattanti sull'ambiente e organizzando sopralluoghi presso le principali installazioni operative, come ad esempio i serbatoi di stoccaggio a monte delle reti di distribuzione. Sono inoltre stati condivisi i piani commerciali mirati a favorire i nuovi allacciamenti nella regione.

Nel corso dell'anno Italgas ha organizzato un incontro presso la sede di Torino con alcuni responsabili nazionali e locali delle Associazioni dei Consumatori, in occasione del quale è stato illustrato, attraverso una visita dedicata, l'impegno aziendale nella digitalizzazione a supporto dell'immissione dei gas rinnovabili nelle reti, l'impegno per la digitalizzazione del patrimonio archivistico e archeologico tramite l'Heritage Lab e le più recenti installazioni Italgas, volte a garantire la supervisione e la sicurezza delle reti gestite, come il Centro Integrato di Supervisione.

Relazioni trasparenti e collaborazione con le società di vendita

In Italia, i consumatori di gas naturale possono già oggi scegliere liberamente il proprio fornitore sul libero mercato. Inoltre, con la fine del "mercato tutelato" prevista a gennaio 2024, anche i consumatori, che si avvalgono di questo servizio, dovranno passare al mercato libero e selezionare un proprio fornitore.

A tal fine, le imprese di distribuzione hanno l'obbligo di consentire l'accesso alle proprie reti a coloro che ne facciano richiesta. In particolare, con la Delibera n. 138/04, l'Autorità ha emanato provvedimenti per promuovere lo sviluppo della concorrenza nell'attività di vendita di gas naturale e allo stesso tempo assicurare, nel rispetto dei diritti del consumatore, la corretta trasmissione delle informazioni tra distributori e venditori.

Con l'obiettivo di migliorare il dialogo tra le parti e promuovere un confronto sempre più costruttivo, Italgas prosegue nel proprio percorso di formazione ed informazione interamente dedicato alle società di vendita.

Il dialogo e la costante collaborazione con le società di vendita sono una priorità anche per le società greche recentemente acquisite da Italgas. Tra queste, DEPA Infrastructure, organizza incontri, online meeting, e webinar durante diversi periodi dell'anno su tematiche inerenti i servizi offerti, le modifiche normative rilevanti e di impatto per il settore, così come sull'utilizzo di strumenti informativi nuovi e di recente rilascio che possano interessare l'attività delle società di vendita, e la gestione congiunta dei clienti finali.

DEPA Infrastructure è dotata inoltre di piattaforme digitali per le società di vendita per permettere l'inserimento di servizi e richieste per conto dei clienti finali. Tra i canali di supporto sono attivi web portal dedicati ai clienti finali che permettono di avanzare richieste di servizio, monitorare lo stato delle richieste, caricare documentazione, effettuare pagamenti etc. Per Eda Attikis, sono attivi inoltre dei service point fisici dove i clienti possono recarsi per ricevere supporto alle loro richieste.

Gas2Be

In linea con il più ampio processo di digitalizzazione di Italgas, da febbraio 2021 è online il portale di comunicazione Gas2Be, ideato e realizzato nella Digital Factory di Italgas. Una piattaforma innovativa, che si pone come scopo quello di valorizzare e supportare la partnership con le società di vendita in maniera sempre più veloce, con processi semplici e intuitivi, con l'obiettivo di continuare il percorso di digitalizzazione dei processi di Italgas e migliorare i servizi offerti.

SalesSupport

Per quanto concerne i sistemi di raccolta delle segnalazioni e reclami da parte delle società di vendita, Italgas ha arricchito la funzionalità "Sales Support" con nuove sezioni attraverso le quali è possibile ottenere dati e informazioni. Con la nuova sezione "Fai da te", "Sales Support" fornisce un supporto rapido alla richiesta di informazioni senza la necessità di creare una vera e propria segnalazione. Inoltre, mette a disposizione una serie di "Strumenti Self" che forniscono in modo immediato i dati richiesti, tra questi oltre 160 "FAQ", attraverso cui è possibile trovare tutte le informazioni per rispondere alle domande dei clienti. Inoltre, Italgas ha migliorato l'iter formale di creazione di una segnalazione rendendolo più semplice e intuitivo, consentendo una risposta tempestiva e digitale alle richieste dei venditori, garantendo la certificazione dei dati forniti e una maggiore efficienza, anche grazie alla nuova funzionalità "Reclami Complessi" attraverso cui le società di vendita possono richiedere incontri virtuali dedicati alla risoluzione di casistiche complesse. Nel 2022 Italgas ha gestito digitalmente più di 25.000 segnalazioni trasmesse dalle società di vendita tramite "Sales Support".

Customer Satisfaction Survey

Tra le attività di ascolto rivolte alle società di vendita, a novembre 2022 Italgas ha proposto per il terzo anno la Customer Satisfaction Survey per raccogliere feedback preziosi per continuare a migliorare la partnership. L'indagine online ha misurato il grado di soddisfazione delle società di vendita, attraverso 52 domande suddivise in 9 ambiti afferenti alle principali attività e processi, e ha visto la partecipazione di più di 120 utenti delle società di vendita stese. I risultati dell'indagine mettono in luce un notevole miglioramento del grado di soddisfazione generale: si riscontra un incremento del 7% rispetto all'edizione del 2021 e del 20% rispetto alla prima edizione del 2020.

A partire dai risultati raccolti, Italgas si impegna a realizzare anche per l'anno in corso, come già accaduto nel 2022, dei focus group di ascolto per mettere in atto azioni migliorative, in ottica di maggiore collaborazione, coinvolgimento e miglioramento della qualità del servizio.

6.2.2 Garantire la salute e la sicurezza sul lavoro

L'impegno del Gruppo Italgas verso la salute e la sicurezza è formalizzato nella "Politica di Salute, Sicurezza, Ambiente, Qualità ed Energia (HSEQE)" del Gruppo Italgas, sviluppata sulla base delle policy aziendali e in coerenza con il Codice Etico, volta a valorizzare e tutelare le risorse umane, valori fondamentali per la Società. Alcuni degli impegni espliciti su cui si basa la Politica riguardano infatti attività quali:

  • progettare, realizzare, gestire e dismettere impianti, costruzioni e attività, nel rispetto della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, dell'ambiente, e del risparmio energetico, ed allineandosi alle migliori tecnologie disponibili ed economicamente sostenibili;
  • condurre e gestire le attività in ottica di prevenzione di incidenti, infortuni e malattie professionali;
  • assicurare l'informazione, la formazione, e la sensibilizzazione del personale per una partecipazione attiva e responsabile all'attuazione dei princìpi e al raggiungimento degli obiettivi.

Gli incontri di sensibilizzazione e di confronto sulla sicurezza, in cui sono coinvolti anche gli appaltatori, rappresentano alcune delle azioni messe in atto dalla Società per il raggiungimento degli obiettivi di minimizzazione degli eventi infortunistici sia dei propri dipendenti sia dei contrattisti.

Durante l'anno sono state messe in atto diverse iniziative con l'obiettivo prioritario di rafforzare il "commitment" aziendale sulla sicurezza, tra queste ad esempio momenti di "incontro" fra il management e i dipendenti, in cui vengono esaminati gli aspetti di tipo organizzativo e operativo in un'ottica particolare per la sicurezza. Nel corso dell'anno vengono svolte anche attività ricorrenti sulle tematiche della sicurezza e, in particolare, sulla prevenzione degli infortuni riconducibili alle attività del personale operativo. Tra queste, ad esempio, il "Trofeo Sicurezza Italgas, l'iniziativa che ha l'obiettivo di assegnare un riconoscimento a tutto il personale, ripartito per gruppi omogenei, distintosi nel raggiungimento di un risultato considerato della massima importanza: l'assenza di infortuni. Fra gli altri elementi di consuntivazione, definiti dal regolamento del Trofeo, vengono anche considerati alcuni parametri aggiuntivi, oltre gli eventi infortunistici, quali ad esempio le segnalazioni di near miss, le non conformità rilevate e sanate emerse durante gli audit dei sistemi di gestione e/o dei cantieri, le riunioni informative, ecc.

Per quanto riguarda gli aspetti legati al contenimento della Sars COV-2, tutto il personale del Gruppo dall'inizio della pandemia ha ricevuto periodicamente comunicazioni informative in relazione alle misure di prevenzione adottate, nonché ai protocolli condivisi per limitare la diffusione del virus nei luoghi di lavoro.

Con riferimento all'anno 2022, rispetto all'anno precedente, è da registrare, per il personale dipendente, un incremento degli eventi infortunistici verificatisi nell'ambito delle attività lavorative. Si è passati dai 4 eventi del 2021, ai 9 del 2022, allineandosi, al trend dell'ultimo quinquennio (8 eventi nel 2018 – 6 nel 2019 – 7 nel 2020). Gli eventi verificatisi nel 2022 sono ascrivibili, per la maggior parte, a situazioni avvenute in ambito lavorativo durante il trasferimento con automezzi (6 eventi rispetto ai 9 totali), di questi ben 4 sono stati incidenti stradali subiti, causati dai comportamenti di soggetti esterni. Tutti gli eventi sono stati oggetto di analisi sistemiche volte a definire ulteriori azioni correttive che sono state tempestivamente attivate per evitare il ripetersi di infortuni analoghi. L'indice di frequenza (IF), calcolato considerando i soli infortuni dei dipendenti,

avvenuti in ambito lavorativo, risulta pertanto in crescita rispetto a quello dell'anno precedente, dallo 0,61 del 2021 all'1,47 del 2022.

Il numero degli infortuni dei contrattisti, pari a 9 nel 2022, risulta allineato con quello degli anni recenti (negli ultimi tre anni, 8 infortuni per anno). L'indice di frequenza, pari a 2,20 presenta, invece, un incremento rispetto ai valori dei tre anni precedenti, dovuto essenzialmente alla contrazione del numero delle ore lavorate.

Standard GRI 403-9 Infortuni sul lavoro - Italia
Lavoratori dipendenti*
U.m. 2020 2021 2022
Infortuni sul lavoro (LTI)115 n. 7 4 9
di cui con gravi conseguenze (assenza superiore a 6 mesi) n. 0 0 0
Decessi n. 0 0 0
Indici infortunistici dipendenti **
Indice di frequenza (LTIFR)116 - 1,07 0,61 1,47
Indice di frequenza degli infortuni con gravi conseguenze - 0 0 0
Indice di decesso - 0 0 0
Indice di gravità - 0,01 0,01 0,05

*I dati relativi agli infortuni comprendono gli accadimenti che hanno portato ad un'assenza dal lavoro superiore a un giorno.

** Gli indici infortunistici sono stati calcolati come segue:

Indice di decesso: numero decessi / milioni di ore lavorate

Indice di gravità: giorni di assenza per infortunio / migliaia di ore lavorate

Indice di frequenza: numero infortuni registrati / milioni di ore lavorate

Standard GRI 403-9 Infortuni sul lavoro - Italia
Lavoratori non dipendenti (contrattisti117)*
U.m. 2020 2021 2022
Infortuni sul lavoro (LTI) n. 8 8 9
di cui con gravi conseguenze (assenza superiore a 6 mesi) n. 0 0 0
Decessi n. 0 0 0
Indici infortunistici (contrattisti) **
Indice di frequenza (LTIFR) - 1,94 1,71 2,20
Indice di frequenza degli infortuni con gravi conseguenze - 0 0 0
Indice di decesso - 0 0 0
Indice di gravità - 0,10 0,07 0,11
Indice di frequenza dipendenti +contrattisti - Italia - 1,41 1,07 1,76
Near miss - Italia n. 5 9 18

*I dati relativi agli infortuni comprendono gli accadimenti che hanno portato ad un'assenza dal lavoro superiore ad un giorno.

*** Gli indici infortunistici sono stati calcolati come segue:

Indice di decesso: numero decessi / milioni di ore lavorate

Indice di gravità: giorni di assenza per infortunio / migliaia di ore lavorate Indice di frequenza: numero infortuni registrati / milioni di ore lavorate

Infine, presso le neoacquisite società greche Deda, Eda Thess e Eda Attikis, negli ultimi 4 mesi del 2022 (periodo di consolidamento nel Gruppo Italgas), si sono verificati 4 infortuni ai dipendenti, risultanti in un LTIFR

115 LTI: Lost Time Injury

116 LTIFR: Lost Time Injury Frequency Rate

117 Lavoratori di ditte che hanno un contratto di fornitura di servizio o d'opera con Italgas (es. imprese edili, imprese di pulizia, ecc.).

pari a 11,92 e in un indice di gravità pari a 0,06. L'indice di frequenza congiunto di dipendenti e contrattasti, aggregato per le società greche nel medesimo periodo, è stato pari a 5,91.

6.2.3 Sviluppare e diffondere le competenze del futuro, valorizzare la diversità e sostenere le pari opportunità e l'inclusione

L'attenzione alle persone e alle competenze

La gestione del personale di Italgas sostiene lo sviluppo delle persone e la crescita industriale del Gruppo, basandosi su tre pilastri strategici:

  • rafforzare il coinvolgimento e incentivare innovazione e cambiamenti organizzativi;
  • migliorare l'inclusione e la sostenibilità del fare impresa;
  • incrementare l'efficienza mediante processi di digitalizzazione.

Con la consapevolezza che le principali sfide della trasformazione digitale passano dalle persone, il Gruppo ha previsto nel Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028 di continuare a investire nelle attività di upskilling e reskilling, raggiungendo un obiettivo, a fine piano, di 48 ore di formazione annue per dipendente, con un focus specifico sul digital learning. Inoltre, con la Academy Italgas, il Gruppo garantirà la continua crescita manageriale e culturale, veicolando tra i diversi business e manager un unico purpose aziendale.

Italgas riafferma con forza il proprio impegno sui temi di Diversity & Inclusion per migliorare l'inclusione delle sue persone, promuovere le pari opportunità, apprezzare il valore della diversità e valorizzare l'unicità delle persone.

A tal fine, è stato avviato un programma di change management dedicato alla Diversity & Inclusion attraverso la realizzazione di iniziative diffuse di sensibilizzazione che nel 2022 è culminato nell'identificazione di oltre 40 Diversity & Inclusion Ambassador, figure chiave del cambiamento che sono ingaggiate su specifiche aree di lavoro, quali Age & Culture, Disability e Gender. In linea con il Codice Etico, Italgas considera la diversità un patrimonio aziendale, rispetta la dignità di ciascuno garantendo pari opportunità in ogni aspetto del rapporto di lavoro, evitando qualsiasi forma di discriminazione che possa derivare da differenze di sesso, età, stato di salute, etnia, nazionalità, opinioni politiche o religiose.

Gli obiettivi che Italgas si pone entro il 2028 sono sfidanti: incremento della rappresentanza di genere, con particolare riferimento alle posizioni manageriali (27% di donne in ruoli di responsabilità entro il 2028).

Mettere al centro le persone

Italgas, da sempre considera le sue persone come il patrimonio di maggior valore, e ha definito all'interno del Piano Strategico 2022-2028 una serie di azioni volte al loro sviluppo e alla loro valorizzazione. È, inoltre, previsto l'insourcing delle principali attività core per il Gruppo, in linea con quanto fatto negli ultimi anni, e l'inserimento di nuove risorse under 30.

In conformità alla normativa nazionale italiana, al CCNL Gas Acqua e agli accordi sindacali stipulati a livello aziendale, è possibile per l'intera popolazione aziendale fruire di forme di lavoro flessibile quali part-time, smartworking, permessi studio per particolari tipologie di lavoratori (ad esempio lavoratori studenti) o di fruire dello smart-working.

Infine, si precisa che i dati e le informazioni riportate nel presente capitolo sono riferiti al perimetro italiano e, ove disponibili, a quello greco. Le analisi di dettaglio, dato il ridotto periodo di consolidamento delle società greche, sono quindi riferite al perimetro italiano.

Personale

Al 31 dicembre 2022 il personale in servizio nel Gruppo Italgas è pari a 3.677 unità in Italia (rispetto alle 3.904 del 2021) e di 561 in Grecia.

Italia

Dipendenti (headcount) 2020 2021 2022
GRI 2-7 U.m. Uom Donn Totale Uom Donn Totale Uom Donn Totale
o a o a o a
Part time n. 7 37 44 7 36 43 5 33 38
A tempo determinato n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0
A tempo indeterminato n. 7 37 44 7 36 43 5 33 38
Apprendistato/inserimenti n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Full time n. 3378 563 3941 3257 604 3861 3019 620 3639
A tempo determinato n. 1 0 1 0 1 1 4 1 5
A tempo indeterminato n. 3187 504 3691 3049 537 3586 2832 566 3398
Apprendistato/inserimenti n. 190 59 249 208 66 274 183 53 236
Totale n. 3385 600 3985 3264 640 3904 3024 653 3677

Grecia

Dipendenti (headcount) U.m. 2022
GRI 2-7 Uomo Donna Totale
Part time n. 0 0 0
A tempo determinato n. 0 0 0
A tempo indeterminato n. 0 0 0
Apprendistato/inserimenti n. 0 0 0
Full time n. 379 182 561
A tempo determinato n. 9 3 12
A tempo indeterminato n. 370 179 549
Apprendistato/inserimenti n. 0 0 0
Totale n. 379 182 561

Nello specifico, in Italia il 93% della popolazione aziendale ha un contratto a tempo indeterminato, mentre i contratti di apprendistato rappresentano il restante 7%. In Grecia, la popolazione aziendale è composta invece al 98% da contratti a tempo indeterminato e al 2% da contratti a tempo determinato.

Italia

2020 2021 2022
Contratto a tempo determinato 0% 0% 0%
Contratto a tempo indeterminato 94% 93% 93%
Apprendistato/inserimento (dipendenti diretti) 6% 7% 7%
Dipendenti (headcount) 2020 2021 2022
GRI 2-7 U.m. donn
Total
donn Total donn Total
uomo a e uomo a e uomo a e
Contratto a tempo n. 1 0 1 0 1 1 4 1 5
determinato
Nord Italia n. 1 0 1 0 1 1 2 1 3
Centro Italia n. 0 0 0 0 0 0 2 0 2
Sud Italia e isole n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Contratto a tempo
indeterminato*
n. 3194 541 3735 3056 573 3629 2837 599 3436
Nord Italia n. 1170 272 1442 1127 303 1430 1123 347 1470
Centro Italia n. 1055 146 1201 997 147 1144 986 152 1138
Sud Italia e isole n. 969 123 1092 932 123 1055 728 100 828
Apprendistato/inserime
nto (dipendenti diretti)
n. 190 59 249 208 66 274 183 53 236
Nord Italia n. 49 27 76 57 26 83 54 20 74
Centro Italia n. 86 13 99 94 13 107 84 15 99
Sud Italia e isole n. 55 19 74 57 27 84 45 18 63
Totale n. 3385 600 3985 3264 640 3904 3024 653 3677

*I tempi indeterminati includono anche i contratti Part-time.

Grecia

2022
Contratto a tempo determinato 2%
Contratto a tempo indeterminato 98%
Apprendistato 0%

Dipendenti (headcount) U.m. 2022
GRI 2-7 uomo donna Totale
Contratto a tempo
determinato
n. 9 3 12
Contratto a tempo
indeterminato*
n. 370 179 549
Apprendistato n. 0 0 0
Totale n. 379 182 561

*Inclusi Part time.

Italia

Dipendenti per 2020 2022
anzianità media U.m. Uomo Donna Totale Uomo Donna Total Uo Don Total
e mo na e
Età media occupati (età) n. 51 48 50,5 50 47 49,5 49 45 48
Anzianità media di
servizio (anni)
n. 25 21 24,5 24 19 23,2 22 16 21

Grecia

Dipendenti per anzianità media
U.m.
2022
Uomo Donna Totale
Età media occupati (età) n. 47 44 46
Anzianità media di servizio (anni) n. 15 13 15

Nel corso del 2022 sono entrate nelle società del gruppo in Italia 342 persone, delle quali 327 assunte dal mercato, 10 per incorporazione di Janagas e 5 rientri dalle aspettative volontarie.

Nuovi assunti* U.m. 2020 2021 2022
GRI 401-1 Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Nord Italia n. 41 26 67 68 50 118 117 58 175
età inferiore ai 30 anni n. 30 16 46 29 22 51 57 21 78
tra i 30 e i 50 anni n. 9 10 19 38 27 65 59 34 93
età superiore ai 50 anni n. 2 0 2 1 1 2 1 3 4
Centro Italia n. 40 12 52 45 10 55 68 17 85
età inferiore ai 30 anni n. 36 9 45 40 8 48 50 12 62
tra i 30 e i 50 anni n. 4 3 7 5 2 7 17 5 22
età superiore ai 50 anni n. 0 0 0 0 0 0 1 0 1
Sud Italia e Isole n. 21 19 40 30 14 44 53 14 67
età inferiore ai 30 anni n. 17 13 30 20 8 28 40 7 47
tra i 30 e i 50 anni n. 3 6 9 10 6 16 13 7 20
età superiore ai 50 anni n. 1 0 1 0 0 0 0 0 0
Totale n. 102 57 159 143 74 217 238 89 327
età inferiore ai 30 anni n. 83 38 121 89 38 127 147 40 187
tra i 30 e i 50 anni n. 16 19 35 53 35 88 89 46 135
età superiore ai 50
anni
n. 3 0 3 1 1 2 2 3 5

*Sono considerate solo le entrate da mercato.

Grecia

Nuovi assunti*
GRI 401-1
2022
Uomo Donna Totale
età inferiore ai 30 anni n. 1 0 1
tra i 30 e i 50 anni n. 1 3 4
età superiore ai 50 anni n. 0 0 0
Total n. 2 3 5

* Sono considerate solo le entrate da mercato.

Tasso di turnover 2020 2021 2022
in entrata*
GRI 401-1
Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Nord Italia 3% 9% 4% 6% 15% 8% 10% 16% 11%
età inferiore ai 30 anni 25% 38% 29% 24% 51% 31% 38% 42% 39%
tra i 30 e i 50 anni 3% 9% 4% 11% 19% 14% 16% 19% 17%
età superiore ai 50 anni 0% 0% 0% 0% 1% 0% 0% 2% 1%
Centro Italia 4% 8% 4% 4% 6% 4% 6% 10% 7%
età inferiore ai 30 anni 24% 60% 28% 26% 47% 28% 29% 60% 32%
tra i 30 e i 50 anni 2% 6% 3% 2% 4% 2% 7% 11% 7%
età superiore ai 50 anni 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0%
Sud Italia e Isole 2% 13% 3% 3% 9% 4% 7% 12% 8%
età inferiore ai 30 anni 20% 62% 29% 22% 35% 25% 37% 39% 37%
tra i 30 e i 50 anni 2% 15% 5% 6% 14% 8% 8% 16% 10%
età superiore ai 50 anni 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0%
Totale 3% 10% 4% 4% 12% 6% 8% 14% 9%
età inferiore ai 30 anni 24% 49% 28% 25% 46% 28% 34% 45% 36%
tra i 30 e i 50 anni 2% 9% 4% 7% 15% 9% 11% 17% 13%
età superiore ai 50 anni 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 1% 0%

*Calcolato come: nuovi assunti/dipendenti al 31.12 di ciascun anno per ciascun cluster.

Grecia

Tasso di turnover
in entrata*
2022
Uomo Donna Totale
GRI 401-1
età inferiore ai 30 anni % 20% 0% 8%
tra i 30 e i 50 anni % 0% 2% 1%
età superiore ai 50 anni % 0% 0% 0%
Totale % 1% 2% 9%

*Calcolato come nuovi assunti/dipendenti al 31.12 di ciascun anno per ciascun cluster.

Nuove assunzioni per livello* 2020 2021 2022
Executives 4 5 4
Managers 11 13 16
Office Workers 82 146 221
Field Workers 62 53 86
Totale 159 217 327

*Si considerano le sole entrate dal mercato

Grecia

Nuove assunzioni per livello* 2022
Executives 0
Managers 0
Office Workers 5
Field Workers 0
Total 5

*Si considerano le sole entrate dal mercato

Continua l'aumento in valore assoluto del numero dei laureati mentre diminuiscono i diplomati e ad altri livelli di istruzione.

Italia

Dipendenti per livello di U.m. 2020 2021 2022
istruzione Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Laureati n. 405 255 660 455 308 763 528 359 887
Diplomati n. 1727 268 1995 1671 263 1934 1560 247 1807
Altro (inferiore al
Diploma)
n. 1253 77 1330 1138 69 1207 936 47 983
Totale n. 3385 600 3985 3264 640 3904 3024 653 3677

Grecia

Dipendenti per
livello di istruzione
U.m. 2022
Uomo Totale
Laureati n. 73 46 119
Diplomati n. 132 88 220
Altro (inferiore al
Diploma)
n. 174 48 222
Totale n. 379 182 561

Nel corso del 2022, il 57% delle assunzioni in Italia ha riguardato risorse con età inferiore ai 30 anni: dato è coerente con l'andamento registrato nel triennio 2020-2022 e in costante crescita.

Italia

% di dipendenti per fascia d'età sul totale dei
dipendenti
U.m. 2020 2021 2022
Età inferiore ai 30 anni % 10,7 11,4 14,2
Tra i 30 e i 50 anni % 22,4 24,8 28,9
Età superiore ai 50 anni % 66,9 63,8 56,9

Grecia

% di dipendenti per fascia d'età sul totale dei
dipendenti
U.m. 2022
Età inferiore ai 30 anni % 2
Tra i 30 e i 50 anni % 73
Età superiore ai 50 anni % 25

Per contro, sono uscite dal Gruppo 335 persone, di cui 308 dimissioni tra pensionamento e volontarie e il restante 27 per altri motivi (quali ad esempio licenziamenti, decessi, fine contratto a termine etc.).

Uscite* U.m. 2020
2021
2022
GRI 401-1 Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Nord Italia n. 78 21 99 96 18 114 142 36 178
età inferiore ai 30 anni n. 3 3 6 2 6 8 13 4 17
tra i 30 e i 50 anni n. 3 2 5 9 2 11 35 10 45
età superiore ai 50 anni n. 72 16 88 85 10 95 94 22 116
Centro Italia n. 98 8 106 93 10 103 82 8 90
età inferiore ai 30 anni n. 1 0 1 3 2 5 6 2 8
tra i 30 e i 50 anni n. 2 0 2 2 0 2 3 3 6
età superiore ai 50 anni n. 95 8 103 88 8 96 73 3 76
Sud Italia e Isole n. 62 6 68 74 7 81 60 7 67
età inferiore ai 30 anni n. 0 1 1 1 1 2 2 3 5
tra i 30 e i 50 anni n. 1 1 2 2 0 2 2 0 2
età superiore ai 50 anni n. 61 4 65 71 6 77 56 4 60
Totale n. 238 35 273 263 35 298 284 51 335
età inferiore ai 30 anni n. 4 4 8 6 9 15 21 9 30
tra i 30 e i 50 anni n. 6 3 9 13 2 15 40 13 53
età superiore ai 50
anni
n. 228 28 256 244 24 268 223 29 252

*Risoluzioni consensuali e altre uscite.

Grecia

Uscite* U.m. 2022
GRI 401-1 Uomo Donna Totale
età inferiore ai 30 anni n. 5 2 7
tra i 30 e i 50 anni n. 11 7 18
età superiore ai 50 anni n. 0 0 0
Totale n. 16 9 25

* Risoluzioni consensuali e altre uscite.

Il dato di turnover del Gruppo risulta sostanzialmente stabile negli anni; il leggero incremento registrato è correlato principalmente dalla curva demografica aziendale che porta ad un maggior numero di pensionamenti negli ultimi anni.

Tasso di turnover 2020 2021 2022
in uscita*
GRI 401-1
Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Nord Italia 6% 7% 7% 8% 5% 8% 12% 10% 12%
età inferiore ai 30 anni 3% 7% 4% 2% 14% 5% 9% 8% 8%
tra i 30 e i 50 anni 1% 2% 1% 3% 1% 2% 10% 5% 8%
età superiore ai 50 anni 9% 11% 9% 12% 7% 11% 14% 16% 15%
Centro Italia 9% 5% 8% 9% 6% 8% 8% 5% 7%
età inferiore ai 30 anni 1% 0% 1% 2% 12% 3% 3% 10% 4%
tra i 30 e i 50 anni 1% 0% 1% 1% 0% 1% 1% 6% 2%
età superiore ai 50 anni 12% 9% 12% 12% 9% 12% 11% 3% 10%
Sud Italia e Isole 6% 4% 6% 7% 5% 7% 8% 6% 8%
età inferiore ai 30 anni 0% 5% 1% 1% 4% 2% 2% 17% 4%
tra i 30 e i 50 anni 1% 3% 1% 1% 0% 1% 1% 0% 1%
età superiore ai 50 anni 8% 5% 7% 10% 7% 9% 11% 7% 11%
Totale 7% 6% 7% 8% 5% 8% 9% 8% 9%
età inferiore ai 30 anni 1% 5% 2% 2% 11% 3% 5% 10% 6%
tra i 30 e i 50 anni 1% 1% 1% 2% 1% 2% 5% 5% 5%
età superiore ai 50
anni
10% 9% 10% 11% 7% 11% 12% 10% 12%

*Calcolato come: dipendenti usciti/dipendenti al 31.12 di ciascun anno per ciascun cluster.

Grecia

Tasso di turnover 2022
in uscita*
GRI 401-1
U.m. Uomo Donna Totale
età inferiore ai 30 anni % 100 29 64
tra i 30 e i 50 anni % 4 5 4,5
età superiore ai 50 anni % 0 0 0
Totale % 4 5 4,5

* Calcolato come: dipendenti usciti/dipendenti al 31.12 di ciascun anno per ciascun cluster

2020 2021 2022
Tasso di turnover in uscita volontario - Italia 0,35 % 0,74% 2,10%
Tasso di turnover in uscita volontario - Grecia - - 0,35%

Tasso di turnover*
GRI 401-1
u.m. 2020 2021 2022
Uomo 9,9 12,4 16,6
Donna 15,6 17 21,4
Nord % 10,8 15,3 23,4
Centro 11,9 12,1 14,4
Sud 9,2 11 12,2
Totale 10,7 13,2 17,4

*Calcolato come numero dientrate più numero di uscite) sull'organico medio * 100 per ciascun cluster.

Grecia

Tasso di turnover*
GRI 401-1
u.m. 2022
Uomo 4,8
Donna % 6,6
Totale 5,4

* Calcolato come (entrate + uscite) / organico medio * 100 per ciascun cluster

Formazione e sviluppo

Nell'anno dei185 anni di storia di Italgas, il Leadership Team dell'azienda ha deciso di dotarsi di un nuovo sistema identitario (Purpose, Vision, Missione, Modello di Leadership) che costruisca la sostanza dello storytelling valoriale e che ispiri e guidi i comportamenti di tutte le persone del Gruppo, verso la profonda trasformazione che l'azienda sta vivendo per giocare un ruolo sempre più centrale nella transizione energetica verso l'obiettivo NetZero e per la creazione di valore sostenibile per tutti i propri stakeholders. Il progetto ha portato alla co-costruzione, insieme alle prime e seconde linee dell'azienda, di Purpose, Vision, Mission e Modello di Leadership del Gruppo Italgas.

Il Modello di Leadership è la base su cui è stato costruito, nel 2022, il nuovo sistema di Performance Management (IGrid Performance Evaluation) e strutturata l'Academy di formazione (IG Academy), che verrà lanciata nel 2023.

Nel corso del 2022 è iniziato il Piano di Comunicazione di tutte le iniziative di Change Management, a partire da "Lascia il segno", il programma aperto all'intera popolazione finalizzato a dare il proprio contributo alla nuova identità Italgas (Purpose, Vision e Mission).

Programmi di sviluppo

Le logiche e i pilastri del piano di sviluppo manageriale sono la gestione della performance attraverso la cultura del continuous feedback e lo sviluppo del potenziale delle persone attraverso un programma di valutazione e di empowerment e i derivanti piani di sviluppo e carriera.

Per i laureati recentemente inseriti, il Programma di Formazione e Sviluppo (ex Scuola Italgas, attuale WeGrow) combina attività di formazione in aula, articolata in diversi moduli, con attività di sviluppo del potenziale. Nel 2022 sono state erogate 620 ore formative.

Nel corso del 2022 è proseguito il percorso WeLead, finalizzato a supportare i manager di recente nomina nella presa di ruolo e nell'acquisizione di competenze, tecniche e strumenti chiave per la gestione e lo sviluppo del proprio team e del business, con un focus su delega, feedback e sviluppo dell'intelligenza emotiva. Nel 2022 sono state erogate più di 1.100 ore formative; il percorso proseguirà nel 2023 per tutti i nuovi manager.

Nel corso del 2022, inoltre, sono proseguiti la mappatura del potenziale manageriale dei dirigenti di tutta la prima linea (13 persone), anche ai fini dell'aggiornamento del Succession Planning e i percorsi di Coaching individuale per i dirigenti e quadri che nel corso dell'anno hanno acquisito ruoli di maggiore responsabilità.

Box: IGrid

IGrid-Performance Evaluation è lo strumento di valutazione del Gruppo Italgas basato sul Modello di Leadership Italgas e sulla Performance espressa durante l'anno e sostituisce la Mappatura 9Box, usata dal 2018 al 2021. IGrid rappresenta un processo di condivisione di osservazioni sulle persone da parte dei manager di linea e di HR e costituisce la bussola per orientare le azioni di sviluppo, crescita di ruolo, total reward, gestione delle risorse.

Il processo IGrid viene gestito interamente tramite la piattaforma MYHR: il sistema gestionale, customizzato nella Digital Factory di Italgas da un gruppo di lavoro HR/Manager di linea, rilasciato a giugno 2022. Nel 2022 sono stati valutati dirigenti, quadri e impiegati di tutte le società del Gruppo (circa 2.400 persone); Oltre alla formazione e condivisione con tutta la popolazione del nuovo processo gestionale attraverso webinar ai quali hanno partecipato circa 1.700 dipendenti, per un totale di quasi 2.000 ore formative erogate, tutti i manager del Gruppo (circa 330) sono stati coinvolti nei Laboratori Formativi IGrid, dedicati allo sviluppo manageriale nell'ambito valutazione, al feedback di performance annuale e alla formazione sull'utilizzo della nuova piattaforma, per un totale di 40 aule e più di 1.900 ore formative.

BOX: Smart Rotation

Con lo scopo di rafforzare lo scambio di competenze all'interno del Gruppo, valorizzare le proprie persone e favorire lo sviluppo di talenti e professionalità interne, nel corso del 2022 prosegue il progetto di Job Posting interno, che permette visibilità al proprio personale sulle posizioni vacanti nel Gruppo.

2020 2021 2022
Percentuale di nuove posizioni coperte da candidati interni -
Italia
90,6 % 87,6% 80,8%
Percentuale di nuove posizioni coperte da candidati interni -
Grecia
- - 0

Programmi di formazione

La formazione in Italgas ha l'obiettivo di abilitare i propri dipendenti al raggiungimento degli obiettivi strategici di business. Nel 2022 questo obiettivo è stato raggiunto rilanciando la formazione tecnico specialistica su 2 diverse aree: le competenze distintive aziendali da un lato e le nuove competenze necessarie per guidare la trasformazione digitale e sostenibile dall'altro.

Per quanto riguarda le competenze storiche e distintive di Italgas, è stata lanciata a luglio 2022 una call to action per rilanciare e costituire il nuovo corpo docente interno, che avrà come obiettivo del 2023 la riprogettazione dei corsi storici, sfruttando le modalità ibride sperimentate negli ultimi anni. Sono stati coinvolti nella call to action oltre 500 dipendenti di Italgas Reti, esperti sulle 10 tematiche identificate e sono stati selezionati attraverso un iter di selezione i 44 docenti che costituiscono la nuova faculty interna. Per loro è stato progettato un percorso formativo/empowering di formazione formatori denominato "WeTrain".

In linea con gli obiettivi di up-skilling digitale dell'intera popolazione aziendale, è proseguita la campagna formativa con oltre 30.000 ore di formazione, erogata attraverso un'ampia offerta formativa accessibile dalla nostra piattaforma multimediale MyLearning, con diversi temi di alfabetizzazione digitale, digital transformation e cybersecurity e con temi specifici come Internet of things, Business tools, digital & customer mindset, big data & blockchain, ecc..

Inoltre, per favorire il Knowledge Transfer e l'aggiornamento professionale sui sistemi tecnici e sulle attività di deployment della Digital Factory, sono stati realizzati contenuti formativi digitali, iniziative di formazione diffusa con modalità train-the-trainer e sessioni di approfondimenti attraverso l'affiancamento sui nuovi sistemi digitali, con i contributi di dipendenti esperti. In linea con le iniziative di trasformazione digitale contenute nel piano strategico e in virtù della crescente importanza della gestione delle informazioni e dei dati, oltre a definire adeguate politiche di sicurezza, è stata estesa a tutto il personale la formazione in merito a rischi cyber, data protection e classificazione e sicurezza delle informazioni, attraverso una serie di corsi interattivi e campagne di sensibilizzazione ad hoc.

Nel corso del 2022 sono state erogate in totale oltre 129.700 ore di formazione e ciascun dipendente ha mediamente usufruito di oltre 35 ore di formazione.

Formazione U.m. 2020 2021 2022
Totale ore di formazione erogate ore 75.948 112.379 129.700
di cui donne ore 11.899 17.571 20.687
di cui uomini ore 64.049 94.808 109.013

Italia

Grecia

Formazione118 U.m. 2022
Totale ore di formazione erogate ore 2.695,50
di cui donne ore 734
di cui uomini ore 1.961,50

Italia

Ripartizione delle ore di formazione erogate per argomento e
tipologia
U.m. 2020 2021 2022
Formazione su tematiche HSEQ ore 19.040 41.921 43.037
Partecipazioni n 4.038 6.715 8.910
Formazione su Codice Etico – Modello 231 – Anticorruzione –
Antitrust
ore 3.849 1.950 4.131
Partecipazioni n 2.914 1.686 4.329
Formazione manageriale ore 16.071 14.908 20.941
Partecipazioni n 6.418 5.959 8.079
Formazione tecnica/specialistica ore 16.852 28.768 28.436
Partecipazioni n 2.423 3.252 3.760
Formazione su tematiche inerenti alla Digitalizzazione ore 20.137 24.832 33.155
Partecipazioni n 17122 18.449 59.119

Grecia

Ripartizione delle ore di formazione erogate per argomento e
tipologia119
U.m. 2022
Formazione su tematiche HSEQ ore 940
Partecipazioni n 207
Formazione su Codice Etico – Modello 231 – Anticorruzione –
Antitrust
ore 33
Partecipazioni n 27
Formazione manageriale ore 64,50
Partecipazioni n 4
Formazione tecnica/specialistica ore 1.001
Partecipazioni n 64
Formazione su tematiche inerenti alla Digitalizzazione ore 657
Partecipazioni n 232

118 I dati riportati si riferiscono ai valori pro-quota per il periodo di consolidamento settembre-dicembre della formazione totale annua

119 I dati riportati si riferiscono ai valori pro-quota per il periodo di consolidamento settembre-dicembre della formazione totale annua

Standard GRI 404-1 2020 2021 2022
Ore medie di
formazione annua per
U.m. Uom Donn Total Uom Donn Total Uom Donn Total
dipendente* o a e o a e o a e
Totale dipendenti ore/n. 19 20 19 29 28 29 36 32 35
Executives ore/n. 26 30 26 24 28 25 30 29 30
Managers ore/n. 26 21 25 27 27 27 36 44 38
Office Workers ore/n. 20 20 20 25 27 26 34 30 33
Field Workers ore/n. 16 5 16 34 56 34 39 64 39

Grecia

Standard GRI 404-1 2022
Ore medie di U.m.
formazione annua Uomo Donna Totale
per dipendente91
Totale dipendenti ore/n. 5 4 5
Executives ore/n. 3 4 3
Managers ore/n. 9 13 10
Office Workers ore/n. 4 3 4
Field Workers ore/n. 5 4 5

Oltre a quanto già descritto, segnaliamo e seguenti iniziative formative 2022:

  • Corsi di Lingua: con oltre 6.000 ore erogate, è continuato il programma di formazione volto a sviluppare e consolidare ulteriormente le competenze della lingua inglese.

  • Convention di area: anche nel 2022 grande attenzione è stata data alla condivisione da parte del management di obiettivi e sfide societarie attraverso convention di area. Questi sono diventati negli anni importanti momenti di confronto per il leadership team e l'intera popolazione di Italgas; nel 2022 sono state erogate circa 10.000 ore.

  • Coinvolgimento della filiera dei fornitori: Italgas ha continuato anche nel 2022 ad organizzare diverse iniziative per coinvolgere l'intera filiera. "HSE Partners Lab" e "La gestione della comunicazione nelle situazioni di emergenza" sono due esempi di attività che hanno l'obiettivo di sensibilizzare i partner sull'adozione di ulteriori attenzioni per migliorare la prevenzione, aumentare il livello di sicurezza, ridurre gli impatti ambientali, stimolare ad un uso più efficiente delle risorse e al contempo incrementare la competenza e consapevolezza comunicativa nelle diverse situazioni per poter offrire un servizio sempre migliore alla collettività.

  • Percorso formativo su Guida Sicura ed Ecosostenibile: in un'ottica di costante attenzione alle tematiche di Sicurezza e Sostenibilità è continuato il percorso formativo di guida sicura preventiva, difensiva ed ecosostenibile su pista. In queste iniziative sono state coinvolti circa 400 partecipanti per oltre 2.600 ore, con l'obiettivo di raggiungere i migliori standard di sicurezza nella guida e di ottimizzare la gestione dei veicoli in termini di consumi e di costi di manutenzione.

  • Percorso formativo su "Picarro": a supporto dell'attività di Ricerca Programmata delle Dispersioni, sono state realizzate diverse iniziative formative sulla tecnologia, l'utilizzo degli automezzi Surveyor e degli analizzatori portatili backpack. I partecipanti sono stati circa 170 per un totale di circa 650 ore. Grazie alla formazione è stato possibile estendere il servizio di Ricerca Programmata delle Dispersioni oltre i confini aziendali e nazionali coinvolgendo altre società di settore come UnaReti, Reti Distribuzione, Floene (Portogallo), DEPA Infrastructure (Grecia).

  • Percorso formativo sugli impianti: con circa 8.000 ore e oltre 400 persone coinvolte è continuato anche nel 2022 il processo di formazione e qualifica del personale addetto alle attività di sorveglianza degli impianti di distribuzione del gas naturale in applicazione alla UNI E01129160;

  • Percorso formativo sul pronto intervento: nel 2022 oltre ad erogare circa 2.000 ore di formazione interna sui temi tecnici/procedurali del pronto intervento è stata eseguita una riprogettazione di contenuti e modalità per rendere sempre più ingaggiante ed efficace la formazione teorico-pratica;

Nel 2022 sono state erogate nel complesso circa 130.000 ore di formazione che corrispondono a circa 35 ore pro-capite. Le ore medie di formazione, pari a 35, sono in netto incremento rispetto a quelle effettuate nell'anno precedente (+25%).

Anche in termini economici l'investimento medio in costi esterni per ciascuna persona, pari a circa € 350 nel 2022, è stato nettamente più elevato rispetto al 2021 (+60%).

BOX – PEOPLE ANALYTICS

In continuità con le attività del 2021 di HR Analytics, nel 2022 è stato ampliato il team di Digital HR con la creazione di un'unità ad hoc di People Analytics. L'unità ha l'obiettivo di fornire metodi e strumenti quantitativi a supporto di una migliore gestione dei talenti, di un continuo miglioramento dei processi HR e dell'employee experience.

Durante il 2022 è stato sviluppato un sistema di reportistica avanzata per Manager ed HR che fornisce informazioni analitiche sul personale dipendente (ad es. i principali trend demografici, l'analisi della distribuzione dei risultati della valutazione di performance annuale, il monitoraggio delle ore di training etc.) ed è stata definita una roadmap di sviluppo di algoritmi predittivi per migliorare la gestione dei processi HR..

Sistemi di compensation

Italgas si impegna ad assicurare una politica retributiva allineata alle best practice nazionali ed internazionali, che supporti e favorisca lo sviluppo del business, sia coerente con il Piano Strategico e risponda ai valori e alla cultura della Società.

In particolare, al fine di attrarre, motivare e trattenere i migliori talenti, Italgas valorizza l'impegno e le performance dei dipendenti tramite la definizione e l'implementazione di politiche di compensation fortemente orientate alla meritocrazia e differenziate in relazione alle performance e alle capacità professionali e manageriali, considerando:

  • le responsabilità attribuite;
  • i risultati conseguiti;
  • la qualità dell'apporto professionale;
  • il modello di leadership e di valori;
  • le potenzialità di sviluppo delle persone.

La politica sulla remunerazione del Gruppo Italgas è descritta integralmente nella Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti pubblicata annualmente, la cui ultima approvazione nel 2022 ha visto largo favore da parte di stakeholder e azionisti con il 97,5% di voti favorevoli sulla prima sezione relativa alla politica 2022 e con il 97,9% di voti favorevoli sulla seconda sezione relativa ai compensi corrisposti nel 2021.

Italgas adotta un processo strutturato di analisi e revisione ricorrente, tipicamente con cadenza annuale, delle retribuzioni fisse dei dipendenti allo scopo di riconoscere il merito e la crescita delle persone e definisce le politiche di remunerazione con l'obiettivo di assicurare coerenza e bilanciamento all'interno della struttura organizzativa. Tutto ciò trova riscontro in un pay ratio bilanciato che vede il rapporto tra la remunerazione fissa corrisposta nel 2022 all'Amministratore Delegato e la remunerazione fissa media dei dipendenti Italgas nel 2022 pari a 1:21, rapporto che si mantiene sostanzialmente costante rispetto all'anno precedente.

Inoltre, al fine di assicurare la realizzazione del Piano Strategico e il conseguimento degli obiettivi di business, Italgas attribuisce al Management sistemi di incentivazione con orizzonte temporale di breve e di medio-lungo termine e sia monetari che basati su strumenti azionari. Inoltre, è prevista l'assegnazione a tutti i quadri aziendali di una scheda obiettivi individuale a cui è collegato il 50% del premio aziendale allo scopo di rafforzare ulteriormente l'orientamento ai risultati e dare sempre maggiore spazio al merito.

Nello specifico, nel 2022 la valutazione delle performance ha interessato 60 dirigenti (di cui 11 donne) e 385 non dirigenti (di cui 93 donne), per un totale di 445 persone, così suddivisi tra le diverse società del Gruppo Italgas:

  • Italgas S.p.A. (31,7%): 134 persone di cui 31 dirigenti (di cui 8 donne) e 103 non dirigenti (di cui 37 donne);
  • Italgas Reti (8,3%): 217 persone di cui 14 dirigenti (di cui 1 donna) e 203 non dirigenti (di cui 36 donne);
  • Medea (12,9%): 8 persone di cui 1 dirigente donna;

  • Toscana Energia (7,0%): 26 persone di cui 5 dirigenti;
  • Geoside (21,2%): 18 persone di cui 3 dirigenti (di cui 1 donna) e 15 non dirigenti (di cui 6 donne);
  • Italgas Acqua (20,0%): 4 persone di cui 1 dirigente;
  • Bludigit (38,8%): 38 persone di cui 5 dirigenti e 6 donne.

Per ulteriori dettagli, si faccia riferimento alla Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2022 e sui Compensi Corrisposti 2021 ed alla Politica in materia di Remunerazione 2023 e sui Compensi Corrisposti 2022.

Il rapporto con le Organizzazioni sindacali

Nel 2022 il rapporto tra il Gruppo Italgas e le Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) ha visto il coinvolgimento e la partecipazione delle strutture a livello nazionale, territoriale ed aziendale. Nel corso dell'anno il rapporto con le OO.SS. è stato particolarmente intenso e focalizzato sull'avvio delle relazioni con le neoelette RSU di Gruppo, nonché sulla sottoscrizione di un nuovo Protocollo di Relazioni Industriali di Gruppo (accordo dell'8 aprile 2022) con il quale è stata prevista, tra le varie novità, anche l'istituzione di un CCRSU – Comitato di Coordinamento RSU, composto da 26 membri RSU e 6 membri delle strutture territoriali, al fine di assegnare a tale nuovo organismo la gestione a livello sindacale di tematiche trasversali di interesse nazionale. È stata inoltre istituita l'Istituzione Paritetica (IPA) per la Formazione, al fine di governare congiuntamente la materia della formazione, sia finanziata che non finanziata.

A valle del confronto avvenuto a livello nazionale e di CCRSU sono stati in particolare raggiunti significativi accordi sulle seguenti tematiche: Smart Working strutturale (modello mensile di 10 giorni/mese per il personale impiegatizio e modello settimanale 1 giorno/settimana per i tecnici), partenza da casa e servizio fuori sede per il personale operativo, occupazione, consuntivazione del Premio di Risultato per l'anno 2021 e fissazione degli obiettivi di produttività e redditività per l'anno 2022, con reiterazione dell'accordo in merito alla produttività dei Quadri aziendali, già condiviso nell'anno 2021.

Nel corso del 2022, in Italia, si sono svolti in totale 109 incontri con le Organizzazioni Sindacali, di cui 37 a livello nazionale/di CCRSU e 72 a livello locale (dati già inclusivi degli incontri – 9 in tutto – svolti in Toscana Energia). A questi si aggiungono inoltre 6 incontri nell'ambito dell'IPA Formazione. Inoltre, durante gli ultimi 4 mesi del 2022, in Grecia Italgas ha partecipato a 5 incontri con i sindacati.

Il dato evidenzia il costante coinvolgimento delle rappresentanze ad ogni livello.

Alla fine del 2022, il totale dei dipendenti del Gruppo in Italia era pari a 3.677 e il totale dei dipendenti iscritti al sindacato era 1.563 (inclusa Toscana Energia); pertanto, la percentuale di dipendenti iscritti ad un'organizzazione sindacale è stata pari al 42,51% (inclusa Toscana Energia). Alla fine del 2022, in Grecia, 488 dipendenti sui 561 totali sono risultava iscritti ad associazioni sindacali (87%).

Il contenzioso giudiziale con dipendenti ed ex dipendenti del Gruppo Italgas nel 2022 si è mantenuto sostanzialmente in linea con l'andamento degli anni precedenti, se pur con un leggero calo.

Contenziosi con i dipendenti

Italia

Contenziosi Dipendenti U.m. 2020 2021 2022
Contenziosi aperti nell'anno n. 35 19 20
Contenziosi chiusi nell'anno n. 16 36 27
Totale contenziosi pendenti al 31/12 (dipendenti ed ex
dipendenti)
n. 41 24 17

Grecia

Contenziosi Dipendenti120 U.m. 2022
Contenziosi aperti da settembre 2022 n. 2
Contenziosi chiusi da settembre 2022 n. 0
Totale contenziosi pendenti al 31/12 (dipendenti ed ex
dipendenti)
n. 5

Nel corso del 2022, in Italia, sono stati complessivamente notificati 20 nuovi ricorsi, mentre si sono chiuse 27 cause. Al 31 dicembre 2022 risultano pendenti complessivamente n. 17 giudizi, di cui due promossi da gruppi di lavoratori e riguardanti entrambi richieste economiche relative alle ferie. In Grecia, durante gli ultimi 4 mesi del 2022 sono stati aperti 2 contenziosi, per un totale di 5 contenziosi pendenti alla fine dell'anno.

In generale, i giudizi promossi nei confronti delle società del Gruppo (Italgas, Italgas Reti, Bludigit, Medea e Toscana Energia) hanno ad oggetto principalmente le seguenti casistiche: differenze di inquadramento e relativa retribuzione, richieste economiche di vario genere, malattia professionale, impugnative di provvedimenti disciplinari comminati, anche di tipo espulsivo.

Si segnala, infine, che nel corso del 2022 non si sono verificati episodi di discriminazione.

Employee experience

ChangeBot

Nel corso del 2022 Italgas ha promosso un ChangeBot, una sfida creativa in collaborazione con Microsoft Italia e Fondazione Mondo digitale.

ChangeBot è un Creathot (hackaton creativo) che ha coinvolto 24 studentesse, STEM e non, organizzate in sei gruppi. I team si sono cimentati nella progettazione di una chatbot libera da bias e stereotipi di genere, con il supporto di esperti di settore e manager delle aziende coinvolte nel progetto.

Al termine del lavoro collaborativo, i gruppi hanno presentano i loro progetti alla giuria con un elevator pitch. Al team vincitore è stato proposto uno stage in Italgas.

120 I dati riportati si riferiscono ai valori settembre-dicembre

Gas Data Champion

Per supportare le funzioni operative nella gestione dei dati generati con il percorso di digitalizzazione degli assets, sono state create e formate le figure dei c.d. Gas Data Translator, per promuovere la cultura "data driven", aumentare la capacità di analisi del dato nell'ottica di un miglioramento continuo e supportare progetti di innovazione e sostenibilità.

Tecnico 2.0

Con l'obiettivo di dare seguito al profondo percorso di trasformazione ed innovazione in termini di processi e strumenti di lavoro del nostro business nasce l'esigenza di una continua riflessione sulle attività e competenze che siano "core" all'interno del Gruppo e sulle quali le Operations & Maintenance debbano investire e puntare per continuare ad essere un punto di riferimento all'interno del settore.

Employee journey

Nel corso del 2022 è continuata, in Digital Factory, la stanza digitale con un duplice obiettivo:

  • rendere facile, innovativa, l'esperienza dei dipendenti nei canali digitali messi a loro disposizione;
  • adottare strumenti best-in-class per identificare, coinvolgere e far crescere i migliori talenti.

Tra i nuovi servizi sviluppati:

  • Portale Knowdlege transfer (Italshare): portale per raccogliere e gestire il know-how tecnico del personale di Gruppo;

  • Portale Learning (MyLearning): ridisegnato il Learning Management System aziendale;

  • Portale Performance management (I-Grid): sistema per la gestione del performance management, del feedback e peer-feedback digitali;

  • Portale Back-office processi amministrativi (HR4U): portale dipendenti per gestire le richieste verso la struttura HR e ottimizzare i processi di back-office amministrativi;

  • People analytics dashboard: dashboard integrate nel gestionale HR che consentono di monitorare real-time i dati sul personale e gli algoritmi previsionali sviluppati in ambito people.

Welfare

Il Piano di Welfare, dedicato a tutti i dipendenti del Gruppo, nasce nell'ambito delle iniziative volte a migliorare la qualità della vita delle proprie persone supportandole nel trovare il giusto equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, creando una community vivace e attiva.

Il Programma di Welfare è articolato in una serie di servizi ed iniziative pensati per rispondere alle diverse esigenze e ai bisogni della popolazione nell'ambito della gestione della famiglia, del supporto al reddito, della salute e del benessere fisico, del tempo libero e del disbrigo delle incombenze di tutti i giorni. I servizi sono usufruibili da tutti i dipendenti del territorio italiano, con contratto a tempo indeterminato, inclusi i lavoratori part-time.

Anche nel mese di Aprile 2022, in continuità con gli anni precedenti, è stata somministrata un'indagine a tutti i dipendenti del Gruppo (sia in Italia che in Grecia), volta ad analizzare bisogni e necessità, con l'obiettivo di delineare un Piano di Welfare sempre di più all'avanguardia, completo ed inclusivo a cui hanno partecipato e contribuito quasi 1.400 colleghi.

Sulla base delle principali evidenze emerse, sono state individuate nuove iniziative che hanno preso il via nel corso del 2022, tra cui a titolo esemplificativo:

  • IG Awards, IG Out of Office, IG I-Care: programmi volti a diffondere la cultura della gentilezza, tour di allenamenti all'aperto e check up gratuiti nelle principali sedi del Gruppo.
  • Percorso di mindfulness e webinar informativi di sensibilizzazione su tematiche specifiche (benessere psicofisico, salute mentale, nutrizione)
  • Bonus Carburante: introdotta la possibilità di spesa del credito welfare derivante da conversione del premio - in buoni carburante nei limiti stabiliti dal Decreto Energia 2022.
  • Nuovo accordo Smart Working: definito il nuovo modello di Smart Working (o SW) che ha introdotto cambiamenti positivi in termini di benessere delle persone del Gruppo, qualità delle prestazioni e valore delle nostre relazioni. A testimonianza dell'impegno del Gruppo nel rispondere alle specifiche esigenze di tutti i colleghi, è stata introdotta la possibilità di richiedere fino a 40 giorni aggiuntivi all'anno - fruibili in modo continuativo o frazionato - per chi vive condizioni famigliari e personali particolarmente impegnative: gravidanza, paternità, genitorialità, adozione o affidamento, soggetti fragili, rientro dopo un periodo di malattia, violenza di genere, assistenza a figli con disturbi di apprendimento o a congiunti colpiti da malattie gravi o di lunga durata.

BOX – Trasformazione digitale nei processi HR

L'evoluzione della pandemia con le sue varianti e la conclusione della modalità di "smart working emergenziale" ha portato Italgas a ridefinire le modalità di lavoro introducendo forme flessibili di lavoro che hanno contribuito in parallelo a migliorare il work life balance dei dipendenti. Poter contare su soluzioni ed ecosistemi digitali, a misura del dipendente e dei modelli di lavoro, si è dimostrato negli anni un fattore fondamentale per garantire resilienza all'organizzazione. La Digital Factory, attiva dal 2018, ha continuato anche nel 2022 a lavorare adattando efficacemente il modello Agile alla modalità di lavoro ibrida on-site ed on-line imposta dalle nuove modalità di lavoro.

Oltre ai nuovi servizi introdotti nel corso dell'anno, il Piano di Welfare è proseguito in continuità con gli anni precedenti offre servizi di supporto al reddito e al tempo libero (ad esempio microcredito, convenzioni dedicate, previdenza integrativa), di supporto alla famiglia (ad esempio rimborso asilo nido, campus estivi, convenzioni per assistenza ai care-giver), di supporto alla salute e benessere (ad esempio protocollo di prevenzione oncologica LILT, campagna anti-influenzale), di supporto alla mobilità e il piano di flexible benefit per la conversione del Premio di Partecipazione.

Sono stati inoltre organizzati i Welfare Day, giornate organizzate nelle sedi principali del gruppo e webinar aperti a tutta la popolazione dipendente, dedicate all'illustrazione del programma di welfare in essere, occasione di risposta a richieste di chiarimenti ed approfondimenti dedicati. Le iniziative messe in essere nel corso del 2022 hanno generato una forte adesione, coinvolgimento ed entusiasmo da parte di tutte le persone del Gruppo: oltre 3.500 dipendenti iscritti al portale al 31.12.2022 e oltre 9.000 richieste di servizi effettuate dagli utenti (+35% rispetto al 2021).

Nel corso del 2022 il numero di utenti attivi (popolazione aziendale che ha utilizzato almeno un servizio) è del 68% sul totale della popolazione aziendale, registrando un incremento di 3 punti percentuali rispetto al 2021.

Standard GRI 401-3 Congedo
parentale*
U.m 2020 2021 2022
Uom Don Total Uom Don Total Uom Don Total
o na e o na e o na e
Posizioni Totali Aperte n. 225 53 278 229 73 302 212 60 272
Posizioni Aperte nell'anno n. 17 15 32 41 21 62 15 10 25
Posizioni chiuse nell'anno n. 208 38 246 188 52 240 197 50 247
per rientro n. 202 36 238 179 49 228 175 44 219
per fine rapporto n. 6 2 8 9 3 12 22 6 28

* I dati riferiti al congedo parentale sono relativi alla Legge 53/2000.

Grecia

Standard GRI 401-3 Congedo
parentale
U.m. 2022
Uomo Donna Totale
Posizioni Totali Aperte n. 0 3 3
Posizioni Aperte nell'anno n. 0 3 3
Posizioni chiuse nell'anno n. 4 0 4
per rientro n. 4 0 4

per fine rapporto n. 0 0 0
------------------- ---- --- --- ---

BOX – INDAGINE DI CLIMA

In ottica di ascolto e di coinvolgimento delle sue persone, ed in continuità con gli anni precedenti, Italgas ha effettuato nel corso del 2022 l'indagine di clima "La tua voce conta", dedicata a tutti i dipendenti del Gruppo (in Italia ed in Grecia), che hanno così potuto esprimere la propria opinione su diverse aree tematiche: ascolto, formazione, carichi di lavoro, inclusione e diversità, retribuzione e riconoscimenti, performance, innovazione, salute e sicurezza e molto altro. L'indagine ha registrato un tasso di adesione dell'86%, in linea con l'adesione dello scorso anno e superiore al benchmark di riferimento.

BOX – TOP EMPLOYER

A gennaio 2023, il Gruppo Italgas si è confermato tra le aziende certificate Top Employers Italia 2023. La Certificazione Top Employers è il riconoscimento ufficiale delle eccellenze aziendali nelle politiche e strategie HR e della loro attuazione per contribuire al benessere delle persone, migliorare l'ambiente di lavoro e il mondo del lavoro. Essa viene rilasciata alle aziende che raggiungono e soddisfano gli elevati standard richiesti dalla HR Best Practices Survey, che ricoprendo 6 macro-aree in ambito HR, esamina e analizza in profondità 20 diversi topics e rispettive Best Practices, tra cui People Strategy, Work Environnment, Talent Acquisition, Learning, Well-being, Diversity & Inclusion e molti altri.

Diversità

Nel 2022 è sensibilmente migliorata la presenza femminile in azienda anche in termini di donne in posizione di responsabilità121. In particolare, in Italia, le donne responsabili nel Gruppo sono il 24,7% in netto aumento rispetto all'anno precedente (22% nel 2021) mentre complessivamente la presenza femminile in azienda è pari al 17,8% (16,4% nel 2021), tenendo anche in considerazione la tradizionale presenza maschile nelle aree tecnico operative aziendali. In Grecia, inoltre le percentuali di cui sopra sono rispettivamente del 25,9% e del 32,4%.

% di donne sul totale dei dipendenti, per
categoria professionale122 U.m. 2020 2021 2022
Executives % 13,8 17,2 19,7
Managers % 17,2 19,7 22,6
Office Workers % 24,4 26,0 27,1
Field Workers % 0,3 0,4 0,7
Totale % 15,1 16,4 17,8

Italia

121 Posizione da "responsabile unità operativa".

122 Le posizioni di responsabilità sono comprese nelle categorie "Manager" e "Office worker".

Grecia

% di donne sul totale dei dipendenti, per
categoria professionale
U.m. 2022
Executives % 12,5
Managers % 29,2
Office Workers % 47,9
Field Workers % 0,7
Totale % 32,44

Italia

INDICATORI DI DIVERSITÀ - Italia 2021 2022 Note
% di donne sul totale della forza lavoro 16,4 17,8 % della forza lavoro
% di donne in posizioni di responsabili 22,2 24,7 % di tutte le posizioni di responsabili
% di donne in posizioni responsabili
junior
23,1 25,7 % di tutte le posizioni di responsabili
junior (primo livello)
% di donne in posizioni di top
management
17,2 19,7 % di tutte le posizioni del top
management (due livelli dal CEO)
% di donne in posizioni di responsabili in
funzioni revenue-generating
18,0 20,8 % di questa tipologia di posizioni
% di donne in posizioni STEM 35,8 35,9 % di questa tipologia di posizioni

Grecia

INDICATORI DI DIVERSITÀ - Grecia 2022 Note
% di donne sul totale della forza lavoro 32,4 % della forza lavoro
% di tutte le posizioni di responsabili 25,9 % di tutte le posizioni di responsabili
% di donne in posizioni responsabili junior 29,2 % di tutte le posizioni di responsabili junior
(primo livello)
% di donne in posizioni di top management 12,5 % di tutte le posizioni del top management
(due livelli dal CEO)

% di donne in posizioni di responsabili in
funzioni revenue-generating
25,1 % di questa tipologia di posizioni
% di donne in posizioni STEM 29,4 % di questa tipologia di posizioni
SUDDIVISIONE DELLA FORZA LAVORO PER NAZIONALITÀ 123
2020 - Nazionalità % sulla forza lavoro totale % sulle posizioni dirigenziali
Italiana 99,2 99,7
Greca 0,0 0,0
Svizzera 0,2 0,0
Altre nazionalità 0,6 0,3
2021 - Nazionalità % sulla forza lavoro totale % sulle posizioni dirigenziali
Italiana 99,2 99,7
Greca 0,0 0,0
Svizzera 0,2 0,0
Altre nazionalità 0,6 0,3
2022 - Nazionalità % sulla forza lavoro totale % sulle posizioni dirigenziali
Italiana 86,0 82,1
Greca 13,1 17,6
Svizzera 0,2 0,7
Altre nazionalità 0,7 0,3
Standard GRI 405-1
Diversità tra i
dipendenti
(headcount)
U.m. 2020 2021 2022
Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Executives n. 50 8 58 53 11 64 49 12 61
età inferiore ai 30 anni n. 0 0 0 0 0 0 0 0 0
tra i 30 e i 50 anni n. 16 6 22 23 8 31 24 7 31

123 I dati tengono conto anche della suddivisione per i dipendenti delle società greche a partire dal 2022, anno di acquisizione delle stesse.

età superiore ai 50
anni
n. 34 2 36 30 3 33 25 5 30
Managers n. 250 52 302 248 61 309 240 70 310
età inferiore ai 30 anni n. 1 0 1 0 0 0 0 0 0
tra i 30 e i 50 anni n. 73 23 96 87 33 120 89 42 131
età superiore ai 50
anni
n. 176 29 205 161 28 189 151 28 179
Office Workers n. 1659 536 2195 1599 563 2162 1514 563 2077
età inferiore ai 30 anni n. 153 76 229 147 80 227 184 83 267
tra i 30 e i 50 anni n. 355 171 526 386 194 580 458 223 681
età superiore ai 50
anni
n. 1151 289 1440 1066 289 1355 872 257 1129
Field workers n. 1426 4 1430 1364 5 1369 1221 8 1229
età inferiore ai 30 anni n. 195 2 197 216 3 219 249 5 254
tra i 30 e i 50 anni n. 247 1 248 238 0 238 217 1 218
età superiore ai 50
anni
n. 984 1 985 910 2 912 755 2 757
Totale n. 3385 600 3985 3264 640 3904 3024 653 3677

Grecia

Standard GRI 405-1 U.m. 2022
Diversità tra i dipendenti (headcount)
Uomo Donna Totale
Executives n. 14 2 16
età inferiore ai 30 anni n. 0 0 0
tra i 30 e i 50 anni n. 6 0 6
età superiore ai 50 anni n. 8 2 10
Managers n. 46 19 65
età inferiore ai 30 anni n. 0 0 0
tra i 30 e i 50 anni n. 20 11 31
età superiore ai 50 anni n. 26 8 34
Office Workers n. 175 160 335
età inferiore ai 30 anni n. 4 7 11
tra i 30 e i 50 anni n. 114 126 240
età superiore ai 50 anni n. 57 27 84
Field workers n. 144 1 145
età inferiore ai 30 anni n. 1 0 1
EMARKET
SDIR
CERTIFIED
tra i 30 e i 50 anni n. 116 1 117
età superiore ai 50 anni n. 27 0 27
Totale n. 379 182 561

Le attività del 2022 si sono basate su un approccio di ingaggio e co-costruzione del percorso insieme a tutte le persone del gruppo. È stata pertanto creata a partire da febbraio 2022 una Community di 42 Ambassador D&I che portano avanti numerose attività con l'obiettivo di valorizzare e includere tutte le diversità. Sono suddivisi in cinque gruppi di lavoro che elaborano proposte intorno a tre principali stream di lavoro: Age & Culture (differenze di cultura territoriale, background e generazionali), Gender e Disability.

Sempre in ottica di crescita per gli Ambassador, sono da segnalare i seguenti eventi.

  • Incontro con una famosa atleta paralimpica, che ha condiviso con il gruppo alcune riflessioni cruciali sul proprio percorso personale e professionale;
  • Confronto sulla parità di genere all'interno del mondo del lavoro e dello sport: alcuni colleghe/i hanno incontrato una campionessa di sci italiana, che ha condiviso la propria evoluzione come sportiva toplevel e come donna;
  • Attività di volontariato con una organizzazione internazionale no-profit, impegnata nella lotta contro la fame nel mondo.

Tra le iniziative realizzate su proposta dei D&I Ambassador si segnalano:

  • Adozione di caratteri adatti alle persone ipovedenti nell'utilizzo di Outlook;
  • Svolgimento di due survey, a dicembre 2022, la prima sulla valorizzazione delle persone nelle loro diversità culturali e generazionali (più di 1700 partecipanti) e la seconda, per i manager, dedicata al tema della disabilità (120 partecipanti);
  • Progetto WeInspire.

Nel 2022 è partita la prima edizione di WeInspire, il percorso di Mentoring e Reverse Mentoring del Gruppo, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo e la crescita delle persone, in una logica di scambio tra differenti esperienze. Il percorso WeInspire ha coinvolto 15 coppie di Mentor e Mentee, costituite da persone appartenenti a differenti realtà a livello organizzativo (diverse Società, Funzioni di appartenenza ecc.).

Prosegue inoltre la collaborazione con:

  • Valore D, con Italgas in qualità di Socio Sostenitore la prima associazione di imprese in Italia che, da oltre 10 anni, promuove l'equilibrio di genere e una cultura inclusiva all'interno del nostro Paese. L'associazione offre la possibilità, colta da Italgas, di far partecipare colleghe e colleghi manager a programmi di Mentorship interaziendale, percorsi di sviluppo di competenze strategiche per l'esercizio di una leadership inclusiva e programmi per donne Executive (percorso C-Level).
  • STEM By Women, associazione di aziende, organizzazioni e persone che promuove e incoraggia gli studi e le carriere femminili in area STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Nel

corso del 2022 Italgas ha sponsorizzato un nuovo Master sviluppato dall'associazione, in collaborazione con il Politecnico di Torino, per creare una nuova figura professionale con formazione universitaria umanistica e specializzazione in Intelligenza Artificiale.

Inoltre, il Gruppo ha partecipato alla nuova edizione "Grow Data Girls", progetto che ha l'obiettivo di promuovere, sostenere e migliorare lo sviluppo personale e professionale delle studentesse LUISS Business School, con particolare attenzione all'inserimento nel mondo del lavoro e alla promozione della carriera professionale.

In ultimo, va segnalato che nel secondo semestre del 2022 è stato avviato il lavoro preparatorio per la Certificazione di Genere secondo la nuova normativa UNI/PdR 125:2022 per la prima società del Gruppo, ovvero Italgas S.p.A.

Italia

GRI 405-2 – Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini
Rapporto della remunerazione124 2020 2021 2022
Executives 80,5 88,6 94,6
Managers 91,2 91,3 93,6
Office Workers 91,3 92,5 92,0
Field Workers 74,0 71,1 67,0
Rapporto dello stipendio base125 2020 2021 2022
Executives 91,6 96,1 110,4
Managers 93,8 95,6 96,4
Office Workers 97,2 97,7 98,4
Field Workers 75,7 73,6 73,3

Grecia

Rapporto della remunerazione95 2022
Executives 117,7
Managers 96
Office Workers 93,2
Field Workers 101,5
Rapporto dello stipendio base 2022
Executives 119
Managers 88,3

124 Rapporto della media remunerazione fissa + variabile e di quanto complessivamente riconosciuto ai dipendenti tra donna e uomo.

125 Rapporto della media remunerazione fissa tra donna e uomo

Office Workers 95,6
Field Workers 83,4
Dipendenti appartenenti a 2020 2021 2022
categorie protette U.m. Uomo Donn
a
Total
e
Uomo Donn
a
Total
e
Uomo Donn
a
Total
e
Dipendenti appartenenti a
categorie protette
n. 148 32 180 145 34 179 125 33 158

Grecia

Dipendenti appartenenti a U.m. 2022
categorie protette Uomo Donna Total
e
Dipendenti appartenenti a
categorie protette
n. 0 0 0

Italia

% di dipendenti appartenenti a categorie
protette sul totale dei dipendenti
2020 2021 2022
Dipendenti appartenenti a categorie protette % 4,5 4,6 4,3

Grecia

% di dipendenti appartenenti a categorie
protette sul totale dei dipendenti
2022
Dipendenti appartenenti a categorie protette % 0

Accessibilità delle applicazioni sviluppate

Nel corso del 2022 si è mantenuto il focus sul grado di accessibilità delle applicazioni sviluppate da Italgas, considerando tutte le fasi del processo.

DeSI è uno strumento condiviso per creare interfacce digitali usabili, accessibili e coerenti con il brand.

In conformità alla Legge Stanca, legge 9 gennaio 2004, n. 4., recante disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti affetti da disabilità agli strumenti informatici, Italgas ha reso nota a novembre 2022 la propria Dichiarazione di Accessibilità, in cui ha dichiarato il proprio Stato di conformità alla legge sul sito istituzionale, sul portale FAQ Help Online, sul Portale Cliente MyItalgas e sul Portale Carriere.it:

  • Sito Italgas: https://www.italgas.it/accessibilita/
  • Sito HelpOnline: https://www.italgas.it/accessibilita-help-online/
  • Portale Cliente MyItalgas: https://faq.italgas.it/s/
  • Carriere.it: https://carriere.italgas.it/content/Accessibilita/?locale=it_IT

Il Gruppo Italgas ha messo a disposizione degli utenti un meccanismo di feedback da utilizzare per notificare i casi di mancata conformità e per richiedere informazioni e contenuti che sono esclusi dall'ambito di applicazione della direttiva. A questo scopo, eventuali segnalazioni possono essere inviate per mail a accessibilità@italgas.it.

Il rispetto dei diritti umani

Il Codice Etico di Italgas, il Codice Etico Fornitori e la Politica sui Diritti Umani delineano i principi di riferimento e le azioni intraprese per la tutela dei diritti umani nello svolgimento delle attività del Gruppo e, in generale, in ogni contesto in cui operano le persone di Italgas e i business partner. Tali principi sono in linea con quanto stabilito nelle linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, nei i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e Convenzioni fondamentali dell'ILO – International Labour Organization. La Politica per la Prevenzione e le discriminazioni e la tutela della Dignità del Personale del gruppo e la Politica di diversità e inclusione rinforzano gli impegni del gruppo nella tutela dei Diritti Umani.

Nello specifico, le politiche di Italgas prevedono l'impegno del Gruppo nel contrastare i fenomeni di lavoro forzato o minorile, traffico di esseri umani e discriminazione, nonché un impegno nel perseguire il diritto dei lavoratori, incluso quello di libertà di associazione e contrattazione collettiva e di equa remunerazione. Italgas e le sue partecipate si sono dotate di modelli di organizzazione, gestione e controllo (Modelli 231), volti a prevenire la commissione di illeciti, nonché di sistemi di Controllo Interno e di Gestione dei rischi che garantiscono il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia. In questo contesto, il Gruppo Italgas ha sviluppato un processo di due diligence atto a identificare e valutare potenziali impatti e rischi legati ai diritti umani. Il processo prevede l'identificazione di tali rischi all'interno delle operation del Gruppo e nelle relazioni di business.

L'attività di valutazione dei rischi include:

  • l'analisi as-is per l'identificazione di processi e attività maggiormente a rischio;
  • l'autovalutazione relativa ai rischi sopracitati e del sistema di controllo;
  • l'dentificazione e piano di miglioramento relativamente ad eventuali rischi identificati.

È inoltre richiesto a tutti i fornitori di garantire il rispetto dei diritti umani e del lavoro attraverso l'accettazione delle politiche di Gruppo, tra le quali quelle inerenti, ad esempio, i diritti umani, la salute e sicurezza, la salvaguardia ambientale.

6.3 Italgas per un futuro sostenibile insieme

Italgas adotta un approccio improntato alla Partnership for the goal (SDG 17), promuovendo la ricerca continua di soluzioni innovative per la transizione energetica e, in generale, una cultura dell'innovazione all'interno e al di fuori del Gruppo. Le buone pratiche vengono diffuse nella filiera, affinché vengano rispettati i principi di Sostenibilità lungo tutta la catena di fornitura. La cura del territorio, il supporto all'occupazione e all'economia locale e lo sviluppo e sostegno di progetti che rispecchino l'identità e i valori del Gruppo sono parte fondamentale dell'impegno di Italgas verso i territori in cui opera.

Temi materiali specifici: Gestione sostenibile della catena di fornitura, Dialogo e creazione valore sul territorio, Rispetto dei diritti umani

Temi materiali trasversali: Compliance, trasparenza e lotta alla corruzione, Governance responsabile e gestione dei rischi Generazione di valore economico e finanza ESG

Impatti di medio-lungo periodo delle nostre attività

Macro
obiettivi
Azioni Target126 Performance 2022
Promuovere la cultura dell'innovazione • 3.000 PMI e start-up innovative valutate
per collaborazioni entro il 2028, anche
tramite scouting di advisor, incubatori e
atenei in Europa, USA e Asia
286 PMI e start-up innovative valutate
per collaborazioni
Promuoviamo
l'innovazione
e il dialogo
attraverso
partnership
Sviluppare soluzioni innovative che favoriscano
la transizione energetica
• 45 soluzioni a supporto della transizione
energetica adottate o sviluppate con start
up o PMI innovative entro il 2028
• 75% dei progetti digitali, realizzati per il
Gruppo
e il mercato, aventi alto impatto sulla
Sostenibilità nel 2028
• Trasformazione del laboratorio di misura
in centro d'eccellenza nella ricerca di
applicazioni per favorire la transizione
energetica, entro il 2024
• 14 soluzioni a supporto della transizione
energetica adottate o sviluppate con
start-up o PMI innovative
• 70% dei progetti digitali, realizzati per il
Gruppo e il mercato, aventi alto impatto
sulla Sostenibilità
• Sono in corso di revisione la missione,
le attività e l'organizzazione dei nuovi
laboratori con l'obiettivo di diventare
centro di competenza e innovazione
sulla distribuzione del gas naturale e dei
nuovi gas rinnovabili per favorire la
transizione energetica.
Contribuire al dibattito sul ruolo del gas nella
transizione energetica
Partecipazione attiva agli ambiti associativi
nazionali e internazionali per la gas
advocacy e per la transizione energetica
Contributo specifico ai lavori dello
Strategic Committee e del DIST
Committee di Eurogas e all'Executive
Committee del GD4S. In Italia, mediante
la partecipazione ai lavori della
Commissione Distribuzione e dei Gruppi
di lavori di Proxigas, affrontando, tra
l'altro, i seguenti temi:
• Le reti di distribuzione del gas a
supporto dello sviluppo del biometano e
dell'idrogeno verde
• Impegno del settore distribuzione al
contenimento e al monitoraggio delle
emissioni di metano
•Digitalizzazione e innovazione quali
precondizioni per la transizione
energetica del sistema gas
Incentiviamo Diffondere la cultura della Sostenibilità lungo la
catena di fornitura
100% di fornitori strategici per la
sostenibilità127 coinvolti e formati sui temi
ESG entro il 2024
Circa 40% di fornitori strategici per la
sostenibilità coinvolti e formati sui temi
ESG
l'adozione dei
principi della
Sostenibilità
nella catena
di fornitura
Integrare criteri di Sostenibilità nel processo di
qualifica, valutazione e scelta dei fornitori
• 100% dei fornitori strategici per la
sostenibilità sottoposti ad audit ESG sul
campo (incluso il rispetto dei diritti umani)
entro il 2028
• Introduzione di ulteriori criteri di
Sostenibilità premianti i fornitori in fase di
gara entro il 2023
1 audit svolto nel 2022, gli altri pianificati
nel 2023
2 nuovi criteri introdotti nel 2022
Ci prendiamo
cura del
territorio
Supportare l'occupazione e l'economia dei
Comuni in cui operiamo
• +40% di fornitori di lavori di rete sul
territorio selezionati fra le PMI entro il 2028
(base 2022)
• Consolidamento di un percorso di crescita
per i fornitori PMI tramite formazione,
sviluppo tecnologico congiunto, accesso a
nuove aree geografiche, entro il 2023
•+12,5% di fornitori di lavori di rete sul
territorio selezionati fra le PMI
•Sono state redatte le linee guida per
l'avvio del progetto.
Sviluppare progetti legati all'identità e al
modello di business del Gruppo che valorizzino
i territori
• 60% dei Sindaci dei Comuni con contratti
di servizio o concessioni incontrati ogni
anno, per: monitoraggio impegni presi,
richieste di estensione rete, pagamento
canoni e presentazione nuove iniziative e
tecnologie
• Definizione di un modello di valutazione
degli impatti aziendali entro il 2024
• 62% dei Sindaci dei Comuni con
contratti di servizio o concessioni
incontrati
•Ricognizione dei modelli di valutazione
degli impatti disponibili in corso

6.3.1 Promuovere il dialogo attraverso le partnership

Italgas investe nei territori in cui è presente, promuovendo un dialogo continuo e interventi di carattere sociale, culturale e ambientale. Nel portare avanti questi interventi, Italgas si interfaccia con i propri interlocutori garantendo trasparenza, correttezza ed imparzialità, confermando inoltre il proprio impegno nei valori della collaborazione e dell'attenzione alle persone e all'ambiente.

Collaborazione con le associazioni di categoria

In qualità di primo operatore italiano nella distribuzione del gas e terzo in Europa, il Gruppo Italgas partecipa attivamente alle attività delle associazioni di settore italiane e internazionali confermando il proprio impegno verso la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo del settore in cui opera.

Inoltre, Italgas partecipa ai lavori delle associazioni attraverso il presidio degli organi sociali e la partecipazione a gruppi di lavoro o tavoli formali o informali costituiti dalle associazioni medesime, che affrontano e definiscono la posizione dell'organizzazione su temi operativi e di policy, inclusi quelli relativi alla transizione energetica128.

Tra le associazioni di maggior rilievo partecipate da Italgas ci sono, a livello nazionale:

  • Proxigas precedentemente nota come ANIGAS. Questa associazione di categoria, aderente a Confindustria, rappresenta le imprese operanti sull'intera filiera del gas naturale, con un focus particolare nei settori della distribuzione, del trasporto, della vendita del gas naturale sul mercato finale e all'ingrosso, del trading e del metano per uso autotrazione. L'associazione si propone di sostenere il ruolo del gas naturale e del GNL come fonte energetica a minore impatto ambientale rispetto alle altre fonti fossili, in particolare come combustibile per la mobilità, e il progressivo sviluppo dei gas rinnovabili. La partecipazione a Proxigas dà accesso anche al CIG - Comitato Italiano Gas - ente normativo federato all'UNI, competente nella definizione delle norme tecniche e di sicurezza relative alle infrastrutture gas e delle apparecchiature alimentate a gas.
  • Assonime associazione fra le società italiane per azioni e particolarmente di quelle quotate; si occupa dello studio e della trattazione dei problemi che riguardano direttamente o indirettamente gli interessi e lo sviluppo dell'economia italiana, con un'attenzione particolare ai temi della governance societaria, della finanza aziendale e delle questioni giuridico fiscali.

Sul versante internazionale, Italgas partecipa a:

- GD4S129 - Organizzazione che rappresenta le voci dei più grandi distributori di gas naturale e rinnovabile in Europa. L'ente è un'associazione senza scopo di lucro di diritto belga che riunisce i

128 La partecipazione di Italgas come membro attivo in queste organizzazioni permette al Gruppo di monitorare e contribuire alla definizione delle posizioni prese e a garantire un allineamento con la strategia e gli impegni presi dal Gruppo su tali temi, inclusi quelli con implicazioni sulla capacità di raggiungere gli obiettivi fissati negli Accordi di Parigi. 129 https://gd4s.eu/

maggiori operatori del settore della distribuzione del gas naturale in 8 stati membri dell'Europa: Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Olanda, Portogallo, Romania e Spagna. L'associazione si propone di rappresentare presso le istituzioni europee il punto di vista del settore della distribuzione del gas, con specifico riguardo al ruolo che tali infrastrutture possono svolgere nel processo di transizione energetica verso un'economia a basso tenore di carbonio. L'associazione sostiene, in particolare, il gas e il GNL come combustibili per il settore dei trasporti, lo sviluppo del biometano, lo studio e l'implementazione delle tecnologie Power to Gas per la produzione di idrogeno "verde" e il suo utilizzo quale vettore energetico in grado di trasportare e immagazzinare l'energia rinnovabile sfruttando il sistema infrastrutturale esistente, oggi utilizzato per il gas naturale. Nel 2022, GD4S ha lavorato intensamente alla definizione di una Sustainable Charter, per dare forma a un approccio collettivo alla sostenibilità per tutti i membri dell'associazione. In sintesi, la Carta delinea 9 impegni congiunti - in linea con gli SDG delle Nazioni Unite - per raggiungere obiettivi comuni sulle tre dimensioni della sostenibilità: Ambientale, Sociale e di Governance. Il Sustainable Charter è stato presentato formalmente in un evento dedicato il 15 marzo 2022.

- Eurogas130 - Eurogas è un'associazione di 69 società e associazioni appartenenti al mercato del gas all'ingrosso e al dettaglio e al settore della distribuzione di gas naturale, biometano e idrogeno. L'ente lavora anche con aziende che si occupano di gas per veicoli e di gestione delle emissioni di metano nella catena del valore. Eurogas supporta la transizione verso la neutralità carbonica attraverso il dialogo e la promozione dell'ottimizzazione dell'uso dei gas. L'associazione è molto attiva sui temi della sicurezza degli approvvigionamenti, della transizione energetica e più in generale sulla definizione di un market design che garantisca il corretto funzionamento del mercato, anche nell'ottica dello sviluppo di gas rinnovabili quali biometano e idrogeno. Eurogas inoltre è particolarmente impegnata per la realizzazione della just transition, con specifico riguardo al ruolo dei lavoratori e alle labor skills necessario per sostenere il passaggio verso un sistema energetico coerente con gli obiettivi climatici individuati dall'Unione Europea e dal Paris Agreement. Italgas partecipa attivamente a gruppi di lavoro e alle task force costituite in seno all'associazione, in particolare nel DIST Committee che affronta i temi legati al mondo della distribuzione nel gas e nel Gas Advocacy Group, che organizza e gestisce la comunicazione e gli eventi funzionali alla diffusione delle posizioni dell'associazione. Italgas esprime inoltre i propri rappresentanti dello Steering Committee e nel Board di Eurogas. Nel corso del 2022 Eurogas ha contribuito in vario modo, attraverso incontri mirati con funzionari della Commissione Europea, la firma di joint statements con altre organizzazione, la predisposizione e la diffusione di position papers e incontri diretti con membri del Parlamento Europeo al processo di formazione di diversi progetti legislativi, quali il Gas Package, la Methane Emissions Regulation, l'EPBD ed altri, sempre con l'obiettivo di favorire lo sviluppo dei gas rinnovabili mettendo in luce il contributo del settore della distribuzione.

130 https://www.eurogas.org/

All'interno dei tavoli di lavoro delle associazioni indicate sopra i principali argomenti trattati nel corso del 2022 sono stati:

  • la sicurezza degli approvvigionamenti energetici in relazione alla crisi ucraina;
  • la transizione energetica e ruolo delle infrastrutture nel processo di decarbonizzazione; lo sviluppo del biometano e dell'idrogeno come elementi essenziali della transizione energetica e parte del piano REPowerEU per limitare la dipendenza energetica europea da Paese terzi;
  • il controllo e la riduzione delle emissioni di metano (Methane Regulation);
  • la definizione dell'assetto del mercato e dei connessi aspetti regolatori in vista dello sviluppo dei gas rinnovabili e dell'idrogeno (cd. Gas Package).

Tutti questi temi sono stati trattati sia attraverso la partecipazione a consultazioni formali da parte di organismi sovranazionali, sia attraverso la predisposizione e la diffusione di position paper sui principali temi di policy, sia infine attraverso incontri con stakeholder istituzionali nazionali ed europei, oltre che mediante la partecipazione a seminari, convegni e webinar.

"BOX"

Italgas aderisce al Global Compact, l'iniziativa nata oltre 20 anni fa dalla volontà del Segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan, per promuovere un'economia globale sostenibile che spinge le imprese ad adottare strategie compatibili con uno sviluppo sempre più orientato a una responsabilità sociale e d'impresa. Il Global Compact incoraggia le aziende di tutto il mondo a creare un network per lo sviluppo sostenibile e per fare questo chiede alle aziende e alle organizzazioni che vi aderiscono di agire nel rispetto dei 10 principi universali del Global Compact, che fanno riferimento ai diritti umani e del lavoro, alla tutela dell'ambiente e alla lotta alla corruzione.

"BOX"

OIL AND GAS METHANE PARTNERSHIP INITIATIVE - OGMP 2.0

Nel corso del 2022 Italgas ha proseguito il proprio impegno nella Oil and Gas Methane Partnership Initiative (OGMP 2.0), l'iniziativa volontaria rivolta ad aiutare le imprese a ridurre le emissioni di metano nel settore Oil&Gas creata dalla Climate and Clean Air Coalition (CCAC) e dallo United Nations Environmental Program (UNEP) e varata per la prima volta nel 2014 durante lo United Nations (UN) Secretary General's Climate Summit.

Si prefigge lo scopo di spingere le imprese aderenti ad adottare metodologie sempre più efficaci e incisive per il controllo, la misura e la riduzione delle emissioni. A tal fine, l'OGMP impegna le imprese aderenti a definire protocolli aziendali sempre più accurati e tali da condurre, in cinque anni, a una riduzione delle emissioni del 45% al 2025, prendendo come base i valori al 2015, in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti stabilite dalla conferenza COP21 di Parigi. Le imprese aderenti sono chiamate a riportare i dati sulle emissioni con un grado di accuratezza crescente articolato su cinque livelli, partendo dal dato complessivo degli impianti gestiti calcolato sulla base di fattori di emissione standardizzati, per giungere, alla fine dell'ultimo anno, a informazioni puntuali misurate "sul campo", per ogni specifica tipologia di impianto e materiale utilizzato dall'impresa nello svolgimento delle attività operative. Questo importante sforzo è allineato agli obiettivi di continuo miglioramento che Italgas ha intrapreso negli ultimi anni, come è dimostrato dal riconoscimento per il secondo anno consecutivo del "gold standard" OGMP, riconoscimento garantito alle aziende aderenti sulla base degli effettivi progressi compiuti verso gli obiettivi di riduzione dichiarati.

Anche nel 2022 Italgas ha comunicato le informazioni richieste, confermando una riduzione delle emissioni di metano derivante dalla gestione delle proprie attività, misurate in valore assoluto, dell'83% al 2025 su base 2015. Nella pubblicazione dell'IMEO (International Methane Emissions Observatory) "An Eye on Methane International Methane Emissions Observatory 2022 Report" si attesta che a Italgas è stato riconosciuto il Gold Standard, con una qualità dei dati ritenuta "eccellente" per gli operated assets e per circa il 50% dei nonoperated assets ("molto buona" per il 5% residuo). Nel report si riconoscono inoltre l'impegno Italgas nel promuovere l'iniziativa verso altre aziende del settore e l'esperienza maturata nell'effettuare misurazioni attendibili sia a livello di onte, sia a livello di sito.

BOX – READY4H2

Italgas ha aderito nel corso del 2021 a "Ready4H2" (Ready for Hydrogen), iniziativa di respiro internazionale che oggi riunisce le esperienze e l'expertise di oltre 90 DSO di 13 Paesi europei per promuovere l'accesso all'idrogeno da parte dei consumatori attraverso le reti di distribuzione, favorendo anche l'ingresso sul mercato di nuovi produttori.

Il progetto ha l'obiettivo di combinare le rispettive competenze e stabilire come, partendo da reti di distribuzione del gas Hydrogen Ready, si possa contribuire alla costruzione di un solido mercato europeo dell'idrogeno. Con questa iniziativa, i distributori vogliono assicurarsi che le loro competenze peculiari, e quelle sviluppate attraverso i rapporti di collaborazione con tutti gli altri attori della filiera dell'idrogeno, vengano messe a disposizione dei decisori europei e nazionali nell'ambito del processo di definizione delle politiche pubbliche a supporto di un'economia dell'idrogeno.

"Ready4Hydrogen" è aperto a tutte le organizzazioni e aziende che riterranno di aderire e nei primi mesi del 2022 ha prodotto tre documenti specifici:

• Il know how dei DSO sull'idrogeno. Una raccolta delle esperienze e conoscenze che i DSO europei hanno sviluppato nel corso di progetti e nella realizzazione di infrastrutture per l'idrogeno.

  • Il contributo dei DSO alla catena del valore dell'idrogeno. Utilizzando i dati del primo studio, si analizza come gli operatori della distribuzione europei possano contribuire allo sviluppo dell'idrogeno. Le esperienze e le conoscenze dei DSO sono state esaminate e trasformate in proposte di valore per dare impulso alla filiera dell'idrogeno. Inoltre, viene valutato il ruolo che ciascun DSO ricopre all'interno del proprio Paese e il suo contributo alla pianificazione strategica sul territorio. Un altro punto di interesse riguarda il ruolo che il distributore ha ricoperto, nel corso degli anni, all'interno del mercato del gas e come l'esperienza e le competenze sviluppate possano essere utilizzate nel campo dell'idrogeno.
  • Una roadmap per trasformare i DSO nei principali player della distribuzione dell'idrogeno in Europa. Una tabella di marcia con iniziative concrete relativamente a come i DSO, a livello europeo e nazionale, possano fungere da collegamento tra i produttori e i consumatori di idrogeno. Lo studio ha l'obiettivo di individuare le opportunità̀, ma anche gli eventuali ostacoli, al percorso dei DSO per diventare i principali player della distribuzione di idrogeno.

Nel corso del 2022 è stata lanciata la seconda fase del progetto, che mira a mettere a confronto le strategie nazionali per l'idrogeno sviluppate dai diversi Paesi, per proporre dei benchmark utilizzabili come riferimento e ispirazione da quelli meno avanzati e ad analizzare in maggiore dettaglio e individuare le possibili soluzioni alle criticità tecniche che limitano lo sviluppo del mercato, sia sul lato dell'offerta che su quello della domanda. Completa la seconda fase una raccolta di tutti i progetti e le iniziative in corso a livello di reti di distribuzione, che possa fungere da piattaforma per individuare soluzioni complementari a quelle già in uso da parte di determinati operatori e raccogliere il frutto delle esperienze maturate in altri contesti operativi.

BOX - Altre collaborazioni

Italgas collabora attivamente con diverse altre realtà:

Confindustria - La più importante organizzazione italiana di rappresentanza imprenditoriale, che raggruppa oltre 153.000 aziende manifatturiere e di servizi, con complessivi oltre 5 milioni di lavoratori occupati. L'associazione si propone di sostenere il ruolo dell'impresa quale motore della crescita economica, sociale e civile del Paese. In questa prospettiva definisce percorsi comuni e condivide - nel rispetto degli ambiti di autonomia e influenza - obiettivi e iniziative con il mondo dell'economia e della finanza, delle Istituzioni nazionali, europee e internazionali, della PA, delle Parti Sociali, della cultura e della ricerca, della scienza e della tecnologia, della politica, dell'informazione e della società civile.

CISPEL Toscana - Organizzazione di rappresentanza imprenditoriale, che raggruppa esclusivamente imprese di servizio pubblico che operano nel territorio toscano e che gestiscono servizi a rilevanza economica come il servizio idrico, quello di igiene ambientale, il gas, il trasporto pubblico su gomma e altri servizi come le farmacie comunali, l'edilizia pubblica, la cultura, gli istituti di assistenza alla persona, le aziende sanitarie e ospedaliere. Cispel ne rappresenta gli interessi sul piano delle relazioni istituzionali e sociali e ne promuove lo sviluppo e la crescita.

Anie - Associazione partecipata da Geoside, la ESCo del Gruppo, è la federazione nazionale delle imprese Elettrotecniche ed Elettroniche aderenti a Confindustria. Tutela e rappresenta le istanze degli associati attraverso un'intensa attività di relazioni istituzionali e assicura il presidio tecnologico e normativo, promuovendo iniziative volte alla standardizzazione dei prodotti e dei sistemi realizzati dalle imprese associate. FSR – Florence School of Regulation - Istituto indipendente di alta formazione e di ricerca in tema di regolazione internazionale e di policy nei settori elettrico, idrico e del gas, patrocinato dalla Commissione Europea. Presenta ogni anno un vasto programma di corsi, seminari e workshop. Fornisce alla Commissione Europea pareri ed expertise in vista dell'adozione di proposte legislative e regolamentari. Con l'ingresso tra i "sostenitori" della FSR, Italgas ha ottenuto la possibilità di prendere parte alle iniziative di ricerca e formazione del network, cooperare all'organizzazione di eventi e offrire il proprio contributo al dibattito su una materia complessa. Attraverso la partecipazione al Policy Advisory Council dell'area Energy di FSR, inoltre, Italgas ha modo di promuovere la propria visione sui temi di politica energetica, sulle sfide che le prospettive di sviluppo del settore pongono anche in termini di evoluzione della regolazione e sui progetti formativi offerti dalla FSR a regolatori e manager.

IGI - Centro studi, fondato e partecipato dai grandi costruttori di opere pubbliche, con lo scopo di approfondire in modo particolare i temi relativi alla aggiudicazione alla gestione degli appalti pubblici, elaborando studi e fornendo contributi al decisore pubblico atti a facilitare la progettazione, realizzazione e gestione delle grandi infrastrutture.

CNA - Associazione di rappresentanza imprenditoriale focalizzata sulle piccole e medie imprese e su quelle artigiane. Fornisce servizi, consulenze personalizzate e informazioni per favorire l'affermazione di questa categoria di imprese, principalmente operanti nei settori della manifattura, costruzioni, servizi, trasporto, commercio e turismo attraverso.

AMICI della LUISS - Associazione che si propone di sostenere lo sviluppo e la trasformazione dell'originale Università "Por Deo" nel moderno progetto Luiss di formazione universitaria e post-universitaria fondata sulla cultura manageriale e imprenditoriale, in particolare attraverso la raccolta di risorse sia per facilitare l'ingresso nell'Università di studenti ad alto potenziale ma privi di mezzi economici, sia per permettere ai migliori laureati Luiss di dedicarsi alla ricerca scientifica (attraverso dottorati di ricerca) al fine di avviarsi alla docenza o alle professioni avanzate.

MIP – Politecnico di Milano Graduate School of Business, Istituto di formazione universitaria nelle materie tecniche e gestionali, potenziale bacino di competenze a cui attingere per individuare potenziali candidati ad alto potenziale. Offre un curriculum studiorum particolarmente ampio oltre a master e formazione personalizzata per le esigenze delle istituzioni e della PA, e gode di elevata reputazione internazionale. La collaborazione diretta con il MIP e con il network delle aziende associate consente a Italgas di promuovere e sviluppare, con una progettualità orientata alle esigenze del business, specifiche iniziative nelle aree del management, della digital transformation e del continuous improvement.

Valore D - Organizzazione fondata per sostenere la valorizzazione del ruolo della donna nell'ambiente lavorativo e la parità di trattamento tra generi, come elemento per favorire la crescita delle aziende e del sistema Paese. Fornisce studi, consulenza, esempi di best practice aziendale e di innovazione sociale e servizi di networking. Italgas ha aderito al Manifesto per l'Occupazione femminile di Valore D, documento nato nel 2017 sotto l'egida del G7 Italia, il cui scopo è definire precisi strumenti per la promozione di azioni concrete per valorizzare e includere le diversità in tutti i processi aziendali.

CCE - Think tank di consistenza internazionale attivo in diversi settori, tra cui quello dell'energia. Una porta aperta sul pensiero di peers europei e di alti funzionari delle amministrazioni statali e della Commissione Europea.

Fondazione per la sostenibilità digitale - Prima Fondazione riconosciuta di ricerca in Italia dedicata ad approfondire i temi della sostenibilità digitale, costituita da esperti indipendenti, istituzioni, imprese e università i cui esponenti fanno parte dei comitati di indirizzo e scientifico. Il loro scopo è quello di perseguire gli obiettivi statutari definendo il programma delle attività della Fondazione e mettendo a disposizione le risorse necessarie per la loro realizzazione.

Di seguito si riporta un prospetto riepilogativo che sintetizza le spese sostenute nel corso del 2022 per l'adesione alle associazioni di categoria. Per garantire il principio di comparazione, sono stati riportati anche i dati relativi agli esercizi precedenti. A partire dal 2022, sono inclusi anche i valori della società Toscana Energia

GRI 2-28 Adesione ad associazioni GRI 415-1 Contributi politici

CONTRIBUTI ASSOCIATIVI E PER RAPPRESENTANZA DI
INTERESSI - ITALIA (€)
2020 2021 2022
Attività di Rappresentanza di Interessi tramite terze parti 77.990 92.990 111.094
Supporto a partiti o candidati a livello locale, regionale o nazionale 0 0 0
Associazioni confindustriali e di categoria131 415.688 421.946 519.397
Accademiche e think tank 73.200 101.700 172.600
Associazioni tecniche 47.085 49.599 45.913
Totale 613.963 664.635 849.004
Copertura dei dati (percentuali di copertura rispetto al perimetro
italiano di business)
100% 100% 100%
di cui
CONTRIBUTI AD ASSOCAZIONI INDUSTRIALI E DI
CATEGORIA (€)
POSIZIONE
AZIENDALE
Proxigas (ex Anigas)132 Sostegno 353.420 362.529 420.000
Confindustria95 Sostegno 59.768 59.267 69.247
CISPEL Sostegno 0 0 30.000
CNA 0 150 150
Anie Sostegno 2.500 0 0
ALTRE SPESE SIGNIFICATIVE (€)133 TIPOLOGIA 2020 2021 2022
Eurogas Rappresentanza
interessi
0 0 50.000
GD4S Rappresentanza
interessi
53.000 53.000 35.900
FSR – Florence School of Regulation Accademica 0 35.000 35.000
IGI Think Tank 0 0 30.000
Assonime Rappresentanza
interessi
24.990 24.990 24.990
MIP - Politecnico di Milano Graduate School of Business Accademica 20.000 20.000 20.000
Fondazione per la sostenibilità digitale Think Tank 0 0 20.000
Amici della LUISS Think Tank 0 0 20.000
Valore D Think Tank 15.000 15.000 15.000
CCE Rappresentanza
interessi
0 0 0

131 Dato Confindustria 2020 e 2021 rideterminato a seguito accordo UI Roma

132 Dato Proxigas 2021 revisionato in quanto l'associazione determina i valori definitivi successivamente alla pubblicazione del Bilancio

133 Dettaglio delle spese per contributi associativi per tutte le associazioni non facenti parte del cluster "associazioni confindustriali e di categoria" uguali o superiori a 15.000 €.

CONTRIBUTI ASSOCIATIVI E PER RAPPRESENTANZA DI
INTERESSI - GRECIA (€)134
2022
Attività di Rappresentanza di Interessi tramite terze parti 11.025
Supporto a partiti o candidati a livello locale, regionale o nazionale 0
Associazioni confindustriali e di categoria 1.201
Accademiche e think tank 4.667
Associazioni tecniche 0
Totale 16.903
Copertura dei dati (percentuali di copertura rispetto al perimetro
greco di business)
100%
di cui
CONTRIBUTI AD ASSOCAZIONI INDUSTRIALI E DI
CATEGORIA (€)
POSIZIONE
AZIENDALE
SBE - Federation of industries of Greece Sostegno 501
SBTHSE - Association of industries of Thessalia and
Central Greece
Sostegno 200
STHEB - Association of Thessalian business and
industries
Sostegno 167
HABIO - Hellenic association of biomass producers Sostegno 167
Hellenic Italian Chamber of Commerce Sostegno 167
ALTRE SPESE SIGNIFICATIVE (€)135 TIPOLOGIA 2022
GD4S Rappresentanza
interessi
8.750

6.3.2 Partnership per l'innovazione

L'innovazione è il driver principale della strategia di sviluppo di Italgas. Per questo motivo, il Gruppo promuove un dialogo continuo con università, startup e PMI innovative sia nazionali che internazionali, con l'obiettivo di perseguire l'innovazione tecnologica per consolidare la leadership di Italgas in Italia e in Europa nel settore della distribuzione del gas.

OPEN INNOVATION

Italgas ha intensificato nel tempo la ricerca di tecnologie a supporto della trasformazione e della sostenibilità delle reti di distribuzione del gas attraverso lo scouting continuo e permanente di startup e PMI innovative nazionali ed internazionali, nonché tramite l'apertura di antenne in Silicon Valley e Tel Aviv, con l'obiettivo di presidiare attivamente due dei maggiori poli tecnologici innovativi al mondo.

Italgas ha inoltre lanciato la piattaforma Ideas4Italgas, brand dell'iniziativa di Open Innovation, strumento per accelerare l'innovazione aziendale e di posizionamento strategico lungo la filiera dell'innovazione

134 I dati riportati si riferiscono ai valori pro-quota per il periodo di consolidamento set-dic delle spese complessive annuali 135 Il dettaglio delle spese per contributi associativi per tutte le associazioni non facenti parte del cluster "associazioni confindustriali e di categoria" fa

riferimento alla sola associazione GD4S in quanto è l'unica associazione verso la quale sono stati effettuati contributi totali annui superiori a 15.000 € (8.750 € pro-quota per il periodo di consolidamento set-dic 2022).

internazionale, raccogliendo le migliori idee sia esternamente che internamente all'azienda e a svilupparle in maniera collaborativa. Il 2022 è stato anche l'anno della prima call di innovazione interna con l'obiettivo di far emergere il talento e la creatività dei dipendenti, raccogliendo proposte e soluzioni su diversi temi.

BOX: Innovation Antenna

Nel settembre 2022 Italgas ha aperto una Innovation Antenna in Silicon Valley, nell'ambito del "Mind the Bridge Innovation Center" di San Francisco. L'iniziativa si rivolge alle migliori startup americane con il proposito di potenziare l'attività di ricerca e rafforzare il contributo dell'innovazione al miglioramento continuo delle performance del Gruppo.

La collaborazione con Mind the Bridge, società internazionale che fornisce consulenza e supporto per l'innovazione ad aziende e organizzazioni governative, mira a creare per Italgas le condizioni ideali per entrare in contatto con le più interessanti startup degli Stati Uniti, intercettare i trend tecnologici emergenti in specifici ambiti d'interesse e rafforzare ulteriormente il posizionamento e la capacità di scouting sia in Silicon Valley sia a livello internazionale.

PARTNERSHIP POLITECNICO DI TORINO

Prosegue la partnership, siglata nel luglio 2020, tra Italgas e il Politecnico di Torino, nata con l'obiettivo di sviluppare attività congiunte di ricerca, innovazione e formazione a supporto di transizione energetica, mobilità sostenibile ed economia circolare. La collaborazione include progetti di ricerca su tematiche generali - quali innovazione digitale, ottimizzazione dei consumi energetici, efficientamento delle reti e recupero di risorse - ma anche azioni più specifiche volte allo sviluppo di tecnologie innovative per l'immissione di gas rinnovabili nelle reti esistenti, allo sviluppo di sistemi "Power to Gas" per il recupero dei surplus di produzione energetica. Politecnico e Italgas collaborano, inoltre, su diversi fronti formativi con progetti congiunti indirizzati allo sviluppo di master universitari, corsi per neolaureati, eventi ed attività di divulgazione attraverso network nazionali e internazionali.

6.3.3 Promuovere i principi di sostenibilità nella catena di fornitura

L'attenzione crescente ai temi della sostenibilità e la necessità di misurare, gestire e mitigare i rischi ESG (Environmental, Social and Governance), spingono Italgas a promuovere e incentivare un approccio sostenibile non solo per il Gruppo, ma anche per i propri fornitori.

Per diventare parte della catena di fornitura Italgas è necessario prendere visione e accettare il Codice Etico di Gruppo, nonché il Codice Etico dei Fornitori Italgas ed il Patto Etico e di Integrità. Inoltre, i fornitori devono accettare tutte le Politiche adottate dalle società del Gruppo tra cui si annoverano, ad esempio: la Politica di sostenibilità e stakeholder engagement, la Politica di corporate citizenship, la Politica per la Prevenzione e il Contrasto della Corruzione, la Politica sulla diversità e inclusione e la Politica per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela della dignità.

Viene richiesto, inoltre, di rispondere a importanti criteri in termini di diritti umani e del lavoro attraverso l'accettazione e sottoscrizione di Politica sui diritti umani e Politica HSEQE.

I fornitori coinvolti nei processi del Gruppo Italgas svolgono anche un ruolo attivo e importante nella gestione dei rischi Cyber Security & Data Protection. Per promuovere e garantire la protezione del patrimonio informativo e mitigare i rischi e le minacce di natura Cyber, essi s'impegnano formalmente a rispettare i principi generali con la sottoscrizione dell'informativa "Cybersecurity Awareness per le terze parti" mentre, per la corretta gestione dei dati personali, il Gruppo garantisce i requisiti normativi e la tutela dei diritti degli interessati attraverso un apposito contratto che regola i rapporti reciproci in relazione alle attività di trattamento dei dati personali.

Per Italgas la gestione responsabile della catena di fornitura è strategica per garantire l'alta qualità dei propri servizi e contribuisce a salvaguardarne e aumentarne la reputazione. Nel 2022, la Vendor List di Italgas è composta di 2.128 fornitori qualificati (cui si sono aggiunti altri 159 fornitori qualificati dall'acquisizione, a settembre 2022, di DEPA Infrastructure), trend in aumento anche quest'anno (+18%) dato dalle nuove acquisizioni e dalle agevolazioni del Decreto Rilancio.

In termini di valore economico, Italgas ha rilasciato nel 2022 contratti e ordini per un importo di 1.270 milioni di euro, relativi ad attività di beni, lavori e servizi per tutte le Società del Gruppo136. I contratti sono stati stipulati prevalentemente con fornitori Nazionali (99%). Solo circa 13 milioni (1%) si riferiscono ad accordi presi con fornitori di altri Stati Europei (Francia e Spagna) ed extra Europei (USA). Il contesto legato al conflitto Russia-Ucraina ha inoltre spinto il Gruppo a controllare e monitorare ulteriormente la catena di fornitura, confermando

136 Il valore economico non include i contratti greci, che ammontano ad un valore di 245 milioni di euro circa, relativi ad attività di beni, lavori e servizi per le tre società greche: DEDA, EDA Thess, Eda Attikis. Tale valore è calcolato utilizzando il valore annuo totale e prendendo a riferimento il valore pro-quota del periodo settembre-dicembre.

che il Gruppo Italgas non ha fornitori di primo o secondo livello coinvolti, né fornitori russi o presenti nel territorio ucraino.

Il processo acquisti in Italgas

Per accertarsi che tutti i fornitori rispettino precisi standard allineati alle proprie politiche, il Gruppo utilizza diversi strumenti nelle diverse fasi di approvvigionamento. L'obbligo di sottoscrizione del Codice Etico Fornitori da parte dei fornitori delle società greche sarà esteso a tutti i fornitori nel corso del 2023, anche a seguito di una revisione comune di tale documento.

Di seguito sono rappresentate le principali fasi del processo acquisti in Italgas:

Figura 2 Le principali fasi del processo acquisti in Italgas

1. Qualifica e gestione fornitori

Per assicurare l'integrità e la solidità della catena di fornitura ed il mantenimento degli standard di qualità ed efficienza attesi, il Gruppo Italgas utilizza una serie di strumenti, quali: processi di qualifica e valutazione dei fornitori, visite di ispezione e audit, monitoraggio delle performance in fase di esecuzione dei contratti.

BOX - PROCESSO DI QUALIFICA E SEZIONE FORNITORI SUL SITO ITALGAS:

La sostenibilità della Supply Chain è monitorata sin dalle prime fasi della qualifica e per tutta la durata del processo. Per qualificarsi, i fornitori, devono superare diverse fasi di valutazione, che prevedono, in particolare:

  • Analisi preliminare dei requisiti documentali e tecnici, differenziati a seconda della complessità della categoria merceologica di riferimento;
  • Analisi dei requisiti di sostenibilità;
  • Analisi dei requisiti di salute, sicurezza e qualità;
  • Analisi dei requisiti economico-finanziari.

La sezione Fornitori del sito è stata ridefinita e ri-progettata ed è stata adottata una nuova piattaforma di ultima generazione denominata "IT4Buy" che consente di gestire in assoluta trasparenza, tracciabilità e completezza informativa tutte le fasi del processo: dalla qualifica e gestione dei fornitori, includendo la gestione delle gare, dei contratti e sub-contratti e delle scorte dei materiali. Nel pieno spirito di partnership e collaborazione, i fornitori sono stati coinvolti attivamente nell'aggiornamento dei contenuti pubblici della sezione fornitori del sito istituzionale Italgas (https://www.italgas.it/fornitori/), e nel collaudo dello stesso, rilasciando feedback preziosi che hanno permesso il miglioramento di alcune funzionalità e l'indirizzamento di alcuni temi di maggior interesse ed utilità.

Il processo di Qualifica si articola in tre fasi: Candidatura, Registrazione e Qualifica.

Fin dalla Candidatura, tramite info provider, Italgas approfondisce i dati economico-finanziari e di sostenibilità di ogni fornitore. Nella Registrazione, si provvede all'analisi dei requisiti minimi di qualifica e di quelli specifici, associati ad una particolare categoria merceologica137. Nella Qualifica, in base alla complessità dei requisiti richiesti, il fornitore accede a tre diversi percorsi: 1. Smart (complessità bassa), 2. Medium (complessità media), 3. Strong (complessità alta). Per ciascun livello di complessità devono essere soddisfatti i requisiti minimi di Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza, oltre che tecnici, economico-finanziari e di Cyber Security.

I fornitori identificati come "critici" sono caratterizzati da un impatto elevato sul business del Gruppo in termini di complessità, strategicità, alti volumi e impatto "tecnologico" di quanto approvvigionato per il Gruppo. Per questi fornitori, Italgas richiede, oltre ai controlli documentali, un audit in loco certificato da un auditor di terza parte138.

137 A seconda della rilevanza finanziaria e della complessità tecnologica, i prodotti ed i servizi acquistati sono suddivisi in tre macrocategorie merceologiche: Beni, Lavori, Servizi

138 Parte dei fornitori critici (strategici per il core business del Gruppo) sono considerati anche "critici e strategici per la sostenibilità", considerato il rischio di inadempienza rispetto agli obblighi pattuiti in fase di qualificazione e/o di esecuzione del contratto sui temi legati alla sostenibilità (clima, anticorruzione, concorrenza sleale, pratiche di lavoro, diritti umani, salute e sicurezza, condizioni di lavoro).

Data la natura delle attività del Gruppo, i fornitori critici delle categorie merceologiche dei "Lavori e dei Materiali Strategici" sono considerati anche strategici per la sostenibilità. A questa categoria di fornitori, oltre all'audit on site di qualifica, sono svolti ulteriori accertamenti tramite specifico audit ESG, in modalità desk oppure onsite.

Tutti i sub-fornitori (cosiddetti fornitori indiretti o sub-appaltatori), a prescindere dal loro livello di rischio in termini di attività e di sostenibilità, sono comunque sottoposti a valutazione con un controllo reputazionale.

Infine, per alcune specifiche categorie di fornitori (Start-up & PMI Innovative), il Gruppo adotta un processo di qualifica semplificato che prevede la compilazione di un questionario e l'accettazione delle condizioni imprescindibili per il Gruppo Italgas. Nel corso del 2022 le start-up innovative emergenti dai Progetti di Open Innovation lanciati dal Gruppo sono state qualificate adottando il processo Smart.

I fornitori che superano il processo di qualifica entrano a far parte della Vendor List del Gruppo e possono essere, di volta in volta, selezionati ed invitati per lo svolgimento delle procedure di gara.

Seppur la qualifica duri 3 anni per il livello Strong e Medium e 5 anni per il livello Smart, a tutti i fornitori è richiesto di aggiornare proattivamente la documentazione e di comunicare eventuali variazioni di assetto societario e i conseguimenti di certificazioni aggiuntive ed eventuali situazioni con impatto reputazionale. Il Gruppo verifica costantemente la stabilità economica e finanziaria dei propri fornitori e svolge approfondimenti puntuali e ricorrenti in ambito di verifica reputazionale.

2. Pianificazione strategica

Nella fase di pianificazione strategica sono definiti i piani di approvvigionamento che individuano i fabbisogni futuri e determinano eventuali interventi strategici ed economie di scala, necessari a garantire un servizio ad alto valore aggiunto, in termini di efficienza, di innovazione, di qualità, di ottimizzazione costi e di contenuti in ambito ESG.

3. Strategia di gara

Vengono definite le migliori modalità di affidamento nel rispetto delle procedure e delle normative vigenti (processi di gara sia in ambito "Codice degli appalti", che in ambito privatistico), inserendo sempre dei requisiti minimi di partecipazione o degli scoring tecnici, che confermano una forte attenzione sia ai contenuti in ambito ESG, sia a specificità tecniche legate alle singole procedure di gara. Il processo di gara termina con l'aggiudicazione e la stipula del contratto.

4. Gestione dei contratti

Sono monitorate la gestione dei contratti con avanzamenti periodici, con riferimento agli accordi reciprocamente assunti con la sottoscrizione dei contratti, alla qualità dell'esecuzione, al rispetto delle specifiche tecniche e delle tempistiche, al rispetto della normativa e degli impegni assunti anche in ambito ESG.

5. Material Management e gestione delle scorte

Sono assicurate la pianificazione e la gestione di tutte le attività legate ai flussi di approvvigionamento dei materiali necessari per la realizzazione dei piani industriali e alla gestione delle attività logistiche, inclusa l'operatività dei magazzini.

Monitoraggio delle prestazioni

Il modello di monitoraggio e di gestione della valutazione dei fornitori, ufficializzato nel 2019 attraverso la definizione di una serie di indici (Supplier Scores), si è concretizzato attraverso il lavoro del team di "Digital Supplier Journey", attivato in Digital Factory, il cui obiettivo era di trovare soluzioni innovative e digitalizzate per monitorare la capacità tecnica, organizzativa e gestionale, nonché l'affidabilità etica, economico-finanziaria e l'aderenza agli aspetti di compliance dei fornitori del Gruppo Italgas.

Nello specifico, gli indici ed i criteri osservati e monitorati sono i seguenti:

    1. Vendor Rating operativo: sistema di valutazione dei fornitori sulla base di un questionario che indaga aspetti di Qualità (rispetto dei requisiti tecnici), Comportamento (rapporto con il committente per tutta la durata contrattuale) e Puntualità (rispetto dei tempi di consegna pattuiti), ed attribuisce di conseguenza un punteggio complessivo (0-100) ad ogni fornitore. Nel corso dell'anno sono stati raccolti 677 feedback riferiti alle prestazioni di 130 fornitori. Un Vendor Rating inferiore a 60 determina provvedimenti nei confronti del fornitore che, in funzione della gravità, possono essere:
    2. o Warning (monitoraggio puntuale del fornitore): nel 2022 8 fornitori hanno ricevuto un provvedimento di warning
    3. o Sospensione temporanea della qualifica (inibizione a partecipare a gare per tutto il periodo di sospensione): nel 2022 3 fornitori hanno subito una sospensione
    4. o Revoca della qualifica (cancellazione dall'albo fornitori): nel 2022 nessun fornitore ha ricevuto revoche.

Il Gruppo Italgas, oltre a monitorare i fornitori attraverso il gestore del contratto che rilascia il feedback, monitora costantemente l'attività in loco, attraverso audit presso i cantieri in cui operano gli appaltatori. Nel corso del 2022 sono stati effettuati 528 audit su imprese fornitrici (379 audit eseguiti da una società esterna specializzata per svolgere audit sui cantieri e 149 audit effettuati direttamente dalla funzione HSE Technical Audit), di cui 195 relativi ad ambiti di sicurezza nei cantieri. Sono stati sottoposti a audit 90 fornitori con qualifica Strong e con un focus relativo ad aspetti di qualità, ambiente, salute e sicurezza, oltre che sulla regolare esecuzione delle opere.

Lo standard di valutazione aziendale suddivide le criticità riscontrate in fase di verifica in tre livelli: Lieve, Grave e Critico.

  1. Verifica reputazionale: il Gruppo Italgas ha sviluppato un approccio "risk based" per le società che intendono accreditarsi nella Vendor List, tramite la verifica di eventuali circostanze che possano determinare la mancata rispondenza di un fornitore ai requisiti imposti da Italgas. L'accesso alle

informazioni è garantito dal Team Fraud Management tramite due diligence con analisi delle "fonti aperte", per monitorare soggetti che concorrono alle attività del Gruppo. Per l'anno 2022, il Team di Valutazione ha esaminato 1.664 casi.

    1. Indice di sostenibilità: Dal 2021, ogni anno viene chiesto ai fornitori di compilare attraverso il portale fornitori un questionario di sostenibilità in fase di candidatura al processo di qualifica, valutato e certificato tramite un attestato da una terza parte (CRIF Synesgy). Tale piattaforma mette a disposizione dei fornitori un rating o "Indice di sostenibilità", che attesta il proprio posizionamento e che permette di ottenere un piano d'azione e di miglioramento. Il rating permette infine di avere accesso al Portale Fornitori Italgas. In caso di rating medio-basso saranno previsti piani di sviluppo, anche con l'attivazione di audit on site, per identificare le aree di miglioramento e monitorare le performance nel breve e lungo termine. Dal 2022 vengono svolti monitoraggi sistematici per analizzare l'andamento dei rating, attraverso report periodici con focus particolare su alcune tematiche, quali, ad esempio, le emissioni atmosferiche o il rispetto dei diritti umani e la parità di genere. Lo score di sostenibilità è richiesto, oltre ai requisiti di qualifica, anche come criterio minimo per la partecipazione a gare.
    1. Indice di solidità finanziaria: A partire dal 2021 anche l'"indice di solidità finanziaria", è entrato nella composizione del rating totale dei fornitori: in caso di rating inferiore alla soglia prestabilita, il fornitore non potrà essere ammesso alle fasi successive del processo di qualifica.
    1. Indice degli Infortuni: Il 2022 ha visto il consolidamento degli indici che compongono il Vendor Rating. Sono state delineate matrici di gravità degli infortuni e successivi provvedimenti da intraprendere. Il Gruppo ha pubblicato il "Regolamento Fornitori Italgas", nel quale sono esplicitati in dettaglio i provvedimenti che l'azienda attuerà in caso di infortuni, secondo una scala di priorità, che possono arrivare fino alla revoca della qualifica stessa, a dimostrazione della grande attenzione rivolta alla sicurezza e salute sul lavoro.

BOX – IT4BUY – LA NUOVA PIATTAFORMA ACQUISTI & DIGITAL SUPPLIER JOURNEY

Da fine del 2021 è attiva una stanza digitale con l'obiettivo di rivedere e digitalizzare tutti i processi del procurement, coinvolgendo nell'analisi anche i fornitori, oltre agli operatori del Procurement stesso. Attraverso lo sviluppo di 4 MPV l'obiettivo comune è ed è stato la digitalizzazione, ottimizzazione e semplificazione dell'intero processo acquisti. Il progetto terminerà entro il primo semestre del 2023 con una nuova piattaforma che permette una gestione innovativa e completamente digitalizzata, portando ad una maggiore tracciabilità e monitoraggio delle informazioni e ad una facilità di navigazione anche per coloro che si interfacciano per la prima volta con il Gruppo Italgas. Il Gruppo ha avviato un coinvolgimento costante dei propri fornitori e dei nuovi per promuovere un continuo utilizzo corretto della nuova piattaforma, attraverso workshop periodici e ricorrenti.

BOX – GREEN PROCUREMENT: I CRITERI DI SOSTENIBILITÀ NELLE GARE

Il Gruppo adotta un processo di approvvigionamento strutturato e coerente con i principi di libera concorrenza, parità di trattamento, trasparenza, nonché ispirato alla tracciabilità delle informazioni.

Gli approvvigionamenti inerenti allo svolgimento di attività legate al core business di Italgas comprendono principalmente appalti di lavori per la realizzazione e manutenzione della rete e le forniture di materiali e servizi (contatori di vari calibri e servizi di vario genere). In tutte le gare, siano esse gestite o meno tramite il Codice Appalti, il gruppo Italgas applica criteri di sostenibilità.

Dal 2020, Italgas ha proceduto all'aggiornamento e consolidamento della propria procedura di emissione degli ordini di acquisto, declinando l'attività di approvvigionamento per tutte le Società del Gruppo, sulla base del Codice Appalti per i contratti di natura pubblicistica e del Codice civile per i contratti di natura privatistica. L'accesso alle procedure di gara è garantito a tutte le imprese idonee secondo il principio di pari opportunità ed è disciplinato dal Codice Appalti D.lgs. 50/2016 per le cosiddette gare sopra soglia e dal "Regolamento sottosoglia".

Al fine di garantire la trasparenza e l'accesso a tutti, Italgas predilige l'utilizzo della gestione telematica delle attività di approvvigionamento tramite il Portale Acquisti. Nel 2022, la funzione Acquisti ha svolto il 98% delle gare online (andamento in linea con il trend del 2021), sia per le procedure ad evidenza pubblica, sia per quelle ad invito.

Nell'ambito delle procedure di gara, oltre all'applicazione dei requisiti imposti dal Codice Appalti (D.lgs. 50/2016), per un certo numero di classi merceologiche, Italgas ha introdotto come criteri premianti, nella valutazione delle offerte, il possesso di requisiti e di certificazioni che evidenziano una chiara attenzione al risparmio di risorse e allo sviluppo sostenibile.

Oltre ai criteri già presenti - indice di legalità (AGCM), tasso infortunistico (indice di gravità ed indice di frequenza degli infortuni), emissioni dirette ed indirette di CO2, bilancio di sostenibilità - nel 2022 sono stati aggiunti ulteriori criteri di valutazione nelle offerte, con particolare attenzione ai fattori emissivi indiretti (scope 3) e alla gestione dei rifiuti.

Per il 2023, l'obiettivo è quello di inserire ulteriori criteri anche in ambito sociale (soprattutto per sensibilizzare e monitorare la crescita di diversità di genere all'interno della catena di fornitura) e di economia circolare, sia in ambito di riutilizzo di materiali che di recupero dei rifiuti.

BOX – FORMAZIONE FORNITORI

Per rafforzare sempre più le partnership, Italgas ha lanciato nel 2021 il "HSE Partners Lab", un laboratorio attivo attraverso workshops e percorsi formativi mirati che pongono un'attenzione crescente su tematiche ESG (oltre a quelle tecniche, già ampiamente affrontate negli scorsi anni). Il progetto "PARTNERS HSE LAB" ha visto la partecipazione di un significativo numero di fornitori su diverse tematiche di loro interesse. Tra i workshop che hanno riscosso maggiore partecipazione sono da citare: "La figura del preposto ed i Near Miss" (con 109 addetti ai lavori per un totale di 93 imprese di rete e fornitori di ingegneria), due incontri per le società

di ingegneria impegnate nelle attività di cantiere (26 fornitori coinvolti, 56 partecipanti), "La gestione dei rifiuti" (con 41 fornitori coinvolti, perlopiù di lavori di rete e scavi), "Scope 3 - Sostenibilità della catena di fornitura e raccolta dati emissioni GHG" (3 incontri ai quali hanno aderito 48 fornitori diretti e indiretti).

Inoltre, sulle tematiche etiche e di anticorruzione, proseguono mensilmente i corsi on line ai nuovi fornitori organizzati in collaborazione con l'Ufficio Legale di Italgas.

Per il 2023 l'obiettivo del Gruppo Italgas è di predisporre la formazione dei fornitori in un'unica piattaforma digitalizzata, accessibile tramite il portale fornitori, dove poter usufruire di una serie di corsi su tematiche ESG e dove poter monitorare la presenza e la partecipazione dei fornitori ai corsi erogati.

BOX – PROGETTO ASSICURAZIONI PER APPALTATORI

Il progetto, avviato nel 2020 e ormai consolidato, consente alle imprese di adempiere agli obblighi assicurativi in modo smart, tramite una piattaforma digitale e attraverso l'adesione ad un'apposita convenzione stipulata dal Gruppo sul mercato assicurativo. Ciò permette di ottenere garanzie ottimali a costi competitivi e di aggiornare dei processi aziendali che prima richiedevano tempi lunghi e l'utilizzo di molta carta e che oggi vedono in poche ore l'approvazione del documento di Polizza e la sua immediata disponibilità all'appaltatore.

Le imprese che hanno contratti relativi alla realizzazione e manutenzione di reti ed impianti (gas e acqua), alle attività affini alle costruzioni edilizie e di impianti con presenza di cantieri, nonché ai lavori di bonifica, possono entrare su apposito portale telematico e, in pochi minuti, assolvere agli obblighi assicurativi richiesti, ottenendo adeguati livelli di garanzia a copertura dei rischi correlati all'attività svolta.

Ad oggi sono state emesse 391 polizze per un totale di oltre 94 contratti stipulati.

BOX – PROGETTO PMI (PICCOLE MEDIE IMPRESE)

Il progetto, avviato già nel 2020 con la creazione di due nuovi Sistemi di Qualifica, uno per le reti gas, l'altro per le reti idriche, ha l'obiettivo di promuovere lo sviluppo della supply chain del Gruppo, sostenendo iniziative funzionali a qualificare, potenziare e far crescere le Piccole Medie Imprese, in linea con gli indirizzi enunciati nel Piano di Creazione Valore Sostenibile 2022-2028.

Obiettivi del progetto sono: far crescere dimensionalmente, economicamente e strutturalmente le PMI, accompagnandole con dei percorsi di "crescita mirata" e attraverso un monitoraggio costante delle loro perfomance (ad es. % di crescita annua delle nuove PMI qualificate oppure % di aumento del fatturato).

Nel corso dell'anno sono state qualificate 16 Piccole Medie Imprese che hanno partecipato a gare sottosoglia ai sensi del D.Lgs. 50/2016 (Codice Appalti). Gli ordini sono stati assegnati a 9 fornitori, che stanno svolgendo le attività e le cui performances sono monitorate attraverso il Vendor Rating operativo. Nel 2022 Italgas ha

definito le linee guida per la crescita "guidata" delle piccole e medie imprese, non solo dei lavori di rete ma anche delle startup e PMI innovative.

Nuovi progetti

Il Gruppo Italgas promuove sempre nuove attività di sviluppo sostenibile su tutta la catena di fornitura. A tale scopo, per il 2022 si segnalano i seguenti progetti:

Analisi delle emissioni della catena di fornitura

Nei primi mesi del 2022 è stata avviata l'attività che ha permesso di definire la metodologia utilizzata dal Gruppo Italgas per rendicontare le emissioni di Scope 3 ed è stato definito il target di Scope 3 al 2030. Grazie alla compilazione dei questionari CRIF Synesgy si sono resi disponibili i dati di scope 1 e 2 dei fornitori del Gruppo che già li rendicontano in modo strutturato, mentre per i fornitori che ancora non rendicontano i dati di scope 1 e 2 è stato avviato un progetto di sensibilizzazione e di formazione al fine di supportarli nella raccolta dati e relativa analisi finalizzata alla composizione degli scope. Ciò ha permesso di passare quindi dall'utilizzo di fattori emissivi per classe merceologica a quello di dati specifici delle emissioni dei fornitori coinvolti, portando come modus operandi esattamente quanto Italgas sta facendo nella sua rendicontazione.

Anche le società greche del Gruppo e i loro fornitori più rilevanti sono stati coinvolti nel progetto che, tra le diverse fasi, prevede quella fondamentale dedicata alla formazione.

Gestione dei rifiuti

Nel 2022, Italgas ha avviato un progetto speciale di ottimizzazione e ri-definizione dei processi di monitoraggio dei propri rifiuti e dei rifiuti dei suoi fornitori. Tra le attività di maggiore rilevanza, si annoverano: (a) la digitalizzazione del processo interno ed esterno per la raccolta dei dati necessari ai fini del monitoraggio, (b) inserimento di clausole contrattuali volte a promuovere e premiare la gestione dei rifiuti con modalità di recupero degli stessi, (c) la definizione di capitolati tecnici che prediligono, ove possibile, il riutilizzo delle terre e rocce da scavo nei cantieri di posa della tubazione di gas.

In tema di economia circolare, per il 2023 è stato avviato un progetto speciale per promuovere iniziative in tale ambito.

CRITERI DI SOSTENIBILITÀ DEI SUB-APPALTATORI

Per i fornitori di secondo livello (Tier II), parte integrante del processo, Italgas ha esteso la verifica dei requisiti reputazionali e dal 2020 gli stessi sono qualificati ed inseriti nella Vendor List del Gruppo per le attività che rientrano nei ripristini stradali e nella protezione catodica, oltre che per forniture di materiali. Le verifiche sui sub-fornitori riguardano in particolare:

  • aderenza a quanto previsto dal capitolato d'appalto, in termini di realizzazione delle opere commissionate nei tempi, con i materiali previsti e con l'effettuazione dei collaudi richiesti;
  • conformità delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08) ed ambientale (D.Lgs. 152/06).

BOX – CERTIFICAZIONI ISO

Al fine di mantenere un costante ed elevato livello qualitativo, il Gruppo Italgas richiede ai fornitori specifiche certificazioni ISO che attestano la creazione, l'applicazione e il mantenimento di un sistema di gestione e di organizzazione del lavoro conforme a specifiche norme di riferimento riconosciute a livello internazionale.

Durante la fase di qualifica e per la partecipazione alla gara, richiediamo le certificazioni:

  • ISO 9001 sui sistemi di gestione di qualità.
  • ISO 14001 o EMAS sui sistemi di gestione ambientale.
  • OHSAS 18001/ISO 45001 sui sistemi di gestione salute e sicurezza.

La loro obbligatorietà è un requisito delle classi merceologiche ad elevata complessità, ma può rappresentare un requisito premiante per la qualifica e per la partecipazione a gara. Oltre alle certificazioni sopracitate, come criteri premianti nella partecipazione alle gare, chiediamo anche certificazioni ad oggi non obbligatorie, ma fondamentali per il Gruppo ai fini dell'impatto ambientale, sociale e di governance sull'intera catena di fornitura, quali:

  • SA8000 sulla responsabilità sociale;
  • ISO 37001 sulla prevenzione della corruzione;
  • ISO 50001 sulla gestione dell'energia;
  • ISO 27001 sulla sicurezza delle informazioni.

L'obiettivo del Gruppo è di aumentare ogni anno del 5% la percentuale dei fornitori in possesso di ciascuna certificazione ISO, aggiuntive a quelle già richieste tra i requisiti minimi di qualifica.

BOX – AUDIT TECNICI DI QUALIFICA E AUDIT ESG

Il procedimento di Audit on site è richiesto obbligatoriamente per i Gruppi Merce di Livello "Strong", sia in fase di qualifica sia in fase di rinnovo.

Ulteriori audit specifici sono svolti sui processi dei siti produttivi dei fornitori di beni e sui fornitori strategici per la sostenibilità.

Per gli Audit on site, Italgas si avvale di una società terza, incaricata e demandata allo svolgimento della visita presso la sede del fornitore. Nel 2022 sono stati pianificati ed effettuati 27 audit di terza parte. Il trend è aumentato notevolmente nel 2022 (circa l'80% in più rispetto al 2021) a seguito della favorevole situazione post pandemica e ad una più efficace e strutturata programmazione.

Generalmente la visita prevede il sopralluogo presso la sede del fornitore e l'analisi della documentazione in essa reperibile. Durante la visita, la valutazione viene effettuata impiegando apposite check-list che hanno lo scopo di verificare le referenze e/o i requisiti dichiarati nella fase di compilazione del questionario di qualifica. Al termine della visita viene stilato un verbale di idoneità. La valutazione finale viene formalizzata con indicazione di eventuali aree di miglioramento e l'inserimento nella Vendor List Italgas.

Nel 2022, è stato individuato un partner cui è stata affidata la lista dei fornitori da sottoporre ad audit ESG, pianificati a partire dal 2023. Oggetto dell'audit è la verifica e l'accertamento delle dichiarazioni che il fornitore rilascia con la compilazione del questionario di sostenibilità in fase di qualifica.

Principali indicatori di performance DNF

CONTRATTI PROCURATO PER TIPOLOGIA

CATEGORIA 2022 2021 2020
BENI 293 272 212
LAVORI 674 733 549
SERVIZI 303 427 302
TOT 1.270 1.432 1.063

TOTALI FORNITORI QUALIFICATI

CATEGORIA SOTTO CATEGORIA 2022 2021 2020
BENI CRITICO 79 78 63
NON CRITICO 427 396 378
LAVORI CRITICO 124 99 105
NON CRITICO 410 376 232
SERVIZI CRITICO 278 261 259
NON CRITICO 1.349 1.141 927

Standard GRI 308-1 – Nuovi fornitori che sono stati valutati utilizzando criteri ambientali Standard GRI 414-1 - Nuovi fornitori che sono stati sottoposti a valutazione attraverso l'utilizzo di criteri sociali

TOTALE FORNITORI QUALIFICATI DELL'ANNO

CATEGORIA 2022 2021 2020
BENI 87 114 105
LAVORI 120 201 115
SERVIZI 287 459 310

Tutti i fornitori Italgas sono valutati secondo i criteri Sociali, indistintamente dall'anno e dalla categoria. Per quanto riguarda, invece, i nuovi fornitori del 2022 valutati utilizzando criteri ambientali, la percentuale è pari al 31% per la categoria "Beni", al 58% per la categoria "Lavori" e pari al 32% per la categoria "Servizi". In riferimento al numero totale di fornitori qualificati che hanno ricevuto una valutazione ambientale, l'aggiornamento dei criteri di definizione della "criticità" dei fornitori (da un rating A-B-C-D al rating "Smart-Medium-Strong") effettuato nel 2022 ha comportato una rivisitazione dei requisiti informativi relativi agli impatti ambientali, soprattutto relativamente ai fornitori di lavori e servizi.

CATEGORIA 2022 2021 2020
BENI 152 139 126
LAVORI 350 155 150
SERVIZI 372 487 458

TOTALE FORNITORI QUALIFICATI (IMPATTO AMBIENTALE)

6.3.4 Creare valore per il territorio e le comunità DNF

Italgas investe nei territori in cui è presente promuovendo interventi di carattere sociale, culturale e ambientale garantendo trasparenza, correttezza ed imparzialità. Il Gruppo si fa promotore dello sviluppo e della coesione delle comunità in cui opera riconoscendo la centralità degli stakeholder e delle loro esigenze, per creare valore sociale oltre che valore economico.

La Società è costantemente impegnata in un dialogo diretto e continuo con le comunità in cui opera e, per contribuire al loro sviluppo sociale e culturale. Il Gruppo collabora con enti, associazioni e fondazioni, organizzazioni no profit e altri soggetti del territorio per dare vita a eventi, progetti e iniziative in favore della tutela dell'ambiente, della divulgazione della cultura, dell'innovazione tecnologica e scientifica, della ricerca e della formazione.

Per gestire al meglio i rapporti con il territorio e le sue attività di dialogo e ascolto degli stakeholder, il Gruppo ha definito una propria "Politica di Corporate Citizenship" che, basata sui principi generali del Codice Etico trasparenza, onestà, correttezza e buona fede - assegna chiare responsabilità in merito alla gestione di liberalità, sponsorizzazioni e progetti territoriali.

Attraverso questa Politica, il Gruppo ha confermato e formalizzato il proprio impegno nei seguenti ambiti di intervento:

  • Sensibilizzazione su temi del settore energetico e utilizzo responsabile delle risorse;
  • Predisposizione di iniziative di formazione e educazione;
  • Sostegno in ambito artistico-culturale;
  • Inclusione e stili di vita sani attraverso lo sport

Supportando le iniziative sul territorio, Italgas si propone di rafforzare il suo contributo al raggiungimento di specifici Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) che costituiscono l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Nel 2022 le erogazioni liberali di Gruppo sono state pari a 771 mila euro, così suddivise: Italgas 391 mila euro; Toscana Energia, 90 mila euro; le società greche, nel loro complesso, 290 mila euro.

Tra le iniziative rientrano:

  • Fondazione Teatro Regio di Torino, principale teatro lirico di Torino, uno dei più rilevanti teatri nel panorama europeo ed internazionale per opera e balletto;
  • Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, associazione nata con lo scopo di contribuire a valorizzare e a migliorare la fruibilità del patrimonio storico-artistico torinese
  • Fondazione Giorgio Cini di Venezia, un importante centro di attività culturali nonché luogo di conservazione, valorizzazione e di ricerca riconosciuto a livello internazionale. In quest'ultimo ambito, in particolare, si colloca la prestigiosa collaborazione tra l'Heritage Lab di Italgas, il luogo di conservazione, valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio storico dell'azienda, e i diversi istituti della Fondazione Cini, tra i quali il centro ARCHiVe Analysis and Recording of Cultural Heritage in Venice.

Tra le aziende del Gruppo, Toscana Energia è socia delle Fondazioni di due importanti teatri del territorio in cui opera:

  • Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, che organizza il più antico festival musicale italiano ed è punto di riferimento internazionale per il balletto e l'opera lirica;
  • Teatro Verdi di Pisa, storica istituzione culturale della città toscana.

Nel 2022 il Gruppo Italgas ha attivato iniziative di sponsorizzazione, per un importo pari ad euro 1.443.000, rivolte principalmente all'ambito artistico, culturale e sportivo.

Sponsorizzazioni e liberalità vengono gestite con un processo formalizzato normato da specifiche procedure interne che regolano tutte le fasi dell'attività a partire dalla proposta e valutazione iniziale, fino alla gestione del contratto, al monitoraggio e alla rendicontazione.

Tutte le richieste di sponsorizzazione pervenute, dopo le valutazioni effettuate dalle Funzioni aziendali competenti, secondo quanto previsto dalle procedure, vengono sottoposte all'autorizzazione dell'Amministratore Delegato della società interessata prima della predisposizione del relativo contratto.

Le iniziative di liberalità sono oggetto di informativa periodica (ogni sei mesi) al Consiglio di Amministrazione della società interessata dall'iniziativa, a cura del Responsabile della Funzione Relazioni Esterne e Sostenibilità supportata dalla Funzione Risorse Umane (in caso di iniziative rivolte ai dipendenti)

Italia

SPONSORIZZAZIONI u.m. 2020 2021 2022
E LIBERALITÀ
Sponsorizzazioni k€ 1.086 970 1.319
Erogazioni liberali k€ 2.029 324 481
Totale k€ 3.115 1.294 1.800

Grecia

SPONSORIZZAZIONI E u.m. 2022
LIBERALITÀ139
Sponsorizzazioni k€ 124
Erogazioni liberali k€ 290
Totale k€ 414

139 I dati afferenti alla Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario relativi a DEPA Infrastructure SA ed alle sue partecipate riflettono gli effetti del consolidamento a decorrere dal 1° settembre 2022.

BOX - Toscana Energia: "Disegna la tua energia!"

Il progetto ha coinvolto 500 studenti di 21 classi di scuole primarie delle provincie Firenze, Pistoia e Prato ed è stato realizzato con l'obiettivo di stimolare i ragazzi, in maniera semplice e divertente, al rispetto dell'ambiente e delle sue risorse. Quattro Supereroi Energetici hanno accompagnano gli studenti in questo percorso di scoperta e approfondimento: Dottino, Soffio, Scintillo e Goccia, esperti di fonti energetiche, hanno dato buoni consigli per evitare gli sprechi. Questi quattro protagonisti hanno animato il materiale didattico distribuito per consentire ai ragazzi d'imparare, giocare e guadagnarsi l'attestato di "Supereroe Energetico".

BOX - Italgas/Medea: "LaNuova@Scuola"

Italgas e Medea hanno partecipato anche nel 2022 al progetto LaNuova @Scuola, promosso dal quotidiano la Nuova Sardegna per sviluppare occasioni d'informazione e formazione sul campo dedicato a studenti e docenti delle scuole sarde.

Agli incontri hanno partecipato più di 500 studenti di 60 scuole superiori che hanno incontrato i manager al vertice di Italgas e Medea. Il progetto si poneva molteplici obiettivi, tra i quali: condividere informazioni sul settore dell'energia e della distribuzione del gas, sviluppare rapporti tra l'azienda e le scuole, promuovere lo sviluppo del talento, sostenere l'orientamento alle scelte del passaggio all'università o alla ricerca di un impiego.

BOX - Digitalizzazione e istruzione: Italgas dona 1.000 computer alle scuole della Sardegna

A febbraio 2022, la Società ha donato all'Ufficio Scolastico Regionale Sardo 1.000 computer grazie ai quali sono state allestite 45 nuove aule informatiche in altrettanti istituti scolastici dell'isola. Il sostegno alla digitalizzazione delle scuole della Regione ha rafforzato la vicinanza al territorio e il legame con le comunità sarde, rientrando nel più ampio quadro di attività che il Gruppo Italgas rivolge alle comunità in cui è presente e opera. Nel caso della Sardegna, il sostegno alla formazione delle nuove generazioni è parte dell'impegno complessivo del Gruppo per contribuire allo sviluppo economico e sociale del territorio; impegno che sul fronte della realizzazione d'infrastrutture energetiche si sta traducendo in importanti investimenti finalizzati a dotare i Comuni dei 18 Bacini in concessione delle reti di distribuzione del gas più moderne e all'avanguardia.

HERITAGE LAB - Duecento anni di memoria dell'energia

Cos'è

L'Archivio Storico e il Museo Italgas convergono, valorizzandosi, in Heritage Lab Italgas, un museo-laboratorio, fisico e virtuale, progettato con gli esperti di Fondazione Giorgio Cini di Venezia e del centro ARCHiVe ("Analysis and Recording of Cultural Heritage in Venice"), che ha per oggetto di esposizione il processo stesso di trasformazione digitale del grande patrimonio di Italgas, per condividere con il pubblico le attività quotidiane, il metodo e le tecnologie impiegate nell'acquisizione digitale dei documenti. Le officine di digitalizzazione sono quindi parte integrante dell'esperienza di visita, completata da una "piazza dei dati", il Data Square, dove fruire delle scansioni prodotte. Heritage Lab è officina di conoscenza, sperimentazione e innovazione digitale, in condivisione con la comunità e con il territorio, in un luogo, la sede di Largo Regio Parco 11 a Torino, che è il risultato di un recente rinnovamento e riqualificazione.

Mission

Digitalizzare un patrimonio di 3 km lineari di documentazione, databile dal 1288 al 1990, e metterlo a disposizione di storici e ricercatori di tutto il mondo: questo l'obiettivo di Heritage Lab. Con tecnologie innovative, processi automatizzati ed expertise, il museo-laboratorio di Italgas ambisce al ruolo di player culturale di riferimento per la valorizzazione e la digitalizzazione dell'industrial heritage, guidando l'evoluzione digitale con ricerca continua e alimentando le relazioni positive con istituzioni, università e centri di ricerca.

Acquisire

Il percorso dei documenti inizia negli spazi dell'Archivio Storico, dove un team di archiviste professioniste identifica i nuclei di valore: documenti di particolare importanza per la storia di Italgas o del Paese. I nuclei selezionati giungono in Heritage Lab dove, sulla base del formato e delle condizioni di conservazione, vengono avviati alla digitalizzazione, con scanner e set specifici: Replica, lo scanner rotativo progettato da Factum Arte per positivi fotografici e piccoli formati; Piano Aspirato per disegni e lucidi di grande formatore; Stativo, lo zenitale per dettagli e materiali fragili; il Vscanner per i rilegati a stampa. Ultimata l'acquisizione, si applicano algoritmi di post-produzione automatica e lettura ottica dei caratteri.

Condividere

Censire, schedare, digitalizzare e metadatare sono le azioni compiute ogni giorno in Heritage Lab per condividere il sapere dell'archivio. Questo sapere è oggi condiviso e in via fruizione in un portale: heritagelab.italgas.it, online da ottobre 2022. Condividere, tuttavia, non significa solo pubblicare. Condividere è soprattutto rendersi disponibili al riuso, da parte di utenti, ricercatori, accademici e nuovi creatori di senso: con l'utilizzo estensivo dei Linked Open Data, i dati sono interoperabili, completamente open e machine readable. La gestione degli allegati digitali è poi delegata a una Digital Library ispirata all'International Image Interoperability Framework (IIIF), un insieme di standard per la visualizzazione di oggetti digitali in alta qualità nei diversi ambienti del web.

Partnership

Heritage Lab è aperto e funzionale alla creazione di collaborazioni con altre realtà istituzionali nazionali e internazionali, come il Consorzio Time Machine, una rete di oltre 14.000 istituzioni e più di 100.000 professionisti del settore impegnati a indagare il passato con l'obiettivo di mappare l'evoluzione sociale, culturale e geografica europea. Tra i progetti di valorizzazione con centri di ricerca, vi è la collaborazione con la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano che mira alla ricerca nei rispettivi archivi di informazioni storiche sul periodo del secondo conflitto mondiale.

Martini

Da ottobre 2022 ha ufficialmente preso il via la collaborazione tra Heritage Lab e Martini & Rossi. Per la prima volta il personale e le tecnologie di Heritage Lab sono messi a disposizione di un'altra azienda italiana. L'obiettivo comune è digitalizzare migliaia di fotografie che compongono uno dei più iconici fondi dell'archivio storico della Martini & Rossi e che conta scatti raccolti dal 1957 al 1990: registi e attori italiani e stranieri del grande cinema e protagonisti del mondo dell'arte sono l'essenza di uno spazio, la terrazza Martini di Milano, che ha accolto personaggi indimenticabili del livello di Monica Vitti, Marcello Mastroianni, Pier Paolo Pasolini, Michelangelo Antonioni, Vittorio De Sica, Herbert von Karajan, Alberto Moravia, Rudolf Nureyev, Jeanne Moreau e centinaia di altri artisti, associando alla loro fama la grande suggestione della storica Terrazza Martini.

Il progetto di inserimento

Sono state inserite, nell'organico di Heritage Lab, tre nuove risorse in qualità di addetti alla biblioteca, emeroteca e alle collezioni museali di Italgas. Le risorse sono state selezionate congiuntamente da Italgas e dalla cooperativa sociale «Il Margine B» nel contesto del progetto di reinserimento nel mercato del lavoro delle persone fragili ai sensi dell'ART 14 della "Legge Biagi", il D.Lgs. 276/2003, basato su un approccio integrato al collocamento mirato, con ricadute positive per tutti gli attori coinvolti: l'azienda, la cooperativa sociale e le persone fragili che possono esercitare e migliorare la propria occupabilità in un ambiente lavorativo attento e competente nell'ascolto dei loro bisogni.

Un anno di lavoro

Nell'arco del primo anno di attività, il progetto ha dato la possibilità alle risorse coinvolte di misurare e incrementare la propria occupabilità con obiettivi concreti, funzionali alla crescita di Heritage Lab, come la schedatura di oltre tremila volumi, la digitalizzazione delle riviste del Gruppo Italgas e delle Gazzette della Repubblica Sociale Italiana, acquisendo competenze professionali specifiche nel campo delle digital humanities. Non solo: l'entusiasmo e il coinvolgimento delle risorse stesse ha dato nuova spinta al lavoro, permettendo di individuare nuove linee di narrazione per il patrimonio aziendale, con proposte di valorizzazione dei documenti che si sono rivelate utili e feconde.

Valore economico generato e distribuito

Il prospetto di determinazione e di ripartizione del Valore Economico direttamente generato dal Gruppo è stato predisposto riclassificando il conto economico consolidato secondo quanto previsto dai GRI Standards e distinguendo tre livelli di valore economico: quello generato/prodotto, quello distribuito e quello trattenuto dal Gruppo.

Il valore economico rappresenta la ricchezza complessiva direttamente creata dal Gruppo, che viene successivamente ripartita tra i diversi portatori di interesse (stakeholder): fornitori, dipendenti, finanziatori, azionisti, Pubblica Amministrazione e collettività.

Nel 2022 il valore generato dal Gruppo è stato di 2.327,3 milioni di euro (+3,6% rispetto al 2021), suddiviso tra Italia, 2.271,8 milioni di euro e Grecia, 55,5 milioni di euro.

Di questi, 612,4 milioni di euro sono stati trattenuti in azienda e 1.714,9 milioni di euro sono stati distribuiti agli stakeholder. In particolare, sul totale del valore distribuito, il 50,7% è andato ai fornitori (869,0 milioni di euro), il 16,3% ai dipendenti (278,9 milioni di euro), oltre il 15,7% agli azionisti (269,8 milioni di euro), il 13,6% alla Pubblica Amministrazione (233,1 milioni di euro) e il 3,6% ai finanziatori (61,9 milioni di euro). Alla collettività sono stati destinati 2,2 milioni di euro, in aumento del 70,2% rispetto al 2021.

Standard GRI 201-1 Valore economico direttamente generato e distribuito140
Milioni di € 2020 2021 2022 Var. % 2021-
2022
Distribuito
Fornitori 756,4 867,5 869,0 0,1
Personale 266,9 267,4 278,9 4,3
Finanziatori 56,4 59,5 61,9 4,0
Azionisti 243,6 252,9 269,8 6,7
Pubblica Amministrazione 229,8 232,5 233,1 0,3
Comunità 3,1 1,3 2,2 70,2
Trattenuto
Azienda 550,5 566,1 612,4 8,2
Totale valore generato 2.106,7 2.247,2 2.327,3 3,6

140 Tale valore include tutte le società che fanno parte del perimetro di consolidamento, includendo quindi anche il contributo del Gruppo DEPA Infrastructure per il periodo set-dic 2022.

Approccio alla fiscalità

– GRI 207

Il Gruppo Italgas si è dotato di una Strategia Fiscale141, intesa come l'insieme di principi e linee guida ispirate da valori espressi nel Codice Etico di Italgas di trasparenza e legalità, i quali guidano non soltanto le scelte fiscali, ma anche quelle legate al core business del Gruppo nel suo complesso.

La strategia fiscale dell'intero Gruppo ha l'obiettivo di

  • garantire la corretta determinazione e liquidazione delle imposte dovute per legge (oltre all'esecuzione dei connessi adempimenti), nella consapevolezza che la gestione dei tributi costituisce parte integrante del più ampio ruolo economico e sociale che il Gruppo svolge nel Paese in cui opera;
  • presidiare il rischio fiscale, inteso come rischio di incorrere nella violazione di norme tributarie o di operare in contrasto con i principi o con le finalità dell'ordinamento tributario.

I principi cardine della Strategia Fiscale, ovvero il principio di legalità, di diffusione a tutti i livelli aziendali, secondo un approccio top of the tone, e di collaborazione e trasparenza con le Autorità Fiscali, sono declinati nelle seguenti linee guida:

  • rispetto delle leggi e dei principi dell'ordinamento fiscale;
  • non attuazione di una pianificazione fiscale aggressiva, intesa a realizzare comportamenti ed operazioni che si traducano in costruzioni di puro artificio, finalizzate a conseguire un indebito vantaggio fiscale;
  • gestione e controllo dei rischi di carattere economico, finanziario, reputazionale e penale afferenti alla fiscalità, con la dovuta diligenza professionale, assicurando l'adeguatezza delle risorse, dell'organizzazione e delle norme interne a presidio della fiscalità;
  • impegno a garantire, in ogni circostanza, onestà, collaborazione, correttezza e trasparenza nei rapporti con le Autorità Fiscali al fine di favorire lo sviluppo di relazioni costruttive e professionali;
  • sensibilizzazione al rischio fiscale, promuovendo una adeguata formazione in merito alle tematiche fiscali, al fine di rendere effettivo il presidio del rischio fiscale connesso all'attività di impresa e di favorire la creazione di una cultura aziendale volta al rispetto della normativa fiscale ed al controllo del rischio di inottemperanza alla stessa.

Governance fiscale, controllo e gestione del rischio

Il Gruppo Italgas, per garantire un adeguato presidio della variabile fiscale e rafforzare il proprio Sistema di Controllo interno e di Gestione dei Rischi, ha adottato un sistema di presidio e monitoraggio della conformità alla disciplina tributaria, il c.d. Tax Control Framework (di seguito anche TCF).

Il TCF assicura il presidio della variabile fiscale con riferimento al rischio:

141 La Strategia, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A., è pubblicata sul sito internet https://www.italgas.it/governance/eticadimpresa/strategia-fiscale-e-tax-control-framework/

  • del corretto adempimento delle obbligazioni tributarie, mediante individuazione dei potenziali rischi fiscali e dei presidi di controllo posti a mitigazione degli stessi;
  • della fondata interpretazione della normativa tributaria, attraverso una specifica procedura interna che assicura l'analisi delle fattispecie di incertezza fiscale, di escalation decisionale interna e di confronto con l'Amministrazione finanziaria;
  • di frode fiscale I rischi fiscali teorici mappati e le eventuali condotte fraudolente sono valutate tenuto conto di: (i) i reati tributari rientrati nel novero dei reati presupposto, (ii) gli schemi di frode identificati dall'Association of Certified Fraud Examination ACFE e/o identificati nel Modello 262.

Il TCF è disegnato secondo il modello delle tre linee di difesa:

    1. il management responsabile di attuare i presidi di controllo sui rischi insistenti nella propria area;
    1. il Tax Risk Manager che presidia il processo di individuazione, valutazione, gestione e controllo dei rischi fiscali - e, secondo competenza, le altre Funzioni di Compliance (SCIS, ERM, ecc..);
    1. l'Internal Audit responsabile di fornire assurance sul disegno e funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Al fine di garantire un efficace funzionamento del TCF sono svolte periodiche attività di tax risk assessment che coinvolgono tutte le Funzioni aziendali a capo di processi aziendali sui quali insistono rischi fiscali. Gli esiti dell'attività di monitoraggio del TCF sono formalizzati nella Relazione Annuale e vengono portati a conoscenza degli Organi Amministrativi, del Controllo societario e dell'Amministrazione Finanziaria.

Approccio alla relazione con le autorità fiscali

Con l'obiettivo di garantire le condizioni per l'attuazione della Strategia Fiscale, nel 2019, è stato avviato un processo finalizzato alla progressiva ammissione delle società del Gruppo al regime di Adempimento Collaborativo (Cooperative Compliance) di cui al D.Lgs n. 128/2015, volto a ridurre il livello di incertezza sulle questioni di carattere fiscale e prevenire l'insorgere di controversie fiscali mediante forme di interlocuzione continuative e preventive sulle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali.

Attualmente le società in regime di Adempimento Collaborativo sono: Italgas S.p.A., Italgas Reti S.p.A., Toscana Energia S.p.A., Medea S.p.A. e BluDigit S.p.A..

La permanenza nel regime consente un'interlocuzione continua e preventiva con l'Agenzia delle Entrate, e rappresenta un indicatore della costante applicazione di quei principi di correttezza, trasparenza e consapevolezza dell'assolvimento dell'obbligazione tributaria che caratterizzano la politica di comportamento aziendale in relazione alla variabile fiscale.

Country by Country reporting

Al fine di fornire la massima trasparenza sulla modalità di gestione della fiscalità, Italgas comunica le proprie informazioni finanziarie, economiche e fiscali per ogni giurisdizione in cui opera.

Tale rendicontazione, riferita all'anno 2021, fornisce un'indicazione dell'entità delle attività del Gruppo e del contributo che esso apporta, attraverso le imposte, in queste giurisdizioni.

Si specifica, ai fini della presente Relazione che il perimetro dell'informativa e i dati riportati sono stati elaborati secondo la rendicontazione "Paese per Paese" prevista dall'art. 1, commi 145 e 146, della Legge n. 208 del 28 dicembre 2015.

Descrizione delle principali attività dell'organizzazione Dipendenti (n)
[A]
Ricavi da vendite
a terze parti [B]
Ricavi da operazioni
infragruppo [C]
Utile/perdita ante
imposte [D]
Attività materiali
diverse da
disponibilità liquide e
mezzi equivalenti [E]
Imposte sul reddito
versate [F]
Imposte sul reddito
delle società maturate
sugli utili/perdite [G]
ITALIA Il Gruppo Italgas opera principalmente nel settore della distribuzione
del gas attraverso le società Italgas Reti S.p.A., Toscana Energia
S.p.A. e Medea S.p.A Il Gruppo è attivo, inoltre, nel settore
dell'efficienza energetica attraverso le società Geoside S.p.A. e
Fratelli Ceresa S.p.A (quest'ultima incorporata in Geoside S.p.A. nel
corso del 2022) e gestisce in concessione il servizio idrico integrato in
5 comuni del territorio italiano attraverso Italgas Acqua S.p.A Nel
corso dell'anno 2021 è stata costituita la società Bludigit S.p.A. in cui
sono state concentrate tutte le attività di Information Technology del
Gruppo.
3.937 1.365.048.061 1.035.317.015 792.050.833 7.654.152.532 206.922.943 162.666.617

I dati di seguito riepilogati riferiscono alle società Italgas S.p.A., Italgas Reti S.p.A., Medea S.p.A., Gaxa S.p.A., Geoside S.p.A., Italgas Acqua S.p.A., Italgas NewCo S.p.A. e Fratelli Ceresa S.p.A.

Si fornisce a seguire, per ciascuna voce, una nota metodologia esplicativa delle modalità di determinazione:

  • [A] Il numero dei dipendenti è calcolato sulla base della metodologia del Full Time Equivalent (FTE).
  • [B] [C] Le voci "Ricavi da vendita a terze parti" e "Ricavi da operazioni infragruppo" includono, oltre ai componenti positivi relativi alla gestione caratteristica, i proventi straordinari e quelli finanziari. Non sono inclusi, invece, i dividendi ricevuti da altre entità del Gruppo.
  • [D] [E] Le voci "Utile/perdita ante imposte" e "Attività materiali diverse da disponibilità liquide e mezzi equivalenti ante imposte" sono rappresentate su base integrata e includono le operazioni intercorse con le altre entità del Gruppo.
  • [F] La voce "Imposte sul reddito versate" sulla base del criterio di cassa include le imposte versate da ciascuna entità del Gruppo nel periodo oggetto di rendicontazione al netto di eventuali rimborsi di imposte sul reddito incassati durante il medesimo periodo, indipendentemente dal periodo fiscale di competenza a cui tali imposte e rimborsi si riferiscono, non include le imposte versate sui dividendi ricevuti da altre entità del Gruppo.
  • [G] La voce "Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite" include per tutte le entità del Gruppo gli oneri fiscali correnti maturati e iscritti a conto economico in relazione agli utili imponibili o perdite conseguite nell'anno oggetto di rendicontazione; non sono incluse le sopravvenienze per imposte relative ad esercizi precedenti, le imposte anticipate/differite e gli accantonamenti per rischi fiscali. Per quanto di interesse in questa sede, si specifica che le imposte maturate e versate risentono dell'applicazione di regole fiscali quali l'utilizzo da parte delle società aderenti al Consolidato Fiscale di Italgas S.p.A. di perdite fiscali, interessi passivi e ACE d'esercizio e pregresse, secondo i meccanismi della tassazione di Gruppo.

Tabella degli indicatori GRI e tabella di raccordo con ambiti D. Lgs 254/2016 DNF

Di seguito si riporta la tabella degli indicatori GRI rendicontati.

Tabella degli indicatori GRI DNF

Dichiarazione d'uso Il Gruppo Italgas ha presentato una rendicontazione in conformità agli
Standard GRI per il periodo 01.01.2022-31.12.2022
Utilizzo GRI 1 GRI 1 - Principi Fondamentali - versione 2021
Standard di settore GRI pertinenti GRI 11: Settore petrolifero e gas 2021
GRI STANDARD INDICATORE PAGINA/ DISCLOSURE OMISSIONI GRI SECTOR
STANDARD
DI
RIFERIMENT
O
Informativa
generale
GRI 2:
Informativa
Generale 2021
2-1 Dettagli organizzativi Copertina, par. "Perimetro e
periodo di rendicontazione" e
"Identità aziendale"
2-2 Entità incluse nella
rendicontazione di sostenibilità
dell'organizzazione
Par. "Struttura del Gruppo
Italgas al 31 dicembre 2022" e
"Perimetro e periodo di
rendicontazione"
2-3 Periodo di rendicontazione,
frequenza e punto di contatto
Par. "Perimetro e periodo di
rendicontazione".
Il presente documento è stato
pubblicato in data xx
Per ogni informazione relativa
al presente documento è
possibile scrivere a:
[email protected]
2-4 Revisione delle informazioni Par. "Perimetro e periodo di
rendicontazione";
Le emissioni 2020 e 2021
Scope 3 GHG - Supply chain
sono state ricalcolate
utilizzando una nuova e più
specifica metodologia che
utilizza i fattori emissivi richiesti
direttamente ai fornitori
Maggiori dettagli a pag. xx (sez.
"Emissioni scope 3" nel par.
6.1.2 e box "Analisi delle
emissioni della catena di
fornitura" in 6.3.3)
2-5 Assurance esterna Par. "Processo di
rendicontazione"; "Società di
revisione"; "Relazione della
società di revisione sulla
Dichiarazione Consolidata di
carattere non Finanziario"
2-6 Attività, catena del valore e
altri rapporti di business
Par. "Identità aziendale";
"Modello di business"; "4.2
Principali dati"; "6.3.3 Fornitori"

2
-7 Dipendenti
Par. "Personale", 6.2.3
2
-8 Lavoratori non dipendenti
Al 31.12, Il Gruppo presenta 9
stagisti e 4 lavoratori interinali
in Italia e 198 subcontractors in
Grecia.
2
-9 Struttura e composizione
della governance
"3.1 Governance"
Per ulteriori informazioni, si
faccia riferimento alla Relazione
sul Governo Societario e gli
Assetti Proprietari
2
-10 Nomina e selezione del
massimo organo di governo
"3.1 Governance"
Per ulteriori informazioni, si
faccia riferimento alla Relazione
sul Governo Societario e gli
Assetti Proprietari
2
-11 Presidente del massimo
organo di governo
"3.1 Governance"
Per ulteriori informazioni, si
faccia riferimento alla Relazione
sul Governo Societario e gli
Assetti Proprietari
2
-12 Ruolo del massimo organo
di governo nel controllo della
gestione degli impatti
"3.1 Governance", sez.
"governance della sostenibilità"
Per ulteriori informazioni, si
faccia riferimento alla Relazione
sul Governo Societario e gli
Assetti Proprietari
2
-13 Delega di responsabilità per
la gestione di impatti
"3.1 Governance", sez.
"governance della sostenibilità
– top management"
Per ulteriori informazioni, si
faccia riferimento alla Relazione
sul Governo Societario e gli
Assetti Proprietari
2
-14 Ruolo del massimo organo
di governo nella rendicontazione
di sostenibilità
"3.1 Governance", sez.
"governance della sostenibilità"
Per ulteriori informazioni, si
faccia riferimento alla Relazione
sul Governo Societario e gli
Assetti Proprietari
2
-15 Conflitti d'interesse
"3.4 Etica e Compliance", sez.
"conflitto di interessi"
Per ulteriori informazioni, si
faccia riferimento alla Relazione
sul Governo Societario e gli
Assetti Proprietari
2
-16 Comunicazione delle
criticità
"3.3 Il sistema di controllo
interno".
Per ulteriori informazioni, si
faccia riferimento alla Relazione
sul Governo Societario e gli
Assetti Proprietari
2
-17 Conoscenze collettive del
Massimo organo di governo
"3.1 Governance", sez.
"governance della sostenibilità"
Per ulteriori informazioni, si
faccia riferimento alla Relazione
sul Governo Societario e gli
Assetti Proprietari
2
-18 Valutazione della
performance del massimo organo
di governo
Si faccia riferimento alla
Relazione sul Governo
Societario e gli Assetti
Proprietari
2-19 Norme riguardanti le
remunerazioni
Si faccia riferimento Relazione
sulla Remunerazione 2023 e
compensi corrisposti 2022142
2-20 Procedura di
determinazione della retribuzione
Si faccia riferimento Relazione
sulla Remunerazione 2023 e
compensi corrisposti 2022143
2-21 Rapporto di retribuzione
totale annuale
Par. 6.2.3, sez. "sistemi di
compensation".
Per ulteriori informazioni si
faccia riferimento Relazione
sulla Remunerazione 2023 e
compensi corrisposti 2022144,
dove è inclusa anche una
approfondita descrizione delle
metodologie di calcolo
dell'indicatore. Tali valori sono
definiti secondo quanto previsto
da Tabella Consob nella
colonna 1 "Compensi fissi" e
nella colonna 6 "Totale" della
tabella 1 "Compensi corrisposti
agli amministratori, ai sindaci e
ai dirigenti con responsabilità
strategiche".
Informazione non
disponibile
2-22 Dichiarazione sulla strategia
di sviluppo sostenibile
"Lettera ad azionisti e
stakeholder"
2-23 Impegno in termini di policy Seconda di copertina, par. 3.3
"sistema controllo interno", par.
2.5 "L'impegno per lo Sviluppo
Sostenibile", par. 6.3.3 sez.
"diritti umani"
2-24 Integrazione degli impegni
in termini di policy
Par. 3.3 "sistema controllo
interno",
2-25 Processi volti a rimediare
impatti negativi
Par. 3.3 "sistema controllo
interno",
2-26 Meccanismi per richiedere
chiarimenti e sollevare
preoccupazioni
Par. 3.3 "sistema controllo
interno"
2-27 Conformità a leggi e
regolamenti
Il valore monetario delle
sanzioni significative145 per casi
di non conformità con leggi e
regolamenti che sono state
pagate nel corso del 2022
ammonta a circa 276.000 Euro.
Tale valore si riferisce a un
totale di 8 casi, tutti avvenuti nel
periodo di reporting corrente.
Nel corso del 2022 non si è
verificato nessun caso di
sanzione per il quale non è
stata pagata una multa
2-28 Appartenenza ad
associazioni
Par. 6.3.1
2-29 Approccio al coinvolgimento
degli stakeholder
Par. "Analisi materialità"

142 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/03/Politica-sulla-Remunerazione-2023-e-Compensi-corrisposti-2022.pdf

143 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/03/Politica-sulla-Remunerazione-2023-e-Compensi-corrisposti-2022.pdf

144 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2023/03/Politica-sulla-Remunerazione-2023-e-Compensi-corrisposti-2022.pdf

145 Penalità, multe e sanzioni con un valore pari o superiore a 10.000 €. Le sanzioni fanno riferimento principalmente a penalità per ritardati pagamenti di tasse relativi a concessioni governative

2-30 Contratti collettivi Il 100% dei dipendenti in Italia e
il 91,1% dei dipendenti in
Grecia è coperto da contratti
collettivi. Questo implica che il
98,8% dei dipendenti al
31/12/2022 erano coperti da
contratti collettivi.
Temi Materiali Par. "Analisi materialità"
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-1 Processo di determinazione
dei temi materiali
3-2 Elenco di temi materiali Par. "Analisi materialità"
Performance
economica
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 6.3.4, sez. "Valore
economico generato e
distribuito"
GRI 201:
Performance
Economica
201-1 Valore economico
direttamente generato e
distribuito
Tabella con tag, in Par. 6.3.4,
sez. "Valore economico
generato e distribuito"
11.14.2,
11.21.2
201-4 Assistenza finanziaria
ricevuta dal governo
Si faccia riferimento alla tabella
"Erogazioni pubbliche ricevute"
nella sezione "b - Bilancio
consolidato". Inoltre, durante il
2022 Italgas ha usufruito dei
seguenti sgravi fiscali e
detrazioni di imposta: tax credit
energia e gas per 0,6 mln €,
crediti investimenti per 3,2 mln
€, art bonus per 0,1 mln €,
detrazione risparmio energetico
per 0,1 mln €146
11.21.3
Anti
corruzione
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali Par. "3.4 Etica e Compliance",
sez. "anticorruzione"
GRI 205: Anti 205-1 Operazioni valutate per
determinare i rischi relativi alla
corruzione
Nel corso del 2022 sono state
analizzate tutte le attività
aziendali e di queste il 56% (40
su 71) sono state considerate
come possibili aree di rischio
corruttivo
11.20.2
corruzione 205-2 Comunicazione e
formazione in materia di politiche
e procedure anticorruzione
Par. "3.4 Etica e Compliance",
sez. "anticorruzione"
11.20.3
205-3 Episodi di corruzione
accertati e azioni intraprese
Nel corso del triennio 2020-
2022 non sono stati registrati
episodi di corruzione
11.20.4
207-1 Approccio alla fiscalità Par. 6.3.4, sez. "Approccio alla
fiscalità"
11.21.4
207-2 Governance fiscale,
controllo e gestione del rischio
Par. 6.3.4, sez. "Governance
fiscale, controllo e gestione del
rischio"
11.21.5
GRI 207:
Tasse
207-3 Coinvolgimento degli
stakeholder e gestione delle
preoccupazioni in materia fiscale
Par. 6.3.4, sez. "Approccio alla
relazione con le autorità fiscali"
11.21.6
207-4 Rendicontazione Paese
per Paese
Par. 6.3.4, sez. "Country by
Country reporting"
11.21.7

146 I valori relativi a tax credit energia e gas e crediti investimenti (non utilizzato) fanno riferimento ai valori stimati del beneficio fiscale per il Gruppo nel 2022.

Energia
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 6.1.2, sez. "Politiche e
Impegni" e "Consumi"
GRI 302: 302-1 Energia consumata
all'interno dell'organizzazione
Par. 6.1.2 Tabella 302-1 11.1.2
302-2 Consumo di energia
esterno all'organizzazione
Informazione
non disponibile
11.1.3
Energia 302-3 Intensità energetica Par. 6.1.2 Tabella 302-3 11.1.4
302-4 Riduzione del consumo di
energia
Par. 6.1.2 Tabella 302-4
Prelievi e
scarichi idrici
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 6.1.2, sez. "Politiche e
Impegni", "Acque industriali" e
"Acque a uso civile"
303-1 Interazione con l'acqua
come risorsa condivisa
Par. 6.1.2, sez. "Acque
industriali" e "Acque a uso
civile"
11.6.2
GRI 303:
Acqua ed
effluenti
303-2 Gestione degli impatti
correlati allo scarico di acqua
Par. 6.1.2, sez. "Acque
industriali" e "Acque a uso
civile"
11.6.3
303-3 Prelievo idrico Par. 6.1.2, Tabella 303-3 11.6.4
303-4 Scarico di acqua Par. 6.1.2, Tabella 303-4 11.6.5
303- 5 Consumo di acqua Par. 6.1.2, Tabella 303-5 11.6.6
Emissioni
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 6.1.2, sez. "Politiche e
Impegni", "Emissioni"
305-1: Emissioni dirette di GHG
(Scope 1)
Par. 6.1.2, Tabella 305-1
Le perdite da venting sono
considerabili residuali, mentre
non sono presenti perdite
pneumatiche e di incombusti.
11.1.5
305-2: Emissioni indirette di GHG
da consumi energetici (Scope 2)
Par. 6.1.2, Tabella 305-2 11.1.6
GRI 305:
Emissioni
305-3: Altre emissioni indirette di
GHG (Scope 3)
Par. 6.1.2, Tabella 305-3 11.1.7
305-4 Intensità delle emissioni di
GHG
Par. 6.1.2, Tabella 305-4 11.1.8
305- 5 Riduzione delle emissioni
di GHG
Par. 6.1.2, Tabella 305-5 11.2.3
305-7 Ossidi di azoto (NOX),
ossidi di zolfo (SOX) e altre
emissioni significative
Par. 6.1.2, Tabella 305-7
Le emissioni di SOx e COV
non sono considerate
significative tabella
11.3.2
Rifiuti
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 6.1.2, sez. "Politiche e
Impegni", "Produzione e
smaltimento rifiuti"
GRI 306: Rifiuti 306-1 Generazione di rifiuti e
impatti significativi correlati ai
rifiuti
Par. 6.1.2, sez. "Produzione e
smaltimento rifiuti"
11.5.2
306-2 Gestione di impatti
significativi correlati ai rifiuti
Par. 6.1.2, sez. "Produzione e
smaltimento rifiuti"
11.5.3
306-3 Rifiuti generati Par. 6.1.2, Tabella 306-3 11.5.4
306-4 Rifiuti inviati a recupero Par. 6.1.2, Tabella 306-4 11.5.5
306-5 Rifiuti destinati allo
smaltimento
Par. 6.1.2, Tabella 306-5 11.5.6
Valutazione
ambientale dei
fornitori
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 6.3.3
GR 308-1:
Valutazione
ambientale dei
fornitori
308-1 Nuovi fornitori che sono
stati valutati utilizzando criteri
ambientali
Par. 6.3.3, Grafico 308-1
Occupazione
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 6.2.3, sez. "personale" e
"welfare"
401-1 Nuove assunzioni e
turnover
Par. 6.2.3 tabella 401-1 11.10.2
GRI 401:
Occupazione
401-2 Benefici per i dipendenti a
tempo pieno che non sono
disponibili per i dipendenti a
tempo determinato o part-time
I benefit standard che sono
erogati ai dipendenti a tempo
pieno dell'organizzazione
vengono erogati anche ai
dipendenti part-time o a tempo
determinato
11.10.3
401-3 Congedo parentale Par. 6.2.3 tabella 401-3 11.10.4
Salute e
sicurezza sul
lavoro
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 6.2.2
403-1 Sistema di gestione della
salute e sicurezza sul lavoro
Par. 6.2.2 11.9.2
403-2 Identificazione dei pericoli,
valutazione dei rischi e indagini
sugli incidenti
Par. 6.2.2 11.9.3
403-3 Servizi di medicina del
lavoro
Par. 6.2.2 11.9.4
GRI 403:
Salute e
Sicurezza
403-4 Partecipazione e
consultazione dei lavoratori e
comunicazione in materia di
salute e sicurezza sul lavoro
Par. 6.2.2 11.9.5
403-5 Formazione dei lavoratori
in materia di salute e sicurezza
sul lavoro
Par. 6.2.2. Par 6.2.3 sez
"formazione" (per formazione
SSL)
11.9.6
403-6 Promozione della salute
dei lavoratori
Par. 6.2.2 11.9.7
403-7 Prevenzione e mitigazione
degli impatti in materia di salute e
sicurezza sul lavoro all'interno
delle relazioni commerciali
Par. 6.2.2 11.9.8
403-8 Lavoratori coperti da un
sistema di gestione della salute e
sicurezza sul lavoro
Tutti i dipendenti del Gruppo
Italgas, indipendentemente
dalla tipologia di contratto, sono
coperti da sistemi di gestione di
salute e sicurezza sul lavoro
11.9.9
403-9 Infortuni sul lavoro Par. 6.2.2, tabella 403-9 11.9.10
403-10 Malattia professionale Nell'ultimo triennio, si è
verificato un solo caso di
malattia professionale nel 2021
11.9.11
Formazione e
Istruzione
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 6.2.3, sez. "formazione e
sviluppo"
GRI 404:
Formazione e
Istruzione
404-1 Ore medie di formazione
annua per dipendente
Par. 6.2.3, Tabella 404-1 1.10.6,
11.11.4
404-2 Programmi di
aggiornamento delle competenze
dei dipendenti e di assistenza
nella transizione
Par. 6.2.3 sez. "programmi di
formazione", (focus reskilling e
nuove competenze)
11.10.7
Diversità e
pari
opportunità
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 6.2.3, sez. "diversità"
GRI 405:
Diversità e pari
opportunità
405-1 Diversità negli organi di
governo e tra i dipendenti
Par. 3.1 sez. Tabella
"Suddivisione per genere e
fascia d'età degli Organi di
Governo 2022"
Par. 6.2.3 Tabella 405-1
11.11.5
405-2 Rapporto dello stipendio
base e retribuzione delle donne
rispetto agli uomini
Par. 6.2.3 Tabella 405-2 11.11.6
Non
discriminazio
ne
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 6.2.3 sez. "contenziosi"
GRI 406: Non
discriminazione
406-1 Episodi di discriminazione
e misure correttive adottate
Par. 6.2.3 sez. "contenziosi" 1.11.7
Lavoro
minorile
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 6.3.3
GRI 408:
Lavoro minorile
408-1 Attività e fornitori a rischio
significativo di episodi di lavoro
minorile
Per diventare parte della catena
di fornitura del Gruppo Italgas è
necessario accettare i principi
del Codice Etico di Gruppo,
nonché del Codice Etico dei
Fornitori Italgas e il Patto Etico
e di Integrità, nel rispetto del
nostro Modello Organizzativo
231. È richiesto a tutti i fornitori
di rispondere a importanti criteri
in termini di diritti umani e del
lavoro attraverso l'accettazione
di tutte le Politiche, tra cui la
Politica di Italgas sui Diritti
Umani. Nessun fornitore è stato
identificato essere a rischio
significativo di episodi di lavoro
minorile.
Lavoro forzato
o obbligatorio
GRI 3: Temi
materiali 2021
3
-3 Gestione dei temi materiali
Par. 6.3.3
GRI 409:
Lavoro forzato
o obbligatorio
409
-1 Attività e fornitori a rischio
significativo di episodi di lavoro
forzato o obbligatorio
Per diventare parte della catena
di fornitura del Gruppo Italgas è
necessario accettare i principi
del Codice Etico di Gruppo,
nonché del Codice Etico dei
Fornitori Italgas e il Patto Etico
e di Integrità, nel rispetto del
nostro Modello Organizzativo
231. È richiesto a tutti i fornitori
di rispondere a importanti criteri
in termini di diritti umani e del
lavoro attraverso l'accettazione
di tutte le Politiche, tra cui la
Politica di Italgas sui Diritti
Umani. Nessun fornitore è stato
identificato essere a rischio
significativo di episodi di lavoro
forzato o obbligatorio.
11.12.2
sociale dei Valutazione
fornitori
GRI 3: Temi
materiali 2021
3
-3 Gestione dei temi materiali
Par. 6.3.3
GRI 414:
Valutazione
sociale dei
fornitori
414
-1 Nuovi fornitori che sono
stati sottoposti a valutazione
attraverso l'utilizzo di criteri
sociali
Par. 6.3.3, tabella 414
-
1
11.12.3,
11.10.8
414
-2 Impatti sociali negativi
nella catena di fornitura e azioni
intraprese
Par. 6.3.3, Box "processo di
qualifica e sezione fornitori
" e
"Monitoraggio delle prestazioni
"
11.10.9
Politica
pubblica
GRI 3: Temi
materiali 2021
3
-3 Gestione dei temi materiali
Par. 6.3.1, sez. "Collaborazione
con le associazioni di categoria
"
GRI 415:
Politica
pubblica
415
-1 Contributi politici
Par. 6.3.1, Tabella 415
-
1
Come previsto dal Codice
Etico, Italgas non eroga
contributi, diretti o indiretti, sotto
qualsiasi forma, a partiti,
movimenti, comitati e
organizzazioni politiche e
sindacali, a loro rappresentanti
e candidati, a eccezione di
quelli specificatamente
considerati obbligatori dalle
leggi e dalle norme applicabili
11.22.2
Salute e
sicurezza dei
clienti
GRI 3: Temi
materiali 2021
3
-3 Gestione dei temi materiali
Par. 6.2.1 sez. "Monitoraggio
della rete"
GRI 416:
Salute e
sicurezza dei
clienti
416
-1 Valutazione degli impatti
sulla salute e sulla sicurezza per
categorie di prodotto e servizi
Par. 6.2.1, Tabella 416
-1
(ARERA)
11.3.3

Privacy dei
clienti
GRI 3: Temi
materiali 2021
3-3 Gestione dei temi materiali Par. 3.4, sez. "cyber security"
GRI 418:
Privacy dei
clienti
418-1 Fondati reclami riguardanti
violazioni della privacy dei clienti
e perdita di loro dati
Par. 3.4, sez. "cyber security"
Ulteriori temi
richiesti dal
GRI Sector
standard
Adattamento
climatico,
resilienza e
transizione
GRI 201:
performance
economica
201-2 Implicazioni finanziarie e
altri rischi e opportunità risultanti
dal cambiamento climatico
Si faccia riferimento al TCFD
Report 2021 - Driving
innovation for energy
transition147
11.2.2
Pratiche
occupazionali
GRI 402:
Gestione del
lavoro e delle
relazioni
sindacali
402-1 Periodi minimi di preavviso
in merito ai cambiamenti operativi
Le leggi, i contratti applicati e gli
accordi aziendali prevedono
periodi di preavviso in
occasione di trasferimenti di
personale intragruppo a seguito
di modifiche operative e
cambiamenti organizzativi. Il
Gruppo rispetta tali disposizioni
11.10.5
Presenza sul
mercato
GRI 202:
Presenza sul
mercato
202-2 Percentuale di alta
dirigenza assunta attingendo
dalla comunità locale
Il 100% degli alti dirigenti che
lavorano in Italia sono italiani,
mentre il 94% degli alti dirigenti
che lavorano nelle sedi greche
sono greci.
11.11.2,
11.14.3
Libertà di
associazione
e
contrattazione
collettiva
GRI 407:
Libertà di
associazione e
contrattazione
collettiva
407-1 Attività e fornitori presso i
quali il diritto alla libertà di
associazione e di contrattazione
collettiva potrebbero essere a
rischio
Dato il perimetro geografico in
cui il Gruppo Italgas opera, non
sono presenti attività aziendali
presso i quali il diritto di libertà
di associazione e di
contrattazione collettiva
potrebbero essere a rischio
11.13.2
Impatti
economici
GRI 203:
Impatti
203-1 Investimenti in
infrastrutture e servizi supportati
Par. 4.3 11.14.4

147 https://www.italgas.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/10/2021-Driving-innovation-for-energy-transition.pdf

economici Il Gruppo, attraverso gli
indiretti 203-2 Impatti economici indiretti
significativi
investimenti infrastrutturali,
genera una ricaduta positiva sul
territorio in termini impatti
economici indiretti. Inoltre, il
Piano di creazione di valore
sostenibile è strutturato in modo
che le azioni che lo
compongono generino impatti
positivi di medio-lungo periodo
sui capitali.
11.14.5
GRI 204:
Prassi di
approvvigiona
mento
204-1 Proporzione della spesa
effettuata a favore di fornitori
locali
Par. 6.3.3, prima pagina 11.14.6
Comunità
locali
413-1 Operazioni con il
coinvolgimento della comunità
locale, valutazioni degli impatti e
programmi di sviluppo
Il Gruppo non è tenuto, per le
attività di distribuzione gas ed
acqua, ad effettuare valutazioni
di impatto ambientale ai sensi
11.15.2
413-2 Operazioni con rilevanti
impatti effettivi e potenziali sulle
comunità locali
della direttiva 2011/92/UE, ad
evidenza di una sostanziale
non rilevanza di potenziali
impatti ambientali negativi legati
all'operatività di Italgas sulle
comunità locali. Tale
valutazione è estendibile anche
agli aspetti sociali, ancor più
alla luce dei contesti,
principalmente urbani, nei quali
il Gruppo opera. Italgas si è
comunque dotata di una politica
di stakeholder engagement,
che si articola
nell'identificazione degli
stakeholder e nel loro continuo
coinvolgimento tramite le più
opportune forme di dialogo,
includendo anche portatori di
interesse delle comunità locali.
Italgas, inoltre, ha approvato un
Piano di Creazione di Valore
Sostenibile in cui ha identificato
i principali impatti di medio
lungo termine generati dalle
proprie attività, anche in
riferimento alle comunità locali,
con l'obiettivo di accrescere e
conservare i capitali utilizzati
(ad esempio il capitale naturale
e quello relazionale). Infine, in
tale Piano, il Gruppo ha
previsto la "Definzione di un
modello di valutazione degli
impatti aziendali entro il 2024"
11.15.3
Comportamen
-to
anticompetiti
vo

206-1 Azioni legali relative a
comportamento anticompetitivo,
attività di trust e prassi
monopolistiche
Durante l'anno non si sono
verificate azioni legati relative a
tematiche anti-trust o afferenti a
comportamenti anticompetitivi
11.19.2
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ -- -- -- ---------
Temi negli Standard di settore GRI pertinenti stabiliti come non materiali
Tema Spiegazione
GRI 11: Settore petrolifero e gas 2021
Biodiversità Si veda quanto indicato nel Par. "Analisi di materialità" in "Nota
metodologica".
Chiusura e ripristino Le attività di distribuzione di gas sono gestite tramite concessioni.
Asset integrity e gestione degli eventi critici Si faccia riferimento al Par. "6.2.1 Migliorare la qualità della vita e
garantire la sicurezza dei cittadini". Sulla base delle attività del
Gruppo, non sono stati identificati rischi ed eventi correlati a
sversamenti significativi.
Diritti sul terreno e sulle risorse Le attività del Gruppo Italgas avvengono in aree urbanizzate e ad
impatto limitato sullo sfruttamento delle risorse naturali connesse
ai terreni occupati.
Diritti delle popolazioni indigene Il Gruppo opera in aree in cui non sono presenti popolazioni
indigene148.
Conflitti e sicurezza Il Gruppo non opera in aree geografiche identificate come "a
rischio di conflitto".

Sulla base della matrice di materialità e della tabella degli indicatori GRI rendicontati, sopra espressi, si riporta di seguito la tabella di raccordo tra:

  • Elementi minimi previsti dal D.Lgs 254/2016;
  • Capitoli/paragrafi del documento;
  • Temi materiali e capitali;
  • Indicatori GRI.
Tabella di raccordo
Elementi minimi
previsti dal D.Lgs
254/2016
Capitoli/paragrafi del
documento
Temi materiali e
capitali
Indicatori
Modello aziendale di
gestione ed
organizzazione
delle attività dell'impresa
• Nota metodologica
• 1. Processo di creazione del
valore nel Gruppo Italgas
(paragrafi 1.1 Identità
aziendale, 1.2 Modello di
business e 1.3 Contesto
esterno, mercati e titolo Italgas)
• 3. Governance, rischi e
opportunità (paragrafi 3.1
Governance, 3.3 Il sistema di
controllo interno e 3.4 Etica e
compliance)
Governance
responsabile e
gestione dei rischi
Identità aziendale
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Capitale relazionale

405-1 – Diversità negli organi di
governo e tra i dipendenti
• 4. Dati e informazioni di sintesi
(paragrafo 4.3 Andamento
operativo)
Capitale umano
Politiche praticate
dall'impresa
• 2. Strategia e orientamento al
futuro
• 6. Costruttori di futuro
(paragrafi 6.1 Italgas per il
futuro del pianeta 6.2 Italgas

148 Considerando la definizione contenuta nello Standard GRI 11: Settore petrolifero e gas 2021, i popoli indigeni sono "popoli tribali in Paesi indipendenti le cui condizioni sociali, culturali ed economiche li distinguono da altre porzioni della comunità nazionale e il cui status è regolamentato, del tutto o in parte, dai propri costumi o tradizioni o da leggi o normative speciali; oppure popoli in Paesi indipendenti che sono considerati indigeni in quanto discendenti dalle popolazioni che abitavano il Paese, o una regione geografica a cui appartiene il Paese, al momento della conquista o della colonizzazione o della costituzione degli attuali confini di Stato e che, indipendentemente dal proprio status legale, conservano - del tutto o in parte - le proprie istituzioni sociali, economiche, culturali e politiche."

Tabella di raccordo
Elementi minimi
previsti dal D.Lgs
254/2016
Capitoli/paragrafi del
documento
Temi materiali e
capitali
Indicatori
per il futuro delle persone 6.3
Italgas per un futuro sostenibile
insieme)
Gestione dei rischi • Nota metodologica (paragrafo
"Analisi di materialità")
• 3. Governance, rischi e
opportunità (paragrafo 3.2
Gestione dei rischi)
Governance
responsabile e
gestione dei rischi
Utilizzo di risorse
energetiche
Emissioni di gas ad
effetto serra e emissioni
inquinanti in atmosfera
Impatto sull'ambiente o
altri rilevanti fattori di
rischio ambientale
• 6. Costruttori di futuro
(paragrafo 6.1 Italgas per il
futuro del pianeta)
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti
Adozione dei principi
di economia
circolare
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Transizione
energetica e lotta al
cambiamento
climatico
Capitale naturale

302-1 – Energia consumata
all'interno dell'organizzazione

302-3 Intensità energetica

302-4 – Riduzione del consumo di
energia

303-1 Interazione con l'acqua
come risorsa condivisa

303-2 Gestione degli impatti
correlati allo scarico di acqua

303-3 – Prelievo idrico

303-4 – Scarico di acqua

303-5 – Consumo di acqua

305-1 Emissioni dirette di GHG
(Scope 1)

305-2 – Emissioni indirette di
GHG da consumi energetici
(Scope 2)

305- 3 – Altre emissioni indirette di
GHG (Scope 3)

305-4 – Intensità delle emissioni di
GHG

305-5 – Riduzione delle emissioni
di GHG

305-7 – Ossidi di azoto (NOX),
ossidi di zolfo (SOX) e altre
emissioni significative

306-1 – Generazione di rifiuti e
impatti significativi correlati ai rifiuti

306-2 – Gestione di impatti
significativi correlati ai rifiuti

306-3 – Rifiuti generati

306-4 – Rifiuti inviati a recupero

306-5 – Rifiuti destinati allo
smaltimento
Impatto sulla salute e la
sicurezza o altri rilevanti
fattori di rischio sanitario
Gestione del personale
Azioni poste in essere
per impedire
atteggiamenti ed azioni
comunque discriminatori
• 6. Costruttori di futuro
(paragrafo 6.2 Italgas per il
futuro delle persone)
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Capitale umano

202-2 – Percentuale di alta
dirigenza assunta attingendo dalla
comunità locale

401-1 – Nuove assunzioni e
turnover

401-2 – Benefici per i dipendenti a
tempo pieno che non sono
disponibili per i dipendenti a
tempo determinato o part-time

402-1 – Periodi minimi di
preavviso in merito ai
cambiamenti operativi

403-9 – Infortuni sul lavoro

403-10 – Malattia professionale

405-1 – Diversità negli organi di
governo e tra i dipendenti

405-2 – Rapporto dello stipendio
base e retribuzione delle donne
rispetto agli uomini
Tabella di raccordo
Elementi minimi
previsti dal D.Lgs
254/2016
Capitoli/paragrafi del
documento
Temi materiali e
capitali
Indicatori
Sociale
(con riferimento anche
alla catena di fornitura e
subappalto e al rispetto
dei diritti umani)
• 3. Governance, rischi e
opportunità (paragrafo 3.4
Etica e compliance)
• 4.Dati e informazioni di sintesi
(paragrafo 4.2 Principali dati)
• 5. Commento ai risultati
economico – finanziari e altre
informazioni (paragrafi 5.2
Commento ai risultati
economico – finanziari, 5.5
Evoluzione prevedibile della
gestione (ambito economico
finanziario))
• 6. Costruttori di futuro
(paragrafi 6.2 Italgas per il
futuro delle persone, 6.3
Italgas per un futuro sostenibile
insieme,)
Sviluppo della rete
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti
Sicurezza delle reti,
degli asset e delle
persone
Sicurezza
informatica delle reti
(cybersecurity)
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Qualità dei servizi e
soddisfazione del
cliente
Dialogo e creazione
di valore sul
territorio
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Capitale intellettuale
Capitale
manifatturiero
Capitale relazionale
Capitale finanziario

401-3 – Congedo parentale

404-1 – Ore medie di formazione
annua per dipendente

404-2 – Programmi di
aggiornamento delle competenze
dei dipendenti e di assistenza
nella transizione

406-1 – Episodi di discriminazione
e misure correttive adottate

308-1 – Nuovi fornitori che sono
stati valutati utilizzando criteri
ambientali

414-1 – Nuovi fornitori che sono
stati sottoposti a valutazione
attraverso l'utilizzo di criteri sociali

414-2 - Impatti sociali negativi
nella catena di fornitura e azioni
intraprese

416-1 – Valutazione degli impatti
sulla salute e sulla sicurezza per
categorie di prodotto e servizi

418-1 Fondati reclami riguardanti
violazioni della privacy dei clienti e
perdita di loro dati

201-1 – Valore economico diretto
generato e distribuito

201-4 – Assistenza finanziaria
ricevuta dal governo

Indicatore non GRI – Valore delle
sponsorizzazioni ed erogazioni
liberali

207-1 – Approccio alla fiscalità

207-2 – Governance fiscale,
controllo e gestione del rischio

207-3 – Coinvolgimento degli
stakeholder e gestione
delle preoccupazioni in materia
fiscale

207-4 – Rendicontazione Paese
per Paese

2-6 – Attività, catena del valore e
altri rapporti di business
Rispetto dei diritti umani • 2. Strategia e orientamento al
futuro
• 6. Costruttori di futuro
(paragrafi 6.2 Italgas per il
futuro delle persone, 6.3
Italgas per un futuro sostenibile
insieme)
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Gestione sostenibile
della catena di
fornitura
Rispetto dei diritti
umani
Capitale relazionale
Capitale umano

407-1 – Attività e fornitori presso i
quali il diritto alla libertà di
associazione e di contrattazione
collettiva potrebbero essere a
rischio

408-1 – Attività e fornitori a rischio
significativo di episodi di lavoro
minorile

409-1 – Attività e fornitori a rischio
significativo di episodi di lavoro
forzato o obbligatorio

414-1 – Nuovi fornitori che sono
stati sottoposti a valutazione
attraverso l'utilizzo di criteri sociali
Tabella di raccordo
Elementi minimi
previsti dal D.Lgs
254/2016
Capitoli/paragrafi del
documento
Temi materiali e
capitali
Indicatori

414-2 – Impatti sociali negativi
nella catena di fornitura e azioni
intraprese
Lotta contro la
corruzione sia attiva sia
passiva
• 3. Governance, rischi e
opportunità (paragrafo 3.4
Etica e compliance)
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Capitale relazionale

205-1 – Operazioni valutate per
determinare i rischi relativi alla
corruzione

205-2 – Comunicazione e
formazione in materia di politiche
e procedure anticorruzione

205-3 – Episodi di corruzione
accertati e azioni intraprese

Informazioni relative alle attività ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia degli investimenti sostenibili DNF

LA TASSONOMIA EUROPEA

La Tassonomia europea per le attività sostenibili è stata istituita con il Regolamento UE 2020/852 con il fine di definire un criterio univoco di classificazione delle attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale. Obiettivo dell'Unione Europea è fornire alle imprese, agli investitori e ai responsabili politici definizioni appropriate per le attività ecosostenibili utili, da un lato, per raggiungere gli obiettivi enunciati nel Green Deal orientandone gli investimenti, dall'altro, per offrire maggiore sicurezza agli investitori e alle aziende nelle loro scelte di investimento green. Italgas, con i propri investimenti nelle reti gas volti a renderle vettore dei gas rinnovabili, nei contatori elettronici, nell'efficienza energetica e nella sempre maggiore riduzione delle potenziali perdite di rete, contribuisce a perseguire quel processo di transizione energetica necessario al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo, assicurando allo stesso tempo la stabilità dei sistemi energetici.

Il regolamento UE 2020/852 definisce un'attività come ecosostenibile se contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento di uno dei sei seguenti obiettivi:

  • mitigazione dei cambiamenti climatici,
  • adattamento ai cambiamenti climatici,
  • uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine,
  • transizione verso un'economia circolare,
  • prevenzione e riduzione dell'inquinamento,
  • protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi,

In particolare, la Tassonomia, così come oggi definita, prevede che un'attività sia:

  • ammissibile, se rientra nell'elenco previsto dal Regolamento Delegato UE 2021/2139
  • allineata, se oltre ad offrire un contributo significativo all'adattamento ed alla mitigazione al cambiamento climatico, in conformità dei criteri di vaglio tecnico definiti dalla Commissione stessa, non produce effetti negativi sui restanti obiettivi (Do No Significant Harm - DNHS), nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia in tema di tutela del lavoro e dei diritti umani.

Ad oggi l'Unione Europea ha pubblicato gli atti delegati relativi alle sole i) mitigazione dei cambiamenti climatici e ii) adattamento ai cambiamenti climatici.

A decorrere dall'anno 2022 e quindi già a valere sul bilancio 2021, le società non finanziarie soggette all'obbligo di pubblicare informazioni di carattere non finanziario ai sensi dell'articolo 19 bis o dell'articolo 29 bis della Direttiva 2013/34/UE, hanno riportato la quota dei ricavi, delle spese in conto capitale e delle spese operative considerate ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia. A decorrere dall'anno 2023 e quindi a valere sul

bilancio 2022, l'obbligo di rendicontazione riguarda la quota dei ricavi, delle spese in conto capitale e delle spese operative considerate allineate, ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia suddivise per attività. Italgas è soggetta a tale obbligo.

Al momento, la definizione delle attività ammissibili e/o allineate è resa nota solo in rapporto ai due obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici.

I dati riportati in questa sezione rispondono pertanto a tale obbligo di rendicontazione.

Principali assunzioni

Per definire la quota di ricavi, spese operative e spese in conto capitale derivanti da attività ammissibili o allineate alla tassonomia, Italgas, in assenza di una prassi consolidata e condivisa a livello di settore e alla luce di possibili differenti interpretazioni di natura tecnica dei Regolamenti Delegati UE 2021/2139 e 2021/2178 che hanno integrato il Regolamento 2020/852, ha definito uno standard di criteri interni. Ne deriva che i valori risultanti, espressione delle migliori assunzioni al momento disponibili per il Gruppo, potrebbero essere oggetto di futuri aggiornamenti di riflesso a cambiamenti o aggiornamenti della normativa di riferimento, dall'emergere di nuovi standard condivisi o dal modificarsi dello scopo di talune delle attività realizzate.

Si precisa inoltre che la quota di attività non ammissibili include tutte quelle attività che non rientrano tra quelle descritte nel Regolamento Delegato EU 2021/2139, così come definito nel Regolamento Delegato EU 2021/2178, indipendentemente se queste attività possano o meno contribuire in modo significativo alla mitigazione del cambiamento climatico o all'adattamento al cambiamento climatico.

Ambito considerato

La mappatura delle attività ha considerato il perimetro formato da Italgas SpA e dalle proprie controllate Italiane, entrando nel dettaglio delle singole attività. Il codice NACE associato alla società operativa non è stato considerato come vincolo di inclusione o esclusione dato che, nel caso di Italgas e delle sue controllate, il codice NACE riflette nella maggior parte dei casi l'attività principale svolta e non rispecchia necessariamente il dettaglio richiesto dalla Tassonomia. Per la definizione di "attività ammissibile" o di "attività allineata" si è pertanto considerata la coerenza con la definizione delle attività incluse negli atti delegati.

Per quanto attiene le attività acquisite in Grecia e consolidate a partire dal 1° settembre 2022, il loro contributo all'incremento degli attivi non è stato considerato né al denominatore né al numeratore del KPI relativo alle spese in conto capitale in quanto, la valutazione di ammissibilità e allineamento o meno degli asset esistenti ai criteri espressi nel Regolamento Delegato UE 2021/2139 richiede analisi tecniche, le cui risultanze non sono al presente disponibili. L'acquisizione in Grecia ha comportato un incremento degli attivi pari a 975,2 milioni di euro, a cui si sono aggiunti investimenti a partire dal 1° settembre 2022 pari a 38,9 milioni di euro contro investimenti e incrementi di attivi sul profilo italiano di 822,5 milioni di euro. Lo stesso principio è stato preso in considerazione nella valutazione relativa ai ricavi (con l'esclusione dei 51,4 milioni di euro di contribuzione delle attività in Grecia) e dei costi operativi.

Materialità

Non sono state definite soglie minime di materialità per l'inclusione/esclusione di singole attività del perimetro precedentemente descritto in linea con l'analisi svolta lo scorso anno.

Principio di relazione

Come operatore di una rete di distribuzione Italgas agisce per creare le migliori condizioni possibili al fine di garantire che la propria rete sia "abilitata" alla distribuzione di idrogeno e/o altri gas rinnovabili. Non è tuttavia responsabile della produzione di tali gas né nella definizione delle soglie di blending, che sono in capo ad altri soggetti. Nel considerare le attività si è valutato quanto il Gruppo possa agire per facilitare e rendere possibile, nell'orizzonte di piano, la distribuzione di altri gas oltre al metano. Nelle valutazioni che hanno portato alla definizione del Piano strategico 2022-2028 sono stati integrati gli obiettivi della tassonomia.

Attività ammissibili

Ai sensi del Regolamento Delegato 2021/2139 che integra il Regolamento 2020/852, l'analisi condotta da Italgas ha portato all'identificazione di attività ammissibili rientranti nelle seguenti descrizioni:

  • (4.14) Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio per quel che attiene l'attività di distribuzione gas
  • (7.5) Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici per quel che attiene la misura
  • (7.3) Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica per tutte le attività di efficienza energetica
  • (3.10) Produzione di idrogeno
  • (4.11) Accumulo di energia termica
  • (5.1) Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua
  • (5.2) Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua per quanto attiene le società di distribuzione e vendita di acqua potabile
  • (4.1) Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica,
  • (4.15) Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento,
  • (7.1) Costruzione di nuovi edifici
  • (7.2) Ristrutturazione di edifici esistenti
  • (7.4) Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici
  • (7.6) Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili
  • (8.1) Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse
  • (9.3) Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici

Metodologia di calcolo

Si è proceduto alla valutazione delle attività per passi successivi. Qualora un'attività possa essere considerata sia alla luce della mitigazione che dell'adattamento climatico, si è valutato lo scopo principale per cui tale attività è stata attuata e gli impatti prevalenti, garantendo in tal modo l'assenza di duplicazioni di dati. In

generale, si è riscontrato che le attività di Italgas considerate rispondono in all'obiettivo della mitigazione climatica. Si è poi proceduto alla valutazione del rispetto dei criteri di vaglio tecnico, dei criteri DNHS (Do No Significant Harm per il danno significativo ai criteri ambientali) e del rispetto delle soglie minime di salvaguardia per definire quali attività ammissibili fossero anche allineate secondo la tassonomia.

I principi contabili alla base della determinazione delle quote dei ricavi, delle spese in conto capitale e delle spese operative ammissibili sono i medesimi utilizzati per la redazione di bilancio consolidato, così come illustrati nella Nota Integrativa, e sono coerenti con il Regolamento 2020/852 ed i Regolamenti Delegati della Tassonomia resi disponibili dalla Commissione Europea.

Ricavi allineati o ammissibili alla tassonomia

La quota di ricavi allineati o ammissibili alla tassonomia, in ottemperanza la paragrafo 1.1.1 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178, è calcolata come la somma dei ricavi derivati da prodotti o servizi associati ad attività rispettivamente allineate o ammissibili alla tassonomia in proporzione ai ricavi netti totali del Gruppo (del perimetro precedentemente descritto) rilevati conformemente al principio contabile internazionale (IAS) n. 1, paragrafo (82: (a)), illustrati nella Nota Integrativa al bilancio consolidato al paragrafo 27.

I ricavi allineati includono le attività per cui sono rispettati i criteri di vaglio tecnico e i criteri DNHS. In particolare, include la quota parte della remunerazione del servizio di misura del gas relativa alla installazione, manutenzione e riparazione dei contatori intelligenti (smart meters). Per le attività di distribuzione del gas è stata calcolata i) la quota parte della RAB e dei relativi ricavi per investimenti nella rete per la distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, ivi incluse tutte le attività di riqualificazione della rete di distribuzione e le sue estensioni, effettuate con materiali idonei ad accogliere i nuovi gas rinnovabili ii) la quota di ricavi inerenti ad attività di rilevamento delle perdite, di riparazione dei gasdotti esistenti e di altri elementi della rete, finalizzate alla riduzione delle perdite di metano. Sono inoltre inclusi i ricavi derivanti dalle attività relative alle ESCO, del servizio idrico e ICT, coerenti con i criteri della tassonomia. Sono considerate ammissibili tutte quelle attività che, sebbene entrino nella lista del Regolamento Delegato UE 2021/2139, rispettano solo in parte i criteri di vaglio tecnico o i DNSH.

La quota di ricavi, al netto delle poste relative agli Accordi per servizi in concessione, considerata non ammissibile include tutte le attività non riconducibili ai punti precedenti.

Spese operative allineate o ammissibili alla tassonomia

La quota di spese operative allineate o ammissibili (opex) è calcolata come rapporto tra i costi operativi relativi ad attività o processi rispettivamente allineati o ammissibili alla Tassonomia, in proporzione alle spese operative sostenute (considerate pari al 44% del totale spese operative, considerando il perimetro precedentemente descritto), in ottemperanza con quanto previsto al paragrafo 1.1.2 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178. Le spese operative di cui al paragrafo 1.1.2 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178 sono illustrate nella Nota Integrativa al bilancio consolidato al paragrafo 28.

Le attività a cui tali spese si riferiscono sono quelle descritte nel paragrafo precedente, a cui si aggiungono le spese operative relative ai servizi immobiliari.

Spese in conto capitale allineate o ammissibili alla tassonomia

La quota dei costi in conto capitale (capex) relativa agli asset italiani, in ottemperanza al paragrafo 1.1.2 dell'Allegato 1 al Regolamento Delegato 2021/2178, è calcolato come il rapporto tra gli investimenti in attività o processi ammissibili alla tassonomia rispetto agli incrementi degli attivi materiali e immateriali durante il 2022, considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore ed escluse le variazioni del fair value (valore equo). Come indicato nel Regolamento Delegato 2021/2178, l'incremento degli attivi comprende anche gli incrementi agli attivi materiali e immateriali derivanti da aggregazioni aziendali. Le spese in conto capitale solo contabilizzate in base allo IAS 16 (73: (e) (i) e (iii)), IAS38 (118: (e) (i)), e IFRS 16 (53: (h)) e sono illustrate nella Nota Integrativa al bilancio consolidato ai paragrafi 13 e 14 nonché nella Relazione Annuale Integrata al paragrafo 4.3. Le spese in conto capitale sono considerate al lordo dei contributi.

Per quanto attiene le attività acquisite in Grecia si rimanda al paragrafo "Ambito Considerato".

Ne risulta che la capex allineata alla tassonomia include tutti gli investimenti relativi alla installazione, manutenzione e riparazione dei contatori digitali. Per le attività di distribuzione del gas sono stati inclusi gli investimenti effettuati nella rete atti alla distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, ivi incluse tutte le attività di riqualificazione della rete di distribuzione e le sue estensioni, effettuate con materiali idonei ad accogliere i nuovi gas rinnovabili e la quota di investimenti inerente ad attività di rilevamento delle perdite, di riparazione dei gasdotti esistenti e di altri elementi della rete, finalizzate alla riduzione delle perdite di metano. Sono inoltre inclusi le capex relative alle ESCo, al servizio idrico, all'immobiliare e dell'ICT, coerenti con i criteri della tassonomia.

Sono considerate ammissibili tutte quelle attività che, sebbene entrino nella lista del Regolamento Delegato UE 2021/2139, rispettano solo in parte i criteri di vaglio tecnico o i DNSH. In particolare, la capex ammissibile alla tassonomia include inoltre le spese di progettazione relative alle attività Power to Gas in quanto, per tale progetto, che si qualifica per la produzione di idrogeno verde da rinnovabili (per cui senza produzione di carbonio), al momento della chiusura di questa analisi non è disponibile la valutazione da parte di un ente terzo del livello di emissione, come richiesto dai criteri di vaglio tecnico, ed è in fase di finalizzazione il processo la delibera regionale di approvazione della Valutazione di Impatto Ambientale (cd VIA) e della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)149. Si ritiene che, una volta ottenute tali autorizzazione e in considerazione della natura delle attività, il progetto si qualifichi come rispondente ai criteri di vaglio tecnico e DNSH.

La capex considerata come non ammissibile, in continuità con lo scorso anno, include tutte quelle attività che non rientrano tra quelle descritte nel Regolamento Delegato EU 2021/2139.

149 Per il progetto Power to Gas (3.10), gli investimenti relativi al 2022 includono le sole attività di progettazione che sono state finalizzate, tra le altre cose, all'ottenimento della Valutazione di Impatto Ambientale (cd VIA) e della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), la cui delibera regionale di approvazione è attesa nel 2Q 2023. La VIA e l'AIA valutano gli effetti sull'ambiente, sulla salute e benessere umano di un progetto, nonché sono atte a identificare le misure per prevenire, eliminare o rendere minimi gli impatti negativi sull'ambiente, sulle risorse idriche e sulla biodiversità del progetto stesso e a prevenire e ridurre l'inquinamento.

Danno significativo agli obiettivi ambientali

Mitigazione dei cambiamenti climatici: le attività considerate rispondono all'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico. Pertanto, non si è resa necessaria una valutazione di danno significativo rispetto a tale obiettivo.

Adattamento ai cambiamenti climatici: l'analisi dei rischi climatici fisici che pesano sulle attività di Italgas è integrata nel processo di pianificazione strategica e nel modello ERM del Gruppo e tiene conto della vulnerabilità delle specifiche attività, delle azioni di mitigazione poste in essere e delle soluzioni di adattamento nel caso integrate. Per facilitare l'identificazione dei rischi legati al cambiamento climatico, la Funzione ERM svolge un'analisi specifica basata su scenari fisici per identificare i principali driver del cambiamento climatico che potrebbero impattare le attività di Italgas nell' orizzonte temporale di breve (1 anno), medio (da 2 a 7 anni e lungo periodo (oltre 7 anni), e, per ciascuno di tali driver, una lista predefinita di eventi di rischio/opportunità applicabili a Italgas. I rischi fisici sono valutati come bassi in considerazione dell'azioni di mitigazione poste in essere. La lista dei rischi considerati è stata confrontata con quella riportata nell'Appendice A Allegato I del Regolamento Delegato EU 2021/2139. Dal confronto deriva che le attività non arrecano un danno significativo alla capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, ovvero non conducono un peggioramento degli effetti negativi del clima attuale o futuro su sé stesse, sulle persone, sulla natura o sugli attivi.

Inoltre, per quel che attiene beni fisici di nuova costruzione, le soluzioni di adattamento che riducono i principali rischi climatici che pesano sulle soluzioni stesse sono incorporate nelle fasi di progettazione e costruzione. Tutte le altre attività considerate allineate sono state valutate non arrecare un danno significativo alla capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, ovvero non conducono un peggioramento degli effetti negativi del clima attuale o futuro su sé stesse, sulle persone, sulla natura o sugli attivi.

Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine: Italgas non è tenuta, per le attività di distribuzione gas ed acqua, ad effettuare una valutazione di impatto ambientale ai sensi della direttiva 2011/92/UE. Tale mancanza di prescrizione è connaturata alla natura dell'attività di distribuzione. Va comunque notato che la posa delle tubature di distribuzione del gas e dei relativi manufatti viene nel rispetto della normativa, inclusa quelle di carattere ambientale e di tutela delle acque, sia nazionale che locale e previa autorizzazione delle autorità competenti. A titolo esemplificativo, in Italia è richiesto che la posa delle condotte venga effettuata con ricoprimento minimo pari ad 1.00 m (salvo deroghe) comportando, nel caso dei diametri al limite superiore della gamma ammessa all'utilizzo, una profondità massima di scavo di circa 1,70 m, il che limita le interferenze con il sistema delle acque. Anche la posa della protezione catodica, che può avere impatti a maggiori profondità, viene effettuata previa autorizzazione e tenendo conto dei rischi connessi alle interferenze con le falde. Dato che le reti trasportano gas, non si hanno rischi di percolazione di sostanze inquinanti in falda.

Nel caso di Italgas Acqua, le azioni poste in essere mirano all' efficientamento nell'uso delle risorse idriche. Italgas Acqua distribuisce solo acque potabili e non è coinvolta in attività di trattamento di acque reflue.

Infine, la Politica HSEQE di Italgas impegna il Gruppo all'utilizzo efficiente delle acque nello svolgimento delle attività del business. Dalle analisi svolte, non si ritiene che le attività svolte non producano danno al buono stato a buon potenziale dei corpi idrici o delle acque marine

Transizione verso un'economia circolare: nelle proprie attività, Italgas persegue la riduzione e la prevenzione dell'inquinamento, la Politica HSEQE di Italgas definisce impegna il Gruppo alla riduzione dei rifiuti prodotti e alla promozione, laddove possibile, del loro recupero. Per le attività allineate è rispettato il principio di assenza di danno significativo in linea con le prescrizioni del Regolamento delegato (UE) 2021/2139. Per quel che attiene i componenti, i materiali edili impiegati, la gestione dei rifiuti e i progetti e le tecniche di costruzione nelle attività relative al punto 7.1 e 7.2 sono rispettati i criteri del Regolamento delegato (UE) 2021/2139.

Prevenzione e riduzione dell'inquinamento: nelle proprie attività, Italgas persegue la riduzione e la prevenzione dell'inquinamento, la Politica HSEQE di Italgas definisce impegna il Gruppo alla riduzione dei rifiuti prodotti e alla promozione, laddove possibile, del loro recupero. Per quel che attiene la distribuzione, le apparecchiature considerate allineate ai fini della tassonomia, rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva 2009/125/CE sono conformi alla stessa e rappresentano la migliore tecnologia disponibile. Per quel che attiene i componenti e i materiali edili impiegati nelle attività relative al punto 7.1, 7.2 e 7.3 sono rispettati i criteri di cui all'appendice C e la normativa inclusa quella relativa al trattamento e allo smaltimento dell'amianto.

Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi: la Politica HSEQE di Italgas definisce impegna il Gruppo alla tutela degli aspetti di tutela ambientale e la gestione responsabile degli impatti ambientali significativi associati alle proprie attività, perseguendo la protezione e la cura dell'ambiente naturale e la lotta al cambiamento climatico, evitando la deforestazione, garantendo i ripristini e mantenendo gli equilibri dell'ecosistema e della biodiversità.

Italgas non è tenuta, per le attività di distribuzione gas e acqua in Italia, ad effettuare una valutazione di impatto ambientale ai sensi della direttiva 2011/92/UE. Per entrambe le reti, la posa delle condotte, dei relativi manufatti e i lavori di scavo vengono effettuati nel rispetto della normativa ambientale, limitando gli impatti sulla biodiversità e gli ecosistemi.

Garanzie minime di salvaguardia

Il Codice Etico di Italgas, il Codice Etico Fornitori e la Politica sui Diritti Umani delineano i principi di riferimento e le azioni intraprese per la tutela dei diritti umani nello svolgimento delle attività del gruppo e, in generale, in ogni contesto in cui operano le persone di Italgas e i business partner. Tali principi sono in linea con quanto stabilito nelle linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, nei i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e Convenzioni fondamentali dell'ILO – International Labour Organization. La Politica

per la Prevenzione e le discriminazioni e la tutela della Dignità del Personale del gruppo e la Politica di diversità e inclusione rinforzano gli impegni del gruppo nella tutela dei Diritti Umani.

Italgas e le proprie partecipate si sono dotate di modelli di organizzazione, gestione e controllo (Modelli 231), volti a prevenire la commissione di illeciti che possano comportare la responsabilità amministrava dell'ente, nonché di sistemi di Controllo Interno e di Gestione dei rischi che garantiscono il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.

È inoltre richiesto a tutti i fornitori di rispondere a importanti criteri in termini di diritti umani e del lavoro attraverso l'accettazione della Politica di Italgas sui Diritti Umani, salute e sicurezza, salvaguardia ambientale e gestione etica e responsabile del business. Il gruppo effettua attività di due diligence in materia di diritti umani che coinvolge sia tutte le operazioni e le Società del Gruppo, coprendo la totalità dei dipendenti, sia i fornitori.

Sono riportati i ricavi, le spese in conto capitale e le spese operative associate alle attività ammissibile. Non si è fornita informazione rispetto ad altri KPI oltre a quelli richiesti dal regolamento delegato (UE) 2021/2178.

Attività ammissibili
attività
ecosostenibili
(allineate alla
attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(non allineate alla tassonomia)
Attività non
ammissibili
tassonomia)
Ricavi 33,5% 0,0% 66,5%
Spese operative (opex) 83,2% 3,7% 13,2%
Spese in conto capitale
(capex)
87,3% 0,3% 12,7%

Quota dei ricavi da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia

Criteri per il
contributo
sostanziale
Criteri per "non arrecare danno significativo" DNHS
ACE
Codice N
assoluti
Ricavi
€M
Quota dei ricavi
%
menti
mbia
Mitigazione dei ca
matici
cli
%
menti
mbia
mento ai ca
matici
Adatta
cli
%
menti
mbia
Mitigazione dei ca
matici
cli
S/N
menti
mbia
mento ai ca
matici
Adatta
cli
S/N
Uso sostenibile e protezione
delle acque e delle risorse
marine
S/N
mia
Transizione verso un'econo
circolare
S/N
Prevenzione e riduzione
mento
dell'inquina
S/N
mi
Protezione e ripristino della
biodiversità e degli ecosiste
S/N
me di
mini
salvaguardia
Garanzie
S/N
alla
Quota dei ricavi allineati
mia
Tassono
%
Categoria (attività abilitante)
A
Categoria (attività di transizione)
A
A. ATTIVITA AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare
fotovoltaica;
4,2 0,3% 100% S S S S 0,8%
4.14 Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse
emissioni di carbonio per quel che attiene l'attività di distribuzione gas;
D35.22 189,3 12,6% 100% S S S S S 37,6%
5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta,
trattamento e fornitura di acqua;
E36.00 8,9 0,6% 100% S S S S 1,8%
7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per
l'efficienza energetica per tutte le attività di efficienza energetica;
144,8 9,6% 100% S S S 28,8% A
7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per
la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche
degli edifici per quel che attiene la misura;
154,1 10,2% 100% S S 30,6% A
7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le
energie rinnovabili;
0,3 0,0% 100% S S 0,1%
9.3 Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli
edifici.
1,8 0,1% 100% S S 0,4% A
Ricavi da
attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)
503,5 33,5% 100%
A.2 attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia)
4.15 Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento 0,1 0,0% 100%
Ricavi
da
attività ammissibili alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
0,1 0,0% 100%
Totale A.1 + A.2 503,6 33,5% 100%

B. ATTIVITA NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

Ricavi
da attività non ammissibili alla tassonomia (B)
1.001,0
66,5%
TOTALE A+B 1.504.5

Quota delle spese operative da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia

Criteri per il
contributo
sostanziale
Criteri per "non arrecare danno significativo"
DNHS
ACE
Codice N
assolute
Spese operative
Quota delle spese operative menti
mbia
Mitigazione dei ca
matici
cli
menti
mbia
mento ai ca
matici
Adatta
cli
menti
mbia
Mitigazione dei ca
matici
cli
menti
mbia
mento ai ca
matici
Adatta
cli
Uso sostenibile e protezione
delle acque e delle risorse
marine
mia circolare
Transizione verso
un'econo
Prevenzione e riduzione
mento
dell'inquina
mi
Protezione e ripristino della
biodiversità e degli ecosiste
me di
mini
salvaguardia
Garanzie
Quota delle spese operative
mia
alla Tassono
allineato
Categoria (attività abilitante) Categoria (attività di
transizione)
A. ATTIVITA AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA €M % % % S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A A
A.1 attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare
fotovoltaica;
0,6 0,3% 100% S S S S 0,4%
4.14 Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse
emissioni di carbonio per quel che attiene l'attività di distribuzione
D35.22 28,7 15,1% 100% S S S S S 18,1%
gas;
5.1 Costruzione, espansione e gestione
di sistemi di raccolta,
trattamento e fornitura di acqua;
E36.00 0,4 0,2% 100% 0,3%
7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per
l'efficienza energetica per tutte le attività di efficienza energetica;
114,1 59,8% 100% S S S 71,9% A
7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e
dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle
prestazioni energetiche degli edifici per quel che attiene la misura;
13,4 7,0% 100% S S 8,4% A
7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le
energie rinnovabili;
0,2 0,1% 100% S S 0,1%
9.3 Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli
edifici.
1,1 0,6% 100% S S 0,7% A
Spese operative
da
attività ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
158,6 83,2% 100%
A.2 attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia)
4.15 Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento 0,1 0,0% 100%
8.1
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse;
6,9 3,6%
Spese operative
da
attività ammissibili alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
7.0 3,7% 100%
Totale A.1 + A.2 165,6 86,8% 100%

B. ATTIVITA NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

TOTALE A+B 190,7

Quota delle spese in conto capitale da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia

sostanziale Criteri per il
contributo
Criteri per "non arrecare danno significativo" DNHS
ACE
Codice N
Spese in conto capitale
assolute
Quota di spese in conto
capitale
menti
mbia
Mitigazione dei ca
matici
cli
menti
mbia
mento ai ca
matici
Adatta
cli
menti
mbia
Mitigazione dei ca
matici
cli
menti
mbia
mento ai ca
matici
Adatta
cli
Uso sostenibile e protezione
delle acque e delle risorse
marine
mia circolare
Transizione verso
un'econo
Prevenzione e riduzione
mento
dell'inquina
mi
Protezione e ripristino della
biodiversità e degli ecosiste
me di
mini
salvaguardia
Garanzie
Quota di spese in conto
capitale allineate alla
mia
Tassono
Categoria (attività abilitante) Categoria (attività di
transizione)
A. ATTIVITA AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA €M % % % S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A A
A.1 attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare
fotovoltaica;
0,1 0,0% 100% S S S S 0,0%
4.11 Accumulo di energia termica; 0,3 0,0% 100% S S S S S 0,0% A
4.14 Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse
emissioni di carbonio per quel che attiene l'attività di distribuzione gas;
D35.22 663,3 80,6% 100% S S S S S 92,7% T
5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento
e fornitura di acqua;
E36.00 0,3 0,0% 100% S S S S 0,0%
5.2 Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua per
quanto attiene le società di distribuzione e vendita di acqua potabile;
E36.00 3,1 0,4% 100% S S S S 0,4%
7.1 Costruzione di nuovi edifici 0,6 0,1% 100% S S S S S 0,1%
7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti 1,6 0,2% 100% S S S S 0,2%
7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza
energetica per tutte le attività di efficienza energetica;
3,4 0,4% 100% S S S 0,5% A
7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per
veicoli elettrici negli edifici
0,6 0,1% 100% S 0,1%
7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per
la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche
degli edifici per quel che attiene la misura;
41,6 5,1% 100% S S 5,8% A
7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie
rinnovabili;
0,2 0,0% 100% S S 0,0%
9.3 Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici. 0,1 0,0% 100% S S 0,0% A
Spese in conto capitale delle attività ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
715,4 87,0% 100%

A.2 attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia)

3.10 Produzione di idrogeno; 0,9 0,1% 100%
8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse; 0,3 0,0% 100%
Spese in conto capitale delle attività ammissibili alla tassonomia ma
non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
1,2 0,1% 100%
Totale A.1 + A.2 716,6 87,1% 100%
B. ATTIVITA NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Spese in conto capitale dalle attività non ammissibili alla tassonomia (B) 105,9 12,9%
TOTALE A+B 822,5 100,0%

Relazione della società di revisione sulla Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario

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Glossario

Il glossario dei termini finanziari, commerciali, tecnici e delle unità di misura è consultabile sul sito internet www.italgas.it.

Termini economico – finanziari

Attività non correnti

Voce dell'attivo di stato patrimoniale, che accoglie, al netto dei relativi ammortamenti e svalutazioni, gli elementi destinati a perdurare nel tempo. Sono suddivise nelle seguenti categorie: "Immobili, impianti e macchinari", "Scorte d'obbligo", "Attività immateriali", "Partecipazioni", "Attività finanziarie" e "Altre attività non correnti".

Cash flow

Il flusso di cassa da attività operativa (cash flow) è costituito dalla disponibilità finanziaria generata da un'impresa in un determinato periodo di tempo. Più precisamente, costituisce la differenza tra le entrate correnti (principalmente ricavi d'esercizio monetari) e le uscite monetarie correnti (costi di competenza del periodo di riferimento, che hanno generato un'uscita di cassa).

Costi fissi controllabili

Sono così definiti i costi fissi operativi delle attività regolate costituiti dalla somma del "Totale costo del personale ricorrente" e dei "Costi esterni ricorrenti della gestione ordinaria".

Covenant

Un covenant è un impegno contenuto all'interno di un contratto di finanziamento in base al quale alcune attività possono o non possono essere effettuate dal prenditore. Nello specifico, un covenant si definisce "finanziario" quando impone un limite relativamente alla possibilità di contrarre ulteriore indebitamento; mentre, nei covenant di natura "patrimoniale", le clausole mirano, inter alia, a contenere l'utilizzo della leva finanziaria da parte della società, prevedendo l'obbligo del mantenimento di un determinato rapporto tra debito e capitalizzazione di bilancio.

Tali impegni sono imposti dai soggetti finanziatori per evitare che le condizioni finanziarie del prenditore possano deteriorarsi e, ove ciò accadesse, poter richiedere un rimborso anticipato del finanziamento.

Credit rating

Rappresenta l'opinione dell'agenzia di rating relativamente al merito di credito generale di un debitore o del merito di credito di un debitore con specifico riferimento a un particolare titolo di debito o un'altra forma di obbligo di natura finanziaria, basata sui fattori di rischio rilevanti, la classificazione dei vari livelli di rischio avviene tramite lettere dell'alfabeto e con modalità sostanzialmente analoghe per le varie agenzie.

Dividend payout

Rappresenta il rapporto tra i dividendi e l'utile netto del periodo ed equivale alla percentuale di utili distribuita agli azionisti sotto forma di dividendi.

Outlook

L'Outlook indica le prospettive future di un rating e guarda a un periodo di tempo lungo, solitamente due anni. Quando è "negativo" significa che il rating è debole e che l'agenzia di valutazione riscontra alcuni elementi di criticità. Se i fattori di debolezza dovessero persistere o aggravarsi il rating potrebbe venire declassato. Notch

Livello di rischio assegnato dall'agenzia di rating, nell'ambito del processo di assegnazione del credit rating, a cui corrisponde una probabilità di default, cioè di inadempienza dell'emittente.

R.O.E. (Return on equity)

Rapporto tra utile netto e il patrimonio netto di fine periodo, in grado di esprimere la redditività del capitale proprio.

R.O.I. (Return on investment) caratteristico

Rapporto tra utile operativo e capitale investito netto di fine periodo al netto delle partecipazioni, in grado di esprimere la redditività operativa, indicando la capacità dell'impresa di remunerare il capitale investito con il risultato della sua attività caratteristica.

Testo Unico della Finanza (TUF)

D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato.

Utile complessivo

Include sia il risultato economico del periodo, sia le variazioni di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto (Altre componenti dell'utile complessivo).

Termini commerciali e tecnici

Anno termico

Periodo temporale di riferimento in cui è suddiviso il periodo di regolazione. A partire dal terzo periodo di regolazione l'anno termico coincide con l'anno solare.

ARERA

L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) è un organismo indipendente, istituito con la legge 14 novembre 1995, n. 481 con il compito di tutelare gli interessi dei consumatori e di promuovere la concorrenza, l'efficienza e la diffusione di servizi con adeguati livelli di qualità, attraverso l'attività di regolazione e di controllo. L'azione dell'Autorità, inizialmente limitata ai settori dell'energia elettrica e del gas naturale, è stata in seguito estesa, attraverso alcuni interventi normativi, e, in particolare, con il decreto-legge n. 201/11, convertito nella legge n. 214/11, le sono state attribuite competenze anche in materia di servizi idrici.

ATEM

Ambito Territoriale Minimo per lo svolgimento delle gare e l'affidamento del servizio di distribuzione del gas, determinati in numero di 177, ai sensi della definizione dell'art. 1 del Decreto Ministeriale 19 gennaio 2011. I comuni appartenenti a ciascun ambito territoriale sono indicati nel Decreto Ministeriale 18 ottobre 2011.

Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali - CSEA

Ente pubblico economico che opera nei settori dell'elettricità, del gas e dell'acqua. La sua missione principale è la riscossione di alcune componenti tariffarie dagli operatori; tali componenti vengono raccolte nei conti di gestione dedicati e successivamente erogati a favore delle imprese secondo regole emanate dall'Autorità. La CSEA è sottoposta alla vigilanza dell'Autorità e del Ministero dell'Economia e delle Finanze. La CSEA, inoltre, svolge, nei confronti dei soggetti amministrati, attività ispettive volte ad accertamenti di natura amministrativa, tecnica, contabile e gestionale, consistenti nell'audizione e nel confronto dei soggetti coinvolti, nella ricognizione di luoghi e impianti, nella ricerca, verifica e comparazione di documenti.

Certificati bianchi

I Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica (TEE) sono titoli negoziabili che certificano i risparmi energetici conseguiti negli usi finali di energia, realizzando interventi di incremento dell'efficienza energetica. Il sistema dei CB è un meccanismo di incentivazione che si basa su un regime obbligatorio di risparmio di energia primaria per i distributori di energia elettrica e gas naturale. Tutti i soggetti ammessi al meccanismo sono inseriti nel Registro Elettronico dei Titoli di Efficienza Energetica presso il GME.

Cliente finale

È il consumatore che acquista gas per uso proprio.

Codice di rete

Documento che stabilisce le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione del servizio di distribuzione del gas.

Concessione di distribuzione del gas

Atto per mezzo del quale l'Ente locale affida a una società la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale che ricade nell'ambito delle prerogative dell'Ente stesso e per il quale la società in questione assume il rischio di gestione.

Gare d'Ambito

La gara d'ambito è la gara unica per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas svolta in ciascuno dei 177 ATEM individuati con decreto del Ministero dello sviluppo economico del 19 gennaio 2011, ai sensi degli artt. 1 e 2 del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 19 gennaio 2011.

Gas distribuito o vettoriato

È il quantitativo di gas riconsegnato agli utenti della rete di distribuzione presso i punti di riconsegna.

Gestore dei Mercati Energetici

Società per azioni costituita dal GSE alla quale è affidata la gestione economica del Mercato elettrico secondo criteri di trasparenza e obiettività, al fine di promuovere la concorrenza tra i produttori assicurando la disponibilità di un adeguato livello di Riserva di potenza. Precedentemente nota come Gestore del Mercato elettrico, ha modificato la propria denominazione sociale in data 19 novembre 2009. In particolare, il GME gestisce il Mercato del giorno prima dell'energia (MGP), il Mercato infragiornaliero (MI), il Mercato dei prodotti giornalieri (MPEG), il Mercato dei servizi di dispacciamento (MSD), il Mercato a Termine Elettrico (MTE) e la Piattaforma per la consegna fisica dei contratti finanziari conclusi sull'Idex (CDE). Il GME inoltre gestisce i

Mercati per l'Ambiente (Mercato dei Titoli di efficienza energetica e Mercato delle Garanzie di origine) ed i mercati a pronti e a termine del gas naturale, nell'ambito del Mercato del gas naturale (MGAS). In ambito di rigassificazione, organizza e gestisce la piattaforma PAR.

Gestore dei Servizi Energetici

Società per azioni a capitale pubblico che ha un ruolo centrale nella promozione, incentivazione e sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia. Azionista unico del GSE è il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che esercita i diritti dell'azionista con il Ministero dello Sviluppo Economico. Il GSE controlla tre società: l'Acquirente Unico (AU), il Gestore dei Mercati Energetici (GME) e Ricerca sul Sistema Energetico (RSE)

Perequazione

Rappresenta la differenza tra i ricavi di competenza del periodo (VRT annuo) e quelli fatturati alle società di vendita. La posizione netta nei confronti della CSEA viene definita alla scadenza dell'anno termico ed è finanziariamente regolata nel corso dell'anno sulla base di acconti.

Periodo di regolazione

È il periodo temporale per il quale sono definiti i criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio di distribuzione del gas. Il quarto periodo di regolazione si è concluso in data 31 dicembre 2019. È in corso il quinto periodo di regolazione che ha avuto inizio il 1° gennaio 2020 e terminerà il 31 dicembre 2025.

Punto di riconsegna

È il punto di confine tra l'impianto di distribuzione del gas e l'impianto di proprietà o gestito dal cliente finale in cui l'impresa di distribuzione riconsegna il gas trasportato per la fornitura al Cliente finale e nel quale avviene la misurazione.

Servizio di distribuzione gas

Servizio di trasporto di gas naturale attraverso reti di metanodotti locali da uno o più punti di consegna ai punti di riconsegna, in genere a bassa pressione e in contesti urbani, per la consegna ai consumatori finali.

Società di Vendita o RelCo (Retail Company)

Società che, in virtù di un contratto di accesso alle reti gestite da un Distributore, esercita l'attività di vendita del gas.

Regulatory Asset Based (RAB)

Il termine RAB (Regulatory Asset Base) identifica il valore del capitale investito netto ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), al fine della determinazione delle tariffe di riferimento.

RAB Centralizzata

Il Capitale Investito Netto Centralizzato è costituito dalle immobilizzazioni materiali diverse da quelle ricomprese tra le immobilizzazioni materiali di località e dalle immobilizzazioni immateriali (ovvero immobili e fabbricati non industriali; altre immobilizzazioni materiali e immobilizzazioni immateriali, quali ad esempio sistemi di telegestione e telecontrollo, attrezzature, automezzi, sistemi informatici, mobili e arredi, licenze software).

RAB di Località

Il Capitale Investito Netto di Località relativo al servizio di distribuzione è costituito dalle seguenti tipologie di immobilizzazioni materiali: terreni sui quali insistono fabbricati industriali, fabbricati industriali, impianti principali e secondari, condotte stradali e impianti di derivazione (allacciamenti). Il Capitale Investito Netto di Località relativo al servizio di misura è costituito dalle seguenti tipologie di immobilizzazioni materiali: gruppi di misura tradizionali e gruppi di misura elettronici.

Valore di Rimborso

Valore di Rimborso è l'importo dovuto ai gestori uscenti alla cessazione del servizio, ai sensi dell'art. 5 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 12 novembre 2011, n. 226, in assenza di specifiche differenti previsioni di metodologia di calcolo contenute negli atti delle singole concessioni stipulati prima dell'11 febbraio 2012 (data di entrata in vigore del D.M. n. 226/2011).

VIR o Valore Industriale Residuo

Il valore industriale residuo della parte di impianto di proprietà del gestore uscente è pari al costo che dovrebbe essere sostenuto per la sua ricostruzione a nuovo, decurtato del valore del degrado fisico e includendo anche le immobilizzazioni in corso come risultano dai libri contabili (art. 5, comma 5, del D.M. n. 226/2011).

VRT (Vincolo dei Ricavi Totale)

È il valore totale dei ricavi ammessi per le società di distribuzione dall'autorità regolatrice a copertura dei costi per l'erogazione del servizio di distribuzione e del servizio di misura.

WACC

Weighted Average Cost of Capital (Costo medio ponderato del capitale). Tasso di remunerazione del capitale investito netto.

BILANCIO CONSOLIDATO

Situazione patrimoniale – finanziaria

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Note Totale di cui verso parti
correlate
Totale di cui verso parti
correlate
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti (7) 1.391.763 451.946
Attività finanziarie correnti (8) 5.120 5.770 2.246
Crediti commerciali e altri crediti (9) 588.098 225.831 1.142.950 28.586
Rimanenze (10) 105.294 120.486
Attività per imposte sul reddito correnti (11) 21.625 8.703
Altre attività correnti finanziarie (20) - 17.455 -
Altre attività correnti non finanziarie (12) 54.079 4 80.775 4
2.165.979 1.828.085
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (13) 372.108 379.026
Attività immateriali (14) 7.469.805 8.509.368
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio (15) 30.108 47.243
netto
Attività finanziarie non correnti
(16) 7.855 22.945 612
Attività per imposte anticipate (24) - -
Attività per imposte sul reddito non correnti (11) 22.936 54.862
Altre attività non correnti finanziarie (20) 670 35.442 -
Altre attività non correnti non finanziarie (12) 80.366 668 153.575 232
7.983.848 9.202.461
Attività non correnti destinate alla vendita (17) 2.180 - 11 -
TOTALE ATTIVITA' 10.152.007 11.030.557
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine (18) 591.188 464 142.437 118
Debiti commerciali e altri debiti (19) 769.137 36.683 1.197.117 444.040
Passività per imposte sul reddito correnti (11) 3.430 - 16.105 -
Altre passività correnti finanziarie (20) 290 - 290 -
Altre passività correnti non finanziarie (21) 13.111 175 30.072 194
1.377.156 1.386.021
Passività non correnti
Passività finanziarie a lungo termine (18) 5.785.707 1.351 6.402.913 (2.048)
Fondi per rischi e oneri (22) 159.506 - 144.277 -
Fondi per benefici ai dipendenti (23) 95.648 - 69.917 -
Passività per imposte sul reddito non correnti (11) - - - -
Passività per imposte differite (24) 50.791 - 91.633 -
Altre passività non correnti finanziarie (20) 6.283 - 34 -
Altre passività non correnti non finanziarie (21) 534.425 - 545.192 -
6.632.360 7.253.966
Passività direttamente associabili ad attività non
correnti destinate alla vendita
- - - -
TOTALE PASSIVITA' 8.009.516 - 8.639.987 -
PATRIMONIO NETTO (25)
Capitale sociale 1.002.016 1.002.608
Riserve 154.510 202.360
Utili (perdite) a nuovo 372.075 496.006
Utile (perdita) dell'esercizio 362.813 407.288
Azioni proprie
Totale patrimonio netto di pertinenza degli Azionisti
Italgas
1.891.414 2.108.262
Interessenze di terzi 251.077 282.308
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.142.491 2.390.570

TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 10.152.007 11.030.557

Conto economico

2021 2022
(migliaia di €) Note Totale di cui verso parti
correlate
Totale di cui verso parti
correlate
RICAVI (27)
Ricavi 2.098.463 806.219 2.182.712 (229.456)
Altri ricavi e proventi 64.769 5.726 129.764 17.863
2.163.232 2.312.476
COSTI OPERATIVI (28)
Costi per materie prime, sussidiarie,
di consumo e merci
(150.932) (11.096) (154.746) (9.325)
Costi per servizi (614.223) (2.926) (654.094) (6.853)
Costi per godimento beni (90.780) (1.142) (102.319) (1.021)
Costo lavoro (254.580) (257.492)
Accantonamenti/rilasci fondi rischi e
oneri
1.868 1.797
Accantonamenti/rilasci al fondo
svalutazione crediti
(320) 342
Altri oneri (25.783) (99.170) (25.440) (155.131)
(1.134.750) (1.191.952)
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (29) (445.251) (479.186)
UTILE OPERATIVO 583.231 641.338
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI (30)
Oneri finanziari (64.645) (914) (61.367) -
Proventi finanziari 3.630 4.043 1
Strumenti finanziari derivati 636 1.049
PROVENTI (ONERI) SU (60.379) (56.275)
PARTECIPAZIONI
Effetto valutazione con il metodo del
(31)
patrimonio netto 2.011 2.011 662 662
Dividendi 50 50 48 48
Altri proventi (oneri) su partecipazioni 391 2.722
2.452 3.432
Utile prima delle imposte 525.304 588.495
Imposte sul reddito (32) 141.884 152.369
Utile (perdita) netto dell'esercizio 383.420 436.126
Di pertinenza degli Azionisti Italgas 362.813 407.288
Interessenze di terzi 20.607 28.838
Utile (perdita) netto per azione di
pertinenza degli Azionisti Italgas
(ammontare in € per azione)
(33)
- base e diluito da attività operative in
esercizio
- base e diluito da attività operative
0,45
-
0,50
-
cessate
- totale base e diluito
0,45 0,50

Conto economico complessivo consolidato: pertinenza della capogruppo e dei terzi

2021 2022
(migliaia di €) Pertinenza
della
capogruppo
Pertinenza
di terzi
Totale Pertinenza della
capogruppo
Pertinenza
di terzi
Totale
Utile (perdita) netto dell'esercizio 362.813 20.607 383.420 407.288 28.838 436.126
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto
economico:
Variazione fair value attività finanziarie,
diverse dalle partecipazioni, valutate al fair
value con effetti a OCI
Variazione fair value derivati di copertura
cash flow hedge (Quota efficace)
14.753 14.753 56.593 56.593
Variazione fair value del time value delle
opzioni
Quota di pertinenza delle "altre componenti
dell'utile complessivo" delle partecipazioni
valutate con il metodo del patrimonio netto
Effetto fiscale (3.541) (3.541) (13.582) (13.582)
11.212 11.212 43.011 43.011
Componenti non riclassificabili a Conto
economico:
Utile (Perdita) attuariale da remeasurement
piani a benefici definiti per i dipendenti
1.761 168 1.929 11.035 624 11.659
Variazione fair value partecipazioni valutate
al fair value con effetti a OCI
802 802
Quota di pertinenza delle "altre componenti
dell'utile complessivo" delle partecipazioni
valutate secondo il metodo del patrimonio
netto
Effetto fiscale (493) (47) (540) (3.283) (175) (3.458)
1.268 121 1.389 8.554 449 9.003
Totale altre componenti dell'utile
complessivo al netto dell'effetto fiscale
12.480 121 12.601 51.565 449 52.014
Totale utile complessivo dell'esercizio 375.293 20.728 396.021 458.853 29.287 488.140

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto

Capitale
sociale
Riserva da
consolidame
nto
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a benefici
definiti per i
dipendenti al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva fair
value strumenti
finanziari
derivati cash
flow hedge al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva per
business
combination
under common
control
Riserva
stock
grant
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili relativi
ad esercizi
precedenti
Utile netto
dell'esercizio
Totale Interessenze
di terzi
Totale
patrimonio
netto
(migliaia di €)
Saldo al 31 dicembre
2020 (e=a+b+c+d)
1.001.232 (323.907) 620.130 200.246 (16.408) (15.962) (349.839) 5.635 19.926 211.755 384.626 1.737.434 239.989 1.977.423
(Nota 25)
Utile dell'esercizio
2021
Altre componenti
dell'utile
complessivo:
Componenti
riclassificabili a
Conto economico:
362.813 362.813 20.607 383.420
- variazione fair value
derivati di copertura
cash flow hedge
11.212 11.212 11.212
Componenti non
riclassificabili a
Conto economico:
- Utile attuariale da
remeasurement piani
a benefici definiti per i
dipendenti
1.268 1.268 121 1.389
- Pagamenti basati su
azioni
- -
Totale utile
complessivo
esercizio 2021 (b)
1.268 11.212 362.813 375.293 20.728 396.021
Operazioni con gli
azionisti:
- Destinazione
risultato esercizio
2020
- Attribuzione
dividendo Italgas SpA
esercizio 2020 (0,277
€ per azione)
384.626
(224.306)
(384.626) (224.306) (224.306)
- Versamento capitale
sociale terzi
11.267 11.267
- Attribuzione dividendi
a terzi
(19.500) (19.500)
- Riserva stock grant 2.214 2.214 2.214
- Variazione area di
consolidamento
Totale operazioni
con gli azionisti (c)
2.214 - 160.320 (384.626) -
(222.092)
(8.233) -
(230.325)
Altre variazioni di
patrimonio netto (d)
784 2.247 (2.247) (5) 779 (1.407) (628)
Saldo al 31 dicembre
2021 (e=a+b+c+d)
(Nota 25)
1.002.016 (323.907) 622.377 200.246 (15.140) (4.750) (349.839) 5.602 19.921 372.075 362.813 1.891.414 251.077 2.142.491

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2022 – SCHEMI DI BILANCIO

(migliaia di €) Capitale
sociale
Riserva da
consolidame
nto
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a
benefici
definiti per i
dipendenti al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva fair
value strumenti
finanziari
derivati cash
flow hedge al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva per
business
combination
under common
control
Riserva
stock
grant
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili relativi
ad esercizi
precedenti
Utile netto
dell'esercizio
Totale Interessenze
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31.12.2021 1.002.016 (323.907) 622.377 200.246 (15.140) (4.750) (349.839) 5.602 - 19.921 372.075 362.813 1.891.414 251.077 2.142.491
Utile dell'esercizio
2022
Altre componenti
dell'utile
complessivo:
407.288 407.288 28.838 436.126
Componenti
riclassificabili a
Conto economico:
- variazione fair value
derivati di copertura
cash flow hedge
Componenti non
riclassificabili a
43.011 43.011 43.011
Conto economico:
- Utile attuariale da
remeasurement piani
a benefici definiti per i
dipendenti
7.945 7.945 449 8.394
- Valutazioni
partecipazioni valutate
al fair value
- Pagamenti basati su
609 609 609
azioni
Totale utile
complessivo
7.945 43.011 609 407.288 -
458.853
29.287 -
488.140
esercizio 2022 (b)
Operazioni con gli
azionisti:
- Destinazione
risultato esercizio
362.813 (362.813) - -
2021
- Attribuzione
dividendo Italgas SpA
esercizio 2021
'- Versamento capitale
(238.882) (238.882) (238.882)
sociale terzi
- Attribuzione dividendi
a terzi
-
(14.244)
-
(14.244)
- Riserva stock grant 451 451 451
- Variazione area di
consolidamento
- - - - - - - - (1.964) - - (1.964) (1.065) (3.029)
Totale operazioni
con gli azionisti (c)
- - - - - - - 451 - (1.964) 123.931 (362.813) (240.395) (15.309) (255.704)
Altre variazioni di
patrimonio netto (d)
592 - 2.072 - - 1.149 (5.423) (1.610) 17.253 15.643
Saldo al 31.12.2022
(e=a+b+c+d)
(Nota 24)
1.002.608 (323.907) 624.449 200.246 (7.195) 38.261 (349.839) 7.202 609 12.534 496.006 407.288 2.108.262 282.308 2.390.570

Rendiconto finanziario

(migliaia di €) 2021 2022
Utile (perdita) dell'esercizio 383.420 436.126
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
Ammortamenti 444.387 478.290
Svalutazioni nette di attività 864 895
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (2.011) (662)
Altri proventi su partecipazioni (391) (2.722)
Partite non monetarie 3.375 7.958
Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività 3.553 (25.357)
Dividendi (50) (48)
Proventi finanziari (3.630) (5.092)
Oneri finanziari 65.281 61.413
Imposte sul reddito 141.884 152.369
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (9.581) (17.574)
Variazioni del capitale di esercizio:
- Rimanenze (3.518) (4.751)
- Crediti commerciali 73.560 65.399
- Debiti commerciali (2.115) 400.375
- Fondi per rischi e oneri (43.507) (38.584)
- Altre attività e passività 49.935 (759.189)
Flusso di cassa del capitale di esercizio 74.355 (336.750)
Dividendi incassati 1.254 1.372
Proventi finanziari incassati 3.630 4.043
Oneri finanziari pagati (59.783) (53.720)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (206.923) (152.372)
Flusso di cassa netto da attività operativa 839.634 548.169
di cui verso parti correlate 731.289 565.060
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (30.836) (10.645)
- Attività immateriali (788.747) (766.585)
- Imprese entrate nell'area di consolidamento, rami d'azienda e partecipazioni (21.264) (874.741)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento 14.605 47.733
Disinvestimenti:
- Beni disponibili per la vendita 5.050
- Immobili, impianti e macchinari 961 2.502
- Attività immateriali 296 293.213
- Dismissioni asset e rami d'azienda 19.647
- Variazione crediti relativi all'attività di disinvestimento 11.244
Flusso di cassa netto da attività di investimento (813.741) (1.283.826)
di cui verso parti correlate -807 (12.128)
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 1.492.298 602.660
Rimborso di debiti finanziari a lungo termine (313.514) (194.717)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (223.535) (347.117)
Apporti di capitale da terzi 11.267 12.254
Cessione quote di partecipazioni di minoranza 5.008

Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio 1.391.763 451.946
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio 664.026 1.391.763
Flusso di cassa netto dell'esercizio 727.737 (939.817)
di cui verso parti correlate (89.464) (98.079)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento 701.844 (204.160)
Rimborso di debiti finanziari per leasing (21.529) (27.865)
Dividendi distribuiti (243.143) (253.250)
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (1.133)

Note al bilancio consolidato

Informazioni societarie

Il Gruppo Italgas, costituito da Italgas S.p.A., l'impresa consolidante, e dalle società da essa controllate (nel seguito "Italgas", "Gruppo Italgas" o "gruppo"), presidia l'attività regolata della distribuzione del gas naturale.

Italgas S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano, in via Carlo Bo n. 11.

CDP S.p.A. esercita il controllo di fatto di Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato".

Al 31 dicembre 2022, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A.

150, il 26,01% del capitale sociale di Italgas S.p.A.

La capogruppo Italgas S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

1) Criteri di redazione

Il Bilancio consolidato è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards (IAS) nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima, dallo Standing Interpretations Committee (SIC). Per semplicità, l'insieme dei suddetti principi e interpretazioni è nel seguito definito con "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali".

Nel Bilancio consolidato 2022 sono applicati i medesimi principi di consolidamento e criteri di valutazione del precedente esercizio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1 gennaio 2022, illustrati nella successiva sezione "Principi contabili e interpretazioni applicabili dall'esercizio 2022" di detta relazione.

Il Bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto, ove appropriato, delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione.

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. nella riunione del 9 marzo 2023, è sottoposto alla revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A. La stessa, in quanto revisore principale, è incaricata di svolgere la revisione dei bilanci d'esercizio di Italgas S.p.A. e delle società da essa controllate.

Il Bilancio consolidato adotta l'euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi, salvo diversa indicazione, in migliaia di euro. Alcune informazioni contenute nelle note al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board), omologati dalla Unione Europea (EU) ed entrati in vigore dal 1/1/2022

A partire dal 1° gennaio 2022 sono entrati in vigore nell'Unione Europea i seguenti provvedimenti emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board):

150 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

DOCUMENTI IASB E IFRS Data effettiva EU Data di
endorsement
Data di
pubblicazione
nell'Official
Journal
Amendments to IFRS 3 Business Combinations
IAS 16 Property, Plant and Equipment;
IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent
Assets;and Annual Improvements 2018-2020 (All issued
14 May 2020)
1 gennaio 2022 28 giugno 2021 2 luglio 2021

Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Property, Plant and Equipment - Proceeds before Intended Use (Amendments to IAS 16)" con il quale è stato disciplinato un caso molto particolare riguardante la possibilità di dedurre, dai costi dei beni patrimoniali in costruzione o non pienamente operativi, i ricavi della vendita di prodotti nel frattempo ottenuti dagli stessi cespiti. Lo IASB ha precisato che i ricavi della vendita devono essere rilevati a conto economico e non devono essere portati a deduzione dei costi dei suddetti beni patrimoniali.

Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2018– 2020" contenente modifiche ad alcuni IFRS a seguito del progetto di miglioramento annuale dello IASB. In particolare, le modifiche hanno riguardato:

  • il paragrafo 16 dell'IFRS 1 "Prima adozione degli International Financial Reporting Standards" che consente, in sostanza, a una società controllata che adotta per la prima volta gli IFRS dopo la sua controllante di valutare le proprie attività e passività ai valori contabili iscritti nel bilancio consolidato della controllante alla data di passaggio agli IFRS da parte di tale controllante. In tal caso la modifica ammessa consiste nel permettere alla società controllata nella fase di transizione agli IFRS di assumere in maniera cumulata i valori definiti dalla propria controllante.
  • il paragrafo B3.3.6 dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" che indica quali siano le commissioni pagate o ricevute da considerare nel test del "10 per cento" effettuato per stabilire se un emittente che riacquisti un proprio strumento finanziario, ai fini ad esempio di una successiva riemissione, possa considerare contabilmente eliminato tale strumento. Al riguardo le commissioni da considerare sono solo quelle pagate o ricevute tra la società mutuataria e la società finanziatrice;
  • l'esempio illustrativo n. 13 che accompagna l'IFRS 16 "Leasing", dal quale sono stati rimossi i riferimenti a rimborsi effettuati dal locatore a favore del locatario nel caso in cui quest'ultimo abbia effettuato migliorie su beni di terzi, in quanto tali rimborsi non sono da considerare incentivi per i leasing ai sensi dell'IFRS 16.

Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento " Onerous Contracts - Cost of Fulfilling a Contract (Amendments to IAS 37)" che modifica lo standard dettagliando quali costi contrattuali una società deve considerare ai fini degli accantonamenti previsti dallo IAS 37 che disciplina i Fondi per rischi e oneri. Nel caso, infatti, di risoluzione di un contratto con oneri a carico della società, l'accantonamento da effettuarsi deve comprendere i "costi che si riferiscono direttamente al contratto" quali quelli diretti (ad esempio manodopera, materiali) o un'allocazione di altri costi che comunque si riferiscono all'adempimento dei contratti (un esempio potrebbe essere l'allocazione della quota di ammortamento per una voce di immobili, impianti e macchinari utilizzati per l'esecuzione del contratto).

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Nuovi principi contabili, emendamenti e interpretazioni già emessi e omologati dalla Unione europea ma non ancora in vigore

Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Accounting Estimates (Amendments to IAS 8)" allo scopo di aiutare le entità a distinguere tra cambiamenti nei principi contabili (accounting policies) e cambiamenti nelle stime contabili (accounting estimates). In particolare, i cambiamenti nei principi contabili devono essere applicati retroattivamente, mentre i cambiamenti nelle stime contabili devono essere contabilizzati prospetticamente. Le modifiche allo IAS 8 si concentrano sulle stime contabili, chiarendo che tali stime sono costituite da "importi monetari inclusi nei rendiconti, soggetti a incertezza di misurazione". Il cambiamento nella stima contabile che risulta da nuove informazioni o nuovi sviluppi non è quindi la correzione di un errore e può avere effetti solo sull'utile o la perdita del periodo corrente e/o di quelli futuri. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2023 o successivamente.

Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha emesso il documento "Disclosure of Accounting Policies (Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2)" contenenti emendamenti che hanno lo scopo di aiutare i redattori a decidere quali principi contabili rendere noti nei loro bilanci. Lo IAS 1 afferma che "un'entità deve indicare i propri principi contabili significativi" senza tuttavia fornire una definizione del termine "significativo" (material). Pertanto, lo IASB ha introdotto modifiche/integrazioni al principio con cui un'entità può identificare le informazioni rilevanti sui principi contabili. Ad esempio, viene precisato che un principio è rilevante se un suo cambiamento ha un impatto rilevante sull'informativa di bilancio oppure se la sua applicazione richiede stime significative. Le modifiche chiariscono, inoltre, che le informazioni sui principi contabili possono essere: (i) significative per la loro natura, anche se i relativi importi sono irrilevanti; (ii) rilevanti se gli utenti del bilancio di un'entità ne hanno bisogno per comprendere altre parti significative del bilancio; (iii) ampliate a quelle non rilevanti, purchè queste non nascondano quelle rilevanti. In aggiunta, l'IFRS Practice Statement 2 è stato modificato aggiungendo linee guida ed esempi per spiegare e dimostrare l'applicazione del "processo di rilevanza". Le modifiche allo IAS 1 sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2023 o successivamente.

Non si prevede che l'adozione di tali emendamenti comporti effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea alla data di riferimento del 31 dicembre 2022

Il 22 Settembre 2022 lo IASB ha emesso il documento "Lease Liability in a Sale and Leaseback (Amendments to IFRS 16)" con modifiche che chiariscono come un venditore di un asset, successivamente locatario dello stesso bene, debba valutare le operazioni di vendita e retrolocazione ai sensi dell'IFRS 15.

Il Board ha stabilito che il locatario venditore valuti le passività derivanti dalla retrolocazione in modo tale da non rilevare alcun utile o perdita connesso al diritto di continuare ad utilizzare il bene. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2024. E' consentita l'applicazione anticipata.

Il 31 ottobre 2022 lo IASB ha emesso il documento "Non-current Liabilities with Covenants (Amendments to IAS 1)" per chiarire che, ai fini della classificazione delle passività finanziarie come correnti o non correnti, rilevano solo i covenants che un'entità è tenuta a rispettare alla, o prima della, data di riferimento del bilancio. Le modifiche allo IAS 1 specificano che i covenants da rispettare dopo la data di bilancio non incidono sulla classificazione del debito come corrente o non corrente alla data di bilancio. In ogni caso, un'entità deve fornire informazioni nelle note che consentano agli utilizzatori del bilancio di comprendere il rischio che le passività non correnti con covenant possano essere rimborsate entro dodici mesi.

Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1° gennaio 2024.

Non si prevede che l'adozione di tali emendamenti comporti effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

2) Principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende il bilancio di Italgas S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dall'IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;

• ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata.

Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2022", che è parte integrante delle presenti note.

Tutti i bilanci delle Società incluse nell'area di consolidamento chiudono l'esercizio alla data del 31 dicembre e sono espressi con valuta funzionale in euro.

Imprese incluse nell'area di consolidamento

I valori delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui la Società ne assume il controllo (diretto o indiretto) e fino alla data in cui tale controllo cessa di esistere.

Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente linea per linea nel bilancio consolidato (metodo dell'integrazione globale); il valore contabile delle partecipazioni in ciascuna delle entità controllate è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto di ciascuna delle entità partecipate, comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value del valore delle attività e delle passività effettuati alla data di acquisizione del controllo.

Le quote del patrimonio netto e dell'utile o perdita di competenza delle interessenze di terzi sono iscritte separatamente in apposite voci del Patrimonio netto, del Conto economico e del Prospetto dell'utile complessivo.

Le variazioni delle quote partecipative detenute (direttamente o indirettamente) dalla Società in entità controllate, le quali non determinano la modifica della qualificazione della partecipazione quale entità controllata, sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del patrimonio netto di spettanza dei soci della controllante e delle interessenze di pertinenza dei terzi è rettificato al fine di riflettere la variazione della quota partecipativa. La differenza tra il valore contabile delle interessenze di terzi e il fair value del corrispettivo corrisposto o ricevuto è rilevato direttamente nel patrimonio netto di competenza dei soci della controllante.

Differentemente la cessione di quote che comportano la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto ceduta; (ii) dell'effetto della rivalutazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla ex entità controllata per i quali sia previsto il reversal a conto economico. Il fair value alla data di perdita del controllo dell'eventuale partecipazione mantenuta, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione e, pertanto, il valore di riferimento per la successiva valutazione della partecipazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

Partecipazioni in entità collegate e partecipazioni in joint venture

Un'entità collegata è una partecipata in cui la partecipante detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia il controllo o il controllo congiunto151. Si presume che la partecipante abbia un'influenza notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili.

Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente.

Aggregazioni aziendali

Le operazioni di aggregazione aziendale (cosiddette "Business combination") sono rilevate applicando l'acquisition method, secondo quanto previsto dall'IFRS 3 - "Aggregazioni Aziendali". Sulla base di tale principio, il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o assunte, nonché degli

151 Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. I costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a conto economico al momento del relativo sostenimento.

Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value. L'eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto o di conferimento, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento" (di seguito anche goodwill); se negativa, è rilevata a conto economico.

Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, la quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo, escluso l'eventuale goodwill ad essi attribuibile (cosiddetto "Partial goodwill method"). In alternativa, è rilevato l'intero ammontare del goodwill generato dall'acquisizione considerando, pertanto, anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (cosiddetto "Full goodwill method"); in quest'ultimo caso, le interessenze di terzi sono espresse al loro complessivo fair value includendo anche il goodwill di loro competenza. La scelta delle modalità di determinazione del goodwill ("Partial goodwill method" o "Full goodwill method") è operata in maniera selettiva per ciascuna operazione di business combination.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta rideterminato al momento dell'acquisizione del controllo e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico. In sede di assunzione del controllo eventuali componenti precedentemente rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo sono imputati a conto economico ovvero in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non sia previsto il reversal a conto economico.

Quando la determinazione dei valori delle attività e delle passività dell'acquisita è operata in via provvisoria nell'esercizio in cui la business combination è conclusa, i valori rilevati sono rettificati, con effetto retroattivo, non oltre i dodici mesi successivi alla data di acquisizione, per tener conto delle nuove informazioni su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione.

Aggregazioni aziendali che coinvolgono entità sotto comune controllo

Le operazioni di aggregazione che coinvolgono imprese che sono, in definitiva, controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio, sono qualificate come "Business Combinations of entities under common control". Tali operazioni sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3, e non sono disciplinate da altri IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la selezione del principio contabile per le operazioni in esame, relativamente alle quali non sia comprovabile una significativa influenza sui flussi di cassa futuri, è guidata dal principio di prudenza che porta ad applicare il criterio della continuità di valori delle attività nette acquisite. Le attività sono rilevate ai valori di libro che risultavano dalla contabilità delle società oggetto di acquisizione prima dell'operazione o, se disponibili, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della controllante comune. Con riferimento ai conferimenti di business under common control, l'entità conferitaria deve rilevare il business trasferito al suo valore contabile storico incrementando di pari importo il proprio patrimonio netto; l'entità conferente rileverà simmetricamente la partecipazione nell'entità conferitaria per un importo pari all'incremento del patrimonio netto di quest'ultima.

Tale trattamento contabile si basa negli Orientamenti Preliminari in tema di IFRS (OPI n.1 Revised) - "Trattamento contabile delle Business combinations of entities under common control nel bilancio di esercizio e nel bilancio consolidato", emesso da Assirevi nel mese di ottobre 2016

Transazioni infragruppo oggetto di elisione nel processo di consolidamento

Gli utili derivanti da operazioni tra le imprese consolidate e non ancora realizzati nei confronti di terzi sono eliminati, così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, le garanzie, gli impegni e i rischi tra imprese consolidate. Gli utili non realizzati con società valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono eliminati per la quota di competenza del gruppo. In entrambi i casi, le perdite infragruppo non sono eliminate perché si considerano rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto.

3) Criteri di valutazione

Di seguito sono illustrati i criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del bilancio consolidato.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo di acquisto o di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso.

Non è ammesso effettuare rivalutazioni delle attività materiali, neanche in applicazione di leggi specifiche.

I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa del valore degli immobili, impianti e macchinari sono rilevati all'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi. I costi di sostituzione di componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale e ammortizzati lungo la loro vita utile; il valore di iscrizione residuo della componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico. Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenute.

In presenza di indicatori di perdita di valore, il valore contabile degli immobili, impianti e macchinari è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali riduzioni di valore (si rimanda al paragrafo "Riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali a vita utile definita" per ulteriori dettagli).

Diritti d'uso

Un contratto è, o contiene, un leasing se attribuisce ad un'entità il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Per i leasing aventi durata superiore a 12 mesi viene rilevato in bilancio alla data di decorrenza, ossia quando il bene è reso disponibile per l'uso (i) un'attività, all'interno della voce "Immobili, impianti e macchinari", che è rappresentativa del diritto d'uso del bene e (ii) una passività finanziaria rappresentativa dell'obbligazione a effettuare i pagamenti previsti dal contratto.

Il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo comprende:

  • a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • c) i costi iniziali diretti sostenuti;
  • d) i costi per lo smantellamento e il ripristino del sito.

Le passività del leasing comprendono i seguenti pagamenti per il diritto di utilizzo dell'attività sottostante lungo la durata del leasing non versati alla data di decorrenza:

  • a) i pagamenti fissi al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • b) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso;
  • c) gli importi da pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto laddove vi è la ragionevole certezza di esercitare l'opzione;
  • e) i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing laddove è prevista la risoluzione del leasing.

Il tasso di attualizzazione utilizzato è il tasso di interesse implicito del leasing per la restante durata del leasing, se tale tasso non è facilmente determinabile viene utilizzato il tasso di finanziamento marginale del Gruppo alla data della rideterminazione.

Nel determinare la durata del leasing, il Gruppo ha considerato la presenza di opzioni di rinnovo e cancellazione rispettivamente in capo al locatario, al locatore o a entrambi.

Come consentito dal principio sono stati esclusi i leasing a breve termine e i leasing di attività di modesto valore.

La durata del leasing è calcolata considerando il periodo non annullabile del leasing, insieme ai periodi coperti da un'opzione di estensione dell'accordo se è ragionevolmente certo che verrà esercitata, o qualsiasi periodo coperto da un'opzione di risoluzione del contratto di locazione, se il Gruppo ritiene ragionevolmente certo il mancato esercizio di tale opzione.

Nel caso in cui si verifichino cambiamenti significativi nei fatti e nelle circostanze sotto il controllo del Gruppo, idonei a modificare la valutazione della ragionevole certezza dell'esercizio delle opzioni il Gruppo rideterminerà la durata del leasing.

Successivamente alla rilevazione iniziale, il right-of-use asset è rettificato per tener conto (i) delle quote di ammortamento, (ii) delle eventuali perdite di valore e (iii) degli effetti legati ed eventuali rideterminazioni della passività per leasing.

Ammortamento di immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono ammortizzati sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità. L'ammortamento decorre dal momento in cui il cespite risulta disponibile e pronto per l'uso,

Il valore oggetto di ammortamento è rappresentato dal valore di iscrizione, ridotto del presumibile valore netto di realizzo al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile.

Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione:

Aliquota economico tecnica
(%) annua
Terreni e fabbricati
- Fabbricati industriali 2%
- Fabbricati civili 3%
Impianti e macchinari
- Altri impianti e macchinari 4% - 6,6%
Attrezzature industriali e commerciali
- Mobili e macchine d'ufficio 12% - 33,3%
- Veicoli da trasporto 20% - 25%
Diritti d'uso durata del contratto di leasing

Quando un elemento ricompreso nella categoria immobili, impianti e macchinari è costituito da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente ("component approach").

Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla vendita (si veda il punto "Attività non correnti destinate alla vendita").

Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annua e sono oggetto di modifica ove non rappresentino in modo adeguato i benefici futuri attesi. Eventuali modifiche al piano di ammortamento, derivanti dalla revisione della vita utile dell'attività, dal valore residuo ovvero dalle modalità di ottenimento dei benefici economici dell'attività sono rilevate prospetticamente.

I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati nel periodo di durata della concessione o della vita utile del bene, se minore.

Attività immateriali

Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso. Le attività immateriali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione interna, quando è probabile che dal loro utilizzo vengano generati benefici economici futuri e il relativo costo può essere attendibilmente determinato.

Non è ammesso effettuare rivalutazioni, neanche in applicazione di leggi specifiche.

I costi di sviluppo sono rilevati come attività immateriale solo quando il Gruppo può dimostrare la fattibilità tecnica di completamento dell'attività immateriale, nonché di avere la capacità, l'intenzione e la disponibilità di risorse per completare l'attività per utilizzarla o venderla. I costi di ricerca sono rilevati a Conto economico.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L'avviamento e le altre attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento, ma vengono testati ad ogni reporting date, secondo quanto previsto dal principio IAS 36, al fine di verificare la presenza di perdite di valore da riflettere in bilancio.

Le attività immateriali sono eliminate contabilmente al momento della loro dismissione o quando nessun beneficio economico futuro è atteso dal loro utilizzo; il relativo utile o perdita è rilevato a conto economico nell'esercizio.

Accordi per servizi in concessione

Le attività immateriali includono le attività relative agli accordi per servizi in concessione tra settore pubblico e privato ("Service concession arrangements") relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione in cui il concedente: (i) controlla o regolamenta i servizi forniti dall'operatore tramite l'infrastruttura e il relativo prezzo da applicare; (ii) controlla, attraverso la proprietà, la titolarità di benefici o in altro modo, qualsiasi interessenza residua significativa nell'infrastruttura al termine della concessione. Le disposizioni relative agli accordi per servizi in concessione risultano applicabili per Italgas nell'ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale e altri gas, ovvero agli accordi nell'ambito dei quali l'operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale alla tariffa stabilita dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), in Italia, e della Regulatory Authority for Energy (RAE or ΡΑΕ from Ρυθμιστική Αρχή Ενέργειας) (ciascuna separatamente oppure congiuntamente "Autorità"), in Grecia, detenendo il diritto di utilizzo dell'infrastruttura, controllata dal concedente, al fine di erogare il servizio pubblico. Tali disposizioni sono altresì applicabili per gli accordi relativi al Servizio idrico integrato.

Il Gruppo applica il modello dell'attività immateriale, come previsto dall'IFRIC 12, per la contabilizzazione degli accordi per servizi in concessione. L'attività immateriale viene contabilizzata al costo sia in sede di rilevazione iniziale sia per quanto riguarda la rilevazione successiva. Le attività di costruzione della rete e dagli altri servizi sono rilevati e valutati applicando l'IFRS 15. Sono contabilizzati come lavori in corso su ordinazione i servizi di costruzione e miglioria svolti per conto del concedente.

Ammortamento di attività immateriali

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile, intesa come il periodo di tempo nel quale ci si attende che un'attività sia utilizzabile per l'entità. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo.

Il valore oggetto di ammortamento è rappresentato dal valore di iscrizione, ridotto del presumibile valore netto di realizzo al termine della sua vita utile se significativo e ragionevolmente determinabile.

Di seguito sono riportate le aliquote di ammortamento annue utilizzate per l'esercizio in esame, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione:

Aliquota economico tecnica (%) annua
Diritti di brevetto e di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
20% - 33,3%
Oneri per l'affidamento in concessione In funzione della durata
del contratto
Terreni e fabbricati (in concessione)
- Fabbricati industriali 1,67% - 5%
- Costruzioni leggere 9% - 10%
Impianti e macchinari (in concessione)
- Rete di distribuzione gas 1,67% - 5%
- Impianti principali e secondari 4% - 6%
- Impianti di derivazione gas 2% - 10%
Attrezzature industriali e commerciali (in
concessione)
- Apparecchi di misura e controllo 6,7% - 20%

Contributi

I contributi in conto capitale concessi da enti pubblici sono rilevati quando esiste la ragionevole certezza che saranno realizzate le condizioni previste dagli organi governativi concedenti per il loro ottenimento e sono rilevati a riduzione del prezzo di acquisto, di conferimento o del costo di produzione delle attività cui si riferiscono.

I contributi in conto esercizio sono rilevati a conto economico per competenza, coerentemente con il sostenimento dei costi cui sono correlati.

Riduzione di valore delle attività immobilizzate non finanziarie

Riduzione di valore di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali a vita utile definita

Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore degli immobili, impianti e macchinari o delle attività immateriali a vita utile definita, la loro recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione (si veda il punto "Valutazioni al fair value") e il valore d'uso.

Per quanto riguarda il valore delle attività immobilizzate non finanziarie che rientrano nell'ambito delle attività regolate, il valore recuperabile è determinato considerando: (i) l'ammontare quantificato dall'Autorità sulla base delle regole che definiscono le tariffe per la prestazione dei servizi cui sono destinati; (ii) l'eventuale valore che il Gruppo si aspetta di recuperare dalla cessione o al termine della concessione che regolamenta il servizio alla cui prestazione sono destinati; (iii) i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile, al netto degli oneri di dismissione. Analogamente a quanto accade per la quantificazione delle tariffe, anche la quantificazione del valore recuperabile delle attività rientranti nell'ambito delle attività regolate avviene sulla base delle previsioni normative vigenti.

Con riferimento alle attività immobilizzate non finanziarie che non rientrano nell'ambito delle attività regolate, il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile, al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività non riflesse nella stima dei flussi di cassa.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che, tramite il proprio utilizzo continuativo genera flussi di cassa in entrata largamente indipendenti da quelli di altre attività o gruppi di attività (Cash Generating Unit - CGU).

Le CGU identificate dal Gruppo sono le seguenti: Distribuzione e misura gas naturale e altri gas (attività regolata), Distribuzione e misura gas naturale all'estero (attività regolata), Vendita di gas naturale e di altri gas, Servizio idrico integrato (attività regolata), Attività diverse (ESCo).

Rispetto all'esercizio precedente si segnala l'introduzione della CGU "Distribuzione e misura del gas naturale all'estero" in virtù della business combination relativa ai DSO del Gruppo DEPA Infrastructure operanti in Grecia.

Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). Il ripristino di valore è effettuato al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state rilevate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

Riduzione di valore dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile indefinita e delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso

La recuperabilità del valore di iscrizione dell'avviamento, delle attività immateriali a vita utile indefinita e delle attività immateriali non ancora disponibili all'uso è verificata con cadenza almeno annuale e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento al goodwill, la verifica è effettuata a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento, incluso lo stesso goodwill. Quando il valore di iscrizione della CGU comprensivo del goodwill ad essa attribuito è superiore al valore recuperabile, la differenza costituisce oggetto di svalutazione che viene attribuita in via prioritaria al goodwill fino a concorrenza del suo ammontare; l'eventuale eccedenza della svalutazione rispetto a goodwill è imputata pro - quota al valore di libro degli asset che costituiscono la CGU. Le svalutazioni del goodwill non sono oggetto di ripristino di valore.

Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni in joint venture e in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. In applicazione del metodo del patrimonio netto, le partecipazioni sono inizialmente iscritte al costo e successivamente adeguate per tener conto: (i) della quota di pertinenza della partecipante ai risultati economici della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione; (ii) della quota di pertinenza delle altre componenti dell'utile complessivo della partecipata. I dividendi distribuiti dalla partecipata sono rilevati a riduzione del valore di iscrizione della partecipazione. Ai fini dell'applicazione del metodo del patrimonio netto, si considerano le rettifiche previste per il processo di consolidamento (si veda anche il punto "Principi di consolidamento").

Nel caso di assunzione di un collegamento (controllo congiunto) in fasi successive, il costo della partecipazione viene misurato come sommatoria dei fair value delle interessenze precedentemente possedute e del fair value dei corrispettivi trasferiti alla data in cui la partecipazione si qualifica come collegata (o a controllo congiunto). L'effetto della rivalutazione del valore di iscrizione delle quote di partecipazione detenute antecedentemente all'assunzione del collegamento (o del controllo congiunto) viene rilevato a conto economico, inclusi eventuali componenti rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo. La cessione di quote di partecipazione che comporta la perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata determina la rilevazione a conto economico: (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione del valore di iscrizione ceduta; (ii) dell'effetto della rivalutazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo relativi alla partecipata per i quali sia previsto il rigiro a conto economico. Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole, rappresenta il nuovo valore di iscrizione e pertanto il valore di riferimento per la successiva valutazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata confrontando il valore contabile con il relativo valore recuperabile determinato adottando i criteri indicati al punto "Riduzione di valore delle attività immobilizzate non finanziarie".

Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni".

La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le sue perdite.

Partecipazioni minoritarie

Le attività finanziarie rappresentative di partecipazioni minoritarie, in quanto non possedute per finalità di trading, sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze, inclusi i misuratori, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che l'entità prevede di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività.

Il costo delle rimanenze di gas naturale è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante lo stanziamento di un apposito fondo obsolescenza.

Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti includono i valori di cassa, i depositi incassabili a vista nonché le altre attività finanziarie a breve termine con una scadenza non superiore ai tre mesi dall'acquisto, prontamente convertibili in cassa e soggette a un irrilevante rischio di variazione del loro valore.

Le stesse sono iscritte al valore nominale, corrispondente al fair value.

Strumenti finanziari

Per strumenti finanziari si intende qualsiasi contratto che dia origine a un'attività finanziaria per un'entità e a una passività finanziaria o a uno strumento rappresentativo di capitale per la controparte; sono rilevati e valutati secondo lo IAS 32 e l'IFRS 9.

Attività finanziarie – strumenti di debito

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie, che rappresentano strumenti di debito, sono classificate nelle seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model held to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.

L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.

Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI (di seguito anche FVTOCI).

In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni.

Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito FVTPL); rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading.

Quando l'acquisto o la vendita di attività finanziarie avviene secondo un contratto che prevede il regolamento dell'operazione e la consegna dell'attività entro un determinato numero di giorni, stabiliti dagli organi di controllo del mercato o da convenzioni del mercato (es. acquisto di titoli su mercati regolamentati), l'operazione è rilevata alla data del regolamento.

Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimoniale quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario scadono, ovvero sono trasferiti a terzi.

Svalutazioni di attività finanziarie

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected credit loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure At Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).

Al riguardo, per la determinazione della probability of default delle controparti sono stati adottati i rating interni già utilizzati ai fini dell'affidamento; per le controparti rappresentate da Entità Statali e in particolare per le National Oil Company, la probability of default, rappresentata essenzialmente dalla probabilità di un ritardato pagamento, è determinata utilizzando, quale dato di input, i country risk premium adottati ai fini della determinazione dei WACC per l'impairment degli asset non finanziari.

Per la clientela retail, non caratterizzata da rating interni, la valutazione delle perdite attese è basata su una provision matrix, costruita raggruppando, ove opportuno, i crediti in cluster appropriati ai quali applicare percentuali di svalutazione definite sulla base dell'esperienza di perdite pregresse, rettificate, ove necessario, per tener conto di informazioni previsionali in merito al rischio di credito della controparte o di cluster di controparti.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, inclusive dei debiti finanziari, dei debiti commerciali, degli altri debiti e delle altre passività sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell'attualizzazione il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al punto precedente "Attività finanziarie".

Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.

Compensazione di attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie sono compensate nello stato patrimoniale quando si ha il diritto legale alla compensazione, correntemente esercitabile, e si ha l'intenzione di regolare il rapporto su base netta (ovvero di realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività).

Strumenti finanziari derivati e hedge accounting

Gli strumenti finanziari derivati, inclusi quelli impliciti (Embedded derivative) sono attività e passività rilevate al fair value secondo i criteri indicati al successivo punto "Valutazioni al fair value".

Nell'ambito della strategia e degli obiettivi definiti per la gestione del rischio, la qualificazione delle operazioni come di copertura richiede: (i) la verifica dell'esistenza di una relazione economica tra l'oggetto coperto e lo strumento di copertura tale da operare la compensazione delle relative variazioni di valore e che tale capacità di compensazione non sia inficiata dal livello del rischio di credito di controparte; (ii) la definizione di un hedge ratio coerente con gli obiettivi di gestione del rischio, nell'ambito della strategia di risk management definita, operando, ove necessario, le appropriate azioni di ribilanciamento (rebalancing). Le modifiche degli obiettivi di risk management, il venir meno delle condizioni indicate in precedenza per la qualificazione delle operazioni come di copertura ovvero l'attivazione di operazioni di ribilanciamento determinano l'interruzione prospettica, totale o parziale, della copertura.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere a conto economico le variazioni del fair value associate al rischio coperto, indipendentemente dalla previsione di un diverso criterio di valutazione applicabile generalmente alla tipologia di strumento.

Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse o dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Nel caso di copertura di transazioni future che comportano l'iscrizione di un'attività o di una passività non finanziaria, le variazioni cumulate del fair value dei derivati di copertura, rilevate nel patrimonio netto, sono imputate a rettifica del valore di iscrizione dell'attività/passività non finanziaria oggetto della copertura (cosiddetto basis adjustment).

La quota non efficace della copertura è iscritta nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi finanziari".

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ivi incluse le eventuali componenti inefficaci degli strumenti derivati di copertura, sono rilevate a conto economico. In particolare, le variazioni del fair value dei derivati non di copertura su tassi di interesse e su valute sono rilevate nella voce di conto economico "(Oneri)/Proventi finanziari".

I derivati impliciti, incorporati all'interno di attività finanziarie, non sono oggetto di separazione contabile; in tali fattispecie, l'intero strumento ibrido è classificato in base ai criteri generali di classificazione delle attività finanziarie. I derivati impliciti incorporati all'interno di passività finanziarie e/o attività non finanziarie sono separati dal contratto principale e rilevati separatamente se lo strumento implicito: (i) soddisfa la definizione di derivato; (ii) nel suo complesso non è valutato al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (FVTPL); (iii) se le caratteristiche e i rischi del derivato non sono strettamente collegati a quelli del contratto principale. La verifica dell'esistenza di derivati impliciti da scorporare e valutare separatamente è effettuata al momento in cui l'impresa entra a far parte del contratto e, successivamente, in presenza di modifiche nelle condizioni del contratto che determinino significative variazioni dei flussi di cassa generati dallo stesso.

Valutazione al fair value

Il fair value è il corrispettivo che può essere ricevuto per la cessione di un'attività o che può essere pagato per il trasferimento di una passività in una regolare transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione (i.e. exit price).

Il fair value di un'attività o passività è determinato adottando le valutazioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o della passività. La valutazione del fair value suppone, inoltre, che l'attività o la passività sia scambiata nel mercato principale o, in assenza dello stesso, nel più vantaggioso a cui l'impresa ha accesso.

La determinazione del fair value di un'attività non finanziaria è effettuata considerando la capacità degli operatori di mercato di generare benefici economici impiegando tale attività nel suo massimo e migliore utilizzo (cosiddetto "Highest and best use"), o vendendola ad un altro partecipante al mercato in grado di utilizzarla massimizzandone il valore. La determinazione del massimo e migliore utilizzo dell'asset è effettuata dal punto di vista degli operatori di mercato anche nell'ipotesi in cui l'impresa intenda effettuarne un utilizzo differente; si presume che l'utilizzo corrente da parte della società di un'attività non finanziaria sia il massimo e migliore utilizzo della stessa, a meno che il mercato o altri fattori non suggeriscano che un differente utilizzo da parte degli operatori di mercato sia in grado di massimizzarne il valore.

La valutazione del fair value di una passività, sia finanziaria sia non finanziaria, o di uno strumento di capitale, tiene conto del prezzo quotato per il trasferimento di una passività o uno strumento di capitale identici o similari; se tale prezzo quotato non è disponibile, si considera la valutazione della corrispondente attività posseduta da un operatore di mercato alla data della valutazione. Il fair value degli strumenti finanziari è determinato considerando il rischio di credito della controparte di un'attività finanziaria (cosiddetto "Credit Valuation Adjustment" - CVA) e il rischio di inadempimento, da parte dell'entità stessa, con riferimento ad una passività finanziaria (cosiddetto "Debit Valuation Adjustment" - DVA).

Nella determinazione del fair value, è definita una gerarchia di criteri basata sull'origine, la tipologia e la qualità delle informazioni utilizzate nel calcolo. Tale classificazione ha l'obiettivo di stabilire una gerarchia in termini di affidabilità del fair value, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione dell'attività/passività. La gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • livello 1: input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per attività o passività identiche alle quali si può accedere alla data di valutazione;
  • livello 2: input, diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, che sono osservabili, direttamente o indirettamente, per le attività o passività da valutare;
  • livello 3: input non osservabili per l'attività o la passività.

In assenza di quotazioni di mercato disponibili, il fair value è determinato utilizzando tecniche di valutazione, adeguate alle singole fattispecie, che massimizzino l'uso di input osservabili rilevanti, riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.

Attività non correnti destinate alla vendita

Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione sono classificate come destinate alla vendita se il relativo valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'uso continuativo. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. In presenza di un programma di vendita di una controllata che comporta la perdita del controllo, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita, a prescindere dal fatto che, dopo la cessione, si mantenga o meno una quota di partecipazione non di controllo. La verifica del rispetto delle condizioni previste per la classificazione di un item come destinato alla vendita comporta che la Direzione Aziendale effettui valutazioni soggettive formulando ipotesi ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni disponibili.

Le attività non correnti destinate alla vendita, le attività correnti e non correnti afferenti a gruppi in dismissione e le passività direttamente associabili sono rilevate nella situazione patrimoniale - finanziaria separatamente dalle altre attività e passività dell'impresa.

Immediatamente prima della classificazione come destinate alla vendita, le attività e le passività rientranti in un gruppo in dismissione sono valutate secondo i principi contabili ad esse applicabili. Successivamente, le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita (si veda il precedente punto "Valutazioni al fair value").

La classificazione come destinate alla vendita di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto implica la sospensione dell'applicazione di tale criterio di valutazione; pertanto, in questa fattispecie il valore di iscrizione è pari al valore derivante dall'applicazione del metodo del patrimonio netto alla data della riclassifica.

L'eventuale differenza negativa tra il valore di iscrizione delle attività non correnti e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a conto economico come svalutazione; le eventuali successive riprese di valore sono rilevate sino a concorrenza delle svalutazioni rilevate in precedenza, ivi incluse quelle riconosciute anteriormente alla qualificazione dell'attività come destinata alla vendita.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio; gli accantonamenti relativi a contratti onerosi sono iscritti al minore tra il costo necessario per l'adempimento dell'obbligazione, al netto dei benefici economici attesi derivanti dal contratto, e il costo per la risoluzione del contratto.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando, ad un tasso che riflette le valutazioni presenti sul mercato del valore attuale del denaro, i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Proventi/(Oneri) finanziari".

Quando la passività è relativa ad elementi di immobili, impianti e macchinari (es. smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce e l'imputazione a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento. I costi che l'impresa prevede di sostenere per attuare programmi di ristrutturazione sono iscritti nell'esercizio in cui viene definito formalmente il programma e si è generata nei soggetti interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione avrà luogo.

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività materiali (es. smantellamento e ripristini), in contropartita all'attività a cui si riferiscono nei limiti dei valori di iscrizione; l'eventuale eccedenza è rilevata a conto economico.

Nelle note di commento sono illustrate le passività potenziali rappresentate da: (i) obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa; (ii) obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento è probabile che non sia oneroso.

Fondi per benefici ai dipendenti

Benefici successivi al rapporto di lavoro

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in piani "a benefici definiti" e piani "a contributi definiti".

• Piani a benefici definiti

La passività relativa ai piani a benefici definiti è determinata stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio corrente e nei precedenti e deducendo il fair value delle eventuali attività a servizio del piano. Il valore attuale delle obbligazioni è determinato sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevato per competenza, coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici. Gli utili e le perdite attuariali relativi a programmi a benefici definiti, derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da rettifiche basate sull'esperienza passata, sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo nell'esercizio in cui si verificano e non sono oggetto di successiva imputazione a conto economico. Quando si verifica una modifica, una riduzione o un'estinzione di un piano, i relativi effetti sono rilevati a conto economico.

Gli oneri finanziari netti rappresentano la variazione che la passività netta subisce nel corso dell'esercizio per effetto del trascorrere del tempo. L'interesse netto "net interest" è determinato applicando alle passività, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione utilizzato per le passività. Gli oneri finanziari netti di piani a benefici definiti sono rilevati alla voce "Proventi (oneri) finanziari".

• Piani a contributi definiti

Nei piani a contributi definiti, l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta (cosiddetta "Fondo"), è determinata sulla base dei contributi dovuti.

I costi relativi ai piani a contribuzione definita sono rilevati a conto economico al momento del loro sostenimento.

Altri piani a lungo termine

Le obbligazioni relative ad altri benefici a lungo termine sono determinate adottando ipotesi attuariali; gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero da rettifiche basate sull'esperienza passata sono rilevati interamente a conto economico.

Distribuzione di dividendi

La distribuzione di dividendi agli Azionisti della Società determina l'iscrizione di un debito nel bilancio del periodo nel quale la distribuzione è stata approvata dagli Azionisti della società ovvero, nel caso di distribuzione di acconti sui dividendi, dal Consiglio di Amministrazione.

Ricavi

La rilevazione dei ricavi da contratti con la clientela è basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation, rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso; il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo (over time) o in uno specifico momento temporale (at a point in time).

Relativamente alle attività svolte dal Gruppo Italgas il momento di riconoscimento dei ricavi coincide con la prestazione del servizio. Si precisa che la parte più rilevante dei ricavi è relativa ad attività regolate, i cui proventi risultano disciplinati dal quadro normativo definito in Italia dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), in Grecia dalla Regulatory Authority for Energy (RAE). Pertanto le condizioni economiche dei servizi prestati sono definite tramite schemi regolatori e non su base negoziale.

In riferimento alla distribuzione e alla misura del gas naturale in Italia il differenziale tra i ricavi riconosciuti dal regolatore (cosiddetto "Revenue cap") e i ricavi effettivamente maturati viene iscritto, se positivo, nella voce di Situazione patrimoniale - finanziaria "Crediti commerciali e altri crediti" e nella voce "Debiti commerciali e altri debiti", se negativo, in quanto lo stesso sarà oggetto di regolamento monetario da parte della CSEA.

In riferimento alla distribuzione e alla misura del gas naturale in Grecia il differenziale tra i ricavi riconosciuti dal regolatore e i ricavi effettivamente maturati viene iscritto, se positivo, nella voce di Situazione patrimoniale - finanziaria "Altre attività correnti e non correnti non finanziarie" e nella voce "Altre passività correnti e non correnti non finanziarie", se negativo in quanto l'operatore ha soddisfatto la relativa performance obbligation e ha il titolo a recuperare o l'obbligo a restituire nei periodi regolatori successivi o al termine della concessione gli ammontari non addebitati o addebitati in eccesso ai clienti nel corso dell'esercizio.

Per quanto concerne il riconoscimento dei ricavi relativi ai cd. "Comuni in avviamento", concentrati prevalentemente nel territorio della Sardegna, il meccanismo di remunerazione prevede un tetto ("cap") ai riconoscimenti tariffari per gli investimenti nelle reti di distribuzione per le località con anno di prima fornitura successivo al 2017, nella misura di euro 5.250 per PdR, espressa a prezzi 2017, determinata con Delibera n. 704/2016/R/gas. Il pagamento del corrispettivo da parte dell'ARERA avviene sulla base del regime c.d. "trifasico", che prevede una prima fase della durata di tre anni (oltre l'anno di prima fornitura) in cui gli investimenti sono riconosciuti integralmente, una seconda fase in cui trova applicazione un tetto calcolato sulla base di una valutazione prospettica dei punti di riconsegna che potenzialmente potrebbero essere connessi alla rete, basata sulle curve di penetrazione dell'utenza tipiche di ciascun ambito tariffario e infine una terza fase che si avvia dal sesto anno di gestione del servizio, in cui, qualora risulti superato il tetto, si procede alla decurtazione retroattiva degli investimenti riconosciuti a partire dal primo anno di gestione del servizio. La Delibera n. 525/2022/R/gas ha successivamente disciplinato le modalità operative di applicazione del tetto al riconoscimento tariffario dei costi di capitale nelle località in avviamento e le modalità applicative del meccanismo, relative in particolare alla determinazione dell'indice di diffusione del servizio e alle modalità di verifica del superamento della soglia unitaria massima di spesa, per la seconda e la terza fase del meccanismo. In relazione a tali comuni il Gruppo rileva il ricavo sulla base della RAB attesa al sesto anno di fornitura, ritenendo altamente probabile che sulla base dei PdR attesi non si verificherà un significant reversal dei ricavi cumulati successivamente alla risoluzione dell'incertezza.

Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano significative incertezze sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.

Gli elementi di immobili, impianti e macchinari, differenti da quelli utilizzati nell'ambito dei servizi in concessione, trasferiti dai clienti (o realizzati con le disponibilità trasferite dai clienti) e funzionali al loro collegamento ad una rete per la somministrazione di una fornitura sono rilevati al relativo fair value in contropartita ai ricavi di conto economico. Quando l'accordo prevede la prestazione di una pluralità di servizi (es. allacciamento e fornitura di beni) è verificato a fronte di quale servizio fornito è stata trasferita l'attività dal cliente e, coerentemente, la rilevazione del ricavo è operata all'atto dell'allacciamento ovvero lungo la minore tra la durata della fornitura e la vita utile dell'asset.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse.

I ricavi sono esposti al netto delle voci relative a componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa italiana, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi riscossi da Italgas, sono versati, per pari ammontare, alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. Tale esposizione viene dettagliata nella componente lorda e netta all'interno delle Note al bilancio consolidato (si veda la nota "Ricavi").

Le permute tra beni o servizi di natura e valore simile, in quanto non rappresentative di operazioni di vendita, non determinano la rilevazione di ricavi e costi.

Dividendi percepiti

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola.

Costi

I costi sono riconosciuti nell'esercizio quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio medesimo ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I costi sostenuti in occasione di aumenti del capitale sociale sono iscritti a riduzione del patrimonio netto, al netto del relativo effetto fiscale.

Titoli di Efficienza Energetica

I Titoli di Efficienza Energetica acquistati durante l'esercizio vengono rilevati a conto economico al costo sostenuto. Il relativo contributo che sarà corrisposto dalla CSEA al momento dell'annullamento dei titoli è contabilizzato a riduzione del costo sostenuto ed è determinato sulla base del prezzo di rimborso previsto a fine anno. Un apposito fondo rischi viene stanziato per coprire gli oneri futuri previsti per il completamento dell'obiettivo di competenza dell'esercizio determinato come differenza tra il costo da sostenere e il relativo contributo da annullamento.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle Autorità fiscali applicando le aliquote e le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio.

Per quanto riguarda l'imposta italiana sul reddito delle società (IRES), Italgas ha esercitato l'opzione per il regime del Consolidato fiscale nazionale, a cui tutte le imprese consolidate hanno formalmente aderito. Il debito previsto è rilevato nella voce "Passività per imposte sul reddito correnti".

Il regolamento di partecipazione al regime di tassazione del Consolidato fiscale nazionale per le società di Italgas prevede che:

  • le società controllate con imponibile positivo corrispondano a Italgas l'imposta dovuta. Il reddito imponibile della società controllata, con riferimento al quale è determinata tale imposta, è rettificato per tener conto del recupero di componenti negativi che sarebbero risultati indeducibili in assenza del Consolidato (es. interessi passivi), del cosiddetto "Effetto ACE" e dell'eventuale reddito imponibile negativo riferibile alle partecipazioni della società controllata stessa in società consolidate;
  • le società controllate con imponibile negativo, se e nella misura in cui hanno prospettive di redditività che avrebbero consentito, in assenza del Consolidato fiscale nazionale, di rilevare imposte differite attive connesse all'imponibile negativo stesso sul bilancio di esercizio, ricevano dai propri Soci - nel caso in cui questi rientrino fra le società con imponibile positivo, o fra quelle con imponibile negativo ma con prospettive di redditività, o da Italgas negli altri casi - una compensazione corrispondente al minore fra il risparmio d'imposta realizzato dal gruppo e le predette imposte differite attive.

L'imposta regionale italiana sulle attività produttive (IRAP) è rilevata alla voce "Passività per imposte sul reddito correnti"/"Attività per imposte sul reddito correnti".

Talune società italiane del Gruppo hanno aderito all'opzione del consolidato nazionale italiano che consente di determinare l'IRES corrente su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle società partecipanti. I rapporti economici, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci sono regolati da specifici accordi tra le parti secondo i quali, in caso di imponibile positivo, le controllate trasferiscono alla controllante le risorse finanziarie corrispondenti alla maggiore imposta da esse dovuta per effetto della partecipazione al consolidato nazionale, in caso di imponibile negativo, ricevono una compensazione pari al relativo risparmio d'imposta realizzato dalla controllante.

Per quanto riguarda la Grecia, la Corporate income tax è calcolata secondo le leggi fiscali in vigore nel paese. Le imposte sul reddito correnti comprendono quelle calcolate sulla base degli utili riportati nelle dichiarazioni dei redditi, le maggiori imposte sul reddito derivanti da speciali disposizioni di legge o da verifiche fiscali da parte dell'Amministrazione Finanziaria e gli accantonamenti per maggiori imposte e soprattasse per periodi d'imposta non verificati e sono calcolate in secondo le aliquote vigenti alla data di bilancio.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività iscritte a bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali sulla base delle aliquote e della normativa approvate o sostanzialmente tali per gli esercizi futuri. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è considerato probabile; in particolare la recuperabilità delle imposte anticipate è considerata probabile quando si prevede la disponibilità di un reddito imponibile, nell'esercizio in cui si annullerà la differenza temporanea, tale da consentire di attivare la deduzione fiscale. Analogamente, nei limiti della loro recuperabilità sono rilevati i crediti di imposta non utilizzati e le imposte anticipate sulle perdite fiscali.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate"; se passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, anticipate e differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le attività per imposte sul reddito caratterizzate da elementi di incertezza sono rilevate quando il loro ottenimento è ritenuto probabile.

Settori operativi

Il Gruppo opera principalmente nella Distribuzione e misura del gas e opera in via residuale nella vendita di gas, nel servizio idrico integrato, nel business energy service company (ESCo) e nel business dei servizi informatici.

Con riferimento all'acquisto del Gruppo DEPA Infrastructure, principale operatore della distribuzione del gas in Grecia, si ritiene che il servizio di distribuzione del gas in Italia e in Grecia presentino caratteristiche economiche similari in quanto il Gruppo DEPA Infrastructure svolge attività analoghe a quelle di Italgas in un mercato che presenta un contesto regolatorio simile.

Inoltre, le due attività sono simili per quanto riguarda:

a) natura dei prodotti e dei servizi, ovvero la distribuzione e misura del gas;

b) la natura dei processi produttivi, ovvero lo sviluppo e il mantenimento in esercizio dei beni relativi al servizio di distribuzione gas in concessione;

c) tipologia o classe di clientela per i loro prodotti e servizi, ovvero le società di vendita;

d) metodi utilizzati per distribuire i propri prodotti o fornire i propri servizi; ovvero il trasporto del gas attraverso reti di gasdotti locali, e

e) natura del contesto normativo, ovvero la gestione di un business regolato che si fonda sostanzialmente sulla remunerazione del capitale investito e la copertura dei costi sostenuti dall'operatore. Infatti, entrambi i sistemi regolatori garantiscono un ritorno dell'investimento e una copertura dei costi di gestione indipendente dai volumi e le formule del WACC sono del tutto simili, nonchè sostanzialmente in grado di neutralizzare le differenze di rischiosità tra un paese e l'altro;

pertanto, possono essere aggregati in unico settore operativo.

Alla luce di quanto sopra e data l'irrilevanza delle attività residuali indicate, in base a quanto previsto dai paragrafi 12 e 13 dell'IFRS 8 che regola l'informativa per settore di attività, è stato identificato un unico settore operativo rappresentato dalla Distribuzione e misura del gas.

4) Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati nella redazione del bilancio sono coerenti con le disposizioni riportate dallo IAS 1 - "Presentazione del Bilancio" (nel seguito IAS 1). In particolare:

  • le voci dello schema della Situazione patrimoniale finanziaria sono classificate distinguendo attività e passività secondo il criterio "corrente / non corrente152";
  • il Prospetto di conto economico è stato predisposto classificando i costi per natura, in quanto tale forma di presentazione è ritenuta più idonea per rappresentare la realtà operativa del Gruppo, ed è in linea con la prassi consolidata delle aziende operanti nei mercati internazionali;
  • il Prospetto dell'utile complessivo indica il risultato economico integrato dei proventi e oneri che per espressa previsione degli IFRS sono rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto presenta i proventi (oneri) complessivi dell'esercizio, le operazioni con gli Azionisti e le altre variazioni del patrimonio netto;
  • lo schema di Rendiconto finanziario è definito secondo il metodo "indiretto", rettificando l'utile di esercizio delle componenti di natura non monetaria.

Si ritiene che tali schemi rappresentino adeguatamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Si precisa inoltre che, ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.

In relazione alla medesima Delibera CONSOB, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate, ulteriormente descritti nella nota "Rapporti con parti correlate".

5) Utilizzo di stime contabili

L'applicazione dei principi contabili generalmente accettati per la redazione del bilancio comporta che la Direzione aziendale effettui stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Di seguito sono indicate le principali stime contabili del processo di redazione del bilancio e delle relazioni contabili infrannuali perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati, possono determinare un impatto rilevante sui risultati degli esercizi successivi.

Riduzioni di valore delle attività La valutazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali, ivi incluso l'avviamento, prevede che le stesse siano iscritte in bilancio per un valore non superiore al loro valore recuperabile (cd. Impairment test).

Nel determinare il valore recuperabile, il Gruppo applica il maggiore tra il criterio del fair value less cost to sell e il criterio del valore d'uso. Per fair value less cost to sell si intende:

(i) In Italia, il valore stimato del Capitale investito netto aggiornato alla data di bilancio riconosciuto a tali beni ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base) dall'Autorità, al netto delle componenti forfettarie, del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e dei contributi da utenti ricevuti. La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività153. Il valore della RAB è definito attraverso il metodo del costo storico rivalutato per quanto riguarda il Capitale

152 Le attività e le passività sono classificate come correnti se: (i) la loro realizzazione/estinzione è prevista nel normale ciclo operativo aziendale o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; (ii) sono costituite da disponibilità liquide o disponibilità liquide equivalenti che non presentano vincoli tali da limitarne l'utilizzo nei dodici mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio; (iii) sono detenute principalmente con finalità di trading; (iv) con riferimento alle passività, la società non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della stessa per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

153 L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori utility regolati.

Immobilizzato, e su base forfettaria per il Capitale di esercizio e il trattamento di fine rapporto;

  • (ii) In Grecia, il valore il valore stimato del Capitale investito netto aggiornato alla data di bilancio riconosciuto a tali beni ai fini tariffari (RAB – Regulatory Asset Base) dall'Autorità, al netto delle componenti forfettarie relative al capitale circolante e dei costi di connessione;
  • (iii) il valore di rimborso (VR) valido per i bandi di gara ATEM in Italia che è il valore da riconoscere all'operatore che vende l'infrastruttura a seguito della procedura di gara. In Grecia il Valore di Rimborso è determinato come il valore della RAB alla data di interruzione/scadenza della licenza maggiorato almeno del 15%;
  • (iv) il valore di marcato dell'attività osservabile in una recente transazione al netto dei costi di vendita.

Per valore d'uso si fa riferimento a:

(v) il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività oggetto di valutazione. Tali flussi sono determinati in linea con il più recente piano industriale approvato dal management, che si basa, oltre che sull'evoluzione della normativa regolatoria, sulle stime legate all'andamento del mercato di riferimento e alle decisioni di investimento e disinvestimento. Nel processo di determinazione del valore recuperabile i flussi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato, del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Le logiche alla base dell'impairment test posto in essere dalla Direzione aziendale in relazione alle aree di bilancio immobili, Impianti e macchinari e Attività immateriali sono illustrate all'interno del punto "Riduzioni di valore delle attività immobilizzate non finanziarie".

Il valore recuperabile è sensibile alle stime e assunzioni utilizzate per la determinazione dell'ammontare del capitale investito, dei flussi di cassa e dei tassi di attualizzazione applicati. Pertanto, possibili variazioni nella stima dei fattori su cui si basa il calcolo dei predetti valori recuperabili potrebbero produrre valutazioni diverse. L'analisi di ciascuno dei gruppi di attività non finanziarie è unica e richiede alla Direzione aziendale l'uso di stime e ipotesi considerate prudenti e ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.

Aggregazioni aziendali La rilevazione delle operazioni di aggregazioni aziendali implica la necessità di procedere alla determinazione del fair value delle attività e delle passività acquisite all'esito dell'ottenimento del controllo sul business. La Direzione aziendale ha valutato, anche con l'ausilio di professionisti indipendenti, il fair value di attività, passività e passività potenziali, sulla base delle informazioni su fatti e circostanze disponibili alla data di acquisizione.

La determinazione del fair value delle attività e delle passività acquisite è soggetta a stime e valutazioni da parte della Direzione aziendale. Possibili variazioni nella stima dei fattori su cui si basa la determinazione del fair value potrebbero produrre valutazioni diverse.

L'analisi di ciascuna operazione di aggregazione aziendale è unica e richiede alla Direzione aziendale l'uso di stime e ipotesi considerate prudenti e ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.

Passività ambientali Il Gruppo Italgas è soggetto, in relazione alle attività svolte, a numerose leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente a livello comunitario, nazionale, regionale e locale, ivi incluse le leggi che attuano convenzioni e protocolli internazionali relativi alle attività svolte.

La valutazione delle passività future connesse agli obblighi di bonifica e di ripristino di siti e/o terreni su cui la società svolge la propria attività è un processo complesso

basato su ipotesi tecniche e finanziarie svolte dalla Direzione aziendale e supportate, ove necessario, da perizie di esperti indipendenti.

La stima del costo di ripristino viene attualizzata in base ad un tasso risk-free, in linea con quanto previsto dal principio IAS 37. La stima viene effettuata secondo un principio di prudenza in funzione delle condizioni di mercato, legislative e tecnologiche conosciute al momento della valutazione.

A ogni data di bilancio le stime sono riviste al fine di verificare che gli importi iscritti siano la migliore espressione dei costi che saranno affrontati dal Gruppo e, nel caso in cui si rilevino variazioni significative, gli importi vengono adeguati. Le principali determinanti della revisione di stima dei costi sono la revisione delle tempistiche di attuazione del piano di bonifica e ripristino del sito, l'evoluzione delle tecnologie e della normativa in materia ambientale e l'andamento del tasso di attualizzazione.

La valutazione delle passività ambientali iscritte in bilancio tiene conto della normativa ambientale attualmente in vigore. Tuttavia tale valutazione potrebbe essere soggetta a variazioni, anche significative in relazione a: (i) la possibilità che emergano ulteriori contaminazioni; (ii) i risultati delle caratterizzazioni in corso e da eseguire e gli altri possibili effetti derivanti dall'applicazione delle leggi vigenti; (iii) gli eventuali effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente; (iv) gli effetti di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale; (v) la possibilità di controversie in merito alla responsabilità ambientale su siti specifici e la difficoltà di determinarne le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti e ai possibili indennizzi.

Fondi per benefici ai dipendenti I programmi a benefici definiti sono valutati sulla base di eventi incerti e di ipotesi attuariali che comprendono, tra le altre, i tassi di sconto, i ritorni attesi sulle attività a servizio dei piani (ove esistenti), il livello delle retribuzioni future, i tassi di mortalità, l'età di ritiro e gli andamenti futuri delle spese sanitarie coperte.

Le principali assunzioni utilizzate per la quantificazione dei piani a benefici definiti sono determinate come segue: (i) i tassi di sconto e di inflazione che rappresentano i tassi in base ai quali l'obbligazione nei confronti dei dipendenti potrebbe essere effettivamente adempiuta, si basano sui tassi che maturano su titoli obbligazionari di elevata qualità e sulle aspettative inflazionistiche; (ii) il livello delle retribuzioni future è determinato sulla base di elementi quali le aspettative inflazionistiche, la produttività, gli avanzamenti di carriera e di anzianità; (iii) il costo futuro delle prestazioni sanitarie è determinato sulla base di elementi quali l'andamento presente e passato dei costi delle prestazioni sanitarie, comprese assunzioni sulla crescita inflativa dei costi, e le modifiche nelle condizioni di salute degli aventi diritto; (iv) le assunzioni demografiche riflettono la miglior stima dell'andamento di variabili quali ad esempio la mortalità, il turnover, l'invalidità e altre relative alla popolazione degli aventi diritto.

Le differenze nel valore della passività relativa ai piani per benefici ai dipendenti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali utilizzate e dalla differenza tra le ipotesi attuariali precedentemente adottate e quelle che si sono effettivamente realizzate si verificano normalmente e sono definite utili o perdite attuariali. Gli utili e le perdite attuariali relativi a piani a benefici definiti sono rilevati nel prospetto dell'utile complessivo. Le ipotesi attuariali sono adottate anche per la determinazione delle obbligazioni relative agli altri benefici a lungo termine nei confronti dei dipendenti; a tal fine, gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero delle caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico.

Fondi per rischi e oneri In aggiunta a quanto stanziato con riferimento ai fondi legati alle passività ambientali, Italgas ha iscritto in bilancio fondi principalmente relativi a: (i) ripristino funzionamento strumenti di misura; (ii) contenziosi legali e fiscali; (iii) esodi agevolati; (iv) oneri legati al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica indicati dall'Autorità (TEE); (v) fondo rischi contrattuali.

Il fondo ripristino funzionamento strumenti di misura è determinato dalla Direzione sulla base di assunzioni che tengono conto (i) delle ipotesi di malfunzionamento degli smart meters attualmente installati; (ii) delle garanzie concordate con i fornitori dei misuratori; (iii) dei costi stimati per la sostituzione degli smart meters.

A fronte delle fattispecie sopra menzionate sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esborsi futuri. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima effettuata dalla Direzione aziendale, anche con l'ausilio di professionisti indipendenti, alla data di redazione del presente documento. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dalla Direzione aziendale per la redazione del bilancio del Gruppo.

6) Operazioni di aggregazione aziendale

Nel corso dell'esercizio sono state acquisite le partecipazioni in DEPA Infrastructure Single Member S.A. (di seguito DEPA Infrastructure) e in Janagas S.r.l.

Nell'ambito della gara pubblica indetta dal governo greco per la privatizzazione dell'operatore di distribuzione DEPA Infrastructure, in data 9 settembre 2021 Italgas è stata dichiarata "preferred bidder" dal fondo greco per le privatizzazioni (HRADF); in data 10 dicembre 2021 è stato sottoscritto il contratto preliminare di compravendita. A quella data DEPA Infrastructure deteneva il 51% di Thessaloniki - Thessalia Gas Distribution S.A. (EDA Thess), il 100% di Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company S.A. (EDA Attikis) e il 100% di Public Gas Distribution Networks S.A. (DEDA), i tre principali player della distribuzione del gas in Grecia.

Inoltre, in data 31 luglio 2021 DEPA Infrastructure si era impegnata ad acquisire da ENI Plenitude Società Benefit S.p.A. il restante 49% del capitale sociale di EDA Thess, all'avverarsi delle medesime condizioni sospensive cui era soggetta l'acquisizione di DEPA Infrastructure oltreché il perfezionamento dell'acquisizione della stessa società.

L'operazione di acquisizione si è perfezionata, in data 1° settembre 2022, a seguito del verificarsi delle condizioni sospensive previste dagli accordi di compravendita, per un corrispettivo complessivo di 929.146 mila euro.

La sottoscrizione degli accordi di acquisizione da parte di Italgas Newco S.p.A. del 100% di DEPA Infrastructure e da parte di DEPA Infrastructure della restante quota del capitale di EDA Thess è avvenuta rispettivamente in data 1 settembre 2022 per un corrispettivo di 763.949 mila euro e in data 19 dicembre 2022 per un corrispettivo di 165.196 mila euro.

L'allocazione provvisoria del prezzo d'acquisto in base alle informazioni disponibili ha comportato aggiustamenti per rideterminare le attività nette acquisite al loro fair value per 101.883 mila euro, a fronte:

  • a) dell'iscrizione di Attività immateriali relative alle licenze di distribuzione del gas naturale per 134.055 mila euro e della relativa fiscalità differita pari a 29.492 mila euro;
  • b) dell'iscrizione delle imposte anticipate su perdite fiscali pregresse per 11.120 mila euro;
  • c) di maggiori passività per fondi rischi e oneri per 13.800 mila euro;

Il valore residuo rispetto al costo d'acquisto è stato iscritto alla voce "Avviamento" per un ammontare di 115.789 mila euro.

In data 2 agosto 2022 Italgas ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisizione dal Gruppo Fiamma 2000 delle attività di distribuzione e vendita di GPL, con relative reti e impianti, gestite in 12 comuni della Sardegna.

A seguito del verificarsi delle condizioni sospensive previste dall'accordo di compravendita, in data 13 dicembre 2022 è stata perfezionata l'operazione di acquisizione dal Gruppo Fiamma 2000 dell'intero capitale sociale della società Janagas S.r.l. da parte di Medea S.p.A.. Janagas S.r.l. è il veicolo societario al quale il Gruppo Fiamma 2000 ha conferito le reti di distribuzione e vendita di GPL in Sardegna, che saranno successivamente convertite a gas naturale.

L'allocazione provvisoria del prezzo d'acquisto in base alle informazioni disponibili ha comportato aggiustamenti al fair value delle attività nette acquisite per 13.222 mila euro, a fronte:

  • a) del maggior valore delle Attività immateriali relative alla distribuzione e misura di altri gas per 7.946 mila euro;
  • b) della valorizzazione della customer list, per 1.070 mila euro e della relativa fiscalità differita per 257 mila euro;
  • c) dell'iscrizione delle imposte anticipate su ammortamenti fiscalmente recuperabili, per 4.462 mila euro;

La differenza negativa tra il prezzo d'acquisto e il fair value delle attività nette acquisite è stata rilevata a conto economico per 13.558 mila euro.

Di seguito l'analisi delle operazioni.

Acquisizione società

(migliaia di €) JANAGAS S.r.l Gruppo DEPA
INFRASTRUCTURE
Disponibilità liquide ed equivalenti 12 107.118
Crediti commerciali e altri crediti 695 19.876
Rimanenze 201 10.919
Attività per imposte - 1.230
Altre attività correnti 15 6.680
Attività correnti 923 145.823
Immobili, impianti e macchinari - 11.537
Attività immateriali 41.150 873.222
Partecipazioni - -
Attività finanziarie - -
Attività per imposte anticipate 4.463 11.120
Altre attività non correnti - 43.724
Attività non correnti 45.613 939.603
TOTALE ATTIVITA' 46.536 1.085.426
Passività finanziarie a breve termine 45 18.789
Debiti commerciali e altri debiti 893 43.747
Passività per imposte - 8.550
Altre passività correnti 196 2.762
Passività correnti 1.134 73.848
Passività finanziarie a lungo termine - 87.690
Fondi per rischi e oneri 51 22.644
Fondi per benefici ai dipendenti 396 2.615
Passività per imposte differite 257 50.591
Altre passività non correnti 239 34.681
Passività non correnti 943 198.221
TOTALE PASSIVITA' 2.077 272.069
VALORE NETTO ATTIVITA' ACQUISITE 44.459 813.357
AVVIAMENTO (13.558) 115.789
PREZZO DELLE ATTIVITA' ACQUISITE 30.901 929.146
di cui pagato 30.700 929.146
da pagare 201 -

In merito alle operazioni di acquisizione si segnala che i valori iscritti nella tabella precedente sono soggetti al periodo di valutazione di cui al paragrafo 45 dell'IFRS 3 che consente di rilevare nel bilancio in chiusura importi provvisori, in attesa di acquisire entro un anno le ulteriori informazioni che potranno derivare da eventuali conguagli inerenti le attività e passività acquisite.

7) Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 451.946 mila euro (1.391.763 mila euro al 31 dicembre 2021) sono relative a depositi di conto corrente in giacenza presso istituti di credito.

Le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.

Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.

8) Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti, di importo pari a 5.770 mila euro, (5.120 mila euro al 31 dicembre 2021) sono relative principalmente a crediti finanziari verso istituti di credito smobilizzabili in breve termine essenzialmente a garanzia di operazioni M&A con Conscoop (5.001 mila euro) e alla quota residua della partecipazione di Italgas Reti S.p.A. in Acqua Campania S.p.A. (119 mila euro).

9) Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali e altri crediti, di importo pari a 1.142.950 mila euro (588.098 mila euro al 31 dicembre 2021), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
Crediti commerciali 388.614 315.708
Crediti per attività di investimento/disinvestimento 5.278 5.278
Altri crediti 194.206 821.964
588.098 1.142.950

I crediti commerciali (315.708 mila euro al 31 dicembre 2022 e 388.614 mila euro al 31 dicembre 2021), diminuiscono di 72.906 mila euro per effetto principalmente della riduzione dei crediti verso le società di vendita (-232.800 mila euro), verso i clienti (-31.900 mila euro) e per il deconsolidamento di Gaxa (-16.100 mila euro) effetti parzialmente compensati dai maggiori crediti relativi al "Super/Ecobonus" (114.536 mila euro), verso CSEA in prevalenza relativi al saldo di perequazione (61.500 mila euro) e al primo consolidamento di DEPA Infrastructure (28.148 mila euro).

I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione (16.742 mila euro al 31 dicembre 2022 e 15.643 mila euro al 31 dicembre 2021). La movimentazione del fondo svalutazione crediti dell'esercizio è di seguito riportata:

(migliaia di €) Fondo
svalutazione
al 31.12.2020
Variaz.
area di
consolid.
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
Fondo
svalutazione
al 31.12.2021
Crediti commerciali 14.606 1.213 320 (1.384) 888 15.643
Altri crediti 888 - - - (888) -
15.494 1.213 320 (1.384) - 15.643

(migliaia di €) Fondo
svalutazione
al 31.12.2021
Variaz.
area di
consolid.
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
Fondo
svalutazione
al 31.12.2022
Crediti commerciali 15.643 183 8 (350) (108) 15.376
Altri crediti - 405 - - 961 1.366
15.643 588 8 (350) 853 16.742

Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite connesse al portafoglio crediti di Gruppo. Gli accantonamenti sono effettuati a fronte di perdite attese su crediti, stimate sia in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia sia in base alla stima della perdita attesa futura delle posizioni aperte alla data di bilancio, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti.

I crediti per attività di investimento/disinvestimento (5.278 mila euro al 31 dicembre 2022 invariati rispetto al 31 dicembre 2021) riguardano cessioni di beni patrimoniali.

Gli altri crediti (821.964 mila euro al 31 dicembre 2022 e 194.206 al 31 dicembre 2021) si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale - istanze 16.285 16.516
Crediti IVA liquidazione di Gruppo 2 -
Crediti verso CSEA 130.575 744.101
Crediti verso Amministrazioni pubbliche 5.979 6.654
Acconti a fornitori 32.805 45.976
Crediti verso personale 2.258 2.088
Altri crediti 6.302 6.629
194.206 821.964

I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (16.516 mila euro al 31 dicembre 2022) si riferiscono principalmente a crediti verso l'ex controllante Eni a fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES, derivante dalla deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi d'imposta dal 2004 al 2007 (ex articolo 6, Decreto Legge n. 185 del 28 novembre 2008, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009) e ai periodi di imposta dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011).

I crediti verso la CSEA (744.101 mila euro al 31 dicembre 2022) sono relativi in prevalenza alle componenti tariffarie aggiuntive della distribuzione gas (Incentivi sicurezza, UG2

154 e Bonus Gas155) per 706.024 mila euro e per incentivi sicurezza per 38.076 mila euro. La variazione rispetto al precedente periodo è riferita alle Delibere emanate dall'ARERA per fronteggiare l'aumento dei prezzi dell'energia e dei rincari delle bollette energetiche per maggiori dettagli si rimanda alla voce "27) Ricavi".

I crediti verso amministrazioni pubbliche (6.654 mila euro al 31 dicembre 2022) riguardano crediti verso Comuni prevalentemente per Cosap.

Il valore di mercato dei crediti commerciali e altri crediti è analizzato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari" cui si rimanda. Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro.

154 Componente addizionale della tariffa di distribuzione al fine di contenere il costo del servizio gas per i clienti finali caratterizzati da bassi consumi.

155 Componente relativa alle richieste di agevolazione nella spesa per la fornitura del gas naturale sostenuta dai clienti domestici economicamente svantaggiati.

La valutazione al fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti non produce effetti significativi in considerazione del breve tempo che intercorre tra l'insorgere delle posizioni creditorie, la relativa scadenza e le condizioni contrattuali.

L'anzianità dei crediti commerciali e altri crediti è di seguito illustrata:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Crediti
commerciali
Altri crediti Totale Crediti
commerciali
Altri crediti Totale
Crediti non scaduti 364.628 199.484 564.112 227.483 821.964 1.049.447
Crediti scaduti: 23.986 23.986 88.225 88.225
- da 0 a 3 mesi 5.575 5.575 47.713 47.713
- da 3 a 6 mesi 1.375 1.375 12.314 12.314
- da 6 a 12 mesi 2.438 2.438 18.768 18.768
- oltre 12 mesi 14.598 14.598 9.430 9.430
388.614 199.484 588.098 315.708 821.964 1.137.672

I crediti scaduti, pari a 88.225 mila euro, riguardano principalmente crediti verso utenti finali per somministrazione di gas e acqua (27.411 mila euro) e clienti servizi ESCo (64.373 mila euro).

Al 31 dicembre 2022 non si evidenziano significativi rischi di credito. Si rileva che mediamente il 98,44% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99,67% entro i successivi 4 giorni, confermando la primaria affidabilità dei clienti.

I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

10) Rimanenze

Le rimanenze, di importo pari a 120.486 mila euro, sono analizzate nella tabella seguente:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Materie prime, sussidiarie e di consumo 106.013 (719) 105.294 124.733 (4.247) 120.486
106.013 (719) 105.294 124.733 (4.247) 120.486

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo (120.486 mila euro al 31 dicembre 2022) sono costituite principalmente da misuratori gas.

Il fondo svalutazione rimanenze materie prime, sussidiarie e di consumo è pari a 4.247 mila euro (719 mila euro al 31 dicembre 2021).

Sulle rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.

11) Attività/passività per imposte sul reddito correnti e non correnti

Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e non correnti si analizzano come segue:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Attività per imposte sul reddito 21.625 22.936 44.561 8.703 54.862 63.565
- IRES 18.153 22.936 41.089 4.328 54.862 59.190
- IRAP 3.472 3.472 720 720
- Imposte estere 3.655 3.655
Passività per imposte sul reddito 3.430 - 3.430 16.105 - 16.105
- IRES 3.162 3.162 6.856 - 6.856
- IRAP 268 268 3.776 3.776
- Imposte estere 5.473 5.473

La variazione delle attività per imposte sul reddito pari a 19.005 mila euro è dovuta principalmente ai crediti fiscali maturati per i lavori di efficienza energetica rientranti nella normativa degli incentivi relativi al Superbonus come previsti dal Decreto rilancio (DL 34/2020). I crediti fiscali derivanti dal Superbonus al 31 dicembre 2022 sono pari a 37.209 mila euro e come previsto dalla normativa possono essere utilizzati in 4 anni. I crediti da Superbonus sono in capo alla società Geoside S.p.A. che fa parte del consolidato fiscale di Italgas S.p.A. e pertanto la Direzione prevede il recupero attraverso la base imponibile della società stessa e del consolidato fiscale.

Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito" a cui si rinvia.

12) Altre attività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre attività correnti non finanziarie, di importo pari a 80.775 mila euro, e le altre attività non correnti non finanziarie, di importo pari a 153.575 mila euro, sono così composte:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività regolate 38.664 77.175 115.839 38.424 73.919 112.343
Altre attività 15.415 3.191 18.606 42.351 79.656 122.007
- Altre imposte correnti 10.710 - 10.710 36.645 - 36.645
- Risconti attivi 4.701 163 4.864 5.706 76.376 82.082
- Depositi cauzionali 2.970 2.970 - 3.221 3.221
- Altri 4 58 62 - 59 59
54.079 80.366 134.445 80.775 153.575 234.350

Le Altre attività regolate (112.343 mila euro al 31 dicembre 2022) sono relative essenzialmente al riconoscimento tariffario, da parte dell'Autorità, in conseguenza del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. per effetto del cambio metodologia sugli anni precedenti e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/gas e la Determinazione n. 3/2021.

Le attività per altre imposte correnti di importo pari a 36.645 mila euro (10.710 mila euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono a crediti IVA per 23.061 mila euro (6.976 mila euro al 31 dicembre 2021) e ad altre imposte per 13.584 mila euro (3.734 mila euro al 31 dicembre 2021).

Si segnala che il Gruppo ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dal Gruppo stesso. In particolare, con riferimento al 31 dicembre 2022 è stata perfezionata la cessione di crediti IVA per un importo pari a 30,0 milioni di euro.

I risconti attivi, pari a 82.568 mila euro, si incrementano principalmente per effetto dell'ingresso nell'area di consolidamento del Gruppo DEPA Infrastruture (76.729 mila euro), che iscrive in tale voce la differenza positiva tra i ricavi riconosciuti e i ricavi effettivamente maturati negli anni tra il 2017 e il 2022 recuperabili attraverso le tariffe dei periodi regolatori successivi. La parte residuale della voce è invece relativa a risconti attivi del canone patrimoniale unico riconosciuto ai comuni e delle polizze assicurative.

13) Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 379.026 mila euro al 31 dicembre 2022 (372.108 mila euro al 31 dicembre 2021), presentano la seguente composizione e movimentazione:

31.12.2021
Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale
(migliaia di €)
Costo al 31.12.2020 13.015 460.922 34.170 162.086 37.872 18.944 727.009
Diritto d'uso 1.1.2021 45.627 44.709 25.717 - 116.053
Investimenti 2 19.349 2.208 3.576 5.705 30.840
Investimenti diritto d'uso 1.044 4.031 9.829 14.904
Dismissioni (183) (4.040) (416) (13.432) (960) (216) (19.247)
Dismissioni diritto d'uso (1.099) (3.509) (18) (4.626)
Variazione area di consolidamento 129 793 922
Variazione area di consolidamento diritto d'uso 92 92
Altre variazioni (96) 11.212 211 2.084 484 (16.955) (3.060)
Altre variazioni diritto d'uso (169) (39) (86) (294)
Costo al 31.12.2021 12.738 487.219 36.302 155.682 47.121 7.478 746.540
Fondo ammortamento al 31.12.2020 (210.377) (14.846) (112.903) (18.296) (356.422)
Fondo ammortamento Diritto d'uso 1.1.2021 (10.010) (18.063) (6.657) (34.730)
Ammortamenti (7.779) (1.723) (6.416) (270) (16.188)
Ammortamenti diritto d'uso (6.687) (10.020) (6.230) (22.937)
Dismissioni 1.986 2 12.576 941 15.505
Dismissioni diritto d'uso 565 3.016 6 3.587
Variazione area di consolidamento (1) (580) (581)
Variazione area di consolidamento diritto d'uso (4) (4)
Altre variazioni diritto d'uso 62 77 47 186
Altre variazioni 2.534 4 177 (182) 2.533
Fondo ammortamento al 31.12.2021 - (219.696) (16.564) (114.077) (23.984) - (374.321)
Fondo svalutazione al 31.12.2020 (657) (31) (688)
(Svalutazione)/Ripristini di valore 31 31
Dismissioni 653
Altre variazioni 4 (111) (107)
Fondo svalutazione al 31.12.2021 (111) (111)
Saldo netto al 31.12.2020 13.015 250.545 19.324 48.526 19.576 18.913 369.899
Saldo netto al 31.12.2021 12.738 267.523 19.738 41.605 23.137 7.367 372.108
- di cui diritto d'uso - 29.333 20.290 22.608 72.231

31.12.2022

Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni in
corso e acconti
Totale
(migliaia di €)
Costo al 31.12.2021 12.738 487.219 36.302 155.682 47.121 7.478 746.540
Diritto d'uso 1.1.2022 - 45.403 - 45.284 35.442 - 126.129
Investimenti - 2.248 812 3.581 121 3.888 10.650
Investimenti diritto d'uso 379 11.145 5.633 9.206 26.363
Dismissioni (59) (1.772) (889) (1.151) (2) (12) (3.885)
Dismissioni diritto d'uso (350) (6.644) (458) - (7.452)
Riclassifiche (149) 696 52 1.661 - (2.260) -
Riclassifiche diritti d'uso 2.339 2.339
Variazione area di consolidamento 1.949 8.544 2.311 581 15.400 499 29.284
Variazione area di consolidamento diritto
d'uso
- 8.998 2.277 1.889 13.164
Altre variazioni (1) 3.793 (159) 144 (223) (610) 2.944
Altre variazioni diritto d'uso - (1.432) (37) 2 (1.467)
Costo al 31.12.2022 16.846 512.795 38.429 167.913 73.514 8.983 818.480
Fondo ammortamento al 31.12.2021 - (219.696) (16.564) (114.077) (23.984) - (374.321)
Fondo ammortamento Diritto d'uso
1.1.2022
- (16.070) - (24.994) (12.834) - (53.898)
Ammortamenti - (8.543) (2.076) (6.350) (366) (17.335)
Ammortamenti diritto d'uso (99) (6.789) (9.763) (7.974) (24.625)
Dismissioni - 1.192 4 945 - 2.141
Dismissioni diritto d'uso 7 3.121 316 3.444
Variazione area di consolidamento - (5.975) (1.422) (437) (13.224) (21.058)
Variazione area di consolidamento diritto
d'uso
- (4.917) (1.229) (1.435) (7.581)
Altre variazioni diritto d'uso - (3) 5 1 3
Altre variazioni - (2) (34) (443) 468 (11)
Fondo ammortamento al 31.12.2022 (92) (241.612) (20.092) (131.033) (46.514) - (439.343)
Fondo svalutazione al 31.12.2021 - - - - - (111) (111)
Fondo svalutazione al 31.12.2022 - - - - - (111) (111)
Saldo netto al 31.12.2021 12.738 267.523 19.738 41.605 23.137 7.367 372.108
Saldo netto al 31.12.2022 16.754 271.183 18.337 36.880 27.000 8.872 379.026
- di cui diritto d'uso 2.276 32.812 - 17.034 24.297 - 76.419

Gli investimenti (37.013 mila euro) si riferiscono prevalentemente ad attrezzature industriali e commerciali (3.581 mila euro), fabbricati ad uso uffici (2.248 mila euro) e beni in leasing (26.363 mila euro).

I Diritti d'uso sono dettagliati nella seguente tabella:

(migliaia di €) 01.01.2022 ammortamenti Variazione
area di
consolidamento
incrementi decrementi riclassifiche Altre
variazioni
31.12.2022
Terreni (99) - 379 (343) 2.339 - 2.276
Fabbricati 29.333 (6.789) 4.080 11.145 (3.523) 1 (1.435) 32.812
- immobili operativi 29.333 (6.789) 4.080 11.145 (3.523) 1 (1.435) 32.812
Attrezzature industriali e commerciali 20.290 (9.763) 1.048 5.633 (142) - (32) 17.034
- ICT 5.017 (2.012) 4.330 7.335
- autovetture 15.273 (7.751) 1.048 1.303 (142) (32) 9.699
Altri beni 22.608 (7.973) 454 9.206 - - 2 24.297
72.231 (24.624) 5.582 26.363 (4.008) 2.340 (1.465) 76.419
Interessi passivi (inclusi negli oneri
finanziari)
290 321

I terreni e fabbricati, pari a 287.935 mila euro, comprendono principalmente fabbricati a uso uffici, officine, magazzini e depositi utilizzati nelle attività aziendali di cui diritti d'uso pari a 35.088 mila euro.

Gli impianti e macchinari (18.337 mila euro) sono relativi principalmente a impianti fotovoltaici (14.661 mila euro) e a colonnine (2.883 mila euro).

Le attrezzature industriali e commerciali (36.880 mila di euro) includono diritti d'uso pari a 17.034 mila euro relativi a infrastrutture informatiche e automezzi in leasing.

Nel corso dell'esercizio non si evidenziano variazioni nella vita utile stimata dei beni e nei coefficienti di ammortamento applicati ed esplicitati per categorie omogenee alla nota "Criteri di Valutazione - Immobili, impianti e macchinari".

Sugli immobili, impianti e macchinari non sono costituite garanzie reali e non esistono restrizioni sulla loro titolarità e proprietà.

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".

Nel corso dell'esercizio non sono stati rilevati impairment indicator né variazioni significative in merito alla valutazione della recuperabilità del valore iscritto in bilancio per Immobili, impianti e macchinari.

14) Attività immateriali

Le attività immateriali, di importo pari a 8.509.368 mila euro al 31 dicembre 2022 (7.469.805 al 31 dicembre 2021) presentano la composizione e movimentazione, di seguito esposta.

31.12.2021
Vita utile
indefinita
Accordi per
servizi in
concessione
Diritti di brevetto
industriale e
diritti di
utilizzazione delle
opere
dell'ingegno
Immobilizzazioni
in corso e
acconti IFRC 12
Immobilizzazioni in
corso e acconti
Altre attività
immateriali
Avviamento Totale
(migliaia di €)
Costo al 31.12.2020 11.320.032 470.779 315.206 11.661 75.578 67.438 12.260.694
Investimenti 632.359 6.382 141.394 39.124 15.396 6.501 841.156
Contributi pubblici (33.140) (33.140)
Variazione dell'area di consolidamento 26.864 217 1.142 28.223
Dismissioni (63.653) (989) (87) (1.880) (290) (66.899)
Riclassifiche (77.757) 77.757 -
Altre variazioni 106.731 35.261 (105.100) (36.911) 85 567 633

Costo al 31.12.2021 11.944.576 511.650 318.273 11.994 169.668 74.506 13.030.667
Fondo ammortamento al 31.12.2020 (4.749.781) (381.823) - - (62.639) - (5.194.243)
Ammortamenti (364.339) (37.598) (3.325) (405.262)
Variazione dell'area di consolidamento (1.666) (207) (704) (2.577)
Dismissioni 50.904 288 287 51.479
Riclassifiche 76.619 (76.619) -
Altre variazioni (752) 11 1.136 395
Fondo ammortamento al 31.12.2020 (4.989.015) (419.329) - - (141.864) - (5.550.208)
Fondo svalutazione al 31.12.2020 (9.276) - - (2.147) - (11.423)
(Svalutazione)/Ripristini di valore (895) (895)
Dismissioni 17 2.095 2.112
Variazione dell'area di consolidamento (10) (438) (448)
Fondo svalutazione al 31.12.2021 (10.154) (10) - (52) (438) - (10.654)
Saldo netto al 31.12.2020 6.560.975 88.956 315.206 9.514 12.939 67.438 7.055.028
Saldo netto al 31.12.2021 6.945.407 92.311 318.273 11.942 27.366 74.506 7.469.805

31.12.2022

Vita utile definita Vita utile
indefinita
Accordi per
servizi in
concessione
Diritti di brevetto
industriale e diritti di
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Immobilizzazi
oni in corso e
acconti IFRC
12
Immobilizzazio
ni in corso e
acconti
Altre attività
immateriali
Avviamento Totale
(migliaia di €)
Costo al 31.12.2021 11.944.576 511.650 318.273 11.994 169.668 74.506 13.030.667
Investimenti 630.829 33.518 99.199 13.257 505 - 777.308
Contributi pubblici (48) - (10.787) - - - (10.835)
Variazione dell'area di consolidamento 1.437.696 (2.416) 48.934 (307) 20.206 115.789 1.619.902
Dismissioni (594.948) (22) (4.141) (64) (309) - (599.484)
Riclassifiche 184.046 9.945 (184.046) (9.945) - - -
Altre variazioni (2.408) 12.097 5.261 (214) (11.789) 168 3.115
Costo al 31.12.2022 13.599.743 564.772 272.693 14.721 178.281 190.463 14.820.673
Fondo ammortamento al 31.12.2021 (4.989.015) (419.329) - - (141.864) - (5.550.208)
Ammortamenti (396.361) (38.092) (1.878) (436.331)
Variazione dell'area di consolidamento (562.062) 450 (17.135) (578.747)
Dismissioni 276.639 7 309 276.955
Altre variazioni 8.753 (10.943) 9.411 7.221
Fondo ammortamento al 31.12.2022 (5.662.046) (467.907) - - (151.157) - (6.281.110)
Fondo svalutazione al 31.12.2021 (10.154) (10) - (52) (438) - (10.654)
(Svalutazione)/Ripristini di valore - - (895) - - (895)
Dismissioni 8.684 - 147 - - 8.831
Variazione dell'area di consolidamento (15.918) - - - - (15.918)
Altre variazioni (10.659) - (98) 52 (854) (11.559)
Fondo svalutazione al 31.12.2022 (28.047) (10) (846) - (1.292) - (30.195)
Saldo netto al 31.12.2021 6.945.407 92.311 318.273 11.942 27.366 74.506 7.469.805
Saldo netto al 31.12.2022 7.909.650 96.855 271.847 14.721 25.832 190.463 8.509.368

Gli accordi per servizi in concessione (comprensivi delle relative immobilizzazioni in corso), pari a 8.181.497 mila euro (7.263.680 mila euro al 31 dicembre 2021), riguardano gli accordi tra settore pubblico e privato ("Service concession arrangements") relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione tramite affidamento da parte dell'ente concedente. Le disposizioni relative agli accordi per servizi in concessione risultano applicabili per Italgas nell'ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale in Italia e in Grecia e del servizio idrico integrato, ovvero agli accordi nell'ambito dei quali l'operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale e del servizio idrico integrato alla tariffa stabilita dell'Autorità, detenendo il diritto di utilizzo dell'infrastruttura, controllata dal concedente, al fine di erogare il servizio pubblico.

La voce accordi per servizi in concessione accoglie per 134.055 mila euro anche il valore dell'attività immateriale "licenze" rilevata in sede di Purchase Price Allocation del Gruppo DEPA Infrastructure relativa alle licenze della distribuzione del gas in Grecia con scadenza al 2043 e possibilità di rinnovo per ulteriori 30 anni.

Le immobilizzazioni in corso IFRIC 12 pari a 271.849 mila euro (318.273 mila euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono principalmente a nuove reti in costruzione e digitalizzazione delle reti di distribuzione del gas naturale.

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, pari a 96.853 mila euro (92.311 mila euro al 31 dicembre 2021), riguardano prevalentemente sistemi informativi e applicativi a supporto dell'attività operativa.

Le altre attività immateriali pari a 25.833 mila euro (27.366 mila euro al 31 dicembre 2021) sono relative principalmente alle customer list relative all'acquisizione di business ESCo e vendita gas (14.736 mila euro).

Le attività immateriali a vita utile indefinita pari a 190.463 mila euro (74.506 mila euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono principalmente agli avviamenti emersi nel corso dei precedenti esercizi in relazione al processo di allocazione dei prezzi pagati per le società acquisite. L'incremento rispetto al 31 dicembre 2021 deriva prevalentemente dall'operazione di aggregazione aziendale relativa al Gruppo DEPA Infrastructure (115.789 mila euro). Per le informazioni relative all'operazione di aggregazione aziendale del Gruppo DEPA Infrastructure si rimanda al paragrafo "6) Operazioni di aggregazione aziendale".

Le immobilizzazioni in corso IFRIC 12 pari a 271.849 mila euro (318.273 mila euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono principalmente a nuove reti incostruzione.

Gli investimenti dell'esercizio sono relativi principalmente agli accordi per servizi in concessione per attività di mantenimento e sviluppo della rete, telelettura e digitalizzazione delle reti. In particolare:

  • gli investimenti di distribuzione gas (712,8 milioni di euro, -0,8% rispetto al 2021) che hanno consuntivato la posa di ulteriori 532 km di condotte (2021: 732 km) sono trainati dalle iniziative di sviluppo, mantenimento e repurposing della rete. La riduzione rispetto al 2021 è indotta da minori realizzazioni di nuove reti, principalmente dovute al progressivo completamento del progetto di metanizzazione della Sardegna, dove sono stati realizzati ulteriori 12 km di nuova rete portando il totale delle reti posate a 909 km; inoltre, sono stati installati 13 impianti di stoccaggio LNG con un totale in servizio pari a 66 unità. Le società controllate da DEPA Infrastructure hanno realizzato 26,9 milioni di investimenti, di cui 3,7 milioni di euro destinati alla realizzazione di nuove reti;
  • gli investimenti in digitalizzazione (190,9 milioni di euro, +30,2% rispetto al 2021) si riferiscono all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e monitoraggio della rete di distribuzione e degli impianti.
  • gli investimenti di misura (43,3 milioni di euro, -43,4% rispetto al 2021, di cui 1,9 realizzati in Grecia per 7 migliaia di unità) risentono del completamento del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali in Italia ai sensi della Delibera ARERA n. 631/2013/R/gas e s.m.i. Nel corso del 2022, in Italia, sono stati installati 372 migliaia di nuovi misuratori, di cui 89 migliaia in sostituzione di misuratori tradizionali G4/G6, 269 migliaia per interventi di ripristino di contatori digitali con anomalie e 14 migliaia per sostituzioni di misuratori di grande calibro. Il piano di sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter ha raggiunto, al 31 dicembre 2022156, complessivamente 7,6 milioni di contatori intelligenti installati (93,0% del parco totale misuratori e sostanzialmente la totalità di quelli attivi). Al 31 dicembre 2022 il parco contatori digitali installato dal Gruppo Depa Infrastructure è pari a 41 migliaia di unità.

156 Considerando anche le società partecipate, sulle quali Italgas non esercita il controllo, nel periodo sono stati installati 406 mila di nuovi misuratori portando a 7,7 milioni il numero complessivo di contatori intelligenti installati al 31 dicembre 2022 (92,5% del parco totale misuratori e sostanzialmente la totalità di quelli attivi).

Gli "Accordi per servizi in concessione", al netto dell'effetto indotto dalla cessione, avvenuta il 1 dicembre 2022, degli immobilizzi relativi ai comuni dell'ATEM Napoli 1, aumentano di 941,1 milioni di euro principalmente a seguito dell'operazione di acquisizione del Gruppo DEPA Infrastructure che ha determinato la rilevazione di assets ai sensi dell'IFRIC 12 per 824,9 milioni euro e un avviamento per 115,8 milioni di euro.

In data 21 dicembre 2022 è stato perfezionato il closing dell'operazione mediante la quale Medea S.p.A. è entrata nel capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l. per una quota pari al 49% attraverso il conferimento nella stessa di asset e attività relative al trasporto del gas al servizio delle reti di distribuzione attive nei Comuni in concessione.

Gli ammortamenti si riferiscono ad ammortamenti economico - tecnici determinati sulla base della vita utile delle attività immateriali a vita utile definita, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.

Il fondo svalutazione, pari a 30.195 mila euro, riguarda essenzialmente gli accordi per servizi in concessione e ha subito un incremento di 19.541 mila euro principalmente per l'effetto dell'ingresso nell'area di consolidamento di Janagas (15.918 mila euro).

I costi di ricerca avanzata e sviluppo del periodo non risultano di importo rilevante.

Gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".

Impairment test

L'impairment test viene svolto per tutte le CGU in presenza di impairment indicator e/o di avviamenti allocati alle stesse. Nel 2022, il test è stato eseguito per tutte le CGU, indipendentemente dalla presenza di impairment indicator e/o di avviamenti.

L'impairment test ha, pertanto, riguardato le seguenti unità generatrici di flussi finanziari (CGU – Cash Generating Units):

  • Distribuzione e misura del gas naturale e di altri gas;
  • Distribuzione e misura del gas naturale all'estero;
  • Vendita di gas naturale e di altri gas;
  • Servizio idrico integrato;
  • Attività diverse (ESCo).

Rispetto all'esercizio precedente si segnala l'introduzione della CGU "Distribuzione e misura del gas naturale all'estero" in virtù della business combination relativa ai DSO del Gruppo DEPA Infrastructure operanti in Grecia.

Come previsto dai principi contabili di riferimento (IAS 36), asset e avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment attraverso la determinazione del valore recuperabile e il relativo confronto con il valore netto contabile delle CGU di appartenenza.

Gli avviamenti iscritti in bilancio sono così allocati alle CGU:

  • Distribuzione e misura del gas naturale e degli altri gas: 66,2 milioni di euro;
  • Distribuzione e misura del gas naturale all'estero: 115,8 milioni di euro;
  • Attività diverse (ESCo): euro 8,3 milioni di euro.

Con riferimento alle CGU Distribuzione e misura del gas naturale e di altri gas e Servizio idrico integrato il valore recuperabile è stato definito in coerenza alla stima del valore del Capitale Investito Netto riconosciuto a tali beni ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base157) dall'Autorità.

157 La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività. Il valore della RAB è definito attraverso il metodo del costo storico rivalutato per quanto riguarda il Capitale Immobilizzato, e su base forfettaria per il Capitale di esercizio e il trattamento di fine rapporto

La CGU "Distribuzione e misura del gas naturale e di altri gas" include, come descritto precedentemente, i cd. "Comuni in avviamento", concentrati prevalentemente nel territorio della Sardegna, per i quali il meccanismo di remunerazione prevede un tetto ai riconoscimenti tariffari per gli investimenti nelle reti di distribuzione per le località con anno di prima fornitura successivo al 2017, nella misura di euro 5.250 (espresso a prezzi 2017) per PdR determinata con Delibera n. 704/2016/R/gas. La RAB considerata è basata sul raggiungimento dei PdR di break-even.

L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori utility regolati; cambiamenti ragionevoli negli input della valutazione non produrrebbero perdite di valore nel valore degli asset.

Con riferimento alla CGU "Distribuzione e misura del gas naturale all'estero" il valore recuperabile è stato definito in base al prezzo di una recente transazione di mercato (cessione del 10% del capitale di Italgas Newco S.p.A. a un socio terzo a un prezzo che corrisponde a una valorizzazione implicita della partecipazione del 100% in Depa Infrastructure in linea con il prezzo offerto da Italgas per l'acquisto in sede di privatizzazione).

Con riferimento alla CGU "Vendita di gas naturale e di altri gas" il valore recuperabile è stato definito in base al prezzo delle recenti transazioni di mercato.

Con riferimento alla CGU "Attività diverse", il valore recuperabile è stato determinato sulla base del Discounted Cash Flow (DCF) Method basato sui flussi derivanti dal piano industriale 2022-2028. All'esito del test condotto non sono emerse perdite di valore. È stata inoltre condotta una valutazione di sensitivity sui WACC utilizzati per la determinazione del valore recuperabile.

15) Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 47.243 mila euro (30.108 mila euro al 31 dicembre 2021), presentano la seguente composizione e movimentazione:

(migliaia di €) 31.12.2021 Incrementi
per
investimenti
Proventi (oneri)
da valutazione al
patrimonio netto
Decremento
per dividendi
Altre
variazioni
31.12.2022
Umbria Distribuzione Gas SpA 1.515 (118) - 1.397
Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. 1.103 43 (113) - 1.033
Gesam Reti S.p.A. 21.633 708 (1.211) - 21.130
Valdarno S.r.l. 5.461 (5.461) -
Enerpaper S.r.l. 396 29 63 488
Gaxa S.p.A. 93 93
Energie Rete Gas S.r.l. 23.102 - 23.102
30.108 23.102 662 (1.324) (5.305) 47.243

Nel corso dell'esercizio si segnala:

  • la cessione, avvenuta il 4 maggio 2022, del 36,29% di Gaxa S.p.A.; la società è stata deconsolidata ed è entrata nel perimetro delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • l'ingresso, avvenuto il 21 dicembre 2022, nel 49% del capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l. attraverso il conferimento di alcune attività relative al trasporto gas ubicate in Sardegna;
  • la scissione parziale non proporzionale di Valdarno S.p.A. che ha conferito nella società neocostituita Immogas S.r.l., consolidata integralmente, parte degli asset detenuti.

I proventi da valutazione al patrimonio netto, pari a 662 mila euro, si riferiscono principalmente alla società Gesam Reti (708 mila euro).

Il decremento per dividendi pari a 1.324 mila euro è relativo alla società Gesam Reti (1.211 mila euro) e Metano Sant'Angelo Lodigiano (113 mila euro).

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali.

Con riferimento al valore recuperabile delle partecipazioni, per le società operanti esclusivamente nei business regolati, lo stesso è determinato considerando il valore della RAB rettificato della posizione finanziaria netta invece per le società operanti in business differenti è stimato sulla base dei flussi di cassa futuri derivanti dai business plan. Il valore così stimato, alla luce anche dell'andamento positivo delle stesse società, risulta per tutte le partecipazioni superiore al valore di iscrizione in bilancio e di conseguenza non si evidenziano perdite di valore.

Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2022" che fa parte integrante delle presenti note.

Altre informazioni sulle partecipazioni

Coerentemente alle disposizioni richieste dal principio contabile internazionale IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", di seguito è riportata la sintesi dei dati economico - finanziari delle imprese a controllo congiunto e collegate.

Partecipazioni in imprese a controllo congiunto

I dati economico - finanziari relativi alle partecipazioni in società a controllo congiunto operanti nella distribuzione del gas naturale e riferiti ai valori di bilancio redatti in base ai principi IFRS158, sono di seguito riportati in funzione della loro rilevanza:

31.12.2022 31.12.2022
(migliaia di €) Imprese a
controllo
congiunto
distribuzione gas
Imprese a
controllo
congiunto
trasporto gas
Attività correnti 5.971 17.459
- di cui disponibilità liquide ed equivalenti 3.590 4.675
Attività non correnti 16.973 95.099
Totale attività 22.944 112.558
Passività correnti (12.618) (9.885)
- di cui passività finanziarie correnti (1.568) (2.388)
Passività non correnti (5.160) (61.162)
- di cui passività finanziarie non correnti (2.000) (61.112)
Totale passività (17.778) (71.047)
Patrimonio Netto 5.166 41.511
Quota di spettanza del gruppo 2.428 20.340
Altre rettifiche 2 2.762
Valore di iscrizione 2.430 23.102
Ricavi 6.953 12.650
Costi operativi (6.075) (2.765)
Ammortamenti e svalutazioni (778) (2.077)
Risultato operativo 100 7.808
Proventi (oneri) finanziari (68) 428
Imposte sul reddito (59) (2.281)

158 Si specifica che, salvo diversa indicazione, i valori di bilancio delle società a controllo congiunto, riportati in quota 100%, sono stati integrati al fine di riflettere le rettifiche operate dalla controllante in applicazione del criterio di valutazione del patrimonio netto.

Utile netto (27) 5.955
Totale utile complessivo (27) 5.955

Umbria Distribuzione Gas S.p.A.

Umbria Distribuzione Gas S.p.A. è una società attiva nel settore della distribuzione di gas naturale nella Regione Umbria.

Il capitale sociale di Umbria Distribuzione Gas S.p.A. è detenuto da Italgas S.p.A. (45%), da A.S.M. Terni S.p.A. (40%) e da Acea S.p.A. (15%).

Umbria Distribuzione Gas gestisce il servizio di distribuzione di gas naturale nel comune di Terni, avvalendosi di un sistema integrato di infrastrutture, in prevalenza di proprietà di Terni Reti S.r.l., controllata al 100% dal Comune stesso, composto dalle cabine per il prelievo del gas dalla rete nazionale di gasdotti, dagli impianti di riduzione della pressione, dalla rete di trasporto locale e di distribuzione, dagli impianti di derivazione d'utenza e dai punti di riconsegna composti dalle apparecchiature tecniche su cui sono posti i misuratori presso i clienti finali.

Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i soci privati (Italgas S.p.A. e Acea S.p.A.) e il Socio Pubblico (Comuni).

Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A.

Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. è una società attiva nel settore della distribuzione di gas naturale nei comuni di Sant'Angelo Lodigiano (LO), Villanova del Sillaro nella Frazione Bargano (LO), Castiraga Vidardo (LO), Marudo (LO) e Villanterio (PV).

Il capitale sociale di Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. è detenuto da Italgas S.p.A. (50%) e dal Comune di Sant'Angelo Lodigiano (50%). Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra il socio privato (Italgas S.p.A.) e il Socio Pubblico (Comuni).

Energie Rete Gas S.r.l.

Energie Rete Gas S.r.l. è una società attiva nel settore del trasporto gas attraverso una rete di metanodotti regionali collocata in Valle D'Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana e Sardegna.

Il capitale sociale della società è detenuto da Energetica S.p.A. (51%) e da Medea S.p.A. (49%). Le regole di governance societarie prevedono che le decisioni sulle attività rilevanti debbano essere prese con il consenso unanime tra i soci.

Partecipazioni in imprese collegate

I dati economico - finanziari relativi a ciascuna partecipazione in società collegate giudicata significativa, riferiti ai valori di bilancio redatti in base ai principi IFRS delle imprese partecipate, sono di seguito riportati:

31.12.2022
(migliaia di €) Gesam Reti Enerpaper
Attività correnti 9.989 1.819
- di cui disponibilità liquide ed equivalenti 1.841 200
Attività non correnti 56.781 423
Totale attività 66.770 2.242
Passività correnti (11.159) (506)
- di cui passività finanziarie correnti (2.533) (163)
Passività non correnti (18.296) (786)
- di cui passività finanziarie non correnti (14.510) (700)
Totale passività (29.455) (1.292)
Patrimonio Netto 37.315 950
Interessenza partecipativa detenuta dal gruppo % 42,96% 20,01%
Quota di spettanza del gruppo 16.031 190
Altre rettifiche 5.099 298
Valore della partecipazione 21.130 488
Ricavi 13.902 5.986
Costi operativi (7.180) (5.107)
Ammortamenti e svalutazioni (3.484) (140)
Risultato operativo 3.238 739
Proventi (oneri) finanziari (284) (79)
Imposte sul reddito (950) (100)
Utile netto 2.004 560
Totale utile complessivo 2.004 560

Gesam Reti S.p.A.

Gesam Reti S.p.A. è una società attiva nel settore della distribuzione di gas naturale e gestione della rete (partecipata al 42,96% da Toscana Energia S.p.A.) nel comune di Lucca e in altri 7 comuni della provincia.

Enerpaper S.r.l.

Enerpaper S.r.l. è una società attiva di Torino, partecipata al 20,01% tramite Geoside S.p.A., che ha per oggetto le attività, svolte in proprio o per conto terzi, prevalentemente orientate all'attività di efficientamento energetico, alle lavorazioni edili in generale, allo sviluppo, alla produzione, all'installazione e alla commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Gaxa S.p.A.

Gaxa S.p.A. è una società attiva nel settore della vendita di gas naturale e altri gas in Sardegna, partecipata da Italgas al 15,56%.

16) Attività finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti pari a 22.945 mila euro (7.855 mila euro al 31 dicembre 2021), sono così dettagliate:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 2.848 3.984
Altre partecipazioni 5.007 18.961
7.855 22.945

La voce Altre partecipazioni pari a 13.956 mila euro è relativa alla valutazione al fair value delle partecipazioni in Picarro Inc. e Reti Distribuzione S.p.A.. L'incremento della voce, pari a 13.954 mila euro, è principalmente dovuto all'acquisizione di una quota in Picarro, avvenuta in data 2 marzo 2022 con un esborso pari a 15 milioni di dollari.

17) Attività destinate alla vendita

Le attività destinate alla vendita, di importo pari a 11 mila euro (2.180 mila euro al 31 dicembre 2021) si riducono di 2.169 mila euro in prevalenza per la cessione del complesso immobiliare di via Avezzana a Milano e degli impianti di distribuzione gas di alcuni comuni dell'ATEM Milano 1 ad altro operatore aggiudicatario della relativa gara d'ambito.

18) Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 142.437 mila euro (591.188 mila euro al 31 dicembre 2021) e le passività finanziarie a lungo termine, di importo pari a 6.545.350 mila euro (5.785.707 mila euro al 31 dicembre 2021) si analizzano come segue:

31.12.2021
Passività a breve termine Passività a lungo termine
(migliaia di €) Passività a
breve termine
Quota a breve
termine delle
passività a
lungo termine
Totale
passività a
breve termine
Quota a lungo
termine con
scadenza entro
5 anni
Quota a lungo
termine con
scadenza oltre 5
anni
Totale
passività a
lungo termine
Finanziamenti bancari 350.470 42.186 392.656 830.429 458.494 1.288.923
Prestiti obbligazionari 146.111 146.111 880.791 3.564.619 4.445.410
Debiti finanziari per beni in leasing
(IFRS 16)
19.625 19.625 45.066 5.307 50.373
Altri finanziatori 32.796 32.796 1.001 1.001
383.266 207.922 591.188 1.757.287 4.028.420 5.785.707
31.12.2022
Passività a breve termine Passività a lungo termine
(migliaia di €) Passività a
breve termine
Quota a breve
termine delle
passività a
lungo termine
Totale
passività a
breve termine
Quota a lungo
termine con
scadenza entro
5 anni
Quota a lungo
termine con
scadenza oltre 5
anni
Totale
passività a
lungo termine
Finanziamenti bancari 1.060 67.713 68.773 1.040.937 598.203 1.639.140
Prestiti obbligazionari 49.993 49.993 933.448 3.745.076 4.678.524
Debiti finanziari per beni in leasing
(IFRS 16)
21.571 21.571 40.415 10.062 50.477
Altri finanziatori 2.065 35 2.100 22 34.750 34.772
3.125 139.312 142.437 2.014.822 4.388.091 6.402.913

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate secondo il metodo del costo ammortizzato.

Il 15 settembre 2022 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN avviato nel 2016 e già rinnovato in tutti gli esercizi precedenti confermando l'importo massimo nominale di 6,5 miliardi di euro, la cui sottoscrizione è avvenuta in data 26 ottobre 2022.

In data 23 maggio 2022 Italgas ha sottoscritto con Banca Intesa Sanpaolo un finanziamento a tasso variabile per un importo complessivo di 250 milioni di euro e durata pari a 3 anni.

In data 20 settembre 2022 Italgas ha sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un finanziamento quadro a tasso fisso per supportare gli interventi da realizzare in Italia attraverso Geoside, la Energy Sevice Company del Gruppo, per un importo complessivo di 150 milioni di euro e durata pari a 14 anni.

In data 30 settembre 2022 DEPA Infrastructure ha sottoscritto con primario istituto di credito greco un pacchetto di finanziamenti per un importo nominale complessivo di 580 milioni di euro. In data 13 dicembre 2022 è stata erogata la provvista relativa alla prima tranche del bond loan necessaria al finanziamento dell'acquisto della quota pari al 49% residuo del capitale di EDA Thess avvenuto in data 19 dicembre 2022.

I debiti finanziari verso altri finanziatori per 34.750 mila euro si riferiscono a uno shareholder loan concesso da Pheaton S.A.. a titolo di regolamento di parte del corrispettivo pagato per l'acquisto del 10% di Italgas Newco S.p.A..

Come richiesto dallo IAS 7 (§44A), di seguito si presenta il prospetto contenente la riconciliazione delle variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento, distinguendo tra variazioni derivanti da flussi finanziari e da altre variazioni non monetarie.

Valori al Altre variazioni non monetarie Valori al
(migliaia di €) 31.12.2021 Flusso di
cassa
Differenze di
conversione
Altre
variazioni
Aggregazioni
aziendali
Variazione
totale
31.12.2022
Finanziamenti bancari 1.681.579 171.111 - (156.903) 12.126 26.334 1.707.913
di cui a breve termine 392.656 (387.891) 63.882 126 (323.883) 68.773
di cui a lungo termine 1.288.923 559.002 (220.785) 12.000 350.217 1.639.140
Prestiti obbligazionari 4.591.521 (156.066) - 204.916 88.146 136.996 4.728.517
di cui a breve termine 146.111 (146.111) 33.340 16.653 (96.118) 49.993
di cui a lungo termine 4.445.410 (9.955) 171.576 71.493 233.114 4.678.524
Debiti finanziari per beni in leasing (IFRS 16) 69.998 (2.355) - (1.475) 5.880 2.050 72.048
di cui a breve termine 19.625 (50) - 1.996 1.946 21.571
di cui a lungo termine 50.373 (2.305) (1.475) 3.884 104 50.477
Altri finanziatori 33.797 3.078 - (48) 45 3.075 36.872
di cui a breve termine 32.796 (30.671) (70) 45 (30.696) 2.100
di cui a lungo termine 1.001 33.749 22 - 33.771 34.772
6.376.895 15.768 - 46.490 106.197 168.455 6.545.350

Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve termine pari a 142.437 mila euro (591.188 mila euro al 31 dicembre 2021), comprensive delle quote a breve delle passività a lungo termine, sono relativi principalmente agli utilizzi di linee di credito bancarie uncommitted. La riduzione pari a 448.751 mila euro è dovuta principalmente al minor utilizzo delle linee di credito bancarie.

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.

Passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a lungo termine ammontano complessivamente a 6.402.913 mila euro (5.785.707 mila euro al 31 dicembre 2021).

Al netto dei debiti finanziari per beni in leasing, l'incremento rispetto al 31 dicembre 2021, pari a 166.405 mila euro, è attribuibile principalmente al consolidamento dei finanziamenti bancari sottoscritti dalle società del Gruppo DEPA Infrastructure (240.120 mila euro), parzialmente compensato da un minore utilizzo delle linee bancarie da parte di Italgas S.p.A.

L'analisi dei prestiti obbligazionari pari a 4.728.517 mila euro, con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è analizzata nella tabella di seguito riportata.

Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifiche
(a)
Saldo al
31.12.2022
Tasso (%) Scadenza
(anno)
Euro Medium Term Notes
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 7.888 757.888 1,625% 2027
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 381.326 3.022 384.348 1,125% 2024
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 8.755 758.755 1,625% 2029
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 600.000 (2.443) 597.557 0,875% 2030
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 500.000 (3.713) 496.287 1,000% 2031
ITALGAS S.p.A. 2020 euro 500.000 (2.087) 497.913 0,250% 2025
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (5.469) 494.531 0,000% 2028
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (3.604) 496.396 0,500% 2033
EDA ATTIKIS 2021 euro 25.000 (5.575) 19.425 1,90% + 3M Euribor 2027
EDA THESS 2018 euro 3.600 (1.200) 2.400 2,30% + 3M Euribor 2023
EDA THESS 2019 euro 13.750 (1.250) 12.500 2,17% + 3M Euribor 2027
EDA THESS 2020 euro 13.000 (1.000) 12.000 1,90% + 3M Euribor 2028
EDA THESS 2021 euro 38.500 (1.069) 37.431 1,85% + 3M Euribor 2031
DEPA INFRASTRUCTURE 2022 euro 166.000 (4.914) 161.086 1,70% + 3M Euribor 2029
4.741.176 (12.659) 4.728.517

(a) Include aggio/disaggio di emissione e rateo di interesse.

La composizione dei finanziamenti bancari pari a 1.707.913 mila euro è analizzata nella tabella di seguito riportata.

(migliaia di €)

Tipologia Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifiche
(a)
Saldo al
31.12.2022
Tasso (%) Scadenza
(anno)
ITALGAS S.p.A. - BEI 2017 euro 360.000 (250) 359.750 0,35+Euribor 6M 15.12.2037
ITALGAS S.p.A. - BEI 2015 euro 107.467 24 107.491 0,14+Euribor 6M 22.10.2035
ITALGAS S.p.A. - BEI 2016 euro 250.000 (291) 249.709 0,47+Euribor 6M 30.11.2032
ITALGAS S.p.A. - BEI 2022 euro 150.000 284 150.284 3,180% 15.12.2037
TOSCANA ENERGIA S.p.A - BEI 2016 euro 90.000 (16.364) 73.636 1,049% 30.06.2031
ITALGAS S.p.A. - TL MEDIOBANCA 2021 euro 200.000 200.000 0,000% 15.10.2024
ITALGAS S.p.A. - TL INTESA SANPAOLO 2021 euro 300.000 300.000 0,000% 27.10.2024
ITALGAS S.p.A. - TL INTESA SANPAOLO 2022 euro 250.000 1.346 251.346 0,60+Euribor 3M 20.05.2025
GEOSIDE - FIN LT INTESA SANPAOLO 2021 euro 1.342 1.342 0,830% 23.12.2025
DEDA - European Investment Bank (EIB)
Debiti finanziari verso altre banche
2022 euro 12.000 12.000
2.355
2,772% 2042
1.720.809 (15.251) 1.707.913

(a) Include aggio/disaggio di emissione e rateo di interesse.

Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Si veda il paragrafo "Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge"

Composizione delle passività finanziarie totali per tipologia di tasso d'interesse

Al 31 dicembre 2022 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16, è la seguente:

31.12.2021 31.12.2022
(milioni di €) Valore % Valore %
A tasso fisso 5.910,9 92,7% 5.940,6 90,8%
A tasso variabile 466,0 7,3% 605,0 9,2%
6.376,9 100,0% 6.545,6 100,0%

Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 31 dicembre 2022 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia e dei finanziamenti stipulati dalle società controllate da DEPA Infrastructure, che prevedono il rispetto di determinati covenant finanziari 159. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2022 tali impegni risultano rispettati.

Limitatamente ai finanziamenti BEI sottoscritti da Italgas è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Italgas sia inferiore al livello BBB- (Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's). Al 31 dicembre 2022 tali criteri risultano rispettati (si veda il paragrafo "Rischio rating"). Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e a Toscana Energia e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

Di seguito viene riportata la posizione finanziaria netta in linea con le disposizioni CONSOB del 28 luglio 2006 e con quanto previsto dall'orientamento n. 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e dal Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla CONSOB il 29 aprile 2021, riconciliata con l'indebitamento finanziario predisposto secondo le modalità di rappresentazione del Gruppo Italgas.

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
A. Disponibilità liquide 1.390.711 450.894
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 1.052 1.052
C. Altre attività finanziarie correnti 5.120 23.225
D. Liquidità (A+B+C) 1.396.883 475.171

159 I contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 31 dicembre 2022 risultano rispettati.

E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito
finanziario non corrente)
383.556 3.415
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) 207.922 139.312
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 591.478 142.727
di cui verso parti correlate 464 118
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (805.405) (332.444)
I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) 1.345.910 1.688.981
J. Strumenti di debito 4.445.410 4.678.525
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 5.791.320 6.367.506
di cui verso parti correlate 1.351 (2.048)
M. Totale indebitamento finanziario come da orientamento ESMA (H+L) 4.985.915 6.035.062

Al fine di una migliore esposizione delle voci con riferimento alle previsioni contenute negli Orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129, l'indebitamento finanziario netto 2022 considera il valore delle attività da strumenti finanziari derivati di copertura di debiti finanziari. Di conseguenza le voci "E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito finanziario non corrente)" ed "I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito)" relative al 2021 sono state rideterminate al fine di fornire un confronto omogeneo.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022, comprensivo degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 pari a 72.048 mila euro, ammonta a 6.035.062 mila euro, in aumento di 1.049.147 mila euro (4.985.915 mila euro al 31 dicembre 2021). Al netto di tale effetto, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 5.963.014 mila euro (4.915.917 mila euro al 31 dicembre 2021, in aumento di 1.047.097 mila euro).

I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 31 dicembre 2022 sono pari a 6.545.350 mila euro (6.376.895 mila euro al 31 dicembre 2021) e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (4.728.517 mila euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (952.870 mila euro), debiti verso banche (755.043 mila euro) e debiti finanziari ex IFRS 16 (72.048 mila euro).

Le disponibilità liquide, pari a 451.946 mila euro, sono depositate su conti correnti e depositi a tempo immediatamente liquidabili presso primari Istituti bancari.

L'indebitamento finanziario netto non comprende i debiti per dividendi deliberati ancora da distribuire e i debiti per l'attività di investimento.

19) Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 1.197.117 mila euro (769.137 mila euro al 31 dicembre 2021), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
Debiti commerciali 300.906 709.352
Acconti e anticipi 2.269 4.173
Debiti per attività di investimento 247.055 308.745
Altri debiti 218.907 174.847
769.137 1.197.117

I debiti commerciali pari a 709.352 mila euro (300.906 mila euro al 31 dicembre 2021) sono relativi a debiti verso fornitori. L'incemento pari a 408.445 mila euro è dovuto principalmente all'effetto della posizione debitoria verso le società di vendita (445.942 mila euro) riferita alle Delibere emanate dall'ARERA per fronteggiare l'aumento dei prezzi dell'energia e dei rincari delle bollette energetiche; per maggiori dettagli si rimanda alla voce "27) Ricavi".

I debiti per attività di investimento pari a 308.745 mila euro (247.055 mila euro al 31 dicembre 2021) riguardano essenzialmente debiti verso fornitori per attività tecniche.

L'acquisto della concessione di Olevano sul Tusciano, avvenuta nel 2021, è soggetto a una clausola di aggiustamento prezzo in funzione della RAB definitiva che sarà approvata dall'ARERA a seguito dell'accoglimento di apposita istanza di rettifica dei dati patrimoniali presentata dal venditore in data 14 settembre 2018, in qualità di concessionario secondo i termini del RTDG 2014-2019, sottesa alle tariffe definitive 2020. Il Gruppo ha riflesso in bilancio la miglior stima disponibile di tale valore.

Gli altri debiti (174.847 mila euro al 31 dicembre 2022 e 218.907 mila euro al 31 dicembre 2021) sono di seguito analizzati:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
Debiti - azionisti per dividendi 874
Debiti verso Amministrazioni pubbliche 75.816 83.591
Debiti verso CSEA 71.578 34.708
Debiti verso il personale 29.523 29.300
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 15.045 7.947
Debiti verso consulenti e professionisti 6.628 8.148
Altri debiti 20.317 10.279
218.907 174.847

I debiti verso Amministrazioni pubbliche (83.591 mila euro; 75.816 mila euro al 31 dicembre 2021) riguardano in prevalenza debiti verso comuni per canoni di concessione inerenti all'attività di distribuzione gas.

I debiti verso la CSEA (34.708 mila euro; 71.578 mila euro al 31 dicembre 2021) sono relativi a penalità sicurezza per 11.681 mila euro (11.694 mila euro al 31 dicembre 2021) e ad alcune componenti accessorie delle tariffe relative al servizio distribuzione gas da versare alla stessa Cassa (RE, RS, UG1 e GS)160 per la quota residua.

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, approssima la relativa valutazione al fair value. Il valore di mercato dei debiti commerciali e altri debiti è riportato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari", cui si rinvia.

20) Altre attività/passività correnti e non correnti finanziarie

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2022 è di seguito analizzato:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività - 670 670 17.455 35.442 52.897
Strumenti finanziari derivati di copertura
Cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura sui
tassi d'interesse
- - - 16.809 34.368 51.177
Strumenti finanziari derivati su rischio
cambi

160 Tali componenti si riferiscono a: (i) RE – Quota variabile a copertura degli oneri per misure e interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS – Quota variabile a copertura degli oneri per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1 – Quota variabile a copertura di eventuali squilibri dei sistemi di perequazione e a copertura di eventuali conguagli; (iv) GS – Quota variabile a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

- Fair value strumenti sui rischi cambi - 670 670 646 1.074 1.720
Altre passività (290) (6.283) (6.573) (290) (34) (324)
Strumenti finanziari derivati di copertura
Cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura sui
tassi d'interesse
(290) (6.283) (6.573) (290) (34) (324)

Il valore altre attività correnti e non correnti pari a 52.897 mila euro è relativo essenzialmente al fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse contabilizzati secondo l'IFRS 9 in hedge accounting. La voce contiene, inoltre, per un valore netto di 1.396 mila euro, il fair value degli strumenti su rischio cambio a copertura dei futuri flussi di pagamento in USD su fatture Picarro il cui importo totale coperto è pari a 14,9 milioni di dollari. Il Gruppo non ha utilizzato la contabilizzazione in hedge accounting ex IFRS 9 relativamente agli strumenti a copertura dei flussi di pagamento in USD, in quanto di sola copertura gestionale.

Data
sottoscrizione
Ammontare iniziale al
15.01.2021 copertura
USD
Valore residuo al
31.12.2022 USD
Cambio alla
data di
sottoscrizione
Cambio a
scadenza (*)
Data scadenza
(ultima
copertura)
Derivato rischio cambio 15.01.2021 16.300.000,00 14.980.000,00 1.2131 da 1,2143 a
1,2517
31.10.2024

(*) in funzione delle rate future.

In data 28 dicembre 2017 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 360 milioni di euro, con scadenza il 15 dicembre 2037. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali a un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,355%.

In data 15 gennaio 2018 Italgas ha sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 15 gennaio 2018, scadenza nel 2024 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

In data 12 dicembre 2016 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 300 milioni di euro, con scadenza il 30 novembre 2032. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali ad un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,47%.

In data 24 luglio 2019 Italgas ha altresì sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 24 luglio 2019, scadenza nel 2029 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

Le caratteristiche degli IRS sono di seguito sintetizzate:

Data
sottoscrizione
Ammontare Tasso ITG Tasso
Banca
Cedola Data
scadenza
Finanziamento BEI "Italgas
Gas Network Upgrade
28.12.2017 360.000.000 var EUR 6m+spread
0,355%
semestrale 15.12.2037
Derivato IRS 15.01.2018 360.000.000 0,62% var EUR 6m semestrale 15.12.2024
Finanziamento BEI "Smart
Metering"
12.12.2016 250.000.000 var EUR 6m+spread
0,47%
semestrale 30.11.2032
Derivato IRS 24.07.2019 250.000.000 (0,06)% var EUR 6m semestrale 30.11.2029

I contratti derivati sottoscritti per la copertura del tasso di interesse sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting. Dai test di efficacia effettuati al 31 dicembre 2022 non è emerso alcun impatto a conto economico in termini di inefficacia.

21) Altre passività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre passività correnti non finanziarie pari a 30.072 mila euro (13.111 mila euro al 31 dicembre 2021) e le altre passività non correnti non finanziarie pari a 545.192 mila euro (534.425 mila euro al 31 dicembre 2021) sono di seguito analizzate:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre passività per altre imposte 8.686 8.686 12.073 12.073
Ratei e risconti contributi di allacciamento - 531.678 531.678 510.760 510.760
Passività per depositi cauzionali 2.747 2.747 - 4.683 4.683
Altre 4.425 4.425 17.999 29.749 47.748
13.111 534.425 547.536 30.072 545.192 575.264

Le altre passività non correnti pari a 545.192 mila euro riguardano principalmente contributi allacciamento pari a 510.760 mila euro e anticipi non correnti pari a 23.137 mila euro relativi al Gruppo DEPA Infrastructure. La riduzione nel corso dell'esercizio è relativa prevalentemente alla cessione degli impianti dell'ATEM Napoli 1 ad altro operatore.

Le passività per altre imposte correnti di importo pari a 12.073 mila euro si riferiscono principalmente a debiti verso l'Erario per ritenute IRPEF sul lavoro dipendente.

22) Fondi per rischi e oneri

.

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 144.277 mila euro al 31 dicembre 2022 (159.506 mila euro al 31 dicembre 2021), sono analizzati nelle seguenti tabelle:

31.12.2021
(migliaia di euro) Saldo
iniziale
Variaz. area di
consolidamento
Accantonamenti Attualizzazione Utilizzi a fronte
oneri
Rilasci Altre
variazioni
Saldo
finale
Fondo rischi e oneri ambientali 108.482 774 (13.703) (6.094) (5.650) 83.809
Fondi rischi e oneri smantellamento siti 5.677 (818) (6) 4 4.857
Fondo rischi per contenziosi legali 12.799 7.667 (5.367) (1.732) (1) 13.366
Fondo rischi diversi - certificati di efficienza
energetica
8.239 3.043 (492) (4.903) (1) 5.886
Fondi rischi per esodi agevolati 12.782 (1.124) 11.658
Fondo oneri ripristino funzionalità
strumenti di misura
44.550 (14.130) 30.420
Altri fondi rischi del personale 3.035 664 (942) (16) (7) 2.734
Fondo rischi contenziosi tributari 171 152 (41) 1 283
Altri fondi 6.882 18 237 (534) (110) 6.493
202.617 18 11.763 (44) (36.298) (12.786) (5.764) 159.506
31.12.2022
(migliaia di euro) Saldo
iniziale
Variaz. area di
consolidamento
Accantonamenti Attualizzazione Utilizzi a fronte
oneri
Rilasci Altre
variazioni
Saldo
finale
Fondo rischi e oneri ambientali 83.809 - - (176) (8.525) (60) - 75.048
pag. 327

Fondi rischi e oneri smantellamento siti 4.857 - - (4) (94) - (826) 3.933
Fondo rischi per contenziosi legali 13.366 3.740 1.190 - (1.480) (4.607) (959) 11.250
Fondo rischi diversi - certificati di efficienza
energetica
5.886 - 2.562 - (4.205) (822) - 3.421
Fondi rischi per esodi agevolati 11.658 - - - (1.981) - - 9.677
Fondo oneri ripristino funzionalità
strumenti di misura
30.420 - - - (14.715) - (2.858) 12.847
Altri fondi rischi del personale 2.734 - 782 - (819) (53) 163 2.807
Fondo rischi contenziosi tributari 283 - - - - - - 283
Altri fondi 6.493 18.954 257 - (685) - (8) 25.011
159.506 22.694 4.791 (180) (32.504) (5.542) (4.488) 144.277

Il fondo rischi e oneri ambientali, pari a 75.048 mila euro (83.809 mila euro al 31 dicembre 2021), accoglie principalmente gli oneri per le bonifiche ambientali del suolo, in applicazione della Legge n. 471/1999 e successive modificazioni, prevalentemente per smaltimento di rifiuti solidi, relativi all'attività di distribuzione gas. La riduzione, pari a 8.761 mila euro, è dovuta prevalentemente agli utilizzi a fronte di oneri dell'esercizio (8.525 mila euro).

Il fondo rischi per contenziosi legali (11.250 mila euro) accoglie gli oneri che il Gruppo ha stimato di dover sostenere a fronte di cause legali in essere. La riduzione netta, pari a 2.116 mila euro, è dovuta principalmente all'effetto combinato dell'ingresso nell'area di consolidamento del Gruppo DEPA Infrastruture, pari a 3.690 mila euro, e ai rilasci per 4.607 mila euro a seguito delle sentenze favorevoli ricevute nel corso dell'esercizio. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Contenziosi e altri provvedimenti".

Il fondo rischi diversi certificati di efficienza energetica (TEE), pari a 3.421 mila euro (5.886 mila euro al 31 dicembre 2021), è legato al raggiungimento degli obiettivi indicati dall'Autorità.

Il fondo rischi ripristino funzionamento strumenti di misura (12.847 mila euro al 31 dicembre 2022 e 30.420 mila euro al 31 dicembre 2021), è stato determinato dal management sulla base di assunzioni che tengono conto (i) del numero dei contatori che hanno già manifestato malfunzionamenti e di ipotesi sulle insorgenze future; (ii) delle garanzie concordate con i fornitori dei misuratori per la risoluzione delle anomalie; (iii) dei costi stimati per il ripristino della funzionalità degli smart meter con anomalie di funzionamento.

La riduzione, pari a 17.573 mila euro, è dovuta prevalentemente agli utilizzi a fronte di oneri sostenuti nel corso dell'esercizio.

Il fondo rischi per esodi agevolati, pari a 9.677 mila euro (11.658 mila euro al 31 dicembre 2021), riguarda i piani di incentivazione e mobilità relative al personale per il periodo 2021-2023.

In coerenza con la Raccomandazione ESMA 2015/1608 del 27 ottobre 2015, di seguito sono rappresentati gli effetti sui fondi rischi e oneri derivanti da una modifica ragionevolmente possibile relativa al tasso di attualizzazione utilizzato alla fine dell'esercizio. La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine periodo, variando il tasso di attualizzazione, ferme restando le altre ipotesi.

(migliaia di €) Variazione % del tasso di attualizzazione
Effetto sull'obbligazione netta al 31.12.2022 Riduzione del 10 % Incremento del 10 %
Fondo rischi e oneri smantellamento siti 135 (127)
Fondo rischi e oneri ambientali 660 (435)

23) Fondi per benefici ai dipendenti

.

I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 69.917 mila euro al 31 dicembre 2022 (95.648 mila euro al 31 dicembre 2021), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2022 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) 62.445 49.824
Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 8.868 6.543
Fondo Gas 20.479 9.942
Altri fondi per benefici ai dipendenti 3.856 3.608
95.648 69.917

Il TFR disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS.

Il FISDE (6.543 mila euro al 31 dicembre 2022) accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere a beneficio dei dirigenti in servizio161 e in pensione.

Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni162 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale, vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.

Il Fondo Gas (9.942 mila euro al 31 dicembre 2022) riguarda la stima, effettuata su basi attuariali, degli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dalla soppressione, a far data dal 1° dicembre 2015, del relativo fondo ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n. 125. In particolare, la Legge, agli articoli 9-decies e 9-undecies, ha stabilito a carico del datore di lavoro: (i) un contributo straordinario per la copertura degli oneri relativi ai trattamenti pensionistici integrativi in essere all'atto della soppressione del Fondo Gas per gli anni dal 2015 al 2020163; (ii) a favore degli iscritti o in prosecuzione volontaria della contribuzione, che alla data del 30 novembre 2015 non maturano il diritto al trattamento pensionistico integrativo da parte del soppresso Fondo Gas, un importo pari all'1% per ogni anno di iscrizione al fondo integrativo moltiplicato per l'imponibile previdenziale relativo al medesimo fondo integrativo per l'anno 2014, da destinare presso il datore di lavoro o alla previdenza complementare.

Allo stato attuale si è in attesa di conoscere i criteri, le modalità e i tempi di corresponsione del contributo straordinario. Le scelte dei lavoratori sulla destinazione degli importi (previdenza complementare o presso il datore di lavoro) si sono concluse, così come previsto dalla Legge, in data il 14 febbraio 2016.

Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (3.608 mila euro al 31 dicembre 2022) sono relativi ai premi di anzianità e ai pianti di incentivazione di lungo termine (ILT).

I piani di incentivazione di lungo termine (IAS 19) prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali, non legate al prezzo delle azioni. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazioni dei parametri di performance.

I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e sono erogati in natura.

161 Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.

162 Il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Italgas.

163 L'art. 9-quinquiesdecies dispone inoltre che "... Qualora dal monitoraggio si verifichi l'insufficienza del contributo straordinario di cui al comma 9-decies per la copertura dei relativi oneri, con decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero dell'economia e delle finanze, si provvede alla rideterminazione dell'entità del contributo straordinario, dei criteri di ripartizione dello stesso tra i datori di lavoro, nonché dei tempi e delle modalità di corresponsione del contributo straordinario all'INPS".

I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine, nonché i premi di anzianità, si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.

La composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, sono le seguenti 164:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas (*)
Altri fondi Totale Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas (*)
Altri fondi Totale
Valore attuale dell'obbligazione
all'inizio dell'esercizio
67.644 8.621 24.257 4.100 104.622 62.445 8.868 20.479 3.856 95.648
Costo corrente 185 192 1.615 1.992 146 139 1.427 1.712
Costo per Interessi (26) 40 (12) 8 10 209 53 44 23 329
Rivalutazioni / (Svalutazioni): 1.162 199 (613) (505) 243 (1.389) (2.517) (421) 711 (3.616)
- (Utili) / Perdite attuariali risultanti da
variazioni nelle ipotesi demografiche
(583) (25) -608 0
- (Utili) / Perdite attuariali risultanti da
variazioni nelle ipotesi finanziarie
608 715 (351) 972 (7.036) (2.063) (2.431) (901) (12.431)
- Effetto dell'esperienza passata 575 (579) (425) (575) (1.004) 2.913 (454) 2.046 1.612 6.117
- Altre variazioni 562 63 188 70 883 2.734 (36) 2.698
Benefici pagati (6.520) (184) (3.153) (1.389) (11.246) (11.560) (10.160) (2.409) (24.129)
Effetto trasferimenti 27 27 (27) (27)
Valore attuale dell'obbligazione al
termine dell'esercizio
62.445 8.868 20.479 3.856 95.648 49.824 6.543 9.942 3.608 69.917

Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo.

2022
Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Tasso di attualizzazione (%) 0,37 0,60 0,27 0,99 3,65 3,80 3,63 3,39
Tasso di inflazione (%) (*) 1,50 N/A N/A 1,50 2,50 N/A N/A 2,50

(*) Con riferimento agli altri fondi il tasso è riferito ai soli premi di anzianità.

Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area euro e rating AA).

I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Italgas sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività.

164 Nella tabella è altresì riportata la riconciliazione delle passività rilevate nei fondi per benefici ai dipendenti.

Di seguito sono illustrati gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile165 relativa al tasso di attualizzazione alla fine dell'esercizio. La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione del valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi.

(migliaia di €)
Tasso di attualizzazione
Effetto su obbligazione netta al 31.12.2022 riduzione incremento
% importo % importo
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 3,15 1.184 4,15 (1.129)
FISDE 3,30 371 4,30 (338)
Fondo Gas 3,13 319 4,13 (306)
Altri fondi per benefici ai dipendenti 2,89 91 3,89 (85)
1.965 (1.858)

Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas (*)
Altri
fondi
Totale Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas (*)
Altri
fondi
Totale
Entro l'esercizio successivo 8.998 342 620 1.261 11.221 8.246 335 601 1.866 11.048
Entro cinque anni 22.570 1.258 5.163 1.323 30.314 22.651 1.136 5.053 1.742 30.582
Oltre cinque e fino dieci anni 21.527 1.394 7.636 878 31.435 17.363 1.044 4.288 22.695
Oltre dieci anni 9.350 5.874 7.060 394 22.678 1.564 4.028 5.592
62.445 8.868 20.479 3.856 95.648 49.824 6.543 9.942 3.608 69.917

24) Passività per imposte differite

Le passività nette per imposte differite, di importo pari a 91.633 mila euro (50.791 mila euro al 31 dicembre 2021) sono esposte al netto delle attività per imposte anticipate compensabili, e sono analizzate nelle tabelle seguenti:

(migliaia di €) 31.12.2020 Variaz. area di
consolidamento
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
31.12.2021
Passività per imposte differite 323.852 791 166 (20.913) 9.421 313.317
Attività per imposte anticipate (268.637) (328) (24.990) 26.878 4.551 (262.526)
55.215 463 (24.824) 5.965 13.972 50.791
(migliaia di €) 31.12.2021 Variaz. area di
consolidamento
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
31.12.2022
Passività per imposte differite 313.317 51.436 8.104 (29.836) 15.857 358.878
Attività per imposte anticipate (262.526) (15.610) (24.237) 31.463 3.665 (267.245)
50.791 35.826 (16.133) 1.627 19.522 91.633

165 Con riferimento al FISDE, eventuali variazioni relative alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività.

Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.

Le passività per imposte differite e le attività per imposte anticipate sono di seguito analizzate in base alla natura delle differenze temporanee più significative:

31.12.2021
(migliaia di €) Saldo
iniziale
Variazioni area di
consolidamento
Accantonamenti Utilizzi Impatti rilevati
a patrimonio
netto
Altre
variazioni
Saldo finale di cui:
IRES
di cui:
IRAP
Passività per imposte differite 323.852 791 166 (15.711) 458 3.761 313.317 318.496 (5.179)
Ammortamenti effettuati ai soli fini fiscali 192.263 24 (2.824) - 696 190.159 182.250 7.909
Rivalutazioni attività materiali 100.888 (32) (10.758) - 2.914 93.012 106.448 (13.436)
Plusvalenze a tassazione differita 2.050 31 (592) - 32 1.521 1.521 -
Benefici ai dipendenti 12.181 4 - - - 12.185 12.185 -
Capitalizzazione oneri finanziari 2.459 - (124) - - 2.335 1.987 348
Svalutazione crediti eccedente ed altre
differenze temporanee
- - - -
Altre differenze temporanee 14.011 791 139 (1.413) 458 119 14.105 14.105 -
Attività per imposte anticipate (268.637) (328) (24.017) 26.878 3.623 (45) (262.526) (241.125) (21.401)
Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti
non deducibili
(55.073) - (3.407) 15.776 - 13 (42.691) (36.731) (5.960)
Contributi a fondo perduto e contrattuali (64.690) - - 2.789 - (576) (62.477) (50.728) (11.749)
Ammortamenti non deducibili (124.144) - (18.542) 5.230 - 830 (136.626) (135.762) (864)
Benefici ai dipendenti (9.776) - (994) 1.161 540 (345) (9.414) (7.707) (1.707)
Altre differenze temporanee (14.954) (328) (1.074) 1.922 3.083 33 (11.318) (10.197) (1.121)
Passività nette per imposte differite 55.215 463 (23.851) 11.167 4.081 3.716 50.791 77.371 (26.580)
31.12.2022
(migliaia di €) Saldo iniziale Variazioni area di
consolidamento
Accantonamenti Utilizzi Impatti rilevati
a patrimonio
netto
Altre
variazioni
Saldo
finale
di cui:
IRES
di cui:
IRAP
Passività per imposte differite 313.317 51.436 8.104 (29.836) 11.835 4.022 358.878 308.303 50.575
Ammortamenti effettuati ai soli fini
fiscali
190.159 24 (15.142) (118) 174.923 148.871 26.052
Rivalutazioni attività materiali 93.012 34 (12.283) 56 80.819 68.782 12.037
Plusvalenze a tassazione differita 1.521 7.250 (2.083) (1) 6.687 6.687
Benefici ai dipendenti 12.185 (6) 18 12.197 12.197
Capitalizzazione oneri finanziari 2.335 (123) 2.212 1.883 329
Svalutazione crediti eccedente ed
altre differenze temporanee
- 495 (180) 1 316 316
Altre differenze temporanee 14.105 51.436 301 (19) 11.817 4.084 81.724 69.567 12.157
Attività per imposte anticipate (262.526) (15.610) (24.237) 31.463 2.147 1.518 (267.245) (250.077) (17.168)
Fondi rischi e oneri e altri
accantonamenti non deducibili
(42.691) (1.753) 12.785 (170) (31.829) (27.210) (4.619)
Contributi a fondo perduto e
contrattuali
(62.477) 9.524 207 (52.746) (45.909) (6.837)
Ammortamenti non deducibili (136.626) (21.936) 7.190 379 (150.993) (150.336) (657)
Benefici ai dipendenti (9.414) (354) 1.454 173 2.655 (5.486) (4.332) (1.154)

Altre differenze temporanee (11.318) (15.610) (194) 510 1.974 (1.553) (26.191) (22.290) (3.901)
Passività nette per imposte
differite
50.791 35.826 (16.133) 1.627 13.982 5.540 91.633 58.226 33.407

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono da considerarsi a lungo termine.

Si precisa che non vi sono differenze temporanee deducibili, perdite fiscali e crediti di imposta inutilizzati per i quali, nello stato patrimoniale, non è rilevata l'attività fiscale differita.

Inoltre, non vi sono differenze temporanee riferibili a investimenti in società controllate, filiali e società collegate, e a partecipazioni a controllo congiunto, per le quali non è stata rilevata una passività fiscale differita.

Il Gruppo ha ritenuto opportuno stanziare le imposte anticipate sulle differenze temporanee al 31 dicembre 2022 in quanto ritiene sussista la probabilità di recupero delle stesse. La Direzione aziendale ha valutato per il bilancio al 31 dicembre 2022, sulla base del piano industriale, che esiste una ragionevole certezza il recupero delle imposte anticipate rilevate in sede di Purchase Price Allocation del Gruppo DEPA Infrastructure e di Janagas.

Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte dell'esercizio".

25) Patrimonio netto

Il patrimonio netto, di importo pari a 2.390.570 mila euro al 31 dicembre 2022 (2.142.491 mila euro al 31 dicembre 2021), si analizza come segue:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
Patrimonio netto di spettanza di Italgas 1.891.414 2.108.262
Capitale sociale 1.002.016 1.002.608
Riserva legale 200.246 200.246
Riserva da soprapprezzo azioni 622.377 624.449
Riserva Cash Flow Hedge su contratti derivati (4.750) 38.261
Riserva da consolidamento (323.907) (323.907)
Riserva per business combination under common control (349.839) (349.839)
Riserva stock grant 5.602 7.202
Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni 609
Altre riserve 19.921 12.534
Utili relativi a esercizi precedenti 372.075 496.006
Riserva da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (15.140) (7.195)
Utile (perdita) netto 362.813 407.288
a dedurre
- Azioni proprie - -
Patrimonio netto di spettanza di terzi 251.077 282.308
2.142.491 2.390.570

Capitale sociale

In data 10 marzo 2021, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti della Società del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da altre riserve.

In data 9 marzo 2022, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 477.364 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) ed eseguito la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 591.931,36 prelevato da riserve da utili a nuovo.

In seguito ai citati aumenti di capitale, il capitale sociale della Società ammonta a 1.002.608.186,28 euro costituito da 810.245.718 azioni.

Inoltre, in data 20 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2021-2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo.

Riserva legale

La riserva legale al 31 dicembre 2022 ammonta a 200.246 mila euro, invariata rispetto all'esercizio precedente.

Riserva da soprapprezzo azioni

La riserva da sovrapprezzo azioni pari a 624.449 mila euro (622.377 mila euro al 31 dicembre 2021) è stata creata a seguito dell'operazione di acquisto della partecipazione in Italgas Reti S.p.A..

Riserva Cash Flow Hedge su contratti derivati

La riserva accoglie il fair value negativo del derivato IRS al netto del relativo effetto fiscale. La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dell'IFRS 9, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale" delle "Componenti riclassificabili a conto economico" all'interno del Prospetto dell'utile complessivo.

Riserva da consolidamento

La riserva da consolidamento pari a -323.907 mila euro è stata determinata in sede di primo consolidamento (anno 2016) a seguito dell'atto di vendita da parte di Snam S.p.A. a Italgas S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. (differenza tra il costo di acquisto della partecipazione di Italgas Reti e i relativi patrimoni netti di competenza del gruppo).

Riserva per business combination under common control

La riserva per business combination under common control, negativa per 349.839 mila euro, è relativa all'acquisto da Snam S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A..

A tale riguardo occorre precisare che l'acquisizione delle attività della Distribuzione di gas naturale è avvenuta mediante tre contestuali operazioni (conferimento, vendita e scissione) della Partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. a favore di Italgas S.p.A. Tale operazione ha determinato il deconsolidamento da parte di Snam del settore Distribuzione gas naturale, e da parte di Italgas S.p.A. l'acquisizione della partecipazione in Italgas Reti e, a livello consolidato, delle attività nette del settore distribuzione gas. Si ricorda che l'azionista di riferimento di Snam, CDP, è contestualmente l'azionista di riferimento di Italgas. L'esposizione sopra descritta riflette un'impostazione basata sulla continuità di valori contabili (rispetto a Snam) in quanto l'operazione rappresenta, nell'ambito del più ampio gruppo di cui Italgas è parte, una "aggregazione di entità o attività aziendali sotto comune controllo". Le società partecipanti all'aggregazione aziendale (Snam, Italgas ed Italgas Reti) sono rimaste per effetto dell'operazione, soggette al controllo e, quindi, consolidate integralmente dallo stesso soggetto (CDP), ai sensi del Principio Contabile IFRS 10, come rappresentato da Snam nel documento informativo ex art. 70 e da Italgas nel documento informativo ex. art. 57.

Riserva stock grant

La riserva accoglie la valutazione ai sensi dell'IFRS 2 del piano di co-investimento approvato in data 19 aprile 2018 da parte dell'Assemblea degli Azionisti di Italgas S.p.A..

In data 19 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2018-2020, destinato all'Amministratore Delegato, Direttore Generale e ai dirigenti identificati tra coloro in grado di influire sui risultati aziendali, con assegnazione annuali di obiettivi triennali. Al termine del periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società a titolo gratuito. Il numero massimo di azioni a servizio del piano è pari n. 4.000.000 azioni. In relazione al suddetto piano sono state attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2018, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 341.310 per il piano 2018-2020, 279.463 per il piano 2019-2021, 327.760 per il piano 2020-2022. Il fair value unitario dell'azione, determinato dal valore del titolo Italgas alle date di attribuzione (cosiddetta grant date), è rispettivamente pari a 4,79, 5,58 e 4,85 euro per azione. Il costo relativo al Piano di incentivazione di Lungo Termine è rilevato durante il vesting period come componente del costo lavoro, con contropartita alle riserve di patrimonio netto.

In data 10 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato: (i) l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano 2018-2020; e (ii) l'esecuzione della prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Inoltre, l'Assemblea degli Azionisti di Italgas del giorno 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di Incentivazione 2021-2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di Incentivazione 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare gratuitamente, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo. In relazione a tale piano sono stati attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2021, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 254.765 per il piano di co-investimento 2021-2023. Il fair value unitario dell'azione è pari a 5,55 euro per azione.

Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni

La riserva di valutazione al fair value (609 mila euro) accoglie la variazione di fair value, al netto degli effetti fiscali delle partecipazioni minoritarie che alla rilevazione iniziale sono state designate come valutate a FVTOCI ("fair value rilevato con contropartita le altre componenti del conto economico complessivo). Per maggiori dettagli si veda la nota "Attività finanziarie non correnti".

Altre riserve

Le altre riserve riguardano gli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto.

Riserva da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti (-7.195 mila euro al 31 dicembre 2022) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19. La movimentazione della riserva nel corso dell'esercizio è di seguito analizzata:

(migliaia di €) Riserva lorda Effetto fiscale Riserva netta
Riserva al 31.12.2020 (22.814) 6.406 (16.408)
Variazioni dell'esercizio 2021 1.761 (493) 1.268
Riserva al 31.12.2021 (21.053) 5.913 (15.140)
Variazioni dell'esercizio 2022 11.035 (3.090) 7.945
Riserva al 31.12.2022 (10.018) 2.823 (7.195)

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2022 Italgas non possiede azioni proprie in portafoglio.

Patrimonio netto di spettanza di terzi

Il Patrimonio netto di spettanza di terzi è di seguito analizzato:

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2022 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

(migliaia di €) Patrimonio netto
di spettanza di terzi
31.12.2021
Patrimonio netto
di spettanza di terzi
31.12.2022
Risultato di esercizio di
spettanza di terzi
31.12.2021
Risultato di esercizio di
spettanza di terzi
31.12.2022
Toscana Energia S.p.A. 209.122 201.334 20.411 18.080
Medea S.p.A. 39.672 38.082 723 8.176
Geoside S.p.A. (1.519) 14.160 589 2.892
Gaxa S.p.A. 300 - (1.158) (305)
Italgas Newco S.p.A.
subconsolidato
- 4.486 - 43
Ceresa 3.502 - 42 -
Immogas S.r.l. - 2.604 - (79)
Janagas S.r.l. - 21.642 - 31
251.077 282.308 20.607 28.838

Dividendi

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 9 marzo 2023, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,317 euro per azione. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 24 maggio 2023 con stacco cedola il 22 maggio 2023 e record date 23 maggio 2023.

Prospetto di raccordo del risultato dell'esercizio e del patrimonio netto di Italgas S.p.A. con quelli consolidati.

(migliaia di €) Utile d'esercizio
2022
Patrimonio netto
31.12.2022
Bilancio di esercizio di Italgas S.p.A. 259.813 1.806.556
Utile d'esercizio delle Società incluse nell'area di consolidamento 433.743
Differenza tra il valore di carico delle partecipazioni nelle imprese consolidate e il
patrimonio netto del bilancio di esercizio, comprensivo del risultato di periodo
369.505
Rettifiche effettuate in sede di consolidamento per:
Dividendi al netto dell'effetto fiscale (268.351)
Proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto
e altri proventi da partecipazioni
17 (16.416)
Altre rettifiche di consolidamento al netto dell'effetto fiscale 10.904 230.925
Interessi di terzi azionisti (28.838) (282.308)
147.475 301.706
Bilancio consolidato di pertinenza del gruppo 407.288 2.108.262

26) Garanzie, impegni e rischi

Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 2.324.782 mila euro al 31 dicembre 2022, si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
Garanzie bancarie prestate nell'interesse delle imprese del Gruppo 460.618 495.565

Impegni finanziari e rischi: 1.730.859 1.829.217
Impegni 1.430.705 1.528.667
Impegni per l'acquisto di beni e servizi 1.430.705 1.528.667
Altri
Rischi 300.154 300.550
- per risarcimenti e contestazioni 300.154 300.550
2.191.477 2.324.782

Garanzie

Le garanzie pari a 495.565 mila euro si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fronte di fidejussioni e altre garanzie rilasciate nell'interesse delle controllate.

Impegni

Al 31 dicembre 2022 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione ammontano a 1.528.667 mila euro.

Altri impegni non valorizzati

L'acquisto del 51% del capitale sociale di ACAM Gas S.p.A. dalla controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2015, prevede impegni reciproci delle parti in relazione alla prima gara pubblica per l'affidamento dell'ATEM di La Spezia.

L'acquisto della partecipazione di Enerco Distribuzione da parte della controllata Italgas Reti, avvenuta nel corso del 2017, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") di proprietà.

L'acquisto del ramo d'azienda "Atem Alessandria 4" da parte della controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2020, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") qualora il Bando di Gara dell'Atem Alessandria 4 venga aggiudicato entro 10 anni dalla data del signing e nell'eventualità in cui in tale Bando di Gara la stazione appaltante riconosca un valore di rimborso superiore a quello pro-forma sottostante all'accordo, per la stessa annualità di riferimento.

Il 27 dicembre 2022 Italgas S.p.A., Toscana Energia S.p.A. e Alia Servizi Ambientali S.p.A. ("Alia") hanno sottoscritto un accordo volto a definire: (i) i termini e le condizioni per il rilascio del gradimento da parte del Consiglio di Amministrazione di Toscana Energia in relazione al subentro di Alia nella titolarità delle Azioni di Toscana Energia stessa detenute dal Comune di Firenze per effetto del conferimento delle proprie azioni a favore della propria controllata Alia, (ii) il riconoscimento di un diritto di opzione a favore di Italgas sulle azioni di Toscana Energia del Comune di Firenze detenute da Alia al momento dell'esercizio dell'opzione.

Il prezzo per l'acquisto delle Azioni soggette a opzione sarà pari al "Fair market value" riferito alla data di esecuzione dell'opzione, calcolato utilizzando una metodologia valutativa conforme alla migliore prassi internazionale per un business regolato della distribuzione del gas naturale (i.e. RAB) e soggetto ad aggiustamento sulla base del valore della posizione finanziaria netta di Toscana Energia alla data di esecuzione dell'opzione.

Nell'ambito dell'accordo di investimento stipulato in data 26 luglio 2022 tra Medea S.p.A. ed Energetica S.p.A. ("le Parti") relativo all'acquisto da parte di Medea della titolarità del 49% delle quote del capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l. ("ERG") attraverso un negozio giuridico misto di conferimento e compravendita di beni ricompresi in un ramo d'azienda le Parti si sono impegnate reciprocamente a far si che ERG in relazione agli asset ceduti ottenga (i) il riconoscimento, da parte del Ministero competente, fra le infrastrutture e/o i servizi di trasporto regionale del gas naturale della Società ("Autorizzazione Trasporto") nonché (ii) il riconoscimento, sotto il profilo regolatorio tariffario, come servizio di trasporto regionale ("Riconoscimento Tariffario").

Le Parti, inoltre, si sono impegnate reciprocamente a far sì che, qualora la citata Autorizzazione Trasporto non venga riconosciuta entro il 30 aprile 2023 o altra diversa data concordata per iscritto fra le Parti, vengano

attuati i provvedimenti necessari per il ripristino della situazione giuridica in essere precedentemente alla data dell'accordo per un valore degli asset pari a 52,9 milioni di euro.

Nelle more dell'ottenimento da parte di ERG dell'Autorizzazione Trasporto, qualora si verificasse una situazione nella quale (i) Medea continui a incassare i corrispettivi previsti dalle Condizioni Generali di Contratto per l'attività del ramo d'azienda mentre (ii) ERG si trovi a sostenere i costi dell'attività medesima, Medea trasferirà non appena possibile a ERG i ricavi di cui al precedente punto (i) fino a quando gli stessi non saranno direttamente imputati a ERG.

Rischi

I rischi per risarcimenti e contestazioni (300.550 mila euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Premessa

Italgas ha istituito, alle dirette dipendenze del CFO, l'unità Enterprise Risk Management (ERM) al fine di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del Gruppo. I principali obiettivi dell'ERM sono la definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, l'identificazione dei rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di mitigazione e l'elaborazione di un sistema di reporting.

La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (COSO Framework e ISO 31000).

L'ERM opera nell'ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Italgas.

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Italgas, sono i seguenti:

  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse;
  • il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine;
  • il rischio rating;
  • il rischio di default e covenant sul debito.

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti da tali strumenti.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Italgas opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Fattori d'incertezza e gestione del rischio".

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.

Un aumento dei tassi di interesse, non recepito – in tutto o in parte – nel WACC regolatorio, potrebbe avere effettivi negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Italgas per la componente variabile dell'indebitamento in essere e per i futuri finanziamenti.

Italgas ha come obiettivo il mantenimento, a regime, di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio di innalzamento dei tassi di interesse. Al 31 dicembre 2022 l'indebitamento finanziario risulta a tasso variabile per il 9,2% e a tasso fisso per il 90,8%. Si rimanda al paragrafo "Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine" per ulteriori dettagli.

Di seguito sono evidenziati gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2022 di un'ipotetica variazione positiva e negativa di 10 basis points (bps) dei tassi di interesse effettivamente applicati nel corso dell'esercizio.

(migliaia di €) Risultato del conto
economico
Altre componenti del
conto economico
complessivo
interesse
+10 bps
interesse
-10 bps
interesse
+10 bps
interesse
-10 bps
Finanziamenti a tasso variabile non oggetto di copertura
Effetto variazione del tasso di interesse (600) 600
Finanziamenti a tasso variabile convertiti tramite IRS in finanziamenti a
tasso fisso
Effetto variazione del tasso di interesse sul fair value dei contratti derivati di
copertura - quota di copertura efficace
1.482 (1.491)
Impatti al lordo dell'effetto fiscale
Effetto fiscale 162 (162) (400) 402
Impatti al netto dell'effetto fiscale (438) 438 1.082 (1.089)

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria di Italgas.

Le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas sono stabilite dall'Autorità regolatoria competente e sono previste nei Codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti quali il rilascio di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta.

Oltre a ciò, al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. I mercati di riferimento sono quello italiano e quello greco.

Al 31 dicembre 2022 non si evidenziano significativi rischi di credito. Si rileva che mediamente: (i) in Italia, il 98,4% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e oltre il 99,7% entro i successivi 4 giorni, (ii) in Grecia, l'83,2% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e oltre il 90,8% entro i successivi 4 giorni, confermando la primaria affidabilità dei clienti.

Non può essere escluso, che Italgas possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti.

Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

Italgas non prevede impatti negativi significativi tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 31 dicembre 2022 pari a 451,9 milioni di euro che, anche alla luce die piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, consentirebbero di gestire, senza effetti significativamente materiali, eventuali restrizioni nell'accesso al credito, (ii) il prossimo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2024 per cui non sussistono esigenze di rifinanziamento nel breve periodo. (iii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 31 dicembre 2022 nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes, non prevedono il rispetto di covenants relativi ai dati di bilancio.

Italgas ha come obiettivo, sul piano finanziario, la costituzione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello adeguato per il gruppo in termini di durata e di composizione del debito. Il conseguimento di tale struttura finanziaria sarà ottenuto mediante il monitoraggio di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB, il rapporto tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato.

Rischio rating

Con riferimento al debito a lungo termine di Italgas, in data 9 agosto 2022 l'agenzia di rating Moody's ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, rivedendo l'Outlook da stabile a negativo, riflettendo l'esposizione di Italgas alle pressioni che accompagnano un deterioramento della qualità del credito sovrano, in considerazione del fatto che le proprie attività sono essenzialmente concentrate in Italia.

In data 23 settembre 2022 Moody's ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, Negative Outlook.

In data 29 novembre 2022 Fitch Ratings (Fitch) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a BBB+ con Outlook stabile.

Sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica italiana potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Italgas, che a sua volta potrebbe avere impatti sul costo del debito futuro.

Rischio di default e covenant sul debito

Al 31 dicembre 2022 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia e dei finanziamenti stipulati dalle società controllate da DEPA Infrastructure, che prevedono il rispetto di determinati covenant finanziari166. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2022 tali impegni risultano rispettati.

I prestiti obbligazionari emessi da Italgas al 31 dicembre 2022 nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato, che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Con riferimento ai finanziamenti BEI, i relativi contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento.

Tali fattispecie sono attentamente monitorate dal Gruppo nell'ambito della gestione finanziaria e dell'andamento del business.

166 I contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 31 dicembre 2022 risultano rispettati.

Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie

Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi e non attualizzati:

Scadenza
(migliaia di €) Saldo al
31.12.2021
Saldo al
31.12.2022
Quota con
scadenza
entro 12 mesi
Quota con
scadenza
oltre 12 mesi
2024 2025 2026 2027 Oltre
Passività finanziarie
Finanziamenti bancari 1.332.110 1.741.660 67.748 1.673.911 566.617 317.967 78.673 77.701 632.953
Prestiti obbligazionari 4.591.521 4.728.517 49.993 4.678.525 380.916 497.262 - 55.271 3.745.076
Passività a breve termine 383.266 3.125 3.125 -
Interessi su
finanziamenti
54.435 276.380 43.382 43.295 38.913 37.575 113.215
Passività Diritti d'uso 69.998 72.048 21.571 50.477 16.921 14.557 5.013 3.924 10.062
Interessi Diritti d'uso 321 540 214 140 89 53 44
6.376.895 6.545.350 197.194 6.679.833 1.008.050 873.221 122.688 174.524 4.501.350

Con riferimento alle tempistiche di pagamento a fronte di debiti commerciali e altri debiti, si rimanda alla nota "Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine" del bilancio consolidato.

Per quanto riguarda la sensitivity sul tasso di interesse, in considerazione del fatto che il 90,8% dell'indebitamento finanziario del Gruppo è a tasso fisso, eventuali variazioni dei tassi di interesse non comportano effetti rilevanti.

Per il dettaglio dei crediti per fascia di scaduto, si rimanda alla nota "Crediti commerciali e altri crediti".

Valore di mercato degli strumenti finanziari

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • a) livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
  • b) livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
  • c) livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

In relazione a quanto sopra la classificazione delle attività e passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti derivati IRS e sul tasso di cambio, classificati a livello 2 e iscritti alla nota "Altre attività finanziarie correnti e non correnti" e "Altre passività finanziarie correnti e non correnti".

Le partecipazioni valutate al fair value con effetto a Conto economico e a OCI rientrano nella categoria del fair value di livello 3.

Altre informazioni sugli strumenti finanziari

Con riferimento alle categorie previste dallo IFRS 9 "Strumenti finanziari", di seguito si riporta il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali:

Proventi / Oneri rilevati Proventi / Oneri rilevati
Valore di iscrizione a conto economico a patrimonio netto (a)
(migliaia di €) Saldo al
31.12.2021
Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2021
Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2021
Saldo al
31.12.2022
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato
- Disponibilità liquide 1.391.763 451.946
- Attività finanziarie correnti 5.120 5.770
- Crediti commerciali e altri crediti 588.098 1.142.950
- Attività finanziarie non correnti 2.848 39.426
- Altre partecipazioni 5.007 18.961
- Altre attività non finanziarie correnti e non correnti 134.445 234.350
- Debiti commerciali e altri debiti 769.137 1.231.867
- Debiti finanziari (b) 6.376.895 6.510.600 (63.851) (59.570)
- Altre passività non finanziarie correnti e non correnti 547.536 552.127
-Strumenti finanziari valutati al fair value
-Attività (Passività) finanziarie per contratti derivati di
copertura
(6.573) 52.573 51.524

Nella tabella seguente viene fornito il confronto tra il valore di iscrizione delle attività e passività finanziarie e il relativo fair value.

Saldo al 31.12.2021 Saldo al 31.12.2022
(migliaia di €) Valore
contabile
Valore di
mercato
Valore
contabile
Valore di
mercato
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato
- Debiti finanziari a lungo termine 5.734.333 5.939.843 6.317.686 5.568.986

Si rileva che il valore di iscrizione in bilancio dei crediti commerciali, altri crediti e debiti finanziari approssima la relativa valutazione al fair value, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del credito o della passività finanziaria e la sua scadenza.

Contenziosi e altri provvedimenti

Italgas è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Italgas ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; a fronte di tali procedimenti non è stato effettuato alcuno stanziamento di fondi in bilancio ai sensi del principio IAS 37, in quanto la Società ritiene che il rischio di soccombenza all'esito degli stessi sia possibile, ma non probabile, ovvero nel caso in cui l'ammontare dello stanziamento non sia stimabile in modo attendibile.

Contenzioso civile

Italgas Reti S.p.A. / Comune di Roma – Tribunale Civile di Roma

Il Comune di Roma, presso cui Italgas Reti svolge il servizio di distribuzione gas sulla base di uno specifico Contratto di Servizio, dopo una serie di interlocuzioni volte al raggiungimento di un accordo per la rimodulazione delle tempistiche di realizzazione del Piano Industriale, ha contestato a Italgas Reti, in maniera arbitraria, presunti ritardi nell'esecuzione del Piano stesso. Italgas Reti, nel respingere le richieste del Comune di Roma, aveva già proposto ricorso al TAR del Lazio in data 11 gennaio 2019 per l'annullamento della comunicazione con la quale il Comune di Roma ha avviato il procedimento di applicazione delle penali per inadempimento. Successivamente, il Comune di Roma ha notificato a Italgas Reti una Determina Dirigenziale con la quale ha quantificato in euro 91.853.392,79 il presunto importo dovuto da Italgas Reti a titolo di penali per supposta mancata tempestiva realizzazione del piano industriale e si è riservata di escutere la fideiussione bancaria rilasciata a garanzia della corretta esecuzione del predetto Contratto. Italgas ha impugnato, presso il TAR del Lazio, la menzionata Determina Dirigenziale presentando in via cautelare istanza di sospensione dell'efficacia del provvedimento contestando, in via di estrema sintesi la nullità per indeterminatezza della clausola penale, La domanda cautelare è stata accolta con riserva. Il Collegio, tuttavia, ha manifestato alcuni dubbi in merito alla sussistenza della propria giurisdizione

Alla luce di tale circostanza è stato proposto ricorso innanzi alla Corte di Cassazione per regolamento preventivo di giurisdizione. La Corte di Cassazione ha dichiarato la Giurisdizione del Giudice Ordinario. Pertanto, Italgas, in data 11 febbraio 2021 ha riassunto il giudizio innanzi al Tribunale Civile di Roma.

In occasione della camera di consiglio del 22 aprile 2020 il TAR con ordinanza n. 4140/2020, ha preso atto della proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione ed ha sospeso il giudizio e, ritenendosi sprovvisto di giurisdizione, ha dichiarando inammissibile l'istanza cautelare medesima. Il 13 maggio 2020 Italgas Reti ha impugnato tale ordinanza innanzi al Consiglio di Stato che ha accolto l'appello cautelare presentato da Italgas Reti sospendendo l'efficacia dell'ordinanza di primo grado fino alla definizione del merito.

Il 5 giugno 2020, Italgas ha depositato un ricorso al TAR Lazio con cui ha chiesto la condanna del Comune di Roma al risarcimento, in favore di Italgas Reti, dell'importo complessivo di euro 106.290.396,25 derivante dagli inadempimenti del Comune di Roma al contratto di concessione. Successivamente, in coerenza con il precedente giudizio, il TAR ha dichiarato la Giurisdizione del Giudice Ordinario e Italgas Reti ha riassunto il giudizio davanti al Tribunale Ordinario di Roma, chiedendo la riunione con il giudizio avente ad oggetto le penali irrogate da parte del Comune di Roma. L'udienza di comparizione per entrambi i giudizi è stata fissata al 21 marzo 2023.

Allo stesso tempo Italgas Reti ha ottenuto dal Tribunale di Roma un'ordinanza con la quale sono stati sospesi gli effetti del provvedimento di quantificazione delle penali ed è stato inibito a Roma Capitale di escutere la fideiussione prestata in relazione alle richieste di pagamento di penali.

Le parti mantengono in ogni caso aperte le interlocuzioni e i relativi approfondimenti sulle rispettive posizioni al fine di verificare le condizioni per pervenire a un'intesa. Anche sulla base di un parere legale esterno, la Società – allo stato – non ritiene probabile una soccombenza.

Italgas Reti S.p.A. / Comune di Andria – Tribunale di Trani

Con sentenza del 21 febbraio 2023, il Tribunale di Trani ha dichiarato l'insussistenza del diritto del Comune di Andria di ottenere da Italgas Reti il rimborso della componente della tariffa di distribuzione del gas denominata "costi di località" per l'anno 2019. Secondo la pronuncia del Tribunale, tale diritto è insussistente in quanto il Comune di Andria non ha ancora acquisito il diritto a divenire proprietario degli impianti.

Comune di Venezia / Italgas Reti S.p.A. – Tribunale di Venezia

In data 24 aprile 2019, il Comune di Venezia ha notificato, presso il Tribunale di Venezia, un atto di citazione, volto all'accertamento e conseguente pagamento di euro 59.006.552,03 a titolo di corrispettivo per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita per il periodo 1/6/2010-31/12/2018 nonché delle somme dovute per lo stesso titolo per il periodo successivo al 31/12/2018 e fino alla sentenza. Italgas Reti ha contestato la quantificazione del canone e ha chiesto la restituzione di quanto indebitamente pagato al Comune successivamente al passaggio in devoluzione gratuita del Blocco A. Svolti gli adempimenti processuali introduttivi, con ordinanza del 26 aprile 2021, il Giudice ha ordinato a Italgas Reti di esibire della documentazione rilevante e ha conseguentemente fissato l'udienza del 31 maggio 2022 per l'esame della documentazione. In data 31 maggio 2022 il Comune ha chiesto che venga ordinato a Italgas Reti di integrare la documentazione prodotta. Per parte sua, Italgas Reti si è opposta alla richiesta di integrazione formulata dal Comune e ha chiesto, in via principale, il rinvio della causa per la precisazione delle conclusioni e, in via subordinata, la concessione di un termine per eventualmente controreplicare. All'esito dell'udienza, il Giudice ha richiesto ulteriore documentazione integrativa rinviando all'udienza del 17 gennaio 2023. In tale data il Comune ha insistito per l'ammissione di una consulenza tecnica d'ufficio, mentre Italgas Reti ha richiesto il rinvio all'udienza di precisazione delle conclusioni. Allo stato attuale, si è in attesa della decisione del Giudice. La Società, supportata anche da perizia tecnico-economica rilasciata da un esperto e sulla base di un parere legale esterno, non ritiene probabile una soccombenza.

Comune di Cavallino Treporti / Italgas Reti S.p.A. – Tribunale di Venezia

Il Comune di Cavallino-Treporti, istituito nel 1999 mediante lo scorporo di una porzione di territorio già ricadente nel Comune di Venezia, ha convenuto Italgas Reti innanzi al Tribunale di Venezia proponendo domanda di condanna al pagamento di euro 4.669.129,00 o della diversa somma a titolo di corrispettivo spettante in forza della normativa tariffaria vigente per l'utilizzo degli impianti costituenti il c.d. "Blocco A", divenuti di proprietà dal Comune di Cavallino-Treporti per effetto della Concessione Rep. n. 19309/1970 a partire dal 1 giugno 2010 e fino al 31 dicembre 2018, dei beni di cui al Blocco A. Italgas Reti si è costituita in giudizio chiedendo la condanna del Comune di Cavallino alla restituzione dell'importo di complessivi euro 37.313,69 versati a titolo di Cosap per il Blocco A nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2013 e il 31 dicembre 2018. A seguito dei vari adempimenti processuali, con sentenza del 25 giugno 2022, il Tribunale di Venezia, fermo il riconoscimento del diritto di proprietà degli impianti del blocco A in favore del Comune di Cavallino Treporti a far data dalla scadenza ex lege della concessione (1 gennaio 2013), ha condannato il Comune di Cavallino Treporti al pagamento in favore di Italgas di euro 37.313,69 oltre interessi per la COSAP indebitamente versata da Italgas per il periodo 1 gennaio 2013 - 31 dicembre 2018 ed euro 40.000 per spese legali. Il Comune di Cavallino Treporti ha notificato appello avverso la sentenza. Il 24 gennaio 2023 si è tenuta la prima udienza e si è in attesa delle determinazioni del Giudice sul prosieguo del procedimento.

Publiservizi S.p.A. / Italgas S.p.A. – Tribunale di Firenze

Publiservizi, in proprio e quale mandataria di altri Comuni azionisti di Toscana Energia, hanno notificato a Italgas S.p.A. un atto di citazione in cui hanno sostenuto un'asserita violazione di un patto parasociale stipulato il 28 giugno 2018. Publiservizi, pertanto, pretende che si condanni Italgas ad acquistare il 3% del capitale sociale di Toscana Energia S.p.A. (al prezzo di euro 70.000.000,00 indicato nell'Avviso di gara del 20 luglio 2018) o, comunque a dare esecuzione al menzionato patto parasociale nonché, in subordine, a corrispondere a Publiservizi euro 59.800.000,00 a titolo di risarcimento del danno per inadempimento o, alternativamente, di arricchimento senza causa. A seguito dello scambio degli atti introduttivi, con ordinanza del 30 aprile 2021, il Giudice ha ritenuto la causa definibile allo stato degli atti e conseguentemente fissato l'udienza per la precisazione delle conclusioni al 13 settembre 2023. La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza.

Contenzioso penale

Di seguito sono indicati i principali contenziosi penali in cui il Gruppo è coinvolto.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Roma/Via Parlatore

La Procura della Repubblica di Roma ha avviato un'indagine in merito all'evento occorso il 7 settembre 2015 durante un intervento ordinario sulla rete di distribuzione del gas del Comune di Roma.

L'incidente ha dato luogo a un incendio che ha coinvolto tre persone. Due di esse, operai di un'impresa appaltatrice di Italgas Reti, sono state ferite in modo lieve. La terza persona – dipendente di Italgas Reti – è invece deceduta. Le indagini preliminari hanno coinvolto tre dipendenti di Italgas Reti. Alla conclusione delle stesse la Procura ha chiesto l'archiviazione per tutti gli indagati, ma il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha disposto ulteriori indagini, a seguito delle quali il PM ha nuovamente chiesto l'archiviazione per tutti gli indagati. In data 17 novembre 2020 il GIP, rigettando anche la seconda richiesta di archiviazione, ha ordinato

al PM di formulare l'imputazione, senza formulare rilievi di responsabilità a carico di Italgas Reti ai sensi del D.Lgs. 231/2001. In esecuzione dell'ordinanza del GIP, Il PM ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei tre indagati di Italgas Reti. All'esito dell'udienza preliminare, il Giudice ha disposto il rinvio a giudizio degli indagati. Allo stato è in corso il dibattimento di primo grado. Sono costituiti parte i familiari del dipendente deceduto mentre i due dipendenti dell'appaltatore che hanno subito lesioni hanno revocato la costituzione di parte civile a seguito del risarcimento del danno.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Cerro Maggiore/Via Risorgimento

La Procura della Repubblica di Busto Arsizio ha avviato un procedimento penale contro alcuni dirigenti, tecnici e operai di Italgas Reti, in relazione all'incidente occorso in data 11 novembre 2015 durante un'attività di pronto intervento. L'incidente è stato causato da una dispersione di gas dovuta a lavori di trivellazione per la posa di cavo in fibra ottica eseguiti da una ditta terza, i cui dipendenti sono stati anch'essi indagati.

L'esplosione ha causato il crollo di un'abitazione e provocato la morte della signora che vi abitava, il ferimento grave di un dipendente della società Italgas Reti e di altre due persone in maniera leggera.

In data 24 aprile 2017 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari agli indagati e a Italgas Reti per mancata adozione di idonee misure di prevenzione in tema di sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

La posizione di un dipendente di Italgas Reti (datore di lavoro), è stata successivamente archiviata mentre per gli altri dipendenti è stata formulata richiesta di rinvio a giudizio.

Nel corso dell'udienza preliminare è stato dato atto dell'avvenuto risarcimento del danno in favore degli eredi della signora deceduta e degli altri feriti, che pertanto hanno rinunciato alla costituzione di parte civile. È stata ammessa la costituzione di parte civile del Comune di Cerro Maggiore.

All'esito dell'udienza preliminare, in data 19 marzo 2019, il Giudice dell'Udienza Preliminare (i) ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di due dipendenti di Italgas Reti per non avere commesso il fatto; (ii) ha emesso sentenza di condanna nei confronti di alcuni dipendenti della ditta terza appaltatrice per la posa della fibra ottica che avevano chiesto il rito abbreviato e (iii) ha disposto il rinvio a giudizio, all'udienza del 9 dicembre 2019, di Italgas Reti e di tre suoi dipendenti, oltre agli altri imputati della ditta appaltatrice per la posa della fibra ottica.

All'esito del dibattimento, Il PM ha chiesto l'assoluzione del dirigente alla sicurezza di Italgas Reti e di due imputati della ditta appaltatrice, mentre per gli altri due imputati di Italgas Reti ha chiesto una condanna a due anni di reclusione, con pena sospesa (e quindi non eseguibile). Per Italgas Reti il PM ha chiesto l'applicazione di una sanzione pecuniaria minima, considerata la modesta entità del profitto.

Con sentenza del 4 giugno 2021 il Giudice ha assolto uno dei due ultimi imputati di Italgas Reti e condannato l'altro alla pena di un anno e sei mesi di reclusione con sospensione e non menzione. Ad Italgas Reti è stata applicata una sanzione pecuniaria minima.

Italgas Reti e il dipendente condannato hanno presentato appello contro la sentenza, mentre il PM ha impugnato l'assoluzione dell'altro dipendente di Italgas Reti assolto in primo grado. Si attende la fissazione della prima udienza d'appello.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Rocca di Papa

La Procura della Repubblica di Velletri ha avviato un'indagine in merito all'incidente occorso il 10 giugno 2019 nel comune di Rocca di Papa, causato dalla rottura di una tubazione di Italgas Reti provocata da un'impresa che eseguiva lavori per conto dello stesso Comune.

La dispersione di gas causava un'esplosione in cui rimanevano ferite alcune persone, due delle quali decedevano nei giorni successivi.

La Procura ha condotto le indagini preliminari nei confronti di persone estranee ad Italgas Reti, che ha collaborato alle indagini in qualità di parte offesa in relazione al danneggiamento della propria condotta e ha partecipato alle indagini peritali e all'incidente probatorio attraverso i propri consulenti tecnici.

L'attività di indagine del PM si è conclusa con il deposito in data 28 aprile 2021 dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti degli indagati: il geologo incaricato dal Comune, la geologa incaricata dall'impresa assegnataria delle opere di perforazione, il titolare dell'impresa ed il suo Direttore Tecnico ed il Responsabile del Procedimento del comune di Rocca di Papa (quest'ultimo successivamente stralciato).

All'udienza preliminare Italgas Reti ha formalizzato la costituzione di parte civile.

La difesa di alcune persone offese ha richiesto la citazione di Italgas quale responsabile civile e indagini suppletive nei confronti di Italgas Reti, richieste che sono state rigettate dal Giudice, che ha invece ammesso la citazione quali responsabili civili dell'impresa di scavo, dell'impresa geotecnica e del Comune di Rocca di

Papa. Allo stato, Italgas Reti rimane nel procedimento solo in qualità di parte civile danneggiata. All'esito dell'udienza preliminare, il Giudice ha disposto il rinvio a giudizio degli imputati per il 4 maggio 2023.

Altri eventi

Italgas Reti S.p.A. – Evento Ravanusa

La Procura della Repubblica di Agrigento ha avviato un'indagine in relazione ad un'esplosione verificatasi nell'abitato di Ravanusa in data 11 dicembre 2021.

Alle 21:02 i Vigili del Fuoco hanno chiesto al Centro Integrato di Supervisione l'attivazione del pronto intervento. Il personale tecnico di Italgas Reti è giunto sul posto alle ore 21:20.

L'intervento di primo sezionamento della rete, finalizzato alla messa in sicurezza della condotta, è stato completato alle ore 2:05 del 12 dicembre 2021.

La tubazione in acciaio rivestito, del diametro di 100 mm, protetta catodicamente ed esercita in bassa pressione, è stata posata nel 1988 da Siciliana Gas (società fusa per incorporazione in Società Italiana per il gas S.p.A. nel 2008, a sua volta divenuta Italgas Reti dal 7 novembre 2016) e ricade ampiamente all'interno della sua vita utile, così come da prescrizioni dell'ARERA.

Sul tratto di condotta interessato dall'esplosione non vi erano cantieri di Italgas Reti, né al momento dell'incidente, né nelle settimane precedenti.

Nella settimana precedente l'evento non sono pervenute ad Italgas Reti segnalazioni di alcun tipo al servizio di Pronto Intervento che lamentassero perdite di gas.

Tutta la rete di Ravanusa - ivi compresa quella posta nell'area dell'evento - era stata oggetto di verifiche con la tecnologia all'avanguardia Picarro Surveyor, nel 2020 e nel 2021 e non erano emerse criticità.

Il 31 dicembre 2021 la Procura ha notificato dieci avvisi di garanzia ad altrettanti dipendenti di Italgas Reti al fine di poter effettuare nel contraddittorio delle parti accertamenti tecnici non ripetibili. Italgas Reti ha preso atto di tali provvedimenti, garantendo la massima collaborazione nel corso delle attività a supporto agli inquirenti, così come fatto fin dall'inizio.

Nel corso di tali accertamenti tecnici è emersa una rottura della tubazione in acciaio posata lungo la via Trilussa. Tale frattura è stata oggetto di ulteriori attività̀ di indagine metallurgica i cui esiti non sono ancora stati depositati. Inoltre, sono stati svolti ulteriori accertamenti di laboratorio che hanno avuto ad oggetto l'odorizzazione dei campioni di gas e di terra prelevati in prossimità del luogo dell'evento nei giorni successivi all'esplosione e che hanno confermato la presenza della molecola odorizzante.

A luglio 2022 è stata richiesta e concessa una proroga delle indagini preliminari ed una successiva richiesta di proroga per ulteriori sei mesi è stata notificata a febbraio 2023.

Allo stato non è possibile prevedere né la durata né gli esiti delle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Agrigento, indagini in corso e sulle quali permane dunque il segreto investigativo. A seguito dell'incidente, è stato prontamente aperto un sinistro cautelativo presso le Compagnie Assicuratrici con le quali sono state stipulate le polizze di "responsabilità civile" e "property", al fine di una ordinata gestione delle richieste di risarcimento, di ammontare allo stato non quantificato.

Italgas Reti ha dato la propria disponibilità al Comune di Ravanusa all'esecuzione di un progetto di rimozione delle macerie conseguenti l'esplosione, attualmente in via di ultimazione.

Informative priorities ESMA 2022

In continuità con quanto previsto per i bilanci 2020 e 2021, anche ai fini della predisposizione dei bilanci 2022, i Regulator hanno emanato specifiche raccomandazioni al fine di richiamare l'attenzione sulle principali aree di focus dell'attuale contesto di riferimento, caratterizzato da una combinazione di fattori legati ai residui impatti della pandemia del COVID-19, agli impatti del conflitto russo-ucraino, all'aumento dell'inflazione e dei tassi di interesse e al generale deterioramento dello scenario macroeconomico, ai rischi geopolitici e alle incertezze sugli sviluppi futuri.

In particolare, con il Public Statement n. 32-63-1320 del 28 ottobre 2022 "European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports", l'ESMA ha rafforzato il messaggio diffuso con le precedenti pubblicazioni 2020 e 2021, riguardo la necessità di fornire un'adeguata informativa finanziaria e non finanziaria sulle tematiche legate al cambiamento climatico, sugli impatti del conflitto russo-ucraino e dello scenario macro-economico attuale.

Alla luce delle raccomandazioni ESMA e degli altri Regulator, quali Banca d'Italia e Consob, e in applicazione di quanto previsto dallo IAS 34 nei paragrafi 15-15C con riferimento ai "significant event" del periodo, di seguito si fornisce un aggiornamento relativo al 2022 rispetto a quanto già illustrato in occasione della Relazione Finanziaria Annuale Integrata 2021.

In particolare, di seguito sono stati identificati e sviluppati gli specifici ambiti tematici che, con riferimento ai singoli IFRS, permettono una migliore comprensione in termini di informativa.

Aggiornamento Informativa COVID-19

Con riferimento ai residui impatti del COVID-19, tenuto conto delle attività del Gruppo Italgas e delle conseguenze derivanti sullo stesso dalla diffusione della pandemia, non si segnalano aggiornamenti significativi rispetto a quanto già illustrato nella Relazione Finanziaria Annuale Integrata 2021 e nella Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022.

Per un approfondimento sul tema si rimanda al capitolo "Contesto esterno, mercati e titolo Italgas" della Relazione annuale integrata.

Regolamentazione in materia ambientale

Per quanto riguarda il rischio ambientale, sebbene il Gruppo svolga la propria attività nel rispetto di leggi e regolamenti non può essere escluso con certezza che il Gruppo possa incorrere in costi o responsabilità anche di proporzioni rilevanti.

Sono, infatti difficilmente prevedibili le ripercussioni di eventuali danni ambientali, anche in considerazione dei possibili effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente, dell'impatto di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale, della possibilità di controversie e della difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti, ed ai possibili indennizzi assicurativi.

Il Gruppo monitora attentamente i diversi rischi ed i conseguenti impatti finanziari (che ad oggi potrebbero riguardare principalmente tematiche di impairment e recuperabilità del valore degli asset e provision IAS 37) che potrebbero derivare dalle tematiche ambientali e legate al climate change.

Come descritto all'interno della Relazione sulla gestione, negli ultimi anni, la strategia aziendale di Italgas è stata sempre più influenzata dai temi del cambiamento climatico e sono state sviluppate diverse iniziative volte alla riduzione delle emissioni di GHG (es. ricerca dispersione fughe tramite la tecnologia Picarro, conversione della flotta aziendale a gas metano, iniziative di green gas, ecc).

Nel breve periodo, i principali elementi che influenzano lo sviluppo della strategia Italgas sono gli aspetti regolatori del cambiamento climatico quali gli obiettivi della politica europea, mentre nel breve-medio termine, l'approvvigionamento efficiente di gas naturale, finalizzato alla riduzione dei relativi impatti.

Nell'ambito del documento di Piano Strategico, Italgas definisce uno scenario macro-complessivo che include quadri e tendenze delle Politiche Energetiche e Ambientali (de-carbonizzazione - Accordo di Parigi, rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, power to gas e green gas) e presenta il proprio Piano di Sostenibilità. La strategia del Gruppo è sviluppata in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

La strategia di Italgas risulta declinata nel Piano strategico 2022-2028, in cui risulta evidenziata la trasformazione digitale e l'innovazione tecnologica che si prevede permetteranno a Italgas di giocare un ruolo chiave nella transizione energetica, ecc.

Tematiche legate al cambiamento climatico

In considerazione dei requirement contenuti nell'European Common Enforcement Priorities di ottobre 2021 sui climate-related matters, confermati quale priority anche nel Public Statement del 2022, l'ESMA richiede che venga fornita adeguata informativa relativamente alle tematiche legate al clima e agli effetti delle stesse sullo sviluppo del business e della propria perfomance unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui il Gruppo Italgas è esposto.

Per quanto riguarda gli ambiti relativi all'inclusione del rischio climatico nel piano industriale, agli impatti dello stesso sugli obiettivi di sostenibilità e ai principali rischi e incertezze significative, si rimanda ai capitoli "Strategia e orientamento al futuro", "Gestione dei rischi" e "Informazioni relative alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD)" della Relazione sulla gestione.

In particolare, si evidenzia la predisposizione del Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028, che fissa azioni concrete e target ambiziosi per la creazione di valore per gli stakeholder del Gruppo e per i territori in cui è presente e opera, e il report "Driving innovation for energy transition", che approfondisce il rapporto tra il business del Gruppo Italgas e gli impatti legati al cambiamento climatico, in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD).

Nel documento vengono rappresentate non solo le nuove opportunità identificate nella transizione climatica ed i potenziali rischi, ma anche l'adeguatezza della strategia climatica attuata dal Gruppo con riferimento ad essi.

Infine, di seguito vengono esposte le valutazioni connesse ai principali rischi considerati nello sviluppo delle stime, che potrebbero comportare un aggiustamento significativo sul valore di carico attività e passività.

Impairment test e vita utile attesa delle immobilizzazioni materiali e immateriali

In riferimento all'impatto dei rischi climatici nella determinazione della vita utile attesa delle immobilizzazioni materiali e immateriali e nel valore residuo stimato degli stessi, non vi sono (i) indicatori che facciano ritenere che tali attività abbiano subito una riduzione di valore, (ii) impatti rilevanti del cambiamento climatico sulle assunzioni utilizzate dal Gruppo nella stima del valore recuperabile delle stesse e (iii) necessità di analisi di sensitività degli effetti del rischio climatico all'interno delle assumption adottate.

Allo stato attuale, pertanto, la Direzione aziendale non prevede ragionevolmente che il cambiamento climatico generi un impatto significativo sui futuri flussi finanziari attesi di una determinata attività o cash generating unit (CGU), e di conseguenza sul relativo valore recuperabile.

IAS 37 – Fondi rischi e passività potenziali

Ai sensi dei requisiti dello IAS 37, la Direzione aziendale valuta che non sussistano fondi rischi o passività potenziali di cui sia necessario tenere conto in bilancio in relazione a possibili controversie, particolari requisiti normativi volti alla mitigazione del danno ambientale, sanzioni legate al mancato rispetto dei requisiti ambientali, contratti che potrebbero divenire onerosi, possibili ristrutturazioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi climatici richiesti.

Effetti del rischio climatico nella misurazione della Expected Credit Loss

Non si rilevano significativi rischi climatici e ambientali di cui sia necessario tenere conto nella valutazione del rischio di credito e quindi da includere nel calcolo dell'ECL (Expected Credit Loss) così come richiesto dall'IFRS 7.

Informativa sul conflitto Russia-Ucraina

Con la raccomandazione di ottobre 2022, l'ESMA ha confermato la validità dei requirement contenuti nel Public Statement di maggio 2022 "Implications of Russia's invasion of Ukraine on half-yearly financial reports", ritenendo le raccomandazioni ivi contenute rilevanti anche per la predisposizione dei bilanci annuali al 31 dicembre 2022, al fine di assicurare il giusto livello di trasparenza nella comunicazione finanziaria.

Vengono, pertanto, di seguito esposte le valutazioni connesse all'impatto attuale e, per quanto possibile, prevedibile del conflitto militare russo-ucraino, a seguito dell'invasione da parte dell'esercito russo del territorio sovrano ucraino, sulle attività, le performance finanziarie e i cash flow del Gruppo Italgas.

Lo stato di tensione generatosi sul piano politico-militare e le conseguenti sanzioni economiche adottate da parte della comunità internazionale nei confronti della Russia, hanno determinato effetti e turbolenze significative sui mercati globalizzati, sia sul fronte finanziario sia sul fronte dei prezzi e dell'export di materie prime, ciò in considerazione del significativo ruolo che Russia e Ucraina assumono nello scacchiere economico internazionale.

Italgas conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato in Russia, in Ucraina o in paesi geo-politicamente allineati con la Russia, né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie per il tramite del sistema bancario, anche a seguito dell'esclusione della Russia dal sistema internazionale di pagamento swift. Tuttavia, in un mercato già caratterizzato da restrizioni e rallentamenti nella catena degli approvvigionamenti soprattutto in relazione alla componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dal conflitto possa esacerbare tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.

In particolare, a seguito di una survey su una parte rilevante dei propri fornitori effettuata nei mesi successivi all'inizio del conflitto, è emerso che nessuno dei fornitori oggetto del sondaggio ha segnalato impatti con il mercato russo, mentre un solo fornitore ha rilevato sub-forniture di origine ucraina per le quali ha posto in atto iniziative volte alla ricerca di alternative.

Tutti i fornitori interpellati hanno confermato aver posto in essere misure atte a prevenire effetti derivanti da eventuali attacchi cyber. Il monitoraggio dei mesi successivi non ha evidenziato il verificarsi di criticità conseguenti al conflitto.

Si segnala altresì che la maggior parte dei processi gestiti dai fornitori interpellati possono essere catalogati tra quelli energivori.

Il sondaggio ha confermato, come già precedentemente evidenziato, la crescente criticità sull'approvvigionamento di elettronica e componentistica legata all'acciaio, sia in termini di prezzi sia di tempistiche di consegna e di disponibilità. Il successivo incremento dei costi delle utilities sta creando tensioni sui prezzi; al momento non si riscontrano rilevanti criticità produttive sui mercati delle materie energetiche/materie prime. Con riferimento alle tensioni sui mercati finanziari, Italgas continua ad essere esposta solo marginalmente al rischio di cambio ed in ogni caso solo rispetto alla valuta dollaro USA.

Rispetto alle disponibilità di fonti di finanziamento ed ai relativi costi, si segnala che i) oltre il 90% dell'indebitamento finanziario di Italgas è a tasso fisso ii) il prossimo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2024 per cui non sussistono esigenze di rifinanziamento nel breve periodo, iii) il Gruppo dispone in ogni caso di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare, al 31 dicembre 2022, pari a 451,9 milioni di euro che, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, consentirebbero di gestire, senza effetti significativamente materiali, eventuali restrizioni nell'accesso al credito.

Con riferimento ai rischi indiretti connessi alle società di vendita che utilizzano le reti del Gruppo Italgas, nel caso in cui queste si trovino a soffrire, in uno scenario internazionale deteriorato, di condizioni avverse di approvvigionamento della commodity quali, ad esempio, forti incrementi dei prezzi della materia prima non trasferibili ai clienti finali risultando, per le stesse, in un peggioramento delle condizioni finanziarie e relativa difficoltà ad adempiere regolarmente agli obblighi contrattuali nei confronti del Gruppo Italgas, si ricordi che le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas in Italia sono stabilite dall'ARERA e regolate nel Codice di Rete che definisce peraltro il sistema delle garanzie finanziarie in essere a tutela del distributore. Con riferimento al rischio di minori volumi di gas immessi nell'infrastruttura, l'attuale regolazione tariffaria non determina, come noto, un'esposizione per i distributori a variazioni di volumi di gas vettoriato. In ogni caso, il rischio di un'interruzione prolungata di immissione del gas naturale nelle infrastrutture di distribuzione, che possa incidere in forma significativamente negativa sulla continuità operativa del Gruppo, sarebbe comunque mitigato dalle azioni già in essere e/o allo studio a livello nazionale ed europeo quali l'ottimizzazione degli stoccaggi, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, l'incremento della produzione nazionale. Infine, prendendo in esame il servizio di distribuzione del gas naturale in Grecia ed alla luce degli scenari sopra indicati, il Gruppo non ha rilevato e non stima, al momento, rilevanti conseguenze negative sugli incassi attesi dalle società di vendita del gas tali da pregiudicare l'equilibrio finanziario del Gruppo così come sulla regolarità

Alla luce di quanto sopra esposto, non si segnalano impatti significativi relativamente ai seguenti ambiti:

  • Continuità aziendale;

dei pagamenti delle controparti.

  • Impairment test di attività non finanziarie;
  • Impairment delle attività finanziarie;
  • Impatti sulla governance esercitata sulle società partecipate;
  • Attività o gruppi di attività in dismissione;
  • Rilevazione delle attività fiscali differite;
  • Valutazione dei fair value;
  • Rimisurazione di operazioni in valuta estera e conversione dei bilanci in valuta estera;
  • Accantonamenti per passività potenziali;
  • Passività derivanti dai contratti assicurativi.

Scenario macroeconomico

In considerazione di quanto richiesto dall'ESMA nella raccomandazione di ottobre 2022, di seguito vengono esposte le valutazioni connesse ai potenziali impatti che l'attuale scenario macroeconomico e le connesse incertezze possono avere sull'operatività del Gruppo Italgas.

Impairment test di attività non finanziarie

Il Gruppo Italgas, costituito da Italgas S.p.A., l'impresa consolidante, e dalle società da essa controllate, è un gruppo integrato che presidia l'attività regolata della distribuzione del gas naturale ed è un operatore rilevante in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB) nel proprio settore.

La RAB (Regulatory Asset Base) è calcolata sulla base delle regole definite dall'Autorità regolatoria competente al fine della determinazione dei ricavi di riferimento.

Allo stato attuale, a seguito degli impairment test effettuati, non vi sono effetti che possano far presumere una riduzione del valore dei beni in concessione o delle attività immateriali a vita utile definita o indefinita (goodwill). In particolare, per quanto riguarda il valore degli immobili, impianti e macchinari in concessione che rientrano nell'ambito delle attività regolate, il loro valore recuperabile è determinato considerando: (i) l'ammontare quantificato dall'Autorità sulla base delle regole che definiscono le tariffe per la prestazione dei servizi cui sono destinati; (ii) il valore che il gruppo si aspetta di recuperare dalla cessione o al termine della concessione che regolamenta il servizio alla cui prestazione sono destinati.

Pertanto, per ogni valutazione degli asset regolati, occorre fare riferimento a quanto previsto dalla vigente normativa per cui si rimanda al capitolo "Quadro normativo e regolatorio" della Relazione annuale integrata. Alla luce di quanto rappresentato non sono emersi impairment indicators al 31 dicembre 2022 relativi alla recuperabilità dei valori degli asset e degli avviamenti per effetto del generale deterioramento dello scenario macroeconomico.

Benefici ai dipendenti

Non è stato modificato l'approccio utilizzato nella determinazione delle ipotesi attuariali necessarie per calcolare le diverse liabilities degli Employee Benefits secondo quanto previsto dal principio contabile IAS 19. Pertanto, non sono avvenute modifiche metodologiche o particolari variazioni sulle assumptions economicodemografico e finanziarie nonché comportamentali (es. turnover).

Si rimanda alla nota n.22 "Fondi per benefici ai dipendenti" per i dettagli sulle principali ipotesi attuariali adottate e sulle analisi di sensitività effettuate.

Ricavi derivanti da contratti con i clienti

La parte più rilevante dei ricavi del Gruppo Italgas è relativa ad attività regolate, i cui proventi risultano disciplinati dal quadro normativo definito dall'Autorità regolatoria. Pertanto, le condizioni economiche dei servizi prestati sono definite tramite schemi regolatori e non su base negoziale; non vi sono significativi costi imputati all'attivo patrimoniale sostenuti per l'adempimento di un contratto.

Strumenti finanziari

Gli impatti derivanti dal peggioramento del contesto macroeconomico non hanno determinato effetti rilevanti sugli strumenti finanziari di Italgas.

Per le considerazioni relative all'esposizione del Gruppo Italgas al rischio di variazione dei tassi di interesse, rischio liquidità e rischio credito si rimanda alla nota n.26 "Garanzie, impegni e rischi – Gestione dei rischi finanziari" in cui sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari.

Informativa relativa all'Articolo 8 della Taxonomy Regulation

In relazione agli obblighi di informativa di cui all'articolo 8 del Regolamento europeo sulla Tassonomia, regime previsto per la classificazione delle attività economiche come ecosostenibili sulla base di sei obiettivi ambientali per due dei quali, (i) mitigazione dei cambiamenti climatici e (ii) adattamento ai cambiamenti climatici, la Commissione Europea ha elaborato criteri tecnici, il Gruppo ha effettuato:

  • una valutazione del grado di allineamento delle proprie attività economiche ai criteri tassonomici;
  • la predisposizione dei sistemi di reporting interni per ottemperare ai requisiti previsti.
  • una specifica raccolta di dati allo scopo di garantire un'applicazione tempestiva e corretta dei requirement tassonomici.

Per ulteriori dettagli si rimanda al capitolo "Informazioni relative alle attività ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia degli investimenti sostenibili" della Relazione annuale integrata.

Erogazioni pubbliche ricevute

Con riferimento alle novità introdotte dalla Legge n. 124 del 4 agosto 2017 "Legge annuale per la concorrenza", all'art. 1 co.125-129, si segnala che nel corso del 2022 sono stati incassati i seguenti contributi da Enti pubblici, relativi alla costruzione di reti gas in Italia.

Ente concedente Tipologia di operazione Importo €
Ente beneficiario Denominazione
Ragione sociale
Codice
fiscale
Partita IVA
ITALGAS RETI S.P.A. MORRO D'ORO 81000370676 00516370673 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
14.421,08
ITALGAS RETI S.P.A. TORRE ANNUNZIATA 00581960630 01244431217 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
2.106,94
ITALGAS RETI S.P.A. ROANA 00256400243 00256400243 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
5.907,24
ITALGAS RETI S.P.A. MANIAGO 81000530931 00199780933 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
5.774,49
ITALGAS RETI S.P.A. GAZZO VERONESE 82002770236 01700550237 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
1.923,00
ITALGAS RETI S.P.A. PINETO 00159200674 00159200674 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
6.475,00
ITALGAS RETI S.P.A. MONTESILVANO 00193460680 00193460680 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
11.089,19
ITALGAS RETI S.P.A. ROSE 80001170788 00427870787 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
2.518,08

ITALGAS RETI S.P.A. CANOSA DI PUGLIA 81000530725 01091490720 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
234,24
ITALGAS RETI S.P.A. CARDETO 80009020803 80009020803 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
427.894,79
ITALGAS RETI S.P.A. MELITO DI PORTO SALVO 00281270801 00281270801 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
415.546,71
ITALGAS RETI S.P.A. MONTEBELLO JONICO 80003190800 00710360801 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
402.738,85
ITALGAS RETI S.P.A. PALIZZI 81000970806 00728590803 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
178.866,96
ITALGAS RETI S.P.A. SAN LORENZO 00283710804 00283710804 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
466.840,37
MEDEA S.P.A. OZIERI 00247640907 00247640907 Contributi conto impianti Deliberazione
54/28 del 22.11.2005 della Regione
Autonoma Sardegna Articolo 5
485.616,97
TOSCANA ENERGIA S.P.A. MONSUMMANO TERME 81004760476 00363790478 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
6.917,66
TOSCANA ENERGIA S.P.A. TERRICCIOLA 00286650502 00286650502 Contributi conto impianti - L.R. 3 APRILE
1995, N. 25 e - LEGGE REGIONALE
27.12.2001, N. 84
40.983,61
TOTALE 2.475.855,18

A solo titolo informativo, di seguito si segnala che sono stati incassati tramite il Factor i seguenti contributi:

Ente concedente Tipologia di operazione Importo €
Ente beneficiario Denominazione
Ragione sociale
Codice
fiscale
Partita
IVA
MEDEA S.P.A. OROSEI 00134670918 00518920913 Contributi conto impianti Deliberazione
54/28 del 22.11.2005 della Regione
Autonoma Sardegna Articolo 5
2.457.649,91

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2022 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

MEDEA S.P.A. SENORBI' 80008070924 80008070924 Contributi conto impianti Deliberazione
54/28 del 22.11.2005 della Regione
Autonoma Sardegna Articolo 5
1.108.483,55
MEDEA S.P.A. DORGALI 00160210910 00160210910 Contributi conto impianti Deliberazione
54/28 del 22.11.2005 della Regione
Autonoma Sardegna Articolo 5
1.581.222,21
TOTALE 5.147.355,67

27) Ricavi

La composizione dei ricavi dell'esercizio, di importo pari a 2.312.476 mila euro al 31 dicembre 2022 (2.163.232 mila euro al 31 dicembre 2021), è riportata nella tabella seguente.

(migliaia di €) 2021 2022
Ricavi
Altri ricavi e proventi
2.098.463
64.769
2.182.712
129.764
2.163.232 2.312.476

I ricavi del Gruppo sono conseguiti in Italia e in Grecia e sono dettagliati di seguito.

Ricavi

I ricavi, di importo pari a 2.182.712 mila euro (2.098.463 mila euro al 31 dicembre 2021), sono analizzati nella tabella seguente:

(migliaia di €) 2021 2022
Distribuzione gas 1.213.906 1.228.314
Ricavi per costruzione e migliorie infrastrutture (IFRIC 12) 772.005 727.755
Assistenza tecnica, ingegneristica, informatica e prestazioni varie 66.643 50.514
Interventi di efficientamento energetico 21.688 138.973
Distribuzione e vendita acqua 7.715 8.867
Vendita gas 16.506 12.924
Vendita altri prodotti - 15.365
2.098.463 2.182.712

I ricavi si riferiscono principalmente al corrispettivo per il servizio di vettoriamento del gas naturale e agli altri ricavi regolati (1.228.314 mila euro) e a ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas connessi agli accordi in concessione ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12 (727.755 mila euro).

II ricavi della distribuzione del gas naturale corrispondono ai ricavi ammessi regolatori e pertanto contengono il differenziale positivo che si è generato nell'anno rispetto al fatturato per 151.041 mila euro.

I ricavi della distribuzione gas in Italia sono esposti al netto delle seguenti voci, relative a componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi in oggetto sono versati, ove positivi, addebitati, ove negativi, per pari importo, alla CSEA.

(migliaia di €) 2021 2022

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2022 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

61.287 (1.209.839)
Corrispettivi UG2
(3.101)
(636.821)
Corrispettivi Bonus Gas e GS
(61.206)
(575.977)
Corrispettivi UG3
14.501
(1.096)
Corrispettivi RE-RS-UG1
111.093
4.055

I corrispettivi addizionali al servizio di distribuzione (-1.209.839 mila euro) riguardano principalmente i seguenti corrispettivi: (i) RE, a copertura degli oneri che gravano sul Fondo per misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS, a copertura degli oneri gravanti sul Conto per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1, a copertura di eventuali squilibri del sistema di perequazione e di eventuali conguagli; (iv) UG2, a compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio; (v) UG3int, a copertura degli oneri connessi all'intervento di interruzione; (vi) UG3ui, a copertura degli oneri connessi agli eventuali squilibri dei saldi dei meccanismi perequativi specifici per il Fornitore del servizio di Default Distribuzione (FDD), nonché degli oneri della morosità sostenuti dai Fornitori di Ultima Istanza (FUI), limitatamente ai clienti finali non disalimentabili; (vii) UG3ft, a copertura degli importi di morosità riconosciuti ai fornitori transitori del sistema di trasporto; (viii) GS, a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

Nel corso del 2022 l'ARERA, stante le notevoli problematiche dei prezzi dell'energia e dei rincari delle bollette energetiche, come già previsto a fine 2021, ha disposto l'azzeramento, per tutti i clienti del settore gas, delle componenti relative agli oneri di sistema e l'introduzione di bonus sociali integrativi (estensione del Bonus Gas preesistente). Inoltre, dal secondo trimestre 2022 in poi con le Delibere n. 148/2022/R/gas e n. 296/2022/R/gas hanno previsto un aggiornamento della componente UG2 con l'applicazione di una componente di segno negativo agli scaglioni di consumo fino a 5mila Sm3/anno), al fine di trasferire sin da subito ai clienti finali gli effetti contenitivi delle misure adottate in relazione all'eccezionale situazione di tensione nel funzionamento dei mercati del gas. L'effetto economico di tale fattispecie per il Gruppo è nullo in quanto tali partite vengono interamente riaddebitate alla CSEA; ciò ha quindi comportato l'aumento dei crediti verso la CSEA iscritti nella voce "9) Crediti commerciali e altri crediti" e l'insorgere di debiti verso le Società di Vendita, iscritti nella voce "19) Debiti commerciali e altri debiti" per le componenti negative UG2 e Bonus Gas

I ricavi della distribuzione del gas (1.228.314 mila euro) si riferiscono al vettoriamento di gas naturale per conto di tutti gli operatori commerciali che richiedano l'accesso alle reti delle società di distribuzione in base al Codice di Rete. Tali ricavi includono i maggiori ricavi connessi al contributo art. 57 della Delibera ARERA 570/2019/R/gas relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter) e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex DCO 545/2020/R/gas, Delibera n. 570/2019/R/gas, Delibera n. 287/2021 e la Determina n. 3/2021 per un valore pari a 1.951 mila euro al 31 dicembre 2022 (13.930 mila euro al 31 dicembre 2021).

Per quanto concerne il riconoscimento dei ricavi relativi ai cd. "Comuni in avviamento", concentrati prevalentemente nel territorio della Sardegna, il meccanismo di remunerazione prevede un tetto ("cap") ai riconoscimenti tariffari per gli investimenti nelle reti di distribuzione per le località con anno di prima fornitura successivo al 2017, nella misura di Euro 5.250 per PdR, espressa a prezzi 2017, determinata con Delibera n. 704/2016/R/gas. Il pagamento del corrispettivo da parte dell'ARERA avviene sulla base del regime c.d. "trifasico", che prevede una prima fase della durata di tre anni (oltre l'anno di prima fornitura) in cui gli investimenti sono riconosciuti integralmente, una seconda fase in cui trova applicazione un tetto calcolato sulla base di una valutazione prospettica dei punti di riconsegna che potenzialmente potrebbero essere connessi alla rete, basata sulle curve di penetrazione dell'utenza tipiche di ciascun ambito tariffario e infine una terza fase che si avvia dal sesto anno di gestione del servizio, in cui, qualora risulti superato il tetto, si procede alla decurtazione retroattiva degli investimenti riconosciuti a partire dal primo anno di gestione del servizio. La Delibera n. 525/2022/R/gas ha successivamente disciplinato le modalità operative di applicazione del tetto al riconoscimento tariffario dei costi di capitale nelle località in avviamento e le modalità applicative del meccanismo, relative in particolare alla determinazione dell'indice di diffusione del servizio e alle modalità di verifica del superamento della soglia unitaria massima di spesa, per la seconda e la terza fase del meccanismo. In relazione a tali comuni il Gruppo rileva il ricavo sulla base della RAB attesa al sesto anno di fornitura, ritenendo altamente probabile che sulla base dei PdR attesi non si verificherà un significant reversal dei ricavi cumulati successivamente alla risoluzione dell'incertezza.

I ricavi derivanti da interventi di efficientamento energetico (138.973 mila euro) sono relativi principalmente agli interventi svolti nel corso dell'esercizio comunemente denominati superbonus come previsti dal Decreto

rilancio, DL 34/2020 - che ha introdotto il Superbonus 110, forma incentivante di accesso al bonus fiscale per interventi eseguiti su immobili di civile abitazione per efficienza energetica e/o sismabonus che permette di ricevere in 4 anni il 110% della spesa generata e ammissibile.

I ricavi della vendita gas (12.924 mila euro) sono relativi alla vendita di gas in Sardegna conseguiti dalla controllata Gaxa S.p.A. fino al suo deconsolidamento.

I ricavi della vendita acqua (8.867 mila euro) sono relativi alla distribuzione acqua in Campania conseguiti da Italgas Acqua.

Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi, di importo pari a 129.764 mila euro, si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2021 2022
Proventi da incentivi recupero sicurezza servizio distribuzione gas 22.399 27.207
Accertamento sicurezza impianti ex Delibera ARERA 40/04 2.520 2.139
Plusvalenze da alienazione cespiti 4.458 36.709
Rimborsi e riaddebiti vari di gestione 399 3.952
Penalità contrattuali attive 659 1.340
Ricavi da attività regolate 11.110 10.077
Utilizzo contributi allacciamento 19.589 19.233
Proventi da investimenti immobiliari 525 200
Ricavi da personale distaccato 283 578
Ricavi netti TEE 232 -
Altri ricavi 2.595 28.329
64.769 129.764

I proventi da incentivi recupero sicurezza, pari a 27.207 mila euro, sono relativi ai rimborsi riconosciuti dall'Autorità connessi al raggiungimento di standard qualitativi e tecnici relativi al servizio di distribuzione del gas naturale.

I ricavi da plusvalenze alienazione cespiti, pari a 36.709 mila euro al 31 dicembre 2022, sono relativi principalmente alla cessione degli impianti dell'ATEM Napoli 1 a seguito dell'assegnalzione della gara ad altro operatore.

La voce Altri ricavi comprende la differenza negativa derivante dalla Purchase Price Acquisition di Janagas per 13.558 mila euro.

28) Costi operativi

La composizione dei costi operativi, di importo pari a 1.191.952 mila euro, è riportata nella tabella seguente:

(migliaia di €) 2021 2022
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 150.932 154.746
Costi per servizi 614.831 656.231
Costi per godimento beni di terzi 90.780 102.319
Costo lavoro 256.808 265.466
Accantonamenti/(rilasci) al fondo rischi e oneri (1.868) (1.797)

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2022 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

(2.137)
(7.974)
(10.111)
25.440
(342)

I costi operativi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e del servizio idrico connessi agli accordi in concessione, iscritti ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12, ammontano a 727.755 mila euro e risultano così composti:

.

(migliaia di €) 2021 2022
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 121.277 111.220
di cui esterne 40.622 37.570
di cui interne 80.655 73.650
Costi per servizi 520.816 483.477
di cui esterne 468.576 412.984
di cui interne 52.240 70.493
Costi per godimento beni di terzi 10.264 24.988
di cui esterne 10.264 24.988
Costo lavoro 113.576 104.737
di cui interne 113.576 104.737
Altri oneri 6.072 3.333
di cui esterne 6.072 3.333
772.005 727.755

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, pari a 154.746 mila euro (150.932 al 31 dicembre 2021) si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2021 2022
Materiali per il magazzino 115.361 120.178
Acquisto gas 27.107 24.238
Acquisto acqua 2.194 2.534
Forza motrice 1.594 2.267
Acquisto carburante 3.298 4.596
Materiali di consumo 1.378 933
150.932 154.746

I materiali a magazzino si riferiscono in particolare all'acquisto di misuratori e tubazioni gas.

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico (111.220 mila euro) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

I costi per servizi, di importo pari a 654.094 mila euro, riguardano:

2021 2022
(migliaia di €)
Progettazione direzione lavori e manutenzione impianti 485.405 512.015
Consulenze e prestazioni professionali 56.230 69.219
Costi per servizi relativi al personale 11.757 15.011
Servizi informatici e di telecomunicazioni 37.481 38.010
Servizi energia elettrica, acqua e altri (utility) 6.751 7.208
Assicurazioni 5.508 6.125
Servizi di pulizia, vigilanza e guardiania 4.871 4.745
Pubblicità, propaganda e rappresentanza 3.896 4.462
Costi per personale distaccato 367 494
Servizi diversi 29.863 21.342
Utilizzo fondo rischi (27.298) (22.400)
614.831 656.231
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (608) (2.137)
614.223 654.094

I costi per servizi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico (483.477 mila euro) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

I costi per progettazione, direzione lavori e manutenzione impianti (512.015 mila euro) sono relativi essenzialmente all'attività di estensione e manutenzione degli impianti di distribuzione gas.

I costi per godimento beni di terzi, di importo pari a 102.319 mila euro, riguardano:

(migliaia di €) 2021 2022
Canoni per brevetti, licenze e concessioni 80.501 77.309
Locazioni e noleggi 10.440 25.282
Utilizzo fondo rischi e oneri (161) (272)
90.780 102.319

I canoni, brevetti e licenze d'uso (77.309 mila euro) riguardano principalmente canoni riconosciuti agli enti concedenti per l'esercizio in concessione dell'attività di distribuzione del gas naturale.

I costi per godimento beni di terzi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas (24.988 mila euro) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Gli accantonamenti/(rilasci) al fondo rischi e oneri, di importo pari a -1.797 mila euro al netto degli utilizzi, si riferiscono principalmente al fondo rischi e oneri relativo ai contenziosi legali.

Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione dei fondi rischi e oneri, si rimanda alla nota "Fondi per rischi e oneri".

Il costo lavoro, di importo pari a 257.492 mila euro, si analizza come segue:

(migliaia di €) 2021 2022
Salari e stipendi 180.176 186.491
Oneri sociali 54.827 53.996
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 16.544 19.634
Altri oneri 5.261 5.345
256.808 265.466
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (2.228) (7.974)
254.580 257.492

La voce include i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas (104.737 mila euro) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Gli oneri per piani a benefici ai dipendenti (19.634 milioni di euro) sono relativi principalmente al trattamento di fine rapporto maturato, da versare a fondi pensioni o all'Inps.

Gli altri oneri pari a 5.345 mila euro, si riferiscono in particolare a oneri relativi al piano di incentivazione dei dirigenti (piano di co-investimento). Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economicoattuariale di tipo "Black-Scholes") viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente a una riserva istituita nel patrimonio netto.

Maggiori dettagli sono illustrati alla nota "Fondi per benefici ai dipendenti".

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 2021 2022
Dirigenti 61 74
Quadri 312 378
Impiegati 2.175 2.488
Operai 1.389 1.457
3.937 4.397

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria. L'incremento deriva prevalentemente dall'entrata nel perimetro di consolidamento delle società del Gruppo DEPA Infrastructure.

Il personale in servizio medio al 31 dicembre 2022 è pari a n. 4.390 unità.

Compensi spettanti al key management personnel

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica (cosiddetto "Key management personnel") in carica al 31 dicembre 2022 sono di importo pari a 10.710 mila euro e risultano così composti:

(migliaia di €)

(migliaia di €) 2021 2022

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2022 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Salari e stipendi 8.215 7.893
Benefici successivi al rapporto di lavoro 742 725
Altri benefici a lungo termine 1.314 1.442
Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 650
10.271 10.710

Compensi spettanti agli Amministratori e ai Sindaci

I compensi spettanti agli Amministratori, escluso il Presidente e l'Amministratore Delegato, che sono ricompresi nei Key management personnel di cui al punto precedente, ammontano a 2.084 mila euro e i compensi spettanti ai Sindaci ammontano a 604 mila euro (art. 2427, n. 16 del Codice civile). Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco che abbiano costituito un costo per la Società, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.

Gli altri oneri, di importo pari a 25.440 mila euro, sono di seguito analizzati:

(migliaia di €) 2021 2022
Penalità recuperi di sicurezza per il servizio di distribuzione gas 440
Altre penalità 2.259 1.839
Imposte indirette, tasse e tributi locali 6.729 8.201
Minusvalenze da alienazione/radiazione immobilizzazioni materiali e
immateriali
8.011 11.377
Altri oneri 8.344 4.023
25.783 25.440

Le minusvalenze da alienazione/radiazione di immobilizzazioni (11.377 mila euro) sono relative principalmente a sostituzione di misuratori guasti e tubazioni e allacciamenti.

29) Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 479.186 mila euro, si analizza come segue:

(migliaia di €) 2021 2022
Ammortamenti 444.387 478.291
- Immobili, impianti e macchinari 16.188 17.335
- Diritto all'uso ex IFRS 16 22.937 24.625
- Attività immateriali 405.262 436.331
Svalutazioni 864 895
- Ripristini di valore attività materiali (31) -
- Svalutazioni attività immateriali 895 895
445.251 479.186

Le svalutazioni delle attività immateriali, pari a 895 mila euro (895 mila euro nel 2021), sono relative all'uscita dal processo produttivo di alcuni asset.

30) Proventi (oneri) finanziari

Gli oneri finanziari netti, di importo pari a 56.275 mila euro, si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2021 2022
Proventi (oneri) finanziari (63.292) (59.399)
Oneri finanziari (64.060) (59.570)
Proventi finanziari 768 171
Altri proventi (oneri) finanziari 2.913 3.124
Altri oneri finanziari (619) (1.797)
Altri proventi finanziari 3.532 4.921
(60.379) (56.275)
(migliaia di €) 2021 2022
Proventi (oneri) finanziari (63.292) (59.400)
Oneri su debiti finanziari: (64.060) (59.571)
- Interessi passivi su prestiti obbligazionari (54.602) (49.078)
di cui effetto operazione di buyback obbligazionario del 5 febbraio 2021 6.433
- Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie (8.702) (5.182)
- Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori (756) (5.311)
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale
Proventi su crediti finanziari: 768 171
- Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie non strumentali all'attività operativa 768 171
Altri proventi (oneri) finanziari: 2.913 3.125
- Oneri finanziari capitalizzati 1.920 1.565
- Proventi (oneri) finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) (839) (1.618)
- Oneri diritto all'uso IFRS 16 (290) (321)
- Altri oneri (1.410) (1.422)
- Altri proventi 3.532 4.921
(60.379) (56.275)

(*) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti che sono indicati, a un valore attualizzato, nelle note "Fondi per rischi e oneri" e "Fondi per benefici ai dipendenti".

31) Proventi e oneri su partecipazioni

.

.

I proventi e oneri su partecipazioni, di importo pari a 3.432 mila euro, si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2021 2022
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 2.011 662
Proventi netti da valutazione con il metodo del patrimonio netto 2.011 662
Altri proventi (oneri) da partecipazioni 441 2.770
Dividendi 50 48
Altri proventi da partecipazioni 391 2.722
2.452 3.432

L'incremento di 980 mila euro rispetto al 2021 deriva prevalentemente dall'effetto combinato della plusvalenza per la cessione di Gaxa S.p.A. (2.587 mila euro) e della riduzione dei proventi da valutazione al patrimonio netto (1.349 mila euro, principalmente derivante dal minor risultato della partecipata Gesam Reti).

L'analisi delle plusvalenze e minusvalenze da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

32) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, pari a 152.369 mila euro (141.884 mila euro al 31 dicembre 2021), si analizzano come segue:

31.12.2021
(migliaia di €) IRES IRAP ESTERE Totale
Imposte correnti 128.146 26.422 - 154.568
Imposte correnti di competenza dell'esercizio 134.322 27.967 - 162.289
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti (6.176) (1.545) (7.721)
Imposte differite e anticipate (13.470) 786 - (12.684)
Imposte differite (14.183) (1.362) - (15.545)
Imposte anticipate 713 2.148 2.861
114.676 27.208 - 141.884
31.12.2022
(migliaia di €) IRES IRAP ESTERE Totale
Imposte correnti 137.190 27.111 (3.524) 160.777
Imposte correnti di competenza dell'esercizio 138.800 26.973 (3.524) 162.249
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti (1.610) 138 (1.472)
Imposte differite e anticipate (16.099) 291 7.400 (8.408)
Imposte differite (19.903) (2.952) 9.006 (13.849)
Imposte anticipate 1.606 (5.441)
(3.804) (3.243)

Le imposte sul reddito riguardano imposte correnti pari a 160.777 mila euro (154.568 mila euro al 31 dicembre 2021) e imposte differite nette pari a 8.408 mila euro.

Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale italiana per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES ed al 4,2% per l'IRAP. L'aliquota applicata e prevista dalla normativa fiscale greca per le imposte correnti è pari al 22%.

L'analisi della riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, determinato applicando l'aliquota fiscale IRES vigente in Italia del 24%, e l'onere fiscale effettivo di competenza dell'esercizio è di seguito riportata:

2021 2022
(migliaia di €) Aliquota
d'imposta
Saldo Aliquota
d'imposta
Saldo
IRES ed ESTERE
Utile ante imposte 525.304 588.496
Imposte IRES di competenza calcolate sulla base dell'aliquota teorica
d'imposta
24,00% 126.073 24,00% 141.239
Variazioni rispetto all'aliquota teorica:
- Proventi su partecipazioni 0,9% 3.209 0,5% 3.220
- Imposte correnti esercizio precedenti 0,0% (207) (0,0)% (139)
- Agevolazione fiscale "Super Iper ammortamenti" (2,3)% (12.111) (1,7)% (10.213)
- Altre differenze permanenti (0,4)% (2.425) (1,6)% (9.140)
Imposte IRES di competenza dell'esercizio rilevate a Conto
Economico
22,2% 114.539 21,2% 124.967
2021 2022
(migliaia di €) Aliquota
d'imposta
Saldo Aliquota
d'imposta
Saldo
IRAP
Utile operativo ai fini IRAP 583.231 619.957
Imposte IRAP di competenza calcolate sulla base dell'aliquota teorica
d'imposta
4,2% 24.496 4,2% 26.038
Variazioni rispetto all'aliquota teorica
- Imposte esercizi precedenti (0,1)% (245) 0,0% 116
- Conguagli IRAP regionali 0,8% 3.519 0,7% 3.858
- Altre differenze permanenti (0,1)% (425) (0,4)% (2.610)
Imposte IRAP di competenza dell'esercizio rilevate a Conto
Economico
4,8% 27.345 4,5% 27.402

La minor tassazione delle imprese greche ammonta a 7.400 mila euro.

L'analisi delle imposte differite e anticipate in base alla natura delle differenze temporanee significative che le hanno generate è fornita alla nota "Passività per imposte differite".

In Italia, ai sensi dell'articolo 157 del decreto legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020 n.77, modificato dall'articolo 22-bis del decreto legge 31 dicembre 2020 n. 183, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2021 n. 21, gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, per i quali i termini di decadenza scadevano tra l'8 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020 - tra i quali gli atti relativi alle dichiarazioni IRES e IRAP riguardanti il periodo d'imposta 2015 - dovevano essere emessi entro il 31 dicembre 2020, ma possono essere notificati nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 28 febbraio 2022.

Imposte relative a componenti dell'utile complessivo

Nella tabella seguente sono riportate le imposte correnti e differite relative alle altre componenti dell'utile complessivo:

31.12.2021 31.12.2022

(migliaia di €) Valore ante
imposte
Impatto
fiscale
Valore al
netto
d'imposta
Valore ante
imposte
Impatto
fiscale
Valore al
netto
d'imposta
Remeasurement piani a benefici definiti per i
dipendenti
1.929 (540) 1.389 11.659 (3.265) 8.394
Variazione fair value partecipazioni valutate al fair
value con effetti a OCI
- 802 (193) 609
Variazione fair value strumenti finanziari derivati di
copertura cash flow hedge
14.753 (3.541) 11.212 56.593 (13.582) 43.011
Altre componenti dell'utile complessivo 16.682 (4.081) 12.601 69.054 (17.040) 52.014
Imposte differite/anticipate (4.081) (17.040)

33) Utile (perdita) per azione

.

L'utile per azione base, pari a 0,50 euro per azione, è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas (407.288 mila euro) per il numero medio ponderato delle azioni di Italgas in circolazione durante l'anno (810.245.718 azioni).

L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas (407.288 mila euro) per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le eventuali azioni proprie, incrementato dal numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell'assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte dei piani di stock grant. L'utile per azioni diluito, calcolato considerando anche il piano di co-investimento, è pari a 0,50 euro per azione.

34) Informazioni per area geografica

Con riferimento alle disposizioni del principio contabile IFRS 8 che regola l'informativa per settore di attività, la segment information del Gruppo Italgas prevede un unico settore operativo rappresentato dalla Distribuzione e misura del gas, per effetto dell'aggregazione delle attività svolte in Italia e in Grecia, a seguito dell'acquisizione del Gruppo DEPA Infrasctructure perfezionata negli ultimi mesi del 2022.

Tale rappresentazione riflette la struttura della reportistica che periodicamente viene analizzata dal management al fine di gestire e pianificare il business del Gruppo.

Il management ha infatti considerato che i due settori hanno caratteristiche economiche similari tenuto conto che:

  • il Gruppo Italgas e il Gruppo DEPA Infrastructure svolgono le loro attività principali nel settore della distribuzione del gas, settore altamente regolamentato. In entrambi i casi il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito;
  • la modalità di determinazione del tasso di remunerazione (WACC) è del tutto simile in entrambi i casi ed è quindi sostanzialmente in grado di neutralizzare le differenze di rischiosità tra i due paesi,
  • i valori del WACC previsti nei due sistemi tariffari, rispettivamente del 7% in Grecia espresso in termini nominali pre-tasse, e del 5,6% in Italia espresso in termini reali pre-tasse, sono del tutto comparabili;
  • le condizioni di accesso ai mercati finanziari per il Gruppo DEPA Infrastructure potranno beneficiare dell'ingresso nel gruppo Italgas, potendo accedere a condizioni di finanziamento simili a quelle infragruppo e, quindi, fisse e calmierate rispetto alle logiche di puro mercato.

Inoltre, il servizio di distribuzione del gas in Italia e in Grecia presentano caratteristiche economiche similari per quanto riguarda:

a) natura dei prodotti e dei servizi, ovvero la distribuzione e misura del gas. DEPA Infrastructure, attraverso le proprie società controllate, attive nella distribuzione e misura del gas sull'intero territorio greco, gestisce complessivamente circa 7.500 chilometri di rete e oltre 600.000 punti di riconsegna attivi;

  • b) la natura dei processi produttivi, ovvero lo sviluppo e il mantenimento in esercizio dei beni relativi al servizio di distribuzione gas in concessione. Il perfezionamento dell'operazione DEPA Infrastructure ha permesso ad Italgas di acquisire la titolarità della licenza di distribuzione gas naturale in 140 municipalità della penisola ellenica, di cui 105 già in esercizio;
  • c) tipologia o classe di clientela per i loro prodotti e servizi, ovvero le società di vendita;
  • d) metodi utilizzati per distribuire i propri prodotti o fornire i propri servizi; ovvero il trasporto del gas attraverso reti di gasdotti locali, e
  • e) natura del contesto normativo, ovvero la gestione di un business regolato con un profilo di rischio simile.

In base a quanto previsto dal paragrafo 33 del principio contabile IFRS 8, di seguito vengono esposti i ricavi, le attività non correnti e gli investimenti per area geografica:

(migliaia di €)

2022 Italia Grecia
Ricavi 2.230.362 82.114
Attività non correnti 8.099.588 1.079.736
Investimenti in attività materiali e immateriali 775.414 38.904

35) Rapporti con parti correlate

Tenuto conto della partecipazione di CDP S.p.A. su Italgas S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Italgas, sulla base dell'attuale assetto proprietario, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Italgas, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo Italgas e i loro familiari.

Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Italgas con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite. è altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Con riferimento, in particolare, ai saldi esposti verso il Gruppo Eni e il Gruppo Enel, i rapporti sottostanti si riferiscono alle attività̀ relative al servizio di distribuzione del gas naturale secondo i termini del Codice di Rete, definito dall'Autorità̀ di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Codice di Rete regola le condizioni, non discriminatorie, ivi incluse quelle tariffarie, applicabili agli utenti della distribuzione. Tali rapporti sono configurabili come operazioni ordinarie concluse a condizioni di mercato o standard in quanto rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività̀ operativa del Gruppo, così come definiti dallo Standard di Compliance "Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e Operazioni con parti Correlate" di Italgas.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:

31.12.2021 2021 2021
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Garanzie e
impegni
Beni Servizi Altro Servizi Altro
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti 101 81
101 81
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Umbria Distribuzione Gas 690 (5) 572 102
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 565 (5) 387 106
- Gesam Reti 147 151
- Valdarno 36 185 14 39
- Enerpaper 54
1.402 36 229 14 998 359
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Eni 180.121 28.341 2.881 837 2.552 651.409 3.990
- Gruppo Snam 743 771 654 39 240 7
- Gruppo Enel 41.499 5.009 27 760 151.435 1.328
- Gruppo Anas 15 841 10 449 37
- Gruppo Ferrovie dello Stato 238 61 1 699
- Gruppo GSE Gestore Servizi 2.481 -29 15 95.793 2.137
- Gruppo Poste italiane 4 245 200 3
- Gruppo Terna 1
- Gruppo Saipem 53 130
225.101 35.292 2.881 1.874 100.292 805.221 5.366
Altre parti correlate
- Zecca dello Stato 1
- Gruppo Eur 4 6
- Gruppo Valvitalia 1.286 8.215
- Trevi 139 742
- 1.429 - 8.215 742 6 - 1
Totale 226.503 36.858 - 11.096 2.926 100.312 806.219 5.726

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a

investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

31.12.2022 2022 2022
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Garanzie e
impegni
Beni Servizi Altro Servizi Altro
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti - 184 - 90 9 - -
- 184 - 90 9 - -
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Umbria Distribuzione Gas 2.649 21 - (14) - 1.456 318
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 489 (2) - (2) - 759 146
- Gesam Reti 61 - - - - 58 6
- Enerpaper 329 1.613 - 4.704 - - -
- Energie Rete Gas 2.156 - - - - - 5.090
5.684 1.632 - 4.688 - 2.273 5.560
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Eni 13.638 326.501 5.005 762 1.168 (148.369) 4.068
- Gruppo Snam 308 359 - 218 7 241 49
- Gruppo Enel 5.532 112.783 - 74 213 (87.468) 6.817
- Gruppo Anas 20 1.061 - 9 482 - -
- Gruppo Ferrovie dello Stato 265 33 - 7 534 1 -
- Gruppo GSE Gestore Servizi 2.033 (8) - 41 153.728 3.866 34
- Gruppo Poste italiane 4 242 - 64 - - -
- Gruppo Leonardo - 265 - 298 - - -
- Gruppo Saipem - 54 - - - - -
21.800 441.290 5.005 1.473 156.132 (231.729) 10.968
Altre parti correlate
- Gruppo Eur - 4 - - 2 - -
- Gruppo Valvitalia - 832 4.318 - - - -
- Oper Fiber 1 - - - - - -
- UniCredit Previdenza - 134 - - - - -
- Dispositivi protezione individuale 1 7 2 12 - - -
- E-Distribuzione 1 - - 61 1 - -
- CESI - Giacinto Motta - 13 - - - - -
- Assicurazioni Generali 1.335 - - - - - 1.335
- Valdarno - 81 - 463 2 - -
- Trevi - 66 - 66 - - -
1.338 1.137 4.320 602 11 - 1.335
Totale 28.822 444.243 9.325 6.853 156.152 (229.456) 17.863

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a

investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano

contropartita nei costi.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I principali rapporti commerciali attivi intercorsi riguardano principalmente prestazioni di carattere informatico e servizi di staff a Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A.

I principali rapporti commerciali attivi intercorsi riguardano prestazioni di carattere informatico.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I principali rapporti commerciali attivi si riferiscono a:

  • distribuzione gas naturale nei confronti del Gruppo Eni;
  • distribuzione di gas naturale nei confronti di Enel Energia S.p.A.
  • I principali rapporti commerciali passivi si riferiscono a:
  • fornitura di energia elettrica e di gas metano per consumi interni da parte del Gruppo Eni.

I principali rapporti commerciali passi nei confronti del GSE si riferiscono a:

  • acquisizione dei titoli di efficienza energetica

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2021 2021
(migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti - - - 163
- - - 163
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Valdarno - 1.815 - -
- 1.815 - -
Altre imprese
- Sace - - - 751
- - - 751
Totale - 1.815 - 914
31.12.2022 2022
(migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti 612 (50) 1 -
612 (50) 1 -
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Energie Reti Gas 2.126 - - -
2.126 - - -
Totale 2.858 (1.930) 1 -
120 (13) - -
- Dispositivi protezione individuale - (13) - -
- Acqua Campania 120 - - -
- Sace - - - -
Altre imprese
- (1.867) - -
- Grupp Snam - (1.581) - -
- Gruppo ENI - - - -
- Gruppo Anas - (162) - -
- Gruppo Ferrovie dello Stato - (124) - -

Imprese possedute o controllate dallo Stato

Rapporti con la controllante CDP

I principali rapporti finanziari intrattenuti con CDP riguardano in particolare le commissioni sui finanziamenti sottoscritti.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I principali rapporti finanziari intrattenuti con Energie Reti Gas S.r.l. sono relativi a un contratto di finanziamento soci.

Altre imprese

I principali rapporti finanziari intrattenuti con Sace Ft S.p.A. sono relativi a commissioni finanziarie a seguito della cessione di crediti.

I rapporti con amministratori, sindaci e key managers, con particolare riferimento ai relativi compensi, sono dettagliati all'interno della nota "Costi operativi", a cui si rimanda.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività finanziarie correnti 5.120 0,00% 5.770 2.246 38,93%
Crediti commerciali e altri crediti 588.098 225.831 38,40% 1.142.950 28.586 2,50%
Altre attività finanziarie correnti - - #DIV/0! 17.455 - 0,00%
Altre attività correnti non finanziarie 54.079 4 0,01% 80.775 4 0,00%
Altre attività non correnti finanziarie 2.848 - 0,00% 22.945 612 2,67%
Altre attività non correnti non finanziarie 80.366 668 0,83% 153.575 232 0,15%
Passività finanziarie a breve termine 591.188 464 0,08% 142.437 118 0,08%

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2022 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Debiti commerciali e altri debiti 769.137 36.683 4,77% 1.197.117 444.040 37,09%
Altre passività correnti finanziarie 290 - 0,00% 290 - 0,00%
Altre passività correnti non finanziarie 13.111 175 1,33% 30.072 194 0,65%
Passività finanziarie a lungo termine 5.785.707 1.351 0,02% 6.402.913 (2.048) (0,03)%
Altre passività non correnti finanziarie 6.283 - 0,00% 34 - 0,00%
Altre passività non correnti non finanziarie 534.425 - 0,00% 545.192 - 0,00%

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

2021 2022
(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Conto economico
Ricavi 2.098.463 806.219 38,42% 2.182.712 (229.456) (10,51)%
Altri ricavi e proventi 64.769 5.726 8,84% 129.764 17.863 13,77%
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 150.932 11.096 7,35% 154.746 9.325 6,03%
Costi per servizi 614.223 2.926 0,48% 654.094 6.853 1,05%
Costi per godimento beni 90.780 1.142 1,26% 102.319 1.021 1,00%
Costo lavoro 254.580 - 0,00% 257.492 - 0,00%
Altri oneri 25.783 99.170 384,63% 25.440 155.131 609,79%
Oneri finanziari 64.645 914 1,41% 61.367 - 0,00%
Proventi finanziari 3.630 - 0,00% 4.043 1 0,02%

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

(migliaia di €) 2021 2022
Ricavi e proventi 811.945 (211.593)
Costi e oneri (115.248) 172.330
Variazione delle attività finanziarie correnti (121)
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti 27.351 197.245
Variazione delle attività finanziarie non correnti (612)
Variazione delle altre attività 7 436
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 8.148 407.357
Variazione delle altre passività correnti 19

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2022 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Interessi incassati (pagati) (914) (1)
Flusso di cassa netto da attività operativa 731.289 565.060
Investimenti netti
- (Acquisto) Vendita di Partecipazioni (807) (12.128)
Flusso di cassa netto da attività di investimento (807) (12.128)
Dividendi distribuiti ad azionisti Italgas (88.646) (94.334)
Incremento (decremento) di debiti finanziari (818) (3.745)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (89.464) (98.079)
Totale flussi finanziari verso entità correlate 641.018 454.853

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

2021 2022
(migliaia di €) Totale Entità correlate Incidenza % Totale Entità correlate Incidenza %
Flusso di cassa da attività operativa 839.634 731.289 87,10% 548.169 565.060 103,08%
Flusso di cassa da attività di investimento (813.741) (807) 0,10% (1.283.826) (12.128) 0,94%
Flusso di cassa da attività di finanziamento 701.844 (89.464) (12,70)% (204.160) (98.079) 48,04%

36) Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi e operazioni significative di natura non ricorrente.

37) Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

38) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Ulteriori fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono indicati al capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione.

39) Pubblicazione del bilancio

.

Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Italgas nella riunione del 9 marzo 2023. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma del documento.

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Paolo Gallo e Giovanni Mercante, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Italgas S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2022.

    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

9 marzo 2023

Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Paolo Gallo Giovanni Mercante

totale delle attività del Gruppo, ii) della rilevanza degli investimenti realizzati
nell'anno, in rapporto all'ammontare delle immobilizzazioni immateriali per servizi
in concessione e iii) del loro riflesso nella determinazione del vincolo dei ricavi per
la remunerazione del servizio di distribuzione e misura del gas naturale.
I paragrafi "3) Criteri di valutazione - Attività immateriali", "3) Criteri di valutazione
- Riduzione di valore delle attività immobilizzate non finanziarie", "5) Utilizzo di
stime contabili" e "14) Attività immateriali" del bilancio consolidato riportano
l'informativa relativa ai predetti Investimenti e al relativo impairment test.
Procedure di
revisione svolte
Le nostre procedure di revisione in relazione agli investimenti in accordi per servizi
di distribuzione e misura del gas naturale in concessione e al relativo impairment
test hanno incluso, tra le altre, le seguenti:
· comprensione dei processi e dei controlli rilevanti riferiti all'iscrizione in
bilancio dei sopra citati investimenti e verifica dell'efficacia operativa di tali
controlli;
· comprensione del processo e dei controlli rilevanti relativi all'impairment test;
· analisi critica della composizione della voce immobilizzazioni immateriali, ivi
inclusa l'analisi di eventuali componenti anomale;
· verifica della corretta decorrenza dell'ammortamento nel momento in cui il
bene è pronto all'uso per un campione di commesse di investimento iscritte tra
le immobilizzazioni immateriali entrate in ammortamento nell'esercizio e analisi
dell'anzianità delle commesse di investimento iscritte tra le immobilizzazioni in
corso;
· in relazione agli investimenti e alle dismissioni del periodo, selezione di un
campione di transazioni e verifica del rispetto dei criteri di capitalizzazione e
dismissione previsti dai principi contabili;
· verifica della coerenza della vita utile ai fini del calcolo degli ammortamenti dei
beni in concessione rispetto alla vita utile regolatoria e ricalcolo della quota di
ammortamento del periodo;
· incontri con la Direzione del Gruppo finalizzati alla comprensione della
metodologia di svolgimento dell'impairment test;
· esame della ragionevolezza delle assunzioni sottostanti alla determinazione del
valore recuperabile, anche avvalendoci di esperti del network Deloitte.
Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza dell'informativa resa nelle note
esplicative del bilancio consolidato e la sua conformità ai principi contabili di
riferimento.
Rilevazione dell'operazione di aggregazione aziendale del Gruppo DEPA
Descrizione In data 1 settembre 2022 il Gruppo ha perfezionato l'acquisizione di DEPA
dell'aspetto Infrastructure Single Member S.A. e delle sue controllate Thessalia
chiave della
revisione
Gas Distribution S.A., Attiki Natural Gas Distribution Single Member Company S.A.
e Public Gas Distribution Networks S.A., i tre principali player della distribuzione del
gas in Grecia per un corrispettivo complessivo di euro 929.146 migliaia.
L'operazione è stata rilevata nel bilancio consolidato come previsto dal principio
contabile internazionale IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" che prevede un processo
di allocazione del costo delle acquisizioni ("Purchase price allocation - PPA") e che
ha richiesto la valutazione da parte della Direzione del fair value delle attività
acquisite e delle passività assunte, anche mediante il supporto degli esperti
indipendenti.
L'allocazione dei valori nell'ambito del processo di PPA ha comportato, tra l'altro,
l'iscrizione di attività immateriali relative alle licenze di distribuzione del gas
naturale per euro 134.055 migliaia e della relativa fiscalità differita, di attività per
imposte anticipate su perdite fiscali pregresse per euro 11.120 migliaia, maggiori
passività per fondi rischi e oneri per euro 13.800 migliaia e, per l'importo residuo,
di un avviamento per euro 115.789 migliaia. Gli Amministratori riferiscono che, in
accordo con quanto consentito dall'IFRS3, il processo di allocazione dei valori non
è ancora definitivo, in considerazione del fatto che talune informazioni, già
presenti alla data di acquisizione, sono tutt'ora in fase di analisi.
In considerazione della soggettività e della complessità degli aspetti valutativi che
caratterizzano il processo di determinazione del fair value delle attività nette
acquisite nonché della rilevanza degli effetti di tale operazione, abbiamo
considerato la rilevazione dell'aggregazione aziendale del Gruppo DEPA
Infrastructure S.A. un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del
Gruppo.
l paragrafi "2) Principi di consolidamento - Aggregazioni aziendali", "5) Utilizzo di
stime contabili", e "6) Operazioni di aggregazione aziendale" del bilancio
consolidato riportano la descrizione del processo seguito dalla Direzione del
Gruppo e gli effetti sul bilancio consolidato.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto le seguenti procedure, anche
avvalendoci del supporto di esperti appartenenti al nostro Network:
· analisi degli accordi relativi alle acquisizioni delle partecipazioni al fine di
comprenderne i termini e le condizioni rilevanti;
· comprensione dei processi e dei controlli rilevanti adottati dal Gruppo in
relazione alla rilevazione contabile delle aggregazioni aziendali secondo quanto
previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3;

-

-

-

-

-

BILANCIO DI ESERCIZIO

Situazione patrimoniale–finanziaria

31.12.2021
(€) Note Totale di cui verso
parti correlate
Totale di cui verso
parti correlate
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti (7) 1.384.608.543 355.809.536
Attività finanziarie correnti (8) 214.177.607 209.177.854 247.903.354 244.456.056
Crediti commerciali e altri crediti (9) 38.983.457 38.548.847 49.941.040 48.676.135
Attività per imposte sul reddito correnti (10) 12.596.797 14.324
Altre attività correnti finanziarie (19) - 17.454.862
Altre attività correnti non finanziarie (11) 6.487.522 - 21.202.284 -
1.656.853.926 692.325.400
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (12) 12.260.600 10.669.846
Attività immateriali (13) 359.583 1.172.483
Partecipazioni (14) 3.010.380.542 3.010.380.542 3.093.697.610 3.093.697.610
Attività finanziarie non correnti (8) 3.687.753.282 3.687.753.282 4.558.330.538 4.544.267.159
Attività per imposte anticipate (15) 4.698.275 -
Attività per imposte sul reddito non correnti (10) 67.610 5.744.384
Altre attività non correnti finanziarie (19) 704.319 33.997 35.476.184 33.997
Altre attività non correnti non finanziarie (11) 72.755 - 78.905 -
6.716.296.967 7.705.169.951
TOTALE ATTIVITA' 8.373.150.893 8.397.495.351
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine (16) 877.234.101 346.432.537 477.129.016 383.485.604
Debiti commerciali e altri debiti (17) 58.801.056 34.013.979 62.764.590 37.504.444
Passività per imposte sul reddito correnti (10) - 4.696.306
Altre passività correnti finanziarie (19) 289.753 - 935.547 645.794
Altre passività correnti non finanziarie (18) 1.355.305 - 1.905.198 21.143
937.680.215 547.430.656
Passività non correnti
Passività finanziarie a lungo termine (16) 5.670.520.900 - 6.016.960.350 (49.859)
Fondi per rischi e oneri (20) 8.035.263 6.790.525
Fondi per benefici ai dipendenti (21) 12.266.003 8.976.464
Passività per imposte differite (15) - 9.673.265
Altre passività non correnti finanziarie (19) 6.953.633 - 1.107.838 1.073.841
5.697.775.799 6.043.508.442
TOTALE PASSIVITA' 6.635.456.014 6.590.939.098
PATRIMONIO NETTO (22)
Capitale sociale 1.002.016.255 1.002.608.186

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2022 - SCHEMI DI BILANCIO

Riserve 482.072.182 529.410.178
Utili (perdite) a nuovo 14.017.667 14.724.777
Utile (perdita) dell'esercizio 239.588.775 259.813.111
Azioni proprie
TOTALE PATRIMONIO NETTO 1.737.694.879 1.806.556.253
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 8.373.150.893 8.397.495.351

Conto economico

2021 2022
(€) Note Totale di cui verso
parti correlate
Totale di cui verso
parti correlate
RICAVI (24)
Ricavi 91.871.252 91.766.252 82.075.753 82.075.753
Altri ricavi e proventi 12.600.240 12.122.970 4.716.588 3.796.711
104.471.492 86.792.340
COSTI OPERATIVI (25)
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e
merci
(680.773) (2.150) (194.936) (501)
Costi per servizi (52.974.321) (8.864.989) (41.455.785) (9.856.511)
Costi per godimento beni (97.184) - (9.287) -
Costo lavoro (47.679.487) (45.807.637)
Accantonamenti/rilasci fondi rischi e oneri - (160.000)
Altri oneri (1.937.714) (39.484) (1.752.956) (9.942)
(103.369.479) (89.380.600)
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (26) (5.259.155) (2.213.822)
UTILE OPERATIVO (4.157.142) (4.802.082)
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI (27)
Oneri finanziari (61.465.876) (799.048) (57.178.702) -
Proventi finanziari 38.432.113 37.478.841 52.946.961 52.832.962
(23.033.764) (4.231.742)
PROVENTI (ONERI) SU PARTECIPAZIONI (28) 264.142.547 264.142.547 270.081.957 270.081.957
Utile prima delle imposte 236.951.641 261.048.133
Imposte sul reddito (29) 2.637.134 (1.235.021)
Utile (perdita) netto dell'esercizio 239.588.775 259.813.111

Conto economico complessivo

(€) 2021 2022
Utile (perdita) netto dell'esercizio
Altre componenti dell'utile complessivo
239.588.775 259.813.111
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) 14.752.946 56.592.106
Effetto fiscale (3.540.707) (13.582.105)
11.212.239 43.010.000
Componenti non riclassificabili a Conto economico:
Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti 59.684 1.744.152
Variazione fair value partecipazioni valutate al fair value con effetti a OCI 801.952
Effetto fiscale (14.324) (611.065)
45.360 1.935.039
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale 11.257.599 44.945.039
Totale utile complessivo dell'esercizio 250.846.374 304.758.151

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto

(migliaia di €) Capitale
sociale
Riserva
soprappre
zzo azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a
benefici
definiti per i
dipendenti al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili relativi
ad esercizi
precedenti
Utile netto
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2020 (e=a+b+c+d)
(Nota 22)
1.001.232 620.131 200.246 (1.365) (355.206) 29.077 214.826 1.708.941
Utile dell'esercizio 2021 239.589 239.589
Altre componenti dell'utile complessivo:
Componenti riclassificabili a Conto
economico:
- variazione fair value derivati di copertura
cash flow hedge
11.212 11.212
Componenti non riclassificabili a Conto
economico:
- Utile attuariale da remeasurement piani a
benefici definiti per i dipendenti
46 46
Totale utile complessivo esercizio 2021
(b)
46 11.212 239.589 239.635
Operazioni con gli azionisti:
- Attribuzione dividendo Italgas SpA
esercizio 2020
(9.479) (214.826) (224.305)
- Riserva stock grant (33) (33)

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2022 - SCHEMI DI BILANCIO

Totale operazioni con gli azionisti (c) (33) (9.479) (214.826) (224.338)
Altre variazioni di patrimonio netto (d) 784 2.246 4.795 (5.580) 2.245
Saldo al 31 dicembre 2021 (e=a+b+c+d)
(Nota 22)
1.002.016 622.377 200.246 (1.319) (339.232) 14.018 239.589 1.737.695
(migliaia di €) Capitale
sociale
Riserva
soprappre
zzo azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a
benefici
definiti per i
dipendenti al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili relativi
ad esercizi
precedenti
Utile netto
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31.12.2021 (a) (Nota 22) 1.002.016 622.377 200.246 (1.319) - (339.232) 14.018 239.589 1.737.695
Utile dell'esercizio 2022 259.813 259.813
Altre componenti dell'utile complessivo:
Componenti riclassificabili a Conto
economico:
- variazione fair value derivati di copertura
cash flow hedge
43.010 43.010
Componenti non riclassificabili a Conto
economico:
- Utile attuariale da remeasurement piani a
benefici definiti per i dipendenti
1.326 1.326
- Valutazioni partecipazioni valutate al fair
value
609 609
Totale utile complessivo esercizio 2022
(b)
- - - 1.326 609 43.010 - 259.813 304.758
Operazioni con gli azionisti:
- Destinazione risultato esercizio 2021 239.589 (239.589) -
- Attribuzione dividendo Italgas SpA
esercizio 2021
(238.882) (238.882)
- Riserva stock grant 913 913
Totale operazioni con gli azionisti (c) - - - - - 913 707 (239.589) (237.969)
Altre variazioni di patrimonio netto (d) 592 2.072 - (592) 2.072
Saldo al 31.12.2022 (e=a+b+c+d) (Nota
22)
1.002.608 624.449 200.246 7 609 (295.901) 14.725 259.813 1.806.556

Rendiconto finanziario

(migliaia di €)
Utile (perdita) dell'esercizio
2021
239.589
2022
259.813
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
Ammortamenti 5.259 2.214
Svalutazioni nette di attività (2.708) -
Proventi (oneri) da partecipazioni (261.435) (268.205)
Partite non monetarie 1.527 6.565
Proventi finanziari (38.432) (52.947)
Oneri finanziari 61.466 57.179
Imposte sul reddito (2.637) 1.235
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (1.355) (1.444)
Variazioni del capitale di esercizio:
- Crediti commerciali 36.462 (5.730)
- Debiti commerciali (34.312) 1.462
- Fondi per rischi e oneri (360) (1.292)
- Altre attività e passività (9.742) (13.220)
Flusso di cassa del capitale di esercizio (7.952) (18.781)
Dividendi incassati 261.435 268.205
Proventi finanziari incassati 38.433 51.898
Oneri finanziari pagati (57.287) (49.690)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati 1.593 4.400
Flusso di cassa netto da attività operativa 237.496 260.441
di cui verso parti correlate 407.100 410.192
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (1.274) (1.048)
- Attività immateriali (7.374) -
- Partecipazioni e altre attività finanziarie (720) (105.191)
- Crediti finanziari strumentali all'attività operativa quota a lungo (506.796) (724.663)
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa quota a breve (48.227) (131.852)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (2.616) (56)
Disinvestimenti:
- Attività operative cedute 4.636 24.655
Flusso di cassa netto da attività di investimento (562.371) (938.155)
di cui verso parti correlate (573.810) (1.460.690)
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 1.492.298 400.000
Rimborso di debiti finanziari a lungo termine (296.506) (174.053)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine 82.400 (302.533)
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (33.724)
Dividendi distribuiti (223.600) (238.966)
Rimborso di debiti finanziari per leasing (2.220) (1.808)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento 1.052.372 (351.084)
di cui verso parti correlate 191.718 (90.889)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 727.497 (1.028.798)

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2022 - SCHEMI DI BILANCIO

di cui verso parti correlate 25.008 (1.141.387)
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio 657.111 1.384.608
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio 1.384.608 355.810

Note al bilancio di esercizio

Informazioni societarie

Italgas S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano, in via Carlo Bo n. 11.

CDP S.p.A. esercita il controllo di fatto di Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato".

Al 31 dicembre 2022, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A. 167 il 26,01% del capitale sociale di Italgas S.p.A.

Italgas S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

1) Criteri di redazione

Il bilancio di esercizio è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005. Gli IFRS includono anche gli International Accounting Standards (IAS) nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima dallo Standing Interpretations Committee (SIC). Per semplicità, l'insieme dei suddetti principi e interpretazioni è nel seguito definito con "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali".

Nel bilancio 2022 sono applicati i medesimi principi di consolidamento e criteri di valutazione illustrati in sede di redazione della Nota integrativa consolidata, a cui si fa rinvio.

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile fiscale esistente alla data di chiusura del periodo. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo e le aliquote stimate su base annua.

Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti, la cui informativa è prevista a norma dell'art. 126 della deliberazione Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni, sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2022", che è parte integrante delle presenti note.

Il bilancio di esercizio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, nonché applicando il metodo del costo storico, tenendo conto ove appropriato delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value.

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. nella riunione del 9 marzo 2023, è sottoposto alla revisione contabile da parte della Deloitte & Touche S.p.A.

Il bilancio adotta l'euro quale valuta di presentazione. Gli schemi della Situazione patrimoniale – finanziaria, del Conto economico e del Prospetto dell'utile complessivo sono presentati in unità di euro, mentre il Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto ed il Rendiconto finanziario sono presentati in migliaia di euro. Le informazioni a commento delle Note al bilancio di esercizio, tenuto conto della rilevanza degli importi, sono espresse in migliaia di euro.

2) Adozione di nuovi principi contabili

Nel bilancio separato al 31 dicembre 2022, Italgas S.p.A. sono applicati i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2022, già illustrati nella precedente sezione del bilancio consolidato. Non sono presenti impatti particolari derivanti dai nuovi principi entrati in vigore al 1° gennaio 2022 e dai principi non ancora entrati in vigore o non omologati sul bilancio separato della Società.

167 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A

3) Criteri di valutazione

I criteri di valutazione sono gli stessi adottati per la redazione del bilancio consolidato, cui si rinvia, fatta eccezione per la rilevazione e la valutazione delle partecipazioni in imprese controllate, controllate congiuntamente (joint venture) e collegate, che sono valutate al costo di acquisto al netto di eventuali perdite di valore.

Le entità controllate sono imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dal principio IFRS 10 - "Bilancio Consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili dalla partecipata;
  • ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

L'evidenza del controllo deve essere oggetto di verifica continuativa da parte della Società, finalizzata a individuare tutti i fatti o le circostanze che possano implicare una variazione in uno o più elementi da cui dipende l'esistenza di un rapporto di controllo su una partecipata.

Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sul veicolo societario controllato congiuntamente.

Un'entità collegata è una partecipata in cui la partecipante detiene un'influenza notevole, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne tuttavia il controllo o il controllo congiunto. Si presume che la partecipante abbia un'influenza notevole (a meno che non possa essere dimostrato il contrario) se essa possiede, direttamente o indirettamente tramite società controllate, almeno il 20% dei diritti di voto esercitabili.

Le imprese controllate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2022", che è parte integrante delle presenti note.

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola. I dividendi deliberati da società controllate o joint venture sono imputati a conto economico quando deliberati, anche nel caso in cui derivino dalla distribuzione di riserve di utili generatesi antecedentemente all'acquisizione della partecipazione. La distribuzione di tali riserve di utili rappresenta un evento che fa presumere una perdita di valore e, pertanto, comporta la necessità di verificare la recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione. La distribuzione di una riserva di capitale rappresenta viceversa un rimborso di capitale, senza effetti di natura economica.

Impairment test delle partecipazioni

In presenza di specifici indicatori di impairment, il valore delle partecipazioni nelle società controllate e collegate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test.

Esempi di indicatori di impairment sono i seguenti:

  • il valore di libro della partecipazione nel bilancio separato eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata;
  • il dividendo distribuito dalla partecipata eccede il totale degli utili complessivi della società partecipata nell'esercizio al quale il dividendo si riferisce;
  • ci siano aspettative di risultati operativi significativamente decrescenti per gli anni futuri;
  • esistenza di variazioni nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo nel quale la partecipata opera che possono generare effetti economici negativi significativi sui risultati della società.

Il test di impairment viene svolto confrontando il valore contabile con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso, determinato adottando i criteri indicati al punto "Riduzioni di valore delle partecipazioni" contenuto all'interno del paragrafo "5) Utilizzo di stime contabili" La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore di iscrizione delle partecipazioni valutate al costo viene ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con l'imputazione dell'effetto a conto economico alla voce "Proventi (oneri) su partecipazioni".

4) Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati nella redazione del bilancio sono coerenti con le disposizioni riportate dallo IAS 1 - "Presentazione del Bilancio" (nel seguito IAS 1). In particolare:

  • le voci dello schema della Situazione patrimoniale finanziaria sono classificate distinguendo attività e passività secondo il criterio "corrente / non corrente";
  • il Prospetto di conto economico è stato predisposto classificando i costi per natura, in quanto tale forma di presentazione è ritenuta più idonea per rappresentare la realtà della Società, ed è in linea con la prassi consolidata delle aziende operanti nei mercati internazionali;
  • il Prospetto dell'utile complessivo indica il risultato economico integrato dei proventi e oneri che per espressa previsione degli IFRS sono rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto presenta i proventi (oneri) complessivi dell'esercizio, le operazioni con gli Azionisti e le altre variazioni del patrimonio netto;
  • lo schema di Rendiconto finanziario è definito secondo il metodo "indiretto", rettificando l'utile di esercizio delle componenti di natura non monetaria.

Si ritiene che tali schemi rappresentino adeguatamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Si precisa inoltre che, ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.

In relazione alla medesima Delibera CONSOB, nei prospetti di bilancio sono evidenziati separatamente i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate, ulteriormente descritti nella nota "Rapporti con parti correlate".

5) Utilizzo di stime contabili

Di seguito sono indicate le principali stime contabili del processo di redazione del bilancio d'esercizio perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerte. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati, possono determinare un impatto rilevante sui risultati degli esercizi successivi.

Riduzioni di
valore delle
partecipazioni
La valutazione delle partecipazioni prevede che le stesse siano iscritte in bilancio per
un valore non superiore al loro valore recuperabile (cd. Impairment test).
Nel determinare il valore recuperabile, la Società applica il maggiore tra il criterio del
fair value less cost to sell e il criterio del valore d'uso.
Il fair value di una partecipazione in una società controllata, collegata o joint-venture
è sempre pari al suo valore di mercato desumibile da transazioni recenti o future,
altamente probabili al netto dei costi di vendita ed è determinato sulla base delle
migliori informazioni disponibili.
Relativamente alle partecipazioni in società operanti in settori regolati per fair value
less cost to sell si intende:
(i)
Il valore stimato dell'equity value, determinato detraendo dal Capitale investito
netto aggiornato alla data di bilancio riconosciuto ai fini tariffari (RAB -

Regulatory Asset Base) dall'Autorità la posizione finanziaria netta. La RAB è

la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività168;

  • (ii) il valore di rimborso (VR) valido per i bandi di gara ATEM in Italia è il valore da riconoscere all'operatore che vende l'infrastruttura a seguito della procedura di gara. In Grecia il Valore di Rimborso è determinato come il valore della RAB alla data di interruzione/scadenza della licenza maggiorato di almeno il 15%. Per valore d'uso si fa riferimento a:
  • (iii) il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività oggetto di valutazione. Tali flussi sono determinati in linea con il più recente piano industriale approvato dal management, che si basa, oltre che sull'evoluzione della normativa regolatoria, sulle stime legate all'andamento del mercato di riferimento e alle decisioni di investimento e disinvestimento. Nel processo di determinazione del valore recuperabile i flussi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato, del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Le logiche alla base dell'impairment test posto in essere dalla Direzione aziendale in relazione alle partecipazioni sono illustrate all'interno del punto "Riduzioni di valore delle attività immobilizzate non finanziarie".

Il valore recuperabile è sensibile alle stime e assunzioni utilizzate per la determinazione dell'ammontare del capitale investito, dei flussi di cassa e dei tassi di attualizzazione applicati. Pertanto, possibili variazioni nella stima dei fattori su cui si basa il calcolo dei predetti valori recuperabili potrebbero produrre valutazioni diverse. L'analisi di ciascuna partecipazione è unica e richiede alla Direzione aziendale l'uso di stime e ipotesi considerate ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.

6) Principi contabili di recente emanazione

Con riferimento ai principi contabili di recente emanazione si rinvia a quanto indicato alla nota "Principi contabili di recente emanazione" delle Note al bilancio consolidato.

7) Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 355.810 mila euro (1.384.608 mila euro al 31 dicembre 2021), riguardano essenzialmente disponibilità su conti correnti bancari.

Le disponibilità liquide ed equivalenti non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.

Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.

8) Attività finanziarie correnti e non correnti

Le attività finanziarie correnti, di importo pari a 247.903 mila euro (214.178 mila euro al 31 dicembre 2021), e le attività finanziarie non correnti, di importo pari 4.558.330 mila euro (3.687.753 mila euro al 31 dicembre 2021), si analizzano come segue:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Crediti finanziari
- strumentali all'attività operativa - 3.687.752 3.687.752 - 4.544.267 4.544.267
- non strumentali all'attività operativa 214.179 - 214.179 247.903 - 247.903
- altre partecipazioni 14.063 14.063
214.179 3.901.931 3.901.931 247.903 4.558.330 4.792.170

pag. 391 168 L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori utility regolati.

I crediti finanziari strumentali all'attività operativa non correnti, pari a 4.558.330 mila euro sono relativi a crediti a fronte dei finanziamenti erogati alle società controllate Italgas Reti S.p.A. (3.081.349 mila euro), Toscana Energia S.p.A. (279.878 mila euro), Italgas Newco S.p.A. (710.321 mila euro), Medea S.p.A. (318.910 mila euro), Geoside S.p.A. (153.809 mila euro) e alla partecipazione minoritaria detenuta in Picarro Inc. (14.063 mila euro).

L'incremento nel corso del periodo pari a 856.515 mila euro è dovuto al finanziamento delle attività di investimento sulla rete di distribuzione e misura delle controllate dirette e indirette Italgas Reti S.p.A., Toscana Energia S.p.A. e Medea S.p.A. oltre che per Italgas Newco S.p.A, per l'acquisto della partecipazione in DEPA Infrastructure.

Per Italgas Reti, le caratteristiche e le condizioni economiche dei contratti di finanziamento a termine erogati sono definite in modo speculare rispetto a contratti di finanziamento di Italgas stipulati con le controparti finanziarie o con gli operatori istituzionali e agli strumenti di debito emessi da Italgas e collocati presso gli investitori cui si rimanda; per Toscana Energia, Geoside e Italgas Newco riflettono le condizioni di mercato che le società troverebbero finanziandosi autonomamente; per Medea riflettono specifici accordi tra i soci, in ogni caso nel rispetto delle condizioni di mercato.

Italgas S.p.A., in qualità di cash pool leader garantisce alle proprie società controllate la continuità di copertura dei fabbisogni finanziari derivanti dalle esigenze di cassa. I rapporti di finanziamento e di cash pooling con le società controllate sono regolati a condizioni di mercato.

I crediti finanziari correnti non strumentali all'attività operativa pari a 247.903 mila euro (214.179 mila euro al 31 dicembre 2021) riguardano essenzialmente i crediti finanziari verso le società controllate derivanti dai rapporti di conto corrente, regolati da specifiche convenzioni di tesoreria stipulate tra Italgas S.p.A. e le società e l'escrow account relativo all'acquisto del ramo d'azienda da Aquamet 169 pari al 31 dicembre 2022 a 3,4 milioni di euro.

Di seguito la tabella relativa ai finanziamenti erogati alle società controllate.

Tipologia Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifiche
(a)
Saldo al
31.12.2022
Tasso (%) Scadenza
(anno)
Italgas Reti - Rib. Bond 2017 euro 487.500 (5.127) 482.373 1,625% 2027
Italgas Reti - Rib. Bond 2017 euro 450.000 (4.351) 445.649 1,625% 2029
Italgas Reti - Rib. Bond 2019 euro 500.000 3.651 503.651 1,000% 2031
Italgas Reti - Rib. Bond 2020 euro 500.000 2.005 502.005 0,250% 2025
Italgas Reti - Rib. Bond 2021 euro 250.000 2.711 252.711 0,000% 2028
Italgas Reti - Rib. Bond 2021 euro 250.000 2.025 252.025 0,500% 2033
Italgas Reti - Rib. Bei 2017 euro 360.000 (250) 359.750 0,35+Euribor 6M 2037
Italgas Reti - Rib. Bei 2015 euro 107.467 24 107.491 0,14+Euribor 6M 2035
Italgas Reti - Rib. Bei 2016 euro 250.000 (291) 249.709 0,47+Euribor 6M 2032
Toscana Energia - Fin
Intercompany LT
2019 euro 120.000 (137) 119.863 1,270% 2026
Toscana Energia - Fin
Intercompany LT
2019 euro 160.000 - 160.000 1,640% 2029
Geoside - Fin
Intercompany LT
2021 euro 4.145 (419) 3.726 1,049% 2031
Geoside - Utilizzo Linea
Intercompany RCF
2021 euro 17 - 17 0,348% 2023
Geoside - Rib. Bei 2022 euro 150.000 135 150.135 2,180% 2037
Italgas Newco -
Quotaholder loan
2022 euro 312.650 - 312.650 4,000% 2029
Italgas S.p.A. -
Intercompany Loan
2022 euro 401.000 6.854 407.854 4,000% 2029

(migliaia di €)

169 Con riferimento all'Escrow Amount le Parti concordano che lo stesso è finalizzato a garantire e attuare il pagamento di qualsiasi importo dovuto a Italgas da Aquamet a norma degli Obblighi di Indennizzo assunti dalle stesse ai sensi dell'Articolo 21 dello SPA e gli ulteriori obblighi di indennizzo assunti dalle stesse ai sensi dell'Articolo 23.

Medea - Fin
Intercompany LT
2019 euro 354.078 (23.420) 330.658 2,300% 2028
4.656.857 (16.590) 4.640.267

Le attività finanziarie correnti e non correnti non presentano situazioni di scaduto alla data di bilancio. L'impairment calcolato in base all'Expected Credit Loss (ECL) previsto dall'IFRS 9 non ha evidenziato perdite di valore.

La voce altre partecipazioni è relativa alla partecipazione minoritaria detenuta in Picarro Inc..

9) Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali e altri crediti, di importo pari a 49.941 mila euro (38.983 mila euro al 31 dicembre 2021), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
Crediti commerciali 37.194 42.924
Altri crediti 1.789 7.017
38.983 49.941

I crediti commerciali, pari a 42.924 mila euro (37.194 mila euro al 31 dicembre 2021), si riferiscono a prestazioni di servizi resi alle società del Gruppo. Si tratta prevalentemente di riaddebiti di costi sostenuti con riferimento alle seguenti aree: personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit ed Enterprise Risk Management (ERM).

Gli altri crediti pari a 7.017 mila euro (1.789 mila euro al 31 dicembre 2021) si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
Crediti IRES per il Consolidato fiscale
nazionale - istanze
307
Crediti IVA liquidazione di Gruppo 1.162 5.789
Crediti verso Amministrazioni pubbliche 7
Acconti a fornitori 9 30
Crediti verso personale 180 156
Altri crediti 438 728
1.789 7.017

L'anzianità dei crediti commerciali e altri crediti è di seguito illustrata:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Crediti
commerciali
Altri crediti Totale Crediti
commerciali
Altri crediti Totale
Crediti non scaduti 35.537 1.789 37.326 42.108 7.017 49.125
Crediti scaduti: 1.657 1.657 816 816

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2022 - NOTE AL BILANCIO DI ESERCIZIO

- oltre 12 mesi 6
37.194
1.789 6
38.983
85
42.924
7.017 85
49.941
- da 6 a 12 mesi 15 15 72 72
- da 3 a 6 mesi 61 61 182 182
- da 0 a 3 mesi 1.575 1.575 477 477

Il valore di mercato dei crediti commerciali e altri crediti è analizzato alla nota "Garanzie, impegni e rischi" cui si rimanda. Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro. I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

10) Attività/passività per imposte sul reddito correnti e non correnti

Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e non correnti si analizzano come segue:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale
Correnti
Non correnti Totale
Attività per imposte sul reddito 12.597 68 12.665 14 5.744 5.758
- IRES 12.597 68 12.665 14 5.744 5.758
- IRAP - - -
Passività per imposte sul reddito - - - 4.696 - 4.696
- IRES - 4.696 4.696
- IRAP -
-
-

Le attività per imposte sul reddito, pari a 5.758 mila euro, sono rappresentate dai crediti d'imposta relativi alle agevolazioni fiscali (per ristrutturazioni, ecobonus, superbonus 110) acquistati dalla società del Gruppo Geoside S.p.A. Le passività per imposte sul reddito, pari a 4.696 mila euro sono relative all'IRES di consolidato fiscale. La variazione rispetto al 2021, è dovuta principalmente alla diversa posizione delle imposte IRES di Gruppo, passate da posizione creditoria a debitoria.

Si precisa che non vi sono differenze temporanee deducibili, perdite fiscali e crediti di imposta inutilizzati per i quali, nello stato patrimoniale, non è rilevata l'attività fiscale differita.

Inoltre, non vi sono differenze temporanee riferibili a investimenti in società controllate, filiali e società collegate, e a partecipazioni a controllo congiunto, per le quali non è stata rilevata una passività fiscale differita.

Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito", a cui si rimanda.

11) Altre attività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre attività correnti non finanziarie, di importo pari a 21.202 mila euro (6.488 mila euro al 31 dicembre 2021) e le altre attività non correnti non finanziarie, di importo pari a 79 mila euro (73 mila euro al 31 dicembre 2021), sono così composte:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Correnti Non
correnti
Totale Correnti Non
correnti
Totale
- Altre imposte correnti 4.652 4.652 20.538 - 20.538
- Risconti attivi 1.836 1.836 664 - 664
- Depositi cauzionali 73 73 - 79 79
- Altri - - - -
6.488 73 6.561 21.202 79 21.281

Le attività per altre imposte correnti, pari a 20.538 mila euro, si incrementano di 15.886 mila euro a fronte dei maggiori crediti per IVA della Società anche in relazione alla minore cessione nel corso dell'esercizio degli stessi al factor.

12) Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 10.670 mila euro (12.261 mila euro al 31 dicembre 2021) presentano la seguente composizione e movimentazione.

31.12.2021
(migliaia di €) Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri
beni
Immobilizz
azioni in
corso e
acconti
Totale
Costo al 31.12.2020 14.214 7.682 100 290 22.286
Diritto d'uso 1.1.2021 13.194 4.745 100 18.039
Investimenti 3 28 1.243 1.274
Investimenti diritto d'uso 261 2.321 2.582
Dismissioni (1.289) (182) (1.471)
Dismissioni diritto d'uso (62) (4.547) (4.609)
Altre variazioni 124 562 (1.063) (377)
Costo al 31.12.2021 - 14.540 - 4.757 100 288 19.685
Fondo ammortamento al 31.12.2020 (2.959) (3.420) (56) (6.435)
Fondo ammortamento Diritto d'uso 1.1.2021 (2.536) (2.242) (56) (4.834)
Ammortamenti (282) (390) (672)
Ammortamenti diritto d'uso (1.293) (684) (29) (2.006)
Dismissioni 934 934
Dismissioni diritto d'uso 19 736 755
Altre variazioni diritto d'uso (1) (1)
Altre variazioni 1 1
Fondo ammortamento al 31.12.2021 - (4.515) - (2.824) (85) - (7.424)
Saldo netto al 31.12.2020 - 11.255 - 4.262 44 290 15.851
Saldo netto al 31.12.2021 - 10.025 - 1.933 15 288 12.261
- di cui diritto d'uso - 9.582 329 15 9.926
31.12.2022
(migliaia di €) Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizz
azioni in
corso e
acconti
Totale
Costo al 31.12.2021 - 14.540 - 4.757 100 288 19.685
Diritto d'uso 1.1.2022 - 13.393 - 2.519 100 - 16.012
Investimenti - 78 71 - - 174 323
Investimenti diritto d'uso - 302 108 30 440

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2022 - NOTE AL BILANCIO DI ESERCIZIO

Dismissioni diritto d'uso - (129) (41) - (170)
Riclassifiche - - - - - (288) (288)
Altre variazioni - 1 - 1 - - 2
Altre variazioni diritto d'uso - (1) - (1) (2)
Costo al 31.12.2022 - 14.791 71 4.825 129 174 19.990
Fondo ammortamento al 31.12.2021 - (4.515) - (2.824) (85) - (7.424)
Fondo ammortamento Diritto d'uso 1.1.2022 - (3.811) - (2.190) (85) - (6.086)
Ammortamenti - (205) (1) (211) - (417)
Ammortamenti diritto d'uso - (1.323) (244) (30) (1.597)
Dismissioni diritto d'uso - 88 32 120
Altre variazioni diritto d'uso - 1 - (1) -
Altre variazioni - (2) - - - (2)
Fondo ammortamento al 31.12.2022 - (5.956) (1) (3.247) (116) - (9.320)
Saldo netto al 31.12.2021 - 10.025 - 1.933 15 288 12.261
Saldo netto al 31.12.2022 - 8.835 70 1.578 13 174 10.670
- di cui diritto d'uso - 8.520 - 184 13 - 8.717

I Fabbricati pari a 8.835 mila euro sono relativi principalmente a locazioni contabilizzate ai sensi dell'IFRS 16.

Le Attrezzature industriali e commerciali (1.578 mila euro) si riferiscono prevalentemente a mobili e macchine d'ufficio.

Gli ammortamenti dell'esercizio (2.014 mila euro) si riferiscono ad ammortamenti economico-tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.

Gli ammortamenti, le svalutazioni e i ripristini di valore registrati nell'esercizio sono iscritti a conto economico tra i componenti del risultato operativo.

Sugli immobili, impianti e macchinari della Società non sono costituite garanzie reali e non esistono restrizioni sulla titolarità e proprietà di immobili, impianti e macchinari.

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".

I Diritti d'uso, che non presentano esborsi di cassa futuri non espressi, presentano la seguente composizione e movimentazione:

(migliaia di €) 1.1.2022 ammortamenti incrementi decrementi Altre variazioni 31.12.2022
Fabbricati 9.582 (1.323) 302 (41) - 8.520
- immobili operativi 9.582 (1.323) 302 (41) - 8.520
Attrezzature industriali e commerciali 329 (244) 108 (9) - 184
- ICT 1 (1) -
- autovetture 328 (244) 108 (9) 1 184
Altri beni 15 (30) 30 - (2) 13
9.926 (1.597) 440 (50) (2) 8.717
Interessi passivi (inclusi negli oneri finanziari) 98 86

13) Attività immateriali

La voce, di importo pari a 1.172 mila euro (360 mila euro al 31 dicembre 2021) riguarda costi pluriennali di natura informatica e presenta la seguente movimentazione:

31.12.2021
Vita utile definita
Diritti di brevetto
industriale e diritti di
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Immobilizzazioni in
corso e acconti
Totale
(migliaia di €)
Costo al 31.12.2020 16.893 2.401 19.294
Investimenti 7.374 7.374
Dismissioni (24.660) (1.908) (26.568)
Altre variazioni 8.117 (7.846) 271
Costo al 31.12.2021 350 21 371
Fondo ammortamento al 31.12.2020 (5.797) - (5.797)
Ammortamenti (2.581) (2.581)
Dismissioni 8.366 8.366
Altre variazioni 1 1
Fondo ammortamento al 31.12.2020 (11) - (11)
Saldo netto al 31.12.2020 11.096 2.401 13.497
Saldo netto al 31.12.2021 339 21 360
Vita utile definita
Diritti di brevetto
industriale e diritti di
utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Totale
(migliaia di €)
Costo al 31.12.2021 350 21 371
Investimenti 725 - 725
Riclassifiche 288 - 288
Costo al 31.12.2022 1.363 21 1.384
Fondo ammortamento al 31.12.2021 (11) - (11)
Ammortamenti (200) (200)
Altre variazioni (1) (1)
Fondo ammortamento al 31.12.2022 (212) - (212)
Saldo netto al 31.12.2021 339 21 360
Saldo netto al 31.12.2022 1.151 21 1.172

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno (1.151 mila euro al 31 dicembre 2022) si incrementano di 812 mila euro a seguito principalmente degli investimenti del periodo pari a 725 mila euro.

14) Partecipazioni

Le partecipazioni di importo pari a 3.093.698 mila euro (3.010.380 mila euro al 31 dicembre 2021), presentano la seguente composizione e movimentazione:

(migliaia di €) Saldo al
31.12.2021
Acquisizioni e
sottoscrizioni
Cessioni e
rimborsi
Rettifiche /
riclassifiche
di valore
Partecipazioni in imprese controllate
Italgas Reti S.p.A. 2.741.250 - - 589 2.741.839
Toscana Energia S.p.A. 167.481 - - 31 167.512
Geoside S.p.A. 9.777 38.315 - 6 48.104
Bludigit S.p.A. 89.572 - - 89.572
Gaxa S.p.A. 1.002 (598) (404) -
Italgas Newco S.p.A. 160 49.990 (5.015) 45.135
Italgas Acqua S.p.A. 92 - - 92
3.009.334 88.305 (5.613) 222 3.092.254
Partecipazioni in imprese collegate
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. 954 954
Metano S.Angelo Lodigiano S.p.A. 80 80
Gaxa S.p.A. - - 404 404
1.034 - - - 1.438
Altre imprese
M.I.P Politecnico di Milano 12 12
12 - - - 12
3.010.380 88.305 (5.613) 222 3.093.704

La variazione relativa alla partecipazione in Geoside (38.321 mila euro) è relativa al versamento per aumento del capitale effettuato nel corso dell'esercizio.

La variazione della partecipazione in Italgas Newco (44.975 mila euro) è relativa all'effetto combinato del versamento per aumento di capitale da 10 mila euro a 50.000 mila euro deliberato dall'Assemblea straordinaria dei soci del 20 settembre 2022 (49.990 mila euro) e, dell'operazione di cessione del 10% del capitale sociale della stessa società a Phaeton S.A. società del gruppo industriale greco Copelouzos (-5.015 mila euro). La cessione del pacchetto azionario è avvenuta alla stessa valorizzazione implicita del pacchetto azionario di Depa Infrastructure offerto da Italgas in sede di privatizzazione.

L'incremento del capitale sociale di Italgas Newco S.p.A., congiuntamente all'erogazione di un finanziamento iniziale di 748.500 mila euro come descritto alla voce "8) Attività finanziarie correnti e non correnti", ha avuto lo scopo di dotare la partecipata delle risorse finanziarie necessarie per concludere l'operazione di acquisizione del Gruppo DEPA Infrastructure.

La variazione relativa alla partecipazione in Gaxa è dovuta alla cessione di una quota di maggioranza (36,29%) della società a Edison S.p.A. (perfezionata il 4 maggio 2022).

Tutte le società controllate e le società a controllo congiunto svolgono la loro attività all'interno del territorio italiano ad eccezione di Depa Infrastructure (detenuta indirettamente tramite Italgas Newco) che opera con le sue controllate sul territorio greco.

L'analisi delle imprese controllate, delle imprese controllate congiuntamente con altri soci e delle imprese collegate, con il raffronto tra il valore netto di iscrizione e la quota di patrimonio netto di spettanza della Società, è indicata nella tabella seguente:

Quota di
possesso
Patrimonio
netto
(ultimo
esercizio)
Utile
(perdita)
(ultimo
esercizio)
Valore Netto
di iscrizione
31.12.2022
(A)
Quota di
patrimonio
netto al
31.12.2022 di
spettanza (B)
Differenza
rispetto alla
valutazione al
patrimonio netto
(B) - (A)
100% 2.909.540 366.245 2.741.839 2.909.540 167.701
50,66% 432.974 37.196 167.512 219.345 51.833
25.177
909
(8.300)
100% 2.254 102 92 2.254 2.162
3.563.596 412.734 3.092.248 3.331.730 239.482
45% 3.103 (180) 954 1.396 442
50% 2.063 153 80 1.032 952
5.166 (27) 1.034 2.428 1.394
83,82%
100%
90%
87.419
90.481
40.928
17.840
507
(9.156)
48.098
89.572
45.135
73.275
90.481
36.835

Impairment Test sulle partecipazioni

La Società ha effettuato l'impairment test delle partecipazioni iscritte in bilancio attraverso la determinazione del valore recuperabile e il relativo confronto con il valore di iscrizione della partecipazione, in accordo con quanto previsto dallo IAS 36. Si faccia altresì riferimento al paragrafo "5) Utilizzo di stime contabili".

Con riferimento alle partecipazioni in Italgas Reti S.p.A., Toscana Energia S.p.A., Italgas Acqua S.p.A., Umbria Distribuzione Gas S.p.A. e Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A., nonché per Bludigit S.p.A. che presta servizi informatici alle società regolate stesse, iscritte in bilancio per un ammontare pari a 3.000.049 mila euro, (97% del totale) e operanti in settori regolati, il valore recuperabile è stato determinato prendendo in considerazione la stima del valore del Capitale Investito Netto riconosciuto ai beni per servizi in concessione ai fini tariffari (RAB - Regulatory Asset Base170) dall'ARERA, dedotta la posizione finanziaria netta delle rispettive società controllate. L'utilizzo della RAB ai fini della stima del valore recuperabile è un metodo generalmente accettato nell'ambito dei settori regolati; cambiamenti ragionevoli negli input della valutazione non produrrebbero perdite di valore nel valore degli asset.

Con riferimento alle altre partecipazioni, iscritte in bilancio per un ammontare di 93.637 mila euro, il valore recuperabile è stato determinato:

  • per Italgas Newco S.p.A. in base al prezzo della recente cessione del 10% del capitale della società;

170 La RAB è la base di riferimento per la determinazione delle tariffe del servizio e, quindi, dei flussi di cassa generati dalle attività. Il valore della RAB è definito attraverso il metodo del costo storico rivalutato per quanto riguarda il Capitale Immobilizzato, e su base forfettaria per il Capitale di esercizio e il trattamento di fine rapporto.

  • per Geoside sulla base del Discounted Cash Flow (DCF) Method basato sui flussi unlevered derivanti dal piano industriale 2021-2026, al netto della posizione finanziaria netta. In tale fattispecie è stata inoltre condotta una valutazione di sensitivity sul Wacc utilizzato per la determinazione del valore d'uso;
  • per Gaxa S.p.A. in base al prezzo della recente cessione del 36,29% del capitale.

All'esito del test di impairment non sono emerse perdite di valore.

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali. Non vi sono ulteriori restrizioni alla loro disponibilità, ad eccezione di quanto stabilito nei contratti di finanziamento.

Maggior dettagli sono indicati nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2022" che fa parte integrante delle presenti note.

15) Attività per imposte anticipate e differite

Le attività per imposte anticipate pari a 2.885 mila euro (5.479 mila euro al 31 dicembre 2021) e le passività per imposte differite pari a 12.559 mila euro (781 mila euro al 31 dicembre 2021) sono di seguito analizzate in base alla natura delle differenze temporanee:

31.12.2021
(migliaia di €) Saldo
iniziale
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
Saldo
finale
di cui:
IRES
di cui:
IRAP
Attività per imposte anticipate 9.395 596 (1.403) (3.109) 5.479 5.400 79
Benefici ai dipendenti 3.553 464 (621) (15) 3.381 3.302 79
Fondi rischi e oneri e altri accantonamenti non deducibili 650 (650) -
Ammortamenti non deducibili 2 2 2
Altre differenze temporanee 5.192 130 (132) (3.094) 2.096 2.096
Passività per imposte differite (374) - 51 (458) (781) (781) -
Benefici ai dipendenti (257) (257) (257)
Plusvalenze a tassazione differita (117) 51 (66) (66)
Altre differenze temporanee (458) (458) (458)
Attività nette per imposte anticipate 9.021 596 (1.352) (3.567) 4.698 4.619 79
31.12.2022
(migliaia di €) Saldo
iniziale
Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
Saldo
finale
di cui:
IRES
di cui:
IRAP
Attività per imposte anticipate 5.479 672 (876) (2.389) 2.886 2.817 69
Benefici ai dipendenti 3.381 540 (792) (433) 2.696 2.627 69
Ammortamenti non deducibili 2 6 8 8
Altre differenze temporanee 2.096 126 (84) (1.956) 182 182
Passività per imposte differite (781) - 39 (11.817) (12.559) (12.559) -
Benefici ai dipendenti (257) 6 (251) (251)
Plusvalenze a tassazione differita (66) 33 (33) (33)
Altre differenze temporanee (458) (11.817) (12.275) (12.275)
Attività/(Passività) nette per imposte anticipate/differite 4.698 672 (837) (14.206) (9.673) (9.742) 69

La voce "Altre differenze temporanee" allocata nelle imposte differite include, fra le altre poste, l'effetto relativo alla Riserva cash flow hedge.

La Società ha ritenuto opportuno stanziare le imposte anticipate ai soli fini IRES sulle differenze temporanee al 31 dicembre 2022 in quanto ritiene sussista la probabilità di recupero delle stesse.

Le imposte dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito".

16) Passività finanziarie a breve termine e passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a breve termine, inclusa la quota a breve termine delle passività a lungo termine, pari a 477.129 mila euro (877.234 mila euro al 31 dicembre 2021), e le passività finanziarie a lungo termine, di importo pari a 6.016.960 mila euro (5.670.521 mila euro al 31 dicembre 2021), si analizzano come segue:

31.12.2021
Passività a breve termine Passività a lungo termine
(migliaia di €) Passività a
breve
termine
Quota a breve
termine delle
passività a
lungo termine
Totale
passività a
breve
termine
Quota a lungo
termine con
scadenza entro
5 anni
Quota a lungo
termine con
scadenza oltre 5
anni
Totale
passività a
lungo
termine
Finanziamenti bancari 349.944 33.267 383.211 786.333 430.799 1.217.132
Prestiti obbligazionari 146.110 146.110 880.791 3.564.619 4.445.410
Debiti finanziari per beni in leasing (IFRS 16) 1.480 1.480 4.620 3.359 7.979
Debiti verso controllate 346.433 346.433 - -
696.377 180.857 877.234 1.671.744 3.998.777 5.670.521
31.12.2022
Passività a breve termine Passività a lungo termine
(migliaia di €) Passività a
breve
termine
Quota a breve
termine delle
passività a
lungo termine
Totale
passività a
breve
termine
Quota a lungo
termine con
scadenza entro
5 anni
Quota a lungo
termine con
scadenza oltre 5
anni
Totale
passività a
lungo
termine
Finanziamenti bancari 174 58.920 59.094 1.005.412 554.247 1.559.659
Prestiti obbligazionari 33.271 33.271 878.179 3.572.224 4.450.403
Debiti finanziari per beni in leasing (IFRS 16) 1.278 1.278 4.602 2.296 6.898
Debiti verso controllate 383.486 383.486 - - -
383.660 93.469 477.129 1.888.193 4.128.767 6.016.960

I finanziamenti sono iscritti al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento, rappresentato normalmente dal corrispettivo pattuito, ovvero dal valore attuale dell'ammontare che sarà pagato. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate secondo il metodo del costo ammortizzato.

Il 15 settembre 2022 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il rinnovo del Programma EMTN avviato nel 2016 e già rinnovato in tutti gli esercizi precedenti confermando l'importo massimo nominale di 6,5 miliardi di euro, la cui sottoscrizione è avvenuta in data 26 ottobre 2022.

In data 23 maggio 2022 Italgas ha sottoscritto con Banca Intesa Sanpaolo un finanziamento a tasso variabile per un importo complessivo di 250 milioni di euro e durata pari a 3 anni.

In data 20 settembre 2022 Italgas ha sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un finanziamento quadro a tasso fisso per supportare gli interventi da realizzare in Italia attraverso Geoside, la Energy Sevice Company del Gruppo, per un importo complessivo di 150 milioni di euro e durata pari a 14 anni.

Come richiesto dallo IAS 7 (§44A), di seguito si presenta il prospetto contenente la riconciliazione delle variazioni delle passività̀ derivanti da attività̀ di finanziamento, distinguendo tra variazioni derivanti da flussi finanziari ed altre variazioni non monetarie.

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2022 - NOTE AL BILANCIO DI ESERCIZIO

Valori al Flusso di Altre variazioni non monetarie Valori al
(migliaia di €) 1.1.2022 cassa Differenze di
conversione
Altre variazioni Aggregazioni
aziendali
Variazione totale 31.12.2022
Finanziamenti bancari 1.600.343 (113.639) - 132.049 - 18.410 1.618.753
di cui a breve termine 383.211 (339.586) 15.469 - (324.117) 59.094
di cui a lungo termine 1.217.132 225.947 116.580 - 342.527 1.559.659
Prestiti obbligazionari 4.591.520 (112.839) - 4.993 - (107.846) 4.483.674
di cui a breve termine 146.110 (112.839) - - (112.839) 33.271
di cui a lungo termine 4.445.410 - 4.993 - 4.993 4.450.403
(IFRS 16) Debiti finanziari per beni in leasing 9.459 (1.808) - 525 - (1.283) 8.176
di cui a breve termine 1.480 (1.808) 1.606 - (202) 1.278
di cui a lungo termine 7.979 - (1.081) - (1.081) 6.898
Debiti finanziari verso controllate 346.433 37.053 - - - 37.053 383.486
di cui a breve termine 346.433 37.053 - - 37.053 383.486
di cui a lungo termine - - - - - -
6.547.755 (191.233) - 137.567 - (53.666) 6.494.089

Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve termine pari a 59.094 mila euro (383.211 mila euro al 31 dicembre 2021), comprensive delle quote a breve delle passività a lungo termine, sono relative principalmente agli utilizzi di linee di credito bancarie uncommitted. La riduzione di 324.117 mila euro è dovuta principalmente al minor utilizzo delle linee di credito bancarie.

I debiti verso controllate sono riferiti a posizioni passive con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria centralizzata nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo e includono il debito per interessi passivi maturati sulle relative posizioni.

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.

Passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a lungo termine ammontano complessivamente a 6.016.960 mila (5.670.521 mila euro al 31 dicembre 2021).

L'analisi dei prestiti obbligazionari (4.483.674 mila euro a fine 2022; 4.591.521 mila euro al 31 dicembre 2021), con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è analizzata nella tabella di seguito riportata.

Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifiche
(a)
Saldo al
31.12.2022
Tasso
(%)
Scadenza
(anno)
2017 euro 750.000 7.888 757.888 1,625% 2027
2017 euro 381.326 3.022 384.348 1,125% 2024
2017 euro 750.000 8.755 758.755 1,625% 2029
2019 euro 600.000 (2.443) 597.557 0,875% 2030
2019 euro 500.000 (3.713) 496.287 1,000% 2031
2020 euro 500.000 (2.087) 497.913 0,250% 2025
4.481.326 2.348 4.483.674
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (3.605) 496.395 0,500% 2033
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (5.469) 494.531 0,000% 2028

I debiti per finanziamenti bancari (1.618.753 mila euro a fine 2022; 1.600.343 mila euro al 31 dicembre 2021) sono analizzati nella tabella di seguito riportata.

(migliaia di €)
Tipologia Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifiche
(a)
Saldo al
31.12.2022
Tasso (%) Scadenza
ITALGAS S.p.A. - BEI 2017 euro 360.000 (250) 359.750 0,35+Euribor 6M 15.12.2037
ITALGAS S.p.A. - BEI 2015 euro 107.467 24 107.491 0,14+Euribor 6M 22.10.2035
ITALGAS S.p.A. - BEI 2016 euro 250.000 (291) 249.709 0,47+Euribor 6M 30.11.2032
ITALGAS S.p.A. - BEI 2022 euro 150.000 284 150.284 3,180% 15.12.2037
ITALGAS S.p.A. - TL MEDIOBANCA 2021 euro 200.000 - 200.000 0,000% 15.10.2024
ITALGAS S.p.A. - TL INTESA SANPAOLO 2021 euro 300.000 - 300.000 0,000% 27.10.2024
ITALGAS S.p.A. - TL INTESA SANPAOLO 2022 euro 250.000 1.519 251.519 0,60+Euribor 3M 20.05.2025
1.617.467 1.286 1.618.753

(a) Include aggio/disaggio di emissione e rateo di interesse.

Il valore contabile delle passività finanziarie a lungo termine per la quota oltre l'esercizio e al netto del debito finanziario per beni in leasing è pari a 6.010.062 mila euro.

Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento.

Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 31 dicembre 2022 non sono presenti covenant finanziari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.

Limitatamente ai finanziamenti BEI sottoscritti da Italgas è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Italgas sia inferiore al livello BBB- (Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's).

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza determinano ipotesi di inadempimento in capo a Italgas, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Al 31 dicembre 2022 non sono verificati eventi che comportino il mancato rispetto dei suddetti impegni.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

Di seguito viene riportata la posizione finanziaria netta in linea con le disposizioni CONSOB del 28 luglio 2006 e con quanto previsto dall'orientamento n. 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e dal Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla CONSOB il 29 aprile 2021, riconciliata con l'indebitamento finanziario predisposto secondo le modalità di rappresentazione del Gruppo Italgas.

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2022 - NOTE AL BILANCIO DI ESERCIZIO

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
A. Disponibilità liquide 1.384.608 355.810
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 214.178 247.903
D. Liquidità (A+B+C) 1.598.786 603.713
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito
finanziario non corrente)
696.377 383.659
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) 180.857 76.015
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 877.234 459.674
di cui verso parti correlate
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (721.552) (144.039)
I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) 1.224.407 1.531.081
J. Strumenti di debito 4.445.410 4.450.403
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+L+K) 5.669.817 5.981.484
di cui verso parti correlate
M. Totale indebitamento finanziario come da orientamento ESMA (H+L) 4.948.265 5.837.445

(*) Includono i debiti finanziari per beni in leasing iscritti ai sensi dell'IFRS 16 "Leasing" di cui 6.898 mila euro a lungo termine (7.979 mila euro al 31.12.2021) e 1.278 mila euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (1.587 mila euro al 31.12.2021).

Al fine di una migliore esposizione delle voci con riferimento alle previsioni contenute negli Orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129, l'indebitamento finanziario netto 2022 considera il valore delle attività da strumenti finanziari derivati di copertura di debiti finanziari. Di conseguenza le voci "F. Parte corrente del debito finanziario non corrente ed "I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito)" relative al 2021 sono state rideterminate al fine di fornire un confronto omogeneo.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 ammonta a 5.837.445 mila euro, in aumento di 889.180 mila euro (4.948.265 mila euro al 31 dicembre 2021).

L'indebitamento finanziario netto non comprende debiti per dividendi deliberati ancora da distribuire e i debiti per l'attività di investimento.

17) Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 62.765 mila euro (58.801 mila euro al 31 dicembre 2021), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
Debiti commerciali 17.131 18.593
Acconti e anticipi - -
Debiti per attività di investimento 1.076 1.020
Altri debiti 40.594 43.152
58.801 62.765

I debiti commerciali, pari a 18.593 mila euro (17.131 mila euro al 31 dicembre 2021), riguardano debiti verso fornitori per 15.015 mila euro (13.502 mila euro al 31 dicembre 2021) e debiti verso le società del Gruppo per 3.578 mila euro (3.629 mila euro al 31 dicembre 2021).

Gli altri debiti pari a 43.152 mila euro (40.595 mila euro al 31 dicembre 2021) sono di seguito analizzati:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
Debiti verso Azionisti per dividendi da versare 663 579
Debiti gruppo IVA 18.294 32.944
Debiti IRES verso controllate per Consolidato fiscale nazionale 11.577 -
Debiti verso Amministrazioni pubbliche 1.972 154
Debiti verso professionisti e consulenti 472 1.147
Debiti verso il personale 6.963 7.038
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 412
Altri debiti 654 878
40.595 43.152

La posizione debitoria IRES verso le società controllate per il Consolidato fiscale nazionale al 31 dicembre 2021 pari a 11.577 mila euro, si modifica in una posizione creditoria in relazione alle minori imposte della consociata Italgas Reti.

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, approssima la relativa valutazione al costo ammortizzato. Il valore di mercato dei debiti commerciali e altri debiti è riportato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari", cui si rinvia.

18) Altre passività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre passività correnti e le altre passività non correnti non finanziarie (1.905 mila euro) si analizzano come segue:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre passività per altre imposte 1.355 1.355 1.905 1.905
1.355 - 1.355 1.905 - 1.905

Le passività per altre imposte correnti, pari a 1.905 mila euro, si riferiscono principalmente ai debiti verso l'Erario per ritenute IRPEF su lavoro dipendente.

19) Altre attività/altre passività finanziarie correnti e non correnti

Le altre attività/passività finanziarie correnti e non correnti sono relative al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati e sono di seguito analizzate:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività - 704 704 17.455 35.476 52.931
Strumenti finanziari derivati di
copertura Cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura
sui tassi d'interesse
16.809 34.368 51.177
Strumenti finanziari derivati su
rischio cambi
- Fair value strumenti sui rischi
cambi
- 704 704 646 1.108 1.754
Altre passività (290) (6.954) (7.244) (936) (1.108) (2.044)
Strumenti finanziari derivati di
copertura Cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura
sui tassi d'interesse
(290) (6.954) (7.244) (290) - (290)
Strumenti finanziari derivati su
rischio cambi
- Fair value strumenti sui rischi
cambi
(646) (1.108) (1.754)

Il valore delle altre attività correnti e non correnti pari a 51.177 mila euro è relativo al fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse contabilizzati secondo l'IFRS 9 in hedge accounting.

La voce contiene inoltre per un valore di 1.754 mila euro il fair value degli strumenti su rischio cambio a copertura dei futuri flussi di pagamento in USD su fatture Picarro il cui importo totale coperto è pari a 14,9 milioni di dollari.

La Società non ha utilizzato la contabilizzazione in hedge accounting ex IFRS 9 relativamente a tale strumento, in quanto di sola copertura gestionale.

Data
sottoscrizione
Ammontare iniziale al
15.01.2021 copertura
USD
Valore residuo
al 31.12.2022
USD
Cambio alla data
di sottoscrizione
Cambio a
scadenza
Data scadenza
(ultima copertura)
Derivato rischio cambio 19.01.2021 16.300.000,00 14.980.000,00 1.2131 da 1,2143 a
1,2517
31.10.2024

In data 28 dicembre 2017 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 360 milioni di euro, con scadenza il 15 dicembre 2037. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali ad un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,355%.

In data 15 gennaio 2018 Italgas ha sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 15 gennaio 2018, scadenza nel 2024 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

In data 12 dicembre 2016 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 300 milioni di euro, con scadenza il 30 novembre 2032. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali ad un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,47%.

In data 24 luglio 2019 Italgas ha altresì sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 24 luglio 2019, scadenza nel 2029 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

Le caratteristiche degli IRS sono di seguito sintetizzati:

Data
sottoscrizione
Ammontare Tasso ITG Tasso Banca Cedola Data
scadenza
Finanziamento BEI "Italgas Gas
Network Upgrade
28.12.2017 360.000.000,00 var EUR
6m+spread 0,355%
semestrale 15.12.2037
Derivato IRS 15.01.2018 360.000.000,00 0,62% var EUR 6m semestrale 15.12.2024
Finanziamento BEI "Smart
Metering"
12.12.2016 250.000.000,00 var EUR
6m+spread 0,47%
semestrale 30.11.2032
Derivato IRS 24.07.2019 250.000.000,00 (0,06)% var EUR 6m semestrale 30.11.2029

Tali contratti derivati a copertura del tasso di interesse sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting. Dai test di efficacia effettuati al 31 dicembre 2022 non è emerso alcun impatto a conto economico in termini di inefficacia.

20) Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 6.791 mila euro (8.035 mila euro al 31 dicembre 2021), sono analizzati nella seguente tabella:

31.12.2021
(migliaia di euro) Saldo iniziale Accantonamenti Utilizzi a
fronte oneri
Rilasci Saldo finale
Fondi rischi per esodi agevolati 7.243 (170) 7.073
Fondi rischi e oneri relativi al personale 841 402 (507) (33) 703
Altri fondi 314 185 (240) 259
8.398 587 (917) - (33) 8.035
31.12.2022
(migliaia di euro) Saldo iniziale Accantonamenti Utilizzi a
fronte oneri
Rilasci Altre
variazioni
Saldo finale
Fondo rischi per contenziosi legali - 160 - - - 160
Fondi rischi per esodi agevolati 7.073 - (1.466) - - 5.607
Fondi rischi e oneri relativi al personale 703 449 (419) - - 733
Altri fondi 259 214 (182) - - 291
8.035 823 (2.067) - - 6.791

Il fondo rischi per esodi agevolati, pari a 5.607 mila euro (7.073 mila euro al 31 dicembre 2021), riguarda i piani di incentivazione e mobilità relative al personale.

Nell'ambito di una riorganizzazione avviata a partire da dicembre 2020 e che è proseguita nel corso dell'esercizio, con la finalità di gestire tra l'altro la digital trasformation è stato siglato un accordo con la Rappresentanza Sindacale dei Dirigenti di Italgas S.p.A., a seguito del quale la Società si è impegnata a incentivare economicamente il personale dirigente che stia per raggiungere i requisiti per poter accedere al primo trattamento pensionistico temporalmente utile e vigente tempo per tempo (pensione anticipata, pensione di vecchiaia, pensione "Opzione Donna", ecc.).

21) Fondi per benefici ai dipendenti

I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 8.976 mila euro (12.266 mila euro al 31 dicembre 2021), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) 6.933 4.870
Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 2.033 1.375
Fondo Gas 1.682 1.003
Altri fondi per benefici ai dipendenti 1.618 1.728
12.266 8.976

Il TFR (4.870 mila euro al 31 dicembre 2022 e 6.933 mila euro al 31 dicembre 2021), disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile, accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS. La passività relativa al trattamento di fine rapporto antecedente al 1° gennaio 2007 continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo tecniche attuariali.

La riduzione pari a 2.063 mila euro è essenzialmente dovuta alle uscite dell'anno.

Il FISDE (1.375 mila euro al 31 dicembre 2022 e 2.033 mila euro al 31 dicembre 2021), accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere al fondo integrativo sanitario a beneficio dei dirigenti in servizio171 e in pensione.

Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni172 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale è determinato prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.

Gli altri fondi per benefici ai dipendenti pari a 1.728 mila euro (1.618 mila euro al 31 dicembre 2021) riguardano i benefici a lungo termine connessi ai piani di Incentivazione monetaria di Lungo Termine (ILT).

I piani di Incentivazione di lungo termine prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazioni dei parametri di performance.

I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.

La composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, sono le seguenti 173:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Fondo TFR FISDE Fondo Gas Altri fondi Totale Fondo TFR FISDE Fondo Gas Altri fondi Totale
Valore attuale
dell'obbligazione all'inizio
dell'esercizio
8.775 1.765 2.484 1.920 14.944 6.933 2.033 1.682 1.618 12.266
Costo corrente 131 1.122 1.253 979 979
Costo per Interessi (3) 8 (1) 1 5 23 4 4 2 33
Rivalutazioni /
(Svalutazioni):
(107) 252 (91) (372) (318) (437) (2) (52) 216 (275)
- (Utili) / Perdite attuariali
risultanti da variazioni nelle
ipotesi demografiche
(52) (3) (55) -
- (Utili) / Perdite attuariali
risultanti da variazioni nelle
ipotesi finanziarie
64 241 (37) 268 (624) (231) (231) (110) (1.196)
- Effetto dell'esperienza
passata
(119) 11 (51) (372) (531) 187 190 161 43 581
- Altre variazioni - 39 18 283 340
Benefici pagati (736) (123) (296) (1.053) (2.208) (1.579) (635) (606) (1.053) (3.873)
Effetto trasferimenti (996) (414) (1.410) (70) (25) (25) (34) (154)
Valore attuale
dell'obbligazione al
termine dell'esercizio
6.933 2.033 1.682 1.618 12.266 4.870 1.375 1.003 1.728 8.976

171 Peri dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.

172 A tutt'oggi il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Italgas.

173 Nella tabella è altresì riportata la riconciliazione delle passività rilevate nei fondi per benefici ai dipendenti.

I costi relativi alle passività per benefici ai dipendenti, valutati utilizzando ipotesi attuariali, sono rilevati a conto economico.

Nel prospetto di seguito riportato sono rappresentate le principali ipotesi attuariali adottate per valutare le passività alla fine dell'esercizio e per determinare il costo dell'esercizio successivo.

2021 2022
Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Tasso di attualizzazione (%) 0.37 1,01 0.27 0.98 3.65 3.8 3.63 3.35
Tasso di inflazione (%) (*) 1,50 N/A N/A 1,50 2.5 N/A N/A 2.5

(*) Con riferimento agli altri fondi il tasso è

riferito solo ai premi di anzianità.

Il tasso di attualizzazione adottato è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari di aziende primarie (Corporate Bond area Euro e rating AA).

I piani per benefici ai dipendenti rilevati da Italgas sono soggetti, in particolare, al rischio di tasso, in quanto una variazione del tasso di attualizzazione potrebbe comportare una variazione significativa della passività.

La sensitivity sul tasso di attualizzazione rappresenta la variazione di valore della passività attuariale che si ottiene con i dati di valutazione di fine anno, variando il tasso di attualizzazione di un certo numero di basis points, ferme restando le altre ipotesi.

Gli effetti derivanti da una modifica ragionevolmente possibile174 relativa al tasso di attualizzazione (variazione del +/-0,5%) alla fine dell'esercizio non evidenziano sostanziali variazioni.

(migliaia di €) Tasso di attualizzazione
Effetto su obbligazione netta al 31.12.2022 riduzione incremento
% importo % importo
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 3,15 107 4,15 (102)
FISDE 3,33 119 4,33 (106)
Fondo Gas 3,13 25 4,13 (25)
Altri fondi per benefici ai dipendenti 2,89 17 3,89 (14)
268 (247)

Il profilo di scadenza delle obbligazioni per piani a benefici per i dipendenti è riportato nella tabella seguente:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Totale Fondo
TFR
FISDE Fondo
Gas
Altri
fondi
Totale
Entro l'esercizio successivo 646 19 52 1.270 1.987 924 25 89 1.588 2.626
Entro cinque anni 2.551 104 791 348 3.794 2.557 112 616 140 3.425
Oltre cinque e fino dieci
anni
2.663 231 813 3.707 1.389 183 298 1.870
Oltre dieci anni 1.073 1.679 26 2.778 1.055 1.055
6.933 2.033 1.682 1.618 12.266 4.870 1.375 1.003 1.728 8.976

22) Patrimonio netto

174 Con riferimento al FISDE, eventuali variazioni relative alla mortalità non comportano effetti significativi sulla passività.

Il patrimonio netto, di importo pari a 1.806.556 mila euro (1.737.695 mila euro al 31 dicembre 2021), si analizza come segue:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
Patrimonio netto di spettanza di Italgas 1.737.695 1.806.556
Capitale sociale 1.002.016 1.002.608
Riserva legale 200.246 200.246
Riserva da soprapprezzo azioni 622.377 624.449
Riserva Cash Flow Hedge su contratti derivati (4.750) 38.261
Riserva stock grant 5.602 6.514
Riserva valutazione partecipazioni al fair value 609
Altre riserve (340.084) (340.676)
Utili relativi a esercizi precedenti 14.018 14.725
Riserva da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (1.319) 7
Utile (perdita) netto 239.589 259.813
a dedurre
- Azioni proprie - -
1.737.695 1.806.556

Capitale sociale

In data 10 marzo 2021, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti della Società del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da altre riserve.

In data 9 marzo 2022, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 477.364 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) ed eseguito la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 591.931,36 prelevato da riserve da utili a nuovo.

In seguito ai citati aumenti di capitale, il capitale sociale della Società ammonta a 1.002.608.186,28 euro costituito da 810.245.718 azioni.

Inoltre, in data 20 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2021-2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e e/o di società del Gruppo.

Alla data del 31 dicembre 2022, la Società non ha azioni proprie in portafoglio.

Riserva legale

La riserva legale al 31 dicembre 2022 ammonta a 200.246 mila euro, invariata rispetto all'anno precedente.

Riserva da soprapprezzo azioni

La riserva da sovrapprezzo azioni pari a 624.449 mila euro (622.377 mila euro al 31 dicembre 2021) è stata creata a seguito dell'operazione di acquisto della partecipazione in Italgas Reti S.p.A.

Altre riserve

Le altre riserve (-340.676 mila euro al 31 dicembre 2022 e -340.084 al 31 dicembre 2021) riguardano principalmente la riserva per business combination under common control iscritta a seguito dell'acquisto da Snam S.p.A. del ramo d'azienda comprensivo del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A., pari alla differenza tra il corrispettivo dell'acquisto (1.503 milioni di euro) e il valore di iscrizione della partecipazione (1.153 milioni di euro).

A tale riguardo occorre precisare che l'acquisizione delle attività della Distribuzione di gas naturale è avvenuta mediante tre contestuali operazioni (conferimento, vendita e scissione) della Partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. a favore di Italgas S.p.A. Tale operazione ha determinato il deconsolidamento da parte di Snam del settore Distribuzione gas naturale, e da parte di Italgas S.p.A. l'acquisizione della partecipazione in Italgas Reti e, a livello consolidato, delle attività nette del settore distribuzione gas. Si ricorda che l'azionista di riferimento di Snam, CDP, è contestualmente l'azionista di riferimento di Italgas. L'esposizione sopra descritta riflette un'impostazione basata sulla continuità di valori contabili (rispetto a Snam) in quanto l'operazione rappresenta, nell'ambito del più ampio gruppo di cui Italgas è parte, una "aggregazione di entità o attività aziendali sotto comune controllo". Le società partecipanti all'aggregazione aziendale (Snam, Italgas ed Italgas Reti) sono rimaste per effetto dell'operazione, soggette al controllo e, quindi, consolidate integralmente dallo stesso soggetto (CDP), ai sensi del Principio Contabile IFRS 10, come rappresentato da Snam nel documento informativo ex art. 70 e da Italgas nel documento informativo ex. art. 57.

Riserva stock grant

La riserva accoglie la valutazione ai sensi dell'IFRS 2 del piano di co-investimento approvato in data 19 aprile 2018 da parte dell'Assemblea degli Azionisti di Italgas S.p.A.

In data 19 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2018-2020, destinato all'Amministratore Delegato, Direttore Generale e ai dirigenti identificati tra coloro in grado di influire sui risultati aziendali, con assegnazione annuali di obiettivi triennali. Al termine del periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società̀ a titolo gratuito. Il numero massimo di azioni a servizio del piano è pari n. 4.000.000 azioni. In relazione al suddetto piano sono state attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2018, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 341.310 per il piano 2018-2020, 279.463 per il piano 2019-2021, 327.760 per il piano 2020-2022. Il fair value unitario dell'azione, determinato dal valore del titolo Italgas alle date di attribuzione (cosiddetta grant date), è rispettivamente pari a 4,79, 5,58 e 4,85 euro per azione. Il costo relativo al Piano di incentivazione di Lungo Termine è rilevato durante il vesting period come componente del costo lavoro, con contropartita alle riserve di patrimonio netto.

In data 10 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato: (i) l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società̀ ai beneficiari del Piano 2018-2020; e (ii) l'esecuzione della prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Inoltre, l'Assemblea degli Azionisti di Italgas del giorno 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di Incentivazione 2021-2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di Incentivazione 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare gratuitamente, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo. In relazione a tale piano sono stati attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2021, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 254.765 per il piano di co-investimento 2021-2023. Il fair value unitario dell'azione è pari a 5,55 euro per azione.

Riserva cash flow hedge

La riserva cash flow hedge (38.261 mila euro) accoglie il fair value negativo del derivato IRS al netto del relativo effetto fiscale. La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dell'IFRS 9, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale" delle "Componenti riclassificabili a conto economico" all'interno del Prospetto dell'utile complessivo.

Riserva da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti (7 mila euro al 31 dicembre 2022) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

La movimentazione della riserva nel corso dell'esercizio è di seguito analizzata:

(migliaia di €) Riserva lorda Effetto fiscale Riserva netta
Riserva al 31.12.2020 (1.805) 440 (1.365)
Variazioni dell'esercizio 2021 60 (14) 46
Riserva al 31.12.2021 (1.745) 426 (1.319)
Variazioni dell'esercizio 2022 955 (371) 1.326
Riserva al 31.12.2022 (790) 55 7

Utili relativi a esercizi precedenti

Gli utili relativi a esercizi precedenti pari a 14.725 mila euro si incrementa di 707 mila euro a fronte della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 26 aprile 2022 relativa all'approvazione del Bilancio 2021.

Dividendi

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 9 marzo 2023, ha proposto all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,317 euro per azione. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 24 maggio 2023 con stacco cedola il 22 maggio 2023 e record date 23 maggio 2023.

Analisi del patrimonio netto per origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità:

(migliaia di €) Importo
31.12.2022
Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile
A) CAPITALE SOCIALE 1.002.608
B) RISERVE DI CAPITALE
Riserva soprapprezzo azioni 314.610 A, B, C 314.610
Riserva soprapprezzo azioni 349.839
Riserva legale 200.246 B 200.246
Riserva business combination under common control (349.839)
C) RISERVE DI UTILE
Riserva per remeasurement piani per benefici definiti - IAS 19 7 7
Riserva stock grant 6.514
Riserva fair value cash flow hedge 38.261 38.261
Riserva da utili per futuro aumento capitale 9.163 A
Utili (perdite) a nuovo 14.725 A, B, C 14.725
567.849
Quota non distribuibile 200.246
Residuo quota distribuibile 367.603

A: disponibile per aumento di capitale B: disponibile per copertura perdite C: disponibile per distribuzione ai soci

Il Patrimonio netto comprende riserve soggette a tassazione per complessivi 22.294 mila euro (riserva legale vincolata a seguito di operazioni di scissione, per ricostituzione di riserve in sospensione d'imposta). Su queste riserve non sono state stanziate imposte differite perché non se ne prevede la distribuzione; le imposte potenziali che sarebbero dovute in caso di distribuzione ammontano a 5.351 mila euro

23) Garanzie, impegni e rischi

Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 220.106 mila euro (184.274 mila euro al 31 dicembre 2021), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
Garanzie bancarie 95.334 141.647
Impegni finanziari e rischi: 88.940 78.459
Impegni 18.940 8.459
Impegni per l'acquisto di beni e servizi 18.940 8.459
Rischi 70.000 70.000
- per risarcimenti e contestazioni 70.000 70.000
184.274 220.106

Garanzie

Le garanzie pari a 141.647 mila euro si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fronte di fidejussioni e altre garanzie rilasciate nell'interesse delle controllate.

Impegni

Al 31 dicembre 2022 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione ammontano a 8.459 mila euro.

Il contratto di finanziamento a medio lungo termine sottoscritto il 18 dicembre 2019 con Medea S.p.A. è un contratto a tiraggi per un ammontare massimo di 370 milioni di euro di cui 88 milioni di euro residui e prevede determinati financial covenants che al 31.12.2022 risultano rispettati.

Il 27 dicembre 2022 Italgas S.p.A., Toscana Energia S.p.A. e Alia Servizi Ambientali S.p.A. ("Alia") hanno sottoscritto un accordo volto a definire: (i) i termini e le condizioni per il rilascio del gradimento da parte del Consiglio di Amministrazione di Toscana Energia in relazione al subentro di Alia nella titolarità delle Azioni di Toscana Energia stessa detenute dal Comune di Firenze per effetto del conferimento delle proprie azioni a favore della propria controllata Alia, (ii) il riconoscimento di un diritto di opzione a favore di Italgas sulle azioni di Toscana Energia del Comune di Firenze detenute da Alia al momento dell'esercizio dell'opzione.

Il prezzo per l'acquisto delle Azioni soggette a opzione sarà pari al "Fair market value" riferito alla data di esecuzione dell'opzione, calcolato utilizzando una metodologia valutativa conforme alla migliore prassi internazionale per un business regolato della distribuzione del gas naturale (i.e. RAB) e soggetto ad aggiustamento sulla base del valore della posizione finanziaria netta di Toscana Energia alla data di esecuzione dell'opzione.

Rischi

I rischi per risarcimenti e contestazioni (70 milioni di euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili, ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Premessa

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Italgas opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Fattori d'incertezza e gestione del rischio".

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.

La composizione dei crediti di natura finanziaria concessi da Italgas S.p.A. alle società controllate e a controllo congiunto tra tasso fisso e tasso variabile è illustrata di seguito:

31.12.2021 31.12.2022
(milioni di €) Valore % Valore %
A tasso fisso 3.121,0 80,2% 4.075,2 85,0%
A tasso variabile 770.6 19,8% 717,0 15,0%
3.891,6 100% 4.792,2 100%

La composizione dell'indebitamento finanziario lordo tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile al 31 dicembre 2022, in comparazione al 31 dicembre 2021, è analizzata nella seguente tabella:

31.12.2021 31.12.2022
(milioni di €) Valore % Valore %
A tasso fisso 5.841,9 93,4% 6.073,9 92,9%
A tasso variabile 412.1 6,6% 465,7 7,1%
6.254,0 100% 6.539,6 100%

Al 31 dicembre 2022 la Società utilizza risorse finanziarie esterne nelle seguenti forme: emissioni obbligazionarie sottoscritte da investitori istituzionali, contratti di finanziamento sindacati con Banche e altri Istituti Finanziatori sotto forma di debiti finanziari a medio-lungo termine e, infine, linee di credito bancarie indicizzate sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor).

Italgas ha come obiettivo il mantenimento, a regime, di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio di innalzamento dei tassi di interesse.

Pertanto, un aumento dei tassi di interesse, non recepito – in tutto o in parte – nel WACC regolatorio, potrebbe avere effettivi negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Italgas per la componente variabile dell'indebitamento in essere e per i futuri finanziamenti.

Al 31 dicembre 2022 l'indebitamento finanziario risulta a tasso variabile per il 7,1% e a tasso fisso per il 92,9%. Si rimanda al paragrafo "Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine" per ulteriori dettagli.

Di seguito sono evidenziati gli impatti sul patrimonio netto e sul risultato netto d'esercizio al 31 dicembre 2022 di un'ipotetica variazione positiva e negativa di 10 basis points (bps) dei tassi di interesse effettivamente applicati nel corso dell'esercizio.

(migliaia di €) Risultato del conto
economico (*)
Altre componenti del
conto economico
complessivo
interesse interesse interesse interesse
+10 bps -10 bps +10 bps -10 bps
Finanziamenti a tasso variabile non oggetto di copertura
Effetto variazione del tasso di interesse (600) 600
Finanziamenti a tasso variabile convertiti tramite IRS in finanziamenti a tasso
fisso
Effetto variazione del tasso di interesse sul fair value dei contratti derivati di
copertura - quota di copertura efficace
1.482 (1.491)
Impatti al lordo dell'effetto fiscale
Effetto fiscale 162 (162) (400) 402
Impatti al netto dell'effetto fiscale (438) 438 1.082 (1.089)

(*) La variazione del tasso di interesse incide sulla variazione di fair value degli strumenti derivati di copertura che è rilevata tra le altre componenti del conto economico complessivo e pertanto non impatta il risultato del conto economico.

Al 31 dicembre 2022 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria di Italgas.

Italgas S.p.A. presta i propri servizi sostanzialmente alle società del gruppo.

La massima esposizione al rischio di credito per Italgas al 31 dicembre 2022 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio. Alla medesima data non sono presenti saldi scaduti di importo significativo.

Al 31 dicembre 2022 non si evidenziano significativi rischi di credito. I crediti commerciali sono nei confronti di società del gruppo.

Non può essere escluso, tuttavia, che Italgas S.p.A. possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti.

Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

Italgas non prevede impatti negativi significativi tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 31 dicembre 2022 pari a circa 356 milioni di euro che, anche alla luce di piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, consentirebbero di gestire, senza effetti significativamente materiali, eventuali restrizioni nell'accesso al credito, (ii) il prossimo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2024 per cui non sussistono esigenze di rifinanziamento nel breve periodo. (iii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 31 dicembre 2022 nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes, non prevedono il rispetto di covenants relativi ai dati di bilancio.

Italgas ha come obiettivo, sul piano finanziario, la costituzione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello adeguato per il gruppo in termini di durata e di composizione del debito. Il conseguimento di tale struttura finanziaria sarà ottenuto mediante il monitoraggio di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB, il rapporto tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato.

Rischio rating

Con riferimento al debito a lungo termine di Italgas, in data 25 novembre 2021 e 6 dicembre 2021, le agenzie di rating Moody's e Fitch hanno confermato il rating assegnato a Italgas S.p.A. rispettivamente al livello BAA2 con outlook stabile e BBB+ con outlook stabile. Sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica Italiana potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Italgas, che a sua volta potrebbe avere impatti sul costo del debito futuro.

In data 4 luglio 2022, la revisione annuale del rating ESG da parte Moody's Esg Solutions ha riconosciuto il forte impegno della Società assegnandole una valutazione "Advanced" scaturita da un miglioramento complessivo di 10 punti rispetto al risultato assegnato lo scorso settembre 2021.

Il progresso è stato determinato principalmente dalle azioni realizzate e dagli ulteriori impegni assunti dal Gruppo in ambito ambientale, sociale e di governance.

Rischio di default e covenant sul debito

Al 31 dicembre 2022 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 31 dicembre 2022 tali impegni risultano rispettati.

I prestiti obbligazionari emessi da Italgas al 31 dicembre 2022 nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato, che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Con riferimento ai finanziamenti BEI, i relativi contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa riduzione dell'EBITDA derivante dalla perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento.

Tali fattispecie sono attentamente monitorate dal Gruppo nell'ambito della gestione finanziaria e dell'andamento del business.

Analisi delle scadenze a fronte delle passività finanziarie

Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi:

Scadenza
(migliaia di €) Saldo al
31.12.2021
Saldo al
31.12.2022
Quota con
scadenza
entro 12 mesi
Quota con
scadenza
oltre 12 mesi
2024 2025 2026 2027 Oltre
Passività finanziarie
Finanziamenti bancari 1.600.343 1.618.579 58.920 1.559.659 557.267 308.612 69.767 69.767 554.246
Prestiti obbligazionari 4.591.520 4.483.674 33.271 4.450.403 380.916 497.263 - - 3.572.224
Passività a breve termine 346.433 383.659 383.659
Interessi su finanziamenti 52.162 305.237 58.479 49.477 45.164 44.803 107.314
Passività Diritti d'uso 9.459 8.176 1.279 6.898 1.251 1.182 1.103 1.066 2.296
Interessi Diritti d'uso 86 239 66 55 45 34 39
6.547.755 6.494.088 529.377 6.322.436 997.979 856.589 116.079 115.670 4.236.119

Valore di mercato degli strumenti finanziari

Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale-finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:

  • livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
  • livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
  • livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.

In relazione a quanto sopra la classificazione delle attività e passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale – finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti derivati iscritti in bilancio, classificati come livello 2 e iscritti nella voce "Altre attività/altre passività finanziarie correnti e non correnti" per 2.044 mila euro.

Altre informazioni sugli strumenti finanziari

Il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali si analizzano come segue:

Valore di iscrizione Proventi / Oneri rilevati
a conto economico
Proventi / Oneri rilevati
a patrimonio netto (a)
(migliaia di €) Saldo al
31.12.2021
Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2021
Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2021
Saldo al
31.12.2022
Strumenti finanziari valutati al costo
ammortizzato
- Disponibilità liquide 1.384.608 355.810
- Attività finanziarie correnti 214.178 247.903
- Crediti commerciali e altri crediti 38.893 49.941
- Crediti finanziari (b) 3.687.753 4.544.267 38.432 52.946
- Partecipazioni 3.010.380 3.107.761
- Altre attività non finanziarie correnti e non
correnti
6.561 21.281
- Debiti commerciali e altri debiti 58.801 62.764
- Debiti finanziari (b) 5.662.542 6.487.191 (61.350) (57.179)
- Altre passività non finanziarie correnti e non
correnti
1.355 1.905
-Strumenti finanziari valutati al fair value
-Attività (Passività) finanziarie per contratti
derivati di copertura
(6.540) 50.887 50.343

(a) Al netto dell'effetto fiscale.

(b) Gli effetti a conto economico sono rilevati nei

"Proventi (oneri) finanziari".

Nella tabella seguente viene fornito il confronto tra il valore di iscrizione delle attività e passività finanziarie e il relativo fair value.

Saldo al 31.12.2021 Saldo al 31.12.2022
(migliaia di €) Valore
contabile
Valore di
mercato
Valore
contabile
Valore di
mercato
Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato
- Debiti finanziari a lungo termine (*) 5.662.542 5.939.843 6.010.062 5.568.986

(*) al netto dell'effetto IFRS 16

Si rileva che il valore di iscrizione in bilancio dei crediti commerciali, altri crediti, debiti commerciali e debiti finanziari a breve approssima la relativa valutazione al fair value, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del credito o della passività e la sua scadenza.

Il valore di mercato dei prestiti obbligazionari è classificato al livello 1 della gerarchia essendo lo strumento finanziario quotato in un mercato attivo. Tale valore è stimato sulla base delle quotazioni di mercato al 31 dicembre 2022.

Contenziosi e altri provvedimenti

Italgas è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Italgas ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; salvo diversa indicazione non è stato effettuato alcuno stanziamento a fronte dei contenziosi di seguito descritti in quanto la Società ritiene improbabile un esito sfavorevole dei procedimenti, ovvero perché l'ammontare dello stanziamento non è stimabile in modo attendibile.

Contenzioso civile

Publiservizi S.p.A. / Italgas S.p.A. – Tribunale di Firenze

In data 25 luglio 2019, è stata notificata la citazione in giudizio di Italgas da parte di Publiservizi e altri Comuni azionisti di Toscana Energia che, sostenendo un'asserita violazione di un patto parasociale stipulato tra Italgas in data 28 giugno 2018, pretende che si condanni Italgas ad acquistare il 3% del capitale sociale di Toscana Energia S.p.A. (al prezzo di euro 70.000.000,00 indicato nell'Avviso di gara del 20 luglio 2018) o, comunque a dare esecuzione al menzionato patto parasociale nonché, in subordine, a corrispondere a Publiservizi euro 59.800.000,00 a titolo di risarcimento del danno per inadempimento o, alternativamente, di arricchimento senza causa. La prima udienza, tenuta il 14 gennaio 2020 innanzi al Tribunale di Firenze, è stata aggiornata dapprima al 6 maggio 2020, successivamente, a causa dell'emergenza sanitaria, al 25 novembre 2020 e, da ultimo, al 28 aprile 2021 Italgas, che si è costituita nei termini di legge, ha sollevato tutte le eccezioni utili a dimostrare che le pretese di controparte sono prive di fondamento. L'udienza per la discussione delle richieste istruttorie, a seguito di alcuni rinvii, si è tenuta il 28 aprile 2021 mediante scambio di note scritte, con le quali le parti hanno insistito nelle rispettive istanze istruttorie, sebbene Italgas abbia evidenziato che la causa può essere decisa senza lo svolgimento di alcuna attività istruttoria. A seguito di tale udienza, con ordinanza del 30 aprile 2021, il Giudice ha ritenuto la causa definibile allo stato degli atti e conseguentemente fissato l'udienza per la precisazione delle conclusioni al 28 giugno 2023. La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza.

Informativa priorities ESMA 2022

In continuità con quanto previsto per i bilanci 2020 e 2021, anche ai fini della predisposizione dei bilanci 2022, i Regulator hanno emanato specifiche raccomandazioni al fine di richiamare l'attenzione sulle principali aree di focus dell'attuale contesto di riferimento, caratterizzato da una combinazione di fattori legati ai residui impatti della pandemia del COVID-19, agli impatti del conflitto russo-ucraino, all'aumento dell'inflazione e dei tassi di interesse e al generale deterioramento dello scenario macroeconomico, ai rischi geopolitici e alle incertezze sugli sviluppi futuri.

In particolare, con il Public Statement n. 32-63-1320 del 28 ottobre 2022 "European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports", l'ESMA ha rafforzato il messaggio diffuso con le precedenti pubblicazioni 2020 e 2021, riguardo la necessità di fornire un'adeguata informativa finanziaria e non finanziaria sulle tematiche legate al cambiamento climatico, sugli impatti del conflitto russo-ucraino e dello scenario macro-economico attuale.

Alla luce delle raccomandazioni ESMA e degli altri Regulator, quali Banca d'Italia e Consob, e in applicazione di quanto previsto dallo IAS 34 nei paragrafi 15-15C con riferimento ai "significant event" del periodo, di seguito si fornisce un aggiornamento relativo al 2022 rispetto a quanto già illustrato in occasione della Relazione Annuale Integrata 2021.

In particolare, di seguito sono stati identificati e sviluppati gli specifici ambiti tematici che, con riferimento ai singoli IFRS, permettono una migliore comprensione in termini di informativa.

Aggiornamento Informativa COVID-19

Con riferimento ai residui impatti del COVID-19, tenuto conto delle attività della società e delle conseguenze derivanti sullo stesso dalla diffusione della pandemia, non si segnalano aggiornamenti significativi rispetto a quanto già illustrato nella Relazione Finanziaria Annuale 2021 e nella Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022.

Regolamentazione in materia ambientale

Per quanto riguarda il rischio ambientale, sebbene la Società svolga la propria attività nel sostanziale rispetto di leggi e regolamenti e tenendo conto degli adeguamenti alla normativa ambientale e degli interventi già effettuati, non può essere escluso con certezza che la Società possa incorrere in costi o responsabilità anche di proporzioni rilevanti.

Sono, infatti difficilmente prevedibili le ripercussioni di eventuali danni ambientali, anche in considerazione dei possibili effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente, dell'impatto di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale, della possibilità di controversie e della difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti, ed ai possibili indennizzi assicurativi.

La Società monitora attentamente i diversi rischi ed i conseguenti impatti finanziari (che ad oggi potrebbero riguardare principalmente tematiche di impairment e recuperabilità del valore degli asset e provision IAS 37) che potrebbero derivare dalle tematiche ambientali e legate al climate change.

Come descritto all'interno della Relazione sulla gestione, negli ultimi anni, la strategia aziendale di Italgas è stata sempre più influenzata dai temi del cambiamento climatico e sono state sviluppate diverse iniziative volte alla riduzione delle emissioni di GHG (es. ricerca dispersione fughe tramite la tecnologia Picarro, conversione della flotta aziendale a gas metano, iniziative di green gas, ecc).

Nel breve periodo, i principali elementi che influenzano lo sviluppo della strategia Italgas sono gli aspetti regolatori del cambiamento climatico quali obiettivi della politica europea, mentre nel breve-medio termine, l'approvvigionamento efficiente di gas naturale, finalizzato alla riduzione dei relativi impatti.

Nell'ambito del documento di Piano Strategico, Italgas definisce uno scenario macro-complessivo che include quadri e tendenze delle Politiche Energetiche e Ambientali (de-carbonizzazione - Accordo di Parigi, rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, power to gas e green gas) e presenta il proprio Piano di Sostenibilità. La strategia della Società è sviluppata in osservanza degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

La strategia della Società risulta declinata nel Piano strategico 2022-2028, in cui risulta evidenziata la trasformazione digitale e l'innovazione tecnologica che si prevede permetteranno a Italgas di giocare un ruolo chiave nella transizione energetica, ecc.

Tematiche legate al cambiamento climatico

In considerazione dei requirement contenuti nell'European Common Enforcement Priorities di ottobre 2021 sui climate-related matters, confermati quale priority anche nel Public Statement del 2022, l'ESMA richiede che venga fornita adeguata informativa relativamente alle tematiche legate al clima e agli effetti delle stesse sullo sviluppo del business e della propria perfomance unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui la Società è esposta.

Per quanto riguarda gli ambiti relativi all'inclusione del rischio climatico nel piano industriale, agli impatti dello stesso sugli obiettivi di sostenibilità e ai principali rischi e incertezze significative, si rimanda al capitolo "Gestione dei rischi" della Relazione finanziaria annuale.

In particolare, si evidenzia la predisposizione del Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028, che fissa azioni concrete e target ambiziosi per la creazione di valore per gli stakeholder della Società e per i territori in cui è presente e opera, e il report "Driving innovation for energy transition", che approfondisce il rapporto tra il business del Gruppo Italgas e gli impatti legati al cambiamento climatico in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD).

Nel documento vengono rappresentate non solo le nuove opportunità identificate nella transizione climatica ed i potenziali rischi, ma anche l'adeguatezza della strategia climatica attuata dal Gruppo con riferimento ad essi.

Infine, di seguito vengono esposte le valutazioni connesse ai principali rischi considerati nello sviluppo delle stime, che potrebbero comportare un aggiustamento significativo sul valore di carico attività e passività.

Impairment test e vita utile attesa delle immobilizzazioni materiali e immateriali

In riferimento all'impatto dei rischi climatici nella determinazione della vita utile attesa delle immobilizzazioni materiali e immateriali e nel valore residuo stimato degli stessi, non vi sono (i) indicatori che facciano ritenere che tali attività abbiano subito una riduzione di valore, (ii) impatti rilevanti del cambiamento climatico sulle assunzioni utilizzate dalla Società nella stima del valore recuperabile delle stesse e (iii) necessità di analisi di sensitività degli effetti del rischio climatico all'interno delle assumption adottate.

Allo stato attuale, pertanto, la Direzione aziendale non prevede ragionevolmente che il cambiamento climatico generi un impatto significativo sui futuri flussi finanziari attesi di una determinata attività o cash generating unit (CGU), e di conseguenza sul relativo valore recuperabile.

Fondi rischi e passività potenziali

Ai sensi dei requisiti dello IAS 37, la Direzione aziendale non valuta che sussistano fondi rischi o passività potenziali di cui sia necessario tenere conto in bilancio in relazione a possibili controversie, particolari requisiti normativi volti alla mitigazione del danno ambientale, sanzioni legate al mancato rispetto dei requisiti ambientali, contratti che potrebbero divenire onerosi, possibili ristrutturazioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi climatici richiesti.

Effetti del rischio climatico nella misurazione della Expected Credit Loss

Non si rilevano significativi rischi climatici e ambientali di cui sia necessario tenere conto nella valutazione del rischio di credito e quindi da includere nel calcolo dell'ECL (Expected Credit Loss) così come richiesto dall'IFRS 7.

Informativa sul conflitto Russia-Ucraina

Con la raccomandazione di ottobre 2022, l'ESMA ha confermato la validità dei requirement contenuti nel Public Statement di maggio 2022 "Implications of Russia's invasion of Ukraine on half-yearly financial reports", ritenendo le raccomandazioni ivi contenute rilevanti anche per la predisposizione dei bilanci annuali al 31 dicembre 2022, al fine di assicurare il giusto livello di trasparenza nella comunicazione finanziaria.

Vengono, pertanto, di seguito esposte le valutazioni connesse all'impatto attuale e, per quanto possibile, prevedibile del conflitto militare russo-ucraino, a seguito dell'invasione da parte dell'esercito russo del territorio sovrano ucraino, sulle attività, le performance finanziarie e i cash flow della Società.

Lo stato di tensione generatosi sul piano politico-militare e le conseguenti sanzioni economiche adottate da parte della comunità internazionale nei confronti della Russia, hanno determinato effetti e turbolenze significative sui mercati globalizzati, sia sul fronte finanziario sia sul fronte dei prezzi e dell'export di materie prime, ciò in considerazione del significativo ruolo che Russia e Ucraina assumono nello scacchiere economico internazionale.

La Società conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato in Russia, in Ucraina o in paesi geo-politicamente allineati con la Russia, né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con tali Paesi. La Società continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie per il tramite del sistema bancario, anche a seguito dell'esclusione della Russia dal sistema internazionale di pagamento swift. Tuttavia, in un mercato già caratterizzato da restrizioni e rallentamenti nella catena degli approvvigionamenti soprattutto in relazione alla componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dal conflitto possa esacerbare tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi della Società.

Con riferimento alle tensioni sui mercati finanziari, la Società continua ad essere esposta solo marginalmente al rischio di cambio ed in ogni caso solo rispetto alla valuta dollaro USA.

Rispetto alle disponibilità di fonti di finanziamento ed ai relativi costi, si segnala che i) circa il 91% dell'indebitamento finanziario di Italgas è a tasso fisso ii) il prossimo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2025 per cui non sussistono esigenze di rifinanziamento nel breve periodo, iii) il Gruppo dispone in ogni caso di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare, al 31 dicembre 2022, pari a 451,9 milioni di euro che, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, consentirebbero di gestire, senza effetti significativamente materiali per la Società, eventuali restrizioni nell'accesso al credito.

Alla luce di quanto sopra esposto, non si segnalano impatti significativi relativamente ai seguenti ambiti:

  • Continuità aziendale;
  • Impairment test di attività non finanziarie;
  • Impairment delle attività finanziarie;
  • Impatti sulla governance esercitata sulle società partecipate;
  • Attività o gruppi di attività in dismissione;
  • Rilevazione delle attività fiscali differite;
  • Valutazione dei fair value;
  • Rimisurazione di operazioni in valuta estera e conversione dei bilanci in valuta estera;
  • Accantonamenti per passività potenziali;
  • Passività derivanti dai contratti assicurativi.
  • -

Scenario macroeconomico

In considerazione di quanto richiesto dall'ESMA nella raccomandazione di ottobre 2022, di seguito vengono esposte le valutazioni connesse ai potenziali impatti che l'attuale scenario macroeconomico e le connesse incertezze possono avere sull'operatività della Società.

Impairment test di attività non finanziarie

Il Gruppo Italgas, costituito da Italgas S.p.A., l'impresa consolidante, e dalle società da essa controllate, è un gruppo integrato che presidia l'attività regolata della distribuzione del gas naturale ed è un operatore rilevante in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB) nel proprio settore.

La RAB (Regulatory Asset Base) è calcolata sulla base delle regole definite dall'Autorità regolatoria competente al fine della determinazione dei ricavi di riferimento.

Allo stato attuale, a seguito degli impairment test effettuati, non vi sono effetti che possano far presumere una riduzione del valore dei beni in concessione o delle attività immateriali a vita utile definita o indefinita (goodwill). In particolare, per quanto riguarda il valore degli immobili, impianti e macchinari in concessione che rientrano nell'ambito delle attività regolate, il loro valore recuperabile è determinato considerando: (i) l'ammontare quantificato dall'Autorità sulla base delle regole che definiscono le tariffe per la prestazione dei servizi cui sono destinati; (ii) il valore che il gruppo si aspetta di recuperare dalla cessione o al termine della concessione che regolamenta il servizio alla cui prestazione sono destinati.

Pertanto, per ogni valutazione degli asset regolati, occorre fare riferimento a quanto previsto dalla vigente normativa per cui si rimanda al capitolo "Quadro normativo e regolatorio" della Relazione annuale integrata.

Alla luce di quanto rappresentato non sono emersi impairment indicators al 31 dicembre 2022 relativi alla recuperabilità dei valori degli asset e degli avviamenti per effetto del generale deterioramento dello scenario macroeconomico.

Benefici ai dipendenti

Non è stato modificato l'approccio utilizzato nella determinazione delle ipotesi attuariali necessarie per calcolare le diverse liabilities degli Employee Benefits secondo quanto previsto dal principio contabile IAS 19.

Pertanto, non sono avvenute modifiche metodologiche o particolari variazioni sulle assumptions economicodemografico e finanziarie nonché comportamentali (es. turnover).

Si rimanda alla nota Fondi per benefici ai dipendenti per i dettagli sulle principali ipotesi attuariali adottate e sulle analisi di sensitività effettuate.

La parte più rilevante dei ricavi del Gruppo Italgas è relativa ad attività regolate, i cui proventi risultano disciplinati dal quadro normativo definito dall'Autorità regolatoria. Pertanto, le condizioni economiche dei servizi prestati sono definite tramite schemi regolatori e non su base negoziale; non vi sono significativi costi imputati all'attivo patrimoniale sostenuti per l'adempimento di un contratto.

Strumenti finanziari

Gli impatti derivanti dal peggioramento del contesto macroeconomico non hanno determinato effetti rilevanti sugli strumenti finanziari della Società.

Per le considerazioni relative all'esposizione della Società al rischio di variazione dei tassi di interesse, rischio liquidità e rischio credito si rimanda alla nota "Garanzie, impegni e rischi – Gestione dei rischi finanziari" in cui sono descritte le politiche e i principi di Italgas Reti per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari.

Per maggiori informazioni si veda quanto riportato nel medesimo capoverso della nota integrativa consolidata.

24) Ricavi

La composizione dei ricavi dell'esercizio, di importo pari a 86.793 mila euro (104.471 mila euro nel 2021) è riportata nella tabella seguente:

(migliaia di €) 2021 2022
Ricavi 91.871 82.076
Altri ricavi e proventi 12.600 4.717
104.471 86.793

I ricavi (82.076 mila euro) si riferiscono ai ricavi per prestazioni di servizio costituiti principalmente dai riaddebiti, alle società controllate, dei costi sostenuti per la prestazione di servizi svolti e gestiti centralmente da Italgas S.p.A.

Gli altri ricavi e proventi (4.717 mila euro) sono relativi principalmente a ricavi verso le società controllate per riaddebiti e personale distaccato. La riduzione rispetto all'esercizio precedente è dovuta principalmente ai minori riaddebiti per prestazioni informatiche per effetto della costituzione nel secondo semestre 2021 della società Bludigit S.p.A..

25) Costi operativi

La composizione dei costi operativi, di importo pari a 89.381 mila euro (103.369 mila euro nel 2021), è riportata nella tabella seguente:

(migliaia di €) 2021 2022
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 681 195
Costi per servizi 52.974 41.456
Costi per godimento beni di terzi 97 9
Costo lavoro 47.679 45.808
Accantonamenti/(rilasci) al fondo rischi e oneri - 160
Altri oneri 1.938 1.753
103.369 89.381

I costi operativi comprendono gli oneri connessi alla prestazione di servizi centralizzati resi alle società controllate. I servizi prestati da Italgas S.p.A. sono regolati mediante contratti di servizio stipulati tra la Società e le sue controllate e riguardano le seguenti aree: personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit e Enterprise Risk Management (ERM). Il modello di pricing dei contratti di servizio si basa sul riaddebito dei costi sostenuti per l'erogazione dei servizi secondo una logica di full cost.

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (195 mila euro) riguardano acquisti di natura informatica e altri materiali di consumi (carburanti, cancelleria, ecc.).

I costi per servizi, di importo pari a 41.456 mila euro (52.974 mila euro nel 2021), riguardano:

(migliaia di €) 2021 2022
Servizi Generali 10.778 11.667
Prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali 18.674 15.154
Servizi relativi al personale 7.463 8.165
Pubblicità, propaganda e rappresentanza 3.195 2.741
Costi per personale ricevuto in prestito 3.370 2.943
Costruzione, progettazione e manutenzione 1.901 445
Servizi IT (Information Technology) 8.912 1.584
Assicurazioni 442 660
Costi inerenti quotazione in borsa e dividendi 429 433
Servizi di pulizia e portineria 94 123
Servizi postali 147 158
Forniura energia elettrica 86 283
Riaddebiti (5.479) (5.214)
Altri servizi 2.962 2.314
52.974 41.456

I costi per prestazioni tecniche, legali, amministrative e professionali (15.154 mila euro) si riferiscono principalmente a prestazioni legali, a servizi di consulenza e di carattere contabile e amministrativo.

I costi per godimento beni di terzi di importo pari a 9 mila euro (97 mila euro nel 2021), riguardano esclusivamente canoni, brevetti e licenze d'uso che non rientrano all'interno del perimetro dell'IFRS 16.

Gli altri oneri pari a 1.753 mila euro (1.938 mila euro nel 2021), riguardano:

(migliaia di €) 2021 2022
Imposte indirette e tasse 43 52
Contributi vari 1.093 1.169
Abbonamenti a giornali e riviste 32 28
Altri oneri 770 504
1.938 1.753

I contributi vari pari a 1.169 mila euro sono relativi a contributi versati ad associazioni di categoria (ANIG, Unione Industriale ecc.).

Costo lavoro

La voce costo lavoro, di importo pari a 45.808 mila euro nel 2022 (47.679 mila euro nel 2021) si analizza come segue:

(migliaia di €) 2021 2022
Salari e stipendi 31.133 29.729
Oneri sociali 8.584 8.090
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 4.101 4.371
Altri oneri 3.861 3.618
47.679 45.808

Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economico-attuariale di tipo "Black-Scholes") viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente ad una riserva istituita nel patrimonio netto.

Il fair value maturato nell'esercizio per le opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni assegnate a dipendenti di società controllate, è imputato al valore di carico delle relative partecipazioni come precedentemente commentato alla nota n. 12 "Partecipazioni in società controllate".

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo ripartito per qualifica professionale è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 2021 2022
Dirigenti 39 38
Quadri 106 92
Impiegati 312 278
Operai 3 4
460 412

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.

Il personale in servizio, che include il personale ricevuto in prestito dal Gruppo, al 31 dicembre 2022 è pari a 423 (452 al 31 dicembre 2021).

Compensi spettanti al key management personnel

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, direzione e controllo della società, e quindi gli amministratori esecutivi e non, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategica (cosiddetto "Key management personnel") in carica al 31 dicembre 2022 ammontano (inclusi i contributi e gli oneri accessori) a 10.042 mila euro per il 2022 e risultano così composti:

(migliaia di €) 2021 2022
Salari e stipendi 7.766 7.353
Benefici successivi al rapporto di lavoro 697 680
Altri benefici a lungo termine 1.231 2.009
9.694 10.042

Compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci

I compensi spettanti agli Amministratori, escluso il Presidente e l'Amministratore Delegato, che sono ricompresi nei Key management personnel di cui al punto precedente, ammontano a 650 mila euro e i compensi spettanti ai sindaci ammontano a 160 mila euro. Questi compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale dovuta per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco che abbiano costituito un costo per la Società, anche se non soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche.

26) Ammortamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 2.214 mila euro (5.259 mila euro nel 2021), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2021 2022
Ammortamenti
- Immobili, impianti e macchinari 672 418
- Diritto all'uso ex IFRS 16 2.006 1.596
- Attività immateriali 2.581 200
5.259 2.214

Per maggiori dettagli in riferimento ad ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alla voce "Immobili, impianti e macchinari".

27) Proventi (oneri) finanziari

Gli oneri finanziari netti, di importo pari a 4.232 mila euro (23.034 mila euro nel 2020), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 2021 2022
Proventi (oneri) finanziari (23.917) (4.607)
Oneri finanziari (61.339) (57.005)
Proventi finanziari 37.422 52.398
Altri proventi (oneri) finanziari 883 375
Altri oneri finanziari (127) (174)
Altri proventi finanziari 1.010 549
(23.034) (4.232)

Nel dettaglio gli oneri e proventi finanziari sono così composti:

(migliaia di €) 2021 2022
Proventi (oneri) su debiti finanziari
- Interessi passivi su prestiti obbligazionari (54.602) (47.892)
- Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori (5.150) (7.190)
- Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie (1.587) (1.923)
- Altri oneri finanziari (127) (174)
- Interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie non strumentali all'attività operativa 37.259 52.398
- Commissioni attive su crediti finanziari non strumentali all'attività operativa 163 -

- Altri proventi 1.010 549
(23.034) (4.232)

28) Proventi netti su partecipazioni

I proventi netti su partecipazioni, di importo pari a 270.082 mila euro (264.143 mila euro nel 2021), sono così composti:

(migliaia di €) 2021 2022
Dividendi 261.435 268.205
Altri proventi da partecipazioni 2.708 1.877
264.143 270.082

I dividendi pari a 268.205 sono relativi principalmente alle società Italgas Reti S.p.A. (253.715 mila euro) e Toscana Energia S.p.A. (14.378 mila euro).

I dividendi deliberati nel corso dell'esercizio 2022 dagli organi competenti delle società controllate sono stati interamente incassati e rilevati a conto economico nell'esercizio.

Gli altri proventi da partecipazioni (1.877 mila euro) sono relativi alla plusvalenza da cessione di una partecipazione maggioritaria in Gaxa S.p.A. a Edison.

Informazioni relative alle partecipazioni sono fornite alla nota "Partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto".

29) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, positive per 1.235 mila euro (2.637 mila euro nel 2021), si analizzano come segue:

2021 2022
(migliaia di €) IRES IRAP Totale IRES IRAP Totale
Imposte correnti (3.393) - (3.393) 1.073 (4) 1.069
Imposte correnti di competenza
dell'esercizio
(3.391) - (3.391) 1.013 (4) 1.009
Rettifiche per imposte correnti relative a
esercizi precedenti
(2) - (2) 60 - 60
Imposte differite e anticipate 748 8 756 166 - 166
Imposte differite (51) - (51) (39) - (39)
Imposte anticipate 799 8 807 (205) - (205)
(2.645) 8 (2.637) 1.239 (4) 1.235

Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES e al 5,57% per l'IRAP.

L'incidenza dell'IRES sul risultato prima delle imposte è influenzata dalla tassazione dei dividendi distribuiti dalle società controllate che concorrono per il 5% del loro ammontare.

L'analisi della riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, determinato applicando l'aliquota fiscale IRES vigente in Italia, e l'onere fiscale effettivo di competenza dell'esercizio è di seguito riportata:

2021 2022
(migliaia di €) Aliquota
d'imposta
Saldo Aliquota
d'imposta
Saldo
IRES
Utile ante imposte 236.952 261.048
Imposte IRES di competenza calcolate sulla base dell'aliquota
teorica d'imposta
24,00% 56.868 24,00% 62.652
Variazioni rispetto all'aliquota teorica:
- Proventi su partecipazioni (25,2)% (59.607) (23,6)% (61.580)
- Imposte correnti esercizio precedenti 0,0% (1) 0,0% 59
- Altre differenze permanenti 0,1% 257 0,0% 104
Imposte IRES di competenza dell'esercizio rilevate a Conto
Economico
(1,1)% (2.483) 0,5% 1.235
2021 2022
(migliaia di €) Aliquota
d'imposta
Saldo Aliquota
d'imposta
Saldo
IRAP
Utile operativo ai fini IRAP (4.157) (4.802)
Imposte IRAP di competenza calcolate sulla base dell'aliquota
teorica d'imposta
5,57% 5,57%
Variazioni rispetto all'aliquota teorica
- Imposte esercizi precedenti
- Conguagli IRAP regionali
- Altre differenze permanenti (0,2)% 8
Imposte IRAP di competenza dell'esercizio rilevate a Conto
Economico
5,37% 8 5,57% -

30) Rapporti con parti correlate

Tenuto conto che CDP S.p.A. consolida Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato", le parti correlate di Italgas, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese controllate, collegate e a controllo congiunto di Italgas, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari, della Società e di CDP.

Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano prevalentemente lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore della distribuzione gas. I rapporti intrattenuti da Italgas con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse della Società.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite. è altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2021 2021 2021
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Beni Servizi Altro Servizi Altro
Imprese controllate
- Italgas Reti 27.176 21.734 1.031 2 75.452 10.104
- Italgas Acqua 217 72 (24) 638 41
- Medea 686 5.032 (82) 2.205 18
- Geoside 2.245 12 (26) 867 311
- Toscana Energia 1.449 831 3.037 5.864 499
- Gaxa 465 1.243 (84) 941 521
- Italgas Newco 1.870 4 1.786 63
- Bludigit spa 3.944 4.995 4.910 39 3.583 439
- Fratelli Ceresa 32 31 2
38.084 33.923 - 8.762 41 91.367 11.998
Imprese collegate
8
- Gesam Reti 196 (3) 146 13
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 269 253 14
- Umbria Distribuzione Gas
Imprese possedute o controllate dallo Stato 465 - - (3) - 399 35
- Gruppo CDP 85 80
- Gruppo Snam 6
- Gruppo Eni 26 90
- 91 -
-
106 -
-
- 90
Totale 38.549 34.014 -
-
8.865 41
-
91.766 12.123

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

31.12.2022 2022 2022
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Beni Servizi Altro Servizi Altro
Imprese controllate
- Italgas Reti 25.383 21.488 - (2.729) - 61.783 1.445
- Italgas Acqua 358 1 - (26) - 640 93
- Medea 989 2.059 - 20 - 2.536 14
- Geoside 12.441 219 - 129 - 2.500 397
- Toscana Energia 1.672 6.685 1 2.592 1 4.073 770
- Italgas Newco 4.591 5 - - - 5.484 104
- Bludigit spa 2.555 6.666 - 9.562 - 4.283 517
- Depa infrastructure - - - - - - 168
- Janagas S.r.l. 97 - - - - 89 -
48.086 37.123 1 9.548 1 81.388 3.508
Imprese collegate
- Gesam Reti 3 - - - - - 6
- Gaxa 58 - - (22) - 374 228
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 54 - - - - 153 10
- Umbria Distribuzione Gas 475 21 - - - 161 45
590 21 - (22) - 688 289
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo CDP - 168 - 90 9 - -
- Gruppo Snam - 177 - 140 - - -
- Gruppo Eni - 36 - 101 - - -
- 381 - 331 9 - -
Totale 48.676 37.525 1 9.857 10 82.076 3.797

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

Imprese controllate

I rapporti commerciali attivi più significativi sono relativi alla società controllata Italgas Reti e riguardano la prestazione dei servizi svolti e gestiti centralmente da Italgas S.p.A. relativi alle seguenti aree organizzative: personale e organizzazione, pianificazione, amministrazione finanza e controllo, servizi generali, immobiliari e di security, affari legali, societari e compliance, salute, sicurezza e ambiente, regolazione, relazioni esterne e comunicazione, internal audit e Enterprise Risk Management (ERM). I servizi forniti alle società controllate sono regolati sulla base di tariffe definite sulla base dei costi sostenuti secondo una logica di full cost applicando un mark up pari al 5% nel rispetto dei principi di economicità ed efficienza.

I principali rapporti commerciali passivi riguardano il riaddebito a Italgas, da parte delle società controllate, dei costi relativi al personale in servizio presso la controllante, a ruolo presso le società controllate.

Si segnala che nei crediti figurano anche i rapporti intrattenuti tra Italgas e le sue società controllate nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti, per i quali si applicano le norme di Legge175.

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

31.12.2021
Crediti Debiti Proventi Oneri
163
- - - 163
3.186.060 301.637 28.434 636
273.766 25.149 4.144
11.988 254
46.167 5.091 159
2.270
373.767 4.488
5.217 12.286
3.896.965 346.433 37.479 636
3.896.965 346.433 37.479 799
31.12.2021
31.12.2022 31.12.2022
(migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti 612 (50) 1 -
612 (50) 1 -
Imprese controllate
- Italgas Reti 3.155.423 275.359 27.334 -
- Medea 328.564 29.373 8.526 -
- Geoside 153.884 76.332 1.178 -
- Italgas Acqua 6.526 - 11 -
- Toscana Energia 418.062 - 5.209 -
- Italgas Newco 720.469 - 10.450 -
- Bludigit 5.217 4.142 - -
4.788.145 385.206 52.708 -
Imprese collegate
- Gaxa - - 124 -
- - 124 -

175 Per maggiori informazioni si rimanda alla nota "Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti".

EMARKET
SDIR
CERTIFIED
Totale 4.788.757 385.156 52.833 -

Imprese controllate

I rapporti finanziari in essere tra Italgas S.p.A. e le sue società controllate riguardano la copertura dei fabbisogni finanziari, sia di breve che di lungo periodo, delle Società operative. Tali rapporti sono regolati da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I principali rapporti finanziari intrattenuti con CDP riguardano in particolare le commissioni sui finanziamenti sottoscritti.

I rapporti con amministratori, sindaci e key managers, con particolare riferimento ai relativi compensi, sono dettagliati alla nota "Costi operativi", cui si rimanda.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività finanziarie correnti 214.178 209.178 97,7% 247.903 244.456 98,6%
Crediti commerciali e altri crediti 38.983 38.549 98,9% 49.941 48.676 97,47%
Altre attività correnti finanziarie 17.455 - 0,0%
Attività finanziarie non correnti 3.687.752 3.180.957 86,3% 4.558.331 4.544.267 99,7%
Altre attività non correnti finanziarie 704 34 4,83% 35.476 34 0,10%
Altre attività non correnti non finanziarie 73 - 0,00% 79 - 0,00%
Passività finanziarie a breve termine 877.233 346.433 39,49% 477.129 383.486 80,37%
Debiti commerciali e altri debiti 58.802 34.014 57,84% 62.765 37.504 59,75%
Altre passività correnti finanziarie 290 - 0,00% 936 646 69,02%
Altre passività correnti non finanziarie 1.355 - 0,00% 1.905 21 1,10%
Passività finanziarie a lungo termine 5.670.521 - 0,00% 6.016.960 (50) (0,00)%
Altre passività non correnti finanziarie 6.953 - 0,00% 1.108 1.074 96,93%
Altre passività non correnti non finanziarie - - 0,00% - - 0,00%

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA 2022 - NOTE AL BILANCIO DI ESERCIZIO

(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Conto economico
Ricavi 91.871 91.766 99,89% 82.076 82.076 100,00%
Altri ricavi e proventi 12.600 12.123 96,21% 4.717 3.797 80,50%
Costi per materie prime, sussidiarie, di
consumo e merci
681 2 0,29% 195 1 0,51%
Costi per servizi 52.975 8.865 16,73% 41.456 9.857 23,78%
Costi per godimento beni 97 0,00% 9 - 0,00%
Costo lavoro 47.678 0,00% 45.808 - 0,00%
Altri oneri 1.938 39 2,01% 1.753 10 0,57%
Oneri finanziari 61.467 799 1,30% 57.179 - 0,00%
Proventi finanziari 38.433 37.479 97,52% 52.947 52.833 99,78%
Proventi (oneri) su partecipazioni 264.143 264.143 100,00% 270.082 270.082 100,00%

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

(migliaia di €) 31.12.2021 31.12.2022
Ricavi e proventi 103.889 85.873
Costi e oneri (8.907) 9.868
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti 36.382 (10.127)
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti (25.087) 3.490
Interessi incassati 37.479 52.883
Interessi pagati (799) -
Dividendi ricevuti 264.143 268.205
Flusso di cassa netto da attività operativa 407.100 410.192
Investimenti
- Partecipazioni (15.769) (97.380)
- Crediti strumentali all'attività operativa (558.041) (1.363.310)
Flusso di cassa degli investimenti (573.810) (1.460.690)
Flusso di cassa netto da attività di investimento (573.810) (1.460.690)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine 328.590 37.053
Incremento (decremento) di debiti finanziari a lungo termine 1.670
Decremento (incremento) di crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (48.227) (35.278)
Dividendi distribuiti ad azionisti Italgas (88.645) (94.334)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento 191.718 (90.889)
Totale flussi finanziari verso entità correlate 25.008 (1.141.387)

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

31.12.2021 31.12.2022
(migliaia di €) Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Flusso di cassa da attività operativa 237.496 407.100 87,10% 260.441 410.192 157,50%
Flusso di cassa da attività di investimento (562.371) (573.810) 0,10% (938.155) (1.460.690) 155,70%
Flusso di cassa da attività di finanziamento 1.052.372 191.718 (12,70)% (351.084) (90.889) 25,89%

31) Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono stati eventi ed operazioni significative di natura non ricorrente.

32) Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso dell'esercizio non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

33) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono indicati al capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione.

34) Pubblicazione del bilancio

Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Italgas nella riunione del 9 marzo 2023. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma del documento.

Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Paolo Gallo e Giovanni Mercante, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Italgas S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2022.

    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

9 marzo 2023

Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Paolo Gallo Giovanni Mercante

Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti

Signori Azionisti,

.

il Consiglio di Amministrazione Vi propone di:

  • destinare a Riserva Legale euro 400.000,00,
  • destinare agli Azionisti, a titolo di dividendo per azione, euro 0,317 in ragione delle azioni che risulteranno in circolazione alla data di stacco della cedola, utilizzando l'utile di esercizio di euro 259.813.111,40 risultante dal bilancio di esercizio di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2022,
  • destinare l'eventuale importo residuo a Utili portati a nuovo,
  • mettere in pagamento il dividendo di 0,317 euro per azione a partire dal 24 maggio 2023, con stacco cedola fissato al 22 maggio 2023 e "record date" il 23 maggio 2023.

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti

ITALGAS S.p.A.

* * * * *

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI ITALGAS S.P.A. REDATTA AI SENSI DELL'ART. 153 D.LGS. 58/1998 E DELL'ART. 2429 DEL CODICE CIVILE

* * * *

Signori Azionisti,

la presente relazione è stata redatta ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 2429 del Codice Civile.

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti della Società in data 26 aprile 2022 e terminerà il proprio mandato con l'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge, in particolare ai sensi del combinato disposto dell'art 149, comma 1 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dell'art.19, comma 1 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e successive modificazioni, tenendo altresì conto delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, delle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari e delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana a cui la Società ha aderito.

Il Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione nel corso delle quali ha ricevuto periodicamente dagli Amministratori informazioni sul generale andamento della gestione, sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue partecipate.

Diamo atto di aver ricevuto entro i termini di legge dal Consiglio di Amministrazione la Relazione Annuale Integrata 2022 approvata dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023, che include il progetto di bilancio d'esercizio di Italgas Spa al 31 dicembre 2022, il bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2022 e la Relazione sulla Gestione.

I suddetti bilanci risultano predisposti secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) adottati dall'Unione Europea ai sensi dell'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19/07/2002 ed ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 e nella prospettiva della continuità aziendale.

La Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato in data odierna, ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, le relazioni sul bilancio d'esercizio e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 nelle quali attesta che:

  • i precitati bilanci forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso in tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Nelle precitate relazioni non sono presenti rilievi ovvero richiami di informativa;

  • la Relazione sulla Gestione e la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, limitatamente alle informazioni indicate nell'Art 123-bis, comma 4 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, sono coerenti con il bilancio d'esercizio ed il bilancio consolidato e sono redatte in conformità alle norme di legge;

  • il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815;

  • il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Nella relazione riferita al bilancio consolidato la società di revisione ha segnalato che alcune informazioni contenute nelle note al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Inoltre la società di revisione con riferimento alla Dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e) del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, circa l'eventuale identificazione di errori significativi nella Relazione sulla Gestione, ha indicato di non avere nulla da riportare sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto, acquisite nel corso dell'attività di revisione.

Si dà atto che, nella nostra veste di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, abbiamo inoltre ricevuto dalla Società di Revisione la Relazione Aggiuntiva sui risultati dell'attività di revisione emessa in data odierna, redatta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non risultano aspetti significativi da riportare nella presente relazione. La società di revisione ha altresì trasmesso la dichiarazione di cui all'Art. 6, paragrafo 2), lett. a) del Regolamento UE 537/2014 dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza.

Con riferimento alle indicazioni fornite dalla CONSOB con Comunicazione del 6 aprile 2001 DEM/1025564 e successivi aggiornamenti per la redazione della presente relazione, il Collegio Sindacale attesta e sottopone alla Vostra attenzione quanto segue per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

Le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società del Gruppo sono adeguatamente descritte nella Relazione sulla Gestione e sono risultate conformi alla legge e all'atto costitutivo. Sulla base dell'attività svolta, il Collegio ritiene che le precitate operazioni non siano manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.

Indicazioni dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate

Le verifiche periodiche e i controlli da noi eseguiti non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali, neppure con Parti Correlate.

Le informazioni fornite dagli Amministratori nella Relazione Annuale Integrata sui rapporti Infragruppo e con Parti Correlate sono da ritenersi conformi alle disposizioni di legge in materia e al Regolamento CONSOB, n. 17221/2010.

Abbiamo vigilato sulla conformità alle disposizioni delle Procedure adottate per le operazioni con Parti Correlate, nonché sulla loro osservanza.

Tali operazioni risultano effettuate senza pregiudizio per la Società e in applicazione della Procedure aventi ad oggetto le operazioni con Parti Correlate.

Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 Codice Civile e di eventuali esposti pervenuti

Non abbiamo avuto notizia di denunce ex art. 2408 Codice Civile ovvero di esposti presentati nel corso del 2022, né successivamente, fino alla data di redazione della presente relazione.

Indicazione sulla presenza ovvero assenza di ulteriori incarichi conferiti alla Società di Revisione e/o a società appartenenti alla sua rete

Il dettaglio dei corrispettivi di competenza dell'esercizio riconosciuti alla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. è riportato nell'allegato alle note del bilancio consolidato 2022, come richiesto dall'art. 149-duodecies, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998 e dalla Deliberazione CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999.

Alla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., revisore nominato dall'Assemblea del 12 maggio 2020 per il novennio 2020-2028, non sono stati conferiti dalla Società incarichi non consentiti dalle normative di legge.

Dalle informazioni assunte risulta che nel corso del 2022 la Società di Revisione e le società appartenenti alla sua "rete", in aggiunta ai compiti previsti dalla normativa per le società quotate, hanno ricevuto ulteriori incarichi per servizi diversi dalla revisione legale per Euro 100.000.

Come previsto dalla normativa, gli ulteriori incarichi sono stati preventivamente autorizzati dal Collegio Sindacale.

Indicazione sulla presenza ovvero assenza di aspetti critici in materia di indipendenza della Società di Revisione

Abbiamo vigilato sulla indipendenza della Società di Revisione, verificando sia il rispetto delle disposizioni normative in materia, sia la natura e l'entità dei servizi diversi dalla revisione contabile prestati alla Società ed alle sue controllate da parte della stessa Società di Revisione. Per tale valutazione ci siamo attenuti a quanto disposto dall'art. 19, comma 1, lettera e), dall'art. 10, dall'art. 10-bis, dall'art. 10-ter, dall'art. 10-quater e dall'art. 17 del D.Lgs. n. 39/2010 e dall'art. 6 del Regolamento Europeo n. 537/2014 del 16 aprile 2014. Sulla base di detta attività, tenuto conto anche delle Dichiarazioni di indipendenza rilasciate da Deloitte & Touche S.p.A. e della Relazione di Trasparenza predisposta da Deloitte & Touche S.p.A. ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. n. 39/2010 e pubblicata dalla stessa sul proprio sito internet possiamo confermare di non aver rilevato criticità relativamente all'indipendenza di Deloitte & Touche S.p.A..

Indicazione su pareri rilasciati nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio 2022 abbiamo rilasciato ai sensi di legge i pareri richiesti al Collegio Sindacale.

Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

Il Consiglio di Amministrazione si è riunito 14 volte nel corso dell'esercizio 2022.

Il Collegio Sindacale si è riunito 27 volte nel corso dell'esercizio 2022. 8 delle precitate riunioni del Collegio Sindacale sono state svolte congiuntamente con il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate.

Nell'esercizio 2023, sino alla data della presente relazione il Collegio Sindacale si è riunito 6 volte.

Il Presidente del Collegio Sindacale ovvero altri membri del Collegio Sindacale hanno altresì partecipato alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, del Comitato Nomine e Remunerazione e del Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile (nuova denominazione assunta nel corso del 2022 da parte dell'ex Comitato Sostenibilità).

Il Collegio Sindacale ha inoltre partecipato all'Assemblea degli Azionisti della Società tenutasi in data 26 aprile 2022.

Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, nonché sull'osservanza delle norme di legge e dello statuto e non ha osservazioni da riportare. Il Collegio Sindacale, sulla base degli istituti di governance adottati dalla Società, nonché sulla base di quanto è emerso dalla partecipazione al Consiglio di Amministrazione ed ai Comitati endoconsiliari ritiene che le scelte di gestione siano state adottate nell'interesse della Società e siano compatibili con le risorse ed il patrimonio aziendale.

Osservazioni sull' adeguatezza della struttura organizzativa

Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e del Gruppo tramite informazioni ricevute dal Consiglio di Amministrazione e dall'Amministratore Delegato, informazioni acquisite nell'ambito della partecipazione ai Comitati endoconsiliari, informazioni e documentazione acquisite nell'ambito di incontri con i responsabili delle funzioni aziendali competenti, incontri e scambi di informazioni con la Società di Revisione, informazioni acquisite nell'ambito degli incontri con i Collegi Sindacali delle società controllate e con l'Organismo di Vigilanza.

Il Collegio Sindacale ritiene la struttura organizzativa complessivamente adeguata in relazione alla gestione dell'attività svolta e alle dimensioni della Società stessa e del Gruppo.

Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono descritte le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Abbiamo valutato l'adeguatezza del sistema di controllo interno e vigilato sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di controllo dei rischi, svolgendo la nostra attività anche in relazione alla nostra funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile. Le principali attività da noi svolte sono di seguito indicate.

Abbiamo incontrato periodicamente il Responsabile della funzione Internal Audit e abbiamo esaminato:

  • . le relazioni periodiche della funzione Internal Audit relative agli interventi svolti;
  • . le relazioni periodiche della funzione Internal Audit relative all'informativa sugli esiti dell'attività di monitoraggio sull'attuazione delle eventuali azioni correttive individuate a seguito degli interventi svolti dalla funzione Internal Audit;
  • . le relazioni periodiche della funzione Internal Audit relative alle segnalazioni anche anonime ricevute da Italgas e dalle Società controllate;
  • . la relazioni semestrali del Responsabile dell'Internal Audit sul sistema di controllo interno.

Abbiamo incontrato periodicamente i responsabili della Società a cui sono state attribuite le funzioni Compliance e Risk Management, inclusi il responsabile della funzione HSEQ incaricato del controllo di secondo livello in materia di salute, sicurezza, ambiente e qualità ed esaminato le relazioni emesse.

Abbiamo esaminato le relazioni emesse, effettuato incontri, e scambiato informazioni con l'Organismo di Vigilanza in relazione al rispetto del Codice Etico e del Modello di Organizzazione e Controllo di cui al D.Lgs. n. 231/2001 ed alla relativa attuazione, nonché in relazione all'attività svolta dall'Organismo stesso sulle segnalazioni pervenute. Abbiamo effettuato incontri periodici e assunto informazioni dal Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate, con il quale abbiamo effettuato anche numerose riunioni congiunte.

Abbiamo effettuato incontri periodici e assunto informazioni dal Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile.

Abbiamo effettuato incontri ed esaminato le Relazioni emesse dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Abbiamo effettuato incontri periodici con i responsabili della Società di Revisione, anche ai fini dello scambio di informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti ex art. 2409-septies del Codice Civile ed ex art. 150, comma 3 T.U.F..

Abbiamo effettuato incontri con gli Organi di controllo delle principali società controllate e acquisito dagli stessi informazioni relative al sistema di controllo interno, anche tramite apposite relazioni.

Abbiamo ricevuto periodiche relazioni e informazioni dalle funzioni preposte a presidio dei rischi di non conformità legislativa e a presidio delle procedure anticorruzione.

Abbiamo effettuato incontri e ricevuto informazioni dai Dirigenti della Società responsabili delle principali funzioni aziendali.

Sulla base delle informazioni e della documentazione ottenuta e dell'attività svolta non abbiamo osservazioni da riportare nella presente relazione.

Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Abbiamo vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Abbiamo svolto la nostra attività anche in relazione alla nostra funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile. Sulla base delle informazioni ottenute e dell'attività di vigilanza svolta non abbiamo osservazioni da riportare.

La Società dispone di procedure specifiche per la gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria del Gruppo con lo scopo di garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria. La nostra attività è stata svolta mediante l'ottenimento di informazioni, documentazione e mediante incontri, principalmente con:

  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Emittenti;
  • i responsabili della Società di Revisione;
  • il responsabile della funzione di Internal Audit;
  • il Chief Financial Officer della Società;
  • gli Organi di controllo delle principali società controllate;
  • il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate.

Abbiamo quindi esaminato il rapporto del Gruppo Italgas per l'anno 2022 del Sistema di controllo sull'Informativa Societaria (SCIS) e sul rispetto delle procedure amministrative, predisposto a supporto delle attestazioni di seguito indicate.

L'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto hanno quindi attestato con apposite relazioni redatte ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5, del D.Lgs. n. 58/1998 allegate al bilancio d'esercizio ed al bilancio consolidato:

  • a) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure contabili e amministrative per la formazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato;
  • b) la conformità dei documenti contabili ai principi contabili internazionali;
  • c) la corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • d) l'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e del Gruppo;
  • e) che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate

Abbiamo vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite da Italgas S.p.A. alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998 ai fini di ottenere con tempestività le informazioni necessarie ad adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge e dal Regolamento (UE) n. 596/2014 e sulla loro applicazione e non abbiamo osservazioni da riportare.

Osservazioni su eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con la Società di Revisione ai sensi dell'art. 150, comma 2 del D. Lgs. n. 58/1998

Nel corso del 2022 e sino alla data della presente relazione, il Collegio Sindacale ha incontrato 11 volte i responsabili delle Società di Revisione, Deloitte & Touche S.p.A. anche ai sensi dell'art. 150, comma 3 T.U.F. e dell'art. 19, comma 1 del D.Lgs. n. 39/2010.

Nel corso dei precitati incontri sono stati scambiati dati e informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi incarichi e non sono emersi fatti o situazioni che debbano essere riportati nella presente relazione.

In ottemperanza a quanto previsto dal precitato art. 19, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010, abbiamo monitorato l'attività svolta dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. con riferimento alla strategia e al piano di revisione, abbiamo condiviso i principali "Key audit matters" e l'approccio ai relativi rischi aziendali e abbiamo ricevuto continui aggiornamenti sull'attività di revisione e sugli esiti della stessa.

Indicazioni sull'eventuale adesione della Società al Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 4 agosto 2016, ha deliberato l'adesione della Società al Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane. Nel corso dell'esercizio abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate governance di Borsa Italiana in vigore dal 1° gennaio 2021, riportate nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari approvata dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023, che ha tenuto altresì conto delle raccomandazioni contenute in proposito nella documentazione trasmessa a tutti gli organi apicali delle società quotate italiane dalla Presidente del Comitato Italiano per la Corporate Governance.

Il Collegio Sindacale ha preso atto che il Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023 ha provveduto ad approvare la Relazione annuale sulla Remunerazione, predisposta ai sensi dell'Art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998 ed in ottemperanza alle previsioni del Codice di Corporate Governance.

Ai sensi dell'art. 2429 del Codice Civile, abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'effettiva indipendenza dei Consiglieri indipendenti ed abbiamo effettuato la richiesta autovalutazione sulla sussistenza dei requisiti di professionalità e di onorabilità di tutti i membri del Collegio Sindacale, anche ai sensi del Regolamento del Ministero della Giustizia n. 162 del 30 marzo 2000, come specificati dall'art. 20.1 dello statuto sociale, e dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice di Corporate Governance, comunicando al Consiglio di Amministrazione i risultati di tale analisi.

Si dà atto che, ai fini dell'applicazione del Codice di Corporate Governance, nella riunione del 22 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. ha individuato quali "controllate aventi rilevanza strategica" le seguenti società: "Italgas Reti S.p.A." e "Toscana Energia S.p.A.".

Dichiarazione non finanziaria (DNF)

La Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata predisposta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016 e successive modifiche, nonché del relativo Regolamento di attuazione emanato dalla Consob con delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, inclusa nella Relazione sulla Gestione dell'esercizio 2022 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023.

Abbiamo vigilato, per quanto di competenza del Collegio Sindacale, in base a quanto previsto dall'art. 3, comma 7 del D.Lgs. n. 254/2016, concernenti la Dichiarazione Non Finanziaria consolidata, e non abbiamo osservazioni da riportare al riguardo. Nell'ambito di incontri periodici con le funzioni preposte, con il Comitato per la Creazione del Valore Sostenibile e con il Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate abbiamo ricevuto periodici aggiornamenti sulle attività propedeutiche e i processi a supporto della predisposizione della Dichiarazione Non Finanziaria.

Segnaliamo che la Società di Revisione in data odierna ha rilasciato la relazione (limited assurance engagement) di cui all'Art. 3, comma 10 del D.Lgs. n. 254/2016 nella quale riporta che: "non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Italgas relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards. Le nostre conclusioni sulla DNF del Gruppo Italgas non si estendono alle informazioni contenute nel paragrafo "Informazioni relative alle attività ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia degli investimenti sostenibili" della stessa, richieste dall'art. 8 del Regolamento Europeo 2020/852".

Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine ad eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

Nell'ambito dell'attività di vigilanza svolta e sulla base delle informazioni ottenute dalla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni e/o fatti censurabili e/o irregolarità o comunque fatti significativi tali da richiedere la segnalazione alle Autorità di Vigilanza ovvero menzione nella presente Relazione.

Indicazioni di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del T.U.F.

Il Collegio Sindacale, sulla base dell'attività di vigilanza svolta, non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e alla proposta di destinazione del risultato netto dell'esercizio, così come formulata dal Consiglio di Amministrazione nella Relazione Annuale Integrata dell'esercizio 2022.

Milano, 24 marzo 2023

Per il Collegio Sindacale

Dott. Giulia Pusterla - Presidente

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ALLEGATI

Allegati alle note del bilancio consolidato

Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2022

In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Italgas S.p.A. al 31 dicembre 2022, nonché delle altre partecipazioni rilevanti.

Le imprese sono suddivise per settore di attività e sono elencate in ordine alfabetico. Per ogni impresa sono indicati la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate con il metodo integrale è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Italgas; per le imprese non consolidate con il metodo integrale è indicato il criterio di valutazione.

Al 31 dicembre 2022 le imprese di Italgas S.p.A. sono così ripartite:

IMPRESA CONSOLIDANTE

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di
possesso
% consolidata
di pertinenza
Italgas
Metodo di
consolidamento
o criterio di
valutazione
Italgas S.p.A. Milano Euro 1.002.608.186 CDP Reti S.p.A. 26,01% 100,00% consolidamento
integrale
Snam S.p.A. 13,48%
Soci terzi 60,51%

IMPRESE CONTROLLATE

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di
possesso
%
consolidata
di pertinenza
Italgas
Metodo di
consolidamento
o criterio di
valutazione
Italgas Reti S.p.A. Torino Euro 252.263.314 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Italgas Acqua S.p.A. Milano Euro 50.000 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Geoside S.p.A. Casalecchio di
Reno (BO)
Euro 57.089.254 Italgas S.p.A. 67,22% 83,82% consolidamento
integrale
Toscana Energia
S.p.A.
32,78%
Medea S.p.A. Sassari Euro 95.500.000 Italgas Reti S.p.A. 51,85% 51,85% consolidamento
integrale
Soci terzi 48,15%
Toscana Energia
S.p.A.
Firenze Euro 146.214.387 Italgas S.p.A. 50,66% 50,66% consolidamento
integrale
Soci terzi 49,34%
Italgas Newco S.p.A. Milano Euro 50.000.000 Italgas S.p.A 90,00% 90,00% consolidamento
integrale
Soci terzi. 10,00%
Bludigit S.p.A. Milano Euro 11.000.000 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
DEPA Infrastructure
S.A.
Atene Euro 79.709.919 Italgas Newco
S.p.A.
100,00% 90,00% consolidamento
integrale
EDA Attikis S.A. Lykovrisi Euro 243.811.712 DEPA
Infrastructure S.A.
100,00% 90,00% consolidamento
integrale
DEDA S.A. Atene Euro 78.333.710 DEPA
Infrastructure S.A.
100,00% 90,00% consolidamento
integrale

EDA Thess S.A.
Immogas S.r.l.
Menemeni
Firenze
Euro
Euro
247.127.605
1.718.600
DEPA
Infrastructure S.A.
Toscana Energia
100,00%
100,00%
90,00%
50,66%
consolidamento
integrale
consolidamento
S.p.A. integrale
Janagas S.r.l. Roma Euro 10.000 Medea S.p.A. 100,00% 51,85% consolidamento
integrale

IMPRESE COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO

Denominazione Sede legale Valuta Capitale
sociale
Soci % di possesso Metodo di
consolidamento
o criterio di
valutazione
Metano Sant'Angelo Lodigiano
S.p.A. (a)
Sant'Angelo Lodigiano
(LO)
Euro 200.000 Italgas S.p.A. 50,00% valutazione al
patrimonio netto
Soci terzi 50,00%
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. (a) Terni Euro 2.120.000 Italgas S.p.A. 45,00% valutazione al
patrimonio netto
Soci terzi 55,00%
Energie Reti Gas S.r.l. (a) Milano Euro 11.000.000 Medea S.p.A. 49,00% valutazione al
patrimonio netto
Soci terzi 51,00%
Gesam Reti S.p.A. Lucca Euro 20.626.657 Toscana Energia
S.p.A.
42,96% valutazione al
patrimonio netto
Soci terzi 57,04%
Gaxa S.p.A. Cagliari Euro 50.000 Italgas S.p.A. 15,56% valutazione al
patrimonio netto
Soci terzi 84,44%
Enerpaper S.r.l. Torino Euro 20.156 Geoside S.p.A. 20,01% valutazione al
patrimonio netto
Soci terzi 79,99%
(a) società a controllo congiunto

ALTRE IMPRESE

Denominazione Sede legale Valuta Capitale
sociale
Soci % di possesso Metodo di
consolidamento
o criterio di
valutazione
Reti Distribuzione S.r.l. Ivrea (TO) Euro 40.100.000 Italgas Reti S.p.A. 15,00% valutazione al fair
value
Soci terzi 85,00%
Picarro Inc. Santa Clara
(USA)
Dollaro Italgas S.p.A. 6,00% valutazione al fair
value
Soci terzi 94,00%

VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di
possesso
Metodo di
consolidamento
o criterio di
valutazione
Immogas S.r.l. Firenze Euro 1.718.600 Toscana Energia
S.p.A.
100,00% consolidamento
integrale
DEPA Infrastructure S.A. Atene Euro 79.709.919 Italgas Newco
S.p.A.
100,00% consolidamento
integrale
EDA Attikis S.A. Lykovrisi Euro 243.811.712 DEPA
Infrastructure S.A.
100,00% consolidamento
integrale
DEDA S.A. Atene Euro 78.333.710 DEPA
Infrastructure S.A.
100,00% consolidamento
integrale
EDA Thess S.A. Menemeni Euro 247.127.605 DEPA
Infrastructure S.A.
100,00% consolidamento
integrale
Janagas S.r.l. Roma Euro 10.000 Medea S.p.A. 100,00% consolidamento
integrale
Energie Reti Gas S.r.l. Milano Euro 11.000.000 Medea S.p.A. 49,00% valutazione al
patrimonio netto
Soci terzi 51,00%
Gaxa S.p.A. (*) Cagliari Euro 50.000 Italgas S.p.A. 15,56% valutazione al
patrimonio netto
Soci terzi 84,44%
Valdarno S.r.l. in liquidazione (**) Ospedaletto
(PI)
Euro 5.720.000 Toscana Energia
S.p.A.
Soci terzi
30,05%
69,95%
valutazione al
patrimonio netto
Fratelli Ceresa S.p.A. (***) Torino Euro 260.000 Geoside S.p.A. 100,00% consolidamento
integrale

(*) Riduzione della quota di possesso (dal 51,85% al 15,56%) a fronte della cessione parziale della società e conseguente valutazione al patrimonio netto.

(**) Società uscita dal perimetro di consolidamento a fronte della cessione delle quote di possesso.

(***) Società uscita dal perimetro di consolidamento a fronte dell'incorporazione in Geoside S.p.A.

Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione

Ai sensi dell'art. 149 - duodecies, secondo comma, della deliberazione Consob 11971 del 14 maggio 1999, e successive modificazioni, sono di seguito indicati i compensi di competenza dell'esercizio spettanti alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. a fronte dei servizi forniti alla capogruppo Italgas S.p.A, alle sue società controllate e a controllo congiunto.

(migliaia di €)
Tipologia dei servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Revisore della capogruppo Società capogruppo 270
Revisione contabile (*) Revisore della capogruppo Società controllate 608
Revisore della capogruppo Società controllo congiunto 27
Revisore della capogruppo Società capogruppo 72
Servizi di attestazione (**) Revisore della capogruppo Società controllate 67
Revisore della capogruppo Società controllo congiunto
1.044

(*) I servizi di revisione contabile comprendono essenzialmente: (i) la revisione del bilancio consolidato e dei bilanci di esercizio di Italgas S.p.A., delle società controllate e a controllo congiunto; (ii) la revisione limitata della relazione finanziaria semestrale; (iii) le verifiche contabili nel Corso dell'esercizio ai sensi dell'art. 14, lettera b del D.Lgs. n. 39/2010; (iv) la verifica dei conti annuali separati ai sensi del Testo Integrato Unbundling Contabile (TIUC); (vi) la verifica di conformità della Dichiarazione non finanziaria.

(**) I servizi di attestazione riguardano: (i) la revisione del sistema di controllo sul reporting finanziario; (ii) procedure svolte in merito al programma EMTN; (iii) procedure connesse con l'attestazione degli investimenti a fini tariffari.

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