Quarterly Report • Nov 13, 2024
Quarterly Report
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al 30 settembre 2024

| INTRODUZIONE 3 | |
|---|---|
| Cariche sociali 4 | |
| Azionariato 5 | |
| Missione e Visione del Gruppo Iren 6 | |
| Il Gruppo Iren in cifre: Highlights Primi Nove mesi 2024 8 | |
| L'assetto societario del Gruppo Iren 10 | |
| Informazioni sul titolo Iren nei Primi Nove mesi 2024 14 | |
| RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2024 17 | |
| Fatti di rilievo del periodo 18 | |
| Indicatori Alternativi di Performance 24 | |
| Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren 26 | |
| Analisi per settori di attività 33 | |
| Gestione finanziaria 42 | |
| Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo ed Evoluzione prevedibile della gestione 45 | |
| PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2024 47 Criteri di redazione 48 |
|
| Principi di consolidamento 50 | |
| Area di consolidamento 52 | |
| Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata 60 | |
| Prospetto di Conto Economico consolidato 62 | |
| Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo 63 | |
| Prospetto delle Variazioni delle Voci di Patrimonio Netto consolidato 64 | |
| Rendiconto Finanziario 66 | |
| Elenco delle imprese consolidate integralmente 67 | |
| Elenco delle imprese a controllo congiunto 69 | |
| Elenco delle imprese collegate 70 | |
| Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni |
| Consiglio Amministrazione (1) | |
|---|---|
| Presidente | Luca Dal Fabbro (2) |
| Vice Presidente | Moris Ferretti (3) |
| Amministratore Delegato e Direttore Generale | Gianluca Bufo (4) |
| Consiglieri | Francesca Culasso (5) |
| Enrica Maria Ghia (6) | |
| Pietro Paolo Giampellegrini (7) | |
| Francesca Grasselli (8) | |
| Paola Girdinio (9) | |
| Cristiano Lavaggi (10) | |
| Giacomo Malmesi (11) | |
| Giuliana Mattiazzo (12) | |
| Gianluca Micconi (13) | |
| Patrizia Paglia (14) | |
| Cristina Repetto (15) | |
| Licia Soncini (16) | |
| Collegio Sindacale (17) | |
| Presidente | Sonia Ferrero |
| Sindaci effettivi | Ugo Ballerini |
| Donatella Busso | |
| Simone Caprari | |
| Fabrizio Riccardo Di Giusto | |
| Sindaci supplenti | Lucia Tacchino |
| Carlo Bellavite Pellegrini | |
| Società di Revisione | KPMG S.p.A. (18) |
| Dirigente preposto alla redazione | |
| dei documenti contabili e societari | Giovanni Gazza |
(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 21 giugno 2022 per il triennio 2022-2023-2024.
In data 10 settembre 2024, il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha nominato la prof.ssa Girdinio quale nuovo membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità in sostituzione della dott.ssa Merlino.
Il Capitale Sociale della Società si attesta a 1.300.931.377 euro interamente versati, ed è costituito da azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.
Al 30 settembre 2024, sulla base delle informazioni disponibili alla società, l'azionariato Iren è di seguito rappresentato.

Un'azienda da oltre 110 anni attenta allo sviluppo dei territori e alle esigenze dei clienti.

Offrire ai nostri clienti e ai nostri territori la migliore gestione integrata delle risorse energetiche, idriche e ambientali, con soluzioni innovative e sostenibili, per generare valore nel tempo.

Migliorare la qualità della vita delle persone. Rendere più competitive le imprese. Guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento. Fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico. Siamo la multiutility che, attraverso scelte innovative, vuole realizzare questo futuro.
| milioni di euro | |||
|---|---|---|---|
| Primi 9 mesi 2024 |
Primi 9 mesi 2023 Rideterminato |
Variaz. % |
|
| Ricavi | 4.156,6 | 4.626,2 | (10,2) |
| EBITDA | 923,5 | 857,3 | 7,7 |
| EBIT | 378,7 | 324,2 | 16,8 |
| Risultato netto | 222,9 | 195,6 | 14,0 |
I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Romeo 2, AMTER e Acquaenna. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Area di consolidamento".
Per le definizioni degli Indicatori Alternativi di Performance si veda il relativo capitolo nella presente Relazione.

| milioni di euro | |||
|---|---|---|---|
| 30.09.2024 | 31.12.2023 Rideterminato |
Variaz. % |
|
| Capitale Investito Netto (CIN) | 7.384,4 | 7.178,1 | 2,9 |
| Patrimonio Netto (PN) | 3.277,4 | 3.244,3 | 1,0 |
| Indebitamento Finanziario Netto (IFN) | 4.107,0 | 3.933,8 | 4,4 |
I dati comparativi al 31 dicembre 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Acquaenna e WFL. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Area di consolidamento".
Debt/Equity (Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto) 1,25 1,21

| Primi 9 mesi 2024 |
Primi 9 mesi 2023 |
Variaz. % | |
|---|---|---|---|
| Energia elettrica prodotta (GWh) | 6.457,0 | 6.430,8 | 0,4 |
| Energia termica prodotta (GWht) | 1.752,1 | 1.630,7 | 7,4 |
| Energia elettrica distribuita (GWh) | 2.703,7 | 2.621,9 | 3,1 |
| Gas distribuito (Mmc) | 695,4 | 703,0 | (1,1) |
| Acqua venduta (Mmc) | 130,8 | 132,6 | (1,4) |
| Energia elettrica venduta (GWh) | 9.479,4 | 9.549,3 | (0,7) |
| Gas venduto (Mmc) (*) | 1.651,4 | 1.715,0 | (3,7) |
| Volumetria teleriscaldata (Mmc) | 101,3 | 100,2** | 1,1 |
| Rifiuti gestiti (ton) | 3.091.727 | 2.879.268 | 7,4 |
* di cui per usi interni 969,2 Mmc nei Primi Nove mesi 2024 (1.029,7 Mmc nello stesso periodo 2023, -5,9%)
**Dato proformato per cessazione utenza industriale (2,1 Mmc)

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale (Iren S.p.A., quotata alla Borsa Italiana, con sede legale a Reggio Emilia), che raggruppa tutte le attività di staff corporate del Gruppo, e quattro Business Unit, governate da quattro società capofiliera responsabili delle singole linee di business, ubicate nelle principali sedi operative di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vercelli e La Spezia.
In particolare, a Iren S.p.A. fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro Business Unit (BU), è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori:
La BU Reti opera nell'ambito dell'approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle province di Genova, Savona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Vercelli, La Spezia, Enna e in alcuni altri comuni siti in Piemonte.
In tale contesto, si segnala che a fine marzo 2023 IRETI ha acquisito il controllo della collegata AMTER attraverso l'acquisizione del 51% del capitale sociale. La società gestisce il ciclo idrico nell'area di Ponente della provincia di Genova e più specificatamente nei comuni di Campo Ligure, Cogoleto, Masone, Mele Rossiglione, Arenzano e Tiglieto con una rete idropotabile di 287 chilometri e una rete fognaria di 140 chilometri e 11 depuratori tra cui quello comprensoriale di Rossiglione.
Il 31 maggio 2023 IRETI ha inoltre aumentato la propria partecipazione nella collegata AcquaEnna, consentendone il consolidamento. AcquaEnna è la società affidataria della gestione del servizio idrico in tutti i 20 comuni della Provincia di Enna fino al 2034, per complessivi 155 mila abitanti serviti.
Complessivamente, negli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) gestiti, il servizio è svolto in 225 comuni attraverso una rete di distribuzione di 16.991chilometri, per oltre 2,5 milioni di abitanti serviti. Per quanto riguarda le acque reflue, la BU Reti gestisce una rete fognaria di complessivi 8.630 chilometri.
Dal 1° gennaio 2024 Azienda Reggiana per la Cura dell'Acqua - ARCA S.r.l. è il nuovo Gestore del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Reggio Emilia, subentrato al precedente gestore IRETI.
ARCA è una società a partecipazione mista pubblica e privata, costituita dal Socio Pubblico AGAC Infrastrutture S.p.A. e dal Socio Privato Operativo IRETI, selezionato mediante procedura di gara. Le attività operative relative alla fornitura dei servizi idrici sono svolte dalla Società Operativa Territoriale Iren Acqua Reggio, interamente controllata da IRETI. L'ATO di Reggio Emilia è costituito da 41 comuni con un bacino di utenza di quasi 500 mila abitanti, una rete idrica di 4.986 km e una rete fognaria di 3.487.
Il servizio di distribuzione, gestito in 119 comuni, garantisce il prelievo del gas metano dai gasdotti di Snam Rete Gas e il trasporto, attraverso le reti locali, per la consegna agli utenti finali. In particolare, la BU Reti distribuisce il gas metano in 73 comuni delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza (compresi i capoluoghi), nel comune di Genova e in altri 20 comuni limitrofi, oltre che nella città di Vercelli, in 19 comuni della stessa provincia e in altri 3 comuni siti in Piemonte e Lombardia.
La rete di distribuzione, composta da 8.444 chilometri di rete in alta, media e bassa pressione, serve un bacino di oltre 757 mila punti di riconsegna.
Inoltre, la BU Reti gestisce la distribuzione e vendita di GPL, in particolare in provincia di Reggio Emilia e in provincia di Genova, attraverso apposite centrali di stoccaggio, ubicate nelle località non ancora raggiunte dalla rete del gas naturale.
Si segnala che con l'operazione di razionalizzazione delle concessioni di distribuzione gas tra Ascopiave e Iren perfezionatasi a inizio 2023, la BU Reti gestisce le concessioni di distribuzione del gas in 15 comuni: 9 nel Vercellese, 2 nel Piacentino, 1 in provincia di Parma e infine i comuni di Albenga, Ceriale e Cisano sul Neva in provincia di Savona.
Con 7.883 chilometri di rete in media e bassa tensione la BU Reti svolge il servizio di distribuzione dell'energia elettrica nelle città di Torino, Parma e Vercelli, per un totale di oltre 732 mila utenze allacciate.
La Business Unit svolge tutte le attività del ciclo di gestione dei rifiuti urbani (raccolta, selezione, trattamento, recupero e smaltimento), con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale, confermata da crescenti livelli di raccolta differenziata; gestisce inoltre un importante portafoglio clienti a cui fornisce tutti i servizi e la disponibilità impiantistica per lo smaltimento di rifiuti speciali.
Le attività sono declinate in vari contesti territoriali, a partire dallo storico bacino emiliano (province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza) per arrivare al Piemonte (in particolare Torino, provincia di Vercelli e Novara), in cui la BU Ambiente è affidataria nel settore della raccolta e presente con impianti di trattamento e smaltimento (anche con produzione di energia elettrica e termica mediante termovalorizzazione), e alla Liguria, negli ambiti della raccolta (nell'area di La Spezia) e con impianti di trattamento e avvio alla valorizzazione.
Nell'area toscana la BU Ambiente è presente in tutte le fasi della filiera: dall'intermediazione al trattamento, fino allo smaltimento di rifiuti sia urbani che speciali, con una significativa presenza nelle province di Siena, Grosseto e Arezzo, in cui il Gruppo è altresì gestore del servizio di raccolta. La Business Unit svolge inoltre l'attività di operatore della raccolta in specifiche aree in Sardegna e Lombardia e dispone di impianti di smaltimento nelle regioni Marche e Puglia. Infine, tramite I.Blu, opera nella selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo e nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici).
Rispettivamente a giugno e ottobre 2023, la BU Ambiente ha ampliato il proprio perimetro con l'acquisizione della maggioranza delle società ReMat e Semia Green. La prima è una start-up innovativa torinese operante nella filiera del recupero del poliuretano espanso (in particolare da materassi, imbottiture dei sedili e arredi), mentre la seconda è attiva in provincia di Siena nella captazione del biogas da discarica. Da inizio 2024 è entrata nel perimetro di consolidamento del gruppo anche la società SienAmbiente. La società gestisce, nella provincia senese, un impianto di selezione e valorizzazione dei rifiuti urbani, due impianti di compostaggio, un termovalorizzatore e una discarica per un totale di rifiuti trattati di circa 200 mila tonnellate annue.
La BU Ambiente serve complessivamente 436 comuni per un totale di circa 3,85 milioni di abitanti presenti nei bacini di operatività. La dotazione impiantistica del ciclo integrato dei rifiuti è costituita principalmente da 3 termovalorizzatori (TRM a Torino, il Polo Ambientale Integrato -PAI-, a Parma, e Tecnoborgo, a Piacenza), 4 discariche attive, 420 stazioni tecnologiche attrezzate e 56 impianti fra selezione, stoccaggio, recupero, biodigestione e compostaggio.
La Business Unit opera nella produzione di energia elettrica e calore, quest'ultimo distribuito tramite reti di teleriscaldamento, e nei servizi di efficienza energetica a soggetti pubblici e privati.
La BU Energia dispone di una potenza elettrica installata di 3.286 MW in assetto elettrico e di 3.114 MW in assetto cogenerativo, e di una potenza termica pari a 2.350 MWt. In particolare, ha la disponibilità diretta di 41 impianti di produzione di energia elettrica: 33 idroelettrici (di cui 3 mini-hydro), localizzati in gran parte in Piemonte e Campania, 7 termoelettrici in cogenerazione (Piemonte ed Emilia-Romagna) e un termoelettrico convenzionale a Turbigo (Milano).
La Business Unit dispone inoltre di 111 impianti di produzione fotovoltaica con una potenza installata di 210 MW, i più rilevanti dei quali siti in Puglia e Basilicata, e di un impianto eolico in Liguria con una potenza installata di circa 6 MW.
L'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili o da cogenerazione ad alto rendimento, che rappresentano il 64% del parco impianti del Gruppo, risulta essere pari al 73% dell'intera produzione. In particolare, il sistema idroelettrico e la produzione da fonte solare svolgono un ruolo importante in tema di salvaguardia ambientale, grazie all'utilizzo di risorse rinnovabili e pulite, senza emissione di sostanze inquinanti, e consentono di ridurre il ricorso ad altre forme di produzione a più elevato impatto ambientale.
Dal lato della produzione termica si segnala che, mediamente, a livello di Gruppo solo il 13% del calore destinato al teleriscaldamento è prodotto da generatori di calore convenzionali: infatti, il 76% deriva da impianti in cogenerazione ad alto rendimento, mentre la porzione residuale (11%) è prodotta da impianti non appartenenti alla Business Unit (termovalorizzatori, nell'ambito della loro attività di smaltimento).
Iren Energia dispone della rete di teleriscaldamento più estesa a livello nazionale (1.135 chilometri di rete a doppia tubazione), con 769 chilometri a Torino e in comuni limitrofi, 219 nel Comune di Reggio Emilia, 104 nel Comune di Parma 35 nel Comune di Piacenza e 8 nel Comune di Genova; il totale della volumetria riscaldata ammonta a 101,1 milioni di metri cubi.
La BU Energia, attraverso la propria controllata Iren Smart Solutions, si rivolge a imprese, condomini privati, Pubblica Amministrazione ed enti del terzo settore, con un portafoglio articolato di servizi:
La BU Mercato è attiva nella commercializzazione di energia elettrica, gas, calore per il teleriscaldamento, servizi e prodotti extra-commodity, in particolare per l'efficienza energetica. È presente su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione nell'area centro-nord.
La BU Mercato è presente, nell'ambito del mercato libero, su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione di clienti nella zona centro-nord dell'Italia e presidia la commercializzazione dell'energia proveniente dalle diverse fonti del Gruppo sul mercato, rappresentato dai clienti finali e da altri operatori grossisti.
I clienti retail e small business di energia elettrica gestiti superano il milione e duecento mila, distribuiti principalmente nelle aree di presenza storica (Torino Parma Reggio Emilia, Piacenza, Vercelli e Genova) e nelle altre aree presidiate commercialmente (Alessandria e Salerno).
Iren Mercato e SEV sono risultate aggiudicatarie delle aste per l'assegnazione del servizio a tutele graduali in diverse province del sud, mentre hanno ceduto al contempo clienti su proprie aree, con un saldo netto positivo pari a circa 160 mila clienti nel segmento domestico e circa 26 mila punti di prelievo nel segmento piccole e medie imprese.
Il portafoglio gas retail della Business Unit Mercato riguarda principalmente i bacini storici genovese, torinese ed emiliano, le aree di sviluppo ad essi limitrofe, Vercelli, Alessandria e La Spezia, oltre che l'area campana, in quasi tutte le province, e alcuni comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Toscana e Lazio, per un totale di quasi un milione di clienti.
Iren Mercato commercializza il calore, fornito da Iren Energia, ai clienti teleriscaldati nei comuni di Torino e limitrofi, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Genova, oltre alle aree di nuovo insediamento del teleriscaldamento.
Fra le proposte commerciali complementari alla vendita di commodities si segnalano le linee di business destinate alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti innovativi nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici, oltre a "IrenGO a zero emissioni" per l'emobility, rivolta a clienti privati, aziende ed enti pubblici con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti, anche attraverso l'installazione, presso le sedi del Gruppo, di infrastrutture di ricarica e la progressiva introduzione di veicoli elettrici. Tutte le iniziative IrenGO beneficiano di fornitura energetica 100% green proveniente dagli impianti da fonte rinnovabile del Gruppo.
Nel corso dei primi nove mesi del 2024, i principali indici di borsa europei ed americani, nonostante le tensioni geopolitiche e dati macroeconomici contrastanti, hanno riportato un trend positivo favorito dal riallineamento dell'inflazione ai target previsti dalla Federal Reserve e dalla Banca Centrale Europea, che ha indotto attese di riduzione dei tassi di interesse da parte delle stesse banche centrali.
In tale contesto, nei primi nove mesi 2024 il FTSE Italia All-Share (il principale indice di Borsa Italiana) ha riportato un incremento dell'11,7%, mentre le quattro multiutility italiane hanno fatto registrare performance fra loro dissimili, legate ai diversi modelli di business delle società e alle relative esposizioni allo scenario energetico.
Il Gruppo Iren ha riportato un trend del prezzo delle azioni leggermente positivo e in ripresa rispetto ad i minimi di aprile e agosto. Tale recupero è legato alla presentazione dell'aggiornamento del Piano Industriale e alla nomina del nuovo Amministratore Delegato, che ha ridotto l'incertezza dal lato della governance.

Andamento titolo Iren nei confronti dei competitors
Il prezzo del titolo IREN al 30 settembre 2024, ultimo giorno di contrattazioni del periodo, si è attestato a 2,034 euro per azione, in crescita del 3,1% rispetto al prezzo di inizio anno, con volumi medi giornalieri scambiati durante il periodo pari a 2,47 milioni di pezzi.
Il prezzo medio nel corso del periodo è stato di 1,896 euro per azione. Il prezzo massimo è stato registrato il 27 e il 30 settembre (2,034 euro per azione), mentre il minimo di periodo, pari a 1,708 euro per azione, è stato invece rilevato il 5 aprile.

Nei due grafici sotto riportati si evidenzia l'andamento del prezzo e dei volumi scambiati dal titolo Iren nel corso del periodo.
Nel corso del periodo il Gruppo Iren è stato seguito da sei broker: Banca Akros, Equita, Intermonte, Intesa Sanpaolo, Kepler Cheuvreux e Mediobanca.

al 30 settembre 2024
In base all'entrata in efficacia dei nuovi patti parasociali fra i soci Iren Ambiente Toscana, la Provincia di Siena e i comuni senesi, sottoscritti a ottobre 2023, dal 1° gennaio 2024 Sienambiente S.p.A. rientra nell'area di consolidamento integrale del Gruppo Iren.
La società può dunque contare sulle sinergie e sulle risorse del Gruppo per portare avanti il piano industriale che prevede, in particolare, sul fronte dell'autosufficienza impiantistica, il totale rifacimento del polo industriale delle Cortine con la realizzazione di un impianto di selezione e trattamento di rifiuti, oltre alla realizzazione di un biodigestore per la produzione di biometano dal rifiuto organico.
Sienambiente gestisce un impianto di selezione e valorizzazione dei rifiuti urbani, due impianti di compostaggio, un termovalorizzatore e una discarica per un totale di rifiuti trattati di circa 200 mila tonnellate annue.
Dal 1° gennaio 2024 Azienda Reggiana per la Cura dell'Acqua - ARCA S.r.l. è il nuovo Gestore del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Reggio Emilia, subentrando al precedente gestore IRETI.
ARCA è una società a partecipazione mista pubblica e privata, costituita dal Socio Pubblico AGAC Infrastrutture S.p.A. e dal Socio Privato Operativo IRETI, selezionato mediante procedura di gara, oggetto di aggiudicazione a fine 2022.
Nell'ambito delle attività relative alla fornitura dei servizi idrici, ARCA delega l'esecuzione di alcuni compiti operativi, il cui affidamento è disciplinato da apposita convenzione, alla Società Operativa Territoriale Iren Acqua Reggio, interamente controllata da IRETI. Per gli utenti l'avvio della nuova gestione non ha comportato alcun adempimento o formalità: infatti, i contratti di fornitura in essere, e la relativa bollettazione, sono passati in continuità alla gestione di ARCA mantenendo le medesime condizioni già applicate da IRETI e definite sulla base della regolazione vigente.
A valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) in essere (pari a 4 miliardi di euro), Iren S.p.A. ha concluso nel periodo, con notevole successo in termini di ordini ricevuti, diversificazione geografica e partecipazione dei c.d. "Investitori Socialmente Responsabili" (SRI), l'emissione e la quotazione di due Bond (il quinto e il sesto in formato Green Use of Proceeds), di importo pari a 500 milioni di euro ciascuno, riservati ad investitori istituzionali:
I nuovi Bond sono quotati sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) e ammessi a negoziazione rispettivamente sui sistemi Euronext Access Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana, e ExtraMOT PRO, organizzato e gestito da Euronext Milano, nei segmenti dedicati agli strumenti di tipo green. Entrambe le emissioni sono destinate al finanziamento e rifinanziamento di progetti che concorrono alla realizzazione degli obiettivi di sostenibilità definiti nel Piano Industriale al 2030, in un'ottica di ulteriore rafforzamento della struttura finanziaria e del mantenimento dei livelli di liquidità, rifinanziando i bond in scadenza.
Ad esito delle procedure competitive per l'assegnazione del Servizio a Tutele Graduali, nel 2024 Iren Mercato è risultata aggiudicataria di:
• due lotti del segmento domestico non vulnerabile della maggior tutela, relativi a dieci province, per un totale di circa 300 mila clienti. Nello specifico, Iren Mercato, insieme alla controllata Salerno Energia Vendite (SEV), si è aggiudicata il Lotto 22 - Sud 6 (Salerno, Taranto, Potenza, Brindisi e Matera) e il Lotto 23 - Sud 7 (Cosenza, Foggia, Barletta-Andria-Trani, Campobasso e Isernia). SEV rafforza dunque la propria presenza in alcune regioni dove già opera con successo;
• tre lotti del segmento Piccole e Medie Imprese, con decorrenza 1° Luglio 2024, relativi alle regioni Toscana e Calabria (lotto 1), Piemonte ed Emilia Romagna (lotto 4) e Puglia, Abruzzo, Basilicata, Molise, Umbria e Sicilia (lotto 7), per complessivi 38.000 punti di prelievo.
Si ricorda che il Servizio a Tutele Graduali, predisposto da ARERA dopo la rimozione della tutela di prezzo (mercato tutelato), è un regime transitorio per i consumatori che non hanno ancora scelto un fornitore nel mercato libero e nel quale, per un periodo non superiore a 3 anni, è prevista la fornitura di energia dagli operatori aggiudicatari delle relative aste.
Facendo seguito ad approfondimenti avviati nel corso del 2023, il Consiglio di Amministrazione, in adesione al Codice di Corporate Governance delle società quotate e alle best practices nazionali e internazionali, ha formalizzato il 30 maggio 2024 la nomina di un Lead Independent Director ("LID"), individuato nella consigliera Avv. Enrica Maria Ghia, in possesso dei requisiti di indipendenza e professionalità previsti per il ruolo.
Il LID svolge le funzioni di cui al Codice di Corporate Governance, in gran parte già in capo alla precedente figura del Coordinatore degli Amministratori Indipendenti, nella persona della consigliera Dott.ssa Licia Soncini, che si è fatta parte attiva nel favorire l'evoluzione di tale ruolo. Il LID rappresenta quindi un punto di riferimento e coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori Indipendenti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione.
Rispettivamente nelle date del 10 e del 19 giugno 2024 Iren S.p.A. ha sottoscritto:
Il 18 giugno 2024 Iren Green Generation ha acquisito il controllo di Agrovoltaica S.r.l., titolare dell'autorizzazione per la realizzazione del primo grande impianto agrivoltaico avanzato in Italia: una soluzione innovativa che coniuga agricoltura e produzione fotovoltaica attraverso l'installazione di strutture e pannelli a oltre due metri da terra, garantendo la possibilità di coltivazione su quasi tutta la superfice del campo. L'impianto avrà una potenza complessiva di 49 MW, oltre a 50 MW di capacità di storage, per un'estensione di 65 ettari e una produzione annua attesa di 80 GWh.
Il corrispettivo dell'operazione è pari a 4,8 milioni di euro, comprendente il rimborso di finanziamenti in capo ai soci venditori: l'investimento complessivo atteso per la realizzazione dell'impianto, che entrerà in funzione entro il 2027, è invece pari a 54 milioni di euro.
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 25 giugno 2024, tenuto conto dell'istruttoria condotta, per i profili di rispettiva competenza, sia dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine (anche in veste di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate) sia dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, ha deliberato il licenziamento del dott. Paolo Signorini dal suo ruolo di Dirigente Apicale di Iren S.p.A. per giusta causa oggettiva, in conseguenza dell'oggettiva incompatibilità della prestazione lavorativa con la situazione contingente generatasi.
Le misure di custodia cautelare assunte nei confronti del dott. Signorini il 7 maggio 2024, connesse alle indagini della Procura della Repubblica di Genova e confermate anche dopo le istanze avanzate dalla sua difesa, hanno infatti comportato l'impossibilità, irreversibile e dunque non più soltanto temporanea, di esercitare, appunto, le sue funzioni di Dirigente Apicale di Iren S.p.A..
Per quanto concerne gli elementi economici, non è prevista l'erogazione di somme di denaro in relazione allo scioglimento del rapporto di lavoro a tempo determinato prima della scadenza del termine. In merito, restano peraltro fermi tutti gli strumenti a tutela dei diritti e delle prerogative della Società. Il dott. Signorini, inoltre, non risulta detenere azioni Iren.
Il Consiglio di Amministrazione ha dunque confermato la configurazione organizzativa approvata nella riunione straordinaria convocata lo stesso 7 maggio, che ha visto la riassegnazione temporanea delle deleghe precedentemente in capo all'ex Amministratore Delegato agli altri due Organi Delegati, con l'obiettivo di assicurare stabilità e continuità alla gestione aziendale.
Inoltre, già il 30 maggio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di dichiararsi persona offesa nell'ambito del procedimento penale in corso nei confronti del dott. Paolo Signorini, incaricando in merito un esperto penalista di fiducia.
Fermo restando quanto precede, l'Assemblea dei Soci IREN, in data 27 giugno 2024, ha proceduto alla nomina, su proposta dell'azionista FSU S.r.l., della prof.ssa Paola Girdinio quale Consigliere di Amministrazione della Società, in sostituzione del Consigliere dott. Paolo Signorini (cooptato il 30 agosto 2023 e in carica sino alla prima assemblea, ovvero a quella del 27 giugno 2024, chiamata ad esprimersi al riguardo).
Iren ha inoltre avviato lo svolgimento di due audit specifici - uno da parte della funzione interna preposta non appena appresa la notizia del provvedimento di custodia cautelare nei confronti del dott. Signorini, e uno da parte di un advisor indipendente e qualificato - per analizzare approfonditamente le attività poste in essere dallo stesso dott. Signorini in Iren (dalla data della sua nomina, avvenuta il 30 agosto 2023, fino al 7 maggio 2024), e valutare la correttezza dell'operato, tenuto conto delle deleghe e dei poteri allo stesso attribuiti.
Il Consiglio di Amministrazione, in data 29 luglio 2024, ha esaminato i report definitivi degli audit specifici e preso atto delle relative risultanze.
Sulla base degli esiti dei sopracitati audit specifici non risultano, allo stato, circostanze tali da comportare impatti materiali sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria della società o criticità in merito alla tenuta del sistema dei controlli interni. La Società si riserva comunque ulteriori approfondimenti finalizzati all'eventuale avvio di azioni legali a propria tutela.
A quest'ultimo riguardo, si precisa che, allo stato, IREN – tenuto conto della richiesta di patteggiamento ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen. presentata, nel mese di settembre u.s., dal Dott. Paolo Signorini nell'ambito della vicenda giudiziaria che lo interessa e delle ulteriori valutazioni compiute dalla Società, anche sotto il profilo dei rischi – ha deciso di non dare corso a ulteriori azioni e iniziative nei confronti dell'ex Amministratore Delegato e Direttore Generale, riservandosi ogni successiva decisione in merito ad eventuali profili civilistici della vicenda.
Il 25 giugno 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'aggiornamento del Piano industriale al 2030, basato sui principi di forte focalizzazione strategica e attenta disciplina finanziaria.
La strategia di crescita di Iren, che prevede il rafforzamento degli organici tramite 2.400 nuove assunzioni, viene confermata nei tre pilastri fondamentali:
In merito, il Gruppo si prefigge:
L'attuale piano di investimenti si differenzia dal precedente per il maggior focus sui business regolati, il rallentamento dello sviluppo della capacità rinnovabile, la rimodulazione dello sviluppo di impianti della filiera ambiente e della crescita per linee esterne: a tal proposito, il 94% degli investimenti previsti sono inerenti alla crescita organica (per linee interne) e solo il 6% sono destinati a operazioni di consolidamento, gare ed M&A, buona parte dei quali (l'85%) è già stata individuata e in corso di finalizzazione (EGEA).
L'80% degli investimenti cumulati sono relativi ai settori regolati e semi-regolati, al fine di potenziare, ammodernare e digitalizzare i servizi a rete, sviluppare capacità rinnovabile tramite Power Purchase Agreements e incentivi, estendere il teleriscaldamento e migliorare la qualità del servizio della raccolta dei rifiuti urbani. Gli investimenti vedono una maggior concentrazione nel primo quadriennio e si caratterizzano per un basso rischio di esecuzione, un'alta prevedibilità dei risultati e un elevato grado di flessibilità volto a modificare temporalmente, in caso di necessità, gli esborsi previsti.
Oltre il 70% degli investimenti, pari a 5,8 miliardi di euro, sono indirizzati a progetti che concorrono al raggiungimento dei target di sostenibilità;
• un rapporto Posizione Finanziaria Netta/EBITDA in miglioramento, sino al 2,7x nel 2030. Nonostante il significativo piano di investimenti, il profilo finanziario è previsto bilanciato data la soglia massima pari a 3,5x, stabilita in coerenza con gli attuali giudizi di rating e sostenuta dalla quota che le attività regolate e semiregolate rivestono nel portafoglio di attività del Gruppo (circa l'80%).
Tra le fonti di finanziamento previste sono state incluse la vendita dell'asset termoelettrico di Turbigo, prevista dopo il 2027, e l'apporto di equity da partner finanziari per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Il costo medio del debito è previsto a livelli inferiori al 2,4% fino al 2025, mentre per i restanti anni di piano le attese si attestano al 2,6%.
Infine, a partire dal 2027 il 90% del debito sarà composto da strumenti di finanza sostenibile, traguardando il 100% entro il 2030;
L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Iren S.p.A. ha approvato in data 27 giugno 2024 il Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2023 della Società e la Relazione sulla Gestione, e ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,1188 euro per azione ordinaria, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. L'Assemblea degli azionisti ha inoltre:
Rispettivamente nelle date del 23 e del 26 luglio 2024 le agenzie di rating Standard & Poor's Global Ratings (S&P) e Fitch Ratings (Fitch) hanno aggiornato i loro giudizi con riferimento al Gruppo Iren. In particolare:
Tali giudizi arrivano a valle dell'aggiornamento del piano industriale al 2030, che mantiene un business mix integrato e diversificato, con un forte focus sulle attività regolate e semi-regolate (che consente una stabilità dei risultati anche in presenza di volatilità dei mercati dell'energia), con una rimodulazione degli investimenti complessivi e una crescita organica disciplinata. Gli outlook stabili riflettono la continuità della politica finanziaria del Gruppo e l'impegno del management a mantenere gli attuali giudizi di rating, con un solido e ampio margine, e un'attenta disciplina finanziaria. Le conferme del rating esprimono infine, dal punto di vista finanziario, lo stato di adeguatezza della liquidità del Gruppo, l'elevata credibilità sul mercato dei capitali e la forte relazione con le banche, oltre ad una solida e prudente gestione del rischio.
L'esito dell'asta madre del Capacity Market per l'anno di consegna 2025 ha confermato, come già avvenuto per gli anni di consegna 2022-23-24, l'assegnazione del 100% della capacità qualificata e offerta dal Gruppo mediante i propri asset di generazione termoelettrici, cogenerativi e idroelettrici programmabili, contribuendo al programma di investimenti finalizzati alla flessibilizzazione e all'efficientamento del parco produttivo.
In particolare, sono state accettate offerte per 1.943 MW di capacità esistente in area Nord, valorizzate al prezzo di 45.000 €/MW annui.
A valle delle interlocuzioni seguite alla presentazione dell'offerta del settembre 2023 per alcune attività del gruppo EGEA e della sottoscrizione, il 30 marzo 2024, di un accordo di investimento vincolante subordinato all'avveramento di alcune condizioni sospensive, il 1° agosto 2024 Iren S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione del 50% del capitale sociale di EGEA Holding S.p.A..
La società è una NewCo, nella quale sono stati previamente trasferiti i rami operativi di EGEA S.p.A., EGEA Commerciale S.r.l. ed EGEA Produzioni e Teleriscaldamento S.r.l. ("EGEA PT"), nell'ambito della procedura di composizione negoziata della crisi ex D.Lgs. 14/2019 ("Codice della Crisi") delle stesse società.
Nel periodo intercorso dalla stipula dell'accordo di investimento si sono infatti verificate le condizioni sospensive al compimento dell'operazione: in data 23 aprile l'operazione ha ottenuto l'autorizzazione Golden Power e in data 26 giugno l'autorizzazione Antitrust, mentre il 28 giugno la Sesta Sezione Civile – Procedure Concorsuali del Tribunale di Torino ha pubblicato il provvedimento di omologa, ai sensi del Codice della Crisi, inerente gli accordi di ristrutturazione dei debiti conclusi da EGEA, EGEA PT e EGEA Commerciale con le proprie creditrici finanziarie, i propri obbligazionisti e i propri fornitori, nonché le proposte di transazione fiscale formulate all'Agenzia delle Entrate e all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Infine, i risultati consolidati riferiti al perimetro oggetto dell'operazione hanno evidenziato il rispetto dell'indebitamento finanziario netto adjusted (rettificato per il capitale circolante, il fondo TFR e i fondi rischi previsti e adeguati a valle della due diligence) contrattualmente indicato come condizione sospensiva.
L'acquisizione è avvenuta mediante un apporto di 85 milioni di euro, composto da un aumento di capitale di euro 25.000 e da un sovrapprezzo di euro 84.975.000. L'altro 50% della società è detenuto da MidCo 2024 S.r.l., interamente detenuta da EGEA S.p.A..
Nell'ambito dell'operazione, utilizzando parte delle risorse apportate da Iren al closing, EGEA Holding ha altresì acquisito da Lighthouse Terminals Limited (società del fondo iCON Infrastructure) il 100% di Lime Energia S.r.l., che detiene partecipazioni di minoranza del 49% in alcune società del gruppo EGEA, andando così a detenere il 100% di Ardea S.r.l. (illuminazione pubblica), Reti Metano Territorio S.r.l. (distribuzione gas) e TLRNET S.r.l. (teleriscaldamento).
Secondo i termini dell'accordo di investimento, Iren dispone inoltre:
Le principali attività ricomprese nel perimetro dell'operazione riguardano:
L'operazione si pone la finalità di rilanciare le attività industriali di EGEA, in prevalenza regolate, integrandole nel portafoglio di business garantendo i livelli occupazionali, e di espandere e sviluppare la presenza di Iren nel basso Piemonte in modo compatibile con i target di sostenibilità finanziaria del Gruppo.
Il 10 settembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha cooptato (ai sensi dell'art. 2386, comma 1°, del cod. civ. in sostituzione della dott.ssa Tiziana Merlino, dimissionaria dalla carica di Consigliera dal 1° settembre 2024) l'Ing. Gianluca Bufo quale nuovo Consigliere di Amministrazione, e lo ha nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società, con conferimento delle relative deleghe e dei poteri.
La nomina segue l'indicazione formale che il Comitato di Sindacato dei Soci Pubblici di Iren S.p.A. – composto da Marco Bucci, Sindaco di Genova, Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino e Marco Massari, Sindaco di Reggio Emilia – ha formulato, ai sensi dell'art. 4.1 del Patto.
Gianluca Bufo, già dirigente della Società (nell'ambito del Gruppo ricopre il ruolo di Direttore della Business Unit Mercato, Amministratore Delegato di Iren Mercato e Direttore Energy Management), in seguito al conferimento delle deleghe gestionali si qualifica come amministratore esecutivo non indipendente e, in base alle informazioni disponibili, non detiene azioni della società.
Il Consiglio di Amministrazione, nella medesima data, ha parimenti provveduto alla definizione dell'assetto delle deleghe e dei poteri tra gli Amministratori esecutivi, stabilendolo in linea con quello precedente al 7 maggio 2024:
Infine, lo stesso CdA ha nominato la Consigliera Prof.ssa Paola Girdinio quale nuovo membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità in seguito alle dimissioni della Dott.ssa Tiziana Merlino dalla carica di Consigliere di Amministrazione e, conseguentemente, di membro del suddetto comitato endoconsiliare.
Il Gruppo Iren utilizza indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.
In merito a tali indicatori, CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati. Questi Orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.
Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori esposti nel presente fascicolo di bilancio.
Capitale investito netto (CIN): determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e benefici ai dipendenti e delle Attività (passività) destinate a essere cedute.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
Capitale Circolante Netto (CCN): determinato dalla somma algebrica delle Attività e Passività derivanti da contratti con i clienti correnti e non correnti, dei Crediti commerciali correnti e non correnti, delle Rimanenze, delle Attività e i Debiti per imposte correnti, dei Crediti vari e altre attività correnti, dei Debiti commerciali e dei Debiti vari e altre passività correnti.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione dell'efficienza operativa del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione e quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
Margine operativo lordo (EBITDA): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni, dei Proventi e Oneri finanziari e degli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Il Margine Operativo Lordo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
Risultato operativo (EBIT): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni e dei Proventi e Oneri finanziari. Il Risultato Operativo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.
Free cash flow: determinato dalla somma del Cash flow operativo e del Flusso finanziario da attività di investimento come indicati nel Rendiconto finanziario sintetico.
Investimenti: rappresenta la somma degli investimenti in Immobili, impianti e macchinari, in Attività immateriali e in attività finanziarie (partecipazioni), presentata al lordo dei contributi in conto capitale.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.
Margine operativo lordo su ricavi: determinato facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo diviso il valore dei ricavi.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione con periodi o esercizi precedenti.
Indebitamento finanziario netto su patrimonio netto: determinato come rapporto tra l'Indebitamento finanziario netto e il Patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi azionisti.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della struttura patrimoniale in termini di incidenza relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri.
Gli investitori devono essere al corrente che:
migliaia di euro Primi 9 mesi 2024 Primi 9 mesi 2023 Rideterminati Var. % Ricavi Ricavi per beni e servizi 4.067.369 4.480.161 (9,2) Altri proventi 89.245 146.040 (38,9) Totale ricavi 4.156.614 4.626.201 (10,2) Costi operativi Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (1.429.375) (2.037.954) (29,9) Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (1.307.732) (1.258.051) 3,9 Oneri diversi di gestione (69.858) (79.085) (11,7) Costi per lavori interni capitalizzati 43.086 40.521 6,3 Costo del personale (469.201) (434.329) 8,0 Totale costi operativi (3.233.080) (3.768.898) (14,2) MARGINE OPERATIVO LORDO 923.534 857.303 7,7 Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni Ammortamenti (481.113) (435.673) 10,4 Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (56.073) (51.010) 9,9 Altri accantonamenti e svalutazioni (7.600) (46.385) (83,6) Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (544.786) (533.068) 2,2 RISULTATO OPERATIVO 378.748 324.235 16,8 Gestione finanziaria Proventi finanziari 34.148 22.827 49,6 Oneri finanziari (100.747) (91.087) 10,6 Totale gestione finanziaria (66.599) (68.260) (2,4) Rettifica di valore di partecipazioni (1.243) 5.227 (*) Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto al netto degli effetti fiscali 7.631 3.409 (*) Risultato prima delle imposte 318.537 264.611 20,4 Imposte sul reddito (95.622) (69.013) 38,6 Risultato netto delle attività in continuità 222.915 195.598 14,0 Risultato netto da attività operative cessate - - - Risultato netto del periodo 222.915 195.598 14,0 attribuibile a: - Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 192.555 176.787 8,9 - Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 30.360 18.811 61,4
(*) Variazione superiore al 100%
I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Romeo 2, AMTER e Acquaenna. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Area di consolidamento".
Al 30 settembre 2024 il Gruppo ha conseguito ricavi per 4.156,6 milioni di euro in diminuzione del -10,2% rispetto ai 4.626,2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023. I principali fattori di contrazione del fatturato sono riferibili ai ricavi energetici, influenzati per circa 270 milioni di euro dalla riduzione dei prezzi delle commodities e per circa 40 milioni dai minori consumi unitari ed effetti climatici, fattori che hanno ridotto le vendite energetiche. Risultano in flessione anche i ricavi correlati alle attività di efficientamento energetico quali le riqualificazioni energetiche degli edifici, a causa del progressivo completamento dei lavori correlati al Superbonus 110% (oltre 250 milioni). Infine, le variazioni di perimetro incidono positivamente sui ricavi per circa 46 milioni di euro e sono riferibili al consolidamento di Siena Ambiente (da gennaio 2024), Acquaenna e Remat (da giugno 2023) e Semia Green (da ottobre 2023).

Il margine operativo lordo ammonta a 923,5 milioni di euro, in aumento del +7,7% rispetto agli 857,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023. Il periodo è stato caratterizzato da uno scenario energetico meno favorevole rispetto al 2023, da importanti revisioni tariffarie che hanno interessato la BU Reti (con l'aggiornamento positivo dei parametri regolatori) e la BU Ambiente per le attività di raccolta rifiuti, dal pieno recupero della marginalità commerciale della BU Mercato e dall'avvio, seppur ancora non a regime, della fase operativa di alcuni impianti della filiera Ambiente.
Per quanto concerne lo scenario energetico il principale fattore caratterizzante il periodo è la flessione del prezzo dell'energia elettrica (-21% sul 2023) e quindi dei margini di generazione elettrica e calore; ciò ha comportato un forte impatto negativo sul margine operativo lordo (-88 milioni di euro), parzialmente assorbito (+49 milioni di euro) dalle maggiori quantità prodotte, in particolare legate alla produzione Idroelettrica (+28,8% sul 2023), che ha beneficiato di un miglioramento dell'idraulicità di periodo e al fotovoltaico per l'apporto dei nuovi impianti (+44,2% sul 2023).
Particolarmente positiva risulta l'attività di commercializzazione delle commodities energetiche (+59 milioni di euro), con particolare riferimento alla vendita di energia elettrica, che ha beneficiato di un importante recupero della marginalità.
Un contributo positivo al margine è generato dalla crescita organica correlata agli incrementi tariffari in conseguenza degli investimenti effettuati sulla BU Reti negli scorsi anni (+10 milioni di euro) e alle revisioni tariffarie di inizio anno (+57 milioni di euro).
Nell'ambito della BU Ambiente (+7 milioni di euro) risulta in flessione l'attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti in seguito ad una minore operatività degli impianti (manutenzioni, guasti) a fronte di un recupero di marginalità dell'attività di raccolta rifiuti che ha beneficiato degli effetti positivi derivanti dalla regolazione tariffaria. Risulta in flessione la filiera dell'Efficientamento energetico (-37 milioni di euro) in quanto i cantieri relativi alle riqualificazioni del superbonus 110% sono prevalentemente terminati nel 2023.
Concorrono infine al miglioramento del margine le variazioni di perimetro correlate al consolidamento di Siena Ambiente (da gennaio 2024) e di AcquaEnna (da giugno 2023), per circa 14 milioni di euro.
La variazione del margine in riferimento alle singole business unit è così suddivisa: in forte miglioramento la business unit Mercato (+49,4%), Reti +28,5%, Ambiente +3,7%, Energia -29,9%.

Il risultato operativo è pari a 378,7 milioni di euro, in aumento del +16,8% rispetto ai 324,2 milioni di euro del corrispondente periodo 2023. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per circa 45 milioni di euro relativi all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento, minori accantonamenti al fondo rischi per circa 43 milioni di euro, prevalentemente per il venir meno degli accantonamenti straordinari effettuati in conseguenza delle disposizioni del DL "Sostegni ter" nel 2023 e non più ripetibili e maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 5 milioni di euro. Si registrano inoltre maggiori svalutazioni per circa 6 milioni di euro, relativi all'impianto di selezione e trattamento della plastica da raccolta differenziata di Cadelbosco in seguito all'incendio verificatosi nel corso del terzo trimestre 2024.
Il risultato della gestione finanziaria esprime complessivamente un saldo di oneri finanziari netti di 66,6 milioni di euro, in leggera diminuzione (-2,4%) rispetto ai primi nove mesi 2023, quando si attestava a 68,3 milioni. I proventi finanziari registrano un aumento di 11,3 milioni di euro rispetto al periodo comparativo, derivante principalmente dall'effetto combinato dei maggiori interessi attivi, relativi all'investimento della liquidità, e dei minori proventi da attualizzazione dei fondi.
Dal lato degli oneri finanziari si assiste a un incremento di 9,6 milioni di euro (100,7 milioni nei primi nove mesi 2024 contro i 91,1 milioni dell'analogo periodo 2023) dovuto principalmente ai maggiori interessi passivi da indebitamento, mitigati dai minori oneri di cessione dei crediti fiscali da Superbonus.
L'importo dei primi nove mesi 2024 (-1,2 milioni di euro) si riferisce al conguaglio prezzo della controllata Società dell'Acqua Potabile, acquisita in esercizi precedenti, e alla svalutazione di partecipazioni di minoranza. Nel periodo comparativo, l'importo di +5,2 milioni di euro si riferiva in massima parte alla rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione del controllo, delle interessenze pregresse di collegamento in Acquaenna (+3,2 milioni) e AMTER (+1,8 milioni).
La voce, che si attesta a +7,6 milioni di euro (+3,4 milioni nei primi nove mesi 2023), comprende il pro-quota dei risultati delle società collegate del Gruppo, i più rilevanti dei quali riguardano Aguas de San Pedro, ASA e Asti Servizi Pubblici.
Per effetto delle dinamiche sopra indicate il risultato consolidato prima delle imposte si attesta a 318,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 264,6 milioni del periodo comparativo.
Le imposte sul reddito dei primi nove mesi 2024 sono pari a 95,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 69,0 milioni del periodo comparativo, in considerazione del miglior risultato ante imposte. Il tax rate effettivo è pari al 30,0%.
Si segnala che il tax rate del periodo comparativo (26,1%) beneficiava degli effetti positivi della non imponibilità dei Crediti di imposta riconosciuti a contrasto dell'incremento dei costi dell'energia delle imprese, misura non più presente per l'esercizio 2024, e dell'affrancamento di differenziali positivi derivanti da operazioni di business combination.
In conseguenza di quanto sopra esposto, si rileva un utile netto del periodo pari a 222,9 milioni di euro, in aumento (+14,0%) rispetto al dato dei primi nove mesi 2023, quando si attestava a 195,6 milioni.
Il risultato è di pertinenza degli azionisti della Capogruppo per 192,5 milioni e attribuibile alle minoranze per 30,4 milioni.
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 30.09.2024 | 31.12.2023 Rideterminato |
Var. % | |
| Attivo immobilizzato | 8.305.878 | 8.071.924 | 2,9 |
| Altre attività (Passività) non correnti | (452.893) | (418.064) | 8,3 |
| Capitale circolante netto | (54.078) | 68.430 | (*) |
| Attività (Passività) per imposte differite | 280.239 | 269.560 | 4,0 |
| Fondi rischi e Benefici ai dipendenti | (695.855) | (814.902) | (14,6) |
| Attività (Passività) destinate a essere cedute | 1.144 | 1.144 | - |
| Capitale investito netto | 7.384.435 | 7.178.092 | 2,9 |
| Patrimonio netto | 3.277.453 | 3.244.294 | 1,0 |
| Attività finanziarie a lungo termine | (130.504) | (128.937) | 1,2 |
| Indebitamento finanziario a medio e lungo termine | 4.493.636 | 4.048.104 | 11,0 |
| Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine | 4.363.132 | 3.919.167 | 11,3 |
| Attività finanziarie a breve termine | (1.385.245) | (639.279) | (*) |
| Indebitamento finanziario a breve termine | 1.129.095 | 653.910 | 72,7 |
| Indebitamento finanziario netto a breve termine | (256.150) | 14.631 | (*) |
| Indebitamento finanziario netto | 4.106.982 | 3.933.798 | 4,4 |
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto | 7.384.435 | 7.178.092 | 2,9 |
(*) Variazione superiore al 100%
I dati comparativi al 31 dicembre 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Acquaenna e WFL. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Area di consolidamento".
Di seguito sono commentate le principali dinamiche patrimoniali del periodo.
L'attivo immobilizzato al 30 settembre 2024 ammonta a 8.305,9 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2023, quando era pari a 8.071,9 milioni. L'aumento (+234,0 milioni) è principalmente riconducibile alle seguenti determinanti:
Per maggiori informazioni sul dettaglio settoriale degli investimenti del periodo si rimanda al successivo capitolo "Analisi per settori di attività".
La movimentazione delle "Altre attività (passività) non correnti" riguarda principalmente la rilevazione dei componenti di reddito differito relativi ai contributi ricevuti a fronte di investimenti (anche connessi a fondi PNRR per l'efficientamento delle reti e l'economia circolare) e la riduzione della quota a lungo termine dei crediti fiscali riferiti agli incentivi Superbonus 110.
Il Capitale Circolante Netto si attesta a -54,1 milioni di euro, contro i +68,4 milioni al 31 dicembre 2023. Il decremento (-122,5 milioni) è essenzialmente riconducibile alle cessioni dei crediti fiscali per Superbonus e all'andamento stagionale delle componenti commerciali.
I Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti ammontano a 695,9 milioni di euro, in diminuzione rispetto al dato di fine 2023, quando si attestavano a 814,9 milioni. Le principali movimentazioni sono riferite agli acquisti di diritti di emissione CO2 relativi all'obbligo dell'esercizio precedente e allo stanziamento per i titoli ancora da acquistare per il periodo in corso.
Il Patrimonio Netto ammonta a 3.277,4 milioni di euro, contro i 3.244,3 milioni del 31 dicembre 2023 (+33,1 milioni). La variazione è dovuta al risultato netto (+222,9 milioni), ai dividendi erogati (-178,7 milioni), all'andamento della riserva cash flow hedge legata agli strumenti derivati di copertura tasso e commodities (- 21,5 milioni), alla variazione dell'area di consolidamento e al conseguente effetto del cambio di interessenza in società già controllate (+10,7 milioni) e ad altre variazioni minori (-0,3 milioni).
L'Indebitamento Finanziario Netto si attesta a 4.107,0 milioni di euro al 30 settembre 2024 (+4,4% rispetto al 31 dicembre 2023, quando si attestava a 3.933,8 milioni). Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.
Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Primi 9 mesi 2024 |
Primi 9 mesi 2023 Rideterminati |
Var. % | |
| (Indebitamento) Finanziario Netto iniziale | (3.933.798) | (3.346.754) | 17,5 |
| Risultato del periodo | 222.915 | 195.598 | 14,0 |
| Rettifiche per movimenti non finanziari | 837.022 | 850.427 | (1,6) |
| Erogazioni benefici ai dipendenti | (7.808) | (7.451) | 4,8 |
| Utilizzo fondo rischi e altri oneri | (267.552) | (170.979) | 56,5 |
| Variazione altre attività/passività non correnti | 30.279 | 6.383 | (*) |
| Imposte pagate | (104.283) | (49.081) | (*) |
| Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati commodities | (41.499) | (21.698) | 91,3 |
| Altre variazioni patrimoniali | 94 | (371) | (*) |
| Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN | 87.359 | (567.427) | (*) |
| Cash flow operativo | 756.527 | 235.401 | (*) |
| Investimenti in attività materiali e immateriali | (559.724) | (547.784) | 2,2 |
| Investimenti in attività finanziarie | (87.575) | (3.052) | (*) |
| Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute | 2.972 | 18.560 | (84,0) |
| Acquisizione di società controllate | (23.479) | (64.139) | (63,4) |
| Dividendi incassati | 927 | 3.213 | (71,1) |
| Totale flusso finanziario da attività di investimento | (666.879) | (593.202) | 12,4 |
| Free cash flow | 89.648 | (357.801) | (*) |
| Flusso finanziario del capitale proprio | (178.684) | (183.398) | (2,6) |
| Altre variazioni | (84.148) | (43.485) | 93,5 |
| Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto | (173.184) | (584.684) | (70,4) |
| (Indebitamento) Finanziario Netto finale | (4.106.982) | (3.931.438) | 4,5 |
(*) Variazione superiore al 100%
I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Romeo 2, AMTER e Acquaenna. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Area di consolidamento".
La variazione dell'Indebitamento Finanziario Netto rispetto al 31 dicembre 2023, pari a +173,2 milioni di euro, deriva dalle seguenti determinanti:
Il dato dei primi nove mesi 2023 (67,2 milioni) era relativo in gran parte alle acquisizioni di Acquaenna e Romeo 2 (BU Reti) e Limes 20 (BU Energia);
Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato in apertura della sezione "Prospetti Contabili Consolidati al 30 settembre 2024".
Il Gruppo Iren opera nei seguenti settori di attività:
Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8, che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.
Ai fini di una corretta lettura dei conti economici relativi alle singole attività, esposti e commentati nel seguito, si precisa che i ricavi e i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico-economici.
L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.
Al 30 settembre 2024 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 30% (33% al 30 settembre 2023), le attività regolate pesano per il 57% (in aumento rispetto al 52% del corrispondente periodo 2023), mentre le attività semi regolate contribuiscono per il 13% (15% nei primi nove mesi 2023).
Al 30 settembre 2024 il settore di attività Reti, che comprende i business della Distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Servizio Idrico Integrato, ha registrato ricavi per 939,4 milioni di euro, in aumento del +13,6% rispetto agli 826,9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023. L'incremento è riconducibile principalmente alle variazioni positive dei vincoli dei ricavi tariffari, interessati da importanti novità in tema di metodi tariffari (MTi-4 per il Servizio Idrico Integrato, ROSS per la rete elettrica e la variazione dei parametri per la distribuzione gas in continuità di metodo), alla crescita della RAB dettata dagli importanti investimenti effettuati negli ultimi anni, ai maggiori ricavi correlati alla costruzione di beni in concessione ricadenti nell'ambito dell'IFRIC 12 e alla variazione di perimetro per il consolidamento di AcquaEnna (da giugno 2023).
Il margine operativo lordo ammonta a 359,1 milioni di euro in aumento del +28,5% rispetto ai 279,5 milioni di euro del precedente esercizio ed è riconducibile prevalentemente all'incremento dei vincoli tariffari. Il risultato operativo è pari a 192,9 milioni di euro in aumento del +59,8% rispetto ai 120,7 milioni di euro del corrispondente periodo 2023 ed è stato caratterizzato da maggiori ammortamenti per circa 10 milioni di euro, minori accantonamenti ai fondi rischi per 5 milioni di euro, e maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti e minori rilasci fondi per complessivi 3 milioni di euro.
| Primi 9 mesi 2024 |
PrimI 9 mesi 2023 rideterminato |
Variaz. % |
||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mil. | 939,4 | 826,9 | 13,6 |
| Margine operativo lordo | €/mil. | 359,1 | 279,5 | 28,5 |
| % sui ricavi | 38,2% | 33,8% | ||
| da Reti Elettriche | €/mil. | 66,8 | 58,7 | 13,8 |
| da Reti Gas | €/mil. | 74,1 | 60,2 | 23,2 |
| da Servizio Idrico Integrato | €/mil. | 218,2 | 160,7 | 35,8 |
| Risultato Operativo | €/mil. | 192,9 | 120,7 | 59,8 |
| Investimenti | €/mil. | 254,3 | 225,2 | 12,9 |
| in Reti Elettriche | €/mil. | 60,2 | 52,4 | 15,0 |
| in Reti Gas | €/mil. | 24,4 | 28,2 | (13,6) |
| in Servizio Idrico Integrato | €/mil. | 160,0 | 136,2 | 17,4 |
| Altro | €/mil. | 9,7 | 8,3 | 16,6 |
| Energia elettrica distribuita | GWh | 2.703,7 | 2.621,9 | 3,1 |
| Gas distribuito | Mmc | 695,4 | 703,0 | (1,1) |
| Acqua Venduta | Mmc | 130,8 | 132,6 | (1,3) |
Il margine operativo lordo ammonta a 66,8 milioni di euro in aumento del +13,8% rispetto ai 58,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023. Il miglioramento del margine è riconducibile alla crescita organica degli investimenti realizzati, all'aggiornamento dei parametri tariffarie all'introduzione del nuovo metodo tariffario ROSS valido per il periodo regolatorio 2024-2031.
Gli investimenti effettuati ammontano a 60,2 milioni di euro, in aumento del +15% rispetto ai 52,4 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023 e sono inerenti principalmente agli allacciamenti, alle attività di resilienza della rete di distribuzione BT/MT al fine di migliorare la qualità del servizio, alla costruzione di nuove cabine primarie e secondarie oltre che alla prosecuzione del piano di sostituzione dei contatori elettronici con tecnologia 2G.
Il margine operativo lordo è stato pari a 74,1 milioni di euro, in aumento del +23,2% rispetto ai 60,2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023. Il miglioramento del margine è generato dall'incremento del vincolo dei ricavi prevalentemente per l'effetto positivo dei maggiori investimenti e dell'aggiornamento dei parametri tariffari.
Gli investimenti ammontano a 24,4 milioni di euro, in riduzione del -13,6% rispetto ai 28,2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023, e hanno interessato prevalentemente l'adeguamento della rete alla protezione catodica e l'installazione di misuratori elettronici.
Il margine operativo lordo è pari a 218,2 milioni di euro, in aumento del +35,8% rispetto ai 160,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023. Il miglioramento del margine è riconducibile alla crescita organica degli investimenti realizzati e all'introduzione del nuovo metodo tariffario MTI-4 valido per il quarto periodo regolatorio 2024-2029, oltre all'aggiornamento dei parametri tariffari. Inoltre, il risultato beneficia del manifestarsi di un provento correlato al riconoscimento in tariffa degli effetti inflattivi del periodo 2023.
Gli investimenti ammontano a 160 milioni di euro in aumento del +17,4% rispetto ai 136,2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023. Si tratta di attività relative alla realizzazione, sviluppo e manutenzione straordinaria di reti e impianti di distribuzione e della rete fognaria, oltre che alla posa di gruppi di misura prevalentemente dotati di nuova tecnologia che prevede la telelettura, nonché alla realizzazione e riammodernamento di impianti di depurazione delle acque reflue.
Si segnalano inoltre investimenti per 9,7 milioni di euro, in aumento rispetto agli 8,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023, riferibili principalmente ai sistemi informativi e allo sviluppo della mobilità elettrica sui mezzi operativi.
Al 30 settembre 2024 i ricavi del settore ammontano a 937,4 milioni di euro, in aumento del +6,7% rispetto agli 878,8 milioni di euro del corrispondente periodo del 2023. L'incremento dei ricavi è riconducibile alle attività di raccolta, parzialmente compensati dai minori ricavi energetici, e alle variazioni del perimetro di consolidamento con l'entrata di Siena Ambiente, società operante nell'attività di smaltimento in provincia di Siena, e con la contribuzione di ReMat, società operante nel trattamento e riciclo, e Semia Green, acquisite nel 2023.
| Primi 9 mesi 2024 |
PrimI 9 mesi 2023 |
Variaz. % |
||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mil. | 937,4 | 878,8 | 6,7 |
| Margine operativo lordo | €/mil. | 193,7 | 186,8 | 3,7 |
| % sui ricavi | 20,7% | 21,3% | ||
| Risultato Operativo | €/mil. | 41,0 | 67,2 | (39,0) |
| Investimenti | €/mil. | 107,2 | 136,6 | (21,6) |
| Energia Elettrica venduta | GWh | 376,9 | 379,2 | (0,6) |
| Energia termica prodotta | GWht | 188,5 | 204,3 | (7,7) |
| Rifiuti gestiti | ton | 3.091.727 | 2.879.268 | 7,4 |
| Raccolta differenziata | % | 68,1 | 66,7 |
Il margine operativo lordo del settore ammonta a 193,7 milioni di euro, in aumento del +3,7% rispetto ai 186,8 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023. La dinamica del margine è caratterizzata dal miglioramento del risultato dell'attività di Raccolta, compensato dalla contrazione del margine delle attività di trattamento e smaltimento. In particolare, l'attività di Smaltimento, oltre ad essere penalizzata dalla flessione dei prezzi dell'energia elettrica e degli altri energetici (energia termica di recupero e biometano) e dal venir meno di contributi straordinari sui consumi energetici, ha risentito negativamente di un'attività di manutenzione straordinaria programmata e di alcuni eventi straordinari quali un guasto sul WTE di Torino e l'incendio sull'impianto di trattamento della plastica di Cadelbosco. Si rileva inoltre una riduzione dei volumi di rifiuti smaltiti in discarica per effetto di una parziale saturazione dei siti e la non piena operatività di altri impianti recentemente avviati (Gavassa, Borgaro Torinese e Vercelli). Contribuisce positivamente all'incremento del margine di periodo l'apporto di Siena Ambiente.
Il risultato operativo ammonta a 41 milioni di euro, in flessione del -39% rispetto ai 67,2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023. Nel periodo si registrano maggiori ammortamenti per circa 17 milioni di euro, principalmente per l'ampliamento del perimetro di consolidamento e l'entrata in esercizio di alcuni impianti di selezione e recupero dei materiali rivenienti dalla raccolta differenziata, maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 5 milioni di euro e maggiori svalutazioni per circa 6 milioni di euro in seguito all'incendio dell'impianto di Cadelbosco.
Gli investimenti ammontano a 107,2 milioni di euro, in diminuzione del -21,6% rispetto ai 136,6 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023. Gli investimenti sono relativi all'acquisto di mezzi ed attrezzature della raccolta e alla realizzazione di impianti; in particolare, tra questi ultimi si evidenzia l'impianto di trattamento della carta Irma e della plastica di Borgaro Torinese (TO), l'impianto biometano sul biodigestore FORSU di Santhià e l'impianto per il trattamento dei RAEE di Valdarno Ambiente.
Al 30 settembre 2024 i ricavi della SBU Energia, che comprende la produzione di energia elettrica e termica, la gestione del teleriscaldamento, le attività legate all'illuminazione pubblica e all'efficienza energetica, ammontano a 1.412,6 milioni di euro, in diminuzione del -37,6% rispetto ai 2.263,1 milioni dei primi nove mesi del 2023.
La riduzione dei ricavi è da ricondursi principalmente alla flessione dei prezzi di cessione dell'energia elettrica e del calore, parzialmente compensati dalle maggiori quantità di calore ed energia elettrica prodotte.
Risultano in flessione anche i ricavi delle attività connesse alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione degli edifici come conseguenza dell'entrata in fase conclusiva dei cantieri legati al Superbonus 110% (-252 milioni di euro circa)
| Primi 9 mesi 2024 |
PrimI 9 mesi 2023 |
Variaz. % |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mil. | 1.412,6 | 2.263,1 | (37,6) | |
| Margine operativo lordo | €/mil. | 187,6 | 267,7 | (29,9) | |
| % sui ricavi | 13,3% | 11,8% | |||
| Risultato Operativo | €/mil. | 58,8 | 102,2 | (42,5) | |
| Investimenti | €/mil. | 106,9 | 72,6 | 47,3 | |
| Energia elettrica prodotta | GWh | 6.091,3 | 6.021,3 | 1,2 | |
| da fonte idroelettrica | GWh | 1.168,3 | 907,3 | 28,8 | |
| da fotovoltaico | GWh | 250,7 | 173,9 | 44,2 | |
| da fonte cogenerativa | GWh | 3.156,6 | 3.186,3 | (0,9) | |
| da fonte termoelettrica | GWh | 1.515,6 | 1.753,8 | (13,6) | |
| Calore prodotto | GWht | 1.563,7 | 1.426,4 | 9,6 | |
| da fonte cogenerativa | GWht | 1.288,1 | 1.234,0 | 4,4 | |
| da fonte non cogenerativa | GWht | 275,6 | 192,5 | 43,2 | |
| Volumetrie teleriscaldate | Mmc | 101,3 | 100,2* | 1,1 |
*Proformato per cessazione utenza industriale (-2,09 Mmc)
Al 30 settembre 2024 l'energia elettrica prodotta è stata pari a 6.091,3 GWh, in aumento del +1,2% rispetto ai 6.021,3 GWh dei primi nove mesi del 2023.
La produzione elettrica da fonte cogenerativa è stata pari a 3.156,6 GWh, in lieve flessione (-0,9%) rispetto ai 3.186,3 GWh del corrispondente periodo del 2023, mentre la produzione termoelettrica risulta pari a 1.515,6 GWh, in diminuzione del -13,6% rispetto ai 1.753,8 GWh dei primi nove mesi del 2023.
La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 1.419 GWh in aumento del +31,2% rispetto ai 1.081,2 GWh dell'esercizio 2023. L'incremento riguarda sia la produzione idroelettrica, che è risultata pari a 1.168,3 GWh rispetto ai 907,3 GWh (+28,8%) del corrispondente periodo 2023, grazie alla migliorata idraulicità del periodo, sia la produzione fotovoltaica, pari a 250,7 GWh rispetto ai 173,9 GWh del corrispondente periodo 2023 (+44,2%).
Il calore prodotto ammonta a 1.563,7 GWht in aumento del +9,6% rispetto ai 1.426,4 GWht dei primi nove mesi del 2023 per effetto di una stagione termica più favorevole e degli sviluppi della rete a 101,3 Mmc di volumetrie teleriscaldate rispetto ai 100,2 Mmc dei primi nove mesi del 2023 (+1,1%).
Il margine operativo lordo ammonta a 187,6 milioni di euro in diminuzione del -29,9% rispetto ai 267,7 milioni di euro del corrispondente periodo 2023.
L'andamento dello scenario energetico è stato caratterizzato da un trend in discesa dei prezzi delle commodities tornati ai livelli precrisi energetica del 2021-2022.
La flessione dei prezzi ha avuto un effetto negativo sui margini di produzione interessando tutti i segmenti di produzione, con maggiore impatto sulla Cogenerazione Elettrica e Calore, soltanto parzialmente compensati dall'aumento delle quantità prodotte, in particolare per la produzione Idroelettrica, grazie ad una favorevole idraulicità ed innevamento al suolo nel corso del periodo e alla produzione fotovoltaica per l'incremento della potenza installata.
Risultano in flessione rispetto ai primi nove mesi del 2023 anche le attività legate all'Efficienza Energetica, per la riduzione dei lavori di riqualificazione energetica degli edifici (Superbonus 110%) e delle attività di gestione energetica.
Il risultato operativo ammonta a 58,8 milioni di euro e risulta in flessione del -42,5% rispetto ai 102,2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023. Gli ammortamenti di periodo si incrementano di 5 milioni di euro, mentre risultano minori accantonamenti al fondo rischi per circa 41 milioni di euro prevalentemente per il venir meno degli accantonamenti straordinari effettuati in conseguenza delle disposizioni del DL "Sostegni ter" nel 2023 e non più ripetibili.
Gli investimenti ammontano a 106,9 milioni di euro, in aumento del +47,3% rispetto ai 72,6 milioni di euro del primo semestre 2023. Tra i principali progetti si evidenziano lo sviluppo delle reti del teleriscaldamento e degli impianti fotovoltaici.
Al 30 settembre 2024 i ricavi del settore ammontano a 2.311,4 milioni di euro, in diminuzione del -20,4% rispetto ai 2.904 milioni di euro dei primi nove mesi 2023. La contrazione del fatturato è riconducibile alla flessione dei prezzi di energia elettrica e gas e alla diminuzione dei volumi del gas e di energia elettrica venduti.
Il margine operativo lordo ammonta a 179,3 milioni di euro e risulta in aumento del +49,4% rispetto ai 120 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023. Il miglioramento della marginalità è riferibile ad entrambe le commodities anche se la vendita dell'energia elettrica presenta un risultato particolarmente positivo in incremento del +84,3% rispetto ai 45,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023.
Il risultato operativo ammonta a 83,4 milioni di euro, in miglioramento del +84,3% rispetto ai 45,3 milioni di euro dei primi nove 2023. Nel corso del periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per 7 milioni di euro e minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 1 milione di euro.
| Primi 9 mesi 2024 |
PrimI 9 mesi 2023 |
Variaz. % |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mil. | 2.311,4 | 2.904,0 | (20,4) | |
| Margine operativo lordo | €/mil. | 179,3 | 120,0 | 49,4 | |
| % sui ricavi | 7,8% | 4,1% | |||
| da Energia Elettrica | €/mil. | 83,4 | 45,3 | 84,3 | |
| da Gas | €/mil. | 88,1 | 71,0 | 24,1 | |
| da Calore e altri servizi | €/mil. | 7,8 | 3,8 | (*) | |
| Risultato Operativo | €/mil. | 83,6 | 33,1 | (*) | |
| Investimenti | 53,6 | 60,2 | (11,0) | ||
| Energia Elettrica Venduta | GWh | 4.853,6 | 4.952,4 | (2,0) | |
| Gas Acquistato | Mmc | 1.698,4 | 1.717,3 | (1,1) | |
| Gas commercializzato dal Gruppo | Mmc | 682,2 | 685,2 | (0,4) | |
| Gas destinato ad usi interni | Mmc | 969,2 | 1.029,7 | (5,9) | |
| Gas in stoccaggio | Mmc | 47,0 | 2,4 | (*) | |
(*) Variazione superiore al 100%
I volumi venduti di energia elettrica sul mercato ammontano a 4.853,6 GWh, in diminuzione del -2% rispetto ai 4.952,4 GWh dei primi nove mesi del 2023.
La flessione delle vendite sul mercato ha riguardato il solo segmento dei grossisti che ha registrato una diminuzione del -27,6 % passando dai 1.599,1 GWh dei primi 9 mesi del 2023 agli attuali 1.157,7 GWh. Risultano invece in aumento gli altri segmenti di clientela, in particolare il segmento dei business ha registrato vendite per 1.114,8 GWh in aumento del +9,1% rispetto ai 1.022 GWh dei primi nove mesi del 2023 mentre il segmento dei Retail e Small Business ha registrato vendite pari a 2.467,9 GWh in aumento del + 12,4% rispetto ai 2.196,3 GWh del corrispondente periodo 2023.
Il mercato della Maggior tutela ammonta a 113,3 GWh in flessione del -16% rispetto ai 134,8 GWh dei primi nove mesi del 2023 anche per effetto della liberalizzazione di quota parte del mercato.
Il margine operativo lordo della vendita di energia elettrica risulta pari a 83,4 milioni di euro in aumento del +84,3% rispetto ai 45,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023. Il miglioramento conseguito è riconducibile principalmente ad uno scenario di mercato con marginalità in aumento che ha consentito di assorbire l'incremento dei costi operativi.
In tabella vengono riportati le quantità vendute per classi di segmento di clientela:
| Primi 9 mesi 2024 |
PrimI 9 mesi 2023 |
Variaz. % |
|---|---|---|
| 1.114,8 | 1.022,2 | 9,1 |
| 2.467,9 | 2.196,3 | 12,4 |
| 1.157,7 | 1.599,1 | (27,6) |
| 4.740,3 | 4.817,6 | (1,6) |
| 113,3 | 134,8 | (16,0) |
| (2,0) | ||
| 4.853,6 | 4.952,4 |
I volumi acquistati ammontano a 1.698,4 Mmc in diminuzione del -1,1% rispetto ai 1.717,3 Mmc dei primi nove mesi del 2023.
Il gas commercializzato dal Gruppo ammonta a 682,2 Mmc in diminuzione del -0,4% rispetto ai 685,2 Mmc commercializzati del corrispondente periodo 2023.
Il gas impiegato per consumi interni al Gruppo ammonta a 969,2 Mmc, in diminuzione del -5,9% rispetto ai 1.029,7 Mmc dei primi nove mesi del 2023.
Il margine operativo lordo della vendita gas ammonta a 88,1 milioni di euro, in aumento del +24,1% rispetto ai 71 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023. L'andamento del margine è riconducibile ad uno scenario di mercato più favorevole che ha permesso il miglioramento della marginalità a livelli precrisi energetica, e ha consentito di assorbire l'incremento dei costi operativi.
Gli Altri servizi vendita presentano un margine operativo lordo di 7,8 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 3,8 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023. Il miglioramento è riconducibile principalmente alle maggiori vendite di alcuni prodotti e servizi a marchio Iren Plus.
Gli investimenti della SBU Mercato ammontano a 53,6 milioni di euro, in diminuzione del -11% rispetto ai 60,2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023.
Al 30 settembre 2024 i ricavi del settore, che comprende le attività dei laboratori di analisi, le telecomunicazioni e altre attività minori, ammontano a 23,6 milioni di euro e risultano in aumento del +8,8% rispetto ai 21,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023.
| Primi 9 mesi 2024 |
PrimI 9 mesi 2023 |
Variaz. % |
||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mil. | 23,6 | 21,7 | 8,8 |
| Margine operativo lordo | €/mil. | 3,9 | 3,3 | 16,7 |
| % sui ricavi | 16,4% | 15,3% | ||
| Risultato Operativo | €/mil. | 2,5 | 1,0 | (*) |
| Investimenti | €/mil. | 37,8 | 53,7 | (29,5) |
(*) Variazione superiore al 100%
Il margine operativo lordo ammonta a 3,9 milioni di euro e risulta in miglioramento del 16,7% rispetto ai 3,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023.
Gli investimenti di periodo ammontano a 37,8 milioni di euro in contrazione rispetto ai 53,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2023 e sono relativi principalmente a sistemi informativi, automezzi e immobili.
| GWh | Primi 9 mesi 2024 |
PrimI 9 mesi 2023 rideterminato |
Variaz. % |
|---|---|---|---|
| FONTI | |||
| Produzione lorda del Gruppo | 6.457,0 | 6.430,8 | 0,4 |
| a) Idroelettrica | 1.168,3 | 907,3 | 28,8 |
| b) Fotovoltaico, eolico e altre rinnovabili | 250,7 | 173,9 | 44,2 |
| c) Cogenerativa | 3.156,6 | 3.186,3 | (0,9) |
| d) Termoelettrica | 1.515,6 | 1.753,8 | (13,6) |
| e) Produzione da WTE e discariche | 365,8 | 409,6 | (10,7) |
| Acquisto da Acquirente Unico | 124,6 | 148,3 | (16,0) |
| Acquisto energia in Borsa Elettrica | 2.217,4 | 2.476,3 | (10,5) |
| Acquisto energia da grossisti e importazioni | 873,8 | 914,9 | (4,5) |
| Totale Fonti | 9.672,8 | 9.970,4 | (3,0) |
| Vendite a clienti di maggior tutela | 113,3 | 134,8 | (15,9) |
|---|---|---|---|
| Vendite a clienti finali e grossisti | 4.740,3 | 4.818,8 | (1,6) |
| Vendite in Borsa Elettrica | 4.604,7 | 4.565,4 | 0,9 |
| Pompaggi, perdite di distribuzione e altro | 214,5 | 451,4 | (52,5) |
| Totale Impieghi | 9.672,8 | 9.970,4 | (3,0) |


| Milioni di metri cubi | Primi 9 mesi 2024 |
PrimI 9 mesi 2023 |
Variaz. % |
|---|---|---|---|
| FONTI | |||
| Contratti con condizioni mercato a breve termine | 1.696,8 | 1.661,2 | 2,1 |
| Prelievi da stoccaggio | 1,6 | 56,1 | (97,1) |
| Totale Fonti | 1.698,4 | 1.717,3 | (1,1) |
| IMPIEGHI | |||
| Gas commercializzato dal Gruppo | 682,2 | 685,2 | (0,4) |
| Gas destinato ad usi interni (1) | 969,2 | 1.029,7 | (5,9) |
| Gas in stoccaggio | 47,0 | 2,4 | (*) |
| Totale Impieghi | 1.698,4 | 1.717,3 | (1,1) |
(1) Gli usi interni riguardano il termoelettrico e l'impiego per i servizi calore e gli autoconsumi
(*) Variazione superiore al 100%

Nel corso dei primi nove mesi del 2024 permane la c.d. "inversione" della curva dei tassi d'interesse: da più di un anno, infatti, la parte a breve della curva registra livelli più alti rispetto a quelli di medio/lungo termine, che incorporano aspettative ribassiste.
L'andamento dei tassi sconta l'effetto delle spinte inflazionistiche e le conseguenti manovre di politica monetaria attuate e attese. Nelle sedute di giugno, settembre e ottobre la Banca Centrale Europea ha deliberato tre riduzioni da 25 punti base ciascuna, abbassando il tasso ufficiale di sconto (Tasso di Deposito) dal 4,0% (invariato da settembre 2023) al 3,25%; è atteso un ulteriore taglio dei tassi entro fine anno.
Infine, esaminando il tasso euribor a sei mesi, si rileva che il parametro è pari al 3,0% circa, mentre le quotazioni dei tassi fissi, riflesse nei valori dell'IRS, sono posizionate su livelli nell'intorno del 2,3%-2,4%.
Nel corso dei primi nove mesi del 2024 è proseguita l'attività volta a consolidare la struttura finanziaria del Gruppo Iren. L'evoluzione dei fabbisogni finanziari viene monitorata attraverso un'attenta pianificazione, che consente di prevedere la necessità di nuove risorse tenuto conto dei rimborsi dei finanziamenti in essere, dell'evoluzione dell'indebitamento, degli investimenti, dell'andamento del capitale circolante e dell'equilibrio delle fonti tra breve e lungo termine.
Il modello organizzativo adottato dal Gruppo Iren prevede, ai fini dell'ottimizzazione finanziaria per le società, l'adozione di una gestione accentrata in Iren delle operazioni di tesoreria nella Capogruppo, delle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine e del monitoraggio e gestione del rischio finanziario. Iren intrattiene rapporti con i principali Istituti di Credito italiani e internazionali al fine di ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.
Con riferimento alle operazioni compiute nei primi nove mesi del 2024 si evidenzia che, come descritto nei "Fatti di rilievo del periodo", nei mesi di gennaio e settembre Iren S.p.A ha concluso l'emissione e la quotazione di due Green Bond (il quinto e il sesto in formato Green Use of Proceeds) di importo pari a 500 milioni di euro ciascuno, per 1 miliardo di euro complessivo e con una durata, rispettivamente, di 8 anni e mezzo e 9 anni, entrambi a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) in essere pari a 4 miliardi di euro, riservato a investitori istituzionali e destinato al finanziamento e rifinanziamento di progetti che concorrono alla realizzazione degli obiettivi di sostenibilità definiti nel Piano Industriale.
Ad inizio 2024, gli organi deliberativi di Iren S.p.A e della Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB - Council of Europe Development Bank) hanno approvato la sottoscrizione di un finanziamento green per un importo pari a 80 milioni di euro. Il prestito di tipo PFF, Public Financing Facility, cofinanzia insieme ad un finanziamento concesso da BEI (Banca Europea degli Investimenti) il monte investimenti previsti nel periodo 2022-2026 in alcuni territori dell'area ligure (le province di Genova e La Spezia), riguardanti il potenziamento e l'ampliamento degli impianti di estrazione e di trattamento delle acque, le reti di distribuzione idrica, i sistemi fognari e gli impianti di trattamento delle acque reflue. Il contratto di finanziamento è stato stipulato in data 10 giugno, portando così a 240 milioni di euro il monte dei finanziamenti CEB a Iren (unica corporate italiana affidata da tale istituto).
In data 19 giugno è stato altresì sottoscritto un finanziamento green con BEI, per un importo pari a 200 milioni di euro, a seguito del completamento, con esito positivo, dell'istruttoria tecnico-creditizia svolta nei mesi precedenti: la linea è finalizzata al supporto degli investimenti in tema di resilienza delle reti elettriche nei territori storici di Emilia Romagna e Piemonte, nelle province di Parma, Torino e Vercelli.
Al riguardo, i finanziamenti diretti già sottoscritti con BEI e CEB, con durata fino a 18 anni, non utilizzati e disponibili, risultano pari complessivamente a 495 milioni di euro alla data del 30 settembre 2024.
Nell'ambito del Gruppo, a far data dal 1° gennaio 2024 è entrata nel perimetro di consolidamento Sienambiente, con posizioni di finanziamento bancario a medio-lungo termine di tipo amortizing, per complessivi 28,4 milioni di euro (24,5 milioni al 30 settembre 2024).
L'indebitamento finanziario da finanziamenti, che non include le passività relative ai lease iscritte in applicazione dell'IFRS 16, al termine del periodo è costituito al 27% da prestiti e al 73% da obbligazioni; si evidenzia inoltre che l'81% % del debito totale è finanziato da fondi di tipo sustainable, coerenti con il Sustainable Finance Framework di Iren, come i Green Bond e i prestiti il cui tasso di interesse è legato (linked) a Key Performance Indicators di natura ESG.
Per quanto concerne i rischi finanziari, il Gruppo Iren è esposto a diverse tipologie di rischio, tra i quali rischi di liquidità, rischi di variazione nei tassi di interesse e di cambio. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione nei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura, seguendo un'ottica non speculativa.
In tale contesto, nei primi nove mesi del 2024 sono stati perfezionati sette nuovi contratti di Interest Rate Swap a copertura di complessivi 350 milioni di debito, con decorrenza dicembre 2024, giugno e dicembre 2025 e scadenze tra giugno 2027 e dicembre 2030; le coperture di pre-hedge dei bond sono state chiuse contestualmente all'emissione di settembre.
Inoltre, con il consolidamento di Sienambiente, si sono aggiunti due contratti di Interest Rate Swap che, al 30 settembre 2024, coprono complessivi 14,2 milioni di debito, con scadenze dicembre 2027 e marzo 2034.
Al termine del periodo la quota di debito a tasso variabile non coperta con strumenti derivati è pari all'11% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.
Nel suo complesso l'attività svolta è finalizzata al rifinanziamento del debito in un'ottica di miglioramento della struttura finanziaria, con un'ottimizzazione del costo del capitale e della durata media dell'indebitamento finanziario.
La composizione dell'indebitamento finanziario da finanziamenti per scadenza e per tipologia di tasso, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2023, è riportata nel seguente grafico.

Il Gruppo Iren detiene i ratings:
Gli stessi rating sono attribuiti anche al debito senior non garantito.
Entrambi i giudizi si basano sulle strategie delineate dal Piano Industriale al 2030, con particolare riferimento agli investimenti destinati alla crescita organica e alla transizione energetica. Il mantenimento di un portafoglio di business formato prevalentemente da attività regolate e semi-regolate, la creazione di valore e la stabilità garantita dall'integrazione dei vari business sono elementi ritenuti positivi. Dal punto di vista finanziario, i rating assegnati esprimono inoltre lo stato di adeguata liquidità del Gruppo, l'elevata credibilità sul mercato dei capitali e le ottime relazioni con le controparti bancarie, grazie anche ad un sempre maggior ricorso a strumenti di finanza sostenibile.
A livello ESG, per entrambe le agenzie, le tematiche di sostenibilità hanno un impatto neutro o scarsamente rilevante dal punto di vista creditizio, sia per la natura del business sia per il modo in cui il tema della sostenibilità viene gestito nelle dinamiche di Gruppo.
A sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, oltre alle disponibilità liquide correnti e assimilate a servizio delle prossime scadenze entro i dodici mesi, Iren dispone di complessivi 695 milioni di euro, comprensivi:
Come riportato nei "Fatti di rilievo del periodo" nell'ambito dell'operazione EGEA, Iren dispone del diritto, a partire dal 1° gennaio 2025, di sottoscrivere un aumento di capitale riservato di complessivi 42,5 milioni di euro (già deliberato dall'assemblea di EGEA Holding il 1° agosto 2024), specificamente per un importo massimo di euro 12.500 di Capitale Sociale oltre a massimi euro 42.487.500 a titolo di Sovrapprezzo.
In merito, il 12 novembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha deliberato l'esercizio del diritto di sottoscrizione e versamento del suddetto aumento di capitale fino ad un massimo di 20 milioni di euro (euro 5.882 di Capitale Sociale oltre Sovrapprezzo di euro 19.994.118), da esercitarsi anche in più tranches, tale da portare la quota di partecipazione di Iren in EGEA Holding fino al 55,26%, con la finalità di finanziare lo sviluppo del progetto PNRR relativo al teleriscaldamento di Alessandria, da attuarsi tramite Telenergia S.r.l., controllata dalla stessa EGEA Holding.
L'aumento di capitale consentirà ad Iren di esercitare il controllo di EGEA Holding a partire dal 1° gennaio 2025 con la nomina di 4 membri del C.d.A. sui 7 totali, anticipandone di un anno il consolidamento, previsto a piano industriale nel 2026.
La sottoscrizione ed il versamento sono subordinati all'ottenimento delle autorizzazioni Antitrust e Golden Power da parte delle competenti Autorità.
In un contesto macroeconomico complesso, sono tre i rischi principali con potenziale impatto sui risultati del Gruppo: l'andamento dei tassi di interesse, la volatilità del prezzo delle commodity e l'andamento climatico. Il monitoraggio continuo da parte di Iren dei suddetti trend consente di adottare tempestivamente azioni di mitigazione volte al raggiungimento dei risultati economico-finanziari attesi.
Gli ultimi mesi del 2024 saranno caratterizzati dal proseguimento degli investimenti previsti nel Piano Industriale aggiornato a giugno 2024. Per l'anno in corso sono previsti circa un miliardo di euro di investimenti, destinati primariamente all'efficientamento delle reti di distribuzione, allo sviluppo della raccolta dei rifiuti e degli impianti di trattamento, allo sviluppo di capacità rinnovabile e all'acquisizione di una quota di minoranza di EGEA.
I risultati economici sono previsti in crescita rispetto a quelli del 2023 grazie al miglioramento dei parametri regolatori per le attività di distribuzione e di raccolta rifiuti, al consolidamento di Sienambiente in ambito rifiuti e Acquaenna nel servizio idrico e al mantenimento di una solida profittabilità del portafoglio clienti, congiuntamente ad una crescita della stessa per effetto della liberalizzazione del mercato. Per quanto concerne l'attività di energia, l'esercizio 2024 si sta caratterizzando per un calo dei prezzi energetici solo parzialmente compensati dai maggiori volumi da fonti rinnovabili e il minor contributo delle attività di efficientamento energetico, per il venir meno degli incentivi del Superbonus 110%.
Forti di un robusto piano di investimenti e di risultati economici previsti in crescita, il Gruppo può confermare il trend di sviluppo nel rispetto della sostenibilità finanziaria come previsto dal recente aggiornamento del Piano Industriale.

al 30 settembre 2024
I presenti Prospetti Contabili Consolidati sono redatti nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).
I principi contabili applicati nella predisposizione dei presenti Prospetti consolidati sono gli stessi adottati per la redazione del Bilancio dell'esercizio precedente, cui si rimanda per una loro trattazione, fatta eccezione per i principi e le interpretazioni adottati per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2024 e illustrati nel successivo paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2024".
I Prospetti consolidati sono redatti sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value e per i corrispettivi potenziali derivanti da un'aggregazione aziendale (i.e opzioni put ad azionisti di minoranza), anch'essi valutati al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo non ha rilevato particolari rischi connessi all'attività dell'impresa e/o eventuali incertezze che potrebbero generare dubbi sulla continuità aziendale.
I presenti Prospetti sono espressi in euro, moneta funzionale della società. Tutti gli importi espressi in euro sono stati arrotondati alle migliaia.
Gli schemi di bilancio adottati dal Gruppo Iren per la redazione del presente bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023.
In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale-finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo. Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il totale intermedio del Margine Operativo Lordo ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.
Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.
Si ricorda che tali prospetti non sono oggetto di revisione contabile.
La redazione dei presenti Prospetti Contabili Consolidati comporta l'effettuazione di stime, scelte valutative e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività, anche potenziali, e sull'informativa presentata. Tali stime e assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie, in particolare quando il valore delle attività e passività non risulta facilmente desumibile da fonti comparabili.
Le valutazioni significative della direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili del Gruppo e le principali fonti di incertezza delle stime sono invariate rispetto a quelle già illustrate nell'ultimo bilancio annuale.
Si segnala inoltre che taluni processi valutativi complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Conformemente allo IAS 36, nel corso del periodo il Gruppo ha verificato l'inesistenza di impairment trigger specifici con particolare riferimento agli avviamenti. Inoltre, non sono emersi indicatori di impairment relativamente a partecipazioni e assets.
Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per i benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.
Il Gruppo Iren non opera in settori caratterizzati da stagionalità con riferimento ai mercati finali dei beni e servizi erogati. Si segnala comunque che i settori della vendita di gas, della produzione idroelettrica e della produzione e vendita di calore sono influenzati dall'andamento climatico e dalla ciclicità della stagione termica.
La vendita di energia elettrica e il ciclo dei rifiuti manifestano una maggior linearità nei risultati in ragione d'anno, seppur con un andamento legato alla situazione contingente. La linearità dei risultati è invece tipica dei business a rete regolati (distribuzione gas, distribuzione energia elettrica e Servizio Idrico Integrato).
A partire dal 1° gennaio 2024 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche ai principi contabili, emanati dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea
Modifiche allo IFRS 16- Leases Lease Liability in a Sale and Leaseback
Emesso in data 22 settembre 2022, ha lo scopo di chiarire l'impatto che un'operazione di vendita o retrolocazione potrebbe avere su una passività finanziaria che prevede pagamenti variabili non correlati a indici o tassi.
Modifiche allo IAS 1 - Classificazione delle passività come correnti o non correnti e Passività non correnti con clausole
Emessi in data 23 gennaio 2020 e 31 ottobre 2022, forniscono chiarimenti in materia di classificazione delle passività come correnti o non correnti.
L'applicazione delle modifiche agli IFRS citati non ha comportato conseguenze o, in ogni caso, effetti significativi sulla situazione patrimoniale-finanziaria e sul risultato economico del Gruppo.
Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.
Sono considerate controllate le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall' IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo esiste quando la Capogruppo ha contemporaneamente:
I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.
Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che prevede l'eliminazione delle operazioni infragruppo e di eventuali utili e perdite non realizzati.
Si evidenzia inoltre che: a) tutte le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transactions e quindi hanno contropartita a patrimonio netto; b) quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata, ma continua comunque a detenere un'interessenza nella società, valuta la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputa eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico.
Sono società sulla cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, in virtù di accordi contrattuali. Il controllo congiunto, così come definito dall'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, è la "condivisione su base contrattuale, del controllo di un accordo che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti".
In presenza di società miste pubblico-privato, data l'oggettiva possibilità da parte del socio pubblico di esercitare la propria influenza sulla società, oltre che attraverso gli accordi di governance, anche in virtù della propria natura di ente pubblico, la sussistenza del controllo congiunto viene valutata, oltre che con riferimento alla lettera degli accordi contrattuali, valutando l'effettiva possibilità da parte del socio privato di controllare congiuntamente le decisioni strategiche relative alla società partecipata.
Gli accordi a controllo congiunto si distinguono in 2 tipologie:
Sono considerate collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere.
Le partecipazioni valutate al Patrimonio Netto sono contabilizzate per un importo pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio disponibile, rettificato per tenere conto delle differenze tra prezzo pagato e patrimonio alla data di acquisto e per eventuali operazioni infragruppo, se significative.
Le quote di risultato d'esercizio derivanti dall'applicazione del metodo del patrimonio netto sono iscritte in conto economico nella linea "Risultato di collegate e joint ventures contabilizzate con il metodo del patrimonio netto", mentre la quota delle altre componenti di conto economico complessivo è iscritta nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
L'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività attuali e potenziali identificabili della società collegata o della joint venture alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento, incluso nel valore della partecipazione e assoggettato a impairment test con le stesse modalità descritte nel paragrafo precedente.
Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.
I dividendi da partecipazioni sono contabilizzati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione quando l'insieme di attività e beni acquisiti soddisfa la definizione di attività aziendale e il Gruppo ottiene il controllo. Nello stabilire se un determinato insieme di attività e beni rappresenta un'attività aziendale, il Gruppo valuta se detto insieme comprende, come minimo, un fattore di produzione e un processo sostanziale e se ha la capacità di creare produzione.
Il Gruppo ha la facoltà di effettuare un 'test di concentrazione' che consente di accertare con una procedura semplificata che l'insieme acquisito di attività e beni non è un'attività aziendale. Il test di concentrazione facoltativo è positivo se quasi tutto il fair value delle attività lorde acquisite è concentrato in un'unica attività identificabile o in un gruppo di attività identificabili aventi caratteristiche similari.
Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nel prospetto di Conto Economico alla voce Rettifica di valore di partecipazioni, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti.
Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale che soddisfa la definizione di strumento finanziario viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione.
In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.
Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in tali imprese. Su tutte le rettifiche di consolidamento è valutato il relativo effetto fiscale.
L'area di consolidamento comprende le società nelle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, le società a controllo congiunto e le società collegate.
Società Capogruppo: Iren S.p.A.
Sono consolidate integralmente le quattro società responsabili delle singole linee di business e le loro controllate dirette e indirette.
Nel corso del periodo hanno avuto efficacia alcune operazioni societarie che, pur non comportando variazioni dell'area di consolidamento, hanno determinato una modifica della struttura partecipativa del Gruppo:
Per il dettaglio delle società controllate, delle società a controllo congiunto e delle società collegate si rinvia agli elenchi contenuti al termine del documento.
In data 31 ottobre 2023, sono stati sottoscritti Patti Parasociali tra Iren Ambiente Toscana S.p.A., la Provincia di Siena e i comuni senesi relativi alla governance della società Siena Ambiente S.p.A..
Detti Patti, in forza delle modifiche statutarie approvate dall'assemblea dei soci in sede straordinaria tenutasi nella stessa data, ed aventi efficacia 1° gennaio 2024, consentono al Gruppo Iren di esercitare il controllo della società a partire dall'inizio del periodo corrente. In merito, rimane invariata la partecipazione già detenuta da Iren Ambiente Toscana in Siena Ambiente, pari al 40%.
La società gestisce un impianto di selezione e valorizzazione dei rifiuti urbani, due impianti di compostaggio, un termovalorizzatore e una discarica per un totale di rifiuti trattati di circa 200 mila tonnellate annue.
Per tale acquisizione, nelle more della definizione della Purchase Price Allocation (PPA) da completarsi ai sensi dell'IFRS 3, il differenziale positivo fra il fair value dell'interessenza detenuta prima dell'acquisizione del controllo e il fair value provvisorio, alla data di ottenimento del controllo, delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato allocato ad avviamento. Tale avviamento provvisorio non è fiscalmente deducibile.Nella tabella seguente viene riportato il fair value provvisorio delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte e l'avviamento provvisorio.
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Sienambiente | |
| Corrispettivo trasferito | |
| Fair Value dell'interessenza detenuta prima dell'acquisizione del controllo | 20.766 |
| Fair value del corrispettivo alla data di acquisizione | 20.766 |
| Fair value provvisorio delle attività nette identificabili | |
| Attività materiali | 33.164 |
| Attività immateriali a vita definita | 45.810 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 1.052 |
| Attività finanziarie non correnti | 60 |
| Altre attività non correnti | 489 |
| Attività per imposte anticipate | 655 |
| Rimanenze | 160 |
| Crediti commerciali | 11.713 |
| Crediti vari e altre attività correnti | 2.014 |
| Attività finanziarie correnti | 3.207 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 12.880 |
| Patrimonio Netto attribuibile agli azionisti (variazione interessenze in società controllate) | (1.679) |
| Passività finanziarie non correnti | (9.477) |
| Benefici ai dipendenti | (239) |
| Fondi per rischi ed oneri | (16.019) |
| Passività per imposte differite | (2.534) |
| Debiti vari e altre passività non correnti | (3.416) |
| Passività finanziarie correnti | (29.228) |
| Debiti commerciali | (19.602) |
| Debiti vari e altre passività correnti | (3.832) |
| Debiti per imposte correnti | (404) |
| Totale fair value delle attività nette identificabili | 24.774 |
| Interessenze delle minoranze nelle attività nette identificabili | (9.692) |
| Avviamento/(Badwill) provvisorio | 5.684 |
I crediti commerciali comprendono importi contrattuali lordi per 11.883 migliaia di euro, di cui 170 migliaia di euro ritenuti inesigibili alla data di acquisizione.
Se le nuove informazioni ottenute nell'arco di un anno dalla data di acquisizione relative a fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione porteranno a rettifiche agli importi indicati o a qualsiasi ulteriore fondo in essere alla data di acquisizione, la contabilizzazione dell'acquisizione sarà rivista.
Nel corso del periodo il Gruppo ha acquisito il controllo delle società Agrovoltaica.
Tale acquisizione non presenta le caratteristiche per essere definita attività aziendale, di conseguenza è esclusa dal campo di applicazione dell'IFRS 3 – Business Combinations.
Alla data di acquisizione la società risulta infatti essere sostanzialmente detentrice dell'autorizzazione a costruire un impianto fotovoltaico a Rovigo. Di conseguenza, tale operazione rappresenta un'acquisizione di singole attività/passività.
Il corrispettivo trasferito ammonta a 4.793 migliaia di euro, il valore contabile delle singole attività/passività acquisite ammonta a 2.432 migliaia di euro e il valore degli asset a cui è stato attribuito il differenziale di prezzo è pari a 2.361 migliaia di euro.
Il surplus del corrispettivo trasferito rappresenta il valore dell'autorizzazione di cui la società veicolo acquisita è titolare (3.288 migliaia di euro), al netto dell'effetto fiscale (927 migliaia di euro).
Il Gruppo ha acquisito nel corso dei primi nove mesi 2023 il controllo delle società Romeo 2, AMTER, Acquaenna e ReMat: nel bilancio consolidato al 30 settembre 2023 tali acquisizioni erano state iscritte in modo provvisorio, come consentito dall'IFRS 3.
Al riguardo, ove oggetto di aggiornamento, il fair value definitivo delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato determinato, rispettivamente, nel corso del quarto trimestre dell'esercizio 2023 (per Romeo 2 e AMTER) e del primo semestre 2024 (per Acquaenna), riflettendo la migliore conoscenza nel frattempo maturata. Si segnala inoltre che la determinazione in via definitiva del fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte relative all'acquisizione di ReMat ha visto la conferma dei valori rilevati in maniera provvisoria.
In base a quanto disposto dal principio, gli aggiornamenti del fair value sono avvenuti con effetto a partire dalla data di acquisizione e, pertanto, tutte le variazioni sono state effettuate sulla situazione patrimoniale della società acquisita a tale data. I saldi risultanti nel bilancio consolidato al 30 settembre 2023 sono stati dunque rideterminati per tenere conto dei nuovi valori: di seguito si riportano le variazioni intervenute con riferimento ai saldi economici e alla rappresentazione dei flussi finanziari dei primi nove mesi 2023.
| Primi 9 mesi | Effetto contabilizzazione IFRS 3 | Primi 9 mesi | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2023 Pubblicato |
Romeo 2 | Amter | Acquaenna | 2023 Rideterminati |
|
| Ricavi | |||||
| Ricavi per beni e servizi | 4.480.161 | 4.480.161 | |||
| Altri proventi | 146.040 | 146.040 | |||
| Totale ricavi | 4.626.201 | - | - | 4.626.201 | |
| Costi operativi | |||||
| Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci | (2.037.954) | (2.037.954) | |||
| Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi | (1.258.051) | (1.258.051) | |||
| Oneri diversi di gestione | (79.085) | (79.085) | |||
| Costi per lavori interni capitalizzati | 40.521 | 40.521 | |||
| Costo del personale | (434.329) | (434.329) | |||
| Totale costi operativi | (3.768.898) | - | - | (3.768.898) | |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 857.303 | - | - | 857.303 | |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | |||||
| Ammortamenti | (435.251) | (248) | (30) | (144) | (435.673) |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | (51.010) | (51.010) | |||
| Altri accantonamenti e svalutazioni | (46.385) | (46.385) | |||
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (532.646) | (248) | (30) | (144) | (533.068) |
| RISULTATO OPERATIVO | 324.657 | (248) | (30) | (144) | 324.235 |
| Gestione finanziaria | |||||
| Proventi finanziari | 22.827 | 22.827 | |||
| Oneri finanziari | (91.087) | (91.087) | |||
| Totale gestione finanziaria | (68.260) | - | - | - | (68.260) |
| Rettifica di valore di partecipazioni | 4.258 | 184 | 785 | 5.227 | |
| Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del | 4.078 | 116 | (785) | 3.409 | |
| patrimonio netto al netto degli effetti fiscali | |||||
| Risultato prima delle imposte | 264.733 | (248) | 270 | (144) | 264.611 |
| Imposte sul reddito | (69.131) | 72 | 6 | 40 | (69.013) |
| Risultato netto delle attività in continuità | 195.602 | (176) | 276 | (104) | 195.598 |
| Risultato netto da attività operative cessate | - | - | |||
| Risultato netto del periodo | 195.602 | (176) | 276 | (104) | 195.598 |
| attribuibile a: | |||||
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti | 176.855 | (176) | 161 | (53) | 176.787 |
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze | 18.747 | - | 115 | (51) | 18.811 |
migliaia di euro
| Romeo 2 Amter Acquaenna Pubblicato A. Disponibilità liquide iniziali 788.402 788.402 Flusso finanziario generato dall'attività operativa Risultato del periodo 195.602 (176) 276 (104) 195.598 Rettifiche per: Imposte del periodo 69.131 (72) (6) (40) 69.013 Quota del risultato di collegate e joint ventures (4.078) - (116) 785 (3.409) Oneri (proventi) finanziari netti 68.260 68.260 Ammortamenti attività materiali e immateriali 435.251 248 30 144 435.673 Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività (4.258) - (184) (785) (5.227) Accantonamenti a fondo svalutazione crediti 51.010 51.010 Accantonamenti netti a fondi 234.636 234.636 (Plusvalenze) Minusvalenze 471 471 Erogazioni benefici ai dipendenti (7.451) (7.451) Utilizzo fondo rischi e altri oneri (170.979) (170.979) Variazione altre attività non correnti (7.672) (7.672) Variazione debiti vari e altre passività non correnti 14.055 14.055 Imposte pagate (49.081) (49.081) Acquisto ETS - - Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati commodities (21.698) (21.698) Altre variazioni patrimoniali (371) (371) Variazione rimanenze 62.192 62.192 Variazione attività derivanti da contratti con i clienti (20.123) (20.123) Variazione crediti commerciali 360.063 360.063 Variazione crediti per imposte correnti e altre attività correnti (52.303) (52.303) Variazione debiti commerciali (961.250) (961.250) Variazione passività derivanti da contratti con i clienti (23.098) (23.098) Variazione debiti per imposte correnti e altre passività correnti 67.092 67.092 B. Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 235.401 - - - 235.401 Flusso finanziario da (per) attività di investimento Investimenti in attività materiali e immateriali (547.784) (547.784) Investimenti in attività finanziarie (3.052) (3.052) Realizzo investimenti 18.560 18.560 Acquisizione di società controllate al netto della cassa acquisita (25.951) (25.951) Dividendi incassati 3.213 3.213 C. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di investimento (555.014) - - - (555.014) Flusso finanziario da attività di finanziamento Aumento capitale - - Acquisto azioni proprie - - Erogazione di dividendi (176.531) (176.531) Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate (635) (635) Nuovi finanziamenti a lungo termine 100.000 100.000 Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (58.119) (58.119) Rimborso debiti finanziari per leasing (12.523) (12.523) Variazione altri debiti finanziari 19.142 19.142 Variazione crediti finanziari (21.353) (21.353) Interessi pagati (54.540) (54.540) Interessi incassati 2.210 2.210 D. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento (202.349) - - - (202.349) E. Flusso monetario del periodo (B+C+D) (521.962) - - - (521.962) F. Disponibilità liquide finali (A+E) 266.440 - - - 266.440 |
Primi 9 mesi | Effetto contabilizzazione IFRS 3 | Primi 9 mesi | ||
|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | 2023 Rideterminato |
||||
Analogamente a quanto operato per il conto economico comparativo dei primi nove mesi 2023, anche i saldi patrimoniali di confronto al 31 dicembre 2023 sono stati oggetto di rideterminazione per tener conto del fair value definitivo delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte relative all'acquisizione di Acquaenna.
La rideterminazione dei saldi patrimoniali, di seguito esposta, ricomprende inoltre la determinazione della quota variabile del corrispettivo per l'acquisizione di WFL, avvenuta a ottobre 2023.
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Effetto contabilizzazione IFRS 3 |
||||
| 31.12.2023 | 31.12.2023 | |||
| Pubblicato | Rideterminato | |||
| Acquaenna | WFL | |||
| ATTIVITA' | ||||
| Immobili impianti e macchinari | 4.459.512 | 1.340 | 4.460.852 | |
| Investimenti immobiliari | 2.031 | 2.031 | ||
| Attività immateriali a vita definita | 3.132.043 | 8.316 | 3.140.359 | |
| Avviamento | 247.420 | (3.129) | 679 | 244.970 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio Netto | 212.798 | 212.798 | ||
| Altre partecipazioni | 10.914 | 10.914 | ||
| Attività derivanti da contratti con i clienti non correnti | 232.384 | 232.384 | ||
| Crediti commerciali non correnti | 29.416 | 29.416 | ||
| Attività finanziarie non correnti | 128.937 | 128.937 | ||
| Altre attività non correnti | 163.992 | 163.992 | ||
| Attività per imposte anticipate | 400.092 | 400.092 | ||
| Totale attività non correnti | 9.019.539 | 6.527 | 679 | 9.026.745 |
| Rimanenze | 73.877 | 73.877 | ||
| Attività derivanti da contratti con i clienti correnti | 29.830 | 29.830 | ||
| Crediti commerciali | 1.288.107 | 1.288.107 | ||
| Attività per imposte correnti | 18.894 | 18.894 | ||
| Crediti vari e altre attività correnti | 576.516 | 576.516 | ||
| Attività finanziarie correnti | 242.184 | 242.184 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 436.134 | 436.134 | ||
| Attività possedute per la vendita | 1.144 | 1.144 | ||
| Totale attività correnti | 2.666.686 | - | - | 2.666.686 |
| TOTALE ATTIVITA' | 11.686.225 | 6.527 | 679 | 11.693.431 |
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Effetto contabilizzazione IFRS | ||||
| 31.12.2023 | 3 | 31.12.2023 | ||
| Pubblicato | Acquaenna | WFL | Rideterminato | |
| PATRIMONIO NETTO | ||||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti | ||||
| Capitale sociale | 1.300.931 | 1.300.931 | ||
| Riserve e Utili (Perdite) a nuovo | 1.250.525 | 1.250.525 | ||
| Risultato netto del periodo | 254.845 | (92) | 254.753 | |
| Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della controllante | 2.806.301 | (92) | - | 2.806.209 |
| Patrimonio netto attribuibile alle minoranze | 435.152 | 2.933 | 438.085 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 3.241.453 | 2.841 | - | 3.244.294 |
| PASSIVITA' | ||||
| Passività finanziarie non correnti | 4.046.976 | 1.340 | 4.048.316 | |
| Benefici ai dipendenti | 87.329 | 87.329 | ||
| Fondi per rischi ed oneri | 404.882 | 404.882 | ||
| Passività per imposte differite | 128.186 | 2.346 | 130.532 | |
| Debiti vari e altre passività non correnti | 581.844 | 581.844 | ||
| Totale passività non correnti | 5.249.217 | 3.686 | - | 5.252.903 |
| Passività finanziarie correnti | 735.693 | 679 | 736.372 | |
| Debiti commerciali | 1.634.720 | 1.634.720 | ||
| Passività derivanti da contratti con i clienti correnti | 79.642 | 79.642 | ||
| Debiti vari e altre passività correnti | 333.182 | 333.182 | ||
| Debiti per imposte correnti | 80.437 | 80.437 | ||
| Fondi per rischi ed oneri quota corrente | 331.881 | 331.881 | ||
| Passività correlate ad attività possedute per la vendita | - | - | ||
| Totale passività correnti | 3.195.555 | - | 679 | 3.196.234 |
| TOTALE PASSIVITA' | 8.444.772 | 3.686 | 679 | 8.449.137 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 11.686.225 | 6.527 | 679 | 11.693.431 |
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 30.09.2024 | 31.12.2023 Rideterminato |
|
| ATTIVITA' | ||
| Immobili impianti e macchinari | 4.493.104 | 4.460.852 |
| Investimenti immobiliari | 1.989 | 2.031 |
| Attività immateriali a vita definita | 3.266.433 | 3.140.359 |
| Avviamento | 250.654 | 244.970 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio Netto | 283.445 | 212.798 |
| Altre partecipazioni | 10.253 | 10.914 |
| Attività derivanti da contratti con i clienti non correnti | 301.446 | 232.384 |
| Crediti commerciali non correnti | 29.449 | 29.416 |
| Attività finanziarie non correnti | 131.065 | 128.937 |
| Altre attività non correnti | 148.260 | 163.992 |
| Attività per imposte anticipate | 440.822 | 400.092 |
| Totale attività non correnti | 9.356.920 | 9.026.745 |
| Rimanenze | 96.185 | 73.877 |
| Attività derivanti da contratti con i clienti correnti | 54.244 | 29.830 |
| Crediti commerciali | 1.113.713 | 1.288.107 |
| Attività per imposte correnti | 7.232 | 18.894 |
| Crediti vari e altre attività correnti | 330.963 | 576.516 |
| Attività finanziarie correnti | 885.155 | 242.184 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 527.181 | 436.134 |
| Attività possedute per la vendita | 1.144 | 1.144 |
| Totale attività correnti | 3.015.817 | 2.666.686 |
| TOTALE ATTIVITA' | 12.372.737 | 11.693.431 |
I dati comparativi al 31 dicembre 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Acquaenna e WFL. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Area di consolidamento".
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 30.09.2024 | 31.12.2023 Rideterminato |
|
| PATRIMONIO NETTO | ||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti | ||
| Capitale sociale | 1.300.931 | 1.300.931 |
| Riserve e Utili (Perdite) a nuovo | 1.331.322 | 1.250.525 |
| Risultato netto del periodo | 192.555 | 254.753 |
| Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della controllante | 2.824.808 | 2.806.209 |
| Patrimonio netto attribuibile alle minoranze | 452.645 | 438.085 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 3.277.453 | 3.244.294 |
| PASSIVITA' | ||
| Passività finanziarie non correnti | 4.496.032 | 4.048.316 |
| Benefici ai dipendenti | 82.493 | 87.329 |
| Fondi per rischi ed oneri | 416.092 | 404.882 |
| Passività per imposte differite | 160.583 | 130.532 |
| Debiti vari e altre passività non correnti | 599.318 | 581.844 |
| Totale passività non correnti | 5.754.518 | 5.252.903 |
| Passività finanziarie correnti | 1.164.225 | 736.372 |
| Debiti commerciali | 1.393.131 | 1.634.720 |
| Passività derivanti da contratti con i clienti correnti | 105.263 | 79.642 |
| Debiti vari e altre passività correnti | 419.169 | 333.182 |
| Debiti per imposte correnti | 52.632 | 80.437 |
| Fondi per rischi ed oneri quota corrente | 206.346 | 331.881 |
| Passività correlate ad attività possedute per la vendita | - | - |
| Totale passività correnti | 3.340.766 | 3.196.234 |
| TOTALE PASSIVITA' | 9.095.284 | 8.449.137 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 12.372.737 | 11.693.431 |
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Primi 9 mesi 2024 |
Primi 9 mesi 2023 Rideterminati |
|
| Ricavi | ||
| Ricavi per beni e servizi | 4.067.369 | 4.480.161 |
| Altri proventi | 89.245 | 146.040 |
| Totale ricavi | 4.156.614 | 4.626.201 |
| Costi operativi | ||
| Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci | (1.429.375) | (2.037.954) |
| Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi | (1.307.732) | (1.258.051) |
| Oneri diversi di gestione | (69.858) | (79.085) |
| Costi per lavori interni capitalizzati | 43.086 | 40.521 |
| Costo del personale | (469.201) | (434.329) |
| Totale costi operativi | (3.233.080) | (3.768.898) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 923.534 | 857.303 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | ||
| Ammortamenti | (481.113) | (435.673) |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | (56.073) | (51.010) |
| Altri accantonamenti e svalutazioni | (7.600) | (46.385) |
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (544.786) | (533.068) |
| RISULTATO OPERATIVO | 378.748 | 324.235 |
| Gestione finanziaria | ||
| Proventi finanziari | 34.148 | 22.827 |
| Oneri finanziari | (100.747) | (91.087) |
| Totale gestione finanziaria | (66.599) | (68.260) |
| Rettifica di valore di partecipazioni | (1.243) | 5.227 |
| Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto al netto degli effetti fiscali |
7.631 | 3.409 |
| Risultato prima delle imposte | 318.537 | 264.611 |
| Imposte sul reddito | (95.622) | (69.013) |
| Risultato netto delle attività in continuità | 222.915 | 195.598 |
| Risultato netto da attività operative cessate | - | - |
| Risultato netto del periodo | 222.915 | 195.598 |
| attribuibile a: | - | |
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti | 192.555 | 176.787 |
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze | 30.360 | 18.811 |
I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Romeo 2, AMTER e Acquaenna. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Area di consolidamento".
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Primi 9 mesi 2024 |
Primi 9 mesi 2023 Rideterminati |
|
| Utile/(perdita) del periodo - Gruppo e Terzi (A) | 222.915 | 195.598 |
| Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a Conto Economico |
||
| - quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari | (28.204) | 30.983 |
| - variazioni di fair value delle attività finanziarie | - | - |
| - quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto |
(873) | 2.682 |
| - variazione della riserva di traduzione | (327) | 185 |
| Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo | 7.554 | (8.420) |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno | ||
| successivamente riclassificate a Conto Economico, | (21.850) | 25.430 |
| al netto dell'effetto fiscale (B1) | ||
| Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente | ||
| riclassificate a Conto Economico | ||
| - utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19) | - | - |
| - quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19) |
- | - |
| Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo | - | - |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno | ||
| successivamente riclassificate a Conto Economico, | - | - |
| al netto dell'effetto fiscale (B2) | ||
| Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) | 201.065 | 221.028 |
| attribuibile a: | ||
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti | 171.011 | 202.260 |
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze | 30.054 | 18.768 |
I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Romeo 2, AMTER e Acquaenna. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Area di consolidamento".
| Capitale sociale |
Riserva sovrap prezzo Emissione azioni |
Riserva legale |
Riserva copertura flussi finanziari |
Altre riserve e Utile (perdite) accumulate |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 1.300.931 | 133.019 | 98.159 | 62.642 | 924.317 |
| Operazioni con i soci | |||||
| Dividendi agli azionisti | |||||
| Utile non distribuito | 12.934 | 71.945 | |||
| Acquisto azioni proprie | - | ||||
| Variazione area di consolidamento | - | ||||
| Cambio interessenze | (1.263) | ||||
| Altri movimenti | (764) | ||||
| Totale operazioni con i soci | - | - | 12.934 | - | 69.918 |
| Conto economico complessivo rilevato nel periodo | |||||
| Utile netto del periodo | |||||
| Altre componenti di Conto Economico complessivo | 25.288 | 185 | |||
| Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo | - | - | - | 25.288 | 185 |
| 30/09/2023 Rideterminato | 1.300.931 | 133.019 | 111.093 | 87.930 | 994.420 |
| Capitale sociale |
Riserva sovrap prezzo Emissione azioni |
Riserva legale |
Riserva copertura flussi finanziari |
Altre riserve e Utile (perdite) accumulate |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 Rideterminato | 1.300.931 | 133.019 | 111.093 | 12.758 | 993.655 |
| Operazioni con i soci | |||||
| Dividendi agli azionisti | |||||
| Utile non distribuito | 8.614 | 93.710 | |||
| Acquisto azioni proprie | - | ||||
| Variazione area di consolidamento | |||||
| Cambio interessenze | 1.154 | ||||
| Altri movimenti | (1.137) | ||||
| Totale operazioni con i soci | - | - | 8.614 | - | 93.727 |
| Conto economico complessivo rilevato nel periodo | |||||
| Utile netto del periodo | |||||
| Altre componenti di Conto Economico complessivo | (21.217) | (327) | |||
| Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo | - | - | - | (21.217) | (327) |
| 30/09/2024 | 1.300.931 | 133.019 | 119.707 | (8.459) | 1.087.055 |
I dati comparativi al 31 dicembre 2023 e al 30 settembre 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Romeo 2, AMTER e Acquaenna. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Area di consolidamento".
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Totale riserve e Utili (perdite) accumulate |
Risultato del periodo |
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti |
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze |
Totale Patrimonio netto |
|
| 31/12/2022 | 1.218.137 | 226.017 | 2.745.085 | 446.069 | 3.191.154 |
| Operazioni con i soci | |||||
| Dividendi agli azionisti | - | (141.138) | (141.138) | (42.260) | (183.398) |
| Utile non distribuito | 84.879 | (84.879) | - | - | |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - | ||
| Variazione area di consolidamento | - | - | 7.081 | 7.081 | |
| Cambio interessenze | (1.263) | (1.263) | 628 | (635) | |
| Altri movimenti | (764) | (764) | (24) | (788) | |
| Totale operazioni con i soci | 82.852 | (226.017) | (143.165) | (34.575) | (177.740) |
| Conto economico complessivo rilevato nel periodo | |||||
| Utile netto del periodo | 176.787 | 176.787 | 18.811 | 195.598 | |
| Altre componenti di Conto Economico complessivo | 25.473 | 25.473 | (43) | 25.430 | |
| Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo | 25.473 | 176.787 | 202.260 | 18.768 | 221.028 |
| 30/09/2023 Rideterminato | 1.326.462 | 176.787 | 2.804.180 | 430.262 | 3.234.442 |
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Totale riserve e Utili (perdite) accumulate |
Risultato del periodo |
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti |
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze |
Totale Patrimonio netto |
|
| 31/12/2023 Rideterminato | 1.250.525 | 254.753 | 2.806.209 | 438.085 | 3.244.294 |
| Operazioni con i soci | |||||
| Dividendi agli azionisti | (152.429) | (152.429) | (26.255) | (178.684) | |
| Utile non distribuito | 102.324 | (102.324) | - | - | |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - | ||
| Variazione area di consolidamento | - | - | 22.626 | 22.626 | |
| Cambio interessenze | 1.154 | 1.154 | (13.126) | (11.972) | |
| Altri movimenti | (1.137) | (1.137) | 1.261 | 124 | |
| Totale operazioni con i soci | 102.341 | (254.753) | (152.412) | (15.494) | (167.906) |
| Conto economico complessivo rilevato nel periodo | |||||
| Utile netto del periodo | 192.555 | 192.555 | 30.360 | 222.915 | |
| Altre componenti di Conto Economico complessivo | (21.544) | (21.544) | (306) | (21.850) | |
| Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo | (21.544) | 192.555 | 171.011 | 30.054 | 201.065 |
| 30/09/2024 | 1.331.322 | 192.555 | 2.824.808 | 452.645 | 3.277.453 |
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Primi 9 mesi | ||
| Primi 9 mesi 2024 |
2023 | |
| Rideterminati | ||
| A. Disponibilità liquide iniziali | 436.134 | 788.402 |
| Flusso finanziario generato dall'attività operativa | ||
| Risultato del periodo | 222.915 | 195.598 |
| Rettifiche per: | ||
| Imposte del periodo | 95.622 | 69.013 |
| Quota del risultato di collegate e joint ventures | (7.631) | (3.409) |
| Oneri (proventi) finanziari netti | 66.599 | 68.260 |
| Ammortamenti attività materiali e immateriali | 481.113 | 435.673 |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività | 7.490 | (5.227) |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | 56.073 | 51.010 |
| Accantonamenti netti a fondi | 136.499 | 234.636 |
| (Plusvalenze) Minusvalenze | 1.257 | 471 |
| Erogazioni benefici ai dipendenti | (7.808) | (7.451) |
| Utilizzo fondo rischi e altri oneri | (267.552) | (170.979) |
| Variazione altre attività non correnti | 16.221 | (7.672) |
| Variazione debiti vari e altre passività non correnti | 14.058 | 14.055 |
| Imposte pagate | (104.283) | (49.081) |
| Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati commodities | (41.499) | (21.698) |
| Altre variazioni patrimoniali | 94 | (371) |
| Variazione rimanenze | (24.460) | 62.192 |
| Variazione attività derivanti da contratti con i clienti | (93.476) | (20.123) |
| Variazione crediti commerciali | 124.812 | 360.063 |
| Variazione crediti per imposte correnti e altre attività correnti | 223.772 | (52.303) |
| Variazione debiti commerciali | (251.065) | (961.250) |
| Variazione passività derivanti da contratti con i clienti | 25.621 | (23.098) |
| Variazione debiti per imposte correnti e altre passività correnti | 82.155 | 67.092 |
| B. Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa | 756.527 | 235.401 |
| Flusso finanziario da (per) attività di investimento | ||
| Investimenti in attività materiali e immateriali | (559.724) | (547.784) |
| Investimenti in attività finanziarie | (87.575) | (3.052) |
| Realizzo investimenti | 2.972 | 18.560 |
| Acquisizione di società controllate al netto della cassa acquisita | 8.004 | (25.951) |
| Dividendi incassati | 927 | 3.213 |
| C. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di investimento | (635.396) | (555.014) |
| Flusso finanziario da attività di finanziamento | ||
| Erogazione di dividendi | (189.562) | (176.531) |
| Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate | - | (635) |
| Nuovi finanziamenti a lungo termine | 1.000.000 | 100.000 |
| Rimborsi di finanziamenti a lungo termine | (87.494) | (58.119) |
| Rimborso debiti finanziari per leasing | (12.174) | (12.523) |
| Variazione altri debiti finanziari | (28.563) | 19.142 |
| Variazione crediti finanziari | (642.563) | (21.353) |
| Interessi pagati | (81.722) | (54.540) |
| Interessi incassati | 11.994 | 2.210 |
| D. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento | (30.084) | (202.349) |
| E. Flusso monetario del periodo (B+C+D) | 91.047 | (521.962) |
| F. Disponibilità liquide finali (A+E) | 527.181 | 266.440 |
I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Romeo 2, AMTER e Acquaenna. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Area di consolidamento".
| Società | Sede | Valuta | Capitale sociale |
% possesso |
Società partecipante | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Iren Ambiente S.p.A. | Piacenza | Euro | 63.622.002 | 100 | Iren | |
| Iren Energia S.p.A. | Torino | Euro | 918.767.148 | 100 | Iren | |
| Iren Mercato S.p.A. | Genova | Euro | 61.356.220 | 100 | Iren | |
| Ireti S.p.A. | Genova | Euro | 196.832.103 | 100 | Iren | |
| Ireti Gas S.p.A. | Parma | Euro | 120.000 | 100 | Ireti | |
| Acam Acque S.p.A. | La Spezia | Euro | 24.260.050 | 100 | Ireti | |
| Acam Ambiente S.p.A. | La Spezia | Euro | 1.000.000 | 100 | Iren Ambiente | |
| Acquaenna S.c.p.a. | Enna | Euro | 3.000.000 | 50,87 | Ireti | |
| Agrovoltaica | Badia Polesine (RO) | Euro | 1.000 | 100 | Iren Green Generation | |
| Alfa Solutions S.p.A. | Reggio Emilia | Euro | 100.000 | 86 | Iren Smart Solutions | |
| Alegas S.r.l. | Alessandria | Euro | 100.000 | 98 | Iren Mercato | |
| AMIAT S.p.A. | Torino | Euro | 46.326.462 | 80 | AMIAT V | |
| AMIAT V. S.p.A. | Torino | Euro | 1.000.000 | 93,06 | Iren Ambiente | |
| Amter S.p.A. | Cogoleto (GE) | Euro | 404.263 | 100 | Ireti | |
| ASM Vercelli S.p.A. | Vercelli | Euro | 120.812.720 | 59,97 | Ireti | |
| Asti Energia e Calore S.p.A. | Asti | Euro | 120.000 | 62 | Iren Energia | |
| Atena Trading S.r.l. | Vercelli | Euro | 556.000 | 59,97 | Iren Mercato | |
| Bonifica Autocisterne S.r.l. | Piacenza | Euro | 595.000 | 51 | Iren Ambiente | |
| Bonifiche Servizi Ambientali S.r.l. | Reggio Emilia | Euro | 3.000.000 | 100 | Iren Ambiente | |
| Consorzio GPO | Reggio Emilia | Euro | 20.197.260 | 62,35 | Ireti | |
| C.R.C.M. S.r.l. | Terranuova Bracciolini (AR) |
Euro | 3.062.000 | 85,65 7,15 |
Valdarno Ambiente Siena Ambiente |
|
| Dogliani Energia S.r.l. | Cuneo | Euro | 10.000 | 100 | Iren Energia | |
| Ekovision S.r.l. | Prato | Euro | 1.485.000 | 100 | SEI Toscana | |
| Formaira S.r.l. | San Damiano Macra (CN) |
Euro | 40.000 | 100 | Maira | |
| Futura S.p.A. | Grosseto | 40 | Iren Ambiente Toscana | |||
| Euro | 3.660.955 | 40 | Iren Ambiente | |||
| 20 | Sei Toscana | |||||
| I. Blu S.r.l. | Pasian di Prato (UD) |
Euro | 9.001.000 | 80 | Iren Ambiente | |
| Iren Acqua S.p.A. | Genova | Euro | 19.203.420 | 60 | Ireti | |
| Iren Acqua Tigullio S.p.A. | Chiavari (GE) | Euro | 979.000 | 66,55 | Iren Acqua | |
| Iren Acqua Reggio S.r.l. | Reggio Emilia | Euro | 5.000.000 | 100 | Ireti | |
| Iren Acqua Piacenza S.r.l. | Piacenza | Ero | 10.000 | 100 | Ireti | |
| Iren Ambiente Parma S.r.l. | Parma | Euro | 4.000.000 | 100 | Iren Ambiente | |
| Iren Ambiente Piacenza S.r.l. | Piacenza | Euro | 4.000.000 | 100 | Iren Ambiente | |
| Iren Ambiente Toscana S.p.A. | Firenze | Euro | 5.000.000 | 100 | Iren Ambiente | |
| Iren Laboratori S.p.A. | Genova | Euro | 2.000.000 | 90,89 | Ireti | |
| Iren Smart Solutions S.p.A. | Reggio Emilia | Euro | 2.596.721 | 60 | Iren Energia | |
| 20 | Iren Ambiente | |||||
| 20 | Iren Mercato | |||||
| Limes 1 S.r.l. | Torino | Euro | 20.408 | 51 | Iren Green Generation |
| Società | Sede | Valuta | Capitale sociale |
% possesso |
Società partecipante |
|---|---|---|---|---|---|
| Limes 2 S.r.l. | Torino | Euro | 20.408 | 51 | Iren Green Generation |
| Limes 20 S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 100 | Iren Green Generation |
| Maira S.p.A. | San Damiano Macra (CN) |
Euro | 596.442 | 82 | Iren Energia |
| Manduriambiente S.p.A. | Manduria (TA) | Euro | 4.111.820 | 95,289 | Iren Ambiente |
| Nord Ovest Servizi S.p.A. | Torino | Euro | 7.800.000 | 45 | Ireti |
| 30 | Amiat | ||||
| Iren Green Generation S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 100 | Iren Energia |
| Iren Green Generation Tech S.r.l. |
Torino | Euro | 80.200 | 100 | Iren Green Generation |
| ReCos S.p.A. | La Spezia | Euro | 1.000.000 | 99,51 | Iren Ambiente |
| Re Mat Srl | Torino | Euro | 200.000 | 94,77 | Iren Ambiente |
| Rigenera Materiali S.r.l. | Genova | Euro | 3.000.000 | 100 | Iren Ambiente |
| Salerno Energia Vendite S.p.A. | Salerno | Euro | 3.312.060 | 50 | Iren Mercato |
| San Germano S.p.A. | Torino | Euro | 1.425.000 | 100 | Iren Ambiente |
| Scarlino Energia S.p.A. | Scarlino (GR) | Euro | 1.000.000 | 100 | Iren Ambiente Toscana |
| SEI Toscana S.r.l. | Siena | Euro | 45.388.913 | 41,78 | Iren Ambiente Toscana |
| 16,37 | Valdarno Ambiente | ||||
| 20,62 | Siena Ambiente | ||||
| 0,2 | C.R.C.M. | ||||
| Semia Green S.r.l. | Siena | Euro | 3.300.000 | 50,909 | Iren Ambiente Toscana |
| 49,091 | Siena Ambiente | ||||
| Siena Ambiente S.p.A. | Siena | Euro | 2.866.575 | 40 | Iren Ambiente Toscana |
| TB S.p.A. | Firenze | Euro | 2.220.000 | 100 | Valdarno Ambiente |
| Territorio e Risorse S.r.l. | Torino | Euro | 2.510.000 | 65 | Iren Ambiente |
| 35 | ASM Vercelli | ||||
| TRM S.p.A. | Torino | Euro | 86.794.220 | 80 | Iren Ambiente |
| Uniproject S.r.l. | Maltignano (AP) | Euro | 91.800 | 100 | Iren Ambiente |
| Valdarno Ambiente S.r.l. | Terranuova Bracciolini (AR) |
Euro | 22.953.770 | 56,016 | Iren Ambiente Toscana |
| Valle Dora Energia S.r.l. | Torino | Euro | 537.582 | 74,5 | Iren Energia |
| Società | Sede | Valuta | Capitale | % | Società partecipante | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| sociale | possesso | |||||
| Acque Potabili S.p.A. in liquidazione |
Torino | Euro | 7.633.096 | 47,546 | Ireti | |
| EGEA Hoding S.p.A. | Alba (CN) | Euro | 50.000 | 50 | Iren | |
| Nuova Sirio S.r.l. | Siena | Euro | 92.077 | 50 | Sienambiente | |
| Vaserie S.r.l. | Siena | Euro | 10.000 | 69 | Sienambiente |
| Capitale | % | Società partecipante | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | Sede | Valuta | sociale | possesso | ||
| A2A Alfa S.r.l. (1) | Milano | Euro | 100.000 | 30 | Iren Mercato | |
| Acos S.p.A. | Novi Ligure | Euro | 17.075.864 | 25 | Ireti | |
| Acos Energia S.p.A. | Novi Ligure | Euro | 150.000 | 25 | Iren Mercato | |
| Aguas de San Pedro S.A. de C.V. | S.Pedro Sula (Honduras) |
Lempiras | 159.900 | 39,34 | Ireti | |
| Aiga S.p.A. (1) | Ventimiglia | Euro | 104.000 | 49 | Ireti | |
| Amat S.p.A. (1) | Imperia | Euro | 5.435.372 | 48 | Ireti | |
| Arca S.r.l. | Reggio Emilia | Euro | 100.000 | 40 | Ireti | |
| Arienes S.c.a.r.l. | Reggio Emilia | Euro | 50.000 | 42 | Iren Smart Solutions | |
| ASA S.p.A. | Livorno | Euro | 28.613.406 | 40 | Ireti | |
| Asa S.c.p.a. | Castel Maggiore (BO) | Euro | 1.820.000 | 49 | Iren Ambiente | |
| Astea S.p.A. | Recanati (MC) | Euro | 76.115.676 | 21,32 | Consorzio GPO | |
| Asti Servizi Pubblici S.p.A. | Asti | Euro | 7.540.270 | 45 | Nord Ovest Servizi | |
| Barricalla S.p.A. | Torino | Euro | 2.066.000 | 35 | Iren Ambiente | |
| BI Energia S.r.l. | Reggio Emilia | Euro | 100.000 | 47,5 | Iren Energia | |
| Centro Corsi S.r.l. | Reggio Emilia | Euro | 12.000 | 33 | Alfa Solutions S.p.A. | |
| CSA S.p.A. (1) | Terranuova Bracciolini (AR) |
Euro | 1.369.502 | 47,97 | Iren Ambiente Toscana |
|
| CSAI S.p.A. | Terranuova Bracciolini (AR) |
Euro | 1.610.511 | 40,32 | Iren Ambiente Toscana |
|
| EGUA S.r.l. | Cogorno (GE) | Euro | 119.000 | 49 | Ireti | |
| Fata Morgana S.p.A. (2) | Reggio Calabria | Euro | 2.225.694 | 25 | Ireti | |
| Fin Gas S.r.l. | Milano | Euro | 10.000 | 50 | Iren Mercato | |
| Fratello Sole Energie Solidali Impresa Sociale S.r.l. |
Genova | Euro | 350.000 | 40 | Iren Energia | |
| G.A.I.A. S.p.A. | Asti | Euro | 5.539.700 | 45 | Iren Ambiente | |
| Global Service Parma S.c.a.r.l. (1) | Parma | Euro | 20.000 | 30 | Ireti | |
| Iniziative Ambientali S.r.l. | Novellara (RE) | Euro | 100.000 | 40 | Iren Ambiente | |
| OMI Rinnovabili S.c.a.r.l. | Reggio Emilia | Euro | 10.000 | 40,15 | Alfa Solutions S.p.A. | |
| Piana Ambiente S.p.A. (2) | Gioia Tauro | Euro | 1.719.322 | 25 | Ireti | |
| Rimateria S.p.A. (3) | Piombino (LI) | Euro | 4.589.273 | 30 | Iren Ambiente | |
| Seta S.p.A. | Torino | Euro | 12.378.237 | 48,85 | Iren Ambiente | |
| Sistema Ambiente S.p.A. | Lucca | Euro | 2.487.657 | 36,56 | Iren Ambiente | |
| STU Reggiane S.p.A. | Reggio Emilia | Euro | 16.770.080 | 30 | Iren Smart Solutions | |
| Tirana Acque S.c. a r.l. (1) | Genova | Euro | 95.000 | 50 | Ireti |
(1) Società in liquidazione
(2) Società in liquidazione classificata nelle attività destinate a cessare
(3) Società fallita
Ilsottoscritto Giovanni Gazza, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di IREN S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nella presente Relazione Trimestrale Consolidata al 30 settembre 2024 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
12 novembre 2024
Il Dirigente Preposto L. 262/05
Dott. Giovanni Gazza

Iren S.p.A via Nubi di Magellano, 30 42123 Reggio Emilia - Italy ww.gruppoiren.it
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