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Iren

Annual Report Apr 3, 2025

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Annual Report

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INTRODUZIONE 3
Cariche sociali 4
Lettera agli Azionisti e Stakeholders 5
Azionariato 7
Missione e Visione del Gruppo Iren 8
Il Gruppo Iren in cifre: Highlights Esercizio 2024 10
L'assetto societario del Gruppo Iren 13
Informazioni sul titolo Iren nel 2024 18
RELAZIONE INTEGRATA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2024 21
Relazione sulla Gestione 23
Scenario di mercato 24
Fatti di rilievo dell'esercizio 30
Indicatori Alternativi di Performance 35
Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren 37
Situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Iren S.p.A. 52
Gestione finanziaria 57
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione 59
Rischi e incertezze 61
Rapporti con parti correlate 66
Quadro normativo e regolatorio 67
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità………………………………………………….……….101
Governance e strategia per la sostenibilità (Informazioni generali) 103

Governance del Gruppo Iren 106

Modello di business e catena del valore 123

Strategia per lo sviluppo sostenibile 128
Transizione ecologica (informazioni ambientali) 151

Tassonomia Europea 153

Politiche per l'ambiente 170

Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici 173

Prevenire l'inquinamento 190

Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine 198

Proteggere la biodiversità 207

Sostenere l'economia circolare 214
Persone al centro (informazioni sociali) 227

Gestire proattivamente impatti, rischi e opportunità 229

Persone Iren 230

Fornitori e partner 251

Sviluppo sostenibile delle comunità locali 259

Orientati al cliente 269
Governance etica (informazioni di governance) 283

Condotta etica 285
BILANCIO CONSOLIDATO E NOTE ILLUSTRATIVE AL 31 DICEMBRE 2024……………….303
Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria 304
Prospetto di Conto Economico 306
Prospetto delle altre componenti di Conto Economico Complessivo 307
Prospetto delle variazioni delle voci di Patrimonio Netto 308
Rendiconto Finanziario 310
Note Illustrative 311
I. Contenuto e forma del bilancio consolidato 311
II. Principi di consolidamento 314
III. Area di consolidamento 316
IV. Aggregazioni aziendali 318
V. Principi contabili e criteri di valutazione 325
VI. Gestione dei rischi finanziari del Gruppo 338
VII. Informativa sui rapporti con parti correlate 348
VIII. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 353
IX. Altre informazioni 354
X. Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria 355
XI. Informazioni sul Conto Economico 385
XII. Garanzie e passività potenziali 396
XIII. Informativa per settori di attività 397
XIV. Allegati al Bilancio Consolidato 399
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14
maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 414
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato 415
BILANCIO SEPARATO E NOTE ILLUSTRATIVE AL 31 DICEMBRE 2024.…………………….423
Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria 424
Prospetto di Conto Economico 426
Prospetto delle altre componenti di Conto Economico Complessivo 427
Prospetto delle variazioni delle voci di Patrimonio Netto 428
Rendiconto Finanziario 430
Note Illustrative 431
I. Contenuto e forma del bilancio 431
II. Principi contabili e criteri di valutazione 434
III. Gestione dei rischi finanziari di Iren S.p.A 443
IV. Informativa sui rapporti con parti correlate 450
V. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 452
Altre informazioni 452
VI.
VII. Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria 453
VIII. Informazioni sul Conto Economico 470
IX. Garanzie e passività potenziali 477
X. Allegati al Bilancio Separato 478
Attestazione del Bilancio d'Esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14
maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 493
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Separato 494
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti 500

Cariche sociali

Francesca Grasselli (8)

Consiglio Amministrazione (1)

Presidente Luca Dal Fabbro (2) Vice Presidente Moris Ferretti (3) Amministratore Delegato e Direttore Generale Gianluca Bufo (4) Consiglieri Francesca Culasso (5)

Licia Soncini (16) Collegio Sindacale (17) Presidente Sonia Ferrero Sindaci effettivi Ugo Ballerini

Sindaci supplenti Lucia Tacchino

Cristiano Lavaggi (10) Giacomo Malmesi (11) Giuliana Mattiazzo (12) Gianluca Micconi (13) Patrizia Paglia (14) Cristina Repetto (15)

Enrica Maria Ghia (6)

Paola Girdinio (9)

Pietro Paolo Giampellegrini (7)

Donatella Busso Simone Caprari Fabrizio Riccardo Di Giusto Carlo Bellavite Pellegrini

Società di Revisione KPMG S.p.A. (18)

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Giovanni Gazza

Dirigente incaricato dell'attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità Selina Xerra

  • (5) Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
  • (6) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
  • (7) Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. (8) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
  • (9) Nominata in qualità di Consigliere di Amministrazione dall'Assemblea degli Azionisti di Iren S.p.A. tenutasi il 27 giugno 2024, in sostituzione del Consigliere dott. Paolo Signorini. Il dott. Paolo Signorini ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato di Iren S.p.A. dal 30 agosto 2023 sino al 7 maggio 2024, data in cui il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. si è riunito in via d'urgenza e straordinaria, in seguito alla diffusione di notizie di stampa relative a un'ordinanza di misure cautelari disposta dall'Autorità Giudiziaria di Genova nei confronti dello stesso dott. Signorini. In pari data, il Consiglio, nel prendere atto dell'oggettiva impossibilità temporanea da parte dell'Amministratore Delegato di esercitare le proprie deleghe e con l'obiettivo di assicurare stabilità e continuità alla gestione aziendale, ha attivato quanto previsto dal contingency plan interno al Gruppo e ha deliberato di revocare temporaneamente le deleghe all'Amministratore Delegato, assegnandole agli altri due Organi Delegati per tutta la durata del periodo di contingency (terminato il 10 settembre 2024 con l'insediamento di un nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società). Come anzidetto, in relazione alle decisioni assunte dall'Assemblea degli Azionisti di Iren S.p.A. del 27 giugno 2024, in pari data il dott. Signorini è cessato anche dalla carica di Consigliere.

  • (10) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

  • (11) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
  • (12) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
  • (13) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.
  • (14) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.
  • (15) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
  • (16) Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
  • (17) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 27 giugno 2024 per il triennio 2024-2025-2026. Sino a tale data, hanno fatto parte del Collegio Sindacale di Iren S.p.A. il prof. Michele Rutigliano (Presidente), il dott. Ugo Ballerini (Sindaco effettivo), la dott.ssa Cristina Chiantia (Sindaco effettivo), il dott. Simone Caprari (Sindaco Effettivo), la dott.ssa Sonia Ferrero (Sindaco Effettivo), la dott.ssa Lucia Tacchino (Sindaco Supplente) e il dott. Fabrizio Riccardo Di Giusto (Sindaco Supplente).
  • (18) Nominata dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019 per il novennio 2021-2029.

(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 21 giugno 2022 per il triennio 2022-2023-2024.

(2) Nominato Presidente dall'Assemblea dei Soci del 21 giugno 2022. Con deliberazione assunta in data 30 agosto 2023 il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha nominato l'ing. Dal Fabbro quale Direttore Strategico Finanza, Strategie e Aree Delegate.

(3) Vice Presidente nel triennio 2019-2021. È stato confermato nella carica per il triennio 2022-2024 nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 21 giugno 2022. Con deliberazione assunta in data 30 agosto 2023 il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha nominato il dott. Ferretti quale Direttore Strategico Risorse Umane, CSR e Aree Delegate.

(4) Nominato per cooptazione ex art. 2386 cod. civ. in qualità di Consigliere di Iren S.p.A. dal Consiglio di Amministrazione della Società del 10 settembre 2024 (in sostituzione della dott.ssa Tiziana Merlino, dimissionaria dalla carica di Consigliera di Iren S.p.A. dal 1° settembre 2024). In pari data è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società.

In data 10 settembre 2024, il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha nominato la prof.ssa Girdinio quale nuovo membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità in sostituzione della dott.ssa Merlino.

Lettera agli Azionisti e Stakeholders

Azionariato

Il Capitale Sociale della Società si attesta a 1.300.931.377 euro interamente versati, ed è costituito da azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

Al 31 dicembre 2024, sulla base delle informazioni disponibili alla società, l'azionariato Iren è di seguito rappresentato.

Un secolo di storia

Un'azienda da oltre 110 anni attenta allo sviluppo dei territori e alle esigenze dei clienti.

Missione

Offrire ai nostri clienti e ai nostri territori la migliore gestione integrata delle risorse energetiche, idriche e ambientali, con soluzioni innovative e sostenibili, per generare valore nel tempo.

Per tutti, ogni giorno.

Visione

Migliorare la qualità della vita delle persone. Rendere più competitive le imprese. Guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento. Fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico. Siamo la multiutility che, attraverso scelte innovative, uole realizzare questo futuro.

Per tutti, ogni giorno.

Il Gruppo Iren in cifre: Highlights Esercizio 2024

Dati economici

milioni di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Rideterminato
Variaz.
%
Ricavi 6.043,1 6.490,4 (6,9)
EBITDA 1.274,1 1.196,9 6,5
EBIT 519,7 464,4 11,9
Risultato netto 303,6 281,8 7,7
EBITDA Margin (EBITDA/Ricavi) 21,1% 18,4%

I dati comparativi dell'esercizio 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Acquaenna, avvenuto nel corso del 2024. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo IV - "Aggregazioni aziendali" delle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.

Per le definizioni degli Indicatori Alternativi di Performance si veda il relativo capitolo nella presente Relazione.

Dati patrimoniali

milioni di euro
31.12.2024 31.12.2023
Rideterminato
Variaz.
%
Capitale Investito Netto (CIN) 7.426,4 7.178,1 3,5
Patrimonio Netto (PN) 3.343,7 3.244,3 3,1
Indebitamento Finanziario Netto (IFN) 4.082,7 3.933,8 3,8
Debt/Equity (Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto) 1,22 1,21

I dati comparativi al 31 dicembre 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Acquaenna e WFL, avvenuto nel corso del 2024. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo IV - "Aggregazioni aziendali" delle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.

Dimensioni dell'organizzazione

VALORE
Valore
Ricavi
(M€)
MILIONI DI EURO
6.043
Ricavi
Investimenti lordi
(M€)
1.016
MILIONI DI EURO
Investimenti lordi
Green Bond emessi
(M€)
3.050
MILIONI DI EURO
Green Bond emessi
Valore aggiunto
distribuito (M€)
2.004
MILIONI DI EURO
Valore aggiunto distribuito
Ordini emessi a
fornitori (M€)
1.598
MILIONI DI EURO
Ordini emessi a fornitori
Produzione energetica
PRODUZIONE ENERGETICA
Energia elettrica
Intensità carbonica
Risparmio energetico
Energia elettrica
prodotta (GWhe)
GWhe
9.338
Energia elettrica
prodotta
Energia termica
prodotta (GWht)
GWht
2.875
Energia termica
prodotta
rinnovabile/ad alto
rendimento
su totale
(% su totale)
Energia elettrica
75%
rinnovabile/ad
alto rendimento
della produzione
energetica
gCO2eq/kWh
(gCO2eq/kWh)
Intensità carbonica
315
della produzione
energetica
da produzione
elettricità e calore
tep/000
(tep/000)
Risparmio energetico
547
da produzione
elettricità e calore
Distribuzione energia elettrica e gas
DISTRIGUZIONE ENERGIA ELETTRICA E GAS
GWh
3.609
Energia elettrica
distribuita
Energia elettrica
Rete energia elettrica
distribuita (GWh)
(km)
km
7.871
Rete energia
elettrica
Gas distribuito (Mm3)
Rete gas (km)
8.433
km
Rete Gas
Rete gas ispezionata
100%
Rete gas
ispezionata
Servizio idrico integrato
SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
Perdite di rete
Cittadini serviti (n.)
3.045.836
n.
Cittadini serviti
Acqua venduta (Mm3)
176,9
Mm3
Acqua venduta
Reti acquedotto (km)
22.146
km
Reti acquedotto
Servizi ambientali
acquedottistiche
(territori storici) (%)
territori storici
30,2
Perdite di rete
acquedottistiche
Impianti depurazione
acque reflue (n.)
n.
1.380
Impianti depurazione
acque reflue
SERVIZI AMBIENTALI
Raccolta
Cittadini serviti (n.)
Rifiuti totali gestiti (t)
4.047.997
4.020.000
n.
t
Cittadini serviti
Rifiuti totali gestiti
differenziata
(territori storici) (%)
territori storici
72,1%
Raccolta
differenziata
Teleriscaldamento
Biometano prodotto
(m3)
9.926.000
m3
Biometano prodotto
Emissioni evitate da
recupero rifiuti (tCO2eq)
1.530.000
tCO2eq Emissioni evitate
da recupero rifiuti
Rete di TELERISCALDAMENTO
Volumetrie
Cittadini serviti (n.)
teleriscaldamento
(km)
630.273
1.146
n.
km
Cittadini serviti
Rete di teleriscaldamento
teleriscaldate (Mm3)
102,3
Mm
3
Volumetrie
teleriscaldate
Clienti
Calore venduto (GWht)
2.267
GWht
Calore venduto
Reti ispezionate
96%
Reti ispezionate
Clienti servizi Energia elettrica CLIENTI Sportelli attivi sul Risposte a clienti da
energetici (n.)
venduta (GWh)
2.305.552
6.976
n.
GWh
Cittadini servizi energetici
Energia elettrica venduta
Gas venduto (Mm3)
2.465
Mm3
Gas venduto
Persone Iren
territorio (n.)
157
n.
Sportelli attivi sul territorio
call center (n.)
3.290.515
n.
Risposte a clienti
da call center
Dipendenti a tempo
PERSONE IREN
Nuovi assunti
Presenza femminile
Dipendenti (n.)
11.311
n.
Dipendenti
Dipendenti coinvolti
indeterminato e
apprendistato
98%
Dipendenti a tempo
indeterminato
e apprendistato
Ore di formazione
nell'anno (n.)
1.062
n.
Nuovi assunti nell'anno
Nuovi assunti under 30
Donne manager
25,9%
Donne manager
Personale valutato
nel CdA Iren
53%
Presenza femminile
nel CdA Iren
Indice di incidenza
in formazione
82%
Dipendenti coinvolti
in formazione
medie pro-capite (n.)
21,6
Ore di formazione
medie pro-capite
(progressivo dal 2020)
54,1%
(progressivo dal 2020)
Nuovi assunti under 30
su performance
86%
Personale valutato
su performance
degli infortuni
51,4
Incidenza di incidenza
degli infortuni

L'assetto societario del Gruppo Iren

Il Gruppo Iren opera nei settori dell'energia elettrica (produzione, distribuzione e vendita), del teleriscaldamento (produzione, distribuzione e vendita), del gas (distribuzione e vendita), della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali (raccolta e smaltimento dei rifiuti), delle soluzioni integrate (smart solutions) per l'efficienza energetica di soggetti pubblici e privati e dei servizi per le Pubbliche Amministrazioni, in varie regioni del territorio italiano.

Il Gruppo, che adotta un assetto volto all'integrazione delle diverse filiere di business e al rafforzamento del radicamento territoriale, è strutturato sul modello di una holding industriale (la capogruppo Iren S.p.A., quotata alla Borsa Italiana, con sede legale a Reggio Emilia) che raggruppa tutte le attività staff corporate e quattro Business unit (BU) – governate da quattro Società capofiliera – che presidiano le attività per linea di business – secondo un modello fondato su competenze e digitalizzazione dei processi, fortemente scalabile con l'immediata integrazione di tutte le realtà acquisite.

In particolare, a Iren S.p.A. fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro Business Unit (BU), è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori.

• servizio idrico integrato
BU Reti • distribuzione gas
• distribuzione energia elettrica
• raccolta e trasporto dei rifiuti
BU Ambiente • igiene urbana
• progettazione e gestione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti
BU Energia • produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
• cogenerazione elettrica e termica
• produzione termoelettrica
• gestione del teleriscaldamento
• smart solutions: servizi per l'efficienza energetica, illuminazione pubblica, servizi di global service e
gestione calore
BU Mercato • vendita di energia elettrica, gas e calore
• prodotti/servizi per il risparmio energetico e la domotica
• servizi di mobilità elettrica per i clienti

Il Gruppo offre anche una serie di servizi aggiuntivi, tra cui laboratori, telecomunicazioni e altri servizi minori, sia per le proprie società sia per clienti esterni.

Gruppo Iren

Nel corso del 2024 è stata definita l'operazione di acquisizione del gruppo EGEA Holding, finalizzando l'acquisto di una prima quota pari al 50% della società nel mese di agosto 2024, quota di partecipazione che, nel mese di gennaio 2025, è stata incrementata al 52,77%, con conseguente controllo e consolidamento del gruppo.

BU RETI

Servizio Idrico Integrato

La BU Reti opera nell'ambito dell'approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle province di Genova, Savona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Vercelli, La Spezia, Enna e in alcuni altri comuni siti in Piemonte.

In tale contesto, si segnala che a fine marzo 2023 IRETI ha acquisito il controllo della collegata AMTER attraverso l'acquisizione del 51% del capitale sociale. La società gestisce il ciclo idrico nell'area di Ponente della provincia di Genova e più specificatamente nei comuni di Campo Ligure, Cogoleto, Masone, Mele Rossiglione, Arenzano e Tiglieto con una rete idropotabile di 287 chilometri e una rete fognaria di 140 chilometri e 11 depuratori tra cui quello comprensoriale di Rossiglione. Infine, nel corso del 2024, in data 2 agosto, IRETI ha acquistato dalla controllata Iren Acqua il restante 49% di AMTER.

Il 31 maggio 2023 IRETI ha inoltre aumentato la propria partecipazione nella collegata AcquaEnna, consentendone il consolidamento. AcquaEnna è la società affidataria della gestione del servizio idrico in tutti i 20 comuni della Provincia di Enna fino al 2034, per complessivi 155 mila abitanti serviti.

Complessivamente, negli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) gestiti, il servizio è svolto in 225 comuni attraverso una rete di distribuzione di 17.160 chilometri, per oltre 2,5 milioni di abitanti serviti. Per quanto riguarda le acque reflue, la BU Reti gestisce una rete fognaria di complessivi 8.629 chilometri.

Dal 1° gennaio 2024 Azienda Reggiana per la Cura dell'Acqua - ARCA S.r.l. è il nuovo Gestore del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Reggio Emilia, subentrato al precedente gestore IRETI.

ARCA è una società a partecipazione mista pubblica e privata, costituita dal Socio Pubblico AGAC Infrastrutture S.p.A. e dal Socio Privato Operativo IRETI, selezionato mediante procedura di gara. Le attività operative relative alla fornitura dei servizi idrici sono svolte dalla Società Operativa Territoriale Iren Acqua Reggio, interamente controllata da IRETI. L'ATO di Reggio Emilia è costituito da 41 comuni con un bacino di utenza di quasi 500 mila abitanti, una rete idrica di 4.986 km e una rete fognaria di 3.487.

Distribuzione gas

Il servizio di distribuzione, gestito in 119 comuni, garantisce il prelievo del gas metano dai gasdotti di Snam Rete Gas e il trasporto, attraverso le reti locali, per la consegna agli utenti finali. In particolare, la BU Reti distribuisce il gas metano in 73 comuni delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza (compresi i capoluoghi), nel comune di Genova e in altri 20 comuni limitrofi, oltre che nella città di Vercelli, in 19 comuni della stessa provincia e in altri 3 comuni siti in Piemonte e Lombardia. La rete di distribuzione, composta da 8.433 chilometri di rete in alta, media e bassa pressione, serve un bacino di quasi 755 mila punti di riconsegna.

Inoltre, la BU Reti gestisce la distribuzione e vendita di GPL, in particolare in provincia di Reggio Emilia e in provincia di Genova, attraverso apposite centrali di stoccaggio, ubicate nelle località non ancora raggiunte dalla rete del gas naturale.

Si segnala che con l'operazione di razionalizzazione delle concessioni di distribuzione gas tra Ascopiave e Iren perfezionatasi a inizio 2023, la BU Reti gestisce le concessioni di distribuzione del gas in 15 comuni: 9 nel Vercellese, 2 nel Piacentino, 1 in provincia di Parma e infine i comuni di Albenga, Ceriale e Cisano sul Neva in provincia di Savona.

Distribuzione di energia elettrica

Con 7.800 chilometri di rete in media e bassa tensione la BU Reti svolge il servizio di distribuzione dell'energia elettrica nelle città di Torino, Parma e Vercelli, per un totale di circa 734 mila utenze allacciate.

BU AMBIENTE

La Business Unit svolge tutte le attività del ciclo di gestione dei rifiuti urbani (raccolta, selezione, trattamento, recupero e smaltimento), con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale, confermata da crescenti livelli di raccolta differenziata; gestisce inoltre un importante portafoglio clienti a cui fornisce tutti i servizi e la disponibilità impiantistica per lo smaltimento di rifiuti speciali.

Le attività sono declinate in vari contesti territoriali, a partire dallo storico bacino emiliano (province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza) per arrivare al Piemonte (in particolare Torino, provincia di Vercelli e Novara), in cui la BU Ambiente è affidataria nel settore della raccolta e presente con impianti di trattamento e smaltimento (anche con produzione di energia elettrica e termica mediante termovalorizzazione), e alla Liguria, negli ambiti della raccolta (nell'area di La Spezia) e con impianti di trattamento e avvio alla valorizzazione.

Nell'area toscana la BU Ambiente è presente in tutte le fasi della filiera: dall'intermediazione al trattamento, fino allo smaltimento di rifiuti sia urbani che speciali, con una significativa presenza nelle province di Siena, Grosseto e Arezzo, in cui il Gruppo è altresì gestore del servizio di raccolta. La Business Unit svolge inoltre l'attività di operatore della raccolta in specifiche aree in Sardegna e Lombardia e dispone di impianti di smaltimento nelle regioni Marche e Puglia. Infine, tramite I.Blu, opera nella selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo e nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici).

Gruppo Iren

Rispettivamente a giugno e ottobre 2023, la BU Ambiente ha ampliato il proprio perimetro con l'acquisizione della maggioranza delle società ReMat e Semia Green. La prima è una start-up innovativa torinese operante nella filiera del recupero del poliuretano espanso (in particolare da materassi, imbottiture dei sedili e arredi), mentre la seconda è attiva in provincia di Siena nella captazione del biogas da discarica. Da inizio 2024 è entrata nel perimetro di consolidamento del gruppo anche la società Siena Ambiente. La società gestisce, nella provincia senese, un impianto di selezione e valorizzazione dei rifiuti urbani, due impianti di compostaggio, un termovalorizzatore e una discarica per un totale di rifiuti trattati di circa 200 mila tonnellate annue.

Nel corso del 2024 si è inoltre, attraverso la controllata San Germano, esteso il perimetro delle attività di raccolta in Provincia di Cuneo (54 Comuni per 163.000 abitanti) ed in Provincia di Asti (63 Comuni per 57.000 abitanti).

La BU Ambiente serve complessivamente 552 comuni per un totale di circa 4 milioni di abitanti presenti nei bacini di operatività. La dotazione impiantistica del ciclo integrato dei rifiuti è costituita principalmente da 4 termovalorizzatori (TRM a Torino, il Polo Ambientale Integrato -PAI-, a Parma, e Tecnoborgo, a Piacenza e FOCI a Siena), 4 discariche attive, 431 stazioni tecnologiche attrezzate e 60 impianti fra selezione, stoccaggio, recupero, biodigestione e compostaggio.

BU ENERGIA

La Business Unit opera nella produzione di energia elettrica e calore, quest'ultimo distribuito tramite reti di teleriscaldamento, e nei servizi di efficienza energetica a soggetti pubblici e privati.

Produzione di energia elettrica e termica

La BU Energia dispone di una potenza elettrica installata di 3.286 MW in assetto elettrico e di 3.114 MW in assetto cogenerativo, e di una potenza termica pari a 2.350 MWt. In particolare, ha la disponibilità diretta di 41 impianti di produzione di energia elettrica: 33 idroelettrici (di cui 3 mini-hydro), localizzati in gran parte in Piemonte e Campania, 7 termoelettrici in cogenerazione (Piemonte ed Emilia-Romagna) e un termoelettrico convenzionale a Turbigo (Milano).

La Business Unit dispone inoltre di 111 impianti di produzione fotovoltaica con una potenza installata di 210 MW, i più rilevanti dei quali siti in Puglia e Basilicata, e di un impianto eolico in Liguria con una potenza installata di circa 6 MW.

L'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili o da cogenerazione ad alto rendimento, che rappresentano il 64% del parco impianti del Gruppo, risulta essere pari al 73% dell'intera produzione. In particolare, il sistema idroelettrico e la produzione da fonte solare svolgono un ruolo importante in tema di salvaguardia ambientale, grazie all'utilizzo di risorse rinnovabili e pulite, senza emissione di sostanze inquinanti, e consentono di ridurre il ricorso ad altre forme di produzione a più elevato impatto ambientale.

Dal lato della produzione termica si segnala che, mediamente, a livello di Gruppo solo il 16% del calore destinato al teleriscaldamento è prodotto da generatori di calore convenzionali: infatti, il 75% deriva da impianti in cogenerazione ad alto rendimento, mentre la porzione residuale (9%) è prodotta da impianti non appartenenti alla Business Unit (termovalorizzatori, nell'ambito della loro attività di smaltimento).

Teleriscaldamento

Iren Energia dispone della rete di teleriscaldamento più estesa a livello nazionale (1.146 chilometri di rete a doppia tubazione), con 779 chilometri a Torino e in comuni limitrofi, 220 nel Comune di Reggio Emilia, 103 nel Comune di Parma 36 nel Comune di Piacenza e 8 nel Comune di Genova; il totale della volumetria riscaldata ammonta a 102,3 milioni di metri cubi.

Servizi di efficienza energetica

La BU Energia, attraverso la propria controllata Iren Smart Solutions, si rivolge a imprese, condomini privati, Pubblica Amministrazione ed enti del terzo settore, con un portafoglio articolato di servizi:

  • efficienza energetica, svolgendo attività di progettazione e realizzazione di interventi di riqualificazione energetica: isolamento, coibentazione, sostituzione dei serramenti, servizi tecnologici innovativi, efficientamento delle centrali termiche e di condizionamento;
  • installazione di impianti fotovoltaici, solari termici e sistemi di autoproduzione di energia;
  • gestione degli impianti termici;
  • realizzazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER);
  • consulenza energetica, energy management e monitoraggio per il risparmio energetico;
  • global service, per la gestione integrata di impianti elettrici e tecnologici di patrimoni immobiliari complessi;
  • relamping LED attraverso progetti di efficienza energetica in ambito illuminotecnico, illuminazione pubblica e artistica, gestione efficiente degli impianti semaforici.

BU MERCATO

La BU Mercato è attiva nella commercializzazione di energia elettrica, gas, calore per il teleriscaldamento, servizi e prodotti extra-commodity, in particolare per l'efficienza energetica. È presente su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione nell'area centro-nord.

Commercializzazione energia elettrica

La BU Mercato è presente, nell'ambito del mercato libero, su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione di clienti nella zona centro-nord dell'Italia e presidia la commercializzazione dell'energia proveniente dalle diverse fonti del Gruppo sul mercato, rappresentato dai clienti finali e da altri operatori grossisti.

I clienti retail e small business di energia elettrica gestiti superano il milione e trecento mila, distribuiti principalmente nelle aree di presenza storica (Torino Parma Reggio Emilia, Piacenza, Vercelli e Genova) e nelle altre aree presidiate commercialmente (Alessandria e Salerno).

Iren Mercato e Salerno Energia Vendite sono risultate aggiudicatarie delle aste per l'assegnazione del servizio a tutele graduali in diverse province del sud, mentre hanno ceduto al contempo clienti su proprie aree, con un saldo netto positivo pari a circa 160 mila clienti nel segmento domestico e circa 26 mila punti di prelievo nel segmento piccole e medie imprese.

Commercializzazione Gas Naturale

Il portafoglio gas retail della Business Unit Mercato riguarda principalmente i bacini storici genovese, torinese ed emiliano, le aree di sviluppo ad essi limitrofe, Vercelli, Alessandria e La Spezia, oltre che l'area campana, in quasi tutte le province, e alcuni comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Toscana e Lazio, per un totale di oltre novecento mila clienti.

Vendita calore tramite rete di teleriscaldamento

Iren Mercato commercializza il calore, fornito da Iren Energia, ai clienti allacciati al teleriscaldamento nei comuni di Torino e limitrofi, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Genova.

Fra le proposte commerciali complementari alla vendita di commodities si segnalano le linee di business destinate alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti innovativi nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici, oltre a "IrenGO a zero emissioni" per l'e-mobility, rivolta a clienti privati, aziende ed enti pubblici con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti, anche attraverso l'installazione, presso le sedi del Gruppo, di infrastrutture di ricarica e la progressiva introduzione di veicoli elettrici. Tutte le iniziative IrenGO beneficiano di fornitura energetica 100% green proveniente dagli impianti da fonte rinnovabile del Gruppo.

Informazioni sul titolo Iren nel 2024

Andamento del titolo IREN in Borsa

Nel corso del 2024, i principali indici di borsa europei e americani, nonostante tensioni geopolitiche e dati macroeconomici contrastanti, hanno riportato un trend positivo favorito da un riallineamento dell'inflazione ai target stabiliti dalla Federal Reserve e dalla Banca Centrale Europea, che ha consentito una riduzione dei tassi di interesse da parte delle stesse banche centrali.

In tale contesto, nel 2024 il FTSE Italia All-Share (il principale indice di Borsa Italiana) ha riportato un incremento del 12,0%, mentre le quattro multiutility italiane hanno fatto registrare performance fra loro dissimili, legate ai diversi modelli di business delle società e alla relativa esposizione allo scenario energetico e ai business regolati.

Il Gruppo Iren ha riportato un trend del prezzo delle azioni lievemente negativo, seppur in ripresa rispetto ai minimi di aprile e agosto. Tale recupero è legato alla presentazione dell'aggiornamento del Piano Industriale e alla nomina del nuovo Amministratore Delegato, che ha ridotto l'incertezza dal lato della governance.

Andamento titolo Iren nei confronti dei competitors

Il prezzo del titolo IREN al 30 dicembre 2024, ultimo giorno di contrattazioni del periodo, si è attestato a 1,919 euro per azione, in diminuzione del 2,7% rispetto al prezzo di inizio anno, con volumi medi giornalieri scambiati durante il periodo pari a 2,2 milioni di pezzi.

Il prezzo medio nel corso del periodo è stato di 1,9144 euro per azione. Il prezzo massimo è stato registrato il 18 ottobre (2,094 euro per azione), mentre il minimo di periodo, pari a 1,708 euro per azione, è stato invece rilevato il 5 aprile.

Nei due grafici sotto riportati si evidenzia l'andamento del prezzo e dei volumi scambiati del titolo Iren nel corso del periodo.

Il coverage del titolo

Nel corso del periodo il Gruppo IREN è stato seguito da sei broker: Banca Akros, Equita, Intermonte, Intesa Sanpaolo, Kepler Cheuvreux e Mediobanca.

Il Gruppo opera in un bacino multiregionale con oltre 11.300 dipendenti, un portafoglio di oltre 2,3 milioni di clienti nel settore energetico, 3 milioni di abitanti serviti nel ciclo idrico integrato e di circa 4 milioni di abitanti nei servizi ambientali.

Scenario di mercato

Lo scenario macroeconomico

L'economia globale si è dimostrata resiliente nel 2024, registrando un aumento del PIL superiore all'anno precedente e superando le previsioni iniziali. L'aumento del PIL globale è stato del 3,2%1 , valore atteso confermarsi anche nel prossimo biennio e che si avvicina alla media storica del periodo pre-pandemico. La crescita è dovuta in particolare a due dinamiche parallele: il progressivo rientro dei tassi d'inflazione e un andamento positivo del mercato del lavoro in diverse economie.

A contribuire maggiormente allo sviluppo economico globale nel 2024 è stato il rapido sviluppo dell'economia indiana, la ripresa dell'industria cinese e l'economia americana, solida nonostante i livelli inflattivi.

L'aumento del PIL dell'area Euro è stato pari allo 0,8% nel 2024, in linea con le aspettative di inizio anno e significativamente inferiore all'incremento globale. A limitare la crescita è stato in particolare il settore industriale, in un contesto di stagnazione che ad oggi non ha ancora visto un recupero dei livelli di produzione. Oltre a tale aspetto, la strategia intrapresa dalla Commissione Europea di alzare i tassi di riferimento per contrastare l'inflazione ha fortemente limitato gli investimenti. Di contro, nella seconda parte dell'anno, considerato il rientro dei prezzi, la Commissione ha deciso di allentare le misure di politica monetaria, scelta che, unita alle dinamiche positive nel mercato del lavoro e alla rinegoziazione di alcune categorie di contratti, porta a previsioni di maggior crescita nel prossimo biennio.

In Italia si osserva una situazione simile, con un aumento del PIL dello 0,5% nel 2024 atteso rafforzarsi nel breve periodo. La politica monetaria restrittiva e la decisione di alzare a livelli record i tassi di riferimento si sono dimostrate molto efficaci nel contrastare l'inflazione e trainare il rientro dei prezzi, a partire da quelli energetici. Nel corso del 2024 l'indice generale dei prezzi è progressivamente diminuito, facendo registrare un'inflazione media del 2,4%. Anche il tasso di inflazione core (il cui calcolo viene depurato dai beni soggetti a forte volatilità come, ad esempio, i generi alimentari e l'energia) è calato ad un valore del 3%.

Come anzidetto, questi risultati incoraggianti hanno portato sia la Banca Centrale Europea (ECB) che il Federal Reserve System (FED) ad allentare progressivamente la politica monetaria con diversi tagli ai tassi d'interesse di riferimento, con l'obiettivo di non limitare eccessivamente gli investimenti ed evitare il rischio di recessione. Tali scelte non escludono tuttavia rischi di futuri rialzi dei prezzi, soprattutto legati ai conflitti geopolitici in atto.

La spesa delle famiglie

Nel 2024 l'aumento del tasso d'occupazione (+1,3% da gennaio)2 e l'incremento dei salari generato dai rinnovi al rialzo di diverse categorie contrattuali hanno portato ad un maggiore potere d'acquisto delle famiglie, che ha favorito il loro potere d'acquisto. Nei primi tre trimestri i consumi delle famiglie sono infatti cresciuti dell'1,3% rispetto allo stesso periodo del 2023. I dati ISTAT mostrano inoltre che parte del reddito aggiuntivo è stato utilizzato per ripristinare il livello dei risparmi.

Gli investimenti

Nonostante una progressiva contrazione degli investimenti nel corso del 2024, il dato aggregato mostra un aumento dello 0,9%3 rispetto al 2023, anno in cui il livello ancora elevato dei prezzi li aveva limitati fortemente. Una spinta importante è provenuta dagli investimenti in costruzioni, che hanno beneficiato degli ultimi incentivi pubblici assegnati attraverso il meccanismo del Superbonus. Dall'altro lato gli investimenti in beni strumentali hanno fatto registrare una contrazione, con un marcato calo nel settore dei mezzi di trasporto.

Le esportazioni

In tale contesto macroeconomico, i dati di Banca d'Italia mostrano una contrazione dello 0,3%4 nelle esportazioni del 2024 rispetto all'anno precedente, e una ancora più marcata diminuzione dell'import, pari al -4,1%, sintomi di un contesto macroeconomico stagnante e di un basso livello di scambi commerciali, osservato anche nel corso del 2023. I beni che hanno registrato la maggiore flessione nell'export sono soprattutto gli autoveicoli (-33%), settore che ha visto una marcata contrazione anche negli investimenti, e i prodotti petroliferi raffinati.

Il calo dell'export è risultato più marcato nei confronti dei mercati UE, a causa della stagnazione economica fatta registrare dai principali partner commerciali (es. Germania).

1 Fonte: OCSE, Economic Outlook, Volume 2024 Issue 2, dicembre 2024.

2 Fonte: Dati ISTAT, dicembre 2024.

3 Fonte: Dati ISTAT, dicembre 2024.

4 Fonte: Banca d'Italia, Proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana, dicembre 2024.

Il mercato petrolifero

Nel 2024 il mercato petrolifero ha registrato un andamento altalenante, con una variabilità significativa dei prezzi durante l'anno. Il prezzo medio del Brent nel 2024 è stato di 80 \$/bbl, inferiore del 2,4% rispetto al valore medio del 2023 (82 \$/bbl). In euro, il prezzo medio del Brent è stato pari a 74 €/bbl, riflettendo un cambio euro/dollaro medio annuo di 1,08 e una riduzione del 3% rispetto al 2023.

I tagli alla produzione da parte dei paesi dell'OPEC+, guidati da Arabia Saudita e Russia, hanno sostenuto la crescita delle quotazioni nella prima parte dell'anno. Inoltre, le crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare tra Iran e Israele, hanno alimentato timori di potenziali interruzioni delle forniture di petrolio, contribuendo a mantenere alti i prezzi. Nonostante il conflitto, però, le forniture globali non sono state interrotte, grazie anche alla capacità degli esportatori di trovare rotte alternative per aggirare le difficoltà di navigazione nel Mar Rosso. Nella seconda metà del 2024, l'andamento rialzista si è invertito. La debole crescita economica globale, e in particolare la riduzione della domanda in Cina (guidata da un generale rallentamento economico e dall'aumento dell'uso di GNL ed energie alternative nei trasporti), hanno esercitato una forte pressione al ribasso sui prezzi. DINA MICHE PREZZO BR EN T

Nonostante tali fattori, la domanda globale di petrolio ha fatto registrare un segno positivo rispetto al 2023 (+2%), trainata principalmente dai Paesi non-OCSE, come l'India. L'offerta è stata parallelamente sostenuta da una forte crescita della produzione non-OPEC+, guidata dagli Stati Uniti e da incrementi significativi in Canada e Guyana (+1,2% rispetto al 2023).

Il mercato del gas naturale

Domanda e Offerta

Nel 2024 i consumi di gas sono diminuiti del 2,2% rispetto all'anno precedente, toccando il minimo storico degli ultimi quindici anni. Il gas totale consumato è stato pari a 61,7 miliardi di miliardi/mc, a fronte dei 63,1 miliardi/mc del 2023.

L'incremento della quota di fonti rinnovabili nel mix di generazione ha contribuito a ridurre la quantità di gas impiegata nella generazione termoelettrica, mentre il prolungarsi della stagnazione nella produzione industriale ha impedito una ripresa significativa dei consumi di tale settore.

Osservando gli specifici settori, i consumi sono rimasti infatti sostanzialmente stazionari rispetto al 2023. Si registra una lieve contrazione per i consumi di gas del settore termoelettrico (20,9 miliardi/mc, -0,9% rispetto al 2023), mentre i consumi per industria e residenziali sono stati rispettivamente 11,6 miliardi/mc e 27,2 miliardi/mc, entrambi con aumenti compresi fra l'1 e il 2% rispetto al 2023.

GAS PRELEVATO (Mld mc)* 2024 2023 2022 Var %
2024
vs
2023
Var %
2023
vs
2022
Usi industriali 11,6 11,4 12,0 1,8% -5,0%
Usi termoelettrici 20,9 21,1 25,0 -0,9% -15,6%
Impianti di distribuzione 27,2 26,8 29,1 1,5% -7,9%
Rete terzi e consumi di sistema / line pack 2,0 3,8 2,9 -47,4% 31,0%
Totale prelevato 61,7 63,1 69,0 -2,2% -8,6%

* Valori cumulati al 31 dicembre, elaborazioni MBS Consulting

GAS IMMESSO (Mld mc)* 2024 2023 2022 Var %
2024
vs
2023
Var %
2023
vs
2022
Importazioni 58,7 60,6 68,6 -3,1% -11,7%
Produzione nazionale 2,8 2,8 3,1 0,0% -9,7%
Stoccaggi 0,2 -0,3 -2,7 (**) -88,9%
Totale immesso (inclusi stoccaggi) 61,7 63,1 69,0 -2,2% -8,6%
Capacità massima 127,4 127,1 127,1
Load factor 46,1% 47,7% 54,0%

* Valori cumulati al 31 dicembre, elaborazioni MBS Consulting

Il valore degli stoccaggi indica la movimentazione netta

** Variazione superiore al 100%

Nel 2024 le importazioni totali sono state 58,7 miliardi/mc, con un calo rispetto al 2023 del 3,1%, coerente con la diminuzione osservata nella domanda. La produzione nazionale si è invece mantenuta in linea con i 2,8 miliardi di metri cubi registrati nel 2023.

Prezzi Ingrosso Gas

Nel corso del 2024 i prezzi all'ingrosso del gas naturale nei principali hub europei hanno proseguito il trend di riduzione rispetto allo scorso anno. Tuttavia, essi rimangono ancora elevati, con una graduale crescita registrata nel secondo semestre.

Nel 2024 il prezzo medio spot al TTF è stato pari a 34,4 €/MWh, con una riduzione del 23,0% rispetto ai valori dello scorso anno. Una riduzione simile si è osservata anche nel prezzo medio CEGH (Baumgarten), passato dai 44,0 €/MWh a 35,6 €/MWh (-19,1%).

Il PSV italiano ha invece quotato a 36,3 €/MWh nel 2024, con una riduzione del 23,0% rispetto al prezzo medio del 2023. Lo spread medio PSV-TTF di si è attestato a 2,3 €/MWh, sostanzialmente in linea con il valore dello scorso anno.

I prezzi alla frontiera hanno seguito la stessa tendenza degli hub europei, facendo segnare una media di 34,3 €/MWh nel 2024, con un calo del 19,1% rispetto al 2023 quando la media era stata di 42,4 €/MWh. La diminuzione è riscontrabile anche nella media dei prezzi italiani alla frontiera, che si sono attestati sui 35,3 €/MWh.

Prezzo dello sbilanciamento e mercato tutelato

Per il secondo anno consecutivo il prezzo dello sbilanciamento è diminuito, con un valore medio di 36,4 €/MWh, in calo del 14,2% rispetto al prezzo del 2023 (42,4 €/MWh).

Nel 2024 il volume scambiato sulla piattaforma MGAS, funzionale alla definizione del prezzo di sbilanciamento (MGP-GAS e MI-GAS), è stato pari a 13,9 miliardi/mc (+20,0% rispetto al 2023), di cui 3,6 miliardi/mc scambiati sul mercato infragiornaliero MI-GAS.

Infine, il valore medio 2024 della componente CMEM, intesa a riflettere il costo di approvvigionamento del gas nel mercato tutelato (calcolata da ARERA come la media mensile del prezzo PSV Day Ahead rilevato da ICIS-Heren) è stato pari a 36,3 €/MWh, in riduzione del 14,2% rispetto al 2023 (42,3 €/MWh).

Il mercato dell'energia elettrica

Domanda e Offerta

La domanda di energia elettrica in Italia nel 2024 è stata pari a 312 TWh, in lieve recupero rispetto al 2023 (+1,2%), registrando un picco durante i mesi estivi. Tuttavia, la stagnazione economica e la mancata ripartenza del comparto industriale hanno limitato la possibile crescita dei consumi elettrici. Le zone Nord e Sud sono quelle in cui la domanda è aumentata di più rispetto alle altre, rispettivamente dell'1,4% e del 2,2% in più rispetto al 2023.

La produzione di energia è stata paria 226 TWh, ed è stata sufficiente per soddisfare il 73% della domanda, mentre la restante parte è stata colmata con le importazioni, soprattutto da Francia e Svizzera.

La produzione da fonte rinnovabile ha visto un netto miglioramento rispetto all'anno precedente. La produzione idroelettrica, in particolare, è tornata in linea con i valori medi storici, avvicinandosi ad una produzione cumulata di 50 TWh (+29,1% anno su anno). In netto aumento risultano anche la produzione fotovoltaica, con 28 TWh prodotti (+50% rispetto al 2023) e la produzione da fonte eolica (22 TWh, +5%).

L'elevata produzione di energia da fonti rinnovabili ha limitato quella del settore termoelettrico, che si è assestata sui 121 TWh (inferiore del 23,7% rispetto al 2023). Tuttavia, nonostante il netto calo, rimane ancora la fonte maggiormente utilizzata nel mix di generazione elettrica, attestandosi intorno al 50%. D'altro canto, la quota dell'idroelettrico ha superato il 20%, mentre fotovoltaico ed eolico hanno coperto complessivamente il 22% della domanda.

Domanda e offerta di energia elettrica cumulata

(GWh e variazioni tendenziali)

fino a fino a
31/12/2024 31/12/2023 Var. %
Domanda 311.921 308.082 1,2%
Nord 174.332 171.951 1,4%
Centro 79.948 79.332 0,8%
Sud 29.711 29.074 2,2%
Isole 27.930 27.725 0,7%
Produzione netta 226.324 249.504 -9,3%
Idroelettrico 49.696 38.480 29,1%
Termoelettrico 120.725 158.166 -23,7%
Geotermoelettrico 5.347 5.347 0,0%
Eolico e fotovoltaico 50.556 47.511 6,4%
Consumo Pompaggi -1.214 -1.532 -20,8%
Saldo estero 86.811 60.110 44,4%

Elaborazioni MBS Consulting

Prezzi Mercato del Giorno Prima (MGP)

La media annua del Prezzo Unico Nazionale (PUN) è stata pari a 108,3 €/MWh, in riduzione del 15,0% rispetto al 2023 (127,4 €/MWh in media annua).

Il PUN è diminuito in modo graduale nella prima metà dell'anno, per poi crescere nei mesi estivi a causa del picco di domanda per il raffrescamento, guidato dalle alte temperature. Nell'ultimo trimestre del 2024 il PUN ha registrato valori più alti rispetto al resto dell'anno, con un valore medio di 127,4 €/MWh. Tale dinamica è stata causata da un ridotto apporto delle rinnovabili rispetto ai mesi precedenti, oltra alle tensioni verificatesi sul mercato gas, il cui prezzo continua ad influenzare il prezzo dell'elettricità.

Nel corso dell'anno, la zona che ha registrato il prezzo medio più alto è stata la Sicilia, con un valore in media più alto del PUN di 3,6 €/MWh, a causa dell'alta domanda, di una produzione rinnovabile limitata e di alcuni lavori di manutenzione sui cavi di connessione. La zona che invece ha registrato il prezzo medio zonale minore è stata la Sardegna, con un prezzo in media inferiore al PUN di 2,3 €/MWh.

Andamento delle principali borse europee

Il prezzo medio sulle borse elettriche europee è stato di 63,3 €/MWh nel 2024, con una riduzione del 31,9% rispetto al 2023, in cui era stato pari a 93,0 €/MWh. La variazione media rispetto al PUN è stata di 42 €/MWh, in leggero aumento rispetto al differenziale del 2023, che era stato pari a 34 €/MWh.

Tra i principali paesi, il prezzo medio più basso si è registrato in Francia, pari a 57,9 €/MWh, con una riduzione superiore al 40% rispetto al 2023. Il recupero della disponibilità di diversi reattori nucleari in manutenzione ha permesso un aumento sensibile della produzione rispetto agli ultimi due anni, portando al calo del prezzo elettrico nel 2024.

Futures relativi al PUN Baseload su EEX

Nella tabella successiva vengono riportate le quotazioni futures relative al PUN trattate nell'ultimo trimestre del 2024. Per il prodotto in scadenza nel mese di gennaio 2025 si sono verificati rialzi durante il trimestre, osservabili anche nei prodotti trimestrali e annuali, soprattutto tra ottobre e novembre. Sui mercati forward si sono dunque riflesse le dinamiche dei prezzi spot, influenzate dalle tensioni e dall'incremento dei prezzi nell'ultima parte dell'anno.

ott-24 Futures nov-24 Futures dic-24 Futures
mensili €/MWh mensili €/MWh mensili €/MWh
nov-24 115,4 dic-24 126,9 gen-25 135,2
dic-24 118,1 gen-25 128,1 feb-25 129,9
gen-25 119,7 feb-25 130,7 mar-25 129,6
trimestrali trimestrali trimestrali
Q1 25 118,8 Q1 25 127,6 Q1 25 126,6
Q2 25 106,4 Q2 25 115,1 Q2 25 115,4
Q3 25 114,4 Q3 25 122,2 Q3 25 123,7
annuali annuali annuali
Y1 25 113,8 Y1 25 120,9 Y1 25 120,7

Elaborazioni MBS Consulting

Fatti di rilievo dell'esercizio

Consolidamento di Siena Ambiente

In base all'entrata in efficacia dei nuovi patti parasociali fra i soci Iren Ambiente Toscana, la Provincia di Siena e i comuni senesi, sottoscritti a ottobre 2023, dal 1° gennaio 2024 Siena Ambiente S.p.A. rientra nell'area di consolidamento integrale del Gruppo Iren.

La società può dunque contare sulle sinergie e sulle risorse del Gruppo per portare avanti il piano industriale che prevede, in particolare, sul fronte dell'autosufficienza impiantistica, il totale rifacimento del polo industriale delle Cortine con la realizzazione di un impianto di selezione e trattamento di rifiuti, oltre alla realizzazione di un biodigestore per la produzione di biometano dal rifiuto organico.

Siena Ambiente gestisce un impianto di selezione e valorizzazione dei rifiuti urbani, due impianti di compostaggio, un termovalorizzatore e una discarica per un totale di rifiuti trattati di circa 200 mila tonnellate annue.

Servizio Idrico Integrato della Provincia di Reggio Emilia

Dal 1° gennaio 2024 e per la durata di 20 anni, Azienda Reggiana per la Cura dell'Acqua - ARCA S.r.l. è il nuovo Gestore del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Reggio Emilia, subentrando al precedente gestore IRETI.

ARCA è una società a partecipazione mista pubblica e privata, costituita dal Socio Pubblico AGAC Infrastrutture S.p.A. e dal Socio Privato Operativo IRETI, selezionato mediante procedura di gara, oggetto di aggiudicazione a fine 2022.

Nell'ambito delle attività relative alla fornitura dei servizi idrici, ARCA delega l'esecuzione di alcuni compiti operativi, il cui affidamento è disciplinato da apposita convenzione, alla Società Operativa Territoriale Iren Acqua Reggio, interamente controllata da IRETI. Per gli utenti l'avvio della nuova gestione non ha comportato alcun adempimento o formalità: infatti, i contratti di fornitura in essere, e la relativa bollettazione, sono passati in continuità alla gestione di ARCA mantenendo le medesime condizioni già applicate da IRETI e definite sulla base della regolazione vigente.

Emissione del quinto e del sesto Green Bond

A valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) in essere (pari a 4 miliardi di euro), Iren S.p.A. ha concluso nel periodo, con notevole successo in termini di ordini ricevuti, diversificazione geografica e partecipazione dei c.d. "Investitori Socialmente Responsabili" (SRI), l'emissione e la quotazione di due Bond (il quinto e il sesto in formato Green Use of Proceeds), di importo pari a 500 milioni di euro ciascuno, riservati ad investitori istituzionali:

  • il 15 gennaio 2024, con scadenza 22 luglio 2032, cedola lorda annua del 3,875%, prezzo di emissione pari a 99,514% e tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza dunque pari a 3,946%, corrispondente a un rendimento di 135 punti base sopra il tasso midswap;
  • il 16 settembre 2024, con scadenza 23 settembre 2033, cedola lorda annua del 3,625%, prezzo di emissione pari a 99,300% e tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza pari a 3,718% (137 punti base sopra il tasso midswap).

I nuovi Bond sono quotati sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) e ammessi a negoziazione rispettivamente sui sistemi Euronext Access Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana, e ExtraMOT PRO, organizzato e gestito da Euronext Milano, nei segmenti dedicati agli strumenti di tipo green.

Entrambe le emissioni sono destinate al finanziamento e rifinanziamento di progetti che concorrono alla realizzazione degli obiettivi di sostenibilità definiti nel Piano Industriale al 2030, in un'ottica di ulteriore rafforzamento della struttura finanziaria e del mantenimento dei livelli di liquidità, rifinanziando i bond in scadenza.

Acquisizione di clienti nell'ambito delle aste per il Servizio a Tutele Graduali

Ad esito delle procedure competitive per l'assegnazione del Servizio a Tutele Graduali, nel 2024 Iren Mercato è risultata aggiudicataria di:

  • due lotti del segmento domestico non vulnerabile della maggior tutela, relativi a dieci province, per un totale di circa 300 mila clienti. Nello specifico, Iren Mercato, insieme alla controllata Salerno Energia Vendite (SEV), si è aggiudicata il Lotto 22 - Sud 6 (Salerno, Taranto, Potenza, Brindisi e Matera) e il Lotto 23 - Sud 7 (Cosenza, Foggia, Barletta-Andria-Trani, Campobasso e Isernia). SEV rafforza dunque la propria presenza in alcune regioni dove già opera con successo;
  • tre lotti del segmento Piccole e Medie Imprese, con decorrenza 1° Luglio 2024, relativi alle regioni Toscana e Calabria (lotto 1), Piemonte ed Emilia Romagna (lotto 4) e Puglia, Abruzzo, Basilicata, Molise, Umbria e Sicilia (lotto 7), per complessivi 38.000 punti di prelievo.

Si ricorda che il Servizio a Tutele Graduali, predisposto da ARERA dopo la rimozione della tutela di prezzo (mercato tutelato), è un regime transitorio per i consumatori che non hanno ancora scelto un fornitore nel mercato libero e nel quale, per un periodo non superiore a 3 anni, è prevista la fornitura di energia dagli operatori aggiudicatari delle relative aste.

Nomina del Lead Independent Director

Facendo seguito ad approfondimenti avviati nel corso del 2023, il Consiglio di Amministrazione, in adesione al Codice di Corporate Governance delle società quotate e alle best practices nazionali e internazionali, ha formalizzato il 30 maggio 2024 la nomina di un Lead Independent Director ("LID"), individuato nella consigliera Avv. Enrica Maria Ghia, in possesso dei requisiti di indipendenza e professionalità previsti per il ruolo.

Il LID svolge le funzioni di cui al Codice di Corporate Governance, in gran parte già in capo alla precedente figura del Coordinatore degli Amministratori Indipendenti, nella persona della consigliera Dott.ssa Licia Soncini, che si è fatta parte attiva nel favorire l'evoluzione di tale ruolo. Il LID rappresenta quindi un punto di riferimento e coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori Indipendenti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione.

Sottoscrizione di finanziamenti green

Rispettivamente nelle date del 10 e del 19 giugno 2024 Iren S.p.A. ha sottoscritto:

  • con Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB Council of Europe development Bank) un finanziamento di tipo Public Finance Facility (PFF) di 80 milioni di euro, utilizzabili in più tranche con una durata fino a 16 anni, volto a finanziare parte del piano di investimenti nelle infrastrutture idriche del Gruppo nelle province di Genova e La Spezia. Gli investimenti previsti riguardano l'espansione e il miglioramento della rete acquedottistica e fognaria e dei sistemi di depurazione nell'ottica dell'uso sostenibile delle risorse idriche, anche attraverso la conseguente riduzione delle perdite di rete. La linea di credito segue i due precedenti finanziamenti di pari importo volti a migliorare le infrastrutture idriche di Genova e Parma e lo sviluppo del teleriscaldamento nell'area metropolitana di Torino;
  • con Banca Europea degli Investimenti (BEI) una linea di credito di 200 milioni di euro e della durata di 18 anni, che servirà a supportare gli investimenti sostenibili relativi ai progetti di resilienza delle reti elettriche, volti alla manutenzione, al potenziamento ed allo sviluppo delle reti di distribuzione, nonché all'installazione di nuovi smart meter nei territori storici del Gruppo quali l'Emilia-Romagna e il Piemonte, e in particolare nei comuni di Parma, Torino e Vercelli.

Acquisizione di Agrovoltaica

Il 18 giugno 2024 Iren Green Generation ha acquisito il controllo di Agrovoltaica S.r.l., titolare dell'autorizzazione per la realizzazione del primo grande impianto agrivoltaico avanzato in Italia: una soluzione innovativa che coniuga agricoltura e produzione fotovoltaica attraverso l'installazione di strutture e pannelli a oltre due metri da terra, garantendo la possibilità di coltivazione su quasi tutta la superfice del campo. L'impianto avrà una potenza complessiva di 49 MW, oltre a 50 MW di capacità di storage, per un'estensione di 65 ettari e una produzione annua attesa di 80 GWh.

Il corrispettivo dell'operazione è pari a 4,8 milioni di euro, comprendente il rimborso di finanziamenti in capo ai soci venditori: l'investimento complessivo atteso per la realizzazione dell'impianto, che entrerà in funzione entro il 2027, è invece pari a 54 milioni di euro.

Licenziamento del dott. Paolo Signorini (Amministratore Delegato e Direttore Generale sino al 7 maggio 2024 e Consigliere sino al 27 giugno 2024)

Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 25 giugno 2024, tenuto conto dell'istruttoria condotta, per i profili di rispettiva competenza, sia dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine (anche in veste di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate) sia dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, ha deliberato il licenziamento del dott. Paolo Signorini dal suo ruolo di Dirigente Apicale di Iren S.p.A. per giusta causa oggettiva, in conseguenza dell'oggettiva incompatibilità della prestazione lavorativa con la situazione contingente generatasi.

Le misure di custodia cautelare assunte nei confronti del dott. Signorini il 7 maggio 2024, connesse alle indagini della Procura della Repubblica di Genova e confermate anche dopo le istanze avanzate dalla sua difesa, hanno infatti comportato l'impossibilità, irreversibile e dunque non più soltanto temporanea, di esercitare, appunto, le sue funzioni di Dirigente Apicale di Iren S.p.A..

Per quanto concerne gli elementi economici, non è prevista l'erogazione di somme di denaro in relazione allo scioglimento del rapporto di lavoro a tempo determinato prima della scadenza del termine. In merito, restano peraltro fermi tutti gli strumenti a tutela dei diritti e delle prerogative della Società. Il dott. Signorini, inoltre, non risulta detenere azioni Iren.

Il Consiglio di Amministrazione ha dunque confermato la configurazione organizzativa approvata nella riunione straordinaria convocata lo stesso 7 maggio, che ha visto la riassegnazione temporanea delle deleghe precedentemente in capo all'ex Amministratore Delegato agli altri due Organi Delegati, con l'obiettivo di assicurare stabilità e continuità alla gestione aziendale.

Inoltre, già il 30 maggio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di dichiararsi persona offesa nell'ambito del procedimento penale in corso nei confronti del dott. Paolo Signorini, incaricando in merito un esperto penalista di fiducia.

Fermo restando quanto precede, l'Assemblea dei Soci IREN, in data 27 giugno 2024, ha proceduto alla nomina, su proposta dell'azionista FSU S.r.l., della prof.ssa Paola Girdinio quale Consigliere di Amministrazione della Società, in sostituzione del Consigliere dott. Paolo Signorini (cooptato il 30 agosto 2023 e in carica sino alla prima assemblea, ovvero a quella del 27 giugno 2024, chiamata ad esprimersi al riguardo).

Iren ha inoltre avviato lo svolgimento di due audit specifici - uno da parte della funzione interna preposta non appena appresa la notizia del provvedimento di custodia cautelare nei confronti del dott. Signorini, e uno da parte di un advisor indipendente e qualificato - per analizzare approfonditamente le attività poste in essere dallo stesso dott. Signorini in Iren (dalla data della

sua nomina, avvenuta il 30 agosto 2023, fino al 7 maggio 2024), e valutare la correttezza dell'operato, tenuto conto delle deleghe e dei poteri allo stesso attribuiti.

Il Consiglio di Amministrazione, in data 29 luglio 2024, ha esaminato i report definitivi degli audit specifici e preso atto delle relative risultanze.

Sulla base degli esiti dei sopracitati audit specifici non risultano, allo stato, circostanze tali da comportare impatti materiali sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria della società o criticità in merito alla tenuta del sistema dei controlli interni. La Società si riserva comunque ulteriori approfondimenti finalizzati all'eventuale avvio di azioni legali a propria tutela.

Allo stato, IREN si è riservata ogni azione e iniziativa nei confronti dell'ex Amministratore Delegato e Direttore Generale.

Piano industriale 2024-2030

Il 25 giugno 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'aggiornamento del Piano industriale al 2030, basato sui principi di forte focalizzazione strategica e attenta disciplina finanziaria.

La strategia di crescita di Iren, che prevede il rafforzamento degli organici tramite 2.400 nuove assunzioni, viene confermata nei tre pilastri fondamentali:

  • transizione ecologica, con una progressiva decarbonizzazione delle fonti di generazione energetica e il rafforzamento della leadership nell'economia circolare e nell'utilizzo sostenibile delle risorse, in particolare quella idrica;
  • creazione di valore dai territori, grazie alla capacità di fare sistema, mettendo a disposizione del Paese le proprie competenze per sviluppare nuove infrastrutture e impianti;
  • qualità del servizio, attraverso il miglioramento delle performance e la massimizzazione dei livelli di soddisfazione dei clienti/cittadini, anche grazie a un portafoglio più ampio di servizi e prodotti.

In merito, il Gruppo si prefigge:

  • un EBITDA di 1,8 miliardi di euro al 2030, con un CAGR del +6% grazie alla crescita per linee interne, all'ampliamento del perimetro di consolidamento e alle sinergie conseguibili. L'incremento interessa tutti i settori di business;
  • investimenti complessivi per 8,2 miliardi di euro (di cui il 60% di sviluppo e 40% di mantenimento), destinati principalmente ai servizi a rete (ciclo idrico integrato, distribuzione energia elettrica e gas), allo sviluppo di nuova capacità di generazione elettrica da fonte rinnovabile e agli impianti di trattamento rifiuti, oltre che alla crescita della base clienti retail.

L'attuale piano di investimenti si differenzia dal precedente per il maggior focus sui business regolati, il rallentamento dello sviluppo della capacità rinnovabile, la rimodulazione dello sviluppo di impianti della filiera ambiente e della crescita per linee esterne: a tal proposito, il 94% degli investimenti previsti sono inerenti alla crescita organica (per linee interne) e solo il 6% sono destinati a operazioni di consolidamento, gare ed M&A, buona parte dei quali (l'85%) è già stata individuata e in corso di finalizzazione (EGEA).

L'80% degli investimenti cumulati sono relativi ai settori regolati e semi-regolati, al fine di potenziare, ammodernare e digitalizzare i servizi a rete, sviluppare capacità rinnovabile tramite Power Purchase Agreements e incentivi, estendere il teleriscaldamento e migliorare la qualità del servizio della raccolta dei rifiuti urbani. Gli investimenti vedono una maggior concentrazione nel primo quadriennio e si caratterizzano per un basso rischio di esecuzione, un'alta prevedibilità dei risultati e un elevato grado di flessibilità volto a modificare temporalmente, in caso di necessità, gli esborsi previsti.

Oltre il 70% degli investimenti, pari a 5,8 miliardi di euro, sono indirizzati a progetti che concorrono al raggiungimento dei target di sostenibilità;

un rapporto Posizione Finanziaria Netta/EBITDA in miglioramento, sino al 2,7x nel 2030. Nonostante il significativo piano di investimenti, il profilo finanziario è previsto bilanciato data la soglia massima pari a 3,5x, stabilita in coerenza con gli attuali giudizi di rating e sostenuta dalla quota che le attività regolate e semi-regolate rivestono nel portafoglio di attività del Gruppo (circa l'80%).

Tra le fonti di finanziamento previste sono state incluse la vendita dell'asset termoelettrico di Turbigo, prevista dopo il 2027, e l'apporto di equity da partner finanziari per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Il costo medio del debito è previsto a livelli inferiori al 2,4% fino al 2025, mentre per i restanti anni di piano le attese si attestano al 2,6%.

Infine, a partire dal 2027 il 90% del debito sarà composto da strumenti di finanza sostenibile, traguardando il 100% entro il 2030;

  • un utile netto di Gruppo superiore a 400 milioni di euro al 2030, con un CAGR del +7%;
  • fino al 2027 un dividendo previsto pari al valore massimo fra un incremento annuo dell'8% e un pay-out del 60% dell'utile netto di Gruppo ordinario. Nella seconda parte dell'orizzonte di piano il pay-out sarà pari al 60%.

Assemblea degli Azionisti

L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Iren S.p.A. ha approvato in data 27 giugno 2024 il Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2023 della Società e la Relazione sulla Gestione, e ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,1188 euro per azione ordinaria, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. L'Assemblea degli azionisti ha inoltre:

nominato un nuovo componente del Consiglio di Amministrazione, proposto da Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l. (FSU) e con durata in carica sino all'approvazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2024, nella persona della Prof.ssa Paola Girdinio, in sostituzione del consigliere Paolo Signorini;

  • approvato la sezione prima ("Politiche sulla Remunerazione 2024") della Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2024 e sui compensi corrisposti 2023;
  • espresso voto favorevole sulla sezione seconda ("Compensi corrisposti esercizio 2023") della stessa Relazione;
  • approvato la rimodulazione, limitatamente al solo periodo di vacancy conseguente alle dimissioni dell'ing. Armani e perdurato dal 12 giugno 2023 al 30 agosto 2023, dell'importo massimo per la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche stabilito dall'Assemblea, onde consentire al Consiglio di Amministrazione di riconoscere al Presidente e al Vicepresidente esecutivi un compenso integrativo per l'esercizio, proporzionale agli aggiuntivi poteri e responsabilità nel suddetto periodo;
  • nominato il Collegio Sindacale ed il suo Presidente per il triennio 2024-2025-2026 e determinato i relativi compensi.

Rating

Rispettivamente nelle date del 23 e del 26 luglio 2024 le agenzie di rating Standard & Poor's Global Ratings (S&P) e Fitch Ratings (Fitch) hanno aggiornato i loro giudizi con riferimento al Gruppo Iren. In particolare:

  • S&P ha confermato il merito di credito a lungo termine del Gruppo a "BBB" con Outlook "Stable". Lo stesso rating è attribuito anche al debito senior non garantito;
  • Fitch ha parimenti confermato il merito di credito a lungo termine a "BBB": lo stesso giudizio è attribuito anche al debito senior non garantito. Contestualmente, l'Agenzia ha rivisto l'outlook a "Stable" da "Positive".

Tali giudizi arrivano a valle dell'aggiornamento del piano industriale al 2030, che mantiene un business mix integrato e diversificato, con un forte focus sulle attività regolate e semi-regolate (che consente una stabilità dei risultati anche in presenza di volatilità dei mercati dell'energia), con una rimodulazione degli investimenti complessivi e una crescita organica disciplinata. Gli outlook stabili riflettono la continuità della politica finanziaria del Gruppo e l'impegno del management a mantenere gli attuali giudizi di rating, con un solido e ampio margine, e un'attenta disciplina finanziaria. Le conferme del rating esprimono infine, dal punto di vista finanziario, lo stato di adeguatezza della liquidità del Gruppo, l'elevata credibilità sul mercato dei capitali e la forte relazione con le banche, oltre ad una solida e prudente gestione del rischio.

Operazione EGEA: acquisizione del 50% di EGEA Holding

A valle delle interlocuzioni seguite alla presentazione dell'offerta del settembre 2023 per alcune attività del gruppo EGEA e della sottoscrizione, il 30 marzo 2024, di un accordo di investimento vincolante subordinato all'avveramento di alcune condizioni sospensive, il 1° agosto 2024 Iren S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione del 50% del capitale sociale di EGEA Holding S.p.A..

La società è una NewCo, nella quale sono stati previamente trasferiti i rami operativi di EGEA S.p.A., EGEA Commerciale S.r.l. ed EGEA Produzioni e Teleriscaldamento S.r.l. ("EGEA PT"), nell'ambito della procedura di composizione negoziata della crisi ex D.Lgs. 14/2019 ("Codice della Crisi") delle stesse società.

Nel periodo intercorso dalla stipula dell'accordo di investimento si sono infatti verificate le condizioni sospensive al compimento dell'operazione: in data 23 aprile l'operazione ha ottenuto l'autorizzazione Golden Power e in data 26 giugno l'autorizzazione Antitrust, mentre il 28 giugno la Sesta Sezione Civile – Procedure Concorsuali del Tribunale di Torino ha pubblicato il provvedimento di omologa, ai sensi del Codice della Crisi, inerente gli accordi di ristrutturazione dei debiti conclusi da EGEA, EGEA PT e EGEA Commerciale con le proprie creditrici finanziarie, i propri obbligazionisti e i propri fornitori, nonché le proposte di transazione fiscale formulate all'Agenzia delle Entrate e all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Infine, i risultati consolidati riferiti al perimetro oggetto dell'operazione hanno evidenziato il rispetto dell'indebitamento finanziario netto adjusted (rettificato per il capitale circolante, il fondo TFR e i fondi rischi previsti e adeguati a valle della due diligence) contrattualmente indicato come condizione sospensiva.

L'acquisizione è avvenuta mediante un apporto di 85 milioni di euro, composto da un aumento di capitale di euro 25.000 e da un sovrapprezzo di euro 84.975.000. L'altro 50% della società è detenuto da MidCo 2024 S.r.l., interamente detenuta da EGEA S.p.A..

Nell'ambito dell'operazione, utilizzando parte delle risorse apportate da Iren al closing, EGEA Holding ha altresì acquisito da Lighthouse Terminals Limited (società del fondo iCON Infrastructure) il 100% di Lime Energia S.r.l., che detiene partecipazioni di minoranza del 49% in alcune società del gruppo EGEA, andando così a detenere il 100% di Ardea S.r.l. (illuminazione pubblica), Reti Metano Territorio S.r.l. (distribuzione gas) e TLRNET S.r.l. (teleriscaldamento).

Secondo i termini dell'accordo di investimento, Iren dispone inoltre:

  • di un'opzione call sulla quota di partecipazione di MidCo 2024 della durata di quattro anni, esercitabile a partire dal 31 marzo 2025;
  • della facoltà, a partire dal 1° gennaio 2025, di sottoscrivere un aumento di capitale riservato pari a 42,5 milioni di euro, già deliberato dall'assemblea di EGEA Holding il 1° agosto 2024 (specificamente per un importo massimo di euro 12.500 di Capitale Sociale oltre a massimi euro 42.487.500 a titolo di Sovrapprezzo), che porterebbe la quota di Iren sino al 60% di EGEA Holding, per dare seguito ad ulteriori investimenti di sviluppo, in via prevalente nei settori del teleriscaldamento e nel servizio idrico integrato.

In merito, il 12 novembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha deliberato l'esercizio, a partire dal 1° gennaio 2025, del diritto di sottoscrizione e versamento del suddetto aumento di capitale fino ad un massimo di 20 milioni di euro (euro 5.882 di Capitale Sociale oltre Sovrapprezzo di euro 19.994.118), da esercitarsi anche in più tranches, tale da portare

la quota di partecipazione di Iren in EGEA Holding fino al 55,26%, con la finalità di finanziare lo sviluppo del progetto PNRR relativo al teleriscaldamento di Alessandria, da attuarsi tramite Telenergia S.r.l., controllata dalla stessa EGEA Holding. La sottoscrizione ed il versamento sono subordinati all'ottenimento delle autorizzazioni Antitrust e Golden Power da parte delle competenti Autorità.

Le principali attività ricomprese nel perimetro dell'operazione riguardano:

  • un portafoglio di circa 200 mila clienti gas ed energia elettrica;
  • le reti di teleriscaldamento site in comuni piemontesi come Alba e Alessandria;
  • il servizio di illuminazione pubblica in alcuni comuni nella provincia di Cuneo;
  • il servizio di raccolta rifiuti in circa 290 comuni nelle regioni Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna (per un totale di 1,2 milioni di abitanti serviti);
  • il Servizio Idrico Integrato a favore di 300 mila abitanti, in particolare presso l'ATO 4 cuneese;
  • la distribuzione gas con più di 50 mila Punti di Riconsegna in territori piemontesi e lombardi;
  • la generazione elettrica tramite fonti rinnovabili quali impianti fotovoltaici, biogas e biometano.

L'operazione si pone la finalità di rilanciare le attività industriali di EGEA, in prevalenza regolate, integrandole nel portafoglio di business garantendo i livelli occupazionali e di espandere e sviluppare la presenza di Iren nel basso Piemonte in modo compatibile con i target di sostenibilità finanziaria del Gruppo.

Nomina del nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale, Gianluca Bufo – Definizione dell'assetto delle deleghe conferite agli Amministratori esecutivi – Nomina di un nuovo componente del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità

Il 10 settembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha cooptato (ai sensi dell'art. 2386, comma 1°, del cod. civ. in sostituzione della dott.ssa Tiziana Merlino, dimissionaria dalla carica di Consigliera dal 1° settembre 2024) l'Ing. Gianluca Bufo quale nuovo Consigliere di Amministrazione, e lo ha nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società, con conferimento delle relative deleghe e dei poteri.

La nomina segue l'indicazione formale che il Comitato di Sindacato dei Soci Pubblici di Iren S.p.A. – composto da Marco Bucci, Sindaco di Genova, Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino e Marco Massari, Sindaco di Reggio Emilia – ha formulato, ai sensi dell'art. 4.1 del Patto.

Gianluca Bufo, già dirigente della Società (nell'ambito del Gruppo ricopre il ruolo di Direttore della Business Unit Mercato, Amministratore Delegato di Iren Mercato e Direttore Energy Management), in seguito al conferimento delle deleghe gestionali si qualifica come amministratore esecutivo non indipendente e, in base alle informazioni disponibili, non detiene azioni della società.

Il Consiglio di Amministrazione, nella medesima data, ha parimenti provveduto alla definizione dell'assetto delle deleghe e dei poteri tra gli Amministratori esecutivi, stabilendolo in linea con quello precedente al 7 maggio 2024:

  • all'Amministratore Delegato neo-nominato sono state dunque attribuite le deleghe per le Business Unit Ambiente, Energia, Mercato e Reti nonché quelle per le Direzioni: Amministrazione, Finanza ordinaria e Controllo, Affari Legali, Approvvigionamenti, Logistica e Servizi, Tecnologie e Servizi Informativi, Energy Management e Risk Management;
  • al Presidente esecutivo sono state confermate le deleghe per le Direzioni: Comunicazione e Relazioni Esterne, Internazionalizzazione, Public Affairs e Progetti Strategici, Affari Regolatori, Innovazione, Finanza e Investor Relations, Segreteria Societaria e M&A;
  • al Vicepresidente esecutivo vengono confermate le deleghe per le Direzioni: Affari Societari, Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, Internal Audit e Compliance, Personale e Organizzazione.

Infine, lo stesso CdA ha nominato la Consigliera Prof.ssa Paola Girdinio quale nuovo membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità in seguito alle dimissioni della Dott.ssa Tiziana Merlino dalla carica di Consigliere di Amministrazione e, conseguentemente, di membro del suddetto comitato endoconsiliare.

Aste del Capacity Market per gli anni 2025 e 2026

L'esito delle aste madre del Capacity Market per gli anni di consegna 2025 e 2026, tenutesi rispettivamente a luglio e dicembre 2024, ha confermato, come già avvenuto per gli anni di consegna 2022-23-24, l'assegnazione del 100% della capacità qualificata e offerta dal Gruppo mediante i propri asset di generazione termoelettrici, cogenerativi e idroelettrici programmabili, contribuendo al programma di investimenti finalizzati alla flessibilizzazione e all'efficientamento del parco produttivo.

In particolare, per il 2025 sono state accettate offerte per 1.943 MW di capacità esistente in area Nord, valorizzate al prezzo di 45.000 €/MW annui mentre, per il 2026, sono stati collocati 2.047 MW al prezzo di 46.000 €/MW annui.

Indicatori Alternativi di Performance

Il Gruppo Iren utilizza indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.

In merito a tali indicatori, CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati. Questi Orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori esposti nel presente fascicolo di bilancio.

Capitale investito netto (CIN): determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e benefici ai dipendenti e delle Attività (passività) destinate a essere cedute.

Per ulteriori dettagli sulla costruzione delle singole voci che compongono l'indicatore si rimanda al prospetto di riconciliazione, riportato negli allegati al Bilancio Consolidato, fra lo stato patrimoniale riclassificato e lo stato patrimoniale di bilancio.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Per ulteriori dettagli sulla costruzione delle singole voci che compongono l'indicatore si rimanda al prospetto di riconciliazione, riportato negli allegati al Bilancio Consolidato, fra lo stato patrimoniale riclassificato e lo stato patrimoniale di bilancio.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

Capitale Circolante Netto (CCN): determinato dalla somma algebrica delle Attività e Passività derivanti da contratti con i clienti correnti e non correnti, dei Crediti commerciali correnti e non correnti, delle Rimanenze, delle Attività e i Debiti per imposte correnti, dei Crediti vari e altre attività correnti, dei Debiti commerciali e dei Debiti vari e altre passività correnti.

Per ulteriori dettagli sulla costruzione delle singole voci che compongono l'indicatore si rimanda al prospetto di riconciliazione, riportato negli allegati al Bilancio Consolidato, fra lo stato patrimoniale riclassificato e lo stato patrimoniale di bilancio.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione dell'efficienza operativa del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione e quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

Margine operativo lordo (EBITDA): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni, dei Proventi e Oneri finanziari e degli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Il Margine Operativo Lordo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Risultato operativo (EBIT): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni e dei Proventi e Oneri finanziari. Il Risultato Operativo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.

Free cash flow: determinato dalla somma del Cash flow operativo e del Flusso finanziario da attività di investimento come indicati nel Rendiconto finanziario sintetico.

Investimenti: rappresenta la somma degli investimenti in Immobili, impianti e macchinari, in Attività immateriali e in attività finanziarie (partecipazioni), presentata al lordo dei contributi in conto capitale.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

Margine operativo lordo su ricavi: determinato facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo diviso il valore dei ricavi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione con periodi o esercizi precedenti.

Indebitamento finanziario netto su patrimonio netto: determinato come rapporto tra l'Indebitamento finanziario netto e il Patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi azionisti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della struttura patrimoniale in termini di incidenza relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri.

Gli investitori devono essere al corrente che:

  • tali indicatori non sono riconosciuti come criterio di valutazione di performance ai sensi degli IFRS;
  • non devono essere adottati come alternativi al risultato operativo, all'utile netto, al flusso di cassa operativo e di investimento, alla posizione finanziaria netta o ad altre misure conformi agli IFRS, ai GAAP italiani o a qualsiasi altro principio contabile generalmente accettato; e
  • sono usati dalla direzione aziendale per monitorare l'andamento del business e della gestione dello stesso, ma non sono indicativi dei risultati storici operativi, né intendono essere predittivi dei risultati futuri.

Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren

Situazione economica

CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
Esercizio
2024
Esercizio
2023
Rideterminato
Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 5.903.454 6.301.581 (6,3)
Altri proventi 139.671 188.800 (26,0)
Totale ricavi 6.043.125 6.490.381 (6,9)
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (2.224.054) (2.763.473) (19,5)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (1.860.883) (1.876.663) (0,8)
Oneri diversi di gestione (102.657) (113.865) (9,8)
Costi per lavori interni capitalizzati 60.193 56.907 5,8
Costo del personale (641.605) (596.391) 7,6
Totale costi operativi (4.769.006) (5.293.485) (9,9)
MARGINE OPERATIVO LORDO 1.274.119 1.196.896 6,5
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (655.475) (600.929) 9,1
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (74.482) (71.471) 4,2
Altri accantonamenti e svalutazioni (24.462) (60.108) (59,3)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (754.419) (732.508) 3,0
RISULTATO OPERATIVO 519.700 464.388 11,9
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 45.701 37.148 23,0
Oneri finanziari (136.333) (135.781) 0,4
Totale gestione finanziaria (90.632) (98.633) (8,1)
Rettifica di valore di partecipazioni (1.260) 6.263 (*)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio 7.471 6.836 9,3
netto al netto degli effetti fiscali
Risultato prima delle imposte 435.279 378.854 14,9
Imposte sul reddito (131.697) (97.025) 35,7
Risultato netto delle attività in continuità 303.582 281.829 7,7
Risultato netto da attività operative cessate - - -
Risultato netto del periodo 303.582 281.829 7,7
attribuibile a: - -
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 268.471 254.752 5,4
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 35.111 27.077 29,7

(*) Variazione superiore al 100%

I dati comparativi dell'esercizio 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Acquaenna, avvenuto nel corso del 2024. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo IV - "Aggregazioni aziendali" delle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.

Ricavi

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo ha conseguito ricavi per 6.043,1milioni di euro in diminuzione del -6,9% rispetto ai 6.490,4 milioni di euro dell'esercizio 2023. I principali fattori di contrazione del fatturato sono riferibili ai ricavi energetici, influenzati per oltre 300 milioni di euro dalla riduzione dei prezzi delle commodities e per circa 338 milioni dalla riduzione delle attività di efficientamento energetico quali le riqualificazioni energetiche degli edifici, a causa del progressivo completamento dei lavori correlati al Superbonus 110%. Contribuiscono, per contro, positivamente sui ricavi di periodo le importanti revisioni tariffarie sia delle Reti che dell'Ambiente e le variazioni di perimetro di consolidamento che incidono sui ricavi per circa 51 milioni di euro e sono riferibili principalmente al consolidamento di Siena Ambiente (da gennaio 2024) e Acquaenna.

Margine Operativo Lordo

Il margine operativo lordo ammonta a 1.274,1 milioni di euro, in aumento del +6,5% rispetto ai 1.196,9 milioni di euro dell'esercizio 2023. Il periodo è stato caratterizzato da uno scenario energetico meno favorevole rispetto al 2023, da importanti revisioni tariffarie che hanno interessato la BU Reti (con l'aggiornamento positivo dei parametri regolatori) e la BU Ambiente in particolare per le attività di raccolta rifiuti, dal pieno recupero della marginalità commerciale della BU Mercato e dall'avvio, seppur ancora non a regime, della fase operativa di alcuni impianti della filiera Ambiente e dal progressivo esaurimento dei cantieri legati al superbonus 110%.

Per quanto concerne lo scenario energetico il principale fattore caratterizzante il periodo è la flessione del prezzo dell'energia elettrica (-15% sul 2023) e quindi dei margini di generazione elettrica e calore; ciò ha comportato un forte impatto negativo sul margine operativo lordo (-141 milioni di euro), parzialmente assorbito (+78 milioni di euro) dalle maggiori quantità prodotte, in particolare legate alla produzione Idroelettrica (+35% sul 2023), che ha beneficiato di un miglioramento dell'idraulicità di periodo e al fotovoltaico per l'apporto dei nuovi impianti (+35,1% sul 2023).

Particolarmente positiva risulta l'attività di commercializzazione delle commodities energetiche (+59 milioni di euro), con particolare riferimento alla vendita di energia elettrica, che ha beneficiato di un importante recupero della marginalità.

Un contributo positivo al margine è generato dalla crescita organica correlata agli incrementi tariffari in conseguenza degli investimenti effettuati sulla BU Reti negli scorsi anni (+17 milioni di euro) e alle revisioni tariffarie del 2024 (+77 milioni di euro).

Nell'ambito della BU Ambiente risulta in flessione l'attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti in seguito ad una minore operatività degli impianti legati a manutenzioni e guasti (-27 milioni di euro) a fronte di un recupero di marginalità dell'attività di raccolta rifiuti che ha beneficiato degli effetti positivi derivanti dalla regolazione tariffaria (+25 milioni di euro).

Risulta in flessione la filiera dell'Efficientamento energetico (-38 milioni di euro) per il progressivo esaurimento dei cantieri legati al superbonus 110% sui condomini e il ritardato avvio per incertezza normativa dei cantieri sulle Onlus.

Concorrono infine al miglioramento del margine le variazioni di perimetro correlate al consolidamento di Siena Ambiente (da gennaio 2024) e di AcquaEnna (da giugno 2023), per circa 18milioni di euro.

La variazione del margine in riferimento alle singole business unit è così suddivisa: in forte miglioramento la business unit Mercato (+29,9%), Reti (+27,7%), Ambiente (+4,2%), Energia (-26%).

Risultato operativo

Il risultato operativo è pari a 519,7 milioni di euro, in aumento del +11,9% rispetto ai 464,4 milioni di euro del precedente esercizio. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per circa 55 milioni di euro relativi all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento, minori accantonamenti al fondo rischi per circa 44 milioni di euro, prevalentemente per gli accantonamenti straordinari effettuati nel 2023 in conseguenza delle disposizioni del DL "Sostegni ter" e non più ripetibili e maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 3 milioni di euro. Si registrano inoltre svalutazioni per circa 12,5 milioni di euro, prevalentemente dovute agli effetti degli incendi occorsi nel secondo semestre 2024 agli impianti di selezione e trattamento della plastica da raccolta differenziata di Cadelbosco, all'impianto di trattamento di Terranuova Bracciolini e all'impianto trattamento FORSU di Gavassa.

Gestione finanziaria

Il risultato della gestione finanziaria esprime complessivamente un saldo di oneri finanziari netti di 90,6 milioni di euro, in diminuzione (-8,1%) rispetto al dato dell'esercizio 2023, che si attestava a 98,6 milioni.

La variazione è quasi totalmente imputabile ai proventi finanziari, che registrano un aumento di 8,6 milioni di euro rispetto al periodo comparativo, conseguente in massima parte ai maggiori interessi attivi, relativi all'investimento della liquidità e mitigato dai minori proventi da attualizzazione dei fondi.

Gli oneri finanziari risultano, a livello complessivo, sostanzialmente in linea con il dato dell'esercizio precedente (136,3 milioni nell'esercizio 2024 contro i 135,8 milioni del 2023) principalmente per l'effetto combinato dei maggiori interessi passivi da indebitamento e dei minori oneri di cessione dei crediti fiscali da Superbonus.

Rettifica di valore di partecipazioni

La rettifica di valore di partecipazioni presenta un importo 2024 pari a -1,3 milioni di euro: il dato ricomprende algebricamente la svalutazione di partecipazioni di minoranza (-4,3 milioni), il conguaglio prezzo della controllata Società dell'Acqua Potabile, acquisita in esercizi precedenti (-0,3 milioni), e l'effetto della rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione del controllo, delle interessenze pregresse di collegamento in Siena Ambiente (+3,3 milioni).

Nel periodo comparativo, l'importo di +6,3 milioni di euro si riferiva in massima parte alla rideterminazione del valore delle partecipazioni in Acquaenna (+3,2 milioni) e AMTER (+1,8 milioni) prima del consolidamento, oltre al conguaglio prezzo di Iren Green Generation Tech (+1,0 milione).

Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto al netto degli effetti fiscali

La voce, che si attesta a +7,5 milioni di euro (+6,8 milioni nell'esercizio 2023), comprende il pro‐quota dei risultati delle società collegate e joint ventures del Gruppo, i più rilevanti dei quali riguardano Aguas de San Pedro, ASA e Asti Servizi Pubblici. Il risultato del gruppo EGEA Holding incide negativamente per 1,5 milioni.

Risultato prima delle imposte

Per effetto delle dinamiche sopra indicate il risultato consolidato prima delle imposte si attesta a 435,3 milioni di euro, in aumento rispetto ai 378,9 milioni dell'esercizio precedente.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito dell'esercizio 2024 sono pari a 131,7 milioni di euro, in aumento rispetto ai 97,0 milioni del periodo comparativo, in considerazione del miglior risultato ante imposte. Il tax rate effettivo è pari al 30,3%.

Si segnala che il tax rate del periodo comparativo (25,6%) beneficiava degli effetti positivi della non imponibilità dei Crediti di imposta riconosciuti a contrasto dell'incremento dei costi dell'energia delle imprese, misura non più presente per l'esercizio 2024, e dell'affrancamento di differenziali positivi derivanti da operazioni di business combination.

Risultato netto del periodo

In conseguenza di quanto sopra esposto, si rileva un utile netto del periodo pari a 303,6 milioni di euro, in aumento (+7,7%) rispetto al 2023, quando si attestava a 281,8 milioni.

Il risultato è di pertinenza degli azionisti della Capogruppo per 268,5 milioni e attribuibile alle minoranze per 35,1 milioni.

Situazione patrimoniale e finanziaria

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Rideterminato
Var. %
Attivo immobilizzato 8.414.310 8.071.931 4,2
Altre attività (Passività) non correnti (619.491) (418.064) 48,2
Capitale circolante netto (11.778) 68.430 (*)
Attività (Passività) per imposte differite 272.676 269.560 1,2
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (630.067) (814.902) (22,7)
Attività (Passività) destinate a essere cedute 790 1.144 (30,9)
Capitale investito netto 7.426.440 7.178.099 3,5
Patrimonio netto 3.343.697 3.244.294 3,1
Attività finanziarie a lungo termine (124.355) (128.937) (3,6)
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 4.460.915 4.048.104 10,2
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 4.336.560 3.919.167 10,7
Attività finanziarie a breve termine (867.975) (639.279) 35,8
Indebitamento finanziario a breve termine 614.158 653.917 (6,1)
Indebitamento finanziario netto a breve termine (253.817) 14.638 (*)
Indebitamento finanziario netto 4.082.743 3.933.805 3,8
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 7.426.440 7.178.099 3,5

(*) Variazione superiore al 100%

I dati comparativi al 31 dicembre 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Acquaenna e WFL, avvenuto nel corso del 2024. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo IV - "Aggregazioni aziendali" delle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.

Per la riconciliazione del prospetto di stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio si rimanda all'apposito allegato alle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.

Di seguito sono commentate le principali dinamiche patrimoniali del periodo.

L'attivo immobilizzato al 31 dicembre 2024 ammonta a 8.414,3 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2023, quando era pari a 8.071,9 milioni. L'aumento (+342,4 milioni) è principalmente riconducibile alle seguenti determinanti:

  • gli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali ed immateriali (+830,2 milioni), gli ammortamenti (-655,5 milioni) e le svalutazioni, conseguenti a danni ad impianti del settore Ambiente, interessati da incendi (-12,5 milioni);
  • la variazione degli assets conseguente alle operazioni di M&A del periodo: il consolidamento di Siena Ambiente precedentemente collegata (un impianto di selezione e valorizzazione dei rifiuti urbani, due impianti di compostaggio, un termovalorizzatore e una discarica, oltre a quote in società partecipate, concessioni e avviamento, per complessivi 95,9 milioni di euro), al netto dell'elisione della relativa partecipazione (-20,8 milioni) e lo sviluppo di parchi fotovoltaici (Agrovoltaica) per 5,6 milioni;
  • l'acquisizione della partecipazione del 50% in EGEA Holding mediante apporto di capitale (86,5 milioni, comprensivi di oneri accessori);
  • la variazione dei diritti d'uso in applicazione dell'IFRS 16 Leases per 17,6 milioni, riferiti in gran parte a contratti di noleggio e locazione di automezzi e fabbricati strumentali alle attività operative.

Per maggiori informazioni sul dettaglio settoriale degli investimenti del periodo si rimanda al successivo capitolo "Analisi per settori di attività".

La movimentazione delle "Altre attività (passività) non correnti" (-201,4 milioni di euro) riguarda per -126,7 milioni la quota a lungo termine del contributo per futuri interventi di ripristino del complesso dei beni e delle dotazioni afferenti la gestione del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Reggio Emilia, determinato all'avvio della nuova concessione a titolo di corrispettivo da trasferire al concedente, tramite la realizzazione di nuovi asset di pari valore, e precedentemente classificato nei "Fondi per ripristino beni di terzi".

La restante parte della variazione della voce è legata principalmente ai componenti di reddito differito relativi ai contributi ricevuti a fronte di investimenti (anche connessi a fondi PNRR per l'efficientamento delle reti e l'economia circolare) e alla riduzione della quota a lungo termine dei crediti fiscali riferiti agli incentivi Superbonus 110.

I Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti ammontano a 630,1 milioni di euro, in diminuzione rispetto al dato di fine 2023, quando si attestavano a 814,9 milioni. Le principali movimentazioni sono riferite, oltre alla riclassificazione del "Fondo ripristino beni di terzi" anzidescritta, agli acquisti di diritti di emissione CO2 relativi all'obbligo dell'esercizio precedente e allo stanziamento per i titoli ancora da acquistare per il periodo in corso.

Il Capitale Circolante Netto si attesta a -11,8 milioni di euro, contro i +68,4 milioni al 31 dicembre 2023. La diminuzione (-80,2 milioni) è principalmente riconducibile alle cessioni dei crediti fiscali per Superbonus, mitigata dall'andamento delle componenti commerciali, oltre che dall'incremento del magazzino gas.

Il Patrimonio Netto ammonta a 3.343,7 milioni di euro, contro i 3.244,3 milioni del 31 dicembre 2023 (+99,4 milioni). La variazione è dovuta al risultato netto (+303,6 milioni), ai dividendi erogati (-178,7 milioni), all'andamento della riserva cash flow hedge legata agli strumenti derivati di copertura tasso e commodities (-45,7 milioni), alla variazione dell'area di consolidamento e al conseguente effetto del cambio di interessenza in società già controllate (+16,0 milioni), ai versamenti di terzi in società controllate (+3,4 milioni) e ad altre variazioni (+0,8 milioni).

L'Indebitamento Finanziario Netto si attesta a 4.082,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024 (+3,8% rispetto al 31 dicembre 2023, quando si attestava a 3.933,8 milioni). Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.

RENDICONTO FINANZIARIO DEL GRUPPO IREN Variazione indebitamento finanziario netto

Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.

migliaia di euro
Esercizio
2024
Esercizio
2023
Rideterminato
Var. %
(Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (3.933.805) (3.346.754) 17,5
Risultato del periodo 303.582 281.829 7,7
Rettifiche per movimenti non finanziari 1.200.971 1.192.149 0,7
Erogazioni benefici ai dipendenti (9.876) (9.526) 3,7
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (298.068) (183.755) 62,2
Variazione altre attività/passività non correnti 66.478 23.822 (*)
Imposte pagate (174.775) (72.371) (*)
Altre variazioni patrimoniali 93 48 93,8
Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN 50.953 (536.888) (*)
Variazione esposizione su mercati per derivati commodities (56.183) (15.013) (*)
Cash flow operativo 1.083.175 680.295 59,2
Investimenti in attività materiali e immateriali (830.217) (866.605) (4,2)
Investimenti in attività finanziarie (87.911) (3.309) (*)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 7.044 18.317 (61,5)
Acquisizione di società controllate (24.002) (81.356) (70,5)
Dividendi incassati 2.039 4.545 (55,1)
Totale flusso finanziario da attività di investimento (933.047) (928.408) 0,5
Free cash flow 150.128 (248.113) (*)
Flusso finanziario del capitale proprio (178.684) (184.148) (3,0)
Altre variazioni (120.382) (154.790) (22,2)
Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto (148.938) (587.051) (74,6)
(Indebitamento) Finanziario Netto finale (4.082.743) (3.933.805) 3,8

(*) Variazione superiore al 100%

I dati comparativi dell'esercizio 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Acquaenna, avvenuto nel corso del 2024. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo IV - "Aggregazioni aziendali" delle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.

La variazione dell'Indebitamento Finanziario Netto rispetto al 31 dicembre 2023, pari a +148,9 milioni di euro, deriva dalle seguenti determinanti:

  • un cash flow operativo pari a +1.083,2 milioni, contro i +680,3 milioni del 2023, in cui la redditività operativa era stata parzialmente assorbita dalla variazione del Capitale Circolante Netto. Il flusso ricomprende, fra le sue determinanti, gli esborsi relativi ai titoli energetici per l'adempimento agli obblighi previsti stanziati in apposito fondo;
  • un flusso finanziario da attività di investimento di -933,0 milioni (sostanzialmente in linea con il dato dell'esercizio 2023) che comprende in particolare gli investimenti tecnici del periodo (830,2 milioni) e, alle voci "Investimenti in attività finanziarie" e "Acquisizione di società controllate" (per complessivi 111,9 milioni), l'acquisto della partecipazione in EGEA Holding, comprensivo di oneri accessori (86,5 milioni), l'indebitamento finanziario netto derivante dal consolidamento integrale di Siena Ambiente (19,1 milioni), il corrispettivo dell'acquisizione di Agrovoltaica (BU Energia, per 4,8 milioni) e di altre partecipazioni minori (1,5 milioni);

L'importo del 2023 (84,7 milioni) era relativo in gran parte alle acquisizioni di Acquaenna e Romeo 2 (BU Reti), WFL e Limes 20 (BU Energia);

  • un flusso finanziario del capitale proprio pari a -178,7 milioni (-184,1 milioni nell'esercizio 2023), riferito all'erogazione dei dividendi del periodo;
  • la voce altre variazioni, pari a -120,4 milioni (-154,8 milioni nel periodo comparativo), riferita principalmente all'effetto degli oneri finanziari netti, della variazione del fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti e della rilevazione dei lease IFRS 16 del periodo.

Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato in apertura della sezione "Bilancio Consolidato e Note Illustrative al 31 dicembre 2024".

Analisi per settori di attività

Il Gruppo Iren opera nei seguenti settori di attività:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta, Trattamento e Smaltimento rifiuti)
  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi di global service, servizi di efficienza energetica)
  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas e altri servizi alla clientela)
  • Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).

Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8, che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.

Ai fini di una corretta lettura dei conti economici relativi alle singole attività, esposti e commentati nel seguito, si precisa che i ricavi e i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico-economici.

L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.

Nei prospetti seguenti vengono esposti il Capitale Investito Netto comparato ai valori al 31 dicembre 2023 rideterminati e i conti economici dell'esercizio 2024 (fino al risultato operativo) per settore di attività, raffrontati ai dati dell'esercizio 2023 rideterminati.

Al 31 dicembre 2024 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 30,4% (35,2% al 31 dicembre 2023), le attività regolate pesano per il 54,3% (in aumento rispetto al 48,7% del corrispondente periodo 2023), mentre le attività semi regolate contribuiscono per il 15,3% (16,1% nel 2023).

Situazione patrimoniale riclassificata per settori di attività al 31 dicembre 2024

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri servizi Non
allocabili
Totale
Capitale immobilizzato 3.800 1.645 2.302 359 17 291 8.414
Capitale circolante netto 114 9 (11) (128) 4 - (12)
Altre attività e passività non correnti (675) (182) (139) 19 1 0 (976)
Capitale investito netto (CIN) 3.239 1.472 2.152 250 22 291 7.426
Patrimonio netto 3.343
Posizione Finanziaria netta 4.083
Mezzi propri ed indebitamento
finanziario netto
7.426

Situazione patrimoniale riclassificata per settori di attività al 31 dicembre 2023 rideterminato

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri servizi Non
allocabili
Totale
Capitale immobilizzato 3.621 1.545 2.301 350 31 224 8.072
Capitale circolante netto 85 (6) 235 (247) 1 - 68
Altre attività e passività non correnti (686) (154) (190) 68 0 - (962)
Capitale investito netto (CIN) 3.020 1.385 2.346 171 32 224 7.178
Patrimonio netto 3.244
Posizione Finanziaria netta 3.934
Mezzi propri ed indebitamento
finanziario netto
7.178

Conto Economico per settori di attività Esercizio 2024

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri servizi Non
allocabili
Totale
Totali ricavi e proventi 1.269 1.291 2.141 3.444 35 (2.137) 6.043
Totale costi operativi (791) (1.035) (1.864) (3.187) (29) 2.137 (4.769)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 478 256 277 257 6 - 1.274
Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni (227) (217) (182) (125) (3) - (754)
Risultato operativo (EBIT) 251 39 95 132 3 - 520

Conto Economico per settori di attività Esercizio 2023 rideterminato

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri servizi Non
allocabili
Totale
Totali ricavi e proventi 1.151 1.193 3.215 4.090 32 (3.191) 6.490
Totale costi operativi (776) (948) (2.841) (3.892) (27) 3.191 (5.293)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 375 245 374 198 5 - 1.197
Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni (223) (170) (213) (125) (2) - (733)
Risultato operativo (EBIT) 152 75 161 73 3 - 464

SBU Reti

Al 31 dicembre 2024 il settore di attività Reti, che comprende i business della Distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Servizio Idrico Integrato, ha registrato ricavi per 1.268,7 milioni di euro, in aumento del +10,3% rispetto ai 1.150,5 milioni di euro dell'esercizio 2023. L'incremento è riconducibile principalmente alle variazioni positive dei vincoli dei ricavi tariffari, interessati da importanti novità in tema di metodi tariffari (MTi-4 per il Servizio Idrico Integrato, ROSS per la rete elettrica e la variazione dei parametri per la distribuzione gas in continuità di metodo), alla crescita della RAB dettata dagli importanti investimenti effettuati negli ultimi anni, ai maggiori ricavi correlati alla costruzione di beni in concessione ricadenti nell'ambito dell'IFRIC 12 e alla variazione di perimetro per il consolidamento di Acquaenna (da giugno 2023).

Il margine operativo lordo ammonta a 478,5 milioni di euro in aumento del +27,7% rispetto ai 374,8 milioni di euro del precedente esercizio ed è riconducibile prevalentemente all'incremento dei vincoli tariffari.

Il risultato operativo è pari a 250,8 milioni di euro in aumento del +64,5% rispetto ai 152,5 milioni di euro dell'esercizio 2023 ed è stato caratterizzato da maggiori ammortamenti per circa 9 milioni di euro e maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti e minori rilasci fondi per complessivi 7 milioni di euro, compensati dai minori accantonamenti ai fondi rischi per circa 11 milioni di euro, prevalentemente per il venir meno degli accantonamenti straordinari effettuati nel 2023 relativi al contenzioso sul servizio di depurazione dell'area del Tigullio (Genova).

Esercizio
2024
Esercizio
2023
Rideterminato
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 1.268,7 1.150,5 10,3
Margine operativo lordo €/mil. 478,5 374,8 27,7
% sui ricavi 37,7% 32,6%
da Reti Elettriche €/mil. 88,8 72,7 22,3
da Reti Gas €/mil. 95,3 81,8 16,6
da Servizio Idrico Integrato €/mil. 294,4 220,4 33,6
Risultato Operativo €/mil. 250,8 152,5 64,5
Investimenti €/mil. 363,0 356,4 1,9
in Reti Elettriche €/mil. 81,7 79,7 2,6
in Reti Gas €/mil. 39,2 40,0 (2,0)
in Servizio Idrico Integrato €/mil. 228,4 220,7 3,5
Altro €/mil. 13,7 16,1 (15,0)
Energia elettrica distribuita GWh 3.608,7 3.555,7 1,5
Gas distribuito Mmc 1.058,8 1.031,4 2,7
Acqua Venduta Mmc 176,9 179,4 (1,4)

SBU Reti - Energia elettrica

Il margine operativo lordo ammonta a 88,8 milioni di euro in aumento del +22,3% rispetto ai 72,7 milioni di euro dell'esercizio 2023. Il miglioramento del margine è riconducibile alla crescita organica degli investimenti realizzati con effetto sulle tariffe, all'aggiornamento dei parametri tariffari e per l'introduzione del nuovo metodo ROSS valido per il periodo regolatorio 2024- 2031.

Gli investimenti effettuati ammontano a 81,7 milioni di euro, in aumento del +2,6% rispetto ai 79,7 milioni di euro dell'esercizio 2023 e sono inerenti principalmente agli allacciamenti, alle attività di resilienza della rete di distribuzione BT/MT al fine di migliorare la qualità del servizio, alla costruzione di nuove cabine primarie e secondarie oltre che alla prosecuzione del piano di sostituzione dei contatori elettronici con tecnologia 2G.

SBU Reti - Distribuzione Gas

Il margine operativo lordo è stato pari a 95,3 milioni di euro, in aumento del +16,6% rispetto agli 81,8 milioni di euro dell'esercizio 2023. Il miglioramento del margine è generato dall'incremento del vincolo dei ricavi prevalentemente per l'effetto positivo dei maggiori investimenti e dell'aggiornamento dei parametri tariffari.

Gli investimenti ammontano a 39,2 milioni di euro, in riduzione del -2% rispetto ai 40 milioni di euro dell'esercizio 2023, e hanno interessato prevalentemente l'adeguamento della rete alla protezione catodica e l'installazione di misuratori elettronici.

SBU Reti – Servizio Idrico Integrato

Il margine operativo lordo è pari a 294,4 milioni di euro, in aumento del +33,6% rispetto ai 220,4 milioni di euro dell'esercizio 2023. Il miglioramento del margine è riconducibile alla crescita organica degli investimenti realizzati e all'introduzione del nuovo metodo tariffario MTI-4 valido per il quarto periodo regolatorio 2024-2029, oltre all'aggiornamento dei parametri tariffari. Inoltre, il risultato beneficia del riconoscimento in tariffa degli effetti inflattivi del periodo 2023 e di conguagli tariffati di anni pregressi.

Gli investimenti ammontano a 228,4 milioni di euro in aumento del +3,5% rispetto ai 220,7 milioni di euro dell'esercizio 2023. Si tratta di attività relative alla realizzazione, sviluppo e manutenzione straordinaria di reti e impianti di distribuzione e della rete fognaria, oltre che alla posa di gruppi di misura prevalentemente dotati di nuova tecnologia che prevede la telelettura, nonché alla realizzazione e riammodernamento di impianti di depurazione delle acque reflue.

Si segnalano inoltre investimenti per 13,7 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 16,1 milioni di euro del 2023, riferibili principalmente ai sistemi informativi e allo sviluppo della mobilità elettrica sui mezzi operativi

SBU Ambiente

Al 31 dicembre 2024 i ricavi del settore ammontano a 1.291,5 milioni di euro, in aumento del +8,2% rispetto ai 1.193,1 milioni di euro dell'esercizio 2023. L'incremento dei ricavi è riconducibile alle attività di raccolta per effetto delle nuove previsioni regolatorie, parzialmente compensati dai minori ricavi energetici, e alle variazioni del perimetro di consolidamento con l'entrata di Siena Ambiente, società operante nell'attività di smaltimento in provincia di Siena, e con la contribuzione di ReMat, società operante nel trattamento e riciclo, e Semia Green, acquisite nel corso del 2023.

Esercizio
2024
Esercizio
2023
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 1.291,5 1.193,1 8,2
Margine operativo lordo €/mil. 255,6 245,3 4,2
% sui ricavi 19,8% 20,6%
Risultato Operativo €/mil. 38,5 74,8 (48,5)
Investimenti €/mil. 177,7 201,8 (11,9)
Energia Elettrica venduta GWh 502,0 500,6 0,3
Energia termica prodotta GWht 320,5 321,8 (0,4)
Rifiuti gestiti ton 4.020.016 3.842.166 4,6
Raccolta differenziata % 69,6 67,1

Il margine operativo lordo del settore ammonta a 255,6 milioni di euro, in aumento del +4,2% rispetto ai 245,3 milioni di euro dell'esercizio 2023. La dinamica del margine è caratterizzata dal miglioramento del risultato dell'attività di Raccolta, compensato dalla contrazione del margine delle attività di trattamento e smaltimento. In particolare, l'attività di Trattamento e Smaltimento, oltre ad essere penalizzata dalla flessione dei prezzi dell'energia elettrica e termica di recupero e del biometano e dal venir meno di contributi straordinari sui consumi energetici, ha risentito negativamente di un'attività di manutenzione straordinaria programmata del WTE di Torino e di alcuni eventi straordinari quali gli incendi sugli impianti di trattamento della plastica di Cadelbosco e di trattamento della carta e plastica di Terranuova Bracciolini. Si rileva inoltre una riduzione dei volumi di rifiuti smaltiti in discarica per effetto di una parziale saturazione dei siti e la non piena operatività di altri impianti di recupero recentemente avviati (Gavassa, Borgaro Torinese e Vercelli).

Contribuisce positivamente all'incremento del margine di periodo l'apporto di Siena Ambiente.

Il risultato operativo ammonta a 38,5 milioni di euro, in flessione del -48,5% rispetto ai 74,8 milioni di euro dell'esercizio 2023. Nel periodo si registrano maggiori ammortamenti per circa 23 milioni di euro, principalmente per l'ampliamento del perimetro di consolidamento e l'entrata in esercizio di alcuni impianti di selezione e recupero dei materiali rivenienti dalla raccolta differenziata, maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 7 milioni di euro e svalutazioni per 12,5 milioni di euro in seguito agli incendi degli impianti di Cadelbosco, di Terranuova Bracciolini e di Gavassa.

Gli investimenti ammontano a 177,7 milioni di euro, in diminuzione del -11,9% rispetto ai 201,8 milioni di euro del precedente esercizio. Gli investimenti sono relativi all'acquisto di mezzi ed attrezzature della raccolta e alla realizzazione di impianti; in particolare, tra questi ultimi si evidenzia l'impianto di trattamento della carta Irma e della plastica di Borgaro Torinese (TO), l'impianto biometano sul biodigestore FORSU di Santhià e l'impianto per il trattamento dei RAEE di Valdarno Ambiente.

SBU Energia

Al 31 dicembre 2024 i ricavi della SBU Energia, che comprende la produzione di energia elettrica e termica, la gestione del teleriscaldamento, le attività legate all'illuminazione pubblica e all'efficienza energetica, ammontano a 2.140,6 milioni di euro, in diminuzione del -33,4% rispetto ai 3.215,5 milioni dell'esercizio 2023.

La riduzione dei ricavi è da ricondursi principalmente alla flessione dei prezzi di cessione dell'energia elettrica e del calore, parzialmente compensati dalle maggiori quantità di calore ed energia elettrica prodotte.

Risultano in flessione anche i ricavi delle attività connesse alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione degli edifici come conseguenza dell'entrata in fase conclusiva dei cantieri legati al Superbonus 110%. (-338 milioni di euro circa).

Esercizio
2024
Esercizio
2023
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 2.140,6 3.215,5 (33,4)
Margine operativo lordo €/mil. 276,7 373,9 (26,0)
% sui ricavi 12,9% 11,6%
Risultato Operativo €/mil. 94,5 160,7 (41,2)
Investimenti €/mil. 151,9 130,6 16,3
Energia elettrica prodotta GWh 8.686,3 8.426,2 3,1
da fonte idroelettrica GWh 1.479,0 1.095,6 35,0
da fotovoltaico GWh 302,0 223,5 35,1
da fonte cogenerativa GWh 4.720,7 4.682,4 0,8
da fonte termoelettrica GWh 2.184,7 2.424,7 (9,9)
Calore prodotto GWht 2.553,5 2.315,3 10,3
da fonte cogenerativa GWht 2.147,9 2.004,1 7,2
da fonte non cogenerativa GWht 405,6 311,2 30,3
Volumetrie teleriscaldate Mmc 102,3 101,1 1,2

Al 31 dicembre 2024 l'energia elettrica prodotta è stata pari a 8.686,3 GWh, in aumento del +3,1% rispetto agli 8.426,2 GWh dell'esercizio 2023.

La produzione elettrica da fonte cogenerativa è stata pari a 4.720,7 GWh, in lieve incremento del +0,8% rispetto ai 4.682,4 GWh dell'esercizio 2023, mentre la produzione termoelettrica risulta pari a 2.184,7 GWh, in diminuzione del -9,9% rispetto ai 2.424,7 GWh dell'esercizio 2023.

La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 1.781 GWh in aumento del +35% rispetto ai 1.319,1 GWh dell'esercizio 2023. L'incremento riguarda sia la produzione idroelettrica, che è risultata pari a 1.479 GWh rispetto ai 1.095,6 GWh (+35%) del l'esercizio 2023, grazie alla migliorata idraulicità del periodo, sia la produzione fotovoltaica, pari a 302 GWh rispetto ai 223,5 GWh dell'esercizio 2023 (+35,1%).

Il calore prodotto ammonta a 2.553,5 GWht in aumento del +10,3% rispetto ai 2.315,3 GWht dell'esercizio 2023 per effetto di una stagione termica più favorevole e degli sviluppi della rete a 102,3 Mmc di volumetrie teleriscaldate rispetto ai 101,1 Mmc dell'esercizio 2023 (+1,2%).

Il margine operativo lordo ammonta a 276,7 milioni di euro in diminuzione del -26% rispetto ai 373,9 milioni di euro dell'esercizio 2023.

L'andamento dello scenario energetico è stato caratterizzato da un trend che ha visto un forte calo dei prezzi energetici nel primo semestre a causa di una domanda bassa, di una elevata produzione di rinnovabili e di una stagione termica non favorevole, contrapposto ad un secondo semestre con prezzi in aumento trainati dalla crescita del costo del gas.

Detto andamento ha avuto un effetto negativo sui margini di produzione interessando tutti i segmenti di produzione, con maggiore impatto sulla Cogenerazione Elettrica e Calore, soltanto parzialmente compensati dall'aumento delle quantità prodotte, in particolare per la produzione Idroelettrica, grazie ad una favorevole idraulicità ed innevamento al suolo e alla produzione fotovoltaica per l'incremento della potenza installata.

Risultano in flessione rispetto al precedente esercizio anche le attività legate all'Efficienza Energetica, per l'esaurimento dei lavori riqualificazione energetica degli edifici (Superbonus 110%) e delle attività di gestione energetica.

Il risultato operativo ammonta a 94,5 milioni di euro e risulta in flessione del -41,2% rispetto ai 160,7 milioni di euro dell'esercizio 2023. Nel periodo si registrano maggiori ammortamenti per 9 milioni di euro e maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 1 milione di euro, mentre risultano minori accantonamenti al fondo rischi per circa 36 milioni di euro prevalentemente per il venir meno degli accantonamenti straordinari effettuati nel 2023 in conseguenza delle disposizioni del DL "Sostegni ter" e non più ripetibili.

Gli investimenti ammontano a 151,9 milioni di euro, in aumento del +16,3% rispetto ai 130,6 milioni di euro dell'esercizio 2023. Tra i principali progetti si evidenziano lo sviluppo delle reti del teleriscaldamento e degli impianti fotovoltaici.

SBU Mercato

Al 31 dicembre 2024 i ricavi del settore ammontano a 3.444,5 milioni di euro, in diminuzione del -15,8% rispetto ai 4.090,4 milioni di euro dell'esercizio 2023. La contrazione del fatturato è riconducibile alla flessione dei prezzi di energia elettrica e gas.

Il margine operativo lordo ammonta a 257,1 milioni di euro e risulta in aumento del +29,9% rispetto ai 197,9 milioni di euro dell'esercizio 2023. Il miglioramento della marginalità è riferibile prevalentemente alla vendita dell'energia elettrica mentre in lieve flessione risulta la vendita del gas, compensato dalla vendita dei servizi a marchio Iren plus.

Il risultato operativo ammonta a 131,8 milioni di euro, in miglioramento del +79,4% rispetto ai 73,5 milioni di euro dell'esercizio 2023. Nel corso del periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per 7 milioni di euro e minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 9 milioni di euro.

Esercizio
2024
Esercizio
2023
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 3.444,5 4.090,4 (15,8)
Margine operativo lordo €/mil. 257,1 197,9 29,9
% sui ricavi 7,5% 4,8%
da Energia Elettrica €/mil. 122,8 64,2 91,4
da Gas €/mil. 126,4 131,6 (3,9)
da Calore e altri servizi €/mil. 7,9 2,2 (*)
Risultato Operativo €/mil. 131,8 73,5 79,4
Investimenti 74,7 86,3 (13,4)
Energia Elettrica Venduta GWh 6.978,4 7.218,4 (3,3)
Gas Acquistato Mmc 2.512,1 2.499,7 0,5
Gas commercializzato dal Gruppo Mmc 1.014,7 999,4 1,5
Gas destinato ad usi interni Mmc 1.450,5 1.495,8 (3,0)
Gas in stoccaggio Mmc 46,9 4,5 (*)

(*) Variazione superiore al 100%

Commercializzazione Energia Elettrica

I volumi venduti di energia elettrica sul mercato ammontano a 6.843,8 GWh, in diminuzione del -2,3% rispetto ai 7.005 GWh dell'esercizio 2023.

La flessione delle vendite sul mercato ha riguardato il segmento dei grossisti che ha registrato una diminuzione del -27,8 % passando dai 2.739,3 GWh del 2023 agli attuali 1.977,8 GWh. Risultano invece in aumento gli altri segmenti di clientela, in particolare il segmento del business ha registrato vendite per 1.487,4 GWh in aumento del +11,4% rispetto ai 1.335,7 GWh del 2023 mentre il segmento dei Retail e Small Business ha registrato vendite pari a 3.378,6 GWh in aumento del + 15,3% rispetto ai 2.929,9 GWh dell'esercizio 2023.

Il mercato della Maggior tutela ammonta a 134,6 GWh in flessione del -37% rispetto ai 213,5 GWh dell'esercizio 2023 anche per effetto della liberalizzazione di quota parte del mercato.

Il margine operativo lordo della vendita di energia elettrica risulta pari a 122,8 milioni di euro in aumento del +91,4% rispetto ai 64,2 milioni di euro dell'esercizio 2023. Il miglioramento conseguito è riconducibile principalmente alla marginalità unitaria energetica in aumento che ha consentito di assorbire l'incremento dei costi operativi.

In tabella vengono riportati le quantità vendute per classi di segmento di clientela:

SBU Mercato – Commercializzazione Energia Elettrica

Esercizio
2024
Esercizio
2023
Variaz.
%
Business 1.487,4 1.335,7 11,4
Retail e Small business 3.378,6 2.929,9 15,3
Grossisti 1.977,8 2.739,3 (27,8)
Mercato libero 6.843,8 7.005,0 (2,3)
Mercato tutelato 134,6 213,5 (37,0)
Totale Energia elettrica commercializzata 6.978,4 7.218,4 (3,3)

Commercializzazione Gas Naturale

I volumi acquistati ammontano a 2.512,1 Mmc in aumento del +0,5% rispetto ai 2.499,7 Mmc dell'esercizio 2023. Il gas commercializzato dal Gruppo ammonta a 1.014,7 Mmc in aumento del +1,5% rispetto ai 999,4 Mmc commercializzati nel precedente esercizio.

Il gas impiegato per consumi interni al Gruppo ammonta a 1.450,5 Mmc, in diminuzione del -3 % rispetto ai 1.495,8 Mmc dell'esercizio 2023.

Il margine operativo lordo della vendita gas ammonta a 126,4 milioni di euro, in diminuzione del -3,9% rispetto ai 131,6 milioni di euro dell'esercizio 2023. Lo scenario di mercato più favorevole ha consentito il miglioramento della marginalità unitaria, più che assorbito dall'incremento dei costi operativi.

Altri servizi vendita

Gli Altri servizi vendita presentano un margine operativo lordo di 7,9 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 2,2 milioni di euro dell'esercizio 2023. Il miglioramento è riconducibile principalmente alle maggiori vendite di alcuni prodotti e servizi a marchio Iren Plus.

Gli investimenti della SBU Mercato ammontano a 74,7 milioni di euro, in diminuzione del -13,4% rispetto ai 86,3 milioni di euro del precedente esercizio.

Altri servizi

Al 31 dicembre 2024 i ricavi del settore, che comprende le attività dei laboratori di analisi, le telecomunicazioni e altre attività minori, ammontano a 35,3 milioni di euro e risultano in aumento del +11,8% rispetto ai 31,6 milioni di euro dell'esercizio 2023.

Esercizio
2024
Esercizio
2023
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 35,3 31,6 11,8
Margine operativo lordo €/mil. 6,3 5,0 26,9
% sui ricavi 17,9% 15,8%
Risultato Operativo €/mil. 3,5 2,8 25,5
Investimenti €/mil. 62,9 91,5 (31,3)
(*) Variazione superiore al 100%

Il margine operativo lordo ammonta a 6,3 milioni di euro e risulta in miglioramento del +26,9% rispetto ai 5 milioni di euro del precedente esercizio.

Gli investimenti di periodo ammontano a 62,9 milioni di euro in contrazione rispetto ai 91,5 milioni di euro dell'esercizio 2023 e sono relativi principalmente a sistemi informativi, automezzi e immobili.

Bilanci energetici

Bilancio dell'energia elettrica

GWh Esercizio
2024
Esercizio
2023
Variaz.
%
FONTI
Produzione lorda del Gruppo 9.337,9 9.066,9 3,0
a) Idroelettrica 1.512,1 1.120,4 35,0
b) Fotovoltaico, eolico e altre rinnovabili 303,2 225,5 34,5
c) Cogenerativa 4.721,2 4.683,5 0,8
d) Termoelettrica 2.184,7 2.424,7 (9,9)
e) Produzione da WTE e discariche 616,7 612,8 0,6
Acquisto da Acquirente Unico 148,1 234,9 (37,0)
Acquisto energia in Borsa Elettrica 3.227,1 3.530,9 (8,6)
Acquisto energia da grossisti e importazioni 1.361,9 1.103,0 23,5
Totale Fonti 14.075,0 13.935,7 1,0

IMPIEGHI

Vendite a clienti di maggior tutela 134,6 213,5 (37,0)
Vendite a clienti finali e grossisti 6.843,8 7.005,0 (2,3)
Vendite in Borsa Elettrica 6.497,9 6.071,3 7,0
Pompaggi, perdite di distribuzione e altro 598,7 645,9 (7,3)
Totale Impieghi 14.075,0 13.935,7 1,0

Bilancio del gas

Milioni di metri cubi Esercizio
2024
Esercizio
2023
Variaz.
%
FONTI
Contratti con condizioni mercato a breve 2.493,3 2.440,6 2,2
Prelievi da stoccaggio 18,8 59,1 (68,2)
Totale Fonti 2.512,1 2.499,7 0,5
IMPIEGHI
Gas commercializzato dal Gruppo 1.014,7 999,4 1,5
Gas destinato ad usi interni (1) 1.450,5 1.495,8 (3,0)
Gas in stoccaggio 46,9 4,5 (*)
Totale Impieghi 2.512,1 2.499,7 0,5

(1) Gli usi interni riguardano il termoelettrico e l'impiego per i servizi calore e gli autoconsumi

Situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Iren S.p.A.

Situazione economica

CONTO ECONOMICO DI IREN S.p.A.

migliaia di euro
Esercizio
2024
Esercizio
2023
Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 319.499 292.295 9,3
Altri proventi 11.798 12.820 (8,0)
Totale ricavi 331.297 305.115 8,6
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (8.930) (8.761) 1,9
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (184.722) (180.707) 2,2
Oneri diversi di gestione (9.461) (9.262) 2,1
Costi per lavori interni capitalizzati 8.064 6.927 16,4
Costo del personale (94.950) (91.651) 3,6
Totale costi operativi (289.999) (283.454) 2,3
MARGINE OPERATIVO LORDO 41.298 21.661 90,7
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (57.876) (49.495) 16,9
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti - - -
Altri accantonamenti e svalutazioni 2.009 114 (*)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (55.867) (49.381) 13,1
RISULTATO OPERATIVO (14.569) (27.720) (47,4)
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 344.353 280.642 22,7
Oneri finanziari (115.387) (83.170) 38,7
Totale gestione finanziaria 228.966 197.472 15,9
Rettifica di valore di partecipazioni - - -
Risultato prima delle imposte 214.397 169.752 26,3
Imposte sul reddito (1.890) 2.533 (*)
Risultato netto delle attività in continuità 212.507 172.285 23,3
Risultato netto da attività operative cessate - - -
Risultato netto del periodo 212.507 172.285 23,3

(*) Variazione superiore al 100%

Ricavi

Il totale dei ricavi di Iren S.p.A. è pari a 331,3 milioni di euro (in aumento rispetto ai 305,1 milioni dell'esercizio precedente) ed è principalmente riferito alle prestazioni a favore delle società del Gruppo, di carattere corporate (finanziarie, amministrative, tecniche, legali e assicurative), di implementazione e gestione di sistemi informativi e di energy management (queste ultime accentrate nella Capogruppo a partire da giugno 2023).

Costi operativi

I costi operativi sono pari a 290,0 milioni di euro, in aumento rispetto al dato dell'esercizio 2023 (283,5 milioni): dal lato dei costi esterni principalmente per effetto dei costi per servizi, funzionali alla gestione delle attività corporate a favore delle società del Gruppo, con particolare riferimento alla gestione dei sistemi informativi. L'andamento del costo del personale ricomprende l'effetto del citato avvio di attività di staff tramite risorse precedentemente in capo ad altre società del Gruppo.

Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni ammontano a 55,9 milioni di euro (49,4 milioni nell'esercizio 2023). Gli ammortamenti, che costituiscono algebricamente la quasi totalità della voce, risultano in aumento principalmente per effetto delle release in fase operativa dei recenti e significativi investimenti in ambito IT e dei relativi apparati.

La voce "Altri accantonamenti e svalutazioni" è positiva per 2,0 milioni di euro, in gran parte riferiti a rilasci di fondi verso fornitori per il venir meno dei relativi rischi.

Gestione finanziaria

Il saldo fra proventi ed oneri finanziari è positivo per 229,0 milioni di euro.

Analizzando la composizione delle voci, i proventi finanziari, pari a 344,4 milioni di euro (280,6 milioni nell'esercizio 2023), includono principalmente i dividendi dalle società controllate per 222,3 milioni (in aumento, +25,7 milioni rispetto al 2023) e gli interessi attivi su finanziamenti a società controllate e collegate per 98,5 milioni (+14,9 milioni rispetto al periodo precedente). Si segnalano inoltre gli interessi attivi verso banche per l'investimento della liquidità, pari a 23,3 milioni, in aumento rispetto all'importo minimale dell'esercizio precedente.

Gli oneri finanziari sono pari a 115,4 milioni di euro, e si riferiscono essenzialmente agli interessi passivi sull'indebitamento (finanziamenti bancari e prestiti obbligazionari). Si incrementano rispetto al dato comparativo, quando si attestavano a 83,2 milioni.

Risultato prima delle imposte

In conseguenza delle dinamiche illustrate in precedenza, il risultato prima delle imposte è positivo per 214,4 milioni di euro (169,8 milioni nell'esercizio 2023).

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono pari a 1,9 milioni di euro (nel 2023 erano positive e pari a 2,5 milioni), in funzione di un imponibile fiscale derivante dalla non imponibilità del 95% dei dividendi ricevuti.

Risultato netto

Il risultato, comprensivo delle imposte di periodo, è positivo per 212,5 milioni di euro.

Situazione patrimoniale e finanziaria

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DI IREN S.p.A. (1)

migliaia di euro

31.12.2024 31.12.2023 Var. %
Attivo immobilizzato 2.994.660 2.899.727 3,3
Altre attività (Passività) non correnti (83) 33 (*)
Capitale circolante netto (16.012) (13.245) 20,9
Attività (Passività) per imposte differite 8.777 4.021 (*)
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (31.070) (28.305) 9,8
Atività (passività) destinate a essere cedute - - -
Capitale investito netto 2.956.272 2.862.231 3,3
Patrimonio netto 2.286.707 2.236.973 2,2
Attività finanziarie a lungo termine (3.687.506) (3.677.676) 0,3
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 4.272.105 3.858.011 10,7
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 584.599 180.335 (*)
Attività finanziarie a breve termine (708.850) (307.118) (*)
Indebitamento finanziario a breve termine 793.816 752.041 5,6
Indebitamento finanziario netto a breve termine 84.966 444.923 (80,9)
Indebitamento finanziario netto 669.565 625.258 7,1
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 2.956.272 2.862.231 3,3

(*) Variazione superiore al 100%

Per la riconciliazione del prospetto di stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio si rimanda all'apposito allegato al Bilancio Separato.

Nel seguito sono commentate le voci oggetto di significative dinamiche patrimoniali del periodo in esame.

L'attivo immobilizzato al 31 dicembre 2024 ammonta a 2.994,7 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2023, quando era pari a 2.899,7 milioni. L'aumento (+95,0 milioni) è principalmente da ricondursi alle seguenti determinanti:

  • l'acquisizione della partecipazione del 50% in EGEA Holding mediante apporto di capitale (86,5 milioni, comprensivi di oneri accessori) e in altre partecipazioni di minoranza (1,2 milioni);
  • gli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali ed immateriali (+62,7 milioni), relativi principalmente a implementazioni IT con relativi apparati, riqualificazione e costruzione di immobili e acquisto di automezzi, e gli ammortamenti (-57,9 milioni) del periodo;
  • la rilevazione di diritti d'uso in applicazione dell'IFRS 16 Leases per 2,6 milioni, riferiti in buona parte a contratti di locazione di fabbricati strumentali alle attività direzionali ed a noleggi di automezzi.

La diminuzione del Capitale Circolante Netto (-2,8 milioni di euro) è da ricondursi alle posizioni verso le controllate (commerciali e tributarie - consolidato fiscale e gruppo IVA) e ai risconti su canoni informatici.

I "Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti" ammontano a 31,1 milioni di euro, in aumento di 2,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2023, principalmente per l'effetto combinato dello stanziamento di oneri probabili legati al personale e dei rilasci al venir meno di rischi nei confronti di fornitori.

Il Patrimonio Netto ammonta a 2.286,7 milioni di euro, contro i 2.237,0 milioni del 31 dicembre 2023 (+49,7 milioni). La variazione del periodo è riferita al risultato netto (+212,5 milioni), ai dividendi erogati (-152,4 milioni) e alla riserva di copertura dei flussi finanziari per derivati in cash flow hedge (-10,4 milioni).

L'indebitamento finanziario netto al termine del periodo è pari a 669,6 milioni di euro, in aumento di 44,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2023 (+7,1%). Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.

RENDICONTO FINANZIARIO DI IREN S.p.A. Variazione indebitamento finanziario netto

Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Iren S.p.A. avvenuta nel periodo.

migliaia di euro
Esercizio
2024
Esercizio
2023
Var. %
(Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (625.258) (536.095) 16,6
Risultato del periodo 212.507 172.285 23,3
Rettifiche per movimenti non finanziari (165.658) (141.974) 16,7
Erogazioni benefici ai dipendenti (1.306) (1.438) (9,2)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (322) (1.594) (79,8)
Variazione altre attività/passività non correnti 116 (40) (*)
Altre variazioni patrimoniali - - -
Imposte incassate (pagate) 2.174 (2.123) (*)
Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (2.540) (13.627) (81,4)
Cash flow operativo 44.971 11.490 (*)
Investimenti in attività materiali e immateriali (62.724) (91.062) (31,1)
Investimenti in attività finanziarie (87.742) (810) (*)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 221 55 (*)
Variazione perimetro societario - - -
Dividendi incassati 222.346 196.592 13,1
Totale flusso finanziario da attività di investimento 72.101 104.775 (31,2)
Free cash flow 117.072 116.265 0,7
Flusso finanziario del capitale proprio (152.430) (141.138) 8,0
Altre variazioni (8.949) (64.290) (86,1)
Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto (44.307) (89.163) (50,3)
(Indebitamento) Finanziario Netto finale (669.565) (625.258) 7,1

(*) Variazione superiore al 100%

La variazione dell'indebitamento finanziario (+44,3 milioni di euro) deriva dalle seguenti determinanti:

  • un cash flow operativo pari a +44,9 milioni di euro;
  • un flusso finanziario da attività di investimento (+72,1 milioni), che include sostanzialmente i dividendi incassati dalle società controllate (222,3 milioni) al netto degli investimenti tecnici (62,7 milioni) e in partecipazioni (87,7 milioni), in primis EGEA Holding;
  • il flusso finanziario del capitale proprio pari a -152,4 milioni, costituito esclusivamente dai dividendi erogati nel periodo;
  • la voce altre variazioni, pari a -8,9 milioni, ricomprende i proventi e gli oneri finanziari rispettivamente incassati e pagati, la variazione positiva del fair value degli strumenti derivati di copertura dal rischio tasso (era negativa nell'esercizio precedente) e l'effetto della rilevazione dei nuovi contratti di lease ricadenti nell'ambito dell'IFRS 16.

Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato nel Bilancio Separato al 31 dicembre 2024.

Di seguito viene riportato il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato della Capogruppo Iren S.p.A. risultanti al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 e quelli risultanti dal bilancio consolidato.

migliaia di euro
31.12.2024 Patrimonio
Netto
Risultato del
periodo
Patrimonio netto e utile del bilancio d'esercizio della Capogruppo 2.286.708 212.507
Differenza fra valore di carico e valore delle società collegate valutate con il metodo del
patrimonio netto
56.255 6.623
Maggior valore risultante dal consolidamento rispetto al valore di carico delle
partecipazioni consolidate
569.391 270.298
Storno dividendi da società controllate/collegate - (222.346)
Eliminazione Margini Infragruppo (36.328) 1.389
Patrimonio netto e utile del Gruppo 2.876.024 268.471

Si sottolinea che la voce "eliminazione di margini infragruppo" si riferisce allo storno delle plusvalenze relative a cessione di rami d'azienda o di società all'interno del Gruppo. In particolare, si evidenzia l'operazione relativa al servizio idrico integrato di Genova effettuata dall'ex-AMGA (effetto positivo per 2,1 milioni di euro sul conto economico e negativo per 17,7 milioni di euro sul Patrimonio Netto).

migliaia di euro
31.12.2023 Rideterminato Patrimonio
Netto
Risultato del
periodo
Patrimonio netto e utile del bilancio d'esercizio della Capogruppo 2.236.973 172.285
Differenza fra valore di carico e valore delle società collegate valutate con il metodo del
patrimonio netto
52.573 10.649
Maggior valore risultante dal consolidamento rispetto al valore di carico delle
partecipazioni consolidate
554.380 267.615
Storno dividendi da società controllate/collegate - (196.592)
Eliminazione Margini Infragruppo (37.718) 795
Patrimonio netto e utile del Gruppo 2.806.208 254.752

Gestione finanziaria

Scenario di riferimento

Nel corso dell'anno 2024 permane la c.d. "inversione" della curva dei tassi d'interesse: la parte a breve della curva ha infatti registrato livelli più alti rispetto a quelli di medio/lungo termine, che incorporano aspettative ribassiste; da inizio dicembre l'inversione si è progressivamente ridotta e attualmente risulta azzerata, con i tassi di breve termine pressoché allineati a quelli di medio/lungo periodo.

L'andamento dei tassi sconta l'effetto delle spinte inflazionistiche e delle conseguenti manovre di politica monetaria attuate e attese. Nelle sedute di giugno, settembre, ottobre e dicembre 2024 la Banca Centrale Europea ha deliberato quattro riduzioni da 25 punti base ciascuna, oltre ad un ulteriore taglio di 25 bps effettuato nella seduta di gennaio 2025; il tasso ufficiale di sconto (Tasso di Deposito) risulta ora pari a 2,75%.

Infine, esaminando il tasso euribor a sei mesi, si rileva che il parametro è pari al 2,4% circa, mentre le quotazioni dei tassi fissi, riflesse nei valori dell'IRS, sono posizionate su livelli nell'intorno del 2,2%-2,3%.

Attività svolta

Nel corso dell'anno 2024 è proseguita l'attività volta a consolidare la struttura finanziaria del Gruppo Iren. L'evoluzione dei fabbisogni finanziari viene monitorata attraverso un'attenta pianificazione, che consente di prevedere la necessità di nuove risorse tenuto conto dei rimborsi dei finanziamenti in essere, dell'evoluzione dell'indebitamento, degli investimenti, dell'andamento del capitale circolante e dell'equilibrio delle fonti tra breve e lungo termine.

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo Iren prevede, ai fini dell'ottimizzazione finanziaria per le società, l'adozione di una gestione accentrata in Iren delle operazioni di tesoreria nella Capogruppo, delle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine e del monitoraggio e gestione del rischio finanziario. Iren intrattiene rapporti con i principali Istituti di Credito italiani e internazionali al fine di ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.

Obbligazioni green

Con riferimento alle operazioni compiute nel corso del 2024 si evidenzia che, come descritto nei "Fatti di rilievo del periodo", nei mesi di gennaio e settembre Iren S.p.A ha concluso l'emissione e la quotazione di due Green Bond (il quinto e il sesto in formato Green Use of Proceeds) di importo pari a 500 milioni di euro ciascuno, per 1 miliardo di euro complessivo e con una durata, rispettivamente, di 8 anni e mezzo e 9 anni, entrambi a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) in essere pari a 4 miliardi di euro, riservato a investitori istituzionali e destinato al finanziamento e rifinanziamento di progetti che concorrono alla realizzazione degli obiettivi di sostenibilità definiti nel Piano Industriale.

Ad inizio novembre, si è proceduto inoltre, nel rispetto della scadenza, al rimborso di un Eurobond per 500 milioni di euro, emesso nel 2016 sempre a valere sul Programma EMTN.

Finanziamenti bancari Use of Proceeds

Ad inizio 2024, gli organi deliberativi di Iren S.p.A e della Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB - Council of Europe Development Bank) hanno approvato la sottoscrizione di un finanziamento green per un importo pari a 80 milioni di euro. Il prestito di tipo PFF, Public Financing Facility, cofinanzia insieme ad un finanziamento concesso da BEI (Banca Europea degli Investimenti) il monte investimenti previsti nel periodo 2022-2026 in alcuni territori dell'area ligure (le province di Genova e La Spezia), riguardanti il potenziamento e l'ampliamento degli impianti di estrazione e di trattamento delle acque, le reti di distribuzione idrica, i sistemi fognari e gli impianti di trattamento delle acque reflue. Il contratto di finanziamento è stato stipulato in data 10 giugno, portando così a 240 milioni di euro il monte dei finanziamenti CEB a Iren (unica corporate italiana affidata da tale istituto).

In data 19 giugno è stato altresì sottoscritto un finanziamento green con BEI, per un importo pari a 200 milioni di euro, a seguito del completamento, con esito positivo, dell'istruttoria tecnico-creditizia svolta nei mesi precedenti: la linea è finalizzata al supporto degli investimenti in tema di resilienza delle reti elettriche nei territori storici di Emilia Romagna e Piemonte, nelle province di Parma, Torino e Vercelli.

Al riguardo, i finanziamenti diretti già sottoscritti con BEI e CEB, con durata fino a 18 anni, non utilizzati e disponibili, risultano pari complessivamente a 495 milioni di euro alla data del 31 dicembre 2024.

Entrambi i finanziamenti sottoscritti sono di tipo "Use of Proceeds", dunque, come esplicato, sono volti a finanziare specifici progetti realizzati dal Gruppo con un impatto positivo sull'ambiente e la società.

Nell'ambito del Gruppo, a far data dal 1° gennaio 2024 è entrata nel perimetro di consolidamento Siena Ambiente, con posizioni di finanziamento bancario a medio-lungo termine di tipo amortizing, per complessivi 28,4 milioni di euro (23,9 milioni al 31 dicembre 2024).

L'indebitamento finanziario da finanziamenti, che non include le passività relative ai lease iscritte in applicazione dell'IFRS 16, al termine del periodo è costituito al 30% da prestiti e al 70% da obbligazioni; si evidenzia inoltre che l'89% del debito totale è finanziato da fondi di tipo sustainable, coerenti con il Sustainable Finance Framework di Iren, come i Green Bond e i prestiti il cui tasso di interesse è legato (linked) a Key Performance Indicators di natura ESG.

Per quanto concerne i rischi finanziari, il Gruppo Iren è esposto a diverse tipologie di rischio, tra i quali rischi di liquidità, rischi di variazione nei tassi di interesse e di cambio. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione nei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura, seguendo un'ottica non speculativa.

In tale contesto, nel corso del 2024 sono stati perfezionati otto nuovi contratti di Interest Rate Swap a copertura di complessivi 400 milioni di debito, con decorrenza dicembre 2024, giugno e dicembre 2025 e scadenze tra dicembre 2026 e dicembre 2030; le coperture di pre-hedge dei bond sono state chiuse contestualmente all'emissione di settembre.

Inoltre, con il consolidamento di Siena Ambiente, si sono aggiunti due contratti di Interest Rate Swap che, al 31 dicembre 2024, coprono complessivi 13,7 milioni di debito, con scadenze dicembre 2027 e marzo 2034.

Al termine del periodo la quota di debito a tasso variabile non coperta con strumenti derivati è pari al 6% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Nel suo complesso l'attività svolta è finalizzata al rifinanziamento del debito in un'ottica di miglioramento della struttura finanziaria, con un'ottimizzazione del costo del capitale e della durata media dell'indebitamento finanziario. La composizione dell'indebitamento finanziario da finanziamenti per scadenza e per tipologia di tasso, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2023, è riportata nel seguente grafico.

Rating

Il Gruppo Iren detiene i ratings:

  • "BBB" con Outlook "Stable" per il merito di credito a lungo termine con l'agenzia Standard & Poor's Global Ratings (S&P), confermato il 23 luglio 2024 a valle dell'aggiornamento del piano industriale al 2030;
  • "BBB" con Outlook "Stable" per il merito di credito a lungo termine con l'agenzia Fitch Ratings, con conferma del giudizio "BBB" e revisione dell'Outlook a "Stable" in data 26 luglio 2024, a valle dell'aggiornamento del piano industriale al 2030.

Gli stessi rating sono attribuiti anche al debito senior non garantito.

Entrambi i giudizi si basano sulle strategie delineate dal Piano Industriale al 2030, con particolare riferimento agli investimenti destinati alla crescita organica e alla transizione energetica. Il mantenimento di un portafoglio di business formato prevalentemente da attività regolate e semi-regolate, la creazione di valore e la stabilità garantita dall'integrazione dei vari business sono elementi ritenuti positivi. Dal punto di vista finanziario, i rating assegnati esprimono inoltre lo stato di adeguata liquidità del Gruppo, l'elevata credibilità sul mercato dei capitali e le ottime relazioni con le controparti bancarie, grazie anche ad un sempre maggior ricorso a strumenti di finanza sostenibile.

A livello ESG, per entrambe le agenzie, le tematiche di sostenibilità hanno un impatto neutro o scarsamente rilevante dal punto di vista creditizio, sia per la natura del business sia per il modo in cui il tema della sostenibilità viene gestito nelle dinamiche di Gruppo.

A sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, oltre alle disponibilità liquide correnti e assimilate a servizio delle prossime scadenze entro i dodici mesi, Iren dispone di complessivi 695 milioni di euro, comprensivi:

  • delle anzidette linee di finanziamento a medio lungo termine sottoscritte e disponibili ma non utilizzate (495 milioni di euro);
  • di linee di credito committed di tipo Sustanaibility-Linked revolving credit facility (RCF), sottoscritte a dicembre 2023 con Unicredit e BPER (200 milioni di euro).

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Servizio Idrico Integrato della Provincia di Piacenza

A seguito della sottoscrizione della convenzione per la gestione del Servizio Idrico Integrato dell'Ambito provinciale di Piacenza, avvenuta in data 16 dicembre 2024, a partire dal 1° gennaio 2025 Iren Acqua Piacenza S.r.l. è il nuovo gestore del servizio per la durata di 16 anni, subentrando al gestore precedente IRETI.

Iren Acqua Piacenza è la neo costituita società operativa territoriale, controllata al 100% dalla stessa IRETI aggiudicataria del procedimento di gara.

Per gli utenti l'avvio del nuovo affidamento non comporta alcun adempimento o formalità: i contratti di fornitura in essere passano alla nuova gestione mantenendo le medesime condizioni applicate da IRETI e definite dalla vigente regolazione in essere e, a partire dal 2025, le bollette sono emesse da Iren Acqua Piacenza in continuità rispetto all'ultima emissione del gestore uscente.

Iren Acqua Piacenza prevede nel proprio piano industriale importanti investimenti sulle reti e sugli impianti del ciclo idrico integrato (finalizzati principalmente a ridurre le perdite idriche ed i consumi energetici), includendo la ristrutturazione, il potenziamento e la realizzazione di opere e impianti della rete fognaria.

Consolidamento integrale di EGEA Holding

Come riportato nei "Fatti di rilievo dell'esercizio", il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha deliberato in data 12 novembre 2024 l'esercizio, a partire dal 1° gennaio 2025, del diritto di sottoscrizione e versamento dell'aumento di capitale in EGEA Holding alla stessa riservato, fino ad un massimo di 20 milioni di euro (euro 5.882 di Capitale Sociale oltre Sovrapprezzo di euro 19.994.118), da esercitarsi anche in più tranches, con la finalità di finanziare lo sviluppo del progetto PNRR relativo al teleriscaldamento di Alessandria, da attuarsi tramite Telenergia, controllata dalla stessa EGEA Holding.

A seguito dell'acquisizione dei nulla osta Antitrust e Golden Power, il 10 gennaio 2025 Iren S.p.A. ha sottoscritto e versato l'aumento di capitale per 10 milioni di euro (euro 2.941 di Capitale Sociale oltre Sovrapprezzo di euro 9.997.059), venendone a detenere complessivamente il 52,77%. In pari data si è tenuta l'assemblea dei soci di EGEA Holding che ha deliberato la nomina di un nuovo consigliere di amministrazione su designazione di Iren, la quale designa ora quattro membri del C.d.A. sui sette totali, addivenendo al controllo e al conseguente consolidamento integrale della stessa EGEA Holding e delle relative controllate.

Infine, sempre con riguardo all'operazione, il 24 marzo il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha deliberato l'intenzione di esercitare in data 31 marzo 2025 l'opzione call per l'acquisizione dell'intera quota di partecipazione residua in EGEA Holding (47,23%), detenuta da MidCo 2024, con l'obiettivo di detenerne la totalità delle quote.

Il corrispettivo offerto da Iren per l'esercizio dell'opzione, determinato sulla base di quanto previsto dagli accordi contrattuali in essere, è pari a 74,8 milioni di euro ed è soggetto ai meccanismi di determinazione e verifica previsti negli stessi accordi tra le parti.

Bond Ibrido

Il 16 gennaio 2025 Iren S.p.A. ha collocato il suo primo "Bond Ibrido", dal valore nominale di 500 milioni di euro, emesso in una singola tranche per l'intero ammontare: la data di regolamento è il 23 gennaio 2025. Come stabilito nei relativi termini e condizioni, si tratta di uno strumento finanziario non convertibile, subordinato, perpetuo ed esigibile solo in caso di scioglimento o liquidazione della Società.

La cedola fissa annuale, pagabile annualmente in via posticipata nel mese di aprile a partire da aprile 2025, è pari al 4,5% e sarà corrisposta fino alla prima reset date del 23 aprile 2030. A partire da tale data, salvo che non sia stato interamente rimborsato, il titolo maturerà un interesse pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 221,2 punti base. Il margine aumenterà di 25 punti base a partire dal 2035 e di ulteriori 75 punti base dal 2050, per un importo cumulato di 100 punti base.

Il prezzo di emissione è stato fissato al 99,448% e, dunque, il rendimento effettivo alla prima reset date è pari al 4,625% annuo.

I titoli, destinati a investitori qualificati, sono quotati sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) e agli stessi è stato assegnato da parte delle agenzie Standard & Poor's Global Ratings e Fitch Ratings un rating BB+ oltre a un equity content pari al 50%.

L'operazione, che ha ricevuto richieste di sottoscrizione quasi otto volte superiori rispetto all'ammontare offerto totalizzando ordini per 4 miliardi di euro, è volta a rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale e sostenere la flessibilità finanziaria del Gruppo, ed è coerente con la strategia di crescita di Iren finalizzata all'integrazione di EGEA, a nuove potenziali opportunità di sviluppo per linee esterne e alla realizzazione degli investimenti previsti nel Piano Industriale, confermando l'impegno di Iren al mantenimento dell'attuale rating investment grade.

Acquisizione della quota di minoranza di Iren Acqua

Il 20 febbraio 2025 IRETI ha perfezionato l'acquisizione del restante 40% del capitale sociale di Iren Acqua (gestore del Servizio Idrico Integrato in 39 comuni dell'ATO genovese), detenuto da F2i SGR attraverso propri fondi.

L'esborso legato all'operazione è di complessivi 282,5 milioni di euro, di cui 100 milioni corrisposti al closing. La quota residua è differita a 4 anni e tre mesi, e prevede l'applicazione di interessi al tasso composto annuo del 4,5%.

Dal punto di vista finanziario, l'operazione consente di ridurre l'esborso per i dividendi di terzi e di incrementare l'utile netto di gruppo, con positivi impatti economico/finanziari legati al minor costo del debito di Gruppo rispetto ai dividendi erogati al socio di minoranza e, in ultima istanza, all'incremento dell'utile per azione a beneficio degli azionisti di Iren. Addivenendo al controllo totalitario, l'operazione permetterà inoltre la fusione per incorporazione della società nella stessa IRETI.

Asta del Capacity Market per il 2027

Ad inizio marzo 2025, il risultato dell'asta madre del Capacity Market per l'anno di consegna 2027 ha confermato, come già successo per gli anni di consegna dal 2022 al 2026, l'assegnazione del 100% della capacità offerta dal Gruppo: 2.055 MW in area Nord al prezzo di 47.000 €/MW/anno.

Evoluzione prevedibile della gestione

In un contesto macroeconomico complesso e molto incerto causato dalle tensioni geopolitiche, i rischi principali con potenziale impatto sui risultati del Gruppo sono tre: l'andamento dei i tassi di interesse legati alle dinamiche macroeconomiche, la volatilità del prezzo delle commodity e gli effetti climatici.

Il 2025 sarà caratterizzato dal proseguimento degli investimenti previsti a Piano Industriale destinati primariamente all'efficientamento delle reti di distribuzione energetiche e idriche, allo sviluppo della raccolta dei rifiuti, degli impianti di trattamento e allo sviluppo di capacità di generazione rinnovabile. Sarà inoltre caratterizzato dal consolidamento anticipato, rispetto al 2026 previsto a Piano, del Gruppo EGEA. A supporto dell'importante piano degli investimenti nel corso del 2024 sono stati emessi due Green Bond per un ammontare complessivo pari a 1 miliardo di euro e ad inizio 2025 un Bond Ibrido da 500 milioni di euro. Tali strumenti consentono di rafforzare e diversificare ulteriormente la struttura finanziaria del Gruppo, migliorando nel contempo gli indici di liquidità.

I risultati economici 2025 sono previsti in aumento rispetto a quelli del 2024 grazie alla crescita organica dei business regolati supportati dagli investimenti realizzati negli scorsi esercizi, al miglioramento della redditività degli impianti di trattamento dei rifiuti, all'entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico di Noto, al mantenimento della customer base in uno scenario più competitivo oltre all'anticipato consolidamento del Gruppo EGEA.

Il Gruppo conferma il trend di sviluppo nel rispetto della sostenibilità finanziaria come previsto dal Piano Industriale.

Rischi e incertezze

La gestione dei rischi aziendali rappresenta una componente essenziale del Sistema di Controllo Interno della Corporate Governance di una Società quotata e il Codice di Corporate Governance delle Società Quotate attribuisce su tale aspetto specifiche responsabilità. Il modello di Enterprise Risk Management operativo nell'ambito del Gruppo contiene l'approccio metodologico alla identificazione, valutazione e gestione integrata dei rischi del Gruppo.

Per ciascuna delle seguenti tipologie di rischio:

  • Rischi Finanziari (liquidità, tasso di interesse, tasso di cambio);
  • Rischi di Credito;
  • Rischi Energetici, riconducibili all'approvvigionamento del gas per la generazione termoelettrica ed alla commercializzazione di energia elettrica, calore e gas, nonché ai mercati dei derivati di hedging;
  • Rischi Cyber, legati a eventi potenziali inerenti alla perdita di confidenzialità, integrità o disponibilità di dati o informazioni a valle dei quali potrebbero derivare impatti negativi sull'organizzazione, a persone, all'operatività o altre organizzazioni;
  • Rischi da Cambiamenti Climatici (Climate Change), che ricomprendono i rischi dovuti alla transizione verso un'economia a bassa emissione di biossido di carbonio (rischi da transizione) e i rischi di natura fisica (rischi fisici) che possono derivare da eventi ambientali catastrofali (rischi acuti) o da cambiamenti a medio lungo termine dei modelli ambientali (rischi cronici);
  • Rischi Fiscali, legati a potenziali operazioni eseguite in violazione di norme fiscali ovvero in contrasto con i principi o con le finalità dell'ordinamento tributario;
  • Rischi Operativi, riconducibili alla proprietà degli asset, all'esercizio dell'attività industriale, ai processi, alle procedure e ai flussi informativi

sono state definite specifiche "Policy", con l'obiettivo primario di esplicitare le linee guida strategiche, i principi organizzativo/gestionali, i macro-processi e le tecniche necessarie alla gestione attiva dei relativi rischi.

Il modello di Enterprise Risk Management del Gruppo disciplina, inoltre, il ruolo dei vari soggetti coinvolti nel processo di gestione dei rischi, che fa capo al Consiglio di Amministrazione, e prevede specifiche Commissioni per la gestione dei rischi finanziari, fiscali, informatici, di credito, energetici e climatici.

La Cyber Risk Policy, la Climate Change Risk Policy e il Tax Control Model sono stati adottati nel 2020 a seguito dell'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A., mentre le altre Policy hanno subito nel tempo alcune revisioni sostanziali per adeguarle ai vigenti modelli organizzativi e all'evoluzione dei fattori di rischio.

L'approccio seguito è anche coerente con gli impegni espressi nella Politica di sostenibilità: tiene in considerazione i rischi e le opportunità connesse ai temi di sostenibilità materiali per il Gruppo Iren, valutando per ciascuna categoria di rischio prevista nel risk model del Gruppo i profili di rischio ambientali, sociali e di governance (ESG), così come peraltro previsto dalla Direttiva UE 2022/2464 - Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

Poiché il Gruppo Iren pone particolare attenzione anche al mantenimento della fiducia e dell'immagine positiva del Gruppo, il modello di Enterprise Risk Management gestisce anche i rischi c.d. reputazionali, che afferiscono agli impatti sugli stakeholder di eventuali malpractices.

Nell'ambito del Gruppo è presente la Direzione Risk Management, posta alle dipendenze dell'Amministratore Delegato della Società. Nell'ambito e nei limiti delle deleghe conferite dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A., l'Amministratore Delegato, in raccordo con il Presidente e il Vice Presidente, viene incaricato di sovraintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno (i) supportando il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità nella attività di identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate e nella periodica sottoposizione degli stessi all'esame del Consiglio di Amministrazione; (ii) dando esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione garantendo che le competenti strutture aziendali provvedano alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di internal auditing, verificandone costantemente l'adeguatezza complessiva, l'efficacia e l'efficienza, occupandosi inoltre dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare.

La Direzione Risk Management si occupa:

  • della gestione integrata del Sistema di Enterprise Risk Management (ERM) di Gruppo: impostazione metodologica, definizione delle Policy e monitoraggio del Sistema;
  • della gestione delle polizze assicurative.

È attivo un processo di valutazione periodica della sinistrosità nei diversi settori e su tutte le aree del Gruppo al fine di circostanziarne le cause e rendere operative le più idonee azioni di trattamento per prevenire e/o contenere gli impatti dei sinistri.

La Direzione Risk Management presidia inoltre il modello di Business Continuity Management (BCM) di Gruppo, il cui obiettivo è quello di garantire la resilienza del business a fronte di eventi imprevisti, assicurando la continuità dei processi aziendali ritenuti critici. Il BCM di Gruppo include i presidi organizzativi e tecnologici, necessari per garantire la continuità dei processi, nonché una risposta proattiva e strutturata agli eventi di Emergenza e/o Crisi.

Di seguito si riporta, per le diverse tipologie di rischio, un dettaglio delle modalità di gestione attive nell'ambito del Gruppo.

1. Rischi Finanziari

L'attività del Gruppo Iren è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari tra le quali: rischi di liquidità, rischio cambio e rischi di variazione nei tassi di interesse. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di cambio e di variazione dei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura seguendo un'ottica non speculativa.

a) Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabilite.

L'attività di approvvigionamento delle risorse finanziarie è centralizzata allo scopo di ottimizzarne l'utilizzo. In particolare, la gestione centralizzata dei flussi finanziari in Iren consente di allocare i fondi disponibili a livello di Gruppo secondo le necessità che di volta in volta si manifestano tra le singole società. I movimenti di liquidità sono registrati su conti infragruppo sui quali vengono contabilizzati anche le spese e gli interessi attivi e passivi infragruppo.

Alcune società partecipate hanno una gestione finanziaria autonoma, nel rispetto delle linee guida fornite dalla Capogruppo.

b) Rischio di cambio

Fatta eccezione per quanto riportato nell'ambito del rischio energetico, il Gruppo Iren non è particolarmente esposto al rischio di cambio.

c) Rischio tassi di interesse

Il Gruppo Iren è esposto alle fluttuazioni dei tassi d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. La strategia del Gruppo Iren è quella di limitare l'esposizione al rischio di volatilità del tasso di interesse, mantenendo al contempo un costo della provvista contenuto.

Nel corso delle Commissioni Financial Risk, si verifica il rispetto dei limiti imposti dalla Policy per quanto riguarda le principali metriche e si analizzano la situazione di mercato, l'andamento dei tassi di interesse, il valore delle coperture stipulate e la rispondenza alle condizioni imposte dai covenant.

2. Rischio di credito

Il rischio di credito del Gruppo è legato essenzialmente all'ammontare dei crediti commerciali derivanti dalla vendita di energia elettrica, teleriscaldamento, gas e all'erogazione dei servizi energetici, idrici ed ambientali. I crediti sono suddivisi su un ampio numero di controparti, appartenenti a categorie di clienti eterogenee (clientela retail, business, enti pubblici); alcune esposizioni risultano di ammontare elevato e sono costantemente monitorate. Le unità di Credit Management del Gruppo Iren dedicate al recupero crediti sono responsabili di questa attività.

Il Gruppo, nello svolgimento della propria attività, è esposto al rischio che i crediti possano non essere onorati alla scadenza con conseguente aumento dell'anzianità e dell'insolvibilità sino all'aumento dei crediti sottoposti a procedure concorsuali o inesigibili. Tale rischio risente, tra gli altri fattori, anche della situazione economico-finanziaria congiunturale.

Per limitare l'esposizione al rischio di credito sono adottati diversi strumenti, tra i quali l'analisi di solvibilità dei Clienti in fase di acquisizione attraverso un'accurata valutazione del merito creditizio, l'affidamento dei crediti di Clienti cessati e/o attivi a società di recupero crediti esterne e l'introduzione di nuove modalità di recupero per la gestione del contenzioso legale. Inoltre, sono offerti ai Clienti numerosi metodi di pagamento attraverso canali anche digitali e proposti piani di pagamento opportunamente monitorati.

E' stato inoltre avviato, a partire da giugno 2023, un progetto di cessione pro-soluto rotativa con riferimento ai crediti commerciali relativi a fatture di clienti retail che non utilizzano la domiciliazione bancaria per i loro pagamenti.

La politica di gestione dei crediti e gli strumenti di valutazione del merito creditizio, nonché le attività di monitoraggio e recupero, sono gestite tramite processi automatizzati e integrati con gli applicativi aziendali e differenziate in relazione alle diverse tipologie di clientela e di servizio erogato.

Il rischio di credito è coperto, per alcune tipologie di Clienti business, con opportune forme di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta emesse da soggetti di primario standing creditizio.

Per alcune tipologie di servizio (settore idrico, gas naturale, energia elettrica maggior tutela), in ottemperanza alle disposizioni normative che ne regolano l'attività, è previsto il versamento di un deposito cauzionale fruttifero, che viene rimborsato qualora il Cliente utilizzi, come modalità di pagamento, la domiciliazione bancaria/postale con addebito sul conto corrente.

Le condizioni di pagamento generalmente applicate alla clientela sono riconducibili alla normativa o ai regolamenti vigenti o in linea con gli standard del mercato libero; in caso di mancato pagamento, è prevista l'applicazione di interessi di mora nella misura indicata nei contratti o dalla normativa.

Gli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti riflettono, in maniera accurata e nel rispetto della normativa vigente (applicata la metodologia IFRS 9), i rischi di credito effettivi, e sono determinati basandosi sull'estrazione dalle banche dati degli importi componenti il credito e, in generale, valutando le eventuali variazioni del predetto rischio rispetto alla rilevazione iniziale nonché stimando le relative perdite attese determinate su base prospettica, tenendo in debita considerazione la serie storica.

Il controllo sui rischi di credito è inoltre rafforzato dalle procedure di monitoraggio e reportistica, al fine di individuare in modo tempestivo possibili contromisure. Inoltre, su base trimestrale, viene prodotta una reportistica di Gruppo con l'evoluzione dei crediti commerciali delle società del Gruppo in termini di tipologia della clientela, stato del contratto, filiera di business e fascia di ageing. La valutazione del rischio credito è effettuata sia a livello consolidato sia a livello di Business Unit e società. Alcune delle suddette valutazioni sono effettuate a intervalli inferiori al trimestre o su specifica esigenza.

3. Rischio energetico

Il Gruppo Iren è esposto al rischio prezzo, sulle commodity energetiche trattate, ossia energia elettrica, gas naturale, titoli di emissione ambientale, ecc., dal momento che sia gli acquisti che le vendite risentono delle oscillazioni dei prezzi di dette commodity direttamente ovvero attraverso formule di indicizzazione. Al momento non è presente l'esposizione al rischio cambio, tipica delle commodity di derivazione petrolifera, grazie allo sviluppo dei mercati organizzati europei che trattano la commodity gas in valuta Euro e non più indicizzata ai prodotti petroliferi.

La politica del Gruppo è orientata ad una strategia di gestione attiva delle posizioni per stabilizzare il margine cogliendo le opportunità offerte dai mercati; essa si realizza sia mediante l'allineamento delle indicizzazioni delle commodity in acquisto e in vendita, sia attraverso lo sfruttamento verticale e orizzontale delle varie filiere di business, sia operando sui mercati finanziari.

A tal fine viene eseguita un'attività di pianificazione della produzione per gli impianti del Gruppo, degli acquisti e delle vendite di energia e di gas naturale, sia in relazione ai volumi sia alle formule di prezzo. L'obiettivo è ottenere una sufficiente stabilità dei margini attraverso una politica di acquisti e vendite indicizzate che realizzi un elevato grado di copertura naturale, con un adeguato ricorso ai mercati a termine e spot.

Per una più dettagliata analisi dei rischi sinora trattati si rimanda a quanto riportato nel capitolo "Gestione dei rischi finanziari del Gruppo", inserito nelle Note Illustrative al Bilancio.

4. Rischi da cambiamenti climatici

Il Gruppo Iren ha inserito nell'ambito del sistema di Enterprise Risk Management una Risk Policy dedicata ai rischi da cambiamenti climatici, che assumono una rilevanza sempre crescente per le organizzazioni. Inoltre, essi incidono sulla salute del Pianeta, con stime di effetti rilevanti già nel medio termine. Tutte le aziende, e in particolare quelle operanti in settori significativamente esposti come il Gruppo Iren, devono necessariamente considerare l'analisi dei rischi da cambiamento climatico come un fattore emergente e determinante nella definizione delle proprie strategie di medio e lungo periodo.

Per una trattazione in merito, si fa rinvio al paragrafo "Analisi della resilienza ai rischi climatici" nel capitolo "Affrontare la sfida dei Cambiamenti climatici" della Rendicontazione di Sostenibilità della presente Relazione.

5. Rischi fiscali

Il Gruppo Iren si è dotato di uno specifico sistema di controllo interno e di gestione del rischio fiscale, inteso come il rischio di operare in violazione di norme di natura tributaria o in contrasto con i principi o con le finalità dell'ordinamento.

Il sistema di controllo e gestione del rischio fiscale, "Tax Control Framework" (di seguito anche "TCF"), consente di perseguire l'obiettivo di minimizzare l'esposizione del Gruppo al rischio fiscale attraverso l'identificazione, l'aggiornamento, la valutazione ed il monitoraggio della governance, dei processi, dei rischi e dei controlli a rilevanza fiscale.

Il Gruppo si impegna a gestire i propri adempimenti fiscali in conformità a tutte le leggi e i regolamenti applicabili.

Per questo motivo, Iren ha adottato il TCF come sistema di controllo interno che definisce la governance per la gestione della fiscalità e del relativo rischio in linea con i principi della strategia aziendale e, in particolare, della Strategia Fiscale.

Il Tax Control Framework adottato è costituito da un insieme di regole, linee guida, strumenti e modelli volti a supportare i dipendenti del Gruppo nell'esecuzione delle attività quotidiane, garantendo coerenza su attività fiscali rilevanti.

La struttura del TCF prevede dunque la presenza di due pilastri che ne delineano lo schema di funzionamento: la Strategia Fiscale ed il Tax Compliance Model.

La Strategia Fiscale definisce gli obiettivi e l'approccio adottati dal Gruppo nella gestione della variabile fiscale. Tale documento ha lo scopo di statuire i Principi di condotta in materia fiscale al fine di i) contenere il rischio fiscale sia per fattori esogeni sia per fattori endogeni e ii) continuare a garantire nel tempo la corretta e tempestiva determinazione e liquidazione delle imposte dovute per legge ed esecuzione dei connessi adempimenti. La Strategia Fiscale è approvata ed emanata dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A..

Il Tax Compliance Model è un elemento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione del Rischio. Si tratta del documento che raccoglie la descrizione di dettaglio delle fasi di cui si compongono i processi di risk assessment, controllo e monitoraggio periodico svolti da Iren e del successivo reporting sulle tematiche fiscali all'Amministratore Delegato e agli altri organi e funzioni competenti. Ha inoltre l'obiettivo di riepilogare le principali responsabilità attribuite alle varie funzioni coinvolte nei processi di rilevanza fiscale. Il Tax Compliance Model è predisposto dalla Funzione Fiscale e Compliance e, in ultima istanza, viene approvato dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A..

Il progetto di realizzazione di un TCF allineato alle best practice in materia si è concretizzato con la presentazione da parte di Iren S.p.A. e di Iren Energia della domanda di accesso all'istituto dell'Adempimento Collaborativo, un regime fra l'Agenzia delle Entrate e le grandi imprese introdotto dal D.lgs. 5 agosto 2015, n. 128 al fine di promuovere l'adozione di forme di comunicazione e di cooperazione rafforzate basate sul reciproco affidamento tra Amministrazione Finanziaria e contribuenti e favorire, nel comune interesse, la prevenzione e la risoluzione delle controversie in materia fiscale. L'istruttoria per l'ammissione si è conclusa positivamente nel dicembre 2021 con l'ammissione delle due società.

6. Rischi operativi

Rientrano in questa categoria tutti i rischi che, in aggiunta a quelli già evidenziati nei paragrafi precedenti, possono impattare sul conseguimento degli obiettivi, relativi all'efficacia e all'efficienza delle operazioni aziendali, ai livelli di performance, di redditività e di protezione delle risorse da eventuali perdite.

Il modello di Enterprise Risk Management del Gruppo ha come obiettivo la gestione integrata e sinergica dei rischi.

Il processo di gestione dei rischi di Gruppo prevede che, per ciascuna filiera di business e ambito operativo, si analizzino le attività svolte e si identifichino i principali fattori di rischio connessi al raggiungimento degli obiettivi. In seguito all'attività di individuazione, i rischi sono valutati quali-quantitativamente (in termini di magnitudo e probabilità di accadimento), consentendo così l'identificazione dei rischi più rilevanti. L'analisi prevede altresì una valutazione del livello di controllo attuale e prospettico del rischio, monitorato mediante specifici key risk indicators.

Le fasi di cui sopra consentono di strutturare piani di trattamento specifici per ciascun fattore di rischio.

Lungo tutte le fasi di gestione, ciascun rischio è sottoposto su base continuativa a un processo di controllo e monitoraggio durante il quale si verifica la corretta ed efficace messa in atto delle attività di trattamento approvate e pianificate, nonché l'insorgenza di eventuali nuovi rischi operativi. Al processo di gestione dei rischi operativi è associato un sistema organico e strutturato di reportistica per la rappresentazione dei risultati dell'attività di misura e di gestione dei rischi. Lo svolgimento di ciascuna delle fasi del processo avviene sulla base di standard e riferimenti definiti a livello di Gruppo. Con periodicità almeno annuale, si aggiorna la situazione dei rischi operativi, nella quale sono evidenziati la dimensione e il livello di controllo dei rischi monitorati; trimestralmente sono aggiornate le situazioni di rischio finanziarie, informatiche, di credito ed energetiche. La reportistica sul rischio di Gruppo, aggiornata semestralmente, è trasmessa al top management e ai risk owner, che sono coinvolti nelle attività di gestione. L'analisi di rischio supporta altresì la redazione degli strumenti di pianificazione.

In merito, Iren si è dotata di una mappa dei rischi molto dettagliata e rispondente alla realtà del Gruppo, con valutazioni qualiquantitative di ogni singolo rischio e con dettaglio dei controlli e delle azioni di mitigazione in essere o prospettiche. Per ciascun rischio individuato sono associati i relativi impatti ESG (Environmental, Social e Governance). In particolare, si evidenziano:

a. Rischi normativi e regolatori

Il quadro normativo e regolatorio è soggetto a possibili variazioni nel tempo, costituendo pertanto una potenziale fonte di rischio. In merito operano Direzioni dedicate al continuo monitoraggio della legislazione e della normativa di riferimento al fine di valutarne le implicazioni, garantendone la corretta applicazione nel Gruppo.

b. Rischio impianti

In relazione alla consistenza degli asset di produzione del Gruppo il rischio impianti è gestito con l'approccio metodologico sopra descritto, al fine di allocare correttamente le risorse in termini di azioni di controllo e prevenzione (manutenzione preventiva/predittiva, sistemi di controllo e supervisione, piani di emergenza e continuità, ecc.). Per gli impianti più rilevanti, la Direzione Risk Management svolge periodicamente delle survey, grazie alle quali può dettagliare accuratamente gli eventi a cui tali impianti potrebbero essere esposti, nonché le conseguenti azioni di prevenzione. Il rischio è altresì presidiato mediante coperture assicurative progettate in considerazione delle singole realtà impiantistiche.

c. Rischi informatici

I rischi informatici (Cyber Risk) sono definiti come l'insieme di minacce interne ed esterne che possono compromettere la continuità aziendale o causare a terzi danni da responsabilità civile in caso di perdita o divulgazione di dati sensibili. Da un punto di vista interno, i rischi operativi di tipo informatico sono strettamente correlati all'attività del Gruppo Iren, che gestisce infrastrutture di rete ed impianti, anche tramite telecontrollo, sistemi di gestione operativa contabile e di fatturazione e le piattaforme di trading delle commodity energetiche. Il Gruppo Iren è infatti uno dei principali operatori italiani sulla borsa elettrica ed eventuali indisponibilità accidentali del sistema potrebbero portare conseguenze economiche rilevanti, legate alla mancata presentazione di offerte di vendita e di acquisto dell'energia. Allo stesso tempo, problematiche relative alla supervisione e acquisizione dati di sistemi fisici potrebbero causare fermi impianti e danni collaterali anche gravi. Un blocco dei sistemi di fatturazione potrebbe inoltre determinare ritardi nell'emissione delle bollette e dei relativi incassi, nonché danni d'immagine.

A mitigazione di tali rischi sono state predisposte specifiche misure, quali ridondanze, sistemi in alta affidabilità e debite procedure di emergenza, che periodicamente sono sottoposte a simulazioni, al fine di garantirne l'efficacia. Il Gruppo Iren è inoltre esposto al rischio di attacchi informatici volti sia all'acquisizione di dati sensibili sia a produrre il blocco dell'operatività, danni agli impianti e alle reti e a compromettere la continuità dei servizi. Benchmark di mercato mostrano inoltre che sono sempre più frequenti attacchi volti all'acquisizione di dati propri e di terzi, con conseguenti azioni di responsabilità civile e sanzioni anche gravi, e all'acquisizione di segreti industriali.

In merito, è vigente la Cyber Risk Policy di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A., che – analogamente alle altre principali risk Policy – prevede la convocazione di specifiche Commissioni rischi, il monitoraggio di indicatori di performance e reportistica dedicata.

Il processo di gestione dei rischi operativi è anche finalizzato all'ottimizzazione dei programmi assicurativi del Gruppo.

7. Rischi strategici

Nella costruzione del Piano Industriale al 2030 il Gruppo ha strutturato tre filoni di analisi distinti: un risk assessment qualiquantitativo, un focus specifico sugli investimenti e un focus sui rischi da cambiamento climatico.

Il risk assessment qualitativo si è basato sull'analisi dei trend del settore, dell'esposizione del Gruppo ai relativi rischi strategici e della correlata capacità del Piano Industriale di mitigare tali rischi. Di conseguenza, per le categorie di rischio e relativi rischi elementari mappati nell'ambito della Risk Map di Gruppo, che integra per ciascun rischio anche gli impatti ESG, è stata svolta un'analisi di dettaglio dei driver quantitativi relativi ai rischi con impatto negli anni di Piano. Individuati tali rischi, sono stati quantificati i relativi impatti, probabilità di accadimento e azioni di mitigazione funzionali alla quantificazione del valore di rischio sia inerente sia residuo. Tale valutazione ha condotto alla valorizzazione dello stress test di Piano e dei relativi indici di rating.

Riguardo all'analisi degli investimenti di Piano, sono stati individuati l'effetto mitigativo sui rischi e i rischi di esecuzione delle categorie di capital expenditure e delle principali iniziative rilevanti.

Da ultimo, è stata effettuata un'analisi dei fattori di rischio da cambiamento climatico con impatto sul Gruppo, con la modellizzazione degli asset e fattori di rischio più significativi per diversi scenari climatici e orizzonti temporali. Sono stati analizzati i risultati del modello e valutati gli investimenti a mitigazione dei rischi da Climate Change.

Anche le operazioni di M&A e altre iniziative di carattere strategico, valutate nel corso dell'anno, sono state oggetto di analisi di dettaglio, con un particolare focus anche sugli impatti di tali operazioni sugli obiettivi di sostenibilità del Gruppo (indicatori ambientali, ove significativi, sociali -in merito, ad esempio, al rispetto delle politiche giuslavoristiche-, di salute e sicurezza da parte della target e di governance) e della coerenza con la Tassonomia UE.

Rapporti con parti correlate

La Procedura in materia di operazioni con parti correlate ("Procedura OPC"), pubblicata sul sito Iren (www.gruppoiren.it), è stata approvata e adottata dal Consiglio di Amministrazione, allora in carica, in data 28 giugno 2021, con efficacia dal 1° luglio 2021, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("COPC", interamente composto da Amministratori indipendenti). In ottemperanza all'art. 16 della Procedura OPC, l'attuale Consiglio di Amministrazione, acquisito il parere positivo espresso al riguardo dal COPC, ha approvato l'aggiornamento della stessa Procedura OPC con deliberazione assunta il 18 dicembre 2024, fissando la decorrenza della relativa efficacia dal 1° gennaio 2025. Tale aggiornamento, si evidenzia, è funzionale, da un lato, a dare corso alla previsione contenuta nel citato art. 16 della Procedura OPC (il quale, tra l'altro, dispone di procedere in tal senso con cadenza almeno triennale, termine in scadenza nel 2024) e, dall'altro, a un costante efficientamento della gestione e del presidio delle operazioni con parti correlate di Iren. Si precisa, infine, come il testo (aggiornato) della Procedura OPC, in data 4 febbraio 2025, sia stato affinato con talune precisazioni di natura non sostanziale, applicando il relativo art. 16.2.

Il documento di cui sopra è predisposto in attuazione:

  • delle disposizioni in materia di operazioni con parti correlate di cui all'art. 2391-bis del Codice Civile;
  • del Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e ss.mm.ii. ("Regolamento Consob"), nella versione tempo per tempo vigente, tenuto conto delle indicazioni di cui alla Comunicazione Consob n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010;
  • delle disposizioni di cui all'art. 114 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il "Testo Unico della Finanza" ovvero "TUF") nonché di quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 596/2014 in materia di abusi di mercato.

I documenti societari adottati in ottemperanza alla normativa in materia di operazioni con parti correlate, definiti in coordinamento con quanto previsto dalle procedure amministrative e contabili di cui all'art. 154-bis TUF, hanno per scopo, in particolare:

  • (i) disciplinare l'effettuazione delle operazioni con parti correlate da parte di Iren, direttamente o per il tramite di società controllate, individuando procedure e regole interne idonee ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale di tali operazioni, nonché
  • (ii) stabilire le modalità di adempimento dei relativi obblighi informativi, ivi compresi quelli previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e applicabili.

Questi, in estrema sintesi, prevedono:

  • a) l'individuazione del perimetro delle parti correlate, in ottemperanza ai principi contabili internazionali adottati secondo la procedura di cui all'articolo 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 nella versione pro tempore vigente;
  • b) la definizione di "operazione con parte correlata";
  • c) l'individuazione dei casi di esclusione, tra i quali le operazioni c.d. "di importo esiguo";
  • d) le procedure applicabili alle operazioni di minore e di maggiore rilevanza, a seconda dei casi;
  • e) i soggetti preposti all'istruttoria in materia di operazioni con parti correlate;
  • f) le operazioni di competenza assembleare;
  • g) le forme di pubblicità e i flussi informativi.

Iren e le società dalla stessa controllate definiscono i rapporti con parti correlate in base a principi di trasparenza e correttezza. Tali rapporti attengono principalmente a prestazioni fornite alla generalità della clientela (gas, acqua, energia elettrica, calore ecc.) o a seguito di concessioni e affidamenti di servizi, in particolare per il settore ambiente, e sono regolati dai contratti applicati in tali situazioni.

Ove non si tratti delle prestazioni di cui sopra, i rapporti sono regolati da specifici contratti le cui condizioni sono fissate, ove possibile, sulla base delle normali condizioni praticate sul relativo mercato. Nel caso in cui tale riferimento non sia disponibile o significativo, vengono definite le condizioni contrattuali anche mediante ricorso ad esperti e/o professionisti indipendenti.

Le informazioni relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono riportate nelle Note Illustrative al Bilancio Consolidato ai capitoli "VII. Informativa sui rapporti con parti correlate" e "XIV. Allegati al Bilancio Consolidato" quale parte integrante delle stesse.

Quadro normativo e regolatorio

Il presente capitolo riporta i principali provvedimenti normativi e regolatori (nuove norme o modifiche a norme preesistenti) intervenuti nell'esercizio 2024 in relazione ai settori di operatività, oltre al perimetro delle concessioni e degli affidamenti in capo al Gruppo Iren.

Quadro europeo

Direttiva EPBD

L'8 maggio 2024 è stata pubblicata la nuova Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), detta anche Direttiva "Case Green", o "EPBD IV".

Lo scopo della norma è quello di ridurre progressivamente le emissioni di gas a effetto serra e i consumi energetici nell'edilizia, regolamentando le azioni da intraprendere entro l'anno 2030: il traguardo da raggiungere è zero emissioni nel 2050.

L'impegno che viene richiesto agli Stati membri è di predisporre un piano nazionale per la completa ristrutturazione del parco immobiliare residenziale e non residenziale, pubblico e privato.

Per gli edifici esistenti dovrà quindi essere garantito un progressivo calo del consumo medio di energia primaria fino al 2050, mentre gli edifici di nuova costruzione dovranno già essere a zero emissioni a partire dal 2030 (la scadenza è anticipata al 2028 per gli edifici di proprietà pubblica).

Almeno il 55% della riduzione del consumo medio di energia primaria dovrà essere ottenuto attraverso la ristrutturazione degli edifici con le peggiori prestazioni. Dal 2025, i sistemi di riscaldamento che funzionano solo a metano ("stand alone boilers") non saranno più incentivabili. Dal 2040, le caldaie a metano dovranno essere totalmente eliminate.

Sono inoltre previsti obiettivi per la diffusione di sistemi ad energia solare presso gli edifici e per la realizzazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile.

Direttiva IED

Il 15 luglio 2024 è stata pubblicata la nuova Direttiva (UE) 2024/1785, che interviene con integrazioni e modifiche rispetto alla direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (c.d. Direttiva IED) fissando norme finalizzate a evitare o ridurre progressivamente le emissioni nell'aria, nell'acqua e nel terreno, a impedire la produzione di rifiuti, a migliorare l'efficienza delle risorse e a promuovere l'economia circolare e la decarbonizzazione, per conseguire un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente nel suo complesso.

Direttiva acque reflue

Il 27 novembre 2024 è stata pubblicata la nuova Direttiva (UE) 2024/3019 sul trattamento delle acque reflue urbane, che fa parte del Piano europeo contro l'inquinamento (EU's Zero-pollution Action Plan) e abroga la precedente Direttiva Acque reflue. La norma introduce importanti scadenze per quanto riguarda il collegamento alle reti fognarie e il trattamento delle acque reflue, anche per piccoli agglomerati urbani. La direttiva entrerà in vigore il 1° gennaio 2025 e gli Stati membri dovranno provvedere al recepimento della stessa entro il 31 luglio 2027.

Regolamento Imballaggi

Il 16 dicembre 2024 il Consiglio dell'UE ha approvato il regolamento sugli imballaggi e i relativi rifiuti, che ora attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il nuovo regolamento, che aggiorna la direttiva 1994/62/CE, entrerà in vigore 18 mesi dopo la pubblicazione ufficiale.

Tra le principali novità, vi sono gli obblighi per gli Stati membri di ridurre gli imballaggi (del 5% entro il 2030, 10% entro il 2035 e 15% entro il 2040), con un focus particolare sui rifiuti di imballaggio in plastica. È previsto il divieto di alcuni imballaggi in plastica monouso a partire dal 2030, inclusi quelli per frutta e verdura non trasformata e per cibi e bevande consumati in bar e ristoranti. Inoltre, gli imballaggi dovranno essere riciclabili entro il 2030, con obiettivi specifici di riutilizzo per le bevande, esclusi alcuni prodotti.

Regolamento Apparati SF6

Il Regolamento (UE) 2024/573 del 7 febbraio 2024 sui gas fluorurati a effetto serra modifica la direttiva (UE) 2019/1937 e abroga il regolamento (UE) n. 517/2014.

Il nuovo Regolamento è entrato in vigore l'11 marzo 2024 e persegue l'obiettivo di eliminare progressivamente l'utilizzo dei gas fluorurati aventi impatto climalterante, incentivando l'utilizzo di gas refrigeranti naturali e a basso impatto climatico. I gas fluorurati includono l'SF6 (esafluoruro di zolfo), gas isolante contenuto tra l'altro in molte apparecchiature elettriche in alta e media tensione.

Il Regolamento prevede che la messa in funzione di apparati che lo contengono sia progressivamente vietata a partire dal 1° gennaio 2026, in maniera progressiva a seconda dei livelli di tensione degli apparati elettrici.

Methane Emissions - Regolamento UE 2024/1787 del 13 giugno 2024 sulla riduzione delle emissioni di metano nel settore dell'energia

A luglio 2024 è stato adottato il Regolamento UE 2024/1787, che modifica il regolamento (UE) 2019/942, il quale stabilisce le modalità con le quali l'industria energetica dell'Unione deve misurare, monitorare, comunicare e verificare correttamente le proprie emissioni di metano, nonché adottare misure per la loro riduzione. In particolare, il Regolamento mira a ridurre le emissioni di metano lungo tutta la filiera energetica, dalla produzione al consumo, e introduce obblighi di monitoraggio e reporting per le emissioni di metano, prevedendo tempistiche molto ridotte per la riparazione delle perdite di metano nelle infrastrutture energetiche, incluse le reti di distribuzione del gas. I primi obblighi sono entrati in vigore ad inizio agosto 2024 ed è prevista la designazione delle Autorità competenti entro febbraio 2025.

Gas Package - Direttiva UE 2024/1788 relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno e Regolamento 2024/1789 sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno

Nella Gazzetta UE del 15 luglio 2024 è stato pubblicato il "Gas Package", parte del "Fit for 55", di cui fanno parte la Direttiva UE 2024/1788 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024, relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno, e il Regolamento 2024/1789 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno.

I due provvedimenti definiscono le norme relative all'organizzazione e al funzionamento del settore, l'accesso al mercato, i criteri e le procedure applicabili in materia di rilascio di autorizzazioni per il trasporto, la distribuzione, la fornitura e lo stoccaggio di gas naturale e norme comuni per il trasporto, la fornitura e lo stoccaggio dell'idrogeno.

Quadro nazionale

GAS

Reti gas

Del. 556/2023/R/com - Aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas, per l'anno 2024 e Del. 513/2024/R/com - Aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per il sub-periodo 2025-2027 e del parametro beta asset per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas

Il primo provvedimento in oggetto dispone l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas, valido per le tariffe di riferimento dell'anno 2024, ai sensi dell'articolo 8 del TIWACC, che prevede l'attivazione di un meccanismo di trigger per l'aggiornamento del WACC per il sub-periodo 2022-2024 qualora, a seguito dall'aggiornamento di alcuni parametri specifici (RFnominal, inflazione incorporata nel RF, SPREAD, indice iBoxxspot, indice iBoxx10y), risultasse una variazione del WACC, per almeno uno dei servizi, pari o superiore a 50 punti base rispetto al valore in vigore. In merito, è stato stabilito per le reti e la misura gas un tasso di remunerazione pari al 6,5% (+0,9% rispetto ai valori 2023).

Per le tariffe di riferimento 2025 il tasso di remunerazione è stato aggiornato al valore 5,9% con la delibera 513/2024/R/com. Tale delibera definisce l'aggiornamento dei parametri, comuni a tutti i settori infrastrutturali, rilevanti ai fini della determinazione del tasso di remunerazione del capitale e soggetti a revisione per il sub-periodo 2025-2027, sempre ai sensi del TIWACC. Il provvedimento aggiorna inoltre il parametro beta asset, con riferimento ai vari servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas. In particolare, la delibera effettua l'adeguamento dei valori in considerazione dei parametri più recenti e conferma sostanzialmente la metodologia di riferimento per la quantificazione della remunerazione, inclusa quella relativa al calcolo del costo del debito.

Del. 131/2024/R/gas - Approvazione delle procedure trasmesse da SNAM Rete Gas S.p.A., ai sensi della deliberazione dell'Autorità 220/2023/R/gas, relative agli impianti di produzione di biometano

Il provvedimento approva le due procedure trasmesse da SNAM Rete Gas, ai sensi della deliberazione 220/2023/R/gas, relative alla mappatura della capacità di trasporto e all'ottimizzazione delle connessioni degli impianti di biometano alle reti di trasporto e distribuzione di gas naturale.

In merito all'ottimizzazione delle connessioni, dal 1° giugno 2024 le richieste di verifica della connessione sono inviate dai richiedenti a SNAM Rete Gas, che svolge un'analisi preliminare sulla base di criteri tecnici e di sicurezza e, ove necessario, una valutazione di tipo economico, volte ad attribuire la richiesta all'operatore del sistema di distribuzione (DSO) o del sistema di trasporto (TSO) competente. Successivamente il richiedente procederà ad inviare la richiesta di connessione all'operatore individuato, il quale dovrà procedere alla predisposizione del preventivo per la connessione.

Del. 134/2024/R/gas - Rideterminazione di tariffe di riferimento per i servizi di distribuzione e misura del gas, per gli anni dal 2017 al 2022

Con la delibera 134/2024/R/gas, ARERA ha rideterminato le tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo dal 2017 al 2022 al fine di tener conto dell'accoglimento di istanze di rideterminazione tariffaria e delle richieste di rettifica presentate dalle imprese distributrici. Nella rideterminazione delle tariffe di riferimento è stata aggiornata la quota parte relativa alla copertura dei costi operativi riconosciuti per il servizio di distribuzione, al fine di tener conto della correzione dell'errore di calcolo rilevato dal TAR nell'ambito dei ricorsi avverso la deliberazione 570/2019/R/GAS, avvenuta con la deliberazione 409/2023/R/GAS.

La delibera ha prodotto effetti sia per la rideterminazione dei costi operativi riconosciuti sia per l'accoglimento di istanze di rideterminazione tariffaria/istanze di rettifica (uscita dal regime di tariffa d'ufficio di alcune località servite e rettifica di alcuni dati fisici della misura).

Del. 173/2024/R/gas - Riconoscimento, in via straordinaria, degli effetti derivanti dalle revisioni dei dati ISTAT utilizzati ai fini della determinazione della variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi, per i servizi di distribuzione e misura del gas

Con riferimento al procedimento avviato con la delibera 66/2024/R/gas, è stata pubblicata la delibera 173/2024/R/gas con la quale ARERA attua il riconoscimento, in via straordinaria, degli effetti derivanti dalle revisioni dei dati ISTAT utilizzati per la determinazione della variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi valida per la determinazione delle tariffe per la distribuzione di gas naturale e di gas diversi dal naturale.

Il provvedimento, per la distribuzione di gas naturale, ha effetto sull'aggiornamento del deflatore valido per l'anno tariffario 2024, che viene fissato al +5,3% (in sostituzione del valore del +3,8%, che era stato pubblicato in occasione della raccolta dati RAB GAS 2023 e confermato con del. 631/2023/R/gas).

Per ulteriori aggiornamenti si rimanda al successivo paragrafo "Altri temi trasversali".

Del. 186/2024/R/gas - Determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2024 e rideterminazione di tariffe di riferimento definitive per l'anno 2023. Modifiche alla RTDG

Il provvedimento approva le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2024. Le tariffe di riferimento recepiscono gli effetti della citata delibera 409/2023/R/gas (correzione dell'errore materiale commesso da ARERA nel calcolo dei costi operativi riconosciuti per la distribuzione a partire dal 2020) ma ancora non recepiscono pienamente gli effetti delle sentenze del Consiglio di Stato per l'annullamento di parte della delibera 570/2019/R/gas.

Con il medesimo provvedimento vengono rideterminati i valori di alcune componenti tariffarie, di cui alla Tabella 5 della Regolazione delle Tariffe di Distribuzione e misura del Gas (RTDG), a seguito della rideterminazione del tasso di variazione del deflatore per l'anno 2024, avvenuta con la delibera 173/2024/R/gas.

Del. 376/2024/R/gas - Rideterminazione delle tariffe di riferimento per i servizi di distribuzione e misura del gas, per gli anni dal 2015 al 2023

Il provvedimento approva la rideterminazione delle tariffe di riferimento per i servizi di distribuzione e misura del gas naturale per gli anni tariffari dal 2015 al 2023, aggiornate con il riconoscimento dell'ammortamento residuo degli smart meters dismessi anticipatamente, prodotti fino al 2016 ed entrati in esercizio fino all'anno 2018 (applicazione delle modalità operative indicate nella determinazione 1/2023 DINE).

DCO 427/2024/R/gas - Ottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato, Sez. II, nn. 10185/2023, 10293/2023, 10294/2023, 10295/2023 e 1450/2024, in materia di tariffe per il servizio di distribuzione del gas naturale

Nell'ambito del procedimento avviato con del. 231/2024/R/gas, con il DCO 427/2024/R/gas l'Autorità ha presentato i propri orientamenti in merito agli interventi di modifica della regolazione delle tariffe relative al servizio di distribuzione del gas per il periodo di regolazione 2020-2025 in ottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato in oggetto, tenendo conto di quanto chiarito anche nelle sentenze Tar Lombardia, Sez. I, nn. 507/2024, 877/2024, 883/2024, 884/2024 e 1029/2024.

Tra gli orientamenti descritti è di rilievo, per imprese di grandi dimensioni (aventi un numero di Punti di Riconsegna superiore alle 300 mila unità), l'introduzione della possibilità di presentare istanza per la definizione di un X-factor individuale (tasso di riduzione annuale dei costi operativi riconosciuti per la distribuzione), inferiore rispetto al parametro standard, con effetti positivi per i riconoscimenti tariffari dei costi operativi.

Del. 147/2024/R/gas - Progetti pilota di ottimizzazione della gestione e utilizzi innovativi delle infrastrutture del settore del gas naturale: erogazione dell'acconto di cui al comma 4.9 dell'Allegato A alla deliberazione dell'Autorità 404/2022/R/gas e Determina 6/2024 – DINE – Proroga dei termini per la trasmissione delle rendicontazioni tecnica ed economica

Con la delibera in oggetto l'Autorità ha approvato l'erogazione dell'acconto, pari al 30% del contributo richiesto in tema di progetti pilota di ottimizzazione della gestione e utilizzi delle infrastrutture del settore del gas naturale. Inoltre, il provvedimento ha posticipato al 31 luglio l'invio della prima relazione intermedia di cui alla Determina 9/2022 – Direzione Infrastrutture, Energia e Unbundling (DIEU). Con Determina successiva, sono state prorogate le scadenze previste per l'invio della seconda relazione intermedia (tecnica) – entro il 30 aprile 2025 - e della rendicontazione intermedia (economica) – entro il 30 giugno 2025.

Determine DSME/4/2023 e DSME/3/2024 - Standardizzazione dei documenti regolatori contabilizzanti il servizio di distribuzione del gas naturale, Del. 94/2024/R/gas - Prime disposizioni in merito alla disciplina delle garanzie per l'accesso al servizio di distribuzione del gas naturale e DCO 356/2024/R/gas - Aggiornamento e modifica della disciplina delle garanzie del Codice di rete tipo per la distribuzione del gas naturale

Con tali provvedimenti l'Autorità (Direzione Servizi di Sistema e Monitoraggio Energia) ha avviato l'aggiornamento del Codice di Rete tipo volto a garantire una maggiore standardizzazione dei processi. In particolare, con le due Determine ARERA ha

pubblicato le Istruzioni Operative in tema di standard dei dati di contabilizzazione del servizio di distribuzione del gas naturale avviata a regime dal 1° ottobre 2024. Con la delibera 94/2024/R/gas sono state definite le prime disposizioni che hanno riguardato l'introduzione del deposito cauzionale nel novero delle garanzie ammesse per il contratto di distribuzione gas. Inoltre, con il documento di consultazione 356/2024/R/gas ha avanzato proposte per l'aggiornamento e la modifica della disciplina delle garanzie del Codice di rete tipo per la distribuzione del gas naturale.

Del. 303/2024/R/gas – Entrata in vigore del Meccanismo di responsabilizzazione delle imprese distributrici sul delta IN-OUT

In relazione al meccanismo semplificato di responsabilizzazione delle imprese distributrici sul delta IN-OUT, ossia la differenza tra i volumi immessi ai city gate e quelli prelevati dai clienti finali ai punti di riconsegna della rete di distribuzione, introdotto con Del. 386/2022/R/gas, l'Autorità ha posticipato il calcolo delle penalità, al fine di consentire all'Acquirente Unico l'implementazione dei correttivi in relazione ad alcune criticità di calcolo riscontrate dagli operatori in merito ai dati di aggiustamento, necessari ai fini della determinazione della penalità da parte del Responsabile del bilanciamento. Il calcolo della penalità per i primi due trienni avverrà nella seconda metà del 2025.

Del. 377/2024/R/gas – Modifiche alla RMTG e del Codice di Rete di Snam Rete Gas

La Regolazione del servizio di Misura sulla rete di Trasporto del Gas naturale (RMTG), introdotta con Del. 512/2021/R/gas, prevede un sistema di corrispettivi a carico delle imprese di distribuzione in caso di mancato rispetto degli standard definiti in relazione all'attività di metering presso le cabine ReMi a partire dal 2024. Il provvedimento è stato recepito nell'aggiornamento del Codice di Rete di Snam Rete Gas e affinato con successivi provvedimenti. In particolare, con la Delibera 377/2024/R/gas, ai fini della valorizzazione dei corrispettivi per le imprese di distribuzione, è stato sostituito al Pgas (pari al minimo tra il prezzo del gas e 30 €/MWh) il corrispettivo unitario previsto a carico delle imprese di trasporto a copertura degli scostamenti del Gas Non Contabilizzato di cui all'art. 33.6 della RTTG che, per il periodo 2024-2027, è posto pari a 6,86 €/MWh, riducendo sensibilmente l'impatto dei corrispettivi a carico delle imprese di distribuzione. Inoltre, la suddetta Deliberazione ha previsto l'esenzione dai corrispettivi per gli impianti di minor dimensione.

Del. 255/2024/R/com e Del. 379/2024/R/gas - Semplificazione della disciplina per la presentazione delle istanze per il versamento parziale/esonero dalla penalità nei casi di mancata disalimentazione fisica dei PdR e revisione del livello di prelievo annuo del PdR servito nell'ambito del servizio di default distribuzione oltre il quale l'impresa di distribuzione è tenuta a porre in essere le iniziative giudiziarie finalizzate a ottenere la disalimentazione fisica del PdR

Nell'ambito del servizio di default distribuzione, con Delibera 255/2024/R/com l'Autorità ha introdotto alcune semplificazioni nella valutazione delle istanze finalizzate alla riduzione o esonero dal versamento delle penalità a carico delle imprese di distribuzione in caso di mancata disalimentazione fisica dei punti di riconsegna forniti nell'ambito del servizio di default distribuzione, avviando contestualmente il procedimento per la revisione del livello di consumi annui del PdR servito nell'ambito del servizio di default distribuzione oltre il quale l'impresa di distribuzione è tenuta a porre in essere le iniziative giudiziarie finalizzate a ottenere la disalimentazione fisica del punto di cui all'art. 13-bis del TIMG. Pertanto, con la Delibera 379/2024/R/gas l'Autorità ha innalzato da 500 a 5.000 smc/anno la soglia di consumo del PdR oltre la quale l'impresa di distribuzione è tenuta ad intraprendere l'iniziativa giudiziaria in caso di impossibilità a disalimentare il punto ed è soggetta all'applicazione delle penali. Il provvedimento ha inoltre definito le modalità di gestione dei casi c.d. pending al momento dell'entrata in vigore.

Mercato gas

Riempimento stoccaggi Anno Termico 2024-2025

Del. 129/24, in attuazione del DM 28 marzo 2024 – l'Autorità conferma anche per l'anno termico dello stoccaggio 2024/2025, in continuità con quanto disciplinato per il precedente Anno Termico 2023/2024:

  • che i costi dei consumi tecnici delle imprese di stoccaggio non siano applicati agli utenti dello stoccaggio ma siano coperti attraverso il meccanismo di equilibrio finanziario delle imprese di stoccaggio (art. 28 RAST - Regolazione per l'Accesso ai servizi di Stoccaggio);
  • che, ai fini della copertura dei quantitativi di gas per la gestione dei consumi tecnici delle imprese di stoccaggio, possano essere utilizzati i quantitativi ancora disponibili presso le giacenze di stoccaggio approvvigionati dal responsabile del bilanciamento;
  • che, nel caso in cui al termine del mese di ottobre 2024, la giacenza dell'utente in stoccaggio risulti inferiore rispetto alla minima (comma 17.1 RAST), l'impresa di stoccaggio applichi il corrispettivo maggiore tra quello di cui al comma 26.1 RAST e 1,5€/MWh;
  • l'allocazione al GSE e all'impresa di maggior trasporto di capacità di spazio (per l'anno termico 2024/2025) e corrispondente capacità di iniezione ed erogazione, pari alle giacenze negli stoccaggi al 31 marzo 2024.

DCO 103/24 - Ottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato n. 8523 del 5 ottobre 2022, e n. 7386 del 27 luglio 2023, in materia di criteri di regolazione delle tariffe del servizio di trasporto di gas naturale per i periodi regolatori 2014-2017 e 2018- 2019.

L'Autorità nel mese di marzo ha pubblicato gli orientamenti finali riguardo le sentenze del Consiglio di Stato in materia di regolazione tariffaria del servizio di trasporto gas per i periodi 2014-2017 e 2018-2019. In merito si ricorda che il CdS ha annullato la regolazione tariffaria trasporto 4PRT (2014-2017) e la regolazione del transitorio (2018-2019) per violazione dell'art. 23, c.3 del D. lgs 164/2000 sul principio di non penalizzazione delle aree a basso livello infrastrutturale/mezzogiorno.

Di seguito sono presentati in sintesi gli elementi pregressi circa la sentenza e gli orientamenti iniziali dell'Autorità presentati con il DCO 424/23 in ottobre: la società ricorrente (ENEL) contestava gli elevati livelli dei corrispettivi di entry nei punti di entrata del sud Italia e al riguardo le proposte correttive dell'Autorità sono state (i) l'eliminazione degli sconti su tratte in controflusso e (ii) l'utilizzo diametro standard per il pricing delle tratte. L'effetto delle correzioni così proposte è una riduzione sul costo dei punti di entry al sud e un conseguente aumento costo dei punti di entry localizzati al nord; si sarebbe verificato anche un impatto sui punti di exit, con l'aumento dei costi exit sul nord e diminuzione al sud.

Nel DCO 424/23 l'Autorità è orientata ad applicare metodo tariffario così corretto ai soli entry; infine, con l'ultimo DCO 103/24 prevede che ciascun utente del trasporto ricalcoli la propria posizione netta, sia per l'entry che per l'exit, per il periodo 2014- 2019, in termini di maggiori o minori costi del servizio di trasporto utilizzando i valori ricalcolati dei corrispettivi secondo la metodologia alternativa proposta dalla stessa ARERA. La conseguenza sarebbe la compensazione dei soli utenti del trasporto a credito verso il sistema nella rideterminazione dei corrispettivi, con nessun conguaglio per posizioni a debito.

La delibera 314/24 di luglio chiude il procedimento per l'ottemperanza delle sentenze del CdS. In particolare, conferma gli orientamenti della consultazione n. 103/24: limita l'applicazione dei corrispettivi rideterminati ai soli corrispettivi di entrata, escludendo quindi i punti di uscita e gli hub stoccaggi; utilizza i valori rideterminati dei corrispettivi di entrata al solo fine di consentire a ciascun Utente di verificare l'eventuale scostamento positivo tra costi di trasporto sostenuti e quelli che sosterrebbe in applicazione di tali corrispettivi (c.d. posizione netta) e prevede che gli Utenti possano riceve una compensazione dei maggiori costi sostenuti.

Elenco Venditori Gas – Del. 157/2024/R/gas

La delibera definisce la proposta rivolta al Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per l'istituzione di un elenco ufficiale dei venditori di gas destinati ai clienti finali. Tra i criteri previsti per l'iscrizione, sono stati confermati i requisiti già introdotti per l'elenco dei venditori di energia elettrica, comprendenti onorabilità, solidità finanziaria e competenze tecniche. Le società già operanti nel settore avranno l'obbligo di iscriversi entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto ministeriale, garantendo così la regolarità delle attività. La delibera prevede, inoltre, specifici meccanismi di esclusione dall'elenco in caso di inadempienze. Particolare attenzione è posta alla responsabilizzazione delle società per il mancato pagamento, da parte degli Utenti del Dispacciamento (UdD), delle fatture relative al servizio di Default.

Estensione del Campo di Applicazione dell'ETS – Deliberazione Comitato ETS n. 127/2024

La deliberazione ha esteso il perimetro dell'Emission Trading System (ETS) includendo anche i soggetti che immettono in consumo carburanti e combustibili per fini di combustione nel settore dell'edilizia, come i fornitori di gas naturale e GPL. A tali soggetti è richiesto di essere in possesso dell'autorizzazione per immettere in consumo combustibile entro il 1° gennaio 2025. A partire dal 2025, questi soggetti dovranno monitorare le emissioni dei combustibili immessi in consumo e comunicarle all'Autorità Nazionale Competente entro il 30 aprile di ogni anno, sulla base di un Piano di monitoraggio. In fase di prima attuazione, tutte le società erano tenute a trasmettere al Comitato ETS la propria domanda di autorizzazione e il relativo piano di monitoraggio entro il 30 settembre 2024, con termine posticipato al 21 ottobre.

Nel mese di dicembre 2024, le richieste presentate dalle società del Gruppo sono state accolte in via preliminare. L'obbligo di copertura dei gas climalteranti decorrerà dall'anno 2027 (Acquisto quote ETS2)

ENERGIA ELETTRICA

Mercato elettrico

DM CACER - Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell'Energia Rinnovabile (in attuazione dei D. lgs. 199/21 e 210/21 e secondo quanto già disciplinato da ARERA ex delibera 727/22-TIAD)

In data 23 gennaio 2024 è stato pubblicato il Decreto del MASE (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica) che incentiva la diffusione delle Comunità Energetiche rinnovabili e dell'autoconsumo diffuso (cd. "Decreto CACER"). Il DM è entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione (ossia il 24 gennaio 2024).

I temi di rilievo riguardano:

  • le modalità rendicontazione/erogazione contributo in conto capitale, in anticipazione fino al 10% (con modalità individuate nelle Regole Operative); in alternativa, il contributo è erogato in unica soluzione o in più quote, in considerazione degli importi da erogare e della potenza degli impianti da incentivare e in relazione allo stato di avanzamento dei lavori;
  • le spese ammissibili: è specificato che l'IVA non è ammissibile alle agevolazioni, salvo in caso non sia recuperabile;
  • l'applicazione di decurtazioni nel caso di contribuzione in conto capitale;
  • la soglia di distribuzione dell'incentivo sull'energia condivisa: l'eccedenza oltre tale soglia è destinata ai soli consumatori diversi dalle imprese e/o utilizzata per finalità sociali.

Inoltre, in data 23 febbraio il MASE ha approvato le Regole Operative (RO) tramite cui il GSE disciplina le procedure per l'accesso alle tariffe incentivanti e ai contributi in conto capitale previsti dal PNRR. Successivamente (18 marzo) il MASE ha pubblicato il Decreto sulla definizione dei corrispettivi che il GSE richiederà ai beneficiari degli incentivi e dei contributi PNRR di cui al Decreto CACER secondo le modalità definite nelle Regole Operative, la cui ultima versione è stata aggiornata dal GSE nel mese di aprile.

Terna - DCO su MACSE - Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico

In data 12 aprile Terna ha pubblicato per la consultazione ulteriori documenti inerenti alla Disciplina MACSE, consultata precedentemente nel mese di ottobre 2023. In particolare, ha reso nota la Relazione Tecnica sui parametri delle tecnologie individuate da Terna nello Studio di riferimento: batterie agli ioni di litio e pompaggi idroelettrici per nuova capacità autorizzata sono state individuate quali tecnologie mature in grado di soddisfare il fabbisogno della stessa.

Per quanto riguarda gli obblighi (già definiti in precedenza) a cui dovranno adempiere gli aggiudicatari, questi riguardano, oltre che la capacità contrattualizzata che sarà oggetto di contratti di time shifting per operatori terzi su piattaforma GME, il rendere disponibile la capacità contrattualizzata sul Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD) entro i limiti di offerta. In tal senso, rispetto alla versione precedente della Disciplina, Terna interviene con delle modifiche:

  • l'eliminazione dei limiti di bidding che erano stati posti per la formulazione di offerte su MSD: se fosse stato confermato il bid cap (+/- 20% per offerte a salire e scendere sul prezzo zonale MGP – Mercato del Giorno Prima) sulla capacità impegnata nel MACSE, questa avrebbe potuto generare effetti distorsivi per il mercato dei servizi;
  • la riduzione della percentuale di restituzione del margine di contribuzione realizzato in esito ai mercati di MSD e MB (Mercato di Bilanciamento): vengono applicati invece limiti coerenti con il prezzo di esercizio del Mercato della Capacità per le offerte a salire (anche per garantire una linearità con i meccanismi di mercato già vigenti) e con limite minimo pari a 0 €/MWh per le offerte a scendere.

Pubblicazione DM MACSE del 10 ottobre 2024

Il Decreto in oggetto:

  • approva la Disciplina MACSE limitatamente all'approvvigionamento a termine di nuova capacità di accumulo relativa alle batterie agli ioni di litio per la quale è prevista l'asta (c.d. asta breve) entro giugno 2025 (periodo di consegna 2028);
  • prevede che Terna presenti al MASE entro il 31 marzo 2025 la proposta di modifica della Disciplina MACSE relativamente alle modalità e alle condizioni per la partecipazione degli impianti di pompaggio al meccanismo, la cui asta (c.d. asta lunga) ancora da definire avrebbe periodo di consegna 2028. In entrambe le aste la base d'asta è in €/KWh, a remunerazione dei costi operativi e di investimento.

Terna – DCO dicembre 2024: Ricognizione sulle modalità di partecipazione degli impianti di pompaggio

Il documento di consultazione pubblicato da Terna contiene in particolare prime proposte relative ad eventuali integrazioni da apportare alla Disciplina rispetto alla partecipazione degli accumuli idroelettrici, nonché alle regole per la partecipazione dei potenziamenti dei medesimi impianti.

Terna precisa che, conclusa la fase di ricognizione (termine consultazione: 20 gennaio 2025), verrà avviato un processo di consultazione della nuova versione della Disciplina, che terrà conto di quanto emerso dal processo di ricognizione.

DCO GME 2/2024 - Regolamento Mercato contratti Time Shifting

Il Gestore dei Mercati Energetici a novembre ha pubblicato, in consultazione sino all'11 dicembre 2024, lo schema di regolamento del Mercato dei contratti di Time Shifting (MTS). La proposta tiene conto dei requisiti tecnici e vincoli definiti da Terna ai sensi del D. lgs 210/2021 nell'ambito della disciplina MACSE (approvata con DM 10 ottobre 2024). In particolare, il regolamento consentirà la negoziazione sul Mercato Elettrico e sulla Piattaforma Conti Energia (PCE) di contratti standard di Time Shifting (GME controparte) per l'assegnazione ad operatori terzi della capacità di stoccaggio approvvigionata da Terna in esito alle procedure MACSE. L'Articolazione del MTS consiste quindi in un Mercato Primario (MP) e un Mercato Secondario (MS), per effettuare l'ulteriore negoziazione dei contratti per la cessione di capacità (totale o parziale) acquistata nello stesso Mercato Primario.

Anomalie e criticità sui prezzi di sbilanciamento

Del. 60/2024/R/eel - nel mese di marzo l'Autorità chiude l'istruttoria conoscitiva (avviata con delibera 475/2023), in merito alla formazione dei prezzi anomali di sbilanciamento, a seguito dell'avvio dell'operatività di Terna sulla piattaforma europea "PICASSO" (Piattaforma di bilanciamento europea per lo scambio di riserva secondaria).

Con l'avvio della partecipazione alla Piattaforma da parte di Terna, nel 19 luglio 2023, il sistema italiano è diventato parte del mercato integrato transfrontaliero della automatic Frequency Restoration Reserve (aFRR, riserva secondaria), i cui esiti dipendono dalle condizioni di mercato complessive in termini di offerte degli operatori, fabbisogni dei TSO e capacità di scambio, esponendosi anche al rischio di propagazione degli spike di prezzo identificati sulla Piattaforma.

In questo contesto di mercato integrato, risolto tramite asta a prezzo marginale, si è verificata l'accettazione di offerte al di fuori del perimetro nazionale che hanno comportato l'insorgere di prezzi marginali negativi e/o significativamente superiori, in valore assoluto, ai valori medi storici nazionali, che si sono poi riflettuti sui prezzi di sbilanciamento nazionali. Pertanto, l'Autorità ha richiesto a Terna di approfondire le regole di risoluzione e di definizione di prezzo dell'algoritmo della piattaforma e ha disposto la sospensione della partecipazione operativa di Terna alla stessa, in attesa dell'approvazione e implementazione di misure di mitigazione. Tale sospensione è avvenuta in data 15 marzo.

Del. ARERA 401/2024/R/eel: avvio di un'indagine conoscitiva finalizzata alla valutazione degli esiti dei mercati elettrici ad asta con consegna a breve termine nel periodo 2023-2024.

In particolare, la delibera in oggetto prevede di chiudere l'istruttoria di quanto sopra esplicato entro il 30 giugno 2025 e di pubblicare un rapporto di indagine:

  • entro il 31 marzo 2025 per la valutazione degli esiti di MGP e delle sessioni ad asta del Mercato Infragiornaliero (MI);
  • entro il 30 giugno 2025 per la valutazione degli esiti del mercato dell'energia di bilanciamento (da RR, mFRR e aFRR), tenendo conto anche dei risultati degli approfondimenti in corso ai sensi della delibera 60/2024/R/eel.

Adeguatezza e Disciplina Capacity Market

Con approvazione del Decreto MASE 9 maggio 2024 e della delibera ARERA 145/24, Terna ha pubblicato la Disciplina di prima attuazione per gli anni di consegna post 2024: dal 2025 al 2028.

Lo strumento del Capacity Market, come rilevato dal Rapporto di Adeguatezza 2023 di Terna, si conferma essenziale per accompagnare la transizione energetica, il cui obiettivo è quello di garantire l'adeguatezza del sistema elettrico secondo gli standard definiti dalle Autorità italiane a fronte di una sempre maggiore penetrazione delle fonti rinnovabili non programmabili necessaria al raggiungimento degli obiettivi climatici nazionali ed europei.

Il Capacity Market dovrà diventare strutturale per poter mantenere l'adeguata funzione degli impianti a ciclo combinato (CCGT), mantenendo in efficienza il parco termoelettrico esistente ed evitando una eccessiva uscita di questi impianti dal mercato. A tal fine, il meccanismo è volto a stimolare gli interventi di conversione degli impianti di raffreddamento dei cicli termoelettrici da acqua ad aria, così da supportare il Sistema nelle situazioni climatiche estreme che spesso si verificano nei mesi estivi.

La delibera 199/24 ha definito i parametri economici delle procedure concorsuali per gli anni di consegna dal 2025 al 2028, le cui aste si sono tenute nei mesi di luglio e dicembre 2024 rispettivamente per gli anni di consegna 2025 e 2026 e sono attese a febbraio 2025 per l'anno di consegna 2027. Le aste per la consegna 2028 si ritengono probabili dopo le procedure MACSE.

In merito, l'Autorità ha individuato come premio per la capacità esistente 45.000 €/anno/MW avente ad oggetto il periodo di consegna 2025, incrementale negli anni di consegna sino a 48.000 €/anno/MW per il periodo 2028.

Superamento PUN dal 1° gennaio 2025 (in attuazione del decreto MASE 18 aprile 2024 e ai sensi del D. lgs. 210/21)

DCO GME 01/24 - il 19 aprile il Gestore Mercati Energetici ha avviato la consultazione avente oggetto il superamento del PUN dal 1° gennaio 2025, momento dal quale le offerte di acquisto di energia su MGP non saranno più valorizzate a PUN ma a prezzo zonale. Tra i contenuti della consultazione i temi principali sono:

  • Il calcolo da parte del GME del prezzo di riferimento dell'energia scambiata su MGP (cd. PUN Index):
    • (i) calcolato come media dei prezzi zonali ponderati sugli acquisti relativi ai portafogli in prelievo appartenenti alle zone geografiche;
    • (ii) effettuato sulla base degli esiti zonali del MGP;
  • (iii) definito per ogni intervallo di tempo minimo (Market Time Unit-MTU 15 minuti) e quindi calcolato ogni quarto d'ora; dal punto di vista dell'operatività sul Mercato Elettrico il GME introduce:
    • (i) tempistiche per l'implementazione di Market Time Unit (MTU) multiple rispetto a cui possono essere riferiti i prodotti offerti sui mercati;
    • (ii) la possibilità di formulare prodotti a blocchi per ottimizzare le possibilità di trading degli operatori, al fine di allineare la MTU del mercato del giorno prima e dei mercati in asta al periodo rilevante per la valorizzazione degli sbilanciamenti (Imbalance Settlement Period - ISP) pari a 15 min, che sarà inderogabilmente in vigore dal 2025 (in conformità alla regolazione europea).

DCO 194/24 - in data 21 maggio l'Autorità ha avviato la consultazione avente ad oggetto l'applicazione di un meccanismo di perequazione (almeno fino al 31 dicembre 2025) atto a compensare, attraverso un'apposita componente, la differenza tra il PUN Index e i prezzi zonali del mercato. Individua, in particolare, due alternative per l'applicazione di tale componente:

  • a) applicata agli acquisti su MGP: questo implicherebbe che sul mercato all'ingrosso tutte le offerte vengano ricondotte al PUN Index, mentre il mercato retail vedrebbe l'adeguamento dei corrispettivi della maggior tutela, delle tutele graduali e delle offerte PLACET allineati al PUN Index, che si qualificherebbe anche come indice di prezzo nei contratti del mercato libero. Questa prima alternativa, che di fatto lascerebbe invariato il quadro regolatorio, sarebbe l'opzione preferita da ARERA;
  • b) applicata su tutta l'energia prelevata e gestita da Terna: per quanto riguarda il mercato all'ingrosso Terna gestirebbe la componente nell'ambito del dispacciamento, e ciò implicherebbe: l'eliminazione del corrispettivo di non arbitraggio; l'applicazione del CCT (Corrispettivo per la Capacità di Trasporto) anche alle offerte di acquisto e la rideterminazione delle garanzie. Nel mercato retail, invece, ci sarebbe una possibile modifica per i servizi di ultima istanza e le offerte PLACET, con il possibile allineamento al prezzo zonale nel mercato libero.

Del. 304/24 (da seguito al DCO 194/24)

Per quanto riguarda il Mercato all'ingrosso, è confermata l'applicazione della componente perequativa sugli acquisti sul MGP relativi ai portafogli zonali di prelievo; si prevede inoltre che il PUN Index GME sia pubblicato da GME contestualmente agli esiti del MGP. Per quanto riguarda il Mercato retail, è confermata l'indicizzazione a PUN Index GME delle componenti di prezzo a copertura dei costi di acquisto dell'energia per i servizi di ultima istanza e l'Offerta PLACET; su mercato libero, infine, è previsto che i venditori informino in bolletta circa il nuovo indice.

Comunicazione NEMO Committee – ENTSO-E: la comunicazione in oggetto ha indicato il giorno 12 giugno 2025 come prima data di flusso per l'introduzione del prodotto a 15 minuti nell'ambito del Single Day Ahead Coupling (SDAC), ossia l'MGP.

Attuazione TIDE – Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico

DCO 204/24, modifiche per l'entrata in vigore del TIDE – nel mese di maggio l'Autorità ha avviato la consultazione in cui prospetta gli orientamenti per l'entrata in vigore del TIDE, in concomitanza con la consultazione sui capitoli del Codice di Rete di Terna. In particolare, l'Autorità prevede:

  • una fase transitoria dal 1° gennaio al 30 settembre 2025, in cui il TIDE entrerà in vigore con l'attuale versione del Codice di Rete;
  • la pubblicazione da parte di Terna del modello della rete rilevante entro il 1°aprile 2025;

  • una fase definitiva, in cui il TIDE sarà in vigore dal 1° ottobre 2025 (con l'applicazione del nuovo Codice di Rete-attualmente in consultazione). L'Autorità specifica che saranno definite disposizioni transitorie anche successivamente tale data in merito alle:

    • (i) modalità di approvvigionamento della riserva primaria (Frequency Containment Reserve FCR);
    • (ii) modalità di approvvigionamento della riserva ultra-rapida di frequenza;
    • (iii) definizione del modello e algoritmo di ottimizzazione dell'Integrated Scheduling Process per il MSD.

Del. 304/24: segue il DCO 204-24 e illustra la timeline per implementazione del TIDE.

  • 1° gennaio 2025: inizio attuazione modalità transitoria, con applicazione del periodo di settlement degli sbilanciamenti a 15 minuti; le unità di produzione attualmente abilitate ai sensi della Del. 111/06 e del progetto UPR (progetto pilota per l'abilitazione volontaria su MSD delle UP rilevanti) rimangono abilitate come UAS (unità abilitate singolarmente), le UVAM (unità virtuali abilitate miste) sono trasformate in UVAZ (unità abilitate zonali) con mantenimento delle regole previste nel progetto pilota UVAM;
  • 1° febbraio 2026: inizio della fase di consolidamento del TIDE con attuazione di tutte le disposizioni tranne l'approvvigionamento a mercato della FCR (avviato solo sperimentalmente per il fabbisogno addizionale rispetto obblighi di fornitura);
  • 1° agosto 2026: inizio seconda fase del transitorio relativo alla FCR, con riduzione della banda con obblighi di fornitura e incremento quota approvvigionata a mercato;
  • 1° gennaio 2027: si attua la separazione potenziale fra BSP e BRP per gli impianti essenziali. Per gli impianti in regime ordinario o in regime di reintegrazione dei costi le funzioni di BRP e quelle di BSP sono svolte dallo stesso soggetto per facilitare la gestione in capo a Terna;
    • 1° agosto 2028: approvvigionamento FCR interamente a mercato senza obblighi di fornitura.

Certificati Bianchi - Consultazione novembre MASE sull'aggiornamento del meccanismo Titoli di Efficienza Energetica

Nella consultazione sono presenti proposte di revisione della normativa nazionale e degli atti amministrativi-tecnici attuativi, che si intendono introdurre al fine di semplificare e potenziare il meccanismo nell'ambito dell'aggiornamento degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere conseguiti negli anni dal 2025 al 2028.

  • Le principali proposte sono:
  • eliminazione del cap (contributo tariffario unitario riconosciuto al distributore obbligato);
  • eliminazione dei TEE virtuali emessi dal GSE;
  • misure per agevolare l'ingresso di un maggior numero di progetti al meccanismo (es: adeguamento vita utile progetti "di sostituzione" con progetti di "nuova realizzazione"; accorpamento interventi con Soggetti Titolari diversi in un unico progetto proposto da un Soggetto Delegato; l'aggiornamento dell'elenco degli interventi ammissibili)

Si è in attesa dell'uscita del DM che definirà gli obiettivi da porre in capo ai soggetti obbligati (DSO).

Servizio Tutele Graduali per i clienti domestici non vulnerabili – Del. 362/2023/R/eel

La delibera 362/2023/R/eel ha disciplinato l'assegnazione del Servizio di Tutele Graduali (STG) per i clienti domestici non vulnerabili, con decorrenza prevista dal 1° luglio 2024. Le aste per l'assegnazione del servizio si sono svolte sulla base di offerte fondate sulla valorizzazione della componente di commercializzazione. È stata adottata una configurazione territoriale che ha suddiviso il paese in 26 aree territoriali, ciascuna comprendente tra i 250.000 e i 300.000 POD. È stato inoltre introdotta una soglia Antitrust al 30% dei punti complessivi messi in gara. Il Servizio, di durata triennale, prevede l'erogazione della fornitura di energia elettrica di ultima istanza a condizioni economiche e contrattuali regolate (rispettivamente dal Testo Integrato Vendita – TIV - e dalla disciplina sulle offerte PLACET) ed è rivolto ai clienti ancora serviti in maggior tutela alla data del 1° luglio 2024, nonché a tutti i clienti finali che nel corso del periodo di esercizio dovessero trovarsi senza un fornitore sul mercato libero.

A valle delle procedure concorsuali, il raggruppamento temporaneo d'imprese costituito da Salerno Energia Vendite e Iren Mercato è risultato aggiudicatario dei lotti Sud 6 (provincie di Brindisi, Matera, Potenza, Salerno e Taranto) e Sud 7 (provincie di Barletta-Andria-Trani, Campobasso, Cosenza, Foggia e Isernia).

L'ARERA, in recepimento alle disposizioni della legge 193/2024, è intervenuta nuovamente sulla disciplina consentendo, fino al 30 giugno 2025, a tutti i clienti domestici vulnerabili di richiedere l'accesso al servizio tutele graduali per i clienti domestici non vulnerabili.

Servizio Tutele Graduali per le PMI – Del. 119/2024/R/eel

La delibera ha disciplinato l'assegnazione del Servizio di Tutele Graduali (STG) per il segmento Piccole Medie Imprese, con decorrenza prevista dal 1° luglio 2024. Le aste per l'assegnazione del servizio si sono svolte sulla base di offerte fondate sulla valorizzazione dello spread (c€/MWh). Iren Mercato è risultata aggiudicataria di tre lotti (nelle regioni Toscana, Calabria, Emilia-Romagna, Piemonte, Puglia, Abruzzo, Basilicata, Molise, Umbria, Sicilia) per un totale di circa 38.000 POD, che saranno gestiti dalla stessa fino al il 31 marzo 2027.

Impianti di Produzione elettrica

DL Agricoltura (DL 63/2024)

La norma, entrata in vigore il 16 maggio 2024, ha introdotto all'art. 5 un divieto sul territorio nazionale di installazione di nuovi impianti fotovoltaici a terra, e l'ampliamento territoriale di quelli esistenti, in zona agricola.

Il divieto non si applica ai progetti avviati antecedentemente all'entrata in vigore della norma e ad alcune categorie di aree tra cui le cave e miniere cessate e le aree adiacenti alla rete autostradale entro una distanza non superiore a 300 metri. Inoltre, vengono fatti salvi gli impianti finalizzati alla costituzione di Comunità energetiche rinnovabili.

Decreto Ministeriale Aree Idonee

Il 3 luglio 2024 è entrato in vigore il Decreto n. 236 del 21 giugno 2024 del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, di concerto con i Ministri della Cultura e dell'Agricoltura in materia di Aree Idonee, relativo all'individuazione da parte delle Regioni delle superfici e delle aree idonee e non idonee all'installazione di impianti a fonti rinnovabili, funzionali al raggiungimento degli obiettivi nazionali al 2030. I punti principali del DM sono i seguenti:

  • obiettivo al 2030 di potenza aggiuntiva pari a 80 GW;
  • le Regioni individuano con propria legge entro 180 giorni le aree idonee e non idonee all'installazione di impianti a fonti rinnovabili;
  • il monitoraggio degli adempimenti, da parte del MASE e del GSE, viene verificato entro il 31 luglio di ciascun anno sulla potenza da fonti rinnovabili non solo installata, ma anche autorizzata o assentita;
  • nel processo di definizione delle aree idonee le Regioni devono contemperare l'esigenza di tutela del patrimonio culturale e del paesaggio, delle aree agricole, della qualità dell'aria e dei corpi idrici, prediligendo l'installazione su superfici di strutture edificate, nonché di aree a destinazione industriale, artigianale, per servizi e logistica, nonché verificando l'idoneità di aree non utilizzabili per altri scopi (tra le quali le Regioni possono far rientrare anche aree classificate come agricole);
  • le regioni non sono obbligate a recepire tra le aree idonee quelle previste dalla norma di riferimento a livello nazionale (art. 20 comma 8 del d. lgs. 199/2021) e possono individuare una fascia di rispetto (qualificabile come Aree non idonee) fino a 7 km dal perimetro dei beni sottoposti a tutela;
  • individua quali aree in cui è vietata l'installazione di impianti fotovoltaici a terra le aree agricole soggette alle disposizioni del comma 1-bis, art. 20, d. lgs. 199/2021 recentemente introdotto dal DL Agricoltura (DL 63/2024).

Proprio sulla scelta di lasciare discrezionalità alle Regioni in merito al recepimento delle aree idonee previste all'art. 20 comma 8 del d. lgs. 199/2021 si fonda il ricorso promosso da un operatore del settore al TAR Lazio per l'annullamento del Decreto Ministeriale 21 giugno 2024, sul quale è intervenuto anche il Consiglio di Stato, disponendo di sospendere il DM limitatamente al solo art. 7 comma 2 lettera c) che, come già evidenziato, dà alle Regioni la "possibilità di fare salve le aree idonee di cui all'art. 20, comma 8" del d. lgs. 199/2021. L'udienza di merito del TAR Lazio è fissata per il 5 febbraio 2025. Conseguentemente, il percorso di recepimento delle Leggi regionali per l'individuazione delle Aree Idonee ha subito uno stop (con l'eccezione della Regione Sardegna, che ha adottato la propria Legge Regionale) in attesa della pronuncia dello stesso TAR Lazio.

D. lgs Riordino FER n. 190/2024

Il 30 dicembre 2024 è entrato in vigore il decreto legislativo recante il complessivo riordino della normativa in materia di permitting degli impianti Fonti Energia Rinnovabile (FER), al fine di adeguarla al diritto UE e ridurre gli oneri regolatori, favorire competitività e agevolare l'avvio delle attività economiche e l'installazione e potenziamento degli impianti. Il decreto prevede tre regimi amministrativi per la costruzione e l'esercizio degli impianti FER: attività libera, procedura abilitativa semplificata (PAS) e autorizzazione unica (o procedimento autorizzatorio unico nel caso di progetti sottoposti a valutazioni ambientali). E' previsto un regime transitorio per le procedure in corso e una disciplina speciale per le "zone di accelerazione".

Reti elettriche

Concessioni Distribuzione energia elettrica

La legge del 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025) introduce importanti novità in tema di concessioni della distribuzione elettrica. L'obiettivo principale di questo intervento normativo è migliorare la sicurezza, l'affidabilità e l'efficienza della rete, contribuendo alla transizione energetica e alla decarbonizzazione, in linea con gli obiettivi dell'Unione Europea per il 2050.

In particolare, stabilisce che i distributori possono presentare Piani Straordinari di Investimento aventi ad oggetto il miglioramento della resilienza e l'affidabilità delle reti, l'aumento della capacità di integrazione della generazione distribuita, il potenziamento infrastrutture di rete (per sostenere l'elettrificazione dei consumi), la flessibilità (per favorire l'approvvigionamento da terzi dei servizi ancillari) e la difesa delle infrastrutture.

La legge introduce un iter per la valutazione e l'approvazione dei piani straordinari, che prevede la collaborazione tra il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, l'ARERA, la Conferenza Unificata e le Commissioni Parlamentari.

L'approvazione di detti piani potrà comportare una rimodulazione delle concessioni in essere in termini di durata con un limite massimo di vent'anni, dietro versamento di oneri concessori da parte dei distributori che verranno inclusi nel capitale investito soggetto ad ammortamenti e remunerazione.

E' previsto entro giugno 2025 un decreto interministeriale, che definisca i termini e le modalità per la presentazione dei Piani e per la loro successiva valutazione e approvazione, nonché i criteri per la determinazione degli oneri concessori.

Del. 556/2023/R/com - Aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas, per l'anno 2024

Come anticipato per le reti gas, con la delibera 556/2023/R/com, ARERA ha definito l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas valido per le tariffe di riferimento

dell'anno 2024, per via dell'attivazione del meccanismo di trigger, stabilendo per le reti elettriche un tasso di remunerazione pari al 6,0% sia per la distribuzione sia per la misura (+0,8% rispetto ai valori 2023). Analogamente alle reti gas, per le tariffe di riferimento 2025 il tasso di remunerazione per le reti elettriche è stato aggiornato al valore 5,6% con la delibera 513/2024/R/com.

Avvio nuova Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio (Regolazione ROSS)

Il 2024 rappresenta l'anno di avvio della nuova regolazione tariffaria per la distribuzione e misura elettrica. In particolare, con la deliberazione 163/2023/R/COM l'Autorità ha approvato il Testo Integrato dei criteri e dei principi generali della Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio per il periodo 2024-2031 (TIROSS).

Con la deliberazione 497/2023/R/COM sono stati definiti i criteri applicativi ROSS e con la deliberazione 616/2023/R/EEL (TIT) l'Autorità ha definito i criteri per la determinazione di alcuni parametri caratteristici dei criteri ROSS, quali la baseline dei costi operativi per l'anno 2024 e il tasso di capitalizzazione per il servizio di distribuzione e misura elettrica. E' stata quindi avviata una specifica raccolta delle informazioni e dei dati necessari per la determinazione dei suddetti parametri.

Sulla base dei dati ricevuti, l'Autorità, al fine di definire le tariffe di riferimento provvisorie 2024 ha proceduto al calcolo della baseline dei costi operativi per l'anno 2024, del tasso di capitalizzazione e dei recuperi di efficienza conseguiti alla data di cut-off (31 dicembre 2023) spettanti a ciascun DSO.

Con la determina 4/2024-DINE, contenente disposizioni in materia di perequazione generale per il periodo di regolazione 2024-2027 per le imprese che servono almeno 25.000 punti di prelievo, l'Autorità ha completato il quadro regolatorio relativo alle imprese soggette ai criteri ROSS.

Piani di Sviluppo delle reti energetiche

A valle della consultazione 239/2024/R/com, con la delibera 392/2024/R/com l'Autorità definisce i propri orientamenti in relazione a:

  • scenari congiunti di trasmissione e trasporto, che si traducono nel Documento degli Scenari;
  • scenari delle reti di distribuzione elettrica, funzionali alla redazione dei Piani di Sviluppo dei distributori.

Inoltre, con le delibere 472/2024/R/con e 521/2024/R/com vengono aggiornate le regole per accedere agli incentivi previsti per gli interventi di sviluppo contenuti nei Piani del 2025, stabilendo che:

  • il tetto alla spesa incentivabile sia funzionale al numero degli utenti serviti e pari a 85€/utente;
  • il premio sia pari al massimo a due annualità di benefici;
  • i benefici valorizzabili per il calcolo degli incentivi siano riformulati;
  • sia avviato un Gruppo di Lavoro ristretto per la definizione della tassonomia dei benefici per i Piani dei distributori del 2025.

La delibera 521/2024, invece, definisce quali tra i documenti condivisi inviatile dai DSO possono essere usati come Linee Guida per la redazione dei Piani 2025.

EFFICIENZA ENERGETICA – TRANSIZIONE ECOLOGICA

Superbonus ed altri bonus edilizi

Il 23 maggio 2024 è stata approvata la conversione in legge del DL 39/2024, che reca nuove disposizioni in materia di bonus fiscali edilizi, e in particolare di cessione del credito. In estrema sintesi, fra le altre disposizioni, il DL prevede anche:

  • (i) l'inibizione delle opzioni sconto e cessione nei casi di assenza spese per lavori già effettuati alla data di entrata in vigore del DL;
  • (ii) l'obbligo di detrarre in 10 anni le agevolazioni fiscali derivanti dalle spese sostenute a partire dal 2024.

La Legge di Bilancio 2025 interviene sull'assetto dei bonus fiscali edilizi: è prevista una detrazione unica al 50% per i principali bonus edilizi (Bonus ristrutturazione, Ecobonus, Sismabonus e Sismabonus Acquisti) fino al 31 dicembre 2025 e limitata all'abitazione principale.

Gli interventi sulle abitazioni diverse dalla prima casa beneficiano per il 2025 di una detrazione al 36%.

Le aliquote si abbassano ulteriormente nel biennio 2026/2027: 36% per gli interventi realizzati sulle prime case, 30% per gli interventi realizzati su abitazioni diverse dalla prima casa e altre tipologie di immobili.

Transizione ecologica

È stato pubblicato nella GU il 7 agosto 2024 il DM del Ministero delle Imprese e del Made In Italy (MIMIT) "Piano Transizione 5.0" che reca, in attuazione dell'Art. 38 DL PNRR, le modalità attuative del Piano Transizione 5.0, volto a supportare le aziende nella trasformazione green e digitale, sostenendo i processi di ammodernamento tecnologico ed incentivando pratiche d'impresa più sostenibili.

RIFIUTI

ARERA – attività di regolazione

Regolazione tariffaria degli impianti di trattamento

A seguito delle sentenze del Consiglio di Stato nn. 10548, 10550, 10734, 10775 del 2023 relativamente alla regolazione tariffaria degli impianti trattamento, l'Autorità ha emesso le delibere 7/2024/R/RIF e 72/2024/R/RIF, che hanno modificato il secondo Metodo Tariffario Rifiuti (MTR-2) nella parte relativa alla relativa regolazione, posticipando l'applicazione a partire dall'anno 2024 (PEF 2024-2025).

Successivamente, con la Determinazione 2/DTAC/2024, sono stati approvati gli schemi tipo degli atti costituenti la proposta tariffaria per il biennio 2024-2025 e le relative modalità di trasmissione.

Del. 574/2024/E/RIF

A seguito dell'attivazione del tavolo di confronto svoltosi il 14 giugno 2024 con vari stakeholder e associazioni di consumatori e della fase di consultazione a seguito del DCO 420/2024, l'Autorità approva le disposizioni per la graduale estensione al settore rifiuti urbani del sistema di tutele per l'empowerment e la risoluzione delle controversie dei clienti/utenti finali del settore regolato, prevedendo tempistiche differenti di intervento:

  • 1° aprile 2025: avvio delle attività relative alla prima macroarea (contact center, segnalazioni e Help Desk);
  • 1° ottobre 2025: attivazione delle attività relative alla seconda macroarea (reclamo di seconda istanza e Servizio Conciliazione).

Del. 596/2024/R/RIF

A conclusione della fase di consultazione, l'Autorità ha definito lo schema tipo di bando di gara per l'affidamento del Servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Il nuovo schema di bando di gara entrerà in vigore a partire dal 2026, fermo restando che per le procedure avviate antecedentemente al citato termine, gli Enti Territorialmente Competenti sono tenuti alla predisposizione di bandi di gara coerenti con il quadro regolatorio pro tempore vigente, a cui allegare contratti di servizio conformi ai contenuti minimi essenziali di cui alla delibera 385/2023/R/RIF relativa allo schema tipo di contratto di servizio.

Unbunding Contabile settore Rifiuti

Con delibera 27/2024/R/RIF l'Autorità ha avviato il procedimento per la definizione della separazione contabile ed amministrativa del settore rifiuti, che dovrà terminare entro il 30 giugno 2025.

SERVIZIO IDRICO

DCO 245/2024/R/Idr - Orientamenti per la definizione di schema tipo di bando di gara per affidamento SII

In coerenza con quanto previsto dall'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 201, l'Autorità illustra gli elementi di inquadramento generale e gli orientamenti relativi alla definizione dello schema tipo di bando di gara, relativamente alle procedure di affidamento a terzi mediante procedura ad evidenza pubblica e al partenariato pubblicoprivato istituzionale (società mista). L'adozione di uno schema tipo di bando di gara è orientata a garantire maggiore uniformità dei criteri e delle modalità impiegabili nelle procedure di affidamento.

Il documento fornisce proposte in relazione ai vari profili attinenti all'oggetto e al valore dell'affidamento, ai requisiti di partecipazione, all'offerta tecnica e all'offerta economica; sono altresì previste disposizioni specifiche per i casi di indisponibilità dei requisiti informativi minimi.

Del. 570/2024/R/Idr - Individuazione del mix teorico di acquisto per la definizione del costo di riferimento dell'energia elettrica per l'esercizio 2025

Ai fini dell'individuazione del costo di riferimento (benchmark) ai fini del calcolo del conguaglio circa l'esercizio 2025, l'Autorità ha fissato quale incidenza dei prezzi unitari variabili e fissi di energia elettrica rispettivamente il 90% ed il 10% (in luogo del 70% e 30% fissati per il 2024).

Del. 595/2024/R/Idr - Introduzione indicatore resilienza idrica a livello sovraordinato

A valle di riunioni di tavolo tecnico con i vari stakeholder, l'Autorità ha deliberato, con decorrenza dal 1° gennaio 2025, l'avvio della fase sperimentale di monitoraggio e raccolta delle grandezze proposte alla costruzione dell'indicatore di resilienza idrica, con particolare riferimento al relativo indicatore sovraordinato (inerente, oltre agli usi potabili, anche agli usi agricoli e industriali). L'avvio dell'applicazione del meccanismo di incentivazione a regime per tale macro-indicatore decorre da gennaio 2026.

ALTRI TEMI TRASVERSALI

DCO 340/2024/R/com - Criteri di rivalutazione dei costi di capitale per i servizi infrastrutturali dell'energia elettrica e del gas. Orientamenti dell'Autorità

Nell'ambito del procedimento avviato con delibera 339/2024/R/com, con il DCO 340/2024/R/com l'Autorità ha presentato i propri orientamenti in merito alla possibile adozione di criteri di rivalutazione dei costi di capitale alternativi rispetto

all'impiego del tasso di variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi, con riferimento ai servizi infrastrutturali dei settori energetici. Le opzioni sviluppate dall'Autorità nel documento riguardano:

  • mantenimento deflatore, con aggiornamento straordinario in caso di correzioni ISTAT superiori a determinate soglie;
  • adozione di indicatori statistici alternativi al deflatore (es. FOI, NIC, IPCA-It, HICP-EU);
  • adozione di WACC nominale e RAB al costo storico in sostituzione dell'attuale approccio con WACC reale e RAB a costo storico rivalutato.

La chiusura del procedimento è prevista entro il 30 aprile 2025.

Incentivi – Sviluppo FER

Decreto Ministeriale FERX- Transitorio (bozza Ottobre 2024)

Il DM FERX, avrà una genesi più lunga del previsto: per questo motivo il MASE ha, in attuazione del D. lgs. n. 199/2021, voluto introdurre un DM "Gemello" transitorio valido solo per il 2025 con la finalità di sostenere la produzione di energia elettrica di impianti a fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato, attraverso la definizione di un meccanismo di supporto che ne promuova l'efficacia, l'efficienza e la sostenibilità in misura adeguata al perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030. In particolare, nella bozza circolata nel mese di ottobre i punti di rilievo sono:

  • la stima contingente a 14,65 GW di Fonti di Energia Rinnovabile (FER) con potenza maggiore a 1 MW incentivabili mediante aste (bandite nel 2025) di cui 10 GW per il fotovoltaico;
  • i contingenti suddivisi per tecnologie: fotovoltaico, eolico, idroelettrico e gas residuati;
  • è stata introdotta una Curva di domanda dinamica in termini di capacità da approvvigionare, che individua un contingente minimo, uno obiettivo (target asta) e uno di potenza massimo;
  • l'accesso diretto degli Impianti con potenza inferiore a 1 MW (sino al raggiungimento del contingente massimo di 5 GW);
  • la previsione di una Tariffa omnicomprensiva per gli impianti con potenza inferiore ai 200 KW e di una tariffa tramite Contratti per Differenza (CFD) per quelli con potenza superiore a tale soglia;
  • l'adeguamento del prezzo di aggiudicazione rispetto alle dinamiche inflattive;
  • l'obbligo di abilitazione all'MSD impianti con potenza superiore ad 1 MW (facoltativa sotto tale soglia);
  • l'erogazione di un incentivo sull'energia producibile nei casi di:
    • (i) fermate per ordini del Gestore della Rete;
    • (ii) prezzi zonali nulli o negativi su MGP;
    • (iii) taglio produzione per ordini di Terna sull'MB

Gli impianti che non si abilitano perdono l'incentivo nei casi (ii) e (iii): tale perdita non sembra applicarsi agli impianti che accedono alla Tariffa omnicomprensiva (ossia quelli con potenza inferiore ai 200KW).

Lo schema di DM transitorio trasmesso dal MASE è stato approvato dalla Commissione UE a gennaio 2025: rispetto all'ultima bozza circolata (ottobre), dalla lettera UE emerge che:

  • si attende approvazione definitiva del DM FERX transitorio entro gennaio 2025 da parte del MASE, da cui decorreranno i termini (massimo 90 giorni) per la pubblicazione da parte di ARERA, Terna e GSE delle procedure operative e di altra documentazione tecnica necessaria per bandire le prime aste, stimate avere luogo tra fine primavera/inizio estate;
  • è previsto un minimo di 2 aste dal decreto, che cesserà sua applicazione il 31 dicembre 2025, in attesa della pubblicazione del decreto "gemello" Fer-X, dal quale non dovrebbero esserci grossi scostamenti se non in termini di contingente approvvigionabile e, forse, di qualche correzione sui Prezzi di Esercizio (dovuti al progressivo decremento dei prezzi dell'energia in generale attesi).

DL Ambiente

Il DL Ambiente 153/2024, convertito in legge n. 191/2024 in vigore dal 18 ottobre 2024, interviene con modifiche ed integrazioni rispetto alle disposizioni in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), Albo gestori ambientali, End of Waste, DL "Salvamare", sfalci e potature (consentendone il conferimento presso i Centri di raccolta), discariche, bonifiche e disposizioni urgenti per il rafforzamento degli investimenti nei Paesi africani a tutela dell'ambiente e della sicurezza energetica.

In ambito permitting, la norma interviene sulla disciplina della VIA e della verifica di assoggettabilità a VIA, sulla disponibilità delle aree e sui criteri di priorità per l'esame dei progetti da parte delle Commissioni VIA-VAS e PNRR-PNIEC.

Bonus sociali elettrici e gas- Oneri Generali di Sistema e Ulteriori Componenti

Del. 113/2024/R/com - Aggiornamento, dal 1° aprile 2024, delle componenti tariffarie destinate alla copertura degli oneri generali e di ulteriori componenti del settore elettrico e del settore gas. Disposizioni in merito al TIVG e alle componenti RTTG. Disposizioni alla cassa per i servizi energetici e ambientali. Modifiche al TIPPI

Il provvedimento aggiorna le componenti oneri generali elettricità e gas valide a decorrere dal 1° aprile 2024.

TELERISCALDAMENTO

Metodo Tariffario Teleriscaldamento – Del. 597/2024/R/tlr

La delibera ha disposto la proroga al 31 dicembre 2025 del termine per la conclusione del procedimento relativo alla definizione del metodo tariffario a regime, estendendo contestualmente il metodo tariffario transitorio. Sono stati previsti degli affinamenti al metodo tariffario transitorio, con particolare attenzione a evitare disincentivi all'impiego di fonti a minore emissione di CO2, in contrasto con gli obiettivi di decarbonizzazione del settore del teleriscaldamento. Tra le modifiche introdotte, si segnala l'incremento del Vincolo ai Ricavi derivante dall'inclusione nel RCE efficiente della componente di costo evitato CO2: è stata, infatti prevista la valorizzazione delle esternalità ambientali, calcolata sulle emissioni di CO2 evitate grazie all'uso del teleriscaldamento rispetto alle caldaie a gas. Il calcolo si basa su un prezzo delle quote ETS per il 2025 pari a 65 €/ton, con un limite massimo fissato a 9 €/MWh.

Concessioni e affidamenti del Gruppo Iren

PRODUZIONE IDROELETTRICA

Di seguito si riepilogano le concessioni di grande derivazione ad uso idroelettrico e le relative scadenze per gli impianti di Iren Energia.

Regione Impianto Potenza nominale
media di concessione
(MW)
Scadenza
Piemonte Po Stura - San Mauro 5,58 31 dicembre 2010
Piemonte Pont Ventoux – Susa 45,64 13 dicembre 2034
Piemonte Agnel - Serrù – Villa 12,53 31 dicembre 2010
Piemonte Bardonetto – Pont 8,92 31 dicembre 2010
Piemonte Ceresole – Rosone 32,92 31 dicembre 2010
Piemonte Telessio - Eugio – Rosone 26,10 31 dicembre 2010
Piemonte Rosone – Bardonetto 9,71 31 dicembre 2010
Piemonte Valsoera – Telessio 1,76 31 dicembre 2010
Campania Tusciano 8,49 31 marzo 2029
Campania Tanagro 12,85 31 marzo 2029
Campania Bussento 17,06 31 marzo 2029
Campania Calore 3,27 31 marzo 2029

In relazione alle concessioni suindicate scadute al 31 dicembre 2010, relative a Valle Orco (Agnel - Serrù – Villa, Bardonetto – Pont, Ceresole – Rosone, Telessio - Eugio – Rosone, Rosone – Bardonetto, Valsoera – Telessio) e Po Stura-San Mauro, è stata presentata alla Regione Piemonte una proposta di project financing.

Con Deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte del 17 aprile 2023 n.17/6747 è stata deliberata la fattibilità delle due proposte di project financing presentate da Iren Energia, ai sensi dell'articolo 183, comma 15 D. Lgs. 50/2016, aventi ad oggetto, rispettivamente, le Concessioni di grandi derivazioni idroelettriche scadute sull'asta del Torrente Orco e la Concessione scaduta di grande derivazione idroelettrica dell'impianto Po Stura - San Mauro.

Con Deliberazioni della Giunta Regionale 5 giugno 2023, nn. 28-6999 e 29-7000, la Regione Piemonte ha deliberato, ai sensi degli articoli 3 e 4 della Legge Regionale 26/2020, la "non sussistenza di un prevalente interesse pubblico ad un diverso uso delle acque derivate, incompatibile con il mantenimento dell'uso a fine idroelettrico, e definizione della procedura ad evidenza pubblica per la relativa assegnazione".

Con DGR n. 7387 del 3 agosto 2023 e la Determina Dirigenziale 7 agosto 2023, n. 578, la Regione Piemonte ha verificato la correttezza dei "rapporti di fine concessione" delle grandi derivazioni idroelettriche scadute e ne ha disposto la pubblicazione sul proprio sito istituzionale.

In relazione al contenzioso contro i provvedimenti adottati dalla Regione Piemonte promosso da un competitor di Iren Energia che pendeva presso il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, il Tribunale ha respinto il ricorso accogliendo le posizioni della Società e la sentenza non è stata impugnata nei termini di legge. Si è in attesa dell'indizione della gara.

DISTRIBUZIONE GAS NATURALE

Area Ligure

Per quanto riguarda l'ATEM Genova1, in data 15 luglio 2024 Ireti Gas ha fornito alla Stazione Appaltante, su richiesta di quest'ultima, i dati necessari per la predisposizione della gara per l'affidamento della nuova concessione.

Per quanto riguarda la gara indetta dall'ATEM Genova2, con sentenza n. 3150/23 il Consiglio di Stato ha confermato l'illegittimità del bando. La nuova gara non è stata ancora indetta.

Con riferimento alla gara per l'affidamento nell'ATEM La Spezia, a seguito dell'aggiudicazione in data 25 novembre 2022 a favore di Italgas, IRETI, alla quale è subentrata IRETI Gas, ha proseguito il contenzioso avviato nel 2022 avanti al TAR Liguria mediante proposizione di atto di appello avanti al Consiglio di Stato che, con Sentenza del 12 marzo 2024, ha confermato la pronuncia del TAR nel giudizio di primo grado e l'avvenuta aggiudicazione a favore di Italgas Reti.

Area Emiliana

Nell'ATEM di Reggio Emilia Ireti Gas ha fornito alla Stazione Appaltante, su richiesta di quest'ultima, i dati necessari per la predisposizione della gara per l'affidamento della nuova concessione.

Area Piemontese

A seguito del perfezionamento del c.d. "Progetto Romeo 2", a partire dal 1° gennaio 2024 ASM Vercelli ha acquisito le concessioni della distribuzione gas nei seguenti Comuni in Provincia di Vercelli: Albano Vercellese, Carisio, Greggio, Olcenengo, Oldenico, San Germano Vercellese-frazione Strella, Quinto Vercellese, Tronzano Vercellese e Villarboit. Nell'ATEM di Vercelli, la Stazione Appaltante ha richiesto ad ASM i dati necessari per la predisposizione della gara per l'affidamento della nuova concessione: la risposta è in fase di elaborazione.

Sempre all'esito di tale Progetto e sempre con effetti dal 1° gennaio 2024, IRETI Gas, a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione della società Romeo 2, è subentrata a quest'ultima quale concessionaria del servizio di distribuzione gas nei Comuni della Provincia di Savona Albenga e Ceriale. In tale contesto, la società ha già acquisito, con effetto dal 1° febbraio 2023 le concessioni della distribuzione del gas nei Comuni emiliani di Pontenure (ATEM Piacenza 2) e Solignano (ATEM Parma), nonché la gestione del borgo privato di Grazzano Visconti nel Comune di Vigolzone.

Iren opera, inoltre, in numerose altre realtà del territorio italiano in forza di affidamenti o concessioni rilasciate a società a capitale misto in cui partecipano direttamente o indirettamente società del Gruppo Iren.

Di seguito se ne indicano le principali:

  • ATEM Ancona/Macerata 2- ASTEA (collegata, partecipata al 21,32% dal Consorzio GPO, controllato a sua volta al 62,35% da IRETI): Comuni di Osimo, Recanati, Loreto e Montecassiano - la gestione è in regime di proroga ex lege;
  • ATEM Livorno ASA (collegata, partecipata al 40% da IRETI): Comuni di Livorno, Castagneto Carducci, Collesalvetti, Rosignano Marittimo e San Vincenzo – la gestione è in regime di proroga ex lege;
  • ATEM Alessandria 3 / Alessandria 4 RETI S.r.l. (controllata da ACOS, a sua volta collegata in quanto partecipata al 25% da IRETI): Comuni di Novi Ligure ed altri 21 Comuni - la gestione è in regime di proroga ex lege.; Acqui Rete Gas S.r.l. (controllata da Reti Metano Territorio S.r.l., a sua volta controllata da EGEA Holding, partecipata da Iren al 50%): Comune di Acqui Terme;
  • ATEM Alessandria 1 –Valenza Rete Gas S.r.l. (controllata dalla stessa Reti Metano Territorio): Comune di Valenza;
  • ATEM Cuneo 3 Reti Metano Territorio: Comune di Alba e altri 42 Comuni nella Provincia di Cuneo;
  • ATEM Lecco 1 Reti Metano Territorio: Comune di Calolziocorte;
  • ATEM Milano 3 Reti Metano Territorio: Comune di Casarile;
  • ATEM Monza e Brianza 1 Reti Metano Territorio: Comuni di Burano di Molgora e Vimercate;
  • ATEM Monza e Brianza 2 Reti Metano Territorio: Comune di Besana in Brianza.

ENERGIA ELETTRICA

Le concessioni ministeriali elettriche hanno termine di scadenza al 31 dicembre 2030; Iren gestisce il servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica nelle Città di Torino e Parma (attraverso IRETI) e di Vercelli (tramite ASM Vercelli). Iren è inoltre presente con DEA S.p.A., facente parte del gruppo della collegata ASTEA, che gestisce il servizio di distribuzione dell'energia elettrica in alcuni comuni dell'area marchigiana (Agugliano, Magliano di Tenna, Montelupone, Offida, Osimo,

Polverigi, Recanati, Santa Maria Nuova) e abruzzese (Ortona, San Vito Chietino), oltre a Sanremo (Liguria, Provincia di Imperia) nonché, tramite la controllata ASPM, nel comune di Soresina (Lombardia, Provincia di Cremona).

TELERISCALDAMENTO

Iren Energia gestisce il servizio di distribuzione del teleriscaldamento tramite concessione, affidamento o autorizzazione alla posa delle reti nei seguenti territori:

  • Comune di Torino
  • Nichelino (TO);
  • Beinasco (TO);
  • Rivoli (TO);
  • Collegno (TO);
  • Grugliasco (TO);
  • Reggio Emilia;
  • Parma;
  • Piacenza;
  • Genova.

Mediante Dogliani Energia, è titolare della concessione per il servizio del teleriscaldamento nel Comune di Dogliani (CN). In merito, è attualmente in corso la costruzione della Centrale di cogenerazione con annessa rete.

Inoltre, mediante la partecipazione al gruppo EGEA, gestisce in convenzione il servizio del teleriscaldamento nei Comuni di Alba (Cuneo), Piossasco (Torino), Canale (CN), Acqui Terme (Alessandria), Cairo Montenotte (Savona), Carmagnola (TO), Bra (CN), Nizza Monferrato (Asti), Alessandria, Cortemilia (CN), Narzole (CN).

Infine, a seguito di procedura ad evidenza pubblica conclusasi con determinazione del Comune di Moncalieri n. 2727 del 20 dicembre 2024, Iren Mercato è concessionaria del pubblico servizio di teleriscaldamento nel territorio del Comune di Moncalieri a partire dal 1° gennaio 2025 (la stessa è stata anche concessionaria in via transitoria del medesimo servizio dal 1° novembre 2023 al 31 dicembre 2024).

Iren Energia, che fornisce calore ad Iren Mercato, è proprietaria degli impianti di produzione e delle infrastrutture di rete esistenti ed è parte di una Convenzione con il Comune per l'occupazione del suolo pubblico, oggi scaduta. Tale situazione di occupazione del suolo sta proseguendo in regime di prorogatio in attesa di determinazioni del Comune sulle modalità di nuova assegnazione o rinnovo. Allo stato sussiste la possibilità di rinnovo della concessione a Iren Energia.

SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

Area ligure

IRETI è titolare dell'affidamento della gestione del Servizio Idrico Integrato nei 67 comuni della Provincia di Genova. L'affidamento è stato attribuito con Decisione dell'Autorità dell'ATO Genovese il 13 giugno 2003 n. 8 e scadrà nel 2032. La gestione del Servizio Idrico Integrato nel territorio dei Comuni della provincia di Genova viene svolta da IRETI tramite i gestori operativi salvaguardati. Le società autorizzate e/o salvaguardate del Gruppo Iren che svolgono la funzione di gestore operativo sono Iren Acqua (controllata al 60% da IRETI), Iren Acqua Tigullio (controllata al 66,55% da Iren Acqua) e AMTER (controllata integralmente da IRETI dopo l'acquisizione, in data 2 agosto 2024, del restante 49% precedentemente detenuto

da Iren Acqua). Quest'ultima è stata fusa per incorporazione nella stessa IRETI con efficacia 1° gennaio 2025.

IRETI esercisce inoltre direttamente il servizio di distribuzione di acqua potabile nei Comuni di Camogli, Rapallo, Coreglia, Zoagli, Sestri Levante, Casarza Ligure e Moneglia, e il Servizio Idrico Integrato nei Comuni di Né e Carasco, nell'ATO Genovese.

La società gestisce infine il solo segmento del servizio idrico nei seguenti ATO:

  • Savonese Centro Ovest 1, nei comuni di Albissola Marina, Albissola Superiore, Quiliano, Vado Ligure, Celle Ligure, Noli, Spotorno, Bergeggi, Savona, Stella, Varazze;
  • Savonese Centro Ovest 2 Comuni di Altare, Cairo Montenotte, Carcare, Cengio;

Per quanto concerne la Provincia di Imperia, IRETI ha partecipato alla gara indetta in data 19 luglio 2024 dall'ATO Ovest Provincia di Imperia per la scelta del socio privato nella società Rivieracqua S.p.A. La gara è stata poi aggiudicata ad altro operatore economico.

IRETI continua a gestire, nelle more del subentro da parte di Rivieracqua, il servizio idrico nei comuni di Camporosso, San Biagio della Cima, Perinaldo, Soldano, Vallebona, Isolabona, Vallecrosia, Dolceacqua, Seborga, Bordighera e Ventimiglia.

Infine, alla Spezia e Provincia, in 31 comuni, il Gruppo Iren gestisce, attraverso ACAM Acque, il servizio idrico con concessione valida fino al 31 dicembre 2033.

Area Emiliana

Il Gruppo gestisce il Servizio Idrico Integrato nelle Province di Reggio Emilia, Piacenza e Parma.

Nei predetti territori, la proprietà dei beni e delle reti relative al settore idrico è in capo a società interamente possedute da Enti pubblici, c.d. "società patrimoniali", rispettivamente per il Comune di Parma - Parma Infrastrutture, per l'ATO di Piacenza

  • Piacenza Infrastrutture (per il Comune capoluogo, Consorzio Val d'Arda e Consorzio Val Nure per altri comuni della Provincia di Piacenza) e AGAC Infrastrutture per l'ATO di Reggio Emilia. Queste società hanno messo le reti e gli asset a disposizione del Gruppo Iren sulla base di un contratto di affitto ed a fronte del pagamento di un canone annuo.

Bacino Territoriale di Reggio Emilia - dal 1° gennaio 2024 la gestione del Servizio Idrico Integrato per la Provincia di Reggio Emilia, escluso il Comune di Toano, è in capo alla "Azienda Reggiana per la Cura dell'Acqua", in breve ARCA, partecipata al 60% dal socio pubblico AGAC Infrastrutture e al 40% dal socio privato IRETI, che si è aggiudicata la gara bandita da ATERSIR per la selezione del socio privato operativo di società mista per l'affidamento del servizio nell'ATO3 Reggio Emilia fino al 31 dicembre 2043.

ARCA, mediante specifica convenzione, sulla base di quanto previsto dagli atti di gara, ha affidato con eguale decorrenza la gestione dei compiti operativi alla società operativa territoriale (SOT) Iren Acqua Reggio, all'uopo costituita dal socio privato operativo (IRETI) per la gestione dei medesimi.

Bacino Territoriale di Piacenza - Per quanto concerne la gara bandita da ATERSIR nel 2022 per l'affidamento del Servizio Idrico Integrato per la Provincia di Piacenza, con Determinazione Dirigenziale n. 66 del 22 marzo 2024, ATERSIR ha aggiudicato a favore di IRETI la Procedura aperta per l'affidamento in concessione del servizio con decorrenza dal 1° gennaio 2025. In considerazione di tale affidamento, IRETI, in esecuzione delle previsioni del bando di gara, ha costituito in data 20 giugno 2024 la società operativa territoriale Iren Acqua Piacenza S.r.l., società alla quale sono stati conferiti beni, assets e risorse mediante atto di scissione parziale con scorporo del ramo d'azienda di IRETI del "Servizio idrico integrato di Piacenza" con efficacia dal 1° gennaio 2025. In data 19 dicembre 2024 è stata stipulata la Convenzione di gestione del servizio con decorrenza dal 1° gennaio 2025 e scadenza al 31 dicembre 2040.

Bacino Territoriale di Parma - la Convenzione stipulata con l'ATO di Parma fissava la scadenza dell'affidamento al 30 giugno 2025. La predetta scadenza risulta prorogata dalla Legge Regionale Emilia-Romagna n. 14/21 fino al 31 dicembre 2027.

Area Piemontese

Il Gruppo gestisce, tramite ASM Vercelli, i servizi connessi al ciclo idrico integrato nell'ATO2 Piemonte "Biellese Vercellese, Casalese". I servizi erogati dalla società, oltre alla città di Vercelli, si estendono anche a 14 Comuni della Provincia. La gestione è scaduta il 31 dicembre 2023. In merito, la Conferenza dell'Ente di Governo d'Ambito (EGATO2) non è stata in grado di deliberare sulla scelta del modello di gestione per mancanza del quorum e pertanto lo stesso Ente è stato interessato da un provvedimento di Commissariamento da parte della Regione Piemonte. L'incarico Commissariale si è concluso in data 28 febbraio 2025 con la pubblicazione del Decreto n. 1 di pari data ed avente come oggetto la "Scelta del modello di gestione ed avvio della procedura di affidamento del Servizio Idrico Integrato per l'Ambito Territoriale Ottimale 2

Piemonte alla Società in house BCV S.p.A.", che dispone:

  • l'approvazione dell'affidamento "in house" quale modello di gestione del SII nell'ATO 2 Piemonte;
  • di avviare il percorso e i procedimenti dettagliatamente descritti nel cronoprogramma per l'affidamento del SII all'interno dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 "Biellese, Vercellese, Casalese" al gestore unico di ambito ai sensi dell'articolo 149 bis del decreto legislativo n. 152 del 2006, individuato in BCV S.p.A.;
  • il mancato rispetto delle milestones "conferimento delle reti fase 1 e fase 2 deliberazione", "elaborazione del PEF asseverato" e "aggiornamento del modello organizzativo del PdA" e l'eventuale mancata approvazione della Relazione ai sensi dell'art. 17, c. 2, del D. Lgs. n. 201 del 2022 entro i termini previsti nel Cronoprogramma comporterà l'immediata attivazione, a cura dell'Ente d'Ambito, delle procedure necessarie per il ricorso al modello dell'affidamento del servizio mediante procedura ad evidenza pubblica oppure ad una società mista il cui socio privato sia selezionato mediante procedura ad evidenza pubblica e il contestuale definitivo accantonamento della soluzione consistente nell'affidamento "in house" del servizio. Tra gli adempimenti del cronoprogramma è riportata la sottoscrizione del contratto di finanziamento e acquisizione della disponibilità delle risorse per la liquidazione di ASM Vercelli.

Nell'anno 2024 la gestione del SII da parte di ASM Vercelli è pertanto stata operata in regime di prorogatio, la quale ragionevolmente proseguirà sino al completamento del percorso intrapreso dall'EGATO2, atto ad incaricare definitivamente il Gestore unico, sia con il modello in-house sia nell'eventualità che si debba ricorrere ad altri modelli con procedure ad evidenza pubblica.

Il Gruppo gestisce altresì, dal punto di vista operativo tramite IRETI, i servizi di ciclo idrico nei comuni di Nizza e Canelli.

Area Siciliana (Enna)

AcquaEnna gestisce il servizio idrico integrato nell'ATO 5 Sicilia, relativo alla Provincia di Enna con scadenza della concessione al 19 novembre 2034. IRETI, che già partecipava al capitale della società, nel maggio 2023 ha acquisito un'ulteriore quota che ha portato la propria partecipazione al 50,867%, consolidando la società.

La tabella che segue riepiloga dunque i dati relativi alle convenzioni in essere nei principali territori in cui opera il Gruppo:

ATO REGIME DATA DI STIPULA DATA DI SCADENZA
Area Genovese Convenzione ATO/gestore 16 aprile 2004/5 ottobre
2009
31 dicembre 2032
Reggio Emilia Convenzione ATO/gestore 20 dicembre 2023 31 dicembre 2043
Parma Convenzione ATO/gestore 27 dicembre 2004 31 dicembre 2027
Piacenza Convenzione ATO/gestore 19 dicembre 2024 31 dicembre 2040.
Vercelli Convenzione ATO/gestore 13 marzo 2006 31 dicembre 2023 (*)
La Spezia Convenzione ATO/gestore 20 ottobre 2006 31 dicembre 2033
Enna
(*) In prorogatio
Convenzione ATO/gestore 19 novembre 2004 19 novembre 2034

Altre Aree territoriali

Il Gruppo Iren opera, inoltre, nel settore del Servizio Idrico Integrato in altre realtà del territorio italiano, in forza di affidamenti o concessioni rilasciate a società a capitale misto in cui partecipa direttamente o indirettamente. Di seguito se ne indicano le principali.

  • ATO "Toscana Costa": ASA (collegata, partecipata al 40% da IRETI) per il Comune di Livorno e altri 31 comuni;
  • ATO3 "Marche Centro Macerata": ASTEA (collegata, partecipata al 21,32% da Consorzio GPO a sua volta controllato al 62,35% da IRETI) limitatamente ai Comuni di Recanati, Loreto, Montecassiano, Osimo, Potenza Picena e Porto Recanati;
  • ATO5 "Astigiano Monferrato": ASP (collegata, partecipata da Nord Ovest Servizi al 45%, a sua volta partecipata da IRETI al 45% e da AMIAT al 30%) per il Comune di Asti;
  • ATO6 "Alessandrino": Gestione Acqua (controllata da ACOS, a sua volta collegata in quanto partecipata al 25% da IRETI) per il Comune di Novi Ligure e altri 69 comuni.
  • ATO4 "Cuneese": EGEA Acque (controllata da EGEA Holding, partecipata da Iren al 50%) per il Comune di Alba e altri 45 comuni in regime di prorogatio.

GESTIONE SERVIZI AMBIENTALI

Il Gruppo IREN presta i servizi ambientali sulla base di specifici affidamenti, fatti dai rispettivi Enti Locali e regolati dalle Convenzioni a suo tempo stipulate con le ATO provinciali. La tabella che segue riporta i dati relativi alle convenzioni in essere nei principali territori in cui opera il Gruppo:

ATO REGIME DATA DI STIPULA DATA DI SCADENZA
Reggio Emilia Convenzione ATO/gestore 10 giugno 2004 31 dicembre 2011(*)
Parma Convenzione ATO/gestore 28 dicembre 2022 31 dicembre 2037
Piacenza Convenzione ATO/gestore 28 dicembre 2022 31 dicembre 2037
Torino (Comune) Convenzione ATO/gestore 21 dicembre 2012 30 aprile 2034(**)
Vercelli (Comune) Convenzione Comune/gestore 22 gennaio 2003 31 dicembre 2028
Consorzio
COVeVaR
(comuni
vercellese)
Contratto d'appalto con
COVeVaR /ASM Vercelli -
San Germano - RIMECO
1° gennaio 2022 31 dicembre 2029 prorogabile
per ulteriori 12 mesi (****)
ATO rifiuti provincia di La Spezia
(Comune di La Spezia)
Convenzione Comune/gestore 10 giugno 2005 31 dicembre 2028 (raccolta e
spazzamento)
30 gennaio 2043 (smaltimento
rifiuti)
ATO Toscana Sud Convenzione ATO/gestore 28 marzo 2013 27 marzo 2033
Consorzio Ecologico Cuneese Contratto d'appalto con San
Germano
1° marzo 2024 28 febbraio 2031
(rinnovabile per ulteriori 2 anni
+ 1)
Torino (Consorzio area vasta) Convenzione ATO/gestore
(SETA) (servizio di raccolta
rifiuti in 31 Comuni dell'area
torinese)
27 novembre 2014 27 novembre 2029 (***)
ATO Toscana Costa - Comune di
Lucca
Contratto di servizio Comune
/gestore (Sistema Ambiente,
società partecipata al 36,5% da
Iren Ambiente)
27 febbraio 2001 31 dicembre 2029
Consorzio Bacino Rifiuti Astigiano
(CBRA)
Contratto di appalto Consorzio
CBRA/ATI (partecipata al 38%
da San Germano)
22 marzo 2024 6 ottobre 2026 rinnovabile per
ulteriori 12 + 6 mesi (tot. 18
mesi) (*)
STR (Consorzio Comuni Langhe e
Roero)
Subappalto EGEA Ambiente/
San Germano - subappalto
EGEA Ambiente/Asti Servizi
Pubblici
7 ottobre 2024 6 ottobre 2026(**)
STR (Consorzio Comuni Langhe e
Roero)
Contratto d'appalto EGEA
Ambiente/Comune di Alba (CN)
5 luglio 2021 4 ottobre 2026
ACEM (consorzio comuni del
Monregalese)
Contratto d'appalto EGEA
Ambiente/Comuni di Cortemilia
– Castelletto Uzzone (CN)
1° marzo 2023 28 febbraio 2025
CSEA (consorzio Comuni del
fossanese)
Contratto d'appalto ATI (S.
Germano, Coop Proteo ed
EGEA Ambiente)/4 comuni del
cuneese (quota EGEA 12,86%)
1° gennaio 2020 31 agosto 2025
Provincia di Imperia Contratto d'appalto EGEA
Ambiente con alcuni Comuni
dell'imperiese
1° gennaio 2021 31 dicembre 2025(*)
Comune di S. Giuliano Milanese Contratto d'appalto ATI (AMSA,
EGEA Ambiente) quota EGEA
16%)
1° gennaio 2020 30 settembre 2027
Marche Multiservizi spa Contratto d'appalto EGEA
Ambiente/Provincia di Pesaro
1° giugno 2021 31 maggio 2025

(*) Servizio in proroga ex lege fino a definizione di nuove convenzioni

(**) la durata è di 20 anni decorrenti dal giorno successivo a quello del termine dell'esercizio provvisorio dell'impianto di termovalorizzazione di TRM S.p.A. avvenuto il 31 agosto 2014

(***) il servizio viene svolto da SETA, partecipata al 48,65% da Iren Ambiente, che gestisce il servizio di raccolta rifiuti in 31 Comuni dell'area torinese (Torrazza Piemonte, San Benigno Canavese, Brandizzo, Rivalba, Verolengo, Cavagnolo, Brozolo, Monteu Da Po, Castagneto Po, San Sebastiano Da Po, Lauriano, Brusasco, Verrua Savoia, San Mauro Torinese, Casalborgone, Borgaro Torinese, Castiglione Torinese, Montanaro, Gassino Torinese, Cinzano, San Raffaele Cimena, Sciolze, Volpiano, Rondissone, Mappano, Lombardore, Chivasso, Caselle Torinese, Leinì, Foglizzo e Settimo Torinese)

(****) ASM Vercelli SpA 60,01%; San Germano SpA 20,78%; RIMECO soc. coop. 19,21%

(*****) L'ambito territoriale oggetto dell'appalto è costituito da 114 Comuni aderenti al Consorzio Bacino Rifiuti Astigiano/ATO Astigiano (è escluso il Comune di Asti che, pur consorziato, è attualmente assoggettato ad autonoma regolamentazione contrattuale)

(******) L'ambito territoriale oggetto dell'appalto è costituito da 113 Comuni della provincia di Asti (ad eccezione di Villanova d'Asti) (*******) L'ambito territoriale oggetto dell'appalto è costituito dai seguenti comuni della provincia di Imperia: Andora, Cervo, Cesio, Chiusanico, Diano Arentino, Diano Castello, Diano Marina, Diano San Pietro, San Bartolomeo Al Mare, Stellanello, Testico, Villa Faraldi

Il 28 dicembre 2022 la stazione appaltante Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti (ATERSIR) ha stipulato con Iren Ambiente i contratti per l'affidamento in concessione del servizio pubblico per la gestione dei rifiuti nei bacini territoriali di Parma e di Piacenza della durata di 15 anni, a partire dal primo gennaio 2023.

L'affidamento complessivo delle due concessioni – affidate a seguito di gare pubbliche - riguarda 89 comuni: 43 nel bacino territoriale di Parma e 46 in quello di Piacenza.

Dal 1° gennaio 2024 sono divenute operative le società di gestione denominate Iren Ambiente Piacenza e Iren Ambiente Parma, subentrate a Iren Ambiente per la conduzione del servizio di gestione dei rifiuti urbani rispettivamente nei bacini territoriali di Piacenza e di Parma.

ACAM Ambiente, controllata da Iren Ambiente ed attiva alla Spezia e Provincia, gestisce il servizio del ciclo integrato dei rifiuti in 32 Comuni appartenenti all'Ambito Ottimale del Levante (compreso il Comune di La Spezia).

La durata della concessione del Comune di Torino è di 20 anni decorrenti dal termine dell'esercizio provvisorio dell'impianto di termovalorizzazione di TRM, avvenuto il 31 agosto 2014.

Si segnala che SEI Toscana è titolare, in virtù di convenzione con l'ATO Toscana Sud, della gestione integrata dei rifiuti in 98 comuni delle province di Grosseto, Siena e Arezzo, con scadenza il 27 marzo 2033 e in sei comuni della provincia di Livorno (Piombino, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto, Castagneto Carducci e Campiglia Marittima).

Per COVeVaR, il Consorzio Obbligatorio Comuni del Vercellese e della Valsesia per la gestione dei rifiuti urbani, che riguarda altri Comuni del Vercellese (eccetto Borgosesia), segnatamente i Comuni di Albano Vercellese, Alice Castello, Arborio, Balocco, Borgo D'Ale, Buronzo, Carisio, Casanova Elvo, Collobiano, Crova, Formigliana, Gattinara, Ghislarengo, Greggio, Lenta, Lozzolo, Moncrivello, Olcenengo, Oldenico, Quinto Vercellese, Roasio, Rovasenda, Salasco, San Germano Vercellese, San Giacomo Vercellese, Santhià, Tronzano Vercellese, Villarboit) si è aggiudicata la gara l'RTI composta da ASM Vercelli (60,01%, capogruppo), San Germano (20,78%) e RIMECO Soc. Coop. (19,21%), con validità di 8 anni dal 1° gennaio 2022 con possibilità di proroga di ulteriori 12 mesi.

San Germano svolge, in qualità di appaltatore, la propria attività principale di operatore della raccolta in più aree, fra le quali Sardegna, Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna. Si segnala, per rilevanza e dimensione, l'aggiudicazione dell'appalto indetto dal Consorzio Ecologico Cuneese per la gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani presso i 54 Comuni della provincia di Cuneo (compreso il capoluogo) per un totale di 163 mila abitanti. Il contratto è stato avviato da San Germano il 1° marzo 2024 e avrà una durata di 7 anni (salvo eventuali rinnovi o proroghe).

Per quanto riguarda gli affidamenti riguardanti società collegate, SETA, nella quale Iren Ambiente detiene appunto una partecipazione di minoranza (48,65%), gestisce il servizio di raccolta rifiuti in 31 Comuni dell'area torinese. Si segnala altresì che a breve verrà ratificata la firma del nuovo Contratto di servizio (con scadenza immutata) redatto secondo lo schema previsto da ARERA.

Inoltre, Iren Ambiente detiene la quota di partecipazione del 36,5% al capitale sociale della società Sistema Ambiente, che gestisce per il Comune di Lucca i servizi di igiene urbana ed ambientale, compresa la raccolta rifiuti e lo smaltimento, in forza di contratto di servizio (non rinnovabile) con scadenza al 31 dicembre 2029.

L'ATI composta da Asti Servizi Pubblici -ASP- (62%) e San Germano (38%), si è aggiudicata l'appalto per i servizi di igiene ambientale nei 114 Comuni della provincia di Asti, ovvero quelli che rientrano nel Consorzio del Bacino dei Rifiuti Astigiano, dove risiedono circa 135 mila persone (è escluso il Comune di Asti che, pur consorziato, è attualmente assoggettato ad autonoma regolamentazione contrattuale). L'affidamento, a seguito di procedura aperta che valutava l'offerta più vantaggiosa, con contratto siglato il 22 marzo 2024, ha decorrenza dal 7 ottobre 2024 con una durata di 2 anni, con possibilità di estensione di un altro anno e ulteriori 6 mesi. I servizi base riguardano, principalmente, la raccolta e il trasporto dei rifiuti solidi urbani (frazioni di organico, carta, plastica e alluminio, vetro, indifferenziato, sfalci e potature e rifiuti ingombranti), oltre alla gestione dell'ecocentro di Nizza Monferrato. A tali servizi si aggiungono quelli opzionali attivabili su richiesta dei singoli Comuni.

Infine, per quanto riguarda il gruppo EGEA, partecipato al 50%, le forme contrattuali in essere sono quelle degli appalti, oltre ad un subappalto. Non sono presenti concessioni.

SERVIZI AI COMUNI SOCI

Comune di Torino

Iren Smart Solutions è parte delle seguenti convenzioni con il Comune di Torino per l'erogazione di servizi pubblici:

  • Convenzione avente ad oggetto l'affidamento della gestione del servizio pubblico di illuminazione pubblica e semaforica, con scadenza 31 dicembre 2036;
  • Convenzione, stipulata a seguito di proposta di project financing presentata dalla Società ex art. 183 comma 15 del d.lgs. 50/2016, per l'affidamento dei servizi di progettazione e realizzazione degli interventi di riqualificazione tecnologica ed edilizia, conduzione, manutenzione (ivi compresa la fornitura di vettori energetici) degli impianti termici, elettrici e speciali comunali, con durata di 27 anni dalla sottoscrizione del Verbale di presa in Carico degli Impianti (30 giugno 2049).

Comune di Genova

  • Programma GEN-IUS: concessione per riqualificazione e servizi di manutenzione energetica di 32 edifici del Comune di Genova;
  • Matitone di Genova: concessione di servizi mediante partenariato pubblico/privato, avente ad oggetto i servizi di prestazione energetica, riqualificazione, gestione e manutenzione energetica in regime di prestazione energetica garantita dell'edificio denominato "Il Matitone", sede degli uffici del Comune di Genova. La durata è di 15 anni (scadenza 14 aprile 2035);
  • ARTE Genova ENERSHIFT: in corso la gestione post interventi di riqualificazione di 14 edifici di proprietà ARTE e Comune di Genova; la durata del contratto è di 15 anni (scadenza 31 dicembre 2036).

Servizi ad altri Comuni

Iren Smart Solutions gestisce il servizio pubblico di illuminazione pubblica, anche mediante interventi di efficientamento degli impianti, in Piemonte (alcuni comuni del biellese e Cuneo) e in Emilia Romagna (Fidenza, Fiorenzuola, Rivergaro e Tizzano Val Parma).

La Società fornisce il servizio di efficientamento energetico in alcuni comuni del Veneto (fra i quali San Donà di Piave e Monselice), Piemonte (fra i quali Grugliasco), Emilia Romagna (Castelnovo ne' Monti) e Lombardia (Morbegno).

Inoltre, il Gruppo gestisce l'illuminazione pubblica a Vercelli (tramite ASM Vercelli) e Asti (tramite Asti Energia e Calore).

Infine, mediante la partecipazione al Gruppo EGEA, viene gestito il servizio pubblico di illuminazione pubblica, anche mediante interventi di efficientamento degli impianti, in alcuni Comuni del Piemonte (Savigliano, Alba, Santo Stefano Belbo, Nizza Monferrato, Canale, Verzuolo, Cherasco, Treiso, Centallo, Sommariva, Fossano, Envie, Chiusa Pesio, Govone, Priocca, Mondovì, Racconigi e Marene) e della Liguria (Camporosso).

SERVIZIO A TUTELE GRADUALI ENERGIA ELETTRICA

Asta Tutela Graduale per clienti domestici

L'asta, disciplinata dal Regolamento dell'Acquirente Unico inerente alle procedure concorsuali per l'assegnazione del servizio a tutele graduali per i clienti domestici non vulnerabili del settore dell'energia elettrica di cui alla legge 4 agosto 2017, n. 124 (legge annuale per il mercato e la concorrenza) e della deliberazione ARERA 362/2023/R/eel e s.m.i., si è tenuta il 10 gennaio 2024 a turno unico in busta chiusa con bidding sulla componente PCV.

I 5 milioni di clienti elettrici non vulnerabili su tutto il territorio nazionale sono stati suddivisi in 26 lotti e Iren Mercato e Salerno Energia Vendite (SEV) hanno partecipato all'asta in RTI e si sono aggiudicate i due lotti di seguito indicati, per un totale di circa 300 mila POD, che saranno gestiti da SEV per il periodo dal 1° luglio 2024 al 31 marzo 2027:

  • Area Sud 6: Brindisi, Matera, Potenza, Salerno e Taranto;
  • Area Sud 7: Barletta-Andria-Trani, Campobasso, Cosenza, Foggia e Isernia.

Asta Tutela Graduale per clienti PMI

L'asta, disciplinata dal Regolamento dell'Acquirente Unico inerente alle procedure concorsuali per l'assegnazione del servizio a tutele graduali per le piccole imprese di cui alla legge 4 agosto 2017, n. 124 (legge annuale per il mercato e la concorrenza) e della deliberazione ARERA 119/2024/R/eel e s.m.i., si è tenuta il giorno 23 maggio 2024 a turno unico in busta chiusa con bidding sullo spread.

Iren Mercato ha partecipato aggiudicandosi i 3 lotti di seguito indicati, per un totale di circa 38 mila POD, che saranno gestiti dalla stessa per il periodo dal 1° luglio 2024 al 31 marzo 2027:

Lotto 1: Toscana e Calabria;

  • Lotto 4: Emilia-Romagna e Piemonte;
  • Lotto 7: Puglia, Abruzzo, Basilicata, Molise, Umbria e Sicilia.

Altre informazioni

Controllo di società all'estero

Si segnala che la Società non controlla società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea. Inoltre, si evidenzia che Iren S.p.A. non è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento di altra società.

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Societari e Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti

La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Societari e la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, approvate dall'organo di amministrazione e pubblicate entro i termini di Legge, comprendono le informazioni non richiamate nel successivo capitolo "Governance del Gruppo Iren" della Rendicontazione di Sostenibilità della presente Relazione, così come previste dagli articoli 123-bis e 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni.

Società di Revisione

Con l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020, si è concluso l'incarico di revisione legale dei conti della Società conferito a PricewaterhouseCoopers S.p.A. per il novennio 2012-2020 dall'Assemblea degli Azionisti del 14 maggio 2012.

In ragione di quanto precede, su raccomandazione del Collegio Sindacale, in qualità di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", l'Assemblea degli Azionisti, tenutasi in data 22 maggio 2019, ha conferito a KPMG S.p.A. l'incarico di revisione legale dei bilanci di Iren per il novennio 2021-2029. Tale delibera è stata assunta all'esito di un'articolata procedura di selezione che si è svolta in conformità alle previsioni dell'art. 16 Regolamento (UE) 537/2014 (il "Tender Process").

Successivamente, in data 25 novembre 2019, la Capogruppo e KPMG S.p.A. hanno sottoscritto un Accordo Quadro contenente termini e condizioni (tecniche ed economiche) per lo svolgimento da parte di KPMG S.p.A. (i) dell'attività di revisione legale dei bilanci di Iren per il novennio 2021-2029 e (ii) dell'attività di revisione legale dei bilanci delle società consolidate incluse nel perimetro del Tender Process per il triennio 2021-2023 con opzione di rinnovo per due ulteriori trienni (l'"Accordo Quadro"). Inoltre, il medesimo Accordo Quadro contiene termini e condizioni (tecniche ed economiche) per lo svolgimento dell'attività di revisione limitata della Dichiarazione consolidata di carattere di non finanziario ("DNF") del Gruppo Iren per il triennio 2021-2023, con opzione di rinnovo per due ulteriori trienni.

Le Assemblee dei Soci di ciascuna società consolidata compresa nel perimetro del Tender Process, su proposta motivata dei rispettivi organi di controllo, hanno quindi conferito a KPMG S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per il triennio 2021-2023 (con opzione di rinnovo per due ulteriori trienni), in conformità ai termini ed alle condizioni di cui all'Accordo Quadro.

Nel corso del 2024, le Assemblee dei Soci delle anzidette società consolidate, sempre su proposta motivata dei rispettivi organi di controllo, hanno provveduto, tra l'altro, a rinnovare l'incarico di revisione legale dei conti dei loro bilanci a favore di KPMG S.p.A. per il periodo 2024-2026 (con opzione di rinnovo per un ulteriore triennio), la cui formalizzazione è intervenuta, conformemente alle previsioni dell'Accordo Quadro, mediante la stipulazione di appositi contratti applicativi.

Nel corso del 2024, inoltre, il Consiglio di Amministrazione di Iren, in assenza di rilievi da parte dell'Organo di controllo della stessa, ha approvato il rinnovo dell'incarico, a favore di KPMG S.p.A., relativo all'esame limitato ("limited assurance engagement") della DNF per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2029, in ossequio alle previsioni dell'Accordo Quadro.

Fermo restando quanto precede, come già rilevato nelle precedenti relazioni, dopo la sottoscrizione dell'Accordo Quadro, il dinamismo che ha connotato il Gruppo Iren, sia in termini di crescita per linee esterne sia in termini di riorganizzazione interna, ha dato luogo a situazioni tali da comportare variazioni all'audit scope originario affidato da Iren a KPMG S.p.A. In considerazione di tali novità medio tempore intervenute, si è reso necessario procedere alla modifica dell'Accordo Quadro nel mese di aprile 2021, nel mese di aprile 2023 e nel mese aprile 2024. Per le stesse ragioni, si provvederà a modificare l'Accordo Quadro entro il primo quadrimestre del 2025. A questo fine, in linea con la prassi già adottata, la Società, anche in nome e per conto delle società dalla stessa direttamente e indirettamente controllate, e KPMG S.p.A. perfezioneranno, entro l'approvazione del bilancio di esercizio 2024, un Addendum all'Accordo Quadro, volto, inter alia, a: (i) estendere l'attività di revisione legale che KPMG S.p.A. è chiamata a svolgere, a decorrere dall'esercizio 2024, anche rispetto ai bilanci delle società medio tempore consolidate, seguendo l'approccio del revisore unico di gruppo cui è stato improntato il Tender Process; (ii) rimodulare i termini, anche di pagamento, e le condizioni di alcuni incarichi di revisione legale conferiti a KPMG S.p.A. (di seguito "Addendum").Più in dettaglio, anche in relazione alla soprarichiamata crescita dimensionale del Gruppo ed alle variazioni dimensionali, in aumento o in riduzione, subite dalle società di cui supra, la rimodulazione dei servizi di audit

previsto nell'Addendum riguarda le seguenti attività: (i) Revisione legale dei bilanci delle società controllate, (ii) Revisione contabile limitata della situazione semestrale delle società controllate, (iii) Esame di conformità dei conti annuali separati predisposti ai sensi del Testo Integrato Unbundling Contabile, (iv) Revisione contabile del prospetto dei saldi a debito e a credito nei confronti di Enti Pubblici, (v) Revisione limitata della DNF (ora Rendicontazione di sostenibilità) del Gruppo Iren, al fine di dare compiutamente seguito alle previsioni della Direttiva (UE) 2022/2464 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022 (Direttiva CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive), compresa la conformità della Rendicontazione di sostenibilità con gli ESRS, le procedure adottate per individuare le informazioni comunicate secondo gli ESRS, la conformità con l'obbligo di marcatura della Rendicontazione di sostenibilità secondo le disposizioni del Regolamento delegato 2019/815 nonché l'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852. L'Addendum, inoltre, considera la rimodulazione intervenuta, nel corso del 2024, per l'attività di: (vi) Attestazione reporting package OIC per una società controllata.

L'incremento di corrispettivo riconosciuto per l'intero Gruppo Iren, nel rispetto delle indicazioni di cui all'art. 5 dell'Accordo Quadro, è rispettivamente pari, in ragione d'anno, a: 83.516, 95 euro, oltre a I.V.A., per quanto riguarda le attività indicate ai romanini da (i) a (iv) nonché (vi); 101.422,89 euro, oltre a I.V.A., per quanto riguarda l'attività indicata al romanino (v).

Per quanto occorre possa, si precisa, infine, che l'Addendum considera, altresì, talune prestazioni rese da KPMG S.p.A., a favore di Iren o delle società dalla stessa direttamente o indirettamente controllate, una tantum, quindi in via non continuativa, il cui importo ammonta a euro 129.904.

Organizzazione e Progetti Trasversali

Il 2024 è stato caratterizzato da un rilevante aumento delle attività a supporto delle operazioni societarie, sia di acquisizione o nuova costituzione che di razionalizzazione e integrazione nel Gruppo, anche a seguito dell'avvio delle nuove concessioni del servizio idrico integrato; inoltre, sono proseguite importanti iniziative per il miglioramento del funzionamento del modello organizzativo di Gruppo e della competitività delle società.

In merito alle operazioni societarie, si riportano le principali attività svolte:

  • coordinamento di Gruppi di Lavoro (attività di Project Management Office) con l'obiettivo di finalizzare le operazioni societarie (di acquisizione, consolidamento, nuova costituzione, razionalizzazione) e di integrazione dei processi;
  • integrazione organizzativa: accentramento, come da modello di Gruppo, delle principali funzioni Corporate delle società oggetto del piano di razionalizzazione e integrazione 2024;
  • per le stesse società, integrazione dei sistemi informativi con l'accentramento degli applicativi (con priorità all'area AFC).

Nel 2024 l'operazione EGEA è stata la più rilevante per Iren; da un punto di vista organizzativo, il presidio dei processi nella società è avvenuto mediante la condivisione delle principali modalità operative del Gruppo e il posizionamento di personale Iren e Iren Mercato in ruoli apicali di EGEA Holding ed EGEA Energie, avviando le prime fasi di un processo di integrazione congiunta.

Per sostenere lo sviluppo e perseguire gli obiettivi del Gruppo, nel corso dell'anno sono state svolte attività organizzative puntuali al fine di adeguare le strutture organizzative alle necessità del Business, nonché attività di analisi nelle nuove società controllate, per un totale di 62 progetti completati.

In particolare, sono stati avviati e completati i seguenti progetti specifici su temi di importanza strategica, in coerenza con quanto previsto nelle linee guida del Piano Industriale, quali ad esempio:

  • progetto di revisione e aggiornamento del modello organizzativo della BU Reti in particolare relativamente al servizio idrico integrato, al fine di allinearlo ai requisiti territoriali previsti dalle Gare di Concessione, con la creazione di nuove società territoriali (ARCA e Iren Acqua Piacenza), oltre al completamento del modello di telecontrollo per linea di Business;
  • avvio delle nuove società territoriali di Parma e Piacenza come previsto dalle concessioni Atersir per la gestione dei servizi di Raccolta e Spazzamento. È stato inoltre implementato il nuovo modello organizzativo delle strutture trasversali della BU Ambiente, con adeguamento delle Operations, al fine di rendere il modello organizzativo più scalabile e adeguato alla gestione integrata delle nuove società della BU. Sono proseguite inoltre le attività di razionalizzazione e integrazione societaria quali l'avvio operativo di Valdarno Ambiente, la fusione di TB nella stessa e l'integrazione Semia Green;
  • avvio del progetto di revisione organizzativa di Iren Smart Solutions e Iren Mercato, finalizzato a valorizzare i centri di competenza del Gruppo (efficacia a febbraio 2025);
  • creazione e avvio attività di Gruppi di Progetto finalizzati al controllo di attività strategiche del Gruppo quali: PNRR, Green District Heating, TLR EGEA, AI Act, Iniziative Rilevanti, Fatturazione attiva e CSRD;
  • implementazione delle catene approvative del ciclo attivo mediante workflow dedicato;
  • ottimizzazione della struttura organizzativa di Commerciale Retail di Iren Mercato;
  • progetto organizzativo per la partecipazione alla Gara di concessione di Rivieracqua;
  • riorganizzazione della società Alegas, coerentemente con l'integrazione societaria;

riorganizzazione della struttura legale, con creazione di una nuova unità operativa per la gestione dei contratti Intercompany.

Sono inoltre proseguiti importanti progetti di trasformazione, sviluppati insieme ad un percorso di Change Management: in particolare, si è ampliato il programma Lean a supporto dell'efficientamento dei processi e del miglioramento delle performance di business, con l'articolazione in diversi progetti focalizzati sulle principali Direzioni centrali della Capogruppo

e su alcune aree delle BU Reti e Mercato, estendendo la formazione a percorsi Master Black Belt, Champion e White Belt, oltre ai già avviati percorsi Green e Yellow Belt.

E' infine proseguita con rinnovata attenzione l'attività di individuazione e monitoraggio delle sinergie, con l'obiettivo di migliorare l'EBITDA di Gruppo. In particolare, nel 2024, è stato avviato un nuovo programma denominato "TRIM", ad integrazione dell'esistente programma "Performance Improvement", finalizzato ad individuare ed implementare ulteriori progetti di miglioramento ed efficientamento di Gruppo (con focus sugli anni 2025-2026). Le sinergie complessive sono così state inserite nel nuovo Piano Industriale 2024-2030. Relativamente all'anno 2024, i progetti apportanti sinergie e attivati o proseguiti sono stati più di 90.

Tecnologie e Sistemi Informativi

Il 2024 ha visto il prosieguo e/o il completamento di importanti progetti strategici per il Gruppo, come di seguito esposto. In generale, oltre ai necessari adeguamenti, è in fase di attuazione il piano di informatizzazione e di digitalizzazione previsto dal Piano Industriale, che continua a sostenere il processo di trasformazione, aumento della sicurezza informatica e sviluppo del Gruppo. Per quanto riguarda le acquisizioni/incorporazioni societarie, si è proceduto all'integrazione o alla standardizzazione dei sistemi a partire dall'area amministrativo-gestionale.

Per sostenere tale cambiamento e conseguire i risultati attesi è stato inoltre posto in essere il ridisegno organizzativo di alcune aree della direzione Tecnologie e Sistemi Informativi e il rafforzamento dell'organico volto al miglioramento dei livelli di servizio interni.

In particolare, relativamente all'area Governance ICT le principali iniziative hanno riguardato:

  • ISO 27001: a luglio è stato superato positivamente l'Audit di "mantenimento" della certificazione: successivamente ha preso avvio la transizione alla nuova versione della normativa prevista per luglio 2025;
  • PSNC (Perimento di Sicurezza Nazionale Cibernetica): nel corso dell'anno si è collaborato allo svolgimento dell'analisi del relativo rischio nell'ambito del progetto di gruppo dedicato;
  • 5 audit sui temi di sicurezza e compliance su fornitori IT;
  • il rilascio di un nuovo sistema per il monitoraggio centralizzato dei dati economici (economics) della Direzione TSI.

In ambito M&A e PostMerger sono state completate attività di integrazione IT per le società di recente acquisizione. In particolare, sono stati effettuati assessment riguardanti la cybersecurity, si è proceduto all'integrazione dei sistemi corporate per le aree Amministrazione, Finanza e Controllo e Personale (paghe e presenze), sono stati avviati sistemi per l'energy management e per la commercializzazione di commodities e sono state implementate infrastrutture IT per i relativi impianti.

Nel 2024 sono proseguite le iniziative progettuali volte ad innalzare il livello di Sicurezza Informatica contro eventi cyber - le più significative sono:

  • la prosecuzione della campagna di awareness sulle tematiche di sicurezza informatica, indirizzata a tutti i dipendenti
  • l'implementazione e adozione di una nuova piattaforma SOAR (Security Orchestration, Automation and Response) per la gestione degli incidenti di sicurezza informatica;
  • l'introduzione della piattaforma Security Score Card, che permette di calcolare/valutare la postura cyber dei partners e fornitori. Tale soluzione permette inoltre di "misurare" l'esposizione di Iren stessa e/o di condurre eventuali analisi su società in fase di M&A;
  • l'avvio delle analisi per l'adozione della nuova normativa NIS2;
  • sempre riguardo al PSNC, si sono implementate le misure di sicurezza e sono state svolte le attività di monitoraggio richieste dalla normativa.

In ambito Enterprise Architecture si è avviata la stesura del documento di "Linee guida architetturali", che si pone come obiettivo quello di fornire una serie di linee guida, direttive e raccomandazioni per la progettazione e l'implementazione di architetture software all'interno dell'organizzazione.

Sul piano delle iniziative trasversali, in ambito Infrastrutture si segnala in particolare:

  • l'estensione di perimetro della soluzione PAM (Privileged Access Management);
  • l'estensione del perimetro della soluzione WAF (Web Application Firewall);
  • Il completamento del progetto di alta affidabilità della connettività Internet;
  • il completamento delle attività relative all'innalzamento della resilienza per l'applicativo del telecontrollo fluidi;
  • l'estensione del perimetro della soluzione di monitoraggio end-to-end;
  • il completamento del progetto di migrazione su cloud della piattaforma del Contact Center aziendale;
  • il completamento del pilota e relativa scelta della piattaforma di NAC (Network Access Control) per il controllo degli accessi sulla rete client aziendali;
  • la conclusione del progetto di implementazione della MFA (Multi Factor Authentication) su tutti i dispositivi aziendale;
  • il proseguo del progetto di migrazione delle connettività minori su rete wholesale al fine di aumentare la sicurezza e ridurre i costi.

In tema di Digital Solutions e Data le principali soluzioni rilasciate nell'anno sono state:

l'industrializzazione del Data Process Mining: dei 4 processi in roadmap presso la BU Mercato, in linea con gli obiettivi, sono stati già rilasciati in produzione due casi d'uso (Reclami e Domiciliazioni Bancarie);

  • il rilascio di diversi use-case in ambito Advanced Analytics/Intelligenza Artificiale tra cui spiccano:
    • ˗ Energy Management Ottimizzatore sbilanciamento gas: è disponibile in ambiente produttivo del Portale Analytics il tool che permette alla funzione di Operations & Demand Forecasting di calcolare quotidianamente la posizione gas aziendale tenendo conto di consumi previsti, fonti e stoccaggi;
    • ˗ Energy Management Scenari di lungo termine (L/T) e Reportistica Trading: è stata sviluppata una data platform, con relative tabelle di consumo, a favore della reportistica;
    • ˗ Energy Management Modulazione PUN L/T: si tratta di una soluzione che fornisce il forecast del PUN su orizzonte di breve, medio e lungo termine;
    • ˗ Energy Management è stato completato il programma dei Data Product 2024, che ha visto l'implementazione di una architettura utile a storicizzare ''prodotti dati'', tra cui spiccano ''Produzione Lorda Impianti'', ''Produzione Netta Impianti'' e ''Consumo Gas Impianti (Metano)'';
    • ˗ Mercato l'estensione del simulatore dei margini e dei modelli LifeTimeValue (LTV) e churn sulle consociate (Salerno Energia Vendite in primis) e sul segmento small business;
    • ˗ Mercato l'industrializzazione del modello che ottimizza le tariffe di repricing;
    • ˗ Corporate l'avvio dell'iniziativa che prevede lo sviluppo di una data platform a favore della direzione del Personale con relativa reportistica direzionale;
    • ˗ una roadmap di introduzione della Generative AI in Iren;
    • ˗ la gestione del progetto pilota su Microsoft CoPilot in ambito GenAI (Intelligenza Artificiale Generativa) su Digital Workplace.

Inoltre, l'unità Energy Management, attraverso la IT Solution dedicata, oltre a beneficiare del programma di AI messo a disposizione dal Digital Solutions e Data Office, ha completato le seguenti attività:

  • l'armonizzazione Sistemi IT: consolidato lo scenario ''TO BE'' e definito le iniziative chiave del 2025, utili a razionalizzare i sistemi IT utilizzati dagli utenti di business;
  • il revamping del Pianificatore Strategico delle Offerte, utile ad automatizzare i processi di pianificazione delle offerte e l'interfacciamento con gli strumenti di bidding;
  • l'adeguamento dei sistemi IT in virtù dell'entrata in vigore del TIDE (Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico) da parte di ARERA.

Per quanto riguarda la Solution Corporate i principali progetti portati avanti nel 2024 sono stati:

  • in ambito Approvvigionamenti, Logistica e Servizi:
    • o dopo essere andato live nella sua interezza (Warehouse Management System, Pick&Go e funzionalità avanzate di reporting e ottimizzazione) a fine 2023, il progetto Logistica 5.0 ha introdotto nel 2024 alcune nuove funzionalità e miglioramenti ad alcune esistenti. In particolare:
      • ˗ revisione del processo cycle count per inventario più rapido;
      • ˗ miglioramento e ottimizzazione funzionalità e interfaccia WMS;
      • ˗ miglioramento di alcune funzionalità sul Pick&Go;
    • o per quanto riguarda il progetto di gestione della flotta, è stato completato il rilascio delle funzionalità previste a piano (Gestione e App di car sharing) e sono state avviate evolutive importanti sulla gestione del pool di funzione, abilitanti al progetto sull'ambito. E' inoltre in corso l'estensione delle coperture del segnale GSM a tutte le autorimesse del Gruppo interessate dal Car Sharing al fine di consentire l'utilizzo dell'App per la prenotazione dei veicoli ovunque necessario;
  • in ambito Personale è stata completata l'attività volta a rendere accessibili anche a persone con disabilità i portali web e i principali tool aziendali (cedolino, portale formazione, intranet);
  • in area Amministrazione, Finanza e Controllo:
    • o sono state completate le attività per la rilevazione dei ricavi stimati relative alla commodity acqua e avviate le misure correttive per la commodity energia;
    • o in ambito SAP sono state effettuate implementazioni per il progetto del monitoraggio investimenti e la relativa reportistica;
  • in ambito Corporate Social Responsibility è stato avviato l'importante progetto di revisione tecnico/funzionale dell'attuale piattaforma di rendicontazione di sostenibilità secondo i nuovi principi europei (ESRS), emanati ai sensi della Direttiva CSRD.

In ambito Solution Energia:

  • è stato completato nella fase 1 (uniformare la raccolta dei dati da fonti automatiche) il progetto "Banca Dati Energia" che proseguirà anche nel 2025; il fine del progetto è razionalizzare la gestione dei dati energetici provenienti dalle aree di produzione (termo/idroelettrica, rinnovabile, TLR), mettendo a fattor comune le funzionalità applicative per la gestione degli impianti e per l'energy management;
  • per il Teleriscaldamento è stata completata la prima parte del progetto di "Rinnovo Portale Costruzioni", volto a rinnovare la piattaforma informatica per la gestione della posa della rete di trasporto, di quella degli allacciamenti e degli impianti del teleriscaldamento;
  • nell'area Idroelettrica sono state portate avanti iniziative per garantire la connettività wireless sugli impianti remoti ed è stato avviato il progetto che si concluderà nel 2025 relativo alla chiusura dell'anello in fibra ottica della Valle Orco;
  • in ambito Smart Solutions sono stati finalizzati e resi operativi i progetti "Controllo Commesse", consistente nell'introdurre dashboard e strumenti di controllo operativo e direzionale relativo all'andamento della società, e il sistema di monitoraggio energetico degli edifici del progetto "Efficien-TO";

in ambito Alfa Solutions è stata completata e resa operativa la prima parte del progetto di creazione del nuovo CRM con l'obiettivo di ottimizzare e permettere una più efficace gestione e monitoraggio delle commesse verso i clienti.

Relativamente alla Solution Mercato, nel 2024 sono proseguiti i progetti di evoluzione dei sistemi in merito all'efficienza operativa ai processi Digital Sales & Post Sales (in termini di mercato e competitività):

  • sono state effettuate 4 release (febbraio, maggio, luglio e novembre) a supporto del Business As Usual sui sistemi core CRM e Billing in risposta ad adeguamenti normativi, strategie di marketing e commerciali e miglioramenti operativi;
  • sono stati posti in essere rilasci periodici mensili sui sistemi IrenPlus & IrenGo a supporto della strategia di marketing;
  • è stato completato il rilascio e l'adoption del nuovo portale Iren Force, utile alla gestione centralizzata delle nuove acquisizioni clienti da parte della forza vendita, integrato con una soluzione di Firma Elettronica Avanzata;
  • rilascio dell'offerta Flat;
  • rilascio dell'offerta RC Auto;
  • è stata rilasciata la nuova app IrenGo per la mobilità elettrica e la relativa piattaforma di E-Mobility;
  • è stata implementa la procedura per adesione alla procedura di rimborso depurazione idrico;
  • inoltre, sono state completate le iniziative progettuali relative a operazioni M&A e gare.

Relativamente alla Solution Reti proseguono le attività di evoluzione dei sistemi, in modo particolare riguardanti temi normativi; tale attività viene gestita a release per garantire la miglior stabilità dei sistemi.

  • Stanno inoltre proseguendo le attività progettuali relative alle iniziative di digitalizzazione di seguito riportate:
  • BC1 Manutenzione e Conduzione Predittiva Impianti;
  • BC2 Taggatura Asset/Equipment;
  • BC3 Procedure di manutenzione e conduzione evolute;
  • BC5 Advanced Analytics Reti;

  • BC6 AM-WFM estensione imprese esterne;

  • BC7 AM-WFM evolutive con potenziamento controlling e cespiti
  • BC8 BIM-GIS Evoluzioni verticali e integrazione sistemi;
  • BC9 Data Management Estensione.

Per la Solution Ambiente le principali iniziative hanno riguardato in particolar modo l'evoluzione ed estensione dei sistemi. In particolare, si evidenza:

  • l'attivazione da gennaio 2024 delle due nuove Società Operative Territoriali di Parma e Piacenza sui sistemi SAP e Salesforce;
  • l'estensione della componente SAP SD per la gestione dei processi di fatturazione;
  • l'attivazione, a partire da aprile 2024, delle funzionalità per la rendicontazione TQRIF Qualità contrattuale e tecnica del servizio di gestione dei rifiuti urbani;
  • l'attivazione dei sistemi e delle funzionalità a supporto del Customer Care e della fatturazione a corrispettivo per SEI Toscana;
  • l'attivazione del sistema Salesforce per la gestione del Consorzio Ecologico Cuneese (San Germano);
  • il completamento, a giungo 2024, del passaggio sulla nuova piattaforma Genesys in cloud;
  • l'estensione dalla soluzione InPlant a diversi impianti di trattamento del Gruppo;
  • sono state rilasciate a dicembre 2024 nuove funzionalità volte a consentire la piena interoperabilità tra i sistemi Iren e il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti).

Innovazione, Ricerca e Sviluppo

L'innovazione tecnologica nel Gruppo Iren è centrale nelle scelte strategiche e nella definizione dei prodotti e servizi offerti. Il Piano Industriale al 2030 prevede importanti investimenti in tecnologie innovative e per la digitalizzazione. Ciò conferma la centralità dell'innovazione nella Vision di Iren, che si esplicherà nell'arco del Piano nello sviluppo di tutti i settori in cui opera, con l'obiettivo di rendere il Gruppo un esempio di eccellenza e innovazione nel settore delle multiutility. In particolare, il Piano Industriale è in linea con i macro-trend di settore individuati ovvero la decarbonizzazione e lo sviluppo delle rinnovabili, l'economia circolare, l'efficienza energetica e la salvaguardia delle risorse naturali.

In quest'ottica, le principali attività di innovazione in corso all'interno del Gruppo sono volte alla ricerca e adozione di tecnologie e processi a supporto dello sviluppo sostenibile dei business di riferimento.

Il Gruppo Iren gestisce i processi di innovazione attraverso un modello di open innovation e, coerentemente, ha avviato proficue collaborazioni con Università, Centri di Ricerca, Poli d'innovazione e Startup. Inoltre, partecipa attivamente a gruppi di lavoro e associazioni su temi specifici di ricerca e sviluppo e promuove eventi quali convegni, workshop e hackathon. A testimonianza dell'impegno per l'innovazione, Iren nel 2024 ha ricevuto il Premio Innovazione Smau 2024, per il servizio di rilevazione perdite idriche che ha sviluppato in collaborazione con la startup Finapp e ha estensivamente testato sulla rete di La Spezia gestita da ACAM Acque.

Iren Innovation Lab

Il 2024 è stato il terzo anno a pieno regime di Iren Innovation Lab, che ospita tutte le iniziative di open innovation del Gruppo, permettendo così sia di rafforzare ulteriormente la cultura dell'innovazione a tutti i livelli gerarchici, sia di continuare ad estendere i confini dell'ecosistema dell'innovazione.

Durante il 2024, Iren Innovation Lab ha visto la conclusione della seconda Call4Ideas del Gruppo. Tale iniziativa ha visto coinvolti 65 colleghi e colleghe che, divisi in 15 team, hanno avuto la possibilità di dedicare tempo e risorse allo sviluppo dei loro progetti con il supporto formativo di coach e mentors. A maggio 2024 si è svolto un primo evento di selezione nel quale sono stati individuati gli 8 gruppi finalisti, che hanno presentato il loro lavoro ad una giuria composta dai vertici del Gruppo durante l'evento conclusivo dell'iniziativa che si è svolto a Reggio Emilia e durante il quale sono stati premiati i tre migliori progetti che hanno proseguito i lavori di sviluppo nel corso dei mesi successivi.

Dopo il successo delle prime edizioni a dicembre 2024 è stata lanciata la terza edizione della Call4Ideas per dare nuovamente la possibilità ai dipendenti del Gruppo di candidare le proprie idee d'innovazione, riguardanti nuove soluzioni per rafforzare il posizionamento del Gruppo, lanciare nuovi business e migliorare i processi o le modalità lavorative esistenti.

Nel mese di ottobre si è svolto a Reggio Emilia un momento di confronto dedicato a favorire la conoscenza e discussione interna sul tema della CCUS (Carbon Capture, Utilization and Storage), con condivisione dei principali risultati del Laboratorio di Idee, iniziativa di Open Innovation nata nel 2022 per affrontare la sfida della decarbonizzazione per il Gruppo da una pluralità di prospettive, come, ad esempio, le principali evoluzioni del quadro normativo e regolatorio, il ranking dei principali impianti del Gruppo in base a profili emissivi, aree disponibili e potenziali sviluppi di filiera, le caratteristiche tecniche ed economiche delle soluzioni per la cattura di CO2 e le opzioni di utilizzo più promettenti in grado di convertire o fissare il carbonio.

La piattaforma a supporto dell'open innovation è stata anche usata per la nuova edizione del premio Iren ESG Challenge 2025, destinato a premiare le 10 migliori tesi che trattano il tema della sostenibilità e delle sfide ESG. Nei mesi tra settembre e novembre la piattaforma ha ricevuto le candidature di oltre 400 tra tesi di laurea, master e dottorato.

Il 2024 è stato altresì caratterizzato dal prosieguo delle attività tecniche relative ai diversi progetti cofinanziati dal Gruppo e dallo sviluppo, anche in partnership con aziende e startup, di progetti tecnologici interni sulla base di una pianificazione che, partendo da un'analisi dello scenario di lungo periodo, è volta a dotare il Gruppo degli strumenti necessari a cogliere le opportunità e a mitigare i rischi derivanti dall'evoluzione dei mercati in cui opera.

Iren Up

Sono proseguite le attività di Iren Up, il programma di Corporate Venture Capital, avviato nel 2018 con l'obiettivo di affiancare le Startup Italiane a più alto potenziale nel settore cleantech, dalle tecnologie pulite all'economia circolare. Il programma prevede investimenti diretti e indiretti con ticket differenti a seconda della fase di vita della Startup e delle necessità. Nel 2024 è stata lanciata una nuova edizione dell'Iren Startup Award dedicata al tema dell'intelligenza artificiale. La competition terminerà nel febbraio 2025 con la premiazione delle due startup che avranno proposto le migliori soluzioni AI per i business di Iren.

Inoltre, è proseguita la gestione delle partecipazioni nelle startup in cui il Gruppo ha investito, con l'erogazione di tranche d'investimento previste in accordi d'investimento precedenti. Nel corso dell'anno è stato concluso l'ingresso nel secondo fondo d'investimento di venture capital MITO Tech Ventures, che vede Iren come Limited Partner, garantendosi visibilità sul dealflow delle operazioni d'investimento e aumentando in questo modo le opportunità in termini di venture client. Per quanto riguarda gli investimenti indiretti, inoltre, per il tramite di CDP VC, Tech4planet ha contribuito ad effettuare 28 investimenti nel comparto pre-seed e seed.

Nel corso dell'anno, inoltre, è iniziata una progettualità volta a espandere lo scouting delle opportunità di innovazione internazionali presidiando i principali hub del mondo. In tale contesto, è stato attivato un contratto di supporto alla ricerca di soluzioni innovative e network con i principali attori della Silicon Valley.

Infine, nell'ambito delle attività di networking e partecipazione all'ecosistema esterno dell'innovazione, Iren ha preso parte ad iniziative di networking di imprese e startup come:

  • SMAU, con il quale è stata lanciata una call in ambito HR tech, oltre ad aver partecipato ad eventi legati al roadshow europeo, tra i quali uno ristretto tra corporate interessate ad esplorare le potenzialità dei Nordics;
  • Elis, cui si è aderito al programma Open Italy 2024, con cui si è portato a termine il Proof of Concept della soluzione Skillgym in ambito training del personale;
  • Startup Intelligence del Politecnico di Milano, nel quale si è preso parte a diversi tavoli di lavoro tra corporate riguardanti i diversi aspetti dell'innovazione tecnologica;
  • Casa delle Tecnologie Emergenti, con il quale si sono sviluppate collaborazioni in ambito 5G e soluzioni per urban intelligence;
  • partecipazione a programmi di accelerazione quali Techstars, in ambito smart cities, e Magic Spectrum, dedicato al 5G Internet of Things;
  • supporto alle competizioni regionali dedicate alle startup, la StartCup Emilia-Romagna e la SmartCup Liguria;
  • sponsorizzazione del Premio Nazionale dell'Innovazione (PNI), partecipando in giuria e premiando il vincitore della categoria Cleantech.

Tra le iniziative cui Iren ha partecipato, portando il proprio contributo in termini di innovazione di processo e di ricerca applicata, rientrano le collaborazioni con i Centri di Competenza (promossi dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Economia) di Torino ("Competence Industry Manufacturing 4.0 – CIM 4.0") e Genova (Associazione "Centro di Competenza per la Sicurezza e l'Ottimizzazione delle Infrastrutture Strategiche – START 4.0").

Progetti di ricerca finanziati, conclusi ed in corso

Anche nel 2024 Iren ha contribuito alla realizzazione di importanti progetti di innovazione cofinanziati con fondi pubblici per la ricerca. A tale proposito, si riportano nel seguito i principali progetti in corso, per un valore complessivo a carico del Gruppo Iren pari a circa 6,5 milioni di euro, di cui oltre la metà oggetto di finanziamento. Relativamente a tali importi, i costi cofinanziabili sostenuti nel corso dell'anno sono stati pari a 1,1 milioni di euro, di cui 0,8 milioni di euro coperti da finanziamento a fondo perduto.

Di seguito i progetti conclusi ed in corso nel 2024.

INCIT‐EV (Horizon 2020)

L'obiettivo del progetto INCIT‐EV è quello di sviluppare e sperimentare sul campo un set di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, tecnologie hardware e software e modelli di business per spingere l'adozione su larga scala della mobilità elettrica. Il Gruppo Iren ha partecipato, con le società Iren S.p.A., Iren Mercato e IRETI, al progetto per lo sviluppo di un'area pilota nel parcheggio di interscambio Caio Mario a Torino, finalizzato a testare un sistema di colonnine DC (a ricarica sia lenta sia veloce), direttamente collegate alla cabina di alimentazione in corrente continua della linea tramviaria. Nel corso del 2024, sono stati realizzati i lavori sul lotto Piazzale Caio Mario ed è stata siglata la convenzione tra i partner coinvolti nel progetto, al fine del completamento dei lavori. In particolare, sono state poi realizzate le opere necessarie a completare la relativa cabina di trasformazione, per consentire l'integrazione di un'infrastruttura di ricarica di auto elettriche connessa direttamente alla rete DC della rete tramviaria della Città di Torino.

Inoltre, sono stati effettuati i test da IRETI sul misuratore, ed è stato completato l'allestimento del container con le strumentazioni idonee alla fase di sperimentazione.

Il progetto si è concluso a giugno 2024.

PRELUDE (Horizon 2020)

L'obiettivo del progetto, avviato a fine 2020, è testare, in diversi progetti pilota in Europa, soluzioni in ambito conduzione innovativa di edifici e impianti, free‐running mode, autoconsumo e integrazione di fonti rinnovabili. Dal punto di vista tecnologico, PRELUDE intende integrare molteplici modelli fisici e matematici sviluppati dai partner, basi dati dei diversi piloti e sistemi di monitoraggio e controllo degli asset dei progetti pilota in un'unica piattaforma/middleware modulare che si basa su FusiX (infrastruttura di metadati e DSS – Decision Support System), sviluppata dal partner EMTECH in precedenti progetti EU.

Il Gruppo Iren partecipa al progetto con Iren Smart Solutions ed Iren S.p.A. con l'obiettivo di mettere a disposizione un condominio campione rappresentativo del parco edilizio italiano. L'edificio è stato individuato a Torino e sono stati selezionati 8 appartamenti tipo da utilizzare come casi studio, mediante l'installazione di dispositivi smart per il monitoraggio e il controllo del consumo energetico e del comfort. Nel 2024, sono proseguite le attività di affinamento dei moduli di ottimizzazione del comfort e dei consumi. È stata inoltre condotta una survey presso gli abitanti degli appartamenti del pilota, con l'obiettivo di valutare l'esperienza utente con i dispositivi smart (per il monitoraggio della qualità dell'aria, valvole termostatiche intelligenti e prese intelligenti) e le relative app per smartphone: i feedback raccolti sono stati positivi sia in termini di fruibilità che di apprezzamento per le funzioni di monitoraggio e le azioni di auto-attuazione. Il progetto si è concluso il 30 novembre 2024.

Multipliers (Horizon 2020)

Il progetto si poneva come obiettivo l'introduzione nelle scuole di nuove idee, pratiche e approcci scientifici, in grado di offrire alle comunità, di cui gli insegnanti e gli allievi fanno parte, uno spazio per l'open innovation, su questioni scientifiche che hanno un impatto sulla vita dei cittadini. A partire da novembre 2021 è stata avviata la costituzione dei partenariati

multiplayer (Open Science Communities - OSC) che hanno coinvolto scuole, famiglie, organizzazioni della società civile, responsabili politici, media, istituzioni scientifiche e aziende in sei paesi dell'UE, diversi in termini di collocazione geografica e condizione economica. Gli OSC hanno selezionato congiuntamente le questioni socio-scientifiche da affrontare per sviluppare progetti concreti da attuare nelle scuole che hanno coinvolto più di 1500 studenti di tutti i livelli di istruzione negli stessi sei paesi. Gli studenti hanno interagito con i docenti e sono stati coinvolti nella raccolta dei dati e nei processi decisionali. Tramite eventi della comunità aperta, hanno condiviso le loro esperienze, collaborando con le famiglie e le aziende agendo come moltiplicatori della conoscenza. Nel corso del 2024 sono state completate le fasi (realizzazione e divulgazione) del progetto di open-school avviato con l'Istituto Pascal di Reggio Emilia. È stato definito ed implementato un blogpost per la newsletter di Multipliers; con il contributo di tutti i partner di progetto, è stato redatto il draft per la "Pianificazione di nuovi progetti di apprendimento a scuola aperta" e infine è stato installato un punto dimostrativo delle buone pratiche per il risparmio idrico nell'Istituto; l'installazione è costituita da una fontanella e da pannelli illustrativi. Il Progetto si è concluso definitivamente a fine ottobre 2024.

FlexCHESS (Horizon Europe)

Il progetto, iniziato a dicembre 2022, ha l'obiettivo di studiare l'utilizzo di Energy Storage System (ESS) di diversa natura (es: batterie, veicoli elettrici, carichi flessibili) per il bilanciamento delle reti elettriche, valutando possibili servizi di flessibilità. Al progetto partecipano Iren S.p.A e Iren Energia, che sono impegnate nello sviluppo del pilota italiano presso la sede aziendale di Corso Svizzera (Torino), con l'obiettivo di studiare le potenzialità di un Virtual Energy Storage System. Nel corso del 2024, le principali attività che hanno visto il coinvolgimento del Gruppo riguardano la definizione delle caratteristiche tecniche del pilota, concentrandosi sulle modalità di integrazione informatica dei dati degli asset utilizzati per il test con la piattaforma di progetto per la previsione della domanda e della produzione di energia elettrica, e lo studio di possibili scenari di flessibilità applicabili in campo. Il Gruppo è anche stato impegnato in attività di comunicazione e disseminazione, tra cui l'organizzazione di un workshop online per presentare gli obiettivi del progetto e del pilota italiano.

CaLby2030 (Horizon Europe)

Il progetto, avviato ad ottobre 2022, si concentra sulla dimostrazione a TRL6 di sistemi per la cattura della CO₂ basati su Calcium Looping (CaL) a letto fluido circolante (CFB), partendo da tre impianti pilota in Europa operanti in condizioni rilevanti dal punto di vista industriale e proiettando questa tecnologia verso l'implementazione commerciale su larga scala nei principali settori ad alte emissioni entro il 2030 (settori target: siderurgico, cementifici, WtE).

Nello specifico, il contributo di Iren e, in qualità di entità affiliata, Iren Ambiente al progetto si concretizza in un supporto alla definizione dei protocolli di test da implementare presso gli impianti dimostratori esteri e nello svolgimento di uno studio di pre-ingegnerizzazione e integrazione di un sistema CFB-CaL con definizione di un primo retrofit concept sul termovalorizzatore di Piacenza. Nel corso del progetto è da rilevare un confronto con LEAP e PoliMI in cui si è scelto come feedstock per la rigenerazione del carbonato la frazione secca stabilizzata prodotta presso il Polo Ambientale Integrato di Parma. Nel 2024, sulla base degli input di Iren e dei dati operativi del termovalorizzatore di Piacenza, i partner tecnologici di progetto hanno effettuato delle simulazioni preliminari con valutazione di bilanci di massa ed energia, fornendo informazioni tecniche per poter eseguire nel 2025 lo studio di pre-ingegnerizzazione e integrazione del sistema CFB-CaL a monte del camino.

DATA-CELLAR (Horizon Europe)

Il progetto, avviato a giugno 2022, ha intenzione di sviluppare una piattaforma (Data Space) in grado di raccogliere dati provenienti da diversi fonti operanti nel settore delle Comunità Energetiche, al fine di consentire nuovi modelli di business connessi all'interscambio di dati. In riferimento ai dati operativi generati dalle nascenti Comunità Energetiche si porrà un particolare focus sui seguenti aspetti (i) Interoperabilità e standardizzazione dei protocolli di interscambio dati; (ii) Data privacy (anche tramite blockchain); (iii) Valorizzazione del dato con meccanismi di tokenizzazione. Il Gruppo Iren partecipa al progetto con Iren S.p.A, Iren Mercato e Iren Smart Solutions e ha il compito di fornire i casi d'uso del pilota italiano, rappresentati da una Comunità Energetica Rinnovabile in ambito "rurale" ed una in ambito "urbano". Nel corso del progetto, il Gruppo ha provveduto ad identificare i due validation cases e a fornire una descrizione delle caratteristiche e della tipologia di dati che potranno essere acquisiti per le due nascenti comunità energetiche. Nel 2024, si sono svolte le attività di supporto alla definizione dei possibili servizi offerti dalla piattaforma progettuale e di test delle funzionalità dei tool che sono in corso di sviluppo nel progetto; è inoltre proseguito il monitoraggio della disponibilità di dati dei due validation cases con l'obiettivo di contribuire al popolamento del data space.

WOODCIRCLES (Horizon Europe)

Il progetto, iniziato a giugno 2023, ha l'obiettivo di studiare e dimostrare soluzioni per abilitare il riciclo ed il riutilizzo dei rifiuti legnosi provenienti da attività di costruzione e demolizione. Il ruolo di Iren nel progetto (che partecipa con Iren Ambiente quale entità affiliata) è ricompreso nel pilota italiano che coinvolge la Città di Torino ed Environment Park. Su tre cantieri di ristrutturazione di edifici gestiti da ATC (Agenzia territoriale per la Casa del Piemonte Centrale) verrà raccolto e separato il materiale legnoso da smaltire durante la ristrutturazione delle unità abitative (a livello pilota). Il legno sarà inviato all'impianto di produzione di pallet e pallet block da legno riciclato di ASM Vercelli, con l'obiettivo finale di trasformare il legno raccolto nei cantieri in manufatti per la realizzazione di oggetti artistici innovativi ed elementi di arredo urbano, da impiegare nella città di Torino. Nel corso del 2024 è stata completata la raccolta dei rifiuti legnosi in uno dei tre cantieri, mentre negli altri due, sono stati rimosse le porte e le finestre, e si procederà alla rimozione del legno del tetto a inizio 2025. Il legno recuperato è stato trasformato in pallet ed utilizzato per installazioni artistiche (durante la manifestazione di Paratissima) e per arredi in un edificio scolastico nella Città di Torino.

TIPS4PED (Horizon Europe)

Il progetto, iniziato a gennaio 2024, intende sviluppare un Integrated Assessment Tool per supportare i comuni nella pianificazione di azioni urbanistiche per lo sviluppo di Positive Energy Districts (PED). Le sue potenzialità saranno testate in quattro diverse città europee: Torino, Cork (Irlanda), Budapest e Kozani (Grecia). Il Comune di Torino ha manifestato l'interesse per partecipare al progetto con un pilota, individuando un distretto costituito da due edifici ad uso uffici di proprietà del Comune e in gestione a Iren Smart Solutions, di cui uno provvisto di impianto fotovoltaico in copertura e l'altro di parcheggio per auto (in cui sono in fase di installazione wallbox Iren), oltre all'edificio dell'Energy Center. Nel corso del 2024 si sono svolti tavoli tecnici con i partner italiani di progetto per individuare i dati descrittivi del contesto del pilota italiano, sia a livello di città che di distretto, ed è stato organizzato un focus group sul tema PED per individuare esigenze e punti di vista di possibili stakeholders.

ReBioCycle (Horizon Europe)

Il progetto, iniziato ad ottobre 2024, ha l'obiettivo di dimostrare la sostenibilità e la circolarità delle bioplastiche, recuperandole da diversi flussi di rifiuti (plastiche da raccolta differenziata nel caso dell'HUB italiano) e sviluppare soluzioni tecnologiche innovative per il riciclo e il riutilizzo delle bioplastiche raccolte nel flusso di rifiuti.

Il ruolo nel progetto del Gruppo Iren, rappresentato da AMIAT e I.Blu, è ricompreso nel pilota italiano che coinvolge NOVAMONT.

Dall'avvio del progetto, IREN ha condotto diverse attività per raccogliere informazioni sul destino delle bioplastiche nel flusso da raccolta differenziata. Analizzando il flusso di scarto dell'impianto di Borgaro Torinese, è stato riscontrato che le bioplastiche costituiscono tra l'1% e il 2% del flusso di scarto. Nel 2025 è prevista l'implementazione di un braccio robotico per la rimozione di tali plastiche dal flusso di scarto, presso l'impianto AMIAT di Borgato Torinese.

EU-DREAM (Horizon Europe)

Il progetto, iniziato a luglio 2024, è incentrato sulla creazione di strumenti e servizi digitali per coinvolgere attivamente i consumatori nel mercato dell'energia dell'Unione Europea. L'obiettivo è semplificare la gestione delle relazioni tra il consumatore e la rete energetica, fornendo un assistente basato sull'intelligenza artificiale. EU-DREAM svilupperà un Digital Twin (un modello virtuale di un oggetto fisico) dei sistemi domestici, basato su dati in tempo reale acquisiti da sensori per l'analisi dei mercati energetici, e la creazione di nuovi modelli di business orientati ai consumatori. Verranno istituiti Living Lab in 6 Paesi europei, tra cui l'Italia, dove Iren svolgerà un ruolo di leadership.

Il Gruppo, rappresentato nel progetto da Iren S.p.A ed Iren Mercato, sarà direttamente coinvolto nelle attività di realizzazione di un testbed environment (lab) per testare l'interoperabilità dei protocolli, la fattibilità del controllo remoto tra diversi dispositivi e l'efficacia delle risposte di controllo nel contesto del Demand-Response e della flessibilità energetica; a valle della sperimentazione nel laboratorio, saranno individuate 1-2 abitazioni residenziali tra i clienti Iren per analizzare la fattibilità tecnica di diversi modelli di flessibilità con utenze reali e l'accettabilità del cliente.

Nel corso del secondo semestre del 2024 è stata effettuata l'attività di progettazione esecutiva del laboratorio italiano, realizzato a dicembre nel posteggio della sede Iren di corso Svizzera, a Torino. In particolare, è stato posizionato il container, sede del laboratorio, e sono state effettuate tutte le opere edili, idrauliche ed elettriche necessarie, in modo da poter avviare l'allestimento con i dispositivi e i device previsti a partire dal primo trimestre 2025. Contemporaneamente, è stato aperto il tavolo tecnico con i partner italiani, per individuare la corretta strumentazione da testare e definire gli opportuni casi di studio, coerenti con gli obiettivi progettuali.

in-grHYd (Delibera ARERA 404/2022/R/GAS)

Il progetto "in-grHYd", presentato da IRETI Gas con la partecipazione di Iren e IRETI ed avviato a gennaio 2024, vede un cofinanziamento di 1,2 milioni di euro nell'ambito della delibera ARERA 404/2022/R/Gas "Progetti pilota di ottimizzazione della gestione e utilizzi delle infrastrutture del settore del gas naturale". Partendo dalla precedente analisi di hydrogen readiness degli asset di IRETI Gas e dalla definizione di un percorso di ricerca e sviluppo finalizzato alla progressiva accettabilità di miscele di idrogeno, il progetto ha come obiettivo la realizzazione di una rete gas pilota ad hoc, di dimensioni ridotte e rappresentativa dei materiali e dei componenti adottati sulle reti per contribuire alla formazione del personale operativo, sperimentando e affinando anche eventuali modifiche metodologiche necessarie per le attività operative caratteristiche durante gli interventi, nonché effettuare test e analisi su fenomeni fuggitivi, persistenza dell'odorizzante a fondo linea, etc. sulla rete in esercizio in miscela idrogeno-gas naturale.

Nel corso del primo semestre del 2024 il Gruppo ha finalizzato e consegnato ad ARERA, nell'ambito della prima rendicontazione tecnica, il progetto esecutivo dell'impianto sperimentale avviando nel mese di luglio, a valle dell'ottenimento delle autorizzazioni necessarie da parte degli enti preposti, l'approvvigionamento materiali e le attività di cantiere, in fase di completamento congiuntamente alla realizzazione dell'architettura di telecontrollo e monitoraggio. Sono stati definiti i protocolli dei test in campo, che saranno effettuati durante il periodo sperimentale fino alla conclusione del progetto (31 dicembre 2026), e delle prove di laboratorio su materiali e pezzi svolte con il supporto di un ente terzo.

RAIN4UTILITY (POR-FESR 2014-2020)

Il progetto, iniziato a marzo 2024, ha l'obiettivo di sviluppare un DSS (Decision Support System) multi-contesto per la gestione della sicurezza fisica degli asset in carico alle multiutilities a fronte di eventi meteorici estremi.

Prevede due ambiti dimostrativi per asset di riferimento: allagamenti in area urbana (per le caditoie stradali asservite alla rete di drenaggio di Genova Sampierdarena) e frane superficiali (per l'adduttrice del Val Noci in località soggetta a frana in Genova Trensasco).

Il Gruppo Iren è rappresentato nel progetto da Iren S.p.A e Iren Acqua. Nel 2024, oltre a individuare i fornitori della sensoristica da installare, sono state definite le specifiche per implementare e rendere fruibili gli scenari di allagamento e di suscettività al dissesto negli ambiti dimostrativi individuati. La configurazione individuata permetterà di implementare il sistema secondo

standard operativi e dati open, assicurando in prospettiva un prodotto altamente replicabile e applicabile a diversi settori e ambiti.

HERO (Start 4.0)

Il progetto HERO, iniziato ad ottobre 2024 e sviluppato da Iren S.p.A. e HIRO Robotics, mira a creare una cella robotica per il trattamento di rifiuti RAEE eterogenei e complessi che per numero non giustificano la creazione di una linea specifica (ad esempio, smontaggio di piccoli elettrodomestici con una numerosità fino al centinaio di oggetti).

Nei primi mesi del progetto, il lavoro si è focalizzato sull'analisi dell'attuale scenario di gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici in Italia, con particolare attenzione alla mappatura della filiera della categoria R4 (elettronica di consumo), oggetto dello studio. Sono stati esaminati i volumi di raccolta e le complessità inerenti al trattamento di questa sottocategoria, utilizzando due casi d'uso reali per poi sviluppare una soluzione tecnica specifica. L'obiettivo è sviluppare un prototipo pre-industriale (di Technology Readiness Level 7) con algoritmi avanzati di autoapprendimento, migliorando sicurezza, ergonomia e riducendo i costi di trattamento ed energetici.

SMARTEE-PLANTS (POR FESR 2014/2020)

Il progetto Smart Energy-Efficiency wastewater treatment Plants, iniziato a novembre 2022, ha come obiettivo generale l'efficientamento energetico e ambientale dei processi di trattamento delle acque reflue, da conseguire attraverso una gestione altamente monitorata, in continuo, dei relativi processi bio-chimici e fisici, mediante una rete innovativa di sensori a basso costo accoppiata con opportuni sistemi di controllo e automazione.

Il Gruppo Iren è rappresentato nel progetto da Acquaenna S.C.p.A..

Nel corso del 2024 si è proceduto all'installazione completa di tutti i sensori e le apparecchiature necessarie alla fase di monitoraggio dell'impianto. In particolare, sono state installati, nel reattore biologico, i sensori relativi alla misura dell'ammoniaca, del nitrato, dell'ossigeno disciolto, del potenziale di ossidoriduzione, del ph e dei solidi sospesi. Quest'ultimo sensore è stato altresì installato all'uscita della stazione di sedimentazione finale. È stata, poi, impiantata la relativa centralina di acquisizione dati e avviata la fase di monitoraggio del ciclo depurativo, con trasmissione dei dati e campionamento settimanale della miscela areata.

Progettualità finanziata in ambito PNRR

Nel corso del 2024 sono proseguite le attività dei progetti finanziati nell'ambito del PNRR "Partenariati Estesi (PE) alle università, ai centri di ricerca ed alle aziende". Iren è coinvolta in qualità di partner in progetti, rispettivamente NEST e RETURN:

  • PE NEST Network 4 Energy Sustainable Transition, coordinato dal Politecnico di Bari. IREN è coinvolta nel Partenariato in qualità di Soggetto Aderente dell'Hub e soggetto affiliato agli Spoke 4 "Clean hydrogen and final uses" (coordinato dall'Università di Genova) e 6 "Energy Storage" (coordinato dal Politecnico di Torino). In particolare, le linee di ricerca sviluppate sui due spoke riguardano rispettivamente la value chain dell'idrogeno e l'accumulo di energia (con un focus su accumuli di calore connessi a rete di teleriscaldamento, tematica sinergica con una parte delle attività del gruppo di lavoro congiunto GDH – Green District Heating), con particolare attenzione allo sviluppo tecnico e tecnologico di soluzioni innovative e ad analisi normative e di mercato;
  • PE RETURN multi-Risk sciEnce for resilienT commUnities undeR a changiNg climate, coordinato dall'Università di Napoli Federico II. IREN è convolta nel Partenariato in qualità di Soggetto Fondatore dell'Hub e soggetto affiliato agli Spoke 6 "Resilience of Critical Infrastructures" (coordinato dal Politecnico di Torino) ed 8 "Climate services for risk mitigation and adaptation" (coordinato dall'Università di Bologna). Le attività di interesse per Iren riguardano (i) la modellazione e analisi dell'impatto di forzanti naturali (frane, assestamenti e cedimenti del terreno, terremoti) nel modello delle risorse idriche e delle reti acquedottistiche, valutandone il comportamento nei diversi scenari climatici (eventi estremi di allagamento o siccità e ondate di calore);(ii) il monitoraggio e back-tracking di infiltrazioni di acque parassite e scarichi illeciti nelle reti fognarie (iii) la valutazione dell'impatto dei cambiamenti climatici (i.e. onde di calore) sulla qualità delle acque superficiali, sul comportamento degli scaricatori di piena e sull'efficacia delle filiere di potabilizzazione e depurazione. Le tematiche sono state trattate in sinergia con Iren Energia (monitoraggio stabilità dei pendii) e con la funzione Risk Management (aggiornamento IPCC6 Intergovernmental Panel On Climate Change ed estensione dei modelli per la stima delle probabilità dei rischi includendo i parchi eolici).

Inoltre, nell'ambito dei bandi a cascata di NODES "NODES-Nord Ovest Digitale e Sostenibile", ecosistema dell'innovazione finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca (ambito PNRR), Iren partecipa, insieme ad una startup, al progetto BRIDES – Boosting Resilience through Innovative Decentralised Energy Storage for sustainable mobility.

Tale progetto, avviato a dicembre 2023, ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema di ricarica portatile ad alta capacità e potenza, implementato con funzionalità di Vehicle-to-Grid (V2G), riutilizzando le batterie di seconda vita dei veicoli per creare una soluzione decentralizzata di stoccaggio energetico al servizio delle Comunità Energetiche e dei mercati ancillari dell'energia, per massimizzare l'autoconsumo di energia rinnovabile a livello locale e asservire alle richieste di flessibilità della rete. Nel corso del 2024 sono state condotte preliminari analisi di mercato e attività di studio di scenari di sviluppo per il sistema di ricarica innovativo, svolgendo anche interviste con diversi stakeholder per apprendere lo stato dell'arte tecnico e di mercato per i casi d'uso individuati; si è poi proceduto ad approfondire gli sviluppi recenti del quadro normativo-regolatorio in ambito Comunità Energetiche Rinnovabili e servizi ancillari, per comprendere quali opportunità siano aperte alla tecnologia in esame. Inoltre, sono stati determinati i requisiti funzionali e le specifiche tecniche per il software di controllo del dispositivo di ricarica, definendo l'architettura del software di controllo del sistema e la progettazione preliminare del mockup di interfaccia utente.

Altre attività di innovazione

Nel corso del 2024, affiancati ai progetti finanziati, Iren ha portato avanti iniziative e progetti autofinanziati, che hanno visto impegnate risorse interne ed esterne all'azienda. In particolare, per quanto riguarda le collaborazioni esterne, Iren ha attivato molteplici contratti di ricerca con università italiane, che hanno riguardato aspetti quali la progettazione e sperimentazione di soluzioni impiantistiche innovative a supporto dei business Iren, la realizzazione di modelli e l'individuazione di nuovi processi e servizi.

Si riportano di seguito alcuni progetti autofinanziati significativi.

RETI

La sezione ricomprende le attività di ricerca e sviluppo svolte nel 2024 che hanno riguardato il comparto reti, declinato nelle reti e impianti a servizio del ciclo idrico integrato, del servizio di distribuzione di gas naturale e del servizio di distribuzione elettrica.

Servizio Idrico

Nel corso dell'anno sono continuate le attività di ricerca per l'ottimizzazione delle reti acquedottistiche. In particolare, sono stati realizzati alcuni Proof of Concept di tecnologie utilizzabili nelle attività di asset management con particolare riferimento alla localizzazione e prelocalizzazione delle perdite idriche mediante installazione di noise logger fissi in sezioni di controllo della rete (PoC tecnologia Von Roll Hydro nel pilota a Cengio e PoC Aquarius Spectrum nel distretto Umbertino a La Spezia). Iren ha inoltre continuato le collaborazioni con la startup Finapp finalizzate a perfezionare sonde specifiche per rilevare la presenza di acqua nelle biomasse mediante misura dei raggi cosmici in ambito acquedottistico. In particolare, la collaborazione ha riguardato l'applicazione della tecnica di prelocalizzazione su ampia scala per un anno presso tutta la rete della provincia di La Spezia.

Durante il 2024 è continuata la collaborazione con l'Università di Modena e Reggio nell'ambito del progetto di ricerca sul tema dell'impatto del cambiamento climatico sulla qualità delle risorse idriche ed è continuata la collaborazione con Royal Askoning finalizzata all'applicazione di metodologie innovative per l'ottimizzazione energetica dei sistemi acquedottistici.

Durante il 2024 Iren e la BU Reti si sono inoltre dedicate al PoC sulla tecnologia Biosensor per il monitoraggio e l'individuazione degli scarichi abusivi, applicandola alla rete di drenaggio sottesa al depuratore di Roncocesi.

Sono inoltre continuate le attività previste dai tre accordi stipulati con l'Università di Genova per il finanziamento di una borsa di dottorato di ricerca sui temi: "Sviluppo di una tecnologia fotocatalitica innovativa e non convenzionale per la degradazione di inquinanti emergenti e la gestione green delle risorse idriche", "Sviluppo e sperimentazione di nuove metodologie finalizzate alla prevenzione, rilevazione e mitigazione delle minacce informatiche in ambito OT (Operational Technology)" e "Valorizzazione delle acque reflue per un riuso sostenibile della risorsa ed una mitigazione dell'impatto degli effetti del cambiamento climatico".

Sono poi proseguite le attività connesse alla ricerca di nuove tecnologie da applicare alla gestione delle reti di drenaggio migliorandone i processi depurativi sottesi. Nel corso del 2024, l'attività di scouting si è focalizzata su tecnologie per l'efficientamento energetico ed il monitoraggio on-line di processo, nel cui ambito sono stati avviati PoC specifici. Si fa riferimento in particolare allo sviluppo di un algoritmo mediante tecniche di IA per la regolazione dell'aria nelle vasche di ossidazione nonché al deployment di tecnologie per efficientamento energetico delle pompe comandate da inverter.

Inoltre, durante il 2024 sono proseguite le attività propedeutiche alla realizzazione di PoC per il monitoraggio delle acque parassite e la prelocalizzazione delle perdite idriche mediante inserzione di fibra ottica nelle reti di acquedotto e fognatura.

In ambito riduzione fanghi e recupero di materia ed energia sono proseguite le attività di collaborazione con startup ed enti di ricerca, con l'obiettivo di valutare rese ed applicabilità di processi innovativi come idrolisi, gassificazione/pirolisi o processi bio-tecnologici per l'estrazione di composti ad elevato valore, come i biopolimeri. In particolare, nel 2024 è importante evidenziare la continuazione delle attività connesse alla realizzazione dell'impianto pilota industriale di pirogassificazione fanghi presso il depuratore di Reggiolo.

È inoltre proseguita l'attività di ricerca di cui all'accordo di collaborazione tra Hera, Iren, SMAT e A2A. In particolare, nel 2024 è stato siglato un addendum all'accordo che prevede l'ingresso di ulteriori utilities (Acquedotto Pugliese, Metropolitane Milanesi e NEPTA del Gruppo Italgas), che metteranno a fattor comune le proprie esperienze e conoscenze mediante sviluppi congiunti di progetti innovativi, con ricadute a beneficio delle stesse aziende, con l'obiettivo di sviluppare la ricerca applicata, l'innovazione e lo sviluppo tecnologico nell'ambito della gestione del servizio idrico.

Iren, con la sua controllata Iren Laboratori, ha confermato la sua partecipazione alla Sorveglianza epidemiologica di SARS-COV-2 nelle acque reflue, coordinata a livello nazionale da Istituto Superiore di Sanità, con lo scopo di acquisire indicazioni utili sull'andamento epidemico e sull'allerta precoce di focolai, andando a misurare mediante analisi di biologia molecolare, i livelli di COVID nelle acque reflue in entrata nei maggiori depuratori del Gruppo.

Nello stesso contesto, nel 2024 Iren ha formalizzato un contratto di collaborazione con una startup per lo sviluppo prototipale di uno strumento/valigetta a lettura diretta costituito da un sensore di misura integrato nella cartuccia microfluidica, un kit di prelievo e preparazione, un reader di lettura e un software funzionante per tre tipologie di sensori asserviti alla rilevazione real-time degli inquinanti target Zinco, Nichel e Rame presenti in matrici acquose.

Servizio Distribuzione Gas

Tra le iniziative progettuali svolte in ambito reti gas, è importante evidenziare che, nell'ambito della stessa delibera ARERA 404/2022/R/GAS che ha co-finanziato il progetto in-grHYd, il Gruppo ha ottenuto un secondo co-finanziamento del valore di circa 660 migliaia di euro per la realizzazione di un nuovo impianto, identificato come "C.eMi.". L'impianto è finalizzato al processo di re-immissione (Reverse-Flow) nella rete di trasporto di gas naturale di Snam Rete Gas di una quota parte della

miscela di gas disponibile nell'impianto di distribuzione di proprietà di IRETI Gas, con l'obiettivo di abilitare e incrementare la capacità di assorbimento di gas rinnovabile immesso capillarmente nelle reti di distribuzione.

Durante il 2024 inoltre IRETI ha realizzato un progetto che comprende l'installazione in due cabine di regolazione e misura (REMI) e due gruppi di riduzione finale (GRF) nel comune di San Martino in Rio (RE) di un dispositivo elettromeccanico atto a modificare da remoto il setpoint dei regolatori di pressione pilotati ottimizzando la precisione e le prestazioni di chiusura mediante controllo in tempo reale della modulazione dell'ampiezza degli impulsi. Tra gli obiettivi in prospettiva conseguibili si annoverano la diminuzione delle dispersioni e il mantenimento della rangeability dei misuratori di portata in caso di presenza di più REMI.

Servizio Distribuzione Elettrica

Iren ha proseguito l'attività di collaborazione con RSE finalizzata alla ricerca su tematiche di interesse comune sui seguenti filoni:

  • metodologie di diagnostica per rilevare possibili punti critici presenti nella rete MT in cavo;
  • metodologie di pianificazione per la rete di distribuzione, in grado di tenere conto della presenza di servizi di flessibilità e valutare i possibili schemi di coordinamento fra gli operatori di sistema della distribuzione (DSO) e della trasmissione (TSO);
  • tecniche informatiche per favorire la digitalizzazione dei processi aziendali mediante tecnologie semantiche;
  • sperimentazione dell'introduzione di porzioni di rete in corrente continua CC nelle reti di distribuzione in media e bassa tensione e delle relative necessità in termini di metering fisico e fiscale (sinergicamente al progetto INCIT-EV, che si è concluso in corso dell'anno).

Durante il 2024 è stato avviato il setup ed il testing di un sistema innovativo per il rilevamento dei guasti su reti di distribuzione elettrica tramite tecniche di intelligenza artificiale che è stato sviluppato dalla startup Zaphiro. Il sistema ha visto l'installazione di alcuni strumenti di misura collegati a dei feeder delle linee alimentate dalla cabina primaria "Stura" e permetterà di raccogliere dati in real-time dalla rete andando a costruire un gemello digitale capace di simulare il funzionamento della porzione di rete a partire da un numero limitato di dati in campo. Con questo strumento sarà poi possibile andare a pre-localizzare il l'occorrenza di guasti e velocizzare le possibilità di intervento sulla rete, andando a migliorare gli indicatori di qualità sulla base dei quali è valutata la performance del DSO.

Progetti inseriti nel programma di ricerca di Fondazione AMGA

Durante il 2024, Iren ha continuato la collaborazione nell'ambito dei progetti di ricerca finanziati da Fondazione AMGA riferiti a tematiche Economico-regolatorie e ad aspetti tecnico‐scientifici connessi alle risorse idriche, energetiche e ambientali. Tra i progetti di ricerca conclusi nel 2024 si annoverano:

  • caratterizzazione e selezione automatica di schede elettroniche tramite algoritmi di intelligenza e visione artificiale;
  • valorizzazione congiunta della FORSU da raccolta differenziata e dei fanghi di supero per la produzione di biogas e di acidi grassi volatili (Volatile Fatty Acids, VFA);
  • l'efficienza tecnica nella distribuzione di acqua e/o di gas in Italia. Alcune considerazioni di policy;
  • progettazione, realizzazione e test di soluzioni innovative per la resilienza delle reti idriche ed energetiche.

Durante il 2024 il Consiglio di Amministrazione ha contrattualizzato e avviato i seguenti progetti di ricerca inseriti nel programma di attività annuale:

  • la dinamica dei prezzi energetici al dettaglio e la transizione al mercato libero;
  • Sorella Acqua: linee guida per il Terzo Settore per l'uso efficiente della risorsa idrica e aggiornamento Linee Guida per la sostenibilità del Terzo Settore, Energia;
  • ricerche nell'ambito di convenzioni stipulate con l'Ateneo genovese per lo svolgimento e lo sviluppo delle seguenti linee di ricerca specifiche e qualificate riguardanti: (i) le politiche europee e le misure locali per lo sviluppo del territorio e degli insediamenti industriali: il ruolo degli enti locali in prospettiva comparata e (ii) sviluppo sostenibile, ambiente e transizione energetica;
  • valutazione della diffusione del fenomeno dell'antibiotico resistenza nella filiera di trattamento del refluo destinato al riutilizzo (progetto realizzato in memoria di Franca Palumbo).

AMBIENTE

Nel corso del 2024 è stata condotta una demo in impianto sull'uso di un catalizzatore enzimatico nel processo aerobico di trattamento del digestato da FORSU, per migliorare il processo aerobico di stabilizzazione e produzione del compost. Il monitoraggio dei risultati relativi all'impiego del materiale senza insufflazione di aria ha confermato l'efficacia del catalizzatore, evidenziata dal raggiungimento delle temperature caratteristiche del processo aerobico e dall'assenza di produzione di percolato, mentre la successiva analisi costi-benefici ne ha confermato anche i vantaggi economici. Nel corso del 2025 si procederà al test su scala industriale impiegando il materiale catalitico enzimatico in un impianto trattamento FORSU.

Il 2024 ha visto confermato l'interesse per la ricerca e innovazione sui processi di recupero delle materie prime critiche (Critical Raw Materials, CRM) da rifiuti, in linea con l'impegno dell'Unione Europea per creare un'economia circolare e in sinergia con l'impianto idrometallurgico di recupero dei metalli preziosi inaugurato a dicembre 2024 presso Terranuova Bracciolini. È stata avviata la collaborazione con enti di ricerca e un'azienda specializzata nell'estrazione dei metalli preziosi, per il recupero di alcune materie prime critiche (es. litio, cobalto, ecc) mediante processo idrometallurgico da rifiuti. Parallelamente, Iren ha continuato il monitoraggio e la ricerca di start-up e aziende che recuperano le CRM da altre tipologie di RAEE, come i magneti permanenti e i pannelli fotovoltaici dismessi.

Inoltre, si è conclusa la sperimentazione dell'impiego di esoscheletri da parte di lavoratori che eseguono operazioni ripetitive in condizioni ergonomiche non ottimali, condotta con la supervisione e la verifica dei risultati da parte del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell'Università degli Studi di Torino. La sperimentazione ha mostrato l'efficacia dei dispositivi in termini di supporto al lavoratore e la capacità di prevenzione di insorgenza di disturbi muscolo-scheletrici. A fronte dei risultati ottenuti, nel 2025 si prevede l'approvvigionamento degli esoscheletri per il supporto lombare e la loro messa a disposizione per gli operatori della raccolta rifiuti che ne faranno richiesta.

Nel corso del 2024 il crescente interesse sull'impiego dell'IA (intelligenza artificiale) in diverse applicazioni a supporto delle attività di raccolta, gestione dei rifiuti, selezione e valorizzazione dei materiali ha condotto a diversi test sull'impiego di tecnologie diverse. Nel 2024 si è conclusa la sperimentazione sull'impiego dell'IA per la verifica della qualità del rifiuto e del livello di riempimento dei cassoni negli ecocentri. I progetti avviati nel corso del 2024 su diverse tematiche e tecnologie hanno riguardato:

  • impiego dell'IA per la valutazione del rischio di sovraccarico biomeccanico per gli operatori della raccolta;
  • realizzazione di una app per cellulare per semplificare e ridurre i tempi di gestione dell'ordine di lavoro per gli autisti della raccolta;
  • soluzioni di riconoscimento di immagini e realtà aumentata per facilitare la selezioni degli imballaggi plastici.

Proseguono infine le ricerche applicate, autofinanziate da Iren, nate da esigenze di approfondimento tecnologico delle aziende del Gruppo e/o da temi emergenti scaturiti da aggiornamenti normativi o innovazioni di processo.

ENERGIA

Nel corso del 2024, sono continuate le attività del gruppo di lavoro congiunto Iren – Politecnico di Torino Green District Heating (GDH), avviato nel 2023 con l'obiettivo di supportare il processo di decarbonizzazione della rete di teleriscaldamento di Torino tramite lo studio di tecnologie e strategie che abilitino una maggiore integrazione di fonti rinnovabili e cascami termici.

Il progetto, che ha una durata complessiva di 24 mesi, coinvolge numerose strutture del Gruppo Iren, tra cui Iren Energia, Iren Mercato, Iren Smart Solutions, e intende affrontare tutti gli aspetti (tecnici, economici, normativi, etc.) che possono rappresentare una barriera o una possibile criticità nel processo di transizione verso le reti di teleriscaldamento efficienti e green, anche tenuto conto degli obblighi dettati dal contesto regolatorio-normativo. Il 2024 ha permesso di portare avanti numerosi tavoli di lavoro, che si sono focalizzati sullo studio e sulla modellazione di tecnologie di solare termico, fotovoltaico, pompe di calore (con particolare attenzione a quelle geotermiche) e sistemi di accumulo, per studiare la loro possibile integrazione con la rete di teleriscaldamento a scala micro (presso utenza), meso (presso baricentro) e macro (presso produttori di grossa taglia); inoltre, sono in corso di approfondimento alcune soluzioni o strategie per ottimizzare la gestione delle sottostazioni e per aumentare la vita utile delle reti. Le attività sono supportate da un'attività di modellazione della rete (attualmente in capo al Politecnico di Torino), necessaria per supportare analisi di riduzione delle temperature operative della rete, con relativi impatti sulla rete stessa e sull'esercizio degli impianti ad essa connessi.

In sinergia, nel corso del 2024 si è concluso positivamente uno studio di fattibilità per l'implementazione in ambienti informativi Iren di un modello dinamico per la gestione near-real time e ottimizzata delle reti di teleriscaldamento, sulla base dei dati di esercizio della rete e dei gruppi di produzione, per valutare l'aggiornamento del modello statico attualmente in uso. Il Gruppo Iren, in qualità di stakeholder esterno, è coinvolto nel progetto finanziato LIFE SupportDHC (Supporting a fast implementation of low-grade renewable energy and waste heat for district heating and cooling), nell'ambito del quale il Politecnico di Milano sta svolgendo uno studio sulla rete di teleriscaldamento di Reggio Emilia a supporto della definizione dei relativi piani di decarbonizzazione da parte di Iren, predisponendo simulazioni sullo stato di fatto della rete e su possibili scenari di integrazione di calore di scarto e rinnovabili (es. solare termico, pompe di calore).

Sempre in ambito teleriscaldamento, sono continuate le attività di collaborazione con startup, che hanno permesso di avviare a fine 2024 uno studio di fattibilità per l'analisi e lo sviluppo di una soluzione innovativa di riparazione delle condotte del teleriscaldamento.

Inoltre, è continuata la sperimentazione, nata dalla Call4Ideas 2022, relativa all'installazione nelle sottostazioni del teleriscaldamento di sensori di temperatura e umidità e di allagamento, per rilevare in modo tempestivo eventuali perdite; l'installazione di prova ha avuto un riscontro positivo, anche in relazione all'integrazione dei sensori con il quadro di telegestione e alla corretta visualizzazione dei dati misurati sulla piattaforma di telegestione.

Per il settore idroelettrico, il 2024 ha visto la continuazione delle attività di test per l'industrializzazione di un rover per l'ispezione delle gallerie di derivazione degli impianti idroelettrici, il cui sviluppo è stato completato: il rover è stato infatti consegnato e testato presso l'impianto di Chiomonte.

In ambito rinnovabili, i lavori hanno principalmente riguardato il tema della manutenzione degli impianti fotovoltaici. In particolare, nel 2024 si è conclusa positivamente l'attività di sviluppo informativo per l'utilizzo di

algoritmi di machine learning per l'ottimizzazione degli interventi pulizia per i pannelli: il tool sviluppato è stato adottato dalla business unit di riferimento. Inoltre, è stato effettuato un monitoraggio dei dati di produzione di un impianto fotovoltaico gestito dal Gruppo, per verificare l'efficacia di una soluzione spray innovativa a base di ossido semiconduttore di titanio per la manutenzione e la pulizia dei pannelli: l'analisi comparativa dei dati di produzione e rendimento di stringhe trattate con tale soluzione, depositata sui pannelli a giugno 2024, e di stringhe lavate con metodo tradizionale ha permesso di verificare il beneficio in termini di resa e di manutenzione d'impianto.

EFFICIENZA ENERGETICA E MERCATO

In ambito Comunità Energetiche, a valle degli esiti positivi durante il 2023 di una soluzione proposta da una startup per l'analisi e l'elaborazione mediante AI di dati per l'identificazione del potenziale per l'installazione di pannelli fotovoltaici sui

fabbricati per offerte commerciali, nel 2024 sono stati effettuati ulteriori test per valutare la solidità della soluzione passando alla scala di analisi di cabina primaria.

Inoltre, è proseguito l'aggiornamento, a seguito della variazione del quadro normativo, di strumenti di preventivazione rapida a supporto dell'offerta di Comunità Energetiche con l'integrazione sia di logiche di ripartizione degli incentivi tra i diversi partecipanti a seconda del ruolo svolto all'interno della Comunità Energetica e di ottimizzazione del setup sia in termini di potenza rinnovabile installata che in termini di carichi aggregati a servizio della Comunità Energetica.

È proseguita la sperimentazione della app Iren Energy Monitoring, app sperimentale basata su tecnologia NILM (Non Intrusive Load Monitoring) che con algoritmi di machine learning è in grado di riconoscere e catalogare i principali elettrodomestici di una casa e fornire indicazioni su come ottimizzare i consumi, in ottica di offrire al cliente servizi di home energy monitoring e coaching. A valle del test di sperimentazione, è stata avviata l'attività di industrializzazione del servizio, prevedendo anche un'integrazione con la app di gestione clienti Iren You.

È stato inoltre sviluppato un test per l'utilizzo di un tool di intelligenza artificiale applicato al linguaggio naturale, finalizzato alla profilazione del cliente rispetto alla gamma offerte di Iren Mercato. Il test ha evidenziato le potenzialità dello strumento, anche se, allo stato attuale, non immediatamente applicabili alla tipologia di servizio.

Infine, nell'ultimo trimestre del 2024 è stata avviata una sperimentazione di soluzione di realtà aumentata e realtà estesa a supporto dell'attività di vendita presso gli store dedicati alla clientela. Il test si concluderà a febbraio 2025, e consentirà di valutare l'efficacia dello strumento in relazione al miglioramento dell'ingaggio del cliente.

Gruppo Iren | Bilancio 2024

Gruppo Iren | Bilancio 2024

Criteri per la redazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità e informativa in relazione a circostanze specifiche

[BP-1_01, BP-1_02, BP-1_03, BP-1_04, BP-1_05, BP-1_06, BP-2_01, BP-2_03, BP-2_04, BP-2_05, BP-2_06, BP-2_07, BP-2_08, BP-2_09, BP-2_16, BP-2_17]

La Rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Iren è stata redatta su base consolidata ai sensi del Decreto Legislativo 125/2024 di recepimento della Direttiva 2022/2464/UE (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD), e in conformità agli European Sustainability Reporting Standard (ESRS) per il periodo 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2024.

La presente Rendicontazione è la prima redatta in conformità agli standard ESRS, in luogo della precedente Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario predisposta secondo gli standard GRI. Pertanto, considerata la possibilità di avvalersi delle misure di phase-in previste per il primo anno di rendicontazione, non sono stati esposti i dati comparativi.

Il perimetro adottato per la Rendicontazione consolidata di sostenibilità è lo stesso del bilancio consolidato: tutti i soggetti giuridici consolidati integralmente sono inclusi e sono indicati nell'Elenco delle imprese consolidate integralmente negli "Allegati al Bilancio consolidato". Si specifica che non è stata identificata la presenza di controllo operativo per nessuna delle Società partecipate e non controllate dal Gruppo.

La presente Rendicontazione consolidata di sostenibilità non include informazioni aggiuntive derivanti da legislazioni applicabili, ad eccezione delle informazioni richieste dalla Tassonomia Europea (art. 8 del Regolamento UE 2020/852) (si veda capitolo Tassonomia Europea nella sezione Transizione Ecologica).

La Rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Iren considera l'intera catena del valore, includendo quindi informazioni relative ai segmenti a monte e a valle, quando rilevanti. In particolare, il segmento a monte della catena del valore comprende i fornitori di primo livello e le Società partecipate, valutando impatti, rischi e opportunità connessi all'approccio di gestione sostenibile della catena di fornitura adottato; il segmento della catena del valore a valle comprende le diverse tipologie di clienti e le Società partecipate. Le informazioni sulla catena del valore includono metriche quantitative relative alle emissioni di scopo 3 per ogni categoria significativa (si veda "Emissioni di GHG di scopo 3" nel capitolo Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici), informazioni qualitative su impatti, rischi e opportunità rilevanti (si veda paragrafo "Analisi di materialità" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile) e su politiche, azioni e obiettivi correlati. Per la rendicontazione delle emissioni GHG di scopo 3 relative alla catena di fornitura sono stati utilizzati metodi allineati con le raccomandazioni del GHG Protocol: in parte le emissioni di scopo 3 sono state calcolate tramite l'accesso diretto a dati emissivi dei fornitori, in parte sono state calcolate tramite un approccio spend-based attraverso l'utilizzo di fattori emissivi settoriali. Nell'ambito degli impegni per la gestione sostenibile della catena di fornitura, il Gruppo ha l'obiettivo di aumentare quanto più possibile la quota di emissioni di scopo 3 calcolate utilizzando dati diretti, per effettuare un monitoraggio sempre più legato alle effettive performance dei fornitori, attraverso la progressiva estensione della raccolta dati direttamente dai fornitori.

Il Gruppo Iren utilizza prevalentemente dati quantitativi derivanti dai propri sistemi gestionali e standardizza il calcolo delle emissioni attraverso l'utilizzo di fattori emissivi derivanti da autorevoli fonti scientifiche e istituzionali. Nei casi in cui sia necessario il ricorso a stime, queste e le ipotesi sottostanti si basano su dati storici, metodologie regolamentari o scientifiche riconosciute, che si ritiene garantiscano solidità e affidabilità. Informazioni puntuali sulle stime eventualmente utilizzate sono riportate nei capitoli relativi a ciascuna informativa specifica in cui sono descritti anche le ipotesi utilizzate e le potenziali fonti di incertezza.

Il Gruppo Iren non ha omesso informazioni specifiche relative a tematiche rilevanti inerenti a proprietà intellettuale, knowhow, innovazione, sviluppi imminenti o questioni oggetto di negoziazione.

Il Gruppo, per fornire una maggiore comprensibilità del proprio modello di business e della propria strategia, ha ritenuto di integrare la rendicontazione richiesta dagli standard ESRS con informazioni entity specific, evidenziate dal codice "IREN_XXX" riportata in colore grigio.

Nella Rendicontazione sono inclusi indicatori e dati relativi a investimenti futuri per la sostenibilità che si fondano sulle assunzioni alla base del Piano Industriale al 2030. Tra questi, figurano i dati relativi al piano di transizione ecologica le cui fonti di incertezza sono legate agli sviluppi normativi e tecnologici, l'evoluzione delle condizioni di mercato anche in relazione al contesto geopolitico, lo sviluppo delle politiche climatiche e possibili aggiornamenti nelle metodologie di misurazione utilizzate. Le principali assunzioni utilizzate nelle previsioni riguardano lo sviluppo demografico, la produzione di rifiuti urbani e speciali, l'andamento dei consumi energetici, la diffusione di tecnologie per la cattura delle emissioni e di combustibili lowcarbon, le stime dei costi per la realizzazione delle azioni del piano di transizione ecologica.

Gli orizzonti temporali adottati dal Gruppo Iren in coerenza con la propria strategia sono: breve termine fino a un anno, medio termine fino a 5 anni e lungo termine oltre i 5 anni.

Governance del Gruppo Iren

La governance del Gruppo Iren si fonda su regole condivise che ispirano e indirizzano politiche, strategie e attività aziendali. Le politiche e gli strumenti adottati garantiscono il rispetto di valori, principi e comportamenti etici all'interno di un modello industriale che pianifica la propria crescita sostenibile. Al fine di garantire coerenza tra comportamenti e strategie, Iren ha adottato un sistema di norme interne che configurano un modello di corporate governance fondato sulla ripartizione delle responsabilità e su un equilibrato rapporto tra gestione e controllo che garantisce che gli impatti, i rischi e le opportunità siano debitamente tenuti in considerazione nei processi decisionali, contribuisce a diffondere la cultura d'impresa (inclusa a tutti i livelli) e a valorizzare le competenze, facendo crescere nelle risorse interne e nei collaboratori la consapevolezza che il Gruppo riveste un ruolo rilevante per la collettività nella creazione di valore.

Composizione degli organi di governance

[GOV-1_01, GOV-1_02, GOV-1_03, GOV-1_04, GOV-1_05, GOV-1_06, GOV-1_07, GOV-1_08, GOV-1_15, GOV-1_16, GOV-1_17]

Il Consiglio di Amministrazione (CdA) in carica al 31 dicembre 2024 è composto da 15 Consiglieri. Per la nomina, oltre a quanto previsto dai Patti Parasociali tra i Soci Pubblici Iren, è stato adottato, come previsto dallo Statuto, il meccanismo del voto di lista che garantisce un'adeguata presenza del genere meno rappresentato (pari a ad almeno i due quinti del totale) e di Consiglieri designati dagli azionisti di minoranza, oltre che di almeno due Consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dalla normativa.

[GOV-1_01, GOV-1_02, GOV-1_05, GOV-1_06, GOV-1_07]

Composizione del Consiglio di Amministrazione al 31/12/2024 Uomini Donne Totale
Membri del CdA 7 47% 8 53% 15 100%
Membri esecutivi 3 20% 0 0% 3 20%
Membri non esecutivi 4 27% 8 53% 12 80%
Membri non esecutivi indipendenti 3 20% 8 53% 11 73%
Membri non esecutivi non indipendenti 1 7% 0 0% 1 7%
Membri tra i 30 e i 50 anni 1 7% 1 7% 2 13%
Membri oltre i 50 anni 6 40% 7 47% 13 87%

La valutazione della sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli Amministratori è effettuata dal CdA – in base ai criteri definiti dal TUF e dal Codice di Corporate Governance – dopo la nomina e, successivamente, con cadenza annuale, nonché al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza. Il Collegio Sindacale verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal CdA e rende noto al mercato l'esito della verifica nell'ambito della Relazione sul Governo Societario o della relazione dei Sindaci all'Assemblea.

Allo stato attuale, non è prevista la rappresentanza di dipendenti o altri lavoratori nel CdA. Nell'ambito del Gruppo vige la policy, di origine assembleare, del prevalente utilizzo del personale dipendente in seno agli Organi Amministrativi delle Società controllate in cui il Gruppo esprime designazioni, anche per ragioni di efficienza ed efficacia organizzativa.

I componenti del CdA di Iren possiedono, in linea con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, comprovate competenze nel settore, in materia finanziaria, economica, giuridica, scientifica e di sostenibilità (ESG). Inoltre, la presenza all'interno del CdA di background differenti, derivanti da percorsi formativi ed esperienze professionali internazionali, garantisce l'integrazione di contributi culturali diversi rispetto a quello maggiormente collegato al territorio in cui il Gruppo opera. Nella tabella seguente sono riassunte le competenze in capo ai Consiglieri di Amministrazione.

[GOV-1_04, GOV-1_08, GOV-1_15, GOV-1_16, GOV-1_17]

Nominativo (1) (2)
Ruolo
Competenze
Luca Dal Fabbro ▲ Presidente e Direttore Strategico Finanza,
Strategie e Aree Delegate - esecutivo
R industry, scientifiche, gestione rischi, ESG
Moris Ferretti ▲ Vicepresidente e Direttore Strategico Risorse
Umane, CSR e Aree Delegate - esecutivo
R industry, gestione rischi, ESG
Gian Luca Bufo (3) ▲ Amministratore Delegato e Direttore Generale -
esecutivo
R industry, scientifiche, gestione rischi, ESG
Francesca Culasso ∆ Consigliere indipendente - non esecutivo P CCRS finanza, gestione rischi, ESG
Enrica Maria Ghia ∆ Consigliere indipendente - non esecutivo CCRS industry, giuridiche, gestione rischi, ESG
Pietro Paolo Giampellegrini ▲ Consigliere indipendente - non esecutivo P CRN industry, giuridiche
Paola Girdinio ∆ Consigliere indipendente - non esecutivo CCRS IT/OT/IOT, innovazione, gestione rischi, ESG
Francesca Grasselli ∆ Consigliere indipendente - non esecutivo COPC industry, finanza
Cristiano Lavaggi (4) ▲ Consigliere indipendente - non esecutivo CRN industry, gestione rischi, ESG
Giacomo Malmesi ▲ Consigliere indipendente - non esecutivo CCRS industry, giuridiche, gestione rischi, ESG
Giuliana Mattiazzo ∆ Consigliere indipendente - non esecutivo COPC scientifiche, ESG, IT
Gianluca Micconi ▲ Consigliere indipendente - non esecutivo CRN industry
Patrizia Paglia ∆ Consigliere indipendente - non esecutivo CRN industry, finanza
Cristina Repetto ∆ Consigliere indipendente - non esecutivo COPC finanza
Licia Soncini ∆ Consigliere indipendente - non esecutivo P COPC industry, ESG

(1) Tutti i membri del CdA sono di nazionalità italiana. (2) Per Consigliere indipendente, si intende l'indipendenza ai fini del TUF e del Codice di Corporate Governance. (3) Dal 10/09/2024. (4) Indipendenza solo ai fini del TUF

Legenda:

▲ = Uomo; ∆ = Donna

R = Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi; P = Presidente di Comitato;

CCRS = Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità; CRN = Comitato Remunerazione e Nomine; COPC = Comitato Operazioni con Parti Correlate.

In linea con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, il CdA effettua, almeno una volta l'anno, un'attività di autovalutazione sul funzionamento proprio e dei suoi Comitati (board evaluation), nonché sulla loro dimensione e composizione, anche con riferimento al tema dell'indipendenza, alla diversity (di genere e di età) nonché al mix di competenze ritenuto ottimale per l'efficace funzionamento del Consiglio di Amministrazione. Il CdA ha formulato nel 2022 i propri orientamenti agli Azionisti sulla composizione quali-quantitativa dell'organo amministrativo per il triennio 2022-2024, fornendo indicazioni sulla dimensione propria e dei Comitati costituiti al suo interno e sulle figure professionali e manageriali, la cui presenza nell'organo amministrativo è stata ritenuta opportuna. Il documento è stato diffuso e messo a disposizione degli Azionisti per le proprie valutazioni in proposito. Il numero dei Consiglieri è ritenuto adeguato rispetto alle dimensioni e alla complessità dell'assetto organizzativo, al fine di presidiare efficacemente l'operatività aziendale in termini gestionali e di controllo; la corretta dimensione è determinata anche in funzione del numero e della composizione dei Comitati endoconsiliari, aventi funzioni consultive, propositive e istruttorie, nei quali un ruolo decisivo è affidato ai Consiglieri non esecutivi e indipendenti. Sotto il profilo qualitativo, l'obiettivo del CdA è stato quello di coniugare profili professionali e manageriali tra loro diversi, riconoscendo il valore della complementarità di esperienze e competenze, insieme alla diversity di genere e di età. La nomina e la composizione degli Organi Sociali, è tra gli argomenti oggetto della Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti e degli Investitori approvata dal Consiglio di Amministrazione ("Politica per il dialogo con azionisti e investitori" nel capitolo Condotta etica).

Le competenze in materia di sostenibilità sono in continua evoluzione e diventano sempre più cruciali per il Gruppo nel conseguimento dei suoi obiettivi ambientali, sociali ed economici.

Per questo nella valutazione effettuata periodicamente dal CdA, in occasione dell'attività di board evaluation, sulle proprie competenze interne, viene rivolta particolare attenzione anche alle competenze in materia di sostenibilità, per garantire che il Gruppo possa affrontare efficacemente gli specifici impatti, i rischi e le opportunità ESG, così come declinati in relazione al contesto operativo di riferimento. Questo processo include l'identificazione, alla luce delle competenze già presenti all'interno del Consiglio stesso, di eventuali aree di approfondimento da sviluppare con piani di induction strutturati e continui, anche con il supporto di esperti in materia. In questo quadro, nel programma di induction promosso dal Presidente del CdA per il triennio 2022-2024, sono state accolte le istanze di approfondimento promosse da parte di Consiglieri e Sindaci. Il programma è finalizzato ad ampliare la conoscenza dei settori di attività in cui opera il Gruppo, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione nell'ottica del successo sostenibile e dei princìpi di corretta gestione dei rischi, oltre che del quadro normativo e regolamentare di riferimento. Le iniziative, che sono state sviluppate sia dai Direttori di Business Unit o di Staff competenti sia da autorevoli esperti esterni, sono state importanti occasioni formative, informative e di comunicazione, relativamente agli aspetti societari, economici, sociali e ambientali. Al 31 dicembre 2024, oltre ai momenti di trattazione di specifiche questioni aventi rilievo ai fini ESG in occasione delle sedute consiliari, si sono tenute 12 sessioni di induction, molte delle quali attinenti a temi ESG quali ad esempio, contesto e trend di sostenibilità connessi al Piano strategico, scenari relativi alla risorsa idrica e sul riscaldamento globale, novità normativa in materia di rendicontazione di sostenibilità.

I componenti del Collegio Sindacale sono in possesso i requisiti di onorabilità e professionalità previsti dalla normativa e dello Statuto sociale, nonché i requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice di Corporate Governance. [GOV-1_05]

Composizione del Collegio Sindacale al 31/12/2024 Uomini Donne Totale
Membri del Collegio Sindacale 3 60% 2 40% 5 100%
Membri tra i 30 e i 50 anni 1 20% 0 0% 1 20%
Membri oltre i 50 anni 2 40% 2 40% 4 80%

In vista del rinnovo, il Collegio Sindacale ha espresso il proprio orientamento agli Azionisti sulla composizione del nuovo board e sulle figure professionali la cui presenza è stata ritenuta opportuna, considerando anche i criteri di diversità raccomandati dal Codice di Corporate Governance. L'orientamento è stato messo a disposizione del pubblico, in vista dell'Assemblea degli Azionisti del 27 giugno 2024, che ha nominato il Collegio Sindacale per il triennio 2024-2026.

Ruoli e responsabilità degli Organi di governance

[GOV-1_08, GOV-1_09, GOV-1_10, GOV-1_11, GOV-1_12, GOV-1_13, GOV-1_14]

Il modello adottato dal Gruppo Iren è basato sulla ripartizione delle responsabilità e su un equilibrato rapporto tra gestione e controllo, al fine di garantire una governance aziendale efficace, responsabile e sostenibile. Oltre alla normativa e allo Statuto sociale, è il Codice di Corporate Governance – cui Iren ha aderito – a delineare, tra gli altri aspetti, le competenze e le responsabilità del Consiglio di Amministrazione, dei Comitati al suo interno costituiti, oltre che di altre figure rilevanti nell'ambito della governance.

Consiglio di Amministrazione

Al Consiglio di Amministrazione è affidata la guida della Società, la definizione, a livello di Gruppo, delle politiche (incluse le politiche di sostenibilità), dei principi di comportamento (inclusi aspetti di etica e integrità), delle strategie e degli obiettivi, del piano di sostenibilità, che il CdA ha scelto di integrare nelle strategie di business, monitorandone l'attuazione.

Inoltre, il CdA, nel suo ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, esamina gli impatti, i rischi e le opportunità legate al contesto socio-ambientale ed economico e le performance di sostenibilità del Gruppo sia in fase di predisposizione del Piano Industriale, sia in occasione del budget annuale, dell'esame di nuove operazioni straordinarie e di sviluppo, dell'approvazione Bilancio consolidato e delle relazioni intermedie di gestione. Nell'esercizio di tali funzioni, il CdA – anche con il supporto dei Comitati endoconsiliari – ha adottato e aggiornato nel tempo policy, procedure e documenti in materia di controllo interno e gestione dei rischi e della sostenibilità (linee di indirizzo, risk policy, modelli di organizzazione, gestione e controllo, Politica di sostenibilità, Codice Etico) che declinano compiti, funzioni e responsabilità dei vari attori e soggetti coinvolti nei singoli processi.

Nel definire gli indirizzi e i piani strategici, il CdA contempla l'esigenza di perseguire il successo sostenibile che si estende anche all'elaborazione della Politica di remunerazione (si veda paragrafo "Politiche retributive" in questo capitolo) e al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (si veda paragrafo "Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" in questo capitolo).

Il Piano strategico di medio (2027) e lungo termine (2030), approvato dal CdA, include obiettivi e target di sostenibilità (si veda il paragrafo "Piano strategico per la sostenibilità" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile) anche in relazione agli aspetti connessi al cambiamento climatico su cui il Gruppo si impegna a garantire trasparenza nella rendicontazione, in particolare relativamente alle quattro aree proposte dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) del Financial Stability Board: governance, strategia, rischi, metriche e obiettivi.

In occasione dell'approvazione del Bilancio consolidato, il CdA analizza e approva la Rendicontazione consolidata di sostenibilità redatta annualmente (a partire da questo esercizio secondo gli standard ESRS) per far conoscere le strategie e le performance del Gruppo in ambito ambientale, sociale e di governance, per rendere trasparente il rispetto degli impegni assunti, di quelli futuri e della capacità di soddisfare le aspettative degli stakeholder.

In base allo Statuto, il CdA delega le competenze a uno o più dei suoi componenti e può attribuire deleghe al Presidente, al Vicepresidente e all'Amministratore Delegato, purché non siano in conflitto le une con le altre. In linea con l'assetto di deleghe, delineato dal Consiglio di Amministrazione e attualmente vigente:

  • il Presidente esecutivo cura l'efficace funzionamento dei lavori del Consiglio di Amministrazione, riveste un ruolo di raccordo tra gli amministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi, è Direttore strategie e delle aree ad esso delegate (CFO–Finanza e Investor Relations, Affari Regolatori, Comunicazione e Relazione Esterne, Innovazione, Internazionalizzazione e Public Affairs, Merger and Acquisition, Segreteria Societaria), oltre ad essere amministratore incaricato alla gestione dei rischi afferenti alle aree di propria competenza;
  • il Vicepresidente esecutivo è Direttore Risorse Umane, CSR e delle aree ad esso delegate (Affari Societari, Internal Audit e Compliance) nell'ambito delle quali è responsabile della gestione del sistema 231/01, del sistema privacy (GDPR), del presidio della sostenibilità ambientale e sociale delle attività e dei processi aziendali, della predisposizione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità, oltre ad essere amministratore incaricato alla gestione dei rischi afferenti alle aree di propria competenza. Il Vicepresidente aggiorna il CdA e il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità sullo stato dei progetti di sostenibilità, sulle attività di stakeholder engagement e di consultazione in materia di sostenibilità delle parti interessate, gestiti anche tramite la Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali. Attraverso i Comitati Territoriali, di cui il Vicepresidente è membro di diritto, gli stakeholder possono sottoporre all'attenzione del Gruppo tematiche relative ai servizi e alla sostenibilità ambientale e sociale;
  • l'Amministratore Delegato e Direttore Generale è responsabile delle aree CFO-Amministrazione, Finanza ordinaria e Controllo – nell'ambito della quale si sviluppa la pianificazione strategica, con indicazione di obiettivi e con il monitoraggio ed il controllo delle attività e dei risultati del Gruppo – Affari Legali, Approvvigionamenti, Logistica, e Servizi, Energy Management, Tecnologie e Sistemi Informativi, Risk Management, Business Unit Ambiente, Business Unit Energia, Business Unit Reti, Business Unit Mercato. Ricopre il ruolo di amministratore incaricato alla gestione dei rischi afferenti alle aree di propria competenza.

Momenti di raccordo tra gli amministratori esecutivi su numerose materie sono previsti allo scopo di garantire un opportuno coordinamento dell'attività del Gruppo nel suo complesso.

Gli Organi Delegati possono delegare parte dei propri compiti e responsabilità ai rispettivi riporti gerarchici, ad esempio in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, e di tutela dell'ambiente. Il processo di delega, in questi casi, è basato su procure notarili e lettere di delega gestionali alle persone delegate. È responsabilità degli Organi Delegati valutare che le persone delegate siano in possesso di adeguate competenze e caratteristiche personali e richiedere periodicamente rendiconti sulle deleghe affidate inerenti aspetti economici, ambientali e sociali. Di norma le deleghe coinvolgono personale dirigente o quadri, ma in alcuni ambiti (per es. sicurezza) possono arrivare al personale impiegatizio. Le funzioni Affari Societari e Organizzazione verificano sempre la coerenza e la correttezza complessiva del sistema di deleghe.

Il CdA adotta soluzioni idonee ad agevolare l'individuazione e la gestione delle situazioni in cui un Amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi in una particolare operazione. In tal caso, come previsto dall'art. 2391 cod. civ., l'Amministratore effettua una comunicazione preventiva agli altri Amministratori ed al Collegio Sindacale – precisando la natura, i termini, l'origine e la portata dell'interesse – e, nel caso si tratti dell'Amministratore Delegato, deve altresì astenersi dal compiere l'operazione, investendo della stessa il CdA.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il CdA è affiancato da tre Comitati endoconsiliari che hanno la duplice missione di supportarlo nelle sue deliberazioni e nel preparare determinate decisioni, attraverso le loro raccomandazioni. In occasione di ciascuna seduta del CdA è garantito un costante flusso informativo da parte dei Comitati endoconsiliari verso tutti gli Amministratori, anche per assicurare la tempestiva comunicazione di eventuali criticità riscontrate.

Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità

Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (CCRS), composto da quattro Amministratori non esecutivi e indipendenti, supporta il CdA, con un'adeguata attività istruttoria, nelle valutazioni e nelle decisioni relative al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inclusi i rischi di natura ESG, nonché in quelle relative all'approvazione delle relazioni periodiche di natura finanziaria e di sostenibilità. Le sue funzioni – declinate dal CdA nell'ambito di un Regolamento (reso pubblico sul sito internet del Gruppo) – contemplano tra le più rilevanti:

  • valutare, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
  • valutare l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e di sostenibilità, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite;
  • esaminare, con cadenza annuale, le risultanze degli impairment test;
  • esaminare preventivamente l'informativa semestrale al CdA predisposta dal Dirigente Preposto, in merito alle attività svolte, alle eventuali criticità emerse e alle azioni intraprese, e agli esiti delle valutazioni sul sistema dei controlli interni sull'informativa contabile e finanziaria;
  • esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supportare le valutazioni e le decisioni del CdA relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;
  • esaminare le relazioni periodiche sulla valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit;
  • monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit;
  • chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
  • esaminare l'analisi dei rischi svolta con riferimento al Piano Industriale del Gruppo, in via preliminare rispetto alla sua approvazione da parte del CdA, nonché con riferimento alle iniziative strategiche poste in essere dalla Società e/o dalle Società controllate, laddove rientrino nelle materie di competenza del CdA;
  • esaminare le politiche di sostenibilità del Gruppo nonché le altre policy e procedure rilevanti ai fini ESG in via preliminare rispetto all'approvazione da parte del CdA, monitorarne l'osservanza e vigilare sul rispetto dei principi di comportamento eventualmente adottati in materia;
  • esaminare, unitamente al Direttore Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, il corretto utilizzo degli standard ai fini della redazione dell'informativa di sostenibilità prevista dalle normative vigenti rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • esaminare le risultanze dell'Analisi di materialità dei rischi/opportunità e impatti ESG svolta con cadenza periodica;
  • esaminare i temi oggetto di istruttoria in termini di sostenibilità di lungo periodo dei principi fondanti e delle linee guida della pianificazione strategica, del Piano Industriale e della programmazione di breve periodo, vigilando sulle modalità di attuazione degli stessi;
  • vigilare sul sistema di valutazione e di miglioramento degli impatti ambientali, economici e sociali derivanti dalle attività di impresa nei territori;
  • esaminare le relazioni periodiche sull'attuazione delle modalità strutturate di confronto con gli stakeholder dei territori nei quali opera il Gruppo, anche attraverso strumenti quali i Comitati Territoriali, e quelle sulla coerenza alle tematiche di corporate social responsibility delle attività culturali e di promozione dell'immagine del Gruppo;
  • verificare che la Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali sia dotata di adeguate professionalità e risorse.

Per quanto riguarda i componenti del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, è previsto che, all'atto della nomina, il CdA valuti, in capo ad almeno uno di essi, un'adeguata esperienza su: a) valutazione dei processi di funzionamento delle organizzazioni complesse; b) analisi di informativa contabile, finanziaria e di sostenibilità; c) processi di pianificazione strategica; d) gestione strategica dei rischi; e) monitoraggio delle tematiche di sostenibilità ambientale, sociale e di governance; f) indirizzo e valutazione degli aspetti ambientali e sociali. In aggiunta a quanto sopra, tutti i componenti il Comitato devono comunque possedere conoscenze, competenze ed esperienze tali da poter monitorare l'adeguatezza del sistema dei controlli interni.

Comitato per la Remunerazione e le Nomine

Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine (CRN), è composto da quattro Amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti, incluso il Presidente. All'atto della nomina, il CdA ha valutato che tutti i componenti del CRN possiedono un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia di politiche retributive. Le sue funzioni – declinate dal CdA nell'ambito di un Regolamento (reso pubblico sul sito internet del Gruppo) – contemplano tra le più rilevanti:

  • formulare proposte al CdA, anche avvalendosi all'occorrenza di un consulente indipendente, in ordine alla definizione della politica per la remunerazione degli Amministratori, dei Dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo e dei componenti del Collegio Sindacale ("Politica retributiva"), previa interazione con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, per quanto attiene ai profili di rischio;
  • presentare proposte o esprimere pareri al CdA, sulla remunerazione degli Amministratori esecutivi e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche, e ai competenti Organi Delegati, sulla remunerazione dei Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di breve e di medio lungo periodo connessi a tale remunerazione;
  • monitorare l'applicazione delle decisioni adottate dal CdA e dai competenti Organi Delegati, per quanto di rispettiva competenza, verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance di breve e di medio lungo periodo;
  • formulare le proposte relative alla remunerazione dei componenti dei Comitati costituiti all'interno del CdA;
  • valutare periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica retributiva, avvalendosi delle informazioni fornite dai competenti Organi Delegati e formulando al CdA proposte in materia;
  • svolgere le funzioni previste dalla Procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate di Iren, nel caso di operazioni aventi ad oggetto le remunerazioni degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche;
  • sottoporre all'approvazione del CdA la Relazione annuale sulla Remunerazione, predisposta ai sensi dell'art. 123-ter TUF, per la sua presentazione all'Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio;
  • esaminare e monitorare gli esiti delle attività di engagement svolte a supporto della Relazione annuale sulla Remunerazione, anche con l'ausilio di advisor;
  • riferire sulle modalità di esercizio delle proprie funzioni all'Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio, tramite il suo Presidente o altro componente da questi indicato;
  • istruire il procedimento di auto-valutazione annuale (board evaluation) sul funzionamento del CdA e dei suoi Comitati sulla loro dimensione e composizione, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica; a tal fine, previo coordinamento con il Presidente del CdA, il CRN individua i temi oggetto della valutazione, avuto riguardo alle best practices, anche avvalendosi dell'assistenza di un consulente esperto nel settore;
  • analizzare, in coordinamento con il Presidente del CdA, le risultanze della board evaluation al fine di formulare eventuali osservazioni e/o suggerimenti sui temi di propria competenza in vista della successiva condivisione da parte del CdA;
  • formulare, tenuto conto degli esiti della board evaluation, pareri al CdA in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso e dei suoi Comitati ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali e manageriali la cui

presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna, affinché il CdA possa esprimere il proprio orientamento agli azionisti prima della nomina del nuovo organo amministrativo;

  • esprimere raccomandazioni al CdA in merito al numero massimo di incarichi di Amministratore o di Sindaco in altre Società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore di Iren;
  • esprimere raccomandazioni al CdA in merito a eventuali fattispecie problematiche connesse all'applicazione del divieto di concorrenza previsto a carico degli Amministratori dall'art. 2390 cod. civ.;
  • proporre, compatibilmente con le vigenti disposizioni statutarie, al CdA candidati alla carica di Amministratore nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire Amministratori indipendenti, assicurando il rispetto delle prescrizioni sul numero minimo di amministratori indipendenti e sulle quote riservate al genere meno rappresentato.

Di concerto con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, in via preliminare rispetto alla sua approvazione da parte del CdA, il CRN esamina la Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti e degli Investitori nonché i relativi aggiornamenti.

Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (COPC), composto da quattro Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, esprime il proprio parere in relazione all'effettuazione delle operazioni di minore e maggiore rilevanza con Parti Correlate e, in generale, svolge anche tutte le altre funzioni assegnate in materia di operazioni con Parti Correlate, ai sensi del Regolamento Consob in tema di operazioni con parti correlate. Il CdA, con deliberazione adottata il 18 dicembre 2024, ha approvato, previo parere del COPC, l'aggiornamento triennale della Procedura operativa per la gestione delle Operazioni con Parti, fissando la data di relativa efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2025. La Procedura ha per scopo, in particolare, di:

  • disciplinare l'effettuazione delle operazioni con parti correlate da parte di Iren, direttamente o per il tramite di società controllate, individuando regole interne idonee ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale di tali operazioni;
  • stabilire le modalità di adempimento dei relativi obblighi informativi, ivi compresi quelli previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e applicabili.

Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale è chiamato a valutare l'adeguatezza del sistema di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei rischi aziendali, nonché a verificare l'adeguata e tempestiva applicazione delle azioni correttive ritenute idonee a ridurre i rischi aziendali al livello ritenuto accettabile dal CdA nella definizione della strategia aziendale. Più nello specifico, il Collegio Sindacale si occupa di verificare:

  • la conformità degli atti e delle deliberazioni degli organi sociali alla normativa, alle disposizioni statutarie ed al Codice di Corporate Governance, nonché le concrete modalità di attuazione del medesimo;
  • la conformità delle scelte gestionali ai principi di corretta amministrazione e, quindi, ai generali criteri di razionalità economica, quale controllo di legittimità sostanziale e di rispetto delle vigenti procedure e/o prassi operative;
  • l'adeguatezza dell'assetto organizzativo rispetto alle dimensioni e alla complessità della Società, ponendo particolare attenzione alla completezza delle funzioni aziendali esistenti, alla separazione e alla contrapposizione di responsabilità nei compiti e nelle funzioni, nonché alla chiara definizione delle deleghe o dei poteri di ciascuna funzione;
  • l'adeguatezza del sistema di controllo interno, in relazione alle dimensioni e alla complessità aziendali e del settore in cui il Gruppo opera, nonché agli obiettivi strategici;
  • riferire all'assemblea sui risultati dell'esercizio sociale e sull'attività svolta nell'adempimento dei propri doveri, e fare le osservazioni e le proposte in ordine al Bilancio e alla sua approvazione;
  • vigilare, nell'ambito delle proprie funzioni, sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal Decreto di recepimento della CSRD (D.lgs. n. 125/2024) e riferirne nella relazione annuale all'Assemblea degli Azionisti che approva il fascicolo di Bilancio;
  • l'adeguatezza delle procedure adottate dal CdA per la regolamentazione delle operazioni con parti correlate, nonché sulla conformità delle stesse alle norme di legge e regolamentari in materia di trasparenza e di informazione al pubblico.

Inoltre, al Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, sono demandati i seguenti compiti:

  • monitorare la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, anche tenendo conto di eventuali risultati e conclusioni dei controlli di qualità svolti dalla Consob;
  • verificare e monitorare l'indipendenza della Società di revisione, specie per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione, vagliare l'adozione di adeguate procedure per la preventiva autorizzazione dei servizi non-audit ammissibili e valutare preventivamente ciascuna richiesta di avvalersi della Società di revisione per servizi non-audit ammissibili.

L'esito dell'attività di vigilanza svolta è riportato nella Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti.

Governance a livello manageriale

[IRO-1_12, IRO-1_13]

Per l'integrazione e il presidio dei fattori ESG (Environment, Social, Governance), a partire dalla pianificazione strategica fino alla gestione e al monitoraggio delle attività del Gruppo, è costituito il Comitato integrazione strategica ESG, di cui fanno parte i Direttori delle principali funzioni di Staff e di Business Unit, con l'obiettivo di assicurare:

  • condivisione delle analisi di scenario per la proposizione di linee di orientamento e politiche al fine di integrare la sostenibilità nella strategia e nei processi di business, con l'obiettivo di assicurare la creazione di valore nel tempo per il Gruppo, per gli azionisti e per gli altri stakeholder;
  • analisi dei rischi/opportunità connesse alle tematiche ESG;
  • condivisione delle valutazioni di impatto ambientale e sociale derivanti dalle attività del Gruppo;
  • valutazione delle implicazioni di orientamenti e norme nazionali ed Europee inerenti ai profili ESG;
  • analisi del posizionamento ESG del Gruppo Iren e proposizione di iniziative per il miglioramento;
  • analisi e il presidio degli strumenti di finanza sostenibile per supportare la strategia di sviluppo del Gruppo;
  • presentazione periodica degli aggiornamenti sulle politiche di integrazione ESG a livello di Gruppo;
  • diffusione della cultura della sostenibilità.

Il Comitato opera in stretto rapporto con il Sustainable Finance Committee deputato alla definizione e alla gestione del sustainable finance framework di Gruppo.

Alla Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali sono attribuite le seguenti funzioni:

  • analisi dell'evoluzione normativa e di contesto in materia di sviluppo sostenibile, condividendo le evidenze emerse con le funzioni di volta in volta interessate;
  • definizione di obiettivi, target e impatti di sostenibilità per il Piano strategico, i budget annuali, la finanza sostenibile, il sistema di remunerazione di breve e lungo termine di Gruppo, in coordinamento con Pianificazione Strategica, Finanza e Business Unit;
  • identificazione, in collaborazione con la Direzione Risk Management, dei rischi ESG a cui il Gruppo è esposto;
  • presidio dell'analisi di doppia materialità ai fini della definizione delle tematiche ESG rilevanti a livello strategico e di rendicontazione;
  • monitoraggio degli obiettivi di sostenibilità e condivisione con i responsabili delle diverse funzioni degli impegni assunti nella Politica di sostenibilità;
  • predisposizione della reportistica periodica per il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e l'Alta Direzione;
  • definizione delle linee guida, presidio e gestione delle attività per la Rendicontazione di sostenibilità di Gruppo;
  • aggiornamento e diffusione del Codice Etico, promuovendo la conoscenza dei suoi contenuti e assicurando l'interpretazione e l'attuazione delle disposizioni del Codice;
  • definizione del piano di engagement, gestione e analisi dei risultati di dialogo con gli stakeholder, anche attraverso la gestione dei Comitati Territoriali Iren;
  • realizzazione delle indagini di customer satisfaction per il Gruppo;
  • elaborazione e fornitura di dati e informazioni per rating di sostenibilità.

La Direzione Amministrazione Finanza e Controllo, attraverso la Funzione Pianificazione strategica e valutazione investimenti, coordina, insieme alla Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, l'integrazione della pianificazione di sostenibilità con la pianificazione strategica e industriale del Gruppo. Inoltre, attraverso la Funzione Controllo di Gestione, presidia il processo di predisposizione e rendicontazione delle informazioni richieste dalla Tassonomia Europea.

La Direzione Risk Management si occupa della gestione integrata del sistema di Enterprise Risk Management (ERM) di Gruppo (impostazione metodologica, definizione delle Policy e monitoraggio del sistema), della gestione delle polizze assicurative – attraverso un processo di valutazione periodica della sinistrosità nei diversi settori del Gruppo – e presidia il modello di Business Continuity Management (BCM) di Gruppo, il cui obiettivo è quello di garantire la resilienza del business a fronte di eventi imprevisti, assicurando la continuità dei processi aziendali ritenuti critici (si veda il paragrafo "Business continuity management" nel capitolo Orientati al cliente). La Direzione Risk Management, inoltre, partecipa attivamente alla costruzione del Piano Industriale su cui sviluppa tre filoni di analisi:

  • un risk assessment quali-quantitativo con un focus specifico sugli investimenti di Piano e sui rischi da cambiamento climatico. Il risk assessment qualitativo si basa sull'analisi dei trend del settore, dell'esposizione del Gruppo ai relativi rischi strategici e della correlata capacità del Piano Industriale di mitigare tali rischi. Di conseguenza, viene svolta un'analisi di dettaglio dei driver quantitativi relativi ai rischi con impatto negli anni di Piano e sono quantificati – con il supporto dei Risk owner e della Direzione Pianificazione e Controllo – i relativi impatti, probabilità di accadimento e azioni di mitigazione funzionali alla quantificazione del valore di rischio sia inerente sia residuo. Tale valutazione conduce alla valorizzazione dello stress test di Piano e dei relativi indici di rating;
  • l'analisi degli investimenti di Piano, individuando l'effetto mitigativo degli investimenti sui rischi e i rischi di esecuzione delle categorie di capital expenditure e delle principali iniziative rilevanti;
  • l'analisi dei fattori di rischio da cambiamento climatico con impatto sul Gruppo con la modellizzazione degli asset e dei fattori di rischio più significativi per diversi scenari energetici e orizzonti temporali. Sulla base dei risultati del modello vengono valutati gli investimenti a mitigazione dei rischi da climate change.

Anche le operazioni di M&A e altre iniziative di carattere strategico sono oggetto di analisi di dettaglio, con un particolare focus anche sugli impatti di tali operazioni sugli obiettivi di sostenibilità del Gruppo (indicatori ambientali, ove significativi, sociali in merito, ad esempio al rispetto, delle politiche giuslavoristiche, di salute e sicurezza da parte della società target e di governance) e della coerenza con la Tassonomia UE.

La Direzione Internal Audit e Compliance garantisce il costante monitoraggio del Sistema di controllo interno e gestione dei rischi, predispone e contribuisce a mantenere costantemente aggiornati i Modelli 231 delle singole Società del Gruppo supportando gli Organismi di Vigilanza, cura l'applicazione e l'osservanza della normativa in materia di tutela della privacy e dei dati personali.

La Direzione Personale e Organizzazione garantisce l'applicazione degli impegni contenuti nella Politica di sostenibilità in merito alla tutela dei lavoratori e alle pari opportunità, e promuove lo sviluppo delle risorse umane e dell'organizzazione in linea con i principi alla base della Politica. Inoltre, assicura lo sviluppo, il mantenimento ed il miglioramento del Sistema di gestione integrato (Qualità, Sicurezza, Ambiente, Efficienza energetica e Sicurezza delle informazioni) attraverso:

  • il supporto alle Direzioni del Gruppo per l'aggiornamento della valutazione dei rischi di processo (in coerenza con il sistema ERM), delle analisi e delle valutazioni ambientali;
  • la raccolta e l'analisi dei dati delle prestazioni dei processi e dei dati ambientali;
  • la definizione, attuazione e verifica delle azioni correttive e di miglioramento;
  • la progettazione, sviluppo, gestione e mantenimento dei Sistema di gestione integrato in ottemperanza ai requisiti delle norme di riferimento per le certificazioni programmazione;
  • la redazione delle relazioni trimestrali e annuali e delle relazioni per gli Organismi di Vigilanza sull'andamento del Sistema di gestione integrato;
  • lo svolgimento degli assessment periodici sul presidio degli adempimenti ambientali e l'individuazione di strumenti e azioni di miglioramento;
  • l'identificazione degli adempimenti ambientali in relazione alla legislazione nazionale ed europea;
  • la definizione delle modalità e degli strumenti per lo svolgimento degli audit di conformità legislativa ambientale e di sicurezza;
  • il supporto nella definizione dei Piani di sorveglianza e controllo, di gestione degli eventi accidentali ambientali e di simulazioni delle emergenze ambientali.

La Commissione Climate Change Risk – a cui partecipano il Direttore Risk Management, il Direttore Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, il CFO, i Direttori di Business Unit, il Responsabile Enterprise Risk Management e il Responsabile CSR Pianificazione e Reporting – esamina su base periodica il profilo di rischio del Gruppo, definendo e proponendo l'aggiornamento all'Amministratore Delegato delle strategie di gestione delle classi di rischio e riportando agli Organi Delegati eventuali criticità emergenti. Alla Commissione sono affidate le funzioni di:

  • esame dello stato della situazione dei rischi da climate change del Gruppo e assunzione delle decisioni sulle modalità di gestione avanzate dai diversi risk owner;
  • proposta all'Amministratore Delegato di eventuali modifiche/integrazioni alla Climate Change Risk Policy;
  • analisi e informativa all'Amministratore Delegato in merito alle possibili implicazioni gestionali/operative che possono manifestarsi con riferimento ai rischi da cambiamento climatico;
  • verifica e monitoraggio del profilo di rischio legato al cambiamento climatico e del rispetto dei limiti di rischio fissati e delle soglie associate agli indicatori di monitoraggio definiti;
  • definizione e proposta all'Amministratore Delegato delle strategie di gestione delle singole classi di rischio legate al cambiamento climatico.

L'attribuzione dei ruoli e delle attività ai Dirigenti e a tutte le risorse dell'organizzazione, viene formalizzata attraverso gli organigrammi, i documenti di descrizione delle responsabilità e attività principali e gli ordini di servizio, documenti che riportano gli aggiornamenti della struttura organizzativa e le relative attività/responsabilità ogni qualvolta vi siano variazioni. Tali documenti sono resi disponibili attraverso la intranet aziendale.

La funzione Organizzazione contribuisce nel verificare la coerenza tra la gerarchia organizzativa, la suddivisione delle responsabilità e delle deleghe in funzione delle attività svolte.

Flussi informativi sulle questioni di sostenibilità

[GOV-2_01, GOV-2_02, GOV-2_03, GOV-2_04]

Il Consiglio di Amministrazione, e i Comitati al suo interno costituiti, sono informati in merito agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevanti in modo sistematico e regolare, al fine di garantire l'adeguata attuazione del dovere di diligenza e il monitoraggio dell'efficacia di strategie, politiche, procedure e azioni adottate.

Nello specifico, oltre alle occasioni in cui vengono trattati specifici argomenti rilevanti, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS) riceve semestralmente un'informativa da parte delle Direzioni Risk Management, Internal Audit e Compliance, Amministrazione, Finanza e Controllo – funzionale a valutare, in ultima istanza, la tenuta del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi – e, da parte della Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, relativa alle attività attuate in ambito ESG. La frequenza può essere aumentata in caso di eventi straordinari o di cambiamenti significativi nel contesto economico, normativo o ambientale, anche con l'intervento di altre Direzioni aziendali centrali, tra cui le Direzioni Affari Legali e Affari Societari. A valle, e comunque almeno semestralmente, il CCRS riferisce al CdA in merito alle risultanze della propria attività istruttoria.

In occasione dell'esame e della discussione relativa alle strategie di Gruppo o a rilevanti operazioni, il CCRS e il CdA dedicano un focus sull'analisi dei rischi e sulle valutazioni di sostenibilità a cura delle competenti funzioni, eventualmente con il supporto di esperti esterni.

Inoltre, il CdA controlla, in attuazione del dovere di diligenza, l'efficacia di politiche e i risultati di azioni, obiettivi, performance economiche, ambientali e sociali del Gruppo, in occasione dell'approvazione della programmazione strategica, del budget annuale, del Bilancio consolidato e della Rendicontazione consolidata di sostenibilità, delle relazioni trimestrali e delle politiche. L'aggiornamento periodico della strategia consente al CdA di verificarne la resilienza e l'adeguatezza per far fronte agli impatti, rischi e opportunità individuati. Analogamente, in occasione dello sviluppo di operazioni straordinarie (investimenti extra piano, operazioni di M&A) il CdA, supportato dalle Funzioni competenti, valuta oltre alle opportunità, i rischi e gli impatti di tali operazioni e come questi possono influenzare la strategia e il modello di business. In tutti i processi di definizione degli obiettivi e nel processo di monitoraggio delle iniziative rilevanti viene attuato un assessment di rischio che l'Alta Direzione valuta attentamente unitamente a quella economico-finanziaria e strategica. Le decisioni strategiche e di investimento vengono tutte pesate per il loro livello di rischio.

Annualmente, il CdA è informato da parte del Direttore Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali in merito agli impatti, ai rischi e alle opportunità ESG, in occasione dell'approvazione dell'analisi di doppia materialità – sottoposta preventivamente al CCRS – che viene utilizzata non solo come guida per la rendicontazione di sostenibilità, ma anche come input nella pianificazione strategica, allo scopo di adottare strategie nelle quali le azioni e gli investimenti possano rappresentare strumenti per mitigare i rischi, cogliere le opportunità, prevenire e/o attenuare gli impatti negativi potenziali e implementare gli impatti positivi. Gli impatti, rischi e opportunità rilevanti considerati dal CdA e dal management del Gruppo nel 2024 sono approfonditi nel paragrafo "Analisi di materialità" (capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile).

Il CCRS inoltre valuta, in via preliminare all'approvazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità, la corretta adozione degli standard ESRS.

Anche il Collegio Sindacale, nello svolgimento del suo ruolo di vigilanza, riceve periodiche informative in merito alle tematiche di sostenibilità partecipando alle sedute del CdA e, tramite almeno un componente, a quelle dei Comitati, così come in occasione delle specifiche sedute in cui vengono, di norma, chiamati a intervenire gli Organi Delegati o altri manager del Gruppo.

Nel 2024, il Consiglio di Amministrazione, previa eventuale istruttoria del CCRS, ha trattato, inoltre, specifici aspetti rilevanti in termini di impatti, rischi e opportunità: formazione su aspetti del Modello 231 da parte dell'Organismo di Vigilanza, esame delle risultanze dell'impairment test, esame di iniziative strategiche e operazioni di M&A, adozione/aggiornamento di procedure a presidio della tenuta del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (tra le quali l'aggiornamento delle risk policies), esame delle politiche retributive per il 2024 e dei sistemi di incentivazione di breve e di lungo periodo per gli Amministratori esecutivi e per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo, attuazione del contingency plan per gli Amministratori investiti di particolari cariche, esame dell'aggiornamento del Piano Industriale al 2030, nomina del Dirigente incaricato dell'attestazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità, collocamento della prima emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida del Gruppo.

Monitoraggio delle performance

[GOV-2_04]

Oltre a quanto già descritto, le principali occasioni e strumenti a supporto degli Amministratori e dell'Alta dirigenza per il monitoraggio degli obiettivi e delle performance sono:

  • il Piano Industriale, approvato dal CdA, che programma, la strategia, i target economico finanziari, ESG e industriali del Gruppo di medio e lungo termine. Il Piano, sottoposto a risk assessment, viene monitorato dalla funzione Pianificazione strategica e degli investimenti, dalla Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, in collaborazione con le Direzione e le Business Unit del Gruppo, in occasione dell'aggiornamento periodico che viene effettuato considerando scenari e macro-trend emergenti;
  • il budget annuale, approvato del CdA, che esplicita gli obiettivi economico finanziari ed ESG, le principali milestone operative e industriali ed è sottoposto a risk assessment. Gli obiettivi del budget sono monitorati trimestralmente dalle Direzioni e Business Unit del Gruppo e dal CdA;
  • trimestrali e consuntivi annuali in cui viene analizzata dall'Amministratore Delegato la situazione in relazione agli obiettivi economici, finanziari, di sostenibilità e industriali del Gruppo. A valle di questa analisi l'Amministratore Delegato e il CFO discutono i risultati e le eventuali azioni correttive con il CdA a cui compete l'approvazione;
  • le attività del Comitato investimenti che, indicativamente con cadenza mensile, analizza e discute le nuove iniziative/opportunità che il Gruppo potrebbe perseguire per contribuire al raggiungimento o rafforzare gli obiettivi del Gruppo;
  • il programma di monitoraggio delle iniziative rilevanti che fornisce, ogni mese, ad uno Steering Committee composto dai Dirigenti Strategici del Gruppo un report di aggiornamento delle principali iniziative di sviluppo del Gruppo: stato di avanzamento fisico, economico, di sostenibilità e aggiornamento del risk assessment.

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il Gruppo Iren si è dotato, ai sensi del Codice di Corporate Governance e delle linee di indirizzo interne, di un Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (SCIGR) che si configura come un processo trasversale che coinvolge, con diversi ruoli e nell'ambito delle rispettive competenze, gli Organi amministrativi e di controllo della Capogruppo e delle Società del Gruppo, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, gli Amministratori incaricati del SCIGR, il Responsabile della Funzione di Internal Audit, il Direttore Risk Management, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché tutto il personale del Gruppo. In particolare, il CdA svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del SCIGR e esercita le seguenti funzioni, previo parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità:

  • definisce il piano (priorità strategiche, impegni e obiettivi) per lo sviluppo sostenibile del Gruppo;
  • definisce le politiche di sostenibilità ed i principi di comportamento al fine di assicurare la creazione di valore nel tempo per gli azionisti e per gli altri stakeholder;
  • definisce le linee di indirizzo del SCIGR in coerenza con le strategie, e valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del sistema rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
  • descrive, nella Relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del SCIGR, le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza dello stesso;
  • nomina e revoca il Responsabile della Funzione di Internal Audit definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e assicurandosi che sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti – e approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro da questi predisposto, sentito l'Organo di controllo e l'Amministratore Delegato;
  • valuta l'opportunità di adottare misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle funzioni aziendali coinvolte nei controlli, verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse;
  • attribuisce all'Organo di controllo o a un organismo appositamente costituito le funzioni di vigilanza sul Modello 231;
  • valuta, sentito l'Organo di controllo, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all'Organo di controllo;
  • approva, con cadenza annuale, il piano di lavoro predisposto dal Direttore Risk Management, sentito il parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
  • approva, con cadenza triennale, il piano di test definito nell'ambito del Business Continuity Model proposto dal Direttore Risk Management, sentito il parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

Nell'ambito e nei limiti delle deleghe conferite dal CdA, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, in raccordo con il Presidente e con il Vicepresidente, è incaricato di:

  • sovraintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno, supportando il Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità nella attività di identificazione dei principali rischi aziendali e nella periodica sottoposizione degli stessi all'esame del CdA;
  • dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal CdA, garantendo che le competenti strutture aziendali provvedano alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di internal audit, verificandone costantemente l'adeguatezza complessiva, l'efficacia e l'efficienza e occupandosi dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare.

La gestione dei rischi rappresenta una componente essenziale del SCIGR. Il modello di Enterprise Risk Management del Gruppo contiene l'approccio metodologico per l'individuazione, la valutazione e la gestione integrata dei rischi, disciplina il ruolo dei vari soggetti coinvolti nel processo, che fa capo al CdA, e prevede specifiche Commissioni per la gestione di ciascuna tipologia di rischio, con un particolare focus sui rischi Finanziari, di Credito, Energetici, Cyber, da Cambiamento Climatico, Fiscali, Operativi e Reputazionali. Per ciascuna tipologia di rischio sono definite specifiche Policy, con l'obiettivo primario di esplicitare le linee guida strategiche, i principi organizzativo/gestionali, i macro-processi e le tecniche necessarie alla gestione attiva dei relativi rischi. La valutazione degli impatti ambientali e sociali è integrata nella governance del modello di Enterprise Risk Management per ciascuna categoria di rischio.

La Direzione Risk Management si occupa periodicamente dell'aggiornamento della Risk Map di Gruppo mediante interviste ai Risk Owner di tutto il Gruppo e la condivisione e fine tuning dei risultati; la mappa dei rischi è molto dettagliata e contiene valutazioni quali-quantitative di ogni singolo rischio elementare, nonché il dettaglio dei controlli e delle azioni di mitigazione in essere o prospettiche.

Le Risk Policy sono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Amministratore incaricato del SCIGR (Amministratore Delegato), formulata d'intesa con il Presidente del CdA e il Vicepresidente (anch'essi individuati quali Amministratori incaricati del SCIGR con riferimento alle materie rientranti nelle rispettive deleghe), per quanto di rispettiva competenza, previo parere non vincolante del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e previa informativa al Collegio Sindacale.

Nello specifico, la Climate Change Risk Policy, dedicata ai rischi da cambiamenti climatici, analizza e norma i fattori di rischio, distinguendoli in fisici e di transizione, e le relative strategie verso tali fattori (esclusione, accettazione e gestione). Sono inoltre contemplate nel documento le linee guida per la rendicontazione, finalizzata a garantire la trasparenza informativa a tutti gli stakeholder.

Le Risk Policy sono soggette ad aggiornamento su base annua e, in caso di modifiche sostanziali, devono essere approvate dal CdA.

Il Direttore Risk Management e le altre funzioni di controllo dei rischi sono convocati almeno due volte all'anno dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (CCRS) per riferire sulla situazione e sul monitoraggio dei rischi.

Per specifici progetti aziendali di natura strategica – quali ad esempio il Piano Industriale, operazioni di acquisizione o investimenti di natura industriale – il CCRS richiede alla Direzione Risk Management una valutazione specifica dei rischi, anche con un particolare focus sugli impatti di tali operazioni sugli obiettivi di sostenibilità del Gruppo e della coerenza con la Tassonomia UE.

Nella relazione semestrale presentata dal Responsabile Internal Audit al CCRS, vengono rendicontati gli esiti delle verifiche di Internal Audit, le eventuali criticità emerse e l'avanzamento delle azioni avviate a fronte degli audit degli anni precedenti (follow up). Inoltre, il CCRS riceve approfondite informative da parte di Direttori/Responsabili di altre funzioni di supporto all'attività del Comitato, tra i quali il CFO, il Direttore Risk Management, il Responsabile Compliance sistema 231 e Privacy e il Direttore Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali.

Il CCRS, sulla base dell'informativa ricevuta, relaziona semestralmente al CdA, evidenziando le eventuali criticità riscontrate ed esprimendosi sull'adeguatezza del SCIGR.

Il CdA, attraverso il CCRS, convoca su base almeno semestrale il Direttore Risk Management che relaziona sui rischi, fornisce altre analisi, come ad esempio le risultanze emerse nei report delle Commissioni rischi, e riporta gli esiti di risk assessment specifici.

Il Gruppo Iren ha, inoltre, adottato, con approvazione del CdA e parere del CCRS, la Procedura di gestione della crisi, nell'ambito del modello di Business Continuity Management (BCM) che prevede la dotazione dei presidi organizzativi e tecnologici per garantire la continuità dei processi, nonché una risposta proattiva e strutturata nelle fasi di risposta e monitoraggio di eventi di emergenza e/o crisi. Obiettivo principale del BCM è quello di garantire la resilienza del business a fronte di eventi imprevisti, assicurando la continuità dei processi aziendali ritenuti critici. In questo ambito, il CdA ha approvato un Piano di simulazione di crisi e di test nell'ordinario, articolato in un arco temporale di tre anni, che prevede circa quattro test di crisi e quattro nell'ordinario all'anno. Obiettivo del Piano è quello di esercitare fattivamente la capacità di risposta del Gruppo a tutti gli scenari di interruzione dei processi testati, mentre i test nell'ordinario permettono di verificare l'appropriata implementazione delle strategie di continuità e di individuarne ulteriori, definendo, infine, un action plan.

Sistema di controllo interno della Rendicontazione consolidata di sostenibilità

[GOV-5_01, GOV-5_02, GOV-5_03, GOV-5_04, GOV-5_05, IRO-1_11]

Il Gruppo ha strutturato una procedura per la valutazione dei rischi e dei controlli interni del processo di rendicontazione di sostenibilità. Il Dirigente incaricato all'attestazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità fornisce annualmente al Consiglio di Amministrazione di Iren un'informativa in merito alle attività svolte a livello di Gruppo, alle eventuali criticità emerse e alle azioni intraprese per il superamento delle stesse, nonché in merito agli esiti delle valutazioni sul Sistema di controllo interno della rendicontazione di sostenibilità. Tale informativa viene preventivamente sottoposta all'attenzione del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Collegio Sindacale.

L'approccio adottato per la valutazione dei rischi e, più in generale, per l'impostazione del Sistema di controllo interno della rendicontazione di sostenibilità (SCIRS), si fonda sul framework COSO - Achieving Effective Internal Control of Sustainability Reporting (ICSR). Il framework fornisce un indirizzo per il SCIRS funzionale a garantire che i dati e le informazioni di sostenibilità restituiscano una visione veritiera e corretta delle performance dell'azienda, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti. La valutazione dei rischi costituisce la base per determinare le qualità del SCIRS e prevede:

  • l'integrazione dell'identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi ESG nel sistema di risk management;
  • lo svolgimento di un assessment che consente di identificare gli ambiti di informativa significativi da sottoporre a monitoraggio;
  • l'implementazione di un processo di identificazione e valutazione delle aree di rischio correlate alla rendicontazione di sostenibilità.

In particolare, sono analizzati i sottoprocessi specifici della rendicontazione di sostenibilità e, per ciascun sotto processo, sono individuati i potenziali rischi, formalizzati in una risk control matrix che viene aggiornata periodicamente. I rischi individuati sono valutati e prioritizzati in funzione del grado di rilevanza che rivestono, secondo una scala (alto, medio, basso) che tiene conto della probabilità di accadimento e dell'impatto generato.

I rischi maggiormente rilevanti individuati sono: errore di stima, che potrebbe verificarsi nell'impiego dei criteri predefiniti dal Gruppo quando sia necessario effettuare stime per una specifica informativa di sostenibilità; errore di elaborazione in termini di calcolo di specifici dati necessari per la rendicontazione e derivanti da una pluralità di sistemi gestionali; completezza dei dati rispetto al perimetro di rendicontazione.

Per ciascuno di questi rischi, è adottata una strategia di mitigazione che prevede controlli a diversi livelli:

  • 1° livello: controlli applicati dalle funzioni operative sulla qualità, accuratezza e affidabilità dei dati;
  • 2° livello: controlli informatici e verifiche su completezza, chiarezza e coerenza dei dati con le richieste degli standard effettuati dalla Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali;
  • 3° livello: verifiche da parte della funzione Internal Audit sul funzionamento del disegno dei controlli e sulla loro operatività.

L'approccio utilizzato dal Gruppo Iren per il Sistema di controllo interno della rendicontazione di sostenibilità (SCIRS), tra i suoi elementi fondamentali, prevede:

  • la comunicazione sul funzionamento del SCIRS attraverso adeguati flussi informativi da e verso le funzioni aziendali designate al presidio delle informazioni di sostenibilità;
  • il monitoraggio, ovvero la valutazione periodica del disegno e dell'operatività del SCIRS attraverso attività di verifica e di supervisione del management, ordinarie attività di controllo e iniziative specifiche, attività di Internal Audit,

comunicazione delle carenze di controllo interno alle funzioni responsabili, al management e al Consiglio di Amministrazione;

• l'applicazione di azioni correttive, nel caso in cui dal monitoraggio emergano carenze sul disegno e sull'efficacia dei controlli, che vengono monitorate.

Il presidio del SCIRS si fonda, oltre che sulla diffusione della relativa documentazione a tutte le strutture interessate, sulla valutazione che i controlli siano stati disegnati e implementati in modo da fornire adeguata garanzia che il rischio identificato possa essere mitigato correttamente (adeguatezza del disegno) e che il controllo operi come è stato disegnato (efficacia operativa).

Politiche e strumenti di governance

[S1-1_01, S1-1_07, S2-1_01, S2-1_08, S3-1_06, S4-1_06]

Il Gruppo Iren considera la sostenibilità come leva fondamentale per la sua cultura aziendale, incorporandola nella sua strategia, e per creare valore nel tempo per il Gruppo e per i suoi portatori d'interesse. Per questo, è impegnato a condurre le proprie attività considerando gli interessi degli stakeholder, nella consapevolezza che il dialogo e la condivisione degli obiettivi sono strumenti attraverso i quali creare valore reciproco.

Codice Etico

Il Codice Etico definisce l'insieme dei valori e delle responsabilità del Gruppo Iren e individua le regole comportamentali e di condotta per i dipendenti e per tutti coloro che operano con e per il Gruppo.

Il Codice definisce i criteri di condotta generali che riguardano il rispetto della Costituzione Italiana, delle leggi, dei regolamenti e dei principi etici, dei diritti umani e della dignità della persona, il rispetto e la tutela del mercato, della concorrenza e della proprietà industriale, la protezione dei dati personali, il corretto utilizzo di tecnologie e del sistema informatico e la tutela dell'ambiente. Il Codice Etico norma, inoltre, i criteri di condotta nelle relazioni con gli azionisti, con il personale – con particolare riferimento alle politiche del personale, alla sicurezza e salute dei lavoratori, ai doveri dei dipendenti, al conflitto di interessi e all'utilizzo dei beni aziendali – nei rapporti con i clienti, i fornitori e i collaboratori esterni, le Istituzioni pubbliche, gli organi di giustizia e le Autorità pubbliche di vigilanza, le organizzazioni politiche e sindacali. Altre norme di comportamento specifiche riguardano la riservatezza, la gestione interna e la comunicazione delle informazioni, le regalie e i benefici, la gestione delle attività promozionali, delle sponsorizzazioni e dei contributi, gli aspetti di contabilità, fiscalità e controlli interni, le segnalazioni e il whistleblowing.

È compito degli amministratori, del management e di tutte le figure apicali rendere concreti i valori e i principi contenuti nel Codice Etico, assumendosene la responsabilità verso l'interno e verso l'esterno e rafforzando la fiducia, la coesione e lo spirito di Gruppo. La Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali ha il compito di promuovere la conoscenza, assicurare l'aggiornamento, la diffusione, l'interpretazione e l'attuazione delle disposizioni del Codice Etico.

L'osservanza dei contenuti del Codice Etico da parte di tutti coloro che operano per e con il Gruppo è fondamentale per il suo buon funzionamento, la sua affidabilità e la sua reputazione.

I Dirigenti e Responsabili di struttura o di funzione aziendale si impegnano a diffondere la conoscenza e la condivisione delle norme del Codice Etico, che è parte integrante dei contratti di lavoro, a farle osservare da dipendenti e collaboratori, a favorire e tutelare segnalazioni di possibili violazioni da qualunque tipo di ritorsione, oltre che a riferire tempestivamente eventuali segnalazioni ricevute, adottando le misure correttive immediate e indispensabili richieste dalla situazione.

Per quanto riguarda i soggetti esterni destinatari del Codice, il Gruppo si impegna a introdurre clausole contrattuali e/o a ottenere dichiarazioni sottoscritte che formalizzino la presa visione, l'adesione e il rispetto dei principi enunciati nello stesso.

Allo scopo di far conoscere in modo trasparente gli impegni assunti dal Gruppo per la condotta etica e responsabile, il Codice Etico è pubblicato sul sito di Gruppo.

Politica di Sostenibilità

Il Gruppo Iren ha formalizzato la propria Politica di sostenibilità, approvata dal Consiglio di Amministrazione e applicata da tutte le Società del Gruppo, per orientare le proprie decisioni e assumere impegni concreti per assicurare la gestione responsabile del business. La Politica di sostenibilità, pubblicata sul sito di Gruppo, è sviluppata per guidare l'integrazione delle tematiche di sostenibilità a livello strategico e operativo e per favorire la conoscenza degli impegni assunti nel perseguire uno sviluppo sostenibile nel medio e lungo periodo, in linea con quanto stabilito nella mission, nella vision, nei valori e nel Codice Etico, su cui si basano i principi di comportamento del Gruppo, e in coerenza con il Modello di organizzazione, gestione e controllo adottato ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

La Politica di sostenibilità definisce l'approccio del Gruppo verso i fattori ESG, considerati rilevanti per il Gruppo – secondo quanto definito nell'analisi di doppia materialità –, gli impegni e le linee di azione per contribuire alla costruzione di un futuro sostenibile, migliorare i propri risultati di sostenibilità, gestire e mitigare i rischi ESG a cui il Gruppo è esposto, in modo integrato con il sistema di gestione dei rischi di Gruppo.

La Politica nell'esprimere la convinzione che lo sviluppo sostenibile del Gruppo sia fondato sui principi dell'etica del business, del miglioramento continuo, oltre che di criteri di efficienza ed economicità gestionale, è orientata a:

  • supportare le scelte strategiche incluso il governo di rischi, opportunità e impatti che sono declinate operativamente nel Piano strategico;
  • creare la cornice di riferimento delle specifiche politiche di gestione aziendale quali ad esempio, la Politica del Sistema di gestione integrato (QSA, Efficienza energetica e Sicurezza delle informazioni), le Politiche di gestione dei rischi (Energy Risk Policy, Operational Risk Policy, Climate Change Risk Policy, Cyber Risk Policy e Tax Risk Policy), la Politica relativa a Diversità e Inclusione, la Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti e degli Investitori, il Modello di gestione privacy, la Politica sulla Biodiversità e le altre politiche rilevanti in materia;
  • migliorare il processo di gestione dei rischi ESG;
  • facilitare il processo di rendicontazione non finanziaria;
  • incrementare il livello di conoscenza e consapevolezza sui risultati attesi in merito ai temi materiali;
  • diffondere la cultura della sostenibilità.

Come dettagliato nei capitoli seguenti del presente documento, la Politica di sostenibilità formalizza gli impegni del Gruppo in materia di:

  • corporate governance, etica e integrità del business;
  • integrazione della sostenibilità a livello strategico e operativo;
  • dovere di diligenza;
  • tutela dell'ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e lotta al cambiamento climatico;
  • inclusione, valorizzazione delle persone e delle diversità;
  • orientamento al cliente;
  • relazione con le comunità e con gli stakeholder;
  • gestione sostenibile della catena di fornitura;
  • rispetto dei diritti umani;
  • innovazione;
  • politiche retributive.

Individua, inoltre, gli attori per la sua adozione, approvazione e implementazione, oltre a definire le attività di monitoraggio e reporting.

Gli impegni della Politica di sostenibilità e del Codice Etico – approvati dal Consiglio di Amministrazione – sono fondati sui principi della Costituzione della Repubblica Italiana, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU, delle Convenzioni e le Raccomandazioni internazionali del lavoro emanate dall'ILO (International Labour Organization), del Global Compact, delle Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, nonché sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Nella definizione di tali impegni il Gruppo ha considerato tutti gli stakeholder, rilevando i loro legittimi interessi attraverso una costante attività di dialogo e confronto per garantire un continuo flusso informativo, anche attraverso la rendicontazione delle performance sociali, ambientali e di governance del Gruppo, in cui si evidenziano i progressi conseguiti nel mantenimento degli impegni e nel raggiungimento degli obiettivi.

Modello 231

Iren e le principali Società del Gruppo hanno adottato Modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (Modello 231), che configurano un sistema strutturato ed organico di procedure e di attività di controllo volte a prevenire condotte che possano integrare la commissione dei reati contemplati dal Decreto.

L'adozione del Modello 231, oltre a rappresentare un motivo di esenzione dalla responsabilità della Società con riferimento alla commissione dei reati di cui al D.Lgs. 231/2001, è un atto di responsabilità sociale nei confronti dei propri soci, dipendenti, clienti, fornitori oltre che della collettività e rappresenta uno strumento fondamentale per diffondere la cultura della sostenibilità (si veda il paragrafo "Modello di organizzazione e gestione D.Lgs. 231/01" nel capitolo Condotta etica).

Politiche retributive

[GOV-3_01, GOV-3_02, GOV-3_03, GOV-3_04, GOV-3_05, GOV-3_06]

La Politica in materia di remunerazione adottata dal Gruppo Iren rappresenta uno strumento a sostegno delle sue strategie di medio e lungo termine per lo sviluppo sostenibile. La capacità incentivante dei sistemi, infatti, è sempre assicurata in coerenza con gli obiettivi strategici del Gruppo che integrano gli obiettivi ESG. In generale, la Politica di remunerazione rappresenta uno strumento per assicurare il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità del business, garantire un incremento del valore per gli azionisti, in coerenza con il Piano Industriale, e un'adeguata retention delle posizioni strategiche per la governance e per il business.

La Politica, oltre ad illustrare i criteri per la determinazione dei compensi di natura fissa spettanti agli Amministratori non esecutivi, ai componenti del Collegio Sindacale, ai componenti dei Comitati endoconsiliari e al Lead Indipendent Director, indica le linee guida, anche in termini di pay mix, per il Presidente esecutivo, il Vicepresidente esecutivo, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e gli altri Dirigenti con responsabilità strategiche (Direttori BU Ambiente, BU Energia, BU Mercato, BU Reti, Amministrazione Finanza e Controllo, Personale e Organizzazione, Tecnologie e Sistemi Informativi, Approvvigionamenti Logistica e Servizi).

L'Assemblea dei Soci di Iren determina, all'atto della nomina e per tutta la durata del mandato, il compenso complessivo annuale per i componenti del CdA e l'importo massimo complessivo per la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche statutariamente previste (Presidente, Vicepresidente e Amministratore Delegato).

Il CdA definisce, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine (CRN) e sentito il Collegio Sindacale, la struttura e i compensi per gli Amministratori investiti di particolari cariche (Presidente, Vicepresidente e Amministratore Delegato), il compenso per la partecipazione degli Amministratori ai Comitati costituiti in seno allo stesso Consiglio. Definisce altresì la politica per la remunerazione del CdA e dei Dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo, previa istruttoria del CRN, svolta di concerto con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS), per quanto attiene ai profili di rischio e di sostenibilità.

Il CdA, inoltre, previa istruttoria del CRN, definisce gli obiettivi a cui è correlata la componente variabile annua di breve e di lungo periodo della remunerazione del Presidente esecutivo, del Vicepresidente esecutivo e dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale.

Il Vicepresidente determina, tenuto conto di quanto stabilito nella Politica per la remunerazione, le retribuzioni dei Dirigenti con responsabilità strategiche e definisce gli obiettivi a cui è correlata la componente variabile annua di breve e lungo periodo dei medesimi, dietro parere del CRN che può avvalersi di consulenti esterni esperti in materia di politiche retributive.

La remunerazione degli Amministratori non esecutivi è commisurata all'impegno richiesto a ciascuno di essi, tenuto anche conto dell'eventuale partecipazione ad uno o più Comitati interni al CdA.

Per quanto attiene agli Amministratori investiti di particolari cariche (Presidente, Vicepresidente e Amministratore Delegato), i compensi annui lordi per le cariche ricoperte sono stati stabiliti dal CdA, previa istruttoria del CRN, nel rispetto dei cap stabiliti dall'Assemblea degli azionisti.

Per il Presidente esecutivo, il Vicepresidente esecutivo, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e per i Dirigenti con responsabilità strategiche la parte variabile della retribuzione è suddivisa in due parti, quella a breve termine e quella a lungo termine.

La remunerazione variabile a breve termine viene corrisposta al raggiungimento di tutti gli obiettivi di performance ed è stabilita, nell'importo target, in misura pari a: 30,3% della retribuzione annua lorda per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale; 37,9% della retribuzione annua lorda per il Vicepresidente esecutivo e Direttore strategico Risorse Umane, CSR e aree delegate; 30,8% della retribuzione annua lorda per il Presidente esecutivo e Direttore strategico Finanza, Strategie e aree delegate; 37,6%, in media, della retribuzione annua lorda degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche in forza al termine del periodo di riferimento.

La remunerazione variabile a breve termine è basata su un sistema MbO (management by objectives) che prende in considerazione i principali obiettivi del Gruppo relativi alle performance economico-finanziarie (peso 40%), ai principali progetti strategici (peso 30%) e ai fattori ESG (peso 30%) attraverso obiettivi di performance collegati alle aree di intervento prioritarie definite nel Piano Industriale:

  • decarbonizzazione: riduzione dell'intensità carbonica della produzione energetica, delle emissioni di scopo 2 e scopo 3, risparmio energetico dei processi produttivi, emissioni evitate dal recupero dei rifiuti gestiti;
  • economia circolare: incremento delle quote di raccolta differenziata nei territori serviti e dei rifiuti a recupero di materia trattati negli impianti del Gruppo, produzione di biometano da rifiuti biodegradabili, riutilizzo di acqua depurata;
  • risorse idriche: incremento della capacità depurativa nei territori gestiti, riduzione dei prelievi idrici dall'ambiente per la distribuzione, riduzione delle perdite e distrettualizzazione della rete acquedottistica;
  • città resilienti: estensione del teleriscaldamento urbano, incremento dei veicoli ecocompatibili nella flotta aziendale, energia elettrica green venduta a clienti retail, risparmio energetico dai prodotti/servizi offerti dal Gruppo;
  • people: incremento delle assunzioni, assunti under 30, ore di formazione pro-capite per i dipendenti, persone valutate su performance, quota di donne manager, indice di incidenza infortunistica e copertura dei dipendenti con assistenza sanitaria integrativa.

Tali obiettivi sono assegnati a cascata anche ai manager aziendali.

Il sistema prevede una condizione "cancello" collegata al mantenimento del giudizio sull'investment grade da parte di una primaria agenzia di rating. Per il 2024, oltre alla soglia minima del singolo obiettivo, pari al 60%, è fissata una soglia minima di raggiungimento complessivo medio degli obiettivi individuali maggiore e/o uguale al 70%, quale ulteriore condizione di accesso al pagamento. Anche nel 2024, è stato mantenuto, al fine di incentivare la creazione di valore da parte del Gruppo rispetto ai target pianificati, un fattore correttivo dei risultati individuali con pesi e metriche definite a priori. L'importo massimo raggiungibile a titolo di retribuzione variabile a breve termine può raggiungere il 120% dell'importo target.

Il Piano per la remunerazione variabile a lungo termine – Piano LTI 2022-2024 (Long Term Incentive), approvato dal CdA il 28 aprile 2022, prevede la maturazione di un bonus monetario in funzione della performance triennale 2022-2024. Il Piano ha tra i suoi destinatari: Presidente e Vicepresidente esecutivi, Amministratore Delegato, i Dirigenti con responsabilità strategiche, e ulteriori risorse apicali in grado di contribuire in modo rilevante al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale.

Con riferimento al Presidente e al Vicepresidente esecutivi, l'incentivo monetario massimo è stato stabilito dal CdA, tenuto conto di quanto indicato dall'Assemblea, in misura pari, rispettivamente, al 100% e al 75% del totale dei compensi variabili annui lordi riconosciuti all'Amministratore Delegato e Direttore Generale in carica al momento dell'approvazione del Piano LTI. Per gli altri Dirigenti con responsabilità strategiche, l'incentivo monetario massimo è stato stabilito in misura pari al 100% della retribuzione annua lorda individuale calcolata alla data del 1° gennaio 2022.

L'erogazione del premio è subordinata al superamento di una condizione "cancello" (riconoscimento, al termine del 2024, del giudizio di Investment Grade da parte di una delle maggiori agenzie di valutazione) e al raggiungimento dei seguenti obiettivi, identificati in coerenza con quanto previsto dal Piano Industriale: EBITDA cumulato 2022-2024 (peso: 35%); Operating Cash Flow Levered cumulato 2022-2024 (peso: 20%); investimenti cumulati 2022-2024 (peso: 20%); Sostenibilità/ESG – obiettivo composito (peso: 25%). Per ciascuno degli obiettivi economico-finanziari è stato definito un livello soglia, pari al 90% del target definito, al di sotto del quale non è prevista alcuna erogazione della quota di premio collegata. Per l'obiettivo di Sostenibilità/ESG è stato definito un livello soglia complessivo, pari al 70% del target definito, al di sotto del quale non è prevista alcuna erogazione della quota di premio collegata. L'obiettivo composito ESG considera:

  • valorizzazione della gender diversity (percentuale di donne dirigenti e quadri sul totale dirigenti e quadri);
  • economia circolare (incremento raccolta differenziata nei territori storici);
  • risorse idriche (riduzione perdite reti acquedottistiche);
  • città resilienti (risparmio energetico da prodotti/servizi di Gruppo);
  • decarbonizzazione (emissioni scopo 1 intensità carbonica della produzione energetica).

Nell'ambito delle retribuzioni variabili sono mantenute intese contrattuali (clausole di malus e di claw-back) che consentono di chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione erogabili o già erogate, al verificarsi di determinate condizioni ("trigger events") entro un determinato periodo di tempo dal termine del periodo di maturazione del bonus.

In linea generale, fermo restando il rispetto della normativa vigente, non sono previste indennità per la cessazione del rapporto di amministrazione a favore degli Amministratori non esecutivi di Iren. Per il Presidente esecutivo e per il Vicepresidente esecutivo, in caso di provvedimento di revoca in assenza di giusta causa, è prevista, in conformità alla disciplina giuridica dei contratti di lavoro a termine, un'indennità pari alla remunerazione che i medesimi avrebbero percepito per il periodo mancante alla fine dei vigenti rapporti di lavoro a termine come dirigenti, con due limitazioni: un floor minimo di sei mensilità e un cap massimo di diciotto mensilità. Per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e per tutti i Dirigenti con responsabilità strategiche sono previsti i trattamenti e le competenze di fine rapporto stabilite dalle norme di legge e dal Contratto Collettivo Nazionale di riferimento.

Il Gruppo predispone una Relazione annuale sulla Remunerazione e sui compensi corrisposti nell'esercizio di riferimento, a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma, da Iren o dalle Società controllate. Oltre a garantire trasparenza, la Relazione è finalizzata ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza degli azionisti e, in generale, degli investitori e del mercato.

La Relazione, esaminata in via propedeutica dal CRN e approvata dal CdA, viene sottoposta al voto dell'Assemblea degli azionisti: voto vincolante per la Politica in materia di Remunerazione (sezione prima) e non vincolante per parte relativa ai Compensi corrisposti (sezione seconda). L'Assemblea degli azionisti, tenutasi il 27 giugno 2024, ha approvato la Politica sulla Remunerazione 2024 e ha deliberato di esprimersi in senso favorevole sui compensi corrisposti per l'esercizio 2023. I risultati delle votazioni sono a disposizione sul sito internet di Gruppo.

La policy in materia di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo Iren, nonché la sua attuazione, è tra gli argomenti oggetto della Politica per la gestione del Dialogo con la generalità degli Azionisti e degli Investitori.

Con riferimento alle Società diverse dalla Capogruppo, nella determinazione dei compensi spettanti ai componenti dei relativi organi amministrativi viene tenuto conto dei principi in materia deliberati dall'Assemblea degli azionisti di Iren il 21 giugno 2022.

Sistema di gestione integrato certificato

Il Gruppo Iren ha sviluppato un Sistema di gestione certificato integrato (QSA, Efficienza energetica e Sicurezza delle informazioni) strutturato in modo da attuare un adeguato controllo su tutti i processi operativi che influiscono sulla qualità del servizio, in un'ottica di sempre maggior orientamento al cliente e sulla base dell'individuazione e del governo dei rischi. Il Sistema certificato costituisce un modello organizzativo snello e flessibile che si adatta rapidamente all'evoluzione delle aspettative e delle esigenze dei clienti, ma anche ai cambiamenti organizzativi del Gruppo, assicurando, al contempo, il monitoraggio continuo dell'efficacia e dell'efficienza dei processi.

I valori del Gruppo Iren sono declinati e tradotti nella Politica del Sistema di gestione, diffusa e condivisa da tutto il personale, nei seguenti principi di base del sistema certificato integrato:

Principali certificazioni (1)

[IREN_ESRS2_BP_2_X001]

ISO 9001
(Qualità)
ISO 45001
(Sicurezza)
ISO 14001
(Ambiente)
ISO 27001
(Sicurezza
EMAS UNI 11352
(ESCo)
ISO 50001
(efficienza
ISO 17025
(Laborat.)
Iren informazioni)
energetica)
Iren Ambiente ● (5 siti)
Iren Ambiente Piacenza
Iren Ambiente Parma
Acam Ambiente
Amiat
Bonifica Autocisterne
Bonifiche Servizi Ambientali
CRCM
Ekovision
Futura
I.Blu
Manduriambiente ● (1 sito)
ReCos
Re Mat
San Germano
Sei Toscana
Sienambiente ● (4 siti)
TB
Territorio e Risorse
TRM ● (1 sito)
Uniproject
Iren Energia ● (6 siti)
Alfa Solutions
Iren Smart Solutions
Ireti
Acam Acque
Amter
Acquaenna
ASM Vercelli
Iren Acqua
Iren Acqua Reggio
Iren Acqua Tigullio
Iren Laboratori
Ireti Gas
Iren Mercato
Atena Trading
Salerno Energia Vendite
% di copertura (2) 99% 98% 93% 10% 5% (3) 9% 10% 18%

(1) I pallini arancioni indicano le nuove certificazioni acquisite nel corso del 2024.

(2) La % di copertura è calcolata come rapporto tra il numero dei dipendenti delle Società soggette a certificazione e il totale dei dipendenti del Gruppo. (3) La % di copertura è calcolata come rapporto tra il numero dei dipendenti presenti nei siti certificati e il totale dei dipendenti del Gruppo.

Nel Gruppo sono inoltre presenti ulteriori certificazioni:

  • certificazione ISO 18295-1 (requisiti di servizio per i centri di contatto clienti) per Iren Mercato e Iren Smart Solutions;
  • certificazione ISO 18295-2 (requisiti per le organizzazioni che utilizzano centri di contatto esterni) per Iren Mercato;
  • certificazione F-GAS (per la gestione di impianti con gas fluorurati) per Iren Smart Solutions;
  • certificazione di Iren Mercato in conformità al Documento Tecnico Certiquality 66 e a ST TRAC_EE, quali strumenti per fornire ai clienti la garanzia della provenienza dell'energia "green" venduta;
  • certificazione SA8000 (Standard internazionale di certificazione della Responsabilità Sociale d'Impresa) per San Germano;
  • certificazione ISO 17020 (Organismo di Ispezione) per Iren Laboratori.

Il presidio dei Sistemi di gestione certificati è assicurato, per le principali Società del Gruppo, dalla Direzione Personale e Organizzazione.

Tutti gli audit svolti dagli Organismi di Certificazione nel 2024 si sono conclusi con esito positivo e hanno confermato il mantenimento delle Certificazioni in possesso.

Dovere di diligenza

[GOV-4_01]

Come previsto dalla Politica di sostenibilità, il Gruppo si impegna ad attuare in modo strutturato il proprio dovere di diligenza per individuare, prevenire, mitigare e rendere conto di come affronta gli impatti negativi, effettivi e potenziali, per il governo societario, l'occupazione, i diritti umani, l'ambiente, la corruzione e i consumatori, nelle proprie attività, nella catena di fornitura e nelle relazioni commerciali. Il Gruppo ha integrato il dovere di diligenza nel proprio Codice Etico e attraverso l'analisi di materialità (di impatto e finanziaria), che coinvolge gli stakeholder del Gruppo, e il sistema di gestione dei rischi, individua gli impatti reali o potenziali delle proprie attività. L'analisi di materialità e la valutazione dei rischi, approvati dal Consiglio di Amministrazione, vengono utilizzati come input nella pianificazione strategica anche allo scopo di prevenire e/o attenuare gli impatti negativi potenziali, adottando misure adeguate, nel breve, medio e lungo periodo.

Il sistema di gestione certificato, basato sull'analisi dei rischi rilevanti, prevede specifiche procedure per la prevenzione degli impatti negativi e il continuo monitoraggio, anche attraverso soggetti di terza parte, sull'efficacia del sistema stesso. Le procedure del sistema prevedono inoltre le modalità per porre fine o ridurre al minimo gli effetti degli impatti negativi. Nel caso di impatti negativi non contemplati dal sistema di gestione, è prevista una procedura che prevede specifiche attività e specifici ruoli per la valutazione della gravità degli impatti, la gestione degli stessi dal punto di vista strategico, tattico e operativo, fino agli interventi da eseguire per prevenire eventi futuri, con indicazione dei costi, delle lezioni chiave apprese e dei piani d'azione per il miglioramento. Inoltre, al fine di considerare continuativamente le istanze degli stakeholder, il Gruppo ha strutturato diversi canali attraversi i quali gli stakeholder stessi possono presentare reclami e segnalazioni in merito agli effetti negativi delle attività del Gruppo sui diritti umani e sull'impatto ambientale.

Elementi Riferimento capitolo e "paragrafo"
Integrazione del dovere di
diligenza nella governance,
nella strategia e nel modello
aziendale

Governance del Gruppo Iren "Governance a livello manageriale", "Flussi informativi sulle
questioni di sostenibilità", "Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi", "Politiche
retributive"

Strategia per lo sviluppo sostenibile
Coinvolgimento dei portatori di
interessi in tutte le fasi
fondamentali del dovere di
diligenza

Strategia per lo sviluppo sostenibile "Coinvolgimento degli stakeholder del Gruppo"

Prevenire l'inquinamento "Coinvolgimento delle comunità"

Sostenere l'economia circolare "Coinvolgimento delle comunità"

Persone Iren "Coinvolgimento delle persone"

Fornitori e partner "Coinvolgimento della catena di fornitura"

Sviluppo sostenibile delle comunità locali "Coinvolgere le comunità attraverso il dialogo e
l'ascolto", "Creazione di valore sociale"

Orientati al cliente "Coinvolgimento attivo dei clienti e dei consumatori", "Dialogo continuo con
i clienti e i consumatori"
Individuazione e valutazione
degli impatti negativi

Strategia per lo sviluppo sostenibile "Analisi di materialità (doppia rilevanza)"

Politiche per l'ambiente "Impatti, rischi e opportunità ambientali"

Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici (introduzione)

Prevenire l'inquinamento (introduzione)

Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine (introduzione)

Proteggere la biodiversità "Analisi degli impatti, rischi e opportunità"

Sostenere l'economia circolare (introduzione)

Gestire proattivamente impatti, rischi e opportunità

Persone Iren (introduzione)

Fornitori e partner (introduzione)

Sviluppo sostenibile delle comunità locali (introduzione)

Orientati al cliente (introduzione)

Condotta etica (introduzione)
Interventi per far fronte agli
impatti negativi

Politiche per l'ambiente

Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici: "Piano di transizione", "Assorbimenti e stoccaggi
di GHG"

Prevenire l'inquinamento "Azioni e risorse per prevenire l'inquinamento"

Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine "Azioni e risorse per l'acqua e le risorse marine",
"Gestione ottimizzata delle attività e dei processi per limitare gli impatti sulle risorse idriche"

Proteggere la biodiversità "Azioni e risorse per la biodiversità"

Sostenere l'economia circolare "Azioni per l'economia circolare", "Economia circolare nei
processi produttivi"

Persone Iren "Azioni e risorse per le persone"

Fornitori e partner "Catena di fornitura sostenibile: azioni e monitoraggio"

Sviluppo sostenibile delle comunità locali "Agire per le comunità"

Orientati al cliente "Azioni e risorse per i clienti e i consumatori"

Condotta etica "Modello di organizzazione e gestione D.Lgs. 231/01", "Modello di gestione privacy"
Efficacia degli interventi e
comunicazione

Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici "Performance del Gruppo", "Obiettivi per il clima"

Prevenire l'inquinamento "Monitorare l'inquinamento", "Obiettivi per prevenire l'inquinamento"

Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine "Obiettivi per le risorse idriche e marine"

Proteggere la biodiversità "Obiettivi per la biodiversità"

Sostenere l'economia circolare "Obiettivi per l'economia circolare"

Persone Iren "Azioni e risorse per le persone", "Obiettivi per le persone Iren"

Fornitori e partner "Obiettivi ESG supply chain"

Sviluppo sostenibile delle comunità locali "Monitoraggio dell'efficacia delle azioni", "Obiettivi
per le comunità"

Orientati al cliente "Obiettivi per i consumatori e utilizzatori finali"

Modello di business e catena del valore

[SBM-1_01, SBM-1_02, SBM-1_03, SBM-1_04, SBM-1_05, SBM-1_06, SBM-1_09, SBM-1_10, SBM-1_13, SBM-1_14, SBM-1_25, SBM-1_26, SBM-1_27, SBM-1_28]

Il Gruppo Iren, che al 31 dicembre 2024 conta 11.311 dipendenti, opera in Italia nei settori dell'energia elettrica (produzione, distribuzione e vendita), del teleriscaldamento (produzione, distribuzione e vendita), del gas (distribuzione e vendita), della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali (raccolta e smaltimento dei rifiuti), delle soluzioni integrate (smart solutions) per l'efficienza energetica di soggetti pubblici e privati e dei servizi per le Pubbliche Amministrazioni, in varie regioni del territorio italiano (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "L'assetto societario del Gruppo Iren" nella sezione Introduzione).

Di seguito sono riportate alcune informazioni di sintesi sulle dimensioni dell'organizzazione, mentre per le informazioni riguardanti i dipendenti si rimanda al capitolo Persone Iren.

Produzione di energia elettrica e termica

Impianti di produzione energetica (n.) Potenze installate (MW)
Idroelettrici 33 Potenza elettrica totale (assetto elettrico) 3.418
Fotovoltaici ed eolici 117 Potenza rinnovabile 836
Termoelettrici cogenerativi 7 Potenza termica 2.594
Termoelettrici 1
Termici 64 Produzioni (MWh)
Termovalorizzatori 4 Energia elettrica prodotta 9.337.955
A biogas su discariche e depuratori 14 Energia termica (calore) prodotta 2.874.693
A biomassa 1

Teleriscaldamento

Rete gestita (km) Volumetrie (Mm3
)
Abitanti serviti (1)
Torino e comuni limitrofi 779 77,9 519.111
Reggio Emilia 220 13,8 56.442
Parma 103 6,4 35.673
Piacenza 36 2,6 11.136
Genova 8 1,6 7.911
Totale 1.146 102,3 630.273

(1) Dati stimati relativi alle utenze residenziali.

Mercato

Gas naturale Energia elettrica Calore
Gas approvvigionato (Mm3
)
2.512 Energia elettrica venduta (GWh) 13.477 Calore venduto (GWh) 2.267
gas venduto a clienti finali (Mm3
)
1.015 a clienti finali e grossisti (GWh) 6.979 Clienti serviti (n.) 55.276
gas impiegato dal Gruppo (Mm3
)
1.450 in Borsa (GWh) 6.498
gas in stoccaggio al 31/12 (Mm3
)
47 Clienti retail (n.) 1.368.842
Clienti retail (n.) 915.365

Distribuzione gas

Rete gestita (km) Utenti finali (n.) Gas distribuito (Mm3
)
Emilia-Romagna 6.191 398.662 731
Liguria 1.846 326.450 280
Piemonte 396 29.606 48
Totale 8.433 754.718 1.059

Distribuzione energia elettrica

Rete gestita (km) Utenti finali (n.) Energia elettrica distribuita (GWh)
Parma 2.609 132.321 871
Torino 4.710 572.626 2.548
Vercelli 552 29.050 190
Totale 7.871 733.997 3.609

Servizio idrico integrato

Reti e impianti gestiti Dimensioni del servizio
Reti acquedottistiche (km) 22.146 Abitanti serviti (n.) 3.045.836
Reti fognarie (km) 12.116 Comuni serviti (n.) 266
Impianti di depurazione (n.) 1.380 Acqua venduta (Mm3
)
176,9
Dighe (n.) 6

Servizi ambientali

Dimensioni del servizio
Rifiuti gestiti (t) 4.020.016 Abitanti serviti (n.) 4.047.997
Rifiuti urbani trattati (t) 2.808.485 Comuni serviti (n.) 552
Raccolta differenziata (1) (%) 72,1% Centri di raccolta gestiti (n.) 431
Impianti gestiti (n.) 68

(1) Dato relativo ai territori storici

Ricavi del Gruppo

[SBM-1_06, SBM-1_10, SBM-1_13, SBM-1_14]

Il Gruppo non produce beni né eroga servizi vietati nei mercati di riferimento per i settori in cui opera e non è attivo nei settori del petrolio, di produzione chimica, produzione di armi non convenzionali, coltivazione o produzione di tabacco.

Ricavi totali e correlati ai combustibili fossili (€) 2024
Ricavi totali del Gruppo 6.043.125.281
Ricavi correlati al gas (1) 2.078.705.620

(1) Il Gruppo non genera ricavi da attività economiche allineate alla Tassonomia connesse al gas fossile. Si veda, per i dettagli, il capitolo Tassonomia Europea nella sezione Transizione Ecologica

Il modello di business è focalizzato sulla trasformazione delle risorse (ambientali, sociali, economiche e di governance) per creare valore, sia nel breve che nel lungo termine, per il Gruppo e i suoi stakeholder. Per questo, il Gruppo si impegna a migliorare la qualità della vita delle comunità in cui opera, attraverso la fornitura di servizi e la realizzazione di infrastrutture che valorizzino il territorio.

Grazie alle sinergie tra le diverse aree di business, anche in chiave di innovazione, il Gruppo garantisce il massimo impegno per ridurre l'impatto ambientale e sociale, per soddisfare le esigenze dei clienti e delle comunità e per garantire elevati standard di sicurezza per dipendenti e fornitori. Il modello di business integra anche l'impegno per lo sviluppo sostenibile, allineandosi agli Obiettivi di Sostenibilità delle Nazioni Unite (SDGs). L'analisi dei 17 SDGs e dei relativi target, ha portato il Gruppo ad identificare gli ambiti di attività che contribuiscono al loro raggiungimento, selezionando 9 Obiettivi prioritari, a cui si aggiunge l'Obiettivo 17, considerato essenziale per il successo degli altri obiettivi. Questi obiettivi sono parte integrante del Piano strategico, che coniuga sostenibilità economico-finanziaria, ambientale e sociale, tenendo conto delle priorità degli stakeholder, emerse dal loro coinvolgimento nell'analisi di rilevanza degli impatti e in un continuo confronto.

Catena del valore integrata

Le catene del valore, che comprendono input, attività e output, vedono l'integrazione delle quattro Business Unit del Gruppo, supportate da risorse naturali (acqua), materie prime (gas, energia, carburanti), rifiuti generati dalla comunità e dalle attività aziendali, asset (impianti, reti, attrezzature, automezzi), materiali e prodotti tecnici, servizi di terzi (informatica, assicurazioni, consulenze, manutenzione). Queste risorse, insieme al capitale umano e alle competenze che rappresentano un elemento centrale della strategia di crescita, permettono al Gruppo di produrre energia e di offrire servizi a clienti domestici, business e pubbliche amministrazioni. Sono, inoltre, da considerare le risorse finanziarie, in quanto la solidità economico-finanziaria è un presupposto essenziale per il raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo. L'accesso ai mercati finanziari e la diversificazione delle fonti di finanziamento permettono di supportare la crescita e di affrontare con resilienza le sfide di un contesto in continua evoluzione.

I principali output delle attività del Gruppo sono rappresentati da:

  • energia elettrica prodotta (convenzionale e rinnovabile) e immessa nella rete nazionale;
  • energia termica prodotta e immessa nelle reti di teleriscaldamento e distribuita ai clienti (retail, business e istituzionali);
  • energia elettrica e gas distribuiti agli utilizzatori finali per conto di Società di vendita del Gruppo e terze e venduti ai clienti finali (retail, business e istituzionali);
  • acqua distribuita e venduta agli utilizzatori finali (retail, business e istituzionali);
  • acque reflue trattate restituite all'ambiente o riutilizzate a scopi irrigui o industriali da terzi;
  • fanghi di depurazione avviati a spandimento in agricoltura o a recupero energetico in impianti del Gruppo o di terzi;
  • biogas e biometano prodotti da rifiuti organici e biomasse autoconsumato o utilizzato da terzi per il trasporto;
  • prodotti da legno e materiali plastici riciclati venduti a clienti business;
  • materia prima seconda prodotta dagli impianti di trattamento dei rifiuti ceduta a operatori industriali;
  • compost generato da rifiuti organici e biomasse;
  • materiali selezionati dai rifiuti per l'avvio a recupero o riutilizzo in impianti del Gruppo o di imprese terze;
  • anidride carbonica ad uso alimentare ceduta a imprese terze;
  • rifiuti non recuperabili avviati a recupero energetico o smaltimento in impianti del Gruppo o di imprese terze;
  • scarichi idrici verso impianti del Gruppo o di imprese terze o immessi in ambiente;
  • emissioni in atmosfera prevalentemente generate dalla produzione energetica, dalla termovalorizzazione dei rifiuti e dai veicoli aziendali.

Diversi output generati rappresentano, in chiave di circolarità, input per altre attività gestite dal Gruppo; ad esempio, i rifiuti prodotti sono risorse di input per gli impianti di recupero di materia, recupero di energia e trattamento dei rifiuti gestiti dal Gruppo. Allo stesso modo l'acqua distribuita e utilizzata dalle comunità rappresenta un input per le attività di collettamento fognario e depurazione delle acque reflue, così come gli scarichi idrici derivanti dalle attività del Gruppo.

Il Gruppo, attraverso i suoi output, contribuisce a generare molteplici vantaggi in quanto offre servizi essenziali per la comunità e la tutela dell'ambiente, incidendo positivamente sulle persone e sul territorio e contribuendo alla gestione efficiente delle risorse e alla creazione di valore per le comunità e gli investitori, anche attraverso il valore economico generato e distribuito, come rappresentato nel grafico a lato.

Principali territori serviti

Premi e riconoscimenti

[IREN_ESRS2_100]

Nel 2024 il Gruppo Iren ha ottenuto diversi riconoscimenti inerenti alla responsabilità sociale e ambientale.

Top Utility Assoluto 2024, premio che valuta le performance delle 100 maggiori imprese italiane dell'energia, dell'ambiente e dell'acqua. La giuria ha scelto il Gruppo Iren come miglior utility italiana per l'ottima performance economica e operativa registrata, per l'attenzione dedicata alla trasparenza e al confronto con i clienti e il territorio, e per la capacità di realizzare progetti e investimenti innovativi legati all'economia circolare e in particolare ai materiali strategici

Certificazione Best in Media Communication (per il quarto anno consecutivo) riconoscimento al lavoro svolto per misurare l'impatto della comunicazione aziendale, tenendo conto del posizionamento nei media e della qualità delle relazioni stabilite con le redazioni giornalistiche

Premio Smau Innovazione 2024 per aver adottato e supportato nello sviluppo la tecnologia innovativa di Finapp, startup che nel 2021 è entrata in Iren UP, il programma di Corporate Venture del Gruppo Iren, in cui ha investito il Fondo Tech4Planet di cui Iren è investitore. Finapp ha sviluppato una sonda innovativa che permette, tra i diversi casi d'uso, di individuare le perdite delle reti acquedottistiche attraverso l'analisi della rifrazione dei raggi cosmici per misurare la quantità di acqua presente in un terreno e identificare in maniera rapida l'area di una perdita

CEOforLIFE Awards 2024 – categoria Social Impact, premio riconosciuto al progetto D&Iren "Ascoltare per includere",

lanciato in collaborazione con Wise Growth per approfondire il tema della disabilità in azienda, partendo da un'attività di ascolto attivo delle persone per identificare le loro esigenze e tradurle in azioni concrete a sostegno di quelle risorse che si trovano in situazioni di disagio Premio ARERA a Ireti Gas (contributo di 1,9 milioni di euro) per lo sviluppo di progetti innovativi nella gestione delle reti

gas: un impianto di reverse-flow – compressione del biometano non consumato nella rete di distribuzione per iniettarlo nella rete a pressione superiore – e per un progetto sperimentale in-grHYd per la decarbonizzazione delle reti di distribuzione del gas

Sigillo Italy's Customer Service 2024/2025, terzo posto per il servizio clienti idrico nell'ambito della certificazione che premia i migliori customer service e classifica le migliori società in base all'efficienza del loro servizio clienti. L'indagine realizzata da L'Economia del Corriere della Sera e Statista ha valutato le opinioni di oltre 15 mila persone sulla base di sei criteri: disponibilità a raccomandare il servizio, disponibilità del servizio, orientamento al cliente, competenza professionale, qualità della comunicazione e varietà delle soluzioni offerte

Gli International Loyalty Awards di Dubai assegnano al programma fedeltà di Iren Luce Gas e servizi "Be Iren" due rispettivamente nelle categorie Best Global Program 2024 Western Europe, come miglior progetto europeo dell'anno, e Best CSR Initiative linked to Loyality, per aver restituito valore al territorio e alla comunità attraverso un percorso educativo basato su gamification e content strategy, coinvolgendo i clienti iscritti al programma fedeltà nella partecipazione esclusiva ad eventi culturali e sportivi nelle città di riferimento, iniziative di riqualificazione urbana e donazioni al Banco dell'Energia

Intranet Italia Day 2024, evento che ha l'obiettivo di premiare le aziende che hanno creato i migliori digital workplace e le migliori Intranet del 2023, premia la intranet del Gruppo NoiIren per la categoria "Design e Interazioni"

The Heat Garden – bosco verticale integrato in un sistema di accumulo di calore a servizio della rete di teleriscaldamento di Torino – ha ricevuto diversi riconoscimenti: premio PIMBY Green 2024, istituito da Assoambiente con il patrocinio dell'ANCI per la categoria, "progettazione e realizzazione di infrastrutture strategiche per i territori e impianti industriali tecnologicamente avanzati"; premio Utility Award Best ESG & Sustainability Project e il Premio italiano di Architettura

Comuni Ricicloni – dossier di Legambiente che fotografa e impegna l'impegno dei comuni italiani nella raccolta differenziata per un corretto avvio al riciclaggio dei materiali raccolti – premia, in occasione dell'Eco forum 2024, Amiat e Comune di Torino per il progetto di raccolta capillare degli oli vegetali di origine domestica

2024 promosso dal MAXXI di Roma e da Triennale Milano

Mission Fleet Awards – premio italiano del settore delle flotte auto – assegna all'App IrenGO e-Mobility il riconoscimento come miglior mobile App per la gestione della ricarica elettrica

Premio di eccellenza nazionale "Verso un'economia circolare" (VII edizione) – promosso da Fondazione Cogeme ETS e Kyoto Club – assegnato al progetto Circular Wood nella categoria mondo dell'impresa

Premio "Manager Utilities – Andrea Gilardoni" – sezione Servizi pubblici locali, riconosciuto da AGICI al Presidente Iren Luca Dal Fabbro per la visione strategica fortemente innovativa ed i risultati industriali raggiunti da Iren nei servizi ambientali e nella circular economy

Strategia per lo sviluppo sostenibile

[SBM-1_21, SBM-1_22, SBM-1_23, SBM-3_10]

I fattori ambientali, sociali e di governance sono integrati nella strategia e nell'operatività attraverso un processo strutturato (a lato schematizzato) che prevede: l'analisi del contesto e degli scenari di sostenibilità, l'analisi di doppia rilevanza per l'identificazione dei temi di sostenibilità rilevanti a livello strategico e per gli stakeholder, la definizione di obiettivi, la gestione degli impatti, rischi e opportunità, la pianificazione di azioni, investimenti e politiche retributive per raggiungere gli obiettivi pianificati, il monitoraggio ed il reporting, attraverso il coinvolgimento degli stakeholder rilevanti.

Analisi del contesto e degli scenari di sostenibilità

Il Gruppo Iren analizza, nella pianificazione strategica e nel processo di valutazione di impatti, rischi e opportunità il contesto e gli scenari macroeconomici, finanziari, energetici e climatici di breve, medio e lungo termine, allo scopo di individuare i fattori che assumono rilievo per il proprio business sotto il profilo competitivo, di sostenibilità, normativo e regolatorio, e che possono influire sul perseguimento degli obiettivi di sviluppo. Per gli aspetti di dettaglio sugli scenari energetici, regolatori e finanziari si rimanda a quanto esposto nei paragrafi "Scenario di mercato" e "Quadro normativo e regolatorio" (sezione Relazione integrata sulla gestione).

In linea generale, al verificarsi di variazioni significative di scenario e/o di rilevanza delle tematiche di sostenibilità, che tengono conto del punto di vista degli stakeholder, tali elementi vengono considerati come input del processo di pianificazione e valutati ai fini di una eventuale revisione della strategia. In particolare, Il Gruppo si impegna a prendere in considerazione i più recenti aggiornamenti normativi e di mercato, condividendo inoltre in anticipo molti dei propri piani di business con gli Enti d'Ambito e le Amministrazioni competenti, che spesso sono chiamati a validare e approvare tali piani. Nel periodo di riferimento non sono emersi elementi tali da richiedere una revisione del modello aziendale.

Lo scenario in cui il Gruppo Iren ha operato nel 2024 è stato caratterizzato da una serie di dinamiche complesse a livello geopolitico, economico e di sostenibilità, interconnesse tra loro, con importanti sviluppi su scala globale.

I conflitti in Ucraina e in Medio Oriente hanno continuato a generare impatti sul piano economico, energetico e politico. Così come la perdurante instabilità dei rapporti tra Stati Uniti e Cina, in particolare nei settori tecnologici e commerciali, e le tensioni sulla sicurezza cibernetica e sui diritti umani hanno continuato a plasmare la politica internazionale.

Paesi emergenti – come India, Brasile e Africa – hanno acquisito un ruolo crescente nella politica globale, con la spinta verso una maggiore multipolarità e verso la cooperazione tra sud globale e paesi sviluppati.

La scarsità di risorse, i conflitti e il cambiamento climatico hanno continuato a esacerbare le crisi nei paesi vulnerabili. La gestione dei flussi migratori e il sostegno umanitario sono stati temi cruciali per la comunità internazionale.

Nonostante l'inflazione globale abbia cominciato a stabilizzarsi nel 2024, l'alto costo del denaro ha continuato a rallentare la crescita economica, con implicazioni per gli investimenti in molte economie avanzate.

La crescita globale è stata moderata. In particolare, l'Europa e gli Stati Uniti hanno registrato tassi di crescita più bassi, mentre le economie emergenti, in particolare l'India e alcune nazioni africane, hanno visto una crescita più robusta. Le preoccupazioni per una potenziale recessione globale sono rimaste vive.

Nel 2024 il settore delle energie rinnovabili ha continuato a crescere, con significativi investimenti in soluzioni come il solare, l'eolico e la mobilità elettrica. Un contesto nel quale il ruolo delle reti di distribuzione e dei sistemi di accumulo sarà cruciale per garantire la penetrazione delle rinnovabili, accogliere nuova capacità produttiva e assicurare una fornitura stabile e affidabile. Tuttavia, la dipendenza da risorse minerarie critiche, come il litio e il cobalto, ha sollevato nuove preoccupazioni geopolitiche e ambientali.

Si è rafforzata la consapevolezza che la crisi ambientale è sempre più urgente, anche se, nonostante gli impegni globali, gli obiettivi di emissioni net zero sono ancora lontani e la resilienza alle catastrofi climatiche è diventata una priorità in molte regioni vulnerabili.

La transizione verso fonti di energia pulita è stata accompagnata da discussioni sulla giustizia climatica, che riconosce che i Paesi più poveri sono spesso i più colpiti dai cambiamenti climatici. Sono aumentati gli sforzi per garantire che le economie in via di sviluppo abbiano accesso a tecnologie e finanziamenti per l'adattamento. Negli esiti della COP29, tenutasi a Baku nel novembre 2024, il nuovo obiettivo di finanza per il clima (New Collective Quantified Goal – NCQG) ha segnato un impegno globale a mobilitare almeno 300 miliardi di dollari l'anno per aiutare i Paesi in via di sviluppo a contrastare il cambiamento climatico e le sue conseguenze. Inoltre, è stata individuata una roadmap con l'obiettivo di stimolare la cooperazione internazionale per un progressivo aumento delle risorse finanziarie per i Paesi in via di sviluppo e raggiungere 1.300 miliardi di dollari l'anno di finanza per il clima entro il 2035.

Il documento finale della COP29 ha incluso anche un accordo sulla mitigazione e uno sull'adattamento al cambiamento climatico. Anche se la mancanza di un collegamento diretto tra l'obiettivo di finanza per il clima e quello per l'adattamento, rendono più debole il testo finale.

Il collegamento tra clima, diritti umani e transizione giusta ha continuato ad essere uno dei temi prioritari a livello globale, con l'esigenza di mettere al centro le persone per assicurare loro supporto e coinvolgimento. In questa direzione si colloca il programma, adottato dalla COP29, per la definizione di un piano d'azione sulle questioni di genere in relazione al clima da esaminare e adottare nel corso della COP30.

D'altra parte, a Baku i negoziati sull'accordo per l'abbandono delle fonti fossili non hanno portato a nessuna intesa, e le discussioni sono state rimandate al 2025. L'obiettivo di mantenere il riscaldamento globale inferiore a 1,5°C richiede che il processo delle Nazioni Unite sul clima prosegua puntando ad obiettivi concreti.

La crisi della biodiversità ha continuato a essere un tema centrale, con la COP15 sulla biodiversità che ha cercato di rafforzare gli impegni globali per fermare la perdita di specie.

L'impegno verso l'economia circolare è cresciuto, con iniziative per ridurre la produzione di rifiuti, promuovere il riciclo e utilizzare materiali sostenibili. Tuttavia, la plastica e altre risorse non rinnovabili continuano a rappresentare una sfida globale.

La finanza, le obbligazioni e gli investimenti sostenibili sono cresciuti, ma la loro diffusione necessita di ulteriore sviluppo.

L'accelerazione di digitalizzazione, intelligenza artificiale e automazione è stata una delle tendenze chiave, anche se queste trasformazioni hanno anche sollevato questioni legate alla disuguaglianza tecnologica, all'etica dell'intelligenza artificiale, alla sicurezza dei dati e alle implicazioni sul lavoro umano.

Non da ultimo, l'obbligatorietà della rendicontazione in materia di sostenibilità, guidata a livello europeo dalla CSRD (Corporate Social Responsibility Directive) e dai nuovi standard ESRS, ha impegnato fortemente le imprese ad adeguare l'approccio strategico, le strutture organizzative e i processi, ad acquisire le necessarie competenze, e a strutturare una maggiore collaborazione e cooperazione nella catena del valore. L'evoluzione normativa e i requisiti obbligatori hanno dovuto fronteggiare l'opposizione all'adozione e alla trasparenza delle pratiche di rendicontazione sulle performance ambientali, sociali e di governance (ESG). Nonostante queste spinte, cresce parallelamente la consapevolezza del valore della trasparenza per costruire fiducia tra le imprese e i consumatori, e per ridurre i rischi a lungo termine legati a modelli e strategie di business non sostenibili.

In questo contesto – che evidenzia la sostanziale interconnessione tra tematiche ambientali, sociali e di governance – diventa sempre più rilevante il ruolo delle aziende per promuovere, attraverso un costante monitoraggio dei trend, sviluppo sostenibile, guidato da piani e azioni concrete che consentano di creazione di valore per l'azienda e per gli stakeholder.

Per questo Iren analizza e valuta i principali macrotrend che, nel medio e lungo termine, saranno determinanti per lo sviluppo sostenibile del Gruppo (rappresentati a lato) considerandoli alla base dell'analisi di resilenza del proprio modello di business e della propria strategia.

La resilienza della strategia viene testata ogni anno tramite tre diversi risk assessment legati al Piano Industriale: quantitativo, sugli investimenti e climate change.

L'assessment quantitativo misura in maniera puntuale gli effetti su PFN, Ebitda ed indici di rating di circa 60 rischi riconducibili non solo all'analisi di doppia materialità ma a tutte le attività del Gruppo. Questo è l'assessment che meglio rileva la resilienza, in quanto evidenzia, tra gli altri, lo stress finanziario massimo che il Gruppo potrebbe dover affrontare nell'orizzonte di Piano.

L'assessment sugli investimenti valuta il rischio legato alla totalità delle Capex del Piano Industriale: per ogni investimento vengono misurati (scala da 1 a 5) il livello di rischio di execution e il livello di mitigazione dei rischi intrinseci del Gruppo, nell'orizzonte di Piano (2030).

L'analisi legata al rischio climatico (si veda anche il paragrafo "Analisi della resilienza ai rischi climatici" nel capitolo Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici) valuta l'impatto degli scenari climatici su asset specifici. Gli investimenti di mitigazione individuati dall'analisi sono inclusi nel Piano Industriale.

In tale analisi, il Gruppo include le risultanze della valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti (si veda il paragrafo "Analisi di materialità" in questo capitolo) in orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo, coerenti con gli orizzonti di pianificazione strategica e i piani di allocazione del capitale che consentono al Gruppo di affrontare gli impatti e i rischi e sfruttare le opportunità rilevanti.

In questo quadro, il Gruppo ha pianificato i propri investimenti nel periodo 2024-2030, per la maggior parte destinati alle tematiche di sostenibilità rilevanti (si veda paragrafo "Risorse per la strategia di sostenibilità" in questo capitolo).

Piano strategico per la sostenibilità

La strategia, approvata dal Consiglio di Amministrazione, è coerente con i principali macrotrend di settore, le risultanze dell'analisi di resilienza e gli scenari di sostenibilità precedentemente descritti. Il Piano strategico al 2030 si basa su tre pilastri: la transizione ecologica con una progressiva decarbonizzazione di tutte le attività e il rafforzamento della leadership nell'economia circolare e nell'utilizzo sostenibile delle risorse energetiche e idriche, la territorialità con un'estensione del radicamento territoriale anche attraverso l'ampliamento della gamma di servizi offerti, la crescita della base clienti in tutti i business e la realizzazione di nuove infrastrutture, la qualità del servizio supportata dalla digitalizzazione e dall'impegno alla massima soddisfazione dei clienti/cittadini. L'integrazione della sostenibilità nel Piano strategico e nei driver di allocazione del capitale, con un orizzonte temporale al 2030, contribuisce a definire il ruolo che il Gruppo Iren intende giocare per uno sviluppo coerente con le politiche europee e le sfide emergenti dal contesto.

La strategia industriale integra la strategia di sostenibilità e definisce target puntuali di medio e lungo termine in 5 aree focus: decarbonizzazione, economia circolare, risorse idriche, città resilienti e persone. Di seguito sono sintetizzati gli obiettivi e i target del Piano Industriale del Gruppo Iren di medio e lungo termine e la loro correlazione con le categorie di clienti e stakeholder.

TARGET
Area focus 2027 2030 Clienti/stakeholder SDGs
Decarbonizzazione
Potenza installata da fonti rinnovabili 1.270 MW 2.060 MW ambiente,
comunità, istituzioni
Intensità carbonica produzione energetica (scopo 1) 287 gCO2/kWh 176 gCO2/kWh ambiente, clienti
business, comunità,
fornitori, investitori
Energia elettrica rinnovabile acquistata (scopo 2) 95% 100% ambiente, comunità
Riduzione emissioni di scopo 3 (rispetto al 2020)
derivanti da:
• utilizzo dei prodotti venduti (gas)
• attività relative a carburante ed energia
-25%
-13%
ambiente,
comunità, fornitori,
investitori
Risparmio energetico dei processi produttivi 1.025 tep/000 1.409 tep/000 ambiente, fornitori
Emissioni evitate da recupero rifiuti 1.863 tCO2eq/000 2.053 tCO2eq/000 comunità,
istituzioni, ambiente
Economia circolare
Raccolta differenziata nei territori storici serviti 74,6% 76,5% clienti, comunità,
istituzioni, fornitori,
ambiente
Rifiuti a recupero materia in impianti del Gruppo 1.501 t/000 1.539 t/000 comunità, clienti
business, istituzioni,
investitori, ambiente
Biometano da rifiuti biodegradabili 28,9 milioni m3 28,9 milioni m3 comunità,
istituzioni, ambiente
Riutilizzo acqua da depurazione 10 milioni m3 20 milioni m3 ambiente, clienti
business, comunità
TARGET
Area focus 2027 2030 Clienti/stakeholder SDGs
Risorse idriche
Capacità depurativa 3.970 A.E./000 4.265 A.E./000 ambiente, clienti
business, comunità,
Prelievi idrici dall'ambiente 261 l/ab/gg 257 l/ab/gg ambiente, comunità
Perdite rete acquedottistica (territori storici) 25,7% 20,0% ambiente,
comunità, investitori
Distrettualizzazione reti acquedottistiche (territori storici) 77,7% 85,6% ambiente, comunità
Città resilienti
Volumetrie servite teleriscaldamento urbano 118 milioni m3 125 milioni m3 clienti, utenti,
comunità, ambiente
Veicoli aziendali ecocompatibili su totale 29% 44% ambiente, comunità
Energia elettrica green venduta a clienti retail 2.465 GWh 3.000 GWh clienti, ambiente
Risparmio energetico da prodotti/servizi di Gruppo 543 tep/000 642 tep/000 clienti, comunità,
ambiente
Rete di store del Gruppo sul territorio 278 314 clienti, utenti
Persone Iren
Occupazione, sviluppo e valorizzazione competenze
Assunzioni (cumulative dal 2020)
Ore di formazione pro-capite
Persone valutate su performance su totale (1)
+4.856
24
93%
+5.559
25
94%
forza lavoro propria
Diversity & Inclusion
Donne manager
Assunti under 30 su totale assunzioni (2)
26,5%
≥55,0%
30,0%
≥55,0%
forza lavoro propria
Welfare e cura delle persone
Indice incidenza infortuni
Dipendenti con assistenza sanitaria integrativa
44
94%
44
100%
forza lavoro propria

(1) Su popolazione elegibile: Dirigenti, Quadri e Impiegati in servizio per oltre 6 mesi nell'anno.

(2) Percentuale progressiva su assunzioni cumulate dal 2020 a tempo indeterminato e indipendenti da subentri in appalti e internalizzazioni.

Coinvolgimento degli stakeholder del Gruppo

[SBM-2_01, SBM-2_02, SBM-2_03, SBM-2_04, SBM-2_05, SBM-2_06, SBM-2_07, SBM-2_08, SBM-2_09, SBM-2_10, SBM-2_11, SBM-2_12]

Il coinvolgimento degli stakeholder riveste un ruolo cruciale nella gestione delle attività e nella definizione delle strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo. La comunicazione, insieme alla capacità di ascolto e alla partecipazione sono gli strumenti fondamentali del rapporto tra il Gruppo e i propri stakeholder. La Politica di sostenibilità del Gruppo pone il dialogo e collaborazione con gli stakeholder, insieme alla valutazione degli impatti, tra i presupposti fondamentali per creare valore condiviso e sviluppo sostenibile. Le principali categorie di stakeholder rilevanti per il Gruppo, individuate nell'ambito del processo di analisi di materialità, sono:

Il rapporto con gli stakeholder è visto come un fattore chiave per creare valore reciproco, favorendo una crescita condivisa e sostenibile nel tempo. Per questo il Gruppo ha strutturato un sistema di coinvolgimento sistematico degli stakeholder, attraverso i Comitati Territoriali Iren (si veda paragrafo "Creazione di valore sociale" nel capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali), creati come strumento di dialogo, confronto e progettazione partecipata tra il Gruppo e i portatori di interesse. Il processo di selezione degli stakeholder rappresentati in tali Comitati, così come previsto dal Regolamento approvato dal Consiglio d'Amministrazione, è strutturato attraverso un meccanismo bottom-up che stimola la manifestazione d'interesse da parte degli stakeholder locali, escludendo l'autoreferenzialità del Gruppo nella scelta degli interessi rilevanti.

Il Presidente e il Vicepresidente di Iren sono componenti dei Comitati Territoriali attraverso cui il coinvolgimento degli stakeholder è organizzato tramite incontri periodici, in cui vengono affrontati temi specifici su richiesta degli stakeholder stessi o su proposta del Gruppo, e attraverso sedute in cui vengono co-progettate azioni e iniziative di sostenibilità per i territori e le comunità, anche attraverso l'utilizzo della piattaforma di collaborazione Irencollabora.it aperta a tutti i portatori di interesse. Inoltre, dall'attività dei Comitati Territoriali Iren emergono progetti di miglioramento delle performance ambientali e sociali, in quanto i Comitati sono anche strumento per raccogliere, le idee e le proposte per progettare nuove soluzioni di sviluppo sostenibile, valorizzando le esperienze, i saperi e le competenze delle comunità locali per creare valore condiviso e generare sviluppo per il Gruppo e per i territori in cui è presente, con l'obiettivo di dare vita a progetti concreti e tangibili. Il flusso informativo prodotto con i Comitati Territoriali è anche una fonte a cui il Gruppo si ispira per adottare strategie innovative di servizio e per anticipare i bisogni del territorio.

Per quanto riguarda azionisti e investitori, oltre che nelle occasioni assembleari, il coinvolgimento è strutturato attraverso la Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti e degli investitori (pubblicata sul sito internet del Gruppo) approvata dal CdA (si veda "Politica per il dialogo con azionisti e investitori" nel capitolo Condotta etica).

Il Gruppo, inoltre, ha organizzato un coinvolgimento sistematico dei fornitori attraverso il progetto ESG Supply Chain (si veda paragrafo "Progetto ESG Supply Chain" nel capitolo I nostri fornitori) che coinvolge la catena di fornitura in un percorso di crescita sulle tematiche di sostenibilità. Per quanto riguarda il coinvolgimento dei lavoratori del Gruppo, si rimanda alle diverse iniziative descritte nel capitolo Persone Iren.

Nel processo di analisi di materialità, analizzato e approvato dal Consiglio di Amministrazione, l'obiettivo di comprendere la visione degli stakeholder in relazione agli impatti positivi e negativi delle attività del Gruppo è fondamentale per indirizzare la strategia e la rendicontazione di sostenibilità, rendendola sempre più pertinente e focalizzata sugli interessi degli stakeholder. Il coinvolgimento sistematico degli stakeholder, inoltre, stimola anche l'adozione di iniziative innovative, migliorando la conoscenza delle strategie e dei servizi offerti.

Analisi di materialità (doppia rilevanza)

[SBM-3_01, SBM-3_02, SBM-3_03, SBM-3_04, SBM-3_05, SBM-3_06, SBM-3_07, SBM-3_08, SBM-3_11, SBM-3_12, IRO-1_01, IRO-1_02, IRO-1_03, IRO-1_04, IRO-1_05, IRO-1_06, IRO-1_07, IRO-1_08, IRO-1_09, IRO-1_10, IRO-1_11, IRO-1_12, IRO-1_13, IRO-1_14, IRO-1_15, IRO-2_13]

L'analisi di doppia rilevanza è il punto di partenza per l'individuazione delle tematiche più rilevanti per il Gruppo e per i suoi stakeholder, per la definizione delle tematiche da trattare e approfondire nella Rendicontazione consolidata di sostenibilità e per fornire elementi di input nella definizione delle strategie di sviluppo, per questo è elemento costitutivo dell'attività di due diligence.

L'analisi condotta dal Gruppo Iren ha permesso di identificare in modo strutturato gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) legati alle tematiche ambientali, sociali e di governance più rilevanti per le operazioni dirette del Gruppo e lungo la catena del valore, considerando i tre diversi orizzonti temporali in cui si prevede essi si possano realizzare: breve termine (< 1 anno), medio termine (da 1 a 5 anni); lungo termine (oltre i 5 anni).

L'analisi della rilevanza degli impatti e l'analisi di rilevanza finanziaria sono interconnesse poiché dalla valutazione degli impatti e delle dipendenze possono emergere elementi da valutare in termini di rischi e opportunità che generano effetti finanziari e, al contempo, la valutazione dei rischi e delle opportunità elementi per utili per valutare gli impatti. La gestione integrata delle due analisi, integrata nel sistema di ERM del Gruppo, è frutto di un processo che vede il coinvolgimento di tutte le Direzione e Business Unit responsabili dei temi trattati e dell'Alta direzione. L'analisi, la cui responsabilità è in capo alla Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, è oggetto di specifico esame da parte del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ed è approvata dal Consiglio di Amministrazione.

L'approccio adottato dal Gruppo Iren prevede di condurre annualmente l'analisi di doppia rilevanza.

Già in precedenza, il Gruppo ha svolto un esercizio di doppia materialità sulla base delle indicazioni contenute nelle bozze degli standard ESRS. La metodologia adottata per questa rendicontazione è stata profondamente affinata seguendo le richieste degli standard ESRS, le indicazioni dell'Implementation Guidance EFRAG IG 1 Materiality assessment e le migliori pratiche. Le fasi del processo di analisi sono di seguito descritte.

Analisi del contesto e identificazione degli stakeholder

Sono state analizzate le catene del valore di tutti i business gestiti dal Gruppo, individuando, per ogni segmento della catena (a monte, operazioni proprie, a valle) gli input, le attività, gli stakeholder coinvolti e gli output. Alla luce dell'analisi effettuata sono state definite le principali categorie di stakeholder rilevanti per il Gruppo:

  • consumatori/clienti;
  • comunità;
  • lavoratori;
  • fornitori;
  • istituzioni;
  • azionisti e finanziatori;
  • ambiente;
  • generazioni future.

Per l'analisi di contesto sono stati utilizzati diversi input tra cui: documenti societari (es. politiche, procedure, risk register, Piano strategico), analisi di impatto ambientale svolte dalle Società del Gruppo, interviste con manager di rilievo delle Business Unit, Implementation Guidance EFRAG IG 1 Materiality assessment, guida dell'OCSE sul dovere di diligenza per la condotta d'impresa responsabile, valutazioni di esperti esterni contenute in report e analisi (es. "The Global Risk Report 2024" del World Economic Forum; il COSO Framework "Enterprise Risk Management Applying enterprise risk management to environmental, social and governance-related risks"; "The Sustainable Development Goals Report 2024" delle Nazioni Unite; "The Sustainable Development Report 2024" del UN Sustainable Development Solutions Network – SDSN; il "Global Outlook on financing for sustainability development 2024" di OECD; la "Political declaration" adottata dal UN High-Level Political Forum sullo Sviluppo Sostenibile 2023; il "Seventh Assessment Report" di IPCC, il report "Times of crisis, times of change: Science for accelerating transformations to sustainable development"), oltre a analisi di benchmark condotte su peer, competitor e player internazionali di settore.

Definizione delle soglie

In coerenza con l'impostazione adottata dal sistema ERM di Gruppo, sono state individuate adeguate scale per la valutazione degli impatti, rischi e opportunità e sono state definite le soglie per determinare la loro rilevanza, considerando la combinazione di gravità e probabilità, oltre che di irrimediabilità per gli impatti (soglia 15, in una scala da 1 a 25).

Identificazione di impatti, rischi e opportunità

Partendo dalle analisi di contesto sopra descritte, sono stati individuati impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti per il Gruppo Iren: 75 rischi unici, di cui 15 nuovi rischi integrati nel risk register di Gruppo, 23 opportunità e 36 impatti (17 negativi e 19 positivi) che sono stati successivamente sottoposti a valutazione. Per quanto riguarda l'individuazione di rischi e opportunità, sono stati inoltre presi in considerazione eventuali collegamenti agli impatti e alle dipendenze.

Rilevanza di impatto

La valutazione della rilevanza degli impatti ha coinvolto i manager del Gruppo responsabili della loro gestione e gli stakeholder rappresentativi delle principali categorie individuate. In particolare, si è proceduto al coinvolgimento di: 15 manager appartenenti alle 4 Business Unit e a 7 Direzioni di staff, attraverso interviste dedicate, e 56 stakeholder delle 8 categorie individuate, attraverso un questionario online.

Il coinvolgimento dei manager ha permesso di condividere e integrare gli impatti potenzialmente rilevanti. Ciascun impatto identificato è stato valutato per la sua significatività/gravità (misurata attraverso i parametri di entità, portata e irrimediabilità, quest'ultima solo per gli impatti negativi) e probabilità, utilizzando una scala a 5 livelli (dove 1=basso e 5=molto alto) e senza considerare misure di mitigazione in essere. In particolare:

  • l'entità misura quanto è grave l'impatto negativo o quanti benefici comporta l'impatto positivo per le persone o l'ambiente;
  • la portata, che valuta quanto è diffuso l'impatto positivo o negativo. Nel caso di impatti ambientali, la portata è considerata come estensione del danno ambientale o di un perimetro geografico. Nel caso di impatti sulle persone, la portata è intesa come il numero delle persone interessate negativamente;
  • l'irrimediabilità (solo relativamente agli impatti negativi), valuta se e in che misura è possibile porre rimedio agli impatti negativi, vale a dire riportando l'ambiente o le persone interessate allo stato originario, considerando sia le risorse finanziarie che temporali necessarie a rimediare all'impatto.

La probabilità consente anche di definire la rilevanza degli impatti potenziali.

Le valutazioni espresse sono state consolidate attraverso la costruzione di medie ponderate. Una significativa parte degli impatti sono intrinseci rispetto alle attività del Gruppo (es. impatti legati ad eventi estremi come siccità/ondate di calore) mentre altri sono legati alla strategia.

Il Gruppo è coinvolto negli impatti rilevanti sia attraverso le sue operazioni sia attraverso i suoi rapporti commerciali a monte e a valle (per maggiori dettagli circa la natura dei rapporti commerciali e delle attività del Gruppo si veda il capitolo "Modello di business e catena del valore"). Dall'analisi non sono emersi fattori geografici e/o rapporti commerciali che comportano un rischio accresciuto di impatti negativi.

Gli impatti rilevanti emersi dall'analisi sono riportati nella tabella seguente che rappresenta per ciascun impatto i temi associati1 , gli orizzonti temporali e i segmenti della catena del valore su cui si riflettono.

Impatto
(connessione a modello di business e strategia)
Tema Orizzonte
temporale
Catena del
valore
(A) Offerta di servizi dedicati all'efficienza, all'autoproduzione
energetica e alla mobilità sostenibile che supportano le
comunità e i clienti a ridurre il proprio impatto sui cambiamenti
climatici (derivazione strategica)
Cambiamenti climatici B / M A valle
(A) Contributo al raggiungimento di obiettivi ambientali/climatici
nazionali e internazionali attraverso il piano di transizione
ecologica del Gruppo, la riduzione del consumo di risorse
naturali ed energetiche non rinnovabili e le iniziative di
sensibilizzazione e collaborazione con gli stakeholder
(derivazione strategica)
Cambiamenti climatici B / M / L Operazioni
proprie /
A valle
(A) Generazione di emissioni GHG (gas a effetto serra) da parte del
Gruppo, attraverso le proprie attività e i processi produttivi
(connesso alle attività gestite)
Cambiamenti climatici B / M / L Trasversale
(A) Utilizzo di energie non rinnovabili, quali il gas metano, nelle
attività e nei processi produttivi del Gruppo (connesso alle
attività gestite)
Cambiamenti climatici B / M A monte /
Operazioni
proprie
(A) Miglioramento della qualità della risorsa idrica restituita
all'ambiente grazie ai sistemi di trattamento delle acque reflue
(impianti di depurazione) e alle costanti analisi effettuate
(connesso alle attività gestite e di derivazione strategica)
Inquinamento B / M / L Operazioni
proprie /
A valle
(P) Potenziali impatti ambientali generati dalla catena di fornitura
conseguenti a scarsi presidi di monitoraggio da parte del
Gruppo Iren (connesso alle attività gestite)
Inquinamento B A monte /
A valle

1 Tutti gli impatti, rischi e opportunità rilevanti individuati sono oggetto degli obblighi di informativa previsti dagli ESRS. Non sono stati individuati impatti, rischi e opportunità che necessitino di informativa aggiuntiva specifica.

Impatto
(connessione a modello di business e strategia)
Tema Orizzonte
temporale
Catena del
valore
(A) Contributo alla riduzione dello stress idrico, attraverso il
riutilizzo di risorsa idrica nei processi aziendali, la riduzione dei
prelievi idrici dall'ambiente per la distribuzione idropotabile, la
sensibilizzazione dei cittadini alla riduzione dei consumi idrici e
la possibilità di riutilizzo di acqua depurata offerta dal Gruppo
(connesso alle attività gestite e di derivazione strategica)
Acqua e risorse marine B / M / L Trasversale
(A) Potenziale contributo allo stress idrico connesso ai
prelievi/consumi nella gestione dei processi produttivi, inclusa
la distribuzione idropotabile agli utilizzatori finali
(connesso alle attività gestite)
Acqua e risorse marine B / M Trasversale
(A) Promozione/realizzazione di iniziative da parte del Gruppo Iren
(produzione energia green, trattamento rifiuti e acque reflue,
rimboschimento urbano ecc.) e/o partecipazione ad iniziative di
terzi per favorire la tutela e lo sviluppo della biodiversità
(connesso alle attività gestite e di derivazione strategica)
Biodiversità ed ecosistemi B / M Operazioni
proprie / A
valle
(A) Riduzione della produzione di rifiuti e conseguente
miglioramento della qualità ambientale, anche connesso allo
sviluppo da parte del Gruppo di sistemi di raccolta dei rifiuti
incentivanti ed efficienti (connesso alle attività gestite e di
derivazione strategica)
Uso delle risorse ed economia
circolare
B / M / L A monte /
Operazioni
proprie
(A) Contributo alla riduzione dell'utilizzo di materie prime grazie
all'estrazione di nuove risorse dai rifiuti (riciclo, recupero di
materia e preparazione per il riutilizzo) effettuata dal Gruppo
Iren (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica)
Uso delle risorse ed economia
circolare
B / M / L A monte
(P) Potenziale contributo del Gruppo Iren allo stress delle risorse
derivante dall'impiego di beni e prodotti a basso contenuto di
materiali rinnovabili (connesso alle attività gestite)
Uso delle risorse ed economia
circolare
M A monte
(A) Creazione di occupazione stabile e di qualità, anche grazie alla
costante attenzione alla valorizzazione delle competenze dei
dipendenti del Gruppo, con contributo allo sviluppo sociale e
alla riduzione della disoccupazione giovanile (connesso alle
attività gestite e di derivazione strategica)
Forza lavoro propria B / M / L Operazioni
proprie
(A) Pari opportunità professionali e retributive per le categorie
meno rappresentate e contrasto a tutte le forme di
discriminazione anche attraverso la partecipazione attiva del
Gruppo ad iniziative di collaborazione con terze parti (connesso
alle attività gestite e di derivazione strategica)
Forza lavoro propria B / M Operazioni
proprie
(A) Tutela della privacy dei dipendenti attraverso il sistema di
gestione aziendale della privacy e la diffusione di una cultura
sulla protezione dei dati personali all'interno del Gruppo-
(connesso alle attività gestite)
Forza lavoro propria B / M / L Operazioni
proprie
(A) Riduzione di infortuni/malattie professionali grazie al continuo
miglioramento della cultura della sicurezza e della prevenzione
sanitaria all'interno del Gruppo (connesso alle attività gestite e di
derivazione strategica)
Forza lavoro propria B / M / L Operazioni
proprie
(P) Potenziali infortuni sul lavoro e malattie professionali per i
dipendenti del Gruppo (connesso alle attività gestite)
Forza lavoro propria B Operazioni
proprie
(A) Promozione della cultura della crescita sostenibile nelle
imprese della catena del valore, con ripercussioni positive sulla
crescita socioeconomica delle imprese stesse e dei loro
lavoratori (connesso alle attività gestite e di derivazione
strategica)
Lavoratori nella catena del
valore
B / M / L A monte
(P) Potenziali impatti sociali negativi generati all'interno della
catena di fornitura anche conseguenti a scarsi presidi di
monitoraggio da parte del Gruppo (connesso alle attività gestite)
Lavoratori nella catena del
valore
B A monte
(P) Incremento del valore distribuito agli stakeholder e delle
ricadute economiche dirette e indirette per le comunità
(connesso alle attività gestite e di derivazione strategica)
Comunità interessate B / M / L Trasversale
(A) Contributo allo sviluppo economico-sociale e alla riduzione
degli impatti ambientali, supportato dalle attività del Gruppo in
ambito: efficienza delle infrastrutture che favoriscono la
transizione ecologica, digitalizzazione, innovazione tecnologica,
collaborazione con startup innovative, Atenei, centri di ricerca e
altri partner (connesso alle attività gestite e di derivazione
strategica)
Comunità interessate B / M / L A valle
Impatto
(connessione a modello di business e strategia)
Tema Orizzonte
temporale
Catena del
valore
(A) Impatto visivo sul territorio dovuto alla presenza di impianti del
Gruppo (i.e. termovalorizzatori, impianti di trattamento e
depurazione, centrali) (connesso alle attività gestite)
Comunità interessate B / M / L A valle
(A) Potenziali disagi legati alla viabilità, alla presenza di cantieri,
all'inquinamento acustico, all'emissione di vibrazioni e alla
diffusione di odori derivanti dalle attività gestite dal Gruppo
(connesso alle attività gestite)
Comunità interessate B / M Operazioni
proprie / A
valle
(P) Sviluppo di nuovi prodotti/servizi, di progetti e di iniziative di
disseminazione culturale per l'uso sostenibile delle risorse,
anche grazie al dialogo continuo con gli stakeholder (connesso
alle attività gestite e di derivazione strategica)
Consumatori e
utilizzatori finali
B / M / L Operazioni
proprie / A
valle
(A) Garanzia di accesso costante e sicuro ai servizi gestiti per i
cittadini/clienti, con particolare attenzione a quelli vulnerabili
Consumatori e
utilizzatori finali
B / M / L A valle
(P) Potenziale inaccessibilità fisica, economica e informativa ai
servizi gestiti, con ricadute sui clienti/cittadini, in particolare
quelli vulnerabili (connesso alle attività gestite)
Consumatori e
utilizzatori finali
B A valle
(P) Potenziale circolazione non controllata di informazioni/dati
riguardanti cittadini/clienti (trattamento dei dati personali non in
conformità con la normativa) (connesso alle attività gestite)
Consumatori e
utilizzatori finali
B Operazioni
proprie / A
valle
(A) Creazione di valore favorita dalla gestione etica, dalla stabilità
della governance aziendale, dalla corretta gestione dei rischi e
dal coinvolgimento degli stakeholder sui principi di integrità
nelle attività di business con particolare riguardo alla corruzione
(connesso alle attività gestite e di derivazione strategica)
Condotta delle imprese B / M Trasversale
(A) Trasparenza informativa su strategie e attività e ascolto
sistematico degli stakeholder attraverso i Comitati Territoriali
Iren ed efficaci canali di segnalazione strutturati e sicuri
(connesso alle attività gestite e di derivazione strategica)
Condotta delle imprese B / M / L Trasversale
(P) Riduzione degli impatti ambientali e sociali generati dalla catena
di fornitura grazie alle attività di selezione, coinvolgimento e
monitoraggio dei fornitori (connesso alle attività gestite e di
derivazione strategica)
Condotta delle imprese M / L A monte / A
valle
(P) Potenziali impatti esterni negativi prodotti da violazioni
normative e/o dei principi etici aziendali e dalla mancata
gestione dei rischi (connesso alle attività gestite)
Condotta delle imprese B Trasversale

Impatto positivo Impatto negativo A = attuale; (P) = potenziale.

Stakeholder engagement

Il processo di analisi di materialità di impatto ha previsto la consultazione dei portatori di interesse coinvolti da tali impatti e di esperti esterni. Attraverso un questionario online, sono state raccolte le valutazioni degli impatti (gravità, portata, irrimediabilità) di 56 stakeholder delle 8 principali categorie individuate. Da evidenziare come alcuni degli stakeholder coinvolti sono anche esperti di settore o di sostenibilità. Le valutazioni sono state aggregate a quelle effettuate dal management del Gruppo.

Rilevanza finanziaria

Nell'analisi di rilevanza finanziaria, sono stati individuati i rischi e le opportunità che influenzano o potrebbero influenzare la posizione finanziaria, i risultati economici e il flusso di cassa del Gruppo, così come l'accesso al mercato finanziario e il costo del capitale. Sono state considerate le analisi effettuate sugli impatti al fine di verificare eventuali aree di rischio/opportunità ad essi collegati, così come sono state considerate le dipendenze emerse nell'analisi delle catene del valore. Ai fini dell'individuazione, valutazione e monitoraggio dei rischi, sono state applicate le scale di valutazione dell'entità degli effetti e della probabilità definite nel modello ERM di Gruppo (scala a 5 livelli dove 1=basso e 5=molto alto), esaminando gli effetti finanziari sulla PFN derivanti da danni economico-finanziari, danni a terzi e danni materiali, considerando il rischio a livello inerente (senza le mitigazioni previste) e la sua persistenza nel breve, medio e lungo termine.

In modo analogo, per le opportunità è stato attribuito un valore su scala 1-5 per la magnitudo dei potenziali effetti finanziari (in termini di benefici) e per la probabilità di accadimento, valutata sugli orizzonti di breve, medio e lungo termine.

Per la valutazione sono stati coinvolti: 38 manager appartenenti alle 4 Business Unit e a 10 Direzioni di staff, attraverso interviste dedicate. Le analisi condotte con il management hanno permesso di condividere e integrare rischi e opportunità potenzialmente rilevanti. Le valutazioni espresse sono state consolidate attraverso la costruzione di medie ponderate che hanno preso in considerazione il rischio inerente. Alcuni rischi, ritenuti particolarmente strategici pur non rilevanti dal punto di vista della materialità finanziaria, sono stati integrati tra i rischi rilevanti sulla base di valutazioni qualitative. Gli effetti economico-finanziari attuali dei rischi rilevanti risultano contenuti (5-10% della PFN). Analoghi effetti economico-finanziari si rilevano per le opportunità che, limitatamente ad alcuni casi, si collocano in un range tra il 10 e il 25% della PFN.

Non si rilevano rischi o opportunità per cui esista un rischio significativo di correzioni rilevanti di tipo economico-finanziario nel prossimo esercizio.

Si riportano nelle tabelle seguenti i rischi e le opportunità risultati rilevanti, per i quali sono indicati i temi associati, gli orizzonti temporali e i segmenti della catena del valore su cui si riflettono.

Rischio Tema Orizzonte
temporale
Catena del
valore
Rischio fisico acuto legato all'acqua (siccità, forti precipitazioni,
inondazioni) con danni/guasti significativi/malfunzionamenti delle
infrastrutture, interruzione/ limitazione delle attività/ riduzione della
produzione idroelettrica, maggiori oneri per interventi, interruzione della
fornitura di beni e servizi da parte di fornitori strategici, inquinamento del
suolo, impatto sulla qualità delle acque/stress idrico, criticità per salute e
sicurezza del personale
• Cambiamenti climatici
• Forza lavoro propria
• Consumatori e
utilizzatori finali
B / M / L Trasversale
Rischio fisico acuto legato alla massa solida (frane, subsidenza) con
danni/guasti significativi/malfunzionamenti delle infrastrutture,
interruzione/ limitazione delle attività, maggiori oneri per interventi,
interruzione della fornitura di beni e servizi da parte di fornitori strategici,
criticità per salute e sicurezza del personale
• Cambiamenti climatici
• Forza lavoro propria
• Consumatori e
utilizzatori finali
B / M / L Trasversale
Rischio fisico cronico legato alla temperatura (cambiamento nella
temperatura, stress termico, variabilità della temperatura) con danni alle
infrastrutture, minore efficienza degli impianti, criticità nell'erogazione dei
servizi, variazioni sull'andamento della domanda di gas/teleriscaldamento,
con conseguente riduzione dei ricavi
• Cambiamenti climatici
• Consumatori e
utilizzatori finali
B / M / L Trasversale
Rischio fisico acuto legato alla temperatura: ondata di calore, freddo/gelo,
incendio di incolto
• Cambiamenti climatici B / M / L A monte /
Operazioni
proprie
Cambiamento delle esigenze dei consumatori verso prodotti e servizi che
favoriscano il risparmio energetico e un minor impatto ambientale (es.
energia green)
• Cambiamenti climatici B / M / L A valle
Decarbonizzazione del settore termico e mancato raggiungimento dei
target di energia termica rinnovabile con pagamento contributo
compensativo
• Cambiamenti climatici B / M / L Operazioni
proprie
Evoluzioni normative/regolamentari riferite alle emissioni/
efficientamento energetico che producono ripercussioni sul
raggiungimento degli obiettivi di Piano e sulla situazione economica del
Gruppo (es. aumento dei costi derivanti dal sistema ETS, incentivi
sull'efficientamento, sanzioni derivanti dall'inasprimento delle normative
ecc.)
• Cambiamenti climatici B / M / L A monte /
Operazioni
proprie
Rischio che il Gruppo non sfrutti la leva del cambiamento tecnologico (es.
investimenti sugli impianti volti alla riduzione di emissioni) e/o non
mantenga l'efficienza delle infrastrutture esistenti, non contribuendo alla
riduzione degli impatti sulla comunità circostante e sull'ambiente, con
effetti sulla performance e capacità competitiva (es. diminuzione del
valore di mercato degli impianti, costi di dismissione/ adeguamento di
impianti divenuti obsoleti)
• Cambiamenti climatici
• Inquinamento
• Comunità interessate
B / M / L Operazioni
proprie
Rischio inquinamento idrico, del suolo, atmosferico e di impatto sulla
comunità circostante (es. inquinamento acustico e odorigeno) da attività
gestite dal Gruppo
• Inquinamento
• Acqua e risorse marine
• Comunità interessate
B / M / L Operazioni
proprie / A
valle
Ritardi nell'esecuzione di opere/interventi dovuti a ricorsi post gara con
conseguenti impatti reputazionali derivanti dalla mancata conclusione
delle opere/interventi entro le tempistiche stabilite e comunicate
esternamente e/o da modifiche prolungate alla viabilità che possono
provocare disagi alle abitudini quotidiane dei cittadini, generando proteste
e malcontento
• Comunità interessate B / M / L Trasversale
Contenziosi con Enti pubblici, clienti, Associazioni di Consumatori/ Class
action (e.g. a seguito di disservizi prolungati/ richieste di rimborso)
• Consumatori e
utilizzatori finali
• Condotta delle imprese
B / M / L Operazioni
proprie / A
valle

B = breve periodo; M = medio periodo; L = lungo periodo.

Opportunità Tema Orizzonte
temporale
VC
Politiche e iniziative per supportare la progressiva elettrificazione dei
consumi che possono produrre effetti economici positivi per il Gruppo
• Cambiamenti climatici B / M / L A monte
Riduzione dei costi operativi e aumento della marginalità dovuti ad
andamenti dei prezzi dei permessi di emissione inferiori rispetto a quelli
previsti
• Cambiamenti climatici B / M / L A monte
Crescita nella produzione rinnovabile con contributo alla
decarbonizzazione e alla transizione ecologica, e riduzione della
dipendenza da fonti fossili
• Cambiamenti climatici B / M / L Trasversale
Cambiamento dei comportamenti dei consumatori derivanti da
accresciuta sensibilità verso servizi/prodotti sostenibili (es.
differenziazione dei rifiuti, uso di energia green/ certificata, utilizzo
responsabile delle risorse idriche), anche grazie a campagne e programmi
di educazione ambientale e sensibilizzazione effettuati dalla Società, che
può incidere positivamente sulla performance economica del Gruppo (es.
minori costi di trattamento e selezione dei rifiuti per l'avvio a recupero,
acquisizione di nuove quote di mercato nella vendita di energia green a
supporto della transizione ecologica) e aumentare l'efficienza operativa
• Cambiamenti climatici
• Acqua e risorse marine
• Utilizzo delle risorse ed
economia circolare
B / M / L A valle
Maggiore efficienza nell'utilizzo delle risorse, grazie all'utilizzo di strumenti
innovativi e tecnologici con conseguenze positive sulla performance
economica e finanziaria della Società (minori costi, maggiori ricavi) ed
impatti positivi sulle comunità e sulla reputazione
• Cambiamenti climatici
• Acqua e risorse marine
• Utilizzo delle risorse ed
economia circolare
B / M / L Operazioni
proprie / A
valle
Opportunità di business legate alla transizione ecologica, all'economia
circolare, al territorio e all'evoluzione tecnologica e digitale (es. servizi per
l'efficienza e l'autoproduzione energetica, recupero di materia da rifiuti,
mobilità sostenibile ecc.) con conseguente impatto positivo sulle
comunità e sull'ambiente
• Cambiamenti climatici
• Inquinamento
• Utilizzo delle risorse ed
economia circolare
• Consumatori e
utilizzatori finali
B / M / L Trasversale
Programmi di welfare e di bilanciamento vita-lavoro che generano
fidelizzazione delle risorse umane e miglioramento del clima interno
• Forza lavoro propria B / M / L Operazioni
proprie
Valorizzazione delle risorse umane grazie a programmi di valutazione e
sviluppo delle competenze
• Forza lavoro propria B / M / L Operazioni
proprie
Pari opportunità professionali e retributive per le categorie meno
rappresentate
• Forza lavoro propria B / M / L Operazioni
proprie
Quadro politico e normativo favorevole, sempre più orientato allo sviluppo
sostenibile e al miglioramento del welfare aziendale
• Forza lavoro propria B / M / L A monte
Innovazioni tecnologiche e di processo, e iniziative di diffusione della
cultura della prevenzione che migliorano la salute e la sicurezza dei
collaboratori nello svolgimento delle attività lavorative
• Forza lavoro propria
• Lavoratori nella catena
del valore
B / M / L Operazioni
proprie
Promozione dell'inalienabilità dei diritti delle persone in tutta la catena del
valore
• Forza lavoro propria
• Lavoratori nella catena
del valore
B / M / L Trasversale
Miglioramento della reputazione / fidelizzazione e attrattività degli
stakeholder data dalla strategia aziendale (inclusi investimenti) e dalla
efficace gestione dei rischi ESG che produce creazione di valore per il
Gruppo e per gli stakeholder e il territorio
• Condotta delle imprese B / M / L Operazioni
proprie / A
valle
Ammissione al regime di Cooperative compliance in ambito fiscale • Condotta delle imprese B / M / L A monte /
Operazioni
proprie
Accesso a strumenti di finanza sostenibile • Condotta delle imprese B / M / L A monte /
Operazioni
proprie

B = breve periodo; M = medio periodo; L = lungo periodo.

Individuazione dei temi materiali

Sulla base del processo sopra descritto e delle soglie definite, sono stati determinati i temi, sotto-temi e sotto sotto-temi rilevanti e le informazioni da rendicontare.

La valutazione di doppia materialità e l'identificazione dei temi materiali è stata esaminata, in via preliminare dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, e successivamente dal Consiglio di Amministrazione che ne ha approvato i risultati nella seduta del 4 febbraio 2025.

Nella tabella seguente si riportano i temi individuati, segnalando la loro rilevanza dal punto di vista dell'impatto o della materialità finanziaria e indicando il collegamento agli ambiti del Piano Industriale e alle iniziative strategiche del Gruppo.

Tema rilevante (I livello) Tema rilevante (II livello) Tema rilevante (III livello) Piano/iniziative strategiche
AMBIENTALE Cambiamento Adattamento ai cambiamenti
climatici
climatico Energia Decarbonizzazione
Mitigazione dei cambiamenti
climatici
Inquinamento dell'acqua Decarbonizzazione
Inquinamento Inquinamento dell'aria Risorse idriche
Inquinamento del suolo
Acqua
e risorse marine
Acque Scarichi di acque
Prelievi idrici
Risorse idriche
Consumo idrico
Biodiversità
ed ecosistemi
Fattori di impatto diretto sulla
perdita di biodiversità
Inquinamento Decarbonizzazione
Risorse idriche
Afflussi di risorse, compreso
l'uso delle risorse
Uso delle risorse
ed economia circolare
Deflussi di risorse connessi a
prodotti e servizi
Economia circolare
Rifiuti
Condizioni di lavoro Occupazione sicura
Equilibrio tra vita
professionale e vita privata
Salute e sicurezza
Forza lavoro propria Parità di trattamento e di
opportunità per tutti
Parità di genere e di
retribuzione
Formazione e sviluppo delle
competenze
Persone
Occupazione e inclusione
delle persone con disabilità
Diversità
Altri diritti connessi al lavoro Riservatezza
Lavoratori nella
catena del valore
Condizioni di lavoro Salari adeguati
SOCIALE Parità di trattamento e di Salute e sicurezza ESG supply chain
opportunità per tutti Diversità
Altri diritti connessi al lavoro Riservatezza
Comunità interessate Diritti economici, sociali e
culturali delle comunità
Impatti legati al territorio Decarbonizzazione
Risorse idriche
Economia circolare
Città resilienti
Consumatori e
utilizzatori finali
Impatti legati alle informazioni
per i consumatori e/o per gli
utilizzatori finali
Riservatezza
Accesso a informazioni
(di qualità)
Sicurezza personale dei
consumatori e/o degli utilizzatori
finali
Salute e sicurezza Decarbonizzazione
Risorse idriche
Economia circolare
Città resilienti
Inclusione sociale dei Accesso a prodotti e servizi
consumatori e/o degli utilizzatori
finali
Pratiche commerciali
responsabili
GOVERNANCE Cultura d'impresa
Condotta delle imprese Protezione degli informatori
Gestione dei rapporti con i
fornitori, comprese le prassi di
pagamento
Governance etica
ESG supply chain
Corruzione attiva e passiva Prevenzione e
individuazione compresa
la formazione

Rilevanza d'impatto Rilevanza finanziaria

Risorse per la strategia di sostenibilità

[MDR-A]

Come già accennato, il Gruppo ha pianificato investimenti per oltre 8,2 miliardi di euro nel periodo 2024-2030, di cui circa l'85% destinati alla qualità del servizio e alle aree focus del piano di sostenibilità: decarbonizzazione, economia circolare, risorse idriche, città resilienti e persone.

Nel corso del 2024, gli investimenti effettuati nelle aree focus del piano di sostenibilità sono stati pari a 665 milioni di euro, pari al 65% del totale degli investimenti realizzati.

Strumenti di finanza sostenibile

Una delle leve abilitanti per il raggiungimento degli obietti del Piano Industriale del Gruppo è la finanza sostenibile: la piena integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nella strategia e nell'operatività permette di coniugare investimenti, sostenibilità e fonti di finanziamento e rappresenta un volàno di crescita e creazione di valore.

A supporto delle strategie di investimento, il Gruppo ha fatto un ricorso sempre crescente e diversificato a strumenti finanziari sostenibili che rappresentano, a fine 2024, l'89% del totale delle fonti di finanziamento del Gruppo. L'ormai consolidato utilizzo di questi strumenti, unito al riconoscimento del merito di credito del Gruppo, garantisce la solidità dell'approccio alla finanza guidato da alcuni elementi distintivi:

  • ampia diversificazione nelle fonti sia attraverso il sistema bancario tradizionale e le banche multilaterali (BEI, CEB ed altri investitori istituzionali) sia attraverso il ricorso al mercato dei capitali;
  • attento equilibrio tra fonti ed impieghi in modo da coordinare gli strumenti a breve e a medio-lungo termine in coerenza con la composizione dell'attivo;
  • proattività nella gestione delle scadenze finanziarie per cogliere tutte le opportunità offerte dal mercato oltre ad operatività di liability management;
  • impegno al mantenimento di un elevato merito di credito, sulla base della solidità finanziaria e patrimoniale;
  • innovazione nell'utilizzo degli strumenti di finanza sostenibile con forte integrazione nella strategia finanziaria;
  • gestione integrata dei rischi finanziari ed ESG al fine di contribuire, attraverso un attento e costante monitoraggio, al successo sostenibile del Gruppo.

Il Gruppo Iren considera, quindi, la finanza sostenibile una rilevante opportunità per valorizzare la propria strategia, con sempre maggior accesso ai mercati finanziari a costi competitivi, e conseguenti effetti positivi sulla situazione economica, patrimoniale, finanziaria e reputazionale.

L'obiettivo è reperire risorse al 100% da fonti in formato sostenibile entro il 2030 e per raggiungere tale obiettivo, il Gruppo si è dotata di un Sustainable Financing Framework che definisce le linee guida per il ricorso a strumenti finanziari sostenibili e per il quale è stata rilasciata una second party opinion da un ente esterno che ne assicura la rispondenza a precisi criteri ambientali e ne certifica l'allineamento agli standard più diffusi tra gli emittenti e gli operatori di mercato (Green Bond Principles e ai Sustainability-linked Bond Principles diICMA - International Capital Market Association, e Green Loan Principles e Sustainability-linked Loan Principles di LMA - Loan Market Association).

Il Sustainable Financing Framework affianca agli strumenti finanziari Green Use of Proceeds anche gli strumenti Sustainability-Linked, ampliando così il portafoglio a disposizione del Gruppo e garantendo il supporto necessario alla realizzazione delle strategie nel breve, medio e lungo termine, legando la gestione finanziaria agli obiettivi di sostenibilità.

Le operazioni di finanziamento concluse nel 2024 – a supporto dei piani d'investimento sostenibile e delle esigenze finanziarie del Gruppo – confermano la fiducia del sistema finanziario verso i progetti di sviluppo e le strategie delineate dal Gruppo, consentendo inoltre di mantenere un adeguato equilibrio tra esposizione finanziaria a breve e a lungo termine. Di seguito vengono rappresentati i principali strumenti finanziari sostenibili in essere e le recenti operazioni concluse nel corso del 2024:

  • emissione di due nuovi Green bond, rispettivamente il quinto e sesto per il Gruppo, entrambi di importo pari a 500 milioni di euro, i cui proventi verranno utilizzati per finanziare e rifinanziare progetti con un positivo impatto ambientale nel rispetto delle tempistiche e delle linee guida del Sustainable Financing Framework. Le emissioni sono state effettuate a valere sul Programma EMTN in essere, con un plafond pari a 4 miliardi di euro, a cui afferiscono titoli obbligazionari in circolazione pari a 3,5 miliardi di euro, di cui 6 Green Bond e un Green Private Placement in formato Use of Proceeds per oltre 3 miliardi di euro (per maggior dettaglio, si veda la tabella con le sole obbligazioni Green Use of Proceeds in circolazione a fine 2024);
  • finanziamenti di tipo KPI-Linked in essere, per complessivi 850 milioni di euro, il cui margine di interesse è collegato al raggiungimento di due degli obiettivi di sostenibilità individuati nel Piano Industriale, legati al percorso di decarbonizzazione intrapreso dal Gruppo e all'uso razionale delle risorse idriche, in coerenza con quanto previsto anche nel Sustainable Financing Framework;
  • sottoscrizione di due nuovi finanziamenti con BEI (Banca Europea degli Investimenti) e CEB (Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa) rispettivamente per 200 e 80 milioni di euro. I due prestiti sono di tipo Use of Proceeds e finanziano specifici progetti del Gruppo con un impatto positivo sull'ambiente e sulla società. Nello specifico il finanziamento con BEI è finalizzato a supportare gli investimenti per la resilienza delle reti elettriche, mentre la linea con CEB si focalizza su alcune progettualità riguardanti il potenziamento e l'ampliamento degli impianti di estrazione e di trattamento delle acque, le reti di distribuzione idrica, i sistemi fognari e gli impianti di trattamento delle acque reflue. Le due linee si affiancano a quelle già in essere con BEI e CEB per un importo complessivamente accordato di circa 1 miliardo di euro a fine dicembre 2024;

Obbligazioni "green" Iren in circolazione al 31/12/2024

Obbligazione Sigla
Iren
Codice ISIN Q.tà
emissione
(€/000)
Q.tà
circolanti
(€/000)
Cedola
annua
(%)
Durata
emissione
(anni)
Emissione
Scadenza
Prezzo
Emissione
(%)
Rating
Fitch
[S&P]
Green Bond 2033 GB6 XS2906211946 500.000 500.000 3,625 9 23/09/2024
23/09/2033
99,300 BBB
[BBB]
Green Bond 2032 GB5 XS2752472436 500.000 500.000 3,875 8,5 22/01/2024
22/07/2032
99,514 BBB
[BBB]
Green Private
Placement 2028
GPP1 XS2512307229 50.000 40.000 2,875 6 05/08/2022
05/08/2028
100,00 BBB
Tap Issue Green
Bond 2031
Tap
GB4
XS2275029085 200.000 200.000 0,250 10 14/10/2021
17/01/2031
94,954 BBB
[BBB]
Green Bond 2031 GB4 XS2275029085 300.000 300.000 0,250 10 17/12/2020
17/01/2031
99,030 BBB
[BBB]
Green Bond 2029 GB3 XS2065601937 500.000 500.000 0,875 10 14/10/2019
14/10/2029
99,345 BBB
[BBB]
Green Bond 2025 GB2 XS1881533563 500.000 476.000 1,950 7 19/09/2018
19/09/2025
99,129 BBB
[BBB]
Green Bond 2027 GB1 XS1704789590 500.000 500.000 1,500 10 24/10/2017
24/10/2027
98,356 BBB
[BBB]
Totale 3.050.000 3.016.000

Allocazione dei fondi Green Bond

In linea con quanto indicato nel Sustainable Financing Framework, i proventi netti derivanti dai Green Bond emessi sono utilizzati per finanziare e/o rifinanziare, in tutto o in parte, una lista di progetti e attività sostenibili sulla base dei criteri previsti dalle linee guida internazionali ICMA Green Bond Principles che il Gruppo Iren ha adottato.

L'allocazione dei proventi netti, per tutti gli strumenti green, avviene nel rispetto della tempistica stabilita nel Framework, cioè entro il termine di 24 mesi dall'emissione e che rappresenta la prassi più comune di mercato.

Tutti i progetti a cui sono stati allocati i proventi sono confermati e presenti nell'attivo patrimoniale del Gruppo al 31 dicembre 2024.

Nella tabella seguente è rappresentato lo stato di avanzamento dell'allocazione per ogni Green Bond in circolazione sulla base delle categorie, individuate nel Sustainable Financing Framework, in cui sono raggruppati i diversi progetti e le attività finanziate. Si evidenzia che, con riferimento ai Green Bond 2032 (GB5) e Green Bond 2033 (GB6), emessi rispettivamente a gennaio e settembre 2024, il processo di allocazione è ancora in corso e quanto indicato in tabella è una proposta preliminare in attesa di una validazione finale: i progetti selezionati rientrano tutti negli investimenti sostenibili, allineati al Framework, preventivamente validati da un certificatore esterno tramite il rilascio di una second party opinion al momento dell'emissione. Il processo di allocazione verrà terminato nel rispetto delle tempistiche stabilite.

Proventi dei green bond allocati al 31/12/2024 (1) (2)

Green Bond 2033
(GB6)
Green Bond 2032
(GB5)
Green Private
Placement 2022
Tap Green Bond
2031 (Tap GB4)
Invest.
(€/000)
Prog.
(n.)
Invest.
(€/000)
Prog.
(n.)
Invest.
(€/000)
Prog.
(n.)
Invest.
(€/000)
Prog.
(n.)
Efficienza energetica 40.500 4 74.800 5 - 106.059 9
Energia rinnovabile 189.000 2 139.700 2 40.000 1 -
Gestione sostenibile
di acqua e acque reflue
46.100 1 149.000 5 - 65.160 5
Economia Circolare 220.900 4 134.100 4 - 16.184 1
Mobilità sostenibile - - - - - - 2.505 1
Totale allocato 496.500 11 497.600 16 40.000 1 189.908 16
Disaggio emissione 3.500 2.400 - 10.092
Totale emissione 500.000 11 500.000 16 40.000 1 200.000 16
Green Bond 2031
(GB4)
Green Bond 2029
(GB3)
Green Bond 2025
(GB2)
Green Bond 2027
(GB1)
Invest.
(€/000)
Prog.
(n.)
Invest.
(€/000)
Prog.
(n.)
Invest.
(€/000)
Prog.
(n.)
Invest.
(€/000)
Prog.
(n.)
Efficienza energetica 202.298 8 387.503 11 223.992 4 361.985 10
Energia rinnovabile 28.489 3 4.263 1 134.658 5 31.553 3
Gestione sostenibile
di acqua e acque reflue
49.454 8 81.923 7 107.704 2 56.119 4
Economia Circolare 16.848 1 19.738 1 - - 42.124 1
Mobilità sostenibile - - 3.298 1 5.291 1 - -
Totale allocato 297.090 20 496.725 21 471.645 12 491.780 18
Disaggio emissione 2.910 3.275 4.355 8.220
Totale emissione 300.000 20 500.000 21 476.000 12 500.000 18

(1) I 115 progetti indicati in tabella comprendono progetti comuni alle 8 emissioni di Green Bond e Green Private Placement per annualità diverse, escludendo detti progetti il totale è 55.

(2) Con riferimento al Green Bond 2025 (GB2) e al Green Private Placement, si evidenzia che nel corso del 2024 l'importo nominale è stato ridotto in conseguenza di un'operazione di Liability Management.

I positivi impatti ambientali prodotti dai progetti finanziati dai Green Bond, sono evidenziati dai principali indicatori riportati nella tabella seguente. Maggiori informazioni sui Green Bond e sui progetti finanziati sono disponibili sul sito gruppoiren.it (Investitori > Profilo finanziario > Finanza sostenibile).

Categoria progetti e principali indicatori
(*)
u.m. 2024 2023 2022 2021 2020
Efficienza energetica
Energia elettrica prodotta MWh 3.182.407 3.096.505 3.586.415 3.847.662 3.486.789
Energia elettrica prodotta da rinnovabili MWh 1.189 2.033 2.002 878 0
Energia primaria risparmiata MWh 1.552.005 1.513.232 1.818.518 1.838.393 1.532.645
Emissioni CO2 evitate da fonti non fossili t 492.832 495.461 518.485 578.080 492.287
Energia termica prodotta MWh 1.727.754 1.583.882 1.772.079 1.996.062 1.660.701
Energia elettrica immessa in rete MWh 3.751.592 3.502.569 3.659.913 3.585.171 3.505.548
Smart meter energia elettrica e gas installati n. 1.499.030 1.476.508 1.467.723 1.418.954 1.385.339
Energia rinnovabile
Energia primaria risparmiata MWh 2.269.661 2.296.726 2.568.895 2.497.041 2.101.596
Energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili MWh 874.318 567.151 469.433 713.362 765.174
Energia termica distribuita MWh 2.822.150 2.719.962 3.048.357 3.144.036 2.856.932
Emissioni CO2 evitate da fonti non fossili t 1.083.870 974.090 839.626 1.057.353 1.074.207
Gestione sostenibile dell'acqua e delle acque reflue
Abitanti equivalenti serviti (potenziali) n. 641.033 641.033 634.578 628.878 625.806
Volumi acqua a riutilizzo/Volumi acqua trattata % 34 34 41 32 31
Impianti di depurazione n. 1.322 1.322 1.323 1.291 1.310
Rete fognaria km 11.067 11.051 10.852 10.842 10.739
Smart meter installati n. 270.237 174.145 156.203 127.046 96.965

Gruppo Iren | Bilancio 2024

Categoria progetti e principali indicatori
(*)
u.m. 2024 2023 2022 2021 2020
Economia circolare
Rifiuti differenziati raccolti t 908.876 845.378 836.095 856.682 825.674
Rifiuti non differenziati trattati t 351.354 347.404 353.871 366.570 371.735
Plastica avviata a recupero t 168.053 234.597 225.509 221.783 59.635
Blupolymer prodotto t 17.761 19.181 26.564 19.137 7.054
Bluair prodotto t 29.841 44.496 32.271 8.538 6.648
Biometano prodotto smc 5.526.478 5.756.301 5.816.501 1.778.145 -
Emissioni CO2 evitate t 349.741 406.442 400.018 367.637 102.162
Mobilità sostenibile
Emissioni CO2 evitate da fonti non fossili t 1.573 2.316 1.821 1.420 1.069

(*) Per i valori dei KPI di sostenibilità degli anni precedenti riferiti ai progetti inclusi nei Green Bond si prega di fare riferimento alla sezione dei Green Bond del sito.

Elenco degli obblighi di informativa inclusi nella Rendicontazione consolidata di sostenibilità

[IRO-2_01] [IRO-2_02]

Obblighi di
informativa
Riferimento pag./
(Note)
Informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'UE
(in corsivo il riferimento al numero di pagina)
Riferimento
pag.
ESRS 2– Informazioni generali
BP-1 Criteri generali per la redazione delle
dichiarazioni sulla sostenibilità
105
BP-2 Informativa in relazione a circostanze
specifiche
105
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione,
direzione e controllo
106-111 Diversità di genere nel CdA, par. 21, lett. d
SFDR All. I, tab. 1, indicatore n. 13
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento
delegato (UE) 2020/1816, All. II
% membri indipendenti del CdA, par. 21, lett. e
106
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento
delegato (UE) 2020/1816, All. II
106
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di
amministrazione, direzione e controllo
dell'impresa e questioni di sostenibilità da
questi affrontate
113-114
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità
nei sistemi di incentivazione
118-120
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza 122 Dichiarazione sul dovere di diligenza, par. 30
SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 10
122
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla
rendicontazione di sostenibilità
115-117
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del
valore
123-126, 128-131 Coinvolgimento in attività collegate al settore dei
combustibili fossili, par. 40, lett. d_i
SFDR All. I, tab. 1, indicatore n. 4
Terzo pilastro – Art. 449 bis Regolamento (UE)
575/2013, Regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453, tab. 1 – Informazioni qualitative sul rischio
ambientale e tab. 2 – Informazioni qualitative sul
rischio sociale
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento
delegato (UE) 2020/1816, All. II
Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di
sostanze chimiche, par. 40, lett. d_ii
SFDR All. I, tab. 1, indicatore n. 9
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento
delegato (UE) 2020/1816, All. II
Coinvolgimento in attività connesse ad armi controverse,
par. 40, lett. d_iii
SFDR All. I, tab. 1, indicatore n. 14
Regolamento sugli indici di riferimento – Art. 12, par. 1,
Regolamento delegato (UE) 2020/1818 e Regolamento
delegato (UE) 2020/1816, All. II
Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e
produzione di tabacco, par. 40, lett. d_iv
124
124
124
Regolamento sugli indici di riferimento – Art. 12, par. 1,
Regolamento delegato (UE) 2020/1818 e Regolamento
delegato (UE) 2020/1816, All. II
124
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi 132
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello
aziendale
129-130, 133-139
(SBM-3_09 phase-in)
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti
112-113, 116-117,
133-139
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto
della dichiarazione sulla sostenibilità
dell'impresa
133-139, 144-150
Obblighi di
informativa
Riferimento pag./
(Note)
Informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'UE
(in corsivo il riferimento al numero di pagina)
Riferimento
pag.
ESRS E1 – Cambiamenti climatici
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione
176
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei
cambiamenti climatici
177-178, 186-189 Piano di transizione per conseguire la neutralità
climatica entro il 2050, par. 14
Normativa UE sul clima – Art. 2, par. 1 Regolamento
(UE) 2021/1119
Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con
l'accordo di Parigi, par. 16, lett. g
Terzo pilastro – Art. 449 bis Regolamento (UE)
575/2013, Regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453, mod. 1 sul rischio di transizione connesso
ai cambiamenti climatici
Regolamento sugli indici di riferimento – Art. 12, par. 1,
lett. a d) a g), e par. 2 Regolamento delegato (UE)
177
178
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello
aziendale
173-175 2020/1818
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti legati al clima
171-172, 173-175
MDR-P Politiche per gestire gli impatti, i rischi e le
opportunità legate alla mitigazione e
all'adattamento ai cambiamenti climatici.
170-171
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei
cambiamenti climatici e all'adattamento agli
stessi
170-171, 176
MDR-A Azioni e risorse connesse alla mitigazione e
all'adattamento ai cambiamenti climatici.
177-178
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in
materia di cambiamenti climatici
174-175, 177-179
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e
delle azioni attraverso obiettivi
186-189
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei
cambiamenti climatici e all'adattamento agli
stessi
175, 186-189 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GHG, par. 34
SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 4
Regolamento sugli indici di riferimento – Art. 6
Regolamento delegato (UE) 2020/1818
186
Consumo di energia e mix energetico 179-180 Consumo di energia da combustibili fossili
disaggregato per fonte, par. 38
SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 5 e tab. 2, indicatore n. 5
Consumo di energia e mix energetico, par. 37
179
E1-5 SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 5
Intensità energetica associata con attività in settori ad
179
alto impatto climatico, par. da 40 a 43
SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 6
180
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed
emissioni totali di GES
180-183 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di
GHG, par. 44
SFDR – All. I, tab. 1, indicatori n. 1 e 2
Terzo pilastro – Art. 449 bis Regolamento (UE)
575/2013, Regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione, mod. 1 sul rischio di
transizione connesso ai cambiamenti climatici
Regolamento sugli indici di riferimento – Art. 5, par. 1,
art. 6 e art. 8, par. 1 Regolamento delegato (UE)
2020/1818
180-183
Intensità delle emissioni lorde di GES, par. da 53 a 55
SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 3
Terzo pilastro – Art. 449 bis del regolamento (UE) n.
575/2013, Regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione, modello 3 sul rischio di
transizione connesso ai cambiamenti climatici:
metriche di allineamento
Regolamento sugli indici di riferimento – Art. 8, par. 1
Regolamento delegato (UE) 2020/1818
183
E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di
mitigazione delle emissioni di GES finanziati
con crediti di carbonio
184-185
(E1-7_02, E1-7_15
non applicabili)
Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, par. 56
Normativa UE sul clima – Art. 2, par. 1 Regolamento
(UE) 2021/1119
184-185
E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio 175
E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di
transizione rilevanti e potenziali opportunità
legate al clima
(phase-in)
Obblighi di
informativa
Riferimento pag./
(Note)
Informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'UE
(in corsivo il riferimento al numero di pagina)
Riferimento
pag.
ESRS E2 – Inquinamento
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti legati all'inquinamento
171-172, 190
MDR-P Politiche per gestire gli impatti, i rischi e le
opportunità legate all'inquinamento
170-171, 191
E2-1 Politiche relative all'inquinamento 170-171, 191
MDR-A Azioni e risorse connesse all'inquinamento 191-192
E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento 191-192
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e
delle azioni attraverso obiettivi
196-197
E2-3 Obiettivi connessi all'inquinamento 196-197
E2-4 Inquinamento di aria, acqua e suolo 192-193, 194-195
(E2-4_05-E2-4_08
non rilevanti)
Quantità di inquinanti emessi in aria, acqua e suolo,
par. 28 lett. a
SFDR–All. I, tab. 1., indicatore n. 8 e tab. 2, indicatori n. 1, 2, 3
192-193
194-195
E2-5 Sostanze preoccupanti e sostanze
estremamente preoccupanti
194
E2-6 Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e
opportunità legati all'inquinamento
(phase-in;
E2-6_04, E2-6_05
non applicabili)
ESRS E3– Acque e risorse marine
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti legati alle acque e alle risorse
marine
171-172, 198
MDR-P Politiche per gestire gli impatti materiali, i
rischi e le opportunità legate alle risorse
idriche e marine
170-171, 198-199
E3-1 Politiche connesse alle acque e alle risorse
marine
170-171, 198-199 Politiche relative all'acqua e alle risorse marine, par. da
12 a 14
SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 7
Siti in zone ad elevato stress idrico non soggette alle
politiche, par. 13
SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 8
Politiche o pratiche relative alla sostenibilità degli
oceani e dei mari, par. 14
SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 12
198-199
198-199
211
MDR-A Azioni e risorse in relazione alle risorse
idriche e marine
199, 203
E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque e alle
risorse marine
199-202
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e
delle azioni attraverso obiettivi
205-206
E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle risorse
marine
205-206
E3-4 Consumo idrico 202-204, 206 Volume totale di acqua riciclata e riutilizzata, par. 28
lett. c
SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 6,2
Intensità idrica, par. 29
204
E3-5 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti,
rischi e opportunità connessi alle acque e
alle risorse marine
(phase-in) SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 6,1 203
ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi
Politiche relative all'inquinamento 207 Attività che incidono negativamente sulle aree sensibili
sotto il profilo della biodiversità, par. 16 lett. a_i
SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 7
207
ESRS 2 SBM-3 Impatti negativi rilevanti per quanto riguarda il degrado
del suolo, la desertificazione o l'impermeabilizzazione
del suolo, par. 16 lett. b
SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 10
Operazioni che hanno effetti su specie minacciate, par.
16 lett. c
207
207
ESRS 2 IRO-1 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello
aziendale
171-172, 208 SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 14
E4 -1 Piano di transizione e attenzione alla
biodiversità e agli ecosistemi nella strategia
e nel modello aziendale
207
Obblighi di
informativa
Riferimento pag./
(Note)
Informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'UE
(in corsivo il riferimento al numero di pagina)
Riferimento
pag.
MDR-P Politiche per gestire gli impatti materiali, i
rischi, le dipendenze e le opportunità legate
alla biodiversità e agli ecosistemi
170-171, 209-210
E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli
ecosistemi
170-171, 209-210
(E4-2_18, E4-2_20
non rilevanti)
Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo
sostenibili, par. 24 lett. b
SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 11
Politiche o pratiche di utilizzo del mare/degli oceani
sostenibili, par. 24 lett. c
SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 12
Politiche volte ad affrontare la deforestazione, par. 24 lett. d
SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 15
211
211
non
rilevante
MDR-A Azioni e risorse in relazione alla biodiversità
e agli ecosistemi
210-211
E4-3 Azioni e risorse relative alla biodiversità e
agli ecosistemi
210-211
(E4-3_03, E4-3_04,
E4-3_08, E4-3_09
non rilevanti)
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e
delle azioni attraverso obiettivi
211-212
E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli
ecosistemi
211-212
(E4-4_02 - E4-4_04
non rilevanti)
E4-5 Metriche d'impatto relative ai cambiamenti
della biodiversità e degli ecosistemi
210-211, 213
E4-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e
opportunità connessi alla biodiversità e agli
ecosistemi
(phase-in)
ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare
impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi
all'uso delle risorse e all'economia circolare
171-172, 214
MDR-P Politiche per gestire gli impatti materiali, i
rischi e le opportunità legate all'uso delle
risorse e all'economia circolare
170-171, 215
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e
all'economia circolare
170-171, 215
MDR-A Azioni e risorse in relazione all'uso delle
risorse e all'economia circolare
215-220
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e
all'economia circolare
215-220
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e
delle azioni attraverso obiettivi
224-225
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e
all'economia circolare
224-225
E5-4 Flussi di risorse in entrata 220-221
E5-5 Flussi di risorse in uscita 221-223 Rifiuti non riciclati, par. 37, lett. d
SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 13
Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, par. 39
SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 9
223
223
E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti,
rischi e opportunità connessi all'uso delle
risorse e all'economia circolare
(phase-in)
ESRS S1 – Forza lavoro propria
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 132
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello
230 Rischio di lavoro forzato, par. 14, lett. f
SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 13
Rischio di lavoro minorile, par. 14, lett. g
231
MDR-P aziendale
Politiche per gestire gli impatti materiali, i
rischi e le opportunità legate alla forza
231-232 SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 12 231
S1-1 lavoro propria
Politiche relative alla forza lavoro propria
117-118, 231-232 Impegni politici in materia di diritti umani, par. 20
SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 9 e tab. 1, indicatore
n. 11
Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni
oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'OIL, par. 21
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento
117, 122,
231-232
122
delegato (UE) 2020/1816 all. II
Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri
umani, par. 22
SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 11
286-287
Politica di prevenzione o sistema di gestione degli
infortuni sul lavoro, par. 23
SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 11
233, 238,
242-243
Obblighi di
informativa
Riferimento pag./
(Note)
Informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'UE
(in corsivo il riferimento al numero di pagina)
Riferimento
pag.
S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori
propri e dei rappresentanti dei lavoratori in
merito agli impatti
232-233
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che consentono ai
lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
233 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce,
par. 32, lett. c
SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 5
233
MDR-A Piani d'azione e risorse per gestire gli
impatti materiali, i rischi e le opportunità
relative alla propria forza lavoro
236-237
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza
lavoro propria e approcci per la mitigazione
dei rischi rilevanti e il perseguimento di
opportunità rilevanti in relazione alla forza
lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
229-230, 236-237
MDR-T Obiettivi per gestire gli impatti materiali, i
rischi e le opportunità relative alla propria
forza lavoro
248-250
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti
negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e
delle opportunità rilevanti
248-250
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa 234-235
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti
nella forza lavoro propria dell'impresa
236
(S1-7_02, S1-7_10
phase-in)
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e
dialogo sociale
236
S1-9 Metriche della diversità 246
S1-10 Salari adeguati 237
S1-11 Protezione sociale 238
S1-12 Persone con disabilità 246
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle
competenze
238-242
S1-14 Metriche di salute e sicurezza 242-244
(S1-14_07 phase-in)
Numero di decessi e numero e tasso di infortuni
connessi al lavoro, par. 88, lett. b, c
SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 2
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento
delegato (UE) 2020/1816 all. II
Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni,
244
incidenti mortali o malattie, par. 88, lett. e
SFDR - All. I, tab. 3, indicatore n. 3
phase-in
S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale
e vita privata
247
S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e
retribuzione totale)
237 Divario retributivo di genere, par. 97, lett. a
SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 12
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento
delegato (UE) 2020/1816, all. II
237
Divario retributivo a favore dell'Amministratore
Delegato, par. 97, lett. b
SFDR - All. I, tab. 3, indicatore n. 8
237
Incidenti legati alla discriminazione, par. 103, lett. a
SFDR - All. I, tab. 3, indicatore n. 7
238
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia
di diritti umani
238, 245 Mancato rispetto dei principi guida delle UN su imprese
e diritti umani e OCSE, par. 104, lett. a
SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 10 e tab. 3, indicatore
n. 14
Regolamento sugli indici di riferimento – All. II
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 e art. 12, par. 1,
Regolamento delegato (UE) 2020/1818
238
Obblighi di
informativa
Riferimento pag./
(Note)
Informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'UE
(in corsivo il riferimento al numero di pagina)
Riferimento
pag.
ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 132
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello
aziendale
251-252 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella
catena del lavoro, par. 11, lett. b
SFDR – All. I, tab. 3, indicatori n. 12 e 13
252
MDR-P Politiche per gestire gli impatti materiali, i
rischi e le opportunità legati ai lavoratori
della catena del valore
252-253
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena
del valore
117-118, 252-253 Impegni politici in materia di diritti umani, par. 17
SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 9 e tab. 1, indicatore n. 11
Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore,
par. 18
SFDR – All. I, tab. 3, indicatori n. 11 e 4
Mancato rispetto dei principi guida delle UN su imprese
e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, par. 19
SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 10
Regolamento sugli indici di riferimento – All. II
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 e art. 12, par. 1,
117, 122,
252-253
252-253
252
Regolamento delegato (UE) 2020/1818
Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni
oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'OIL, par. 19
Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento
delegato (UE) 2020/1816 all. II
122
S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori
nella catena del valore in merito agli impatti
253-254
S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che consentono ai
lavoratori nella catena del valore di
esprimere preoccupazioni
254-255, 258
MDR-A Piani d'azione e risorse per gestire gli
impatti materiali, i rischi e le opportunità
relativi ai lavoratori della catena del valore
255-257
S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori
nella catena del valore e approcci per la
gestione dei rischi rilevanti e il
conseguimento di opportunità rilevanti per i
lavoratori nella catena del valore, nonché
efficacia di tali azioni
229, 252-253, 255-
258
Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua
catena del valore a monte e a valle, par. 36
SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 14
253
MDR-T Obiettivi per gestire gli impatti materiali, i
rischi e le opportunità relative ai lavoratori
della catena del valore
258
S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti
negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e
delle opportunità rilevanti
258
ESRS S3 – Comunità interessate
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 132
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello
aziendale
259-260, 264-265
MDR-P Politiche per gestire gli impatti materiali, i
rischi e le opportunità relative alle comunità
interessate
260
S3-1 Politiche relative alle comunità interessate 117-118, 260-261
(S3-1_01 non
applicabile)
Impegni politici in materia di diritti umani, par. 16
SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 9 e tab. 1, indicatore
n. 11
Mancato rispetto dei principi guida delle UN su imprese
e diritti umani, dei principi dell'ILO o delle linee guida
dell'OCSE, par. 17
117, 122,
260
SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 10
Regolamento sugli indici di riferimento – All. II
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 e art. 12, par. 1,
Regolamento delegato (UE) 2020/1818
260
S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità
interessate in merito agli impatti
261, 266-267
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che consentono alle
comunità interessate di esprimere
preoccupazioni
261, 266
MDR-A Piani d'azione e risorse per gestire gli
impatti materiali, i rischi e le opportunità
relative alle comunità interessate
262
S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità
interessate e approcci per gestire i rischi
229, 260, 262-267 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, par. 36
SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 14
260
Obblighi di
informativa
Riferimento pag./
(Note)
Informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'UE
(in corsivo il riferimento al numero di pagina)
Riferimento
pag.
rilevanti e conseguire opportunità rilevanti
per le comunità interessate, nonché
efficacia di tali azioni
MDR-T Obiettivi per gestire gli impatti materiali, i
rischi e le opportunità relative alle comunità
interessate
268
S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti
rilevanti negativi, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e
delle opportunità rilevanti
268
ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 132
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello
aziendale
269-270
MDR-P Politiche per gestire gli impatti materiali, i
rischi e le opportunità relative ai
consumatori e agli utenti finali
270-271
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli
utilizzatori finali
117-118, 270-271
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori
e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
271, 279-280
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che consentono ai
consumatori e agli utilizzatori finali di
esprimere preoccupazioni
271-274
MDR-A Piani d'azione e risorse per gestire gli
impatti materiali, i rischi e le opportunità
relative ai consumatori e agli utenti finali
274
S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i
consumatori e gli utilizzatori finali e approcci
per la mitigazione dei rischi rilevanti e il
conseguimento di opportunità rilevanti in
relazione ai consumatori e agli utilizzatori
finali, nonché efficacia di tali azioni
229, 274-281
MDR-T Obiettivi per gestire gli impatti materiali, i
rischi e le opportunità relative ai
consumatori e agli utenti finali
282
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti
rilevanti negativi, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e
delle opportunità rilevanti
282
ESRS G1 – Condotta delle imprese
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione,
direzione e controllo
106-111, 285-286
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti
112-113, 116-117,
133-139
MDR-P Politiche in atto per gestire gli impatti
materiali, i rischi e le opportunità relativi alla
condotta aziendale e alla cultura aziendale
285-286
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e
condotta delle imprese
285-286, 287-290
(G1-1_09 non
rilevante)
Convenzione delle UN contro la corruzione, par. 10, lett. b
SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 15
Protezione degli informatori, par. 10, lett. d
SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 6
285-286,
287-290
288
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori 290-291
G1-3 Prevenzione e individuazione della
corruzione attiva e passiva
287-290
MDR-A Piani d'azione e risorse per gestire gli
impatti materiali, i rischi e le opportunità
legati alla corruzione attiva e passiva
287-288
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva 287-288 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la
corruzione attiva e passiva, par. 24, lett. a
SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 17
Regolamento sugli indici di riferimento – All. II
Regolamento delegato (UE) 2020/1816
Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, par. 24,
288
lett. b
SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 16
286-288
G1-5 Influenza politica e attività di lobbying 291-293
G1-6 Prassi di pagamento 291

Gruppo Iren | Bilancio 2024

Tassonomia Europea

[INFORMATIVA A NORMA DELL'ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO (UE) 2020/852]

Il Green Deal è la strategia che l'Unione Europea si è data per diventare una società a impatto climatico zero entro il 2050, proteggere la salute e il benessere dei cittadini, conservare e migliorare il capitale naturale e la biodiversità. Questa sfida necessita non solo di fondi pubblici, ma anche privati. Per questo, nell'ambito del Piano d'azione per la finanza sostenibile, la Commissione Europea ha definito la Tassonomia (Regolamento UE 2020/852), un sistema unico di classificazione delle attività economiche che definisce i criteri per valutarne la sostenibilità ambientale, incentivando le imprese a rendere i loro modelli più ecosostenibili, implementando investimenti in questa direzione, e a fornire disclosure delle informazioni legate all'ambiente e al clima. La Tassonomia individua sei obiettivi ambientali per identificare le attività economiche sostenibili:

  • mitigazione del cambiamento climatico;
  • adattamento al cambiamento climatico;
  • uso sostenibile e protezione dell'acqua e delle risorse marine;
  • transizione verso l'economia circolare;
  • prevenzione e riduzione dell'inquinamento;
  • protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Un'attività economica è allineata alla Tassonomia, e quindi è considerata sostenibile, se rispetta tre principi fondamentali:

  • contribuire in modo sostanziale ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali, rispettando criteri di vaglio tecnico specifici per ogni attività (substantially contribute);
  • non arrecare un danno significativo ai restanti obiettivi ambientali (Do Not Significant Harm DNSH);
  • essere conforme alle garanzie minime stabilite dalle Linee Guida OCSE destinate alle imprese multinazionali2 e dai Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti3 (comply with minimum safeguards).

È attività economica ammissibile alla Tassonomia un'attività inclusa negli Atti delegati (UE 2021/2139, UE 2023/2485 e UE 2023/2486), indipendentemente dal fatto che soddisfi i criteri tecnici per essa stabiliti. Le attività economiche ammissibili costituiscono, quindi, l'insieme di attività che hanno il potenziale per allinearsi ai criteri di screening tecnico.

È attività economica non ammissibile quella non inclusa all'interno degli Atti delegati. È importante rilevare che tra le attività non ammissibili, e quindi escluse, rientrano quelle ritenute non produttive di impatti significativi sugli obiettivi ambientali considerati dalla Tassonomia. Tra queste, per esempio, la vendita di energia elettrica ai clienti finali che, nelle valutazioni del Gruppo Iren, potrebbe contribuire in modo consistente alla mitigazione dei cambiamenti climatici in una logica di progressiva elettrificazione dei consumi, orientata verso la commercializzazione di energia elettrica prodotta al 100% da fonti rinnovabili.

Nel 2021 è entrato in vigore il Regolamento delegato UE (2021/2139) – cosiddetto Atto delegato Clima – che definisce i criteri tecnici per i primi due obiettivi (mitigazione e adattamento al cambiamento climatico), integrato il 15 luglio 2022 dall'Atto delegato complementare (Regolamento delegato UE 2022/1214), che include nella Tassonomia la produzione di energia da gas e nucleare. Il 27 giugno 2023 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale:

  • il Regolamento delegato (UE) 2023/3850 che, modificando l'Atto delegato Clima, prevede l'ampliamento delle attività economiche che contribuiscono alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici, oltre agli aggiornamenti dei criteri di valutazione tecnica per le attività economiche già esistenti;
  • il Regolamento delegato (UE) 2023/3851 (cosiddetto Atto delegato Ambientale) che fornisce i criteri tecnici per valutare le attività economiche che hanno un impatto significativo su uno o più dei quattro obiettivi ambientali, ulteriori rispetto a quelli climatici, che comprendono l'uso sostenibile e la tutela delle risorse idriche e marine, la transizione verso un'economia circolare, la prevenzione e il controllo dell'inquinamento, nonché la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Le imprese obbligate alla pubblicazione della Rendicontazione di sostenibilità in ambito della normativa CSRD devono comunicare tre indicatori (KPI): fatturato, spese operative (OpEx) e spese in conto capitale (CapEx), relative alle attività contemplate dalla Tassonomia.

2 OECD Guidelines for Multinational Enterprises – rivolti alle imprese multinazionali che operano in Paesi aderenti all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) – forniscono principi e standard, non vincolanti, per una condotta commerciale responsabile in base alle leggi applicabili e agli standard riconosciuti a livello internazionale.

3 United Nations Guiding Principles on Business and Human Rights (UNGPs) sono uno strumento, formato da 31 principi, che attuano il framework "Proteggi, rispetta e rimedia" delle Nazioni Unite per ciò che riguarda i diritti umani all'interno dei business.

Per implementare la Tassonomia Europea nel sistema di monitoraggio e reporting, il Gruppo Iren ha strutturato un processo e un gruppo di lavoro interfunzionale (Business Unit, Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, Controllo di Gestione, Affari Regolatori, Affari Societari, Finanza Sostenibile e Tecnologie e Sistemi Informativi) che ha effettuato l'analisi di tutte le attività gestite, verificandone la coerenza con i requisiti previsti dal Regolamento, nell'estensione ad oggi in vigore. Il processo di analisi delle attività adottato si sviluppa come di seguito schematizzato.

Nell'ambito del processo di valutazione è proseguito, anche a fronte dell'esigenza di definire criteri interpretativi omogenei, il fondamentale confronto con gli altri player del settore, sia direttamente sia attraverso tavoli di lavoro associativi.

Allineamento delle attività del Gruppo Iren alla Tassonomia

Di seguito sono rappresentate le quote di attività allineate, non allineate e non ammissibili relative ai tre KPI richiesti dalla Tassonomia. Informazioni di maggior dettaglio sulle attività allineate, non allineate e non ammissibili, oltre che sui criteri di calcolo della relativa quota di ricavi, spese operative (OpEx) e spese in conto capitale (CapEx), sono contenute nel paragrafo "Valutazione dell'ammissibilità e dell'allineamento" in questo capitolo.

Fatturato (ricavi)

I ricavi totali assunti per la definizione dell'indicatore (denominatore) sono quelli rendicontati nel Bilancio consolidato, in conformità con i principi contabili internazionali.

Nel 2024 la quota di ricavi derivanti da attività ammissibili alla Tassonomia risulta pari al 53%, di cui il 33% (circa 1.983 milioni di euro) è allineato agli obiettivi tassonomici, e riguarda prevalentemente la produzione idroelettrica, le attività di raccolta dei rifiuti differenziati, i sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua, i sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue, i dispositivi per l'efficienza energetica e la distribuzione di energia elettrica.

Si ritiene significativo evidenziare che la Tassonomia non considera ammissibili attività che hanno una considerevole rilevanza per il Gruppo, quali ad esempio la vendita di energia elettrica e gas (circa il 32% dei ricavi totali) che potrebbe, in realtà, avere un impatto positivo sulla mitigazione del cambiamento climatico se orientata alla commercializzazione di energia elettrica da fonti rinnovabili o gas low carbon. Sterilizzando questo effetto, la quota di ricavi connessi ad attività ammissibili si attesterebbe a circa l'85%.

Spese operative (OpEx)

Le spese operative considerate ai fini del calcolo dell'indicatore non includono le seguenti spese: generali, per materie prime, del personale per la gestione delle attività, di gestione dei progetti di ricerca e sviluppo, per elettricità, per fluidi o reagenti necessari al funzionamento di proprietà, per impianti e attrezzature.

Il 39% delle spese operative 2024 (OpEx) è riferito ad attività ammissibili alla Tassonomia, di cui il 36%, pari a circa 636 milioni di euro, è allineato agli obiettivi tassonomici. Si tratta di spese prevalentemente riferite alle attività di recupero di materiali da rifiuti, raccolta dei rifiuti differenziati, raccolta, trattamento e fornitura di acqua, raccolta e trattamento delle acque reflue, installazione di dispositivi per l'efficienza energetica e alla distribuzione di energia elettrica.

Spese in conto capitale (CapEx)

Nelle spese in conto capitale assunte per la definizione dell'indicatore sono inclusi, al denominatore, gli incrementi agli attivi materiali e immateriali prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, inclusi anche gli incrementi derivanti da aggregazioni aziendali e i leasing di lungo periodo capitalizzati (IFRS 16).

Il 63% delle spese in conto capitale 2024 (CapEx) è riferito ad attività ammissibili alla Tassonomia, di cui il 58%, pari a 503 milioni di euro, è allineato agli obiettivi tassonomici. La quota maggiore di tale percentuale riguarda gli investimenti nei sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua, nei sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue, nello sviluppo di reti di distribuzione di energia elettrica, nelle attività di raccolta e trasporto di rifiuti differenziati, nella digestione anaerobica di rifiuti organici e nella produzione fotovoltaica.

A generale commento dell'andamento dei tre KPI richiesti dalla Tassonomia, si evidenzia l'effetto determinato dalla piena implementazione, a partire dall'esercizio 2024, dell'analisi di allineamento delle attività in relazione ai quattro obiettivi contemplati nell'Atto delegato Ambientale rispetto ai quali nel 2023 era stata condotta solo l'analisi di ammissibilità.

Più nello specifico, si segnala che i ricavi rispecchiano l'andamento dei prezzi dell'energia, in calo rispetto al 2023, parzialmente compensati dall'incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare idroelettrico grazie ad una favorevole idraulicità ed innevamento al suolo e alla produzione fotovoltaica per l'incremento della potenza installata. Sui ricavi impatta, inoltre, la contrazione registrata nel settore dell'efficienza energetica (attività CCM 7.3), determinata dal progressivo esaurimento degli effetti collegati ai bonus governativi, contrazione evidenziata dalla variazione della percentuale dei ricavi allineati derivanti da tale attività, che si riflette anche in termini di OpEx. Tali effetti sono stati più che compensati dall'incremento dei ricavi derivanti dalle attività nell'ambito della raccolta differenziata dei rifiuti, dei sistemi acquedottistici e della depurazione delle acque reflue per effetto del nuovo metodo tariffario (MTi-4) e del consolidamento sull'intera annualità di Acquaenna.

Gli investimenti (CapEx), complessivamente in linea con il 2023 in termini di volumi, confermano sostanzialmente la distribuzione sulle attività allineate già rilevata nel 2023, in coerenza con il Piano strategico del Gruppo orientato alla decarbonizzazione, all'economia circolare, all'uso sostenibile delle risorse idriche e allo sviluppo di città resilienti (si veda paragrafo "Piano di transizione" nel capitolo Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici). Si evidenziano alcune variazioni rilevanti in riferimento alle attività di distribuzione energia elettrica (CCM 4.9) e teleriscaldamento (CCM 4.15), per effetto degli investimenti effettuati, e all'attività di produzione energetica da fotovoltaico (CCM 4.1), anche grazie all'acquisizione della società Agrovoltaica.

Valutazione dell'ammissibilità e dell'allineamento

Al fine di identificare, tra quelle ammissibili, le attività allineate alla Tassonomia, sono stati analizzati, in modo approfondito per ogni attività del Gruppo Iren, i criteri di vaglio tecnico che determinano il contributo sostanziale ai sei obiettivi di Tassonomia. La valutazione dell'allineamento delle attività gestite dal Gruppo in relazione ai quattro obiettivi considerati dall'Atto delegato Ambientale viene effettuata per l'esercizio 2024 come prima rendicontazione. Vista la natura diversificata dei settori in cui il Gruppo opera, alcune attività possono risultare ammissibili a più obiettivi contemplati dalla Tassonomia Europea presentando totale o rilevante sovrapposizione (criteri di vaglio tecnico e DNSH identici o equiparabili). Per queste casistiche, per evitare double counting è stata scelta un'allocazione univoca dell'attività in funzione dell'obiettivo di Tassonomia a cui contribuisce in modo maggiormente rilevante. Tali scelte sono descritte nel presente paragrafo e sono riflesse nelle tabelle di dettaglio dei KPI.

Non sono state identificate, con riferimento all'anno 2024, attività specificamente finalizzate al contributo sostanziale all'adattamento climatico e alla protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Per l'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico (CCM), l'analisi è stata effettuata sulle attività di seguito indicate:

• produzione energetica da fonti rinnovabili e storage

  • produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica (4.5): gli impianti di produzione del Gruppo hanno una densità di potenza superiore a 5W/m2o sono impianti ad acqua fluente, e quindi rispettano i criteri di vaglio tecnico previsti;
  • produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica (4.1), tramite l'energia eolica (4.3), impianti di accumulo di energia elettrica (4.10) e termica (4.11): non sono previsti criteri di vaglio tecnico specifici, le attività di per sé contribuiscono alla mitigazione del cambiamento climatico;
  • produzione di calore/freddo a partire dal solare termico (4.21) e dalla bioenergia (4.24): gli impianti di produzione del Gruppo soddisfano i criteri previsti e risultano allineati;
  • produzione energetica da combustibili fossili gassosi
    • cogenerazione ad alto rendimento di calore ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili (4.30), produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili (4.29) e produzione di calore/freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento efficiente (4.31): queste attività risultano ammissibili ma non allineate in quanto non soddisfano i requisiti per il contributo sostanziale previsti dall'Atto delegato complementare su gas e nucleare;
  • reti energetiche
    • reti di distribuzione di energia elettrica (4.9): la rete gestita dal Gruppo Iren è parte del sistema europeo interconnesso e, pertanto, rispetta i criteri di vaglio tecnico previsti;
    • reti di distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio (4.14): sono considerate allineate le attività di riqualificazione delle reti per consentire l'integrazione dell'idrogeno e di altri gas a basse emissioni di carbonio nella rete di distribuzione gas, comprese le attività che consentono di aumentare la miscela di idrogeno o altri gas a basse emissioni di carbonio nel sistema del gas, oltre che le attività di rilevamento delle perdite e di riparazione della rete per ridurre le perdite di metano;
    • distribuzione del teleriscaldamento (4.15): la rete gestita dal Gruppo soddisfa la definizione di sistema di teleriscaldamento efficiente previsto dalla normativa;
  • servizio idrico integrato
    • costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua (5.1): l'attività è allineata in quanto il consumo energetico per l'estrazione e il trattamento è pari o inferiore a 0,5 kWh per metro cubo di acqua pronta per essere fornita in tutti i sistemi territoriali gestiti dal Gruppo Iren;
    • costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue (5.3): è stato analizzato il rapporto tra consumo energetico e gli abitanti equivalenti serviti da ogni impianto gestito dal Gruppo; l'attività è parzialmente allineata, in quanto alcuni impianti, in particolare quelli costruiti in contesti orograficamente sfavorevoli, necessitano dell'adozione di tecnologie più energivore per garantire massima efficienza dei trattamenti delle acque reflue. Tali impianti, ad eccezione di uno, risultano peraltro allineati all'attività WTR 2.2, in cui sono stati inseriti;
  • raccolta e trattamento rifiuti
    • raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte (5.5): non sono previsti criteri di vaglio tecnico specifici, l'attività di per sé contribuisce alla mitigazione del cambiamento climatico;
    • digestione anaerobica dei rifiuti organici (5.7) e compostaggio di rifiuti organici (5.8): gli impianti del Gruppo Iren rispettano tutti i criteri di vaglio tecnico e le soglie previste dalla normativa;
    • recupero di materiali da rifiuti non pericolosi (5.9): sono stati analizzati i flussi di tutti gli impianti del Gruppo Iren, l'attività è parzialmente allineata in quanto solo alcuni impianti rispettano il criterio di vaglio tecnico relativo alla percentuale di conversione dei rifiuti differenziati in materie prime seconde;
    • discariche chiuse con produzione di biogas (5.10): l'attività è allineata in quanto le discariche chiuse in modo permanente gestite dal Gruppo captano biogas per la produzione di energia elettrica e sono dotate di procedure di controllo e sorveglianza delle emissioni e delle fuoriuscite di metano allineate alla normativa;
  • e-mobility (servizi interni al Gruppo e attività verso terzi): le attività gestite dal Gruppo che riguardano la mobilità elettrica in termini di trasporto urbano e suburbano (6.3), gestione di dispositivi di trasporto e mobilità personale (6.4), le infrastrutture di ricarica pubbliche (6.15) e proprie (7.4) rispettano i criteri di vaglio tecnico previsti; l'attività di trasporto mediante autovetture e veicoli commerciali leggeri (6.5) è allineata per la quota di automezzi che rispettano i criteri di vaglio tecnico;
  • efficienza energetica (servizi interni al Gruppo e attività verso terzi): in questo ambito le attività professionali e tecniche (9.3), i dispositivi per il miglioramento e la gestione dell'efficienza energetica degli edifici (7.3) (7.5) e le tecnologie per le energie rinnovabili (7.6) rispettano i criteri di vaglio tecnico previsti;
  • immobiliare: l'attività di ristrutturazione di edifici esistenti (7.2) rispetta i criteri di vaglio tecnico previsti;
  • altri servizi interni: la gestione dei data center (8.1) aziendali risulta per il 2024 ammissibile ma non allineata.

Per l'obiettivo uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine (WTR), l'analisi è stata effettuata sulle seguenti attività:

  • servizio idrico integrato:
    • fabbricazione e installazione (e relativi servizi) delle tecnologie di controllo delle perdite (1.1): l'attività risulta allineata, sebbene ai fini del calcolo dei KPI è inclusa esclusivamente nell'attività CCM 5.1;
    • fornitura di acqua (2.1): l'attività è ammissibile ed è sovrapponibile all'attività CCM 5.1 in cui è stata inclusa ai fini del calcolo dei KPI;
    • trattamento delle acque reflue urbane (2.2): l'attività risulta interamente allineata ai criteri tassonomici ed è sovrapponibile all'attività CCM 5.3. Ai fini del calcolo dei KPI sono stati inclusi in questa attività impianti non inseriti nell'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico.

Per l'obiettivo di transizione verso un'economia circolare (CE), l'analisi è stata effettuata sulle attività di seguito indicate:

  • produzione di risorse idriche alternative per scopi diversi dal consumo umano (2.2): l'attività risulta allineata per un depuratore presso il quale la risorsa idrica viene recuperata e destinata all'uso irriguo. Tale depuratore risulta allineato anche all'attività WTR 2.2 e all'attività CCM 5.3, in quest'ultima è incluso ai fini del calcolo dei KPI;
  • raccolta e trattamento rifiuti:
    • raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi e pericolosi (2.3): l'attività risulta parzialmente allineata e ricomprende il perimetro delle attività CCM 5.5 e PPC 2.1. Ai fini del calcolo dei KPI in questa attività (CE 2.3) sono state considerate solo le stazioni di trasferimento dei rifiuti e la raccolta di rifiuti pericolosi non incluse altrove;
    • recupero dei rifiuti organici mediante digestione anaerobica o compostaggio (2.5): l'attività risulta allineata e ricomprende i medesimi impianti analizzati per le attività CCM 5.7 e CCM 5.8 in cui sono stati inclusi ai fini del calcolo dei KPI;
    • decontaminazione e smantellamento dei prodotti a fine vita (2.6): l'attività risulta allineata per un impianto di trattamento di rifiuti RAEE;
    • cernita e recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi (2.7): l'attività è sovrapponibile all'attività CCM 5.9; sulla base dell'analisi dei flussi l'attività è parzialmente allineata in quanto solo alcuni impianti rispettano il criterio di vaglio tecnico relativo alla percentuale di conversione dei rifiuti trattati in materie prime seconde; ai fini del calcolo dei KPI tali impianti sono stati considerati nell'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico;
  • ristrutturazione di edifici esistenti (3.2): l'attività è sovrapponibile all'attività CCM 7.2 e non risulta allineata ai criteri di vaglio tecnico;
  • fornitura di soluzioni IT/OT basate sui dati (4.1): l'attività è allineata e riguarda prevalentemente l'installazione di sensoristica OT ai fini della manutenzione predittiva sulle reti di distribuzione gas e idriche.

Infine, per l'obiettivo prevenzione e riduzione dell'inquinamento (PPC), l'analisi è stata effettuata sulle seguenti attività:

  • raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi (2.1): l'attività è allineata e sovrapponibile all'attività CE 2.3 per la parte riguardante i rifiuti pericolosi; ai fini del calcolo dei KPI sono state considerate in questa attività solo le stazioni di trasferimento non incluse nell'attività CE 2.3;
  • trattamento dei rifiuti pericolosi (2.2): l'attività non risulta allineata;
  • bonifica di siti e aree contaminati (2.4): l'attività risulta allineata ai criteri di vaglio tecnico richiesti.

Dall'analisi effettuata risultano non ammissibili alla Tassonomia le seguenti attività gestite dal Gruppo Iren: raccolta rifiuti indifferenziati destinati a smaltimento; recupero energetico da rifiuti; smaltimento dei rifiuti in discariche senza produzione di biogas; vendita di energia elettrica e gas (in cui rientrano anche i vettori "green"); distribuzione di gas non rinnovabili; gestione dei sistemi informativi.

Criteri DNSH (Do No Significant Harm)

Il criterio Do No Significant Harm (DNSH) è stato verificato per tutte le attività considerate allineate ai criteri di vaglio tecnico al fine di riscontrare che non arrechino un danno significativo agli altri obiettivi identificati dalla Tassonomia:

  • adattamento al cambiamento climatico: nel 2024 Iren ha svolto un'analisi specificamente mirata alla verifica del criterio DNSH per l'obiettivo di adattamento al cambiamento climatico, avvalendosi del supporto di esperti in materia. Tale criterio prevede che per ogni attività sia effettuata una valutazione dei rischi fisici climatici (acuti e cronici) e l'implementazione di un piano di adattamento che presenti possibili soluzioni in caso di esposizione significativa al rischio. A tal fine, per le attività/asset gestiti dal Gruppo, raggruppati in cluster sulla base di criteri geografici, tecnologici e dimensionali, sono stati identificati i fattori di rischio rilevanti, nello scenario attuale e futuro con orizzonte temporale al 2050, ed è stato definito, dove necessario, un piano di adattamento. Le variabili climatiche e le informazioni qualitative utilizzate per valutare lo scenario al 2050 sono state ricavate da fonti di letteratura e database pubblici (es. Copernicus, WRI Aqueduct);
  • uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine: per tutte le attività che interagiscono con la risorsa idrica è richiesta la valutazione del rischio connesso alla conservazione della qualità dell'acqua e alla prevenzione dello stress idrico, come previsto dalla Direttive Acque e dai piani di gestione dell'acqua. Sono state, quindi, identificate le procedure di gestione ed è stato verificato il rispetto della conformità a regolamenti, autorizzazioni, eventuali piani di gestione dell'acqua o altre normative a livello regionale e, laddove richiesta, la presenza di una Valutazione di Impatto Ambientale;
  • transizione verso un'economia circolare: laddove pertinente, è stata verificata l'esistenza di un piano di gestione dei rifiuti generati dalle attività nel rispetto della gerarchia dei rifiuti, del protocollo di gestione dei rifiuti dell'UE e dei requisiti previsti per i servizi o prodotti acquistati;
  • prevenzione e riduzione dell'inquinamento: è stato verificato il rispetto della conformità ai criteri previsti, specifici a seconda dell'attività;

• protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi: per tutte le attività svolte nei pressi di siti localizzati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse (compresi la rete di aree protette Natura 2000, i siti del patrimonio mondiale dell'UNESCO e le principali aree di biodiversità, nonché altre aree protette), è stato verificato il rispetto della conformità ai criteri previsti dalle eventuali prescrizioni autorizzative e, laddove applicabile, la presenza di una Valutazione di Impatto Ambientale.

Rispetto delle garanzie minime di salvaguardia

Con riferimento al rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sociali, il Gruppo ha verificato l'adeguatezza del proprio sistema di gestione e delle procedure in essere, relativamente ai quattro ambiti fondamentali previsti dalla Tassonomia Europea: diritti umani, inclusi i diritti dei lavoratori e dei consumatori; concussione/corruzione; tassazione; concorrenza leale.

Il Codice Etico e la Politica di sostenibilità del Gruppo (si veda paragrafo "Politiche e strumenti di governance" nel capitolo Governance del Gruppo Iren) delineano i principi di riferimento e gli impegni per la tutela dei diritti umani (si vedano paragrafi "Politiche" nel capitolo Persone Iren, "Politiche per la gestione sostenibile della catena di fornitura" nel capitolo Fornitori e partner e "Politiche per i clienti" nel capitolo Orientati al cliente), il rispetto e la tutela del mercato e della concorrenza, l'adozione di comportamenti atti a contrastare la corruzione nella gestione dei rapporti d'affari da parte di tutte le persone che operano per e con il Gruppo, il rispetto delle normative e degli adempimenti previsti in ambito fiscale e tributario.

Tali principi – in linea con quanto stabilito nelle linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, nei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e nelle Convenzioni fondamentali dell'International Labour Organization – si riflettono anche nel Modello 231 adottato dal Gruppo (si veda paragrafo "Modello di organizzazione e gestione D.Lgs. 231/01" nel capitolo Condotta etica) volto a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01, tra cui la corruzione e la concussione.

Il Gruppo, inoltre, ha adottato una strategia fiscale ispirata a principi di onestà, correttezza e osservanza della normativa, caratterizzata da tracciabilità e segregazione dei ruoli (si veda paragrafo "Strategia fiscale" nel capitolo Condotta etica).

Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è un ulteriore strumento finalizzato a garantire il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia (si veda paragrafo "Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" nel capitolo Governance del Gruppo Iren).

L'insieme delle politiche, delle procedure e dei sistemi di gestione copre l'intero perimetro delle attività del Gruppo e risulta pienamente allineato alle richieste della Tassonomia.

Tabelle analitiche

Metodologia di calcolo delle metriche

I criteri adottati per il calcolo dei KPI sono i seguenti:

  • fatturato (ricavi) la quota (%) è calcolata come rapporto tra il volume di ricavi netti associati alle attività economiche allineate alla Tassonomia (numeratore) e il totale dei ricavi netti (conformemente al principio contabile internazionale IAS n. 1, punto 82, lettera a) (denominatore). Sono inclusi i ricavi derivanti dalla costruzione e dal potenziamento delle infrastrutture connessi agli accordi per i servizi in concessione (IFRIC 12), prevalentemente relativi al servizio idrico integrato, sia al denominatore sia al numeratore quando tali attività risultano allineate;
  • spese operative (OpEx) la quota (%) è calcolata come rapporto tra la parte di spese operative relative ad attività allineate alla Tassonomia – comprese le esigenze formative e altre esigenze di adattamento delle risorse umane, nonché i costi diretti non capitalizzati di ricerca e sviluppo – (numeratore) e i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, leasing non capitalizzati, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, a opera dell'impresa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi (denominatore);
  • spese in conto capitale (CapEx) la quota (%) è calcolata come rapporto tra la parte di spese in conto capitale relative ad attività allineate alla tassonomia (numeratore) e gli incrementi agli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, per l'esercizio in questione, ed escluse le variazioni del fair value (valore equo) (denominatore). Il denominatore comprende anche gli incrementi agli attivi materiali e immateriali derivanti da aggregazioni aziendali. In particolare, le spese in conto capitale comprendono i costi contabilizzati sulla base dei principi contabili internazionali: IAS 16 «Immobili, impianti e macchinari», punto 73, lettera e), sottopunti i) e iii); IAS 38 «Attività immateriali», punto 118, lettera e), sottopunto i); IAS 40 «Investimenti immobiliari», punto 76, lettera a) e punto 79, lettera d), sottopunti i) e ii); IFRS 16 «Leasing», punto 53, lettera h).

Le grandezze oggetto di analisi si riferiscono alle sole partite verso terzi; sono pertanto escluse le partite tra Società del Gruppo, in modo da evitare doppi conteggi nel calcolo dei KPI.

TABELLA FATTURATO (RICAVI)

Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH
Attività economiche Codice Fatturato Quota del fatturato, anno N Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Garanzie minime di salvaguardia ammissibile alla tassonomia, anno N-1
Quota del fatturato allineato o
Categoria (attività abilitante) Categoria (attività di transizione)
Migliaia
(€)
% Si;
No;
N/A
M
Si;
No;
N/A
M
Si;
No;
N/A
M
Si;
No;
N/A
M
Si;
No;
N/A
M
Si; No;
N/AM
Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/
No
% A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA (A.1 + A.2) (1)
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Fotovoltaico CCM 4.1 34.804 0,6% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si 0,5%
Eolico CCM 4.3 1.672 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 0,0%
Idroelettrico
Distribuzione
CCM 4.5 202.847 3,4% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si 3,2%
energia elettrica
Distribuzione gas a
basse emissioni di
CCM 4.9
CCM 4.14
155.646
25.185
2,6%
0,4%
Si
Si
No
No
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si Si Si
Si
Si
Si
Si
Si
2,2%
0,2%
A
carbonio
Teleriscaldamento
CCM 4.15 80.362 1,3% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 1,1%
Sistemi CCM 5.1 516.829 8,6% Si No No N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si 4,7%
acquedottistici
Sistemi di raccolta
e trattamento
CCM 5.3 189.883 3,1% Si No Si N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 2,1%
acque reflue
Raccolta rifiuti
CCM 5.5 343.792 5,7% Si No N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si 4,7%
differenziati
Digestori
CCM 5.7 40.711 0,7% Si No N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si Si Si 0,3%
anaerobici FORSU
Compostaggio
CCM 5.8 4.781 0,1% Si No N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si Si 0,0%
FORSU
Recupero di
materia da rifiuti
Discariche chiuse
con produzione di
CCM 5.9
CCM 5.10
59.548
4.868
1,0%
0,1%
Si
Si
No
No
N/AM
N/AM
Si
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
Si
Si
Si Si
Si
Si
Si
0,7%
0,1%
biogas
Dispositivi di
CCM 6.4 1.816 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si 0,0% T
mobilità personale
Colonnine ricarica
CCM 6.15 384 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si 0,0%
elettrica pubbliche
Dispositivi per
efficienza
energetica
Colonnine ricarica
CCM 7.3 155.866 2,6% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si 7,0% A
elettrica sedi aziendali CCM 7.4 316 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si 0,0% A
Dispositivi per
misurazione,
regolazione e
controllo delle
prestazioni
CCM 7.5 28.379 0,5% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si 0,1% A
Tecnologie per le
energie rinnovabili
CCM 7.6 7.011 0,1% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si 0,1% A
Servizi professionali
per prestazione
energetica degli
edifici
CCM 9.3 22.787 0,4% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si 0,5% A
Trattamento delle
acque reflue urbane
WTR 2.2 74.041 1,2% Si No Si N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si n/a
Raccolta e trasporto
rifiuti non pericolosi e
pericolosi
CE 2.3 22.230 0,4% Si No N/AM Si Si N/AM Si Si Si Si Si n/a
Decontaminazione e
smantellamento dei
prodotti a fine vita
CE 2.6 4.344 0,1% N/AM N/AM N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si Si Si n/a
Manutenzione
predittiva
CE 4.1 338 0,0% N/AM N/AM N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si Si n/a A
Raccolta e trasporto
di rifiuti pericolosi
PPC 2.1 5.335 0,1% N/AM N/AM N/AM N/AM Si N/AM Si Si Si Si Si n/a
Bonifica di siti e aree
contaminati
PPC 2.4 17.961 0,3% N/AM N/AM N/AM N/AM Si N/AM Si Si Si Si Si Si n/a
Fatturato delle attività allineate
alla tassonomia (A.1)
2.001.735 33,1% 31,1% 0,0% 1,2% 0,4% 0,4% 0,0% Si Si Si Si Si Si Si 27,4%
Di cui abilitanti 370.727 6,1% 6,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% Si Si Si Si Si Si Si 9,9% A
Di cui di transizione 0 0,0% 0,0% Si Si Si Si Si Si Si 0,0% T
Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH
Attività economiche Codice Fatturato Quota del fatturato, anno N Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Garanzie minime di salvaguardia ammissibile alla tassonomia, anno N-1
Quota del fatturato allineato o
Categoria (attività abilitante) Categoria (attività di transizione)
A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
Migliaia
(€)
% AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
Termoelettrico CCM 4.29 336.110 5,6% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 8,3%
Cogenerazione CCM 4.30 781.867 12,9% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 19,2%
Caldaie produzione
calore per
teleriscaldamento
CCM 4.31 27.716 0,5% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,4%
Sistemi di raccolta
e trattamento
acque reflue
CCM 5.3 595 0,0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,0%
Recupero di
materia da rifiuti
CCM 5.9 21.145 0,3% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,3%
Raccolta e
trasporto rifiuti non
pericolosi e
pericolosi
CE 2.3 8.564 0,1% AM N/AM N/AM AM AM N/AM n/a
Raccolta e
trasporto di rifiuti
pericolosi
PPC 2.1 593 0,0% N/AM N/AM N/AM AM AM N/AM n/a
Trattamento dei
rifiuti pericolosi
PPC 2.2 9.319 0,2% N/AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM n/a
Fatturato delle attività non
allineate alla tassonomia (A.2)
1.185.909 19,6% 19,3% 0,0% 0,0% 0,1% 0,2% 0,0% 29,5%
Totale (A.1 + A.2) 3.187.644 52,7% 50,4% 0,0% 1,2% 0,6% 0,5% 0,0% 56,9%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non
ammissibili alla tassonomia (B)
2.855.481 47,3%
Totale (A+B) 6.043.125 100,0%

(1) La Tassonomia Europea contempla attività nei diversi obiettivi che hanno totale o rilevante sovrapposizione (criteri di vaglio tecnico e DNSH identici o equiparabili). Le attività per cui si verifica tale sovrapposizione sono nello specifico: per la distribuzione idrica CCM 5.1, WTR 1.1 e WTR 2.1; per il trattamento delle acque reflue CCM 5.3, WTR 2.2 e CE 2.2; per la raccolta rifiuti CCM 5.5, CE 2.3 e PCC 2.1; per gli impianti di biodigestione e compostaggio CCM 5.7, CCM 5.8 e CE 2.5; per gli impianti di trattamento rifiuti CCM 5.9 e CE 2.7. Per maggiori dettagli rispetto alle considerazioni fatte in termini di allocazione dei valori economici ai fini del calcolo dei KPI si veda il paragrafo "Valutazione dell'ammissibilità e dell'allineamento" in questo capitolo.

(2) Per determinare i ricavi riferiti alle attività di riqualificazione della porzione di rete di distribuzione gestita (pari a circa il 12,6% del totale) per consentire l'integrazione di idrogeno e di altri gas a basse emissioni di carbonio e di rilevamento e riparazione delle perdite di rete per ridurre le dispersioni di metano, è stato utilizzato un criterio di parametrazione del vincolo sui ricavi di distribuzione proporzionato agli investimenti effettuati.

(3) Per determinare i ricavi relativi alla raccolta di rifiuti non pericolosi in frazioni separate, è stato utilizzato un criterio parametrato sui costi diretti delle attività.

Quota di fatturato/Fatturato totale
Obiettivi Tassonomia Allineata alla Tassonomia per obiettivo
(%)
Ammissibile alla Tassonomia per obiettivo
(%)
CCM Mitigazione dei cambiamenti climatici 31,1% 50,4%
CCA Adattamento ai cambiamenti climatici 0,0% 0,0%
WTR Protezione delle acque e delle risorse marine 4,4% 4,4%
CE Transizione verso un'economia circolare 8,0% 8,5%
PPC Prevenzione e riduzione dell'inquinamento 0,8% 1,1%
BIO Protezione e ripristino della biodiversità 0,0% 0,0%

TABELLA SPESE OPERATIVE (OPEX)

Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH
Attività economiche Codice OpEx Quota delle OpEx, anno N Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Garanzie minime di salvaguardia allineato o ammissibile
alla tassonomia, anno N-1
OpEx
Quota delle
Categoria (attività abilitante) Categoria (attività di transizione)
Migliaia
(€)
% Si;
No;
N/A
M
Si;
No;
N/A
M
Si;
No;
N/A
M
Si;
No;
N/A
M
Si;
No;
N/A
M
Si; No;
N/AM
Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/
No
% A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA (A.1 + A.2) (1)
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Fotovoltaico CCM 4.1 11.450 0,7% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si 0,6%
Eolico CCM 4.3 591 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 0,0%
Idroelettrico CCM 4.5 15.566 0,9% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si 0,9%
Distribuzione
energia elettrica
CCM 4.9 22.569 1,3% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 1,5% A
Accumulo di
energia elettrica
Distribuzione gas a
CCM 4.10 43 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 0,0%
basse emissioni di
carbonio
CCM 4.14 320 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 0,0%
Teleriscaldamento CCM 4.15 11.186 0,6% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 0,7%
Sistemi
acquedottistici
CCM 5.1 70.184 4,0% Si No No N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si 4,6%
Sistemi di raccolta
e trattamento
acque reflue
CCM 5.3 25.677 1,5% Si No Si N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 1,4%
Raccolta rifiuti
differenziati
CCM 5.5 252.589 14,3% Si No N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si 14,1%
Digestori
anaerobici FORSU
CCM 5.7 11.615 0,7% Si No N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si Si Si 0,4%
Compostaggio
FORSU
CCM 5.8 3.510 0,2% Si No N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si Si 0,1%
Recupero di
materia da rifiuti
CCM 5.9 29.027 1,6% Si No N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si 1,3%
Discariche chiuse
con produzione di
biogas
CCM 5.10 1.929 0,1% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si 0,1%
Dispositivi di
mobilità personale
CCM 6.4 1.027 0,1% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si 0,1% T
Veicoli della flotta
aziendale
CCM 6.5 610 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si 0,0%
Colonnine ricarica
elettrica pubbliche
CCM 6.15 210 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si Si 0,0%
Dispositivi per
efficienza
energetica
CCM 7.3 125.952 7,2% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si 24,5% A
Colonnine ricarica
elettrica sedi aziendali
CCM 7.4 508 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si 0,1% A
Dispositivi per
misurazione,
regolazione e
controllo delle
prestazioni
CCM 7.5 3.187 0,2% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si 0,3% A
Tecnologie per le
energie rinnovabili
CCM 7.6 7.680 0,4% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si 0,8% A
Servizi professionali
per prestazione
energetica edifici
CCM 9.3 11.130 0,6% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si 0,9% A
Trattamento delle
acque reflue urbane
WTR 2.2 10.377 0,6% Si No Si N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si n/a
Raccolta e trasporto
rifiuti non pericolosi e
pericolosi
CE 2.3 3.164 0,2% Si No N/AM Si Si N/AM Si Si Si Si Si n/a
Decontaminazione e
smantellamento dei
prodotti a fine vita
CE 2.6 5.699 0,3% N/AM N/AM N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si Si Si n/a
Raccolta e trasporto
di rifiuti pericolosi
PPC 2.1 1.169 0,1% N/AM N/AM N/AM N/AM Si N/AM Si Si Si Si Si n/a
Bonifica di siti e aree
contaminati
PPC 2.4 8.740 0,5% N/AM N/AM N/AM N/AM Si N/AM Si Si Si Si Si Si n/a
OpEx delle attività allineate alla
tassonomia (A.1)
635.709 36,1% 34,4% 0,0% 0,6% 0,5% 0,6% 0,0% Si Si Si Si Si Si Si 52,4%
Di cui abilitanti 171.279 9,7% 9,7% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% Si Si Si Si Si Si Si 28,0% A
Di cui di transizione 610 0,0% 0,0% Si Si Si Si Si Si Si 0,0% T

Totale (A+B) 1.760.916 100,0%

Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH
Attività economiche Codice OpEx Quota delle OpEx, anno N Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Garanzie minime di salvaguardia allineato o ammissibile
alla tassonomia, anno N-1
OpEx
Quota delle
Categoria (attività abilitante) Categoria (attività di transizione)
A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
Migliaia
(€)
% AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
Termoelettrico CCM 4.29 7.838 0,4% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,4%
Cogenerazione CCM 4.30 21.449 1,2% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,4%
Caldaie produzione
calore per
teleriscaldamento
CCM 4.31 1.931 0,1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,1%
Sistemi di raccolta
e trattamento
acque reflue
CCM 5.3 1.148 0,1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,9%
Recupero di
materia da rifiuti
CCM 5.9 7.821 0,4% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,5%
Veicoli della flotta
aziendale
CCM 6.5 1.255 0,1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,1%
Raccolta e
trasporto rifiuti non
pericolosi e
pericolosi
CE 2.3 1.404 0,1% AM N/AM N/AM AM AM N/AM n/a
Raccolta e
trasporto di rifiuti
pericolosi
PPC 2.1 130 0,0% N/AM N/AM N/AM AM AM N/AM n/a
Trattamento dei
rifiuti pericolosi
PPC 2.2 1.309 0,1% N/AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM n/a
OpEx delle attività non allineate
alla tassonomia (A.2)
44.284 2,5% 2,4% 0,0% 0,0% 0,1% 0,1% 0,0% 3,8%
Totale (A.1 + A.2) 679.993 38,6% 36,8% 0,0% 0,6% 0,6% 0,6% 0,0% 56,2%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEx delle attività non
ammissibili alla tassonomia (B)
1.080.923 61,4%

(1) La Tassonomia Europea contempla attività nei diversi obiettivi che hanno totale o rilevante sovrapposizione (criteri di vaglio tecnico e DNSH identici o equiparabili). Le attività per cui si verifica tale sovrapposizione sono nello specifico: per la distribuzione idrica CCM 5.1, WTR 1.1 e WTR 2.1; per il trattamento delle acque reflue CCM 5.3, WTR 2.2 e CE 2.2; per la raccolta rifiuti CCM 5.5, CE 2.3 e PCC 2.1; per gli impianti di biodigestione e compostaggio CCM 5.7, CCM 5.8 e CE 2.5; per gli impianti di trattamento rifiuti CCM 5.9 e CE 2.7. Per maggiori dettagli rispetto alle considerazioni fatte in termini di allocazione dei valori economici ai fini del calcolo dei KPI si veda il paragrafo "Valutazione dell'ammissibilità e dell'allineamento" in questo capitolo.

Quota delle OpEx/ OpEx totali
Obiettivi Tassonomia Allineata alla Tassonomia per obiettivo
(%)
Ammissibile alla Tassonomia per obiettivo
(%)
CCM Mitigazione dei cambiamenti climatici 34,4% 36,8%
CCA Adattamento ai cambiamenti climatici 0,0% 0,0%
WTR Protezione delle acque e delle risorse marine 2,0% 2,1%
CE Transizione verso un'economia circolare 17,4% 18,0%
PPC Prevenzione e riduzione dell'inquinamento 0,7% 0,9%
BIO Protezione e ripristino della biodiversità 0,0% 0,0%

TABELLA INVESTIMENTI IN CONTO CAPITALE (CAPEX)

Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH
Attività economiche Codice CapEx Quota delle CapEx, anno N Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Garanzie minime di salvaguardia ammissibile alla tassonomia, anno N-1
Quota delle CapEx allineato o
Categoria (attività abilitante) Categoria (attività di transizione)
Migliaia
(€)
% Si;
No;
N/A
M
Si;
No;
N/A
M
Si;
No;
N/A
M
Si;
No;
N/A
M
Si;
No;
N/A
M
Si; No;
N/AM
Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/No Si/
No
% A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA (A.1 + A.2) (1)
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Fotovoltaico CCM 4.1 42.286 4,4% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si 4,2%
Eolico CCM 4.3 283 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 1,2%
Idroelettrico CCM 4.5 15.980 1,7% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si 1,0%
Distribuzione
energia elettrica
CCM 4.9 71.733 7,5% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 6,8% A
Accumulo di
energia elettrica
CCM 4.10 322 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 0,1%
Accumulo di
energia termica
CCM 4.11 1.276 0,1% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 0,4%
Distribuzione gas a
basse emissioni di
carbonio
CCM 4.14 7.913 0,8% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 0,8%
Teleriscaldamento CCM 4.15 45.364 4,8% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 3,5%
Solare termico CCM 4.21 48 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si -
Biomasse CCM 4.24 7 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si -
Sistemi
acquedottistici
CCM 5.1 111.591 11,7% Si No No N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si 10,1%
Sistemi di raccolta
e trattamento
acque reflue
CCM 5.3 73.528 7,7% Si No Si N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 7,4%
Raccolta rifiuti
differenziati
CCM 5.5 49.199 5,2% Si No N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si 6,2%
Digestori CCM 5.7 59.299 6,2% Si No N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si Si Si 3,6%
anaerobici FORSU
Compostaggio
CCM 5.8 1.820 0,2% Si No N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si Si 0,0%
FORSU
Recupero di
materia da rifiuti
Discariche chiuse
CCM 5.9 6.860 0,7% Si No N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si 3,1%
con produzione di
biogas
Dispositivi di
CCM 5.10 111 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si 0,0%
mobilità personale CCM 6.4 381 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si 0,0% T
Veicoli della flotta
aziendale
CCM 6.5 3.144 0,3% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si 0,4%
Ristrutturazione di
edifici esistenti
Dispositivi per
CCM 7.2 5.969 0,6% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si 1,5%
efficienza
energetica
CCM 7.3 16.708 1,8% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si Si 0,5% A
Colonnine ricarica
elettrica sedi aziendali
Dispositivi per
CCM 7.4 394 0,0% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si 0,1% A
misurazione,
regolazione e
controllo delle
prestazioni
CCM 7.5 4.699 0,5% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si 0,6% A
Tecnologie per le
energie rinnovabili
CCM 7.6 432 0,1% Si No N/AM N/AM N/AM N/AM Si Si 0,0% A
Trattamento delle WTR 2.2 31.137 3,3% Si No Si N/AM N/AM N/AM Si Si Si Si Si n/a
acque reflue urbane
Raccolta e trasporto
rifiuti non pericolosi e
pericolosi
CE 2.3 253 0,0% Si No N/AM Si Si N/AM Si Si Si Si Si n/a
Decontaminazione e
smantellamento dei
prodotti a fine vita
CE 2.6 964 0,1% N/AM N/AM N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si Si Si n/a
Manutenzione CE 4.1 1.689 0,2% N/AM N/AM N/AM Si N/AM N/AM Si Si Si Si n/a A
predittiva
Raccolta e trasporto
di rifiuti pericolosi
PPC 2.1 21 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM Si N/AM Si Si Si Si Si n/a
Bonifica di siti e aree PPC 2.4 52 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM Si N/AM Si Si Si Si Si Si n/a
contaminati
CapEx delle attività allineate alla
tassonomia (A.1) 553.462 57,9% 54,3% 0,0% 3,3% 0,3% 0,0% 0,0% Si Si Si Si Si Si Si 51,5%
Di cui di transizione Di cui abilitanti 97.252
9.113
10,2%
1,0%
10,0%
1,0%
0,0% 0,0% 0,2% 0,0% 0,0% Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
8,5%
0,4%
A T
Criteri per il contributo sostanziale
Criteri DNSH
Attività economiche Codice CapEx Quota delle CapEx, anno N Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acque e risorse marine Economia circolare Inquinamento Biodiversità ed ecosistemi Garanzie minime di salvaguardia ammissibile alla tassonomia, anno N-1
Quota delle CapEx allineato o
Categoria (attività abilitante) Categoria (attività di transizione)
A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
Migliaia
(€)
% AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
Termoelettrico CCM 4.29 10.719 1,1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,8%
Cogenerazione CCM 4.30 18.226 1,9% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,0%
Caldaie produzione
calore per
teleriscaldamento
CCM 4.31 2.749 0,3% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,2%
Sistemi di raccolta
e trattamento
acque reflue
CCM 5.3 595 0,1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 3,8%
Recupero di
materia da rifiuti
CCM 5.9 13.336 1,4% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,5%
Veicoli della flotta
aziendale
CCM 6.5 5.476 0,6% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,5%
Data centre CCM 8.1 349 0,0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,3%
Raccolta e
trasporto rifiuti non
pericolosi e
pericolosi
CE 2.3 356 0,0% AM N/AM N/AM AM AM N/AM n/a
Raccolta e
trasporto di rifiuti
pericolosi
PPC 2.1 2 0,0% N/AM N/AM N/AM AM AM N/AM n/a
Trattamento dei
rifiuti pericolosi
PPC 2.2 487 0,1% N/AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM n/a
CapEx delle attività non
allineate alla tassonomia (A.2)
52.294 5,5% 5,4% 0,0% 0,0% 0,0% 0,1% 0,0% 16,5%
Totale (A.1 + A.2) 605.757 63,4% 59,7% 0,0% 3,3% 0,4% 0,1% 0,0% 68,0%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non

ammissibili alla tassonomia (B) 350.108 36,6% Totale (A+B) 955.864 100,0%

(1) La Tassonomia Europea contempla attività nei diversi obiettivi che hanno totale o rilevante sovrapposizione (criteri di vaglio tecnico e DNSH identici o equiparabili). Le attività per cui si verifica tale sovrapposizione sono nello specifico: per la distribuzione idrica CCM 5.1, WTR 1.1 e WTR 2.1; per il trattamento delle acque reflue CCM 5.3, WTR 2.2 e CE 2.2; per la raccolta rifiuti CCM 5.5, CE 2.3 e PCC 2.1; per gli impianti di biodigestione e compostaggio CCM 5.7, CCM 5.8 e CE 2.5; per gli impianti di trattamento rifiuti CCM 5.9 e CE 2.7. Per maggiori dettagli rispetto alle considerazioni fatte in termini di allocazione dei valori economici ai fini del calcolo dei KPI si veda il paragrafo "Valutazione dell'ammissibilità e dell'allineamento" in questo capitolo.

Quota delle CapEx/ CapEx totali
Obiettivi Tassonomia Allineata alla Tassonomia per obiettivo
(%)
Ammissibile alla Tassonomia per obiettivo
(%)
CCM Mitigazione dei cambiamenti climatici 54,3% 59,7%
CCA Adattamento ai cambiamenti climatici 0,0% 0,0%
WTR Protezione delle acque e delle risorse marine 11,0% 11,0%
CE Transizione verso un'economia circolare 12,6% 14,0%
PPC Prevenzione e riduzione dell'inquinamento 0,0% 0,1%
BIO Protezione e ripristino della biodiversità 0,0% 0,0%

Modello 1 - Attività legate al nucleare e ai gas fossili

Attività legate all'energia nucleare
1. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la
generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.
No
2. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia
elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi quali la produzione di industriali idrogeno, e miglioramenti della loro
sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
No
3. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o di processo,
anche per il calore teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della
loro sicurezza.
No
Attività legate ai gas fossili
4. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano
combustibili gassosi fossili.
5. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di
calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
6. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che
producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.

Modello 2 (Ricavi) - Attività economiche allineate alla tassonomia (denominatore)

Riga Attività economiche CCM + CCA Importo (€/000) e quota
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (CCA)
Importo % Importo % Importo %
1. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
2. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
3. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
4. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
5. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
6. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
7. Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non
incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile
1.877.488 31,1% 1.877.488 31,1% 0,0 0,0%
8. KPI applicabile totale 3.044.921 50,4% 3.044.921 50,4% 0,0 0,0%

Modello 2 (Spese operative) - Attività economiche allineate alla tassonomia (denominatore)

Importo (€/000) e quota
Riga Attività economiche CCM + CCA Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (CCA)
Importo % Importo % Importo %
1. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
2. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
3. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
4. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
5. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
6. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
7. Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non
incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile
606.561 34,4% 606.561 34,4% 0,0 0,0%
8. KPI applicabile totale 648.002 36,8% 648.002 36,8% 0,0 0,0%

Modello 2 (Spese in conto capitale) - Attività economiche allineate alla tassonomia (denominatore)

Attività economiche Importo (€/000) e quota
Riga CCM + CCA Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (CCA)
Importo % Importo % Importo %
1. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
2. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
3. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
4. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
5. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
6. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
7. Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non
incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile
519.346 54,3% 519.346 54,3% 0,0 0,0%
8. KPI applicabile totale 570.795 59,7% 570.795 59,7% 0,0 0,0%

Modello 3 (Ricavi) - Attività economiche allineate alla tassonomia (numeratore)

Attività economiche Importo (€/000) e quota
Mitigazione dei
Adattamento ai
Riga CCM + CCA cambiamenti
climatici (CCM)
cambiamenti
climatici (CCA)
Importo % Importo % Importo %
1. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al numeratore del KPI applicabile
- - - - - -
2. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al numeratore del KPI applicabile
- - - - - -
3. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al numeratore del KPI applicabile
- - - - - -
4. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al numeratore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
5. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al numeratore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
6. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al numeratore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
7. Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non
incluse nelle righe da 1 a 6 al numeratore del KPI applicabile
1.877.488 100,0% 1.877.488 100,0% 0,0 0,0%
8. Importo e quota totali delle attività economiche allineate alla tassonomia
al numeratore del KPI applicabile
1.877.488 100,0% 1.877.488 100,0% 0,0 0,0%

Modello 3 (Spese operative) - Attività economiche allineate alla tassonomia (numeratore)

Riga Attività economiche CCM + CCA Importo (€/000) e quota
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (CCA)
Importo % Importo % Importo %
1. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al
numeratore del KPI applicabile
- - - - - -
2. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al
numeratore del KPI applicabile
- - - - - -
3. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al
numeratore del KPI applicabile
- - - - - -
4. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al
numeratore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
5. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al
numeratore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
6. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al
numeratore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
7. Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non
incluse nelle righe da 1 a 6 al numeratore del KPI applicabile
606.561 100,0% 606.561 100,0% 0,0 0,0%
8. Importo e quota totali delle attività economiche allineate alla tassonomia al
numeratore del KPI applicabile
606.561 100,0% 606.561 100,0% 0,0 0,0%

Modello 3 (Spese in conto capitale) - Attività economiche allineate alla tassonomia (numeratore)

Riga Attività economiche CCM + CCA Importo (€/000) e quota
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (CCA)
Importo % Importo % Importo %
1. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al
numeratore del KPI applicabile
- - - - - -
2. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al
numeratore del KPI applicabile
- - - - - -
3. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al
numeratore del KPI applicabile
- - - - - -
4. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al
numeratore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
5. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al
numeratore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
6. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla
sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al
numeratore del KPI applicabile
0,0 0,0% 0,0 0,0% 0,0 0,0%
7. Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non
incluse nelle righe da 1 a 6 al numeratore del KPI applicabile
519.346 100,0% 519.346 100,0% 0,0 0,0%
8. Importo e quota totali delle attività economiche allineate alla tassonomia al
numeratore del KPI applicabile
519.346 100,0% 519.346 100,0% 0,0 0,0%

Modello 4 (Ricavi) - Attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia

Importo (€/000) e quota
Riga Attività economiche CCM + CCA Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (CCA)
Importo % Importo % Importo %
1. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
2. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
3. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
4. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
336.110 5,6% 336.110 5,6% 0,0 0,0%
5. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
781.867 12,9% 781.867 12,9% 0,0 0,0%
6. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
27.716 0,5% 27.716 0,5% 0,0 0,0%
7. Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla tassonomia
ma non allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al
denominatore del KPI applicabile
21.740 0,4% 21.740 0,4% 0,0 0,0%
8. Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla tassonomia ma
non allineate alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile
1.167.433 19,3% 1.167.433 19,3% 0,0 0,0%

Modello 4 (Spese operative) -Attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia

Importo (€/000) e quota
Riga Attività economiche CCM + CCA Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (CCA)
Importo % Importo % Importo %
1. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
2. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
3. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
4. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
7.838 0,4% 7.838 0,4% 0,0 0,0%
5. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
21.449 1,2% 21.449 1,2% 0,0 0,0%
6. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
1.931 0,1% 1.931 0,1% 0,0 0,0%
7. Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla tassonomia
ma non allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al
denominatore del KPI applicabile
10.224 0,6% 10.224 0,6% 0,0 0,0%
8. Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla tassonomia ma
non allineate alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile
41.441 2,4% 41.441 2,4% 0,0 0,0%

Modello 4 (Spese in conto capitale) -Attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia

Importo (€/000) e quota
Riga Attività economiche CCM + CCA Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (CCA)
Importo % Importo % Importo %
1. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
2. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
3. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- - - - - -
4. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
10.719 1,1% 10.719 1,1% 0,0 0,0%
5. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
18.226 1,9% 18.226 1,9% 0,0 0,0%
6. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma
non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
2.749 0,3% 2.749 0,3% 0,0 0,0%
7. Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla tassonomia
ma non allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al
denominatore del KPI applicabile
19.756 2,1% 19.756 2,1% 0,0 0,0%
8. Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla tassonomia ma
non allineate alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile
51.450 5,4% 51.450 5,4% 0,0 0,0%

Modello 5 (Ricavi) - Attività economiche non ammissibili alla tassonomia

Riga Attività economiche Importo (€/000) %
1. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 1 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.26 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
- -
2. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 2 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.27 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
- -
3. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 3 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.28 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
- -
4. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 4 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.29 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
0,0 0,0%
5. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 5 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.30 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
0,0 0,0%
6. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 6 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.31 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
0,0 0,0%
7. Importo e quota di altre attività economiche non ammissibili alla
tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI
applicabile
2.855.481 47,3%
8. Importo e quota totali delle attività economiche non ammissibili alla
tassonomia al denominatore del KPI applicabile
2.855.481 47,3%

Modello 5 (Spese operative) - Attività economiche non ammissibili alla tassonomia

Riga Attività economiche Importo (€/000) %
1. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 1 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.26 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
- -
2. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 2 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.27 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
- -
3. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 3 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.28 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
- -
4. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 4 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.29 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
0,0 0,0%
5. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 5 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.30 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
0,0 0,0%
6. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 6 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.31 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
0,0 0,0%
7. Importo e quota di altre attività economiche non ammissibili alla
tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI
applicabile
1.080.923 61,4%
8. Importo e quota totali delle attività economiche non ammissibili alla
tassonomia al denominatore del KPI applicabile
1.080.923 61,4%

Modello 5 (Spese in conto capitale) - Attività economiche non ammissibili alla tassonomia

Riga Attività economiche Importo (€/000) %
1. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 1 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.26 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
- -
2. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 2 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.27 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
- -
3. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 3 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.28 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
- -
4. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 4 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.29 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
0,0 0,0%
5. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 5 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.30 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
0,0 0,0%
6. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 6 del modello 1 che
non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.31 degli
allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del
KPI applicabile
0,0 0,0%
7. Importo e quota di altre attività economiche non ammissibili alla
tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI
applicabile
350.108 36,6%
8. Importo e quota totali delle attività economiche non ammissibili alla
tassonomia al denominatore del KPI applicabile
350.108 36,6%

[E1.MDR-P_01-06, E1-2_01, E2.MDR-P_01-06, E2-1_01, E2-1_02, E2-1_03, E3.MDR-P_01-06, E3-1_01, E3-1_02, E3-1_03, E3-1_04, E3-1_05, E3- 1_06, E3-1_07, E3-1_09, E4.MDR-P_01-06, E4-2_01, E4-2_02, E4-2_04, E4-2_05, E4-2_06, E5.MDR-P_01-06, E5-1_01, E5-1_02, E5-1_03, E5-1_04]

Il Gruppo Iren pone al centro della propria azione la tutela dell'ambiente e, con l'obiettivo di minimizzare gli impatti delle proprie attività, adotta procedure e tecnologie all'avanguardia per andare, come indicato dalla Politica di sostenibilità (si veda paragrafo "Politiche e strumenti di governance" nel capitolo Governance del Gruppo Iren), oltre il semplice rispetto dei requisiti normativi e identificare, valutare e gestire gli impatti, i rischi e le opportunità derivanti dalle tematiche ambientali rilevanti: cambiamento climatico, inquinamento, risorse idriche, biodiversità ed economia circolare.

Il Gruppo adotta un Sistema di gestione integrato Qualità, Sicurezza e Ambiente certificato, che sistematizza l'insieme degli standard e degli strumenti che guidano l'operatività anche per la tutela ambientale e il miglioramento continuo; tale sistema si fonda sull'identificazione e la valutazione degli impatti, individuandone la rilevanza per il Gruppo e per il contesto in cui opera e analizzando i rischi e le opportunità ad essi correlati.

In questo ambito, al fine di orientare le decisioni e assumere impegni concreti per assicurare la gestione responsabile del business, il Gruppo Iren ha adottato, oltre alla Politica di sostenibilità, la Politica Ambientale.

Politica Ambientale del Gruppo Iren

Il Gruppo opera per migliorare la qualità dell'ambiente e della vita delle comunità in cui agisce, attraverso la fornitura di servizi e la creazione di infrastrutture per arricchire e valorizzare il territorio. Grazie alle sinergie tra le diverse aree di business, anche in chiave di innovazione, il Gruppo pone il massimo impegno per ridurre la propria impronta ambientale attraverso la definizione di una strategia di sviluppo sostenibile basata sulla valutazione degli impatti, rischi e opportunità e finalizzata a minimizzare i primi e a valorizzare le seconde, nella consapevolezza dell'impatto sociale connesso a questi aspetti.

Questa strategia è attuata anche grazie all'implementazione e al mantenimento di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma ISO 14001 adottato dalle Società del Gruppo che sviluppano le proprie Politiche in coerenza con il presente documento.

Il management aziendale promuove il coinvolgimento del personale per la condivisione degli obiettivi di sostenibilità ambientale in quanto la partecipazione e la consapevolezza sono le condizioni necessarie per prevenire e ridurre l'impatto ambientale connesso alle attività del Gruppo con lo scopo di contribuire attivamente alla transizione ecologica.

Il Gruppo, inoltre, incoraggia i propri fornitori a misurare e migliorare le proprie performance ambientali, a adottare principi coerenti con la Politica Ambientale del Gruppo, richiedendo loro non solo il rispetto della normativa, ma anche la condivisione degli impegni volontari di seguito descritti. Anche a questo scopo il Gruppo Iren qualifica i propri fornitori considerando criteri ambientali e li valuta in base alle performance ambientali nelle attività svolte per il Gruppo.

In coerenza con la propria strategia di sviluppo sostenibile e la propria Politica di sostenibilità, il Gruppo si pone l'impegno a perseguire i seguenti obiettivi ambientali.

Contrastare il cambiamento climatico e ridurre i consumi energetici tramite:

  • la definizione di obiettivi e delle conseguenti azioni per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici in accordo con le linee guida definite nella Climate Change Risk Policy di Gruppo;
  • l'ottimizzazione ed il miglioramento delle prestazioni energetiche mediante la valutazione e il monitoraggio dei consumi energetici dei processi gestiti, l'attuazione di progetti e lo sviluppo di servizi e soluzioni integrate per l'efficienza energetica anche di clienti e cittadini;
  • investimenti per lo sviluppo e la diffusione delle energie rinnovabili per ridurre le emissioni climalteranti e per favorire la transizione energetica, in linea con il contenimento delle temperature previsto dall'Accordo di Parigi.

Prevenire l'inquinamento delle differenti matrici ambientali – aria, acqua e suolo – attraverso:

  • l'individuazione di misure per la prevenzione e la riduzione di potenziali impatti negativi su aria, acqua e suolo;
  • il progressivo abbandono dell'uso di sostanze preoccupanti e la sostituzione o riduzione delle sostanze pericolose per l'ambiente nelle attività di approvvigionamento;
  • l'analisi dei potenziali scenari di emergenza che possano verificarsi al fine di evitare o limitare l'impatto di possibili incidenti sulle persone e sull'ambiente circostante;
  • la formazione e l'addestramento del personale che permettano una pronta ed efficace gestione delle situazioni di emergenza in caso di incidenti ambientali.

Salvaguardare l'integrità delle risorse idriche e marine attraverso:

  • la progettazione di prodotti e servizi che, in funzione delle particolarità territoriali, delle tipologie di business e delle esigenze delle comunità, tengano conto della tutela delle risorse idriche, della preservazione delle risorse marine, della prevenzione e riduzione dell'inquinamento;
  • l'approvvigionamento e l'uso razionale della risorsa idrica per la progressiva riduzione dei consumi con particolare riferimento alle zone a rischio idrico e a stress idrico;
  • l'adozione di soluzioni e tecnologie che consentano il riutilizzo delle acque di processo e delle acque reflue;
  • l'efficientamento della rete idrica a servizio degli impianti e delle comunità al fine di un approvvigionamento più sostenibile dall'ambiente.

Tutelare la biodiversità e gli ecosistemi in cui opera l'organizzazione, in linea con la Politica sulla biodiversità del Gruppo, attraverso:

  • l'analisi dei rischi e la valutazione degli impatti diretti e indiretti, con particolare attenzione a quelli rilevanti, che le attività gestite dal Gruppo possono esercitare sulla biodiversità e gli ecosistemi;
  • l'individuazione, secondo la "gerarchia di mitigazione" enunciata nella Politica sulla biodiversità del Gruppo, di azioni per prevenire gli impatti negativi e, qualora gli impatti non possano essere evitati, di soluzioni per minimizzare, ripristinare e compensare gli effetti degli impatti stessi;
  • l'approvvigionamento e il consumo di materie prime, componenti e prodotti maggiormente sostenibili favorendone la tracciabilità;
  • l'attenzione alle comunità territoriali per favorire sinergie mirate alla tutela delle aree ad alto valore di biodiversità, allo sviluppo della biodiversità in ambito urbano, alla valorizzazione degli ecosistemi e al ripristino di quelli degradati, migliorando lo stato di conservazione degli habitat e delle specie che li popolano;
  • la protezione e la conservazione della biodiversità dei siti in cui opera il Gruppo, in particolare per le attività svolte in prossimità e all'interno delle aree naturali sensibili o protette.

Supportare lo sviluppo dell'economia circolare tramite:

  • lo sviluppo e la gestione di sistemi di raccolta e di impianti per il recupero, il riciclo e la valorizzazione dei rifiuti gestiti sia come materia sia come fonte energetica;
  • la valorizzazione dei rifiuti prodotti nei processi aziendali secondo la "gerarchia dei rifiuti" dell'Unione Europea;
  • la gestione e l'uso razionale di risorse, prodotti, attrezzature nei processi aziendali al fine di ridurne il consumo e massimizzandone il recupero a fine vita;
  • un attento esame del ciclo di vita dei prodotti (dall'approvvigionamento della materia prima, all'utilizzo fino alla dismissione) al fine di diminuire l'utilizzo di risorse vergini e favorire l'impiego delle risorse rinnovabili e il riutilizzo delle risorse secondarie (riciclate);
  • la collaborazione con i Fornitori per la realizzazione di iniziative di utilizzo di materie prime secondarie.

La Politica Ambientale e la Politica di Sostenibilità del Gruppo, che si applicano a tutte le Società del Gruppo, sono riesaminate annualmente e, se opportuno, aggiornate secondo gli esiti delle valutazioni degli impatti, dei rischi e delle opportunità o quando esigenze di carattere normativo, strategie di business o modifiche di contesto lo richiedano, anche al fine di supportare il miglioramento continuo. Le politiche sono comunicate e rese disponibili in forma integrale a tutto il personale del Gruppo attraverso la intranet aziendale e agli stakeholder mediante la pubblicazione sul sito www.gruppoiren.it.

La responsabilità dell'applicazione della Politica di sostenibilità spetta all'Alta Direzione, mentre è in capo all'Amministratore Delegato l'applicazione della Politica Ambientale e tutti i dipendenti del Gruppo sono tenuti a contribuire attivamente.

Gli impegni dichiarati nelle politiche, si concretizzano nella strategia industriale del Gruppo che ha definito obiettivi di riduzione degli impatti e adotta strumenti di prevenzione, monitoraggio e misura dell'impatto delle proprie attività nel breve, medio e lungo periodo (come illustrato in dettaglio nei capitoli seguenti).

Impatti, rischi e opportunità ambientali

[E1.IRO-1_01, E2.IRO-1_01, E2.IRO-1_02, E3.IRO-1_01, E3.IRO-1_02, E4.IRO-1_01, E4.IRO-1_06, E5.IRO-1_01, E5.IRO-1_02]

L'individuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti per il Gruppo Iren è stata effettuata seguendo il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile.

Nello specifico, l'individuazione dei potenziali fattori di impatto, di rischio e di opportunità connessi a fattori ambientali e di dipendenza dal capitale naturale, funzionale alla definizione di efficaci strategie di gestione in linea con quanto previsto dalla Politica di sostenibilità e dalla Politica Ambientale del Gruppo, è stata articolata in diversi step:

• analisi di contesto iniziale al fine di sottoporre a screening gli asset e le attività aziendali, coprendo tutto il perimetro del Gruppo. In tale analisi sono state ricostruite e analizzate le catene del valore di tutti i business gestiti dal Gruppo, individuando, per ogni segmento della catena (a monte, operazioni proprie, a valle) gli input, le attività, gli stakeholder coinvolti e gli output. In tale analisi sono state considerate le seguenti fonti: documenti societari, analisi di impatto ambientale svolte dalle Società del Gruppo, interviste con le singole Business Unit, Risk Register di Gruppo, Implementation Guidance relativa all'analisi di doppia materialità e alla catena del valore, pubblicata da EFRAG, Guida dell'OCSE sul dovere di diligenza per la condotta d'impresa responsabile e le valutazioni di esperti esterni contenute in report e analisi disponibili pubblicamente;

  • analisi di base sugli impatti e le dipendenze concentrata sulle operazioni proprie, considerando tutte le attività gestite, per una valutazione qualitativa preliminare sulla base di dati settoriali. In particolare, l'analisi è stata condotta per tipologie impiantistiche omogenee (impianti di cogenerazione, impianti di produzione idroelettrica, impianti di termovalorizzazione dei rifiuti, impianti di depurazione ecc.) – caratterizzate da logiche tecnologiche, costruttive e di esercizio similari – e in funzione di condizioni geografiche equiparabili, che, di conseguenza, determinano la produzione di analoghi effetti ambientali. Per effettuare tale clusterizzazione sono state utilizzate le schede di quantificazione e valutazione degli aspetti ambientali predisposte, nell'ambito dei sistemi di gestione ambientale, per le diverse attività e le diverse tipologie di sito in modo da identificare gli impatti possibili e ricorrenti. In relazione alla catena di fornitura sono stati considerati le principali tipologie di materiali approvvigionati e i potenziali impatti ambientali derivanti dalla loro produzione. Parallelamente, attraverso l'analisi delle catene del valore e di scenari climatici e ambientali, sono state individuate le dipendenze rilevanti per le attività del Gruppo: cambiamento climatico, eventi naturali estremi, diponibilità e qualità dell'acqua;
  • individuazione degli impatti con il coinvolgimento delle comunità interessate, attraverso incontri dedicati dei Comitati Territoriali Iren che includono rappresentanti delle comunità locali sotto il profilo ambientale, sociale, economico, istituzionale, della ricerca, della cultura e dell'istruzione. In particolare, il processo di analisi di materialità degli impatti ha visto la consultazione dei portatori di interesse coinvolti, attraverso un questionario online, con cui il Gruppo ha raccolto le valutazioni degli impatti (gravità, portata, irrimediabilità) di 56 esperti e rappresentanti delle categorie di stakeholder rilevanti per il Gruppo. Le valutazioni sono state aggregate a quelle effettuate dal management del Gruppo;
  • valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità individuati secondo la metodologia descritta nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile.

L'analisi di rilevanza degli impatti e delle dipendenze connessi ai temi ambientali ha permesso di individuare anche i principali rischi e opportunità ad essi associati. Oltre a questi sono stati individuati i principali fattori operativi, fisici (cronici e acuti), transizionali (normativi, tecnologici, di mercato) e reputazionali a cui, in ambito ambientale, sono associati rischi e opportunità, considerando i rischi nel loro valore intrinseco. Il risultato di questa analisi è stata l'individuazione di 14 impatti, 38 rischi e 11 opportunità, connessi ai seguenti fattori:

  • cambiamenti climatici;
  • inquinamento dell'aria (non GES);
  • inquinamento dell'acqua;
  • inquinamento del suolo;
  • prelievi idrici;
  • scarichi idrici;
  • impatto diretto sulla biodiversità;
  • uso delle risorse;
  • rifiuti.

Tali impatti, rischi e opportunità e le relative azioni per la loro efficace gestione sono illustrati in dettaglio nei capitoli che seguono dedicati ai relativi temi ambientali.

Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici

[E1.SBM-3_01, E1.IRO-1_01, E1.IRO-1_02]

Il processo per individuare gli impatti, i rischi e le opportunità legati al clima, in particolare in relazione alle emissioni di GHG è stato descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile, per la parte di analisi generale, e nel paragrafo precedente, per quanto riguarda il processo specifico relativo agli aspetti ambientali.

IMPATTI

  • Utilizzo di energie non rinnovabili, quali il gas metano, nelle attività e nei processi produttivi del Gruppo
  • Generazione di emissioni GHG (gas a effetto serra) da parte del Gruppo, attraverso le proprie attività e i processi produttivi
  • Contributo al raggiungimento di obiettivi ambientali/climatici nazionali e internazionali attraverso il piano di transizione ecologica del Gruppo, la riduzione del consumo di risorse naturali ed energetiche non rinnovabili e le iniziative di sensibilizzazione e collaborazione con gli stakeholder
  • Offerta di servizi dedicati all'efficienza, all'autoproduzione energetica e alla mobilità sostenibile che supportano le comunità e i clienti a ridurre il proprio impatto sui cambiamenti climatici

  • Rischio fisico acuto legato all'acqua (siccità, forti precipitazioni, inondazioni) con danni/guasti significativi/malfunzionamenti delle infrastrutture, interruzione/limitazione delle attività/riduzione della produzione idroelettrica, maggiori oneri per interventi, interruzione della fornitura di beni e servizi da parte di fornitori strategici, inquinamento del suolo, impatto sulla qualità delle acque/stress idrico, criticità per salute e sicurezza del personale

  • Rischio fisico acuto legato massa solida (frane, subsidenza) con danni/guasti significativi/malfunzionamenti delle infrastrutture, interruzione/limitazione delle attività, maggiori oneri per interventi, interruzione della fornitura di beni e servizi da parte di fornitori strategici, criticità per salute e sicurezza del personale
  • Rischio fisico cronico legato alla temperatura (cambiamento nella temperatura, stress termico, variabilità della temperatura) con danni alle infrastrutture, minore efficienza degli impianti, criticità nell'erogazione dei servizi, variazioni sull'andamento della domanda di gas/teleriscaldamento, con conseguente riduzione dei ricavi
  • Rischio fisico acuto legato alla temperatura: ondata di calore, freddo/gelo, incendio di incolto
  • Cambiamento delle esigenze dei consumatori verso prodotti e servizi che favoriscano il risparmio energetico e un minor impatto ambientale (es. energia green) (rischio di transizione)
  • Decarbonizzazione del settore termico e mancato raggiungimento dei target di energia termica rinnovabile con pagamento contributo compensativo (rischio di transizione)
  • Evoluzioni normative/regolamentari riferite alle emissioni/efficientamento energetico che producono ripercussioni sul raggiungimento degli obiettivi di Piano e sulla situazione economica del Gruppo (es. aumento dei costi derivanti dal sistema ETS, incentivi sull'efficientamento, sanzioni derivanti dall'inasprimento delle normative ecc.) (rischio di transizione)
  • Rischio che il Gruppo non sfrutti la leva del cambiamento tecnologico (es. investimenti sugli impianti volti alla riduzione di emissioni) e/o non mantenga l'efficienza delle infrastrutture esistenti, non contribuendo alla riduzione degli impatti sulla comunità circostante e sull'ambiente, con effetti sulla performance e capacità competitiva (es. diminuzione del valore di mercato degli impianti, costi di dismissione/ adeguamento di impianti divenuti obsoleti) (rischio di transizione)

RISCHI OPPORTUNITÀ

  • Crescita nella produzione rinnovabile con contributo alla decarbonizzazione e alla transizione ecologica, e riduzione della dipendenza da fonti fossili
  • Politiche e iniziative per supportare la progressiva elettrificazione dei consumi che possono produrre effetti economici positivi per il Gruppo
  • Cambiamento dei comportamenti dei consumatori derivanti da accresciuta sensibilità verso servizi/prodotti sostenibili (es. differenziazione dei rifiuti, uso di energia green/certificata, utilizzo responsabile delle risorse idriche), anche grazie a campagne e programmi di educazione ambientale e sensibilizzazione effettuati dalla Società, che può incidere positivamente sulla performance economica del Gruppo (es. minori costi di trattamento e selezione dei rifiuti per l'avvio a recupero, acquisizione di nuove quote di mercato nella vendita di energia green a supporto della transizione ecologica) e aumentare l'efficienza operativa
  • Maggiore efficienza nell'utilizzo delle risorse, grazie all'utilizzo di strumenti innovativi e tecnologici con conseguenze positive sulla performance economica e finanziaria della società (minori costi, maggiori ricavi) ed impatti positivi sulle comunità e sulla reputazione
  • Opportunità di business legate alla transizione ecologica, all'economia circolare, al territorio e all'evoluzione tecnologica e digitale (es. servizi per l'efficienza e l'autoproduzione energetica, recupero di materia da rifiuti, mobilità sostenibile ecc.) con conseguente impatto positivo sulle comunità e sull'ambiente
  • Riduzione dei costi operativi e aumento della marginalità dovuti ad andamenti dei prezzi dei permessi di emissione inferiori rispetto a quelli previsti

Analisi della resilienza ai rischi climatici

[E1.SBM-3_01, E1.SBM-3_02, E1.SBM-3_03, E1.SBM-3_04, E1.SBM-3_05, E1.SBM-3_06, E1.SBM-3_07, E1.IRO-1_03, E1.IRO-1_04, E1.IRO-1_05, E1.IRO-1_06, E1.IRO-1_07, E1.IRO-1_08, E1.IRO-1_09, E1.IRO-1_10, E1.IRO-1_11, E1.IRO-1_12, E1.IRO-1_13, E1.IRO-1_14, E1.IRO-1_15, E1-3_02]

Al fine di analizzare la resilienza del modello di business e della strategia aziendale al cambiamento climatico, il Gruppo ha effettuato un'analisi dei rischi climatici e si è dotato di una climate change risk policy che definisce le linee guida, i principi organizzativo/gestionali e le regole per la corretta gestione di tali rischi (si veda paragrafo "Politiche per il cambiamento climatico" in questo capitolo).

Nell'analisi dei rischi climatici sono stati considerati i rischi fisici e di transizione su tre orizzonti temporali (2030-2040-2050)

coerenti con il Piano Industriale. Gli orizzonti temporali individuati sono strettamente legati alla durata di vita prevista degli asset, agli orizzonti di pianificazione strategica e ai piani di allocazione del capitale, in quanto consentono di valutare come i cambiamenti nel contesto fisico e normativo possano influire sulle operazioni e sugli investimenti nel corso del tempo.

Per individuare e valutare l'esposizione ai rischi e alle variabili climatiche, l'analisi si è basata sugli scenari climatici descritti nel paragrafo "Analisi degli scenari" di questo capitolo.

Tra gli effetti dei cambiamenti climatici sono state considerate le estremizzazioni dei fenomeni atmosferici (rischi fisici acuti) che possono generare eventi come siccità e incendi, ondate di calore, cicloni, frane, bombe d'acqua, alluvioni; tali eventi producono impatti sull'idrologia degli impianti idroelettrici ed acquedottistici, con i connessi risvolti economici, e costituiscono aspetti di attenzione per le conseguenze che producono sugli asset di proprietà (ad esempio guasti alla rete di teleriscaldamento) e sulla marginalità (riduzione per effetto dei danni agli impianti di produzione). Tali eventi hanno altresì impatti sulla programmazione della disponibilità dei gruppi di produzione termoelettrica e della relativa manutenzione programmata. I trend di cambiamento climatico determinano, inoltre, mutamenti progressivi delle variabili climatiche (rischi fisici cronici) quali, ad esempio, la temperatura, che impatta prevalentemente sulle dinamiche di consumo del calore per teleriscaldamento, del gas, dell'acqua e dell'energia elettrica oppure le precipitazioni, con impatti sulla produzione delle centrali idroelettriche e sulla scarsità di risorsa idrica per la distribuzione.

Per i rischi di transizione sono state individuate le implicazioni finanziarie derivanti da possibili evoluzioni politiche, di mercato, tecnologiche e normative che possono produrre rischi e/o opportunità per il Gruppo, come ad esempio i costi associati all'Emission Trading System e alla loro variazione. Tali rischi, connessi all'energia e alla mitigazione del cambiamento climatico, hanno diversi effetti sulle attività del Gruppo:

  • il rischio derivante dal cambiamento delle esigenze dei consumatori verso prodotti e servizi che favoriscono il risparmio energetico e un minor impatto ambientale, si stima possa avere un impatto sulla BU Energia, in particolare sul settore termico e sulla BU Mercato, in termini di rischio/opportunità in ambito commerciale;
  • il rischio derivante da evoluzioni normative/regolamentari riferite alle emissioni e/o all'efficientamento energetico si stima possa avere un impatto sulla BU Ambiente, in particolare per quanto riguarda il possibile ampliamento del perimetro di applicazione del meccanismo ETS ai termovalorizzatori;
  • il rischio collegato alla decarbonizzazione del settore termico si stima possa avere i suoi maggiori effetti sulla BU Energia, in particolare sul teleriscaldamento, con riferimento alla recente evoluzione della normativa che prevede una riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dalla produzione e dall'uso di energia termica, ricorrendo a fonti rinnovabili o a calore di scarto;
  • il rischio di mancato sfruttamento della leva del cambiamento tecnologico è, invece, un rischio trasversale alle attività del Gruppo e riguarda la capacità di mantenere un vantaggio competitivo e un'efficienza delle infrastrutture adeguata.

Per la valutazione degli effetti, il Gruppo ha costruito modelli matematici basati su metriche chiave, come il numero di heating e cooling degree days, la percentuale di produzione energetica da fonti rinnovabili, il rapporto tra energia venduta e teleriscaldamento, le perdite nella rete idrica, il numero di sinistri assicurativi per eventi catastrofici e il tasso di guasto nelle reti di distribuzione del gas. I modelli matematici combinano le variabili fisiche, di transizione e socioeconomiche inserite e restituiscono output quantitativi (come variazioni del margine EBITDA o aumento delle spese operative), che sono utilizzati per la pianificazione strategica di medio e lungo termine.

Tra gli elementi emersi dall'analisi, si riscontra che le attività e gli asset del Gruppo che necessitano di sforzi significativi per essere compatibili con la transizione verso un'economia low carbon sono rappresentati dagli impianti di generazione di energia elettrica da fonte convenzionale e, in minor parte, dagli impianti di cogenerazione alimentati a gas e dagli impianti per la termovalorizzazione dei rifiuti, per i quali sono state valutate strategie specifiche descritte in seguito (si veda paragrafo "Piano di transizione" in questo capitolo).

Gli investimenti pianificati dal Gruppo nel breve e medio periodo, come il miglioramento tecnologico per la resilienza delle infrastrutture e dell'efficienza operativa e lo sviluppo di impianti per la produzione energetica rinnovabile o il recupero di materia dai rifiuti, sono guidati dalla necessità di rispondere tempestivamente ai rischi immediati o con frequenza in aumento (eventi climatici estremi), o alle opportunità che potrebbero emergere rapidamente (modifiche normative, evoluzione delle politiche climatiche, innovazioni tecnologiche o progressiva adozione di tecnologie green). Invece, nel lungo periodo, nel quale il focus si sposta su rischi fisici di grande portata, cronici e sistemici legati alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, gli investimenti sono orientati verso la rimodulazione del portafoglio di business.

Dall'applicazione del modello emerge che le azioni contemplate nel Piano Industriale al 2030, nel quale si delineano anche investimenti asset specifici, hanno un effetto mitigativo sugli impatti del cambiamento climatico.

Inoltre, il Gruppo ha svolto un'analisi specificamente mirata alla verifica del criterio DNSH (Do No Significant Harm), previsto dalla Tassonomia UE, finalizzata all'obiettivo di adattamento al cambiamento climatico. È stata effettuata, per ogni attività, un'ulteriore valutazione dei rischi fisici climatici (acuti e cronici) ed è stato definito un piano di adattamento in caso di esposizione significativa al rischio, con soluzioni basate:

  • sull'ingegneria: ad esempio, per far fronte a rischi come l'ondata di calore che provoca stress termico dei cavi della rete di distribuzione elettrica, tramite nuove modalità di posa delle linee e aumento della ridondanza di alimentazione delle cabine; per far fronte a rischio innalzamento livello del mare e conseguente danno fisico ai depuratori, con la costruzione di un nuovo impianto in area non esondabile; o adeguamento delle scogliere (con previsione di criteri più stringenti per il futuro) e accorgimenti contro l'allagamento interno (barriere fisiche);
  • sulla tecnologia: ad esempio, per rischio frane e possibili danni fisici a impianti idroelettrici, con l'attivazione di sistemi di monitoraggio; per il rischio di ondate di calore che comporta possibili effetti sulla salute dei dipendenti e/o reputazionali in considerazione dell'interruzione del servizio di raccolta rifiuti, implementando l'automatizzazione dei sistemi di raccolta (es. eco-isole informatizzate; guida autonoma) e strumenti informativi capillari allo scopo di comunicare eventuali interruzioni previste del servizio in caso di eventi atmosferici estremi.

Analisi degli scenari

[E1.IRO-1_08, E1.IRO-1_15, E1.IRO-1_16, E1-4_24]

I dati climatici analizzati si basano sugli scenari pubblicati dall'International Panel on Climate Change (IPCC), i cosiddetti Representative Concentration Pathways (RCPs) dove il numero associato a ciascun RCP indica la "forza" dei cambiamenti climatici generati dall'attività umana entro il 2100 rispetto al periodo preindustriale. Gli scenari climatici presi in considerazione nell'analisi sono:

  • IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) RCP 2.6 che prevede un aumento di temperatura a fine secolo rispetto ai livelli preindustriali in un intervallo probabile tra 0,3°C e 1,7°C;
  • IPCC RCP 4.5, scenario di stabilizzazione che prevede un aumento di temperatura a fine secolo rispetto ai livelli preindustriali in un intervallo probabile tra 1,1°C e 2,6°C. RCP 4.5 è considerato da Iren come quello più rappresentativo dell'attuale contesto climatico e politico globale e coerente con le stime di incremento di temperatura considerate negli obiettivi al 2030 (Nationally Determined Contributions);
  • IPCC RCP 8.5 (business-as-usual) che prevede un aumento delle temperature a fine secolo in un intervallo probabile tra 2.6°C e 4.8°C rispetto ai livelli preindustriali;
  • IEA Net Zero Emissions by 2050 Scenario (NZE) mostra un percorso per il settore energetico globale per raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2050 ed è coerente con la limitazione dell'aumento della temperatura globale a 1,5°C senza o con limitato superamento della temperatura (con una probabilità del 50%);
  • IEA Stated Policies Scenario (STEPS) fornisce una valutazione, settore per settore, delle politiche che sono state messe in atto per raggiungere gli obiettivi dichiarati e altri obiettivi correlati all'energia, tenendo conto delle politiche e delle misure di attuazione che interessano i mercati dell'energia adottate alla fine di agosto 2024, insieme alle relative proposte politiche, anche se le misure specifiche necessarie per attuarle devono ancora essere completamente sviluppate;
  • Lo scenario Iren è stato elaborato prendendo a riferimento Italian market scenario di AFRY e REF-E Scenario - New 2030 objectives: risks and opportunities in the energy market for RES and storage di MBS. Esso contempla, in linea generale, una graduale ripresa della domanda energetica, anche se più lenta rispetto all'andamento precrisi 2021, un graduale calo del prezzo gas, determinato dalla progressiva risoluzione nel medio termine delle tensioni geopolitiche e dall'ingresso significativo sul mercato europeo del GNL che rimane tuttavia più costoso del prezzo via pipeline, un andamento del pun che segue in parte l'andamento del gas, ma rimane sostenuto dall'impatto del forte incremento dei prezzi della CO2 correlati al raggiungimento dei target fissati a livello europeo al 2050 e un sostenuto sviluppo delle rinnovabili.

Internal carbon price

[E1-8_01, E1-8_02, E1-8_03, E1-8_04, E1-8_05, E1-8_06, E1-8_07, E1-8_08, E1-8_09]

Nel Gruppo Iren, il prezzo interno del carbonio viene considerato come "prezzo ombra" (shadow price) e applicato ai processi decisionali relativi a spese in conto capitale (CAPEX), operations, gestione dei rischi e delle opportunità, valutazioni economiche e finanziarie di progetti e investimenti futuri, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione definiti nel Piano Industriale. L'applicazione del prezzo interno è obbligatoria per alcuni processi decisionali, come la gestione dei rischi e delle opportunità e le valutazioni economiche e finanziarie di progetti e investimenti futuri.

Il valore dell'internal carbon price viene determinato in allineamento con il prezzo delle quote nell'ambito del sistema di scambio di emissioni ETS (European Trading System), considerando un limite effettivo di 75 euro per tonnellata di CO2e e un prezzo massimo di 85 euro per tonnellata di CO2e. Il prezzo si applica alle emissioni di scopo 1 ed evolve nel tempo, seguendo le analisi degli scenari di mercato e le previsioni del prezzo EUA fornite da istituti di ricerca e dai principali operatori del mercato del carbonio. La percentuale di emissioni totali nell'anno di riferimento coperta da questo prezzo interno è dell'82%.

L'applicazione del prezzo interno del carbonio nelle valutazioni economiche/finanziarie degli investimenti futuri è fortemente correlata alla valutazione del rischio che un sistema di tassazione del carbonio venga esteso a tutte le attività: ad esempio, concentrandosi sui termovalorizzatori, che attualmente sono esclusi dal sistema ETS, il Gruppo ha pianificato l'introduzione, entro il 2030, di tecnologie per ridurre le emissioni di CO2, come i sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio, sugli impianti di termovalorizzazione per mitigare tale rischio.

Politiche per il cambiamento climatico

[E1.GOV-3_01, E1.GOV-3_02, E1.GOV-3_03, GOV-3_05, E1-1_02, E1-2_01]

Il Gruppo Iren indica nella Politica Ambientale e nella Politica di sostenibilità (si veda capitolo Politiche per l'ambiente in questa sezione) il proprio orientamento per mitigare i rischi legati ai cambiamenti climatici e cogliere le opportunità della transizione ecologica, con l'obiettivo di contribuire a contrastare il cambiamento climatico e ridurre i consumi energetici, attraverso:

  • la definizione di obiettivi e delle conseguenti azioni per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici;
  • l'ottimizzazione e il miglioramento delle prestazioni energetiche mediante la valutazione e il monitoraggio dei consumi energetici dei processi gestiti, l'attuazione di progetti e lo sviluppo di servizi e soluzioni integrate per l'efficienza energetica anche di clienti e cittadini;
  • investimenti per lo sviluppo e la diffusione delle energie rinnovabili per ridurre le emissioni climalteranti e per favorire la transizione energetica, in linea con il contenimento delle temperature previsto dall'Accordo di Parigi.

Le politiche del Gruppo Iren si allineano alle Direttive europee e all'Accordo di Parigi, e si integrano con la Climate Change Risk Policy, che definisce le linee guida per la gestione dei rischi climatici. Il Gruppo aderisce inoltre ai principi del Global Compact delle Nazioni Unite e si allinea dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

La Climate Change Risk Policy analizza con attenzione i fattori di rischio, sia fisici sia di transizione, e stabilisce le strategie di gestione (esclusione, accettazione e gestione), oltre a fornire le linee guida per la rendicontazione, garantendo la trasparenza informativa verso tutti gli stakeholder. La policy si applica a tutte le Società del Gruppo e alla filiera produttiva, al fine di fornire una valutazione integrata dei rischi lungo l'intera catena del valore.

La gestione dei rischi legati ai cambiamenti climatici è parte integrante del sistema di Enterprise Risk Management che consente non solo di monitorare l'esposizione a eventi dannosi, ma anche di cogliere le opportunità derivanti dalle variazioni del contesto esterno, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, sia a livello nazionale che internazionale. La policy distingue i rischi fisici da impatto a livello di Gruppo, concentrandosi sui rischi ritenuti rilevanti, definiti in base alle soglie di valutazione adottate dal sistema ERM.

Politica in materia di remunerazione

La Politica in materia di remunerazione (si veda paragrafo "Politiche retributive" nel capitolo Governance del Gruppo Iren) è uno strumento a sostegno dell'attuazione delle strategie di medio e lungo termine per lo sviluppo sostenibile del Gruppo, incluse le strategie per la mitigazione dei cambiamenti climatici.

La Politica definisce, per gli Amministratori esecutivi (Presidente, Vicepresidente e Amministratore Delegato) e per i Dirigenti con responsabilità strategiche (DIRS), obiettivi di sostenibilità, in coerenza con il Piano Industriale, al cui raggiungimento è subordinata una componente significativa della remunerazione variabile di breve e lungo termine; una quota rilevante è legata a obiettivi di performance in materia di cambiamento climatico. Gli obiettivi correlati al clima oggetto del sistema di remunerazione di breve e lungo termine sono relativi agli ambiti della decarbonizzazione, dell'economia circolare, dell'uso sostenibile delle risorse idriche e dello sviluppo di città resilienti.

Nella remunerazione variabile a breve termine gli obiettivi ESG hanno un peso del 30% sul totale della remunerazione variabile, di cui mediamente il 60% per obiettivi connessi al clima. La remunerazione variabile a lungo termine – Piano LTI 2022-2024 (Long Term Incentive) – è subordinata al superamento di una condizione "cancello" e al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità che hanno un peso del 25% sul totale della remunerazione variabile, di cui l'80% per obiettivi connessi al clima.

Piano di transizione

[E1-1_01, E1-1_03, E1-1_04, E1-1_06, E1-1_07, E1-1_08, E1-1_11, E1-1_12, E1-1_13, E1-1_14, E1.MDR-A_01-12, E1-3_01, E1-3_03, E1-3_04, E1- 3_05, E1-3_06, E1-3_07, E1-3_08]

Il Piano di transizione ecologica è uno dei pilastri della strategia del Gruppo Iren: le strategie, definite a valle dell'analisi degli impatti, rischi e opportunità, dell'analisi di resilienza e in coerenza con le politiche del Gruppo, si declinano in azioni all'interno del piano di transizione e incluse nel Piano Industriale al 2030, approvato dal CdA, con la definizione degli investimenti necessari per la loro realizzazione e gli effetti sui risultati del Gruppo in termini economici.

Il Piano di transizione relativo al cambiamento climatico ha orizzonte temporale di medio (2027) e lungo termine (2030) e si fonda su quattro aree focus, ciascuna delle quali contribuisce agli obiettivi di riduzione di GHG dell'intera catena del valore: decarbonizzazione, risorse idriche, economia circolare e città resilienti.

L'impegno del Gruppo è quello di estendere l'orizzonte del Piano di transizione al 2050, valutando le possibili opzioni per il conseguimento della neutralità climatica in quell'orizzonte temporale.

Aree focus Azioni Risultato atteso
Decarbonizzazione
rimodulazione del mix di produzione energetica con una
crescita della produzione da fonte rinnovabile, in particolare
idroelettrica, solare ed eolica

riduzione della produzione da fonti convenzionali non
abilitanti il servizio di teleriscaldamento

introduzione di tecnologie per la cattura delle emissioni di
CO2 nella termovalorizzazione dei rifiuti

riduzione dei consumi energetici nei processi produttivi

progressiva sostituzione dell'energia elettrica acquistata con
energia certificata GO

riduzione dei consumi di combustibili fossili, grazie
all'impiego di idrogeno e biometano in miscela al gas
naturale e elettrificazione del parco mezzi aziendale
Conseguire gli obiettivi di
decarbonizzazione definiti nel
Piano Industriale al 2030,
verificati e certificati da
Science-Based Targets initiative
Economia circolare
incremento della percentuale di raccolta differenziata nei
territori serviti per abilitare la filiera della valorizzazione dei
rifiuti come nuova materia o energia

valorizzazione dei rifiuti come materia attraverso la
realizzazione di nuovi impianti, con una consistente crescita
della capacità di trattamento

produzione di biometano da rifiuti biodegradabili
valorizzando la frazione organica e vegetale dei rifiuti gestiti

chiusura del ciclo di gestione dei rifiuti non recuperabili con
la loro valorizzazione energetica (produzione di energia
elettrica e termica)
Si veda anche il capitolo "Sostenere l'economia circolare"
Contribuire significativamente
alla riduzione dell'utilizzo di
risorse per la produzione di
beni, alla riduzione delle
emissioni di GHG e alla
sostituzione di fonti fossili con
fonti rinnovabili
Risorse idriche
riduzione delle perdite della rete idrica gestita anche grazie
alla sua progressiva distrettualizzazione che consente un
puntuale monitoraggio dell'efficienza
Si veda anche il capitolo "Acqua e risorse marine"
Accrescere l'efficienza, anche
energetica, del servizio idrico
integrato e ridurre lo spreco di
risorsa per contrastare la
carenza e lo stress idrico
Città resilienti
sviluppo di prodotti e servizi offerti ai clienti e alle comunità
in ambito efficienza energetica (es. riqualificazione
energetica degli edifici e dei sistemi di illuminazione
pubblica), vendita di energia rinnovabile certificata GO ed
estensione del teleriscaldamento con un significativo
contributo al miglioramento della qualità dell'aria nelle città
Si vedano anche i capitoli "Orientati al cliente" e "Sviluppo
sostenibile delle comunità locali"
Sostenere i clienti e le
comunità nella riduzione delle
emissioni di GHG

Le leve di decarbonizzazione individuate dal Gruppo Iren per la riduzione delle emissioni di GHG e la mitigazione dei cambiamenti climatici sono trasversali alle aree del Piano di transizione e possono essere categorizzate come segue:

  • uso di energia da fonti rinnovabili, attraverso lo sviluppo di 2.060 MW di potenza rinnovabile installata (+240% nel 2030 rispetto all'anno base 2020); crescita dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaici ed eolici (+170% nel 2030 rispetto al 2020), e contestuale rimodulazione della produzione di energia elettrica da fonte fossile, grazie allo sviluppo di nuovi impianti rinnovabili; totale sostituzione dell'energia elettrica derivante da fonti convenzionali acquistata dal Gruppo con energia elettrica certificata GO;
  • innovazione tecnologica e di processo, ad esempio tramite l'installazione di tecnologie di cattura della CO2 presso i principali impianti di termovalorizzazione del Gruppo;
  • passaggio a combustibili low carbon, ad esempio con una progressiva introduzione di idrogeno e biometano in blending con il gas naturale nei maggiori impianti di cogenerazione (+11% nel 2030 rispetto al 2020) e la graduale elettrificazione della flotta di veicoli del Gruppo (+130% nel 2030 rispetto al 2020);

• iniziative commerciali che supportino la progressiva elettrificazione e riduzione dei consumi, sostenuto anche dalla produzione energia elettrica da fonti rinnovabili, attraverso lo sviluppo di servizi per i clienti domestici, business e pubbliche amministrazioni, in particolare per l'efficientamento energetico degli edifici, e di iniziative commerciali per lo spostamento su elettrico della base clienti.

Nel 2024 per la realizzazione delle azioni previste nelle aree focus del Piano di transizione, sopra illustrate, sono stati investiti 665 milioni di euro, che rappresentano il 65% dell'insieme degli investimenti realizzati (pari a 942 milioni di euro per investimenti in attività materiali e immateriali, investimenti in attività finanziarie e acquisizione di società controllate, come riportato nel "Rendiconto finanziario - Variazione dell'indebitamento finanziario netto") e dei lavori di efficientamento energetico per clienti (pari a 74 milioni di euro) per un totale di 1.016 milioni di euro. Per la suddivisione di tali investimenti sulle attività del Gruppo e per le relative spese operative, incluse quelle legate al gas, si rimanda al capitolo Tassonomia Europea.

Nell'ambito del Piano Industriale al 2030, in coerenza con tali aree focus, sono stati definiti diversi obiettivi di Gruppo, tra cui gli obiettivi di riduzione delle emissioni di GHG, che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici; una descrizione approfondita sugli stakeholder coinvolti, le metodologie utilizzate, i risultati conseguiti del 2024 e gli SDGs di riferimento, è sviluppata nel paragrafo "Obiettivi per il clima" di questo capitolo.

Nel Piano Industriale del Gruppo al 2030 sono previsti investimenti, pari a complessivi 8,2 miliardi di euro, destinati per circa il 70%, insieme a circa il 40% delle spese operative pianificate, alle quattro aree focus del Piano di transizione e finalizzati a mantenere e ad accrescere l'allineamento delle attività gestite dal Gruppo in linea con quanto previsto dalla Tassonomia UE. In particolare, si tratta di investimenti e spese operative destinati a:

  • fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico e idroelettrico) (attività tassonomiche CCM 4.1 / CCM 4.3 / CCM 4.5);
  • distribuzione di energia elettrica e di gas a basse emissioni di carbonio (attività tassonomiche CCM 4.9 / CCM 4.14);
  • accumulo di energia elettrica e termica (attività tassonomiche CCM 4.10 / CCM 4.11);
  • teleriscaldamento (CCM 4.15);
  • sistemi acquedottistici e tecnologie di controllo perdite delle reti idriche (CCM 5.1 / WTR 1.1);
  • sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue (CCM 5.3 / WRT 2.2);
  • raccolta dei rifiuti differenziati (CCM 5.5);
  • recupero dei rifiuti organici mediante digestione anaerobica o compostaggio (CCM 5.7 / CCM 5.8 / CE 2.5);
  • raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi e pericolosi (CE 2.3 / PPC 2.1);
  • trattamento di rifiuti pericolosi (PPC 2.2);
  • cernita e recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi (CCM 5.9 / CE 2.7);
  • veicoli della flotta aziendale e colonnine per la loro ricarica presso le sedi aziendali (CCM 6.5 / CCM 7.4).

Sulla base delle previsioni del Piano di transizione, le principali fonti di emissioni di GHG bloccate del Gruppo sono rappresentate dagli impianti per la produzione di energia elettrica e calore (cogenerazione e termovalorizzazione dei rifiuti) per cui sono stati previsti specifici obiettivi di riduzione nel Piano Industriale del Gruppo. In particolare, per le emissioni degli impianti di cogenerazione si prevede una progressiva riduzione grazie all'introduzione di idrogeno e gas verdi in blending con il gas metano. Inoltre, per quanto riguarda la valorizzazione dei rifiuti con produzione di energia elettrica e calore che il Gruppo Iren gestisce a chiusura del ciclo dei rifiuti e per alimentare il teleriscaldamento urbano, sono programmati investimenti in tecnologie per la cattura della CO2. La permanenza di GHG bloccate è considerata anche nella valutazione dei rischi di transizione, in particolare in relazione alla possibile estensione del sistema ETS ai termovalorizzatori, con un incremento dei costi in relazione alle emissioni correlate alla quota non biogenica dei rifiuti che, secondo le stime elaborate dal Gruppo, al 2030 dovrebbero attestarsi a circa 340.000 tonnellate.

[E1-3_03]

Riduzione delle emissioni di GHG ottenute rispetto al base year 2020 (tCO2eq) 2024
Efficienza energetica e riduzione dei consumi -250.214
Fonti rinnovabili -473.098
Modifica di processo -2.344
Modifiche di perimetro 20.321
Altro -100.638
Totale -805.973

[E1-3_04]

Riduzione delle emissioni di GHG previste rispetto al base year 2020 (tCO2eq) 2030
Efficienza energetica e riduzione dei consumi -740.594
Fonti rinnovabili -1.047.672
Modifica di processo -987.824
Totale -2.776.090

Secondo i criteri di esclusione definiti nel Regolamento Delegato della Commissione (UE) 2020/1818 che definisce le norme minime per gli indici usati come riferimento per gli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento allineati con gli accordo di Parigi, il Gruppo non risulta escluso da tali indici.

Finanza sostenibile per il cambiamento climatico

[E1-3_05]

Una delle leve abilitanti per il raggiungimento degli obietti del Piano Industriale del Gruppo è la finanza sostenibile (si veda paragrafo "Strumenti di finanza sostenibile" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile): la piena integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nella strategia e nell'operatività permette di coniugare investimenti, sostenibilità e fonti di finanziamento e rappresenta un volàno di crescita e creazione di valore per tutti gli stakeholders. A supporto delle strategie di investimento sostenibile, il Gruppo ha fatto nel tempo un ricorso sempre crescente e diversificato ai numerosi strumenti finanziari ESG, che rappresentano, a fine dicembre 2024, l'89% del totale delle fonti di finanziamento del Gruppo.

Performance del Gruppo

Consumo di energia e mix energetico

[E1-5_01, E1-5_02, E1-5_03, E1-5_04, E1-5_05, E1-5_06, E1-5_07, E1-5_08, E1-5_09, E1-5_10, E1-5_11, E1-5_12, E1-5_13, E1-5_14, E1-5_15, E1- 5_16, E1-5_17, E1-5_18, E1-5_19, E1-5_20, E1-5_21, E1-5_22, E1-5_23]

I consumi energetici diretti del Gruppo riguardano gli impieghi di combustibile per la produzione di energia elettrica e termica (impianti cogenerativi, centrali termiche, caldaie, termovalorizzatori e discariche) e i flussi di energia primaria non rinnovabile, non direttamente connessi alla produzione energetica (ad esempio, riscaldamento delle sedi, carburanti utilizzati dai veicoli della flotta aziendale ecc.), impiegati nello svolgimento delle attività.

I settori ad alto impatto climatico per il Gruppo sono la produzione di energia elettrica e termica, i servizi di teleriscaldamento, distribuzione gas, distribuzione di energia elettrica, illuminazione pubblica, la vendita di gas ed energia elettrica, il servizio idrico integrato e i servizi ambientali.

I consumi del Gruppo comprendono anche consumi indiretti, costituiti dall'energia elettrica acquistata e consumata sia per le sedi sia per gli impianti. L'elettricità impiegata dagli impianti di produzione energetica è invece autoprodotta e può essere in parte acquistata da terzi, qualora il fabbisogno ecceda l'autoproduzione.

[E1-5_01, E1-5_02, E1-5_03, E1-5_04, E1-5_05, E1-5_06, E1-5_07, E1-5_08, E1-5_09, E1-5_15]

Consumi di energia e mix energetico (MWh) 2024
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone 0
Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi 213.715
Consumo di combustibile da gas naturale 13.894.772
Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili 44.178
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti 160.922
Consumo totale di energia da fonti fossili 14.313.587
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) 95,80%
Consumo da fonti nucleari 5.342
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) 0,04%
Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa 322.941
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti 273.064
Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili 25.958
Consumo totale di energia da fonti rinnovabili 621.963
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) 4,16%
Consumo totale di energia 14.940.892

[E1-5_16, E1-5_17]

Produzione energetica (MWh) 2024
Produzione di energia da fonti non rinnovabili 9.918.287
Produzione di energia da fonti rinnovabili 2.294.361
Produzione annua energia elettrica del Gruppo - Totale 9.337.955
Produzione annua energia termica del Gruppo - Totale 2.874.693

[E1-5_18, E1-5_19, E1-5_22, E1-5_23]

Intensità energetica 2024
Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico rispetto ai ricavi netti derivanti da
tali attività (MWh/euro)
0,0025
Ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico utilizzati per il calcolo dell'intensità
energetica (euro)
5.899.832.059
Ricavi netti (altro) (euro) 143.293.222
Ricavi netti totali (bilancio) (euro) 6.043.125.281

L'importo rappresenta il totale dei Ricavi di Conto Economico ed è composto dai "Ricavi per beni e servizi" e dagli "Altri proventi", dettagliati alle Note 33 e 34 del capitolo "XI. Informazioni sul conto economico".

Emissioni di GHG

[E1-6_01, E1-6_02, E1-6_03, E1-6_04, E1-6_07, E1-6_08, E1-6_09, E1-6_10, E1-6_11, E1-6_12, E1-6_13, E1-6_15, E1-6_16, E1-6_17, E1-6_18, E1- 6_19, E1-6_20, E1-6_21, E1-6_22, E1-6_23, E1-6_24, E1-6_25, E1-6_26, E1-6_27, E1-6_28, E1-6_29, E1-6_30, E1-6_31, E1-6_32, E1-6_33, E1- 6_34, E1-6_35]

Le emissioni di gas ad effetto serra (GHG) sono prodotte dal Gruppo Iren direttamente nei processi operativi (scopo 1) e indirettamente sia attraverso l'eventuale approvvigionamento da terzi di energia elettrica (scopo 2) sia lungo la catena del valore (scopo 3). Nelle tabelle seguenti vengono considerate e rendicontate come emissioni GHG (CO2 equivalenti):

  • scopo 1: emissioni dirette prodotte da fonti di proprietà del Gruppo, come la combustione per generare energia, i gas di scarico dei veicoli aziendali, le perdite di metano durante la distribuzione del gas, i gas fluorurati usati negli impianti elettrici e di refrigerazione, e il consumo di combustibili per riscaldare gli edifici;
  • scopo 2: emissioni indirette da energia elettrica acquistata e consumata sia negli impianti sia nelle sedi del Gruppo;
  • scopo 3: emissioni indirette lungo la catena del valore, non controllate direttamente dal Gruppo.

Emissioni di GHG di scopo 1

[E1-6_12, E1-6_13]

Emissioni totali di GHG (tCO2eq) 2024
Emissioni totali di GHG (basate sulla posizione) 7.106.673
Emissioni totali di GHG (basate sul mercato) 7.176.997

[E1-6_07]

Emissioni di GHG di scopo 1 per settore operativo (tCO2eq) 2024
Produzione energetica 3.351.322
Cogenerazione 1.943.845
Caldaie 94.661
Termoelettrico 862.821
Termovalorizzatori (quota non biogenica) 449.995
Rilasci di metano da rete distribuzione gas 18.695
Altre emissioni dirette 45.878
Usi di processo, servizi generali, riscaldamento sedi 12.421
Attività a supporto della produzione 530
Veicoli aziendali 32.927
Totale 3.415.895

[E1-6_03]

Emissioni di GHG di scopo 1 per tipo di fonte (tCO2eq) 2024
Combustione stazionaria 3.351.322
Combustione mobile 32.927
Emissioni di processo 12.951
Emissioni fuggitive 18.695
Totale 3.415.895

[E1-6_08]

Emissioni di GHG di scopo 1 incluse in ETS (%) 2024
Emissioni di GHG di scopo 1 coperte da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni 85%

[E1-6_17]

Emissioni di GHG di scopo 1 biogeniche (tCO2eq) 2024
Termovalorizzatori (quota biogenica) 468.361
Discariche 53.268
Biodigestori 5.906
Depuratori 3.255
Totale 530.790

Di seguito le metodologie, le ipotesi significative e i fattori di emissione, utilizzati per misurare le emissioni di scopo 1:

  • impianti di produzione energetica: le emissioni sono calcolate sulla base dei consumi di combustibili utilizzati per la produzione energetica (elettrica e/o termica) nel periodo di riferimento e sulla base dei coefficienti emissivi dei combustibili pubblicati nell'ultimo aggiornamento disponibile della tabella Parametri standard nazionali del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica;
  • veicoli aziendali: le emissioni sono calcolate sulla base dei chilometri percorsi da ciascun veicolo della flotta aziendale e della categoria del veicolo, utilizzando gli ultimi coefficienti emissivi disponibili di INEMAR - ARPA Lombardia (2018);
  • emissioni fuggitive di metano dalla rete di distribuzione del gas: sono calcolate sulla base del volume di metano distribuito in rete, ipotizzando un valore di tasso di perdita di gas pari a 0,1% e di GWP (Global Warming Potential) del metano pari a 27;
  • altre emissioni da processi produttivi e attività del Gruppo: sono calcolate sulla base dei consumi di combustibili utilizzati per le attività accessorie ai processi produttivi (riscaldamento, condizionamento e altre attività) nel periodo di riferimento sulla base dei coefficienti emissivi dei combustibili pubblicati nell'ultimo aggiornamento disponibile della tabella Parametri standard nazionali del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e sui GWP specifici per i singoli gas fluorurati.

Emissioni di GHG di scopo 2

[E1-6_09, E1-6_10]

Emissioni di GHG di scopo 2 (tCO2eq) 2024
Emissioni lorde di GHG di ambito 2 basate sulla posizione 114.197
Emissioni lorde di GHG di ambito 2 basate sul mercato 184.521

[E1-6_24]

Emissioni di GHG di scopo 2 biogeniche (tCO2eq) 2024
Emissioni lorde di GHG di ambito 2 basate sulla posizione - quota biogenica 18.919
Emissioni lorde di GHG di ambito 2 basate sul mercato - quota biogenica 1.170

Le metodologie, le ipotesi significative i fattori di emissione, utilizzati per misurare le emissioni di scopo 2 sono le seguenti:

  • basate sulla posizione: le emissioni sono calcolate sulla base dei consumi di energia elettrica utilizzata dalle attività del Gruppo e del valore dell'intensità media delle emissioni delle reti in cui si verifica il consumo di energia, utilizzando il fattore di emissione medio delle reti pubblicati nell'ultimo aggiornamento disponibile dell'Italian National Inventory Report di ISPRA. Il dato delle emissioni di scopo 2 location-based biogeniche, è calcolato sulla base della quota di produzione da bioenergie sul totale dell'energia prodotta a livello nazionale, fornita nell'ultima versione disponibile del bilancio energetico di Terna;
  • basate sul mercato: le emissioni sono calcolate sulla base dei consumi di energia elettrica utilizzata dalle attività del Gruppo e sulla base del tipo di elettricità acquistata. Le emissioni sono, quindi, ottenute ponendo a zero emissioni la quota di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili certificata da Garanzia di Origine (16% dell'energia acquistata totale) e moltiplicando la quota parte di energia elettrica acquistata da fonti non rinnovabili per il fattore emissivo che fa riferimento all'ultimo dato disponibile del mix residuale nazionale pubblicato nell'European Residual Mixes di AIB. Per il calcolo del dato delle emissioni di scopo 2 market-based biogeniche, la quota è desunta sempre dall'ultima versione disponibile dell'European Residual Mixes di AIB.

Emissioni di GHG di scopo 3

[E1-6_04, E1-6_11]
Emissioni di GHG di scopo 3 per categoria (tCO2eq) 2024
1. Beni e servizi acquistati 670.779
1.1 Servizi di cloud computing e di data center 19.117
2. Beni strumentali 47.541
3. Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2) 422.044
4. Trasporto e distribuzione a monte 35.109
5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni 79.367
6. Viaggi d'affari 460
7. Pendolarismo dei dipendenti 12.283
8. Attivi in leasing a monte 3.072
9. Trasporto e distribuzione a valle 0
10. Trasformazione dei prodotti venduti 0
11. Uso dei prodotti venduti 2.218.966
12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti 0
13. Attivi in leasing a valle 426
14. Franchising 0
15. Investimenti 67.417
Totale 3.557.464

[E1-6_25]

Emissioni di GHG di scopo 3 ottenute da dati primari dei fornitori (%) 2024
Emissioni di GHG di scopo 3 ottenute da dati primari dei fornitori o partner della catena del valore 4%

[E1-6_28]

Emissioni di GHG di scopo 3 biogeniche (tCO2eq) 2024
Emissioni di GES di scopo 3 biogeniche 55.733

Di seguito sono sintetizzate le metodologie, le ipotesi significative i fattori di emissione, utilizzati per misurare le emissioni di scopo 3:

  • categoria 1 (beni e servizi acquistati), categoria 2 (beni strumentali) e categoria 4 (trasporto e distribuzione a monte) e categoria 8 (attivi in leasing a monte): la metodologia di calcolo delle emissioni è stata aggiornata nel 2024, integrando la metodologia spend-based (fatturato da fornitori) con un approccio supplier specific. Infatti, per i fornitori attivi sul portale Open-Es, sono considerate le emissioni di scopo 1, 2 e 3 da essi dichiarate e sono parametrate in base alla percentuale del loro fatturato verso il Gruppo Iren. Per le società non registrate sul portale Open Es, viene analizzato il fatturato nell'anno e sono stimate le emissioni correlate a ciascuna tipologia di beni e servizi acquistati utilizzando i fattori emissivi previsti da UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (DEFRA) e da U.S. Environmental Protection Agency - Supply Chain Greenhouse Gas Emission Factors by NAICS-6, specifici per categoria;
  • categoria 3 (attività legate ai combustibili e all'energia non incluse in scopo 1 e 2): le emissioni sono calcolate sulla base dei consumi di combustibile ed energia elettrica utilizzati dal Gruppo e dei fattori emissivi previsti da UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (DEFRA) di tipo Well-to-Tank (WTT). Questi fattori permettono di quantificare le emissioni associate all'estrazione, lavorazione e trasporto dei combustibili e dell'energia elettrica acquistati. I fattori emissivi sono mantenuti costanti e pari all'anno base 2020 ai fini della comparabilità negli anni e del monitoraggio del target validato da SBTi;
  • categoria 5 (rifiuti generati nel corso delle operazioni): le emissioni sono calcolate sulla base dei rifiuti prodotti dal Gruppo e dei fattori emissivi del database Ecoinvent 3.7.1 rielaborati mediante il software Simapro;
  • categoria 6 (viaggi d'affari): le emissioni sono calcolate dall'agenzia di viaggi del Gruppo (che gestisce tutti i viaggi dei lavoratori del Gruppo), Cisalpina Tours, che ha stabilito una partnership con Rete Clima per l'analisi degli impatti ambientali dei propri clienti. Per il calcolo delle emissioni di CO2 sono considerati tutti i servizi prenotati attraverso il portale dell'agenzia di viaggi (aereo, treno, noleggio auto, hotel);
  • categoria 7 (pendolarismo dei dipendenti): a partire dal 2024, le emissioni sono calcolate sulla base dei dati del piano spostamento casa lavoro elaborato dal Gruppo sulla base delle risposte dei dipendenti ad un questionario relativo ai chilometri percorsi ogni giorno per raggiungere l'ufficio, riparametrati sul numero medio di dipendenti del Gruppo. I fattori di conversione utilizzati derivano dalla banca dati dei fattori di emissione medi relativi al trasporto stradale di ISPRA;
  • categoria 11 (uso dei prodotti venduti): le emissioni sono calcolate sulla base dei volumi di gas distribuito a utilizzatori finali moltiplicati per il fattore emissivo correlato alla combustione del gas, pubblicato nell'ultimo aggiornamento disponibile dell'Italian National Inventory Report di ISPRA;
  • categoria 13 (attivi in leasing a valle): le emissioni sono calcolate in base ai ricavi derivanti da affitti e locazioni attive e ai fattori di emissione previsti dal UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (DEFRA) e da U.S. Environmental Protection Agency - Supply Chain Greenhouse Gas Emission Factors by NAICS-6;
  • categoria 15 (investimenti): le emissioni sono calcolate moltiplicando i ricavi delle Società partecipate non consolidate integralmente (in proporzione alla quota di partecipazione detenuta dal Gruppo) per i fattori di emissione previsti dal UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (DEFRA) e da U.S. Environmental Protection Agency - Supply Chain Greenhouse Gas Emission Factors by NAICS-6.

Per le categorie da 1 a 13, sopra elencate, sono rendicontati i dati relativi a tutte le Società consolidate del Gruppo Iren e alle Società partecipate, ma non consolidate, che fanno parte della catena del valore, relativamente alla tipologia di attività considerata dalla categoria medesima. Nella categoria 15 sono considerate le emissioni delle Società partecipate, ma non consolidate, che non rientrano nella catena del valore.

Le seguenti categorie di emissioni di scopo 3 non sono considerate applicabili:

  • categoria 9 (trasporto e distribuzione a valle): data la natura delle attività gestite dal Gruppo Iren, le attività di trasporto e distribuzione a valle da parte di terzi non risultano rilevanti e pertanto qualora vi siano emissioni relative a questa categoria sono incluse nella categoria 4 (trasporto e distribuzione a monte), i cui criteri di calcolo sono gli stessi previsti per la categoria 9;
  • categoria 10 (trasformazione dei prodotti venduti): la vendita di prodotti intermedi che richiedono processi di trasformazione non è applicabile per il Gruppo Iren, attivo prevalentemente nella vendita di servizi e di commodities energetiche;
  • categoria 12 (trattamento di fine vita dei prodotti venduti): la vendita di prodotti non è rilevante per il Gruppo Iren, attivo prevalentemente nella vendita di servizi e di commodities energetiche. Di conseguenza la categoria 12 di emissioni di scopo 3 non risulta applicabile;
  • categoria 14 (franchising): il Gruppo non gestisce attività in franchising e quindi le emissioni derivanti da questa categoria non sono applicabili.

Si evidenzia che le informazioni riguardanti le emissioni di scopo 1, scopo 2 e scopo 3 delle aziende della catena del valore possono far riferimento, qualora i dati dell'anno 2024 non siano disponibili alla data di chiusura della presente rendicontazione, all'esercizio precedente valutando che la consistenza del business gestito da tali aziende non abbia subito variazioni significative. Questa scelta garantisce l'utilizzo dei dati più recenti disponibili provenienti dalle entità della catena del valore. Il periodo di riferimento considerato è sempre l'intero anno di esercizio per tutte le entità della catena del valore, mantenendo coerenza e comparabilità dei dati utilizzati nel calcolo delle emissioni GHG. Questa uniformità consente una misurazione accurata e affidabile delle emissioni lungo la catena del valore.

[E1-6_30, E1-6_31, E1-6_33, E1-6_34, E1-6_35]

Intensità emissiva (tCO2eq/€) 2024
Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto ai ricavi netti (1) 0,0012
Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti 0,0012

(1) I ricavi netti utilizzati per il calcolo si riferiscono all'importo rappresenta il totale dei Ricavi di Conto Economico ed è composto dai "Ricavi per beni e servizi" e dagli "Altri proventi", dettagliati alle Note 33 e 34 del capitolo "XI. Informazioni sul conto economico".

Assorbimenti e stoccaggi di GHG

[E1-7_01, E1-7_03, E1-7_04, E1-7_05, E1-7_06, E1-7_07, E1-7_08, E1-7_10, E1-7_11, E1-7_13, E1-7_14, E1-7_16, E1-7_17, E1-7_18, E1-7_19] Per contribuire attivamente alla riduzione delle emissioni, il Gruppo Iren ha sviluppato e implementato alcuni progetti mirati all'assorbimento e allo stoccaggio dei gas serra. Queste iniziative, che vanno dalla creazione di aree verdi urbane al recupero di CO₂, rappresentano un contributo tangibile alla riduzione dell'impronta di carbonio generata dalle attività del Gruppo.

The Heat Garden

Il progetto The Heat Garden ha visto la creazione di una struttura a verde, composta da terrazzi e giardini pensili, di oltre 2.500 m2 nelle zone adiacenti ad uno degli impianti di accumulo di calore del Gruppo (San Salvario - TO), con l'obiettivo di aumentare la capacità di assorbimento del carbonio atmosferico, migliorare la qualità dell'aria e mitigare l'impatto ambientale e visivo delle infrastrutture tecnologiche. La quantificazione della CO2 assorbita dall'impianto è effettuata considerando il numero e la tipologia delle essenze arboree piantumate. A ciascuna essenza arborea è associato un tasso di assorbimento di CO2 annuo, il cui valore è tratto da fonti di letteratura e pubblicazioni di settore. Attraverso queste misure, il progetto The Heat Garden contribuisce concretamente alla mitigazione delle emissioni di gas serra e alla tutela ambientale nelle aree servite dal teleriscaldamento del quartiere di San Salvario

Gas a effetto serra (GHG) interessati anidride carbonica (CO₂)
Tipo di assorbimento e stoccaggio CO₂ assorbita attraverso un processo di piantumazione in terrazzi e giardini pensili
(imboschimento) in area urbana
Quantità di GHG assorbiti nel 2024 25 tCO2eq
Qualificazione come soluzione basata
sulla natura
L'iniziativa rientra nelle soluzioni basate sulla natura (NbS - Nature-based Solutions), poiché
l'imboschimento contribuisce alla riduzione della CO₂ e apporta anche il miglioramento della
biodiversità e la riduzione dell'inquinamento atmosferico
Gestione del rischio di non permanenza Per garantire che il carbonio assorbito venga mantenuto nel lungo periodo, il progetto prevede
misure di monitoraggio e manutenzione delle aree verdi:

selezione di specie arboree autoctone e resistenti, per migliorare la capacità di
adattamento delle piante e ridurre il rischio di mortalità

monitoraggio periodico delle aree imboschite per valutare la crescita e l'efficienza
dell'assorbimento della CO₂

piani di gestione per la cura e la sostituzione delle piante in caso di perdita dovuta a
malattie o eventi climatici estremi

Bosco urbano in prossimità del PAI di Parma

Nelle vicinanze al Polo Ambientale Integrato di Parma (PAI) è stata realizzata la piantumazione di un bosco urbano, con oltre 3.000 alberi e arbusti, su di una superficie di 30.000 m2 . Il progetto contribuisce concretamente alla mitigazione delle emissioni di GHG e alla riqualificazione ambientale delle aree adiacenti, di tipo prevalentemente industriale.

Gas a effetto serra (GHG) interessati anidride carbonica (CO₂)
Tipo di assorbimento e stoccaggio CO₂ assorbita attraverso un processo di piantumazione di alberi e arbusti (imboschimento)
Quantità di GHG assorbiti nel 2024 Data la recente realizzazione del bosco, i quantitativi di GHG assorbiti saranno disponibili a
partire dal 2025
Qualificazione come soluzione basata
sulla natura
L'iniziativa rientra nelle soluzioni basate sulla natura (NbS - Nature-based Solutions), poiché
l'imboschimento contribuisce alla riduzione della CO₂ e apporta anche il miglioramento della
biodiversità e la riduzione dell'inquinamento atmosferico
Gestione del rischio di non permanenza Per garantire che il carbonio assorbito venga mantenuto nel lungo periodo, il progetto prevede
misure di monitoraggio e manutenzione del bosco. Questo include la selezione di piante
autoctone tipiche del paesaggio e dei boschi circostanti, ovvero della fascia del querco
carpineto, per migliorare la capacità di adattamento delle piante e ridurne il rischio di mortalità

CO2 food grade alla biodigestione dei rifiuti organici

L'impianto di biodigestione di Reggio Emilia, entrato in esercizio nel 2022, tratta la frazione organica differenziata di residui alimentari e di sfalci di potatura che viene trasformata in importanti risorse: compost, biometano e CO₂ biogenica. Grazie ad un processo innovativo, la CO2 biogenica viene purificata e liquefatta, in modo da raggiungere la qualità richiesta per il reimpiego nel settore alimentare e delle bevande (food grade), e quindi viene commercializzata, grazie ad un accordo stipulato con NIPPON Gases, nella filiera alimentare

Gas a effetto serra (GESGHG)
interessati
anidride carbonica (CO₂)
Tipo di assorbimento e stoccaggio La CO₂ assorbita e venduta è CO₂ evitata (quindi non immessa in atmosfera) grazie al suo
recupero dalla sezione di upgrading del biogas in biometano. Il biogas prodotto dalla
digestione anaerobica è una miscela gassosa costituita principalmente da metano e CO₂.
L'assorbimento della CO₂ avviene attraverso un processo ibrido. Nella sezione di raffinazione
(upgrading) il biogas viene pretrattato, per eliminare i composti organici volatili e l'acido
solfidrico, e quindi avviato ad un sistema di separazione a membrane. Dal trattamento a
membrane vengono generate due correnti: flusso di metano e flusso di biossido di carbonio
(CO₂). Il flusso di CO₂ viene purificato per ricavarne anidride carbonica di qualità alimentare,
attraverso i seguenti trattamenti: compressione, raffreddamento (con scarico condense),
purificazione (filtri a carboni attivi) ed essiccamento, filtrazione delle polveri, liquefazione e
purificazione dai gas incondensabili. La CO₂ liquefatta viene quindi stoccata in 2 cisterne da
circa 50 t ciascuna
Quantità di GHG assorbiti nel 2024 1.482 tCO2eq
Qualificazione come soluzione basata
sulla natura
La qualificazione come soluzione basata sulla natura non è applicabile, trattandosi di
soluzione tecnologica
Gestione del rischio di non permanenza La sezione dell'impianto dedicata al trattamento e allo stoccaggio della CO₂ è caratterizzata
da misure di monitoraggio e costante manutenzione. È implementato un sistema di
tracciabilità del biometano conforme al Sistema Nazionale di Certificazione (SNC) della
sostenibilità dei biocarburanti e dei bioliquidi (sistema certificato da Ente terzo accreditato, da
novembre 2022). È stato inoltre implementato un sistema HACCP, in conformità a quanto
previsto dal Regolamento (CE) 852/2004 e s.m.i. sull'igiene degli alimenti

Finanziamento di progetti con crediti di carbonio

[E1-7_03, E1-7_12, E1-7_13, E1-7_16, E1-7_17, E1-7_20, E1-7_21, E1-7_22, E1-7_23, E1-7_24, E1-7_25]

Il Gruppo non ha al momento definito un percorso verso la neutralità carbonica e l'eventuale acquisto di crediti di carbonio a tal fine verrà valutato in futuro.

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo ha cancellato 2.581 crediti di carbonio (Clean Development Mechanism) a copertura dei volumi di gas venduto con l'offerta "gas compensato", avviata negli anni passati e non più rinnovata. I crediti di carbonio finanziano due progetti di riduzione delle emissioni e sono relativi alla costruzione di due impianti idroelettrici in Vietnam e Uganda.

Obiettivi per il clima

[E1.MDR-T_01-13, E1-1_02, E1-1_15, E1-4_01, E1-4_02, E1-4_07, E1-4_08, E1-4_12, E1-4_13, E1-4_16, E1-4_18, E1-4_20, E1-4_22, E1-4_23, E1- 4_24]

Gli obiettivi del Gruppo Iren, inclusi nel Piano Industriale al 2030, concretizzano l'attuazione della Politica di sostenibilità. Di seguito sono riportati gli obiettivi direttamente connessi alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici. Va evidenziato che anche altri obiettivi del Piano Industriale, in particolare connessi all'uso sostenibile delle risorse idriche e all'economia circolare (per cui si rimanda ai capitoli dedicati), generano un significativo contributo in termini di mitigazione del cambiamento climatico, attraverso la riduzione del consumo di risorse non rinnovabili e delle emissioni di GHG.

Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di GHG, verificati e certificati da SBTi (Science-Based Target Initiative), sono stati adottati dal Gruppo nel 2020 e sono allineati agli scenari "well-below two degrees", coerenti con l'obiettivo dell'Accordo di Parigi di limitare l'aumento della temperatura globale ben al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali e l'intento di perseguire sforzi per limitare l'aumento della temperatura a 1,5°C.

Considerate le accelerazioni introdotte nel 2023 dal completamento del pacchetto normativo UE "Fit for 55%" e dagli esiti della COP28 – conclusasi con l'approvazione di un documento che riconosce la necessità di riduzioni profonde, rapide e durature delle emissioni di GES, in linea l'obiettivo di limitare l'aumento di temperatura a 1.5°C – il Gruppo Iren ha avviato analisi interne per una rivalutazione dei propri obiettivi che, comunque, saranno sottoposti a revisione entro il 2026.

I target di riduzione di GHG sono:

  • riduzione del 47% dell'intensità carbonica della produzione energetica (scopo 1) al 2030 rispetto al 2020;
  • azzeramento delle emissioni di scopo 2, calcolate secondo la metodologia market-based del GHG Protocol, grazie all'approvvigionamento del 100% di energia elettrica rinnovabile al 2030;
  • riduzione del 25% delle emissioni di scopo 3 relative all'utilizzo dei prodotti venduti (categoria 11) e del 13% delle emissioni di scopo 3 correlate all'acquisto di energia (categoria 3), al 2030 rispetto al 2020.

La definizione dei target si basa sull'inventario di GHG elaborato dal Gruppo secondo la metodologia del GHG Protocol Accounting Standards che prevede che gli obiettivi si riferiscano a determinati livelli percentuali del proprio inventario delle emissioni e che non siano inclusi nel calcolo crediti di carbonio, assorbimenti o emissioni evitate.

L'anno base degli obiettivi è il 2020, individuato poiché risulta rappresentativo del normale andamento delle attività del Gruppo, non influenzato in maniera significativa da fattori esterni e sostanzialmente allineato alle performance del biennio precedente.

Riduzione dell'intensità carbonica della produzione energetica (GHG di scopo 1)
Ambito principale produzione energetica / operazioni proprie
Stakeholder coinvolti ambiente, clienti business, comunità, fornitori, investitori
Target/Risultati
(gCO2/kWh) (intensity)
Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
332 315 287 176
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
L'obiettivo è calcolato seguendo la metodologia prevista dal GHG Protocol e da Science-Based Target
Initiative; le assunzioni sulle leve di decarbonizzazione alla base delle previsioni si basano su quanto
previsto dagli scenari climatici in linea con la traiettoria WB2D (si veda il paragrafo "Analisi degli scenari"
in questo capitolo), sulle proiezioni di evoluzione del mercato energetico, sugli scenari di SNAM per le
ipotesi di sviluppo delle miscele di idrogeno e biometano nelle reti di distribuzione del gas, su studi tecnici
interni per il loro utilizzo negli impianti di produzione energetica del Gruppo, su studi specialistici relativi
all'applicabilità delle tecnologie di cattura della CO2 negli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti.
L'obiettivo relativo alle emissioni di scopo 1 è riferito al 95% delle emissioni totali di scopo 1 prodotte dal
Gruppo nell'anno base.
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni, il trend è in riduzione in forza degli investimenti nelle rinnovabili
(fotovoltaici ed eolici) e dell'incremento della produzione di energia da idroelettrico nel 2024, anno
particolarmente piovoso
SDGs
Azzeramento delle emissioni di scopo 2 grazie all'approvvigionamento al 100% di energia elettrica rinnovabile GO
Ambito principale traversale a tutti i servizi gestiti dal Gruppo/operazioni proprie
Stakeholder coinvolti ambiente, comunità
Target/Risultati (%) Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
(intensity) 0 16 95 100
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
L'obiettivo è calcolato seguendo la metodologia prevista dal GHG Protocol e da Science-Based Target
Initiative; le assunzioni alla base delle previsioni si basano su quanto previsto dagli scenari climatici in
linea con la traiettoria WB2D (si veda il paragrafo "Analisi degli scenari" in questo capitolo) e sulle proiezioni
di evoluzione del mercato energetico. L'obiettivo copre il 100% delle emissioni di scopo 2
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs
Riduzione delle emissioni di scopo 3 relative all'utilizzo dei prodotti venduti (cateogoria 11 del GHG Protocol)
Ambito principale distribuzione gas/operazioni proprie e catena del valore a valle
Stakeholder coinvolti ambiente, comunità, investitori
Target/Risultati (%)
(absolute)
Anno base 2020 Risultato 2024 2030 (lungo termine)
target espresso come riduzione %
rispetto all'anno base
-10% -25%
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
L'obiettivo è calcolato seguendo la metodologia prevista dal GHG Protocol e da Science-Based Target
Initiative; le assunzioni alla base delle previsioni si basano su quanto previsto dagli scenari climatici in linea
con la traiettoria WB2D (si veda il paragrafo "Analisi degli scenari" in questo capitolo), sulle proiezioni di
evoluzione del mercato dell'idrogeno e sugli scenari di SNAM per le ipotesi di sviluppo delle miscele di
idrogeno e biometano nelle reti di distribuzione del gas. Gli obiettivi di scopo 3 si riferiscono al 72% delle
emissioni di scopo 3 del Gruppo dell'anno base
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs
Riduzione delle emissioni di scopo 3 correlate all'acquisto di energia (cateogoria 3 del GHG Protocol)
Ambito principale traversale a tutti i servizi gestiti dal Gruppo/operazioni proprie
Stakeholder coinvolti ambiente, fornitori, investitori
Target/Risultati (%)
(absolute)
Anno base 2020 Risultato 2024 2030 (lungo termine)
target espresso come riduzione %
rispetto all'anno base
-12% -13%
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
L'obiettivo è calcolato seguendo la metodologia prevista dal GHG Protocol e da Science-Based Target
Initiative; le assunzioni sulle leve di decarbonizzazione alla base delle previsioni si basano su quanto
previsto dagli scenari climatici in linea con la traiettoria WB2D (si veda il paragrafo "Analisi degli scenari"
in questo capitolo), sulle proiezioni di evoluzione del mercato energetico, sugli scenari di SNAM per le
ipotesi di sviluppo delle miscele di idrogeno e biometano nelle reti di distribuzione del gas metano e su
studi tecnici interni per il loro utilizzo negli impianti di produzione energetica del Gruppo. Gli obiettivi di
scopo 3 si riferiscono al 72% delle emissioni di scopo 3 del Gruppo dell'anno base
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs

[IREN_E1_5_X003]

Potenza installata da fonti rinnovabili
Ambito principale produzione energetica da fonti rinnovabili/operazioni proprie
Stakeholder coinvolti ambiente, comunità, istituzioni
Target/Risultati (MW)
(absolute)
Anno base 2020
600
Risultato 2024
836
2027 (medio termine)
1.270
2030 (lungo termine)
2.060
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
Le assunzioni alla base dell'obiettivo si basano sulle proiezioni di evoluzione del mercato energetico
italiano ed europeo e sugli scenari al 2030 che evidenziano rischi e opportunità nel mercato delle fonti
rinnovabili e dello storage
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs

[IREN_E1_5_107]

Risparmio energetico nei processi produttivi (produzione energetica e accumuli, ciclo idrico, valorizzazione rifiuti, e- mobility)
Ambito principale traversale a tutti i servizi gestiti dal Gruppo/operazioni proprie
Stakeholder coinvolti ambiente, fornitori
Target/Risultati (tep)
(absolute)
Anno base 2020
672.000
Risultato 2024
767.000
2027 (medio termine)
1.025.000
2030 (lungo termine)
1.409.000
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
Per la definizione del target si confrontano i consumi di combustibili del Gruppo per la produzione
energetica con i consumi registrati dal sistema elettrico nazionale per produrre pari quantità di energia
elettrica e/o termica; nel trattamento dei rifiuti il risparmio energetico è calcolato come mancato consumo
di combustibile per la produzione di nuova materia prima, sostituita da materia prima seconda da rifiuto;
per tutti gli altri processi, il calcolo è effettuato in funzione della minor quantità di combustibile impiegato.
Le proiezioni future sono basate su scenari climatici in linea con la traiettoria WB2D (si veda il paragrafo
"Analisi degli scenari" in questo capitolo) e sull'evoluzione dei mercati energetici e di altri settori significativi
(es. settore automotive per l'elettrificazione della flotta aziendale)
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs

[IREN_E1_6_X006]

Elettrificazione e decarbonizzazione della flotta aziendale
Ambito principale traversale a tutti i servizi gestiti dal Gruppo/operazioni proprie e catena del valore a monte
Stakeholder coinvolti ambiente, comunità
Target/Risultati (%)
(absolute)
Anno base 2020
19
Risultato 2024
22
2027 (medio termine)
29
2030 (lungo termine)
44
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
Le proiezioni del target si basano su quanto previsto dagli scenari climatici in linea con la traiettoria WB2D
(si veda il paragrafo "Analisi degli scenari" in questo capitolo), sulle proiezioni di evoluzione del settore
automotive in termini di disponibilità di mezzi elettrici nelle categorie necessarie per i servizi del Gruppo e
sugli obiettivi della regolamentazione europea in materia di emissioni di CO2 da autoveicoli e furgoni
(Regolamento UE 2023/851)
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni, nonostante le variazioni di perimetro societario
SDGs

Altri obiettivi inseriti nel Piano Industriale del Gruppo, più strettamente collegati ad altri ambiti tematici, forniscono comunque un contributo significativo anche in termini di mitigazione dei cambiamenti climatici. Per l'approfondimento di tali obiettivi si rimanda ai capitoli specifici indicati:

  • vendita di energia elettrica rinnovabile certificata a clienti finali (si veda il capitolo "Orientati al cliente");
  • risparmio energetico dai prodotti e servizi venduti (prodotti e servizi per l'efficienza energetica) (si veda il capitolo "Orientati al cliente");
  • emissioni di CO2 evitate dal recupero di materia da rifiuti (si veda il capitolo "Sostenere l'economia circolare");
  • incremento delle volumetrie teleriscaldate (si veda il capitolo "Sviluppo sostenibile delle comunità locali").

Il Gruppo ha strutturato un sistema di monitoraggio trimestrale e annuale delle performance di sostenibilità che consente di effettuare le analisi e le scelte gestionali necessarie a garantire il raggiungimento degli obiettivi del Piano strategico e ha integrato gli obiettivi di sostenibilità nel sistema retributivo del Gruppo. La Rendicontazione di sostenibilità costituisce uno strumento di monitoraggio dell'aderenza dell'operatività alla strategia e, proprio con questo obiettivo, riporta i progressi compiuti verso il raggiungimento dei target fissati dal Gruppo.

Nell'aggiornamento del Piano Industriale al 2030, effettuato nel 2024, pur confermando la visione strategica e la coerenza con i principali macro-trend di settore (decarbonizzazione, sviluppo delle rinnovabili, economia circolare, efficienza energetica e salvaguardia delle risorse naturali) il Gruppo ha ritenuto di rivedere alcuni target di medio e lungo termine, con una maggiore focalizzazione su investimenti a un basso rischio di esecuzione, alta prevedibilità dei risultati e un elevato grado di flessibilità che consenta di modificare temporalmente gli esborsi per progetti di sviluppo in caso di necessità. In questa cornice, la revisione dei target ha riguardato in particolare:

  • l'aumento della potenza installata da fonti rinnovabili che è stata temporalmente traslata, sia in considerazione delle prolungate tempistiche autorizzative sia della redditività degli investimenti;
  • i volumi di rifiuti trattati in impianti del Gruppo, la produzione di biometano da rifiuti biodegradabili e le emissioni di CO2 evitate dalla gestione dei rifiuti, in contrazione rispetto alle precedenti previsioni in relazione allo scenario di mercato che evidenzia una riduzione complessiva di alcune frazioni di rifiuto, in particolare carta, organico e vegetale, da avviare a trattamento;
  • il risparmio energetico nei processi produttivi che vede un aggiornamento del target in diretta correlazione alle motivazioni illustrate nei due punti precedenti;
  • l'incremento delle volumetrie teleriscaldate, con previsioni in crescita rispetto alle precedenti in forza delle variazioni di perimetro previste in arco piano;
  • l'elettrificazione della flotta aziendale che vede una rimodulazione del target sulla base degli scenari del mercato automobilistico e delle previsioni sulla disponibilità di automezzi per le tipologie necessarie allo svolgimento dei servizi del Gruppo;
  • la vendita di energia elettrica rinnovabile certificata a clienti finali e il risparmio energetico da prodotti e servizi venduti che vedono una revisione sulla base della rimodulazione dei target di produzione di energia rinnovabile dagli impianti del Gruppo, degli scenari dei mercati energetici e dell'evoluzione del settore dell'efficienza energetica.

Prevenire l'inquinamento

[E2.IRO-1_01, E2.IRO-1_02, E2.IRO-1_03]

Il Gruppo Iren considera l'inquinamento come un aspetto fondamentale della sostenibilità ambientale e adotta strategie di prevenzione, monitoraggio e innovazione tecnologica per mitigarne gli effetti. Le linee del Piano Industriale al 2030 tracciano un percorso che rafforza il controllo, già molto alto, verso i potenziali fattori di inquinamento delle matrici ambientali:

  • nella produzione energetica, la crescita progressiva della generazione da fonti rinnovabili, quali eolico e solare, e la prospettica variazione del mix produttivo fornisce un contributo alla riduzione delle emissioni in aria;
  • l'uso sostenibile delle risorse idriche, attraverso processi e tecnologie per la gestione efficiente degli scarichi e gli investimenti per accrescere la capacità depurativa a servizio delle comunità, riduce il carico emissivo in acqua;
  • l'adozione dei principi dell'economia circolare nella gestione dei rifiuti propri e delle comunità servite, punta alla riduzione della produzione di rifiuti, recupero di materia e alla valorizzazione energetica, con riflessi positivi per l'inquinamento di aria e suolo.

Inoltre, l'adozione di sistemi di gestione ambientale certificati all'interno del Gruppo assicura la presenza di politiche e procedure strutturate per l'identificazione e la gestione dei rischi e delle opportunità ambientali associate a tutte le attività aziendali.

IMPATTI

  • • Potenziali impatti ambientali generati dalla catena di fornitura conseguenti a scarsi presidi di monitoraggio da parte del Gruppo Iren
  • • Miglioramento della qualità della risorsa idrica restituita all'ambiente grazie ai sistemi di trattamento delle acque reflue (impianti di depurazione) e alle costanti analisi effettuate

RISCHI OPPORTUNITÀ • Rischio che il Gruppo non sfrutti la leva del cambiamento tecnologico (es. investimenti sugli impianti volti alla riduzione di emissioni) e/o non mantenga l'efficienza delle infrastrutture esistenti, non contribuendo alla riduzione degli impatti sulla comunità circostante e sull'ambiente, con effetti sulla performance e capacità competitiva (es. diminuzione del valore di mercato degli impianti, costi di dismissione/ adeguamento di impianti divenuti obsoleti) • Opportunità di business legate alla transizione ecologica, all'economia circolare, al territorio e all'evoluzione tecnologica e digitale (es. servizi per l'efficienza e l'autoproduzione energetica, recupero di materia da rifiuti, mobilità sostenibile ecc.) con conseguente impatto positivo sulle comunità e sull'ambiente

• Rischio inquinamento idrico, del suolo, atmosferico e di impatto sulla comunità circostante (es. inquinamento acustico e odorigeno) da attività gestite dal Gruppo

Gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per l'inquinamento sono stati analizzati tramite il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile, per la parte di analisi generale, e nel paragrafo "Impatti, rischi e opportunità ambientali" nel capitolo Politiche per l'ambiente, per quanto riguarda il processo specifico relativo agli aspetti ambientali.

Le attività del Gruppo per cui sussiste maggiormente un potenziale rischio inquinamento, sempre dovuto a fattori incidentali, sono principalmente:

  • la gestione delle discariche, dove si genera percolato che può fuoriuscire dalle aree di stoccaggio nel caso di rottura accidentale delle guaine di impermeabilizzazione;
  • la produzione energetica, dove potrebbero verificarsi emissioni in atmosfera non controllate nel caso di eventi accidentali di particolare rilievo (guasti gravi che portano a incendi ecc.);
  • la gestione delle reti fognarie e degli impianti di depurazione, qualora dovessero verificarsi sversamenti in acqua a seguito di rottura della rete fognaria o di malfunzionamento degli impianti di depurazione.

Politiche per prevenire l'inquinamento

[E2.MDR-P_01-06, E2-1_01, E2-1_02, E2-1_03]

Il Gruppo ha definito nella sua Politica Ambientale (si veda capitolo Politiche per l'ambiente in questa sezione) gli impegni per gestire in modo efficace impatti, rischi e opportunità, grazie alla prevenzione e al controllo dell'inquinamento in aria, acqua e suolo, in conformità con le migliori pratiche e le normative ambientali. La Politica Ambientale disegna, in coerenza con il Piano d'azione dell'UE "Verso l'inquinamento zero per l'aria, l'acqua e il suolo", un approccio che pone in via preliminare l'impegno a prevenire e a ridurre i potenziali impatti negativi derivanti dall'inquinamento delle matrici ambientali, attraverso idonee strategie di mitigazione. Per questo, il Gruppo adotta strumenti di prevenzione, monitora e misura l'impatto delle proprie attività nel breve, medio e lungo periodo, adotta processi e tecnologie per la gestione sostenibile delle acque (riduzione dei prelievi, gestione efficiente e riduzione degli scarichi idrici, riutilizzo di risorse idriche di recupero), soprattutto nelle aree sottoposte a stress idrico, per la riduzione delle proprie emissioni in aria, acqua e suolo e per l'uso sostenibile delle risorse, a partire dalla valorizzazione dei rifiuti come materia e all'impiego di risorse rinnovabili. Tale approccio si estende anche al potenziale impatto ambientale generato dalla catena di fornitura, attraverso un puntuale controllo dei fornitori sugli aspetti ambientali in fase di qualifica, in fase di stipula e in fase di esecuzione dei contratti.

Il Sistema di gestione ambientale certificato (conforme alla norma ISO 14001) del Gruppo sistematizza l'insieme degli standard e degli strumenti che guidano l'operatività anche per la tutela ambientale ed il miglioramento continuo.

Azioni e risorse per prevenire l'inquinamento

[E2.MDR-A_01-12, E2-2_02, E2-2_03, E2-2_04]

Attraverso un approccio integrato e allineato alle proprie politiche, Iren ha implementato una serie di azioni concrete, sia sistematiche sia puntuali, per il controllo delle emissioni inquinanti, che si collocano a livello di riduzione delle emissioni (monitoraggio, efficienza e miglioramento tecnologico degli impianti, procedure e formazione) e di prevenzione (riduzione delle emissioni e dell'uso di sostanze chimiche).

Azioni
Monitoraggio
controllo costante delle emissioni di sostanze inquinanti per garantire il rispetto dei limiti emissivi e
guidare la gestione e la pianificazione di strategie volte a un continuo miglioramento (si veda paragrafo
"Monitorare l'inquinamento" in questo capitolo)

realizzazione di campagne di monitoraggio nel territorio circostante all'impianto, per verificare che non
ci siano ricadute significative sull'ambiente rispetto alle emissioni prodotte (come nel caso dei
termovalorizzatori di Torino e di Piacenza), o tramite esami medici periodici sul personale impiegato
negli impianti, per verificare che le emissioni non abbiano conseguenze negative sulla salute delle
persone (come nel caso dei termovalorizzatori di Parma e, anche in questo caso, di Torino)
Efficienza e
miglioramento
tecnologico degli impianti

messa in sicurezza degli stoccaggi di materiali pericolosi, attraverso la realizzazione di infrastrutture e
soluzioni per garantire la gestione sicura di sostanze che potrebbero rappresentare un rischio ambientale

modernizzazione e miglioramento delle infrastrutture, anche tramite la rimozione di attrezzature
obsolete o inadeguate che potrebbero causare danni ambientali:
-
demolizione del gruppo termico convenzionale 2° GT presso l'impianto di cogenerazione di
Moncalieri (TO) per ridurre il rischio di inquinamento al suolo (investimento complessivo di circa
800.000 euro, in parte già realizzato e in parte da realizzare entro il 2026)
-
miglioramento della tenuta idraulica delle vasche interrate di raccolta delle acque reflue domestiche,
presso il nucleo idroelettrico di Tusciano per evitare il dilavamento di acque e/o liquidi contaminati
nelle fasi di manutenzione (investimento complessivo previsto di circa 20.000 euro, in parte già
realizzato e in parte da realizzare entro il 2025)
Procedure e formazione
aggiornamento costante delle procedure operative per minimizzare il rischio di potenziali sversamenti
da automezzi di trasporto dei rifiuti

formazione continua del personale su politiche, procedure e sistemi di gestione ambientali
Riduzione delle emissioni
inquinanti

adozione di sistemi di filtrazione e abbattimento delle emissioni inquinanti e di trattamento delle acque
reflue in tutti gli impianti rilevanti per garantire la conformità delle emissioni in atmosfera e degli scarichi
alle normative e autorizzazioni ambientali

installazione di nuove tecnologie e realizzazione di interventi specifici per migliorare ulteriormente
l'abbattimento delle emissioni nei termovalorizzatori:
-
ulteriore rimozione del mercurio dai fumi, oltre quanto richiesto dai già stringenti limiti di legge,
presso i termovalorizzatori di Foci (SI) e Piacenza (investimento complessivo degli interventi svolti:
circa 400.000 euro)
-
miglioramento delle performance emissive presso il termovalorizzatore di Torino (investimento
complessivo di circa 450.000 euro, in parte già realizzato e in parte da realizzare nel 2025)
-
ulteriore riduzione delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) attraverso un nuovo sistema DeNox
presso il termovalorizzatore di Piacenza (investimento complessivo di circa 6,7 milioni di euro, in
parte già realizzato e in parte da realizzare nel 2025)
Riduzione dell'uso di
sostanze chimiche

realizzazione di un impianto ad osmosi inversa per la produzione di acqua demineralizzata nella centrale
termoelettrica di Torino Nord che riduce significativamente l'uso di acido cloridrico e soda caustica
(intervento programmato anche per il Polo Energetico di Reggio Emilia, si veda paragrafo "Obiettivi per
prevenire l'inquinamento" in questo capitolo) con effetti positivi anche sulla qualità degli scarichi di
acque reflue industriali, diminuendo la concentrazione di cloruri (investimento complessivo di circa
550.000 euro)

Il monitoraggio continuo delle emissioni in acqua, aria e suolo un'attività di carattere sistematico svolta in tutte le attività potenzialmente inquinanti gestite, ed è al centro dell'impegno del Gruppo per prevenire e mitigare impatti e rischi connessi.

Monitorare l'inquinamento

[E2-4_01, E2-4_02, E2-4_03, E2-4_04, E2-4_09, E2-4_10, E2-4_11, E2-4_12, E2-4_15]

Il monitoraggio delle emissioni viene svolto attraverso metodologie consolidate e nel rispetto delle normative vigenti: ogni attività potenzialmente inquinante è sottoposta a specifiche procedure autorizzative previste dalla normativa (D.lgs. 152/2006) che stabiliscono quali sostanze siano rilevanti per ogni impianto e, per queste, impongono parametri e limiti emissivi, garantendo così la protezione dell'ambiente e della salute pubblica.

I Piani di monitoraggio prevedono l'insieme delle rilevazioni, effettuate con misurazioni periodiche o in maniera continua, dei parametri indicati dalle autorizzazioni ambientali, definendo i punti di monitoraggio e le frequenze di misura.

La mappatura e l'analisi dei Piani di monitoraggio ambientale, richiesti dalle autorizzazioni degli impianti del Gruppo, e la raccolta dei dati inerenti agli impianti con emissioni superiori alle soglie indicate nell'allegato II del regolamento (CE) n. 166/2006, ha permesso di individuare 6 sostanze rilevanti per le emissioni in aria e 14 per le emissioni in acqua, mentre non sono emerse sostanze rilevanti per le emissioni a suolo.

[E2-4_01]

Emissioni totali di sostanze inquinanti (t) (1)– 2024 In acqua In aria
Monossido di carbonio (CO) - 4.532,85
Ossidi di azoto (NOx/NO2) - 2.998,82
Ammoniaca (NH3) - 695,75
Zinco e composti (espressi come Zn) 13,27 0,23
Nichel e composti (espressi come Ni) 3,80 0,09
Bifenili policlorurati (PCB) - 0,0007
Cloruri (espressi come Cl totale) 14.128,60 -
Carbonio organico totale (TOC) (espresso come C totale o COD/3) 6.707,74 -
Azoto totale 1.922,00 -
Fosforo totale 234,44 -
Fenoli (espressi come C totale) 2,79 -
Cromo e composti (espressi come Cr) 1,91 -
Rame e composti (espressi come Cu) 0,69 -
Piombo e composti (espressi come Pb) 0,18 -
Cianuri (espressi come CN totale) 0,13 -
Arsenico e composti (espressi come As) 0,07 -
Dieldrin 0,03 -
Aldrin 0,03 -
Totale 23.015,68 8.227,74

(1) Totale consolidato delle emissioni dei singoli impianti in cui viene superato il valore soglia indicato nell'allegato II del regolamento (CE) n. 166/2006.

Emissioni in aria

Le principali emissioni atmosferiche generate dal Gruppo, derivano dagli impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati e dalle centrali di produzione di energia. Tra gli inquinanti emessi, si evidenziano il monossido di carbonio (CO), gli ossidi di azoto (NOx) e l'ammoniaca (NH3).

[E2-4_02]

Emissioni totali di sostanze inquinanti in aria, per tipologia di fonte emissiva e inquinante (t) (1) 2024
Impianti di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti - Totale 5.327,93
Monossido di carbonio (CO) 2.332,82
Ossidi di azoto (NOx/NO2) 2.321,42
Ammoniaca (NH3) 673,68
Impianti termoelettrici - Totale 2.494,54
Monossido di carbonio (CO) 2.200,02
Ossidi di azoto (NOx/NO2) 294,52
Impianti di cogenerazione - Totale 226,18
Ossidi di azoto (NOx/NO2) 226,18
Termovalorizzatori - Totale 157,02
Ossidi di azoto (NOx/NO2) 156,70
Zinco e composti (espressi come Zn) 0,23
Nichel e composti (espressi come Ni) 0,09
Bifenili policlorurati (PCB) 0,0007
Depuratori - Totale 22,08
Ammoniaca (NH3) 22,08
Totale delle emissioni in aria 8.227,75

(1) Totale consolidato delle emissioni dei singoli impianti in cui viene superato il valore soglia indicato nell'allegato II del regolamento (CE) n. 166/2006.

Emissioni in acqua

Le emissioni in acqua rilevanti per il Gruppo sono connesse alla gestione del servizio idrico integrato e, in particolare, le maggiori concentrazioni di inquinanti si trovano negli scarichi dei depuratori a servizio delle comunità locali.

A questo riguardo, è importante sottolineare che l'attività di depurazione delle acque reflue urbane (scarichi fognari) rappresenta di per sé un'azione di riduzione dell'inquinamento: sebbene il processo generi emissioni inquinanti, queste non sono altro che il risultato dell'abbattimento di sostanze presenti, in concentrazioni ben maggiori, nelle acque reflue in ingresso ai depuratori. Il processo di depurazione separa e rimuove gran parte degli inquinanti presenti nei reflui trattati per garantire che l'acqua restituita all'ambiente rispetti gli standard di qualità definiti dalle autorità competenti; sono previste norme differenziate per gli scarichi ricadenti nelle aree sensibili all'apporto di nutrienti: è il caso, ad esempio, del bacino del fiume Po cui afferiscono gli scarichi degli impianti gestiti da Iren in Piemonte ed Emilia-Romagna, per i quali valgono limiti più restrittivi per azoto e fosforo.

[E2-4_03]

Emissioni totali di sostanze inquinanti in acqua, per tipologia di fonte emissiva e inquinante (t) (1) 2024
Depuratori - Totale 23.015,68
Cloruri (espressi come Cl totale) 14.128,60
Carbonio organico totale (TOC) (espresso come C totale o COD/3) 6.707,74
Azoto totale 1.922,00
Fosforo totale 234,44
Zinco e composti (espressi come Zn) 13,27
Nichel e composti (espressi come Ni) 3,80
Fenoli (espressi come C totale) 2,79
Cromo e composti (espressi come Cr) 1,91
Rame e composti (espressi come Cu) 0,69
Piombo e composti (espressi come Pb) 0,18
Cianuri (espressi come CN totale) 0,13
Arsenico e composti (espressi come As) 0,07
Dieldrin 0,03
Aldrin 0,03
Totale delle emissioni in acqua 23.015,68

(1) Totale consolidato delle emissioni dei singoli impianti in cui viene superato il valore soglia indicato nell'allegato II del regolamento (CE) n. 166/2006.

[E2-4_11, E2-4_12]
Emissioni inquinanti in acqua in aree a rischio idrico e a elevato stress idrico (%) 2024
In aree a rischio idrico 0,29%
In aree a elevato stress idrico 0,29%

Sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti

[E2-5_01, E2-5_02, E2-5_03, E2-5_04, E2-5_05, E2-5_06, E2-5_07, E2-5_08, E2-5_09, E2-5_10, E2-5_11, E2-5_12, E2-5_13]

Nonostante le sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti non rappresentino un tema rilevante per il Gruppo Iren, che tra l'altro non è soggetto a obblighi di registrazione e autorizzazione del regolamento REACH, alcune delle sostanze monitorate nelle emissioni in aria e acqua, riportate nelle tabelle precedenti, rispondono ai criteri che definiscono una sostanza preoccupante o estremamente preoccupante. In considerazione del monitoraggio attivo su tali sostanze, il Gruppo ha ritenuto di rendicontare anche i dati ad esse relativi, suddivisi nelle tre principali classi di pericolo:

  • pericolo fisico sostanze che possono causare danni fisici immediati, come incendi, esplosioni o corrosione;
  • pericolo per la salute sostanze che possono avere effetti nocivi sull'organismo umano, sia a breve che a lungo termine, inclusa la tossicità acuta e cronica;
  • pericolo per l'ambiente sostanze che possono danneggiare l'ecosistema, attraverso la tossicità per organismi viventi, la persistenza nell'ambiente e il bioaccumulo.

[E2-5_03, E2-5_04]

Sostanze preoccupanti in uscita come emissioni, per classe di pericolo (t) 2024
Sostanze preoccupanti - pericolo fisico 4.781,48
Sostanze preoccupanti - pericolo per la salute 4.553,84
Sostanze preoccupanti - pericolo per l'ambiente 252,65
Sostanze preoccupanti in uscita come emissioni – Totale (1) 4.788,28

(1) Alcune sostanze appartengono a più classi di pericolo. Il peso di tali sostanze è riportato in ogni classe di pericolo di appartenenza. Di conseguenza, la somma dei raggruppamenti di sostanze per classi di pericolo (righe di tabella) è maggiore del totale riportato in tabella.

[E2-5_09, E2-5_10]

Sostanze estremamente preoccupanti in uscita come emissioni, per classe di pericolo (t) 2024
Sostanze estremamente preoccupanti - pericolo per la salute 0,18
Sostanze estremamente preoccupanti - pericolo per l'ambiente 0,18
Sostanze estremamente preoccupanti in uscita come emissioni – Totale (1) 0,18

(1) Alcune sostanze appartengono a più classi di pericolo. Il peso di tali sostanze è riportato in ogni classe di pericolo di appartenenza. Di conseguenza, la somma dei raggruppamenti di sostanze per classi di pericolo (righe di tabella) è maggiore del totale riportato in tabella.

Metodologie per la misurazione e il monitoraggio delle emissioni

[E2-4_09, E2-4_10, E2-4_15]

L'approccio adottato dal Gruppo per il monitoraggio delle emissioni dei propri impianti garantisce una valutazione completa e accurata dell'impatto ambientale delle attività. Si tratta di un processo che si sviluppa in tre passaggi principali:

  • definizione dei parametri: come già anticipato, le attività del Gruppo Iren da cui possono derivare emissioni di sostanze inquinanti sono soggette a specifiche procedure autorizzative ambientali previste dalla normativa (D.lgs. 152/2006) – quali la Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA), l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) o l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) – che definiscono i parametri da monitorare;
  • rilevazione dei dati e analisi: il Piano di Monitoraggio Ambientale, che è parte integrante delle prescrizioni autorizzative, definisce le modalità, la frequenza e i punti di campionamento per le diverse matrici ambientali (aria, acqua, suolo), al fine di ottenere dati rappresentativi dell'inquinamento prodotto. I campionamenti e i monitoraggi sono eseguiti in conformità a protocolli standardizzati per garantire l'accuratezza e l'affidabilità dei dati raccolti. Per determinare le concentrazioni dei parametri inquinanti sono condotte analisi da laboratori accreditati;
  • raccolta, validazione e comunicazione dei dati: i dati analitici ottenuti dai campionamenti sono raccolti e archiviati in apposite banche dati dai tecnici di laboratorio e dai referenti tecnici dei singoli impianti, responsabili della corretta gestione delle informazioni ambientali. I dati validati sono comunicati alle autorità competenti (ARPA, Ministero dell'Ambiente), secondo le scadenze e le modalità previste dalle normative e dalle autorizzazioni ambientali.

Nella fase di rilevazione dei dati, per misurare le emissioni in aria vengono impiegati due metodi principali:

• monitoraggio in continuo attraverso sistemi di rilevazione in continuo delle emissioni (SME) installati in corrispondenza dei punti di emissione in atmosfera. Questi sistemi misurano in tempo reale la concentrazione degli inquinanti più comuni (es. particolato, NOx, SO2, CO) e trasmettono i dati alle autorità competenti (ARPA) e alle funzioni interne preposte al monitoraggio, consentendo un controllo costante delle emissioni e l'individuazione tempestiva di eventuali anomalie. I sistemi di monitoraggio in continuo sono periodicamente sottoposti a controlli di qualità delle misure e tali risultanze sono comunicate agli enti di controllo;

• campionamento in discontinuo attraverso il prelievo di campioni di aria e l'analisi della concentrazione degli inquinanti (es. diossine, furani, metalli pesanti). In questo caso, il dato viene calcolato sulla base del volume di aria emessa dall'impianto e della concentrazione media degli inquinanti rilevata e riportata nei certificati analitici, redatti da laboratori specializzati, anch'essi sottoposti periodicamente a controlli di qualità.

Per quanto riguarda, invece, le emissioni in acqua, la qualità degli scarichi è monitorata tramite analisi chimiche periodiche, sempre secondo le tempistiche ed i parametri previsti dall'autorizzazione ambientale dell'impianto. La misurazione del flusso di massa degli inquinanti viene calcolata moltiplicando per ciascun inquinante la media delle concentrazioni rilevate tramite campioni con il volume dello scarico espresso in metri cubi/anno. La numerosità minima di tali campioni è indicata nelle relative autorizzazioni allo scarico, ma l'orientamento del Gruppo è quello di eseguirne in numero superiore per avere un miglior monitoraggio.

Nella quantificazione delle emissioni è stata quindi utilizzata la misurazione diretta come metodologia di riferimento. Tuttavia, nel caso specifico di alcune discariche, impianti di stoccaggio e trasferenza dei rifiuti, e impianti di produzione di energia è stato necessario avvalersi di stime per quantificare il valore dei fumi emessi o i volumi di acqua scaricati, valore necessario a convertire la misura diretta delle concentrazioni, richiesta dalle autorizzazioni, in un dato espresso in unità di massa.

Tali stime sono state basate sui seguenti dati, in ordine di priorità:

  • portate puntuali, misurate contestualmente ai campionamenti, sono state utilizzate per il calcolo delle emissioni in aria dell'ammoniaca negli impianti di biodigestione di Reggio Emilia e Santhià (VC), per il calcolo delle emissioni in aria nelle discariche in provincia di Siena (Le Macchiaie, Poggio alla Billa e Torre a Castello) e per quantificare i valori di COV nell'impianto di cogenerazione di Moncalieri (TO) e nell'impianto termoelettrico di Turbigo (MI);
  • calcolo induttivo, utilizzato in due casi specifici:
    • per stimare il volume di acque meteoriche scaricate in corpi idrici superficiali in particolari siti, utilizzando la piovosità media del sito e la superficie impermeabile dell'impianto (come nel caso dell'impianto di stoccaggio e trasferenza dei rifiuti di Brescello - RE) o le ore di funzionamento delle pompe e la loro portata media (come nel caso dell'impianto di stoccaggio e trasferenza dei rifiuti di Boscalino - SP, dell'impianto di cogenerazione di Moncalieri - TO e dell'impianto termoelettrico di Turbigo - MI);
    • per determinare la quantità di fumi emessi da impianti termici o caldaie dove non è presente un sistema di monitoraggio delle emissioni in continuo, moltiplicando il consumo di gas naturale per un coefficiente di emissione4 ;
  • portate autorizzate, indicate nell'autorizzazione ambientale dell'impianto, sono state utilizzate per il calcolo degli scarichi idrici industriali derivanti dai drenaggi in caverna e gocciolamenti nella centrale idroelettrica di Venaus (TO) e per le emissioni in aria di ammoniaca negli impianti di stoccaggio e trasferenza dei rifiuti dei poli di Germagnano e Gorini (TO) e dell'impianto di biodigestione di Cairo Montenotte (SV).

Le stime si basano sulle autorizzazioni ambientali specifiche di ciascun impianto, applicando il principio di massima cautela. L'affidabilità di queste stime varia in base al tipo di dati utilizzati: i dati di portata puntuali offrono la minore incertezza, mentre i calcoli induttivi e le portate autorizzate presentano una maggiore incertezza. Tuttavia, anche nei casi in cui sono impiegati questi ultimi due metodi, vengono sempre utilizzati i valori più elevati delle fasce di range possibili. Questo garantisce stime prudenti e tendenzialmente sovrastimate, in linea con un approccio di massima cautela nella valutazione dell'impatto ambientale.

4 9,5 Nmc fumi/smc gas, da "Tabella 1" allegata al DPR 416/2001 "Regolamento recante norme per l'applicazione della tassa sulle emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto ai sensi dell'art. 17, comma 29, della Legge n. 449 del 1997".

Obiettivi per prevenire l'inquinamento

[E2.MDR-T_01-13, E2-3_01, E2-3_02, E2-3_03, E2-3_04, E2-3_09]

Il Gruppo, in linea con le proprie politiche e nel rispetto delle normative ambientali, punta alla prevenzione e alla riduzione dell'inquinamento.

Nel Piano strategico, sono stati definiti obiettivi volontari nell'ambito della decarbonizzazione, dell'economia circolare, delle risorse idriche e per città resilienti che, per loro natura, hanno ricadute positive anche sulla prevenzione dell'inquinamento.

Ambito Obiettivo Ricaduta sulla prevenzione dell'inquinamento Riferimento
Decarbonizzazione Intensità carbonica della
produzione energetica
(scopo 1)
Riducendo l'intensità carbonica, si diminuiscono le
emissioni di gas serra e altri inquinanti atmosferici,
migliorando la qualità dell'aria e contrastando il
cambiamento climatico
Matrice obiettivo: inquinamento atmosferico, sostanze
preoccupanti
paragrafo "Obiettivi per
il clima" nel capitolo
Affrontare la sfida dei
cambiamenti climatici
Economia
Circolare
Rifiuti a recupero
materia in impianti del
Gruppo
Il recupero di materia riduce la quantità di rifiuti inviati in
discarica, che possono rilasciare sostanze contaminanti
nel suolo e nelle falde acquifere. Inoltre, promuove il
riciclo, riducendo la necessità di estrarre nuove materie
prime
Matrice obiettivo: inquinamento del suolo
paragrafo "Obiettivi per
l'economia circolare"
nel capitolo Sostenere
l'economia circolare
Risorse Idriche Capacità depurativa Gli impianti di depurazione trattano le acque reflue prima
del rilascio nell'ambiente. Aumentare la loro capacità
significa rimuovere una maggiore quantità di sostanze
inquinanti, proteggendo gli ecosistemi acquatici
Matrice obiettivo:
inquinamento dell'acqua
paragrafo "Obiettivi per
le risorse idriche e
marine" nel capitolo
Uso sostenibile
dell'acqua e delle
risorse marine
Veicoli aziendali
ecocompatibili
La sostituzione della flotta aziendale con veicoli green
riduce le emissioni di gas di scarico, migliorando la qualità
dell'aria nelle città
Matrice obiettivo: inquinamento atmosferico, sostanze
preoccupanti
paragrafo "Obiettivi per
il clima" nel capitolo
Affrontare la sfida dei
cambiamenti climatici
Città Resilienti Energia elettrica green
venduta a clienti retail
Offrire energia prodotta da fonti rinnovabili ai clienti Iren
riduce la dipendenza dai combustibili fossili. Questo
diminuisce le emissioni di gas serra e altri inquinanti legati
alla produzione di energia elettrica tradizionale
paragrafo "I nostri
obiettivi per i
consumatori e
utilizzatori finali" nel
capitolo Orientati al
Matrice obiettivo: inquinamento atmosferico, sostanze
preoccupanti
cliente

In aggiunta a questi, sono stati definiti anche degli obiettivi specifici per impianto, con particolare attenzione ai siti produttivi e alle attività di maggiore rilevanza.

Riduzione delle emissioni di ossidi di azoto (NOx)
Ambito principale valorizzazione energetica dei rifiuti/termovalorizzatore di Torino/operazioni proprie
Matrice obiettivo inquinamento atmosferico (obiettivo obbligatorio)
Stakeholder coinvolti ambiente, comunità, istituzioni, autorità di controllo ambientale
Target/Risultati Riduzione delle emissioni di NOx rispetto al limite delle BAT di 50 mg/Nmc
(limite più restrittivo per gli impianti esistenti)
(% – intensity)
(1)
Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (medio termine)
-7% -15% -17% -20%
Metodologie, ipotesi e
dati scientifici utilizzati
L'obiettivo, in linea con quanto previsto dall'autorizzazione ambientale dell'impianto, è definito in funzione
delle performances attese a seguito delle modifiche migliorative della sezione impiantistica dedicata
all'abbattimento degli ossidi di azoto (tecnologia SCR - selective catalytic reduction). La misurazione è
effettuata dal sistema di monitoraggio delle emissioni, deputato alla verifica del rispetto dei limiti emissivi
Risultato 2024 previsti dal nuovo sistema di abbattimento degli NOx Il risultato del 2024 è in linea con le previsioni e registra gli effetti dell'adozione di modalità gestionali coerenti
con la progressiva riduzione dei limiti richiesti dalle BAT; beneficia altresì dei primi interventi migliorativi
SDGs

(1) Rapporto tra la riduzione delle emissioni di NOx delle 3 linee del termovalorizzatore (media delle medie annuali) rispetto al limite di 50 mg/Nmc

Riduzione dell'utilizzo di acido cloridrico (HCl) e idrossido di sodio (NaOH) nel ciclo di produzione di acqua demineralizzata
Ambito principale Produzione energia/Polo Energetico di Reggio Emilia/operazioni proprie
Matrice obiettivo sostanze preoccupanti (obiettivo volontario)
Stakeholder coinvolti ambiente, comunità, istituzioni, autorità di controllo ambientale
HCl e NaOH in soluzione acquosa al 30%
Target/Risultati Anno base 2020 Risultato 2024 2026
(t – absolute) HCl (acido cloridrico) 121 71 50
NaOH (idrossido di sodio) 109 59 45
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
L'obiettivo è stato definito sulla base degli studi e delle esperienze relative all'implementazione di impianti
ad osmosi inversa per la demineralizzazione dell'acqua e dai risultati da essi derivati in merito alla
riduzione dell'utilizzo di acido cloridrico (HCl) e idrossido di sodio (NaOH).
L'acqua demineralizzata è essenziale per garantire il corretto funzionamento dell'impianto termoelettrico
del Polo Energetico di Reggio Emilia su cui è stata prevista la sostituzione dell'attuale sistema di
demineralizzazione a resine a scambio ionico con un sistema ad osmosi inversa per ridurre l'utilizzo di
acido cloridrico (HCl) e idrossido di sodio (NaOH)
Risultato 2024 Nel 2024 sono state effettuate le analisi preliminari per la redazione del progetto definitivo, in linea con le
tempistiche del piano di lavoro
SDGs
Abbattimento BOD, COD e SST nelle emissioni in acqua degli impianti di depurazione (1)
Ambito principale Servizio idrico integrato/operazioni proprie (prevenzione)
Matrice obiettivo inquinamento dell'acqua (obiettivo volontario)
Stakeholder coinvolti ambiente, comunità, istituzioni
Anno base 2020 Risultato 2024 2030 (lungo termine)
Target/Risultati BOD 93,4% 91,9% > 94%
(% di abbattimento –
intensity)
COD 90,2% 90,4% > 90%
SST 93,3% 90,6% > 93%
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
L'obiettivo, calcolato come rapporto tra i quantitativi di sostanze in ingresso e sostanze in uscita dai
depuratori delle acque reflue gestiti dal Gruppo, è definito tenendo in considerazione le normative
ambientali che stabiliscono su basi scientifiche i limiti specifici in valore assoluto per i parametri BOD, COD
e SST nelle acque di scarico, confermandone l'importanza nella valutazione della qualità dell'acqua
immessa nell'ambiente
Risultato 2024 Il risultato 2024 è in linea con le previsioni
SDGs

(1) BOD = domanda biologica di ossigeno; COD = domanda chimica di ossigeno; SST = solidi sospesi totali

Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine

[E3.IRO-1_01, E3.IRO-1_02]

L'uso razionale e la tutela delle risorse idriche sono obiettivi esplicitati, in coerenza con la Politica di sostenibilità adottata, nel Piano Industriale del Gruppo che ha definito specifici target inerenti ai prelievi di acqua per la distribuzione a scopo idropotabile e alla qualità degli scarichi restituiti all'ambiente, che rappresentano fattori fondamentali di una gestione sostenibile. All'interno del Piano Industriale al 2030, infatti, l'attenzione alla risorsa idrica è una delle aree in cui si declina il piano di transizione ecologica.

L'impegno nella riduzione degli impatti ambientali si riflette nell'utilizzo consapevole e sostenibile delle risorse idriche in tutti i processi e servizi del Gruppo, in termini sia di prelievi e consumi sia di rilasci e scarichi.

IMPATTI
• Potenziale contributo allo stress idrico connesso ai prelievi/consumi nella gestione dei processi produttivi, inclusa la
distribuzione idropotabile agli utilizzatori finali
idrici dall'ambiente per la distribuzione idropotabile, la sensibilizzazione dei cittadini alla riduzione dei consumi idrici e la
possibilità di riutilizzo di acqua depurata offerta dal Gruppo
• Contributo alla riduzione dello stress idrico, attraverso il riutilizzo di risorsa idrica nei processi aziendali, la riduzione dei prelievi
RISCHI OPPORTUNITÀ
• Rischio inquinamento idrico, del suolo, atmosferico e di
impatto sulla comunità circostante (es. inquinamento
acustico e odorigeno) da attività gestite dal Gruppo
• Cambiamento dei comportamenti dei consumatori derivanti da
accresciuta sensibilità verso servizi/prodotti sostenibili (es.
differenziazione dei rifiuti, uso di energia green/certificata,
utilizzo responsabile delle risorse idriche), anche grazie a
campagne e programmi di educazione ambientale e
sensibilizzazione effettuati dalla Società, che può incidere
positivamente sulla performance economica del Gruppo (es.
minori costi di trattamento e selezione dei rifiuti per l'avvio a
recupero, acquisizione di nuove quote di mercato nella vendita di
energia green a supporto della transizione ecologica) e
aumentare l'efficienza operativa
• Maggiore efficienza nell'utilizzo delle risorse, grazie all'utilizzo di
strumenti innovativi e tecnologici con conseguenze positive sulla
performance economica e finanziaria della società (minori costi,
maggiori ricavi) ed impatti positivi sulle comunità e sulla
reputazione

Gli impatti, rischi e opportunità rilevanti sono stati individuati attraverso il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile, per la parte di analisi generale, e nel paragrafo "Impatti, rischi e opportunità ambientali" nel capitolo Politiche per l'ambiente, per quanto riguarda il processo specifico relativo agli aspetti ambientali.

Politiche per l'acqua e le risorse marine

[E3.MDR-P_01-06, E3-1_01, E3-1_02, E3-1_03, E3-1_04, E3-1_05, E3-1_06, E3-1_07, E3-1_09]

Il Gruppo Iren, come dichiarato nelle politiche (si veda capitolo Politiche per l'ambiente in questa sezione), ha un ruolo attivo nella salvaguardia delle risorse idriche e marine, non solo nella gestione dei propri processi ma, in particolare, anche attraverso la gestione del servizio idrico integrato: infatti, il Gruppo, grazie ai suoi impianti di potabilizzazione e depurazione, si impegna a fornire un sostanziale contributo alla qualità ecologica e chimica dei corpi idrici superficiali, garantendo un servizio prioritario che incide, oltre che sulla qualità dell'ambiente, anche sulla riduzione degli impatti negativi per le comunità in termini di salute e sicurezza, di accesso a servizi di qualità e di sviluppo territoriale.

La maggior parte delle società del Gruppo adottano un sistema di gestione ambientale certificato (ISO 14001) e i principali siti produttivi sono in possesso di registrazioni EMAS: sono, pertanto, dotati di procedure per la gestione delle risorse idriche e modalità operative che rappresentano uno strumento di gestione efficace dei prelievi e degli scarichi idrici. Le procedure si applicano a:

  • diverse tipologie di processi di produzione e/o prestazione di servizi che richiedono l'utilizzo della risorsa acqua, anche a scopo secondario;
  • prelievi idrici di qualsiasi natura e scopo;
  • trattamenti e modificazioni qualitative della risorsa acqua effettuati a qualsiasi scopo;
  • scarichi idrici di qualsiasi natura, scopo e provenienza, recapitanti su suolo, sottosuolo, in corpi idrici superficiali e fognatura.

Azioni e risorse per l'acqua e le risorse marine

[E3.MDR-A_01-12]

L'impegno del Gruppo nella riduzione degli impatti ambientali, si riflette in azioni e iniziative volte all'utilizzo consapevole e sostenibile delle risorse idriche:

  • in tutti i processi e servizi del Gruppo, in termini sia di prelievi e consumi sia di rilasci e scarichi;
  • nel servizio idrico integrato, da un lato rendendo più efficiente il servizio di distribuzione dell'acqua riducendo i consumi, dall'altro migliorando e aumentando la capacità depurativa, ai fini di restituire acqua di sempre maggior qualità all'ambiente.

A sostegno del piano di azioni per le risorse idriche il Gruppo ha pianificato la realizzazione di 1,4 miliardi di investimenti nel periodo 2024-2030 (si veda paragrafo "Risorse per la strategia di sostenibilità" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile). Nel 2024, gli investimenti realizzati ammontano a 208 milioni di euro.

Per concretizzare gli impegni dichiarati nelle proprie politiche, Iren adotta strumenti di prevenzione, monitoraggio e misura dell'impatto delle proprie attività nel breve, medio e lungo periodo, oltre a processi e tecnologie per la gestione sostenibile delle acque (riduzione dei prelievi, gestione efficiente e riduzione degli scarichi idrici, riutilizzo di risorse idriche di recupero), soprattutto nelle aree sottoposte a stress idrico.

Servizi alle comunità basati sull'uso sostenibile della risorsa idrica

Azioni
Riduzione dei prelievi idrici
dall'ambiente

pianificazione dell'approvvigionamento idrico secondo criteri di efficacia ed efficienza

misure per ridurre gli sprechi e migliorare la rete di distribuzione dell'acqua

promozione di iniziative per accrescere la cultura dell'uso razionale della risorsa idrica
Riuso della risorsa idrica
riutilizzo dell'acqua depurata per scopi irrigui e industriali
Miglioramento della
qualità delle acque reflue

investimenti negli impianti di depurazione gestiti al fine di incrementarne la potenzialità e
migliorarne la tecnologia

Gestione sostenibile del servizio di distribuzione dell'acqua

[E3-2_02, E3-2_03]

Il Gruppo Iren gestisce il servizio distribuzione e potabilizzazione dell'acqua in 266 comuni per oltre 3 milioni di abitanti: nel 2024 il totale dell'acqua immessa in rete è stato di 275,4 milioni di metri cubi, attraverso 22.146 km di rete totale.

La pianificazione dell'approvvigionamento idrico viene effettuata secondo criteri di efficacia ed efficienza oltre che nel rispetto delle normative e delle concessioni a derivare.

I criteri di utilizzo delle risorse tengono conto di: quantità autorizzate, consistenza delle riserve negli invasi principali, qualità delle acque superficiali disponibili, idrologia dei bacini, dati consuntivi di esercizio dell'anno precedente, dati consuntivi di esercizio dell'anno in corso.

Il piano di approvvigionamento può essere modificato, revisionato o aggiornato su base mensile a seguito dell'analisi dei dati raccolti mediante le attività di misurazione e monitoraggio delle fasi del processo.

[IREN_E3_3_X003]

Acqua immessa in rete per territorio (m3
/000)
2024
Piacenza 29.589
Parma 35.686
Reggio Emilia 44.430
Genova 90.923
Savona 16.072
Imperia 2.633
La Spezia 35.575
Vercelli 8.454
Asti 1.375
Enna 10.707
Totale 275.444

L'approccio del Gruppo alla gestione delle risorse idriche, in particolare nelle zone a rischio idrico e in quelle soggette a elevato stress idrico, pone al centro la sostenibilità e l'efficienza nell'uso dell'acqua, adottando misure concrete per ridurre gli sprechi e migliorare la distribuzione delle acque:

  • la gestione proattiva delle reti e degli impianti attraverso la costante manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • l'adozione di tecnologie avanzate per il monitoraggio dei guasti e la loro riparazione tempestiva;
  • la distrettualizzazione delle reti, una tecnica che prevede la suddivisione delle reti in piccole aree omogenee, i cosiddetti distretti, che consentono il controllo quotidiano, con campagne strumentali di ricerca perdite puntuali e mirate ai soli distretti in cui il monitoraggio rileva dispersioni occulte.

Questi interventi permettono al Gruppo di ottimizzare la distribuzione dell'acqua e ridurre le perdite di rete, minimizzando lo spreco di risorsa senza compromettere la qualità del servizio fornito ai cittadini.

Modellazione dei sistemi a rete e tecnologie No-Dig

La disponibilità di una modellazione dei sistemi a rete costituisce un essenziale strumento per il controllo del sistema e per la definizione di programmi di intervento a breve e lunga scadenza. Attraverso la modellazione è possibile verificare l'andamento quali-quantitativo dei parametri idraulici, evidenziare le carenze funzionali del sistema, definire piani programmatici di intervento assegnando priorità di realizzazione, costi da sostenere, benefici attesi e ottimizzare il funzionamento dell'intero sistema mediante utilizzo di tecnologie innovative come le No-Dig.

Con le tecnologie No-Dig è possibile rinnovare oltre 100 metri di condotta in un solo giorno. I tempi di esecuzione possono quindi essere ridotti della metà rispetto ai metodi tradizionali. L'adozione delle tecnologie No-Dig consente di risparmiare sui costi dei lavori stradali, senza tener conto delle drastiche riduzioni dei costi sociali per i disagi provocati dai cantieri stradali.

Le tecniche No-Dig consentono una minore estensione degli scavi a cielo aperto e quindi una minore quantità di materiale di risulta da portare a smaltimento. Questo genera un minor impatto ambientale, in termini di emissioni e di inquinanti determinati dalle lunghe code di veicoli, provocate dai cantieri stradali.

Oltre all'efficienza del servizio, il Gruppo pone al centro dell'attenzione la qualità dell'acqua distribuita e lo fa attraverso l'analisi costante dei parametri fisico-chimico-biologici.

Nel 2024 ha effettuato controlli su oltre 22.000 campioni e analizzato più di 815.000 parametri:

Controlli effettuati su acque potabili per territorio (n.) 2024
Campioni Parametri
Emilia-Romagna 10.019 336.844
Piemonte 1.155 30.141
Liguria 11.066 441.728
Sicilia 197 6.704
Totale 22.437 815.417

Coinvolgimento delle comunità

Il Gruppo Iren promuove iniziative di sensibilizzazione, formazione e informazione per diffondere cultura, consapevolezza e comportamenti orientati al risparmio idrico.

Numerose sono le attività educative rivolte ai cittadini e alle scuole per aumentare la consapevolezza sull'importanza dell'utilizzo responsabile dell'acqua e sull'adozione di pratiche quotidiane che contribuiscano a ridurre gli sprechi. Tra queste, l'ampia gamma di offerte formative sviluppata da EduIren, la funzione costituita dal Gruppo per divulgare e sensibilizzare sui temi dello sviluppo sostenibile. EduIren accompagna il processo di transizione ecologica, orientando i giovani e i cittadini verso nuove consapevolezze a tutela delle risorse idriche e del nostro pianeta: un impegno per un domani sostenibile che parte dalla vita quotidiana (si veda paragrafo "Eduiren" nel capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali).

Fondamentale, anche in un contesto orientato al risparmio idrico, è lo sviluppo di partnership e collaborazioni con istituzioni governative e locali, autorità di regolazione, aziende e startup del settore ambientale e tecnologico, e associazioni territoriali per promuovere nuove iniziative e aumentare l'efficacia delle azioni di gestione delle risorse idriche.

In questo contesto si colloca la realizzazione della rete di casette dell'acqua sviluppata dal Gruppo, in collaborazione con le amministrazioni locali, nei territori di riferimento.

Casette dell'acqua

La rete di casette per l'erogazione gratuita ai cittadini di acqua (refrigerata e gasata) proveniente dagli acquedotti gestiti, consente di ridurre fortemente l'utilizzo di bottiglie in plastica (quasi 20 milioni di bottiglie da 1,5 litri nel 2024) e, di conseguenza, la produzione di rifiuti (690 tonnellate di PET evitato), con un risparmio idrico stimato di quasi 12.000 m3 ed energetico di circa 1.310 tonnellate di petrolio equivalente per la produzione delle bottiglie.

Fognatura e qualità della depurazione

Le acque reflue urbane derivanti da pubblica fognatura vengono trattate presso 1.380 impianti di depurazione di varia potenzialità e tipologia. Negli impianti principali vengono effettuati i pretrattamenti per rimuovere i corpi grossolani, la sabbia e gli olii, i trattamenti primari per rimuovere i solidi sedimentabili e i trattamenti secondari tradizionali e terziari per la rimozione dell'azoto e con sistemi di defosfatazione chimica e biologica. Il Gruppo gestisce anche alcuni impianti di fitodepurazione che si avvalgono dell'attività depurativa delle piante e vengono utilizzati sia per la depurazione dei liquami (sistema a flusso sub-superficiale) sia per l'affinamento delle acque trattate negli impianti di depurazione tradizionali (sistemi a flusso superficiale).

La qualità dell'acqua depurata viene misurata sulla base della percentuale di abbattimento dei principali inquinanti in uscita dagli impianti rispetto ai quantitativi in ingresso: BOD (Biochemical Oxyge Demand), COD (Chemical Oxygen Demand), SST (Solidi Sospesi Totali).

Complessivamente, nel 2024, si sono ottenuti i seguenti risultati medi: 90,4% per COD, 91,9% per BOD e 90,6% per SST. Nel grafico che segue si illustra in dettaglio l'abbattimento per area geografica.

[IREN_E3_3_X002]

Controlli effettuati su acque reflue (n.) 2024
Campioni Parametri
Emilia-Romagna 24.345 163.347
Piemonte 3.469 25.808
Liguria 5.062 54.563
Sicilia 188 3.957
Totale 33.064 247.675

Riuso dell'acqua

Il riuso dell'acqua permette di ridurre la pressione sulle risorse idriche naturali e di combattere la scarsità idrica, promuovendo la transizione verso modelli produttivi incentrati sul concetto di economia circolare.

Oltre a garantire migliore qualità dell'acqua restituita all'ambiente, i processi depurativi consentono di rimettere in circolo risorsa che può essere utilizzata a scopi industriali o agricoli, riducendo i prelievi dall'ambiente per garantire un approvvigionamento idrico più sostenibile.

Il Gruppo, che nel 2024 ha permesso il riutilizzo di circa 6,2 milioni di metri cubi di acqua grazie all'impianto di depurazione di Mancasale (RE), si è posto l'obiettivo di raggiungere i 20 milioni di metri cubi di risorsa recuperata al 2030.

Gestione ottimizzata delle attività e dei processi per limitare gli impatti sulle risorse idriche

Azioni
Uso sostenibile dell'acqua
nei processi
attenta gestione delle risorse idriche in tutti i processi aziendali secondo quanto previsto dal
sistema di gestione ambientale certificato (ISO 14001 - EMAS)
sensibilizzazione e formazione del personale sulle migliori pratiche di gestione delle acque
Recupero dell'acqua adozione di sistemi di recupero dell'acqua utilizzata negli impianti
Qualità dell'acqua
restituita all'ambiente
monitoraggio costante degli scarichi idrici industriali, per verificare la presenza di eventuali
inquinanti e il mantenimento della temperatura dell'acqua entro determinate soglie al fine di
garantire la qualità ecologica e chimica dei corpi idrici recettori

Uso responsabile dell'acqua nei processi

[E3-2_03, E3-4_01, E3-4_02, E3-4_06, E3-4_07, E3-4_08, E3-4_09, E3-4_11]

L'approvvigionamento idrico presso i siti del Gruppo avviene principalmente attraverso il prelievo da corpi idrici superficiali (invasi, fiumi) e per quota residuale dal mare, da falde (mediante l'emungimento di pozzi) e da acquedotto.

La quasi totalità dei prelievi idrici del Gruppo è da attribuire alle attività di produzione di energia elettrica e termica: in particolare, gli impianti di cogenerazione e termoelettrico, che utilizzano circa il 99% dei prelievi complessivi del Gruppo, impiegano l'acqua prevalentemente per il raffreddamento dei cicli termici. Nella produzione energetica, ogni attività riguardante l'utilizzo di risorse idriche è regolamentata da disposizioni normative o atti autorizzativi con responsabilità direttamente in capo al Legale Rappresentante dell'azienda o a responsabili, dotati di specifiche deleghe e procure, i quali hanno il compito di gestire e di vigilare sul corretto svolgimento delle attività e sulla corretta applicazione delle procedure. Inoltre, per ogni sito/impianto, viene predisposto il documento di analisi ambientale che permette di identificare gli aspetti ambientali relativi alle risorse idriche e gli adempimenti legati alla normativa ambientale, alla sua applicabilità agli impianti del Gruppo, nonché alla conformità rispetto alle norme.

L'acqua utilizzata nella produzione di energia idroelettrica è passante e non viene quindi conteggiata nel totale dei prelievi idrici del Gruppo. Infatti, negli impianti idroelettrici, l'acqua, captata dalle opere di presa nei corpi idrici superficiali e da invasi artificiali, viene restituita all'ambiente senza che ne vengano modificate le caratteristiche chimico-fisiche. In tutti gli impianti viene garantito il deflusso minimo vitale (DMV) che è l'apporto idrico in grado di garantire la naturale integrità ecologica del corpo idrico superficiale, con particolare riferimento alla tutela della vita acquatica. Il DMV è definito dai disciplinari di concessione o da norme regionali in attuazione dei Piani di tutela delle acque approvati, in accordo con le Direttive deflussi ecologici, e tramite accordi con le autorità competenti.

[E3-4_07, E3-4_09, E3-4_11]

Prelievi idrici per attività (m3
/000)
2024
Cogenerazione e caldaie (1) 257.759
Termoelettrico (1) 325.807
Idroelettrico (esclusa acqua passante) (1) 41
Uso industriale servizio idrico (2) 4.579
Depuratori (3) 2.012
Servizio distribuzione gas (3) 2
Termovalorizzatori (3) 1.536
impianti di trattamento rifiuti liquidi (3) 148
Impianti di stoccaggio e trasferenza (3) 38
Impianti di trattamento meccanico biologico (3) 46
Impianti di recupero materia (3) 134
Impianti di trattamento e valorizzazione dei rifiuti organici (3) 148
Centri di raccolta e autolavaggio mezzi servizi ambientali (3) 223
Usi civili (4) 315
Totale 592.788

(1) I prelievi di questa tipologia di impianti sono ricavati prevalentemente da letture di contatori installati in impianto; laddove non sono presenti misuratori, i dati sono stimati in base alle ore di funzionamento dell'impianto o desunti dalle fatture dei fornitori.

(2) Il dato si riferisce alla somma dell'acqua utilizzata nel lavaggio degli impianti di potabilizzazione, che è misurato attraverso contatori fiscali installati presso gli impianti, e di quella impiegata nel lavaggio delle reti di distribuzione che è calcolata, secondo il metodo previsto da ARERA, in percentuale rispetto all'acqua venduta. (3) Il dato deriva dai contatori fiscali installati presso gli impianti.

(4) Il dato è ricavato dalle fatture dei fornitori.

L'acqua prelevata è quasi totalmente restituita all'ambiente: circa lo 0,3% dei prelievi, pari a 1,5 milioni di metri cubi, viene consumato nei processi industriali, di cui il 99,2% in zone a medio-alto rischio idrico e stress idrico5 . Si tratta prevalentemente di acqua evaporata nei processi produttivi (con riferimento particolare ai termovalorizzatori) e utilizzata per le reti di teleriscaldamento. I consumi sono calcolati come differenza tra i prelievi e gli scarichi idrici.

[E3-4_08]

Intensità idrica 2024: consumi idrici (m3 ) / ricavi netti (M€) 250,2

Riuso e recupero della risorsa idrica

[E3-4_03, E3-4_04]

In ottica di circolarità e di mitigazione dell'impatto delle proprie attività sulla risorsa idrica, in un contesto in cui rischi climatici come la siccità e lo stress idrico sono in continuo aumento, il Gruppo promuove, ove possibile, iniziative di recupero e riutilizzo dell'acqua:

  • le acque reflue trattate dai depuratori possono essere riutilizzate per scopi irrigui (agricoli, di spazi verdi e di impianti sportivi) e industriali (raffreddamento impianti, pulizia delle strade) (si veda paragrafo "Riuso dell'acqua" in questo capitolo);
  • negli impianti di trattamento dei rifiuti sono presenti sistemi di recupero e riciclo dell'acqua: ad esempio, nei termovalorizzatori viene recuperata e riciclata, ove possibile, l'acqua per lo spegnimento delle scorie di combustione e per il raffreddamento dell'impianto; in altri impianti sono presenti sistemi di recupero delle acque meteoriche che, dopo essere state trattate, vengono utilizzate per l'irrigazione delle aree verdi o per il lavaggio delle aree interne;
  • l'impianto di cogenerazione di Torino Nord è dotato di sistemi di recupero delle acque meteoriche di seconda pioggia e delle condense dal sistema di refrigerazione dell'aria in ingresso alla turbina. L'acqua industriale prodotta viene immagazzinata in un serbatoio e riutilizzata per scopi antincendio, per alimentare l'impianto di produzione di acqua demineralizzata e per i servizi di centrale.

5 L'identificazione delle zone a rischio idrico e quelle a stress idrico è stata effettuata seguendo la classificazione dei livelli di rischio indicati da Aqueduct's Water Risk Atlas, rispettivamente per l'overall water risk e il water stress.

[E3-4_03]

Volume acqua riutilizzata e riciclata (m3
/000)
2024
Cogenerazione e caldaie 24
Depuratori 6.244
Termovalorizzatori 35
Impianti di trattamento rifiuti liquidi 12
Impianti di trattamento meccanico biologico e CDR (CSS) 6
Impianti di recupero materie 4
Impianti trattamento e valorizzazione rifiuti organici 115
Totale 6.440

Il Gruppo gestisce 15 invasi che immagazzinano l'acqua ai fini della produzione idroelettrica e/o idropotabile. Il volume totale immagazzinato negli invasi al 31/12/2024 è pari a oltre 98 milioni di mc.

Qualità dell'acqua restituita all'ambiente

[E3-4_12]

Le attività svolte dal Gruppo generano scarichi idrici la cui gestione è regolamentata da Autorizzazioni Integrate Ambientali, Autorizzazioni Uniche Ambientali e dalla normativa vigente:

  • scarichi industriali (inclusa l'acqua utilizzata per il raffreddamento degli impianti);
  • servizio idrico integrato (acque di processo dei sistemi di depurazione e potabilizzazione che non contengono particolari sostanze inquinanti);
  • gestione e trattamento rifiuti;
  • lavaggio automezzi e aree industriali;
  • scarichi di acque domestiche presso sedi non industriali.

Il Gruppo adotta misure preventive per ridurre al minimo le emissioni inquinanti nelle acque (si veda paragrafo "Emissioni in acqua" nel capitolo Prevenire l'inquinamento), intervenendo sia nella fase di progettazione dei propri impianti sia nelle operazioni quotidiane. Tra le misure adottate, vi sono sistemi avanzati di monitoraggio e trattamento degli scarichi che sono costituiti, prevalentemente, da acque di raffreddamento degli impianti o derivanti dai processi di trattamento delle acque utilizzate presso i siti produttivi. Il monitoraggio della presenza di eventuali inquinanti negli scarichi e il mantenimento della temperatura dell'acqua entro determinati range sono fondamentali per la qualità ecologica e chimica dei corpi idrici recettori, oltre che per la salvaguardia della fauna e flora acquatiche.

Inoltre, il Gruppo promuove la sensibilizzazione e la formazione del personale sulle migliori pratiche di gestione delle acque, con l'obiettivo di minimizzare gli impatti legati alle proprie attività sulla qualità e sulla disponibilità delle risorse idriche.

[E3-4_12]

Scarichi idrici per attività (m3
/000)
2024
Cogenerazione e caldaie 257.248
Termoelettrico 325.807
Idroelettrico (esclusa acqua passante) 51
Uso industriale servizio idrico 4.579
Depuratori 2.012
Servizio distribuzione gas 0
Termovalorizzatori 379
impianti di trattamento rifiuti liquidi 168
Impianti di stoccaggio e trasferenza 31
Impianti di trattamento meccanico biologico 52
Impianti di recupero materia 85
Impianti di trattamento e valorizzazione dei rifiuti organici 267
Centri di raccolta e autolavaggio mezzi servizi ambientali 282
Usi civili 315
Totale 591.276

Obiettivi per le risorse idriche e marine

[E3.MDR-T_01-13, E3-3_01, E3-3_02, E3-3_03, E3-3_08]

Il Gruppo ha definito una serie di obiettivi strategici per la riduzione dei consumi idrici e il miglioramento della qualità dell'acqua, nel medio (2027) e lungo termine (2030) che sono parte del piano di transizione ecologica previsto nel Piano Industriale.

Tali obiettivi rientrano anche nel sistema retributivo, di breve e di lungo periodo, del management del Gruppo.

[IREN_E3_3_X001]

Incremento della capacità depurativa
Ambito principale depurazione acque reflue / operazioni proprie
Stakeholder coinvolti ambiente, comunità, clienti business
Target/Risultati
(A.E. - abitanti equivalenti)
(absolute)
Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
3.527.000 3.785.076 3.970.000 4.265.000
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro e
realizzazione di nuovi impianti o revamping di quelli esistenti, in coerenza con le previsioni del Piano
Industriale
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs

[IREN_E3_3_X003]

Prelievi idrici dall'ambiente (tutti i territori)
Ambito principale distribuzione acqua / operazioni proprie
Stakeholder coinvolti ambiente, comunità
Target/Risultati
(litri/abitante/giorno)
(absolute)
Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
281 260 261 257
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza
con quanto previsto nel Piano Industriale. Inoltre, le previsioni di contrazione dei prelievi idrici dall'ambiente
tengono in considerazione l'effetto sia delle azioni di miglioramento ed efficientamento del servizio di
distribuzione (riduzione perdite, distrettualizzazione), sia dell'effettiva riduzione del consumo idrico da
parte dei cittadini, in forza delle azioni di sensibilizzazione
Risultato 2024 Il risultato è positivo e in linea con le previsioni del piano di transizione che tiene conto delle ipotesi di
ampliamento del perimetro nell'ambito del servizio idrico integrato, considerando la media di
litri/abitante/giorno prelevati dall'ambiente nel panorama italiano delle gestioni del servizio idrico
SDGs

[IREN_E3_3_X003]

Perdite di rete acquedottistica
Ambito principale distribuzione acqua / operazioni proprie
Stakeholder coinvolti ambiente, comunità, investitori
Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
Target/Risultati (%)
(intensity)
Territori storici 33,3% 30,2% 25,7% 20%
Tutti i territori 33,3% 31,0% 26,7% 22%
Metodologie, ipotesi e
dati scientifici utilizzati
Il target è calcolato come rapporto tra i m3 di risorsa idrica dispersa dalle reti e i volumi di acqua recapitata alle
utenze finali.
I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza con
quanto previsto nel Piano Industriale. Inoltre, le previsioni di riduzione delle perdite di rete tengono in
considerazione l'effetto sia degli investimenti per il rinnovo delle reti e per l'efficientamento del servizio di
distribuzione attraverso il miglior monitoraggio (anche grazie alla distrettualizzazione) e il tempestivo
intervento, sia dell'effettiva riduzione del consumo idrico da parte dei cittadini, in forza delle azioni di
sensibilizzazione
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs

[IREN_E3_3_X004]

Distrettualizzazione delle reti acquedottistiche
Ambito principale distribuzione acqua / operazioni proprie
Stakeholder coinvolti ambiente, comunità
Target/Risultati (%)
(intensity)
Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio
termine)
2030 (lungo
termine)
Territori storici 56,0% 70,9% 77,7% 85,6%
Tutti i territori 56,0% 68,1% 70,8% 79,5%
Metodologie, ipotesi e
dati scientifici utilizzati
Il target è calcolato come rapporto tra i km di rete distrettualizzata e la lunghezza totale della rete gestita.
I target di medio e lungo termine considerano gli investimenti pianificati per gli interventi di distrettualizzazione
delle reti di distribuzione idriche, oltre che le possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza con
quanto previsto nel Piano industriale
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs

[E3-4_03]

Riutilizzo acqua da depurazione
Ambito principale depurazione acque reflue / operazioni proprie
Stakeholder coinvolti ambiente, comunità, clienti business
Target/Risultati (mc)
(absolute)
Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
6.000.000 6.199.277 10.000.000 20.000.000
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
I target di medio e lungo termine considerano gli investimenti pianificati nel Piano Industriale per lo
sviluppo di nuovi impianti di depurazione che prevedano il riutilizzo dell'acqua trattata per scopo irriguo o
Industriale
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs

Gli obiettivi, definiti dal Gruppo Iren su base volontaria, vengono monitorati con periodicità infrannuale e annuale per verificare l'allineamento dei progressi in relazione a quanto programmato in fase di declinazione annuale dei target del Piano Industriale e per definire, se necessario, azioni correttive o variazioni di scenario che dovessero richiedere una revisione dell'obiettivo.

[E4-1_01, E4-1_02, E4-1_03, E4-1_04, E4-1_05, E4-1_06]

La conservazione della biodiversità e degli ecosistemi sono considerate dal Gruppo Iren una componente essenziale di sviluppo sostenibile nella realizzazione delle proprie attività industriali. Il Piano strategico – in cui è integrato il piano di transizione ecologica – la Politica di sostenibilità, la Politica ambientale e la Politica sulla biodiversità del Gruppo delineano il percorso, gli impegni e le azioni volti a ridurre l'impatto ambientale delle attività aziendali, contribuire alla salvaguardia della biodiversità e degli ecosistemi e al mantenimento dell'equilibrio della natura. In particolare:

  • la decarbonizzazione progressiva delle attività, lo sviluppo della produzione energetica da fonti rinnovabili e il recupero di materia ed energia dai rifiuti contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici, principale minaccia per gli ecosistemi globali;
  • il potenziamento della capacità depurativa delle acque reflue è una leva essenziale per la rimozione di inquinanti dalle acque restituite all'ambiente naturale, con un impatto positivo sulla biodiversità e sugli ecosistemi acquatici;
  • l'adozione di sistemi di gestione ambientale certificati (ISO 14001 e EMAS) rappresenta uno strumento strategico di presidio e miglioramento continuo, come definito dalla Politica ambientale, fondamentale anche per lo svolgimento delle attività e lo sviluppo di infrastrutture tutelando la biodiversità;
  • la realizzazione di interventi di rimboschimento urbano, attraverso progetti che non solo migliorano la qualità dell'aria e assorbono CO₂, ma creano nuovi habitat per specie animali e vegetali, favorendo la diversità biologica in contesti urbani;
  • il coinvolgimento e la valutazione dei fornitori sulle performance ambientali nelle attività svolte per il Gruppo Iren, favorendo l'implementazione di sistemi di gestione ambientale;
  • la promozione e la partecipazione ad iniziative di sensibilizzazione da parte del Gruppo, anche in collaborazione con istituzioni, comunità locali e stakeholder per promuovere la consapevolezza sul valore della biodiversità e incentivare comportamenti virtuosi.

Prevenire, pianificare e agire per la natura

[E4.SBM-3_01, E4.SBM-3_02, E4.SBM-3_03, E4.SBM-3_04, E4.SBM-3_05, E4.SBM-3_06]

Il Gruppo Iren è attivo in numerosi siti operativi in tutta Italia, ognuno con caratteristiche ambientali e tipologie di attività specifiche. Di questi siti, 126 si trovano in prossimità di aree Natura 2000, zone di elevato valore naturalistico e cruciali per la conservazione della biodiversità.

Consapevole dell'importanza di questi ecosistemi, Iren agisce con responsabilità, adottando misure di tutela, strategie mirate e rispettando scrupolosamente le normative ambientali. Questo impegno costante permette di contenere l'impatto delle attività del Gruppo sulla biodiversità, minimizzandone gli effetti negativi.

La realizzazione e la gestione di impianti, attività e progetti avviene secondo quanto previsto dalle norme italiane in materia ambientale (D.Lgs. 152/2006) che prevedono l'integrazione di aspetti ambientali nello sviluppo di piani e programmi e la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), allo scopo di individuarne e valutarne in via preventiva gli effetti sull'ambiente – nella loro fase di avvio o in caso di variazioni significative di progetti già esistenti – e di identificare le misure atte a prevenire, eliminare o rendere minimi gli impatti negativi sull'ambiente, prima che questi si verifichino effettivamente, analizzando l'impatto in termini di emissioni in atmosfera, prelievi e scarichi idrici, rifiuti, rumore, odori. Inoltre, ogni progetto di rilievo che preveda la realizzazione, l'ammodernamento o l'ampliamento di impianti e infrastrutture esistenti, che possano determinare impatti in aree Natura 2000, è sottoposto, come previsto dalla normativa (D.P.R. 357/1997), a una Valutazione di incidenza che serve a identificare i possibili impatti ambientali e a garantire che l'intervento sia realizzato nel rispetto dell'integrità ambientale di questi siti.

Misure preventive vengono attuate anche in relazione alle specie minacciate, monitorando lo stato di salute dei corsi d'acqua su cui gli impianti incidono.

Nonostante le attività del Gruppo non comportino impatti negativi rilevanti sulla biodiversità, si fornisce l'elenco delle aree sensibili Natura 2000 all'interno o nelle vicinanze (raggio di 2 km) delle quali il Gruppo opera (si veda paragrafo "Aree sensibili Natura 2000 all'interno/nelle vicinanze delle quali opera il Gruppo Iren" in questo capitolo), individuate attraverso lo strumento Natura 2000 Viewer, che fornisce informazioni chiave di tutti i siti Natura 2000: specie e habitat, dimensioni della popolazione e stato di conservazione delle specie.

Analisi degli impatti, rischi e opportunità

[E4.IRO-1_01, E4.IRO-1_02, E4.IRO-1_03, E4.IRO-1_04, E4.IRO-1_05, E4.IRO-1_06, E4.IRO-1_07, E4.IRO-1_08, E4.IRO-1_14, E4.IRO-1_15, E4.IRO-1_16]

Gli impatti, rischi, dipendenze e opportunità rilevanti sono stati analizzati tramite il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile per la parte di analisi generale, e nel paragrafo "Impatti, rischi e opportunità ambientali" del capitolo Politiche per l'ambiente, per quanto riguarda il processo specifico relativo agli aspetti ambientali.

IMPATTI

Promozione/realizzazione di iniziative da parte del Gruppo Iren (produzione energia green, trattamento rifiuti e acque reflue, rimboschimento urbano, ecc.) e/o partecipazione ad iniziative di terzi per favorire la tutela e lo sviluppo della biodiversità

Tale analisi non ha evidenziato possibili impatti negativi o dipendenze per il Gruppo connessi alla biodiversità e agli ecosistemi o alle comunità locali, rilevanti dal punto di vista della probabilità e della gravità.

È importante sottolineare come, invece, il Gruppo contribuisca in modo positivo alla tutela e allo sviluppo della biodiversità sia attraverso la realizzazione di iniziative proprie (produzione di energia rinnovabile, trattamento dei rifiuti e delle acque reflue, rimboschimento urbano, ecc.) sia attraverso la partecipazione ad iniziative promosse da terzi.

Le attività del Gruppo in siti/impianti ubicati in aree protette o in prossimità delle stesse – produzione energetica, trattamento rifiuti, distribuzione di energia elettrica e gestione del servizio idrico integrato – sono certificate dal sistema di gestione ambientale ISO 14001 e per loro natura sono soggette a Valutazione di Impatto Ambientale, come previsto dalla normativa vigente (D.Lgs. 152/2006).

Al fine di mitigare i potenziali impatti delle proprie attività sulla biodiversità, il Gruppo adotta misure per la conservazione delle specie, degli habitat naturali e seminaturali, specifiche per tipologia di settore, attenendosi rigorosamente al quadro normativo.

Nell'ambito della produzione energetica, negli impianti idroelettrici i prelievi e i rilasci idrici vengono gestiti secondo le concessioni rilasciate dalle Autorità competenti, e viene garantito il Deflusso Minimo Vitale (DMV) che è l'apporto idrico in grado di garantire la naturale integrità ecologica del corpo idrico superficiale, con particolare riferimento alla tutela della vita acquatica. Il DMV è definito dai disciplinari di concessione o da norme regionali in attuazione dei Piani di tutela delle acque approvati in accordo con le Direttive deflussi ecologici, e tramite accordi con le Autorità competenti. Per tutti gli invasi sono stati predisposti i Piani di Gestione (ai sensi del D.Lgs. 152/2006) con i relativi studi di incidenza per quelli che interessano i SIC (Siti di Importanza Comunitaria). Inoltre, nell'ambito del sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001, vengono redatte e aggiornate periodicamente le analisi ambientali che prevedono l'identificazione degli impatti ambientali e la quantificazione della loro significatività, ai fini del loro contenimento e del monitoraggio delle performance ambientali.

Il monitoraggio degli scarichi è fondamentale per la salvaguardia della fauna e flora acquatiche. Nelle centrali di Turbigo e di Moncalieri, ad esempio, viene monitorata la temperatura dell'acqua in uscita dai condensatori, scaricata nei corpi idrici superficiali. Per la centrale di cogenerazione di Moncalieri e la centrale idroelettrica di Baiso viene monitorato lo stato di salute dei corsi d'acqua sui cui le centrali insistono, tramite il calcolo dell'Indice Biotico Esteso (IBE) che si basa sull'analisi di un gruppo di organismi animali invertebrati, i macroinvertebrati, che colonizzano le differenti tipologie dei corsi d'acqua. Sulla base dell'unità di raggruppamento e delle specie identificate durante il campionamento, che avviene a monte e a valle delle centrali, si può stabilire la qualità del corso dell'acqua. Inoltre, l'efficientamento degli impianti idroelettrici, effettuato dal Gruppo, ha ricadute positive sull'intero sistema poiché riduce la necessità di produrre energia da fonti fossili e contribuisce a contenere le emissioni. Per tutti i rinnovi di impianto effettuati è stata ottenuta la qualifica di impianto alimentato da fonte rinnovabile (IAFR) che identifica i benefici ambientali attesi in termini di mancate emissioni di SO2, CO2, NOx, particolato e metano. Per minimizzare l'impatto acustico sull'ambiente circostante, tutti gli impianti sono opportunamente insonorizzati.

Anche nel servizio idrico integrato, le procedure di realizzazione e gestione degli impianti sono tese alla mitigazione degli impatti: screening e valutazioni di impatto ambientale sono svolti nei termini previsti dalla normativa sia sui depuratori sia sui prelievi idrici. Sui nuovi impianti, e su quelli oggetto di modifiche sostanziali, viene predisposto lo studio d'impatto acustico, soggetto a collaudo. Gli impianti di depurazione sono tenuti, in funzione delle dimensioni, all'applicazione di limiti più restrittivi per azoto e fosforo. Sullo scarico dei depuratori in acque superficiali vengono realizzate opere che limitano l'erosione o il ristagno e vengono effettuati continui controlli di qualità dello scarico, comprendenti, dove richiesto, test di tossicità acuta. Quando necessario, la disinfezione dello scarico viene effettuata con composti compatibili con l'ambiente. L'attività di depurazione è, per sua natura, tesa al mantenimento di condizioni ambientali ottimali e ha proprio come primario obiettivo che gli scarichi siano opportunamente trattati per essere resi compatibili con gli habitat naturali dei corpi idrici recettori. Allo stesso modo, la tutela delle aree su cui insistono le fonti di prelievo idrico riveste la massima importanza per la gestione del servizio idrico integrato, insieme al contenimento dei prelievi di risorsa dall'ambiente per scopo idropotabile. A questo fine, il Gruppo è costantemente impegnato a ridurre le perdite di rete sia mediante monitoraggio del sistema idrico attraverso la distrettualizzazione della rete acquedottistica, sia mediante regolari ispezioni sugli impianti e attività di manutenzione preventiva che limitano l'insorgere di rotture e malfunzionamenti.

Politiche per la biodiversità

[E4.MDR-P_01-06, E4-2_01, E4-2_02, E4-2_03, E4-2_04, E4-2_05, E4-2_06, E4-2_17, E4-2_19]

Il Gruppo, consapevole della rilevanza del tema a livello globale, ha definito impegni e principi guida relativi alla biodiversità e agli ecosistemi sia nella sua Politica ambientale (si veda capitolo Politiche per l'ambiente in questa sezione) sia in una Politica specifica sulla biodiversità.

I principi su cui si fonda la Politica sulla biodiversità del Gruppo si conformano a normative e standard nazionali ed europei – tra cui la Strategia nazionale ed europea per la biodiversità, la Direttiva habitat, la Direttiva Uccelli, la norma ISO 14001, lo schema EMAS e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite – e consistono in:

  • la conservazione della biodiversità degli ecosistemi, in particolare per le attività svolte nelle aree naturali sensibili o protette;
  • il monitoraggio, la prevenzione e la mitigazione degli impatti delle attività sulla biodiversità;
  • la promozione del miglioramento dell'ambiente attraverso azioni volte a proteggere le aree ad alto valore ecologico e a diffondere una cultura della biodiversità;
  • la crescita della consapevolezza e della conoscenza sulla biodiversità, sulla sua salvaguardia e conservazione, incoraggiando le migliori pratiche e trasmettendole all'interno e all'esterno;
  • la collaborazione con associazioni e comunità locali in azioni e progetti volti a sensibilizzare gli stakeholder sull'importanza della protezione della biodiversità.

I principi si concretizzano attraverso la promozione di azioni volontarie, quali:

  • la mappatura e localizzazione di infrastrutture del Gruppo allo scopo di individuare le potenziali interferenze generate su aree protette in cui sono situate o che si trovano in loro prossimità;
  • l'analisi ambientale e la valutazione della significatività per il Gruppo degli impatti e dei rischi connessi all'ambiente e alla biodiversità, al fine di adottare le misure necessarie secondo una gerarchia che privilegia soluzioni per evitare e prevenire il verificarsi di impatti negativi, minimizzare gli impatti inevitabili, rispristinare le condizioni ambientali e compensare gli effetti residui. Nella gestione del servizio idrico, ad esempio, allo scopo di prevenire un potenziale impatto sulla biodiversità e gli ecosistemi derivante dai prelievi idrici necessari ad alimentare i sistemi acquedottistici, il Gruppo è costantemente impegnato a ridurre le perdite di rete, monitorando il sistema idrico attraverso la distrettualizzazione della rete acquedottistica. Vengono inoltre effettuate ispezioni regolari sugli impianti e attività di manutenzione preventiva che limitano l'insorgere di rotture e malfunzionamenti;
  • l'integrazione degli aspetti ambientali anche connessi alla biodiversità nel sistema di gestione ambientale di Gruppo, attraverso strumenti e procedure di gestione per il monitoraggio delle attività;
  • la rendicontazione pubblica delle azioni intraprese per garantire la conservazione della biodiversità nelle aree di operatività;
  • la partecipazione a progetti di ricerca o studi in collaborazione con terzi;
  • la promozione di iniziative di formazione, educazione e sensibilizzazione, collaborando con associazioni, comunità locali, fornitori e altri soggetti interessati alle tematiche della biodiversità.

Il monitoraggio degli effetti delle attività sugli ecosistemi avviene tramite strumenti come la Valutazione preliminare ambientale di cui all'art. 6, c. 9 del D.Lgs. n. 152/2006, la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), specifici atti autorizzativi quali le Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) e la valutazione di incidenza su siti Natura 2000.

Infine, la Politica ambientale del Gruppo promuove anche l'approvvigionamento e il consumo sostenibile di risorse e la tracciabilità delle materie prime utilizzate.

La Politica si applica a tutto il Gruppo e a tutte le aree geografiche di operatività, con particolare riferimento a quelle in prossimità o all'interno di aree naturali sensibili o protette. L'attenzione maggiore è rivolta alla protezione e conservazione degli habitat e delle specie presenti nei siti operativi.

In linea con il modello organizzativo e di corporate governance del Gruppo, che attribuisce responsabilità in capo ai principali organi di governo societario per il presidio delle tematiche di sostenibilità, l'attuazione delle politiche in materia di biodiversità è sotto la responsabilità dell'Amministratore Delegato supportato da un'organizzazione che prevede:

  • un sistema di deleghe con attribuzione dei poteri decisionali e di spesa;
  • la presenza, a livello di Gruppo, di una funzione Sistemi di gestione QSA (qualità, sicurezza e ambiente) cui competono le attività di verifica dell'applicazione e dell'aggiornamento della Politica ambientale;
  • la definizione di ruoli e responsabilità sulle tematiche ambientali negli organigrammi aziendali;
  • un insieme di procedure operative sulle tematiche ambientali coerente con i sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001 e EMAS adottati dal Gruppo.

Il Gruppo Iren, inoltre, lavora in sinergia con comunità territoriali, associazioni e stakeholder locali con l'obiettivo di sensibilizzare sull'importanza della biodiversità, favorendo iniziative che valorizzino il territorio e ne proteggano le aree naturali. Esempi di tale collaborazione sono i progetti, realizzati dai Comitati Territoriali Iren (si veda paragrafo "Comitati Territoriali Iren: dialogo, confronto e partecipazione delle comunità" nel capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali), di localizzazione e catalogazione delle zone umide collinari in provincia di Reggio Emilia, e di censimento delle aree di maggior interesse naturalistico della Pianura Padana.

Gli interessi degli stakeholder, considerati nella definizione delle politiche, sono rilevati sia attraverso l'attività di dialogo e confronto strutturato svolta dai Comitati Territoriali Iren sia attraverso l'analisi di rilevanza degli impatti. Il Gruppo promuove anche attività di educazione, formazione e sensibilizzazione (quali ad esempio, il posizionamento degli alveari nelle centrali di produzione energetica, si veda paragrafo "Azioni e risorse per la biodiversità" in questo capitolo) rivolte sia ai dipendenti sia alle comunità locali.

Per garantire trasparenza e coinvolgimento, le politiche sono rese pubbliche attraverso il sito internet del Gruppo e nella rendicontazione di sostenibilità annuale.

Le politiche del Gruppo relative alla biodiversità, considerano i potenziali impatti negativi diretti sulla perdita di biodiversità connessi all'inquinamento, nonché i rischi fisici e le dipendenze, in particolare connesse ai cambiamenti climatici, all'acqua e alla salvaguardia delle risorse marine.

Inoltre, le politiche considerano i possibili impatti positivi connessi alla diffusione della cultura della biodiversità, a livello interno e lungo la catena del valore, anche attraverso la collaborazione con le istituzioni e le comunità locali, oltre che nell'ingaggio dei fornitori all'adozione di politiche, azioni e obiettivi di sostenibilità per ridurre i loro impatti negativi, reali o potenziali.

Azioni e risorse per la biodiversità

[E4.MDR-A_01-12, E4-3_02, E4-5_01, E4-5_02, E4-5_04]

Le politiche a tutela della biodiversità adottate dal Gruppo, che definiscono principi e linee guida, si traducono in azioni concrete che il Gruppo implementa quotidianamente nelle proprie attività.

Azioni
Riforestazione e verde
riforestazione urbana in alcune aree in cui il Gruppo opera, ad esempio a Parma nelle vicinanze
dell'impianto di termovalorizzazione, per migliorare le condizioni ambientali, favorendo lo sviluppo di
habitat naturali per la flora e la fauna locale

creazione, arricchimento e miglioramento di aree verdi in ambito urbano e presso i siti operativi. Nel
2024, presso la centrale di cogenerazione di Moncalieri (TO) è stata avviata la messa a dimora di una
formazione lineare arboreo-arbustiva, analogamente presso il nucleo idroelettrico di Tusciano sono
state destinate a verde le aree su cui preesistevano edifici abbattuti per inutilizzo. Inoltre, l'area
precedentemente occupata da una discarica in territorio senese è stata chiusa prevedendo il ripristino
naturale sulla superficie
Protezione delle specie
posizionamento di alveari in alcuni impianti del Gruppo, per monitorare la qualità delle aree e delle
matrici ambientali, oltre a favorire l'impollinazione: negli alveari sono state introdotte oltre 120.000 api,
capaci di impollinare quotidianamente circa 60 milioni di fiori e produrre circa 20 kg di miele all'anno.
Attraverso l'osservazione del comportamento, della salute e della capacità produttiva delle api, si
monitora l'equilibrio dell'ecosistema circostante e si registrano eventuali variazioni comportamentali

scale di risalita per permettere ai pesci di superare le barriere artificiali, come le dighe o gli impianti
idroelettrici gestiti dal Gruppo, e di proseguire il loro percorso naturale di migrazione, riproduzione e
crescita. Il loro utilizzo è particolarmente importante per garantire la sostenibilità degli ecosistemi
acquatici, preservando la biodiversità ittica e assicurando la continuità dei cicli biologici dei pesci
Acqua
gestione responsabile degli impianti di depurazione soggetti a limiti più restrittivi per azoto e fosforo, in
modo da garantire che le acque reflue trattate siano compatibili con gli habitat naturali dei corpi idrici
recettori, che includono sia fiumi (come il Po e i corsi d'acqua della Sicilia) sia tratti costieri (come quelli
del Mar Ligure)

screening e valutazioni di impatto ambientale al fine di preservare la biodiversità degli ecosistemi nelle
aree in cui si trovano le fonti di prelievo idrico
Suolo
monitoraggio e sostituzione dei trasformatori elettrici, nelle reti di distribuzione, che contengono oli con
alte concentrazioni di PCB
Analisi dei siti
sviluppo della mappatura dei siti del Gruppo situati in aree protette o nelle loro prossimità, integrandola
con livelli di dettaglio progressivi per affinare l'analisi delle potenziali interferenze
Collaborazioni territoriali
convenzione con l'Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso, in relazione all'esercizio delle attività degli
impianti idroelettrici presenti all'interno dell'area protetta, per:
- realizzazione di iniziative e opere finalizzate al miglioramento ambientale
- collaborazione per monitorare e migliorare l'ambiente attraverso la raccolta e l'analisi di dati
meteorologici, misurazioni idriche e studi sulla qualità di acque e fauna ittica
- promozione didattica, turistica e culturale del versante piemontese del Parco
- creazione di un museo glaciologico (Climapark Piantonetto)

partecipazione al Consorzio Forestale KilometroVerdeParma che sta sviluppando boschi perenni nella
provincia parmense – laddove ci siano terreni, pubblici o privati, liberi e disponibili – certificati PEFC
(Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), certificazione forestale che si fonda sul
rispetto dei criteri e degli indicatori definiti nelle Conferenze Ministeriali per la Protezione delle Foreste
in Europa (Helsinki 1993, Lisbona 1998). Lo standard PEFC garantisce la gestione e l'uso sostenibile
delle foreste affinché possano svolgere, ora e in futuro, funzioni ecologiche, economiche e sociali

Iren svolge le proprie attività operando in 126 siti situati in 67 aree sensibili per la biodiversità (si veda paragrafo "Aree sensibili Natura 2000 all'interno/nelle vicinanze delle quali opera il Gruppo Iren" in questo capitolo), senza tuttavia impattare negativamente sugli ecosistemi e senza dover quindi ricorrere a misure di compensazione.

Il Gruppo, sulla base di metodologie consolidate, non contribuisce direttamente al cambiamento di uso del suolo, dell'acqua dolce o del mare. Questo è possibile grazie a un'attenta pianificazione che prevede l'utilizzo primario di terreni già in possesso del Gruppo per i nuovi sviluppi impiantistici, con un'ottimizzazione degli spazi e in linea con le normative urbanistiche vigenti.

Gli strumenti per monitorare gli impatti del Gruppo sulle aree sensibili per la biodiversità si basano su dati primari, come osservazioni satellitari, e su modelli robusti che consentono di analizzare i cambiamenti nelle condizioni degli ecosistemi e degli habitat. Le metodologie e le metriche adottate sono allineate alle raccomandazioni EMAS, che promuove la trasparenza e l'affidabilità delle informazioni ambientali. Queste metriche – applicate a tutte le attività e a tutti i siti operativi del Gruppo, con particolare attenzione alle aree sensibili e protette – si concentrano su vari aspetti, tra cui i cambiamenti nella copertura del suolo, i prelievi e consumi di acqua dolce, e la qualità delle risorse idriche. La valutazione della biodiversità è effettuata considerando gli impatti diretti delle attività aziendali sugli ecosistemi, gli impatti indiretti legati alla gestione delle risorse naturali e l'analisi della sostenibilità per garantire che le attività aziendali non superino i limiti ecologici critici.

Il monitoraggio di questi aspetti è continuo e periodico, con una frequenza che permette di rilevare tempestivamente eventuali impatti e apportare le necessarie modifiche nelle operazioni aziendali. Le condizioni di base sono stabilite per ogni metrica e i periodi di riferimento sono definiti in base alle necessità di monitoraggio per ciascun settore. I dati utilizzati nelle metriche sono sia primari (raccolti direttamente sul campo) sia secondari (dati storici). In alcuni casi, si utilizza il giudizio di esperti per colmare eventuali lacune nelle informazioni disponibili.

Obiettivi per la biodiversità

[E4.MDR-T_01-13, E4-4_01, E4-4_05, E4-4_06, E4-4_07, E4-4_08, E4-4_09]

Il Gruppo Iren ha definito, nel proprio Piano strategico, obiettivi nell'ambito della decarbonizzazione, dell'economia circolare e delle risorse idriche che, per loro natura, sono anche intrinsecamente legati alla conservazione della biodiversità.

Ambito Obiettivo Ricaduta sulla biodiversità Riferimento
Decarbonizzazione Intensità carbonica della
produzione energetica
(scopo 1)
Il cambiamento climatico è una delle principali cause della
perdita di biodiversità, poiché altera gli habitat, modifica i
cicli naturali e aumenta la frequenza di eventi estremi.
Riducendo l'intensità carbonica, il Gruppo fornisce il
proprio contributo al clima e alla protezione degli
ecosistemi
Livello della gerarchia di mitigazione: prevenzione
paragrafo "Obiettivi per
il clima" nel capitolo
Affrontare la sfida dei
cambiamenti climatici
Economia
Circolare
Riutilizzo di acqua da
depurazione
Il riutilizzo delle acque reflue depurate, appositamente
trattate, riduce la pressione sulle risorse idriche naturali.
Questo è cruciale per la biodiversità acquatica, poiché i
prelievi alterano gli ecosistemi idrici e compromettono la
sopravvivenza di specie animali e vegetali
paragrafo "Obiettivi per
le risorse idriche e
marine" nel capitolo
Uso sostenibile
dell'acqua e delle
Livello della gerarchia di mitigazione: prevenzione risorse marine
Risorse Idriche Capacità depurativa Una maggiore capacità depurativa assicura che le acque
reflue siano trattate in modo efficace prima di essere
rilasciate nell'ambiente. Ciò previene l'inquinamento che
influisce sulla biodiversità acquatica, causando la
scomparsa di organismi acquatici utili, la proliferazione di
alghe nocive e la perdita di habitat
Livello della gerarchia di mitigazione: prevenzione
Prelievi idrici
dall'ambiente
La riduzione dei prelievi idrici dall'ambiente è essenziale
per preservare gli ecosistemi acquatici, contrastando la
perdita di zone umide e l'alterazione degli habitat di specie
acquatiche e terrestri
Livello della gerarchia di mitigazione: prevenzione
paragrafo "Obiettivi per
le risorse idriche e
marine" nel capitolo
Uso sostenibile
dell'acqua e delle
risorse marine
Perdite rete
acquedottistica (territori
storici)
La riduzione delle perdite nella rete acquedottistica
contribuisce a un uso più efficiente delle risorse idriche,
con un conseguente minor prelievo idrico dall'ambiente e
una riduzione dell'impatto sugli ecosistemi acquatici.
Livello della gerarchia di mitigazione: prevenzione

In aggiunta a questi, il Gruppo definisce obiettivi specifici per la biodiversità in linea con le proprie politiche e i seguenti quadri normativi:

  • Strategia UE sulla biodiversità per il 2030, promuovendo la creazione di ambienti più naturali;
  • quadro globale post-2020 in materia di biodiversità, attraverso interventi che favoriscono la biodiversità e l'integrazione ecologica;
  • altre normative nazionali e locali, rispettando i vincoli di gestione ambientale e paesaggistica per il sito.
Espansione delle aree a verde presso gli impianti del Gruppo
Ambito principale generazione elettrica e termica – Centrale di Moncalieri (TO) / operazioni proprie
Stakeholder coinvolti ambiente, comunità, istituzioni
Target/Risultati
(m2
– absolute)
Anno base 2020 Risultato 2024 2026 (medio termine)
40.000 40.000 40.450
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
Il progetto si fonda su basi scientifiche, tra cui analisi preliminari del suolo, selezione accurata di specie
vegetali autoctone, in collaborazione con esperti ambientali, e studi ambientali specifici condotti sull'area.
Per determinare i target non sono state identificate soglie ecologiche specifiche: la progettazione si basa
principalmente su un'analisi delle condizioni locali, tenendo conto delle caratteristiche pedologiche e
climatiche del sito, oltre che della composizione tipica della vegetazione fluviale adiacente. Gli interventi
sono concepiti per migliorare direttamente la qualità ecologica e visiva dell'area, senza ricorrere a
strumenti di compensazione esterni
Risultato 2024 Nel 2024, è stata completata la fase di progettazione e avviata la prima fase di piantumazione. Il
monitoraggio costante dei risultati ottenuti avviene attraverso misurazioni precise della superficie
riqualificata, conteggio delle piante introdotte e valutazioni visive dell'impatto paesaggistico. Saranno
inoltre effettuati controlli periodici e verifiche da parte di professionisti esterni per garantire la piena
conformità agli obiettivi iniziali e apportare eventuali adeguamenti necessari
Rapporto con gli impatti, le
dipendenze, i rischi e le
opportunità
Gruppo Iren e/o partecipazione ad iniziative di terzi per favorire la tutela e lo sviluppo della biodiversità" L'obiettivo è strettamente correlato all'impatto positivo "promozione/realizzazione di iniziative da parte del
Livello della gerarchia di
mitigazione
L'obiettivo si colloca al livello di prevenzione nella gerarchia di mitigazione
SDGs

Aree sensibili Natura 2000 all'interno/nelle vicinanze delle quali opera il Gruppo Iren

Regione Denominazione Codice Area Geolocalizzazione
Piemonte Collina di Superga IT1110002 Long. 7.770600 Lat. 45.069700
Stupinigi IT1110004 Long. 7.592000 Lat. 44.981000
Gran Bosco di Salbertrand IT1110010 Long. 6.922200 Lat. 45.058100
Lanca di Santa Marta (Confluenza Po - Banna) IT1110017 Long. 7.695600 Lat. 44.951400
Confluenza Po - Orco – Malone IT1110018 Long. 7.866100 Lat. 45.183900
Po morto di Carignano IT1110025 Long. 7.696667 Lat. 44.896389
Oasi xerotermiche della Val di Susa-Orrido di Chianocco IT1110030 Long. 7.120833 Lat. 45.151389
Meisino (confluenza PO) IT1110070 Long. 7.733295 Lat. 45.092683
La Mandria IT1110079 Long. 7.573900 Lat. 45.163100
Lame del Sesia e Isolone di Oldenico IT1120010 Long. 8.397500 Lat. 45.419167
Isolotto del Ritano (Dora Baltea) IT1120013 Long. 8.001111 Lat. 45.231389
Risaie vercellesi IT1120021 Long. 8.232800 Lat. 45.297500
Lama del Badiotto e Garzaia della Brarola
Vallone di Orgials - Colle della Lombarda
IT1120025
IT1160023
Long. 8.496594 Lat. 45.299074
Long. 7.140000 Lat. 44.218000
Sorgenti del Maira, Bosco di Saretto, Rocca Provenzale IT1160018 Long. 6.915833 Lat. 44.496389
Gruppo del Tenibres IT1160021 Long. 7.022778 Lat. 44.304167
Colle e Lago della Maddalena, Val Puriac IT1160024 Long. 6.912222 Lat. 44.393611
Alte Valli Stura e Maira IT1160062 Long. 7.077400 Lat. 44.282600
Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo IT1180026 Long. 8.788926 Lat. 44.565287
Fiume Po - tratto vercellese alessandrino IT1180028 Long. 8.500400 Lat. 45.144700
Parco Nazionale del Gran Paradiso IT1201000 Long. 7.301667 Lat. 45.518889
Conglomerato di Vobbia IT1330213 Long. 9.000000 Lat. 44.600000
Pian della Badia IT1330620 Long. 8.600000 Lat. 44.533333
Liguria Parco dell'Antola IT1330905 Long. 9.196944 Lat. 44.587500
Foce e medio corso del Fiume Entella IT1332717 Long. 9.357500 Lat. 44.350278
Lago Marcotto - Roccabruna - Gifarco - Lago della Nave
Lago Brugneto
IT1331012
IT1331019
Long. 9.333333 Lat. 44.533333
Long. 9.200000 Lat. 44.533333
Parco dell'Aveto IT1331104 Long. 9.433333 Lat. 44.483333
Beigua - Monte Dente - Gargassa – Pavaglione IT1331402 Long. 8.583889 Lat. 44.454444
Praglia - Pracaban - Monte Leco - Punta Martin IT1331501 Long. 8.825000 Lat. 44.503056
Monte Ramaceto IT1331810 Long. 9.312500 Lat. 44.440833
Monte Caucaso IT1331811 Long. 9.230556 Lat. 44.458611
Fondali Arenzano - Punta Ivrea IT1332477 Long. 8.680556 Lat. 44.386667
Fondali Boccadasse – Nervi IT1332576 Long. 8.996111 Lat. 44.380000
Parco di Portofino IT1332603 Long. 9.181667 Lat. 44.322778
Pineta - Lecceta di Chiavari IT1332614 Long. 9.303333 Lat. 44.326389
Rio Tuia – Montallegro IT1332622 Long. 9.265278 Lat. 44.358333
Fondali Golfo di Rapallo IT1332673 Long. 9.248889 Lat. 44.338056
Punta Manara
Parco della Magra – Vara
IT1333308
IT1343502
Long. 9.407500 Lat. 44.260833
Long. 9.864444 Lat. 44.172222
Val Noci-torrente Geirato-Alpesisa IT1331721 Long. 9.024000 Lat. 44.482000
Emilia-Romagna Monte Capra, Monte Tre Abati, Monte Armelio, Sant'Agostino, Lago di Averaldi IT4010004 Long. 9.477778 Lat. 44.766389
Fiume Trebbia da Perino a Bobbio IT4010011 Long. 9.417778 Lat. 44.794722
Conoide del Nure e Bosco di Fornace vecchia IT4010017 Long. 9.699167 Lat. 44.920278
Fiume Po da Rio Boriacco a Bosco Ospizio IT4010018 Long. 9.762778 Lat. 45.095833
Abetina Reale, Alta Val Dolo IT4030005 Long. 10.458333 Lat. 44.263611
Fontanili di Corte Valle Re IT4030007 Long. 10.532800 Lat. 44.767200
Gessi Triassici IT4030009 Long. 10.388611 Lat. 44.383333
San Valentino, Rio della Rocca IT4030016 Long. 10.717500 Lat. 44.541667
Lombardia Media Val Tresinaro, Val Dorgola
Boschi del Ticino
IT4030018
IT2080301
Long. 10.565833 Lat. 44.498889
Long. 8.923000 Lat. 45.441000
Toscana Alta Val di Merse IT5190006 Long. 11.219444 Lat. 43.171944
Cono vulcanico del Monte Amiata IT51A0017 Long. 11.601111 Lat. 42.887500
Isola del Giglio IT51A0023 Long. 10.898056 Lat. 42.353056
Monte Argentario, Isolotto di Porto Ercole e Argentarola IT51A0025 Long. 11.147222 Lat. 42.403889
Campania Parco regionale dei Monti Picentini IT8040021 Long. 14.998002 Lat. 40.707138
Basso corso del Fiume Bussento IT8050007 Long. 15.496944 Lat. 40.103333
Fiumi Tanagro e Sele IT8050049 Long. 15.232778 Lat. 40.658056
Puglia Torre Guaceto e Macchia S. Giovanni IT9140005 Long. 17.758056 Lat. 40.743611
Basilicata Valle Basento - Ferrandina Scalo IT9220255 Long. 16.491667 Lat. 40.522500
Sicilia Lago di Pergusa ITA060002 Long. 14.304671 Lat. 37.512783
Lago di Pozzillo ITA060003 Long. 14.590000 Lat. 37.650556
Vallone di Piano della Corte
Vallone Rossomanno
ITA060007
ITA060010
Long. 14.504203 Lat. 37.645039
Long. 14.395556 Lat. 37.445556
Contrada Caprara ITA060011 Long. 14.095529 Lat. 37.405238
Boschi di Piazza Armerina ITA060012 Long. 14.338889 Lat. 37.411389
Contrada Valanghe ITA060015 Long. 14.778056 Lat. 37.591111

Sostenere l'economia circolare

[E5.IRO-1_01, E5.IRO-1_02]

L'economia circolare è un fattore chiave per il Gruppo Iren nella realizzazione della propria strategia di sviluppo sostenibile, innovativo e competitivo, per rispondere alle sfide ambientali e sociali in modo responsabile ed efficiente.

Nel Piano Industriale al 2030, l'economia circolare è una delle aree in cui si declina il piano di transizione ecologica.

L'apporto sostanziale che il Gruppo fornisce all'economia circolare produce riflessi in termini di ottimizzazione delle risorse naturali, impatto ambientale e mitigazione del cambiamento climatico, attraverso:

  • la riduzione dell'uso di materie prime vergini e la gestione più efficiente delle risorse naturali e materiali;
  • il miglioramento della gestione dei rifiuti;
  • l'innovazione per favorire nuove tecnologie e soluzioni legate al riciclo e al recupero energetico dei rifiuti;
  • il contributo agli obiettivi nazionali e globali di riduzione delle emissioni e di gestione sostenibile delle risorse.

Inoltre, adottare un modello circolare significa per il Gruppo rispondere anche alle crescenti aspettative delle comunità, dei clienti, degli azionisti e dei finanziatori, sempre più attenti alla sostenibilità.

Il Gruppo Iren governa i propri rifiuti e quelli gestiti per le comunità locali con obiettivi di riduzione della produzione, incremento del recupero di materia e della produzione energetica, seguendo i principi di prevenzione, sostenibilità e sicurezza.

Fondamentale è il dialogo e il confronto costante sul tema con le istituzioni governative, regionali e locali, con i cittadini e le imprese, nonché l'attività di formazione realizzata in collaborazione con le istituzioni scolastiche e universitarie.

IMPATTI

  • • Potenziale contributo del Gruppo Iren allo stress delle risorse derivante dall'impiego di beni e prodotti a basso contenuto di materiali rinnovabili
    • Contributo alla riduzione dell'utilizzo di materie prime grazie all'estrazione di nuove risorse dai rifiuti (riciclo, recupero di materia e preparazione per il riutilizzo) effettuata dal Gruppo Iren
  • • Riduzione della produzione di rifiuti e conseguente miglioramento della qualità ambientale, anche connesso allo sviluppo da parte del Gruppo di sistemi di raccolta dei rifiuti incentivanti ed efficienti

OPPORTUNITÀ

  • Opportunità di business legate alla transizione ecologica, all'economia circolare, al territorio e all'evoluzione tecnologica e digitale (es. servizi per l'efficienza e l'autoproduzione energetica, recupero di materia da rifiuti, mobilità sostenibile ecc.) con conseguente impatto positivo sulle comunità e sull'ambiente
  • Cambiamento dei comportamenti dei consumatori derivanti da accresciuta sensibilità verso servizi/prodotti sostenibili (es. differenziazione dei rifiuti, uso di energia green/ certificata, utilizzo responsabile delle risorse idriche), anche grazie a campagne e programmi di educazione ambientale e sensibilizzazione effettuati dalla Società, che può incidere positivamente sulla performance economica del Gruppo (es. minori costi di trattamento e selezione dei rifiuti per l'avvio a recupero, acquisizione di nuove quote di mercato nella vendita di energia green a supporto della transizione ecologica) e aumentare l'efficienza operativa
  • Maggiore efficienza nell'utilizzo delle risorse, grazie all'utilizzo di strumenti innovativi e tecnologici con conseguenze positive sulla performance economica e finanziaria della società (minori costi, maggiori ricavi) ed impatti positivi sulle comunità e sulla reputazione

Gli impatti, rischi, dipendenze e opportunità rilevanti sono stati analizzati tramite il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" del capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile, per la parte di analisi generale, e nel paragrafo "Impatti, rischi e opportunità ambientali" del capitolo Politiche per l'ambiente, per quanto riguarda il processo specifico relativo agli aspetti ambientali.

Politiche per l'economia circolare

[E5.MDR-P_01-06, E5-1_01, E5-1_02, E5-1_03, E5-1_04]

La Politica di sostenibilità e la Politica ambientale (si vedano rispettivamente il paragrafo "Politica di Sostenibilità" del capitolo Governance del Gruppo Iren e il paragrafo "Politica ambientale del Gruppo Iren" del capitolo Politiche per l'ambiente) definiscono l'impegno nella gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare.

Gli impegni dichiarati nelle politiche, si concretizzano nella strategia industriale del Gruppo che ha fissato obiettivi di riduzione degli impatti e adotta strumenti di prevenzione, monitoraggio e misura dell'impatto delle proprie attività nel breve, medio e lungo periodo, oltre a processi e tecnologie per l'uso sostenibile delle risorse, a partire dalla valorizzazione dei rifiuti come materia.

La Politica ambientale del Gruppo Iren definisce il supporto dell'azienda allo sviluppo dell'economia circolare tramite un attento esame del ciclo di vita dei prodotti (dall'approvvigionamento della materia prima, all'utilizzo fino alla dismissione) al fine di diminuire l'utilizzo di risorse vergini e favorire il riutilizzo delle risorse secondarie riciclate. La circolarità delle risorse, in particolare risorse rinnovabili, è una delle aree strategiche di intervento del Gruppo che opera con l'obiettivo di abilitare l'uso di risorse riciclate dai rifiuti e l'uso sostenibile di risorse rinnovabili, come l'acqua derivante dai processi di depurazione, per lo sviluppo di un'economia sempre più circolare a livello Paese.

Azioni per l'economia circolare

[E5.MDR-A_01-12, E5-2_01, E5-2_02, E5-2_03, E5-2_04, E5-2_05, E5-2_06, E5-2_07, E5-2_08, E5-2_09, E5-2_10]

Il Gruppo Iren ha adottato significative azioni per promuovere l'economia circolare a favore delle comunità servite e per supportare la transizione verso un modello di sviluppo sostenibile, incentivando l'uso responsabile delle risorse e la riduzione degli impatti ambientali. Le azioni riguardano:

  • i servizi ambientali gestiti per le comunità locali, dalla raccolta al trasporto fino al trattamento dei rifiuti per la loro massima valorizzazione come materia e per la produzione di energia;
  • i processi produttivi del Gruppo, in termini di gestione dei rifiuti prodotti nello svolgimento delle attività.

A sostegno del piano di azioni per l'economica circolare il Gruppo ha pianificato la realizzazione di oltre 1,1 miliardi di investimenti nel periodo 2024-2030 (si veda paragrafo "Risorse per la strategia di sostenibilità" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile). Nel 2024, gli investimenti realizzati ammontano a 141 milioni di euro.

Servizi alle comunità basati sulla circolarità delle risorse

Azioni
Sistemi avanzati
di raccolta dei rifiuti

diffusione sui territori serviti di sistemi di raccolta finalizzati ad accrescere la differenziazione dei
rifiuti a monte per una loro più efficace riciclabilità nella fase di trattamento
Impianti per la
valorizzazione dei rifiuti

potenziamento ed espansione del parco impianti di trattamento e riciclo per aumentare la capacità
di recupero di materia ed energia dai rifiuti

realizzazione di nuovi prodotti valorizzando la materia rifiuto
Riutilizzo dell'acqua
riutilizzo di risorsa idrica derivante dai reflui trattati negli impianti di depurazione del Gruppo, per
offrire a imprese agricole e industriali di impiegare questa risorsa (si veda paragrafo "Riuso
dell'acqua" del capitolo Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine)
Coinvolgimento delle
istituzioni e delle
comunità

educazione e sensibilizzazione di giovani e cittadini all'adozione di comportamenti per sostenere
l'economia circolare

partnership e collaborazioni per promuovere nuove iniziative nell'ambito dell'economia circolare

osservatorio RigeneRare Hub per lo sviluppo della filiera del recupero di metalli preziosi e materie
prime critiche

Sistemi avanzati per la raccolta dei rifiuti

Prevenire la produzione, aumentare i livelli di raccolta differenziata e riciclare i rifiuti sono obiettivi fondamentali delle politiche di gestione per le comunità, perché consentono di ridurre i fabbisogni di smaltimento e quindi l'impatto ambientale complessivo.

A tal fine, il Gruppo adotta sistemi avanzati e integrati di raccolta dei rifiuti per consentire ai cittadini di avviare a monte il processo virtuoso di utilizzo circolare della risorsa rifiuto: raccolta porta a porta per singole frazioni di rifiuto, isole ecologiche con riconoscimento d'utenza, sistemi di tariffazione puntuale dei rifiuti conferiti, raccolta dei rifiuti ingombranti, centri di raccolta. L'implementazione e la continua espansione di questi strumenti contribuiscono sia a ridurre i rifiuti prodotti sia alla creazione delle condizioni per la loro miglior valorizzazione in termini di materia ed energia.

Nel 2024 il Gruppo ha effettuato il servizio di raccolta rifiuti urbani in 552 comuni – per oltre 4 milioni di abitanti – in cui sono state gestite circa 2,8 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, di cui circa di 1,8 milioni direttamente raccolte dal Gruppo.

Grazie ai sistemi di raccolta adottati e alla presenza sul territorio di 431 Centri di raccolta, a supporto dei cittadini, nel 2024 la percentuale di raccolta differenziata si è attestata al 72,1% nei territori storici, con performance ben al di sopra della media nazionale che si attesta a 66,6%, dove alcune aree territoriali raggiungono picchi di eccellenza che superano l'80% di rifiuti differenziati raccolti. Negli altri territori di riferimento, il dato di raccolta differenziata si attesta al 65,5%.

Questi risultati sono il frutto della collaborazione con le Amministrazioni comunali per cui il Gruppo opera, ma anche dell'impegno dei cittadini che danno prova di consapevolezza dell'importanza di questo servizio nell'ottica della tutela dell'ambiente.

[IREN_E5_5_112] [IREN_E5_5_112] Raccolta differenziata nei territori storici (%) - 2024 Raccolta differenziata negli altri territori (%) - 2024

I rifiuti differenziati raccolti vengono avviati a recupero negli impianti del Gruppo, attraverso le piattaforme specializzate e le filiere di settore, grazie alle convenzioni in essere con i Consorzi aderenti al Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), o attraverso operatori privati.

Per lo sviluppo e la gestione sempre più efficiente del servizio, si evidenzia l'importanza dell'informatizzazione dei processi che consente di ottenere importanti benefici ambientali, grazie all'ottimizzazione della raccolta, della logistica di conferimento dei rifiuti, del monitoraggio dei servizi resi sul territorio e dell'estensione della modalità di tariffazione puntuale.

Impianti per la valorizzazione dei rifiuti

Il Gruppo Iren ha posto alla base della propria strategia per l'economia circolare, il potenziamento e l'espansione del parco impianti di trattamento e riciclo per aumentare la capacità di recupero di materia ed energia dai rifiuti e ridurne i quantitativi destinati a smaltimento. In particolare, l'attenzione è focalizzata sull'impiantistica per il recupero e l'avvio a recupero di carta, plastica, metalli, vetro, legno, rifiuti organici ed elettronici.

Il Gruppo Iren gestisce un parco impianti composto da 68 impianti.

[IREN_E5_115, IREN_E5_116]

Impianti del Gruppo (n.) 2024
Recupero di materia 20
Trattamento e valorizzazione dei rifiuti organici 7
Trattamento meccanico biologico 6
Termovalorizzatori 4
Stoccaggio e trasferenza 22
Trattamento rifiuti liquidi 5
Discariche attive 4

Nel 2024, nell'ambito del piano di ampliamento del parco impiantistico, il Gruppo ha avviato l'impianto per il recupero di metalli preziosi e materie prime critiche a basso impatto in provincia di Arezzo (Terranuova Bracciolini).

Nuovo impianto per il recupero di metalli preziosi e materie prime critiche dai RAEE

Il nuovo impianto è il primo dedicato al trattamento delle schede elettroniche provenienti dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, avviando un innovativo modello di economia circolare a filiera corta.

L'estensione dell'impianto è di circa 2.400 mq e rappresenta un unicum in Italia dove solo il 30% dei rifiuti elettronici viene recuperato correttamente.

Le fasi chiave del processo sono: estrazione, selezione e recupero di metalli quali oro, argento, palladio e rame, presenti all'interno di schede elettroniche di piccoli elettrodomestici e dispositivi.

A caratterizzare la tecnologia impiantistica sono gli innovativi processi di disassemblaggio meccanico e trattamento idrometallurgico, appositamente progettati, capaci di estrarre i metalli non nobili e isolare e recuperare quelli preziosi e le materie prime critiche.

Il trattamento applicato permette di ridurre il consumo energetico e di produrre una quantità di CO2 tre volte inferiore a quella prodotta nei processi estrattivi tradizionali.

Non sono previsti scarichi idrici di acque industriali: l'acqua usata è trattata e quasi totalmente riutilizzata nello stabilimento, mentre le emissioni in atmosfera sono controllate tramite sistemi di filtrazione e depurazione.

L'impianto è particolarmente strategico perché consente il recupero di materie prime critiche che sono risorse naturali essenziali per l'industria tecnologica ed energetica, caratterizzate da elevata importanza economica e rischio di approvvigionamento limitato.

Impianti Prodotti generati Quantità (t)
2024
I.Blu Trasformazione delle plastiche miste derivanti da raccolta differenziata
in un granulo di plastica riciclata (Blupolymer®) dai molteplici utilizzi
(costruzione di edifici e infrastrutture, contenitori e sacchetti), e in un
tecno-polimero per l'industria siderurgica (Bluair®) che agisce come
Blupolymer® 17.761
agente riducente andando a sostituire il combustibile fossile e
migliorando significativamente efficienza e impatto ambientale
Bluair® 29.841
Circular Wood Produzione di supporti logistici da legno proveniente dalla raccolta
differenziata: pallet e pallet block destinati alle imprese del comparto
della logistica
Supporti logistici in
legno
36.095
ReMat Semilavorati per materassi, pannelli fonoassorbenti e termoisolanti, e
imbottiture derivanti dal riciclo degli scarti di poliuretano delle
lavorazioni industriali, del settore automotive e dell'arredamento
Semilavorati in
poliuretano
1.363
Forsu Valorizzazione dei rifiuti organici con produzione di compost di qualità,
biometano – derivante dalla raffinazione e purificazione del biogas
Compost 24.260
prodotto nella fase di digestione anaerobica dei rifiuti organici e della
frazione verde – e cattura di anidride carbonica ceduta per l'utilizzo
Biometano 6.407
nell'industria alimentare CO2 alimentare 1.482

È, inoltre, proseguita l'attività di realizzazione di nuovi prodotti a partire dalla materia rifiuto attraverso gli impianti dedicati.

Nel 2024 il Gruppo ha gestito complessivamente poco più di 4 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui circa 401.000 raccolte dalla società San Germano, non comprese nelle ripartizioni che seguono.

La componente differenziata dei rifiuti gestiti è in crescita, anche grazie alla realizzazione di nuovi impianti di trattamento e recupero. Come già evidenziato, nel Piano Industriale al 2030, il Gruppo pone al centro della sua strategia la chiusura del ciclo dell'economia circolare, prevedendo ingenti investimenti in nuovi impianti con l'obiettivo di superare, a fine piano, 1,5 milioni di tonnellate di capacità di recupero materia dai rifiuti in impianti di proprietà.

La componente indifferenziata dei rifiuti è destinata a diverse modalità di smaltimento, nella ricerca della migliore valorizzazione della risorsa rifiuto che vede nel recupero di energia, attraverso la termovalorizzazione, la soluzione più efficace dal punto di vista ambientale.

Tra le operazioni di smaltimento vi è anche il trattamento meccanico-biologico (TMB) che, attraverso la selezione meccanica dei rifiuti indifferenziati, separa la frazione organica e la stabilizza biologicamente per l'avvio a recupero: 325.226 tonnellate di rifiuti sono state trattate nei TMB del Gruppo nel 2024.

[IREN_E5_5_106]

Il 46% dei rifiuti gestiti nel 2024 – pari a circa 1.671.000 tonnellate – è stato destinato alla filiera del recupero di materia (riciclo, preparazione per il riutilizzo e altre operazioni di recupero) in impianti del Gruppo e di terzi (come di seguito dettagliato).

La quota di rifiuti non recuperabile come materia (54% del totale, pari a circa 1.974.000 tonnellate) è stata avviata per il 43% a recupero energetico e per la parte restante ad altre operazioni di smaltimento (36%) o in discarica. La totalità dei rifiuti avviati a discarica è di tipo speciale.

Nessun rifiuto è stato avviato a incenerimento senza recupero energetico. Rispetto al totale dei rifiuti gestiti dal Gruppo nel 2024, soltanto meno del 3% risulta di tipo pericoloso (poco più di 12.000 tonnellate a recupero di materia e oltre 93.000 tonnellate a smaltimento).

Coinvolgimento delle comunità

Il Gruppo Iren promuove iniziative di sensibilizzazione, formazione e informazione per diffondere cultura, consapevolezza e comportamenti orientati alla riduzione della produzione dei rifiuti.

Numerose sono le attività di educazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini e alle scuole per aumentare la consapevolezza sull'importanza della raccolta differenziata, del riciclo e del recupero dei rifiuti, e l'incentivazione all'utilizzo di buone pratiche come, ad esempio, l'auto-compostaggio familiare. Tra queste l'ampia gamma di offerte formative sviluppata da EduIren, la funzione costituita dal Gruppo per divulgare e sensibilizzare sui temi dello sviluppo sostenibile, accompagnando il processo di transizione ecologica nel contesto attuale, rivolgendosi ai giovani ed ai cittadini per orientarli verso nuove consapevolezze a tutela delle risorse del nostro pianeta: un impegno per il domani sostenibile che parte dalla vita quotidiana (si veda paragrafo "EduIren" del capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali).

Fondamentale, anche nell'ambito dell'economia circolare, è lo sviluppo di partnership e collaborazioni con istituzioni governative e locali, autorità di regolazione, aziende e startup del settore ambiente e tecnologia, associazioni territoriali per promuovere nuove iniziative e aumentare l'efficacia delle azioni di raccolta e valorizzazione dei rifiuti. In questo ambito si collocano la diffusione sul territorio di Centri del riuso, per ridurre i quantitativi di rifiuti prodotti dalle comunità locali, o quelli per il recupero delle eccedenze alimentari con il duplice obiettivo di ridurre lo spreco di cibo e sostenere le fasce economicamente deboli della popolazione.

Nell'ambito delle collaborazioni è particolarmente significativo RigeneRare Hub, l'osservatorio promosso dal Gruppo Iren per lo sviluppo di un'economia basata sul riciclo delle materie prime critiche.

RigeneRare Hub

Accelerare lo sviluppo della filiera del riciclo delle materie prime critiche e dei metalli preziosi in Italia, mettendo a sistema le esperienze degli attori coinvolti e indirizzando le politiche di sviluppo industriale: sono questi gli obiettivi principali di RigeneRare Hub per incrementare la raccolta e il riciclo dei materiali preziosi e critici da dispositivi elettronici dismessi, il miglioramento delle tecnologie di trattamento e raffinazione, e lo sviluppo di competenze specialistiche nel settore.

L'hub mira anche a influenzare le politiche pubbliche favorendo normative che supportino l'economia circolare, creando un contesto più favorevole per l'industria del riciclo in Italia per rendere il paese meno dipendente dalle importazioni e più resiliente nelle sue infrastrutture produttive. La leva su cui agire per una diversificazione degli approvvigionamenti è rappresentata dal riciclo: l'economia circolare è perseguibile immediatamente, necessita di investimenti minori rispetto ad altre soluzioni e porta benefici ambientali ed economici, tramite una riduzione delle importazioni, con un contestuale rafforzamento della filiera manifatturiera nazionale.

I soggetti promotori di RigeneRare sono diversi e lavorano in sinergia: Gruppo Iren, Assoambiente, Utilitalia, Confindustria Cisambiente e Confindustria Toscana sud.

A indirizzo delle attività sviluppate dall'Hub è presente un Comitato Direttivo composto dai rappresentati dei soggetti promotori, supportato da un Advisory Board composto da personalità accademiche ed istituzionali con expertise sul tema.

Economia circolare nei processi produttivi

Azioni
Gestione delle risorse
applicazione di tecnologie per ridurre l'utilizzo di materie prime

procedure per la gestione più efficiente delle risorse naturali e materiali

uso razionale di risorse, prodotti e attrezzature nei processi aziendali per ridurne il consumo
Gestione dei rifiuti prodotti
adozione del principio della gerarchia dell'UE nella gestione dei rifiuti prodotti

definizione di procedure nell'ambito dei sistemi di gestione ambientale per il trattamento dei rifiuti
prodotti

massimizzazione del recupero a fine vita di prodotti e attrezzature utilizzati

Gestione delle risorse nei processi produttivi

In ottica di circolarità, il Gruppo promuove, ove possibile, iniziative di recupero e riutilizzo dell'acqua, adottando sistemi di recupero delle acque meteoriche e di seconda pioggia, delle condense e delle acque utilizzate nei processi industriali (si veda paragrafo "Riuso e recupero della risorsa idrica" del capitolo Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine).

La riduzione dell'utilizzo di materiali e prodotti è perseguita anche attraverso l'implementazione di specifiche tecnologie, non da ultimo un sistema di produzione di acqua demineralizzata ad osmosi inversa presso la centrale di cogenerazione di Torino Nord, che permette di ridurre significativamente l'utilizzo dei prodotti chimici per la rigenerazione delle resine a scambio ionico.

L'attenzione del Gruppo è rivolta all'attenta gestione e al monitoraggio generale delle risorse utilizzate ai fini produttivi con l'obiettivo di generare efficienza operativa, economica e minimizzazione degli impatti ambientali.

Flussi di risorse in ingresso per la gestione dei processi operativi

[E5-4_01, E5-4_02, E5-4_03, E5-4_04, E5-4_05, E5-4_06]

Nello svolgimento quotidiano delle proprie attività, il Gruppo impiega diverse tipologie di risorse materiali e naturali: beni di proprietà, macchinari e strumenti di lavoro, componenti, prodotti, sostanze chimiche, acqua, energia, gas e altre.

Insieme alle proprietà possedute (terreni e fabbricati ad uso civile) e agli impianti e infrastrutture (impianti di produzione energetica, di trattamento dei rifiuti, delle acque reflue, reti idriche, fognarie, gas e elettriche), il Gruppo utilizza apparecchiature, macchinari e attrezzature (filtri, pompe, cavi, tubazioni, sistemi di controllo chimico e microbiologico, automezzi, contenitori per la raccolta rifiuti, attrezzature informatiche e tecniche) per le attività operative e di manutenzione.

A questi flussi, si aggiungono altre risorse in entrata: risorse che abilitano i processi produttivi, necessarie quindi all'esercizio delle attività caratteristiche del Gruppo, e risorse di supporto e di complemento per lo svolgimento dei processi produttivi e gestionali.

In particolare, le risorse che abilitano i processi produttivi sono:

  • i rifiuti gestiti dal Gruppo per le comunità e i privati che includono i rifiuti raccolti, trattati, valorizzati e smaltiti negli impianti di proprietà;
  • l'acqua immessa nelle reti per la distribuzione idropotabile alle comunità e distribuita agli utenti finali che viene poi raccolta attraverso le reti fognarie e tratta presso gli impianti di depurazione;
  • il gas immesso nelle reti di distribuzione e consegnato agli utenti attraverso le infrastrutture gestite dal Gruppo.
  • Le risorse utilizzate nei processi produttivi e gestionali comprendono:
  • prodotti e reagenti chimici;
  • carburanti, combustibili, oli e lubrificanti;
  • materiali plastici e a base plastica;
  • materiali legnosi impiegati in diverse applicazioni, tra cui l'imballaggio e la realizzazione di opere infrastrutturali;
  • materiali di consumo per la gestione delle attività d'ufficio e amministrative;
  • materiali di consumo tecnici utilizzati nelle attività di manutenzione e gestione operativa;
  • gas utilizzato per il riscaldamento e nei processi produttivi (al proposito si rimanda a quando rendicontato nel capitolo Cambiamenti climatici della sezione Transizione ecologica);
  • acqua utilizzata nei processi produttivi (al proposito si rimanda a quanto rendicontato nel capitolo Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine della sezione Transizione ecologica).

Questi flussi di risorse vengono gestiti in modo integrato e ottimizzato per garantire efficienza, sostenibilità, e riduzione degli impatti ambientali.

Per determinare il peso delle risorse che abilitano i processi produttivi, sono utilizzate misurazioni dirette derivanti da sistemi di monitoraggio e contabilizzazione presenti negli impianti e nelle reti gestite dal Gruppo e dai formulari di trasporto per i rifiuti gestiti6 .

6 Per la conversione dei volumi di acqua e di gas in peso, sono stati utilizzati i seguenti fattori: equivalenza di un metro cubo di acqua a 1.000 kg di peso, peso specifico del gas pari a 0,7 kg per metro cubo.

Per quanto riguarda le risorse utilizzate nei processi, invece, il Gruppo Iren ha adottato una metodologia mista basata su misurazione puntuale dei pesi di materiali e/o prodotti utilizzati, derivante dai sistemi gestionali utilizzati oppure su stime, facendo riferimento, in questo caso, a diverse fonti e criteri:

  • schede prodotto, quando disponibili, per ottenere informazioni dirette sul peso dei prodotti e/o materiali utilizzati;
  • densità dei materiali, applicata a misure note non espresse in peso (es. volumi in litri o metri cubi) per stimare il peso;
  • caratteristiche tecniche e tipologia dei materiali, considerando pesi tipici per materiali analoghi e standard di settore.

Dove non è stato possibile ricavare il peso direttamente da documentazione tecnica, è stato adottato un approccio basato sul costo medio a unità di peso del materiale/prodotto in rapporto alla spesa complessiva sostenuta per l'acquisto.

Il livello di incertezza delle stime è comunque limitato, trattandosi di prodotti/materiali a larga diffusione sul mercato per cui sono ampiamente disponibili informazioni attendibili sul peso degli stessi.

[E5-4_02]
Peso delle risorse in ingresso (t) 2024
Risorse abilitanti i processi produttivi - Totale 280.233.112
Rifiuti gestiti 4.020.016
Acqua immessa nelle reti di distribuzione acquedottistiche 275.443.766
Gas immesso nelle reti di distribuzione 769.330
Risorse di processo - Totale 42.392
Prodotti chimici 8.305
Carburanti, combustibili, oli e lubrificanti 14.858
Materiali plastici e a base plastica 648
Materiali legnosi 406
Materiali di consumo ufficio 1.367
Materiali di consumo tecnici 16.808
Totale 280.275.504

Le risorse biologiche in ingresso sono rappresentate prevalentemente dalla componente organica dei rifiuti gestiti e dall'acqua immessa nelle reti di distribuzione acquedottistiche.

[E5-4_03]
Risorse biologiche in ingresso 2024
Peso totale delle risorse biologiche in ingresso (t) 276.011.099
Risorse biologiche in ingresso sul totale delle risorse in ingresso (%) 98%

I materiali intermedi secondari si riferiscono ai rifiuti gestiti dal Gruppo e utilizzati per l'avvio a recupero di materia, il trattamento, la produzione energetica e la generazione di nuovi prodotti.

[E5-4_04, E5-4_05]

Materiali intermedi secondari utilizzati 2024
Peso dei materiali intermedi secondari utilizzati sul totale delle risorse in ingresso (t) 4.020.016
Materiali intermedi secondari utilizzati sul totale delle risorse in ingresso (%) 1,4%

Flussi di risorse in uscita

[E5-5_01, E5-5_02, E5-5_03, E5-5_04, E5-5_05, E5-5_06]

I flussi di risorsa in uscita dalle attività del Gruppo Iren sono rappresentati da prodotti, materiali avviati a utilizzo di terzi e rifiuti generati dalle proprie operazioni. In particolare, tra i prodotti generati:

  • il compost viene rimesso in circolo attraverso l'utilizzo in attività orticole e florovivaistiche;
  • il biometano viene utilizzato per l'autotrazione o immesso nelle reti di distribuzione a vantaggio degli utilizzatori finali;
  • l'anidride carbonica catturata dalla lavorazione dei rifiuti organici viene ceduta per l'impiego nell'industria agroalimentare;
  • il polimero Bluair®, ricavato da plastiche miste non riciclabili, viene ceduto per essere utilizzato come agente riducente nel processo siderurgico e ottimizzatore nel processo della produzione dell'acciaio;
  • il Blupolymer®, granulo riciclato a base poliolefinica conforme alla norma UNI 10667-16, viene ceduto per essere utilizzato in processi di stampaggio ad iniezione ed estrusione (es. produzione di supporti logistici), compounding per la produzione di oggetti di design e arredo urbano o residenziale e per la produzione di conglomerati bituminosi destinati alla realizzazione delle pavimentazioni stradali. Test realizzati con il supporto del laboratorio stradale del Politecnico di Milano hanno consentito di individuare le formulazioni che, grazie all'utilizzo di questo polimero, portano alla realizzazione di asfalti più sostenibili e duraturi particolarmente adatti a strade, autostrade, aree industriali, aeroporti,

centri logistici e commerciali. Gli asfalti additivati con questi tecnopolimeri conferiscono, infatti, alle pavimentazioni, a parità di spessore, un aumento significativo della vita utile e della resistenza alle escursioni termiche ed ai raggi UVA;

• i pallet e i pallet block, sono realizzati grazie alla pressatura di legno 100% riciclato proveniente dal recupero post consumo, garantiscono la stessa durabilità dei supporti logistici tradizionali, come dimostra la conformità del prodotto alla norma UNI EN 13698-1, e la loro riciclabilità al 100%.

I materiali in uscita vengono ceduti a terzi per la loro ulteriore trasformazione e riutilizzo come materia prima seconda. L'acqua in uscita dagli impianti di depurazione viene, invece, restituita all'ambiente e quindi rimessa in circolo attraverso il ciclo biologico, mentre il gas distribuito viene impiegato dagli utilizzatori finali (famiglie e imprese).

Attraverso i propri processi aziendali, il Gruppo promuove modelli di economia circolare basati sul riutilizzo, riciclo e reimmissione in circolo dei prodotti e delle risorse, riducendo l'impatto ambientale e massimizzando il valore dei materiali.

I prodotti e i materiali avviati a utilizzo di terzi vengono monitorati e quantificati attraverso misurazioni dirette, in particolare vengono utilizzati sistemi di pesatura e di misurazione di portata, seguiti dalla registrazione in documenti amministrativi previsti dalle normative vigenti.

[IREN_E5_X001]

Peso delle risorse in uscita (t) 2024
Prodotti 115.846,88
Bluair® 29.841,43
Blupolymer® 17.761,00
Pallet e pallet block 36.095,00
Biometano per autotrazione e distribuito 6.407,00
Compost 24.260,45
Anidride carbonica per usi alimentari 1.482,00
Risorse avviate a utilizzo di terzi 228.528.273,59
Carta e Cartone (avviati alla filiera del recupero) 247.833,82
Inerti (avviati alla filiera del recupero) 59.261,75
Legno (avviato alla filiera del recupero) 187.398,54
Ferro/metalli (avviati alla filiera del recupero) 14.024,69
Vetro (avviati alla filiera del recupero) 124.696,80
Organico e vegetale (avviati alla filiera del recupero) 838.500,28
Batterie (avviate alla filiera del recupero) 666,91
Plastica (avviata alla filiera del recupero) 83.247,29
Beni durevoli (avviati alla filiera del recupero) 17.625,00
Pneumatici (avviati alla filiera del recupero) 1.902,49
Materiale tessile (avviato alla filiera del recupero) 7.884,80
Ingombranti (avviati alla filiera del recupero) 83.400,84
Imballaggi misti e altri materiali (avviati alla filiera del recupero) 210.135,80
Acqua in uscita dagli impianti di depurazione (restituita a corpi idrici superficiali) 225.882.365,00
Gas distribuito (a utilizzo degli utenti finali) 769.329,58
Totale 228.644.120,47

Gestione dei rifiuti prodotti nei processi operativi

[E5-5_07, E5-5_08, E5-5_09, E5-5_10, E5-5_11, E5-5_12, E5-5_13, E5-5_14, E5-5_15, E5-5_16, E5-5_17] Le principali attività del Gruppo che generano rifiuti sono:

  • i processi di trattamento e lavorazione dei rifiuti urbani e speciali, gestiti per le comunità e per soggetti privati (es. percolati generati nelle discariche, ceneri e scorie della termovalorizzazione ecc.);
  • la depurazione e potabilizzazione delle acque nella gestione del servizio idrico integrato per i comuni serviti (es. fanghi, sabbie);
  • la gestione e manutenzione degli impianti di produzione di energia e calore e delle reti di distribuzione di energia e gas.

L'attenzione del Gruppo all'ambiente si concretizza anche nella gestione corretta dei rifiuti prodotti nello svolgimento delle attività, secondo il principio della gerarchia dei rifiuti teso a prevenire la produzione e a valorizzare i rifiuti prodotti prima come materia, attraverso il riutilizzo e il riciclaggio, poi come energia e, solo in fase residuale, ricorrendo allo smaltimento (art. 179 D.Lgs. n. 152/2006).

La gestione dei rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, prodotti presso i principali siti produttivi, avviene nel rispetto delle procedure previste dalla norma ISO 14001 o dalle registrazioni EMAS, per i siti in possesso di tali certificazioni, e conformemente alle norme in materia ambientale.

L'attività di trasporto e recupero/smaltimento dei rifiuti prodotti dai processi aziendali è svolta, quando possibile, internamente dalla Business Unit Ambiente e, laddove sia necessario ricorrere a terze parti, viene affidata sempre ad enti iscritti all'Albo Gestori Ambientali.

Per la misurazione dei rifiuti prodotti si utilizzano le pesature e la successiva registrazione nei documenti di trasporto e nei registri ambientali, al fine anche di identificare le varie tipologie di rifiuto prodotto. I quantitativi di rifiuti prodotti sono monitorati periodicamente e comunicati annualmente alle Camere di Commercio attraverso la dichiarazione MUD.

La chiusura del ciclo dei rifiuti prodotti viene effettuata, oltre che nel rispetto del quadro normativo, con una particolare attenzione alla valorizzazione della risorsa rifiuto (riciclo, recupero di materia e preparazione per il riutilizzo) e privilegiando il recupero energetico dei rifiuti non utilmente recuperabili per ricorrere, solo in ultima istanza, allo smaltimento.

In tutte le sedi del Gruppo sono installati sistemi di raccolta differenziata finalizzata ad incrementare il riciclo dei materiali e sono attuate politiche di contenimento dell'utilizzo della carta attraverso la dematerializzazione e l'informatizzazione dei processi.

Nel 2024 il Gruppo ha prodotto poco meno di 737.000 tonnellate di rifiuti, di cui circa 704.000 non pericolosi.

[E5-5_07, E5-5_15, E5-5_16]

Rifiuti prodotti per business e per tipologia (t) (1)
- 2024
Non pericolosi Pericolosi Radioattivi Totale
Rifiuti prodotti dal Gruppo 704.266 32.445 0 736.711
Servizi ambientali 546.468 31.827 0 578.295
Servizio idrico integrato 156.629 346 0 156.975
Produzione energetica 996 128 0 1.124
Altre attività 173 144 0 317

(1) La differenza tra rifiuti prodotti e la loro destinazione (tabelle successive) è dovuta principalmente al quantitativo di rifiuti liquidi impiegati come fluidificanti nel processo di inertizzazione dei rifiuti solidi.

I rifiuti prodotti dal Gruppo sono per la maggioranza rappresentati da scorie inerti, percolati, fanghi, sabbie, metalli, vaglio e mondiglia, derivanti dai processi di trattamento dei rifiuti e di gestione del servizio idrico integrato. Altri rifiuti non pericolosi e pericolosi di varia tipologia sono scarti delle lavorazioni e dei processi di produzione energetica e di trattamento dei rifiuti.

Destinazione dei rifiuti prodotti

Nel 2024, oltre il 56% dei rifiuti prodotti dal Gruppo è stato sottratto allo smaltimento, attraverso l'avvio alla filiera del recupero di materia tramite preparazione per il riutilizzo (61%), riciclo (32%), o altre ad operazioni di recupero (7%), in impianti di proprietà del Gruppo o di terzi.

[E5-5_08]

Rifiuti sottratti allo smaltimento (t) - 2024 Non pericolosi Pericolosi Totale
Tutte le destinazioni 383.403 29.395 412.798
Preparazione per il riutilizzo 239.222 11.145 250.367
Riciclo 116.426 15.054 131.480
Altre operazioni di recupero 27.755 3.196 30.951

La restante quota dei rifiuti prodotti è stata destinata a incenerimento con recupero energetico (12%), discarica (9%) e ad altre operazioni di smaltimento (79%), in impianti di proprietà del Gruppo e di terzi, nei quantitativi indicati nella tabella seguente.

[E5-5_09]

Rifiuti destinati allo smaltimento (t) - 2024 Non pericolosi Pericolosi Totale
Tutte le destinazioni 306.906 14.330 321.236
Incenerimento con recupero energetico 37.011 7 37.018
Smaltimento in discarica 26.699 1.935 28.634
Altre operazioni di smaltimento 243.196 12.388 255.584

[E5-5_10, E5-5_11]

Rifiuti non riciclati - 2024 2024
Totale (t) 321.236
Rifiuti non riciclati sul totale dei rifiuti prodotti (%) 44%

Obiettivi per l'economia circolare

[E5.MDR-T_01-13, E5-3_01, E5-3_02, E5-3_03, E5-3_04, E5-3_05, E5-3_06, E5-3_07, E5-3_08, E5-3_09, E5-3_13]

Il Gruppo ha definito nella propria strategia di transizione ecologica integrata nel Piano Industriale al 2030, in maniera volontaria e in linea con le politiche adottate, obiettivi nell'ambito dell'economia circolare per cui sono previsti 1,6 miliardi di euro di investimenti dal 2024 al 2030.

[IREN_E5_112]

Percentuale di raccolta differenziata nel bacino servito
Ambito principale servizio di raccolta rifiuti / operazioni proprie / catena del valore a valle
Stakeholder coinvolti clienti, comunità, istituzioni, fornitori, ambiente
Riferimento risorse in ingresso
Gerarchia dei rifiuti prevenzione / riciclo
Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
Target/Risultati
(% – intensity)
Territori storici 69,3% 72,1% 74,6% 76,5%
Altri territori 63,1% 65,5% 71,0% 74,7%
Metodologie, ipotesi e
dati scientifici utilizzati
Il target è calcolato come rapporto tra i rifiuti differenziati raccolti e il totale dei rifiuti urbani raccolti.
L'obiettivo è definito sulla base delle previsioni sul futuro demografico del Paese di ISTAT, degli indirizzi del
Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti e dei Piani regionali per la gestione dei rifiuti
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs

[IREN_E5_117]

Rifiuti a recupero di materia in impianti del Gruppo
Ambito principale trattamento e valorizzazione dei rifiuti / operazioni proprie
Stakeholder coinvolti comunità, clienti business, istituzioni, investitori, ambiente
Riferimento risorse in ingresso
Gerarchia dei rifiuti riciclo / preparazione per il riutilizzo
Target/Risultati
(kton – absolute)
Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
492 1.062 1.501 1.539
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
L'obiettivo è definito sulla base delle previsioni sul futuro demografico del Paese di ISTAT e sulle
proiezioni di crescita dell'economia italiana della Banca d'Italia, degli indirizzi e della ricognizione
impiantistica del Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti.
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs

[IREN_E5_107]

Biometano prodotto da rifiuti biodegradabili
Ambito principale trattamento e valorizzazione dei rifiuti /operazioni proprie
Stakeholder coinvolti comunità, istituzioni, ambiente
Riferimento risorse in uscita
Gerarchia dei rifiuti recupero di energia
Target/Risultati Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
(Mm3
– absolute)
0 9,9 28,9 28,9
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
L'obiettivo è definito sulla base delle previsioni sul futuro demografico del Paese di ISTAT e sulle
proiezioni di crescita dell'economia italiana della Banca d'Italia, degli indirizzi e della ricognizione
impiantistica del Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti.
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs

[IREN_E1_105]

Emissioni evitate da recupero rifiuti
Ambito principale trattamento e valorizzazione dei rifiuti / operazioni proprie
Stakeholder coinvolti comunità, istituzioni, ambiente
Riferimento risorse in ingresso
Target/Risultati
(tCO2eq/000 – absolute)
Anno base 2020
1.021
Risultato 2024
1.530
2027 (medio termine)
1.863
2030 (lungo termine)
2.053
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
La metodologia di calcolo tiene conto di diversi fattori: i) produzione di energetica da fonti biogeniche:
biogas da discariche e biodigestori, oltre ad elettricità e calore prodotti da termovalorizzatori, assumendo
per questi ultimi il 51% della produzione complessiva come fonte biogenica (fonte GSE) e convertendo
l'energia termica prodotta in energia elettrica, secondo fattori specifici impianto (Parma=1/6,88 -
Torino=1/4,5 - Piacenza=1/6), applicando il parametro di riferimento nazionale delle emissioni del sistema
termoelettrico (dati Terna e PNA); ii) correlazione tra le tonnellate di rifiuti riciclati (carta e cartone, plastica,
organico e verde, legno, ferro, vetro) e le tonnellate di CO2 equivalenti risparmiate (fonte: Waste
management options and climate change EC-AEA); iii) emissioni evitate dai rifiuti recuperati in impianti del
Gruppo e sottratti ad incenerimento (plastica, beni durevoli, altri materiali) o emissioni evitate dalla
produzione di materia prima seconda a partire dai rifiuti (compost, bluair).
I target di medio e lungo termine considerano gli obiettivi definiti di incremento della raccolta differenziata
e della capacità impiantistica per il recupero di materia da rifiuto.
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs

Tutti gli obiettivi definiti dal Gruppo nell'ambito dell'economia circolare vengono monitorati con periodicità infrannuale e annuale per verificare l'allineamento dei progressi in relazione a quanto programmato in fase di declinazione annuale dei target del Piano Industriale e per definire, se necessario, azioni correttive o variazioni di scenario che dovessero richiedere una revisione dell'obiettivo.

Persone al centro

(Informazioni sociali)

Gestire proattivamente impatti, rischi e opportunità

[S1-4_05, S2-4_05, S3-4_05, S4-4_05]

Il Gruppo Iren progetta e implementa piani d'azione strategici che non solo mirano a ridurre gli impatti negativi sull'ambiente e sulle persone, ma anche a massimizzare e concretizzare gli effetti positivi, allo scopo di promuovere uno sviluppo sostenibile e responsabile. Per questo, al fine di determinare le azioni per far fronte agli impatti negativi rilevanti sui temi sociali, gestire i rischi associati e cogliere le opportunità, adotta un approccio di tipo preventivo strutturato:

  • analisi degli impatti, dei rischi e delle opportunità (analisi di doppia rilevanza) basata sull'identificazione degli scenari che potrebbero causare impatti sulla forza lavoro propria, lavoratori della catena del valore, comunità interessate e consumatori/utilizzatori finali e sulla determinazione della probabilità e della gravità dell'impatto. A partire dagli impatti vengono valutati i rischi e le opportunità, le analisi storiche e prospettiche, le misure già in essere – in termini di politiche, azioni e procedure – per verificarne l'efficacia preventiva;
  • definizione delle azioni di risposta, decidendo quale intervento è più adeguato in base alla natura dell'impatto e alla sua rilevanza, sulla base dei dati raccolti in fase di analisi e di monitoraggio delle attività, allo scopo di scegliere la risposta più efficace;
  • implementazione delle azioni attraverso operazioni concrete, che possono includere modifiche ai processi aziendali, interventi sul piano operativo (ad esempio, formazione del personale, miglioramento della comunicazione interna, coinvolgimento dei fornitori, adozione di nuove tecnologie, miglioramento delle infrastrutture, collaborazione con le Autorità), oppure azioni di tipo strategico (ad esempio, adozione di nuove politiche, implementazione di nuovi servizi e prodotti);
  • monitoraggio e valutazione dei risultati attraverso indicatori di performance relativi, ad esempio, a indici infortunistici, ore di formazione, livelli di performance dei dipendenti, rispetto delle clausole contrattuali e valutazioni fornite dai clienti. Il monitoraggio delle performance periodico è uno degli strumenti per verificare l'efficacia delle politiche e delle azioni intraprese;
  • comunicazione dei risultati per dimostrare l'efficacia delle azioni intraprese e dei benefici che ne derivano. La rendicontazione di sostenibilità rappresenta, in questo ambito, uno strumento per fornire una panoramica dettagliata delle misure adottate e dei risultati ottenuti;
  • miglioramento continuo in base all'evoluzione dell'analisi degli impatti, dei rischi e delle opportunità, degli sviluppi tecnologici e delle esigenze delle diverse categorie di stakeholder. Le politiche e le pratiche vengono regolarmente aggiornate in base all'analisi dei trend, delle normative emergenti, degli impatti climatici o di altre situazioni di emergenza.

[S1.SBM-3_01, S1.SBM-3_02, S1.SBM-3_03, S1.SBM-3_04, S1.SBM-3_05, S1.SBM-3_06, S1.SBM-3_07, S1.SBM-3_08, S1.SBM-3_09, S1.SBM-3_10, S1.SBM-3_11, S1.SBM-3_12, S1-4_19]

Il Gruppo considera le risorse umane come un capitale fondamentale per la propria crescita. I livelli occupazionali, il presidio e la valorizzazione delle competenze, la salute e la sicurezza dei lavoratori, e la qualità dell'occupazione sono centrali nella Politica di sostenibilità e per il perseguimento delle strategie del Gruppo che, anche in tema di lavoro, supportano i principi del Global Compact. L'investimento per sviluppare le competenze interne e valorizzare le risorse umane è elemento fondamentale del patto tra azienda ed individuo, insieme all'impegno per conciliare le esigenze di vita e lavoro, migliorare le condizioni di lavoro e favorire un ambiente lavorativo stimolante e costruttivo.

L'obiettivo è fare squadra, per aggiungere valore al risultato del lavoro individuale e accrescere il senso di appartenenza, creando un terreno comune sociale, culturale, professionale e intellettuale.

IMPATTI

  • Potenziali infortuni sul lavoro e malattie professionali per i dipendenti
    • Creazione di occupazione stabile e di qualità, anche grazie alla costante attenzione alla valorizzazione delle competenze dei dipendenti, con contributo allo sviluppo sociale e alla riduzione della disoccupazione giovanile
  • Riduzione di infortuni/malattie professionali grazie al continuo miglioramento della cultura della sicurezza e della prevenzione sanitaria
  • Pari opportunità professionali e retributive per le categorie meno rappresentate e contrasto a tutte le forme di discriminazione anche attraverso la partecipazione attiva ad iniziative di collaborazione con terze parti
  • Tutela della privacy dei dipendenti attraverso il sistema di gestione aziendale della privacy e la diffusione di una cultura sulla protezione dei dati personali

RISCHI OPPORTUNITÀ

  • Rischio fisico acuto legato all'acqua (siccità, forti precipitazioni, inondazioni) con danni/guasti significativi/malfunzionamenti delle infrastrutture, interruzione/limitazione delle attività/riduzione della produzione idroelettrica, maggiori oneri per interventi, interruzione della fornitura di beni e servizi da parte di fornitori strategici, inquinamento del suolo, impatto sulla qualità delle acque/stress idrico, criticità per salute e sicurezza del personale
  • Rischio fisico acuto legato alla massa solida (frane, subsidenza) con danni/guasti significativi/malfunzionamenti delle infrastrutture, interruzione/limitazione delle attività, maggiori oneri per interventi, interruzione della fornitura di beni e servizi da parte di fornitori strategici, criticità per salute e sicurezza del personale
  • Quadro politico e normativo favorevole, sempre più orientato allo sviluppo sostenibile e al miglioramento del welfare aziendale
  • Innovazioni tecnologiche e di processo, e iniziative di diffusione della cultura della prevenzione che migliorano la salute e la sicurezza dei collaboratori nello svolgimento delle attività lavorative
  • Valorizzazione delle risorse umane grazie a programmi di valutazione e sviluppo delle competenze
  • Pari opportunità professionali e retributive per le categorie meno rappresentate
  • Promozione dell'inalienabilità dei diritti delle persone in tutta la catena del valore
  • Programmi di welfare e di bilanciamento vita-lavoro che generano fidelizzazione delle risorse umane e miglioramento del clima interno

L'individuazione dei potenziali fattori di impatto, di rischio, opportunità e delle dipendenze connessi alla forza lavoro ha preso in considerazione tutti i lavoratori del Gruppo, dipendenti e lavoratori somministrati (o interinali), concentrando l'analisi di base sulle operazioni proprie, considerando tutte le attività gestite, al fine di identificare eventuali categorie di lavoratori più esposti a effetti negativi.

Il piano di transizione ecologica definito dal Gruppo, in relazione ai cambiamenti climatici, all'economia circolare, all'uso sostenibile delle risorse idriche e allo sviluppo di città resilienti, rappresenta un'occasione di generazione di impatti positivi per la forza lavoro propria, in particolare per quanto concerne la creazione di occupazione stabile e di qualità e la valorizzazione delle competenze interne. Il Piano Industriale del Gruppo prevede, infatti, uno sviluppo in questi ambiti a cui è collegata una crescita della forza lavoro propria e un potenziamento delle competenze, attraverso la formazione e la valutazione delle performance. La crescita occupazionale è, inoltre, prevista con una particolare attenzione all'inserimento lavorativo di giovani under 30. Per la natura delle attività gestite dal Gruppo, il rischio individuato di potenziali infortuni sul lavoro e malattie professionali incide maggiormente per i lavoratori che svolgono attività prettamente operative. Tra gli impatti positivi e le opportunità rilevanti per il Gruppo, quelli connesse alla parità di genere e alla diversità sono finalizzati e produrre effetti in particolare per le donne lavoratrici, i giovani lavoratori e i lavoratori con disabilità.

Le nostre persone, la nostra risorsa

L'attenzione del Gruppo è rivolta a promuovere la partecipazione attiva e il senso di responsabilità, garantendo coinvolgimento, ascolto e un processo di valutazione delle performance orientato alla valorizzazione delle persone, anche attraverso programmi di miglioramento delle competenze. La diffusione di una cultura inclusiva a tutti i livelli dell'organizzazione è un valore fondante per la crescita del Gruppo.

Politiche

[S1.MDR-P_01-06, S1-1_01, S1-1_03¸ S1-1_04, S1-1_05, S1-1_06, S1-1_07, S1-1_08, S1-1_09, S1-1_10, S1-1_11, S1-1_12, S1-1_13, S1-1_14, S1-1_16, S1-1_17, S1-1_19, S1-1_20, S1-1_21, S1-1_22]

La Politica di sostenibilità e il Codice Etico7 definiscono i principi e gli impegni del Gruppo nella gestione delle proprie risorse umane (si vedano cap. 2.5, 2.9 della Politica di sostenibilità e cap. 4, 6 del Codice Etico) che riguardano:

  • il rifiuto di ogni forma di lavoro coatto e la non tolleranza di violazioni dei diritti umani e di impiego di personale irregolare. Il Gruppo esclude pertanto il ricorso al lavoro minorile o forzato;
  • il rispetto per le diversità, la non discriminazione e le pari opportunità, promuovendo una cultura organizzativa inclusiva, capace di contrastare violenze, molestie e bullismo e attenta alla valorizzazione delle diversità delle sue risorse umane;
  • la garanzia della libertà di associazione e l'effettivo riconoscimento del diritto alla contrattazione collettiva, condividendo con le Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) un sistema di relazioni industriali basato sul confronto costante e costruttivo;
  • il diritto a condizioni di lavoro adeguate in termini di orario e giornate lavorate, di riposo ed equa remunerazione;
  • l'adozione, per la totalità dei dipendenti, di contratti collettivi nazionali di lavoro che garantiscono l'applicazione delle retribuzioni contrattuali e l'adozione di una politica retributiva basata sulla valutazione delle performance e delle competenze;
  • l'impegno costante nello sviluppo personale e professionale dei dipendenti e collaboratori, attraverso l'attuazione di iniziative volte a valorizzare e potenziare le competenze, la creatività e la partecipazione attiva, con l'obiettivo di accrescerne la motivazione e favorirne la crescita e la realizzazione professionale;
  • la garanzia di ottimali condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, con un approccio incrementale rispetto a quanto previsto dalla normativa in termini di prevenzione e cultura, garantendo un ambiente di lavoro salubre e sicuro e promuovendo misure e iniziative volte ad accrescere la consapevolezza e la migliore gestione dei rischi, favorendo quindi la prevenzione a tutti i livelli dell'organizzazione e l'impegno al miglioramento continuo;
  • il rispetto del diritto alla riservatezza e alla privacy, attraverso il corretto utilizzo dei dati personali e delle informazioni fornite, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, della dignità degli interessati, con particolare riferimento alla riservatezza e alla protezione dei dati personali per cui il Gruppo ha adottato un modello di organizzazione e gestione volto a tutelare l'interessato e a garantire la corretta applicazione della normativa in materia.

Inoltre, il Gruppo Iren ha adottato una Politica relativa a diversità e inclusione e una Politica sulle violenze, molestie e atti di bullismo nei luoghi di lavoro che, collegandosi ai principi del Codice Etico, formalizzano gli impegni per lo sviluppo di un ambiente di lavoro inclusivo, rispettoso di ogni forma di diversità, ispirato ai principi di correttezza e dignità nei rapporti professionali. Le politiche indirizzano la cultura aziendale e i comportamenti individuali contro ogni tipo di discriminazione8 e in tutte le fasi della vita lavorativa – dalla selezione e assunzione, fino alla formazione, allo sviluppo e alle opportunità di carriera – promuovendo la managerialità al femminile e specifici programmi formativi volti ad aumentare il livello di consapevolezza sui temi legati alla diversità. Con la Politica sulle violenze, molestie e atti di bullismo nei luoghi di lavoro, il Gruppo rafforza la propria condanna verso qualsiasi condotta fisica o verbale che miri a denigrare o mostrare ostilità e avversione verso una persona a causa di qualunque elemento di diversità, definendo princìpi, impegni e modalità per individuare, monitorare e impedire che tali fenomeni si realizzino.

7 Per informazioni di carattere generale relative a Politica di sostenibilità e Codice Etico, si veda paragrafo "Politiche e strumenti di governance" nel capitolo Governance del Gruppo Iren.

8 Discriminazione di genere e identità di genere, età, orientamento sessuale, origine etnica, nazionalità, idioma, estrazione sociale, fede religiosa, convinzioni personali, stato civile, esperienza, educazione, abilità cognitive e motorie, condizioni di salute e qualsiasi altra categoria protetta dalla legge.

Nel quadro delle politiche e delle iniziative in tema di diversità e inclusione, l'impegno del Gruppo è confermato anche dall'adesione a:

  • Global Compact, con il sostegno ai sette Women's Empowerment Principles (WEP) per l'emancipazione femminile;
  • patto Utilitalia "La Diversità fa la differenza", un programma di princìpi e impegni per incrementare l'attiva declinazione del diversity management nelle organizzazioni al fine di favorire concretamente l'inclusione e la diversità nelle politiche aziendali;
  • "Manifesto per l'occupazione femminile", proposto da Valore D, costituito da nove punti attraverso i quali le aziende si impegnano, con gradualità e compatibilmente con le proprie specificità settoriali e dimensionali, a dotarsi di obiettivi, condivisi internamente, chiari e misurabili, con indicatori di performance monitorati periodicamente;
  • "Protocollo d'Intesa tra aziende ed enti del territorio per la promozione delle pari opportunità e l'uguaglianza di genere sul lavoro", sottoscritto su impulso del Comune di Genova.

Il Gruppo monitora gli impegni assunti nelle politiche in modo articolato ai diversi livelli dell'organizzazione, prevede specifiche azioni in caso si rilevino situazioni di non conformità e promuove specifici canali per la segnalazione di eventuali violazioni (o presunte violazioni), tutelando chi effettua la segnalazione stessa (si veda paragrafo "Canali aperti per le persone Iren: strumenti per prevenire e migliorare").

Le politiche sopra descritte sono pubblicate e diffuse sia sul sito internet del Gruppo sia sulla intranet aziendale, che rispettano i requisiti tecnici e le linee guida per l'accessibilità (Legge n. 4/2004), conosciute come WCAG 2.0 (Web Content Accessibility Guidelines). Ad eccezione del Codice Etico la cui attuazione è assicurata da specifiche funzioni individuate e dalle singole società del Gruppo, la responsabilità dell'applicazione della Politica di sostenibilità spetta all'Alta Direzione, mentre è in capo all'Amministratore Delegato l'applicazione delle altre politiche a cui tutti i dipendenti del Gruppo sono tenuti a contribuire attivamente.

In linea con i valori espressi nel proprio Codice Etico, il Gruppo adotta politiche retributive meritocratiche, basate su equità e performance e dirette a valorizzare le persone che raggiungono elevati livelli di risultato, in linea con i valori aziendali, il Job System di Gruppo e nel rispetto di adeguati livelli di qualità e produttività. Per queste politiche si rimanda al paragrafo "Politiche retributive" nel capitolo Governance del Gruppo Iren e al paragrafo "Sistema retributivo" di questo capitolo.

Coinvolgimento delle persone

[S1-2_01, S1-2_02, S1-2_03, S1-2_04, S1-2_05, S1-2_06, S1-2_07, S1-2_09, S1-2_10, S1-2_11, S1-2_12]

Il coinvolgimento e la partecipazione dei collaboratori sono essenziali per sviluppare una cultura aziendale coerente con le prospettive di crescita del Gruppo e orientata al miglioramento continuo per costruire un ambiente sostenibile e resiliente.

Per questo, il Gruppo ha consolidato – anche in coerenza con l'approccio al dovere di diligenza adottato – un processo di coinvolgimento dei propri lavoratori in cui è centrale il ruolo delle relazioni sindacali e industriali che contribuiscono a creare le migliori condizioni di sviluppo di un modello imprenditoriale orientato alla partecipazione e alla valorizzazione delle risorse umane, al fine di accrescere efficienza, qualità dei servizi e capacità di affrontare le sfide del mercato con soluzioni innovative. In questa prospettiva, il Gruppo presta da sempre la massima attenzione a corrette relazioni industriali basate sulle normative, sulla contrattazione collettiva nazionale e aziendale, nel rispetto dei contratti collettivi nazionali (CCNL) e dei principi del Codice Etico, con particolare riferimento alle convenzioni ILO.

Iren e le Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) hanno sottoscritto un Protocollo delle relazioni industriali di Gruppo che disciplina i rapporti tra le Parti e attua un modello, basato sulla condivisione delle scelte aziendali, improntato alla valorizzazione e al coinvolgimento della persona-lavoratore che, per uno sviluppo sano, deve crescere insieme all'intera organizzazione. Il Protocollo determina le modalità di approccio delle relazioni industriali che poggiano su tre pilastri: contrattazione, partecipazione e regole.

Le relazioni industriali si articolano su tre livelli:

  • di Gruppo, su tematiche di interesse generale e/o trasversali ai business e ai territori e sull'andamento e lo sviluppo dei settori di attività, ovvero politiche industriali, indirizzi su assetti organizzativi, risultati economici di Gruppo e dei settori di business, processi di armonizzazione degli accordi aziendali, di coordinamento dei CCNL di riferimento e di integrazione aziendale;
  • aziendale, su tematiche inerenti alle singole Società o aggregati di Società, per la quale è stata costituita una Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU);
  • territoriale, su tematiche che riguardano la singola unità produttiva, a valle del livello aziendale, o su tematiche che riguardano più Società dislocate sullo stesso territorio.

Sono, inoltre, definite modalità di sviluppo delle relazioni basate sull'informazione alle Organizzazioni Sindacali, il confronto e la consultazione (scambi di informazioni e valutazioni, acquisizione di pareri, richieste o indicazioni delle Organizzazioni Sindacali, verifica di fenomeni su materie specificamente individuate per ricercare possibili convergenze) e la contrattazione (discussione tra le Parti finalizzata al raggiungimento di accordi che hanno forza vincolante).

Il Protocollo relazioni industriali di Gruppo, inoltre, istituisce due organismi partecipativi: il Coordinamento Nazionale RSU e i Comitati Esecutivi RSU, mentre per l'approfondimento di specifiche tematiche sono previsti Comitati bilaterali (ambiente e sicurezza, formazione e addestramento, pari opportunità e welfare).

Il coinvolgimento avviene anche direttamente con i lavoratori attraverso la comunicazione interna che gioca un ruolo cruciale nel sostenere i processi aziendali, promuovendo una cultura comune e orientando verso obiettivi condivisi, attraverso incontri diretti con le persone, la intranet aziendale e l'invio di newsletter interne. Considerando i possibili ostacoli al coinvolgimento dei lavoratori, il Gruppo Iren si impegna a garantire che i nuovi strumenti digitali siano facilmente accessibili a tutti e, per favorire il dialogo e raccogliere suggerimenti o segnalazioni, è attiva una casella mail dedicata che contribuisce a mantenere un flusso costante di comunicazione con tutti i dipendenti. Attraverso la intranet, inoltre, vengono promossi webinar formativi e iniziative per il benessere dei lavoratori, attuate anche con enti terzi.

Per coinvolgere attivamente le proprie persone, il Gruppo promuove regolarmente progetti e survey per raccogliere idee, riscontri e suggerimenti, al fine di migliorare l'ambiente di lavoro e contribuire allo sviluppo delle strategie aziendali. Nel 2024, è stato avviato un progetto di ascolto sul tema della diversità e inclusione, con particolare focus sulla disabilità (si veda paragrafo "Pari opportunità, diversità e inclusione" in questo capitolo), raccogliendo feedback tramite sondaggi, questionari di autonarrazione e focus group. I risultati emersi sono stati analizzati e tradotti in proposte concrete per azioni da intraprendere nella strategia sulla disabilità.

Nell'ambito della salute e sicurezza è previsto il confronto sistematico con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) (si veda paragrafo "Salute e Sicurezza" di questo capitolo).

Infine, il coinvolgimento avviene anche tramite le attività gestite dal Gruppo attraverso i Comitati Territoriali (per approfondimenti si veda paragrafo "Comitati Territoriali Iren: dialogo, confronto e partecipazione delle comunità" nel capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali), ai quali partecipano, tra gli altri, le Organizzazioni Sindacali che delegano propri rappresentanti in grado di esprimere il punto di vista di dipendenti e non dipendenti di Iren, sia nel corso delle riunioni dei Comitati, sia attraverso la valutazione della materialità degli impatti e gli altri canali messi a disposizione dal Gruppo.

Canali aperti per le persone Iren: strumenti per prevenire e migliorare

[S1-3_01, S1-3_02, S1-3_03, S1-3_04, S1-3_05, S1-3_06, S1-3_07, S1-3_08, S1-3_09]

Dall'analisi di rilevanza è emerso un solo impatto negativo potenziale, in ambito salute e sicurezza. Per prevenire o mitigare il rischio che si verifichino infortuni o malattie professionali, il Gruppo ha previsto misure di prevenzione e protezione indicate nei documenti di valutazione dei rischi predisposti ai sensi del D.Lgs. 81/2008, in particolare, attività di informazione e formazione, sorveglianza sanitaria, utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e applicazione di istruzioni di lavoro sicuro.

Tutte le società del Gruppo Iren adottano un Sistema di Gestione Integrato (si veda paragrafo "Sistema di gestione integrato certificato" nel capitolo Governance del Gruppo Iren) per la prevenzione e la gestione degli infortuni sul lavoro, che include la valutazione dei rischi, per individuare misure di sicurezza volte a prevenire incidenti e malattie professionali, e la gestione degli infortuni secondo procedure specifiche. Le principali società del Gruppo Iren adottano sistemi certificati secondo lo standard internazionale UNI ISO 45001 che rappresentano uno strumento fondamentale sia per prevenire e mitigare i rischi connessi alla salute e alla sicurezza sia per coinvolgere, consentire e stimolare tutti i dipendenti a effettuare segnalazioni sulla base delle quali implementare interventi di miglioramento (si veda paragrafo "Salute e sicurezza" in questo capitolo).

Il Gruppo, inoltre, ha adottato una specifica procedura che regola la gestione delle segnalazioni di violazioni (canale di segnalazione, modalità di ricezione e analisi delle segnalazioni, modalità di tutela del segnalante al fine di prevenire eventuali ritorsioni, reportistica), per la quale si rimanda al paragrafo "Canali di segnalazione" nel capitolo Condotta etica.

Il Gruppo ritiene, inoltre, cruciale per la protezione delle persone e dell'ambiente di lavoro, che tutti e i dipendenti e collaboratori segnalino eventuali violenze, molestie o atti di bullismo, come previso dalla specifica Politica in materia, impegnandosi a sostenere le eventuali vittime o testimoni e a proteggerle da eventuali atti ritorsivi o ripercussioni negative in termini di attribuzione di mansioni o di altre attività lavorative, nonché ad adottare le misure organizzative e disciplinari necessarie nei confronti di chi commetta violenza o atti di molestia e bullismo. Le segnalazioni possono essere effettuate utilizzando una delle seguenti modalità:

  • utilizzare i canali previsti nella procedura di segnalazione contenuta all'interno del Codice Etico del Gruppo (art. 9);
  • rivolgersi alla struttura Gestione Personale della propria Società;
  • rivolgersi al proprio Responsabile diretto o, laddove questo sia coinvolto, al Responsabile dello stesso o a persona di fiducia, i quali a loro volta provvederanno a coinvolgere la struttura Gestione Personale.

Non appena ricevuta la segnalazione, il Gruppo, tramite le competenti strutture, si impegna a indagare e a gestirla prontamente ed in maniera imparziale, adottando ogni misura necessaria per garantire riservatezza e discrezione e per combattere il fenomeno, nonché a denunciare alle Autorità competenti i casi di reato.

Un'altra modalità fondamentale attraverso cui i lavoratori possono comunicare preoccupazioni o esigenze riguarda il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali che rappresentano un punto di riferimento importante, attivamente impegnato nella promozione di un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso. Le OO.SS., grazie al presidio costante, offrono un canale diretto e trasparente per affrontare le problematiche e per garantire che le voci dei lavoratori siano sempre ascoltate (si veda paragrafo "Coinvolgimento delle persone" in questo capitolo).

Chi sono le persone Iren

Le persone che compongono la forza lavoro del Gruppo Iren sono rappresentate da tutti i lavoratori dipendenti e dai lavoratori messi a disposizione da agenzie per il lavoro (lavoratori somministrati o interinali) per far fronte ad esigenze di lavoro stagionali o sostitutive.

I dati e le informazioni fornite riguardano tutti i lavoratori dipendenti e i lavoratori messi a disposizione da agenzie per il lavoro (lavoratori somministrati) che compongono la forza lavoro del Gruppo Iren. Tutti i dati relativi alla forza lavoro propria sono su base dati effettive.

I lavoratori dipendenti

[S1-6_01, S1-6_02, S1-6_03, S1-6_04, S1-6_05, S1-6_06, S1-6_07, S1-6_08, S1-6_09, S1-6_10, S1-6_11, S1-6_12, S1-6_13, S1-6_14, S1-6_15, S1-6_16, S1-6_17, S1-6_18, S1-6_19, S1-6_20, S1-8_01, S1-8_06]

Al 31 dicembre 2024 risultano in forza al Gruppo Iren 11.311 dipendenti, in aumento rispetto agli 11.004 dipendenti al 31 dicembre 2023. Le principali variazioni dell'organico sono dovute a:

  • modifiche del perimetro societario, principalmente dovute al consolidamento, a gennaio 2024, della società Sienambiente per complessive 100 risorse e alla cessione dei contratti individuali di 26 risorse, a febbraio 2024, dalla società ImalPal S.p.A., costruttrice dell'impianto Pallet Vercelli, a Iren Ambiente;
  • peculiarità del trend annuale dell'organico della società San Germano, in conseguenza dell'avvio/conclusione di servizi svolti in appalto, anche a carattere stagionale;
  • prosecuzione del piano di ricambio generazionale;
  • consistente numero di assunzioni legate alle necessità di sviluppo e potenziamento del Gruppo, finalizzate altresì ad acquisire nuove competenze.

Il personale è inquadrato per oltre il 98% (98,37% sul dato della forza media 2024) con contratto a tempo indeterminato o, nel caso di giovani, in apprendistato. Per quanto riguarda i lavoratori non dipendenti, al 31 dicembre 2024 risultano in servizio nel Gruppo 178 lavoratori interinali, in aumento rispetto ai 119 registrati al 31 dicembre 2023.

[S1-6_08]

Dipendenti per regione (n. persone) - 2024
Tipologia contrattuale Tipologia di orario di lavoro
Regione Totale Tempo
indeterminato
Tempo
determinato
Apprendistato Full-time Part-time
Piemonte 4.264 3.771 82 411 4.149 115
Emilia-Romagna 2.752 2.593 13 146 2.598 154
Liguria 2.145 2.050 19 76 1.976 169
Toscana 1.311 1.270 25 16 1.269 42
Lombardia 117 116 0 1 114 3
Sicilia 113 101 12 0 111 2
Friuli-Venezia Giulia 163 160 3 0 152 11
Sardegna 255 237 15 3 231 24
Altre regioni 191 188 3 0 184 7

Il numero totale dei dipendenti è riportato nella "Nota 39_Costo del personale" del capitolo "XI. Informazioni sul conto economico", presente nelle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.

In linea con gli obiettivi del Piano Industriale al 2030, il Gruppo nel 2024 ha assunto 1.062 nuovi dipendenti. Ad eccezione della società San Germano che utilizza assunzioni con contratto a tempo determinato per far fronte all'avvio di servizi affidati in appalto, anche a carattere stagionale, nelle altre società del Gruppo l'89% delle assunzioni è con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, e la restante quota di assunzioni a tempo determinato è dovuta a esigenze stagionali o sostitutive. In linea con le politiche di Gruppo, fra i contratti soggetti a scadenza in corso d'anno sono stati confermati oltre il 99% dei contratti di apprendistato (al netto delle cessazioni e delle proroghe), mentre i contratti a tempo determinato sono stati rinnovati nei limiti delle esigenze sostitutive e di operatività stagionale.

Nell'anno sono stati 831 i dipendenti usciti dal Gruppo con un turnover del 7,4%, in riduzione rispetto al 7,9% del 2023. [S1-6_11, S1-6_12, S1-6_13]

Dipendenti che hanno lasciato l'impresa nell'anno
e tasso di avvicendamento (turnover)
2024
Totale dipendenti usciti nell'anno (n. persone) 831
Tasso di avvicendamento (turnover) (%) (1) 7,4%

(1) Il turnover è calcolato come rapporto percentuale tra il numero di uscite e il numero di dipendenti al 31/12.

Le principali cause di cessazione sono quelle relative alle risoluzioni consensuali/pensionamenti seguite dalle dimissioni. Se le prime sono il motore del piano di riequilibrio demografico, le seconde sono da correlare al fenomeno della "Great Resignation", seppur con dimensioni inferiori rispetto alla tendenza nazionale. La quasi totalità delle cessazioni per scadenza di contratto a temine è riferita alla stagionalità dei relativi rapporti di lavoro.

[IREN_S1_6_X007]

Il Gruppo adotta, per la totalità dei propri dipendenti, contratti collettivi nazionali di lavoro (tra i principali: "lavoratori addetti al settore elettrico", "lavoratori addetti al settore gas acqua", "lavoratori addetti ai servizi ambientali") che garantiscono a tutti l'applicazione delle previsioni e delle retribuzioni contrattuali. Considerata l'operatività del Gruppo esclusivamente in territorio italiano, i rapporti con le Organizzazioni Sindacali si sviluppano solo a livello nazionale, regionale e territoriale.

[S1-8_01, S1-8_06]

Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale 2024
Dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro 100%
Dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori 100%

I lavoratori non dipendenti

[S1-7_01, S1-7_03, S1-7_05, S1-7_06, S1-7_07, S1-7_08, S1-7_09]

I lavoratori non dipendenti del Gruppo sono lavoratori messi a disposizione da agenzie che esercitano principalmente attività di ricerca, selezione e fornitura di personale (lavoratori interinali o somministrati). I dati riportati, forniti puntualmente dalle agenzie di somministrazione, si riferiscono al numero di persone (al 31/12 e numero medio).

Fluttuazioni significative nel numero dei lavoratori interinali sono principalmente dovute ad evoluzioni dell'organizzazione del lavoro e ad esigenze stagionali o sostitutive. Al 31 dicembre 2024 risultano in servizio nel Gruppo Iren 178 collaboratori interinali in aumento rispetto ai 119 registrati al 31 dicembre 2023.

[S1-7_01, S1-7_03]

Lavoratori non dipendenti (interinali) (n. persone) 31/12/2024 medio 2024
Totale 178 142
Uomini 92 66
Donne 86 76

Azioni e risorse per le persone

[S1.MDR-A_01-12, S1-4_01, S1-4_02, S1-4_03, S1-4_04, S1-4_05, S1-4_06, S1-4_07, S1-4_08, S1-4_09, S1-4_10, S1-4_11, S1-4_12, S1-4_13, S1-4_14, S1-4_15, S1-4_18, S1-4_20]

L'adozione di un approccio basato su dati concreti, azioni preventive e correttive, monitoraggio costante e una comunicazione chiara e trasparente (si veda capitolo "Gestire proattivamente impatti, rischi e opportunità" di questa sezione), permette al Gruppo Iren di affrontare in modo efficace anche gli impatti, i rischi e le opportunità connessi alla forza lavoro propria.

Azioni
Occupazione
creazione di nuova occupazione abilitata dal Piano Industriale di medio-lungo termine
Competenze
promozione di piani e iniziative di formazione per i dipendenti per lo sviluppo delle competenze

sistemi di valutazione e revisione delle performance individuali
Diversità e inclusione
promozione delle pari opportunità e valorizzazione della diversità, con particolare focus sul livello
manageriale

focalizzazione sulla creazione di opportunità occupazionali per i giovani under 30
Salute e sicurezza
miglioramento continuo del sistema di prevenzione dei potenziali infortuni e malattie professionali
Welfare e cura delle
persone

diffusione di piani per il miglioramento del benessere delle persone

sviluppo di iniziative per la conciliazione vita-lavoro

La responsabilità della gestione delle attività e dell'attuazione delle azioni pianificate è affidata a strutture dedicate della Direzione Personale e Organizzazione che operano per tutte le società del Gruppo. Per quanto riguarda il tema della salute e sicurezza sul lavoro, oltre al presidio centrale, le responsabilità risiedono nella linea gerarchica Datori di lavoro, Dirigenti, Preposti (figure che sovraintendono la salute e la sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro), sulla base della specifica organizzazione aziendale nonché delle deleghe conferite.

Occupazione di qualità

Nell'attuale contesto economico, l'occupazione è di estrema rilevanza sociale ed è un fattore determinante per il Gruppo Iren che vede nelle risorse umane un capitale fondamentale per il proprio sviluppo.

Con questa consapevolezza, il Gruppo ha definito, per sostenere e concretizzare la sua strategia di crescita, un importante piano di assunzioni al 2030 con un impegno ad accrescere la presenza giovanile, compatibilmente con le esigenze e il fabbisogno di esperienza nei servizi gestiti. Tale piano contribuisce a rafforzare l'impatto positivo del Gruppo in termini di creazione di occupazione e di contributo allo sviluppo sociale e alla riduzione della disoccupazione giovanile, sui territori in cui opera.

Attraverso azioni finalizzate a mantenere rapporti a lungo termine con le proprie persone, ad accrescerne le competenze professionali, a garantire sistemi retributivi equi e meritocratici e protezione sociale, il Gruppo concretizza la propria responsabilità sociale per garantire occupazione stabile e di qualità.

Sistema retributivo

[S1-10_01, S1-10_03, S1-10_04, S1-16_01, S1-16_02, S1-16_03, S1-16_04, S1-16_05]

Il Gruppo adotta, per la totalità dei dipendenti, contratti collettivi nazionali di lavoro che garantiscono una retribuzione adeguata e parità di livelli retributivi tra uomini e donne, per le diverse categorie di inquadramento. Nessun dipendente percepisce, quindi, retribuzioni al di sotto del parametro salariale adeguato previsto dai contratti nazionali e i lavoratori con contratti di somministrazione hanno comunque, in generale, gli stessi trattamenti economici previsti dai contratti applicati ai dipendenti del Gruppo. Non sussistono, inoltre, differenze tra benefit per dipendenti a tempo pieno, con contratti a termine o a tempo parziale.

La politica retributiva, nell'ambito delle linee di budget definite, è sempre basata sulla valutazione delle performance, tenendo peraltro conto del posizionamento retributivo dei titolari delle posizioni valutate. In ogni caso viene evitata ogni forma di discriminazione, basata sul genere, sull'età e sulla salute, attuando sempre interventi di riconversione professionale in caso di inidoneità a mansioni precedentemente svolte.

Alla retribuzione fissa si aggiungono quote di retribuzione variabili collegate alle prestazioni (esempio in reperibilità) e al raggiungimento di obiettivi aziendali e individuali:

  • premio di risultato al fine di coinvolgere maggiormente il personale e indirizzarlo verso il conseguimento degli obiettivi di Gruppo, è prevista l'erogazione, secondo logiche coerenti con gli obiettivi strategici e gestionali, di un premio di risultato collettivo che valorizza la correlazione tra compensi e risultati ottenuti. A determinarne l'erogazione concorrono più fattori legati all'incentivazione della produttività e della qualità dei servizi e al raggiungimento di specifici obiettivi di redditività. Anche per il 2024 sono stati sottoscritti specifici accordi in materia con le Organizzazioni Sindacali in base ai quali il premio può essere erogato alla popolazione non dirigenziale sia sotto forma di una tantum sia tramite strumenti di welfare;
  • una tantum in tutte le società del Gruppo può essere corrisposta un'incentivazione una tantum ai dipendenti che hanno raggiunto risultati particolarmente positivi attraverso un notevole impegno lavorativo, prevalentemente in progetti o attività innovative. Le persone da premiare sono individuate a seguito di un'accurata analisi dei risultati delle performance individuali, effettuata dai vari responsabili;
  • sistema di gestione per obiettivi (MbO) nella maggior parte delle società del Gruppo, tutti i dirigenti, quadri e dipendenti che ricoprono posizioni di rilievo, sono inseriti nel sistema di incentivazione (pay for results) nell'ambito del quale sono attribuiti obiettivi individuali, al raggiungimento dei quali vengono erogati importi definiti nel momento dell'affidamento. Il sistema per obiettivi è basato su indicatori misurabili (economico-finanziari, operativi, di sostenibilità o legati a progetti strategici), in coerenza con il Piano Industriale e la mission aziendale.

Nel 2024 il rapporto tra la retribuzione annua più alta e quella mediana di tutti gli altri dipendenti è pari a 9,65 (nel 2023 era 19,4). Il divario retributivo di genere è pari a 0,9% (nel 2023 era 0,5%).

[S1-16_01]
Divario retributivo di genere (gender pay gap) (%) 2024
Totale 0,93%
[S1-16_02]
Rapporto tra la remunerazione totale annua più elevata e la remunerazione mediana annua
di tutti i dipendenti (indice)
2024
Totale indice 9,65

[S1-16_04, S1-16_05]

Divario retributivo di genere (gender pay gap) totale e per categoria (%) - 2024 stipendio base ordinario componenti
complementari/variabili
Totale 9,3% 12,0%
Dirigenti 17,6% 22,6%
Quadri 1,8% 22,3%
Impiegati 8,0% 14,2%
Operai 6,6% -5,0%

Protezione sociale

[S1-11_01, S1-11_02, S1-11_03, S1-11_04, S1-11_05]

Per tutti i lavoratori dipendenti, senza alcuna esclusione, il Gruppo applica quanto previsto dalle disposizioni di legge e dai contratti collettivi di settore in materia di protezione sociale contro la perdita di reddito per malattia, infortuni o disabilità, congedo parentale, pensionamento o disoccupazione.

Dall'entrata in vigore della legge di riforma del sistema di previdenza complementare, i dipendenti possono scegliere come destinare la loro quota del fondo di Trattamento di Fine Rapporto (TFR), mantenendola in azienda o affidandola a una delle forme pensionistiche, previste dalla legge, che garantiscono prestazioni complementari al sistema obbligatorio pubblico e assicurano più elevati livelli di copertura previdenziali. Tra queste forme spiccano, per numero di adesioni, i fondi negoziali previsti dalla contrattazione collettiva, cui possono aderire i lavoratori ai quali si applicano determinati contratti collettivi. Nell'ambito del processo di unificazione e armonizzazione dei trattamenti economico-normativi, al fine di sviluppare anche nei giovani il valore della previdenza complementare e di incentivare l'iscrizione ai relativi fondi, viene erogato annualmente al personale assunto, a tempo indeterminato o in apprendistato, un versamento aggiuntivo alla previdenza complementare cui risulti iscritto. Al 31 dicembre 2024 sono 8.662 i dipendenti che hanno aderito ai fondi pensionistici complementari contrattuali a cui il Gruppo ha versato complessivamente oltre 6 milioni di euro, a titolo di contributo a proprio carico. I dipendenti possono anche usufruire di un servizio di assistenza e consulenza previdenziale.

Inoltre, la quasi totalità dei dipendenti con qualifica di quadro, impiegato, operaio è assicurata da una polizza stipulata dal Gruppo per morte o invalidità permanente parziale o totale, conseguenti a infortunio extra lavoro e infortunio sul lavoro. Sono, inoltre, stipulate apposite assicurazioni per i casi di morte e/o di invalidità totale permanente da malattia non professionale a favore dei dipendenti del settore elettrico, gas-acqua e ambiente, in conformità con quanto previsto dai rispettivi contratti collettivi. Per tutti i dirigenti, come da disposizioni del CCNL Dirigenti Confservizi, sono previste coperture assicurative in caso di infortunio (occorso anche non in occasione di lavoro e in caso di malattia professionale) e un'assicurazione vita. Inoltre, è stipulata una polizza che garantisce la copertura per danni involontariamente cagionati a terzi dal dirigente o dai suoi familiari nello svolgimento di attività relative alla vita privata (copertura assicurativa in materia di responsabilità civile del "capofamiglia").

Segnalazioni

[S1-17_01, S1-17_02, S1-17_03, S1-17_04, S1-17_05, S1-17_06, S1-17_07, S1-17_08, S1-17_09, S1-17_10, S1-17_11, S1-17_12]

Nel 2024 sono stati registrati due episodi di discriminazione, uno segnalato tramite il canale Iren Integrity Line e gestito secondo la Procedura per la gestione delle segnalazioni whistleblowing adottata dalle principali società del Gruppo e uno segnalato direttamente alla società.

Inoltre, relativamente alle condizioni di lavoro, nel 2024 è stata ricevuta una segnalazione in ambito salute e sicurezza e sono state avviate undici nuove cause aventi ad oggetto, perlopiù, richieste di risarcimento del danno a vario titolo, tra cui anche riferite ad infortuni sul lavoro, richieste di inquadramento superiore o pagamento di differenze salariali e impugnazioni del licenziamento. L'importo totale dell'accantonamento a fondo rischi per le cause avviate nel 2024 e delle somme pagate in corso d'anno, anche relative ad esercizi precedenti, in esecuzione di sentenze sfavorevoli o di accordi conciliativi, ammonta a 433.710 euro. L'importo indicato è ricompreso nella voce di Conto Economico "Altri accantonamenti e svalutazioni", trattata alla "Nota 41_Accantonamenti e svalutazioni" del capitolo "XI. Informazioni sul conto economico", nel raggruppamento "Accantonamenti per rischi e altri".

Nell'anno non sono stati registrati incidenti gravi in materia di diritti umani.

Sviluppo delle competenze

[S1-13_01, S1-13_02, S1-13_03, S1-13_04, S1-13_05, S1-13_06]

Il Gruppo Iren si impegna a valorizzare le competenze e le conoscenze individuali, all'interno di un modello che punta a mantenere un'elevata professionalità delle risorse umane, attraverso politiche volte a farne crescere la professionalità e garantirne il necessario coinvolgimento. Per governare in maniera unitaria e sistemica lo sviluppo del personale, Iren ha attivato un proprio modello, in continuo aggiornamento, per la gestione delle performance e delle competenze, il Job System di Gruppo che analizza le professionalità presenti nel Gruppo attraverso aree professionali, famiglie professionali e ruoli organizzativi, supportando i processi chiave come la formazione e lo sviluppo delle competenze.

Le competenze manageriali che devono essere agite per il raggiungimento dei risultati secondo le modalità e i valori caratterizzanti del Gruppo – e che costituiscono uno degli elementi a supporto della valutazione delle performance individuali – sono definite coerentemente con il Job System. Per ciascun ruolo standard – caratterizzato da omogenee complessità e responsabilità, competenze manageriali e politiche gestionali – è, inoltre, definito l'insieme di conoscenze e competenze professionali attese, fondamentali non solo per il sistema di performance management, ma anche per altri processi di gestione delle risorse umane, in primis la formazione.

Anche il 2024 è stato un anno di evoluzione e trasformazione per il Gruppo Iren, in coerenza con le sfide delineate nel Piano Industriale al 2030. La finalizzazione di importanti acquisizioni e le numerose assunzioni, hanno richiesto l'introduzione di nuove competenze e, al contempo, hanno favorito la diffusione e la contaminazione di quelle già esistenti. In questo contesto, sono proseguiti i progetti e gli interventi volti a migliorare l'efficacia e l'efficienza dei processi operativi, realizzando investimenti in tecnologia e digitalizzazione, in modo da guidare e anticipare i rapidi cambiamenti in corso e affrontare le nuove sfide imposte dal mercato. Si è reso, quindi, necessario mantenere e ampliare i programmi di upskilling e reskilling a supporto delle persone nelle varie fasi del loro percorso professionale, sostenendo il passaggio di know-how tra generazioni e consentendo a tutti di poter contare sul set di competenze necessarie per coprire al meglio il proprio ruolo per contribuire efficacemente al raggiungimento dei risultati aziendali, favorendo l'ampliamento delle competenze digitali, tecnologiche e delle soft skill fondamentali per supportare i processi di adeguamento ai nuovi modelli organizzativi e produttivi. Le molteplici iniziative organizzate a questo scopo, sono state realizzate spesso valorizzando risorse interne che hanno collaborato sia in termini di progettazione che di docenza.

Formazione

[S1-13_03, S1-13_04]

Il consolidamento e il rafforzamento delle competenze tecnico-specialistiche, delle capacità manageriali, dell'attitudine all'innovazione e la condivisione dei valori aziendali sono al centro della strategia formativa che si concretizza nel creare opportunità di apprendimento che consentano a tutti di stare al passo con gli scenari di business attuali e futuri, e si basa su:

  • presidiare l'articolato know-how tecnico professionale presente e contribuire alla sua diffusione ed evoluzione, garantendone anche lo scambio tra le diverse generazioni che si incontrano sul lavoro;
  • realizzare programmi di reskilling, per valorizzare e potenziare le competenze di tutti a fronte di nuove esigenze, nuovi mercati e nuovi scenari;
  • stimolare la curiosità verso nuove competenze emergenti e le relative nuove modalità di apprendimento possibili;
  • condividere e diffondere conoscenze e strumenti utili a vivere a pieno la vita nel Gruppo.

L' offerta formativa è costruita e aggiornata periodicamente per allinearla al contesto di riferimento (es. macro-trend globali, Piano Industriale, evoluzioni tecnologiche e/o normative). I principali ambiti di intervento riguardano diverse tipologie di competenze:

  • manageriali e comportamentali;
  • tecnico-specialistiche;
  • collegate a requisiti contrattuali, normativi e di sicurezza;
  • trasversali e/o collegate a progetti strategici del Gruppo.

L'apprendimento continuo è una delle leve principali per la crescita professionale e per mantenere profili professionali allineati alle esigenze. Un percorso che inizia da subito con il programma di onboarding dedicato ai nuovi assunti. L'accoglienza al momento della firma del contratto avviene attraverso l'app ReadyToIren che fornisce ai nuovi assunti informazioni sul Gruppo. Il percorso continua con un webinar di benvenuto, in cui vengono condivise informazioni utili a facilitare l'inserimento, e un successivo momento, presso uno degli impianti gestiti, per approfondire l'organizzazione e le attività del Gruppo e favorire momenti di networking e relazione tra i neo inseriti. Seguono momenti formativi individuali in e-learning, tramite l'accesso a contenuti disponibili nel Portale della formazione sulla intranet o su piattaforme esterne. Ai momenti formativi estesi a tutti seguono percorsi personalizzati sulla base del livello di responsabilità e di seniority: i percorsi di induction sono dedicati a nuovi manager e professional e sono utili per far incontrare individualmente ai neoassunti persone chiave per lo svolgimento delle loro attività.

L'apprendimento continua a livello individuale, in primo luogo attraverso la Intranet aziendale e l'area a libera fruizione del portale della Formazione.

Il processo formativo parte dalla comprensione del contesto di riferimento e si concretizza, a valle dell'ascolto del management aziendale, in esigenze formative che si differenziano, a livello di ruolo, funzione organizzativa e famiglia professionale. Le esigenze confluiscono nella pianificazione formativa che viene aggiornata periodicamente.

La gestione operativa della formazione avviene attraverso un applicativo dedicato (Portale della formazione), aggiornato in forma dinamica con le anagrafiche dei dipendenti e collegato con una piattaforma di corsi in e-learning accessibile a tutti i dipendenti attraverso i propri dispositivi (pc, tablet e smartphone). La partecipazione è così tracciata e contribuisce ad arricchire il curriculum formativo dei dipendenti, consultabile dagli stessi, dai loro Responsabili, dalla funzione Personale e dal Servizio Prevenzione e Protezione.

La formazione erogata è oggetto di valutazione dell'efficacia, attraverso l'analisi della soddisfazione e dell'apprendimento dei partecipanti e il monitoraggio di indicatori che forniscono elementi utili al miglioramento dell'offerta formativa.

Il consuntivo delle ore di formazione erogate dal Gruppo nel 2024 – oltre 240.000 ore – risulta sostanzialmente in linea con il 2023. La media delle ore di formazione pro-capite è influenzata dall'applicazione progressiva delle politiche di Gruppo alle società acquisite nel corso degli anni che hanno prodotto un significativo incremento del numero medio di dipendenti a fronte di ore di formazione minori rispetto alla media di Gruppo.

[S1-13_03, S1-13_04]

Ore medie di formazione pro-capite per dipendente, per genere e qualifica (n.) 2024
Ore di formazione pro-capite - media 21,6
Uomini 22,4
Donne 19,9
Dirigenti 19,2
Quadri 22,0
Impiegati 22,8
Operai 20,7

[IREN_S1_13_X001]

Dipendenti coinvolti in almeno un corso di formazione per genere (n.) e qualifica (%) 2024
Totale 9.297
Uomini 7.008
Donne 2.289
Dirigenti 97,8%
Quadri 96,6%
Impiegati 92,2%
Operai 73,2%

[IREN_S1_13_X002] [IREN_S1_13_X003]

Ore medie di formazione per tematica pro-capite (n.) - 2024 Ore medie di formazione su qualità, sicurezza e ambiente (n.) - 2024

Sono 6.399 i dipendenti che hanno svolto attività di formazione sulle tematiche di sicurezza.

Nell'ambito delle competenze manageriali e comportamentali, per continuare a favorirne la crescita, sono state introdotte numerose attività formative:

  • sulle tematiche ESG, oltre al corso dedicato all'introduzione dei nuovi standard di rendicontazione dedicato a tutti i referenti e responsabili coinvolti nel processo, è stato sviluppato il percorso "Agenda 2030" per rafforzare la conoscenza degli obiettivi e la consapevolezza degli impatti delle attività del Gruppo, condiviso anche con tutti i dipendenti del Gruppo;
  • per sostenere lo sviluppo e l'allenamento delle capacità chiave, oltre che per approfondire temi di natura organizzativa, gestionale e innovativa, è stato promosso l'utilizzo di una piattaforma esterna di formazione che ha coinvolto i dipendenti in eventi live con docenti e testimonial delle più grandi aziende italiane;
  • è stata avviata la sperimentazione di una nuova modalità di formazione mediante «role play digitali» in cui è utilizzata l'intelligenza artificiale, la realtà aumentata e video interattivi per allenare le proprie capacità relazionali e negoziali;
  • per fornire alle persone strumenti di consapevolezza e sviluppo della propria efficacia personale, state attivate 9 edizioni di Development Center, una modalità di sviluppo delle capacità comportamentali dove l'apprendimento e l'allenamento delle stesse passa attraverso strumenti formativi diversi (questionari di autovalutazione, test psicoattitudinali, feedback incrociati, esercitazioni individuali e/o di gruppo, approfondimenti formativi).

La formazione specialistica (inclusa l'informatica specialistica), con un'incidenza del 47% sul monte ore complessivo, si è confermata rilevante anche nel 2024 con numerosi interventi, sia in aula sia attraverso la partecipazione a eventi di settore, nei diversi ambiti di operatività:

  • aggiornamento sul sistema di gestione rifiuti, il RENTRI, entrato in vigore nei primi mesi del 2025;
  • percorso periodico di aggiornamento professionale dedicato a tutto il personale dell'area Risorse Umane ("HR InForma"), con il duplice obiettivo di mantenere le competenze specifiche relative alle attività presidiate e di conoscere meglio le attività degli altri colleghi per condividere maggiormente le procedure interne e identificarne anche i potenziali miglioramenti;
  • azioni formative per continuare a investire sulle competenze del personale operativo, importanti anche per garantire la continuità di servizio e la sicurezza nelle loro operazioni (ad esempio, manutenzione e uso di macchine utensili, tecniche avanzate e sostenibili per il miglioramento delle prestazioni dei sistemi di condotte in pressione, simulazioni di sversamento accidentale durante lo scarico di sostanze chimiche per interventi in emergenza);
  • formazione periodica del personale nell'ambito della "Scuola dei Mestieri" su tematiche specialistiche (cartografia, prelievi da magazzino, applicativi specifici, patenti per la conduzione dei generatori di vapore, percorsi professionalizzanti nell'ambito distribuzione elettrica).

Si tratta di esperienze formative che nascono dalla continua necessità di presidiare attività professionali critiche per l'evoluzione subita dall'ambito professionale, per l'ingresso di giovani neoassunti che dovranno lavorare con colleghi di grande esperienza, e anche per la difficoltà a trovare sul mercato del lavoro candidati rispondenti alle attese. Per queste ragioni sono stati attivati percorsi ad alto coinvolgimento interno, con l'obiettivo di valorizzare le professionalità esistenti, facilitare lo scambio di esperienze fra le quasi quattro generazioni co-operanti in molte strutture e omogeneizzare verso l'alto le competenze.

Le iniziative formative dedicate al personale femminile sono state numerose, come ad esempio webinar, percorsi di formazione e percorsi di mentoring organizzati da Valore D, Stem by Woman e Fondazione Libellula. A queste si sono aggiunte iniziative formative inerenti al rispetto dei diritti umani.

[IREN_S1_17_X001]

Ore di formazione in materia di politiche e procedure sui diritti umani 2024
Numero totale ore 1.536

È proseguito il Programma Lean per promuovere la cultura del miglioramento continuo, della semplificazione e dell'efficienza nei processi aziendali, attraverso strumenti di misurazione e analisi delle performance. Dal 2022, la Lean Academy opera con l'obiettivo di coinvolgere tutti i livelli del Gruppo in percorsi specifici di coaching, formazione e certificazione secondo standard internazionali riconosciuti (Lean Six Sigma), un'attività che, nel 2024, ha portato all'avvio di nuovi percorsi, perseguendo l'implementazione di significativi progetti di miglioramento continuo finalizzati al raggiungimento degli obiettivi industriali del Gruppo.

Anche nel 2024 è stata valorizzata in modo sistematico la formazione informale e di affiancamento, incentivando e supportando tutte le iniziative spontanee e/o previste sul campo per garantire trasmissione di conoscenze, ricche di contenuti esperienziali che spesso i responsabili di servizio o esperti interni organizzano a beneficio dei colleghi. In un Gruppo ad alto tasso di competenza, la restituzione interna delle conoscenze acquisite da alcuni colleghi in corsi esterni può essere di arricchimento per una platea più ampia di dipendenti, così come la condivisione di esperienze da parte di chi ha maggiore anzianità di servizio può servire a presidiare l'omogeneità nelle modalità operative e comportamentali, soprattutto in reparti dove si sono effettuate molte assunzioni.

L'altro ambito tematico di significativa rilevanza è quello dedicato alla sicurezza, che rappresenta il 36% del monte ore complessivo. I dati del 2024 confermano l'impegno del Gruppo Iren a promuovere e sviluppare una solida cultura della sicurezza, con l'obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare costantemente i dipendenti attraverso la realizzazione di azioni formative ad approccio proattivo, orientate al miglioramento dei comportamenti e all'incremento della consapevolezza e della responsabilità individuale e collettiva, tra cui si segnalano:

  • formazione di base e aggiornamenti per Dirigenti, Preposti e lavoratori, addetti all'emergenza e al primo soccorso, su rischi specifici e sull'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale di terza categoria;
  • qualifica e aggiornamento per incarichi di sicurezza;
  • abilitazione e aggiornamento alla conduzione di attrezzature;
  • addestramento all'uso di attrezzature;
  • specifiche procedure interne;
  • corso "guida sicura" per il personale commerciale business.

Sono proseguite le iniziative volte a far acquisire/mantenere specifiche abilitazioni/certificazioni, rivolte in particolare al personale delle reti gas e idriche, per la sorveglianza degli impianti di distribuzione gas e per la saldatura dei materiali plastici/acciaio ad arco elettrico.

Relativamente alle competenze associate a progetti trasversali, nel 2024 è proseguita l'iniziativa di cultura digitale con il progetto pilota sull'uso di Copilot in tutte le sue declinazioni (come supporto per la ricerca di informazioni esterne e interne, la redazione di materiale, l'analisi dei dati ecc.), che vedrà la sua implementazione formativa nel 2025, insieme alla condivisione delle relative linee guida di utilizzo.

In coerenza con le politiche adottate dal Gruppo per la cybersecurity, è proseguito il progetto Security Awareness con la messa a disposizione di una serie di moduli formativi in e-learning e moduli di approfondimento, per aumentare la consapevolezza e le conoscenze sulle tematiche della sicurezza informatica.

La formazione è misurata anche attraverso i feedback forniti dai partecipanti al termine dei corsi: il gradimento raggiunge l'87,8%, mentre l'indice di apprendimento, misurato attraverso test e/o verifiche/prove di abilitazione, è risultato pari all'83,8%, in linea con il 2023. Contribuiscono a questi risultati, oltre alla progettazione delle iniziative formative sulla base delle esigenze dei committenti interni, anche il costante tutoraggio in fase di erogazione, soprattutto durante le sessioni a distanza. L'investimento in formazione, da parte del Gruppo, nel 2024, è pari a circa 1.169.000 euro e riflette i rilevanti interventi effettuati nell'ambito della formazione specialistica e di sicurezza.

Valorizzazione e valutazione delle prestazioni

[S1-13_01, S1-13_02, S1-13_05, S1-13_06]

Le attività di monitoraggio e sviluppo delle competenze si sviluppano anche attraverso il processo di performance management adottato dal Gruppo. Quest'ultimo, rivolto a dirigenti, quadri e impiegati è tra gli strumenti centrali del sistema di sviluppo delle persone ed è integrato con il sistema di incentivazione individuale (MbO).

Il sistema di valutazione delle performance pone il focus sia su aspetti tecnici e di risultato sia su aspetti valoriali e comportamentali, orientando le prestazioni individuali verso valori e risultati condivisi. Per i dipendenti coinvolti (dirigenti, quadri e impiegati in servizio per più di 6 mesi nell'arco dell'anno, con contratto a tempo indeterminato o apprendistato) è prevista una revisione delle prestazioni all'anno pro-capite: nel 2024, l'86% dei dipendenti ha ricevuto una valutazione delle proprie performance, il restante 14% è riferito a personale di società recentemente entrate a far parte del Gruppo e che verranno progressivamente incluse nel processo di performance management.

[S1-13_01, S1-13_02, S1-13_05, S1-13_06]

Revisioni delle prestazioni, per genere e categoria - 2024 Revisioni effettuate su n. revisioni
(1)
concordate dalla dirigenza (%)
Numero di revisioni pro-capite
Totale 86,3% 0,82
Uomini 87,2% 0,83
Donne 84,9% 0,80
Dirigenti 93,5% 0,90
Quadri 90,2% 0,91
Impiegati 85,8% 0,81
Operai n.a. n.a.

(1) I dati si riferiscono alla forza lavoro eligibile: dirigenti, quadri e impiegati in servizio per più di 6 mesi nell'arco dell'anno, con contratto a tempo indeterminato o apprendistato

Nel corso dell'anno, il Gruppo ha svolto 10 incontri formativi volte ad accrescere la conoscenza del processo di performance management. Inoltre, allo scopo di fornire alle persone strumenti di consapevolezza e supporto in occasione dell'ampliamento delle loro attività e responsabilità e per perfezionare il processo di definizione dei piani di successione e sviluppo, a completamento delle indicazioni fornite dal sistema di performance management, nel 2024 sono stati attivati 65 percorsi di assessment condotti da enti esterni, sia su figure con ruolo di analyst sia di specialist.

Salute e Sicurezza

[S1-14_01, S1-14_02, S1-14_03, S1-14_04, S1-14_05, S1-14_06, S1-14_08, S1-14_10]

Per prevenire o mitigare gli impatti negativi potenziali sulla salute e sicurezza, il Gruppo ha definito azioni preventive di monitoraggio e controllo, tra cui:

  • i controlli dei Preposti sui lavoratori dipendenti e delle Direzioni Lavori sulle attività delle imprese terze;
  • la costituzione di specifici Comitati sulla gestione della salute e sicurezza a livello societario;
  • gli audit condotti nell'ambito dei Sistemi di Gestione Certificati e delle attività di Internal Audit;
  • i sopralluoghi di vigilanza del Servizio di prevenzione e protezione (SPP) pianificati annualmente;
  • le visite dei Medici competenti agli ambienti del lavoro;
  • i confronti con i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS);
  • la gestione delle segnalazioni ricevute (ad esempio di mancati infortuni);
  • la simulazione di situazioni di emergenza.

Qualora si verifichino impatti negativi effettivi, come nel caso di infortuni e situazioni di emergenza, è prevista un'analisi sistematica, con lo scopo di definirne le cause e le modalità di gestione. Gli infortuni vengono analizzati da parte della funzione aziendale coinvolta e/o dei Servizi di prevenzione e protezione; in caso di eventi rilevanti, l'indagine viene svolta anche mediante sopralluoghi e coinvolgendo, oltre all'infortunato, Preposti ed eventuali testimoni. A seguito dell'analisi, vengono individuate le cause e le eventuali azioni correttive o di miglioramento, che possono essere:

  • tecniche, per esempio modifiche a macchine o attrezzature di lavoro, predisposizione di diversa segnaletica;
  • procedurali, con nuove modalità di esecuzione delle attività lavorative;
  • formative, con focus specifici e iniziative di sensibilizzazione;
  • organizzative, ad esempio modifiche di turni o riduzione del personale abilitato a determinate lavorazioni.

Lo stato di avanzamento delle attività di miglioramento viene monitorato periodicamente.

L'efficacia delle azioni preventive e correttive è monitorata mediante l'utilizzo di indicatori specifici:

  • indici di frequenza, gravità, incidenza degli infortuni;
  • numero di infortuni occorsi a imprese terze;
  • numero di mancati infortuni;
  • numero di sopralluoghi dei SPP pianificati/eseguiti;
  • numero di sopralluoghi del Medico Competente previsti/eseguiti;
  • numero di visite mediche previste/effettuate.

Il processo di identificazione dei pericoli e di valutazione dei rischi è regolamentato da procedure e da un apposito software9 che garantisce l'uniformità dell'approccio. Per ogni attività lavorativa vengono individuati e valutati i rischi, e le conseguenti misure di prevenzione o protezione, i dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari a svolgere tale attività, i corretti comportamenti da tenere, eventuali interventi organizzativi o altre esigenze. Si procede, inoltre, all'analisi dei luoghi di lavoro per individuare e valutare i rischi presenti, ricorrendo, quando necessario, anche a misurazioni strumentali. L'assegnazione al singolo dipendente, direttamente o tramite raggruppamenti omogenei (qualifiche di sicurezza), dei risultati delle valutazioni eseguite sulle attività svolte e sui luoghi di lavoro, completa il profilo di rischio di ogni lavoratore, con le conseguenti misure di tutela che comprendono, ad esempio, la dotazione dei DPI necessari, la necessità o meno di controllo sanitario e gli esiti di tale controllo, ove previsto. Questo articolato processo di valutazione è svolto e coordinato dal Servizio di prevenzione e

9 Il software è utilizzato dalle società del perimetro Servizi Sicurezza di Iren SpA, che copre circa il 75% dei dipendenti.

protezione (SPP) di ogni Società, con l'indispensabile coinvolgimento delle linee operative. Il SPP provvede, inoltre, a eseguire periodici controlli finalizzati alla verifica della corretta attuazione di quanto previsto.

Tutti i dipendenti del Gruppo sono coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori; inoltre, per garantire il controllo sistematico di tali aspetti, le principali società del Gruppo (corrispondenti al 98% del personale complessivo del Gruppo, ovvero 11.039 dipendenti) adottano un Sistema di Gestione Certificato secondo lo standard internazionale UNI ISO 45001. Il Gruppo utilizza l'applicativo GAMMA certificato per gestire i requisiti della norma UNI ISO 45001.

[S1-14_01]
Persone nella forza lavoro propria coperte da un sistema di gestione della salute e sicurezza in base a
prescrizioni normative o orientamenti riconosciuti (%)
2024
Totale 100%
Dipendenti 100%
Non dipendenti 100%

Ogni società del Gruppo organizza almeno un incontro annuo sulla sicurezza aziendale (art. 35 D.Lgs. 81/2008) e, di norma, una o due altre riunioni all'anno di confronto e aggiornamento a cui partecipano i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Sopralluoghi e riunioni specifiche sono, inoltre, effettuati su richiesta dei RLS e/o dei lavoratori. I RLS sono altresì invitati a partecipare alle visite agli ambienti di lavoro con il Medico Competente (art. 25 D.Lgs. 81/2008) e sono coinvolti nell'ambito degli audit dei sistemi certificati. La segnalazione e gestione degli infortuni e dei mancati incidenti avvengono attraverso i canali gerarchici e la supervisione del Servizio Prevenzione e Protezione secondo specifiche procedure, anche informatiche e accessibili a ogni lavoratore, che ne regolamentano l'iter. È sempre prevista un'analisi dettagliata dell'accaduto, finalizzata a individuare le cause di eventi indesiderati, le necessarie azioni per eliminarle e le relative competenze. Una specifica applicazione (Safety App), presente sugli smartphone aziendali in dotazione a tutti i lavoratori, permette a ciascuno di segnalare eventuali mancati infortuni, favorendo sia la partecipazione dei lavoratori sia l'introduzione di eventuali azioni correttive.

Tutta la forza lavoro è coinvolta in questo processo: responsabilità in materia di salute e sicurezza sul lavoro sono in capo a Datori di lavoro, Dirigenti, Preposti, sulla base della specifica organizzazione aziendale nonché delle deleghe conferite. Inoltre, tutti i lavoratori, in funzione dell'attività esercitata e delle rispettive competenze e responsabilità, sono chiamati a svolgere un ruolo attivo nella prevenzione. Per questo, particolare attenzione è riservata alla formazione e informazione e al monitoraggio continuo: analisi dei singoli infortuni, dei mancati infortuni e sopralluoghi di vigilanza pianificati.

Nell'ambito del sistema certificato, sono anche previsti periodici audit sulla corretta gestione della salute e sicurezza sul lavoro, svolti da auditor qualificati e indipendenti. I risultati di tali verifiche vengono portati all'attenzione della Direzione per le azioni conseguenti.

Per la mitigazione dei rischi rilevanti sono stati predisposti Piani di emergenza che prendono in considerazione molteplici scenari, sia di tipo locale sia di tipo esteso.

La sorveglianza sanitaria dei dipendenti del Gruppo Iren viene svolta in funzione dei profili di rischio associati alle mansioni assegnate a ciascun lavoratore. Le visite vengono effettuate ai sensi della legislazione vigente, da Medici competenti esterni, nominati dai Datori di lavoro delle singole Società. Per quanto concerne le malattie professionali, il documento di valutazione dei rischi (DVR) di ciascuna società evidenzia l'eventuale presenza di un potenziale rischio di malattia professionale. Il rischio viene controllato da un lato diminuendo la probabilità di accadimento tramite il costante miglioramento delle condizioni di lavoro, ove siano state evidenziate criticità, dall'altro utilizzando protocolli di sorveglianza sanitaria elaborati dai Medici Competenti sulla base del rischio residuo, atti a tutelare l'integrità psicofisica dei lavoratori, anche di quelli più sensibili. Il Medico competente è comunque obbligato per legge a segnalare agli organi competenti sospette malattie professionali.

Nel 2024, sono state sviluppate numerose iniziative per la diffusione della cultura della sicurezza e della prevenzione sanitaria all'interno del Gruppo, ad esempio:

  • formazione obbligatoria e corsi specifici rivolti a lavoratori che svolgono particolari mansioni o su nuove procedure (si veda paragrafo "Formazione" di questo capitolo);
  • definizione di nuovi percorsi formativi specifici per lavoratori neoassunti adibiti ad attività di tipo operativo, al fine di sviluppare, sin dall'avvio del percorso lavorativo, una maggiore sensibilità al tema della salute e sicurezza sul lavoro;
  • prosecuzione dei progetti di utilizzo di esoscheletri per lavoratori che svolgono attività di movimentazione manuale dei carichi;
  • analisi comparative con altre aziende del settore, degli infortuni gravi/mortali per ragionare in ottica preventiva e individuare eventuali carenze in impianti e/o procedure;
  • servizio di telemedicina, per tutti i dipendenti, che offre un teleconsulto di medicina generale e pediatrica per tutta la famiglia attivo tutti i giorni 24 ore su 24;
  • accesso a tariffe agevolate a una vasta rete di strutture sanitarie convenzionate in tutta Italia, senza bisogno di sottoscrivere una polizza assicurativa;
  • progetto "Al cuore della salute" che offre ai dipendenti la possibilità di sottoporsi a un checkup sanitario biennale preventivo facoltativo, attraverso alcuni esami di laboratorio, diversificati in rapporto all'età e al sesso, che vengono valutati dal Medico Competente.

Attraverso l'adesione a fondi di assistenza sanitaria integrativa, vengono riconosciute coperture sanitarie ai dipendenti in relazione al CCNL di appartenenza (gas-acqua, elettrico, ambiente, metalmeccanico, commercio e gomma plastica). Il contratto del settore elettrico prevede il versamento di contributi ai CRAL per lo svolgimento delle attività assistenziali. Fondi appositamente costituiti gestiscono l'erogazione di sussidi assistenziali di cui possono beneficiare i soci ordinari (dipendenti) e i loro familiari a carico.

Per tutti i dirigenti, per i quali è prevista una copertura sanitaria primaria attraverso l'adesione al Fasi, viene fornita un'assicurazione sanitaria integrativa (ASSIDAI) che rimborsa prestazioni sanitarie aggiuntive non rimborsate dal Fasi.

Il Gruppo Iren ha ottenuto per il biennio 2023-2024 la certificazione Health Friendly Company di Fondazione Onda (osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere) che, oltre a riconoscere e valorizzare l'impegno nella tutela della salute e del benessere delle proprie persone, consente di entrare a far parte di un network di aziende impegnate sul tema della salute per condividere esperienze e approcci e offre, inoltre, l'opportunità a tutto il personale di accedere a un percorso formativo biennale dedicato.

Annualmente, come previsto dalla normativa ISO, il sistema di gestione della salute e sicurezza è sottoposto ad audit da parte di un Organismo di certificazione accreditato, secondo principi, criteri e metodologie definite dalla normativa stessa. [S1-14_02, S1-14_03]

Decessi nella forza lavoro propria a causa di infortuni sul lavoro e malattie professionali (n.) 2024
Totale 1
Dipendenti – Infortuni sul lavoro 0
Dipendenti – Malattia professionale 1
Non dipendenti – Infortuni sul lavoro 0
Non dipendenti – Malattia professionale 0
Altri lavoratori operanti nei siti del Gruppo (1) – Infortuni sul lavoro 0

(1) Relativamente alle malattie professionali di altri lavoratori operanti nei siti del Gruppo, il dato non è disponibile (phase-in).

[S1-14_04, S1-14_05, S1-14_08]

Infortuni sul lavoro registrati per la forza lavoro propria, inclusi i decessi (n.) 2024
Totale 587
Dipendenti 581
Non dipendenti 6
Tasso di infortuni sul lavoro registrati per la forza lavoro propria, inclusi i decessi (indice) 2024
Totale indice 30,3
Dipendenti 30,3
Non dipendenti 29

[S1-14_06]

Casi di malattie professionali dei dipendenti registrati, inclusi i decessi (n.) 2024
Totale 17

[S1-14_10]

Forza lavoro propria coperta da un sistema di gestione della salute e della sicurezza
oggetto di audit interno e/o audit o certificazione a cura di un soggetto esterno
Totale 97,6%

[IREN_S1_14_X006, IREN_S1_14_X007, IREN_S1_14_X008, IREN_S1_14_X009]

Indici infortunistici 2024
Indice di incidenza (n. totale infortuni/forza lavoro media x 1.000) 51,4
Indice di frequenza (n. totale infortuni/ore lavorate x 1.000.000) 6,1
Indice di gravità (gg. assenza per infortuni/ore lavorate x 1.000) 1,0

Il tasso di malattia è pari a 4,6% mentre il tasso di assenteismo è pari a 4,9%.

Pari opportunità, diversità e inclusione

[S1-17_01, S1-17_02, S1-17_03, S1-17_07, S1-17_08, S1-17_09]

Il Gruppo Iren si impegna a promuovere una cultura dell'inclusione piena e diffusa mettendo in campo azioni finalizzate a perseguire questo impegno. La formazione è una delle leve più efficaci: si rinnovano annualmente le partnership con enti e associazioni che promuovono programmi formativi sul tema della diversità e in particolare, nel corso del 2024, la campagna di formazione sull'Agenda 2030, differenziata per target di popolazione, è stata un'occasione per sensibilizzare i diversi livelli organizzativi anche sugli obiettivi di sostenibilità sociale, tra cui la parità di genere, su cui ciascuno può avere un impatto diretto.

Al fine di rafforzare l'impatto positivo e l'opportunità connessi alle pari opportunità professionali e retributive e al contrasto a tutte le forme di discriminazione, il Gruppo ha pianificato e realizzato numerose azioni e iniziative, rivolte sia verso l'interno sia verso l'esterno:

  • progetti, in collaborazione con enti terzi, per la valorizzazione del ruolo femminile e delle carriere STEM (InspirinGirls con Valore D, DEA "Digitale Equità Azioni" realizzato da Fondazione Piemonte Innova per Fondirigenti, Festival "Women & The City" promosso dall'associazione Torino città per le donne);
  • iniziative di educazione finanziaria, con lo scopo di promuovere e diffondere lo sviluppo di conoscenze e competenze finanziarie, assicurative e previdenziali. L'educazione finanziaria riveste un ruolo fondamentale in un'ottica di indipendenza ed empowerment femminile, rappresentando quindi uno step importante per la parità di genere;
  • sportello per fornire supporto, online e in presenza, a tutte le persone, con difficoltà nell'utilizzo degli strumenti finanziari, interessate a creare lo SPID, utile per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei soggetti privati aderenti (ad es. Fondo Pegaso e Fondo Previambiente);
  • progetti sulla disabilità nel contesto lavorativo, in collaborazione con enti terzi, sia per sensibilizzare i dipendenti sia per inserire le persone appartenenti a categorie protette;
  • iniziative di sensibilizzazione e di promozione della cultura dell'inclusione, ad esempio, l'adesione alla campagna di comunicazione "Orange the World", promossa da UN Women Italy, Comitato Nazionale che sostiene la missione di UN Women, l'ente delle Nazioni Unite dedicato all'uguaglianza di genere e all'empowerment delle donne, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Il presidio delle tematiche di diversità e inclusione viene monitorato annualmente attraverso la compilazione di questionari e indici. In particolare, nel 2024 il Gruppo ha partecipato all'Inclusion Impact Index di Valore D, al Parks LGBT+ Diversity Index e al D&I Index di Utilitalia.

Le politiche attuate in fase di selezione e nella valorizzazione delle competenze, la spinta alla managerialità femminile e lo sviluppo di strumenti di conciliazione vita-lavoro, hanno incrementato negli ultimi anni l'attrattività del Gruppo per il personale femminile, anche all'interno di famiglie professionali connotate da una forte componente tecnica e storicamente "riservate" a una popolazione prettamente maschile. Il recente inserimento di giovani donne laureate, anche su settori strettamente tecnici come quello ingegneristico nell'ambito dei servizi ambientali o delle reti di distribuzione, ne è una dimostrazione.

Le 2.850 donne mediamente presenti nel Gruppo nel 2024 rappresentano il 25,2% del numero medio dei dipendenti, in continuità con il dato 2023 (25,1%).

[IREN_S1_6_X002, IREN_S1_6_X003]

Dipendenti per qualifica e genere (n. medio persone) - 2024
Complessivo Dirigenti Quadri Impiegati Operai
Totale 11.312 112 393 4.724 6.083
Uomini 8.462 91 283 2.807 5.281
Donne 2.850 21 110 1.917 802

La maggioranza del personale femminile (71,9%) è inquadrata a livello di dirigenti, quadri e impiegati (insieme che costituisce il 46,2% del totale dei dipendenti, verso il 53,8% di operai). L'analisi evidenzia, anche alla luce delle caratteristiche prevalentemente tecniche delle attività gestite, una situazione non discriminatoria per la componente femminile che rappresenta mediamente circa il 39,2% nel gruppo dei dirigenti, quadri e impiegati. La parità dei livelli retributivi fra uomini e donne è garantita dall'applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro, dove sono definiti i minimi contrattuali per le diverse categorie di inquadramento.

La presenza femminile a livello di dirigenti e quadri, su cui il Gruppo ha fissato obiettivi di crescita a medio e lungo termine (si veda paragrafo "I nostri obiettivi per le persone Iren" in questo capitolo), è mediamente pari al 25,9%, in crescita rispetto al 2023 in cui si attestava a 25,1%.

rappresenta il 19%.

[S1-9_01, S1-9_02, S1-9_06]

[S1-9_03, S1-9_04, S1-9_05]

La convivenza all'interno del Gruppo di una molteplicità di generazioni rappresenta un'importante opportunità di crescita e di scambio culturale e di genere. L'adattamento reciproco, il rispetto e la comprensione sono elementi chiave per gestire le sfide e sfruttare le opportunità che questa convivenza offre, soprattutto valorizzando le esperienze culturali e professionali di ciascuna generazione per un arricchimento reciproco.

A livello di Alta dirigenza (Organi Delegati, Senior executive manager, Executive manager e Senior manager a diretto riporto degli Organi Delegati) la componente femminile

In linea con le proprie politiche, il Gruppo Iren rivolge la propria attenzione non solo verso chi è portatore di disabilità temporanea o permanente, ma anche verso chi si trova in una situazione di fragilità, visibile o invisibile.

Saper valorizzare le diverse capacità e potenzialità delle persone è la chiave per creare innovazione: per far ciò, il primo passo è l'ascolto dei punti di vista e delle diverse esigenze. In un'ottica di continuo miglioramento della situazione lavorativa delle persone, il Gruppo si impegna a sensibilizzare il contesto, riducendo così le disattenzioni, anche involontarie, verso la disabilità e a ridurre le eventuali barriere architettoniche e tecnologiche. Attraverso l'ascolto e il dialogo il Gruppo vuole promuovere ambienti di lavoro in cui tutte le persone possano sentirsi rispettate e valorizzate.

A questo scopo, il Gruppo nel 2024 ha promosso il progetto "ascoltare per includere" che si è concretizzato in una survey sui temi della diversità e inclusione, con focus sulla disabilità, rivolta a tutte le persone del Gruppo, un questionario di autonarrazione per chi ha una disabilità o è caregiver e dei focus group dedicati a persone in situazioni di fragilità e responsabili che gestiscono, all'interno dei loro team, persone con disabilità. I risultati emersi dall'ascolto hanno dato origine a una serie di azioni da mettere in campo nell'ambito della strategia sulla disabilità. Parallelamente, è stata avviata una collaborazione con esperti esterni per l'individuazione e l'inserimento di persone appartenenti alle categorie protette, e la realizzazione di attività di sensibilizzazione, da svolgere nel 2025.

Nel Gruppo lavorano 431 persone appartenenti a categorie protette, come definite dalla normativa nazionale (L. 68/99). Per rispetto della privacy non è possibile identificare la tipologia di categoria protetta di cui un dipendente fa parte, perciò non è possibile risalire all'informazione relativa alle disabilità.

[S1-12_01, S1-12_02, S1-12_03]

Personale appartenente alle categorie protette 2024
Dipendenti appartenenti a categorie protette (n.) 431
Percentuale sul totale dei dipendenti (%) 3,8%
Uomini (%) 70,3%
Donne (%) 29,7%

Equilibrio tra vita professionale e vita privata

[S1-15_01, S1-15_02, S1-15_03, S1-15_04]

Per fidelizzare le proprie risorse umane e migliorare il clima interno, il Gruppo ha definito numerose azioni per arricchire il welfare e la conciliazione vita-lavoro:

  • coperture pensionistiche complementari, coperture assicurative e fondi sanitari integrativi;
  • modalità di lavoro flessibili: smart working, orari di lavoro flessibili, telelavoro, part time, flessibilità ultra-giornaliera, permessi aggiuntivi, brevi permessi e brevi congedi retribuiti, integrazione dei trattamenti di maternità obbligatoria;
  • iniziative per la promozione del benessere dei dipendenti, quali la definizione di standard particolarmente elevati nelle mense aziendali per promuovere la corretta alimentazione, l'offerta di percorsi per favorire il benessere fisico ed emotivo, grazie a convenzioni con un wellness provider che offre l'accesso a migliaia di centri sportivi e video corsi di allenamento online, oltre a consulenze nutrizionali;
  • possibilità di destinare tutto o parte del premio di risultato a iniziative di welfare aziendale, beneficiando di una maggiorazione. Attraverso il portale Iren Welfare, i dipendenti possono ottenere, nei limiti degli importi destinati, rimborsi e/o beni e/o servizi, per spese sostenute per la famiglia, cassa sanitaria, mutui, previdenza integrativa, sport, cultura, tempo libero e viaggi;
  • sostegno, attraverso contributi, ai diversi CRAL aziendali, che organizzano attività non solo ricreative, ludiche, sportive e culturali, ma anche finalizzate alla genitorialità e alla conciliazione vita-lavoro.

Tutti i dipendenti del Gruppo Iren hanno diritto a congedi per motivi familiari, in rispetto di quanto previsto dalla normativa nazionale in materia e dai CCNL applicati.

[S1-15_02, S1-15_03]

Percentuale di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per motivi familiari, per genere (%) 2024
Totale 9,23%
Uomini 5,64%
Donne 3,59%

I nostri obiettivi per le persone Iren

[S1.MDR-T_01-13, S1-5_01, S1-5_02, S1-5_03]

La crescita e la valorizzazione dei collaboratori, anche sotto il profilo della diversità e dell'inclusione, insieme alla salute e sicurezza, sono valori fondamentali del Gruppo Iren: pilastri che traducono la mission e la vision nel Piano strategico e nell'agire delle persone.

Il Gruppo ha definito una serie di obiettivi strategici per i suoi dipendenti, focalizzandosi su crescita professionale, inclusione e benessere nel medio (2027) e lungo termine (2030).

Numero di assunzioni (cumulate dal 2020)
Ambito principale tutte le operazioni proprie
Stakeholder coinvolti forza lavoro propria
Target/Risultati
(n.) (absolute)
Anno base 2020
-
Risultato 2024
+4.384
2027 (medio termine)
+4.856
2030 (lungo termine)
+5.559
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza
con le previsioni del Piano Industriale, e logiche di progressiva implementazione delle politiche di Gruppo
in caso di acquisizione di nuove società
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs
Ore medie di formazione pro-capite
Ambito principale tutte le operazioni proprie
Stakeholder coinvolti forza lavoro propria
Target/Risultati Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
(n. ore medie pro-capite)
(absolute)
25 21,6 24 25
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza
con le previsioni del Piano Industriale, e logiche di progressiva implementazione delle politiche di Gruppo
in caso di acquisizione di nuove società
Risultato 2024 Il risultato, in calo rispetto all'anno base, è influenzato dall'ampliamento del perimetro societario in corso
d'anno e dall'applicazione progressiva delle politiche di Gruppo alle nuove società acquisite, che hanno
prodotto un significativo incremento del numero medio di dipendenti a fronte di ore di formazione minori
rispetto alla media di Gruppo
SDGs
Persone valutate su performance (%)
Ambito principale tutte le operazioni proprie
Stakeholder coinvolti forza lavoro propria
Target/Risultati Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
(%) (intensity) 54% 86% 93% 94%
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
Il target è calcolato come rapporto tra il numero di persone che ricevono una valutazione delle
performance nell'anno e la forza eligibile totale (dirigenti, quadri e impiegati, ad esclusione di: dipendenti a
tempo determinato, assunti da meno di 6 mesi, personale da acquisizioni societarie da meno di un anno,
personale con assenze superiori a 6 mesi, subentro in appalti inferiori a 3 anni). I target di medio e lungo
termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza con le previsioni del Piano
Industriale, e logiche di progressiva implementazione delle politiche di Gruppo in caso di acquisizione di
nuove società
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs
Donne Manager (%)
Ambito principale tutte le operazioni proprie
Stakeholder coinvolti forza lavoro propria
Target/Risultati
(%) (intensity)
Anno base 2020
22,8%
Risultato 2024
25,9 %
2027 (medio termine)
26,5%
2030 (lungo termine)
30%
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
Il target è calcolato come rapporto tra il numero medio di donne quadro e dirigente sul numero medio totale
di quadri e dirigenti. I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del
perimetro, in coerenza con le previsioni del Piano Industriale, e logiche di progressiva implementazione
delle politiche di Gruppo in caso di acquisizione di nuove società
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs

[IREN_S1_6_X014]

Assunti under 30 su totale assunzioni (%)
Ambito principale tutte le operazioni proprie
Stakeholder coinvolti forza lavoro propria
Target/Risultati Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
(%) (intensity) 50% 54,1% >= 55,0% >= 55,0%
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
Il target è calcolato come rapporto tra gli assunti di età inferiore a 30 anni (escluse le assunzioni da
subentro appalti e internalizzazioni) e il totale delle assunzioni. I target di medio e lungo termine
considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza con le previsioni del Piano
Industriale, e logiche di progressiva implementazione delle politiche di Gruppo in caso di acquisizione di
nuove società
Risultato 2024 Il trend di risultato si allinea alle previsioni e riflette sia le variazioni di perimetro sia quelle intervenute sul
mercato del lavoro e la necessità di introdurre nuove competenze specialistiche
SDGs

[IREN_S1_11_X001]

Dipendenti coperti da assistenza sanitaria integrativa (%)
Ambito principale tutte le operazioni proprie
Stakeholder coinvolti forza lavoro propria
Target/Risultati Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
(%) (intensity) 71% 70% 94% 100%
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
Il target è calcolato come rapporto tra il numero di dipendenti coperti da assistenza sanitaria integrativa e
il numero totale dei dipendenti. I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di
ampliamento del perimetro, in coerenza con le previsioni del Piano Industriale, e logiche di progressiva
implementazione delle politiche di Gruppo in caso di acquisizione di nuove società
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni che tengono conto delle variazioni di perimetro societario verificatesi
in corso d'anno
SDGs
Indice incidenza infortuni (n.)
Ambito principale tutte le operazioni proprie
Stakeholder coinvolti forza lavoro propria
Target/Risultati Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
(indice) (intensity) 50,2 51,4 44 44
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
Il target è calcolato come rapporto tra il numero di infortuni registrabili e il numero medio di dipendenti
totale moltiplicato per mille. I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento
del perimetro, in coerenza con le previsioni del Piano Industriale, e logiche di progressiva implementazione
delle politiche di Gruppo in caso di acquisizione di nuove società
Risultato 2024 Il risultato si discosta dalle previsioni principalmente per effetto della variazione di perimetro societario
che ha prodotto una crescita del numero di dipendenti operanti in società del settore della raccolta rifiuti,
che risulta maggiormente esposto a rischi di incidenti/infortuni. Sono già stati attivati progetti mirati per
la maggiore sensibilizzazione dei lavoratori e dei responsabili che svolgono questo tipo di attività.
SDGs

Tutti gli obiettivi vengono monitorati con periodicità infrannuale e annuale per verificare l'allineamento dei progressi in relazione a quanto programmato in fase di declinazione annuale dei target del Piano Industriale e per definire, se necessario, azioni correttive o variazioni di scenario che dovessero richiedere una revisione dell'obiettivo.

Inoltre, nell'ambito del riesame del Sistema di Gestione Integrato sono analizzati i risultati e i dati di monitoraggio delle performance allo scopo di definire eventuali azioni di miglioramento che vengono comunicate a tutto il personale.

Inoltre, in relazione al tema di salute e sicurezza, annualmente vengono stabiliti, anche tramite il confronto con i lavoratori e i rappresentanti dei lavoratori, obiettivi che riguardano:

  • migliorie tecniche o procedurali nei processi lavorativi;
  • miglioramento della cultura della sicurezza, attraverso l'incremento delle ore di formazione, l'organizzazione di eventi su temi specifici, il coinvolgimento attivo dei lavoratori nel miglioramento delle condizioni di sicurezza;
  • rafforzamento delle attività di vigilanza per garantire il rispetto delle norme e delle procedure;
  • miglioramento del benessere dei lavoratori, anche tramite iniziative di welfare;
  • informatizzazione della gestione degli adempimenti di sicurezza.

[S2.SBM-3_01, S2.SBM-3_02, S2.SBM-3_03, S2.SBM-3_04, S2.SBM-3_05, S2.SBM-3_06, S2.SBM-3_07, S2.SBM-3_08, S2.SBM-3_09]

L'integrazione della sostenibilità nella strategia di sviluppo si esplica anche attraverso la gestione della catena di fornitura presso cui il Gruppo promuove l'adozione di impegni di sostenibilità in linea a quelli definiti internamente, anche mediante l'adozione di criteri e standard ambientali e sociali nel sistema di selezione e valutazione dei fornitori.

Gestendo e migliorando gli impatti ambientali, sociali ed economici e garantendo una buona governance della catena di fornitura, il Gruppo agisce non solo per il raggiungimento dei propri obiettivi strategici e per generare un riflesso positivo sulla propria resilienza e competitività, ma anche nell'interesse degli stakeholder e della società a livello più allargato, con l'obiettivo di creare valore nel tempo. Il coinvolgimento della catena di fornitura consente di concretizzare le linee strategiche del Gruppo Iren:

  • raggiungere target di sostenibilità sempre più ambiziosi, rafforzando l'impegno verso pratiche ESG avanzate;
  • assumere un ruolo di capo-filiera per la crescita del territorio, con un focus specifico sul supporto alle piccole e medie imprese nell'integrazione di tematiche ESG;
  • generare valore per il Gruppo, migliorando l'efficienza economica e operativa attraverso iniziative ESG e contribuendo al miglioramento dei rating di sostenibilità;
  • seguire l'evoluzione normativa che impone un'attenzione crescente alle tematiche ESG lungo l'intera catena del valore;
  • garantire maggiore presidio degli impatti negativi e positivi lungo la catena del valore, con particolare riferimento agli aspetti sociali di salute e sicurezza, salari adeguati e diversità.

Gli impatti, rischi, dipendenze e opportunità rilevanti sono stati analizzati tramite il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile, per la parte di analisi generale, e nel capitolo Persone Iren, per quanto riguarda il processo specifico relativo agli aspetti sociali.

IMPATTI

  • • Potenziali impatti sociali negativi generati all'interno della catena di fornitura anche conseguenti a scarsi presidi di monitoraggio da parte del Gruppo
  • • Promozione della cultura della crescita sostenibile nelle imprese della catena del valore, con ripercussioni positive sulla crescita socioeconomica delle imprese stesse e dei loro lavoratori

OPPORTUNITÀ

  • Innovazioni tecnologiche e di processo, e iniziative di diffusione della cultura della prevenzione che migliorano la salute e la sicurezza dei collaboratori nello svolgimento delle attività lavorative
  • Promozione dell'inalienabilità dei diritti delle persone in tutta la catena del valore

L'individuazione dei potenziali fattori di impatto, rischio e opportunità connessi ai lavoratori nella catena del valore, è stata effettuata prendendo in considerazione le diverse tipologie di fornitori – di beni, di lavori e di servizi – con cui il Gruppo intrattiene rapporti. L'analisi di base si è concentrata sulle operazioni a monte e a valle nella catena, prendendo in considerazione tutti gli input necessari al fine di gestire le proprie attività, con l'obiettivo di identificare i lavoratori maggiormente esposti a effetti negativi e a particolari vulnerabilità, considerando anche i paesi di provenienza dei fornitori e le attività da loro svolte.

Tra le tipologie di lavoratori della catena di fornitura considerati, e che potrebbero subire impatti rilevanti, figurano i lavoratori di imprese terze che esercitano la propria attività presso le sedi del Gruppo (lavoratori delle ditte appaltatrici su cantieri, lavoratori che operano presso gli sportelli clienti, addetti alle pulizie e alle mense aziendali) e i lavoratori di imprese fornitrici a valle (agenzie di vendita e di gestione di call center).

L'impatto negativo emerso dall'analisi di rilevanza è potenziale in quanto eventualmente connesso a eventi sporadici, non sistematici né generalizzati, anche in considerazione delle politiche di gestione della catena di fornitura adottate e del contesto, strutturalmente sottoposto a stringenti normative sulle condizioni di lavoro, in cui il Gruppo opera. Allo scopo di minimizzare l'eventualità che tale impatto potenziale si trasformi in effettivo, il Gruppo ha adottato azioni e politiche anche con l'obiettivo di promuovere la cultura dello sviluppo sostenibile nelle imprese della catena del valore, con ripercussioni positive sulla crescita socioeconomica delle imprese stesse e dei loro lavoratori.

L'impatto positivo rilevato, esteso a tutti i lavoratori occupati presso i fornitori (Tier 1), è strettamente correlato alla forte attenzione del Gruppo nel porre le tematiche e le performance di sostenibilità alla base della selezione, qualifica e monitoraggio dei propri fornitori e del percorso avviato per supportarli nell'implementazione di politiche, azioni e obiettivi ESG (si veda capitolo Persone Iren).

Il Gruppo ha avviato, dal 2023, il progetto ESG Supply Chain (si veda paragrafo "Progetto ESG Supply Chain" in questo capitolo), dedicato allo sviluppo sostenibile delle imprese fornitrici, che si sviluppa attraverso una serie di azioni mirate a promuovere un'economia sostenibile, in coerenza con le direttive nazionali, europee e internazionali. L'iniziativa punta a rafforzare le politiche, le azioni e gli obiettivi ESG all'interno della catena di fornitura, incentivando processi più responsabili e favorendo un miglioramento continuo delle performance di sostenibilità delle aziende coinvolte.

Nell'ambito del progetto, il Gruppo ha aderito, come Value Chain Leader Partner, a Open-es, iniziativa di sistema che crea un ecosistema collaborativo, supportando concretamente lo sviluppo e la crescita delle filiere produttive sulle dimensioni della sostenibilità; un'alleanza che raccoglie oltre 30.000 aziende, in 108 paesi del mondo e 66 settori industriali, accomunate dall'ambizione di un futuro sostenibile e di una transizione giusta ed equa. Open-es è una piattaforma in cui alla componente di condivisione dei dati della sostenibilità si affianca un focus particolare sul tema della crescita e collaborazione tra le aziende, sulla misurazione delle performance di sostenibilità e il confronto con benchmark di settore, e su percorsi di sviluppo e soluzioni che aiutano le aziende ad orientarsi sui principi della sostenibilità, a colmare i propri gap e a valorizzare i propri punti di forza.

Tramite la piattaforma Open-es, il Gruppo raccoglie, tra le altre, informazioni dai propri fornitori inerenti alle aree geografiche o le merci a rischio di lavoro minorile, forzato o coatto, come ad esempio:

  • se l'azienda ha adottato una politica o linee guida per la gestione degli aspetti connessi ai diritti umani e rischi ad essi connessi (es. discriminazioni, lavoro minorile, lavoro forzato);
  • il numero di rischi, nell'ambito delle tematiche diritti umani, derivanti dalle attività svolte dall'azienda;
  • il numero di rischi relativi ai diritti umani identificati in relazione ai paesi in cui opera l'azienda;
  • le attività e le tipologie di fornitori considerati a rischio di incidenti per l'azienda relativi ai diritti umani.

Dalle informazioni raccolte si evince che non sussistono rischi significativi di lavoro minorile, forzato o coatto, tra i lavoratori nella catena del valore del Gruppo, considerato che le aziende fornitrici operano in paesi dell'Unione Europea o extraeuropei per cui tali rischi non sono significativi.

Politiche per la gestione sostenibile della catena di fornitura

[S2.MDR-P_01-06, S2-1_01, S2-1_02, S2-1_03, S2-1_04, S2-1_05, S2-1_06, S2-1_08, S2-1_09, S2-4_11]

Il Gruppo ha definito impegni e principi guida relativi ai lavoratori della catena del valore nel proprio Codice Etico, nella Politica di sostenibilità e nel Modello 231 (si veda il paragrafo "Politiche" nel capitolo Persone Iren).

Il Codice Etico, che definisce i principi comportamentali e i valori di etica aziendale riconosciuti, accettati e applicati da tutte le società del Gruppo, si applica anche ai consulenti, collaboratori esterni, fornitori e qualsiasi altro soggetto che possa agire in nome e per conto del Gruppo Iren; può essere considerato alla stregua di un "Codice di Condotta Fornitori" poiché stabilisce le linee guida etiche e i principi che tutte le parti coinvolte con l'azienda, inclusi i fornitori, sono chiamati a rispettare. I principi e gli impegni del Gruppo nella gestione sostenibile della catena di fornitura sono esplicitati all'interno del Codice Etico, al capitolo 7.2, e della Politica di sostenibilità, ai capitoli 2.8 e 2.9; tali principi riguardano:

  • l'impegno a non collaborare con partner che violino i principi fondamentali alla base del rispetto della dignità umana;
  • il rispetto, da parte di tutti i fornitori, dei diritti umani, della normativa in materia di sicurezza del lavoro e di contribuzione obbligatoria nonché ad utilizzare solo personale in regola con ogni previsione di legge, evitando qualsiasi forma di discriminazione;
  • la valutazione degli operatori economici che si qualificano nell'Albo fornitori, attraverso un questionario inerente ai profili di sostenibilità ambientale, sociale e di governance;
  • la richiesta ai fornitori dell'espressa accettazione dei principi di organizzazione del Modello 231 e delle norme del Codice Etico del Gruppo che costituisce condizione di ammissione alle gare d'appalto e condizione di efficacia dei contratti;
  • la richiesta di sottoscrizione, da parte dei fornitori, di specifiche clausole contrattuali inerenti al rispetto dei criteri di conformità agli standard sociali in materia di diritti umani e di condizioni di lavoro lungo la catena di fornitura;
  • l'individuazione nelle procedure di gara con criterio di aggiudicazione sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo, di criteri di attribuzione dei punteggi tecnici su aspetti ambientali quali, ad esempio, misure di contenimento dell'impatto ambientale, decarbonizzazione, gestione dei rifiuti, tutela dell'aria e dell'acqua, efficientamento energetico, quando compatibile;
  • la richiesta di sottoscrizione, in fase di affidamento, da parte dei fornitori di clausole contrattuali che impegnano ad eseguire le attività secondo criteri di salvaguardia ed efficienza ambientale.

Gli impegni della Politica di sostenibilità e del Codice Etico sono fondati sui principi della Costituzione della Repubblica Italiana, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU, delle Convenzioni e le Raccomandazioni internazionali del lavoro emanate dall'ILO (International Labour Organization), del Global Compact, delle Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, nonché sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Il monitoraggio delle politiche è strutturato in modo articolato, ai diversi livelli dell'organizzazione, e prevede specifiche azioni in caso si rilevino situazioni di non conformità.

La violazione delle previsioni del Modello 231 e del Codice Etico comporta l'esclusione del fornitore dalla gara o, qualora la violazione sia riscontrata in un momento successivo, la revoca dell'aggiudicazione o la risoluzione del contratto e può comportare, in relazione alla gravità, anche l'interdizione per un anno dalla partecipazione alle gare che verranno indette dal Gruppo Iren. La violazione delle clausole contrattuali inerenti al rispetto dei criteri di conformità agli standard sociali in materia di diritti umani e di condizioni di lavoro può comportare l'applicazione della penale prevista contrattualmente, fatta salva la facoltà del Gruppo di risolvere il contratto. In caso di inosservanza degli obblighi ambientali, il Gruppo Iren può ordinare l'immediata sospensione delle attività sino all'adeguamento delle misure di salvaguardia, fermo restando la possibilità di risolvere il contratto.

La valutazione dei fornitori, da parte delle Direzioni e delle Business Unit del Gruppo che gestiscono i contratti e verificano direttamente il comportamento del fornitore in sede esecutiva, genera un punteggio che va ad integrare il punteggio di qualificazione. Ripetuti esiti negativi o gravi inadempimenti nell'esecuzione della prestazione comportano la sospensione e la successiva esclusione dall'albo fornitori per un periodo prestabilito.

Inoltre, la politica del Sistema di Gestione Integrato Certificato (qualità, ambiente, sicurezza e efficienza energetica) include l'impegno ad attuare un adeguato controllo su tutti i processi operativi, inclusi la qualità delle forniture e degli appalti.

Tutti i portatori di interessi del Gruppo sono considerati nella Politica di sostenibilità e nel Codice Etico, anche attraverso l'impegno ad un dialogo costante e attivo con gli stakeholder. Il Gruppo rendiconta annualmente le performance sociali, ambientali e di governance, evidenziando i progressi conseguiti nel mantenimento degli impegni e nel raggiungimento degli obiettivi.

La responsabilità dell'approvazione della Politica di sostenibilità e del Codice Etico è in capo al Consiglio di Amministrazione e la loro applicazione è demandata all'Alta Direzione.

Diritti umani dei lavoratori della catena di fornitura

Il Gruppo Iren considera il rispetto dei diritti umani nella pratica di business come elemento fondamentale per lo sviluppo sostenibile dal quale dipende la capacità di creare valore nel lungo termine per l'azienda e i suoi stakeholder.

I principi del Codice Etico e della Politica di sostenibilità sono fondati sul rifiuto di pratiche come il lavoro forzato o minorile, il lavoro irregolare, la discriminazione di ogni tipo, e sulla promozione della dignità della persona, della diversità, dell'inclusione, della parità di trattamento, della salute e sicurezza, della tutela dell'ambiente quali condizioni necessarie al pieno godimento dei diritti umani.

La Politica di sostenibilità impegna il Gruppo Iren a rispettare tutti i diritti umani universalmente riconosciuti, tra questi sono esplicitamente considerati il lavoro forzato e il lavoro minorile.

La contrattualistica del Gruppo prevede espressamente l'impegno dell'appaltatore a garantire che i beni e i lavori oggetto dell'appalto siano prodotti, forniti, posati ed eseguiti in conformità con gli standard sociali minimi in materia di diritti umani e di condizioni di lavoro lungo la catena di fornitura, definiti dalle Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, dall'art. 32 della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo e dalla legislazione nazionale, vigente nei paesi ove si svolgono le fasi della catena di fornitura. Tali standard minimi riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro, le norme relative al lavoro, incluse quella relativa al salario, all'orario di lavoro e alla sicurezza sociale e comportano per il fornitore l'impegno di:

  • informare fornitori e subfornitori coinvolti nella catena di fornitura della richiesta di conformità agli standard sopra citati;
  • fornire le informazioni e la documentazione relativa alla conformità agli standard e i riferimenti dei fornitori e subfornitori coinvolti nella catena di fornitura;
  • accettare, e far accettare dai propri fornitori e sub-fornitori, eventuali verifiche ispettive relative alla conformità agli standard condotte direttamente o per conto del Gruppo;
  • intraprendere, o far intraprendere dai fornitori e subfornitori, eventuali ed adeguate azioni correttive nel caso che emerga una violazione contrattuale inerente alla conformità agli standard sociali minimi;
  • dimostrare, tramite appropriata documentazione, che le clausole sono rispettate e, documentare l'esito delle eventuali azioni correttive effettuate.

Annualmente la funzione Internal Audit esegue verifiche sull'efficacia dei processi aziendali, delle pratiche di gestione del rischio e dei controlli interni. Dalle risultanze delle attività di Internal Audit, anche nel 2024 non sono emersi problemi o incidenti in materia di diritti umani lungo la catena del valore. Il Gruppo, considerando l'importanza dei diritti umani e della continua evoluzione di questo aspetto, ritiene fondamentale un monitoraggio costante per garantire che vengano rispettati gli standard etici e legali.

Il progetto ESG Supply Chain (si veda paragrafo "Progetto ESG Supply Chain" in questo capitolo), avviato dal Gruppo, prevede il coinvolgimento dei propri fornitori nel rafforzare la cultura dello sviluppo sostenibile, anche nell'adozione di politiche, azioni e obiettivi per la tutela dei diritti umani dei lavoratori. Nell'ambito del progetto sono previsti, per il 2025, workshop dedicati ai fornitori anche con l'obiettivo di sviluppare un confronto sulle migliori esperienze e pratiche implementabili.

Coinvolgimento della catena di fornitura

[S2-2_01, S2-2_02, S2-2_03, S2-2_04, S2-2_06, S2-2_07]

Le attività di stakeholder engagement gestite dal Gruppo attraverso i Comitati Territoriali (si veda paragrafo "Creazione di valore sociale" nel capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali) coinvolgono, tra gli altri, categorie economiche in rappresentanza dei fornitori del Gruppo e organizzazioni sindacali che rappresentano anche i lavoratori della catena del valore che, attraverso propri delegati, possono esprimere il punto di vista dei lavoratori della catena del valore, sia nel corso delle riunioni dei Comitati, sia attraverso la valutazione della rilevanza degli impatti e sia attraverso gli altri canali messi a loro disposizione dal Gruppo. Attraverso i Comitati Territoriali, è garantita una partecipazione ampia e inclusiva degli stakeholder, tra i quali i lavoratori della catena del valore, per una collaborazione trasparente e costruttiva.

L'azienda valuta l'efficacia di tale coinvolgimento principalmente attraverso il monitoraggio dei risultati dei progetti e delle iniziative realizzate, nonché attraverso il feedback raccolto durante i momenti di confronto nei Comitati Territoriali, principalmente durante il processo di analisi di rilevanza degli impatti che permette di confrontare la visione del Gruppo con quella delle diverse categorie di stakeholder. L'analisi di rilevanza accoglie il contributo dei fornitori e dei rappresentanti dei lavoratori della catena del valore in merito agli impatti, positivi e negativi, relativi ai temi ambientali, sociali e di governance che viene utilizzato dal Gruppo come input per la pianificazione delle strategie e di sviluppo e per produrre una rendicontazione sempre più pertinente e focalizzata ai reali interessi degli stakeholder, fornendo un quadro articolato delle politiche, delle azioni e dei risultati conseguiti.

Nel processo di analisi di rilevanza degli impatti e attraverso la loro partecipazione ai Comitati Territoriali Iren, i fornitori e le organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori della catena del valore, possono portare all'attenzione del Gruppo specifiche problematiche collegate a lavoratori particolarmente vulnerabili.

Il presidio dei Comitati Territoriali è delegato al Vicepresidente che allo scopo si avvale del supporto della Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, posta alle sue dirette dipendenze, e che riferisce periodicamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Consiglio di Amministrazione sull'andamento delle attività e sulle azioni di confronto e progettazione svolte all'interno dei Comitati stessi.

Ogni Comitato Territoriale si riunisce mediamente 4 volte l'anno e, attraverso specifici gruppi di lavoro interni, presidia le attività per la miglior attuazione di progetti per la sostenibilità ambientale e sociale.

Insieme ai Comitati Territoriali, la piattaforma di collaborazione Open-es, alla quale il Gruppo aderisce dal 2024, rappresenta uno strumento attraverso il quale Iren monitora le performance di sostenibilità dei propri fornitori, in ambito ambientale, sociale e di governance. Un questionario strutturato – differenziato per dimensioni dell'azienda fornitrice – permette di rilevare, per ogni fornitore del Gruppo che ha accolto l'invito ad accedere a Open-es, la presenza di politiche, azioni e obiettivi connessi ai propri lavoratori e di individuare iniziative da rivolgere alle imprese fornitrici allo scopo di gestire gli impatti, effettivi e potenziali, sui lavoratori stessi. Il questionario approfondisce anche tematiche relative a lavoratori che possono essere particolarmente vulnerabili, verificando, ad esempio: l'adozione di politiche e/o prassi di gestione della diversità, dell'inclusione, e delle pari opportunità per le varie categorie di dipendenti; l'approccio verso l'inclusione di lavoratori svantaggiati e l'empowerment femminile.

Le informazioni raccolte in questo modo, che costituiscono una fonte approfondita sulle tematiche ESG rilevanti per i fornitori del Gruppo, insieme alle risultanze dell'analisi di rilevanza degli impatti non evidenziano categorie di lavoratori particolarmente vulnerabili nella catena del valore del Gruppo.

Open-es costituisce uno strumento utilizzato dal Gruppo per ingaggiare i fornitori sulle proprie politiche, azioni e obiettivi di sostenibilità, e fornire loro una valutazione del proprio profilo di sostenibilità con indicazioni sulle aree di miglioramento per ridurre gli impatti generati, anche sui propri lavoratori. Questo permette alle aziende fornitrici di migliorare continuamente le proprie performance di sostenibilità, in linea con le evoluzioni normative e le migliori pratiche settoriali, e consente al Gruppo Iren di monitorare il percorso di sostenibilità dei propri fornitori.

Il Gruppo promuove anche un'interazione diretta con i fornitori, attraverso workshop dedicati per supportarli, tra le altre, nelle decisioni connesse alla gestione degli impatti sui loro lavoratori.

Il progetto ESG Supply Chain (si veda paragrafo "Progetto ESG Supply Chain" in questo capitolo), intrapreso dal Gruppo per coinvolgere i fornitori in un processo di crescita della gestione delle tematiche ESG, è in capo alle Direzioni Approvvigionamenti e Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali che, in questo contesto, perseguono anche l'obiettivo di identificare, valutare e gestire gli impatti positivi e negativi derivanti dalle attività della catena di approvvigionamento sul piano ambientale, sociale e di governance, con particolare attenzione ai possibili impatti sui lavoratori.

Prevenire gli impatti attraverso l'analisi e l'ascolto

[S2-3_01, S2-3_02, S2-3_03, S2-3_04, S2-3_05, S2-3_06]

Dall'analisi di rilevanza condotta dal Gruppo, non sono emersi impatti negativi effettivi per i lavoratori lungo la catena del valore. Tuttavia, è stato individuato un potenziale impatto in relazione agli aspetti sociali – ad esempio salute e sicurezza, condizioni di lavoro e diversità – correlato anche a scarsi presidi da parte del Gruppo. Ciò implica che, sebbene non ci siano segnali concreti di impatti o rischi immediati, esiste una possibilità di effetti negativi che potrebbero verificarsi in futuro, richiedendo quindi attenzione e misure preventive. In questa prospettiva, il Gruppo mette a disposizione una serie di canali che consentono ai lavoratori della catena di fornitura di sollevare preoccupazioni, tra questi:

  • i Comitati Territoriali Iren sono un canale di dialogo e confronto che consente ai rappresentanti delle categorie economiche e delle organizzazioni sindacali di partecipare sistematicamente in qualità di componenti permanenti, e di segnalare le preoccupazioni e le esigenze dei lavoratori lungo la catena del valore. Attraverso questo canale, le istanze specifiche vengono portate direttamente all'attenzione del Gruppo, che fornisce il supporto necessario;
  • il sito di Gruppo rappresenta uno dei canali attraverso cui i lavoratori della catena di fornitura possono comunicare direttamente per ottenere informazioni e assistenza. Per ciascun Comitato Territoriale è, infatti, disponibile un form per segnalazioni, di facile accesso per gli interessati e utile anche per esprimere le proprie preoccupazioni;
  • il canale Iren Integrity line, accessibile dal sito web del Gruppo anche ai lavoratori della catena del valore (si veda il paragrafo "Ascoltare il cliente" nel capitolo Orientati al cliente). Il sito contiene inoltre un documento informativo e i riferimenti per accedere al canale esterno per l'invio delle segnalazioni whistleblowing gestito da ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), utilizzabile esclusivamente nei casi previsti dal D.lgs. 24/2023.

Sia i canali di contatto sia le riunioni dei Comitati Territoriali sono resi noti e accessibili ai fornitori del Gruppo ed ai propri lavoratori attraverso il sito di Gruppo.

Sul Portale Acquisti del Gruppo è a disposizione delle aziende fornitrici un modulo per la segnalazione infortuni, richiamato negli eventi di gara d'appalto. Inoltre, vengono monitorate e valutate le eventuali istanze da parte dei dipendenti degli appaltatori, ad esempio nei casi di mancata retribuzione, con intervento sostitutivo della stazione appaltante.

Le eventuali segnalazioni ricevute attraverso i canali dedicati vengono monitorate e portate all'attenzione delle strutture aziendali competenti. In questo modo, l'azienda può valutare ogni singola segnalazione e prendere misure correttive per migliorare i processi o rispondere direttamente alle preoccupazioni sollevate. Questo approccio assicura che i lavoratori della catena di fornitura possano vedere un riscontro tangibile alle loro richieste, contribuendo a un miglioramento continuo dei rapporti tra il Gruppo e il suo contesto economico-sociale di riferimento, anche a livello territoriale.

Catena di fornitura sostenibile: azioni e monitoraggio

[S2.MDR-A_01-12, S2-4_01, S2-4_02, S2-4_03, S2-4_04, S2-4_05, S2-4_06, S2-4_07, S2-4_08, S2-4_09, S2-4_10, S2-4_13, S2-4_14]

L'adozione di un approccio basato su dati concreti, azioni preventive e correttive, il monitoraggio costante e una comunicazione chiara e trasparente (si veda capitolo "Gestire proattivamente impatti, rischi e opportunità" nella sezione Persone al centro), permette al Gruppo Iren di affrontare in modo efficace gli eventuali impatti, rischi e opportunità connessi alla catena di fornitura. Nonostante l'impatto negativo riferito ai lavoratori della catena del valore, emerso dall'analisi di rilevanza degli impatti, sia potenziale e non effettivo, il Gruppo si è dotato di una serie di misure per prevenire e per intervenire efficacemente nel porre rimedio, qualora si verificassero delle casistiche.

Dal punto di vista preventivo, il Gruppo si è dotato di un processo di qualificazione e selezione dei fornitori attraverso il quale vengono considerati, tra gli altri, anche aspetti collegati alla sostenibilità, dando particolare rilievo alle tematiche socioambientali e al rispetto dei valori e dei principi del Codice Etico – che deve essere accettato obbligatoriamente da parte di tutti gli offerenti senza possibilità di deroghe o modifiche – il quale definisce i criteri di condotta in relazione, tra gli altri, a: etica aziendale, diritti umani e dignità della persona, rispetto e tutela del mercato, protezione dei dati personali, tutela dell'ambiente. In sede di qualificazione in Albo viene anche richiesto, nell'ambito delle informazioni sulla capacità operativa e organizzativa, di indicare il numero di dipendenti a tempo indeterminato e determinato e di precisare il rapporto dei dipendenti a tempo indeterminato sul numero totale, rapporto che genera una crescita direttamente proporzionale del punteggio di qualifica nell'Albo.

In fase di qualifica nell'Albo Fornitori vengono indagati, attraverso il questionario di valutazione, diversi aspetti, tra i quali la presenza del servizio di prevenzione e protezione interno o esterno all'azienda, la nomina di un referente della sicurezza che segua i singoli contratti/commesse, l'esistenza di un programma di formazione sulla tematica e l'integrazione della formazione dei lavoratori stranieri con corsi di lingua italiana.

Particolare attenzione, in fase di valutazione dell'aggiudicazione della prestazione o della fornitura, viene posta al rispetto delle norme in tema di corretta applicazione dei contratti di lavoro e del versamento dei relativi contributi assicurativi e previdenziali obbligatori; i capitolati prevedono l'obbligo per il fornitore di rispettare le norme in materia di tutela dei lavoratori e dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) vigenti e applicabili nel settore di appartenenza. Nell'ambito delle gare di lavori e di servizi ad evidenza pubblica, è posto il vincolo di applicare ai lavoratori impiegati nell'appalto il CCNL leader individuato dall'azienda stessa secondo regole predefinite e di verificare, in caso venga dichiarata l'applicazione di un diverso CCNL, l'effettiva equipollenza sia economica sia normativa del diverso contratto applicato. Tali obblighi vengono controllati tramite l'acquisizione periodica del documento unico di regolarità contributiva (DURC) e delle documentazioni previste dalle normative in materia di sicurezza sul lavoro (piano operativo di sicurezza – POS, documento di valutazione dei rischi interferenti - DUVRI). In caso di mancato rispetto degli obblighi retributivi e contributivi vengono applicate le normative sull'intervento sostitutivo, vengono cioè pagati direttamente i lavoratori e gli enti di previdenza, trattenendo tali somme dagli importi pagati agli appaltatori.

Vengono, inoltre, autorizzati e controllati i subappalti, secondo le norme di legge, e ai lavoratori dei subappaltatori sono estese le medesime tutele previste per i lavoratori degli appaltatori.

La documentazione contrattuale del Gruppo, inoltre, prescrive espressamente che le forniture e le prestazioni siano effettuate in conformità con gli standard sociali minimi in materia di diritti umani e di condizioni di lavoro (si veda paragrafo "Politiche" nel capitolo Persone Iren). Tutti i capitolati del Gruppo prevedono clausole atte ad arginare il fenomeno del lavoro irregolare negli appalti e nei subappalti.

Oltre a dare piena attuazione alle norme per la tutela dei lavoratori, in molti appalti il punteggio attribuito dal Gruppo premia l'impegno dell'appaltatore entrante a garantire – compatibilmente con la previsione a livello di contratto collettivo della cosiddetta clausola sociale e con l'organizzazione che l'appaltatore intende mettere in campo – la salvaguardia occupazionale, attraverso l'assunzione del personale dell'appaltatore uscente (quest'ultimo, specularmente, viene premiato in funzione del mantenimento delle risorse impiegate). Inoltre, per quanto riguarda i servizi di contact center, le gare di affidamento prevedono la non ribassabilità del costo del personale.

Per concorrere alle gare in forma pubblica del Gruppo Iren, il fornitore deve essere in regola con gli obblighi previsti dalle norme in materia di assunzioni di lavoratori disabili (L. 68/1999).

Per gli appalti, la contrattualistica del Gruppo prevede in capo all'appaltatore l'osservanza della normativa di settore. Poiché l'appalto si caratterizza per l'assunzione di un'obbligazione di risultato, è rimessa all'appaltatore l'organizzazione di mezzi e forza lavoro funzionale all'ottenimento del risultato. Nell'ambito delle gare ad evidenza pubblica viene richiesto al fornitore, in sede di offerta, di esplicitare il CCNL applicato e il monte ore stimato per l'esecuzione della prestazione. Qualora l'offerta risulti sospetta di anomalia, viene indagato anche l'aspetto del costo della manodopera impiegata nell'esecuzione dell'appalto.

L'attenzione agli aspetti di salute e sicurezza sul lavoro è estesa ai fornitori tramite la loro qualifica in Albo, le disposizioni contrattuali, la documentazione di sicurezza ed i monitoraggi in corso d'opera.

In situazioni di appalto o, in generale, in cui soggetti terzi si trovino a operare presso siti del Gruppo, viene predisposta apposita documentazione finalizzata all'identificazione e alla comunicazione delle informazioni relative ai rischi degli ambienti lavorativi e alle misure di prevenzione, nonché agli eventuali rischi interferenziali derivanti dall'esecuzione di attività da parte di soggetti terzi. La predisposizione di tale documentazione avviene secondo procedure specifiche per ogni Business Unit, al fine di rendere il processo quanto più possibile adeguato alle caratteristiche delle singole attività affidate in appalto. Viene verificata l'idoneità professionale delle imprese fornitrici e vengono fornite informative sui rischi specifici presenti negli ambienti oggetto di lavorazioni, in caso di attività di appalto ricadenti nell'ambito di applicazione del Testo unico salute e sicurezza sul lavoro (art. 26 D.lgs. 81/2008); i rischi interferenziali vengono gestiti mediante la redazione del documento unico di valutazione dei rischi da interferenza (DUVRI), in caso di attività ricadenti in cantieri temporanei o mobili (Titolo IV D.lgs. 81/2008), si procede alla nomina di un coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, e vengono svolti controlli documentali e sopralluoghi da parte degli assistenti di cantiere, della Direzione Lavori, del Servizio Prevenzione e Protezione, con redazione dei relativi verbali.

Inoltre, vengono svolte attività di sensibilizzazione e formazione delle imprese che operano per il Gruppo rispetto ai temi della sicurezza. Nel 2024, per esempio, sono state organizzate, tra le altre, iniziative con i tre maggiori appaltatori che svolgono le attività di manutenzione per la maggior parte degli edifici del Gruppo.

[IREN_S2_103]

Interventi di formazione dei lavoratori della catena di fornitura (n.) - 2024 Totale Di cui su salute e sicurezza
Corsi di formazione a imprese fornitrici 44 18
Ore di formazione erogata a imprese fornitrici 1.554 68
Lavoratori di imprese fornitrici coinvolti 308 82

Gli infortuni che avvengono nell'ambito delle attività svolte per conto e presso siti di cui il Gruppo ha disponibilità giuridica vengono segnalati alla Direzione Lavori; le informazioni riguardanti tali eventi vengono raccolte e analizzate in modo approfondito dal Servizio Prevenzione e Protezione del Gruppo, anche mediante confronto con le Direzioni Lavori, al fine di rilevare eventuali criticità e definire le azioni correttive.

[IREN_S2_104]

Infortuni di lavoratori della catena di fornitura (n.) 2024
Infortuni registrati 95
di cui mortali 0

I fornitori qualificati e aggiudicatari di un appalto sono sottoposti a valutazione a cura delle funzioni interne che gestiscono i contratti e verificano direttamente il comportamento del fornitore in sede esecutiva. Il monitoraggio e la verifica dell'adempimento di quanto previsto nei contratti sugli aspetti sociali, ambientali e di sicurezza sono sotto il controllo delle Direzioni Lavori del Gruppo. Il controllo avviene su due livelli:

  • il primo è di tipo documentale e prevede la verifica della coerenza ed esistenza di tutti i documenti dichiarati in sede contrattuale;
  • il secondo è, invece, il monitoraggio direttamente sul luogo di esecuzione dei lavori, da parte dei Direttori Lavori delle Business Unit e degli assistenti di cantiere, del rispetto delle condizioni contrattuali e delle norme vigenti da parte dei lavoratori delle imprese che operano in appalto.

La valutazione effettuata genera un punteggio che va a integrare il punteggio di qualificazione del fornitore. Eventuali ripetuti esiti negativi o gravi inadempimenti nell'esecuzione della prestazione, segnalati alla Direzione Approvvigionamenti, Logistica e Servizi, comportano la sospensione e successiva esclusione dall'Albo Fornitori per un periodo stabilito.

Gli impegni contrattuali in merito alla conformità agli standard sociali minimi in materia di diritti umani e condizioni di lavoro (si veda il paragrafo "Diritti umani dei lavoratori della catena di fornitura" in questo capitolo), assunti dal fornitore attraverso la sottoscrizione di apposite dichiarazioni, inclusa l'espressa accettazione del Codice Etico e dei principi del Modello 231, comportano, in caso di violazioni, l'esclusione dalla gara o, qualora la violazione sia riscontrata in un momento successivo, la revoca dell'aggiudicazione, l'applicazione di una penale o la risoluzione del contratto per colpa del fornitore. Possono comportare, in relazione alla gravità, anche l'interdizione dalla partecipazione dalle gare che verranno indette dal Gruppo Iren.

I processi per porre rimedio agli impatti negativi, nel caso si verificassero, sono chiaramente normati all'interno del Testo Unico degli Approvvigionamenti di Gruppo e sono disponibili ai lavoratori coinvolti nel processo; la loro efficacia viene monitorata per ogni singola casistica in cui si rende necessario applicarli.

Le rilevanti ricadute socioeconomiche verso la catena di fornitura evidenziano il ruolo chiave del Gruppo nella generazione di valore per i lavoratori della catena, e in modo più allargato per le comunità in cui opera. La localizzazione dei fornitori del Gruppo, infatti, è radicata sui territori di riferimento, sia come numero di fornitori attivi sia per il valore economico dell'ordinato: nel 2024 sono stati emessi ordini d'acquisto a 5.845 fornitori per circa 1.598 milioni di euro; di seguito si riporta l'incidenza dei volumi per area geografica. Inoltre, il Gruppo sostiene la cooperazione sociale che ha il compito principale di integrare professionalmente persone con disabilità o svantaggiate (L. 381/1999 Disciplina delle cooperative sociali). Le cooperative sociali, che operano in particolare nei servizi della raccolta rifiuti e dell'igiene ambientale, nel 2024 hanno ricevuto ordini per circa 51 milioni di euro, pari al 3,2% del totale dell'ordinato di Gruppo.

[IREN_S2_100]

Fornitori per area geografica (% su euro) 2024
Piemonte 16,8
Liguria 12,1
Emilia-Romagna 14,2
Toscana 7,9
Lombardia 25,3
Sicilia 2,0
Friuli-Venezia Giulia 1,4
Sardegna 0,2
Altre regioni italiane 18,9
Altri stati europei 1,0
Altri stati extraeuropei 0,2

Progetto ESG Supply Chain

Per promuovere la cultura della crescita sostenibile nelle imprese della catena del valore, l'innovazione tecnologica e di processo volta al miglioramento della salute e sicurezza dei collaboratori, e il rispetto dei diritti delle persone, il Gruppo ha proseguito, nel 2024, il progetto di gestione sostenibile della catena di fornitura ESG Supply Chain. L'obiettivo primario del progetto è quello di generare ripercussioni positive sui lavoratori della catena del valore e di assumere un ruolo sempre più trainante rispetto alla propria filiera in ottica di sviluppo sostenibile e resiliente, accompagnando nel percorso i propri fornitori e valorizzando la capacità del territorio e delle aziende locali.

Il progetto si sviluppa attraverso diverse azioni in un orizzonte pluriennale.

Azioni
Qualifica dei fornitori
evoluzione dell'Albo fornitori del Gruppo attraverso l'ampliamento delle informazioni richieste sui
profili di sostenibilità mediante l'attivazione di un nuovo questionario di qualifica con maggiore
focalizzazione su politiche, azioni e obiettivi di sostenibilità adottati dai fornitori ai fini dell'attribuzione
del punteggio di qualifica

graduale inserimento, per tipologia dimensionale delle imprese, di certificazioni bloccanti ai fini della
qualifica in Albo fornitori
Criteri ESG nelle gare e nel
Vendor rating

implementazione del catalogo di criteri ESG da introdurre nei capitolati d'appalto e in gara

integrazione del sistema di Vendor rating con criteri ESG
Valutazione delle
performance ESG dei
fornitori

adesione alla piattaforma Open-es

ampliamento progressivo della platea di fornitori con valutazione delle performance ESG e indicazione
di profili di miglioramento, ottenuti attraverso la piattaforma Open-es
Ingaggio dei fornitori e dei
lavoratori della catena di
fornitura

invito ai fornitori a rendicontare attraverso la piattaforma Open-es

organizzazione di workshop con i fornitori qualificati

attività di formazione rivolta ai lavoratori di imprese fornitrici, anche in tema di salute e sicurezza sul
lavoro

analisi della rilevanza degli impatti
Ingaggio interno
attività di formazione interna per diffondere la conoscenza del percorso intrapreso a livello di Gruppo
per la gestione sostenibile della catena di fornitura

La partecipazione a Open-es (si veda introduzione di questo capitolo) ha il duplice obiettivo di rafforzare il coinvolgimento diretto dei fornitori qualificati del Gruppo sulle tematiche di sostenibilità e di fornire loro uno strumento per valutare i punti di forza e i punti di miglioramento nell'ambito della gestione dei fattori ESG. Infatti, le informazioni che i fornitori mettono a disposizione del Gruppo rispondendo al questionario di sostenibilità concorrono alla valutazione delle performance ESG e permettono loro di accedere a un benchmark per confrontare i risultati con quelli di imprese simili, di attivare un piano di sviluppo personalizzato, individuando le azioni prioritarie da implementare e di supportare i fornitori nel loro percorso di miglioramento.

L'iniziativa, al contempo, offre al Gruppo Iren la possibilità di prevenire e minimizzare i potenziali impatti sociali negativi generati all'interno della catena di fornitura, anche grazie ad una base informativa maggiormente dettagliata e costantemente aggiornata. Le informazioni raccolte periodicamente attraverso Open-es, su un ampio numero di fornitori, e la loro analisi per categorie dimensionali, geografiche e merceologiche, permette al Gruppo di individuare eventuali impatti negativi rilevanti per i lavoratori della catena di fornitura. Anche il coinvolgimento nel processo di analisi della rilevanza degli impatti dei rappresentanti delle categorie economiche e delle organizzazioni sindacali che partecipano in modo strutturato e permanente ai Comitati Territoriali Iren, permette al Gruppo di individuare gli impatti, attuali o potenziali, che possono ricadere sui lavoratori della catena del valore, consentendo di sviluppare strategie di gestione più mirate ed efficaci.

Obiettivi ESG supply chain

[S2.MDR-T_01-13, S2-5_01, S2-5_02, S2-5_03, S2-3_03, S2-4_12]

Il progetto ESG Supply Chain, sviluppato nella sua operatività dal 2024 con un orizzonte temporale al 2028, nasce come strumento per concretizzare le linee strategiche del Gruppo Iren, in ambito gestione sostenibile della catena di fornitura. Gli obiettivi del progetto sono stati definiti nell'ambito di un Gruppo di progetto interfunzionale che ha coinvolto le Direzioni Approvvigionamenti, Logistica e Servizi, Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, tutte le Business unit e le principali Direzioni centrali. Gli obiettivi sono stati approvati dall'Amministratore Delegato.

Il monitoraggio degli obiettivi, che sarà condotto parallelamente allo sviluppo del progetto, permetterà di valutare in modo puntuale l'efficacia delle azioni intraprese e di identificare eventuali aree di miglioramento, con l'adozione di misure correttive o implementative, per assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati di rafforzamento dell'integrazione dei principi ESG lungo l'intera catena di fornitura.

Migliorare i profili ESG della catena di fornitura
Ambito principale tutte le operazioni proprie
Stakeholder coinvolti fornitori, forza lavoro propria, imprese in rete
Target 2025 (breve termine) 2028 (lungo termine)
Potenziamento del sistema
di qualifica dei fornitori su
fattori ESG
nuovo questionario di qualifica fornitori con
maggiore focalizzazione sulla valutazione delle
politiche, azioni e obiettivi di sostenibilità adottati
dai fornitori ai fini dell'attribuzione del punteggio di
qualifica
attivazione del
questionario
punteggi di qualifica dei
fornitori
Fattori ESG nelle gare
d'appalto
implementazione del catalogo dei criteri ESG
utilizzati nei capitolati d'appalto e in gara
continuo aggiornamento del catalogo
Ingaggio diretto dei
fornitori
• workshop con fornitori qualificati
• valutazione delle performance ESG dei fornitori
con indicazione di profili di miglioramento
attraverso Open-es
• realizzazione di primi
3 workshop
• ampliamento
progressivo della
platea di fornitori
valutati
• ingaggio diretto
continuo attraverso
Open-es
• tutti i fornitori valutati
Vendor rating integrazione del sistema di Vendor rating con
criteri ESG
sistema di Vendor rating integrato dal 2025
Certificazioni bloccanti graduale inserimento per tipologia dimensionale
delle imprese fornitrici (grandi, medie e piccole
dimensioni), di certificazione bloccanti ai fini della
qualifica in Albo fornitori
certificazioni bloccanti
introdotte per le diverse
tipologie di fornitori
Formazione interna interventi formativi per diffondere la conoscenza
del percorso intrapreso dal Gruppo nella gestione
sostenibile della supply chain e garantire un
allineamento efficace tra tutti gli attori coinvolti
formazione alle
Business
Unit/Direzioni di
Gruppo
coinvolgimento
continuo delle Business
Unit/Direzioni
nell'aggiornamento del
catalogo dei criteri ESG
per i capitolati d'appalto
e le gare
Risultato 2024 Nel 2024, la focalizzazione è stata principalmente sull'avvio del progetto nelle sue diverse aree: la
definizione delle nuove domande del questionario di qualifica e del questionario del Vendor rating, la
selezione delle certificazioni ritenute necessarie come elemento bloccante, la scelta di un primo insieme
di criteri ESG per costituire il catalogo dei criteri ESG, l'avvio di un piano di comunicazione interna ed
esterna in concomitanza dell'adesione a Open-es, l'erogazione delle prime sessioni formative
SDGs

Tra i progetti futuri il Gruppo intende sviluppare un processo che consenta, durante l'esecuzione delle attività dell'appaltatore, di: effettuare dei sopralluoghi operativi, con indicatori e check list; proporre questionari/interviste diretti al lavoratore; effettuare attività di controllo finalizzate a raccogliere eventuali lamentele e problematiche irrisolte del lavoratore; verificare che l'appaltatore operi nel rispetto dei fondamentali principi di etica sociale, trasparenza e rispetto dei diritti dei lavoratori, limitando il rischio di "responsabilità solidale del committente"; verificare con periodicità e per tutta la durata del contratto, che l'appaltatore abbia correttamente adempiuto agli obblighi retributivi e previdenziali nei confronti del personale impiegato nell'appalto; predisporre appositi canali di comunicazione diretta con il committente da parte dei lavoratori dell'appaltatore.

Sviluppo sostenibile delle comunità locali

[S3.SBM-3_01, S3.SBM-3_02, S3.SBM-3_03, S3.SBM-3_04, S3.SBM-3_05, S3.SBM-3_06, S3.SBM-3_07, S3.SBM-3_08]

La territorialità, intesa come radicamento nelle comunità, è uno dei pilastri della strategia del Gruppo Iren. Per questo, l'ascolto attivo delle comunità è un principio cardine, integrato nelle politiche e nelle strategie del Gruppo. Attraverso un dialogo costante e la condivisione di obiettivi, il Gruppo si impegna a costruire un rapporto di collaborazione solido e duraturo con le comunità dei territori in cui opera. Questa sinergia, fondata sulla consapevolezza che il dialogo e la condivisione generino valore reciproco, guida le azioni del Gruppo. Il coinvolgimento si basa su criteri di inclusione, trasparenza, equità e attenzione agli aspetti etici, ambientali e sociali, assicurando che le voci di tutti siano ascoltate e considerate.

IMPATTI

malcontento

stabilite e comunicate esternamente e/o da modifiche prolungate alla viabilità che possono provocare disagi alle abitudini quotidiane dei cittadini, generando proteste e

odorigeno) da attività gestite dal Gruppo

• Rischio inquinamento idrico, del suolo, atmosferico e di impatto sulla comunità circostante (es. inquinamento acustico e

  • Impatto visivo sul territorio dovuto alla presenza di impianti del Gruppo (i.e. termovalorizzatori, impianti di trattamento e depurazione, centrali)
  • • Potenziali disagi legati alla viabilità, alla presenza di cantieri, all'inquinamento acustico, all'emissione di vibrazioni e alla diffusione di odori derivanti dalle attività gestite dal Gruppo
  • Incremento del valore distribuito agli stakeholder e delle ricadute economiche dirette e indirette per le comunità
  • • Contributo allo sviluppo economico-sociale e alla riduzione degli impatti ambientali, supportato dalle attività del Gruppo in ambito: efficienza delle infrastrutture che favoriscono la transizione ecologica, digitalizzazione, innovazione tecnologica, collaborazione con startup innovative, Atenei, centri di ricerca e altri partner
RISCHI OPPORTUNITÀ
• Rischio che il Gruppo non sfrutti la leva del cambiamento
tecnologico (es. investimenti sugli impianti volti alla riduzione di
emissioni) e/o non mantenga l'efficienza delle infrastrutture
esistenti, non contribuendo alla riduzione degli impatti sulla
comunità circostante e sull'ambiente, con effetti sulla
performance e capacità competitiva (es. diminuzione del valore
di mercato degli impianti, costi di dismissione/adeguamento di
impianti divenuti obsoleti)
• Ritardi nell'esecuzione di opere/interventi dovuti a ricorsi post
gara con conseguenti impatti reputazionali derivanti dalla
mancata conclusione delle opere/interventi entro le tempistiche
• Realizzazione di investimenti ed iniziative sostenibili che
possono contribuire alla crescita e al miglioramento del
territorio in cui il Gruppo opera

Gli impatti, rischi, dipendenze e opportunità rilevanti connessi alle comunità sono stati analizzati tramite il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" del capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile, per la parte di analisi generale, e nel capitolo Persone Iren, per quanto riguarda il processo specifico relativo agli aspetti sociali. L'analisi considera tutte le comunità situate nei territori in cui il Gruppo opera, le operazioni lungo tutta la catena del valore, gli input necessari e gli output generati dalle proprie attività, con l'obiettivo di identificare eventuali comunità maggiormente esposte.

L'impatto visivo sul territorio dovuto alla presenza di impianti del Gruppo è di tipo generalizzato, mentre i potenziali disagi legati alla viabilità, alla presenza di cantieri, all'inquinamento acustico, all'emissione di vibrazioni e alla diffusione di odori derivanti dalle attività gestite, sono collegati a specifici eventi.

L'incremento del valore distribuito agli stakeholder e delle ricadute economiche dirette e indirette per le comunità è direttamente collegato alla strategia del Gruppo che mira a generare valore condiviso, migliorando al contempo l'impatto ambientale e sociale, con ricadute economiche che si manifestano attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro, investimenti in infrastrutture sostenibili e l'aumento dei servizi destinati alle comunità locali.

Di derivazione strategica è anche il contributo allo sviluppo economico-sociale e alla riduzione degli impatti ambientali che è supportato dalle attività gestite nell'ambito dell'efficienza delle infrastrutture per favorire la transizione ecologica, dalla digitalizzazione e dall'innovazione tecnologica, anche attraverso partnership e collaborazioni; tutti fattori fondamentali per garantire un uso responsabile delle risorse naturali, ridurre gli sprechi e potenziare i servizi offerti, contribuendo a migliorare la qualità dell'ambiente e delle condizioni di vita delle comunità, soddisfacendo in maniera sempre più efficiente le esigenze delle persone e delle imprese. La collaborazione per la ricerca e l'innovazione stimola la creazione di soluzioni avanzate per ridurre l'impatto ambientale e contribuire alla creazione di nuove opportunità, favorendo lo sviluppo di competenze e conoscenze a supporto della crescita economica-sociale delle aree in cui il Gruppo è presente.

L'analisi condotta, inoltre, evidenzia rischi e opportunità riferiti alla generalità delle comunità interessate.

Politiche per le comunità

[S3.MDR-P_01-06, S3-1_02, S3-1_03, S3-1_04, S3-1_05, S3-1_06, S3-1_07, S3-4_11]

Le politiche del Gruppo Iren in relazione alle comunità interessate trovano le loro fondamenta nella Politica di sostenibilità e nel Codice Etico (si veda paragrafo "Politiche" nel capitolo Persone Iren) e si concentrano su un approccio integrato che considera le dimensioni sociali, ambientali ed economiche, considerando il dialogo e la collaborazione con le comunità e con gli stakeholder, insieme alla valutazione degli impatti, i presupposti per creare valore condiviso e sviluppo sostenibile. Alcuni degli elementi principali di queste politiche includono:

  • sostenibilità e transizione ecologica grazie a piani di gestione che puntano a ridurre l'impatto ambientale delle attività e favorire la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. L'adozione di tecnologie innovative e l'efficienza energetica sono al centro di queste iniziative, con l'obiettivo di minimizzare i rischi ambientali e migliorare la qualità della vita nelle comunità locali;
  • engagement e dialogo continuo con le comunità locali per capire le loro esigenze e preoccupazioni. Le politiche aziendali promuovono la trasparenza e la partecipazione, garantendo che le decisioni aziendali siano allineate con gli interessi delle persone che vivono nei territori in cui il Gruppo è attivo, al fine di comprendere meglio e integrare le loro aspettative nella strategia aziendale. A questo scopo, il Gruppo ha attivato diversi canali di comunicazione, partecipazione e dialogo, tra cui rivestono una particolare rilevanza i Comitati Territoriali Iren (si veda il paragrafo "Creazione di valore sociale" in questo capitolo);
  • investimenti in infrastrutture e servizi che favoriscono la crescita sostenibile anche per le comunità, come impianti di energia rinnovabile, sistemi di gestione delle risorse idriche, e soluzioni digitali avanzate. Questi investimenti contribuiscono a migliorare i servizi offerti e a creare opportunità economiche per le persone e le imprese locali;
  • contributo alla crescita occupazionale delle comunità in cui opera, attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro e lo sviluppo di opportunità di crescita per le persone e le imprese dei territori in cui opera, favorendo il trasferimento di conoscenze e lo sviluppo di professionalità locali;
  • gestione dei rischi sociali e ambientali attraverso un sistema che tiene conto delle potenziali problematiche ambientali e sociali legate alle proprie attività. Tra queste, la gestione dell'impatto ambientale, la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e il monitoraggio costante delle attività industriali che potrebbero influire negativamente sulle comunità;
  • collaborazione con Enti Locali e Organizzazioni sociali al fine di favorire lo sviluppo socioeconomico delle comunità, ridurre le disuguaglianze e migliorare l'integrazione sociale.

La responsabilità dell'approvazione della Politica di sostenibilità e del Codice Etico è in capo al Consiglio di Amministrazione e la loro applicazione è demandata all'Alta Direzione.

Il Gruppo contribuisce, attraverso le proprie attività, alla creazione delle condizioni socioeconomiche necessarie per l'effettivo godimento dei diritti umani e considera questo aspetto nelle proprie politiche e nella valutazione di fattibilità di nuovi progetti al fine di evitare comportamenti lesivi e di individuare aree di possibile intervento per contribuire a migliorare l'accesso ai diritti fondamentali da parte degli stakeholder.

Il rispetto dei diritti umani è parte del costante confronto con gli stakeholder (attraverso anche i Comitati Territoriali) e gli impegni del Gruppo sono richiamati anche nelle Carte del Servizio adottate (si veda paragrafo "Politiche per i clienti" nel capitolo Orientati al cliente).

Per questo il Gruppo si impegna a raccoglie feedback da parte degli stakeholder attraverso canali di comunicazione aperti per garantire che le esigenze e le preoccupazioni relative al rispetto dei diritti umani siano adeguatamente considerate.

Inoltre, il Gruppo si impegna a garantire meccanismi di reclamo che consentano a chiunque ritenga che i propri diritti siano stati violati di presentare segnalazioni e ottenere risposte appropriate, a risolvere eventuali conflitti attraverso il dialogo costruttivo, a identificare, valutare e comunicare in modo trasparente gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dalle proprie attività.

Questi impegni riflettono la volontà del Gruppo Iren di garantire che tutte le attività siano svolte in modo responsabile, rispettoso dei diritti umani e in linea con le normative internazionali.

L'efficacia delle politiche adottate dal Gruppo è confermata dal fatto che anche nel 2024 non sono state effettuate segnalazioni in materia di diritti umani in relazione alle comunità interessate.

Coinvolgere le comunità attraverso il dialogo e l'ascolto

[S3-1_09, S3-2_01, S3-2_02, S3-2_03, S3-2_06, S3-3_10, S3-3_11, S3-3_12, S3-3_13, S3-3_14, S3-3_15]

Il coinvolgimento delle comunità è cruciale nella gestione delle attività e nella definizione delle strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo Iren: il punto di vista delle comunità orienta infatti le decisioni e le attività volte a gestire gli impatti, effettivi e potenziali.

Nel processo di realizzazione degli impianti il confronto con i cittadini è contemplato nel percorso autorizzativo, con la possibilità per chiunque di fare osservazioni al progetto, ottenendo risposte da parte dell'autorità competente. Nella progettazione dei servizi, in particolare nel settore ambientale, vengono effettuati incontri con le comunità quando si apportano modifiche alle modalità di raccolta, e le istanze dei cittadini sono rappresentate formalmente dalle autorità d'ambito e dalle Amministrazioni comunali. Allo stesso modo, il Gruppo pone grande attenzione al dialogo con le comunità nella gestione quotidiana della raccolta rifiuti, monitorando costantemente le segnalazioni, collaborando con i comuni per migliorare il servizio e attivando campagne di comunicazione mirate per favorire il corretto conferimento.

Anche nell'ambito idrico, il Gruppo valorizza il dialogo con le comunità attraverso la collaborazione con le Amministrazioni comunali e gli Enti di regolazione e controllo. Le segnalazioni di istituzioni, associazioni e singoli cittadini sono fondamentali per comprendere le esigenze delle comunità e orientare le azioni aziendali. Nella gestione delle interruzioni del servizio, programmate o per riparazione guasti, il Gruppo tiene conto delle situazioni di maggiore disagio e vulnerabilità, garantendo un'attenzione particolare alle esigenze idriche essenziali per la comunità.

Nella distribuzione dell'energia elettrica, come per il servizio idrico, nella gestione delle interruzioni del servizio il Gruppo tiene in considerazione le situazioni maggiormente sensibili (ospedali, carceri, scuole, strutture pubbliche e private per assistenza) alle quali, in casi di emergenza, è garantita la priorità di garanzia del servizio.

Il Gruppo adotta una strategia di comunicazione integrata e trasparente per diffondere le proprie politiche, utilizzando sia canali online istituzionali (sito web aziendale e profili social) sia strumenti di dialogo diretto con gli stakeholder. In particolare, le politiche relative alla comunità sono discusse e condivise nei Comitati Territoriali Iren (si veda paragrafo "Creazione di valore sociale" in questo capitolo), dove l'azienda si confronta su temi chiave come il Piano Industriale, la qualità dei servizi e i progetti di sviluppo locale, come le comunità energetiche rinnovabili, con un'attenzione specifica alle esigenze dei diversi territori.

Attraverso lo strumento dei Comitati Territoriali, il Gruppo può da un lato intercettare le necessità del territorio e dall'altro rilevare i potenziali impatti delle proprie attività sulle comunità. In questo senso i Comitati Territoriali Iren garantiscono l'ascolto delle comunità e la mappatura dei temi chiave, nonché delle segnalazioni emerse.

Le segnalazioni delle comunità vengono considerate con attenzione al fine di orientare le azioni e rispondere al meglio alle esigenze del territorio. Il Gruppo offre alle comunità interessate diversi canali per esprimere le proprie preoccupazioni, garantendo un dialogo aperto e costante:

  • call center dedicati per linea di servizio (comunicati in fattura e sui siti internet delle società di riferimento);
  • servizio segnalazioni attraverso i canali social e i siti internet delle società;
  • sportelli aperti al pubblico (orari comunicati in fattura e sui siti internet di riferimento);
  • tavoli di confronto con i comuni per valutare migliorie o modifiche;
  • Iren Integrity Line (si veda paragrafo "Ascoltare il cliente" nel capitolo Orientati al cliente), canale online dedicato alle segnalazioni di violazioni, accessibile a tutti, le cui modalità di utilizzo sono illustrate in dettaglio sul sito del Gruppo.

Le eventuali segnalazioni ricevute attraverso i canali dedicati vengono monitorate e portate all'attenzione delle strutture aziendali competenti. In questo modo, il Gruppo può valutare ogni singola segnalazione e prendere misure correttive per migliorare i processi o rispondere direttamente alle preoccupazioni sollevate. Questo approccio assicura che le comunità interessate possano vedere un riscontro tangibile alle loro richieste, contribuendo a un miglioramento continuo dei rapporti con il territorio. Il sito di Gruppo, dal quale è possibile consultare i diversi canali di contatto, assicura che le comunità siano consapevoli degli strumenti di segnalazione e possano utilizzarli in modo utile e affidabile per esprimere le proprie preoccupazioni.

Inoltre, l'attività di ufficio stampa garantisce una comunicazione costante e capillare con i media e il pubblico, attraverso interviste, approfondimenti e la divulgazione di iniziative e strategie aziendali.

Agire per le comunità

[S3.MDR-A_01-12, S3-4_05, S3-4_06, S3-4_07]

Tutte le attività del Gruppo sono pianificate e svolte nella consapevolezza della responsabilità verso le comunità e i territori: produrre ricchezza tutelando l'ambiente e rispettando le aspettative degli stakeholder, per cui il Gruppo valuta in modo strutturato le misure da adottare per un'efficace risposta agli impatti negativi sulle comunità interessate identificati, in relazione alla loro attualità o potenzialità.

Azioni
Prevenzione dei rischi
investimenti per il mantenimento dell'efficienza e l'upgrade tecnologico degli impianti

realizzazione di nuovi impianti e infrastrutture per sostenere la transizione ecologica

adozione di un sistema di gestione ambientale certificato

dialogo con gli stakeholder sulla realizzazione di nuovi impianti
Integrazione
architettonica

localizzazione strategica degli impianti

soluzioni architettoniche e aree verdi urbane per minimizzare l'impatto visivo degli impianti

consultazione delle comunità e degli enti territoriali
Gestione sostenibile
dei cantieri

pianificazione e organizzazione dei cantieri per ridurre i disagi alle comunità

comunicazione tempestiva e trasparente alle comunità su interventi e tempistiche

collaborazione con le autorità locali per la gestione della viabilità
Prevenzione di emissioni
acustiche e odorigene

misurazioni acustiche e soluzioni di isolamento

tecnologie per l'abbattimento degli odori
Creazione di valore sociale
investimenti in infrastrutture sostenibili per il territorio e le comunità

attività e progetti Eduiren per la sensibilizzazione delle comunità alle tematiche di sostenibilità

Comitati Territoriali Iren per il dialogo, il confronto e la progettazione partecipata

Prevenzione dei rischi

[S3-4_08, S3-4_09]

La strategia del Gruppo è focalizzata sulla prevenzione dei rischi, sulla trasparenza e sulla costante comunicazione con le comunità e con le autorità, monitorando i progressi e pianificando le risorse future per garantire il successo delle azioni:

  • pianificazione degli investimenti necessari a mantenere gli impianti ad elevati standard di efficienza, anche attraverso iniziative di ricerca e innovazione tecnologica e di processo. Tali investimenti sono contemplati nel Piano Industriale del Gruppo allo scopo di migliorare le performance, anche in termini di impatto ambientale, prevenire guasti e malfunzionamenti, rinnovare gli impianti per ottimizzarne l'operatività ed estendere la loro vita utile. In questa ottica vengono avviate attività di technology scouting, collaborazioni e investimenti in startup innovative, accordi e partnership con Centri di Ricerca e Atenei e accesso a cofinanziamenti pubblici per attività di R&D;
  • realizzazione di nuovi impianti e infrastrutture tecnologicamente avanzati, previsti dal Piano Industriale, in ambito energetico, idrico e di trattamento dei rifiuti per sostenere la transizione ecologica (impianti di valorizzazione della materia contenuta nei rifiuti, impianti di produzione da fonti rinnovabile, impianti di accumulo di energia elettrica e termica, sviluppo della rete di teleriscaldamento, impianti di depurazione delle acque reflue);
  • adozione di un sistema di gestione ambientale che introduce nei percorsi decisionali la valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ambientali e prevede sistemi di controllo e monitoraggio basati su analisi periodiche, in tutti gli impianti e asset del Gruppo, anche al fine di un costante controllo del rispetto delle prescrizioni autorizzative ambientali che determinano i parametri e i limiti da rispettare nella gestione degli impianti. Per ogni attività vengono valutati gli impatti diretti e indiretti relativi ai principali aspetti ambientali (ad esempio consumi, rifiuti, emissioni, inquinamento del suolo, odori, traffico, campi elettromagnetici, rumori), in modo da prevenire il rischio della generazione di emissioni e di inefficienza degli impianti con conseguenze sulle comunità (si veda il capitolo "Politiche per l'ambiente" nella sezione Transizione ecologica);
  • dialogo costante con gli stakeholder in fase di progettazione e realizzazione di nuovi impianti. Prima di intraprendere l'iter autorizzativo per costruire nuovi impianti o infrastrutture, il Gruppo ritiene fondamentale effettuare incontri informativi con le comunità locali, illustrando il progetto nel suo dettaglio e l'impatto sul territorio. Per progetti di una certa rilevanza, il soggetto deputato a rilasciare l'autorizzazione convoca la Conferenza dei Servizi che deve esprimersi sulla fattibilità degli stessi, indicando le condizioni necessarie per ottenere le intese, i pareri, le concessioni, le autorizzazioni, le licenze, i nullaosta, gli assensi richiesti dalla normativa. La Conferenza dei Servizi è un percorso di cooperazione tra amministrazioni pubbliche, cittadini, imprese, enti locali, nella quale è garantito il dialogo con la cittadinanza e le istituzioni. In fase di realizzazione, il Gruppo garantisce un flusso informativo costante verso gli Enti autorizzativi e la cittadinanza, anche in relazione alle tempistiche di conclusione dei lavori allo scopo di mantenere un allineamento su eventuali slittamenti derivanti dalla complessità tecnica della realizzazione o da altre cause esterne.

Gli investimenti e le iniziative per contribuire alla crescita e allo sviluppo del territorio sono previsti dal Piano Industriale del Gruppo con un orientamento strategico verso la sostenibilità: oltre il 90% degli investimenti, pari a 7,6 miliardi di euro, sono indirizzati a progetti per supportare lo sviluppo di città resilienti, la transizione energetica, la gestione sostenibile della risorsa idrica, l'economia circolare e la qualità dei servizi.

Investimenti al 2030 con ricadute sulle comunità (miliardi di euro)

Integrazione architettonica degli impianti

[S3-4_01, S3-4_02, S3-4_03, S3-4_10]

Gli impianti che possono avere un significativo impatto visivo – termovalorizzatori, impianti di trattamento dei rifiuti, centrali di produzione energetica e cabine di distribuzione elettrica – sono tendenzialmente in contesti urbani industriali. L'impegno a minimizzare tale impatto si concretizza, già nella fase di pianificazione in cui le scelte strategiche del Gruppo si orientano verso il posizionamento degli impianti, quando possibile, in aree industrializzate o lontano da zone di particolare valore paesaggistico e residenziale.

Nella fase di progettazione e realizzazione degli impianti, viene rivolta particolare attenzione agli aspetti estetici e paesaggistici. Questo include l'adozione di soluzioni architettoniche che minimizzano l'impatto visivo, come la scelta di materiali e colori che si integrano con l'ambiente circostante e il contenimento dei volumi. Un esempio è l'iniziativa "Cabine d'Artista" attraverso la quale il Gruppo ha proposto un bando di concorso rivolto a giovani artisti per la selezione di opere finalizzate a ricoprire completamente le mura perimetrali di cinque cabine elettriche esterne con immagini evocanti tematiche ecologiche ed ambientali.

Per gli impianti posti in luoghi di interesse paesaggistico o turistico – come nel caso degli impianti di depurazione delle acque reflue, dei serbatoi e delle centrali idriche – il Gruppo valuta la possibilità di eseguire opere interrate o di curarne comunque la realizzazione in modo da mitigare l'impatto, utilizzando materiali e barriere arboree che ne migliorino l'inserimento nel contesto. L'integrazione di aree verdi e la piantumazione di alberi o siepi intorno agli impianti, oltre a fungere da schermatura visiva, contribuiscono a migliorare il paesaggio circostante e offrono anche benefici ambientali, come la riduzione della CO2 e il miglioramento della biodiversità. In questo contesto si colloca Heat Garden, realizzato presso alcuni accumulatori di calore di Torino, che ospita terrazzi e giardini pensili (oltre 2.500 metri quadri e circa 11 mila tra piante e alberi) e una serra di coltivazione, in una perfetta integrazione con il sistema di accumulo. Un altro esempio è il bosco (300.000 metri quadrati e circa 15 mila tra piante e alberi) realizzato intorno al termovalorizzatore di Parma. Tutte soluzioni che contribuiscono anche al miglioramento del microclima locale.

Per gli impianti di nuova costruzione, il Gruppo prevede, a livello progettuale, l'eventuale valorizzazione di aree circostanti con progetti di riqualificazione urbana o paesaggistica, quali la sistemazione delle aree circostanti o sovrastanti con inserimento di arredi urbani e/o infrastrutture legate alla viabilità o alla fruizione di spazi pubblici per attività sportive, ricreative e sociali. Un esempio è la recente costruzione dell'impianto di depurazione area centrale di Genova, che ha visto la piantumazione di alberature a protezione delle piste ciclabili del quartiere.

Anche le fasi di consultazione con le comunità locali e gli enti competenti rivestono un'importanza particolare nelle scelte compiute dal Gruppo nel processo progettuale. Durante queste fasi, vengono valutati gli impatti visivi e altri aspetti legati all'integrazione nel territorio e, se del caso, vengono predisposte misure compensative per garantire che gli impianti siano meglio integrati nel paesaggio.

Gestione sostenibile dei cantieri

[S3-4_01, S3-4_05, S3-4_06, S3-4_07]

Per prevenire e contenere i potenziali disagi alle comunità locali legati alla viabilità e alla realizzazione di interventi, il Gruppo pianifica e organizza i cantieri in modo da minimizzare, per quanto possibile, il loro impatto sulla circolazione stradale e sulla vita quotidiana delle persone, anche intervenendo in periodi strategici (ad esempio, di minore presenza di persone e veicoli in occasione di ferie, chiusura scuole), con particolare attenzione alle fasce deboli e alle attività economiche. L'utilizzo di mezzi di trasporto meno inquinanti e la definizione di programmi di trasporto dei rifiuti prodotti dai cantieri, tali da minimizzare il numero di viaggi, assolvono a questo obiettivo. Nel 2024, nell'ambito del progetto "EfficienTO", il Gruppo ha riqualificato diversi edifici scolastici di Torino pianificando tempi ed orari degli interventi volti a minimizzare l'impatto sulla fruibilità degli spazi scolastici e le emissioni acustiche in modo da consentire la prosecuzione dell'attività didattica senza interruzioni.

Il Gruppo si impegna, inoltre, a garantire che ogni intervento di posa di infrastrutture sotterranee (es. reti di teleriscaldamento, idriche, gas) sia seguito da un'attenta opera di ripristino delle aree interessate, in modo da assicurare la piena funzionalità e sicurezza della viabilità per le comunità locali. Il processo di ripristino viene svolto nel rispetto delle normative vigenti e con l'obiettivo di minimizzare i disagi per i cittadini e preservare l'integrità estetica e strutturale del territorio.

Fondamentale per il Gruppo è anche l'adozione di tutte le misure in grado di garantire la massima sicurezza dei cantieri per i cittadini, soprattutto nel caso di lavori svolti su sedimi stradali.

La mitigazione dei disagi alle comunità locali viene attuata anche attraverso una comunicazione tempestiva e trasparente riguardo alle attività in corso, informando sulle tempistiche dei lavori, sulle misure adottate per limitare i disagi e le possibili alternative per la gestione della viabilità. Nel caso di costruzione di impianti, il settore comunicazione supporta le Business Unit attraverso la gestione dei rapporti con la stampa locale e l'implementazione di azioni di formazione/sensibilizzazione della popolazione locale.

Inoltre, la collaborazione con le autorità locali è strategica per la predisposizione di piani di gestione del traffico, quando gli impianti o i cantieri interferiscono con la viabilità, con deviazioni e modifiche temporanee dei percorsi.

Prevenzione delle emissioni acustiche e odorigene

[S3-4_01, S3-4_02, S3-4_05, S3-4_07]

Il Gruppo è particolarmente attento alla prevenzione e al monitoraggio delle emissioni in aria, acqua e suolo e al contenimento dell'inquinamento acustico e odorigeno.

Per prevenire e ridurre i disagi per le comunità derivanti dall'emissione di rumori e vibrazioni e dalla diffusione di odori collegati alle attività gestite, il Gruppo ha definito specifiche azioni:

  • misurazioni acustiche verso l'esterno e adozione di tecnologie e processi che limitano il rumore. Ad esempio, per il servizio idrico, la scelta di pompe e macchine ricade su quelle a minor emissione ed in alcuni casi si procede alla schermatura delle stesse per diminuire l'emissione all'esterno dell'area di pertinenza;
  • soluzioni tecnologiche avanzate per il controllo degli odori, come il trattamento dell'aria e l'uso di filtri specifici per l'abbattimento degli odori sgradevoli. Inoltre, viene monitorata regolarmente la qualità dell'aria nelle aree limitrofe agli impianti per garantire che gli standard ambientali siano rispettati. Un caso particolare è rappresentato dall'impianto di stoccaggio fanghi presso il depuratore di Reggio Emilia, in cui viene utilizzata una tecnologia innovativa di nebulizzazione di specifici prodotti enzimatici per favorire la degradazione delle sostanze odorigene, riducendo così l'impatto olfattivo e migliorando la qualità dell'aria circostante. Inoltre, nell'attività di spandimento agronomico dei fanghi si presta particolare attenzione ad eseguire l'interramento del materiale, che ha funzione fertilizzante, nel più breve tempo possibile. Nel 2025 l'impianto di stoccaggio dei fanghi verrà trasformato per la produzione di materiale più stabilizzato e di più facile riutilizzo agricolo.

A queste si aggiunge l'adozione di specifici sistemi di gestione dei rifiuti e delle emissioni che permettono di prevenire l'inquinamento dell'aria, del suolo e delle acque, anche attraverso tecnologie che riducono le emissioni nocive oltre i limiti previsti dalle autorizzazioni ambientali (si veda il capitolo "Prevenire l'inquinamento" nella sezione Transizione ecologica).

In sintesi, il Gruppo Iren adotta un approccio proattivo e integrato per gestire e minimizzare i disagi per le comunità legati alle proprie attività, puntando su tecnologie avanzate e azioni finalizzate a prevenire gli impatti ambientali e sociali, preservando la qualità della vita delle comunità locali.

Creazione di valore sociale

[S3.SBM-3_05, S3-4_03, S3-4_08, S3-4_12, S3-4_15, S3-4_17]

Il contributo del Gruppo allo sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali si traduce anche nella realizzazione e nel sostegno di progetti di sostenibilità: dalla formazione e cultura, all'adattamento ai cambiamenti climatici, al risparmio di risorse idriche ed energetiche fino alla promozione dell'inclusione sociale per le categorie più vulnerabili, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030. Nel 2024 il Gruppo Iren ha portato avanti numerose iniziative con lo scopo di promuovere lo sviluppo socioeconomico dei territori in cui è presente, supportando organizzazioni e istituzioni nelle attività di promozione e partecipazione. Per questo il Gruppo ha investito nell'anno circa 13 milioni di euro in 435 progetti, in ambito culturale, sportivo e di sostegno a realtà come fondazioni, teatri e musei nei diversi territori in cui opera.

Il Gruppo Iren sviluppa anche iniziative che creano valore sociale e promuovono il benessere collettivo, attraverso la realizzazione di investimenti in infrastrutture sostenibili e per la crescita dei servizi ai cittadini e, in modo più ampio, alle comunità locali.

La gestione dei rifiuti urbani e la pulizia delle città, il servizio idrico integrato, la conduzione delle reti di distribuzione dell'energia elettrica e del gas producono un valore sociale significativo perché contribuiscono direttamente al miglioramento della qualità della vita delle persone, alla loro salute e sicurezza, alla protezione dell'ambiente e alla creazione di una società più equa e sostenibile.

Lo sviluppo pianificato della rete di teleriscaldamento consentirà, anche nei prossimi anni, di offrire ai cittadini l'opportunità di contribuire al miglioramento della qualità dell'aria in ambito urbano, grazie alla riduzione delle emissioni inquinanti rispetto ai sistemi tradizionali di riscaldamento.

Nei servizi ambientali un aspetto particolarmente rilevante è la cooperazione con realtà di tipo sociale che genera valore per la comunità locale, favorendo l'inclusione e il supporto a categorie svantaggiate, e contribuendo a stimolare l'economia locale, attivando opportunità di lavoro e sviluppo imprenditoriale. Un aspetto che si aggiunge alla valenza ambientale e sociale della gestione avanzata e sostenibile dei rifiuti prodotti dalle comunità, utilizzando sistemi di raccolta differenziata spinta e tecnologie innovative per massimizzare il recupero di materia ed energia dai rifiuti.

Gli investimenti per la realizzazione di comunità energetiche rinnovabili (CER) contribuiscono allo sviluppo economicosociale e alla riduzione degli impatti ambientali. In questo ambito, il Gruppo Iren ha avviato diverse iniziative tra cui, nel 2024, la costituzione della comunità energetica rinnovabile di Parma Nord, in collaborazione con Legacoop Emilia Ovest. Il Gruppo ha contribuito come partner facilitatore nella fase di costituzione, aggregazione dei soggetti partecipanti e gestione energetica della CER, e, come produttore terzo, finanziando e realizzando un impianto fotovoltaico da 1 MWp su una discarica dismessa, consentendo di produrre energia e condividerla all'interno della comunità energetica. Con questa formula, sono già in cantiere nuovi impianti rinnovabili finanziati dal Gruppo che, insieme alle iniziative imprenditoriali di piccole e medie imprese locali, porteranno all'attivazione di nuove configurazioni sul territorio.

Nell'ambito dell'efficienza energetica, il Gruppo ha attivato, in collaborazione con il Comune di Torino, il progetto "EfficienTO" di riqualificazione energetica di oltre 800 edifici pubblici (scuole, uffici, edifici culturali e religiosi e impianti sportivi), il cui beneficio per la comunità locale sarà legato sia ad un risparmio energetico ed economico, sia a benefici ambientali in termini di riduzione delle emissioni.

Per la salute e la sicurezza delle comunità, le azioni del Gruppo si concretizzano a partire dai consistenti investimenti per l'efficienza delle infrastrutture, alle attività di continuo monitoraggio delle emissioni, all'ispezione delle reti gas, energia elettrica acqua e teleriscaldamento, fino al controllo sistematico della qualità della risorsa idrica distribuita e al potenziamento della sicurezza dei passaggi pedonali della città di Torino attraverso l'installazione di nuove lanterne semaforiche a led con sistema crepuscolare. Inoltre, la promozione e la diffusione delle casette per la distribuzione gratuita di acqua ai cittadini costituiscono un elemento a sostegno per le fasce di popolazione economicamente disagiate.

La creazione di valore sociale passa anche attraverso la comunicazione e la sensibilizzazione delle comunità locali, come nel caso dell'esposizione permanente sulle soluzioni di efficienza energetica presso il Tecnopolo di Reggio Emilia o nell'ampia gamma di iniziative proposte da Eduiren, il settore educational del Gruppo.

Eduiren

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Eduiren propone incontri e laboratori gratuiti sui temi della sostenibilità e della transizione ecologica per le scuole; offre corsi di formazione e webinar per i docenti e per le comunità; organizza visite agli impianti situati nei territori in cui opera il Gruppo Iren; partecipa a progetti in collaborazione con altri stakeholder per promuovere la crescita dei territori; cura iniziative, laboratori e spettacoli nell'ambito di eventi per informare e sensibilizzare la cittadinanza sui temi della sostenibilità e progetta nuovi strumenti e modalità narrative per raccontare i processi della transizione ecologica.

Eduiren punta a formare cittadini consapevoli a partire dalla più giovane età direttamente nelle scuole e sui territori: il catalogo di offerte formative gratuite supporta la progettazione scolastica e l'educazione sui temi della sostenibilità.

L'obiettivo principale è sensibilizzare le nuove generazioni e le comunità sui temi legati all'ambiente, all'efficienza energetica e alla responsabilità sociale, creando un impatto positivo e duraturo sul territorio. In questo modo, il Gruppo contribuisce alla formazione di cittadini consapevoli e attivi, pronti a sostenere e adottare pratiche più green e responsabili nella loro vita quotidiana.

Nel 2024 sono state coinvolte in attività educational più di 870 scuole, con oltre 700 progetti che hanno raggiunto più di 77.000 persone, e sono state realizzate 345 visite agli impianti del Gruppo con un numero complessivo di oltre 11.700 visitatori. Le attività di Eduiren hanno generato, inoltre, 595.000 contatti a contenuti digitali proposti online.

La creazione di valore per le comunità interessate si esplica anche, come anticipato, attraverso le attività dei Comitati Territoriali Iren, strumento di dialogo, confronto e progettazione partecipata tra il Gruppo e tutti i portatori di interesse.

Comitati Territoriali Iren: dialogo, confronto e partecipazione delle comunità

[S3-2_02, S3-2_03, S3-2_04, S3-3_12, S3-4_15, S3-4_16, IREN_S3_2_X003]

L'approccio adottato dal Gruppo per mantenere una collaborazione costante con le comunità interessate trova il suo principale strumento nei Comitati Territoriali, organismi costituiti per rafforzare i rapporti con le comunità locali e i territori, analizzarne e anticiparne i bisogni, stimolare iniziative innovative in ambito ambientale e sociale, accrescere la conoscenza diffusa delle strategie e dei servizi offerti, garantendo un'ampia rappresentatività di stakeholder e coinvolgendo direttamente i vertici del Gruppo Iren.

I Comitati Territoriali Iren operano per mantenere attivo in modo sistematico il dialogo con gli stakeholder, anche grazie ad azioni di progettazione partecipata e a momenti di consultazione sulla sostenibilità, sull'innovazione e la qualità dei servizi gestiti dal Gruppo. I Comitati Territoriali sono disciplinati da uno specifico regolamento in base al quale sono costituiti a livello provinciale mediante un apposito meccanismo di selezione dal basso degli stakeholder. Viene, infatti, pubblicato sul sito web del Gruppo un apposito bando diretto ad associazioni e organismi riconosciuti. Tali soggetti devono rappresentare interessi di carattere ambientalista, consumeristico, di categorie economiche, sindacale o comunque aver attivamente partecipato al dibattito pubblico su tematiche pertinenti alle attività del Gruppo Iren.

Il Gruppo divulga il procedimento di costituzione del Comitato effettuando l'opportuna pubblicità ed assegnando un termine, entro il quale le associazioni e gli organismi interessati devono manifestare l'interesse a partecipare al Comitato, segnalando contestualmente un proprio rappresentante.

I Comitati sono costituiti da 15/18 componenti, rappresentanti di diverse categorie di stakeholder che offrono una partecipazione volontaria e gratuita. A questi si aggiungono 5 componenti di diritto: un rappresentante del Comune capoluogo, un rappresentante dei Comuni della provincia, un rappresentante dell'Università locale, il Vicepresidente ed il Presidente di Iren, in qualità di invitato permanente.

Le attività di stakeholder engagement attraverso i Comitati Territoriali sono delegate al Vicepresidente che, per la loro gestione, si avvale della Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, posta alle sue dirette dipendenze, e che riferisce periodicamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al CdA sull'andamento delle attività e sulle azioni di confronto e progettazione svolte all'interno dei Comitati stessi.

Ogni Comitato si riunisce mediamente quattro volte l'anno e, attraverso specifici gruppi di lavoro interni, presidia le attività per la miglior attuazione dei progetti, proposti dagli stessi componenti dei Comitati o dai cittadini attraverso Irencollabora.it, piattaforma di collaborazione per coinvolgere in modo ampio e diretto le comunità nella progettazione condivisa e partecipata di iniziative di sostenibilità per il territorio. Nel 2024 si sono tenute 67 riunioni di Comitati e gruppi di lavoro.

I progetti proposti sulla piattaforma Irencollabora.it vengono valutati durante le riunioni del Comitato Territoriale di riferimento e, se considerati meritevoli dalla maggioranza dei componenti il Comitato, sono accompagnati e sostenuti. I membri dei Comitati rappresentano varie realtà territoriali e mettono a disposizione le proprie competenze e conoscenze, fornendo spesso ai proponenti spunti e suggerimenti per affinare le proposte progettuali e per agevolarne la fattibilità.

Nel 2024 i Comitati Territoriali Iren hanno dato avvio a 23 nuovi progetti mentre 28 progetti, in parte già avviati nell'anno precedente, sono stati portati a completa realizzazione. Gli ambiti di intervento dei progetti riguardano: l'efficienza e il risparmio energetico, le fonti rinnovabili, la riduzione delle emissioni in atmosfera, la promozione dell'economia circolare e la riduzione della produzione dei rifiuti, la tutela e l'uso razionale delle risorse naturali, la lotta allo spreco alimentare, il decoro urbano, la riduzione degli impatti sul territorio e la biodiversità, la valorizzazione del patrimonio ambientale/culturale territoriale, l'educazione alla sostenibilità, l'attenzione alle fasce deboli della popolazione in relazione agli ambiti di attività del Gruppo Iren.

Un indirizzo e-mail dedicato per ogni Comitato rappresenta un ulteriore canale utilizzato dai componenti dei Comitati per avanzare richieste specifiche. Inoltre, il sito di Gruppo offre pubblicamente informazioni dettagliate sulle attività dei Comitati, con l'indicazione degli argomenti trattati nei vari incontri programmati, la restituzione dei verbali delle sedute e un canale di contatto aperto a tutti i cittadini. Periodicamente, nel divulgare le attività svolte dai Comitati, viene richiamata la disponibilità di tali canali di contatto.

Monitoraggio dell'efficacia delle azioni

[S3-2_05, S3-4_04]

Per valutare l'efficacia delle proprie azioni, il Gruppo adotta sistemi di monitoraggio strumentali o di processo che includono la raccolta di feedback direttamente dalle comunità locali, anche in relazione ad eventuali disagi subiti, e, in caso di necessità, adotta correttivi immediati per migliorare la gestione delle attività.

Il Gruppo valuta l'efficacia del coinvolgimento delle comunità interessate principalmente attraverso la verifica dei risultati dei progetti e delle iniziative avviate, nonché attraverso il feedback raccolto dai Comitati Territoriali (si veda paragrafo "Creazione di valore sociale" in questo capitolo), anche nel processo di analisi di materialità che permette di confrontare la visione del Gruppo con quella delle diverse categorie di stakeholder, accogliendo il loro contributo nella definizione della strategia aziendale e per sviluppare una rendicontazione sempre più pertinente e focalizzata ai loro reali interessi, in grado di fornire un quadro articolato delle politiche, delle azioni e dei risultati conseguiti. Il dialogo costante e il follow-up delle attività sono cruciali per monitorare l'efficacia del coinvolgimento e per apportare i correttivi eventualmente necessari.

A livello operativo vengono svolti audit interni ed esterni nell'ambito dei sistemi di gestione certificati qualità, ambiente e sicurezza (conformi alle norme ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001). Inoltre, sono strutturati diversi sistemi e strumenti dedicati:

  • nella distribuzione gas tutte le attività sono monitorate costantemente con valutazioni delle performance anche in relazione a quanto previsto da ARERA con riferimento alla qualità tecnica del servizio – attraverso indicatori di tipo quantitativo che vengono mensilmente registrati e verificati nell'ambito di Comitati di direzione dedicati;
  • nella distribuzione elettrica l'efficacia delle azioni intraprese per il rinnovo, la manutenzione e lo sviluppo della rete di distribuzione viene monitorata attraverso indicatori di sviluppo del piano annuale di investimento e gli indicatori di qualità tecnica del servizio previsti da ARERA;
  • nel servizio idrico integrato, oltre alle analisi interne e degli organi preposti al controllo, il monitoraggio dell'efficacia delle azioni perseguite avviene attraverso specifici indicatori, le rendicontazioni periodiche obbligatorie fornite ad ARERA e il presidio dei reclami degli utenti;
  • nel servizio di teleriscaldamento per valutare gli effetti delle azioni intraprese viene effettuata la verifica continua delle performance della rete e l'analisi delle segnalazioni di emergenza o di interruzioni di servizio, nonché dei relativi tempi di risposta;
  • nel servizio di igiene ambientale l'efficacia delle azioni migliorative adottate viene valutata tramite le informazioni recepite dai cittadini e dalle autorità di regolazione e controllo.

Per tutte le aree di business sono particolarmente significative, ai fini del monitoraggio, le segnalazioni ricevute dalla comunità e dalle amministrazioni locali che permettono di cogliere l'occasionalità o l'eventuale riproporsi di situazioni critiche per cui pianificare azioni tempestive e mirate o di tipo strutturale.

I nostri obiettivi per le Comunità

[S3.MDR-T_01-13, S3-5_01, S3-5_02, S3-5_03]

Il Gruppo Iren ha definito obiettivi per le comunità, con l'intento di rafforzare la collaborazione e promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio, massimizzare gli impatti positivi e gestire in modo responsabile i rischi, migliorando la qualità della vita delle persone e sostenendo l'economia territoriale, con una particolare attenzione alla tutela dell'ambiente. La focalizzazione del Gruppo sulla creazione di valore condiviso e sulla promozione di uno sviluppo equilibrato e duraturo orienta anche la generazione di benefici tangibili per i territori, attraverso investimenti mirati e iniziative di responsabilità sociale per un futuro più sostenibile e prospero.

Ambito Obiettivo Ricaduta sulle comunità Riferimento
Decarbonizzazione Intensità carbonica della
produzione energetica
(GHG scopo 1)
La riduzione dell'intensità carbonica è un contributo alla
mitigazione del cambiamento climatico che incide sulle
comunità in termini di miglioramento della qualità della vita,
di riduzione di eventi estremi e dei conseguenti impatti sulle
persone, oltre che di accesso a risorse naturali più pulite
per le generazioni future
paragrafo "Obiettivi per
il clima" nel capitolo
Affrontare la sfida dei
cambiamenti climatici
Flotta veicoli aziendali
ecocompatibili
Il crescente impiego di veicoli a basso impatto ambientale
nella flotta aziendale contribuisce a ridurre le emissioni
atmosferiche, permette di diminuire la dipendenza dai
combustibili fossili e promuove un modello di mobilità più
sostenibile
Economia
Circolare
Recupero di materia da
rifiuto
L'estrazione di risorse dai rifiuti produce diversi benefici per
le comunità
perché riduce l'inquinamento, stimola
l'economia, conserva le risorse naturali, promuove un
ambiente più sano e sostenibile e sostiene la transizione
verso un'economia circolare
paragrafo "Obiettivi per
Raccolta differenziata Lo sviluppo di modalità efficienti di raccolta dei rifiuti
consente il riciclo e il riutilizzo della materia rifiuto
riducendo l'impatto ambientale. I sistemi finalizzati a
premiare chi produce meno rifiuti incentivano a ridurre la
produzione di rifiuti, a fare scelte di consumo più
consapevoli
l'economia circolare"
nel capitolo Sostenere
l'economia circolare
Risorse Idriche Capacità depurativa Accrescere la capacità e la qualità depurativa assicura che
le acque reflue siano trattate in modo efficace prima di
essere rilasciate nell'ambiente, prevenendo l'inquinamento
che influisce sulla qualità della vita delle comunità
paragrafo "Obiettivi per
le risorse idriche e
marine" nel capitolo
Uso sostenibile
dell'acqua e delle
Prelievi idrici
dall'ambiente
Ridurre i prelievi idrici significa preservare risorse vitali per
la
comunità,
garantendo
sostenibilità
ambientale,
benessere economico e sociale
Perdite rete
acquedottistica
La riduzione delle perdite nella rete acquedottistica
contribuisce a un uso più efficiente delle risorse idriche, con
un conseguente minor prelievo idrico dall'ambiente
risorse marine

Volumetrie teleriscaldate

Ambito principale teleriscaldamento/operazioni proprie/catena del valore a valle
Stakeholder coinvolti clienti, utenti, comunità, ambiente
Target/Risultati
(Mm3
- absolute)
Anno base 2020
97
Risultato 2024
102,3
2027 (medio termine)
118
2030 (lungo termine)
125
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
Le previsioni future dell'obiettivo si basano su quanto previsto dai piani di sviluppo e urbanizzazione dei
territori di riferimento, oltre che dai piani energetici locali che includono il teleriscaldamento nelle strategie
per migliorare l'efficienza energetica delle città e la qualità dell'aria in ambito urbano
Risultato 2024 Il risultato raggiunto nel 2024 è allineato alle previsioni
SDGs

[S4.SBM-3_01, S4.SBM-3_02, S4.SBM-3_03, S4.SBM-3_04, S4.SBM-3_05, S4.SBM-3_06, S4.SBM-3 _07, S4.SBM-3_08]

L' orientamento al cliente, la qualità, l'accessibilità e la trasparenza dei servizi sono priorità che il Gruppo Iren ha definito nella propria Politica di sostenibilità e nella propria strategia di crescita: elevati livelli di qualità e innovazione dei servizi, per rispondere a nuovi ed emergenti bisogni dei clienti, costituiscono una solida base per la crescita di lungo periodo.

La strategia del Gruppo, infatti, è fortemente orientata allo sviluppo di nuovi servizi integrati per anticipare i trend di mercato. Innovazione tecnologica, sostenibilità delle risorse, transizione ecologica e digitalizzazione rappresentano alcune delle leve per rafforzare il rapporto con i clienti in una più ampia prospettiva di soddisfazione e fidelizzazione.

IMPATTI • Potenziale inaccessibilità fisica, economica e informativa ai servizi gestiti, con ricadute sui clienti/cittadini, in particolare quelli vulnerabili • Potenziale circolazione non controllata di informazioni/dati riguardanti cittadini/clienti (trattamento dei dati personali non in conformità con la normativa) • Sviluppo di nuovi prodotti/servizi, di progetti e di iniziative di disseminazione culturale per l'uso sostenibile delle risorse, anche grazie al dialogo continuo con gli stakeholder • Garanzia di accesso costante e sicuro ai servizi gestiti per i cittadini/clienti, con particolare attenzione a quelli vulnerabili RISCHI OPPORTUNITÀ • Rischio fisico acuto legato all'acqua con danni/guasti significativi/malfunzionamenti delle infrastrutture, interruzione/ limitazione delle attività/ riduzione della produzione idroelettrica, maggiori oneri per interventi, interruzione della fornitura di beni e servizi da parte di fornitori strategici, inquinamento del suolo, impatto sulla qualità delle acque/stress idrico, criticità per salute e sicurezza del personale • Rischio fisico acuto legato alla massa solida con danni/guasti significativi/malfunzionamenti delle infrastrutture, interruzione/ limitazione delle attività, maggiori oneri per interventi, interruzione della fornitura di beni e servizi da parte di fornitori strategici, criticità per salute e sicurezza del personale • Rischio fisico cronico legato alla temperatura con danni alle infrastrutture, minore efficienza degli impianti, criticità nell'erogazione dei servizi, variazioni sull'andamento della domanda di gas/teleriscaldamento, con conseguente riduzione dei ricavi • Contenziosi con Enti pubblici, clienti, Associazioni di consumatori/ Class action (es. a seguito di disservizi prolungati/ richieste di rimborso) • Opportunità di business legate alla transizione ecologica, all'economia circolare, al territorio e all'evoluzione tecnologica e digitale (es. servizi per l'efficienza e l'autoproduzione energetica, recupero di materia da rifiuti, mobilità sostenibile ecc.) con conseguente impatto positivo sulle comunità e sull'ambiente

L'individuazione dei potenziali fattori di impatto, rischio e opportunità considera tutti i clienti e gli utilizzatori finali sui quali il Gruppo potrebbe generare impatti rilevanti: cittadini e imprese serviti dai servizi idrico integrato e di igiene urbana, clienti domestici e business della vendita di gas, energia elettrica e teleriscaldamento, utenti del servizio di distribuzione gas ed energia elettrica, clienti dei servizi smart solutions (privati, business e pubbliche amministrazioni).

[IREN_S4_112]

Principali tipologie di clienti e abitanti serviti (n.) 2024
Clienti vendita energia elettrica 1.387.171
Clienti vendita gas 918.381
Clienti distribuzione energia elettrica 733.997
Clienti distribuzione gas 754.718
Abitanti serviti teleriscaldamento 630.273
Abitanti servizio idrico integrato 3.045.836
Abitanti serviti igiene urbana 4.047.997

L'analisi considera le operazioni a valle e tutti gli output generati dalle attività gestite, con l'obiettivo di identificare i clienti e/o gli utilizzatori finali maggiormente esposti a effetti negativi e a particolari vulnerabilità (es. persone vulnerabili a livello economico o sociodemografico) per i quali il Gruppo si impegna a garantire l'accesso fisico, economico e informativo ai servizi erogati, anche al fine di ridurre l'esposizione a eventuali rischi.

Gli impatti negativi potenziali, relativi all'accessibilità dei servizi e alla privacy dei clienti, sono connessi ad eventuali possibili incidenti e quindi non generalizzati o sistemici.

La concretizzazione degli impatti positivi e delle opportunità connessi ai clienti, così come la prevenzione e la mitigazione dei rischi, passa attraverso i rilevanti investimenti e le azioni che il Gruppo realizza per garantire la sicurezza, la continuità, la salubrità, la sostenibilità delle proprie attività, nella consapevolezza della responsabilità che la gestione di servizi di primaria importanza comporta per il presente e per il futuro delle persone e dell'ambiente.

Gli impatti positivi generati dallo sviluppo di nuovi prodotti/servizi, di progetti e di iniziative di disseminazione culturale per l'uso sostenibile delle risorse, anche grazie al dialogo continuo con gli stakeholder, e di garanzia di accesso costante e sicuro ai servizi gestiti, con particolare attenzione ai clienti vulnerabili, derivano da un quadro articolato di attività, descritto dettagliatamente in questo capitolo (si vedano i paragrafi "Prodotti e servizi sostenibili", "Dialogo continuo con i clienti e i consumatori" e "Vendita dei servizi energetici" in questo capitolo).

I dati e le informazioni forniti all'interno del capitolo riguardano tutti i consumatori e gli utilizzatori finali che possono subire impatti, rischi o beneficiare di opportunità rilevanti per il Gruppo.

Politiche per i clienti

[S4.MDR-P_01-06, S4-1_01, S4-1_02, S4-1_03, S4-1_04, S4-1_05, S4-1_06, S4-1_07, S4-1_09]

La centralità del cliente e l'attenzione a garantire elevati standard di qualità sono prioritari per il Gruppo Iren che, a questo scopo, adotta adeguati strumenti di comunicazione, pratiche di marketing e iniziative orientate al miglioramento dei processi e dei servizi per rispondere ai bisogni dei propri clienti. Nel perseguire queste priorità il Gruppo si attiene ai principi di correttezza, chiarezza e trasparenza previsti dal proprio Codice Etico, dal Codice del consumo (D.lgs 206/2005) e dal Codice di condotta commerciale dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con l'obiettivo di mettere il cliente nelle condizioni di poter effettuare scelte consapevoli.

Gli impegni per i diritti umani definiti nella Politica di sostenibilità (si veda paragrafo "Politiche e strumenti di governance" nel capitolo Governance del Gruppo Iren) – considerando le aspettative degli stakeholder, la Costituzione italiana, la Carta Internazionale dei diritti umani, le convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, i 10 Principi del Global Compact a cui aderisce, le Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali – sono richiamati nelle Carte dei Servizi adottate dal Gruppo e resi disponibili online a tutti i clienti attraverso i siti del Gruppo, che regolano l'azione quotidiana per assicurare qualità, efficienza e continuità dei servizi, rispetto dell'ambiente, tutela della salute e sicurezza, e correttezza nel rapporto con i clienti:

  • eguaglianza dei diritti dei cittadini/clienti e non discriminazione;
  • parità di trattamento, obiettività, giustizia e imparzialità verso le diverse categorie o fasce di clienti/cittadini;
  • attenzione nei confronti delle persone con disabilità, degli anziani e degli appartenenti a fasce sociali deboli;
  • accesso universale all'acqua, come garanzia a tutti gli utenti del quantitativo di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali;
  • collaborazione con i governi locali e regionali per garantire l'accesso all'energia ai clienti vulnerabili;
  • rispetto, cortesia, chiarezza e trasparenza;
  • agevolazione del cittadino/cliente nell'esercizio dei propri diritti e nell'adempimento degli obblighi;
  • partecipazione del cittadino/cliente alla prestazione del servizio, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione sia per favorire la collaborazione, anche acquisendo periodicamente la valutazione dei fruitori circa la qualità del servizio reso e rendendo loro disponibili appositi canali per comunicare suggerimenti e reclami;
  • chiarezza e comprensibilità dei messaggi con la massima attenzione nell'uso di un linguaggio semplice e di immediata comprensione;
  • accessibilità alle informazioni da parte di cittadini/clienti stranieri, per quanto possibile;
  • rispetto del diritto fondamentale alla privacy e alla protezione dei dati personali, garantendo l'integrità, la riservatezza dei dati e assicurando il loro trattamento in modo responsabile, leale e trasparente, in conformità con le politiche adottate in materia e con la legislazione vigente (GDPR – Regolamento UE 2016/679).

Il Gruppo riconosce che l'accesso a servizi essenziali quali l'acqua e l'energia svolgono un ruolo sostanziale nel garantire il rispetto dei diritti umani, essendo direttamente correlati al benessere e alla qualità della vita degli individui, e per questo si impegna a collaborare con i governi locali e regionali per garantire ai clienti vulnerabili l'accesso a tali servizi (si veda paragrafo "Vendita dei servizi energetici" in questo capitolo).

Il dialogo e l'ascolto continuo dei rappresentanti delle associazioni dei consumatori, anche tramite i Comitati Territoriali Iren (si veda paragrafo "Comitati Territoriali Iren: dialogo, confronto e partecipazione delle comunità" nel capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali), è un pilastro delle politiche del Gruppo, con l'obiettivo di intercettare e rispondere tempestivamente a nuove esigenze e a eventuali istanze da parte dei clienti, e di considerarle sia a livello strategico sia a livello operativo.

Il Gruppo monitora costantemente eventuali impatti delle proprie attività sugli stakeholder e si impegna a fornire adeguato rimedio, anche attraverso specifici canali che consentono alle persone di effettuare segnalazioni e ottenere risposte in merito: canali informativi o di reclamo per clienti, il canale di segnalazione di violazioni (whistleblowing) accessibile via web (si veda paragrafo "Ascoltare il cliente" in questo capitolo) e i canali indicati nel Codice Etico (si veda paragrafo "Politiche e strumenti di governance" nel capitolo Governance del Gruppo Iren).

Nel 2024 il Gruppo non ha rilevato violazioni dei diritti umani, dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle linee guida dell'OCSE in relazione ai propri clienti e utenti.

Coinvolgimento attivo dei clienti e dei consumatori

[S4-2_01, S4-2_02, S4-2_03, S4-2_04, S4-2_05, S4-2_06, S4-3_13]

Mantenere attivo un confronto costante con i clienti e i loro rappresentanti è essenziale per il Gruppo Iren per comprendere meglio le loro esigenze e le loro aspettative, migliorando così i servizi offerti. Un dialogo continuo permette anche di identificare tempestivamente eventuali problematiche o opportunità di sviluppo, garantendo una gestione più efficace e tempestiva delle risorse. Inoltre, l'ascolto e la comunicazione aiutano a rafforzare la fiducia dei clienti e a costruire relazioni durature, in un contesto competitivo e in continua evoluzione in cui è sempre più necessario cogliere le nuove sfide e rispondere con soluzioni innovative e personalizzate.

Il coinvolgimento dei clienti e dei loro rappresentanti avviene a diversi livelli.

Attraverso i Comitati Territoriali Iren, il Gruppo coinvolge attivamente le Associazioni dei consumatori – i cui rappresentanti sono membri dei Comitati – nel processo di analisi di rilevanza degli impatti attraverso cui contribuiscono alla valutazione dei temi di sostenibilità rilevanti, tra cui figura quello relativo al rispetto dei diritti umani, fornendo, in questo modo, indirizzi per la definizione della strategia del Gruppo e per lo sviluppo di una rendicontazione sempre più pertinente e focalizzata ai loro reali interessi.

I Comitati sono anche un luogo di confronto in merito ai servizi dell'azienda e ai temi della sostenibilità ambientale e sociale – tra cui il rispetto dei diritti umani – e permettono alle Associazioni dei consumatori di esprimere il punto di vista dei clienti, attraverso i canali di comunicazione messi a disposizione dai Comitati.

Il Gruppo valuta l'efficacia del coinvolgimento dei clienti e dei consumatori attraverso il feedback raccolto nei momenti di confronto all'interno dei Comitati Territoriali, che mediamente si riuniscono quattro volte l'anno, e durante il processo di analisi di rilevanza: il dialogo e il follow-up delle attività sono strumenti fondamentali di monitoraggio e per pianificare azioni di miglioramento.

La collaborazione e il dialogo con le Associazioni dei consumatori avvengono anche attraverso il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) che favorisce un confronto costante a livello nazionale, arricchito da incontri territoriali con i rappresentanti locali delle Associazioni. Il CNCU è un organismo statale che ha funzioni consultive su tematiche in materia dei diritti dei consumatori, con l'obiettivo di migliorare e al rafforzare la loro posizione nel mercato.

Strumenti per prevenire e migliorare

[S4-3_01]

Gli impatti negativi potenziali che possono ricadere sui clienti e utenti riguardano, da un lato, l'accesso a prodotti e servizi e, dall'altro, la riservatezza delle informazioni. L'obiettivo del Gruppo Iren è quello di raggiungere la massima soddisfazione dei clienti, prevenendo il verificarsi di impatti negativi e di rischi reputazionali o di contenzioso – che possono derivare anche da fattori correlati ai cambiamenti climatici – attraverso un approccio fondato su:

  • l'assicurazione della continuità e dell'affidabilità dei servizi gestiti, attraverso la realizzazione di investimenti, la definizione di piani di monitoraggio, anche predittivo, delle attività gestite e l'uso diffuso di strumenti di controllo delle infrastrutture. Il Gruppo progetta e realizza strutturati interventi di manutenzione preventiva, ordinaria e di controllo su tutti i suoi impianti e infrastrutture. La manutenzione preventiva si fonda su interventi programmati per prevenire guasti, malfunzionamenti e accrescere la resilienza delle infrastrutture, anche agli effetti climatici. I piani di manutenzione ordinaria, che contemplano le attività periodiche necessarie a mantenere il buon stato di funzionamento, tengono conto della valutazione della vulnerabilità degli impianti/infrastrutture e dell'analisi storica dei guasti e malfunzionamenti per identificare tendenze o aree più problematiche su cui concentrare gli interventi. La programmazione delle attività considera i tempi di realizzazione, le frequenze, le priorità e gli eventuali vincoli connessi (autorizzazioni necessarie, accessibilità dei luoghi). Attraverso un sistema di monitoraggio avanzato, vengono rilevati lo stato degli impianti/infrastrutture ed eventuali malfunzionamenti o disservizi che consentono di prevenire guasti improvvisi. L'attività di monitoraggio rappresenta un input fondamentale per la definizione dei piani di manutenzione;
  • il monitoraggio degli effetti del cambiamento climatico che riguarda sia la dipendenza da risorse naturali quali ad esempio la disponibilità di risorse idriche, nel caso della rete acquedottistica e degli impianti di produzione idroelettrica, per soddisfare la domanda – sia l'innalzamento delle temperature, allo scopo di individuare strategie di mitigazione quali, ad esempio, la pianificazione di una maggiore penetrazione nel settore del raffrescamento e il sostegno all'elettrificazione dei consumi;
  • la tempestività e l'efficacia nella gestione ordinaria, straordinaria e delle emergenze, anche attraverso la reperibilità 24 ore su 24 per assicurare il più veloce ripristino dei servizi;
  • il presidio della qualità del servizio e dei rapporti con i clienti attraverso il controllo dei parametri che influenzano l'efficienza e l'affidabilità del servizio (continuità, tempi di intervento su guasti e richieste, ripetitività delle anomalie, tempi di risposta alle richieste) e la predisposizione di procedure chiare di intervento per la gestione di guasti improvvisi o interruzioni programmate che minimizzino i disagi per i clienti;
  • la gestione per processi e l'attenzione al governo dei rischi e degli impatti a fronte di un'analisi continua del contesto dell'organizzazione, delle esigenze e delle aspettative delle parti interessate;
  • lo sviluppo delle tecnologie per prevenire le interruzioni e per operare senza dover interrompere o limitando al minimo l'interruzione del servizio;
  • la comunicazione proattiva sulle attività di manutenzione programmata in particolare qualora comportino l'interruzione del servizio – su novità regolamentari, sul corretto uso dei servizi, sulla gestione e la sostenibilità dei consumi, sulle variazioni tariffarie, sui piani di crescita e sviluppo del Gruppo e su ogni altro fattore che possa contribuire a massimizzare la trasparenza e a raccogliere suggerimenti e osservazioni, anche attraverso un confronto diretto e continuativo con le Associazioni dei consumatori. La comunicazione continua e aperta è, inoltre, uno strumento per affrontare problematiche complesse e instaurare processi di risoluzione alternative delle controversie, come la mediazione, evitando che si trasformino in azioni legali;
  • un "Modello di gestione privacy" per assicurare una gestione delle tematiche relative alla protezione dei dati personali, conforme ai principi normativi (GDPR - Regolamento UE 2016/679) e diffonderne la cultura all'interno del Gruppo. Il Modello definisce ruoli, compiti e responsabilità nella gestione della compliance privacy e i principali processi predisposti e adottati per garantire l'adozione dei principi applicabili al trattamento dei dati personali: liceità, correttezza, trasparenza, limitazione delle finalità, minimizzazione dei dati, esattezza, limitazione della conservazione, integrità, riservatezza dei dati e responsabilizzazione del titolare del trattamento;
  • la formazione continua di dipendenti e collaboratori, nella consapevolezza che un personale competente è in grado di risolvere rapidamente le problematiche;
  • l'adozione di Sistemi di gestione per la qualità, l'ambiente e la sicurezza certificati, soggetti anche a audit di terza parte, che prevedono specifiche procedure per mantenere elevati standard di qualità.

Qualora dovessero verificarsi impatti negativi rilevanti sui clienti, il Gruppo interviene garantendo adeguati processi di rimedio. L'efficacia dei processi operativi è monitorata per assicurare soluzioni tempestive e adeguate alle esigenze. Per monitorare gli effetti degli interventi, vengono condotte valutazioni sui risultati ottenuti, garantendo che le azioni adottate abbiano effettivamente risolto le criticità e ridotto gli effetti negativi.

Inoltre, il Gruppo collabora con stakeholder e parti interessate per identificare eventuali miglioramenti da apportare ai processi di rimedio, utilizzando il feedback ricevuto per affinare le proprie pratiche. Il monitoraggio dei principali indicatori di performance e delle segnalazioni dei clienti consente di intervenire tempestivamente per correggere eventuali pratiche non conformi. L'obiettivo principale è garantire un approccio rapido ed efficace nella gestione degli impatti, migliorando la fiducia e il rapporto con i clienti e i consumatori.

Ascoltare il cliente

[S4-3_02, S4-3_03, S4-3_04, S4-3_05, S4-3_06]

Il Gruppo mette a diposizione di tutti i clienti e utenti diversi canali di contatto per effettuare segnalazioni, comunicare suggerimenti, esigenze e reclami e ricevere assistenza: numeri verdi dedicati, piattaforme digitali, app per dispositivi mobili per richiedere informazioni sui servizi, ricevere notifiche personalizzate e inviare segnalazioni, sportelli fisici per ricevere assistenza diretta, canali di comunicazione attivi 24 ore su 24 per la segnalazione di guasti e situazioni di emergenza, che garantiscono interventi tecnici in tempi certi.

Il personale che si occupa del contatto con i clienti riceve una formazione specifica e periodica, con aggiornamenti sulla normativa di settore e approfondimenti sulle novità legislative e tariffarie. Per garantire un servizio efficace, vengono monitorate le tipologie di richieste e la qualità delle risposte fornite, conducendo anche indagini sulla soddisfazione del cliente.

Sportelli e spazi Iren: una rete di 157 punti distribuiti sul territorio, per i clienti che prediligono un'interazione fisica.

Numero verde unico per i servizi commerciali: il numero verde risponde a tutte le richieste e segnalazioni dei clienti dei servizi energetici e idrico, offrendo la possibilità di gestire pratiche e ottenere supporto consulenziale.

Customer care servizi ambientali: il servizio risponde alle richieste degli utenti dei servizi di raccolta e gestione dei rifiuti che possono essere inoltrate via telefono, e-mail e web. Le segnalazioni e le richieste vengono automaticamente trasmesse alle strutture operative dei servizi ambientali territoriali di competenza per la gestione.

Numeri verde per richieste di pronto intervento: sono a disposizione dei clienti e, più in generale dei cittadini, numeri dedicati per la segnalazione di guasti, emergenze e richieste di pronto intervento per le reti idriche, elettriche, gas e di teleriscaldamento.

Canali di contatto diretto per favorire l'interazione con gli amministratori di condominio e le Associazioni dei consumatori e, per gestire le richieste provenienti dai loro assistiti.

App IrenYou: nel 2024 l'app è stata ulteriormente sviluppata per migliorare l'esperienza dell'utente, l'accessibilità e per estendere le funzionalità. Attraverso un unico account, gli utenti possono accedere a tutte le app del Gruppo utilizzando le stesse credenziali.

[S4-3_13]

App IrenAmbiente: permette di accedere a tutti i servizi ambientali del Comune di residenza, di prenotare il ritiro dei rifiuti ingombranti in pochi passaggi e di effettuare eventuali segnalazioni ambientali.

App Luce in città: consente di segnalare eventuali guasti o anomalie inerenti al servizio di illuminazione pubblica di Torino, velocizzando così l'attività di ripristino a vantaggio dell'efficienza e della qualità del servizio. Con pochi e semplici passaggi, l'app permette di segnalare il guasto scattando una foto o inviando il codice del punto luce non funzionante, geolocalizzando automaticamente l'area interessata. Una volta concluso l'intervento di ripristino, l'utente che ha segnalato l'anomalia o il guasto riceve un feedback puntuale sulla risoluzione della sua segnalazione.

Sui siti delle Società del Gruppo che gestiscono i servizi di igiene ambientale, il servizio idrico integrato e che effettuano la vendita di energia elettrica, gas e calore sono illustrate le procedure per presentare un reclamo e sono presenti i moduli per semplificarne l'esposizione e l'invio. I canali e le modalità per effettuare un reclamo sono indicati anche nell'informativa contenuta nelle bollette, dove sono indicate tutte le informazioni per la sua corretta gestione, e nelle Carte dei servizi.

Come già accennato, anche le riunioni periodiche e gli strumenti online pubblici messi a disposizione dei Comitati Territoriali Iren rappresentano un canale attraverso il quale le associazioni dei consumatori possono segnalare le necessità delle realtà che rappresentano. Inoltre, il sito di Gruppo, dal quale è possibile consultare i canali di contatto dedicati ai Comitati, rende pubbliche informazioni dettagliate sulle loro attività, con l'indicazione degli argomenti trattati nei vari incontri programmati e la restituzione dei verbali delle sedute.

Inoltre, il Gruppo ha adottato una procedura per la gestione delle segnalazioni di violazioni che prevede specifiche misure di protezione dei segnalanti. Le segnalazioni possono essere trasmesse attraverso la piattaforma online Iren Integrity Line che garantisce, mediante strumenti di crittografia, la riservatezza del segnalante e del contenuto della segnalazione (si veda paragrafo "Canali di segnalazione" nel capitolo Condotta etica).

I clienti e gli utenti, in quanto persone fisiche interessate dal trattamento di dati personali, possono inoltrare reclami, ai sensi del Regolamento GDPR, al Garante per la protezione dei dati personali, a fronte di una possibile violazione della normativa da parte del titolare del trattamento. Nel 2024 sono stati registrati 17 reclami relativi a possibili violazioni della normativa in materia di protezione dei dati personali indirizzate alle Società del Gruppo titolari del trattamento e all'Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Tali richieste sono state evase tempestivamente, nel rispetto dei termini previsti dalla normativa, senza che siano state avanzate richieste di informazioni da parte dell'Autorità Garante.

I clienti sono informati in merito ai canali messi a disposizione dal Gruppo Iren grazie a una comunicazione integrata che include fatture, siti web, app, social media, contratti, materiali informativi e campagne dedicate. Grazie alla spinta comunicativa i canali di contatto sono molto diffusi e conosciuti dai clienti, come dimostra la numerosità delle persone che ne fruiscono.

[IREN_S4_100]
Utenti App/piattaforme (n.) 2024 Siti internet (n. visitatori/mese) 2024
Iren You 2.009.830 Gruppo Iren (n. visitatori/mese) 43.506
IrenAmbiente 76.103 Iren Luce Gas e Servizi (n. visitatori/mese) 261.231
Luce in Città 1.160 Iren Collabora (n. utenti) 2.399
Facebook, X, Instagram, LinkedIn 67.930 Iren YouTube (n. utenti) 2.210
[IREN_S4_4_X004] [IREN_S4_4_X006]
Contact center – servizi energetici e idrico 2024 Customer care – servizi ambientali 2024
Clienti che hanno parlato con un operatore (n.) 2.759.500 Clienti che hanno parlato con un operatore (n.) 531.015
tempo medio di risposta (secondi) 54 tempo medio di risposta (secondi) 57

Le segnalazioni ricevute sono analizzate da appositi team affinché vengano intraprese le azioni più idonee, sia in fase di gestione del reclamo sia, soprattutto, in fase di prevenzione delle casistiche che lo hanno generato. In questo modo, il Gruppo può valutare ogni singola segnalazione e prendere misure correttive per migliorare i processi e rispondere direttamente ai clienti e agli utenti, assicurando loro un riscontro tangibile alle richieste.

Contatti e-mail e web (n.) 276.543 tempo medio di risposta (giorni) 6

Il monitoraggio dei reclami e delle segnalazioni è, quindi, uno strumento gestionale fondamentale: il numero e la tipologia dei reclami costituiscono un elemento di forte attenzione per il Gruppo e attestano, al contempo, l'aumentata consapevolezza dei clienti e il livello crescente delle loro aspettative.

Reclami presentati dai clienti per tipologia di servizio fornito (n.) 2024
Totale 27.229
Servizio Idrico Integrato 7.303
Servizi ambientali 12
Vendita Gas 10.462
Vendita energia elettrica 9.375
Teleriscaldamento 77

Uno strumento a disposizione dei clienti e dei consumatori per affrontare e risolvere eventuali controversie che dovessero insorgere in relazione ai rapporti di vendita e distribuzione di energia elettrica e gas, di gestione del servizio idrico integrato e di vendita del teleriscaldamento è la conciliazione. La conciliazione è una procedura stragiudiziale che permette al cliente e al Gruppo, attraverso il dialogo e con formalità e tempi certi, di trovare una soluzione condivisa per le questioni non risolte in fase di reclamo. La conciliazione è una tappa obbligatoria prima di rivolgersi eventualmente al giudice. Il tentativo di conciliazione può essere svolto attraverso il Servizio conciliazione di ARERA presso l'Acquirente Unico, attraverso l'Organismo di conciliazione paritetica Iren–Associazioni comitato nazionale consumatori ed utenti, riconosciuto da ARERA come Organismo ADR (Alternative Dispute Resolution), oppure attraverso altri Organismi ADR riconosciuti.

Azioni e risorse per i clienti e i consumatori

[S4.MDR-A_01-12, S4-4_01, S4-4_02, S4-4_03, S4-4_04, S4-4_05, S4-4_06, S4-4_07, S4-4_08, S4-4_09, S4-4_10, S4-4_11, S4-4_12]

L'adozione di un approccio basato su strumenti preventivi, di monitoraggio e sulla definizione di azioni correttive e di miglioramento, insieme a una comunicazione chiara e trasparente (si veda capitolo Gestire proattivamente impatti, rischi e opportunità in questa sezione) permettono al Gruppo Iren di affrontare in modo efficace gli impatti, i rischi e le opportunità connessi ai clienti e agli utenti.

Le azioni individuate nel Piano strategico del Gruppo in ambito ambientale hanno una rilevante valenza sociale che si riflette sia direttamente sia indirettamente sui clienti e sugli utenti finali. Specifici piani, inoltre, guidano l'azione del Gruppo per il continuo avanzamento della qualità, dell'affidabilità e della sicurezza dei servizi forniti ai clienti.

Azioni
Qualità del servizio
investimenti nel rinnovo e nella resilienza degli impianti e delle infrastrutture

piani di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e delle infrastrutture di rete

monitoraggio delle prestazioni proprie e dei fornitori

adozione di un modello di business continuity management

coinvolgimento e formazione continua dei dipendenti
Dialogo continuo con
clienti e consumatori

valutazione della soddisfazione dei clienti

coinvolgimento delle Associazioni dei consumatori

iniziative di formazione/informazione per i clienti per l'accessibilità dei servizi

sensibilizzazione dei clienti all'uso sostenibile delle risorse
Prodotti e servizi
sostenibili

offerta di servizi innovativi in ambito efficienza energetica, mobilità elettrica, domotica

ampliamento della rete di sportelli territoriali

canali e strumenti digitali di contatto

Qualità del servizio

Efficienza, affidabilità e sicurezza sono rilevanti sia per la qualità dei servizi sia per assicurare un corretto utilizzo delle risorse e per la riduzione degli impatti. Per questo, il Gruppo ha pianificato significativi investimenti al 2030 per il rinnovo e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e delle infrastrutture di rete e per la qualità del servizio.

Un sistema strutturato di monitoraggio e di valutazione dell'efficacia delle azioni permette di migliorare costantemente i processi per raggiungere gli obiettivi strategici prefissati. A questo fine, il Gruppo utilizza strumenti adeguati a raccogliere le informazioni, utilizzando indicatori di performance (KPI) che monitorano quantitativamente e qualitativamente la gestione del servizio. Inoltre, per quanto riguarda i servizi di vendita di energia elettrica e gas, il servizio idrico e i servizi di distribuzione energia elettrica e gas, ARERA prevede specifici indicatori di qualità tecnica del servizio che sono oggetto di apposito monitoraggio.

Distribuzione gas

rete gestita: 8.433 km rete controllata: 100% gas distribuito: 1.059 milioni m3

comuni serviti: 119 Nella distribuzione del gas, la qualità e la continuità è garantita attraverso un costante monitoraggio delle reti, un piano di ammodernamento e l'attuazione di piani di emergenza. Vengono effettuate ispezioni con strumentazioni idonee ad individuare le eventuali dispersioni non percepibili con l'olfatto, in modo da poterle rapidamente eliminare.

Nel 2024, è stato ispezionato il 100% della rete gas gestita, pari a 8.433 km, ed è proseguito il piano di rinnovamento dei tratti di rete in materiale non conforme.

L'impiego di tecnologie innovative per la posa e la manutenzione delle reti consente di effettuare le necessarie attività riducendo al minimo i tempi, costi e disagi alla cittadinanza. Per esempio, nel caso di interruzioni programmate, i lavori vengono eseguiti con l'ausilio di sistemi di "tamponatura con by-pass" che permettono di effettuare le lavorazioni senza sospendere il flusso di gas.

La sicurezza e la continuità sono garantite anche dai sistemi di telecontrollo degli impianti, la protezione catodica delle reti in acciaio, l'utilizzo di gas odorizzato e un servizio di pronto intervento 24 ore su 24 per la raccolta delle informazioni/segnalazioni dei clienti. Nel 2024, in relazione alle chiamate di pronto intervento gestite, il tempo medio di arrivo sul luogo di chiamata si è attestato ben al di sotto dei 60 minuti richiesti da ARERA.

[IREN_S3_4_X004, IREN_S4_4_X009]

Rete gas sostituita (km) 2024 Pronto intervento – Gas 2024
Totale 11,3 Chiamate gestite (n.) 6.991
Rete in acciaio 7,6 Tempo di arrivo medio sul luogo
di chiamata (min.)
33,4
Rete in polietilene 0,2
Rete in ghisa 3,5

Il monitoraggio continuo è agevolato anche dalla progressiva installazione di contatori gas elettronici che permettono di rilevare eventuali malfunzionamenti o perdite di gas, migliorando la sicurezza dei clienti, oltre a consentire loro la possibile integrazione con sistemi smart home o applicazioni che permettono di monitorare e ottimizzare i consumi in tempo reale, contribuendo a risparmiare energia. Nel 2024, il 91% degli 835.446 contatori installati dal Gruppo sono elettronici ed è stato definito il piano per sostituire tutti i contatori digitali ancora in esercizio.

Distribuzione energia elettrica

comuni serviti: 3
rete gestita: 7.871 km
elettricità distribuita: 3.609 GWh

Per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, il Gruppo ha adottato uno strumento di pianificazione che stabilisce regole e modalità per il rinnovo, il potenziamento e l'ampliamento della rete e degli impianti di trasformazione da alta a media tensione. Il piano prevede, oltre alla sostituzione progressiva di componenti obsolete, il miglioramento tecnico e qualitativo della rete.

La gestione degli interventi è valutata in base al rispetto delle tempistiche pianificate per la progettazione e realizzazione delle opere, nonché alla conformità agli standard tecnici previsti per la costruzione di nuove cabine primarie, attraverso verifiche periodiche e riesami dei progetti.

L'efficacia e la qualità degli interventi vengono misurate attraverso gli indicatori di qualità del servizio definiti dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

[IREN_S4_106]

2024 Durata cumulata - D1 (min./utente)
(1)
2024
2,8 Torino (alta concentrazione) 65,5
1,4 Parma (alta concentrazione) 39,8
1,1 Vercelli (media concentrazione) 13,2

(1) ARERA fissa per tali indicatori dei valori obiettivo in relazione alla dimensione delle aree servite: - alta concentrazione (comuni con più di 50.000 abitanti), N1 = 2,29, D1 = 49,2; - media concentrazione (comuni con più di 5.000 abitanti), N1 = 1,34, D1 = 25,32; - bassa concentrazione (comuni con meno di 5.000 abitanti), N1 = 3,92, D1 = 71,87.

(2) Non si riportano i dati relativi a Parma (bassa concentrazione) stante la ridotta rilevanza numerica dell'utenza sottesa.

Il piano annuale di manutenzione delle reti secondarie di distribuzione dell'energia elettrica prevede l'ispezione delle cabine e delle linee aeree in media tensione (MT), con articolazione differente per territorio: ispezione delle cabine elettriche ogni due anni su tutti i territori e controllo visivo delle linee aeree in media tensione ogni tre anni per Parma, ogni sei mesi per Torino e una volta all'anno per Vercelli. Il piano di ispezione prevede l'ispezione generale di ogni impianto con controlli semestrali, il controllo termografico semestrale delle parti attive degli impianti, il controllo di apparecchiature elettriche contenenti olio con PCB superiore a 50 ppm e dello stato dei manufatti in amianto con frequenza annuale. Per la salvaguardia della salute dei clienti, inoltre, il Gruppo attua misurazioni finalizzate a garantire il rispetto dei limiti dei campi elettromagnetici degli impianti di produzione energetica e di distribuzione.

Rilevante per la distribuzione elettrica è l'installazione progressiva di contatori elettronici di seconda generazione (G2) che permettono al cliente una gestione più efficiente dell'energia, grazie alla possibilità di monitorare e ottimizzare i consumi, anche tramite app e tecnologie smart home, contribuendo a una riduzione dell'impatto ambientale e ad un uso più responsabile delle risorse. Nel 2024, il 65% degli 803.576 contatori installati dal Gruppo sono G2 ed è in fase di implementazione la sostituzione di tutti i contatori di precedente generazione.

Servizio idrico integrato

rete gestita: 22.146 km
rete controllata: 92,5%
acqua in rete: 275,4 milioni di m³

comuni serviti: 266 L'Autorità di Regolazione per Reti Energia e Ambiente (ARERA) ha definito specifici indicatori relativi a livelli e obiettivi di qualità contrattuale del servizio idrico – recepiti nelle Carte del servizio del Gruppo Iren – in relazione all'avvio e cessazione del rapporto contrattuale (MC1), alla gestione del rapporto contrattuale e all' accessibilità al servizio (MC2).

La rendicontazione effettuata ad ARERA nel 2024, relativa all'anno 2023, conferma per il Gruppo un livello di rispetto elevato degli standard, mediamente oltre il 94% per MC1 e circa il 90% per MC2. Le proiezioni interne relative all'anno 2024 mostrano una crescita dei livelli delle prestazioni che si attestano intorno al 97% per MC1 e oltre il 95% per MC2.

Per la distribuzione idropotabile, l'acqua prelevata dalle diverse fonti viene immessa nella rete che raggiunge tutte le utenze, dopo aver effettuato i necessari controlli e verifiche dei requisiti di potabilità. Gli interventi di controllo, estensione e manutenzione delle reti, sono eseguiti con l'obiettivo, per quanto possibile, di minimizzare gli impatti negativi sui cittadini. Nel 2024 su 22.146 km di rete idrica gestita sono stati controllati 20.492 km (92,5% del totale) per la rilevazione di perdite.

A fine 2024 il Gruppo gestisce 1.032.051 contatori dell'acqua a servizio delle varie tipologie di utenza, il 26% dei quali sono elettronici di nuova generazione che, oltre a mettere a disposizione dati reali per la fatturazione dei corrispettivi dovuti, contribuiscono a rendere i clienti più consapevoli dei propri consumi, favorendo comportamenti tesi alla riduzione e a un migliore e più sostenibile utilizzo dell'acqua.

Nella gestione degli interventi di rinnovo o manutenzioni delle reti, in cui è programmabile l'interruzione del servizio di distribuzione dell'acqua, vengono adottate, secondo quanto richiesto dalla regolazione, le modalità di comunicazione all'utenza ritenute caso per caso più efficaci (es. avvisi tramite stampa e televisioni locali, cartelli affissi nella zona interessata). Nel 2024, sono state effettuate complessivamente 483 interruzioni programmate nei territori gestiti.

Per gli interventi in emergenza, come ad esempio la rottura improvvisa di tubazioni, vengono attuate tutte le procedure necessarie a ripristinare l'erogazione dell'acqua nel minor tempo possibile, secondo quanto previsto dalla regolazione vigente. Inoltre, ove possibile, tali interventi vengono effettuati con modalità e tecniche che consentono di non interrompere l'erogazione. Nel 2024 le rotture di rete sono state complessivamente 17.496, oggetto di interventi di riparazione eseguiti a seguito di attività di ricerca perdite o di segnalazioni ricevute. Il tempo di arrivo medio sul luogo di chiamata in caso di pronto intervento per il Gruppo si è attestato a 90 minuti.

Nella fornitura idrica a uso idropotabile, la salute e la sicurezza del cliente sono una priorità assoluta, garantita dal Gruppo Iren attraverso la verifica costante, anche oltre gli obblighi di legge, della qualità dell'acqua lungo tutto il ciclo di fornitura: captazione, trattamento, disinfezione, distribuzione. Nel settore della depurazione vengono effettuati controlli analitici sulle acque reflue in ingresso e uscita dagli impianti, nonché sugli step di trattamento intermedi, sui fanghi prodotti e sugli scarichi in fognatura degli utenti produttivi. La numerosità dei campioni e dei relativi parametri analizzati deriva da piani di campionamento predisposti per tutti i territori gestiti. I controlli interni, volti a prevenire possibili impatti negativi, sono più numerosi rispetto a quanto previsto dalle norme vigenti e dai protocolli siglati con Autorità d'Ambito, ARPA e Province. Nel 2024 sono stati analizzati più di 1milione di parametri su acque potabili e reflue (si veda paragrafo "Gestione sostenibile del servizio di distribuzione dell'acqua" nel capitolo Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine).

La costante ricerca e riduzione delle perdite della rete acquedottistica e le attività di sensibilizzazione di clienti e cittadini alla riduzione degli sprechi idrici, sono al centro della strategia del Gruppo per rendere sempre più efficiente il servizio di distribuzione dell'acqua, anche con l'obiettivo di diminuire i prelievi idrici dall'ambiente (si veda paragrafo "Gestione ottimizzata delle attività e dei processi per limitare gli impatti sulle risorse idriche" nel capitolo Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine).

Servizi ambientali

comuni serviti: 552 centri di raccolta territoriali: 431

rifiuti urbani gestiti: 2.808.000 t

Prevenire la produzione, aumentare i livelli di raccolta differenziata e riciclare i rifiuti sono obiettivi fondamentali del Gruppo per ridurre i fabbisogni di smaltimento e quindi l'impatto ambientale complessivo. A tal fine, il Gruppo Iren promuove iniziative di sensibilizzazione per diffondere cultura, consapevolezza e comportamenti virtuosi, attraverso la comunicazione ai cittadini e alle scuole.

Il Gruppo adotta sistemi di raccolta avanzati dei rifiuti (porta a porta, isole ecologiche con riconoscimento d'utenza, tariffazione puntuale) – accompagnati da un'informazione capillare per creare attenzione e responsabilità verso stili di consumo più orientati a ridurre sprechi e scarti – che contribuiscono a conseguire livelli di raccolta differenziata eccellenti (si veda paragrafo "Sistemi avanzati per la raccolta dei rifiuti" nel capitolo Sostenere l'economia circolare) grazie alla collaborazione dei cittadini che danno prova di consapevolezza dell'importanza di questo servizio nell'ottica della tutela del territorio. Nell'ambito di tali sistemi, risulta particolarmente rilevante la presenza di una rete diffusa di Centri di Raccolta territoriali, dove è possibile conferire liberamente le differenti tipologie di rifiuto differenziato. Completano l'insieme dei servizi, il ritiro degli ingombranti a domicilio e i servizi dedicati alle imprese per la gestione dei rifiuti assimilati agli urbani.

Per lo sviluppo e la gestione sempre più efficiente del servizio, riveste un ruolo chiave l'informatizzazione dei processi che consente di ottenere importanti benefici ambientali, grazie all'ottimizzazione della raccolta, del monitoraggio dei servizi resi sul territorio e dell'estensione della modalità di tariffazione puntuale basata anche sulla reale produzione di rifiuto conferito dall'utente e quindi maggiormente equa.

Come indicato in precedenza, l'uso di app consente agli utenti di ricevere informazioni sui servizi e segnalare eventuali problemi. In particolare, l'app IrenAmbiente fornisce assistenza per differenziare correttamente i rifiuti domestici, con la possibilità di riconoscere i prodotti inquadrando il codice a barre o tramite filtri di ricerca. Inoltre, offre la possibilità di prenotare il ritiro dei rifiuti ingombranti o effettuare segnalazioni ambientali. Per una comunicazione puntuale e tempestiva tra il Gruppo e gli utenti, l'app fornisce in tempo reale avvisi e notizie riguardanti i servizi ambientali erogati, nonché su eventuali aggiornamenti e variazioni, incluso un servizio di notifica che ricorda quotidianamente la frazione di rifiuto ritirata dagli operatori il giorno successivo. Grazie alla geolocalizzazione, gli utenti possono visualizzare i punti di interesse connessi al servizio erogato, come gli sportelli dedicati, informazioni puntuali su orari e rifiuti conferibili nei Centri di Raccolta, e i calendari sempre aggiornati della raccolta.

Per rispondere alle specifiche esigenze territoriali, infine, il Gruppo collabora con le amministrazioni locali per migliorare la pianificazione e la gestione del servizio di raccolta, tenendo conto delle caratteristiche demografiche, urbanistiche e logistiche.

Teleriscaldamento

rete gestita: 1.146 km rete controllata: 96% calore venduto: 2.267 GWht

comuni serviti: 11 Con il servizio di teleriscaldamento, il Gruppo Iren produce e fornisce ai clienti l'energia termica necessaria per il riscaldamento/raffrescamento degli ambienti e per la produzione di acqua calda igienico sanitaria. ARERA ha avviato la regolazione del settore su aspetti relativi alla qualità commerciale e tecnica, alla preventivazione, alla misura, alla trasparenza e ai prezzi.

Il Gruppo ha adeguato i propri processi tecnico-amministrativi e ha aggiornato la Carta del servizio che costituisce l'impegno a soddisfare le esigenze del cliente e a garantire l'affidabilità della prestazione, la sicurezza nell'utilizzo del servizio, la correttezza e l'equità nei rapporti contrattuali.

Il Gruppo monitora costantemente il livello di qualità e di efficienza del servizio teleriscaldamento, con l'obiettivo di adattare le scelte strategiche alle aspettative del cliente, in una logica di miglioramento continuo.

L'efficienza nella gestione della rete di teleriscaldamento è garantita anche attraverso l'adozione di tecnologie avanzate e alla manutenzione preventiva dell'infrastruttura per assicurare un servizio senza interruzioni, mantenendo elevati standard di affidabilità e trasparenza nelle interazioni con i clienti. Per prevenire impatti negativi vengono effettuate ispezioni e manutenzioni regolari per identificare e risolvere tempestivamente eventuali problemi o usure sulla rete; si utilizzano sistemi di monitoraggio avanzati per rilevare anomalie, perdite o inefficienze nella rete in tempo reale (termografia terrestre e aerea). Inoltre, sono predisposti piani di emergenza dettagliati per rispondere prontamente a situazioni critiche, riducendo al minimo gli impatti sul servizio e vengono adottate misure di sicurezza per proteggere le infrastrutture chiave da minacce esterne, atti vandalici o sabotaggi.

L'efficacia delle azioni viene valutata attraverso un monitoraggio continuo sulle performance della rete e attraverso l'analisi delle segnalazioni di emergenze o delle interruzioni di servizio e dei relativi tempi di risposta. La rete del teleriscaldamento gestita dal Gruppo Iren è lunga 1.146 km e nel 2024 è stata ispezionata per il 96% della sua estensione.

Non da ultimo, il teleriscaldamento fornisce una risposta concreta al miglioramento della qualità dell'aria nelle città. I risultati degli studi condotti dal Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) del Politecnico di Torino evidenziano una sostanziale riduzione degli impatti ambientali sull'atmosfera e degli impatti economici, in termini di costi sociali evitati grazie alla riduzione di effetti negativi sulla salute, derivanti dall'estensione delle reti di teleriscaldamento alimentate da centrali di cogenerazione.

Vendita dei servizi energetici

gas venduto: 1 miliardo di m3
elettricità venduta a clienti: 6.979 GWh

clienti energia e gas: 2.305.552 La capillarità delle reti di vendita e un livello di servizio caratterizzato da standard qualitativi sempre più elevati, offrono ai clienti assistenza e consulenza sia attraverso canali fisici, come sportelli e store, sia attraverso canali digitali come chat e web sales.

La comunicazione ai clienti si attiene ai principi di chiarezza e trasparenza previsti dal Codice Etico e dal Codice del Consumo, con l'obiettivo di mettere il cliente nelle condizioni di poter effettuare una scelta consapevole.

Il Gruppo pone particolare attenzione all'efficienza dei propri sistemi gestionali, al miglioramento della qualità commerciale e alla continua formazione degli operatori, soprattutto a seguito dell'ampliamento della gamma dei servizi e prodotti offerti.

Tutte le attività di proposizione commerciale e vendita che avvengono al di fuori dei locali commerciali del Gruppo vengono svolte in osservanza delle norme previste dal Codice di condotta commerciale formulato da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Il Gruppo svolge un'attenta azione di monitoraggio di tutte le attività delle agenzie fornitrici differenziando i controlli a seconda della modalità di ingaggio del cliente, del tipo di azione commerciale richiesta dal cliente, nonché in funzione della modalità di sottoscrizione e accettazione del contratto. Per ciascun canale di acquisizione, fisico o digitale, sono previsti ulteriori controlli; nello specifico, al fine di verificare costantemente il corretto operato delle agenzie teleseller e dei comparatori web, come previsto dal mandato, il Gruppo effettua delle telefonate definite courtesy call o confirmation call, a seconda della diversa modalità di contrattualizzazione, entro un massimo di 48 ore dalla stipula e conferma del contratto da parte del cliente. Per quanto riguarda i canali fisici, è prevista la cosiddetta instant call, effettuata mediamente entro 2 ore dalla contrattualizzazione, per un controllo più tempestivo ed efficace dell'attività di vendita. Il controllo sistematico sull'attività svolta dalle agenzie è teso a confermare l'avvenuto contatto con l'agente, l'adesione alla proposta contrattuale e la piena consapevolezza relativamente all'offerta sottoscritta. In linea con la propria politica di trasparenza e a tutela dell'effettiva volontà del cliente, il Gruppo Iren offre al sottoscrittore di un contratto stipulato al telefono la possibilità di riascoltare la propria registrazione telefonica, accedendo ad una sezione dedicata del sito internet con credenziali personali.

L'organizzazione aziendale prevede una struttura dedicata all'analisi dei reclami dei clienti relativi alle attività dei canali esterni di vendita. Tali reclami possono comportare l'addebito di penali e, nei casi più gravi, l'allontanamento dell'agente o dell'operatore, con interdizione ad operare per il Gruppo anche tramite altre agenzie, sino alla possibile chiusura del mandato di agenzia. Inoltre, con lo scopo di verificare che l'operato delle agenzie sia conforme agli obblighi contrattuali e, in particolare, alla documentazione di autoregolazione aziendale (Codice Etico, Modello 231, procedure operative) sono periodicamente effettuate visite presso le strutture commerciali, i cui risultati sono monitorati dai responsabili dei differenti canali.

Dal 2023 è stato introdotto un nuovo strumento destinato al caricamento di tutte le pratiche commerciali e fruibile da tutti i canali di vendita, sia fisici sia digitali: un ulteriore passo verso una completa digitalizzazione e l'adozione di strumenti di lavoro tecnologicamente più evoluti che offrono alle agenzie continui e immediati feedback sul proprio operato. Il nuovo strumento assicura la possibilità di produrre una reportistica dedicata, la fruizione di strumenti preliminari di verifica integrati sempre più evoluti, l'opportunità di diverse tipologie di firma digitale e l'incremento dell'efficienza dei processi di contrattualizzazione.

Le attività commerciali e di marketing sono condotte secondo principi di correttezza e trasparenza, nel pieno rispetto di tutte le normative sulla privacy e in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 - GDPR).

Il Gruppo è, inoltre, focalizzato sul garantire standard di qualità commerciale elevati – in linea con le previsioni ARERA – per quanto riguarda la risposta ai reclami e alle richieste scritte di informazioni.

[IREN_S4_3_X001, IREN_S4_3_X002]

Risposta a richieste scritte di informazioni/reclami - 2024 Richieste scritte di informazioni Reclami
Tempo medio (giorni) 12 16
Risposte entro il massimo di 30 giorni (%) 96% 91%

Per contrastare l'inaccessibilità economica dei servizi e in conformità alle normative di settore, il Gruppo ha attivato specifiche procedure di agevolazione per i clienti in difficoltà economica, includendo la rateizzazione delle bollette e la promozione dei bonus sociali. Inoltre, per supportare i clienti il cui contratto è stato rinnovato durante il periodo di elevati costi del gas – con offerta a prezzo fisso più alta rispetto ai valori del 2024 – è stata applicata una modifica unilaterale del contratto con sconti fino al 50%, validi per il primo trimestre del 2024. Tutti gli interessati sono stati contattati e hanno ricevuto un buono del valore di 50 euro, utilizzabile come sconto in bolletta o per l'acquisto di gift card.

[IREN_S4_4_X001, IREN S4_4_X003]

Bonus sociali erogati - 2024 Numero Importo (€)
Totale 396.871 62.235.221
Energia elettrica 175.125 27.521.158
Gas 103.802 6.812.221
Servizio idrico integrato 117.944 27.901.842

Anche per la stagione termica 2023/2024 è stato attivato il bonus teleriscaldamento Iren, uno sconto in bolletta completamente erogato dal Gruppo Iren. Questo bonus rappresenta sempre più uno strumento di sostegno fondamentale per i nuclei familiari in condizione di vulnerabilità economica, secondo l'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). In continuità con quanto realizzato negli anni precedenti, il Gruppo ha deciso di attivare il bonus teleriscaldamento, poiché i bonus sociali previsti dalla legislazione vigente riguardano solo i settori del gas, dell'energia elettrica e del servizio idrico.

Business Continuity Management

Il Gruppo Iren ha adottato un modello di Business Continuity Management (BCM) per garantire la continuità dei processi ritenuti critici, a fronte di eventi imprevisti, minimizzando gli impatti verso l'esterno e l'interno.

Per gestire correttamente i processi legati alla continuità operativa e garantire l'implementazione delle opportune misure organizzative e tecnologiche, è stata elaborata una procedura di business continuity plan (BCP) che definisce le strategie di continuità al fine di garantire la rapida ripresa dei processi in caso di interruzione.

Inoltre, il Gruppo ha adottato un crisis plan con l'obiettivo, qualora si verifichi un evento emergenziale o critico, di fornire una risposta strutturata per contenere i danni eventualmente provocati, assicurando il mantenimento della continuità operativa e definendo un piano d'azione che individui ulteriori misure e strategie.

Professionalità e competenze per i clienti

Per garantire la qualità, l'affidabilità e la continuità del servizio, il Gruppo sviluppa coinvolgimento, partecipazione e formazione del proprio personale, anche nella condivisione della strategia e delle politiche aziendali, e nel mantenimento del Sistema certificato di gestione per la qualità, l'ambiente e la sicurezza.

Le principali strutture coinvolte direttamente nella gestione dei servizi rivolti ai clienti sono:

  • Business Unit impegnate nella gestione dei servizi e delle infrastrutture: i servizi di pronto intervento che monitorano le reti e intervengono per far fronte ai disservizi e gestire le emergenze, le strutture tecniche che si occupano della gestione e manutenzione ordinaria delle reti e degli impianti;
  • Gestione clienti che è strutturata per gestire la relazione, orientare e fornire assistenza negli iter procedurali per il disbrigo delle pratiche, rispondere a tutte le richieste di informazione rispetto ai servizi, ai reclami affinché eventuali criticità possano essere risolte tempestivamente;
  • Amministrazione che si occupa della fatturazione e dell'emissione delle fatture;
  • Sicurezza e qualità dei servizi che monitora la sicurezza delle operazioni e garantisce che vengano rispettati gli standard di qualità;
  • Compliance 231 che supporta il servizio clienti in caso di richieste legate alla privacy e alla protezione dei dati dei clienti;
  • Legale che assicura che Iren rispetti le leggi relative alla gestione dei servizi nel rispetto dei diritti dei consumatori;
  • Comunicazione che opera affinché la comunicazione sia trasparente, efficace e comprensibile a tutti i consumatori e utilizzatori finali;
  • Personale e organizzazione che contribuisce a costruire le condizioni organizzative per il miglior presidio delle attività.

La collaborazione tra queste strutture e il loro coinvolgimento nei processi di analisi delle performance e nella definizione delle azioni di miglioramento è fondamentale per garantire livelli di servizio sempre più elevati ai clienti.

Il personale appartenente a queste strutture è costantemente formato, in relazione alle proprie competenze, su novità normative, innovazioni tecnologiche e digitali, nuovi prodotti e servizi, strategie, politiche e procedure aziendali. La formazione sull'etica e sui comportamenti è elemento fondamentale e trasversale per la costruzione di competenze e professionalità coerenti con i valori del Gruppo.

Dialogo continuo con i clienti e i consumatori

Il coinvolgimento delle Associazioni dei consumatori, attraverso i Comitati Territoriali e il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, e il dialogo continuo con gli Enti di regolazione sono strumenti essenziali per un confronto e una verifica del fatto che le azioni producono risultati concreti per i consumatori.

Nelle riunioni dei Comitati Territoriali, le Associazioni dei consumatori hanno l'opportunità di portare l'attenzione sulle esigenze di categorie di clienti particolarmente vulnerabili, contribuendo così a garantire che le politiche e le azioni del Gruppo rispondano adeguatamente a tali esigenze. In questa direzione, il Gruppo ha attivato con i Comitati Territoriali momenti di confronto dedicati al tema del caro energia con approfondimenti sullo scenario energetico e sulle iniziative adottate anche per promuovere comportamenti virtuosi dei clienti per la riduzione dei consumi energetici, favorendo un approccio sostenibile e consapevole all'uso delle risorse.

La vulnerabilità delle persone è motivo di forte attenzione nella gestione dei servizi: nella distribuzione dell'energia elettrica, come per il servizio idrico, in caso di interruzioni del servizio il Gruppo tiene in considerazione le situazioni maggiormente sensibili, come nel caso di utenti che utilizzano apparecchiature elettromedicali che devono essere puntualmente e preventivamente informati e per i quali si può procedere ad una riprogrammazione dell'interruzione. Inoltre, il Comitato Consultivo utenti per il servizio idrico, costituito in Emilia-Romagna in collaborazione con l'Autorità d'ambito, pone particolare attenzione alle categorie vulnerabili, proponendo miglioramenti, promuovendo la trasparenza e segnalando eventuali problematiche nelle clausole contrattuali.

Inoltre, nel 2024 sono state realizzate diverse iniziative di comunicazione, finalizzate ad aumentare la consapevolezza dei clienti più vulnerabili (es. persone in età avanzata o di cultura e lingua straniera) relativamente alle modalità di fruizione dei servizi. Altre iniziative sono state realizzate per contribuire positivamente a migliorare i risultati sociali per i consumatori come, ad esempio, le campagne di sensibilizzazione per una corretta e responsabile gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata, la collaborazione con scuole e associazioni per sensibilizzare i giovani ai temi ambientali e alla sostenibilità, o specifiche attività informative rivolte in modo particolare alla popolazione anziana per prevenire le truffe porta a porta da parte di falsi venditori di contratti di energia elettrica e gas.

Il Gruppo Iren promuove anche iniziative per il consumo responsabile delle risorse, proponendo soluzioni per il monitoraggio dei consumi energetici, aiutando i clienti a prendere decisioni consapevoli e a ridurre il loro impatto ambientale. Tra queste, si segnala il servizio Iren4Planet che consente al cliente di calcolare la propria impronta carbonica e scoprire come ridurre le proprie emissioni compilando un questionario online e rispondendo a semplici domande sulle abitudini quotidiane, i consumi e gli acquisti effettuati.

Ai clienti business, il Gruppo offre un servizio completo di monitoraggio energetico, finalizzato a garantire un utilizzo efficiente e ottimizzato delle fonti di energia, migliorando così l'efficienza e riducendo gli sprechi. Il servizio include una serie di soluzioni avanzate, tra cui la progettazione del sistema di monitoraggio (anche per la diagnosi energetica in base al D.Lgs. 102/2014), la fornitura e l'installazione di strumenti di misura (energia elettrica, gas, vapore, acqua) e sensoristica (temperatura, umidità, CO2), report periodici, analisi dei consumi e indicatori di performance.

A queste attività, si accompagna il monitoraggio costante degli organi di stampa per cogliere eventuali criticità in relazione alla gestione del servizio e dei rapporti con i consumatori, oltre che per fornire risposte che possano essere di interesse per la generalità dei clienti.

Attraverso sondaggi e indagini di customer care, il Gruppo raccoglie i feedback dei clienti, fondamentali per apportare miglioramenti ai servizi offerti.

[IREN_S4_5_X001]

Monitorare la soddisfazione del cliente

La strategia per minimizzare impatti e rischi concentra anche l'attenzione sulle attività svolte sia dalle agenzie fornitrici sia dagli operatori interni, attraverso strumenti di monitoraggio di tipo sia qualitativo che quantitativo. Tra questi, particolarmente rilevante è l'indagine sulla soddisfazione dei clienti – rilevata, nell'ambito delle deleghe attribuite al Vicepresidente, dalla Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali – attraverso cui il Gruppo acquisisce la valutazione di clienti e cittadini sulla qualità dei servizi e della relazione. L'indagine, effettuata annualmente, fornisce per i diversi settori:

  • un indicatore complessivo (CSI Customer satisfaction index) che rappresenta la soddisfazione del cliente, in termini di differenza tra il valore percepito nel servizio e le aspettative, rispetto a diversi aspetti tecnici e relazionali tra loro ponderati. In questo ambito vengono espresse valutazioni su un complesso di oltre 160 fattori relativi alle caratteristiche intrinseche del servizio, alla sua continuità e affidabilità, alla sua efficienza ed efficacia, al rapporto costo/qualità e alle modalità di pagamento, alla gestione della relazione con il cliente attraverso i diversi canali, inclusa la gestione dei reclami e dei feedback, e alla capacità di ascolto delle esigenze;
  • un indicatore di soddisfazione sintetica (overall) che viene rilevato attraverso una domanda diretta al cliente per evidenziare il livello di soddisfazione globale percepita. La soddisfazione globale evidenzia la percentuale di clienti che si dichiara soddisfatta.

L'analisi dei risultati dell'indagine, condivisi con le Business Unit e le Direzioni del Gruppo, e il loro monitoraggio nel tempo permettono di individuare eventuali criticità e definire strategie di miglioramento.

Un altro strumento di misurazione del livello di soddisfazione dei clienti è il voice of customer, un questionario utilizzato dopo ogni interazione con il Gruppo (call center, sportello, comunicazioni scritte ecc.), che invita i clienti a esprimere una valutazione sulla qualità del servizio ricevuto.

Rilevante, in questo ambito, è il monitoraggio della gestione dei clienti che – oltre ad essere allineato alle normative di settore, al Modello 231, al Codice Etico, alle politiche e alle procedure operative del Gruppo – prevede un'attività di controllo su tutte le prestazioni attraverso report giornalieri, settimanali e mensili, sottoposti all'attenzione del management, allo scopo di individuare criticità o aree di miglioramento.

Prodotti e servizi sostenibili

I clienti sono parte attiva dei processi aziendali e della transizione ecologica, anche grazie ad una crescente consapevolezza e attenzione ai consumi, all'uso efficiente di energia e acqua, alla riduzione degli sprechi e dei rifiuti.

Il Gruppo punta a migliorare la loro esperienza, operando per comprendere meglio ciò di cui hanno bisogno, con l'obiettivo di aumentare la fidelizzazione, attraverso un servizio di alta qualità e innovativo per offrire soluzioni sempre più rispondenti all'evoluzione delle esigenze. Per questo Iren ha via via sviluppato un portafoglio di servizi e prodotti innovativi per supportare i propri clienti nel risparmio energetico, nella mobilità sostenibile, nella gestione confortevole della propria casa e per il benessere delle persone.

Nuovi servizi e nuovi prodotti, coerenti con la strategia, che confermano l'impegno del Gruppo a cogliere le opportunità connesse al clima, all'economia circolare, all'uso sostenibile delle risorse idriche e allo sviluppo di città resilienti per confermarsi guida della transizione e partner essenziale per i territori nel fornire risposte ai cittadini e ai clienti attraverso:

• l'ampliamento del portafoglio di servizi e prodotti per l'efficienza energetica dei clienti, in particolare collegati alla riqualificazione energetica degli edifici, ai dispositivi domotici per la riduzione dei consumi energetici, al global service tecnologico per gli edifici pubblici e privati;

280

  • la promozione delle comunità energetiche e della produzione energetica distribuita presso clienti retail, business e pubbliche amministrazioni;
  • l'introduzione di sistemi di tariffazione puntuale nella gestione dei rifiuti che creano attenzione e responsabilità dei clienti verso stili di consumo più orientati a ridurre sprechi e scarti e l'incentivazione all'utilizzo di buone pratiche nella differenziazione dei rifiuti, permettendo di migliorare i processi che dalla raccolta arrivano al recupero di materia da rifiuto;
  • la realizzazione di trattamenti aggiuntivi nella depurazione delle acque reflue che consentono di mettere a disposizione risorsa idrica con caratteristiche tali da consentirne l'utilizzo alle imprese agricole e industriali;
  • la vendita di energia elettrica certificata GO a clienti retail e business mettendo a loro disposizione offerte che permettono di ridurre l'impronta carbonica dei consumi energetici;
  • l'offerta di servizi e la realizzazione di infrastrutture per la mobilità elettrica.

[IREN_S4_117]

Energia elettrica certificata GO 2024
Energia elettrica certificata GO venduta (GWh) 2.395
Contratti vendita energia elettrica GO sottoscritti nell'anno (% su totale) 70%

Queste iniziative sono accompagnate da una forte concentrazione del Gruppo sull'innovazione volta, in particolare, alla ricerca e adozione di tecnologie e soluzioni a supporto dello sviluppo sostenibile dei propri business.

La creazione di una rete sempre più diffusa di punti fisici sul territorio per rispondere alle esigenze di chi preferisce la gestione di un contatto diretto con il Gruppo è parte della strategia per la qualità del servizio. Nel 2024 sono stati aperti 52 nuovi store territoriali che si aggiungono a quelli già esistenti, mettendo a disposizione dei clienti 157 sportelli sul territorio in cui, per garantire l'accesso a tutti i clienti, sono presenti sistemi elimina code dedicati alle persone anziane, alle donne in stato di gravidanza e alle persone disabili, postazioni dedicate all'accoglienza delle persone con disabilità e operatori multilingue per agevolare la comunicazione con i cittadini e clienti stranieri. Un'attenta attività di coordinamento e supervisione ha guidato l'allestimento dei nuovi store con l'obiettivo di aumentare il numero di postazioni e offrire un servizio più efficiente, riducendo i tempi di attesa e ampliando l'offerta di servizi.

Nel perseguire una politica orientata alla transizione ecologica e all'innovazione tecnologica e digitale, il Gruppo promuove anche modalità di contatto con l'utenza più sostenibili. Tra queste, la promozione della dematerializzazione delle fatture, evidenziandone sia il beneficio ambientale derivante dalla riduzione della stampa, sia la praticità di avere i documenti sempre accessibili in formato digitale.

[IREN S4_107]

Fatture in formato elettronico 2024
Totale (n.) 9.781.780
Energia Elettrica, Gas, Teleriscaldamento, Servizio Idrico 8.920.158
Servizi Ambientali 861.622
Fatture elettroniche sul totale fatture (%) 44%

Inoltre, grazie al supporto di strumenti digitali sempre più innovativi, i clienti possono eseguire operazioni come volture, autoletture o pagamento delle fatture direttamente dai propri dispositivi in pochissimo tempo.

I nostri obiettivi per i consumatori e utilizzatori finali

[S4.MDR-T_01-13, S4-5_01, S4-5_02, S4-5_03]

La qualità del servizio, perseguita attraverso il miglioramento delle performance, e la massimizzazione dei livelli di soddisfazione dei consumatori sono prioritarie per il Gruppo Iren che pone al centro del proprio operato l'orientamento al cliente, elevati standard di efficienza nella continuità dei servizi e nella gestione del rapporto con i clienti, nonché l'accessibilità e la trasparenza delle informazioni.

Per concretizzare queste priorità, il Gruppo ha fissato specifici obiettivi di medio e lungo termine, partendo anche dalle analisi e dalla rilevazione delle esigenze dei clienti sempre più orientate alla ricerca di servizi sostenibili.

Risparmio energetico da prodotti e servizi venduti
Ambito principale vendita di prodotti e servizi per l'efficienza energetica / operazioni proprie / catena del valore a valle
Stakeholder coinvolti clienti retail e clienti business, comunità, ambiente
Target/Risultati
(Tep - absolute)
Anno base 2020
71.000
Risultato 2024
473.000
2027 (medio termine)
543.000
2030 (lungo termine)
642.000
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
Le previsioni future dell'obiettivo si basano su quanto previsto dagli scenari climatici in linea con la
traiettoria WB2D, sulle proiezioni di evoluzione del mercato energetico, in coerenza con la normativa
italiana ed europea sull'efficienza energetica (Direttiva UE 2023/1791) e sulla prestazione energetica degli
edifici (Direttiva UE 2024/1275)
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs
Vendita energia elettrica certificata GO
Ambito principale vendita di prodotti e servizi per l'efficienza energetica / operazioni proprie / catena del valore a valle
Stakeholder coinvolti clienti retail e clienti business, ambiente
Target/Risultati
(GWh - absolute)
Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
326 2.395 2.465 3.000
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
Le previsioni future dell'obiettivo si basano su quanto previsto dagli scenari climatici in linea con la
traiettoria WB2D, sulle proiezioni di evoluzione del mercato energetico, in coerenza con la normativa
italiana ed europea sull'efficienza energetica (Direttiva UE 2023/1791) e con Piano Nazionale Integrato per
l'Energia e il Clima 2030 (PNIEC)
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs
Rete di store
Ambito principale customer care / operazioni proprie / catena del valore a valle
Stakeholder coinvolti clienti e utenti
Target/Risultati
(n. - absolute)
Anno base 2020 Risultato 2024 2027 (medio termine) 2030 (lungo termine)
82 157 278 314
Metodologie, ipotesi e dati
scientifici utilizzati
Il target a medio e lungo termine tiene conto delle esigenze rilevate dagli stakeholder e delle previsioni di
estensione del perimetro ed è coerente con le strategie definite nel Piano Industriale
Risultato 2024 Il risultato è in linea con le previsioni
SDGs

Tutti gli obiettivi vengono monitorati con periodicità infrannuale e annuale per verificare i progressi in relazione a quanto programmato in fase di declinazione annuale dei target del Piano Industriale e per definire, se necessario, azioni correttive o recepire variazioni di scenario che dovessero richiedere una revisione dell'obiettivo.

Il raggiungimento dei traguardi prefissati è supportato dal piano di investimenti per la qualità e la digitalizzazione dei servizi.

La governance per la crescita sostenibile si declina attraverso un sistema coerente di indirizzo, politiche, integrazione dei fattori ESG nella strategia aziendale, gestione dei rischi e delle opportunità.

La Politica di sostenibilità definisce gli impegni, mentre il Codice Etico stabilisce i principi generali, i criteri di condotta e il sistema di controllo, allo scopo di mantenere e rafforzare il rapporto di fiducia con gli stakeholder. La formazione e la sensibilizzazione delle persone sono le leve per consolidare la cultura etica che influisce concretamente sulle opportunità di sviluppo del Gruppo. A partire dal Consiglio di Amministrazione, l'approccio di governance coinvolge tutta l'organizzazione, attribuendo ai diversi ruoli specifici livelli di responsabilità.

IMPATTI

  • Potenziali impatti esterni negativi prodotti da violazioni normative e/o dei principi etici aziendali e dalla mancata gestione dei rischi
  • Riduzione degli impatti ambientali e sociali generati dalla catena di fornitura grazie alle attività di selezione, coinvolgimento e monitoraggio dei fornitori
  • Creazione di valore favorita dalla gestione etica, dalla stabilità della governance aziendale, dalla corretta gestione dei rischi e dal coinvolgimento degli stakeholder sui principi di integrità nelle attività di business con particolare riguardo alla corruzione
  • Trasparenza informativa su strategie e attività e ascolto sistematico degli stakeholder attraverso i Comitati Territoriali Iren ed efficaci canali di segnalazione strutturati e sicuri
RISCHI OPPORTUNITÀ
• Contenziosi con Enti pubblici, clienti, Associazioni di
Consumatori/ Class action (e.g. a seguito di disservizi
prolungati/ richieste di rimborso)
• Miglioramento della reputazione / fidelizzazione e attrattività degli
stakeholder data dalla strategia aziendale (inclusi investimenti) e
dalla efficace gestione dei rischi ESG che produce creazione di
valore per il Gruppo e per gli stakeholder e il territorio
• Ammissione al regime di Cooperative compliance in ambito
fiscale
• Accesso a strumenti di finanza sostenibile

Gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per la condotta aziendale sono stati individuati attraverso il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile.

Politiche in materia di cultura e condotta d'impresa

[G1.GOV-1_01, G1.GOV-1_02, G1.MDR-P_01-06, G1-1_01, G1-1_02]

Il Gruppo Iren è impegnato a perseguire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 (SDGs), operando nel rispetto dei principi definiti nella propria Politica di sostenibilità e nel Codice Etico che traduce mission, vision e valori aziendali in norme di condotta per tutti coloro che operano per e con il Gruppo. Si tratta di documenti fondamentali in cui il Gruppo esprime gli impegni concreti volti a garantire una gestione responsabile del business, assicurando un'operatività etica e trasparente. Entrambi i documenti, approvati dal CdA, rappresentano i pilastri del modello di governance sostenibile adottato dal Gruppo. Per approfondimenti sulla Politica di sostenibilità, sul Codice Etico e sul ruolo del CdA10 in merito alla condotta etica si rimanda al paragrafo "Politiche e strumenti di governance" nel capitolo Governance del Gruppo Iren.

La governance etica del Gruppo, orientata, oltre che dalla Politica di sostenibilità e dal Codice Etico, dal Modello 231 (approfondito di seguito), viene comunicata a tutti i dipendenti anche tramite la intranet aziendale "Noi Iren". Questo strumento facilita lo sviluppo dei processi, supporta i cambiamenti organizzativi, le strategie di crescita e favorisce la diffusione di una cultura aziendale condivisa, anche attraverso video storytelling e format dedicati come "Il tempo di un caffè" (interventi di manager per coinvolgere su valori, strategie di sviluppo sostenibile e obiettivi) o "Iren Pills" (mensile per la condivisione delle iniziative di Gruppo). La intranet è raggiungibile da tutto il personale tramite tablet o smartphone aziendali.

La diffusione della cultura passa anche dalla formazione e dallo sviluppo delle competenze: il Gruppo investe nella formazione continua per valorizzare, accrescere e rinnovare le competenze dei propri dipendenti, condividere valori, politiche e strategie. Un approccio che contribuisce a creare senso di appartenenza e a migliorare la qualità dell'ambiente lavorativo. Inoltre, il Gruppo Iren valuta costantemente l'efficacia delle proprie politiche e iniziative attraverso la raccolta di feedback

10 Si segnala che alcuni membri del CdA e del Collegio Sindacale di Iren hanno ricoperto, tra il 2022 e il 2024, una posizione comparabile nella pubblica amministrazione: Pietro Paolo Giampellegrini, Consigliere di Amministrazione, ricopre il ruolo di Segretario Generale della Giunta regionale ligure; Ugo Ballerini, Sindaco Effettivo, ha ricoperto il ruolo di Sub Commissario per la ricostruzione del viadotto Polcevera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

interni e l'analisi annuale delle performance (si veda paragrafo "Valorizzazione e valutazione delle prestazioni" nel capitolo Persone Iren). Questi elementi combinati contribuiscono a creare una cultura d'impresa solida e orientata alla sostenibilità, all'inclusione e alla crescita continua.

Politica per il dialogo con azionisti e investitori

Il Gruppo Iren ritiene fondamentale mantenere un rapporto aperto, corretto, trasparente e fondato sulla comprensione reciproca dei ruoli, con gli azionisti e gli investitori.

A questo scopo ha adottato la Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti e degli investitori (pubblicata sul sito internet del Gruppo), approvata dal CdA, che disciplina il dialogo extra-assembleare tra il CdA e i rappresentanti degli azionisti e degli investitori sulle tematiche di competenza consiliare e definisce principi, regole e modalità di svolgimento di tale dialogo, individuando i destinatari, gli interlocutori, gli argomenti oggetto di discussione, le tempistiche e i canali di interazione. La Politica è fondata sui principi di trasparenza, correttezza, puntualità e tempestività delle informazioni, parità di trattamento degli azionisti, efficacia, rispetto delle normative – tra cui quelle in materia di market abuse –, delle regole interne di governance e delle procedure, assicurando sempre collaborazione e trasparenza ad autorità di vigilanza, regolatori e amministrazioni competenti. La gestione dei rapporti con gli azionisti ed il mercato finanziario è affidata alla funzione Investor Relations che, tra l'altro, divulga le informazioni di rilievo relative al Gruppo. Il Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo (CFO), cui fa capo, tra le altre, la funzione Investor Relations, è stato individuato come punto di contatto ai fini della Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti e degli investitori. Inoltre, ai sensi del TUF, gli azionisti possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea dei Soci, anche prima dello svolgimento dell'Assemblea stessa.

Per quanto riguarda le modalità di confronto con le altre categorie di stakeholder, la Politica rinvia ai Comitati Territoriali Iren (si veda paragrafo "Comitati Territoriali Iren: dialogo, confronto e partecipazione delle comunità" nel capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali).

Modello di organizzazione e gestione D.Lgs. 231/01

Iren e le principali società del Gruppo hanno adottato Modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (Modello 231), che configurano un sistema strutturato e organico di procedure e di attività di controllo volte a prevenire, per quanto possibile, condotte che possano integrare la commissione dei reati contemplati dal Decreto.

Le disposizioni contenute nel Modello 231 devono essere rispettate da tutti coloro che svolgono, anche di fatto, funzioni di gestione, amministrazione, direzione o controllo della Società, dai dipendenti, nonché da coloro che operano su mandato del Gruppo. L'adozione del Modello 231, oltre a rappresentare un motivo di esenzione dalla responsabilità societaria con riferimento alla commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001, è un atto di responsabilità sociale nei confronti dei propri soci, dipendenti, clienti, fornitori oltre che della collettività e rappresenta uno strumento fondamentale per diffondere la cultura della sostenibilità. Nel 2024, è proseguito il percorso di revisione e aggiornamento del Modello 231 di alcune società del Gruppo, al fine di garantirne la costante coerenza con le variazioni organizzative intervenute e con eventuali modifiche normative, in modo che essi mantengano nel tempo l'effettiva capacità di prevenire la commissione dei reati 231.

Reati presupposto (D.Lgs. 231/2001) Applicabilità a Iren
Reati nei rapporti con la Pubblica Amministrazione (es. corruzione, istigazione alla corruzione, induzione indebita a
dare o promettere utilità, concussione, malversazione in erogazioni pubbliche, indebita percezione di erogazioni
pubbliche, truffa a danno dello Stato o di altro ente pubblico, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni
pubbliche e frode informatica)
Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento
Reati societari (es. false comunicazioni sociali, impedito controllo, illegale ripartizione degli utili e delle riserve, illecite
operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante, operazioni in pregiudizio dei creditori, omessa
comunicazione del conflitto di interessi, corruzione tra privati, istigazione alla corruzione tra privati, illecita influenza
sull'assemblea, aggiotaggio, ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza)
Delitti con finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico previsti dal codice penale e dalle leggi speciali
Reati di market abuse (abuso o comunicazione illecita di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato)
Reato di pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili
Reati in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (omicidio colposo e lesioni personali gravi colpose)
Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio
Delitti informatici e trattamento illecito di dati
Delitti in materia di violazione del diritto d'autore
Reati di impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare
Reati presupposto (D.Lgs. 231/2001) Applicabilità a Iren
Delitti di criminalità organizzata, sia su scala transnazionale che nazionale (es. associazione per delinquere,
associazione di tipo mafioso anche straniera, sequestro di persona a scopo di estorsione, induzione a non rendere
dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria, favoreggiamento personale)
Delitto di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria
Delitti contro la personalità individuale (es. tratta di persone, riduzione e mantenimento in schiavitù e
intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro) e reati di razzismo e xenofobia
Reati ambientali (es. inquinamento ambientale, disastro ambientale, delitti colposi contro l'ambiente, traffico e
abbandono di materiale ad alta radioattività, reati verso specie animali o vegetali protette e habitat, reati in materia di
emissioni in atmosfera, di gestione degli scarichi di acque reflue industriali, di gestione dei rifiuti, attività organizzate
per il traffico illecito di rifiuti)
Corruzione e istigazione alla corruzione tra privati
Delitti contro l'industria e il commercio (turbata libertà dell'industria o del commercio e frode nell'esercizio del
commercio)
Frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d'azzardo esercitati a mezzo di
apparecchi vietati
Reati tributari quali dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti
Contrabbando
Delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti
Delitti contro il patrimonio culturale, riciclaggio di beni culturali e devastazione e saccheggio di beni culturali e
paesaggistici

Il controllo sull'adeguatezza, l'efficacia e l'idoneità del Modello 231, di cui il Codice Etico costituisce parte integrante, viene garantito dall'Organismo di Vigilanza, nominato nelle società del Gruppo, con apposita delibera dei rispettivi Consigli di Amministrazione, con l'obiettivo di soddisfare i requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità e continuità d'azione. All'Organismo di Vigilanza sono conferiti i poteri di iniziativa e controllo necessari per assicurare un'effettiva ed efficiente vigilanza sul funzionamento e sull'osservanza del Modello secondo quanto stabilito dalla norma. L'Organismo di Vigilanza svolge, avvalendosi delle competenti funzioni aziendali, verifiche sugli ambiti di attività risultati a rischio ai sensi del Modello 231 e riferisce semestralmente al Consiglio di Amministrazione circa le attività svolte e le risultanze emerse. Ove ritenuto necessario, l'Organismo di Vigilanza esprime suggerimenti volti a migliorare il sistema di controllo delle attività e ne monitora l'attuazione. L'affidamento di questi compiti a un organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, unitamente al corretto ed efficace svolgimento degli stessi rappresentano, quindi, presupposti indispensabili per l'esonero dalla responsabilità prevista dalla normativa.

Ciascun destinatario del Modello 231 è tenuto a segnalare eventuali violazioni o sospetti di violazione del Codice Etico o dei principi di controllo previsti nel Modello stesso (cosiddetto whistleblowing), utilizzando l'applicativo "Iren Integrity Line" (si veda paragrafo "Canali di segnalazione" in questo capitolo).

Nell'ambito del reporting semestrale dell'Organismo di Vigilanza al CdA sono riportate le eventuali segnalazioni ricevute da soggetti interni ed esterni nel periodo. Nel 2024 sono pervenute 12 segnalazioni agli Organismi di Vigilanza del Gruppo Iren che sono state prese in carico in conformità alle procedure vigenti. Sulla base delle istruttorie svolte e, per alcuni casi ancora in corso, sono state adottate iniziative coerenti con le casistiche segnalate: avvio di audit specifici, adozione di provvedimenti o azioni correttive volte a prevenire le criticità evidenziate, richieste di aggiornamento in merito agli sviluppi e alle azioni correttive già intraprese. Due segnalazioni sono state chiuse in quanto non inerenti o non richiedenti l'adozione di specifiche azioni.

Prevenzione della corruzione e degli altri reati previsti dal Modello 231

[G1.MDR-A_01-12, G1-1_10, G1-1_11, G1-3_01, G1-3_04, G1-3_05, G1-3_06, G1-3_07, G1-3_08, G1-3_09, G1-4_01, G1-4_03]

Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo Iren si interfaccia frequentemente con la Pubblica Amministrazione e con i terzi. I rapporti devono avvenire nel rispetto dei principi stabiliti nel Codice Etico e nel Modello 231, che esprimono indirizzi e regole di condotta volti a prevenire, per quanto possibile, la commissione dei reati rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, tra cui il reato di corruzione. I processi aziendali sono inoltre regolati da specifiche procedure che definiscono ruoli, responsabilità e modalità di controllo, prevedendo la tracciabilità dei processi e l'evidenza delle autorizzazioni a garanzia della trasparenza e correttezza nello svolgimento delle attività.

Nel Modello 231 delle Società del Gruppo sono individuati, all'interno delle attività svolte, i processi e le aree aziendali sensibili al rischio potenziale di realizzazione degli illeciti indicati dal Decreto. Inoltre, sono individuate le attività sensibili al rischio corruzione – per cui sono previste idonee regole interne a integrazione del Codice Etico (principi generali di controllo e protocolli specifici di comportamento e di controllo) – quali ad esempio:

  • definizione delle esigenze di acquisto e predisposizione dei capitolati tecnici;
  • selezione e contrattualizzazione dei rapporti con i fornitori;
  • selezione e gestione consulenze (soggetti pubblici e privati);
  • gestione dell'esecuzione dei contratti con i fornitori;
  • selezione, assunzione e gestione del personale, del sistema premiante e delle relazioni industriali;
  • gestione di sponsorizzazioni, omaggi e liberalità;
  • supporto alla gestione dei rapporti con soggetti pubblici per l'ottenimento o il rinnovo di autorizzazioni, licenze e concessioni per l'esercizio delle attività aziendali;
  • gestione delle erogazioni, dei contributi e delle sovvenzioni pubbliche;
  • supporto alle società del Gruppo nelle attività di partecipazione a gare di concessione/appalto di lavori, forniture e servizi pubblici e privati;
  • gestione dei flussi finanziari e monetari, anche in relazione alle operazioni di finanziamento e di tesoreria accentrata;
  • gestione dei rapporti con organismi di certificazione;
  • gestione dei contenziosi giudiziali e stragiudiziali.

Le attività di mappatura dei processi, di risk assessment, di predisposizione del Modello 231, l'esame e l'approvazione del documento da parte del Consiglio di Amministrazione, la sua diffusione e le iniziative di formazione sullo stesso, costituiscono attività di formazione anche sulle tematiche anticorruzione per ciascuno dei soggetti coinvolti in queste attività.

Le attività di verifica inerenti al fenomeno della corruzione rientrano nell'ambito di più ampie attività di audit sull'adeguatezza del sistema di controllo interno ai processi in un'ottica di prevenzione dei rischi più significativi, fra cui quello di corruzione.

Per ciò che attiene la comunicazione interna e la formazione sui reati del D.Lgs. 231, che contempla anche politiche e procedure di prevenzione della corruzione, l'attività è diversificata a seconda del ruolo e della responsabilità dei destinatari, con l'obiettivo di trasferire conoscenze e prescrizioni su specifici aspetti del Modello 231, tali da assicurare la comprensione e la piena consapevolezza delle disposizioni aziendali che sono tenuti a rispettare e delle norme etiche che devono ispirare i loro comportamenti.

La formazione è erogata a tutto il personale e, in particolare, alle strutture e ai ruoli organizzativi più esposti rispetto a tematiche di corruzione (il 100% dei dipendenti delle funzioni a rischio corruzione sono contemplati nei programmi di formazione). Le attività formative sono organizzate con frequenza e contenuti idonei a garantire la conoscenza del Decreto e la diffusione del Modello 231, hanno carattere di obbligatorietà e sono previsti controlli di frequenza e verifiche dell'apprendimento. Sulla base della politica adottata, è proseguita nel 2024 l'attività formativa sulle politiche e le procedure anticorruzione che ha visto l'erogazione di 385 ore a 69 dipendenti, implementando la nuova versione del modulo formativo in modalità e-learning, aggiornato in base alle normative più recenti che verrà diffuso alla popolazione aziendale a partire dal 2025.

Inoltre, nell'anno, è stata realizzata una specifica sessione di induction sul Modello 231 destinata ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, oltre che dei Dirigenti di primo livello di Iren.

Tutto il personale è tenuto alla consultazione del Modello 231, disponibile in versione integrale in un'area dedicata della intranet aziendale e pubblicato, nella sua Parte Generale, sul sito internet societario.

Nel 2024 non risultano né condanne né casi di corruzione accertata nell'ambito delle società del Gruppo.

Canali di segnalazione

[G1-1_02, G1-1_05, G1-1_08, G1-1_12, G1-3_02, G1-3_03]

Il Gruppo è fortemente impegnato a prevenire il verificarsi di illeciti nello svolgimento delle proprie attività, adottando le necessarie misure organizzative e disciplinari per contrastarne ogni possibile insorgenza. Per questo motivo ritiene fondamentale che i dipendenti, i collaboratori e le terze parti segnalino presunte violazioni delle quali siano venuti a conoscenza nell'ambito del contesto lavorativo, anche al fine di garantire il rispetto di quanto stabilito dal Modello 231e dal Codice Etico.

Il Gruppo ha adottato specifici strumenti di regolamentazione per definire la governance del processo di gestione delle segnalazioni e le modalità operative in cui si articola, recependo le disposizioni introdotte dal D.Lgs. 24/202311 in materia di protezione delle persone che segnalano violazioni (c.d. "whistleblowing"). In particolare, è stata adottata una procedura per la gestione delle segnalazioni whistleblowing che regolamenta: l'oggetto della segnalazione, i soggetti che la possono presentare, le modalità e i canali di trasmissione delle segnalazioni, il soggetto gestore delle segnalazioni, la fase di istruttoria della segnalazione, le sanzioni applicabili, la modalità di archiviazione e la conservazione delle segnalazioni.

La segnalazione può riguardare violazioni, comportamenti, atti od omissioni idonei a ledere l'interesse pubblico o l'integrità del Gruppo, di cui i whistleblowers siano venuti a conoscenza nell'ambito del contesto lavorativo, tra cui, le violazioni anche potenziali del Codice Etico e del Modello 231.

Le segnalazioni possono essere trasmesse attraverso l'apposito canale per le segnalazioni "Integrity Line" che garantisce, attraverso il ricorso a strumenti di crittografia, la riservatezza dell'identità della persona segnalante, della persona coinvolta e della persona comunque menzionata nella segnalazione, nonché del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione.

L'applicativo è accessibile dalla intranet aziendale e dal sito web delle Società del Gruppo e tutte le segnalazioni pervenute sono automaticamente codificate e registrate.

Le segnalazioni, ai fini della verifica della fondatezza delle circostanze in esse rappresentate, sono gestite dal Comitato whistleblowing, composto dal Direttore Internal Audit e Compliance, dal Direttore Affari Legali e Affari Societari e dal Direttore

11 Il D.lgs. 24/2023 prevede il divieto di ritorsioni nei confronti del soggetto segnalante, che si traduce in regole per impedire o rendere nulli i provvedimenti volti a punire il segnalante per aver rivelato informazioni. A titolo esemplificativo, e non esaustivo, possono costituire forme di ritorsione nei confronti del segnalante: il licenziamento, la sospensione, la mancata promozione, il cambiamento di funzioni, l'adozione di misure disciplinari, la conclusione anticipata o l'annullamento del contratto di fornitura di beni o servizi, ecc. Il Decreto prevede, inoltre, che la tutela da ritorsioni si applichi anche ad altri soggetti che, pur non avendo trasmesso direttamente la segnalazione, sono comunque ritenuti meritevoli di protezione, come ad esempio le persone che assistono una persona segnalante nel processo di segnalazione o le altre persone che sono collegate al segnalante (es. i colleghi che abbiano con la persona un rapporto abituale o ricorrente).

Personale e Organizzazione. Il Comitato provvede alla verifica dei fatti segnalati nel rispetto dei principi di obiettività e riservatezza, inclusa l'eventuale audizione del segnalante e di eventuali altri soggetti che possono riferire sui fatti segnalati. A tal fine, il Comitato può avvalersi del supporto e della collaborazione di consulenti esterni o delle competenti strutture aziendali. Al Comitato Whistleblowing spetta il compito di:

  • rilasciare alla persona segnalante avviso di ricevimento della segnalazione entro un tempo prestabilito;
  • mantenere le interlocuzioni con la persona segnalante e richiedere, se necessario, integrazioni;
  • dare diligente seguito alle segnalazioni ricevute;
  • fornire riscontro alla segnalazione entro tempistiche prestabilite.

Il Comitato garantisce la riservatezza, oltre che dell'identità del segnalante, anche di qualsiasi altra informazione o elemento della segnalazione dal quale si possa dedurre direttamente o indirettamente l'identità del segnalante.

Al termine dell'istruttoria, il Comitato redige una relazione nella quale sono indicate le risultanze dell'indagine svolta e comunica al segnalante le informazioni relative al seguito che viene dato o che si intende dare alla segnalazione. Qualora la segnalazione risulti fondata, il Comitato informa il segnalante della conclusione dell'indagine tramite il canale Iren Integrity Line e condivide gli esiti dell'istruttoria con la Direzione competente, a seconda del soggetto coinvolto, per l'adozione degli eventuali conseguenti provvedimenti disciplinari/sanzionatori e per eventuali azioni di miglioramento. Qualora durante l'istruttoria emergano aspetti rilevanti in relazione al Modello 231, il Comitato ne condivide gli esiti con l'Organismo di Vigilanza. Nel caso di segnalazione infondata, la stessa viene archiviata. Il Comitato informerà altresì i competenti organi societari della chiusura dell'istruttoria e dell'esito delle attività di verifica svolte.

Il Codice Etico, inoltre, prevede altri canali di segnalazione. In particolare, è possibile, a seconda dell'ambito di competenza, effettuare segnalazioni all'Organismo di Vigilanza (attraverso apposita casella di posta elettronica accessibile ai soli membri dell'Organismo di Vigilanza o tramite lettera al Presidente dell'Organismo di Vigilanza), ai propri superiori (per i dipendenti) e alla Direzione Internal Audit e Compliance. Le modalità con cui effettuare le segnalazioni sono indicate sul sito internet di ciascuna società del Gruppo e sulla intranet aziendale. Anche questi canali sono in grado di garantire la riservatezza dell'identità del segnalante nelle attività di gestione della segnalazione.

Strategia fiscale

Nel rispetto e nell'autonomia delle proprie scelte gestionali e in linea con la propria politica di sostenibilità, il Gruppo Iren persegue una strategia fiscale ispirata a principi di onestà, correttezza e osservanza della normativa, caratterizzata da comportamenti collaborativi e trasparenti nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria e dei terzi, al fine di minimizzare ogni impatto sostanziale in termini di rischio fiscale o reputazionale.

A tal fine il Consiglio di Amministrazione ha approvato il documento Strategia Fiscale (reso disponibile a tutti gli stakeholder sul sito internet di Gruppo), richiamato anche nel Codice Etico, che definisce gli obiettivi e l'approccio adottati nella gestione della variabile fiscale, stabilendo i principi di condotta, al fine di contenere il rischio di incorrere nella violazione di norme tributarie o nell'abuso dei principi e delle finalità dell'ordinamento tributario, nonché di garantire nel tempo la corretta e tempestiva determinazione e liquidazione delle imposte.

In coerenza con tali principi Iren si astiene dal porre in essere pratiche o strategie di natura fiscale finalizzate a erodere abusivamente la base imponibile e si impegna a non intraprendere operazioni e comportamenti e a non instaurare rapporti commerciali o implementare strutture societarie che risultino privi di sostanza economica e finalizzati a conseguire vantaggi fiscali indebiti e che non siano giustificati da valide ragioni economiche, anche di ordine organizzativo o gestionale, o comunque coerenti con gli obiettivi di carattere sociale e di etica aziendale.

Iren si impegna, inoltre, a perseguire fattivamente la preventiva certezza sulle proprie posizioni fiscali e a prevenire l'avvio di liti fiscali non necessarie o che, comunque, in base a una valutazione prognostica potrebbero risolversi con esito sfavorevole (principio del "more likely than not"). Laddove gli adempimenti ovvero le fattispecie fiscali siano ritenute, sulla base di una valutazione oggettiva da parte del management, non chiare o soggette a interpretazione o, comunque, presentino margini di incertezza, Iren agisce in piena trasparenza nei confronti delle Autorità fiscali, secondo gli strumenti messi a disposizione dall'ordinamento, per pervenire all'applicazione del corretto livello di tassazione.

In questo approccio si inquadra l'adozione di un sistema di gestione e controllo del rischio fiscale (Tax control framework) al fine di assicurare la presentazione di dichiarazioni fiscali accurate, la corretta applicazione di tutte le norme fiscali e, quando ritenuto opportuno, il coinvolgimento dell'Autorità fiscale al cospetto di operazioni suscettibili di generare incertezze interpretative. Per sovrintendere i processi previsti dal Tax control framework, il CdA ha istituito la Commissione Tax Risk Management, composta da 4 membri permanenti – Direttore Risk Management, Tax Risk Manager, CFO Amministrazione, Finanza Ordinaria e Controllo e Responsabile Bilancio e Contabilità – che esercita compiti di supervisione e controllo, nonché di indirizzo nell'ambito delle attività di monitoraggio, supportando con funzioni consultive e propositive non vincolanti, i diversi attori coinvolti, tra cui l'Amministratore Delegato e il Tax Risk Manager, nell'espletamento dei rispettivi compiti. Il Tax Risk Manager è responsabile dell'attività di monitoraggio, volta a verificare l'efficacia e l'effettività dei controlli a presidio dei rischi fiscali e relaziona periodicamente alla Commissione Tax sulle attività svolte, sui relativi esiti e sull'adeguatezza del Tax Control Framework.

Coerentemente con il più ampio sistema di controllo interno e di gestione del rischio, il Tax Control Framework prevede che il rischio fiscale sia gestito tramite l'assegnazione di responsabilità e ruoli secondo tre livelli di controllo. Il controllo di primo livello è rappresentato dalle singole linee operative che mettono in atto i cosiddetti controlli di linea, come definiti da policy e procedure aziendali. Il secondo livello di controllo è affidato al Tax Risk Manager che predispone il piano di monitoraggio annuale sui controlli e rischi fiscali e ne garantisce l'esecuzione, individuando eventuali aree di miglioramento e supportando i control owner nell'identificazione delle relative azioni correttive. Il controllo di terzo livello, affidato alla funzione Internal Audit, ha l'obiettivo di verificare l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di individuare andamenti anomali, violazioni delle procedure e della regolamentazione.

La gestione degli aspetti fiscali e tributari è stata individuata come attività sensibile con riferimento ai reati tributari richiamati dal D.Lgs. 231/01 che Iren ritiene potenzialmente applicabili nella conduzione delle attività aziendali.

Al fine di migliorare la comunicazione e la collaborazione con l'Amministrazione Finanziaria, il Gruppo Iren ha deciso di aderire al "Regime di adempimento collaborativo" (D.Lgs. 128/2015) che prevede un nuovo schema di relazioni tra l'Agenzia delle Entrate e i contribuenti ispirato ai principi della cooperative compliance. I principali benefici in termini di gestione del rischio derivano dalla possibilità di valutazione congiunta di eventuali rischi fiscali con l'Agenzia delle Entrate prima della dichiarazione fiscale e dall'accesso a forme di interpello preventivo con procedura abbreviata. Le società del Gruppo in possesso dei requisiti richiesti dall'Agenzia delle Entrate e ammesse al "Regime di adempimento collaborativo" sono Iren e Iren Energia.

Modello di gestione privacy

Con l'entrata in vigore del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) relativo alla protezione dei dati personali, il Gruppo Iren ha sviluppato un sistema di gestione che garantisce l'adozione dei principi applicabili al trattamento dei dati personali: liceità, correttezza, trasparenza, limitazione delle finalità, minimizzazione dei dati, esattezza, limitazione della conservazione, integrità, riservatezza dei dati e responsabilizzazione del titolare del trattamento.

Il Modello di gestione privacy del Gruppo, approvato dal Consiglio di amministrazione, oltre a formalizzare l'approccio adottato, consente di assicurare una gestione aziendale delle tematiche privacy conforme ai principi normativi e diffondere la cultura sulla protezione dei dati personali all'interno del Gruppo. Il Modello definisce ruoli, compiti e responsabilità dei soggetti coinvolti nella gestione della compliance privacy e i principali processi predisposti e adottati, tra i quali: tenuta del registro dei trattamenti, valutazione del rischio, gestione dell'esercizio dei diritti degli interessati, gestione dei data breach, gestione di terze parti e diffusione della cultura privacy.

La procedura per la gestione dei diritti degli interessati, in particolare, definisce il complesso di regole di condotta per raccogliere ed evadere tempestivamente le richieste provenienti dagli interessati ed aventi ad oggetto l'esercizio dei diritti previsti dal GDPR, nonché le richieste di revoca del consenso prestato ai sensi del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali. A tale scopo sono state istituite apposite caselle e-mail per le società del Gruppo istituzionalmente abilitate alla ricezione delle istanze formulate dai soggetti interessati. Tali canali sono puntualmente presidiati e, almeno con cadenza annuale, vengono svolte specifiche analisi al fine di verificare gli aspetti di maggiore significatività quali, ad esempio, numerosità delle richieste, tipologia di diritti maggiormente esercitati, tempestività di evasione. Tali analisi sono condivise nell'ambito del Comitato Privacy, cui partecipano i Titolari del trattamento delle società e i Direttori delle funzioni di Iren maggiormente coinvolte in relazione ai temi privacy.

Il monitoraggio del Modello rientra tra i compiti del Data Protection Officer (DPO) che, anche con il supporto delle strutture aziendali competenti, effettua i controlli necessari volti a verificare la conformità del Gruppo rispetto al Modello definito e riporta ai Titolari le risultanze delle attività di monitoraggio ed eventuali proposte di azione nel Comitato Privacy che ha il compito di definire la direzione strategica delle politiche sulla protezione dei dati personali, valutarne lo stato di attuazione e valutare potenziali criticità e aree di rischio emerse, indirizzandone la mitigazione.

Il CdA è informato, con cadenza almeno semestrale, direttamente o tramite il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità – che riceve a sua volta informativa almeno semestrale dal Data Protection Officer – in merito al sistema di gestione per la protezione dei dati personali.

Gestione dei rapporti con i fornitori

[G1-2_02, G1-2_03]

Il Gruppo Iren attribuisce particolare valore e importanza al governo degli aspetti ambientali, sociali ed economici lungo la propria catena di approvvigionamento, in linea con gli orientamenti nazionali, europei e internazionali per favorire un'economia sostenibile. Per questo l'attenzione all'identificazione e gestione degli impatti prodotti dalle attività di business e dalla catena di approvvigionamento è centrale per il Gruppo.

Gli impegni definiti dalle politiche del Gruppo per la gestione dei rapporti con i fornitori (si veda paragrafo "Politiche per la gestione sostenibile della catena di fornitura" nel capitolo Fornitori e partner) trovano concretezza in strutturate attività di presidio e miglioramento, tra cui si colloca il progetto, entrato a pieno regime nel 2024, per la gestione sostenibile della catena di fornitura (Progetto ESG Supply Chain- si veda paragrafo "Progetto ESG Supply Chain" nel capitolo Fornitori e partner), promosso dal Gruppo per assumere un ruolo sempre più trainante rispetto alla propria filiera in ottica di sviluppo sostenibile e resiliente, accompagnando nel percorso i propri fornitori e valorizzando la capacità del territorio e delle aziende locali. Il progetto ha portato all'adeguamento della valutazione della catena di fornitura rispetto ai parametri e principi ESG, l'upgrade dell'Albo Fornitori attraverso l'ampliamento, nell'iter di qualifica, delle informazioni richieste ai fornitori sui loro profili di sostenibilità e l'adesione alla piattaforma Open-Es per il coinvolgimento diretto dei fornitori.

Attraverso questionari di sostenibilità somministrati ai fornitori, il Gruppo è in grado di valutare le performance di sostenibilità della catena di fornitura, sia in forma aggregata che nel dettaglio.

Il progetto ESG Supply Chain ha visto nel corso del 2024 un programma di formazione interno, per un allineamento condiviso sul percorso intrapreso, che proseguirà nel 2025 con workshop dedicati ai fornitori con lo scopo di accompagnarli nel percorso di sostenibilità.

Il sistema di qualificazione dei fornitori del Gruppo ha lo scopo di garantire che i prodotti, i servizi e i lavori siano tali da assicurarne la qualità e l'affidabilità, e il processo di selezione e gestione dei fornitori si basa su principi di trasparenza, chiarezza, integrità e non discriminazione. L'approccio del Gruppo nei rapporti con i suoi fornitori è illustrato in dettaglio nel capitolo Fornitori e partner nella sezione Persone al centro.

Come definito nel Regolamento per la qualificazione nell'albo fornitori, il Gruppo può adottare, allo scopo di migliorare l'accesso delle micro, piccole e medie imprese (PMI) relativamente a specifiche categorie merceologiche, la buona pratica di riservare loro l'invito a eventi di negoziazione per importi contenuti. Inoltre, al fine di favorire lo sviluppo locale e la coesione sociale, con riferimento agli appalti strumentali per i quali si proceda mediante inviti, esclusi dal Codice appalti, nell'ambito dell'individuazione del panel di fornitori qualificati da invitare, il Gruppo riserva una quota del 50% a operatori economici locali, dotati di idonea qualificazione in Albo.

Al fine di evitare o ridurre al minimo gli impatti sulla catena di fornitura in casi emergenziali (es. emergenza Covid-19 o caro prezzi verificatosi in relazione alla crisi bellica), il Gruppo ha adottato pratiche e misure concrete: ad esempio, il riconoscimento di extra costi relativi alla sicurezza, la compensazione del caro materiali, contratti su base annuale, anziché pluriennale, per gestire la fluttuazione dei prezzi, l'attualizzazione dei prezzi in ottica previsionale e non compensativa.

Prassi di pagamento dei fornitori

[G1-2_01, G1-6_01, G1-6_02, G1-6_03, G1-6_04, G1-6_05]

La politica del Gruppo Iren relativa ai pagamenti ai fornitori si fonda sulla definizione di termini chiari e trasparenti nei contratti, specificando scadenze e modalità di pagamento, e sul dialogo continuo e aperto con i fornitori stessi.

I termini di pagamento del Gruppo sono stabiliti nelle condizioni dei contratti stipulati con i fornitori e possono variare da 30, 60, 90 a 120 giorni. Le fatture pagate entro 30 giorni rappresentano circa il 30 % delle fatture annuali, entro i 60 giorni il 28% circa, entro i 90 giorni il 15% e le restanti, circa 27%, entro 120 giorni.

Il tempo medio impiegato dal Gruppo per pagare una fattura dalla data in cui inizia a essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale è di quattro giorni. Fatta eccezione per eventuali ritardi dovuti al mancato rispetto dei termini contrattuali da parte del fornitore, il 100% dei pagamenti rispetta le tempistiche di pagamento previste.

Nel 2024, le Società del Gruppo hanno ricevuto nove decreti ingiuntivi per ritardi nei pagamenti. In otto casi il Gruppo ha presentato opposizione, raggiungendo un accordo tra le parti in due casi, mentre nei restanti sei l'opposizione è ancora in corso presso l'Autorità giudiziaria competente. Inoltre, in un caso, il Gruppo ha ricevuto un atto di precetto per il mancato pagamento di un decreto nei termini di legge.

Influenza politica e attività di lobbying

[G1-5_01, G1-5_02, G1-5_03, G1-5_05, G1-5_06, G1-5_08, G1-5_09, G1-5_10, G1-5_11]

Il Codice Etico del Gruppo Iren stabilisce espressamente, al paragrafo 7.5, che "Iren non eroga contributi, diretti o indiretti, e sotto qualsiasi forma a partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, a loro rappresentanti e candidati, tranne quelli dovuti in base a normative specifiche". In coerenza con questo principio, nel 2024 il Gruppo non ha effettuato contributi o spese a campagne od organizzazioni politiche e lobby il cui ruolo è quello di influenzare iniziative di voto, le politiche e le leggi pubbliche.

La Direzione Public Affairs del Gruppo – che riporta al Presidente esecutivo – ha il compito di monitorare l'evoluzione normativo-istituzionale e di mappare e presidiare degli assetti istituzionali (a livello parlamentare e governativo) relativamente ai business e agli interessi del Gruppo.

Iren ha scelto la strada della partecipazione associativa che ha lo scopo di mettere esperienze e conoscenze al servizio di imprese e organizzazioni che condividono un comune percorso di sostenibilità e responsabilità. La partecipazione a network e associazioni è focalizzata sull'aggiornamento continuo, sulla diffusione di pubblicazioni, di studi e ricerche, su incontri di informazione e confronto, sul coinvolgimento delle istituzioni e delle forze sociali per promuovere temi strategici, stimolando proposte e politiche di intervento mirate e incisive. Il monitoraggio, l'approfondimento e il confronto su trend emergenti e tematiche normative hanno un grande rilievo per la più corretta e aggiornata comprensione del quadro di riferimento in cui il Gruppo opera. Nel 2024 il Gruppo ha investito oltre 1,8 milioni di euro per le attività associative.

In particolare, l'adesione ad associazioni e network in ambito nazionale, coerentemente con l'obiettivo 17 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite "promuovere partnership per lo sviluppo sostenibile", assume grande rilevanza per il Gruppo, sia per l'attenzione alle politiche di sostenibilità sia per l'aggiornamento normativo e tecnologico.

Associazione/network Descrizione
Anfida Associazione nazionale fra acquedottisti privati aderenti a Confindustria che promuove la solidarietà e
la collaborazione tra le imprese associate, organizza studi su temi di interesse della categoria,
ponendosi come interlocutore nei confronti di enti, organizzazioni, amministrazioni pubbliche e private
Assoambiente Rappresenta a livello nazionale e comunitario le imprese, soprattutto private, che gestiscono servizi
ambientali e le imprese dell'economia circolare
Associazione Italiana di Grossisti
di Energia e Trader (AIGET)
Promuove iniziative in campo economico, finanziario, tecnico e scientifico che possano giovare al
settore energetico e si propone di incoraggiare la concorrenza e la trasparenza dei mercati energetici
Associazione Italiana
Riscaldamento Urbano (AIRU)
Rappresenta gli operatori del settore con la finalità di promuovere e divulgare l'applicazione e
l'innovazione impiantistica
Assonime (Associazione fra le
Società italiane per azioni)
Opera per il miglioramento della legislazione industriale, commerciale, amministrativa e tributaria in
Italia, e rappresenta il punto di vista delle imprese presso le istituzioni italiane, europee e internazionali
Comitato Italiano Gas (CIG) Promuove lo studio dei problemi scientifici e tecnici e la redazione di documenti normativi tecnici
per il settore dei gas combustibili. Partecipa, su delega di UNI, ai lavori presso Enti normativi (CEN e
ISO), collabora con enti e associazioni nazionali e internazionali, e realizza attività di formazione
Confindustria
(GE, PR, PC, RE, SP, TO e VC)
Principale organizzazione rappresentativa delle imprese manifatturiere e di servizi in Italia con il
compito di contribuire, insieme alle istituzioni politiche e alle organizzazioni economiche, sociali e
culturali, alla crescita economica e al progresso sociale del Paese
Confservizi
(a livello nazionale e regionale)
Sindacato d'impresa che rappresenta, promuove e tutela aziende ed enti che gestiscono i servizi di
pubblica utilità come acqua, gas, energia elettrica, igiene ambientale e trasporti locali
Corporate Forum for Sustainable
Finance
Network internazionale delle imprese impegnate in prima linea a sostenere e sviluppare la finanza
sostenibile come strumento per combattere i cambiamenti climatici e promuovere una società più
sostenibile e responsabile
EHP – EuroHeat and Power Associazione internazionale che rappresenta il settore del teleriscaldamento e teleraffrescamento
e della cogenerazione in Europa
Elettricità futura Principale associazione del mondo elettrico italiano che rappresenta e tutela le aziende, piccole e
grandi, che operano nel settore dell'energia elettrica in Italia e conta oltre 700 operatori con impianti
su tutto il territorio nazionale
ESG governance LAB Piattaforma, promossa da ET.Group, altamente specializzata sugli ESG che aggrega imprese
nazionali e multinazionali impegnate nella transizione sostenibile insieme ad advisor specializzati e
altri stakeholder rilevanti
Federazione Italiana per l'uso
Razionale dell'Energia (FIRE)
Associazione attiva nel settore energetico e ambientale, in particolare per la promozione di buone
pratiche per l'efficienza energetica, l'impiego di fonti rinnovabili e la sostenibilità, la partecipazione a
progetti internazionali, la qualificazione degli energy manager e delle ESCO
Fondazione Global Compact
Network Italia
Nasce con lo scopo di contribuire allo sviluppo in Italia del UN Global Compact, di promuoverne i 10
principi, insieme agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, di approfondire i
temi della sostenibilità, affiancando e supportando aziende e organizzazioni
Fondazione per lo sviluppo
sostenibile
Punto di riferimento per i principali settori e protagonisti della green economy, al servizio di imprese
e organizzazioni che condividono un comune percorso di sostenibilità. È focalizzata sulla diffusione
di pubblicazioni, studi e ricerche, l'aggiornamento continuo, incontri di informazione e confronto,
coinvolgimento di istituzioni e forze sociali per promuoverei temi strategici della green economy
Fondazione Symbola Aggrega imprese e organizzazioni, valorizzando le iniziative capaci di migliorare il Paese, con focus
su innovazione e sviluppo, bellezza e creatività, capitale umano e territorio. Green economy, cultura
e coesione sociale sono i tre fattori considerati per dare vita a un'economia della Qualità
Kyoto Club Organizzazione costituita soggetti pubblici e privati impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di
riduzione delle emissioni GHG del Protocollo di Kyoto, delle decisioni europee e dell'Accordo di
Parigi. È interlocutore di decisori pubblici, nazionali, europei e della Convenzione quadro delle
Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, su proposte e politiche nel settore energetico-ambientale
Open Es Piattaforma di collaborazione che connette aziende e organizzazioni in un ecosistema collaborativo
che supporta concretamente lo sviluppo e la crescita sulle dimensioni della sostenibilità. Una rete
aperta per affrontare le sfide della transizione energetica e generare valore in modo trasparente
Sustainability Makers Riunisce le professionalità che si dedicano alla definizione e alla realizzazione di strategie e progetti
di sostenibilità, nelle imprese e in altre organizzazioni: opera per qualificare e promuovere tali
professionalità con l'obiettivo di accrescerne competenza e autorevolezza
UN Global Compact Patto mondiale delle Nazioni Unite, nato dalla volontà di promuovere un'economia globale rispettosa
dei diritti umani e del lavoro, dell'ambiente e della lotta alla corruzione. Iniziativa volontaria di
adesione a principi che promuovono i valori della sostenibilità e un impegno a contribuire a una
globalizzazione caratterizzata da sostenibilità, cooperazione e partnership multi-stakeholder
Utilitalia Federazione che riunisce le Aziende operanti nei servizi pubblici dell'acqua, dell'ambiente,
dell'energia elettrica e del gas, rappresentandole presso le Istituzioni nazionali ed europee. Offre
servizi di assistenza, di aggiornamento e di formazione, oltre ad attività di consulenza su aspetti
contrattuali, normativi, gestionali, tributari e legali
Valore D Prima associazione di imprese in Italia – oltre 350 ad oggi, per un totale di più di due milioni di
dipendenti e un giro d'affari aggregato di oltre 500 miliardi di euro – che da dieci anni si impegna per
l'equilibrio di genere e per una cultura inclusiva nelle organizzazioni e nel nostro Paese

Il Gruppo collabora, inoltre, con le Istituzioni, anche finanziariamente, per specifici progetti che siano riconducibili alla propria mission e, in particolare, per progetti che contribuiscano alla sostenibilità economica, sociale e ambientale dei territori di riferimento. Tali collaborazioni, peraltro, vengono sempre attuate sulla base di chiara documentazione dell'impiego delle risorse (si veda capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali nella sezione Persone al centro.

Nel Gruppo Iren sono presenti specifiche Direzioni che gestiscono i rapporti con le Associazioni (Affari Regolatori e Comunicazione e Relazioni Esterne), i Direttori responsabili di queste strutture riportano al Presidente esecutivo. Per garantire la trasparenza delle proprie attività, il Gruppo Iren è iscritto al registro UE per la trasparenza con ID 771031452198-40.

Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Moris Ferretti e Selina Xerra in qualità rispettivamente, di Vice Presidente esecutivo di Iren S.p.A. e di Dirigente incaricato all'attestazione della rendicontazione di sostenibilità del Gruppo Iren attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;

b) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Reggio Emilia, 24 marzo 2025

Il Vice Presidente esecutivo

Moris Ferretti

Il Dirigente incaricato all'attestazione della Rendicontazione di sostenibilità

Selina Xerra

Relazione della Società di Revisione

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Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio al 31 dicembre 2024 e distribuzione del dividendo

Signori Azionisti

il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 di Iren S.p.A. presenta un utile pari ad Euro 212.507.129,19.

Vi invitiamo ad approvare la proposta di destinazione dell'utile di esercizio pari ad Euro 212.507.129,19 come segue:

  • quanto ad Euro 10.625.356,46, pari al 5% dell'utile di esercizio, a riserva legale;
  • quanto a massimi Euro 166.909.495,67 a dividendo agli Azionisti, corrispondente ad Euro 0,1283 per ciascuna delle massime n. 1.300.931.377 azioni ordinarie costituenti il capitale sociale della Società, con la precisazione che le eventuali azioni proprie non beneficeranno del dividendo; il dividendo sarà posto in pagamento a partire dal giorno 25 giugno 2025, con stacco cedola il 23 giugno 2025 e record date il 24 giugno 2025;
  • in una apposita riserva di utili portati a nuovo, l'importo residuo pari ad almeno Euro 34.972.277,06.

Reggio Emilia, lì 24 marzo 2025

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Luca Dal Fabbro

Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria

migliaia di euro
Note 31.12.2024 di cui parti
correlate
31.12.2023
Rideterminato
di cui parti
correlate
ATTIVITA'
Immobili impianti e macchinari (1) 4.516.355 4.460.852
Investimenti immobiliari (2) 1.974 2.031
Attività immateriali a vita definita (3) 3.357.523 3.140.359
Avviamento (4) 247.273 244.977
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
Patrimonio Netto
(5) 282.462 212.798
Altre partecipazioni (6) 8.723 10.914
Attività derivanti da contratti con i clienti non
correnti
(7) 300.238 232.384
Crediti commerciali non correnti (8) 33.840 28.876 29.416 27.003
Attività finanziarie non correnti (9) 124.756 37.998 128.937 38.279
Altre attività non correnti (10) 131.668 1.081 163.992 1.081
Attività per imposte anticipate (11) 389.533 400.092
Totale attività non correnti 9.394.345 67.955 9.026.752 66.363
Rimanenze (12) 84.033 73.877
Attività derivanti da contratti con i clienti correnti (13) 69.291 29.830
Crediti commerciali (14) 1.442.454 147.689 1.288.107 80.346
Attività per imposte correnti (15) 14.474 18.894
Crediti vari e altre attività correnti (16) 298.717 155 576.516 75
Attività finanziarie correnti (17) 580.646 6.682 242.184 8.220
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (18) 326.568 436.134
Attività possedute per la vendita (19) 790 1.144
Totale attività correnti 2.816.973 154.526 2.666.686 88.641
TOTALE ATTIVITA' 12.211.318 222.481 11.693.438 155.004
migliaia di euro
Note 31.12.2024 di cui parti
correlate
31.12.2023
Rideterminato
di cui parti
correlate
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
Capitale sociale 1.300.931 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 1.306.622 1.250.525
Risultato netto del periodo 268.471 254.752
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti
della controllante
2.876.024 2.806.208
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze 467.673 438.086
TOTALE PATRIMONIO NETTO (20) 3.343.697 3.244.294
PASSIVITA'
Passività finanziarie non correnti (21) 4.460.916 4.048.316
Benefici ai dipendenti (22) 81.495 87.329
Fondi per rischi ed oneri (23) 276.258 404.882
Passività per imposte differite (24) 116.857 130.532
Debiti vari e altre passività non correnti (25) 751.559 1 581.844
Totale passività non correnti 5.687.085 1 5.252.903 -
Passività finanziarie correnti (26) 656.530 7.060 736.379 14.988
Debiti commerciali (27) 1.787.198 42.841 1.634.720 32.615
Passività derivanti da contratti con i clienti correnti (28) 88.983 79.642
Debiti vari e altre passività correnti (29) 353.693 107 333.182 9
Debiti per imposte correnti (30) 12.743 80.437
Fondi per rischi ed oneri quota corrente (31) 281.389 331.881
Passività correlate ad attività possedute per la
vendita
(32) - -
Totale passività correnti 3.180.536 50.008 3.196.241 47.612
TOTALE PASSIVITA' 8.867.621 50.009 8.449.144 47.612
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 12.211.318 50.009 11.693.438 47.612

Prospetto di conto economico

migliaia di euro
Note Esercizio
2024
di cui parti
correlate
Esercizio
2023
Rideterminato
di cui parti
correlate
Ricavi
Ricavi per beni e servizi (33) 5.903.454 452.150 6.301.581 312.536
Altri proventi (34) 139.671 11.758 188.800 3.441
Totale ricavi 6.043.125 463.908 6.490.381 315.977
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (35) (2.224.054) (1.875) (2.763.473) (1.947)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (36) (1.860.883) (34.742) (1.876.663) (59.244)
Oneri diversi di gestione (37) (102.657) (11.238) (113.865) (11.550)
Costi per lavori interni capitalizzati (38) 60.193 56.907
Costo del personale (39) (641.605) (596.391)
Totale costi operativi (4.769.006) (47.855) (5.293.485) (72.741)
MARGINE OPERATIVO LORDO 1.274.119 1.196.896
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (40) (655.475) (600.929)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (41) (74.482) (71.471)
Altri accantonamenti e svalutazioni (41) (24.462) (60.108)
Totale ammortamenti, accantonamenti e
svalutazioni
(754.419) (732.508)
RISULTATO OPERATIVO 519.700 464.388
Gestione finanziaria (42)
Proventi finanziari 45.701 611 37.148 244
Oneri finanziari (136.333) (213) (135.781) (60)
Totale gestione finanziaria (90.632) 398 (98.633) 184
Rettifica di valore di partecipazioni (43) (1.260) 6.263
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il
metodo del patrimonio netto al netto degli effetti (44) 7.471 6.836
fiscali
Risultato prima delle imposte 435.279 378.854
Imposte sul reddito (45) (131.697) (97.025)
Risultato netto delle attività in continuità 303.582 281.829
Risultato netto da attività operative cessate (46) - -
Risultato netto del periodo 303.582 281.829
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 268.471 254.752
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle (47) 35.111 27.077
minoranze
Utile per azione ordinarie e di risparmio (48)
- base (euro) 0,21 0,20
- diluito (euro) 0,21 0,20

Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo

migliaia di euro
Esercizio
2024
Esercizio
2023
Rideterminato
Utile/(perdita) del periodo - Gruppo e Terzi (A) 303.582 281.829
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
- quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi
finanziari
(60.167) (70.693)
- variazioni di fair value delle attività finanziarie - -
- quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
(804) 2.508
- variazione della riserva di traduzione
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo
922
15.311
(700)
17.203
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B1)
(49) (44.738) (51.682)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
- utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19) (159) 254
- quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19)
(161) (415)
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo (25) (292)
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B2)
(49) (345) (453)
Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) 258.499 229.694
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze
224.121
34.378
203.717
25.977

Prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto

Capitale
sociale
Riserva
sovrap
prezzo
Emissione
azioni
Riserva
legale
Riserva
copertura
flussi
finanziari
Altre riserve
e Utile
(perdite)
accumulate
31/12/2022 1.300.931 133.019 98.159 62.642 924.317
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito 12.934 71.945
Acquisto azioni proprie -
Variazione area di consolidamento -
Cambio interessenze (1.263)
Altri movimenti (194)
Totale operazioni con i soci - - 12.934 - 70.488
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo
Altre componenti di Conto Economico complessivo (49.884) (1.150)
Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo - - - (49.884) (1.150)
31/12/2023 Rideterminato 1.300.931 133.019 111.093 12.758 993.655
Capitale
sociale
Riserva
sovrap
prezzo
Emissione
azioni
Riserva
legale
Riserva
copertura
flussi
finanziari
Altre riserve
e Utile
(perdite)
accumulate
31/12/2023 Rideterminato 1.300.931 133.019 111.093 12.758 993.655
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito 8.614 93.709
Acquisto azioni proprie -
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze (594)
Altri movimenti (1.153)
Totale operazioni con i soci - - 8.614 - 91.962
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo
Altre componenti di Conto Economico complessivo (45.059) 580
Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo - - - (45.059) 580
31/12/2024 1.300.931 133.019 119.707 (32.301) 1.086.197
migliaia di euro
Totale
riserve e
Utili
(perdite)
accumulate
Risultato del
periodo
Totale
patrimonio
netto
attribuibile
agli azionisti
Patrimonio
netto
attribuibile
alle
minoranze
Totale
Patrimonio
netto
31/12/2022 1.218.137 226.017 2.745.085 446.069 3.191.154
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti - (141.138) (141.138) (42.860) (183.998)
Utile non distribuito 84.879 (84.879) - -
Acquisto azioni proprie - - -
Variazione area di consolidamento - - 8.271 8.271
Cambio interessenze (1.263) (1.263) 630 (633)
Altri movimenti (194) (194) - (194)
Totale operazioni con i soci 83.422 (226.017) (142.595) (33.959) (176.554)
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo 254.752 254.752 27.077 281.829
Altre componenti di Conto Economico complessivo (51.034) (51.034) (1.101) (52.135)
Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo (51.034) 254.752 203.718 25.976 229.694
31/12/2023 Rideterminato 1.250.525 254.752 2.806.208 438.086 3.244.294
migliaia di euro
Totale
riserve e
Utili
(perdite)
accumulate
Risultato del
periodo
Totale
patrimonio
netto
attribuibile
agli azionisti
Patrimonio
netto
attribuibile
alle
minoranze
Totale
Patrimonio
netto
31/12/2023 Rideterminato 1.250.525 254.752 2.806.208 438.086 3.244.294
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti (152.429) (152.429) (26.255) (178.684)
Utile non distribuito 102.323 (102.323) - -
Acquisto azioni proprie - - -
Variazione area di consolidamento - - 32.612 32.612
Cambio interessenze (594) (594) (16.065) (16.659)
Altri movimenti (1.153) (1.153) 4.788 3.635
Totale operazioni con i soci 100.576 (254.752) (154.176) (4.920) (159.096)
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo 268.471 268.471 35.111 303.582
Altre componenti di Conto Economico complessivo (44.479) (44.479) (604) (45.083)
Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo (44.479) 268.471 223.992 34.507 258.499
31/12/2024 1.306.622 268.471 2.876.024 467.673 3.343.697

Rendiconto finanziario

migliaia di euro
Esercizio
2024
Esercizio
2023
Rideterminato
A. Disponibilità liquide iniziali 436.134 788.402
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 303.582 281.829
Rettifiche per:
Imposte del periodo 131.697 97.025
Quota del risultato di collegate e joint ventures (7.471) (6.836)
Oneri (proventi) finanziari netti 90.632 98.633
Ammortamenti attività materiali e immateriali 655.475 600.929
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività 13.541 (6.263)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti 74.482 71.471
Accantonamenti netti a fondi 237.226 331.537
(Plusvalenze) Minusvalenze 5.389 5.653
Erogazioni benefici ai dipendenti (9.876) (9.526)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (298.068) (183.755)
Variazione altre attività non correnti 32.813 (9.518)
Variazione debiti vari e altre passività non correnti 33.665 33.340
Imposte pagate (174.775) (72.371)
Altre variazioni patrimoniali 93 48
Variazione rimanenze (12.610) 65.516
Variazione attività derivanti da contratti con i clienti (107.714) (85.765)
Variazione crediti commerciali (224.289) 114.247
Variazione crediti per imposte correnti e altre attività correnti 252.534 (70.144)
Variazione debiti commerciali 126.162 (664.683)
Variazione passività derivanti da contratti con i clienti 9.341 40.433
Variazione debiti per imposte correnti e altre passività correnti 7.529 63.508
Variazione esposizione su mercati per derivati commodities (56.183) (15.013)
B. Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 1.083.175 680.295
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (830.217) (866.605)
Investimenti in attività finanziarie (87.911) (3.309)
Realizzo investimenti 7.044 18.317
Acquisizione di società controllate al netto della cassa acquisita 8.004 (39.565)
Dividendi incassati 2.039 4.545
C. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di investimento (901.041) (886.617)
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Acquisto azioni proprie - -
Erogazione di dividendi (189.779) (176.580)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate - (633)
Versamenti soci di minoranza in società consolidate 3.353 -
Nuovi finanziamenti a lungo termine 1.000.000 330.000
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (623.249) (83.467)
Rimborso debiti finanziari per leasing (17.852) (17.522)
Variazione altri debiti finanziari (35.533) 12.453
Variazione crediti finanziari (325.881) (118.281)
Interessi pagati (125.314) (95.850)
Interessi incassati 22.555 3.934
D. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento (291.700) (145.946)
E. Flusso monetario del periodo (B+C+D) (109.566) (352.268)
F. Disponibilità liquide finali (A+E) 326.568 436.134

Note illustrative

Premessa

Iren S.p.A., è una società di diritto italiano, multiutility quotata alla Borsa Italiana, nata il 1° luglio 2010 dall'unione tra IRIDE ed ENÌA. La Società ha sede in Italia, a Reggio Emilia in Via Nubi di Magellano 30. Nel corso del 2024 non risultano cambiamenti nella denominazione sociale.

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale e quattro società responsabili delle singole linee di business operanti nelle principali sedi operative a Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Vercelli.

I settori di attività nei quali il Gruppo opera sono:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)
  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi global service, servizi di efficienza energetica)
  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore)
  • Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).

Nell'apposito paragrafo XIII, Informativa per settori di attività, sono presentate le informazioni richieste dall'IFRS 8.

Il bilancio consolidato della società, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo" e, singolarmente, le "entità del Gruppo") e la quota di partecipazione del Gruppo in società a controllo congiunto e in società collegate, valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

I. Contenuto e forma del bilancio consolidato

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 del Gruppo Iren è stato redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS/IFRS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio dell'esercizio precedente, ad eccezione di quanto riportato nei paragrafi "Cambiamento di principi contabili" e "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2024".

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value e per i corrispettivi potenziali derivanti da un'aggregazione aziendale (i.e opzioni put ad azionisti di minoranza) che sono valutati al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo non ha rilevato particolari rischi connessi all'attività dell'impresa e/o le eventuali incertezze rilevate che potrebbero generare dubbi sulla continuità aziendale.

Il presente bilancio consolidato è espresso in euro, moneta funzionale della società. Tutti gli importi espressi in euro sono stati arrotondati alle migliaia nel presente fascicolo di bilancio. In ragione dell'arrotondamento operato, si potrebbe verificare la casistica in cui le tabelle di dettaglio riportate nel presente documento rilevino una differenza nell'ordine di una unità di euro migliaia. Si ritiene che tale casistica non alteri l'attendibilità ed il valore informativo del presente bilancio.

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati dal Gruppo Iren per la redazione del presente bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023.

In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale-finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il totale intermedio del Margine Operativo Lordo ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.

Pubblicazione del bilancio

Il Bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. nella riunione del 24 marzo 2025. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministrazione Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma nel periodo di tempo intercorrente fino alla data di approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti.

L'assemblea degli azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio separato della Capogruppo ha la facoltà di richiedere modifiche al suddetto bilancio consolidato.

Utilizzo di valori stimati e assunzioni da parte del management

Stime

La redazione del Bilancio Consolidato comporta l'effettuazione di stime, scelte valutative e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività, anche potenziali, e sull'informativa presentata. Tali stime e assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie, in particolare quando il valore delle attività e passività non risulta facilmente desumibile da fonti comparabili.

Le stime e assunzioni sono state utilizzate sull'applicazione dei principi contabili in particolare per valutare le seguenti poste di bilancio:

  • − i ricavi da contratti con i clienti: i ricavi delle vendite di energia elettrica, gas e calore ai clienti finali sono rilevati al momento della fornitura dell'elettricità o del gas e comprendono, oltre a quanto fatturato in base a letture periodiche (e di competenza dell'esercizio) oppure in base ai volumi comunicati dai distributori e dai trasportatori, una stima dell'energia elettrica e del gas erogati nell'esercizio ma non ancora fatturati, quale differenza tra l'energia elettrica e gas immessi nella rete di distribuzione e quelli fatturati nell'esercizio, calcolata tenendo conto delle eventuali perdite di rete. I ricavi tra la data di ultima lettura e la fine dell'esercizio si basano su stime del consumo giornaliero del cliente, principalmente fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.
  • impairment delle attività non finanziarie: attività quali immobili, impianti e macchinari, investimenti immobiliari, attività immateriali, attività consistenti nel diritto di utilizzo di un'attività sottostante, avviamento e partecipazioni in società collegate/joint ventures subiscono una riduzione di valore quando il loro valore contabile supera il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore fra il fair value, al netto dei costi di dismissione, e il valore d'uso. Il valore recuperabile è sensibile alle stime e alle assunzioni utilizzate per la determinazione dell'ammontare dei flussi di cassa e ai tassi di attualizzazione applicati. Tuttavia, possibili variazioni negli assunti di base su cui si basano tali calcoli potrebbero produrre differenti valori recuperabili. Le informazioni sulle principali assunzioni utilizzate per stimare il valore recuperabile delle attività con riferimento agli impatti relativi al cambiamento climatico nonché quelle relative alle variazioni di tali assunzioni sono fornite nella nota 4 "Avviamento".
  • − Perdite attesa su attività finanziarie: alla fine di ciascuna data di riferimento del bilancio, il Gruppo rileva un fondo per le perdite attese sui crediti commerciali e altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, gli strumenti di debito valutati al fair value rilevato a Conto economico complessivo, le attività derivanti da contratti con i clienti e tutte le altre attività rientranti nell'ambito di applicazione dell'impairment. I fondi per perdite attese sulle attività finanziarie si basano su assunzioni riguardanti il rischio di default e la misurazione delle perdite attese. Nel formulare tali assunzioni e selezionare gli input per il calcolo della perdita attesa, il management utilizza il proprio giudizio professionale, basato sulla esperienza pregressa del Gruppo, sulle condizioni di mercato attuali, oltre che su stime prospettiche alla fine di ciascuna data di riferimento del bilancio.
  • − Determinazione della vita utile di attività non finanziarie. Nel determinare la vita utile di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali aventi vita utile definita, il Gruppo considera non solo i benefici economici futuri - contenuti nelle attività - fruiti tramite il loro utilizzo, ma anche molti altri fattori, quali il deterioramento fisico, l'obsolescenza del prodotto o servizio forniti dal bene (ad es. tecnica, tecnologica o commerciale), restrizioni legali o altri vincoli similari (ad es. sicurezza, ambientali, ecc.) nell'utilizzo del bene, se la vita utile del bene dipende dalla vita utile di altri beni. Per maggiori dettagli su tale aspetto, si rimanda alla Nota 1 "Attività Materiali".
  • − la vita dei beni devolvibili in relazione alle concessioni idroelettriche. Tali beni sono ammortizzati in base alla scadenza dei rispettivi decreti di concessione. Il Decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135 (Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione – cd. "D.L. Semplificazioni") convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, disciplina il nuovo regime di remunerazione delle c.d. Opere Bagnate relativamente alle concessioni di grande derivazione per impianti idroelettrici; la nuova normativa stabilisce che le c.d. Opere Bagnate siano trasferite senza compenso alle Regioni. Qualora il Gestore abbia effettuato nuovi investimenti durante la vita utile e purché tali investimenti siano autorizzati o assentiti dalla Pubblica Amministrazione competente, il Gestore avrà diritto ad una remunerazione limitatamente al valore non ammortizzato. Per quel che concerne le c.d. "opere asciutte" (beni materiali compresi nel ramo d'azienda del concessionario uscente e non ricadenti nella categoria delle "opere bagnate", le cosiddette opere non devolvibili), la nuova normativa non ha introdotto modifiche e pertanto al concessionario uscente spetta un corrispettivo determinato sulla base del valore di ricostruzione a nuovo diminuito nella misura dell'ordinario degrado. Conseguentemente, al fine renderlo coerente con la nuova normativa, è stato rideterminato

il piano di ammortamento delle Opere Bagnate riferibili alle concessioni scadute, anche tenendo conto delle possibili date di riassegnazione delle stesse, che, sulla base della normativa precedente, era stato interrotto a partire dal bilancio 2012. Pur riconoscendo che la nuova normativa introduce importanti novità in materia di trasferimento della titolarità del ramo d'azienda relativo all'esercizio delle concessioni idroelettriche, risultano evidenti tutte le difficoltà legate all'applicazione pratica dei suddetti principi cui rimangono associate delle incertezze che non consentono di effettuare una stima affidabile del valore che potrà essere recuperato al termine delle attuali concessioni (valore residuo).

Pertanto, il management ha ritenuto di non poter procedere a una stima ragionevole e affidabile del valore residuo.

  • Dato che la norma in oggetto impone comunque al concessionario subentrante di riconoscere un corrispettivo al concessionario uscente, il management ha riconsiderato il periodo di ammortamento dei beni definiti come gratuitamente devolvibili prima della legge n. 134/2012 (fino all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2011, stante la loro gratuita devoluzione, il periodo di ammortamento era commisurato al termine più ravvicinato fra quello della concessione o della vita utile del singolo bene), commisurandolo non più alla durata della concessione ma, se più ampia, alla vita utile del singolo bene: per tale ragione il management ha iniziato nell'esercizio 2021 un percorso valutativo atto a periziare gli impianti detenuti dal Gruppo al fine di andare ad indentificare la vista residua degli stessi che ha riguardato gli impianti di San Mauro e Valle Orco. Tale percorso è proseguito negli esercizi 2022 e 2023 relativamente agli altri impianti idroelettrici e si proceduto alla modifica prospettica dei valori contabili delle attività coinvolte.
  • − la determinazione del fair value degli strumenti derivati e di alcune attività finanziarie. Il fair value degli strumenti finanziari è determinato sulla base di prezzi direttamente osservabili sul mercato, ove disponibili, o, per gli strumenti finanziari non quotati, utilizzando specifiche tecniche di valutazione (principalmente basate sul present value) che massimizzano l'utilizzo di input osservabili sul mercato. Nelle rare circostanze ove ciò non fosse possibile, gli input sono stimati dal management tenendo conto delle caratteristiche degli strumenti oggetto di valutazione. Per ulteriori dettagli sugli strumenti finanziari misurati al fair value, si rimanda al capitolo VI Gestione dei rischi finanziari di Gruppo. Variazioni nelle assunzioni effettuate nella stima dei dati di input potrebbero avere effetti sul fair value rilevato per tali strumenti, soprattutto nel contesto attuale nel quale i mercati sono volatili e le prospettive economiche altamente incerte e soggette a rapidi cambiamenti. Quando le valutazioni sono soggette ad una significativa incertezza di misurazione a causa del contesto attuale e vi è un ampio intervallo di stime possibili del fair value, il Gruppo è tenuto ad applicare giudizio nel determinare il punto all'interno di tale intervallo maggiormente rappresentativo del fair value in tali circostanze.
  • − Hedge accounting. L'hedge accounting è applicato ai derivati al fine di riflettere in bilancio gli effetti delle strategie di risk management. A tale scopo, il Gruppo documenta all'inception della transazione, la relazione tra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, così come gli obiettivi e la strategia di risk management. Inoltre, il Gruppo valuta, sia all'inception della relazione che su base sistematica, se gli strumenti di copertura sono altamente efficaci nel compensare le variazioni nel fair value o nei flussi di cassa degli elementi coperti. Sulla base del giudizio degli Amministratori, la valutazione dell'efficacia basata sull'esistenza di una relazione economica tra gli strumenti di copertura e gli elementi coperti, la dominanza del rischio di credito nelle variazioni di valore e l'hedge ratio, così come la misurazione dell'inefficacia, sono valutate mediante un assessment qualitativo o un calcolo quantitativo, a seconda degli specifici fatti e circostanze e delle caratteristiche degli strumenti di copertura e degli elementi coperti. In relazione alle coperture dei flussi di cassa di transazioni future, il management valuta e documenta che le stesse siano altamente probabili e presentino un'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa che impatti il Conto economico. Per maggiori dettagli circa le assunzioni chiave sulla valutazione dell'efficacia e la misurazione dell'inefficacia, si rinvia al capitolo VI Gestione dei rischi finanziari di Gruppo.
  • − La determinazione dell'ammontare dei fondi per rischi e oneri futuri. Il Gruppo è parte in diversi procedimenti civili, amministrativi e fiscali, collegati al normale svolgimento delle proprie attività, che potrebbero generare passività di importo significativo, per i quali non è sempre oggettivamente possibile prevedere l'esito finale. La valutazione dei rischi legati ai suddetti procedimenti è basata su elementi complessi che per loro natura implicano il ricorso a giudizio degli Amministratori, anche tenendo conto degli elementi acquisiti da parte di consulenti esterni che assistono il Gruppo, con riferimento alla loro classificazione tra le passività potenziali ovvero tra le passività. Sono stati costituiti fondi destinati a coprire tutte le passività significative per i casi in cui i legali abbiano constatato la probabilità di un esito sfavorevole e una stima ragionevole dell'importo della spesa. Il Gruppo determina se prendere in considerazione ciascun trattamento fiscale incerto separatamente o congiuntamente a uno o più trattamenti fiscali incerti, nonché se riportare l'effetto dell'incertezza usando il metodo dell'importo più probabile o il metodo del valore atteso, scegliendo quello che, secondo le sue proiezioni, meglio prevede la soluzione dell'incertezza, tenuto conto delle normative fiscali. Il Gruppo effettua un significativo ricorso al giudizio professionale nell'identificare le incertezze sui trattamenti ai fini delle imposte sul reddito e riesamina i giudizi e le stime effettuate in presenza di un cambiamento dei fatti e delle circostanze che potrebbe modificare la conclusione sull'accettabilità di un determinato trattamento fiscale oppure sulla stima degli effetti dell'incertezza, o entrambi. Per ulteriori dettagli circa le imposte sul reddito, si rinvia alla Nota 45 Imposte sul reddito.
  • − Contratti onerosi. Al fine di identificare un contratto oneroso, il Gruppo stima i costi non discrezionali necessari per l'adempimento delle obbligazioni assunte (incluse le eventuali penali) nell'ambito del contratto e i benefici economici che si suppone si otterranno dallo stesso contratto.
  • − Valutazione dell'esistenza dell'influenza notevole su una società collegata. Le società collegate sono quelle in cui il Gruppo esercita un'influenza notevole, ossia il potere di partecipare alla determinazione delle decisioni circa le politiche finanziarie e gestionali della società partecipata senza esercitare il controllo o il controllo congiunto su queste politiche. In linea generale, si presume che il Gruppo abbia un'influenza notevole quando lo stesso detiene una partecipazione di almeno il 20%. Al fine di determinare l'esistenza dell'influenza notevole è richiesto il giudizio del management che deve valutare tutti i fatti e le circostanze. Il Gruppo riesamina l'esistenza dell'influenza notevole quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica dell'esistenza di tale influenza notevole. Per ulteriori dettagli sulle partecipazioni del Gruppo in società collegate, si rinvia alla nota 5 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

− Applicazione dell'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" alle concessioni. L'IFRIC 12 si applica agli accordi per servizi in concessione da "pubblico a privato", i quali possono essere definiti come contratti che obbligano un concessionario a fornire servizi pubblici, ossia a dare accesso ai principali servizi economici e sociali, per un determinato periodo di tempo per conto dell'Autorità pubblica (ossia, il concedente). In questi contratti, il concedente trasferisce al concessionario il diritto di gestire le infrastrutture utilizzate per fornire tali servizi pubblici.

Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

La criticità insita in tali valutazioni è riferita al ricorso ad assunzioni e giudizi relativi a tematiche per loro natura incerte, ed è amplificata in ragione della peculiarità e della varietà dei business in cui il Gruppo opera. Inoltre, eventuali modifiche delle condizioni alla base delle assunzioni e dei giudizi adottati potrebbero determinare un impatto significativo sui risultati degli esercizi successivi.

II. Principi di consolidamento

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società controllate

Sono considerate controllate le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall' IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo esiste quando la Capogruppo ha contemporaneamente:

  • il potere decisionale sulla partecipata, ossia la capacità di dirigerne le attività rilevanti, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della stessa;
  • il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
  • la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che prevede l'eliminazione delle operazioni infragruppo e di eventuali utili e perdite non realizzati.

Si evidenzia inoltre che: a) tutte le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transactions e quindi hanno contropartita a patrimonio netto; b) quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata, ma continua comunque a detenere un'interessenza nella società, valuta la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputa eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico.

Società a controllo congiunto

Sono società sulla cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, in virtù di accordi contrattuali. Il controllo congiunto, così come definito dall'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, è la "condivisione su base contrattuale, del controllo di un accordo che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti".

In presenza di società miste pubblico-privato, data l'oggettiva possibilità da parte del socio pubblico di esercitare la propria influenza sulla società, oltre che attraverso gli accordi di governance, anche in virtù della propria natura di ente pubblico, la sussistenza del controllo congiunto viene valutata, oltre che con riferimento alla lettera degli accordi contrattuali, valutando l'effettiva possibilità da parte del socio privato di controllare congiuntamente le decisioni strategiche relative alla società partecipata.

Gli accordi a controllo congiunto si distinguono in 2 tipologie:

  • − una Joint Venture (JV) è un accordo nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le Joint Ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • − una Joint Operation (JO) è un accordo in base al quale i soci non si limitano esclusivamente a partecipare al risultato netto della società, ma esercitano diritti sulle sue attività e hanno obbligazioni per le sue passività. In questo caso si procede al consolidamento integrale delle attività/ricavi su cui il socio esercita tali diritti e delle passività/costi di cui il socio si assume gli obblighi.

Società collegate (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)

Sono considerate collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere.

Le partecipazioni valutate al Patrimonio Netto sono contabilizzate per un importo pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio disponibile, rettificato per tenere conto delle differenze tra prezzo pagato e patrimonio alla data di acquisto e per eventuali operazioni infragruppo, se significative.

Le quote di risultato d'esercizio derivanti dall'applicazione del metodo del patrimonio netto sono iscritte in conto economico nella linea "Risultato di collegate e joint ventures contabilizzate con il metodo del patrimonio netto", mentre la quota delle altre componenti di conto economico complessivo è iscritta nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

L'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività attuali e potenziali identificabili della società collegata o della joint venture alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento, incluso nel valore della partecipazione e assoggettato a impairment test con le stesse modalità descritte nel paragrafo precedente.

Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

I dividendi da partecipazioni sono contabilizzati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Aggregazioni aziendali

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione quando l'insieme di attività e beni acquisiti soddisfa la definizione di attività aziendale e il Gruppo ottiene il controllo. Nello stabilire se un determinato insieme di attività e beni rappresenta un'attività aziendale, il Gruppo valuta se detto insieme comprende, come minimo, un fattore di produzione e un processo sostanziale e se ha la capacità di creare produzione.

Il Gruppo ha la facoltà di effettuare un 'test di concentrazione' che consente di accertare con una procedura semplificata che l'insieme acquisito di attività e beni non è un'attività aziendale. Il test di concentrazione facoltativo è positivo se quasi tutto il fair value delle attività lorde acquisite è concentrato in un'unica attività identificabile o in un gruppo di attività identificabili aventi caratteristiche similari.

Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nel prospetto di Conto Ecomomico alla voce Rettifica di valore di partecipazioni, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti.

Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale che soddisfa la definizione di strumento finanziario viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione.

Perdita del controllo

In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in tali imprese. Su tutte le rettifiche di consolidamento è valutato il relativo effetto fiscale.

III. Area di consolidamento

L'area di consolidamento comprende le società nelle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società Capogruppo: Iren S.p.A.

Società consolidate con il metodo integrale

Sono consolidate integralmente le quattro società responsabili delle singole linee di business e le loro controllate dirette e indirette.

  • 1) Iren Ambiente e le società da questa controllate:

    • ACAM Ambiente
    • AMIAT V e la controllata:
    • o AMIAT Bonifiche Servizi Ambientali
    • Bonifica Autocisterne
    • I.Blu
    • Iren Ambiente Parma
    • Iren Ambiente Piacenza
    • Iren Ambiente Toscana e le controllate:
      • o Futura
      • o Scarlino Energia
      • o SEI Toscana e la controllata:
      • Ekovision
      • o Semia Green
      • o Siena Ambiente
      • o Valdarno Ambiente e le controllate:
        • CRCM
        • TB
    • Manduriambiente
    • ReCos
    • ReMat
    • Rigenera Materiali
    • San Germano
    • Territorio e Risorse
    • TRM
  • Uniproject

  • 2) Iren Energia e le società da questa controllate:
    • Asti Energia e Calore
    • Dogliani Energia
    • Iren Smart Solutions e la controllata: o Alfa Solutions
    • Maira e la controllata:
    • o Formaira
    • Iren Green Generation e le controllate:
      • o Agrovoltaica
      • o Iren Green Generation Tech
      • o Limes 1
      • o Limes 2
      • o Limes 20
    • Valle Dora Energia
  • 3) Iren Mercato e le società da questa controllate:

    • Alegas
    • Atena Trading
    • Salerno Energia Vendite
  • 4) IRETI e le società da questa controllate:

    • ACAM Acque
    • Acquaenna
    • Amter
    • ASM Vercelli
    • Consorzio GPO
    • Iren Laboratori
    • Iren Acqua Piacenza
    • Iren Acqua Reggio
    • Iren Acqua e la controllata:
    • o Iren Acqua Tigullio

IRETI Gas Nord Ovest Servizi

La variazione area di consolidamento integrale per l'esercizio 2024 è dovuta all'acquisizione del controllo delle società Siena Ambiente e Agrovoltaica. Per maggiori dettagli su tali operazioni si rimanda al successivo capitolo IV. Aggregazioni aziendali. Inoltre, nel corso dell'esercizio 2024 sono state cedute le quote detenute nella società Valdisieve.

Dal punto di vista degli assetti partecipativi, si segnala che sono variate le seguenti interessenze:

  • In data 1° gennaio 2024 Siena Ambiente S.p.A. è entrata nell'area di consolidamento integrale del Gruppo Iren e per effetto di tale consolidamento, sono variate le percentuali di interessenza partecipativa all'interno del Gruppo con riferimento alle società Sei Toscana (dal 51,031% al 59,295%), Semia Green (dal 50,909% al 70,545%), CRCM (dal 42,606% al 50,838%), Ekovision (dal 51,031% al 59,295%) e Futura (dal 90,206% al 91,859%) in cui Siena Ambiente detiene, direttamente o indirettamente, delle quote di partecipazione.
  • In data 30 maggio 2024 è stato azzerato e ricostituito il capitale sociale della controllata REMAT, con conseguente incremento delle quote partecipative dall'88,426% al 94,77%;
  • in data 2 agosto 2024 IRETI ha acquistato da Iren Acqua il 49% di Amter, con conseguentemente incremento dell'interessenza partecipativa dall'80,40% al 100%;
  • in data 30 ottobre 2024 è stato azzerato e ricostituito il capitale sociale della controllata Alegas con conseguente incremento delle quote partecipative dall'98% al 100%.

Nel corso del 2024 hanno avuto efficacia alcune operazioni societarie che, pur non comportando variazioni dell'area di consolidamento, hanno determinato una modifica della struttura partecipativa del Gruppo:

  • in data 1° gennaio 2024 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Romeo 2 in IRETI Gas, di Lab 231 in Alfa Solutions e di Mara Solar, Omnia Power, WFL in Iren Green Generation Tech;
  • in data 20 giugno 2024 è stata costituita la società Iren Acqua Piacenza.

Per il dettaglio delle società controllate, delle società a controllo congiunto e delle società collegate si rinvia agli elenchi inclusi tra gli Allegati.

IV. Aggregazioni aziendali

AGGREGAZIONI AZIENDALI AVVENUTE NELL'ESERCIZIO 2024

L'aggregazione aziendale effettuata dal Gruppo nel corso dell'esercizio 2024 ha riguardato l'acquisizione del controllo delle società Siena Ambiente.

Aggregazioni aziendali contabilizzate in maniera definitiva

Siena Ambiente

In data 31 ottobre 2023, sono stati sottoscritti dei Patti Parasociali tra Iren Ambiente Toscana S.p.A. la Provincia di Siena e i comuni senesi relativi alla governance della società Siena Ambiente S.p.A. Detti Patti Parasociali, in forza delle modifiche statutarie, approvate dall'assemblea dei soci in sede straordinaria tenutasi in data 31 ottobre 2023 ed aventi efficacia con decorrenza 1° gennaio 2024, consentono al Gruppo Iren di esercitare il controllo della società a partire dalla medesima data. Rimane invariata la partecipazione già detenuta da Iren Ambiente Toscana S.p.A. in Siena Ambiente S.p.A. pari al 40%. La società gestisce un impianto di selezione e valorizzazione dei rifiuti urbani, due impianti di compostaggio, un termovalorizzatore e una discarica per un totale di rifiuti trattati di circa 200 mila tonnellate annue.

Nel periodo di 12 mesi chiuso al 31 dicembre 2024, i business acquisiti hanno generato ricavi pari a 37.323 migliaia di euro e un utile di 2.259 migliaia di euro.

Nella tabella seguente viene riportato il valore delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili.

migliaia di euro
Valori nominali FV Adjustment Fair value
Attività materiali 21.576 - 21.576
Attività immateriali a vita definita 52.386 18.607 70.993
Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 1.052 - 1.052
Attività finanziarie non correnti 2.586 - 2.586
Altre attività non correnti 489 - 489
Attività per imposte anticipate 679 - 679
Rimanenze 160 - 160
Crediti commerciali 11.713 - 11.713
Crediti vari e altre attività correnti 2.014 - 2.014
Attività finanziarie correnti 2.025 - 2.025
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12.880 - 12.880
Benefici ai dipendenti (250) - (250)
Fondi per rischi ed oneri (16.019) - (16.019)
Passività per imposte differite (2.204) (5.415) (7.619)
Debiti vari e altre passività non correnti (3.416) - (3.416)
Passività finanziarie (36.617) - (36.617)
Debiti commerciali (19.602) - (19.602)
Debiti vari e altre passività correnti (3.832) - (3.832)
Debiti per imposte correnti (404) - (404)
Interessenze di minoranza detenute in società del Gruppo 11.254 4.688 15.942
Totale attività identificabili nette 36.470 17.880 54.350

I crediti commerciali comprendono importi contrattuali lordi per 11.883 migliaia di euro, di cui 170 migliaia di euro ritenuti inesigibili alla data di acquisizione.

Dall'analisi svolta ai fini dell'allocazione del prezzo di acquisto è stato identificato l'asset intangibile derivante dalle concessioni relative a tre impianti di trattamento dei rifiuti di cui la società è concessionaria.

La valutazione delle concessioni pari a 18.607 migliaia di euro è stata fatta sulla base del metodo dei flussi economici incrementali (Multi Period Excess Earning method - MEEM) che si fonda sul principio che l'intero reddito corrente di una società deve risultare allocato agli asset identificati in sede di allocazione del prezzo di acquisto. Il reddito di pertinenza dell'attività immateriale identificata può quindi essere ricavato per differenza detraendo dal reddito complessivo la

remunerazione normale di tutti gli altri asset (tangibili e intangibili). Il fair value dell'intangibile è così ottenuto dall'attualizzazione dei redditi residui attesi per gli anni di vita utile dell'asset.

Per valutare l'avviamento o un utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli, trattandosi di una aggregazione aziendale realizzata senza trasferimento di corrispettivo, come fair value alla data di acquisizione del corrispettivo trasferito è stato considerato il fair value alla data di acquisizione dell'interessenza pregressa in Siena Ambiente. Quest'ultimo è stato determinato utilizzando il metodo dei flussi di cassa attualizzati (DCF) prospettici della società.

L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella segue.

migliaia di euro
Fair value alla data di acquisizione dell'interessenza pregressa 24.037
Valore contabile dell'interessenza detenuta prima dell'acquisizione del controllo 20.767
Rideterminazione delle interessenze al fair value contabilizzata a Conto Economico 3.270
Fair value delle attività nette identificabili 54.352
Interessenze delle minoranze nelle attività nette identificabili (32.611)
Avviamento 2.296

L'avviamento derivante dall'acquisizione si riferisce principalmente alle sinergie che si prevede di ottenere dall'integrazione della società acquisita nel settore del trattamento dei rifiuti. L'avviamento rilevato in bilancio non sarà deducibile ai fini dell'imposta sui redditi.

ALTRE VARIAZIONI DI AREA DI CONSOLIDAMENTO DELL'ESERCIZIO 2024

Nel corso del 2024 il Gruppo ha acquisito il controllo delle società Agrovoltaica.

Tale acquisizione non presenta le caratteristiche per essere definite attività aziendali, di conseguenza è esclusa dal campo di applicazione dell'IFRS 3 – Business Combinations.

Alla data di acquisizione la società risulta infatti essere sostanzialmente detentrice dell'autorizzazione a costruire un impianto fotovoltaico a Rovigo. Di conseguenza tale operazione rappresenta un'acquisizione di singole attività/passività.

Il corrispettivo trasferito ammonta a 4.793 migliaia di euro, il valore contabile delle singole attività/passività acquisite ammonta a 2.458 migliaia di euro e il valore degli asset a cui è stato attribuito il differenziale di prezzo è pari a 2.361 migliaia di euro.

Il surplus del corrispettivo trasferito rappresenta il valore dell'autorizzazione di cui la società veicolo acquisita è titolare (3.288 migliaia di euro), al netto dell'effetto fiscale (927 migliaia di euro).

CONTABILIZZAZIONE DEFINITIVA DELLE AGGREGAZIONI AZIENDALI AVVENUTE NELL'ESERCIZIO 2023 CONTABILIZZATE IN MANIERA PROVVISORIA AL 31 DICEMBRE 2023

Acquaenna

Il 31 maggio 2023 IRETI, attraverso l'acquisito dal socio COGEN di una quota del 2,367% del capitale sociale, ha perfezionato l'acquisizione del controllo della società Acquaenna, di cui deteneva già il 48,5%, portando la quota di partecipazione al 50,867%. Il corrispettivo complessivamente trasferito ammonta a 8.338 migliaia di euro.

Acquaenna, gestisce il servizio idrico in tutti i comuni della Provincia di Enna dal 2004 a seguito dell'aggiudicazione di una procedura di gara che ha garantito l'affidamento del servizio alla compagine societaria allo scopo costituita, fino al 2034. Con riferimento a tali territori, la società serve complessivamente circa 177 mila abitanti.

Nel periodo di 7 mesi chiuso al 31 dicembre 2023, la controllata ha generato ricavi pari a 37.103 migliaia di euro e un utile di 458 migliaia di euro. La direzione aziendale ritiene che, se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2023, l'impatto sui ricavi consolidati sarebbe ammontato a 53.562 migliaia di euro e sul risultato consolidato dell'esercizio sarebbe stato pari a una perdita di 1.672 migliaia di euro. Nel calcolare i suddetti importi, la direzione aziendale ha ipotizzato che le rettifiche di fair value alla data di acquisizione, determinate in via provvisoria, sarebbero state le stesse anche se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2023.

Nella tabella seguente viene riportato il valore delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili.

migliaia di euro
Fair value
provvisorio
FV Adjustment Iscrizione diritti
d'uso
Fair value
definitivo
Attività materiali 455 - - 455
Attività immateriali a vita definita 65.108 8.566 1.340 75.014
Altre attività non correnti 10 - - 10
Rimanenze 510 - - 510
Crediti commerciali 35.284 - - 35.284
Crediti vari e altre attività correnti 5.123 - - 5.123
Attività finanziarie correnti 1.316 - - 1.316
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.518 - - 2.518
Passività finanziarie non correnti (22.237) - (1.340) (23.577)
Benefici ai dipendenti (1.295) - - (1.295)
Fondi per rischi ed oneri (895) - - (895)
Passività per imposte differite (335) (2.416) (2.751)
Debiti vari e altre passività non correnti (41.335) - - (41.335)
Passività finanziarie correnti (11.968) - - (11.968)
Debiti commerciali (14.649) - - (14.649)
Debiti vari e altre passività correnti (8.121) - - (8.121)
Debiti per imposte correnti (189) - - (189)
Totale attività identificabili nette 9.300 6.150 - 15.450

I crediti commerciali comprendono importi contrattuali lordi per 39.550 migliaia di euro, di cui 4.266 migliaia di euro ritenuti inesigibili alla data di acquisizione.

Dall'analisi svolta ai fini dell'allocazione del prezzo di acquisto della società è stato rettificato il valore degli assets dell'infrastruttura del servizio idrico integrato per 8.566 migliaia di euro al fine di adeguarlo alla Regulatory Asset Base (RAB). La RAB rappresenta il valore degli assets ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati. In particolare, il valore della RAB è determinato partendo dal costo storico di acquisizione o di realizzazione dei beni al momento della loro prima utilizzazione, al netto di eventuali rivalutazioni economiche e monetarie eventualmente intercorse, rivalutandolo sulla base degli indici di deflazione stabiliti dall'ARERA e pubblicati con cadenza biennale in occasione dell'aggiornamento del Metodo Tariffario Idrico. I beni sono ammortizzati sulla base della vita utile regolatoria di ciascuna categoria di immobilizzazione definita nel sopracitato metodo.

L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella segue.

migliaia di euro
Disponibilità liquide 579
Fair value dell'interessenza detenuta prima dell'acquisizione del controllo 4.510
Rideterminazione delle interessenze al fair value contabilizzata a Conto Economico 3.249
Fair value delle attività nette identificabili 15.450
Interessenze delle minoranze nelle attività nette identificabili (7.591)
Avviamento 479

L'avviamento derivante dall'acquisizione si riferisce principalmente allo sviluppo del business sul territorio siciliano e alle sinergie che si prevede di ottenere dall'integrazione della società acquisita nel settore del Servizio Idrico Integrato. L'avviamento rilevato in bilancio non sarà deducibile ai fini dell'imposta sui redditi.

ReMat

In data 13 giugno 2023 Iren Ambiente S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione, in parte tramite aumento di capitale e in parte tramite acquisto quote, della maggioranza del capitale sociale di ReMat S.r.l., start up attiva nella filiera del recupero del poliuretano espanso (in particolare da materassi, imbottiture dei sedili e arredi), di cui Iren Ambiente S.p.A. possedeva già

una quota di minoranza pari al 9,09%. Il nuovo assetto societario vede Iren Ambiente possedere una quota pari al 88,43% del capitale sociale di ReMat con un corrispettivo complessivamente trasferito pari a 2.189 migliaia di euro.

Nel periodo di 6 mesi chiuso al 31 dicembre 2023, la controllata ha generato ricavi pari a 1.261 migliaia di euro e una perdita di 368 migliaia di euro. La direzione aziendale ritiene che, se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2023, l'impatto sui ricavi consolidati sarebbe ammontato a 2.607 migliaia di euro e sul risultato consolidato dell'esercizio sarebbe stato pari a una perdita di 846 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2023 l'aggregazione aziendale era stata contabilizzata in maniera provvisoria iscrivendo attività nette per 437 migliaia di euro e avviamento per 1.752 migliaia di euro.

Nel corso dell'esercizio 2024 è stato determinato in maniera definitiva il fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte relative all'acquisizione del controllo di ReMat e i valori contabilizzati in maniera provvisoria nel bilancio 2023 non sono stati modificati.

WFL

Il 3 ottobre 2023 Iren Green Generation ha acquisito da Granda Energie #3 S.r.l. il 100% della società veicolo WFL S.r.l., titolare del parco eolico di recente realizzazione nel Comune di Cairo Montenotte (SV), già in esercizio con una potenza complessiva pari a 6 MW e per il quale sono in corso le procedure per autorizzare un incremento della capacità a 7 MW.

Il corrispettivo provvisorio dell'operazione era pari a 12.428 migliaia di euro. L'acquisizione rappresenta l'ingresso di Iren nel settore eolico: la produzione attesa dell'impianto è pari a circa 18 GWh annui.

Nel periodo di 3 mesi chiuso al 31 dicembre 2023, la controllata ha generato ricavi pari a 450 migliaia di euro e un utile di 81 migliaia di euro. La direzione aziendale ritiene che, se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2023, l'impatto sui ricavi consolidati sarebbe ammontato a 1.116 migliaia di euro e sul risultato consolidato dell'esercizio sarebbe stato pari a un utile di 341 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2023 l'aggregazione aziendale era stata contabilizzata in maniera provvisoria iscrivendo attività nette per 10.959 migliaia di euro e avviamento per 1.469 migliaia di euro.

Nel corso dell'esercizio 2024 è stato determinato in maniera definitiva il fair value del corrispettivo trasferito e delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte relative all'acquisizione del controllo di WFL. In base alle nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione il fair value del corrispettivo potenziale è stato incrementato di 686 migliaia di euro, mentre il fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte contabilizzato in maniera provvisoria nel bilancio 2023 non è stato modificato. L'avviamento contabilizzato in maniera definitiva risulta essere pari a 2.154 migliaia di euro.

Semia Green

L'11 ottobre 2023 Iren Ambiente Toscana ha perfezionato l'acquisizione del controllo di Semia Green S.r.l., attiva nella captazione del biogas da discarica. Il corrispettivo dell'operazione, posta in essere tramite acquisto di quote e aumento di capitale sociale, è pari a 1.680 migliaia di euro. La restante quota del capitale è detenuta da Siena Ambiente, in cui il Gruppo è peraltro già presente con una partecipazione del 40%.

Nel periodo di 3 mesi chiuso al 31 dicembre 2023, la controllata ha generato ricavi pari a 516 migliaia di euro e una perdita di 100 migliaia di euro. La direzione aziendale ritiene che, se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2023, l'impatto sui ricavi consolidati sarebbe ammontato a 2.265 migliaia di euro e sul risultato consolidato dell'esercizio sarebbe stato pari a una perdita di 68 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2023 l'aggregazione aziendale era stata contabilizzata in maniera provvisoria iscrivendo attività nette, comprensive delle interessenze delle minoranze, per 1.233 migliaia di euro e avviamento per 447 migliaia di euro.

Nel corso dell'esercizio 2024 è stato determinato in maniera definitiva il fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte relative all'acquisizione del controllo di Semia Green e i valori contabilizzati in maniera provvisoria nel bilancio 2023 non sono stati modificati.

RIDETERMINAZIONE DEI VALORI AL 31 DICEMBRE 2023

Il Gruppo ha acquisito nel corso dell'esercizio 2023 il controllo delle società Acquaenna e WFL. Per tali acquisizioni il fair value definitivo del corrispettivo trasferito, delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato determinato nel corso dell'esercizio 2024, riflettendo la migliore conoscenza nel frattempo maturata. Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 erano dunque state iscritte in modo provvisorio, come consentito dall'IFRS 3.

In base a quanto disposto dal principio, l'aggiornamento del fair value è avvenuto con effetto a partire dalla data di acquisizione e, pertanto, tutte le variazioni sono state effettuate sulla situazione patrimoniale della società acquisita a tale data. I saldi risultanti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 sono stati rideterminati per tenere conto dei nuovi valori. Di seguito si riportano le variazioni intervenute con riferimento ai saldi patrimoniali ed economici ed alla rappresentazione dei flussi finanziari dell'esercizio 2023.

Situazione patrimoniale-finanziaria

migliaia di euro
31.12.2023
Pubblicato
Rideterminazione
Fair Value
Acquaenna
Rideterminazione
Fair Value WFL
31.12.2023
Rideterminato
ATTIVITA'
Immobili impianti e macchinari 4.459.512 1.340 - 4.460.852
Investimenti immobiliari 2.031 - - 2.031
Attività immateriali a vita definita 3.132.043 8.316 - 3.140.359
Avviamento 247.420 (3.129) 686 244.977
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio
Netto
212.798 - - 212.798
Altre partecipazioni 10.914 - - 10.914
Attività derivanti da contratti con i clienti non correnti 232.384 - - 232.384
Crediti commerciali non correnti 29.416 - - 29.416
Attività finanziarie non correnti 128.937 - - 128.937
Altre attività non correnti 163.992 - - 163.992
Attività per imposte anticipate 400.092 - - 400.092
Totale attività non correnti 9.019.539 6.527 686 9.026.752
Rimanenze 73.877 - - 73.877
Attività derivanti da contratti con i clienti correnti 29.830 - - 29.830
Crediti commerciali 1.288.107 - - 1.288.107
Attività per imposte correnti 18.894 - - 18.894
Crediti vari e altre attività correnti 576.516 - - 576.516
Attività finanziarie correnti 242.184 - - 242.184
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 436.134 - - 436.134
Attività possedute per la vendita 1.144 - - 1.144
Totale attività correnti 2.666.686 - - 2.666.686
TOTALE ATTIVITA' 11.686.225 6.527 686 11.693.438
migliaia di euro
31.12.2023
Pubblicato
Rideterminazione
Fair Value
Acquaenna
Rideterminazione
Fair Value WFL
31.12.2023
Rideterminato
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
Capitale sociale 1.300.931 - - 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 1.250.525 - - 1.250.525
Risultato netto del periodo 254.845 (93) - 254.752
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della
controllante
2.806.301 (93) - 2.806.208
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze 435.152 2.934 - 438.086
TOTALE PATRIMONIO NETTO 3.241.453 2.841 - 3.244.294
PASSIVITA' -
Passività finanziarie non correnti 4.046.976 1.340 - 4.048.316
Benefici ai dipendenti 87.329 - - 87.329
Fondi per rischi ed oneri 404.882 - - 404.882
Passività per imposte differite 128.186 2.346 - 130.532
Debiti vari e altre passività non correnti 581.844 - - 581.844
Totale passività non correnti 5.249.217 3.686 - 5.252.903
Passività finanziarie correnti 735.693 - 686 736.379
Debiti commerciali 1.634.720 - - 1.634.720
Passività derivanti da contratti con i clienti correnti 79.642 - - 79.642
Debiti vari e altre passività correnti 333.182 - - 333.182
Debiti per imposte correnti 80.437 - - 80.437
Fondi per rischi ed oneri quota corrente 331.881 - - 331.881
Passività correlate ad attività possedute per la vendita - - - -
Totale passività correnti 3.195.555 - 686 3.196.241
TOTALE PASSIVITA' 8.444.772 3.686 686 8.449.144
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 11.686.225 6.527 686 11.693.438

Conto economico

migliaia di euro
Esercizio
2023
Pubblicato
Rideterminazione
Fair Value
Acquaenna
Esercizio
2023
Rideterminato
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 6.301.581 - 6.301.581
Altri proventi 188.800 - 188.800
Totale ricavi 6.490.381 - 6.490.381
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (2.763.473) - (2.763.473)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (1.876.663) - (1.876.663)
Oneri diversi di gestione (113.865) - (113.865)
Costi per lavori interni capitalizzati 56.907 - 56.907
Costo del personale (596.391) - (596.391)
Totale costi operativi (5.293.485) - (5.293.485)
MARGINE OPERATIVO LORDO 1.196.896 - 1.196.896
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (600.677) (252) (600.929)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (71.471) - (71.471)
Altri accantonamenti e svalutazioni (60.108) - (60.108)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (732.256) (252) (732.508)
RISULTATO OPERATIVO 464.640 (252) 464.388
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 37.148 - 37.148
Oneri finanziari (135.781) - (135.781)
Totale gestione finanziaria (98.633) - (98.633)
Rettifica di valore di partecipazioni 6.263 - 6.263
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto al netto
degli effetti fiscali
6.836 - 6.836
Risultato prima delle imposte 379.106 (252) 378.854
Imposte sul reddito (97.095) 70 (97.025)
Risultato netto delle attività in continuità 282.011 (182) 281.829
Risultato netto da attività operative cessate - - -
Risultato netto del periodo 282.011 (182) 281.829
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 254.845 (93) 254.752
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 27.166 (89) 27.077
Utile per azione ordinarie e di risparmio
- base (euro) 0,20 (0,00) 0,20
- diluito (euro) 0,20 (0,00) 0,20

Rendiconto finanziario

Esercizio
2023
Pubblicato
Rideterminazione
Fair Value
Acquaenna
Esercizio
2023
Rideterminato
A. Disponibilità liquide iniziali 788.402 - 788.402
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 282.011 (182) 281.829
Rettifiche per:
Imposte del periodo 97.095 (70) 97.025
Quota del risultato di collegate e joint ventures (6.836) - (6.836)
Oneri (proventi) finanziari netti 98.633 - 98.633
Ammortamenti attività materiali e immateriali 600.677 252 600.929
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività (6.263) - (6.263)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti 71.471 - 71.471
Accantonamenti netti a fondi 331.537 - 331.537
(Plusvalenze) Minusvalenze 5.653 - 5.653
Erogazioni benefici ai dipendenti (9.526) - (9.526)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (183.755) - (183.755)
Variazione altre attività non correnti (9.518) - (9.518)
Variazione debiti vari e altre passività non correnti 33.340 - 33.340
Imposte pagate (72.371) - (72.371)
Acquisto ETS - - -
Altre variazioni patrimoniali 48 - 48
Variazione rimanenze 65.516 - 65.516
Variazione attività derivanti da contratti con i clienti (85.765) - (85.765)
Variazione crediti commerciali 114.247 - 114.247
Variazione crediti per imposte correnti e altre attività correnti (70.144) - (70.144)
Variazione debiti commerciali (664.683) - (664.683)
Variazione passività derivanti da contratti con i clienti 40.433 - 40.433
Variazione debiti per imposte correnti e altre passività correnti 63.508 - 63.508
Variazione esposizione su mercati per derivati commodities (15.013) - (15.013)
B. Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 680.295 - 680.295
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (866.605) - (866.605)
Investimenti in attività finanziarie (3.309) - (3.309)
Realizzo investimenti 18.317 - 18.317
Acquisizione di società controllate al netto della cassa acquisita (39.565) - (39.565)
Dividendi incassati 4.545 - 4.545
C. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di investimento (886.617) - (886.617)
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Aumento capitale - - -
Acquisto azioni proprie - - -
Erogazione di dividendi (176.580) - (176.580)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate (633) - (633)
Nuovi finanziamenti a lungo termine 330.000 - 330.000
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (83.467) - (83.467)
Rimborso debiti finanziari per leasing (17.522) - (17.522)
Variazione altri debiti finanziari 12.453 - 12.453
Variazione crediti finanziari (118.281) - (118.281)
Interessi pagati (95.850) - (95.850)
Interessi incassati 3.934 - 3.934
D. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento (145.946) - (145.946)
E. Flusso monetario del periodo (B+C+D) (352.268) - (352.268)
F. Disponibilità liquide finali (A+E) 436.134 - 436.134

migliaia di euro

V. Principi contabili e criteri di valutazione

Di seguito sono indicati i criteri adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 del Gruppo Iren; i principi contabili descritti di seguito sono stati applicati coerentemente da tutte le entità del Gruppo e non sono cambiati rispetto a quelli adottati al 31 dicembre 2023.

Attività materiali

- Immobili, impianti e macchinari di proprietà

Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di conferimento o di acquisto o di costruzione interna. Nel costo sono compresi tutti i costi direttamente imputabili necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso (comprensivo, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale dei costi stimati per lo smantellamento, per la rimozione dell'attività e per la bonifica del luogo), al netto di sconti commerciali e abbuoni.

Gli oneri finanziari relativi all'acquisto o alla costruzione interna di un'immobilizzazione vengono capitalizzati per la quota imputabile ai beni fino al momento della loro entrata in esercizio.

Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso vengono separati e solo il fabbricato viene assoggettato ad ammortamento, mentre i valori riferiti ai terreni sono sottoposti ad impairment, come descritto nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività non finanziarie".

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. Gli altri costi aventi natura incrementativa sono attribuiti alle immobilizzazioni cui si riferiscono, secondo quanto previsto dallo IAS 16, ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni a cui si riferiscono. Hanno natura incrementativa le spese che comportino ragionevolmente un aumento dei benefici economici futuri, quali l'aumento della vita utile, l'incremento della capacità produttiva, il miglioramento delle qualità del prodotto, l'adozione di processi di produzione che comportino una sostanziale riduzione dei costi di produzione.

Le immobilizzazioni materiali in corso di costruzione comprendono i costi relativi alla costruzione di impianti sostenuti fino alla data di riferimento. Tali investimenti sono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione nel ciclo di produzione. Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le discariche sono ammortizzate sulla base della percentuale di riempimento.

Le aliquote applicate sono riportate nella tabella seguente:

Aliquota
Minima
Aliquota
Massima
Fabbricati 1,11% 28,60%
Costruzioni leggere 1,50% 25,00%
Automezzi 5,00% 25,00%
Attrezzature varie 5,00% 50,00%
Mobili e macchine ufficio 5,00% 20,00%
Hardware 6,00% 50,00%
Impianti 1,25% 50,00%

Le variazioni di aliquote rispetto all'esercizio 2023 sono dovute alle nuove società entrate nel perimetro di consolidamento integrale, all'aggiornamento delle vite utili economico-tecniche dei singoli beni e all'esito delle verifiche effettuate sugli stessi dai tecnici responsabili degli impianti.

Nella tabella seguente viene riportata la durata residua dei contratti di leasing in base alla quale vengono ammortizzati i diritti d'uso iscritti nelle attività materiali:

Anni
da a
Terreni 2 93
Fabbricati 2 57
Impianti e macchinari 3 14
Attrezzature industriali e commerciali 2 13
Altri beni (automezzi) 2 9

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono ad immobilizzazioni materiali sono registrati come ricavi differiti e accreditati al conto economico lungo il periodo di ammortamento dei relativi beni.

  • Beni in locazione

Locatario

L'IFRS 16 prevede un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, a prescindere dalla forma contrattuale adottata (leasing, affitto o noleggio). Le discriminanti sono: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il Gruppo, lato locatario, applica l'espediente pratico previsto dall'IFRS 16 che prevede la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un valore a nuovo unitariamente inferiore a cinque mila euro.

La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing, in primis i pagamenti fissi e/o variabili previsti contrattualmente ed il prezzo di esercizio dell'opzione qualora si abbia la ragionevole certezza di esercitarla; per quanto riguarda il tasso utilizzato per l'attualizzazione si fa riferimento al tasso di finanziamento marginale desunto dal valore di mercato degli strumenti di debito quotati emessi da Iren. Successivamente la passività viene ridotta delle quote capitale rimborsate ed eventualmente rideterminata per tener conto di nuove valutazioni o modifiche. Il debito residuo deve essere contabilizzato tenendo separata la quota a breve (entro 12 mesi) dalla quota a lungo.

Il diritto di utilizzo dell'attività sottostante il contratto di leasing è iscritto nelle attività materiali al costo, costituito dalla valutazione iniziale della passività finanziaria incrementata degli eventuali costi iniziali sostenuti. L'attività viene ammortizzata sulla durata del leasing o, qualora si preveda il trasferimento della proprietà al termine del leasing, sulla prevista vita utile dell'attività sottostante. L'attività può inoltre essere ridotta per effetto di eventuali svalutazioni per perdite di valore, nonché rettificata per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il Gruppo espone le attività per il diritto di utilizzo che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce 'immobili, impianti e macchinari' e le passività del leasing nella voce 'passività finanziarie'.

Nel conto economico sono rilevati separatamente gli interessi sul debito e gli ammortamenti, nonché le eventuali svalutazioni dell'attività consistente nel diritto di utilizzo.

Locatore

All'inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, il Gruppo attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente del leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.

All'inizio del leasing, il Gruppo, nel ruolo di locatore, classifica ognuno dei suoi leasing come leasing finanziario o come leasing operativo.

A tal fine, il Gruppo valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato come finanziario, altrimenti come operativo. Nell'ambito di tale valutazione, il Gruppo considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante.

Per quanto riguarda i sub-leasing, il Gruppo, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il sub-leasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che il Gruppo ha contabilizzato applicando la suddetta esenzione, il sub-leasing è classificato come leasing operativo.

Per i contratti contenenti una componente di leasing e una o più componenti di leasing e non leasing, il Gruppo ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

Il Gruppo applica le disposizioni in materia di eliminazione contabile e di accantonamenti per riduzione di valore dell'IFRS 9 all'investimento netto nel leasing. Il Gruppo rivede periodicamente le stime dei valori residui non garantiti utilizzate nel calcolo dell'investimento lordo nel leasing.

Il Gruppo rileva i pagamenti ricevuti per leasing operativi come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce altri proventi.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono valutati inizialmente al costo d'acquisto o di costruzione. Il costo comprende il prezzo di acquisto e tutte le spese direttamente attribuibili. I costi accessori all'operazione sono contabilizzati tra i costi dell'immobile quando ne viene contabilizzato l'acquisto. Nella valutazione successiva gli investimenti immobiliari sono valutati al costo.

Le spese sostenute successivamente all'acquisto o all'ultimazione di un immobile destinato ad investimento immobiliare sono imputate al costo iniziale del bene se è probabile che, grazie a tali spese, l'impresa otterrà futuri benefici economici superiori a quelli stimati in precedenza. In caso contrario questi costi sono imputati a conto economico.

Gli investimenti immobiliari sono sistematicamente ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzazione dell'immobilizzazione stessa.

Attività immateriali

Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo della situazione patrimoniale-finanziaria quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Esse sono iscritte al valore di conferimento, al costo di acquisizione o di produzione, inclusivo degli eventuali oneri accessori. I costi di sviluppo sono oggetto di capitalizzazione solo se sia dimostrabile:

  • la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o per la vendita;
  • l'intenzione di completare l'attività immateriale per usarla o venderla;
  • la capacità ad usare o vendere l'attività immateriale;
  • la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo;
  • la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate a completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale;
  • in quale modo l'attività immateriale genererà probabili benefici economici futuri.

In mancanza di uno soltanto dei requisiti indicati i costi in questione sono interamente imputati a conto economico nel periodo del loro sostenimento.

Le attività immateriali a durata definita sono ammortizzate sistematicamente in funzione della loro prevista utilità futura, in modo che il valore netto alla chiusura del periodo corrisponda alla loro residua utilità o all'importo recuperabile secondo i piani aziendali di svolgimento dell'attività produttiva. L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile per l'uso. L'ammortamento delle attività immateriali è calcolato a quote costanti, sulla base delle seguenti vite utili:

Anni
da a
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione opere dell'ingegno 3 20
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 3 80
Software 2 20
Altre attività immateriali a vita utile definita 2 50

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'utilizzo, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria affinché sia in grado di operare nella maniera prevista dalla direzione aziendale. L'ammortamento cessa alla data più remota tra quella in cui l'attività è classificata come posseduta per la vendita (o incluso in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita), in conformità all'IFRS 5, e quella in cui l'attività viene eliminata contabilmente.

Le immobilizzazioni in corso ed acconti sono relative a costi, interni ed esterni, connessi a immobilizzazioni immateriali per i quali non è stata ancora acquisita la titolarità del diritto e non risulta avviato il processo di utilizzazione economica. Tali investimenti vengono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione nel ciclo di produzione.

Le immobilizzazioni in corso, in base allo IAS 36, ad ogni data di bilancio oppure ogniqualvolta vi siano indicazioni che l'attività immateriale ha subito una perdita di valore, vengono sottoposte ad impairment test al fine di verificare la corrispondenza tra valore contabile e valore recuperabile.

Avviamento

L'avviamento è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto e del valore delle eventuali quote di minoranza possedute rispetto al fair value netto riferito ai valori identificabili delle attività e delle passività attuali e potenziali afferenti al complesso acquisito. Se dopo tale rideterminazione, i valori correnti delle attività e passività attuali e potenziali eccedono il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a conto economico.

L'eventuale avviamento derivante dall'acquisizione di una società collegata o joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione.

L'avviamento viene allocato ad una o più unità generatrici di flussi finanziari (cash generating unit) e non viene ammortizzato, ma annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una perdita di valore, viene sottoposto a impairment test, come evidenziato nel paragrafo "Perdita di valore di attività non finanziarie".

Attività non correnti possedute per la vendita – Attività operative cessate

Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato. Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo. Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. La perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti, investimenti immobiliari e attività biologiche, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili

del Gruppo. Le perdite di valore per la classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore accumulate.

Le attività operative cessate (discontinued operations) rappresentano una parte del gruppo che è stata dismessa o classificata per la vendita, e:

  • a. rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;
  • b. fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività; o
  • c. è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

Se si tratta di una singola attività non corrente (es. un immobile o una partecipazione in una società collegata), la rilevazione dell'utile o perdita derivante dalla cessione o dalla valutazione segue la natura dell'attività stessa.

Se si tratta di un'attività operativa cessata ed è significativa nella voce "Risultato netto da attività operative cessate" viene esposto un unico importo rappresentato dal totale:

  • i. degli utili o delle perdite dell'attività operativa cessata al netto degli effetti fiscali; e
  • ii. dalla plusvalenza o minusvalenza, al netto degli effetti fiscali, rilevata a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dell'avvenuta dismissione dell'attività.

Il conto economico del periodo comparativo è rideterminato in modo da garantire un confronto omogeneo.

Se l'attività non è significativa, ricavi e costi dell'attività operativa cessata rimangono imputati riga per riga alle relative voci di conto economico, mentre il Risultato da attività discontinue accoglierà la sola plusvalenza o minusvalenza di cui al precedente punto ii).

Accordi per servizi in concessione

Il Gruppo IREN è soggetto all'applicazione dell'IFRIC 12, che definisce i criteri di rilevazione e valutazione da adottare per gli accordi tra settore pubblico e privato relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione. In particolare, nei casi in cui il soggetto concedente controlli l'infrastruttura, regolando e controllando le caratteristiche dei servizi forniti, i prezzi applicabili e mantenendo un interesse residuo sull'attività, il concessionario rileva o il diritto all'utilizzo della stessa infrastruttura o un'attività finanziaria o entrambi, in funzione delle caratteristiche degli accordi. Pertanto, i concessionari che rientrano nelle fattispecie sopra descritte, non possono rilevare i beni patrimoniali dedicati all'erogazione del servizio quale immobilizzazione materiale nell'attivo dello stato patrimoniale, a prescindere dal riconoscimento del titolo di proprietà a favore degli stessi concessionari nei contratti di concessione.

In particolare, il concessionario rileva un'attività finanziaria nella misura in cui ha un diritto contrattuale incondizionato a ricevere disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria dal, o su istruzioni del, concedente per i servizi di costruzione. All'attività finanziaria rilevata sono applicate le disposizioni dello IAS 32, dello IFRS 9 e dell'IFRS 7.

Il concessionario rileva un'attività immateriale nella misura in cui ottiene il diritto (licenza) di far pagare gli utenti del servizio pubblico. Il diritto di far pagare gli utenti del servizio pubblico non è un diritto incondizionato a ricevere disponibilità liquide in quanto gli importi dipendono dalla misura in cui il pubblico utilizza il servizio. All'attività immateriale rilevata sono applicate le disposizioni dello IAS 38.

Se il concessionario è pagato per i servizi di costruzione in parte con un'attività finanziaria e in parte con un'attività immateriale, contabilizza separatamente ciascuna componente del corrispettivo del concessionario. Il corrispettivo ricevuto o da ricevere per entrambe le componenti viene rilevato inizialmente al fair value (valore equo) del corrispettivo ricevuto o da ricevere ed esposto nell'apposito conto di ricavo.

Con riferimento ai contributi ottenuti sulle immobilizzazioni rientranti nell'applicazione dell'IFRIC 12 si evidenzia che gli stessi sono classificati nelle Altre passività, con la distinzione tra la quota corrente e non corrente, mentre il relativo rilascio confluisce tra gli Altri ricavi.

Perdita di valore di attività non finanziarie

Gli IAS/IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore delle attività in presenza di indicatori specifici che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Viene effettuata una verifica di perdita di valore (impairment test), che consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività e nel confronto con il relativo valore netto contabile.

Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita (qualora esista un mercato attivo) e il valore d'uso del bene. Quest'ultimo è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene o da un'aggregazione di beni (le cosiddette Cash Generating Unit), al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile viene iscritta una perdita di valore. Se in esercizi successivi la perdita viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato, con contropartita a conto economico, sino alla stima del nuovo valore recuperabile. Quest'ultimo non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata in precedenza alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore non è applicabile all'avviamento.

Il valore d'uso è definito generalmente mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene o di Cash Generating Units nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile.

Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come attività che generano flussi di cassa in entrata indipendenti derivanti dall'utilizzo continuativo delle stesse.

Per attività non soggette ad ammortamento (avviamento, altre attività immateriali a vita utile indefinita) e per le immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, l'impairment test è effettuato con frequenza annuale indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.

Strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari, inclusi i derivati, vengono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria nel momento in cui l'impresa diviene parte del contratto e di conseguenza assume un diritto a ricevere flussi finanziari o un'obbligazione a pagare.

- Attività e passività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata al fair value più o meno, nel caso di un'attività o passività finanziaria non valutata al fair value rilevato a conto economico, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività o passività finanziaria. Dopo la rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata come descritto di seguito.

Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (amortised cost); b) attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI – fair value through other comprehensive income); c) attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).

La classificazione all'interno delle categorie suindicate avviene sulla base del modello di business dell'entità e in relazione alle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse:

  • a. un'attività finanziaria è valutata al costo ammortizzato se il modello di business dell'entità prevede che l'attività finanziaria sia detenuta per incassare i relativi cash flow (quindi, in sostanza, non per realizzare profitti anche dalla vendita dello strumento) e le caratteristiche dei flussi di cassa dell'attività corrispondono unicamente al pagamento di capitale e interessi;
  • b. un'attività finanziaria è misurata al Fair Value con contropartita le Altre componenti di conto economico complessivo se è detenuta con l'obiettivo sia di incassare i flussi di cassa contrattuali, sia di essere ceduta (modello Hold to Collect and Sell);
  • c. infine, se un'attività finanziaria è detenuta con finalità di negoziazione e comunque non rientra nelle fattispecie indicate ai precedenti punti a) e b) viene valutata al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico.

Ad ogni chiusura di bilancio tutte le attività finanziarie, ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, sono sottoposte ad impairment test per determinare se vi siano oggettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore dell'attività. In conformità a quanto previsto dall'IFRS 9 il modello di impairment adottato dal gruppo Iren si basa sulle perdite attese, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"). In accordo al general approach applicabile a tutte le attività finanziarie, la perdita attesa è funzione della probabilità di default (PD), della loss given default (LGD) e dell'esposizione al default (EAD): la PD rappresenta la probabilità che un'attività non sia ripagata e vada in default; l'LGD rappresenta l'ammontare che si prevede di non riuscire a recuperare qualora si verifichi l'evento di default; l'EAD rappresenta l'esposizione creditizia vantata nei confronti della controparte, incluse eventuali garanzie, collateral, ecc. La stima è fatta inizialmente sulle perdite attese nei successivi 12 mesi; in considerazione dell'eventuale progressivo deterioramento del credito la stima viene adeguata a coprire le perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Le passività finanziarie sono generalmente classificate come valutate al costo ammortizzato, ad eccezione dei derivati che sono valutati al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Le variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa, sono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.

- Altre partecipazioni

Le Altre partecipazioni, costituite da partecipazioni di minoranza in società non quotate che il Gruppo intende mantenere in portafoglio nel prossimo futuro, sono valutate a fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).

- Strumenti finanziari di copertura

Il Gruppo detiene strumenti di copertura adottati in ottica non speculativa esclusivamente con lo scopo di coprire la propria esposizione ai rischi tasso, cambio e commodity.

Gli strumenti finanziari di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting se vengono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • all'inizio della copertura vi è una documentazione formale della relazione di copertura e degli obiettivi aziendali di gestione del rischio e della strategia per effettuare la copertura;
  • si suppone che la copertura sia altamente efficace nell'ottenere la compensazione dei cambiamenti nel fair value (fair value hedge) o nei flussi finanziari (cash flow hedge) attribuibili al rischio coperto;
  • per le coperture di flussi finanziari, un'operazione prevista, che è oggetto di copertura, deve essere altamente probabile e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che potrebbe infine incidere sul risultato economico dell'esercizio;

  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata, ossia il fair value o i flussi finanziari dell'elemento coperto ed il fair value dello strumento di copertura possono essere attendibilmente valutati;

  • la copertura è stata valutata sulla base di un criterio ricorrente ed è considerata altamente efficace per tutta la vita del derivato.

Gli strumenti finanziari di copertura vengono iscritti al fair value, determinato con modelli di valutazione adeguati a ciascuna tipologia di strumento finanziario utilizzando, ove disponibili, le curve forward di mercato sia regolamentato, sia non regolamentato (intrinsic value); per le opzioni il fair value è integrato dalla componente time value, che è funzione della vita residua dell'opzione e della volatilità del sottostante.

Ad ogni chiusura di bilancio, gli strumenti finanziari di copertura vengono sottoposti al test di efficacia al fine di verificare se la copertura abbia o meno i requisiti per essere qualificata come copertura efficace ed essere contabilizzata secondo i principi dell'hedge accounting. Una relazione di copertura risulta efficace se:

  • esiste una relazione economica tra lo strumento coperto e lo strumento di copertura;
  • l'effetto credit risk non domina la variazione di valore che risulta dalla relazione economica;
  • il rapporto tra la quantità dello strumento di copertura e la quantità dell'elemento coperto in termini di peso relativo non determina uno squilibrio in termini di hedge ratio.

Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting sono soddisfatti e:

  • si è in presenza di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento di copertura sono riportate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura (intrinsic value) e sono rilevate a conto economico per la parte time value e per l'eventuale quota inefficace (overhedging);
  • si è in presenza di copertura di fair value (fair value hedge), le variazioni del fair value, sia dello strumento di copertura che dello strumento coperto, sono rilevate a conto economico.

Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting non sono soddisfatti gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value del solo strumento finanziario di copertura, sono iscritti interamente a conto economico.

Tenuto conto di quanto precisato nell'IFRS 7, esteso dall'IFRS 13, in merito alla c.d. gerarchia del fair value, si evidenzia che per ogni categoria di strumento finanziario contabilizzato al fair value viene indicata la gerarchia di determinazione del fair value suddivisa tra:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi);
  • Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).

- Crediti e Debiti commerciali

I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati, poiché la componente temporale ha scarsa rilevanza nella loro valorizzazione, e sono iscritti al fair value (identificato dal loro valore nominale). Dopo la valutazione iniziale sono iscritti al costo ammortizzato.

I crediti commerciali sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti determinato, in accordo all'IFRS 9, applicando in luogo del general approach, valido per tutte le attività finanziarie ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, il metodo semplificato e, più nello specifico, il modello della provision matrix, che si fonda sull'individuazione dei tassi di perdita (default rates) per fasce di scaduto osservati su base storica, applicati per tutta la vita attesa del credito e aggiornati in base ad elementi rilevanti di scenario futuro.

- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono costituiti dai valori in cassa, dai depositi a vista e da investimenti finanziari a breve termine (scadenza a tre mesi o meno dalla data di acquisto) e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e che sono soggetti ad un rischio irrilevante di variazione del loro valore.

I depositi e i mezzi equivalenti, dopo la valutazione iniziale al costo inclusi gli oneri accessori, sono valutati al fair value. Il denaro e i valori bollati in cassa sono valutati al valore nominale.

- Derecognition delle attività e passività finanziarie

Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente ogni qualvolta si verifichi una delle seguenti condizioni:

  • il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa connessi all'attività è scaduto;
  • il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici connessi all'attività, trasferendo i suoi diritti a ricevere flussi di cassa dall'attività oppure assumendo un'obbligazione contrattuale a riversare i flussi di cassa ricevuti a uno o più eventuali beneficiari in virtù di un contratto che rispetta i requisiti previsti dall'IFRS 9 (c.d. "pass through test");
  • il Gruppo non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all'attività finanziaria ma ne ha trasferito il controllo.

Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l'obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta. Quando una passività finanziaria esistente viene sostituita da un'altra verso lo stesso creditore a condizioni sostanzialmente diverse, o le condizioni di una passività esistente sono sostanzialmente modificate, tale sostituzione o modifica viene trattata come un'eliminazione contabile della passività originaria e la rilevazione di una nuova passività.

La differenza tra i rispettivi valori contabili è rilevata a Conto economico.

  • Contratti di acquisto o vendita di elementi non finanziari

I contratti di acquisto o vendita di elementi non finanziari, sottoscritti e detenuti continuativamente ai fini dell'incasso o della consegna secondo le normali esigenze di acquisto, vendita o uso previste dal Gruppo, non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 e sono in conseguenza rilevati come contratti esecutivi, con effetto a conto economico all'atto dello scambio fisico ("own use exemption").

Rimanenze

Le giacenze di magazzino, composte prevalentemente da materiali e apparecchi di scorta per la manutenzione e la costruzione di impianti, materie prime, quali l'olio combustibile e il gasolio, e gas in relazione all'attività di commercializzazione, sono valutati al minore tra il costo (costituito dal costo d'acquisto, dai costi di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali) e il presunto valore netto di realizzo o di sostituzione.

Il costo delle rimanenze viene determinato adottando il criterio del costo medio ponderato.

Se il costo delle rimanenze non può essere recuperato poiché esse sono danneggiate, sono diventate in tutto o in parte obsolete o i loro prezzi di vendita sono diminuiti, sono svalutate fino al valore netto di realizzo. Se le circostanze che avevano precedentemente causato una svalutazione non sussistono più l'ammontare della svalutazione viene stornato.

Patrimonio netto

Il capitale sociale, inclusivo delle diverse categorie di azioni, viene esposto al suo valore nominale ridotto dei crediti verso soci per decimi da versare.

Il costo di acquisto delle azioni proprie viene portato a riduzione del patrimonio netto.

I costi direttamente attribuibili ad operazioni sul capitale della capogruppo, per nuove sottoscrizioni, sono contabilizzati a riduzione del patrimonio netto.

I dividendi sono iscritti tra le passività nel momento in cui vengono approvati dall'assemblea degli azionisti.

Benefici ai dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

Nei programmi a "contributi definiti" l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cd. fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti. Per il Gruppo rientrano in questa categoria il Trattamento di Fine Rapporto maturato a partire dal 1° gennaio 2007 che viene versato al fondo INPS e la parte versata alla previdenza integrativa.

La passività relativa ai programmi a "benefici definiti", al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali. Per il Gruppo rientrano in questa categoria il Trattamento di fine rapporto maturato fino al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), le agevolazioni tariffarie fornite al personale dipendente ed ex-dipendente, le mensilità aggiuntive, il premio fedeltà erogato al personale dipendente ed i contributi erogati al fondo Premungas.

Per ciascun dipendente viene calcolato il valore attuale della passività con il metodo di proiezione unitaria del credito. L'ammontare della passività viene calcolato stimando l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, prendendo in considerazione ipotesi economiche, finanziarie e demografiche; tale valore viene imputato pro-rata temporis sulla base del periodo di lavoro già maturato. Per il trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), non viene invece applicato il prorata temporis, poiché alla data del bilancio i benefici possono essere considerati maturati interamente.

Le variabili demografiche, economiche e finanziarie assunte sono annualmente validate da un attuario indipendente.

Per quanto riguarda la presentazione in bilancio, le variazioni della passività relativa all'obbligazione che sorge in relazione a un piano a benefici definiti sono disaggregate in tre componenti:

1) operativa (service cost), costi del personale;

2) finanziaria (finance cost), interessi attivi/passivi netti;

3) valutativa (remeasurement cost), utili/perdite attuariali.

Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale per quanto concerne i benefici successivi al rapporto di lavoro sono immediatamente rilevati nelle altre componenti del Conto economico complessivo con l'eccezione del premio fedeltà per cui la rilevazione è interamente a Conto economico.

In merito all'informativa integrativa, viene proposta l'informativa relativa alle caratteristiche dei piani e dei relativi importi iscritti in bilancio, al rischio derivante dai piani e comprendente una analisi di sensitività delle fluttuazioni nel rischio demografico.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono accantonati per coprire passività di ammontare o scadenza incerti che devono essere rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita), ossia in corso alla data di riferimento del bilancio, quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario un impiego di risorse economiche;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento dell'obbligazione.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto potenziale sono indicati nelle note al bilancio senza procedere allo stanziamento di un fondo.

In caso di eventi solamente remoti e cioè di eventi che hanno scarsissime possibilità di verificarsi non viene contabilizzato alcun fondo, né vengono fornite informazioni aggiuntive od integrative.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione, ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo.

Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

I fondi post mortem sono attualizzati sulla base dei flussi di cassa indicati nella perizia redatta da un esperto indipendente.

Ricavi per beni e servizi

I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenendo conto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla quantità. Essi vengono distinti fra ricavi dell'attività operativa ed eventuali proventi di natura finanziaria oggetto di maturazione sino alla data di incasso.

Circa la corretta rilevazione dei ricavi da contratti con i clienti, si fa riferimento a quanto previsto dall'IFRS 15 che prevede un modello di rilevazione dei ricavi basato su 5 steps:

    1. identificazione del contratto con il cliente. Per contratto si intende l'accordo commerciale approvato tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. Un contratto è identificato quando tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte: a) le parti hanno approvato il contratto (in forma scritta o secondo le pratiche commerciali abituali); b) è possibile identificare i diritti del cliente in merito ai beni o servizi che devono essere trasferiti; c) i termini di pagamento sono identificabili; d) il contratto ha sostanza commerciale; e) è probabile che il prezzo verrà incassato (si considera solo la capacità e l'intenzione a pagare da parte del cliente);
    1. identificazione delle "Performance obligations" contenute nel contratto. Qualora un contratto preveda la fornitura di una pluralità di beni e servizi, viene valutato se questi debbano essere rilevati separatamente o congiuntamente, considerando le loro caratteristiche individuali.

Le attività eventualmente svolte per dare esecuzione al contratto, quali adempimenti amministrativi per la predisposizione del contratto stesso, non trasferiscono al cliente beni e servizi separati, pertanto non rappresentano obbligazioni di fare. Le eventuali spese iniziali non rimborsabili addebitate al cliente non sono ricavi a meno che non si riferiscano a beni o servizi distinti.

Se all'interno di un contratto un'entità concede al cliente un'opzione per acquistare beni e servizi futuri, tale opzione costituisce una performance obligation separata solo se conferisce al cliente un beneficio che non avrebbe potuto ottenere in altro modo, come ad esempio uno sconto maggiore di quelli tipicamente concessi per quei particolari beni o servizi. Un'opzione per acquistare un bene od un servizio ad un prezzo che riflette il suo stand-alone selling price, non è una performance obligation separata anche se può essere ottenuta solo stipulando il contratto in oggetto.

In tale contesto, viene determinato se l'entità agisce in qualità di "principal" o "agent", a seconda che, rispettivamente, controlli o meno il bene o il servizio promesso prima che il controllo degli stessi sia trasferito al cliente. Quando l'entità agisce in qualità di "agent", in particolare per quanto riguarda servizi di connessione alle reti gas ed energia elettrica, i ricavi sono rilevati su base netta;

    1. determinazione del "Transaction price". Al fine di determinare il prezzo dell'operazione occorre considerare, tra gli altri, i seguenti elementi: a) eventuali importi riscossi per conto di terzi, che devono essere esclusi dal corrispettivo; b) componenti variabili del prezzo (quali performance bonus, penali, sconti, rimborsi, incentivi, ecc.); c) componente finanziaria, nel caso in cui i termini di pagamento concedano al cliente una dilazione significativa;
    1. allocazione del prezzo alle Performance obligations sulla base del "Relative Stand Alone Selling Price". Per eventuali forniture in bundle, il prezzo di vendita è generalmente ripartito sulla base del prezzo a sé stante di ciascun bene o servizio, ossia il prezzo al quale il Gruppo venderebbe tale bene o servizio separatamente al cliente;
    1. rilevazione dei ricavi quando la Performance obligation è soddisfatta. Il trasferimento del bene o servizio avviene quando il cliente ottiene il controllo del bene o servizio e cioè quando ha la capacità di deciderne e/o indirizzarne l'uso e ottenerne sostanzialmente tutti i benefici. Il trasferimento del controllo, e conseguentemente la rilevazione dei ricavi può avvenire in un determinato momento (point in time) oppure nel corso del tempo (over time).

Per ogni obbligazione adempiuta nel corso del tempo vengono rilevati i ricavi valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione stessa. Dal lato patrimoniale, le attività derivanti da contratto, specificamente individuate negli schemi di bilancio, rappresentano il diritto al corrispettivo per i beni e i servizi trasferiti al cliente quando tale diritto è soggetto ad una condizione diversa dal passaggio del tempo.

Quando tale diritto è incondizionato, ossia l'incasso del corrispettivo dipende esclusivamente dal passare del tempo, viene rilevato un credito.

Se il cliente paga il corrispettivo prima che si verifichi il trasferimento dei beni o servizi viene rilevata una passività derivante da contratti con i clienti nel momento in cui è effettuato il pagamento (o in cui il pagamento è dovuto); tale passività è rilevata come ricavo quando l'obbligazione prevista dal contratto viene adempiuta.

Con riferimento ai settori di operatività del Gruppo, si segnala inoltre che:

  • i ricavi per vendita ai clienti di energia elettrica, gas e calore sono riconosciuti al momento dell'erogazione e comprendono la stima inerente alle erogazioni effettuate ma non ancora fatturate. Tale stima è fondata sul profilo di consumo storico del cliente, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possano influire sui consumi oggetto di stima;
  • i ricavi derivanti dai business a rete (distribuzione energia elettrica, gas e acqua) sono iscritti sulla base delle tariffe determinate dalle competenti Autorità per riflettere la retribuzione riconosciuta a fronte degli investimenti effettuati;
  • i ricavi relativi alle commesse di efficientamento energetico di edifici o impianti vengono rilevati secondo lo stato di avanzamento dei lavori su ordinazione, desunto dai costi sostenuti in base al totale dei costi attesi stimati, mediante l'iscrizione di un'attività derivante da contratti con i clienti sino al momento del completo adempimento dell'obbligazione.

In caso di modifica contrattuale, vale a dire un cambiamento dell'oggetto e/o del prezzo del contratto approvato dalle parti, se la modifica introduce nuovi beni e/o servizi distinti e l'incremento del corrispettivo contrattuale è pari allo stand alone selling price dei nuovi beni e/o servizi, la modifica contrattuale è contabilizzata come un nuovo contratto. Se le due condizioni citate non sono soddisfatte e i beni e/o servizi ancora da consegnare sono distinti rispetto a quanto già trasferito al cliente prima della modifica, allora la modifica è trattata come cancellazione del vecchio contratto ed introduzione di un nuovo contratto con effetto prospettico sui ricavi; in caso contrario la modifica è trattata come prosecuzione del contratto originario con effetto retrospettico sui ricavi.

I costi per l'ottenimento dei contratti verso i clienti vengono capitalizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 15 e sono ammortizzati in base alla durata del rapporto con il cliente stesso. Al fine di determinare tale periodo atteso si fa riferimento all'esperienza storica dei tassi di abbandono.

Contributi in conto impianti e contributi in conto esercizio

I contributi in conto impianti, vengono iscritti, quando gli stessi divengono esigibili, come ricavo differito e imputato come provento al conto economico sistematicamente durante la vita utile del bene a cui si riferiscono. Il ricavo differito relativo ai contributi stessi trova riscontro nello Stato Patrimoniale tra le altre passività, con opportuna separazione tra la parte corrente e quella non corrente.

I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrizione, ovvero quando si ha la certezza del riconoscimento degli stessi in contropartita dei costi a fronte dei quali i contributi sono erogati.

I contributi di allacciamento fatturati dalle società che esercitano il servizio di distribuzione a titolo di rimborso dei costi sostenuti per l'allaccio/posa contatore ai sensi dell'IFRS 15 non possono essere considerati parte del corrispettivo del servizio di distribuzione in quanto non si ha il trasferimento del controllo del bene, pertanto, sono riscontati e rilasciati lungo la vita dell'asset di riferimento in linea con quanto previsto ai fini tariffari.

Altri proventi

Gli altri proventi includono tutte le fattispecie di ricavi non inclusi nelle tipologie precedenti e non aventi natura finanziaria. I proventi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante e sono rilevati quando il valore dei ricavi può essere stimato attendibilmente ed è probabile che l'impresa potrà fruire dei benefici economici derivanti dall'operazione.

Costi per l'acquisizione di beni e servizi

I costi sono valutati al fair value dell'ammontare pagato o da pagare. I costi per l'acquisizione di beni e servizi sono iscritti quando il loro ammontare può essere determinato in maniera attendibile. I costi per acquisto di beni sono riconosciuti al momento della consegna, che in base ai contratti in essere identifica il momento del passaggio dei rischi e benefici connessi. I costi per servizi sono iscritti per competenza in base al momento di ricevimento degli stessi.

Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, costruzione, produzione di un impianto sono capitalizzati dal momento che è probabile che comporteranno dei benefici economici futuri per l'impresa e sono attendibilmente determinati.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo.

Le imposte correnti e differite vengono rilevate come proventi o come oneri e sono incluse nell'utile o nella perdita dell'esercizio, a meno che le imposte derivino da un'operazione o un fatto rilevato, nello stesso esercizio o in un altro, direttamente nel patrimonio netto.

Le imposte correnti del periodo sono determinate sulla base di una realistica previsione dell'onere d'imposta di pertinenza del periodo determinato in applicazione della vigente normativa fiscale o sostanzialmente approvata. Le imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il valore contabile nel bilancio consolidato.

Un'attività per imposte anticipate viene contabilizzata quando il suo recupero è probabile.

Le imposte differite sono state calcolate considerando l'aliquota fiscale prevista per l'esercizio in cui le differenze si riverseranno.

Il Gruppo ha esercitato l'opzione, ai sensi dell'art. 118 del nuovo Tuir, per il Consolidato fiscale che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante IREN S.p.A.. Quest'ultima determina l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato.

A fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla società consolidante, la consolidata si obbliga a riconoscere alla società consolidante "conguagli per imposte" pari alle imposte dovute sul reddito trasferito al netto dei crediti per IRES trasferiti.

Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito

Nella definizione di incertezza andrà considerato se un dato trattamento fiscale risulterà accettabile per l'Autorità Fiscale. Se si ritiene probabile che l'Autorità Fiscale accetti il trattamento fiscale (con il termine "probabile" inteso come "più verosimile che non"), allora il Gruppo rileva e valuta le proprie imposte correnti o differite attive e passive applicando le disposizioni dello IAS 12.

Di converso, se il Gruppo ritiene che non sia probabile che l'Autorità Fiscale accetti il trattamento fiscale ai fini dell'imposta sul reddito, il Gruppo riflette l'effetto di tale incertezza avvalendosi del metodo che meglio prevede la risoluzione del trattamento fiscale incerto. Il Gruppo decide se prendere in considerazione ciascun trattamento fiscale incerto separatamente o congiuntamente a uno o più trattamenti fiscali incerti, scegliendo l'approccio che meglio prevede la soluzione dell'incertezza. Nel valutare se e in che modo l'incertezza incide sul trattamento fiscale, il Gruppo ipotizza che l'Autorità Fiscale accetti o meno un trattamento fiscale incerto presumendo che la stessa, in fase di verifica, controllerà gli importi che ha il diritto di esaminare e che sarà a completa conoscenza di tutte le relative informazioni. Il Gruppo riflette l'effetto dell'incertezza nel determinare le imposte correnti e differite, usando il metodo del valore atteso o dell'importo più probabile, a seconda di quale metodo meglio prevede la soluzione dell'incertezza. Poiché le posizioni fiscali incerte si riferiscono alla definizione di imposte sul reddito, il Gruppo espone le attività/passività fiscali incerte come imposte correnti o imposte differite.

Criteri di conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo è l'Euro. In presenza di transazioni in valuta estera, le stesse sono inizialmente rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta, ad eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura del periodo e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati a conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse emergere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.

Emission Trading Scheme

L'Emission Trading Scheme fa parte dei cosiddetti 'meccanismi flessibili' ammessi dal Protocollo di Kyoto volti alla riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra. In tale contesto, il Gruppo partecipa attivamente al sistema di scambi di permessi di emissione, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di riduzione fissati dal piano di riduzione nazionale.

Le quote di emissione acquistate nell'ambito delle attività legate al conseguimento di tali obiettivi eccedenti il fabbisogno, determinato in relazione alle obbligazioni maturate a fine esercizio (c.d. "surplus"), sono iscritte tra le altre immobilizzazioni immateriali al costo sostenuto. Le quote ricevute a titolo gratuito non sono valorizzate. Trattandosi di un bene a utilizzo istantaneo tale posta non è soggetta ad ammortamento.

Per quanto riguarda gli obblighi relativi al periodo, qualora il fabbisogno ecceda le quote in portafoglio alla data di bilancio (c.d. "deficit"), si procede allo stanziamento in bilancio dell'onere necessario per far fronte all'obbligazione residua, stimato sulla base di eventuali contratti d'acquisto, anche a termine, già sottoscritti alla data di bilancio e, in via residuale, delle quotazioni di mercato.

Le quote di emissione eventualmente detenute per finalità di trading che alla fine dell'esercizio risultano invendute sono iscritte nello stato patrimoniale alla voce Rimanenze. Tali quote vengono valorizzate al minore tra costo e valore di mercato.

Altri titoli energetici

In stretta relazione con le attività svolte, il Gruppo è interessato da alcune tipologie di incentivi o titoli energetici strettamente connessi all'effettuazione di specifiche attività volte al risparmio energetico ed all'immissione nel sistema elettrico di energia prodotta da fonti rinnovabili. In particolare, al Gruppo sono stati assegnati:

  • dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) l'incentivo "ex-certificati verdi", come stabilito dal DM 6 luglio 2012 a valere sulle produzioni per gli impianti che già beneficiavano di certificati verdi;
  • dal GSE, titoli commerciabili che attestano l'effettuazione di interventi di risparmio energetico (Titoli di Efficienza Energetica – "TEE" -, i cosiddetti "certificati bianchi").

Contabilmente tali fattispecie sono trattate nel seguente modo:

  • la tariffa incentivante (ex-certificati verdi) derivante dalla produzione annua di energia da fonti rinnovabili, è rilevata in accordo al principio della competenza economica alla maturazione del diritto;
  • per quanto riguarda i certificati bianchi, il trattamento contabile si differenzia leggermente a seconda che l'entità sia tenuta o meno all'obbligo di restituzione dei TEE.

Infatti, I soggetti tenuti all'obbligo di restituzione dei TEE rilevano tra gli altri proventi il contributo ricevuto relativo all'obbligo dell'anno e tra i costi per materie prime il costo dei TEE acquistati per soddisfare tale obbligo nell'esercizio di competenza. Se i titoli acquistati eccedono l'obbligo, il costo dei titoli acquistati in eccesso viene riscontato; se al contrario i titoli acquistati risultano insufficienti a soddisfare l'obbligo, viene stanziato il costo dei titoli ancora da acquistare per soddisfare l'obbligo dell'anno.

Le entità non tenute all'obbligo di restituzione dei TEE:

  • − qualora operanti nell'attività di trading, rilevano ricavi e costi dei titoli compravenduti e sospendono tra le Rimanenze gli eventuali titoli invenduti, valorizzati al costo medio ponderato e valutati al minore tra costo e mercato;
  • − qualora maturino certificati bianchi nell'ambito di attività di efficienza energetica e risparmio energetico, i relativi ricavi vengono rilevati in ragione della competenza economica.

Power Purchase Agreements

I Power Purchase Agreements (PPAs), ossia i contratti a lungo termine, a prezzi negoziati, fra un produttore/venditore di energia e un cliente, che:

  • prevedono la consegna fisica della commodity;
  • non rispettano i requisiti dell'IFRS 10 per l'esistenza del controllo o del controllo congiunto su una società o su un asset e dell'IFRS 16 per la rilevazione di un leasing
  • rispettano la definizione di derivato dell'IFRS 9

sono contabilizzati applicando l'own use exemption quando le relative condizioni sono soddisfatte.

Con riferimento ai Virtual PPAs (contratti bilaterali senza consegna fisica, che prevedono un corrispettivo "per differenza" rispetto alle quotazioni di mercato a fronte di uno strike price), che rispettano la definizione di derivato ai sensi dell'IFRS 9, si rinvia alla sezione "Contabilizzazione strumenti derivati" del capitolo "Gestione dei Rischi Finanziari del Gruppo".

Utile per azione

- Utile base per azione

L'impresa calcola l'utile base per azione sulla base dell'utile o della perdita attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie della capogruppo. L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita d'esercizio attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.

- Utile diluito per azione

L'impresa calcola l'utile diluito per azione sulla base dell'utile o della perdita attribuibile agli azionisti possessori di azioni della capogruppo.

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, il numero delle azioni ordinarie è la media ponderata delle azioni ordinarie più la media ponderata delle azioni ordinarie che potrebbero essere emesse al momento della conversione in azioni di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetti di diluizione. Tale conversione deve avvenire all'inizio dell'esercizio oppure alla data di emissione delle potenziali azioni ordinarie.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2024

A partire dal 1° gennaio 2024 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche ai principi contabili, emanati dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea.

Modifiche all'IFRS 16- Leases Lease Liability in a Sale and Leaseback

Emesso in data 22 settembre 2022, ha lo scopo di chiarire l'impatto che un'operazione di vendita o retro-locazione potrebbe avere su una passività finanziaria che prevede pagamenti variabili non correlati a indici o tassi.

Modifiche allo IAS 1 - Classificazione delle passività come correnti o non correnti e Passività non correnti con clausole Emessi in data 23 gennaio 2020 e 31 ottobre 2022, forniscono chiarimenti in materia di classificazione delle passività come correnti o non correnti.

Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7 – Supplier Finance Arrangements

Emesso in data 25 maggio 2023, fornisce chiarimenti circa la corretta rappresentazione degli effetti del reverse factoring.

L'applicazione delle modifiche agli IFRS citati non ha comportato conseguenze o, in ogni caso, effetti significativi sulla situazione patrimoniale‐finanziaria e sul risultato economico del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO

Modifiche allo IAS 21 – Mancanza di convertibilità

Emesso in data 15 agosto 2023, apporta delle modifiche allo IAS 21, che non conteneva disposizioni esplicite per la determinazione del tasso di cambio. Le modifiche introducono i requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e quando non lo è. La modifica è applicabile a partire dal 1° gennaio 2025.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 - Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari Rilasciato a maggio 2024, in risposta ad alcuni quesiti relativi all'eliminazione contabile delle passività finanziarie, alla classificazione delle attività finanziarie e alla relativa informativa. Le modifiche sono applicabile a partire dal 1° gennaio 2026.

Modifiche a IFRS 9 e IFRS 7 - Contratti per l'acquisto di elettricità che dipende da fonti naturali

Il 18 dicembre 2024 lo IASB ha emesso delle modifiche per migliorare la rendicontazione da parte delle imprese degli effetti finanziari dei contratti per l'acquisto di elettricità che dipende da fonti naturali, spesso strutturati come power purchase agreements (PPAs). Le modifiche sono applicabile a partire dal 1° gennaio 2026.

IFRS 18 Presentazione e informativa di bilancio

Pubblicato dallo IASB il 9 aprile 2024, sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio e stabilisce nuovi requisiti significativi per la presentazione del bilancio, con l'intendo di migliorare la comparabilità e trasparenza della rendicontazione sulla performance delle società. E' vigente obbligatoriamente per gli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2027 o in data successiva.

IFRS 19 Controllate without Public Accountability: Informativa

Emesso il 9 maggio 2024, consente alle controllate idonee (ossia che rendicontano verso una controllante che redige il bilancio consolidato secondo gli IFRS Accounting Standard) di applicare obblighi d'informativa ridotti quando ottemperano agli obblighi di rilevazione, valutazione e presentazione degli IFRS Accounting Standards. E' applicabile per gli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2027 o in data successiva.

VI. Gestione dei rischi finanziari del gruppo

Di seguito si riporta una sintesi della modalità di gestione e controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari (rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio tassi di interesse, rischio di credito) e del rischio prezzo commodity, legato alla volatilità dei prezzi delle commodity energetiche.

1. RISCHI FINANZIARI

L'attività del Gruppo Iren è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari tra le quali, rischi di liquidità, rischio cambio e rischi di variazione nei tassi di interesse. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di cambio e di variazione dei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura seguendo un'ottica non speculativa.

a) Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabilite. L'attività di approvvigionamento delle risorse finanziarie è centralizzata allo scopo di ottimizzarne l'utilizzo. In particolare, la gestione centralizzata dei flussi finanziari in Iren consente di allocare i fondi disponibili a livello di Gruppo secondo le necessità che di volta in volta si manifestano tra le singole Società. I movimenti di liquidità sono registrati su conti infragruppo sui quali vengono contabilizzati anche le spese e gli interessi attivi e passivi infragruppo. Alcune società partecipate hanno una gestione finanziaria autonoma, nel rispetto delle linee guida fornite dalla Capogruppo.

Viene costantemente monitorata la situazione finanziaria attuale, prospettica e la disponibilità di adeguati affidamenti bancari e non si evidenziano criticità per la copertura degli impegni finanziari di breve termine. Al termine del periodo gli affidamenti bancari a breve termine utilizzati dalla Capogruppo sono nulli.

Inoltre, valutata di volta in volta la convenienza e l'opportunità nell'ambito delle attività di ottimizzazione delle risorse finanziarie disponibili, il Gruppo pone in essere operazioni di cessione pro-soluto di crediti commerciali e crediti di natura fiscale, beneficiando dell'anticipo di liquidità da esse derivante.

In tale contesto, a sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, oltre alle disponibilità liquide correnti, Iren dispone di complessivi 695 milioni di euro, comprensivi di linee di finanziamento a medio lungo termine sottoscritte e disponibili ma non utilizzate (495 milioni di euro) e delle linee di credito committed di tipo Sustanaibility-Linked revolving credit facility (RCF), sottoscritte a dicembre 2023 con Unicredit e BPER (200 milioni di euro).

La tabella sottostante fornisce l'indicazione dei flussi di cassa nominali previsti per l'estinzione delle Passività finanziarie:

Passività finanziarie al 31 dicembre 2024:

migliaia di euro
Valore contabile Flussi finanziari
contrattuali
entro i 12 mesi 1-5 anni Oltre 5 anni
Debiti per mutui e bond (*) 4.931.344 (5.552.053) (664.097) (2.382.942) (2.505.014)
Coperture rischio tasso (**) (478) 478 2.727 (2.316) 67
Debiti per leasing 69.542 (75.407) (18.566) (44.339) (12.502)

(*) Il valore contabile dei "Debiti per mutui e bond" comprende sia la quota corrente che la quota non corrente.

(**) Il valore contabile delle "Coperture rischio tasso" comprende il fair value positivo e negativo dei contratti di copertura.

Passività finanziarie al 31 dicembre 2023:

migliaia di euro
Valore contabile Flussi finanziari
contrattuali
entro i 12 mesi 1-5 anni Oltre 5 anni
Debiti per mutui e bond (*) 4.528.978 (4.928.613) (668.182) (2.255.013) (2.005.418)
Coperture rischio tasso (**) 2.279 (2.279) 18.259 (9.895) (10.643)
Debiti per leasing 62.382 (67.070) (16.227) (37.099) (13.744)

(*) Il valore contabile dei "Debiti per mutui e bond" comprende sia la quota corrente che la quota non corrente.

(**) Il valore contabile delle "Coperture rischio tasso" comprende il fair value positivo e negativo dei contratti di copertura.

I flussi finanziari previsti per l'estinzione delle altre passività finanziarie, diverse da quelle verso finanziatori e quelle relative all'applicazione dell'IFRS 16 in tema di leases, non si discostano significativamente dal valore contabile riportato in bilancio.

Tra i fattori che definiscono la rischiosità percepita dal mercato, il merito creditizio, assegnato a Iren dalle agenzie di rating, riveste un ruolo determinante poiché influenza la sua possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche. Un sostanziale peggioramento di tale merito creditizio potrebbe costituire una limitazione all'accesso al mercato dei capitali e/o un incremento del costo delle fonti di finanziamento, con possibili effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Come dettagliato nel capitolo "Gestione Finanziaria" della Relazione sulla Gestione, il Gruppo Iren detiene il rating "BBB" con Outlook "Stable" per il merito di credito a lungo termine con l'agenzia Standard & Poor's Global Ratings (S&P), confermato il 23 luglio 2024 a valle dell'aggiornamento del piano industriale al 2030 e il rating "BBB" con Outlook "Stable" per il merito di credito a lungo termine con l'agenzia Fitch Ratings, con conferma del giudizio "BBB" e revisione dell'Outlook a "Stable" in data 26 luglio 2024, a valle dell'aggiornamento del piano industriale al 2030.

Attraverso i rapporti che Iren intrattiene con i principali Istituti di Credito Italiani e Internazionali vengono ricercate le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.

Il dettaglio delle attività svolte in tale ambito e delle singole operazioni è riportato al capitolo "Gestione Finanziaria" della Relazione sulla Gestione.

L'indebitamento finanziario da finanziamenti al termine del periodo è costituito al 30% da prestiti e al 70% da obbligazioni; si evidenzia inoltre che:

  • l'89% del debito totale è finanziato da fondi di tipo sustainable, coerenti con il Sustainable Finance Framework di Iren, come i Green Bond e i prestiti il cui tasso di interesse è legato (linked) a Key Performance Indicators di natura ESG – si veda in merito anche la Nota 21 "Passività finanziarie non correnti" delle presenti Note Illustrative;
  • il debito residuo per mutui risulta contrattualizzato per il 70% a tasso fisso e per il 30% a tasso variabile.

In merito al rischio di liquidità che potenzialmente deriva dalle clausole contrattuali che legittimano le controparti a ritirare il finanziamento al verificarsi di determinati eventi (rischio default e covenants), si segnala che le clausole inserite nei contratti di finanziamento che fanno capo a Iren sono rispettate; in particolare per alcuni contratti di finanziamento a medio lungo termine di Iren è previsto l'impegno a rispettare indici finanziari (covenants finanziari quali Debito/EBITDA, EBITDA/Oneri finanziari), con verifica annuale. Sono inoltre previsti altri impegni quali la clausola di Change of Control, che prevede il mantenimento del controllo del Gruppo Iren da parte degli azionisti pubblici in modo diretto o indiretto, clausole di Negative Pledges, per effetto delle quali la società si impegna a non costituire garanzie reali oltre un limite specificato, e la clausola Pari Passu che riserva alle banche finanziatrici un trattamento paritario rispetto a quello spettante agli altri creditori non garantiti. Anche alcuni contratti di finanziamento a medio lungo termine di società che contribuiscono all'Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo, in particolare il contratto di Project Finance in capo a TRM, prevedono il rispetto di indici finanziari che risultano soddisfatti.

b) Rischio cambio

Fatta eccezione per quanto riportato nell'ambito del rischio energetico, il Gruppo IREN non è particolarmente esposto al rischio di cambio.

c) Rischio tassi di interesse

Il Gruppo Iren è esposto alle fluttuazioni dei tassi d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. La strategia del Gruppo Iren è quella di limitare l'esposizione al rischio di volatilità del tasso di interesse, mantenendo al contempo un costo della provvista contenuto.

Con un'ottica non speculativa, i rischi connessi alla crescita dei tassi di interesse vengono monitorati e, se ritenuto opportuno, ridotti o eliminati stipulando con controparti finanziarie di elevato standing creditizio, appositi contratti (swap e collar) che perseguono esclusivamente finalità di copertura. Al termine del periodo tutti i contratti stipulati soddisfano il requisito di limitare l'esposizione al rischio di oscillazione del tasso di interesse e soddisfano altresì i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.

Il fair value dei suddetti contratti di copertura su tassi di interesse al 31 dicembre 2024 riguarda la posizione della Capogruppo (positiva per 8.449 migliaia di euro), di TRM (negativa per 8.743 migliaia di euro) e di Siena Ambiente (positiva per 772 migliaia di euro).

I contratti di copertura stipulati, congiuntamente con i finanziamenti a tasso fisso, permettono di coprire dal rischio di crescita dei tassi di interesse il 94% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Al fine di consentire una completa comprensione dei rischi di variazione dei tassi di interesse a cui è soggetto il Gruppo è stata condotta un'analisi di sensitività degli oneri finanziari netti e delle componenti valutative dei contratti finanziari derivati al variare dei tassi di interesse. Relativamente agli oneri finanziari tale analisi è stata effettuata, sulla base di presupposti di ragionevolezza, secondo le seguenti modalità:

una variazione teorica in aumento ed in diminuzione di 100 basis points dei tassi di interesse euribor rilevati nel corso dell'esercizio è stata applicata all'indebitamento finanziario netto;

  • nel caso in cui sia esistente una relazione di copertura lo shock sui tassi è stato applicato congiuntamente alla posizione debitoria ed al relativo strumento derivato di copertura con un effetto netto a conto economico sostanzialmente contenuto;
  • la variazione dei tassi viene altresì applicata alla eventuale quota di interessi passivi capitalizzati nell'esercizio.

Con riferimento ai contratti derivati di copertura esistenti alla data di chiusura dell'esercizio è stata applicata una traslazione teorica in aumento ed in diminuzione di 100 basis points delle curve forward dei tassi di interesse impiegate per la determinazione dei fair value dei contratti stessi.

Nella seguente tabella sono riportati i risultati dell'analisi di sensitività anzi illustrata svolta con riferimento alla data del 31 dicembre 2024.

migliaia di euro
aumento di
100 bps
diminuzione di
100 bps
Incremento (diminuzione) degli oneri finanziari netti (220) 162
Incremento (diminuzione) degli oneri da fair value contratti derivati 299 (213)
Incremento (diminuzione) della riserva copertura flussi finanziari 44.497 (47.069)

2. RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito del Gruppo è legato essenzialmente all'ammontare dei crediti commerciali derivanti dalla vendita di energia elettrica, teleriscaldamento, gas e all'erogazione dei servizi energetici, idrici ed ambientali. I crediti sono suddivisi su un ampio numero di controparti, appartenenti a categorie di clienti eterogenee (clientela retail, business, enti pubblici); alcune esposizioni risultano di ammontare elevato e sono costantemente monitorate. Le unità di Credit Management del Gruppo Iren dedicate al recupero crediti sono responsabili di questa attività.

Il Gruppo, nello svolgimento della propria attività, è esposto al rischio che i crediti possano non essere onorati alla scadenza con conseguente aumento dell'anzianità e dell'insolvibilità sino all'aumento dei crediti sottoposti a procedure concorsuali o inesigibili. Tale rischio risente, tra gli altri fattori, anche della situazione economico-finanziaria congiunturale.

Per limitare l'esposizione al rischio di credito sono adottati diversi strumenti, tra i quali l'analisi di solvibilità dei Clienti in fase di acquisizione attraverso un'accurata valutazione del merito creditizio, l'affidamento dei crediti di Clienti cessati e/o attivi a società di recupero crediti esterne e l'introduzione di nuove modalità di recupero per la gestione del contenzioso legale. Inoltre, sono offerti ai Clienti numerosi metodi di pagamento attraverso canali anche digitali e proposti piani di pagamento opportunamente monitorati.

E' stato inoltre avviato, a partire da giugno 2023, un progetto di cessione pro soluto rotativa con riferimento ai crediti commerciali relativi a fatture di clienti retail che non utilizzano la domiciliazione bancaria per i loro pagamenti.

La politica di gestione dei crediti e gli strumenti di valutazione del merito creditizio, nonché le attività di monitoraggio e recupero, sono gestite tramite processi automatizzati e integrati con gli applicativi aziendali e differenziate in relazione alle diverse tipologie di clientela e di servizio erogato.

Il rischio di credito è coperto, per alcune tipologie di Clienti business, con opportune forme di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta emesse da soggetti di primario standing creditizio. Per alcune tipologie di servizio (settore idrico, gas naturale, energia elettrica maggior tutela), in ottemperanza alle disposizioni normative che ne regolano l'attività, è previsto il versamento di un deposito cauzionale fruttifero, che viene rimborsato qualora il Cliente utilizzi, come modalità di pagamento, la domiciliazione bancaria/postale con addebito sul conto corrente.

Le condizioni di pagamento generalmente applicate alla clientela sono riconducibili alla normativa o ai regolamenti vigenti o in linea con gli standard del mercato libero; in caso di mancato pagamento, è prevista l'applicazione di interessi di mora nella misura indicata nei contratti o dalla normativa.

Il controllo sui rischi di credito è inoltre rafforzato dalle procedure di monitoraggio e reportistica, al fine di individuare in modo tempestivo possibili contromisure. Inoltre, su base trimestrale, viene prodotta una reportistica di Gruppo con l'evoluzione dei crediti commerciali delle società del Gruppo in termini di tipologia della clientela, stato del contratto, filiera di business e fascia di ageing. La valutazione del rischio credito è effettuata sia a livello consolidato sia a livello di Business Unit e società. Alcune delle suddette valutazioni sono effettuate a intervalli inferiori al trimestre o su specifica esigenza.

Con riferimento ai Crediti Commerciali e alla loro ripartizione per Business Unit e fascia di ageing si rinvia al contenuto della Nota 14 "Crediti Commerciali" del capitolo X. "Informazioni sulla situazione patrimoniale – finanziaria".

Gli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti riflettono, in maniera accurata e nel rispetto della normativa vigente (applicata la metodologia IFRS 9), i rischi di credito effettivi, e sono determinati basandosi sull'estrazione dalle banche dati degli importi componenti il credito e, in generale, valutando le eventuali variazioni del predetto rischio rispetto alla rilevazione iniziale, nonché stimando le relative perdite attese determinate su base prospettica, tenendo in debita considerazione la serie storica.

In merito, si riporta un dettaglio per voce di bilancio della stima delle perdite attese rilevate nel periodo.

migliaia di euro
Crediti commerciali 74.482
Totale - a CE nella voce Accantonamenti a fondo svalutazione crediti 74.482
Attività finanziarie non correnti 20
Totale - a CE nella voce Oneri finanziari 20
Totale 74.502

Sempre con riferimento ai "Crediti Commerciali", nella relativa Nota delle Informazioni sulla situazione patrimonialefinanziaria l'apposito Fondo Svalutazione viene esposto per settore, con evidenza delle percentuali di perdita medie per fascia di ageing.

Infine, in relazione alla concentrazione del credito si segnalano i rapporti tra le controllate Iren Smart Solutions e AMIAT ed il Comune di Torino. Per maggiori dettagli si rimanda in particolare alla Nota di commento "Attività finanziarie non correnti" delle Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria.

3. RISCHIO ENERGETICO

Il Gruppo Iren è esposto al rischio prezzo, sulle commodity energetiche trattate, ossia energia elettrica, gas naturale, quote di emissione CO2, ecc., dal momento che sia gli acquisti sia le vendite risentono delle oscillazioni dei prezzi di dette commodity direttamente ovvero attraverso formule di indicizzazione. Al momento non è presente l'esposizione rischio cambio, tipica delle commodity di derivazione petrolifera, grazie allo sviluppo dei mercati organizzati europei che trattano la commodity gas in valuta Euro e non più indicizzata ai prodotti petroliferi.

Il Gruppo dispone di una procedura formale che prevede la misurazione del rischio residuo, la definizione di un limite di rischio massimo accettabile e la realizzazione di operazioni di copertura mediante il ricorso a contratti derivati sui mercati regolamentati (es. European Energy Exchange – EEX) e sui mercati Over The Counter (OTC) interessati da scambi bilaterali. Il processo di controllo del rischio di commodity consente di limitare l'impatto sui margini delle variazioni impreviste dei prezzi di mercato e, al contempo, garantisce un adeguato margine di flessibilità che consente di cogliere opportunità nel breve termine.

In tale contesto, la politica del Gruppo è infatti orientata ad una strategia di gestione attiva delle posizioni per stabilizzare il margine cogliendo le opportunità offerte dai mercati; essa si realizza sia mediante l'allineamento delle indicizzazioni delle commodity in acquisto e in vendita, sia attraverso lo sfruttamento verticale e orizzontale delle varie filiere di business, sia operando sui mercati finanziari.

A tal fine viene eseguita un'attività di pianificazione della produzione per gli impianti del Gruppo, degli acquisti e delle vendite di energia e di gas naturale, sia in relazione ai volumi che alle formule di prezzo. L'obiettivo è ottenere una sufficiente stabilità dei margini attraverso una politica di acquisti e vendite indicizzate che realizzi un elevato grado di copertura naturale, con un adeguato ricorso ai mercati a termine e spot.

In relazione all'energia venduta, il Gruppo può ricorrere alla stipula di contratti a prezzo fisso, attraverso accordi bilaterali fisici (es. Power Purchase Agreement -PPA-, ecc.) o a contratti finanziari (es. contratti per differenza, Virtual Power Purchase Agreement -VPP-, ecc.).

Oltre alla normale attività con contratti fisici, a copertura del portafoglio energetico, risultano in essere operazioni di derivato:

  • Over the Counter (OTC) su commodity (Commodity swap su indici TTF, PSV, PFOR e PUN) per complessivi 7,2 TWh. Il Fair Value di tali strumenti al 31 dicembre 2024 è complessivamente negativo per 7.534 migliaia di euro (a seconda delle differenti posizioni, di cui 34.839 migliaia di euro di Fair Value positivo e 42.373 migliaia di euro di Fair Value negativo);
  • sulla piattaforma regolamentata European Energy Exchange EEX, su PUN per un nozionale netto complessivo pari a 3,4 TWh. Il Fair Value di tali strumenti (il c.d. "Variation Margin") al 31 dicembre 2024 è complessivamente negativo per 35.721 migliaia di euro, con regolazione giornaliera su apposito conto corrente: in bilancio tali strumenti non sono infatti appositamente valorizzati in quanto già espressi in termini di "maggiori/minori" disponibilità liquide.

Nel corso dell'anno sono state eseguite operazioni c.d. "Block Deals" per un volume pari a 260 MW (120 MW in scadenza entro 31 dicembre 2024, 30 MW in scadenza il 31 marzo 2025 e 110 MW in scadenza il 31 dicembre 2025) finalizzate a neutralizzare la posizione su EEX, con contemporanea riapertura della posizione OTC. Tale strategia ha consentito, nella prospettiva di contenere il rischio liquidità ed a fronte di fees contenute, di eliminare l'Initial Margin e di "congelare" il Variation Margin alla data di esecuzione per le operazioni EEX neutralizzate.

Inoltre, nell'ambito dell'Emission Trading Scheme, il Gruppo Iren acquista titoli Emission Unit Allowance (EUA) per far fronte agli obblighi derivanti dalle emissioni CO2 causate dalla produzione di energia elettrica e calore.

Gli acquisti di titoli EUA avvengono sia Spot (con pagamento e consegna fisica immediati) sia a termine tramite Future/Forward (con pagamento e consegna fisica differiti); inoltre, possono essere conclusi sia sul mercato OTC (contratti bilaterali con controparti terze), sia direttamente sul mercato regolamentato EEX. Il fabbisogno interno annuo da coprire si attesta a circa 2,9-3 milioni di quote/Tonnellate di CO2.

Al 31 dicembre 2024 risultano in essere operazioni Future/Forward:

  • Over the Counter (OTC) per complessive 2.444 migliaia di Tonnellate. Il Fair Value di tali strumenti è complessivamente positivo per 4.801 migliaia di euro;
  • sulla piattaforma regolamentata European Energy Exchange EEX per un nozionale netto complessivo pari a 894 migliaia di Tonnellate. Il Fair Value di tali strumenti è complessivamente positivo per 1.930 migliaia di euro, con regolazione giornaliera su apposito conto corrente: in bilancio tali strumenti non sono appositamente valorizzati in quanto già espressi in termini di "maggiori/minori" disponibilità liquide.

CONTABILIZZAZIONE STRUMENTI DERIVATI

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, determinato sulla base dei valori di mercato o, qualora non disponibili, secondo una tecnica di valutazione interna.

Ai fini della contabilizzazione degli strumenti derivati, all'interno di tali operazioni è necessario distinguere tra operazioni che rispettano tutti i requisiti richiesti dall' IFRS 9 per essere contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting e operazioni che non rispettano tutti i suddetti requisiti.

Operazioni contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting

Tali operazioni possono includere:

  • operazioni di fair value hedge: il derivato e lo strumento coperto sono iscritti nello stato patrimoniale al fair value e la variazione dei rispettivi fair value è contabilizzata direttamente a conto economico;
  • operazioni di cash flow hedge: il derivato è iscritto in bilancio al fair value con contropartita una specifica riserva di patrimonio netto per la componente efficace della copertura e il conto economico per la componente inefficace; al momento della manifestazione dello strumento coperto l'importo sospeso a patrimonio netto viene riversato a conto economico.

La classificazione a conto economico del riversamento dell'importo sospeso a patrimonio netto e della componente inefficace avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante; nel caso di strumenti derivati su commodity tale importo viene contabilizzato nel margine operativo lordo, mentre nel caso di copertura del rischio di tasso nei proventi ed oneri finanziari.

Operazioni non contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting

Il derivato è iscritto nello stato patrimoniale al fair value. La variazione del fair value del derivato e la componente realizzata sono iscritte a conto economico secondo la seguente classificazione:

  • nel caso di strumenti derivati su commodity per i quali esiste una relazione con una componente di costo o ricavo, nel margine operativo lordo; in particolare la componente realizzata è contabilizzata a rettifica della componente di costo o ricavo cui si riferisce;
  • nel caso di copertura del rischio di tasso, nei proventi ed oneri finanziari.

Infine, nel caso di strumenti derivati per i quali non esiste più una relazione con una componente di costo o ricavo, la variazione del fair value del derivato è iscritta nei proventi e oneri finanziari, in quanto vengono considerati strumenti con caratteristiche prettamente finanziarie e non aventi le caratteristiche per gestire le esposizioni derivanti da rischi particolari che potrebbero incidere sul risultato dell'esercizio.

In merito alla valutazione del derivato tra le partite patrimoniali, si segnala che il fair value del derivato è iscritto tra le attività/passività finanziarie a lungo termine se il relativo sottostante è una posta di medio/lungo termine, viceversa è iscritto tra le attività/passività finanziarie a breve termine se il sottostante si estingue entro il periodo di riferimento.

Nel caso di strumenti derivati per i quali non esiste una relazione con una componente di costo o ricavo, il fair value del derivato è iscritto tra le attività/passività finanziarie a breve o lungo termine a seconda che la quota sia in scadenza entro oppure oltre i dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio.

FAIR VALUE

Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria:

  • il valore contabile, comprensivo della modalità di contabilizzazione;
  • il fair value, comprensivo del Livello nella relativa scala gerarchica.

In merito, i diversi livelli sono definiti come illustrato di seguito:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi);
  • Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).

Mutui e obbligazioni

Il fair value dei mutui, di livello 2, viene determinato in misura pari alla sommatoria dei flussi finanziari futuri attesi connessi all'attività o passività comprensivi della relativa componente di onere o provento finanziario, attualizzati con riferimento alla data di chiusura del bilancio. Tale valore attuale è stato determinato applicando la curva dei tassi forward alla data di chiusura del periodo.

Per quanto riguarda i titoli obbligazionari il relativo fair value (di livello 1) deriva dalla quotazione espressa sui mercati regolamentati della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) e sul mercato ExtraMOT Pro di Borsa Italiana.

Contratti derivati di copertura (tasso e commodities)

Tutti gli strumenti finanziari di copertura del Gruppo hanno fair value classificabile di livello 2, dunque misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (es. tassi di interesse, prezzi commodities), diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario, o comunque che non richiedono un significativo aggiustamento basato su dati non osservabili sul mercato. Il loro fair value è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati. In particolare:

  • per quanto riguarda gli strumenti finanziari di copertura del rischio tasso, le stime dei flussi finanziari futuri a tasso variabile si basano sui tassi swap quotati, prezzi dei future e tassi interbancari, dai quali si ottiene anche la curva di rendimento utilizzata per l'attualizzazione dei flussi finanziari stimati. Il fair value così ottenuto è soggetto a rettifica Credit Risk Adjusted (CRA) per incorporare il rischio di credito del Gruppo e della controparte, con parametri di calcolo (probabilità di default e percentuale di perdita in caso di default) valorizzati come da best market practice;
  • per quanto riguarda gli strumenti finanziari di copertura del rischio commodity, le stime dei flussi finanziari futuri variabili si basano sulle quotazioni dei prezzi dell'energia elettrica, del gas e dei titoli EUA estratte dalle principali piattaforme di mercato. I flussi finanziari sono attualizzati e rettificati per la componente rischio di credito, analogamente agli strumenti di copertura del rischio tasso.

Put Options

Le passività finanziarie per put options riguardano la valutazione al fair value delle opzioni di vendita attribuite ai soci di minoranza di I.Blu, Nord Ovest Servizi e ReMat.

Con riferimento a I. Blu e Nord Ovest Servizi, il loro valore nominale, contrattualmente definito tra le parti e attualizzato per tenere conto della componente temporale rispetto alla data di esercizio, costituisce l'input direttamente osservabile per la valutazione del fair value di livello 2.

Per quanto riguarda ReMat, il valore dell'opzione di vendita, anch'esso oggetto di attualizzazione, è calcolato secondo i termini contrattuali in base alla miglior stima della redditività attesa della società in un determinato lasso temporale: il relativo fair value è dunque gerarchicamente iscrivibile al livello 3.

Si segnala infine che non ci sono stati trasferimenti tra i diversi Livelli della scala gerarchica del fair value e che sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e passività finanziarie non valutate al fair value quando il loro valore contabile è ragionevolmente rappresentativo del fair value stesso.

Nelle tabelle seguenti, non vengono rappresentate le attività e le passività relative a derivati stipulati sul mercato EEX (utilizzati per le coperture in Cash Flow Hedge), che presentano una regolazione giornaliera del loro fair value su un apposito conto corrente: in bilancio non sono appositamente valorizzate in quanto già espresse in "maggiori/minori" disponibilità liquide.

Al fine di fornire un'informativa quanto più possibile esaustiva è stato esposto anche il valore comparativo relativo al precedente esercizio.

migliaia di euro Valore contabile

31.12.2024 Fair Value
strumenti di
copertura
Fair Value
Through
Profit & Loss
Attività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Altre passività
finanziarie
TOTALE
Attività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura (tasso) 21.957 21.957
Contratti derivati di copertura (commodities) 39.640 39.640
Attività per quota variabile di prezzo di cessione
OLT Offshore LNG Toscana
21.744 21.744
Altre partecipazioni 8.723 8.723
Totale Attività finanziarie valutate al fair value 61.597 30.467 - - 92.064
Attività finanziarie non valutate al fair value
Crediti commerciali 1.476.294 1.476.294
Crediti finanziari 622.061 622.061
Altri crediti e altre attività (*) 409.047 409.047
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 326.568 326.568
Totale Attività finanziarie non valutate al fair value - - 2.833.970 - 2.833.970
Passività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura (tasso) (21.479) (21.479)
Contratti derivati di copertura (commodities) (42.373) (42.373)
Put options (7.192) (7.192)
Totale Passività finanziarie valutate al fair value (63.852) (7.192) - - (71.044)
Passività finanziarie non valutate al fair value
Obbligazioni (3.468.196) (3.468.196)
Mutui (1.463.148) (1.463.148)
Altri debiti finanziari (**) (45.516) (45.516)
Debiti commerciali (1.787.198) (1.787.198)
Debiti vari e altre passività (*) (384.619) (384.619)
Totale Passività finanziarie non valutate al fair value - - - (7.148.677) (7.148.677)
TOTALE (2.255) 23.275 2.833.970 (7.148.677) (4.293.687)

(*) Sono esclusi i risconti attivi e passivi (**) Sono esclusi i debiti per lease rilevati secondo quanto previsto dall'IFRS 16

migliaia di euro Fair value
31.12.2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 TOTALE
Attività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura (tasso) 21.957 21.957
Contratti derivati di copertura (commodities) 39.640 39.640
Attività per quota variabile di prezzo di cessione OLT
Offshore LNG Toscana
21.744 21.744
Altre partecipazioni -
Totale Attività finanziarie valutate al fair value - 61.597 21.744 83.341
Attività finanziarie non valutate al fair value
Crediti commerciali -
Crediti finanziari -
Altri crediti e altre attività (*) -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti -
Totale Attività finanziarie non valutate al fair value - - - -
Passività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura (tasso) (21.479) (21.479)
Contratti derivati di copertura (commodities) (42.373) (42.373)
Put options (6.909) (283) (7.192)
Totale Passività finanziarie valutate al fair value - (70.761) (283) (71.044)
Passività finanziarie non valutate al fair value
Obbligazioni (3.352.358) (3.352.358)
Mutui (1.468.538) (1.468.538)
Altri debiti finanziari (**) -
Debiti commerciali -
Debiti vari e altre passività (*) -
Totale Passività finanziarie non valutate al fair value (3.352.358) (1.468.538) - (4.820.896)
TOTALE (3.352.358) (1.477.702) 21.461 (4.808.599)

La quota non corrente delle "Attività finanziarie valutate al fair value" accoglie al Livello 3 il credito relativo alla quota variabile del prezzo di cessione di OLT Offshore LNG Toscana, pari a 21.744 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, il cui fair value è determinato in base all'applicazione della formula di prezzo prevista contrattualmente, tenuto conto della redditività attesa della società e del tasso di attualizzazione desunto dal bilancio d'esercizio della stessa. In merito, viene riportata una sensitivity sul fair value di tale posta, esprimendo la variazione dello stesso all'aumento/diminuzione di un punto percentuale della redditività attesa e del tasso di attualizzazione.

migliaia di euro
+1% -1%
Redditività (flussi) 972 (972)
Tasso di attualizzazione (695) 728

Non viene riportato il livello del fair value delle "Altre partecipazioni" (che fanno riferimento ad imprese non quotate in mercati regolamentati) in quanto il relativo costo di iscrizione ne rappresenta una ragionevole approssimazione.

migliaia di euro Valore contabile

31.12.2023
Rideterminato
Fair Value
strumenti di
copertura
Attività
Fair Value
finanziarie
Through
valutate al
Profit & Loss
costo
ammortizzato
Altre passività
finanziarie
TOTALE
Attività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura (tasso) 30.611 30.611
Contratti derivati di copertura (commodities) 39.039 39.039
Attività per quota variabile di prezzo di cessione
OLT Offshore LNG Toscana
21.599 21.599
Altre partecipazioni 10.914 10.914
Totale Attività finanziarie valutate al fair value 69.650 32.513 - - 102.163
Attività finanziarie non valutate al fair value
Crediti commerciali 1.317.523 1.317.523
Crediti finanziari 279.872 279.872
Altri crediti e altre attività (*) 683.249 683.249
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 436.134 436.134
Totale Attività finanziarie non valutate al fair value - - 2.716.778 - 2.716.778
Passività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura (tasso) (32.891) (32.891)
Contratti derivati di copertura (commodities) (82.674) (82.674)
Put options (8.315) (8.315)
Totale Passività finanziarie valutate al fair value (115.565) (8.315) - - (123.880)
Passività finanziarie non valutate al fair value
Obbligazioni (3.021.690) (3.021.690)
Mutui (1.507.288) (1.507.288)
Altri debiti finanziari (**) (69.455) (69.455)
Debiti commerciali (1.634.720) (1.634.720)
Debiti vari e altre passività (*) (364.170) (364.170)
Totale Passività finanziarie non valutate al fair value - - - (6.597.323) (6.597.323)
TOTALE (45.915) 24.198 2.716.778 (6.597.323) (3.902.262)

(*) Sono esclusi i risconti attivi e passivi (**) Sono esclusi i debiti per lease rilevati secondo quanto previsto dall'IFRS 16

migliaia di euro Fair value
31.12.2023
Rideterminato
Livello 1 Livello 2 Livello 3 TOTALE
Attività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura (tasso) 30.611 30.611
Contratti derivati di copertura (commodities) 39.039 39.039
Attività per quota variabile di prezzo di cessione OLT
Offshore LNG Toscana
21.599 21.599
Altre partecipazioni -
Totale Attività finanziarie valutate al fair value - 69.650 21.599 91.249
Attività finanziarie non valutate al fair value
Crediti commerciali -
Crediti finanziari -
Altri crediti e altre attività (*) -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti -
Totale Attività finanziarie non valutate al fair value - - - -
Passività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura (tasso) (32.891) (32.891)
Contratti derivati di copertura (commodities) (82.674) (82.674)
Put options (7.238) (1.077) (8.315)
Totale Passività finanziarie valutate al fair value - (122.803) (1.077) (123.880)
Passività finanziarie non valutate al fair value
Obbligazioni (2.769.706) (2.769.706)
Mutui (1.514.000) (1.514.000)
Altri debiti finanziari (**) -
Debiti commerciali -
Debiti vari e altre passività (*) -
Totale Passività finanziarie non valutate al fair value (2.769.706) (1.514.000) - (4.283.706)
TOTALE (2.769.706) (1.567.153) 20.522 (4.316.337)

VII.Informativa sui rapporti con parti correlate

Come indicato nella Relazione sulla Gestione si forniscono di seguito le informazioni relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate.

Rapporti con i Comuni Soci-parti correlate

Si evidenziano, per le società controllate del Gruppo, i principali rapporti direttamente intrattenuti con i Comuni Soci che sono stati qualificati quali parti correlate (Comune di Torino, Comune di Reggio Emilia, Comune di Parma, Comune di Piacenza e Comune di Genova), nel cui territorio il Gruppo stesso opera.

Il Gruppo, attraverso Iren Smart Solutions, gestisce servizi affidati dal Comune di Torino quali i servizi di illuminazione pubblica e semaforici, di gestione degli impianti termici ed elettrici degli edifici sedi di uffici amministrativi o adibiti a servizi alla collettività. Le prestazioni svolte da Iren Smart Solutions sono regolate da specifici contratti pluriennali. In tale contesto, nel 2022 è stato stipulato tra il Comune di Torino e Iren Smart Solutions un accordo per la riqualificazione impiantistica e edilizia finalizzata all'efficientamento energetico di 800 immobili del Comune di Torino, che si aggiunge agli interventi effettuati nel corso degli ultimi anni, riguardanti gli impianti cittadini di pubblica illuminazione e gli impianti termici di numerosi edifici di proprietà comunale.

Al riguardo si evidenzia che trova applicazione un contratto di conto corrente oneroso tra la Città di Torino e Iren Smart Solutions per la gestione dei crediti scaduti relativi alle attività di cui sopra.

Il Gruppo, attraverso Iren Mercato, fornisce calore da teleriscaldamento ai comuni di Parma, Piacenza e Torino a condizioni normalmente praticate alla generalità della clientela restante.

Iren Acqua e IRETI forniscono servizi idrici rispettivamente al Comune di Genova e ai Comuni di Parma e Piacenza, mediante contratti di somministrazione analoghi a quelli in essere con la generalità della clientela.

Iren Ambiente, Iren Ambiente Parma e Iren Ambiente Piacenza si occupano del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti rispettivamente nei Comuni di Reggio Emilia, Parma e Piacenza in base alle condizioni previste negli affidamenti in essere.

Sempre nell'ambito del settore, per il Comune di Torino i servizi di igiene ambientale, di sgombero neve e di gestione post operativa della discarica di "Basse di Stura" sono svolti da AMIAT in accordo al Contratto di servizio in essere. Al riguardo si evidenzia che trova applicazione un contratto di conto corrente oneroso tra il Comune di Torino e la stessa AMIAT per la gestione dei crediti scaduti relativi alle attività di cui sopra.

Rapporti con società collegate

Fra i principali rapporti intrattenuti dal Gruppo con le società ad esso collegate, si segnalano:

  • le prestazioni di gestione operativa del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Reggio Emilia fornite da Iren Acqua Reggio ad ARCA, titolare della relativa concessione;
  • la vendita di energia elettrica e gas ad Asti Servizi Pubblici, di energia elettrica a CSAI e di gas a GAIA;
  • i servizi di raccolta e smaltimento rifiuti, anche speciali, a favore di GAIA e SETA, operanti nell'ambito del settore dei servizi ambientali;
  • i servizi forniti a CSAI riguardanti la manutenzione full service e la conduzione di impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas da discarica;
  • il conferimento di rifiuti negli impianti di GAIA, Barricalla e CSAI e l'acquisto di frazioni differenziate da GAIA e SETA per l'avvio al trattamento;
  • le prestazioni manutentive a ASA S.c.p.a. e il conferimento di rifiuti presso la discarica della stessa;
  • le prestazioni di carattere corporate e tecnico-amministrativo (direzionali, finanziarie, informatiche, amministrative e di controllo, energy management) e la vendita di gas ed energia elettrica a favore del gruppo EGEA Holding.

Rapporti con altre parti correlate

In base alla Procedura OPC, sono state qualificate come parti correlate le società controllate, direttamente o indirettamente, da uno dei seguenti Comuni: Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Genova.

I rapporti con tali società sono prevalentemente di natura commerciale e attinenti a servizi forniti alla generalità della clientela e riguardano gas, energia elettrica, acqua e, in particolare, teleriscaldamento.

Inoltre, il Gruppo fornisce servizi di trattamento rifiuti ad AMIU, controllata dal Comune di Genova, e servizi di smaltimento rifiuti a SMAT, controllata dal Comune di Torino (quest'ultima anche fornitrice, per alcune società del Gruppo, di servizi attinenti al servizio idrico).

Si segnala infine che, al fine di erogare il servizio idrico integrato nelle province di Parma e Piacenza e nella provincia di Reggio Emilia, rispettivamente IRETI e Iren Acqua Reggio, a fronte della corresponsione di un canone annuo, utilizzano gli asset di proprietà delle società Parma Infrastrutture, Piacenza Infrastrutture e AGAC Infrastrutture, controllate dai Comuni di riferimento.

Le informazioni quantitative relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono riportate nel capitolo "XIV. Allegati al Bilancio Consolidato", che si considera parte integrante delle presenti note.

Da ultimo e per ciò che concerne gli Amministratori e i Sindaci di Iren, fatta salva la corresponsione degli emolumenti previsti per lo svolgimento di cariche negli organi amministrativi o di controllo della Capogruppo ovvero delle altre società del Gruppo, si segnala che non risultano rapporti di natura economica/patrimoniale/finanziaria tra gli stessi e il Gruppo medesimo.

Sono soggette alle previsioni di cui alla Procedura OPC anche le operazioni che si sostanziano nell'assegnazione di remunerazioni e benefici economici, sotto qualsiasi forma, ai componenti degli organi di amministrazione e controllo di Iren nonché ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo.

I compensi del key management (membri del Consiglio di Amministrazione – ivi inclusi i componenti cessati nel corso del 2024 - e Dirigenti con Responsabilità Strategiche) ammontano complessivamente a 6.164 migliaia di euro, e fanno riferimento a compensi fissi (3.146 migliaia di euro), compensi per la partecipazione a comitati (146 migliaia di euro), bonus e altri incentivi (2.846 migliaia di euro) e benefici non monetari (26 migliaia di euro).

Informativa ex art. 5.8 e 5.9 Regolamento Consob

Per comodità di lettura, l'informativa in oggetto viene fornita considerando, separatamente, il primo e il secondo semestre dell'esercizio 2024.

Quanto al primo semestre dell'esercizio 2024

In tale periodo è intervenuta una sola operazione con parti correlate di "maggiore rilevanza", rientrante nel novero di quelle cui si riferiscono gli art. 5.8 e 5.9 del Regolamento Consob, tra la società Ringenera Materiali ("Ri.Ma"), controllata indirettamente da Iren, e AMIU Genova ("AMIU"), società in house providing del Comune di Genova ("Operazione"). L'operazione è consistita nella modifica, mediante un apposito atto integrativo ("Atto Integrativo"), della convenzione stipulata tra le parti ("Convezione"), in data 30 dicembre 2019, avente ad oggetto la concessione per la progettazione, costruzione, gestione ed esercizio dell'impianto di trattamento meccanico-biologico (TMB) a servizio dell'area genovese presso il polo impiantistico di Scarpino ("Impianto"). Più nel dettaglio, l'Atto Integrativo, con i relativi allegati tecnici, prevede la realizzazione dell'Impianto sulla base di una soluzione alternativa – di semplificazione dimensionale, strutturale e operativa – rispetto a quella posta a base della Convenzione, mediate una riprofilatura dello stesso con costi e tempi di realizzazione inferiori a quelli originariamente previsti.

L'Operazione, come già riferito, è stata ricondotta tra quelle di "maggiore rilevanza" posto che il relativo controvalore – calcolato nei termini di cui all'art. 5.2, lett. (a), della Procedura OPC, che riprende i contenuti dell'art. 3, comma 1.1, del Regolamento Consob – è risultato superiore alla soglia (del 5%) prevista dalla stessa disposizione della Procedura OPC. Alla luce di tale qualificazione "oggettiva", l'Operazione è stata sottoposta al relativo iter istruttorio e approvativo, da ultimo dal Consiglio di Amministrazione di Iren e dall'Amministratore Unico di Ri.Ma., sulla base dell'analisi che ha visto coinvolti, per i profili di rispettiva competenza, sia il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità ("CCRS") sia il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("COPC") di Iren, che, lo si anticipa, hanno reso entrambi parere favorevole.

Nel dettaglio, tale iter si è articolato come di seguito descritto:

  • nella riunione del 18 gennaio 2024, il COPC previo positivo accertamento dei requisiti di "indipendenza" e "non correlazione" (ai sensi dell'art. 7, comma 3, della Procedura OPC, che, sul punto, riprende quanto richiesto dall'art. 8, comma 1, let. b), del Regolamento Consob) in capo a tutte le sue componenti con riguardo all'Operazione – ha avviato l'istruttoria di propria spettanza, sulla base della documentazione e delle informazioni rese da parte delle competenti Strutture aziendali, supportate dall'advisors legale che, per l'iniziativa di cui si tratta, ha assistito la Società;
  • nella riunione del 25 gennaio 2024, il COPC sulla base della documentazione e delle informazioni ricevute sino a quella data, anche in aggiornamento rispetto a quelle vagliate nella precedente seduta – ha espresso parere favorevole propedeutico all'Operazione, ai sensi dell'art. 10, lett. (d), della Procedura OPC, sull'interesse per il Gruppo (e, nella specie, per Ri.Ma) al compimento dell'Operazione stessa nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Tali determinazioni, si aggiunge, hanno fatto seguito al parere positivo espresso, per i profili di competenza, dal CCRS in data 24 gennaio 2024;
  • in data 30 gennaio 2024, il Consiglio di Amministrazione di Iren tenuto conto, tra l'altro, dei pareri positivi del CCRS e del COPC di cui si è teste detto – ha approvato il testo dell'Atto Integrativo, adottando gli ulteriori provvedimenti di competenza affinché fosse dato corso, da parte di Ri.Ma, all'Operazione;
  • in data 28 febbraio 2024, il COPC ha ricevuto un'informativa, da parte delle competenti Strutture aziendali, in merito ad alcune modifiche, di natura "non sostanziale", apportate, a fronte delle ulteriori trattative intervenute tra le parti, all'Atto Integrativo, unitamente a una nota del citato advisor legale, il quale, pur a fronte di tali modifiche, ha ribadito le conclusioni rese nella precedente opinion;
  • in ragione di quanto sopra, nella riunione del 29 febbraio 2024, il COPC, esaminata la documentazione aggiornata riguardante l'Operazione e ricevuti dettagli e chiarimenti da parte del management, ha confermato il parere espresso in data 25 gennaio 2024;
  • nella stessa data del 29 febbraio 2024, il Consiglio di Amministrazione di Iren, ricevuto analogo aggiornamento, ha confermato, per quanto necessario, le deliberazioni assunte nella seduta del 30 gennaio 2024;
  • infine, l'Operazione è stata approvata dall'Amministratore Unico di Ri.Ma con determinazione del 1° marzo 2024, avuto riguardo del parere positivo espresso dal COPC e delle deliberazioni assunte dall'Organo amministrativo di Iren di cui si è detto sopra.

Infine, si precisa che, essendo l'Operazione di "maggiore rilevanza", Iren – dando corso alle previsioni di cui all'art. 14.5 della Procedura OPC, che riprendono i contenuti dell'art. 5 del Regolamento Consob – ha predisposto un apposito documento informativo circa l'Operazione stessa, redatto in conformità all'allegato 4 del medesimo Regolamento. Tale documento

informativo – corredato dai pareri del COPC (del 25 gennaio 2024 e del 29 febbraio 2024, con il quale è stato confermato il precedente) – è stato messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet di Iren (www.gruppoien.it) e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato " Sdir Storage" (https:///PORTALE). Per ogni ulteriore dettaglio, si rinvia a tale documentazione.

Si segnala inoltre che nella riunione del 18 aprile 2024, il COPC ha avviato l'istruttoria di competenza in merito a una potenziale operazione tra AMIAT, indirettamente controllata da Iren, e il Comune di Torino (che, indirettamente, partecipa al capitale sociale della stessa AMIAT) avente ad oggetto la revisione del contratto di servizio inter partes e la revisione dei corrispettivi previsti, a favore della società, per gli anni 2024 e 2025. In tale sede, il COPC ha ricevuto da parte del management, anche sulla base di specifica documentazione, una descrizione e un inquadramento generale dell'operazione, rinviando a una successiva seduta l'assunzione di ogni determinazione di competenza. Ad oggi, tale operazione non ha avuto ulteriori seguiti.

Nella stessa riunione del 18 aprile 2024, il COPC ha ricevuto una preliminare informativa in merito a un'ulteriore operazione tra la citata AMIAT e il Comune di Torino afferente alla realizzazione, da parte della società, di un nuovo centro di raccolta differenziata di rifiuti urbani localizzato nell'area nord-ovest della Città, oggetto di contributo a valere sulle risorse finanziarie di cui al PNRR. L'operazione – rientrante nel novero di quelle di "minore rilevanza" – è stata vagliata nella successiva riunione del 7 maggio 2024, in esito al quale il COPC ha espresso parere favorevole ex art. 9 della Procedura OPC in ordine all'interesse per il Gruppo (e, segnatamente, per AMIAT) al compimento dell'operazione medesima nonché alla "convenienza" e alla "correttezza" sostanziale delle relative condizioni.

Quanto al secondo semestre dell'esercizio 2024

Come evidenziato nel paragrafo "Rapporti con i Comuni Soci-parti correlate", i rapporti in essere tra AMIAT (indirettamente controllata da Iren) e il Comune di Torino (che, indirettamente, partecipa al capitale sociale della stessa AMIAT, oltre ad essere Azionista, sempre in via indiretta, di Iren), sono regolati, da tempo, per il tramite di un apposito Contratto di servizio ("Contratto di Servizio"). Durante il secondo semestre dell'esercizio 2024, le parti hanno dovuto procedere all'adeguamento di tale Contratto di servizio con riferimento a quanto previsto dalla deliberazione dell'Autorità di regolazione per energia reti e Ambiente – ARERA del 3 agosto 2023 n. 385/2023/r/rif, contenente lo "Schema tipo di contratto di servizio per la regolazione dei rapporti fra enti affidanti e gestori del servizio dei rifiuti urbani" ("Adeguamento").

Tenuto conto delle peculiarità della fattispecie (illustrate nel documento di cui si dirà a breve, ai contenuti del quale si rinvia per ragioni di brevità), in relazione all'Adeguamento:

  • è stata fornita una tempestiva (e preventiva) informativa al COPC, anche nel corso della riunione dello stesso tenutasi il 10 settembre 2024;
  • su base volontaria, Iren ha pubblicato sul proprio sito internet e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato " Sdir Storage" – un documento di aggiornamento delle informazioni fornite, nel tempo, con riferimento a operazioni di "maggiore rilevanza" intervenute tra AMIAT e il Comune di Torino, afferenti al Contratto di Servizio. Il documento in parola è stato predisposto, al fine di assicurare una maggiore chiarezza, sulla base dello schema di cui all'Allegato 4 del Regolamento Consob, per quanto applicabile in relazione al caso di specie.

Ponendo ulteriore attenzione all'iter che ha interessato la fattispecie in discorso, si evidenzia che:

  • il Comune di Torino (nella sua veste di Consorzio di Area Vasta di Torino), con deliberazione della Giunta Comunale n. 433 del 23 luglio 2024, ha approvato l'Adeguamento;
  • l'Adeguamento è stato sottoposto, per quanto di rispettiva competenza, agli Organi di governo di Iren e di AMIAT, ai sensi dei relativi statuti sociali, i quali ne hanno deliberato l'approvazione nelle sedute, rispettivamente, del 10 settembre 2024 e del 17 settembre 2024.

Il testo del Contratto di Servizio risultante dall'Adeguamento, quindi, è stato sottoscritto tra AMIAT e il Comune di Torino mediante scambio di corrispondenza conclusosi il 3 gennaio 2025.

Sempre con riguardo al secondo semestre dell'esercizio 2024, in occasione della riunione tenutasi il 5 novembre 2024 sono state sottoposte al COPC, per i profili di propria competenza, le seguenti operazioni con parti correlate, rientranti nel novero di quelle di "minore rilevanza":

  • tra Iren Ambiente (interamente partecipata da Iren) e il Comune di Parma (e Parma Gestione Entrate, controllata dall'Ente locale) avente ad oggetto la stipulazione di una transazione volta alla definizione stragiudiziale del contenzioso insorto tra le parti;
  • tra Iren Acqua (controllata indirettamente da Iren) e AMIU Genova (controllata dal Comune di Genova) avente ad oggetto la concessione di un piano di rientro funzionale a consentire il pagamento, da parte di quest'ultima, di una fattura non onorata alla relativa scadenza;
  • tra Iren Smart Solutions (controllata indirettamente da Iren) e il Comune di Reggio Emilia avente ad oggetto la stipulazione di un patto parasociale volto a disciplinare i reciproci rapporti quali soci di STU Reggiane.

Nel corso della riunione, il COPC, sulla base dell'istruttoria effettuata con il supporto delle competenti Strutture, si è espresso favorevolmente sulla sussistenza dell'interesse per il Gruppo e, più in generale, per le società interessate dalle singole operazioni (vale a dire Iren Ambiente, Iren Acqua e Iren Smart Solution) al compimento delle stesse nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni, così come disposto dall'art. 9 della Procedura.

Nella riunione tenutasi il 12 dicembre 2024, è stata sottoposta al COPC, per i profili di rispettiva competenza, un'operazione, qualificata come tra parti correlate, tra Iren Smart Solutions (controllata indirettamente da Iren) e il citato Comune di Torino, avente ad oggetto l'adeguamento annuale, in base alla variazione percentuale dell'indice ISTAT, del canone REMbaseMAN relativo alla convenzione per l'affidamento in concessione dell'attività di riqualificazione impiantistica ed energetica finalizzata all'efficientamento degli immobili del Comune di Torino, comprensiva della gestione e manutenzione, in essere, da tempo, tra le parti. A tal riguardo, si è tenuto conto del fatto che il processo funzionale a tale concessione era stato trattato, a suo tempo, quale operazione di "maggiore rilevanza", posto che il relativo controvalore risultava superiore, appunto, alla soglia di rilevanza (del 5%) prevista della Procedura OPC. Per tali ragioni, si è ritenuto di dover applicare quello previsto per le operazioni di "maggiore rilevanza" anche con riguardo all'operazione di cui si tratta. Per tale ragione, il COPC è stato coinvolto tempestivamente nella fase delle trattative e in esito alla riunione del 12 dicembre 2024 – completata l'istruttoria di propria spettanza, sulla base della documentazione predisposta dalle competenti Strutture aziendali, intervenute anche a riferire in seduta – ha espresso, ai sensi dell'art. 10 della Procedura OPC, parere favorevole rispetto all'operazione di cui si tratta, nella specie con riguardo all'interesse per la società al compimento dell'operazione nonché alla convenienza e alla correttezza delle relative condizioni. L'operazione, sempre in ossequio alle previsioni dell'art. 10 della Procedura OPC, è stata altresì sottoposta all'approvazione degli Organi Amministrativi di Iren e della controllata Iren Smart Solutions.

Si precisa che, nell'ambito dei flussi informativi previsti dalla Procedura OPC, il COPC, durante l'esercizio 2024, ha ricevuto informative in merito ad operazioni rientranti tre le fattispecie di esclusione ai sensi della Procedura OPC medesima. Quanto al Comitato per la Remunerazione e le Nomine ("CRN"), si segnala che il Comitato si è riunito:

in data 22 marzo 2024, per l'esame della proposta di attribuzione, rispettivamente a Presidente e Vicepresidente esecutivi e Direttori strategici, di una indennità integrativa ex art. 2389, comma 3, cod. civ., per l'esercizio delle deleghe nella c.d. fase "emergenziale" compresa tra il 12 giugno 2023 (data in cui l'ing. Armani è cessato dalle cariche di Consigliere, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren S.p.A.) e il 30 agosto 2023 (data in cui è stato nominato per cooptazione il nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società).

Le due operazioni sono state quantificate, avuto riguardo all'ammontare del compenso integrativo, rispettivamente quali "di minor rilevanza" e "di importo esiguo".

In esito a discussione, il CRN si è espresso positivamente – anche ai sensi della normativa in materia di operazioni con parti correlate, limitatamente a quanto applicabile al caso di specie, in merito alla presentazione all'Assemblea della suddetta proposta; la proposta – a seguito di approvazione del Consiglio di Amministrazione – è stata successivamente approvata dall'Assemblea dei Soci di Iren S.p.A. tenutasi il 27 giugno 2024 e – sulla base delle decisioni in tale sede assunte – il Consiglio di Amministrazione del 4 luglio 2024 ha provveduto alla formale attribuzione di tali compensi integrativi, a norma dell'art. 2389, comma 3, cod. civ.;

in data 27 maggio 2024, per l'esame dei criteri alla base della proposta di attribuzione, rispettivamente a Presidente e Vicepresidente esecutivi e Direttori strategici, di indennità una tantum per le responsabilità assunte dai suddetti delegati a decorrere dal 7 maggio 2024: in tale data, infatti, il Consiglio di Amministrazione si è riunito in via d'urgenza in seguito alla diffusione di notizie di stampa relative a un'ordinanza di applicazione di misure cautelari disposta nei confronti dell'allora Amministratore Delegato, dott. Paolo Signorini, dall'Autorità Giudiziaria di Genova per fatti attinenti al suo precedente incarico lavorativo; nel prendere atto dell'oggettiva impossibilità temporanea da parte dell'allora Amministratore Delegato di esercitare le proprie deleghe e con l'obiettivo di assicurare stabilità e continuità alla gestione aziendale, in tale occasione, il Consiglio ha attivato quanto previsto dal contingency plan interno al Gruppo e ha deliberato di revocare temporaneamente le deleghe al dott. Signorini quale Amministratore Delegato, assegnandole agli altri due Organi Delegati.

Le due operazioni sono state quantificate, sulla base degli importi ipotizzabili, quali "di minor rilevanza": in esito a discussione, il CRN si è espresso positivamente – anche ai sensi della normativa in materia di operazioni con parti correlate – in merito ai criteri sottesi al riconoscimento delle suddette indennità; al riguardo, si evidenzia che nell'ambito della politica retributiva per il 2024 descritta nell'ambito della Sezione Prima della Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2024 e sui compensi corrisposti 2023 – approvata dall'Assemblea dei Soci di Iren S.p.A. del 27 giugno 2024 – è stata prevista la possibilità di riconoscere ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche (ivi inclusi Presidente e Vicepresidente esecutivi e Direttori strategici) forme di premialità Una Tantum al ricorrere di situazioni straordinarie molto selettive (tra le quali altresì la "copertura di posizioni che abbiano incrementato significativamente il perimetro di responsabilità o copertura di ulteriori ruoli, anche in via transitoria, di significativo rilievo") e nell'ambito di un importo massimo stabilito in misura non superiore alla quota prevista di remunerazione variabile target per l'anno/periodo di riferimento.

In data 10 settembre 2024, conclusasi in pari data la situazione contingente con l'insediamento dell'Ing. Gianluca Bufo quale nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren S.p.A., il CRN si è riunito per esaminare l'attuazione dei criteri sottesi al riconoscimento delle indennità, rispettivamente a Presidente e Vicepresidente esecutivi e Direttori strategici, per le responsabilità assunte dai medesimi nel periodo intercorrente tra il 7 maggio e il 10 settembre 2024, indennità che sono state quantificate in misura inferiore al limite previsto nell'ambito della politica retributiva approvata dall'Assemblea; pertanto, data la coerenza con la politica retributiva approvata, si configura, in entrambe le ipotesi, l'ipotesi di esclusione dall'applicazione della Procedura OPC di cui al par. 6, lett. (f) della Procedura stessa e dell'art. 13, comma 3, lett. b), nn. (i), (ii) e (iv) del Regolamento Consob in materia di Operazioni con Parti Correlate;

in data 25 giugno 2024, per l'esame preliminare del recesso, da parte della Società, dal rapporto di lavoro dirigenziale a tempo determinato in essere con il dott. Signorini per giusta causa oggettiva, in conseguenza della oggettiva incompatibilità della prestazione lavorativa del medesimo, quale Dirigente Apicale di Iren S.p.A., con la situazione contingente generatasi dal 7 maggio 2024 – di cui si è detto supra: l'operazione è stata quantificata quale "di minor rilevanza".

In esito a discussione, il CRN si è espresso positivamente – anche ai sensi della normativa in materia di operazioni con parti correlate – in merito al recesso. Per ulteriori informazioni, si fa rinvio al Comunicato stampa pubblicato in pari data;

in data 6 e 10 settembre 2024, per l'esame preventivo delle modifiche delle condizioni economico-contrattuali del rapporto di lavoro dirigenziale a tempo indeterminato già in essere fra la Società e l'Ing. Gianluca Bufo conseguenti alla cooptazione di quest'ultimo in qualità di Consigliere e Amministratore Delegato e alla sua nomina quale Direttore Generale di Iren S.p.A. da parte del Consiglio di Amministrazione della Società del 10 settembre 2024; l'operazione è stata quantificata, sulla base degli importi, quali "di minor rilevanza": in esito a discussione, il CRN ha espresso il proprio parere favorevole ex art. 9 della Procedura OPC, in merito al suddetto adeguamento, avendo peraltro rilevato che il medesimo si pone in sostanziale coerenza rispetto alla politica retributiva per il 2024 descritta nell'ambito della Sezione Prima della Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2024 e sui Compensi Corrisposti 2023 approvata dall'Assemblea dei Soci del 27 giugno 2024.

VIII. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Servizio Idrico Integrato della Provincia di Piacenza

A seguito della sottoscrizione della convenzione per la gestione del Servizio Idrico Integrato dell'Ambito provinciale di Piacenza, avvenuta in data 16 dicembre 2024, a partire dal 1° gennaio 2025 Iren Acqua Piacenza S.r.l. è il nuovo gestore del servizio per la durata di 16 anni, subentrando al gestore precedente IRETI.

Iren Acqua Piacenza è la neo costituita società operativa territoriale, controllata al 100% dalla stessa IRETI aggiudicataria del procedimento di gara.

Per gli utenti l'avvio del nuovo affidamento non comporta alcun adempimento o formalità: i contratti di fornitura in essere passano alla nuova gestione mantenendo le medesime condizioni applicate da IRETI e definite dalla vigente regolazione in essere e, a partire dal 2025, le bollette sono emesse da Iren Acqua Piacenza in continuità rispetto all'ultima emissione del gestore uscente.

Iren Acqua Piacenza prevede nel proprio piano industriale importanti investimenti sulle reti e sugli impianti del ciclo idrico integrato (finalizzati principalmente a ridurre le perdite idriche ed i consumi energetici), includendo la ristrutturazione, il potenziamento e la realizzazione di opere e impianti della rete fognaria.

Consolidamento integrale di EGEA Holding

Come riportato nei "Fatti di rilievo dell'esercizio", il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha deliberato in data 12 novembre 2024 l'esercizio, a partire dal 1° gennaio 2025, del diritto di sottoscrizione e versamento dell'aumento di capitale in EGEA Holding alla stessa riservato, fino ad un massimo di 20 milioni di euro (euro 5.882 di Capitale Sociale oltre Sovrapprezzo di euro 19.994.118), da esercitarsi anche in più tranches, con la finalità di finanziare lo sviluppo del progetto PNRR relativo al teleriscaldamento di Alessandria, da attuarsi tramite Telenergia, controllata dalla stessa EGEA Holding.

A seguito dell'acquisizione dei nulla osta Antitrust e Golden Power, il 10 gennaio 2025 Iren S.p.A. ha sottoscritto e versato l'aumento di capitale per 10 milioni di euro (euro 2.941 di Capitale Sociale oltre Sovrapprezzo di euro 9.997.059), venendone a detenere complessivamente il 52,77%. In pari data si è tenuta l'assemblea dei soci di EGEA Holding che ha deliberato la nomina di un nuovo consigliere di amministrazione su designazione di Iren, la quale designa ora quattro membri del C.d.A. sui sette totali, addivenendo al controllo e al conseguente consolidamento integrale della stessa EGEA Holding e delle relative controllate.

Bond Ibrido

Il 16 gennaio 2025 Iren S.p.A. ha collocato il suo primo "Bond Ibrido", dal valore nominale di 500 milioni di euro, emesso in una singola tranche per l'intero ammontare: la data di regolamento è il 23 gennaio 2025. Come stabilito nei relativi termini e condizioni, si tratta di uno strumento finanziario non convertibile, subordinato, perpetuo ed esigibile solo in caso di scioglimento o liquidazione della Società.

La cedola fissa annuale, pagabile annualmente in via posticipata nel mese di aprile a partire da aprile 2025, è pari al 4,5% e sarà corrisposta fino alla prima reset date del 23 aprile 2030. A partire da tale data, salvo che non sia stato interamente rimborsato, il titolo maturerà un interesse pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 221,2 punti base. Il margine aumenterà di 25 punti base a partire dal 2035 e di ulteriori 75 punti base dal 2050, per un importo cumulato di 100 punti base.

Il prezzo di emissione è stato fissato al 99,448% e, dunque, il rendimento effettivo alla prima reset date è pari al 4,625% annuo.

I titoli, destinati a investitori qualificati, sono quotati sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) e agli stessi è stato assegnato da parte delle agenzie Standard & Poor's Global Ratings e Fitch Ratings un rating BB+ oltre a un equity content pari al 50%.

L'operazione, che ha ricevuto richieste di sottoscrizione quasi otto volte superiori rispetto all'ammontare offerto totalizzando ordini per 4 miliardi di euro, è volta a rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale e sostenere la flessibilità finanziaria del Gruppo, ed è coerente con la strategia di crescita di Iren finalizzata all'integrazione di EGEA, a nuove potenziali opportunità di sviluppo per linee esterne e alla realizzazione degli investimenti previsti nel Piano Industriale, confermando l'impegno di Iren al mantenimento dell'attuale rating investment grade.

Acquisizione della quota di minoranza di Iren Acqua

Il 20 febbraio 2025 IRETI ha perfezionato l'acquisizione del restante 40% del capitale sociale di Iren Acqua (gestore del Servizio Idrico Integrato in 39 comuni dell'ATO genovese), detenuto da F2i SGR attraverso propri fondi.

L'esborso legato all'operazione è di complessivi 282,5 milioni di euro, di cui 100 milioni corrisposti al closing. La quota residua è differita a 4 anni e tre mesi, e prevede l'applicazione di interessi al tasso composto annuo del 4,5%.

Dal punto di vista finanziario, l'operazione consente di ridurre l'esborso per i dividendi di terzi e di incrementare l'utile netto di gruppo, con positivi impatti economico/finanziari legati al minor costo del debito di Gruppo rispetto ai dividendi erogati al socio di minoranza e, in ultima istanza, all'incremento dell'utile per azione a beneficio degli azionisti di Iren. Addivenendo al controllo totalitario, l'operazione permetterà inoltre la fusione per incorporazione della società nella stessa IRETI.

Asta del Capacity Market per il 2027

Ad inizio marzo 2025, il risultato dell'asta madre del Capacity Market per l'anno di consegna 2027 ha confermato, come già successo per gli anni di consegna dal 2022 al 2026, l'assegnazione del 100% della capacità offerta dal Gruppo: 2.055 MW in area Nord al prezzo di 47.000 €/MW/anno.

IX. Altre informazioni

COMUNICAZIONE CONSOB N. DEM/6064293 DEL 28 LUGLIO 2006

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del 2024 il Gruppo Iren non è stato interessato da eventi "non ricorrenti" e non ha posto in essere operazioni significative individuate come tali in base alle definizioni contenute nella Comunicazione. In particolare, non è stato oggetto di fatti il cui accadimento non si ripeta frequentemente nel normale svolgimento dell'attività.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso del 2024 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione. Le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi e alla salvaguardia del patrimonio aziendale o alla tutela degli azionisti di minoranza.

INFORMATIVA SULLE EROGAZIONI PUBBLICHE

Con riferimento a quanto previsto in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche ex art. articolo 35 del decreto-legge n. 34/2019 ('decreto crescita'), si precisa quanto segue:

  • sono presenti nell'ambito del Registro nazionale degli aiuti di Stato aiuti, a favore di società facenti parte il Gruppo Iren, che sono oggetto di obbligo di pubblicazione. Per i relativi dettagli si rimanda al citato Registro, ai sensi dell'articolo 35, comma 125-quinquies;
  • ai sensi dell'articolo 35, comma 125 e 125-bis non sono considerati nell'informativa sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, aventi carattere generale e che hanno natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria come, ad esempio, gli importi derivanti da ex certificati verdi, certificati bianchi, tariffa omnicomprensiva, conto energia e in generale tutti gli incentivi connessi a corrispettivi per forniture e servizi resi;
  • nel corso del 2024 sono stati ricevuti contributi rientranti nella normativa di riferimento, elencati nella tabella riportata nel paragrafo "XIV. Allegati al Bilancio Consolidato", ad esclusione di quelli inferiori a 10 migliaia di euro per Ente erogatore.

X. Informazioni sulla situazione patrimoniale – finanziaria

Le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.

Attivo

ATTIVITA' NON CORRENTI

NOTA 1_ATTIVITA' MATERIALI

La composizione della voce attività materiali, comprensiva dei diritti d'uso e distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto, viene riportata nella tabella seguente:

migliaia di euro
Costo
al
31/12/2024
F.do amm.to
al
31/12/2024
Valore netto
al
31/12/2024
Costo
al
31/12/2023
F.do amm.to
al
31/12/2023
Valore netto
al
31/12/2023
Terreni 174.213 (10.165) 164.048 162.528 (9.265) 153.263
Fabbricati 1.023.999 (413.814) 610.185 967.434 (379.733) 587.701
Impianti e macchinari 6.953.671 (3.729.896) 3.223.775 6.724.696 (3.482.574) 3.242.122
Attrezzature industriali e
commerciali
299.090 (185.184) 113.906 272.584 (169.715) 102.869
Altri beni 484.884 (311.552) 173.332 442.536 (278.910) 163.626
Attività materiali in corso ed
acconti
231.109 - 231.109 211.271 - 211.271
Totale 9.166.966 (4.650.611) 4.516.355 8.781.049 (4.320.197) 4.460.852

La movimentazione del costo storico delle attività materiali, comprensive dei diritti d'uso, è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2023 Incrementi Decrementi Variazione
area di
consolida
mento
Svalutazioni
del periodo
Riclassifiche 31/12/2024
Terreni 162.528 9.928 (476) 2.233 - - 174.213
Fabbricati 967.434 27.927 (7.904) 10.666 (719) 26.595 1.023.999
Impianti e
macchinari
6.724.696 202.425 (35.641) 10.434 (7.346) 59.103 6.953.671
Attrezzature
industriali e
commerciali
272.584 26.752 (8.045) 2.089 (156) 5.866 299.090
Altri beni 442.536 52.236 (17.255) 4.756 - 2.611 484.884
Attività materiali in
corso ed acconti
211.271 107.281 (1.522) 9.812 (2.085) (93.648) 231.109
Totale 8.781.049 426.549 (70.843) 39.990 (10.306) 527 9.166.966

La movimentazione del fondo ammortamento delle attività materiali, comprensive dei diritti d'uso, è esposta nella tabella seguente:

31/12/2023 Ammorta
mento del
periodo
Decrementi Variazione
area di
consolida
mento
Riclassifiche 31/12/2024
Terreni (9.265) (909) 3 - 6 (10.165)
Fabbricati (379.733) (37.231) 6.967 (3.743) (74) (413.814)
Impianti e macchinari (3.482.574) (270.647) 33.270 (9.985) 40 (3.729.896)
Attrezzature industriali
e commerciali
(169.715) (21.217) 6.331 (581) (2) (185.184)
Altri beni (278.910) (46.646) 15.840 (1.836) - (311.552)
Totale (4.320.197) (376.650) 62.411 (16.145) (30) (4.650.611)

La colonna "variazione area di consolidamento" si riferisce ai saldi acquisiti nel corso dell'esercizio relativi alle società Siena Ambiente e Agrovoltaica.

Il saldo della colonna "riclassifiche" si riferisce principalmente ai trasferimenti netti da attività immateriali ad attività materiali di cespiti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12.

Terreni e fabbricati

Tale voce include principalmente i fabbricati industriali connessi agli impianti del gruppo e i connessi terreni.

Impianti e macchinari

Sono inclusi in questa voce i costi relativi agli impianti di produzione di energia elettrica, agli impianti di produzione calore, alle reti di distribuzione dell'energia elettrica, alle reti di distribuzione gas, alle reti di distribuzione calore e agli impianti riferibili ai servizi ambientali non in regime di concessione secondo quanto previsto dall'IFRIC 12. Tra i beni relativi agli impianti di produzione di energia elettrica sono comprese le opere gratuitamente devolvibili.

Attrezzature industriali e commerciali

Sono inclusi in questa voce i costi relativi all'acquisto di beni complementari o ausiliari agli impianti e macchinari, di cassoni, cassonetti, attrezzature di laboratorio e attrezzatura varia.

Altri beni

Sono inclusi in questa voce i costi relativi all'acquisto di mobili e macchine d'ufficio, di automezzi e di autovetture.

Immobilizzazioni in corso e acconti

La voce immobilizzazioni in corso comprende il complesso degli oneri sostenuti per gli investimenti in fase di realizzazione e non ancora in funzione. Si riferisce principalmente ai parchi fotovoltaici in provincia di Siracusa e Rovigo (23.581 migliaia di euro), alla riqualificazione edilizia dell'immobile di Piazza Raggi (GE) (46.817 migliaia di euro), all'ampliamento dell'impianto per il trattamento della frazione organica di Santhià (VC) (17.662 migliaia di euro), a contenitori per la raccolta rifiuti nel territorio dell'ATO Toscana Sud non ancora collocati (7.256 migliaia di euro), al potenziamento dell'impianto trattamento fanghi del PAI di Parma (4.209 migliaia di euro), all'estensione della rete di trasporto teleriscaldamento (18.870 migliaia di euro), alle centrali di produzione termoelettrica (12.336 migliaia di euro), alle centrali di produzione idroelettrica (7.398 migliaia di euro), alla rete di distribuzione e misura energia elettrica (23.905 migliaia di euro), alla rete di distribuzione e misura gas non in regime concessione (2.932 migliaia di euro), all'efficientamento energetico (6.417 migliaia di euro) e alla raccolta e smaltimento rifiuti (40.525 migliaia di euro).

Incrementi

Gli incrementi del periodo, pari a 426.549 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a:

  • investimenti sulle centrali termoelettriche, idroelettriche e su impianti fotovoltaici per 91.982 migliaia di euro;
  • sviluppo della rete di teleriscaldamento e nuovi allacciamenti alla rete, comprensiva delle sottostazioni di scambio termico, dei misuratori e delle apparecchiature di telelettura, per 42.021 migliaia di euro;
  • investimenti sulle reti di distribuzione energia elettrica, incluse le cabine primarie, per 80.346 migliaia di euro;
  • investimenti sulle reti gas non in regime di concessione secondo quanto previsto dall'IFRIC 12 per 14.025 migliaia di euro;
  • investimenti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nel settore ambiente per 122.266 migliaia di euro;
  • Investimenti in attività corporate, di e-mobility e di efficienza energetica per 50.593 migliaia di euro.

Ammortamenti

Gli ammortamenti ordinari dell'esercizio 2024, pari a complessivi 376.650 migliaia di euro sono stati calcolati sulla base delle aliquote indicate nel paragrafo "IV. Principi contabili e criteri di valutazione" e ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni.

Si segnala che non vi sono attività materiali concesse a garanzia di passività.

Diritti d'uso IFRS 16

L'IFRS 16 prevede per il locatario la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore. I contratti in cui il Gruppo Iren si configura come locatario si riferiscono prevalentemente a leasing immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi e autoveicoli.

La composizione dei diritti d'uso, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto, viene riportata nella tabella seguente:

migliaia di euro
Costo
al
31/12/2024
F.do amm.to
al
31/12/2024
Valore netto
al
31/12/2024
Costo
al
31/12/2023
F.do amm.to
al
31/12/2023
Valore netto
al
31/12/2023
Terreni 12.502 (4.108) 8.394 11.818 (3.240) 8.578
Fabbricati 57.469 (19.366) 38.103 49.842 (13.870) 35.972
Impianti e macchinari 3.824 (1.569) 2.255 3.569 (1.014) 2.555
Attrezzature industriali e
commerciali
1.408 (245) 1.163 38 (28) 10
Altri beni 36.567 (15.553) 21.014 28.843 (12.686) 16.157
Totale 111.770 (40.841) 70.929 94.110 (30.838) 63.272

La movimentazione del costo storico dei diritti d'uso è esposta nella tabella seguente:

31/12/2023 Incrementi Decrementi Variazione
area di
consolida
mento
Svalutazioni
del periodo
31/12/2024
Terreni 11.818 720 (48) 12 - 12.502
Fabbricati 49.842 4.896 (1.922) 5.149 (496) 57.469
Impianti e macchinari 3.569 464 (209) - - 3.824
Attrezzature industriali
e commerciali
38 - - 1.370 - 1.408
Altri beni 28.843 12.828 (5.962) 858 - 36.567
Totale 94.110 18.908 (8.141) 7.389 (496) 111.770

La movimentazione del fondo ammortamento dei diritti d'uso è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2023 Ammortamento
del periodo
Decrementi 31/12/2024
Terreni (3.240) (871) 3 (4.108)
Fabbricati (13.870) (7.010) 1.514 (19.366)
Impianti e macchinari (1.014) (723) 168 (1.569)
Attrezzature industriali e commerciali (28) (217) - (245)
Altri beni (12.686) (8.038) 5.171 (15.553)
Totale (30.838) (16.859) 6.856 (40.841)

NOTA 2_INVESTIMENTI IMMOBILIARI

La tabella che segue evidenzia la composizione della voce in questione:

migliaia di euro
Costo
al
31/12/2024
F.do amm.to
al
31/12/2024
Valore netto
al
31/12/2024
Costo
al
31/12/2023
F.do amm.to
al
31/12/2023
Valore netto
al
31/12/2023
Terreni 565 - 565 565 - 565
Fabbricati 3.462 (2.053) 1.409 3.462 (1.996) 1.466
Totale 4.027 (2.053) 1.974 4.027 (1.996) 2.031

La voce è costituita principalmente da immobili il cui fair value non è inferiore al valore contabile.

NOTA 3_ATTIVITA' IMMATERIALI A VITA DEFINITA

La composizione della voce attività immateriali, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto viene riportata nella tabella seguente:

migliaia di euro
Costo
al
31/12/2024
F.do amm.to
al
31/12/2024
Valore netto
al
31/12/2024
Costo
al
31/12/2023
F.do amm.to
al
31/12/2023
Valore netto
al
31/12/2023
Costi di sviluppo 35.721 (21.337) 14.384 30.637 (15.740) 14.897
Diritti brevetto industriale e
utilizzo opere dell'ingegno
450.046 (296.605) 153.441 384.499 (234.849) 149.650
Concessioni, licenze, marchi e
diritti simili
4.409.634 (1.846.094) 2.563.540 3.992.881 (1.666.302) 2.326.579
Altre immobilizzazioni
immateriali
862.560 (486.353) 376.207 787.146 (385.915) 401.231
Immobilizzazioni in corso e
acconti
249.951 - 249.951 248.002 - 248.002
Totale 6.007.912 (2.650.389) 3.357.523 5.443.165 (2.302.806) 3.140.359

La movimentazione del costo storico delle attività immateriali è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro

31/12/2023 Incrementi Decrementi Variazione
area di
consolida
mento
Svalutazione
del periodo
Riclassifiche 31/12/2024
Costi di sviluppo 30.637 3.420 (12) - - 1.676 35.721
Diritti brevetto
indvustriale e utilizzo
opere dell'ingegno
384.499 50.387 (128) 1.656 - 13.632 450.046
Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
3.992.881 192.152 (7.842) 77.952 - 154.491 4.409.634
Altre immobilizzazioni
immateriali
787.146 73.239 (219) 3.905 (2.220) 709 862.560
Immobilizzazioni in
corso e acconti
248.002 114.392 (1.473) 26.043 - (137.013) 249.951
Totale 5.443.165 433.590 (9.674) 109.556 (2.220) 33.495 6.007.912

La movimentazione del fondo ammortamento delle attività immateriali è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2023 Ammorta
mento del
periodo
Decrementi Variazione
area di
consolida
mento
Riclassifiche 31/12/2024
F.amm.to costi di sviluppo (15.740) (5.598) 1 - - (21.337)
F.amm.to dir. brevetto ind.le
e utilizzo opere dell'ingegno
(234.849) (59.951) 75 (1.524) (356) (296.605)
F.amm.to concessioni,
licenze, marchi e diritti simili
(1.666.302) (134.331) 5.059 (37.978) (12.542) (1.846.094)
F. amm.to altre
immobilizzazioni immateriali
(385.915) (78.888) 13 (470) (21.093) (486.353)
Totale (2.302.806) (278.768) 5.148 (39.972) (33.991) (2.650.389)

La colonna "variazione area di consolidamento" si riferisce ai saldi acquisiti nel corso dell'esercizio delle società Siena Ambiente e Agrovoltaica.

Il saldo della colonna "riclassifiche" si riferisce principalmente ai trasferimenti netti da attività immateriali ad attività materiali di cespiti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12.

Gli incrementi della voce altre immobilizzazioni immateriali si riferiscono principalmente alla capitalizzazione di costi per lo sviluppo commerciale della clientela.

Il valore netto contabile delle altre immobilizzazioni immateriali alla chiusura dell'esercizio include per 165.927 migliaia di euro attività rilevate a titolo dei costi sostenuti per lo sviluppo commerciale della clientela.

Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

La voce si riferisce principalmente al complesso dei costi sostenuti per l'acquisto e la produzione interna di software aziendali e per l'acquisizione di diritti per l'utilizzo in esclusiva di studi tecnici relativi all'andamento statistico delle perdite di rete, ammortizzati tra i tre e i cinque anni.

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

La voce è costituita principalmente:

  • dalle attività rilevate a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 relative al settore di attività di distribuzione del gas naturale, del Servizio Idrico Integrato, del teleriscaldamento e del trattamento e smaltimento rifiuti;
  • dal diritto d'uso delle reti acquedottistiche in forza delle concessioni assentite dal Comune di Genova e da altri Comuni limitrofi;
  • dal diritto d'uso di condotte forzate non di proprietà di impianti idroelettrici;
  • dalle concessioni per l'esercizio e la gestione di impianti fotovoltaici.

Altre immobilizzazioni immateriali

La voce è costituita principalmente:

  • da diritti di utilizzo di infrastrutture di telecomunicazione di proprietà di terzi;
  • dai costi per lo sviluppo commerciale della clientela;
  • dalla valorizzazione della lista clienti avvenuta in sede di allocazione del prezzo di acquisizione del controllo di Atena Trading, Salerno Energia Vendite, Alfa Solutions, Spezia Energy Trading, Sidiren e Alegas;
  • dalla valorizzazione delle autorizzazioni ambientali all'esercizio del biodigestore e degli impianti di recupero avvenuta in sede di allocazione del prezzo di acquisizione del controllo di Ferrania Ecologia, Territorio e Risorse, I.Blu, Manduriambiente e TB;
  • dalla valorizzazione dall'autorizzazione unica per gli impianti fotovoltaici e dal valore della tariffa incentivata riconosciuta per l'energia prodotta e immessa in rete avvenuta in sede di allocazione del prezzo di acquisizione del controllo del Gruppo Iren Green Generation (già Puglia Holding);
  • dalla valorizzazione della concessione per la derivazione dell'acqua per gli impianti idroelettrici avvenuta in sede di allocazione del prezzo di acquisizione del controllo di Valle Dora Energia;
  • dalla valorizzazione della concessione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani ATO Toscana Sud avvenuta in sede di allocazione del prezzo di acquisizione del controllo di SEI Toscana;
  • dalla valorizzazione delle concessioni relative agli impianti per la gestione dei rifiuti, avvenuta in sede di allocazione del valore attribuito alla partecipazione nella società Siena Ambiente, dopo l'acquisizione del controllo.

Immobilizzazioni in corso ed acconti

La voce è costituita prevalentemente dagli investimenti in corso dei servizi in concessione disciplinati dall'IFRIC 12, oltre che da licenze d'uso software, dai relativi costi sostenuti per le implementazioni.

NOTA 4_AVVIAMENTO

L'avviamento, pari a 247.273 migliaia di euro (244.977 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), nel corso del 2024 presenta una variazione in aumento per 2.296 migliaia di euro a seguito dell'acquisizione (business combinations) contabilizzata in maniera definitiva di Siena Ambiente effettuata dal Gruppo nel corso dell'esercizio.

Si segnala che nel corso del 2024 è stato determinato in maniera definitiva il fair value del corrispettivo trasferito, delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte relative all'acquisizione effettuate nel 2023 del controllo di Acquaenna, di Remat, di WFL e di Semia Green. Per le acquisizioni di Acquaenna e di WFL i valori contabilizzati in maniera provvisoria nel bilancio 2023 sono stati rideterminati e per maggiori dettagli si rimanda al capitolo IV. Aggregazioni aziendali. Per l'acquisizione di Remat e Semia Green i valori contabilizzati in maniera provvisoria nel bilancio 2023 non sono stati modificati.

L'avviamento viene considerato un'attività immateriale a vita utile indefinita e pertanto non risulta ammortizzato, ma sottoposto almeno annualmente ad impairment test al fine di verificare la recuperabilità del valore iscritto a bilancio. Dal momento che l'avviamento non genera flussi di cassa indipendenti e non può essere ceduto autonomamente, l'impairment test sugli avviamenti iscritti in bilancio è svolto facendo riferimento all'unità generatrice di flussi di cassa (Cash Generating Unit) cui gli stessi sono allocabili.

La tabella che segue evidenzia l'allocazione della voce avviamento alle unità generatrici di flussi di cassa (Cash Generating Unit).

migliaia di euro
31/12/2023 Incrementi
Aggregazioni
Aziendali
31/12/2024
Ambiente 26.496 2.296 28.792
Distribuzione Energia Elettrica 67.631 - 67.631
Distribuzione Gas 1.638 - 1.638
Servizio Idrico Integrato 44.405 - 44.405
Generazione Energia e Calore 7.331 - 7.331
Generazione Fotovoltaico e Eolico 31.411 - 31.411
Mercato 66.065 - 66.065
Totale 244.977 2.296 247.273

La procedura dell'impairment test al 31 dicembre 2024 è stata posta in essere in continuità metodologica con quella adottata al 31 dicembre 2023.

L'impairment test consiste nel verificare che il valore contabile di un'attività iscritto in bilancio non sia superiore alla stima del valore recuperabile dell'attività stessa.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore d'uso.

Il fair value è definito come l'ammontare al quale un'attività può essere scambiata in una transazione ordinata tra partecipanti di mercato, dedotti i costi della vendita.

Il valore d'uso è il valore attuale della stima dei flussi finanziari futuri in entrata e in uscita che deriveranno dall'uso continuativo dell'attività e dalla sua dismissione finale. Per la valutazione del valore in uso sono stati utilizzati i flussi di cassa operativi pre-tax, che derivano dalle proiezioni economiche e finanziarie più recenti sulla base del piano approvato in data 25 giugno 2024, rettificate per considerare le variazioni macroeconomiche intervenute nel corso del secondo semestre 2024, con un orizzonte esplicito fino al 2027 ed il terminal value pre-tax calcolato con la metodologia della rendita perpetua, se applicabile, seguendo una logica industriale di continuità su tutti i business. Si evidenzia che gli investimenti contenuti nei flussi economici di piano includono investimenti di mantenimento degli impianti e delle infrastrutture, coerenti con l'ipotesi di continuità operativa. Come metodo di controllo per le CGU Distribuzione Energia Elettrica, Distribuzione Gas e Servizio Idrico Integrato si è ipotizzato che, al termine del periodo esplicito, venga incassato il valore tariffario degli assets (Regulated Asset Base). Per le altre CGU, al termine del periodo esplicito è stata invece utilizzata la media tra la rendita perpetua e il capitale investito netto. Tale assunto si fonda sul ragionevole presupposto che, in caso di uscita dal business, il valore riconosciuto sia almeno pari al valore del capitale investito netto.

Il tasso di attualizzazione da applicare ai flussi relativi all'orizzonte temporale esplicito ed al terminal value, definito partendo dal costo medio ponderato pre-tax del capitale (WACC), è calcolato in via specifica per ogni CGU.

Nella tabella seguente sono riportati per ogni Cash Generating Unit i tassi di attualizzazione utilizzati (WACC) per calcolare il valore d'uso nell'orizzonte temporale esplicito e nel valore terminale.

Periodo esplicito Valore terminale
Ambiente 6,70% 6,80%
Distribuzione Energia Elettrica 6,00% 6,10%
Distribuzione Gas 6,30% 6,40%
Servizio Idrico Integrato 6,20% 6,30%
Generazione Energia e Calore 7,30% 7,40%
Generazione Fotovoltaico e Eolico 7,40% 7,50%
Mercato 6,80% 6,90%

Il valore recuperabile dell'avviamento attribuito alle Cash Generating Unit è stato determinato facendo riferimento al valore d'uso delle stesse.

In linea generale ed in ottica prudenziale, è stato utilizzato un tasso di crescita "g" per il calcolo del terminal value pari a zero a valori reali. Nel caso di piani utilizzati stand alone a valori nominali è stato utilizzato un tasso di crescita g pari all'inflazione stimata al 2027 (1,8%).

Cash Generating Unit Ambiente

Il valore dell'avviamento, pari a 28.792 migliaia di euro, si riferisce principalmente:

  • all'acquisizione del controllo di Siena Ambiente avvenuta a gennaio 2024 (2.296 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo di Semia Green avvenuta a ottobre 2023 (447 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo di ReMat avvenuta a maggio 2023 (1.752 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo di CRCM avvenuta nel mese di aprile 2022 (277 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo della società Futura avvenuta nel mese di marzo del 2021 (4.115 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo delle società operanti nel settore ambiente acquisite da Unieco avvenuta nel mese di novembre del 2020 (9.385 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo di Ferrania ecologia S.r.l. avvenuta nel mese di luglio del 2019 (7.048 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo del ramo di azienda da SMC S.p.A. costituito dalla partecipazione del 48,85% del capitale sociale della Società Ecologica Territorio Ambiente (SETA) S.p.A. e delle attività di chiusura e gestione post mortem della discarica di Chivasso 0 avvenuta nel mese di ottobre del 2018 (894 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo di ACAM Ambiente (gruppo ACAM) avvenuta nel mese di aprile del 2018 (2.572 migliaia di euro).

Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Ambiente risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.

Cash Generating Unit Distribuzione Energia Elettrica

Il valore dell'avviamento, pari a 67.631 migliaia di euro, si riferisce:

  • all'acquisizione nel 2000 da ENEL del ramo d'azienda relativo alla distribuzione e vendita di energia elettrica a clienti vincolati nel Comune di Torino, in cui la differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite e identificabili è stata iscritta come avviamento per 64.608 migliaia di euro;
  • all'acquisizione nel 2000 da ENEL del ramo d'azienda relativo alle utenze elettriche della città di Parma per un importo di 3.023 migliaia di euro.

Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Distribuzione Energia Elettrica risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.

Cash Generating Unit Distribuzione Gas

Il valore dell'avviamento, pari a 1.638 migliaia di euro, si riferisce all'acquisizione del controllo di Busseto Servizi avvenuta nel mese di gennaio del 2019.

Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Distribuzione Gas risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.

Cash Generating Unit Servizio Idrico Integrato

Il valore dell'avviamento, pari a 44.405 migliaia di euro, deriva principalmente:

  • dall'acquisizione del controllo di Acquaenna avvenuta nel mese di maggio del 2023 (479 migliaia di euro);
  • dall'acquisizione del controllo di Amter avvenuta nel mese di marzo del 2023 (2.179 migliaia di euro);
  • dall'acquisizione del controllo di Società dell'Acqua Potabile avvenuta nel mese di luglio del 2022 (880 migliaia di euro);
  • dall'acquisizione del controllo di ACAM Acque (gruppo ACAM) avvenuta nel mese di aprile del 2018 (15.442 migliaia di euro);
  • dall'acquisizione del controllo di Acquedotto di Savona avvenuta nel mese di luglio 2015 (1.907 migliaia di euro);

dall'acquisizione nel 2005 del controllo di Acqua Italia S.p.A. (ora Iren Acqua S.p.A.), in cui la differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite e identificabili è stata iscritta come avviamento per 23.202 migliaia di euro.

Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Servizio Idrico Integrato risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.

Cash Generating Unit Generazione Energia Elettrica e Calore

Il valore dell'avviamento, pari a 7.331 migliaia di euro, si riferisce principalmente:

  • all'acquisizione del controllo avvenuta a maggio del 2020 di un ramo d'azienda, denominato "SEI Energia", che comprende la rete di teleriscaldamento nei Comuni di Rivoli e Collegno e il 49% della società NOVE, in allora gestore della rete di teleriscaldamento nel Comune di Grugliasco (2.068 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo di Iren Rinnovabili nel 2017 a seguito dell'avvenuta decadenza degli accordi di governance stipulati con l'altro socio CCPL S.p.A. che qualificavano Iren Rinnovabili come società a controllo congiunto (3.544 migliaia di euro);
  • al ramo d'azienda Gestione Servizi Calore trasferito nel 2017 dalla Cash Generating Unit Mercato alla Cash Generating Unit Energia (948 migliaia di euro).

Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Generazione Energia Elettrica e Calore risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.

Cash Generating Unit Fotovoltaico e Eolico

Il valore dell'avviamento, pari a 31.411 migliaia di euro, si riferisce:

  • all'acquisizione del controllo di WFL avvenuta nel mese di ottobre 2023 (2.154 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo del Gruppo Puglia Holding (ora Iren Green Generation) avvenuta nel mese di febbraio 2022 (29.257 migliaia di euro).

Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Fotovoltaico ed Eolico risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.

Cash Generating Unit Mercato

Il valore dell'avviamento, pari a 66.065 migliaia di euro, deriva principalmente:

  • dall'acquisizione del controllo di Alegas avvenuta nel mese di aprile 2022 (15.072 migliaia di euro);
  • dall'acquisizione del controllo di SidIren avvenuta nel mese di luglio 2021 (18.533 migliaia di euro);
  • dall'acquisizione del controllo di Spezia Energy Trading avvenuta nel mese di settembre del 2018 (2.694 migliaia di euro);
  • dall'acquisizione nel 2012 del ramo d'azienda da ERG Power & Gas relativo alla commercializzazione e la vendita di energia elettrica (3.401 migliaia di euro);
  • dalle quote azionarie di Enìa Energia (ora fusa in Iren Mercato) acquisite da SAT Finanziaria S.p.A. e da Edison nel 2008 (16.761 migliaia di euro);
  • dal ramo d'azienda acquisito da ENEL nel 2000 e riferito alle utenze elettriche della città di Parma (7.421 migliaia di euro).

Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Mercato risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.

Alla luce delle considerazioni sopra esposte il valore recuperabile è superiore al valore contabile del capitale investito netto per tutte le Unità generatrici di cassa e pertanto non sono state contabilizzate perdite per riduzione di valore. Negli esercizi precedenti a quello chiuso al 31 dicembre 2024 l'avviamento è stato complessivamente svalutato per 9.636 migliaia di euro, riferiti alla CGU Ambiente.

Il valore recuperabile risulta particolarmente sensibile alla variazione del costo medio ponderato pre‐tax del capitale (WACC) ed alla definizione del Terminal Value. La definizione delle due variabili indicate segue un approccio prudenziale sia nelle logiche di costruzione che nel valore assoluto. Sono stati effettuati quindi gli opportuni stress test sulla sensitività del valore recuperabile al peggioramento delle due variabili evidenziate senza l'emersione di problematiche significative. Nella tabella seguente viene indicato il costo medio ponderato pre‐tax del capitale (WACC) che renderebbe il valore d'uso pari al valore contabile di ogni Cash Generating Unit.

Ambiente 12,80%
Distribuzione Energia Elettrica 11,00%
Distribuzione Gas 10,30%
Servizio Idrico Integrato 11,80%
Generazione Energia e Calore 10,30%
Generazione Fotovoltaico ed Eolico 8,70%
Mercato 27,30%

In merito, si segnala che l'ESMA, attraverso diverse raccomandazioni pubblicate a partire dal 2020, suggerisce agli emittenti che, nella stima dei flussi di cassa futuri di un'unità generatrice di flussi di cassa (CGU), è ragionevole attendersi che le entità valutino l'introduzione di modelli relativi a più scenari futuri possibili, volti a riflettere il maggiore livello di incertezza sulle prospettive economiche future.

A tal fine il Gruppo ha sviluppato uno "scenario sensitivity", che prende in considerazione eventi avversi e rischi specifici rilevanti in determinati ambiti (di mercato, derivanti da cambiamenti tecnologici, dal cambiamento climatico, afferenti allo scenario macroeconomico e alla regolazione) non altrimenti valutati nello scenario base (Piano Industriale) e individuati e definiti nel perimetro della Risk Map di Gruppo secondo specifiche procedure.

I principali rischi specifici rilevanti considerati nella sensitivity dei flussi di cassa hanno riguardato, a seconda della CGU interessata:

  • Distribuzione Energia Elettrica: eventi naturali estremi con ripercussioni sull'erogazione del servizio;
  • Distribuzione Gas: perdita delle concessioni negli ambiti di riferimento;
  • Servizio Idrico Integrato: perdite lungo la rete di distribuzione, con danni a beni di terzi;
  • Generazione Energia e Calore: maggior pressione competitiva sui margini di contribuzione, eventi naturali estremi con danneggiamento degli impianti termoelettrici, carenza di risorsa idrica con ripercussioni sul margine di generazione idroelettrico, perdite di concessioni in ambito idroelettrico;
  • Generazione Fotovoltaico ed Eolico: eventi naturali estremi con danneggiamento degli impianti fotovoltaici e maggior pressione competitiva sui margini di contribuzione;
  • Ambiente: maggior pressione competitiva sui margini delle attività a libero mercato (rifiuti speciali) e di trattamento dei materiali da riciclo;
  • Mercato: incremento dei churn rate attesi.

In tale logica, i flussi di cassa futuri per ogni singola CGU sono stati dunque rettificati dagli impatti negativi di tali rischi ed eventi avversi. Anche da queste analisi non sono emerse criticità relativamente al valore recuperabile dell'avviamento e delle attività immateriali e materiali di Gruppo.

Alla luce dell'attuale situazione di volatilità dei mercati e di incertezza sulle prospettive economiche future, la società ritiene opportuno evidenziare che i business regolati sono soggetti ad una specifica normativa di settore che ne disciplina le marginalità; pertanto, tali business hanno una marginalità più stabile e maggiormente prevedibile anche in periodi di turbolenza dei mercati. Al 31 dicembre 2024 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 30,4% (35,2% al 31 dicembre 2023), le attività regolate pesano per il 54,3% (48,7% nel corrispondente periodo 2023), mentre le attività semi regolate contribuiscono per il 15,3% (16,1% nell'esercizio 2023).

Si evidenzia che le risultanze delle sopra menzionate procedure sono state oggetto di specifica approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A., precedentemente all'approvazione del progetto di bilancio, come raccomandato dalle disposizioni emanate da Consob, Banca d'Italia e IVASS.

NOTA 5_PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono partecipazioni in imprese in cui il Gruppo detiene il controllo congiunto o esercita un'influenza notevole. Si precisa che la valutazione a patrimonio netto viene effettuata sulla base degli ultimi bilanci disponibili (consolidati se redatti) delle partecipate.

L'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto appartenenti al Gruppo al 31 dicembre 2024 è riportato in allegato.

La voce ammonta complessivamente a 282.462 migliaia di euro (212.798 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Le variazioni intervenute nell'esercizio sono presentate nelle tabelle esposte nel seguito.

Partecipazioni in società a controllo congiunto (joint venture)

migliaia di euro
31/12/2023 Incrementi
(decrementi)
Variazione
area di
consolida
mento
Variazioni a
Conto
Economico
Variazioni a
Patrimonio
Netto
Distribuzio
ne dividendi
31/12/2024
Acque Potabili 8.161 - - 14 - - 8.175
EGEA Holding - 86.543 - (1.455) 232 - 85.320
Nuova Sirio - - 81 - - - 81
Vaserie Energia - - 971 - - (109) 862
TOTALE 8.161 86.543 1.052 (1.441) 232 (109) 94.438

L'ingresso di Iren nel capitale di Egea Holding è stato realizzato tramite un aumento di capitale inscindibile pari a 85.000 migliaia di euro raggiungendo una quota del 50% del capitale sociale. La restante quota del 50% è detenuta da un unico socio. Inoltre, l'accordo di investimento prevede due ulteriori operazioni:

a) un aumento di capitale scindibile pre-deliberato pari a 42.500 migliaia di euro che Iren potrà sottoscrivere a partire dal 1° gennaio 2025 e fino al 30 giugno 2025, con possibilità di estensione fino al 31 dicembre 2025;

b) l'attribuzione ad Iren di una call option esercitabile a partire dal 31 marzo 2025 e fino al 31 marzo 2029 per acquistare la quota detenuta dall'altro socio in Egea Holding.

Dall'analisi degli accordi che regolano la governance di Egea Holding (statuto e accordo di investimento) l'investimento effettuato da Iren si qualifica come una joint venture. Infatti, gli accordi di governance non attribuiscono ad Iren il controllo di Egea Holding, ai sensi del principio IFRS 10, in quanto Iren non ha il potere di decidere sulle attività rilevanti della società oggetto di investimento. In particolare, Iren:

  • non possiede la maggioranza dei diritti di voto dell'assemblea (50% dei diritti di voto per Iren, 50% dei diritti di voto per l'altro socio)
  • non nomina la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, a cui è attribuito il potere sulle decisioni rilevanti di Egea Holding (3 consiglieri nominati da Iren, 3 consiglieri nominati dall'altro socio);
  • non ha il potere unilaterale di distribuire dividendi.

Stante la situazione di sostanziale parità dei diritti di governance tra Iren e l'altro socio, ai sensi del principio IFRS 11, Egea Holding risulta pertanto essere una joint-venture e di conseguenza viene valutata con il metodo del patrimonio netto come previsto dal principio IAS 28.

Infine, si specifica che il diritto da parte di Iren di sottoscrivere l'aumento di capitale a partire del 1° gennaio 2025 rappresenta un diritto di voto potenziale ai sensi del principio IFRS 10. Tuttavia, non essendo esercitabile prima del 1° gennaio 2025, tale diritto non rappresenta un diritto di voto sostanziale, in quanto non potrebbe essere esercitato in caso di delibere riguardanti le attività rilevanti di Egea Holding assunte entro il 31 dicembre 2024. Tale giudizio risulta in linea con quanto previsto dal paragrafo dal principio IFRS 10 secondo cui, per essere sostanziali, i diritti devono essere esercitabili anche quando è necessario prendere decisioni sulla direzione delle attività rilevanti.

Nella tabella seguente sono sintetizzati i dati economico-finanziari relativi a Egea Holding, modificati per riflettere le rettifiche di fair value apportate in sede di acquisizione e le rettifiche dovute a differenze nei principi contabili. Inoltre, la tabella include una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile della partecipazione.

migliaia di euro
31.12.2024
Attività non correnti 422.939
di cui attività finanziarie 12.200
Attività correnti 189.122
di cui attività finanziarie e disponibilità liquide 20.364
Passività non correnti (265.537)
di cui passività finanziarie (157.765)
Passività correnti (234.365)
di cui passività finanziarie (48.851)
ATTIVITA' NETTE (100%) 112.159
Attività nette attribuibile alle minoranze (3.151)
Quota delle attività nette di pertinenza del Gruppo (50%) 54.504
Avviamento implicito nel valore della partecipazione 30.816
Valore contabile della partecipazione nella joint venture 85.320
5 mesi 2024
Totale ricavi 191.003
Totale costi operativi (172.588)
Ammortamenti (15.867)
Altri accantonamenti e svalutazioni (2.806)
Proventi finanziari 4.347
Oneri finanziari (5.275)
Rettifiche di valore delle partecipazioni 149
Imposte sul reddito (1.914)
Risultato del periodo attribuibile alle minoranze 41
Risultato netto di periodo (2.910)
Altre componenti di conto economico complessivo 464
Totale conto economico complessivo (100%) (2.446)
Quota del totale conto economico complessivo di pertinenza del Gruppo (50%) (1.223)

migliaia di euro

A seguito del controllo esercitato sulla società Siena Ambiente, che detiene delle quote azionarie delle società Vaserie S.r.l. e Nuova Sirio S.r.l., queste ultime sono consolidate con il metodo del patrimonio netto con decorrenza 1° gennaio 2024. A partire dal 31 maggio 2021 la società Acque Potabili è stata posta in liquidazione.

Partecipazioni in società collegate

migliaia di euro
31/12/2023 Incrementi
(decrementi)
Variazione
area di
consolida
mento
Variazioni a
Conto
Economico
Variazioni a
Patrimonio
Netto
Distribuzio
ne dividendi
31/12/2024
A2A Alfa - - - - - - -
Acos 15.372 - - 960 (143) (123) 16.066
Acos Energia 1.059 - - 334 - (150) 1.243
Aguas de San Pedro 20.156 - - 2.458 761 (372) 23.003
Aiga - - - - - - -
Amat - - - - - - -
Arca 40 - - - - - 40
Arienes 21 - - - - - 21
Asa 44.513 - - 1.607 (534) - 45.586
Asa scpa 1.197 - - - - - 1.197
Astea 26.768 - - (1.300) (373) - 25.095
Asti Servizi Pubblici 20.008 - - 1.421 - (497) 20.932
Barricalla 14.638 - - 506 - (490) 14.654
BI Energia 102 - - 64 - - 166
Centro Corsi S.r.l. 19 - - 1 - - 20
CSA 374 - - (11) - - 363
CSAI 2.051 - - 60 - (443) 1.668
E.G.U.A. 682 - - 226 - (226) 682
Fingas - - - - - - -
Fratello Sole Energie
Solidali
231 - - 9 - - 240
G.A.I.A. 14.865 - - 63 - - 14.928
Global Service 6 (6) - - - - -
Iniziative Ambientali 66 - - (18) - - 48
Mondo Acqua 892 (892) - - - - -
OMI Rinnovabili 4 - - - - - 4
Rimateria - - - - - - -
SETA 12.544 - - 620 - - 13.164
Sienambiente 20.766 - (24.036) 3.270 - - -
Sistema Ambiente 3.082 - - 186 - (133) 3.135
STU Reggiane 5.181 - - 3 585 - 5.769
Tirana Acque - - - - - - -
TOTALE 204.637 (898) (24.036) 10.459 296 (2.434) 188.024

Per Siena Ambiente la variazione area di consolidamento è relativa all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento integrale della società.

In data 29 aprile 2024 la società Mondo Acqua è stata ceduta mentre la società Global Service è stata liquidata.

Gli importi relativi alla colonna Variazioni a Patrimonio Netto sono dovuti principalmente alla differenza cambio (Aguas de San Pedro) e ai movimenti delle riserve di cash flow hedge e riserve utili perite attuariali IAS 19.

NOTA 6_ALTRE PARTECIPAZIONI

Tale voce si riferisce a partecipazioni in società sulle quali il Gruppo non esercita né controllo, né controllo congiunto, né influenza notevole. Tali partecipazioni sono valutate al fair value ma, poiché le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti e il costo rappresenta la migliore stima del fair value, sono state mantenute al costo. L'elenco delle partecipazioni in altre imprese appartenenti al Gruppo al 31 dicembre 2024 è riportato in allegato. Il dettaglio della composizione della voce è presentato nella tabella esposta nel seguito:

31/12/2023 Variazione area
di
consolidamento
Incrementi Svalutazioni 31/12/2024
AISA Impianti 992 - - - 992
Autostrade Centro Padane 1.248 - - (367) 881
CIDIU Servizi 2.655 - - - 2.655
EGEA 1.000 - - (1.000) -
Enerbrain 1.554 - - (1.554) -
Environment Park 1.243 - - - 1.243
Tech4Planet 1.104 - 907 - 2.011
Altre 1.118 (633) 456 - 941
TOTALE 10.914 (633) 1.363 (2.921) 8.723

NOTA 7_ATTIVITA' DERIVANTI DA CONTRATTI CON I CLIENTI NON CORRENTI

Le attività derivanti da contratti con i clienti non correnti, al netto del relativo fondo svalutazione, ammontano a 300.238 migliaia di euro (232.384 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono a:

  • − attività del servizio idrico integrato per conguagli tariffari e per minori volumi erogati rispetto al vincolo di ricavi spettante al gestore; il vigente metodo tariffario ne prevede generalmente (fatto salvo eventuale raggiungimento del limite di crescita tariffario) il recupero in tariffa dopo due esercizi (280.760 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, 210.694 migliaia di euro al 31 dicembre 2023);
  • − attività dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica derivanti dalle disposizioni emanate dalla delibera AEEGSI n. 654/2015 in tema di regolazione tariffaria per il periodo 2016-2023 che ha comportato la rilevazione di ricavi da trasporto di energia elettrica e delle relative attività (18.947 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, 18.704 migliaia di euro 31 dicembre 2023) che saranno recuperate a partire dal 2026 e fino al 2030;
  • − attività del servizio di igiene ambientale per conguagli tariffari relativi ad attività già svolte che potranno essere fatturate oltre dodici mesi dalla data di bilancio (531 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, 2.986 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

Nella seguente tabella vengono riepilogati i valori delle attività (non correnti e correnti) e delle passività derivanti da contratti con clienti al fine di fornire un'informativa sulla posizione netta.

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Attività non correnti derivanti da contratti con clienti 300.238 232.384
Attività correnti derivanti da contratti con clienti 69.291 29.830
Passività correnti derivanti da contratti con clienti (88.983) (79.642)
Totale 280.546 182.572

NOTA 8_CREDITI COMMERCIALI NON CORRENTI

I crediti, che risentono dell'effetto dell'attualizzazione, ammontano a 33.840 migliaia di euro (29.416 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente a crediti verso il Comune di Torino per il servizio di igiene ambientale e per il rinnovamento tecnologico e per l'efficientamento degli impianti termici presso alcuni stabili comunali (27.850 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, 27.002 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Per maggiori informazioni sulla posizione creditoria complessiva del Gruppo Iren nei confronti del Comune di Torino si rimanda alla nota 9 "Attività finanziarie non correnti".

NOTA 9_ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI

La voce pari a 124.756 migliaia di euro (128.937 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) è principalmente composta da crediti finanziari e dalla valorizzazione degli strumenti derivati con fair value positivo. Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente.

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Crediti finanziari non correnti vs Collegate 5.844 4.721
Crediti finanziari non correnti vs soci parti correlate 31.951 33.376
Crediti finanziari non correnti vs altri 42.634 38.556
Fair value contratti derivati quota non corrente 22.358 30.611
Titoli diversi dalle partecipazioni 225 74
Altre attività finanziarie 21.744 21.599
Totale 124.756 128.937

Crediti finanziari non correnti verso Collegate

Si riferiscono principalmente al credito verso le società Acos e BI Energia.

Crediti finanziari non correnti verso soci parti correlate

I crediti verso soci parti correlate, pari a 31.951 migliaia di euro (33.376 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), riguardano crediti verso il Comune di Torino e sono relativi:

  • − alla quota a medio lungo termine dei crediti inerenti al conto corrente che regola i rapporti tra le controllate AMIAT, Iren Smart Solutions ed il Comune di Torino (167 migliaia di euro). Il contratto di conto corrente ha durata fino al 31 dicembre 2036 e gli interessi che maturano sul saldo vengono calcolati in base al costo medio effettivo sostenuto dal Gruppo Iren per la propria esposizione finanziaria;
  • − all'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC 12 al progetto di efficientamento ("Torino LED") legato al servizio di Illuminazione Pubblica svolto in regime di concessione da Iren Smart Solutions nella città di Torino, per la quota a lungo termine (31.784 migliaia di euro). L'iscrizione dell'attività finanziaria attualizzata consegue alla maturazione del diritto attuale incondizionato a ricevere i flussi di cassa contrattualmente riconosciuti, avvenuta con il completamento dell'istallazione dei relativi apparecchi a LED.

Il trattamento contabile dell'accordo di conto corrente sopra richiamato determina una riduzione dei crediti commerciali rappresentata nel rendiconto finanziario come una generazione di flussi finanziari operativi, ed un corrispondente incremento dei crediti finanziari, rappresentato come un assorbimento di cassa nei flussi da attività di finanziamento.

Tali crediti fanno parte di una posizione complessiva di 116.479 migliaia di euro, ripartita fra diverse voci di bilancio in relazione alla classificazione secondo natura e scadenza: Crediti commerciali non correnti (Nota 8), Attività finanziarie non correnti (la presente Nota 9), Crediti commerciali (Nota 14) ed Attività finanziarie correnti (Nota 17), come evidenziato dalla tabella esposta nel seguito.

La ripartizione dei crediti tra quota corrente e quota non corrente è stata determinata dagli amministratori in base ad una previsione dei tempi di incasso dei crediti stessi anche a seguito delle risultanze dell'accordo siglato tra il Comune di Torino e il Gruppo Iren nel corso dell'esercizio 2018.

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Crediti commerciali non correnti 27.850 27.002
Crediti commerciali per servizi per fatture emesse 36.815 6.517
Crediti commerciali per servizi per fatture da emettere 15.818 25.470
Crediti commerciali per forniture di calore e altro 15 121
Fondo svalutazione crediti commerciali (47) (23)
Totale crediti commerciali correnti 52.601 32.085
Crediti finanziari in conto corrente quota non corrente 167 233
Crediti finanziari per interessi quota non corrente - -
Crediti finanziari per servizi in concessione quota non corrente 31.986 33.325
Fondo svalutazione crediti finanziari non correnti (202) (182)
Totale crediti finanziari non correnti 31.951 33.376
Crediti finanziari in conto corrente quota corrente - -
Crediti finanziari per interessi quota corrente 11 28
Crediti finanziari per servizi in concessione quota corrente 4.068 5.589
Fondo svalutazione crediti finanziari correnti (2) (2)
Totale crediti finanziari correnti 4.077 5.615
Totale 116.479 98.078

Crediti finanziari non correnti verso altri

Tra i crediti finanziari non correnti verso altri è compresa la quota a lungo termine:

  • dei crediti per leasing finanziari relativi a impianti di climatizzazione;
  • del credito derivante dalla cessione del ramo d'azienda relativo alla gestione del servizio idrico integrato di due comuni del Bacino dell'ATO Veronese avvenuta nel corso del 2019;
  • dei crediti derivanti dall'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC 12 al progetto di efficientamento legato al servizio di Illuminazione Pubblica svolto in regime di concessione in diverse città, fra cui Vercelli, Biella e Fidenza;

Fair value contratti derivati quota non corrente

Il fair value dei contratti derivati si riferisce agli strumenti in portafoglio per la copertura dal rischio di variazione dei tassi.

Titoli diversi dalle partecipazioni

Ammontano a 225 migliaia di euro (74 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono a titoli a cauzione valutati al costo ammortizzato.

Altre attività finanziarie

La voce ammonta a 21.744 migliaia di euro ed è rappresentata dalla quota variabile del prezzo di cessione della partecipazione in OLT Offshore LNG Toscana e del relativo finanziamento. L'attività è valutata al fair value con iscrizione delle variazioni nell'utile (perdita) di periodo.

NOTA 10_ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI

Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Depositi cauzionali 7.836 5.958
Crediti di natura tributaria oltre 12 mesi 95.214 130.606
Altre attività non correnti 24.512 23.322
Ratei e risconti attivi non correnti 4.106 4.106
Totale 131.668 163.992

I crediti di natura tributaria oltre i 12 mesi sono riferiti principalmente a crediti per le detrazioni su lavori eseguiti al fine di migliorare l'efficienza energetica degli edifici (ecobonus) e a crediti IVA per i quali è stata fatta richiesta di rimborso. I crediti per le detrazioni su lavori eseguiti al fine di migliorare l'efficienza energetica degli edifici (ecobonus) classificati a lungo termine verranno utilizzati dal Gruppo a compensazione delle imposte dovute per i prossimi cinque anni.

I risconti attivi riguardano principalmente i costi prepagati, per la quota a lungo termine, relativi ai contratti servizio energia in capo alla controllata Iren Smart Solutions.

NOTA 11_ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE

Ammontano a 389.533 migliaia di euro (400.092 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono alla fiscalità anticipata derivante da componenti di reddito fiscalmente deducibili nei futuri esercizi.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota del conto economico "Imposte sul reddito" (nota 42) ed al prospetto riportato in allegato.

ATTIVITÀ CORRENTI

NOTA 12_RIMANENZE

Le rimanenze, valorizzate al costo medio ponderato, sono costituite principalmente da gas metano e da materiali di consumo destinati alla manutenzione e costruzione del patrimonio impiantistico del Gruppo.

La tabella che segue sintetizza le consistenze della voce nei periodi in esame:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Magazzino gas 11.690 -
Materiali di consumo e ricambi 81.956 80.950
Fondo svalutazione magazzino (9.613) (7.073)
Valore netto 84.033 73.877

La variazione del magazzino gas consegue agli stoccaggi in essere al 31 dicembre 2024, non presenti al 31 dicembre del 2023.

Il fondo svalutazione magazzino è stato costituito e si movimenta per tenere conto dell'obsolescenza tecnica e della scarsa movimentazione di alcune giacenze di materiali.

Al 31 dicembre 2024 non sono presenti rimanenze di magazzino impegnate a garanzia di passività.

NOTA 13_ATTIVITA' DERIVANTI DA CONTRATTI CON I CLIENTI CORRENTI

Le attività derivanti da contratti con i clienti correnti ammontano a 69.291 migliaia di euro (29.830 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente ad attività eseguite al fine di migliorare l'efficienza energetica degli edifici.

NOTA 14_CREDITI COMMERCIALI

Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Crediti commerciali verso clienti 1.597.034 1.508.293
Crediti commerciali verso joint ventures 24.633 159
Crediti commerciali verso collegate 50.964 26.372
Crediti commerciali verso soci parti correlate 64.500 48.184
Crediti commerciali verso altre parti correlate 7.591 5.631
Totale crediti commerciali lordi 1.744.722 1.588.639
Fondo svalutazione crediti (302.268) (300.532)
Totale 1.442.454 1.288.107

Si segnala che al 31 dicembre 2024 sono presenti operazioni di factoring con derecognition del credito per 10.522 migliaia di euro, mentre ammontavano a 71.651 migliaia di euro al 31 dicembre 2023.

Nella tabella seguente è riportata l'esposizione al rischio di credito con riferimento ai crediti commerciali, unitamente alle relative perdite attese (fondo svalutazione crediti), dettagliata per fascia di scaduto:

Crediti Commerciali
lordi
Fondo Svalutazione
Crediti commerciali
Percentuale di perdita
media
Non scaduti 1.185.424 (43.841) 3,7%
Scaduti da 0 a 3 mesi 178.616 (23.911) 13,4%
Scaduti da 3 a 12 mesi 130.114 (65.599) 50,4%
Scaduti oltre 12 mesi 250.568 (168.917) 67,4%
Totale 1.744.722 (302.268)

Nei crediti non scaduti sono compresi crediti per fatture da emettere per 863.449 migliaia di euro (777.522 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) che includono la stima dei ricavi maturati per le somministrazioni effettuate tra la data dell'ultimo rilevamento del consumo effettivo e la data di fine periodo.

Crediti verso clienti

Sono relativi principalmente a crediti per fornitura e distribuzione di energia elettrica, gas e calore, per servizi di efficientamento energetico, della filiera ambientale e del Servizio Idrico Integrato.

Crediti verso Collegate e Joint ventures

Si tratta di crediti che il Gruppo vanta verso le proprie collegate e joint ventures, consolidate con il metodo del patrimonio netto. Si riferiscono a normali operazioni commerciali, intrattenute a condizioni di mercato e attinenti ai settori di attività sopraelencati.

Crediti verso soci parti correlate

I crediti verso soci parti correlate si riferiscono a rapporti di natura commerciale condotti a normali condizioni di mercato, attinenti ai settori sopraelencati, con gli enti territoriali proprietari qualificati come parte correlata (Comuni di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Torino).

Crediti verso altre parti correlate

Riguardano crediti verso le imprese controllate dagli enti territoriali proprietari (Comuni di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Torino) e si riferiscono a normali operazioni commerciali, attinenti ai settori sopraelencati, intrattenute a condizioni di mercato.

Per maggiori dettagli in merito ai rapporti commerciali con entità correlate, si rimanda al capitolo "Informativa sui rapporti con parti correlate" e alla relativa tabella riportata in allegato.

Nella tabella seguente vengono riportati i crediti commerciali lordi suddivisi per settore:

migliaia di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri servizi Totale
Non scaduti 234.451 260.761 200.272 488.069 1.871 1.185.424
Scaduti da 0 a 3 mesi 37.162 19.055 10.685 111.631 83 178.616
Scaduti da 3 a 12 mesi 21.762 14.924 4.740 88.673 15 130.114
Scaduti oltre 12 mesi 67.515 27.315 8.657 146.397 684 250.568
Totale Crediti Commerciali
lordi
360.890 322.055 224.354 834.770 2.653 1.744.722

Fondo svalutazione crediti commerciali

Il fondo svalutazione presenta la dinamica riportata nella tabella che segue:

migliaia di euro
31/12/2023 Accantona
menti del
periodo
Decrementi Variazione
area di
consolida
mento
31/12/2024
Fondo svalutazione crediti commerciali 300.532 74.482 (72.916) 170 302.268

L'accantonamento del periodo è stato effettuato per adeguare la consistenza del fondo svalutazione crediti all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"). I decrementi del periodo si riferiscono in massima parte agli utilizzi a fronte di stralci di crediti inesigibili.

Nella tabella seguente viene riportato il fondo svalutazione crediti commerciali suddiviso per settore:

migliaia di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri servizi Totale
Non scaduti (12.309) (23.620) (624) (7.253) (35) (43.841)
Scaduti da 0 a 3 mesi (3.944) (3.725) (458) (15.779) (5) (23.911)
Scaduti da 3 a 12 mesi (10.426) (4.798) (1.019) (49.355) (1) (65.599)
Scaduti oltre 12 mesi (60.721) (20.061) (8.657) (78.794) (684) (168.917)
Totale Fondo Svalutazione
Crediti Commerciali
(87.400) (52.204) (10.758) (151.181) (725) (302.268)

NOTA 15_ATTIVITA' PER IMPOSTE CORRENTI

Ammontano a 14.474 migliaia di euro (18.894 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e comprendono i crediti verso l'erario per IRES e IRAP.

NOTA 16_CREDITI VARI E ALTRE ATTIVITA' CORRENTI

Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Crediti per imposta governativa erariale/UTIF 5.637 30.429
Credito verso Erario per IVA 35.193 49.446
Altri crediti di natura tributaria 66.109 290.508
Crediti tributari entro 12 mesi 106.939 370.383
Crediti verso Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 49.451 52.686
Crediti per certificati verdi 12.933 1.719
Crediti per anticipi a fornitori 23.263 23.313
Altre attività correnti 88.848 75.182
Altre attività correnti 174.495 152.900
Ratei e risconti 17.283 53.233
Totale 298.717 576.516

Al 31 dicembre 2023 erano state effettuate operazioni di factoring con derecognition del credito per IVA per 11.281 migliaia di euro.

La variazione dei crediti per imposta governativa erariale è dovuta alle dinamiche dei versamenti in acconto e in saldo che sono influenzate dai volumi di fatturazione del periodo di competenza e dell'esercizio precedente.

Gli altri crediti di natura tributaria includono per 42.910 migliaia di euro crediti per le detrazioni su lavori eseguiti al fine di migliorare l'efficienza energetica degli edifici (ecobonus). A partire dall'esercizio 2021 tali crediti vengono esposti nelle attività correnti, in quanto il modello di business prevede che l'attività finanziaria sia realizzata mediante la cessione a intermediari finanziari. Il decremento rispetto al 31 dicembre 2023 pari a 219.071 migliaia di euro è riconducibile alle cessioni effettuate nel corso dell'esercizio 2024.

Iren, nel settembre 2019, ha esercitato l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA cui l'Agenzia delle Entrate ha attribuito un nuovo numero di Partita IVA con efficacia dal 1° gennaio 2020.

Le società che partecipano al Gruppo IVA nell'anno 2024, oltre alla capogruppo Iren S.p.A., sono le seguenti: Iren Energia S.p.A., IReti S.p.A., Iren Mercato S.p.A., Iren Ambiente S.p.A., Amiat S.p.A, Iren Smart Solutions S.p.A., Iren Acqua Tigullio S.p.A., Iren Acqua S.p.A., Iren Acqua Reggio S.r.l, Iren Laboratori S.p.A., Bonifica Autocisterne S.r.l., ASM Vercelli S.p.A., Atena Trading S.r.l, Acam Ambiente S.p.A., Acam Acque S.p.A., ReCos S.p.A., Alfa Solutions S.p.A., TRM S.p.A, San Germano S.p.A., Maira S.p.A., Formaira S.r.l., Territorio e Risorse S.r.l., Rigenera Materiali S.r.l., Re.Mat SRL, Bonifiche Servizi Ambientali s.r.l., Uniproject S.r.l., Manduriambiente S.p.A., Iren Ambiente Toscana S.p.A., TB S.p.A. (incorporata in Valdarno Ambiente al 1 gennaio 2025), Futura S.p.A., I Blu S.r.l., Iren Ambiente Parma S.r.l., Iren Ambiente Piacenza S.r.l., Asti Energia e Calore S.p.A, IReti Gas S.p.A., Sei Toscana S.p.A., Valdarno Ambiente S.r.l., Iren Green Generation Tech S.p.A., Valle Dora S.r.l., Dogliani Energia S.r.l., Alegas S.r.l., Ekovision S.r.l., Limes 20 S.r.l., Limes 1 S.r.l., Limes 2 S.r.l., Acquaenna S.c.p.A., Am.ter S.p.A. (incorporata in IReti al 1 gennaio 2025), Iren Acqua Piacenza S.r.l., Semia Green S.r.l., Agrovoltaica S.r.l., C.R.C.M. S.r.l..

In relazione ai crediti verso la Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA), si segnala che una quota degli importi esposti potrebbe non essere esigibile entro i 12 mesi successivi.

NOTA 17_ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Crediti finanziari verso joint venture 240 -
Crediti finanziari verso collegate 3.931 2.603
Crediti finanziari verso Comuni soci parti correlate 4.077 5.615
Crediti finanziari verso altri 533.159 194.927
Attività per strumenti derivati correnti 39.239 39.039
Totale 580.646 242.184

La scadenza di tutti i crediti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali crediti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.

Crediti finanziari verso joint venture

La voce si riferisce a finanziamenti verso la società Nuova Sirio.

Crediti finanziari verso collegate

La voce si riferisce principalmente a finanziamenti verso STU Reggiane (510 migliaia di euro). La restante parte riguarda essenzialmente crediti per dividendi da incassare.

Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto dei rapporti con parti correlate riportato in allegato.

Crediti finanziari verso Comuni soci parti correlate

Riguardano crediti verso il Comune di Torino, sui quali maturano interessi a favore del Gruppo, e ammontano a 4.077 migliaia di euro (5.615 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relativi al rapporto tra la controllata Iren Smart Solutions ed il Comune di Torino.

Per il dettaglio della posizione creditoria complessiva del Gruppo Iren nei confronti del Comune di Torino si rimanda alla nota 8 "Attività finanziarie non correnti".

Crediti finanziari verso altri

La voce si riferisce per 450.000 migliaia di euro a depositi sui quali maturano interessi con scadenza ad aprile e luglio 2025. Tali strumenti sono stati finalizzati con controparti bancarie e stipulati a seguito dell'incasso relativo all'emissione del bond da 500 milioni effettuata a settembre 2024.

La voce contiene inoltre i depositi versati a garanzia dell'operatività sui mercati future delle commodities (15.004 migliaia di euro) e i conti correnti vincolati della controllata TRM S.p.A. derivanti dal contratto di finanziamento che prevede di vincolare gli importi a servizio della rata in scadenza, degli oneri inerenti alle compensazioni ambientali e delle manutenzioni straordinarie dell'impianto di termovalorizzazione (38.008 migliaia di euro). La restante parte si riferisce a crediti derivanti dall'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC 12 al servizio di depurazione acque acquisito nel territorio marchigiano, a ratei e risconti attivi aventi natura finanziaria e a crediti per leasing finanziari.

Al 31 dicembre 2023 la voce conteneva crediti verso istituti finanziari per la cessione dei crediti fiscali da ecobonus per 119.274 migliaia di euro.

Attività per strumenti derivati correnti

Si riferiscono al fair value positivo dei contratti derivati sulle commodities.

NOTA 18_DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce disponibilità liquide e mezzi equivalenti risulta essere così costituita:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Depositi bancari e postali 326.280 435.876
Denaro e valori in cassa 288 258
Totale 326.568 436.134

Le disponibilità liquide sono rappresentate dalle disponibilità in essere su depositi bancari e postali. Il Gruppo non dispone di mezzi equivalenti a disponibilità liquide, intesi come impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione.

Per un dettaglio della movimentazione avvenuta nel periodo in esame si rinvia al prospetto del Rendiconto Finanziario.

NOTA 19_ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA

Le attività possedute per la vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita e ammontano a 790 migliaia di euro (1.144 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). La voce si riferisce:

  • per 632 migliaia di euro (986 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) alle attività nette inerenti alle concessioni del servizio idrico integrato di quattro comuni della provincia di Alessandria per le quali è in corso di definizione il subentro del nuovo gestore;
  • per 158 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023) alla società collegata Piana Ambiente.

Inoltre, tra le attività destinate ad essere cedute è presente la partecipazione in Fata Morgana già completamente svalutata in periodi precedenti.

Passivo

NOTA 20_PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto risulta essere così composto:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Capitale sociale 1.300.931 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 1.306.622 1.250.525
Risultato netto del periodo 268.471 254.752
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti 2.876.024 2.806.208
Capitale e riserve attribuibili alle minoranze 432.562 411.009
Utile (perdita) attribuibile alle minoranze 35.111 27.077
Totale patrimonio netto consolidato 3.343.697 3.244.294

Capitale sociale

Il capitale sociale, invariato rispetto al 31 dicembre 2023, ammonta a 1.300.931.377 euro, interamente versati, e si compone di 1.300.931.377 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

Nel corso degli esercizi 2020 e 2021, a seguito delle relative delibere assembleari, la Società ha acquistato azioni proprie per complessive n. 17.855.645 azioni per un corrispettivo complessivo di 38.690 migliaia di euro esposto a riduzione del patrimonio netto all'interno della voce "Riserve e Utili (Perdite) a nuovo".

Riserve e Utili (Perdite) a nuovo

Il dettaglio della voce è riportato nella tabella seguente:

31/12/2024 31/12/2023
Azioni proprie (38.691) (38.691)
Riserva sovrapprezzo azioni 133.019 133.019
Riserva legale 119.707 111.093
Riserva copertura flussi finanziari (32.301) 12.758
Altre riserve e Utile (perdite) accumulate 1.124.888 1.032.346
Totale riserve 1.306.622 1.250.525

Riserva coperture di flussi finanziari

La variazione del fair value dei contratti derivati designati come strumenti di copertura efficaci viene contabilizzata in bilancio con contropartita direttamente a patrimonio netto nella riserva di copertura di flussi finanziari. Tali contratti sono stati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile e al rischio della variazione dei prezzi nei contratti di acquisto di energia elettrica e gas.

Altre riserve e Utile (perdite) accumulate

Sono composte principalmente dall'avanzo generato dalla fusione per incorporazione di AMGA in AEM Torino e successivamente di Enìa in Iride, da utili e perdite portati a nuovo, dalla riserva che accoglie gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione dei benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro.

Nel corso del 2024 sono variate principalmente per il riporto a nuovo degli utili dell'esercizio 2023 non distribuiti (102.323 migliaia di euro).

Dividendi

L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Iren S.p.A. ha approvato in data 27 giugno 2024 il Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2023 della Società e la Relazione sulla Gestione, e ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,1188 euro per azione ordinaria, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal giorno 24 luglio 2024, contro stacco cedola il 22 luglio 2024. Alla data di stacco cedola le azioni in circolazione sono pari a n. 1.283.075.732 e di conseguenza l'ammontare complessivo dei dividendi distribuiti è stato pari a euro 152.429.396,96.

Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto.

GESTIONE DEL CAPITALE

Le politiche di gestione del capitale del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività.

Il Consiglio di Amministrazione monitora il rendimento del capitale ed il livello di dividendi da distribuire ai detentori di azioni e ha l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra l'ottenimento di maggiori rendimenti tramite il ricorso ad indebitamento e i vantaggi e la sicurezza offerti da una solida situazione patrimoniale.

PASSIVITA' NON CORRENTI

NOTA 21_PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI

Ammontano complessivamente a 4.460.916 migliaia di euro (4.048.316 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

Obbligazioni

Ammontano a 2.992.913 migliaia di euro, con scadenza oltre 12 mesi (2.522.470 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). La voce è costituita da posizioni della Capogruppo riferite ad emissioni di Public e Private Bond, contabilizzate a costo ammortizzato, a fronte di un complessivo importo nominale in circolazione al 31 dicembre 2024 di 3.024.000 migliaia di euro (2.550.000 al 31 dicembre 2023). Di seguito il dettaglio dei Bond con scadenza oltre 12 mesi:

  • Green Bond scadenza ottobre 2027, cedola 1,5%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 496.993 migliaia di euro);
  • Green Bond scadenza ottobre 2029, cedola 0,875%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 497.337 migliaia di euro);
  • Green Bond scadenza gennaio 2031, cedola 0,25%, importo 500 milioni di euro, comprensivi dell'emissione TAP di ottobre 2021, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 490.510 migliaia di euro);
  • Green Private Placement scadenza agosto 2028, cedola 2,875%, importo in circolazione 40 milioni di euro (50 milioni di euro al 31 dicembre 2023; importo a costo ammortizzato 39.758 migliaia di euro);
  • Green Bond emesso a gennaio 2024, scadenza luglio 2032, cedola 3,875%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 495.887 migliaia di euro);
  • Green Bond emesso a settembre 2024, scadenza settembre 2033, cedola 3,625%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 494.391 migliaia di euro;
  • Bond scadenza luglio 2030, cedola 1%, importo in circolazione 484 milioni di euro (500 milioni di euro al 31 dicembre 2023; importo a costo ammortizzato 478.037 migliaia di euro).

I prestiti obbligazionari sono stati sottoscritti da investitori istituzionali italiani ed esteri, sono quotati alla Borsa Irlandese ed è loro attribuito rating Fitch e S&P.

  • La variazione del complessivo valore contabile rispetto al 31 dicembre 2023 è dovuta:
  • alle due nuove emissioni di Green Bond a gennaio e a settembre 2024, per complessivi 1.000 milioni di euro;
  • al riacquisto (Repurchase), a luglio 2024, di quote di Bond in circolazione per complessivi 50 milioni di euro;
  • alla riclassificazione entro 12 mesi del Green Bond con scadenza settembre 2025, cedola 1,95%, importo in circolazione 476 milioni di euro (500 milioni di euro al 31 dicembre 2023; importo a costo ammortizzato 475.282 migliaia di euro);
  • all'imputazione degli oneri finanziari di competenza, calcolati sulla base del metodo del costo ammortizzato.

Debiti finanziari non correnti verso istituti di credito

Si tratta della quota con scadenza oltre 12 mesi dei mutui/linee di finanziamento a medio lungo termine concessi dagli istituti finanziari, che ammontano a 1.387.786 migliaia di euro (1.438.566 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). I finanziamenti a medio lungo termine possono essere analizzati per regime di tasso (con le rispettive indicazioni di tasso minimo e tasso massimo applicati) e per scadenza (riferita alla quota oltre 12 mesi), come illustrato nella tabella che segue:

a tasso fisso a tasso variabile TOTALE
tasso min/max n.a. 2,962% - 4,302%
periodo di scadenza 2026-2031 2026-2039
2026 476 79.197 79.673
2027 476 342.898 343.374
2028 476 502.082 502.558
2029 476 93.781 94.257
Successivi 702 367.222 367.924
Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2024 2.606 1.385.180 1.387.786
Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2023 - 1.438.566 1.438.566

migliaia di euro

I finanziamenti sono tutti denominati in euro.

Le movimentazioni dei finanziamenti a medio lungo termine avvenute nel corso dell'esercizio sono qui di seguito riepilogate:

migliaia di euro
31/12/2023 31/12/2024
Totale debiti
oltre 12 mesi
Incrementi Variazione area
consolidamento
Riduzioni Variazione
costo
ammortizzato
Totale debiti
oltre 12 mesi
- a tasso fisso - 3.450 (833) (12) 2.606
- a tasso variabile 1.438.566 24.955 (79.057) 716 1.385.180
TOTALE 1.438.566 28.405 (79.890) 705 1.387.786

Il totale dei debiti a medio lungo termine al 31 dicembre 2024 risulta in riduzione rispetto al 31 dicembre 2023, per l'effetto combinato di:

  • incremento per 28.405 migliaia di euro di finanziamenti a medio-lungo termine in capo a Società entrate nel perimetro di consolidamento del Gruppo;
  • riduzione per 79.890 migliaia di euro per la classificazione a breve termine delle quote dei finanziamenti in scadenza entro i prossimi 12 mesi;
  • aumento per 705 migliaia di euro per la contabilizzazione al costo ammortizzato dei finanziamenti.

Altre passività finanziarie

Ammontano a 80.217 migliaia di euro (87.280 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono:

  • per 21.479 migliaia di euro (32.891 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) al fair value dei contratti derivati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile e del prezzo delle commodities (per il commento si rinvia al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari del Gruppo");
  • Per 53.393 migliaia di euro (47.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) a debiti per contratti di leasing;
  • per 3.166 migliaia di euro (1.077 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) alle passività relative alla valutazione a fair value delle opzioni di vendita attribuite ai soci di minoranza sulle proprie quote partecipative. Tale voce si riferisce all'opzione di vendita della partecipazione di minoranza in ReMat, pari al 5,23%% del capitale sociale e in Nord Ovest Servizi S.p.A., pari al 25% del capitale sociale, detenuta in parte da SMAT e in parte da GTT.
  • per 2.171 migliaia di euro (5.396 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) a debiti finanziari minori verso altri, i cui importi più significativi si riferiscono a finanziamenti ad alcune società consolidate integralmente, ma di cui il Gruppo non detiene il 100% delle quote, erogati dal socio di minoranza.

NOTA 22_BENEFICI AI DIPENDENTI

Nel corso dell'esercizio 2024 hanno avuto la seguente movimentazione:

migliaia di euro
31/12/2023 Variazione
area di
consolida
mento
Erogazioni
del periodo
Obbligazioni
maturate nel
periodo
(Utili) Perdite
attuariali
Oneri
finanziari
Altri movimenti 31/12/2024
Trattamento di fine
rapporto
77.691 250 (8.747) 906 (171) 2.265 - 72.194
Mensilità aggiuntive
(premio anzianità)
3.083 - (409) 94 189 94 - 3.051
Premio fedeltà 2.099 - (97) 17 (61) 57 - 2.015
Agevolazioni
tariffarie
3.108 - (268) - (1) 91 - 2.930
Fondo premungas 1.348 - (355) - 142 39 131 1.305
Totale 87.329 250 (9.876) 1.017 98 2.546 131 81.495

La colonna "variazione area di consolidamento" si riferisce ai saldi acquisiti nel corso del 2024 relativi alla società Siena Ambiente; la colonna "altri movimenti" è relativa ad un aggiustamento effettuato in sede di calcolo attuariale con riferimento al fondo premungas, per poterne adeguare l'entità ai correnti valori.

Le agevolazioni tariffarie includono benefici relativi alla fornitura di gas naturale a uso domestico. Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in servizio, a seguito della sottoscrizione di specifici accordi con le parti sindacali, è stato convertito in altre forme di trattamento a favore dei dipendenti. Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in stato di quiescenza è stato revocato unilateralmente e sostituito da somme una tantum comprese nel fondo benefici ex dipendenti.

Ipotesi attuariali

La valutazione delle passività esposte in precedenza è effettuata da attuari indipendenti. Si sottolinea che la passività relativa ai programmi a benefici definiti, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.

Allo scopo di definire l'ammontare del valore attuale delle obbligazioni si è proceduto alla stima delle future prestazioni che, sulla base di ipotesi evolutive connesse sia allo sviluppo numerico della collettività, sia allo sviluppo retributivo, saranno erogate a favore di ciascun dipendente nel caso di prosecuzione dell'attività lavorativa, pensionamento, decesso, dimissioni o richiesta di anticipazione.

Ai fini della scelta del tasso di sconto adottato nelle valutazioni previste dallo IAS 19, sono stati considerati i seguenti elementi:

  • mercato dei titoli di riferimento;
  • data di riferimento delle valutazioni;
  • durata media prevista delle passività in esame.

La durata media residua delle passività è stata ottenuta come media ponderata delle durate medie residue delle passività relative a tutti i benefici e a tutte le Società del Gruppo.

Le ipotesi di natura economico-finanziaria adottate per le elaborazioni sono le seguenti:

Tasso annuo di attualizzazione 2,69%-3,38%
Tasso annuo di inflazione 2,00%
Tasso annuo incremento TFR 3,00%

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS19 vengono fornite le seguenti informazioni aggiuntive:

  • analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariale ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti;
  • indicazione del contributo per l'esercizio successivo;
  • indicazione della durata media finanziaria dell'obbligazione per i piani a benefici definiti.

Di seguito si riportano tali informazioni.

Variazione passività al variare del tasso di
attualizzazione
Service cost
2025
Duration del
piano
Erogazioni
2025
+0,25% -0,25%
TFR (1.093) 333 703 7,55 10.188
Mensilità Aggiuntive (10) 14 68 8,24 66
Premio fedeltà (31) 32 77 12,22 233
Agevolazioni tariffarie (58) 60 - 8,47 229
Premungas (14) 13 - 7,89 240

La metodologia utilizzata per predisporre la sensitivity non è variata rispetto all'esercizio precedente.

NOTA 23_FONDI PER RISCHI ED ONERI

La voce ammonta a 276.258 migliaia di euro (404.882 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Il dettaglio è esposto nella seguente tabella e si riferisce sia alla quota corrente che alla quota non corrente, presente in questa voce:

importi in euro
31/12/2023 Incrementi Decrementi (Proventi)
oneri da
attualiz
zazione
Variazione
area di
consolida
mento
31/12/2024 Quota non
corrente
Fondo ripristino beni di terzi 186.037 1.923 (158.987) 514 - 29.487 29.487
Fondi post mortem 66.475 4.511 (6.897) (64) 15.023 79.048 74.157
Fondo smantellamento e
bonifica area
48.287 2.467 (1.213) 394 - 49.935 49.892
Fondo oneri esodo
personale
11.461 1.555 (1.115) 142 - 12.043 11.092
Obbligo annullamento ETS 229.419 194.187 (229.419) - - 194.187 -
Altri fondi per rischi ed oneri 195.085 37.901 (41.034) - 995 192.947 111.630
TOTALE 736.764 242.544 (438.665) 986 16.018 557.647 276.258

Nel caso in cui l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro sia significativo, i fondi vengono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che, in base al periodo temporale previsto per i flussi finanziari futuri, non supera il 4,6%. La colonna "variazione area di consolidamento" si riferisce ai saldi acquisiti nel corso del 2024 relativi a Siena Ambiente.

Fondo ripristino beni di terzi

La voce è costituita per accogliere gli oneri relativi al ripristino del complesso dei beni e delle dotazioni afferenti alla gestione del Servizio Idrico Integrato nella provincia di Parma di proprietà di Parma Infrastrutture: tale complesso di beni viene utilizzato per svolgere il servizio a fronte della corresponsione di un canone. Il relativo fondo viene stimato in funzione dell'ammortamento dei beni stessi e verrà smobilizzato in deduzione dal corrispettivo che dovrà essere versato al Gruppo dall'eventuale nuovo gestore entrante oppure secondo le modalità eventualmente previste dalle condizioni di aggiudicazione della concessione.

I decrementi dell'esercizio si riferiscono:

  • per 19.408 migliaia di euro alla riclassificazione a debito del Fondo ripristino beni di terzi afferente al Servizio Idrico Integrato della Provincia di Piacenza, affidato con decorrenza dal 1° gennaio 2025 al concessionario uscente IRETI, che peraltro ha costituito, in esecuzione delle previsioni del bando di gara, la società operativa territoriale Iren Acqua Piacenza. Tale debito è stato liquidato alla società proprietaria degli asset afferenti al servizio, Piacenza Infrastrutture, alla data di decorrenza della concessione;
  • per 139.579 migliaia di euro alla riclassificazione nella voce "Risconti passivi per contributi c/impianto" (quota a lungo e a breve termine), a rappresentare il contributo per futuri interventi di ripristino del complesso degli assets afferenti alla gestione del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Reggio Emilia di proprietà di AGAC Infrastrutture, determinato all'avvio della nuova concessione a titolo di corrispettivo da trasferire dalla società operativa territoriale Iren Acqua Reggio al concedente.

Infatti, poiché gli asset sono ancora funzionali per il servizio idrico d'ambito, ma il contratto di affitto preesistente non è potuto essere prorogato per vincoli normativi ed economici, l'Autorità d'Ambito Atersir, tramite convenzione sottoscritta con Iren Acqua Reggio, AGAC Infrastrutture, ARCA, titolare della concessione, ed IRETI (aggiudicataria del bando per la selezione del socio privato partecipante della stessa ARCA), ha stabilito che la somma verrà restituita dalla stessa Iren

Acqua Reggio al sistema d'ambito nell'arco dei prossimi venti anni, lungo l'intera durata della concessione. La restituzione avverrà tramite la realizzazione di nuovi asset di pari valore, scelti tra quelli previsti nel Piano degli interventi approvato da Atersir oppure, nel caso di cessazione anticipata della concessione, a riduzione del valore dei beni trasferiti al nuovo operatore subentrante.

Pertanto, come anzidetto, tale passività è stata riclassificata dai fondi rischi ai risconti passivi, e vedrà diminuire il suo ammontare ogni anno sterilizzando gli investimenti operati da Iren Acqua Reggio e poi ceduti ad AGAC Infrastrutture sulla base del piano d'ambito.

Fondi post mortem

Si tratta principalmente di fondi costituiti per oneri futuri di recupero ambientale degli impianti ad interramento controllato e che comprendono anche i costi della gestione post-operativa fino alla completa riconversione "a verde" delle aree interessate. Tali fondi sono supportati da apposite perizie periodicamente aggiornate al fine di adeguare i fondi esistenti alla stima dei costi futuri da sostenere. I decrementi si riferiscono, appunto, agli utilizzi a fronte di costi sostenuti nella fase di post-esercizio fino alla completa mineralizzazione del rifiuto, nonché alla riconversione delle aree dei bacini interessati a discarica.

Fondo smantellamento e bonifica area

Il "Fondo smantellamento e bonifica area" rappresenta la stima degli oneri legati al futuro smantellamento degli impianti di termovalorizzazione e, in misura minore, dei parchi fotovoltaici del Gruppo.

Fondo oneri esodo personale

Il fondo si riferisce agli oneri legati all'esodo di una parte del personale, che prevede l'accompagnamento incentivato alla pensione di una parte dei dipendenti occupati, mediante adesioni su base volontaria tra i lavoratori del Gruppo potenzialmente interessati. L'operazione si iscrive in un più ampio quadro di riequilibrio professionale e demografico del personale del Gruppo Iren, a fronte di un piano di inserimento di giovani.

L'incentivazione, a totale carico del Gruppo Iren (in applicazione dell'art. 4 della legge 92/2012), consentirà al personale in possesso dei requisiti di legge di andare in pensione in via anticipata rispetto alla data di maturazione.

Lo stanziamento rappresenta la stima della corresponsione a favore dei dipendenti interessati al Piano, tramite Istituto Previdenziale, di una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti (c.d. isopensione) con versamento all'Istituto Previdenziale della contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento (in conformità alla citata legge 92/2012), ed una somma, per ognuno degli interessati, a titolo di una tantum come incentivazione.

Obbligo annullamento ETS

La voce si riferisce agli obblighi legati ai diritti di emissione di anidride carbonica secondo l'Emission Trading Scheme. L'incremento riguarda la stima dei costi, osservabili in base alle quotazioni di mercato al termine del periodo, relativi ai diritti ancora da acquisire per adempiere, secondo le tempistiche previste, all'obbligo dello stesso periodo. I decrementi si riferiscono all'acquisto di titoli afferenti all'obbligo dell'esercizio precedente.

Altri fondi per rischi e oneri

L'ammontare del fondo si riferisce principalmente ai rischi probabili di maggiori oneri afferenti ai business del Gruppo, allo stanziamento dell'onere relativo al meccanismo di compensazione a due vie dei prezzi dell'energia elettrica ex-DL Sostegni Ter, alla stima dell'IMU da versare sul valore degli impianti delle centrali calcolata come previsto dal DL n. 44/2005, agli oneri per compensazioni ambientali, a rischi di natura fiscale, giuslavoristica e regolatoria e a probabili oneri inerenti contenziosi vari.

Nel corso dell'esercizio 2024 sono stati effettuati rilasci per 16.924 migliaia di euro, relativi principalmente al venir meno di onerosità probabili e al risolversi di contenziosi vari, anche di natura regolatoria, per i quali non sussiste più la necessità di mantenere in essere i relativi fondi.

La parte corrente riferita ai fondi sopra descritti è esposta nella voce "fondi quota corrente" (nota 31).

NOTA 24_PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Le passività per imposte differite, pari a 116.857 migliaia di euro (130.532 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), sono dovute alle differenze temporanee tra il valore contabile e quello fiscale di attività e passività iscritte in bilancio. Si segnala inoltre che le imposte differite sono state calcolate applicando le aliquote previste nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota del conto economico "Imposte sul reddito", nota 42 e al prospetto riportato in allegato.

NOTA 25_DEBITI VARI E ALTRE PASSIVITA' NON CORRENTI

Sono composti come riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Debiti oltre 12 mesi 68.519 59.570
Risconti passivi per contributi c/impianto - non correnti 679.712 518.414
Ratei e risconti passivi non correnti 3.328 3.860
Totale 751.559 581.844

La voce "Debiti oltre 12 mesi" si riferisce principalmente ad anticipi versati da utenti a garanzia sulla fornitura di acqua, oltre che a debiti verso clienti per rimborsi nei confronti degli utenti aventi diritto alla restituzione della tariffa di depurazione del Servizio idrico integrato a seguito della Sentenza della Cassazione del 14 luglio 2023 e a debiti di natura tributaria per imposte sostitutive da versare oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

Tra i risconti passivi per contributi in conto impianti quota non corrente sono compresi gli importi relativi ai contributi di allacciamento per un importo pari a 206.909 migliaia di euro e alla componente Fo.N.I. (Fondo Nuovi Investimenti), per un importo pari a 72.476 migliaia di euro, prevista dal metodo tariffario del Servizio Idrico Integrato che si riverseranno a conto economico oltre i 12 mesi dalla data di bilancio. La quota che verrà riversata a conto economico nei 12 mesi successivi alla data di bilancio ammonta rispettivamente a 10.596 e 4.783 migliaia di euro e viene esposta nella voce "Debiti vari e altre passività correnti tra i risconti passivi" per contributi c/impianto.

A partire dal 2024, la quota non corrente dei risconti passivi per contributi in conto impianti comprende inoltre, per 126.679 migliaia di euro, il contributo per futuri interventi di ripristino del complesso degli assets afferenti alla gestione del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Reggio Emilia, determinato all'avvio della nuova concessione a titolo di corrispettivo da trasferire dalla società operativa territoriale Iren Acqua Reggio al concedente, oggetto dell'anzidetta riclassifica dal "Fondo ripristino beni di terzi".

PASSIVITA' CORRENTI

NOTA 26_PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

La scadenza di tutti i debiti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile. Le passività finanziarie a breve termine sono così suddivise:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Obbligazioni 475.282 499.220
Debiti verso istituti di credito 100.423 91.927
Debiti finanziari verso società collegate 986 231
Debiti finanziari verso soci parti correlate 6.067 14.750
Debiti finanziari verso altre parti correlate 7 7
Debiti finanziari per leasing 16.150 14.686
Debiti finanziari verso altri 15.243 33.096
Passività per strumenti derivati correnti 42.372 82.462
Totale 656.530 736.379

Obbligazioni

Si tratta del Green Bond con scadenza settembre 2025, cedola 1,95%, importo in circolazione 476 milioni di euro (500 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Il valore contabile è esposto a costo ammortizzato per 475.282 migliaia di euro (498.310 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

Debiti finanziari verso istituti di credito

I debiti verso istituti di credito a breve termine sono così suddivisi:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Mutui – quota a breve 75.362 68.722
Altri debiti verso banche a breve 500 9.405
Ratei e risconti passivi finanziari 24.561 13.800
Totale 100.423 91.927

Debiti finanziari verso collegate

Si riferiscono ai debiti verso la società ARCA per 448 migliaia di euro e ARIENES per 538 migliaia di euro. Si segnala che al 31 dicembre 2023 erano presenti debiti verso la società Siena Ambiente per 150 migliaia di euro consolidata integralmente a partire dal 1° gennaio 2024.

Debiti finanziari verso soci parti correlate

Si riferiscono a dividendi della società TRM ancora da liquidare al socio Comune di Torino.

Debiti finanziari verso altri

Ammontano a 15.243 migliaia di euro (32.410 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente alla valutazione al fair value dell'opzione di vendita della partecipazione di minoranza in IBlu S.r.l. (4.026 migliaia di euro), pari al 20% del capitale sociale, detenuta da Idealservice Soc Coop; la voce accoglie inoltre debiti verso factor (8.155 migliaia di euro).

Passività per strumenti derivati correnti

Si riferiscono al fair value dei contratti derivati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei prezzi delle commodities.

NOTA 27_DEBITI COMMERCIALI

La scadenza di tutti i debiti commerciali non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Debiti verso fornitori 1.697.532 1.528.865
Debiti commerciali verso joint venture (1) (2)
Debiti commerciali verso collegate 7.461 18.897
Debiti commerciali verso soci parti correlate 7.257 6.772
Debiti commerciali verso altre parti correlate 28.125 6.948
Acconti esigibili entro 12 mesi 6.100 15.497
Depositi cauzionali entro 12 mesi 5.599 4.860
Debiti verso clienti per vincoli da rimborsare entro 12 mesi 35.125 52.883
Totale 1.787.198 1.634.720

I debiti verso clienti per vincoli da rimborsare entro 12 mesi si riferiscono alla passività iscritta nei confronti degli utenti aventi diritto alla restituzione della tariffa di depurazione del Servizio idrico integrato a seguito della Sentenza della Cassazione del 14 luglio 2023, che ha stabilito la non debenza della tariffa stessa da parte delle utenze nei cui confronti non viene fornito un trattamento secondario di depurazione.

NOTA 28_PASSIVITA' DERIVANTI DA CONTRATTI CON I CLIENTI

La voce ammonta a 88.983 migliaia di euro (79.642 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), ed è riferita alle somme versate dai clienti a titolo di acconto per la vendita di energia elettrica e per gli interventi, non ancora completati, di efficientamento energetico degli edifici.

NOTA 29_DEBITI VARI E ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

La scadenza di tutti i debiti iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Debito per IVA 5.088 586
Debito per imposta governativa erariale/UTIF 124 29
Debiti per IRPEF 1.772 1.539
Altri debiti tributari 30.433 31.922
Debiti tributari entro 12 mesi 37.417 34.076
Debiti verso dipendenti 74.431 67.243
Debiti verso Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 49.365 66.047
Debiti verso istituiti previdenziali entro 12 mesi 34.348 32.624
Altre passività correnti 118.932 104.135
Altri debiti entro 12 mesi 277.076 270.049
Ratei e Risconti passivi 39.200 29.057
Totale 353.693 333.182

La variazione dei debiti per imposta governativa erariale è dovuto alle dinamiche dei versamenti in acconto e in saldo che sono influenzate dai volumi di fatturazione dell'esercizio di competenza e dell'esercizio precedente.

La variazione dei debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali del periodo è legato alle stime di perequazione passiva di energia elettrica e gas.

Le altre passività correnti si riferiscono principalmente alle stime di costo per gli obblighi relativi ai titoli di efficienza energetica, ai debiti per componenti tariffarie della distribuzione elettrica da versare al GSE, ai debiti per canoni di depurazione, ai debiti per canone RAI riscosso in bolletta.

NOTA 30_DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI

La voce "Debiti per imposte correnti", che risulta pari a 12.743 migliaia di euro (80.437 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), è composta da debiti IRES e IRAP che includono la stima delle imposte dell'esercizio corrente.

NOTA 31_FONDI PER RISCHI ED ONERI QUOTA CORRENTE

La voce ammonta a 281.389 migliaia di euro (331.881 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferisce alla quota a breve dei fondi, così suddivisa:

  • fondi post mortem e smantellamento e bonifica area per complessivi 4.934 migliaia di euro;
  • fondo oneri esodo personale per 951 migliaia di euro;
  • fondo oneri relativi all'obbligo di annullamento delle quote di emissione ETS per 194.187 migliaia di euro;
  • altri fondi rischi per 81.317 migliaia di euro.

Per maggiori dettagli sulla composizione e movimentazione dei fondi per rischi ed oneri si rimanda alla nota 23.

NOTA 32_PASSIVITA' CORRELATE AD ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA

Non sono presenti passività correlate ad attività possedute per la vendita al 31 dicembre 2024.

POSIZIONE FINANZIARIA

L'indebitamento finanziario netto, calcolato come differenza tra i debiti finanziari a breve, medio e lungo termine e le attività finanziarie a breve, medio e lungo termine, è composto come riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Attività finanziarie a medio e lungo termine (124.355) (128.937)
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 4.460.915 4.048.104
Indebitamento finanziario netto a medio e lungo termine 4.336.560 3.919.167
Attività finanziarie a breve termine (867.974) (639.279)
Indebitamento finanziario a breve termine 614.158 653.917
Indebitamento finanziario netto a breve termine (253.816) 14.638
Indebitamento finanziario netto 4.082.744 3.933.805

Si specifica che, nel calcolo dell'Indebitamento finanziario netto, dai debiti finanziari a breve, medio e lungo termine e dalle attività finanziarie a breve, medio e lungo termine viene escluso il fair value dei derivati su commodity.

Dettaglio Posizione Finanziaria Netta verso parti correlate

Le attività finanziarie a lungo termine sono relative per 32.153 migliaia di euro a crediti verso il Comune di Torino e per 5.844 migliaia di euro a crediti verso società collegate.

Le attività finanziarie a breve termine sono relative per 4.079 migliaia di euro a crediti verso il Comune di Torino e per 2.603 migliaia di euro a crediti verso società collegate e joint venture.

Le passività finanziarie a breve termine sono relative per 6.068 migliaia di euro a debiti verso il Comune di Torino per dividendi, per 986 migliaia di euro a debiti verso società collegate e per 6 migliaia di euro a debiti verso altre parti correlate.

Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta secondo la struttura proposta dall'ESMA nel documento del 4 marzo 2021 Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto e recepita da parte di Consob con il Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
A. Disponibilità liquide (326.568) (436.134)
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti (465.034) (13.030)
D. Liquidità (A) + (B) + (C) (791.602) (449.164)
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte
corrente del debito finanziario non corrente)
47.364 71.289
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 566.794 582.628
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 614.158 653.917
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) (177.444) 204.753
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 1.468.002 1.525.634
J. Strumenti di debito 2.992.913 2.522.470
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 4.460.915 4.046.764
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 4.283.471 4.250.831

Tra gli allegati del bilancio consolidato viene riportato il prospetto di riconciliazione tra il "Totale indebitamento finanziario", calcolato secondo la struttura proposta dall'ESMA, e l'"indebitamento finanziario netto" calcolato secondo la policy del Gruppo Iren e riportato all'inizio del presente paragrafo.

Nella tabella seguente viene riportata la movimentazione dell'esercizio delle passività finanziarie correnti e non correnti.

migliaia di euro
Passività finanziarie correnti e non correnti 31.12.2023 4.702.021
Variazioni monetarie come riportato nel rendiconto finanziario
Sottoscrizione di finanziamenti a medio lungo termine 1.000.000
Rimborso di finanziamenti a medio lungo termine (623.249)
Rimborso debiti finanziari per leasing (17.852)
Variazione altri debiti finanziari (21.460)
Interessi pagati (125.314)
Dividendi pagati 189.779
Variazioni non monetarie
Passività acquisite a seguito di variazione area di consolidamento 36.467
Nuovi contratti di leasing finanziari 17.623
Variazione di fair value strumenti derivati (11.412)
Interessi e altri oneri finanziari di competenza 129.344
Dividendi deliberati (200.874)
Passività finanziarie correnti e non correnti 31.12.2024 5.075.073

XI. Informazioni sul conto economico

I commenti e le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.

Il conto economico consolidato accoglie le grandezze economiche delle entità di cui il Gruppo ha acquisito il controllo nel corso dell'esercizio 2024: Siena Ambiente e Agrovoltaica. I risultati economici dell'esercizio 2024 sono quindi influenzati dall'inclusione di tali grandezze nel perimetro di consolidamento.

Sempre ai fini di una corretta analisi, si segnala inoltre che le voci comprendono, lungo l'intero arco temporale in oggetto, i risultati delle società Romeo 2, AMTER, Acquaenna, Limes 20, ReMat, Semia Green e WFL, tutte acquisite nel corso dell'esercizio 2023.

Ricavi

NOTA 33_RICAVI PER BENI E SERVIZI

La voce in questione risulta pari a 5.903.454 migliaia di euro (6.301.581 nell'esercizio 2023) e viene dettagliata nella seguente tabella.

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Ricavi energia elettrica 2.504.371 2.650.364
Ricavi calore 232.133 241.773
Ricavi gas 933.013 984.820
Ricavi servizio idrico integrato 558.238 494.373
Ricavi raccolta e smaltimento rifiuti 1.006.847 929.528
Ricavi per servizi di costruzione di beni in concessione 264.872 248.077
Ricavi per altri servizi 403.980 752.646
Totale 5.903.454 6.301.581

Nella tabella seguente viene riportata la riconciliazione tra la voce Ricavi per beni e servizi e l'informativa per settori di attività riportata al successivo capitolo XIII. Analisi per settori di attività.

migliaia di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri
servizi
Elisioni Totale
Ricavi per Beni e servizi 1.111.056 1.186.922 2.018.383 3.350.559 28.136 (1.791.602) 5.903.454
Altri ricavi 157.594 104.670 122.241 93.291 7.139 (345.264) 139.671
Totale 1.268.650 1.291.592 2.140.624 3.443.850 35.275 (2.136.866) 6.043.125

Nella tabella sottostante viene riportato il dettaglio dei ricavi per beni e servizi suddiviso per settori di attività.

migliaia di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri
servizi
Elisioni Totale
Ricavi energia elettrica 155.666 65.291 1.541.595 1.648.028 - (906.209) 2.504.371
Ricavi teleriscaldamento - 10.453 245.812 - - (24.132) 232.133
Ricavi gas 131.544 3.626 - 1.638.901 - (841.058) 933.013
Ricavi servizio idrico integrato 549.865 3.425 - - - 4.948 558.238
Ricavi igiene ambientale 32 1.016.474 - - - (9.659) 1.006.847
Ricavi servizi di costruzione di
beni in concessione - IFRIC
12
243.557 19.186 2.129 - - - 264.872
Ricavi altri servizi 30.392 68.467 228.847 63.630 28.136 (15.492) 403.980
Totale Ricavi per beni e
servizi
1.111.056 1.186.922 2.018.383 3.350.559 28.136 (1.791.602) 5.903.454

Di seguito viene descritta la natura e il momento in cui le performance obligation contenute nei contratti con i clienti sono adempiute:

Vendita e distribuzione di energia elettrica e gas e vendita calore ai clienti finali

I contratti di vendita di vettori energetici ai clienti finali ricomprendono corrispettivi che attengono sia alla vendita che alla distribuzione delle relative commodities, individuate come un'unica performance obligation indistinta. Tale obbligazione è adempiuta all'atto dell'erogazione presso il punto di riconsegna o sottostazione di scambio termico.

Tali contratti attengono a forniture a carattere continuativo, che implicano l'adempimento delle relative obbligazioni in una logica over time, dato che il cliente finale beneficia, ripetutamente nel corso del tempo, di singole unità di commodity fra loro omogenee.

I ricavi in oggetto comprendono la stima delle erogazioni effettuate, ma non ancora fatturate. Tale stima è fondata sul profilo di consumo storico del cliente, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possano influire sui consumi stessi.

In tale contesto, i ricavi del servizio di distribuzione di energia elettrica e gas, fornito mediante le reti del Gruppo a venditori terzi, vengono iscritti sulla base delle tariffe determinate dalle competenti Autorità per riflettere la retribuzione riconosciuta a fronte degli investimenti effettuati, tenendo conto dei meccanismi perequativi previsti. Anch'essi fanno riferimento a prestazioni volte a adempiere le relative obbligazioni su base continuativa, in un'ottica di continuità del servizio erogato propria dei business a rete.

Servizio Idrico Integrato

Analogamente agli altri business a rete sopracitati, i servizi di acquedotto (captazione, potabilizzazione, sollevamento e distribuzione), fognatura e depurazione dei reflui attengono a obbligazioni adempiute nel corso del tempo. Anch'essi vengono iscritti sulla base delle tariffe determinate dalle competenti autorità per riflettere la retribuzione riconosciuta a fronte degli investimenti effettuati.

Ricavi igiene ambientale

I ricavi generati dalla filiera ambientale attengono essenzialmente:

  • alla raccolta e all'igiene urbana, in cui le obbligazioni di fare vengono adempiute continuativamente nel corso del tempo sulla base degli affidamenti in essere;
  • al trattamento dei rifiuti urbani e speciali, incluso il loro smaltimento e valorizzazione. In merito, il Gruppo valuta le relative prestazioni come fornite nel corso del tempo, in particolare con riferimento allo smaltimento continuativo di unità di rifiuti fra loro omogenee, anche nell'ambito delle convenzioni in essere con le competenti autorità.

Si segnala inoltre che in tale contesto sono presenti, in misura residuale, prestazioni fornite puntualmente e attinenti a obbligazioni emergenti ad evento (es. il servizio di sgombero neve).

Ricavi altri servizi

I ricavi ricompresi in tale voce fanno riferimento in particolare:

  • alle prestazioni attinenti alla gestione dei servizi energetici, incluso il servizio di manutenzione, e alle commesse di efficientamento energetico di impianti e edifici. Entrambe fanno riferimento a obbligazioni adempiute nel corso del tempo. In particolare, i ricavi afferenti alle commesse di efficientamento vengono rilevati secondo lo stato di avanzamento dei lavori su ordinazione, desunto dai costi sostenuti in base al totale dei costi attesi stimati, mediante l'iscrizione di un'attività derivante da contratti con i clienti sino al momento del completo adempimento dell'obbligazione stessa;
  • ai prodotti/servizi collaterali alla vendita di commodities, distintamente individuati, che riguardano obbligazioni di fare adempiute puntualmente all'atto del trasferimento del prodotto/servizio al cliente;
  • a ricavi diversi e continuativi attinenti, fra l'altro, a sistemi informativi, servizi immobiliari e analisi di laboratorio.

NOTA 34_ALTRI PROVENTI

Gli Altri Proventi ammontano complessivamente a 139.671 migliaia di euro (188.800 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e riguardano contributi, ricavi per titoli energetici e proventi diversi. Nelle tabelle seguenti viene riportato il dettaglio delle singole voci.

Contributi

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Contributi conto impianto 16.696 15.740
Contributi allacciamento 12.023 11.028
Altri contributi 10.598 44.222
Totale 39.317 70.990

I contributi in conto impianti e i contributi di allacciamento rappresentano la quota di competenza dei contributi calcolata in proporzione alle quote di ammortamento degli impianti a cui si riferiscono.

I contributi allacciamento annoverano le somme ricevute per il collegamento alle reti di distribuzione energia elettrica, idrica, gas e calore del Gruppo.

Il decremento della voce "Altri contributi" è riferibile per 38.604 migliaia di euro alle misure normative introdotte nel 2023 a contrasto del caro energia che hanno previsto un credito d'imposta per le imprese c.d. "non-energivore" e "non-gasivore", volto a compensare i maggiori oneri sostenuti per l'energia elettrica e il gas acquistati e impiegati nell'attività economica.

Ricavi titoli energetici

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Ricavi vendita titoli ETS (Certificati Emission Trading) - 25.541
Ricavo incentivo ex-Certificati Verdi 20.283 7.136
Ricavi Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi) 18.422 18.121
Totale 38.705 50.798

Proventi diversi

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Ricavi da contratti di servizio 7.084 985
Ricavi da affitti attivi e noleggi 1.878 1.999
Plusvalenze da alienazione di beni 1.434 1.894
Recuperi assicurativi 1.574 11.864
Rimborsi diversi 8.894 8.153
Altri ricavi e proventi 40.785 42.117
Totale 61.649 67.012

Costi

NOTA 35_COSTI MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI

La voce in oggetto si compone delle seguenti voci:

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Acquisto energia elettrica 545.199 580.650
Acquisto gas 1.274.913 1.628.480
Acquisto calore 244 393
Acquisto altri combustibili 380 898
Acquisto acqua 7.768 7.343
Altre materie prime e materiali magazzino 185.894 187.818
Emission trading 200.826 275.019
Certificati Bianchi 17.636 16.727
Variazione delle rimanenze (8.806) 66.145
Totale 2.224.054 2.763.473

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci diminuiscono di 539.419 migliaia di euro.

Il decremento dei costi di acquisto di energia elettrica e gas è legato essenzialmente alla riduzione dei prezzi delle commodities.

L'acquisto di materie prime e materiali a magazzino è legato alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici e, in misura minore, ai carburanti per gli automezzi operativi.

La variazione delle rimanenze è influenzata dagli stoccaggi gas.

NOTA 36_PRESTAZIONI DI SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI

I costi per prestazioni di servizi ammontano a 1.822.444 migliaia di euro (1.837.736 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e sono dettagliati nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Trasporto energia elettrica e oneri sistema elettrico 589.667 477.628
Vettoriamento gas 86.123 (43.402)
Lavori di terzi, manutenzioni e prestazioni industriali 456.379 711.399
Raccolta e smaltimento, spazzamento neve, verde pubblico 360.719 351.923
Costi relativi al personale (mensa, formazione, trasferte) 17.305 15.225
Consulenze tecniche, amministrative, commerciali e spese pubblicitarie 93.459 97.288
Spese legali e notarili 8.604 5.531
Assicurazioni 29.864 25.537
Spese bancarie 10.280 11.358
Spese telefoniche 6.645 6.683
Spese per informatica 61.901 62.851
Servizi di lettura e bollettazione 16.003 14.909
Compensi Collegio Sindacale 1.576 1.391
Altri costi per servizi 83.919 99.415
Totale costi per servizi 1.822.444 1.837.736

I costi per lavori di terzi riguardano principalmente costi per esercizio e manutenzione di impianti e reti.

I costi per vettoriamento gas nell'esercizio 2023 risultavano negativi a seguito degli effetti dell'introduzione da parte dell'ARERA di una componente tariffaria UG2c di segno, appunto, negativo, prevista nell'ambito degli interventi urgenti e straordinari a favore dei consumatori in relazione alla situazione di tensione nel funzionamento dei mercati del gas.

Gli "altri costi per servizi" accolgono in via residuale costi per consumi interni, back office, trasporti ed altre prestazioni: la voce si incrementa in buona parte a seguito dei maggiori costi di trasporto e della chiusura di stime di esercizi precedenti.

I costi per godimento beni di terzi ammontano a 38.439 migliaia di euro (38.927 migliaia di euro nell'esercizio 2023). La voce comprende principalmente i canoni corrisposti al gestore unico dell'Ambito Genovese e i canoni corrisposti alle società proprietarie degli assets del servizio idrico integrato dei comuni di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

In via residuale, sono inoltre presenti costi per noleggi a breve termine o in cui l'attività sottostante è di modesto valore, che il gruppo ha deciso di escludere dal perimetro di applicazione dell'IFRS 16.

NOTA 37_ONERI DIVERSI DI GESTIONE

Gli oneri diversi di gestione ammontano a 102.657 migliaia di euro (113.865 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e sono dettagliati nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Spese generali 26.654 26.499
Canoni e sovraccanoni di derivazione 33.700 45.235
Imposte e tasse 28.563 26.378
Minusvalenze da alienazione di beni 4.546 4.133
Altri oneri diversi di gestione 9.194 11.620
Totale 102.657 113.865

Le spese generali ricomprendono fra l'altro contributi di funzionamento ad enti vari e penalità da fornitori di servizi. La voce imposte e tasse afferisce principalmente agli oneri per IMU su impianti e fabbricati del Gruppo ed i canoni per occupazione e ripristino del suolo pubblico.

La voce altri oneri diversi di gestione include rettifiche di costi di competenza di esercizi precedenti.

NOTA 38_COSTI PER LAVORI INTERNI CAPITALIZZATI

I costi per lavori interni capitalizzati ammontano a 60.193 di euro (56.907 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e riguardano gli incrementi dell'attivo patrimoniale realizzati con risorse e fattori produttivi interni.

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Manodopera capitalizzata (42.100) (38.737)
Materiali di magazzino capitalizzati (18.093) (18.170)
Totale (60.193) (56.907)

NOTA 39_COSTO DEL PERSONALE

I costi per il personale si attestano a 641.605 migliaia di euro (596.391 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e sono così dettagliati:

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Retribuzioni lorde 453.685 420.976
Oneri sociali 139.276 128.828
TFR 481 782
Altri benefici a lungo termine dipendenti 80 17
Altri costi per il personale 45.999 43.505
Compensi amministratori 2.084 2.283
Totale 641.605 596.391

Si segnala che, come riportato in nota 38, sono stati capitalizzati 42.100 migliaia di euro di costi relativi al personale dipendente.

Gli altri costi del personale comprendono i contributi ai fini assistenziali e ricreativi, il contributo al fondo assistenza sanitaria integrativa, l'assicurazione infortuni extra-lavoro, la quota TFR ed i contributi a carico del datore di lavoro destinati ai fondi pensione integrativi.

La composizione del personale è evidenziata nella tabella seguente.

31/12/2024 31/12/2023 Media del
periodo
Dirigenti 109 114 112
Quadri 401 381 393
Impiegati 4.703 4.642 4.724
Operai 6.098 5.868 6.083
Totale 11.311 11.005 11.312

Le variazioni nella consistenza dell'organico rispetto al 31 dicembre 2023 sono principalmente riconducibili:

  • All'avvio/conclusione di servizi svolti in appalto nell'ambito della BU Ambiente;
  • alla prosecuzione del piano di ricambio generazionale, con un consistente numero di assunzioni dal mercato del lavoro;
  • alle acquisizioni di contratto in Iren Ambiente, a febbraio 2024, del ramo impianto Pallet Vercelli della Società IMPA S.p.A., per complessive 26 risorse;
  • al controllo e consolidamento contabile di Siena Ambiente S.p.A. da parte di Iren Ambiente Toscana S.p.A. aventi efficacia con decorrenza 01/01/2024 per complessive 100 risorse.

NOTA 40_AMMORTAMENTI

Gli ammortamenti del periodo ammontano a 655.475 migliaia di euro (600.929 migliaia di euro nell'esercizio 2023).

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Attività materiali e investimenti immobiliari 376.707 351.466
Attività immateriali 278.768 249.463
Totale 655.475 600.929

Per un maggior dettaglio sugli ammortamenti si rimanda ai prospetti dei movimenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

NOTA 41_ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce si attesta complessivamente a 98.944 migliaia di euro (131.579 migliaia di euro nel 2023) ed è dettagliata nella tabella seguente.

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Accantonamento a Fondo Svalutazione Crediti commerciali 74.482 68.421
Accantonamento a Fondo Svalutazione Attività derivanti da contratti con i clienti e
Altre attività correnti
- 3.050
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti 74.482 71.471
Accantonamento Fondo ripristino beni di terzi 1.922 6.672
Accantonamento Fondi post-mortem 2.726 3.328
Accantonamento Fondi smantellamento e bonifica area 185 189
Accantonamenti per rischi e altri 15.805 60.081
Rilascio fondi (8.702) (10.162)
Svalutazioni 12.526 -
Totale altri accantonamenti netti e svalutazioni 24.462 60.108
Totale 98.944 131.579

L'accantonamento del periodo è stato effettuato per adeguare la consistenza del fondo svalutazione crediti all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore

attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information").

L'andamento degli accantonamenti a fondi rischi è in buona parte riferibile alla valutazione di passività e onerosità probabili nei settori energia e ambiente, per IMU e di natura fiscale, mentre i rilasci si riferiscono al venir meno di rischi per contenziosi vari. Si segnala che la voce "Accantonamenti per rischi e altri" includeva nel periodo comparativo 42.248 migliaia di euro in applicazione del DL Sostegni Ter Art 15, relativo al meccanismo di compensazione a due vie dei prezzi dell'energia elettrica. Il dettaglio della consistenza e della movimentazione dei fondi è riportato nel commento della voce "Fondi per rischi e oneri" dello Stato Patrimoniale.

Le svalutazioni sono conseguenti a danni occorsi a impianti del settore Ambiente, interessati da incendi: l'impianto di selezione e trattamento della plastica da raccolta differenziata di Cadelbosco, l'impianto di trattamento di CRCM e l'impianto trattamento FORSU di Gavassa.

NOTA 42_GESTIONE FINANZIARIA

Proventi finanziari

I proventi finanziari ammontano a 45.701 migliaia di euro (37.148 migliaia di euro nell'esercizio 2023). Il dettaglio è riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Dividendi 80 345
Interessi attivi verso banche 12.398 7.530
Interessi attivi su crediti/finanziamenti 22.240 5.231
Interessi attivi da clienti 4.825 6.299
Proventi fair value contratti derivati 2 -
Plusvalenza da cessione di attività finanziarie 1 522
Altri proventi finanziari 6.155 17.221
Totale 45.701 37.148

L'incremento degli interessi attivi verso banche è dovuto alla remunerazione della liquidità presente sui saldi di conto corrente.

Gli interessi attivi su crediti/finanziamenti si riferiscono principalmente a interessi maturati sulle somme vincolate sotto forma di time deposit (16.540 migliaia di euro) e ai proventi finanziari maturati sui crediti relativi alle attività l'efficienza energetica degli edifici (4.807 migliaia di euro). La voce contiene inoltre gli interessi attivi sui rapporti di conto corrente tra il Gruppo e il Comune di Torino (283 migliaia di euro).

Gli altri proventi finanziari sono costituiti principalmente da proventi per l'attualizzazione dei fondi e da proventi per l'adeguamento del fair value dell'opzione di vendita della partecipazione di minoranza di NOS e ReMat.

Oneri finanziari

La voce ammonta a 136.333 migliaia di euro (135.781 migliaia di euro nell'esercizio 2023). Il dettaglio degli oneri finanziari è riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Interessi passivi su mutui 71.905 54.698
Interessi passivi su prestiti obbligazionari 59.704 39.966
Effetto contratti derivati di copertura (19.860) (20.352)
Interessi passivi su c/c bancari 1.082 9.498
Interessi passivi verso altri 7.412 7.623
Oneri finanziari capitalizzati (317) (1.360)
Oneri da fair value contratti derivati 458 836
Minusvalenza da cessione di attività finanziarie 9 27
Interest cost - Benefici ai dipendenti 2.546 3.266
Oneri finanziari su passività per leasing 1.733 1.491
Accantonamento (Rilascio) fondo svalutazione crediti finanziari 20 (481)
Altri oneri finanziari 11.641 40.569
Totale 136.333 135.781

Gli interessi su mutui e prestiti obbligazionari comprendono gli oneri relativi alla valutazione al costo ammortizzato.

Gli interessi passivi verso altri includono gli oneri relativi alle operazioni di factoring effettuate nel corso del periodo. Gli altri oneri finanziari sono costituiti principalmente da oneri derivanti dalla cessione a intermediari finanziari dei crediti relativi alle detrazioni su lavori eseguiti al fine di migliorare l'efficienza energetica degli edifici (ecobonus), da oneri per l'attualizzazione dei fondi, da oneri derivanti dilazioni di pagamento ai fornitori.

NOTA 43_RETTIFICA DI VALORE DI PARTECIPAZIONI

La voce è negativa per 1.260 migliaia di euro (positiva per 6.263 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e si riferisce principalmente alla svalutazione delle partecipazioni in Astea (1.365 migliaia di euro) EGEA (1.000 migliaia di euro), e Enerbrain (1.555 migliaia di euro), solo in parte compensate dalla rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione del controllo, dell'interessenza di minoranza relativa all'aggregazione aziendale di Siena Ambiente (3.270 migliaia di euro). Nell'esercizio 2023 si riferiva principalmente alla rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione del controllo, dell'interessenza di minoranza relative all'aggregazioni aziendale di Amter (1.770 migliaia di euro) e Acquaenna (3.249 migliaia di euro). La voce accoglieva inoltre il conguaglio prezzo positivo per 1.003 migliaia di euro relativo all'acquisizione del Gruppo Iren Green Generation (già gruppo Puglia Holding) avvenuta a inizio 2022.

NOTA 44_RISULTATO DI PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Il risultato di società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto è positivo ed ammonta a 7.471 migliaia di euro (positivo per 6.836 migliaia di euro nell'esercizio 2023).

Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

NOTA 45_IMPOSTE SUL REDDITO

La voce imposte sul reddito dell'esercizio 2024 ammonta a 131.697 migliaia di euro (97.025 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e accoglie la stima delle imposte sul reddito dell'esercizio 2024.

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Imposte correnti (IRES) 102.833 129.254
Imposte correnti (IRAP) 27.470 32.730
Imposte correnti (IRES e IRAP) esercizi precedenti (2.942) (6.628)
Imposte anticipate 15.185 (49.027)
Imposte differite (10.849) (9.304)
Totale 131.697 97.025

L'aliquota effettiva del Gruppo nell'esercizio 2024 è pari al 30,3%, mentre nell'esercizio 2023 era pari al 25,6%.

Quest'ultimo beneficiava dell'effetto positivo della non imponibilità dei Crediti di imposta riconosciuti a contrasto dei costi dell'energia delle imprese e dell'effetto dell'affrancamento di differenziali positivi derivanti da operazioni di business combination effettuate nel corso dell'esercizio 2023.

Il seguente prospetto evidenzia la composizione del tax rate per l'esercizio 2024 e per l'esercizio 2023.

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Risultato prima delle imposte 435.279 378.854
Imposta teorica IRES 104.467 24,0% 90.925 24,0%
Differenze permanenti 2.923 0,7% (5.014) -1,3%
Effetto su affrancamenti e riallineamenti - 0,0% (3.102) -0,8%
Effetto fiscale agevolazioni (5.271) -1,2% (17.752) -4,7%
IRAP 27.470 6,3% 32.720 8,6%
Imposte relativi a precedenti esercizi e altre differenze 2.108 0,5% (752) -0,2%
Totale imposte a conto economico 131.697 30,3% 97.025 25,6%

Il Gruppo ha esercitato l'opzione, ai sensi dell'art. 117 del nuovo Tuir, per il Consolidato fiscale che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante IREN S.p.A.. Quest'ultima determina l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al Consolidato.

A fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla società consolidante, la consolidata si obbliga a riconoscere alla società consolidante "conguagli per imposte" pari alle imposte dovute sul reddito trasferito al netto dei crediti per IRES trasferiti.

Le società che partecipano al Consolidato fiscale domestico per l'esercizio 2024, oltre alla Consolidante Iren Spa, sono le seguenti: Iren Energia S.p.A., Ireti S.p.A., Territorio e Risorse S.r.l., Iren Acqua S.p.A., Iren Mercato S.p.A., Iren Ambiente S.p.A., Iren Smart Solution S.p.A., Acam Ambiente S.p.A., Acam Acque S.p.A., Maira S.p.A., Amiat S.p.A. Amiat V S.p.A., Formaira S.p.A., Alfa Solutions S.p.A., Recos S.p.A., Iren Laboratori S.p.A., Iren Ambiente Parma S.r.l., Iren Ambiente Piacenza S.r.l., ASM Vercelli S.p.A., Atena Trading S.r.l., Gia in liquidazione S.r.l., San Germano S.p.A., Rigenera Materiali S.r.l., Bonifiche Servizi Ambientali S.r.l., Uniproject S.r.l. Manduriambiente S.p.A., Scarlino Energia S.p.A., Iren Ambiente Toscana S.p.A. TB S.p.A. (incorporata in Valdarno Ambiente al 1 gennaio 2025), Futura S.p.A., Ireti Gas S.p.A., Valle Dora Energia S.r.l., Alegas S.r.l., Iren Green Generation S.r.l., Iren Green Generation Tech S.r.l., Valdarno Ambiente S.r.l., Dogliani Energia S.r.l. e IBlu S.r.l., Sei Toscana S.r.l., Semia Green S.r.l. , Remat S.r.l., Limes 20 S.r.l., Limes 2 S.r.l., Am.ter S.p.A. (incorporata in Ireti al 1 gennaio 2025), C.R.C.M. S.r.l.

Il seguente prospetto mostra la rilevazione delle imposte anticipate e differite e degli effetti conseguenti.

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Imposte anticipate
Fondi non rilevanti fiscalmente 195.956 214.096
Differenze di valore delle immobilizzazioni 215.180 208.662
Contributi di allacciamento 14.530 17.410
Strumenti derivati 42.459 52.062
Perdite fiscali riportabili + ACE 8.208 9.295
Altro 27.002 7.838
Totale 503.335 509.363
Imposte differite
Differenze di valore delle immobilizzazioni 154.102 157.078
Fondo svalutazione crediti e altri fondi 9.067 7.215
Strumenti derivati 16.070 19.139
Altro 51.420 56.371
Totale 230.659 239.803
Totale imposte anticipate/differite nette 272.676 269.560
Variazione totale 3.116
di cui:
a Patrimonio Netto 15.286
a Conto economico (4.315)
per variazione area consolidamento (7.855)

NOTA 46_RISULTATO NETTO DA ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE

Non presente nell'esercizio 2024 e nell'esercizio 2023.

NOTA 47_UTILE (PERDITA) DEL PERIODO ATTRIBUIBILE ALLE MINORANZE

L'utile di terzi, pari a 35.111 migliaia di euro (27.077 migliaia di euro nell'esercizio 2023), si riferisce alla quota di pertinenza degli azionisti di minoranza delle società consolidate integralmente, ma non possedute al 100% dal Gruppo.

NOTA 48_UTILE (PERDITA) PER AZIONE

Ai fini del calcolo dell'utile base e diluito per azione si segnala che il numero delle azioni dell'esercizio 2024 rappresenta la media ponderata delle azioni in circolazione nel periodo di riferimento sulla base di quanto previsto dallo IAS 33 § 20. La società non ha emesso strumenti finanziari che hanno una potenzialità di diluizione delle azioni ordinarie; pertanto, l'utile per azione diluito è uguale all'utile per azione base.

Esercizio 2024 Esercizio 2023
Utile (perdita) netto (migliaia di euro) 268.471 254.752
Numero medio ponderato di azioni in circolazione durante l'esercizio (migliaia) 1.283.076 1.283.076
Utile (perdita) per azione base (euro) 0,21 0,20

NOTA 49_ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Le altre componenti di conto economico complessivo sono negative per 45.083 migliaia di euro (negative per 52.135 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e comprendono altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a conto economico e altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a conto economico.

Le altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono:

  • alla quota efficace delle variazioni di fair value di strumenti di copertura di flussi finanziari, negativa per 60.167 migliaia di euro, che si riferisce ai derivati stipulati come copertura della variazione dei tassi di interesse e ai derivati stipulati come copertura della variazione dei prezzi delle commodities (per il Gruppo si tratta di energia elettrica e gas);
  • alla quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto, negativa per 804 migliaia di euro, che si riferisce alle variazioni di fair value di strumenti di copertura di flussi finanziari di società collegate;
  • alla variazione della riserva di traduzione, positiva per 922 migliaia di euro, dovuta alla modifica del tasso di cambio utilizzato per la conversione dei saldi di bilancio di collegate che redigono il bilancio in valuta diversa dall'euro
  • all'effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo, per 15.311 migliaia di euro.

Le altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono:

  • alle perdite attuariali nette relative ai piani per dipendenti a benefici definiti per 159 migliaia di euro;
  • alle perdite attuariali delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto relative ai piani per dipendenti a benefici definiti per 161 migliaia di euro;
  • all'effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo, per 25 migliaia di euro.

XII.Garanzie e passività potenziali

IMPEGNI

Le garanzie prestate riguardano fideiussioni ed altre garanzie per impegni propri per 823.625 migliaia di euro (994.440 migliaia di euro al 31 dicembre 2023); le voci più significative si riferiscono a fideiussioni ed impegni a favore di:

  • GME per 130.100 migliaia di euro a garanzia del contratto di adesione al mercato energetico;
  • ATERSIR per 62.857 migliaia di euro per convenzioni e gare in corso relative al Servizio Idrico Integrato e al Servizio di Gestione dei Rifiuti Urbani;
  • Provincia Torino/Città Metropolitana per 59.236 migliaia di euro a fronte del conferimento rifiuti e della gestione postmortem degli impianti soggetti ad A.I.A.;
  • ARPAE per 55.633 migliaia di euro a fronte del conferimento rifiuti e della gestione operativa e post-mortem di impianti soggetti ad A.I.A.;
  • Shell Energy Europe per 50.000 migliaia di euro a garanzia del contratto di fornitura gas;
  • ATO-R per 44.335 migliaia di euro come garanzie definitive per la procedura di acquisizione di AMIAT/TRM;
  • CONSIP per 33.864 migliaia di euro principalmente per contratti fornitura di energia elettrica;
  • SNAM Rete Gas per 33.736 migliaia di euro a garanzia dei contratti dispacciamento gas e codici di rete;
  • Comune Città di Torino per 31.844 migliaia di euro garanzie definitive per la procedura di acquisizione di AMIAT/TRM;
  • Ministero dell'Ambiente per 30.709 migliaia di euro per autorizzazioni diverse;
  • Provincia di La Spezia per 29.889 migliaia di euro per conferimento rifiuti e gestione impianti;
  • Agenzie delle Dogane per euro 19.667 migliaia di euro a garanzia del regolare versamento dell'imposte erariali e addizionali comunali e provinciali sui consumi di energia elettrica ed accise gas;
  • Regione Piemonte per 15.599 migliaia di euro a garanzia di project financing per l'affidamento in concessione di grandi impianti derivazione acque a scopo idroelettrico;
  • Agenzia delle Entrate per 14.357 migliaia di euro a fronte della richiesta di rimborso del credito IVA;
  • Assemblea Territoriale Idrica Enna per 9.028 migliaia di euro a garanzia lavori;
  • Aisa Impianti per 7.800 euro migliaia a garanzia del contratto di conferimento presso gli impianti;
  • Terna per 7.296 migliaia di euro a garanzia dei contratti di dispacciamento in immissione ed in prelievo ed a garanzia della convenzione per il servizio di trasporto energia elettrica;
  • Regione Puglia per 7.211 migliaia di euro a garanzia autorizzazioni discariche ed impianti;
  • Consorzio di Bacino Basso Novarese per 6.989 migliaia di euro a garanzia dell'affidamento della raccolta e smaltimento rifiuti urbani;
  • Regione Toscana per 6.863 migliaia di euro a garanzia autorizzazioni discariche ed impianti;
  • Provincia di Savona per 6.677 migliaia di euro a garanzia della gestione impianti;
  • Ato Toscana Sud per 6.500 migliaia di euro a garanzia servizio gestione integrata dei rifiuti;
  • CSEA per 5.950 migliaia di euro a garanzia del servizio a tutele graduali.

PASSIVITA' POTENZIALI

Iren Mercato S.p.A. / Azienda Sanitaria Locale Roma 1 - Iren Mercato S.p.A. / Azienda Sanitaria Locale Roma 4

Sono pendenti dinanzi al Tribunale di Roma due procedimenti attivati da alcune ASL laziali ed inerenti i rapporti economici intercorsi tra queste ed Iren Mercato, in proprio e quale componente dell'ATI affidataria in forza di Convenzione del 4 agosto 2006 conclusa con la Regione Lazio del "Multiservizio tecnologico e fornitura vettori energetici - Lotto D"; in particolare:

  • atto di citazione del 10 aprile 2020 dalla ASL ROMA 1 (contratto del 13 dicembre 2007), finalizzato all'accertamento dell'indebita percezione del corrispettivo per il servizio di erogazione di acqua calda sanitaria e vapore per il periodo dal 1° luglio 2007 al 28 febbraio 2017, contestando la non corretta applicazione della tariffa, e alla conseguente ripetizione della somma; parte attorea ha quantificato tale importo in 8 milioni di euro;

  • atto di citazione del 12 aprile 2022 dalla ASL ROMA 4 (contratto del 8 giugno 2007), finalizzato all'accertamento dell'indebita percezione del corrispettivo per il servizio di erogazione di acqua calda sanitaria e vapore per il periodo dal 1° aprile 2007 al 19 febbraio 2017, contestando la non corretta applicazione della tariffa, e alla conseguente ripetizione della somma; parte attorea ha quantificato tale importo in 7,5 milioni di euro;

In entrambi i casi, a seguito di nomina del CTU da parte del Giudizio, le operazioni peritali sono state avviate.

Il rischio di soccombenza è stato cautelativamente stimato come possibile, stante l'incertezza correlata ad operazioni peritali aventi ad oggetto prestazioni caratterizzate da elevato tecnicismo e concluse ormai da molti anni.

Procedimento AGCM in materia di abuso di posizione dominante nel settore del Teleriscaldamento

In data 23 maggio 2023 l'AGCM ha avviato il procedimento n. A/563 per accertare eventuali violazioni dell'art. 3, comma 1 lett. a), L. 287/90 per presunto abuso di posizione dominante, afferente a prezzi di vendita e condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose, riguardo al servizio di teleriscaldamento a Piacenza ed a Parma.

L'attività ispettiva da parte dell'Autorità è proseguita per tutto il 2024, tanto che il termine di conclusione del procedimento, inizialmente fissato al 31 luglio 2024, è stato prorogato al 29 novembre 2024 data la complessità della fattispecie oggetto di analisi nonché la necessità di procedere ad una compiuta analisi delle numerose evidenze raccolte.

In data 10 dicembre 2024 l'AGCM ha pubblicato il provvedimento conclusivo con il quale ha comunicato di non aver riscontrato alcuna violazione dell'articolo 3 c. 1 lett. a) della legge 287/90 (abuso di posizione dominante) nelle reti di Parma e Piacenza gestite da Iren.

XIII. Informativa per settori di attività

In ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 8, si forniscono di seguito le informazioni per aree di business, che si basano sulla struttura direzionale e sul sistema di reporting interno del Gruppo.

Per la natura dell'attività svolta dalle società del Gruppo la ripartizione per area geografica non è rilevante.

I settori di attività nei quali il Gruppo opera sono:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)
  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi di global service, servizi di efficienza energetica)
  • Mercato (Vendita energia elettrica e gas)

Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).

Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8 che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.

Ai fini di una corretta lettura dei risultati economici relativi alle singole attività, si precisa che i ricavi ed i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico-economici.

L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.

Nei prospetti seguenti vengono esposti il capitale investito netto per settore di attività comparato ai valori al 31 dicembre 2023 rideterminato e il conto economico (fino al risultato operativo) del corrente anno per settore di attività, raffrontato ai dati del primo semestre 2023 rideterminati.

Si segnala che non vi sono ricavi provenienti da operazioni con un singolo cliente pari o superiori al 10% dei ricavi complessivi.

Negli schemi di analisi settoriale di seguito riportati vengono presentate le seguenti grandezze:

Capitale investito netto (CIN): determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e benefici ai dipendenti e delle Attività (passività) destinate a essere cedute.

Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Capitale Circolante Netto (CCN): determinato dalla somma algebrica delle Attività e Passività derivanti da contratti con i clienti correnti e non correnti, dei Crediti commerciali correnti e non correnti, delle Rimanenze, delle Attività e i Debiti per imposte correnti, dei Crediti vari e altre attività correnti, dei Debiti commerciali e dei Debiti vari e altre passività correnti.

Capitale immobilizzato: determinato dalla somma di Immobili, impianti e macchinari, Investimenti immobiliari, Attività immateriali a vita definita, Avviamento, Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio Netto e Altre partecipazioni.

Margine operativo lordo: determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni, dei Proventi e Oneri finanziari e degli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni.

Risultato operativo: determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni e dei Proventi e Oneri finanziari.

Situazione patrimoniale riclassificata per settori di attività al 31 dicembre 2024

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri servizi Non
allocabili
Totale
Capitale immobilizzato 3.800 1.645 2.302 359 17 291 8.414
Capitale circolante netto 114 9 (11) (128) 4 - (12)
Altre attività e passività non correnti (675) (182) (139) 19 1 - (976)
Capitale investito netto (CIN) 3.239 1.472 2.152 250 22 291 7.426
Patrimonio netto 3.343
Posizione Finanziaria netta 4.083
Mezzi propri ed indebitamento
finanziario netto
7.426

Situazione patrimoniale riclassificata per settori di attività al 31 dicembre 2023 rideterminato

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri servizi Non
allocabili
Totale
Capitale immobilizzato 3.621 1.545 2.301 350 31 224 8.072
Capitale circolante netto 85 (6) 235 (247) 1 - 68
Altre attività e passività non correnti (686) (154) (190) 68 - - (962)
Capitale investito netto (CIN) 3.020 1.385 2.346 171 32 224 7.178
Patrimonio netto 3.244
Posizione Finanziaria netta 3.934
Mezzi propri ed indebitamento
finanziario netto
7.178

Conto Economico per settori di attività Esercizio 2024

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri servizi Non
allocabili
Totale
Totali ricavi e proventi 1.269 1.291 2.141 3.444 35 (2.137) 6.042
Totale costi operativi (791) (1.035) (1.864) (3.187) (29) 2.137 (4.769)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 478 256 277 257 6 - 1.274
Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni (227) (217) (182) (125) (3) - (754)
Risultato operativo (EBIT) 251 39 95 132 3 - 520

Conto Economico per settori di attività Esercizio 2023 rideterminato

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri servizi Non
allocabili
Totale
Totali ricavi e proventi 1.151 1.193 3.215 4.090 32 (3.191) 6.490
Totale costi operativi (776) (948) (2.841) (3.892) (27) 3.191 (5.293)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 375 245 374 198 5 - 1.197
Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni (223) (170) (213) (125) (2) - (733)
Risultato operativo (EBIT) 152 75 161 73 3 - 464

XIV.Allegati al bilancio consolidato

ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE

ELENCO DELLE IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO

ELENCO DELLE IMPRESE COLLEGATE

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

DATI DI BILANCIO DELLE PRINCIPALI SOCIETA' CONSOLIDATE INTEGRALMENTE, A CONTROLLO CONGIUNTO E COLLEGATE

RICONCILIAZIONE PROSPETTI DI BILANCIO IAS/IFRS CON I PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI (Comunicazione Consob n. 6064293 del 26 luglio 2006)

RICONCILIAZIONE TRA TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO (COMUNICAZIONE ESMA DEL 4 MARZO 2021) E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

PROSPETTO IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

DETTAGLIO RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

ELENCO CONTRIBUTI DI CUI AL DECRETO LEGGE 34/2019 ART. 35

CORRISPETTIVI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE

Elenco delle imprese consolidate integralmente

Società Sede Valuta Capitale sociale %
possesso
Società partecipante
Iren Ambiente S.p.A. Piacenza Euro 63.622.002 100 Iren
Iren Energia S.p.A. Torino Euro 918.767.148 100 Iren
Iren Mercato S.p.A. Genova Euro 61.356.220 100 Iren
Ireti S.p.A. Genova Euro 196.832.103 100 Iren
Ireti Gas S.p.A. Parma Euro 120.000 100 Ireti
Acam Acque S.p.A. La Spezia Euro 24.260.050 100 Ireti
Acam Ambiente S.p.A. La Spezia Euro 1.000.000 100 Iren Ambiente
Acquaenna S.c.p.a. Enna Euro 3.000.000 50,87 Ireti
Agrovoltaica Torino Euro 1.000 100 Iren Green Generation
Alfa Solutions S.p.A. Reggio Emilia Euro 100.000 86 Iren Smart Solutions
Alegas S.r.l. Alessandria Euro 100.000 100 Iren Mercato
AMIAT S.p.A. Torino Euro 46.326.462 80 AMIAT V
AMIAT V. S.p.A. Torino Euro 1.000.000 93,06 Iren Ambiente
Amter S.p.A. Cogoleto (GE) Euro 404.263 100 Ireti
ASM Vercelli S.p.A. Vercelli Euro 120.812.720 59,97 Ireti
Asti Energia e Calore
S.p.A.
Asti Euro 120.000 62 Iren Energia
Atena Trading S.r.l. Vercelli Euro 556.000 59,97 Iren Mercato
Bonifica Autocisterne
S.r.l.
Piacenza Euro 595.000 51 Iren Ambiente
Bonifiche Servizi
Ambientali S.r.l.
Reggio Emilia Euro 3.000.000 100 Iren Ambiente
Consorzio GPO Reggio Emilia Euro 20.197.260 62,35 Ireti
C.R.C.M. S.r.l. Terranuova
Bracciolini (AR)
Euro 3.062.000 85,65
7,15
Valdarno Ambiente
Siena Ambiente
Dogliani Energia S.r.l. Cuneo Euro 10.000 100 Iren Energia
Ekovision S.r.l. Prato Euro 1.485.000 100 SEI Toscana
Formaira S.r.l. San Damiano
Macra (CN)
Euro 40.000 100 Maira
Futura S.p.A. Grosseto Euro 3.660.955 40 Iren Ambiente Toscana
40 Iren Ambiente
I. Blu S.r.l. Tavagnacco Euro 9.001.000 20
80
Sei Toscana
Iren Ambiente
Iren Acqua S.p.A. (UD)
Genova
Euro 19.203.420 60 Ireti
Iren Acqua Tigullio S.p.A. Chiavari (GE) Euro 979.000 66,55 Iren Acqua
Iren Acqua Reggio S.r.l. Reggio Emilia Euro 5.000.000 100 Ireti
Iren Acqua Piacenza S.r.l. Piacenza Ero 10.000 100 Ireti
Iren Ambiente Parma S.r.l. Parma
Iren Ambiente Piacenza
Piacenza Euro
Euro
4.000.000
4.000.000
100
100
Iren Ambiente
Iren Ambiente
S.r.l.
Iren Ambiente Toscana
S.p.A.
Firenze Euro 5.000.000 100 Iren Ambiente
Iren Laboratori S.p.A. Genova Euro 2.000.000 90,89 Ireti
Iren Smart Solutions Reggio Emilia Euro 2.596.721 60 Iren Energia
S.p.A. 20 Iren Ambiente
20 Iren Mercato
Limes 1 S.r.l. Torino Euro 20.408 51 Iren Green Generation
Limes 2 S.r.l. Torino Euro 20.408 51 Iren Green Generation
Limes 20 S.r.l. Torino Euro 10.000 100 Iren Green Generation
Maira S.p.A. San Damiano
Macra (CN)
Euro 596.442 82 Iren Energia
Manduriambiente S.p.A. Manduria (TA) Euro 4.111.820 95,289 Iren Ambiente
Nord Ovest Servizi S.p.A. Torino Euro 7.800.000 45 Ireti
30 Amiat
Iren Green Generation
S.r.l.
Torino Euro 10.000 100 Iren Energia
Iren Green Generation
Tech S.r.l.
Torino Euro 80.200 100 Iren Green Generation
ReCos S.p.A. La Spezia Euro 1.000.000 99,51 Iren Ambiente
Re Mat Srl Torino Euro 200.000 94,77 Iren Ambiente
Rigenera Materiali S.r.l. Genova Euro 3.000.000 100 Iren Ambiente
Salerno Energia Vendite
S.p.A.
Salerno Euro 3.312.060 50 Iren Mercato
San Germano S.p.A. Torino Euro 1.425.000 100 Iren Ambiente
Scarlino Energia S.p.A. Scarlino (GR) Euro 1.000.000 100 Iren Ambiente Toscana
SEI Toscana S.r.l. Siena Euro 45.388.913 41,78 Iren Ambiente Toscana
16,37 Valdarno Ambiente
20,62 Siena Ambiente
0,2 C.R.C.M.
Semia Green S.r.l. Siena Euro 3.300.000 50,909 Iren Ambiente Toscana
49,091 Siena Ambiente
Siena Ambiente S.p.A. Siena Euro 2.866.575 40 Iren Ambiente Toscana
TB S.p.A. Firenze Euro 2.220.000 100 Valdarno Ambiente
Territorio e Risorse S.r.l. Torino Euro 2.510.000 65 Iren Ambiente
35 ASM Vercelli
TRM S.p.A. Torino Euro 86.794.220 80 Iren Ambiente
Uniproject S.r.l. Maltignano (AP) Euro 91.800 100 Iren Ambiente
Valdarno Ambiente S.r.l. Terranuova
Bracciolini (AR)
22.953.770 56,016 Iren Ambiente Toscana
Valle Dora Energia S.r.l. Torino Euro 537.582 74,5 Iren Energia

Elenco delle imprese a controllo congiunto

Sede Valuta Capitale
%
Società sociale possesso Società partecipante
Acque Potabili S.p.A. in
liquidazione
Torino Euro 7.633.096 47,546 Ireti
Egea Holding S.p.A. Alba (CN) Euro 50.000 50 Iren
Nuova Sirio S.r.l. Siena Euro 92.077 50 Sienambiente
Vaserie Energie S.r.l. Siena Euro 10.000 69 Sienambiente

Elenco delle imprese collegate

sociale
possesso
A2A Alfa S.r.l. (1)
Milano
Euro
100.000
30
Iren Mercato
Acos S.p.A.
Novi Ligure
Euro
17.075.864
25
Ireti
Acos Energia S.p.A.
Novi Ligure
Euro
150.000
25
Iren Mercato
Aguas de San Pedro S.A.
S.Pedro Sula
Lempiras
159.900
39,34
Ireti
de C.V.
(Honduras)
Aiga S.p.A. (1)
Ventimiglia
Euro
104.000
49
Ireti
Amat S.p.A. (1)
Imperia
Euro
5.435.372
48
Ireti
Arca S.r.l.
Reggio Emilia
Euro
100.000
40
Ireti
Arienes S.c.a.r.l.
Reggio Emilia
Euro
50.000
42
Iren Smart Solutions
ASA S.p.A.
Livorno
Euro
28.613.406
40
Ireti
Castel Maggiore
Asa S.c.p.a.
Euro
1.820.000
49
Iren Ambiente
(BO)
Astea S.p.A.
Recanati (MC)
Euro
76.115.676
21,32
Consorzio GPO
Asti Servizi Pubblici S.p.A.
Asti
Euro
7.540.270
45
Nord Ovest Servizi
Barricalla S.p.A.
Torino
Euro
2.066.000
35
Iren Ambiente
BI Energia S.r.l.
Reggio Emilia
Euro
100.000
47,5
Iren Energia
Centro Corsi S.r.l.
Reggio Emilia
Euro
12.000
33
Alfa Solutions S.p.A.
Terranuova
CSA S.p.A. (1)
Euro
1.369.502
47,97
Iren Ambiente Toscana
Bracciolini (AR)
Terranuova
CSAI S.p.A.
Euro
1.610.511
40,32
Iren Ambiente Toscana
Bracciolini (AR)
EGUA S.r.l.
Cogorno (GE)
Euro
119.000
49
Ireti
Fata Morgana S.p.A. (2)
Reggio Calabria
Euro
2.225.694
25
Ireti
Fin Gas S.r.l.
Milano
Euro
10.000
50
Iren Mercato
Fratello Sole Energie
Solidali Impresa Sociale
Genova
Euro
350.000
40
Iren Energia
S.r.l.
G.A.I.A. S.p.A.
Asti
Euro
5.539.700
45
Iren Ambiente
Iniziative Ambientali S.r.l.
Novellara (RE)
Euro
100.000
40
Iren Ambiente
OMI Rinnovabili S.c.a.r.l.
Reggio Emilia
Euro
10.000
40,15
Alfa Solutions S.p.A.
Piana Ambiente S.p.A. (2)
Gioia Tauro
Euro
1.719.322
25
Ireti
Rimateria S.p.A. (3)
Piombino (LI)
Euro
4.589.273
30
Iren Ambiente
Seta S.p.A.
Torino
Euro
12.378.237
48,85
Iren Ambiente
Sistema Ambiente S.p.A.
Lucca
Euro
2.487.657
36,56
Iren Ambiente
STU Reggiane S.p.A.
Reggio Emilia
Euro
16.770.080
30
Iren Smart Solutions
Tirana Acque S.c. a r.l. (1)
Genova
Euro
95.000
50
Ireti
Società Sede Valuta Capitale % Società partecipante

(1) Società in liquidazione

(2) Società in liquidazione classificata nelle

attività destinate a cessare

(3) Società fallita

Elenco delle partecipazioni in altre imprese

Capitale %
Società Sede Valuta sociale possesso Società partecipante
Acque Potabili Siciliane S.p.A.
(1)
Palermo Euro 5.000.000 9,83 Iren Acqua
Areoporto di Reggio Emilia
S.p.A.
Reggio Emilia Euro 2.177.871 0,11 Alfa Solutions
AISA S.p.A. In liquidazione (1) Arezzo Euro 3.867.640 3 Iren Ambiente
Toscana
AISA Impianti S.p.A. Arezzo Euro 6.650.000 3 Iren Ambiente
Toscana
Alpen 2.0 S.r.l. Torino Euro 70.000 14,29 Maira
Acquedueo S.c.a.r.l. Biella Euro 40.000 20,00 ASM Vercelli
Aurora S.r.l. S. Martino in
Rio (RE)
Euro 514.176 0,1 Alfa Solutions
Autostrade Centro Padane
S.p.A.
Cremona Euro 30.000.000 1,46 Ireti
C.R.P.A. S.p.A. Reggio Emilia Euro 2.201.350 2,27 Ireti
CIDIU Servizi S.p.A. Collegno (TO) Euro 10.000.000 17,9 Amiat
Consorzio CIM 4.0 s.c.a.r.l. Torino Euro 232.000 4,3 Iren
CCC-Consorzio cooperative
costruzioni
Bologna Euro 15.637.899 0,06 BSA
Consorzio Integra Bologna Euro 42.548.492 0,02 BSA
Consorzio Topix Torino Euro 1.600.000 0,3 Iren Energia
EGEA S.p.A. Alba (CN) Euro 58.167.200 0,47 SEI Toscana
Enerbrain S.r.l. Torino Euro 28.181 7,8 Iren Smart Solutions
Environment Park S.p.A. Torino Euro 11.406.780 3,39 Iren Energia
7,41 AMIAT
Restart Ascoli Piceno Euro 13.670.060 0,066 Uniproject
L.E.A.P. S.c. a r.l. Piacenza Euro 247.728 15,13 Iren Ambiente
MiTo Tech Ventures SLP SICAV
RAIF
Lussemburgo Iren Spa
Parma Servizi Integrati S.c. a r.l. Parma Euro 20.000 11 Iren Smart Solutions
Reggio Emilia Innovazione S.c. a
r.l. in liquidazione (2)
Reggio Emilia Euro 871.956 0,99 Iren Ambiente
Serchio Verde Ambiente S.p.a. in
liquidazione (2)
Castelnuovo di
Garfagnana
(LU)
Euro 1.128.950 5,93 Iren Ambiente
Toscana
Società di Biotecnologie S.p.A. Torino Euro 536.000 2,93 Iren Smart Solutions
Stadio Albaro S.p.A. in
liquidazione (2)
Genova Euro 1.230.000 2 Iren Mercato
Tech4Planet Roma Euro 149.348 11,03 Iren Spa
T.I.C.A.S.S. S.c. a r.l. Genova Euro 136.000 2,94 Ireti

Dati di bilancio delle principali società consolidate integralmente, a controllo congiunto e collegate

Società consolidate integralmente

Società Valuta Totale Attivo Patrimonio netto Totale Ricavi Risultato
Iren Ambiente S.p.A. Euro 1.059.229.496 285.776.717 437.884.433 13.283.952
Iren Energia S.p.A. Euro 2.321.846.139 1.245.909.066 1.837.964.530 57.713.582
Iren Mercato S.p.A. Euro 1.365.459.483 206.148.220 3.315.622.683 94.936.184
Ireti S.p.A. Euro 2.746.291.083 1.136.586.796 444.985.613 92.394.150
Acam Acque S.p.A. Euro 346.761.796 48.311.019 97.849.559 9.399.995
Acam Ambiente S.p.A. Euro 46.748.740 5.431.562 63.957.802 (919.693)
Acquaenna S.c.p.a. Euro 157.099.592 9.253.042 28.189.404 402.897
Agrovoltaica S.r.l. Euro 13.142.488 (46.734) - (51.347)
Alegas S.r.l. Euro 20.593.630 182.706 30.466.388 (520.222)
Alfa Solutions S.p.A. Euro 28.807.762 10.380.262 28.762.906 3.046.005
AMIAT S.p.A. Euro 251.957.757 84.702.243 228.861.272 3.371.366
AMIAT V S.p.A. Euro 50.577.206 36.947.951 - 3.433.856
Amter S.p.A. Euro 31.440.394 1.296.203 6.251.821 (314.831)
ASM Vercelli S.p.A. Euro 240.475.753 129.293.798 63.478.293 3.729.926
Asti Energia e Calore S.p.A. Euro 4.308.617 1.206.568 1.381.867 172.960
Atena Trading S.r.l. Euro 14.204.379 4.439.283 40.532.119 1.024.622
Bonifica Autocisterne S.r.l. Euro 1.437.286 937.655 1.336.141 83.277
Bonifiche Servizi Ambientali S.r.l. Euro 32.304.052 17.335.838 (20.926.997) 2.234.779
Consorzio GPO Euro 22.632.163 22.605.321 8 26.517
C.R.C.M. S.r.l. Euro 3.756.953 2.749.277 1.858.357 (497.292)
Dogliani Energia S.r.l. Euro 3.382.508 20.537 - (64.345)
Ekovision S.r.l. Euro 2.908.580 1.639.883 3.841.714 12.942
Formaira S.r.l. Euro 179.840 52.459 100.432 (4.623)
Futura S.p.A. Euro 30.075.244 3.822.014 8.930.936 506.362
Iblu S.r.l. Euro 67.727.494 9.209.708 70.380.787 (7.086.730)
Iren Acqua S.p.A. Euro 860.173.741 516.212.625 254.707.468 53.995.965
Iren Acqua Piacenza S.r.l. Euro 100.568 (1.268) - (11.268)
Iren Acqua Reggio S.r.l. Euro 452.431.761 80.735.924 102.628.370 13.301.171
Iren Acqua Tigullio S.p.A. Euro 114.205.860 21.452.839 31.033.240 2.226.854
Iren Ambiente Parma S.p.A Euro 34.920.950 14.340.472 85.762.181 5.079.970
Iren Ambiente Piacenza S.p.A. Euro 25.589.481 6.896.110 49.200.200 (140.999)
Iren Ambiente Toscana S.p.A. Euro 74.425.474 4.833.837 279.702 (920.904)
Iren Laboratori S.p.A. Euro 15.694.625 8.537.476 17.790.051 2.636.515
Ireti Gas S.p.A. Euro 726.161.823 499.694.593 154.620.664 41.034.650
Iren Green Generation S.r.l. Euro 69.077.098 24.952.463 28.058 (756.876)
Iren Green Generation Tech S.r.l. Euro 157.768.751 25.364.699 26.372.383 5.580.090
Iren Smart Solutions S.p.A. Euro 403.984.520 12.121.454 241.443.025 (19.868.166)
Limes 1 S.r.l. Euro 16.453.965 6.584.351 2.408.069 912.204
Limes 2 S.r.l. Euro 23.002.654 9.510.313 1.906.684 627.484
Limes 20 S.r.l. Euro 19.100.872 45.682 104.351 (302.011)
Maira S.p.A. Euro 11.146.613 8.988.441 2.927.071 1.239.228
Manduriambiente S.p.A. Euro 50.663.588 17.333.312 23.049.104 2.829.406
Nord Ovest Servizi S.p.A. Euro 19.261.551 18.737.368 495.633 367.020
ReCos S.p.A. Euro 54.993.664 4.842.522 27.398.019 161.129
ReMat S.r.l. Euro 6.765.371 834.616 2.897.341 (933.014)
Rigenera Materiali S.r.l. Euro 28.452.272 1.920.911 160.548 (378.027)
Salerno Energia Vendite S.p.A. Euro 159.973.175 16.590.454 238.705.524 4.630.499
San Germano S.p.A. Euro 78.564.424 6.027.002 98.412.279 (811.887)
Scarlino Energia S.p.A. Euro 30.373.854 18.370.996 1.511.466 566.556
SEI Toscana S.r.l. Euro 238.824.347 45.388.913 226.620.377 7.805.573
Semia Green S.r.l. Euro 6.715.076 2.712.930 1.753.704 (615.247)
Siena Ambiente S.p.A Euro 107.591.552 35.571.909 37.322.775 3.933.105
TB S.p.A. Euro 8.315.509 7.769.479 4.579.021 306.293
Territorio e Risorse S.r.l. Euro 37.949.249 9.457.862 5.018.091 (1.693.791)
TRM S.p.A. Euro 352.433.876 126.494.252 114.522.626 31.691.556
UNIPROJECT S.r.l. Euro 46.167.730 6.591.659 4.666.088 572.859
Valdarno Ambiente S.r.l. Euro 28.945.158 23.448.412 394.485 207.053
Valle Dora Energia S.r.l. Euro 23.146.934 8.849.557 9.288.588 4.978.814

Società a controllo congiunto

Società Valuta Totale Attivo Patrimonio netto Totale Ricavi Risultato
Acque Potabili S.p.A. (1) Euro 44.734.000 17.192.000 912.000 177.000
Nuova Sirio S.r.l. Euro 674.645 160.857 208.050 (886)
Vaserie Energia S.r.l. Euro 1.642.731 1.565.053 439.653 157.625

Società collegate

Società Valuta Totale Attivo Patrimonio netto Totale Ricavi Risultato
A2A Alfa S.r.l. (1) Euro 199.638 6.762 17.148 4.115
Acos Energia S.p.A. (1) Euro 15.360.570 4.782.978 23.246.410 641.666
Acos S.p.A. (1) Euro 54.052.760 42.504.197 5.119.443 1.322.144
Aguas de San Pedro (1) Lempiras 1.845.872.517 1.417.768.624 1.330.631.106 196.987.016
Aiga S.p.A. (1) Euro 2.493.344 (1.534.271) 206.540 113.180
Amat S.p.A. (1) Euro 18.058.938 (11.010.321) 491.302 46.370
Arienes S.c. a r.l. (1) Euro 45.516.261 50.000 52.379.439 -
ASA S.c.p.a. (1) Euro 19.172.981 2.442.488 5.537.230 -
ASA S.p.A. (1) Euro 412.501.489 100.665.239 125.094.706 2.831.395
ASTEA S.p.A. (1) Euro 162.170.030 113.376.961 1.198.300 41.286.928
Asti Servzizi Pubblici S.p.A (1) Euro 58.625.312 19.268.303 43.902.937 2.636.899
Barricalla S.p.A. (1) Euro 34.236.252 4.717.538 10.482.857 1.429.302
BI Energia S.r.l. (1) Euro 7.038.971 215.373 843.953 (144.564)
Centro Corsi S.r.l. (1) Euro 166.140 24.073 238.167 2.144
CSA Centro Servizi Ambientali S.p.A. in
liquidazione (1)
Euro 815.540 756.233 22.578 -
CSAI - Centro Servizi Ambientali Impianti
S.p.A. (1)
Euro 57.333.926 5.219.336 6.821.331 97.040
EGUA S.r.l. (1) Euro 5.908.041 1.853.119 1.569.587 461.413
Fin Gas S.r.l. Euro 11.663.112 11.448.920 - (87.124)
Fratello Sole Energie Solidali Impresa
Sociale S.r.l. (1)
Euro 17.008.728 199.644 1.276.287 6.869
GAIA S.p.A. (1) Euro 79.999.531 19.229.980 33.362.233 140.878
Iniziative Ambientali S.r.l.(1) Euro 3.345.432 122.582 26 (44.781)
OMI Rinnovabili S.c.a.r.l Euro 83.556 10.000 240.843 -
SETA S.p.A (1) Euro 31.062.074 16.181.077 36.890.761 323.012
Sistema Ambiente SpA (1) Euro 28.629.830 8.370.503 25.224.262 401.624
STU Reggiane S.p.A. (1) Euro 41.616.510 19.229.373 11.546.982 37.546

(1) dati al 31 dicembre 2023

Riconciliazione prospetti di bilancio IAS/IFRS con i prospetti di bilancio riclassificati (Comunicazione Consob n. 6064293 del 26 luglio 2006)

SP IAS/IFRS SP RICLASSIFICATO migliaia di euro
Attività materiali 4.516.355 Attività materiali 4.516.355
Investimenti immobiliari 1.974 Investimenti immobiliari 1.974
Attività immateriali 3.357.523 Attività immateriali 3.357.523
Avviamento 247.273 Avviamento 247.273
Partecipazioni valutate con il metodo del 282.462 Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto patrimonio netto 282.462
Altre partecipazioni 8.723 Altre partecipazioni 8.723
Totale (A) 8.414.310 Attivo Immobilizzato (A) 8.414.310
Altre attività non correnti 131.668 Altre attività non correnti 132.069
Debiti vari e altre passività non correnti (751.559) Debiti vari e altre passività non correnti (751.560)
Totale (B) (619.891) Altre attività (Passività) non correnti (B) (619.491)
Rimanenze 84.033 Rimanenze 84.033
Attività derivanti da contratti con i clienti non
correnti
300.238 Attività derivanti da contratti con i clienti non
correnti
300.238
Attività derivanti da contratti con i clienti
correnti
69.291 Attività derivanti da contratti con i clienti
correnti
69.291
Crediti commerciali non correnti 33.840 Crediti commerciali non correnti 33.840
Crediti commerciali 1.442.454 Crediti commerciali 1.442.454
Crediti per imposte correnti 14.474 Crediti per imposte correnti 14.474
Crediti vari e altre attività correnti 298.717 Crediti vari e altre attività correnti 256.345
Debiti commerciali (1.787.198) Debiti commerciali (1.787.198)
Passività derivanti da contratti con i clienti (88.983) Passività derivanti da contratti con i clienti (88.983)
Debiti vari e altre passività correnti (353.693) Debiti vari e altre passività correnti (323.529)
Debiti per imposte correnti (12.743) Debiti per imposte correnti (12.743)
Totale (C) 430 Capitale circolante netto (C) (11.778)
Attività per imposte anticipate 389.533 Attività per imposte anticipate 389.533
Passività per imposte differite (116.857) Passività per imposte differite (116.857)
Totale (D) 272.676 Attività (Passività) per imposte differite (D) 272.676
Benefici ai dipendenti (81.495) Benefici ai dipendenti (81.495)
Fondi per rischi ed oneri (276.258) Fondi per rischi ed oneri (276.258)
Fondi per rischi ed oneri quota corrente (281.389) Fondi per rischi ed oneri quota corrente (272.314)
Totale (E) (639.142) Fondi e Benefici ai dipendenti (E) (630.067)
Attività destinate ad essere cedute 790 Attività destinate ad essere cedute 790
Passività correlate ad attività destinate ad - Passività correlate ad attività destinate ad -
essere cedute essere cedute
Totale (F) 790 Attività (Passività) destinate a essere cedute
(F)
790
Capitale investito netto (G=A+B+C+D+E+F) 7.426.440
Patrimonio Netto (H) 3.343.697 Patrimonio Netto (H) 3.343.697
Attività finanziarie non correnti (124.756) Attività finanziarie non correnti (124.355)
Passività finanziarie non correnti 4.460.916 Passività finanziarie non correnti 4.460.915
Totale (I) 4.336.160 Indeb. finanziario a medio e lungo termine (I) 4.336.560
Attività finanziarie correnti (580.646) Attività finanziarie correnti (541.407)
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti (326.568) Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti (326.568)
Passività finanziarie correnti 656.530 Passività finanziarie correnti 614.158
Totale (L) (250.684) Indeb. finanziario a breve termine (L) (253.817)
Indebitamento finanziario netto (M=I+L) 4.082.743
Mezzi propri e indeb. finanziario netto (H+M) 7.426.440

Riconciliazione tra totale indebitamento finanziario (comunicazione ESMA del 4 marzo 2021) e indebitamento finanziario netto

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
A. Disponibilità liquide (326.568) (436.134)
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti (465.034) (13.030)
D. Liquidità (A) + (B) + (C) (791.602) (449.164)
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte 47.364 71.289
corrente del debito finanziario non corrente)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 566.794 582.628
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 614.158 653.917
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) (177.444) 204.753
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 1.468.002 1.525.634
J. Strumenti di debito 2.992.913 2.522.470
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 4.460.915 4.048.104
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 4.283.471 4.252.857
(-) C. Altre attività finanziarie correnti 465.034 13.030
(+) Attività finanziarie non correnti (124.355) (128.937)
(voce prospetto situazione patrimoniale-finanziaria)
(+) Attività finanziarie correnti
(voce prospetto situazione patrimoniale-finanziaria al netto del fair value derivati (541.407) (203.145)
commodity)
Indebitamento finanziario netto 4.082.743 3.933.805

Prospetto imposte anticipate e differite

Esercizio 2024

differenze
iniziale formazione Var area
consolid.
riversa
mento
residuo
Imposte anticipate
Fondi non rilevanti fiscalmente 706.653 345.761 2.620 368.909 686.125
Differenze di valore delle immobilizzazioni 958.439 141.160 824 40.511 1.059.911
Contributi di allacciamento 144.677 - 854 118.598 26.934
Strumenti derivati 211.512 205.468 - 81.597 335.383
Perdite fiscali riportabili + ACE 34.504 8.499 1 5.430 37.575
Altro 105.594 26.317 105 58.498 73.518
Totale imponibili/imposte anticipate 2.161.379 727.205 4.404 673.543 2.219.446
Imposte differite
Differenze di valore delle immobilizzazioni 573.418 16.289 40.338 129.940 500.106
Fondo svalutazione crediti e altri fondi 49.878 29.700 18 1.517 78.079
Strumenti derivati 53.804 57.667 1.180 26.297 86.354
Altro 237.892 161.852 76 95.913 303.907
Totale imponibile/imposte differite 914.992 265.508 41.612 253.667 968.446
Imposte anticipate (differite) nette 1.246.387 461.697 (37.208) 419.876 1.251.000

Esercizio 2023

differenze
iniziale formazione Var area
consolid.
riversa
mento
residuo
Imposte anticipate
Fondi non rilevanti fiscalmente 573.722 397.901 2.443 267.413 706.653
Differenze di valore delle immobilizzazioni 931.801 73.698 254 47.314 958.439
Contributi di allacciamento 141.997 72.528 - 69.848 144.677
Strumenti derivati 202.069 179.383 - 169.940 211.512
Perdite fiscali riportabili + ACE 34.651 8.627 1.479 10.253 34.504
Altro 85.652 42.089 1.098 23.245 105.594
Totale imponibili/imposte anticipate 1.969.892 774.226 5.274 588.013 2.161.379
Imposte differite
Differenze di valore delle immobilizzazioni 564.917 41.500 14.641 39.324 581.734
Fondo svalutazione crediti e altri fondi 60.508 26 1.057 11.713 49.878
Strumenti derivati 66.723 40.640 - 53.559 53.804
Altro 247.888 38.177 7.638 55.811 237.892
Totale imponibile/imposte differite 940.036 120.343 23.336 160.407 923.308
Imposte anticipate (differite) nette 1.029.856 653.883 (18.062) 427.606 1.238.071
imposte
imposte imposte IRES IRAP totale
a c/eco a PN
195.928
215.180
(3.120) - 12.428 2.102 14.530
(1.276) 8.551 51.073 8.264 59.337
(1.086) - 8.209 - 8.209
2.215 - 9.890 262 10.152
(15.784) 8.551 455.978 47.358 503.336
154.102
9.067
(70) (6.759) 10.688 1.905 12.593
(1.344) (178) 44.889 10.009 54.898
(11.469) (6.735) 200.538 30.121 230.660
(4.315) 15.286 255.440 17.237 272.676
(18.806)
6.289
(11.875)
1.820
-
-
-
202
174.461
199.917
137.203
7.758
21.467
15.263
16.899
1.308

migliaia di euro

migliaia di euro

imposte
Var area consolid. imposte imposte IRES IRAP totale
a c/eco a PN
688 37.549 26 186.461 27.635 214.096
900 7.730 - 192.835 15.827 208.662
- 13.397 - 14.959 2.451 17.410
- (1.597) 4.349 45.018 7.044 52.062
355 (390) - 9.295 - 9.295
311 4.546 180 6.969 869 7.838
2.254 61.235 4.555 455.537 53.826 509.363
4.129 49 - 138.761 18.317 157.078
298 (3.244) - 6.207 1.008 7.215
- 11.471 (12.865) 16.716 2.423 19.139
2.154 (5.372) 509 48.713 7.658 56.371
6.581 2.904 (12.356) 210.397 29.406 239.803
(4.327) 58.331 16.911 245.140 24.420 269.560

Dettaglio Rapporti con Parti Correlate

Crediti
Commerciali
Crediti
Finanziari
Crediti di altra
natura
Debiti
Commerciali
Debiti
Finanziari
SOCI PARTI CORRELATE
Comune Genova 714 - 2 845 -
Comune Parma 7.887 - 413 1.701 -
Comune Piacenza 2.593 - - 1.923 -
Comune Reggio Emilia 1.683 - 540 195 -
Comune Torino 80.498 36.232 83 2.593 6.068
Finanziaria Sviluppo Utilities - - 41 - -
JOINT VENTURES
Acque Potabili 153 - - (2) -
Gruppo EGEA Holding 24.480 - - - -
Nuova Sirio - 240 - - -
Vaserie Energia 5 - - - -
SOCIETA' COLLEGATE
ACOS 8 4.691 - - -
ACOS Energia 3 - - - -
Aguas de San Pedro 2 83 - - -
AIGA 228 75 - 85 -
AMAT 24 - - - -
ARCA 27.197 - - 112 448
Arienes 13.737 - - 4.113 538
ASA 456 - - 335 -
ASA Livorno 420 - - (106) -
ASTEA 8 426 - 2 -
Asti Servizi Pubblici 185 - - 112 -
Barricalla 1.046 490 - 1.237 -
BI Energia 5 1.232 - - -
Centro Corsi - 30 - 28 -
CSA in liquidazione 477 - - - -
CSAI 271 443 - 437 -
EGUA 279 126 - 47 -
Fingas - 102 - - -
Fratello Sole Energie Solidali 824 - - 115 -
GAIA 1.262 - - 675 -
Iniziative Ambientali 1 - - - -
Omi Rinnovabili 15 - - - -
Piana Ambiente in liquidazione 70 - - - -
SETA
Sistema Ambiente
4.335
50
-
-
-
-
270
-
-
-
STU Reggiane 58 510 - - -
ALTRE PARTI CORRELATE
Controllate Comune di Torino 1.410 - 50 1.154 -
Controllate Comune di Genova 1.329 - - 1.645 6
Controllate Comune di Parma 548 - 107 1.301 -
Controllate Comune di Piacenza 68 - - 20.004 -
Controllate Comune di Reggio Emilia 4.227 - - 4.020 -
Altre 9 - - - -
TOTALE 176.565 44.680 1.236 42.841 7.060
Debiti di altra
natura
Ricavi e
proventi
Costi e altri
oneri
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
SOCI PARTI CORRELATE
Comune Genova - 1.954 8.853 - -
Comune Parma - 1.380 1.509 - 58
Comune Piacenza - 18.675 1.337 - -
Comune Reggio Emilia - 3.311 500 66 -
Comune Torino - 238.602 6.482 283 10
Finanziaria Sviluppo Utilities - - - - -
JOINT VENTURES
Acque Potabili - 69 - - -
Gruppo EGEA Holding - 71.578 - - -
Nuova Sirio - - - - -
Vaserie Energia - 9 - - -
SOCIETA' COLLEGATE
ACOS - 46 - - -
ACOS Energia - 5 91 - -
Aguas de San Pedro - 1 - - -
AIGA - - - - -
AMAT - - - - -
ARCA 95 86.364 1.624 194 40
Arienes - 20 - - -
ASA - 1.136 2.537 - -
ASA Livorno - 505 139 22 -
ASTEA - 8 18 - -
Asti Servizi Pubblici - 1.415 188 - -
Barricalla - 1.266 2.283 - 77
BI Energia - 7 - - -
Centro Corsi - 4 92 - -
CSA in liquidazione - 477 - - -
CSAI - 1.862 706 - 3
EGUA - 418 47 - -
Fingas - - - 2 -
Fratello Sole Energie Solidali 7 136 194 - -
GAIA - 2.513 4.815 12 -
Iniziative Ambientali - 1 - - -
Omi Rinnovabili - - 114 - -
Piana Ambiente in liquidazione - - - - -
SETA - 12.447 1.008 - -
Sistema Ambiente S.p.A. - 72 - - -
STU Reggiane - 61 20 31 -
ALTRE PARTI CORRELATE
Controllate Comune di Torino 5 4.204 3.335 - 18
Controllate Comune di Genova 1 6.379 1.636 - 1
Controllate Comune di Parma - 1.820 2.936 1 -
Controllate Comune di Piacenza - 158 1.143 - -
Controllate Comune di Reggio Emilia - 6.698 6.248 - 6
Altre - 307 - - -
TOTALE 108 463.908 47.855 611 213

migliaia di euro

Elenco Contributi di cui al decreto legge 34/2019 ART. 35

SOCIETA' RICEVENTE / Soggetto erogante Tipologia contributo Importo in euro
ACAM ACQUE
Regione Liguria Contributi conto esercizio 780.491
Provincia della Spezia Contributi conto impianti 3.461.700
ACAM AMBIENTE
Provincia della Spezia Contributi conto impianti 108.884
Comune di Calice Contributi conto impianti 81.810
Comune di Bonassola Contributi conto impianti 14.549
Comune di Vernazza Contributi conto impianti 48.995
Provincia della Spezia Contributi conto esercizio 206.398
AMIAT
Ministero della transizione ecologica – Dipartimento
Sviluppo Sostenibile
Contributi conto impianti 341.817
IBLU
MASE Contributi conto impianti 1.985.507
IREN ACQUA
Comune di Tiglieto - Città Metropolitana di Genova Contributi conto impianti 195.050
Città Metropolitana di Genova Contributi conto impianti 1.180.509
IREN ACQUA REGGIO
Comune di Castelnovo di Sotto Contributi conto impianti 40.000
ANAS S.P.A Contributi conto impianti 30.000
Comune di Rolo Contributi conto impianti 13.150
Ministero degli Interni Contributi conto impianti 89.857
AG.TERRIT.EMILIA ROMAGNA Contributi conto impianti 940.468
IRETI
Autorità di Sistema Portuale Contributi conto impianti 117.240
Comune di Piacenza Contributi conto impianti 47.840
Agenzia Regionale Emilia Contributi conto esercizio 246.000
Agenzia Regionale Emilia Contributi conto impianti 23.000
Agenzia Regionale Liguria Contributi conto impianti 44.478
Comune di Savona Contributi conto impianti 24.755
MINISTERO INFRASTRUTTURE Contributi conto impianti 10.509.240
ATO ASTI Contributi conto impianti 30.000
Agenzia Regionale Emilia Contributi conto impianti 564.286
Comune di Genova Contributi conto impianti 19.421
IRETIGAS
CSEA Contributi conto impianti 563.480
RECOS
Provincia della Spezia Contributi conto impianti 4.000.000
REMAT
Ministero Trans.Ecologica Contributi conto impianti 72.722
SEMIA GREEN
Ministero della transizione ecologica – Dipartimento
Sviluppo Sostenibile
Contributi conto impianti 75.162
SIENA AMBIENTE
Ministero Infrastrutture e Trasporti Contributi conto impianti 7.569.924

Corrispettivi alla società di revisione

migliaia di euro
Servizi diversi dalla revisione legale
Servizi di revisione
legale
Servizi finalizzati
all'emissione di
un'attestazione
Altri servizi Totale
Iren S.p.A. 298 319 - 617
Controllate dirette e indirette di Iren
S.p.A.
1.607 186 - 1.793
Totale Gruppo Iren 1.905 505 - 2.410

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81 ter del regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Gianluca Bufo, Amministratore Delegato, e Giovanni Gazza, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Iren S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2024.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 2.1 il bilancio consolidato:

    • c) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • c) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

24 marzo 2025

Ing. Gianluca Bufo Dott. Giovanni Gazza

L'Amministratore Delegato Dirigente Preposto L. 262/05

Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
I ricavi di vendita di energia elettrica e gas ai clienti · Comprensione del processo di rilevazione dei ricavi di
finali sono rilevati al momento della fornitura energia elettrica e gas non ancora fatturati.
dell'elettricità o del gas e comprendono, oltre agli
importi fatturati in base alle letture periodiche dei
contatori oppure in base ai volumi comunicati dai
distributori e dai trasportatori, una stima dell'energia
elettrica e del gas erogati nell'esercizio ma non ancora
fatturati, calcolata tenendo anche conto delle eventuali
perdite di rete. I ricavi maturati tra la data dell'ultima
lettura e la fine dell'esercizio si basano sul calcolo del
· Esame della configurazione, messa in atto ed
efficacia operativa dei controlli, compresi quelli aventi
natura informatica, ritenuti rilevanti ai fini dell'attività di
revisione, anche mediante il supporto dei nostri
specialisti in Information Technology.
· Verifica dell'accuratezza dei dati considerati nella
determinazione della stima per rilevare i ricavi maturati
consumo giornaliero dei clienti, determinato e non fatturati.
principalmente sulle loro informazioni storiche. · Confronto dello stanziamento di ricavi per fatture da
adeguato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri emettere riferiti alla vendita di energia elettrica e gas
fattori che possono influenzare i consumi oggetto di rilevato nel bilancio consolidato dell'esercizio
stima. precedente con i dati successivamente consuntivati.
L'iscrizione di tali componenti di ricavo e delle relative · Esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle
fatture da emettere è stata ritenuta un aspetto chiave note di commento ai bilancio consolidato in relazione ai

-

-

-

-

Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria

Importi in euro
Note 31.12.2024 di cui parti
correlate
31.12.2023 di cui parti
correlate
ATTIVITA'
Immobili impianti e macchinari (1) 228.002.788 224.832.794
Attività immateriali a vita definita (2) 113.603.661 109.583.807
Investimenti immobiliari -
Partecipazioni in imprese controllate, joint (3) 2.650.574.483 2.564.031.856
venture e collegate
Altre partecipazioni (4) 2.479.332 1.278.643
Attività finanziarie non correnti (5) 3.687.505.955 3.644.624.792 3.677.675.821 3.625.433.138
Altre attività non correnti (6) 1.222.330 41.285 1.231.047 41.285
Attività per imposte anticipate (7) 8.777.164 4.021.354
Totale attività non correnti 6.692.165.713 3.644.666.077 6.582.655.322 3.625.474.423
Rimanenze (8) 5.643.477 6.019.534
Crediti commerciali (9) 119.018.916 118.827.492 102.021.716 102.028.732
Attività per imposte correnti (10) 6.336.852 54.923
Crediti vari e altre attività correnti (11) 72.527.314 39.800.978 182.700.359 121.625.053
Attività finanziarie correnti (12) 483.397.847 25.576.021 25.432.921 24.508.338
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (13) 225.452.251 281.684.935
Attività possedute per la vendita (14) - -
Totale attività correnti 912.376.657 184.204.490 597.914.388 248.162.123
TOTALE ATTIVITA' 7.604.542.370 3.828.870.567 7.180.569.710 3.873.636.545
Importi in euro
Note 31.12.2024 di cui parti
correlate
31.12.2023 di cui parti
correlate
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 1.300.931.377 1.300.931.377
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 773.269.004 763.756.996
Risultato netto del periodo 212.507.129 172.284.624
TOTALE PATRIMONIO NETTO (15) 2.286.707.510 2.236.972.997
PASSIVITA'
Passività finanziarie non correnti (16) 4.272.105.471 3.858.011.380
Benefici ai dipendenti (17) 13.235.688 14.061.402
Fondi per rischi ed oneri (18) 17.706.112 14.137.883
Passività per imposte differite (19) - -
Debiti vari e altre passività non correnti (20) 1.305.215 1.197.981
Totale passività non correnti 4.304.352.486 3.887.408.646
Passività finanziarie correnti (21) 793.815.526 244.242.561 752.040.779 182.784.513
Debiti commerciali (22) 122.680.791 16.958.524 135.701.641 15.659.700
Debiti vari e altre passività correnti (23) 96.857.664 56.885.521 99.724.986 62.671.081
Debiti per imposte correnti (24) - 68.615.226
Fondi per rischi ed oneri quota corrente (25) 128.393 105.435
Passività correlate ad attività possedute per la - -
vendita
Totale passività correnti 1.013.482.374 318.086.606 1.056.188.067 261.115.294
TOTALE PASSIVITA' 5.317.834.860 318.086.606 4.943.596.713 261.115.294
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 7.604.542.370 318.086.606 7.180.569.710 261.115.294

Prospetto di conto economico

Importi in euro
Note Esercizio
2024
di cui parti
correlate
Esercizio
2023
di cui parti
correlate
Ricavi
Ricavi per beni e servizi (26) 319.498.836 318.361.329 292.295.077 292.226.694
Altri proventi (27) 11.797.579 9.023.695 12.819.515 9.038.602
Totale ricavi 331.296.415 327.385.024 305.114.592 301.265.295
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (28) (8.930.037) (23.462) (8.761.370) (33.461)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (29) (184.721.936) (23.764.104) (180.707.036) (22.837.801)
Oneri diversi di gestione (30) (9.460.553) (1.083.778) (9.261.883) (1.863.666)
Costi per lavori interni capitalizzati (31) 8.063.901 6.926.996
Costo del personale (32) (94.949.773) (91.651.210)
Totale costi operativi (289.998.398) (24.871.344) (283.454.503) (24.734.928)
MARGINE OPERATIVO LORDO 41.298.017 21.660.089
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (33) (57.876.450) (49.495.181)
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti (34) - -
Altri accantonamenti e svalutazioni (34) 2.009.264 114.069
Totale ammortamenti, accantonamenti
e svalutazioni
(55.867.186) (49.381.112)
RISULTATO OPERATIVO (14.569.169) (27.721.023)
Gestione finanziaria (35)
Proventi finanziari 344.352.851 320.831.038 280.642.102 280.226.016
Oneri finanziari (115.386.390) (5.258.538) (83.169.826) (2.632.765)
Totale gestione finanziaria 228.966.461 315.572.500 197.472.276 277.593.250
Rettifica di valore di partecipazioni (36) - -
Risultato prima delle imposte 214.397.292 169.751.253
Imposte sul reddito (37) (1.890.163) 2.533.371
Risultato netto delle attività in continuità 212.507.129 172.284.624
Risultato netto da attività operative cessate - -
Risultato netto del periodo 212.507.129 172.284.624

Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo

Importi in euro
Note Esercizio
2024
Esercizio
2023
Utile/(perdita) del periodo (A) 212.507.129 172.284.624
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico (38)
- quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari (13.557.710) (53.558.790)
- variazioni di fair value delle attività finanziarie
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo 3.253.850 12.854.110
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico, al netto dell'effetto fiscale
(B1)
(10.303.860) (40.704.680)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
- utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19)
(51.790) (62.926)
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo 12.430 15.102
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico, al netto dell'effetto fiscale
(B2)
(39.360) (47.824)
Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) 202.163.909 131.532.120

Prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto

Capitale sociale Riserva sovrap.
Emissione azioni
Riserva legale
31.12.2022 1.300.931 133.019 98.159
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito 12.934
Acquisto azioni proprie
Altri movimenti
Totale operazioni con i soci - - 12.934
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo
Altre componenti di Conto Economico complessivo
Totale conto ecomomico complessivo rilevato nel periodo
31.12.2023 1.300.931 133.019 111.093
31.12.2023 1.300.931 133.019 111.093
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito
Acquisto azioni proprie
8.614
Altri movimenti
Totale operazioni con i soci - - 8.614
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo
Altre componenti di Conto Economico complessivo
Totale conto ecomomico complessivo rilevato nel periodo
31.12.2024 1.300.931 133.019 119.707

migliaia di euro

Riserva copertura
flussi finanziari
Altre riserve e Utile
(perdite) accumulate
Totale riserve e Utili
(perdite) accumulate
Risultato del periodo Patrimonio netto
46.915 408.867 686.960 258.688 2.246.580
104.616 -
117.550
-
(141.138)
(117.550)
(141.138)
-
-
- 104.616 -
117.550
(258.688) -
(141.138)
(40.705)
(40.705)
(48)
(48)
-
(40.753)
(40.753)
172.285
172.285
-
172.285
(40.753)
131.532
6.210 513.435 763.757 172.285 2.236.973
6.210 513.435 763.757 172.285 2.236.973
11.241 -
19.855
-
(152.430)
(19.855)
(152.430)
-
-
- 11.241 -
19.855
(172.285) (152.430)
(10.303)
(10.303)
(40)
(40)
-
(10.343)
(10.343)
212.507
212.507
-
212.507
(10.343)
202.164
(4.093) 524.636 773.269 212.507 2.286.707

Rendiconto finanziario

migliaia di euro
Esercizio
2024
Esercizio
2023
A. Disponibilità liquide iniziali 281.685 573.372
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 212.507 172.285
Rettifiche per:
Imposte del periodo 1.890 (2.533)
Oneri (proventi) finanziari netti (228.966) (197.472)
Ammortamenti attività materiali e immateriali 57.876 49.495
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività - -
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti - -
Accantonamenti netti a fondi 3.550 8.477
(Plusvalenze) Minusvalenze (8) 59
Erogazioni benefici ai dipendenti (1.306) (1.438)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (322) (1.594)
Variazione altre attività non correnti 9 90
Variazione debiti vari e altre passività non correnti 107 (130)
Altre variazioni patrimoniali - -
Imposte pagate 2.174 (2.123)
Variazione rimanenze 431 (945)
Variazione crediti commerciali (16.805) (3.929)
Variazione crediti per imposte correnti e altre attività correnti 30.523 (34.419)
Variazione debiti commerciali (13.021) 2.087
Variazione debiti per imposte correnti e altre passività correnti (3.669) 23.579
B. Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 44.971 11.490
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (62.724) (91.062)
Investimenti in attività finanziarie (87.742) (810)
Realizzo investimenti 221 55
Variazione perimetro societario - -
Dividendi incassati 222.346 196.592
C. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di investimento 72.101 104.775
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Aumento capitale - -
Acquisto azioni proprie - -
Erogazione di dividendi (135.917) (143.047)
Nuovi finanziamenti a lungo termine 1.000.000 330.000
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (591.554) (23.490)
Variazione saldo gestione tesoreria accentrata 18.361 (574.601)
Rimborso debiti finanziari per leasing (5.357) (5.389)
Variazione altri debiti finanziari 69.536 32.557
Variazione crediti finanziari (499.124) (31.369)
Interessi pagati (154.768) (70.115)
Interessi incassati 125.518 77.503
D. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento (173.305) (407.951)
E. Flusso monetario del periodo (B+C+D) (56.233) (291.687)
F. Disponibilità liquide (A+E) 225.452 281.685

Note illustrative

Premessa

Iren S.p.A., è una società di diritto italiano, multiutility quotata alla Borsa Italiana, nata il 1° luglio 2010 dall'unione tra IRIDE ed ENÌA. La Società ha sede in Italia, a Reggio Emilia in Via Nubi di Magellano 30. Nel corso del 2024 non risultano cambiamenti nella denominazione sociale.

Iren S.p.A. è una Holding industriale, con sede legale a Reggio Emilia, controllante delle quattro società responsabili delle aree di attività operativa (Business Unit) nelle principali sedi operative di Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Vercelli.

Alla Holding fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro BU, è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)
  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi global service, servizi di efficienza energetica)
  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore)
  • Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).

I. Contenuto e forma del bilancio

Il presente bilancio rappresenta il bilancio separato della Capogruppo Iren S.p.A. (bilancio d'esercizio) ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS/IFRS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella predisposizione del presente bilancio, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio al 31 dicembre 2023, ad eccezione delle novità evidenziate nei paragrafi "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2024".

Il bilancio separato al 31 dicembre 2024 è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note illustrative. Gli schemi di bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2023.

In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale-finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della società o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il Margine Operativo Lordo, ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per gli strumenti finanziari e per il credito relativo alla quota variabile del prezzo di cessione di OLT Offshore LNG Toscana, valutati al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. La società non ha rilevato particolari rischi connessi all'attività dell'impresa e/o le eventuali incertezze rilevate che potrebbero generare dubbi sulla continuità aziendale.

Il presente bilancio è espresso in euro, moneta funzionale della società. I dati inclusi nelle note illustrative, ove non diversamente specificato, sono espressi in migliaia di euro. In ragione dell'arrotondamento operato, si potrebbe verificare la casistica in cui le tabelle di dettaglio riportate nel presente documento, rilevino una differenza nell'ordine di una unità di euro migliaia. Si ritiene che tale casistica non alteri l'attendibilità e il valore informativo del presente bilancio.

Si precisa, infine, che, con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono state inserite specifiche colonne supplementari al Conto Economico e alla Situazione Patrimoniale-Finanziaria che evidenziano i rapporti con parti correlate.

Pubblicazione del bilancio

Il Bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. nella riunione del 24 marzo 2025. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministrazione Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma nel periodo di tempo intercorrente fino alla data di approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti.

L'assemblea degli azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio ha la facoltà di richiedere modifiche al suddetto bilancio.

Utilizzo di valori stimati e assunzioni da parte del management

Stime

La redazione del Bilancio d'esercizio comporta l'effettuazione di stime, scelte valutative e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività, anche potenziali, e sull'informativa presentata. Tali stime e assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie, in particolare quando il valore delle attività e passività non risulta facilmente desumibile da fonti comparabili.

Le stime e assunzioni sono state utilizzate sull'applicazione dei principi contabili in particolare per valutare le seguenti poste di bilancio:

  • Impairment delle attività non finanziarie: attività quali immobili, impianti e macchinari, investimenti immobiliari, attività immateriali, attività consistenti nel diritto di utilizzo di un'attività sottostante, avviamento e partecipazioni in società collegate/joint ventures subiscono una riduzione di valore quando il loro valore contabile supera il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore fra il fair value, al netto dei costi di dismissione, e il valore d'uso. Il valore recuperabile è sensibile alle stime e alle assunzioni utilizzate per la determinazione dell'ammontare dei flussi di cassa e ai tassi di attualizzazione applicati. Tuttavia, possibili variazioni negli assunti di base su cui si basano tali calcoli potrebbero produrre differenti valori recuperabili.
  • − Perdite attese su attività finanziarie: alla fine di ciascuna data di riferimento del bilancio, la società rileva un fondo per le perdite attese sui crediti commerciali e altre attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, gli strumenti di debito valutati al fair value rilevato a Conto economico complessivo, le attività derivanti da contratti con i clienti e tutte le altre attività rientranti nell'ambito di applicazione dell'impairment. I fondi per perdite attese sulle attività finanziarie si basano su assunzioni riguardanti il rischio di default e la misurazione delle perdite attese. Nel formulare tali assunzioni e selezionare gli input per il calcolo della perdita attesa, il management utilizza il proprio giudizio professionale, basato sulla esperienza pregressa, sulle condizioni di mercato attuali, oltre che su stime prospettiche alla fine di ciascuna data di riferimento del bilancio.
  • − Determinazione della vita utile di attività non finanziarie. Nel determinare la vita utile di immobili, impianti e macchinari e attività immateriali aventi vita utile definita, la Società considera non solo i benefici economici futuri - contenuti nelle attività - fruiti tramite il loro utilizzo, ma anche molti altri fattori, quali il deterioramento fisico, l'obsolescenza del prodotto o servizio forniti dal bene (ad es. tecnica, tecnologica o commerciale), restrizioni legali o altri vincoli similari (ad es. sicurezza, ambientali, ecc.) nell'utilizzo del bene, se la vita utile del bene dipende dalla vita utile di altri beni.
  • − La determinazione del fair value degli strumenti derivati e di alcune attività finanziarie. Il fair value degli strumenti finanziari è determinato sulla base di prezzi direttamente osservabili sul mercato, ove disponibili, o, per gli strumenti finanziari non quotati, utilizzando specifiche tecniche di valutazione (principalmente basate sul present value) che massimizzano l'utilizzo di input osservabili sul mercato. Nelle rare circostanze ove ciò non fosse possibile, gli input sono stimati dal management tenendo conto delle caratteristiche degli strumenti oggetto di valutazione. Per ulteriori dettagli sugli strumenti finanziari misurati al fair value, si rimanda al capitolo VI Gestione dei rischi finanziari di Iren S.p.A.. Variazioni nelle assunzioni effettuate nella stima dei dati di input potrebbero avere effetti sul fair value rilevato per tali strumenti, soprattutto nel contesto attuale nel quale i mercati sono volatili e le prospettive economiche altamente incerte e soggette a rapidi cambiamenti. Quando le valutazioni sono soggette ad una significativa incertezza di misurazione a causa del contesto attuale e vi è un ampio intervallo di stime possibili del fair value, la società è tenuta ad applicare giudizio nel determinare il punto all'interno di tale intervallo maggiormente rappresentativo del fair value in tali circostanze.
  • − Hedge accounting. L'hedge accounting è applicato ai derivati al fine di riflettere in bilancio gli effetti delle strategie di risk management. A tale scopo, la società documenta all'inception della transazione, la relazione tra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, così come gli obiettivi e la strategia di risk management. Inoltre, la società valuta, sia all'inception della relazione che su base sistematica, se gli strumenti di copertura sono altamente efficaci nel compensare le variazioni nel fair value o nei flussi di cassa degli elementi coperti. Sulla base del giudizio degli Amministratori, la valutazione dell'efficacia basata sull'esistenza di una relazione economica tra gli strumenti di copertura e gli elementi coperti, la dominanza del rischio di credito nelle variazioni di valore e l'hedge ratio, così come la misurazione dell'inefficacia, sono valutate mediante un assessment qualitativo o un calcolo quantitativo, a seconda degli specifici fatti e circostanze e delle caratteristiche degli strumenti di copertura e degli elementi coperti. In relazione alle coperture dei flussi di cassa di transazioni future, il management valuta e documenta che le stesse siano altamente probabili e presentino un'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa che impatti il Conto economico. Per maggiori

dettagli circa le assunzioni chiave sulla valutazione dell'efficacia e la misurazione dell'inefficacia, si rinvia al capitolo VI Gestione dei rischi finanziari di Iren S.p.A.

  • − La determinazione dell'ammontare dei fondi per rischi e oneri futuri. La società è parte in diversi procedimenti civili, amministrativi e fiscali, collegati al normale svolgimento delle proprie attività, che potrebbero generare passività di importo significativo, per i quali non è sempre oggettivamente possibile prevedere l'esito finale. La valutazione dei rischi legati ai suddetti procedimenti è basata su elementi complessi che per loro natura implicano il ricorso a giudizio degli Amministratori, anche tenendo conto degli elementi acquisiti da parte di consulenti esterni che assistono la società, con riferimento alla loro classificazione tra le passività potenziali ovvero tra le passività. Sono stati costituiti fondi destinati a coprire tutte le passività significative per i casi in cui i legali abbiano constatato la probabilità di un esito sfavorevole e una stima ragionevole dell'importo della spesa. La società determina se prendere in considerazione ciascun trattamento fiscale incerto separatamente o congiuntamente a uno o più trattamenti fiscali incerti, nonché se riportare l'effetto dell'incertezza usando il metodo dell'importo più probabile o il metodo del valore atteso, scegliendo quello che, secondo le sue proiezioni, meglio prevede la soluzione dell'incertezza, tenuto conto delle normative fiscali. La società effettua un significativo ricorso al giudizio professionale nell'identificare le incertezze sui trattamenti ai fini delle imposte sul reddito e riesamina i giudizi e le stime effettuate in presenza di un cambiamento dei fatti e delle circostanze che potrebbe modificare la conclusione sull'accettabilità di un determinato trattamento fiscale oppure sulla stima degli effetti dell'incertezza, o entrambi. Per ulteriori dettagli circa le imposte sul reddito, si rinvia alla Nota 37 Imposte sul reddito.
  • − Contratti onerosi. Al fine di identificare un contratto oneroso, la società stima i costi non discrezionali necessari per l'adempimento delle obbligazioni assunte (incluse le eventuali penali) nell'ambito del contratto e i benefici economici che si suppone si otterranno dallo stesso contratto.

Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

La criticità insita in tali valutazioni è riferita al ricorso ad assunzioni e giudizi relativi a tematiche per loro natura incerte. Inoltre, eventuali modifiche delle condizioni alla base delle assunzioni e dei giudizi adottati potrebbero determinare un impatto significativo sui risultati degli esercizi successivi.

II. Principi contabili e criteri di valutazione

Di seguito sono indicati i criteri adottati nella redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 di Iren S.p.A.; i principi contabili descritti di seguito non sono cambiati rispetto a quelli adottati al 31 dicembre 2023.

Attività materiali

- Immobili, impianti e macchinari di proprietà

Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di conferimento, acquisto o costruzione interna. Nel costo sono compresi tutti i costi direttamente imputabili necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso (comprensivo, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale dei costi stimati per lo smantellamento, per la rimozione dell'attività e per la bonifica del luogo), al netto di sconti commerciali e abbuoni.

Gli oneri finanziari relativi all'acquisto o alla costruzione interna di un'immobilizzazione vengono capitalizzati per la quota imputabile ai beni fino al momento della loro entrata in esercizio.

Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso vengono separati e solo il fabbricato viene assoggettato ad ammortamento, mentre i valori riferiti ai terreni sono sottoposti ad impairment, come descritto nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività non finanziarie".

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. Gli altri costi aventi natura incrementativa sono attribuiti alle immobilizzazioni cui si riferiscono, secondo quanto previsto dallo IAS 16, ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni a cui si riferiscono. Hanno natura incrementativa le spese che comportino ragionevolmente un aumento dei benefici economici futuri, quali l'aumento della vita utile, l'incremento della capacità produttiva, il miglioramento delle qualità del prodotto, l'adozione di processi di produzione che comportino una sostanziale riduzione dei costi di produzione.

Le "immobilizzazioni materiali in corso" comprendono i costi relativi alla costruzione o al miglioramento di immobilizzazioni sostenuti fino alla data di riferimento. Tali investimenti sono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione o di disponibilità all'utilizzo.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.

Le aliquote applicate sono riportate di seguito. Nelle tabelle vengono anche riportate le durate residue dei contratti di leasing in base alle quali vengono ammortizzati i diritti d'uso iscritti nelle attività materiali:

Aliquota
Minima
Aliquota
Massima
Fabbricati 2,00% 28,60%
Costruzioni leggere 10,00% 10,00%
Automezzi 20,00% 25,00%
Attrezzature varie 10,00% 10,00%
Mobili e macchine ufficio 12,00% 12,00%
Hardware 20,00% 20,00%
Impianti 5,00% 28,60%
Anni
Diritti d'uso IFRS 16 - Leases da a
Terreni 12 12
Fabbricati 3 57
Altri beni (automezzi) 2 6

Le aliquote relative agli impianti, rispettivamente come valori minimo e massimo, fanno riferimento in prevalenza a componenti elettriche e meccaniche ausiliarie a edifici direzionali della società nonché a infrastrutture TLC.

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono ad immobilizzazioni materiali e immateriali sono registrati come ricavi differiti e accreditati al conto economico lungo il periodo di ammortamento dei relativi beni.

  • Beni in locazione

Locatario

L'IFRS 16 prevede un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, a prescindere dalla forma contrattuale adottata (leasing, affitto o noleggio). Le discriminanti sono: l'identificazione

del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Dal lato del locatario l'IFRS 16 prevede la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un valore a nuovo inferiore a cinque mila euro.

La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing, in primis i pagamenti fissi e/o variabili previsti contrattualmente ed il prezzo di esercizio dell'opzione qualora si abbia la ragionevole certezza di esercitarla; per quanto riguarda il tasso da utilizzare per l'attualizzazione si fa riferimento al tasso di finanziamento marginale desunto dal valore di mercato degli strumenti di debito quotati emessi da Iren. Successivamente la passività viene ridotta delle quote capitale rimborsate ed eventualmente rideterminata per tener conto di nuove valutazioni o modifiche. Il debito residuo deve essere contabilizzato tenendo separata la quota a breve (entro 12 mesi) dalla quota a lungo.

Il diritto di utilizzo dell'attività sottostante il contratto di leasing è iscritto nelle attività materiali al costo, costituito dalla valutazione iniziale della passività finanziaria incrementata degli eventuali costi iniziali sostenuti. L'attività viene ammortizzata sulla durata del leasing o, qualora si preveda il trasferimento della proprietà al termine del leasing, sulla prevista vita utile dell'attività sottostante. L'attività può inoltre essere ridotta per effetto di eventuali svalutazioni per perdite di valore, nonché rettificata per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Nel conto economico sono rilevati separatamente gli interessi sul debito e gli ammortamenti, nonché le eventuali svalutazioni dell'attività consistente nel diritto di utilizzo.

Locatore

All'inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, viene attribuito il corrispettivo del contratto a ciascuna componente del leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.

All'inizio del leasing, la società, nel ruolo di locatore, classifica ognuno dei suoi leasing come leasing finanziario o come leasing operativo.

A tal fine, la stessa valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato come finanziario, altrimenti come operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante.

Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il sub-leasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che risulta contabilizzato applicando la suddetta esenzione, il sub-leasing è classificato come leasing operativo.

Per i contratti contenenti una componente di leasing e una o più componenti di leasing e non leasing, viene ripartito il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

La società applica le disposizioni in materia di eliminazione contabile e di accantonamenti per riduzione di valore dell'IFRS 9 all'investimento netto nel leasing e rivede periodicamente le stime dei valori residui non garantiti utilizzate nel calcolo dell'investimento lordo nel leasing.

I pagamenti ricevuti per leasing operativi vengono rilevati come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce altri proventi.

Attività immateriali

Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo della Situazione Patrimoniale-Finanziaria quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Esse sono iscritte al valore di conferimento, al costo di acquisizione o di produzione inclusivo degli eventuali oneri accessori.

I costi di sviluppo sono oggetto di capitalizzazione solo se sia dimostrabile:

  • la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o per la vendita;
  • l'intenzione di completare l'attività immateriale per usarla o venderla;
  • la capacità ad usare o vendere l'attività immateriale;
  • la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo;
  • la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate a completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale;
  • in quale modo l'attività immateriale genererà probabili benefici economici futuri.

In mancanza di uno soltanto dei requisiti indicati i costi in questione sono interamente imputati al periodo del loro sostenimento.

Le attività immateriali a durata definita sono ammortizzate sistematicamente in funzione della loro prevista utilità futura, in modo che il valore netto alla chiusura del periodo corrisponda alla loro residua utilità o all'importo recuperabile secondo i piani aziendali di svolgimento dell'attività produttiva. L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile per l'uso. L'ammortamento delle attività immateriali è calcolato a quote costanti, sulla base delle seguenti vite utili:

Anni
da a
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione opere dell'ingegno 20 20
Software 3 6
Altre attività immateriali a vita utile definita 5 5

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'utilizzo, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria affinché sia in grado di operare nella maniera prevista dalla direzione aziendale. L'ammortamento cessa alla data più remota tra quella in cui l'attività è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita), in conformità all'IFRS 5, e quella in cui l'attività viene eliminata contabilmente.

Le immobilizzazioni in corso sono relative a costi, interni ed esterni, connessi a immobilizzazioni immateriali per i quali non è stata ancora acquisita la titolarità del diritto e non risulta avviato il processo di utilizzazione economica. Tali investimenti vengono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione nel ciclo di produzione.

Le immobilizzazioni in corso, in base allo IAS 36, ad ogni data di bilancio, oppure ogniqualvolta vi siano indicazioni che l'attività immateriale ha subito una perdita di valore, vengono sottoposte ad impairment test al fine di verificare la corrispondenza tra valore contabile e valore recuperabile.

Attività non correnti possedute per la vendita – Attività operative cessate

Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato. Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo. Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value, al netto dei costi di vendita. La perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti, investimenti immobiliari e attività biologiche, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo. Le perdite di valore per la classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore accumulate.

Le attività operative cessate (discontinued operations) rappresentano una parte della società che è stata dismessa o classificata per la vendita, e:

  • a. rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività
  • b. fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività; o
  • c. è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

Se si tratta di una singola attività non corrente (es. un immobile o una partecipazione in una società collegata), la rilevazione dell'utile o perdita derivante dalla cessione o dalla valutazione segue la natura dell'attività stessa.

Se si tratta di un'attività operativa cessata ed è significativa nella voce "Risultato netto da attività operative cessate" viene esposto un unico importo rappresentato dal totale:

  • I. degli utili o delle perdite dell'attività operativa cessata al netto degli effetti fiscali; e
  • II. dalla plusvalenza o minusvalenza, al netto degli effetti fiscali, rilevata a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dell'avvenuta dismissione dell'attività.

Il conto economico del periodo comparativo è rideterminato in modo da garantire un confronto omogeneo.

Se l'attività non è significativa, ricavi e costi dell'attività operativa cessata rimangono imputati riga per riga alle relative voci di conto economico, mentre il Risultato da attività discontinue accoglierà la sola plusvalenza o minusvalenza di cui al precedente punto ii).

Perdita di valore di attività non finanziarie

Gli IAS/IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore delle attività in presenza di indicatori specifici che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Viene effettuata una verifica di perdita di valore (impairment test), che consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività e nel confronto con il relativo valore netto contabile.

Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita (qualora esista un mercato attivo) e il valore d'uso del bene. Quest'ultimo è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene o da un'aggregazione di beni (le cosiddette Cash Generating Unit), al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile viene iscritta una perdita di valore. Se in esercizi successivi la perdita viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato, con contropartita a conto economico, sino alla stima del nuovo valore recuperabile. Quest'ultimo non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata in precedenza alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore non è applicabile all'avviamento.

Il valore d'uso è definito generalmente mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene o di Cash Generating Units nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile.

Per attività non soggette ad ammortamento (avviamento, altre attività immateriali a vita utile indefinita) e per le immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, l'impairment test è effettuato con frequenza annuale indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.

Strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari, inclusi i derivati, vengono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria nel momento in cui l'impresa diviene parte del contratto e di conseguenza assume un diritto a ricevere flussi finanziari o un'obbligazione a pagare.

- Attività e passività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata al fair value più o meno, nel caso di un'attività o passività finanziaria non valutata al fair value rilevato a conto economico, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività o passività finanziaria. Dopo la rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata come descritto di seguito.

Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (amortised cost); b) attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI – fair value through other comprehensive income); c) attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).

La classificazione all'interno delle categorie suindicate avviene sulla base del modello di business dell'entità e in relazione alle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse:

  • a. un'attività finanziaria è valutata al costo ammortizzato se il modello di business dell'entità prevede che l'attività finanziaria sia detenuta per incassare i relativi cash flow (quindi, in sostanza, non per realizzare profitti anche dalla vendita dello strumento) e le caratteristiche dei flussi di cassa dell'attività corrispondono unicamente al pagamento di capitale e interessi;
  • b. un'attività finanziaria è misurata al Fair Value con contropartita le Altre componenti di conto economico complessivo se è detenuta con l'obiettivo sia di incassare i flussi di cassa contrattuali, sia di essere ceduta (modello Hold to Collect and Sell);
  • c. infine, se un'attività finanziaria è detenuta con finalità di negoziazione e comunque non rientra nelle fattispecie indicate ai precedenti punti a) e b) viene valutata al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico.

Ad ogni chiusura di bilancio tutte le attività finanziarie, ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, sono sottoposte ad impairment test per determinare se vi siano oggettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore dell'attività. In conformità a quanto previsto dall'IFRS9 il modello di impairment adottato dal gruppo Iren si basa sulle perdite attese, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"). In accordo al general approach applicabile a tutte le attività finanziarie, la perdita attesa è funzione della probabilità di default (PD), della loss given default (LGD) e dell'esposizione al default (EAD): la PD rappresenta la probabilità che un'attività non sia ripagata e vada in default; l'LGD rappresenta l'ammontare che si prevede di non riuscire a recuperare qualora si verifichi l'evento di default; l'EAD rappresenta l'esposizione creditizia vantata nei confronti della controparte, incluse eventuali garanzie, collateral, ecc. La stima è fatta inizialmente sulle perdite attese nei successivi 12 mesi; in considerazione dell'eventuale progressivo deterioramento del credito la stima viene adeguata al fine di coprire le perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Le passività finanziarie sono generalmente classificate come valutate al costo ammortizzato, ad eccezione dei derivati che sono valutati al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Le variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa, sono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.

- Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo. Nel caso in cui si verifichino perdite durevoli di valore si procede alla svalutazione del valore della partecipazione. L'effetto di tale svalutazione è rilevato a conto economico.

- Altre partecipazioni

Le Altre partecipazioni, costituite da partecipazioni di minoranza in società non quotate che la Società intende mantenere in portafoglio nel prossimo futuro, sono valutate a fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).

- Strumenti finanziari di copertura

La Società detiene strumenti di copertura adottati in ottica non speculativa esclusivamente con lo scopo di coprire la propria esposizione ai rischi tasso e cambio.

Gli strumenti finanziari di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting se vengono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • all'inizio della copertura vi è una documentazione formale della relazione di copertura e degli obiettivi aziendali di gestione del rischio e della strategia per effettuare la copertura;
  • si suppone che la copertura sia altamente efficace nell'ottenere la compensazione dei cambiamenti nel fair value (fair value hedge) o nei flussi finanziari (cash flow hedge) attribuibili al rischio coperto;

  • per le coperture di flussi finanziari, un'operazione prevista, che è oggetto di copertura, deve essere altamente probabile e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che potrebbe infine incidere sul risultato economico dell'esercizio;

  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata, ossia il fair value o i flussi finanziari dell'elemento coperto ed il fair value dello strumento di copertura possono essere attendibilmente valutati;
  • la copertura è stata valutata sulla base di un criterio ricorrente ed è considerata altamente efficace per tutta la vita del derivato.

Gli strumenti finanziari di copertura vengono iscritti al fair value, determinato con modelli di valutazione adeguati a ciascuna tipologia di strumento finanziario utilizzando, ove disponibili, le curve forward di mercato sia regolamentato, sia non regolamentato (intrinsic value); per le opzioni il fair value è integrato dalla componente time value, che è funzione della vita residua dell'opzione e della volatilità del sottostante.

Ad ogni chiusura di bilancio, gli strumenti finanziari di copertura vengono sottoposti al test di efficacia al fine di verificare se la copertura abbia o meno i requisiti per essere qualificata come copertura efficace ed essere contabilizzata secondo i principi dell'hedge accounting. Una relazione di copertura risulta efficace se:

  • esiste una relazione economica tra lo strumento coperto e lo strumento di copertura;
  • l'effetto credit risk non domina la variazione di valore che risulta dalla relazione economica;
  • il rapporto tra la quantità dello strumento di copertura e la quantità dell'elemento coperto in termini di peso relativo non determina uno squilibrio in termini di hedge ratio.

Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting sono soddisfatti e:

  • si è in presenza di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento di copertura sono riportate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura (intrinsic value) e sono rilevate a conto economico per la parte time value e per l'eventuale quota inefficace (overhedging);
  • si è in presenza di copertura di fair value (fair value hedge), le variazioni del fair value, sia dello strumento di copertura che dello strumento coperto, sono rilevate a conto economico.

Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting non sono soddisfatti gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value del solo strumento finanziario di copertura, sono iscritti interamente a conto economico.

Tenuto conto di quanto precisato nell'IFRS 7, esteso dall'IFRS 13, in merito alla c.d. gerarchia del fair value, si evidenzia che per ogni categoria di strumento finanziario contabilizzato al fair value viene indicata la gerarchia di determinazione del fair value suddivisa tra:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi);
  • Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).

- Crediti e Debiti commerciali

I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati, poiché la componente temporale ha scarsa rilevanza nella loro valorizzazione, e sono iscritti al fair value (identificato dal loro valore nominale). Dopo la valutazione iniziale sono iscritti al costo ammortizzato.

I crediti commerciali sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti determinato, in accordo all'IFRS 9, applicando in luogo del general approach, valido per tutte le attività finanziarie ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, il metodo semplificato e, più nello specifico, il modello della provision matrix, che si fonda sull'individuazione dei tassi di perdita (default rates) per fasce di scaduto osservati su base storica, applicati per tutta la vita attesa del credito e aggiornati in base ad elementi rilevanti di scenario futuro.

- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono costituiti dai valori in cassa, dai depositi a vista e da investimenti finanziari a breve termine (scadenza a tre mesi o meno dalla data di acquisto) e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e che sono soggetti ad un rischio irrilevante di variazione del loro valore.

I depositi e i mezzi equivalenti, dopo la valutazione iniziale al costo inclusi gli oneri accessori, sono valutati al fair value. Il denaro e i valori bollati in cassa sono valutati al valore nominale.

- Derecognition delle attività e passività finanziarie

Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente ogni qualvolta si verifichi una delle seguenti condizioni:

  • il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa connessi all'attività è scaduto;
  • la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefíci connessi all'attività, trasferendo i suoi diritti a ricevere flussi di cassa dall'attività oppure assumendo un'obbligazione contrattuale a riversare i flussi di cassa ricevuti a uno o più eventuali beneficiari in virtù di un contratto che rispetta i requisiti previsti dall'IFRS 9 (c.d. "pass through test");
  • la società non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefíci connessi all'attività finanziaria, ma ne ha trasferito il controllo.

Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l'obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta. Quando una passività finanziaria esistente viene sostituita da un'altra verso lo stesso

creditore a condizioni sostanzialmente diverse, o le condizioni di una passività esistente sono sostanzialmente modificate, tale sostituzione o modifica viene trattata come un'eliminazione contabile della passività originaria e la rilevazione di una nuova passività.

La differenza tra i rispettivi valori contabili è rilevata a Conto economico.

Rimanenze

Le giacenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo (costituito dal costo d'acquisto, dai costi di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali) e il presunto valore netto di realizzo o di sostituzione.

Il costo delle rimanenze viene determinato adottando il criterio del costo medio ponderato. Se il costo delle rimanenze non può essere recuperato poiché esse sono danneggiate, sono diventate in tutto o in parte obsolete o i loro prezzi di vendita sono diminuiti, sono svalutate fino al valore netto di realizzo. Se le circostanze che avevano precedentemente causato una svalutazione non sussistono più l'ammontare della svalutazione viene stornato.

Patrimonio netto

Il capitale sociale, inclusivo delle diverse categorie di azioni, viene esposto al suo valore nominale ridotto dei crediti verso soci per decimi da versare.

Il costo di acquisto delle azioni proprie viene portato a riduzione del patrimonio netto.

I costi direttamente attribuibili ad operazioni sul capitale, per nuove sottoscrizioni, sono contabilizzati a riduzione del patrimonio netto.

I dividendi sono iscritti tra le passività al momento in cui vengono approvati dall'assemblea degli azionisti.

Benefici ai dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

Nei programmi a "contributi definiti" l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cd. fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti. Per la società rientrano in questa categoria il Trattamento di Fine Rapporto maturato a partire dal 1° gennaio 2007 che viene versato al fondo INPS e la parte versata alla previdenza integrativa.

La passività relativa ai programmi a "benefici definiti", al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali. Per la società rientrano in questa categoria il Trattamento di fine rapporto maturato fino al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), le agevolazioni tariffarie fornite al personale dipendente ed ex-dipendente, le mensilità aggiuntive (art. 47 CCNL), il premio fedeltà erogato al personale dipendente ed i contributi erogati al fondo Premungas.

Per ciascun dipendente viene calcolato il valore attuale della passività con il metodo di proiezione unitaria del credito. L'ammontare della passività viene calcolato stimando l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, prendendo in considerazione ipotesi economiche, finanziarie e demografiche; tale valore viene imputato pro-rata temporis sulla base del periodo di lavoro già maturato. Per il trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), non viene invece applicato il prorata temporis, poiché alla data del bilancio i benefici possono essere considerati maturati interamente.

Le variabili demografiche, economiche e finanziarie assunte sono annualmente validate da un attuario indipendente.

Per quanto riguarda la presentazione in bilancio, le variazioni della passività relativa all'obbligazione che sorge in relazione a un piano a benefici definiti sono disaggregate in tre componenti:

1) operativa (service cost), costi del personale;

  • 2) finanziaria (finance cost), interessi attivi/passivi netti;
  • 3) valutativa (remeasurement cost), utili/perdite attuariali.

Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale per quanto concerne i benefici successivi al rapporto di lavoro sono immediatamente rilevati nelle altre componenti del Conto economico complessivo con l'eccezione del premio fedeltà per cui la rilevazione è interamente a Conto economico.

In merito all'informativa integrativa, viene proposta l'informativa relativa alle caratteristiche dei piani e dei relativi importi iscritti in bilancio e al rischio derivante dai piani e comprendente una analisi di sensitività delle fluttuazioni nel rischio demografico.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono accantonati per coprire passività di ammontare o scadenza incerti che devono essere rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita), ossia in corso alla data di riferimento del bilancio, quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario un impiego di risorse economiche;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento dell'obbligazione.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto potenziale sono indicati nelle note al bilancio senza procedere allo stanziamento di un fondo.

In caso di eventi solamente remoti e cioè di eventi che hanno scarsissime possibilità di verificarsi, non viene contabilizzato alcun fondo, né vengono fornite informazioni aggiuntive od integrative.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione, ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo.

Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Ricavi per beni e servizi

I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenendo conto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla quantità. Essi vengono distinti fra ricavi dell'attività operativa ed eventuali proventi di natura finanziaria oggetto di maturazione sino alla data di incasso.

Circa la corretta rilevazione dei ricavi da contratti con i clienti, si fa riferimento a quanto previsto dall'IFRS 15 che prevede un modello di rilevazione dei ricavi basato su 5 steps:

    1. identificazione del contratto con il cliente. Per contratto si intende l'accordo commerciale approvato tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. Un contratto è identificato quando tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte: a) le parti hanno approvato il contratto (in forma scritta o secondo le pratiche commerciali abituali); b) è possibile identificare i diritti del cliente in merito ai beni o servizi che devono essere trasferiti; c) i termini di pagamento sono identificabili; d) il contratto ha sostanza commerciale; e) è probabile che il prezzo verrà incassato (si considera solo la capacità e l'intenzione a pagare da parte del cliente);
    1. identificazione delle "Performance obligations" contenute nel contratto. Qualora un contratto preveda la fornitura di una pluralità di beni e servizi, viene valutato se questi debbano essere rilevati separatamente o congiuntamente, considerando le loro caratteristiche individuali.

Le attività eventualmente svolte per dare esecuzione al contratto, quali adempimenti amministrativi per la predisposizione del contratto stesso, non trasferiscono al cliente beni e servizi separati, pertanto non rappresentano obbligazioni di fare. Le eventuali spese iniziali non rimborsabili addebitate al cliente non sono ricavi a meno che non si riferiscano a beni o servizi distinti.

Se all'interno di un contratto un'entità concede al cliente un'opzione per acquistare beni e servizi futuri, tale opzione costituisce una performance obligation separata solo se conferisce al cliente un beneficio che non avrebbe potuto ottenere in altro modo, come ad esempio uno sconto maggiore di quelli tipicamente concessi per quei particolari beni o servizi. Un'opzione per acquistare un bene od un servizio ad un prezzo che riflette il suo stand-alone selling price, non è una performance obligation separata anche se può essere ottenuta solo stipulando il contratto in oggetto.

In tale contesto, viene determinato se l'entità agisce in qualità di "principal" o "agent", a seconda che, rispettivamente, controlli o meno il bene o il servizio promesso prima che il controllo degli stessi sia trasferito al cliente. Quando l'entità agisce in qualità di "agent", in particolare per quanto riguarda servizi di connessione alle reti gas e energia elettrica, i ricavi sono rilevati su base netta;

    1. determinazione del "Transaction price". Al fine di determinare il prezzo dell'operazione occorre considerare, tra gli altri, i seguenti elementi: a) eventuali importi riscossi per conto di terzi, che devono essere esclusi dal corrispettivo; b) componenti variabili del prezzo (quali performance bonus, penali, sconti, rimborsi, incentivi, ecc.); c) componente finanziaria, nel caso in cui i termini di pagamento concedano al cliente una dilazione significativa;
    1. allocazione del prezzo alle Performance obligations sulla base del "Relative Stand Alone Selling Price". Per eventuali forniture in bundle, il prezzo di vendita è generalmente ripartito sulla base del prezzo a sé stante di ciascun bene o servizio, ossia il prezzo al quale il Gruppo venderebbe tale bene o servizio separatamente al cliente;
    1. rilevazione dei ricavi quando la Performance obligation è soddisfatta. Il trasferimento del bene o servizio avviene quando il cliente ottiene il controllo del bene o servizio e cioè quando ha la capacità di deciderne e/o indirizzarne l'uso e ottenerne sostanzialmente tutti i benefici. Il trasferimento del controllo, e conseguentemente la rilevazione dei ricavi può avvenire in un determinato momento (point in time) oppure nel corso del tempo (over time).

Per ogni obbligazione adempiuta nel corso del tempo vengono rilevati i ricavi valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione stessa. Dal lato patrimoniale, le attività derivanti da contratto, specificamente individuate negli schemi di bilancio, rappresentano il diritto al corrispettivo per i beni e i servizi trasferiti al cliente quando tale diritto è soggetto ad una condizione diversa dal passaggio del tempo.

Quando tale diritto è incondizionato, ossia l'incasso del corrispettivo dipende esclusivamente dal passare del tempo, viene rilevato un credito.

Se il cliente paga il corrispettivo prima che si verifichi il trasferimento dei beni o servizi viene rilevata una passività derivante da contratti con i clienti nel momento in cui è effettuato il pagamento (o in cui il pagamento è dovuto); tale passività è rilevata come ricavo quando l'obbligazione prevista dal contratto viene adempiuta.

Con riferimento all'attività specifica di Iren S.p.A., ossia la fornitura di servizi di natura corporate e tecnico-amministrativa alle proprie partecipate, i relativi ricavi vengono riconosciuti all'atto della fornitura dei servizi stessi. Per ogni contratto vengono individuati e rilevati distintamente i corrispettivi dei singoli servizi resi.

In caso di modifica contrattuale, vale a dire un cambiamento dell'oggetto e/o del prezzo del contratto approvato dalle parti, se la modifica introduce nuovi beni e/o servizi distinti e l'incremento del corrispettivo contrattuale è pari allo stand alone selling price dei nuovi beni e/o servizi, la modifica contrattuale è contabilizzata come un nuovo contratto. Se le due condizioni citate non sono soddisfatte e i beni e/o servizi ancora da consegnare sono distinti rispetto a quanto già trasferito al cliente prima della modifica, allora la modifica è trattata come cancellazione del vecchio contratto ed introduzione di un nuovo contratto con effetto prospettico sui ricavi; in caso contrario la modifica è trattata come prosecuzione del contratto originario con effetto retrospettico sui ricavi.

I costi per l'ottenimento dei contratti verso i clienti vengono capitalizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 15 e sono ammortizzati in base alla durata del rapporto con il cliente stesso. Al fine di determinare tale periodo atteso si fa riferimento all'esperienza storica dei tassi di abbandono.

Contributi in conto impianti e contributi in conto esercizio

I contributi in conto impianti vengono iscritti, quando gli stessi divengono esigibili, come ricavo differito e imputato come provento al conto economico sistematicamente durante la vita utile del bene a cui si riferiscono. Il ricavo differito relativo ai contributi stessi trova riscontro nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria tra le altre passività, con opportuna separazione tra la parte corrente e quella non corrente.

I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrizione, ovvero quando si ha la certezza del riconoscimento degli stessi in contropartita dei costi a fronte dei quali i contributi sono erogati.

Altri proventi

Gli altri proventi includono tutte le fattispecie di ricavi non inclusi nelle tipologie precedenti e non aventi natura finanziaria. I proventi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante e sono rilevati quando:

  • il valore dei ricavi può essere stimato attendibilmente;
  • è probabile che l'impresa potrà fruire dei benefici economici derivanti dall'operazione.

Costi per l'acquisizione di beni e servizi

I costi sono valutati al fair value dell'ammontare pagato o da pagare. I costi per l'acquisizione di beni e servizi sono iscritti quando il loro ammontare può essere determinato in maniera attendibile. I costi per acquisto di beni sono riconosciuti al momento della consegna, che in base ai contratti in essere identifica il momento del passaggio dei rischi e benefici connessi. I costi per servizi sono iscritti per competenza in base al momento di ricevimento degli stessi.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, costruzione, produzione di un impianto sono capitalizzati dal momento che:

  • è probabile che comporteranno dei benefici economici futuri per l'impresa;
  • sono attendibilmente determinati.

I dividendi da partecipazioni sono contabilizzati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle società.

Le imposte correnti e differite vengono rilevate come proventi o come oneri e sono incluse nell'utile o nella perdita dell'esercizio, a meno che le imposte derivino da un'operazione o un fatto rilevato, nello stesso esercizio o in un altro, direttamente nel patrimonio netto.

Le imposte correnti del periodo sono determinate sulla base di una realistica previsione dell'onere d'imposta di pertinenza del periodo, determinato in applicazione della vigente normativa fiscale o sostanzialmente approvata. Le imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il valore contabile nel bilancio consolidato.

Un'attività per imposte anticipate viene contabilizzata quando il suo recupero è probabile. Le modifiche dello IAS 12 approvate dalla Commissione Europea con regolamento UE 2017/1989 del 6 novembre 2017 forniscono alcuni chiarimenti in merito ai criteri da adottare per determinare se vi siano redditi imponibili futuri sufficienti a fronte dei quali utilizzare le differenze temporanee deducibili.

Le imposte differite e anticipate sono state calcolate considerando l'aliquota fiscale prevista per l'esercizio in cui le differenze si riverseranno.

Il Gruppo ha esercitato l'opzione, ai sensi dell'art. 118 del nuovo Tuir, per il Consolidato fiscale che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante Iren S.p.A. Quest'ultima determina l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato.

A fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla società consolidante, la consolidata si obbliga a riconoscere alla società consolidante "conguagli per imposte" pari alle imposte dovute sul reddito trasferito al netto dei crediti per IRES trasferiti.

Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito

Nella definizione di incertezza andrà considerato se un dato trattamento fiscale risulterà accettabile per l'Autorità Fiscale. Se si ritiene probabile che l'Autorità Fiscale accetti il trattamento fiscale (con il termine "probabile" inteso come "più verosimile che non"), allora la Società rileva e valuta le proprie imposte correnti o differite attive e passive applicando le disposizioni dello IAS 12.

Di converso, se la Società ritiene che non sia probabile che l'Autorità Fiscale accetti il trattamento fiscale ai fini dell'imposta sul reddito, la stessa riflette l'effetto di tale incertezza avvalendosi del metodo che meglio prevede la risoluzione del

trattamento fiscale incerto. La Società decide se prendere in considerazione ciascun trattamento fiscale incerto separatamente o congiuntamente a uno o più trattamenti fiscali incerti, scegliendo l'approccio che meglio prevede la soluzione dell'incertezza. Nel valutare se e in che modo l'incertezza incide sul trattamento fiscale, la Società ipotizza che l'Autorità Fiscale accetti o meno un trattamento fiscale incerto presumendo che la stessa, in fase di verifica, controllerà gli importi che ha il diritto di esaminare e che sarà a completa conoscenza di tutte le relative informazioni. La Società riflette l'effetto dell'incertezza nel determinare le imposte correnti e differite, usando il metodo del valore atteso o dell'importo più probabile, a seconda di quale metodo meglio prevede la soluzione dell'incertezza. Poiché le posizioni fiscali incerte si riferiscono alla definizione di imposte sul reddito, la Società espone le attività/passività fiscali incerte come imposte correnti o imposte differite.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2024

A partire dal 1° gennaio 2024 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche ai principi contabili, emanati dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea

Modifiche allo IFRS 16- Leases Lease Liability in a Sale and Leaseback

Emesso in data 22 settembre 2022, ha lo scopo di chiarire l'impatto che un'operazione di vendita o retro-locazione potrebbe avere su una passività finanziaria che prevede pagamenti variabili non correlati a indici o tassi.

Modifiche allo IAS 1 - Classificazione delle passività come correnti o non correnti e Passività non correnti con clausole Emessi in data 23 gennaio 2020 e 31 ottobre 2022, forniscono chiarimenti in materia di classificazione delle passività come correnti o non correnti.

Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 7 – Supplier Finance Arrangements

Emesso in data 25 maggio 2023, fornisce chiarimenti circa la corretta rappresentazione degli effetti del reverse factoring.

L'applicazione delle modifiche agli IFRS citati non ha comportato conseguenze o, in ogni caso, effetti significativi sulla situazione patrimoniale‐finanziaria e sul risultato economico del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO

Modifiche allo IAS 21 – Mancanza di convertibilità

Emesso in data 15 agosto 2023, apporta delle modifiche allo IAS 21, che non conteneva disposizioni esplicite per la determinazione del tasso di cambio. Le modifiche introducono i requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e quando non lo è. La modifica è applicabile a partire dal 1° gennaio 2025.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 - Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari Rilasciato a maggio 2024, in risposta ad alcuni quesiti relativi all'eliminazione contabile delle passività finanziarie, alla

Modifiche a IFRS 9 e IFRS 7 - Contratti per l'acquisto di elettricità che dipende da fonti naturali

Il 18 dicembre 2024 lo IASB ha emesso delle modifiche per migliorare la rendicontazione da parte delle imprese degli effetti finanziari dei contratti per l'acquisto di elettricità che dipende da fonti naturali, spesso strutturati come power purchase agreements (PPAs). Le modifiche sono applicabile a partire dal 1° gennaio 2026.

classificazione delle attività finanziarie e alla relativa informativa. Le modifiche sono applicabile a partire dal 1° gennaio 2026.

IFRS 18 Presentazione e informativa di bilancio

Pubblicato dallo IASB il 9 aprile 2024, sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio e stabilisce nuovi requisiti significativi per la presentazione del bilancio, con l'intendo di migliorare la comparabilità e trasparenza della rendicontazione sulla performance delle società. E' vigente obbligatoriamente per gli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2027 o in data successiva.

IFRS 19 Controllate without Public Accountability: Informativa

Emesso il 9 maggio 2024, consente alle controllate idonee (ossia che rendicontano verso una controllante che redige il bilancio consolidato secondo gli IFRS Accounting Standard) di applicare obblighi d'informativa ridotti quando ottemperano agli obblighi di rilevazione, valutazione e presentazione degli IFRS Accounting Standards. E' applicabile per gli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2027 o in data successiva.

III. Gestione dei rischi finanziari di Iren S.p.A.

Di seguito si riporta una sintesi della modalità di gestione dei rischi per quanto riguarda la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari (rischio di liquidità, rischio tassi di interesse, rischio di credito).

Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione dei tassi di interesse, la Società utilizza contratti di copertura seguendo un'ottica non speculativa.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabilite.

Viene costantemente monitorata la situazione finanziaria attuale, prospettica e la disponibilità di adeguati affidamenti bancari e non si evidenziano criticità per la copertura degli impegni finanziari di breve termine. Al termine del periodo gli affidamenti bancari a breve termine utilizzati dalla società sono nulli.

Inoltre, valutata di volta in volta la convenienza e l'opportunità nell'ambito delle attività di ottimizzazione delle risorse finanziarie disponibili, la Società realizza operazioni di cessione pro-soluto di crediti di natura fiscale, beneficiando dell'anticipo di liquidità da esse derivante.

In tale contesto, a sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, oltre alle disponibilità liquide correnti, Iren dispone di complessivi 415 milioni di euro, comprensivi di linee di finanziamento a medio lungo termine sottoscritte e disponibili ma non utilizzate (215 milioni di euro) e delle nuove linee di credito committed di tipo Sustanaibility-Linked revolving credit facility (RCF), sottoscritte a dicembre con Unicredit e BPER (200 milioni di euro).

La tabella sottostante fornisce l'indicazione dei flussi di cassa nominali previsti per l'estinzione delle Passività finanziarie:

migliaia di euro
Dati al 31/12/2024 Valore
contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
Entro i 12 mesi 1-5 anni Oltre 5 anni
Debiti per mutui e bond (*) 4.767.023 (5.371.948) (627.359) (2.245.480) (2.499.110)
Coperture rischio tasso (**) (8.449) 8.449 5.469 (3.113) (134)
Debiti per leasing 17.001 (18.148) (5.851) (11.671) (626)

(*) Il valore contabile dei "Debiti per mutui e bond" comprende sia la quota corrente sia la quota non corrente.

(**) Il valore contabile delle "Coperture rischio tasso" comprende il fair value dei contratti di copertura (sia quelli attivi sia quelli passivi).

I flussi finanziari previsti per l'estinzione delle rimanenti passività finanziarie diverse da quelle riportate nelle suddette tabelle, non si discostano significativamente dal valore contabile riportato in bilancio.

L'indebitamento finanziario da finanziamenti al termine del periodo è costituito al 27% da prestiti e al 73% da obbligazioni; si evidenzia inoltre che il 90% del debito totale è finanziato da fondi di tipo sustainable e che il debito residuo per mutui risulta contrattualizzato per il 73% a tasso fisso e per il 27% a tasso variabile.

Per un dettaglio sulle politiche di gestione del rischio di liquidità si rimanda a quanto riportato nelle Note Illustrative al Bilancio consolidato inserite nel presente documento.

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

Iren è esposta alle fluttuazioni dei tassi d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. La strategia è quella di limitare l'esposizione al rischio di volatilità del tasso di interesse, mantenendo al contempo un costo della provvista contenuto.

Con un'ottica non speculativa, i rischi connessi alla crescita dei tassi di interesse vengono monitorati e, se ritenuto opportuno, ridotti o eliminati stipulando con controparti finanziarie di elevato standing creditizio, appositi contratti (swap e collar) che perseguono esclusivamente finalità di copertura. Al termine del periodo tutti i contratti stipulati soddisfano il requisito di limitare l'esposizione al rischio di oscillazione del tasso di interesse e soddisfano altresì i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.

Il fair value complessivo dei suddetti contratti di copertura su tassi di interesse al 31 dicembre 2024 è positivo per 8.449 migliaia di euro.

I contratti di copertura stipulati, congiuntamente con i finanziamenti a tasso fisso, permettono di coprire dal rischio di crescita dei tassi di interesse circa il 95% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Al fine di consentire una completa comprensione dei rischi di variazione dei tassi di interesse a cui è soggetta la Società, è stata condotta un'analisi di sensitività degli oneri finanziari netti e delle componenti valutative dei contratti finanziari derivati al variare dei tassi di interesse. Relativamente agli oneri finanziari tale analisi è stata effettuata, sulla base di presupposti di ragionevolezza, secondo le seguenti modalità:

  • una variazione teorica in aumento ed in diminuzione di 100 basis points dei tassi di interesse euribor rilevati nel corso dell'esercizio è stata applicata all'indebitamento finanziario netto;
  • nel caso in cui sia esistente una relazione di copertura lo shock sui tassi è stato applicato congiuntamente alla posizione debitoria ed al relativo strumento derivato di copertura con un effetto netto a conto economico sostanzialmente contenuto;
  • la variazione dei tassi viene altresì applicata alla eventuale quota di interessi passivi capitalizzati nell'esercizio.

Con riferimento ai contratti derivati di copertura esistenti alla data di chiusura dell'esercizio è stata applicata una traslazione teorica in aumento ed in diminuzione di 100 basis points delle curve forward dei tassi di interesse impiegate per la determinazione dei fair value dei contratti stessi.

Nella seguente tabella sono riportati i risultati dell'analisi di sensitività anzi illustrata svolta con riferimento alla data del 31 dicembre 2024.

migliaia di euro
Oneri finanziari Riserva Cash flow Hedge
Aumento di
100 bps
Diminuzione di
100 bps
Aumento di 100
bps
Diminuzione di
100 bps
Sensitività dei flussi finanziari (netta)
Indebitamento finanziario netto
(comprensivo dei contratti di copertura) (4.174) 3.365 - -
Variazione del fair value
Contratti di copertura
(solo componenti valutative) 11 8 41.237 (43552)
Totale impatto da analisi di sensitività (4.163) 3.373 41.237 (43.552)

CONTABILIZZAZIONE STRUMENTI DERIVATI

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, determinato sulla base dei valori di mercato o, qualora non disponibili, secondo una tecnica di valutazione interna.

Ai fini della contabilizzazione degli strumenti derivati, all'interno di tali operazioni è necessario distinguere tra operazioni che rispettano tutti i requisiti richiesti dall'IFRS 9 per essere contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting e operazioni che non rispettano tutti i suddetti requisiti.

Operazioni contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting

Tali operazioni possono includere:

  • operazioni di fair value hedge: il derivato e lo strumento coperto sono iscritti nello stato patrimoniale al fair value e la variazione dei rispettivi fair value è contabilizzata direttamente a conto economico;
  • operazioni di cash flow hedge: il derivato è iscritto in bilancio al fair value con contropartita una specifica riserva di patrimonio netto per la componente efficace della copertura e il conto economico per la componente inefficace; al momento della manifestazione dello strumento coperto l'importo sospeso a patrimonio netto viene riversato a conto economico.

La classificazione a conto economico del riversamento dell'importo sospeso a patrimonio netto e della componente inefficace avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante. In particolare, nel caso di copertura del rischio di tasso, nei proventi ed oneri finanziari.

Operazioni non contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting

Il derivato è iscritto nello stato patrimoniale al fair value. La variazione del fair value del derivato è iscritta a conto economico e la sua classificazione avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante - nel caso di copertura del rischio di tasso, nei proventi ed oneri finanziari.

In merito alla valutazione del derivato tra le partite patrimoniali di carattere finanziario si segnala che il fair value del derivato è iscritto tra i debiti/crediti finanziari a lungo termine se il relativo sottostante è una posta di medio/lungo termine, viceversa è iscritto tra i debiti/crediti finanziari a breve termine se il sottostante si estingue entro il periodo di riferimento.

FAIR VALUE

Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria:

  • il valore contabile, comprensivo della modalità di contabilizzazione;
  • il fair value, comprensivo del Livello nella relativa scala gerarchica.

In merito, i diversi livelli sono definiti come illustrato di seguito:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi);
  • Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).

Mutui e obbligazioni

Il fair value dei mutui, di livello 2, viene determinato in misura pari alla sommatoria dei flussi finanziari futuri attesi connessi all'attività o passività comprensivi della relativa componente di onere o provento finanziario, attualizzati con riferimento alla data di chiusura del bilancio. Tale valore attuale è stato determinato applicando la curva dei tassi forward alla data di chiusura del periodo.

Per quanto riguarda i titoli obbligazionari il relativo fair value (di livello 1) deriva dalla quotazione espressa sui mercati regolamentati della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) e sul mercato ExtraMOT Pro di Borsa Italiana.

Contratti derivati di copertura

Tutti gli strumenti finanziari di copertura di Iren S.p.A. hanno fair value classificabile di livello 2, cioè, misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (es. tassi di interesse, prezzi commodities), diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario, o comunque che non richiedono un significativo aggiustamento basato su dati non osservabili sul mercato.

Si segnala infine che non ci sono stati trasferimenti tra i diversi Livelli della scala gerarchica del fair value e che sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e passività finanziarie non valutate al fair value quando il loro valore contabile è ragionevolmente rappresentativo del fair value stesso.

Al fine di fornire un'informativa quanto più possibile esaustiva è stato esposto anche il valore comparativo relativo al precedente esercizio.

migliaia di euro Valore contabile

31.12.2024 Fair Value
strumenti
di
copertura
Fair Value
Through
Profit &
Loss
Attività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Altre
passività
finanziarie
TOTALE
Attività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura tasso 21.185 21.185
Attività per quota variabile di prezzo di cessione
OLT Offshore LNG Toscana
21.744 21.744
Altre partecipazioni 2.479 2.479
Totale Attività finanziarie valutate al fair value 21.185 24.223 - - 45.408
Attività finanziarie non valutate al fair value
Crediti finanziari non correnti verso società correlate 3.632.576 3.632.576
Crediti commerciali 119.019 119.019
Crediti finanziari 495.398 495.398
Altri crediti e altre attività (*) 62.780 62.780
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 225.452 225.452
Totale Attività finanziarie non valutate al fair value - - 4.535.225 - 4.535.225
Passività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura (tasso e
commodities) (12.736) (12.736)
Totale Passività finanziarie valutate al fair value (12.736) - - - (12.736)
Passività finanziarie non valutate al fair value
Obbligazioni (3.468.195) (3.468.195)
Mutui (1.298.828) (1.298.828)
Altri debiti finanziari (**) (269.161) (269.161)
Debiti commerciali (122.681) (122.681)
Debiti vari e altre passività (*) (98.107) (98.107)
Totale Passività finanziarie non valutate al fair value - - - (5.256.972) (5.256.972)
TOTALE 8.449 24.223 4.535.225 (5.256.972) (689.074)

migliaia di euro Fair value

31.12.2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3 TOTALE
Attività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura tasso 21.185 21.185
Attività per quota variabile di prezzo di cessione 21.744 21.744
OLT Offshore LNG Toscana
Altre partecipazioni -
Totale Attività finanziarie valutate al fair value - 21.185 21.744 42.929
Attività finanziarie non valutate al fair value
Crediti finanziari non correnti verso società correlate 3.487.059 3.487.059
Crediti commerciali -
Crediti finanziari -
Altri crediti e altre attività (*) -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti -
Totale Attività finanziarie non valutate al fair value - 3.487.059 - 3.487.059
Passività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura (tasso e
commodities) - -
Totale Passività finanziarie valutate al fair value - - - -
Passività finanziarie non valutate al fair value
Obbligazioni (3.352.358) (3.352.358)
Mutui (1.302.001) (1.302.001)
Altri debiti finanziari (**) -
Debiti commerciali -
Debiti vari e altre passività (*) -
Totale Passività finanziarie non valutate al fair value (3.352.358) (1.302.001) - (4.654.359)
TOTALE (3.352.358) 2.206.243 21.744 (1.124.371)

(*) Sono esclusi i risconti attivi e passivi

(**) Sono esclusi i debiti per lease rilevati secondo quanto previsto dall'IFRS 16

La quota non corrente delle "Attività finanziarie valutate al fair value" accoglie al Livello 3 il credito relativo alla quota variabile del prezzo di cessione di OLT Offshore LNG Toscana, pari a 21.744 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, il cui fair value è determinato in base all'applicazione della formula del prezzo prevista contrattualmente, tenuto conto della media reddituale della società relativa ai bilanci storici e dei tassi di attualizzazione desunti dal bilancio d'esercizio della stessa. In merito, viene riportata una sensitivity sul fair value di tale posta, esprimendo la variazione dello stesso all'aumento/diminuzione di un punto percentuale della redditività attesa e del tasso di attualizzazione.

migliaia di euro
+1% -1%
Redditività (flussi) 972 (972)
Tasso di attualizzazione (695) 728

Non viene riportato il livello del fair value delle "Altre partecipazioni" (che fanno riferimento ad imprese non quotate in mercati regolamentati) in quanto il relativo costo di iscrizione ne rappresenta una ragionevole approssimazione.

migliaia di euro Valore contabile

31.12.2023 Fair Value
strumenti di
copertura
Fair Value
Through
Profit &
Loss
Attività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Altre
passività
finanziarie
TOTALE
Attività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura tasso 30.611 30.611
Attività per quota variabile di prezzo di cessione
OLT Offshore LNG Toscana
21.599 21.599
Altre partecipazioni 1.279 1.279
Totale Attività finanziarie valutate al fair value 30.611 22.878 - - 53.489
Attività finanziarie non valutate al fair value
Crediti finanziari non correnti verso società correlate 3.613.425 3.613.425
Crediti commerciali 102.022 102.022
Crediti finanziari 37.474 37.474
Altri crediti e altre attività (*) 157.393 157.393
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 281.685 281.685
Totale Attività finanziarie non valutate al fair value - - 4.191.999 - 4.191.999
Passività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura (tasso e
commodities)
(22.441) (22.441)
Totale Passività finanziarie valutate al fair value (22.441) - - - (22.441)
Passività finanziarie non valutate al fair value
Obbligazioni (3.021.690) (3.021.690)
Mutui (1.339.875) (1.339.875)
Altri debiti finanziari (**) (206.243) (206.243)
Debiti commerciali (135.702) (135.702)
Debiti vari e altre passività (*) (100.822) (100.822)
Totale Passività finanziarie non valutate al fair value - - - (4.804.332) (4.804.332)
TOTALE 8.170 22.878 4.191.999 (4.804.332) (581.285)

(*) Sono esclusi i risconti attivi e passivi

(**) Sono esclusi i debiti per lease rilevati secondo quanto previsto dall'IFRS 16

migliaia di euro Fair value

Fair value
31.12.2023 Livello 1 Livello 2 Livello 3 TOTALE
Attività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura tasso 30.611 30.611
Attività per quota variabile di prezzo di cessione
OLT Offshore LNG Toscana
21.599 21.599
Altre partecipazioni -
Totale Attività finanziarie valutate al fair value - 30.611 21.599 52.210
Attività finanziarie non valutate al fair value
Crediti finanziari non correnti verso società correlate 3.372.846 3.372.846
Crediti commerciali -
Crediti finanziari -
Altri crediti e altre attività (*) -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti -
Totale Attività finanziarie non valutate al fair value - 3.372.846 - 3.372.846
Passività finanziarie valutate al fair value
Contratti derivati di copertura (tasso e - -
commodities)
Totale Passività finanziarie valutate al fair value
- - - -
Passività finanziarie non valutate al fair value
Obbligazioni (2.769.706) (2.769.706)
Mutui (1.345.346) (1.345.346)
Altri debiti finanziari (**) -
Debiti commerciali -
Debiti vari e altre passività (*) -
Totale Passività finanziarie non valutate al fair value (2.769.706) (1.345.346) - (4.115.052)
TOTALE (2.769.706) 2.058.111 21.599 (689.996)

RISCHIO DI CREDITO

Dal punto di vista commerciale, Iren S.p.A. non è particolarmente soggetta a rischio di credito, in quanto effettua prevalentemente prestazioni professionali a favore delle controllate, secondo le esigenze da queste manifestate, sulla base di contratti di service stipulati fra le parti.

I crediti finanziari verso le società controllate conseguono all'attività di approvvigionamento delle risorse finanziarie, centralizzata allo scopo di ottimizzarne l'utilizzo. In particolare, la gestione centralizzata dei flussi finanziari in Iren consente di allocare i fondi disponibili a livello di Gruppo secondo le necessità che di volta in volta si manifestano tra le singole Società. I movimenti di liquidità sono registrati su conti infragruppo sui quali vengono contabilizzati anche le spese e gli interessi attivi e passivi infragruppo. Alcune società partecipate hanno una gestione finanziaria autonoma, nel rispetto delle linee guida fornite dalla Capogruppo.

Per un dettaglio sulle politiche di gestione del rischio di credito si rimanda a quanto riportato nelle Note Illustrative al Bilancio Consolidato inserite nel presente documento.

IV. Informativa sui rapporti con parti correlate

Come indicato nella Relazione sulla Gestione, contenuta nel presente documento, si forniscono di seguito le informazioni qualitative relative ai principali rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate, in essere per Iren S.p.A..

Rapporti con società controllate

Services Intercompany

Per sfruttare al meglio le sinergie organizzative realizzabili, la configurazione di Iren è impostata sul modello di una Holding industriale, dotata di strutture di staff adeguate a sostenere le attività strategiche, di sviluppo, finanziarie, informatiche, amministrative e di controllo del Gruppo. Pertanto, Iren è in grado di fornire prestazioni professionali di carattere tecnicoamministrativo a favore delle controllate, operative nei business di riferimento. Tutte le attività suddette sono regolate da appositi contratti di servizio improntati a condizioni di mercato.

Gestione finanziaria

Al fine di ottimizzare le condizioni di accesso al finanziamento esterno, sono state adottate soluzioni organizzative orientate ad una gestione finanziaria accentrata a livello di Gruppo, svolta direttamente da Iren S.p.A. In tale prospettiva, i finanziamenti sono assunti nei confronti del sistema creditizio in capo ad Iren, con destinazione successiva dei fondi alle Società del Gruppo a sostegno dei fabbisogni, sia operativi che di investimento, manifestati dalle stesse.

Le condizioni dei contratti di finanziamento intercompany sono definite sulla base delle condizioni alle quali la Capogruppo si approvvigiona sul mercato finanziario.

Consolidato fiscale

Il Gruppo ha esercitato l'opzione, ai sensi dell'art. 117 del nuovo Tuir, per il Consolidato fiscale che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante IREN S.p.A. Quest'ultima determina l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato.

A fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla società consolidante, la consolidata si obbliga a riconoscere alla società consolidante "conguagli per imposte" pari alle imposte dovute sul reddito trasferito al netto dei crediti per IRES trasferiti. Le società che partecipano al Consolidato fiscale domestico per l'esercizio 2024, oltre alla Consolidante Iren Spa, sono le seguenti: Iren Energia S.p.A., IReti S.p.A., Territorio e Risorse S.r.l., Iren Acqua S.p.A., Iren Mercato S.p.A., Iren Ambiente S.p.A., Iren Smart Solution S.p.A., Acam Ambiente S.p.A., Acam Acque S.p.A., Maira S.p.A., Amiat S.p.A. Amiat V S.p.A., Formaira S.p.A., Alfa Solutions S.p.A., Recos S.p.A., Iren Laboratori S.p.A., Iren Ambiente Parma S.r.l., Iren Ambiente Piacenza S.r.l., Asm Vercelli S.p.A., Atena Trading S.r.l., Gia in liquidazione S.r.l., San Germano S.p.A., Rigenera Materiali S.r.l., Bonifiche Servizi Ambientali S.r.l., Uniproject S.r.l. Manduriambiente S.p.A., Scarlino Energia S.p.A., Iren Ambiente Toscana S.p.A. Tb S.p.A. (incorporata in Valdarno), Futura S.p.A., Ireti Gas S.p.A., Valle Dora Energia S.r.l., Alegas S.r.l., Iren Green Generation S.r.l., Iren Green Generation Tech S.r.l., Valdarno Ambiente S.r.l., Dogliani Energia S.r.l. e I Blu S.r.l., Sei Toscana S.r.l., Semia Green S.r.l. Remat S.r.l., Limes 20 Srl, Limes 2 S.r.l., Am.ter. S.p.A (incorporata in Ireti), C.r.c.m. S.r.l.

Gruppo IVA

Iren, nel settembre 2019, ha esercitato l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA cui l'Agenzia delle Entrate ha attribuito un nuovo numero di Partita IVA con efficacia dal 1° gennaio 2020.

Le società che partecipano al Gruppo IVA nell'anno 2024, oltre alla capogruppo Iren S.p.A., sono le seguenti: Iren Energia S.p.A., Ireti S.p.A., Iren Mercato S.p.A., Iren Ambiente S.p.A., Amiat S.p.A, Iren Smart Solutions S.p.A., Iren Acqua Tigullio S.p.A., Iren Acqua S.p.A., Iren Acqua Reggio S.r.l., Iren Laboratori S.p.A., Bonifica Autocisterne S.r.l., Asm Vercelli S.p.A., Atena Trading S.r.l, Acam Ambiente S.p.A., Acam Acque S.p.A., Recos S.p.A., Alfa Solutions S.p.A., Trm S.p.A, San Germano S.p.A., Maira S.p.A., Formaira S.r.l., Territorio e Risorse S.r.l., Rigenera Materiali S.r.l. ., Remat S.r.l., Bonifiche Servizi Ambientali s.r.l., Uniproject S.r.l., Manduriambiente S.p.A, Iren Ambiente Toscana S.p.A., Tb S.p.A. (incorporata in Valdarno), Futura S.p.A., I Blu S.r.l., Iren Ambiente Parma S.r.l., Iren Ambiente Piacenza S.r.l., Asti Energia e Calore S.p.A, Ireti Gas S.p.A., Sei Toscana S.p.A., Valdarno Ambiente S.r.l, Iren Green Generation Tech S.p.A., Valle Dora S.r.l., Dogliani Energia S.r.l., Alegas S.r.l., ,Ekovision S.r.l., Limes 20 S.r.l., Limes 1 S.r.l., Limes 2 S.r.l., Acquaenna S.c.p.A.,Am.ter S.p.A. (incorporta in Ireti), Iren Acqua Piacenza S.r.l., Semia Green S.r.l. , Agrovoltaica S.r.l., Crcm S.r.l.

Rapporti con soci pari correlate

I principali rapporti intrattenuti da Iren S.p.A. con i soci parti correlate riguardano oltre alle imposte sugli immobili, i costi per sponsorizzazioni anche a carattere tecnico, nell'ambito dei cui eventi è stata promossa l'attività del Gruppo.

Rapporti con società collegate e joint ventures

Fra i principali rapporti intrattenuti da Iren S.p.A. con le società collegate e joint ventures si segnalano:

  • i compensi reversibili riconosciuti alla Società a fronte della partecipazione di propri dipendenti ai Consigli di Amministrazione delle relative società;
  • la fornitura di service a carattere amministrativo.

Le informazioni quantitative relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono riportate nel capitolo "X. Allegati al Bilancio Separato", che si considera parte integrante delle presenti Note.

Da ultimo e per ciò che concerne gli Amministratori e i Sindaci di Iren S.p.A., fatta salva la corresponsione degli emolumenti previsti per lo svolgimento di cariche negli organi amministrativi o di controllo, si segnala che non risultano rapporti. Sono soggette alle previsioni di cui alla Procedura OPC anche le operazioni che si sostanziano nell'assegnazione di remunerazioni e benefici economici, sotto qualsiasi forma, ai componenti degli organi di amministrazione e controllo di Iren S.p.A. nonché ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN.

V. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Consolidamento integrale di EGEA Holding

Il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha deliberato in data 12 novembre 2024 l'esercizio, a partire dal 1° gennaio 2025, del diritto di sottoscrizione e versamento dell'aumento di capitale in EGEA Holding alla stessa riservato, fino ad un massimo di 20 milioni di euro (euro 5.882 di Capitale Sociale oltre Sovrapprezzo di euro 19.994.118), da esercitarsi anche in più tranches, con la finalità di finanziare lo sviluppo del progetto PNRR relativo al teleriscaldamento di Alessandria, da attuarsi tramite Telenergia, controllata dalla stessa EGEA Holding.

A seguito dell'acquisizione dei nulla osta Antitrust e Golden Power, il 10 gennaio 2025 Iren S.p.A. ha sottoscritto e versato l'aumento di capitale per 10 milioni di euro (euro 2.941 di Capitale Sociale oltre Sovrapprezzo di euro 9.997.059), venendone a detenere complessivamente il 52,77%. In pari data si è tenuta l'assemblea dei soci di EGEA Holding che ha deliberato la nomina di un nuovo consigliere di amministrazione su designazione di Iren, la quale designa ora quattro membri del C.d.A. sui sette totali, addivenendo al controllo e al conseguente consolidamento integrale della stessa EGEA Holding e delle relative controllate.

Infine, sempre con riguardo all'operazione, il 24 marzo il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha deliberato l'intenzione di esercitare in data 31 marzo 2025 l'opzione call per l'acquisizione dell'intera quota di partecipazione residua in EGEA Holding (47,23%), detenuta da MidCo 2024, con l'obiettivo di detenerne la totalità delle quote.

Il corrispettivo offerto da Iren per l'esercizio dell'opzione, determinato sulla base di quanto previsto dagli accordi contrattuali in essere, è pari a 74,8 milioni di euro ed è soggetto ai meccanismi di determinazione e verifica previsti negli stessi accordi tra le parti.

Bond Ibrido

Il 16 gennaio 2025 Iren S.p.A. ha collocato il suo primo "Bond Ibrido", dal valore nominale di 500 milioni di euro, emesso in una singola tranche per l'intero ammontare: la data di regolamento è il 23 gennaio 2025. Come stabilito nei relativi termini e condizioni, si tratta di uno strumento finanziario non convertibile, subordinato, perpetuo ed esigibile solo in caso di scioglimento o liquidazione della Società.

La cedola fissa annuale, pagabile annualmente in via posticipata nel mese di aprile a partire da aprile 2025, è pari al 4,5% e sarà corrisposta fino alla prima reset date del 23 aprile 2030. A partire da tale data, salvo che non sia stato interamente rimborsato, il titolo maturerà un interesse pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 221,2 punti base. Il margine aumenterà di 25 punti base a partire dal 2035 e di ulteriori 75 punti base dal 2050, per un importo cumulato di 100 punti base.

Il prezzo di emissione è stato fissato al 99,448% e, dunque, il rendimento effettivo alla prima reset date è pari al 4,625% annuo. I titoli, destinati a investitori qualificati, sono quotati sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) e agli stessi è stato assegnato da parte delle agenzie Standard & Poor's Global Ratings e Fitch Ratings un rating BB+ oltre a un equity content pari al 50%.

L'operazione, che ha ricevuto richieste di sottoscrizione quasi otto volte superiori rispetto all'ammontare offerto totalizzando ordini per 4 miliardi di euro, è volta a rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale e sostenere la flessibilità finanziaria del Gruppo, ed è coerente con la strategia di crescita di Iren finalizzata all'integrazione di EGEA, a nuove potenziali opportunità di sviluppo per linee esterne e alla realizzazione degli investimenti previsti nel Piano Industriale, confermando l'impegno di Iren al mantenimento dell'attuale rating investment grade.

VI. Altre informazioni

COMUNICAZIONE CONSOB N. DEM/6064293 del 28 luglio 2006

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio 2024 la Società non è stata interessata da eventi "non ricorrenti" e non ha posto in essere operazioni significative, individuate come tali, in base alle definizioni contenute nella Comunicazione. In particolare, non è stata oggetto di fatti il cui accadimento non si ripeta frequentemente nel normale svolgimento dell'attività.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2024 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

INFORMATIVA SULLE EROGAZIONI PUBBLICHE

Con riferimento a quanto previsto in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche ex articolo 35 del Decreto-Legge n. 34/2019 ("decreto crescita"), si precisa che sono presenti nell'ambito del Registro nazionale degli aiuti di Stato aiuti a favore della società, che sono oggetto di obbligo di pubblicazione. Per i relativi dettagli si rimanda al citato Registro, ai sensi dell'articolo 35, comma 125-quinquies.

VII. Informazioni sulla situazione patrimoniale - finanziaria

Le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.

ATTIVO

ATTIVITA' NON CORRENTI

NOTA 1_IMMOBILI IMPIANTI E MACCHINARI

La composizione della voce attività materiali, comprensiva dei diritti d'uso, viene riportata nella tabella

migliaia di euro
Costo
al
31/12/2024
F.do
amm.to al
31/12/2024
Valore
netto al
31/12/2024
Costo
al
31/12/2023
F.do
amm.to al
31/12/2023
Valore
netto al
31/12/2023
Terreni 15.077 (1.130) 13.947 15.077 (1.120) 13.957
Fabbricati 150.755 (34.142) 116.613 149.504 (29.356) 120.148
Impianti e macchinari 20.268 (7.920) 12.348 15.746 (5.478) 10.268
Attrezzature industriali e commerciali 1.794 (838) 956 1.714 (734) 980
Altri beni 87.151 (53.914) 33.237 77.770 (43.323) 34.447
Attività materiali in corso ed acconti 50.901 - 50.901 45.034 - 45.034
Totale 325.946 (97.944) 228.002 304.845 (80.011) 224.834
seguente:

La movimentazione del costo storico delle attività materiali, comprensivo dei diritti d'uso, è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2023 Incrementi Decrementi Altri movimenti Riclassifiche 31/12/2024
Terreni 15.077 - - - - 15.077
Fabbricati 149.504 689 (453) - 1.015 150.755
Impianti e macchinari 15.746 2.432 - - 2.090 20.268
Attrezzature industriali e commerciali 1.714 107 (27) - - 1.794
Altri beni 77.770 10.490 (1.104) (5) - 87.151
Attività materiali in corso ed acconti 45.034 8.972 - - (3.105) 50.901
Totale 304.845 22.690 (1.584) (5) - 325.946

La movimentazione dei relativi fondi ammortamento è esposta di seguito:

migliaia di euro
31/12/2023 Ammorta
mento del
periodo
Decrementi Altri movimenti Riclassifiche 31/12/2024
Terreni (1.120) (10) - - - (1.130)
Fabbricati (29.356) (5.235) 447 - 2 (34.142)
Impianti e macchinari (5.478) (2.440) - - (2) (7.920)
Attrezzature industriali e commerciali (734) (107) 3 - - (838)
Altri beni (43.323) (11.700) 1.104 5 - (53.914)
Totale (80.011) (19.492) 1.554 5 - (97.944)

Le principali categorie fanno riferimento a:

  • Terreni e fabbricati: tale voce include principalmente i fabbricati relativi alle sedi direzionali o a supporto delle attività operative;
  • Impianti e macchinari: sono inclusi in questa voce gli impianti ausiliari dei fabbricati, gli impianti di condizionamento, gli apparati di telecomunicazione ed alcuni prototipi per le attività di sviluppo;
  • Altri beni: includono automezzi e autovetture, mobili, macchine d'ufficio e dotazioni informatiche;
  • Immobilizzazioni in corso e acconti: la voce comprende il complesso degli oneri sostenuti per gli investimenti in fase di realizzazione e non ancora in funzione.

Si segnala che non vi sono attività materiali concesse a garanzia di passività.

Incrementi

Gli incrementi del periodo, pari a 22.690 migliaia di euro, si riferiscono principalmente:

  • alle manutenzioni straordinarie, anche in corso di realizzazione, degli edifici e degli impianti ausiliari presso le diverse Sedi Aziendali;
  • al potenziamento dell'infrastruttura hardware e degli apparati di telecomunicazione;
  • agli investimenti in automezzi, anche oggetto di noleggio e iscritti a norma dell'IFRS 16;
  • agli investimenti per acquisto di attrezzature ed arredi;
  • ai costi sostenuti per la riqualificazione edilizia della sede di Piazza Raggi (Genova), in corso di realizzazione.

Ammortamenti

Gli ammortamenti ordinari dell'esercizio 2024, pari a complessivi 19.492 migliaia di euro sono stati calcolati sulla base delle aliquote indicate nel capitolo "Principi contabili e criteri di valutazione" e ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni.

Riclassifiche

Si segnala che gli spostamenti di voce di bilancio sono relativi alla normale entrata in funzione di investimenti realizzati nell'esercizio precedente.

Diritti d'uso IFRS 16

L'IFRS 16 prevede per il locatario la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore. I contratti in cui Iren S.p.A. si configura come locatario si riferiscono ad affitti e leasing immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi e autoveicoli.

La composizione dei diritti d'uso, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto, viene riportata

migliaia di euro
Costo
al
31/12/2024
F.do
amm.to al
31/12/2024
Valore
netto al
31/12/2024
Costo
al
31/12/2023
F.do
amm.to al
31/12/2023
Valore
netto al
31/12/2023
Terreni 121 (47) 74 121 (37) 84
Fabbricati 23.101 (11.232) 11.869 23.127 (8.863) 14.264
Altri beni 10.483 (5.209) 5.274 9.301 (3.516) 5.785
Totale 33.705 (16.488) 17.217 32.549 (12.416) 20.133

nella tabella seguente:

La movimentazione del costo storico dei diritti d'uso è esposta nella tabella seguente:

31/12/2023 Incrementi Decrementi 31/12/2024
Terreni 121 - - 121
Fabbricati 23.127 414 (440) 23.101
Altri beni 9.301 2.140 (958) 10.483
Totale 32.549 2.554 (1.398) 33.705

Infine, la movimentazione del fondo ammortamento dei diritti d'uso è riportata di seguito:

migliaia di euro
31/12/2023 Ammorta
mento del
periodo
Decrementi 31/12/2024
Terreni (37) (10) - (47)
Fabbricati (8.863) (2.809) 440 (11.232)
Altri beni (3.516) (2.652) 959 (5.209)
Totale (12.416) (5.471) 1.399 (16.488)

NOTA 2_ATTIVITA' IMMATERIALI A VITA DEFINITA

La composizione della voce attività immateriali, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto viene riportata nella tabella seguente:

migliaia di euro
Costo
al
31/12/2024
F.do
amm.to al
31/12/2024
Valore
netto al
31/12/2024
Costo
al
31/12/2023
F.do
amm.to al
31/12/2023
Valore
netto al
31/12/2023
Costi di sviluppo 47 (47) - 47 (47) -
Diritti brevetto industriale e utilizzo
opere dell'ingegno
286.048 (179.102) 106.946 238.829 (140.748) 98.081
Concessioni, licenze, marchi e diritti
simili
34 (4) 30 34 (4) 30
Altre immobilizzazioni immateriali 9.601 (9.600) 1 9.601 (9.591) 10
Immobilizzazioni in corso e acconti 6.627 - 6.627 11.463 - 11.463
Totale 302.357 (188.753) 113.604 259.974 (150.390) 109.584

La movimentazione del costo storico delle attività immateriali è esposta nella tabella seguente: migliaia di euro

31/12/2023 Incrementi Decrementi Altri movimenti Riclassifiche 31/12/2024
Costi di sviluppo 47 - - - 47
Diritti brevetto industriale e utilizzo
opere dell'ingegno
238.829 39.510 (28) 7.737 286.048
Concessioni, licenze, marchi e diritti
simili
34 - - - 34
Altre immobilizzazioni immateriali 9.601 - - - 9.601
Immobilizzazioni in corso e acconti 11.463 3.078 - (177) (7.737) 6.627
Totale 259.974 42.588 (28) (177) - 302.357

La movimentazione del fondo ammortamento è riportata di seguito:

migliaia di euro
31/12/2023 Ammorta
mento del
periodo
Decrementi Altri movimenti Riclassifiche 31/12/2024
Costi di sviluppo (47) - - - - (47)
Diritti brevetto industriale e utilizzo
opere dell'ingegno
(140.748) (38.375) 21 (179.102)
Concessioni, licenze, marchi e diritti
simili
(4) - - - - (4)
Altre immobilizzazioni immateriali (9.591) (9) - (9.600)
Totale (150.390) (38.384) 21 - - (188.753)

Le principali categorie fanno riferimento a:

  • Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzo delle opere dell'ingegno: la voce è costituita da licenze d'uso software e dai costi sostenuti per la produzione interna di software realizzato al fine di adattare ed aggiornare gli applicativi concessi in licenza; tali immobilizzazioni sono ammortizzate in cinque anni;
  • Immobilizzazioni immateriali in corso: la voce è costituita prevalentemente dai costi sostenuti per nuove implementazioni e studi relativi a progetti in ambito IT, riguardanti applicativi a supporto dell'attività operativa ed amministrativa.

Incrementi

Gli incrementi del periodo, pari a 42.588 migliaia di euro, si riferiscono principalmente all'acquisto, sviluppo interno (anche in corso di realizzazione), implementazione e adeguamento di software per l'ambito amministrativo, di gestione della filiera commerciale e dei clienti del Gruppo.

Decrementi

I decrementi del periodo, pari a 28 migliaia di euro si riferiscono alla revisione di alcune stime contabilizzate in esercizi precedenti.

NOTA 3_PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE, JOINT VENTURE E COLLEGATE

Partecipazioni in imprese controllate e joint venture

I dati relativi alle partecipazioni in imprese direttamente controllate, ossia le società capofila delle filiere di business del Gruppo, al 31 dicembre 2024 sono presenti nell'apposita sezione degli Allegati.

I valori di carico delle partecipazioni di seguito riportati risultano variati rispetto all'esercizio precedente in quanto in data 1° agosto 2024 Iren S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione del 50% del capitale sociale di EGEA Holding S.p.A.

La società è una NewCo, nella quale sono stati previamente trasferiti i rami operativi di EGEA S.p.A., EGEA Commerciale S.r.l. ed EGEA Produzioni e Teleriscaldamento S.r.l. ("EGEA PT"), nell'ambito della procedura di composizione negoziata della crisi ex D.Lgs. 14/2019 ("Codice della Crisi") delle stesse società.

migliaia di euro
Costo
partecipazione
Patrimonio Netto
al 31/12/2024
Delta
PN - Costo
partecipazione
Controllate
Iren Ambiente 243.437 288.277 44.840
IRETI 1.039.100 1.136.587 97.487
Iren Energia 1.139.112 1.246.700 107.588
Iren Mercato 142.383 206.148 63.765
Totale controllate 2.564.032 2.877.712 313.680
Joint venture
Egea Holding (*) 86.543 85.000 1.543
Totale Joint venture 86.543 85.000 1.543
Totale complessivo 2.650.575 2.962.712 315.223

(*) Il valore del Patrimonio Netto si riferisce al pro-quota per Iren S.p.A. e non considera il risultato d'esercizio al 31 dicembre 2024.

L'impairment per BU presentato nella Nota "Avviamento" del bilancio consolidato è utilizzato anche per la valutazione delle partecipazioni in società controllate detenute da Iren S.p.A. e permette di concludere che, con riferimento a tali partecipazioni, non esistono problematiche di impairment.

NOTA 4_ALTRE PARTECIPAZIONI

Tale voce si riferisce a partecipazioni in società sulle quali Iren S.p.A. non esercita né controllo né influenza notevole. Tali partecipazioni sono valutate al fair value, ma poiché le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti e il costo rappresenta la migliore stima del fair value stesso, sono state mantenute al costo.

Alla data del presente bilancio la voce si riferisce alle partecipazioni detenute nella società consortile Competence Industry Manufactoring 4.0 per un valore pari a 200 migliaia di euro (175 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), nella società Tech4planet per un valore pari a 2.010 migliaia di euro (1.104 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e nella società in accomandita semplice MITO Tech Ventures SLP RAIF-SICAV, organizzata come fondo di investimento alternativo riservato, per un valore di 269 migliaia di euro (non presente al 31 dicembre 2023).

NOTA 5_ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI

Il totale della voce ammonta complessivamente a 3.687.506 migliaia di euro (3.677.676 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Crediti per gestione accentrata di tesoreria - controllate 3.585.848 3.543.161
Crediti finanziari v/controllate 58.729 82.265
Fair value contratti derivati quota non corrente 21.185 30.611
Crediti verso altri - 40
Altre attività finanziarie 21.744 21.599
Totale 3.687.506 3.677.676

Per il dettaglio per controparte della voce "Crediti per gestione accentrata di tesoreria" si rinvia alla tabella riportante i "Rapporti con parti correlate" negli Allegati al presente documento.

Il fair value attivo dei contratti derivati, per la quota non corrente, ammonta a 21.185 migliaia di euro (30.611 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Per il commento si rinvia al capitolo "Gestione dei rischi finanziari di IREN S.p.A.".

La voce "Altre attività finanziarie" è rappresentata dalla quota variabile del prezzo di cessione della partecipazione in OLT Offshore LNG Toscana e dal relativo finanziamento, valutata al fair value con iscrizione delle variazioni nell'utile (perdita) di periodo.

Al 31 dicembre 2023 erano inoltre presenti crediti finanziari riferiti a una partecipazione in una produzione cinematografica in regime di Tax credit per 40 migliaia di euro.

NOTA 6_ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI

Sono pari a 1.222 migliaia di euro (1.231 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono principalmente costituiti da crediti per contributi maturati a fronte di progetti di innovazione per 1.165 migliaia di euro (1.173 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e da crediti verso soci parti correlate per 41 migliaia di euro relativi a prestazioni di service amministrativo (invariati rispetto al 31 dicembre 2023).

NOTA 7_ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE

La voce è riferita alle imposte relative alle differenze temporanee tra il valore contabile e quello fiscale di attività e passività iscritte in bilancio. Tali imposte sono state calcolate applicando le aliquote previste nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno.

In applicazione dello IAS 12, la voce accoglie l'effetto netto delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite a titolo di IRES.

Al 31 dicembre 2024 la voce ammonta a 8.777 migliaia di euro (4.021 migliaia al 31 dicembre 2023).

Per ulteriori informazioni si rinvia alla nota del conto economico "Imposte sul reddito" e a quanto riportato negli Allegati in merito al dettaglio delle differenze temporanee legate alla fiscalità differita.

ATTIVITÀ CORRENTI

NOTA 8_RIMANENZE

La voce ammonta a 5.643 migliaia di euro (6.020 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Il magazzino annovera le giacenze di articoli di uso comune a tutte le società del Gruppo (vestiario tecnico, ferramenta, cancelleria e segnaletica). Il fondo svalutazione magazzino, costituito nell'esercizio 2020 con l'obiettivo di tenere conto dell'obsolescenza tecnica e della scarsa movimentazione di alcuni materiali, ammonta a 287 migliaia di euro (342 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

NOTA 9_CREDITI COMMERCIALI

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Verso clienti 982 978
Verso controllate 117.178 101.763
Verso joint venture e collegate 1.650 266
Verso altre parti correlate 2 -
Fondo svalutazione crediti (793) (985)
Totale 119.019 102.022

Crediti verso clienti

Sono relativi a crediti per servizi resi a favore di clienti terzi.

Crediti verso imprese controllate

I crediti verso controllate si riferiscono a normali operazioni commerciali, intrattenute a condizioni di mercato, e sono principalmente riferiti ai servizi corporate, di carattere tecnico-amministrativo forniti alle società del Gruppo. Il loro dettaglio per controparte è riportato in allegato nella sezione "Rapporti con parti correlate" degli Allegati al Bilancio.

Crediti verso joint venture e imprese collegate

La voce si riferisce a compensi reversibili per le cariche ricoperte da dipendenti di Iren nelle società collegate, nonché al riaddebito di costi assicurativi sostenuti dalla Capogruppo. L'incremento della voce nel corso del 2024 è dovuto principalmente ai servizi corporate Energy Management erogati alla società Egea Holding. Il dettaglio per controparte è riportato in allegato nella sezione "Rapporti con parti correlate".

Fondo svalutazione crediti

La voce ammonta a 793 migliaia di euro (985 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Nel corso dell'esercizio non è stato effettuato alcun accantonamento, bensì un rilascio al fine di adeguare il fondo all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"), tenendo in debita considerazione la serie storica.

migliaia di euro
31/12/2023 Accantonamenti Decrementi 31/12/2024
Fondo svalutazione crediti (985) - 192 (793)

NOTA 10_ATTIVITA' PER IMPOSTE CORRENTI

La voce ammonta a 6.337 migliaia di euro (55 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferisce a crediti per anticipi IRES per 3.972 migliaia di euro (non presenti al 31 dicembre 2023), a crediti IRES per 2.310 migliaia di euro (non presenti al 31 dicembre 2023) e a crediti per anticipi IRAP per 55 migliaia di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2023).

NOTA 11_CREDITI VARI E ALTRE ATTIVITA' CORRENTI

Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Verso controllate per gruppo IVA 25.193 27.605
Verso controllate per consolidato fiscale 14.565 93.087
Verso Erario per IVA 15.765 28.887
Altri di natura tributaria 3.105 1.591
Crediti tributari entro 12 mesi 58.628 151.170
Anticipi a fornitori 991 2.879
Verso altri 1.857 2.113
Altre attività correnti 2.848 4.992
Risconti attivi 11.051 26.538
Totale 72.527 182.700

Come anticipato nel capitolo "Rapporti con parti correlate", Iren nel settembre 2019, ha esercitato l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA cui l'Agenzia delle Entrate ha attribuito un nuovo numero di Partita IVA con efficacia dal 1° gennaio 2020.

Il Gruppo ha esercitato altresì l'opzione per il Consolidato fiscale di Gruppo che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante Iren S.p.A. Gli altri crediti di natura tributaria esposti in tabella sono principalmente costituiti da crediti verso l'erario per crediti d'imposta, mentre i risconti attivi si riferiscono in gran parte alla quota di competenza futura di servizi informatici.

NOTA 12_ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

La voce ammonta complessivamente a 483.398 migliaia di euro (25.433 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). La scadenza di tutti i crediti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali crediti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile. I crediti finanziari correnti riguardano:

migliaia di euro

31/12/2024 31/12/2023
Verso controllate 25.576 24.508
Verso altri 457.822 925
Totale 483.398 25.433

Crediti finanziari verso controllate

I crediti verso controllate sono riferiti agli interessi maturati sulle linee di finanziamento, in particolare in tesoreria accentrata.

Crediti finanziari verso altri

Ammontano a 457.822 migliaia di euro (925 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente a crediti finanziari verso istituti di credito. In particolare, i depositi finanziari ammontano a 450.000 migliaia di euro (non presenti al 31 dicembre 2023) e sono rappresentati da fondi impiegati nella forma tecnica di "time deposit" con scadenze entro luglio 2025, costituiti sulla provvista derivante dell'emissione del Bond del mese di settembre 2024. I restanti crediti finanziari sono riferiti a crediti per interessi su depositi vincolati per 4.027 migliaia di euro (non presenti al 31 dicembre 2023) e a crediti verso istituti di credito per 3.146 migliaia di euro (59 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Sono inoltre valorizzati risconti attivi di natura finanziaria per 497 migliaia di euro (866 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

NOTA 13_DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce cassa e altre disponibilità liquide equivalenti risulta essere così costituita:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Depositi bancari e postali 225.452 281.685
Denaro e valori in cassa - -
Totale 225.452 281.685

Le disponibilità liquide sono rappresentate dalle disponibilità in essere su depositi bancari e postali. Iren S.p.A. non dispone di mezzi equivalenti a disponibilità liquide, intesi come impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione.

NOTA 14_ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA

La voce non presenta importi al 31 dicembre 2024, come al 31 dicembre 2023.

PASSIVO

NOTA 15_PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto risulta essere così composto:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Capitale Sociale 1.300.931 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 773.269 763.757
Risultato netto del periodo 212.507 172.285
Totale 2.286.707 2.236.973

Capitale sociale

Il capitale sociale ammonta a 1.300.931.377 euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023), interamente versati, e si compone di 1.300.931.377 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

Nel corso degli esercizi 2020 e 2021, a seguito delle relative delibere assembleari, la Società ha acquistato azioni proprie per complessive n. 17.855.645 per un corrispettivo di 38.690 migliaia di euro, esposto a riduzione del patrimonio netto all'interno della voce "Riserve e Utili (Perdite) a nuovo".

Riserve e Utili (Perdite) a nuovo

Il dettaglio della voce è riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Azioni proprie (38.690) (38.690)
Riserva sovrapprezzo azioni 133.019 133.020
Riserva legale 119.707 111.093
Riserva copertura flussi finanziari (4.093) 6.209
Altre riserve e Utili (Perdite) accumulate 563.326 552.125
Totale 773.269 763.757

Informativa relativa alle azioni proprie

Nel corso del mese di novembre 2021 si è conclusa l'operazione di acquisto azioni proprie autorizzata dal Consiglio di amministrazione nell'anno 2020.

L'Assemblea Ordinaria in data 4 maggio 2023 ha nuovamente autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare e disporre di azioni proprie, anche in via frazionata, ai sensi degli articoli 2357 e seguenti del Codice civile.

Il Consiglio di Amministrazione avrebbe potuto effettuare operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie per un massimo di n. 45.532.598 azioni, tale comunque da non eccedere un ulteriore 3,5% del capitale sociale, in aggiunta alle n. 17.855.645 azioni già presenti in portafoglio pari all'1,37% del capitale sociale. Il programma di acquisto di azioni proprie, valido per diciotto mesi dalla data di delibera assembleare, ha terminato la sua validità nel mese di novembre 2024.

Nel corso dell'esercizio 2024, tuttavia, non è stata realizzata alcuna operazione in merito e al 31 dicembre 2024 risultano presenti in portafoglio n. 17.855.645 azioni per un corrispettivo complessivo di 38.690 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023), esposto a riduzione del patrimonio netto all'interno della voce "Riserve e Utili (Perdite) a nuovo".

Riserva coperture di flussi finanziari

La variazione del fair value dei contratti derivati designati come strumenti di copertura efficaci viene contabilizzata in bilancio con contropartita direttamente a patrimonio netto nella riserva di copertura di flussi finanziari. Tali contratti sono stati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile.

Altre riserve e Utili (perdite) accumulate

Sono composte principalmente dall'avanzo generato dalla fusione per incorporazione di AMGA in AEM Torino e successivamente di Enìa in Iride, da utili e perdite portati a nuovo, dalla riserva che accoglie gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione dei benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro.

Nel corso dell'esercizio sono variate principalmente per il riporto a nuovo degli utili dell'esercizio precedente non distribuiti (11.241 migliaia di euro).

Dividendi

L'Assemblea Ordinaria di Iren S.p.A. ha approvato in data 27 giugno 2024 il Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2023 della Società e la Relazione sulla Gestione, e ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,1188 euro per azione ordinaria, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. Alla data di stacco cedola le azioni in circolazione erano pari a n.1.283.075.732 e di conseguenza l'ammontare complessivo di dividendi distribuiti è stato pari a euro 152.429.396.96.

GESTIONE DEL CAPITALE

Le politiche di gestione del capitale del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività.

Il Consiglio di Amministrazione monitora il rendimento del capitale ed il livello di dividendi da distribuire ai detentori di azioni e ha l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra l'ottenimento di maggiori rendimenti tramite il ricorso ad indebitamento e i vantaggi e la sicurezza offerti da una solida situazione patrimoniale.

Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto.

PASSIVITA' NON CORRENTI

NOTA 16_PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI

Le passività finanziarie non correnti ammontano complessivamente a 4.272.105 migliaia di euro (3.858.011 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono composte da:

Obbligazioni

Ammontano a 2.992.914 migliaia di euro, con scadenza oltre 12 mesi (2.522.470 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). La voce è costituita da posizioni riferite ad emissioni di Public e Private Bond, contabilizzate a costo ammortizzato, a fronte di un complessivo importo nominale in circolazione al 31 dicembre 2024 di 3.024.000 migliaia di euro (2.550.000 al 31 dicembre 2023). Di seguito il dettaglio dei Bond con scadenza oltre 12 mesi:

  • Green Bond scadenza ottobre 2027, cedola 1,5%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 496.993 migliaia di euro);
  • Green Bond scadenza ottobre 2029, cedola 0,875%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 497.337 migliaia di euro);
  • Bond scadenza luglio 2030, cedola 1%, importo in circolazione 484 milioni di euro (500 milioni di euro al 31 dicembre 2023; importo a costo ammortizzato 478.037 migliaia di euro);
  • Green Bond scadenza gennaio 2031, cedola 0,25%, importo 500 milioni di euro, comprensivi dell'emissione TAP di ottobre 2021, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 490.510 migliaia di euro)
  • Green Private Placement scadenza agosto 2028, cedola 2,875%, importo in circolazione 40 milioni di euro (50 milioni di euro al 31 dicembre 2023; importo a costo ammortizzato 39.758 migliaia di euro);
  • Green Bond emesso a gennaio 2024, scadenza luglio 2032, cedola 3,875%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 495.887 migliaia di euro);
  • Green Bond emesso a settembre 2024, scadenza settembre 2033, cedola 3,625%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 494.391 migliaia di euro.

I prestiti obbligazionari sono stati sottoscritti da investitori istituzionali italiani ed esteri, sono quotati alla Borsa Irlandese ed è loro attribuito rating Fitch e S&P.

La variazione del complessivo valore contabile rispetto al 31 dicembre 2023 è dovuta:

  • alle due nuove emissioni di Green Bond a gennaio e a settembre 2024, per complessivi 1.000 milioni di euro;
  • al riacquisto (Repurchase), a luglio 2024, di quote di Bond in circolazione per complessivi 50 milioni di euro;
  • alla riclassificazione entro 12 mesi del Green Bond con scadenza settembre 2025, cedola 1,95%, importo in circolazione 476 milioni di euro (500 milioni di euro al 31 dicembre 2023; importo a costo ammortizzato 475.282 migliaia di euro);
  • all'imputazione degli oneri finanziari di competenza, calcolati sulla base del metodo del costo ammortizzato.

Debiti finanziari non correnti verso istituti di credito

Si tratta della quota con scadenza oltre 12 mesi dei mutui/linee di finanziamento a medio lungo termine concessi dagli istituti finanziari, che ammonta a 1.254.865 migliaia di euro (1.298.321 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

I finanziamenti a medio lungo termine, tutti a tasso variabile, possono essere analizzati per scadenza (riferita alla quota oltre 12 mesi), come illustrato nella tabella che segue:

migliaia di euro

TOTALE
tasso min/max 2,962% - 4,302%
periodo di scadenza 2026-2039
2026 49.563
2027 309.499
2028 466.583
2029 66.583
successivi 362.637
Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2024 1.254.865
Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2023 1.298.321

I finanziamenti sono tutti denominati in euro.

Le movimentazioni dei finanziamenti a medio lungo termine avvenute nel corso dell'esercizio sono qui di seguito riepilogate:

migliaia di euro
31/12/2023 31/12/2024
Totale debiti
oltre 12 mesi
Incrementi Riduzioni Rettifica costo
ammortizzato
Totale debiti
oltre 12 mesi
TOTALE 1.298.321 - (43.962) 506 1.254.865

Il totale dei debiti a medio lungo termine al 31 dicembre 2024 risulta in riduzione rispetto al 31 dicembre 2023, per l'effetto combinato di:

  • riduzione per 43.962 migliaia di euro per la classificazione a breve termine delle quote dei finanziamenti in scadenza entro i prossimi 12 mesi;
  • aumento per 506 migliaia di euro per la contabilizzazione al costo ammortizzato dei finanziamenti.

Debiti finanziari non correnti per leasing

La voce riguarda la quota con scadenza oltre 12 mesi dei debiti per leasing, noleggi ed affitti della Società iscritti a norma dell'IFRS 16 e ammonta a 11.590 migliaia di euro (14.779 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Tale valore verrà progressivamente ridotto sulla base del piano di rimborso delle quote capitale.

Altre passività finanziarie

La voce ammonta a 12.736 migliaia di euro (22.441 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferisce al fair value dei contratti derivati stipulati da Iren per coprire l'esposizione al rischio di tasso di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile.

NOTA 17_BENEFICI AI DIPENDENTI

Nel corso dell'esercizio 2024 hanno avuto la seguente movimentazione:

migliaia di euro
31/12/2023 Obbligazioni
maturate nel
periodo
Oneri
finanziari
Erogazioni
esercizio
Trasferimenti
infragruppo
Utili/Perdite
attuariali
31/12/2024
T.F.R. 10.671 - 314 (941) 22 (33) 10.033
Mensilità aggiuntive 789 25 24 (54) - 49 833
Premio fedeltà 407 17 12 (61) - (28) 347
Agevolazioni tariffarie 1.720 - 51 (146) - (32) 1.593
Premungas 474 - 14 (125) - 67 430
Totale 14.061 42 415 (1.327) 22 23 13.236

Le agevolazioni tariffarie includono benefici relativi alla fornitura di gas naturale a uso domestico. Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in servizio, a seguito della sottoscrizione di specifici accordi con le parti sindacali, è stato convertito in altre forme di trattamento a favore dei dipendenti.

Ipotesi attuariali

La valutazione delle passività esposte in precedenza è effettuata da attuari indipendenti. Si sottolinea che la passività relativa ai programmi a benefici definiti, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.

Allo scopo di definire l'ammontare del valore attuale delle obbligazioni si è proceduto alla stima delle future prestazioni che, sulla base di ipotesi evolutive connesse sia allo sviluppo numerico della collettività, sia allo sviluppo retributivo, saranno erogate a favore di ciascun dipendente nel caso di prosecuzione dell'attività lavorativa, pensionamento, decesso, dimissioni o richiesta di anticipazione.

Ai fini della scelta del tasso di sconto adottato nelle valutazioni previste dallo IAS 19, sono stati considerati i seguenti elementi:

  • mercato dei titoli di riferimento;
  • data di riferimento delle valutazioni;
  • durata media prevista delle passività in esame.

La durata media residua delle passività è stata ottenuta come media ponderata delle durate medie residue delle passività relative a tutti i benefici.

Le ipotesi di natura economico-finanziaria adottate per le elaborazioni sono le seguenti:

Tasso annuo di attualizzazione 2,69% -3,38%
Tasso annuo di inflazione 2,00%
Tasso annuo incremento Trattamento di fine rapporto 3,00%

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 19 vengono fornite le seguenti informazioni aggiuntive:

  • analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti;
  • indicazione del contributo per l'esercizio successivo;
  • indicazione della durata media finanziaria dell'obbligazione per i piani a benefici definiti.

Di seguito si riportano tali informazioni.

Variazione passività al
variare
del tasso di
attualizzazione
Service
cost 2025
Duration
del piano
Erogazioni
2025
+0,25% -0,25%
Trattamento di fine rapporto (142) 145 - 6,50 1.235
Mensilità aggiuntive (premio anzianità) (15) 15 25 9,70 9
Premio fedeltà (4) 4 15 9,12 45
Agevolazioni tariffarie (29) 30 - 7,65 135
Premungas (4) 5 - 4,70 76

NOTA 18_FONDI PER RISCHI ED ONERI

Il dettaglio e la movimentazione sono esposti nella seguente tabella:

migliaia di euro
31/12/2023 Incrementi Decrementi 31/12/2024 Quota non
corrente
Fondo oneri esodo personale 7.730 392 (259) 7.863 7.734
Altri fondi per rischi e oneri 6.513 5.544 (2.085) 9.972 9.972
Totale 14.243 5.936 (2.344) 17.835 17.706

Fondo oneri esodo personale

Il fondo si riferisce agli oneri legati all'esodo di una parte del personale, che prevede l'accompagnamento incentivato alla pensione di una parte dei dipendenti occupati, mediante adesioni su base volontaria tra i lavoratori del Gruppo potenzialmente interessati. L'operazione si iscrive in un più ampio quadro di riequilibrio professionale e demografico del personale del Gruppo Iren, a fronte di un piano di inserimento di giovani.

L'incentivazione, a totale carico del Gruppo Iren (in applicazione dell'art. 4 della legge 92/2012), consentirà al personale in possesso dei requisiti di legge di andare in pensione in via anticipata rispetto alla data di maturazione.

Lo stanziamento rappresenta la stima della corresponsione a favore dei dipendenti interessati al Piano, tramite Istituto Previdenziale, di una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti (c.d. isopensione) con versamento all'Istituto Previdenziale della contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento (in conformità alla citata legge 92/2012), ed una somma, per ognuno degli interessati, a titolo di una tantum come incentivazione.

Altri fondi per rischi e oneri

Tra gli altri fondi, gli incrementi riguardano principalmente l'adeguamento del fondo per piani di incentivazione a lungo termine e per contributi Inps riferiti ad anni precedenti (ex gestione Inpdap); i decrementi sono principalmente riferiti a rilasci per il venir meno di cause di lavoro e contenziosi con fornitori per le quali non sussiste più la necessità di mantenere in essere i relativi fondi e agli utilizzi del periodo.

NOTA 19_PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Le passività per imposte differite sono dovute alle differenze temporanee tra il valore contabile e quello fiscale di attività e passività iscritte in bilancio e sono state calcolate applicando le aliquote previste nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno.

In applicazione dello IAS 12, la voce accoglie l'effetto netto delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite a titolo di IRES.

Al 31 dicembre 2024 il valore risultante dall'applicazione della compensazione è paro a zero, analogamente al valore risultante al 31 dicembre 2023.

Per ulteriori informazioni si rinvia alla nota del conto economico "Imposte sul reddito" ed a quanto riportato negli Allegati in merito al dettaglio delle differenze temporanee legate alla fiscalità differita.

NOTA 20_DEBITI VARI E ALTRE PASSIVITA' NON CORRENTI

Tale voce ammonta a 1.305 migliaia di euro (1.198 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ed è principalmente riferita a quote di contributi ricevuti su progetti di innovazione, relative a esercizi futuri per un ammontare di 1.280 migliaia di euro (1.128 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

PASSIVITA' CORRENTI

NOTA 21_PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

La scadenza di tutti i debiti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile. Le passività finanziarie a breve termine sono così suddivise:

migliaia di euro 31/12/2024 31/12/2023 Debiti finanziari verso istituti di credito 544.112 563.929 Debiti finanziari verso controllate 244.235 182.777 Debiti finanziari correnti per leasing 5.411 5.025 Altri debiti finanziari 58 310 Totale 793.816 752.041

Debiti finanziari verso istituti di credito

La relativa consistenza è riportata in tabella:

31/12/2024 31/12/2023
Mutui - quota corrente 43.962 41.554
Altri finanziamenti a breve termine 475.282 499.220
Altri debiti verso banche a breve termine 500 9.404
Ratei e risconti passivi 24.368 13.751
Totale 544.112 563.929

migliaia di euro

Altri finanziamenti a breve termine

Si tratta del Green Bond con scadenza settembre 2025, cedola 1,95%, importo in circolazione 476 milioni di euro (500 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Il valore contabile è esposto a costo ammortizzato per 475.282 migliaia di euro. Al 31 dicembre 2023 la voce era pari a 499.220 migliaia di euro ed era riferita all'eurobond in scadenza nel mese di settembre 2024.

Debiti finanziari verso controllate

I debiti verso controllate a breve termine, pari a 244.235 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 (182.777 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) sono riferiti al rapporto di tesoreria accentrata verso le società del Gruppo che vantano una posizione creditoria verso Iren S.p.A.. L'importo comprende la stima dei relativi interessi passivi maturati ancora da liquidare.

Debiti finanziari correnti per leasing

I debiti finanziari correnti per leasing riguardano la quota dei debiti per leasing, noleggi ed affitti della Società con scadenza entro 12 mesi; ammontano a 5.411 migliaia di euro (5.025 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

Debiti finanziari verso altri

Ammontano a 58 migliaia di euro (310 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente a commissioni su linee committed, liquidate nel mese di gennaio 2025.

Ratei e risconti passivi

L'incremento della voce rispetto al 31 dicembre 2023 è imputabile ai due nuovi Green Bond emessi nell'esercizio 2024, i cui ratei al 31 dicembre 2024 ammontano a 13.500 migliaia di euro.

NOTA 22_DEBITI COMMERCIALI

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Verso fornitori 105.921 119.990
Versi controllate 16.243 15.586
Verso collegate 22 13
Verso soci parti correlate 464 73
Verso altre parti correlate 31 40
Totale 122.681 135.702

La scadenza di tutti i debiti commerciali non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.

NOTA 23_DEBITI VARI E ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

La scadenza di tutti i debiti iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Verso controllate per gruppo IVA 33.470 40.056
Verso controllate per consolidato fiscale 23.390 22.588
Per IRPEF 345 154
Altri debiti tributari 4.136 4.033
Crediti tributari entro 12 mesi 61.341 66.831
Verso dipendenti 12.438 11.047
Verso istituti previdenziali 5.745 5.571
Altri debiti 17.300 16.242
Altre passività correnti 35.483 32.860
Risconti passivi 34 34
Totale 96.858 99.725

I debiti verso istituti di previdenza sono rappresentati principalmente da trattenute e contributi da versare a INPS e INPDAP. I risconti passivi, pari a 34 migliaia di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2023) si riferiscono a rimborsi per spese per fidejussioni.

Gli altri debiti si riferiscono in buona parte a conguagli di premi riferiti ad assicurazioni stipulate a favore del Gruppo.

NOTA 24_DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI

La voce non risulta valorizzata al 31 dicembre 2024. Al 31 dicembre 2023 ammontava a 68.615 migliaia di euro e si riferiva a debiti tributari per Ires.

NOTA 25_FONDI PER RISCHI ED ONERI – QUOTA CORRENTE

La quota corrente dei Fondi per rischi ed oneri ammonta a 128 migliaia di euro (105 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferisce al fondo oneri per l'esodo del personale.

Per maggiori dettagli sulla composizione si rimanda alla nota "Fondi per rischi ed oneri".

POSIZIONE FINANZIARIA

L'indebitamento finanziario netto, calcolato come differenza tra i debiti finanziari a breve, medio e lungo termine e le attività finanziarie a breve, medio e lungo termine, è composto come riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
Attività finanziarie a lungo termine (3.687.506) (3.677.676)
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 4.272.105 3.858.011
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 584.599 180.335
Attività finanziarie a breve termine (708.850) (307.118)
Indebitamento finanziario a breve termine 793.816 752.041
Indebitamento finanziario netto a breve termine 84.966 444.923
Indebitamento finanziario netto 669.565 625.258

Dettaglio Posizione Finanziaria Netta verso parti correlate

Le attività finanziarie a medio lungo termine sono relative a rapporti di tesoreria accentrata e finanziamenti verso le società controllate e collegate per 3.632.577 migliaia di euro.

Le attività finanziarie a breve termine sono relative a fatture emesse (1.110 migliaia di euro) e da emettere (24.466 migliaia di euro) verso società controllate per interessi su tesoreria accentrata e finanziamenti.

Le passività finanziarie a breve termine per 244.235 migliaia di euro sono riferite a debiti finanziari verso le società controllate per rapporti di tesoreria accentrata e finanziamenti e relativi interessi.

Per un maggiore dettaglio si rimanda alle tabelle in allegato sui Rapporti con parti correlate.

Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta secondo la struttura proposta dall'ESMA nel documento del 4 marzo 2021 Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto e recepita da parte di Consob con il Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
A. Disponibilità liquide (225.452) (281.685)
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C. Altre attività finanziarie correnti (450.000)
D. Liquidità (A) + (B) + (C) (675.452) (281.685)
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del
debito finanziario non corrente)
744.443 705.462
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 49.373 46.579
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 793.816 752.041
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G ‐ D) 118.364 470.356
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 1.279.191 1.335.541
J. Strumenti di debito 2.992.914 2.522.470
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 4.272.105 3.858.011
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 4.390.469 4.328.367

Nella tabella seguente viene infine riportata la movimentazione dell'esercizio delle passività finanziarie correnti e non correnti.

migliaia di euro
Passività finanziarie correnti e non correnti 31.12.2023 4.610.052
Variazioni monetarie come riportato nel rendiconto finanziario
Sottoscrizione di finanziamenti a medio lungo termine 1.000.000
Rimborso di finanziamenti a medio lungo termine (591.553)
Rimborso di leasing finanziari (5.357)
Variazione altri debiti finanziari 69.537
Interessi pagati (140.923)
Dividendi pagati (135.918)
Variazioni non monetarie
Nuovi contratti di leasing finanziari 2.555
Variazione di fair value strumenti derivati (9.705)
Interessi e altri oneri finanziari di competenza 114.803
Dividendi deliberati 152.430
Passività finanziarie correnti e non correnti 31.12.2024 5.065.921

VIII. Informazioni sul conto economico

Le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.

RICAVI

NOTA 26_RICAVI PER BENI E SERVIZI

Sono costituiti da ricavi per prestazioni di servizi e sono composti come indicato nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Servizi a controllate 318.120 292.181
Servizi a joint venture e collegate 1.176 46
Servizi ad altri 203 68
Totale 319.499 292.295

I ricavi per prestazioni di servizi si riferiscono alle prestazioni di servizi corporate, amministrativi e tecnici alle società del Gruppo e alle collegate.

In data 1° agosto 2024 Iren S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione del 50% del capitale sociale di EGEA Holding S.p.A.

La società è una NewCo, nella quale sono stati previamente trasferiti i rami operativi di EGEA S.p.A., EGEA Commerciale S.r.l. ed EGEA Produzioni e Teleriscaldamento S.r.l. ("EGEA PT"), nell'ambito della procedura di composizione negoziata della crisi ex D.Lgs. 14/2019 ("Codice della Crisi") delle stesse società.

L'incremento della voce "servizi a joint venture e collegate" è dovuto alle nuove prestazioni corporate erogate a tale società. Per maggiori dettagli, si rimanda alle tabelle riportate negli Allegati in merito ai rapporti con parti correlate.

NOTA 27_ALTRI PROVENTI

Gli altri proventi riguardano:

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Ricavi per personale in servizio in altra società 7.151 7.527
Vendita materiali 2.604 2.433
Affitti e locazioni attive 557 551
Contributi in conto esercizio 943 519
Recuperi assicurativi 54 57
Plusvalenze da alienazione beni 43 11
Penalità a fornitori 72 116
Ricavi di esercizi precedenti 189 977
Altri ricavi e proventi 185 629
Totale 11.798 12.820

I ricavi per personale in servizio in altra società si riferiscono ai compensi reversibili per le cariche di amministratori ricoperte da dipendenti di Iren in società del Gruppo e al riaddebito dei costi relativi al personale distaccato presso società controllate. La vendita di materiali riguarda principalmente cessioni a società controllate, in conseguenza del procurement e della gestione centralizzata dei materiali ad uso comune ai business del Gruppo.

I ricavi di esercizi precedenti riguardano principalmente la consuntivazione definitiva di partite pregresse in riferimento a stime effettuate nei precedenti esercizi e le rettifiche di fatturazioni relative anch'esse ad anni precedenti.

I contributi in conto esercizio sono principalmente riferiti a contributi di natura fiscale correlati agli investimenti effettuati dalla società e a contributi maturati a fronte di progetti di innovazione.

COSTI

NOTA 28_COSTI MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sono di seguito esposti:

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Materie prime e materiali magazzino 4.264 4.852
Acquisto combustibili 4.313 4.788
Variazione delle rimanenze 408 (946)
Accantonamento/utilizzo fondo svalutazione magazzino (55) 67
Totale 8.930 8.761

Tali costi si riferiscono principalmente agli acquisti di materiale ad uso comune alle società controllate (vestiario tecnico, ferramenta, cancelleria e segnaletica) e del carburante per i veicoli del Gruppo.

Il fondo svalutazione magazzino ammontante a 287 migliaia di euro (342 migliaia di euro nell'esercizio 2023) è stato costituito al fine di tener conto dell'obsolescenza tecnica e della scarsa movimentazione di alcuni materiali.

NOTA 29_PRESTAZIONI DI SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI

I costi per prestazioni di servizi sono dettagliati nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Servizi tecnici e amministrativi da controllate e società del Gruppo 16.196 14.884
Lavori di terzi, manutenzioni e prestazioni industriali 24.986 21.651
Spazzamento neve 1.539 1.378
Costi relativi al personale (mensa, formazione, trasferte) 14.332 12.505
Consulenze tecniche, amministrative, commerciali e spese pubblicitarie 23.681 24.637
Spese legali e notarili 3.429 3.326
Assicurazioni 23.709 20.630
Spese bancarie e postali 353 586
Spese telefoniche 4.178 4.520
Consumi interni (energia elettrica, acqua, gas, pulizie, ecc.) 12.960 11.693
Spese per informatica 57.612 58.877
Compensi Collegio Sindacale 181 171
Altri costi per servizi 640 4.905
Totale 183.796 179.763

I costi per godimento beni di terzi ammontano a 926 migliaia di euro (944 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e si riferiscono principalmente a noleggi a breve termine di attrezzature tecniche nonché all'affitto di spazi espositivi per eventi promozionali. In via residuale, sono inoltre presenti costi per noleggi a breve termine o in cui l'attività sottostante è di modesto valore, che il gruppo ha deciso di escludere dal perimetro di applicazione dell'IFRS 16.

NOTA 30_ONERI DIVERSI DI GESTIONE

Gli oneri diversi di gestione sono dettagliati nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Quote associative 2.804 2.554
Spese generali 1.720 2.451
Imposte e tasse 2.198 2.209
Minusvalenze da alienazione di beni 2 -
Erogazioni liberali 2.441 1.654
Altri oneri diversi di gestione 295 394
Totale 9.460 9.262

La voce "imposte e tasse" afferisce principalmente agli oneri per IMU su impianti e fabbricati della Società, nonché alle tasse di circolazione veicoli.

NOTA 31_COSTI PER LAVORI INTERNI CAPITALIZZATI

I costi per lavori interni capitalizzati ammontano a 8.064 migliaia di euro (6.927 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e sono riferiti alle spese della manodopera impiegata principalmente nello studio, realizzazione ed implementazione di software e progetti informatici.

NOTA 32_COSTO PER IL PERSONALE

I costi per il personale sono così dettagliati: migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Retribuzioni lorde 63.777 59.479
Oneri sociali 19.054 17.741
Altri benefici a lungo termine dipendenti 42 43
Altri costi del personale 11.521 13.670
Compensi agli amministratori 556 718
Totale 94.950 91.651

Gli altri costi del personale comprendono i contributi ai fini assistenziali e ricreativi, il contributo al fondo assistenza sanitaria integrativa, l'assicurazione infortuni extra‐lavoro, la quota TFR e i contributi a carico del datore di lavoro destinati ai fondi pensione integrativi.

La composizione del personale è evidenziata nella seguente tabella:

31/12/2024 31/12/2023 Media
dell'esercizio
Dirigenti 50 52 51
Quadri 144 137 141
Impiegati 894 880 893
Operai 62 73 67
Totale 1.150 1.142 1.152

NOTA 33_AMMORTAMENTI

Gli ammortamenti del periodo ammontano a 57.876 migliaia di euro (49.495 migliaia di euro nell'esercizio 2023).

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Attività materiali 19.492 18.371
Attività immateriali a vita utile definita 38.384 31.124
Totale 57.876 49.495

Gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali includono l'ammortamento del periodo dei beni in diritto d'uso iscritti in conformità all'IFRS 16.

Per un maggior dettaglio sugli ammortamenti si rimanda ai prospetti dei movimenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

NOTA 34_ ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (192) (89)
Accantonamenti a fondi rischi - -
Rilascio fondi (1.817) (25)
Totale (2.009) (114)

Nel corso dell'esercizio 2024, analogamente all'esercizio 2023, non è stato effettuato l'accantonamento al fondo svalutazione crediti, bensì un rilascio al fine di adeguarlo all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information").

Il dettaglio della consistenza e della movimentazione dei fondi è riportato nel commento della voce "Fondi per rischi e oneri" dello Stato Patrimoniale.

NOTA 35_GESTIONE FINANZIARIA

Proventi finanziari

Il dettaglio dei proventi finanziari è riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Dividendi 222.346 196.592
Interessi attivi verso banche 23.338 382
Interessi attivi verso controllate 98.485 83.634
Altri proventi finanziari 184 34
Totale 344.353 280.642

Gli interessi attivi su crediti/finanziamenti verso le società controllate hanno registrato un aumento per il maggior tasso e stock di credito per finanziamenti Intercompany; l'incremento degli interessi attivi verso banche è motivato dai proventi della liquidità investita.

Oneri finanziari

Il dettaglio degli oneri finanziari è riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Interessi passivi su mutui 62.900 46.279
Interessi passivi su prestiti obbligazionari 59.704 39.966
Effetto contratti derivati di copertura (16.770) (16.339)
Interessi passivi su c/c bancari 1.082 9.461
Interessi passivi linee committed 666 14
Oneri realizzati su contratti derivati 1.197 222
Interessi passivi verso controllate 5.250 2.628
Interest cost - Benefici ai dipendenti 415 521
Oneri finanziari su passività per leasing 595 338
Oneri finanziari da attualizzazione 158 -
Altri oneri finanziari 189 80
Totale 115.386 83.170

Gli interessi su mutui e prestiti obbligazionari comprendono gli oneri relativi alla valutazione al costo ammortizzato.

Gli interessi passivi su mutui, al netto dell'effetto dei contratti derivati, registrano un incremento derivante dall'aumento dei tassi di interesse.

Gli interessi passivi su prestiti obbligazionari registrano un aumento per l'incremento dello stock per le nuove emissioni obbligazionarie di gennaio e settembre 2024.

Gli interessi passivi su c/c bancari registrano una diminuzione derivante dal minor stock rispetto all'anno precedente.

Gli interessi passivi intercompany registrano un aumento derivante dall'incremento sia dello stock che dei tassi d'interesse.

NOTA 36_RETTIFICA DI VALORE DI PARTECIPAZIONI

Al 31 dicembre 2024 tale voce non risulta valorizzata, come al 31 dicembre 2023.

NOTA 37_IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito ammontano a 1.890 migliaia di euro (2.533 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e sono composte da:

  • IRES negativa per 2.669 migliaia di euro (positiva per 2.406 migliaia di euro nell'esercizio 2023);
  • imposte anticipate nette, date dal riversamento di differenze temporanee imponibili, per 1.490 migliaia di euro (869 migliaia di euro nell'esercizio 2023);
  • non risultano valorizzate imposte differite nell'esercizio 2024 come nell'esercizio 2023;
  • imposte relative a precedenti esercizi per 711 migliaia di euro (742 migliaia di euro nell'esercizio 2023).

Ai sensi all'art. 96 del Tuir la disciplina degli interessi passivi prevede che gli stessi siano deducibili nel limite del 30% del Reddito Operativo Lordo (ROL "fiscale"), con possibilità di riporto agli esercizi successivi delle eventuali eccedenze di interessi passivi indeducibili e, in caso di adesione alla tassazione di Gruppo, con facoltà di compensazione di tali eccedenze con eventuali eccedenze di ROL "fiscale" maturate da altre società del Gruppo.

Con riferimento a Iren S.p.A., l'applicazione della disciplina di cui all'art. 96 del Tuir non ha comportato, per il 2024, la formazione di eccedenze di interessi passivi netti indeducibili.

Il seguente prospetto mostra la riconciliazione tra l'aliquota ordinaria e l'aliquota effettiva IRES. La riconciliazione tra l'aliquota ordinaria e l'aliquota effettiva IRAP non risulta significativa.

Nello schema sono inserite solo le imposte correnti e non quelle differite, pertanto, le variazioni apportate all'imposta teorica riguardano sia le variazioni temporanee sia le definitive.

Il seguente prospetto evidenzia, inoltre, la composizione del tax rate per l'esercizio 2024 e per l'esercizio 2023.

Prospetto riconciliazione aliquota Ires Esercizio 2024 Esercizio 2023
A) Risultato prima delle imposte 214.397 169.751
B) Onere fiscale teorico (aliquota 24%) 51.455 40.740
C) Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi
Acc. F.do sval.ne crediti fiscale
- -
D) Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi
Compenso revisori e amministratori
Ammortamenti minus plus
13.706
-
694
10.504
-
600
Acc. Fondi e interessi passivi 5.544 9.904
MBO e Politiche retributive 6.976 -
Altro 492 -
E) Rigiro differenze temporanee da esercizi precedenti
MBO e Politiche retributive
Utilizzo fondi e interessi passivi
Ammortamenti minus plus
Altro
(6.835)
(3.950)
(2.207)
(418)
(260)
(3.463)
-
(3.463)
-
-
F) Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi
Quota non imponibile dei dividendi (95%) incassati al 31/12
Altre
(208.323)
(211.229)
2.906
(185.105)
(186.763)
1.657
G) Imponibile fiscale (A)+C)+D)+E)+F)) 12.944 (8.313)
H) Imposte correnti sull'esercizio
Proventi/Oneri da consolidamento
Art Bonus
2.669
3.107
(437)
(2.407)
(1.995)
(411)
M) Aliquota 1% (1%)

Il seguente prospetto mostra la composizione delle imposte anticipate e differite nei due esercizi, dettagliata per tipologia di differenza temporanea, e degli effetti conseguenti.

migliaia di euro
Esercizio 2024 Esercizio 2023
Imposte anticipate
Fondi non deducibili 5.431 4.721
Differenze di valore delle immobilizzazioni 423 357
Strumenti derivati 783 783
Altro 3.030 2.304
Totale 9.667 8.165
Imposte differite
Differenze di valore delle immobilizzazioni 819 819
Strumenti derivati (383) 2.870
Fondo svalutazione crediti 11 11
Altro 444 444
Totale 890 4.144
Totale imposte anticipate/differite nette 8.777 4.021

NOTA 38_ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Le altre componenti di conto economico complessivo sono negative per 10.343 migliaia di euro (40.752 migliaia di euro nell'esercizio 2023).

In particolare, le altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono:

  • alla quota efficace delle variazioni di fair value di strumenti di copertura di flussi finanziari, negativa per 13.558 migliaia di euro, che si riferisce ai derivati stipulati a copertura della variazione dei tassi di interesse;
  • al relativo effetto fiscale, per 3.254 migliaia di euro.

Le altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono invece:

  • agli utili attuariali relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti negativo per 52 migliaia di euro;
  • al relativo effetto fiscale per 12 migliaia di euro.

IX. Garanzie e passività potenziali

GARANZIE PRESTATE

L'ammontare delle garanzie personali prestate è pari a 1.098.205 migliaia di euro (1.219.531 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) da suddividersi in:

  • 41.879 migliaia di euro di garanzie fidejussorie bancarie e assicurative prestate a Enti vari. Tra queste, si evidenziano in particolare garanzie prestate a favore di:
    • Agenzia delle entrate per 11.277 migliaia di euro a garanzia delle richieste rimborso iva anni 2023 e carichi pendenti;
    • Comune di Torino per 27.476 migliaia di euro come garanzia definitiva procedura di gara AMIAT/TRM;
    • FCT Holding per 2.000 migliaia di euro come garanzia definitiva procedura di gara AMIAT/TRM;
    • Atersir/Ato per 320 migliaia di euro a garanzia gestione servizio idrico integrato;
  • 1.055.026 migliaia di euro di garanzie prestate per conto di Società controllate, principalmente a garanzia di affidamenti bancari e per l'operatività delle stesse (in prevalenza contratti commerciali / Parent Company Guarantee per conto Iren Mercato Spa);
  • 1.300 migliaia di euro di garanzie prestate per conto di Società collegate.

X. Allegati al bilancio separato

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE, JOINT VENTURE E COLLEGATE

PROSPETTO DI PATRIMONIO NETTO CON INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

PROSPETTO IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

DETTAGLIO RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

RICONCILIAZIONE PROSPETTI DI BILANCIO IAS/IFRS CON I PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI (Comunicazione Consob n. 6064293 del 26 luglio 2006)

RICONCILIAZIONE TRA TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO (COMUNICAZIONE ESMA DEL 4 MARZO 2021) E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

CORRISPETTIVI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE

Elenco delle partecipazioni in società controllate, joint venture e collegate

Società Sede Valuta Capitale sociale % possesso
CONTROLLATE
Iren Ambiente S.p.A. Piacenza Euro 63.622.002 100,00
IReti S.p.A. Reggio Emilia Euro 196.832.103 100,00
Iren Energia S.p.A. Torino Euro 918.767.148 100,00
Iren Mercato S.p.A. Genova Euro 61.356.220 100,00
JOINT VENTURE
Egea Holding S.p.A. Alba (CN) Euro 50.000 50,00

Prospetto di Patrimonio Netto con informazioni aggiuntive

Natura/Descrizione 31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
CAPITALE 1.300.931.377 1.300.931.377 1.300.931.377
RISERVA DI CAPITALE
Riserva da sovrapprezzo azioni (1) 133.019.647 133.019.647 133.019.647
Avanzo di fusione 56.792.947 56.792.947 56.792.947
Riserva negativa azioni proprie (38.690.317) (38.690.317) (38.690.317)
RISERVA DI UTILI
Riserva legale 119.706.828 111.092.597 98.158.206
Altre riserve:
Riserva straordinaria 53.766.557 53.766.557 53.766.557
Riserva hedging (4.094.593) 6.209.267 46.913.947
Riserva attuariale IAS 19 (3.363.608) (3.324.248) (3.276.424)
Altre riserve libere in sospensione d'imposta 1.402.976 1.402.976 1.402.976
Utili/perdite portati a nuovo 454.728.567 443.487.570 338.872.468
TOTALE 2.074.200.381 2.064.688.373 1.987.891.384
Quota non distribuibile 1.514.967.535 1.506.353.304 1.493.418.913
Residua quota distribuibile 559.232.846 558.335.069 494.472.471

(1) Distribuibile ai soci dopo che la riserva legale ha raggiunto un quinto del capitale sociale

LEGENDA:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

Importi in euro

Possibilità di utilizzazione Quota disponibile Riepilogo delle utilizzazioni fatte nei tre precedenti esercizi
Per copertura perdite
Per altre ragioni
B 1.300.931.377
A, B 133.019.647
A, B, C 56.792.947
(38.690.317)
B 119.706.828
A, B, C 53.766.557
(4.094.593)
(3.363.608)
A, B, C 1.402.976
A, B, C 454.728.567
2.074.200.381
1.514.967.535
559.232.846

Prospetto imposte anticipate e differite 2024

differenze
iniziale formazione riversa
mento
residuo
Imposte anticipate
Fondi non deducibili 19.672 5.874 2.917 22.629
Differenze di valore delle immobilizzazioni 1.487 694 418 1.763
Strumenti derivati 3.264 - - 3.264
Altro 9.599 7.009 3.984 12.624
Totale imponibili/imposte anticipate 34.022 13.577 7.319 40.280
Imposte differite
Differenze di valore delle immobilizzazioni 3.411 3.411
Fondo svalutazione crediti 44 44
Strumenti derivati 11.960 13.558 (1.598)
Altro 1.852 1.852
Totale imponibile/imposte differite 17.266 - 13.558 3.708
Imposte anticipate (differite) nette 16.756 13.577 (6.239) 36.572

migliaia di euro

imposte imposte IRES IRAP totale
a c/eco a PN
697 12 5.431 5.431
66 423 423
- 783 783
726 3.030 3.030
1.490 12 9.667 - 9.667
819 819
11 11
(3.254) (383) (383)
444 444
- (3.254) 890 - 890
1.490 3.266 8.777 - 8.777

Prospetto imposte anticipate e differite 2023

differenze
iniziale formazione riversa
mento
residuo
Imposte anticipate
Fondi non deducibili 14.851 9.328 4.508 19.672
Differenze di valore delle immobilizzazioni 1.729 622 864 1.487
Strumenti derivati 3.264 - - 3.264
Altro 9.106 1.963 1.470 9.599
Totale imponibili/imposte anticipate 28.950 11.913 6.842 34.022
Imposte differite
Differenze di valore delle immobilizzazioni 3.411 - - 3.411
Fondo svalutazione crediti 44 - - 44
Strumenti derivati 65.519 - 53.559 11.960
Altro 464 1.388 1.852
Totale imponibile/imposte differite 69.437 1.388 53.559 17.266
Imposte anticipate (differite) nette (40.487) 10.525 (46.717) 16.756

migliaia di euro

imposte imposte IRES IRAP totale
a c/eco a PN
1.128 29 4.721 - 4.721
(58) - 357 - 357
- - 783 - 783
(201) 319 2.304 - 2.304
869 348 8.165 - 8.165
- - 819 - 819
- - 11 - 11
- (12.854) 2.870 2.870
- 333 444 - 444
- (12.521) 4.144 - 4.144
869 12.869 4.021 - 4.021

Tabella dettaglio rapporti con parti correlate

migliaia di euro
Crediti
Commerciali
Crediti
Finanziari e
Disponibilità
liquide
Crediti di
altra natura
Debiti
Commerciali
Debiti
Finanziari
SOCI PARTI CORRELATE
Comune di Genova - - - 579 -
Comune di Parma - - - - -
Comune di Piacenza - - - 52 -
Comune di Reggio Emilia 2 - - 33 -
Comune di Torino - - - 20 -
FCT Holding S.p.A. - - - - -
FSU - Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l.
SOCIETA' CONTROLLATE
- 41 - - -
ACAM Acque S.p.A. 3.068 212.354 874 53 -
ACAM Ambiente S.p.A. 955 11.362 1.123 194 -
Acquaenna S.c.p.a. - 58.386 - - -
Agrovoltaica S.r.l. 1 563 - - -
Alegas S.r.l. 30 14.736 31 - -
Alfa Solutions S.p.A. 898 - 843 525 9.082
AMIAT S.p.A. 7.124 81.475 96 3.310 -
AMIAT V. S.p.A. 30 13.572 - - -
AMTER S.p.A. 119 12.602 9 44 -
ASM Vercelli S.p.A. 1.637 69.088 29 1.343 -
Asti Energia e Calore S.p.A. 7 2.685 - 4 -
ATENA Trading S.r.l. 113 2.594 1.080 28 -
Bonifica Autocisterne S.r.l. 35 - 1 - 480
Bonifiche Servizi Ambientali S.r.l. 264 - 450 23 16.497
Consorzio GPO - - - - 2.022
CRCM S.r.l. 11 - - - 537
Dogliani Energia S.r.l. 2 2.760 - - -
Ekovision S.r.l. 1 202 - 2 -
Formaira S.r.l. 1 82 2 - -
Futura S.p.A. 4 22.704 4 119 -
I. Blu S.r.l. 449 31.722 - 24 -
Iren Acqua Piacenza S.r.l. 91 - - - 1
Iren Acqua Tigullio S.p.A. 537 29.813 1.042 - -
Iren Acqua Reggio S.r.l. 8.188 102.255 - - -
IREN Ambiente S.p.A. 10.044 468.396 9 817 -
IREN Ambiente Parma S.r.l. 1.981 - 1.222 16 16.332
IREN Ambiente Piacenza S.r.l. 1.650 - 4 16 7.112
Iren Ambiente Toscana S.p.A. 56 68.945 - 100 -
IREN Energia S.p.A. 22.894 417.389 2 1.745 -
Iren Green Generation S.r.l. 64 43.044 - - -
Iren Green Generation Tech S.r.l. 206 125.500 1.373 - 7
IREN Mercato S.p.A. 21.763 42 15.989 2.913 139.466
Iren Smart Solutions S.p.A. 4.728 247.445 2.164 1.808 -
IRETI S.p.A. 15.282 1.030.947 4.907 1.880 -
Iren Laboratori S.p.A. 879 - 135 14 7.067

Tabella dettaglio rapporti con parti correlate

migliaia di euro
Debiti di
altra natura
Ricavi e
proventi
Costi e altri
oneri
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
SOCI PARTI CORRELATE
Comune di Genova - - 752 - -
Comune di Parma - - - - -
Comune di Piacenza - - 91 - -
Comune di Reggio Emilia - 2 187 - -
Comune di Torino - - 31 - -
FCT Holding S.p.A. - - - - -
FSU - Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l. - - - - -
SOCIETA' CONTROLLATE
ACAM Acque S.p.A. 351 7.160 225 5.275 -
ACAM Ambiente S.p.A. 445 3.336 246 361 -
Acquaenna S.c.p.a. 633 - - 1.610 -
Agrovoltaica S.r.l. - 1 - 2 -
Alegas S.r.l. 820 235 - 399 -
Alfa Solutions S.p.A. - 1.817 1.278 - 276
AMIAT S.p.A. 2.772 28.128 4.085 2.118 -
AMIAT V. S.p.A. 99 177 - 295 -
AMTER S.p.A. 270 153 44 249 -
ASM Vercelli S.p.A. 187 4.119 1.343 2.047 -
Asti Energia e Calore S.p.A. 9 11 - 88 -
ATENA Trading S.r.l. - 557 28 116 -
Bonifica Autocisterne S.r.l. - 65 - - 17
Bonifiche Servizi Ambientali S.r.l. 549 452 23 - 430
Consorzio GPO - - - - 73
CRCM S.r.l. - 11 - - 10
Dogliani Energia S.r.l. 64 14 - 50 -
Ekovision S.r.l. 17 1 - 6 -
Formaira S.r.l. 12 7 - - 1
Futura S.p.A. 56 81 119 613 -
I. Blu S.r.l. 2.022 673 292 1.103 -
Iren Acqua Piacenza S.r.l. - 91 - - -
Iren Acqua Tigullio S.p.A. 1.272 1.729 - 705 -
Iren Acqua Reggio S.r.l. 1.496 8.685 180 1.949 1
IREN Ambiente S.p.A. 8.046 35.707 1.441 86.193 -
IREN Ambiente Parma S.r.l. 966 1.960 62 53 342
IREN Ambiente Piacenza S.r.l. 692 1.675 21 - 301
Iren Ambiente Toscana S.p.A. 548 121 100 1.692 -
IREN Energia S.p.A. 11.007 49.822 2.841 82.828 -
Iren Green Generation S.r.l. 235 93 - 802 -
Iren Green Generation Tech S.r.l. 818 925 - 3.224 -
IREN Mercato S.p.A. 2.047 70.958 5.146 30.140 2.063
Iren Smart Solutions S.p.A. 6.375 11.936 2.219 8.422 -
IRETI S.p.A. - 66.580 2.560 74.078 -
Iren Laboratori S.p.A. 349 2.674 365 - 234

Tabella dettaglio rapporti con parti correlate

migliaia di euro
Crediti
Commerciali
Crediti
Finanziari e
Disponibilità
liquide
Crediti di
altra natura
Debiti
Commerciali
Debiti
Finanziari
SOCIETA' CONTROLLATE
Iren Acqua S.p.A. 4.665 185.647 5.500 329 -
IRETI Gas S.p.A. 6.320 73.694 1.423 - -
Limes 1 S.r.l. 6 8.561 - - 1.196
Limes 2 S.r.l. 12 12.326 143 - 1.414
Limes 20 S.r.l. 108 14.436 - - -
Maira S.p.A. 13 - 125 - 4.419
Manduriambiente S.p.A. 1 - 162 - 20.391
Nord Ovest Servizi S.p.A. 18 - - - -
ReCos S.p.A. 296 27.575 - - -
RE MAT S.r.l 59 3.999 - - -
Rigenera Materiali (Ri. Ma.) S.r.l. 136 18.043 - 16 -
Salerno Energia Vendite S.p.A. 204 91.348 - - -
San Germano S.p.A. 1.534 37.188 - 1 -
Scarlino Energia S.p.A. 249 17.488 - 163 17.337
SEI Toscana S.r.l. 266 71.125 160 11 -
Semia Green S.r.l. 41 2.553 - - -
TB S.p.A. 16 - 63 - 882
Territorio e Risorse S.r.l. 39 20.833 - - -
TRM S.p.A. 32 - - 746 -
Uniproject S.r.l. 6 - 79 - -
Valdarno Ambiente S.r.l. 22 2.073 - - -
Valle Dora Energia S.r.l. 3 12.649 752 - -
JOINT VENTURE
Acque Potabili S.p.A. 135 - - - -
EGEA Hoding S.p.A. 1.304 - - - -
SOCIETA' COLLEGATE
Aguas de San Pedro S.A. de C.V. 1 - - - -
ARCA S.r.l. 56 - - 2 -
ASA S.c.p.a. 34 - - - -
ASA Livorno S.p.A. 62 - - - -
Asti Servizi Pubblici S.p.A. - - - - -
CSAI - Centro Servizi Ambientali Impianti S.p.A. - - - 20 -
EGUA S.r.l. 3 - - - -
Mondo Acqua S.p.A. 2 - - - -
Piana Ambiente S.p.A. 62 - - - -
STU Reggiane S.p.A. 8 - - - -
CONTROLLATE COMUNE DI GENOVA - - - 1 -
CONTROLLATE COMUNE DI PARMA - - - - -
CONTROLLATE COMUNE DI PIACENZA - - - 3 -
CONTROLLATE COMUNE DI REGGIO EMILIA - - - - -
CONTROLLATE COMUNE DI TORINO - - 4 6 -
118.827 3.670.242 39.801 16.959 244.243

Tabella dettaglio rapporti con parti correlate

Debiti di
altra natura
Ricavi e
proventi
Costi e altri
oneri
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
SOCIETA' CONTROLLATE
Iren Acqua S.p.A. 2.328 9.655 335 5.129 -
IRETI Gas S.p.A. - 12.896 1 2.463 -
Limes 1 S.r.l. 62 6 - 295 1
Limes 2 S.r.l. 80 13 - 473 1
Limes 20 S.r.l. 163 142 - 241 -
Maira S.p.A. 9 76 - - 120
Manduriambiente S.p.A. 473 51 - - 713
Nord Ovest Servizi S.p.A. - 6 - - -
ReCos S.p.A. 699 623 - 750 -
RE MAT S.r.l 525 59 - 83 -
Rigenera Materiali (Ri. Ma.) S.r.l. 157 143 - 161 -
Salerno Energia Vendite S.p.A. - 16 - 2.347 -
San Germano S.p.A. 3.084 2.134 224 1.063 -
Scarlino Energia S.p.A. - 44 - 125 644
SEI Toscana S.r.l. 4.857 158 60 2.237 -
Semia Green S.r.l. 277 41 - 31 -
TB S.p.A. 32 45 - 4 27
Territorio e Risorse S.r.l. 838 238 - 540 -
TRM S.p.A. 708 487 206 - -
Uniproject S.r.l. - 6 - - -
Valdarno Ambiente S.r.l. 418 22 - 39 4
Valle Dora Energia S.r.l. 18 73 - 433 -
JOINT VENTURE
Acque Potabili S.p.A. - 49 - - -
EGEA Hoding S.p.A. - 164 - - -
SOCIETA' COLLEGATE
Aguas de San Pedro S.A. de C.V. - - - - -
ARCA S.r.l. - 209 34 - -
ASA S.c.p.a. - 34 - - -
ASA Livorno S.p.A. - 34 - - -
Asti Servizi Pubblici S.p.A. - (7) - - -
CSAI - Centro Servizi Ambientali Impianti S.p.A. - - 44 - -
EGUA S.r.l. - 3 - - -
Mondo Acqua S.p.A. - 2 - - -
Piana Ambiente S.p.A. - - - - -
STU Reggiane S.p.A. - 8 20 - -
CONTROLLATE COMUNE DI GENOVA - - 75 - -
CONTROLLATE COMUNE DI PARMA - - 10 - -
CONTROLLATE COMUNE DI PIACENZA - - 1 - -
CONTROLLATE COMUNE DI REGGIO EMILIA - - - - -
CONTROLLATE COMUNE DI TORINO - - 183 - -
56.886 327.385 24.871 320.831 5.259

migliaia di euro

Riconciliazione prospetti di bilancio IAS/IFRS con i prospetti di bilancio riclassificati (Comunicazione Consob n. 6064293 del 26 luglio 2006)

migliaia di euro
SP IAS/IFRS SP RICLASSIFICATO
Attività materiali 228.003
Attività immateriali a vita definita 113.604
Investimenti immobiliari -
Partecipazioni in imprese controllate, joint
venture e collegate
2.650.574
Altre partecipazioni 2.479
Totale (A) 2.994.660 Attivo Immobilizzato (A) 2.994.660
Altre attività non correnti 1.222
Altre passività non correnti (1.304)
Totale (B) (82) Altre attività (Passività) non correnti (B) (82)
Rimanenze 5.643
Crediti commerciali 119.019
Crediti per imposte correnti 6.337
Crediti vari e altre attività correnti 72.527
Debiti commerciali (122.681)
Debiti vari e altre passività correnti (96.858)
Debiti per imposte correnti -
Totale (C) (16.013) Capitale circolante netto (C) (16.013)
Attività per imposte anticipate 8.777
Passività per imposte differite -
Totale (D) 8.777 Attività (Passività) per imposte differite (D) 8.777
Benefici ai dipendenti (13.236)
Fondi per rischi ed oneri (17.706)
Fondi per rischi ed oneri - quota corrente (128)
Totale (E) (31.070) Fondi Rischi e Benefici ai dipendenti (E) (31.070)
Capitale investito netto (G=A+B+C+D+E) 2.956.272
Patrimonio Netto (F) 2.286.708 Patrimonio Netto (F) 2.286.708
Attività finanziarie non correnti (3.687.506)
Passività finanziarie non correnti 4.272.105
Totale (G) 584.599 Indeb. finanziario a medio e lungo termine
(G)
584.599
Attività finanziarie correnti (483.398)
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti (225.452)
Passività finanziarie correnti 793.816
Totale (H) 84.966 Indeb. finanziario a breve termine (H) 84.966
Indebitamento finanziario netto (I=G+H) 669.565
Mezzi propri e indeb. finanziario netto (F+I) 2.956.272

Riconciliazione tra totale indebitamento finanziario (Comunicazione ESMA del 4 marzo 2021) e indebitamento finanziario netto

migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
A. Disponibilità liquide (225.452) (281.685)
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti (450.000) -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) (675.452) (281.685)
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente
del debito finanziario non corrente)
744.443 705.462
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 49.373 46.579
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) 793.816 752.041
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 118.364 470.356
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 1.279.191 1.335.541
J. Strumenti di debito 2.992.914 2.522.470
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 4.272.105 3.858.011
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 4.390.469 4.328.367
(-) C. Altre attività finanziarie correnti 450.000 -
(+) Attività finanziarie non correnti
(voce prospetto situazione patrimoniale-finanziaria)
(3.687.506) (3.677.676)
(+) Attività finanziarie correnti
(voce prospetto situazione patrimoniale-finanziaria al netto del fair value derivati
commodity)
(483.398) (25.433)
Indebitamento finanziario netto 669.565 625.258

Corrispettivi alla società di revisione

Ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento di attuazione del D.Lgs. 58/1998, i corrispettivi di competenza dell'esercizio spettanti alla KPMG S.p.A. sono così sintetizzabili:

migliaia di euro
Servizi di revisione
legale
Servizi diversi dalla revisione legale
Servizi finalizzati
all'emissione di
Altri servizi
un'attestazione
Totale
Iren S.p.A. 298 319
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617

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianluca Bufo, Amministratore Delegato e Giovanni Gazza, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Iren S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato, nel corso dell'esercizio 2024.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 2.1 il bilancio d'esercizio:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    3. 2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

24 marzo 2025

Ing. Gianluca Bufo Dott. Giovanni Gazza

L'Amministratore Delegato Dirigente Preposto L. 262/05

Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Separato

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio separato di Iren S.p.A. al 31 dicembre 2024 · Analisi del processo adottato dalla Società nella
include partecipazioni in imprese controllate per un predisposizione del test di impairment.
valore pari ad €2.564 milioni, pari a circa il 34% del · Analisi dei criteri di identificazione delle CGU e/o
totale delle attività del bilancio separato al 31 dicembre gruppi di CGU e riconciliazione dei rispettivi valori di
2024. carico con il bilancio.
In considerazione dell'attuale struttura del Gruppo Iren, · Verifica della coerenza tra i flussi finanzian utilizzati a
la verifica della recuperabilità del valore delle fini dei test di impairment ed i flussi finanziari previsti
partecipazioni in imprese controllate iscritte nel bilancio nel Piano.
separato della Iren S.p.A., coincide con l'analisi di
recuperabilità del valore dell'avviamento effettuata
nell'ambito della redazione del bilancio consolidato, in
quanto le società controllate dalla Iren S.p.A., insieme
alle relative società partecipate, sono organizzate in
· Esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani
economico-finanziari degli esercizi precedenti e i dati
consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del
processo di stima adottato dagli Amministraton.
singole Business Units che coincidono, con le unità · Analisi dei fiussi di cassa attesi e della ragionevolezz
generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Unit" o delle principali assunzioni utilizzate nella
"CGU") o gruppi di CGU identificate ai fini del test di determinazione del valore d'uso delle CGU e/o dei

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Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti

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