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Italgas

Annual Report Aug 2, 2023

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Annual Report

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Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023

VALORI, MISSION E PURPOSE

Vision:

Essere protagonista nel mondo delle energie, guidandone l'evoluzione sostenibile e innovando ogni giorno per migliorare la qualità della vita delle persone.

Mission:

Garantiamo alla collettività servizi energetici con efficienza, sicurezza ed eccellenza da oltre 180 anni. Favoriamo la transizione energetica realizzando le reti del futuro e promuovendo soluzioni innovative e sostenibili. Ci prendiamo cura delle comunità locali. Alimentiamo relazioni positive e generative con tutti coloro che raggiungiamo: cittadini, aziende, fornitori e azionisti. Ci apriamo a nuovi mercati dove applicare le nostre competenze distintive. Promuoviamo la crescita delle persone e valorizziamo i talenti, costruendo ambienti di lavoro inclusivi e stimolanti.

Purpose:

Pionieri per passione e costruttori per vocazione offriamo tutta la nostra energia per accelerare la transizione ecologica. Lo facciamo per noi. Lo facciamo per tutti.

Disclaimer

La Relazione finanziaria semestrale consolidata contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: piani di investimento, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future ed esecuzione dei progetti. I forward - looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l'instabilità socio-politica, gli effetti della pandemia, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, nonché l'azione della concorrenza.

Indice

Relazione intermedia sulla gestione
Organi sociali
Struttura del Gruppo al 30 giugno 2023 5
Dati e informazioni di sintesi 6
Italgas e i mercati finanziari 12
Andamento operativo 15
Quadro normativo e regolatorio 25
Commento ai risultati economico –
finanziari
33
Conto economico riclassificato 33
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata 37
Rendiconto finanziario riclassificato 41
Andamento della gestione nei settori di attività 50
Settore Distribuzione gas 51
Settore Efficienza Energetica 53
Altre informazioni 55
Fattori di rischio e di incertezza 57
Evoluzione prevedibile della gestione 71
Glossario 73
Bilancio consolidato semestrale abbreviato 74
Schemi di Bilancio 75
Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato 84
Attestazioni del Management 135
Relazione della Società di revisione 136
Allegati 138
Imprese e partecipazioni rilevanti di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2023 139

Relazione intermedia sulla gestione Organi sociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE(a) COLLEGIO SINDACALE(a)

Presidente Presidente Benedetta Navarra Giulia Pusterla

Amministratore Delegato e Direttore Generale Sindaci effettivi Paolo Gallo Maurizio di Marcotullio

Consiglieri

Claudio De Marco Sindaci supplenti Fabiola Mascardi Stefano Fiorini Gianmarco Montanari Barbara Cavalieri Lorenzo Parola Manuela Sabbatini Maria Sferruzza Qinjing Shen

COMITATO CONTROLLO E RISCHI E

Gianmarco Montanari (Presidente) Fabiola Mascardi (Presidente) (d) Claudio De Marco Claudio De Marco Manuela Sabbatini Manuela Sabbatini

Paola Maria Maiorana

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (b) COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONE (c)

COMITATO PER LA CREAZIONE DEL VALORE SOSTENIBILE (e)

Lorenzo Parola (Presidente) (f) Maria Sferruzza Qinjing Shen

ORGANISMO DI VIGILANZA (g)

Antonio Gullo (Presidente) Romina Guglielmetti Francesco Profumo

SOCIETÀ DI REVISIONE (h)

Deloitte & Touche S.p.A.

  • (a) Nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2022. In carica sino alla data dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
  • (b) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 2 maggio 2022. (c) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 23 ottobre 2017. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione il 2 maggio 2022. In
  • data 22 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Fabiola Mascardi componente e Presidente del Comitato Nomine e Remunerazione, carica in precedenza ricoperta da Lorenzo Parola.
  • (d) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2023. (e) Comitato istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2016. Componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione del 2 maggio 2022. In data 22 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Lorenzo Parola componente e Presidente del Comitato per la Creazione del Valore
  • Sostenibile, carica in precedenza ricoperta da Fabiola Mascardi.
  • (f) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2023. (g) L'Organismo di Vigilanza è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 25 luglio 2022. In carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato, ossia alla data dell'Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. In conformità al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 l'Organismo continua ad esercitare ad interim le proprie funzioni fino alla delibera del Consiglio di Amministrazione che nominerà il nuovo Organismo di Vigilanza.
  • (h) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020 per il periodo 2020 2028.

Struttura del Gruppo al 30 giugno 2023

La struttura del Gruppo Italgas al 30 giugno 2023 non si è modificata rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2022, ad eccezione di un leggero incremento della quota di partecipazione in Gaxa che passa dal 15,56% al 18,18% a seguito della ricapitalizzazione effettuata.

Dati e informazioni di sintesi

Principali eventi

Operazioni straordinarie e di M&A

• A marzo 2023 Italgas ha avviato trattative in esclusiva con il Gruppo Veolia Environnement S.A. per la potenziale acquisizione delle partecipazioni detenute dal Gruppo Veolia in alcune società attive nel servizio idrico nelle regioni Lazio, Campania e Sicilia. L'operazione prevista si inquadra nella più ampia strategia tracciata con il Piano Strategico 2023-2029 che prevede il potenziamento della presenza del Gruppo nel settore idrico.

Il 9 giugno Italgas e Veolia hanno firmato il contratto di compravendita, il perfezionamento dell'operazione è subordinato all'avveramento di talune condizioni, tra le quali il coinvolgimento o il gradimento degli Enti che hanno assegnato la concessione del servizio idrico.

In particolare, l'operazione prevede l'acquisizione da parte di Italgas: a) del 100% del capitale sociale di Acqua S.r.l. che a sua volta detiene direttamente il 98,7% del capitale sociale di Idrosicilia S.p.A. e, indirettamente, il 75% del capitale sociale di Siciliacque S.p.A.; b) del 100% di Idrolatina S.r.l. che a sua volta detiene il 49% circa di Acqualatina S.p.A.; c) del 47,9% di Acqua Campania S.p.A.

In base al contratto di compravendita, Italgas potrà riconoscere al Gruppo Veolia complessivamente fino a circa 115 milioni di euro (in termini di equity value). Questo valore contiene una componente di earn-out subordinata al raggiungimento di alcuni obiettivi delle società operative.

• A giugno 2023 è stata perfezionata la fusione per incorporazione di Janagas S.r.l. in Medea S.p.A., entrambe società del Gruppo Italgas, con efficacia a far data dal 10 luglio 2023. Janagas è titolare delle concessioni di distribuzione di GPL a Olbia e in altri 11 Comuni della Sardegna. Medea è la società del Gruppo Italgas presente in 18 dei 38 bacini in cui è divisa la Sardegna, compresi i principali capoluoghi; gestisce una rete che attualmente si estende per oltre 1.000 chilometri e serve più di 44.000 clienti finali.

L'efficacia della fusione consentirà alle due società di unire le forze e il know-how per contribuire a cogliere gli obiettivi strategici del Gruppo Italgas per l'ulteriore sviluppo energetico della Sardegna.

Innovazione, digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali

Nella prima metà del 2023 è proseguito il percorso di trasformazione digitale di asset e processi intrapreso dal Gruppo in linea con la propria visione strategica. Ne sono esempio l'applicazione di DANA (Digital Advanced Network Automation), l'innovativo sistema di comando e controllo della rete gas digitalizzata, già in uso per gestire un impianto di produzione di biometano recentemente entrato in funzione e collegato alla rete Italgas, e CAPEXFORCE (sviluppato in partnership con Salesforce), un progetto che sta producendo i primi risultati che

consentirà di aumentare il livello di coordinamento delle funzioni coinvolte negli investimenti Italgas, con lo scopo di semplificare le attività di pianificazione ed esecuzione lavori.

Ottimizzazione della struttura del debito

In data 8 giugno 2023, in attuazione del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) rinnovato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 settembre 2022, Italgas ha concluso il lancio di una nuova emissione obbligazionaria per un ammontare di 500 milioni di euro a tasso fisso con cedola annua di 4,125% e con scadenza giugno 2032. La Società ha colto una finestra di mercato favorevole per effettuare un esercizio di pre-funding dei fabbisogni finanziari previsti nel Piano Strategico 2023-2029, estendendo la durata media del portafoglio obbligazionario.

Il collocamento è stato rivolto ai soli investitori istituzionali e le obbligazioni sono quotate presso la Borsa del Lussemburgo.

Operazioni sul capitale

In data 9 marzo 2023, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 499.502 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. terzo ciclo del Piano) ed eseguito la terza tranche dell'aumento di capitale sociale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 619.382,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.

Altri eventi

  • In data 19 gennaio 2023, è stato presentato agli stakeholder il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028, "Costruttori di futuro", approvato dal Consiglio di Amministrazione della società il 14 dicembre 2022. Tale piano definisce azioni concrete e target ambiziosi per la creazione di valore per gli stakeholder del Gruppo e per i territori in cui è presente e opera: favorire la transizione ecologica garantendo al contempo la sicurezza energetica e la competitività dei costi dell'energia, a beneficio di imprese e famiglie.
  • In data 7 febbraio 2023 Italgas è stata inclusa per il quarto anno consecutivo nel S&P Global Sustainability Yearbook, la pubblicazione annuale di S&P Global che raccoglie best practice, esperienze e storie di successo delle aziende leader a livello mondiale sui temi della sostenibilità.

Italgas ha inoltre confermato la sua leadership con l'inclusione nella categoria "Top 1% S&P Global ESG Score", in virtù delle eccellenti performance registrate.

Il risultato è stato conseguito a valle del Corporate Sustainability Assessment (CSA) condotto nel 2022: 708 società, tra le 7.800 valutate, sono state inserite nel Sustainability Yearbook 2023 sulla base dei loro punteggi ESG.

• In data 13 aprile 2023, è stato sottoscritto l'accordo per la distribuzione del gas naturale nell'ATEM Torino 1. Il contratto, con efficacia dal 1° maggio 2023 e della durata di 12 anni, comporterà un'unica gestione

del servizio di distribuzione per tutti i comuni dalla quale deriveranno vantaggi per l'utenza in termini di qualità, sicurezza e trasparenza nella gestione del servizio.

  • A maggio 2023, Italgas è stata inserita dalla rivista americana Newsweek nella classifica annuale dei migliori 100 Global most loved workplaces, la graduatoria delle aziende più amate dai propri dipendenti. La classifica tiene conto di vari elementi relativi alla soddisfazione e all'opinione dei dipendenti, tra cui il livello di rispetto, collaborazione, supporto e senso di appartenenza, leadership del CEO. Italgas è una delle sole due aziende italiane ad aver ottenuto tale riconoscimento.
  • In data 5 giugno 2023, Italgas è entrata a far parte dell'Istituto Grandi Infrastrutture (IGI) come membro del Consiglio Direttivo. L'obiettivo di Italgas all'interno dell'IGI sarà quello di promuovere l'innovazione e l'efficienza nell'implementazione delle grandi infrastrutture, con particolare attenzione al settore energetico.
  • In data 12 giugno 2023, Italgas e la Città di Torino hanno presentato il nuovo polo Italgas dedicato all'innovazione, che sorgerà in corso Regina Margherita. Nel nuovo campus lavoreranno a regime circa 250 persone e si svolgeranno attività relative alle prove dei materiali, alla taratura degli strumenti di misura ed alla nuova formazione delle nuove competenze digitali per formare le professionalità del futuro. Il centro svilupperà studi e ricerche su metano, biometano e idrogeno verde, contribuendo attivamente al processo di decarbonizzazione e di transizione verso un futuro più sostenibile. Inoltre, il polo di corso Regina Margherita, attraverso l'avvio di partnership e collaborazioni, dialogherà con le più importanti istituzioni accademiche e gli atenei in Italia e all'estero. Infine, il campus Italgas ospiterà il Cyber Range del gruppo, all'interno del quale saranno sviluppate e testate le caratteristiche di sicurezza informatica e resilienza degli apparati e dei sistemi digitali di nuova generazione.
  • In data 15 giugno 2023, Italgas ha presentato ad analisti e investitori il Piano Strategico del Gruppo per il periodo 2023-2029, approvato in pari data dal Consiglio di Amministrazione della Società. Il nuovo Piano prevede investimenti complessivi per 7,8 miliardi di euro principalmente dedicati agli interventi per lo sviluppo di asset e attività di distribuzione del gas in Italia e in Grecia, alle attività di efficienza energetica e allo sviluppo nel settore idrico. In questo settore, dopo gli accordi di acquisizione degli asset di Veolia recentemente annunciati, il Gruppo si aspetta di cogliere ulteriori opportunità di crescita.

Eventi di natura legale e regolatoria1

  • In data 23 maggio 2023 il TAR Lombardia ha respinto il ricorso proposto da Italgas Reti avverso la Delibera n. 525/2022/R/gas recante la "Disposizione in materia di applicazione del tetto al riconoscimento tariffario degli investimenti nelle località in avviamento" e la Delibera n. 528/2022/R/gas recante i "Criteri per la formulazione delle osservazioni ai bandi di gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale nelle località individuate dall'articolo 114-ter del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34".
  • In data 17 maggio 2023, il Tribunale di Napoli ha rigettato il ricorso per accertamento tecnico preventivo proposto da Italgas Reti davanti al Tribunale di Napoli avente ad oggetto l'ammissione di una consulenza tecnica d'ufficio finalizzata a rideterminare l'importo dovuto ad Italgas Reti all'operatore risultato

1 Maggiori informazioni sono fornite nella nota "Contenziosi e altri provvedimenti" delle Note al bilancio consolidato abbreviato.

aggiudicatario dell'ATEM Napoli 1 a titolo di valore di rimborso. Il procedimento di merito pende innanzi al Tribunale di Napoli con prima udienza fissata al 30 novembre 2023.

  • L'Autorità ha notificato innanzi al Consiglio di Stato l'appello avverso la sentenza del TAR Lombardia, che, nel gennaio 2023, ha accolto il ricorso proposto da Italgas Reti per l'annullamento delle Delibere n. 603/2021/R/com e n. 604/2021/R/com con cui l'Autorità aveva imposto alle imprese di distribuzione obblighi di comunicazione in materia di prescrizione biennale dei consumi di energia elettrica e gas. Allo stato la prossima udienza è fissata al 24 ottobre 2023.
  • Nel febbraio 2023, Italgas Reti ha impugnato la Delibera n. 654/2022/R/com, con la quale l'Autorità ha confermato i valori dei parametri del WACC comuni a tutti i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas riportati nella Tabella 1 del TIWACC 2022-2027. A seguito dell'applicazione del c.d. "meccanismo di trigger", previsto dall'Articolo 8 del TIWACC 2022-2027 per l'aggiornamento del WACC per il sub-periodo 2022-2024, dal calcolo del WACC derivante dall'aggiornamento dei parametri finanziari rilevanti risulta infatti una variazione, per ciascun servizio, inferiore a 50 bps (basis points) rispetto al valore in vigore. Allo stato si è in attesa della fissazione dell'udienza.
  • Con la Delibera n. 123/2023/R/gas del 28 marzo 2023, l'Autorità ha avviato un procedimento per ottemperare alla sentenza del Consiglio di Stato n. 9607/2022 in relazione alla determinazione dei premi spettanti a Italgas Reti per i recuperi di sicurezza previsti negli anni 2016 e 2017 di 24 impianti che distribuiscono gas nelle località interessate dagli esiti dell'indagine conoscitiva di cui all'Allegato A alla delibera n. 494/2018/E/gas. La Delibera prevede che il procedimento si concluda entro il 31 dicembre 2023.
  • Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l'appello presentato da ARERA avverso la sentenza con la quale il TAR Lombardia aveva riconosciuto l'illegittimità del silenzio serbato da ARERA rispetto alle istanze presentate da Italgas Reti e Toscana Energia a fine 2020 per chiedere il riconoscimento di ulteriori costi connessi alla telelettura e ai concentratori per gli anni 2018 e 2019.
  • L'Autorità greca di Regolazione per l'Energia, i Rifiuti e l'Acqua, la RAAEY, con decision E-71/2023, ha reso noto il ritorno (WACC – Weighted Average Cost of Capital) da applicare sulla RAB (Regulated Asset Base) per il 2023 per EDA Thess, EDA Attikis e DEDA, i DSO del Gruppo Depa Infrastructure in Grecia, fissandolo all'8,57% (rispetto al 7,03% del 2022 e 2021). La decisione è stata presa in conformità alle disposizioni dell'articolo 260 della Legge 5037/2023.

Principali dati

Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico - finanziaria, nella Relazione sulla gestione, in aggiunta agli schemi e agli indicatori convenzionali previsti dagli IAS/IFRS, sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance tra i quali, in particolare, il margine operativo lordo (EBITDA), l'utile operativo (EBIT) e l'indebitamento finanziario netto. Le successive tabelle, le relative note esplicative e gli schemi di bilancio riclassificati, riportano la determinazione di tali grandezze. Per la definizione dei termini utilizzati, se non direttamente specificato, si fa rinvio al capitolo "I risultati economico – finanziari, Non - GAAP Measures".

Principali dati azionari

30.06.2022 30.06.2023
Numero di azioni del capitale sociale 810.245.718 810.745.220
Prezzo di chiusura a fine periodo (€) 5,55 5,425
Prezzo di chiusura medio nel periodo (a) (€) 5,825 5,553
Capitalizzazione di Borsa (b) (milioni di €) 4.720 4.502
Capitalizzazione puntuale di Borsa (c) (milioni di €) 4.501 4.398

(a) Non rettificato per i dividendi distribuiti.

(b) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo medio di chiusura nel periodo.

(c) Prodotto del numero delle azioni in circolazione (numero puntuale) per il prezzo di chiusura a fine periodo.

Principali dati economici e patrimoniali

(milioni di €) Primo semestre
2022 2023
Ricavi totali (*) 707,4 931,8
Ricavi totali adjused (*) 707,4 931,8
Margine operativo lordo 513,3 607,0
Margine operativo lordo adjusted 513,3 607,0
Utile operativo 296,0 358,8
Utile operativo adjusted 296,0 358,8
Utile prima delle imposte 272,9 313,9
Utile prima delle imposte adjusted 270,2 313,9
Utile netto 197,8 228,7
Utile netto adjusted 195,1 228,7
Utile netto attribuibile al Gruppo 188,3 213,2
Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted 185,6 213,2
Earning per share adjusted(**) 0,229 0,263

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12

"Accordi per servizi in concessione" (345,5 e 343,3 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2023 e 2022), dei contributi di allacciamento (9,7 e 9,5 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2023 e 2022), dei rimborsi da terzi e di altre componenti residuali (6,7 e 0,5 rispettivamente nel primo semestre 2023 e 2022).

(**) L'indicatore è calcolato come il rapporto tra l'Utile netto attribuibile al Gruppo e il numero complessivo delle azioni pari a 810.745.220 al 30 giugno 2023 e 810.245.718 al 30 giugno 2022.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – ANDAMENTO OPERATIVO

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023
Capitale investito netto a fine periodo 8.390,7 8.662,2
Patrimonio netto 2.390,6 2.347,4
Indebitamento finanziario netto (*) 6.000,1 6.314,8
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 72,0 84,1
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) (*) 5.928,1 6.230,7

(*) Si veda paragrafo "Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata".

Italgas e i mercati finanziari

Il primo semestre 2023 ha visto un consistente rialzo dei mercati azionari globali, estendendo il recupero in atto dalla fine dell'anno precedente. Tale recupero è stato supportato: (i) dalla mitigazione delle attese di stretta monetaria, grazie anche ad una moderazione dell'inflazione, a seguito della contrazione dei prezzi dell'energia; (ii) dalla resilienza dei dati macroeconomici e dei risultati aziendali, che non danno, ad oggi, indicazioni di una significativa recessione economica, malgrado il forte aumento dei tassi da parte delle banche centrali. Il rialzo è stato altresì supportato dalla sospensione del tetto al debito statunitense e dalle misure volte a contenere la crisi di liquidità che ha interessato alcuni istituti di credito regionali statunitensi.

Per via dell'inverno mite, dell'aumento delle forniture di LNG e della minore domanda, spinta anche dalle misure di contenimento dei consumi adottate dall'UE, il livello degli stoccaggi gas europei nel primo semestre è stato ampiamente superiore rispetto alla media dei 5 anni precedenti, con conseguente impatto sulle quotazioni del gas (TTF) in calo del 50% a giugno rispetto alla fine di dicembre. Parimenti, malgrado i tagli produttivi adottati dall'OPEC+, le quotazioni del Brent sono scese dell'11% nel semestre per via del rallentamento economico indotto dalla stretta monetaria e della ripresa, meno robusta delle attese, dei consumi cinesi post-pandemia. L'andamento delle principali commodities energetiche ha portato l'inflazione eurozona al 5,2% a fine giugno, in calo rispetto all 9,2% di dicembre. Sebbene in calo, la dinamica inflattiva è rimasta ampiamente al di sopra dei target (2%) delle principali banche centrali. Questo e la complessiva resilienza dell'economia non supportano attese di rapida inversione della politica monetaria. Trainato dalle crescenti probabilità associate a scenari meno recessivi, lo spread italiano è calato di 46 bps nel semestre raggiungendo 168 bps a fine giugno.

Complessivamente, con quotazioni rettificate per lo stacco dei dividendi, l'indice azionario Euro Stoxx si è apprezzato del 15,6% mentre l'S&P 500 è salito del +16,9%. In Europa, con un aumento del 23,3%, il FTSE Mib è risultato best performer tra i principali indici azionari nazionali, supportato anche dalla contrazione dello spread sovrano. Gli altri indici nazionali europei hanno regitrato aumenti tra il +19,3% dell'Ibex 35 spagnolo e il +16,0% del DAX tedesco.

A livello settoriale, l'Euro Stoxx Utilities è avanzato del 13,2%. A livello di settore, gli operatori integrati hanno mostrato una relativa outperformance grazie anche alla graduale normalizzazione dei prezzi di gas ed elettricità, che ha consentito un recupero dei margini commerciali dopo la rinegoziazione delle condizioni di vendita intervenuta nel secondo semestre del 2022.

Il titolo Italgas ha chiuso il primo semestre 2023 a 5,425 euro, con un rialzo del 10,6%, rettificato per lo stacco del dividendo. Dal giorno della quotazione, nel novembre 2016, al 30 giugno 2023 il total shareholder return è stato del 90,1%.

Nel corso del semestre il volume medio di scambi giornalieri del titolo Italgas sul mercato telematico della Borsa Italiana è stato di circa 1,5 milioni di azioni.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – ANDAMENTO OPERATIVO

Confronto delle quotazioni Italgas, FTSE MIB ed EURO STOXX Utilities (1° gennaio 2023 – 30 giugno 2023, dati rettificati per stacco dividendi)

Azionariato

Il capitale sociale della Società al 30 giugno 2023 risulta costituito da n. 810.745.220 azioni, prive di indicazione del valore nominale, a fronte di un capitale sociale di 1.003.227.568,76 euro.

Al 30 giugno 2023, sulla base delle risultanze del libro soci, delle informazioni disponibili e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art 120 del Testo Unico della Finanza, sono di seguito rappresentati i soggetti detentori di partecipazioni rilevanti (quote superiori al 3%).

IMPRESA CONSOLIDANTE AZIONISTI % DI POSSESSO
CDP Reti S.p.A () (*) 26,0
Italgas S.p.A. Snam S.p.A. 13,5
Lazard LLC 9,8
Romano Minozzi 4,2
Blackrock Inc. 3,9
Crédit Agricole S.A. 3,7
Banca D'Italia 1,4
Altri azionisti istituzionali 30,7
Azionisti Retail 6,8

(*In data 1° agosto 2019 il Consiglio di Amministrazione di CDP S.p.A., anche al fine di tenere conto degli orientamenti in materia di controllo contenuti nella Comunicazione Consob n. 0106341 del 13 settembre 2017, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF, esercitando il controllo per il tramite di CDP Reti con una partecipazione allora pari a 26,05% e per il tramite di Snam con una partecipazione allora pari a 13,50%. CDP non esercita nei confronti di Italgas l'attività di direzione e coordinamento di cui agli artt. 2497 e seguenti del Codice civile.

(**)In data 20 ottobre 2016 è stato stipulato un patto parasociale tra Snam, CDP Reti e CDP Gas, con efficacia dalla data di scissione di Italgas S.p.A avvenuta in data 7 novembre 2016. Con efficacia 1° maggio 2017, CDP Gas è stata fusa per incorporazione in CDP. Successivamente, in data 19 maggio 2017, CDP ha ceduto a CDP Reti, inter alia, la partecipazione detenuta in Italgas S.p.A., pari allo 0,969% del capitale sociale della medesima Italgas S.p.A. CDP Reti è partecipata al 59,1% da CDP, al 35% da State Grid Europe Limited – SGEL, società del gruppo State Grid Corporation of China, e al 5,9% da alcuni investitori istituzionali italiani. In data 1° agosto 2019 il patto parasociale è stato ulteriormente aggiornato per tener in conto la menzionata riqualificazione del rapporto partecipativo. Il patto parasociale ha durata triennale e si rinnova automaticamente per successivi periodi di tre anni, salvo recesso di una delle parti con preavviso di 12 mesi. In virtù di tale previsione, nei mesi di novembre 2019 e novembre 2022 si è verificato il rinnovo del patto parasociale. In data 21 marzo 2023, Snam e CDP Reti hanno sottoscritto un accordo modificativo del Patto Parasociale Italgas.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – ANDAMENTO OPERATIVO

Azionariato Italgas per tipologia di investitore

Azionariato Italgas per area geografica

Andamento operativo

Infrastrutture

Italgas è leader in Italia e in Grecia nel settore della distribuzione del gas naturale ed è il terzo operatore in Europa.

Il servizio di distribuzione consiste nel trasporto del gas, attraverso reti di gasdotti locali, dai punti di consegna presso le cabine di riduzione e misura interconnesse con le reti di trasporto ("city-gates") fino ai punti di riconsegna presso i clienti finali (famiglie, imprese, ecc.). Inoltre, Italgas svolge l'attività di misura, che consiste nella determinazione, rilevazione, messa a disposizione e archiviazione dei dati di misura del gas naturale prelevato sulle reti di distribuzione.

Le cabine di prelievo sono gli impianti che connettono le reti di distribuzione locali alla rete nazionale dei metanodotti. Si tratta di impianti complessi che assolvono a diverse funzioni, tra cui la misurazione della quantità di gas prelevato e una prima riduzione della pressione per consentirne l'instradamento verso la rete cittadina. Attualmente Italgas dispone di cabine di prelievo dotate di avanzati sistemi di telecontrollo e di telelettura. Il telecontrollo permette la massima tempestività di intervento in caso di anomalia; la telelettura consente la continua rilevazione di una serie di parametri relativi alla gestione dei flussi di gas nonché la rilevazione della misura del gas in ingresso nelle reti.

Gli impianti di riduzione della pressione sono dispositivi posti lungo la rete di distribuzione e hanno lo scopo di portare la pressione del gas al giusto livello in relazione al tipo di utilizzo.

Investimenti

Nel 2023 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 398,2 milioni di euro, (30 giugno 2022: 374,4 milioni di euro), di cui 25,7 milioni di euro relativi ad investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16. Le società controllate da DEPA Infrastructure hanno realizzato 49,2 milioni di investimenti.

(milioni di €)
Esercizio Primo semestre
2022 2022 2023 Var.ass. Var. %
520,4 Distribuzione 242,9 225,6 (17,3) (7,1)
473,5 Sviluppo e mantenimento Rete 219,7 196,1 (23,6) (10,8)
46,8 Nuove reti 23,2 29,5 6,3 27,4
235,7 Digitalizzazione 111,5 128,1 16,6 14,9
165,2 Altri Asset 78,1 76,7 (1,4) (1,8)
43,3 Misura 23,4 42,8 19,4 82,8
27,2 Processi 10,0 8,6 (1,4) (14,3)
58,3 Altri investimenti 20,0 44,5 24,5 122,7
6,7 - di cui Real Estate 1,8 2,1 0,3 19,5
17,4 - di cui ICT 10,0 12,1 2,1 21,4
26,0 - di cui effetto IFRS 16 6,2 25,7 19,5 314,9
814,3 374,4 398,2 23,8 6,4

Gli investimenti di distribuzione (225,6 milioni di euro, -7,1 % rispetto al corrispondente periodo del 2022) che hanno consuntivato la posa di ulteriori 478 km di condotte sono trainati dalle iniziative di sviluppo, mantenimento e repurposing della rete. La riduzione rispetto al corrispondente periodo del 2022, parzialmente compensata dall'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società greche, è indotta da minori realizzazioni di nuove reti, principalmente dovute al progressivo completamento del progetto di metanizzazione della Sardegna.

Gli investimenti in digitalizzazione (128,1 milioni di euro, +14,9% rispetto al corrispondente periodo del 2022) si riferiscono principalmente all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e monitoraggio della rete di distribuzione, degli impianti e per la misurazione2.

2 Il piano di sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter in Italia, considerando anche le società partecipate, ha raggiunto, al 30 giugno 2023, complessivamente 7,7 milioni di contatori intelligenti installati (quasi la totalità di quelli attivi). Al 30 giugno 2023 il parco contatori digitali installato dal Gruppo Depa Infrastructure è pari a 50 mila unità su un totale di contatori installati di 624,6 migliaia.

Sintesi principali dati operativi

Principali dati operativi – Gruppo Italgas e partecipate (Italia)

Primo semestre
2022 2023 Var.ass. Var. %
Contatori attivi (milioni)* 7,745 7,375 (0,370) (4,8)
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 1.899 1.905 6,0 0,3
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.837 1.847 10,0 0,5
Rete di distribuzione (chilometri)* 74.788,0 73.912,6 (875,4) (1,2)
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 5.139,2 3.951,5 (1.187,7) (23,1)

(*) La variazione negativa è principalmente ascrivibile alla cessione di Napoli.

Principali dati operativi – Gruppo Italgas (Grecia)

Primo semestre
2022 2023 Var.ass. Var. %
Contatori attivi (milioni) 0,569 0,585 0,016 2,8
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 140 140 0,0 0,0
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 104 105 1,0 1,0
Rete di distribuzione (chilometri) 7.287,3 7.669,0 381,7 5,2
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 727,2 587,4 (139,8) (19,2)

Al 30 giugno 2022 le società greche non erano parte del Gruppo Italgas, si è preferito dare evidenza di tale dato ai fini di una migliore comparabilità.

Principali dati operativi – Gruppo Italgas e partecipate (Italia e Grecia)

Primo semestre
2022(*) 2023 Var.ass. Var. %
Contatori attivi (milioni) 7,745 7,960 0,215 2,8
Comuni in concessione per la distribuzione gas (nr) 1.899 2.045 146,0 7,7
Comuni in concessione per la distribuzione gas in esercizio (nr) 1.837 1.952 115,0 6,3
Rete di distribuzione (chilometri) 74.788,0 81.581,6 6.793,6 9,1
Gas vettoriato (milioni di metri cubi) 5.139,2 4.538,9 (600,4) (11,7)

(*) I dati al 30 giugno 2022 non includono le società greche in quanto a tale data non facenti parte del Gruppo Italgas.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – ANDAMENTO OPERATIVO

Situazione bandi di gara e aggiudicazioni

Nella figura di seguito riportata è rappresentata la presenza in Italia del Gruppo Italgas3 . Alla data del 30 giugno 2023, per effetto del quadro normativo che prevede l'affidamento del servizio di distribuzione gas con gare per ambito territoriale (e non per singolo comune), risultano pubblicati 39 bandi di gara, 30 dei quali sono stati inviati all'Autorità come previsto dal D.M. n. 226/2011.

Dei 39 bandi di gara, ad oggi pubblicati:

  • risultano sospesi dalle Stazioni Appaltanti: TORINO 3 – Sud Ovest, MASSA CARRARA, CREMONA 2 – Centro e CREMONA 3 – Sud aggregati, COMO 1 – Triangolo Lariano e Brianza Comasca, BERGAMO 3 – Dintorni ad Ovest di Bergamo, BRESCIA 1 – Nord – Ovest, BERGAMO 2 – Nord – Est, MILANO 4 – Provincia Nord–Est, MILANO 3 – Provincia Sud, VERONA 2 – Pianure Veronesi, VICENZA 3 – Valli dell'Astico, Leogra e Timonchio e BIELLA (parzialmente già annullato dal TAR Piemonte);

  • VENEZIA 1 – Laguna Veneta, ALESSANDRIA 2 – Centro e GENOVA 2 – Provincia e MONZA sono stati annullati rispettivamente dal Consiglio di Stato, dal TAR Piemonte e dal TAR Liguria;

  • MONZA e BRIANZA 2 – Ovest, LUCCA, TRIESTE, MONZA e BRIANZA 1 – Est e GENOVA 2 – Provincia (già annullato

dal TAR Liguria e dal Consiglio di Stato), sono stati revocati o annullati dalle rispettive stazioni appaltanti;

  • TORINO 2 – Impianto di Torino, VALLE D'AOSTA, BELLUNO, TORINO 1 – Città di Torino e LA SPEZIA sono stati aggiudicati ufficialmente a Italgas Reti.

3 In colore azzurro la presenza territoriale sulla quale Italgas esercita il controllo, in colore arancione quella esercitata per il tramite delle società partecipate non controllate.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – ANDAMENTO OPERATIVO

Il perfezionamento dell'operazione DEPA Infrastructure ha permesso a Italgas di acquisire la titolarità della licenza di distribuzione di gas naturale in 145 municipalità della penisola ellenica, di cui 105 già in esercizio. In particolare:

• EDA Attikis, titolare della licenza di distribuzione nella regione dell'Attica, e inclusiva pertanto della città di Atene, è presente di 58 municipalità di cui 52 in esercizio;

• EDA Thess è titolare della licenza di distribuzione in 39 municipalità nell'area di Salonicco e nella regione della Tessalia, di cui

32 in esercizio;

• DEDA, soggetto dedicato alla metanizzazione delle regioni della Grecia non coperte dai precedenti due operatori, è titolare della licenza di distribuzione in 48 municipalità, di cui 21 in esercizio.

La sostenibilità – Il percorso verso la decarbonizzazione

Piano di Creazione di Valore Sostenibile perno ed elemento fondante del Piano Strategico

Il REPowerEU, approvato all'indomani dell'esplosione del conflitto russo-ucraino, ha interpretato l'urgenza di ridurre la dipendenza dell'Unione Europea dai combustibili fossili russi scegliendo di accelerare contestualmente il processo di decarbonizzazione dei consumi. Il documento, infatti, innalzando il peso dei gas rinnovabili nel mix energetico europeo – con il biometano e l'idrogeno chiamati a sostituire il 50% del gas russo – ha tratteggiato un ruolo chiave per il network di distribuzione del gas, a condizione che sia smart, digitale e flessibile.

Di pari passo, l'efficienza energetica è vista come volano della lotta al cambiamento climatico, poiché in grado di garantire, a parità di servizi offerti, un minor consumo di energia con importanti benefici anche in termini di risparmio. Il Gruppo Italgas ha scelto di giocare un ruolo da protagonista anche in questo settore, puntando sull'innovazione tecnologica quale driver in grado di abilitare la transizione ecologica. Scelte che hanno di fatto anticipato l'approccio delle istituzioni nazionali e comunitarie, poi concretizzatosi nel Fit for 55 e nel REPowerEU.

In questo senso, il Piano Strategico 2023-2029 prevede una serie di investimenti volti a favorire:

  • l'estensione e la trasformazione digitale dell'infrastruttura del gas in Italia e in Grecia, per consentire alle reti di accogliere e gestire efficacemente mix di più commodity, accrescere ulteriormente la sicurezza e la resilienza dell'infrastruttura anche in un'ottica di adattamento ai rischi climatici, garantire la qualità del servizio;
  • l'impulso all'economia circolare e in particolare al settore del biometano, con investimenti volti a rendere più semplici e meno costosi gli allacciamenti degli impianti di produzione alla rete di distribuzione e introdurre la tecnologia del reverse flow verso la rete di trasporto;
  • la diversificazione del portafoglio di attività, prevedendo la crescita del business dell'efficienza energetica e del settore idrico, mutuando in entrambi le tecnologie digitali sviluppate nel settore del gas.

I criteri ESG adottati sono parte integrante delle strategie di sviluppo: per attuare una reale sostenibilità economica, finanziaria, ambientale e sociale ed essere in grado di creare valore condiviso, il Gruppo si è dotato del Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028 "Costruttori di futuro"4, integrato con il Piano Strategico, che indirizza tutti i temi di sostenibilità connessi al proprio business. Poiché ogni azione produce degli impatti, l'impegno è di massimizzare i risultati positivi e minimizzare le potenziali ricadute negative, generando impatti virtuosi sui capitali tangibili e intangibili che vengono utilizzati nei propri processi.

I target relativi al cambiamento climatico sono stati estesi all'intero Gruppo, in Italia e in Grecia, con l'intento di ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, puntando a essere in anticipo rispetto agli obiettivi dell'UE fissati al 2030.

4 https://www.italgas.it/comunicato/italgas-il-cda-approva-il-piano-di-creazione-di-valore-sostenibile-2022-2028/

Più nello specifico, il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre, al 2028 le emissioni climalteranti (Scope 1 e Scope 2) del 34% e i consumi energetici netti del 27%, entrambi rispetto ai livelli del 20205; in linea con le principali tempistiche definite dal Green Deal, inoltre, punta a ridurre del 42% le emissioni climalteranti e del 33% i consumi energetici al 2030 (a parità di baseline e perimetro definiti per i precedenti obiettivi) e di raggiungere l'obiettivo "Net Zero Carbon" al 2050, sulla base di specifiche iniziative (ad esempio iniziative di efficienza energetica e tempestiva ispezione, localizzazione e riparazione delle perdite, smart maintenance per la riduzione delle emissioni fuggitive), e di attività per gas verdi e per carbon removal, a partire dal 2030. Esteso all'intero Gruppo anche il target relativo alle emissioni di gas a effetto serra dello Scope 3 (supply chain), prevedendone una riduzione del 30% al 2028 e del 33% al 2030 rispetto al 2020. Esteso all'intero Gruppo anche il target relativo alle emissioni di gas a effetto serra dello Scope 3 (supply chain), prevedendone una riduzione del 30% al 2028 e del 33% al 2030 rispetto al 2020 (a parità di baseline e perimetro definiti per i precedenti obiettivi), tramite un'intensificazione dell'engagement con i propri fornitori. Anche per le emissioni Scope 3 il Gruppo si è dato un obiettivo "Net Zero Carbon" al 2050.

Consumi energetici

La fonte energetica maggiormente utilizzata nelle attività del Gruppo è il gas naturale, sia negli usi civili e industriali, sia per l'autotrazione.

Nel seguito sono presentati i consumi netti di energia per i primi sei mesi del 2023, i quali tengono in considerazione anche del contributo del Gruppo DEPA Infrastructure, che, invece, non era presente nel 2022.

Consumi netti di energia (TJ)6 Primo semestre
2022 2023 Var. Ass. Var.%
Consumi di energia da combustibile ad uso industriale 172,6 152,4 (20,2) (11,7)
Consumi di energia da combustibile ad uso civile 22,5 12,1 (10,4) (46,2)
Consumi di energia da combustibile da autotrazione7 62,9 61,7 (1,2) (1,9)
Consumi di energia elettrica netta per uso industriale8 26,8 13,7 (13,1) (48,9)
Consumi di energia elettrica netta per uso civile 16,5 17,1 0,6 3,6
Consumi di energia termica ad uso civile 0,2 0,2 - -
301,5 257,2 (44,3) (14,7)

Il primo semestre 2023 è stato caratterizzato da una riduzione dei consumi netti di energia, il cui totale è pari a 257,2 TJ (-14,7% rispetto al corrispondente periodo del 2022, anche a fronte di un aumento di 12,0 TJ per l'inclusione del Gruppo DEPA Infrastructure).

5 Consumo totale di energia meno il totale dell'energia elettrica autoprodotta e consumata. Perimetro di consolidamento come da struttura del Gruppo al 31 marzo 2023. Eventuali variazioni a seguito di operazioni M&A e gare ATEM, ove rilevanti, saranno considerate nella revisione dei target.

6 Si tratta di consumi totali di energia, cui sono sottratti eventuali consumi di energia elettrica autoprodotta ed autoconsumata. I valori per i primi sei mesi del 2023 tengono in considerazione il contributo del Gruppo DEPA Infrastructure, il quale invece non era presente nel 2022.

7 Consumi ed emissioni da utilizzo personale di auto uso promiscuo, pari a 4,4 TJ e 0,2 migliaia di tCO2 eq, sono stati esclusi solo per il primo semestre 2023; i valori corrispondenti del il primo semestre 2022 sono pari a 2,0 TJ di consumi e 0,1 migliaia di tCO2 eq di emissioni.

8 Sono stati sottratti 10,9 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione.

Per quel che riguarda i consumi di energia da combustibile, è stato registrato un consumo a uso industriale in diminuzione per i primi sei mesi del 2023 (-11,7%, da 172,6 TJ a 152,4 TJ, incluso anche l'aumento di 1,9 TJ relativo al perimetro greco). Tale risultato è stato raggiunto grazie alla prosecuzione degli interventi di efficientamento, attuati sul parco impiantistico del Gruppo, quali la sostituzione di caldaie di preriscaldo del gas naturale e l'installazione di sistemi di ottimizzazione delle sezioni di preriscaldo del gas e la digitalizzazione dei processi di monitoraggio e regolazione, che ha permesso di operare in condizioni di maggior efficienza. Il consumo specifico del processo di preriscaldo (metri cubi di gas naturale consumato per preriscaldo per migliaio di metri cubi di gas immesso in rete) registra una lieve aumento per il Gruppo9 , da un valore di 1,12 a 1,15, per effetto del consumo aggiuntivo di gas dovuto al funzionamento degli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione attivati nel 2023, gli stessi che hanno determinato una contestuale produzione per autoconsumo di 10,9 TJ di energia elettrica nel primo semestre 2023.

Relativamente ai consumi di energia da combustibile per uso civile, per i primi sei mesi del 2023, si rileva una diminuzione del 46,2% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (da 22,5 TJ a 12,1 TJ, nonostante il contributo di 1,1 TJ relativi al perimetro greco), contestualmente a un lieve aumento complessivo dei consumi di energia elettrica, pari al 3,6% (da 16,5 TJ a 17,1 TJ, aumento determinato esclusivamente dal contributo di 3,2 TJ relativi al perimetro greco). La riduzione dei consumi totali di energia per uso civile (-9,8 TJ relativi al consumo di gas ed energia elettrica, inclusivi anche del perimetro greco) è correlata al costante processo di ottimizzazione e rinnovamento del patrimonio immobiliare, oltre che alla gestione "intelligente" dello stesso sulla base del monitoraggio digitalizzato e continuo dei principali parametri delle sedi e dei loro consumi (con un conseguente miglioramento delle prestazioni energetiche).

I consumi industriali di energia elettrica del Gruppo sono diminuiti del 48,9% (da 26,8 TJ a 13,7 TJ, di cui 0,4 TJ relativi al perimetro greco) 10, riduzione ascrivibile principalmente agli interventi di efficientamento impiantistico nella gestione della distribuzione idrica e all'autoconsumo dell'energia elettrica prodotta nei citygate dotati di turboespansori abbinati agli impianti di cogenerazione.

Infine, i consumi di energia da combustibile per autotrazione registrano una diminuzione di 1,2 TJ (-1,9% rispetto allo stesso periodo del 2022, nonostante un contributo di 5,4 TJ relativi al perimetro greco). La riduzione ottenuta sul perimetro italiano è principalmente motivata dall'ottimizzazione del parco auto e dalla progressiva digitalizzazione dei processi aziendali (servizio di emissione online dei preventivi e la piena adozione del Work-on-Site per il monitoraggio dei cantieri), che comportano, nel complesso, una significativa riduzione delle uscite in campo del personale operativo.

Le variazioni sopra descritte, con riferimento ai consumi di gas per uso civile, industriale e a quelli relativi ai combustibili da autotrazione, le ritroviamo in analoghe variazioni delle relative emissioni di gas ad effetto serra riportate nella tabella del paragrafo successivo; le emissioni da consumi di energia elettrica per usi civili ed industriali, infine, rimangono estremamente contenute, a seguito della riduzione dei consumi e

9 Riferito a Toscana Energia e Italgas Reti. Nel caso in cui venissero esclusi gli impianti dotati di turboespansori e cogenerazione, il consumo specifico passerebbe da 1,36, riferito al primo semestre del 2022, ricalcolato con lo stesso perimetro adottato per il 2023, a 1,17, per il primo semestre del 2023. 10 Sono stati sottratti 10,9 TJ di energia elettrica prodotti da impianti dotati di turboespansori e cogenerazione.

dall'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate per la quasi totalità dei volumi in Italia.

Emissioni di gas a effetto serra

I principali apporti alle emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo Italgas derivano dalle emissioni fuggitive di gas naturale dalle reti di distribuzione, dai processi per il preriscaldo del gas vettoriato negli impianti di decompressione e dall'utilizzo delle auto della flotta aziendale.

Nel seguito sono presentate le emissioni di CO2 eq Scope 1 e 2 per i primi sei mesi del 2023, le quali tengono in considerazione anche del contributo del Gruppo DEPA Infrastructure, che, invece, non era presente nel 2022.

Scope 1 e Scope 211 (migliaia di tCO2 eq) Primo semestre
2022 2023 Var. Ass. Var.%
Emissioni fuggitive di gas (Scope 1) 40,5 46,7 6,2 15,3
Emissioni da consumi di gas per uso industriale (Scope 1) 9,8 8,6 (1,2) (12,2)
Emissioni da consumi di gas per uso civile (Scope 1) 1,3 0,7 (0,6) (46,2)
Emissioni da consumi da combustibile da autotrazione (Scope 1)12 3,0 2,9 (0,1) (3,3)
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso industriale (Scope 2) - 0,1 0,1 -
Emissioni da consumi di energia elettrica per uso civile (Scope 2) 0,1 0,3 0,2 (200,0)
Emissioni da energia termica per uso civile (Scope 2) - - - -
54,7 59,3 4,6 8,4

L'aumento delle emissioni totali nel primo semestre 2023 rispetto al semestre 2022 (+8,4%) è conseguenza dell'incremento delle emissioni fuggitive.

La variazione delle emissioni fuggitive è principalmente legata all'aumento del perimetro indagato (la rete greca non era presente nel primo semestre del 2022) e delle emissioni fuggitive sul perimetro italiano, a seguito dei maggiori km di rete investigata nelle zone che avevano registrato le maggiori perdite nel 2022. Con riferimento al perimetro greco, i km di rete investigata, sono a pari a 2.119 ed il paramentro delle emissioni per chilometro sottoposto ad ispezione è pari a 79,2 Smc/km. In Italia i significativi sforzi per ridurre le emissioni fuggitive hanno portato ad un aumento della rete investigata pari a 51.633 km nel 2023 (+8,3% rispetto ai 47.667 km censiti nel 2022), anticipando l'indagine delle aree più emissive nella prima parte dell'anno. Analizzando più nello specifico i KPI caratteristici del processo, nel 2022 si registra, per il perimetro italiano, una diminuzione dello 0,1% del rapporto tra gas disperso e km di rete investigata, il cui valore è passato da 49,02 Smc/km dei primi sei mesi del 2022 a 48,97 Smc/km nello stesso periodo del 2023.

Il Gruppo sta applicando un modello di manutenzione predittiva delle reti che, combinando le caratteristiche fisiche delle stesse (ad es. età, materiale e pressione) e il prodotto dell'elaborazione dei dati ottenuti sul campo

11 Scope 2 market-based. I valori per i primi sei mesi del 2023 tengono in considerazione del contributo del Gruppo DEPA Infrastructure, il quale invece non era presente nel 2022.

12 Si veda nota 8.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – ANDAMENTO OPERATIVO

dal programma intensivo di ricerca dispersioni, identifichi le aree di potenziale rischio di dispersione e le relative probabilità di emissione in ottica di gestione ed intervento predittivi.

Quadro normativo e regolatorio

Regolazione tariffaria distribuzione gas - Italia

L'attività di distribuzione e misura del gas naturale è regolamentata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi.

Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. Le categorie di costi riconosciuti sono tre:

  • il costo del capitale investito netto ai fini regolatori RAB (Regulatory Asset Base) attraverso l'applicazione di un tasso di remunerazione dello stesso;
  • gli ammortamenti economico tecnici, a copertura dei costi di investimento;
  • i costi operativi, a copertura dei costi di esercizio.

Di seguito sono riportati i principali elementi tariffari sulla base del quadro normativo (Delibera n. 570/2019/R/gas e s.m.i.):

HIGHLIGHTS QUINTO PERIODO DI REGOLAZIONE (DAL 1/1/2020 AL 31/12/2025)
Termine periodo di regolazione (TARIFFE) 31 dicembre 2025
Calcolo del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori Costo storico rivalutato
Metodo parametrico cespiti centralizzati
Remunerazione del capitale netto ai fini regolatori (WACCpre-tax) Distribuzione e misura:
6.3%: anni 2020 e 2021
· 5.6%: anni 2022 e 2023
Incentivi nuovi investimenti Remunerazione investimenti t-1 a compensazione del time lag
regolatorio dal 2013
Fattore di efficienza Costi operativi distribuzione:
· 3.5% per le grandi imprese
· 4.79% per le medie imprese
· 6.59% per le piccole imprese
Costi operativi misura: 0%
Costi operativi commercializzazione: 1.57%

(*) La RAB delle società incluse nel perimetro di consolidamento, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2022, nell'ambito della definizione delle tariffe di riferimento, è pari a 8,2 miliardi di euro.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – QUADRO NORMATIVO

La Delibera n. 570/2019/R/gas ha approvato la regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo 2020-2025.

In particolare:

  • l'Autorità ha confermato la durata di sei anni del periodo di regolazione tariffaria, così come la suddivisione in due semi-periodi della durata di tre anni ciascuno;
  • relativamente al riconoscimento dei costi operativi, l'Autorità ha previsto che:
    • a) il livello iniziale per il 2020 dei costi operativi riconosciuti sia fissato applicando eguale peso ai costi effettivi e ai costi riconosciuti dell'anno di riferimento 2018;
    • b) il tasso di riduzione annuale dei costi unitari riconosciuti a copertura dei costi operativi sia fissato pari a:
      • per il servizio di distribuzione:
        • 3,53%, per le grandi imprese (PDR > 300.000);
        • 4,79%, per le medie imprese (PDR > 50.000);
        • 6,59%, per le piccole imprese (PDR < 50.000);
      • 0% per il servizio di misura;
      • 1,57% per il servizio di commercializzazione;
    • c) il livello del costo standard riconosciuto per ciascuna lettura di switch sia confermato, per il primo semiperiodo di regolazione, pari a 5 euro;
  • relativamente al riconoscimento dei costi di capitale, l'Autorità ha previsto che:

    • a) l'adozione di un tetto ai riconoscimenti tariffari per gli investimenti nelle reti di distribuzione applicato alle località con anno di prima fornitura successivo al 2017 sia confermata anche per il quinto periodo di regolazione, nella misura fissata con la delibera n. 704/2016/R/gas;
  • b) vengano rivisti i pesi da applicare per il riconoscimento degli investimenti in smart meter effettuati nel biennio 2020-2021 nella misura del 30% (da 40%) per il costo standard e del 70% per il costo effettivo (da 60%);

  • c) venga adottato un orizzonte temporale per il pieno recupero dei c.d. contributi "congelati" allineato rispetto all'orizzonte temporale di restituzione dei contributi soggetti a degrado (34 anni circa);
  • d) in seguito all'equiparazione del parametro β asset per i servizi di distribuzione (0,439) e misura (da 0,502 a 0,439), il valore del tasso di remunerazione del capitale investito WACC venga fissato pari a 6,3% fino al 2021, anche per l'attività di misura;
  • relativamente alla metanizzazione della Sardegna, l'Autorità ha istituito uno specifico ambito tariffario prevedendo, per un periodo di tre anni, un meccanismo transitorio di perequazione che consente di parificare la tariffa dell'ambito sardo a quella dell'ambito meridionale;
  • relativamente all'applicazione della regolazione tariffaria in materia di reti isolate di GNL e di reti isolate alimentate con carro bombolaio, l'Autorità ha introdotto una disciplina transitoria, prevedendo che tali reti possano essere assimilate alle reti di distribuzione interconnesse per un periodo di cinque anni previa presentazione di istanza da parte dell'impresa di distribuzione interessata.

Con la sentenza n. 407/2023 pubblicata il 15 febbraio 2023, il TAR Lombardia ha parzialmente accolto il ricorso proposto da Italgas Reti per l'annullamento della Delibera n. 570/2019/R/gas del 29 dicembre 2019 recante la regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas (RTDG) per il quinto periodo regolatorio (2020-2025). Tra i vari profili oggetto del ricorso, il TAR ha accolto quello relativo al riconoscimento del livello iniziale 2020 dei costi operativi per le attività di distribuzione e misura per le imprese di grandi dimensioni, confermando l'erronea determinazione del valore di partenza per il 2018 e imponendo ad ARERA di rideterminare in aumento il valore del costo riconosciuto 2020 e in diminuzione quello dell'x-factor. Altro motivo accolto è quello relativo alla riduzione del coefficiente Beta per il servizio di misura e l'allineamento dello stesso a quello relativo all'attività di distribuzione, dal momento che la soluzione adottata sarebbe inficiata da gravi lacune istruttorie e risulterebbe contraddetta dalle valutazioni contenute negli stessi studi commissionati da ARERA, che hanno escluso la presenza dei presupposti per l'allineamento del coefficiente Beta.

Il TAR ha inoltre accolto anche la contestazione della società sul riconoscimento del valore residuo di ammortamento dei gruppi di misurazione tradizionali di classe minore o uguale a G6 sostituiti con misuratori elettronici, riconoscendo la corresponsione degli interessi legali per la dilazione dei recuperi. Il TAR ha infine accolto il motivo concernente l'omessa predisposizione del documento di analisi di impatto della regolamentazione (AIR) e la carenza di istruttoria e di motivazione delle deliberazioni impugnate.

La Delibera n. 287/2021/R/gas ha modificato l'articolo 57, comma 1, della RTDG, al fine di omogeneizzare i criteri per la dismissione a fini regolatori dei misuratori tradizionali sostituiti in applicazione delle Direttive per la messa in servizio dei gruppi di misura del gas di cui alla deliberazione 631/2013/R/gas, come successivamente modificata e integrata. La Delibera stabilisce che, indipendentemente dalla classe di appartenenza del misuratore tradizionale sostituito, le dismissioni effettuate in applicazione delle Direttive

smart meter siano convenzionalmente portate in diminuzione della stratificazione dei valori lordi storici a partire dai valori delle immobilizzazioni lorde relative ai cespiti di più antica installazione (c.d. FIFO regolatorio).

La Delibera n. 559/2021/R/gas ha determinato gli importi a recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) per i gruppi di misura tradizionali di calibro G4 e G6 sostituiti con gli smart meter gas in applicazione delle Direttive smart meter.

La Delibera n. 614/2021/R/com, ha approvato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas per il periodo 2022- 2027 (TIWACC 2022-2027). Il 2PWACC è diviso in due sub-periodi, ciascuno di durata triennale. Pur mantenendo una frequenza di aggiornamento triennale dei parametri relativi al contesto macroeconomico e fiscale, l'Autorità ha introdotto un meccanismo di aggiornamento annuale (almeno per il primo triennio) delle variabili macroeconomiche, qualora l'effetto cumulato dell'aggiornamento dei parametri comporti una variazione del WACC al di sopra di una soglia di 50 bps (basis point spread). Per il servizio di distribuzione e misura del gas, il valore del WACC a partire dall'anno 2022 viene fissato pari al 5,6%, in termini reali pre-tasse.

La Delibera n. 634/2021/R/gas ha posticipato al 30 aprile dell'anno t la pubblicazione delle tariffe di riferimento provvisorie relative all'anno t e al 31 marzo dell'anno t+1 la pubblicazione delle tariffe di riferimento definitive relative all'anno t.

La Delibera n. 525/2022/R/gas ha disciplinato le modalità operative di applicazione del tetto ("cap") al riconoscimento tariffario dei costi di capitale nelle località in avviamento, confermando l'applicazione del "cap" a tutte le località con anno di prima fornitura (APF) successivo al 2017 e definendo le modalità applicative di un meccanismo articolato in tre fasi di cui all'articolo 33 della RTDG:

  • prima fase, di durata triennale, a decorrere dalle tariffe di riferimento anno tariffario APF+1;
  • seconda fase, di durata biennale, applicabile alle tariffe di riferimento anni tariffari APF+4 e APF+5;
  • terza fase, a decorrere dalle tariffe di riferimento anno tariffario APF+6.

La Delibera n. 654/2022/R/com ha confermato i valori dei parametri del WACC comuni a tutti i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas riportati nella Tabella 1 del TIWACC 2022-2027. A seguito dell'applicazione del c.d. meccanismo di trigger, previsto dall'Articolo 8 del TIWACC 2022-2027 per l'aggiornamento del WACC per il sub-periodo 2022-2024, dal calcolo del WACC derivante dall'aggiornamento dei parametri finanziari rilevanti risulta infatti una variazione del WACC, per ciascun servizio, inferiore a 50 bps rispetto al valore in vigore.

La Delibera n. 736/2022/R/gas ha approvato, per l'anno 2023 le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale.

La Delibera n. 737/2022/R/gas ha approvato l'aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il secondo semi-periodo 2023-2025 dell'attuale periodo regolatorio.

In particolare, tra le altre disposizioni, la delibera:

  • relativamente ai recuperi di efficienza (x-factor), non modifica gli obiettivi di recupero di produttività già fissati per il primo triennio del periodo di regolazione 2020-2022;
  • in relazione al riconoscimento dei costi di capitale previsti per l'installazione di smart meter a partire dall'anno 2023, definisce in diminuzione i nuovi livelli di costo standard per il triennio 2023-2025 con riferimento ai misuratori di classe fino a G25 e conferma i livelli di costo standard previgenti, opportunamente rivalutati, con riferimento ai misuratori di classe superiore a G25;
  • con riferimento al tema del riconoscimento del valore residuo degli smart meter installati nella prima fase di roll-out delle Direttive per la messa in servizio dei gruppi di misura del gas, prevede il riconoscimento del valore residuo per gli smart meter dismessi anticipatamente fino all'anno 2018;
  • in relazione alla definizione della componente parametrica a copertura dei costi operativi e di capitale di telelettura/telegestione, prevede l'attivazione di una componente tariffaria unica fissata in 1,59 euro/punto di riconsegna smart per l'anno tariffe 2023;
  • con riferimento alla definizione del livello del costo standard riconosciuto per le letture di switch da applicare nel triennio 2023-2025, stabilisce un valore pari a 0,50 euro da applicare alle letture di switch relative a punti di riconsegna dotati di smart meter e conferma l'attuale valore di 5 euro per ciascuna lettura di switch nel caso di punti di riconsegna dotati di misuratore convenzionale.

La Delibera n. 155/2023/R/gas ha rideterminato le tariffe di riferimento per i servizi di distribuzione e misura del gas per gli anni 2009-2021, sulla base di richieste di rettifica di dati pervenute entro la data del 15 febbraio 2023.

La Delibera n. 156/2023/R/gas ha determinato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2022, calcolate sulla base dei dati patrimoniali consuntivi relativi all'anno 2021.

La Delibera n. 162/2023/R/gas ha prorogato dal 31 ottobre 2022 al 30 settembre 2023, in ragione degli approfondimenti istruttori tuttora in corso, il termine di conclusione del procedimento avviato con la Delibera n. 114/2022/R/gas per la rideterminazione degli importi riconosciuti a Italgas Reti con la Delibera n. 537/2019/R/gas, a copertura dei costi operativi relativi ai sistemi di telelettura/telegestione e ai concentratori per gli anni 2011-2016.

La Delibera n. 207/2023/R/gas ha determinato le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2023, sulla base dei dati patrimoniali preconsuntivi relativi all'anno 2022.

Regolazione tariffaria – Grecia

Le concessioni possedute dai tre distributori del Gruppo DEPA Infrastructure si estendono su tutto il territorio greco.

La scadenza e il rinnovo della concessione della distribuzione del gas nella Repubblica Ellenica sono disciplinati dalla legge greca sull'energia, parzialmente modificata (i.e. articoli 2, 80Γ e 88) dalla Legge n.

4812/2021, emanata il 30 giugno 2021. Secondo tale emendamento, la durata della licenza è fissata in almeno venti anni e può essere estesa a trenta ulteriori anni alla scadenza della licenza originaria, a seguito di domanda del titolare della licenza stessa. In tal caso, il titolare della licenza deve presentare richiesta di estensione un anno prima della scadenza (31 dicembre 2043). Il rinnovo avviene attraverso un "atto con effetto dichiarativo" emanato da parte dalla Regulatory Authority for Energy (RAE), il regolatore greco, ai sensi degli artt.5-9-13-16 del Regulation of Natural Gas Permits (Decision of the Minister n. 178065/2018, pubblicata in Gazzetta 3430/2018). Con legge 4951-2022 (Art. 134) è stata, inoltre, introdotta la previsione di un rimborso, a beneficio del gestore uscente, del valore residuo dei propri asset, pari al valore della RAB13 al termine della licenza maggiorata di un premio di almeno il 15%.

L'attività di distribuzione e misura del gas naturale in Grecia è regolamentata dalla RAE: tra le sue funzioni vi sono la determinazione e l'aggiornamento delle tariffe, nonché la predisposizione delle regole per l'accesso alle infrastrutture e per l'erogazione dei relativi servizi (es. Distribution Code - Decisione RAE 589/2016).

La durata di un periodo di regolazione tariffario è fissata in quattro anni: il periodo di regolazione in corso alla chiusura dell'esercizio è quello relativo agli anni 2023 – 2026. In particolare, la regolazione greca prevede che, antecedentemente all'inizio di ogni periodo di regolazione, l'operatore presenti alla RAE, per approvazione, il Piano di Sviluppo e il Business Plan per il successivo periodo di regolazione sulla cui base sono determinate le relative tariffe di distribuzione e i ricavi regolati dell'operatore per il relativo periodo.

Nel caso si producano differenze tra le ipotesi formulate nel Piano di Sviluppo e nel Business Plan rispetto ai dati consuntivati nel periodo di riferimento, si genera uno scostamento dei ricavi effettivi rispetto a quelli regolati: tale scostamento (definito "recoverable difference"), positivo o negativo, viene considerato nella definizione dei ricavi regolati del periodo regolatorio successivo e verrà quindi recuperato o restituito all'interno delle tariffe dei successivi quattro anni. Per venire incontro all'esigenza di non porre in capo ai (soli) clienti finali collocati in aree svantaggiate con limitati sviluppi infrastrutturali i costi del servizio di distribuzione e misura, la RAE, con Decisione n. 485/22 art. 20 ha previsto la possibilità di socializzare la eventuale recoverable difference fra tutte le società di distribuzione appartenenti al medesimo gruppo societario.

Il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito. In particolare, sono identificate le seguenti componenti tariffarie:

  • il costo del capitale investito netto ai fini regolatori RAB (Regulatory Asset Base) attraverso l'applicazione di un tasso di remunerazione (WACC); il WACC è nominale pre-tasse e viene definito ex ante per il periodo regolatorio;
  • gli ammortamenti economico tecnici, a copertura dei costi di investimento;

13 Valore dell'immobilizzato netto degli asset al netto dei contributi, degli interessi capitalizzati, dei ricavi relativi ai contributi di allacciamento e/o da utenti e di tutti i costi relativi alla progettazione. Ad incremento della RAB una percentuale del Working Capital calcolata parametricamente.

  • i costi operativi, a copertura dei costi di esercizio, definiti per il periodo regolatorio successivo, non sono ri-verificati a consuntivo; in tal modo l'operatore può trattenere l'efficienza ottenuta nel corso del periodo regolatorio;
  • sono scorporati i ricavi addizionali ottenuti da attività diverse dalla distribuzione gas;
  • la recoverable difference definita dallo scostamento tra i ricavi regolati (calcolati a consuntivo) e i ricavi ottenuti da fatturazione;
  • i costi di connessione (connection fees) possono essere sostenuti dall'operatore di distribuzione e, in tal caso, consioderati ai fini della determinazione della RAB se il tasso di penetrazione dell'operatore è basso (lett. K) point XIII Decisione RAE 328/2016 - Approval of the pricing regulation).
Required Revenues = RAB x Reg. WACC + Depreciation +
Opex
-
Additional Revenues
± Recoverable Difference
Evaluated for each year
in the Tariff Calculation
Period
Return on RAB
calculated by
multiplying the RAB of
the Operator with the
Weighted Average Cost
of Capital (WACC)
Fixed Assets are
depreciated based on the
accounting method
provided by law with no
strict obligation to set a
specific period of
depreciation. Existing
DSOs have chosen
different approaches
regarding duration of
depreciation for each
category of assets
The reasonable expenses
of the DSO for
the operation of the Key
Activity of Natural Gas
Distribution
The DSO may undertake
other activities:
Auxiliary services (e.g.
installation and
maintenance of smart
meters) and Optional
services (e.g. energy
efficiency services). For
these services, the DSO
submits to RAE a tariff
proposal for approval
The difference between the
Required Revenues and the
Actual
Revenues (which includes
the revenues
from the application of the
Distribution tariffs
according to the billed
quantities)

Di seguito si riportano i principali elementi della regolazione tariffaria e il relativo calendario di riferimento:

HIGHLIGHTS PERIODO DI REGOLAZIONE 2023-2026
Termine periodo di regolazione (TARIFFE)
31-dic-2026
Calcolo del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori (RAB) Costo storico
8,57% per il 2023
Remunerazione del capitale investito netto ai fini regolatori (WACC) (in attesa di approvazione per
gli anni 24-25-26)
Incentivi sui nuovi investimenti Extra WACC dell'1,5% per 4 anni
sui nuovi investimenti se in linea
con i KPI definiti dall'autorità

(*) La RAB delle società della distribuzione greche, risultante dall'applicazione dei criteri adottati dall'Autorità regolatoria locale, con rifermento agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2022, è pari a 0,7 miliardi di euro.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – QUADRO NORMATIVO

Di seguito sono riportate le tempistiche definite dalla regolazione tariffaria

Commento ai risultati economico – finanziari

Conto economico riclassificato

(milioni di €)
Esercizio Primo semestre Var.%
2022 2022 2023 Var. ass.
1.313,5 Ricavi regolati distribuzione gas 639,2 722,3 83,1 13,0
1.225,8 di cui Ricavi di vettoriamento 591,4 683,2 91,8 15,5
87,7 di cui Altri ricavi regolati distribuzione gas 47,8 39,1 (8,7) (18,2)
242,4 Ricavi diversi 68,2 209,5 141,3 -
18,6 di cui special item - - - -
1.555,9 Ricavi totali (*) 707,4 931,8 224,4 31,7
1.537,3 Ricavi totali (*) adjusted 707,4 931,8 224,4 31,7
(454,6) Costi operativi (194,1) (324,8) (130,7) 67,3
1.101,3 Margine operativo lordo (EBITDA) 513,3 607,0 93,7 18,3
1.082,7 Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 513,3 607,0 93,7 18,3
(459,9) Ammortamenti e svalutazioni (217,3) (248,2) (30,9) 14,2
641,4 Utile operativo (EBIT) 296,0 358,8 62,8 21,2
622,8 Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 296,0 358,8 62,8 21,2
(56,3) Oneri finanziari netti (26,3) (44,6) (18,3) 69,6
3,4 Proventi (oneri) netti su partecipazioni 3,2 (0,3) (3,5) -
2,7 di cui special item 2,7 - (2,7) -
588,5 Utile prima delle imposte 272,9 313,9 41,0 15,0
567,2 Utile prima delle imposte adjusted 270,2 313,9 43,7 16,2
(152,4) Imposte sul reddito (75,1) (85,2) (10,1) 13,4
(1,5) fiscalità correlata agli special item - - - -
(150,9) Imposte sul reddito adjusted (75,1) (85,2) (10,1) 13,4
436,1 Utile netto 197,8 228,7 30,9 15,6
407,3 Utile netto attribuibile al Gruppo 188,3 213,2 24,9 13,2
28,8 Utile netto attribuibile alle minoranze 9,5 15,5 6,0 63,2
416,3 Utile netto adjusted 195,1 228,7 33,6 17,2
395,7 Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo 185,6 213,2 27,6 14,9
20,6 Utile netto adjusted attribuibile alle terze parti 9,5 15,5 6,0 63,2

(*) Il conto economico riclassificato, a differenza del prospetto legal, prevede l'esposizione dei Ricavi totali e dei Costi operativi al netto degli effetti IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (345,5 e 343,3 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2023 e 2022), dei contributi di allacciamento (9,7 e 9,5 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2023 e 2022), dei rimborsi da terzi e di altre componenti residuali (6,7 e 0,5 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2023 e 2022).

Riconduzione dell'Utile operativo e dell'Utile netto reported a quelli adjusted

Nel primo semestre 2023 non si rilevano componenti reddituali classificate tra gli special item.

La componente reddituale classificata negli special item del primo semestre 2022 riguarda la plusvalenza relativa alla cessione a Edison della quota di controllo di Gaxa (2,7 milioni di euro).

Informativa per settore di attività

L'analisi dei principali valori economici e patrimoniali è fornita al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della presente Relazione.

Analisi delle voci del conto economico riclassificato

Ricavi totali

(milioni di €)
Esercizio Primo semestre
2022 2022 2023 Var. ass. Var.%
1.225,8 Ricavi di vettoriamento 591,4 683,2 91,8 15,5
87,7 Altri ricavi regolati distribuzione gas 47,8 39,1 (8,7) (18,2)
1.313,5 Totale ricavi regolati distribuzione gas 639,2 722,3 83,1 13,0
242,4 Ricavi diversi 68,2 209,5 141,3 -
18,6 Special item - - - -
1.537,3 Ricavi totali adjusted 707,4 931,8 224,4 31,7
1.555,9 Ricavi totali 707,4 931,8 224,4 31,7

I ricavi totali del primo semestre 2023 ammontano a 931,8 milioni di euro, in aumento di 224,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 (+31,7%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas naturale (722,3 milioni di euro) e a ricavi diversi (209,5 milioni di euro). Al 30 giugno 2023, i ricavi derivanti dall'inclusione nel perimetro di consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure a partire dal 1° settembre 2022 sono pari a 87,0 milioni di euro. Le attività nell'efficienza energetica hanno registrato 194,7 milioni di euro, trainati dal progressivo avanzamento dei cantieri connessi con il "Superbonus".

I ricavi regolati distribuzione gas aumentano di 83,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 per effetto dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (+91,8 milioni di euro) in parte compensato dalla diminuzione degli altri ricavi regolati distribuzione gas (-8,7 milioni di euro).

L'aumento dei ricavi di vettoriamento (683,2 milioni di euro) è riconducibile principalmente al consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure (85,6 milioni di euro), all'incremento della RAB e del deflatore (23,3 milioni di euro) e al contributo delle reti sarde (3,6 milioni di euro), parzialmente compensati dalla cessione di Napoli (- 25,1 milioni di euro). Infine l'incremento dovuto all'inflazione è stato quasi completamente compensato dall'Xfactor (effetto netto pari a 1,7 milioni di euro).

La diminuzione degli altri ricavi regolati (-8,7 milioni di euro) è principalmente legata ai minori ricavi per servizi alla clientela (-3,8 milioni di euro) nonché ai minori incentivi per ricerca dispersioni (-4,7 milioni di euro), tale riduzione è principalmente riconducibile ai conguagli positivi registrati nel 2022 relativi ai periodi precedenti.

I ricavi diversi (209,5 milioni di euro) aumentano di 141,3 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022 principalmente per effetto dell'incremento delle attività nel campo dell'efficienza energetica (148,1 milioni di euro).

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Costi operativi

Esercizio Primo semestre
2022 2022 2023 Var. ass. Var.%
244,8 Costi fissi distribuzione gas 108,4 127,8 19,4 17,9
148,8 - costo lavoro netto 66,7 79,0 12,3 18,4
96,0 - costi esterni netti 41,7 48,8 7,1 17,1
143,6 Altre attività 51,7 160,8 109,1 -
6,9 - costo lavoro netto 3,4 3,5 0,1 2,9
136,7 - costi esterni netti 48,3 157,3 109,0 -
(1,0) Altri costi e accantonamenti (2,2) 1,2 3,4 -
1,8 TEE 1,8 1,6 (0,2) (9,5)
65,4 Oneri connessi alle concessioni 34,4 33,3 (1,1) (3,1)
454,6 Costi operativi 194,1 324,8 130,7 67,3

I costi operativi sono pari a 324,8 milioni di euro, in aumento di 130,7 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2022, principalmente per maggiori costi esterni netti – essenzialmente indotti dalle attività relative all'efficienza energetica – pari a 105,1 milioni di euro e per il consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure per 25,9 milioni di euro, parzialmente compensati da minori costi legati alla cessione di Gaxa (-10,1 milioni di euro).

Ammortamenti e svalutazioni

(milioni di €)
Esercizio Primo semestre
2022 2022 2023 Var. ass. Var.%
459,0 Ammortamenti 216,3 248,2 31,9 14,7
375,1 Attività immateriali IFRIC 12 176,1 203,2 27,1 15,4
41,9 Altre attività immateriali 20,4 22,1 1,7 8,3
42,0 Immobili impianti e macchinari 19,8 22,9 3,1 15,7
24,6 - di cui ammortamenti relativi a Diritti d'uso 11,5 14,0 2,5 21,7
0,9 Svalutazioni 1,0 - (1,0) -
459,9 Ammortamenti e svalutazioni 217,3 248,2 30,9 14,2

Gli ammortamenti e svalutazioni (248,2 milioni di euro) aumentano di 30,9 milioni di euro (+14,2%) rispetto al corrispondente periodo del 2022 principalmente per effetto degli investimenti realizzati e della variazione dell'area di consolidamento connessa al Gruppo DEPA Infrastructure (17,2 milioni di euro).

Oneri finanziari netti

(milioni di €)
Esercizio Primo semestre
2022 2022 2023 Var. ass. Var.%
52,7 Oneri (proventi) su debiti finanziari a breve e a lungo
termine
24,8 43,1 18,3 73,8
6,7 Upfront fee 3,4 3,0 (0,4) (11,8)

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

(1,5)
0,6
Altri oneri (proventi) finanziari netti
- Oneri (proventi) finanziari connessi all'attualizzazione dei
fondi ambientali e per benefici ai dipendenti
(1,2)
0,6
(0,8)
1,9
0,4
1,3
(33,3)
(2,1) - Altri oneri (proventi) finanziari netti (1,8) (2,7) (0,9) 50,0
(1,6) Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (0,7) (0,7) - 0,0
56,3 Oneri finanziari netti 26,3 44,6 18,3 69,6

Gli oneri finanziari netti al 30 giugno 2023 sono pari a 44,6 milioni di euro, in aumento di 18,3 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. L'aumento è attribuibile principalmente alle operazioni di finanziamento effettuate negli ultimi 12 mesi nonché alla variazione dell'area di consolidamento per l'ingresso del Gruppo DEPA Infrastructure e la variazione dei tassi d'interesse sulla quota variabile dell'indebitamento.

Proventi – oneri netti su partecipazioni

Gli oneri netti su partecipazioni al 30 giugno 2023 sono pari a 0,3 milioni di euro e fanno riferimento al contributo delle partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto.

Imposte sul reddito

Esercizio Primo semestre
2022 2022 2023 Var. ass. Var.%
160,8 Imposte correnti 87,6 104,6 17,0 19,4
(8,4) Imposte differite nette (12,5) (19,4) (6,9) 55,2
152,4 Imposte sul reddito 75,1 85,2 10,1 13,4
(1,5) fiscalità correlata agli special item - - - -
150,9 Imposte sul reddito adjusted 75,1 85,2 10,1 13,4
25,9% Tax rate effettivo (%) 27,5% 27,1% - -
26,6% Tax rate effettivo adjusted (%) 27,8% 27,1% - -

Le imposte sul reddito ammontano a 85,2 milioni di euro in aumento di 10,1 milioni di euro rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente essenzialmente come conseguenza del maggior risultato del periodo.

Il tax rate effettivo si attesta al 27,1 % (27,5 % nel primo semestre 2022).

Utile netto

L'utile netto adjusted al 30 giugno 2023 ammonta a 228,7 milioni di euro (+17,2%).

L'utile netto adjusted attribuibile al Gruppo al 30 giugno 2023 si attesta a 213,2 milioni di euro ed è in aumento rispetto al 30 giugno 2022 (185,6 milioni di euro) del 14,9%.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Lo schema proposto rappresenta un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

La situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Italgas al 30 giugno 2023, raffrontata con quella al 31 dicembre 2022, è di seguito sintetizzata:

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023 Var. ass.
Capitale immobilizzato (*) 8.120,6 8.248,5 127,9
Immobili, impianti e macchinari 379,0 388,8 9,8
Attività immateriali 7.975,5 8.087,0 111,5
Partecipazioni 66,2 65,8 (0,4)
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 3,4 3,2 (0,2)
Debiti netti relativi all'attività di investimento (303,5) (296,3) 7,2
Capitale di esercizio netto 340,0 482,1 142,1
Fondi per benefici ai dipendenti (69,9) (68,4) 1,5
CAPITALE INVESTITO NETTO 8.390,7 8.662,2 271,5
Patrimonio netto 2.390,6 2.347,4 (43,2)
- di competenza del Gruppo Italgas 2.108,3 2.062,3 (46,0)
- di competenza Terzi azionisti 282,3 285,1 2,8
Indebitamento finanziario netto come da note al bilancio consolidato (**) 6.000,1 6.314,8 314,7
COPERTURE 8.390,7 8.662,2 271,5

(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15. (**) La voce: i) include gli effetti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 pari a 84,1 milioni di euro (72,0 milioni di euro al 31 dicembre 2022); ii) non considera passività per 35,5 milioni di euro (34,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022) costituite dal pro-quota del prestito soci, comprensivo di quota interessi, subordinato e convertibile in azioni sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario.

Il capitale investito netto al 30 giugno 2023 ammonta a 8.662,2 milioni di euro ed è composto dalle voci di seguito commentate.

Il capitale immobilizzato (8.248,5 milioni di euro) aumenta di 127,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022.

L'analisi della variazione degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali è la seguente:

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

(milioni di €) Immobili, impianti e
macchinari
Attività IFRIC 12 Attività
immateriali
Totale
Saldo al 31 Dicembre 2022 379,0 7.647,5 328,0 8.354,5
Investimenti 30,7 346,1 21,4 398,2
- di cui IFRS 16 25,7 - - 25,7
Ammortamenti e svalutazioni (22,9) (203,2) (22,1) (248,2)
- di cui ammortamenti ex IFRS 16 (14,0) - - (14,0)
Contributi - (21,0) - (21,0)
Altre variazioni 2,0 (9,4) (0,3) (7,7)
Saldo al 30 Giugno 2023 388,8 7.760,0 327,0 8.475,8

Le immobilizzazioni immateriali (8.087 milioni di euro) comprendono in prevalenza i beni per i servizi in concessione contabilizzati ai sensi dell'IFRIC 12 (7.760 milioni di euro).

Le immobilizzazioni materiali (388,8 milioni di euro), che riguardano prevalentemente impianti, fabbricati e attrezzature industriali e commerciali, registrano un incremento di 9,8 milioni di euro principalmente per effetto degli investimenti di periodo per 30,7 milioni di euro (di cui 25,7 milioni di euro connessi all'applicazione dell'IFRS 16), parzialmente compensato dagli ammortamenti per 22,9 milioni di euro (di cui 14,1 milioni di euro legati al diritto d'uso ex IFRS 16).

Le partecipazioni (65,8 milioni di euro) diminuiscono di 0,4 milioni di euro.

Il capitale di esercizio netto consolidato al 30 giugno 2023 ammonta a 482,1 milioni di euro ed è così composto:

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023 Var. ass.
Crediti commerciali 315,7 441,8 126,1
Rimanenze 120,5 118,2 (2,3)
Crediti tributari 116,7 205,6 88,9
Ratei e risconti da attività regolate 188,6 187,0 (1,6)
Altre attività 815,1 270,2 (544,9)
Debiti commerciali (709,4) (267,7) 441,7
Fondi per rischi e oneri (144,3) (121,5) 22,8
Passività per imposte differite (91,6) (66,3) 25,3
Debiti tributari (28,2) (43,3) (15,1)
Altre passività (243,1) (241,9) 1,2
340,0 482,1 142,1

Rispetto al 31 dicembre 2022, il capitale d'esercizio netto aumenta di 142,1 milioni di euro prevalentemente per: i) maggiori crediti commerciali (126,1 milioni di euro) per effetto principalmente dell'aumento dei crediti relativi al "Super/Ecobonus" (85,6 milioni di euro) e dei crediti verso le società di vendita italiane e altri clienti (38,3 milioni di euro); ii) incremento delle partite tributarie nette attive (99,1 milioni di euro) riconducibile principalmente al credito fiscale derivante dal "Super/Ecobonus" per 82,5 milioni di euro; iii) diminuzione delle

altre attività (544,9 milioni di euro) essenzialmente per i crediti verso CSEA per le componenti accessorie del vettoriamento4; iv) diminuzione dei debiti commerciali (441,7 milioni di euro) per effetto della riduzione dei debiti verso le società di vendita (445,9 milioni di euro, prevalentemente per Bonus gas e UG2) compensato della riduzione dei debiti verso fornitori; v) riduzione dei fondi per rischi e oneri (22,8 milioni di euro).

L'attività relativa al Super/Ecobonus ha generato quindi crediti netti per un totale di 168,1 milioni di euro (crediti commerciali e crediti tributari). Per quanto riguarda le relazioni con le società di vendita e CSEA, nel semestre si è generata cassa per circa 84,7 milioni, derivante da minori crediti verso CSEA, parzialmente compensati da minori debiti commerciali netti verso società di vendita.

Si segnala che il Gruppo ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa e dalle sue controllate. In particolare, è stata perfezionata l'operazione per la cessione di crediti IVA di carattere straordinario per complessivi 118,2 milioni di euro e di crediti verso CSEA per 36,8 milioni di euro.

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023 Var. ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 6.510,8 6.954,4 443,6
Debiti finanziari a breve termine (*) 121,1 483,9 362,8
Debiti finanziari a lungo termine 6.317,7 6.386,4 68,7
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 72,0 84,1 12,1
Contratti derivati copertura Cash Flow Hedge (52,5) (47,6) 4,9
Contratti a breve termine (17,1) (26,7) 9,6
Contratti a lungo termine (35,4) (20,9) (14,5)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (458,2) (592,0) (133,8)
Disponibilità liquide ed equivalenti (451,9) (465,9) (14,0)
Crediti finanziari (6,1) (125,9) (119,8)
Titoli non strumentali all'attività operativa (0,2) (0,2) 0,0
Indebitamento finanziario netto (**) 6.000,1 6.314,8 314,7
Debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 72,0 84,1 12,1
Indebitamento finanziario netto (esclusi effetti ex IFRS 16) (**) 5.928,1 6.230,7 302,6

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

(**) L'indebitamento finanziario netto non considera passività per 35,5 milioni di euro (34,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022) costituite dal pro-quota del prestito soci, comprensivo di quota interessi, a Italgas NewCo, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito finanziario.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2023, escludendo gli effetti derivanti dai debiti finanziari ex IFRS 16 pari a 84,1 milioni di euro (72,0 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e dalla quota prestito soci Italgas NewCo, ammonta a 6.230,7 milioni di euro in aumento di 302,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (5.928,1 milioni di euro).

I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 30 giugno 2023 sono pari a 6.954,4 milioni di euro (6.510,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e si riferiscono a prestiti obbligazionari (4.963,3 milioni di euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (915,8 milioni di euro), a debiti verso banche (991,3 milioni di euro) e debiti per IFRS 16 (84,1 milioni di euro).

Le disponibilità liquide e i crediti finanziari sono pari a circa 592 milioni di euro ed aumentano di 133,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022, depositata su conti correnti immediatamente liquidabili e depositi a breve termine presso primari Istituti bancari.

Al 30 giugno 2023 la composizione del debito finanziario lordo per tipologia di tasso d'interesse è la seguente: (milioni di €) 31.12.2022 % 30.06.2023 %

Tasso fisso 5.905,8 90,7 6.363,3 91,5
Tasso variabile 605,0 9,3 591,1 8,5
Indebitamento finanziario lordo 6.510,8 100,0 6.954,4 100,0

Le passività finanziarie a tasso fisso ammontano a 6.363,3 milioni di euro e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (4.963,2 milioni di euro), a cinque finanziamenti BEI (812,5 milioni di euro), a finanziamenti bancari (503,5 milioni di euro) e a passività finanziarie ex IFRS 16 (84,1 milioni di euro). L'aumento delle passività finanziarie a tasso fisso (457,5 milioni di euro) è dovuto prevalentemente all'effetto della recente emissione obbligazionaria di nominali 500 milioni di euro con scadenza giugno 2032, parzialmente compensato dal rimborso di quote capitale di finanziamenti BEI.

Le passività finanziarie a tasso variabile ammontano a 591,1 milioni di euro e si riferiscono principalmente a finanziamenti bancari (487,8 milioni di euro) e ad un finanziamento BEI (103,3 milioni di euro).

Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.

Al 30 giugno 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari, ad eccezione di un finanziamento BEI di nominali 90 milioni di euro sottoscritto da Toscana Energia e di alcuni finanziamenti stipulati dalle società controllate da DEPA Infrastructure pre-esistenti all'acquisizione.

Al 30 giugno 2023 i suddetti impegni risultano rispettati.

Rendiconto finanziario riclassificato

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow"14 cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti.

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
Utile netto 197,8 228,7
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 218,8 248,1
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 2,4 1,1
- Interessi e imposte sul reddito 104,5 130,4
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 25,0 (177,3)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (88,9) (111,4)
Flusso di cassa da attività operativa (*) 459,5 319,6
Investimenti tecnici (356,5) (363,1)
Altre variazioni relative all'attività di investimento 12,4 (6,9)
Disinvestimenti e altre variazioni 24,7 0,5
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 140,1 (49,9)
Acquisizione rami d'azienda, impianti e attività finanziarie (22,5) -
Free cash flow 117,6 (49,9)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo e dei crediti finanziari 82,5 331,0
Rimborsi debiti finanziari per beni in leasing (16,1) (14,6)
Apporto capitale da terzi 0,3 -
Flusso di cassa del capitale proprio (234,3) (252,5)
Flusso di cassa netto dell'esercizio (50,0) 14,0
(*) Al netto degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 15.

Variazione indebitamento finanziario netto

Primo semestre
(milioni di €) 2022 2023
Free cash flow prima di operazioni di Merger and Acquisition 140,1 (49,9)
Variazione per acquisizioni di partecipazioni, rami aziendali e asset (22,5) -
Incremento debiti finanziari per leasing (7,1) (26,7)
Flusso di cassa del capitale proprio (234,3) (252,5)
Apporto capitale da terzi 0,3 -
Altre variazioni (Differenza tra interessi contabilizzati e pagati e fair value derivati) 9,1 14,4
Variazione indebitamento finanziario netto (114,4) (314,7)

Il flusso di cassa da attività operativa al 30 giugno 2023 pari a 319,6 milioni di euro, ha parzialmente finanziato

il flusso derivante dagli investimenti netti pari a 369,5 milioni di euro generando un free cash flow negativo per 49,9 milioni di euro.

Considerando anche l'esborso del dividendo per 252,5 milioni di euro, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto è stato pari a 314,7 milioni di euro.

14 Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

Non - GAAP Measures

Indicatori alternativi di performance

In data 5 ottobre 2015, l'ESMA (European Security and Markets Authority) ha pubblicato i propri orientamenti (ESMA/2015/1415) in merito ai criteri per la presentazione degli indicatori alternativi di performance (IAP o APM), che sostituiscono a partire dal 3 luglio 2016, le raccomandazioni del CESR/05-178b. L'informativa finanziaria NON-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce le informazioni redatte secondo gli IASIFRS.

Si riportano di seguito gli indicatori alternativi di performance adottati nel presente bilancio.

Principali Indicatori alternativi di performance

Indicatori alternativi di performance economica Descrizione
Ricavi regolati Distribuzione gas Indicatore della performance operativa, rappresentano i ricavi derivanti dalle
attività regolate di distribuzione gas, calcolati sottraendo ai ricavi totali i ricavi
diversi, ovvero quelli derivanti dalle attività non regolate, i ricavi per costruzione
e potenziamento delle infrastrutture iscritti ai sensi dell'IFRIC 12, il rilascio dei
contributi allacciamento di competenza dell'esercizio, rimborsi da terzi ed
eventuali altre componenti riportate nello schema di riconduzione del conto
economico del successivo capitolo "Riconciliazione dei prospetti riclassificati
di Conto economico, Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto
finanziario".
Costi operativi riclassificati Indicatore della performance operativa, rappresentano i costi operativi dello
schema legale dedotti
i costi per costruzione e potenziamento delle
infrastrutture iscritti ai sensi dell'IFRIC 12, rimborsi da terzi ed eventuali altre
componenti riportate nello schema di riconduzione del conto economico del
successivo capitolo "Riconciliazione dei prospetti riclassificati di Conto
economico, Situazione patrimoniale – finanziaria e di Rendiconto finanziario".
Margine Operativo Lordo – EBITDA Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'utile netto le
imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti,
gli ammortamenti e le svalutazioni.
EBITDA adjusted Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'EBITDA le
componenti reddituali classificate quali special item (come definite al capitolo
"Commento ai risultati economico – finanziari" della presente Relazione).
Risultato operativo – EBIT Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'utile netto le
imposte sul reddito, i proventi netti su partecipazioni, gli oneri finanziari netti.
EBIT adjusted Indicatore della performance operativa, calcolato sottraendo all'EBIT le
componenti reddituali classificate quali special item (come definiti al capitolo
"Commento ai risultati economico – finanziari" della presente Relazione).
Earning per Share adjusted Indicatore di redditività del titolo azionario della società calcolato come
rapporto tra l'Utile netto adjusted attribuibile al Gruppo e il numero complessivo
delle azioni.
Indicatori alternativi di performance patrimoniale Descrizione
Capitale di esercizio netto Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il capitale impiegato in
attività e passività non immobilizzate e non finanziarie. È definito come la
somma dei valori afferenti alle voci di Crediti e Debiti commerciali, Rimanenze,
Crediti e Debiti tributari, Fondi per rischi e oneri, Attività per imposte anticipate
e Passività per imposte differite e Altre attività e passività.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – NON GAAP MEASURES

Capitale immobilizzato Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime l'ammontare delle attività
immobilizzate. È definito come la somma dei valori afferenti alle voci di
Immobili, impianti e macchinari, Attività immateriali al netto delle Altre passività
relative a contributi per allacciamento, delle Partecipazioni e dei Debiti netti
relativi all'attività di investimento.
Capitale investito netto Rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime gli investimenti effettuati
dall'impresa nella gestione. È definito come la somma dei valori afferenti alle
voci di Capitale immobilizzato, Capitale di esercizio netto, Fondi per benefici a
dipendenti e Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili.
Indicatori alternativi di performance finanziaria Descrizione
Flusso di cassa da attività operativa Rappresenta il flusso di cassa netto da attività operativa degli schemi
obbligatori esclusi gli effetti derivanti dall'applicazione del principio contabile
IFRS 15 (Altre passività relative ai contributi allacciamento).
Free cash flow prima di operazioni di Merger
and Acquisition
Rappresenta l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il
finanziamento degli investimenti, escluso il flusso derivante da operazioni di
Merger and Acquisition.
Free cash flow Rappresenta
l'avanzo o il disavanzo di cassa che residua dopo il
finanziamento degli investimenti.
Indebitamento finanziario netto Determinato come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, al
netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie
correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione (nota 18). Al 30
giugno 2023 l'indebitamento finanziario netto riportato in Relazione sulla
Gestione non considera passività per 35,5 milioni di euro (34,8 milioni di euro
al 31 dicembre 2022) costituite dal pro-quota del prestito soci a Italgas Newco,
comprensivo di quota interessi, subordinato e convertibile in azioni, sottoscritto
dal socio Phaeton Holding SA, che si ritiene non avere natura di debito
finanziario. Nelle note al bilancio consolidato, in ottemperanza alla
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/7/2006, è rappresentato
l'indebitamento finanziario netto inclusivo del debito verso Phaeton Holding
SA.

Riconciliazione dei prospetti riclassificati di conto economico e situazione patrimoniale – finanziaria

In linea con l'orientamento ESM/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, della Situazione patrimoniale – finanziaria e del Rendiconto finanziario del Gruppo Italgas, commentati nella Relazione sulla gestione, con i relativi prospetti obbligatori.

Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati consolidati a quelli obbligatori

Conto economico riclassificato
(milioni di €) Riferimento
alle note di
bilancio
consolidato
semestrale
abbreviato Primo semestre
2022 2023
Valori
Valori da
schema
obbligatorio
Valori parziali
da schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori da
schema
obbligatorio
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Ricavi (da schema
obbligatorio)
- Ricavi per
costruzioni e
potenziamento delle
(nota 26) 1.060,6 (343,3) 1.293,7 (345,5)
infrastrutture di
distribuzione IFRIC
12
- Rilascio dei
contributi
allacciamento di
competenza
dell'esercizio
(nota 26) (9,5) (9,7)
- Rimborso
misuratori guasti
(nota 26) (0,5) (4,3)
- Rimborsi da terzi
Ricavi totali (da
schema
(nota 26) - 707,4 (2,4) 931,8
riclassificato)
Costi operativi (da
schema
obbligatorio)
- Ricavi per
costruzioni e
(538,0) (677,0)
potenziamento delle
infrastrutture di
distribuzione IFRIC
12
(nota 26) 343,3 345,5
- Rimborso
misuratori guasti
- Rimborsi da terzi
(nota 26)
(nota 26)
0,5
-
4,3
2,4
Costi operativi (da
schema
riclassificato)
(194,1) (324,8)
Margine operativo
lordo (EBITDA)
Ammortamenti e
513,3 607,0
svalutazioni (da (226,7) (257,9)

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – NON GAAP MEASURES

schema
obbligatorio)
- Rilascio dei
contributi
allacciamento di
(nota 26)
competenza
dell'esercizio
Ammortamenti e
9,5 9,7
svalutazioni (da
schema
riclassificato)
(217,3) (248,2)
Utile operativo
(EBIT)
296,0 296,0 358,8 358,8
Oneri finanziari
netti
(26,3) (26,3) (44,6) (44,6)
Proventi netti su
partecipazioni
3,2 3,2 (0,3) (0,3)
Utile prima delle
imposte
272,9 272,9 313,9 313,9
Imposte sul reddito (75,1) (75,1) (85,2) (85,2)
Utile (Perdita netta) 197,8 197,8 228,7 228,7

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

(milioni di €) 31.12.2022 30.06.2023
(Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta
direttamente dallo schema legale)
Riferimento alle
note di bilancio
consolidato
Valori parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Capitale immobilizzato
Immobili, impianti e macchinari 379,0 388,8
Attività immateriali di cui: 7.975,5 8.087,0
- Attività immateriali (nota 13) 8.509,3 8.608,2
a dedurre Contributi di allacciamento (nota 19) (510,7) (521,2)
a dedurre Contributi incassati in anticipo (23,1)
Partecipazioni 66,2 65,8
Crediti finanziari e titoli strumentali all'attività operativa 3,4 3,2
Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: (303,5) (296,3)
- Debiti per attività di investimento (nota 20) (308,8) (301,6)
- Crediti per attività di investimento/disinvestimento (nota 8) 5,3 5,3
Totale Capitale immobilizzato (da schema riclassificato) 8.120,6 8.248,5
Capitale di esercizio netto
Crediti commerciali 315,7 441,8
Rimanenze 120,5 118,2
Crediti tributari, composti da: 116,7 205,6
- Attività per imposte sul reddito correnti e non correnti (nota 10) 63,6 30,5
- Attività per altre imposte correnti (nota 11) 36,6 88,6
- Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale (nota 8) 16,5 6,3
- Riclassifica da altre attività per crediti Superbonus 80,3
Ratei e risconti da attività regolate 188,6 187,0
Altre attività, composte da: 815,1 270,2
- Altri crediti (nota 8) 805,4 250,3
- Altre attività (nota 11) 9,7 100,3
- Riclassifica da altre attività per crediti Superbonus (80,3)
Debiti commerciali (709,4) (267,7)
Fondi per rischi e oneri (144,3) (121,5)
Passività per imposte differite (91,6) (66,3)
Debiti tributari, composti da: (28,2) (43,3)
- Passività per imposte sul reddito correnti (nota 10) (16,1) (35,9)
- Passività per altre imposte (nota 20) (12,1) (6,6)
- Debiti controllanti c/liquidazioni Iva di Gruppo - (0,8)
Altre passività, composte da: (243,1) (241,9)
- Altri debiti (nota 18) (248,6) (189,9)
- Quota terzi del prestito soci Italgas Newco 34,8

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – NON GAAP MEASURES

- Altre passività (nota 20) (6,2) (52,0)
- Contributi incassati in anticipo (23,1)
Totale Capitale di esercizio netto (da schema riclassificato) 340,0 482,1
Fondi per benefici ai dipendenti (69,9) (68,4)
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili
composte da:
- -
- Attività destinate alla vendita (nota 16) - -
CAPITALE INVESTITO NETTO 8.390,7 8.662,2
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti (2.390,6) (2.347,4)
Indebitamento finanziario netto
Debiti finanziari e obbligazionari, composti da: (6.510,8) (6.954,4)
- Passività finanziarie a lungo termine (nota 17) (6.352,5) (6.421,0)
- Quota terzi del prestito soci Italgas Newco 34,8 34,8
Passività finanziare nette a breve termine, composte da:
- Quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (nota 17) (117,8) (483,6)
- Passività finanziarie a breve termine (nota 17) (3,3) (1,2)
- Quota Interessi (prestito soci Italgas Newco,differenziali CFH) - 0,7
Debiti finanziari ex IFRS 16 (nota 17) (72,0) (84,1)
Contratti derivati copertura CFH, composti da: 52,5 47,6
Contratti a breve termine 17,1 26,7
Contratti a lungo termine 35,4 20,9
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composti da: 458,2 592,0
Disponibilità liquide ed equivalenti 451,9 465,9
Attività finanziarie correnti, composte da: 6,3 126,1
- Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (nota 7) 5,6 125,9
- Altre attività finanziarie negoziabili o disponibili per la vendita 0,7 0,2
Totale Indebitamento finanziario netto (da schema riclassificato) (6.000,1) (6.314,8)
COPERTURE (8.390,7) (8.662,2)

Rendiconto finanziario riclassificato

(milioni di €) Primo semestre 2022 Primo semestre 2023
Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci dello schema legale Valori parziali da
schema obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Valori
parziali da
schema
obbligatorio
Valori da
schema
riclassificato
Utile netto 197,8 228,7
A rettifica:
Ammortamenti ed altri componenti non monetari: 218,8 248,1

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – NON GAAP MEASURES

- Ammortamenti 225,7 257,9
- Svalutazioni nette di attività materiali e immateriali 1,0 -
- Contributi allacciamento utilizzi (9,5) (9,7)
- Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (0,5) 0,3
- Altri proventi su partecipazioni -
- Partite non monetarie (stock grant) 2,1 (0,4)
Minusvalenze (Plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 2,4 1,1
Interessi, imposte sul reddito e altre variazioni: 104,5 130,4
- Interessi attivi (1,6) (5,0)
- Interessi passivi 31,0 50,2
- Imposte sul reddito 75,1 85,2
di cui imposte differite (19,4)
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: 25,0 (178,0)
- Rimanenze (11,4) 2,1
- Crediti commerciali e altri crediti 156,4 (115,9)
- Debiti commerciali e altri debiti (53,0) (479,9)
- Variazione fondi rischi e oneri (17,3) (7,4)
Altre attività e passività (46,4) 424,1
- Quota terzi del prestito soci Italgas Newco - 0,7
di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - incrementi 5,7 7,9
di cui a dedurre Risconti per contributi allacciamento - utilizzi (9,5) (9,7)
di cui a dedurre effetti operazione verso Comune -
- Variazione fondo benefici ai dipendenti (3,3) (1,5)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): (88,9) (111,4)
- Dividendi incassati 1,3 0,1
- Interessi incassati 1,6 4,1
- Interessi pagati (41,4) (64,4)
- Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (50,4) (51,2)
Flusso di cassa da attività operativa 459,5 319,6
Investimenti tecnici: (356,5) (363,1)
- Immobili, impianti e macchinari (2,8) (5,0)
- Attività immateriali (359,4) (366,0)
- Contributi allacciamento incrementi 5,7 7,9
Altre variazioni relative all'attività di investimento: 12,4 (6,9)
- Variazione dei debiti relativi all'attività di investimento 12,4 (7,1)
- Altre variazioni 0,2
Disinvestimenti: 24,7 0,5
- Immobili, impianti e macchinari 4,9 0,1
- Imprese uscite dall'area di consolidamento - 0,4
- Variazione dei crediti relativi all'attività di investimento 19,8 -
Free cash flow prima delle operazioni di Merger and Acquisition 140,1 (49,9)

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 – NON GAAP MEASURES

Imprese entrate nell'area di consolidamento (22,5) -
di cui:
- Prezzo pagato per equity (22,5) -
Free cash flow 117,6 (49,9)
Variazione dei debiti finanziari: 82,5 331,0
- Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo termine 82,5 450,8
- Crediti finanziari a medio e a lungo termine - (119,8)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing (16,1) (14,6)
Apporto capitale da terzi 0,3 -
Flusso di cassa del capitale proprio (234,3) (252,5)
Flusso di cassa dell'esercizio (50,0) 14,0
Altre variazioni - -
Flusso di cassa netto dell'esercizio (50,0) 14,0

Andamento della gestione nei settori di attività

In coerenza con le modalità con cui il management esamina i risultati operativi di Gruppo e in conformità alle disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", il Gruppo Italgas ha individuato i seguenti settori operativi: "Distribuzione gas", "Efficienza energetica" e "Corporate e altri settori". In particolare, la crescita del settore dell'Efficienza energetica, in ragione del superamento delle soglie di rilevanza previste dall'IFRS 8, ha reso necessario evidenziarne i corrispondenti valori come settore operativo oggetto di informativa separata.

Più precisamente, il settore "Distribuzione gas" è riconducibile alle attività di distribuzione e misura del gas svolte dalle società del Gruppo sia in ambito nazionale sia in Grecia.

Il settore "Efficienza energetica" si riferisce alle attività svolte in ambito energetico. Italgas, offre e realizza interventi di efficienza energetica ai propri clienti in ambito residenziale e industriale e persegue il raggiungimento dei target di efficienza e sostenibilità del Gruppo, continuando a giocare un ruolo di primo piano nel raggiungimento degli obiettivi climatici UE.

"Corporate e altri settori" comprende i servizi svolti per terzi dalla Capogruppo Italgas unitamente alle attività del business idrico ricounducibili alla società Italgas Acqua.

I valori per settore al 30 giugno 2022 sono stati ricostruiti sulla base dei medesimi criteri adottati per identificare quelli al 30 giugno 2023.

Di seguito la ripartizione per settore dei principali indicatori economici di performance.

2022 2023 Var.%
654,6 740,7 86,1 13,2%
47,4 194,7 147,3 -
61,0 44,7 (16,3) (26,7)%
(55,6) (48,3) 7,3 13,1%
707,4 931,8 224,4 31,7%
503,3 567,6 64,3 12,8%
8,4 38,3 29,9 -
1,6 1,0 (0,6) (37,5)%
513,3 607,0 93,7 18,3%
289,6 322,9 33,3 11,5%
6,7 36,6 29,9 -
(0,3) (0,7) (0,4) -
296,0 358,8 62,8 21,2%
Primo semestre Var. ass.

Settore Distribuzione gas

Principali indicatori economici e finanziari di settore

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:

(milioni di euro) Primo semestre Var.%
2022 2023 Var. ass.
Ricavi totali adjusted (regolati e non regolati) 654,6 740,7 86,1 13,2%
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 503,3 567,6 64,3 12,8%
Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 289,6 322,9 33,3 11,5%
Margine EBITDA adjusted (%) 77% 77% - -
Margine EBIT adjusted (%) 44% 44% - -
Capitale investito netto 7.079,4 8.341,2 1.261,8 17,8%

I ricavi totali del settore Distribuzione gas nel primo semestre 2023 sono a pari a 740,7 milioni di euro (654,6 milioni nel primo semestre del 2022), con un aumento di 86,1 milioni di euro, prevalentemente per l'effetto combinato (i) dell'aumento dei ricavi di vettoriamento (+91,8 milioni di euro), riconducibile principalmente al consolidamento del Gruppo DEPA Infrastructure (87 milioni di euro), all'incremento della RAB Italia e all'incremento del deflatore (23,3 milioni di euro), al contributo delle reti sarde (3,6 milioni di euro), parzialmente compensato dall'effetto della cessione di Napoli (-25,1 milioni di euro), infine dall'incremento dovuto all'inflazione che è stato quasi completamente compensato dall'X-factor (effetto netto pari a 1,7 milioni di euro) (ii) dalla diminuzione degli altri ricavi regolati e non regolati di distribuzione gas (-5,7 milioni di euro), principalmente legata ai minori ricavi per servizi alla clientela, ai minori incentivi per ricerca dispersioni, tale riduzione è principalmente riconcucibile ai conguagli positivi registrati nel 2022 relativi ai periodi precedenti.

L'utile operativo aumenta rispetto al primo semestre dell'anno precedente di 33,3 (+11,5%), passando da 289,6 milioni nel primo semestre del 2022 a 322,9 milioni di euro nel primo semestre del 2023.

Il Capitale investito netto si attesta a 8.341,2 milioni di euro in aumento di 1.261,8 milioni di euro, dovuto principalmente al consolidamento del gruppo greco.

Andamento operativo di settore

Principali dati operativi

I principali dati operativi del Settore Distribuzione gas sono illustrati nel capitolo "Andamento operativo" della presente Relazione.

Investimenti

Nel primo semestre 2023 sono stati effettuati investimenti tecnici per un ammontare pari a 392,5 milioni di euro, (30 giugno 2022: 371,5 milioni di euro), di cui 22,8 milioni di euro relativi a investimenti contabilizzati ai sensi dell'IFRS 16. Le società controllate da DEPA Infrastructure hanno realizzato 49,2 milioni di investimenti.

(milioni di €)
Primo semestre
2022 2023 Var.ass. Var. %
Distribuzione 242,6 225,6 (17,0) (7,0)
Sviluppo e mantenimento Rete 219,4 196,1 (23,3) (10,6)
Nuove reti 23,2 29,5 6,3 27,4
Digitalizzazione 110,8 127,7 16,9 15,2
Altri Asset 77,4 76,3 (1,1) (1,4)
Misura 23,4 42,8 19,4 82,8
Processi 10,0 8,6 (1,4) (14,3)
Altri investimenti 18,1 39,2 21,1 116,6
- di cui Real Estate 1,8 1,9 0,2 8,8
- di cui ICT 9,5 12,0 2,5 26,6
- di cui effetto IFRS 16 6,0 22,8 16,7 277,3
371,5 392,5 21,0 5,7

Gli investimenti di distribuzione ( -7% rispetto al corrispondente periodo del 2022) che hanno consuntivato la posa di ulteriori 478 km di condotte sono trainati dalle iniziative di sviluppo, mantenimento e repurposing della rete. La riduzione rispetto al corrispondente periodo del 2022, parzialmente compensata dall'inclusione nel perimetro di consolidamento delle società greche, è indotta da minori realizzazioni di nuove reti, principalmente dovute al progressivo completamento del progetto di metanizzazione della Sardegna.

Gli investimenti in digitalizzazione (127,7 milioni di euro, 15,2% rispetto al corrispondente periodo del 2022) si riferiscono principalmente all'installazione di dispositivi digitali per l'acquisizione dei dati per il controllo e monitoraggio della rete di distribuzione, degli impianti e per la misurazione49.

Settore Efficienza Energetica

Principali indicatori economici e finanziari di settore

Nella seguente tabella si sintetizzano le principali voci di bilancio adjusted:

(milioni di euro) Primo semestre
2022
2023
Var. ass.
Ricavi totali adjusted 47,4 194,7 147,3 -
Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) 8,4 38,3 29,9 -
Utile operativo (EBIT adjusted) 6,7 36,6 29,9 -
Margine EBITDA adjusted (%) 18% 20% 2% -
Margine EBIT adjusted (%) 14% 19% 4% -

I ricavi del settore Efficienza energetica (194,7 milioni di euro) aumentano di 147,3 milioni di euro per effetto dei ricavi di derivanti da interventi di efficientamento energetico relativi agli interventi svolti nel corso dell'esercizio denominati superbonus come previsti dal Decreto rilancio, DL 34/2020 - che ha introdotto il Superbonus 110, forma incentivante di accesso al bonus fiscale per interventi eseguiti su immobili di civile abitazione per efficienza energetica e/o sismabonus che permette di ricevere in 4 anni il 110% della spesa generata e ammissibile.

L'utile operativo del settore Effcienza energetica al 30 giugno 2023 ammonta a 36,6 milioni di euro in aumento di 29,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.

49 Il piano di sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter in Italia, considerando anche le società partecipate, ha raggiunto, al 30 giugno 2023, complessivamente 7,7 milioni di contatori intelligenti installati (quasi la totalità di quelli attivi). Al 30 giugno 2023 il parco contatori digitali installato dal Gruppo Depa Infrastructure è pari a 50 mila unità su un totale di contatori installati di 624,6 migliaia.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 –ANDAMENTO DELLA GESTIONE NEI SETTORI DI ATTIVITÀ

Andamento operativo

Nella seguente tabella si sintetizzano i principali dati operativi di settore:

Primo semestre
2022 2023
Contratti super/eco bonus (n. cantieri chiusi nel periodo) 9,0 234,0
Contratti super/eco bonus (n. cantieri aperti alla fine del periodo) 453,0 228,0
Contratti gestione calore (n.) 223,0 213,0
Industriale (n. clienti) 65,00 80,00
Impianti gestiti P.A. (n.) 196,0 132,0

Il primo semestre 2023 ha visto un importante consolidamento del portafoglio clienti del progetto di efficientamento dei building residenziali, parte integrante del piano strategico del Gruppo Italgas rispetto ai cambiamenti climatici e sostenibilità, confermando il ruolo della controllata Geoside come general contractor che si avvale del contributo previsto dal DL 34/2020.

Altre informazioni

Azioni proprie

La società non detiene azioni proprie al 30 giugno 2023.

Rapporti con parti correlate

Sulla base dell'attuale assetto proprietario di Italgas, le parti correlate di Italgas sono rappresentate, oltre che da amministratori, sindaci, dirigenti con responsabilità strategiche e imprese collegate e a controllo congiunto del Gruppo, anche dalle imprese controllate (direttamente o indirettamente) da parte di CDP, incluso quindi l'azionista Snam, e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Le operazioni con tali soggetti riguardano lo scambio di beni, la prestazione di servizi e, relativamente a CDP, la provvista di mezzi finanziari.

Questi rapporti rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, periodicamente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla Società e al Gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la Società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

CDP e CDP Reti consolidano Italgas ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10; inoltre CDP, in occasione dell'adunanza del proprio Consiglio di amministrazione del 1° agosto 2019, ha riqualificato il rapporto partecipativo in Italgas S.p.A. come controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2), del Codice civile e dell'art. 93 del TUF. Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di CDP.

Alla data del 30 giugno 2023 Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.

Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l'incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziate nel paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2023- ALTRE INFORMAZIONI

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre

Non si rilevano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre ulteriori a quelli segnalati all'interno della relazione.

Fattori di rischio e di incertezza

Italgas si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi integrato nell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e, più in generale, di governo societario, che assicura il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, la tutela dei beni aziendali e che contribuisce alla gestione delle attività dando solidità ai dati contabili e finanziari elaborati.

La Funzione Enterprise Risk Management (ERM) ha il compito di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali del Gruppo. L'attività di ERM è incentrata sulla definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, sull'identificazione dei rischi prioritari, sulla garanzia del consolidamento delle azioni di mitigazione ed elaborazione di un sistema di reporting.

La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (in particolare, il COSO framework del 2017 relativo all'Enterprise Risk Management¸ emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, e ISO 31000:2018). Il processo di individuazione, valutazione, misurazione e gestione dei rischi è effettuato periodicamente, con frequenza almeno annuale, in base alla rilevanza del rischio e agli eventuali cambiamenti di contesto.

Le attività coinvolgono direttamente tutte le funzioni aziendali attraverso incontri dedicati che consentono di recepire l'aggiornamento delle informazioni relative alla descrizione, alla rilevanza e al trattamento dei rischi già in portafoglio e dei modelli di compliance esistenti, così come la rilevazione di nuovi rischi emergenti. Al fine di garantire una corretta valutazione e prioritizzazione degli eventi di rischio, la valutazione è effettuata considerando le seguenti possibili tipologie di impatto: economico-finanziario; operativo; legale, governance e compliance; ambiente, salute e sicurezza; reputazione e mercato. Il modello prevede una valutazione dei rischi integrata, trasversale e dinamica, che valorizza i sistemi di gestione già esistenti nei singoli processi aziendali. La valutazione di ciascun rischio è svolta attraverso il ricorso ad apposite scale di valutazione che esplicitano le soglie di rilevanza per il Gruppo e consentono l'attribuzione di un "rating" a ciascun rischio, facilitando così la prioritizzazione degli stessi. Per tutti i rischi sono identificate e attribuite le risk ownership e vengono definite le strategie di gestione, declinate in specifiche azioni di trattamento del rischio e con relativi tempi di attuazione.

Con riferimento ai rischi strategici, la Funzione Enterprise Risk Management, in coordinamento con tutte le funzioni competenti, effettua un approfondimento specifico su rischi, opportunità e incertezze connesse al Piano Strategico. L'analisi consente la stima della volatilità complessiva dei target economico-finanziari definiti e la valutazione del livello di resilienza del Piano Strategico. L'output di tale analisi viene recepito nel documento "Piano Strategico" portato in approvazione al Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A.

I rischi vengono aggiornati con cadenza trimestrale, semestrale o annuale a seconda della loro rilevanza. I risultati emersi in relazione ai principali rischi e ai relativi piani di gestione sono presentati al Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate ad ogni aggiornamento. Inoltre, la mappatura dei rischi e le relative

strategie di gestione sono presentate periodicamente al Collegio Sindacale e all'Organismo di Vigilanza di Italgas e ai Collegi Sindacali e agli Organismi di Vigilanza delle Controllate.

Il Dirigente Preposto e la funzione Internal Audit ricevono periodicamente i risultati delle valutazioni dei rischi effettuati dall'unità ERM

Si riporta di seguito la tabella di raccordo tra i principali rischi mappati nel processo ERM oggetto di monitoraggio, le principali modalità di gestione e i temi materiali individuati.

Si noti che, nonostante le azioni di mitigazione introdotte al fine di monitorare e prevenire l'insorgere di rischi di natura rilevante, la Società non esclude che il manifestarsi di specifici eventi possa determinare l'iscrizione di eventuali passività in bilancio.

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
Strategico/di
business
Evoluzione della
Regolazione e
della legislazione
Rischio di evoluzione del
contesto regolatorio e
istituzionale in ambito
europeo o nazionale afferente
al settore del gas naturale.
Rischio di aggiornamento
penalizzante del tasso di
remunerazione del capitale
investito netto riconosciuto
dal Regolatore.
Focus Grecia: Rischio di
revisione da parte del
Regolatore Greco dei piani di
investimento e tariffari
sottoposti per approvazione.
- Strutture dedicate al presidio della
regolazione, della legislazione e dei loro dei
piani di evoluzione prospettati anche in
ambito Europeo
- Partecipazione attiva alle consultazioni
indette dal Regolatore, condividendo le
posizioni aziendali e/o proposte che
supportano la definizione, l'aggiornamento e
l'implementazione di criteri di regolazione
chiari e trasparenti
- Partecipazione attiva a consultazioni indette
dal Governo o da enti della comunità
Europea su temi di rilevanza, inclusa la
Tassonomia
- Orientamento nella definizione delle
posizioni associative di settore.
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Strategico/di
business
Cambiamento
Climatico
Rischio Fisico: incremento
della frequenza di eventi
naturali di estrema intensità
nei luoghi in cui Italgas opera
(indisponibilità più o meno
prolungata di asset e
infrastrutture, incremento di
costi di ripristino e di
assicurazione, interruzione
del servizio, ecc.) con impatto
negativo su costi, ricavi e
livello di servizio
RISCHIO EMERGENTE:50
Rischio Fisico: aumento delle
temperature medie nelle aree
in cui Italgas opera con
possibile impatto negativo sul
numero di punti di riconsegna
attivi serviti e, di
conseguenza, sui ricavi
RISCHIO EMERGENTE:
Rischio di Transizione:
mutamento del contesto
normativo e regolatorio in
materia di gas serra con
- Contromisure di tipo operativo così come
descritte nel rischio "Continuità del servizio:
malfunzionamenti, eventi accidentali o
straordinari"
- Obiettivi di riduzione delle emissioni nette di
gas a effetto serra51:
i) al 2030: riduzione emissioni Scope1&2 del
42% e riduzione emissioni Scope 3 del 33%,
rispetto ai valori 2020
ii) al 2050, obiettivo di Net Carbon Zero
- Obiettivo di riduzione dei consumi
energetici netti del 33% al 2030, rispetto ai
valori 2020
- Utilizzo della tecnologia Picarro Surveyor,
attualmente la tecnologia più all'avanguardia
nel campo delle attività di monitoraggio delle
reti gas, con importanti vantaggi in termini di
rapidità di svolgimento, ampiezza delle aree
sottoposte a controllo e sensibilità di
rilevazione della presenza di gas nell'aria di
tre ordini di grandezza superiori a quelli
attualmente in uso dagli operatori del settore
(parti per miliardo contro parti per milione)
- Adozione di SLA interni di riparazione delle
dispersioni più severi rispetto a quanto
Transizione
energetica e lotta
al cambiamento
climatico
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Sicurezza delle
reti, degli asset e
delle persone
Qualità dei servizi
e soddisfazione del
cliente
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti
Identità aziendale

50 Rischio i cui potenziali effetti per l'azienda e/o per il settore sono riferiti a un orizzonte temporale di medio-lungo termine.

51 Il perimetro degli obiettivi coincide con il perimetro di consolidamento per i dati economici al 31 marzo 2023. Eventuali modifiche a seguito di operazioni di M&A e gare ATEM delle concessioni di distribuzione del gas, se rilevanti, saranno considerate nella revisione degli obiettivi.

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2023- FATTORI DI RISCHIO E DI INCERTEZZA

DNF

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
l'obiettivo di limitare le
emissioni, ad esempio
attraverso l'introduzione di
misure che obblighino i
distributori di gas naturale
all'acquisto di certificati di
copertura delle emissioni, con
impatto negativo sui costi.
RISCHIO EMERGENTE:
Rischio di Transizione:
evoluzione tecnologica che
può comportare un impatto
negativo sul numero di punti
di riconsegna attivi serviti con
impatto negativo su ricavi e
livello di investimenti attesi
RISCHIO EMERGENTE:
Rischio di Transizione:
incertezza del ruolo del gas
naturale nel futuro mix
energetico con impatto
negativo su costi, ricavi e
livello di investimenti attesi
definito dal Regolatore
- Processo di trasformazione della rete in
infrastrutture digitali per abilitare la
distribuzione di gas diversi dal metano, quali
ad esempio l'idrogeno, il biometano e e-gas
- Sviluppo, implementazione e adozione di
applicativi digitali per il controllo da remoto
dei cantieri di realizzazione, sviluppo e
manutenzione reti e impianti
- Conversione a metano delle reti di
distribuzione alimentate a Gpl, con
conseguente riduzione delle emissioni
rispetto alla configurazione attuale
- Azioni di ammodernamento della rete
(investimenti in manutenzione, sostituzioni
tubazioni ghisa con giunti meccanici,
risanamento colonne montanti e mensole)
- Promozione di pratiche di business
responsabili, attraverso l'adesione al Global
Compact delle Nazioni Unite e all'OGMP 2.0
dell'UNEP
- Orientamento nella definizione delle
posizioni associative di settore
- Partecipazione attiva a consultazioni indette
dal Governo o da enti della comunità
Europea su temi di rilevanza
- Partecipazione attiva alle attività delle
associazioni di settore per il presidio
dell'evoluzione tecnologica
- Esecuzione di progetti di efficienza
energetica attraverso la controllata Geoside
- Investimenti volti a incrementare la
presenza del Gruppo nei settori idrico e di
efficientamento energetico
- Promozione della mobilità sostenibile
- Sviluppo della tecnologia power-to-gas
alimentata da energia rinnovabile per
produrre gas rinnovabili utilizzabili nelle reti
esistenti
- Iniziative di analisi della rete e degli impianti
per la valutazione della loro adeguatezza e
degli interventi finalizzati ad abilitare il
vettoriamento di gas diversi dal metano, quali
ad esempio l'idrogeno, il biometano e e-gas.
Adozione dei
principi di
economia circolare
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Strategico/di
business
Rischi connessi
allo sviluppo e
aggiudicazione
delle gare
d'ambito per il
servizio di
distribuzione del
gas
Rischio di mancata
aggiudicazione delle
concessioni negli ambiti
pianificati, o aggiudicazione di
concessioni a condizioni
meno favorevoli di quelle
attuali.
Rischio di oneri di gestione
maggiori in capo al Gruppo
rispetto ai propri standard
operativi in caso di
aggiudicazione di concessioni
in ATEM precedentemente
gestiti totalmente o
parzialmente da altri
operatori.
Rischio di contenziosi
giudiziali e/o arbitrali con
possibili effetti negativi
sull'attività e sulla situazione
patrimoniale, economica e
finanziaria del Gruppo Italgas
derivanti dalla complessità
della normativa che disciplina
la scadenza delle concessioni
di cui Italgas è titolare.
- La normativa in essere prevede che nel
caso di mancata aggiudicazione di
concessioni precedentemente gestite, per le
reti di proprietà il gestore uscente, abbia
diritto al riconoscimento del valore di
rimborso.
- Procedure specifiche che disciplinano le
attività pre-gara, incluso calcolo valore di
rimborso, e la partecipazione alle gare
d'ambito
- Monitoraggio dell'evoluzione normativa
(nazionale, regionale, locale) e valutazione
dei potenziali impatti sul processo di gara
- Pianificazione del calendario Gare e della
strategia di offerta integrati nel Piano
Strategico del Gruppo.
- Attività di analisi critica della qualità
dell'offerta di gara e implementazione di
interventi di miglioramento, anche
avvalendosi di esperti esterni, enti e
università
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Sviluppo della rete

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
Rischio che il valore di
rimborso delle concessioni
per le quali, all'esito del
processo di assegnazione
risulti assegnatario un
soggetto terzo, sia inferiore al
valore della RAB, con
possibili effetti negativi
sull'attività e sulla situazione
patrimoniale, economica e
finanziaria di Italgas
Strategico/di
business
Rischi connessi ai
Titoli di Efficienza
Energetica
Rischio di potenziale perdita
economica dovuto sia
all'eventuale differenza
negativa registrata tra il
valore medio di acquisto dei
Titoli di Efficienza Energetica
ed il contributo tariffario
riconosciuto al termine di ogni
anno d'obbligo sia
all'eventuale mancato
raggiungimento degli obiettivi
assegnati annualmente
- Costituito un apposito fondo a copertura
delle passività connesse ai Titoli di Efficienza
Energetica
- Processo per l'acquisizione dei Titoli di
efficienza energetica e la gestione dei relativi
adempimenti
- Monitoraggio dell'evoluzione normativa
- Partecipazione attiva a tavoli di lavoro e
sviluppo di position paper di settore con
proposte di indirizzi per revisione delle regole
del sistema TEE
- Strategia di acquisto ottimizzata mediante
accesso al mercato, valutazione e sviluppo di
eventuali rapporti per accordi bilaterali,
reporting periodico alla direzione aziendale
- Presenza nei settori di efficientamento
energetico attraverso lo sviluppo di progetti
con parziale riduzione della posizione corta
di TEE
Transizione
energetica e lotta
al cambiamento
climatico
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Finanziario Rischio Credito Rischio di potenziali perdite
derivanti dal mancato
adempimento delle
obbligazioni assunte dalle
controparti o da un ritardato
pagamento di queste dei
corrispettivi dovuti con effetti
negativi sui risultati economici
e sulla situazione finanziaria
del Gruppo Italgas
- Regole per l'accesso degli utenti al servizio
di distribuzione del gas stabilite dal
Regolatore e previste nei Codici di Rete,
ovvero in documenti che stabiliscono, per
ciascuna tipologia di servizio, le norme che
regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti
coinvolti nel processo di erogazione dei
servizi stessi, e prevedono clausole
contrattuali che riducono i rischi di
inadempienza da parte dei clienti quali il
rilascio di garanzie bancarie o assicurative a
prima richiesta
- Analisi e monitoraggio del portafoglio crediti
- Valutazioni di iniziative per l'affidamento a
società esterne specializzate nel recupero
crediti. Monitoraggio mensile delle attività e
performance delle società incaricate
In Italia, al 30 giugno 2023 non si
evidenziano significativi rischi di credito. Si
rileva che mediamente il 92,9% dei crediti
commerciali relativi alla distribuzione gas
vengono liquidati alla scadenza e oltre il
97,5% entro i successivi 4 giorni,
confermando la primaria affidabilità dei clienti
- In Grecia, al 30 giugno 2023 non si
evidenziano significativi rischi di credito. Si
rileva che mediamente il 97,2% dei crediti
commerciali relativi alla distribuzione gas
vengono liquidati alla scadenza e oltre il
2,8% entro i successivi 4 giorni, confermando
la primaria affidabilità dei clienti
Generazione di
valore economico e
finanza ESG

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
Finanziario Variazione dei
tassi di interesse,
inflazione e
deflatore
Rischio di oscillazioni dei
tassi di interesse con impatto
sul valore di mercato delle
attività e delle passività
finanziarie della Società sul
livello degli oneri finanziari
netti. Rischio che un
prolungato periodo di
inflazione inferiore alle
previsioni del Gruppo possa
avere effetti negativi, nel
lungo periodo, sul valore della
RAB e sui ricavi regolati
attesi. Rischio di incremento
inatteso del tasso di
inflazione con possibili effetti
negativi sui costi attesi
- Processo per la predisposizione e
monitoraggio del piano finanziario e di
gestione, controllo e reporting dei Rischi
Finanziari
- Attività di pianificazione finanziaria con
orizzonte temporale di 7 anni, svolta con
cadenza annuale
- Mantenimento di un rapporto di
indebitamento tra tasso fisso e tasso
variabile tale da minimizzare il rischio di
innalzamento dei tassi di interesse (al 30
giugno 2023 l'indebitamento finanziario lordo
risulta a tasso fisso per il 91,5% e a tasso
variabile per il 8,5%)
- Utilizzo di un mix differenziato di risorse
finanziarie esterne (emissioni obbligazionarie
sottoscritte da investitori istituzionali, contratti
di finanziamento sindacati con Banche e altri
Istituti Finanziatori sotto forma di debiti
finanziari a medio - lungo termine e linee di
credito bancarie indicizzate sui tassi di
riferimento del mercato, in particolare
l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor))
- Monitoraggio dei principali indicatori
economico - finanziari, inclusi indici di
struttura finanziaria utilizzati delle agenzie di
rating, indicatori di liquidità e buffer di
liquidità, indicatori di rischio delle controparti
passive, e di alcune grandezze chiave, quali
il rapporto tra indebitamento e RAB,
indicatori di mix/composizione del debito
(fisso/variabile, breve/lungo,
utilizzato/accordato)
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Finanziario Rischio Liquidità Rischio che, a causa
dell'incapacità di reperire
nuovi fondi (funding liquidity
risk) o di liquidare attività sul
mercato (asset liquidity risk),
l'impresa non riesca a far
fronte ai propri impegni di
pagamento determinando un
impatto sul risultato
economico nel caso in cui
l'impresa sia costretta a
sostenere costi addizionali
per fronteggiare i propri
impegni o, come estrema
conseguenza, una situazione
di insolvibilità che pone a
rischio l'attività aziendale
- Processo per la predisposizione e
monitoraggio del piano finanziario e di
gestione, controllo e reporting dei Rischi
Finanziari
- Attività di pianificazione finanziaria con
orizzonte temporale di 7 anni, svolta con
cadenza annuale
- Adeguato livello di disponibilità liquide
depositate su conti correnti e depositi a
tempo presso primari Istituti bancari
- Programma EMTN, in aggiunta e ad
integrazione del ricorso al sistema bancario,
che attualmente consente l'emissione di
residui 1,5 miliardi di euro nominali da
collocare presso investitori istituzionali
- Monitoraggio dei principali indicatori
economico - finanziari, inclusi indici di
struttura finanziaria utilizzati delle agenzie di
rating, indicatori di liquidità e buffer di
liquidità, indicatori di rischio delle controparti
passive, e di alcune grandezze chiave, quali
il rapporto tra indebitamento e RAB,
indicatori di mix / composizione del debito
(fisso/variabile, breve/lungo,
utilizzato/accordato)
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Gestione
sostenibile della
catena di fornitura
Finanziario Rischio Credit
Rating
Rischio di downgrade del
credit rating di Italgas per
peggioramento dei parametri
economico-finanziari o dovuto
a un downgrade del rating
della Repubblica italiana che,
sulla base delle metodologie
adottate dalle agenzie di
rating, potrebbe innestare un
- Processo per la predisposizione e
monitoraggio del piano finanziario e di
gestione, controllo e reporting dei Rischi
Finanziari
- Attività di pianificazione finanziaria con
orizzonte temporale di 7 anni e svolta con
cadenza annuale
- Monitoraggio dei principali indicatori
economico - finanziari, inclusi indici di
struttura finanziaria utilizzati delle agenzie di
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
aggiustamento al ribasso del
rating di Italgas
rating, indicatori di liquidità e buffer di
liquidità, indicatori di rischio delle controparti
passive, e di alcune grandezze chiave, quali
il rapporto tra indebitamento e RAB,
indicatori di mix/composizione del debito
(fisso/variabile, breve/lungo,
utilizzato/accordato)
- Dialogo costante con le Agenzie di Rating
Finanziario Rischio Default e
covenant sul
debito
Rischio di mancato rispetto di
covenant finanziari per i
finanziamenti in essere (in
alcuni casi solo qualora tale
mancato rispetto non venga
rimediato nei periodi di tempo
previsti, nonché il verificarsi di
altre fattispecie quali, a titolo
esemplificativo, eventi di
cross - default, alcune delle
quali soggette a specifiche
soglie di rilevanza), che
potrebbero determinare
ipotesi di inadempimento in
capo ad Italgas e,
eventualmente, potrebbero
causare l'esigibilità immediata
del relativo prestito
- Assenza di covenant finanziari e/o garanzie
reali nei contratti di finanziamento (al 30
giugno 2023 non sono presenti finanziamenti
con tali caratteristiche, ad eccezione del
prestito BEI sottoscritto da Toscana Energia
per un importo originale di nominali 90 milioni
di euro e dei finanziamenti stipulati dalle
società controllate da DEPA Infrastructure,
che prevedono il rispetto di determinati
covenant finanziari su base annuale.
- Emissione di prestiti obbligazionari
nell'ambito del programma Euro Medium
Term Notes che prevedono il rispetto di
covenants tipici della prassi internazionale di
mercato riguardanti, inter alia, clausole di
negative pledge e di pari passu
- Monitoraggio del rispetto delle clausole
contrattuali di tipo: (i) impegni di negative
pledge ai sensi dei quali Italgas e le società
controllate sono soggette a limitazioni in
merito alla creazione di diritti reali di garanzia
o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni,
azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e
change of control; (iii) limitazioni ad alcune
operazioni straordinarie che la società e le
sue controllate possono effettuare (al 30
giugno 2023 tali impegni risultano rispettati)
Identità aziendale
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Operativo Anomalie di
performance degli
Smart Meter
Rischio di incremento dei
livelli di malfunzionamento dei
misuratori teleletti con
perdita/mancata lettura dei
consumi e/o con necessità di
sostituzione o rigenerazione
- Mantenimento di un adeguato fondo a
copertura delle passività generate dagli oneri
derivanti da malfunzionamenti
- Rilascio di adeguate garanzie da parte dei
fornitori dei materiali
- Applicativo Digital Factory «SmartTracker»
per il tracking e la gestione degli smart
meters lungo tutto il ciclo di vita
- Piano di sostituzione e/o riparazione dei
contatori con anomalie di funzionamento
- Centri operativi per la rigenerazione degli
Smart Meters con anomalie
- Audit sui fornitori e collaudi delle forniture
- Aggiornamento delle specifiche tecniche,
anche in considerazione dell'evoluzione
tecnologica
- Adozione sul campo di Smart Meters dotati
di tecnologia di comunicazione NB-IoT
- Progetto per la realizzazione dello Smart
meter di ultima generazione, compatibile
anche con gas rinnovabili come biometano o
idrogeno e su brevetto Italgas
Identità aziendale
Qualità dei servizi
e soddisfazione del
cliente
Adozione dei
principi di
economia circolare
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Sicurezza delle
reti, degli asset e
delle persone
Gestione
sostenibile della
catena di fornitura
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti
Operativo Continuità del
servizio:
malfunzionamenti,
eventi accidentali
o straordinari
Rischi di malfunzionamento
e/o di imprevista interruzione
del servizio di distribuzione
determinati da eventi
accidentali tra cui incidenti,
guasti o malfunzionamenti di
apparecchiature o sistemi di
controllo, minor resa di
impianti ed eventi straordinari
- Coperture assicurative Responsabilità
Civile verso Terzi e Protezione Patrimonio
Asset
- Procedure e sistemi per la gestione delle
emergenze, piani di emergenza con misure
definite per la messa in sicurezza degli
impianti e per garantire la continuità del
servizio
- Procedure di Salute e Sicurezza, campagne
Identità aziendale
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
quali esplosioni, incendi,
terremoti, frane o altri eventi
simili che sfuggono al
controllo di Italgas
di comunicazione, formazione e incontri di
sensibilizzazione e approfondimento sulla
prevenzione degli infortuni, iniziative che
coinvolgono anche i fornitori/appaltatori
- Centro Integrato di Supervisione (CIS)
attivo 24h/24 che consente il monitoraggio
dello stato della rete a distanza attraverso il
telecontrollo degli impianti, la gestione delle
richieste di Pronto intervento, l'individuazione
dei luoghi che necessitano di intervento, il
monitoraggio dello stato di avanzamento
della messa in sicurezza
- Sistemi di sicurezza impianti e asset e di
monitoraggio rete
- Progressiva adozione di DANA - Digital
Advanced Network Automation - il sistema di
comando e controllo della rete con 3
vantaggi principali: a) Garantire il
monitoraggio di un sistema distribuito in cui
le variabili fisiche sono interdipendenti; b)
Consentire la gestione remota con comandi
sui principali processi della rete e degli
impianti e aumentare l'efficienza dei processi
governati e la flessibilità della rete; c)
Consentire la gestione dei gas rinnovabili (ad
esempio, biometano, idrogeno).
- Iniziativa Smart Maintenance: sviluppo e
progressiva adozione di un modello GIS per
la gestione degli asset utilizzato per
progettare la manutenzione intelligente delle
reti Italgas.
- Ricerca programmata delle dispersioni
attraverso l'utilizzo dei migliori sistemi e
tecnologie (Picarro Surveyor) e con livelli di
copertura su base annua della rete
ispezionata superiore agli standard definiti
dal Regolatore
- Adozione di SLA interni di riparazione delle
dispersioni più severi rispetto a quanto
definito dal Regolatore
- Ammodernamento continuo della rete
(investimenti in manutenzione, sostituzioni
tubazioni ghisa con giunti meccanici, piani di
risanamento colonne montanti e mensole)
- Prevenzione di potenziali danni alle
tubazioni causate da terzi (es. altri sotto
servizi)
- Procedure di qualifica società terze di
costruzione, ingegneria e direzione lavori,
presidio appaltatori
- Digital Factory per lo sviluppo di soluzioni
innovative volte alla digitalizzazione dei
processi e al miglioramento delle attività
Sicurezza delle
reti, degli asset e
delle persone
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti
Qualità dei servizi
e soddisfazione del
cliente
Gestione
sostenibile della
catena di fornitura
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Dialogo e
creazione di valore
sul territorio
Transizione
energetica e lotta
al cambiamento
climatico
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Operativo Cyberattack Rischi di attacchi informatici
ai settori IT (Information
Technology), OT (Operational
operative e di gestione della rete e della
qualità del servizio
- Copertura assicurativa specifica dei rischi
relativi alla cybersecurity
- Modello organizzativo ed operativo della
Sicurezza
informatica delle
reti (cybersecurity)
Technology) e IoT (Internet of
Things)
cybersecurity
- Politica di Gruppo relativa alla Sicurezza
Integrata, Resilienza e Gestione Crisi
- Modello e procedure di business continuity,
di network and information security e di
gestione delle emergenze e della crisi
- Monitoraggio dell'indice Cyber risk rating
Bitsight di Gruppo, posizionato attualmente in
una fascia avanzata che corrisponde a un
alto livello di maturità dei presidi di cyber
security
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Gestione
sostenibile della
catena di fornitura

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
- Adozione di soluzioni di accesso
condizionato sulla base di determinati fattori
di rischio (accessi non legittimi, accessi da
località atipiche, etc.) e Multi-Factor
Qualità dei servizi
e soddisfazione del
cliente
Authentication per i dipendenti del Gruppo, e
i principali fornitori e contrattisti
- Attività di security monitoring da parte del
Security Operation Center
Sicurezza delle
reti, degli asset e
delle persone
- Adozione di misure di sicurezza a
protezione degli endpoint (Antimalware) e
delle mail mediante l'implementazione di
soluzioni di Antispam (protezione da mail di
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
spam), Anti Spoofing (protezione da attacchi
che impersonificano l'indirizzo del mittente di
una comunicazione), Advanced Hunting
(analisi avanzata per verificare
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti
proattivamente possibili minacce), Safe
Link/Safe Attachment (protezione da link e
allegati malevoli presenti nelle mail tramite
simulazione in ambiente di test, Sandbox)
- Adozione della soluzione di Data Loss
Prevention per la tutela del patrimonio
informativo del Gruppo attraverso la
protezione dei principali canali di
comunicazione quali mail, piattaforme di
collaboration e sharing ed endpoint
- Formazione specifica ai dipendenti del
Gruppo su rischi cyber, vulnerabilità comuni,
phishing e spam
- Possibilità per i dipendenti del Gruppo di
segnalare mail di phishing sospette (Phishing
alarm) ad un team preposto all'analisi e
gestione delle stesse
- Simulazioni di phishing ai dipendenti del
Gruppo finalizzate a testare e a irrobustire la
capacità di riconoscimento di mail malevole
- Processo Secure Product Development
Lifecycle che definisce un approccio
operativo e progettuale nel quale le
considerazioni e le misure per prevenire e
mitigare i rischi relativi alla sicurezza
informatica sono integrate fin dalle prime fasi
del processo di approvvigionamento e/o dello
sviluppo di hardware e software
- Misure di sicurezza a protezione
dell'infrastruttura di rete da alterazioni non
autorizzate, disservizi, applicazioni errate e
divulgazione non autorizzata dei propri dati
mediante soluzioni di Firewall, Intrusion
Prevention System, Web Application firewall,
sistemi Anti DDoS (Distributed Denial of
Service), protezione della navigazione
Internet (Proxy) e segmentazione delle reti
- Monitoraggio continuo in real time,
mediante soluzione di Security Information
and Event Management (SIEM), dei sistemi
IT e OT finalizzato a individuare e correlare
eventi sui dispositivi monitorati e agire di
conseguenza quando necessario
- Conduzione di vulnerability assessment e
penetration test periodici IT e OT condotti da
terze parti
- Definizione e periodico aggiornamento di
specifiche tecniche contrattuali, anche in
materia di sicurezza cibernetica
- Fornitori leader di settore che garantiscono
massimi livelli di sicurezza e di performance,
i cui livelli di servizio sono definiti
contrattualmente e monitorati
- "Cybersecurity Awareness per le terze parti"

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
che i fornitori del Gruppo Italgas devono
formalmente impegnarsi a rispettare, che
promuove l'applicazione degli opportuni
processi di cybersecurity da parte delle terze
parti
- Adozione di servizi di Cyber Threat
Intelligence finalizzata alla identificazione
proattiva di nuove tecniche di attacco, al
monitoraggio dei principali attori di minaccia,
alla verifica di eventuali dati aziendali
disponibili all'esterno del perimetro del
Gruppo
alla salute e
sicurezza delle
persone e alla
tutela ambientale
infortuni al personale
dipendente e delle imprese
partner.
Rischio che Italgas possa
incorrere in costi o
responsabilità anche di
dimensioni rilevanti derivanti
da eventuali danni ambientali,
anche in considerazione
dell'evoluzione normativa in
tema di tutela dell'ambiente e
della possibile insorgenza di
controversie.
"persona" che coprono sia i casi di infortuni
professionali ed extraprofessionali, sia il
decesso da malattia
- Sistema HSEQ in compliance con gli
standard di riferimento, certificato secondo
norme internazionali per gli aspetti di qualità
salute, sicurezza, ambiente ed efficienza
energetica, che prevede verifiche di
conformità svolte da parte di ente
certificatore
- Attività di ricerca e innovazione tecnologica
e azioni e progetti di efficienza energetica dei
processi, di miglioramento delle condizioni di
sicurezza degli impianti nonché di recupero
ambientale degli ex siti di produzione del gas
manifatturato
- Monitoraggio delle normative in materia
HSE, costituzione e diffusione del presidio
legislativo applicabile
- Formazione su tematiche HSE e sistema di
gestione informatizzata dei corsi (Learning
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Sicurezza delle
reti, degli asset e
delle persone
Adozione dei
principi di
economia circolare
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Gestione
sostenibile della
Management System)
- Applicativi digitali per la segnalazione e
registrazione dei "near miss" e per la
gestione dei rifiuti
- Campagne di comunicazione periodiche
(es. Safety First) e incontri di
sensibilizzazione sulla sicurezza e altri temi
HSE con strumenti anche innovativi e digitali
(es. rappresentazioni teatrali, Behavior
Based Safety). Sistemi premianti alle
strutture operative virtuose in tema di salute
e sicurezza
- Costituzione del Partners HSE Lab con
momenti formativi, informativi e workshop
con fornitori/appaltatori finalizzati alla
sensibilizzazione/allineamento su tematiche
HSE
- Procedure interne che prevedono misure
specifiche nei confronti di fornitori/appaltatori
in caso di mancato adempimento in ambito
HSE e sistema premiante per i
comportamenti virtuosi (Trofeo Sicurezza
Appaltatori)
- Verifiche di conformità sul sistema integrato
HSEQ e ISO 37001 e audit tecnici a fornitori
e appaltatori in fase di qualifica e durante le
normali attività
Con particolare riferimento alle attività di
bonifica:
- Costituito un apposito fondo a copertura
delle passività stimate in relazione agli
adempimenti previsti dalla vigente normativa
- Processo di bonifica dei siti contaminati che
definisce i compiti, le modalità operative e le
catena di fornitura
Dialogo e
creazione di valore
sul territorio
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
indicazioni nelle operazioni di rimozione

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
rifiuti, caratterizzazione ambientale, messa in
sicurezza e/o bonifica di siti contaminati da
pregresse attività
- Struttura dedicata al monitoraggio delle fasi
di progettazione e realizzazione. Verifiche sui
siti oggetto di bonifica effettuate sia
internamente che da terzi, sia in corso
d'opera che per il collaudo finale
Operativo Rischi connessi
alle Risorse
Umane
Rischi connessi alla
valorizzazione delle risorse
umane, inclusi rischio di
uscita di risorse in ruoli
chiave, di carenza di know
how tecnico e specialistico, di
incremento dell'età anagrafica
della popolazione aziendale,
di calo del livello di
soddisfazione e/o di aumento
di contenziosi del lavoro
- Sistema di knowledge transfer sviluppato
nella digital factory Italgas, che prevede la
codifica video di attività operative e istruzioni
accessibili in real time attraverso "wearable
devices"
- Affinamento dei processi di formazione con
piattaforma multimediale che permette di
accedere a tutte le iniziative formative di
gruppo nelle aree "Excellence", "People" e
"Innovation"
- Italgas Academy, la nuova Corporate
University di Italgas, dove confluiscono, si
condividono e si sviluppano le conoscenze, i
valori, le pratiche e le idee innovative che
rappresentano la nostra identità, per favorire
la trasformazione digitale e la transizione
energetica, supportando la crescita continua
delle nostre persone e del nostro Gruppo.
- Iniziative per la diffusione della cultura e
delle conoscenze digitali (mappatura
competenze digitali, istituzione dei Digital
Ambassador e formazione su tematiche
digitali)
- Processo di scouting e selezione del
personale, sistema di performance
management e piani di sviluppo delle risorse
con programma formativo specifico per
profilo
- Programma I-Grow, il graduate program di
Italgas finalizzato a rafforzare il know how
interno secondo i principi di meritocrazia e
trasparenza, che prevede l'accelerazione
dello sviluppo di competenze trasversali
attraverso percorsi di inserimento, programmi
di formazione e percorsi di job rotation
strutturati
- Succession plan per ruoli apicali
- Collaborazioni con Università e Politecnici
italiani finalizzati ad anticipare il momento
della talent acquisition
- Strutture organizzative dedicate alla
diversità e inclusione e alla sostenibilità in
HR
- Survey periodica sul clima aziendale estesa
a tutti i dipendenti del Gruppo
- Sistema di servizi e di welfare in costante
ampiamento per intercettare nuovi bisogni e
aspettative
- Politica Italgas sui Diritti Umani
- Politica Italgas per la diversità e l'inclusione
- Adozione dell'ecosistema Mac, in grado di
assicurare semplicità di approccio alle nuove
soluzioni digitali, spingere la condivisione e
collaborazione e migliorare l'experience
quotidiana
- Sistema di Smart Rotation, il Job Posting
interno di Italgas, e Iscout, il Referral
Program di italgas, per favorire lo scambio di
competenze nel Gruppo, valorizzare le
proprie Persone e facilitare le attività di
upskilling e reskilling
Identità aziendale
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Rispetto dei diritti
umani
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
- Sistema di classificazione e protezione
delle informazioni secondo criteri di
Riservatezza, Integrità e Confidenzialità
Operativo Rischi connessi
alla qualità e al
livello di servizio
Rischio di mancato rispetto
dei livelli di servizio
commerciali per prestazioni a
- Monitoraggio continuo di Key Performance
Indicators sui processi commerciali, alert e
comunicazione ai Poli Territoriali per
Identità aziendale
società di vendita e/o rischio
di ritardato o parziale rispetto
degli impegni assunti, quali
ad esempio, l'esecuzione del
attivazione/accelerazione di interventi
territoriali
- Analisi ad hoc dei processi commerciali e
sviluppo di interventi di miglioramento
Qualità dei servizi
e soddisfazione del
cliente
piano investimenti relativo
alle concessioni che
- Procedure e istruzioni operative di Gestione
Commerciale del Servizio
Sviluppo della rete
prevedono obblighi in capo al
concessionario
- Accelerazione nel miglioramento del livello
di servizio guidata dalla digitalizzazione degli
asset e dei processi
- Survey a società di vendita
Dialogo e
creazione di valore
sul territorio
- Portale digitale di Italgas dedicato alle
società di vendita Gas2be, sviluppato per
rafforzare la partnership, facilitare il processo
di accreditamento alla rete e consentire alle
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Società di Vendita un accesso diretto e
immediato a informazioni e novità su Italgas
come quelle sulle ultime promozioni lanciate
sul territorio, o sui prossimi webinar pensati
appositamente per aumentare e migliorare lo
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
scambio di know-how fra Italgas e le Società
di Vendita
- Allocazione su una specifica unità
aziendale della responsabilità di mappatura
degli impegni di concessioni in essere,
monitoraggio e attivazione delle unità
tecniche di rete per interventi tempestivi
- Monitoraggio dello stato di avanzamento
lavori in funzione degli impegni assunti
- Dialogo costante con enti concedenti,
anche finalizzate a cogliere e soddisfare
necessità di aggiornamenti
- CRM a supporto delle persone che
lavorano al Contact Center di Italgas per lo
svolgimento di attività di front-end (Servizio
Clienti)
Operativo Rischi della
Catena di
fornitura
Rischi connessi alla
disponibilità e costo di
materiali, servizi e forniture,
alla capacità e scalabilità
operativa e all'affidabilità
reputazionale e di compliance
(incluso rispetto dei diritti
umani) dei fornitori e
appaltatori del Gruppo
- Pianificazione degli approvvigionamenti,
analisi e monitoraggio KPI di funzione
- Processo di qualifica dei fornitori che
prevede specifiche verifiche reputazionali
anche in ambito ESG
- Verifiche antimafia nelle procedure di gara
relative ai settori speciali ai sensi dell'art. 80
del D.Lgs. 50/2016, al settore Bonifiche ed ai
lavori di cui al Titolo IV D.Lgs. 81/2008
- Nuova piattaforma digitale IT4Buy, che
migliora i) la rapidità e la semplicità del
processo di registrazione e di qualifica dei
fornitori; ii) il processo di gara; iii) la gestione
del contratto
- Criteri premianti ESG in fase di gara su temi
di Legalità, di possesso Certificazioni ISO
specifiche, di impatto ambientale (es.
emissioni di CO2) e di parità di genere
- Verifiche dei requisiti di sostenibilità e
economico-finanziarie tramite provider
esterni riconosciuti, già in fase di
registrazione del fornitore sul portale IT4Buy
- Analisi di solidità/resilienza finanziaria dei
fornitori strategici
- Processi e disciplinari di gara standardizzati
- Monitoraggio avanzamento contratti
finalizzata ad anticipare strategie di gare e
rinnovi di contratti in scadenza o con
avanzamento accelerato
- Comitato gare settimanale con
presentazione strategia di gara, condivisione
vendor list e tempistiche di gara,
presentazione strategia di aggiudicazione.
- Valutazione delle performance dei fornitori,
anche in termini di sostenibilità, integrata nel
modulo di vendor management
- Gestione eventi non prevedibili: risk
assessment ai Fornitori; diversificazione
approvvigionamenti; scouting di materie
prime alternative
- Verifiche "on-site", tecniche e ESG, ai fini
della Qualifica per i Fornitori ritenuti
Critici/Strategici
- Attività di scouting di beni innovativi,
prodotti con materiali alternativi e/o con
differenti tecnologie, funzionali alla
gestione/manutenzione degli asset
- Specifiche tecniche in continuo
aggiornamento anche in considerazione
dell'evoluzione tecnologica e clausole
contrattuali che disciplinano casistica di beni
e servizi esposti a rischio Cyber
- "Codice etico dei fornitori" che richiede un
impegno da parte dei fornitori stessi, ispirato,
Identità aziendale
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Gestione
sostenibile della
catena di fornitura
Adozione dei
principi di
economia circolare
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Rispetto dei diritti
umani
Transizione
energetica e lotta
al cambiamento
climatico
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Digitalizzazione e
innovazione delle
reti

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
tra l'altro, a quanto stabilito a livello
internazionale nella Dichiarazione Universale
dei Diritti dell'Uomo dell'ONU, nella
Dichiarazione sui Principi e Diritti
Fondamentali del Lavoro e nelle Convenzioni
emesse dall'Organizzazione Internazionale
del Lavoro (ILO) e nei Dieci Principi del
Global Compact, nonché quanto contenuto
nei Principi Guida dell'ONU per le imprese e
nelle Linee Guida dell'OCSE per le aziende
multinazionali
- Politica Anticorruzione Awareness per le
terze parti – richiesta dichiarazione ai fornitori
in tema di anticorruzione e/o ISO 37001
- "Cybersecurity Awareness per le terze parti"
che i fornitori del Gruppo Italgas devono
rispettare
- Modello logistico rinnovato con
Centralizzazione del Magazzino e gestione di
Punti di Prelievo nei territori (UT) e
conseguente digitalizzazione del
Operativo COVID 19, eventi
pandemici e
nuove malattie
Rischi connessi alla crisi
sanitaria derivante dal
COVID-19 e/o alla diffusione
di nuovi fenomeni pandemici
o di nuove malattie tali da
determinare ripercussioni
sulla salute e sicurezza, sul
contesto operativo e sul
conseguente quadro
economico e finanziario di
riferimento di Italgas
monitoraggio materiali in stock/transito
- Istituzione di un Comitato di Crisi per il
monitoraggio e la gestione delle diverse fasi
della pandemia
- Monitoraggio continuo dell'evoluzione delle
normative di riferimento e delle soluzioni per
la gestione dell'emergenza del COVID-19 sia
a livello nazionale che internazionale,
mantenendo costanti collegamenti sia con le
Autorità che con gli enti di ricerca ed
ospedalieri
- Adozione del Protocollo Aziendale per il
Gruppo Italgas di regolamentazione delle
misure per il contrasto e il contenimento della
diffusione del virus COVID19 negli ambienti
di lavoro
- Specifica polizza assicurativa indennitaria
per i dipendenti positivi al COVID-19 in caso
di ricovero in ospedale
- Campagne di vaccinazione anti-influenzale
- Misure specifiche operative per la
minimizzazione dei contatti (es. smart
working, partenza da casa per il personale
operativo) e di controllo (es. scanner
temperatura all'ingresso, colonnine di gel
sanificante, regole anti assembramenti)
- Monitoraggio periodico dei casi positivi e
del personale in quarantena anche attraverso
i Medici Competenti e processo per la
ricezione e la gestione di segnalazioni circa
casi di positività al COVID19, che prevede
l'identificazione, il tracciamento dei contatti e
attivazione della quarantena in
coordinamento con i Medici Competenti
Territoriali
-Diffusione periodica delle regole
comportamentali in relazione all'evolversi del
contesto pandemico e delle disposizioni delle
Identità aziendale
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane
Sicurezza delle
reti, degli asset e
delle persone
Dialogo e
creazione di valore
sul territorio
Generazione di
valore economico e
finanza ESG
Legale e di
non
conformità
Rischio di non
conformità ed
evoluzione
normativa
Rischio di mancato rispetto
delle norme a livello Europeo,
nazionale, regionale e locale
cui Italgas deve attenersi in
relazione alle attività che
svolge e/o rischio di mancata
intercettazione e recepimento
di nuove norme che rientrano
nel perimetro di applicabilità
Autorità Sanitarie
- Sistema di controllo interno e gestione dei
rischi e aree di responsabilità definite in
materia di Compliance
- Codice Etico, Modello 231, Politica per la
prevenzione e il contrasto della corruzione,
Certificazione anticorruzione ISO 37001
- Monitoraggio, analisi, divulgazione e
implementazione dei provvedimenti normativi
su tematiche d'interesse per il Gruppo Italgas
e verifica della corretta implementazione
Identità aziendale
Compliance,
trasparenza e lotta
alla corruzione
Tutela, inclusione,
valorizzazione e
benessere delle
risorse umane

Categoria Rischio Descrizione Principali modalità di gestione Temi materiali
connessi
- Formazione al personale su temi di
compliance
- Analisi e monitoraggio dei requisiti
reputazionali delle controparti del Gruppo
- "Codice etico dei fornitori"
Adozione dei
principi di
economia circolare
Gestione degli
ecosistemi e della
biodiversità
Transizione
energetica e lotta
al cambiamento
climatico
Gestione
sostenibile della
catena di fornitura
Qualità dei servizi
e soddisfazione del
cliente
Rispetto dei diritti
umani
Generazione di
valore economico e
finanza ESG

Evoluzione prevedibile della gestione

Italgas, coerentemente con quanto previsto dal Piano Strategico 2023-2029, continuerà a perseguire i propri obiettivi principalmente volti (i) alla prosecuzione del programma di trasformazione digitale, repurposing ed estensione del network, per dotare il Paese di infrastrutture all'avanguardia in grado di accogliere e distribuire gas rinnovabili come biometano e idrogeno verde; (ii) all'azione di consolidamento nel settore dell'efficienza energetica con l'obiettivo di porsi tra i principali operatori del settore; (iii) alle nuove opportunità di crescita esterna attraverso gare ATEM, M&A nei settori della distribuzione gas, idrico ed efficienza energetica così come, allo sviluppo del mercato greco.

Conflitto Russia – Ucraina

Come noto, nel corso del mese di febbraio 2022 è esploso il conflitto militare russo-ucraino a seguito dell'invasione da parte dell'esercito russo del territorio sovrano ucraino. Lo stato di tensione generatosi sul piano politico-militare e le conseguenti sanzioni economiche adottate da parte della comunità internazionale nei confronti della Russia hanno determinato effetti e turbolenze significative sui mercati globalizzati, sia sul fronte finanziario sia sul fronte dei prezzi e dell'export di materie prime, ciò in considerazione del significativo ruolo che Russia e Ucraina assumono nello scacchiere economico internazionale.

Italgas conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato in Russia, in Ucraina o in paesi geo-politicamente allineati con la Russia, né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie per il tramite del sistema bancario, anche a seguito dell'esclusione della Russia dal sistema internazionale di pagamento swift. Tuttavia, in un mercato già caratterizzato da restrizioni e rallentamenti nella catena degli approvvigionamenti soprattutto in relazione alla componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dal conflitto possa esacerbare tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.

In particolare, a seguito di una survey su una parte rilevante dei propri fornitori effettuata nei mesi successivi all'inizio del conflitto, è emerso che nessuno dei fornitori oggetto del sondaggio ha segnalato impatti con il mercato russo, mentre un solo fornitore ha rilevato sub-forniture di origine ucraina per le quali ha posto in atto iniziative volte alla ricerca di alternative.

Tutti i fornitori interpellati hanno confermato di aver posto in essere misure atte a prevenire effetti derivanti da eventuali attacchi cyber. Il monitoraggio dei mesi successivi non ha evidenziato il verificarsi di criticità conseguenti al conflitto.

Si segnala altresì che la maggior parte dei processi gestiti dai fornitori interpellati possono essere catalogati tra quelli energivori.

Il sondaggio ha confermato, come già precedentemente evidenziato, la crescente criticità sull'approvvigionamento di elettronica e componentistica legata all'acciaio, sia in termini di prezzi sia di

tempistiche di consegna e di disponibilità. Con riferimento alle tensioni sui mercati finanziari, Italgas continua ad essere esposta solo marginalmente al rischio di cambio ed in ogni caso solo rispetto alla valuta dollaro USA.

Rispetto alle disponibilità di fonti di finanziamento ed ai relativi costi, si segnala che i) oltre il 90% dell'indebitamento finanziario di Italgas è a tasso fisso ii) il prossimo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2024 iii) il Gruppo dispone in ogni caso di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare, al 30 giugno 2023, pari a 465,9 milioni di euro che, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, consentirebbero di gestire, senza effetti significativamente materiali, eventuali restrizioni nell'accesso al credito.

Con riferimento ai rischi indiretti connessi alle società di vendita che utilizzano le reti del Gruppo Italgas, nel caso in cui queste si trovino a soffrire, in uno scenario internazionale deteriorato, di condizioni avverse di approvvigionamento della commodity quali, ad esempio, forti incrementi dei prezzi della materia prima non trasferibili ai clienti finali risultando, per le stesse, in un peggioramento delle condizioni finanziarie e relativa difficoltà ad adempiere regolarmente agli obblighi contrattuali nei confronti del Gruppo Italgas, si ricordi che le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas in Italia sono stabilite dall'ARERA e regolate nel Codice di Rete che definisce peraltro il sistema delle garanzie finanziarie in essere a tutela del distributore. Con riferimento al rischio di minori volumi di gas immessi nell'infrastruttura nazionale l'attuale regolazione tariffaria non determina, come noto, un'esposizione per i distributori a variazioni di volumi di gas vettoriato. In ogni caso, il rischio di un'interruzione prolungata di immissione del gas naturale nelle infrastrutture di distribuzione, che possa incidere in forma significativamente negativa sulla continuità operativa del Gruppo, sarebbe comunque mitigato dalle azioni già in essere e/o allo studio a livello nazionale ed europeo quali l'ottimizzazione degli stoccaggi, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, l'incremento della produzione nazionale.

Infine, prendendo in esame il servizio di distribuzione del gas naturale in Grecia ed alla luce degli scenari sopra indicati, il Gruppo non ha rilevato e non stima, al momento, rilevanti conseguenze negative sugli incassi attesi dalle società di vendita del gas tali da pregiudicare l'equilibrio finanziario del Gruppo così come sulla regolarità dei pagamenti delle controparti.

Glossario

Per il glossario dei termini finanziari, commerciali, tecnici e delle unità di misura si rimanda allo specifico capitolo della Relazione Annuale Integrata 2022, consultabile sul sito internet www.italgas.it (https://integratedreport2022.italgas.it/it/glossario).

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO 2023

Situazione patrimoniale – finanziaria

31.12.2022 30.06.2023
(migliaia di €) Note Totale di cui verso parti
correlate
Totale di cui verso parti
correlate
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide ed equivalenti (6) 451.946 465.958
Attività finanziarie correnti (7) 5.770 2.246 125.952 2.126
Crediti commerciali e altri crediti (8) 1.142.950 28.586 703.698 57.620
Rimanenze (9) 120.486 118.216
Attività per imposte sul reddito correnti (10) 8.703 10.615
Altre attività correnti finanziarie (19) 17.455 26.742
Altre attività correnti non finanziarie (11) 80.775 4 155.214
1.828.085 1.606.395
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari (12) 379.026 388.846
Attività immateriali (13) 8.509.368 8.608.179
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto
(14) 47.243 47.041
Attività finanziarie non correnti (15) 22.945 612 22.141 756
Attività per imposte sul reddito non correnti (10) 54.862 19.850
Altre attività non correnti finanziarie (19) 35.442 20.858
Altre attività non correnti non finanziarie (11) 153.575 232 221.782 282
9.202.461 9.328.697
Attività non correnti destinate alla vendita (16) 11 11
TOTALE ATTIVITA' 11.030.557 10.935.103
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti
Passività finanziarie a breve termine (17) 142.437 118 514.243 550
Debiti commerciali e altri debiti (18) 1.197.117 444.040 760.950 51.024
Passività per imposte sul reddito correnti (10) 16.105 35.941
Altre passività correnti finanziarie (19) 290
Altre passività correnti non finanziarie (20) 30.072 194 7.006
1.386.021 1.318.140
Passività non correnti
Passività finanziarie a lungo termine (17) 6.402.913 (2.048) 6.475.863 716
Fondi per rischi e oneri (21) 144.277 121.546
Fondi per benefici ai dipendenti (22) 69.917 68.381
Passività per imposte differite (23) 91.633 66.327
Altre passività non correnti finanziarie (19) 34
Altre passività non correnti non finanziarie (20) 545.192 537.448
7.253.966 7.269.565
Passività direttamente associabili ad attività non

correnti destinate alla vendita

TOTALE PASSIVITA' 8.639.987 8.587.705
PATRIMONIO NETTO (24)
Capitale sociale 1.002.608 1.003.228
Riserve 202.360 200.136
Utili (perdite) a nuovo 496.006 645.747
Utile (perdita) dell'esercizio 407.288 213.229
Azioni proprie
Totale patrimonio netto di pertinenza degli
Azionisti Italgas
2.108.262 2.062.340
Interessenze di terzi 282.308 285.058
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.390.570 2.347.398
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 11.030.557 10.935.103

Conto economico

30.06.2022 30.06.2023
(migliaia di €) Note Totale di cui verso
parti correlate
Totale di cui verso parti
correlate
RICAVI (26)
Ricavi 1.021.100 265.268 1.254.219 (223.983)
Altri ricavi e proventi 39.548 2.689 39.467 4.688
1.060.648 1.293.686
COSTI OPERATIVI (27)
Costi per materie prime, sussidiarie,
di consumo e merci
(68.580) (2.749) (76.383) (7.866)
Costi per servizi (288.791) (3.361) (396.076) (3.713)
Costi per godimento beni (48.328) (385) (43.477) (351)
Costo lavoro (121.607) (134.496)
Accantonamenti/rilasci fondi rischi e 1.543 (1.591)
oneri
Accantonamenti/rilasci al fondo
svalutazione crediti
(20)
Altri oneri (12.215) (73.303) (25.105) (15.527)
(537.978) (677.148)
AMMORTAMENTI E
SVALUTAZIONI
(28) (226.720) (257.705)
UTILE OPERATIVO 295.950 358.833
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI (29)
Oneri finanziari (29.496) (468) (49.624)
Proventi finanziari 1.622 4.783
Strumenti finanziari derivati 1.548 211
(26.326) (44.630)
PROVENTI (ONERI) SU
PARTECIPAZIONI
(30)
Effetto valutazione con il metodo del
patrimonio netto
456 456 428 428
Dividendi 47 47 25 25
Altri proventi (oneri) su partecipazioni 2.729 (777)
3.232 (324)
Utile prima delle imposte 272.856 313.879
Imposte sul reddito (31) 75.132 85.152
Utile (perdita) netto dell'esercizio 197.724 228.727
Di pertinenza degli Azionisti Italgas 188.264 213.229
Interessenze di terzi 9.460 15.499
Utile (perdita) netto per azione di
pertinenza degli Azionisti Italgas
(ammontare in € per azione)
(32)
- base e diluito da attività operative in
esercizio
0,23 0,26
- base e diluito da attività operative
cessate
- totale base e diluito 0,23 0,26

Conto economico complessivo consolidato: pertinenza della capogruppo e dei terzi

Primo semestre 2022 Primo semestre 2023
(migliaia di €) Pertinenza
della
capogruppo
Pertinenza
di terzi
Totale Pertinenza
della
capogruppo
Pertinenza
di terzi
Totale
Utile (perdita) netto dell'esercizio 188.264 9.460 197.724 213.229 15.499 228.728
Altre componenti dell'utile
complessivo
Componenti riclassificabili a conto
economico:
Variazione fair value derivati di copertura
cash flow hedge (Quota efficace)
34.461 34.461 (4.328) (4.328)
Effetto fiscale (8.271) (8.271) 1.039 1.039
26.190 26.190 (3.289) (3.289)
Componenti non riclassificabili a Conto
economico:
Utile (Perdita) attuariale da
remeasurement piani a benefici definiti
per i dipendenti
7.392 467 7.859 (67) (7) (74)
Variazione fair value partecipazioni
valutate al fair value con effetti a OCI
1.150 1.150 (405) (405)
Effetto fiscale (2.346) (131) (2.477) 128 1 129
6.196 336 6.532 (344) (6) (350)
Totale altre componenti dell'utile
complessivo al netto dell'effetto fiscale
32.386 336 32.722 (3.633) (6) (3.639)
Totale utile complessivo dell'esercizio 220.650 9.796 230.446 209.596 15.493 225.089

Prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto

(migliaia di €) Capitale
sociale
Riserva da
consolidame
nto
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva per
piani a
benefici
definiti per i
dipendenti al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva fair
value strumenti
finanziari
derivati cash
flow hedge al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva per
business
combination
under common
control
Riserva
stock
grant
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazioni
Altre
riserve
Utili relativi
ad esercizi
precedenti
Utile netto
dell'esercizio
Totale Interessenze
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31.12.2021
(Nota 24)
1.002.016 (323.907) 622.377 200.246 (15.140) (4.750) (349.839) 5.602 19.921 372.075 362.813 1.891.414 251.077 2.142.491
Utile netto del primo
semestre 2022
188.264 188.264 9.460 197.724
Altre componenti
dell'utile
complessivo:
Componenti
riclassificabili a
Conto economico:
- variazione fair value
derivati di copertura
cash flow hedge
Componenti non
riclassificabili a
26.190 26.190 26.190
Conto economico:
- Utile attuariale da
remeasurement piani
a benefici definiti per i
dipendenti
5.322 5.322 336 5.658
- Valutazioni
partecipazioni valutate
al fair value
Totale utile
complessivo
esercizio 2022 (b)
Operazioni con gli
5.322 26.190 874
874
188.264 874
220.650
9.796 874
230.446
azionisti:
- Destinazione
risultato esercizio
2021
- Attribuzione
362.813 (362.813)
dividendo Italgas SpA
esercizio 2021
- Attribuzione dividendi
(238.882) (238.882) (14.244) (238.882)
(14.244)
a terzi
- Riserva stock grant
1.568 1.568 1.568
Totale operazioni
con gli azionisti (c)
Altre variazioni di
patrimonio netto (d)
592 2.072 1.568
(763)
(1.992) 123.931 (362.813) (237.314)
(91)
(14.244)
11
(251.558)
(80)
Saldo al 30.06.2022
(e=a+b+c+d)
(Nota 24)
1.002.608 (323.907) 624.449 200.246 (9.818) 21.440 (349.839) 6.407 874 17.929 496.006 188.264 1.874.659 246.640 2.121.299

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE 2023 – SCHEMI DI BILANCIO

Utile netto del
secondo semestre
2022
Altre componenti
dell'utile
complessivo:
219.024 219.024 19.378 238.402
Componenti
riclassificabili a
Conto economico:
- variazione fair value
derivati di copertura
cash flow hedge
Componenti non
riclassificabili a
16.821 16.821 16.821
Conto economico:
- Utile attuariale da
remeasurement piani
a benefici definiti per i
dipendenti
2.623 2.623 113 2.736
- Valutazioni
partecipazioni valutate
al fair value
(265) (265) (265)
Totale utile
complessivo
esercizio 2022 (b)
Operazioni con gli
azionisti:
2.623 16.821 (265) 219.024 238.203 19.491 257.694
- Riserva stock grant (1.117) (1.117) (1.117)
- Variazione area di
consolidamento
(1.964) (1.964) (1.065) (3.029)
Totale operazioni
con gli azionisti (c)
(1.117) (1.964) (3.081) (1.065) (4.146)
Altre variazioni di
patrimonio netto (d)
1.912 (3.431) (1.519) 17.242 15.723
Saldo al 31.12.2022
(e=a+b+c+d)
(Nota 24)
1.002.608 (323.907) 624.449 200.246 (7.195) 38.261 (349.839) 7.202 609 12.534 496.006 407.288 2.108.262 282.308 2.390.570

Patrimonio di pertinenza degli azionisti della controllante

(migliaia di €) Capitale
sociale
Riserva da
consolidamento
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
per piani a
benefici
definiti per
i
dipendenti
al netto
dell'effetto
fiscale
Riserva da
valutazione al
fair value di
partecipazionI
Riserva fair
value
strumenti
finanziari
derivati
cash flow
hedge al
netto
dell'effetto
fiscale
Riserva
per
business
combinatio
n under
common
control
Riserva
stock
grant
Altre
riserve
Utili relativi
ad esercizi
precedenti
Utile netto
dell'esercizio
Totale Interessenze
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2022 (a)
(Nota 24)
1.002.608 (323.907) 624.449 200.246 (7.195) 609 38.261 (349.839) 7.202 12.534 496.006 407.288 2.108.262 282.308 2.390.570
213.229 213.229 15.499 228.728
Componenti riclassificabili a Conto economico:
- variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (3.289) (3.289) (3.289)
Componenti non riclassificabili a Conto economico:
- Utile attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (52) (52) (6) (58)
- Valutazione partecipazioni a OCI (292) (292) (292)
Totale utile complessivo 30.6.2023 (b) (52) (292) (3.289) 213.229 209.596 15.493 225.089
Operazioni con gli azionisti:
- Destinazione risultato esercizio 2022 400 406.888 (407.288)
- Attribuzione dividendo Italgas SpA esercizio 2022 (257.147) (257.147) (257.147)
- Attribuzione dividendi a terzi (12.848) (12.848)
- Riserva stock grant 1.647 1.647 1.647
Totale operazioni con gli azionisti (c) 400 1.647 149.741 (407.288) (255.500) (12.848) (268.348)
di cui altre variazioni PN (18) (18) 105 87
di cui altre variazioni rigiri riserve 620 1.803 (1.803) (620)
Altre variazioni di patrimonio netto (d) 620 1.803 (1.803) (638) (17) 105 87
Saldo al 30 giugno 2023 (e=a+b+c+d)
(Nota 24)
1.003.228 (323.907) 626.252 200.646 (7.247) 317 34.972 (349.839) 7.046 11.896 645.747 213.229 2.062.340 285.058 2.347.398

Rendiconto finanziario

(migliaia di €) Primo
semestre
2022
Primo
semestre
2023
Utile (perdita) dell'esercizio 197.724 228.727
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa:
Ammortamenti 225.722 257.705
Svalutazioni nette di attività 998
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (456) 324
Partite non monetarie 2.149 (423)
Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività 2.377 18.171
Dividendi (47) (25)
Proventi finanziari (1.622) (4.994)
Oneri finanziari 31.044 50.206
Imposte sul reddito 75.132 85.152
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (3.274) (1.525)
Variazioni del capitale di esercizio:
- Rimanenze (11.414) 2.140
- Crediti commerciali 196.029 (126.098)
- Debiti commerciali (44.835) (441.686)
- Fondi per rischi e oneri (17.313) (24.425)
- Altre attività e passività (98.226) 394.756
Flusso di cassa del capitale di esercizio 24.241 (195.313)
Dividendi incassati 1.311 75
Proventi finanziari incassati 1.622 4.147
Oneri finanziari pagati (41.360) (64.423)
Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (50.437) (51.179)
Flusso di cassa netto da attività operativa 465.184 326.625
di cui verso parti correlate 357.179 669.066
Investimenti:
- Immobili, impianti e macchinari (2.826) (4.998)
- Attività immateriali (359.418) (366.019)
- Imprese entrate nell'area di consolidamento, rami d'azienda e partecipazioni (22.501)
- Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento 12.557 (7.146)
- Variazione altre attività finanziarie correnti (120.333)
Disinvestimenti:
- Beni disponibili per la vendita 4.911
- Immobili, impianti e macchinari 146
- Dismissioni asset e rami d'azienda 19.754 652
Flusso di cassa netto da attività di investimento (347.523) (497.698)
di cui verso parti correlate
Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 249.897 495.227
Rimborso di debiti finanziari a lungo termine (133.438) (45.182)
Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (34.082) 1.663
Apporti di capitale da terzi 289
Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa 427

Dividendi distribuiti (234.271) (252.466)
Rimborso di debiti finanziari per leasing (16.081) (14.645)
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (167.686) 185.024
di cui verso parti correlate (95.733) (98.300)
Altre variazioni (37)
Flusso di cassa netto dell'esercizio (50.025) 14.014
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.391.763 451.945
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio 1.341.738 465.959

Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato

Informazioni societarie

Il Gruppo Italgas, costituito da Italgas S.p.A., l'impresa consolidante, e dalle società da essa controllate (nel seguito "Italgas", "Gruppo Italgas" o "Gruppo"), presidia l'attività regolata della distribuzione del gas naturale.

Italgas S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in Milano, in via Carlo Bo n. 11.

CDP S.p.A. esercita il controllo di fatto di Italgas S.p.A. ai sensi del principio contabile IFRS 10 "Bilancio consolidato".

Al 30 giugno 2023, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A.53, il 25,99% del capitale sociale di Italgas S.p.A.

La capogruppo Italgas S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

1) Criteri di redazione e di valutazione

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023, di seguito anche "Bilancio semestrale", è stato predisposto in conformità alle disposizioni previste dallo IAS 34 "Bilanci intermedi". Così come consentito da tale principio, il Bilancio semestrale non include tutte le informazioni richieste in un bilancio consolidato annuale e, pertanto, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato del Gruppo Italgas per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

I prospetti di bilancio sono gli stessi adottati nella Relazione annuale integrata. Nel Bilancio semestrale al 30 giugno 2023 sono applicati gli stessi principi di consolidamento e gli stessi criteri di valutazione illustrati in sede di redazione dell'ultimo Bilancio annuale consolidato, a cui si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2023, illustrati nella sezione "Nuovi principi contabili, emendamenti e interpretazioni già emessi e omologati dalla Unione Europea ma non ancora in vigore" di detta relazione. Non sono stati individuati impatti derivanti dall'applicazione di tali nuove disposizioni.

Le note al Bilancio semestrale sono presentate in forma sintetica.

Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti, sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2023" che è parte integrante delle presenti note.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. nella riunione del 25 luglio 2023, è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche S.p.A. La revisione contabile limitata comporta un'estensione di lavoro significativamente inferiore a quella di una revisione contabile completa svolta secondo gli statuiti principi di revisione.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato adotta l'euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in migliaia di euro.

2) Modifica dei valori contabili

Nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 sono applicati i principi di consolidamento e criteri di valutazione già illustrati in sede di redazione dell'ultimo Bilancio annuale consolidato, a cui si fa rinvio, ad eccezione dei principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2023 e già illustrati nella sezione "Nuovi principi contabili, emendamenti e interpretazioni già emessi e omologati dalla Unione Europea ma non ancora in vigore" della stessa Relazione annuale integrata.

Non sono state apportate modifiche agli schemi contabili.

3) Utilizzo di stime contabili

Con riferimento alla descrizione dell'utilizzo di stime contabili si rinvia a quanto indicato nella nota del Bilancio consolidato 2022.

53 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.

4) Principi contabili di recente emanazione

A partire dal 1° gennaio 2023 sono entrati in vigore nell'Unione Europea i seguenti provvedimenti emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board).

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board), omologati dalla Unione Europea (EU) ed entrati in vigore dal 1/1/2023

Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Accounting Estimates (Amendments to IAS 8)" allo scopo di aiutare le entità a distinguere tra cambiamenti nei principi contabili (accounting policies) e cambiamenti nelle stime contabili (accounting estimates). In particolare, i cambiamenti nei principi contabili devono essere applicati retroattivamente, mentre i cambiamenti nelle stime contabili devono essere contabilizzati prospetticamente. Le modifiche allo IAS 8 si concentrano sulle stime contabili, chiarendo che tali stime sono costituite da "importi monetari inclusi nei rendiconti, soggetti a incertezza di misurazione". Il cambiamento nella stima contabile che risulta da nuove informazioni o nuovi sviluppi non è quindi la correzione di un errore e può avere effetti solo sull'utile o la perdita del periodo corrente e/o di quelli futuri.

Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha emesso il documento "Disclosure of Accounting Policies (Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2)" contenenti emendamenti che hanno lo scopo di aiutare i redattori a decidere quali principi contabili rendere noti nei loro bilanci. Lo IAS 1 afferma che "un'entità deve indicare i propri principi contabili significativi" senza tuttavia fornire una definizione del termine "significativo" (material). Pertanto, lo IASB ha introdotto modifiche/integrazioni al principio con cui un'entità può identificare le informazioni rilevanti sui principi contabili. Ad esempio, viene precisato che un principio è rilevante se un suo cambiamento ha un impatto rilevante sull'informativa di bilancio oppure se la sua applicazione richiede stime significative. Le modifiche chiariscono, inoltre, che le informazioni sui principi contabili possono essere: (i) significative per la loro natura, anche se i relativi importi sono irrilevanti; (ii) rilevanti se gli utenti del bilancio di un'entità ne hanno bisogno per comprendere altre parti significative del bilancio; (iii) ampliate a quelle non rilevanti, purché queste non nascondano quelle rilevanti. In aggiunta, l'IFRS Practice Statement 2 è stato modificato aggiungendo linee guida ed esempi per spiegare e dimostrare l'applicazione del "processo di rilevanza".

Il 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction (Amendments to IAS 12)" con il quale, allo scopo di uniformare i trattamenti seguiti dalle società, è stato chiarito che sin dalla rilevazione iniziale di singole operazioni (es. leasing o oneri di smantellamento asset) occorre contabilizzare le conseguenti differenze temporanee nel caso in cui emergano attività o passività fiscali differite.

Il 9 dicembre 2021 lo IASB ha pubblicato il documento "Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 — Comparative Information (Amendment to IFRS 17)" che consente alle società assicuratrici di migliorare il contenuto dei prospetti comparativi tra i diversi periodi contabili oggetto di raffronto, che dovranno essere presentati dalle stesse entità in sede di prima applicazione dell'IFRS 17 e del IFRS9. L'applicazione di tale emendamento è rinviata alla prima applicazione dell'IFRS 17 da parte delle imprese assicuratici.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea alla data di riferimento del 30 giugno 2023.

In data 23 maggio 2023, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato "International Tax Reform — Pillar Two Model Rules (Amendments to IAS 12)" per precisare le modalità applicative dell'imminente attuazione delle regole del secondo pilastro dell'OCSE sulla contabilità per le imposte sul reddito. Nel marzo 2022, l'OCSE ha, infatti, pubblicato una guida tecnica, basata sulla istituzione di imposta minima globale del 15% concordata come secondo "pilastro" di un progetto per affrontare le sfide fiscali derivanti dalla digitalizzazione dell'economia. Questa guida approfondisce l'applicazione e il funzionamento delle regole Global Anti-Base Erosion (GloBE) concordate e pubblicate nel dicembre 2021 che stabiliscono un sistema coordinato per garantire che le imprese multinazionali con entrate superiori a 750 milioni di euro paghino tasse di almeno 15 % sul reddito derivante da ciascuna delle giurisdizioni in cui operano. Con riferimento all'applicazione di tale criterio, lo IASB ha osservato che il predetto secondo pilastro è difficilmente applicabile nelle stime delle imposte differite, tenuto conto che le giurisdizioni attuano le regole dell'OCSE con velocità diverse e in momenti diversi. A causa delle numerose variabili da considerare, lo IASB ha deciso accordare quindi un'esenzione fino a quando il sistema fiscale globale non si sarà stabilizzato e lo IASB potrà valutare a fondo la situazione e fornire criteri applicabili. In ogni caso, sussiste l'obbligo di comunicare di aver applicato l'esenzione e di dare indicazione separatamente degli oneri (proventi) fiscale correnti relativi alle imposte sul reddito del secondo pilastro. Le disposizioni in materia di informativa sono richieste per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1° gennaio 2023.

In data 25 maggio 2023, l'International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato "Supplier Finance Arrangements (Amendments to IAS 7 and IFRS 7)", emendamento da applicarsi in presenza di accordi che prevedano finanziamenti ai fornitori, allo scopo di richiedere all'entità finanziatrice ulteriori informazioni qualitative e quantitative da fornire rispetto agli obblighi esistenti. Tali informazioni riguardano le caratteristiche degli accordi, i valori contabili, gli impatti sui flussi finanziari dell'entità, ecc.. Inoltre, lo IASB ha deciso che, nella maggior parte dei casi, le informazioni aggregate sugli accordi di finanziamento dei fornitori di un'entità soddisfano le esigenze informative degli utilizzatori del bilancio. Le modifiche allo IAS 7, e conseguentemente all'IFRS 7, si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2024 (con applicazione anticipata consentita)

Non si prevede che l'adozione di tali emendamenti comporti effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

5) Operazioni di aggregazione aziendale

Nel semestre non si sono verificate operazioni di aggregazione aziendale.

Nel corso del 2022 sono state acquisite le partecipazioni in DEPA Infrastructure S.A. e in Janagas S.r.l rispettivamente il 1 settembre 2022 e il 13 dicembre 2022. In merito alle operazioni di acquisizione si segnala che i valori allocati al 31 dicembre 2022 sono soggetti al periodo di valutazione di cui al paragrafo 45 dell'IFRS 3 che consente di rilevare nel bilancio in chiusura importi provvisori, in attesa di acquisire entro un anno le ulteriori informazioni che potranno derivare da eventuali conguagli inerenti le attività e passività acquisite. Per entrambe le acquisizioni, la Direzione aziendale ha applicato anche al 30 giugno 2023 il paragrafo 45 dell'IFRS 3.

6) Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 465.958 mila euro (451.946 mila euro al 31 dicembre 2022) sono relative a depositi di conto corrente in giacenza presso istituti di credito e contengono 11 milioni di euro di restricted cash54. Non sono invece soggette a vincolo di utilizzo le altre disponibilità liquide ed equivalenti.

La voce comprende 190.310 mila euro di cash equivalent che corrispondono a depositi vincolati esigibili entro 90 giorni.

Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa dell'esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario.

7) Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti, di importo pari a 125.952 mila euro, (5.770 mila euro al 31 dicembre 2022) sono relative principalmente a crediti finanziari verso istituti di credito smobilizzabili in breve termine.

8) Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali e altri crediti, di importo pari a 703.698 mila euro (1.142.950 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 30.06.2023
Crediti commerciali 315.708 441.806
Crediti per attività di investimento/disinvestimento 5.278 5.278
Altri crediti 821.964 256.614
1.142.950 703.698

I crediti commerciali (441.806 mila euro al 30 giugno 2023 e 315.708 mila euro al 31 dicembre 2022), aumentano di 126.098 mila euro per effetto principalmente dell'incremento dei crediti verso le società di vendita gas (38.300 mila euro) e dai maggiori crediti relativi al "Super/Ecobonus" (85.666 mila euro).

I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione (15.135 mila euro al 30 giugno 2023 e 16.742 mila euro al 31 dicembre 2022).

I crediti per attività di investimento/disinvestimento pari a 5.278 mila euro riguardano cessioni di beni patrimoniali.

Gli altri crediti, pari a 256.614 mila euro (821.964 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 30.06.2023
Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale -
istanze
16.516 5.549
Crediti verso CSEA 744.101 184.755
Crediti verso Amministrazioni pubbliche 6.654 8.094
Acconti a fornitori 45.976 39.399
Crediti verso personale 2.088 3.351
Altri crediti 6.629 15.466
821.964 256.614

54 I restricted cash fanno riferimento ai fondi ricevuti dalle società greche per le attività d'investimento da utilizzare per lo sviluppo della rete di distribuzione gas.

I crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale (5.549 mila euro al 30 giugno 2023) si riferiscono principalmente a crediti verso l'ex controllante Eni a fronte dell'istanza di rimborso dell'IRES, derivante dalla deduzione parziale dell'IRAP relativa ai periodi d'imposta dal 2004 al 2007 (ex articolo 6, Decreto Legge n. 185 del 28 novembre 2008, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009) e ai periodi di imposta dal 2007 al 2011 (ex Decreto Legge 201/2011). Il credito è stato incassato da Eni per 11.002 mila euro nel corso del semestre e riguarda una parte di tutte le annualità oggetto della richiesta di rimborso.

I crediti verso la CSEA (184.755 mila euro al 30 giugno 2023) sono relativi in prevalenza alle componenti tariffarie aggiuntive della distribuzione gas (Incentivi sicurezza,55 e Bonus Gas56) per 133.892 mila euro e per incentivi sicurezza per 50.863 mila euro.

La variazione dei crediti verso la CSEA è riconducibile principalmente ai crediti relativi alle componenti tariffarie aggiuntive della distribuzione gas (incentivi sicurezza, UG2 e Bonus Gas) che al 31 dicembre 2022 erano pari a 706.024 mila euro. Tale importo alla fine del 2022 era impattato dalle Delibere emanate dall'ARERA per fronteggiare l'aumento dei prezzi dell'energia e dei rincari delle bollette energetiche, che avevano disposto l'azzeramento, per tutti i clienti del settore del gas, delle componenti relative agli oneri di sistema e l'introduzione di bonus sociali integrativi (estensione del Bonus Gas preesistente). Inoltre, dal secondo trimestre 2022, le Delibere n. 148/2022/R/gas, n. 296/2022/R/gas e n. 462/2022/R/com avevano previsto un aggiornamento della componente UG2 con l'applicazione di una componente di segno negativo agli scaglioni di consumo fino a 5 mila Sm3/anno), al fine di trasferire sin da subito ai clienti finali gli effetti contenitivi delle misure adottate in relazione all'eccezionale situazione di tensione nel funzionamento dei mercati del gas. Tale fattispecie, che al 31 dicembre 2022 aveva comportato l'aumento dei crediti verso la CSEA, e l'insorgere di debiti verso le Società di Vendita, iscritti nella voce "18) Debiti commerciali e altri debiti", al 30 giugno 2023 non è più presente.

I crediti verso amministrazioni pubbliche (8.094 mila euro al 30 giugno 2023) riguardano crediti verso Comuni prevalentemente per Cosap.

Il valore di mercato dei crediti commerciali e altri crediti è analizzato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari" cui si rimanda. Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro.

La valutazione al fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti non produce effetti significativi in considerazione del breve tempo che intercorre tra l'insorgere delle posizioni creditorie, la relativa scadenza e le condizioni contrattuali.

I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota "Rapporti con parti correlate".

Informazioni specifiche in ordine al rischio credito sono fornite nella nota "Garanzie, impegni e rischi - Gestione dei rischi finanziari - Rischio credito".

9) Rimanenze

Le rimanenze, di importo pari a 118.216 mila euro, sono analizzate nella tabella seguente:

31.12.2022 30.06.2023
(migliaia di €) Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Valore
lordo
Fondo
svalutazione
Valore
netto
Materie prime, sussidiarie e di consumo 124.733 (4.247) 120.486 119.784 (1.568) 118.216
124.733 (4.247) 120.486 119.784 (1.568) 118.216

55 Componente addizionale della tariffa di distribuzione al fine di contenere il costo del servizio gas per i clienti finali caratterizzati da bassi consumi.

56 Componente relativa alle richieste di agevolazione nella spesa per la fornitura del gas naturale sostenuta dai clienti domestici economicamente svantaggiati.

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo (118.216 mila euro al 30 giugno 2023) sono costituite principalmente da misuratori gas.

Il fondo svalutazione rimanenze materie prime, sussidiarie e di consumo è pari a 1.568 mila euro (4.247 mila euro al 31 dicembre 2022).

Sulle rimanenze non sono costituite garanzie reali. Non vi sono rimanenze a garanzia di passività né rimanenze iscritte al valore netto di realizzo.

10) Attività/passività per imposte sul reddito correnti e non correnti

Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e non correnti si analizzano come segue:

31.12.2022 30.06.2023
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Attività per imposte sul reddito 8.703 54.862 63.565 10.615 19.850 30.465
- IRES 4.328 54.862 59.190 9.402 19.850 29.252
- IRAP 720 720 1.170 1.170
- IMPOSTE ESTERE 3.655 3.655 43 43
Passività per imposte sul reddito 16.105 16.105 35.941 35.941
- IRES 6.856 6.856 25.870 25.870
- IRAP 3.776 3.776 4.234 4.234
- IMPOSTE ESTERE 5.473 5.473 5.837 5.837

Le imposte di competenza dell'esercizio sono illustrate alla nota "Imposte sul reddito" a cui si rinvia.

11) Altre attività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre attività correnti non finanziarie, di importo pari a 155.214 mila euro, e le altre attività non correnti non finanziarie, di importo pari a 221.782 mila euro, sono così composte:

31.12.2022 30.06.2023
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività regolate 38.424 73.919 112.343 50.533 75.588 126.121
Altre attività 42.351 79.656 122.007 104.681 146.194 250.875
- Altre imposte 36.645 36.645 88.559 80.298 168.857
- Risconti attivi 5.706 76.376 82.082 16.122 62.067 78.189
- Depositi cauzionali 3.221 3.221 3.770 3.770
- Altri 59 59 59 59
80.775 153.575 234.350 155.214 221.782 376.996

Le Altre attività regolate (126.121 mila euro al 30 giugno 2023) sono relative essenzialmente al riconoscimento tariffario, da parte dell'Autorità, in conseguenza del piano di sostituzione dei misuratori tradizionali con quelli elettronici art. 57 della Delibera ARERA n. 367/14 s.m.i. per effetto del cambio metodologia sugli anni precedenti e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex Delibera n. 570/2019/R/gas e Determinazione n. 3/2021.

Le attività per altre imposte di importo pari a 168.857 mila euro (36.645 mila euro al 31 dicembre 2022) sono relative essenzialmente a crediti fiscali derivanti dal Superponus e Ecobonus (120.211 mila euro) e a crediti IVA. La variazione è dovuta principalmente ai crediti fiscali maturati per i lavori di efficienza energetica rientranti nella normativa degli incentivi relativi al Superbonus come previsti dal Decreto rilancio (DL 34/2020). I crediti fiscali derivanti dal Superbonus e Ecobonus al 30 giugno 2023 sono pari rispettivamente a 119.743 mila euro e a 468 mila euro e, come previsto dalla normativa di riferimento, possono essere utilizzati in 4 anni. I crediti da Superbonus sono in capo alla società Geoside S.p.A. che fa parte del consolidato fiscale di Italgas S.p.A. e pertanto la Direzione prevede il recupero attraverso la base imponibile della società stessa e del consolidato fiscale.

Nel corso del semestre i crediti fiscali derivanti dal Decreto rilancio sono stati utilizzati in compensazione del carico fiscale del Gruppo per 39.465 mila euro.

Si segnala che la Società ha finalizzato con controparti finanziarie accordi di factoring in base ai quali possono essere ceduti pro soluto i crediti vantati dalla Società stessa e dalle sue controllate. In particolare, è stata perfezionata l'operazione per la cessione di crediti IVA per complessivi 118,2 milioni di euro e di crediti verso CSEA per 36,8 milioni di euro.

I risconti attivi, pari a 78.189 mila euro, sono relativi principalmente alla differenza positiva tra i ricavi riconosciuti e i ricavi effettivamente maturati per il servizio di distribuzione gas in Grecia negli anni tra il 2017 e il 2023 recuperabili attraverso le tariffe dei periodi regolatori successivi (13.089 mila euro correnti e 61.903 mila euro non correnti). La parte residuale della voce è invece relativa a risconti attivi del canone patrimoniale unico riconosciuto ai comuni e delle polizze assicurative.

12) Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 388.846 mila euro al 30 giugno 2023 (379.026 mila euro al 31 dicembre 2022), presentano la seguente composizione e movimentazione:

30.06.2023
(migliaia di €) Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni in
corso e acconti
Totale
Costo al 31.12.2022 16.846 512.795 38.429 167.913 73.514 8.983 818.480
Diritto d'uso 1.1.2023 2.368 57.470 52.699 46.539 159.076
Investimenti 898 277 739 277 2.494 4.685
Investimenti diritto d'uso 9.552 4.862 11.247 25.661
Dismissioni (36) (283) (150) (11) (39) (519)
Dismissioni diritto d'uso (1.297) (1.169) (2.466)
Riclassifiche 283 314 225 (797) 25
Altre variazioni 16 705 1.283 2.004
Altre variazioni diritto d'uso 6 1.245 1.251
Costo al 30.06.2023 16.810 521.970 39.725 173.665 85.027 11.924 849.121
Fondo ammortamento al 31.12.2022 (92) (241.612) (20.092) (131.033) (46.514) (439.343)
Fondo ammortamento Diritto d'uso
1.1.2023
(92) (24.658) (35.665) (22.242) (82.657)
Ammortamenti (4.567) (1.206) (2.682) (419) (8.874)
Ammortamenti diritto d'uso (58) (4.117) (5.077) (4.743) (13.995)

Dismissioni 160 120 3 283
Dismissioni diritto d'uso 819 953 1.772
Altre variazioni diritto d'uso (130) 121 (9)
Altre variazioni 2 2
Fondo ammortamento al 30.06.2023 (150) (249.317) (21.298) (137.849) (51.550) (460.164)
Fondo svalutazione al 31.12.2022 (111) (111)
Fondo svalutazione al 30.06.2023 (111) (111)
Saldo netto al 31.12.2022 16.754 271.183 18.337 36.880 27.000 8.872 379.026
Saldo netto al 30.06.2023 16.660 272.653 18.427 35.816 33.477 11.813 388.846
- di cui diritto d'uso 2.218 37.775 17.718 30.922 88.633

Gli investimenti (30.346 mila euro) si riferiscono prevalentemente ad attrezzature industriali e commerciali (739 mila euro), fabbricati ad uso uffici (898 mila euro) e beni in leasing (25.661 mila euro).

Gli ammortamenti (22.869 mila euro), si riferiscono ad ammortamenti economico - tecnici determinati sulla base della vita utile dei beni, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa. L'ammortamento relativo a diritto d'uso è pari a 13.995 mila euro.

Il fondo svalutazione pari a 111 mila euro è relativo principalmente a un impianto di cogenerazione.

Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi". Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicator, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per Immobili, impianti e macchinari.

Vengono pertanto confermate le considerazioni riportate all'interno del Bilancio annuale consolidato 2022, a cui si rimanda.

12.1 Immobili, impianti e macchinari per settore di attività

Gli immobili, impianti e macchinari per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:

(migliaia di €) 31.12.2022 30.06.2023
Costo storico 818.480 849.120
Distribuzione gas 765.014 791.877
Efficienza energetica 33.358 34.235
Corporate e altri settori 20.109 23.009
Fondo ammortamento e fondo svalutazione (439.454) (460.274)
Distribuzione gas (412.830) (431.793)
Efficienza energetica (17.196) (18.073)
Corporate e altri settori (9.429) (10.408)
VALORE NETTO CONTABILE 379.026 388.846
Distribuzione gas 352.184 360.084
Efficienza energetica 16.162 16.161
Corporate e altri settori 10.679 12.601

13) Attività immateriali

Le attività immateriali, di importo pari a 8.608.179 mila euro al 30 giugno 2023 (8.509.368 al 31 dicembre 2022) presentano la composizione e movimentazione, di seguito esposta:

30.06.2023
Vita utile definita Vita utile
indefinita
(migliaia di €) Accordi per
servizi in
concessione
(IFRIC 12)
Diritti di brevetto
industriale e diritti
di utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Immobilizzazioni
in corso e
acconti IFRC 12
Immobilizzazioni
in corso e
acconti
Altre
attività
immateriali
Avviamento Totale
Costo al 31.12.2022 13.599.743 564.772 272.693 14.721 178.281 190.463 14.820.673
Investimenti 215.715 10.210 130.380 11.443 82 367.830
Contributi pubblici (25) (13.034) (13.059)
Dismissioni (49.245) (19) (11) (49.275)
Riclassifiche 69.409 7.496 (69.335) (7.535) (60) (25)
Altre variazioni (24) (1.202) (1.824) (100) 702 (2.448)
Costo al 30.06.2023 13.835.573 581.276 318.880 18.510 178.994 190.463 15.123.696
Fondo ammortamento al 31.12.2022 (5.662.046) (467.907) (151.157) (6.281.110)
Ammortamenti (211.941) (19.705) (3.190) (234.836)
Dismissioni 30.269 7 30.276
Riclassifiche (60) 60
Altre variazioni 334 334
Fondo ammortamento al 30.06.2023 (5.843.384) (487.672) (154.280) (6.485.336)
Fondo svalutazione al 31.12.2022 (28.047) (10) (846) (1.292) (30.195)
Dismissioni 14 14
Riclassifiche (8) 8
Fondo svalutazione al 30.06.2023 (28.041) (10) (838) (1.292) (30.181)
Saldo netto al 31.12.2022 7.909.650 96.855 271.847 14.721 25.832 190.463 8.509.368
Saldo netto al 30.06.2023 7.964.148 93.594 318.042 18.510 23.422 190.463 8.608.179

Gli accordi per servizi in concessione (comprensivi delle relative immobilizzazioni in corso), pari a 8.282.190 mila euro (8.181.497 mila euro al 31 dicembre 2022), riguardano gli accordi tra settore pubblico e privato ("Service concession arrangements") relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione tramite affidamento da parte dell'ente concedente. Le disposizioni relative agli accordi per servizi in concessione risultano applicabili per Italgas nell'ambito del servizio pubblico di distribuzione di gas naturale in Italia e in Grecia e del servizio idrico integrato, ovvero agli accordi nell'ambito dei quali l'operatore si impegna a fornire il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale e del servizio idrico integrato alla tariffa stabilita dell'Autorità, detenendo il diritto di utilizzo dell'infrastruttura, controllata dal concedente, al fine di erogare il servizio pubblico.

La voce accordi per servizi in concessione accoglie per 131.426 mila euro anche il valore dell'attività immateriale "licenze" rilevata in sede di Purchase Price Allocation del Gruppo DEPA Infrastructure relativa alle licenze della distribuzione del gas in Grecia con scadenza al 2043 e possibilità di rinnovo per ulteriori 30 anni.

Le immobilizzazioni in corso IFRIC 12 pari a 318.042 mila euro (271.847 mila euro al 31 dicembre 2022) si riferiscono principalmente alla costruzione e digitalizzazione delle reti di distribuzione del gas.

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, pari a 93.594 mila euro (96.853 mila euro al 31 dicembre 2022), riguardano prevalentemente sistemi informativi e applicativi a supporto dell'attività operativa.

Le attività immateriali a vita utile indefinita pari a 190.463 mila euro, di pari importo al 31 dicembre 2022, si riferiscono principalmente agli avviamenti emersi nel corso dei precedenti esercizi in relazione al processo di allocazione dei prezzi pagati nelle operazioni di aggregazione aziendale. Gli avviamenti iscritti in bilancio sono così allocati alle CGU: Distribuzione e misura del gas naturale e degli altri gas: 66,2 milioni di euro; Distribuzione e misura del gas naturale all'estero: 115,8 milioni di euro; Attività diverse (ESCo): 8,3 milioni di euro.

Gli investimenti al 30 giugno 2023 sono relativi principalmente agli accordi per servizi in concessione per attività di mantenimento e sviluppo della rete, telelettura e digitalizzazione delle reti e sono pari a 367.830 mila euro.

Gli ammortamenti economico - tecnici sono determinati sulla base della vita utile delle attività immateriali a vita utile definita, ovvero sulla loro residua possibilità di utilizzazione da parte dell'impresa.

Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicator, né variazioni significative in merito alla valutazione dell'Avviamento.

Gli impegni contrattuali per l'acquisto di attività immateriali nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota "Garanzie, impegni e rischi".

13.1 Attività immateriali per settore di attività

Le attività immateriali per settore di attività si analizzano come di seguito indicato:

(migliaia di €) 31.12.2022 30.06.2023
Costo storico 14.820.672 15.123.696
Distribuzione gas 14.759.078 15.059.755
Efficienza energetica 35.056 35.953
Corporate e altri settori 26.538 27.988
Fondo ammortamento e fondo svalutazione (6.311.305) (6.515.516)
Distribuzione gas (6.288.181) (6.491.088)
Efficienza energetica (9.902) (10.632)
Corporate e altri settori (13.221) (13.796)
VALORE NETTO CONTABILE 8.509.368 8.608.179
Distribuzione gas 8.470.897 8.568.667
Efficienza energetica 25.154 25.321
Corporate e altri settori 13.317 14.191

14) Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 47.041 mila euro (47.243 mila euro al 31 dicembre 2022), presentano la seguente composizione e movimentazione:

(migliaia di €) 31.12.2022 Incrementi per
investimenti
Proventi (oneri) da
valutazione al
patrimonio netto
Decremento
per dividendi
30.06.2023
Umbria Distribuzione Gas S.p.A. 1.397 105 1.502
Metano Sant'Angelo Lodigiano S.p.A. 1.033 22 (50) 1.005
Gesam Reti S.p.A. 21.130 466 (580) 21.016
Enerpaper S.r.l. 488 488
Gaxa S.p.A. 93 (93)
Energie Rete Gas S.r.l. 23.102 (72) 23.030
47.243 428 (630) 47.041

I proventi netti da valutazione al patrimonio netto, pari a 428 mila euro, si riferiscono principalmente a Gesam Reti (466 mila euro).

Il decremento per dividendi pari a 630 mila euro è relativo a Gesam Reti (580 mila euro) e Metano Sant'Angelo Lodigiano (50 mila euro).

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali.

Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicator, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per le Partecipazioni.

Le imprese consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2023" che fa parte integrante della presente nota.

15) Attività finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti pari a 22.141 mila euro (22.945 mila euro al 31 dicembre 2022), sono così dettagliate:

(migliaia di €) 31.12.2022 30.06.2023
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 3.984 3.361
Altre partecipazioni 18.961 18.780
22.945 22.141

La voce Altre partecipazioni pari a 18.780 mila euro è relativa alla valutazione al fair value di Picarro Inc. e Reti Distribuzione S.p.A.

16) Attività destinate alla vendita

Le attività destinate alla vendita, di importo pari a 11 mila euro (di pari importo al 31 dicembre 2022) sono relativi alla cessione del complesso immobiliare di via Ostiense a Roma.

17) Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine

Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 514.243 mila euro (142.437 mila euro al 31 dicembre 2022) e le passività finanziarie a lungo termine, di importo pari a 6.475.863 mila euro (6.402.913 mila euro al 31 dicembre 2022) si analizzano come segue:

31.12.2022
Passività a breve termine Passività a lungo termine
(migliaia di €) Passività a
breve termine
Quota a breve
termine delle
passività a
lungo termine
Totale
passività a
breve termine
Quota a lungo
termine con
scadenza entro
5 anni
Quota a lungo
termine con
scadenza oltre
5 anni
Totale
passività a
lungo termine
Finanziamenti bancari 1.060 67.713 68.773 1.040.937 598.203 1.639.140
Prestiti obbligazionari 49.993 49.993 933.448 3.745.076 4.678.524
Debiti finanziari per beni in leasing
(IFRS 16)
21.571 21.571 40.415 10.062 50.477
Altri finanziatori 2.065 35 2.100 22 34.750 34.772
3.125 139.312 142.437 2.014.822 4.388.091 6.402.913
30.06.2023
Passività a breve termine Passività a lungo termine
(migliaia di €) Passività a
breve termine
Quota a breve
termine delle
passività a
lungo termine
Totale
passività a
breve termine
Quota a lungo
termine con
scadenza entro
5 anni
Quota a lungo
termine con
scadenza oltre
5 anni
Totale
passività a
lungo termine
Finanziamenti bancari 1.030 67.881 68.911 1.052.424 549.961 1.602.385
Prestiti obbligazionari 415.019 415.019 1.784.539 2.999.459 4.783.998
Debiti finanziari per beni in leasing
(IFRS 16)
29.399 29.399 49.012 5.695 54.707
Altri finanziatori 215 699 914 34.773 34.773
1.245 512.998 514.243 2.885.975 3.589.888 6.475.863

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate secondo il metodo del costo ammortizzato.

Passività finanziarie a breve termine

Le passività finanziarie a breve termine pari a 514.243 mila euro (142.437 mila euro al 31 dicembre 2022), L'incremento pari a 371.806 mila euro è dovuto principalmente al bond facente parte del programma EMTN che dovrà essere ripagato a marzo 2024.

Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro.

Passività finanziarie a lungo termine

Le passività finanziarie a lungo termine ammontano complessivamente a 6.475.863 mila euro (6.402.913 mila euro al 31 dicembre 2022).

Al netto dei debiti finanziari per beni in leasing, l'incremento rispetto al 31 dicembre 2022, pari a 68.720 mila euro, è attribuibile principalmente alla nuova emissione obbligazionaria conclusa in data 8 giugno 2023 in

attuazione del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) avviato nel 2016 e rinnovato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 settembre 2022, parzialmente compensato dalla riclassifica a breve termine dell'EMTN che scadrà a marzo 2024.

L'analisi dei prestiti obbligazionari pari a 4.963.203 mila euro, con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è analizzata nella tabella di seguito riportata.

(migliaia di €)
Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifiche
(a)
Saldo al
30.06.2023
Tasso (%) Scadenza
(anno)
Euro Medium
Term Notes
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 2.189 752.189 1,63% 2027
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 381.326 554 381.880 1,13% 2024
ITALGAS S.p.A. 2017 euro 750.000 2.998 752.998 1,63% 2029
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 600.000 (4.615) 595.385 0,88% 2030
ITALGAS S.p.A. 2019 euro 500.000 (966) 499.034 1,00% 2031
ITALGAS S.p.A. 2020 euro 500.000 (2.074) 497.926 0,25% 2025
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (5.127) 494.873 0,00% 2028
ITALGAS S.p.A. 2021 euro 500.000 (4.821) 495.179 0,50% 2033
ITALGAS S.p.A. 2023 euro 500.000 (6.261) 493.739 4,13% 2032
4.981.326 (18.123) 4.963.203

(a) Include aggio/disaggio di emissione e rateo di interesse.

I bond loans stipulati dalle società controllate da Depa Infrastructure pari a 235.814 mila euro, con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è analizzata nella tabella di seguito riportata.

(migliaia di €)
Società emittente Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifiche
(a)
Saldo al
30.06.2023
Tasso (%) Scadenza
(anno)
Bond loans
EDA ATTIKIS 2021 euro 16.667 (8) 16.659 1,90% + 3M Euribor 2027
EDA THESS 2018 euro 1.200 2 1.202 2,30% + 3M Euribor 2023
EDA THESS 2019 euro 11.250 11.250 2,17% + 3M Euribor 2027
EDA THESS 2020 euro 11.000 11.000 1,90% + 3M Euribor 2028
EDA THESS 2021 euro 35.292 35.292 1,85% + 3M Euribor 2031
DEPA
INFRASTRUCTURE
2022 euro 166.000 (5.589) 160.411 1,70% + 3M Euribor 2029
241.409 (5.595) 235.814

La composizione dei finanziamenti bancari pari a 1.671.296 mila euro è analizzata nella tabella di seguito riportata.

(migliaia di €)
Tipologia Emissione
(anno)
Valuta Valore
Nominale
Rettifiche
(a)
Saldo al
30.06.2023
Tasso (%) Scadenza
(anno)
ITALGAS S.p.A. - BEI 2017 euro 348.000 (344) 347.656 0,35+Euribor
6M
15.12.2037
ITALGAS S.p.A. - BEI 2015 euro 103.334 (143) 103.191 0,14+Euribor
6M
22.10.2035
ITALGAS S.p.A. - BEI 2016 euro 237.500 (192) 237.308 0,47+Euribor
6M
30.11.2032
ITALGAS S.p.A. - BEI 2022 euro 150.000 209 150.209 3,18% 15.12.2037
ITALGAS S.p.A. - BEI 2023 euro 12.000 12.000 2,77% 04.07.2042
TOSCANA ENERGIA S.p.A - BEI 2016 euro 65.455 (19) 65.436 1,05% 30.06.2031
ITALGAS S.p.A. - TL MEDIOBANCA 2021 euro 200.000 200.000 0,00% 15.10.2024
ITALGAS S.p.A. - TL INTESA
SANPAOLO
2021 euro 300.000 300.000 0,00% 27.10.2024
ITALGAS S.p.A. - TL INTESA
SANPAOLO
2022 euro 250.000 4.339 254.339 0,60+Euribor
3M
20.05.2025
GEOSIDE - FIN LT INTESA SANPAOLO 2021 euro 1.157 1.157 0,83% 23.12.2025
1.667.446 3.850 1.671.296

Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro.

Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Si veda il paragrafo "Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge"

Composizione delle passività finanziarie totali per tipologia di tasso d'interesse

Al 30 giugno 2023 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse, comprensiva dei debiti per leasing ex IFRS 16, è la seguente:

31.12.2022 30.06.2023
(milioni di €) Valore % Valore %
A tasso fisso 5.940,6 90,8% 6.363,3 91,5%
A tasso variabile 605,0 9,2% 591,1 8,5%
6.545,6 100,0% 6.954,4 100,0%

Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge

Al 30 giugno 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia e dei finanziamenti stipulati dalle società controllate da DEPA Infrastructure, che prevedono il rispetto di determinati covenant finanziari56. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 giugno 2023 tali impegni risultano rispettati.

56 I contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 30 giugno 2023 risultano rispettati.

Limitatamente ai finanziamenti BEI sottoscritti da Italgas è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Italgas sia inferiore al livello BBB- (Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's). Al 30 giugno 2023 tali criteri risultano rispettati (si veda il paragrafo "Rischio rating"). Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza determinano ipotesi di inadempimento in capo a Italgas e a Toscana Energia ed, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto

Di seguito viene riportata la posizione finanziaria netta in linea con le disposizioni CONSOB del 28 luglio 2006 e con quanto previsto dall'orientamento n. 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e dal Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla CONSOB il 29 aprile 2021, riconciliata con l'indebitamento finanziario predisposto secondo le modalità di rappresentazione del Gruppo Italgas.

(migliaia di €) 31.12.2022 30.06.2023
A. Disponibilità liquide 450.894 274.596
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 1.052 191.362
C. Altre attività finanziarie correnti 23.225 152.694
D. Liquidità (A+B+C) 475.171 618.652
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la parte del debito
finanziario non corrente)
3.415 1.246
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (*) 139.312 512.998
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 142.727 514.244
di cui verso parti correlate 118 550
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (332.444) (104.408)
I. Debito finanziario non corrente (esclusa la parte corrente e gli strumenti di debito) (*) 1.688.981 1.670.852
J. Strumenti di debito 4.678.525 4.783.998
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 6.367.506 6.454.850
di cui verso parti correlate (2.048) 716
M. Totale indebitamento finanziario come da orientamento ESMA (H+L) 6.035.062 6.350.442

(*) Includono i debiti finanziari per beni in leasing iscritti ai sensi dell'IFRS 16 "Leasing" di cui 54.707 mila euro a lungo termine (50.477 mila euro al 31.12.2022) e 29.399 mila euro di quote a breve di debiti finanziari a lungo termine (21.571 mila euro al 31.12.2022).

Al fine di una migliore esposizione delle voci con riferimento alle previsioni contenute negli Orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129, l'indebitamento finanziario netto considera il valore delle attività da strumenti finanziari derivati di copertura di debiti finanziari.

L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2023, comprensivo degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 pari a 84.106 mila euro, ammonta a 6.350.442 mila euro, in aumento di 315.380 mila euro (6.035.062 mila euro al 31 dicembre 2022). Al netto di tale effetto, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 6.266.336 mila euro (5.963.014 mila euro al 31 dicembre 2022, in aumento di 303.322 mila euro).

I debiti finanziari e obbligazionari lordi al 30 giugno 2023 sono pari a 6.992.106 mila euro (6.545.350 mila euro al 31 dicembre 2022) e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari e bond loans (5.199.017 mila euro), contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti/BEI (915.800 mila euro), debiti verso banche (755.496 mila euro) e debiti finanziari ex IFRS 16 (84.106 mila euro).

Le disponibilità liquide, pari a 274.596 mila euro, sono depositate su conti correnti e depositi a tempo immediatamente liquidabili presso primari Istituti bancari e contengono 11 milioni di euro di restricted cash.

L'indebitamento finanziario netto non comprende i debiti per dividendi deliberati ancora da distribuire e i debiti per l'attività di investimento.

18) Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 760.950 mila euro (1.197.117 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 30.06.2023
Debiti commerciali 709.352 267.665
Acconti e anticipi 4.173 4.194
Altri debiti 483.592 489.091
1.197.117 760.950

I debiti commerciali pari a 267.665 mila euro (709.352 mila euro al 31 dicembre 2022) sono relativi a debiti verso fornitori. La riduzione pari a 441.687 mila euro è dovuta principalmente alla riduzione della posizione debitoria verso le società di vendita gas (446 milioni di euro) riferita prevalentemente alle componenti accessorie del vettoriamento Bonus gas e UG2 compensata dall'incremento dei debiti verso fornitori.

Al 31 dicembre 2022 la posizione debitoria verso le società di vendita era riferita alle Delibere emanate dall'ARERA per fronteggiare l'aumento dei prezzi dell'energia e dei rincari delle bollette energetiche; per maggiori dettagli si rimanda alla voce "8) Crediti commerciali e altri crediti".

Gli altri debiti (489.091 mila euro al 30 giugno 2023 e 483.592 mila euro al 31 dicembre 2022) sono di seguito analizzati:

(migliaia di €) 31.12.2022 30.06.2023
Debiti - azionisti per Dividendi 874 17.437
Debiti per attività di investimento 308.745 301.599
Debiti verso Amministrazioni pubbliche 83.591 82.222
Debiti verso CSEA 34.708 30.409
Debiti verso il personale 29.300 22.179
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 7.947 14.913
Debiti verso consulenti e professionisti 8.148 9.723
Altri debiti 10.279 10.609
483.592 489.091

I debiti per attività di investimento pari a 301.599 mila euro (308.745 mila euro al 31 dicembre 2022) riguardano essenzialmente debiti verso fornitori per attività tecniche.

I debiti verso Amministrazioni pubbliche (82.222 mila euro; 83.591 mila euro al 31 dicembre 2022) riguardano in prevalenza debiti verso comuni per canoni di concessione inerenti all'attività di distribuzione gas.

I debiti verso la CSEA (30.409 mila euro; 34.708 mila euro al 31 dicembre 2022) sono relativi a penalità sicurezza per 11.629 mila euro (11.681 mila euro al 31 dicembre 2022) e ad alcune componenti accessorie delle tariffe relative al servizio distribuzione gas da versare alla stessa Cassa (RE, RS, UG1 e GS)57 per la quota residua.

I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota "Rapporti con parti correlate".

57 Tali componenti si riferiscono a: (i) RE – Quota variabile a copertura degli oneri per misure e interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS – Quota variabile a copertura degli oneri per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1 – Quota variabile a copertura di eventuali squilibri dei sistemi di perequazione e a copertura di eventuali conguagli; (iv) GS – Quota variabile a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

Il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza, approssima la relativa valutazione al fair value. Il valore di mercato dei debiti commerciali e altri debiti è riportato alla nota "Garanzie, impegni e rischi - Altre informazioni sugli strumenti finanziari", cui si rinvia.

19) Altre attività/passività correnti e non correnti finanziarie

Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati al 30 giugno 2023 è di seguito analizzato:

31.12.2022 30.06.2023
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre attività 17.455 35.442 52.897 26.742 20.858 47.600
Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse 16.809 34.368 51.177 25.778 20.215 45.993
Strumenti finanziari derivati su rischio cambi
- Fair value strumenti sui rischi cambi 646 1.074 1.720 964 643 1.607
Altre passività (290) (34) (324)
Strumenti finanziari derivati di copertura Cash flow hedge
- Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse (290) (34) (324)

Il valore altre attività correnti e non correnti pari a 47.600 mila euro è relativo essenzialmente al fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse contabilizzati secondo l'IFRS 9 in hedge accounting. La voce contiene, inoltre, per un valore netto di 1.607 mila euro, il fair value degli strumenti su rischio cambio a copertura dei futuri flussi di pagamento in USD su fatture Picarro il cui importo totale coperto è pari a 11 milioni di dollari. Il Gruppo non ha utilizzato la contabilizzazione in hedge accounting ex IFRS 9 relativamente agli strumenti a copertura dei flussi di pagamento in USD, in quanto di sola copertura gestionale.

Data
sottoscrizione
Ammontare iniziale
al 15.01.2021
copertura USD
Valore residuo al
30.06.2023 USD
Cambio alla
data di
sottoscrizione
Cambio a
scadenza (*)
Data scadenza
(ultima
copertura)
Derivato rischio
cambio
15.01.2021 16.300.000,00 10.960.000,00 1.2131 da 1,2143 a
1,2517
31.07.2026

(*) in funzione delle rate future.

In data 28 dicembre 2017 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 360 milioni di euro, con scadenza il 15 dicembre 2037. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali a un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,355%.

In data 15 gennaio 2018 Italgas ha sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 15 gennaio 2018, scadenza nel 2024 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

In data 12 dicembre 2016 Italgas ha stipulato un finanziamento BEI per un ammontare pari a 300 milioni di euro, con scadenza il 30 novembre 2032. Il finanziamento prevede il pagamento di cedole semestrali ad un tasso variabile pari a Euribor 6M + spread 0,47%.

In data 24 luglio 2019 Italgas ha altresì sottoscritto un Interest Rate Swap, con efficacia a partire dal 24 luglio 2019, scadenza nel 2029 e frequenza delle cedole corrispondenti a quelle del finanziamento.

Le caratteristiche degli IRS sono di seguito sintetizzate:

Data
sottoscrizione
Ammontare Tasso ITG Tasso
Banca
Cedola Data
scadenza
Finanziamento BEI "Italgas
Gas Network Upgrade
28.12.2017 348.000.000 var EUR 6m+spread
0,355%
semestrale 15.12.2037
Derivato IRS 15.01.2018 348.000.000 0,62% var EUR
6m
semestrale 15.12.2024
Finanziamento BEI "Smart
Metering"
12.12.2016 237.500.000 var EUR 6m+spread
0,47%
semestrale 30.11.2032
Derivato IRS 24.07.2019 237.500.000 (0,06)% var EUR
6m
semestrale 30.11.2029

I contratti derivati sottoscritti per la copertura del tasso di interesse sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting. Dai test di efficacia effettuati al 30 giugno 2023 non è emerso alcun impatto a conto economico in termini di inefficacia.

20) Altre passività correnti e non correnti non finanziarie

Le altre passività correnti non finanziarie pari a 7.006 mila euro (30.072 mila euro al 31 dicembre 2022) e le altre passività non correnti non finanziarie pari a 537.448 mila euro (545.192 mila euro al 31 dicembre 2022) sono di seguito analizzate:

31.12.2022 30.06.2023
(migliaia di €) Correnti Non correnti Totale Correnti Non correnti Totale
Altre passività per altre imposte 12.073 12.073 6.620 6.620
Ratei e risconti contributi di allacciamento 510.760 510.760 521.224 521.224
Passività per depositi cauzionali 4.683 4.683 4.648 4.648
Altre 17.999 29.749 47.748 386 11.576 11.962
30.072 545.192 575.264 7.006 537.448 544.454

Le altre passività non correnti pari a 537.448 mila euro riguardano principalmente contributi allacciamento gas pari a 521.224 mila euro e anticipi non correnti pari a 11.576 mila euro relativi a contributi pubblici per la costruzione di infrastrutture di distribuzione gas in Grecia.

Le passività per altre imposte correnti di importo pari a 6.620 mila euro si riferiscono principalmente a debiti verso l'Erario per ritenute IRPEF sul lavoro dipendente.

21) Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 121.546 mila euro al 30 giugno 2023 (144.277 mila euro al 31 dicembre 2022), sono analizzati nella seguente tabella:

(migliaia di €) Saldo
iniziale
Accantonamenti Attualizzazione Utilizzi a
fronte
oneri
Rilasci Altre
variazioni
Saldo
finale
Fondo rischi e oneri ambientali 75.048 86 (6.163) 68.971
Fondi rischi e oneri smantellamento siti 3.933 30 23 (62) 813 4.737
Fondo rischi per contenziosi legali 11.250 920 (453) (769) 10.948
Fondo rischi diversi - certificati di efficienza energetica 3.421 1.625 (278) 4.768
Fondi rischi per esodi agevolati 9.677 (76) 9.601
Fondo oneri ripristino funzionalità strumenti di misura 12.847 (12.824) 23
Altri fondi rischi del personale 2.807 220 (167) 2.860
Fondo rischi contenziosi tributari 283 (152) 131
Altri fondi 25.011 138 (5.431) (211) 19.507
144.277 2.933 109 (25.606) (980) 813 121.546

Il fondo rischi e oneri ambientali, pari a 68.971 mila euro (75.048 mila euro al 31 dicembre 2022), accoglie principalmente gli oneri per le bonifiche ambientali del suolo, in applicazione della Legge n. 471/1999 e successive modificazioni, prevalentemente per smaltimento di rifiuti solidi, relativi all'attività di distribuzione gas. La riduzione, pari a 6.077 mila euro, è dovuta prevalentemente agli utilizzi a fronte di oneri dell'esercizio (6.163 mila euro).

Il fondo rischi per contenziosi legali (10.948 mila euro) accoglie gli oneri che il Gruppo ha stimato di dover sostenere a fronte di cause legali in essere. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Contenziosi e altri provvedimenti".

Il fondo rischi diversi certificati di efficienza energetica (TEE), pari a 4.768 mila euro (3.421 mila euro al 31 dicembre 2022), è legato al raggiungimento degli obiettivi indicati dall'Autorità.

Il fondo rischi ripristino funzionamento strumenti di misura (23 mila euro al 30 giugno 2023) si riduce di 12.824 mila euro prevalentemente a copertura delle minusvalenze generate nel corso del semestre relative alla radiazione patrimoniale di contatori malfunzionanti non in garanzia.

Il fondo rischi per esodi agevolati, pari a 9.601 mila euro (9.677 mila euro al 31 dicembre 2022), riguarda i piani di incentivazione e mobilità relative al personale.

22) Fondi per benefici ai dipendenti

.

I fondi per benefici ai dipendenti, di importo pari a 68.381 mila euro al 30 giugno 2023 (69.917 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 30.06.2023
Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato (TFR) 49.824 48.386
Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti aziende dell'Eni (FISDE) 6.543 6.749
Fondo Gas 9.942 9.023
Altri fondi per benefici ai dipendenti 3.608 4.223
69.917 68.381

Il TFR disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. L'indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento di cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, per imprese con più di 50 dipendenti, una quota significativa del trattamento di fine rapporto maturando è classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione, ovvero all'INPS.

Il FISDE (6.749 mila euro al 30 giugno 2023) accoglie la stima degli oneri, determinati su basi attuariali, relativi ai contributi da corrispondere a beneficio dei dirigenti in servizio58 e in pensione.

Il FISDE eroga prestazioni sanitarie integrative di tipo economico ai dirigenti del Gruppo Eni59 e ai dirigenti pensionati il cui ultimo rapporto di lavoro sia intercorso con qualifica di dirigente con il Gruppo Eni. Il finanziamento del FISDE avviene tramite il versamento: (i) di contributi versati dalle aziende aderenti; (ii) di contributi versati dai Soci per sé stessi e per il nucleo familiare; (iii) contributi ad hoc per specifiche provvidenze. L'ammontare della passività e del costo assistenziale, vengono determinati prendendo a riferimento, quale approssimazione della stima degli oneri di assistenza sanitaria erogati dal fondo, il contributo che l'azienda versa a favore dei pensionati.

58 Per i dirigenti in servizio, i contributi sono calcolati a partire dall'anno in cui il dipendente andrà in pensione e riferiti agli anni di servizio già prestato.

59 Il fondo eroga le medesime prestazioni ai dirigenti del Gruppo Italgas.

Il Fondo Gas (9.023 mila euro al 30 giugno 2023) riguarda la stima, effettuata su basi attuariali, degli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dalla soppressione, a far data dal 1° dicembre 2015, del relativo fondo ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n. 125. In particolare, la Legge, agli articoli 9-decies e 9-undecies, ha stabilito a carico del datore di lavoro: (i) un contributo straordinario per la copertura degli oneri relativi ai trattamenti pensionistici integrativi in essere all'atto della soppressione del Fondo Gas per gli anni dal 2015 al 202060; (ii) a favore degli iscritti o in prosecuzione volontaria della contribuzione, che alla data del 30 novembre 2015 non maturano il diritto al trattamento pensionistico integrativo da parte del soppresso Fondo Gas, un importo pari all'1% per ogni anno di iscrizione al fondo integrativo moltiplicato per l'imponibile previdenziale relativo al medesimo fondo integrativo per l'anno 2014, da destinare presso il datore di lavoro o alla previdenza complementare.

Allo stato attuale si è in attesa di conoscere i criteri, le modalità e i tempi di corresponsione del contributo straordinario. Le scelte dei lavoratori sulla destinazione degli importi (previdenza complementare o presso il datore di lavoro) si sono concluse, così come previsto dalla Legge, in data il 14 febbraio 2016.

Gli altri fondi per benefici ai dipendenti (4.223 mila euro al 30 giugno 2023) sono relativi ai premi di anzianità e ai pianti di incentivazione di lungo termine (ILT).

I piani di incentivazione di lungo termine (IAS 19) prevedono, dopo tre anni dall'assegnazione, l'erogazione di un beneficio monetario variabile legato ad un parametro di performance aziendali, non legate al prezzo delle azioni. L'ottenimento del beneficio è legato al raggiungimento di determinati livelli di performance futuri, e condizionato alla permanenza dell'assegnatario nell'impresa nel triennio successivo all'assegnazione (cosiddetto "Vesting period"). Tale beneficio è stanziato pro-rata temporis lungo il triennio in funzione delle consuntivazioni dei parametri di performance.

I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e sono erogati in natura.

I piani di incentivazione monetaria differita e di incentivazione monetaria di lungo termine, nonché i premi di anzianità, si qualificano, ai sensi dello IAS 19, come altri benefici a lungo termine.

23) Passività per imposte differite

Le passività nette per imposte differite, di importo pari a 66.327 mila euro (91.633 mila euro al 31 dicembre 2022), sono esposte al netto delle attività per imposte anticipate compensabili e sono analizzate nelle tabelle seguenti:

(migliaia di €) 31.12.2022 Accantonamenti Utilizzi Altre
variazioni
30.06.2023
Passività per imposte differite 358.878 3.182 (8.648) (15.704) 337.708
Attività per imposte anticipate (267.245) (13.493) 7.906 1.451 (271.381)
91.633 (10.311) (742) (14.253) 66.327

Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono da considerarsi a lungo termine.

24) Patrimonio netto

Il patrimonio netto, di importo pari a 2.347.398 mila euro al 30 giugno 2023 (2.390.570 mila euro al 31 dicembre 2022), si analizza come segue:

60 L'art. 9-quinquiesdecies dispone inoltre che "... Qualora dal monitoraggio si verifichi l'insufficienza del contributo straordinario di cui al comma 9-decies per la copertura dei relativi oneri, con decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero dell'economia e delle finanze, si provvede alla rideterminazione dell'entità del contributo straordinario, dei criteri di ripartizione dello stesso tra i datori di lavoro, nonché dei tempi e delle modalità di corresponsione del contributo straordinario all'INPS".

(migliaia di €) 31.12.2022 30.06.2023
Patrimonio netto di spettanza di Italgas 2.108.262 2.062.340
Capitale sociale 1.002.608 1.003.228
Riserva legale 200.246 200.646
Riserva da soprapprezzo azioni 624.449 626.252
Riserva Cash Flow Hedge su contratti derivati 38.261 34.972
Riserva da consolidamento (323.907) (323.907)
Riserva per business combination under common control (349.839) (349.839)
Riserva stock grant 7.202 7.046
Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni 609 317
Altre riserve 12.534 11.896
Utili relativi a esercizi precedenti 496.006 645.747
Riserva da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti (7.195) (7.247)
Utile (perdita) netto 407.288 213.229
a dedurre
- Azioni proprie
Patrimonio netto di spettanza di terzi 282.308 285.058
2.390.570 2.347.398

Capitale sociale

In data 10 marzo 2021, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti della Società del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso ed eseguito la prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da altre riserve.

In data 9 marzo 2022, in esecuzione del Piano di co-investimento 2018-2020 approvato dall'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 19 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione ha determinato l'attribuzione gratuita di complessive n. 477.364 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano stesso (c.d. secondo ciclo del Piano) ed eseguito la seconda tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 591.931,36 prelevato da riserve da utili a nuovo.

In data 9 marzo 2023, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato: (i) l'attribuzione gratuita di n. 499.502 azioni ordinarie della Società ai beneficiari del piano in virtù dei diritti assegnati (c.d. terzo ciclo del piano) agli stessi beneficiari e maturati ai sensi di quanto previsto dal piano medesimo al termine del relativo periodo di performance (2018-2020) e (ii) l'esecuzione della terza ed ultima tranche dell'aumento di capitale a servizio del piano, per un importo di nominali euro 619.382,48 prelevato da riserve da utili a nuovo, con emissione di n. 499.502 nuove azioni ordinarie.

Inoltre, in data 20 aprile 2021 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di co-investimento 2021-2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di co-investimento 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare, ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo.

Riserva legale

La riserva legale al 30 giugno 2023 ammonta a 200.646 mila euro. L'incremento pari a 400 mila euro è relativo alla delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2023.

Riserva da soprapprezzo azioni

La riserva da sovrapprezzo azioni pari a 626.252 mila euro (624.449 mila euro al 31 dicembre 2022) è stata creata a seguito dell'operazione di acquisto della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. La riduzione di 1.803 mila euro è relativa all'auttuazione del piano di piano di co-investimento 2018/2020.

Riserva Cash Flow Hedge su contratti derivati

La riserva, pari a 34.972 mila euro (38.261 mila euro al 31 dicembre 2022), accoglie il fair value del derivato IRS al netto del relativo effetto fiscale. La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dell'IFRS 9, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale" delle "Componenti riclassificabili a conto economico" all'interno del Prospetto dell'utile complessivo.

Riserva da consolidamento

La riserva da consolidamento pari a -323.907 mila euro è stata determinata in sede di primo consolidamento (anno 2016) a seguito dell'atto di vendita da parte di Snam S.p.A. a Italgas S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. (differenza tra il costo di acquisto della partecipazione di Italgas Reti e i relativi patrimoni netti di competenza del Gruppo).

Riserva per business combination under common control

La riserva per business combination under common control, negativa per 349.839 mila euro, è relativa all'acquisto da Snam S.p.A. del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A..

A tale riguardo occorre precisare che l'acquisizione delle attività della Distribuzione di gas naturale è avvenuta mediante tre contestuali operazioni (conferimento, vendita e scissione) della Partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. a favore di Italgas S.p.A. Tale operazione ha determinato il deconsolidamento da parte di Snam del settore Distribuzione gas naturale, e da parte di Italgas S.p.A. l'acquisizione della partecipazione in Italgas Reti e, a livello consolidato, delle attività nette del settore distribuzione gas. Si ricorda che l'azionista di riferimento di Snam, CDP, è contestualmente l'azionista di riferimento di Italgas. L'esposizione sopra descritta riflette un'impostazione basata sulla continuità di valori contabili (rispetto a Snam) in quanto l'operazione rappresenta, nell'ambito del più ampio gruppo di cui Italgas è parte, una "aggregazione di entità o attività aziendali sotto comune controllo". Le società partecipanti all'aggregazione aziendale (Snam, Italgas ed Italgas Reti) sono rimaste per effetto dell'operazione, soggette al controllo e, quindi, consolidate integralmente dallo stesso soggetto (CDP), ai sensi del Principio Contabile IFRS 10, come rappresentato da Snam nel documento informativo ex art. 70 e da Italgas nel documento informativo ex. art. 57.

Riserva stock grant

La riserva accoglie la valutazione ai sensi dell'IFRS 2 del piano di co-investimento approvato in data 19 aprile 2018 da parte dell'Assemblea degli Azionisti di Italgas S.p.A.

In data 19 aprile 2018 l'Assemblea degli Azionisti di Italgas ha approvato il Piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2018-2020, destinato all'Amministratore Delegato, Direttore Generale e ai dirigenti identificati tra coloro in grado di influire sui risultati aziendali, con assegnazione annuali di obiettivi triennali. Al termine del periodo di performance di tre anni, se soddisfatte le condizioni sottostanti al Piano, il beneficiario avrà diritto a ricevere azioni della Società a titolo gratuito. Il numero massimo di azioni a servizio del piano è pari n. 4.000.000 azioni. In relazione al suddetto piano sono state attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2018, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 341.310 per il piano 2018-2020, 279.463 per il piano 2019-2021, 327.760 per il piano 2020-2022. Il fair value unitario dell'azione, determinato dal valore del titolo Italgas alle date di attribuzione (cosiddetta grant date), è rispettivamente pari a 4,79, 5,58 e 4,85 euro per azione. Il costo relativo al Piano di incentivazione di Lungo Termine è rilevato durante il vesting period come componente del costo lavoro, con contropartita alle riserve di patrimonio netto.

In data 10 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione ha determinato: (i) l'attribuzione gratuita di complessive n. 632.852 nuove azioni ordinarie della Società ai beneficiari del Piano 2018-2020; e (ii) l'esecuzione della prima tranche dell'aumento di capitale deliberato dalla predetta Assemblea, per un importo di nominali euro 784.736,48 prelevato da riserve da utili a nuovo.

L'Assemblea degli Azionisti di Italgas del giorno 20 aprile 2021 ha approvato il Piano di Incentivazione 2021- 2023 e la proposta di aumento gratuito del capitale sociale, in una o più tranche, al servizio del medesimo Piano di Incentivazione 2021-2023 per un importo massimo nominale di 5.580.000,00 euro, mediante l'emissione di massime numero 4.500.000 nuove azioni ordinarie da assegnare gratuitamente, mediante assegnazione ai sensi dell'art. 2349 c.c., per un corrispondente importo massimo tratto da riserva da utili a nuovo, esclusivamente ai beneficiari del Piano, ossia dipendenti della Società e/o di società del Gruppo. In relazione a tale piano sono stati attribuiti, dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione e in coerenza con la Politica sulla Remunerazione 2021, diritti a ricevere azioni Italgas in numero di 254.765 per il piano di co-investimento 2021-2023. Il fair value unitario dell'azione è pari a 5,55 euro per azione.

Riserva da valutazione al fair value di partecipazioni

La riserva di valutazione al fair value (317 mila euro) accoglie la variazione di fair value, al netto degli effetti fiscali delle partecipazioni minoritarie che alla rilevazione iniziale sono state designate come valutate a FVTOCI ("fair value rilevato con contropartita le altre componenti del conto economico complessivo). Per maggiori dettagli si veda la nota "Attività finanziarie non correnti".

Altre riserve

Le altre riserve riguardano gli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto.

Riserva da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti

La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti (-7.247 mila euro al 30 giugno 2023) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.

Azioni proprie

Al 30 giugno 2023 Italgas non possiede azioni proprie in portafoglio.

25) Garanzie, impegni e rischi

Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 2.423.125 mila euro al 30 giugno 2023, si analizzano come segue:

(migliaia di €) 31.12.2022 30.06.2023
Garanzie bancarie prestate nell'interesse delle imprese del Gruppo 495.565 395.260
Impegni finanziari e rischi: 1.829.217 2.027.865
Impegni 1.528.667 1.713.279
Impegni per l'acquisto di beni e servizi 1.528.667 1.545.379
Altri 167.900
Rischi 300.550 314.586
- per risarcimenti e contestazioni 300.550 314.586
2.324.782 2.423.125

Garanzie

Le garanzie pari a 395.260 mila euro si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fronte di fidejussioni e altre garanzie rilasciate nell'interesse delle controllate.

Impegni

Al 30 giugno 2023 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi per l'acquisto di immobili, impianti, macchinari e attività immateriali in corso di realizzazione ammontano a 1.545.379 mila euro.

Gli altri impegni di importo pari a 167.900 mila euro riguardano:

(i) Il contratto di compravendita siglato in data 9 giugno 2023 tra Italgas e Veolia (115 milioni di euro) per l'acquisto delle partecipazioni detenute dallo stesso Gruppo Veolia in alcune società attive del servizio idrico nelle regioni Lazio, Campania e Sicilia.

In particolare, l'operazione prevede l'acquisizione:

  • del 100% del capitale sociale di Acqua S.r.l. che a sua volta detiene direttamente il 98,7% del capitale sociale sociale di Idrosicilia S.p.A. e, indirettamente, il 75% del capitale sociale di Siciliacque S.p.A.;
  • del 100% di Idrolatina S.r.l. che a sua volta detiene il 49% circa di Acqualatina S.p.A.;
  • del 47,9% di Acqua Campania S.p.A

Il perfezionamento dell'operazione è subordinato all'avveramento di talune condizioni, tra le quali il coinvolgimento o il gradimento degli Enti che hanno assegnato la concessione del servizio idrico.

(ii) accordo investimento Medea S.p.A. ed Energetica S.p.A:

nell'ambito dell'accordo di investimento stipulato in data 26 luglio 2022 tra Medea S.p.A. ed Energetica S.p.A. ("le Parti") relativo all'acquisto da parte di Medea della titolarità del 49% delle quote del capitale sociale di Energie Rete Gas S.r.l. ("ERG") attraverso un negozio giuridico misto di conferimento e compravendita di beni ricompresi in un ramo d'azienda le Parti si sono impegnate reciprocamente a far si che ERG in relazione agli asset ceduti ottenga (i) il riconoscimento, da parte del Ministero competente, fra le infrastrutture e/o i servizi di trasporto regionale del gas naturale della Società ("Autorizzazione Trasporto") nonché (ii) il riconoscimento, sotto il profilo regolatorio tariffario, come servizio di trasporto regionale ("Riconoscimento Tariffario"). Con comunicazione del 2 maggio 2023 il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha rigettato l'istanza di aggiornamento delle reti di trasporto regionale del gas naturale presentata da ERG, rimandando a una specifica disposizione legislativa la possibilità di considerare il trasporto di gas su gomma idoneo a essere ricompreso nell'alveo delle infrastrutture che compongono il trasporto regionale (sulla scorta di quanto avvenuto per il collegamento virtuale in Sardegna).

Sempre nell'ambito dell'accordo di investimento, le Parti, inoltre, si sono impegnate reciprocamente a far sì che, qualora la citata Autorizzazione Trasporto non venga riconosciuta, vengano attuati i provvedimenti necessari per il ripristino della situazione giuridica in essere precedentemente alla data dell'accordo per un valore degli asset pari a 52,9 milioni di euro.

Energetica, società controllante di ERG, sta procedendo con Medea alla modifica dell'accordo di investimento con il quale Medea si impegna corrispondere ad ERG i flussi non riconosciuti a livello tariffario. Il business plan predisposto a supporto dell'accordo riflette quanto appena descritto e impegna Medea a garantire ad ERG i flussi tariffari presenti nel piano fino al riconoscimento tariffario da parte di ARERA.

Altri impegni non valorizzati

L'acquisto del 51% del capitale sociale di ACAM Gas S.p.A. dalla controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2015, prevede impegni reciproci delle parti in relazione alla prima gara pubblica per l'affidamento dell'ATEM di La Spezia.

L'acquisto della partecipazione di Enerco Distribuzione S.p.A. da parte della controllata Italgas Reti, avvenuta nel corso del 2017, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") di proprietà.

L'acquisto del ramo d'azienda "Atem Alessandria 4" da parte della controllata Italgas Reti, avvenuto nel 2020, è soggetto a una clausola di conguaglio prezzo (cosiddetto "earn-out") qualora il Bando di Gara dell'Atem Alessandria 4 venga aggiudicato entro 10 anni dalla data del signing e nell'eventualità in cui in tale Bando di Gara la stazione appaltante riconosca un valore di rimborso superiore a quello pro-forma sottostante all'accordo, per la stessa annualità di riferimento.

Il 27 dicembre 2022 Italgas S.p.A., Toscana Energia S.p.A. e Alia Servizi Ambientali S.p.A. ("Alia") hanno sottoscritto un accordo volto a definire: (i) i termini e le condizioni per il rilascio del gradimento da parte del Consiglio di Amministrazione di Toscana Energia in relazione al subentro di Alia nella titolarità delle Azioni di Toscana Energia stessa detenute dal Comune di Firenze per effetto del conferimento delle proprie azioni a favore della propria controllata Alia, (ii) il riconoscimento di un diritto di opzione a favore di Italgas sulle azioni di Toscana Energia del Comune di Firenze detenute da Alia al momento dell'esercizio dell'opzione.

Il prezzo per l'acquisto delle Azioni soggette a opzione sarà pari al "Fair market value" riferito alla data di esecuzione dell'opzione, calcolato utilizzando una metodologia valutativa conforme alla migliore prassi internazionale per un business regolato della distribuzione del gas naturale (i.e. RAB) e soggetto ad aggiustamento sulla base del valore della posizione finanziaria netta di Toscana Energia alla data di esecuzione dell'opzione.

Rischi

I rischi per risarcimenti e contestazioni (314.586 mila euro) sono relativi a oneri risarcitori possibili ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Premessa

Italgas ha istituito, alle dirette dipendenze del CFO, l'unità Enterprise Risk Management (ERM) al fine di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del Gruppo. I principali obiettivi dell'ERM sono la definizione di un modello omogeneo e trasversale di valutazione dei rischi, l'identificazione dei rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di mitigazione e l'elaborazione di un sistema di reporting.

La metodologia ERM adottata dal Gruppo Italgas è in linea con i modelli di riferimento e le best practice internazionali esistenti (COSO Framework e ISO 31000).

L'ERM opera nell'ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Italgas.

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati, e, per quanto di seguito specificato, gestiti da Italgas, sono i seguenti:

  • il rischio derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse;
  • il rischio di credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve termine;
  • il rischio rating;
  • il rischio di default e covenant sul debito.

Di seguito sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari sopra elencati. In accordo con le informazioni da indicare ai sensi dell'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", sono altresì illustrati la natura e l'entità dei rischi risultanti da tali strumenti.

Con riferimento agli altri rischi che caratterizzano la gestione (i rischi operativi e i rischi specifici dei settori in cui Italgas opera) si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Fattori d'incertezza e gestione del rischio".

Rischio di variazione dei tassi di interesse

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti.

Un aumento dei tassi di interesse, non recepito – in tutto o in parte – nel WACC regolatorio, potrebbe avere effettivi negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Italgas per la componente variabile dell'indebitamento in essere e per i futuri finanziamenti.

Italgas ha come obiettivo il mantenimento, a regime, di un rapporto di indebitamento tra tasso fisso e tasso variabile tale da minimizzare il rischio di innalzamento dei tassi di interesse. Al 30 giugno 2023 l'indebitamento finanziario risulta a tasso variabile per il 8,5% e a tasso fisso per il 91,5%. Si rimanda al paragrafo "Passività finanziarie a breve termine e a lungo termine" per ulteriori dettagli.

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sulla situazione finanziaria di Italgas.

Le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas sono stabilite dall'Autorità regolatoria competente e sono previste nei Codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti quali il rilascio di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta.

Oltre a ciò, al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. I mercati di riferimento sono quello italiano e quello greco.

Al 30 giugno 2023 non si evidenziano significativi rischi di credito. Si rileva che mediamente: (i) in Italia, il 92,9% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e oltre il 97,5% entro i successivi 4 giorni, (ii) in Grecia, il 97,2% dei crediti commerciali relativi alla distribuzione gas vengono liquidati alla scadenza e il restante 2,8% entro i successivi 2 giorni, confermando la primaria affidabilità dei clienti.

Non può essere escluso, che Italgas possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti.

Rischio liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale.

Italgas non prevede impatti negativi significativi tenuto conto di quanto segue: (i) la Società dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare al 30 giugno 2023 pari a 466 milioni di euro che, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, consentirebbero di gestire, senza effetti significativamente materiali, eventuali restrizioni nell'accesso al credito, (ii) il prossimo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2024, (iii) i prestiti obbligazionari emessi da Italgas alla data del 30 giugno 2023 nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes, non prevedono il rispetto di covenants relativi ai dati di bilancio.

Inoltre, si segnala il successo dell'emissione obbligazionaria con scadenza a giugno 2032 per un ammontare di 500 milioni di euro in attuazione del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) avviato nel 2016 e rinnovato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 settembre 2022, tale emissione conferma sia la solidità finanziaria del Gruppo, sia la capacità di accesso al mercato dei capitali.

Italgas ha come obiettivo, sul piano finanziario, la costituzione di una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello adeguato per il gruppo in termini di durata e di composizione del debito. Il conseguimento di tale struttura finanziaria sarà ottenuto mediante il monitoraggio di alcune grandezze chiave, quali il rapporto tra indebitamento e RAB, il rapporto tra indebitamento a breve e a medio lungo termine, il rapporto tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile e quello fra credito bancario accordato a fermo e credito bancario utilizzato.

Rischio rating

Con riferimento al debito a lungo termine di Italgas, in data 9 agosto 2022 l'agenzia di rating Moody's ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, rivedendo l'Outlook da stabile a negativo, riflettendo l'esposizione di Italgas alle pressioni che accompagnano un deterioramento della qualità del credito sovrano, in considerazione del fatto che le proprie attività sono essenzialmente concentrate in Italia.

In data 23 settembre 2022 Moody's ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a Baa2, Negative Outlook.

In data 29 novembre 2022 Fitch Ratings (Fitch) ha confermato il merito di credito a lungo termine di Italgas a BBB+ con Outlook stabile.

Sulla base delle metodologie adottate dalle agenzie di rating, il downgrade di un notch dell'attuale rating della Repubblica italiana potrebbe innestare un aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Italgas, che a sua volta potrebbe avere impatti sul costo del debito futuro.

Rischio di default e covenant sul debito

Al 30 giugno 2023 non sono presenti contratti di finanziamento contenenti covenant finanziari e/o assistiti da garanzie reali, ad eccezione del finanziamento BEI sottoscritto da Toscana Energia e dei finanziamenti stipulati dalle società controllate da DEPA Infrastructure, che prevedono il rispetto di determinati covenant finanziari61. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Italgas e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare. Al 30 giugno 2023 tali impegni risultano rispettati.

I prestiti obbligazionari emessi da Italgas al 30 giugno 2023 nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato, che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.

Il mancato rispetto degli impegni previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo ad Italgas e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Con riferimento ai finanziamenti BEI, i relativi contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento.

Tali fattispecie sono attentamente monitorate dal Gruppo nell'ambito della gestione finanziaria e dell'andamento del business.

Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie

Nella seguente tabella si riporta il piano dei rimborsi contrattualmente previsti relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi e non attualizzati:

(migliaia di €) Saldo al
31.12.2022
Saldo al
30.06.2023
Quota con
scadenza
entro 12
mesi
Quota con
scadenza
oltre 12
mesi
30.06.2025 30.06.2026 30.06.2027 30.06.2028 Oltre
Passività finanziarie
Finanziamenti bancari 1.741.660 1.705.738 68.580 1.637.158 816.971 78.174 78.549 78.730 584.734
Prestiti obbligazionari 4.728.517 5.199.017 415.019 4.783.998 512.235 14.333 755.571 502.400 2.999.459
Passività a breve termine 3.125 1.245 1.245
Interessi su finanziamenti 104.789 538.953 99.033 84.561 81.844 61.800 211.715
Passività Diritti d'uso 72.048 84.106 29.399 54.707 17.644 14.806 9.379 7.183 5.695
Interessi Diritti d'uso 491 572 200 147 104 63 58
6.545.350 6.990.106 619.523 7.015.388 1.446.083 192.021 925.447 650.176 3.801.661

Contenziosi e altri provvedimenti

Italgas è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti,

61 I contratti prevedono una clausola per la quale, in caso di una significativa perdita di concessioni, è previsto un obbligo informativo a BEI e un successivo periodo di consultazione, al termine del quale potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento. I parametri economico-finanziari al 30 giugno 2023 risultano rispettati.

Italgas ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato.

Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi; a fronte di tali procedimenti non è stato effettuato alcuno stanziamento di fondi in bilancio ai sensi del principio IAS 37, in quanto la Società ritiene che il rischio di soccombenza all'esito degli stessi sia possibile, ma non probabile, ovvero nel caso in cui l'ammontare dello stanziamento non sia stimabile in modo attendibile.

Contenzioso civile

Italgas Reti S.p.A. / Comune di Roma – Tribunale Civile di Roma

Il Comune di Roma, presso cui Italgas Reti svolge il servizio di distribuzione gas sulla base di uno specifico Contratto di Servizio, dopo una serie di interlocuzioni volte al raggiungimento di un accordo per la rimodulazione delle tempistiche di realizzazione del Piano Industriale, ha contestato a Italgas Reti, in maniera arbitraria, presunti ritardi nell'esecuzione del Piano stesso. Italgas Reti, nel respingere le richieste del Comune di Roma, aveva già proposto ricorso al TAR del Lazio in data 11 gennaio 2019 per l'annullamento della comunicazione con la quale il Comune di Roma ha avviato il procedimento di applicazione delle penali per inadempimento. Successivamente, il Comune di Roma ha notificato a Italgas Reti una Determina Dirigenziale con la quale ha quantificato in euro 91.853.392,79 il presunto importo dovuto da Italgas Reti a titolo di penali per supposta mancata tempestiva realizzazione del piano industriale e si è riservata di escutere la fideiussione bancaria rilasciata a garanzia della corretta esecuzione del predetto Contratto. Italgas ha impugnato, presso il TAR del Lazio, la menzionata Determina Dirigenziale presentando in via cautelare istanza di sospensione dell'efficacia del provvedimento contestando, in via di estrema sintesi la nullità per indeterminatezza della clausola penale, La domanda cautelare è stata accolta con riserva. Il Collegio, tuttavia, ha manifestato alcuni dubbi in merito alla sussistenza della propria giurisdizione

Alla luce di tale circostanza è stato proposto ricorso innanzi alla Corte di Cassazione per regolamento preventivo di giurisdizione. La Corte di Cassazione ha dichiarato la Giurisdizione del Giudice Ordinario. Pertanto, Italgas, in data 11 febbraio 2021 ha riassunto il giudizio innanzi al Tribunale Civile di Roma.

In occasione della camera di consiglio del 22 aprile 2020 il TAR con ordinanza n. 4140/2020, ha preso atto della proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione ed ha sospeso il giudizio e, ritenendosi sprovvisto di giurisdizione, ha dichiarando inammissibile l'istanza cautelare medesima. Il 13 maggio 2020 Italgas Reti ha impugnato tale ordinanza innanzi al Consiglio di Stato che ha accolto l'appello cautelare presentato da Italgas Reti sospendendo l'efficacia dell'ordinanza di primo grado fino alla definizione del merito.

Il 5 giugno 2020, Italgas ha depositato un ricorso al TAR Lazio con cui ha chiesto la condanna del Comune di Roma al risarcimento, in favore di Italgas Reti, dell'importo complessivo di euro 106.290.396,25 derivante dagli inadempimenti del Comune di Roma al contratto di concessione. Successivamente, in coerenza con il precedente giudizio, il TAR ha dichiarato la Giurisdizione del Giudice Ordinario e Italgas Reti ha riassunto il giudizio davanti al Tribunale Ordinario di Roma, chiedendo la riunione con il giudizio avente ad oggetto le penali irrogate da parte del Comune di Roma. L'udienza istruttoria per entrambi i giudizi, che sono stati riuniti è stata fissata all'11 luglio 2023. A seguito dell'udienza, Il giudice ha disposto una CTU, assegnando alle parti termini fino al 2 ottobre p.v. per sottoporgli una proposta di quesito e si è riservato, sino all'esito della CTU, in merito all'ammissione delle prove testimoniali.

Allo stesso tempo Italgas Reti ha ottenuto dal Tribunale di Roma un'ordinanza con la quale sono stati sospesi gli effetti del provvedimento di quantificazione delle penali ed è stato inibito a Roma Capitale di escutere la fideiussione prestata in relazione alle richieste di pagamento di penali.

Anche sulla base di un parere legale esterno, la Società – allo stato – non ritiene probabile una soccombenza.

Comune di Venezia / Italgas Reti S.p.A. – Tribunale di Venezia

In data 24 aprile 2019, il Comune di Venezia ha notificato, presso il Tribunale di Venezia, un atto di citazione, volto all'accertamento e conseguente pagamento di euro 59.006.552,03 a titolo di corrispettivo per l'utilizzo della porzione di rete oggetto di devoluzione gratuita per il periodo 1/6/2010-31/12/2018 nonché delle somme dovute per lo stesso titolo per il periodo successivo al 31/12/2018 e fino alla sentenza. Italgas Reti ha contestato la quantificazione del canone e ha chiesto la restituzione di quanto indebitamente pagato al Comune successivamente al passaggio in devoluzione gratuita del Blocco A. Svolti gli adempimenti processuali introduttivi, con ordinanza del 26 aprile 2021, il Giudice ha ordinato a Italgas Reti di esibire della

documentazione rilevante e ha conseguentemente fissato l'udienza del 31 maggio 2022 per l'esame della documentazione. In data 31 maggio 2022 il Comune ha chiesto che venga ordinato a Italgas Reti di integrare la documentazione prodotta. Per parte sua, Italgas Reti si è opposta alla richiesta di integrazione formulata dal Comune e ha chiesto, in via principale, il rinvio della causa per la precisazione delle conclusioni e, in via subordinata, la concessione di un termine per eventualmente controreplicare. All'esito dell'udienza, il Giudice ha richiesto ulteriore documentazione integrativa rinviando all'udienza del 17 gennaio 2023. In tale data il Comune ha insistito per l'ammissione di una consulenza tecnica d'ufficio, mentre Italgas Reti ha richiesto il rinvio all'udienza di precisazione delle conclusioni. Allo stato attuale, si è in attesa dello scioglimento della riserva da parte del Giudice.

La Società, supportata anche da perizia tecnico-economica rilasciata da un esperto e sulla base di un parere legale esterno, non ritiene probabile una soccombenza.

Comune di Cavallino Treporti / Italgas Reti S.p.A. – Corte d'Appello di Venezia.

Con sentenza del 25 giugno 2022, il Tribunale di Venezia, fermo il riconoscimento del diritto di proprietà degli impianti del blocco A in favore del Comune di Cavallino Treporti a far data dalla scadenza ex lege della concessione (1 gennaio 2013), ha condannato il Comune di Cavallino Treporti al pagamento in favore di Italgas di euro 37.313,69 oltre interessi per la COSAP indebitamente versata da Italgas per il periodo 1 gennaio 2013 - 31 dicembre 2018 ed euro 40.000 per spese legali. Il Comune di Cavallino Treporti ha notificato appello avverso la sentenza. Il 24 gennaio 2023 si è tenuta la prima udienza: il Giudice ha respinto l'istanza di sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza e ha disposto il rinvio per la precisione delle conclusioni all'udienza del 16 gennaio 2024.

La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza.

Publiservizi S.p.A. / Italgas S.p.A. – Tribunale di Firenze

Publiservizi, in proprio e quale mandataria di altri Comuni azionisti di Toscana Energia, hanno notificato a Italgas S.p.A. un atto di citazione in cui hanno sostenuto un'asserita violazione di un patto parasociale stipulato il 28 giugno 2018. Publiservizi, pertanto, pretende che si condanni Italgas ad acquistare il 3% del capitale sociale di Toscana Energia S.p.A. (al prezzo di euro 70.000.000,00 indicato nell'Avviso di gara del 20 luglio 2018) o, comunque a dare esecuzione al menzionato patto parasociale nonché, in subordine, a corrispondere a Publiservizi euro 59.800.000,00 a titolo di risarcimento del danno per inadempimento o, alternativamente, di arricchimento senza causa. A seguito dello scambio degli atti introduttivi, con ordinanza del 30 aprile 2021, il Giudice ha ritenuto la causa definibile allo stato degli atti e conseguentemente fissato l'udienza per la precisazione delle conclusioni al 13 settembre 2023.

La Società, supportata da un parere legale esterno, non ritiene allo stato probabile una soccombenza.

Contenzioso penale

Di seguito sono indicati i principali contenziosi penali in cui il Gruppo è coinvolto.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Roma/Via Parlatore

La Procura della Repubblica di Roma ha avviato un'indagine in relazione all'evento occorso il 7 settembre 2015 durante un intervento ordinario sulla rete di distribuzione del gas del Comune di Roma.

L'incidente ha dato luogo a un incendio che ha coinvolto tre persone: due operai di un'impresa appaltatrice di Italgas Retisono stati feriti in modo lieve mentre la terza persona – dipendente di Italgas Reti – è deceduta.

Le indagini preliminari hanno coinvolto tre dipendenti di Italgas Reti. la Procura ha chiesto l'archiviazione per tutti gli indagati, ma il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha disposto ulteriori indagini, a seguito delle quali il PM ha nuovamente chiesto l'archiviazione per tutti gli indagati.

In data 17 novembre 2020 il GIP, rigettando anche la seconda richiesta di archiviazione, ha ordinato alla Procuradi formulare l'imputazione nei confronti dei tre indagati di Italgas Reti senza formulare rilievi di responsabilità a carico di Italgas Reti ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Allo stato è in corso il dibattimento di primo grado. Sono costituiti parte i familiari del dipendente deceduto mentre i due dipendenti dell'appaltatore che hanno subito lesioni hanno revocato la costituzione di parte civile a seguito del risarcimento del danno.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Cerro Maggiore/Via Risorgimento

La Procura della Repubblica di Busto Arsizio ha avviato un procedimento penale contro alcuni dirigenti, tecnici e operai di Italgas Reti, in relazione all'incidente occorso in data 11 novembre 2015 durante un'attività di pronto intervento. L'incidente è stato causato da una dispersione di gas dovuta a lavori di trivellazione per la posa di cavo in fibra ottica eseguiti da una ditta terza, i cui dipendenti sono stati anch'essi indagati.

L'esplosione ha causato il crollo di un'abitazione e provocato la morte della signora che vi abitava, il ferimento grave di un dipendente della società Italgas Reti e di altre due persone in maniera leggera.

In data 24 aprile 2017 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari agli indagati e a Italgas Reti per mancata adozione di idonee misure di prevenzione in tema di sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

La posizione di un dipendente di Italgas Reti (datore di lavoro), è stata successivamente archiviata mentre per gli altri dipendenti è stata formulata richiesta di rinvio a giudizio.

Nel corso dell'udienza preliminare è stato dato atto dell'avvenuto risarcimento del danno in favore degli eredi della signora deceduta e degli altri feriti, che pertanto hanno rinunciato alla costituzione di parte civile. È stata ammessa la costituzione di parte civile del Comune di Cerro Maggiore.

All'esito dell'udienza preliminare, in data 19 marzo 2019, il Giudice dell'Udienza Preliminare (i) ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di due dipendenti di Italgas Reti per non avere commesso il fatto; (ii) ha emesso sentenza di condanna nei confronti di alcuni dipendenti della ditta terza appaltatrice per la posa della fibra ottica che avevano chiesto il rito abbreviato e (iii) ha disposto il rinvio a giudizio di Italgas Reti e di tre suoi dipendenti, oltre agli altri imputati della ditta appaltatrice per la posa della fibra ottica.

All'esito del dibattimento, Il PM ha chiesto l'assoluzione di un dipendente di Italgas Reti e di due imputati della ditta appaltatrice, mentre per gli altri due dipendenti di Italgas Reti ha chiesto una condanna a due anni di reclusione, con sospensione della pena Per Italgas Reti il PM ha chiesto l'applicazione di una sanzione pecuniaria minima, considerata la modesta entità del profitto.

Con sentenza del 4 giugno 2021 il Giudice ha assolto due dipendenti di Italgas Reti e condannato l'altro alla pena di un anno e sei mesi di reclusione con sospensione e non menzione della pena. Ad Italgas Reti è stata applicata una sanzione pecuniaria minima.

Italgas Reti e il dipendente condannato hanno presentato appello contro la sentenza, mentre il PM ha impugnato l'assoluzione dell'altro dipendente. Si attende la fissazione della prima udienza d'appello.

Italgas Reti S.p.A. – Evento Ravanusa

La Procura della Repubblica di Agrigento ha avviato un'indagine in relazione ad un'esplosione verificatasi nell'abitato di Ravanusa in data 11 dicembre 2021.

Alle 21:02 i Vigili del Fuoco hanno chiesto al Centro Integrato di Supervisione l'attivazione del pronto intervento. Il personale tecnico di Italgas Reti è giunto sul posto alle ore 21:20.

L'intervento di primo sezionamento della rete, finalizzato alla messa in sicurezza della condotta, è stato completato alle ore 2:05 del 12 dicembre 2021.

La tubazione in acciaio rivestito, del diametro di 100 mm, protetta catodicamente ed esercita in bassa pressione, è stata posata nel 1988 da Siciliana Gas (società fusa per incorporazione in Società Italiana per il gas S.p.A. nel 2008, a sua volta divenuta Italgas Reti dal 7 novembre 2016) e ricade ampiamente all'interno della sua vita utile, così come da prescrizioni dell'ARERA.

Sul tratto di condotta interessato dall'esplosione non vi erano cantieri di Italgas Reti, né al momento dell'incidente, né nelle settimane precedenti.

Nella settimana precedente l'evento non sono pervenute ad Italgas Reti segnalazioni di alcun tipo al servizio di Pronto Intervento che lamentassero perdite di gas.

Tutta la rete di Ravanusa - ivi compresa quella posta nell'area dell'evento - era stata oggetto di verifiche con la tecnologia all'avanguardia Picarro Surveyor, nel 2020 e nel 2021 e non erano emerse criticità.

Il 31 dicembre 2021 la Procura ha notificato dieci avvisi di garanzia ad altrettanti dipendenti di Italgas Reti al fine di poter effettuare nel contraddittorio delle parti accertamenti tecnici non ripetibili. Italgas Reti ha preso atto di tali provvedimenti, garantendo la massima collaborazione nel corso delle attività a supporto agli inquirenti, così come fatto fin dall'inizio.

Nel corso di tali accertamenti tecnici è emersa una rottura della tubazione in acciaio posata lungo la via Trilussa. Inoltre sono stati svolti ulteriori accertamenti di laboratorio che hanno avuto ad oggetto l'odorizzazione dei campioni di gas e di terra prelevati in prossimità del luogo dell'evento nei giorni successivi all'esplosione e che hanno confermato la presenza della molecola odorizzante.

A luglio 2022 è stata richiesta e concessa una proroga delle indagini preliminari ed una successiva richiesta di proroga per ulteriori sei mesi è stata notificata a febbraio 2023.

In data 16 maggio 2023, la Procura ha chiesto l'archiviazione del procedimento nei confronti di tutti gli indagati di Italgas Reti, mentre ha emesso avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nei confronti di persone fisiche di Siciliana Gas e dell'impresa che aveva posato la tubazione. Le persone offese possono presentare opposizione alla richiesta di archiviazione e compete al Giudice per le indagini preliminari decidere se disporre o meno l'archiviazione del procedimento.

Italgas Reti ha dato la propria disponibilità al Comune di Ravanusa all'esecuzione di un progetto di rimozione delle macerie conseguenti l'esplosione, ultimato ad aprile 2023.

Informative ESMA priorities 2023

Per i bilanci 2020, 2021 e 2022, i Regulator hanno emanato specifiche raccomandazioni al fine di richiamare l'attenzione sulle principali aree di focus dell'attuale contesto di riferimento, caratterizzato da una combinazione di fattori legati ai residui impatti della pandemia del COVID-19, agli impatti del conflitto russoucraino, all'aumento dell'inflazione e dei tassi di interesse e al generale deterioramento dello scenario macroeconomico, ai rischi geopolitici e alle incertezze sugli sviluppi futuri.

In particolare, con il Public Statement n. 32-63-1320 del 28 ottobre 2022 "European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports", l'ESMA ha rafforzato il messaggio diffuso con le precedenti pubblicazioni 2020 e 2021, riguardo la necessità di fornire un'adeguata informativa finanziaria e non finanziaria sulle tematiche legate al cambiamento climatico, sugli impatti del conflitto russo-ucraino e dello scenario macro-economico attuale.

Nel 2023, inoltre, l'ESMA ha pubblicato il Report annuale di overview relativo alla compliance delle informazioni finanziarie e non finanziarie contenute nei bilanci 2022 rispetto alle previsioni e ai requirement richiesti "2022 Corporate Reporting Enforcement and Regulatory Activities Report", in occasione del quale ha ribadito la necessità di adeguata trasparenza sulle tematiche indicate quali priorities per i bilanci 2022.

Alla luce delle raccomandazioni ESMA e degli altri Regulator, quali Banca d'Italia e Consob, e in applicazione di quanto previsto dallo IAS 34 nei paragrafi 15-15C con riferimento ai "significant event" del periodo, di seguito si fornisce un aggiornamento relativo al 2023 rispetto a quanto già illustrato in occasione della Relazione Annuale Integrata 2022.

In particolare, di seguito sono stati identificati e sviluppati gli specifici ambiti tematici che, con riferimento ai singoli IFRS, permettono una migliore comprensione in termini di informativa.

Aggiornamento Informativa COVID-19

Con riferimento ai residui impatti del COVID-19, tenuto conto delle attività del Gruppo Italgas e delle conseguenze derivanti sullo stesso dalla diffusione della pandemia, non si segnalano aggiornamenti significativi rispetto a quanto già illustrato nella Relazione Annuale Integrata 2022.

Tematiche legate al cambiamento climatico

In considerazione dei requirement contenuti nell'European Common Enforcement Priorities di ottobre 2021 sui climate-related matters, confermati quale priority anche nel Public Statement del 2022, l'ESMA richiede che venga fornita adeguata informativa relativamente alle tematiche legate al clima e agli effetti delle stesse sullo sviluppo del business e della propria perfomance unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui il Gruppo Italgas è esposto.

Con riferimento al rischio ambientale, sebbene il Gruppo svolga la propria attività nel rispetto di leggi e regolamenti non può essere escluso con certezza che la Società possa incorrere in costi o responsabilità anche di proporzioni rilevanti.

Sono, infatti difficilmente prevedibili le ripercussioni di eventuali danni ambientali, anche in considerazione dei possibili effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell'ambiente, dell'impatto di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale, della possibilità di controversie e della difficoltà di determinare le

eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti, ed ai possibili indennizzi assicurativi.

Il Gruppo monitora attentamente i diversi rischi e i conseguenti impatti finanziari (che ad oggi potrebbero riguardare principalmente tematiche di impairment e recuperabilità del valore degli asset e provision IAS 37) che potrebbero derivare dalle tematiche ambientali e legate al climate change.

Come descritto all'interno della Relazione sulla gestione, negli ultimi anni, la strategia aziendale di Italgas è stata sempre più influenzata dai temi del cambiamento climatico e sono state sviluppate diverse iniziative volte alla riduzione delle emissioni di GHG (es. ricerca dispersione fughe tramite la tecnologia Picarro Surveyor, conversione e rinnovamento della flotta aziendale, iniziative di efficientamento degli impianti e degli edifici, studio e implementazione delle iniziative per favorire la distribuzione dei green gas, come il repurposing per il biometano e il progetto P2G (Power to Gas) per l'idrogeno verde, il monitoraggio mensile delle performance ambientali e implementazioni delle relative azioni correttive, ecc).

Il Gruppo ha definito, inoltre, obiettivi di riduzione delle emissioni GHG Scope 1 e 2 (market based) del 34% al 2028 e del 42% al 2030, Scope 3 (supply chain) del 30% al 2028 e del 33% al 2030, del consumo energetico del 27% al 2028 e del 33% al 2030 (baseline 2020); oltre a tali obiettivi, che riguardano l'intero perimetro operativo (includendo quindi tutte le società consolidate), è opportuno citare anche l'impegno del Gruppo al Net-Zero Carbon al 2050 per Scope 1, 2 (market based) e 3.

La strategia di Italgas risulta declinata nel Piano strategico 2023-2029, in cui risulta evidenziata la trasformazione digitale e l'innovazione tecnologica che si prevede permetteranno a Italgas di giocare un ruolo chiave nella transizione energetica.

Nel breve periodo, i principali elementi che influenzano lo sviluppo della strategia sono gli aspetti regolatori del cambiamento climatico quali gli obiettivi della politica europea, mentre nel breve-medio termine, l'approvvigionamento efficiente di gas naturale, finalizzato alla riduzione dei relativi impatti.

Nell'ambito del documento di Piano Strategico, Italgas definisce uno scenario macro-complessivo che include quadri e tendenze delle Politiche Energetiche e Ambientali (decarbonizzazione - Accordo di Parigi, Green Deal, RePoweEU, rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, power to gas, green gas e acqua) e presenta il proprio Piano di Creazione di Valore Sostenibile, che fissa azioni concrete e target ambiziosi per la creazione di valore per gli stakeholder del Gruppo e per i territori in cui è presente e opera.

La strategia del Gruppo è sviluppata in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e, per quanto riguarda la lotta alle emisioni climalteranti, anche con gli obiettivi del Green Deal europeo e con lo scenario "science-based" per la limitazione del riscaldamento globale al di sotto dei "1,5°".

Si evidenzia, inoltre, la predisposizione del report "Driving innovation for energy transition" che approfondisce il rapporto tra il business del Gruppo Italgas e gli impatti legati al cambiamento climatico, in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD).

Nel documento vengono rappresentate non solo le nuove opportunità identificate nella transizione climatica e i potenziali rischi, ma anche l'adeguatezza della strategia climatica attuata dal Gruppo con riferimento ad essi.

Per ulteriori approfondimenti relativamente all'inclusione del rischio climatico nel piano industriale, agli impatti dello stesso sugli obiettivi di sostenibilità e ai principali rischi e incertezze significative, si rimanda ai capitoli "La sostenibilità – il percorso verso la decarbonizzazione" e "Fattori di rischio ed incertezza" della Relazione sulla gestione al 30 giugno 2023, oltre che ai capitoli "Strategia e orientamento al futuro", "Gestione dei rischi" e "Informazioni relative alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD)" della Relazione Annuale Integrata 2022.

Per quanto riguarda l'informativa relativa all'Articolo 8 della Taxonomy Regulation si rimanda al capitolo "Informazioni relative alle attività ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia degli investimenti sostenibili" della Relazione Annuale Integrata 2022.

Infine, di seguito vengono esposte le valutazioni connesse ai principali rischi considerati nello sviluppo delle stime, che potrebbero potenzialmente comportare un aggiustamento significativo sul valore di carico delle attività e delle passività.

Impairment test e vita utile attesa delle immobilizzazioni materiali e immateriali

In riferimento all'impatto dei rischi climatici nella determinazione della vita utile attesa delle immobilizzazioni materiali e immateriali e nel valore residuo stimato degli stessi, non vi sono (i) indicatori che facciano ritenere che tali attività abbiano subito una riduzione di valore, (ii) impatti rilevanti del cambiamento climatico sulle

assunzioni utilizzate dal Gruppo nella stima del valore recuperabile delle stesse e (iii) necessità di analisi di sensitività degli effetti del rischio climatico all'interno delle assumption adottate.

Allo stato attuale, pertanto, la Direzione aziendale non prevede ragionevolmente che il cambiamento climatico generi un impatto significativo sui futuri flussi finanziari attesi di una determinata attività o cash generating unit (CGU) e di conseguenza sul relativo valore recuperabile.

Fondi rischi e passività potenziali

Ai sensi dei requisiti dello IAS 37, la Direzione aziendale non valuta che sussistano fondi rischi o passività potenziali di cui sia necessario tenere conto in bilancio in relazione a possibili controversie, particolari requisiti normativi volti alla mitigazione del danno ambientale, sanzioni legate al mancato rispetto dei requisiti ambientali, contratti che potrebbero divenire onerosi, possibili ristrutturazioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi climatici richiesti.

Effetti del rischio climatico nella misurazione della Expected Credit Loss

Non si rilevano significativi rischi climatici e ambientali di cui sia necessario tenere conto nella valutazione del rischio di credito e quindi da includere nel calcolo dell'ECL (Expected Credit Loss) così come richiesto dall'IFRS 7.

Informativa sul conflitto Russia-Ucraina

Con la raccomandazione di ottobre 2022, l'ESMA ha confermato la validità dei requirement contenuti nel Public Statement di maggio 2022 "Implications of Russia's invasion of Ukraine on half-yearly financial reports", ritenendo le raccomandazioni ivi contenute rilevanti al fine di assicurare il giusto livello di trasparenza nella comunicazione finanziaria.

Vengono, pertanto, di seguito esposte le valutazioni connesse all'impatto attuale e, per quanto possibile, prevedibile del conflitto militare russo-ucraino, a seguito dell'invasione da parte dell'esercito russo del territorio sovrano ucraino, sulle attività, le performance finanziarie e i cash flow del Gruppo Italgas.

Lo stato di tensione generatosi sul piano politico-militare e le conseguenti sanzioni economiche adottate da parte della comunità internazionale nei confronti della Russia, hanno determinato effetti e turbolenze significative sui mercati globalizzati, sia sul fronte finanziario sia sul fronte dei prezzi e dell'export di materie prime, ciò in considerazione del significativo ruolo che Russia e Ucraina assumono nello scacchiere economico internazionale.

Italgas conferma di non disporre di attività produttive o personale dislocato in Russia, in Ucraina o in paesi geo-politicamente allineati con la Russia, né di intrattenere rapporti commerciali e/o finanziari con tali Paesi. Italgas continua a non rilevare restrizioni materialmente rilevanti nell'esecuzione di transazioni finanziarie per il tramite del sistema bancario, anche a seguito dell'esclusione della Russia dal sistema internazionale di pagamento swift. Tuttavia, in un mercato già caratterizzato da restrizioni e rallentamenti nella catena degli approvvigionamenti soprattutto in relazione alla componentistica, non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dal conflitto possa esacerbare tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull'efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del Gruppo.

In particolare, a seguito di una survey su una parte rilevante dei propri fornitori effettuata nei mesi successivi all'inizio del conflitto, è emerso che nessuno dei fornitori oggetto del sondaggio ha segnalato impatti con il mercato russo, mentre un solo fornitore ha rilevato sub-forniture di origine ucraina per le quali ha posto in atto iniziative volte alla ricerca di alternative.

Tutti i fornitori interpellati hanno confermato aver posto in essere misure atte a prevenire effetti derivanti da eventuali attacchi cyber. Il monitoraggio dei mesi successivi non ha evidenziato il verificarsi di criticità conseguenti al conflitto.

Si segnala altresì che la maggior parte dei processi gestiti dai fornitori interpellati possono essere catalogati tra quelli energivori.

Il sondaggio ha confermato, come già precedentemente evidenziato, la crescente criticità sull'approvvigionamento di elettronica e componentistica legata all'acciaio, sia in termini di prezzi sia di tempistiche di consegna e di disponibilità.

Con riferimento alle tensioni sui mercati finanziari, Italgas continua ad essere esposta solo marginalmente al rischio di cambio e in ogni caso solo rispetto al dollaro USA.

Rispetto alle disponibilità di fonti di finanziamento e ai relativi costi, si segnala che i) oltre il 90% dell'indebitamento finanziario di Italgas è a tasso fisso ii) il prossimo rimborso di un prestito obbligazionario è previsto per il 2024, iii) il Gruppo dispone in ogni caso di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare, al 30 giugno 2023, pari a 466,0 milioni di euro che, anche alla luce dei piani di investimento in essere e delle operazioni previste nel breve periodo, consentirebbero di gestire, senza effetti significativamente materiali, eventuali restrizioni nell'accesso al credito. Inoltre, si segnala il successo dell'emissione obbligazionaria con scadenza a giugno 2032 per un ammontare di 500 milioni di euro in attuazione del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes). Tale emissione conferma sia la solidità̀ finanziaria del Gruppo sia la capacità di accesso al mercato dei capitali.

Con riferimento ai rischi indiretti connessi alle società di vendita che utilizzano le reti del Gruppo Italgas, nel caso in cui queste si trovino a soffrire, in uno scenario internazionale deteriorato, di condizioni avverse di approvvigionamento della commodity quali, ad esempio, forti incrementi dei prezzi della materia prima non trasferibili ai clienti finali risultando, per le stesse, in un peggioramento delle condizioni finanziarie e relativa difficoltà ad adempiere regolarmente agli obblighi contrattuali nei confronti del Gruppo Italgas, si ricordi che le regole per l'accesso degli utenti al servizio di distribuzione del gas in Italia sono stabilite dall'ARERA e regolate nel Codice di Rete che definisce peraltro il sistema delle garanzie finanziarie in essere a tutela del distributore. Con riferimento al rischio di minori volumi di gas immessi nell'infrastruttura nazionale l'attuale regolazione tariffaria non determina, come noto, un'esposizione per i distributori a variazioni di volumi di gas vettoriato. In ogni caso, il rischio di un'interruzione prolungata di immissione del gas naturale nelle infrastrutture di distribuzione, che possa incidere in forma significativamente negativa sulla continuità operativa del Gruppo, sarebbe comunque mitigato dalle azioni già in essere e/o allo studio a livello nazionale ed europeo quali l'ottimizzazione degli stoccaggi, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, l'incremento della produzione nazionale.

Infine, prendendo in esame il servizio di distribuzione del gas naturale in Grecia e alla luce degli scenari sopra indicati, il Gruppo non ha rilevato e non stima, al momento, rilevanti conseguenze negative sugli incassi attesi dalle società di vendita del gas tali da pregiudicare l'equilibrio finanziario del Gruppo così come sulla regolarità dei pagamenti delle controparti.

Alla luce di quanto sopra esposto, non si segnalano impatti significativi relativamente ai seguenti ambiti:

  • Continuità aziendale;
  • Impairment test di attività non finanziarie;
  • Impairment delle attività finanziarie;
  • Impatti sulla governance esercitata sulle società partecipate;
  • Attività o gruppi di attività in dismissione;
  • Rilevazione delle attività fiscali differite;
  • Valutazione dei fair value;
  • Rimisurazione di operazioni in valuta estera e conversione dei bilanci in valuta estera;
  • Accantonamenti per passività potenziali;
  • Passività derivanti dai contratti assicurativi.

Scenario macroeconomico

In considerazione di quanto richiesto dall'ESMA nella raccomandazione di ottobre 2022, di seguito vengono esposte le valutazioni connesse ai potenziali impatti che l'attuale scenario macroeconomico e le connesse incertezze possono avere sull'operatività del Gruppo Italgas.

Impairment test di attività non finanziarie

Il Gruppo Italgas presidia prevalentemente l'attività regolata della distribuzione del gas naturale ed è un operatore rilevante in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB) nel proprio settore.

La RAB (Regulatory Asset Base) è calcolata sulla base delle regole definite dall'Autorità regolatoria competente al fine della determinazione dei ricavi di riferimento.

Allo stato attuale, non vi sono effetti che possano far presumere una riduzione del valore dei beni in concessione o delle attività immateriali a vita utile definita o indefinita (goodwill).

In particolare, per quanto riguarda il valore degli immobili, impianti e macchinari in concessione che rientrano nell'ambito delle attività regolate, il loro valore recuperabile è determinato considerando: (i) l'ammontare quantificato dall'Autorità sulla base delle regole che definiscono le tariffe per la prestazione dei servizi cui sono

destinati; (ii) il valore che il gruppo si aspetta di recuperare dalla cessione o al termine della concessione che regolamenta il servizio alla cui prestazione sono destinati.

Pertanto, per ogni valutazione degli asset regolati, occorre fare riferimento a quanto previsto dalla vigente normativa per cui si rimanda al capitolo "Quadro normativo e regolatorio" della Relazione sulla gestione al 30 giugno 2023.

Alla luce di quanto rappresentato non sono emersi impairment indicators al 30 giugno 2023 relativi alla recuperabilità dei valori degli asset e degli avviamenti per effetto del generale deterioramento dello scenario macroeconomico.

Benefici ai dipendenti

Non è stato modificato l'approccio utilizzato nella determinazione delle ipotesi attuariali necessarie per calcolare le diverse liabilities degli Employee Benefits secondo quanto previsto dal principio contabile IAS 19. Pertanto, non sono avvenute modifiche metodologiche o particolari variazioni sulle assumptions economicodemografico e finanziarie nonché comportamentali (es. turnover).

Si rimanda alla nota n. 22 "Fondi per benefici ai dipendenti" per i dettagli sulle principali ipotesi attuariali adottate e sulle analisi di sensitività effettuate.

Ricavi derivanti da contratti con i clienti

La parte più rilevante dei ricavi del Gruppo Italgas è relativa ad attività regolate, i cui proventi risultano disciplinati dal quadro normativo definito dall'Autorità regolatoria. Pertanto, le condizioni economiche dei servizi prestati sono definite tramite schemi regolatori e non su base negoziale; non vi sono significativi costi imputati all'attivo patrimoniale sostenuti per l'adempimento di un contratto.

Strumenti finanziari

Gli impatti derivanti dal peggioramento del contesto macroeconomico non hanno determinato effetti rilevanti sugli strumenti finanziari di Italgas.

Per le considerazioni relative all'esposizione del Gruppo Italgas al rischio di variazione dei tassi di interesse, rischio liquidità e rischio credito si rimanda alla nota n. 25 "Garanzie, impegni e rischi – Gestione dei rischi finanziari" in cui sono descritte le politiche e i principi di Italgas per la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari.

26) Ricavi

Primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Ricavi 1.021.100 1.254.219
Altri ricavi e proventi 39.548 39.467
1.060.648 1.293.686

I ricavi del Gruppo sono conseguiti in Italia e in Grecia.

L'analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota n. 33 "Informazioni per settore di attività".

I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 35 "Rapporti con parti correlate".

Ricavi

I ricavi, di importo pari a 1.254.219 mila euro (1.021.100 mila euro al 30 giugno 2022), sono analizzati nella tabella seguente:

Primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Distribuzione gas 592.355 685.071
Ricavi per costruzione e migliorie infrastrutture (IFRIC 12) 343.290 345.456
Assistenza tecnica, ingegneristica, informatica e prestazioni varie 36.487 23.250
Interventi di efficientamento energetico 32.874 188.921
Distribuzione e vendita acqua 4.319 4.307
Vendita gas 10.817 2.632
Altri ricavi ESCo 958 4.402
Vendita altri prodotti 180
1.021.100 1.254.219

I ricavi si riferiscono principalmente al corrispettivo per il servizio di vettoriamento del gas e ad altri ricavi regolati (685.071 mila euro) nonché a ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas connessi agli accordi in concessione ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12 (345.456 mila euro).

I ricavi della distribuzione gas in Italia sono esposti al netto delle seguenti voci, relative a componenti tariffarie addizionali rispetto alla tariffa destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi in oggetto sono versati, ove positivi, addebitati, ove negativi, per pari importo, alla CSEA.

Primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Corrispettivi RE-RS-UG1-UG3 8.041 5.144
Corrispettivi Bonus Gas-GS-UG2 (188.607) (943.095)
(180.566) (937.951)

I corrispettivi addizionali al servizio di distribuzione (-937.951 mila euro) riguardano principalmente i seguenti corrispettivi: (i) RE, a copertura degli oneri che gravano sul Fondo per misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale; (ii) RS, a copertura degli

oneri gravanti sul Conto per la qualità dei servizi gas; (iii) UG1, a copertura di eventuali squilibri del sistema di perequazione e di eventuali conguagli; (iv) UG2, a compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio; (v) UG3int, a copertura degli oneri connessi all'intervento di interruzione; (vi) UG3ui, a copertura degli oneri connessi agli eventuali squilibri dei saldi dei meccanismi perequativi specifici per il Fornitore del servizio di Default Distribuzione (FDD), nonché degli oneri della morosità sostenuti dai Fornitori di Ultima Istanza (FUI), limitatamente ai clienti finali non disalimentabili; (vii) UG3ft, a copertura degli importi di morosità riconosciuti ai fornitori transitori del sistema di trasporto; (viii) GS, a copertura del sistema di compensazione tariffaria per i clienti economicamente disagiati.

I ricavi della distribuzione del gas (685.071 mila euro) si riferiscono al vettoriamento di gas per conto di tutti gli operatori commerciali che richiedano l'accesso alle reti delle società di distribuzione in base al Codice di Rete in Italia e alle specifiche norme che regolano il servizio in Grecia. Tali ricavi includono i maggiori ricavi connessi al contributo art. 57 della Delibera ARERA 570/2019/R/gas relativo alla sostituzione di misuratori tradizionali con quelli elettronici (smart meter) e del recupero dei mancati ammortamenti (c.d. IRMA) ex Delibera n. 570/2019/R/gas, Delibera n. 287/2021 e Determina n. 3/2021.

Relativamente, invece, alle nuove disposizioni in tema di riconoscimento del valore residuo degli smart meter sostituiti anticipatamente rispetto al termine della vita utile, Italgas non ha riflesso in bilancio, gli impatti derivanti dal recupero di tale componente tariffaria in quanto si ritiene non ne sussistano i requisiti necessari per il riconoscimento ai sensi dell'IFRS 15, in attesa che il Direttore della Direzione Infrastrutture Energia e Unbundling, mediante propria determinazione, individui le modalità operative necessarie ai fini del riconoscimento dei costi residui come previsto dall'art. 57.4 della Delibera n. 737/2022/R/gas.

I ricavi derivanti da interventi di efficientamento energetico (188.921 mila euro) sono relativi principalmente agli interventi svolti nel corso del periodo comunemente denominati Superbonus come previsti dal Decreto rilancio (DL 34/2020), che ha introdotto il Superbonus 110, forma incentivante di accesso al bonus fiscale per interventi eseguiti su immobili di civile abitazione per efficienza energetica e/o sismabonus che permette di ricevere in 4 anni il 110% della spesa generata e ammissibile.

I ricavi della vendita acqua (4.307 mila euro) sono relativi alla distribuzione acqua in Campania.

Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi, di importo pari a 39.467 mila euro, si analizzano come segue:

Primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Proventi da incentivi recupero sicurezza servizio distribuzione gas 17.867 13.183
Accertamento sicurezza impianti ex Delibera ARERA n. 40/04 1.094 918
Plusvalenze da alienazione cespiti 2.923 618
Rimborsi e riaddebiti di gestione 858 8.117
Penalità contrattuali attive 974 401
Ricavi da attività regolate 4.141 5.254
Utilizzo contributi allacciamento 9.490 9.740
Proventi da investimenti immobiliari 89 108
Ricavi da personale distaccato 114 97
Altri ricavi 1.998 1.031
39.548 39.467

I proventi da incentivi recupero sicurezza, pari a 13.183 mila euro (17.867 nel primo semestre 2022), sono relativi ai rimborsi riconosciuti dall'Autorità connessi al raggiungimento di standard qualitativi e tecnici relativi al servizio di distribuzione del gas naturale.

I rimborsi e riaddebiti di gestione comprendono 6.610 mila euro di ristori ricevuti dai fornitori per i misuratori difettosi in garanzia.

27) Costi operativi

.

.

La composizione dei costi operativi, di importo pari a 677.148 mila euro, è riportata nella tabella seguente:

Primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 68.580 76.383
Costi per servizi 289.648 397.070
Costi per godimento beni di terzi 48.328 43.477
Costo lavoro 123.256 136.016
Accantonamenti/(rilasci) al fondo rischi e oneri (1.543) 1.591
Accantonamenti/(rilasci) al fondo svalutazione crediti 20
Altri oneri 12.215 25.105
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (2.506) (2.514)
- di cui costi per servizi (857) (994)
- di cui costo del lavoro (1.649) (1.520)
537.978 677.148

I costi operativi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas e del servizio idrico connessi agli accordi in concessione, iscritti ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12, ammontano a 345.456 mila euro (343.290 mila euro nel primo semestre 2022) e risultano così composti:

Primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 48.688 63.818
Costi per servizi 230.183 221.250
Costi per godimento beni di terzi 7.985 4.140
Costo lavoro 53.225 55.406
Altri oneri 3.209 842
343.290 345.456

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, pari a 76.383 mila euro (68.580 al 30 giugno 2022) si analizzano come segue:

Primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Materiali per il magazzino 63.716 68.930
Acquisto gas 2.836
Acquisto acqua 1.294 1.392
Forza motrice 964 710
Acquisto carburante 2.606 2.515
68.580 76.383

I materiali per il magazzino si riferiscono prevalentemente all'acquisto di misuratori.

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico per 63.818 mila euro (48.688 mila euro nel primo semestre 2022), iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

I costi per servizi, di importo pari a 396.076 mila euro, riguardano:

primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Progettazione, direzione lavori e manutenzione impianti 221.001 318.309
Consulenze e prestazioni professionali 26.917 31.149
Costi per servizi relativi al personale 693 8.682
Servizi informatici e di telecomunicazioni 9.481 25.596
Servizi energia elettrica, acqua e altri (utility) 7.825 3.083
Assicurazioni 2.827 3.695
Servizi di pulizia, vigilanza e guardiania 2.336 2.037
Pubblicità, propaganda e rappresentanza 1.474 2.750
Costi per personale distaccato 374 1.029
Servizi diversi 26.531 18.414
Utilizzo fondo rischi (9.811) (17.674)
289.648 397.070
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (857) (994)
288.791 396.076

I costi per servizi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas e del servizio idrico pari a 221.250 mila euro (230.183 mila euro nel primo semestre 2022) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

I costi per progettazione, direzione lavori e manutenzione impianti (318.309 mila euro) sono relativi essenzialmente all'attività di estensione e manutenzione degli impianti di distribuzione gas, nonché agli interventi eseguiti su immobili con finalità di efficientamento energetico.

I costi per godimento beni di terzi, di importo pari a 43.477 mila euro, riguardano:

Primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Canoni per brevetti, licenze e concessioni 41.070 39.036
Locazioni e noleggi 7.350 4.464
Utilizzo fondo rischi e oneri (92) (23)
48.328 43.477

I canoni, brevetti e licenze d'uso (39.036 mila euro) riguardano principalmente canoni riconosciuti agli enti concedenti per l'esercizio in concessione dell'attività di distribuzione del gas.

I costi per godimento beni di terzi includono i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas per 4.140 mila euro (7.985 mila euro nel primo semestre 2022), iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Il costo lavoro, di importo pari a 134.496 mila euro, si analizza come segue:

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Salari e stipendi 86.358 96.347
Oneri sociali 26.335 28.194
Oneri per piani a benefici ai dipendenti 8.147 8.362
Altri oneri 2.416 3.113
123.256 136.016
A dedurre:
Incrementi per lavori interni (1.649) (1.520)
121.607 134.496

La voce include i costi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture della distribuzione gas pari a 55.406 mila euro (53.225 mila euro nel primo semestre 2022) iscritti ai sensi dell'IFRIC 12.

Gli oneri per piani a benefici ai dipendenti (8.362 mila euro) sono relativi principalmente al trattamento di fine rapporto maturato, da versare a fondi pensioni o all'Inps.

Gli altri oneri pari a 3.113 mila euro, si riferiscono in particolare a oneri relativi al piano di incentivazione dei dirigenti (piano di co-investimento). Per i piani di Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economico-attuariale di tipo "Black-Scholes") viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita patrimoniale corrispondente a una riserva istituita nel patrimonio netto.

Numero medio dei dipendenti

Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:

Qualifica professionale 30.06.2022 31.12.2022 30.06.2023
Dirigenti 61 74 77
Quadri 313 378 375
Impiegati 2.129 2.488 2.459
Operai 1.331 1.457 1.337
3.834 4.397 4.248

Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.

Il personale in servizio medio al 30 giugno 2023 è pari a n. 4.240 unità.

Gli accantonamenti/(rilasci) al fondo rischi e oneri, di importo pari a 1.591 mila euro (-1.543 mila euro nel primo semestre 2022), sono esposti al netto degli utilizzi e si riferiscono principalmente al fondo rischi e oneri relativo ai contenziosi legali.

Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione dei fondi rischi e oneri, si rimanda alla nota "Fondi per rischi e oneri".

Gli altri oneri, di importo pari a 25.105 mila euro, sono di seguito analizzati:

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

Primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Minusvalenze da alienazione/radiazione immobilizzazioni materiali e
immateriali
3.845 18.791
Imposte indirette, tasse e tributi locali 3.171 3.580
Penalità recuperi di sicurezza per il servizio di distribuzione gas 4
Altre penalità 688 809
Altri oneri 4.507 1.925
12.215 25.105

Le minusvalenze da alienazione/radiazione di immobilizzazioni (18.791 mila euro) sono relative principalmente alla sostituzione di misuratori guasti e tubazioni e allacciamenti. Le minusvalenze relative ai misuratori trovano compensazione in altre voci del Conto economico (utilizzo del fondo rischi relativo al ripristino di misuratori difettosi e altri ricavi relativi a rimborsi da fornitori per misuratori difettosi).

28) Ammortamenti e svalutazioni

La voce ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 257.705 mila euro, si analizza come segue:

Primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Ammortamenti 225.722 257.705
- Immobili, impianti e macchinari 8.361 8.874
- Diritto all'uso ex IFRS 16 11.471 13.995
- Attività immateriali 205.890 234.836
Svalutazioni 998
- Svalutazioni attività immateriali 998
226.720 257.705

29) Proventi (oneri) finanziari

.

Gli oneri finanziari netti, di importo pari a 44.630 mila euro, si analizzano come segue:

Primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Proventi (oneri) finanziari (28.184) (45.771)
Oneri finanziari (28.328) (47.897)
Proventi finanziari 144 2.126
Altri proventi (oneri) finanziari 310 930
Altri oneri finanziari (1.168) (1.727)
Altri proventi finanziari 1.478 2.657
Strumenti derivati 1.548 211
(26.326) (44.630)

Primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Proventi (oneri) finanziari (28.184) (45.681)
Oneri su debiti finanziari: (28.328) (47.897)
- Interessi passivi su prestiti obbligazionari (23.721) (29.822)
- Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie (3.769) (713)
- Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori (838) (17.362)
Proventi su crediti finanziari: 144 2.126
- Interessi attivi e altri proventi su conti correnti bancari 144 2.126
Altri proventi (oneri) finanziari: 310 930
- Oneri finanziari capitalizzati 735 715
- Proventi (oneri) finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (138) (1.370)
- Oneri diritto all'uso IFRS 16 (104) (491)
- Altri oneri (1.256) (581)
- Altri proventi 1.073 2.657
Strumenti derivati 1.548 211
(26.326) (44.630)

30) Proventi e oneri su partecipazioni

.

Gli oneri netti su partecipazioni, di importo pari a 324 mila euro, si analizzano come segue:

Primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 456 428
Proventi netti da valutazione con il metodo del patrimonio netto 456 428
Altri proventi (oneri) da partecipazioni 2.776 (752)
Dividendi 47 25
Proventi (oneri) da cessione partecipazioni 2.670
Altri proventi (oneri) da partecipazioni valutate al fair value 59 (777)
3.232 (324)

L'analisi delle plusvalenze e minusvalenze da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

31) Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio, pari a 85.152 mila euro (75.132 mila euro al 30 giugno 2022), si analizzano come segue:

Primo semestre 2022
(migliaia di €) IRES IRAP ESTERE Totale
Imposte correnti 73.672 13.977 87.649
Imposte correnti di competenza dell'esercizio 73.684 13.846 87.530
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti (12) 131 119
Imposte differite e anticipate (12.566) 49 (12.517)
Imposte differite (6.751) (799) (7.550)
Imposte anticipate (5.815) 848 (4.967)
61.106 14.026 75.132
Primo semestre 2023
(migliaia di €) IRES IRAP ESTERE Totale
Imposte correnti 83.974 14.799 5.748 104.521
Imposte correnti di competenza dell'esercizio 77.154 13.485 5.748 96.387
Rettifiche per imposte correnti relative a esercizi precedenti 6.820 1.314 8.134
Imposte differite e anticipate (20.855) (998) 2.484 (19.369)
Imposte differite (7.608) (843) 2.262 (6.189)
Imposte anticipate 13.247 155 (222) 13.180
63.119 13.801 8.232 85.152

Le imposte sul reddito riguardano imposte correnti pari a 104.521 mila euro (87.649 mila euro al 30 giugno 2022) e imposte differite nette pari a 19.369 mila euro.

Le aliquote applicate e previste dalla normativa fiscale italiana per le imposte correnti sono pari rispettivamente al 24% per l'IRES e al 4,2% per l'IRAP. L'aliquota applicata e prevista dalla normativa fiscale greca per le imposte correnti è pari al 22%.

32) Utile (perdita) per azione

L'utile per azione base, pari a 0,26 euro per azione, è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas (213.229 mila euro) per il numero medio ponderato delle azioni di Italgas in circolazione durante il periodo.

L'utile per azione diluito è determinato dividendo l'utile netto di competenza Italgas (213.229 mila euro) per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le eventuali azioni proprie, incrementato dal numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell'assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte dei piani di stock grant. L'utile per azioni diluito, calcolato considerando anche il piano di co-investimento, è pari a 0,26 euro per azione.

33) Informazioni per settore di attività

Con riferimento alle disposizioni del principio contabile IFRS 8 che regola l'informativa per settore di attività, la segment information del Gruppo Italgas prevede un unico settore operativo relativo alla Distribuzione e misura del gas per effetto dell'aggregazione delle attività svolte in Italia e in Grecia, a seguito dell'acquisizione del Gruppo DEPA Infrastructure perfezionata nel 2022.

Tale rappresentazione riflette la struttura della reportistica che periodicamente viene analizzata dal management al fine di gestire e pianificare il business del Gruppo.

Il management ha infatti considerato che i due settori hanno caratteristiche economiche similari tenuto conto che:

  • la distribuzione e misura del gas in Italia e in Grecia rappresentano sono settori altamente regolamentati. In entrambi i casi il sistema tariffario prevede in particolare che i ricavi di riferimento per la formulazione delle tariffe siano determinati in modo da coprire i costi sostenuti dall'operatore e consentire un'equa remunerazione del capitale investito;

  • la modalità di determinazione del tasso di remunerazione (WACC) è del tutto simile in entrambi i casi ed è quindi sostanzialmente in grado di neutralizzare le differenze di rischiosità tra i due paesi,
  • i valori del WACC previsti nei due sistemi tariffari, rispettivamente del 8,57% in Grecia espresso in termini nominali pre-tasse, e del 5,6% in Italia espresso in termini reali pre-tasse, sono del tutto comparabili;
  • le condizioni di accesso ai mercati finanziari per il Gruppo DEPA Infrastructure iniziano a beneficiare dell'ingresso nel gruppo Italgas, potendo accedere a condizioni di finanziamento simili a quelle infragruppo e, quindi, fisse e calmierate rispetto alle logiche di puro mercato.

Inoltre, il servizio di distribuzione del gas in Italia e in Grecia presentano caratteristiche economiche similari per quanto riguarda:

  • a) natura dei prodotti e dei servizi, ovvero la distribuzione e misura del gas. DEPA Infrastructure, attraverso le proprie società controllate, attive nella distribuzione e misura del gas sull'intero territorio greco, gestisce complessivamente circa 7.600 chilometri di rete e oltre 580.000 punti di riconsegna attivi;
  • b) la natura dei processi produttivi, ovvero lo sviluppo e il mantenimento in esercizio dei beni relativi al servizio di distribuzione gas in concessione. Il perfezionamento dell'operazione DEPA Infrastructure ha permesso a Italgas di acquisire la titolarità della licenza di distribuzione gas naturale in 140 municipalità della penisola ellenica, di cui 105 già in esercizio;
  • c) tipologia o classe di clientela per i loro prodotti e servizi, ovvero le società di vendita;
  • d) metodi utilizzati per distribuire i propri prodotti o fornire i propri servizi; ovvero il trasporto del gas attraverso reti di gasdotti locali, e
  • e) natura del contesto normativo, ovvero la gestione di un business regolato con un profilo di rischio simile.

in conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi" i settori individuati di Gruppo al 30 giugno 2023 sono i seguenti:

  • Distribuzione gas
  • Efficienza energetica
  • Corporate e altri settori
(migliaia di €) Distribuzione
gas
Efficienza
energetica
Corporate e
altri settori
Totale
30.06.2022
Ricavi 1.007.760 47.424 60.949 1.116.133
a dedurre: ricavi infrasettori (15.228) (1.094) (39.163) (55.485)
Totale ricavi verso terzi 992.532 46.330 21.786 1.060.648
Margine operativo lordo 512.726 8.376 1.568 522.670
Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili,
impianti, macchinari e attivtià immateriali
(223.211) (1.645) (1.864) (226.720)
Utile operativo 289.515 6.731 (296) 295.950
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività
immateriali
371.543 441 2.438 374.421
a dedurre: Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e
attività immateriali infrasettore
Totale investimenti in Immobili, impianti e macchinari e
attività immateriali
371.543 441 2.438 374.421
30.06.2023
Ricavi 1.100.740 195.484 45.808 1.342.032
a dedurre: ricavi infrasettori (8.354) (374) (39.618) (48.346)
Totale ricavi verso terzi 1.092.386 195.110 6.190 1.293.686
Margine operativo lordo 577.298 38.253 987 616.538

Ammortamenti e perdite per riduzione di valore di immobili,
impianti, macchinari e attivtià immateriali
(254.367) (1.647) (1.691) (257.705)
Utile operativo 322.931 36.606 (704) 358.833
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e attività
immateriali
392.528 1.116 4.532 398.176
a dedurre: Investimenti in Immobili, impianti e macchinari e
attività immateriali infrasettore
Totale investimenti in Immobili, impianti e macchinari e
attività immateriali
392.528 1.116 4.532 398.176

34) Informazioni per area geografica

In base a quanto previsto dal paragrafo 33 del principio contabile IFRS 8, di seguito vengono esposti i ricavi, le attività non correnti e gli investimenti per area geografica:

(migliaia di €)

30.06.2023 Italia Grecia
Ricavi 1.166.588 127.098
Attività non correnti 8.260.801 1.107.809
Investimenti in attività materiali e immateriali 348.947 49.229

35) Rapporti con parti correlate

Tenuto conto della partecipazione di CDP S.p.A. su Italgas S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Italgas, sulla base dell'attuale assetto proprietario, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Italgas, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo Italgas e i loro familiari.

Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Italgas con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo Italgas.

Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.

Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.

Italgas non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Italgas esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate ex art. 2497 e ss. del Codice Civile.

Di seguito sono evidenziati i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite. è altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.

Con riferimento, in particolare, ai saldi esposti verso il Gruppo Eni e il Gruppo Enel, i rapporti sottostanti si riferiscono alle attività̀ relative al servizio di distribuzione del gas naturale secondo i termini del Codice di Rete, definito dall'Autorità̀ di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Codice di Rete regola le condizioni, non discriminatorie, ivi incluse quelle tariffarie, applicabili agli utenti della distribuzione. Tali rapporti sono configurabili come operazioni ordinarie concluse a condizioni di mercato o standard in quanto rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività̀ operativa del Gruppo, così come definiti dallo Standard di Compliance "Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e Operazioni con parti Correlate" di Italgas.

Rapporti commerciali e diversi

I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:

Primo semestre
30.06.2022 2022 2022
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Garanzie e
impegni
Beni Servizi Altro Servizi Altro
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti 95 24
95 24
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Umbria Distribuzione Gas 1.161 (5) 415 53
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 884 (3) 262 26
- Gesam Reti 1.242 29 3
- Gaxa 352 8 12 435 12
- Enerpaper 1.099 2.046
3.639 1.107 12 2.038 1.141 94
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Eni 49.979 32.416 1.826 441 175 213.572 2.013
- Gruppo Snam 251 625 137 1 120 18
- Gruppo Enel 7.110 6.058 73 80 47.383 547
- Gruppo Anas 13 630 8 252
- Gruppo Ferrovie dello Stato 238 149 6
- Gruppo GSE Gestore Servizi 1.789 14 73.167 3.052
- Gruppo Poste italiane 4 138 16
- Gruppo Terna (66) 17
- Gruppo Saipem 53
59.318 40.069 1.826 695 73.675 264.127 2.595
Altre parti correlate
- Gruppo Eur 4
- Valdarno 260 291 2
- Gruppo Valvitalia 673 910 2
- Unicredito 10
- Dispositivi protezione individuale 7 1 6 2

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

- Toledo Scarl 27 15
- M.T. Manifattura Tabacchi 19 89
- Oper Fiber 1
- Ferrovienord 6
E-Distribuzione 1 62 1
Lt S.r.l. 83 141
12 1.073 - 911 604 13
Totale 62.969 42.334 - 2.749 3.361 73.688 265.268 2.689

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a

investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano

contropartita nei costi.

Primo semestre
30.06.2023 2023 2023
Costi (a) Ricavi (b)
(migliaia di €) Crediti Debiti Garanzie e
impegni
Beni Servizi Altro Servizi Altro
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti 358 45 218
358 45 218
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Umbria Distribuzione Gas 3.470 (4) 1.387 37
- Metano Sant'Angelo Lodigiano 785 (2) 222 13
- Gesam Reti 90 29 3
- Enerpaper 329 879 2.870
- Energie Rete Gas 3.333 647 647 1.144 117
8.007 1.526 2.864 647 2.782 170
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Eni 32.258 36.280 4.668 431 174 (145.521) 2.699
- Gruppo Snam 301 432 126 121 12
- Gruppo Enel 12.921 9.126 32 131 (84.343) 749
- Gruppo Anas 264 871 4 169 281
- Gruppo Ferrovie dello Stato 278 187 4 182 17 155
- Gruppo GSE Gestore Servizi 1.919 1.053 30 14.351 2.961 1
- Gruppo Poste italiane 3 118 111
- Gruppo Saipem 3 27 3
47.947 48.094 4.668 738 15.007 (226.765) 3.900
Altre parti correlate
- Zecca dello Stato (1)
- Gruppo Eur 4
- Gruppo Valvitalia 962 3.198
  • Oper Fiber 1 6
- UniCredit Previdenza 134
- Dispositivi protezione individuale 6 6
- E-Distribuzione 2 (1) 59
- Servizio Elettrico Nazionale 1
- Ferrovienord S.p.A, 5 6
- CESI - Giacinto Motta 13
- Assicurazioni Generali 1.946 612
- Valdarno (114)
- Trevi 37
1.948 1.046 3.198 66 6 618
Totale 57.902 51.024 7.866 3.713 15.878 (223.983) 4.688

(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati a

investimento.

(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I principali rapporti commerciali attivi intercorsi riguardano principalmente prestazioni di carattere informatico e servizi di staff a Umbria Distribuzione Gas, Metano Sant'Angelo Lodigiano, nonché prestazioni tecniche ad Enerigie Rete Gas.

Imprese possedute o controllate dallo Stato

I principali rapporti commerciali attivi si riferiscono a:

  • distribuzione gas naturale nei confronti del Gruppo Eni e del Gruppo Enel.
  • I principali rapporti commerciali passivi si riferiscono a:
  • fornitura di energia elettrica e di gas metano per consumi interni da parte del Gruppo Eni.

I principali rapporti commerciali passi nei confronti del GSE si riferiscono a:

  • acquisizione dei titoli di efficienza energetica.

Rapporti finanziari

I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:

30.06.2022 Primo semestre
2022
(migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Altre imprese
- Sace 487
Totale 487

ITALGAS RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA 2023 - NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

30.06.2023 Primo semestre
2023
(migliaia di €) Crediti Debiti Proventi Oneri
Impresa controllante
- Cassa Depositi e Prestiti 636
636
Imprese a controllo congiunto e collegate
- Energie Rete Gas 2.126
2.126
Imprese possedute o controllate dallo Stato
- Gruppo Snam 1.266
1.266
Altre imprese
- Acqua Campania 120
120
Totale 2.882 1.266

Rapporti con la controllante CDP

I principali rapporti finanziari intrattenuti con CDP riguardano in particolare le commissioni sui finanziamenti sottoscritti.

Imprese a controllo congiunto e collegate

I principali rapporti finanziari intrattenuti con Energie Rete Gas sono relativi a un contratto di finanziamento soci.

Altre imprese

I principali rapporti finanziari intrattenuti con Sace Ft S.p.A. sono relativi a commissioni finanziarie a seguito della cessione di crediti.

Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale-finanziaria è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

31.12.2022 30.06.2023
(migliaia di €) Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività finanziarie correnti 5.770 2.246 38,93% 125.952 2.126 1,69%
Crediti commerciali e altri crediti 1.142.950 28.586 2,50% 703.698 57.620 8,19%
Altre attività correnti non finanziarie 80.775 4 0,00% 155.214 0,00%
Altre attività non correnti finanziarie 22.945 612 2,67% 20.858 756 3,62%
Altre attività non correnti non finanziarie 153.575 232 0,15% 221.782 282 0,13%
Passività finanziarie a breve termine 142.437 118 0,08% 514.243 550 0,11%
Debiti commerciali e altri debiti 1.197.117 440.040 36,76% 760.950 51.024 6,71%
Altre passività correnti non finanziarie 30.072 194 0,65% 7.006 0,00%
Passività finanziarie a lungo termine 6.402.913 (2.048) (0,03)% 6.475.863 716 0,01%

L'incidenza delle operazioni con parti correlate sul Conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:

2022 Primo semestre
2023
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
Totale Entità
Correlate
Incidenza
%
1.021.100 265.268 25,98% 1.254.219 (223.893) (17,85)%
39.548 2.689 6,80% 39.467 4.688 11,88%
68.580 2.749 4,01% 76.383 7.866 10,30%
288.791 3.361 1,16% 396.076 3.713 0,94%
48.328 385 0,80% 43.477 351 0,81%
121.607 0,00% 134.496 0,00%
12.215 73.303 25.105 15.527 61,85%
29.496 468 1,59% 49.624 0,00%
1.622 0,00% 4.783 0,00%
Primo semestre

Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.

I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente:

.

Primo semestre
(migliaia di €) 2022 2023
Ricavi e proventi 267.957 (219.295)
Costi e oneri (79.798) (27.457)
Variazione delle attività finanziarie correnti 120
Variazione dei crediti commerciali e altri crediti correnti 163.544 (29.034)
Variazione delle attività finanziarie non correnti (144)
Variazione delle altre attività (10) (46)
Variazione dei debiti commerciali e altri debiti 5.360 (393.016)
Variazione delle altre passività correnti 126 (194)
Flusso di cassa netto da attività operativa 357.179 (669.066)
Investimenti netti
Flusso di cassa netto da attività di investimento
Dividendi distribuiti ad azionisti Italgas (94.382) (101.496)
Incremento (decremento) di debiti finanziari (1.351) 3.196
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (95.733) (98.300)
Totale flussi finanziari verso entità correlate 261.446 (767.366)

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

Primo semestre
2022
Primo semestre
2023
(migliaia di €) Totale Entità correlate Incidenza
%
Totale Entità
correlate
Incidenza
%
Flusso di cassa da attività operativa 465.184 357.179 76,78% 326.625 (669.066)
Flusso di cassa da attività di
investimento
(347.523) (497.698)
Flusso di cassa da attività di
finanziamento
(167.686) (95.733) 57,09% 185.025 (98.300)

36) Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso del periodo non vi sono stati eventi e operazioni significative di natura non ricorrente.

37) Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293, si precisa che nel corso del periodo non vi sono state posizioni o transazioni atipiche e/o inusuali.

38) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio ulteriori rispetto a quelli indicati nella presente nota e nel capitolo "Altre informazioni" della Relazione sulla gestione.

39) Pubblicazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato autorizzato alla pubblicazione, da effettuarsi nei termini di Legge, dal Consiglio di Amministrazione di Italgas nella riunione del 25 luglio 2023. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma del documento.

Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Paolo Gallo e Gianfranco Maria Amoroso, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Italgas S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2023, nel corso del primo semestre 2023.

    1. Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 Il bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2023:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La Relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate

25 luglio 2023

Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Paolo Gallo Gianfranco Maria Amoroso

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti di Italgas S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni nelle voci del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative di Italgas S.p.A. e controllate ("Gruppo Italgas") al 30 giugno 2023. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Italgas al 30 giugno 2023 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Paola Mariateresa Rolli Socio

Milano, 1 agosto 2023

ALLEGATI ALLE NOTE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Allegati alle note del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Imprese e partecipazioni di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2023

In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Italgas S.p.A. al 30 giugno 2023, nonché delle altre partecipazioni rilevanti.

Per ogni impresa sono indicati la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate con il metodo integrale è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Italgas e il settore di appartenenza; per le imprese non consolidate con il metodo integrale è indicato il criterio di valutazione.

Al 30 giugno 2023 le imprese di Italgas S.p.A. sono così ripartite:

IMPRESA CONSOLIDANTE

Denominazione Sede legale Valuta Capitale sociale Soci % di
possesso
% consolidata
di pertinenza
Italgas
Metodo di
consolidamento
o criterio di
valutazione
Settore di attività
Italgas S.p.A. Milano Euro 1.003.227.568,76 CDP Reti S.p.A. 25,99% 100,00% consolidamento
integrale
Corporate e altri
settori
Snam S.p.A. 13,47%
Soci terzi 60,54%

IMPRESE CONTROLLATE

Denominazione Sede legale Valuta Capitale
sociale
Soci % di
possesso
% consolidata
di pertinenza
Italgas
Metodo di
consolidamento
o criterio di
valutazione
Settore di attività
Italgas Reti S.p.A. Torino Euro 252.263.314 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Italgas Acqua S.p.A. Milano Euro 50.000 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Corporate e altri
settori
Geoside S.p.A. Casalecchio di Reno
(BO)
Euro 57.089.254 Italgas S.p.A. 67,22% 83,82% consolidamento
integrale
Efficienza
energetica
Toscana Energia
S.p.A.
32,78%
Medea S.p.A. Sassari Euro 95.500.000 Italgas Reti S.p.A. 51,85% 51,85% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Soci terzi 48,15%
Toscana Energia
S.p.A.
Firenze Euro 146.214.387 Italgas S.p.A. 50,66% 50,66% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Soci terzi 49,34%
Italgas S.p.A 90,00%
Italgas Newco S.p.A. Milano Euro 50.000.000 90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Soci terzi. 10,00%
Bludigit S.p.A. Milano Euro 11.000.000 Italgas S.p.A. 100,00% 100,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas

DEPA Infrastructure
S.A.
Atene Euro 79.709.919 Italgas Newco S.p.A. 100,00% 90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
EDA Attikis S.A. Lykovrisi Euro 243.811.712 DEPA Infrastructure
S.A.
100,00% 90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
DEDA S.A. Atene Euro 89.333.720 DEPA Infrastructure
S.A.
100,00% 90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
EDA Thess S.A. Menemeni Euro 247.127.605 DEPA Infrastructure
S.A.
100,00% 90,00% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Immogas S.r.l. Firenze Euro 1.718.600 Toscana Energia
S.p.A.
100,00% 50,66% consolidamento
integrale
Distribuzione gas
Janagas S.r.l. Roma Euro 10.000 Medea S.p.A. 100,00% 51,85% consolidamento
integrale
Distribuzione gas

IMPRESE COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO

Denominazione Sede legale Valuta Capitale
sociale
Soci % di
possesso
Metodo di
consolidamento o
criterio di valutazione
Metano Sant'Angelo
Lodigiano S.p.A. (a)
Sant'Angelo
Lodigiano (LO)
Euro 200.000 Italgas S.p.A. 50,00% valutazione al
patrimonio netto
Soci terzi 50,00%
Umbria Distribuzione
Gas S.p.A. (a)
Terni Euro 2.120.000 Italgas S.p.A. 45,00% valutazione al
patrimonio netto
Soci terzi 55,00%
Energie Rete Gas
S.r.l. (a)
Milano Euro 11.000.000 Medea S.p.A. 49,00% valutazione al
patrimonio netto
Soci terzi 51,00%
Gesam Reti S.p.A. Lucca Euro 20.626.657 Toscana Energia
S.p.A.
42,96% valutazione al
patrimonio netto
Soci terzi 57,04%
Gaxa S.p.A. Cagliari Euro 100.000 Italgas S.p.A. 18,18% valutazione al
patrimonio netto
Soci terzi 81,82%
Enerpaper S.r.l. Torino Euro 20.156 Geoside S.p.A. 20,01% valutazione al
patrimonio netto
Soci terzi 79,99%

(a) società a controllo congiunto

ALTRE IMPRESE

Denominazione Sede legale Valuta Capitale
sociale
Soci % di
possesso
Metodo di
consolidamento o
criterio di valutazione
Reti Distribuzione
S.r.l.
Ivrea (TO) Euro 20.000.000 Italgas Reti S.p.A. 15,00% valutazione al fair value
Soci terzi 85,00%
Picarro Inc. Santa Clara (USA) Dollaro Italgas S.p.A. 6,00% valutazione al fair value
Soci terzi 94,00%

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