Annual Report • Apr 3, 2025
Annual Report
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| INTRODUZIONE 3 | |
|---|---|
| Cariche sociali 4 | |
| Lettera agli Azionisti e Stakeholders 5 | |
| Azionariato 7 | |
| Missione e Visione del Gruppo Iren 8 | |
| Il Gruppo Iren in cifre: Highlights Esercizio 2024 10 | |
| L'assetto societario del Gruppo Iren 13 | |
| Informazioni sul titolo Iren nel 2024 18 | |
| RELAZIONE INTEGRATA SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2024 21 | |
| Relazione sulla Gestione 23 | |
| Scenario di mercato 24 | |
| Fatti di rilievo dell'esercizio 30 | |
| Indicatori Alternativi di Performance 35 | |
| Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren 37 | |
| Situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Iren S.p.A. 52 | |
|---|---|
| Gestione finanziaria 57 | |
| Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione 59 | |
| Rischi e incertezze 61 | |
| Rapporti con parti correlate 66 | |
| Quadro normativo e regolatorio 67 | |
| Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità………………………………………………….……….101 | |
|---|---|
| Governance e strategia per la sostenibilità (Informazioni generali) 103 | |
| Governance del Gruppo Iren 106 |
|
| Modello di business e catena del valore 123 |
|
| Strategia per lo sviluppo sostenibile 128 |
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| Transizione ecologica (informazioni ambientali) 151 | |
| Tassonomia Europea 153 |
|
| Politiche per l'ambiente 170 |
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| Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici 173 |
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| Prevenire l'inquinamento 190 |
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| Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine 198 |
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| Proteggere la biodiversità 207 |
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| Sostenere l'economia circolare 214 |
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| Persone al centro (informazioni sociali) 227 | |
| Gestire proattivamente impatti, rischi e opportunità 229 |
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| Persone Iren 230 |
|
| Fornitori e partner 251 |
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| Sviluppo sostenibile delle comunità locali 259 |
|
| Orientati al cliente 269 |
|
| Governance etica (informazioni di governance) 283 | |
| Condotta etica 285 |
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| BILANCIO CONSOLIDATO E NOTE ILLUSTRATIVE AL 31 DICEMBRE 2024……………….303 | ||
|---|---|---|
| Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria 304 | ||
| Prospetto di Conto Economico 306 | ||
| Prospetto delle altre componenti di Conto Economico Complessivo 307 | ||
| Prospetto delle variazioni delle voci di Patrimonio Netto 308 | ||
| Rendiconto Finanziario 310 | ||
| Note Illustrative 311 | ||
| I. | Contenuto e forma del bilancio consolidato 311 | |
| II. | Principi di consolidamento 314 | |
| III. | Area di consolidamento 316 | |
| IV. | Aggregazioni aziendali 318 | |
| V. | Principi contabili e criteri di valutazione 325 | |
| VI. | Gestione dei rischi finanziari del Gruppo 338 | |
| VII. | Informativa sui rapporti con parti correlate 348 | |
| VIII. | Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 353 | |
| IX. | Altre informazioni 354 | |
| X. | Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria 355 | |
| XI. | Informazioni sul Conto Economico 385 | |
| XII. | Garanzie e passività potenziali 396 | |
| XIII. | Informativa per settori di attività 397 | |
| XIV. | Allegati al Bilancio Consolidato 399 | |
| Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 | ||
| maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 414 | ||
| Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato 415 | ||
| BILANCIO SEPARATO E NOTE ILLUSTRATIVE AL 31 DICEMBRE 2024.…………………….423 | ||
| Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria 424 | ||
| Prospetto di Conto Economico 426 | ||
| Prospetto delle altre componenti di Conto Economico Complessivo 427 | ||
| Prospetto delle variazioni delle voci di Patrimonio Netto 428 | ||
| Rendiconto Finanziario 430 | ||
| Note Illustrative 431 | ||
| I. | Contenuto e forma del bilancio 431 | |
| II. | Principi contabili e criteri di valutazione 434 | |
| III. | Gestione dei rischi finanziari di Iren S.p.A 443 | |
| IV. | Informativa sui rapporti con parti correlate 450 | |
| V. | Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 452 | |
| Altre informazioni 452 | ||
| VI. | ||
| VII. | Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria 453 | |
| VIII. | Informazioni sul Conto Economico 470 | |
| IX. | Garanzie e passività potenziali 477 | |
| X. | Allegati al Bilancio Separato 478 | |
| Attestazione del Bilancio d'Esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 | ||
| maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 493 | ||
| Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Separato 494 Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti 500 |

Francesca Grasselli (8)
Presidente Luca Dal Fabbro (2) Vice Presidente Moris Ferretti (3) Amministratore Delegato e Direttore Generale Gianluca Bufo (4) Consiglieri Francesca Culasso (5)
Licia Soncini (16) Collegio Sindacale (17) Presidente Sonia Ferrero Sindaci effettivi Ugo Ballerini
Sindaci supplenti Lucia Tacchino
Cristiano Lavaggi (10) Giacomo Malmesi (11) Giuliana Mattiazzo (12) Gianluca Micconi (13) Patrizia Paglia (14) Cristina Repetto (15)
Enrica Maria Ghia (6)
Paola Girdinio (9)
Pietro Paolo Giampellegrini (7)
Donatella Busso Simone Caprari Fabrizio Riccardo Di Giusto Carlo Bellavite Pellegrini
(9) Nominata in qualità di Consigliere di Amministrazione dall'Assemblea degli Azionisti di Iren S.p.A. tenutasi il 27 giugno 2024, in sostituzione del Consigliere dott. Paolo Signorini. Il dott. Paolo Signorini ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato di Iren S.p.A. dal 30 agosto 2023 sino al 7 maggio 2024, data in cui il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. si è riunito in via d'urgenza e straordinaria, in seguito alla diffusione di notizie di stampa relative a un'ordinanza di misure cautelari disposta dall'Autorità Giudiziaria di Genova nei confronti dello stesso dott. Signorini. In pari data, il Consiglio, nel prendere atto dell'oggettiva impossibilità temporanea da parte dell'Amministratore Delegato di esercitare le proprie deleghe e con l'obiettivo di assicurare stabilità e continuità alla gestione aziendale, ha attivato quanto previsto dal contingency plan interno al Gruppo e ha deliberato di revocare temporaneamente le deleghe all'Amministratore Delegato, assegnandole agli altri due Organi Delegati per tutta la durata del periodo di contingency (terminato il 10 settembre 2024 con l'insediamento di un nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società). Come anzidetto, in relazione alle decisioni assunte dall'Assemblea degli Azionisti di Iren S.p.A. del 27 giugno 2024, in pari data il dott. Signorini è cessato anche dalla carica di Consigliere.
(10) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.
(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 21 giugno 2022 per il triennio 2022-2023-2024.
(2) Nominato Presidente dall'Assemblea dei Soci del 21 giugno 2022. Con deliberazione assunta in data 30 agosto 2023 il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha nominato l'ing. Dal Fabbro quale Direttore Strategico Finanza, Strategie e Aree Delegate.
(3) Vice Presidente nel triennio 2019-2021. È stato confermato nella carica per il triennio 2022-2024 nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 21 giugno 2022. Con deliberazione assunta in data 30 agosto 2023 il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha nominato il dott. Ferretti quale Direttore Strategico Risorse Umane, CSR e Aree Delegate.
(4) Nominato per cooptazione ex art. 2386 cod. civ. in qualità di Consigliere di Iren S.p.A. dal Consiglio di Amministrazione della Società del 10 settembre 2024 (in sostituzione della dott.ssa Tiziana Merlino, dimissionaria dalla carica di Consigliera di Iren S.p.A. dal 1° settembre 2024). In pari data è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società.
In data 10 settembre 2024, il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha nominato la prof.ssa Girdinio quale nuovo membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità in sostituzione della dott.ssa Merlino.
Il Capitale Sociale della Società si attesta a 1.300.931.377 euro interamente versati, ed è costituito da azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.
Al 31 dicembre 2024, sulla base delle informazioni disponibili alla società, l'azionariato Iren è di seguito rappresentato.

Un'azienda da oltre 110 anni attenta allo sviluppo dei territori e alle esigenze dei clienti.

Offrire ai nostri clienti e ai nostri territori la migliore gestione integrata delle risorse energetiche, idriche e ambientali, con soluzioni innovative e sostenibili, per generare valore nel tempo.

Migliorare la qualità della vita delle persone. Rendere più competitive le imprese. Guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento. Fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico. Siamo la multiutility che, attraverso scelte innovative, uole realizzare questo futuro.
| milioni di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 Rideterminato |
Variaz. % |
|
| Ricavi | 6.043,1 | 6.490,4 | (6,9) |
| EBITDA | 1.274,1 | 1.196,9 | 6,5 |
| EBIT | 519,7 | 464,4 | 11,9 |
| Risultato netto | 303,6 | 281,8 | 7,7 |
| EBITDA Margin (EBITDA/Ricavi) | 21,1% | 18,4% |
I dati comparativi dell'esercizio 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Acquaenna, avvenuto nel corso del 2024. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo IV - "Aggregazioni aziendali" delle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.
Per le definizioni degli Indicatori Alternativi di Performance si veda il relativo capitolo nella presente Relazione.

| milioni di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2024 | 31.12.2023 Rideterminato |
Variaz. % |
|
| Capitale Investito Netto (CIN) | 7.426,4 | 7.178,1 | 3,5 |
| Patrimonio Netto (PN) | 3.343,7 | 3.244,3 | 3,1 |
| Indebitamento Finanziario Netto (IFN) | 4.082,7 | 3.933,8 | 3,8 |
| Debt/Equity (Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto) | 1,22 | 1,21 |
I dati comparativi al 31 dicembre 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Acquaenna e WFL, avvenuto nel corso del 2024. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo IV - "Aggregazioni aziendali" delle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.

| VALORE Valore |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi (M€) MILIONI DI EURO 6.043 Ricavi |
Investimenti lordi (M€) 1.016 MILIONI DI EURO Investimenti lordi |
Green Bond emessi (M€) 3.050 MILIONI DI EURO Green Bond emessi |
Valore aggiunto distribuito (M€) 2.004 MILIONI DI EURO Valore aggiunto distribuito |
Ordini emessi a fornitori (M€) 1.598 MILIONI DI EURO Ordini emessi a fornitori |
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| Produzione energetica PRODUZIONE ENERGETICA Energia elettrica Intensità carbonica Risparmio energetico |
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| Energia elettrica prodotta (GWhe) GWhe 9.338 Energia elettrica prodotta |
Energia termica prodotta (GWht) GWht 2.875 Energia termica prodotta |
rinnovabile/ad alto rendimento su totale (% su totale) Energia elettrica 75% rinnovabile/ad alto rendimento |
della produzione energetica gCO2eq/kWh (gCO2eq/kWh) Intensità carbonica 315 della produzione energetica |
da produzione elettricità e calore tep/000 (tep/000) Risparmio energetico 547 da produzione elettricità e calore |
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| Distribuzione energia elettrica e gas DISTRIGUZIONE ENERGIA ELETTRICA E GAS |
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| GWh 3.609 Energia elettrica distribuita |
Energia elettrica Rete energia elettrica distribuita (GWh) (km) km 7.871 Rete energia elettrica |
Gas distribuito (Mm3) Rete gas (km) 8.433 km Rete Gas |
Rete gas ispezionata 100% Rete gas ispezionata |
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| Servizio idrico integrato SERVIZIO IDRICO INTEGRATO |
Perdite di rete | ||||||
| Cittadini serviti (n.) 3.045.836 n. Cittadini serviti |
Acqua venduta (Mm3) 176,9 Mm3 Acqua venduta |
Reti acquedotto (km) 22.146 km Reti acquedotto Servizi ambientali |
acquedottistiche (territori storici) (%) territori storici 30,2 Perdite di rete acquedottistiche |
Impianti depurazione acque reflue (n.) n. 1.380 Impianti depurazione acque reflue |
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| SERVIZI AMBIENTALI Raccolta |
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| Cittadini serviti (n.) Rifiuti totali gestiti (t) 4.047.997 4.020.000 n. t Cittadini serviti Rifiuti totali gestiti |
differenziata (territori storici) (%) territori storici 72,1% Raccolta differenziata Teleriscaldamento |
Biometano prodotto (m3) 9.926.000 m3 Biometano prodotto |
Emissioni evitate da recupero rifiuti (tCO2eq) 1.530.000 tCO2eq Emissioni evitate da recupero rifiuti |
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| Rete di | TELERISCALDAMENTO Volumetrie |
||||||
| Cittadini serviti (n.) teleriscaldamento (km) 630.273 1.146 n. km Cittadini serviti Rete di teleriscaldamento |
teleriscaldate (Mm3) 102,3 Mm 3 Volumetrie teleriscaldate Clienti |
Calore venduto (GWht) 2.267 GWht Calore venduto |
Reti ispezionate 96% Reti ispezionate |
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| Clienti servizi | Energia elettrica | CLIENTI | Sportelli attivi sul | Risposte a clienti da | |||
| energetici (n.) venduta (GWh) 2.305.552 6.976 n. GWh Cittadini servizi energetici Energia elettrica venduta |
Gas venduto (Mm3) 2.465 Mm3 Gas venduto Persone Iren |
territorio (n.) 157 n. Sportelli attivi sul territorio |
call center (n.) 3.290.515 n. Risposte a clienti da call center |
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| Dipendenti a tempo PERSONE IREN Nuovi assunti Presenza femminile |
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| Dipendenti (n.) 11.311 n. Dipendenti Dipendenti coinvolti |
indeterminato e apprendistato 98% Dipendenti a tempo indeterminato e apprendistato Ore di formazione |
nell'anno (n.) 1.062 n. Nuovi assunti nell'anno Nuovi assunti under 30 |
Donne manager 25,9% Donne manager Personale valutato |
nel CdA Iren 53% Presenza femminile nel CdA Iren Indice di incidenza |
|||
| in formazione 82% Dipendenti coinvolti in formazione |
medie pro-capite (n.) 21,6 Ore di formazione medie pro-capite |
(progressivo dal 2020) 54,1% (progressivo dal 2020) Nuovi assunti under 30 |
su performance 86% Personale valutato su performance |
degli infortuni 51,4 Incidenza di incidenza degli infortuni |

Il Gruppo Iren opera nei settori dell'energia elettrica (produzione, distribuzione e vendita), del teleriscaldamento (produzione, distribuzione e vendita), del gas (distribuzione e vendita), della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali (raccolta e smaltimento dei rifiuti), delle soluzioni integrate (smart solutions) per l'efficienza energetica di soggetti pubblici e privati e dei servizi per le Pubbliche Amministrazioni, in varie regioni del territorio italiano.
Il Gruppo, che adotta un assetto volto all'integrazione delle diverse filiere di business e al rafforzamento del radicamento territoriale, è strutturato sul modello di una holding industriale (la capogruppo Iren S.p.A., quotata alla Borsa Italiana, con sede legale a Reggio Emilia) che raggruppa tutte le attività staff corporate e quattro Business unit (BU) – governate da quattro Società capofiliera – che presidiano le attività per linea di business – secondo un modello fondato su competenze e digitalizzazione dei processi, fortemente scalabile con l'immediata integrazione di tutte le realtà acquisite.
In particolare, a Iren S.p.A. fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro Business Unit (BU), è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori.
| • servizio idrico integrato | ||||
|---|---|---|---|---|
| BU Reti | • distribuzione gas | |||
| • distribuzione energia elettrica | ||||
| • raccolta e trasporto dei rifiuti | ||||
| BU Ambiente | • igiene urbana | |||
| • progettazione e gestione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti | ||||
| BU Energia | • produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili | |||
| • cogenerazione elettrica e termica | ||||
| • produzione termoelettrica | ||||
| • gestione del teleriscaldamento | ||||
| • smart solutions: servizi per l'efficienza energetica, illuminazione pubblica, servizi di global service e gestione calore |
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| BU Mercato | • vendita di energia elettrica, gas e calore | |||
| • prodotti/servizi per il risparmio energetico e la domotica | ||||
| • servizi di mobilità elettrica per i clienti |
Il Gruppo offre anche una serie di servizi aggiuntivi, tra cui laboratori, telecomunicazioni e altri servizi minori, sia per le proprie società sia per clienti esterni.
Nel corso del 2024 è stata definita l'operazione di acquisizione del gruppo EGEA Holding, finalizzando l'acquisto di una prima quota pari al 50% della società nel mese di agosto 2024, quota di partecipazione che, nel mese di gennaio 2025, è stata incrementata al 52,77%, con conseguente controllo e consolidamento del gruppo.
La BU Reti opera nell'ambito dell'approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle province di Genova, Savona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Vercelli, La Spezia, Enna e in alcuni altri comuni siti in Piemonte.
In tale contesto, si segnala che a fine marzo 2023 IRETI ha acquisito il controllo della collegata AMTER attraverso l'acquisizione del 51% del capitale sociale. La società gestisce il ciclo idrico nell'area di Ponente della provincia di Genova e più specificatamente nei comuni di Campo Ligure, Cogoleto, Masone, Mele Rossiglione, Arenzano e Tiglieto con una rete idropotabile di 287 chilometri e una rete fognaria di 140 chilometri e 11 depuratori tra cui quello comprensoriale di Rossiglione. Infine, nel corso del 2024, in data 2 agosto, IRETI ha acquistato dalla controllata Iren Acqua il restante 49% di AMTER.
Il 31 maggio 2023 IRETI ha inoltre aumentato la propria partecipazione nella collegata AcquaEnna, consentendone il consolidamento. AcquaEnna è la società affidataria della gestione del servizio idrico in tutti i 20 comuni della Provincia di Enna fino al 2034, per complessivi 155 mila abitanti serviti.
Complessivamente, negli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) gestiti, il servizio è svolto in 225 comuni attraverso una rete di distribuzione di 17.160 chilometri, per oltre 2,5 milioni di abitanti serviti. Per quanto riguarda le acque reflue, la BU Reti gestisce una rete fognaria di complessivi 8.629 chilometri.
Dal 1° gennaio 2024 Azienda Reggiana per la Cura dell'Acqua - ARCA S.r.l. è il nuovo Gestore del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Reggio Emilia, subentrato al precedente gestore IRETI.
ARCA è una società a partecipazione mista pubblica e privata, costituita dal Socio Pubblico AGAC Infrastrutture S.p.A. e dal Socio Privato Operativo IRETI, selezionato mediante procedura di gara. Le attività operative relative alla fornitura dei servizi idrici sono svolte dalla Società Operativa Territoriale Iren Acqua Reggio, interamente controllata da IRETI. L'ATO di Reggio Emilia è costituito da 41 comuni con un bacino di utenza di quasi 500 mila abitanti, una rete idrica di 4.986 km e una rete fognaria di 3.487.
Il servizio di distribuzione, gestito in 119 comuni, garantisce il prelievo del gas metano dai gasdotti di Snam Rete Gas e il trasporto, attraverso le reti locali, per la consegna agli utenti finali. In particolare, la BU Reti distribuisce il gas metano in 73 comuni delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza (compresi i capoluoghi), nel comune di Genova e in altri 20 comuni limitrofi, oltre che nella città di Vercelli, in 19 comuni della stessa provincia e in altri 3 comuni siti in Piemonte e Lombardia. La rete di distribuzione, composta da 8.433 chilometri di rete in alta, media e bassa pressione, serve un bacino di quasi 755 mila punti di riconsegna.
Inoltre, la BU Reti gestisce la distribuzione e vendita di GPL, in particolare in provincia di Reggio Emilia e in provincia di Genova, attraverso apposite centrali di stoccaggio, ubicate nelle località non ancora raggiunte dalla rete del gas naturale.
Si segnala che con l'operazione di razionalizzazione delle concessioni di distribuzione gas tra Ascopiave e Iren perfezionatasi a inizio 2023, la BU Reti gestisce le concessioni di distribuzione del gas in 15 comuni: 9 nel Vercellese, 2 nel Piacentino, 1 in provincia di Parma e infine i comuni di Albenga, Ceriale e Cisano sul Neva in provincia di Savona.
Con 7.800 chilometri di rete in media e bassa tensione la BU Reti svolge il servizio di distribuzione dell'energia elettrica nelle città di Torino, Parma e Vercelli, per un totale di circa 734 mila utenze allacciate.
La Business Unit svolge tutte le attività del ciclo di gestione dei rifiuti urbani (raccolta, selezione, trattamento, recupero e smaltimento), con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale, confermata da crescenti livelli di raccolta differenziata; gestisce inoltre un importante portafoglio clienti a cui fornisce tutti i servizi e la disponibilità impiantistica per lo smaltimento di rifiuti speciali.
Le attività sono declinate in vari contesti territoriali, a partire dallo storico bacino emiliano (province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza) per arrivare al Piemonte (in particolare Torino, provincia di Vercelli e Novara), in cui la BU Ambiente è affidataria nel settore della raccolta e presente con impianti di trattamento e smaltimento (anche con produzione di energia elettrica e termica mediante termovalorizzazione), e alla Liguria, negli ambiti della raccolta (nell'area di La Spezia) e con impianti di trattamento e avvio alla valorizzazione.
Nell'area toscana la BU Ambiente è presente in tutte le fasi della filiera: dall'intermediazione al trattamento, fino allo smaltimento di rifiuti sia urbani che speciali, con una significativa presenza nelle province di Siena, Grosseto e Arezzo, in cui il Gruppo è altresì gestore del servizio di raccolta. La Business Unit svolge inoltre l'attività di operatore della raccolta in specifiche aree in Sardegna e Lombardia e dispone di impianti di smaltimento nelle regioni Marche e Puglia. Infine, tramite I.Blu, opera nella selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo e nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici).
Rispettivamente a giugno e ottobre 2023, la BU Ambiente ha ampliato il proprio perimetro con l'acquisizione della maggioranza delle società ReMat e Semia Green. La prima è una start-up innovativa torinese operante nella filiera del recupero del poliuretano espanso (in particolare da materassi, imbottiture dei sedili e arredi), mentre la seconda è attiva in provincia di Siena nella captazione del biogas da discarica. Da inizio 2024 è entrata nel perimetro di consolidamento del gruppo anche la società Siena Ambiente. La società gestisce, nella provincia senese, un impianto di selezione e valorizzazione dei rifiuti urbani, due impianti di compostaggio, un termovalorizzatore e una discarica per un totale di rifiuti trattati di circa 200 mila tonnellate annue.
Nel corso del 2024 si è inoltre, attraverso la controllata San Germano, esteso il perimetro delle attività di raccolta in Provincia di Cuneo (54 Comuni per 163.000 abitanti) ed in Provincia di Asti (63 Comuni per 57.000 abitanti).
La BU Ambiente serve complessivamente 552 comuni per un totale di circa 4 milioni di abitanti presenti nei bacini di operatività. La dotazione impiantistica del ciclo integrato dei rifiuti è costituita principalmente da 4 termovalorizzatori (TRM a Torino, il Polo Ambientale Integrato -PAI-, a Parma, e Tecnoborgo, a Piacenza e FOCI a Siena), 4 discariche attive, 431 stazioni tecnologiche attrezzate e 60 impianti fra selezione, stoccaggio, recupero, biodigestione e compostaggio.
La Business Unit opera nella produzione di energia elettrica e calore, quest'ultimo distribuito tramite reti di teleriscaldamento, e nei servizi di efficienza energetica a soggetti pubblici e privati.
La BU Energia dispone di una potenza elettrica installata di 3.286 MW in assetto elettrico e di 3.114 MW in assetto cogenerativo, e di una potenza termica pari a 2.350 MWt. In particolare, ha la disponibilità diretta di 41 impianti di produzione di energia elettrica: 33 idroelettrici (di cui 3 mini-hydro), localizzati in gran parte in Piemonte e Campania, 7 termoelettrici in cogenerazione (Piemonte ed Emilia-Romagna) e un termoelettrico convenzionale a Turbigo (Milano).
La Business Unit dispone inoltre di 111 impianti di produzione fotovoltaica con una potenza installata di 210 MW, i più rilevanti dei quali siti in Puglia e Basilicata, e di un impianto eolico in Liguria con una potenza installata di circa 6 MW.
L'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili o da cogenerazione ad alto rendimento, che rappresentano il 64% del parco impianti del Gruppo, risulta essere pari al 73% dell'intera produzione. In particolare, il sistema idroelettrico e la produzione da fonte solare svolgono un ruolo importante in tema di salvaguardia ambientale, grazie all'utilizzo di risorse rinnovabili e pulite, senza emissione di sostanze inquinanti, e consentono di ridurre il ricorso ad altre forme di produzione a più elevato impatto ambientale.
Dal lato della produzione termica si segnala che, mediamente, a livello di Gruppo solo il 16% del calore destinato al teleriscaldamento è prodotto da generatori di calore convenzionali: infatti, il 75% deriva da impianti in cogenerazione ad alto rendimento, mentre la porzione residuale (9%) è prodotta da impianti non appartenenti alla Business Unit (termovalorizzatori, nell'ambito della loro attività di smaltimento).
Iren Energia dispone della rete di teleriscaldamento più estesa a livello nazionale (1.146 chilometri di rete a doppia tubazione), con 779 chilometri a Torino e in comuni limitrofi, 220 nel Comune di Reggio Emilia, 103 nel Comune di Parma 36 nel Comune di Piacenza e 8 nel Comune di Genova; il totale della volumetria riscaldata ammonta a 102,3 milioni di metri cubi.
La BU Energia, attraverso la propria controllata Iren Smart Solutions, si rivolge a imprese, condomini privati, Pubblica Amministrazione ed enti del terzo settore, con un portafoglio articolato di servizi:
La BU Mercato è attiva nella commercializzazione di energia elettrica, gas, calore per il teleriscaldamento, servizi e prodotti extra-commodity, in particolare per l'efficienza energetica. È presente su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione nell'area centro-nord.
La BU Mercato è presente, nell'ambito del mercato libero, su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione di clienti nella zona centro-nord dell'Italia e presidia la commercializzazione dell'energia proveniente dalle diverse fonti del Gruppo sul mercato, rappresentato dai clienti finali e da altri operatori grossisti.
I clienti retail e small business di energia elettrica gestiti superano il milione e trecento mila, distribuiti principalmente nelle aree di presenza storica (Torino Parma Reggio Emilia, Piacenza, Vercelli e Genova) e nelle altre aree presidiate commercialmente (Alessandria e Salerno).
Iren Mercato e Salerno Energia Vendite sono risultate aggiudicatarie delle aste per l'assegnazione del servizio a tutele graduali in diverse province del sud, mentre hanno ceduto al contempo clienti su proprie aree, con un saldo netto positivo pari a circa 160 mila clienti nel segmento domestico e circa 26 mila punti di prelievo nel segmento piccole e medie imprese.
Il portafoglio gas retail della Business Unit Mercato riguarda principalmente i bacini storici genovese, torinese ed emiliano, le aree di sviluppo ad essi limitrofe, Vercelli, Alessandria e La Spezia, oltre che l'area campana, in quasi tutte le province, e alcuni comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Toscana e Lazio, per un totale di oltre novecento mila clienti.
Iren Mercato commercializza il calore, fornito da Iren Energia, ai clienti allacciati al teleriscaldamento nei comuni di Torino e limitrofi, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Genova.
Fra le proposte commerciali complementari alla vendita di commodities si segnalano le linee di business destinate alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti innovativi nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici, oltre a "IrenGO a zero emissioni" per l'e-mobility, rivolta a clienti privati, aziende ed enti pubblici con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti, anche attraverso l'installazione, presso le sedi del Gruppo, di infrastrutture di ricarica e la progressiva introduzione di veicoli elettrici. Tutte le iniziative IrenGO beneficiano di fornitura energetica 100% green proveniente dagli impianti da fonte rinnovabile del Gruppo.

Nel corso del 2024, i principali indici di borsa europei e americani, nonostante tensioni geopolitiche e dati macroeconomici contrastanti, hanno riportato un trend positivo favorito da un riallineamento dell'inflazione ai target stabiliti dalla Federal Reserve e dalla Banca Centrale Europea, che ha consentito una riduzione dei tassi di interesse da parte delle stesse banche centrali.
In tale contesto, nel 2024 il FTSE Italia All-Share (il principale indice di Borsa Italiana) ha riportato un incremento del 12,0%, mentre le quattro multiutility italiane hanno fatto registrare performance fra loro dissimili, legate ai diversi modelli di business delle società e alla relativa esposizione allo scenario energetico e ai business regolati.
Il Gruppo Iren ha riportato un trend del prezzo delle azioni lievemente negativo, seppur in ripresa rispetto ai minimi di aprile e agosto. Tale recupero è legato alla presentazione dell'aggiornamento del Piano Industriale e alla nomina del nuovo Amministratore Delegato, che ha ridotto l'incertezza dal lato della governance.

Andamento titolo Iren nei confronti dei competitors
Il prezzo del titolo IREN al 30 dicembre 2024, ultimo giorno di contrattazioni del periodo, si è attestato a 1,919 euro per azione, in diminuzione del 2,7% rispetto al prezzo di inizio anno, con volumi medi giornalieri scambiati durante il periodo pari a 2,2 milioni di pezzi.
Il prezzo medio nel corso del periodo è stato di 1,9144 euro per azione. Il prezzo massimo è stato registrato il 18 ottobre (2,094 euro per azione), mentre il minimo di periodo, pari a 1,708 euro per azione, è stato invece rilevato il 5 aprile.

Nei due grafici sotto riportati si evidenzia l'andamento del prezzo e dei volumi scambiati del titolo Iren nel corso del periodo.
Nel corso del periodo il Gruppo IREN è stato seguito da sei broker: Banca Akros, Equita, Intermonte, Intesa Sanpaolo, Kepler Cheuvreux e Mediobanca.

Il Gruppo opera in un bacino multiregionale con oltre 11.300 dipendenti, un portafoglio di oltre 2,3 milioni di clienti nel settore energetico, 3 milioni di abitanti serviti nel ciclo idrico integrato e di circa 4 milioni di abitanti nei servizi ambientali.


L'economia globale si è dimostrata resiliente nel 2024, registrando un aumento del PIL superiore all'anno precedente e superando le previsioni iniziali. L'aumento del PIL globale è stato del 3,2%1 , valore atteso confermarsi anche nel prossimo biennio e che si avvicina alla media storica del periodo pre-pandemico. La crescita è dovuta in particolare a due dinamiche parallele: il progressivo rientro dei tassi d'inflazione e un andamento positivo del mercato del lavoro in diverse economie.
A contribuire maggiormente allo sviluppo economico globale nel 2024 è stato il rapido sviluppo dell'economia indiana, la ripresa dell'industria cinese e l'economia americana, solida nonostante i livelli inflattivi.
L'aumento del PIL dell'area Euro è stato pari allo 0,8% nel 2024, in linea con le aspettative di inizio anno e significativamente inferiore all'incremento globale. A limitare la crescita è stato in particolare il settore industriale, in un contesto di stagnazione che ad oggi non ha ancora visto un recupero dei livelli di produzione. Oltre a tale aspetto, la strategia intrapresa dalla Commissione Europea di alzare i tassi di riferimento per contrastare l'inflazione ha fortemente limitato gli investimenti. Di contro, nella seconda parte dell'anno, considerato il rientro dei prezzi, la Commissione ha deciso di allentare le misure di politica monetaria, scelta che, unita alle dinamiche positive nel mercato del lavoro e alla rinegoziazione di alcune categorie di contratti, porta a previsioni di maggior crescita nel prossimo biennio.
In Italia si osserva una situazione simile, con un aumento del PIL dello 0,5% nel 2024 atteso rafforzarsi nel breve periodo. La politica monetaria restrittiva e la decisione di alzare a livelli record i tassi di riferimento si sono dimostrate molto efficaci nel contrastare l'inflazione e trainare il rientro dei prezzi, a partire da quelli energetici. Nel corso del 2024 l'indice generale dei prezzi è progressivamente diminuito, facendo registrare un'inflazione media del 2,4%. Anche il tasso di inflazione core (il cui calcolo viene depurato dai beni soggetti a forte volatilità come, ad esempio, i generi alimentari e l'energia) è calato ad un valore del 3%.
Come anzidetto, questi risultati incoraggianti hanno portato sia la Banca Centrale Europea (ECB) che il Federal Reserve System (FED) ad allentare progressivamente la politica monetaria con diversi tagli ai tassi d'interesse di riferimento, con l'obiettivo di non limitare eccessivamente gli investimenti ed evitare il rischio di recessione. Tali scelte non escludono tuttavia rischi di futuri rialzi dei prezzi, soprattutto legati ai conflitti geopolitici in atto.
Nel 2024 l'aumento del tasso d'occupazione (+1,3% da gennaio)2 e l'incremento dei salari generato dai rinnovi al rialzo di diverse categorie contrattuali hanno portato ad un maggiore potere d'acquisto delle famiglie, che ha favorito il loro potere d'acquisto. Nei primi tre trimestri i consumi delle famiglie sono infatti cresciuti dell'1,3% rispetto allo stesso periodo del 2023. I dati ISTAT mostrano inoltre che parte del reddito aggiuntivo è stato utilizzato per ripristinare il livello dei risparmi.
Nonostante una progressiva contrazione degli investimenti nel corso del 2024, il dato aggregato mostra un aumento dello 0,9%3 rispetto al 2023, anno in cui il livello ancora elevato dei prezzi li aveva limitati fortemente. Una spinta importante è provenuta dagli investimenti in costruzioni, che hanno beneficiato degli ultimi incentivi pubblici assegnati attraverso il meccanismo del Superbonus. Dall'altro lato gli investimenti in beni strumentali hanno fatto registrare una contrazione, con un marcato calo nel settore dei mezzi di trasporto.
In tale contesto macroeconomico, i dati di Banca d'Italia mostrano una contrazione dello 0,3%4 nelle esportazioni del 2024 rispetto all'anno precedente, e una ancora più marcata diminuzione dell'import, pari al -4,1%, sintomi di un contesto macroeconomico stagnante e di un basso livello di scambi commerciali, osservato anche nel corso del 2023. I beni che hanno registrato la maggiore flessione nell'export sono soprattutto gli autoveicoli (-33%), settore che ha visto una marcata contrazione anche negli investimenti, e i prodotti petroliferi raffinati.
Il calo dell'export è risultato più marcato nei confronti dei mercati UE, a causa della stagnazione economica fatta registrare dai principali partner commerciali (es. Germania).
1 Fonte: OCSE, Economic Outlook, Volume 2024 Issue 2, dicembre 2024.
2 Fonte: Dati ISTAT, dicembre 2024.
3 Fonte: Dati ISTAT, dicembre 2024.
4 Fonte: Banca d'Italia, Proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana, dicembre 2024.
Nel 2024 il mercato petrolifero ha registrato un andamento altalenante, con una variabilità significativa dei prezzi durante l'anno. Il prezzo medio del Brent nel 2024 è stato di 80 \$/bbl, inferiore del 2,4% rispetto al valore medio del 2023 (82 \$/bbl). In euro, il prezzo medio del Brent è stato pari a 74 €/bbl, riflettendo un cambio euro/dollaro medio annuo di 1,08 e una riduzione del 3% rispetto al 2023.
I tagli alla produzione da parte dei paesi dell'OPEC+, guidati da Arabia Saudita e Russia, hanno sostenuto la crescita delle quotazioni nella prima parte dell'anno. Inoltre, le crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare tra Iran e Israele, hanno alimentato timori di potenziali interruzioni delle forniture di petrolio, contribuendo a mantenere alti i prezzi. Nonostante il conflitto, però, le forniture globali non sono state interrotte, grazie anche alla capacità degli esportatori di trovare rotte alternative per aggirare le difficoltà di navigazione nel Mar Rosso. Nella seconda metà del 2024, l'andamento rialzista si è invertito. La debole crescita economica globale, e in particolare la riduzione della domanda in Cina (guidata da un generale rallentamento economico e dall'aumento dell'uso di GNL ed energie alternative nei trasporti), hanno esercitato una forte pressione al ribasso sui prezzi. DINA MICHE PREZZO BR EN T
Nonostante tali fattori, la domanda globale di petrolio ha fatto registrare un segno positivo rispetto al 2023 (+2%), trainata principalmente dai Paesi non-OCSE, come l'India. L'offerta è stata parallelamente sostenuta da una forte crescita della produzione non-OPEC+, guidata dagli Stati Uniti e da incrementi significativi in Canada e Guyana (+1,2% rispetto al 2023).

Nel 2024 i consumi di gas sono diminuiti del 2,2% rispetto all'anno precedente, toccando il minimo storico degli ultimi quindici anni. Il gas totale consumato è stato pari a 61,7 miliardi di miliardi/mc, a fronte dei 63,1 miliardi/mc del 2023.
L'incremento della quota di fonti rinnovabili nel mix di generazione ha contribuito a ridurre la quantità di gas impiegata nella generazione termoelettrica, mentre il prolungarsi della stagnazione nella produzione industriale ha impedito una ripresa significativa dei consumi di tale settore.
Osservando gli specifici settori, i consumi sono rimasti infatti sostanzialmente stazionari rispetto al 2023. Si registra una lieve contrazione per i consumi di gas del settore termoelettrico (20,9 miliardi/mc, -0,9% rispetto al 2023), mentre i consumi per industria e residenziali sono stati rispettivamente 11,6 miliardi/mc e 27,2 miliardi/mc, entrambi con aumenti compresi fra l'1 e il 2% rispetto al 2023.
| GAS PRELEVATO (Mld mc)* | 2024 | 2023 | 2022 | Var % 2024 vs 2023 |
Var % 2023 vs 2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| Usi industriali | 11,6 | 11,4 | 12,0 | 1,8% | -5,0% |
| Usi termoelettrici | 20,9 | 21,1 | 25,0 | -0,9% | -15,6% |
| Impianti di distribuzione | 27,2 | 26,8 | 29,1 | 1,5% | -7,9% |
| Rete terzi e consumi di sistema / line pack | 2,0 | 3,8 | 2,9 | -47,4% | 31,0% |
| Totale prelevato | 61,7 | 63,1 | 69,0 | -2,2% | -8,6% |
* Valori cumulati al 31 dicembre, elaborazioni MBS Consulting
| GAS IMMESSO (Mld mc)* | 2024 | 2023 | 2022 | Var % 2024 vs 2023 |
Var % 2023 vs 2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| Importazioni | 58,7 | 60,6 | 68,6 | -3,1% | -11,7% |
| Produzione nazionale | 2,8 | 2,8 | 3,1 | 0,0% | -9,7% |
| Stoccaggi | 0,2 | -0,3 | -2,7 | (**) | -88,9% |
| Totale immesso (inclusi stoccaggi) | 61,7 | 63,1 | 69,0 | -2,2% | -8,6% |
| Capacità massima | 127,4 | 127,1 | 127,1 | ||
| Load factor | 46,1% | 47,7% | 54,0% |
* Valori cumulati al 31 dicembre, elaborazioni MBS Consulting
Il valore degli stoccaggi indica la movimentazione netta
** Variazione superiore al 100%
Nel 2024 le importazioni totali sono state 58,7 miliardi/mc, con un calo rispetto al 2023 del 3,1%, coerente con la diminuzione osservata nella domanda. La produzione nazionale si è invece mantenuta in linea con i 2,8 miliardi di metri cubi registrati nel 2023.
Nel corso del 2024 i prezzi all'ingrosso del gas naturale nei principali hub europei hanno proseguito il trend di riduzione rispetto allo scorso anno. Tuttavia, essi rimangono ancora elevati, con una graduale crescita registrata nel secondo semestre.
Nel 2024 il prezzo medio spot al TTF è stato pari a 34,4 €/MWh, con una riduzione del 23,0% rispetto ai valori dello scorso anno. Una riduzione simile si è osservata anche nel prezzo medio CEGH (Baumgarten), passato dai 44,0 €/MWh a 35,6 €/MWh (-19,1%).
Il PSV italiano ha invece quotato a 36,3 €/MWh nel 2024, con una riduzione del 23,0% rispetto al prezzo medio del 2023. Lo spread medio PSV-TTF di si è attestato a 2,3 €/MWh, sostanzialmente in linea con il valore dello scorso anno.
I prezzi alla frontiera hanno seguito la stessa tendenza degli hub europei, facendo segnare una media di 34,3 €/MWh nel 2024, con un calo del 19,1% rispetto al 2023 quando la media era stata di 42,4 €/MWh. La diminuzione è riscontrabile anche nella media dei prezzi italiani alla frontiera, che si sono attestati sui 35,3 €/MWh.

Per il secondo anno consecutivo il prezzo dello sbilanciamento è diminuito, con un valore medio di 36,4 €/MWh, in calo del 14,2% rispetto al prezzo del 2023 (42,4 €/MWh).
Nel 2024 il volume scambiato sulla piattaforma MGAS, funzionale alla definizione del prezzo di sbilanciamento (MGP-GAS e MI-GAS), è stato pari a 13,9 miliardi/mc (+20,0% rispetto al 2023), di cui 3,6 miliardi/mc scambiati sul mercato infragiornaliero MI-GAS.
Infine, il valore medio 2024 della componente CMEM, intesa a riflettere il costo di approvvigionamento del gas nel mercato tutelato (calcolata da ARERA come la media mensile del prezzo PSV Day Ahead rilevato da ICIS-Heren) è stato pari a 36,3 €/MWh, in riduzione del 14,2% rispetto al 2023 (42,3 €/MWh).
La domanda di energia elettrica in Italia nel 2024 è stata pari a 312 TWh, in lieve recupero rispetto al 2023 (+1,2%), registrando un picco durante i mesi estivi. Tuttavia, la stagnazione economica e la mancata ripartenza del comparto industriale hanno limitato la possibile crescita dei consumi elettrici. Le zone Nord e Sud sono quelle in cui la domanda è aumentata di più rispetto alle altre, rispettivamente dell'1,4% e del 2,2% in più rispetto al 2023.
La produzione di energia è stata paria 226 TWh, ed è stata sufficiente per soddisfare il 73% della domanda, mentre la restante parte è stata colmata con le importazioni, soprattutto da Francia e Svizzera.
La produzione da fonte rinnovabile ha visto un netto miglioramento rispetto all'anno precedente. La produzione idroelettrica, in particolare, è tornata in linea con i valori medi storici, avvicinandosi ad una produzione cumulata di 50 TWh (+29,1% anno su anno). In netto aumento risultano anche la produzione fotovoltaica, con 28 TWh prodotti (+50% rispetto al 2023) e la produzione da fonte eolica (22 TWh, +5%).
L'elevata produzione di energia da fonti rinnovabili ha limitato quella del settore termoelettrico, che si è assestata sui 121 TWh (inferiore del 23,7% rispetto al 2023). Tuttavia, nonostante il netto calo, rimane ancora la fonte maggiormente utilizzata nel mix di generazione elettrica, attestandosi intorno al 50%. D'altro canto, la quota dell'idroelettrico ha superato il 20%, mentre fotovoltaico ed eolico hanno coperto complessivamente il 22% della domanda.
| fino a | fino a | ||
|---|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | Var. % | |
| Domanda | 311.921 | 308.082 | 1,2% |
| Nord | 174.332 | 171.951 | 1,4% |
| Centro | 79.948 | 79.332 | 0,8% |
| Sud | 29.711 | 29.074 | 2,2% |
| Isole | 27.930 | 27.725 | 0,7% |
| Produzione netta | 226.324 | 249.504 | -9,3% |
| Idroelettrico | 49.696 | 38.480 | 29,1% |
| Termoelettrico | 120.725 | 158.166 | -23,7% |
| Geotermoelettrico | 5.347 | 5.347 | 0,0% |
| Eolico e fotovoltaico | 50.556 | 47.511 | 6,4% |
| Consumo Pompaggi | -1.214 | -1.532 | -20,8% |
| Saldo estero | 86.811 | 60.110 | 44,4% |
Elaborazioni MBS Consulting
La media annua del Prezzo Unico Nazionale (PUN) è stata pari a 108,3 €/MWh, in riduzione del 15,0% rispetto al 2023 (127,4 €/MWh in media annua).
Il PUN è diminuito in modo graduale nella prima metà dell'anno, per poi crescere nei mesi estivi a causa del picco di domanda per il raffrescamento, guidato dalle alte temperature. Nell'ultimo trimestre del 2024 il PUN ha registrato valori più alti rispetto al resto dell'anno, con un valore medio di 127,4 €/MWh. Tale dinamica è stata causata da un ridotto apporto delle rinnovabili rispetto ai mesi precedenti, oltra alle tensioni verificatesi sul mercato gas, il cui prezzo continua ad influenzare il prezzo dell'elettricità.
Nel corso dell'anno, la zona che ha registrato il prezzo medio più alto è stata la Sicilia, con un valore in media più alto del PUN di 3,6 €/MWh, a causa dell'alta domanda, di una produzione rinnovabile limitata e di alcuni lavori di manutenzione sui cavi di connessione. La zona che invece ha registrato il prezzo medio zonale minore è stata la Sardegna, con un prezzo in media inferiore al PUN di 2,3 €/MWh.
Il prezzo medio sulle borse elettriche europee è stato di 63,3 €/MWh nel 2024, con una riduzione del 31,9% rispetto al 2023, in cui era stato pari a 93,0 €/MWh. La variazione media rispetto al PUN è stata di 42 €/MWh, in leggero aumento rispetto al differenziale del 2023, che era stato pari a 34 €/MWh.
Tra i principali paesi, il prezzo medio più basso si è registrato in Francia, pari a 57,9 €/MWh, con una riduzione superiore al 40% rispetto al 2023. Il recupero della disponibilità di diversi reattori nucleari in manutenzione ha permesso un aumento sensibile della produzione rispetto agli ultimi due anni, portando al calo del prezzo elettrico nel 2024.

Nella tabella successiva vengono riportate le quotazioni futures relative al PUN trattate nell'ultimo trimestre del 2024. Per il prodotto in scadenza nel mese di gennaio 2025 si sono verificati rialzi durante il trimestre, osservabili anche nei prodotti trimestrali e annuali, soprattutto tra ottobre e novembre. Sui mercati forward si sono dunque riflesse le dinamiche dei prezzi spot, influenzate dalle tensioni e dall'incremento dei prezzi nell'ultima parte dell'anno.
| ott-24 Futures | nov-24 Futures | dic-24 Futures | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| mensili | €/MWh | mensili | €/MWh | mensili | €/MWh | |
| nov-24 | 115,4 | dic-24 | 126,9 | gen-25 | 135,2 | |
| dic-24 | 118,1 | gen-25 | 128,1 | feb-25 | 129,9 | |
| gen-25 | 119,7 | feb-25 | 130,7 | mar-25 | 129,6 | |
| trimestrali | trimestrali | trimestrali | ||||
| Q1 25 | 118,8 | Q1 25 | 127,6 | Q1 25 | 126,6 | |
| Q2 25 | 106,4 | Q2 25 | 115,1 | Q2 25 | 115,4 | |
| Q3 25 | 114,4 | Q3 25 | 122,2 | Q3 25 | 123,7 | |
| annuali | annuali | annuali | ||||
| Y1 25 | 113,8 | Y1 25 | 120,9 | Y1 25 | 120,7 |
Elaborazioni MBS Consulting
In base all'entrata in efficacia dei nuovi patti parasociali fra i soci Iren Ambiente Toscana, la Provincia di Siena e i comuni senesi, sottoscritti a ottobre 2023, dal 1° gennaio 2024 Siena Ambiente S.p.A. rientra nell'area di consolidamento integrale del Gruppo Iren.
La società può dunque contare sulle sinergie e sulle risorse del Gruppo per portare avanti il piano industriale che prevede, in particolare, sul fronte dell'autosufficienza impiantistica, il totale rifacimento del polo industriale delle Cortine con la realizzazione di un impianto di selezione e trattamento di rifiuti, oltre alla realizzazione di un biodigestore per la produzione di biometano dal rifiuto organico.
Siena Ambiente gestisce un impianto di selezione e valorizzazione dei rifiuti urbani, due impianti di compostaggio, un termovalorizzatore e una discarica per un totale di rifiuti trattati di circa 200 mila tonnellate annue.
Dal 1° gennaio 2024 e per la durata di 20 anni, Azienda Reggiana per la Cura dell'Acqua - ARCA S.r.l. è il nuovo Gestore del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Reggio Emilia, subentrando al precedente gestore IRETI.
ARCA è una società a partecipazione mista pubblica e privata, costituita dal Socio Pubblico AGAC Infrastrutture S.p.A. e dal Socio Privato Operativo IRETI, selezionato mediante procedura di gara, oggetto di aggiudicazione a fine 2022.
Nell'ambito delle attività relative alla fornitura dei servizi idrici, ARCA delega l'esecuzione di alcuni compiti operativi, il cui affidamento è disciplinato da apposita convenzione, alla Società Operativa Territoriale Iren Acqua Reggio, interamente controllata da IRETI. Per gli utenti l'avvio della nuova gestione non ha comportato alcun adempimento o formalità: infatti, i contratti di fornitura in essere, e la relativa bollettazione, sono passati in continuità alla gestione di ARCA mantenendo le medesime condizioni già applicate da IRETI e definite sulla base della regolazione vigente.
A valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) in essere (pari a 4 miliardi di euro), Iren S.p.A. ha concluso nel periodo, con notevole successo in termini di ordini ricevuti, diversificazione geografica e partecipazione dei c.d. "Investitori Socialmente Responsabili" (SRI), l'emissione e la quotazione di due Bond (il quinto e il sesto in formato Green Use of Proceeds), di importo pari a 500 milioni di euro ciascuno, riservati ad investitori istituzionali:
I nuovi Bond sono quotati sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) e ammessi a negoziazione rispettivamente sui sistemi Euronext Access Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana, e ExtraMOT PRO, organizzato e gestito da Euronext Milano, nei segmenti dedicati agli strumenti di tipo green.
Entrambe le emissioni sono destinate al finanziamento e rifinanziamento di progetti che concorrono alla realizzazione degli obiettivi di sostenibilità definiti nel Piano Industriale al 2030, in un'ottica di ulteriore rafforzamento della struttura finanziaria e del mantenimento dei livelli di liquidità, rifinanziando i bond in scadenza.
Ad esito delle procedure competitive per l'assegnazione del Servizio a Tutele Graduali, nel 2024 Iren Mercato è risultata aggiudicataria di:
Si ricorda che il Servizio a Tutele Graduali, predisposto da ARERA dopo la rimozione della tutela di prezzo (mercato tutelato), è un regime transitorio per i consumatori che non hanno ancora scelto un fornitore nel mercato libero e nel quale, per un periodo non superiore a 3 anni, è prevista la fornitura di energia dagli operatori aggiudicatari delle relative aste.
Facendo seguito ad approfondimenti avviati nel corso del 2023, il Consiglio di Amministrazione, in adesione al Codice di Corporate Governance delle società quotate e alle best practices nazionali e internazionali, ha formalizzato il 30 maggio 2024 la nomina di un Lead Independent Director ("LID"), individuato nella consigliera Avv. Enrica Maria Ghia, in possesso dei requisiti di indipendenza e professionalità previsti per il ruolo.
Il LID svolge le funzioni di cui al Codice di Corporate Governance, in gran parte già in capo alla precedente figura del Coordinatore degli Amministratori Indipendenti, nella persona della consigliera Dott.ssa Licia Soncini, che si è fatta parte attiva nel favorire l'evoluzione di tale ruolo. Il LID rappresenta quindi un punto di riferimento e coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori Indipendenti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione.
Rispettivamente nelle date del 10 e del 19 giugno 2024 Iren S.p.A. ha sottoscritto:
Il 18 giugno 2024 Iren Green Generation ha acquisito il controllo di Agrovoltaica S.r.l., titolare dell'autorizzazione per la realizzazione del primo grande impianto agrivoltaico avanzato in Italia: una soluzione innovativa che coniuga agricoltura e produzione fotovoltaica attraverso l'installazione di strutture e pannelli a oltre due metri da terra, garantendo la possibilità di coltivazione su quasi tutta la superfice del campo. L'impianto avrà una potenza complessiva di 49 MW, oltre a 50 MW di capacità di storage, per un'estensione di 65 ettari e una produzione annua attesa di 80 GWh.
Il corrispettivo dell'operazione è pari a 4,8 milioni di euro, comprendente il rimborso di finanziamenti in capo ai soci venditori: l'investimento complessivo atteso per la realizzazione dell'impianto, che entrerà in funzione entro il 2027, è invece pari a 54 milioni di euro.
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 25 giugno 2024, tenuto conto dell'istruttoria condotta, per i profili di rispettiva competenza, sia dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine (anche in veste di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate) sia dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, ha deliberato il licenziamento del dott. Paolo Signorini dal suo ruolo di Dirigente Apicale di Iren S.p.A. per giusta causa oggettiva, in conseguenza dell'oggettiva incompatibilità della prestazione lavorativa con la situazione contingente generatasi.
Le misure di custodia cautelare assunte nei confronti del dott. Signorini il 7 maggio 2024, connesse alle indagini della Procura della Repubblica di Genova e confermate anche dopo le istanze avanzate dalla sua difesa, hanno infatti comportato l'impossibilità, irreversibile e dunque non più soltanto temporanea, di esercitare, appunto, le sue funzioni di Dirigente Apicale di Iren S.p.A..
Per quanto concerne gli elementi economici, non è prevista l'erogazione di somme di denaro in relazione allo scioglimento del rapporto di lavoro a tempo determinato prima della scadenza del termine. In merito, restano peraltro fermi tutti gli strumenti a tutela dei diritti e delle prerogative della Società. Il dott. Signorini, inoltre, non risulta detenere azioni Iren.
Il Consiglio di Amministrazione ha dunque confermato la configurazione organizzativa approvata nella riunione straordinaria convocata lo stesso 7 maggio, che ha visto la riassegnazione temporanea delle deleghe precedentemente in capo all'ex Amministratore Delegato agli altri due Organi Delegati, con l'obiettivo di assicurare stabilità e continuità alla gestione aziendale.
Inoltre, già il 30 maggio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di dichiararsi persona offesa nell'ambito del procedimento penale in corso nei confronti del dott. Paolo Signorini, incaricando in merito un esperto penalista di fiducia.
Fermo restando quanto precede, l'Assemblea dei Soci IREN, in data 27 giugno 2024, ha proceduto alla nomina, su proposta dell'azionista FSU S.r.l., della prof.ssa Paola Girdinio quale Consigliere di Amministrazione della Società, in sostituzione del Consigliere dott. Paolo Signorini (cooptato il 30 agosto 2023 e in carica sino alla prima assemblea, ovvero a quella del 27 giugno 2024, chiamata ad esprimersi al riguardo).
Iren ha inoltre avviato lo svolgimento di due audit specifici - uno da parte della funzione interna preposta non appena appresa la notizia del provvedimento di custodia cautelare nei confronti del dott. Signorini, e uno da parte di un advisor indipendente e qualificato - per analizzare approfonditamente le attività poste in essere dallo stesso dott. Signorini in Iren (dalla data della
sua nomina, avvenuta il 30 agosto 2023, fino al 7 maggio 2024), e valutare la correttezza dell'operato, tenuto conto delle deleghe e dei poteri allo stesso attribuiti.
Il Consiglio di Amministrazione, in data 29 luglio 2024, ha esaminato i report definitivi degli audit specifici e preso atto delle relative risultanze.
Sulla base degli esiti dei sopracitati audit specifici non risultano, allo stato, circostanze tali da comportare impatti materiali sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria della società o criticità in merito alla tenuta del sistema dei controlli interni. La Società si riserva comunque ulteriori approfondimenti finalizzati all'eventuale avvio di azioni legali a propria tutela.
Allo stato, IREN si è riservata ogni azione e iniziativa nei confronti dell'ex Amministratore Delegato e Direttore Generale.
Il 25 giugno 2024 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'aggiornamento del Piano industriale al 2030, basato sui principi di forte focalizzazione strategica e attenta disciplina finanziaria.
La strategia di crescita di Iren, che prevede il rafforzamento degli organici tramite 2.400 nuove assunzioni, viene confermata nei tre pilastri fondamentali:
L'attuale piano di investimenti si differenzia dal precedente per il maggior focus sui business regolati, il rallentamento dello sviluppo della capacità rinnovabile, la rimodulazione dello sviluppo di impianti della filiera ambiente e della crescita per linee esterne: a tal proposito, il 94% degli investimenti previsti sono inerenti alla crescita organica (per linee interne) e solo il 6% sono destinati a operazioni di consolidamento, gare ed M&A, buona parte dei quali (l'85%) è già stata individuata e in corso di finalizzazione (EGEA).
L'80% degli investimenti cumulati sono relativi ai settori regolati e semi-regolati, al fine di potenziare, ammodernare e digitalizzare i servizi a rete, sviluppare capacità rinnovabile tramite Power Purchase Agreements e incentivi, estendere il teleriscaldamento e migliorare la qualità del servizio della raccolta dei rifiuti urbani. Gli investimenti vedono una maggior concentrazione nel primo quadriennio e si caratterizzano per un basso rischio di esecuzione, un'alta prevedibilità dei risultati e un elevato grado di flessibilità volto a modificare temporalmente, in caso di necessità, gli esborsi previsti.
Oltre il 70% degli investimenti, pari a 5,8 miliardi di euro, sono indirizzati a progetti che concorrono al raggiungimento dei target di sostenibilità;
un rapporto Posizione Finanziaria Netta/EBITDA in miglioramento, sino al 2,7x nel 2030. Nonostante il significativo piano di investimenti, il profilo finanziario è previsto bilanciato data la soglia massima pari a 3,5x, stabilita in coerenza con gli attuali giudizi di rating e sostenuta dalla quota che le attività regolate e semi-regolate rivestono nel portafoglio di attività del Gruppo (circa l'80%).
Tra le fonti di finanziamento previste sono state incluse la vendita dell'asset termoelettrico di Turbigo, prevista dopo il 2027, e l'apporto di equity da partner finanziari per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Il costo medio del debito è previsto a livelli inferiori al 2,4% fino al 2025, mentre per i restanti anni di piano le attese si attestano al 2,6%.
Infine, a partire dal 2027 il 90% del debito sarà composto da strumenti di finanza sostenibile, traguardando il 100% entro il 2030;
L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Iren S.p.A. ha approvato in data 27 giugno 2024 il Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2023 della Società e la Relazione sulla Gestione, e ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,1188 euro per azione ordinaria, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. L'Assemblea degli azionisti ha inoltre:
nominato un nuovo componente del Consiglio di Amministrazione, proposto da Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l. (FSU) e con durata in carica sino all'approvazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2024, nella persona della Prof.ssa Paola Girdinio, in sostituzione del consigliere Paolo Signorini;
Rispettivamente nelle date del 23 e del 26 luglio 2024 le agenzie di rating Standard & Poor's Global Ratings (S&P) e Fitch Ratings (Fitch) hanno aggiornato i loro giudizi con riferimento al Gruppo Iren. In particolare:
Tali giudizi arrivano a valle dell'aggiornamento del piano industriale al 2030, che mantiene un business mix integrato e diversificato, con un forte focus sulle attività regolate e semi-regolate (che consente una stabilità dei risultati anche in presenza di volatilità dei mercati dell'energia), con una rimodulazione degli investimenti complessivi e una crescita organica disciplinata. Gli outlook stabili riflettono la continuità della politica finanziaria del Gruppo e l'impegno del management a mantenere gli attuali giudizi di rating, con un solido e ampio margine, e un'attenta disciplina finanziaria. Le conferme del rating esprimono infine, dal punto di vista finanziario, lo stato di adeguatezza della liquidità del Gruppo, l'elevata credibilità sul mercato dei capitali e la forte relazione con le banche, oltre ad una solida e prudente gestione del rischio.
A valle delle interlocuzioni seguite alla presentazione dell'offerta del settembre 2023 per alcune attività del gruppo EGEA e della sottoscrizione, il 30 marzo 2024, di un accordo di investimento vincolante subordinato all'avveramento di alcune condizioni sospensive, il 1° agosto 2024 Iren S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione del 50% del capitale sociale di EGEA Holding S.p.A..
La società è una NewCo, nella quale sono stati previamente trasferiti i rami operativi di EGEA S.p.A., EGEA Commerciale S.r.l. ed EGEA Produzioni e Teleriscaldamento S.r.l. ("EGEA PT"), nell'ambito della procedura di composizione negoziata della crisi ex D.Lgs. 14/2019 ("Codice della Crisi") delle stesse società.
Nel periodo intercorso dalla stipula dell'accordo di investimento si sono infatti verificate le condizioni sospensive al compimento dell'operazione: in data 23 aprile l'operazione ha ottenuto l'autorizzazione Golden Power e in data 26 giugno l'autorizzazione Antitrust, mentre il 28 giugno la Sesta Sezione Civile – Procedure Concorsuali del Tribunale di Torino ha pubblicato il provvedimento di omologa, ai sensi del Codice della Crisi, inerente gli accordi di ristrutturazione dei debiti conclusi da EGEA, EGEA PT e EGEA Commerciale con le proprie creditrici finanziarie, i propri obbligazionisti e i propri fornitori, nonché le proposte di transazione fiscale formulate all'Agenzia delle Entrate e all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Infine, i risultati consolidati riferiti al perimetro oggetto dell'operazione hanno evidenziato il rispetto dell'indebitamento finanziario netto adjusted (rettificato per il capitale circolante, il fondo TFR e i fondi rischi previsti e adeguati a valle della due diligence) contrattualmente indicato come condizione sospensiva.
L'acquisizione è avvenuta mediante un apporto di 85 milioni di euro, composto da un aumento di capitale di euro 25.000 e da un sovrapprezzo di euro 84.975.000. L'altro 50% della società è detenuto da MidCo 2024 S.r.l., interamente detenuta da EGEA S.p.A..
Nell'ambito dell'operazione, utilizzando parte delle risorse apportate da Iren al closing, EGEA Holding ha altresì acquisito da Lighthouse Terminals Limited (società del fondo iCON Infrastructure) il 100% di Lime Energia S.r.l., che detiene partecipazioni di minoranza del 49% in alcune società del gruppo EGEA, andando così a detenere il 100% di Ardea S.r.l. (illuminazione pubblica), Reti Metano Territorio S.r.l. (distribuzione gas) e TLRNET S.r.l. (teleriscaldamento).
Secondo i termini dell'accordo di investimento, Iren dispone inoltre:
In merito, il 12 novembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha deliberato l'esercizio, a partire dal 1° gennaio 2025, del diritto di sottoscrizione e versamento del suddetto aumento di capitale fino ad un massimo di 20 milioni di euro (euro 5.882 di Capitale Sociale oltre Sovrapprezzo di euro 19.994.118), da esercitarsi anche in più tranches, tale da portare
la quota di partecipazione di Iren in EGEA Holding fino al 55,26%, con la finalità di finanziare lo sviluppo del progetto PNRR relativo al teleriscaldamento di Alessandria, da attuarsi tramite Telenergia S.r.l., controllata dalla stessa EGEA Holding. La sottoscrizione ed il versamento sono subordinati all'ottenimento delle autorizzazioni Antitrust e Golden Power da parte delle competenti Autorità.
Le principali attività ricomprese nel perimetro dell'operazione riguardano:
L'operazione si pone la finalità di rilanciare le attività industriali di EGEA, in prevalenza regolate, integrandole nel portafoglio di business garantendo i livelli occupazionali e di espandere e sviluppare la presenza di Iren nel basso Piemonte in modo compatibile con i target di sostenibilità finanziaria del Gruppo.
Il 10 settembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha cooptato (ai sensi dell'art. 2386, comma 1°, del cod. civ. in sostituzione della dott.ssa Tiziana Merlino, dimissionaria dalla carica di Consigliera dal 1° settembre 2024) l'Ing. Gianluca Bufo quale nuovo Consigliere di Amministrazione, e lo ha nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società, con conferimento delle relative deleghe e dei poteri.
La nomina segue l'indicazione formale che il Comitato di Sindacato dei Soci Pubblici di Iren S.p.A. – composto da Marco Bucci, Sindaco di Genova, Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino e Marco Massari, Sindaco di Reggio Emilia – ha formulato, ai sensi dell'art. 4.1 del Patto.
Gianluca Bufo, già dirigente della Società (nell'ambito del Gruppo ricopre il ruolo di Direttore della Business Unit Mercato, Amministratore Delegato di Iren Mercato e Direttore Energy Management), in seguito al conferimento delle deleghe gestionali si qualifica come amministratore esecutivo non indipendente e, in base alle informazioni disponibili, non detiene azioni della società.
Il Consiglio di Amministrazione, nella medesima data, ha parimenti provveduto alla definizione dell'assetto delle deleghe e dei poteri tra gli Amministratori esecutivi, stabilendolo in linea con quello precedente al 7 maggio 2024:
Infine, lo stesso CdA ha nominato la Consigliera Prof.ssa Paola Girdinio quale nuovo membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità in seguito alle dimissioni della Dott.ssa Tiziana Merlino dalla carica di Consigliere di Amministrazione e, conseguentemente, di membro del suddetto comitato endoconsiliare.
L'esito delle aste madre del Capacity Market per gli anni di consegna 2025 e 2026, tenutesi rispettivamente a luglio e dicembre 2024, ha confermato, come già avvenuto per gli anni di consegna 2022-23-24, l'assegnazione del 100% della capacità qualificata e offerta dal Gruppo mediante i propri asset di generazione termoelettrici, cogenerativi e idroelettrici programmabili, contribuendo al programma di investimenti finalizzati alla flessibilizzazione e all'efficientamento del parco produttivo.
In particolare, per il 2025 sono state accettate offerte per 1.943 MW di capacità esistente in area Nord, valorizzate al prezzo di 45.000 €/MW annui mentre, per il 2026, sono stati collocati 2.047 MW al prezzo di 46.000 €/MW annui.
Il Gruppo Iren utilizza indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.
In merito a tali indicatori, CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati. Questi Orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.
Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori esposti nel presente fascicolo di bilancio.
Capitale investito netto (CIN): determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e benefici ai dipendenti e delle Attività (passività) destinate a essere cedute.
Per ulteriori dettagli sulla costruzione delle singole voci che compongono l'indicatore si rimanda al prospetto di riconciliazione, riportato negli allegati al Bilancio Consolidato, fra lo stato patrimoniale riclassificato e lo stato patrimoniale di bilancio.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
Per ulteriori dettagli sulla costruzione delle singole voci che compongono l'indicatore si rimanda al prospetto di riconciliazione, riportato negli allegati al Bilancio Consolidato, fra lo stato patrimoniale riclassificato e lo stato patrimoniale di bilancio.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
Capitale Circolante Netto (CCN): determinato dalla somma algebrica delle Attività e Passività derivanti da contratti con i clienti correnti e non correnti, dei Crediti commerciali correnti e non correnti, delle Rimanenze, delle Attività e i Debiti per imposte correnti, dei Crediti vari e altre attività correnti, dei Debiti commerciali e dei Debiti vari e altre passività correnti.
Per ulteriori dettagli sulla costruzione delle singole voci che compongono l'indicatore si rimanda al prospetto di riconciliazione, riportato negli allegati al Bilancio Consolidato, fra lo stato patrimoniale riclassificato e lo stato patrimoniale di bilancio.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione dell'efficienza operativa del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione e quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
Margine operativo lordo (EBITDA): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni, dei Proventi e Oneri finanziari e degli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Il Margine Operativo Lordo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
Risultato operativo (EBIT): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni e dei Proventi e Oneri finanziari. Il Risultato Operativo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.
Free cash flow: determinato dalla somma del Cash flow operativo e del Flusso finanziario da attività di investimento come indicati nel Rendiconto finanziario sintetico.
Investimenti: rappresenta la somma degli investimenti in Immobili, impianti e macchinari, in Attività immateriali e in attività finanziarie (partecipazioni), presentata al lordo dei contributi in conto capitale.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.
Margine operativo lordo su ricavi: determinato facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo diviso il valore dei ricavi.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione con periodi o esercizi precedenti.
Indebitamento finanziario netto su patrimonio netto: determinato come rapporto tra l'Indebitamento finanziario netto e il Patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi azionisti.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della struttura patrimoniale in termini di incidenza relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri.
Gli investitori devono essere al corrente che:
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 Rideterminato |
Var. % | |
| Ricavi | |||
| Ricavi per beni e servizi | 5.903.454 | 6.301.581 | (6,3) |
| Altri proventi | 139.671 | 188.800 | (26,0) |
| Totale ricavi | 6.043.125 | 6.490.381 | (6,9) |
| Costi operativi | |||
| Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci | (2.224.054) | (2.763.473) | (19,5) |
| Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi | (1.860.883) | (1.876.663) | (0,8) |
| Oneri diversi di gestione | (102.657) | (113.865) | (9,8) |
| Costi per lavori interni capitalizzati | 60.193 | 56.907 | 5,8 |
| Costo del personale | (641.605) | (596.391) | 7,6 |
| Totale costi operativi | (4.769.006) | (5.293.485) | (9,9) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 1.274.119 | 1.196.896 | 6,5 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | |||
| Ammortamenti | (655.475) | (600.929) | 9,1 |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | (74.482) | (71.471) | 4,2 |
| Altri accantonamenti e svalutazioni | (24.462) | (60.108) | (59,3) |
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (754.419) | (732.508) | 3,0 |
| RISULTATO OPERATIVO | 519.700 | 464.388 | 11,9 |
| Gestione finanziaria | |||
| Proventi finanziari | 45.701 | 37.148 | 23,0 |
| Oneri finanziari | (136.333) | (135.781) | 0,4 |
| Totale gestione finanziaria | (90.632) | (98.633) | (8,1) |
| Rettifica di valore di partecipazioni | (1.260) | 6.263 | (*) |
| Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio | 7.471 | 6.836 | 9,3 |
| netto al netto degli effetti fiscali | |||
| Risultato prima delle imposte | 435.279 | 378.854 | 14,9 |
| Imposte sul reddito | (131.697) | (97.025) | 35,7 |
| Risultato netto delle attività in continuità | 303.582 | 281.829 | 7,7 |
| Risultato netto da attività operative cessate | - | - | - |
| Risultato netto del periodo | 303.582 | 281.829 | 7,7 |
| attribuibile a: | - | - | |
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti | 268.471 | 254.752 | 5,4 |
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze | 35.111 | 27.077 | 29,7 |
(*) Variazione superiore al 100%
I dati comparativi dell'esercizio 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Acquaenna, avvenuto nel corso del 2024. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo IV - "Aggregazioni aziendali" delle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.
Al 31 dicembre 2024 il Gruppo ha conseguito ricavi per 6.043,1milioni di euro in diminuzione del -6,9% rispetto ai 6.490,4 milioni di euro dell'esercizio 2023. I principali fattori di contrazione del fatturato sono riferibili ai ricavi energetici, influenzati per oltre 300 milioni di euro dalla riduzione dei prezzi delle commodities e per circa 338 milioni dalla riduzione delle attività di efficientamento energetico quali le riqualificazioni energetiche degli edifici, a causa del progressivo completamento dei lavori correlati al Superbonus 110%. Contribuiscono, per contro, positivamente sui ricavi di periodo le importanti revisioni tariffarie sia delle Reti che dell'Ambiente e le variazioni di perimetro di consolidamento che incidono sui ricavi per circa 51 milioni di euro e sono riferibili principalmente al consolidamento di Siena Ambiente (da gennaio 2024) e Acquaenna.

Il margine operativo lordo ammonta a 1.274,1 milioni di euro, in aumento del +6,5% rispetto ai 1.196,9 milioni di euro dell'esercizio 2023. Il periodo è stato caratterizzato da uno scenario energetico meno favorevole rispetto al 2023, da importanti revisioni tariffarie che hanno interessato la BU Reti (con l'aggiornamento positivo dei parametri regolatori) e la BU Ambiente in particolare per le attività di raccolta rifiuti, dal pieno recupero della marginalità commerciale della BU Mercato e dall'avvio, seppur ancora non a regime, della fase operativa di alcuni impianti della filiera Ambiente e dal progressivo esaurimento dei cantieri legati al superbonus 110%.
Per quanto concerne lo scenario energetico il principale fattore caratterizzante il periodo è la flessione del prezzo dell'energia elettrica (-15% sul 2023) e quindi dei margini di generazione elettrica e calore; ciò ha comportato un forte impatto negativo sul margine operativo lordo (-141 milioni di euro), parzialmente assorbito (+78 milioni di euro) dalle maggiori quantità prodotte, in particolare legate alla produzione Idroelettrica (+35% sul 2023), che ha beneficiato di un miglioramento dell'idraulicità di periodo e al fotovoltaico per l'apporto dei nuovi impianti (+35,1% sul 2023).
Particolarmente positiva risulta l'attività di commercializzazione delle commodities energetiche (+59 milioni di euro), con particolare riferimento alla vendita di energia elettrica, che ha beneficiato di un importante recupero della marginalità.
Un contributo positivo al margine è generato dalla crescita organica correlata agli incrementi tariffari in conseguenza degli investimenti effettuati sulla BU Reti negli scorsi anni (+17 milioni di euro) e alle revisioni tariffarie del 2024 (+77 milioni di euro).
Nell'ambito della BU Ambiente risulta in flessione l'attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti in seguito ad una minore operatività degli impianti legati a manutenzioni e guasti (-27 milioni di euro) a fronte di un recupero di marginalità dell'attività di raccolta rifiuti che ha beneficiato degli effetti positivi derivanti dalla regolazione tariffaria (+25 milioni di euro).
Risulta in flessione la filiera dell'Efficientamento energetico (-38 milioni di euro) per il progressivo esaurimento dei cantieri legati al superbonus 110% sui condomini e il ritardato avvio per incertezza normativa dei cantieri sulle Onlus.
Concorrono infine al miglioramento del margine le variazioni di perimetro correlate al consolidamento di Siena Ambiente (da gennaio 2024) e di AcquaEnna (da giugno 2023), per circa 18milioni di euro.
La variazione del margine in riferimento alle singole business unit è così suddivisa: in forte miglioramento la business unit Mercato (+29,9%), Reti (+27,7%), Ambiente (+4,2%), Energia (-26%).

Il risultato operativo è pari a 519,7 milioni di euro, in aumento del +11,9% rispetto ai 464,4 milioni di euro del precedente esercizio. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per circa 55 milioni di euro relativi all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento, minori accantonamenti al fondo rischi per circa 44 milioni di euro, prevalentemente per gli accantonamenti straordinari effettuati nel 2023 in conseguenza delle disposizioni del DL "Sostegni ter" e non più ripetibili e maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 3 milioni di euro. Si registrano inoltre svalutazioni per circa 12,5 milioni di euro, prevalentemente dovute agli effetti degli incendi occorsi nel secondo semestre 2024 agli impianti di selezione e trattamento della plastica da raccolta differenziata di Cadelbosco, all'impianto di trattamento di Terranuova Bracciolini e all'impianto trattamento FORSU di Gavassa.
Il risultato della gestione finanziaria esprime complessivamente un saldo di oneri finanziari netti di 90,6 milioni di euro, in diminuzione (-8,1%) rispetto al dato dell'esercizio 2023, che si attestava a 98,6 milioni.
La variazione è quasi totalmente imputabile ai proventi finanziari, che registrano un aumento di 8,6 milioni di euro rispetto al periodo comparativo, conseguente in massima parte ai maggiori interessi attivi, relativi all'investimento della liquidità e mitigato dai minori proventi da attualizzazione dei fondi.
Gli oneri finanziari risultano, a livello complessivo, sostanzialmente in linea con il dato dell'esercizio precedente (136,3 milioni nell'esercizio 2024 contro i 135,8 milioni del 2023) principalmente per l'effetto combinato dei maggiori interessi passivi da indebitamento e dei minori oneri di cessione dei crediti fiscali da Superbonus.
La rettifica di valore di partecipazioni presenta un importo 2024 pari a -1,3 milioni di euro: il dato ricomprende algebricamente la svalutazione di partecipazioni di minoranza (-4,3 milioni), il conguaglio prezzo della controllata Società dell'Acqua Potabile, acquisita in esercizi precedenti (-0,3 milioni), e l'effetto della rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione del controllo, delle interessenze pregresse di collegamento in Siena Ambiente (+3,3 milioni).
Nel periodo comparativo, l'importo di +6,3 milioni di euro si riferiva in massima parte alla rideterminazione del valore delle partecipazioni in Acquaenna (+3,2 milioni) e AMTER (+1,8 milioni) prima del consolidamento, oltre al conguaglio prezzo di Iren Green Generation Tech (+1,0 milione).
La voce, che si attesta a +7,5 milioni di euro (+6,8 milioni nell'esercizio 2023), comprende il pro‐quota dei risultati delle società collegate e joint ventures del Gruppo, i più rilevanti dei quali riguardano Aguas de San Pedro, ASA e Asti Servizi Pubblici. Il risultato del gruppo EGEA Holding incide negativamente per 1,5 milioni.
Per effetto delle dinamiche sopra indicate il risultato consolidato prima delle imposte si attesta a 435,3 milioni di euro, in aumento rispetto ai 378,9 milioni dell'esercizio precedente.
Le imposte sul reddito dell'esercizio 2024 sono pari a 131,7 milioni di euro, in aumento rispetto ai 97,0 milioni del periodo comparativo, in considerazione del miglior risultato ante imposte. Il tax rate effettivo è pari al 30,3%.
Si segnala che il tax rate del periodo comparativo (25,6%) beneficiava degli effetti positivi della non imponibilità dei Crediti di imposta riconosciuti a contrasto dell'incremento dei costi dell'energia delle imprese, misura non più presente per l'esercizio 2024, e dell'affrancamento di differenziali positivi derivanti da operazioni di business combination.
In conseguenza di quanto sopra esposto, si rileva un utile netto del periodo pari a 303,6 milioni di euro, in aumento (+7,7%) rispetto al 2023, quando si attestava a 281,8 milioni.
Il risultato è di pertinenza degli azionisti della Capogruppo per 268,5 milioni e attribuibile alle minoranze per 35,1 milioni.
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2024 | 31.12.2023 Rideterminato |
Var. % | |||
| Attivo immobilizzato | 8.414.310 | 8.071.931 | 4,2 | ||
| Altre attività (Passività) non correnti | (619.491) | (418.064) | 48,2 | ||
| Capitale circolante netto | (11.778) | 68.430 | (*) | ||
| Attività (Passività) per imposte differite | 272.676 | 269.560 | 1,2 | ||
| Fondi rischi e Benefici ai dipendenti | (630.067) | (814.902) | (22,7) | ||
| Attività (Passività) destinate a essere cedute | 790 | 1.144 | (30,9) | ||
| Capitale investito netto | 7.426.440 | 7.178.099 | 3,5 | ||
| Patrimonio netto | 3.343.697 | 3.244.294 | 3,1 | ||
| Attività finanziarie a lungo termine | (124.355) | (128.937) | (3,6) | ||
| Indebitamento finanziario a medio e lungo termine | 4.460.915 | 4.048.104 | 10,2 | ||
| Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine | 4.336.560 | 3.919.167 | 10,7 | ||
| Attività finanziarie a breve termine | (867.975) | (639.279) | 35,8 | ||
| Indebitamento finanziario a breve termine | 614.158 | 653.917 | (6,1) | ||
| Indebitamento finanziario netto a breve termine | (253.817) | 14.638 | (*) | ||
| Indebitamento finanziario netto | 4.082.743 | 3.933.805 | 3,8 | ||
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto | 7.426.440 | 7.178.099 | 3,5 |
(*) Variazione superiore al 100%
I dati comparativi al 31 dicembre 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Acquaenna e WFL, avvenuto nel corso del 2024. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo IV - "Aggregazioni aziendali" delle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.
Per la riconciliazione del prospetto di stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio si rimanda all'apposito allegato alle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.
Di seguito sono commentate le principali dinamiche patrimoniali del periodo.
L'attivo immobilizzato al 31 dicembre 2024 ammonta a 8.414,3 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2023, quando era pari a 8.071,9 milioni. L'aumento (+342,4 milioni) è principalmente riconducibile alle seguenti determinanti:
Per maggiori informazioni sul dettaglio settoriale degli investimenti del periodo si rimanda al successivo capitolo "Analisi per settori di attività".
La movimentazione delle "Altre attività (passività) non correnti" (-201,4 milioni di euro) riguarda per -126,7 milioni la quota a lungo termine del contributo per futuri interventi di ripristino del complesso dei beni e delle dotazioni afferenti la gestione del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Reggio Emilia, determinato all'avvio della nuova concessione a titolo di corrispettivo da trasferire al concedente, tramite la realizzazione di nuovi asset di pari valore, e precedentemente classificato nei "Fondi per ripristino beni di terzi".
La restante parte della variazione della voce è legata principalmente ai componenti di reddito differito relativi ai contributi ricevuti a fronte di investimenti (anche connessi a fondi PNRR per l'efficientamento delle reti e l'economia circolare) e alla riduzione della quota a lungo termine dei crediti fiscali riferiti agli incentivi Superbonus 110.
I Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti ammontano a 630,1 milioni di euro, in diminuzione rispetto al dato di fine 2023, quando si attestavano a 814,9 milioni. Le principali movimentazioni sono riferite, oltre alla riclassificazione del "Fondo ripristino beni di terzi" anzidescritta, agli acquisti di diritti di emissione CO2 relativi all'obbligo dell'esercizio precedente e allo stanziamento per i titoli ancora da acquistare per il periodo in corso.
Il Capitale Circolante Netto si attesta a -11,8 milioni di euro, contro i +68,4 milioni al 31 dicembre 2023. La diminuzione (-80,2 milioni) è principalmente riconducibile alle cessioni dei crediti fiscali per Superbonus, mitigata dall'andamento delle componenti commerciali, oltre che dall'incremento del magazzino gas.
Il Patrimonio Netto ammonta a 3.343,7 milioni di euro, contro i 3.244,3 milioni del 31 dicembre 2023 (+99,4 milioni). La variazione è dovuta al risultato netto (+303,6 milioni), ai dividendi erogati (-178,7 milioni), all'andamento della riserva cash flow hedge legata agli strumenti derivati di copertura tasso e commodities (-45,7 milioni), alla variazione dell'area di consolidamento e al conseguente effetto del cambio di interessenza in società già controllate (+16,0 milioni), ai versamenti di terzi in società controllate (+3,4 milioni) e ad altre variazioni (+0,8 milioni).
L'Indebitamento Finanziario Netto si attesta a 4.082,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024 (+3,8% rispetto al 31 dicembre 2023, quando si attestava a 3.933,8 milioni). Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.
Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 Rideterminato |
Var. % | |
| (Indebitamento) Finanziario Netto iniziale | (3.933.805) | (3.346.754) | 17,5 |
| Risultato del periodo | 303.582 | 281.829 | 7,7 |
| Rettifiche per movimenti non finanziari | 1.200.971 | 1.192.149 | 0,7 |
| Erogazioni benefici ai dipendenti | (9.876) | (9.526) | 3,7 |
| Utilizzo fondo rischi e altri oneri | (298.068) | (183.755) | 62,2 |
| Variazione altre attività/passività non correnti | 66.478 | 23.822 | (*) |
| Imposte pagate | (174.775) | (72.371) | (*) |
| Altre variazioni patrimoniali | 93 | 48 | 93,8 |
| Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN | 50.953 | (536.888) | (*) |
| Variazione esposizione su mercati per derivati commodities | (56.183) | (15.013) | (*) |
| Cash flow operativo | 1.083.175 | 680.295 | 59,2 |
| Investimenti in attività materiali e immateriali | (830.217) | (866.605) | (4,2) |
| Investimenti in attività finanziarie | (87.911) | (3.309) | (*) |
| Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute | 7.044 | 18.317 | (61,5) |
| Acquisizione di società controllate | (24.002) | (81.356) | (70,5) |
| Dividendi incassati | 2.039 | 4.545 | (55,1) |
| Totale flusso finanziario da attività di investimento | (933.047) | (928.408) | 0,5 |
| Free cash flow | 150.128 | (248.113) | (*) |
| Flusso finanziario del capitale proprio | (178.684) | (184.148) | (3,0) |
| Altre variazioni | (120.382) | (154.790) | (22,2) |
| Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto | (148.938) | (587.051) | (74,6) |
| (Indebitamento) Finanziario Netto finale | (4.082.743) | (3.933.805) | 3,8 |
(*) Variazione superiore al 100%
I dati comparativi dell'esercizio 2023 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Acquaenna, avvenuto nel corso del 2024. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo IV - "Aggregazioni aziendali" delle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.
La variazione dell'Indebitamento Finanziario Netto rispetto al 31 dicembre 2023, pari a +148,9 milioni di euro, deriva dalle seguenti determinanti:
L'importo del 2023 (84,7 milioni) era relativo in gran parte alle acquisizioni di Acquaenna e Romeo 2 (BU Reti), WFL e Limes 20 (BU Energia);
Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato in apertura della sezione "Bilancio Consolidato e Note Illustrative al 31 dicembre 2024".
Il Gruppo Iren opera nei seguenti settori di attività:
Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8, che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.
Ai fini di una corretta lettura dei conti economici relativi alle singole attività, esposti e commentati nel seguito, si precisa che i ricavi e i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico-economici.
L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.
Nei prospetti seguenti vengono esposti il Capitale Investito Netto comparato ai valori al 31 dicembre 2023 rideterminati e i conti economici dell'esercizio 2024 (fino al risultato operativo) per settore di attività, raffrontati ai dati dell'esercizio 2023 rideterminati.
Al 31 dicembre 2024 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 30,4% (35,2% al 31 dicembre 2023), le attività regolate pesano per il 54,3% (in aumento rispetto al 48,7% del corrispondente periodo 2023), mentre le attività semi regolate contribuiscono per il 15,3% (16,1% nel 2023).
| milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi | Non allocabili |
Totale | |
| Capitale immobilizzato | 3.800 | 1.645 | 2.302 | 359 | 17 | 291 | 8.414 |
| Capitale circolante netto | 114 | 9 | (11) | (128) | 4 | - | (12) |
| Altre attività e passività non correnti | (675) | (182) | (139) | 19 | 1 | 0 | (976) |
| Capitale investito netto (CIN) | 3.239 | 1.472 | 2.152 | 250 | 22 | 291 | 7.426 |
| Patrimonio netto | 3.343 | ||||||
| Posizione Finanziaria netta | 4.083 | ||||||
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto |
7.426 |
| milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi | Non allocabili |
Totale | |
| Capitale immobilizzato | 3.621 | 1.545 | 2.301 | 350 | 31 | 224 | 8.072 |
| Capitale circolante netto | 85 | (6) | 235 | (247) | 1 | - | 68 |
| Altre attività e passività non correnti | (686) | (154) | (190) | 68 | 0 | - | (962) |
| Capitale investito netto (CIN) | 3.020 | 1.385 | 2.346 | 171 | 32 | 224 | 7.178 |
| Patrimonio netto | 3.244 | ||||||
| Posizione Finanziaria netta | 3.934 | ||||||
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto |
7.178 |
| milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi | Non allocabili |
Totale | |
| Totali ricavi e proventi | 1.269 | 1.291 | 2.141 | 3.444 | 35 | (2.137) | 6.043 |
| Totale costi operativi | (791) | (1.035) | (1.864) | (3.187) | (29) | 2.137 | (4.769) |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) | 478 | 256 | 277 | 257 | 6 | - | 1.274 |
| Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni | (227) | (217) | (182) | (125) | (3) | - | (754) |
| Risultato operativo (EBIT) | 251 | 39 | 95 | 132 | 3 | - | 520 |
| milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi | Non allocabili |
Totale | |
| Totali ricavi e proventi | 1.151 | 1.193 | 3.215 | 4.090 | 32 | (3.191) | 6.490 |
| Totale costi operativi | (776) | (948) | (2.841) | (3.892) | (27) | 3.191 | (5.293) |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) | 375 | 245 | 374 | 198 | 5 | - | 1.197 |
| Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni | (223) | (170) | (213) | (125) | (2) | - | (733) |
| Risultato operativo (EBIT) | 152 | 75 | 161 | 73 | 3 | - | 464 |
Al 31 dicembre 2024 il settore di attività Reti, che comprende i business della Distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Servizio Idrico Integrato, ha registrato ricavi per 1.268,7 milioni di euro, in aumento del +10,3% rispetto ai 1.150,5 milioni di euro dell'esercizio 2023. L'incremento è riconducibile principalmente alle variazioni positive dei vincoli dei ricavi tariffari, interessati da importanti novità in tema di metodi tariffari (MTi-4 per il Servizio Idrico Integrato, ROSS per la rete elettrica e la variazione dei parametri per la distribuzione gas in continuità di metodo), alla crescita della RAB dettata dagli importanti investimenti effettuati negli ultimi anni, ai maggiori ricavi correlati alla costruzione di beni in concessione ricadenti nell'ambito dell'IFRIC 12 e alla variazione di perimetro per il consolidamento di Acquaenna (da giugno 2023).
Il margine operativo lordo ammonta a 478,5 milioni di euro in aumento del +27,7% rispetto ai 374,8 milioni di euro del precedente esercizio ed è riconducibile prevalentemente all'incremento dei vincoli tariffari.
Il risultato operativo è pari a 250,8 milioni di euro in aumento del +64,5% rispetto ai 152,5 milioni di euro dell'esercizio 2023 ed è stato caratterizzato da maggiori ammortamenti per circa 9 milioni di euro e maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti e minori rilasci fondi per complessivi 7 milioni di euro, compensati dai minori accantonamenti ai fondi rischi per circa 11 milioni di euro, prevalentemente per il venir meno degli accantonamenti straordinari effettuati nel 2023 relativi al contenzioso sul servizio di depurazione dell'area del Tigullio (Genova).
| Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 Rideterminato |
Variaz. % |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mil. | 1.268,7 | 1.150,5 | 10,3 | |
| Margine operativo lordo | €/mil. | 478,5 | 374,8 | 27,7 | |
| % sui ricavi | 37,7% | 32,6% | |||
| da Reti Elettriche | €/mil. | 88,8 | 72,7 | 22,3 | |
| da Reti Gas | €/mil. | 95,3 | 81,8 | 16,6 | |
| da Servizio Idrico Integrato | €/mil. | 294,4 | 220,4 | 33,6 | |
| Risultato Operativo | €/mil. | 250,8 | 152,5 | 64,5 | |
| Investimenti | €/mil. | 363,0 | 356,4 | 1,9 | |
| in Reti Elettriche | €/mil. | 81,7 | 79,7 | 2,6 | |
| in Reti Gas | €/mil. | 39,2 | 40,0 | (2,0) | |
| in Servizio Idrico Integrato | €/mil. | 228,4 | 220,7 | 3,5 | |
| Altro | €/mil. | 13,7 | 16,1 | (15,0) | |
| Energia elettrica distribuita | GWh | 3.608,7 | 3.555,7 | 1,5 | |
| Gas distribuito | Mmc | 1.058,8 | 1.031,4 | 2,7 | |
| Acqua Venduta | Mmc | 176,9 | 179,4 | (1,4) |
Il margine operativo lordo ammonta a 88,8 milioni di euro in aumento del +22,3% rispetto ai 72,7 milioni di euro dell'esercizio 2023. Il miglioramento del margine è riconducibile alla crescita organica degli investimenti realizzati con effetto sulle tariffe, all'aggiornamento dei parametri tariffari e per l'introduzione del nuovo metodo ROSS valido per il periodo regolatorio 2024- 2031.
Gli investimenti effettuati ammontano a 81,7 milioni di euro, in aumento del +2,6% rispetto ai 79,7 milioni di euro dell'esercizio 2023 e sono inerenti principalmente agli allacciamenti, alle attività di resilienza della rete di distribuzione BT/MT al fine di migliorare la qualità del servizio, alla costruzione di nuove cabine primarie e secondarie oltre che alla prosecuzione del piano di sostituzione dei contatori elettronici con tecnologia 2G.
Il margine operativo lordo è stato pari a 95,3 milioni di euro, in aumento del +16,6% rispetto agli 81,8 milioni di euro dell'esercizio 2023. Il miglioramento del margine è generato dall'incremento del vincolo dei ricavi prevalentemente per l'effetto positivo dei maggiori investimenti e dell'aggiornamento dei parametri tariffari.
Gli investimenti ammontano a 39,2 milioni di euro, in riduzione del -2% rispetto ai 40 milioni di euro dell'esercizio 2023, e hanno interessato prevalentemente l'adeguamento della rete alla protezione catodica e l'installazione di misuratori elettronici.
Il margine operativo lordo è pari a 294,4 milioni di euro, in aumento del +33,6% rispetto ai 220,4 milioni di euro dell'esercizio 2023. Il miglioramento del margine è riconducibile alla crescita organica degli investimenti realizzati e all'introduzione del nuovo metodo tariffario MTI-4 valido per il quarto periodo regolatorio 2024-2029, oltre all'aggiornamento dei parametri tariffari. Inoltre, il risultato beneficia del riconoscimento in tariffa degli effetti inflattivi del periodo 2023 e di conguagli tariffati di anni pregressi.
Gli investimenti ammontano a 228,4 milioni di euro in aumento del +3,5% rispetto ai 220,7 milioni di euro dell'esercizio 2023. Si tratta di attività relative alla realizzazione, sviluppo e manutenzione straordinaria di reti e impianti di distribuzione e della rete fognaria, oltre che alla posa di gruppi di misura prevalentemente dotati di nuova tecnologia che prevede la telelettura, nonché alla realizzazione e riammodernamento di impianti di depurazione delle acque reflue.
Si segnalano inoltre investimenti per 13,7 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 16,1 milioni di euro del 2023, riferibili principalmente ai sistemi informativi e allo sviluppo della mobilità elettrica sui mezzi operativi
Al 31 dicembre 2024 i ricavi del settore ammontano a 1.291,5 milioni di euro, in aumento del +8,2% rispetto ai 1.193,1 milioni di euro dell'esercizio 2023. L'incremento dei ricavi è riconducibile alle attività di raccolta per effetto delle nuove previsioni regolatorie, parzialmente compensati dai minori ricavi energetici, e alle variazioni del perimetro di consolidamento con l'entrata di Siena Ambiente, società operante nell'attività di smaltimento in provincia di Siena, e con la contribuzione di ReMat, società operante nel trattamento e riciclo, e Semia Green, acquisite nel corso del 2023.
| Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 |
Variaz. % |
||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mil. | 1.291,5 | 1.193,1 | 8,2 |
| Margine operativo lordo | €/mil. | 255,6 | 245,3 | 4,2 |
| % sui ricavi | 19,8% | 20,6% | ||
| Risultato Operativo | €/mil. | 38,5 | 74,8 | (48,5) |
| Investimenti | €/mil. | 177,7 | 201,8 | (11,9) |
| Energia Elettrica venduta | GWh | 502,0 | 500,6 | 0,3 |
| Energia termica prodotta | GWht | 320,5 | 321,8 | (0,4) |
| Rifiuti gestiti | ton | 4.020.016 | 3.842.166 | 4,6 |
| Raccolta differenziata | % | 69,6 | 67,1 |
Il margine operativo lordo del settore ammonta a 255,6 milioni di euro, in aumento del +4,2% rispetto ai 245,3 milioni di euro dell'esercizio 2023. La dinamica del margine è caratterizzata dal miglioramento del risultato dell'attività di Raccolta, compensato dalla contrazione del margine delle attività di trattamento e smaltimento. In particolare, l'attività di Trattamento e Smaltimento, oltre ad essere penalizzata dalla flessione dei prezzi dell'energia elettrica e termica di recupero e del biometano e dal venir meno di contributi straordinari sui consumi energetici, ha risentito negativamente di un'attività di manutenzione straordinaria programmata del WTE di Torino e di alcuni eventi straordinari quali gli incendi sugli impianti di trattamento della plastica di Cadelbosco e di trattamento della carta e plastica di Terranuova Bracciolini. Si rileva inoltre una riduzione dei volumi di rifiuti smaltiti in discarica per effetto di una parziale saturazione dei siti e la non piena operatività di altri impianti di recupero recentemente avviati (Gavassa, Borgaro Torinese e Vercelli).
Contribuisce positivamente all'incremento del margine di periodo l'apporto di Siena Ambiente.
Il risultato operativo ammonta a 38,5 milioni di euro, in flessione del -48,5% rispetto ai 74,8 milioni di euro dell'esercizio 2023. Nel periodo si registrano maggiori ammortamenti per circa 23 milioni di euro, principalmente per l'ampliamento del perimetro di consolidamento e l'entrata in esercizio di alcuni impianti di selezione e recupero dei materiali rivenienti dalla raccolta differenziata, maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 7 milioni di euro e svalutazioni per 12,5 milioni di euro in seguito agli incendi degli impianti di Cadelbosco, di Terranuova Bracciolini e di Gavassa.
Gli investimenti ammontano a 177,7 milioni di euro, in diminuzione del -11,9% rispetto ai 201,8 milioni di euro del precedente esercizio. Gli investimenti sono relativi all'acquisto di mezzi ed attrezzature della raccolta e alla realizzazione di impianti; in particolare, tra questi ultimi si evidenzia l'impianto di trattamento della carta Irma e della plastica di Borgaro Torinese (TO), l'impianto biometano sul biodigestore FORSU di Santhià e l'impianto per il trattamento dei RAEE di Valdarno Ambiente.
Al 31 dicembre 2024 i ricavi della SBU Energia, che comprende la produzione di energia elettrica e termica, la gestione del teleriscaldamento, le attività legate all'illuminazione pubblica e all'efficienza energetica, ammontano a 2.140,6 milioni di euro, in diminuzione del -33,4% rispetto ai 3.215,5 milioni dell'esercizio 2023.
La riduzione dei ricavi è da ricondursi principalmente alla flessione dei prezzi di cessione dell'energia elettrica e del calore, parzialmente compensati dalle maggiori quantità di calore ed energia elettrica prodotte.
Risultano in flessione anche i ricavi delle attività connesse alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione degli edifici come conseguenza dell'entrata in fase conclusiva dei cantieri legati al Superbonus 110%. (-338 milioni di euro circa).
| Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 |
Variaz. % |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mil. | 2.140,6 | 3.215,5 | (33,4) | |
| Margine operativo lordo | €/mil. | 276,7 | 373,9 | (26,0) | |
| % sui ricavi | 12,9% | 11,6% | |||
| Risultato Operativo | €/mil. | 94,5 | 160,7 | (41,2) | |
| Investimenti | €/mil. | 151,9 | 130,6 | 16,3 | |
| Energia elettrica prodotta | GWh | 8.686,3 | 8.426,2 | 3,1 | |
| da fonte idroelettrica | GWh | 1.479,0 | 1.095,6 | 35,0 | |
| da fotovoltaico | GWh | 302,0 | 223,5 | 35,1 | |
| da fonte cogenerativa | GWh | 4.720,7 | 4.682,4 | 0,8 | |
| da fonte termoelettrica | GWh | 2.184,7 | 2.424,7 | (9,9) | |
| Calore prodotto | GWht | 2.553,5 | 2.315,3 | 10,3 | |
| da fonte cogenerativa | GWht | 2.147,9 | 2.004,1 | 7,2 | |
| da fonte non cogenerativa | GWht | 405,6 | 311,2 | 30,3 | |
| Volumetrie teleriscaldate | Mmc | 102,3 | 101,1 | 1,2 |
Al 31 dicembre 2024 l'energia elettrica prodotta è stata pari a 8.686,3 GWh, in aumento del +3,1% rispetto agli 8.426,2 GWh dell'esercizio 2023.
La produzione elettrica da fonte cogenerativa è stata pari a 4.720,7 GWh, in lieve incremento del +0,8% rispetto ai 4.682,4 GWh dell'esercizio 2023, mentre la produzione termoelettrica risulta pari a 2.184,7 GWh, in diminuzione del -9,9% rispetto ai 2.424,7 GWh dell'esercizio 2023.
La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 1.781 GWh in aumento del +35% rispetto ai 1.319,1 GWh dell'esercizio 2023. L'incremento riguarda sia la produzione idroelettrica, che è risultata pari a 1.479 GWh rispetto ai 1.095,6 GWh (+35%) del l'esercizio 2023, grazie alla migliorata idraulicità del periodo, sia la produzione fotovoltaica, pari a 302 GWh rispetto ai 223,5 GWh dell'esercizio 2023 (+35,1%).
Il calore prodotto ammonta a 2.553,5 GWht in aumento del +10,3% rispetto ai 2.315,3 GWht dell'esercizio 2023 per effetto di una stagione termica più favorevole e degli sviluppi della rete a 102,3 Mmc di volumetrie teleriscaldate rispetto ai 101,1 Mmc dell'esercizio 2023 (+1,2%).
Il margine operativo lordo ammonta a 276,7 milioni di euro in diminuzione del -26% rispetto ai 373,9 milioni di euro dell'esercizio 2023.
L'andamento dello scenario energetico è stato caratterizzato da un trend che ha visto un forte calo dei prezzi energetici nel primo semestre a causa di una domanda bassa, di una elevata produzione di rinnovabili e di una stagione termica non favorevole, contrapposto ad un secondo semestre con prezzi in aumento trainati dalla crescita del costo del gas.
Detto andamento ha avuto un effetto negativo sui margini di produzione interessando tutti i segmenti di produzione, con maggiore impatto sulla Cogenerazione Elettrica e Calore, soltanto parzialmente compensati dall'aumento delle quantità prodotte, in particolare per la produzione Idroelettrica, grazie ad una favorevole idraulicità ed innevamento al suolo e alla produzione fotovoltaica per l'incremento della potenza installata.
Risultano in flessione rispetto al precedente esercizio anche le attività legate all'Efficienza Energetica, per l'esaurimento dei lavori riqualificazione energetica degli edifici (Superbonus 110%) e delle attività di gestione energetica.
Il risultato operativo ammonta a 94,5 milioni di euro e risulta in flessione del -41,2% rispetto ai 160,7 milioni di euro dell'esercizio 2023. Nel periodo si registrano maggiori ammortamenti per 9 milioni di euro e maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 1 milione di euro, mentre risultano minori accantonamenti al fondo rischi per circa 36 milioni di euro prevalentemente per il venir meno degli accantonamenti straordinari effettuati nel 2023 in conseguenza delle disposizioni del DL "Sostegni ter" e non più ripetibili.
Gli investimenti ammontano a 151,9 milioni di euro, in aumento del +16,3% rispetto ai 130,6 milioni di euro dell'esercizio 2023. Tra i principali progetti si evidenziano lo sviluppo delle reti del teleriscaldamento e degli impianti fotovoltaici.
Al 31 dicembre 2024 i ricavi del settore ammontano a 3.444,5 milioni di euro, in diminuzione del -15,8% rispetto ai 4.090,4 milioni di euro dell'esercizio 2023. La contrazione del fatturato è riconducibile alla flessione dei prezzi di energia elettrica e gas.
Il margine operativo lordo ammonta a 257,1 milioni di euro e risulta in aumento del +29,9% rispetto ai 197,9 milioni di euro dell'esercizio 2023. Il miglioramento della marginalità è riferibile prevalentemente alla vendita dell'energia elettrica mentre in lieve flessione risulta la vendita del gas, compensato dalla vendita dei servizi a marchio Iren plus.
Il risultato operativo ammonta a 131,8 milioni di euro, in miglioramento del +79,4% rispetto ai 73,5 milioni di euro dell'esercizio 2023. Nel corso del periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per 7 milioni di euro e minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 9 milioni di euro.
| Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 |
Variaz. % |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mil. | 3.444,5 | 4.090,4 | (15,8) | |
| Margine operativo lordo | €/mil. | 257,1 | 197,9 | 29,9 | |
| % sui ricavi | 7,5% | 4,8% | |||
| da Energia Elettrica | €/mil. | 122,8 | 64,2 | 91,4 | |
| da Gas | €/mil. | 126,4 | 131,6 | (3,9) | |
| da Calore e altri servizi | €/mil. | 7,9 | 2,2 | (*) | |
| Risultato Operativo | €/mil. | 131,8 | 73,5 | 79,4 | |
| Investimenti | 74,7 | 86,3 | (13,4) | ||
| Energia Elettrica Venduta | GWh | 6.978,4 | 7.218,4 | (3,3) | |
| Gas Acquistato | Mmc | 2.512,1 | 2.499,7 | 0,5 | |
| Gas commercializzato dal Gruppo | Mmc | 1.014,7 | 999,4 | 1,5 | |
| Gas destinato ad usi interni | Mmc | 1.450,5 | 1.495,8 | (3,0) | |
| Gas in stoccaggio | Mmc | 46,9 | 4,5 | (*) |
(*) Variazione superiore al 100%
I volumi venduti di energia elettrica sul mercato ammontano a 6.843,8 GWh, in diminuzione del -2,3% rispetto ai 7.005 GWh dell'esercizio 2023.
La flessione delle vendite sul mercato ha riguardato il segmento dei grossisti che ha registrato una diminuzione del -27,8 % passando dai 2.739,3 GWh del 2023 agli attuali 1.977,8 GWh. Risultano invece in aumento gli altri segmenti di clientela, in particolare il segmento del business ha registrato vendite per 1.487,4 GWh in aumento del +11,4% rispetto ai 1.335,7 GWh del 2023 mentre il segmento dei Retail e Small Business ha registrato vendite pari a 3.378,6 GWh in aumento del + 15,3% rispetto ai 2.929,9 GWh dell'esercizio 2023.
Il mercato della Maggior tutela ammonta a 134,6 GWh in flessione del -37% rispetto ai 213,5 GWh dell'esercizio 2023 anche per effetto della liberalizzazione di quota parte del mercato.
Il margine operativo lordo della vendita di energia elettrica risulta pari a 122,8 milioni di euro in aumento del +91,4% rispetto ai 64,2 milioni di euro dell'esercizio 2023. Il miglioramento conseguito è riconducibile principalmente alla marginalità unitaria energetica in aumento che ha consentito di assorbire l'incremento dei costi operativi.
In tabella vengono riportati le quantità vendute per classi di segmento di clientela:
| Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 |
Variaz. % |
|
|---|---|---|---|
| Business | 1.487,4 | 1.335,7 | 11,4 |
| Retail e Small business | 3.378,6 | 2.929,9 | 15,3 |
| Grossisti | 1.977,8 | 2.739,3 | (27,8) |
| Mercato libero | 6.843,8 | 7.005,0 | (2,3) |
| Mercato tutelato | 134,6 | 213,5 | (37,0) |
| Totale Energia elettrica commercializzata | 6.978,4 | 7.218,4 | (3,3) |
I volumi acquistati ammontano a 2.512,1 Mmc in aumento del +0,5% rispetto ai 2.499,7 Mmc dell'esercizio 2023. Il gas commercializzato dal Gruppo ammonta a 1.014,7 Mmc in aumento del +1,5% rispetto ai 999,4 Mmc commercializzati nel precedente esercizio.
Il gas impiegato per consumi interni al Gruppo ammonta a 1.450,5 Mmc, in diminuzione del -3 % rispetto ai 1.495,8 Mmc dell'esercizio 2023.
Il margine operativo lordo della vendita gas ammonta a 126,4 milioni di euro, in diminuzione del -3,9% rispetto ai 131,6 milioni di euro dell'esercizio 2023. Lo scenario di mercato più favorevole ha consentito il miglioramento della marginalità unitaria, più che assorbito dall'incremento dei costi operativi.
Gli Altri servizi vendita presentano un margine operativo lordo di 7,9 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 2,2 milioni di euro dell'esercizio 2023. Il miglioramento è riconducibile principalmente alle maggiori vendite di alcuni prodotti e servizi a marchio Iren Plus.
Gli investimenti della SBU Mercato ammontano a 74,7 milioni di euro, in diminuzione del -13,4% rispetto ai 86,3 milioni di euro del precedente esercizio.
Al 31 dicembre 2024 i ricavi del settore, che comprende le attività dei laboratori di analisi, le telecomunicazioni e altre attività minori, ammontano a 35,3 milioni di euro e risultano in aumento del +11,8% rispetto ai 31,6 milioni di euro dell'esercizio 2023.
| Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 |
Variaz. % |
||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mil. | 35,3 | 31,6 | 11,8 |
| Margine operativo lordo | €/mil. | 6,3 | 5,0 | 26,9 |
| % sui ricavi | 17,9% | 15,8% | ||
| Risultato Operativo | €/mil. | 3,5 | 2,8 | 25,5 |
| Investimenti | €/mil. | 62,9 | 91,5 | (31,3) |
| (*) Variazione superiore al 100% |
Il margine operativo lordo ammonta a 6,3 milioni di euro e risulta in miglioramento del +26,9% rispetto ai 5 milioni di euro del precedente esercizio.
Gli investimenti di periodo ammontano a 62,9 milioni di euro in contrazione rispetto ai 91,5 milioni di euro dell'esercizio 2023 e sono relativi principalmente a sistemi informativi, automezzi e immobili.
| GWh | Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 |
Variaz. % |
|---|---|---|---|
| FONTI | |||
| Produzione lorda del Gruppo | 9.337,9 | 9.066,9 | 3,0 |
| a) Idroelettrica | 1.512,1 | 1.120,4 | 35,0 |
| b) Fotovoltaico, eolico e altre rinnovabili | 303,2 | 225,5 | 34,5 |
| c) Cogenerativa | 4.721,2 | 4.683,5 | 0,8 |
| d) Termoelettrica | 2.184,7 | 2.424,7 | (9,9) |
| e) Produzione da WTE e discariche | 616,7 | 612,8 | 0,6 |
| Acquisto da Acquirente Unico | 148,1 | 234,9 | (37,0) |
| Acquisto energia in Borsa Elettrica | 3.227,1 | 3.530,9 | (8,6) |
| Acquisto energia da grossisti e importazioni | 1.361,9 | 1.103,0 | 23,5 |
| Totale Fonti | 14.075,0 | 13.935,7 | 1,0 |
| Vendite a clienti di maggior tutela | 134,6 | 213,5 | (37,0) |
|---|---|---|---|
| Vendite a clienti finali e grossisti | 6.843,8 | 7.005,0 | (2,3) |
| Vendite in Borsa Elettrica | 6.497,9 | 6.071,3 | 7,0 |
| Pompaggi, perdite di distribuzione e altro | 598,7 | 645,9 | (7,3) |
| Totale Impieghi | 14.075,0 | 13.935,7 | 1,0 |


| Milioni di metri cubi | Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 |
Variaz. % |
|---|---|---|---|
| FONTI | |||
| Contratti con condizioni mercato a breve | 2.493,3 | 2.440,6 | 2,2 |
| Prelievi da stoccaggio | 18,8 | 59,1 | (68,2) |
| Totale Fonti | 2.512,1 | 2.499,7 | 0,5 |
| IMPIEGHI | |||
| Gas commercializzato dal Gruppo | 1.014,7 | 999,4 | 1,5 |
| Gas destinato ad usi interni (1) | 1.450,5 | 1.495,8 | (3,0) |
| Gas in stoccaggio | 46,9 | 4,5 | (*) |
| Totale Impieghi | 2.512,1 | 2.499,7 | 0,5 |
(1) Gli usi interni riguardano il termoelettrico e l'impiego per i servizi calore e gli autoconsumi

| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 |
Var. % | |
| Ricavi | |||
| Ricavi per beni e servizi | 319.499 | 292.295 | 9,3 |
| Altri proventi | 11.798 | 12.820 | (8,0) |
| Totale ricavi | 331.297 | 305.115 | 8,6 |
| Costi operativi | |||
| Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci | (8.930) | (8.761) | 1,9 |
| Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi | (184.722) | (180.707) | 2,2 |
| Oneri diversi di gestione | (9.461) | (9.262) | 2,1 |
| Costi per lavori interni capitalizzati | 8.064 | 6.927 | 16,4 |
| Costo del personale | (94.950) | (91.651) | 3,6 |
| Totale costi operativi | (289.999) | (283.454) | 2,3 |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 41.298 | 21.661 | 90,7 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | |||
| Ammortamenti | (57.876) | (49.495) | 16,9 |
| Accantonamenti al fondo svalutazione crediti | - | - | - |
| Altri accantonamenti e svalutazioni | 2.009 | 114 | (*) |
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (55.867) | (49.381) | 13,1 |
| RISULTATO OPERATIVO | (14.569) | (27.720) | (47,4) |
| Gestione finanziaria | |||
| Proventi finanziari | 344.353 | 280.642 | 22,7 |
| Oneri finanziari | (115.387) | (83.170) | 38,7 |
| Totale gestione finanziaria | 228.966 | 197.472 | 15,9 |
| Rettifica di valore di partecipazioni | - | - | - |
| Risultato prima delle imposte | 214.397 | 169.752 | 26,3 |
| Imposte sul reddito | (1.890) | 2.533 | (*) |
| Risultato netto delle attività in continuità | 212.507 | 172.285 | 23,3 |
| Risultato netto da attività operative cessate | - | - | - |
| Risultato netto del periodo | 212.507 | 172.285 | 23,3 |
(*) Variazione superiore al 100%
Il totale dei ricavi di Iren S.p.A. è pari a 331,3 milioni di euro (in aumento rispetto ai 305,1 milioni dell'esercizio precedente) ed è principalmente riferito alle prestazioni a favore delle società del Gruppo, di carattere corporate (finanziarie, amministrative, tecniche, legali e assicurative), di implementazione e gestione di sistemi informativi e di energy management (queste ultime accentrate nella Capogruppo a partire da giugno 2023).
I costi operativi sono pari a 290,0 milioni di euro, in aumento rispetto al dato dell'esercizio 2023 (283,5 milioni): dal lato dei costi esterni principalmente per effetto dei costi per servizi, funzionali alla gestione delle attività corporate a favore delle società del Gruppo, con particolare riferimento alla gestione dei sistemi informativi. L'andamento del costo del personale ricomprende l'effetto del citato avvio di attività di staff tramite risorse precedentemente in capo ad altre società del Gruppo.
Gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni ammontano a 55,9 milioni di euro (49,4 milioni nell'esercizio 2023). Gli ammortamenti, che costituiscono algebricamente la quasi totalità della voce, risultano in aumento principalmente per effetto delle release in fase operativa dei recenti e significativi investimenti in ambito IT e dei relativi apparati.
La voce "Altri accantonamenti e svalutazioni" è positiva per 2,0 milioni di euro, in gran parte riferiti a rilasci di fondi verso fornitori per il venir meno dei relativi rischi.
Il saldo fra proventi ed oneri finanziari è positivo per 229,0 milioni di euro.
Analizzando la composizione delle voci, i proventi finanziari, pari a 344,4 milioni di euro (280,6 milioni nell'esercizio 2023), includono principalmente i dividendi dalle società controllate per 222,3 milioni (in aumento, +25,7 milioni rispetto al 2023) e gli interessi attivi su finanziamenti a società controllate e collegate per 98,5 milioni (+14,9 milioni rispetto al periodo precedente). Si segnalano inoltre gli interessi attivi verso banche per l'investimento della liquidità, pari a 23,3 milioni, in aumento rispetto all'importo minimale dell'esercizio precedente.
Gli oneri finanziari sono pari a 115,4 milioni di euro, e si riferiscono essenzialmente agli interessi passivi sull'indebitamento (finanziamenti bancari e prestiti obbligazionari). Si incrementano rispetto al dato comparativo, quando si attestavano a 83,2 milioni.
In conseguenza delle dinamiche illustrate in precedenza, il risultato prima delle imposte è positivo per 214,4 milioni di euro (169,8 milioni nell'esercizio 2023).
Le imposte sul reddito sono pari a 1,9 milioni di euro (nel 2023 erano positive e pari a 2,5 milioni), in funzione di un imponibile fiscale derivante dalla non imponibilità del 95% dei dividendi ricevuti.
Il risultato, comprensivo delle imposte di periodo, è positivo per 212,5 milioni di euro.
migliaia di euro
| 31.12.2024 | 31.12.2023 | Var. % | |
|---|---|---|---|
| Attivo immobilizzato | 2.994.660 | 2.899.727 | 3,3 |
| Altre attività (Passività) non correnti | (83) | 33 | (*) |
| Capitale circolante netto | (16.012) | (13.245) | 20,9 |
| Attività (Passività) per imposte differite | 8.777 | 4.021 | (*) |
| Fondi rischi e Benefici ai dipendenti | (31.070) | (28.305) | 9,8 |
| Atività (passività) destinate a essere cedute | - | - | - |
| Capitale investito netto | 2.956.272 | 2.862.231 | 3,3 |
| Patrimonio netto | 2.286.707 | 2.236.973 | 2,2 |
| Attività finanziarie a lungo termine | (3.687.506) | (3.677.676) | 0,3 |
| Indebitamento finanziario a medio e lungo termine | 4.272.105 | 3.858.011 | 10,7 |
| Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine | 584.599 | 180.335 | (*) |
| Attività finanziarie a breve termine | (708.850) | (307.118) | (*) |
| Indebitamento finanziario a breve termine | 793.816 | 752.041 | 5,6 |
| Indebitamento finanziario netto a breve termine | 84.966 | 444.923 | (80,9) |
| Indebitamento finanziario netto | 669.565 | 625.258 | 7,1 |
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto | 2.956.272 | 2.862.231 | 3,3 |
(*) Variazione superiore al 100%
Per la riconciliazione del prospetto di stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio si rimanda all'apposito allegato al Bilancio Separato.
Nel seguito sono commentate le voci oggetto di significative dinamiche patrimoniali del periodo in esame.
L'attivo immobilizzato al 31 dicembre 2024 ammonta a 2.994,7 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2023, quando era pari a 2.899,7 milioni. L'aumento (+95,0 milioni) è principalmente da ricondursi alle seguenti determinanti:
La diminuzione del Capitale Circolante Netto (-2,8 milioni di euro) è da ricondursi alle posizioni verso le controllate (commerciali e tributarie - consolidato fiscale e gruppo IVA) e ai risconti su canoni informatici.
I "Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti" ammontano a 31,1 milioni di euro, in aumento di 2,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2023, principalmente per l'effetto combinato dello stanziamento di oneri probabili legati al personale e dei rilasci al venir meno di rischi nei confronti di fornitori.
Il Patrimonio Netto ammonta a 2.286,7 milioni di euro, contro i 2.237,0 milioni del 31 dicembre 2023 (+49,7 milioni). La variazione del periodo è riferita al risultato netto (+212,5 milioni), ai dividendi erogati (-152,4 milioni) e alla riserva di copertura dei flussi finanziari per derivati in cash flow hedge (-10,4 milioni).
L'indebitamento finanziario netto al termine del periodo è pari a 669,6 milioni di euro, in aumento di 44,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2023 (+7,1%). Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.
Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Iren S.p.A. avvenuta nel periodo.
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 |
Var. % | |
| (Indebitamento) Finanziario Netto iniziale | (625.258) | (536.095) | 16,6 |
| Risultato del periodo | 212.507 | 172.285 | 23,3 |
| Rettifiche per movimenti non finanziari | (165.658) | (141.974) | 16,7 |
| Erogazioni benefici ai dipendenti | (1.306) | (1.438) | (9,2) |
| Utilizzo fondo rischi e altri oneri | (322) | (1.594) | (79,8) |
| Variazione altre attività/passività non correnti | 116 | (40) | (*) |
| Altre variazioni patrimoniali | - | - | - |
| Imposte incassate (pagate) | 2.174 | (2.123) | (*) |
| Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN | (2.540) | (13.627) | (81,4) |
| Cash flow operativo | 44.971 | 11.490 | (*) |
| Investimenti in attività materiali e immateriali | (62.724) | (91.062) | (31,1) |
| Investimenti in attività finanziarie | (87.742) | (810) | (*) |
| Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute | 221 | 55 | (*) |
| Variazione perimetro societario | - | - | - |
| Dividendi incassati | 222.346 | 196.592 | 13,1 |
| Totale flusso finanziario da attività di investimento | 72.101 | 104.775 | (31,2) |
| Free cash flow | 117.072 | 116.265 | 0,7 |
| Flusso finanziario del capitale proprio | (152.430) | (141.138) | 8,0 |
| Altre variazioni | (8.949) | (64.290) | (86,1) |
| Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto | (44.307) | (89.163) | (50,3) |
| (Indebitamento) Finanziario Netto finale | (669.565) | (625.258) | 7,1 |
(*) Variazione superiore al 100%
La variazione dell'indebitamento finanziario (+44,3 milioni di euro) deriva dalle seguenti determinanti:
Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato nel Bilancio Separato al 31 dicembre 2024.
Di seguito viene riportato il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato della Capogruppo Iren S.p.A. risultanti al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 e quelli risultanti dal bilancio consolidato.
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2024 | Patrimonio Netto |
Risultato del periodo |
|
| Patrimonio netto e utile del bilancio d'esercizio della Capogruppo | 2.286.708 | 212.507 | |
| Differenza fra valore di carico e valore delle società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto |
56.255 | 6.623 | |
| Maggior valore risultante dal consolidamento rispetto al valore di carico delle partecipazioni consolidate |
569.391 | 270.298 | |
| Storno dividendi da società controllate/collegate | - | (222.346) | |
| Eliminazione Margini Infragruppo | (36.328) | 1.389 | |
| Patrimonio netto e utile del Gruppo | 2.876.024 | 268.471 |
Si sottolinea che la voce "eliminazione di margini infragruppo" si riferisce allo storno delle plusvalenze relative a cessione di rami d'azienda o di società all'interno del Gruppo. In particolare, si evidenzia l'operazione relativa al servizio idrico integrato di Genova effettuata dall'ex-AMGA (effetto positivo per 2,1 milioni di euro sul conto economico e negativo per 17,7 milioni di euro sul Patrimonio Netto).
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31.12.2023 Rideterminato | Patrimonio Netto |
Risultato del periodo |
| Patrimonio netto e utile del bilancio d'esercizio della Capogruppo | 2.236.973 | 172.285 |
| Differenza fra valore di carico e valore delle società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto |
52.573 | 10.649 |
| Maggior valore risultante dal consolidamento rispetto al valore di carico delle partecipazioni consolidate |
554.380 | 267.615 |
| Storno dividendi da società controllate/collegate | - | (196.592) |
| Eliminazione Margini Infragruppo | (37.718) | 795 |
| Patrimonio netto e utile del Gruppo | 2.806.208 | 254.752 |
Nel corso dell'anno 2024 permane la c.d. "inversione" della curva dei tassi d'interesse: la parte a breve della curva ha infatti registrato livelli più alti rispetto a quelli di medio/lungo termine, che incorporano aspettative ribassiste; da inizio dicembre l'inversione si è progressivamente ridotta e attualmente risulta azzerata, con i tassi di breve termine pressoché allineati a quelli di medio/lungo periodo.
L'andamento dei tassi sconta l'effetto delle spinte inflazionistiche e delle conseguenti manovre di politica monetaria attuate e attese. Nelle sedute di giugno, settembre, ottobre e dicembre 2024 la Banca Centrale Europea ha deliberato quattro riduzioni da 25 punti base ciascuna, oltre ad un ulteriore taglio di 25 bps effettuato nella seduta di gennaio 2025; il tasso ufficiale di sconto (Tasso di Deposito) risulta ora pari a 2,75%.
Infine, esaminando il tasso euribor a sei mesi, si rileva che il parametro è pari al 2,4% circa, mentre le quotazioni dei tassi fissi, riflesse nei valori dell'IRS, sono posizionate su livelli nell'intorno del 2,2%-2,3%.
Nel corso dell'anno 2024 è proseguita l'attività volta a consolidare la struttura finanziaria del Gruppo Iren. L'evoluzione dei fabbisogni finanziari viene monitorata attraverso un'attenta pianificazione, che consente di prevedere la necessità di nuove risorse tenuto conto dei rimborsi dei finanziamenti in essere, dell'evoluzione dell'indebitamento, degli investimenti, dell'andamento del capitale circolante e dell'equilibrio delle fonti tra breve e lungo termine.
Il modello organizzativo adottato dal Gruppo Iren prevede, ai fini dell'ottimizzazione finanziaria per le società, l'adozione di una gestione accentrata in Iren delle operazioni di tesoreria nella Capogruppo, delle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine e del monitoraggio e gestione del rischio finanziario. Iren intrattiene rapporti con i principali Istituti di Credito italiani e internazionali al fine di ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.
Con riferimento alle operazioni compiute nel corso del 2024 si evidenzia che, come descritto nei "Fatti di rilievo del periodo", nei mesi di gennaio e settembre Iren S.p.A ha concluso l'emissione e la quotazione di due Green Bond (il quinto e il sesto in formato Green Use of Proceeds) di importo pari a 500 milioni di euro ciascuno, per 1 miliardo di euro complessivo e con una durata, rispettivamente, di 8 anni e mezzo e 9 anni, entrambi a valere sul programma Euro Medium Term Notes (EMTN) in essere pari a 4 miliardi di euro, riservato a investitori istituzionali e destinato al finanziamento e rifinanziamento di progetti che concorrono alla realizzazione degli obiettivi di sostenibilità definiti nel Piano Industriale.
Ad inizio novembre, si è proceduto inoltre, nel rispetto della scadenza, al rimborso di un Eurobond per 500 milioni di euro, emesso nel 2016 sempre a valere sul Programma EMTN.
Ad inizio 2024, gli organi deliberativi di Iren S.p.A e della Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB - Council of Europe Development Bank) hanno approvato la sottoscrizione di un finanziamento green per un importo pari a 80 milioni di euro. Il prestito di tipo PFF, Public Financing Facility, cofinanzia insieme ad un finanziamento concesso da BEI (Banca Europea degli Investimenti) il monte investimenti previsti nel periodo 2022-2026 in alcuni territori dell'area ligure (le province di Genova e La Spezia), riguardanti il potenziamento e l'ampliamento degli impianti di estrazione e di trattamento delle acque, le reti di distribuzione idrica, i sistemi fognari e gli impianti di trattamento delle acque reflue. Il contratto di finanziamento è stato stipulato in data 10 giugno, portando così a 240 milioni di euro il monte dei finanziamenti CEB a Iren (unica corporate italiana affidata da tale istituto).
In data 19 giugno è stato altresì sottoscritto un finanziamento green con BEI, per un importo pari a 200 milioni di euro, a seguito del completamento, con esito positivo, dell'istruttoria tecnico-creditizia svolta nei mesi precedenti: la linea è finalizzata al supporto degli investimenti in tema di resilienza delle reti elettriche nei territori storici di Emilia Romagna e Piemonte, nelle province di Parma, Torino e Vercelli.
Al riguardo, i finanziamenti diretti già sottoscritti con BEI e CEB, con durata fino a 18 anni, non utilizzati e disponibili, risultano pari complessivamente a 495 milioni di euro alla data del 31 dicembre 2024.
Entrambi i finanziamenti sottoscritti sono di tipo "Use of Proceeds", dunque, come esplicato, sono volti a finanziare specifici progetti realizzati dal Gruppo con un impatto positivo sull'ambiente e la società.
Nell'ambito del Gruppo, a far data dal 1° gennaio 2024 è entrata nel perimetro di consolidamento Siena Ambiente, con posizioni di finanziamento bancario a medio-lungo termine di tipo amortizing, per complessivi 28,4 milioni di euro (23,9 milioni al 31 dicembre 2024).
L'indebitamento finanziario da finanziamenti, che non include le passività relative ai lease iscritte in applicazione dell'IFRS 16, al termine del periodo è costituito al 30% da prestiti e al 70% da obbligazioni; si evidenzia inoltre che l'89% del debito totale è finanziato da fondi di tipo sustainable, coerenti con il Sustainable Finance Framework di Iren, come i Green Bond e i prestiti il cui tasso di interesse è legato (linked) a Key Performance Indicators di natura ESG.
Per quanto concerne i rischi finanziari, il Gruppo Iren è esposto a diverse tipologie di rischio, tra i quali rischi di liquidità, rischi di variazione nei tassi di interesse e di cambio. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione nei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura, seguendo un'ottica non speculativa.
In tale contesto, nel corso del 2024 sono stati perfezionati otto nuovi contratti di Interest Rate Swap a copertura di complessivi 400 milioni di debito, con decorrenza dicembre 2024, giugno e dicembre 2025 e scadenze tra dicembre 2026 e dicembre 2030; le coperture di pre-hedge dei bond sono state chiuse contestualmente all'emissione di settembre.
Inoltre, con il consolidamento di Siena Ambiente, si sono aggiunti due contratti di Interest Rate Swap che, al 31 dicembre 2024, coprono complessivi 13,7 milioni di debito, con scadenze dicembre 2027 e marzo 2034.
Al termine del periodo la quota di debito a tasso variabile non coperta con strumenti derivati è pari al 6% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.
Nel suo complesso l'attività svolta è finalizzata al rifinanziamento del debito in un'ottica di miglioramento della struttura finanziaria, con un'ottimizzazione del costo del capitale e della durata media dell'indebitamento finanziario. La composizione dell'indebitamento finanziario da finanziamenti per scadenza e per tipologia di tasso, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2023, è riportata nel seguente grafico.

Il Gruppo Iren detiene i ratings:
Entrambi i giudizi si basano sulle strategie delineate dal Piano Industriale al 2030, con particolare riferimento agli investimenti destinati alla crescita organica e alla transizione energetica. Il mantenimento di un portafoglio di business formato prevalentemente da attività regolate e semi-regolate, la creazione di valore e la stabilità garantita dall'integrazione dei vari business sono elementi ritenuti positivi. Dal punto di vista finanziario, i rating assegnati esprimono inoltre lo stato di adeguata liquidità del Gruppo, l'elevata credibilità sul mercato dei capitali e le ottime relazioni con le controparti bancarie, grazie anche ad un sempre maggior ricorso a strumenti di finanza sostenibile.
A livello ESG, per entrambe le agenzie, le tematiche di sostenibilità hanno un impatto neutro o scarsamente rilevante dal punto di vista creditizio, sia per la natura del business sia per il modo in cui il tema della sostenibilità viene gestito nelle dinamiche di Gruppo.
A sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, oltre alle disponibilità liquide correnti e assimilate a servizio delle prossime scadenze entro i dodici mesi, Iren dispone di complessivi 695 milioni di euro, comprensivi:
A seguito della sottoscrizione della convenzione per la gestione del Servizio Idrico Integrato dell'Ambito provinciale di Piacenza, avvenuta in data 16 dicembre 2024, a partire dal 1° gennaio 2025 Iren Acqua Piacenza S.r.l. è il nuovo gestore del servizio per la durata di 16 anni, subentrando al gestore precedente IRETI.
Iren Acqua Piacenza è la neo costituita società operativa territoriale, controllata al 100% dalla stessa IRETI aggiudicataria del procedimento di gara.
Per gli utenti l'avvio del nuovo affidamento non comporta alcun adempimento o formalità: i contratti di fornitura in essere passano alla nuova gestione mantenendo le medesime condizioni applicate da IRETI e definite dalla vigente regolazione in essere e, a partire dal 2025, le bollette sono emesse da Iren Acqua Piacenza in continuità rispetto all'ultima emissione del gestore uscente.
Iren Acqua Piacenza prevede nel proprio piano industriale importanti investimenti sulle reti e sugli impianti del ciclo idrico integrato (finalizzati principalmente a ridurre le perdite idriche ed i consumi energetici), includendo la ristrutturazione, il potenziamento e la realizzazione di opere e impianti della rete fognaria.
Come riportato nei "Fatti di rilievo dell'esercizio", il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha deliberato in data 12 novembre 2024 l'esercizio, a partire dal 1° gennaio 2025, del diritto di sottoscrizione e versamento dell'aumento di capitale in EGEA Holding alla stessa riservato, fino ad un massimo di 20 milioni di euro (euro 5.882 di Capitale Sociale oltre Sovrapprezzo di euro 19.994.118), da esercitarsi anche in più tranches, con la finalità di finanziare lo sviluppo del progetto PNRR relativo al teleriscaldamento di Alessandria, da attuarsi tramite Telenergia, controllata dalla stessa EGEA Holding.
A seguito dell'acquisizione dei nulla osta Antitrust e Golden Power, il 10 gennaio 2025 Iren S.p.A. ha sottoscritto e versato l'aumento di capitale per 10 milioni di euro (euro 2.941 di Capitale Sociale oltre Sovrapprezzo di euro 9.997.059), venendone a detenere complessivamente il 52,77%. In pari data si è tenuta l'assemblea dei soci di EGEA Holding che ha deliberato la nomina di un nuovo consigliere di amministrazione su designazione di Iren, la quale designa ora quattro membri del C.d.A. sui sette totali, addivenendo al controllo e al conseguente consolidamento integrale della stessa EGEA Holding e delle relative controllate.
Infine, sempre con riguardo all'operazione, il 24 marzo il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha deliberato l'intenzione di esercitare in data 31 marzo 2025 l'opzione call per l'acquisizione dell'intera quota di partecipazione residua in EGEA Holding (47,23%), detenuta da MidCo 2024, con l'obiettivo di detenerne la totalità delle quote.
Il corrispettivo offerto da Iren per l'esercizio dell'opzione, determinato sulla base di quanto previsto dagli accordi contrattuali in essere, è pari a 74,8 milioni di euro ed è soggetto ai meccanismi di determinazione e verifica previsti negli stessi accordi tra le parti.
Il 16 gennaio 2025 Iren S.p.A. ha collocato il suo primo "Bond Ibrido", dal valore nominale di 500 milioni di euro, emesso in una singola tranche per l'intero ammontare: la data di regolamento è il 23 gennaio 2025. Come stabilito nei relativi termini e condizioni, si tratta di uno strumento finanziario non convertibile, subordinato, perpetuo ed esigibile solo in caso di scioglimento o liquidazione della Società.
La cedola fissa annuale, pagabile annualmente in via posticipata nel mese di aprile a partire da aprile 2025, è pari al 4,5% e sarà corrisposta fino alla prima reset date del 23 aprile 2030. A partire da tale data, salvo che non sia stato interamente rimborsato, il titolo maturerà un interesse pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 221,2 punti base. Il margine aumenterà di 25 punti base a partire dal 2035 e di ulteriori 75 punti base dal 2050, per un importo cumulato di 100 punti base.
Il prezzo di emissione è stato fissato al 99,448% e, dunque, il rendimento effettivo alla prima reset date è pari al 4,625% annuo.
I titoli, destinati a investitori qualificati, sono quotati sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) e agli stessi è stato assegnato da parte delle agenzie Standard & Poor's Global Ratings e Fitch Ratings un rating BB+ oltre a un equity content pari al 50%.
L'operazione, che ha ricevuto richieste di sottoscrizione quasi otto volte superiori rispetto all'ammontare offerto totalizzando ordini per 4 miliardi di euro, è volta a rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale e sostenere la flessibilità finanziaria del Gruppo, ed è coerente con la strategia di crescita di Iren finalizzata all'integrazione di EGEA, a nuove potenziali opportunità di sviluppo per linee esterne e alla realizzazione degli investimenti previsti nel Piano Industriale, confermando l'impegno di Iren al mantenimento dell'attuale rating investment grade.
Il 20 febbraio 2025 IRETI ha perfezionato l'acquisizione del restante 40% del capitale sociale di Iren Acqua (gestore del Servizio Idrico Integrato in 39 comuni dell'ATO genovese), detenuto da F2i SGR attraverso propri fondi.
L'esborso legato all'operazione è di complessivi 282,5 milioni di euro, di cui 100 milioni corrisposti al closing. La quota residua è differita a 4 anni e tre mesi, e prevede l'applicazione di interessi al tasso composto annuo del 4,5%.
Dal punto di vista finanziario, l'operazione consente di ridurre l'esborso per i dividendi di terzi e di incrementare l'utile netto di gruppo, con positivi impatti economico/finanziari legati al minor costo del debito di Gruppo rispetto ai dividendi erogati al socio di minoranza e, in ultima istanza, all'incremento dell'utile per azione a beneficio degli azionisti di Iren. Addivenendo al controllo totalitario, l'operazione permetterà inoltre la fusione per incorporazione della società nella stessa IRETI.
Ad inizio marzo 2025, il risultato dell'asta madre del Capacity Market per l'anno di consegna 2027 ha confermato, come già successo per gli anni di consegna dal 2022 al 2026, l'assegnazione del 100% della capacità offerta dal Gruppo: 2.055 MW in area Nord al prezzo di 47.000 €/MW/anno.
In un contesto macroeconomico complesso e molto incerto causato dalle tensioni geopolitiche, i rischi principali con potenziale impatto sui risultati del Gruppo sono tre: l'andamento dei i tassi di interesse legati alle dinamiche macroeconomiche, la volatilità del prezzo delle commodity e gli effetti climatici.
Il 2025 sarà caratterizzato dal proseguimento degli investimenti previsti a Piano Industriale destinati primariamente all'efficientamento delle reti di distribuzione energetiche e idriche, allo sviluppo della raccolta dei rifiuti, degli impianti di trattamento e allo sviluppo di capacità di generazione rinnovabile. Sarà inoltre caratterizzato dal consolidamento anticipato, rispetto al 2026 previsto a Piano, del Gruppo EGEA. A supporto dell'importante piano degli investimenti nel corso del 2024 sono stati emessi due Green Bond per un ammontare complessivo pari a 1 miliardo di euro e ad inizio 2025 un Bond Ibrido da 500 milioni di euro. Tali strumenti consentono di rafforzare e diversificare ulteriormente la struttura finanziaria del Gruppo, migliorando nel contempo gli indici di liquidità.
I risultati economici 2025 sono previsti in aumento rispetto a quelli del 2024 grazie alla crescita organica dei business regolati supportati dagli investimenti realizzati negli scorsi esercizi, al miglioramento della redditività degli impianti di trattamento dei rifiuti, all'entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico di Noto, al mantenimento della customer base in uno scenario più competitivo oltre all'anticipato consolidamento del Gruppo EGEA.
Il Gruppo conferma il trend di sviluppo nel rispetto della sostenibilità finanziaria come previsto dal Piano Industriale.
La gestione dei rischi aziendali rappresenta una componente essenziale del Sistema di Controllo Interno della Corporate Governance di una Società quotata e il Codice di Corporate Governance delle Società Quotate attribuisce su tale aspetto specifiche responsabilità. Il modello di Enterprise Risk Management operativo nell'ambito del Gruppo contiene l'approccio metodologico alla identificazione, valutazione e gestione integrata dei rischi del Gruppo.
Per ciascuna delle seguenti tipologie di rischio:
sono state definite specifiche "Policy", con l'obiettivo primario di esplicitare le linee guida strategiche, i principi organizzativo/gestionali, i macro-processi e le tecniche necessarie alla gestione attiva dei relativi rischi.
Il modello di Enterprise Risk Management del Gruppo disciplina, inoltre, il ruolo dei vari soggetti coinvolti nel processo di gestione dei rischi, che fa capo al Consiglio di Amministrazione, e prevede specifiche Commissioni per la gestione dei rischi finanziari, fiscali, informatici, di credito, energetici e climatici.
La Cyber Risk Policy, la Climate Change Risk Policy e il Tax Control Model sono stati adottati nel 2020 a seguito dell'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A., mentre le altre Policy hanno subito nel tempo alcune revisioni sostanziali per adeguarle ai vigenti modelli organizzativi e all'evoluzione dei fattori di rischio.
L'approccio seguito è anche coerente con gli impegni espressi nella Politica di sostenibilità: tiene in considerazione i rischi e le opportunità connesse ai temi di sostenibilità materiali per il Gruppo Iren, valutando per ciascuna categoria di rischio prevista nel risk model del Gruppo i profili di rischio ambientali, sociali e di governance (ESG), così come peraltro previsto dalla Direttiva UE 2022/2464 - Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
Poiché il Gruppo Iren pone particolare attenzione anche al mantenimento della fiducia e dell'immagine positiva del Gruppo, il modello di Enterprise Risk Management gestisce anche i rischi c.d. reputazionali, che afferiscono agli impatti sugli stakeholder di eventuali malpractices.
Nell'ambito del Gruppo è presente la Direzione Risk Management, posta alle dipendenze dell'Amministratore Delegato della Società. Nell'ambito e nei limiti delle deleghe conferite dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A., l'Amministratore Delegato, in raccordo con il Presidente e il Vice Presidente, viene incaricato di sovraintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno (i) supportando il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità nella attività di identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate e nella periodica sottoposizione degli stessi all'esame del Consiglio di Amministrazione; (ii) dando esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione garantendo che le competenti strutture aziendali provvedano alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di internal auditing, verificandone costantemente l'adeguatezza complessiva, l'efficacia e l'efficienza, occupandosi inoltre dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare.
La Direzione Risk Management si occupa:
È attivo un processo di valutazione periodica della sinistrosità nei diversi settori e su tutte le aree del Gruppo al fine di circostanziarne le cause e rendere operative le più idonee azioni di trattamento per prevenire e/o contenere gli impatti dei sinistri.
La Direzione Risk Management presidia inoltre il modello di Business Continuity Management (BCM) di Gruppo, il cui obiettivo è quello di garantire la resilienza del business a fronte di eventi imprevisti, assicurando la continuità dei processi aziendali ritenuti critici. Il BCM di Gruppo include i presidi organizzativi e tecnologici, necessari per garantire la continuità dei processi, nonché una risposta proattiva e strutturata agli eventi di Emergenza e/o Crisi.
Di seguito si riporta, per le diverse tipologie di rischio, un dettaglio delle modalità di gestione attive nell'ambito del Gruppo.
L'attività del Gruppo Iren è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari tra le quali: rischi di liquidità, rischio cambio e rischi di variazione nei tassi di interesse. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di cambio e di variazione dei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura seguendo un'ottica non speculativa.
a) Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabilite.
L'attività di approvvigionamento delle risorse finanziarie è centralizzata allo scopo di ottimizzarne l'utilizzo. In particolare, la gestione centralizzata dei flussi finanziari in Iren consente di allocare i fondi disponibili a livello di Gruppo secondo le necessità che di volta in volta si manifestano tra le singole società. I movimenti di liquidità sono registrati su conti infragruppo sui quali vengono contabilizzati anche le spese e gli interessi attivi e passivi infragruppo.
Alcune società partecipate hanno una gestione finanziaria autonoma, nel rispetto delle linee guida fornite dalla Capogruppo.
b) Rischio di cambio
Fatta eccezione per quanto riportato nell'ambito del rischio energetico, il Gruppo Iren non è particolarmente esposto al rischio di cambio.
c) Rischio tassi di interesse
Il Gruppo Iren è esposto alle fluttuazioni dei tassi d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. La strategia del Gruppo Iren è quella di limitare l'esposizione al rischio di volatilità del tasso di interesse, mantenendo al contempo un costo della provvista contenuto.
Nel corso delle Commissioni Financial Risk, si verifica il rispetto dei limiti imposti dalla Policy per quanto riguarda le principali metriche e si analizzano la situazione di mercato, l'andamento dei tassi di interesse, il valore delle coperture stipulate e la rispondenza alle condizioni imposte dai covenant.
Il rischio di credito del Gruppo è legato essenzialmente all'ammontare dei crediti commerciali derivanti dalla vendita di energia elettrica, teleriscaldamento, gas e all'erogazione dei servizi energetici, idrici ed ambientali. I crediti sono suddivisi su un ampio numero di controparti, appartenenti a categorie di clienti eterogenee (clientela retail, business, enti pubblici); alcune esposizioni risultano di ammontare elevato e sono costantemente monitorate. Le unità di Credit Management del Gruppo Iren dedicate al recupero crediti sono responsabili di questa attività.
Il Gruppo, nello svolgimento della propria attività, è esposto al rischio che i crediti possano non essere onorati alla scadenza con conseguente aumento dell'anzianità e dell'insolvibilità sino all'aumento dei crediti sottoposti a procedure concorsuali o inesigibili. Tale rischio risente, tra gli altri fattori, anche della situazione economico-finanziaria congiunturale.
Per limitare l'esposizione al rischio di credito sono adottati diversi strumenti, tra i quali l'analisi di solvibilità dei Clienti in fase di acquisizione attraverso un'accurata valutazione del merito creditizio, l'affidamento dei crediti di Clienti cessati e/o attivi a società di recupero crediti esterne e l'introduzione di nuove modalità di recupero per la gestione del contenzioso legale. Inoltre, sono offerti ai Clienti numerosi metodi di pagamento attraverso canali anche digitali e proposti piani di pagamento opportunamente monitorati.
E' stato inoltre avviato, a partire da giugno 2023, un progetto di cessione pro-soluto rotativa con riferimento ai crediti commerciali relativi a fatture di clienti retail che non utilizzano la domiciliazione bancaria per i loro pagamenti.
La politica di gestione dei crediti e gli strumenti di valutazione del merito creditizio, nonché le attività di monitoraggio e recupero, sono gestite tramite processi automatizzati e integrati con gli applicativi aziendali e differenziate in relazione alle diverse tipologie di clientela e di servizio erogato.
Il rischio di credito è coperto, per alcune tipologie di Clienti business, con opportune forme di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta emesse da soggetti di primario standing creditizio.
Per alcune tipologie di servizio (settore idrico, gas naturale, energia elettrica maggior tutela), in ottemperanza alle disposizioni normative che ne regolano l'attività, è previsto il versamento di un deposito cauzionale fruttifero, che viene rimborsato qualora il Cliente utilizzi, come modalità di pagamento, la domiciliazione bancaria/postale con addebito sul conto corrente.
Le condizioni di pagamento generalmente applicate alla clientela sono riconducibili alla normativa o ai regolamenti vigenti o in linea con gli standard del mercato libero; in caso di mancato pagamento, è prevista l'applicazione di interessi di mora nella misura indicata nei contratti o dalla normativa.
Gli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti riflettono, in maniera accurata e nel rispetto della normativa vigente (applicata la metodologia IFRS 9), i rischi di credito effettivi, e sono determinati basandosi sull'estrazione dalle banche dati degli importi componenti il credito e, in generale, valutando le eventuali variazioni del predetto rischio rispetto alla rilevazione iniziale nonché stimando le relative perdite attese determinate su base prospettica, tenendo in debita considerazione la serie storica.
Il controllo sui rischi di credito è inoltre rafforzato dalle procedure di monitoraggio e reportistica, al fine di individuare in modo tempestivo possibili contromisure. Inoltre, su base trimestrale, viene prodotta una reportistica di Gruppo con l'evoluzione dei crediti commerciali delle società del Gruppo in termini di tipologia della clientela, stato del contratto, filiera di business e fascia di ageing. La valutazione del rischio credito è effettuata sia a livello consolidato sia a livello di Business Unit e società. Alcune delle suddette valutazioni sono effettuate a intervalli inferiori al trimestre o su specifica esigenza.
Il Gruppo Iren è esposto al rischio prezzo, sulle commodity energetiche trattate, ossia energia elettrica, gas naturale, titoli di emissione ambientale, ecc., dal momento che sia gli acquisti che le vendite risentono delle oscillazioni dei prezzi di dette commodity direttamente ovvero attraverso formule di indicizzazione. Al momento non è presente l'esposizione al rischio cambio, tipica delle commodity di derivazione petrolifera, grazie allo sviluppo dei mercati organizzati europei che trattano la commodity gas in valuta Euro e non più indicizzata ai prodotti petroliferi.
La politica del Gruppo è orientata ad una strategia di gestione attiva delle posizioni per stabilizzare il margine cogliendo le opportunità offerte dai mercati; essa si realizza sia mediante l'allineamento delle indicizzazioni delle commodity in acquisto e in vendita, sia attraverso lo sfruttamento verticale e orizzontale delle varie filiere di business, sia operando sui mercati finanziari.
A tal fine viene eseguita un'attività di pianificazione della produzione per gli impianti del Gruppo, degli acquisti e delle vendite di energia e di gas naturale, sia in relazione ai volumi sia alle formule di prezzo. L'obiettivo è ottenere una sufficiente stabilità dei margini attraverso una politica di acquisti e vendite indicizzate che realizzi un elevato grado di copertura naturale, con un adeguato ricorso ai mercati a termine e spot.
Per una più dettagliata analisi dei rischi sinora trattati si rimanda a quanto riportato nel capitolo "Gestione dei rischi finanziari del Gruppo", inserito nelle Note Illustrative al Bilancio.
Il Gruppo Iren ha inserito nell'ambito del sistema di Enterprise Risk Management una Risk Policy dedicata ai rischi da cambiamenti climatici, che assumono una rilevanza sempre crescente per le organizzazioni. Inoltre, essi incidono sulla salute del Pianeta, con stime di effetti rilevanti già nel medio termine. Tutte le aziende, e in particolare quelle operanti in settori significativamente esposti come il Gruppo Iren, devono necessariamente considerare l'analisi dei rischi da cambiamento climatico come un fattore emergente e determinante nella definizione delle proprie strategie di medio e lungo periodo.
Per una trattazione in merito, si fa rinvio al paragrafo "Analisi della resilienza ai rischi climatici" nel capitolo "Affrontare la sfida dei Cambiamenti climatici" della Rendicontazione di Sostenibilità della presente Relazione.
Il Gruppo Iren si è dotato di uno specifico sistema di controllo interno e di gestione del rischio fiscale, inteso come il rischio di operare in violazione di norme di natura tributaria o in contrasto con i principi o con le finalità dell'ordinamento.
Il sistema di controllo e gestione del rischio fiscale, "Tax Control Framework" (di seguito anche "TCF"), consente di perseguire l'obiettivo di minimizzare l'esposizione del Gruppo al rischio fiscale attraverso l'identificazione, l'aggiornamento, la valutazione ed il monitoraggio della governance, dei processi, dei rischi e dei controlli a rilevanza fiscale.
Il Gruppo si impegna a gestire i propri adempimenti fiscali in conformità a tutte le leggi e i regolamenti applicabili.
Per questo motivo, Iren ha adottato il TCF come sistema di controllo interno che definisce la governance per la gestione della fiscalità e del relativo rischio in linea con i principi della strategia aziendale e, in particolare, della Strategia Fiscale.
Il Tax Control Framework adottato è costituito da un insieme di regole, linee guida, strumenti e modelli volti a supportare i dipendenti del Gruppo nell'esecuzione delle attività quotidiane, garantendo coerenza su attività fiscali rilevanti.
La struttura del TCF prevede dunque la presenza di due pilastri che ne delineano lo schema di funzionamento: la Strategia Fiscale ed il Tax Compliance Model.
La Strategia Fiscale definisce gli obiettivi e l'approccio adottati dal Gruppo nella gestione della variabile fiscale. Tale documento ha lo scopo di statuire i Principi di condotta in materia fiscale al fine di i) contenere il rischio fiscale sia per fattori esogeni sia per fattori endogeni e ii) continuare a garantire nel tempo la corretta e tempestiva determinazione e liquidazione delle imposte dovute per legge ed esecuzione dei connessi adempimenti. La Strategia Fiscale è approvata ed emanata dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A..
Il Tax Compliance Model è un elemento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione del Rischio. Si tratta del documento che raccoglie la descrizione di dettaglio delle fasi di cui si compongono i processi di risk assessment, controllo e monitoraggio periodico svolti da Iren e del successivo reporting sulle tematiche fiscali all'Amministratore Delegato e agli altri organi e funzioni competenti. Ha inoltre l'obiettivo di riepilogare le principali responsabilità attribuite alle varie funzioni coinvolte nei processi di rilevanza fiscale. Il Tax Compliance Model è predisposto dalla Funzione Fiscale e Compliance e, in ultima istanza, viene approvato dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A..
Il progetto di realizzazione di un TCF allineato alle best practice in materia si è concretizzato con la presentazione da parte di Iren S.p.A. e di Iren Energia della domanda di accesso all'istituto dell'Adempimento Collaborativo, un regime fra l'Agenzia delle Entrate e le grandi imprese introdotto dal D.lgs. 5 agosto 2015, n. 128 al fine di promuovere l'adozione di forme di comunicazione e di cooperazione rafforzate basate sul reciproco affidamento tra Amministrazione Finanziaria e contribuenti e favorire, nel comune interesse, la prevenzione e la risoluzione delle controversie in materia fiscale. L'istruttoria per l'ammissione si è conclusa positivamente nel dicembre 2021 con l'ammissione delle due società.
Rientrano in questa categoria tutti i rischi che, in aggiunta a quelli già evidenziati nei paragrafi precedenti, possono impattare sul conseguimento degli obiettivi, relativi all'efficacia e all'efficienza delle operazioni aziendali, ai livelli di performance, di redditività e di protezione delle risorse da eventuali perdite.
Il modello di Enterprise Risk Management del Gruppo ha come obiettivo la gestione integrata e sinergica dei rischi.
Il processo di gestione dei rischi di Gruppo prevede che, per ciascuna filiera di business e ambito operativo, si analizzino le attività svolte e si identifichino i principali fattori di rischio connessi al raggiungimento degli obiettivi. In seguito all'attività di individuazione, i rischi sono valutati quali-quantitativamente (in termini di magnitudo e probabilità di accadimento), consentendo così l'identificazione dei rischi più rilevanti. L'analisi prevede altresì una valutazione del livello di controllo attuale e prospettico del rischio, monitorato mediante specifici key risk indicators.
Le fasi di cui sopra consentono di strutturare piani di trattamento specifici per ciascun fattore di rischio.
Lungo tutte le fasi di gestione, ciascun rischio è sottoposto su base continuativa a un processo di controllo e monitoraggio durante il quale si verifica la corretta ed efficace messa in atto delle attività di trattamento approvate e pianificate, nonché l'insorgenza di eventuali nuovi rischi operativi. Al processo di gestione dei rischi operativi è associato un sistema organico e strutturato di reportistica per la rappresentazione dei risultati dell'attività di misura e di gestione dei rischi. Lo svolgimento di ciascuna delle fasi del processo avviene sulla base di standard e riferimenti definiti a livello di Gruppo. Con periodicità almeno annuale, si aggiorna la situazione dei rischi operativi, nella quale sono evidenziati la dimensione e il livello di controllo dei rischi monitorati; trimestralmente sono aggiornate le situazioni di rischio finanziarie, informatiche, di credito ed energetiche. La reportistica sul rischio di Gruppo, aggiornata semestralmente, è trasmessa al top management e ai risk owner, che sono coinvolti nelle attività di gestione. L'analisi di rischio supporta altresì la redazione degli strumenti di pianificazione.
In merito, Iren si è dotata di una mappa dei rischi molto dettagliata e rispondente alla realtà del Gruppo, con valutazioni qualiquantitative di ogni singolo rischio e con dettaglio dei controlli e delle azioni di mitigazione in essere o prospettiche. Per ciascun rischio individuato sono associati i relativi impatti ESG (Environmental, Social e Governance). In particolare, si evidenziano:
Il quadro normativo e regolatorio è soggetto a possibili variazioni nel tempo, costituendo pertanto una potenziale fonte di rischio. In merito operano Direzioni dedicate al continuo monitoraggio della legislazione e della normativa di riferimento al fine di valutarne le implicazioni, garantendone la corretta applicazione nel Gruppo.
In relazione alla consistenza degli asset di produzione del Gruppo il rischio impianti è gestito con l'approccio metodologico sopra descritto, al fine di allocare correttamente le risorse in termini di azioni di controllo e prevenzione (manutenzione preventiva/predittiva, sistemi di controllo e supervisione, piani di emergenza e continuità, ecc.). Per gli impianti più rilevanti, la Direzione Risk Management svolge periodicamente delle survey, grazie alle quali può dettagliare accuratamente gli eventi a cui tali impianti potrebbero essere esposti, nonché le conseguenti azioni di prevenzione. Il rischio è altresì presidiato mediante coperture assicurative progettate in considerazione delle singole realtà impiantistiche.
I rischi informatici (Cyber Risk) sono definiti come l'insieme di minacce interne ed esterne che possono compromettere la continuità aziendale o causare a terzi danni da responsabilità civile in caso di perdita o divulgazione di dati sensibili. Da un punto di vista interno, i rischi operativi di tipo informatico sono strettamente correlati all'attività del Gruppo Iren, che gestisce infrastrutture di rete ed impianti, anche tramite telecontrollo, sistemi di gestione operativa contabile e di fatturazione e le piattaforme di trading delle commodity energetiche. Il Gruppo Iren è infatti uno dei principali operatori italiani sulla borsa elettrica ed eventuali indisponibilità accidentali del sistema potrebbero portare conseguenze economiche rilevanti, legate alla mancata presentazione di offerte di vendita e di acquisto dell'energia. Allo stesso tempo, problematiche relative alla supervisione e acquisizione dati di sistemi fisici potrebbero causare fermi impianti e danni collaterali anche gravi. Un blocco dei sistemi di fatturazione potrebbe inoltre determinare ritardi nell'emissione delle bollette e dei relativi incassi, nonché danni d'immagine.
A mitigazione di tali rischi sono state predisposte specifiche misure, quali ridondanze, sistemi in alta affidabilità e debite procedure di emergenza, che periodicamente sono sottoposte a simulazioni, al fine di garantirne l'efficacia. Il Gruppo Iren è inoltre esposto al rischio di attacchi informatici volti sia all'acquisizione di dati sensibili sia a produrre il blocco dell'operatività, danni agli impianti e alle reti e a compromettere la continuità dei servizi. Benchmark di mercato mostrano inoltre che sono sempre più frequenti attacchi volti all'acquisizione di dati propri e di terzi, con conseguenti azioni di responsabilità civile e sanzioni anche gravi, e all'acquisizione di segreti industriali.
In merito, è vigente la Cyber Risk Policy di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A., che – analogamente alle altre principali risk Policy – prevede la convocazione di specifiche Commissioni rischi, il monitoraggio di indicatori di performance e reportistica dedicata.
Il processo di gestione dei rischi operativi è anche finalizzato all'ottimizzazione dei programmi assicurativi del Gruppo.
Nella costruzione del Piano Industriale al 2030 il Gruppo ha strutturato tre filoni di analisi distinti: un risk assessment qualiquantitativo, un focus specifico sugli investimenti e un focus sui rischi da cambiamento climatico.
Il risk assessment qualitativo si è basato sull'analisi dei trend del settore, dell'esposizione del Gruppo ai relativi rischi strategici e della correlata capacità del Piano Industriale di mitigare tali rischi. Di conseguenza, per le categorie di rischio e relativi rischi elementari mappati nell'ambito della Risk Map di Gruppo, che integra per ciascun rischio anche gli impatti ESG, è stata svolta un'analisi di dettaglio dei driver quantitativi relativi ai rischi con impatto negli anni di Piano. Individuati tali rischi, sono stati quantificati i relativi impatti, probabilità di accadimento e azioni di mitigazione funzionali alla quantificazione del valore di rischio sia inerente sia residuo. Tale valutazione ha condotto alla valorizzazione dello stress test di Piano e dei relativi indici di rating.
Riguardo all'analisi degli investimenti di Piano, sono stati individuati l'effetto mitigativo sui rischi e i rischi di esecuzione delle categorie di capital expenditure e delle principali iniziative rilevanti.
Da ultimo, è stata effettuata un'analisi dei fattori di rischio da cambiamento climatico con impatto sul Gruppo, con la modellizzazione degli asset e fattori di rischio più significativi per diversi scenari climatici e orizzonti temporali. Sono stati analizzati i risultati del modello e valutati gli investimenti a mitigazione dei rischi da Climate Change.
Anche le operazioni di M&A e altre iniziative di carattere strategico, valutate nel corso dell'anno, sono state oggetto di analisi di dettaglio, con un particolare focus anche sugli impatti di tali operazioni sugli obiettivi di sostenibilità del Gruppo (indicatori ambientali, ove significativi, sociali -in merito, ad esempio, al rispetto delle politiche giuslavoristiche-, di salute e sicurezza da parte della target e di governance) e della coerenza con la Tassonomia UE.
La Procedura in materia di operazioni con parti correlate ("Procedura OPC"), pubblicata sul sito Iren (www.gruppoiren.it), è stata approvata e adottata dal Consiglio di Amministrazione, allora in carica, in data 28 giugno 2021, con efficacia dal 1° luglio 2021, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("COPC", interamente composto da Amministratori indipendenti). In ottemperanza all'art. 16 della Procedura OPC, l'attuale Consiglio di Amministrazione, acquisito il parere positivo espresso al riguardo dal COPC, ha approvato l'aggiornamento della stessa Procedura OPC con deliberazione assunta il 18 dicembre 2024, fissando la decorrenza della relativa efficacia dal 1° gennaio 2025. Tale aggiornamento, si evidenzia, è funzionale, da un lato, a dare corso alla previsione contenuta nel citato art. 16 della Procedura OPC (il quale, tra l'altro, dispone di procedere in tal senso con cadenza almeno triennale, termine in scadenza nel 2024) e, dall'altro, a un costante efficientamento della gestione e del presidio delle operazioni con parti correlate di Iren. Si precisa, infine, come il testo (aggiornato) della Procedura OPC, in data 4 febbraio 2025, sia stato affinato con talune precisazioni di natura non sostanziale, applicando il relativo art. 16.2.
Il documento di cui sopra è predisposto in attuazione:
I documenti societari adottati in ottemperanza alla normativa in materia di operazioni con parti correlate, definiti in coordinamento con quanto previsto dalle procedure amministrative e contabili di cui all'art. 154-bis TUF, hanno per scopo, in particolare:
Questi, in estrema sintesi, prevedono:
Iren e le società dalla stessa controllate definiscono i rapporti con parti correlate in base a principi di trasparenza e correttezza. Tali rapporti attengono principalmente a prestazioni fornite alla generalità della clientela (gas, acqua, energia elettrica, calore ecc.) o a seguito di concessioni e affidamenti di servizi, in particolare per il settore ambiente, e sono regolati dai contratti applicati in tali situazioni.
Ove non si tratti delle prestazioni di cui sopra, i rapporti sono regolati da specifici contratti le cui condizioni sono fissate, ove possibile, sulla base delle normali condizioni praticate sul relativo mercato. Nel caso in cui tale riferimento non sia disponibile o significativo, vengono definite le condizioni contrattuali anche mediante ricorso ad esperti e/o professionisti indipendenti.
Le informazioni relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono riportate nelle Note Illustrative al Bilancio Consolidato ai capitoli "VII. Informativa sui rapporti con parti correlate" e "XIV. Allegati al Bilancio Consolidato" quale parte integrante delle stesse.
Il presente capitolo riporta i principali provvedimenti normativi e regolatori (nuove norme o modifiche a norme preesistenti) intervenuti nell'esercizio 2024 in relazione ai settori di operatività, oltre al perimetro delle concessioni e degli affidamenti in capo al Gruppo Iren.
L'8 maggio 2024 è stata pubblicata la nuova Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), detta anche Direttiva "Case Green", o "EPBD IV".
Lo scopo della norma è quello di ridurre progressivamente le emissioni di gas a effetto serra e i consumi energetici nell'edilizia, regolamentando le azioni da intraprendere entro l'anno 2030: il traguardo da raggiungere è zero emissioni nel 2050.
L'impegno che viene richiesto agli Stati membri è di predisporre un piano nazionale per la completa ristrutturazione del parco immobiliare residenziale e non residenziale, pubblico e privato.
Per gli edifici esistenti dovrà quindi essere garantito un progressivo calo del consumo medio di energia primaria fino al 2050, mentre gli edifici di nuova costruzione dovranno già essere a zero emissioni a partire dal 2030 (la scadenza è anticipata al 2028 per gli edifici di proprietà pubblica).
Almeno il 55% della riduzione del consumo medio di energia primaria dovrà essere ottenuto attraverso la ristrutturazione degli edifici con le peggiori prestazioni. Dal 2025, i sistemi di riscaldamento che funzionano solo a metano ("stand alone boilers") non saranno più incentivabili. Dal 2040, le caldaie a metano dovranno essere totalmente eliminate.
Sono inoltre previsti obiettivi per la diffusione di sistemi ad energia solare presso gli edifici e per la realizzazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile.
Il 15 luglio 2024 è stata pubblicata la nuova Direttiva (UE) 2024/1785, che interviene con integrazioni e modifiche rispetto alla direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (c.d. Direttiva IED) fissando norme finalizzate a evitare o ridurre progressivamente le emissioni nell'aria, nell'acqua e nel terreno, a impedire la produzione di rifiuti, a migliorare l'efficienza delle risorse e a promuovere l'economia circolare e la decarbonizzazione, per conseguire un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente nel suo complesso.
Il 27 novembre 2024 è stata pubblicata la nuova Direttiva (UE) 2024/3019 sul trattamento delle acque reflue urbane, che fa parte del Piano europeo contro l'inquinamento (EU's Zero-pollution Action Plan) e abroga la precedente Direttiva Acque reflue. La norma introduce importanti scadenze per quanto riguarda il collegamento alle reti fognarie e il trattamento delle acque reflue, anche per piccoli agglomerati urbani. La direttiva entrerà in vigore il 1° gennaio 2025 e gli Stati membri dovranno provvedere al recepimento della stessa entro il 31 luglio 2027.
Il 16 dicembre 2024 il Consiglio dell'UE ha approvato il regolamento sugli imballaggi e i relativi rifiuti, che ora attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il nuovo regolamento, che aggiorna la direttiva 1994/62/CE, entrerà in vigore 18 mesi dopo la pubblicazione ufficiale.
Tra le principali novità, vi sono gli obblighi per gli Stati membri di ridurre gli imballaggi (del 5% entro il 2030, 10% entro il 2035 e 15% entro il 2040), con un focus particolare sui rifiuti di imballaggio in plastica. È previsto il divieto di alcuni imballaggi in plastica monouso a partire dal 2030, inclusi quelli per frutta e verdura non trasformata e per cibi e bevande consumati in bar e ristoranti. Inoltre, gli imballaggi dovranno essere riciclabili entro il 2030, con obiettivi specifici di riutilizzo per le bevande, esclusi alcuni prodotti.
Il Regolamento (UE) 2024/573 del 7 febbraio 2024 sui gas fluorurati a effetto serra modifica la direttiva (UE) 2019/1937 e abroga il regolamento (UE) n. 517/2014.
Il nuovo Regolamento è entrato in vigore l'11 marzo 2024 e persegue l'obiettivo di eliminare progressivamente l'utilizzo dei gas fluorurati aventi impatto climalterante, incentivando l'utilizzo di gas refrigeranti naturali e a basso impatto climatico. I gas fluorurati includono l'SF6 (esafluoruro di zolfo), gas isolante contenuto tra l'altro in molte apparecchiature elettriche in alta e media tensione.
Il Regolamento prevede che la messa in funzione di apparati che lo contengono sia progressivamente vietata a partire dal 1° gennaio 2026, in maniera progressiva a seconda dei livelli di tensione degli apparati elettrici.
A luglio 2024 è stato adottato il Regolamento UE 2024/1787, che modifica il regolamento (UE) 2019/942, il quale stabilisce le modalità con le quali l'industria energetica dell'Unione deve misurare, monitorare, comunicare e verificare correttamente le proprie emissioni di metano, nonché adottare misure per la loro riduzione. In particolare, il Regolamento mira a ridurre le emissioni di metano lungo tutta la filiera energetica, dalla produzione al consumo, e introduce obblighi di monitoraggio e reporting per le emissioni di metano, prevedendo tempistiche molto ridotte per la riparazione delle perdite di metano nelle infrastrutture energetiche, incluse le reti di distribuzione del gas. I primi obblighi sono entrati in vigore ad inizio agosto 2024 ed è prevista la designazione delle Autorità competenti entro febbraio 2025.
Nella Gazzetta UE del 15 luglio 2024 è stato pubblicato il "Gas Package", parte del "Fit for 55", di cui fanno parte la Direttiva UE 2024/1788 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024, relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno, e il Regolamento 2024/1789 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno.
I due provvedimenti definiscono le norme relative all'organizzazione e al funzionamento del settore, l'accesso al mercato, i criteri e le procedure applicabili in materia di rilascio di autorizzazioni per il trasporto, la distribuzione, la fornitura e lo stoccaggio di gas naturale e norme comuni per il trasporto, la fornitura e lo stoccaggio dell'idrogeno.
GAS
Il primo provvedimento in oggetto dispone l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas, valido per le tariffe di riferimento dell'anno 2024, ai sensi dell'articolo 8 del TIWACC, che prevede l'attivazione di un meccanismo di trigger per l'aggiornamento del WACC per il sub-periodo 2022-2024 qualora, a seguito dall'aggiornamento di alcuni parametri specifici (RFnominal, inflazione incorporata nel RF, SPREAD, indice iBoxxspot, indice iBoxx10y), risultasse una variazione del WACC, per almeno uno dei servizi, pari o superiore a 50 punti base rispetto al valore in vigore. In merito, è stato stabilito per le reti e la misura gas un tasso di remunerazione pari al 6,5% (+0,9% rispetto ai valori 2023).
Per le tariffe di riferimento 2025 il tasso di remunerazione è stato aggiornato al valore 5,9% con la delibera 513/2024/R/com. Tale delibera definisce l'aggiornamento dei parametri, comuni a tutti i settori infrastrutturali, rilevanti ai fini della determinazione del tasso di remunerazione del capitale e soggetti a revisione per il sub-periodo 2025-2027, sempre ai sensi del TIWACC. Il provvedimento aggiorna inoltre il parametro beta asset, con riferimento ai vari servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas. In particolare, la delibera effettua l'adeguamento dei valori in considerazione dei parametri più recenti e conferma sostanzialmente la metodologia di riferimento per la quantificazione della remunerazione, inclusa quella relativa al calcolo del costo del debito.
Il provvedimento approva le due procedure trasmesse da SNAM Rete Gas, ai sensi della deliberazione 220/2023/R/gas, relative alla mappatura della capacità di trasporto e all'ottimizzazione delle connessioni degli impianti di biometano alle reti di trasporto e distribuzione di gas naturale.
In merito all'ottimizzazione delle connessioni, dal 1° giugno 2024 le richieste di verifica della connessione sono inviate dai richiedenti a SNAM Rete Gas, che svolge un'analisi preliminare sulla base di criteri tecnici e di sicurezza e, ove necessario, una valutazione di tipo economico, volte ad attribuire la richiesta all'operatore del sistema di distribuzione (DSO) o del sistema di trasporto (TSO) competente. Successivamente il richiedente procederà ad inviare la richiesta di connessione all'operatore individuato, il quale dovrà procedere alla predisposizione del preventivo per la connessione.
Con la delibera 134/2024/R/gas, ARERA ha rideterminato le tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo dal 2017 al 2022 al fine di tener conto dell'accoglimento di istanze di rideterminazione tariffaria e delle richieste di rettifica presentate dalle imprese distributrici. Nella rideterminazione delle tariffe di riferimento è stata aggiornata la quota parte relativa alla copertura dei costi operativi riconosciuti per il servizio di distribuzione, al fine di tener conto della correzione dell'errore di calcolo rilevato dal TAR nell'ambito dei ricorsi avverso la deliberazione 570/2019/R/GAS, avvenuta con la deliberazione 409/2023/R/GAS.
La delibera ha prodotto effetti sia per la rideterminazione dei costi operativi riconosciuti sia per l'accoglimento di istanze di rideterminazione tariffaria/istanze di rettifica (uscita dal regime di tariffa d'ufficio di alcune località servite e rettifica di alcuni dati fisici della misura).
Con riferimento al procedimento avviato con la delibera 66/2024/R/gas, è stata pubblicata la delibera 173/2024/R/gas con la quale ARERA attua il riconoscimento, in via straordinaria, degli effetti derivanti dalle revisioni dei dati ISTAT utilizzati per la determinazione della variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi valida per la determinazione delle tariffe per la distribuzione di gas naturale e di gas diversi dal naturale.
Il provvedimento, per la distribuzione di gas naturale, ha effetto sull'aggiornamento del deflatore valido per l'anno tariffario 2024, che viene fissato al +5,3% (in sostituzione del valore del +3,8%, che era stato pubblicato in occasione della raccolta dati RAB GAS 2023 e confermato con del. 631/2023/R/gas).
Per ulteriori aggiornamenti si rimanda al successivo paragrafo "Altri temi trasversali".
Il provvedimento approva le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2024. Le tariffe di riferimento recepiscono gli effetti della citata delibera 409/2023/R/gas (correzione dell'errore materiale commesso da ARERA nel calcolo dei costi operativi riconosciuti per la distribuzione a partire dal 2020) ma ancora non recepiscono pienamente gli effetti delle sentenze del Consiglio di Stato per l'annullamento di parte della delibera 570/2019/R/gas.
Con il medesimo provvedimento vengono rideterminati i valori di alcune componenti tariffarie, di cui alla Tabella 5 della Regolazione delle Tariffe di Distribuzione e misura del Gas (RTDG), a seguito della rideterminazione del tasso di variazione del deflatore per l'anno 2024, avvenuta con la delibera 173/2024/R/gas.
Il provvedimento approva la rideterminazione delle tariffe di riferimento per i servizi di distribuzione e misura del gas naturale per gli anni tariffari dal 2015 al 2023, aggiornate con il riconoscimento dell'ammortamento residuo degli smart meters dismessi anticipatamente, prodotti fino al 2016 ed entrati in esercizio fino all'anno 2018 (applicazione delle modalità operative indicate nella determinazione 1/2023 DINE).
Nell'ambito del procedimento avviato con del. 231/2024/R/gas, con il DCO 427/2024/R/gas l'Autorità ha presentato i propri orientamenti in merito agli interventi di modifica della regolazione delle tariffe relative al servizio di distribuzione del gas per il periodo di regolazione 2020-2025 in ottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato in oggetto, tenendo conto di quanto chiarito anche nelle sentenze Tar Lombardia, Sez. I, nn. 507/2024, 877/2024, 883/2024, 884/2024 e 1029/2024.
Tra gli orientamenti descritti è di rilievo, per imprese di grandi dimensioni (aventi un numero di Punti di Riconsegna superiore alle 300 mila unità), l'introduzione della possibilità di presentare istanza per la definizione di un X-factor individuale (tasso di riduzione annuale dei costi operativi riconosciuti per la distribuzione), inferiore rispetto al parametro standard, con effetti positivi per i riconoscimenti tariffari dei costi operativi.
Con la delibera in oggetto l'Autorità ha approvato l'erogazione dell'acconto, pari al 30% del contributo richiesto in tema di progetti pilota di ottimizzazione della gestione e utilizzi delle infrastrutture del settore del gas naturale. Inoltre, il provvedimento ha posticipato al 31 luglio l'invio della prima relazione intermedia di cui alla Determina 9/2022 – Direzione Infrastrutture, Energia e Unbundling (DIEU). Con Determina successiva, sono state prorogate le scadenze previste per l'invio della seconda relazione intermedia (tecnica) – entro il 30 aprile 2025 - e della rendicontazione intermedia (economica) – entro il 30 giugno 2025.
Con tali provvedimenti l'Autorità (Direzione Servizi di Sistema e Monitoraggio Energia) ha avviato l'aggiornamento del Codice di Rete tipo volto a garantire una maggiore standardizzazione dei processi. In particolare, con le due Determine ARERA ha
pubblicato le Istruzioni Operative in tema di standard dei dati di contabilizzazione del servizio di distribuzione del gas naturale avviata a regime dal 1° ottobre 2024. Con la delibera 94/2024/R/gas sono state definite le prime disposizioni che hanno riguardato l'introduzione del deposito cauzionale nel novero delle garanzie ammesse per il contratto di distribuzione gas. Inoltre, con il documento di consultazione 356/2024/R/gas ha avanzato proposte per l'aggiornamento e la modifica della disciplina delle garanzie del Codice di rete tipo per la distribuzione del gas naturale.
In relazione al meccanismo semplificato di responsabilizzazione delle imprese distributrici sul delta IN-OUT, ossia la differenza tra i volumi immessi ai city gate e quelli prelevati dai clienti finali ai punti di riconsegna della rete di distribuzione, introdotto con Del. 386/2022/R/gas, l'Autorità ha posticipato il calcolo delle penalità, al fine di consentire all'Acquirente Unico l'implementazione dei correttivi in relazione ad alcune criticità di calcolo riscontrate dagli operatori in merito ai dati di aggiustamento, necessari ai fini della determinazione della penalità da parte del Responsabile del bilanciamento. Il calcolo della penalità per i primi due trienni avverrà nella seconda metà del 2025.
La Regolazione del servizio di Misura sulla rete di Trasporto del Gas naturale (RMTG), introdotta con Del. 512/2021/R/gas, prevede un sistema di corrispettivi a carico delle imprese di distribuzione in caso di mancato rispetto degli standard definiti in relazione all'attività di metering presso le cabine ReMi a partire dal 2024. Il provvedimento è stato recepito nell'aggiornamento del Codice di Rete di Snam Rete Gas e affinato con successivi provvedimenti. In particolare, con la Delibera 377/2024/R/gas, ai fini della valorizzazione dei corrispettivi per le imprese di distribuzione, è stato sostituito al Pgas (pari al minimo tra il prezzo del gas e 30 €/MWh) il corrispettivo unitario previsto a carico delle imprese di trasporto a copertura degli scostamenti del Gas Non Contabilizzato di cui all'art. 33.6 della RTTG che, per il periodo 2024-2027, è posto pari a 6,86 €/MWh, riducendo sensibilmente l'impatto dei corrispettivi a carico delle imprese di distribuzione. Inoltre, la suddetta Deliberazione ha previsto l'esenzione dai corrispettivi per gli impianti di minor dimensione.
Nell'ambito del servizio di default distribuzione, con Delibera 255/2024/R/com l'Autorità ha introdotto alcune semplificazioni nella valutazione delle istanze finalizzate alla riduzione o esonero dal versamento delle penalità a carico delle imprese di distribuzione in caso di mancata disalimentazione fisica dei punti di riconsegna forniti nell'ambito del servizio di default distribuzione, avviando contestualmente il procedimento per la revisione del livello di consumi annui del PdR servito nell'ambito del servizio di default distribuzione oltre il quale l'impresa di distribuzione è tenuta a porre in essere le iniziative giudiziarie finalizzate a ottenere la disalimentazione fisica del punto di cui all'art. 13-bis del TIMG. Pertanto, con la Delibera 379/2024/R/gas l'Autorità ha innalzato da 500 a 5.000 smc/anno la soglia di consumo del PdR oltre la quale l'impresa di distribuzione è tenuta ad intraprendere l'iniziativa giudiziaria in caso di impossibilità a disalimentare il punto ed è soggetta all'applicazione delle penali. Il provvedimento ha inoltre definito le modalità di gestione dei casi c.d. pending al momento dell'entrata in vigore.
Del. 129/24, in attuazione del DM 28 marzo 2024 – l'Autorità conferma anche per l'anno termico dello stoccaggio 2024/2025, in continuità con quanto disciplinato per il precedente Anno Termico 2023/2024:
L'Autorità nel mese di marzo ha pubblicato gli orientamenti finali riguardo le sentenze del Consiglio di Stato in materia di regolazione tariffaria del servizio di trasporto gas per i periodi 2014-2017 e 2018-2019. In merito si ricorda che il CdS ha annullato la regolazione tariffaria trasporto 4PRT (2014-2017) e la regolazione del transitorio (2018-2019) per violazione dell'art. 23, c.3 del D. lgs 164/2000 sul principio di non penalizzazione delle aree a basso livello infrastrutturale/mezzogiorno.
Di seguito sono presentati in sintesi gli elementi pregressi circa la sentenza e gli orientamenti iniziali dell'Autorità presentati con il DCO 424/23 in ottobre: la società ricorrente (ENEL) contestava gli elevati livelli dei corrispettivi di entry nei punti di entrata del sud Italia e al riguardo le proposte correttive dell'Autorità sono state (i) l'eliminazione degli sconti su tratte in controflusso e (ii) l'utilizzo diametro standard per il pricing delle tratte. L'effetto delle correzioni così proposte è una riduzione sul costo dei punti di entry al sud e un conseguente aumento costo dei punti di entry localizzati al nord; si sarebbe verificato anche un impatto sui punti di exit, con l'aumento dei costi exit sul nord e diminuzione al sud.
Nel DCO 424/23 l'Autorità è orientata ad applicare metodo tariffario così corretto ai soli entry; infine, con l'ultimo DCO 103/24 prevede che ciascun utente del trasporto ricalcoli la propria posizione netta, sia per l'entry che per l'exit, per il periodo 2014- 2019, in termini di maggiori o minori costi del servizio di trasporto utilizzando i valori ricalcolati dei corrispettivi secondo la metodologia alternativa proposta dalla stessa ARERA. La conseguenza sarebbe la compensazione dei soli utenti del trasporto a credito verso il sistema nella rideterminazione dei corrispettivi, con nessun conguaglio per posizioni a debito.
La delibera 314/24 di luglio chiude il procedimento per l'ottemperanza delle sentenze del CdS. In particolare, conferma gli orientamenti della consultazione n. 103/24: limita l'applicazione dei corrispettivi rideterminati ai soli corrispettivi di entrata, escludendo quindi i punti di uscita e gli hub stoccaggi; utilizza i valori rideterminati dei corrispettivi di entrata al solo fine di consentire a ciascun Utente di verificare l'eventuale scostamento positivo tra costi di trasporto sostenuti e quelli che sosterrebbe in applicazione di tali corrispettivi (c.d. posizione netta) e prevede che gli Utenti possano riceve una compensazione dei maggiori costi sostenuti.
La delibera definisce la proposta rivolta al Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per l'istituzione di un elenco ufficiale dei venditori di gas destinati ai clienti finali. Tra i criteri previsti per l'iscrizione, sono stati confermati i requisiti già introdotti per l'elenco dei venditori di energia elettrica, comprendenti onorabilità, solidità finanziaria e competenze tecniche. Le società già operanti nel settore avranno l'obbligo di iscriversi entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto ministeriale, garantendo così la regolarità delle attività. La delibera prevede, inoltre, specifici meccanismi di esclusione dall'elenco in caso di inadempienze. Particolare attenzione è posta alla responsabilizzazione delle società per il mancato pagamento, da parte degli Utenti del Dispacciamento (UdD), delle fatture relative al servizio di Default.
La deliberazione ha esteso il perimetro dell'Emission Trading System (ETS) includendo anche i soggetti che immettono in consumo carburanti e combustibili per fini di combustione nel settore dell'edilizia, come i fornitori di gas naturale e GPL. A tali soggetti è richiesto di essere in possesso dell'autorizzazione per immettere in consumo combustibile entro il 1° gennaio 2025. A partire dal 2025, questi soggetti dovranno monitorare le emissioni dei combustibili immessi in consumo e comunicarle all'Autorità Nazionale Competente entro il 30 aprile di ogni anno, sulla base di un Piano di monitoraggio. In fase di prima attuazione, tutte le società erano tenute a trasmettere al Comitato ETS la propria domanda di autorizzazione e il relativo piano di monitoraggio entro il 30 settembre 2024, con termine posticipato al 21 ottobre.
Nel mese di dicembre 2024, le richieste presentate dalle società del Gruppo sono state accolte in via preliminare. L'obbligo di copertura dei gas climalteranti decorrerà dall'anno 2027 (Acquisto quote ETS2)
DM CACER - Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell'Energia Rinnovabile (in attuazione dei D. lgs. 199/21 e 210/21 e secondo quanto già disciplinato da ARERA ex delibera 727/22-TIAD)
In data 23 gennaio 2024 è stato pubblicato il Decreto del MASE (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica) che incentiva la diffusione delle Comunità Energetiche rinnovabili e dell'autoconsumo diffuso (cd. "Decreto CACER"). Il DM è entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione (ossia il 24 gennaio 2024).
I temi di rilievo riguardano:
Inoltre, in data 23 febbraio il MASE ha approvato le Regole Operative (RO) tramite cui il GSE disciplina le procedure per l'accesso alle tariffe incentivanti e ai contributi in conto capitale previsti dal PNRR. Successivamente (18 marzo) il MASE ha pubblicato il Decreto sulla definizione dei corrispettivi che il GSE richiederà ai beneficiari degli incentivi e dei contributi PNRR di cui al Decreto CACER secondo le modalità definite nelle Regole Operative, la cui ultima versione è stata aggiornata dal GSE nel mese di aprile.
In data 12 aprile Terna ha pubblicato per la consultazione ulteriori documenti inerenti alla Disciplina MACSE, consultata precedentemente nel mese di ottobre 2023. In particolare, ha reso nota la Relazione Tecnica sui parametri delle tecnologie individuate da Terna nello Studio di riferimento: batterie agli ioni di litio e pompaggi idroelettrici per nuova capacità autorizzata sono state individuate quali tecnologie mature in grado di soddisfare il fabbisogno della stessa.
Per quanto riguarda gli obblighi (già definiti in precedenza) a cui dovranno adempiere gli aggiudicatari, questi riguardano, oltre che la capacità contrattualizzata che sarà oggetto di contratti di time shifting per operatori terzi su piattaforma GME, il rendere disponibile la capacità contrattualizzata sul Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD) entro i limiti di offerta. In tal senso, rispetto alla versione precedente della Disciplina, Terna interviene con delle modifiche:
Il Decreto in oggetto:
Il documento di consultazione pubblicato da Terna contiene in particolare prime proposte relative ad eventuali integrazioni da apportare alla Disciplina rispetto alla partecipazione degli accumuli idroelettrici, nonché alle regole per la partecipazione dei potenziamenti dei medesimi impianti.
Terna precisa che, conclusa la fase di ricognizione (termine consultazione: 20 gennaio 2025), verrà avviato un processo di consultazione della nuova versione della Disciplina, che terrà conto di quanto emerso dal processo di ricognizione.
Il Gestore dei Mercati Energetici a novembre ha pubblicato, in consultazione sino all'11 dicembre 2024, lo schema di regolamento del Mercato dei contratti di Time Shifting (MTS). La proposta tiene conto dei requisiti tecnici e vincoli definiti da Terna ai sensi del D. lgs 210/2021 nell'ambito della disciplina MACSE (approvata con DM 10 ottobre 2024). In particolare, il regolamento consentirà la negoziazione sul Mercato Elettrico e sulla Piattaforma Conti Energia (PCE) di contratti standard di Time Shifting (GME controparte) per l'assegnazione ad operatori terzi della capacità di stoccaggio approvvigionata da Terna in esito alle procedure MACSE. L'Articolazione del MTS consiste quindi in un Mercato Primario (MP) e un Mercato Secondario (MS), per effettuare l'ulteriore negoziazione dei contratti per la cessione di capacità (totale o parziale) acquistata nello stesso Mercato Primario.
Del. 60/2024/R/eel - nel mese di marzo l'Autorità chiude l'istruttoria conoscitiva (avviata con delibera 475/2023), in merito alla formazione dei prezzi anomali di sbilanciamento, a seguito dell'avvio dell'operatività di Terna sulla piattaforma europea "PICASSO" (Piattaforma di bilanciamento europea per lo scambio di riserva secondaria).
Con l'avvio della partecipazione alla Piattaforma da parte di Terna, nel 19 luglio 2023, il sistema italiano è diventato parte del mercato integrato transfrontaliero della automatic Frequency Restoration Reserve (aFRR, riserva secondaria), i cui esiti dipendono dalle condizioni di mercato complessive in termini di offerte degli operatori, fabbisogni dei TSO e capacità di scambio, esponendosi anche al rischio di propagazione degli spike di prezzo identificati sulla Piattaforma.
In questo contesto di mercato integrato, risolto tramite asta a prezzo marginale, si è verificata l'accettazione di offerte al di fuori del perimetro nazionale che hanno comportato l'insorgere di prezzi marginali negativi e/o significativamente superiori, in valore assoluto, ai valori medi storici nazionali, che si sono poi riflettuti sui prezzi di sbilanciamento nazionali. Pertanto, l'Autorità ha richiesto a Terna di approfondire le regole di risoluzione e di definizione di prezzo dell'algoritmo della piattaforma e ha disposto la sospensione della partecipazione operativa di Terna alla stessa, in attesa dell'approvazione e implementazione di misure di mitigazione. Tale sospensione è avvenuta in data 15 marzo.
In particolare, la delibera in oggetto prevede di chiudere l'istruttoria di quanto sopra esplicato entro il 30 giugno 2025 e di pubblicare un rapporto di indagine:
Con approvazione del Decreto MASE 9 maggio 2024 e della delibera ARERA 145/24, Terna ha pubblicato la Disciplina di prima attuazione per gli anni di consegna post 2024: dal 2025 al 2028.
Lo strumento del Capacity Market, come rilevato dal Rapporto di Adeguatezza 2023 di Terna, si conferma essenziale per accompagnare la transizione energetica, il cui obiettivo è quello di garantire l'adeguatezza del sistema elettrico secondo gli standard definiti dalle Autorità italiane a fronte di una sempre maggiore penetrazione delle fonti rinnovabili non programmabili necessaria al raggiungimento degli obiettivi climatici nazionali ed europei.
Il Capacity Market dovrà diventare strutturale per poter mantenere l'adeguata funzione degli impianti a ciclo combinato (CCGT), mantenendo in efficienza il parco termoelettrico esistente ed evitando una eccessiva uscita di questi impianti dal mercato. A tal fine, il meccanismo è volto a stimolare gli interventi di conversione degli impianti di raffreddamento dei cicli termoelettrici da acqua ad aria, così da supportare il Sistema nelle situazioni climatiche estreme che spesso si verificano nei mesi estivi.
La delibera 199/24 ha definito i parametri economici delle procedure concorsuali per gli anni di consegna dal 2025 al 2028, le cui aste si sono tenute nei mesi di luglio e dicembre 2024 rispettivamente per gli anni di consegna 2025 e 2026 e sono attese a febbraio 2025 per l'anno di consegna 2027. Le aste per la consegna 2028 si ritengono probabili dopo le procedure MACSE.
In merito, l'Autorità ha individuato come premio per la capacità esistente 45.000 €/anno/MW avente ad oggetto il periodo di consegna 2025, incrementale negli anni di consegna sino a 48.000 €/anno/MW per il periodo 2028.
DCO GME 01/24 - il 19 aprile il Gestore Mercati Energetici ha avviato la consultazione avente oggetto il superamento del PUN dal 1° gennaio 2025, momento dal quale le offerte di acquisto di energia su MGP non saranno più valorizzate a PUN ma a prezzo zonale. Tra i contenuti della consultazione i temi principali sono:
DCO 194/24 - in data 21 maggio l'Autorità ha avviato la consultazione avente ad oggetto l'applicazione di un meccanismo di perequazione (almeno fino al 31 dicembre 2025) atto a compensare, attraverso un'apposita componente, la differenza tra il PUN Index e i prezzi zonali del mercato. Individua, in particolare, due alternative per l'applicazione di tale componente:
Per quanto riguarda il Mercato all'ingrosso, è confermata l'applicazione della componente perequativa sugli acquisti sul MGP relativi ai portafogli zonali di prelievo; si prevede inoltre che il PUN Index GME sia pubblicato da GME contestualmente agli esiti del MGP. Per quanto riguarda il Mercato retail, è confermata l'indicizzazione a PUN Index GME delle componenti di prezzo a copertura dei costi di acquisto dell'energia per i servizi di ultima istanza e l'Offerta PLACET; su mercato libero, infine, è previsto che i venditori informino in bolletta circa il nuovo indice.
Comunicazione NEMO Committee – ENTSO-E: la comunicazione in oggetto ha indicato il giorno 12 giugno 2025 come prima data di flusso per l'introduzione del prodotto a 15 minuti nell'ambito del Single Day Ahead Coupling (SDAC), ossia l'MGP.
DCO 204/24, modifiche per l'entrata in vigore del TIDE – nel mese di maggio l'Autorità ha avviato la consultazione in cui prospetta gli orientamenti per l'entrata in vigore del TIDE, in concomitanza con la consultazione sui capitoli del Codice di Rete di Terna. In particolare, l'Autorità prevede:
la pubblicazione da parte di Terna del modello della rete rilevante entro il 1°aprile 2025;
una fase definitiva, in cui il TIDE sarà in vigore dal 1° ottobre 2025 (con l'applicazione del nuovo Codice di Rete-attualmente in consultazione). L'Autorità specifica che saranno definite disposizioni transitorie anche successivamente tale data in merito alle:
Nella consultazione sono presenti proposte di revisione della normativa nazionale e degli atti amministrativi-tecnici attuativi, che si intendono introdurre al fine di semplificare e potenziare il meccanismo nell'ambito dell'aggiornamento degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere conseguiti negli anni dal 2025 al 2028.
Si è in attesa dell'uscita del DM che definirà gli obiettivi da porre in capo ai soggetti obbligati (DSO).
La delibera 362/2023/R/eel ha disciplinato l'assegnazione del Servizio di Tutele Graduali (STG) per i clienti domestici non vulnerabili, con decorrenza prevista dal 1° luglio 2024. Le aste per l'assegnazione del servizio si sono svolte sulla base di offerte fondate sulla valorizzazione della componente di commercializzazione. È stata adottata una configurazione territoriale che ha suddiviso il paese in 26 aree territoriali, ciascuna comprendente tra i 250.000 e i 300.000 POD. È stato inoltre introdotta una soglia Antitrust al 30% dei punti complessivi messi in gara. Il Servizio, di durata triennale, prevede l'erogazione della fornitura di energia elettrica di ultima istanza a condizioni economiche e contrattuali regolate (rispettivamente dal Testo Integrato Vendita – TIV - e dalla disciplina sulle offerte PLACET) ed è rivolto ai clienti ancora serviti in maggior tutela alla data del 1° luglio 2024, nonché a tutti i clienti finali che nel corso del periodo di esercizio dovessero trovarsi senza un fornitore sul mercato libero.
A valle delle procedure concorsuali, il raggruppamento temporaneo d'imprese costituito da Salerno Energia Vendite e Iren Mercato è risultato aggiudicatario dei lotti Sud 6 (provincie di Brindisi, Matera, Potenza, Salerno e Taranto) e Sud 7 (provincie di Barletta-Andria-Trani, Campobasso, Cosenza, Foggia e Isernia).
L'ARERA, in recepimento alle disposizioni della legge 193/2024, è intervenuta nuovamente sulla disciplina consentendo, fino al 30 giugno 2025, a tutti i clienti domestici vulnerabili di richiedere l'accesso al servizio tutele graduali per i clienti domestici non vulnerabili.
La delibera ha disciplinato l'assegnazione del Servizio di Tutele Graduali (STG) per il segmento Piccole Medie Imprese, con decorrenza prevista dal 1° luglio 2024. Le aste per l'assegnazione del servizio si sono svolte sulla base di offerte fondate sulla valorizzazione dello spread (c€/MWh). Iren Mercato è risultata aggiudicataria di tre lotti (nelle regioni Toscana, Calabria, Emilia-Romagna, Piemonte, Puglia, Abruzzo, Basilicata, Molise, Umbria, Sicilia) per un totale di circa 38.000 POD, che saranno gestiti dalla stessa fino al il 31 marzo 2027.
La norma, entrata in vigore il 16 maggio 2024, ha introdotto all'art. 5 un divieto sul territorio nazionale di installazione di nuovi impianti fotovoltaici a terra, e l'ampliamento territoriale di quelli esistenti, in zona agricola.
Il divieto non si applica ai progetti avviati antecedentemente all'entrata in vigore della norma e ad alcune categorie di aree tra cui le cave e miniere cessate e le aree adiacenti alla rete autostradale entro una distanza non superiore a 300 metri. Inoltre, vengono fatti salvi gli impianti finalizzati alla costituzione di Comunità energetiche rinnovabili.
Il 3 luglio 2024 è entrato in vigore il Decreto n. 236 del 21 giugno 2024 del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, di concerto con i Ministri della Cultura e dell'Agricoltura in materia di Aree Idonee, relativo all'individuazione da parte delle Regioni delle superfici e delle aree idonee e non idonee all'installazione di impianti a fonti rinnovabili, funzionali al raggiungimento degli obiettivi nazionali al 2030. I punti principali del DM sono i seguenti:
Proprio sulla scelta di lasciare discrezionalità alle Regioni in merito al recepimento delle aree idonee previste all'art. 20 comma 8 del d. lgs. 199/2021 si fonda il ricorso promosso da un operatore del settore al TAR Lazio per l'annullamento del Decreto Ministeriale 21 giugno 2024, sul quale è intervenuto anche il Consiglio di Stato, disponendo di sospendere il DM limitatamente al solo art. 7 comma 2 lettera c) che, come già evidenziato, dà alle Regioni la "possibilità di fare salve le aree idonee di cui all'art. 20, comma 8" del d. lgs. 199/2021. L'udienza di merito del TAR Lazio è fissata per il 5 febbraio 2025. Conseguentemente, il percorso di recepimento delle Leggi regionali per l'individuazione delle Aree Idonee ha subito uno stop (con l'eccezione della Regione Sardegna, che ha adottato la propria Legge Regionale) in attesa della pronuncia dello stesso TAR Lazio.
Il 30 dicembre 2024 è entrato in vigore il decreto legislativo recante il complessivo riordino della normativa in materia di permitting degli impianti Fonti Energia Rinnovabile (FER), al fine di adeguarla al diritto UE e ridurre gli oneri regolatori, favorire competitività e agevolare l'avvio delle attività economiche e l'installazione e potenziamento degli impianti. Il decreto prevede tre regimi amministrativi per la costruzione e l'esercizio degli impianti FER: attività libera, procedura abilitativa semplificata (PAS) e autorizzazione unica (o procedimento autorizzatorio unico nel caso di progetti sottoposti a valutazioni ambientali). E' previsto un regime transitorio per le procedure in corso e una disciplina speciale per le "zone di accelerazione".
La legge del 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025) introduce importanti novità in tema di concessioni della distribuzione elettrica. L'obiettivo principale di questo intervento normativo è migliorare la sicurezza, l'affidabilità e l'efficienza della rete, contribuendo alla transizione energetica e alla decarbonizzazione, in linea con gli obiettivi dell'Unione Europea per il 2050.
In particolare, stabilisce che i distributori possono presentare Piani Straordinari di Investimento aventi ad oggetto il miglioramento della resilienza e l'affidabilità delle reti, l'aumento della capacità di integrazione della generazione distribuita, il potenziamento infrastrutture di rete (per sostenere l'elettrificazione dei consumi), la flessibilità (per favorire l'approvvigionamento da terzi dei servizi ancillari) e la difesa delle infrastrutture.
La legge introduce un iter per la valutazione e l'approvazione dei piani straordinari, che prevede la collaborazione tra il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, l'ARERA, la Conferenza Unificata e le Commissioni Parlamentari.
L'approvazione di detti piani potrà comportare una rimodulazione delle concessioni in essere in termini di durata con un limite massimo di vent'anni, dietro versamento di oneri concessori da parte dei distributori che verranno inclusi nel capitale investito soggetto ad ammortamenti e remunerazione.
E' previsto entro giugno 2025 un decreto interministeriale, che definisca i termini e le modalità per la presentazione dei Piani e per la loro successiva valutazione e approvazione, nonché i criteri per la determinazione degli oneri concessori.
Come anticipato per le reti gas, con la delibera 556/2023/R/com, ARERA ha definito l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas valido per le tariffe di riferimento
dell'anno 2024, per via dell'attivazione del meccanismo di trigger, stabilendo per le reti elettriche un tasso di remunerazione pari al 6,0% sia per la distribuzione sia per la misura (+0,8% rispetto ai valori 2023). Analogamente alle reti gas, per le tariffe di riferimento 2025 il tasso di remunerazione per le reti elettriche è stato aggiornato al valore 5,6% con la delibera 513/2024/R/com.
Il 2024 rappresenta l'anno di avvio della nuova regolazione tariffaria per la distribuzione e misura elettrica. In particolare, con la deliberazione 163/2023/R/COM l'Autorità ha approvato il Testo Integrato dei criteri e dei principi generali della Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio per il periodo 2024-2031 (TIROSS).
Con la deliberazione 497/2023/R/COM sono stati definiti i criteri applicativi ROSS e con la deliberazione 616/2023/R/EEL (TIT) l'Autorità ha definito i criteri per la determinazione di alcuni parametri caratteristici dei criteri ROSS, quali la baseline dei costi operativi per l'anno 2024 e il tasso di capitalizzazione per il servizio di distribuzione e misura elettrica. E' stata quindi avviata una specifica raccolta delle informazioni e dei dati necessari per la determinazione dei suddetti parametri.
Sulla base dei dati ricevuti, l'Autorità, al fine di definire le tariffe di riferimento provvisorie 2024 ha proceduto al calcolo della baseline dei costi operativi per l'anno 2024, del tasso di capitalizzazione e dei recuperi di efficienza conseguiti alla data di cut-off (31 dicembre 2023) spettanti a ciascun DSO.
Con la determina 4/2024-DINE, contenente disposizioni in materia di perequazione generale per il periodo di regolazione 2024-2027 per le imprese che servono almeno 25.000 punti di prelievo, l'Autorità ha completato il quadro regolatorio relativo alle imprese soggette ai criteri ROSS.
A valle della consultazione 239/2024/R/com, con la delibera 392/2024/R/com l'Autorità definisce i propri orientamenti in relazione a:
Inoltre, con le delibere 472/2024/R/con e 521/2024/R/com vengono aggiornate le regole per accedere agli incentivi previsti per gli interventi di sviluppo contenuti nei Piani del 2025, stabilendo che:
La delibera 521/2024, invece, definisce quali tra i documenti condivisi inviatile dai DSO possono essere usati come Linee Guida per la redazione dei Piani 2025.
Il 23 maggio 2024 è stata approvata la conversione in legge del DL 39/2024, che reca nuove disposizioni in materia di bonus fiscali edilizi, e in particolare di cessione del credito. In estrema sintesi, fra le altre disposizioni, il DL prevede anche:
La Legge di Bilancio 2025 interviene sull'assetto dei bonus fiscali edilizi: è prevista una detrazione unica al 50% per i principali bonus edilizi (Bonus ristrutturazione, Ecobonus, Sismabonus e Sismabonus Acquisti) fino al 31 dicembre 2025 e limitata all'abitazione principale.
Gli interventi sulle abitazioni diverse dalla prima casa beneficiano per il 2025 di una detrazione al 36%.
Le aliquote si abbassano ulteriormente nel biennio 2026/2027: 36% per gli interventi realizzati sulle prime case, 30% per gli interventi realizzati su abitazioni diverse dalla prima casa e altre tipologie di immobili.
È stato pubblicato nella GU il 7 agosto 2024 il DM del Ministero delle Imprese e del Made In Italy (MIMIT) "Piano Transizione 5.0" che reca, in attuazione dell'Art. 38 DL PNRR, le modalità attuative del Piano Transizione 5.0, volto a supportare le aziende nella trasformazione green e digitale, sostenendo i processi di ammodernamento tecnologico ed incentivando pratiche d'impresa più sostenibili.
A seguito delle sentenze del Consiglio di Stato nn. 10548, 10550, 10734, 10775 del 2023 relativamente alla regolazione tariffaria degli impianti trattamento, l'Autorità ha emesso le delibere 7/2024/R/RIF e 72/2024/R/RIF, che hanno modificato il secondo Metodo Tariffario Rifiuti (MTR-2) nella parte relativa alla relativa regolazione, posticipando l'applicazione a partire dall'anno 2024 (PEF 2024-2025).
Successivamente, con la Determinazione 2/DTAC/2024, sono stati approvati gli schemi tipo degli atti costituenti la proposta tariffaria per il biennio 2024-2025 e le relative modalità di trasmissione.
A seguito dell'attivazione del tavolo di confronto svoltosi il 14 giugno 2024 con vari stakeholder e associazioni di consumatori e della fase di consultazione a seguito del DCO 420/2024, l'Autorità approva le disposizioni per la graduale estensione al settore rifiuti urbani del sistema di tutele per l'empowerment e la risoluzione delle controversie dei clienti/utenti finali del settore regolato, prevedendo tempistiche differenti di intervento:
A conclusione della fase di consultazione, l'Autorità ha definito lo schema tipo di bando di gara per l'affidamento del Servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Il nuovo schema di bando di gara entrerà in vigore a partire dal 2026, fermo restando che per le procedure avviate antecedentemente al citato termine, gli Enti Territorialmente Competenti sono tenuti alla predisposizione di bandi di gara coerenti con il quadro regolatorio pro tempore vigente, a cui allegare contratti di servizio conformi ai contenuti minimi essenziali di cui alla delibera 385/2023/R/RIF relativa allo schema tipo di contratto di servizio.
Con delibera 27/2024/R/RIF l'Autorità ha avviato il procedimento per la definizione della separazione contabile ed amministrativa del settore rifiuti, che dovrà terminare entro il 30 giugno 2025.
In coerenza con quanto previsto dall'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 201, l'Autorità illustra gli elementi di inquadramento generale e gli orientamenti relativi alla definizione dello schema tipo di bando di gara, relativamente alle procedure di affidamento a terzi mediante procedura ad evidenza pubblica e al partenariato pubblicoprivato istituzionale (società mista). L'adozione di uno schema tipo di bando di gara è orientata a garantire maggiore uniformità dei criteri e delle modalità impiegabili nelle procedure di affidamento.
Il documento fornisce proposte in relazione ai vari profili attinenti all'oggetto e al valore dell'affidamento, ai requisiti di partecipazione, all'offerta tecnica e all'offerta economica; sono altresì previste disposizioni specifiche per i casi di indisponibilità dei requisiti informativi minimi.
Ai fini dell'individuazione del costo di riferimento (benchmark) ai fini del calcolo del conguaglio circa l'esercizio 2025, l'Autorità ha fissato quale incidenza dei prezzi unitari variabili e fissi di energia elettrica rispettivamente il 90% ed il 10% (in luogo del 70% e 30% fissati per il 2024).
A valle di riunioni di tavolo tecnico con i vari stakeholder, l'Autorità ha deliberato, con decorrenza dal 1° gennaio 2025, l'avvio della fase sperimentale di monitoraggio e raccolta delle grandezze proposte alla costruzione dell'indicatore di resilienza idrica, con particolare riferimento al relativo indicatore sovraordinato (inerente, oltre agli usi potabili, anche agli usi agricoli e industriali). L'avvio dell'applicazione del meccanismo di incentivazione a regime per tale macro-indicatore decorre da gennaio 2026.
Nell'ambito del procedimento avviato con delibera 339/2024/R/com, con il DCO 340/2024/R/com l'Autorità ha presentato i propri orientamenti in merito alla possibile adozione di criteri di rivalutazione dei costi di capitale alternativi rispetto
all'impiego del tasso di variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi, con riferimento ai servizi infrastrutturali dei settori energetici. Le opzioni sviluppate dall'Autorità nel documento riguardano:
La chiusura del procedimento è prevista entro il 30 aprile 2025.
Il DM FERX, avrà una genesi più lunga del previsto: per questo motivo il MASE ha, in attuazione del D. lgs. n. 199/2021, voluto introdurre un DM "Gemello" transitorio valido solo per il 2025 con la finalità di sostenere la produzione di energia elettrica di impianti a fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato, attraverso la definizione di un meccanismo di supporto che ne promuova l'efficacia, l'efficienza e la sostenibilità in misura adeguata al perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030. In particolare, nella bozza circolata nel mese di ottobre i punti di rilievo sono:
Gli impianti che non si abilitano perdono l'incentivo nei casi (ii) e (iii): tale perdita non sembra applicarsi agli impianti che accedono alla Tariffa omnicomprensiva (ossia quelli con potenza inferiore ai 200KW).
Lo schema di DM transitorio trasmesso dal MASE è stato approvato dalla Commissione UE a gennaio 2025: rispetto all'ultima bozza circolata (ottobre), dalla lettera UE emerge che:
Il DL Ambiente 153/2024, convertito in legge n. 191/2024 in vigore dal 18 ottobre 2024, interviene con modifiche ed integrazioni rispetto alle disposizioni in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), Albo gestori ambientali, End of Waste, DL "Salvamare", sfalci e potature (consentendone il conferimento presso i Centri di raccolta), discariche, bonifiche e disposizioni urgenti per il rafforzamento degli investimenti nei Paesi africani a tutela dell'ambiente e della sicurezza energetica.
In ambito permitting, la norma interviene sulla disciplina della VIA e della verifica di assoggettabilità a VIA, sulla disponibilità delle aree e sui criteri di priorità per l'esame dei progetti da parte delle Commissioni VIA-VAS e PNRR-PNIEC.
Il provvedimento aggiorna le componenti oneri generali elettricità e gas valide a decorrere dal 1° aprile 2024.
La delibera ha disposto la proroga al 31 dicembre 2025 del termine per la conclusione del procedimento relativo alla definizione del metodo tariffario a regime, estendendo contestualmente il metodo tariffario transitorio. Sono stati previsti degli affinamenti al metodo tariffario transitorio, con particolare attenzione a evitare disincentivi all'impiego di fonti a minore emissione di CO2, in contrasto con gli obiettivi di decarbonizzazione del settore del teleriscaldamento. Tra le modifiche introdotte, si segnala l'incremento del Vincolo ai Ricavi derivante dall'inclusione nel RCE efficiente della componente di costo evitato CO2: è stata, infatti prevista la valorizzazione delle esternalità ambientali, calcolata sulle emissioni di CO2 evitate grazie all'uso del teleriscaldamento rispetto alle caldaie a gas. Il calcolo si basa su un prezzo delle quote ETS per il 2025 pari a 65 €/ton, con un limite massimo fissato a 9 €/MWh.
Di seguito si riepilogano le concessioni di grande derivazione ad uso idroelettrico e le relative scadenze per gli impianti di Iren Energia.
| Regione | Impianto | Potenza nominale media di concessione (MW) |
Scadenza |
|---|---|---|---|
| Piemonte | Po Stura - San Mauro | 5,58 | 31 dicembre 2010 |
| Piemonte | Pont Ventoux – Susa | 45,64 | 13 dicembre 2034 |
| Piemonte | Agnel - Serrù – Villa | 12,53 | 31 dicembre 2010 |
| Piemonte | Bardonetto – Pont | 8,92 | 31 dicembre 2010 |
| Piemonte | Ceresole – Rosone | 32,92 | 31 dicembre 2010 |
| Piemonte | Telessio - Eugio – Rosone | 26,10 | 31 dicembre 2010 |
| Piemonte | Rosone – Bardonetto | 9,71 | 31 dicembre 2010 |
| Piemonte | Valsoera – Telessio | 1,76 | 31 dicembre 2010 |
| Campania | Tusciano | 8,49 | 31 marzo 2029 |
| Campania | Tanagro | 12,85 | 31 marzo 2029 |
| Campania | Bussento | 17,06 | 31 marzo 2029 |
| Campania | Calore | 3,27 | 31 marzo 2029 |
In relazione alle concessioni suindicate scadute al 31 dicembre 2010, relative a Valle Orco (Agnel - Serrù – Villa, Bardonetto – Pont, Ceresole – Rosone, Telessio - Eugio – Rosone, Rosone – Bardonetto, Valsoera – Telessio) e Po Stura-San Mauro, è stata presentata alla Regione Piemonte una proposta di project financing.
Con Deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte del 17 aprile 2023 n.17/6747 è stata deliberata la fattibilità delle due proposte di project financing presentate da Iren Energia, ai sensi dell'articolo 183, comma 15 D. Lgs. 50/2016, aventi ad oggetto, rispettivamente, le Concessioni di grandi derivazioni idroelettriche scadute sull'asta del Torrente Orco e la Concessione scaduta di grande derivazione idroelettrica dell'impianto Po Stura - San Mauro.
Con Deliberazioni della Giunta Regionale 5 giugno 2023, nn. 28-6999 e 29-7000, la Regione Piemonte ha deliberato, ai sensi degli articoli 3 e 4 della Legge Regionale 26/2020, la "non sussistenza di un prevalente interesse pubblico ad un diverso uso delle acque derivate, incompatibile con il mantenimento dell'uso a fine idroelettrico, e definizione della procedura ad evidenza pubblica per la relativa assegnazione".
Con DGR n. 7387 del 3 agosto 2023 e la Determina Dirigenziale 7 agosto 2023, n. 578, la Regione Piemonte ha verificato la correttezza dei "rapporti di fine concessione" delle grandi derivazioni idroelettriche scadute e ne ha disposto la pubblicazione sul proprio sito istituzionale.
In relazione al contenzioso contro i provvedimenti adottati dalla Regione Piemonte promosso da un competitor di Iren Energia che pendeva presso il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, il Tribunale ha respinto il ricorso accogliendo le posizioni della Società e la sentenza non è stata impugnata nei termini di legge. Si è in attesa dell'indizione della gara.
Per quanto riguarda l'ATEM Genova1, in data 15 luglio 2024 Ireti Gas ha fornito alla Stazione Appaltante, su richiesta di quest'ultima, i dati necessari per la predisposizione della gara per l'affidamento della nuova concessione.
Per quanto riguarda la gara indetta dall'ATEM Genova2, con sentenza n. 3150/23 il Consiglio di Stato ha confermato l'illegittimità del bando. La nuova gara non è stata ancora indetta.
Con riferimento alla gara per l'affidamento nell'ATEM La Spezia, a seguito dell'aggiudicazione in data 25 novembre 2022 a favore di Italgas, IRETI, alla quale è subentrata IRETI Gas, ha proseguito il contenzioso avviato nel 2022 avanti al TAR Liguria mediante proposizione di atto di appello avanti al Consiglio di Stato che, con Sentenza del 12 marzo 2024, ha confermato la pronuncia del TAR nel giudizio di primo grado e l'avvenuta aggiudicazione a favore di Italgas Reti.
Nell'ATEM di Reggio Emilia Ireti Gas ha fornito alla Stazione Appaltante, su richiesta di quest'ultima, i dati necessari per la predisposizione della gara per l'affidamento della nuova concessione.
A seguito del perfezionamento del c.d. "Progetto Romeo 2", a partire dal 1° gennaio 2024 ASM Vercelli ha acquisito le concessioni della distribuzione gas nei seguenti Comuni in Provincia di Vercelli: Albano Vercellese, Carisio, Greggio, Olcenengo, Oldenico, San Germano Vercellese-frazione Strella, Quinto Vercellese, Tronzano Vercellese e Villarboit. Nell'ATEM di Vercelli, la Stazione Appaltante ha richiesto ad ASM i dati necessari per la predisposizione della gara per l'affidamento della nuova concessione: la risposta è in fase di elaborazione.
Sempre all'esito di tale Progetto e sempre con effetti dal 1° gennaio 2024, IRETI Gas, a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione della società Romeo 2, è subentrata a quest'ultima quale concessionaria del servizio di distribuzione gas nei Comuni della Provincia di Savona Albenga e Ceriale. In tale contesto, la società ha già acquisito, con effetto dal 1° febbraio 2023 le concessioni della distribuzione del gas nei Comuni emiliani di Pontenure (ATEM Piacenza 2) e Solignano (ATEM Parma), nonché la gestione del borgo privato di Grazzano Visconti nel Comune di Vigolzone.
Iren opera, inoltre, in numerose altre realtà del territorio italiano in forza di affidamenti o concessioni rilasciate a società a capitale misto in cui partecipano direttamente o indirettamente società del Gruppo Iren.
Di seguito se ne indicano le principali:
Le concessioni ministeriali elettriche hanno termine di scadenza al 31 dicembre 2030; Iren gestisce il servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica nelle Città di Torino e Parma (attraverso IRETI) e di Vercelli (tramite ASM Vercelli). Iren è inoltre presente con DEA S.p.A., facente parte del gruppo della collegata ASTEA, che gestisce il servizio di distribuzione dell'energia elettrica in alcuni comuni dell'area marchigiana (Agugliano, Magliano di Tenna, Montelupone, Offida, Osimo,
Polverigi, Recanati, Santa Maria Nuova) e abruzzese (Ortona, San Vito Chietino), oltre a Sanremo (Liguria, Provincia di Imperia) nonché, tramite la controllata ASPM, nel comune di Soresina (Lombardia, Provincia di Cremona).
Iren Energia gestisce il servizio di distribuzione del teleriscaldamento tramite concessione, affidamento o autorizzazione alla posa delle reti nei seguenti territori:
Mediante Dogliani Energia, è titolare della concessione per il servizio del teleriscaldamento nel Comune di Dogliani (CN). In merito, è attualmente in corso la costruzione della Centrale di cogenerazione con annessa rete.
Inoltre, mediante la partecipazione al gruppo EGEA, gestisce in convenzione il servizio del teleriscaldamento nei Comuni di Alba (Cuneo), Piossasco (Torino), Canale (CN), Acqui Terme (Alessandria), Cairo Montenotte (Savona), Carmagnola (TO), Bra (CN), Nizza Monferrato (Asti), Alessandria, Cortemilia (CN), Narzole (CN).
Infine, a seguito di procedura ad evidenza pubblica conclusasi con determinazione del Comune di Moncalieri n. 2727 del 20 dicembre 2024, Iren Mercato è concessionaria del pubblico servizio di teleriscaldamento nel territorio del Comune di Moncalieri a partire dal 1° gennaio 2025 (la stessa è stata anche concessionaria in via transitoria del medesimo servizio dal 1° novembre 2023 al 31 dicembre 2024).
Iren Energia, che fornisce calore ad Iren Mercato, è proprietaria degli impianti di produzione e delle infrastrutture di rete esistenti ed è parte di una Convenzione con il Comune per l'occupazione del suolo pubblico, oggi scaduta. Tale situazione di occupazione del suolo sta proseguendo in regime di prorogatio in attesa di determinazioni del Comune sulle modalità di nuova assegnazione o rinnovo. Allo stato sussiste la possibilità di rinnovo della concessione a Iren Energia.
IRETI è titolare dell'affidamento della gestione del Servizio Idrico Integrato nei 67 comuni della Provincia di Genova. L'affidamento è stato attribuito con Decisione dell'Autorità dell'ATO Genovese il 13 giugno 2003 n. 8 e scadrà nel 2032. La gestione del Servizio Idrico Integrato nel territorio dei Comuni della provincia di Genova viene svolta da IRETI tramite i gestori operativi salvaguardati. Le società autorizzate e/o salvaguardate del Gruppo Iren che svolgono la funzione di gestore operativo sono Iren Acqua (controllata al 60% da IRETI), Iren Acqua Tigullio (controllata al 66,55% da Iren Acqua) e AMTER (controllata integralmente da IRETI dopo l'acquisizione, in data 2 agosto 2024, del restante 49% precedentemente detenuto
da Iren Acqua). Quest'ultima è stata fusa per incorporazione nella stessa IRETI con efficacia 1° gennaio 2025.
IRETI esercisce inoltre direttamente il servizio di distribuzione di acqua potabile nei Comuni di Camogli, Rapallo, Coreglia, Zoagli, Sestri Levante, Casarza Ligure e Moneglia, e il Servizio Idrico Integrato nei Comuni di Né e Carasco, nell'ATO Genovese.
La società gestisce infine il solo segmento del servizio idrico nei seguenti ATO:
Per quanto concerne la Provincia di Imperia, IRETI ha partecipato alla gara indetta in data 19 luglio 2024 dall'ATO Ovest Provincia di Imperia per la scelta del socio privato nella società Rivieracqua S.p.A. La gara è stata poi aggiudicata ad altro operatore economico.
IRETI continua a gestire, nelle more del subentro da parte di Rivieracqua, il servizio idrico nei comuni di Camporosso, San Biagio della Cima, Perinaldo, Soldano, Vallebona, Isolabona, Vallecrosia, Dolceacqua, Seborga, Bordighera e Ventimiglia.
Infine, alla Spezia e Provincia, in 31 comuni, il Gruppo Iren gestisce, attraverso ACAM Acque, il servizio idrico con concessione valida fino al 31 dicembre 2033.
Il Gruppo gestisce il Servizio Idrico Integrato nelle Province di Reggio Emilia, Piacenza e Parma.
Nei predetti territori, la proprietà dei beni e delle reti relative al settore idrico è in capo a società interamente possedute da Enti pubblici, c.d. "società patrimoniali", rispettivamente per il Comune di Parma - Parma Infrastrutture, per l'ATO di Piacenza
Bacino Territoriale di Reggio Emilia - dal 1° gennaio 2024 la gestione del Servizio Idrico Integrato per la Provincia di Reggio Emilia, escluso il Comune di Toano, è in capo alla "Azienda Reggiana per la Cura dell'Acqua", in breve ARCA, partecipata al 60% dal socio pubblico AGAC Infrastrutture e al 40% dal socio privato IRETI, che si è aggiudicata la gara bandita da ATERSIR per la selezione del socio privato operativo di società mista per l'affidamento del servizio nell'ATO3 Reggio Emilia fino al 31 dicembre 2043.
ARCA, mediante specifica convenzione, sulla base di quanto previsto dagli atti di gara, ha affidato con eguale decorrenza la gestione dei compiti operativi alla società operativa territoriale (SOT) Iren Acqua Reggio, all'uopo costituita dal socio privato operativo (IRETI) per la gestione dei medesimi.
Bacino Territoriale di Piacenza - Per quanto concerne la gara bandita da ATERSIR nel 2022 per l'affidamento del Servizio Idrico Integrato per la Provincia di Piacenza, con Determinazione Dirigenziale n. 66 del 22 marzo 2024, ATERSIR ha aggiudicato a favore di IRETI la Procedura aperta per l'affidamento in concessione del servizio con decorrenza dal 1° gennaio 2025. In considerazione di tale affidamento, IRETI, in esecuzione delle previsioni del bando di gara, ha costituito in data 20 giugno 2024 la società operativa territoriale Iren Acqua Piacenza S.r.l., società alla quale sono stati conferiti beni, assets e risorse mediante atto di scissione parziale con scorporo del ramo d'azienda di IRETI del "Servizio idrico integrato di Piacenza" con efficacia dal 1° gennaio 2025. In data 19 dicembre 2024 è stata stipulata la Convenzione di gestione del servizio con decorrenza dal 1° gennaio 2025 e scadenza al 31 dicembre 2040.
Bacino Territoriale di Parma - la Convenzione stipulata con l'ATO di Parma fissava la scadenza dell'affidamento al 30 giugno 2025. La predetta scadenza risulta prorogata dalla Legge Regionale Emilia-Romagna n. 14/21 fino al 31 dicembre 2027.
Il Gruppo gestisce, tramite ASM Vercelli, i servizi connessi al ciclo idrico integrato nell'ATO2 Piemonte "Biellese Vercellese, Casalese". I servizi erogati dalla società, oltre alla città di Vercelli, si estendono anche a 14 Comuni della Provincia. La gestione è scaduta il 31 dicembre 2023. In merito, la Conferenza dell'Ente di Governo d'Ambito (EGATO2) non è stata in grado di deliberare sulla scelta del modello di gestione per mancanza del quorum e pertanto lo stesso Ente è stato interessato da un provvedimento di Commissariamento da parte della Regione Piemonte. L'incarico Commissariale si è concluso in data 28 febbraio 2025 con la pubblicazione del Decreto n. 1 di pari data ed avente come oggetto la "Scelta del modello di gestione ed avvio della procedura di affidamento del Servizio Idrico Integrato per l'Ambito Territoriale Ottimale 2
Piemonte alla Società in house BCV S.p.A.", che dispone:
Nell'anno 2024 la gestione del SII da parte di ASM Vercelli è pertanto stata operata in regime di prorogatio, la quale ragionevolmente proseguirà sino al completamento del percorso intrapreso dall'EGATO2, atto ad incaricare definitivamente il Gestore unico, sia con il modello in-house sia nell'eventualità che si debba ricorrere ad altri modelli con procedure ad evidenza pubblica.
Il Gruppo gestisce altresì, dal punto di vista operativo tramite IRETI, i servizi di ciclo idrico nei comuni di Nizza e Canelli.
AcquaEnna gestisce il servizio idrico integrato nell'ATO 5 Sicilia, relativo alla Provincia di Enna con scadenza della concessione al 19 novembre 2034. IRETI, che già partecipava al capitale della società, nel maggio 2023 ha acquisito un'ulteriore quota che ha portato la propria partecipazione al 50,867%, consolidando la società.
La tabella che segue riepiloga dunque i dati relativi alle convenzioni in essere nei principali territori in cui opera il Gruppo:
| ATO | REGIME | DATA DI STIPULA | DATA DI SCADENZA |
|---|---|---|---|
| Area Genovese | Convenzione ATO/gestore | 16 aprile 2004/5 ottobre 2009 |
31 dicembre 2032 |
| Reggio Emilia | Convenzione ATO/gestore | 20 dicembre 2023 | 31 dicembre 2043 |
| Parma | Convenzione ATO/gestore | 27 dicembre 2004 | 31 dicembre 2027 |
| Piacenza | Convenzione ATO/gestore | 19 dicembre 2024 | 31 dicembre 2040. |
| Vercelli | Convenzione ATO/gestore | 13 marzo 2006 | 31 dicembre 2023 (*) |
| La Spezia | Convenzione ATO/gestore | 20 ottobre 2006 | 31 dicembre 2033 |
| Enna (*) In prorogatio |
Convenzione ATO/gestore | 19 novembre 2004 | 19 novembre 2034 |
Altre Aree territoriali
Il Gruppo Iren opera, inoltre, nel settore del Servizio Idrico Integrato in altre realtà del territorio italiano, in forza di affidamenti o concessioni rilasciate a società a capitale misto in cui partecipa direttamente o indirettamente. Di seguito se ne indicano le principali.
Il Gruppo IREN presta i servizi ambientali sulla base di specifici affidamenti, fatti dai rispettivi Enti Locali e regolati dalle Convenzioni a suo tempo stipulate con le ATO provinciali. La tabella che segue riporta i dati relativi alle convenzioni in essere nei principali territori in cui opera il Gruppo:
| ATO | REGIME | DATA DI STIPULA | DATA DI SCADENZA |
|---|---|---|---|
| Reggio Emilia | Convenzione ATO/gestore | 10 giugno 2004 | 31 dicembre 2011(*) |
| Parma | Convenzione ATO/gestore | 28 dicembre 2022 | 31 dicembre 2037 |
| Piacenza | Convenzione ATO/gestore | 28 dicembre 2022 | 31 dicembre 2037 |
| Torino (Comune) | Convenzione ATO/gestore | 21 dicembre 2012 | 30 aprile 2034(**) |
| Vercelli (Comune) | Convenzione Comune/gestore | 22 gennaio 2003 | 31 dicembre 2028 |
| Consorzio COVeVaR (comuni vercellese) |
Contratto d'appalto con COVeVaR /ASM Vercelli - San Germano - RIMECO |
1° gennaio 2022 | 31 dicembre 2029 prorogabile per ulteriori 12 mesi (****) |
||
|---|---|---|---|---|---|
| ATO rifiuti provincia di La Spezia (Comune di La Spezia) |
Convenzione Comune/gestore | 10 giugno 2005 | 31 dicembre 2028 (raccolta e spazzamento) 30 gennaio 2043 (smaltimento rifiuti) |
||
| ATO Toscana Sud | Convenzione ATO/gestore | 28 marzo 2013 | 27 marzo 2033 | ||
| Consorzio Ecologico Cuneese | Contratto d'appalto con San Germano |
1° marzo 2024 | 28 febbraio 2031 (rinnovabile per ulteriori 2 anni + 1) |
||
| Torino (Consorzio area vasta) | Convenzione ATO/gestore (SETA) (servizio di raccolta rifiuti in 31 Comuni dell'area torinese) |
27 novembre 2014 | 27 novembre 2029 (***) | ||
| ATO Toscana Costa - Comune di Lucca |
Contratto di servizio Comune /gestore (Sistema Ambiente, società partecipata al 36,5% da Iren Ambiente) |
27 febbraio 2001 | 31 dicembre 2029 | ||
| Consorzio Bacino Rifiuti Astigiano (CBRA) |
Contratto di appalto Consorzio CBRA/ATI (partecipata al 38% da San Germano) |
22 marzo 2024 | 6 ottobre 2026 rinnovabile per ulteriori 12 + 6 mesi (tot. 18 mesi) (*) |
||
| STR (Consorzio Comuni Langhe e Roero) |
Subappalto EGEA Ambiente/ San Germano - subappalto EGEA Ambiente/Asti Servizi Pubblici |
7 ottobre 2024 | 6 ottobre 2026(**) | ||
| STR (Consorzio Comuni Langhe e Roero) |
Contratto d'appalto EGEA Ambiente/Comune di Alba (CN) |
5 luglio 2021 | 4 ottobre 2026 | ||
| ACEM (consorzio comuni del Monregalese) |
Contratto d'appalto EGEA Ambiente/Comuni di Cortemilia – Castelletto Uzzone (CN) |
1° marzo 2023 | 28 febbraio 2025 | ||
| CSEA (consorzio Comuni del fossanese) |
Contratto d'appalto ATI (S. Germano, Coop Proteo ed EGEA Ambiente)/4 comuni del cuneese (quota EGEA 12,86%) |
1° gennaio 2020 | 31 agosto 2025 | ||
| Provincia di Imperia | Contratto d'appalto EGEA Ambiente con alcuni Comuni dell'imperiese |
1° gennaio 2021 | 31 dicembre 2025(*) | ||
| Comune di S. Giuliano Milanese | Contratto d'appalto ATI (AMSA, EGEA Ambiente) quota EGEA 16%) |
1° gennaio 2020 | 30 settembre 2027 | ||
| Marche Multiservizi spa | Contratto d'appalto EGEA Ambiente/Provincia di Pesaro |
1° giugno 2021 | 31 maggio 2025 |
(*) Servizio in proroga ex lege fino a definizione di nuove convenzioni
(**) la durata è di 20 anni decorrenti dal giorno successivo a quello del termine dell'esercizio provvisorio dell'impianto di termovalorizzazione di TRM S.p.A. avvenuto il 31 agosto 2014
(***) il servizio viene svolto da SETA, partecipata al 48,65% da Iren Ambiente, che gestisce il servizio di raccolta rifiuti in 31 Comuni dell'area torinese (Torrazza Piemonte, San Benigno Canavese, Brandizzo, Rivalba, Verolengo, Cavagnolo, Brozolo, Monteu Da Po, Castagneto Po, San Sebastiano Da Po, Lauriano, Brusasco, Verrua Savoia, San Mauro Torinese, Casalborgone, Borgaro Torinese, Castiglione Torinese, Montanaro, Gassino Torinese, Cinzano, San Raffaele Cimena, Sciolze, Volpiano, Rondissone, Mappano, Lombardore, Chivasso, Caselle Torinese, Leinì, Foglizzo e Settimo Torinese)
(****) ASM Vercelli SpA 60,01%; San Germano SpA 20,78%; RIMECO soc. coop. 19,21%
(*****) L'ambito territoriale oggetto dell'appalto è costituito da 114 Comuni aderenti al Consorzio Bacino Rifiuti Astigiano/ATO Astigiano (è escluso il Comune di Asti che, pur consorziato, è attualmente assoggettato ad autonoma regolamentazione contrattuale)
(******) L'ambito territoriale oggetto dell'appalto è costituito da 113 Comuni della provincia di Asti (ad eccezione di Villanova d'Asti) (*******) L'ambito territoriale oggetto dell'appalto è costituito dai seguenti comuni della provincia di Imperia: Andora, Cervo, Cesio, Chiusanico, Diano Arentino, Diano Castello, Diano Marina, Diano San Pietro, San Bartolomeo Al Mare, Stellanello, Testico, Villa Faraldi
Il 28 dicembre 2022 la stazione appaltante Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti (ATERSIR) ha stipulato con Iren Ambiente i contratti per l'affidamento in concessione del servizio pubblico per la gestione dei rifiuti nei bacini territoriali di Parma e di Piacenza della durata di 15 anni, a partire dal primo gennaio 2023.
L'affidamento complessivo delle due concessioni – affidate a seguito di gare pubbliche - riguarda 89 comuni: 43 nel bacino territoriale di Parma e 46 in quello di Piacenza.
Dal 1° gennaio 2024 sono divenute operative le società di gestione denominate Iren Ambiente Piacenza e Iren Ambiente Parma, subentrate a Iren Ambiente per la conduzione del servizio di gestione dei rifiuti urbani rispettivamente nei bacini territoriali di Piacenza e di Parma.
ACAM Ambiente, controllata da Iren Ambiente ed attiva alla Spezia e Provincia, gestisce il servizio del ciclo integrato dei rifiuti in 32 Comuni appartenenti all'Ambito Ottimale del Levante (compreso il Comune di La Spezia).
La durata della concessione del Comune di Torino è di 20 anni decorrenti dal termine dell'esercizio provvisorio dell'impianto di termovalorizzazione di TRM, avvenuto il 31 agosto 2014.
Si segnala che SEI Toscana è titolare, in virtù di convenzione con l'ATO Toscana Sud, della gestione integrata dei rifiuti in 98 comuni delle province di Grosseto, Siena e Arezzo, con scadenza il 27 marzo 2033 e in sei comuni della provincia di Livorno (Piombino, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto, Castagneto Carducci e Campiglia Marittima).
Per COVeVaR, il Consorzio Obbligatorio Comuni del Vercellese e della Valsesia per la gestione dei rifiuti urbani, che riguarda altri Comuni del Vercellese (eccetto Borgosesia), segnatamente i Comuni di Albano Vercellese, Alice Castello, Arborio, Balocco, Borgo D'Ale, Buronzo, Carisio, Casanova Elvo, Collobiano, Crova, Formigliana, Gattinara, Ghislarengo, Greggio, Lenta, Lozzolo, Moncrivello, Olcenengo, Oldenico, Quinto Vercellese, Roasio, Rovasenda, Salasco, San Germano Vercellese, San Giacomo Vercellese, Santhià, Tronzano Vercellese, Villarboit) si è aggiudicata la gara l'RTI composta da ASM Vercelli (60,01%, capogruppo), San Germano (20,78%) e RIMECO Soc. Coop. (19,21%), con validità di 8 anni dal 1° gennaio 2022 con possibilità di proroga di ulteriori 12 mesi.
San Germano svolge, in qualità di appaltatore, la propria attività principale di operatore della raccolta in più aree, fra le quali Sardegna, Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna. Si segnala, per rilevanza e dimensione, l'aggiudicazione dell'appalto indetto dal Consorzio Ecologico Cuneese per la gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani presso i 54 Comuni della provincia di Cuneo (compreso il capoluogo) per un totale di 163 mila abitanti. Il contratto è stato avviato da San Germano il 1° marzo 2024 e avrà una durata di 7 anni (salvo eventuali rinnovi o proroghe).
Per quanto riguarda gli affidamenti riguardanti società collegate, SETA, nella quale Iren Ambiente detiene appunto una partecipazione di minoranza (48,65%), gestisce il servizio di raccolta rifiuti in 31 Comuni dell'area torinese. Si segnala altresì che a breve verrà ratificata la firma del nuovo Contratto di servizio (con scadenza immutata) redatto secondo lo schema previsto da ARERA.
Inoltre, Iren Ambiente detiene la quota di partecipazione del 36,5% al capitale sociale della società Sistema Ambiente, che gestisce per il Comune di Lucca i servizi di igiene urbana ed ambientale, compresa la raccolta rifiuti e lo smaltimento, in forza di contratto di servizio (non rinnovabile) con scadenza al 31 dicembre 2029.
L'ATI composta da Asti Servizi Pubblici -ASP- (62%) e San Germano (38%), si è aggiudicata l'appalto per i servizi di igiene ambientale nei 114 Comuni della provincia di Asti, ovvero quelli che rientrano nel Consorzio del Bacino dei Rifiuti Astigiano, dove risiedono circa 135 mila persone (è escluso il Comune di Asti che, pur consorziato, è attualmente assoggettato ad autonoma regolamentazione contrattuale). L'affidamento, a seguito di procedura aperta che valutava l'offerta più vantaggiosa, con contratto siglato il 22 marzo 2024, ha decorrenza dal 7 ottobre 2024 con una durata di 2 anni, con possibilità di estensione di un altro anno e ulteriori 6 mesi. I servizi base riguardano, principalmente, la raccolta e il trasporto dei rifiuti solidi urbani (frazioni di organico, carta, plastica e alluminio, vetro, indifferenziato, sfalci e potature e rifiuti ingombranti), oltre alla gestione dell'ecocentro di Nizza Monferrato. A tali servizi si aggiungono quelli opzionali attivabili su richiesta dei singoli Comuni.
Infine, per quanto riguarda il gruppo EGEA, partecipato al 50%, le forme contrattuali in essere sono quelle degli appalti, oltre ad un subappalto. Non sono presenti concessioni.
Iren Smart Solutions è parte delle seguenti convenzioni con il Comune di Torino per l'erogazione di servizi pubblici:
Iren Smart Solutions gestisce il servizio pubblico di illuminazione pubblica, anche mediante interventi di efficientamento degli impianti, in Piemonte (alcuni comuni del biellese e Cuneo) e in Emilia Romagna (Fidenza, Fiorenzuola, Rivergaro e Tizzano Val Parma).
La Società fornisce il servizio di efficientamento energetico in alcuni comuni del Veneto (fra i quali San Donà di Piave e Monselice), Piemonte (fra i quali Grugliasco), Emilia Romagna (Castelnovo ne' Monti) e Lombardia (Morbegno).
Inoltre, il Gruppo gestisce l'illuminazione pubblica a Vercelli (tramite ASM Vercelli) e Asti (tramite Asti Energia e Calore).
Infine, mediante la partecipazione al Gruppo EGEA, viene gestito il servizio pubblico di illuminazione pubblica, anche mediante interventi di efficientamento degli impianti, in alcuni Comuni del Piemonte (Savigliano, Alba, Santo Stefano Belbo, Nizza Monferrato, Canale, Verzuolo, Cherasco, Treiso, Centallo, Sommariva, Fossano, Envie, Chiusa Pesio, Govone, Priocca, Mondovì, Racconigi e Marene) e della Liguria (Camporosso).
L'asta, disciplinata dal Regolamento dell'Acquirente Unico inerente alle procedure concorsuali per l'assegnazione del servizio a tutele graduali per i clienti domestici non vulnerabili del settore dell'energia elettrica di cui alla legge 4 agosto 2017, n. 124 (legge annuale per il mercato e la concorrenza) e della deliberazione ARERA 362/2023/R/eel e s.m.i., si è tenuta il 10 gennaio 2024 a turno unico in busta chiusa con bidding sulla componente PCV.
I 5 milioni di clienti elettrici non vulnerabili su tutto il territorio nazionale sono stati suddivisi in 26 lotti e Iren Mercato e Salerno Energia Vendite (SEV) hanno partecipato all'asta in RTI e si sono aggiudicate i due lotti di seguito indicati, per un totale di circa 300 mila POD, che saranno gestiti da SEV per il periodo dal 1° luglio 2024 al 31 marzo 2027:
L'asta, disciplinata dal Regolamento dell'Acquirente Unico inerente alle procedure concorsuali per l'assegnazione del servizio a tutele graduali per le piccole imprese di cui alla legge 4 agosto 2017, n. 124 (legge annuale per il mercato e la concorrenza) e della deliberazione ARERA 119/2024/R/eel e s.m.i., si è tenuta il giorno 23 maggio 2024 a turno unico in busta chiusa con bidding sullo spread.
Iren Mercato ha partecipato aggiudicandosi i 3 lotti di seguito indicati, per un totale di circa 38 mila POD, che saranno gestiti dalla stessa per il periodo dal 1° luglio 2024 al 31 marzo 2027:
Lotto 1: Toscana e Calabria;
Si segnala che la Società non controlla società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea. Inoltre, si evidenzia che Iren S.p.A. non è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento di altra società.
La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Societari e la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, approvate dall'organo di amministrazione e pubblicate entro i termini di Legge, comprendono le informazioni non richiamate nel successivo capitolo "Governance del Gruppo Iren" della Rendicontazione di Sostenibilità della presente Relazione, così come previste dagli articoli 123-bis e 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni.
Con l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020, si è concluso l'incarico di revisione legale dei conti della Società conferito a PricewaterhouseCoopers S.p.A. per il novennio 2012-2020 dall'Assemblea degli Azionisti del 14 maggio 2012.
In ragione di quanto precede, su raccomandazione del Collegio Sindacale, in qualità di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", l'Assemblea degli Azionisti, tenutasi in data 22 maggio 2019, ha conferito a KPMG S.p.A. l'incarico di revisione legale dei bilanci di Iren per il novennio 2021-2029. Tale delibera è stata assunta all'esito di un'articolata procedura di selezione che si è svolta in conformità alle previsioni dell'art. 16 Regolamento (UE) 537/2014 (il "Tender Process").
Successivamente, in data 25 novembre 2019, la Capogruppo e KPMG S.p.A. hanno sottoscritto un Accordo Quadro contenente termini e condizioni (tecniche ed economiche) per lo svolgimento da parte di KPMG S.p.A. (i) dell'attività di revisione legale dei bilanci di Iren per il novennio 2021-2029 e (ii) dell'attività di revisione legale dei bilanci delle società consolidate incluse nel perimetro del Tender Process per il triennio 2021-2023 con opzione di rinnovo per due ulteriori trienni (l'"Accordo Quadro"). Inoltre, il medesimo Accordo Quadro contiene termini e condizioni (tecniche ed economiche) per lo svolgimento dell'attività di revisione limitata della Dichiarazione consolidata di carattere di non finanziario ("DNF") del Gruppo Iren per il triennio 2021-2023, con opzione di rinnovo per due ulteriori trienni.
Le Assemblee dei Soci di ciascuna società consolidata compresa nel perimetro del Tender Process, su proposta motivata dei rispettivi organi di controllo, hanno quindi conferito a KPMG S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per il triennio 2021-2023 (con opzione di rinnovo per due ulteriori trienni), in conformità ai termini ed alle condizioni di cui all'Accordo Quadro.
Nel corso del 2024, le Assemblee dei Soci delle anzidette società consolidate, sempre su proposta motivata dei rispettivi organi di controllo, hanno provveduto, tra l'altro, a rinnovare l'incarico di revisione legale dei conti dei loro bilanci a favore di KPMG S.p.A. per il periodo 2024-2026 (con opzione di rinnovo per un ulteriore triennio), la cui formalizzazione è intervenuta, conformemente alle previsioni dell'Accordo Quadro, mediante la stipulazione di appositi contratti applicativi.
Nel corso del 2024, inoltre, il Consiglio di Amministrazione di Iren, in assenza di rilievi da parte dell'Organo di controllo della stessa, ha approvato il rinnovo dell'incarico, a favore di KPMG S.p.A., relativo all'esame limitato ("limited assurance engagement") della DNF per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2029, in ossequio alle previsioni dell'Accordo Quadro.
Fermo restando quanto precede, come già rilevato nelle precedenti relazioni, dopo la sottoscrizione dell'Accordo Quadro, il dinamismo che ha connotato il Gruppo Iren, sia in termini di crescita per linee esterne sia in termini di riorganizzazione interna, ha dato luogo a situazioni tali da comportare variazioni all'audit scope originario affidato da Iren a KPMG S.p.A. In considerazione di tali novità medio tempore intervenute, si è reso necessario procedere alla modifica dell'Accordo Quadro nel mese di aprile 2021, nel mese di aprile 2023 e nel mese aprile 2024. Per le stesse ragioni, si provvederà a modificare l'Accordo Quadro entro il primo quadrimestre del 2025. A questo fine, in linea con la prassi già adottata, la Società, anche in nome e per conto delle società dalla stessa direttamente e indirettamente controllate, e KPMG S.p.A. perfezioneranno, entro l'approvazione del bilancio di esercizio 2024, un Addendum all'Accordo Quadro, volto, inter alia, a: (i) estendere l'attività di revisione legale che KPMG S.p.A. è chiamata a svolgere, a decorrere dall'esercizio 2024, anche rispetto ai bilanci delle società medio tempore consolidate, seguendo l'approccio del revisore unico di gruppo cui è stato improntato il Tender Process; (ii) rimodulare i termini, anche di pagamento, e le condizioni di alcuni incarichi di revisione legale conferiti a KPMG S.p.A. (di seguito "Addendum").Più in dettaglio, anche in relazione alla soprarichiamata crescita dimensionale del Gruppo ed alle variazioni dimensionali, in aumento o in riduzione, subite dalle società di cui supra, la rimodulazione dei servizi di audit
previsto nell'Addendum riguarda le seguenti attività: (i) Revisione legale dei bilanci delle società controllate, (ii) Revisione contabile limitata della situazione semestrale delle società controllate, (iii) Esame di conformità dei conti annuali separati predisposti ai sensi del Testo Integrato Unbundling Contabile, (iv) Revisione contabile del prospetto dei saldi a debito e a credito nei confronti di Enti Pubblici, (v) Revisione limitata della DNF (ora Rendicontazione di sostenibilità) del Gruppo Iren, al fine di dare compiutamente seguito alle previsioni della Direttiva (UE) 2022/2464 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022 (Direttiva CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive), compresa la conformità della Rendicontazione di sostenibilità con gli ESRS, le procedure adottate per individuare le informazioni comunicate secondo gli ESRS, la conformità con l'obbligo di marcatura della Rendicontazione di sostenibilità secondo le disposizioni del Regolamento delegato 2019/815 nonché l'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852. L'Addendum, inoltre, considera la rimodulazione intervenuta, nel corso del 2024, per l'attività di: (vi) Attestazione reporting package OIC per una società controllata.
L'incremento di corrispettivo riconosciuto per l'intero Gruppo Iren, nel rispetto delle indicazioni di cui all'art. 5 dell'Accordo Quadro, è rispettivamente pari, in ragione d'anno, a: 83.516, 95 euro, oltre a I.V.A., per quanto riguarda le attività indicate ai romanini da (i) a (iv) nonché (vi); 101.422,89 euro, oltre a I.V.A., per quanto riguarda l'attività indicata al romanino (v).
Per quanto occorre possa, si precisa, infine, che l'Addendum considera, altresì, talune prestazioni rese da KPMG S.p.A., a favore di Iren o delle società dalla stessa direttamente o indirettamente controllate, una tantum, quindi in via non continuativa, il cui importo ammonta a euro 129.904.
Il 2024 è stato caratterizzato da un rilevante aumento delle attività a supporto delle operazioni societarie, sia di acquisizione o nuova costituzione che di razionalizzazione e integrazione nel Gruppo, anche a seguito dell'avvio delle nuove concessioni del servizio idrico integrato; inoltre, sono proseguite importanti iniziative per il miglioramento del funzionamento del modello organizzativo di Gruppo e della competitività delle società.
In merito alle operazioni societarie, si riportano le principali attività svolte:
Nel 2024 l'operazione EGEA è stata la più rilevante per Iren; da un punto di vista organizzativo, il presidio dei processi nella società è avvenuto mediante la condivisione delle principali modalità operative del Gruppo e il posizionamento di personale Iren e Iren Mercato in ruoli apicali di EGEA Holding ed EGEA Energie, avviando le prime fasi di un processo di integrazione congiunta.
Per sostenere lo sviluppo e perseguire gli obiettivi del Gruppo, nel corso dell'anno sono state svolte attività organizzative puntuali al fine di adeguare le strutture organizzative alle necessità del Business, nonché attività di analisi nelle nuove società controllate, per un totale di 62 progetti completati.
In particolare, sono stati avviati e completati i seguenti progetti specifici su temi di importanza strategica, in coerenza con quanto previsto nelle linee guida del Piano Industriale, quali ad esempio:
riorganizzazione della struttura legale, con creazione di una nuova unità operativa per la gestione dei contratti Intercompany.
Sono inoltre proseguiti importanti progetti di trasformazione, sviluppati insieme ad un percorso di Change Management: in particolare, si è ampliato il programma Lean a supporto dell'efficientamento dei processi e del miglioramento delle performance di business, con l'articolazione in diversi progetti focalizzati sulle principali Direzioni centrali della Capogruppo
e su alcune aree delle BU Reti e Mercato, estendendo la formazione a percorsi Master Black Belt, Champion e White Belt, oltre ai già avviati percorsi Green e Yellow Belt.
E' infine proseguita con rinnovata attenzione l'attività di individuazione e monitoraggio delle sinergie, con l'obiettivo di migliorare l'EBITDA di Gruppo. In particolare, nel 2024, è stato avviato un nuovo programma denominato "TRIM", ad integrazione dell'esistente programma "Performance Improvement", finalizzato ad individuare ed implementare ulteriori progetti di miglioramento ed efficientamento di Gruppo (con focus sugli anni 2025-2026). Le sinergie complessive sono così state inserite nel nuovo Piano Industriale 2024-2030. Relativamente all'anno 2024, i progetti apportanti sinergie e attivati o proseguiti sono stati più di 90.
Il 2024 ha visto il prosieguo e/o il completamento di importanti progetti strategici per il Gruppo, come di seguito esposto. In generale, oltre ai necessari adeguamenti, è in fase di attuazione il piano di informatizzazione e di digitalizzazione previsto dal Piano Industriale, che continua a sostenere il processo di trasformazione, aumento della sicurezza informatica e sviluppo del Gruppo. Per quanto riguarda le acquisizioni/incorporazioni societarie, si è proceduto all'integrazione o alla standardizzazione dei sistemi a partire dall'area amministrativo-gestionale.
Per sostenere tale cambiamento e conseguire i risultati attesi è stato inoltre posto in essere il ridisegno organizzativo di alcune aree della direzione Tecnologie e Sistemi Informativi e il rafforzamento dell'organico volto al miglioramento dei livelli di servizio interni.
In particolare, relativamente all'area Governance ICT le principali iniziative hanno riguardato:
In ambito M&A e PostMerger sono state completate attività di integrazione IT per le società di recente acquisizione. In particolare, sono stati effettuati assessment riguardanti la cybersecurity, si è proceduto all'integrazione dei sistemi corporate per le aree Amministrazione, Finanza e Controllo e Personale (paghe e presenze), sono stati avviati sistemi per l'energy management e per la commercializzazione di commodities e sono state implementate infrastrutture IT per i relativi impianti.
Nel 2024 sono proseguite le iniziative progettuali volte ad innalzare il livello di Sicurezza Informatica contro eventi cyber - le più significative sono:
In ambito Enterprise Architecture si è avviata la stesura del documento di "Linee guida architetturali", che si pone come obiettivo quello di fornire una serie di linee guida, direttive e raccomandazioni per la progettazione e l'implementazione di architetture software all'interno dell'organizzazione.
Sul piano delle iniziative trasversali, in ambito Infrastrutture si segnala in particolare:
In tema di Digital Solutions e Data le principali soluzioni rilasciate nell'anno sono state:
l'industrializzazione del Data Process Mining: dei 4 processi in roadmap presso la BU Mercato, in linea con gli obiettivi, sono stati già rilasciati in produzione due casi d'uso (Reclami e Domiciliazioni Bancarie);
Inoltre, l'unità Energy Management, attraverso la IT Solution dedicata, oltre a beneficiare del programma di AI messo a disposizione dal Digital Solutions e Data Office, ha completato le seguenti attività:
Per quanto riguarda la Solution Corporate i principali progetti portati avanti nel 2024 sono stati:
in ambito Alfa Solutions è stata completata e resa operativa la prima parte del progetto di creazione del nuovo CRM con l'obiettivo di ottimizzare e permettere una più efficace gestione e monitoraggio delle commesse verso i clienti.
Relativamente alla Solution Mercato, nel 2024 sono proseguiti i progetti di evoluzione dei sistemi in merito all'efficienza operativa ai processi Digital Sales & Post Sales (in termini di mercato e competitività):
Relativamente alla Solution Reti proseguono le attività di evoluzione dei sistemi, in modo particolare riguardanti temi normativi; tale attività viene gestita a release per garantire la miglior stabilità dei sistemi.
BC5 Advanced Analytics Reti;
BC6 AM-WFM estensione imprese esterne;
Per la Solution Ambiente le principali iniziative hanno riguardato in particolar modo l'evoluzione ed estensione dei sistemi. In particolare, si evidenza:
L'innovazione tecnologica nel Gruppo Iren è centrale nelle scelte strategiche e nella definizione dei prodotti e servizi offerti. Il Piano Industriale al 2030 prevede importanti investimenti in tecnologie innovative e per la digitalizzazione. Ciò conferma la centralità dell'innovazione nella Vision di Iren, che si esplicherà nell'arco del Piano nello sviluppo di tutti i settori in cui opera, con l'obiettivo di rendere il Gruppo un esempio di eccellenza e innovazione nel settore delle multiutility. In particolare, il Piano Industriale è in linea con i macro-trend di settore individuati ovvero la decarbonizzazione e lo sviluppo delle rinnovabili, l'economia circolare, l'efficienza energetica e la salvaguardia delle risorse naturali.
In quest'ottica, le principali attività di innovazione in corso all'interno del Gruppo sono volte alla ricerca e adozione di tecnologie e processi a supporto dello sviluppo sostenibile dei business di riferimento.
Il Gruppo Iren gestisce i processi di innovazione attraverso un modello di open innovation e, coerentemente, ha avviato proficue collaborazioni con Università, Centri di Ricerca, Poli d'innovazione e Startup. Inoltre, partecipa attivamente a gruppi di lavoro e associazioni su temi specifici di ricerca e sviluppo e promuove eventi quali convegni, workshop e hackathon. A testimonianza dell'impegno per l'innovazione, Iren nel 2024 ha ricevuto il Premio Innovazione Smau 2024, per il servizio di rilevazione perdite idriche che ha sviluppato in collaborazione con la startup Finapp e ha estensivamente testato sulla rete di La Spezia gestita da ACAM Acque.
Il 2024 è stato il terzo anno a pieno regime di Iren Innovation Lab, che ospita tutte le iniziative di open innovation del Gruppo, permettendo così sia di rafforzare ulteriormente la cultura dell'innovazione a tutti i livelli gerarchici, sia di continuare ad estendere i confini dell'ecosistema dell'innovazione.
Durante il 2024, Iren Innovation Lab ha visto la conclusione della seconda Call4Ideas del Gruppo. Tale iniziativa ha visto coinvolti 65 colleghi e colleghe che, divisi in 15 team, hanno avuto la possibilità di dedicare tempo e risorse allo sviluppo dei loro progetti con il supporto formativo di coach e mentors. A maggio 2024 si è svolto un primo evento di selezione nel quale sono stati individuati gli 8 gruppi finalisti, che hanno presentato il loro lavoro ad una giuria composta dai vertici del Gruppo durante l'evento conclusivo dell'iniziativa che si è svolto a Reggio Emilia e durante il quale sono stati premiati i tre migliori progetti che hanno proseguito i lavori di sviluppo nel corso dei mesi successivi.
Dopo il successo delle prime edizioni a dicembre 2024 è stata lanciata la terza edizione della Call4Ideas per dare nuovamente la possibilità ai dipendenti del Gruppo di candidare le proprie idee d'innovazione, riguardanti nuove soluzioni per rafforzare il posizionamento del Gruppo, lanciare nuovi business e migliorare i processi o le modalità lavorative esistenti.
Nel mese di ottobre si è svolto a Reggio Emilia un momento di confronto dedicato a favorire la conoscenza e discussione interna sul tema della CCUS (Carbon Capture, Utilization and Storage), con condivisione dei principali risultati del Laboratorio di Idee, iniziativa di Open Innovation nata nel 2022 per affrontare la sfida della decarbonizzazione per il Gruppo da una pluralità di prospettive, come, ad esempio, le principali evoluzioni del quadro normativo e regolatorio, il ranking dei principali impianti del Gruppo in base a profili emissivi, aree disponibili e potenziali sviluppi di filiera, le caratteristiche tecniche ed economiche delle soluzioni per la cattura di CO2 e le opzioni di utilizzo più promettenti in grado di convertire o fissare il carbonio.
La piattaforma a supporto dell'open innovation è stata anche usata per la nuova edizione del premio Iren ESG Challenge 2025, destinato a premiare le 10 migliori tesi che trattano il tema della sostenibilità e delle sfide ESG. Nei mesi tra settembre e novembre la piattaforma ha ricevuto le candidature di oltre 400 tra tesi di laurea, master e dottorato.
Il 2024 è stato altresì caratterizzato dal prosieguo delle attività tecniche relative ai diversi progetti cofinanziati dal Gruppo e dallo sviluppo, anche in partnership con aziende e startup, di progetti tecnologici interni sulla base di una pianificazione che, partendo da un'analisi dello scenario di lungo periodo, è volta a dotare il Gruppo degli strumenti necessari a cogliere le opportunità e a mitigare i rischi derivanti dall'evoluzione dei mercati in cui opera.
Sono proseguite le attività di Iren Up, il programma di Corporate Venture Capital, avviato nel 2018 con l'obiettivo di affiancare le Startup Italiane a più alto potenziale nel settore cleantech, dalle tecnologie pulite all'economia circolare. Il programma prevede investimenti diretti e indiretti con ticket differenti a seconda della fase di vita della Startup e delle necessità. Nel 2024 è stata lanciata una nuova edizione dell'Iren Startup Award dedicata al tema dell'intelligenza artificiale. La competition terminerà nel febbraio 2025 con la premiazione delle due startup che avranno proposto le migliori soluzioni AI per i business di Iren.
Inoltre, è proseguita la gestione delle partecipazioni nelle startup in cui il Gruppo ha investito, con l'erogazione di tranche d'investimento previste in accordi d'investimento precedenti. Nel corso dell'anno è stato concluso l'ingresso nel secondo fondo d'investimento di venture capital MITO Tech Ventures, che vede Iren come Limited Partner, garantendosi visibilità sul dealflow delle operazioni d'investimento e aumentando in questo modo le opportunità in termini di venture client. Per quanto riguarda gli investimenti indiretti, inoltre, per il tramite di CDP VC, Tech4planet ha contribuito ad effettuare 28 investimenti nel comparto pre-seed e seed.
Nel corso dell'anno, inoltre, è iniziata una progettualità volta a espandere lo scouting delle opportunità di innovazione internazionali presidiando i principali hub del mondo. In tale contesto, è stato attivato un contratto di supporto alla ricerca di soluzioni innovative e network con i principali attori della Silicon Valley.
Infine, nell'ambito delle attività di networking e partecipazione all'ecosistema esterno dell'innovazione, Iren ha preso parte ad iniziative di networking di imprese e startup come:
Tra le iniziative cui Iren ha partecipato, portando il proprio contributo in termini di innovazione di processo e di ricerca applicata, rientrano le collaborazioni con i Centri di Competenza (promossi dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Economia) di Torino ("Competence Industry Manufacturing 4.0 – CIM 4.0") e Genova (Associazione "Centro di Competenza per la Sicurezza e l'Ottimizzazione delle Infrastrutture Strategiche – START 4.0").
Anche nel 2024 Iren ha contribuito alla realizzazione di importanti progetti di innovazione cofinanziati con fondi pubblici per la ricerca. A tale proposito, si riportano nel seguito i principali progetti in corso, per un valore complessivo a carico del Gruppo Iren pari a circa 6,5 milioni di euro, di cui oltre la metà oggetto di finanziamento. Relativamente a tali importi, i costi cofinanziabili sostenuti nel corso dell'anno sono stati pari a 1,1 milioni di euro, di cui 0,8 milioni di euro coperti da finanziamento a fondo perduto.
Di seguito i progetti conclusi ed in corso nel 2024.
L'obiettivo del progetto INCIT‐EV è quello di sviluppare e sperimentare sul campo un set di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, tecnologie hardware e software e modelli di business per spingere l'adozione su larga scala della mobilità elettrica. Il Gruppo Iren ha partecipato, con le società Iren S.p.A., Iren Mercato e IRETI, al progetto per lo sviluppo di un'area pilota nel parcheggio di interscambio Caio Mario a Torino, finalizzato a testare un sistema di colonnine DC (a ricarica sia lenta sia veloce), direttamente collegate alla cabina di alimentazione in corrente continua della linea tramviaria. Nel corso del 2024, sono stati realizzati i lavori sul lotto Piazzale Caio Mario ed è stata siglata la convenzione tra i partner coinvolti nel progetto, al fine del completamento dei lavori. In particolare, sono state poi realizzate le opere necessarie a completare la relativa cabina di trasformazione, per consentire l'integrazione di un'infrastruttura di ricarica di auto elettriche connessa direttamente alla rete DC della rete tramviaria della Città di Torino.
Inoltre, sono stati effettuati i test da IRETI sul misuratore, ed è stato completato l'allestimento del container con le strumentazioni idonee alla fase di sperimentazione.
Il progetto si è concluso a giugno 2024.
L'obiettivo del progetto, avviato a fine 2020, è testare, in diversi progetti pilota in Europa, soluzioni in ambito conduzione innovativa di edifici e impianti, free‐running mode, autoconsumo e integrazione di fonti rinnovabili. Dal punto di vista tecnologico, PRELUDE intende integrare molteplici modelli fisici e matematici sviluppati dai partner, basi dati dei diversi piloti e sistemi di monitoraggio e controllo degli asset dei progetti pilota in un'unica piattaforma/middleware modulare che si basa su FusiX (infrastruttura di metadati e DSS – Decision Support System), sviluppata dal partner EMTECH in precedenti progetti EU.
Il Gruppo Iren partecipa al progetto con Iren Smart Solutions ed Iren S.p.A. con l'obiettivo di mettere a disposizione un condominio campione rappresentativo del parco edilizio italiano. L'edificio è stato individuato a Torino e sono stati selezionati 8 appartamenti tipo da utilizzare come casi studio, mediante l'installazione di dispositivi smart per il monitoraggio e il controllo del consumo energetico e del comfort. Nel 2024, sono proseguite le attività di affinamento dei moduli di ottimizzazione del comfort e dei consumi. È stata inoltre condotta una survey presso gli abitanti degli appartamenti del pilota, con l'obiettivo di valutare l'esperienza utente con i dispositivi smart (per il monitoraggio della qualità dell'aria, valvole termostatiche intelligenti e prese intelligenti) e le relative app per smartphone: i feedback raccolti sono stati positivi sia in termini di fruibilità che di apprezzamento per le funzioni di monitoraggio e le azioni di auto-attuazione. Il progetto si è concluso il 30 novembre 2024.
Il progetto si poneva come obiettivo l'introduzione nelle scuole di nuove idee, pratiche e approcci scientifici, in grado di offrire alle comunità, di cui gli insegnanti e gli allievi fanno parte, uno spazio per l'open innovation, su questioni scientifiche che hanno un impatto sulla vita dei cittadini. A partire da novembre 2021 è stata avviata la costituzione dei partenariati
multiplayer (Open Science Communities - OSC) che hanno coinvolto scuole, famiglie, organizzazioni della società civile, responsabili politici, media, istituzioni scientifiche e aziende in sei paesi dell'UE, diversi in termini di collocazione geografica e condizione economica. Gli OSC hanno selezionato congiuntamente le questioni socio-scientifiche da affrontare per sviluppare progetti concreti da attuare nelle scuole che hanno coinvolto più di 1500 studenti di tutti i livelli di istruzione negli stessi sei paesi. Gli studenti hanno interagito con i docenti e sono stati coinvolti nella raccolta dei dati e nei processi decisionali. Tramite eventi della comunità aperta, hanno condiviso le loro esperienze, collaborando con le famiglie e le aziende agendo come moltiplicatori della conoscenza. Nel corso del 2024 sono state completate le fasi (realizzazione e divulgazione) del progetto di open-school avviato con l'Istituto Pascal di Reggio Emilia. È stato definito ed implementato un blogpost per la newsletter di Multipliers; con il contributo di tutti i partner di progetto, è stato redatto il draft per la "Pianificazione di nuovi progetti di apprendimento a scuola aperta" e infine è stato installato un punto dimostrativo delle buone pratiche per il risparmio idrico nell'Istituto; l'installazione è costituita da una fontanella e da pannelli illustrativi. Il Progetto si è concluso definitivamente a fine ottobre 2024.
Il progetto, iniziato a dicembre 2022, ha l'obiettivo di studiare l'utilizzo di Energy Storage System (ESS) di diversa natura (es: batterie, veicoli elettrici, carichi flessibili) per il bilanciamento delle reti elettriche, valutando possibili servizi di flessibilità. Al progetto partecipano Iren S.p.A e Iren Energia, che sono impegnate nello sviluppo del pilota italiano presso la sede aziendale di Corso Svizzera (Torino), con l'obiettivo di studiare le potenzialità di un Virtual Energy Storage System. Nel corso del 2024, le principali attività che hanno visto il coinvolgimento del Gruppo riguardano la definizione delle caratteristiche tecniche del pilota, concentrandosi sulle modalità di integrazione informatica dei dati degli asset utilizzati per il test con la piattaforma di progetto per la previsione della domanda e della produzione di energia elettrica, e lo studio di possibili scenari di flessibilità applicabili in campo. Il Gruppo è anche stato impegnato in attività di comunicazione e disseminazione, tra cui l'organizzazione di un workshop online per presentare gli obiettivi del progetto e del pilota italiano.
Il progetto, avviato ad ottobre 2022, si concentra sulla dimostrazione a TRL6 di sistemi per la cattura della CO₂ basati su Calcium Looping (CaL) a letto fluido circolante (CFB), partendo da tre impianti pilota in Europa operanti in condizioni rilevanti dal punto di vista industriale e proiettando questa tecnologia verso l'implementazione commerciale su larga scala nei principali settori ad alte emissioni entro il 2030 (settori target: siderurgico, cementifici, WtE).
Nello specifico, il contributo di Iren e, in qualità di entità affiliata, Iren Ambiente al progetto si concretizza in un supporto alla definizione dei protocolli di test da implementare presso gli impianti dimostratori esteri e nello svolgimento di uno studio di pre-ingegnerizzazione e integrazione di un sistema CFB-CaL con definizione di un primo retrofit concept sul termovalorizzatore di Piacenza. Nel corso del progetto è da rilevare un confronto con LEAP e PoliMI in cui si è scelto come feedstock per la rigenerazione del carbonato la frazione secca stabilizzata prodotta presso il Polo Ambientale Integrato di Parma. Nel 2024, sulla base degli input di Iren e dei dati operativi del termovalorizzatore di Piacenza, i partner tecnologici di progetto hanno effettuato delle simulazioni preliminari con valutazione di bilanci di massa ed energia, fornendo informazioni tecniche per poter eseguire nel 2025 lo studio di pre-ingegnerizzazione e integrazione del sistema CFB-CaL a monte del camino.
Il progetto, avviato a giugno 2022, ha intenzione di sviluppare una piattaforma (Data Space) in grado di raccogliere dati provenienti da diversi fonti operanti nel settore delle Comunità Energetiche, al fine di consentire nuovi modelli di business connessi all'interscambio di dati. In riferimento ai dati operativi generati dalle nascenti Comunità Energetiche si porrà un particolare focus sui seguenti aspetti (i) Interoperabilità e standardizzazione dei protocolli di interscambio dati; (ii) Data privacy (anche tramite blockchain); (iii) Valorizzazione del dato con meccanismi di tokenizzazione. Il Gruppo Iren partecipa al progetto con Iren S.p.A, Iren Mercato e Iren Smart Solutions e ha il compito di fornire i casi d'uso del pilota italiano, rappresentati da una Comunità Energetica Rinnovabile in ambito "rurale" ed una in ambito "urbano". Nel corso del progetto, il Gruppo ha provveduto ad identificare i due validation cases e a fornire una descrizione delle caratteristiche e della tipologia di dati che potranno essere acquisiti per le due nascenti comunità energetiche. Nel 2024, si sono svolte le attività di supporto alla definizione dei possibili servizi offerti dalla piattaforma progettuale e di test delle funzionalità dei tool che sono in corso di sviluppo nel progetto; è inoltre proseguito il monitoraggio della disponibilità di dati dei due validation cases con l'obiettivo di contribuire al popolamento del data space.
Il progetto, iniziato a giugno 2023, ha l'obiettivo di studiare e dimostrare soluzioni per abilitare il riciclo ed il riutilizzo dei rifiuti legnosi provenienti da attività di costruzione e demolizione. Il ruolo di Iren nel progetto (che partecipa con Iren Ambiente quale entità affiliata) è ricompreso nel pilota italiano che coinvolge la Città di Torino ed Environment Park. Su tre cantieri di ristrutturazione di edifici gestiti da ATC (Agenzia territoriale per la Casa del Piemonte Centrale) verrà raccolto e separato il materiale legnoso da smaltire durante la ristrutturazione delle unità abitative (a livello pilota). Il legno sarà inviato all'impianto di produzione di pallet e pallet block da legno riciclato di ASM Vercelli, con l'obiettivo finale di trasformare il legno raccolto nei cantieri in manufatti per la realizzazione di oggetti artistici innovativi ed elementi di arredo urbano, da impiegare nella città di Torino. Nel corso del 2024 è stata completata la raccolta dei rifiuti legnosi in uno dei tre cantieri, mentre negli altri due, sono stati rimosse le porte e le finestre, e si procederà alla rimozione del legno del tetto a inizio 2025. Il legno recuperato è stato trasformato in pallet ed utilizzato per installazioni artistiche (durante la manifestazione di Paratissima) e per arredi in un edificio scolastico nella Città di Torino.
Il progetto, iniziato a gennaio 2024, intende sviluppare un Integrated Assessment Tool per supportare i comuni nella pianificazione di azioni urbanistiche per lo sviluppo di Positive Energy Districts (PED). Le sue potenzialità saranno testate in quattro diverse città europee: Torino, Cork (Irlanda), Budapest e Kozani (Grecia). Il Comune di Torino ha manifestato l'interesse per partecipare al progetto con un pilota, individuando un distretto costituito da due edifici ad uso uffici di proprietà del Comune e in gestione a Iren Smart Solutions, di cui uno provvisto di impianto fotovoltaico in copertura e l'altro di parcheggio per auto (in cui sono in fase di installazione wallbox Iren), oltre all'edificio dell'Energy Center. Nel corso del 2024 si sono svolti tavoli tecnici con i partner italiani di progetto per individuare i dati descrittivi del contesto del pilota italiano, sia a livello di città che di distretto, ed è stato organizzato un focus group sul tema PED per individuare esigenze e punti di vista di possibili stakeholders.
Il progetto, iniziato ad ottobre 2024, ha l'obiettivo di dimostrare la sostenibilità e la circolarità delle bioplastiche, recuperandole da diversi flussi di rifiuti (plastiche da raccolta differenziata nel caso dell'HUB italiano) e sviluppare soluzioni tecnologiche innovative per il riciclo e il riutilizzo delle bioplastiche raccolte nel flusso di rifiuti.
Il ruolo nel progetto del Gruppo Iren, rappresentato da AMIAT e I.Blu, è ricompreso nel pilota italiano che coinvolge NOVAMONT.
Dall'avvio del progetto, IREN ha condotto diverse attività per raccogliere informazioni sul destino delle bioplastiche nel flusso da raccolta differenziata. Analizzando il flusso di scarto dell'impianto di Borgaro Torinese, è stato riscontrato che le bioplastiche costituiscono tra l'1% e il 2% del flusso di scarto. Nel 2025 è prevista l'implementazione di un braccio robotico per la rimozione di tali plastiche dal flusso di scarto, presso l'impianto AMIAT di Borgato Torinese.
Il progetto, iniziato a luglio 2024, è incentrato sulla creazione di strumenti e servizi digitali per coinvolgere attivamente i consumatori nel mercato dell'energia dell'Unione Europea. L'obiettivo è semplificare la gestione delle relazioni tra il consumatore e la rete energetica, fornendo un assistente basato sull'intelligenza artificiale. EU-DREAM svilupperà un Digital Twin (un modello virtuale di un oggetto fisico) dei sistemi domestici, basato su dati in tempo reale acquisiti da sensori per l'analisi dei mercati energetici, e la creazione di nuovi modelli di business orientati ai consumatori. Verranno istituiti Living Lab in 6 Paesi europei, tra cui l'Italia, dove Iren svolgerà un ruolo di leadership.
Il Gruppo, rappresentato nel progetto da Iren S.p.A ed Iren Mercato, sarà direttamente coinvolto nelle attività di realizzazione di un testbed environment (lab) per testare l'interoperabilità dei protocolli, la fattibilità del controllo remoto tra diversi dispositivi e l'efficacia delle risposte di controllo nel contesto del Demand-Response e della flessibilità energetica; a valle della sperimentazione nel laboratorio, saranno individuate 1-2 abitazioni residenziali tra i clienti Iren per analizzare la fattibilità tecnica di diversi modelli di flessibilità con utenze reali e l'accettabilità del cliente.
Nel corso del secondo semestre del 2024 è stata effettuata l'attività di progettazione esecutiva del laboratorio italiano, realizzato a dicembre nel posteggio della sede Iren di corso Svizzera, a Torino. In particolare, è stato posizionato il container, sede del laboratorio, e sono state effettuate tutte le opere edili, idrauliche ed elettriche necessarie, in modo da poter avviare l'allestimento con i dispositivi e i device previsti a partire dal primo trimestre 2025. Contemporaneamente, è stato aperto il tavolo tecnico con i partner italiani, per individuare la corretta strumentazione da testare e definire gli opportuni casi di studio, coerenti con gli obiettivi progettuali.
Il progetto "in-grHYd", presentato da IRETI Gas con la partecipazione di Iren e IRETI ed avviato a gennaio 2024, vede un cofinanziamento di 1,2 milioni di euro nell'ambito della delibera ARERA 404/2022/R/Gas "Progetti pilota di ottimizzazione della gestione e utilizzi delle infrastrutture del settore del gas naturale". Partendo dalla precedente analisi di hydrogen readiness degli asset di IRETI Gas e dalla definizione di un percorso di ricerca e sviluppo finalizzato alla progressiva accettabilità di miscele di idrogeno, il progetto ha come obiettivo la realizzazione di una rete gas pilota ad hoc, di dimensioni ridotte e rappresentativa dei materiali e dei componenti adottati sulle reti per contribuire alla formazione del personale operativo, sperimentando e affinando anche eventuali modifiche metodologiche necessarie per le attività operative caratteristiche durante gli interventi, nonché effettuare test e analisi su fenomeni fuggitivi, persistenza dell'odorizzante a fondo linea, etc. sulla rete in esercizio in miscela idrogeno-gas naturale.
Nel corso del primo semestre del 2024 il Gruppo ha finalizzato e consegnato ad ARERA, nell'ambito della prima rendicontazione tecnica, il progetto esecutivo dell'impianto sperimentale avviando nel mese di luglio, a valle dell'ottenimento delle autorizzazioni necessarie da parte degli enti preposti, l'approvvigionamento materiali e le attività di cantiere, in fase di completamento congiuntamente alla realizzazione dell'architettura di telecontrollo e monitoraggio. Sono stati definiti i protocolli dei test in campo, che saranno effettuati durante il periodo sperimentale fino alla conclusione del progetto (31 dicembre 2026), e delle prove di laboratorio su materiali e pezzi svolte con il supporto di un ente terzo.
Il progetto, iniziato a marzo 2024, ha l'obiettivo di sviluppare un DSS (Decision Support System) multi-contesto per la gestione della sicurezza fisica degli asset in carico alle multiutilities a fronte di eventi meteorici estremi.
Prevede due ambiti dimostrativi per asset di riferimento: allagamenti in area urbana (per le caditoie stradali asservite alla rete di drenaggio di Genova Sampierdarena) e frane superficiali (per l'adduttrice del Val Noci in località soggetta a frana in Genova Trensasco).
Il Gruppo Iren è rappresentato nel progetto da Iren S.p.A e Iren Acqua. Nel 2024, oltre a individuare i fornitori della sensoristica da installare, sono state definite le specifiche per implementare e rendere fruibili gli scenari di allagamento e di suscettività al dissesto negli ambiti dimostrativi individuati. La configurazione individuata permetterà di implementare il sistema secondo
standard operativi e dati open, assicurando in prospettiva un prodotto altamente replicabile e applicabile a diversi settori e ambiti.
Il progetto HERO, iniziato ad ottobre 2024 e sviluppato da Iren S.p.A. e HIRO Robotics, mira a creare una cella robotica per il trattamento di rifiuti RAEE eterogenei e complessi che per numero non giustificano la creazione di una linea specifica (ad esempio, smontaggio di piccoli elettrodomestici con una numerosità fino al centinaio di oggetti).
Nei primi mesi del progetto, il lavoro si è focalizzato sull'analisi dell'attuale scenario di gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici in Italia, con particolare attenzione alla mappatura della filiera della categoria R4 (elettronica di consumo), oggetto dello studio. Sono stati esaminati i volumi di raccolta e le complessità inerenti al trattamento di questa sottocategoria, utilizzando due casi d'uso reali per poi sviluppare una soluzione tecnica specifica. L'obiettivo è sviluppare un prototipo pre-industriale (di Technology Readiness Level 7) con algoritmi avanzati di autoapprendimento, migliorando sicurezza, ergonomia e riducendo i costi di trattamento ed energetici.
Il progetto Smart Energy-Efficiency wastewater treatment Plants, iniziato a novembre 2022, ha come obiettivo generale l'efficientamento energetico e ambientale dei processi di trattamento delle acque reflue, da conseguire attraverso una gestione altamente monitorata, in continuo, dei relativi processi bio-chimici e fisici, mediante una rete innovativa di sensori a basso costo accoppiata con opportuni sistemi di controllo e automazione.
Il Gruppo Iren è rappresentato nel progetto da Acquaenna S.C.p.A..
Nel corso del 2024 si è proceduto all'installazione completa di tutti i sensori e le apparecchiature necessarie alla fase di monitoraggio dell'impianto. In particolare, sono state installati, nel reattore biologico, i sensori relativi alla misura dell'ammoniaca, del nitrato, dell'ossigeno disciolto, del potenziale di ossidoriduzione, del ph e dei solidi sospesi. Quest'ultimo sensore è stato altresì installato all'uscita della stazione di sedimentazione finale. È stata, poi, impiantata la relativa centralina di acquisizione dati e avviata la fase di monitoraggio del ciclo depurativo, con trasmissione dei dati e campionamento settimanale della miscela areata.
Nel corso del 2024 sono proseguite le attività dei progetti finanziati nell'ambito del PNRR "Partenariati Estesi (PE) alle università, ai centri di ricerca ed alle aziende". Iren è coinvolta in qualità di partner in progetti, rispettivamente NEST e RETURN:
Inoltre, nell'ambito dei bandi a cascata di NODES "NODES-Nord Ovest Digitale e Sostenibile", ecosistema dell'innovazione finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca (ambito PNRR), Iren partecipa, insieme ad una startup, al progetto BRIDES – Boosting Resilience through Innovative Decentralised Energy Storage for sustainable mobility.
Tale progetto, avviato a dicembre 2023, ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema di ricarica portatile ad alta capacità e potenza, implementato con funzionalità di Vehicle-to-Grid (V2G), riutilizzando le batterie di seconda vita dei veicoli per creare una soluzione decentralizzata di stoccaggio energetico al servizio delle Comunità Energetiche e dei mercati ancillari dell'energia, per massimizzare l'autoconsumo di energia rinnovabile a livello locale e asservire alle richieste di flessibilità della rete. Nel corso del 2024 sono state condotte preliminari analisi di mercato e attività di studio di scenari di sviluppo per il sistema di ricarica innovativo, svolgendo anche interviste con diversi stakeholder per apprendere lo stato dell'arte tecnico e di mercato per i casi d'uso individuati; si è poi proceduto ad approfondire gli sviluppi recenti del quadro normativo-regolatorio in ambito Comunità Energetiche Rinnovabili e servizi ancillari, per comprendere quali opportunità siano aperte alla tecnologia in esame. Inoltre, sono stati determinati i requisiti funzionali e le specifiche tecniche per il software di controllo del dispositivo di ricarica, definendo l'architettura del software di controllo del sistema e la progettazione preliminare del mockup di interfaccia utente.
Nel corso del 2024, affiancati ai progetti finanziati, Iren ha portato avanti iniziative e progetti autofinanziati, che hanno visto impegnate risorse interne ed esterne all'azienda. In particolare, per quanto riguarda le collaborazioni esterne, Iren ha attivato molteplici contratti di ricerca con università italiane, che hanno riguardato aspetti quali la progettazione e sperimentazione di soluzioni impiantistiche innovative a supporto dei business Iren, la realizzazione di modelli e l'individuazione di nuovi processi e servizi.
Si riportano di seguito alcuni progetti autofinanziati significativi.
La sezione ricomprende le attività di ricerca e sviluppo svolte nel 2024 che hanno riguardato il comparto reti, declinato nelle reti e impianti a servizio del ciclo idrico integrato, del servizio di distribuzione di gas naturale e del servizio di distribuzione elettrica.
Nel corso dell'anno sono continuate le attività di ricerca per l'ottimizzazione delle reti acquedottistiche. In particolare, sono stati realizzati alcuni Proof of Concept di tecnologie utilizzabili nelle attività di asset management con particolare riferimento alla localizzazione e prelocalizzazione delle perdite idriche mediante installazione di noise logger fissi in sezioni di controllo della rete (PoC tecnologia Von Roll Hydro nel pilota a Cengio e PoC Aquarius Spectrum nel distretto Umbertino a La Spezia). Iren ha inoltre continuato le collaborazioni con la startup Finapp finalizzate a perfezionare sonde specifiche per rilevare la presenza di acqua nelle biomasse mediante misura dei raggi cosmici in ambito acquedottistico. In particolare, la collaborazione ha riguardato l'applicazione della tecnica di prelocalizzazione su ampia scala per un anno presso tutta la rete della provincia di La Spezia.
Durante il 2024 è continuata la collaborazione con l'Università di Modena e Reggio nell'ambito del progetto di ricerca sul tema dell'impatto del cambiamento climatico sulla qualità delle risorse idriche ed è continuata la collaborazione con Royal Askoning finalizzata all'applicazione di metodologie innovative per l'ottimizzazione energetica dei sistemi acquedottistici.
Durante il 2024 Iren e la BU Reti si sono inoltre dedicate al PoC sulla tecnologia Biosensor per il monitoraggio e l'individuazione degli scarichi abusivi, applicandola alla rete di drenaggio sottesa al depuratore di Roncocesi.
Sono inoltre continuate le attività previste dai tre accordi stipulati con l'Università di Genova per il finanziamento di una borsa di dottorato di ricerca sui temi: "Sviluppo di una tecnologia fotocatalitica innovativa e non convenzionale per la degradazione di inquinanti emergenti e la gestione green delle risorse idriche", "Sviluppo e sperimentazione di nuove metodologie finalizzate alla prevenzione, rilevazione e mitigazione delle minacce informatiche in ambito OT (Operational Technology)" e "Valorizzazione delle acque reflue per un riuso sostenibile della risorsa ed una mitigazione dell'impatto degli effetti del cambiamento climatico".
Sono poi proseguite le attività connesse alla ricerca di nuove tecnologie da applicare alla gestione delle reti di drenaggio migliorandone i processi depurativi sottesi. Nel corso del 2024, l'attività di scouting si è focalizzata su tecnologie per l'efficientamento energetico ed il monitoraggio on-line di processo, nel cui ambito sono stati avviati PoC specifici. Si fa riferimento in particolare allo sviluppo di un algoritmo mediante tecniche di IA per la regolazione dell'aria nelle vasche di ossidazione nonché al deployment di tecnologie per efficientamento energetico delle pompe comandate da inverter.
Inoltre, durante il 2024 sono proseguite le attività propedeutiche alla realizzazione di PoC per il monitoraggio delle acque parassite e la prelocalizzazione delle perdite idriche mediante inserzione di fibra ottica nelle reti di acquedotto e fognatura.
In ambito riduzione fanghi e recupero di materia ed energia sono proseguite le attività di collaborazione con startup ed enti di ricerca, con l'obiettivo di valutare rese ed applicabilità di processi innovativi come idrolisi, gassificazione/pirolisi o processi bio-tecnologici per l'estrazione di composti ad elevato valore, come i biopolimeri. In particolare, nel 2024 è importante evidenziare la continuazione delle attività connesse alla realizzazione dell'impianto pilota industriale di pirogassificazione fanghi presso il depuratore di Reggiolo.
È inoltre proseguita l'attività di ricerca di cui all'accordo di collaborazione tra Hera, Iren, SMAT e A2A. In particolare, nel 2024 è stato siglato un addendum all'accordo che prevede l'ingresso di ulteriori utilities (Acquedotto Pugliese, Metropolitane Milanesi e NEPTA del Gruppo Italgas), che metteranno a fattor comune le proprie esperienze e conoscenze mediante sviluppi congiunti di progetti innovativi, con ricadute a beneficio delle stesse aziende, con l'obiettivo di sviluppare la ricerca applicata, l'innovazione e lo sviluppo tecnologico nell'ambito della gestione del servizio idrico.
Iren, con la sua controllata Iren Laboratori, ha confermato la sua partecipazione alla Sorveglianza epidemiologica di SARS-COV-2 nelle acque reflue, coordinata a livello nazionale da Istituto Superiore di Sanità, con lo scopo di acquisire indicazioni utili sull'andamento epidemico e sull'allerta precoce di focolai, andando a misurare mediante analisi di biologia molecolare, i livelli di COVID nelle acque reflue in entrata nei maggiori depuratori del Gruppo.
Nello stesso contesto, nel 2024 Iren ha formalizzato un contratto di collaborazione con una startup per lo sviluppo prototipale di uno strumento/valigetta a lettura diretta costituito da un sensore di misura integrato nella cartuccia microfluidica, un kit di prelievo e preparazione, un reader di lettura e un software funzionante per tre tipologie di sensori asserviti alla rilevazione real-time degli inquinanti target Zinco, Nichel e Rame presenti in matrici acquose.
Tra le iniziative progettuali svolte in ambito reti gas, è importante evidenziare che, nell'ambito della stessa delibera ARERA 404/2022/R/GAS che ha co-finanziato il progetto in-grHYd, il Gruppo ha ottenuto un secondo co-finanziamento del valore di circa 660 migliaia di euro per la realizzazione di un nuovo impianto, identificato come "C.eMi.". L'impianto è finalizzato al processo di re-immissione (Reverse-Flow) nella rete di trasporto di gas naturale di Snam Rete Gas di una quota parte della
miscela di gas disponibile nell'impianto di distribuzione di proprietà di IRETI Gas, con l'obiettivo di abilitare e incrementare la capacità di assorbimento di gas rinnovabile immesso capillarmente nelle reti di distribuzione.
Durante il 2024 inoltre IRETI ha realizzato un progetto che comprende l'installazione in due cabine di regolazione e misura (REMI) e due gruppi di riduzione finale (GRF) nel comune di San Martino in Rio (RE) di un dispositivo elettromeccanico atto a modificare da remoto il setpoint dei regolatori di pressione pilotati ottimizzando la precisione e le prestazioni di chiusura mediante controllo in tempo reale della modulazione dell'ampiezza degli impulsi. Tra gli obiettivi in prospettiva conseguibili si annoverano la diminuzione delle dispersioni e il mantenimento della rangeability dei misuratori di portata in caso di presenza di più REMI.
Iren ha proseguito l'attività di collaborazione con RSE finalizzata alla ricerca su tematiche di interesse comune sui seguenti filoni:
Durante il 2024 è stato avviato il setup ed il testing di un sistema innovativo per il rilevamento dei guasti su reti di distribuzione elettrica tramite tecniche di intelligenza artificiale che è stato sviluppato dalla startup Zaphiro. Il sistema ha visto l'installazione di alcuni strumenti di misura collegati a dei feeder delle linee alimentate dalla cabina primaria "Stura" e permetterà di raccogliere dati in real-time dalla rete andando a costruire un gemello digitale capace di simulare il funzionamento della porzione di rete a partire da un numero limitato di dati in campo. Con questo strumento sarà poi possibile andare a pre-localizzare il l'occorrenza di guasti e velocizzare le possibilità di intervento sulla rete, andando a migliorare gli indicatori di qualità sulla base dei quali è valutata la performance del DSO.
Durante il 2024, Iren ha continuato la collaborazione nell'ambito dei progetti di ricerca finanziati da Fondazione AMGA riferiti a tematiche Economico-regolatorie e ad aspetti tecnico‐scientifici connessi alle risorse idriche, energetiche e ambientali. Tra i progetti di ricerca conclusi nel 2024 si annoverano:
Durante il 2024 il Consiglio di Amministrazione ha contrattualizzato e avviato i seguenti progetti di ricerca inseriti nel programma di attività annuale:
Nel corso del 2024 è stata condotta una demo in impianto sull'uso di un catalizzatore enzimatico nel processo aerobico di trattamento del digestato da FORSU, per migliorare il processo aerobico di stabilizzazione e produzione del compost. Il monitoraggio dei risultati relativi all'impiego del materiale senza insufflazione di aria ha confermato l'efficacia del catalizzatore, evidenziata dal raggiungimento delle temperature caratteristiche del processo aerobico e dall'assenza di produzione di percolato, mentre la successiva analisi costi-benefici ne ha confermato anche i vantaggi economici. Nel corso del 2025 si procederà al test su scala industriale impiegando il materiale catalitico enzimatico in un impianto trattamento FORSU.
Il 2024 ha visto confermato l'interesse per la ricerca e innovazione sui processi di recupero delle materie prime critiche (Critical Raw Materials, CRM) da rifiuti, in linea con l'impegno dell'Unione Europea per creare un'economia circolare e in sinergia con l'impianto idrometallurgico di recupero dei metalli preziosi inaugurato a dicembre 2024 presso Terranuova Bracciolini. È stata avviata la collaborazione con enti di ricerca e un'azienda specializzata nell'estrazione dei metalli preziosi, per il recupero di alcune materie prime critiche (es. litio, cobalto, ecc) mediante processo idrometallurgico da rifiuti. Parallelamente, Iren ha continuato il monitoraggio e la ricerca di start-up e aziende che recuperano le CRM da altre tipologie di RAEE, come i magneti permanenti e i pannelli fotovoltaici dismessi.
Inoltre, si è conclusa la sperimentazione dell'impiego di esoscheletri da parte di lavoratori che eseguono operazioni ripetitive in condizioni ergonomiche non ottimali, condotta con la supervisione e la verifica dei risultati da parte del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell'Università degli Studi di Torino. La sperimentazione ha mostrato l'efficacia dei dispositivi in termini di supporto al lavoratore e la capacità di prevenzione di insorgenza di disturbi muscolo-scheletrici. A fronte dei risultati ottenuti, nel 2025 si prevede l'approvvigionamento degli esoscheletri per il supporto lombare e la loro messa a disposizione per gli operatori della raccolta rifiuti che ne faranno richiesta.
Nel corso del 2024 il crescente interesse sull'impiego dell'IA (intelligenza artificiale) in diverse applicazioni a supporto delle attività di raccolta, gestione dei rifiuti, selezione e valorizzazione dei materiali ha condotto a diversi test sull'impiego di tecnologie diverse. Nel 2024 si è conclusa la sperimentazione sull'impiego dell'IA per la verifica della qualità del rifiuto e del livello di riempimento dei cassoni negli ecocentri. I progetti avviati nel corso del 2024 su diverse tematiche e tecnologie hanno riguardato:
Proseguono infine le ricerche applicate, autofinanziate da Iren, nate da esigenze di approfondimento tecnologico delle aziende del Gruppo e/o da temi emergenti scaturiti da aggiornamenti normativi o innovazioni di processo.
Nel corso del 2024, sono continuate le attività del gruppo di lavoro congiunto Iren – Politecnico di Torino Green District Heating (GDH), avviato nel 2023 con l'obiettivo di supportare il processo di decarbonizzazione della rete di teleriscaldamento di Torino tramite lo studio di tecnologie e strategie che abilitino una maggiore integrazione di fonti rinnovabili e cascami termici.
Il progetto, che ha una durata complessiva di 24 mesi, coinvolge numerose strutture del Gruppo Iren, tra cui Iren Energia, Iren Mercato, Iren Smart Solutions, e intende affrontare tutti gli aspetti (tecnici, economici, normativi, etc.) che possono rappresentare una barriera o una possibile criticità nel processo di transizione verso le reti di teleriscaldamento efficienti e green, anche tenuto conto degli obblighi dettati dal contesto regolatorio-normativo. Il 2024 ha permesso di portare avanti numerosi tavoli di lavoro, che si sono focalizzati sullo studio e sulla modellazione di tecnologie di solare termico, fotovoltaico, pompe di calore (con particolare attenzione a quelle geotermiche) e sistemi di accumulo, per studiare la loro possibile integrazione con la rete di teleriscaldamento a scala micro (presso utenza), meso (presso baricentro) e macro (presso produttori di grossa taglia); inoltre, sono in corso di approfondimento alcune soluzioni o strategie per ottimizzare la gestione delle sottostazioni e per aumentare la vita utile delle reti. Le attività sono supportate da un'attività di modellazione della rete (attualmente in capo al Politecnico di Torino), necessaria per supportare analisi di riduzione delle temperature operative della rete, con relativi impatti sulla rete stessa e sull'esercizio degli impianti ad essa connessi.
In sinergia, nel corso del 2024 si è concluso positivamente uno studio di fattibilità per l'implementazione in ambienti informativi Iren di un modello dinamico per la gestione near-real time e ottimizzata delle reti di teleriscaldamento, sulla base dei dati di esercizio della rete e dei gruppi di produzione, per valutare l'aggiornamento del modello statico attualmente in uso. Il Gruppo Iren, in qualità di stakeholder esterno, è coinvolto nel progetto finanziato LIFE SupportDHC (Supporting a fast implementation of low-grade renewable energy and waste heat for district heating and cooling), nell'ambito del quale il Politecnico di Milano sta svolgendo uno studio sulla rete di teleriscaldamento di Reggio Emilia a supporto della definizione dei relativi piani di decarbonizzazione da parte di Iren, predisponendo simulazioni sullo stato di fatto della rete e su possibili scenari di integrazione di calore di scarto e rinnovabili (es. solare termico, pompe di calore).
Sempre in ambito teleriscaldamento, sono continuate le attività di collaborazione con startup, che hanno permesso di avviare a fine 2024 uno studio di fattibilità per l'analisi e lo sviluppo di una soluzione innovativa di riparazione delle condotte del teleriscaldamento.
Inoltre, è continuata la sperimentazione, nata dalla Call4Ideas 2022, relativa all'installazione nelle sottostazioni del teleriscaldamento di sensori di temperatura e umidità e di allagamento, per rilevare in modo tempestivo eventuali perdite; l'installazione di prova ha avuto un riscontro positivo, anche in relazione all'integrazione dei sensori con il quadro di telegestione e alla corretta visualizzazione dei dati misurati sulla piattaforma di telegestione.
Per il settore idroelettrico, il 2024 ha visto la continuazione delle attività di test per l'industrializzazione di un rover per l'ispezione delle gallerie di derivazione degli impianti idroelettrici, il cui sviluppo è stato completato: il rover è stato infatti consegnato e testato presso l'impianto di Chiomonte.
In ambito rinnovabili, i lavori hanno principalmente riguardato il tema della manutenzione degli impianti fotovoltaici. In particolare, nel 2024 si è conclusa positivamente l'attività di sviluppo informativo per l'utilizzo di
algoritmi di machine learning per l'ottimizzazione degli interventi pulizia per i pannelli: il tool sviluppato è stato adottato dalla business unit di riferimento. Inoltre, è stato effettuato un monitoraggio dei dati di produzione di un impianto fotovoltaico gestito dal Gruppo, per verificare l'efficacia di una soluzione spray innovativa a base di ossido semiconduttore di titanio per la manutenzione e la pulizia dei pannelli: l'analisi comparativa dei dati di produzione e rendimento di stringhe trattate con tale soluzione, depositata sui pannelli a giugno 2024, e di stringhe lavate con metodo tradizionale ha permesso di verificare il beneficio in termini di resa e di manutenzione d'impianto.
In ambito Comunità Energetiche, a valle degli esiti positivi durante il 2023 di una soluzione proposta da una startup per l'analisi e l'elaborazione mediante AI di dati per l'identificazione del potenziale per l'installazione di pannelli fotovoltaici sui
fabbricati per offerte commerciali, nel 2024 sono stati effettuati ulteriori test per valutare la solidità della soluzione passando alla scala di analisi di cabina primaria.
Inoltre, è proseguito l'aggiornamento, a seguito della variazione del quadro normativo, di strumenti di preventivazione rapida a supporto dell'offerta di Comunità Energetiche con l'integrazione sia di logiche di ripartizione degli incentivi tra i diversi partecipanti a seconda del ruolo svolto all'interno della Comunità Energetica e di ottimizzazione del setup sia in termini di potenza rinnovabile installata che in termini di carichi aggregati a servizio della Comunità Energetica.
È proseguita la sperimentazione della app Iren Energy Monitoring, app sperimentale basata su tecnologia NILM (Non Intrusive Load Monitoring) che con algoritmi di machine learning è in grado di riconoscere e catalogare i principali elettrodomestici di una casa e fornire indicazioni su come ottimizzare i consumi, in ottica di offrire al cliente servizi di home energy monitoring e coaching. A valle del test di sperimentazione, è stata avviata l'attività di industrializzazione del servizio, prevedendo anche un'integrazione con la app di gestione clienti Iren You.
È stato inoltre sviluppato un test per l'utilizzo di un tool di intelligenza artificiale applicato al linguaggio naturale, finalizzato alla profilazione del cliente rispetto alla gamma offerte di Iren Mercato. Il test ha evidenziato le potenzialità dello strumento, anche se, allo stato attuale, non immediatamente applicabili alla tipologia di servizio.
Infine, nell'ultimo trimestre del 2024 è stata avviata una sperimentazione di soluzione di realtà aumentata e realtà estesa a supporto dell'attività di vendita presso gli store dedicati alla clientela. Il test si concluderà a febbraio 2025, e consentirà di valutare l'efficacia dello strumento in relazione al miglioramento dell'ingaggio del cliente.

Gruppo Iren | Bilancio 2024



Gruppo Iren | Bilancio 2024

[BP-1_01, BP-1_02, BP-1_03, BP-1_04, BP-1_05, BP-1_06, BP-2_01, BP-2_03, BP-2_04, BP-2_05, BP-2_06, BP-2_07, BP-2_08, BP-2_09, BP-2_16, BP-2_17]
La Rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Iren è stata redatta su base consolidata ai sensi del Decreto Legislativo 125/2024 di recepimento della Direttiva 2022/2464/UE (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD), e in conformità agli European Sustainability Reporting Standard (ESRS) per il periodo 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2024.
La presente Rendicontazione è la prima redatta in conformità agli standard ESRS, in luogo della precedente Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario predisposta secondo gli standard GRI. Pertanto, considerata la possibilità di avvalersi delle misure di phase-in previste per il primo anno di rendicontazione, non sono stati esposti i dati comparativi.
Il perimetro adottato per la Rendicontazione consolidata di sostenibilità è lo stesso del bilancio consolidato: tutti i soggetti giuridici consolidati integralmente sono inclusi e sono indicati nell'Elenco delle imprese consolidate integralmente negli "Allegati al Bilancio consolidato". Si specifica che non è stata identificata la presenza di controllo operativo per nessuna delle Società partecipate e non controllate dal Gruppo.
La presente Rendicontazione consolidata di sostenibilità non include informazioni aggiuntive derivanti da legislazioni applicabili, ad eccezione delle informazioni richieste dalla Tassonomia Europea (art. 8 del Regolamento UE 2020/852) (si veda capitolo Tassonomia Europea nella sezione Transizione Ecologica).
La Rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Iren considera l'intera catena del valore, includendo quindi informazioni relative ai segmenti a monte e a valle, quando rilevanti. In particolare, il segmento a monte della catena del valore comprende i fornitori di primo livello e le Società partecipate, valutando impatti, rischi e opportunità connessi all'approccio di gestione sostenibile della catena di fornitura adottato; il segmento della catena del valore a valle comprende le diverse tipologie di clienti e le Società partecipate. Le informazioni sulla catena del valore includono metriche quantitative relative alle emissioni di scopo 3 per ogni categoria significativa (si veda "Emissioni di GHG di scopo 3" nel capitolo Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici), informazioni qualitative su impatti, rischi e opportunità rilevanti (si veda paragrafo "Analisi di materialità" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile) e su politiche, azioni e obiettivi correlati. Per la rendicontazione delle emissioni GHG di scopo 3 relative alla catena di fornitura sono stati utilizzati metodi allineati con le raccomandazioni del GHG Protocol: in parte le emissioni di scopo 3 sono state calcolate tramite l'accesso diretto a dati emissivi dei fornitori, in parte sono state calcolate tramite un approccio spend-based attraverso l'utilizzo di fattori emissivi settoriali. Nell'ambito degli impegni per la gestione sostenibile della catena di fornitura, il Gruppo ha l'obiettivo di aumentare quanto più possibile la quota di emissioni di scopo 3 calcolate utilizzando dati diretti, per effettuare un monitoraggio sempre più legato alle effettive performance dei fornitori, attraverso la progressiva estensione della raccolta dati direttamente dai fornitori.
Il Gruppo Iren utilizza prevalentemente dati quantitativi derivanti dai propri sistemi gestionali e standardizza il calcolo delle emissioni attraverso l'utilizzo di fattori emissivi derivanti da autorevoli fonti scientifiche e istituzionali. Nei casi in cui sia necessario il ricorso a stime, queste e le ipotesi sottostanti si basano su dati storici, metodologie regolamentari o scientifiche riconosciute, che si ritiene garantiscano solidità e affidabilità. Informazioni puntuali sulle stime eventualmente utilizzate sono riportate nei capitoli relativi a ciascuna informativa specifica in cui sono descritti anche le ipotesi utilizzate e le potenziali fonti di incertezza.
Il Gruppo Iren non ha omesso informazioni specifiche relative a tematiche rilevanti inerenti a proprietà intellettuale, knowhow, innovazione, sviluppi imminenti o questioni oggetto di negoziazione.
Il Gruppo, per fornire una maggiore comprensibilità del proprio modello di business e della propria strategia, ha ritenuto di integrare la rendicontazione richiesta dagli standard ESRS con informazioni entity specific, evidenziate dal codice "IREN_XXX" riportata in colore grigio.
Nella Rendicontazione sono inclusi indicatori e dati relativi a investimenti futuri per la sostenibilità che si fondano sulle assunzioni alla base del Piano Industriale al 2030. Tra questi, figurano i dati relativi al piano di transizione ecologica le cui fonti di incertezza sono legate agli sviluppi normativi e tecnologici, l'evoluzione delle condizioni di mercato anche in relazione al contesto geopolitico, lo sviluppo delle politiche climatiche e possibili aggiornamenti nelle metodologie di misurazione utilizzate. Le principali assunzioni utilizzate nelle previsioni riguardano lo sviluppo demografico, la produzione di rifiuti urbani e speciali, l'andamento dei consumi energetici, la diffusione di tecnologie per la cattura delle emissioni e di combustibili lowcarbon, le stime dei costi per la realizzazione delle azioni del piano di transizione ecologica.
Gli orizzonti temporali adottati dal Gruppo Iren in coerenza con la propria strategia sono: breve termine fino a un anno, medio termine fino a 5 anni e lungo termine oltre i 5 anni.
La governance del Gruppo Iren si fonda su regole condivise che ispirano e indirizzano politiche, strategie e attività aziendali. Le politiche e gli strumenti adottati garantiscono il rispetto di valori, principi e comportamenti etici all'interno di un modello industriale che pianifica la propria crescita sostenibile. Al fine di garantire coerenza tra comportamenti e strategie, Iren ha adottato un sistema di norme interne che configurano un modello di corporate governance fondato sulla ripartizione delle responsabilità e su un equilibrato rapporto tra gestione e controllo che garantisce che gli impatti, i rischi e le opportunità siano debitamente tenuti in considerazione nei processi decisionali, contribuisce a diffondere la cultura d'impresa (inclusa a tutti i livelli) e a valorizzare le competenze, facendo crescere nelle risorse interne e nei collaboratori la consapevolezza che il Gruppo riveste un ruolo rilevante per la collettività nella creazione di valore.

[GOV-1_01, GOV-1_02, GOV-1_03, GOV-1_04, GOV-1_05, GOV-1_06, GOV-1_07, GOV-1_08, GOV-1_15, GOV-1_16, GOV-1_17]
Il Consiglio di Amministrazione (CdA) in carica al 31 dicembre 2024 è composto da 15 Consiglieri. Per la nomina, oltre a quanto previsto dai Patti Parasociali tra i Soci Pubblici Iren, è stato adottato, come previsto dallo Statuto, il meccanismo del voto di lista che garantisce un'adeguata presenza del genere meno rappresentato (pari a ad almeno i due quinti del totale) e di Consiglieri designati dagli azionisti di minoranza, oltre che di almeno due Consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dalla normativa.
[GOV-1_01, GOV-1_02, GOV-1_05, GOV-1_06, GOV-1_07]
| Composizione del Consiglio di Amministrazione al 31/12/2024 | Uomini | Donne | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Membri del CdA | 7 | 47% | 8 | 53% | 15 | 100% |
| Membri esecutivi | 3 | 20% | 0 | 0% | 3 | 20% |
| Membri non esecutivi | 4 | 27% | 8 | 53% | 12 | 80% |
| Membri non esecutivi indipendenti | 3 | 20% | 8 | 53% | 11 | 73% |
| Membri non esecutivi non indipendenti | 1 | 7% | 0 | 0% | 1 | 7% |
| Membri tra i 30 e i 50 anni | 1 | 7% | 1 | 7% | 2 | 13% |
| Membri oltre i 50 anni | 6 | 40% | 7 | 47% | 13 | 87% |
La valutazione della sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli Amministratori è effettuata dal CdA – in base ai criteri definiti dal TUF e dal Codice di Corporate Governance – dopo la nomina e, successivamente, con cadenza annuale, nonché al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza. Il Collegio Sindacale verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal CdA e rende noto al mercato l'esito della verifica nell'ambito della Relazione sul Governo Societario o della relazione dei Sindaci all'Assemblea.
Allo stato attuale, non è prevista la rappresentanza di dipendenti o altri lavoratori nel CdA. Nell'ambito del Gruppo vige la policy, di origine assembleare, del prevalente utilizzo del personale dipendente in seno agli Organi Amministrativi delle Società controllate in cui il Gruppo esprime designazioni, anche per ragioni di efficienza ed efficacia organizzativa.
I componenti del CdA di Iren possiedono, in linea con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, comprovate competenze nel settore, in materia finanziaria, economica, giuridica, scientifica e di sostenibilità (ESG). Inoltre, la presenza all'interno del CdA di background differenti, derivanti da percorsi formativi ed esperienze professionali internazionali, garantisce l'integrazione di contributi culturali diversi rispetto a quello maggiormente collegato al territorio in cui il Gruppo opera. Nella tabella seguente sono riassunte le competenze in capo ai Consiglieri di Amministrazione.
[GOV-1_04, GOV-1_08, GOV-1_15, GOV-1_16, GOV-1_17]
| Nominativo (1) | (2) Ruolo |
Competenze | |
|---|---|---|---|
| Luca Dal Fabbro ▲ | Presidente e Direttore Strategico Finanza, Strategie e Aree Delegate - esecutivo |
R | industry, scientifiche, gestione rischi, ESG |
| Moris Ferretti ▲ | Vicepresidente e Direttore Strategico Risorse Umane, CSR e Aree Delegate - esecutivo |
R | industry, gestione rischi, ESG |
| Gian Luca Bufo (3) ▲ | Amministratore Delegato e Direttore Generale - esecutivo |
R | industry, scientifiche, gestione rischi, ESG |
| Francesca Culasso ∆ | Consigliere indipendente - non esecutivo | P CCRS | finanza, gestione rischi, ESG |
| Enrica Maria Ghia ∆ | Consigliere indipendente - non esecutivo | CCRS | industry, giuridiche, gestione rischi, ESG |
| Pietro Paolo Giampellegrini ▲ | Consigliere indipendente - non esecutivo | P CRN | industry, giuridiche |
| Paola Girdinio ∆ | Consigliere indipendente - non esecutivo | CCRS | IT/OT/IOT, innovazione, gestione rischi, ESG |
| Francesca Grasselli ∆ | Consigliere indipendente - non esecutivo | COPC | industry, finanza |
| Cristiano Lavaggi (4) ▲ | Consigliere indipendente - non esecutivo | CRN | industry, gestione rischi, ESG |
| Giacomo Malmesi ▲ | Consigliere indipendente - non esecutivo | CCRS | industry, giuridiche, gestione rischi, ESG |
| Giuliana Mattiazzo ∆ | Consigliere indipendente - non esecutivo | COPC | scientifiche, ESG, IT |
| Gianluca Micconi ▲ | Consigliere indipendente - non esecutivo | CRN | industry |
| Patrizia Paglia ∆ | Consigliere indipendente - non esecutivo | CRN | industry, finanza |
| Cristina Repetto ∆ | Consigliere indipendente - non esecutivo | COPC | finanza |
| Licia Soncini ∆ | Consigliere indipendente - non esecutivo | P COPC | industry, ESG |
(1) Tutti i membri del CdA sono di nazionalità italiana. (2) Per Consigliere indipendente, si intende l'indipendenza ai fini del TUF e del Codice di Corporate Governance. (3) Dal 10/09/2024. (4) Indipendenza solo ai fini del TUF
Legenda:
▲ = Uomo; ∆ = Donna
R = Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi; P = Presidente di Comitato;
CCRS = Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità; CRN = Comitato Remunerazione e Nomine; COPC = Comitato Operazioni con Parti Correlate.
In linea con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, il CdA effettua, almeno una volta l'anno, un'attività di autovalutazione sul funzionamento proprio e dei suoi Comitati (board evaluation), nonché sulla loro dimensione e composizione, anche con riferimento al tema dell'indipendenza, alla diversity (di genere e di età) nonché al mix di competenze ritenuto ottimale per l'efficace funzionamento del Consiglio di Amministrazione. Il CdA ha formulato nel 2022 i propri orientamenti agli Azionisti sulla composizione quali-quantitativa dell'organo amministrativo per il triennio 2022-2024, fornendo indicazioni sulla dimensione propria e dei Comitati costituiti al suo interno e sulle figure professionali e manageriali, la cui presenza nell'organo amministrativo è stata ritenuta opportuna. Il documento è stato diffuso e messo a disposizione degli Azionisti per le proprie valutazioni in proposito. Il numero dei Consiglieri è ritenuto adeguato rispetto alle dimensioni e alla complessità dell'assetto organizzativo, al fine di presidiare efficacemente l'operatività aziendale in termini gestionali e di controllo; la corretta dimensione è determinata anche in funzione del numero e della composizione dei Comitati endoconsiliari, aventi funzioni consultive, propositive e istruttorie, nei quali un ruolo decisivo è affidato ai Consiglieri non esecutivi e indipendenti. Sotto il profilo qualitativo, l'obiettivo del CdA è stato quello di coniugare profili professionali e manageriali tra loro diversi, riconoscendo il valore della complementarità di esperienze e competenze, insieme alla diversity di genere e di età. La nomina e la composizione degli Organi Sociali, è tra gli argomenti oggetto della Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti e degli Investitori approvata dal Consiglio di Amministrazione ("Politica per il dialogo con azionisti e investitori" nel capitolo Condotta etica).
Le competenze in materia di sostenibilità sono in continua evoluzione e diventano sempre più cruciali per il Gruppo nel conseguimento dei suoi obiettivi ambientali, sociali ed economici.
Per questo nella valutazione effettuata periodicamente dal CdA, in occasione dell'attività di board evaluation, sulle proprie competenze interne, viene rivolta particolare attenzione anche alle competenze in materia di sostenibilità, per garantire che il Gruppo possa affrontare efficacemente gli specifici impatti, i rischi e le opportunità ESG, così come declinati in relazione al contesto operativo di riferimento. Questo processo include l'identificazione, alla luce delle competenze già presenti all'interno del Consiglio stesso, di eventuali aree di approfondimento da sviluppare con piani di induction strutturati e continui, anche con il supporto di esperti in materia. In questo quadro, nel programma di induction promosso dal Presidente del CdA per il triennio 2022-2024, sono state accolte le istanze di approfondimento promosse da parte di Consiglieri e Sindaci. Il programma è finalizzato ad ampliare la conoscenza dei settori di attività in cui opera il Gruppo, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione nell'ottica del successo sostenibile e dei princìpi di corretta gestione dei rischi, oltre che del quadro normativo e regolamentare di riferimento. Le iniziative, che sono state sviluppate sia dai Direttori di Business Unit o di Staff competenti sia da autorevoli esperti esterni, sono state importanti occasioni formative, informative e di comunicazione, relativamente agli aspetti societari, economici, sociali e ambientali. Al 31 dicembre 2024, oltre ai momenti di trattazione di specifiche questioni aventi rilievo ai fini ESG in occasione delle sedute consiliari, si sono tenute 12 sessioni di induction, molte delle quali attinenti a temi ESG quali ad esempio, contesto e trend di sostenibilità connessi al Piano strategico, scenari relativi alla risorsa idrica e sul riscaldamento globale, novità normativa in materia di rendicontazione di sostenibilità.
I componenti del Collegio Sindacale sono in possesso i requisiti di onorabilità e professionalità previsti dalla normativa e dello Statuto sociale, nonché i requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice di Corporate Governance. [GOV-1_05]
| Composizione del Collegio Sindacale al 31/12/2024 | Uomini | Donne | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Membri del Collegio Sindacale | 3 | 60% | 2 | 40% | 5 | 100% |
| Membri tra i 30 e i 50 anni | 1 | 20% | 0 | 0% | 1 | 20% |
| Membri oltre i 50 anni | 2 | 40% | 2 | 40% | 4 | 80% |
In vista del rinnovo, il Collegio Sindacale ha espresso il proprio orientamento agli Azionisti sulla composizione del nuovo board e sulle figure professionali la cui presenza è stata ritenuta opportuna, considerando anche i criteri di diversità raccomandati dal Codice di Corporate Governance. L'orientamento è stato messo a disposizione del pubblico, in vista dell'Assemblea degli Azionisti del 27 giugno 2024, che ha nominato il Collegio Sindacale per il triennio 2024-2026.
[GOV-1_08, GOV-1_09, GOV-1_10, GOV-1_11, GOV-1_12, GOV-1_13, GOV-1_14]
Il modello adottato dal Gruppo Iren è basato sulla ripartizione delle responsabilità e su un equilibrato rapporto tra gestione e controllo, al fine di garantire una governance aziendale efficace, responsabile e sostenibile. Oltre alla normativa e allo Statuto sociale, è il Codice di Corporate Governance – cui Iren ha aderito – a delineare, tra gli altri aspetti, le competenze e le responsabilità del Consiglio di Amministrazione, dei Comitati al suo interno costituiti, oltre che di altre figure rilevanti nell'ambito della governance.
Al Consiglio di Amministrazione è affidata la guida della Società, la definizione, a livello di Gruppo, delle politiche (incluse le politiche di sostenibilità), dei principi di comportamento (inclusi aspetti di etica e integrità), delle strategie e degli obiettivi, del piano di sostenibilità, che il CdA ha scelto di integrare nelle strategie di business, monitorandone l'attuazione.
Inoltre, il CdA, nel suo ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, esamina gli impatti, i rischi e le opportunità legate al contesto socio-ambientale ed economico e le performance di sostenibilità del Gruppo sia in fase di predisposizione del Piano Industriale, sia in occasione del budget annuale, dell'esame di nuove operazioni straordinarie e di sviluppo, dell'approvazione Bilancio consolidato e delle relazioni intermedie di gestione. Nell'esercizio di tali funzioni, il CdA – anche con il supporto dei Comitati endoconsiliari – ha adottato e aggiornato nel tempo policy, procedure e documenti in materia di controllo interno e gestione dei rischi e della sostenibilità (linee di indirizzo, risk policy, modelli di organizzazione, gestione e controllo, Politica di sostenibilità, Codice Etico) che declinano compiti, funzioni e responsabilità dei vari attori e soggetti coinvolti nei singoli processi.
Nel definire gli indirizzi e i piani strategici, il CdA contempla l'esigenza di perseguire il successo sostenibile che si estende anche all'elaborazione della Politica di remunerazione (si veda paragrafo "Politiche retributive" in questo capitolo) e al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (si veda paragrafo "Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" in questo capitolo).
Il Piano strategico di medio (2027) e lungo termine (2030), approvato dal CdA, include obiettivi e target di sostenibilità (si veda il paragrafo "Piano strategico per la sostenibilità" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile) anche in relazione agli aspetti connessi al cambiamento climatico su cui il Gruppo si impegna a garantire trasparenza nella rendicontazione, in particolare relativamente alle quattro aree proposte dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) del Financial Stability Board: governance, strategia, rischi, metriche e obiettivi.
In occasione dell'approvazione del Bilancio consolidato, il CdA analizza e approva la Rendicontazione consolidata di sostenibilità redatta annualmente (a partire da questo esercizio secondo gli standard ESRS) per far conoscere le strategie e le performance del Gruppo in ambito ambientale, sociale e di governance, per rendere trasparente il rispetto degli impegni assunti, di quelli futuri e della capacità di soddisfare le aspettative degli stakeholder.
In base allo Statuto, il CdA delega le competenze a uno o più dei suoi componenti e può attribuire deleghe al Presidente, al Vicepresidente e all'Amministratore Delegato, purché non siano in conflitto le une con le altre. In linea con l'assetto di deleghe, delineato dal Consiglio di Amministrazione e attualmente vigente:
Momenti di raccordo tra gli amministratori esecutivi su numerose materie sono previsti allo scopo di garantire un opportuno coordinamento dell'attività del Gruppo nel suo complesso.
Gli Organi Delegati possono delegare parte dei propri compiti e responsabilità ai rispettivi riporti gerarchici, ad esempio in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, e di tutela dell'ambiente. Il processo di delega, in questi casi, è basato su procure notarili e lettere di delega gestionali alle persone delegate. È responsabilità degli Organi Delegati valutare che le persone delegate siano in possesso di adeguate competenze e caratteristiche personali e richiedere periodicamente rendiconti sulle deleghe affidate inerenti aspetti economici, ambientali e sociali. Di norma le deleghe coinvolgono personale dirigente o quadri, ma in alcuni ambiti (per es. sicurezza) possono arrivare al personale impiegatizio. Le funzioni Affari Societari e Organizzazione verificano sempre la coerenza e la correttezza complessiva del sistema di deleghe.
Il CdA adotta soluzioni idonee ad agevolare l'individuazione e la gestione delle situazioni in cui un Amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi in una particolare operazione. In tal caso, come previsto dall'art. 2391 cod. civ., l'Amministratore effettua una comunicazione preventiva agli altri Amministratori ed al Collegio Sindacale – precisando la natura, i termini, l'origine e la portata dell'interesse – e, nel caso si tratti dell'Amministratore Delegato, deve altresì astenersi dal compiere l'operazione, investendo della stessa il CdA.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il CdA è affiancato da tre Comitati endoconsiliari che hanno la duplice missione di supportarlo nelle sue deliberazioni e nel preparare determinate decisioni, attraverso le loro raccomandazioni. In occasione di ciascuna seduta del CdA è garantito un costante flusso informativo da parte dei Comitati endoconsiliari verso tutti gli Amministratori, anche per assicurare la tempestiva comunicazione di eventuali criticità riscontrate.
Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (CCRS), composto da quattro Amministratori non esecutivi e indipendenti, supporta il CdA, con un'adeguata attività istruttoria, nelle valutazioni e nelle decisioni relative al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inclusi i rischi di natura ESG, nonché in quelle relative all'approvazione delle relazioni periodiche di natura finanziaria e di sostenibilità. Le sue funzioni – declinate dal CdA nell'ambito di un Regolamento (reso pubblico sul sito internet del Gruppo) – contemplano tra le più rilevanti:
Per quanto riguarda i componenti del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, è previsto che, all'atto della nomina, il CdA valuti, in capo ad almeno uno di essi, un'adeguata esperienza su: a) valutazione dei processi di funzionamento delle organizzazioni complesse; b) analisi di informativa contabile, finanziaria e di sostenibilità; c) processi di pianificazione strategica; d) gestione strategica dei rischi; e) monitoraggio delle tematiche di sostenibilità ambientale, sociale e di governance; f) indirizzo e valutazione degli aspetti ambientali e sociali. In aggiunta a quanto sopra, tutti i componenti il Comitato devono comunque possedere conoscenze, competenze ed esperienze tali da poter monitorare l'adeguatezza del sistema dei controlli interni.
Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine (CRN), è composto da quattro Amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti, incluso il Presidente. All'atto della nomina, il CdA ha valutato che tutti i componenti del CRN possiedono un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia di politiche retributive. Le sue funzioni – declinate dal CdA nell'ambito di un Regolamento (reso pubblico sul sito internet del Gruppo) – contemplano tra le più rilevanti:
presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna, affinché il CdA possa esprimere il proprio orientamento agli azionisti prima della nomina del nuovo organo amministrativo;
Di concerto con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, in via preliminare rispetto alla sua approvazione da parte del CdA, il CRN esamina la Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti e degli Investitori nonché i relativi aggiornamenti.
Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (COPC), composto da quattro Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, esprime il proprio parere in relazione all'effettuazione delle operazioni di minore e maggiore rilevanza con Parti Correlate e, in generale, svolge anche tutte le altre funzioni assegnate in materia di operazioni con Parti Correlate, ai sensi del Regolamento Consob in tema di operazioni con parti correlate. Il CdA, con deliberazione adottata il 18 dicembre 2024, ha approvato, previo parere del COPC, l'aggiornamento triennale della Procedura operativa per la gestione delle Operazioni con Parti, fissando la data di relativa efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2025. La Procedura ha per scopo, in particolare, di:
Il Collegio Sindacale è chiamato a valutare l'adeguatezza del sistema di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei rischi aziendali, nonché a verificare l'adeguata e tempestiva applicazione delle azioni correttive ritenute idonee a ridurre i rischi aziendali al livello ritenuto accettabile dal CdA nella definizione della strategia aziendale. Più nello specifico, il Collegio Sindacale si occupa di verificare:
Inoltre, al Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, sono demandati i seguenti compiti:
L'esito dell'attività di vigilanza svolta è riportato nella Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti.
Per l'integrazione e il presidio dei fattori ESG (Environment, Social, Governance), a partire dalla pianificazione strategica fino alla gestione e al monitoraggio delle attività del Gruppo, è costituito il Comitato integrazione strategica ESG, di cui fanno parte i Direttori delle principali funzioni di Staff e di Business Unit, con l'obiettivo di assicurare:
Il Comitato opera in stretto rapporto con il Sustainable Finance Committee deputato alla definizione e alla gestione del sustainable finance framework di Gruppo.
Alla Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali sono attribuite le seguenti funzioni:
La Direzione Amministrazione Finanza e Controllo, attraverso la Funzione Pianificazione strategica e valutazione investimenti, coordina, insieme alla Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, l'integrazione della pianificazione di sostenibilità con la pianificazione strategica e industriale del Gruppo. Inoltre, attraverso la Funzione Controllo di Gestione, presidia il processo di predisposizione e rendicontazione delle informazioni richieste dalla Tassonomia Europea.
La Direzione Risk Management si occupa della gestione integrata del sistema di Enterprise Risk Management (ERM) di Gruppo (impostazione metodologica, definizione delle Policy e monitoraggio del sistema), della gestione delle polizze assicurative – attraverso un processo di valutazione periodica della sinistrosità nei diversi settori del Gruppo – e presidia il modello di Business Continuity Management (BCM) di Gruppo, il cui obiettivo è quello di garantire la resilienza del business a fronte di eventi imprevisti, assicurando la continuità dei processi aziendali ritenuti critici (si veda il paragrafo "Business continuity management" nel capitolo Orientati al cliente). La Direzione Risk Management, inoltre, partecipa attivamente alla costruzione del Piano Industriale su cui sviluppa tre filoni di analisi:
Anche le operazioni di M&A e altre iniziative di carattere strategico sono oggetto di analisi di dettaglio, con un particolare focus anche sugli impatti di tali operazioni sugli obiettivi di sostenibilità del Gruppo (indicatori ambientali, ove significativi, sociali in merito, ad esempio al rispetto, delle politiche giuslavoristiche, di salute e sicurezza da parte della società target e di governance) e della coerenza con la Tassonomia UE.
La Direzione Internal Audit e Compliance garantisce il costante monitoraggio del Sistema di controllo interno e gestione dei rischi, predispone e contribuisce a mantenere costantemente aggiornati i Modelli 231 delle singole Società del Gruppo supportando gli Organismi di Vigilanza, cura l'applicazione e l'osservanza della normativa in materia di tutela della privacy e dei dati personali.
La Direzione Personale e Organizzazione garantisce l'applicazione degli impegni contenuti nella Politica di sostenibilità in merito alla tutela dei lavoratori e alle pari opportunità, e promuove lo sviluppo delle risorse umane e dell'organizzazione in linea con i principi alla base della Politica. Inoltre, assicura lo sviluppo, il mantenimento ed il miglioramento del Sistema di gestione integrato (Qualità, Sicurezza, Ambiente, Efficienza energetica e Sicurezza delle informazioni) attraverso:
La Commissione Climate Change Risk – a cui partecipano il Direttore Risk Management, il Direttore Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, il CFO, i Direttori di Business Unit, il Responsabile Enterprise Risk Management e il Responsabile CSR Pianificazione e Reporting – esamina su base periodica il profilo di rischio del Gruppo, definendo e proponendo l'aggiornamento all'Amministratore Delegato delle strategie di gestione delle classi di rischio e riportando agli Organi Delegati eventuali criticità emergenti. Alla Commissione sono affidate le funzioni di:
L'attribuzione dei ruoli e delle attività ai Dirigenti e a tutte le risorse dell'organizzazione, viene formalizzata attraverso gli organigrammi, i documenti di descrizione delle responsabilità e attività principali e gli ordini di servizio, documenti che riportano gli aggiornamenti della struttura organizzativa e le relative attività/responsabilità ogni qualvolta vi siano variazioni. Tali documenti sono resi disponibili attraverso la intranet aziendale.
La funzione Organizzazione contribuisce nel verificare la coerenza tra la gerarchia organizzativa, la suddivisione delle responsabilità e delle deleghe in funzione delle attività svolte.
Il Consiglio di Amministrazione, e i Comitati al suo interno costituiti, sono informati in merito agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevanti in modo sistematico e regolare, al fine di garantire l'adeguata attuazione del dovere di diligenza e il monitoraggio dell'efficacia di strategie, politiche, procedure e azioni adottate.
Nello specifico, oltre alle occasioni in cui vengono trattati specifici argomenti rilevanti, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS) riceve semestralmente un'informativa da parte delle Direzioni Risk Management, Internal Audit e Compliance, Amministrazione, Finanza e Controllo – funzionale a valutare, in ultima istanza, la tenuta del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi – e, da parte della Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, relativa alle attività attuate in ambito ESG. La frequenza può essere aumentata in caso di eventi straordinari o di cambiamenti significativi nel contesto economico, normativo o ambientale, anche con l'intervento di altre Direzioni aziendali centrali, tra cui le Direzioni Affari Legali e Affari Societari. A valle, e comunque almeno semestralmente, il CCRS riferisce al CdA in merito alle risultanze della propria attività istruttoria.
In occasione dell'esame e della discussione relativa alle strategie di Gruppo o a rilevanti operazioni, il CCRS e il CdA dedicano un focus sull'analisi dei rischi e sulle valutazioni di sostenibilità a cura delle competenti funzioni, eventualmente con il supporto di esperti esterni.
Inoltre, il CdA controlla, in attuazione del dovere di diligenza, l'efficacia di politiche e i risultati di azioni, obiettivi, performance economiche, ambientali e sociali del Gruppo, in occasione dell'approvazione della programmazione strategica, del budget annuale, del Bilancio consolidato e della Rendicontazione consolidata di sostenibilità, delle relazioni trimestrali e delle politiche. L'aggiornamento periodico della strategia consente al CdA di verificarne la resilienza e l'adeguatezza per far fronte agli impatti, rischi e opportunità individuati. Analogamente, in occasione dello sviluppo di operazioni straordinarie (investimenti extra piano, operazioni di M&A) il CdA, supportato dalle Funzioni competenti, valuta oltre alle opportunità, i rischi e gli impatti di tali operazioni e come questi possono influenzare la strategia e il modello di business. In tutti i processi di definizione degli obiettivi e nel processo di monitoraggio delle iniziative rilevanti viene attuato un assessment di rischio che l'Alta Direzione valuta attentamente unitamente a quella economico-finanziaria e strategica. Le decisioni strategiche e di investimento vengono tutte pesate per il loro livello di rischio.
Annualmente, il CdA è informato da parte del Direttore Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali in merito agli impatti, ai rischi e alle opportunità ESG, in occasione dell'approvazione dell'analisi di doppia materialità – sottoposta preventivamente al CCRS – che viene utilizzata non solo come guida per la rendicontazione di sostenibilità, ma anche come input nella pianificazione strategica, allo scopo di adottare strategie nelle quali le azioni e gli investimenti possano rappresentare strumenti per mitigare i rischi, cogliere le opportunità, prevenire e/o attenuare gli impatti negativi potenziali e implementare gli impatti positivi. Gli impatti, rischi e opportunità rilevanti considerati dal CdA e dal management del Gruppo nel 2024 sono approfonditi nel paragrafo "Analisi di materialità" (capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile).
Il CCRS inoltre valuta, in via preliminare all'approvazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità, la corretta adozione degli standard ESRS.
Anche il Collegio Sindacale, nello svolgimento del suo ruolo di vigilanza, riceve periodiche informative in merito alle tematiche di sostenibilità partecipando alle sedute del CdA e, tramite almeno un componente, a quelle dei Comitati, così come in occasione delle specifiche sedute in cui vengono, di norma, chiamati a intervenire gli Organi Delegati o altri manager del Gruppo.
Nel 2024, il Consiglio di Amministrazione, previa eventuale istruttoria del CCRS, ha trattato, inoltre, specifici aspetti rilevanti in termini di impatti, rischi e opportunità: formazione su aspetti del Modello 231 da parte dell'Organismo di Vigilanza, esame delle risultanze dell'impairment test, esame di iniziative strategiche e operazioni di M&A, adozione/aggiornamento di procedure a presidio della tenuta del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (tra le quali l'aggiornamento delle risk policies), esame delle politiche retributive per il 2024 e dei sistemi di incentivazione di breve e di lungo periodo per gli Amministratori esecutivi e per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo, attuazione del contingency plan per gli Amministratori investiti di particolari cariche, esame dell'aggiornamento del Piano Industriale al 2030, nomina del Dirigente incaricato dell'attestazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità, collocamento della prima emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida del Gruppo.
Oltre a quanto già descritto, le principali occasioni e strumenti a supporto degli Amministratori e dell'Alta dirigenza per il monitoraggio degli obiettivi e delle performance sono:
Il Gruppo Iren si è dotato, ai sensi del Codice di Corporate Governance e delle linee di indirizzo interne, di un Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (SCIGR) che si configura come un processo trasversale che coinvolge, con diversi ruoli e nell'ambito delle rispettive competenze, gli Organi amministrativi e di controllo della Capogruppo e delle Società del Gruppo, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, gli Amministratori incaricati del SCIGR, il Responsabile della Funzione di Internal Audit, il Direttore Risk Management, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché tutto il personale del Gruppo. In particolare, il CdA svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del SCIGR e esercita le seguenti funzioni, previo parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità:
Nell'ambito e nei limiti delle deleghe conferite dal CdA, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, in raccordo con il Presidente e con il Vicepresidente, è incaricato di:
La gestione dei rischi rappresenta una componente essenziale del SCIGR. Il modello di Enterprise Risk Management del Gruppo contiene l'approccio metodologico per l'individuazione, la valutazione e la gestione integrata dei rischi, disciplina il ruolo dei vari soggetti coinvolti nel processo, che fa capo al CdA, e prevede specifiche Commissioni per la gestione di ciascuna tipologia di rischio, con un particolare focus sui rischi Finanziari, di Credito, Energetici, Cyber, da Cambiamento Climatico, Fiscali, Operativi e Reputazionali. Per ciascuna tipologia di rischio sono definite specifiche Policy, con l'obiettivo primario di esplicitare le linee guida strategiche, i principi organizzativo/gestionali, i macro-processi e le tecniche necessarie alla gestione attiva dei relativi rischi. La valutazione degli impatti ambientali e sociali è integrata nella governance del modello di Enterprise Risk Management per ciascuna categoria di rischio.
La Direzione Risk Management si occupa periodicamente dell'aggiornamento della Risk Map di Gruppo mediante interviste ai Risk Owner di tutto il Gruppo e la condivisione e fine tuning dei risultati; la mappa dei rischi è molto dettagliata e contiene valutazioni quali-quantitative di ogni singolo rischio elementare, nonché il dettaglio dei controlli e delle azioni di mitigazione in essere o prospettiche.
Le Risk Policy sono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Amministratore incaricato del SCIGR (Amministratore Delegato), formulata d'intesa con il Presidente del CdA e il Vicepresidente (anch'essi individuati quali Amministratori incaricati del SCIGR con riferimento alle materie rientranti nelle rispettive deleghe), per quanto di rispettiva competenza, previo parere non vincolante del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e previa informativa al Collegio Sindacale.
Nello specifico, la Climate Change Risk Policy, dedicata ai rischi da cambiamenti climatici, analizza e norma i fattori di rischio, distinguendoli in fisici e di transizione, e le relative strategie verso tali fattori (esclusione, accettazione e gestione). Sono inoltre contemplate nel documento le linee guida per la rendicontazione, finalizzata a garantire la trasparenza informativa a tutti gli stakeholder.
Le Risk Policy sono soggette ad aggiornamento su base annua e, in caso di modifiche sostanziali, devono essere approvate dal CdA.
Il Direttore Risk Management e le altre funzioni di controllo dei rischi sono convocati almeno due volte all'anno dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (CCRS) per riferire sulla situazione e sul monitoraggio dei rischi.
Per specifici progetti aziendali di natura strategica – quali ad esempio il Piano Industriale, operazioni di acquisizione o investimenti di natura industriale – il CCRS richiede alla Direzione Risk Management una valutazione specifica dei rischi, anche con un particolare focus sugli impatti di tali operazioni sugli obiettivi di sostenibilità del Gruppo e della coerenza con la Tassonomia UE.
Nella relazione semestrale presentata dal Responsabile Internal Audit al CCRS, vengono rendicontati gli esiti delle verifiche di Internal Audit, le eventuali criticità emerse e l'avanzamento delle azioni avviate a fronte degli audit degli anni precedenti (follow up). Inoltre, il CCRS riceve approfondite informative da parte di Direttori/Responsabili di altre funzioni di supporto all'attività del Comitato, tra i quali il CFO, il Direttore Risk Management, il Responsabile Compliance sistema 231 e Privacy e il Direttore Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali.
Il CCRS, sulla base dell'informativa ricevuta, relaziona semestralmente al CdA, evidenziando le eventuali criticità riscontrate ed esprimendosi sull'adeguatezza del SCIGR.
Il CdA, attraverso il CCRS, convoca su base almeno semestrale il Direttore Risk Management che relaziona sui rischi, fornisce altre analisi, come ad esempio le risultanze emerse nei report delle Commissioni rischi, e riporta gli esiti di risk assessment specifici.
Il Gruppo Iren ha, inoltre, adottato, con approvazione del CdA e parere del CCRS, la Procedura di gestione della crisi, nell'ambito del modello di Business Continuity Management (BCM) che prevede la dotazione dei presidi organizzativi e tecnologici per garantire la continuità dei processi, nonché una risposta proattiva e strutturata nelle fasi di risposta e monitoraggio di eventi di emergenza e/o crisi. Obiettivo principale del BCM è quello di garantire la resilienza del business a fronte di eventi imprevisti, assicurando la continuità dei processi aziendali ritenuti critici. In questo ambito, il CdA ha approvato un Piano di simulazione di crisi e di test nell'ordinario, articolato in un arco temporale di tre anni, che prevede circa quattro test di crisi e quattro nell'ordinario all'anno. Obiettivo del Piano è quello di esercitare fattivamente la capacità di risposta del Gruppo a tutti gli scenari di interruzione dei processi testati, mentre i test nell'ordinario permettono di verificare l'appropriata implementazione delle strategie di continuità e di individuarne ulteriori, definendo, infine, un action plan.
Il Gruppo ha strutturato una procedura per la valutazione dei rischi e dei controlli interni del processo di rendicontazione di sostenibilità. Il Dirigente incaricato all'attestazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità fornisce annualmente al Consiglio di Amministrazione di Iren un'informativa in merito alle attività svolte a livello di Gruppo, alle eventuali criticità emerse e alle azioni intraprese per il superamento delle stesse, nonché in merito agli esiti delle valutazioni sul Sistema di controllo interno della rendicontazione di sostenibilità. Tale informativa viene preventivamente sottoposta all'attenzione del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Collegio Sindacale.
L'approccio adottato per la valutazione dei rischi e, più in generale, per l'impostazione del Sistema di controllo interno della rendicontazione di sostenibilità (SCIRS), si fonda sul framework COSO - Achieving Effective Internal Control of Sustainability Reporting (ICSR). Il framework fornisce un indirizzo per il SCIRS funzionale a garantire che i dati e le informazioni di sostenibilità restituiscano una visione veritiera e corretta delle performance dell'azienda, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti. La valutazione dei rischi costituisce la base per determinare le qualità del SCIRS e prevede:
In particolare, sono analizzati i sottoprocessi specifici della rendicontazione di sostenibilità e, per ciascun sotto processo, sono individuati i potenziali rischi, formalizzati in una risk control matrix che viene aggiornata periodicamente. I rischi individuati sono valutati e prioritizzati in funzione del grado di rilevanza che rivestono, secondo una scala (alto, medio, basso) che tiene conto della probabilità di accadimento e dell'impatto generato.
I rischi maggiormente rilevanti individuati sono: errore di stima, che potrebbe verificarsi nell'impiego dei criteri predefiniti dal Gruppo quando sia necessario effettuare stime per una specifica informativa di sostenibilità; errore di elaborazione in termini di calcolo di specifici dati necessari per la rendicontazione e derivanti da una pluralità di sistemi gestionali; completezza dei dati rispetto al perimetro di rendicontazione.
Per ciascuno di questi rischi, è adottata una strategia di mitigazione che prevede controlli a diversi livelli:
L'approccio utilizzato dal Gruppo Iren per il Sistema di controllo interno della rendicontazione di sostenibilità (SCIRS), tra i suoi elementi fondamentali, prevede:
comunicazione delle carenze di controllo interno alle funzioni responsabili, al management e al Consiglio di Amministrazione;
• l'applicazione di azioni correttive, nel caso in cui dal monitoraggio emergano carenze sul disegno e sull'efficacia dei controlli, che vengono monitorate.
Il presidio del SCIRS si fonda, oltre che sulla diffusione della relativa documentazione a tutte le strutture interessate, sulla valutazione che i controlli siano stati disegnati e implementati in modo da fornire adeguata garanzia che il rischio identificato possa essere mitigato correttamente (adeguatezza del disegno) e che il controllo operi come è stato disegnato (efficacia operativa).
Il Gruppo Iren considera la sostenibilità come leva fondamentale per la sua cultura aziendale, incorporandola nella sua strategia, e per creare valore nel tempo per il Gruppo e per i suoi portatori d'interesse. Per questo, è impegnato a condurre le proprie attività considerando gli interessi degli stakeholder, nella consapevolezza che il dialogo e la condivisione degli obiettivi sono strumenti attraverso i quali creare valore reciproco.
Il Codice Etico definisce l'insieme dei valori e delle responsabilità del Gruppo Iren e individua le regole comportamentali e di condotta per i dipendenti e per tutti coloro che operano con e per il Gruppo.
Il Codice definisce i criteri di condotta generali che riguardano il rispetto della Costituzione Italiana, delle leggi, dei regolamenti e dei principi etici, dei diritti umani e della dignità della persona, il rispetto e la tutela del mercato, della concorrenza e della proprietà industriale, la protezione dei dati personali, il corretto utilizzo di tecnologie e del sistema informatico e la tutela dell'ambiente. Il Codice Etico norma, inoltre, i criteri di condotta nelle relazioni con gli azionisti, con il personale – con particolare riferimento alle politiche del personale, alla sicurezza e salute dei lavoratori, ai doveri dei dipendenti, al conflitto di interessi e all'utilizzo dei beni aziendali – nei rapporti con i clienti, i fornitori e i collaboratori esterni, le Istituzioni pubbliche, gli organi di giustizia e le Autorità pubbliche di vigilanza, le organizzazioni politiche e sindacali. Altre norme di comportamento specifiche riguardano la riservatezza, la gestione interna e la comunicazione delle informazioni, le regalie e i benefici, la gestione delle attività promozionali, delle sponsorizzazioni e dei contributi, gli aspetti di contabilità, fiscalità e controlli interni, le segnalazioni e il whistleblowing.
È compito degli amministratori, del management e di tutte le figure apicali rendere concreti i valori e i principi contenuti nel Codice Etico, assumendosene la responsabilità verso l'interno e verso l'esterno e rafforzando la fiducia, la coesione e lo spirito di Gruppo. La Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali ha il compito di promuovere la conoscenza, assicurare l'aggiornamento, la diffusione, l'interpretazione e l'attuazione delle disposizioni del Codice Etico.
L'osservanza dei contenuti del Codice Etico da parte di tutti coloro che operano per e con il Gruppo è fondamentale per il suo buon funzionamento, la sua affidabilità e la sua reputazione.
I Dirigenti e Responsabili di struttura o di funzione aziendale si impegnano a diffondere la conoscenza e la condivisione delle norme del Codice Etico, che è parte integrante dei contratti di lavoro, a farle osservare da dipendenti e collaboratori, a favorire e tutelare segnalazioni di possibili violazioni da qualunque tipo di ritorsione, oltre che a riferire tempestivamente eventuali segnalazioni ricevute, adottando le misure correttive immediate e indispensabili richieste dalla situazione.
Per quanto riguarda i soggetti esterni destinatari del Codice, il Gruppo si impegna a introdurre clausole contrattuali e/o a ottenere dichiarazioni sottoscritte che formalizzino la presa visione, l'adesione e il rispetto dei principi enunciati nello stesso.
Allo scopo di far conoscere in modo trasparente gli impegni assunti dal Gruppo per la condotta etica e responsabile, il Codice Etico è pubblicato sul sito di Gruppo.
Il Gruppo Iren ha formalizzato la propria Politica di sostenibilità, approvata dal Consiglio di Amministrazione e applicata da tutte le Società del Gruppo, per orientare le proprie decisioni e assumere impegni concreti per assicurare la gestione responsabile del business. La Politica di sostenibilità, pubblicata sul sito di Gruppo, è sviluppata per guidare l'integrazione delle tematiche di sostenibilità a livello strategico e operativo e per favorire la conoscenza degli impegni assunti nel perseguire uno sviluppo sostenibile nel medio e lungo periodo, in linea con quanto stabilito nella mission, nella vision, nei valori e nel Codice Etico, su cui si basano i principi di comportamento del Gruppo, e in coerenza con il Modello di organizzazione, gestione e controllo adottato ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
La Politica di sostenibilità definisce l'approccio del Gruppo verso i fattori ESG, considerati rilevanti per il Gruppo – secondo quanto definito nell'analisi di doppia materialità –, gli impegni e le linee di azione per contribuire alla costruzione di un futuro sostenibile, migliorare i propri risultati di sostenibilità, gestire e mitigare i rischi ESG a cui il Gruppo è esposto, in modo integrato con il sistema di gestione dei rischi di Gruppo.
La Politica nell'esprimere la convinzione che lo sviluppo sostenibile del Gruppo sia fondato sui principi dell'etica del business, del miglioramento continuo, oltre che di criteri di efficienza ed economicità gestionale, è orientata a:
Come dettagliato nei capitoli seguenti del presente documento, la Politica di sostenibilità formalizza gli impegni del Gruppo in materia di:
Individua, inoltre, gli attori per la sua adozione, approvazione e implementazione, oltre a definire le attività di monitoraggio e reporting.
Gli impegni della Politica di sostenibilità e del Codice Etico – approvati dal Consiglio di Amministrazione – sono fondati sui principi della Costituzione della Repubblica Italiana, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU, delle Convenzioni e le Raccomandazioni internazionali del lavoro emanate dall'ILO (International Labour Organization), del Global Compact, delle Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, nonché sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Nella definizione di tali impegni il Gruppo ha considerato tutti gli stakeholder, rilevando i loro legittimi interessi attraverso una costante attività di dialogo e confronto per garantire un continuo flusso informativo, anche attraverso la rendicontazione delle performance sociali, ambientali e di governance del Gruppo, in cui si evidenziano i progressi conseguiti nel mantenimento degli impegni e nel raggiungimento degli obiettivi.
Iren e le principali Società del Gruppo hanno adottato Modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (Modello 231), che configurano un sistema strutturato ed organico di procedure e di attività di controllo volte a prevenire condotte che possano integrare la commissione dei reati contemplati dal Decreto.
L'adozione del Modello 231, oltre a rappresentare un motivo di esenzione dalla responsabilità della Società con riferimento alla commissione dei reati di cui al D.Lgs. 231/2001, è un atto di responsabilità sociale nei confronti dei propri soci, dipendenti, clienti, fornitori oltre che della collettività e rappresenta uno strumento fondamentale per diffondere la cultura della sostenibilità (si veda il paragrafo "Modello di organizzazione e gestione D.Lgs. 231/01" nel capitolo Condotta etica).
La Politica in materia di remunerazione adottata dal Gruppo Iren rappresenta uno strumento a sostegno delle sue strategie di medio e lungo termine per lo sviluppo sostenibile. La capacità incentivante dei sistemi, infatti, è sempre assicurata in coerenza con gli obiettivi strategici del Gruppo che integrano gli obiettivi ESG. In generale, la Politica di remunerazione rappresenta uno strumento per assicurare il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità del business, garantire un incremento del valore per gli azionisti, in coerenza con il Piano Industriale, e un'adeguata retention delle posizioni strategiche per la governance e per il business.
La Politica, oltre ad illustrare i criteri per la determinazione dei compensi di natura fissa spettanti agli Amministratori non esecutivi, ai componenti del Collegio Sindacale, ai componenti dei Comitati endoconsiliari e al Lead Indipendent Director, indica le linee guida, anche in termini di pay mix, per il Presidente esecutivo, il Vicepresidente esecutivo, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e gli altri Dirigenti con responsabilità strategiche (Direttori BU Ambiente, BU Energia, BU Mercato, BU Reti, Amministrazione Finanza e Controllo, Personale e Organizzazione, Tecnologie e Sistemi Informativi, Approvvigionamenti Logistica e Servizi).
L'Assemblea dei Soci di Iren determina, all'atto della nomina e per tutta la durata del mandato, il compenso complessivo annuale per i componenti del CdA e l'importo massimo complessivo per la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche statutariamente previste (Presidente, Vicepresidente e Amministratore Delegato).
Il CdA definisce, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine (CRN) e sentito il Collegio Sindacale, la struttura e i compensi per gli Amministratori investiti di particolari cariche (Presidente, Vicepresidente e Amministratore Delegato), il compenso per la partecipazione degli Amministratori ai Comitati costituiti in seno allo stesso Consiglio. Definisce altresì la politica per la remunerazione del CdA e dei Dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo, previa istruttoria del CRN, svolta di concerto con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS), per quanto attiene ai profili di rischio e di sostenibilità.
Il CdA, inoltre, previa istruttoria del CRN, definisce gli obiettivi a cui è correlata la componente variabile annua di breve e di lungo periodo della remunerazione del Presidente esecutivo, del Vicepresidente esecutivo e dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale.
Il Vicepresidente determina, tenuto conto di quanto stabilito nella Politica per la remunerazione, le retribuzioni dei Dirigenti con responsabilità strategiche e definisce gli obiettivi a cui è correlata la componente variabile annua di breve e lungo periodo dei medesimi, dietro parere del CRN che può avvalersi di consulenti esterni esperti in materia di politiche retributive.
La remunerazione degli Amministratori non esecutivi è commisurata all'impegno richiesto a ciascuno di essi, tenuto anche conto dell'eventuale partecipazione ad uno o più Comitati interni al CdA.
Per quanto attiene agli Amministratori investiti di particolari cariche (Presidente, Vicepresidente e Amministratore Delegato), i compensi annui lordi per le cariche ricoperte sono stati stabiliti dal CdA, previa istruttoria del CRN, nel rispetto dei cap stabiliti dall'Assemblea degli azionisti.
Per il Presidente esecutivo, il Vicepresidente esecutivo, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e per i Dirigenti con responsabilità strategiche la parte variabile della retribuzione è suddivisa in due parti, quella a breve termine e quella a lungo termine.
La remunerazione variabile a breve termine viene corrisposta al raggiungimento di tutti gli obiettivi di performance ed è stabilita, nell'importo target, in misura pari a: 30,3% della retribuzione annua lorda per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale; 37,9% della retribuzione annua lorda per il Vicepresidente esecutivo e Direttore strategico Risorse Umane, CSR e aree delegate; 30,8% della retribuzione annua lorda per il Presidente esecutivo e Direttore strategico Finanza, Strategie e aree delegate; 37,6%, in media, della retribuzione annua lorda degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche in forza al termine del periodo di riferimento.
La remunerazione variabile a breve termine è basata su un sistema MbO (management by objectives) che prende in considerazione i principali obiettivi del Gruppo relativi alle performance economico-finanziarie (peso 40%), ai principali progetti strategici (peso 30%) e ai fattori ESG (peso 30%) attraverso obiettivi di performance collegati alle aree di intervento prioritarie definite nel Piano Industriale:
Tali obiettivi sono assegnati a cascata anche ai manager aziendali.
Il sistema prevede una condizione "cancello" collegata al mantenimento del giudizio sull'investment grade da parte di una primaria agenzia di rating. Per il 2024, oltre alla soglia minima del singolo obiettivo, pari al 60%, è fissata una soglia minima di raggiungimento complessivo medio degli obiettivi individuali maggiore e/o uguale al 70%, quale ulteriore condizione di accesso al pagamento. Anche nel 2024, è stato mantenuto, al fine di incentivare la creazione di valore da parte del Gruppo rispetto ai target pianificati, un fattore correttivo dei risultati individuali con pesi e metriche definite a priori. L'importo massimo raggiungibile a titolo di retribuzione variabile a breve termine può raggiungere il 120% dell'importo target.
Il Piano per la remunerazione variabile a lungo termine – Piano LTI 2022-2024 (Long Term Incentive), approvato dal CdA il 28 aprile 2022, prevede la maturazione di un bonus monetario in funzione della performance triennale 2022-2024. Il Piano ha tra i suoi destinatari: Presidente e Vicepresidente esecutivi, Amministratore Delegato, i Dirigenti con responsabilità strategiche, e ulteriori risorse apicali in grado di contribuire in modo rilevante al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale.
Con riferimento al Presidente e al Vicepresidente esecutivi, l'incentivo monetario massimo è stato stabilito dal CdA, tenuto conto di quanto indicato dall'Assemblea, in misura pari, rispettivamente, al 100% e al 75% del totale dei compensi variabili annui lordi riconosciuti all'Amministratore Delegato e Direttore Generale in carica al momento dell'approvazione del Piano LTI. Per gli altri Dirigenti con responsabilità strategiche, l'incentivo monetario massimo è stato stabilito in misura pari al 100% della retribuzione annua lorda individuale calcolata alla data del 1° gennaio 2022.
L'erogazione del premio è subordinata al superamento di una condizione "cancello" (riconoscimento, al termine del 2024, del giudizio di Investment Grade da parte di una delle maggiori agenzie di valutazione) e al raggiungimento dei seguenti obiettivi, identificati in coerenza con quanto previsto dal Piano Industriale: EBITDA cumulato 2022-2024 (peso: 35%); Operating Cash Flow Levered cumulato 2022-2024 (peso: 20%); investimenti cumulati 2022-2024 (peso: 20%); Sostenibilità/ESG – obiettivo composito (peso: 25%). Per ciascuno degli obiettivi economico-finanziari è stato definito un livello soglia, pari al 90% del target definito, al di sotto del quale non è prevista alcuna erogazione della quota di premio collegata. Per l'obiettivo di Sostenibilità/ESG è stato definito un livello soglia complessivo, pari al 70% del target definito, al di sotto del quale non è prevista alcuna erogazione della quota di premio collegata. L'obiettivo composito ESG considera:
Nell'ambito delle retribuzioni variabili sono mantenute intese contrattuali (clausole di malus e di claw-back) che consentono di chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione erogabili o già erogate, al verificarsi di determinate condizioni ("trigger events") entro un determinato periodo di tempo dal termine del periodo di maturazione del bonus.
In linea generale, fermo restando il rispetto della normativa vigente, non sono previste indennità per la cessazione del rapporto di amministrazione a favore degli Amministratori non esecutivi di Iren. Per il Presidente esecutivo e per il Vicepresidente esecutivo, in caso di provvedimento di revoca in assenza di giusta causa, è prevista, in conformità alla disciplina giuridica dei contratti di lavoro a termine, un'indennità pari alla remunerazione che i medesimi avrebbero percepito per il periodo mancante alla fine dei vigenti rapporti di lavoro a termine come dirigenti, con due limitazioni: un floor minimo di sei mensilità e un cap massimo di diciotto mensilità. Per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e per tutti i Dirigenti con responsabilità strategiche sono previsti i trattamenti e le competenze di fine rapporto stabilite dalle norme di legge e dal Contratto Collettivo Nazionale di riferimento.
Il Gruppo predispone una Relazione annuale sulla Remunerazione e sui compensi corrisposti nell'esercizio di riferimento, a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma, da Iren o dalle Società controllate. Oltre a garantire trasparenza, la Relazione è finalizzata ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza degli azionisti e, in generale, degli investitori e del mercato.
La Relazione, esaminata in via propedeutica dal CRN e approvata dal CdA, viene sottoposta al voto dell'Assemblea degli azionisti: voto vincolante per la Politica in materia di Remunerazione (sezione prima) e non vincolante per parte relativa ai Compensi corrisposti (sezione seconda). L'Assemblea degli azionisti, tenutasi il 27 giugno 2024, ha approvato la Politica sulla Remunerazione 2024 e ha deliberato di esprimersi in senso favorevole sui compensi corrisposti per l'esercizio 2023. I risultati delle votazioni sono a disposizione sul sito internet di Gruppo.
La policy in materia di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo Iren, nonché la sua attuazione, è tra gli argomenti oggetto della Politica per la gestione del Dialogo con la generalità degli Azionisti e degli Investitori.
Con riferimento alle Società diverse dalla Capogruppo, nella determinazione dei compensi spettanti ai componenti dei relativi organi amministrativi viene tenuto conto dei principi in materia deliberati dall'Assemblea degli azionisti di Iren il 21 giugno 2022.
Il Gruppo Iren ha sviluppato un Sistema di gestione certificato integrato (QSA, Efficienza energetica e Sicurezza delle informazioni) strutturato in modo da attuare un adeguato controllo su tutti i processi operativi che influiscono sulla qualità del servizio, in un'ottica di sempre maggior orientamento al cliente e sulla base dell'individuazione e del governo dei rischi. Il Sistema certificato costituisce un modello organizzativo snello e flessibile che si adatta rapidamente all'evoluzione delle aspettative e delle esigenze dei clienti, ma anche ai cambiamenti organizzativi del Gruppo, assicurando, al contempo, il monitoraggio continuo dell'efficacia e dell'efficienza dei processi.
I valori del Gruppo Iren sono declinati e tradotti nella Politica del Sistema di gestione, diffusa e condivisa da tutto il personale, nei seguenti principi di base del sistema certificato integrato:

[IREN_ESRS2_BP_2_X001]
| ISO 9001 (Qualità) |
ISO 45001 (Sicurezza) |
ISO 14001 (Ambiente) |
ISO 27001 (Sicurezza |
EMAS | UNI 11352 (ESCo) |
ISO 50001 (efficienza |
ISO 17025 (Laborat.) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Iren | ● | ● | ● | informazioni) ● |
energetica) | |||
| Iren Ambiente | ● | ● | ● | ● (5 siti) | ||||
| Iren Ambiente Piacenza | ● | ● | ● | |||||
| Iren Ambiente Parma | ● | ● | ● | |||||
| Acam Ambiente | ● | ● | ● | |||||
| Amiat | ● | ● | ● | ● | ||||
| Bonifica Autocisterne | ● | |||||||
| Bonifiche Servizi Ambientali | ● | ● | ● | |||||
| CRCM | ● | ● | ● | |||||
| Ekovision | ● | |||||||
| Futura | ● | ● | ||||||
| I.Blu | ● | ● | ● | |||||
| Manduriambiente | ● | ● | ● | ● (1 sito) | ||||
| ReCos | ● | ● | ● | |||||
| Re Mat | ● | ● | ● | |||||
| San Germano | ● | ● | ● | |||||
| Sei Toscana | ● | ● | ● | |||||
| Sienambiente | ● | ● | ● | ● (4 siti) | ||||
| TB | ● | ● | ● | |||||
| Territorio e Risorse | ● | ● | ● | |||||
| TRM | ● | ● | ● | ● (1 sito) | ||||
| Uniproject | ● | ● | ||||||
| Iren Energia | ● | ● | ● | ● (6 siti) | ● | ● | ||
| Alfa Solutions | ● | ● | ● | ● | ||||
| Iren Smart Solutions | ● | ● | ● | ● | ● | |||
| Ireti | ● | ● | ● | |||||
| Acam Acque | ● | ● | ● | |||||
| Amter | ● | ● | ● | |||||
| Acquaenna | ● | ● | ● | |||||
| ASM Vercelli | ● | ● | ● | |||||
| Iren Acqua | ● | ● | ● | |||||
| Iren Acqua Reggio | ● | ● | ● | ● | ||||
| Iren Acqua Tigullio | ● | ● | ● | |||||
| Iren Laboratori | ● | ● | ● | ● | ||||
| Ireti Gas | ● | ● | ● | |||||
| Iren Mercato | ● | ● | ||||||
| Atena Trading | ● | ● | ||||||
| Salerno Energia Vendite | ● | |||||||
| % di copertura (2) | 99% | 98% | 93% | 10% | 5% (3) | 9% | 10% | 18% |
(1) I pallini arancioni indicano le nuove certificazioni acquisite nel corso del 2024.
(2) La % di copertura è calcolata come rapporto tra il numero dei dipendenti delle Società soggette a certificazione e il totale dei dipendenti del Gruppo. (3) La % di copertura è calcolata come rapporto tra il numero dei dipendenti presenti nei siti certificati e il totale dei dipendenti del Gruppo.
Nel Gruppo sono inoltre presenti ulteriori certificazioni:
Il presidio dei Sistemi di gestione certificati è assicurato, per le principali Società del Gruppo, dalla Direzione Personale e Organizzazione.
Tutti gli audit svolti dagli Organismi di Certificazione nel 2024 si sono conclusi con esito positivo e hanno confermato il mantenimento delle Certificazioni in possesso.
Come previsto dalla Politica di sostenibilità, il Gruppo si impegna ad attuare in modo strutturato il proprio dovere di diligenza per individuare, prevenire, mitigare e rendere conto di come affronta gli impatti negativi, effettivi e potenziali, per il governo societario, l'occupazione, i diritti umani, l'ambiente, la corruzione e i consumatori, nelle proprie attività, nella catena di fornitura e nelle relazioni commerciali. Il Gruppo ha integrato il dovere di diligenza nel proprio Codice Etico e attraverso l'analisi di materialità (di impatto e finanziaria), che coinvolge gli stakeholder del Gruppo, e il sistema di gestione dei rischi, individua gli impatti reali o potenziali delle proprie attività. L'analisi di materialità e la valutazione dei rischi, approvati dal Consiglio di Amministrazione, vengono utilizzati come input nella pianificazione strategica anche allo scopo di prevenire e/o attenuare gli impatti negativi potenziali, adottando misure adeguate, nel breve, medio e lungo periodo.
Il sistema di gestione certificato, basato sull'analisi dei rischi rilevanti, prevede specifiche procedure per la prevenzione degli impatti negativi e il continuo monitoraggio, anche attraverso soggetti di terza parte, sull'efficacia del sistema stesso. Le procedure del sistema prevedono inoltre le modalità per porre fine o ridurre al minimo gli effetti degli impatti negativi. Nel caso di impatti negativi non contemplati dal sistema di gestione, è prevista una procedura che prevede specifiche attività e specifici ruoli per la valutazione della gravità degli impatti, la gestione degli stessi dal punto di vista strategico, tattico e operativo, fino agli interventi da eseguire per prevenire eventi futuri, con indicazione dei costi, delle lezioni chiave apprese e dei piani d'azione per il miglioramento. Inoltre, al fine di considerare continuativamente le istanze degli stakeholder, il Gruppo ha strutturato diversi canali attraversi i quali gli stakeholder stessi possono presentare reclami e segnalazioni in merito agli effetti negativi delle attività del Gruppo sui diritti umani e sull'impatto ambientale.
| Elementi | Riferimento capitolo e "paragrafo" |
|---|---|
| Integrazione del dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale |
• Governance del Gruppo Iren "Governance a livello manageriale", "Flussi informativi sulle questioni di sostenibilità", "Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi", "Politiche retributive" • Strategia per lo sviluppo sostenibile |
| Coinvolgimento dei portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza |
• Strategia per lo sviluppo sostenibile "Coinvolgimento degli stakeholder del Gruppo" • Prevenire l'inquinamento "Coinvolgimento delle comunità" • Sostenere l'economia circolare "Coinvolgimento delle comunità" • Persone Iren "Coinvolgimento delle persone" • Fornitori e partner "Coinvolgimento della catena di fornitura" • Sviluppo sostenibile delle comunità locali "Coinvolgere le comunità attraverso il dialogo e l'ascolto", "Creazione di valore sociale" • Orientati al cliente "Coinvolgimento attivo dei clienti e dei consumatori", "Dialogo continuo con i clienti e i consumatori" |
| Individuazione e valutazione degli impatti negativi |
• Strategia per lo sviluppo sostenibile "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" • Politiche per l'ambiente "Impatti, rischi e opportunità ambientali" • Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici (introduzione) • Prevenire l'inquinamento (introduzione) • Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine (introduzione) • Proteggere la biodiversità "Analisi degli impatti, rischi e opportunità" • Sostenere l'economia circolare (introduzione) • Gestire proattivamente impatti, rischi e opportunità • Persone Iren (introduzione) • Fornitori e partner (introduzione) • Sviluppo sostenibile delle comunità locali (introduzione) • Orientati al cliente (introduzione) • Condotta etica (introduzione) |
| Interventi per far fronte agli impatti negativi |
• Politiche per l'ambiente • Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici: "Piano di transizione", "Assorbimenti e stoccaggi di GHG" • Prevenire l'inquinamento "Azioni e risorse per prevenire l'inquinamento" • Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine "Azioni e risorse per l'acqua e le risorse marine", "Gestione ottimizzata delle attività e dei processi per limitare gli impatti sulle risorse idriche" • Proteggere la biodiversità "Azioni e risorse per la biodiversità" • Sostenere l'economia circolare "Azioni per l'economia circolare", "Economia circolare nei processi produttivi" • Persone Iren "Azioni e risorse per le persone" • Fornitori e partner "Catena di fornitura sostenibile: azioni e monitoraggio" • Sviluppo sostenibile delle comunità locali "Agire per le comunità" • Orientati al cliente "Azioni e risorse per i clienti e i consumatori" • Condotta etica "Modello di organizzazione e gestione D.Lgs. 231/01", "Modello di gestione privacy" |
| Efficacia degli interventi e comunicazione |
• Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici "Performance del Gruppo", "Obiettivi per il clima" • Prevenire l'inquinamento "Monitorare l'inquinamento", "Obiettivi per prevenire l'inquinamento" • Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine "Obiettivi per le risorse idriche e marine" • Proteggere la biodiversità "Obiettivi per la biodiversità" • Sostenere l'economia circolare "Obiettivi per l'economia circolare" • Persone Iren "Azioni e risorse per le persone", "Obiettivi per le persone Iren" • Fornitori e partner "Obiettivi ESG supply chain" • Sviluppo sostenibile delle comunità locali "Monitoraggio dell'efficacia delle azioni", "Obiettivi per le comunità" • Orientati al cliente "Obiettivi per i consumatori e utilizzatori finali" |
[SBM-1_01, SBM-1_02, SBM-1_03, SBM-1_04, SBM-1_05, SBM-1_06, SBM-1_09, SBM-1_10, SBM-1_13, SBM-1_14, SBM-1_25, SBM-1_26, SBM-1_27, SBM-1_28]
Il Gruppo Iren, che al 31 dicembre 2024 conta 11.311 dipendenti, opera in Italia nei settori dell'energia elettrica (produzione, distribuzione e vendita), del teleriscaldamento (produzione, distribuzione e vendita), del gas (distribuzione e vendita), della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali (raccolta e smaltimento dei rifiuti), delle soluzioni integrate (smart solutions) per l'efficienza energetica di soggetti pubblici e privati e dei servizi per le Pubbliche Amministrazioni, in varie regioni del territorio italiano (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "L'assetto societario del Gruppo Iren" nella sezione Introduzione).
Di seguito sono riportate alcune informazioni di sintesi sulle dimensioni dell'organizzazione, mentre per le informazioni riguardanti i dipendenti si rimanda al capitolo Persone Iren.
| Impianti di produzione energetica (n.) | Potenze installate (MW) | |||
|---|---|---|---|---|
| Idroelettrici | 33 | Potenza elettrica totale (assetto elettrico) | 3.418 | |
| Fotovoltaici ed eolici | 117 | Potenza rinnovabile | 836 | |
| Termoelettrici cogenerativi | 7 | Potenza termica | 2.594 | |
| Termoelettrici | 1 | |||
| Termici | 64 | Produzioni (MWh) | ||
| Termovalorizzatori | 4 | Energia elettrica prodotta | 9.337.955 | |
| A biogas su discariche e depuratori | 14 | Energia termica (calore) prodotta | 2.874.693 | |
| A biomassa | 1 |
| Rete gestita (km) | Volumetrie (Mm3 ) |
Abitanti serviti (1) | |
|---|---|---|---|
| Torino e comuni limitrofi | 779 | 77,9 | 519.111 |
| Reggio Emilia | 220 | 13,8 | 56.442 |
| Parma | 103 | 6,4 | 35.673 |
| Piacenza | 36 | 2,6 | 11.136 |
| Genova | 8 | 1,6 | 7.911 |
| Totale | 1.146 | 102,3 | 630.273 |
(1) Dati stimati relativi alle utenze residenziali.
| Gas naturale | Energia elettrica | Calore | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Gas approvvigionato (Mm3 ) |
2.512 | Energia elettrica venduta (GWh) | 13.477 | Calore venduto (GWh) | 2.267 |
| gas venduto a clienti finali (Mm3 ) |
1.015 | a clienti finali e grossisti (GWh) | 6.979 | Clienti serviti (n.) | 55.276 |
| gas impiegato dal Gruppo (Mm3 ) |
1.450 | in Borsa (GWh) | 6.498 | ||
| gas in stoccaggio al 31/12 (Mm3 ) |
47 | Clienti retail (n.) | 1.368.842 | ||
| Clienti retail (n.) | 915.365 |
| Rete gestita (km) | Utenti finali (n.) | Gas distribuito (Mm3 ) |
|
|---|---|---|---|
| Emilia-Romagna | 6.191 | 398.662 | 731 |
| Liguria | 1.846 | 326.450 | 280 |
| Piemonte | 396 | 29.606 | 48 |
| Totale | 8.433 | 754.718 | 1.059 |
| Rete gestita (km) | Utenti finali (n.) | Energia elettrica distribuita (GWh) | |
|---|---|---|---|
| Parma | 2.609 | 132.321 | 871 |
| Torino | 4.710 | 572.626 | 2.548 |
| Vercelli | 552 | 29.050 | 190 |
| Totale | 7.871 | 733.997 | 3.609 |
| Reti e impianti gestiti | Dimensioni del servizio | ||
|---|---|---|---|
| Reti acquedottistiche (km) | 22.146 | Abitanti serviti (n.) | 3.045.836 |
| Reti fognarie (km) | 12.116 | Comuni serviti (n.) | 266 |
| Impianti di depurazione (n.) | 1.380 | Acqua venduta (Mm3 ) |
176,9 |
| Dighe (n.) | 6 |
| Dimensioni del servizio | ||||
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti gestiti (t) | 4.020.016 | Abitanti serviti (n.) | 4.047.997 | |
| Rifiuti urbani trattati (t) | 2.808.485 | Comuni serviti (n.) | 552 | |
| Raccolta differenziata (1) (%) | 72,1% | Centri di raccolta gestiti (n.) | 431 | |
| Impianti gestiti (n.) | 68 |
(1) Dato relativo ai territori storici
[SBM-1_06, SBM-1_10, SBM-1_13, SBM-1_14]
Il Gruppo non produce beni né eroga servizi vietati nei mercati di riferimento per i settori in cui opera e non è attivo nei settori del petrolio, di produzione chimica, produzione di armi non convenzionali, coltivazione o produzione di tabacco.
| Ricavi totali e correlati ai combustibili fossili (€) | 2024 |
|---|---|
| Ricavi totali del Gruppo | 6.043.125.281 |
| Ricavi correlati al gas (1) | 2.078.705.620 |
(1) Il Gruppo non genera ricavi da attività economiche allineate alla Tassonomia connesse al gas fossile. Si veda, per i dettagli, il capitolo Tassonomia Europea nella sezione Transizione Ecologica
Il modello di business è focalizzato sulla trasformazione delle risorse (ambientali, sociali, economiche e di governance) per creare valore, sia nel breve che nel lungo termine, per il Gruppo e i suoi stakeholder. Per questo, il Gruppo si impegna a migliorare la qualità della vita delle comunità in cui opera, attraverso la fornitura di servizi e la realizzazione di infrastrutture che valorizzino il territorio.
Grazie alle sinergie tra le diverse aree di business, anche in chiave di innovazione, il Gruppo garantisce il massimo impegno per ridurre l'impatto ambientale e sociale, per soddisfare le esigenze dei clienti e delle comunità e per garantire elevati standard di sicurezza per dipendenti e fornitori. Il modello di business integra anche l'impegno per lo sviluppo sostenibile, allineandosi agli Obiettivi di Sostenibilità delle Nazioni Unite (SDGs). L'analisi dei 17 SDGs e dei relativi target, ha portato il Gruppo ad identificare gli ambiti di attività che contribuiscono al loro raggiungimento, selezionando 9 Obiettivi prioritari, a cui si aggiunge l'Obiettivo 17, considerato essenziale per il successo degli altri obiettivi. Questi obiettivi sono parte integrante del Piano strategico, che coniuga sostenibilità economico-finanziaria, ambientale e sociale, tenendo conto delle priorità degli stakeholder, emerse dal loro coinvolgimento nell'analisi di rilevanza degli impatti e in un continuo confronto.
Le catene del valore, che comprendono input, attività e output, vedono l'integrazione delle quattro Business Unit del Gruppo, supportate da risorse naturali (acqua), materie prime (gas, energia, carburanti), rifiuti generati dalla comunità e dalle attività aziendali, asset (impianti, reti, attrezzature, automezzi), materiali e prodotti tecnici, servizi di terzi (informatica, assicurazioni, consulenze, manutenzione). Queste risorse, insieme al capitale umano e alle competenze che rappresentano un elemento centrale della strategia di crescita, permettono al Gruppo di produrre energia e di offrire servizi a clienti domestici, business e pubbliche amministrazioni. Sono, inoltre, da considerare le risorse finanziarie, in quanto la solidità economico-finanziaria è un presupposto essenziale per il raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo. L'accesso ai mercati finanziari e la diversificazione delle fonti di finanziamento permettono di supportare la crescita e di affrontare con resilienza le sfide di un contesto in continua evoluzione.

I principali output delle attività del Gruppo sono rappresentati da:
Diversi output generati rappresentano, in chiave di circolarità, input per altre attività gestite dal Gruppo; ad esempio, i rifiuti prodotti sono risorse di input per gli impianti di recupero di materia, recupero di energia e trattamento dei rifiuti gestiti dal Gruppo. Allo stesso modo l'acqua distribuita e utilizzata dalle comunità rappresenta un input per le attività di collettamento fognario e depurazione delle acque reflue, così come gli scarichi idrici derivanti dalle attività del Gruppo.
Il Gruppo, attraverso i suoi output, contribuisce a generare molteplici vantaggi in quanto offre servizi essenziali per la comunità e la tutela dell'ambiente, incidendo positivamente sulle persone e sul territorio e contribuendo alla gestione efficiente delle risorse e alla creazione di valore per le comunità e gli investitori, anche attraverso il valore economico generato e distribuito, come rappresentato nel grafico a lato.

[IREN_ESRS2_100]
Nel 2024 il Gruppo Iren ha ottenuto diversi riconoscimenti inerenti alla responsabilità sociale e ambientale.

Top Utility Assoluto 2024, premio che valuta le performance delle 100 maggiori imprese italiane dell'energia, dell'ambiente e dell'acqua. La giuria ha scelto il Gruppo Iren come miglior utility italiana per l'ottima performance economica e operativa registrata, per l'attenzione dedicata alla trasparenza e al confronto con i clienti e il territorio, e per la capacità di realizzare progetti e investimenti innovativi legati all'economia circolare e in particolare ai materiali strategici

Certificazione Best in Media Communication (per il quarto anno consecutivo) riconoscimento al lavoro svolto per misurare l'impatto della comunicazione aziendale, tenendo conto del posizionamento nei media e della qualità delle relazioni stabilite con le redazioni giornalistiche

Premio Smau Innovazione 2024 per aver adottato e supportato nello sviluppo la tecnologia innovativa di Finapp, startup che nel 2021 è entrata in Iren UP, il programma di Corporate Venture del Gruppo Iren, in cui ha investito il Fondo Tech4Planet di cui Iren è investitore. Finapp ha sviluppato una sonda innovativa che permette, tra i diversi casi d'uso, di individuare le perdite delle reti acquedottistiche attraverso l'analisi della rifrazione dei raggi cosmici per misurare la quantità di acqua presente in un terreno e identificare in maniera rapida l'area di una perdita
CEOforLIFE Awards 2024 – categoria Social Impact, premio riconosciuto al progetto D&Iren "Ascoltare per includere",

lanciato in collaborazione con Wise Growth per approfondire il tema della disabilità in azienda, partendo da un'attività di ascolto attivo delle persone per identificare le loro esigenze e tradurle in azioni concrete a sostegno di quelle risorse che si trovano in situazioni di disagio Premio ARERA a Ireti Gas (contributo di 1,9 milioni di euro) per lo sviluppo di progetti innovativi nella gestione delle reti

gas: un impianto di reverse-flow – compressione del biometano non consumato nella rete di distribuzione per iniettarlo nella rete a pressione superiore – e per un progetto sperimentale in-grHYd per la decarbonizzazione delle reti di distribuzione del gas
Sigillo Italy's Customer Service 2024/2025, terzo posto per il servizio clienti idrico nell'ambito della certificazione che premia i migliori customer service e classifica le migliori società in base all'efficienza del loro servizio clienti. L'indagine realizzata da L'Economia del Corriere della Sera e Statista ha valutato le opinioni di oltre 15 mila persone sulla base di sei criteri: disponibilità a raccomandare il servizio, disponibilità del servizio, orientamento al cliente, competenza professionale, qualità della comunicazione e varietà delle soluzioni offerte

Gli International Loyalty Awards di Dubai assegnano al programma fedeltà di Iren Luce Gas e servizi "Be Iren" due rispettivamente nelle categorie Best Global Program 2024 Western Europe, come miglior progetto europeo dell'anno, e Best CSR Initiative linked to Loyality, per aver restituito valore al territorio e alla comunità attraverso un percorso educativo basato su gamification e content strategy, coinvolgendo i clienti iscritti al programma fedeltà nella partecipazione esclusiva ad eventi culturali e sportivi nelle città di riferimento, iniziative di riqualificazione urbana e donazioni al Banco dell'Energia

Intranet Italia Day 2024, evento che ha l'obiettivo di premiare le aziende che hanno creato i migliori digital workplace e le migliori Intranet del 2023, premia la intranet del Gruppo NoiIren per la categoria "Design e Interazioni"





The Heat Garden – bosco verticale integrato in un sistema di accumulo di calore a servizio della rete di teleriscaldamento di Torino – ha ricevuto diversi riconoscimenti: premio PIMBY Green 2024, istituito da Assoambiente con il patrocinio dell'ANCI per la categoria, "progettazione e realizzazione di infrastrutture strategiche per i territori e impianti industriali tecnologicamente avanzati"; premio Utility Award Best ESG & Sustainability Project e il Premio italiano di Architettura
Comuni Ricicloni – dossier di Legambiente che fotografa e impegna l'impegno dei comuni italiani nella raccolta differenziata per un corretto avvio al riciclaggio dei materiali raccolti – premia, in occasione dell'Eco forum 2024, Amiat e Comune di Torino per il progetto di raccolta capillare degli oli vegetali di origine domestica
2024 promosso dal MAXXI di Roma e da Triennale Milano
Mission Fleet Awards – premio italiano del settore delle flotte auto – assegna all'App IrenGO e-Mobility il riconoscimento come miglior mobile App per la gestione della ricarica elettrica
Premio di eccellenza nazionale "Verso un'economia circolare" (VII edizione) – promosso da Fondazione Cogeme ETS e Kyoto Club – assegnato al progetto Circular Wood nella categoria mondo dell'impresa
Premio "Manager Utilities – Andrea Gilardoni" – sezione Servizi pubblici locali, riconosciuto da AGICI al Presidente Iren Luca Dal Fabbro per la visione strategica fortemente innovativa ed i risultati industriali raggiunti da Iren nei servizi ambientali e nella circular economy
I fattori ambientali, sociali e di governance sono integrati nella strategia e nell'operatività attraverso un processo strutturato (a lato schematizzato) che prevede: l'analisi del contesto e degli scenari di sostenibilità, l'analisi di doppia rilevanza per l'identificazione dei temi di sostenibilità rilevanti a livello strategico e per gli stakeholder, la definizione di obiettivi, la gestione degli impatti, rischi e opportunità, la pianificazione di azioni, investimenti e politiche retributive per raggiungere gli obiettivi pianificati, il monitoraggio ed il reporting, attraverso il coinvolgimento degli stakeholder rilevanti.

Il Gruppo Iren analizza, nella pianificazione strategica e nel processo di valutazione di impatti, rischi e opportunità il contesto e gli scenari macroeconomici, finanziari, energetici e climatici di breve, medio e lungo termine, allo scopo di individuare i fattori che assumono rilievo per il proprio business sotto il profilo competitivo, di sostenibilità, normativo e regolatorio, e che possono influire sul perseguimento degli obiettivi di sviluppo. Per gli aspetti di dettaglio sugli scenari energetici, regolatori e finanziari si rimanda a quanto esposto nei paragrafi "Scenario di mercato" e "Quadro normativo e regolatorio" (sezione Relazione integrata sulla gestione).
In linea generale, al verificarsi di variazioni significative di scenario e/o di rilevanza delle tematiche di sostenibilità, che tengono conto del punto di vista degli stakeholder, tali elementi vengono considerati come input del processo di pianificazione e valutati ai fini di una eventuale revisione della strategia. In particolare, Il Gruppo si impegna a prendere in considerazione i più recenti aggiornamenti normativi e di mercato, condividendo inoltre in anticipo molti dei propri piani di business con gli Enti d'Ambito e le Amministrazioni competenti, che spesso sono chiamati a validare e approvare tali piani. Nel periodo di riferimento non sono emersi elementi tali da richiedere una revisione del modello aziendale.
Lo scenario in cui il Gruppo Iren ha operato nel 2024 è stato caratterizzato da una serie di dinamiche complesse a livello geopolitico, economico e di sostenibilità, interconnesse tra loro, con importanti sviluppi su scala globale.
I conflitti in Ucraina e in Medio Oriente hanno continuato a generare impatti sul piano economico, energetico e politico. Così come la perdurante instabilità dei rapporti tra Stati Uniti e Cina, in particolare nei settori tecnologici e commerciali, e le tensioni sulla sicurezza cibernetica e sui diritti umani hanno continuato a plasmare la politica internazionale.
Paesi emergenti – come India, Brasile e Africa – hanno acquisito un ruolo crescente nella politica globale, con la spinta verso una maggiore multipolarità e verso la cooperazione tra sud globale e paesi sviluppati.
La scarsità di risorse, i conflitti e il cambiamento climatico hanno continuato a esacerbare le crisi nei paesi vulnerabili. La gestione dei flussi migratori e il sostegno umanitario sono stati temi cruciali per la comunità internazionale.
Nonostante l'inflazione globale abbia cominciato a stabilizzarsi nel 2024, l'alto costo del denaro ha continuato a rallentare la crescita economica, con implicazioni per gli investimenti in molte economie avanzate.
La crescita globale è stata moderata. In particolare, l'Europa e gli Stati Uniti hanno registrato tassi di crescita più bassi, mentre le economie emergenti, in particolare l'India e alcune nazioni africane, hanno visto una crescita più robusta. Le preoccupazioni per una potenziale recessione globale sono rimaste vive.
Nel 2024 il settore delle energie rinnovabili ha continuato a crescere, con significativi investimenti in soluzioni come il solare, l'eolico e la mobilità elettrica. Un contesto nel quale il ruolo delle reti di distribuzione e dei sistemi di accumulo sarà cruciale per garantire la penetrazione delle rinnovabili, accogliere nuova capacità produttiva e assicurare una fornitura stabile e affidabile. Tuttavia, la dipendenza da risorse minerarie critiche, come il litio e il cobalto, ha sollevato nuove preoccupazioni geopolitiche e ambientali.
Si è rafforzata la consapevolezza che la crisi ambientale è sempre più urgente, anche se, nonostante gli impegni globali, gli obiettivi di emissioni net zero sono ancora lontani e la resilienza alle catastrofi climatiche è diventata una priorità in molte regioni vulnerabili.
La transizione verso fonti di energia pulita è stata accompagnata da discussioni sulla giustizia climatica, che riconosce che i Paesi più poveri sono spesso i più colpiti dai cambiamenti climatici. Sono aumentati gli sforzi per garantire che le economie in via di sviluppo abbiano accesso a tecnologie e finanziamenti per l'adattamento. Negli esiti della COP29, tenutasi a Baku nel novembre 2024, il nuovo obiettivo di finanza per il clima (New Collective Quantified Goal – NCQG) ha segnato un impegno globale a mobilitare almeno 300 miliardi di dollari l'anno per aiutare i Paesi in via di sviluppo a contrastare il cambiamento climatico e le sue conseguenze. Inoltre, è stata individuata una roadmap con l'obiettivo di stimolare la cooperazione internazionale per un progressivo aumento delle risorse finanziarie per i Paesi in via di sviluppo e raggiungere 1.300 miliardi di dollari l'anno di finanza per il clima entro il 2035.
Il documento finale della COP29 ha incluso anche un accordo sulla mitigazione e uno sull'adattamento al cambiamento climatico. Anche se la mancanza di un collegamento diretto tra l'obiettivo di finanza per il clima e quello per l'adattamento, rendono più debole il testo finale.
Il collegamento tra clima, diritti umani e transizione giusta ha continuato ad essere uno dei temi prioritari a livello globale, con l'esigenza di mettere al centro le persone per assicurare loro supporto e coinvolgimento. In questa direzione si colloca il programma, adottato dalla COP29, per la definizione di un piano d'azione sulle questioni di genere in relazione al clima da esaminare e adottare nel corso della COP30.
D'altra parte, a Baku i negoziati sull'accordo per l'abbandono delle fonti fossili non hanno portato a nessuna intesa, e le discussioni sono state rimandate al 2025. L'obiettivo di mantenere il riscaldamento globale inferiore a 1,5°C richiede che il processo delle Nazioni Unite sul clima prosegua puntando ad obiettivi concreti.
La crisi della biodiversità ha continuato a essere un tema centrale, con la COP15 sulla biodiversità che ha cercato di rafforzare gli impegni globali per fermare la perdita di specie.
L'impegno verso l'economia circolare è cresciuto, con iniziative per ridurre la produzione di rifiuti, promuovere il riciclo e utilizzare materiali sostenibili. Tuttavia, la plastica e altre risorse non rinnovabili continuano a rappresentare una sfida globale.
La finanza, le obbligazioni e gli investimenti sostenibili sono cresciuti, ma la loro diffusione necessita di ulteriore sviluppo.
L'accelerazione di digitalizzazione, intelligenza artificiale e automazione è stata una delle tendenze chiave, anche se queste trasformazioni hanno anche sollevato questioni legate alla disuguaglianza tecnologica, all'etica dell'intelligenza artificiale, alla sicurezza dei dati e alle implicazioni sul lavoro umano.
Non da ultimo, l'obbligatorietà della rendicontazione in materia di sostenibilità, guidata a livello europeo dalla CSRD (Corporate Social Responsibility Directive) e dai nuovi standard ESRS, ha impegnato fortemente le imprese ad adeguare l'approccio strategico, le strutture organizzative e i processi, ad acquisire le necessarie competenze, e a strutturare una maggiore collaborazione e cooperazione nella catena del valore. L'evoluzione normativa e i requisiti obbligatori hanno dovuto fronteggiare l'opposizione all'adozione e alla trasparenza delle pratiche di rendicontazione sulle performance ambientali, sociali e di governance (ESG). Nonostante queste spinte, cresce parallelamente la consapevolezza del valore della trasparenza per costruire fiducia tra le imprese e i consumatori, e per ridurre i rischi a lungo termine legati a modelli e strategie di business non sostenibili.
In questo contesto – che evidenzia la sostanziale interconnessione tra tematiche ambientali, sociali e di governance – diventa sempre più rilevante il ruolo delle aziende per promuovere, attraverso un costante monitoraggio dei trend, sviluppo sostenibile, guidato da piani e azioni concrete che consentano di creazione di valore per l'azienda e per gli stakeholder.
Per questo Iren analizza e valuta i principali macrotrend che, nel medio e lungo termine, saranno determinanti per lo sviluppo sostenibile del Gruppo (rappresentati a lato) considerandoli alla base dell'analisi di resilenza del proprio modello di business e della propria strategia.

La resilienza della strategia viene testata ogni anno tramite tre diversi risk assessment legati al Piano Industriale: quantitativo, sugli investimenti e climate change.
L'assessment quantitativo misura in maniera puntuale gli effetti su PFN, Ebitda ed indici di rating di circa 60 rischi riconducibili non solo all'analisi di doppia materialità ma a tutte le attività del Gruppo. Questo è l'assessment che meglio rileva la resilienza, in quanto evidenzia, tra gli altri, lo stress finanziario massimo che il Gruppo potrebbe dover affrontare nell'orizzonte di Piano.
L'assessment sugli investimenti valuta il rischio legato alla totalità delle Capex del Piano Industriale: per ogni investimento vengono misurati (scala da 1 a 5) il livello di rischio di execution e il livello di mitigazione dei rischi intrinseci del Gruppo, nell'orizzonte di Piano (2030).
L'analisi legata al rischio climatico (si veda anche il paragrafo "Analisi della resilienza ai rischi climatici" nel capitolo Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici) valuta l'impatto degli scenari climatici su asset specifici. Gli investimenti di mitigazione individuati dall'analisi sono inclusi nel Piano Industriale.
In tale analisi, il Gruppo include le risultanze della valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti (si veda il paragrafo "Analisi di materialità" in questo capitolo) in orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo, coerenti con gli orizzonti di pianificazione strategica e i piani di allocazione del capitale che consentono al Gruppo di affrontare gli impatti e i rischi e sfruttare le opportunità rilevanti.
In questo quadro, il Gruppo ha pianificato i propri investimenti nel periodo 2024-2030, per la maggior parte destinati alle tematiche di sostenibilità rilevanti (si veda paragrafo "Risorse per la strategia di sostenibilità" in questo capitolo).
La strategia, approvata dal Consiglio di Amministrazione, è coerente con i principali macrotrend di settore, le risultanze dell'analisi di resilienza e gli scenari di sostenibilità precedentemente descritti. Il Piano strategico al 2030 si basa su tre pilastri: la transizione ecologica con una progressiva decarbonizzazione di tutte le attività e il rafforzamento della leadership nell'economia circolare e nell'utilizzo sostenibile delle risorse energetiche e idriche, la territorialità con un'estensione del radicamento territoriale anche attraverso l'ampliamento della gamma di servizi offerti, la crescita della base clienti in tutti i business e la realizzazione di nuove infrastrutture, la qualità del servizio supportata dalla digitalizzazione e dall'impegno alla massima soddisfazione dei clienti/cittadini. L'integrazione della sostenibilità nel Piano strategico e nei driver di allocazione del capitale, con un orizzonte temporale al 2030, contribuisce a definire il ruolo che il Gruppo Iren intende giocare per uno sviluppo coerente con le politiche europee e le sfide emergenti dal contesto.
La strategia industriale integra la strategia di sostenibilità e definisce target puntuali di medio e lungo termine in 5 aree focus: decarbonizzazione, economia circolare, risorse idriche, città resilienti e persone. Di seguito sono sintetizzati gli obiettivi e i target del Piano Industriale del Gruppo Iren di medio e lungo termine e la loro correlazione con le categorie di clienti e stakeholder.
| TARGET | ||||
|---|---|---|---|---|
| Area focus | 2027 | 2030 | Clienti/stakeholder | SDGs |
| Decarbonizzazione | ||||
| Potenza installata da fonti rinnovabili | 1.270 MW | 2.060 MW | ambiente, comunità, istituzioni |
|
| Intensità carbonica produzione energetica (scopo 1) | 287 gCO2/kWh | 176 gCO2/kWh | ambiente, clienti business, comunità, fornitori, investitori |
|
| Energia elettrica rinnovabile acquistata (scopo 2) | 95% | 100% | ambiente, comunità | |
| Riduzione emissioni di scopo 3 (rispetto al 2020) derivanti da: • utilizzo dei prodotti venduti (gas) • attività relative a carburante ed energia |
-25% -13% |
ambiente, comunità, fornitori, investitori |
||
| Risparmio energetico dei processi produttivi | 1.025 tep/000 | 1.409 tep/000 | ambiente, fornitori | |
| Emissioni evitate da recupero rifiuti | 1.863 tCO2eq/000 | 2.053 tCO2eq/000 | comunità, istituzioni, ambiente |
|
| Economia circolare | ||||
| Raccolta differenziata nei territori storici serviti | 74,6% | 76,5% | clienti, comunità, istituzioni, fornitori, ambiente |
|
| Rifiuti a recupero materia in impianti del Gruppo | 1.501 t/000 | 1.539 t/000 | comunità, clienti business, istituzioni, investitori, ambiente |
|
| Biometano da rifiuti biodegradabili | 28,9 milioni m3 | 28,9 milioni m3 | comunità, istituzioni, ambiente |
|
| Riutilizzo acqua da depurazione | 10 milioni m3 | 20 milioni m3 | ambiente, clienti business, comunità |
| TARGET | ||||
|---|---|---|---|---|
| Area focus | 2027 | 2030 | Clienti/stakeholder | SDGs |
| Risorse idriche | ||||
| Capacità depurativa | 3.970 A.E./000 | 4.265 A.E./000 | ambiente, clienti business, comunità, |
|
| Prelievi idrici dall'ambiente | 261 l/ab/gg | 257 l/ab/gg | ambiente, comunità | |
| Perdite rete acquedottistica (territori storici) | 25,7% | 20,0% | ambiente, comunità, investitori |
|
| Distrettualizzazione reti acquedottistiche (territori storici) | 77,7% | 85,6% | ambiente, comunità | |
| Città resilienti | ||||
| Volumetrie servite teleriscaldamento urbano | 118 milioni m3 | 125 milioni m3 | clienti, utenti, comunità, ambiente |
|
| Veicoli aziendali ecocompatibili su totale | 29% | 44% | ambiente, comunità | |
| Energia elettrica green venduta a clienti retail | 2.465 GWh | 3.000 GWh | clienti, ambiente | |
| Risparmio energetico da prodotti/servizi di Gruppo | 543 tep/000 | 642 tep/000 | clienti, comunità, ambiente |
|
| Rete di store del Gruppo sul territorio | 278 | 314 | clienti, utenti | |
| Persone Iren | ||||
| Occupazione, sviluppo e valorizzazione competenze Assunzioni (cumulative dal 2020) Ore di formazione pro-capite Persone valutate su performance su totale (1) |
+4.856 24 93% |
+5.559 25 94% |
forza lavoro propria | |
| Diversity & Inclusion Donne manager Assunti under 30 su totale assunzioni (2) |
26,5% ≥55,0% |
30,0% ≥55,0% |
forza lavoro propria | |
| Welfare e cura delle persone Indice incidenza infortuni Dipendenti con assistenza sanitaria integrativa |
44 94% |
44 100% |
forza lavoro propria |
(1) Su popolazione elegibile: Dirigenti, Quadri e Impiegati in servizio per oltre 6 mesi nell'anno.
(2) Percentuale progressiva su assunzioni cumulate dal 2020 a tempo indeterminato e indipendenti da subentri in appalti e internalizzazioni.
[SBM-2_01, SBM-2_02, SBM-2_03, SBM-2_04, SBM-2_05, SBM-2_06, SBM-2_07, SBM-2_08, SBM-2_09, SBM-2_10, SBM-2_11, SBM-2_12]
Il coinvolgimento degli stakeholder riveste un ruolo cruciale nella gestione delle attività e nella definizione delle strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo. La comunicazione, insieme alla capacità di ascolto e alla partecipazione sono gli strumenti fondamentali del rapporto tra il Gruppo e i propri stakeholder. La Politica di sostenibilità del Gruppo pone il dialogo e collaborazione con gli stakeholder, insieme alla valutazione degli impatti, tra i presupposti fondamentali per creare valore condiviso e sviluppo sostenibile. Le principali categorie di stakeholder rilevanti per il Gruppo, individuate nell'ambito del processo di analisi di materialità, sono:

Il rapporto con gli stakeholder è visto come un fattore chiave per creare valore reciproco, favorendo una crescita condivisa e sostenibile nel tempo. Per questo il Gruppo ha strutturato un sistema di coinvolgimento sistematico degli stakeholder, attraverso i Comitati Territoriali Iren (si veda paragrafo "Creazione di valore sociale" nel capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali), creati come strumento di dialogo, confronto e progettazione partecipata tra il Gruppo e i portatori di interesse. Il processo di selezione degli stakeholder rappresentati in tali Comitati, così come previsto dal Regolamento approvato dal Consiglio d'Amministrazione, è strutturato attraverso un meccanismo bottom-up che stimola la manifestazione d'interesse da parte degli stakeholder locali, escludendo l'autoreferenzialità del Gruppo nella scelta degli interessi rilevanti.
Il Presidente e il Vicepresidente di Iren sono componenti dei Comitati Territoriali attraverso cui il coinvolgimento degli stakeholder è organizzato tramite incontri periodici, in cui vengono affrontati temi specifici su richiesta degli stakeholder stessi o su proposta del Gruppo, e attraverso sedute in cui vengono co-progettate azioni e iniziative di sostenibilità per i territori e le comunità, anche attraverso l'utilizzo della piattaforma di collaborazione Irencollabora.it aperta a tutti i portatori di interesse. Inoltre, dall'attività dei Comitati Territoriali Iren emergono progetti di miglioramento delle performance ambientali e sociali, in quanto i Comitati sono anche strumento per raccogliere, le idee e le proposte per progettare nuove soluzioni di sviluppo sostenibile, valorizzando le esperienze, i saperi e le competenze delle comunità locali per creare valore condiviso e generare sviluppo per il Gruppo e per i territori in cui è presente, con l'obiettivo di dare vita a progetti concreti e tangibili. Il flusso informativo prodotto con i Comitati Territoriali è anche una fonte a cui il Gruppo si ispira per adottare strategie innovative di servizio e per anticipare i bisogni del territorio.
Per quanto riguarda azionisti e investitori, oltre che nelle occasioni assembleari, il coinvolgimento è strutturato attraverso la Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti e degli investitori (pubblicata sul sito internet del Gruppo) approvata dal CdA (si veda "Politica per il dialogo con azionisti e investitori" nel capitolo Condotta etica).
Il Gruppo, inoltre, ha organizzato un coinvolgimento sistematico dei fornitori attraverso il progetto ESG Supply Chain (si veda paragrafo "Progetto ESG Supply Chain" nel capitolo I nostri fornitori) che coinvolge la catena di fornitura in un percorso di crescita sulle tematiche di sostenibilità. Per quanto riguarda il coinvolgimento dei lavoratori del Gruppo, si rimanda alle diverse iniziative descritte nel capitolo Persone Iren.
Nel processo di analisi di materialità, analizzato e approvato dal Consiglio di Amministrazione, l'obiettivo di comprendere la visione degli stakeholder in relazione agli impatti positivi e negativi delle attività del Gruppo è fondamentale per indirizzare la strategia e la rendicontazione di sostenibilità, rendendola sempre più pertinente e focalizzata sugli interessi degli stakeholder. Il coinvolgimento sistematico degli stakeholder, inoltre, stimola anche l'adozione di iniziative innovative, migliorando la conoscenza delle strategie e dei servizi offerti.
[SBM-3_01, SBM-3_02, SBM-3_03, SBM-3_04, SBM-3_05, SBM-3_06, SBM-3_07, SBM-3_08, SBM-3_11, SBM-3_12, IRO-1_01, IRO-1_02, IRO-1_03, IRO-1_04, IRO-1_05, IRO-1_06, IRO-1_07, IRO-1_08, IRO-1_09, IRO-1_10, IRO-1_11, IRO-1_12, IRO-1_13, IRO-1_14, IRO-1_15, IRO-2_13]
L'analisi di doppia rilevanza è il punto di partenza per l'individuazione delle tematiche più rilevanti per il Gruppo e per i suoi stakeholder, per la definizione delle tematiche da trattare e approfondire nella Rendicontazione consolidata di sostenibilità e per fornire elementi di input nella definizione delle strategie di sviluppo, per questo è elemento costitutivo dell'attività di due diligence.
L'analisi condotta dal Gruppo Iren ha permesso di identificare in modo strutturato gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) legati alle tematiche ambientali, sociali e di governance più rilevanti per le operazioni dirette del Gruppo e lungo la catena del valore, considerando i tre diversi orizzonti temporali in cui si prevede essi si possano realizzare: breve termine (< 1 anno), medio termine (da 1 a 5 anni); lungo termine (oltre i 5 anni).
L'analisi della rilevanza degli impatti e l'analisi di rilevanza finanziaria sono interconnesse poiché dalla valutazione degli impatti e delle dipendenze possono emergere elementi da valutare in termini di rischi e opportunità che generano effetti finanziari e, al contempo, la valutazione dei rischi e delle opportunità elementi per utili per valutare gli impatti. La gestione integrata delle due analisi, integrata nel sistema di ERM del Gruppo, è frutto di un processo che vede il coinvolgimento di tutte le Direzione e Business Unit responsabili dei temi trattati e dell'Alta direzione. L'analisi, la cui responsabilità è in capo alla Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, è oggetto di specifico esame da parte del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ed è approvata dal Consiglio di Amministrazione.
L'approccio adottato dal Gruppo Iren prevede di condurre annualmente l'analisi di doppia rilevanza.
Già in precedenza, il Gruppo ha svolto un esercizio di doppia materialità sulla base delle indicazioni contenute nelle bozze degli standard ESRS. La metodologia adottata per questa rendicontazione è stata profondamente affinata seguendo le richieste degli standard ESRS, le indicazioni dell'Implementation Guidance EFRAG IG 1 Materiality assessment e le migliori pratiche. Le fasi del processo di analisi sono di seguito descritte.
Sono state analizzate le catene del valore di tutti i business gestiti dal Gruppo, individuando, per ogni segmento della catena (a monte, operazioni proprie, a valle) gli input, le attività, gli stakeholder coinvolti e gli output. Alla luce dell'analisi effettuata sono state definite le principali categorie di stakeholder rilevanti per il Gruppo:

Per l'analisi di contesto sono stati utilizzati diversi input tra cui: documenti societari (es. politiche, procedure, risk register, Piano strategico), analisi di impatto ambientale svolte dalle Società del Gruppo, interviste con manager di rilievo delle Business Unit, Implementation Guidance EFRAG IG 1 Materiality assessment, guida dell'OCSE sul dovere di diligenza per la condotta d'impresa responsabile, valutazioni di esperti esterni contenute in report e analisi (es. "The Global Risk Report 2024" del World Economic Forum; il COSO Framework "Enterprise Risk Management Applying enterprise risk management to environmental, social and governance-related risks"; "The Sustainable Development Goals Report 2024" delle Nazioni Unite; "The Sustainable Development Report 2024" del UN Sustainable Development Solutions Network – SDSN; il "Global Outlook on financing for sustainability development 2024" di OECD; la "Political declaration" adottata dal UN High-Level Political Forum sullo Sviluppo Sostenibile 2023; il "Seventh Assessment Report" di IPCC, il report "Times of crisis, times of change: Science for accelerating transformations to sustainable development"), oltre a analisi di benchmark condotte su peer, competitor e player internazionali di settore.
In coerenza con l'impostazione adottata dal sistema ERM di Gruppo, sono state individuate adeguate scale per la valutazione degli impatti, rischi e opportunità e sono state definite le soglie per determinare la loro rilevanza, considerando la combinazione di gravità e probabilità, oltre che di irrimediabilità per gli impatti (soglia 15, in una scala da 1 a 25).
Partendo dalle analisi di contesto sopra descritte, sono stati individuati impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti per il Gruppo Iren: 75 rischi unici, di cui 15 nuovi rischi integrati nel risk register di Gruppo, 23 opportunità e 36 impatti (17 negativi e 19 positivi) che sono stati successivamente sottoposti a valutazione. Per quanto riguarda l'individuazione di rischi e opportunità, sono stati inoltre presi in considerazione eventuali collegamenti agli impatti e alle dipendenze.
La valutazione della rilevanza degli impatti ha coinvolto i manager del Gruppo responsabili della loro gestione e gli stakeholder rappresentativi delle principali categorie individuate. In particolare, si è proceduto al coinvolgimento di: 15 manager appartenenti alle 4 Business Unit e a 7 Direzioni di staff, attraverso interviste dedicate, e 56 stakeholder delle 8 categorie individuate, attraverso un questionario online.
Il coinvolgimento dei manager ha permesso di condividere e integrare gli impatti potenzialmente rilevanti. Ciascun impatto identificato è stato valutato per la sua significatività/gravità (misurata attraverso i parametri di entità, portata e irrimediabilità, quest'ultima solo per gli impatti negativi) e probabilità, utilizzando una scala a 5 livelli (dove 1=basso e 5=molto alto) e senza considerare misure di mitigazione in essere. In particolare:
La probabilità consente anche di definire la rilevanza degli impatti potenziali.
Le valutazioni espresse sono state consolidate attraverso la costruzione di medie ponderate. Una significativa parte degli impatti sono intrinseci rispetto alle attività del Gruppo (es. impatti legati ad eventi estremi come siccità/ondate di calore) mentre altri sono legati alla strategia.
Il Gruppo è coinvolto negli impatti rilevanti sia attraverso le sue operazioni sia attraverso i suoi rapporti commerciali a monte e a valle (per maggiori dettagli circa la natura dei rapporti commerciali e delle attività del Gruppo si veda il capitolo "Modello di business e catena del valore"). Dall'analisi non sono emersi fattori geografici e/o rapporti commerciali che comportano un rischio accresciuto di impatti negativi.
Gli impatti rilevanti emersi dall'analisi sono riportati nella tabella seguente che rappresenta per ciascun impatto i temi associati1 , gli orizzonti temporali e i segmenti della catena del valore su cui si riflettono.
| Impatto (connessione a modello di business e strategia) |
Tema | Orizzonte temporale |
Catena del valore |
|
|---|---|---|---|---|
| (A) | Offerta di servizi dedicati all'efficienza, all'autoproduzione energetica e alla mobilità sostenibile che supportano le comunità e i clienti a ridurre il proprio impatto sui cambiamenti climatici (derivazione strategica) |
Cambiamenti climatici | B / M | A valle |
| (A) | Contributo al raggiungimento di obiettivi ambientali/climatici nazionali e internazionali attraverso il piano di transizione ecologica del Gruppo, la riduzione del consumo di risorse naturali ed energetiche non rinnovabili e le iniziative di sensibilizzazione e collaborazione con gli stakeholder (derivazione strategica) |
Cambiamenti climatici | B / M / L | Operazioni proprie / A valle |
| (A) | Generazione di emissioni GHG (gas a effetto serra) da parte del Gruppo, attraverso le proprie attività e i processi produttivi (connesso alle attività gestite) |
Cambiamenti climatici | B / M / L | Trasversale |
| (A) | Utilizzo di energie non rinnovabili, quali il gas metano, nelle attività e nei processi produttivi del Gruppo (connesso alle attività gestite) |
Cambiamenti climatici | B / M | A monte / Operazioni proprie |
| (A) | Miglioramento della qualità della risorsa idrica restituita all'ambiente grazie ai sistemi di trattamento delle acque reflue (impianti di depurazione) e alle costanti analisi effettuate (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica) |
Inquinamento | B / M / L | Operazioni proprie / A valle |
| (P) | Potenziali impatti ambientali generati dalla catena di fornitura conseguenti a scarsi presidi di monitoraggio da parte del Gruppo Iren (connesso alle attività gestite) |
Inquinamento | B | A monte / A valle |
1 Tutti gli impatti, rischi e opportunità rilevanti individuati sono oggetto degli obblighi di informativa previsti dagli ESRS. Non sono stati individuati impatti, rischi e opportunità che necessitino di informativa aggiuntiva specifica.
| Impatto (connessione a modello di business e strategia) |
Tema | Orizzonte temporale |
Catena del valore |
|
|---|---|---|---|---|
| (A) | Contributo alla riduzione dello stress idrico, attraverso il riutilizzo di risorsa idrica nei processi aziendali, la riduzione dei prelievi idrici dall'ambiente per la distribuzione idropotabile, la sensibilizzazione dei cittadini alla riduzione dei consumi idrici e la possibilità di riutilizzo di acqua depurata offerta dal Gruppo (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica) |
Acqua e risorse marine | B / M / L | Trasversale |
| (A) | Potenziale contributo allo stress idrico connesso ai prelievi/consumi nella gestione dei processi produttivi, inclusa la distribuzione idropotabile agli utilizzatori finali (connesso alle attività gestite) |
Acqua e risorse marine | B / M | Trasversale |
| (A) | Promozione/realizzazione di iniziative da parte del Gruppo Iren (produzione energia green, trattamento rifiuti e acque reflue, rimboschimento urbano ecc.) e/o partecipazione ad iniziative di terzi per favorire la tutela e lo sviluppo della biodiversità (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica) |
Biodiversità ed ecosistemi | B / M | Operazioni proprie / A valle |
| (A) | Riduzione della produzione di rifiuti e conseguente miglioramento della qualità ambientale, anche connesso allo sviluppo da parte del Gruppo di sistemi di raccolta dei rifiuti incentivanti ed efficienti (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica) |
Uso delle risorse ed economia circolare |
B / M / L | A monte / Operazioni proprie |
| (A) | Contributo alla riduzione dell'utilizzo di materie prime grazie all'estrazione di nuove risorse dai rifiuti (riciclo, recupero di materia e preparazione per il riutilizzo) effettuata dal Gruppo Iren (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica) |
Uso delle risorse ed economia circolare |
B / M / L | A monte |
| (P) | Potenziale contributo del Gruppo Iren allo stress delle risorse derivante dall'impiego di beni e prodotti a basso contenuto di materiali rinnovabili (connesso alle attività gestite) |
Uso delle risorse ed economia circolare |
M | A monte |
| (A) | Creazione di occupazione stabile e di qualità, anche grazie alla costante attenzione alla valorizzazione delle competenze dei dipendenti del Gruppo, con contributo allo sviluppo sociale e alla riduzione della disoccupazione giovanile (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica) |
Forza lavoro propria | B / M / L | Operazioni proprie |
| (A) | Pari opportunità professionali e retributive per le categorie meno rappresentate e contrasto a tutte le forme di discriminazione anche attraverso la partecipazione attiva del Gruppo ad iniziative di collaborazione con terze parti (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica) |
Forza lavoro propria | B / M | Operazioni proprie |
| (A) | Tutela della privacy dei dipendenti attraverso il sistema di gestione aziendale della privacy e la diffusione di una cultura sulla protezione dei dati personali all'interno del Gruppo- (connesso alle attività gestite) |
Forza lavoro propria | B / M / L | Operazioni proprie |
| (A) | Riduzione di infortuni/malattie professionali grazie al continuo miglioramento della cultura della sicurezza e della prevenzione sanitaria all'interno del Gruppo (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica) |
Forza lavoro propria | B / M / L | Operazioni proprie |
| (P) | Potenziali infortuni sul lavoro e malattie professionali per i dipendenti del Gruppo (connesso alle attività gestite) |
Forza lavoro propria | B | Operazioni proprie |
| (A) | Promozione della cultura della crescita sostenibile nelle imprese della catena del valore, con ripercussioni positive sulla crescita socioeconomica delle imprese stesse e dei loro lavoratori (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica) |
Lavoratori nella catena del valore |
B / M / L | A monte |
| (P) | Potenziali impatti sociali negativi generati all'interno della catena di fornitura anche conseguenti a scarsi presidi di monitoraggio da parte del Gruppo (connesso alle attività gestite) |
Lavoratori nella catena del valore |
B | A monte |
| (P) | Incremento del valore distribuito agli stakeholder e delle ricadute economiche dirette e indirette per le comunità (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica) |
Comunità interessate | B / M / L | Trasversale |
| (A) | Contributo allo sviluppo economico-sociale e alla riduzione degli impatti ambientali, supportato dalle attività del Gruppo in ambito: efficienza delle infrastrutture che favoriscono la transizione ecologica, digitalizzazione, innovazione tecnologica, collaborazione con startup innovative, Atenei, centri di ricerca e altri partner (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica) |
Comunità interessate | B / M / L | A valle |
| Impatto (connessione a modello di business e strategia) |
Tema | Orizzonte temporale |
Catena del valore |
|
|---|---|---|---|---|
| (A) | Impatto visivo sul territorio dovuto alla presenza di impianti del Gruppo (i.e. termovalorizzatori, impianti di trattamento e depurazione, centrali) (connesso alle attività gestite) |
Comunità interessate | B / M / L | A valle |
| (A) | Potenziali disagi legati alla viabilità, alla presenza di cantieri, all'inquinamento acustico, all'emissione di vibrazioni e alla diffusione di odori derivanti dalle attività gestite dal Gruppo (connesso alle attività gestite) |
Comunità interessate | B / M | Operazioni proprie / A valle |
| (P) | Sviluppo di nuovi prodotti/servizi, di progetti e di iniziative di disseminazione culturale per l'uso sostenibile delle risorse, anche grazie al dialogo continuo con gli stakeholder (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica) |
Consumatori e utilizzatori finali |
B / M / L | Operazioni proprie / A valle |
| (A) | Garanzia di accesso costante e sicuro ai servizi gestiti per i cittadini/clienti, con particolare attenzione a quelli vulnerabili |
Consumatori e utilizzatori finali |
B / M / L | A valle |
| (P) | Potenziale inaccessibilità fisica, economica e informativa ai servizi gestiti, con ricadute sui clienti/cittadini, in particolare quelli vulnerabili (connesso alle attività gestite) |
Consumatori e utilizzatori finali |
B | A valle |
| (P) | Potenziale circolazione non controllata di informazioni/dati riguardanti cittadini/clienti (trattamento dei dati personali non in conformità con la normativa) (connesso alle attività gestite) |
Consumatori e utilizzatori finali |
B | Operazioni proprie / A valle |
| (A) | Creazione di valore favorita dalla gestione etica, dalla stabilità della governance aziendale, dalla corretta gestione dei rischi e dal coinvolgimento degli stakeholder sui principi di integrità nelle attività di business con particolare riguardo alla corruzione (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica) |
Condotta delle imprese | B / M | Trasversale |
| (A) | Trasparenza informativa su strategie e attività e ascolto sistematico degli stakeholder attraverso i Comitati Territoriali Iren ed efficaci canali di segnalazione strutturati e sicuri (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica) |
Condotta delle imprese | B / M / L | Trasversale |
| (P) | Riduzione degli impatti ambientali e sociali generati dalla catena di fornitura grazie alle attività di selezione, coinvolgimento e monitoraggio dei fornitori (connesso alle attività gestite e di derivazione strategica) |
Condotta delle imprese | M / L | A monte / A valle |
| (P) | Potenziali impatti esterni negativi prodotti da violazioni normative e/o dei principi etici aziendali e dalla mancata gestione dei rischi (connesso alle attività gestite) |
Condotta delle imprese | B | Trasversale |
Impatto positivo Impatto negativo A = attuale; (P) = potenziale.
Il processo di analisi di materialità di impatto ha previsto la consultazione dei portatori di interesse coinvolti da tali impatti e di esperti esterni. Attraverso un questionario online, sono state raccolte le valutazioni degli impatti (gravità, portata, irrimediabilità) di 56 stakeholder delle 8 principali categorie individuate. Da evidenziare come alcuni degli stakeholder coinvolti sono anche esperti di settore o di sostenibilità. Le valutazioni sono state aggregate a quelle effettuate dal management del Gruppo.
Nell'analisi di rilevanza finanziaria, sono stati individuati i rischi e le opportunità che influenzano o potrebbero influenzare la posizione finanziaria, i risultati economici e il flusso di cassa del Gruppo, così come l'accesso al mercato finanziario e il costo del capitale. Sono state considerate le analisi effettuate sugli impatti al fine di verificare eventuali aree di rischio/opportunità ad essi collegati, così come sono state considerate le dipendenze emerse nell'analisi delle catene del valore. Ai fini dell'individuazione, valutazione e monitoraggio dei rischi, sono state applicate le scale di valutazione dell'entità degli effetti e della probabilità definite nel modello ERM di Gruppo (scala a 5 livelli dove 1=basso e 5=molto alto), esaminando gli effetti finanziari sulla PFN derivanti da danni economico-finanziari, danni a terzi e danni materiali, considerando il rischio a livello inerente (senza le mitigazioni previste) e la sua persistenza nel breve, medio e lungo termine.
In modo analogo, per le opportunità è stato attribuito un valore su scala 1-5 per la magnitudo dei potenziali effetti finanziari (in termini di benefici) e per la probabilità di accadimento, valutata sugli orizzonti di breve, medio e lungo termine.
Per la valutazione sono stati coinvolti: 38 manager appartenenti alle 4 Business Unit e a 10 Direzioni di staff, attraverso interviste dedicate. Le analisi condotte con il management hanno permesso di condividere e integrare rischi e opportunità potenzialmente rilevanti. Le valutazioni espresse sono state consolidate attraverso la costruzione di medie ponderate che hanno preso in considerazione il rischio inerente. Alcuni rischi, ritenuti particolarmente strategici pur non rilevanti dal punto di vista della materialità finanziaria, sono stati integrati tra i rischi rilevanti sulla base di valutazioni qualitative. Gli effetti economico-finanziari attuali dei rischi rilevanti risultano contenuti (5-10% della PFN). Analoghi effetti economico-finanziari si rilevano per le opportunità che, limitatamente ad alcuni casi, si collocano in un range tra il 10 e il 25% della PFN.
Non si rilevano rischi o opportunità per cui esista un rischio significativo di correzioni rilevanti di tipo economico-finanziario nel prossimo esercizio.
Si riportano nelle tabelle seguenti i rischi e le opportunità risultati rilevanti, per i quali sono indicati i temi associati, gli orizzonti temporali e i segmenti della catena del valore su cui si riflettono.
| Rischio | Tema | Orizzonte temporale |
Catena del valore |
|---|---|---|---|
| Rischio fisico acuto legato all'acqua (siccità, forti precipitazioni, inondazioni) con danni/guasti significativi/malfunzionamenti delle infrastrutture, interruzione/ limitazione delle attività/ riduzione della produzione idroelettrica, maggiori oneri per interventi, interruzione della fornitura di beni e servizi da parte di fornitori strategici, inquinamento del suolo, impatto sulla qualità delle acque/stress idrico, criticità per salute e sicurezza del personale |
• Cambiamenti climatici • Forza lavoro propria • Consumatori e utilizzatori finali |
B / M / L | Trasversale |
| Rischio fisico acuto legato alla massa solida (frane, subsidenza) con danni/guasti significativi/malfunzionamenti delle infrastrutture, interruzione/ limitazione delle attività, maggiori oneri per interventi, interruzione della fornitura di beni e servizi da parte di fornitori strategici, criticità per salute e sicurezza del personale |
• Cambiamenti climatici • Forza lavoro propria • Consumatori e utilizzatori finali |
B / M / L | Trasversale |
| Rischio fisico cronico legato alla temperatura (cambiamento nella temperatura, stress termico, variabilità della temperatura) con danni alle infrastrutture, minore efficienza degli impianti, criticità nell'erogazione dei servizi, variazioni sull'andamento della domanda di gas/teleriscaldamento, con conseguente riduzione dei ricavi |
• Cambiamenti climatici • Consumatori e utilizzatori finali |
B / M / L | Trasversale |
| Rischio fisico acuto legato alla temperatura: ondata di calore, freddo/gelo, incendio di incolto |
• Cambiamenti climatici | B / M / L | A monte / Operazioni proprie |
| Cambiamento delle esigenze dei consumatori verso prodotti e servizi che favoriscano il risparmio energetico e un minor impatto ambientale (es. energia green) |
• Cambiamenti climatici | B / M / L | A valle |
| Decarbonizzazione del settore termico e mancato raggiungimento dei target di energia termica rinnovabile con pagamento contributo compensativo |
• Cambiamenti climatici | B / M / L | Operazioni proprie |
| Evoluzioni normative/regolamentari riferite alle emissioni/ efficientamento energetico che producono ripercussioni sul raggiungimento degli obiettivi di Piano e sulla situazione economica del Gruppo (es. aumento dei costi derivanti dal sistema ETS, incentivi sull'efficientamento, sanzioni derivanti dall'inasprimento delle normative ecc.) |
• Cambiamenti climatici | B / M / L | A monte / Operazioni proprie |
| Rischio che il Gruppo non sfrutti la leva del cambiamento tecnologico (es. investimenti sugli impianti volti alla riduzione di emissioni) e/o non mantenga l'efficienza delle infrastrutture esistenti, non contribuendo alla riduzione degli impatti sulla comunità circostante e sull'ambiente, con effetti sulla performance e capacità competitiva (es. diminuzione del valore di mercato degli impianti, costi di dismissione/ adeguamento di impianti divenuti obsoleti) |
• Cambiamenti climatici • Inquinamento • Comunità interessate |
B / M / L | Operazioni proprie |
| Rischio inquinamento idrico, del suolo, atmosferico e di impatto sulla comunità circostante (es. inquinamento acustico e odorigeno) da attività gestite dal Gruppo |
• Inquinamento • Acqua e risorse marine • Comunità interessate |
B / M / L | Operazioni proprie / A valle |
| Ritardi nell'esecuzione di opere/interventi dovuti a ricorsi post gara con conseguenti impatti reputazionali derivanti dalla mancata conclusione delle opere/interventi entro le tempistiche stabilite e comunicate esternamente e/o da modifiche prolungate alla viabilità che possono provocare disagi alle abitudini quotidiane dei cittadini, generando proteste e malcontento |
• Comunità interessate | B / M / L | Trasversale |
| Contenziosi con Enti pubblici, clienti, Associazioni di Consumatori/ Class action (e.g. a seguito di disservizi prolungati/ richieste di rimborso) |
• Consumatori e utilizzatori finali • Condotta delle imprese |
B / M / L | Operazioni proprie / A valle |
B = breve periodo; M = medio periodo; L = lungo periodo.
| Opportunità | Tema | Orizzonte temporale |
VC |
|---|---|---|---|
| Politiche e iniziative per supportare la progressiva elettrificazione dei consumi che possono produrre effetti economici positivi per il Gruppo |
• Cambiamenti climatici | B / M / L | A monte |
| Riduzione dei costi operativi e aumento della marginalità dovuti ad andamenti dei prezzi dei permessi di emissione inferiori rispetto a quelli previsti |
• Cambiamenti climatici | B / M / L | A monte |
| Crescita nella produzione rinnovabile con contributo alla decarbonizzazione e alla transizione ecologica, e riduzione della dipendenza da fonti fossili |
• Cambiamenti climatici | B / M / L | Trasversale |
| Cambiamento dei comportamenti dei consumatori derivanti da accresciuta sensibilità verso servizi/prodotti sostenibili (es. differenziazione dei rifiuti, uso di energia green/ certificata, utilizzo responsabile delle risorse idriche), anche grazie a campagne e programmi di educazione ambientale e sensibilizzazione effettuati dalla Società, che può incidere positivamente sulla performance economica del Gruppo (es. minori costi di trattamento e selezione dei rifiuti per l'avvio a recupero, acquisizione di nuove quote di mercato nella vendita di energia green a supporto della transizione ecologica) e aumentare l'efficienza operativa |
• Cambiamenti climatici • Acqua e risorse marine • Utilizzo delle risorse ed economia circolare |
B / M / L | A valle |
| Maggiore efficienza nell'utilizzo delle risorse, grazie all'utilizzo di strumenti innovativi e tecnologici con conseguenze positive sulla performance economica e finanziaria della Società (minori costi, maggiori ricavi) ed impatti positivi sulle comunità e sulla reputazione |
• Cambiamenti climatici • Acqua e risorse marine • Utilizzo delle risorse ed economia circolare |
B / M / L | Operazioni proprie / A valle |
| Opportunità di business legate alla transizione ecologica, all'economia circolare, al territorio e all'evoluzione tecnologica e digitale (es. servizi per l'efficienza e l'autoproduzione energetica, recupero di materia da rifiuti, mobilità sostenibile ecc.) con conseguente impatto positivo sulle comunità e sull'ambiente |
• Cambiamenti climatici • Inquinamento • Utilizzo delle risorse ed economia circolare • Consumatori e utilizzatori finali |
B / M / L | Trasversale |
| Programmi di welfare e di bilanciamento vita-lavoro che generano fidelizzazione delle risorse umane e miglioramento del clima interno |
• Forza lavoro propria | B / M / L | Operazioni proprie |
| Valorizzazione delle risorse umane grazie a programmi di valutazione e sviluppo delle competenze |
• Forza lavoro propria | B / M / L | Operazioni proprie |
| Pari opportunità professionali e retributive per le categorie meno rappresentate |
• Forza lavoro propria | B / M / L | Operazioni proprie |
| Quadro politico e normativo favorevole, sempre più orientato allo sviluppo sostenibile e al miglioramento del welfare aziendale |
• Forza lavoro propria | B / M / L | A monte |
| Innovazioni tecnologiche e di processo, e iniziative di diffusione della cultura della prevenzione che migliorano la salute e la sicurezza dei collaboratori nello svolgimento delle attività lavorative |
• Forza lavoro propria • Lavoratori nella catena del valore |
B / M / L | Operazioni proprie |
| Promozione dell'inalienabilità dei diritti delle persone in tutta la catena del valore |
• Forza lavoro propria • Lavoratori nella catena del valore |
B / M / L | Trasversale |
| Miglioramento della reputazione / fidelizzazione e attrattività degli stakeholder data dalla strategia aziendale (inclusi investimenti) e dalla efficace gestione dei rischi ESG che produce creazione di valore per il Gruppo e per gli stakeholder e il territorio |
• Condotta delle imprese | B / M / L | Operazioni proprie / A valle |
| Ammissione al regime di Cooperative compliance in ambito fiscale | • Condotta delle imprese | B / M / L | A monte / Operazioni proprie |
| Accesso a strumenti di finanza sostenibile | • Condotta delle imprese | B / M / L | A monte / Operazioni proprie |
B = breve periodo; M = medio periodo; L = lungo periodo.
Sulla base del processo sopra descritto e delle soglie definite, sono stati determinati i temi, sotto-temi e sotto sotto-temi rilevanti e le informazioni da rendicontare.
La valutazione di doppia materialità e l'identificazione dei temi materiali è stata esaminata, in via preliminare dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, e successivamente dal Consiglio di Amministrazione che ne ha approvato i risultati nella seduta del 4 febbraio 2025.
Nella tabella seguente si riportano i temi individuati, segnalando la loro rilevanza dal punto di vista dell'impatto o della materialità finanziaria e indicando il collegamento agli ambiti del Piano Industriale e alle iniziative strategiche del Gruppo.
| Tema rilevante (I livello) | Tema rilevante (II livello) | Tema rilevante (III livello) | Piano/iniziative strategiche | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AMBIENTALE | Cambiamento | Adattamento ai cambiamenti climatici |
||||||
| climatico | Energia | Decarbonizzazione | ||||||
| Mitigazione dei cambiamenti climatici |
||||||||
| Inquinamento dell'acqua | Decarbonizzazione | |||||||
| Inquinamento | Inquinamento dell'aria | Risorse idriche | ||||||
| Inquinamento del suolo | ||||||||
| Acqua e risorse marine |
Acque | Scarichi di acque Prelievi idrici |
Risorse idriche | |||||
| Consumo idrico | ||||||||
| Biodiversità ed ecosistemi |
Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità |
Inquinamento | Decarbonizzazione Risorse idriche |
|||||
| Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse |
||||||||
| Uso delle risorse ed economia circolare |
Deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi |
Economia circolare | ||||||
| Rifiuti | ||||||||
| Condizioni di lavoro | Occupazione sicura | |||||||
| Equilibrio tra vita professionale e vita privata |
||||||||
| Salute e sicurezza | ||||||||
| Forza lavoro propria | Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
Parità di genere e di retribuzione |
||||||
| Formazione e sviluppo delle competenze |
Persone | |||||||
| Occupazione e inclusione delle persone con disabilità |
||||||||
| Diversità | ||||||||
| Altri diritti connessi al lavoro | Riservatezza | |||||||
| Lavoratori nella catena del valore |
Condizioni di lavoro | Salari adeguati | ||||||
| SOCIALE | Parità di trattamento e di | Salute e sicurezza | ESG supply chain | |||||
| opportunità per tutti | Diversità | |||||||
| Altri diritti connessi al lavoro | Riservatezza | |||||||
| Comunità interessate | Diritti economici, sociali e culturali delle comunità |
Impatti legati al territorio | Decarbonizzazione Risorse idriche Economia circolare Città resilienti |
|||||
| Consumatori e utilizzatori finali |
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali |
Riservatezza | ||||||
| Accesso a informazioni (di qualità) |
||||||||
| Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali |
Salute e sicurezza | Decarbonizzazione Risorse idriche Economia circolare Città resilienti |
||||||
| Inclusione sociale dei | Accesso a prodotti e servizi | |||||||
| consumatori e/o degli utilizzatori finali |
Pratiche commerciali responsabili |
|||||||
| GOVERNANCE | Cultura d'impresa | |||||||
| Condotta delle imprese | Protezione degli informatori | |||||||
| Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento |
Governance etica ESG supply chain |
|||||||
| Corruzione attiva e passiva | Prevenzione e individuazione compresa la formazione |
Rilevanza d'impatto Rilevanza finanziaria
Come già accennato, il Gruppo ha pianificato investimenti per oltre 8,2 miliardi di euro nel periodo 2024-2030, di cui circa l'85% destinati alla qualità del servizio e alle aree focus del piano di sostenibilità: decarbonizzazione, economia circolare, risorse idriche, città resilienti e persone.

Nel corso del 2024, gli investimenti effettuati nelle aree focus del piano di sostenibilità sono stati pari a 665 milioni di euro, pari al 65% del totale degli investimenti realizzati.
Una delle leve abilitanti per il raggiungimento degli obietti del Piano Industriale del Gruppo è la finanza sostenibile: la piena integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nella strategia e nell'operatività permette di coniugare investimenti, sostenibilità e fonti di finanziamento e rappresenta un volàno di crescita e creazione di valore.
A supporto delle strategie di investimento, il Gruppo ha fatto un ricorso sempre crescente e diversificato a strumenti finanziari sostenibili che rappresentano, a fine 2024, l'89% del totale delle fonti di finanziamento del Gruppo. L'ormai consolidato utilizzo di questi strumenti, unito al riconoscimento del merito di credito del Gruppo, garantisce la solidità dell'approccio alla finanza guidato da alcuni elementi distintivi:
Il Gruppo Iren considera, quindi, la finanza sostenibile una rilevante opportunità per valorizzare la propria strategia, con sempre maggior accesso ai mercati finanziari a costi competitivi, e conseguenti effetti positivi sulla situazione economica, patrimoniale, finanziaria e reputazionale.
L'obiettivo è reperire risorse al 100% da fonti in formato sostenibile entro il 2030 e per raggiungere tale obiettivo, il Gruppo si è dotata di un Sustainable Financing Framework che definisce le linee guida per il ricorso a strumenti finanziari sostenibili e per il quale è stata rilasciata una second party opinion da un ente esterno che ne assicura la rispondenza a precisi criteri ambientali e ne certifica l'allineamento agli standard più diffusi tra gli emittenti e gli operatori di mercato (Green Bond Principles e ai Sustainability-linked Bond Principles diICMA - International Capital Market Association, e Green Loan Principles e Sustainability-linked Loan Principles di LMA - Loan Market Association).
Il Sustainable Financing Framework affianca agli strumenti finanziari Green Use of Proceeds anche gli strumenti Sustainability-Linked, ampliando così il portafoglio a disposizione del Gruppo e garantendo il supporto necessario alla realizzazione delle strategie nel breve, medio e lungo termine, legando la gestione finanziaria agli obiettivi di sostenibilità.
Le operazioni di finanziamento concluse nel 2024 – a supporto dei piani d'investimento sostenibile e delle esigenze finanziarie del Gruppo – confermano la fiducia del sistema finanziario verso i progetti di sviluppo e le strategie delineate dal Gruppo, consentendo inoltre di mantenere un adeguato equilibrio tra esposizione finanziaria a breve e a lungo termine. Di seguito vengono rappresentati i principali strumenti finanziari sostenibili in essere e le recenti operazioni concluse nel corso del 2024:
| Obbligazione | Sigla Iren |
Codice ISIN | Q.tà emissione (€/000) |
Q.tà circolanti (€/000) |
Cedola annua (%) |
Durata emissione (anni) |
Emissione Scadenza |
Prezzo Emissione (%) |
Rating Fitch [S&P] |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Green Bond 2033 | GB6 | XS2906211946 | 500.000 | 500.000 | 3,625 | 9 | 23/09/2024 23/09/2033 |
99,300 | BBB [BBB] |
| Green Bond 2032 | GB5 | XS2752472436 | 500.000 | 500.000 | 3,875 | 8,5 | 22/01/2024 22/07/2032 |
99,514 | BBB [BBB] |
| Green Private Placement 2028 |
GPP1 | XS2512307229 | 50.000 | 40.000 | 2,875 | 6 | 05/08/2022 05/08/2028 |
100,00 | BBB |
| Tap Issue Green Bond 2031 |
Tap GB4 |
XS2275029085 | 200.000 | 200.000 | 0,250 | 10 | 14/10/2021 17/01/2031 |
94,954 | BBB [BBB] |
| Green Bond 2031 | GB4 | XS2275029085 | 300.000 | 300.000 | 0,250 | 10 | 17/12/2020 17/01/2031 |
99,030 | BBB [BBB] |
| Green Bond 2029 | GB3 | XS2065601937 | 500.000 | 500.000 | 0,875 | 10 | 14/10/2019 14/10/2029 |
99,345 | BBB [BBB] |
| Green Bond 2025 | GB2 | XS1881533563 | 500.000 | 476.000 | 1,950 | 7 | 19/09/2018 19/09/2025 |
99,129 | BBB [BBB] |
| Green Bond 2027 | GB1 | XS1704789590 | 500.000 | 500.000 | 1,500 | 10 | 24/10/2017 24/10/2027 |
98,356 | BBB [BBB] |
| Totale | 3.050.000 | 3.016.000 |
In linea con quanto indicato nel Sustainable Financing Framework, i proventi netti derivanti dai Green Bond emessi sono utilizzati per finanziare e/o rifinanziare, in tutto o in parte, una lista di progetti e attività sostenibili sulla base dei criteri previsti dalle linee guida internazionali ICMA Green Bond Principles che il Gruppo Iren ha adottato.
L'allocazione dei proventi netti, per tutti gli strumenti green, avviene nel rispetto della tempistica stabilita nel Framework, cioè entro il termine di 24 mesi dall'emissione e che rappresenta la prassi più comune di mercato.
Tutti i progetti a cui sono stati allocati i proventi sono confermati e presenti nell'attivo patrimoniale del Gruppo al 31 dicembre 2024.
Nella tabella seguente è rappresentato lo stato di avanzamento dell'allocazione per ogni Green Bond in circolazione sulla base delle categorie, individuate nel Sustainable Financing Framework, in cui sono raggruppati i diversi progetti e le attività finanziate. Si evidenzia che, con riferimento ai Green Bond 2032 (GB5) e Green Bond 2033 (GB6), emessi rispettivamente a gennaio e settembre 2024, il processo di allocazione è ancora in corso e quanto indicato in tabella è una proposta preliminare in attesa di una validazione finale: i progetti selezionati rientrano tutti negli investimenti sostenibili, allineati al Framework, preventivamente validati da un certificatore esterno tramite il rilascio di una second party opinion al momento dell'emissione. Il processo di allocazione verrà terminato nel rispetto delle tempistiche stabilite.
| Green Bond 2033 (GB6) |
Green Bond 2032 (GB5) |
Green Private Placement 2022 |
Tap Green Bond 2031 (Tap GB4) |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Invest. (€/000) |
Prog. (n.) |
Invest. (€/000) |
Prog. (n.) |
Invest. (€/000) |
Prog. (n.) |
Invest. (€/000) |
Prog. (n.) |
|
| Efficienza energetica | 40.500 | 4 | 74.800 | 5 | - | 106.059 | 9 | |
| Energia rinnovabile | 189.000 | 2 | 139.700 | 2 | 40.000 | 1 | - | |
| Gestione sostenibile di acqua e acque reflue |
46.100 | 1 | 149.000 | 5 | - | 65.160 | 5 | |
| Economia Circolare | 220.900 | 4 | 134.100 | 4 | - | 16.184 | 1 | |
| Mobilità sostenibile | - | - | - | - | - | - | 2.505 | 1 |
| Totale allocato | 496.500 | 11 | 497.600 | 16 | 40.000 | 1 | 189.908 | 16 |
| Disaggio emissione | 3.500 | 2.400 | - | 10.092 | ||||
| Totale emissione | 500.000 | 11 | 500.000 | 16 | 40.000 | 1 | 200.000 | 16 |
| Green Bond 2031 (GB4) |
Green Bond 2029 (GB3) |
Green Bond 2025 (GB2) |
Green Bond 2027 (GB1) |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Invest. (€/000) |
Prog. (n.) |
Invest. (€/000) |
Prog. (n.) |
Invest. (€/000) |
Prog. (n.) |
Invest. (€/000) |
Prog. (n.) |
|
| Efficienza energetica | 202.298 | 8 | 387.503 | 11 | 223.992 | 4 | 361.985 | 10 |
| Energia rinnovabile | 28.489 | 3 | 4.263 | 1 | 134.658 | 5 | 31.553 | 3 |
| Gestione sostenibile di acqua e acque reflue |
49.454 | 8 | 81.923 | 7 | 107.704 | 2 | 56.119 | 4 |
| Economia Circolare | 16.848 | 1 | 19.738 | 1 | - | - | 42.124 | 1 |
| Mobilità sostenibile | - | - | 3.298 | 1 | 5.291 | 1 | - | - |
| Totale allocato | 297.090 | 20 | 496.725 | 21 | 471.645 | 12 | 491.780 | 18 |
| Disaggio emissione | 2.910 | 3.275 | 4.355 | 8.220 | ||||
| Totale emissione | 300.000 | 20 | 500.000 | 21 | 476.000 | 12 | 500.000 | 18 |
(1) I 115 progetti indicati in tabella comprendono progetti comuni alle 8 emissioni di Green Bond e Green Private Placement per annualità diverse, escludendo detti progetti il totale è 55.
(2) Con riferimento al Green Bond 2025 (GB2) e al Green Private Placement, si evidenzia che nel corso del 2024 l'importo nominale è stato ridotto in conseguenza di un'operazione di Liability Management.
I positivi impatti ambientali prodotti dai progetti finanziati dai Green Bond, sono evidenziati dai principali indicatori riportati nella tabella seguente. Maggiori informazioni sui Green Bond e sui progetti finanziati sono disponibili sul sito gruppoiren.it (Investitori > Profilo finanziario > Finanza sostenibile).
| Categoria progetti e principali indicatori (*) |
u.m. | 2024 | 2023 | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Efficienza energetica | ||||||
| Energia elettrica prodotta | MWh | 3.182.407 | 3.096.505 | 3.586.415 | 3.847.662 | 3.486.789 |
| Energia elettrica prodotta da rinnovabili | MWh | 1.189 | 2.033 | 2.002 | 878 | 0 |
| Energia primaria risparmiata | MWh | 1.552.005 | 1.513.232 | 1.818.518 | 1.838.393 | 1.532.645 |
| Emissioni CO2 evitate da fonti non fossili | t | 492.832 | 495.461 | 518.485 | 578.080 | 492.287 |
| Energia termica prodotta | MWh | 1.727.754 | 1.583.882 | 1.772.079 | 1.996.062 | 1.660.701 |
| Energia elettrica immessa in rete | MWh | 3.751.592 | 3.502.569 | 3.659.913 | 3.585.171 | 3.505.548 |
| Smart meter energia elettrica e gas installati | n. | 1.499.030 | 1.476.508 | 1.467.723 | 1.418.954 | 1.385.339 |
| Energia rinnovabile | ||||||
| Energia primaria risparmiata | MWh | 2.269.661 | 2.296.726 | 2.568.895 | 2.497.041 | 2.101.596 |
| Energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili | MWh | 874.318 | 567.151 | 469.433 | 713.362 | 765.174 |
| Energia termica distribuita | MWh | 2.822.150 | 2.719.962 | 3.048.357 | 3.144.036 | 2.856.932 |
| Emissioni CO2 evitate da fonti non fossili | t | 1.083.870 | 974.090 | 839.626 | 1.057.353 | 1.074.207 |
| Gestione sostenibile dell'acqua e delle acque reflue | ||||||
| Abitanti equivalenti serviti (potenziali) | n. | 641.033 | 641.033 | 634.578 | 628.878 | 625.806 |
| Volumi acqua a riutilizzo/Volumi acqua trattata | % | 34 | 34 | 41 | 32 | 31 |
| Impianti di depurazione | n. | 1.322 | 1.322 | 1.323 | 1.291 | 1.310 |
| Rete fognaria | km | 11.067 | 11.051 | 10.852 | 10.842 | 10.739 |
| Smart meter installati | n. | 270.237 | 174.145 | 156.203 | 127.046 | 96.965 |
| Categoria progetti e principali indicatori (*) |
u.m. | 2024 | 2023 | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Economia circolare | ||||||
| Rifiuti differenziati raccolti | t | 908.876 | 845.378 | 836.095 | 856.682 | 825.674 |
| Rifiuti non differenziati trattati | t | 351.354 | 347.404 | 353.871 | 366.570 | 371.735 |
| Plastica avviata a recupero | t | 168.053 | 234.597 | 225.509 | 221.783 | 59.635 |
| Blupolymer prodotto | t | 17.761 | 19.181 | 26.564 | 19.137 | 7.054 |
| Bluair prodotto | t | 29.841 | 44.496 | 32.271 | 8.538 | 6.648 |
| Biometano prodotto | smc | 5.526.478 | 5.756.301 | 5.816.501 | 1.778.145 | - |
| Emissioni CO2 evitate | t | 349.741 | 406.442 | 400.018 | 367.637 | 102.162 |
| Mobilità sostenibile | ||||||
| Emissioni CO2 evitate da fonti non fossili | t | 1.573 | 2.316 | 1.821 | 1.420 | 1.069 |
(*) Per i valori dei KPI di sostenibilità degli anni precedenti riferiti ai progetti inclusi nei Green Bond si prega di fare riferimento alla sezione dei Green Bond del sito.
[IRO-2_01] [IRO-2_02]
| Obblighi di informativa |
Riferimento pag./ (Note) |
Informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'UE (in corsivo il riferimento al numero di pagina) |
Riferimento pag. |
|
|---|---|---|---|---|
| ESRS 2– Informazioni generali | ||||
| BP-1 | Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità |
105 | ||
| BP-2 | Informativa in relazione a circostanze specifiche |
105 | ||
| GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
106-111 | Diversità di genere nel CdA, par. 21, lett. d SFDR All. I, tab. 1, indicatore n. 13 Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento delegato (UE) 2020/1816, All. II % membri indipendenti del CdA, par. 21, lett. e |
106 |
| Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento delegato (UE) 2020/1816, All. II |
106 | |||
| GOV-2 | Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
113-114 | ||
| GOV-3 | Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
118-120 | ||
| GOV-4 | Dichiarazione sul dovere di diligenza | 122 | Dichiarazione sul dovere di diligenza, par. 30 SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 10 |
122 |
| GOV-5 | Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità |
115-117 | ||
| SBM-1 | Strategia, modello aziendale e catena del valore |
123-126, 128-131 | Coinvolgimento in attività collegate al settore dei combustibili fossili, par. 40, lett. d_i SFDR All. I, tab. 1, indicatore n. 4 Terzo pilastro – Art. 449 bis Regolamento (UE) 575/2013, Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453, tab. 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tab. 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento delegato (UE) 2020/1816, All. II Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, par. 40, lett. d_ii SFDR All. I, tab. 1, indicatore n. 9 Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento delegato (UE) 2020/1816, All. II Coinvolgimento in attività connesse ad armi controverse, par. 40, lett. d_iii SFDR All. I, tab. 1, indicatore n. 14 Regolamento sugli indici di riferimento – Art. 12, par. 1, Regolamento delegato (UE) 2020/1818 e Regolamento delegato (UE) 2020/1816, All. II Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e produzione di tabacco, par. 40, lett. d_iv |
124 124 124 |
| Regolamento sugli indici di riferimento – Art. 12, par. 1, Regolamento delegato (UE) 2020/1818 e Regolamento delegato (UE) 2020/1816, All. II |
124 | |||
| SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori di interessi | 132 | ||
| SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
129-130, 133-139 (SBM-3_09 phase-in) |
||
| IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
112-113, 116-117, 133-139 |
||
| IRO-2 | Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa |
133-139, 144-150 |
| Obblighi di informativa |
Riferimento pag./ (Note) |
Informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'UE (in corsivo il riferimento al numero di pagina) |
Riferimento pag. |
|
|---|---|---|---|---|
| ESRS E1 – Cambiamenti climatici | ||||
| ESRS 2 GOV-3 | Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
176 | ||
| E1-1 | Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici |
177-178, 186-189 | Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, par. 14 Normativa UE sul clima – Art. 2, par. 1 Regolamento (UE) 2021/1119 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, par. 16, lett. g Terzo pilastro – Art. 449 bis Regolamento (UE) 575/2013, Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453, mod. 1 sul rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici Regolamento sugli indici di riferimento – Art. 12, par. 1, lett. a d) a g), e par. 2 Regolamento delegato (UE) |
177 178 |
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
173-175 | 2020/1818 | |
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima |
171-172, 173-175 | ||
| MDR-P | Politiche per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità legate alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici. |
170-171 | ||
| E1-2 | Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
170-171, 176 | ||
| MDR-A | Azioni e risorse connesse alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici. |
177-178 | ||
| E1-3 | Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici |
174-175, 177-179 | ||
| MDR-T | Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni attraverso obiettivi |
186-189 | ||
| E1-4 | Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
175, 186-189 | Obiettivi di riduzione delle emissioni di GHG, par. 34 SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 4 Regolamento sugli indici di riferimento – Art. 6 Regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
186 |
| Consumo di energia e mix energetico | 179-180 | Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte, par. 38 SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 5 e tab. 2, indicatore n. 5 Consumo di energia e mix energetico, par. 37 |
179 | |
| E1-5 | SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 5 Intensità energetica associata con attività in settori ad |
179 | ||
| alto impatto climatico, par. da 40 a 43 SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 6 |
180 | |||
| E1-6 | Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES |
180-183 | Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG, par. 44 SFDR – All. I, tab. 1, indicatori n. 1 e 2 Terzo pilastro – Art. 449 bis Regolamento (UE) 575/2013, Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, mod. 1 sul rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici Regolamento sugli indici di riferimento – Art. 5, par. 1, art. 6 e art. 8, par. 1 Regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
180-183 |
| Intensità delle emissioni lorde di GES, par. da 53 a 55 SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 3 Terzo pilastro – Art. 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013, Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3 sul rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento Regolamento sugli indici di riferimento – Art. 8, par. 1 Regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
183 | |||
| E1-7 | Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio |
184-185 (E1-7_02, E1-7_15 non applicabili) |
Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, par. 56 Normativa UE sul clima – Art. 2, par. 1 Regolamento (UE) 2021/1119 |
184-185 |
| E1-8 | Fissazione del prezzo interno del carbonio | 175 | ||
| E1-9 | Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima |
(phase-in) |
| Obblighi di informativa |
Riferimento pag./ (Note) |
Informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'UE (in corsivo il riferimento al numero di pagina) |
Riferimento pag. |
|
|---|---|---|---|---|
| ESRS E2 – Inquinamento | ||||
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento |
171-172, 190 | ||
| MDR-P | Politiche per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità legate all'inquinamento |
170-171, 191 | ||
| E2-1 | Politiche relative all'inquinamento | 170-171, 191 | ||
| MDR-A | Azioni e risorse connesse all'inquinamento | 191-192 | ||
| E2-2 | Azioni e risorse connesse all'inquinamento | 191-192 | ||
| MDR-T | Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni attraverso obiettivi |
196-197 | ||
| E2-3 | Obiettivi connessi all'inquinamento | 196-197 | ||
| E2-4 | Inquinamento di aria, acqua e suolo | 192-193, 194-195 (E2-4_05-E2-4_08 non rilevanti) |
Quantità di inquinanti emessi in aria, acqua e suolo, par. 28 lett. a SFDR–All. I, tab. 1., indicatore n. 8 e tab. 2, indicatori n. 1, 2, 3 |
192-193 194-195 |
| E2-5 | Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti |
194 | ||
| E2-6 | Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento |
(phase-in; E2-6_04, E2-6_05 non applicabili) |
||
| ESRS E3– Acque e risorse marine | ||||
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine |
171-172, 198 | ||
| MDR-P | Politiche per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità legate alle risorse idriche e marine |
170-171, 198-199 | ||
| E3-1 | Politiche connesse alle acque e alle risorse marine |
170-171, 198-199 | Politiche relative all'acqua e alle risorse marine, par. da 12 a 14 SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 7 Siti in zone ad elevato stress idrico non soggette alle politiche, par. 13 SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 8 Politiche o pratiche relative alla sostenibilità degli oceani e dei mari, par. 14 SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 12 |
198-199 198-199 211 |
| MDR-A | Azioni e risorse in relazione alle risorse idriche e marine |
199, 203 | ||
| E3-2 | Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine |
199-202 | ||
| MDR-T | Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni attraverso obiettivi |
205-206 | ||
| E3-3 | Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine |
205-206 | ||
| E3-4 | Consumo idrico | 202-204, 206 | Volume totale di acqua riciclata e riutilizzata, par. 28 lett. c SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 6,2 Intensità idrica, par. 29 |
204 |
| E3-5 | Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi alle acque e alle risorse marine |
(phase-in) | SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 6,1 | 203 |
| ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi | ||||
| Politiche relative all'inquinamento | 207 | Attività che incidono negativamente sulle aree sensibili sotto il profilo della biodiversità, par. 16 lett. a_i SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 7 |
207 | |
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti negativi rilevanti per quanto riguarda il degrado del suolo, la desertificazione o l'impermeabilizzazione del suolo, par. 16 lett. b SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 10 Operazioni che hanno effetti su specie minacciate, par. 16 lett. c |
207 207 |
||
| ESRS 2 IRO-1 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
171-172, 208 | SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 14 | |
| E4 -1 | Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale |
207 |
| Obblighi di informativa |
Riferimento pag./ (Note) |
Informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'UE (in corsivo il riferimento al numero di pagina) |
Riferimento pag. |
|
|---|---|---|---|---|
| MDR-P | Politiche per gestire gli impatti materiali, i rischi, le dipendenze e le opportunità legate alla biodiversità e agli ecosistemi |
170-171, 209-210 | ||
| E4-2 | Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi |
170-171, 209-210 (E4-2_18, E4-2_20 non rilevanti) |
Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, par. 24 lett. b SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 11 Politiche o pratiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, par. 24 lett. c SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 12 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, par. 24 lett. d SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 15 |
211 211 non rilevante |
| MDR-A | Azioni e risorse in relazione alla biodiversità e agli ecosistemi |
210-211 | ||
| E4-3 | Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi |
210-211 (E4-3_03, E4-3_04, E4-3_08, E4-3_09 non rilevanti) |
||
| MDR-T | Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni attraverso obiettivi |
211-212 | ||
| E4-4 | Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi |
211-212 (E4-4_02 - E4-4_04 non rilevanti) |
||
| E4-5 | Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi |
210-211, 213 | ||
| E4-6 | Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità connessi alla biodiversità e agli ecosistemi |
(phase-in) | ||
| ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare | ||||
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
171-172, 214 | ||
| MDR-P | Politiche per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità legate all'uso delle risorse e all'economia circolare |
170-171, 215 | ||
| E5-1 | Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare |
170-171, 215 | ||
| MDR-A | Azioni e risorse in relazione all'uso delle risorse e all'economia circolare |
215-220 | ||
| E5-2 | Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare |
215-220 | ||
| MDR-T | Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni attraverso obiettivi |
224-225 | ||
| E5-3 | Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
224-225 | ||
| E5-4 | Flussi di risorse in entrata | 220-221 | ||
| E5-5 | Flussi di risorse in uscita | 221-223 | Rifiuti non riciclati, par. 37, lett. d SFDR – All. I, tab. 2, indicatore n. 13 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, par. 39 SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 9 |
223 223 |
| E5-6 | Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
(phase-in) | ||
| ESRS S1 – Forza lavoro propria | ||||
| ESRS 2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 132 | ||
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello |
230 | Rischio di lavoro forzato, par. 14, lett. f SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 13 Rischio di lavoro minorile, par. 14, lett. g |
231 |
| MDR-P | aziendale Politiche per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità legate alla forza |
231-232 | SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 12 | 231 |
| S1-1 | lavoro propria Politiche relative alla forza lavoro propria |
117-118, 231-232 | Impegni politici in materia di diritti umani, par. 20 SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 9 e tab. 1, indicatore n. 11 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'OIL, par. 21 Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento |
117, 122, 231-232 122 |
| delegato (UE) 2020/1816 all. II Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, par. 22 SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 11 |
286-287 | |||
| Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, par. 23 SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 11 |
233, 238, 242-243 |
| Obblighi di informativa |
Riferimento pag./ (Note) |
Informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'UE (in corsivo il riferimento al numero di pagina) |
Riferimento pag. |
|
|---|---|---|---|---|
| S1-2 | Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti |
232-233 | ||
| S1-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni |
233 | Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, par. 32, lett. c SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 5 |
233 |
| MDR-A | Piani d'azione e risorse per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità relative alla propria forza lavoro |
236-237 | ||
| S1-4 | Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni |
229-230, 236-237 | ||
| MDR-T | Obiettivi per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità relative alla propria forza lavoro |
248-250 | ||
| S1-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
248-250 | ||
| S1-6 | Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa | 234-235 | ||
| S1-7 | Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa |
236 (S1-7_02, S1-7_10 phase-in) |
||
| S1-8 | Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale |
236 | ||
| S1-9 | Metriche della diversità | 246 | ||
| S1-10 | Salari adeguati | 237 | ||
| S1-11 | Protezione sociale | 238 | ||
| S1-12 | Persone con disabilità | 246 | ||
| S1-13 | Metriche di formazione e sviluppo delle competenze |
238-242 | ||
| S1-14 | Metriche di salute e sicurezza | 242-244 (S1-14_07 phase-in) |
Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, par. 88, lett. b, c SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 2 Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento delegato (UE) 2020/1816 all. II Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, |
244 |
| incidenti mortali o malattie, par. 88, lett. e SFDR - All. I, tab. 3, indicatore n. 3 |
phase-in | |||
| S1-15 | Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata |
247 | ||
| S1-16 | Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) |
237 | Divario retributivo di genere, par. 97, lett. a SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 12 Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento delegato (UE) 2020/1816, all. II |
237 |
| Divario retributivo a favore dell'Amministratore Delegato, par. 97, lett. b SFDR - All. I, tab. 3, indicatore n. 8 |
237 | |||
| Incidenti legati alla discriminazione, par. 103, lett. a SFDR - All. I, tab. 3, indicatore n. 7 |
238 | |||
| S1-17 | Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani |
238, 245 | Mancato rispetto dei principi guida delle UN su imprese e diritti umani e OCSE, par. 104, lett. a SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 10 e tab. 3, indicatore n. 14 Regolamento sugli indici di riferimento – All. II Regolamento delegato (UE) 2020/1816 e art. 12, par. 1, Regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
238 |
| Obblighi di informativa |
Riferimento pag./ (Note) |
Informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'UE (in corsivo il riferimento al numero di pagina) |
Riferimento pag. |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore | |||||||
| ESRS 2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 132 | |||||
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
251-252 | Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, par. 11, lett. b SFDR – All. I, tab. 3, indicatori n. 12 e 13 |
252 | |||
| MDR-P | Politiche per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità legati ai lavoratori della catena del valore |
252-253 | |||||
| S2-1 | Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore |
117-118, 252-253 | Impegni politici in materia di diritti umani, par. 17 SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 9 e tab. 1, indicatore n. 11 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, par. 18 SFDR – All. I, tab. 3, indicatori n. 11 e 4 Mancato rispetto dei principi guida delle UN su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, par. 19 SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 10 Regolamento sugli indici di riferimento – All. II Regolamento delegato (UE) 2020/1816 e art. 12, par. 1, |
117, 122, 252-253 252-253 252 |
|||
| Regolamento delegato (UE) 2020/1818 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'OIL, par. 19 Regolamento sugli indici di riferimento - Regolamento delegato (UE) 2020/1816 all. II |
122 | ||||||
| S2-2 | Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti |
253-254 | |||||
| S2-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni |
254-255, 258 | |||||
| MDR-A | Piani d'azione e risorse per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità relativi ai lavoratori della catena del valore |
255-257 | |||||
| S2-4 | Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni |
229, 252-253, 255- 258 |
Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, par. 36 SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 14 |
253 | |||
| MDR-T | Obiettivi per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità relative ai lavoratori della catena del valore |
258 | |||||
| S2-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
258 | |||||
| ESRS S3 – Comunità interessate | |||||||
| ESRS 2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 132 | |||||
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
259-260, 264-265 | |||||
| MDR-P | Politiche per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità relative alle comunità interessate |
260 | |||||
| S3-1 | Politiche relative alle comunità interessate | 117-118, 260-261 (S3-1_01 non applicabile) |
Impegni politici in materia di diritti umani, par. 16 SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 9 e tab. 1, indicatore n. 11 Mancato rispetto dei principi guida delle UN su imprese e diritti umani, dei principi dell'ILO o delle linee guida dell'OCSE, par. 17 |
117, 122, 260 |
|||
| SFDR – All. I, tab. 1, indicatore n. 10 Regolamento sugli indici di riferimento – All. II Regolamento delegato (UE) 2020/1816 e art. 12, par. 1, Regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
260 | ||||||
| S3-2 | Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti |
261, 266-267 | |||||
| S3-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni |
261, 266 | |||||
| MDR-A | Piani d'azione e risorse per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità relative alle comunità interessate |
262 | |||||
| S3-4 | Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi |
229, 260, 262-267 | Problemi e incidenti in materia di diritti umani, par. 36 SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 14 |
260 |
| Obblighi di informativa |
Riferimento pag./ (Note) |
Informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'UE (in corsivo il riferimento al numero di pagina) |
Riferimento pag. |
|
|---|---|---|---|---|
| rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni |
||||
| MDR-T | Obiettivi per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità relative alle comunità interessate |
268 | ||
| S3-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
268 | ||
| ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali | ||||
| ESRS 2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 132 | ||
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
269-270 | ||
| MDR-P | Politiche per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità relative ai consumatori e agli utenti finali |
270-271 | ||
| S4-1 | Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali |
117-118, 270-271 | ||
| S4-2 | Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti |
271, 279-280 | ||
| S4-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni |
271-274 | ||
| MDR-A | Piani d'azione e risorse per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità relative ai consumatori e agli utenti finali |
274 | ||
| S4-4 | Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni |
229, 274-281 | ||
| MDR-T | Obiettivi per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità relative ai consumatori e agli utenti finali |
282 | ||
| S4-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
282 | ||
| ESRS G1 – Condotta delle imprese | ||||
| ESRS 2 GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
106-111, 285-286 | ||
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
112-113, 116-117, 133-139 |
||
| MDR-P | Politiche in atto per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità relativi alla condotta aziendale e alla cultura aziendale |
285-286 | ||
| G1-1 | Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese |
285-286, 287-290 (G1-1_09 non rilevante) |
Convenzione delle UN contro la corruzione, par. 10, lett. b SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 15 Protezione degli informatori, par. 10, lett. d SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 6 |
285-286, 287-290 288 |
| G1-2 | Gestione dei rapporti con i fornitori | 290-291 | ||
| G1-3 | Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva |
287-290 | ||
| MDR-A | Piani d'azione e risorse per gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità legati alla corruzione attiva e passiva |
287-288 | ||
| G1-4 | Casi accertati di corruzione attiva o passiva | 287-288 | Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, par. 24, lett. a SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 17 Regolamento sugli indici di riferimento – All. II Regolamento delegato (UE) 2020/1816 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, par. 24, |
288 |
| lett. b SFDR – All. I, tab. 3, indicatore n. 16 |
286-288 | |||
| G1-5 | Influenza politica e attività di lobbying | 291-293 | ||
| G1-6 | Prassi di pagamento | 291 |


Gruppo Iren | Bilancio 2024

Il Green Deal è la strategia che l'Unione Europea si è data per diventare una società a impatto climatico zero entro il 2050, proteggere la salute e il benessere dei cittadini, conservare e migliorare il capitale naturale e la biodiversità. Questa sfida necessita non solo di fondi pubblici, ma anche privati. Per questo, nell'ambito del Piano d'azione per la finanza sostenibile, la Commissione Europea ha definito la Tassonomia (Regolamento UE 2020/852), un sistema unico di classificazione delle attività economiche che definisce i criteri per valutarne la sostenibilità ambientale, incentivando le imprese a rendere i loro modelli più ecosostenibili, implementando investimenti in questa direzione, e a fornire disclosure delle informazioni legate all'ambiente e al clima. La Tassonomia individua sei obiettivi ambientali per identificare le attività economiche sostenibili:
Un'attività economica è allineata alla Tassonomia, e quindi è considerata sostenibile, se rispetta tre principi fondamentali:
È attività economica ammissibile alla Tassonomia un'attività inclusa negli Atti delegati (UE 2021/2139, UE 2023/2485 e UE 2023/2486), indipendentemente dal fatto che soddisfi i criteri tecnici per essa stabiliti. Le attività economiche ammissibili costituiscono, quindi, l'insieme di attività che hanno il potenziale per allinearsi ai criteri di screening tecnico.
È attività economica non ammissibile quella non inclusa all'interno degli Atti delegati. È importante rilevare che tra le attività non ammissibili, e quindi escluse, rientrano quelle ritenute non produttive di impatti significativi sugli obiettivi ambientali considerati dalla Tassonomia. Tra queste, per esempio, la vendita di energia elettrica ai clienti finali che, nelle valutazioni del Gruppo Iren, potrebbe contribuire in modo consistente alla mitigazione dei cambiamenti climatici in una logica di progressiva elettrificazione dei consumi, orientata verso la commercializzazione di energia elettrica prodotta al 100% da fonti rinnovabili.
Nel 2021 è entrato in vigore il Regolamento delegato UE (2021/2139) – cosiddetto Atto delegato Clima – che definisce i criteri tecnici per i primi due obiettivi (mitigazione e adattamento al cambiamento climatico), integrato il 15 luglio 2022 dall'Atto delegato complementare (Regolamento delegato UE 2022/1214), che include nella Tassonomia la produzione di energia da gas e nucleare. Il 27 giugno 2023 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale:
Le imprese obbligate alla pubblicazione della Rendicontazione di sostenibilità in ambito della normativa CSRD devono comunicare tre indicatori (KPI): fatturato, spese operative (OpEx) e spese in conto capitale (CapEx), relative alle attività contemplate dalla Tassonomia.
2 OECD Guidelines for Multinational Enterprises – rivolti alle imprese multinazionali che operano in Paesi aderenti all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) – forniscono principi e standard, non vincolanti, per una condotta commerciale responsabile in base alle leggi applicabili e agli standard riconosciuti a livello internazionale.
3 United Nations Guiding Principles on Business and Human Rights (UNGPs) sono uno strumento, formato da 31 principi, che attuano il framework "Proteggi, rispetta e rimedia" delle Nazioni Unite per ciò che riguarda i diritti umani all'interno dei business.
Per implementare la Tassonomia Europea nel sistema di monitoraggio e reporting, il Gruppo Iren ha strutturato un processo e un gruppo di lavoro interfunzionale (Business Unit, Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, Controllo di Gestione, Affari Regolatori, Affari Societari, Finanza Sostenibile e Tecnologie e Sistemi Informativi) che ha effettuato l'analisi di tutte le attività gestite, verificandone la coerenza con i requisiti previsti dal Regolamento, nell'estensione ad oggi in vigore. Il processo di analisi delle attività adottato si sviluppa come di seguito schematizzato.
Nell'ambito del processo di valutazione è proseguito, anche a fronte dell'esigenza di definire criteri interpretativi omogenei, il fondamentale confronto con gli altri player del settore, sia direttamente sia attraverso tavoli di lavoro associativi.

Di seguito sono rappresentate le quote di attività allineate, non allineate e non ammissibili relative ai tre KPI richiesti dalla Tassonomia. Informazioni di maggior dettaglio sulle attività allineate, non allineate e non ammissibili, oltre che sui criteri di calcolo della relativa quota di ricavi, spese operative (OpEx) e spese in conto capitale (CapEx), sono contenute nel paragrafo "Valutazione dell'ammissibilità e dell'allineamento" in questo capitolo.
I ricavi totali assunti per la definizione dell'indicatore (denominatore) sono quelli rendicontati nel Bilancio consolidato, in conformità con i principi contabili internazionali.
Nel 2024 la quota di ricavi derivanti da attività ammissibili alla Tassonomia risulta pari al 53%, di cui il 33% (circa 1.983 milioni di euro) è allineato agli obiettivi tassonomici, e riguarda prevalentemente la produzione idroelettrica, le attività di raccolta dei rifiuti differenziati, i sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua, i sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue, i dispositivi per l'efficienza energetica e la distribuzione di energia elettrica.

Si ritiene significativo evidenziare che la Tassonomia non considera ammissibili attività che hanno una considerevole rilevanza per il Gruppo, quali ad esempio la vendita di energia elettrica e gas (circa il 32% dei ricavi totali) che potrebbe, in realtà, avere un impatto positivo sulla mitigazione del cambiamento climatico se orientata alla commercializzazione di energia elettrica da fonti rinnovabili o gas low carbon. Sterilizzando questo effetto, la quota di ricavi connessi ad attività ammissibili si attesterebbe a circa l'85%.
Le spese operative considerate ai fini del calcolo dell'indicatore non includono le seguenti spese: generali, per materie prime, del personale per la gestione delle attività, di gestione dei progetti di ricerca e sviluppo, per elettricità, per fluidi o reagenti necessari al funzionamento di proprietà, per impianti e attrezzature.
Il 39% delle spese operative 2024 (OpEx) è riferito ad attività ammissibili alla Tassonomia, di cui il 36%, pari a circa 636 milioni di euro, è allineato agli obiettivi tassonomici. Si tratta di spese prevalentemente riferite alle attività di recupero di materiali da rifiuti, raccolta dei rifiuti differenziati, raccolta, trattamento e fornitura di acqua, raccolta e trattamento delle acque reflue, installazione di dispositivi per l'efficienza energetica e alla distribuzione di energia elettrica.
Nelle spese in conto capitale assunte per la definizione dell'indicatore sono inclusi, al denominatore, gli incrementi agli attivi materiali e immateriali prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, inclusi anche gli incrementi derivanti da aggregazioni aziendali e i leasing di lungo periodo capitalizzati (IFRS 16).
Il 63% delle spese in conto capitale 2024 (CapEx) è riferito ad attività ammissibili alla Tassonomia, di cui il 58%, pari a 503 milioni di euro, è allineato agli obiettivi tassonomici. La quota maggiore di tale percentuale riguarda gli investimenti nei sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua, nei sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue, nello sviluppo di reti di distribuzione di energia elettrica, nelle attività di raccolta e trasporto di rifiuti differenziati, nella digestione anaerobica di rifiuti organici e nella produzione fotovoltaica.


A generale commento dell'andamento dei tre KPI richiesti dalla Tassonomia, si evidenzia l'effetto determinato dalla piena implementazione, a partire dall'esercizio 2024, dell'analisi di allineamento delle attività in relazione ai quattro obiettivi contemplati nell'Atto delegato Ambientale rispetto ai quali nel 2023 era stata condotta solo l'analisi di ammissibilità.
Più nello specifico, si segnala che i ricavi rispecchiano l'andamento dei prezzi dell'energia, in calo rispetto al 2023, parzialmente compensati dall'incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare idroelettrico grazie ad una favorevole idraulicità ed innevamento al suolo e alla produzione fotovoltaica per l'incremento della potenza installata. Sui ricavi impatta, inoltre, la contrazione registrata nel settore dell'efficienza energetica (attività CCM 7.3), determinata dal progressivo esaurimento degli effetti collegati ai bonus governativi, contrazione evidenziata dalla variazione della percentuale dei ricavi allineati derivanti da tale attività, che si riflette anche in termini di OpEx. Tali effetti sono stati più che compensati dall'incremento dei ricavi derivanti dalle attività nell'ambito della raccolta differenziata dei rifiuti, dei sistemi acquedottistici e della depurazione delle acque reflue per effetto del nuovo metodo tariffario (MTi-4) e del consolidamento sull'intera annualità di Acquaenna.
Gli investimenti (CapEx), complessivamente in linea con il 2023 in termini di volumi, confermano sostanzialmente la distribuzione sulle attività allineate già rilevata nel 2023, in coerenza con il Piano strategico del Gruppo orientato alla decarbonizzazione, all'economia circolare, all'uso sostenibile delle risorse idriche e allo sviluppo di città resilienti (si veda paragrafo "Piano di transizione" nel capitolo Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici). Si evidenziano alcune variazioni rilevanti in riferimento alle attività di distribuzione energia elettrica (CCM 4.9) e teleriscaldamento (CCM 4.15), per effetto degli investimenti effettuati, e all'attività di produzione energetica da fotovoltaico (CCM 4.1), anche grazie all'acquisizione della società Agrovoltaica.
Al fine di identificare, tra quelle ammissibili, le attività allineate alla Tassonomia, sono stati analizzati, in modo approfondito per ogni attività del Gruppo Iren, i criteri di vaglio tecnico che determinano il contributo sostanziale ai sei obiettivi di Tassonomia. La valutazione dell'allineamento delle attività gestite dal Gruppo in relazione ai quattro obiettivi considerati dall'Atto delegato Ambientale viene effettuata per l'esercizio 2024 come prima rendicontazione. Vista la natura diversificata dei settori in cui il Gruppo opera, alcune attività possono risultare ammissibili a più obiettivi contemplati dalla Tassonomia Europea presentando totale o rilevante sovrapposizione (criteri di vaglio tecnico e DNSH identici o equiparabili). Per queste casistiche, per evitare double counting è stata scelta un'allocazione univoca dell'attività in funzione dell'obiettivo di Tassonomia a cui contribuisce in modo maggiormente rilevante. Tali scelte sono descritte nel presente paragrafo e sono riflesse nelle tabelle di dettaglio dei KPI.
Non sono state identificate, con riferimento all'anno 2024, attività specificamente finalizzate al contributo sostanziale all'adattamento climatico e alla protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Per l'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico (CCM), l'analisi è stata effettuata sulle attività di seguito indicate:
Per l'obiettivo uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine (WTR), l'analisi è stata effettuata sulle seguenti attività:
Per l'obiettivo di transizione verso un'economia circolare (CE), l'analisi è stata effettuata sulle attività di seguito indicate:
Infine, per l'obiettivo prevenzione e riduzione dell'inquinamento (PPC), l'analisi è stata effettuata sulle seguenti attività:
Dall'analisi effettuata risultano non ammissibili alla Tassonomia le seguenti attività gestite dal Gruppo Iren: raccolta rifiuti indifferenziati destinati a smaltimento; recupero energetico da rifiuti; smaltimento dei rifiuti in discariche senza produzione di biogas; vendita di energia elettrica e gas (in cui rientrano anche i vettori "green"); distribuzione di gas non rinnovabili; gestione dei sistemi informativi.
Il criterio Do No Significant Harm (DNSH) è stato verificato per tutte le attività considerate allineate ai criteri di vaglio tecnico al fine di riscontrare che non arrechino un danno significativo agli altri obiettivi identificati dalla Tassonomia:
• protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi: per tutte le attività svolte nei pressi di siti localizzati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse (compresi la rete di aree protette Natura 2000, i siti del patrimonio mondiale dell'UNESCO e le principali aree di biodiversità, nonché altre aree protette), è stato verificato il rispetto della conformità ai criteri previsti dalle eventuali prescrizioni autorizzative e, laddove applicabile, la presenza di una Valutazione di Impatto Ambientale.
Con riferimento al rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sociali, il Gruppo ha verificato l'adeguatezza del proprio sistema di gestione e delle procedure in essere, relativamente ai quattro ambiti fondamentali previsti dalla Tassonomia Europea: diritti umani, inclusi i diritti dei lavoratori e dei consumatori; concussione/corruzione; tassazione; concorrenza leale.
Il Codice Etico e la Politica di sostenibilità del Gruppo (si veda paragrafo "Politiche e strumenti di governance" nel capitolo Governance del Gruppo Iren) delineano i principi di riferimento e gli impegni per la tutela dei diritti umani (si vedano paragrafi "Politiche" nel capitolo Persone Iren, "Politiche per la gestione sostenibile della catena di fornitura" nel capitolo Fornitori e partner e "Politiche per i clienti" nel capitolo Orientati al cliente), il rispetto e la tutela del mercato e della concorrenza, l'adozione di comportamenti atti a contrastare la corruzione nella gestione dei rapporti d'affari da parte di tutte le persone che operano per e con il Gruppo, il rispetto delle normative e degli adempimenti previsti in ambito fiscale e tributario.
Tali principi – in linea con quanto stabilito nelle linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, nei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e nelle Convenzioni fondamentali dell'International Labour Organization – si riflettono anche nel Modello 231 adottato dal Gruppo (si veda paragrafo "Modello di organizzazione e gestione D.Lgs. 231/01" nel capitolo Condotta etica) volto a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01, tra cui la corruzione e la concussione.
Il Gruppo, inoltre, ha adottato una strategia fiscale ispirata a principi di onestà, correttezza e osservanza della normativa, caratterizzata da tracciabilità e segregazione dei ruoli (si veda paragrafo "Strategia fiscale" nel capitolo Condotta etica).
Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è un ulteriore strumento finalizzato a garantire il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia (si veda paragrafo "Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" nel capitolo Governance del Gruppo Iren).
L'insieme delle politiche, delle procedure e dei sistemi di gestione copre l'intero perimetro delle attività del Gruppo e risulta pienamente allineato alle richieste della Tassonomia.
I criteri adottati per il calcolo dei KPI sono i seguenti:
Le grandezze oggetto di analisi si riferiscono alle sole partite verso terzi; sono pertanto escluse le partite tra Società del Gruppo, in modo da evitare doppi conteggi nel calcolo dei KPI.
| Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH | ||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Codice | Fatturato | Quota del fatturato, anno N | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Garanzie minime di salvaguardia | ammissibile alla tassonomia, anno N-1 Quota del fatturato allineato o |
Categoria (attività abilitante) | Categoria (attività di transizione) |
| Migliaia (€) |
% | Si; No; N/A M |
Si; No; N/A M |
Si; No; N/A M |
Si; No; N/A M |
Si; No; N/A M |
Si; No; N/AM |
Si/No | Si/No | Si/No | Si/No | Si/No | Si/No | Si/ No |
% | A | T | ||
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA (A.1 + A.2) (1) | |||||||||||||||||||
| A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Fotovoltaico | CCM 4.1 | 34.804 | 0,6% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 0,5% | |||||
| Eolico | CCM 4.3 | 1.672 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 0,0% | ||||
| Idroelettrico Distribuzione |
CCM 4.5 | 202.847 | 3,4% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 3,2% | |||||
| energia elettrica Distribuzione gas a basse emissioni di |
CCM 4.9 CCM 4.14 |
155.646 25.185 |
2,6% 0,4% |
Si Si |
No No |
N/AM N/AM |
N/AM N/AM |
N/AM N/AM |
N/AM N/AM |
Si Si |
Si | Si | Si Si |
Si Si |
Si Si |
2,2% 0,2% |
A | ||
| carbonio Teleriscaldamento |
CCM 4.15 | 80.362 | 1,3% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 1,1% | ||||
| Sistemi | CCM 5.1 | 516.829 | 8,6% | Si | No | No | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 4,7% | |||||
| acquedottistici Sistemi di raccolta e trattamento |
CCM 5.3 | 189.883 | 3,1% | Si | No | Si | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 2,1% | ||||
| acque reflue Raccolta rifiuti |
CCM 5.5 | 343.792 | 5,7% | Si | No | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | 4,7% | ||||||
| differenziati Digestori |
CCM 5.7 | 40.711 | 0,7% | Si | No | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 0,3% | ||||
| anaerobici FORSU Compostaggio |
CCM 5.8 | 4.781 | 0,1% | Si | No | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 0,0% | |||||
| FORSU Recupero di |
|||||||||||||||||||
| materia da rifiuti Discariche chiuse con produzione di |
CCM 5.9 CCM 5.10 |
59.548 4.868 |
1,0% 0,1% |
Si Si |
No No |
N/AM N/AM |
Si N/AM |
N/AM N/AM |
N/AM N/AM |
Si Si |
Si | Si Si |
Si Si |
0,7% 0,1% |
|||||
| biogas Dispositivi di |
CCM 6.4 | 1.816 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | 0,0% | T | |||||
| mobilità personale Colonnine ricarica |
CCM 6.15 | 384 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | Si | 0,0% | |||
| elettrica pubbliche Dispositivi per |
|||||||||||||||||||
| efficienza energetica Colonnine ricarica |
CCM 7.3 | 155.866 | 2,6% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | 7,0% | A | |||||
| elettrica sedi aziendali | CCM 7.4 | 316 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | 0,0% | A | ||||||
| Dispositivi per misurazione, regolazione e controllo delle prestazioni |
CCM 7.5 | 28.379 | 0,5% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | 0,1% | A | ||||||
| Tecnologie per le energie rinnovabili |
CCM 7.6 | 7.011 | 0,1% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | 0,1% | A | ||||||
| Servizi professionali per prestazione energetica degli edifici |
CCM 9.3 | 22.787 | 0,4% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | 0,5% | A | ||||||
| Trattamento delle acque reflue urbane |
WTR 2.2 | 74.041 | 1,2% | Si | No | Si | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | n/a | |||||
| Raccolta e trasporto rifiuti non pericolosi e pericolosi |
CE 2.3 | 22.230 | 0,4% | Si | No | N/AM | Si | Si | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | n/a | ||||
| Decontaminazione e smantellamento dei prodotti a fine vita |
CE 2.6 | 4.344 | 0,1% | N/AM | N/AM | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | n/a | ||||
| Manutenzione predittiva |
CE 4.1 | 338 | 0,0% | N/AM | N/AM | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | n/a | A | ||||
| Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi |
PPC 2.1 | 5.335 | 0,1% | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | n/a | ||||
| Bonifica di siti e aree contaminati |
PPC 2.4 | 17.961 | 0,3% | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | Si | n/a | |||
| Fatturato delle attività allineate alla tassonomia (A.1) |
2.001.735 | 33,1% | 31,1% | 0,0% | 1,2% | 0,4% | 0,4% | 0,0% | Si | Si | Si | Si | Si | Si | Si | 27,4% | |||
| Di cui abilitanti | 370.727 | 6,1% | 6,1% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | Si | Si | Si | Si | Si | Si | Si | 9,9% | A | ||
| Di cui di transizione | 0 | 0,0% | 0,0% | Si | Si | Si | Si | Si | Si | Si | 0,0% | T |
| Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH | ||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Codice | Fatturato | Quota del fatturato, anno N | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Garanzie minime di salvaguardia | ammissibile alla tassonomia, anno N-1 Quota del fatturato allineato o |
Categoria (attività abilitante) | Categoria (attività di transizione) |
| A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Migliaia (€) |
% | AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
||||||||||||
| Termoelettrico | CCM 4.29 | 336.110 | 5,6% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 8,3% | |||||||||
| Cogenerazione | CCM 4.30 | 781.867 | 12,9% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 19,2% | |||||||||
| Caldaie produzione calore per teleriscaldamento |
CCM 4.31 | 27.716 | 0,5% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,4% | |||||||||
| Sistemi di raccolta e trattamento acque reflue |
CCM 5.3 | 595 | 0,0% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 1,0% | |||||||||
| Recupero di materia da rifiuti |
CCM 5.9 | 21.145 | 0,3% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,3% | |||||||||
| Raccolta e trasporto rifiuti non pericolosi e pericolosi |
CE 2.3 | 8.564 | 0,1% | AM | N/AM | N/AM | AM | AM | N/AM | n/a | |||||||||
| Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi |
PPC 2.1 | 593 | 0,0% | N/AM | N/AM | N/AM | AM | AM | N/AM | n/a | |||||||||
| Trattamento dei rifiuti pericolosi |
PPC 2.2 | 9.319 | 0,2% | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | n/a | |||||||||
| Fatturato delle attività non allineate alla tassonomia (A.2) |
1.185.909 | 19,6% | 19,3% | 0,0% | 0,0% | 0,1% | 0,2% | 0,0% | 29,5% | ||||||||||
| Totale (A.1 + A.2) | 3.187.644 | 52,7% | 50,4% | 0,0% | 1,2% | 0,6% | 0,5% | 0,0% | 56,9% | ||||||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) |
2.855.481 | 47,3% | |||||||||||||||||
| Totale (A+B) | 6.043.125 | 100,0% |
(1) La Tassonomia Europea contempla attività nei diversi obiettivi che hanno totale o rilevante sovrapposizione (criteri di vaglio tecnico e DNSH identici o equiparabili). Le attività per cui si verifica tale sovrapposizione sono nello specifico: per la distribuzione idrica CCM 5.1, WTR 1.1 e WTR 2.1; per il trattamento delle acque reflue CCM 5.3, WTR 2.2 e CE 2.2; per la raccolta rifiuti CCM 5.5, CE 2.3 e PCC 2.1; per gli impianti di biodigestione e compostaggio CCM 5.7, CCM 5.8 e CE 2.5; per gli impianti di trattamento rifiuti CCM 5.9 e CE 2.7. Per maggiori dettagli rispetto alle considerazioni fatte in termini di allocazione dei valori economici ai fini del calcolo dei KPI si veda il paragrafo "Valutazione dell'ammissibilità e dell'allineamento" in questo capitolo.
(2) Per determinare i ricavi riferiti alle attività di riqualificazione della porzione di rete di distribuzione gestita (pari a circa il 12,6% del totale) per consentire l'integrazione di idrogeno e di altri gas a basse emissioni di carbonio e di rilevamento e riparazione delle perdite di rete per ridurre le dispersioni di metano, è stato utilizzato un criterio di parametrazione del vincolo sui ricavi di distribuzione proporzionato agli investimenti effettuati.
(3) Per determinare i ricavi relativi alla raccolta di rifiuti non pericolosi in frazioni separate, è stato utilizzato un criterio parametrato sui costi diretti delle attività.
| Quota di fatturato/Fatturato totale | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Obiettivi Tassonomia | Allineata alla Tassonomia per obiettivo (%) |
Ammissibile alla Tassonomia per obiettivo (%) |
||||||||||
| CCM | Mitigazione dei cambiamenti climatici | 31,1% | 50,4% | |||||||||
| CCA | Adattamento ai cambiamenti climatici | 0,0% | 0,0% | |||||||||
| WTR | Protezione delle acque e delle risorse marine | 4,4% | 4,4% | |||||||||
| CE | Transizione verso un'economia circolare | 8,0% | 8,5% | |||||||||
| PPC | Prevenzione e riduzione dell'inquinamento | 0,8% | 1,1% | |||||||||
| BIO | Protezione e ripristino della biodiversità | 0,0% | 0,0% |
| Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH | ||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Codice | OpEx | Quota delle OpEx, anno N | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Garanzie minime di salvaguardia | allineato o ammissibile alla tassonomia, anno N-1 OpEx Quota delle |
Categoria (attività abilitante) | Categoria (attività di transizione) |
| Migliaia (€) |
% | Si; No; N/A M |
Si; No; N/A M |
Si; No; N/A M |
Si; No; N/A M |
Si; No; N/A M |
Si; No; N/AM |
Si/No | Si/No | Si/No | Si/No | Si/No | Si/No | Si/ No |
% | A | T | ||
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA (A.1 + A.2) (1) | |||||||||||||||||||
| A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Fotovoltaico | CCM 4.1 | 11.450 | 0,7% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 0,6% | |||||
| Eolico | CCM 4.3 | 591 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 0,0% | ||||
| Idroelettrico | CCM 4.5 | 15.566 | 0,9% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 0,9% | |||||
| Distribuzione energia elettrica |
CCM 4.9 | 22.569 | 1,3% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 1,5% | A | |||
| Accumulo di energia elettrica Distribuzione gas a |
CCM 4.10 | 43 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 0,0% | ||||
| basse emissioni di carbonio |
CCM 4.14 | 320 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 0,0% | ||||
| Teleriscaldamento | CCM 4.15 | 11.186 | 0,6% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 0,7% | ||||
| Sistemi acquedottistici |
CCM 5.1 | 70.184 | 4,0% | Si | No | No | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 4,6% | |||||
| Sistemi di raccolta e trattamento acque reflue |
CCM 5.3 | 25.677 | 1,5% | Si | No | Si | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 1,4% | ||||
| Raccolta rifiuti differenziati |
CCM 5.5 | 252.589 | 14,3% | Si | No | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | 14,1% | ||||||
| Digestori anaerobici FORSU |
CCM 5.7 | 11.615 | 0,7% | Si | No | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 0,4% | ||||
| Compostaggio FORSU |
CCM 5.8 | 3.510 | 0,2% | Si | No | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 0,1% | |||||
| Recupero di materia da rifiuti |
CCM 5.9 | 29.027 | 1,6% | Si | No | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | 1,3% | ||||||
| Discariche chiuse con produzione di biogas |
CCM 5.10 | 1.929 | 0,1% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 0,1% | |||||
| Dispositivi di mobilità personale |
CCM 6.4 | 1.027 | 0,1% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | 0,1% | T | |||||
| Veicoli della flotta aziendale |
CCM 6.5 | 610 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 0,0% | |||||
| Colonnine ricarica elettrica pubbliche |
CCM 6.15 | 210 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | Si | 0,0% | |||
| Dispositivi per efficienza energetica |
CCM 7.3 | 125.952 | 7,2% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | 24,5% | A | |||||
| Colonnine ricarica elettrica sedi aziendali |
CCM 7.4 | 508 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | 0,1% | A | ||||||
| Dispositivi per misurazione, regolazione e controllo delle prestazioni |
CCM 7.5 | 3.187 | 0,2% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | 0,3% | A | ||||||
| Tecnologie per le energie rinnovabili |
CCM 7.6 | 7.680 | 0,4% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | 0,8% | A | ||||||
| Servizi professionali per prestazione energetica edifici |
CCM 9.3 | 11.130 | 0,6% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | 0,9% | A | ||||||
| Trattamento delle acque reflue urbane |
WTR 2.2 | 10.377 | 0,6% | Si | No | Si | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | n/a | ||||
| Raccolta e trasporto rifiuti non pericolosi e pericolosi |
CE 2.3 | 3.164 | 0,2% | Si | No | N/AM | Si | Si | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | n/a | ||||
| Decontaminazione e smantellamento dei prodotti a fine vita |
CE 2.6 | 5.699 | 0,3% | N/AM | N/AM | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | n/a | ||||
| Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi |
PPC 2.1 | 1.169 | 0,1% | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | n/a | ||||
| Bonifica di siti e aree contaminati |
PPC 2.4 | 8.740 | 0,5% | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | Si | n/a | |||
| OpEx delle attività allineate alla tassonomia (A.1) |
635.709 | 36,1% | 34,4% | 0,0% | 0,6% | 0,5% | 0,6% | 0,0% | Si | Si | Si | Si | Si | Si | Si | 52,4% | |||
| Di cui abilitanti | 171.279 | 9,7% | 9,7% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | Si | Si | Si | Si | Si | Si | Si | 28,0% | A | ||
| Di cui di transizione | 610 | 0,0% | 0,0% | Si | Si | Si | Si | Si | Si | Si | 0,0% | T |
Totale (A+B) 1.760.916 100,0%
| Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH | ||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Codice | OpEx | Quota delle OpEx, anno N | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Garanzie minime di salvaguardia | allineato o ammissibile alla tassonomia, anno N-1 OpEx Quota delle |
Categoria (attività abilitante) | Categoria (attività di transizione) |
| A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Migliaia (€) |
% | AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
||||||||||||
| Termoelettrico | CCM 4.29 | 7.838 | 0,4% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,4% | |||||||||
| Cogenerazione | CCM 4.30 | 21.449 | 1,2% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 1,4% | |||||||||
| Caldaie produzione calore per teleriscaldamento |
CCM 4.31 | 1.931 | 0,1% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,1% | |||||||||
| Sistemi di raccolta e trattamento acque reflue |
CCM 5.3 | 1.148 | 0,1% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,9% | |||||||||
| Recupero di materia da rifiuti |
CCM 5.9 | 7.821 | 0,4% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,5% | |||||||||
| Veicoli della flotta aziendale |
CCM 6.5 | 1.255 | 0,1% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,1% | |||||||||
| Raccolta e trasporto rifiuti non pericolosi e pericolosi |
CE 2.3 | 1.404 | 0,1% | AM | N/AM | N/AM | AM | AM | N/AM | n/a | |||||||||
| Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi |
PPC 2.1 | 130 | 0,0% | N/AM | N/AM | N/AM | AM | AM | N/AM | n/a | |||||||||
| Trattamento dei rifiuti pericolosi |
PPC 2.2 | 1.309 | 0,1% | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | n/a | |||||||||
| OpEx delle attività non allineate alla tassonomia (A.2) |
44.284 | 2,5% | 2,4% | 0,0% | 0,0% | 0,1% | 0,1% | 0,0% | 3,8% | ||||||||||
| Totale (A.1 + A.2) | 679.993 | 38,6% | 36,8% | 0,0% | 0,6% | 0,6% | 0,6% | 0,0% | 56,2% | ||||||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) |
1.080.923 | 61,4% |
(1) La Tassonomia Europea contempla attività nei diversi obiettivi che hanno totale o rilevante sovrapposizione (criteri di vaglio tecnico e DNSH identici o equiparabili). Le attività per cui si verifica tale sovrapposizione sono nello specifico: per la distribuzione idrica CCM 5.1, WTR 1.1 e WTR 2.1; per il trattamento delle acque reflue CCM 5.3, WTR 2.2 e CE 2.2; per la raccolta rifiuti CCM 5.5, CE 2.3 e PCC 2.1; per gli impianti di biodigestione e compostaggio CCM 5.7, CCM 5.8 e CE 2.5; per gli impianti di trattamento rifiuti CCM 5.9 e CE 2.7. Per maggiori dettagli rispetto alle considerazioni fatte in termini di allocazione dei valori economici ai fini del calcolo dei KPI si veda il paragrafo "Valutazione dell'ammissibilità e dell'allineamento" in questo capitolo.
| Quota delle OpEx/ OpEx totali | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Obiettivi Tassonomia | Allineata alla Tassonomia per obiettivo (%) |
Ammissibile alla Tassonomia per obiettivo (%) |
||||||||||
| CCM | Mitigazione dei cambiamenti climatici | 34,4% | 36,8% | |||||||||
| CCA | Adattamento ai cambiamenti climatici | 0,0% | 0,0% | |||||||||
| WTR | Protezione delle acque e delle risorse marine | 2,0% | 2,1% | |||||||||
| CE | Transizione verso un'economia circolare | 17,4% | 18,0% | |||||||||
| PPC | Prevenzione e riduzione dell'inquinamento | 0,7% | 0,9% | |||||||||
| BIO | Protezione e ripristino della biodiversità | 0,0% | 0,0% |
| Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH | ||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Codice | CapEx | Quota delle CapEx, anno N | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Garanzie minime di salvaguardia | ammissibile alla tassonomia, anno N-1 Quota delle CapEx allineato o |
Categoria (attività abilitante) | Categoria (attività di transizione) |
| Migliaia (€) |
% | Si; No; N/A M |
Si; No; N/A M |
Si; No; N/A M |
Si; No; N/A M |
Si; No; N/A M |
Si; No; N/AM |
Si/No | Si/No | Si/No | Si/No | Si/No | Si/No | Si/ No |
% | A | T | ||
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA (A.1 + A.2) (1) | |||||||||||||||||||
| A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Fotovoltaico | CCM 4.1 | 42.286 | 4,4% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 4,2% | |||||
| Eolico | CCM 4.3 | 283 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 1,2% | ||||
| Idroelettrico | CCM 4.5 | 15.980 | 1,7% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 1,0% | |||||
| Distribuzione energia elettrica |
CCM 4.9 | 71.733 | 7,5% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 6,8% | A | |||
| Accumulo di energia elettrica |
CCM 4.10 | 322 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 0,1% | ||||
| Accumulo di energia termica |
CCM 4.11 | 1.276 | 0,1% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 0,4% | ||||
| Distribuzione gas a basse emissioni di carbonio |
CCM 4.14 | 7.913 | 0,8% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 0,8% | ||||
| Teleriscaldamento | CCM 4.15 | 45.364 | 4,8% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 3,5% | ||||
| Solare termico | CCM 4.21 | 48 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | - | |||||
| Biomasse | CCM 4.24 | 7 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | - | ||||
| Sistemi acquedottistici |
CCM 5.1 | 111.591 | 11,7% | Si | No | No | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 10,1% | |||||
| Sistemi di raccolta e trattamento acque reflue |
CCM 5.3 | 73.528 | 7,7% | Si | No | Si | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 7,4% | ||||
| Raccolta rifiuti differenziati |
CCM 5.5 | 49.199 | 5,2% | Si | No | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | 6,2% | ||||||
| Digestori | CCM 5.7 | 59.299 | 6,2% | Si | No | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 3,6% | ||||
| anaerobici FORSU Compostaggio |
CCM 5.8 | 1.820 | 0,2% | Si | No | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 0,0% | |||||
| FORSU Recupero di |
|||||||||||||||||||
| materia da rifiuti Discariche chiuse |
CCM 5.9 | 6.860 | 0,7% | Si | No | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | 3,1% | ||||||
| con produzione di biogas Dispositivi di |
CCM 5.10 | 111 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 0,0% | |||||
| mobilità personale | CCM 6.4 | 381 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | 0,0% | T | |||||
| Veicoli della flotta aziendale |
CCM 6.5 | 3.144 | 0,3% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | 0,4% | |||||
| Ristrutturazione di edifici esistenti Dispositivi per |
CCM 7.2 | 5.969 | 0,6% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | 1,5% | ||||
| efficienza energetica |
CCM 7.3 | 16.708 | 1,8% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | 0,5% | A | |||||
| Colonnine ricarica elettrica sedi aziendali Dispositivi per |
CCM 7.4 | 394 | 0,0% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | 0,1% | A | ||||||
| misurazione, regolazione e controllo delle prestazioni |
CCM 7.5 | 4.699 | 0,5% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | 0,6% | A | ||||||
| Tecnologie per le energie rinnovabili |
CCM 7.6 | 432 | 0,1% | Si | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | 0,0% | A | ||||||
| Trattamento delle | WTR 2.2 | 31.137 | 3,3% | Si | No | Si | N/AM | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | n/a | ||||
| acque reflue urbane Raccolta e trasporto rifiuti non pericolosi e pericolosi |
CE 2.3 | 253 | 0,0% | Si | No | N/AM | Si | Si | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | n/a | ||||
| Decontaminazione e smantellamento dei prodotti a fine vita |
CE 2.6 | 964 | 0,1% | N/AM | N/AM | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | n/a | ||||
| Manutenzione | CE 4.1 | 1.689 | 0,2% | N/AM | N/AM | N/AM | Si | N/AM | N/AM | Si | Si | Si | Si | n/a | A | ||||
| predittiva Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi |
PPC 2.1 | 21 | 0,0% | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | n/a | ||||
| Bonifica di siti e aree | PPC 2.4 | 52 | 0,0% | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Si | N/AM | Si | Si | Si | Si | Si | Si | n/a | |||
| contaminati CapEx delle attività allineate alla |
|||||||||||||||||||
| tassonomia (A.1) | 553.462 | 57,9% | 54,3% | 0,0% | 3,3% | 0,3% | 0,0% | 0,0% | Si | Si | Si | Si | Si | Si | Si | 51,5% | |||
| Di cui di transizione | Di cui abilitanti | 97.252 9.113 |
10,2% 1,0% |
10,0% 1,0% |
0,0% | 0,0% | 0,2% | 0,0% | 0,0% | Si Si |
Si Si |
Si Si |
Si Si |
Si Si |
Si Si |
Si Si |
8,5% 0,4% |
A | T |
| Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH |
|||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Codice | CapEx | Quota delle CapEx, anno N | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Garanzie minime di salvaguardia | ammissibile alla tassonomia, anno N-1 Quota delle CapEx allineato o |
Categoria (attività abilitante) | Categoria (attività di transizione) |
| A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Migliaia (€) |
% | AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/AM |
||||||||||||
| Termoelettrico | CCM 4.29 | 10.719 | 1,1% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 1,8% | |||||||||
| Cogenerazione | CCM 4.30 | 18.226 | 1,9% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 1,0% | |||||||||
| Caldaie produzione calore per teleriscaldamento |
CCM 4.31 | 2.749 | 0,3% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 1,2% | |||||||||
| Sistemi di raccolta e trattamento acque reflue |
CCM 5.3 | 595 | 0,1% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 3,8% | |||||||||
| Recupero di materia da rifiuti |
CCM 5.9 | 13.336 | 1,4% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,5% | |||||||||
| Veicoli della flotta aziendale |
CCM 6.5 | 5.476 | 0,6% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,5% | |||||||||
| Data centre | CCM 8.1 | 349 | 0,0% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,3% | |||||||||
| Raccolta e trasporto rifiuti non pericolosi e pericolosi |
CE 2.3 | 356 | 0,0% | AM | N/AM | N/AM | AM | AM | N/AM | n/a | |||||||||
| Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi |
PPC 2.1 | 2 | 0,0% | N/AM | N/AM | N/AM | AM | AM | N/AM | n/a | |||||||||
| Trattamento dei rifiuti pericolosi |
PPC 2.2 | 487 | 0,1% | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | n/a | |||||||||
| CapEx delle attività non allineate alla tassonomia (A.2) |
52.294 | 5,5% | 5,4% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,1% | 0,0% | 16,5% | ||||||||||
| Totale (A.1 + A.2) | 605.757 | 63,4% | 59,7% | 0,0% | 3,3% | 0,4% | 0,1% | 0,0% | 68,0% | ||||||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| CapEx delle attività non |
ammissibili alla tassonomia (B) 350.108 36,6% Totale (A+B) 955.864 100,0%
(1) La Tassonomia Europea contempla attività nei diversi obiettivi che hanno totale o rilevante sovrapposizione (criteri di vaglio tecnico e DNSH identici o equiparabili). Le attività per cui si verifica tale sovrapposizione sono nello specifico: per la distribuzione idrica CCM 5.1, WTR 1.1 e WTR 2.1; per il trattamento delle acque reflue CCM 5.3, WTR 2.2 e CE 2.2; per la raccolta rifiuti CCM 5.5, CE 2.3 e PCC 2.1; per gli impianti di biodigestione e compostaggio CCM 5.7, CCM 5.8 e CE 2.5; per gli impianti di trattamento rifiuti CCM 5.9 e CE 2.7. Per maggiori dettagli rispetto alle considerazioni fatte in termini di allocazione dei valori economici ai fini del calcolo dei KPI si veda il paragrafo "Valutazione dell'ammissibilità e dell'allineamento" in questo capitolo.
| Quota delle CapEx/ CapEx totali | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Obiettivi Tassonomia | Allineata alla Tassonomia per obiettivo (%) |
Ammissibile alla Tassonomia per obiettivo (%) |
||||||
| CCM | Mitigazione dei cambiamenti climatici | 54,3% | 59,7% | |||||
| CCA | Adattamento ai cambiamenti climatici | 0,0% | 0,0% | |||||
| WTR | Protezione delle acque e delle risorse marine | 11,0% | 11,0% | |||||
| CE | Transizione verso un'economia circolare | 12,6% | 14,0% | |||||
| PPC | Prevenzione e riduzione dell'inquinamento | 0,0% | 0,1% | |||||
| BIO | Protezione e ripristino della biodiversità | 0,0% | 0,0% |
| Attività legate all'energia nucleare | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. |
No | |||||
| 2. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi quali la produzione di industriali idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. |
No | |||||
| 3. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o di processo, anche per il calore teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. |
No | |||||
| Attività legate ai gas fossili | |||||||
| 4. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
Sì | |||||
| 5. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
Sì | |||||
| 6. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. |
Sì |
| Riga | Attività economiche | CCM + CCA | Importo (€/000) e quota Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importo | % | Importo | % | Importo | % | ||
| 1. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile |
1.877.488 | 31,1% | 1.877.488 | 31,1% | 0,0 | 0,0% |
| 8. | KPI applicabile totale | 3.044.921 | 50,4% | 3.044.921 | 50,4% | 0,0 | 0,0% |
| Importo (€/000) e quota | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riga | Attività economiche | CCM + CCA | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
|||
| Importo | % | Importo | % | Importo | % | ||
| 1. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile |
606.561 | 34,4% | 606.561 | 34,4% | 0,0 | 0,0% |
| 8. | KPI applicabile totale | 648.002 | 36,8% | 648.002 | 36,8% | 0,0 | 0,0% |
| Attività economiche | Importo (€/000) e quota | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riga | CCM + CCA | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
||||
| Importo | % | Importo | % | Importo | % | ||
| 1. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile |
519.346 | 54,3% | 519.346 | 54,3% | 0,0 | 0,0% |
| 8. | KPI applicabile totale | 570.795 | 59,7% | 570.795 | 59,7% | 0,0 | 0,0% |
| Attività economiche | Importo (€/000) e quota Mitigazione dei |
Adattamento ai | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riga | CCM + CCA | cambiamenti climatici (CCM) |
cambiamenti climatici (CCA) |
||||
| Importo | % | Importo | % | Importo | % | ||
| 1. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al numeratore del KPI applicabile |
1.877.488 | 100,0% | 1.877.488 | 100,0% | 0,0 | 0,0% |
| 8. | Importo e quota totali delle attività economiche allineate alla tassonomia al numeratore del KPI applicabile |
1.877.488 | 100,0% | 1.877.488 | 100,0% | 0,0 | 0,0% |
| Riga | Attività economiche | CCM + CCA | Importo (€/000) e quota Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importo | % | Importo | % | Importo | % | ||
| 1. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al numeratore del KPI applicabile |
606.561 | 100,0% | 606.561 | 100,0% | 0,0 | 0,0% |
| 8. | Importo e quota totali delle attività economiche allineate alla tassonomia al numeratore del KPI applicabile |
606.561 | 100,0% | 606.561 | 100,0% | 0,0 | 0,0% |
| Riga | Attività economiche | CCM + CCA | Importo (€/000) e quota Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importo | % | Importo | % | Importo | % | ||
| 1. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% | 0,0 | 0,0% |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al numeratore del KPI applicabile |
519.346 | 100,0% | 519.346 | 100,0% | 0,0 | 0,0% |
| 8. | Importo e quota totali delle attività economiche allineate alla tassonomia al numeratore del KPI applicabile |
519.346 | 100,0% | 519.346 | 100,0% | 0,0 | 0,0% |
| Importo (€/000) e quota | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riga | Attività economiche | CCM + CCA | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
||||
| Importo | % | Importo | % | Importo | % | |||
| 1. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
336.110 | 5,6% | 336.110 | 5,6% | 0,0 | 0,0% | |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
781.867 | 12,9% | 781.867 | 12,9% | 0,0 | 0,0% | |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
27.716 | 0,5% | 27.716 | 0,5% | 0,0 | 0,0% | |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile |
21.740 | 0,4% | 21.740 | 0,4% | 0,0 | 0,0% | |
| 8. | Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile |
1.167.433 | 19,3% | 1.167.433 | 19,3% | 0,0 | 0,0% |
| Importo (€/000) e quota | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riga | Attività economiche | CCM + CCA | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
|||
| Importo | % | Importo | % | Importo | % | ||
| 1. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
7.838 | 0,4% | 7.838 | 0,4% | 0,0 | 0,0% |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
21.449 | 1,2% | 21.449 | 1,2% | 0,0 | 0,0% |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
1.931 | 0,1% | 1.931 | 0,1% | 0,0 | 0,0% |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile |
10.224 | 0,6% | 10.224 | 0,6% | 0,0 | 0,0% |
| 8. | Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile |
41.441 | 2,4% | 41.441 | 2,4% | 0,0 | 0,0% |
| Importo (€/000) e quota | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riga | Attività economiche | CCM + CCA | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
|||
| Importo | % | Importo | % | Importo | % | ||
| 1. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
10.719 | 1,1% | 10.719 | 1,1% | 0,0 | 0,0% |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
18.226 | 1,9% | 18.226 | 1,9% | 0,0 | 0,0% |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
2.749 | 0,3% | 2.749 | 0,3% | 0,0 | 0,0% |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile |
19.756 | 2,1% | 19.756 | 2,1% | 0,0 | 0,0% |
| 8. | Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile |
51.450 | 5,4% | 51.450 | 5,4% | 0,0 | 0,0% |
| Riga | Attività economiche | Importo (€/000) | % |
|---|---|---|---|
| 1. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 1 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 2 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 3 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 4 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 5 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 6 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche non ammissibili alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile |
2.855.481 | 47,3% |
| 8. | Importo e quota totali delle attività economiche non ammissibili alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile |
2.855.481 | 47,3% |
| Riga | Attività economiche | Importo (€/000) | % |
|---|---|---|---|
| 1. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 1 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 2 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 3 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 4 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 5 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 6 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche non ammissibili alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile |
1.080.923 | 61,4% |
| 8. | Importo e quota totali delle attività economiche non ammissibili alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile |
1.080.923 | 61,4% |
| Riga | Attività economiche | Importo (€/000) | % |
|---|---|---|---|
| 1. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 1 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 2 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 3 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 4 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 5 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 6 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,0 | 0,0% |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche non ammissibili alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile |
350.108 | 36,6% |
| 8. | Importo e quota totali delle attività economiche non ammissibili alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile |
350.108 | 36,6% |

[E1.MDR-P_01-06, E1-2_01, E2.MDR-P_01-06, E2-1_01, E2-1_02, E2-1_03, E3.MDR-P_01-06, E3-1_01, E3-1_02, E3-1_03, E3-1_04, E3-1_05, E3- 1_06, E3-1_07, E3-1_09, E4.MDR-P_01-06, E4-2_01, E4-2_02, E4-2_04, E4-2_05, E4-2_06, E5.MDR-P_01-06, E5-1_01, E5-1_02, E5-1_03, E5-1_04]
Il Gruppo Iren pone al centro della propria azione la tutela dell'ambiente e, con l'obiettivo di minimizzare gli impatti delle proprie attività, adotta procedure e tecnologie all'avanguardia per andare, come indicato dalla Politica di sostenibilità (si veda paragrafo "Politiche e strumenti di governance" nel capitolo Governance del Gruppo Iren), oltre il semplice rispetto dei requisiti normativi e identificare, valutare e gestire gli impatti, i rischi e le opportunità derivanti dalle tematiche ambientali rilevanti: cambiamento climatico, inquinamento, risorse idriche, biodiversità ed economia circolare.
Il Gruppo adotta un Sistema di gestione integrato Qualità, Sicurezza e Ambiente certificato, che sistematizza l'insieme degli standard e degli strumenti che guidano l'operatività anche per la tutela ambientale e il miglioramento continuo; tale sistema si fonda sull'identificazione e la valutazione degli impatti, individuandone la rilevanza per il Gruppo e per il contesto in cui opera e analizzando i rischi e le opportunità ad essi correlati.
In questo ambito, al fine di orientare le decisioni e assumere impegni concreti per assicurare la gestione responsabile del business, il Gruppo Iren ha adottato, oltre alla Politica di sostenibilità, la Politica Ambientale.
Il Gruppo opera per migliorare la qualità dell'ambiente e della vita delle comunità in cui agisce, attraverso la fornitura di servizi e la creazione di infrastrutture per arricchire e valorizzare il territorio. Grazie alle sinergie tra le diverse aree di business, anche in chiave di innovazione, il Gruppo pone il massimo impegno per ridurre la propria impronta ambientale attraverso la definizione di una strategia di sviluppo sostenibile basata sulla valutazione degli impatti, rischi e opportunità e finalizzata a minimizzare i primi e a valorizzare le seconde, nella consapevolezza dell'impatto sociale connesso a questi aspetti.
Questa strategia è attuata anche grazie all'implementazione e al mantenimento di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma ISO 14001 adottato dalle Società del Gruppo che sviluppano le proprie Politiche in coerenza con il presente documento.
Il management aziendale promuove il coinvolgimento del personale per la condivisione degli obiettivi di sostenibilità ambientale in quanto la partecipazione e la consapevolezza sono le condizioni necessarie per prevenire e ridurre l'impatto ambientale connesso alle attività del Gruppo con lo scopo di contribuire attivamente alla transizione ecologica.
Il Gruppo, inoltre, incoraggia i propri fornitori a misurare e migliorare le proprie performance ambientali, a adottare principi coerenti con la Politica Ambientale del Gruppo, richiedendo loro non solo il rispetto della normativa, ma anche la condivisione degli impegni volontari di seguito descritti. Anche a questo scopo il Gruppo Iren qualifica i propri fornitori considerando criteri ambientali e li valuta in base alle performance ambientali nelle attività svolte per il Gruppo.
In coerenza con la propria strategia di sviluppo sostenibile e la propria Politica di sostenibilità, il Gruppo si pone l'impegno a perseguire i seguenti obiettivi ambientali.
La Politica Ambientale e la Politica di Sostenibilità del Gruppo, che si applicano a tutte le Società del Gruppo, sono riesaminate annualmente e, se opportuno, aggiornate secondo gli esiti delle valutazioni degli impatti, dei rischi e delle opportunità o quando esigenze di carattere normativo, strategie di business o modifiche di contesto lo richiedano, anche al fine di supportare il miglioramento continuo. Le politiche sono comunicate e rese disponibili in forma integrale a tutto il personale del Gruppo attraverso la intranet aziendale e agli stakeholder mediante la pubblicazione sul sito www.gruppoiren.it.
La responsabilità dell'applicazione della Politica di sostenibilità spetta all'Alta Direzione, mentre è in capo all'Amministratore Delegato l'applicazione della Politica Ambientale e tutti i dipendenti del Gruppo sono tenuti a contribuire attivamente.
Gli impegni dichiarati nelle politiche, si concretizzano nella strategia industriale del Gruppo che ha definito obiettivi di riduzione degli impatti e adotta strumenti di prevenzione, monitoraggio e misura dell'impatto delle proprie attività nel breve, medio e lungo periodo (come illustrato in dettaglio nei capitoli seguenti).
[E1.IRO-1_01, E2.IRO-1_01, E2.IRO-1_02, E3.IRO-1_01, E3.IRO-1_02, E4.IRO-1_01, E4.IRO-1_06, E5.IRO-1_01, E5.IRO-1_02]
L'individuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti per il Gruppo Iren è stata effettuata seguendo il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile.
Nello specifico, l'individuazione dei potenziali fattori di impatto, di rischio e di opportunità connessi a fattori ambientali e di dipendenza dal capitale naturale, funzionale alla definizione di efficaci strategie di gestione in linea con quanto previsto dalla Politica di sostenibilità e dalla Politica Ambientale del Gruppo, è stata articolata in diversi step:
• analisi di contesto iniziale al fine di sottoporre a screening gli asset e le attività aziendali, coprendo tutto il perimetro del Gruppo. In tale analisi sono state ricostruite e analizzate le catene del valore di tutti i business gestiti dal Gruppo, individuando, per ogni segmento della catena (a monte, operazioni proprie, a valle) gli input, le attività, gli stakeholder coinvolti e gli output. In tale analisi sono state considerate le seguenti fonti: documenti societari, analisi di impatto ambientale svolte dalle Società del Gruppo, interviste con le singole Business Unit, Risk Register di Gruppo, Implementation Guidance relativa all'analisi di doppia materialità e alla catena del valore, pubblicata da EFRAG, Guida dell'OCSE sul dovere di diligenza per la condotta d'impresa responsabile e le valutazioni di esperti esterni contenute in report e analisi disponibili pubblicamente;
L'analisi di rilevanza degli impatti e delle dipendenze connessi ai temi ambientali ha permesso di individuare anche i principali rischi e opportunità ad essi associati. Oltre a questi sono stati individuati i principali fattori operativi, fisici (cronici e acuti), transizionali (normativi, tecnologici, di mercato) e reputazionali a cui, in ambito ambientale, sono associati rischi e opportunità, considerando i rischi nel loro valore intrinseco. Il risultato di questa analisi è stata l'individuazione di 14 impatti, 38 rischi e 11 opportunità, connessi ai seguenti fattori:
Tali impatti, rischi e opportunità e le relative azioni per la loro efficace gestione sono illustrati in dettaglio nei capitoli che seguono dedicati ai relativi temi ambientali.
[E1.SBM-3_01, E1.IRO-1_01, E1.IRO-1_02]
Il processo per individuare gli impatti, i rischi e le opportunità legati al clima, in particolare in relazione alle emissioni di GHG è stato descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile, per la parte di analisi generale, e nel paragrafo precedente, per quanto riguarda il processo specifico relativo agli aspetti ambientali.
Offerta di servizi dedicati all'efficienza, all'autoproduzione energetica e alla mobilità sostenibile che supportano le comunità e i clienti a ridurre il proprio impatto sui cambiamenti climatici
Rischio fisico acuto legato all'acqua (siccità, forti precipitazioni, inondazioni) con danni/guasti significativi/malfunzionamenti delle infrastrutture, interruzione/limitazione delle attività/riduzione della produzione idroelettrica, maggiori oneri per interventi, interruzione della fornitura di beni e servizi da parte di fornitori strategici, inquinamento del suolo, impatto sulla qualità delle acque/stress idrico, criticità per salute e sicurezza del personale
[E1.SBM-3_01, E1.SBM-3_02, E1.SBM-3_03, E1.SBM-3_04, E1.SBM-3_05, E1.SBM-3_06, E1.SBM-3_07, E1.IRO-1_03, E1.IRO-1_04, E1.IRO-1_05, E1.IRO-1_06, E1.IRO-1_07, E1.IRO-1_08, E1.IRO-1_09, E1.IRO-1_10, E1.IRO-1_11, E1.IRO-1_12, E1.IRO-1_13, E1.IRO-1_14, E1.IRO-1_15, E1-3_02]
Al fine di analizzare la resilienza del modello di business e della strategia aziendale al cambiamento climatico, il Gruppo ha effettuato un'analisi dei rischi climatici e si è dotato di una climate change risk policy che definisce le linee guida, i principi organizzativo/gestionali e le regole per la corretta gestione di tali rischi (si veda paragrafo "Politiche per il cambiamento climatico" in questo capitolo).
coerenti con il Piano Industriale. Gli orizzonti temporali individuati sono strettamente legati alla durata di vita prevista degli asset, agli orizzonti di pianificazione strategica e ai piani di allocazione del capitale, in quanto consentono di valutare come i cambiamenti nel contesto fisico e normativo possano influire sulle operazioni e sugli investimenti nel corso del tempo.
Per individuare e valutare l'esposizione ai rischi e alle variabili climatiche, l'analisi si è basata sugli scenari climatici descritti nel paragrafo "Analisi degli scenari" di questo capitolo.
Tra gli effetti dei cambiamenti climatici sono state considerate le estremizzazioni dei fenomeni atmosferici (rischi fisici acuti) che possono generare eventi come siccità e incendi, ondate di calore, cicloni, frane, bombe d'acqua, alluvioni; tali eventi producono impatti sull'idrologia degli impianti idroelettrici ed acquedottistici, con i connessi risvolti economici, e costituiscono aspetti di attenzione per le conseguenze che producono sugli asset di proprietà (ad esempio guasti alla rete di teleriscaldamento) e sulla marginalità (riduzione per effetto dei danni agli impianti di produzione). Tali eventi hanno altresì impatti sulla programmazione della disponibilità dei gruppi di produzione termoelettrica e della relativa manutenzione programmata. I trend di cambiamento climatico determinano, inoltre, mutamenti progressivi delle variabili climatiche (rischi fisici cronici) quali, ad esempio, la temperatura, che impatta prevalentemente sulle dinamiche di consumo del calore per teleriscaldamento, del gas, dell'acqua e dell'energia elettrica oppure le precipitazioni, con impatti sulla produzione delle centrali idroelettriche e sulla scarsità di risorsa idrica per la distribuzione.
Per i rischi di transizione sono state individuate le implicazioni finanziarie derivanti da possibili evoluzioni politiche, di mercato, tecnologiche e normative che possono produrre rischi e/o opportunità per il Gruppo, come ad esempio i costi associati all'Emission Trading System e alla loro variazione. Tali rischi, connessi all'energia e alla mitigazione del cambiamento climatico, hanno diversi effetti sulle attività del Gruppo:
Per la valutazione degli effetti, il Gruppo ha costruito modelli matematici basati su metriche chiave, come il numero di heating e cooling degree days, la percentuale di produzione energetica da fonti rinnovabili, il rapporto tra energia venduta e teleriscaldamento, le perdite nella rete idrica, il numero di sinistri assicurativi per eventi catastrofici e il tasso di guasto nelle reti di distribuzione del gas. I modelli matematici combinano le variabili fisiche, di transizione e socioeconomiche inserite e restituiscono output quantitativi (come variazioni del margine EBITDA o aumento delle spese operative), che sono utilizzati per la pianificazione strategica di medio e lungo termine.
Tra gli elementi emersi dall'analisi, si riscontra che le attività e gli asset del Gruppo che necessitano di sforzi significativi per essere compatibili con la transizione verso un'economia low carbon sono rappresentati dagli impianti di generazione di energia elettrica da fonte convenzionale e, in minor parte, dagli impianti di cogenerazione alimentati a gas e dagli impianti per la termovalorizzazione dei rifiuti, per i quali sono state valutate strategie specifiche descritte in seguito (si veda paragrafo "Piano di transizione" in questo capitolo).
Gli investimenti pianificati dal Gruppo nel breve e medio periodo, come il miglioramento tecnologico per la resilienza delle infrastrutture e dell'efficienza operativa e lo sviluppo di impianti per la produzione energetica rinnovabile o il recupero di materia dai rifiuti, sono guidati dalla necessità di rispondere tempestivamente ai rischi immediati o con frequenza in aumento (eventi climatici estremi), o alle opportunità che potrebbero emergere rapidamente (modifiche normative, evoluzione delle politiche climatiche, innovazioni tecnologiche o progressiva adozione di tecnologie green). Invece, nel lungo periodo, nel quale il focus si sposta su rischi fisici di grande portata, cronici e sistemici legati alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, gli investimenti sono orientati verso la rimodulazione del portafoglio di business.
Dall'applicazione del modello emerge che le azioni contemplate nel Piano Industriale al 2030, nel quale si delineano anche investimenti asset specifici, hanno un effetto mitigativo sugli impatti del cambiamento climatico.
Inoltre, il Gruppo ha svolto un'analisi specificamente mirata alla verifica del criterio DNSH (Do No Significant Harm), previsto dalla Tassonomia UE, finalizzata all'obiettivo di adattamento al cambiamento climatico. È stata effettuata, per ogni attività, un'ulteriore valutazione dei rischi fisici climatici (acuti e cronici) ed è stato definito un piano di adattamento in caso di esposizione significativa al rischio, con soluzioni basate:
I dati climatici analizzati si basano sugli scenari pubblicati dall'International Panel on Climate Change (IPCC), i cosiddetti Representative Concentration Pathways (RCPs) dove il numero associato a ciascun RCP indica la "forza" dei cambiamenti climatici generati dall'attività umana entro il 2100 rispetto al periodo preindustriale. Gli scenari climatici presi in considerazione nell'analisi sono:
Nel Gruppo Iren, il prezzo interno del carbonio viene considerato come "prezzo ombra" (shadow price) e applicato ai processi decisionali relativi a spese in conto capitale (CAPEX), operations, gestione dei rischi e delle opportunità, valutazioni economiche e finanziarie di progetti e investimenti futuri, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione definiti nel Piano Industriale. L'applicazione del prezzo interno è obbligatoria per alcuni processi decisionali, come la gestione dei rischi e delle opportunità e le valutazioni economiche e finanziarie di progetti e investimenti futuri.
Il valore dell'internal carbon price viene determinato in allineamento con il prezzo delle quote nell'ambito del sistema di scambio di emissioni ETS (European Trading System), considerando un limite effettivo di 75 euro per tonnellata di CO2e e un prezzo massimo di 85 euro per tonnellata di CO2e. Il prezzo si applica alle emissioni di scopo 1 ed evolve nel tempo, seguendo le analisi degli scenari di mercato e le previsioni del prezzo EUA fornite da istituti di ricerca e dai principali operatori del mercato del carbonio. La percentuale di emissioni totali nell'anno di riferimento coperta da questo prezzo interno è dell'82%.
L'applicazione del prezzo interno del carbonio nelle valutazioni economiche/finanziarie degli investimenti futuri è fortemente correlata alla valutazione del rischio che un sistema di tassazione del carbonio venga esteso a tutte le attività: ad esempio, concentrandosi sui termovalorizzatori, che attualmente sono esclusi dal sistema ETS, il Gruppo ha pianificato l'introduzione, entro il 2030, di tecnologie per ridurre le emissioni di CO2, come i sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio, sugli impianti di termovalorizzazione per mitigare tale rischio.
[E1.GOV-3_01, E1.GOV-3_02, E1.GOV-3_03, GOV-3_05, E1-1_02, E1-2_01]
Il Gruppo Iren indica nella Politica Ambientale e nella Politica di sostenibilità (si veda capitolo Politiche per l'ambiente in questa sezione) il proprio orientamento per mitigare i rischi legati ai cambiamenti climatici e cogliere le opportunità della transizione ecologica, con l'obiettivo di contribuire a contrastare il cambiamento climatico e ridurre i consumi energetici, attraverso:
Le politiche del Gruppo Iren si allineano alle Direttive europee e all'Accordo di Parigi, e si integrano con la Climate Change Risk Policy, che definisce le linee guida per la gestione dei rischi climatici. Il Gruppo aderisce inoltre ai principi del Global Compact delle Nazioni Unite e si allinea dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
La Climate Change Risk Policy analizza con attenzione i fattori di rischio, sia fisici sia di transizione, e stabilisce le strategie di gestione (esclusione, accettazione e gestione), oltre a fornire le linee guida per la rendicontazione, garantendo la trasparenza informativa verso tutti gli stakeholder. La policy si applica a tutte le Società del Gruppo e alla filiera produttiva, al fine di fornire una valutazione integrata dei rischi lungo l'intera catena del valore.
La gestione dei rischi legati ai cambiamenti climatici è parte integrante del sistema di Enterprise Risk Management che consente non solo di monitorare l'esposizione a eventi dannosi, ma anche di cogliere le opportunità derivanti dalle variazioni del contesto esterno, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, sia a livello nazionale che internazionale. La policy distingue i rischi fisici da impatto a livello di Gruppo, concentrandosi sui rischi ritenuti rilevanti, definiti in base alle soglie di valutazione adottate dal sistema ERM.
La Politica in materia di remunerazione (si veda paragrafo "Politiche retributive" nel capitolo Governance del Gruppo Iren) è uno strumento a sostegno dell'attuazione delle strategie di medio e lungo termine per lo sviluppo sostenibile del Gruppo, incluse le strategie per la mitigazione dei cambiamenti climatici.
La Politica definisce, per gli Amministratori esecutivi (Presidente, Vicepresidente e Amministratore Delegato) e per i Dirigenti con responsabilità strategiche (DIRS), obiettivi di sostenibilità, in coerenza con il Piano Industriale, al cui raggiungimento è subordinata una componente significativa della remunerazione variabile di breve e lungo termine; una quota rilevante è legata a obiettivi di performance in materia di cambiamento climatico. Gli obiettivi correlati al clima oggetto del sistema di remunerazione di breve e lungo termine sono relativi agli ambiti della decarbonizzazione, dell'economia circolare, dell'uso sostenibile delle risorse idriche e dello sviluppo di città resilienti.
Nella remunerazione variabile a breve termine gli obiettivi ESG hanno un peso del 30% sul totale della remunerazione variabile, di cui mediamente il 60% per obiettivi connessi al clima. La remunerazione variabile a lungo termine – Piano LTI 2022-2024 (Long Term Incentive) – è subordinata al superamento di una condizione "cancello" e al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità che hanno un peso del 25% sul totale della remunerazione variabile, di cui l'80% per obiettivi connessi al clima.
[E1-1_01, E1-1_03, E1-1_04, E1-1_06, E1-1_07, E1-1_08, E1-1_11, E1-1_12, E1-1_13, E1-1_14, E1.MDR-A_01-12, E1-3_01, E1-3_03, E1-3_04, E1- 3_05, E1-3_06, E1-3_07, E1-3_08]
Il Piano di transizione ecologica è uno dei pilastri della strategia del Gruppo Iren: le strategie, definite a valle dell'analisi degli impatti, rischi e opportunità, dell'analisi di resilienza e in coerenza con le politiche del Gruppo, si declinano in azioni all'interno del piano di transizione e incluse nel Piano Industriale al 2030, approvato dal CdA, con la definizione degli investimenti necessari per la loro realizzazione e gli effetti sui risultati del Gruppo in termini economici.
Il Piano di transizione relativo al cambiamento climatico ha orizzonte temporale di medio (2027) e lungo termine (2030) e si fonda su quattro aree focus, ciascuna delle quali contribuisce agli obiettivi di riduzione di GHG dell'intera catena del valore: decarbonizzazione, risorse idriche, economia circolare e città resilienti.
L'impegno del Gruppo è quello di estendere l'orizzonte del Piano di transizione al 2050, valutando le possibili opzioni per il conseguimento della neutralità climatica in quell'orizzonte temporale.
| Aree focus | Azioni | Risultato atteso |
|---|---|---|
| Decarbonizzazione | • rimodulazione del mix di produzione energetica con una crescita della produzione da fonte rinnovabile, in particolare idroelettrica, solare ed eolica • riduzione della produzione da fonti convenzionali non abilitanti il servizio di teleriscaldamento • introduzione di tecnologie per la cattura delle emissioni di CO2 nella termovalorizzazione dei rifiuti • riduzione dei consumi energetici nei processi produttivi • progressiva sostituzione dell'energia elettrica acquistata con energia certificata GO • riduzione dei consumi di combustibili fossili, grazie all'impiego di idrogeno e biometano in miscela al gas naturale e elettrificazione del parco mezzi aziendale |
Conseguire gli obiettivi di decarbonizzazione definiti nel Piano Industriale al 2030, verificati e certificati da Science-Based Targets initiative |
| Economia circolare | • incremento della percentuale di raccolta differenziata nei territori serviti per abilitare la filiera della valorizzazione dei rifiuti come nuova materia o energia • valorizzazione dei rifiuti come materia attraverso la realizzazione di nuovi impianti, con una consistente crescita della capacità di trattamento • produzione di biometano da rifiuti biodegradabili valorizzando la frazione organica e vegetale dei rifiuti gestiti • chiusura del ciclo di gestione dei rifiuti non recuperabili con la loro valorizzazione energetica (produzione di energia elettrica e termica) Si veda anche il capitolo "Sostenere l'economia circolare" |
Contribuire significativamente alla riduzione dell'utilizzo di risorse per la produzione di beni, alla riduzione delle emissioni di GHG e alla sostituzione di fonti fossili con fonti rinnovabili |
| Risorse idriche | • riduzione delle perdite della rete idrica gestita anche grazie alla sua progressiva distrettualizzazione che consente un puntuale monitoraggio dell'efficienza Si veda anche il capitolo "Acqua e risorse marine" |
Accrescere l'efficienza, anche energetica, del servizio idrico integrato e ridurre lo spreco di risorsa per contrastare la carenza e lo stress idrico |
| Città resilienti | • sviluppo di prodotti e servizi offerti ai clienti e alle comunità in ambito efficienza energetica (es. riqualificazione energetica degli edifici e dei sistemi di illuminazione pubblica), vendita di energia rinnovabile certificata GO ed estensione del teleriscaldamento con un significativo contributo al miglioramento della qualità dell'aria nelle città Si vedano anche i capitoli "Orientati al cliente" e "Sviluppo sostenibile delle comunità locali" |
Sostenere i clienti e le comunità nella riduzione delle emissioni di GHG |
Le leve di decarbonizzazione individuate dal Gruppo Iren per la riduzione delle emissioni di GHG e la mitigazione dei cambiamenti climatici sono trasversali alle aree del Piano di transizione e possono essere categorizzate come segue:
• iniziative commerciali che supportino la progressiva elettrificazione e riduzione dei consumi, sostenuto anche dalla produzione energia elettrica da fonti rinnovabili, attraverso lo sviluppo di servizi per i clienti domestici, business e pubbliche amministrazioni, in particolare per l'efficientamento energetico degli edifici, e di iniziative commerciali per lo spostamento su elettrico della base clienti.
Nel 2024 per la realizzazione delle azioni previste nelle aree focus del Piano di transizione, sopra illustrate, sono stati investiti 665 milioni di euro, che rappresentano il 65% dell'insieme degli investimenti realizzati (pari a 942 milioni di euro per investimenti in attività materiali e immateriali, investimenti in attività finanziarie e acquisizione di società controllate, come riportato nel "Rendiconto finanziario - Variazione dell'indebitamento finanziario netto") e dei lavori di efficientamento energetico per clienti (pari a 74 milioni di euro) per un totale di 1.016 milioni di euro. Per la suddivisione di tali investimenti sulle attività del Gruppo e per le relative spese operative, incluse quelle legate al gas, si rimanda al capitolo Tassonomia Europea.
Nell'ambito del Piano Industriale al 2030, in coerenza con tali aree focus, sono stati definiti diversi obiettivi di Gruppo, tra cui gli obiettivi di riduzione delle emissioni di GHG, che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici; una descrizione approfondita sugli stakeholder coinvolti, le metodologie utilizzate, i risultati conseguiti del 2024 e gli SDGs di riferimento, è sviluppata nel paragrafo "Obiettivi per il clima" di questo capitolo.
Nel Piano Industriale del Gruppo al 2030 sono previsti investimenti, pari a complessivi 8,2 miliardi di euro, destinati per circa il 70%, insieme a circa il 40% delle spese operative pianificate, alle quattro aree focus del Piano di transizione e finalizzati a mantenere e ad accrescere l'allineamento delle attività gestite dal Gruppo in linea con quanto previsto dalla Tassonomia UE. In particolare, si tratta di investimenti e spese operative destinati a:
Sulla base delle previsioni del Piano di transizione, le principali fonti di emissioni di GHG bloccate del Gruppo sono rappresentate dagli impianti per la produzione di energia elettrica e calore (cogenerazione e termovalorizzazione dei rifiuti) per cui sono stati previsti specifici obiettivi di riduzione nel Piano Industriale del Gruppo. In particolare, per le emissioni degli impianti di cogenerazione si prevede una progressiva riduzione grazie all'introduzione di idrogeno e gas verdi in blending con il gas metano. Inoltre, per quanto riguarda la valorizzazione dei rifiuti con produzione di energia elettrica e calore che il Gruppo Iren gestisce a chiusura del ciclo dei rifiuti e per alimentare il teleriscaldamento urbano, sono programmati investimenti in tecnologie per la cattura della CO2. La permanenza di GHG bloccate è considerata anche nella valutazione dei rischi di transizione, in particolare in relazione alla possibile estensione del sistema ETS ai termovalorizzatori, con un incremento dei costi in relazione alle emissioni correlate alla quota non biogenica dei rifiuti che, secondo le stime elaborate dal Gruppo, al 2030 dovrebbero attestarsi a circa 340.000 tonnellate.
[E1-3_03]
| Riduzione delle emissioni di GHG ottenute rispetto al base year 2020 (tCO2eq) | 2024 |
|---|---|
| Efficienza energetica e riduzione dei consumi | -250.214 |
| Fonti rinnovabili | -473.098 |
| Modifica di processo | -2.344 |
| Modifiche di perimetro | 20.321 |
| Altro | -100.638 |
| Totale | -805.973 |
| Riduzione delle emissioni di GHG previste rispetto al base year 2020 (tCO2eq) | 2030 |
|---|---|
| Efficienza energetica e riduzione dei consumi | -740.594 |
| Fonti rinnovabili | -1.047.672 |
| Modifica di processo | -987.824 |
| Totale | -2.776.090 |
Secondo i criteri di esclusione definiti nel Regolamento Delegato della Commissione (UE) 2020/1818 che definisce le norme minime per gli indici usati come riferimento per gli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento allineati con gli accordo di Parigi, il Gruppo non risulta escluso da tali indici.
[E1-3_05]
Una delle leve abilitanti per il raggiungimento degli obietti del Piano Industriale del Gruppo è la finanza sostenibile (si veda paragrafo "Strumenti di finanza sostenibile" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile): la piena integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nella strategia e nell'operatività permette di coniugare investimenti, sostenibilità e fonti di finanziamento e rappresenta un volàno di crescita e creazione di valore per tutti gli stakeholders. A supporto delle strategie di investimento sostenibile, il Gruppo ha fatto nel tempo un ricorso sempre crescente e diversificato ai numerosi strumenti finanziari ESG, che rappresentano, a fine dicembre 2024, l'89% del totale delle fonti di finanziamento del Gruppo.
[E1-5_01, E1-5_02, E1-5_03, E1-5_04, E1-5_05, E1-5_06, E1-5_07, E1-5_08, E1-5_09, E1-5_10, E1-5_11, E1-5_12, E1-5_13, E1-5_14, E1-5_15, E1- 5_16, E1-5_17, E1-5_18, E1-5_19, E1-5_20, E1-5_21, E1-5_22, E1-5_23]
I consumi energetici diretti del Gruppo riguardano gli impieghi di combustibile per la produzione di energia elettrica e termica (impianti cogenerativi, centrali termiche, caldaie, termovalorizzatori e discariche) e i flussi di energia primaria non rinnovabile, non direttamente connessi alla produzione energetica (ad esempio, riscaldamento delle sedi, carburanti utilizzati dai veicoli della flotta aziendale ecc.), impiegati nello svolgimento delle attività.
I settori ad alto impatto climatico per il Gruppo sono la produzione di energia elettrica e termica, i servizi di teleriscaldamento, distribuzione gas, distribuzione di energia elettrica, illuminazione pubblica, la vendita di gas ed energia elettrica, il servizio idrico integrato e i servizi ambientali.
I consumi del Gruppo comprendono anche consumi indiretti, costituiti dall'energia elettrica acquistata e consumata sia per le sedi sia per gli impianti. L'elettricità impiegata dagli impianti di produzione energetica è invece autoprodotta e può essere in parte acquistata da terzi, qualora il fabbisogno ecceda l'autoproduzione.
[E1-5_01, E1-5_02, E1-5_03, E1-5_04, E1-5_05, E1-5_06, E1-5_07, E1-5_08, E1-5_09, E1-5_15]
| Consumi di energia e mix energetico (MWh) | 2024 |
|---|---|
| Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone | 0 |
| Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi | 213.715 |
| Consumo di combustibile da gas naturale | 13.894.772 |
| Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili | 44.178 |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti | 160.922 |
| Consumo totale di energia da fonti fossili | 14.313.587 |
| Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) | 95,80% |
| Consumo da fonti nucleari | 5.342 |
| Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) | 0,04% |
| Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa | 322.941 |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti | 273.064 |
| Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili | 25.958 |
| Consumo totale di energia da fonti rinnovabili | 621.963 |
| Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) | 4,16% |
| Consumo totale di energia | 14.940.892 |
| Produzione energetica (MWh) | 2024 |
|---|---|
| Produzione di energia da fonti non rinnovabili | 9.918.287 |
| Produzione di energia da fonti rinnovabili | 2.294.361 |
| Produzione annua energia elettrica del Gruppo - Totale | 9.337.955 |
| Produzione annua energia termica del Gruppo - Totale | 2.874.693 |
| Intensità energetica | 2024 |
|---|---|
| Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico rispetto ai ricavi netti derivanti da tali attività (MWh/euro) |
0,0025 |
| Ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico utilizzati per il calcolo dell'intensità energetica (euro) |
5.899.832.059 |
| Ricavi netti (altro) (euro) | 143.293.222 |
| Ricavi netti totali (bilancio) (euro) | 6.043.125.281 |
L'importo rappresenta il totale dei Ricavi di Conto Economico ed è composto dai "Ricavi per beni e servizi" e dagli "Altri proventi", dettagliati alle Note 33 e 34 del capitolo "XI. Informazioni sul conto economico".
[E1-6_01, E1-6_02, E1-6_03, E1-6_04, E1-6_07, E1-6_08, E1-6_09, E1-6_10, E1-6_11, E1-6_12, E1-6_13, E1-6_15, E1-6_16, E1-6_17, E1-6_18, E1- 6_19, E1-6_20, E1-6_21, E1-6_22, E1-6_23, E1-6_24, E1-6_25, E1-6_26, E1-6_27, E1-6_28, E1-6_29, E1-6_30, E1-6_31, E1-6_32, E1-6_33, E1- 6_34, E1-6_35]
Le emissioni di gas ad effetto serra (GHG) sono prodotte dal Gruppo Iren direttamente nei processi operativi (scopo 1) e indirettamente sia attraverso l'eventuale approvvigionamento da terzi di energia elettrica (scopo 2) sia lungo la catena del valore (scopo 3). Nelle tabelle seguenti vengono considerate e rendicontate come emissioni GHG (CO2 equivalenti):
| Emissioni totali di GHG (tCO2eq) | 2024 |
|---|---|
| Emissioni totali di GHG (basate sulla posizione) | 7.106.673 |
| Emissioni totali di GHG (basate sul mercato) | 7.176.997 |
| Emissioni di GHG di scopo 1 per settore operativo (tCO2eq) | 2024 |
|---|---|
| Produzione energetica | 3.351.322 |
| Cogenerazione | 1.943.845 |
| Caldaie | 94.661 |
| Termoelettrico | 862.821 |
| Termovalorizzatori (quota non biogenica) | 449.995 |
| Rilasci di metano da rete distribuzione gas | 18.695 |
| Altre emissioni dirette | 45.878 |
| Usi di processo, servizi generali, riscaldamento sedi | 12.421 |
| Attività a supporto della produzione | 530 |
| Veicoli aziendali | 32.927 |
| Totale | 3.415.895 |
[E1-6_03]
| Emissioni di GHG di scopo 1 per tipo di fonte (tCO2eq) | 2024 |
|---|---|
| Combustione stazionaria | 3.351.322 |
| Combustione mobile | 32.927 |
| Emissioni di processo | 12.951 |
| Emissioni fuggitive | 18.695 |
| Totale | 3.415.895 |
| Emissioni di GHG di scopo 1 incluse in ETS (%) | 2024 |
|---|---|
| Emissioni di GHG di scopo 1 coperte da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni | 85% |
| Emissioni di GHG di scopo 1 biogeniche (tCO2eq) | 2024 |
|---|---|
| Termovalorizzatori (quota biogenica) | 468.361 |
| Discariche | 53.268 |
| Biodigestori | 5.906 |
| Depuratori | 3.255 |
| Totale | 530.790 |
Di seguito le metodologie, le ipotesi significative e i fattori di emissione, utilizzati per misurare le emissioni di scopo 1:
[E1-6_09, E1-6_10]
| Emissioni di GHG di scopo 2 (tCO2eq) | 2024 |
|---|---|
| Emissioni lorde di GHG di ambito 2 basate sulla posizione | 114.197 |
| Emissioni lorde di GHG di ambito 2 basate sul mercato | 184.521 |
| Emissioni di GHG di scopo 2 biogeniche (tCO2eq) | 2024 |
|---|---|
| Emissioni lorde di GHG di ambito 2 basate sulla posizione - quota biogenica | 18.919 |
| Emissioni lorde di GHG di ambito 2 basate sul mercato - quota biogenica | 1.170 |
Le metodologie, le ipotesi significative i fattori di emissione, utilizzati per misurare le emissioni di scopo 2 sono le seguenti:
| [E1-6_04, E1-6_11] | |
|---|---|
| Emissioni di GHG di scopo 3 per categoria (tCO2eq) | 2024 |
| 1. Beni e servizi acquistati | 670.779 |
| 1.1 Servizi di cloud computing e di data center | 19.117 |
| 2. Beni strumentali | 47.541 |
| 3. Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2) | 422.044 |
| 4. Trasporto e distribuzione a monte | 35.109 |
| 5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni | 79.367 |
| 6. Viaggi d'affari | 460 |
| 7. Pendolarismo dei dipendenti | 12.283 |
| 8. Attivi in leasing a monte | 3.072 |
| 9. Trasporto e distribuzione a valle | 0 |
| 10. Trasformazione dei prodotti venduti | 0 |
| 11. Uso dei prodotti venduti | 2.218.966 |
| 12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti | 0 |
| 13. Attivi in leasing a valle | 426 |
| 14. Franchising | 0 |
| 15. Investimenti | 67.417 |
| Totale | 3.557.464 |
| Emissioni di GHG di scopo 3 ottenute da dati primari dei fornitori (%) | 2024 |
|---|---|
| Emissioni di GHG di scopo 3 ottenute da dati primari dei fornitori o partner della catena del valore | 4% |
| Emissioni di GHG di scopo 3 biogeniche (tCO2eq) | 2024 |
|---|---|
| Emissioni di GES di scopo 3 biogeniche | 55.733 |
Di seguito sono sintetizzate le metodologie, le ipotesi significative i fattori di emissione, utilizzati per misurare le emissioni di scopo 3:
Per le categorie da 1 a 13, sopra elencate, sono rendicontati i dati relativi a tutte le Società consolidate del Gruppo Iren e alle Società partecipate, ma non consolidate, che fanno parte della catena del valore, relativamente alla tipologia di attività considerata dalla categoria medesima. Nella categoria 15 sono considerate le emissioni delle Società partecipate, ma non consolidate, che non rientrano nella catena del valore.
Le seguenti categorie di emissioni di scopo 3 non sono considerate applicabili:
Si evidenzia che le informazioni riguardanti le emissioni di scopo 1, scopo 2 e scopo 3 delle aziende della catena del valore possono far riferimento, qualora i dati dell'anno 2024 non siano disponibili alla data di chiusura della presente rendicontazione, all'esercizio precedente valutando che la consistenza del business gestito da tali aziende non abbia subito variazioni significative. Questa scelta garantisce l'utilizzo dei dati più recenti disponibili provenienti dalle entità della catena del valore. Il periodo di riferimento considerato è sempre l'intero anno di esercizio per tutte le entità della catena del valore, mantenendo coerenza e comparabilità dei dati utilizzati nel calcolo delle emissioni GHG. Questa uniformità consente una misurazione accurata e affidabile delle emissioni lungo la catena del valore.
[E1-6_30, E1-6_31, E1-6_33, E1-6_34, E1-6_35]
| Intensità emissiva (tCO2eq/€) | 2024 |
|---|---|
| Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto ai ricavi netti (1) | 0,0012 |
| Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti | 0,0012 |
(1) I ricavi netti utilizzati per il calcolo si riferiscono all'importo rappresenta il totale dei Ricavi di Conto Economico ed è composto dai "Ricavi per beni e servizi" e dagli "Altri proventi", dettagliati alle Note 33 e 34 del capitolo "XI. Informazioni sul conto economico".
[E1-7_01, E1-7_03, E1-7_04, E1-7_05, E1-7_06, E1-7_07, E1-7_08, E1-7_10, E1-7_11, E1-7_13, E1-7_14, E1-7_16, E1-7_17, E1-7_18, E1-7_19] Per contribuire attivamente alla riduzione delle emissioni, il Gruppo Iren ha sviluppato e implementato alcuni progetti mirati all'assorbimento e allo stoccaggio dei gas serra. Queste iniziative, che vanno dalla creazione di aree verdi urbane al recupero di CO₂, rappresentano un contributo tangibile alla riduzione dell'impronta di carbonio generata dalle attività del Gruppo.
Il progetto The Heat Garden ha visto la creazione di una struttura a verde, composta da terrazzi e giardini pensili, di oltre 2.500 m2 nelle zone adiacenti ad uno degli impianti di accumulo di calore del Gruppo (San Salvario - TO), con l'obiettivo di aumentare la capacità di assorbimento del carbonio atmosferico, migliorare la qualità dell'aria e mitigare l'impatto ambientale e visivo delle infrastrutture tecnologiche. La quantificazione della CO2 assorbita dall'impianto è effettuata considerando il numero e la tipologia delle essenze arboree piantumate. A ciascuna essenza arborea è associato un tasso di assorbimento di CO2 annuo, il cui valore è tratto da fonti di letteratura e pubblicazioni di settore. Attraverso queste misure, il progetto The Heat Garden contribuisce concretamente alla mitigazione delle emissioni di gas serra e alla tutela ambientale nelle aree servite dal teleriscaldamento del quartiere di San Salvario
| Gas a effetto serra (GHG) interessati | anidride carbonica (CO₂) | ||
|---|---|---|---|
| Tipo di assorbimento e stoccaggio | CO₂ assorbita attraverso un processo di piantumazione in terrazzi e giardini pensili (imboschimento) in area urbana |
||
| Quantità di GHG assorbiti nel 2024 | 25 tCO2eq | ||
| Qualificazione come soluzione basata sulla natura |
L'iniziativa rientra nelle soluzioni basate sulla natura (NbS - Nature-based Solutions), poiché l'imboschimento contribuisce alla riduzione della CO₂ e apporta anche il miglioramento della biodiversità e la riduzione dell'inquinamento atmosferico |
||
| Gestione del rischio di non permanenza | Per garantire che il carbonio assorbito venga mantenuto nel lungo periodo, il progetto prevede misure di monitoraggio e manutenzione delle aree verdi: • selezione di specie arboree autoctone e resistenti, per migliorare la capacità di adattamento delle piante e ridurre il rischio di mortalità • monitoraggio periodico delle aree imboschite per valutare la crescita e l'efficienza dell'assorbimento della CO₂ • piani di gestione per la cura e la sostituzione delle piante in caso di perdita dovuta a malattie o eventi climatici estremi |
Nelle vicinanze al Polo Ambientale Integrato di Parma (PAI) è stata realizzata la piantumazione di un bosco urbano, con oltre 3.000 alberi e arbusti, su di una superficie di 30.000 m2 . Il progetto contribuisce concretamente alla mitigazione delle emissioni di GHG e alla riqualificazione ambientale delle aree adiacenti, di tipo prevalentemente industriale.
| Gas a effetto serra (GHG) interessati | anidride carbonica (CO₂) |
|---|---|
| Tipo di assorbimento e stoccaggio | CO₂ assorbita attraverso un processo di piantumazione di alberi e arbusti (imboschimento) |
| Quantità di GHG assorbiti nel 2024 | Data la recente realizzazione del bosco, i quantitativi di GHG assorbiti saranno disponibili a partire dal 2025 |
| Qualificazione come soluzione basata sulla natura |
L'iniziativa rientra nelle soluzioni basate sulla natura (NbS - Nature-based Solutions), poiché l'imboschimento contribuisce alla riduzione della CO₂ e apporta anche il miglioramento della biodiversità e la riduzione dell'inquinamento atmosferico |
| Gestione del rischio di non permanenza | Per garantire che il carbonio assorbito venga mantenuto nel lungo periodo, il progetto prevede misure di monitoraggio e manutenzione del bosco. Questo include la selezione di piante autoctone tipiche del paesaggio e dei boschi circostanti, ovvero della fascia del querco carpineto, per migliorare la capacità di adattamento delle piante e ridurne il rischio di mortalità |
L'impianto di biodigestione di Reggio Emilia, entrato in esercizio nel 2022, tratta la frazione organica differenziata di residui alimentari e di sfalci di potatura che viene trasformata in importanti risorse: compost, biometano e CO₂ biogenica. Grazie ad un processo innovativo, la CO2 biogenica viene purificata e liquefatta, in modo da raggiungere la qualità richiesta per il reimpiego nel settore alimentare e delle bevande (food grade), e quindi viene commercializzata, grazie ad un accordo stipulato con NIPPON Gases, nella filiera alimentare
| Gas a effetto serra (GESGHG) interessati |
anidride carbonica (CO₂) |
|---|---|
| Tipo di assorbimento e stoccaggio | La CO₂ assorbita e venduta è CO₂ evitata (quindi non immessa in atmosfera) grazie al suo recupero dalla sezione di upgrading del biogas in biometano. Il biogas prodotto dalla digestione anaerobica è una miscela gassosa costituita principalmente da metano e CO₂. L'assorbimento della CO₂ avviene attraverso un processo ibrido. Nella sezione di raffinazione (upgrading) il biogas viene pretrattato, per eliminare i composti organici volatili e l'acido solfidrico, e quindi avviato ad un sistema di separazione a membrane. Dal trattamento a membrane vengono generate due correnti: flusso di metano e flusso di biossido di carbonio (CO₂). Il flusso di CO₂ viene purificato per ricavarne anidride carbonica di qualità alimentare, attraverso i seguenti trattamenti: compressione, raffreddamento (con scarico condense), purificazione (filtri a carboni attivi) ed essiccamento, filtrazione delle polveri, liquefazione e purificazione dai gas incondensabili. La CO₂ liquefatta viene quindi stoccata in 2 cisterne da circa 50 t ciascuna |
| Quantità di GHG assorbiti nel 2024 | 1.482 tCO2eq |
| Qualificazione come soluzione basata sulla natura |
La qualificazione come soluzione basata sulla natura non è applicabile, trattandosi di soluzione tecnologica |
| Gestione del rischio di non permanenza | La sezione dell'impianto dedicata al trattamento e allo stoccaggio della CO₂ è caratterizzata da misure di monitoraggio e costante manutenzione. È implementato un sistema di tracciabilità del biometano conforme al Sistema Nazionale di Certificazione (SNC) della sostenibilità dei biocarburanti e dei bioliquidi (sistema certificato da Ente terzo accreditato, da novembre 2022). È stato inoltre implementato un sistema HACCP, in conformità a quanto previsto dal Regolamento (CE) 852/2004 e s.m.i. sull'igiene degli alimenti |
[E1-7_03, E1-7_12, E1-7_13, E1-7_16, E1-7_17, E1-7_20, E1-7_21, E1-7_22, E1-7_23, E1-7_24, E1-7_25]
Il Gruppo non ha al momento definito un percorso verso la neutralità carbonica e l'eventuale acquisto di crediti di carbonio a tal fine verrà valutato in futuro.
Al 31 dicembre 2024 il Gruppo ha cancellato 2.581 crediti di carbonio (Clean Development Mechanism) a copertura dei volumi di gas venduto con l'offerta "gas compensato", avviata negli anni passati e non più rinnovata. I crediti di carbonio finanziano due progetti di riduzione delle emissioni e sono relativi alla costruzione di due impianti idroelettrici in Vietnam e Uganda.
[E1.MDR-T_01-13, E1-1_02, E1-1_15, E1-4_01, E1-4_02, E1-4_07, E1-4_08, E1-4_12, E1-4_13, E1-4_16, E1-4_18, E1-4_20, E1-4_22, E1-4_23, E1- 4_24]
Gli obiettivi del Gruppo Iren, inclusi nel Piano Industriale al 2030, concretizzano l'attuazione della Politica di sostenibilità. Di seguito sono riportati gli obiettivi direttamente connessi alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici. Va evidenziato che anche altri obiettivi del Piano Industriale, in particolare connessi all'uso sostenibile delle risorse idriche e all'economia circolare (per cui si rimanda ai capitoli dedicati), generano un significativo contributo in termini di mitigazione del cambiamento climatico, attraverso la riduzione del consumo di risorse non rinnovabili e delle emissioni di GHG.
Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di GHG, verificati e certificati da SBTi (Science-Based Target Initiative), sono stati adottati dal Gruppo nel 2020 e sono allineati agli scenari "well-below two degrees", coerenti con l'obiettivo dell'Accordo di Parigi di limitare l'aumento della temperatura globale ben al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali e l'intento di perseguire sforzi per limitare l'aumento della temperatura a 1,5°C.
Considerate le accelerazioni introdotte nel 2023 dal completamento del pacchetto normativo UE "Fit for 55%" e dagli esiti della COP28 – conclusasi con l'approvazione di un documento che riconosce la necessità di riduzioni profonde, rapide e durature delle emissioni di GES, in linea l'obiettivo di limitare l'aumento di temperatura a 1.5°C – il Gruppo Iren ha avviato analisi interne per una rivalutazione dei propri obiettivi che, comunque, saranno sottoposti a revisione entro il 2026.
La definizione dei target si basa sull'inventario di GHG elaborato dal Gruppo secondo la metodologia del GHG Protocol Accounting Standards che prevede che gli obiettivi si riferiscano a determinati livelli percentuali del proprio inventario delle emissioni e che non siano inclusi nel calcolo crediti di carbonio, assorbimenti o emissioni evitate.
L'anno base degli obiettivi è il 2020, individuato poiché risulta rappresentativo del normale andamento delle attività del Gruppo, non influenzato in maniera significativa da fattori esterni e sostanzialmente allineato alle performance del biennio precedente.
| Riduzione dell'intensità carbonica della produzione energetica (GHG di scopo 1) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | produzione energetica / operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, clienti business, comunità, fornitori, investitori | |||
| Target/Risultati (gCO2/kWh) (intensity) |
Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) |
| 332 | 315 | 287 | 176 | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
L'obiettivo è calcolato seguendo la metodologia prevista dal GHG Protocol e da Science-Based Target Initiative; le assunzioni sulle leve di decarbonizzazione alla base delle previsioni si basano su quanto previsto dagli scenari climatici in linea con la traiettoria WB2D (si veda il paragrafo "Analisi degli scenari" in questo capitolo), sulle proiezioni di evoluzione del mercato energetico, sugli scenari di SNAM per le ipotesi di sviluppo delle miscele di idrogeno e biometano nelle reti di distribuzione del gas, su studi tecnici interni per il loro utilizzo negli impianti di produzione energetica del Gruppo, su studi specialistici relativi all'applicabilità delle tecnologie di cattura della CO2 negli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti. L'obiettivo relativo alle emissioni di scopo 1 è riferito al 95% delle emissioni totali di scopo 1 prodotte dal Gruppo nell'anno base. |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni, il trend è in riduzione in forza degli investimenti nelle rinnovabili (fotovoltaici ed eolici) e dell'incremento della produzione di energia da idroelettrico nel 2024, anno particolarmente piovoso |
|||
| SDGs |
| Azzeramento delle emissioni di scopo 2 grazie all'approvvigionamento al 100% di energia elettrica rinnovabile GO | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | traversale a tutti i servizi gestiti dal Gruppo/operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, comunità | |||
| Target/Risultati (%) | Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) |
| (intensity) | 0 | 16 | 95 | 100 |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
L'obiettivo è calcolato seguendo la metodologia prevista dal GHG Protocol e da Science-Based Target Initiative; le assunzioni alla base delle previsioni si basano su quanto previsto dagli scenari climatici in linea con la traiettoria WB2D (si veda il paragrafo "Analisi degli scenari" in questo capitolo) e sulle proiezioni di evoluzione del mercato energetico. L'obiettivo copre il 100% delle emissioni di scopo 2 |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | |||
| SDGs |
| Riduzione delle emissioni di scopo 3 relative all'utilizzo dei prodotti venduti (cateogoria 11 del GHG Protocol) | |||
|---|---|---|---|
| Ambito principale | distribuzione gas/operazioni proprie e catena del valore a valle | ||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, comunità, investitori | ||
| Target/Risultati (%) (absolute) |
Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2030 (lungo termine) |
| target espresso come riduzione % rispetto all'anno base |
-10% | -25% | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
L'obiettivo è calcolato seguendo la metodologia prevista dal GHG Protocol e da Science-Based Target Initiative; le assunzioni alla base delle previsioni si basano su quanto previsto dagli scenari climatici in linea con la traiettoria WB2D (si veda il paragrafo "Analisi degli scenari" in questo capitolo), sulle proiezioni di evoluzione del mercato dell'idrogeno e sugli scenari di SNAM per le ipotesi di sviluppo delle miscele di idrogeno e biometano nelle reti di distribuzione del gas. Gli obiettivi di scopo 3 si riferiscono al 72% delle emissioni di scopo 3 del Gruppo dell'anno base |
||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | ||
| SDGs |
| Riduzione delle emissioni di scopo 3 correlate all'acquisto di energia (cateogoria 3 del GHG Protocol) | |||
|---|---|---|---|
| Ambito principale | traversale a tutti i servizi gestiti dal Gruppo/operazioni proprie | ||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, fornitori, investitori | ||
| Target/Risultati (%) (absolute) |
Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2030 (lungo termine) |
| target espresso come riduzione % rispetto all'anno base |
-12% | -13% | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
L'obiettivo è calcolato seguendo la metodologia prevista dal GHG Protocol e da Science-Based Target Initiative; le assunzioni sulle leve di decarbonizzazione alla base delle previsioni si basano su quanto previsto dagli scenari climatici in linea con la traiettoria WB2D (si veda il paragrafo "Analisi degli scenari" in questo capitolo), sulle proiezioni di evoluzione del mercato energetico, sugli scenari di SNAM per le ipotesi di sviluppo delle miscele di idrogeno e biometano nelle reti di distribuzione del gas metano e su studi tecnici interni per il loro utilizzo negli impianti di produzione energetica del Gruppo. Gli obiettivi di scopo 3 si riferiscono al 72% delle emissioni di scopo 3 del Gruppo dell'anno base |
||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | ||
| SDGs |
| Potenza installata da fonti rinnovabili | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | produzione energetica da fonti rinnovabili/operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, comunità, istituzioni | |||
| Target/Risultati (MW) (absolute) |
Anno base 2020 600 |
Risultato 2024 836 |
2027 (medio termine) 1.270 |
2030 (lungo termine) 2.060 |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Le assunzioni alla base dell'obiettivo si basano sulle proiezioni di evoluzione del mercato energetico italiano ed europeo e sugli scenari al 2030 che evidenziano rischi e opportunità nel mercato delle fonti rinnovabili e dello storage |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | |||
| SDGs |
| Risparmio energetico nei processi produttivi (produzione energetica e accumuli, ciclo idrico, valorizzazione rifiuti, e- mobility) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | traversale a tutti i servizi gestiti dal Gruppo/operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, fornitori | |||
| Target/Risultati (tep) (absolute) |
Anno base 2020 672.000 |
Risultato 2024 767.000 |
2027 (medio termine) 1.025.000 |
2030 (lungo termine) 1.409.000 |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Per la definizione del target si confrontano i consumi di combustibili del Gruppo per la produzione energetica con i consumi registrati dal sistema elettrico nazionale per produrre pari quantità di energia elettrica e/o termica; nel trattamento dei rifiuti il risparmio energetico è calcolato come mancato consumo di combustibile per la produzione di nuova materia prima, sostituita da materia prima seconda da rifiuto; per tutti gli altri processi, il calcolo è effettuato in funzione della minor quantità di combustibile impiegato. Le proiezioni future sono basate su scenari climatici in linea con la traiettoria WB2D (si veda il paragrafo "Analisi degli scenari" in questo capitolo) e sull'evoluzione dei mercati energetici e di altri settori significativi (es. settore automotive per l'elettrificazione della flotta aziendale) |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | |||
| SDGs |
| Elettrificazione e decarbonizzazione della flotta aziendale | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | traversale a tutti i servizi gestiti dal Gruppo/operazioni proprie e catena del valore a monte | |||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, comunità | |||
| Target/Risultati (%) (absolute) |
Anno base 2020 19 |
Risultato 2024 22 |
2027 (medio termine) 29 |
2030 (lungo termine) 44 |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Le proiezioni del target si basano su quanto previsto dagli scenari climatici in linea con la traiettoria WB2D (si veda il paragrafo "Analisi degli scenari" in questo capitolo), sulle proiezioni di evoluzione del settore automotive in termini di disponibilità di mezzi elettrici nelle categorie necessarie per i servizi del Gruppo e sugli obiettivi della regolamentazione europea in materia di emissioni di CO2 da autoveicoli e furgoni (Regolamento UE 2023/851) |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni, nonostante le variazioni di perimetro societario | |||
| SDGs |
Altri obiettivi inseriti nel Piano Industriale del Gruppo, più strettamente collegati ad altri ambiti tematici, forniscono comunque un contributo significativo anche in termini di mitigazione dei cambiamenti climatici. Per l'approfondimento di tali obiettivi si rimanda ai capitoli specifici indicati:
Il Gruppo ha strutturato un sistema di monitoraggio trimestrale e annuale delle performance di sostenibilità che consente di effettuare le analisi e le scelte gestionali necessarie a garantire il raggiungimento degli obiettivi del Piano strategico e ha integrato gli obiettivi di sostenibilità nel sistema retributivo del Gruppo. La Rendicontazione di sostenibilità costituisce uno strumento di monitoraggio dell'aderenza dell'operatività alla strategia e, proprio con questo obiettivo, riporta i progressi compiuti verso il raggiungimento dei target fissati dal Gruppo.
Nell'aggiornamento del Piano Industriale al 2030, effettuato nel 2024, pur confermando la visione strategica e la coerenza con i principali macro-trend di settore (decarbonizzazione, sviluppo delle rinnovabili, economia circolare, efficienza energetica e salvaguardia delle risorse naturali) il Gruppo ha ritenuto di rivedere alcuni target di medio e lungo termine, con una maggiore focalizzazione su investimenti a un basso rischio di esecuzione, alta prevedibilità dei risultati e un elevato grado di flessibilità che consenta di modificare temporalmente gli esborsi per progetti di sviluppo in caso di necessità. In questa cornice, la revisione dei target ha riguardato in particolare:
Il Gruppo Iren considera l'inquinamento come un aspetto fondamentale della sostenibilità ambientale e adotta strategie di prevenzione, monitoraggio e innovazione tecnologica per mitigarne gli effetti. Le linee del Piano Industriale al 2030 tracciano un percorso che rafforza il controllo, già molto alto, verso i potenziali fattori di inquinamento delle matrici ambientali:
Inoltre, l'adozione di sistemi di gestione ambientale certificati all'interno del Gruppo assicura la presenza di politiche e procedure strutturate per l'identificazione e la gestione dei rischi e delle opportunità ambientali associate a tutte le attività aziendali.
• Rischio inquinamento idrico, del suolo, atmosferico e di impatto sulla comunità circostante (es. inquinamento acustico e odorigeno) da attività gestite dal Gruppo
Gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per l'inquinamento sono stati analizzati tramite il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile, per la parte di analisi generale, e nel paragrafo "Impatti, rischi e opportunità ambientali" nel capitolo Politiche per l'ambiente, per quanto riguarda il processo specifico relativo agli aspetti ambientali.
Le attività del Gruppo per cui sussiste maggiormente un potenziale rischio inquinamento, sempre dovuto a fattori incidentali, sono principalmente:
Il Gruppo ha definito nella sua Politica Ambientale (si veda capitolo Politiche per l'ambiente in questa sezione) gli impegni per gestire in modo efficace impatti, rischi e opportunità, grazie alla prevenzione e al controllo dell'inquinamento in aria, acqua e suolo, in conformità con le migliori pratiche e le normative ambientali. La Politica Ambientale disegna, in coerenza con il Piano d'azione dell'UE "Verso l'inquinamento zero per l'aria, l'acqua e il suolo", un approccio che pone in via preliminare l'impegno a prevenire e a ridurre i potenziali impatti negativi derivanti dall'inquinamento delle matrici ambientali, attraverso idonee strategie di mitigazione. Per questo, il Gruppo adotta strumenti di prevenzione, monitora e misura l'impatto delle proprie attività nel breve, medio e lungo periodo, adotta processi e tecnologie per la gestione sostenibile delle acque (riduzione dei prelievi, gestione efficiente e riduzione degli scarichi idrici, riutilizzo di risorse idriche di recupero), soprattutto nelle aree sottoposte a stress idrico, per la riduzione delle proprie emissioni in aria, acqua e suolo e per l'uso sostenibile delle risorse, a partire dalla valorizzazione dei rifiuti come materia e all'impiego di risorse rinnovabili. Tale approccio si estende anche al potenziale impatto ambientale generato dalla catena di fornitura, attraverso un puntuale controllo dei fornitori sugli aspetti ambientali in fase di qualifica, in fase di stipula e in fase di esecuzione dei contratti.
Il Sistema di gestione ambientale certificato (conforme alla norma ISO 14001) del Gruppo sistematizza l'insieme degli standard e degli strumenti che guidano l'operatività anche per la tutela ambientale ed il miglioramento continuo.
Attraverso un approccio integrato e allineato alle proprie politiche, Iren ha implementato una serie di azioni concrete, sia sistematiche sia puntuali, per il controllo delle emissioni inquinanti, che si collocano a livello di riduzione delle emissioni (monitoraggio, efficienza e miglioramento tecnologico degli impianti, procedure e formazione) e di prevenzione (riduzione delle emissioni e dell'uso di sostanze chimiche).
| Azioni | |
|---|---|
| Monitoraggio | • controllo costante delle emissioni di sostanze inquinanti per garantire il rispetto dei limiti emissivi e guidare la gestione e la pianificazione di strategie volte a un continuo miglioramento (si veda paragrafo "Monitorare l'inquinamento" in questo capitolo) • realizzazione di campagne di monitoraggio nel territorio circostante all'impianto, per verificare che non ci siano ricadute significative sull'ambiente rispetto alle emissioni prodotte (come nel caso dei termovalorizzatori di Torino e di Piacenza), o tramite esami medici periodici sul personale impiegato negli impianti, per verificare che le emissioni non abbiano conseguenze negative sulla salute delle persone (come nel caso dei termovalorizzatori di Parma e, anche in questo caso, di Torino) |
| Efficienza e miglioramento tecnologico degli impianti |
• messa in sicurezza degli stoccaggi di materiali pericolosi, attraverso la realizzazione di infrastrutture e soluzioni per garantire la gestione sicura di sostanze che potrebbero rappresentare un rischio ambientale • modernizzazione e miglioramento delle infrastrutture, anche tramite la rimozione di attrezzature obsolete o inadeguate che potrebbero causare danni ambientali: - demolizione del gruppo termico convenzionale 2° GT presso l'impianto di cogenerazione di Moncalieri (TO) per ridurre il rischio di inquinamento al suolo (investimento complessivo di circa 800.000 euro, in parte già realizzato e in parte da realizzare entro il 2026) - miglioramento della tenuta idraulica delle vasche interrate di raccolta delle acque reflue domestiche, presso il nucleo idroelettrico di Tusciano per evitare il dilavamento di acque e/o liquidi contaminati nelle fasi di manutenzione (investimento complessivo previsto di circa 20.000 euro, in parte già realizzato e in parte da realizzare entro il 2025) |
| Procedure e formazione | • aggiornamento costante delle procedure operative per minimizzare il rischio di potenziali sversamenti da automezzi di trasporto dei rifiuti • formazione continua del personale su politiche, procedure e sistemi di gestione ambientali |
| Riduzione delle emissioni inquinanti |
• adozione di sistemi di filtrazione e abbattimento delle emissioni inquinanti e di trattamento delle acque reflue in tutti gli impianti rilevanti per garantire la conformità delle emissioni in atmosfera e degli scarichi alle normative e autorizzazioni ambientali • installazione di nuove tecnologie e realizzazione di interventi specifici per migliorare ulteriormente l'abbattimento delle emissioni nei termovalorizzatori: - ulteriore rimozione del mercurio dai fumi, oltre quanto richiesto dai già stringenti limiti di legge, presso i termovalorizzatori di Foci (SI) e Piacenza (investimento complessivo degli interventi svolti: circa 400.000 euro) - miglioramento delle performance emissive presso il termovalorizzatore di Torino (investimento complessivo di circa 450.000 euro, in parte già realizzato e in parte da realizzare nel 2025) - ulteriore riduzione delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) attraverso un nuovo sistema DeNox presso il termovalorizzatore di Piacenza (investimento complessivo di circa 6,7 milioni di euro, in parte già realizzato e in parte da realizzare nel 2025) |
| Riduzione dell'uso di sostanze chimiche |
• realizzazione di un impianto ad osmosi inversa per la produzione di acqua demineralizzata nella centrale termoelettrica di Torino Nord che riduce significativamente l'uso di acido cloridrico e soda caustica (intervento programmato anche per il Polo Energetico di Reggio Emilia, si veda paragrafo "Obiettivi per prevenire l'inquinamento" in questo capitolo) con effetti positivi anche sulla qualità degli scarichi di acque reflue industriali, diminuendo la concentrazione di cloruri (investimento complessivo di circa 550.000 euro) |
Il monitoraggio continuo delle emissioni in acqua, aria e suolo un'attività di carattere sistematico svolta in tutte le attività potenzialmente inquinanti gestite, ed è al centro dell'impegno del Gruppo per prevenire e mitigare impatti e rischi connessi.
Il monitoraggio delle emissioni viene svolto attraverso metodologie consolidate e nel rispetto delle normative vigenti: ogni attività potenzialmente inquinante è sottoposta a specifiche procedure autorizzative previste dalla normativa (D.lgs. 152/2006) che stabiliscono quali sostanze siano rilevanti per ogni impianto e, per queste, impongono parametri e limiti emissivi, garantendo così la protezione dell'ambiente e della salute pubblica.
I Piani di monitoraggio prevedono l'insieme delle rilevazioni, effettuate con misurazioni periodiche o in maniera continua, dei parametri indicati dalle autorizzazioni ambientali, definendo i punti di monitoraggio e le frequenze di misura.
La mappatura e l'analisi dei Piani di monitoraggio ambientale, richiesti dalle autorizzazioni degli impianti del Gruppo, e la raccolta dei dati inerenti agli impianti con emissioni superiori alle soglie indicate nell'allegato II del regolamento (CE) n. 166/2006, ha permesso di individuare 6 sostanze rilevanti per le emissioni in aria e 14 per le emissioni in acqua, mentre non sono emerse sostanze rilevanti per le emissioni a suolo.
[E2-4_01]
| Emissioni totali di sostanze inquinanti (t) (1)– 2024 | In acqua | In aria |
|---|---|---|
| Monossido di carbonio (CO) | - | 4.532,85 |
| Ossidi di azoto (NOx/NO2) | - | 2.998,82 |
| Ammoniaca (NH3) | - | 695,75 |
| Zinco e composti (espressi come Zn) | 13,27 | 0,23 |
| Nichel e composti (espressi come Ni) | 3,80 | 0,09 |
| Bifenili policlorurati (PCB) | - | 0,0007 |
| Cloruri (espressi come Cl totale) | 14.128,60 | - |
| Carbonio organico totale (TOC) (espresso come C totale o COD/3) | 6.707,74 | - |
| Azoto totale | 1.922,00 | - |
| Fosforo totale | 234,44 | - |
| Fenoli (espressi come C totale) | 2,79 | - |
| Cromo e composti (espressi come Cr) | 1,91 | - |
| Rame e composti (espressi come Cu) | 0,69 | - |
| Piombo e composti (espressi come Pb) | 0,18 | - |
| Cianuri (espressi come CN totale) | 0,13 | - |
| Arsenico e composti (espressi come As) | 0,07 | - |
| Dieldrin | 0,03 | - |
| Aldrin | 0,03 | - |
| Totale | 23.015,68 | 8.227,74 |
(1) Totale consolidato delle emissioni dei singoli impianti in cui viene superato il valore soglia indicato nell'allegato II del regolamento (CE) n. 166/2006.
Le principali emissioni atmosferiche generate dal Gruppo, derivano dagli impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati e dalle centrali di produzione di energia. Tra gli inquinanti emessi, si evidenziano il monossido di carbonio (CO), gli ossidi di azoto (NOx) e l'ammoniaca (NH3).
[E2-4_02]
| Emissioni totali di sostanze inquinanti in aria, per tipologia di fonte emissiva e inquinante (t) (1) | 2024 |
|---|---|
| Impianti di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti - Totale | 5.327,93 |
| Monossido di carbonio (CO) | 2.332,82 |
| Ossidi di azoto (NOx/NO2) | 2.321,42 |
| Ammoniaca (NH3) | 673,68 |
| Impianti termoelettrici - Totale | 2.494,54 |
| Monossido di carbonio (CO) | 2.200,02 |
| Ossidi di azoto (NOx/NO2) | 294,52 |
| Impianti di cogenerazione - Totale | 226,18 |
| Ossidi di azoto (NOx/NO2) | 226,18 |
| Termovalorizzatori - Totale | 157,02 |
| Ossidi di azoto (NOx/NO2) | 156,70 |
| Zinco e composti (espressi come Zn) | 0,23 |
| Nichel e composti (espressi come Ni) | 0,09 |
| Bifenili policlorurati (PCB) | 0,0007 |
| Depuratori - Totale | 22,08 |
| Ammoniaca (NH3) | 22,08 |
| Totale delle emissioni in aria | 8.227,75 |
(1) Totale consolidato delle emissioni dei singoli impianti in cui viene superato il valore soglia indicato nell'allegato II del regolamento (CE) n. 166/2006.
Le emissioni in acqua rilevanti per il Gruppo sono connesse alla gestione del servizio idrico integrato e, in particolare, le maggiori concentrazioni di inquinanti si trovano negli scarichi dei depuratori a servizio delle comunità locali.
A questo riguardo, è importante sottolineare che l'attività di depurazione delle acque reflue urbane (scarichi fognari) rappresenta di per sé un'azione di riduzione dell'inquinamento: sebbene il processo generi emissioni inquinanti, queste non sono altro che il risultato dell'abbattimento di sostanze presenti, in concentrazioni ben maggiori, nelle acque reflue in ingresso ai depuratori. Il processo di depurazione separa e rimuove gran parte degli inquinanti presenti nei reflui trattati per garantire che l'acqua restituita all'ambiente rispetti gli standard di qualità definiti dalle autorità competenti; sono previste norme differenziate per gli scarichi ricadenti nelle aree sensibili all'apporto di nutrienti: è il caso, ad esempio, del bacino del fiume Po cui afferiscono gli scarichi degli impianti gestiti da Iren in Piemonte ed Emilia-Romagna, per i quali valgono limiti più restrittivi per azoto e fosforo.
[E2-4_03]
| Emissioni totali di sostanze inquinanti in acqua, per tipologia di fonte emissiva e inquinante (t) (1) | 2024 |
|---|---|
| Depuratori - Totale | 23.015,68 |
| Cloruri (espressi come Cl totale) | 14.128,60 |
| Carbonio organico totale (TOC) (espresso come C totale o COD/3) | 6.707,74 |
| Azoto totale | 1.922,00 |
| Fosforo totale | 234,44 |
| Zinco e composti (espressi come Zn) | 13,27 |
| Nichel e composti (espressi come Ni) | 3,80 |
| Fenoli (espressi come C totale) | 2,79 |
| Cromo e composti (espressi come Cr) | 1,91 |
| Rame e composti (espressi come Cu) | 0,69 |
| Piombo e composti (espressi come Pb) | 0,18 |
| Cianuri (espressi come CN totale) | 0,13 |
| Arsenico e composti (espressi come As) | 0,07 |
| Dieldrin | 0,03 |
| Aldrin | 0,03 |
| Totale delle emissioni in acqua | 23.015,68 |
(1) Totale consolidato delle emissioni dei singoli impianti in cui viene superato il valore soglia indicato nell'allegato II del regolamento (CE) n. 166/2006.
| [E2-4_11, E2-4_12] | ||||
|---|---|---|---|---|
| Emissioni inquinanti in acqua in aree a rischio idrico e a elevato stress idrico (%) | 2024 | |||
| In aree a rischio idrico | 0,29% | |||
| In aree a elevato stress idrico | 0,29% |
[E2-5_01, E2-5_02, E2-5_03, E2-5_04, E2-5_05, E2-5_06, E2-5_07, E2-5_08, E2-5_09, E2-5_10, E2-5_11, E2-5_12, E2-5_13]
Nonostante le sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti non rappresentino un tema rilevante per il Gruppo Iren, che tra l'altro non è soggetto a obblighi di registrazione e autorizzazione del regolamento REACH, alcune delle sostanze monitorate nelle emissioni in aria e acqua, riportate nelle tabelle precedenti, rispondono ai criteri che definiscono una sostanza preoccupante o estremamente preoccupante. In considerazione del monitoraggio attivo su tali sostanze, il Gruppo ha ritenuto di rendicontare anche i dati ad esse relativi, suddivisi nelle tre principali classi di pericolo:
[E2-5_03, E2-5_04]
| Sostanze preoccupanti in uscita come emissioni, per classe di pericolo (t) | 2024 |
|---|---|
| Sostanze preoccupanti - pericolo fisico | 4.781,48 |
| Sostanze preoccupanti - pericolo per la salute | 4.553,84 |
| Sostanze preoccupanti - pericolo per l'ambiente | 252,65 |
| Sostanze preoccupanti in uscita come emissioni – Totale (1) | 4.788,28 |
(1) Alcune sostanze appartengono a più classi di pericolo. Il peso di tali sostanze è riportato in ogni classe di pericolo di appartenenza. Di conseguenza, la somma dei raggruppamenti di sostanze per classi di pericolo (righe di tabella) è maggiore del totale riportato in tabella.
| Sostanze estremamente preoccupanti in uscita come emissioni, per classe di pericolo (t) | 2024 |
|---|---|
| Sostanze estremamente preoccupanti - pericolo per la salute | 0,18 |
| Sostanze estremamente preoccupanti - pericolo per l'ambiente | 0,18 |
| Sostanze estremamente preoccupanti in uscita come emissioni – Totale (1) | 0,18 |
(1) Alcune sostanze appartengono a più classi di pericolo. Il peso di tali sostanze è riportato in ogni classe di pericolo di appartenenza. Di conseguenza, la somma dei raggruppamenti di sostanze per classi di pericolo (righe di tabella) è maggiore del totale riportato in tabella.
L'approccio adottato dal Gruppo per il monitoraggio delle emissioni dei propri impianti garantisce una valutazione completa e accurata dell'impatto ambientale delle attività. Si tratta di un processo che si sviluppa in tre passaggi principali:
Nella fase di rilevazione dei dati, per misurare le emissioni in aria vengono impiegati due metodi principali:
• monitoraggio in continuo attraverso sistemi di rilevazione in continuo delle emissioni (SME) installati in corrispondenza dei punti di emissione in atmosfera. Questi sistemi misurano in tempo reale la concentrazione degli inquinanti più comuni (es. particolato, NOx, SO2, CO) e trasmettono i dati alle autorità competenti (ARPA) e alle funzioni interne preposte al monitoraggio, consentendo un controllo costante delle emissioni e l'individuazione tempestiva di eventuali anomalie. I sistemi di monitoraggio in continuo sono periodicamente sottoposti a controlli di qualità delle misure e tali risultanze sono comunicate agli enti di controllo;
• campionamento in discontinuo attraverso il prelievo di campioni di aria e l'analisi della concentrazione degli inquinanti (es. diossine, furani, metalli pesanti). In questo caso, il dato viene calcolato sulla base del volume di aria emessa dall'impianto e della concentrazione media degli inquinanti rilevata e riportata nei certificati analitici, redatti da laboratori specializzati, anch'essi sottoposti periodicamente a controlli di qualità.
Per quanto riguarda, invece, le emissioni in acqua, la qualità degli scarichi è monitorata tramite analisi chimiche periodiche, sempre secondo le tempistiche ed i parametri previsti dall'autorizzazione ambientale dell'impianto. La misurazione del flusso di massa degli inquinanti viene calcolata moltiplicando per ciascun inquinante la media delle concentrazioni rilevate tramite campioni con il volume dello scarico espresso in metri cubi/anno. La numerosità minima di tali campioni è indicata nelle relative autorizzazioni allo scarico, ma l'orientamento del Gruppo è quello di eseguirne in numero superiore per avere un miglior monitoraggio.
Nella quantificazione delle emissioni è stata quindi utilizzata la misurazione diretta come metodologia di riferimento. Tuttavia, nel caso specifico di alcune discariche, impianti di stoccaggio e trasferenza dei rifiuti, e impianti di produzione di energia è stato necessario avvalersi di stime per quantificare il valore dei fumi emessi o i volumi di acqua scaricati, valore necessario a convertire la misura diretta delle concentrazioni, richiesta dalle autorizzazioni, in un dato espresso in unità di massa.
Tali stime sono state basate sui seguenti dati, in ordine di priorità:
Le stime si basano sulle autorizzazioni ambientali specifiche di ciascun impianto, applicando il principio di massima cautela. L'affidabilità di queste stime varia in base al tipo di dati utilizzati: i dati di portata puntuali offrono la minore incertezza, mentre i calcoli induttivi e le portate autorizzate presentano una maggiore incertezza. Tuttavia, anche nei casi in cui sono impiegati questi ultimi due metodi, vengono sempre utilizzati i valori più elevati delle fasce di range possibili. Questo garantisce stime prudenti e tendenzialmente sovrastimate, in linea con un approccio di massima cautela nella valutazione dell'impatto ambientale.
4 9,5 Nmc fumi/smc gas, da "Tabella 1" allegata al DPR 416/2001 "Regolamento recante norme per l'applicazione della tassa sulle emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto ai sensi dell'art. 17, comma 29, della Legge n. 449 del 1997".
[E2.MDR-T_01-13, E2-3_01, E2-3_02, E2-3_03, E2-3_04, E2-3_09]
Il Gruppo, in linea con le proprie politiche e nel rispetto delle normative ambientali, punta alla prevenzione e alla riduzione dell'inquinamento.
Nel Piano strategico, sono stati definiti obiettivi volontari nell'ambito della decarbonizzazione, dell'economia circolare, delle risorse idriche e per città resilienti che, per loro natura, hanno ricadute positive anche sulla prevenzione dell'inquinamento.
| Ambito | Obiettivo | Ricaduta sulla prevenzione dell'inquinamento | Riferimento |
|---|---|---|---|
| Decarbonizzazione | Intensità carbonica della produzione energetica (scopo 1) |
Riducendo l'intensità carbonica, si diminuiscono le emissioni di gas serra e altri inquinanti atmosferici, migliorando la qualità dell'aria e contrastando il cambiamento climatico Matrice obiettivo: inquinamento atmosferico, sostanze preoccupanti |
paragrafo "Obiettivi per il clima" nel capitolo Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici |
| Economia Circolare |
Rifiuti a recupero materia in impianti del Gruppo |
Il recupero di materia riduce la quantità di rifiuti inviati in discarica, che possono rilasciare sostanze contaminanti nel suolo e nelle falde acquifere. Inoltre, promuove il riciclo, riducendo la necessità di estrarre nuove materie prime Matrice obiettivo: inquinamento del suolo |
paragrafo "Obiettivi per l'economia circolare" nel capitolo Sostenere l'economia circolare |
| Risorse Idriche | Capacità depurativa | Gli impianti di depurazione trattano le acque reflue prima del rilascio nell'ambiente. Aumentare la loro capacità significa rimuovere una maggiore quantità di sostanze inquinanti, proteggendo gli ecosistemi acquatici Matrice obiettivo: inquinamento dell'acqua |
paragrafo "Obiettivi per le risorse idriche e marine" nel capitolo Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine |
| Veicoli aziendali ecocompatibili |
La sostituzione della flotta aziendale con veicoli green riduce le emissioni di gas di scarico, migliorando la qualità dell'aria nelle città Matrice obiettivo: inquinamento atmosferico, sostanze preoccupanti |
paragrafo "Obiettivi per il clima" nel capitolo Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici |
|
| Città Resilienti | Energia elettrica green venduta a clienti retail |
Offrire energia prodotta da fonti rinnovabili ai clienti Iren riduce la dipendenza dai combustibili fossili. Questo diminuisce le emissioni di gas serra e altri inquinanti legati alla produzione di energia elettrica tradizionale |
paragrafo "I nostri obiettivi per i consumatori e utilizzatori finali" nel capitolo Orientati al |
| Matrice obiettivo: inquinamento atmosferico, sostanze preoccupanti |
cliente |
In aggiunta a questi, sono stati definiti anche degli obiettivi specifici per impianto, con particolare attenzione ai siti produttivi e alle attività di maggiore rilevanza.
| Riduzione delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | valorizzazione energetica dei rifiuti/termovalorizzatore di Torino/operazioni proprie | |||
| Matrice obiettivo | inquinamento atmosferico (obiettivo obbligatorio) | |||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, comunità, istituzioni, autorità di controllo ambientale | |||
| Target/Risultati | Riduzione delle emissioni di NOx rispetto al limite delle BAT di 50 mg/Nmc (limite più restrittivo per gli impianti esistenti) |
|||
| (% – intensity) (1) |
Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (medio termine) |
| -7% | -15% | -17% | -20% | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
L'obiettivo, in linea con quanto previsto dall'autorizzazione ambientale dell'impianto, è definito in funzione delle performances attese a seguito delle modifiche migliorative della sezione impiantistica dedicata all'abbattimento degli ossidi di azoto (tecnologia SCR - selective catalytic reduction). La misurazione è effettuata dal sistema di monitoraggio delle emissioni, deputato alla verifica del rispetto dei limiti emissivi |
|||
| Risultato 2024 | previsti dal nuovo sistema di abbattimento degli NOx | Il risultato del 2024 è in linea con le previsioni e registra gli effetti dell'adozione di modalità gestionali coerenti con la progressiva riduzione dei limiti richiesti dalle BAT; beneficia altresì dei primi interventi migliorativi |
||
| SDGs |
(1) Rapporto tra la riduzione delle emissioni di NOx delle 3 linee del termovalorizzatore (media delle medie annuali) rispetto al limite di 50 mg/Nmc
| Riduzione dell'utilizzo di acido cloridrico (HCl) e idrossido di sodio (NaOH) nel ciclo di produzione di acqua demineralizzata | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | Produzione energia/Polo Energetico di Reggio Emilia/operazioni proprie | |||
| Matrice obiettivo | sostanze preoccupanti (obiettivo volontario) | |||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, comunità, istituzioni, autorità di controllo ambientale | |||
| HCl e NaOH in soluzione acquosa al 30% | ||||
| Target/Risultati | Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2026 | |
| (t – absolute) | HCl (acido cloridrico) | 121 | 71 | 50 |
| NaOH (idrossido di sodio) | 109 | 59 | 45 | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
L'obiettivo è stato definito sulla base degli studi e delle esperienze relative all'implementazione di impianti ad osmosi inversa per la demineralizzazione dell'acqua e dai risultati da essi derivati in merito alla riduzione dell'utilizzo di acido cloridrico (HCl) e idrossido di sodio (NaOH). L'acqua demineralizzata è essenziale per garantire il corretto funzionamento dell'impianto termoelettrico del Polo Energetico di Reggio Emilia su cui è stata prevista la sostituzione dell'attuale sistema di demineralizzazione a resine a scambio ionico con un sistema ad osmosi inversa per ridurre l'utilizzo di acido cloridrico (HCl) e idrossido di sodio (NaOH) |
|||
| Risultato 2024 | Nel 2024 sono state effettuate le analisi preliminari per la redazione del progetto definitivo, in linea con le tempistiche del piano di lavoro |
|||
| SDGs |
| Abbattimento BOD, COD e SST nelle emissioni in acqua degli impianti di depurazione (1) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | Servizio idrico integrato/operazioni proprie (prevenzione) | |||
| Matrice obiettivo | inquinamento dell'acqua (obiettivo volontario) | |||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, comunità, istituzioni | |||
| Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2030 (lungo termine) | ||
| Target/Risultati | BOD | 93,4% | 91,9% | > 94% |
| (% di abbattimento – intensity) |
COD | 90,2% | 90,4% | > 90% |
| SST | 93,3% | 90,6% | > 93% | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
L'obiettivo, calcolato come rapporto tra i quantitativi di sostanze in ingresso e sostanze in uscita dai depuratori delle acque reflue gestiti dal Gruppo, è definito tenendo in considerazione le normative ambientali che stabiliscono su basi scientifiche i limiti specifici in valore assoluto per i parametri BOD, COD e SST nelle acque di scarico, confermandone l'importanza nella valutazione della qualità dell'acqua immessa nell'ambiente |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato 2024 è in linea con le previsioni | |||
| SDGs |
(1) BOD = domanda biologica di ossigeno; COD = domanda chimica di ossigeno; SST = solidi sospesi totali
L'uso razionale e la tutela delle risorse idriche sono obiettivi esplicitati, in coerenza con la Politica di sostenibilità adottata, nel Piano Industriale del Gruppo che ha definito specifici target inerenti ai prelievi di acqua per la distribuzione a scopo idropotabile e alla qualità degli scarichi restituiti all'ambiente, che rappresentano fattori fondamentali di una gestione sostenibile. All'interno del Piano Industriale al 2030, infatti, l'attenzione alla risorsa idrica è una delle aree in cui si declina il piano di transizione ecologica.
L'impegno nella riduzione degli impatti ambientali si riflette nell'utilizzo consapevole e sostenibile delle risorse idriche in tutti i processi e servizi del Gruppo, in termini sia di prelievi e consumi sia di rilasci e scarichi.
| IMPATTI | ||
|---|---|---|
| • Potenziale contributo allo stress idrico connesso ai prelievi/consumi nella gestione dei processi produttivi, inclusa la distribuzione idropotabile agli utilizzatori finali |
||
| idrici dall'ambiente per la distribuzione idropotabile, la sensibilizzazione dei cittadini alla riduzione dei consumi idrici e la possibilità di riutilizzo di acqua depurata offerta dal Gruppo |
• Contributo alla riduzione dello stress idrico, attraverso il riutilizzo di risorsa idrica nei processi aziendali, la riduzione dei prelievi | |
| RISCHI | OPPORTUNITÀ | |
| • Rischio inquinamento idrico, del suolo, atmosferico e di impatto sulla comunità circostante (es. inquinamento acustico e odorigeno) da attività gestite dal Gruppo |
• Cambiamento dei comportamenti dei consumatori derivanti da accresciuta sensibilità verso servizi/prodotti sostenibili (es. differenziazione dei rifiuti, uso di energia green/certificata, utilizzo responsabile delle risorse idriche), anche grazie a campagne e programmi di educazione ambientale e sensibilizzazione effettuati dalla Società, che può incidere positivamente sulla performance economica del Gruppo (es. minori costi di trattamento e selezione dei rifiuti per l'avvio a recupero, acquisizione di nuove quote di mercato nella vendita di energia green a supporto della transizione ecologica) e aumentare l'efficienza operativa • Maggiore efficienza nell'utilizzo delle risorse, grazie all'utilizzo di strumenti innovativi e tecnologici con conseguenze positive sulla performance economica e finanziaria della società (minori costi, maggiori ricavi) ed impatti positivi sulle comunità e sulla reputazione |
Gli impatti, rischi e opportunità rilevanti sono stati individuati attraverso il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile, per la parte di analisi generale, e nel paragrafo "Impatti, rischi e opportunità ambientali" nel capitolo Politiche per l'ambiente, per quanto riguarda il processo specifico relativo agli aspetti ambientali.
[E3.MDR-P_01-06, E3-1_01, E3-1_02, E3-1_03, E3-1_04, E3-1_05, E3-1_06, E3-1_07, E3-1_09]
Il Gruppo Iren, come dichiarato nelle politiche (si veda capitolo Politiche per l'ambiente in questa sezione), ha un ruolo attivo nella salvaguardia delle risorse idriche e marine, non solo nella gestione dei propri processi ma, in particolare, anche attraverso la gestione del servizio idrico integrato: infatti, il Gruppo, grazie ai suoi impianti di potabilizzazione e depurazione, si impegna a fornire un sostanziale contributo alla qualità ecologica e chimica dei corpi idrici superficiali, garantendo un servizio prioritario che incide, oltre che sulla qualità dell'ambiente, anche sulla riduzione degli impatti negativi per le comunità in termini di salute e sicurezza, di accesso a servizi di qualità e di sviluppo territoriale.
La maggior parte delle società del Gruppo adottano un sistema di gestione ambientale certificato (ISO 14001) e i principali siti produttivi sono in possesso di registrazioni EMAS: sono, pertanto, dotati di procedure per la gestione delle risorse idriche e modalità operative che rappresentano uno strumento di gestione efficace dei prelievi e degli scarichi idrici. Le procedure si applicano a:
L'impegno del Gruppo nella riduzione degli impatti ambientali, si riflette in azioni e iniziative volte all'utilizzo consapevole e sostenibile delle risorse idriche:
A sostegno del piano di azioni per le risorse idriche il Gruppo ha pianificato la realizzazione di 1,4 miliardi di investimenti nel periodo 2024-2030 (si veda paragrafo "Risorse per la strategia di sostenibilità" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile). Nel 2024, gli investimenti realizzati ammontano a 208 milioni di euro.
Per concretizzare gli impegni dichiarati nelle proprie politiche, Iren adotta strumenti di prevenzione, monitoraggio e misura dell'impatto delle proprie attività nel breve, medio e lungo periodo, oltre a processi e tecnologie per la gestione sostenibile delle acque (riduzione dei prelievi, gestione efficiente e riduzione degli scarichi idrici, riutilizzo di risorse idriche di recupero), soprattutto nelle aree sottoposte a stress idrico.
| Azioni | |
|---|---|
| Riduzione dei prelievi idrici dall'ambiente |
• pianificazione dell'approvvigionamento idrico secondo criteri di efficacia ed efficienza • misure per ridurre gli sprechi e migliorare la rete di distribuzione dell'acqua • promozione di iniziative per accrescere la cultura dell'uso razionale della risorsa idrica |
| Riuso della risorsa idrica | • riutilizzo dell'acqua depurata per scopi irrigui e industriali |
| Miglioramento della qualità delle acque reflue |
• investimenti negli impianti di depurazione gestiti al fine di incrementarne la potenzialità e migliorarne la tecnologia |
Il Gruppo Iren gestisce il servizio distribuzione e potabilizzazione dell'acqua in 266 comuni per oltre 3 milioni di abitanti: nel 2024 il totale dell'acqua immessa in rete è stato di 275,4 milioni di metri cubi, attraverso 22.146 km di rete totale.
La pianificazione dell'approvvigionamento idrico viene effettuata secondo criteri di efficacia ed efficienza oltre che nel rispetto delle normative e delle concessioni a derivare.
I criteri di utilizzo delle risorse tengono conto di: quantità autorizzate, consistenza delle riserve negli invasi principali, qualità delle acque superficiali disponibili, idrologia dei bacini, dati consuntivi di esercizio dell'anno precedente, dati consuntivi di esercizio dell'anno in corso.
Il piano di approvvigionamento può essere modificato, revisionato o aggiornato su base mensile a seguito dell'analisi dei dati raccolti mediante le attività di misurazione e monitoraggio delle fasi del processo.
| Acqua immessa in rete per territorio (m3 /000) |
2024 |
|---|---|
| Piacenza | 29.589 |
| Parma | 35.686 |
| Reggio Emilia | 44.430 |
| Genova | 90.923 |
| Savona | 16.072 |
| Imperia | 2.633 |
| La Spezia | 35.575 |
| Vercelli | 8.454 |
| Asti | 1.375 |
| Enna | 10.707 |
| Totale | 275.444 |
L'approccio del Gruppo alla gestione delle risorse idriche, in particolare nelle zone a rischio idrico e in quelle soggette a elevato stress idrico, pone al centro la sostenibilità e l'efficienza nell'uso dell'acqua, adottando misure concrete per ridurre gli sprechi e migliorare la distribuzione delle acque:
Questi interventi permettono al Gruppo di ottimizzare la distribuzione dell'acqua e ridurre le perdite di rete, minimizzando lo spreco di risorsa senza compromettere la qualità del servizio fornito ai cittadini.
La disponibilità di una modellazione dei sistemi a rete costituisce un essenziale strumento per il controllo del sistema e per la definizione di programmi di intervento a breve e lunga scadenza. Attraverso la modellazione è possibile verificare l'andamento quali-quantitativo dei parametri idraulici, evidenziare le carenze funzionali del sistema, definire piani programmatici di intervento assegnando priorità di realizzazione, costi da sostenere, benefici attesi e ottimizzare il funzionamento dell'intero sistema mediante utilizzo di tecnologie innovative come le No-Dig.
Con le tecnologie No-Dig è possibile rinnovare oltre 100 metri di condotta in un solo giorno. I tempi di esecuzione possono quindi essere ridotti della metà rispetto ai metodi tradizionali. L'adozione delle tecnologie No-Dig consente di risparmiare sui costi dei lavori stradali, senza tener conto delle drastiche riduzioni dei costi sociali per i disagi provocati dai cantieri stradali.
Le tecniche No-Dig consentono una minore estensione degli scavi a cielo aperto e quindi una minore quantità di materiale di risulta da portare a smaltimento. Questo genera un minor impatto ambientale, in termini di emissioni e di inquinanti determinati dalle lunghe code di veicoli, provocate dai cantieri stradali.
Oltre all'efficienza del servizio, il Gruppo pone al centro dell'attenzione la qualità dell'acqua distribuita e lo fa attraverso l'analisi costante dei parametri fisico-chimico-biologici.
Nel 2024 ha effettuato controlli su oltre 22.000 campioni e analizzato più di 815.000 parametri:
| Controlli effettuati su acque potabili per territorio (n.) | 2024 | |
|---|---|---|
| Campioni | Parametri | |
| Emilia-Romagna | 10.019 | 336.844 |
| Piemonte | 1.155 | 30.141 |
| Liguria | 11.066 | 441.728 |
| Sicilia | 197 | 6.704 |
| Totale | 22.437 | 815.417 |
Numerose sono le attività educative rivolte ai cittadini e alle scuole per aumentare la consapevolezza sull'importanza dell'utilizzo responsabile dell'acqua e sull'adozione di pratiche quotidiane che contribuiscano a ridurre gli sprechi. Tra queste, l'ampia gamma di offerte formative sviluppata da EduIren, la funzione costituita dal Gruppo per divulgare e sensibilizzare sui temi dello sviluppo sostenibile. EduIren accompagna il processo di transizione ecologica, orientando i giovani e i cittadini verso nuove consapevolezze a tutela delle risorse idriche e del nostro pianeta: un impegno per un domani sostenibile che parte dalla vita quotidiana (si veda paragrafo "Eduiren" nel capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali).
Fondamentale, anche in un contesto orientato al risparmio idrico, è lo sviluppo di partnership e collaborazioni con istituzioni governative e locali, autorità di regolazione, aziende e startup del settore ambientale e tecnologico, e associazioni territoriali per promuovere nuove iniziative e aumentare l'efficacia delle azioni di gestione delle risorse idriche.
In questo contesto si colloca la realizzazione della rete di casette dell'acqua sviluppata dal Gruppo, in collaborazione con le amministrazioni locali, nei territori di riferimento.
La rete di casette per l'erogazione gratuita ai cittadini di acqua (refrigerata e gasata) proveniente dagli acquedotti gestiti, consente di ridurre fortemente l'utilizzo di bottiglie in plastica (quasi 20 milioni di bottiglie da 1,5 litri nel 2024) e, di conseguenza, la produzione di rifiuti (690 tonnellate di PET evitato), con un risparmio idrico stimato di quasi 12.000 m3 ed energetico di circa 1.310 tonnellate di petrolio equivalente per la produzione delle bottiglie.
Le acque reflue urbane derivanti da pubblica fognatura vengono trattate presso 1.380 impianti di depurazione di varia potenzialità e tipologia. Negli impianti principali vengono effettuati i pretrattamenti per rimuovere i corpi grossolani, la sabbia e gli olii, i trattamenti primari per rimuovere i solidi sedimentabili e i trattamenti secondari tradizionali e terziari per la rimozione dell'azoto e con sistemi di defosfatazione chimica e biologica. Il Gruppo gestisce anche alcuni impianti di fitodepurazione che si avvalgono dell'attività depurativa delle piante e vengono utilizzati sia per la depurazione dei liquami (sistema a flusso sub-superficiale) sia per l'affinamento delle acque trattate negli impianti di depurazione tradizionali (sistemi a flusso superficiale).
La qualità dell'acqua depurata viene misurata sulla base della percentuale di abbattimento dei principali inquinanti in uscita dagli impianti rispetto ai quantitativi in ingresso: BOD (Biochemical Oxyge Demand), COD (Chemical Oxygen Demand), SST (Solidi Sospesi Totali).
Complessivamente, nel 2024, si sono ottenuti i seguenti risultati medi: 90,4% per COD, 91,9% per BOD e 90,6% per SST. Nel grafico che segue si illustra in dettaglio l'abbattimento per area geografica.

[IREN_E3_3_X002]
| Controlli effettuati su acque reflue (n.) | 2024 | |
|---|---|---|
| Campioni | Parametri | |
| Emilia-Romagna | 24.345 | 163.347 |
| Piemonte | 3.469 | 25.808 |
| Liguria | 5.062 | 54.563 |
| Sicilia | 188 | 3.957 |
| Totale | 33.064 | 247.675 |
Il riuso dell'acqua permette di ridurre la pressione sulle risorse idriche naturali e di combattere la scarsità idrica, promuovendo la transizione verso modelli produttivi incentrati sul concetto di economia circolare.
Oltre a garantire migliore qualità dell'acqua restituita all'ambiente, i processi depurativi consentono di rimettere in circolo risorsa che può essere utilizzata a scopi industriali o agricoli, riducendo i prelievi dall'ambiente per garantire un approvvigionamento idrico più sostenibile.
Il Gruppo, che nel 2024 ha permesso il riutilizzo di circa 6,2 milioni di metri cubi di acqua grazie all'impianto di depurazione di Mancasale (RE), si è posto l'obiettivo di raggiungere i 20 milioni di metri cubi di risorsa recuperata al 2030.
| Azioni | |
|---|---|
| Uso sostenibile dell'acqua nei processi |
attenta gestione delle risorse idriche in tutti i processi aziendali secondo quanto previsto dal sistema di gestione ambientale certificato (ISO 14001 - EMAS) sensibilizzazione e formazione del personale sulle migliori pratiche di gestione delle acque |
| Recupero dell'acqua | adozione di sistemi di recupero dell'acqua utilizzata negli impianti |
| Qualità dell'acqua restituita all'ambiente |
monitoraggio costante degli scarichi idrici industriali, per verificare la presenza di eventuali inquinanti e il mantenimento della temperatura dell'acqua entro determinate soglie al fine di garantire la qualità ecologica e chimica dei corpi idrici recettori |
[E3-2_03, E3-4_01, E3-4_02, E3-4_06, E3-4_07, E3-4_08, E3-4_09, E3-4_11]
L'approvvigionamento idrico presso i siti del Gruppo avviene principalmente attraverso il prelievo da corpi idrici superficiali (invasi, fiumi) e per quota residuale dal mare, da falde (mediante l'emungimento di pozzi) e da acquedotto.
La quasi totalità dei prelievi idrici del Gruppo è da attribuire alle attività di produzione di energia elettrica e termica: in particolare, gli impianti di cogenerazione e termoelettrico, che utilizzano circa il 99% dei prelievi complessivi del Gruppo, impiegano l'acqua prevalentemente per il raffreddamento dei cicli termici. Nella produzione energetica, ogni attività riguardante l'utilizzo di risorse idriche è regolamentata da disposizioni normative o atti autorizzativi con responsabilità direttamente in capo al Legale Rappresentante dell'azienda o a responsabili, dotati di specifiche deleghe e procure, i quali hanno il compito di gestire e di vigilare sul corretto svolgimento delle attività e sulla corretta applicazione delle procedure. Inoltre, per ogni sito/impianto, viene predisposto il documento di analisi ambientale che permette di identificare gli aspetti ambientali relativi alle risorse idriche e gli adempimenti legati alla normativa ambientale, alla sua applicabilità agli impianti del Gruppo, nonché alla conformità rispetto alle norme.
L'acqua utilizzata nella produzione di energia idroelettrica è passante e non viene quindi conteggiata nel totale dei prelievi idrici del Gruppo. Infatti, negli impianti idroelettrici, l'acqua, captata dalle opere di presa nei corpi idrici superficiali e da invasi artificiali, viene restituita all'ambiente senza che ne vengano modificate le caratteristiche chimico-fisiche. In tutti gli impianti viene garantito il deflusso minimo vitale (DMV) che è l'apporto idrico in grado di garantire la naturale integrità ecologica del corpo idrico superficiale, con particolare riferimento alla tutela della vita acquatica. Il DMV è definito dai disciplinari di concessione o da norme regionali in attuazione dei Piani di tutela delle acque approvati, in accordo con le Direttive deflussi ecologici, e tramite accordi con le autorità competenti.
| Prelievi idrici per attività (m3 /000) |
2024 |
|---|---|
| Cogenerazione e caldaie (1) | 257.759 |
| Termoelettrico (1) | 325.807 |
| Idroelettrico (esclusa acqua passante) (1) | 41 |
| Uso industriale servizio idrico (2) | 4.579 |
| Depuratori (3) | 2.012 |
| Servizio distribuzione gas (3) | 2 |
| Termovalorizzatori (3) | 1.536 |
| impianti di trattamento rifiuti liquidi (3) | 148 |
| Impianti di stoccaggio e trasferenza (3) | 38 |
| Impianti di trattamento meccanico biologico (3) | 46 |
| Impianti di recupero materia (3) | 134 |
| Impianti di trattamento e valorizzazione dei rifiuti organici (3) | 148 |
| Centri di raccolta e autolavaggio mezzi servizi ambientali (3) | 223 |
| Usi civili (4) | 315 |
| Totale | 592.788 |
(1) I prelievi di questa tipologia di impianti sono ricavati prevalentemente da letture di contatori installati in impianto; laddove non sono presenti misuratori, i dati sono stimati in base alle ore di funzionamento dell'impianto o desunti dalle fatture dei fornitori.
(2) Il dato si riferisce alla somma dell'acqua utilizzata nel lavaggio degli impianti di potabilizzazione, che è misurato attraverso contatori fiscali installati presso gli impianti, e di quella impiegata nel lavaggio delle reti di distribuzione che è calcolata, secondo il metodo previsto da ARERA, in percentuale rispetto all'acqua venduta. (3) Il dato deriva dai contatori fiscali installati presso gli impianti.
(4) Il dato è ricavato dalle fatture dei fornitori.
L'acqua prelevata è quasi totalmente restituita all'ambiente: circa lo 0,3% dei prelievi, pari a 1,5 milioni di metri cubi, viene consumato nei processi industriali, di cui il 99,2% in zone a medio-alto rischio idrico e stress idrico5 . Si tratta prevalentemente di acqua evaporata nei processi produttivi (con riferimento particolare ai termovalorizzatori) e utilizzata per le reti di teleriscaldamento. I consumi sono calcolati come differenza tra i prelievi e gli scarichi idrici.
[E3-4_08]
Intensità idrica 2024: consumi idrici (m3 ) / ricavi netti (M€) 250,2
In ottica di circolarità e di mitigazione dell'impatto delle proprie attività sulla risorsa idrica, in un contesto in cui rischi climatici come la siccità e lo stress idrico sono in continuo aumento, il Gruppo promuove, ove possibile, iniziative di recupero e riutilizzo dell'acqua:
5 L'identificazione delle zone a rischio idrico e quelle a stress idrico è stata effettuata seguendo la classificazione dei livelli di rischio indicati da Aqueduct's Water Risk Atlas, rispettivamente per l'overall water risk e il water stress.
| Volume acqua riutilizzata e riciclata (m3 /000) |
2024 |
|---|---|
| Cogenerazione e caldaie | 24 |
| Depuratori | 6.244 |
| Termovalorizzatori | 35 |
| Impianti di trattamento rifiuti liquidi | 12 |
| Impianti di trattamento meccanico biologico e CDR (CSS) | 6 |
| Impianti di recupero materie | 4 |
| Impianti trattamento e valorizzazione rifiuti organici | 115 |
| Totale | 6.440 |
Il Gruppo gestisce 15 invasi che immagazzinano l'acqua ai fini della produzione idroelettrica e/o idropotabile. Il volume totale immagazzinato negli invasi al 31/12/2024 è pari a oltre 98 milioni di mc.
Le attività svolte dal Gruppo generano scarichi idrici la cui gestione è regolamentata da Autorizzazioni Integrate Ambientali, Autorizzazioni Uniche Ambientali e dalla normativa vigente:
Il Gruppo adotta misure preventive per ridurre al minimo le emissioni inquinanti nelle acque (si veda paragrafo "Emissioni in acqua" nel capitolo Prevenire l'inquinamento), intervenendo sia nella fase di progettazione dei propri impianti sia nelle operazioni quotidiane. Tra le misure adottate, vi sono sistemi avanzati di monitoraggio e trattamento degli scarichi che sono costituiti, prevalentemente, da acque di raffreddamento degli impianti o derivanti dai processi di trattamento delle acque utilizzate presso i siti produttivi. Il monitoraggio della presenza di eventuali inquinanti negli scarichi e il mantenimento della temperatura dell'acqua entro determinati range sono fondamentali per la qualità ecologica e chimica dei corpi idrici recettori, oltre che per la salvaguardia della fauna e flora acquatiche.
Inoltre, il Gruppo promuove la sensibilizzazione e la formazione del personale sulle migliori pratiche di gestione delle acque, con l'obiettivo di minimizzare gli impatti legati alle proprie attività sulla qualità e sulla disponibilità delle risorse idriche.
| Scarichi idrici per attività (m3 /000) |
2024 |
|---|---|
| Cogenerazione e caldaie | 257.248 |
| Termoelettrico | 325.807 |
| Idroelettrico (esclusa acqua passante) | 51 |
| Uso industriale servizio idrico | 4.579 |
| Depuratori | 2.012 |
| Servizio distribuzione gas | 0 |
| Termovalorizzatori | 379 |
| impianti di trattamento rifiuti liquidi | 168 |
| Impianti di stoccaggio e trasferenza | 31 |
| Impianti di trattamento meccanico biologico | 52 |
| Impianti di recupero materia | 85 |
| Impianti di trattamento e valorizzazione dei rifiuti organici | 267 |
| Centri di raccolta e autolavaggio mezzi servizi ambientali | 282 |
| Usi civili | 315 |
| Totale | 591.276 |
[E3.MDR-T_01-13, E3-3_01, E3-3_02, E3-3_03, E3-3_08]
Il Gruppo ha definito una serie di obiettivi strategici per la riduzione dei consumi idrici e il miglioramento della qualità dell'acqua, nel medio (2027) e lungo termine (2030) che sono parte del piano di transizione ecologica previsto nel Piano Industriale.
Tali obiettivi rientrano anche nel sistema retributivo, di breve e di lungo periodo, del management del Gruppo.
| Incremento della capacità depurativa | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | depurazione acque reflue / operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, comunità, clienti business | |||
| Target/Risultati (A.E. - abitanti equivalenti) (absolute) |
Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) |
| 3.527.000 | 3.785.076 | 3.970.000 | 4.265.000 | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro e realizzazione di nuovi impianti o revamping di quelli esistenti, in coerenza con le previsioni del Piano Industriale |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | |||
| SDGs |
| Prelievi idrici dall'ambiente (tutti i territori) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | distribuzione acqua / operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, comunità | |||
| Target/Risultati (litri/abitante/giorno) (absolute) |
Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) |
| 281 | 260 | 261 | 257 | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza con quanto previsto nel Piano Industriale. Inoltre, le previsioni di contrazione dei prelievi idrici dall'ambiente tengono in considerazione l'effetto sia delle azioni di miglioramento ed efficientamento del servizio di distribuzione (riduzione perdite, distrettualizzazione), sia dell'effettiva riduzione del consumo idrico da parte dei cittadini, in forza delle azioni di sensibilizzazione |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato è positivo e in linea con le previsioni del piano di transizione che tiene conto delle ipotesi di ampliamento del perimetro nell'ambito del servizio idrico integrato, considerando la media di litri/abitante/giorno prelevati dall'ambiente nel panorama italiano delle gestioni del servizio idrico |
|||
| SDGs |
| Perdite di rete acquedottistica | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | distribuzione acqua / operazioni proprie | ||||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, comunità, investitori | ||||
| Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) | ||
| Target/Risultati (%) (intensity) |
Territori storici | 33,3% | 30,2% | 25,7% | 20% |
| Tutti i territori | 33,3% | 31,0% | 26,7% | 22% | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Il target è calcolato come rapporto tra i m3 di risorsa idrica dispersa dalle reti e i volumi di acqua recapitata alle utenze finali. I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza con quanto previsto nel Piano Industriale. Inoltre, le previsioni di riduzione delle perdite di rete tengono in considerazione l'effetto sia degli investimenti per il rinnovo delle reti e per l'efficientamento del servizio di distribuzione attraverso il miglior monitoraggio (anche grazie alla distrettualizzazione) e il tempestivo intervento, sia dell'effettiva riduzione del consumo idrico da parte dei cittadini, in forza delle azioni di sensibilizzazione |
||||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | ||||
| SDGs |
| Distrettualizzazione delle reti acquedottistiche | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | distribuzione acqua / operazioni proprie | ||||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, comunità | ||||
| Target/Risultati (%) (intensity) |
Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) |
2030 (lungo termine) |
|
| Territori storici | 56,0% | 70,9% | 77,7% | 85,6% | |
| Tutti i territori | 56,0% | 68,1% | 70,8% | 79,5% | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Il target è calcolato come rapporto tra i km di rete distrettualizzata e la lunghezza totale della rete gestita. I target di medio e lungo termine considerano gli investimenti pianificati per gli interventi di distrettualizzazione delle reti di distribuzione idriche, oltre che le possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza con quanto previsto nel Piano industriale |
||||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | ||||
| SDGs |
| Riutilizzo acqua da depurazione | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | depurazione acque reflue / operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, comunità, clienti business | |||
| Target/Risultati (mc) (absolute) |
Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) |
| 6.000.000 | 6.199.277 | 10.000.000 | 20.000.000 | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
I target di medio e lungo termine considerano gli investimenti pianificati nel Piano Industriale per lo sviluppo di nuovi impianti di depurazione che prevedano il riutilizzo dell'acqua trattata per scopo irriguo o Industriale |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | |||
| SDGs |
Gli obiettivi, definiti dal Gruppo Iren su base volontaria, vengono monitorati con periodicità infrannuale e annuale per verificare l'allineamento dei progressi in relazione a quanto programmato in fase di declinazione annuale dei target del Piano Industriale e per definire, se necessario, azioni correttive o variazioni di scenario che dovessero richiedere una revisione dell'obiettivo.

La conservazione della biodiversità e degli ecosistemi sono considerate dal Gruppo Iren una componente essenziale di sviluppo sostenibile nella realizzazione delle proprie attività industriali. Il Piano strategico – in cui è integrato il piano di transizione ecologica – la Politica di sostenibilità, la Politica ambientale e la Politica sulla biodiversità del Gruppo delineano il percorso, gli impegni e le azioni volti a ridurre l'impatto ambientale delle attività aziendali, contribuire alla salvaguardia della biodiversità e degli ecosistemi e al mantenimento dell'equilibrio della natura. In particolare:
[E4.SBM-3_01, E4.SBM-3_02, E4.SBM-3_03, E4.SBM-3_04, E4.SBM-3_05, E4.SBM-3_06]
Il Gruppo Iren è attivo in numerosi siti operativi in tutta Italia, ognuno con caratteristiche ambientali e tipologie di attività specifiche. Di questi siti, 126 si trovano in prossimità di aree Natura 2000, zone di elevato valore naturalistico e cruciali per la conservazione della biodiversità.
Consapevole dell'importanza di questi ecosistemi, Iren agisce con responsabilità, adottando misure di tutela, strategie mirate e rispettando scrupolosamente le normative ambientali. Questo impegno costante permette di contenere l'impatto delle attività del Gruppo sulla biodiversità, minimizzandone gli effetti negativi.
La realizzazione e la gestione di impianti, attività e progetti avviene secondo quanto previsto dalle norme italiane in materia ambientale (D.Lgs. 152/2006) che prevedono l'integrazione di aspetti ambientali nello sviluppo di piani e programmi e la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), allo scopo di individuarne e valutarne in via preventiva gli effetti sull'ambiente – nella loro fase di avvio o in caso di variazioni significative di progetti già esistenti – e di identificare le misure atte a prevenire, eliminare o rendere minimi gli impatti negativi sull'ambiente, prima che questi si verifichino effettivamente, analizzando l'impatto in termini di emissioni in atmosfera, prelievi e scarichi idrici, rifiuti, rumore, odori. Inoltre, ogni progetto di rilievo che preveda la realizzazione, l'ammodernamento o l'ampliamento di impianti e infrastrutture esistenti, che possano determinare impatti in aree Natura 2000, è sottoposto, come previsto dalla normativa (D.P.R. 357/1997), a una Valutazione di incidenza che serve a identificare i possibili impatti ambientali e a garantire che l'intervento sia realizzato nel rispetto dell'integrità ambientale di questi siti.
Misure preventive vengono attuate anche in relazione alle specie minacciate, monitorando lo stato di salute dei corsi d'acqua su cui gli impianti incidono.
Nonostante le attività del Gruppo non comportino impatti negativi rilevanti sulla biodiversità, si fornisce l'elenco delle aree sensibili Natura 2000 all'interno o nelle vicinanze (raggio di 2 km) delle quali il Gruppo opera (si veda paragrafo "Aree sensibili Natura 2000 all'interno/nelle vicinanze delle quali opera il Gruppo Iren" in questo capitolo), individuate attraverso lo strumento Natura 2000 Viewer, che fornisce informazioni chiave di tutti i siti Natura 2000: specie e habitat, dimensioni della popolazione e stato di conservazione delle specie.
[E4.IRO-1_01, E4.IRO-1_02, E4.IRO-1_03, E4.IRO-1_04, E4.IRO-1_05, E4.IRO-1_06, E4.IRO-1_07, E4.IRO-1_08, E4.IRO-1_14, E4.IRO-1_15, E4.IRO-1_16]
Gli impatti, rischi, dipendenze e opportunità rilevanti sono stati analizzati tramite il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile per la parte di analisi generale, e nel paragrafo "Impatti, rischi e opportunità ambientali" del capitolo Politiche per l'ambiente, per quanto riguarda il processo specifico relativo agli aspetti ambientali.
Promozione/realizzazione di iniziative da parte del Gruppo Iren (produzione energia green, trattamento rifiuti e acque reflue, rimboschimento urbano, ecc.) e/o partecipazione ad iniziative di terzi per favorire la tutela e lo sviluppo della biodiversità
Tale analisi non ha evidenziato possibili impatti negativi o dipendenze per il Gruppo connessi alla biodiversità e agli ecosistemi o alle comunità locali, rilevanti dal punto di vista della probabilità e della gravità.
È importante sottolineare come, invece, il Gruppo contribuisca in modo positivo alla tutela e allo sviluppo della biodiversità sia attraverso la realizzazione di iniziative proprie (produzione di energia rinnovabile, trattamento dei rifiuti e delle acque reflue, rimboschimento urbano, ecc.) sia attraverso la partecipazione ad iniziative promosse da terzi.
Le attività del Gruppo in siti/impianti ubicati in aree protette o in prossimità delle stesse – produzione energetica, trattamento rifiuti, distribuzione di energia elettrica e gestione del servizio idrico integrato – sono certificate dal sistema di gestione ambientale ISO 14001 e per loro natura sono soggette a Valutazione di Impatto Ambientale, come previsto dalla normativa vigente (D.Lgs. 152/2006).
Al fine di mitigare i potenziali impatti delle proprie attività sulla biodiversità, il Gruppo adotta misure per la conservazione delle specie, degli habitat naturali e seminaturali, specifiche per tipologia di settore, attenendosi rigorosamente al quadro normativo.
Nell'ambito della produzione energetica, negli impianti idroelettrici i prelievi e i rilasci idrici vengono gestiti secondo le concessioni rilasciate dalle Autorità competenti, e viene garantito il Deflusso Minimo Vitale (DMV) che è l'apporto idrico in grado di garantire la naturale integrità ecologica del corpo idrico superficiale, con particolare riferimento alla tutela della vita acquatica. Il DMV è definito dai disciplinari di concessione o da norme regionali in attuazione dei Piani di tutela delle acque approvati in accordo con le Direttive deflussi ecologici, e tramite accordi con le Autorità competenti. Per tutti gli invasi sono stati predisposti i Piani di Gestione (ai sensi del D.Lgs. 152/2006) con i relativi studi di incidenza per quelli che interessano i SIC (Siti di Importanza Comunitaria). Inoltre, nell'ambito del sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001, vengono redatte e aggiornate periodicamente le analisi ambientali che prevedono l'identificazione degli impatti ambientali e la quantificazione della loro significatività, ai fini del loro contenimento e del monitoraggio delle performance ambientali.
Il monitoraggio degli scarichi è fondamentale per la salvaguardia della fauna e flora acquatiche. Nelle centrali di Turbigo e di Moncalieri, ad esempio, viene monitorata la temperatura dell'acqua in uscita dai condensatori, scaricata nei corpi idrici superficiali. Per la centrale di cogenerazione di Moncalieri e la centrale idroelettrica di Baiso viene monitorato lo stato di salute dei corsi d'acqua sui cui le centrali insistono, tramite il calcolo dell'Indice Biotico Esteso (IBE) che si basa sull'analisi di un gruppo di organismi animali invertebrati, i macroinvertebrati, che colonizzano le differenti tipologie dei corsi d'acqua. Sulla base dell'unità di raggruppamento e delle specie identificate durante il campionamento, che avviene a monte e a valle delle centrali, si può stabilire la qualità del corso dell'acqua. Inoltre, l'efficientamento degli impianti idroelettrici, effettuato dal Gruppo, ha ricadute positive sull'intero sistema poiché riduce la necessità di produrre energia da fonti fossili e contribuisce a contenere le emissioni. Per tutti i rinnovi di impianto effettuati è stata ottenuta la qualifica di impianto alimentato da fonte rinnovabile (IAFR) che identifica i benefici ambientali attesi in termini di mancate emissioni di SO2, CO2, NOx, particolato e metano. Per minimizzare l'impatto acustico sull'ambiente circostante, tutti gli impianti sono opportunamente insonorizzati.
Anche nel servizio idrico integrato, le procedure di realizzazione e gestione degli impianti sono tese alla mitigazione degli impatti: screening e valutazioni di impatto ambientale sono svolti nei termini previsti dalla normativa sia sui depuratori sia sui prelievi idrici. Sui nuovi impianti, e su quelli oggetto di modifiche sostanziali, viene predisposto lo studio d'impatto acustico, soggetto a collaudo. Gli impianti di depurazione sono tenuti, in funzione delle dimensioni, all'applicazione di limiti più restrittivi per azoto e fosforo. Sullo scarico dei depuratori in acque superficiali vengono realizzate opere che limitano l'erosione o il ristagno e vengono effettuati continui controlli di qualità dello scarico, comprendenti, dove richiesto, test di tossicità acuta. Quando necessario, la disinfezione dello scarico viene effettuata con composti compatibili con l'ambiente. L'attività di depurazione è, per sua natura, tesa al mantenimento di condizioni ambientali ottimali e ha proprio come primario obiettivo che gli scarichi siano opportunamente trattati per essere resi compatibili con gli habitat naturali dei corpi idrici recettori. Allo stesso modo, la tutela delle aree su cui insistono le fonti di prelievo idrico riveste la massima importanza per la gestione del servizio idrico integrato, insieme al contenimento dei prelievi di risorsa dall'ambiente per scopo idropotabile. A questo fine, il Gruppo è costantemente impegnato a ridurre le perdite di rete sia mediante monitoraggio del sistema idrico attraverso la distrettualizzazione della rete acquedottistica, sia mediante regolari ispezioni sugli impianti e attività di manutenzione preventiva che limitano l'insorgere di rotture e malfunzionamenti.
[E4.MDR-P_01-06, E4-2_01, E4-2_02, E4-2_03, E4-2_04, E4-2_05, E4-2_06, E4-2_17, E4-2_19]
Il Gruppo, consapevole della rilevanza del tema a livello globale, ha definito impegni e principi guida relativi alla biodiversità e agli ecosistemi sia nella sua Politica ambientale (si veda capitolo Politiche per l'ambiente in questa sezione) sia in una Politica specifica sulla biodiversità.
I principi su cui si fonda la Politica sulla biodiversità del Gruppo si conformano a normative e standard nazionali ed europei – tra cui la Strategia nazionale ed europea per la biodiversità, la Direttiva habitat, la Direttiva Uccelli, la norma ISO 14001, lo schema EMAS e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite – e consistono in:
I principi si concretizzano attraverso la promozione di azioni volontarie, quali:
Il monitoraggio degli effetti delle attività sugli ecosistemi avviene tramite strumenti come la Valutazione preliminare ambientale di cui all'art. 6, c. 9 del D.Lgs. n. 152/2006, la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), specifici atti autorizzativi quali le Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) e la valutazione di incidenza su siti Natura 2000.
Infine, la Politica ambientale del Gruppo promuove anche l'approvvigionamento e il consumo sostenibile di risorse e la tracciabilità delle materie prime utilizzate.
La Politica si applica a tutto il Gruppo e a tutte le aree geografiche di operatività, con particolare riferimento a quelle in prossimità o all'interno di aree naturali sensibili o protette. L'attenzione maggiore è rivolta alla protezione e conservazione degli habitat e delle specie presenti nei siti operativi.
In linea con il modello organizzativo e di corporate governance del Gruppo, che attribuisce responsabilità in capo ai principali organi di governo societario per il presidio delle tematiche di sostenibilità, l'attuazione delle politiche in materia di biodiversità è sotto la responsabilità dell'Amministratore Delegato supportato da un'organizzazione che prevede:
Il Gruppo Iren, inoltre, lavora in sinergia con comunità territoriali, associazioni e stakeholder locali con l'obiettivo di sensibilizzare sull'importanza della biodiversità, favorendo iniziative che valorizzino il territorio e ne proteggano le aree naturali. Esempi di tale collaborazione sono i progetti, realizzati dai Comitati Territoriali Iren (si veda paragrafo "Comitati Territoriali Iren: dialogo, confronto e partecipazione delle comunità" nel capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali), di localizzazione e catalogazione delle zone umide collinari in provincia di Reggio Emilia, e di censimento delle aree di maggior interesse naturalistico della Pianura Padana.
Gli interessi degli stakeholder, considerati nella definizione delle politiche, sono rilevati sia attraverso l'attività di dialogo e confronto strutturato svolta dai Comitati Territoriali Iren sia attraverso l'analisi di rilevanza degli impatti. Il Gruppo promuove anche attività di educazione, formazione e sensibilizzazione (quali ad esempio, il posizionamento degli alveari nelle centrali di produzione energetica, si veda paragrafo "Azioni e risorse per la biodiversità" in questo capitolo) rivolte sia ai dipendenti sia alle comunità locali.
Per garantire trasparenza e coinvolgimento, le politiche sono rese pubbliche attraverso il sito internet del Gruppo e nella rendicontazione di sostenibilità annuale.
Le politiche del Gruppo relative alla biodiversità, considerano i potenziali impatti negativi diretti sulla perdita di biodiversità connessi all'inquinamento, nonché i rischi fisici e le dipendenze, in particolare connesse ai cambiamenti climatici, all'acqua e alla salvaguardia delle risorse marine.
Inoltre, le politiche considerano i possibili impatti positivi connessi alla diffusione della cultura della biodiversità, a livello interno e lungo la catena del valore, anche attraverso la collaborazione con le istituzioni e le comunità locali, oltre che nell'ingaggio dei fornitori all'adozione di politiche, azioni e obiettivi di sostenibilità per ridurre i loro impatti negativi, reali o potenziali.
[E4.MDR-A_01-12, E4-3_02, E4-5_01, E4-5_02, E4-5_04]
Le politiche a tutela della biodiversità adottate dal Gruppo, che definiscono principi e linee guida, si traducono in azioni concrete che il Gruppo implementa quotidianamente nelle proprie attività.
| Azioni | |
|---|---|
| Riforestazione e verde | • riforestazione urbana in alcune aree in cui il Gruppo opera, ad esempio a Parma nelle vicinanze dell'impianto di termovalorizzazione, per migliorare le condizioni ambientali, favorendo lo sviluppo di habitat naturali per la flora e la fauna locale • creazione, arricchimento e miglioramento di aree verdi in ambito urbano e presso i siti operativi. Nel 2024, presso la centrale di cogenerazione di Moncalieri (TO) è stata avviata la messa a dimora di una formazione lineare arboreo-arbustiva, analogamente presso il nucleo idroelettrico di Tusciano sono state destinate a verde le aree su cui preesistevano edifici abbattuti per inutilizzo. Inoltre, l'area precedentemente occupata da una discarica in territorio senese è stata chiusa prevedendo il ripristino naturale sulla superficie |
| Protezione delle specie | • posizionamento di alveari in alcuni impianti del Gruppo, per monitorare la qualità delle aree e delle matrici ambientali, oltre a favorire l'impollinazione: negli alveari sono state introdotte oltre 120.000 api, capaci di impollinare quotidianamente circa 60 milioni di fiori e produrre circa 20 kg di miele all'anno. Attraverso l'osservazione del comportamento, della salute e della capacità produttiva delle api, si monitora l'equilibrio dell'ecosistema circostante e si registrano eventuali variazioni comportamentali • scale di risalita per permettere ai pesci di superare le barriere artificiali, come le dighe o gli impianti idroelettrici gestiti dal Gruppo, e di proseguire il loro percorso naturale di migrazione, riproduzione e crescita. Il loro utilizzo è particolarmente importante per garantire la sostenibilità degli ecosistemi acquatici, preservando la biodiversità ittica e assicurando la continuità dei cicli biologici dei pesci |
| Acqua | • gestione responsabile degli impianti di depurazione soggetti a limiti più restrittivi per azoto e fosforo, in modo da garantire che le acque reflue trattate siano compatibili con gli habitat naturali dei corpi idrici recettori, che includono sia fiumi (come il Po e i corsi d'acqua della Sicilia) sia tratti costieri (come quelli del Mar Ligure) • screening e valutazioni di impatto ambientale al fine di preservare la biodiversità degli ecosistemi nelle aree in cui si trovano le fonti di prelievo idrico |
| Suolo | • monitoraggio e sostituzione dei trasformatori elettrici, nelle reti di distribuzione, che contengono oli con alte concentrazioni di PCB |
| Analisi dei siti | • sviluppo della mappatura dei siti del Gruppo situati in aree protette o nelle loro prossimità, integrandola con livelli di dettaglio progressivi per affinare l'analisi delle potenziali interferenze |
| Collaborazioni territoriali | • convenzione con l'Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso, in relazione all'esercizio delle attività degli impianti idroelettrici presenti all'interno dell'area protetta, per: - realizzazione di iniziative e opere finalizzate al miglioramento ambientale - collaborazione per monitorare e migliorare l'ambiente attraverso la raccolta e l'analisi di dati meteorologici, misurazioni idriche e studi sulla qualità di acque e fauna ittica - promozione didattica, turistica e culturale del versante piemontese del Parco - creazione di un museo glaciologico (Climapark Piantonetto) • partecipazione al Consorzio Forestale KilometroVerdeParma che sta sviluppando boschi perenni nella provincia parmense – laddove ci siano terreni, pubblici o privati, liberi e disponibili – certificati PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), certificazione forestale che si fonda sul rispetto dei criteri e degli indicatori definiti nelle Conferenze Ministeriali per la Protezione delle Foreste in Europa (Helsinki 1993, Lisbona 1998). Lo standard PEFC garantisce la gestione e l'uso sostenibile delle foreste affinché possano svolgere, ora e in futuro, funzioni ecologiche, economiche e sociali |
Iren svolge le proprie attività operando in 126 siti situati in 67 aree sensibili per la biodiversità (si veda paragrafo "Aree sensibili Natura 2000 all'interno/nelle vicinanze delle quali opera il Gruppo Iren" in questo capitolo), senza tuttavia impattare negativamente sugli ecosistemi e senza dover quindi ricorrere a misure di compensazione.
Il Gruppo, sulla base di metodologie consolidate, non contribuisce direttamente al cambiamento di uso del suolo, dell'acqua dolce o del mare. Questo è possibile grazie a un'attenta pianificazione che prevede l'utilizzo primario di terreni già in possesso del Gruppo per i nuovi sviluppi impiantistici, con un'ottimizzazione degli spazi e in linea con le normative urbanistiche vigenti.
Gli strumenti per monitorare gli impatti del Gruppo sulle aree sensibili per la biodiversità si basano su dati primari, come osservazioni satellitari, e su modelli robusti che consentono di analizzare i cambiamenti nelle condizioni degli ecosistemi e degli habitat. Le metodologie e le metriche adottate sono allineate alle raccomandazioni EMAS, che promuove la trasparenza e l'affidabilità delle informazioni ambientali. Queste metriche – applicate a tutte le attività e a tutti i siti operativi del Gruppo, con particolare attenzione alle aree sensibili e protette – si concentrano su vari aspetti, tra cui i cambiamenti nella copertura del suolo, i prelievi e consumi di acqua dolce, e la qualità delle risorse idriche. La valutazione della biodiversità è effettuata considerando gli impatti diretti delle attività aziendali sugli ecosistemi, gli impatti indiretti legati alla gestione delle risorse naturali e l'analisi della sostenibilità per garantire che le attività aziendali non superino i limiti ecologici critici.
Il monitoraggio di questi aspetti è continuo e periodico, con una frequenza che permette di rilevare tempestivamente eventuali impatti e apportare le necessarie modifiche nelle operazioni aziendali. Le condizioni di base sono stabilite per ogni metrica e i periodi di riferimento sono definiti in base alle necessità di monitoraggio per ciascun settore. I dati utilizzati nelle metriche sono sia primari (raccolti direttamente sul campo) sia secondari (dati storici). In alcuni casi, si utilizza il giudizio di esperti per colmare eventuali lacune nelle informazioni disponibili.
Il Gruppo Iren ha definito, nel proprio Piano strategico, obiettivi nell'ambito della decarbonizzazione, dell'economia circolare e delle risorse idriche che, per loro natura, sono anche intrinsecamente legati alla conservazione della biodiversità.
| Ambito | Obiettivo | Ricaduta sulla biodiversità | Riferimento | |
|---|---|---|---|---|
| Decarbonizzazione | Intensità carbonica della produzione energetica (scopo 1) |
Il cambiamento climatico è una delle principali cause della perdita di biodiversità, poiché altera gli habitat, modifica i cicli naturali e aumenta la frequenza di eventi estremi. Riducendo l'intensità carbonica, il Gruppo fornisce il proprio contributo al clima e alla protezione degli ecosistemi Livello della gerarchia di mitigazione: prevenzione |
paragrafo "Obiettivi per il clima" nel capitolo Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici |
|
| Economia Circolare |
Riutilizzo di acqua da depurazione |
Il riutilizzo delle acque reflue depurate, appositamente trattate, riduce la pressione sulle risorse idriche naturali. Questo è cruciale per la biodiversità acquatica, poiché i prelievi alterano gli ecosistemi idrici e compromettono la sopravvivenza di specie animali e vegetali |
paragrafo "Obiettivi per le risorse idriche e marine" nel capitolo Uso sostenibile dell'acqua e delle |
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| Livello della gerarchia di mitigazione: prevenzione | risorse marine | |||
| Risorse Idriche | Capacità depurativa | Una maggiore capacità depurativa assicura che le acque reflue siano trattate in modo efficace prima di essere rilasciate nell'ambiente. Ciò previene l'inquinamento che influisce sulla biodiversità acquatica, causando la scomparsa di organismi acquatici utili, la proliferazione di alghe nocive e la perdita di habitat Livello della gerarchia di mitigazione: prevenzione |
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| Prelievi idrici dall'ambiente |
La riduzione dei prelievi idrici dall'ambiente è essenziale per preservare gli ecosistemi acquatici, contrastando la perdita di zone umide e l'alterazione degli habitat di specie acquatiche e terrestri Livello della gerarchia di mitigazione: prevenzione |
paragrafo "Obiettivi per le risorse idriche e marine" nel capitolo Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine |
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| Perdite rete acquedottistica (territori storici) |
La riduzione delle perdite nella rete acquedottistica contribuisce a un uso più efficiente delle risorse idriche, con un conseguente minor prelievo idrico dall'ambiente e una riduzione dell'impatto sugli ecosistemi acquatici. Livello della gerarchia di mitigazione: prevenzione |
In aggiunta a questi, il Gruppo definisce obiettivi specifici per la biodiversità in linea con le proprie politiche e i seguenti quadri normativi:
| Espansione delle aree a verde presso gli impianti del Gruppo | |||
|---|---|---|---|
| Ambito principale | generazione elettrica e termica – Centrale di Moncalieri (TO) / operazioni proprie | ||
| Stakeholder coinvolti | ambiente, comunità, istituzioni | ||
| Target/Risultati (m2 – absolute) |
Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2026 (medio termine) |
| 40.000 | 40.000 | 40.450 | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Il progetto si fonda su basi scientifiche, tra cui analisi preliminari del suolo, selezione accurata di specie vegetali autoctone, in collaborazione con esperti ambientali, e studi ambientali specifici condotti sull'area. Per determinare i target non sono state identificate soglie ecologiche specifiche: la progettazione si basa principalmente su un'analisi delle condizioni locali, tenendo conto delle caratteristiche pedologiche e climatiche del sito, oltre che della composizione tipica della vegetazione fluviale adiacente. Gli interventi sono concepiti per migliorare direttamente la qualità ecologica e visiva dell'area, senza ricorrere a strumenti di compensazione esterni |
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| Risultato 2024 | Nel 2024, è stata completata la fase di progettazione e avviata la prima fase di piantumazione. Il monitoraggio costante dei risultati ottenuti avviene attraverso misurazioni precise della superficie riqualificata, conteggio delle piante introdotte e valutazioni visive dell'impatto paesaggistico. Saranno inoltre effettuati controlli periodici e verifiche da parte di professionisti esterni per garantire la piena conformità agli obiettivi iniziali e apportare eventuali adeguamenti necessari |
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| Rapporto con gli impatti, le dipendenze, i rischi e le opportunità |
Gruppo Iren e/o partecipazione ad iniziative di terzi per favorire la tutela e lo sviluppo della biodiversità" | L'obiettivo è strettamente correlato all'impatto positivo "promozione/realizzazione di iniziative da parte del | |
| Livello della gerarchia di mitigazione |
L'obiettivo si colloca al livello di prevenzione nella gerarchia di mitigazione | ||
| SDGs |
| Regione | Denominazione | Codice Area | Geolocalizzazione |
|---|---|---|---|
| Piemonte | Collina di Superga | IT1110002 | Long. 7.770600 Lat. 45.069700 |
| Stupinigi | IT1110004 | Long. 7.592000 Lat. 44.981000 | |
| Gran Bosco di Salbertrand | IT1110010 | Long. 6.922200 Lat. 45.058100 | |
| Lanca di Santa Marta (Confluenza Po - Banna) | IT1110017 | Long. 7.695600 Lat. 44.951400 | |
| Confluenza Po - Orco – Malone | IT1110018 | Long. 7.866100 Lat. 45.183900 | |
| Po morto di Carignano | IT1110025 | Long. 7.696667 Lat. 44.896389 | |
| Oasi xerotermiche della Val di Susa-Orrido di Chianocco | IT1110030 | Long. 7.120833 Lat. 45.151389 | |
| Meisino (confluenza PO) | IT1110070 | Long. 7.733295 Lat. 45.092683 | |
| La Mandria | IT1110079 | Long. 7.573900 Lat. 45.163100 | |
| Lame del Sesia e Isolone di Oldenico | IT1120010 | Long. 8.397500 Lat. 45.419167 | |
| Isolotto del Ritano (Dora Baltea) | IT1120013 | Long. 8.001111 Lat. 45.231389 | |
| Risaie vercellesi | IT1120021 | Long. 8.232800 Lat. 45.297500 | |
| Lama del Badiotto e Garzaia della Brarola Vallone di Orgials - Colle della Lombarda |
IT1120025 IT1160023 |
Long. 8.496594 Lat. 45.299074 Long. 7.140000 Lat. 44.218000 |
|
| Sorgenti del Maira, Bosco di Saretto, Rocca Provenzale | IT1160018 | Long. 6.915833 Lat. 44.496389 | |
| Gruppo del Tenibres | IT1160021 | Long. 7.022778 Lat. 44.304167 | |
| Colle e Lago della Maddalena, Val Puriac | IT1160024 | Long. 6.912222 Lat. 44.393611 | |
| Alte Valli Stura e Maira | IT1160062 | Long. 7.077400 Lat. 44.282600 | |
| Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo | IT1180026 | Long. 8.788926 Lat. 44.565287 | |
| Fiume Po - tratto vercellese alessandrino | IT1180028 | Long. 8.500400 Lat. 45.144700 | |
| Parco Nazionale del Gran Paradiso | IT1201000 | Long. 7.301667 Lat. 45.518889 | |
| Conglomerato di Vobbia | IT1330213 | Long. 9.000000 Lat. 44.600000 | |
| Pian della Badia | IT1330620 | Long. 8.600000 Lat. 44.533333 | |
| Liguria | Parco dell'Antola | IT1330905 | Long. 9.196944 Lat. 44.587500 |
| Foce e medio corso del Fiume Entella | IT1332717 | Long. 9.357500 Lat. 44.350278 | |
| Lago Marcotto - Roccabruna - Gifarco - Lago della Nave Lago Brugneto |
IT1331012 IT1331019 |
Long. 9.333333 Lat. 44.533333 Long. 9.200000 Lat. 44.533333 |
|
| Parco dell'Aveto | IT1331104 | Long. 9.433333 Lat. 44.483333 | |
| Beigua - Monte Dente - Gargassa – Pavaglione | IT1331402 | Long. 8.583889 Lat. 44.454444 | |
| Praglia - Pracaban - Monte Leco - Punta Martin | IT1331501 | Long. 8.825000 Lat. 44.503056 | |
| Monte Ramaceto | IT1331810 | Long. 9.312500 Lat. 44.440833 | |
| Monte Caucaso | IT1331811 | Long. 9.230556 Lat. 44.458611 | |
| Fondali Arenzano - Punta Ivrea | IT1332477 | Long. 8.680556 Lat. 44.386667 | |
| Fondali Boccadasse – Nervi | IT1332576 | Long. 8.996111 Lat. 44.380000 | |
| Parco di Portofino | IT1332603 | Long. 9.181667 Lat. 44.322778 | |
| Pineta - Lecceta di Chiavari | IT1332614 | Long. 9.303333 Lat. 44.326389 | |
| Rio Tuia – Montallegro | IT1332622 | Long. 9.265278 Lat. 44.358333 | |
| Fondali Golfo di Rapallo | IT1332673 | Long. 9.248889 Lat. 44.338056 | |
| Punta Manara Parco della Magra – Vara |
IT1333308 IT1343502 |
Long. 9.407500 Lat. 44.260833 Long. 9.864444 Lat. 44.172222 |
|
| Val Noci-torrente Geirato-Alpesisa | IT1331721 | Long. 9.024000 Lat. 44.482000 | |
| Emilia-Romagna | Monte Capra, Monte Tre Abati, Monte Armelio, Sant'Agostino, Lago di Averaldi | IT4010004 | Long. 9.477778 Lat. 44.766389 |
| Fiume Trebbia da Perino a Bobbio | IT4010011 | Long. 9.417778 Lat. 44.794722 | |
| Conoide del Nure e Bosco di Fornace vecchia | IT4010017 | Long. 9.699167 Lat. 44.920278 | |
| Fiume Po da Rio Boriacco a Bosco Ospizio | IT4010018 | Long. 9.762778 Lat. 45.095833 | |
| Abetina Reale, Alta Val Dolo | IT4030005 | Long. 10.458333 Lat. 44.263611 | |
| Fontanili di Corte Valle Re | IT4030007 | Long. 10.532800 Lat. 44.767200 | |
| Gessi Triassici | IT4030009 | Long. 10.388611 Lat. 44.383333 | |
| San Valentino, Rio della Rocca | IT4030016 | Long. 10.717500 Lat. 44.541667 | |
| Lombardia | Media Val Tresinaro, Val Dorgola Boschi del Ticino |
IT4030018 IT2080301 |
Long. 10.565833 Lat. 44.498889 Long. 8.923000 Lat. 45.441000 |
| Toscana | Alta Val di Merse | IT5190006 | Long. 11.219444 Lat. 43.171944 |
| Cono vulcanico del Monte Amiata | IT51A0017 | Long. 11.601111 Lat. 42.887500 | |
| Isola del Giglio | IT51A0023 | Long. 10.898056 Lat. 42.353056 | |
| Monte Argentario, Isolotto di Porto Ercole e Argentarola | IT51A0025 | Long. 11.147222 Lat. 42.403889 | |
| Campania | Parco regionale dei Monti Picentini | IT8040021 | Long. 14.998002 Lat. 40.707138 |
| Basso corso del Fiume Bussento | IT8050007 | Long. 15.496944 Lat. 40.103333 | |
| Fiumi Tanagro e Sele | IT8050049 | Long. 15.232778 Lat. 40.658056 | |
| Puglia | Torre Guaceto e Macchia S. Giovanni | IT9140005 | Long. 17.758056 Lat. 40.743611 |
| Basilicata | Valle Basento - Ferrandina Scalo | IT9220255 | Long. 16.491667 Lat. 40.522500 |
| Sicilia | Lago di Pergusa | ITA060002 | Long. 14.304671 Lat. 37.512783 |
| Lago di Pozzillo | ITA060003 | Long. 14.590000 Lat. 37.650556 | |
| Vallone di Piano della Corte Vallone Rossomanno |
ITA060007 ITA060010 |
Long. 14.504203 Lat. 37.645039 Long. 14.395556 Lat. 37.445556 |
|
| Contrada Caprara | ITA060011 | Long. 14.095529 Lat. 37.405238 | |
| Boschi di Piazza Armerina | ITA060012 | Long. 14.338889 Lat. 37.411389 | |
| Contrada Valanghe | ITA060015 | Long. 14.778056 Lat. 37.591111 |
L'economia circolare è un fattore chiave per il Gruppo Iren nella realizzazione della propria strategia di sviluppo sostenibile, innovativo e competitivo, per rispondere alle sfide ambientali e sociali in modo responsabile ed efficiente.
Nel Piano Industriale al 2030, l'economia circolare è una delle aree in cui si declina il piano di transizione ecologica.
L'apporto sostanziale che il Gruppo fornisce all'economia circolare produce riflessi in termini di ottimizzazione delle risorse naturali, impatto ambientale e mitigazione del cambiamento climatico, attraverso:
Inoltre, adottare un modello circolare significa per il Gruppo rispondere anche alle crescenti aspettative delle comunità, dei clienti, degli azionisti e dei finanziatori, sempre più attenti alla sostenibilità.
Il Gruppo Iren governa i propri rifiuti e quelli gestiti per le comunità locali con obiettivi di riduzione della produzione, incremento del recupero di materia e della produzione energetica, seguendo i principi di prevenzione, sostenibilità e sicurezza.
Fondamentale è il dialogo e il confronto costante sul tema con le istituzioni governative, regionali e locali, con i cittadini e le imprese, nonché l'attività di formazione realizzata in collaborazione con le istituzioni scolastiche e universitarie.
Gli impatti, rischi, dipendenze e opportunità rilevanti sono stati analizzati tramite il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" del capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile, per la parte di analisi generale, e nel paragrafo "Impatti, rischi e opportunità ambientali" del capitolo Politiche per l'ambiente, per quanto riguarda il processo specifico relativo agli aspetti ambientali.
[E5.MDR-P_01-06, E5-1_01, E5-1_02, E5-1_03, E5-1_04]
La Politica di sostenibilità e la Politica ambientale (si vedano rispettivamente il paragrafo "Politica di Sostenibilità" del capitolo Governance del Gruppo Iren e il paragrafo "Politica ambientale del Gruppo Iren" del capitolo Politiche per l'ambiente) definiscono l'impegno nella gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare.
Gli impegni dichiarati nelle politiche, si concretizzano nella strategia industriale del Gruppo che ha fissato obiettivi di riduzione degli impatti e adotta strumenti di prevenzione, monitoraggio e misura dell'impatto delle proprie attività nel breve, medio e lungo periodo, oltre a processi e tecnologie per l'uso sostenibile delle risorse, a partire dalla valorizzazione dei rifiuti come materia.
La Politica ambientale del Gruppo Iren definisce il supporto dell'azienda allo sviluppo dell'economia circolare tramite un attento esame del ciclo di vita dei prodotti (dall'approvvigionamento della materia prima, all'utilizzo fino alla dismissione) al fine di diminuire l'utilizzo di risorse vergini e favorire il riutilizzo delle risorse secondarie riciclate. La circolarità delle risorse, in particolare risorse rinnovabili, è una delle aree strategiche di intervento del Gruppo che opera con l'obiettivo di abilitare l'uso di risorse riciclate dai rifiuti e l'uso sostenibile di risorse rinnovabili, come l'acqua derivante dai processi di depurazione, per lo sviluppo di un'economia sempre più circolare a livello Paese.
[E5.MDR-A_01-12, E5-2_01, E5-2_02, E5-2_03, E5-2_04, E5-2_05, E5-2_06, E5-2_07, E5-2_08, E5-2_09, E5-2_10]
Il Gruppo Iren ha adottato significative azioni per promuovere l'economia circolare a favore delle comunità servite e per supportare la transizione verso un modello di sviluppo sostenibile, incentivando l'uso responsabile delle risorse e la riduzione degli impatti ambientali. Le azioni riguardano:
A sostegno del piano di azioni per l'economica circolare il Gruppo ha pianificato la realizzazione di oltre 1,1 miliardi di investimenti nel periodo 2024-2030 (si veda paragrafo "Risorse per la strategia di sostenibilità" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile). Nel 2024, gli investimenti realizzati ammontano a 141 milioni di euro.
| Azioni | |
|---|---|
| Sistemi avanzati di raccolta dei rifiuti |
• diffusione sui territori serviti di sistemi di raccolta finalizzati ad accrescere la differenziazione dei rifiuti a monte per una loro più efficace riciclabilità nella fase di trattamento |
| Impianti per la valorizzazione dei rifiuti |
• potenziamento ed espansione del parco impianti di trattamento e riciclo per aumentare la capacità di recupero di materia ed energia dai rifiuti • realizzazione di nuovi prodotti valorizzando la materia rifiuto |
| Riutilizzo dell'acqua | • riutilizzo di risorsa idrica derivante dai reflui trattati negli impianti di depurazione del Gruppo, per offrire a imprese agricole e industriali di impiegare questa risorsa (si veda paragrafo "Riuso dell'acqua" del capitolo Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine) |
| Coinvolgimento delle istituzioni e delle comunità |
• educazione e sensibilizzazione di giovani e cittadini all'adozione di comportamenti per sostenere l'economia circolare • partnership e collaborazioni per promuovere nuove iniziative nell'ambito dell'economia circolare • osservatorio RigeneRare Hub per lo sviluppo della filiera del recupero di metalli preziosi e materie prime critiche |
Prevenire la produzione, aumentare i livelli di raccolta differenziata e riciclare i rifiuti sono obiettivi fondamentali delle politiche di gestione per le comunità, perché consentono di ridurre i fabbisogni di smaltimento e quindi l'impatto ambientale complessivo.
A tal fine, il Gruppo adotta sistemi avanzati e integrati di raccolta dei rifiuti per consentire ai cittadini di avviare a monte il processo virtuoso di utilizzo circolare della risorsa rifiuto: raccolta porta a porta per singole frazioni di rifiuto, isole ecologiche con riconoscimento d'utenza, sistemi di tariffazione puntuale dei rifiuti conferiti, raccolta dei rifiuti ingombranti, centri di raccolta. L'implementazione e la continua espansione di questi strumenti contribuiscono sia a ridurre i rifiuti prodotti sia alla creazione delle condizioni per la loro miglior valorizzazione in termini di materia ed energia.
Nel 2024 il Gruppo ha effettuato il servizio di raccolta rifiuti urbani in 552 comuni – per oltre 4 milioni di abitanti – in cui sono state gestite circa 2,8 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, di cui circa di 1,8 milioni direttamente raccolte dal Gruppo.
Grazie ai sistemi di raccolta adottati e alla presenza sul territorio di 431 Centri di raccolta, a supporto dei cittadini, nel 2024 la percentuale di raccolta differenziata si è attestata al 72,1% nei territori storici, con performance ben al di sopra della media nazionale che si attesta a 66,6%, dove alcune aree territoriali raggiungono picchi di eccellenza che superano l'80% di rifiuti differenziati raccolti. Negli altri territori di riferimento, il dato di raccolta differenziata si attesta al 65,5%.
Questi risultati sono il frutto della collaborazione con le Amministrazioni comunali per cui il Gruppo opera, ma anche dell'impegno dei cittadini che danno prova di consapevolezza dell'importanza di questo servizio nell'ottica della tutela dell'ambiente.
I rifiuti differenziati raccolti vengono avviati a recupero negli impianti del Gruppo, attraverso le piattaforme specializzate e le filiere di settore, grazie alle convenzioni in essere con i Consorzi aderenti al Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), o attraverso operatori privati.

Per lo sviluppo e la gestione sempre più efficiente del servizio, si evidenzia l'importanza dell'informatizzazione dei processi che consente di ottenere importanti benefici ambientali, grazie all'ottimizzazione della raccolta, della logistica di conferimento dei rifiuti, del monitoraggio dei servizi resi sul territorio e dell'estensione della modalità di tariffazione puntuale.
Il Gruppo Iren ha posto alla base della propria strategia per l'economia circolare, il potenziamento e l'espansione del parco impianti di trattamento e riciclo per aumentare la capacità di recupero di materia ed energia dai rifiuti e ridurne i quantitativi destinati a smaltimento. In particolare, l'attenzione è focalizzata sull'impiantistica per il recupero e l'avvio a recupero di carta, plastica, metalli, vetro, legno, rifiuti organici ed elettronici.
[IREN_E5_115, IREN_E5_116]
| Impianti del Gruppo (n.) | 2024 |
|---|---|
| Recupero di materia | 20 |
| Trattamento e valorizzazione dei rifiuti organici | 7 |
| Trattamento meccanico biologico | 6 |
| Termovalorizzatori | 4 |
| Stoccaggio e trasferenza | 22 |
| Trattamento rifiuti liquidi | 5 |
| Discariche attive | 4 |
Nel 2024, nell'ambito del piano di ampliamento del parco impiantistico, il Gruppo ha avviato l'impianto per il recupero di metalli preziosi e materie prime critiche a basso impatto in provincia di Arezzo (Terranuova Bracciolini).
Il nuovo impianto è il primo dedicato al trattamento delle schede elettroniche provenienti dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, avviando un innovativo modello di economia circolare a filiera corta.
L'estensione dell'impianto è di circa 2.400 mq e rappresenta un unicum in Italia dove solo il 30% dei rifiuti elettronici viene recuperato correttamente.
Le fasi chiave del processo sono: estrazione, selezione e recupero di metalli quali oro, argento, palladio e rame, presenti all'interno di schede elettroniche di piccoli elettrodomestici e dispositivi.
A caratterizzare la tecnologia impiantistica sono gli innovativi processi di disassemblaggio meccanico e trattamento idrometallurgico, appositamente progettati, capaci di estrarre i metalli non nobili e isolare e recuperare quelli preziosi e le materie prime critiche.
Il trattamento applicato permette di ridurre il consumo energetico e di produrre una quantità di CO2 tre volte inferiore a quella prodotta nei processi estrattivi tradizionali.
Non sono previsti scarichi idrici di acque industriali: l'acqua usata è trattata e quasi totalmente riutilizzata nello stabilimento, mentre le emissioni in atmosfera sono controllate tramite sistemi di filtrazione e depurazione.
L'impianto è particolarmente strategico perché consente il recupero di materie prime critiche che sono risorse naturali essenziali per l'industria tecnologica ed energetica, caratterizzate da elevata importanza economica e rischio di approvvigionamento limitato.
| Impianti | Prodotti generati | Quantità (t) 2024 |
|
|---|---|---|---|
| I.Blu | Trasformazione delle plastiche miste derivanti da raccolta differenziata in un granulo di plastica riciclata (Blupolymer®) dai molteplici utilizzi (costruzione di edifici e infrastrutture, contenitori e sacchetti), e in un tecno-polimero per l'industria siderurgica (Bluair®) che agisce come |
Blupolymer® | 17.761 |
| agente riducente andando a sostituire il combustibile fossile e migliorando significativamente efficienza e impatto ambientale |
Bluair® | 29.841 | |
| Circular Wood | Produzione di supporti logistici da legno proveniente dalla raccolta differenziata: pallet e pallet block destinati alle imprese del comparto della logistica |
Supporti logistici in legno |
36.095 |
| ReMat | Semilavorati per materassi, pannelli fonoassorbenti e termoisolanti, e imbottiture derivanti dal riciclo degli scarti di poliuretano delle lavorazioni industriali, del settore automotive e dell'arredamento |
Semilavorati in poliuretano |
1.363 |
| Forsu | Valorizzazione dei rifiuti organici con produzione di compost di qualità, biometano – derivante dalla raffinazione e purificazione del biogas |
Compost | 24.260 |
| prodotto nella fase di digestione anaerobica dei rifiuti organici e della frazione verde – e cattura di anidride carbonica ceduta per l'utilizzo |
Biometano | 6.407 | |
| nell'industria alimentare | CO2 alimentare | 1.482 |
È, inoltre, proseguita l'attività di realizzazione di nuovi prodotti a partire dalla materia rifiuto attraverso gli impianti dedicati.
Nel 2024 il Gruppo ha gestito complessivamente poco più di 4 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui circa 401.000 raccolte dalla società San Germano, non comprese nelle ripartizioni che seguono.

La componente differenziata dei rifiuti gestiti è in crescita, anche grazie alla realizzazione di nuovi impianti di trattamento e recupero. Come già evidenziato, nel Piano Industriale al 2030, il Gruppo pone al centro della sua strategia la chiusura del ciclo dell'economia circolare, prevedendo ingenti investimenti in nuovi impianti con l'obiettivo di superare, a fine piano, 1,5 milioni di tonnellate di capacità di recupero materia dai rifiuti in impianti di proprietà.
La componente indifferenziata dei rifiuti è destinata a diverse modalità di smaltimento, nella ricerca della migliore valorizzazione della risorsa rifiuto che vede nel recupero di energia, attraverso la termovalorizzazione, la soluzione più efficace dal punto di vista ambientale.
Tra le operazioni di smaltimento vi è anche il trattamento meccanico-biologico (TMB) che, attraverso la selezione meccanica dei rifiuti indifferenziati, separa la frazione organica e la stabilizza biologicamente per l'avvio a recupero: 325.226 tonnellate di rifiuti sono state trattate nei TMB del Gruppo nel 2024.

Il 46% dei rifiuti gestiti nel 2024 – pari a circa 1.671.000 tonnellate – è stato destinato alla filiera del recupero di materia (riciclo, preparazione per il riutilizzo e altre operazioni di recupero) in impianti del Gruppo e di terzi (come di seguito dettagliato).
La quota di rifiuti non recuperabile come materia (54% del totale, pari a circa 1.974.000 tonnellate) è stata avviata per il 43% a recupero energetico e per la parte restante ad altre operazioni di smaltimento (36%) o in discarica. La totalità dei rifiuti avviati a discarica è di tipo speciale.
Nessun rifiuto è stato avviato a incenerimento senza recupero energetico. Rispetto al totale dei rifiuti gestiti dal Gruppo nel 2024, soltanto meno del 3% risulta di tipo pericoloso (poco più di 12.000 tonnellate a recupero di materia e oltre 93.000 tonnellate a smaltimento).

Il Gruppo Iren promuove iniziative di sensibilizzazione, formazione e informazione per diffondere cultura, consapevolezza e comportamenti orientati alla riduzione della produzione dei rifiuti.
Numerose sono le attività di educazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini e alle scuole per aumentare la consapevolezza sull'importanza della raccolta differenziata, del riciclo e del recupero dei rifiuti, e l'incentivazione all'utilizzo di buone pratiche come, ad esempio, l'auto-compostaggio familiare. Tra queste l'ampia gamma di offerte formative sviluppata da EduIren, la funzione costituita dal Gruppo per divulgare e sensibilizzare sui temi dello sviluppo sostenibile, accompagnando il processo di transizione ecologica nel contesto attuale, rivolgendosi ai giovani ed ai cittadini per orientarli verso nuove consapevolezze a tutela delle risorse del nostro pianeta: un impegno per il domani sostenibile che parte dalla vita quotidiana (si veda paragrafo "EduIren" del capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali).
Fondamentale, anche nell'ambito dell'economia circolare, è lo sviluppo di partnership e collaborazioni con istituzioni governative e locali, autorità di regolazione, aziende e startup del settore ambiente e tecnologia, associazioni territoriali per promuovere nuove iniziative e aumentare l'efficacia delle azioni di raccolta e valorizzazione dei rifiuti. In questo ambito si collocano la diffusione sul territorio di Centri del riuso, per ridurre i quantitativi di rifiuti prodotti dalle comunità locali, o quelli per il recupero delle eccedenze alimentari con il duplice obiettivo di ridurre lo spreco di cibo e sostenere le fasce economicamente deboli della popolazione.
Nell'ambito delle collaborazioni è particolarmente significativo RigeneRare Hub, l'osservatorio promosso dal Gruppo Iren per lo sviluppo di un'economia basata sul riciclo delle materie prime critiche.
Accelerare lo sviluppo della filiera del riciclo delle materie prime critiche e dei metalli preziosi in Italia, mettendo a sistema le esperienze degli attori coinvolti e indirizzando le politiche di sviluppo industriale: sono questi gli obiettivi principali di RigeneRare Hub per incrementare la raccolta e il riciclo dei materiali preziosi e critici da dispositivi elettronici dismessi, il miglioramento delle tecnologie di trattamento e raffinazione, e lo sviluppo di competenze specialistiche nel settore.
L'hub mira anche a influenzare le politiche pubbliche favorendo normative che supportino l'economia circolare, creando un contesto più favorevole per l'industria del riciclo in Italia per rendere il paese meno dipendente dalle importazioni e più resiliente nelle sue infrastrutture produttive. La leva su cui agire per una diversificazione degli approvvigionamenti è rappresentata dal riciclo: l'economia circolare è perseguibile immediatamente, necessita di investimenti minori rispetto ad altre soluzioni e porta benefici ambientali ed economici, tramite una riduzione delle importazioni, con un contestuale rafforzamento della filiera manifatturiera nazionale.
I soggetti promotori di RigeneRare sono diversi e lavorano in sinergia: Gruppo Iren, Assoambiente, Utilitalia, Confindustria Cisambiente e Confindustria Toscana sud.
A indirizzo delle attività sviluppate dall'Hub è presente un Comitato Direttivo composto dai rappresentati dei soggetti promotori, supportato da un Advisory Board composto da personalità accademiche ed istituzionali con expertise sul tema.
| Azioni | |
|---|---|
| Gestione delle risorse | • applicazione di tecnologie per ridurre l'utilizzo di materie prime • procedure per la gestione più efficiente delle risorse naturali e materiali • uso razionale di risorse, prodotti e attrezzature nei processi aziendali per ridurne il consumo |
| Gestione dei rifiuti prodotti | • adozione del principio della gerarchia dell'UE nella gestione dei rifiuti prodotti • definizione di procedure nell'ambito dei sistemi di gestione ambientale per il trattamento dei rifiuti prodotti • massimizzazione del recupero a fine vita di prodotti e attrezzature utilizzati |
In ottica di circolarità, il Gruppo promuove, ove possibile, iniziative di recupero e riutilizzo dell'acqua, adottando sistemi di recupero delle acque meteoriche e di seconda pioggia, delle condense e delle acque utilizzate nei processi industriali (si veda paragrafo "Riuso e recupero della risorsa idrica" del capitolo Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine).
La riduzione dell'utilizzo di materiali e prodotti è perseguita anche attraverso l'implementazione di specifiche tecnologie, non da ultimo un sistema di produzione di acqua demineralizzata ad osmosi inversa presso la centrale di cogenerazione di Torino Nord, che permette di ridurre significativamente l'utilizzo dei prodotti chimici per la rigenerazione delle resine a scambio ionico.
L'attenzione del Gruppo è rivolta all'attenta gestione e al monitoraggio generale delle risorse utilizzate ai fini produttivi con l'obiettivo di generare efficienza operativa, economica e minimizzazione degli impatti ambientali.
Nello svolgimento quotidiano delle proprie attività, il Gruppo impiega diverse tipologie di risorse materiali e naturali: beni di proprietà, macchinari e strumenti di lavoro, componenti, prodotti, sostanze chimiche, acqua, energia, gas e altre.
Insieme alle proprietà possedute (terreni e fabbricati ad uso civile) e agli impianti e infrastrutture (impianti di produzione energetica, di trattamento dei rifiuti, delle acque reflue, reti idriche, fognarie, gas e elettriche), il Gruppo utilizza apparecchiature, macchinari e attrezzature (filtri, pompe, cavi, tubazioni, sistemi di controllo chimico e microbiologico, automezzi, contenitori per la raccolta rifiuti, attrezzature informatiche e tecniche) per le attività operative e di manutenzione.
A questi flussi, si aggiungono altre risorse in entrata: risorse che abilitano i processi produttivi, necessarie quindi all'esercizio delle attività caratteristiche del Gruppo, e risorse di supporto e di complemento per lo svolgimento dei processi produttivi e gestionali.
In particolare, le risorse che abilitano i processi produttivi sono:
Questi flussi di risorse vengono gestiti in modo integrato e ottimizzato per garantire efficienza, sostenibilità, e riduzione degli impatti ambientali.
Per determinare il peso delle risorse che abilitano i processi produttivi, sono utilizzate misurazioni dirette derivanti da sistemi di monitoraggio e contabilizzazione presenti negli impianti e nelle reti gestite dal Gruppo e dai formulari di trasporto per i rifiuti gestiti6 .
6 Per la conversione dei volumi di acqua e di gas in peso, sono stati utilizzati i seguenti fattori: equivalenza di un metro cubo di acqua a 1.000 kg di peso, peso specifico del gas pari a 0,7 kg per metro cubo.
Per quanto riguarda le risorse utilizzate nei processi, invece, il Gruppo Iren ha adottato una metodologia mista basata su misurazione puntuale dei pesi di materiali e/o prodotti utilizzati, derivante dai sistemi gestionali utilizzati oppure su stime, facendo riferimento, in questo caso, a diverse fonti e criteri:
Dove non è stato possibile ricavare il peso direttamente da documentazione tecnica, è stato adottato un approccio basato sul costo medio a unità di peso del materiale/prodotto in rapporto alla spesa complessiva sostenuta per l'acquisto.
Il livello di incertezza delle stime è comunque limitato, trattandosi di prodotti/materiali a larga diffusione sul mercato per cui sono ampiamente disponibili informazioni attendibili sul peso degli stessi.
| [E5-4_02] | ||
|---|---|---|
| Peso delle risorse in ingresso (t) | 2024 | |
| Risorse abilitanti i processi produttivi - Totale | 280.233.112 | |
| Rifiuti gestiti | 4.020.016 | |
| Acqua immessa nelle reti di distribuzione acquedottistiche | 275.443.766 | |
| Gas immesso nelle reti di distribuzione | 769.330 | |
| Risorse di processo - Totale | 42.392 | |
| Prodotti chimici | 8.305 | |
| Carburanti, combustibili, oli e lubrificanti | 14.858 | |
| Materiali plastici e a base plastica | 648 | |
| Materiali legnosi | 406 | |
| Materiali di consumo ufficio | 1.367 | |
| Materiali di consumo tecnici | 16.808 | |
| Totale | 280.275.504 |
Le risorse biologiche in ingresso sono rappresentate prevalentemente dalla componente organica dei rifiuti gestiti e dall'acqua immessa nelle reti di distribuzione acquedottistiche.
| [E5-4_03] | |||
|---|---|---|---|
| Risorse biologiche in ingresso | 2024 | ||
| Peso totale delle risorse biologiche in ingresso (t) | 276.011.099 | ||
| Risorse biologiche in ingresso sul totale delle risorse in ingresso (%) | 98% |
I materiali intermedi secondari si riferiscono ai rifiuti gestiti dal Gruppo e utilizzati per l'avvio a recupero di materia, il trattamento, la produzione energetica e la generazione di nuovi prodotti.
| Materiali intermedi secondari utilizzati | 2024 |
|---|---|
| Peso dei materiali intermedi secondari utilizzati sul totale delle risorse in ingresso (t) | 4.020.016 |
| Materiali intermedi secondari utilizzati sul totale delle risorse in ingresso (%) | 1,4% |
[E5-5_01, E5-5_02, E5-5_03, E5-5_04, E5-5_05, E5-5_06]
I flussi di risorsa in uscita dalle attività del Gruppo Iren sono rappresentati da prodotti, materiali avviati a utilizzo di terzi e rifiuti generati dalle proprie operazioni. In particolare, tra i prodotti generati:
centri logistici e commerciali. Gli asfalti additivati con questi tecnopolimeri conferiscono, infatti, alle pavimentazioni, a parità di spessore, un aumento significativo della vita utile e della resistenza alle escursioni termiche ed ai raggi UVA;
• i pallet e i pallet block, sono realizzati grazie alla pressatura di legno 100% riciclato proveniente dal recupero post consumo, garantiscono la stessa durabilità dei supporti logistici tradizionali, come dimostra la conformità del prodotto alla norma UNI EN 13698-1, e la loro riciclabilità al 100%.
I materiali in uscita vengono ceduti a terzi per la loro ulteriore trasformazione e riutilizzo come materia prima seconda. L'acqua in uscita dagli impianti di depurazione viene, invece, restituita all'ambiente e quindi rimessa in circolo attraverso il ciclo biologico, mentre il gas distribuito viene impiegato dagli utilizzatori finali (famiglie e imprese).
Attraverso i propri processi aziendali, il Gruppo promuove modelli di economia circolare basati sul riutilizzo, riciclo e reimmissione in circolo dei prodotti e delle risorse, riducendo l'impatto ambientale e massimizzando il valore dei materiali.
I prodotti e i materiali avviati a utilizzo di terzi vengono monitorati e quantificati attraverso misurazioni dirette, in particolare vengono utilizzati sistemi di pesatura e di misurazione di portata, seguiti dalla registrazione in documenti amministrativi previsti dalle normative vigenti.
| Peso delle risorse in uscita (t) | 2024 |
|---|---|
| Prodotti | 115.846,88 |
| Bluair® | 29.841,43 |
| Blupolymer® | 17.761,00 |
| Pallet e pallet block | 36.095,00 |
| Biometano per autotrazione e distribuito | 6.407,00 |
| Compost | 24.260,45 |
| Anidride carbonica per usi alimentari | 1.482,00 |
| Risorse avviate a utilizzo di terzi | 228.528.273,59 |
| Carta e Cartone (avviati alla filiera del recupero) | 247.833,82 |
| Inerti (avviati alla filiera del recupero) | 59.261,75 |
| Legno (avviato alla filiera del recupero) | 187.398,54 |
| Ferro/metalli (avviati alla filiera del recupero) | 14.024,69 |
| Vetro (avviati alla filiera del recupero) | 124.696,80 |
| Organico e vegetale (avviati alla filiera del recupero) | 838.500,28 |
| Batterie (avviate alla filiera del recupero) | 666,91 |
| Plastica (avviata alla filiera del recupero) | 83.247,29 |
| Beni durevoli (avviati alla filiera del recupero) | 17.625,00 |
| Pneumatici (avviati alla filiera del recupero) | 1.902,49 |
| Materiale tessile (avviato alla filiera del recupero) | 7.884,80 |
| Ingombranti (avviati alla filiera del recupero) | 83.400,84 |
| Imballaggi misti e altri materiali (avviati alla filiera del recupero) | 210.135,80 |
| Acqua in uscita dagli impianti di depurazione (restituita a corpi idrici superficiali) | 225.882.365,00 |
| Gas distribuito (a utilizzo degli utenti finali) | 769.329,58 |
| Totale | 228.644.120,47 |
[E5-5_07, E5-5_08, E5-5_09, E5-5_10, E5-5_11, E5-5_12, E5-5_13, E5-5_14, E5-5_15, E5-5_16, E5-5_17] Le principali attività del Gruppo che generano rifiuti sono:
L'attenzione del Gruppo all'ambiente si concretizza anche nella gestione corretta dei rifiuti prodotti nello svolgimento delle attività, secondo il principio della gerarchia dei rifiuti teso a prevenire la produzione e a valorizzare i rifiuti prodotti prima come materia, attraverso il riutilizzo e il riciclaggio, poi come energia e, solo in fase residuale, ricorrendo allo smaltimento (art. 179 D.Lgs. n. 152/2006).
La gestione dei rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, prodotti presso i principali siti produttivi, avviene nel rispetto delle procedure previste dalla norma ISO 14001 o dalle registrazioni EMAS, per i siti in possesso di tali certificazioni, e conformemente alle norme in materia ambientale.
L'attività di trasporto e recupero/smaltimento dei rifiuti prodotti dai processi aziendali è svolta, quando possibile, internamente dalla Business Unit Ambiente e, laddove sia necessario ricorrere a terze parti, viene affidata sempre ad enti iscritti all'Albo Gestori Ambientali.
Per la misurazione dei rifiuti prodotti si utilizzano le pesature e la successiva registrazione nei documenti di trasporto e nei registri ambientali, al fine anche di identificare le varie tipologie di rifiuto prodotto. I quantitativi di rifiuti prodotti sono monitorati periodicamente e comunicati annualmente alle Camere di Commercio attraverso la dichiarazione MUD.
La chiusura del ciclo dei rifiuti prodotti viene effettuata, oltre che nel rispetto del quadro normativo, con una particolare attenzione alla valorizzazione della risorsa rifiuto (riciclo, recupero di materia e preparazione per il riutilizzo) e privilegiando il recupero energetico dei rifiuti non utilmente recuperabili per ricorrere, solo in ultima istanza, allo smaltimento.
In tutte le sedi del Gruppo sono installati sistemi di raccolta differenziata finalizzata ad incrementare il riciclo dei materiali e sono attuate politiche di contenimento dell'utilizzo della carta attraverso la dematerializzazione e l'informatizzazione dei processi.
Nel 2024 il Gruppo ha prodotto poco meno di 737.000 tonnellate di rifiuti, di cui circa 704.000 non pericolosi.
[E5-5_07, E5-5_15, E5-5_16]
| Rifiuti prodotti per business e per tipologia (t) (1) - 2024 |
Non pericolosi | Pericolosi | Radioattivi | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti prodotti dal Gruppo | 704.266 | 32.445 | 0 | 736.711 |
| Servizi ambientali | 546.468 | 31.827 | 0 | 578.295 |
| Servizio idrico integrato | 156.629 | 346 | 0 | 156.975 |
| Produzione energetica | 996 | 128 | 0 | 1.124 |
| Altre attività | 173 | 144 | 0 | 317 |
(1) La differenza tra rifiuti prodotti e la loro destinazione (tabelle successive) è dovuta principalmente al quantitativo di rifiuti liquidi impiegati come fluidificanti nel processo di inertizzazione dei rifiuti solidi.
I rifiuti prodotti dal Gruppo sono per la maggioranza rappresentati da scorie inerti, percolati, fanghi, sabbie, metalli, vaglio e mondiglia, derivanti dai processi di trattamento dei rifiuti e di gestione del servizio idrico integrato. Altri rifiuti non pericolosi e pericolosi di varia tipologia sono scarti delle lavorazioni e dei processi di produzione energetica e di trattamento dei rifiuti.
Nel 2024, oltre il 56% dei rifiuti prodotti dal Gruppo è stato sottratto allo smaltimento, attraverso l'avvio alla filiera del recupero di materia tramite preparazione per il riutilizzo (61%), riciclo (32%), o altre ad operazioni di recupero (7%), in impianti di proprietà del Gruppo o di terzi.
[E5-5_08]
| Rifiuti sottratti allo smaltimento (t) - 2024 | Non pericolosi | Pericolosi | Totale |
|---|---|---|---|
| Tutte le destinazioni | 383.403 | 29.395 | 412.798 |
| Preparazione per il riutilizzo | 239.222 | 11.145 | 250.367 |
| Riciclo | 116.426 | 15.054 | 131.480 |
| Altre operazioni di recupero | 27.755 | 3.196 | 30.951 |
La restante quota dei rifiuti prodotti è stata destinata a incenerimento con recupero energetico (12%), discarica (9%) e ad altre operazioni di smaltimento (79%), in impianti di proprietà del Gruppo e di terzi, nei quantitativi indicati nella tabella seguente.
| Rifiuti destinati allo smaltimento (t) - 2024 | Non pericolosi | Pericolosi | Totale |
|---|---|---|---|
| Tutte le destinazioni | 306.906 | 14.330 | 321.236 |
| Incenerimento con recupero energetico | 37.011 | 7 | 37.018 |
| Smaltimento in discarica | 26.699 | 1.935 | 28.634 |
| Altre operazioni di smaltimento | 243.196 | 12.388 | 255.584 |
| Rifiuti non riciclati - 2024 | 2024 |
|---|---|
| Totale (t) | 321.236 |
| Rifiuti non riciclati sul totale dei rifiuti prodotti (%) | 44% |
[E5.MDR-T_01-13, E5-3_01, E5-3_02, E5-3_03, E5-3_04, E5-3_05, E5-3_06, E5-3_07, E5-3_08, E5-3_09, E5-3_13]
Il Gruppo ha definito nella propria strategia di transizione ecologica integrata nel Piano Industriale al 2030, in maniera volontaria e in linea con le politiche adottate, obiettivi nell'ambito dell'economia circolare per cui sono previsti 1,6 miliardi di euro di investimenti dal 2024 al 2030.
| Percentuale di raccolta differenziata nel bacino servito | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | servizio di raccolta rifiuti / operazioni proprie / catena del valore a valle | ||||
| Stakeholder coinvolti | clienti, comunità, istituzioni, fornitori, ambiente | ||||
| Riferimento | risorse in ingresso | ||||
| Gerarchia dei rifiuti | prevenzione / riciclo | ||||
| Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) | ||
| Target/Risultati (% – intensity) |
Territori storici | 69,3% | 72,1% | 74,6% | 76,5% |
| Altri territori | 63,1% | 65,5% | 71,0% | 74,7% | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Il target è calcolato come rapporto tra i rifiuti differenziati raccolti e il totale dei rifiuti urbani raccolti. L'obiettivo è definito sulla base delle previsioni sul futuro demografico del Paese di ISTAT, degli indirizzi del Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti e dei Piani regionali per la gestione dei rifiuti |
||||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | ||||
| SDGs |
| Rifiuti a recupero di materia in impianti del Gruppo | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | trattamento e valorizzazione dei rifiuti / operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | comunità, clienti business, istituzioni, investitori, ambiente | |||
| Riferimento | risorse in ingresso | |||
| Gerarchia dei rifiuti | riciclo / preparazione per il riutilizzo | |||
| Target/Risultati (kton – absolute) |
Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) |
| 492 | 1.062 | 1.501 | 1.539 | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
L'obiettivo è definito sulla base delle previsioni sul futuro demografico del Paese di ISTAT e sulle proiezioni di crescita dell'economia italiana della Banca d'Italia, degli indirizzi e della ricognizione impiantistica del Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti. |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | |||
| SDGs |
| Biometano prodotto da rifiuti biodegradabili | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | trattamento e valorizzazione dei rifiuti /operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | comunità, istituzioni, ambiente | |||
| Riferimento | risorse in uscita | |||
| Gerarchia dei rifiuti | recupero di energia | |||
| Target/Risultati | Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) |
| (Mm3 – absolute) |
0 | 9,9 | 28,9 | 28,9 |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
L'obiettivo è definito sulla base delle previsioni sul futuro demografico del Paese di ISTAT e sulle proiezioni di crescita dell'economia italiana della Banca d'Italia, degli indirizzi e della ricognizione impiantistica del Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti. |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | |||
| SDGs |
| Emissioni evitate da recupero rifiuti | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | trattamento e valorizzazione dei rifiuti / operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | comunità, istituzioni, ambiente | |||
| Riferimento | risorse in ingresso | |||
| Target/Risultati (tCO2eq/000 – absolute) |
Anno base 2020 1.021 |
Risultato 2024 1.530 |
2027 (medio termine) 1.863 |
2030 (lungo termine) 2.053 |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
La metodologia di calcolo tiene conto di diversi fattori: i) produzione di energetica da fonti biogeniche: biogas da discariche e biodigestori, oltre ad elettricità e calore prodotti da termovalorizzatori, assumendo per questi ultimi il 51% della produzione complessiva come fonte biogenica (fonte GSE) e convertendo l'energia termica prodotta in energia elettrica, secondo fattori specifici impianto (Parma=1/6,88 - Torino=1/4,5 - Piacenza=1/6), applicando il parametro di riferimento nazionale delle emissioni del sistema termoelettrico (dati Terna e PNA); ii) correlazione tra le tonnellate di rifiuti riciclati (carta e cartone, plastica, organico e verde, legno, ferro, vetro) e le tonnellate di CO2 equivalenti risparmiate (fonte: Waste management options and climate change EC-AEA); iii) emissioni evitate dai rifiuti recuperati in impianti del Gruppo e sottratti ad incenerimento (plastica, beni durevoli, altri materiali) o emissioni evitate dalla produzione di materia prima seconda a partire dai rifiuti (compost, bluair). I target di medio e lungo termine considerano gli obiettivi definiti di incremento della raccolta differenziata e della capacità impiantistica per il recupero di materia da rifiuto. |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | |||
| SDGs |
Tutti gli obiettivi definiti dal Gruppo nell'ambito dell'economia circolare vengono monitorati con periodicità infrannuale e annuale per verificare l'allineamento dei progressi in relazione a quanto programmato in fase di declinazione annuale dei target del Piano Industriale e per definire, se necessario, azioni correttive o variazioni di scenario che dovessero richiedere una revisione dell'obiettivo.


Persone al centro
(Informazioni sociali)


Il Gruppo Iren progetta e implementa piani d'azione strategici che non solo mirano a ridurre gli impatti negativi sull'ambiente e sulle persone, ma anche a massimizzare e concretizzare gli effetti positivi, allo scopo di promuovere uno sviluppo sostenibile e responsabile. Per questo, al fine di determinare le azioni per far fronte agli impatti negativi rilevanti sui temi sociali, gestire i rischi associati e cogliere le opportunità, adotta un approccio di tipo preventivo strutturato:

[S1.SBM-3_01, S1.SBM-3_02, S1.SBM-3_03, S1.SBM-3_04, S1.SBM-3_05, S1.SBM-3_06, S1.SBM-3_07, S1.SBM-3_08, S1.SBM-3_09, S1.SBM-3_10, S1.SBM-3_11, S1.SBM-3_12, S1-4_19]
Il Gruppo considera le risorse umane come un capitale fondamentale per la propria crescita. I livelli occupazionali, il presidio e la valorizzazione delle competenze, la salute e la sicurezza dei lavoratori, e la qualità dell'occupazione sono centrali nella Politica di sostenibilità e per il perseguimento delle strategie del Gruppo che, anche in tema di lavoro, supportano i principi del Global Compact. L'investimento per sviluppare le competenze interne e valorizzare le risorse umane è elemento fondamentale del patto tra azienda ed individuo, insieme all'impegno per conciliare le esigenze di vita e lavoro, migliorare le condizioni di lavoro e favorire un ambiente lavorativo stimolante e costruttivo.
L'obiettivo è fare squadra, per aggiungere valore al risultato del lavoro individuale e accrescere il senso di appartenenza, creando un terreno comune sociale, culturale, professionale e intellettuale.
L'individuazione dei potenziali fattori di impatto, di rischio, opportunità e delle dipendenze connessi alla forza lavoro ha preso in considerazione tutti i lavoratori del Gruppo, dipendenti e lavoratori somministrati (o interinali), concentrando l'analisi di base sulle operazioni proprie, considerando tutte le attività gestite, al fine di identificare eventuali categorie di lavoratori più esposti a effetti negativi.
Il piano di transizione ecologica definito dal Gruppo, in relazione ai cambiamenti climatici, all'economia circolare, all'uso sostenibile delle risorse idriche e allo sviluppo di città resilienti, rappresenta un'occasione di generazione di impatti positivi per la forza lavoro propria, in particolare per quanto concerne la creazione di occupazione stabile e di qualità e la valorizzazione delle competenze interne. Il Piano Industriale del Gruppo prevede, infatti, uno sviluppo in questi ambiti a cui è collegata una crescita della forza lavoro propria e un potenziamento delle competenze, attraverso la formazione e la valutazione delle performance. La crescita occupazionale è, inoltre, prevista con una particolare attenzione all'inserimento lavorativo di giovani under 30. Per la natura delle attività gestite dal Gruppo, il rischio individuato di potenziali infortuni sul lavoro e malattie professionali incide maggiormente per i lavoratori che svolgono attività prettamente operative. Tra gli impatti positivi e le opportunità rilevanti per il Gruppo, quelli connesse alla parità di genere e alla diversità sono finalizzati e produrre effetti in particolare per le donne lavoratrici, i giovani lavoratori e i lavoratori con disabilità.
L'attenzione del Gruppo è rivolta a promuovere la partecipazione attiva e il senso di responsabilità, garantendo coinvolgimento, ascolto e un processo di valutazione delle performance orientato alla valorizzazione delle persone, anche attraverso programmi di miglioramento delle competenze. La diffusione di una cultura inclusiva a tutti i livelli dell'organizzazione è un valore fondante per la crescita del Gruppo.
[S1.MDR-P_01-06, S1-1_01, S1-1_03¸ S1-1_04, S1-1_05, S1-1_06, S1-1_07, S1-1_08, S1-1_09, S1-1_10, S1-1_11, S1-1_12, S1-1_13, S1-1_14, S1-1_16, S1-1_17, S1-1_19, S1-1_20, S1-1_21, S1-1_22]

La Politica di sostenibilità e il Codice Etico7 definiscono i principi e gli impegni del Gruppo nella gestione delle proprie risorse umane (si vedano cap. 2.5, 2.9 della Politica di sostenibilità e cap. 4, 6 del Codice Etico) che riguardano:
Inoltre, il Gruppo Iren ha adottato una Politica relativa a diversità e inclusione e una Politica sulle violenze, molestie e atti di bullismo nei luoghi di lavoro che, collegandosi ai principi del Codice Etico, formalizzano gli impegni per lo sviluppo di un ambiente di lavoro inclusivo, rispettoso di ogni forma di diversità, ispirato ai principi di correttezza e dignità nei rapporti professionali. Le politiche indirizzano la cultura aziendale e i comportamenti individuali contro ogni tipo di discriminazione8 e in tutte le fasi della vita lavorativa – dalla selezione e assunzione, fino alla formazione, allo sviluppo e alle opportunità di carriera – promuovendo la managerialità al femminile e specifici programmi formativi volti ad aumentare il livello di consapevolezza sui temi legati alla diversità. Con la Politica sulle violenze, molestie e atti di bullismo nei luoghi di lavoro, il Gruppo rafforza la propria condanna verso qualsiasi condotta fisica o verbale che miri a denigrare o mostrare ostilità e avversione verso una persona a causa di qualunque elemento di diversità, definendo princìpi, impegni e modalità per individuare, monitorare e impedire che tali fenomeni si realizzino.
7 Per informazioni di carattere generale relative a Politica di sostenibilità e Codice Etico, si veda paragrafo "Politiche e strumenti di governance" nel capitolo Governance del Gruppo Iren.
8 Discriminazione di genere e identità di genere, età, orientamento sessuale, origine etnica, nazionalità, idioma, estrazione sociale, fede religiosa, convinzioni personali, stato civile, esperienza, educazione, abilità cognitive e motorie, condizioni di salute e qualsiasi altra categoria protetta dalla legge.
Nel quadro delle politiche e delle iniziative in tema di diversità e inclusione, l'impegno del Gruppo è confermato anche dall'adesione a:
Il Gruppo monitora gli impegni assunti nelle politiche in modo articolato ai diversi livelli dell'organizzazione, prevede specifiche azioni in caso si rilevino situazioni di non conformità e promuove specifici canali per la segnalazione di eventuali violazioni (o presunte violazioni), tutelando chi effettua la segnalazione stessa (si veda paragrafo "Canali aperti per le persone Iren: strumenti per prevenire e migliorare").
Le politiche sopra descritte sono pubblicate e diffuse sia sul sito internet del Gruppo sia sulla intranet aziendale, che rispettano i requisiti tecnici e le linee guida per l'accessibilità (Legge n. 4/2004), conosciute come WCAG 2.0 (Web Content Accessibility Guidelines). Ad eccezione del Codice Etico la cui attuazione è assicurata da specifiche funzioni individuate e dalle singole società del Gruppo, la responsabilità dell'applicazione della Politica di sostenibilità spetta all'Alta Direzione, mentre è in capo all'Amministratore Delegato l'applicazione delle altre politiche a cui tutti i dipendenti del Gruppo sono tenuti a contribuire attivamente.
In linea con i valori espressi nel proprio Codice Etico, il Gruppo adotta politiche retributive meritocratiche, basate su equità e performance e dirette a valorizzare le persone che raggiungono elevati livelli di risultato, in linea con i valori aziendali, il Job System di Gruppo e nel rispetto di adeguati livelli di qualità e produttività. Per queste politiche si rimanda al paragrafo "Politiche retributive" nel capitolo Governance del Gruppo Iren e al paragrafo "Sistema retributivo" di questo capitolo.
[S1-2_01, S1-2_02, S1-2_03, S1-2_04, S1-2_05, S1-2_06, S1-2_07, S1-2_09, S1-2_10, S1-2_11, S1-2_12]
Il coinvolgimento e la partecipazione dei collaboratori sono essenziali per sviluppare una cultura aziendale coerente con le prospettive di crescita del Gruppo e orientata al miglioramento continuo per costruire un ambiente sostenibile e resiliente.
Per questo, il Gruppo ha consolidato – anche in coerenza con l'approccio al dovere di diligenza adottato – un processo di coinvolgimento dei propri lavoratori in cui è centrale il ruolo delle relazioni sindacali e industriali che contribuiscono a creare le migliori condizioni di sviluppo di un modello imprenditoriale orientato alla partecipazione e alla valorizzazione delle risorse umane, al fine di accrescere efficienza, qualità dei servizi e capacità di affrontare le sfide del mercato con soluzioni innovative. In questa prospettiva, il Gruppo presta da sempre la massima attenzione a corrette relazioni industriali basate sulle normative, sulla contrattazione collettiva nazionale e aziendale, nel rispetto dei contratti collettivi nazionali (CCNL) e dei principi del Codice Etico, con particolare riferimento alle convenzioni ILO.
Iren e le Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) hanno sottoscritto un Protocollo delle relazioni industriali di Gruppo che disciplina i rapporti tra le Parti e attua un modello, basato sulla condivisione delle scelte aziendali, improntato alla valorizzazione e al coinvolgimento della persona-lavoratore che, per uno sviluppo sano, deve crescere insieme all'intera organizzazione. Il Protocollo determina le modalità di approccio delle relazioni industriali che poggiano su tre pilastri: contrattazione, partecipazione e regole.
Le relazioni industriali si articolano su tre livelli:
Sono, inoltre, definite modalità di sviluppo delle relazioni basate sull'informazione alle Organizzazioni Sindacali, il confronto e la consultazione (scambi di informazioni e valutazioni, acquisizione di pareri, richieste o indicazioni delle Organizzazioni Sindacali, verifica di fenomeni su materie specificamente individuate per ricercare possibili convergenze) e la contrattazione (discussione tra le Parti finalizzata al raggiungimento di accordi che hanno forza vincolante).
Il Protocollo relazioni industriali di Gruppo, inoltre, istituisce due organismi partecipativi: il Coordinamento Nazionale RSU e i Comitati Esecutivi RSU, mentre per l'approfondimento di specifiche tematiche sono previsti Comitati bilaterali (ambiente e sicurezza, formazione e addestramento, pari opportunità e welfare).
Il coinvolgimento avviene anche direttamente con i lavoratori attraverso la comunicazione interna che gioca un ruolo cruciale nel sostenere i processi aziendali, promuovendo una cultura comune e orientando verso obiettivi condivisi, attraverso incontri diretti con le persone, la intranet aziendale e l'invio di newsletter interne. Considerando i possibili ostacoli al coinvolgimento dei lavoratori, il Gruppo Iren si impegna a garantire che i nuovi strumenti digitali siano facilmente accessibili a tutti e, per favorire il dialogo e raccogliere suggerimenti o segnalazioni, è attiva una casella mail dedicata che contribuisce a mantenere un flusso costante di comunicazione con tutti i dipendenti. Attraverso la intranet, inoltre, vengono promossi webinar formativi e iniziative per il benessere dei lavoratori, attuate anche con enti terzi.
Per coinvolgere attivamente le proprie persone, il Gruppo promuove regolarmente progetti e survey per raccogliere idee, riscontri e suggerimenti, al fine di migliorare l'ambiente di lavoro e contribuire allo sviluppo delle strategie aziendali. Nel 2024, è stato avviato un progetto di ascolto sul tema della diversità e inclusione, con particolare focus sulla disabilità (si veda paragrafo "Pari opportunità, diversità e inclusione" in questo capitolo), raccogliendo feedback tramite sondaggi, questionari di autonarrazione e focus group. I risultati emersi sono stati analizzati e tradotti in proposte concrete per azioni da intraprendere nella strategia sulla disabilità.
Nell'ambito della salute e sicurezza è previsto il confronto sistematico con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) (si veda paragrafo "Salute e Sicurezza" di questo capitolo).
Infine, il coinvolgimento avviene anche tramite le attività gestite dal Gruppo attraverso i Comitati Territoriali (per approfondimenti si veda paragrafo "Comitati Territoriali Iren: dialogo, confronto e partecipazione delle comunità" nel capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali), ai quali partecipano, tra gli altri, le Organizzazioni Sindacali che delegano propri rappresentanti in grado di esprimere il punto di vista di dipendenti e non dipendenti di Iren, sia nel corso delle riunioni dei Comitati, sia attraverso la valutazione della materialità degli impatti e gli altri canali messi a disposizione dal Gruppo.
Dall'analisi di rilevanza è emerso un solo impatto negativo potenziale, in ambito salute e sicurezza. Per prevenire o mitigare il rischio che si verifichino infortuni o malattie professionali, il Gruppo ha previsto misure di prevenzione e protezione indicate nei documenti di valutazione dei rischi predisposti ai sensi del D.Lgs. 81/2008, in particolare, attività di informazione e formazione, sorveglianza sanitaria, utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e applicazione di istruzioni di lavoro sicuro.
Tutte le società del Gruppo Iren adottano un Sistema di Gestione Integrato (si veda paragrafo "Sistema di gestione integrato certificato" nel capitolo Governance del Gruppo Iren) per la prevenzione e la gestione degli infortuni sul lavoro, che include la valutazione dei rischi, per individuare misure di sicurezza volte a prevenire incidenti e malattie professionali, e la gestione degli infortuni secondo procedure specifiche. Le principali società del Gruppo Iren adottano sistemi certificati secondo lo standard internazionale UNI ISO 45001 che rappresentano uno strumento fondamentale sia per prevenire e mitigare i rischi connessi alla salute e alla sicurezza sia per coinvolgere, consentire e stimolare tutti i dipendenti a effettuare segnalazioni sulla base delle quali implementare interventi di miglioramento (si veda paragrafo "Salute e sicurezza" in questo capitolo).
Il Gruppo, inoltre, ha adottato una specifica procedura che regola la gestione delle segnalazioni di violazioni (canale di segnalazione, modalità di ricezione e analisi delle segnalazioni, modalità di tutela del segnalante al fine di prevenire eventuali ritorsioni, reportistica), per la quale si rimanda al paragrafo "Canali di segnalazione" nel capitolo Condotta etica.
Il Gruppo ritiene, inoltre, cruciale per la protezione delle persone e dell'ambiente di lavoro, che tutti e i dipendenti e collaboratori segnalino eventuali violenze, molestie o atti di bullismo, come previso dalla specifica Politica in materia, impegnandosi a sostenere le eventuali vittime o testimoni e a proteggerle da eventuali atti ritorsivi o ripercussioni negative in termini di attribuzione di mansioni o di altre attività lavorative, nonché ad adottare le misure organizzative e disciplinari necessarie nei confronti di chi commetta violenza o atti di molestia e bullismo. Le segnalazioni possono essere effettuate utilizzando una delle seguenti modalità:
Non appena ricevuta la segnalazione, il Gruppo, tramite le competenti strutture, si impegna a indagare e a gestirla prontamente ed in maniera imparziale, adottando ogni misura necessaria per garantire riservatezza e discrezione e per combattere il fenomeno, nonché a denunciare alle Autorità competenti i casi di reato.
Un'altra modalità fondamentale attraverso cui i lavoratori possono comunicare preoccupazioni o esigenze riguarda il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali che rappresentano un punto di riferimento importante, attivamente impegnato nella promozione di un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso. Le OO.SS., grazie al presidio costante, offrono un canale diretto e trasparente per affrontare le problematiche e per garantire che le voci dei lavoratori siano sempre ascoltate (si veda paragrafo "Coinvolgimento delle persone" in questo capitolo).
Le persone che compongono la forza lavoro del Gruppo Iren sono rappresentate da tutti i lavoratori dipendenti e dai lavoratori messi a disposizione da agenzie per il lavoro (lavoratori somministrati o interinali) per far fronte ad esigenze di lavoro stagionali o sostitutive.
I dati e le informazioni fornite riguardano tutti i lavoratori dipendenti e i lavoratori messi a disposizione da agenzie per il lavoro (lavoratori somministrati) che compongono la forza lavoro del Gruppo Iren. Tutti i dati relativi alla forza lavoro propria sono su base dati effettive.
[S1-6_01, S1-6_02, S1-6_03, S1-6_04, S1-6_05, S1-6_06, S1-6_07, S1-6_08, S1-6_09, S1-6_10, S1-6_11, S1-6_12, S1-6_13, S1-6_14, S1-6_15, S1-6_16, S1-6_17, S1-6_18, S1-6_19, S1-6_20, S1-8_01, S1-8_06]
Al 31 dicembre 2024 risultano in forza al Gruppo Iren 11.311 dipendenti, in aumento rispetto agli 11.004 dipendenti al 31 dicembre 2023. Le principali variazioni dell'organico sono dovute a:
Il personale è inquadrato per oltre il 98% (98,37% sul dato della forza media 2024) con contratto a tempo indeterminato o, nel caso di giovani, in apprendistato. Per quanto riguarda i lavoratori non dipendenti, al 31 dicembre 2024 risultano in servizio nel Gruppo 178 lavoratori interinali, in aumento rispetto ai 119 registrati al 31 dicembre 2023.

| Dipendenti per regione (n. persone) - 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia contrattuale | Tipologia di orario di lavoro | |||||
| Regione | Totale | Tempo indeterminato |
Tempo determinato |
Apprendistato | Full-time | Part-time |
| Piemonte | 4.264 | 3.771 | 82 | 411 | 4.149 | 115 |
| Emilia-Romagna | 2.752 | 2.593 | 13 | 146 | 2.598 | 154 |
| Liguria | 2.145 | 2.050 | 19 | 76 | 1.976 | 169 |
| Toscana | 1.311 | 1.270 | 25 | 16 | 1.269 | 42 |
| Lombardia | 117 | 116 | 0 | 1 | 114 | 3 |
| Sicilia | 113 | 101 | 12 | 0 | 111 | 2 |
| Friuli-Venezia Giulia | 163 | 160 | 3 | 0 | 152 | 11 |
| Sardegna | 255 | 237 | 15 | 3 | 231 | 24 |
| Altre regioni | 191 | 188 | 3 | 0 | 184 | 7 |
Il numero totale dei dipendenti è riportato nella "Nota 39_Costo del personale" del capitolo "XI. Informazioni sul conto economico", presente nelle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.
In linea con gli obiettivi del Piano Industriale al 2030, il Gruppo nel 2024 ha assunto 1.062 nuovi dipendenti. Ad eccezione della società San Germano che utilizza assunzioni con contratto a tempo determinato per far fronte all'avvio di servizi affidati in appalto, anche a carattere stagionale, nelle altre società del Gruppo l'89% delle assunzioni è con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, e la restante quota di assunzioni a tempo determinato è dovuta a esigenze stagionali o sostitutive. In linea con le politiche di Gruppo, fra i contratti soggetti a scadenza in corso d'anno sono stati confermati oltre il 99% dei contratti di apprendistato (al netto delle cessazioni e delle proroghe), mentre i contratti a tempo determinato sono stati rinnovati nei limiti delle esigenze sostitutive e di operatività stagionale.

Nell'anno sono stati 831 i dipendenti usciti dal Gruppo con un turnover del 7,4%, in riduzione rispetto al 7,9% del 2023. [S1-6_11, S1-6_12, S1-6_13]
| Dipendenti che hanno lasciato l'impresa nell'anno e tasso di avvicendamento (turnover) |
2024 |
|---|---|
| Totale dipendenti usciti nell'anno (n. persone) | 831 |
| Tasso di avvicendamento (turnover) (%) (1) | 7,4% |
(1) Il turnover è calcolato come rapporto percentuale tra il numero di uscite e il numero di dipendenti al 31/12.
Le principali cause di cessazione sono quelle relative alle risoluzioni consensuali/pensionamenti seguite dalle dimissioni. Se le prime sono il motore del piano di riequilibrio demografico, le seconde sono da correlare al fenomeno della "Great Resignation", seppur con dimensioni inferiori rispetto alla tendenza nazionale. La quasi totalità delle cessazioni per scadenza di contratto a temine è riferita alla stagionalità dei relativi rapporti di lavoro.

Il Gruppo adotta, per la totalità dei propri dipendenti, contratti collettivi nazionali di lavoro (tra i principali: "lavoratori addetti al settore elettrico", "lavoratori addetti al settore gas acqua", "lavoratori addetti ai servizi ambientali") che garantiscono a tutti l'applicazione delle previsioni e delle retribuzioni contrattuali. Considerata l'operatività del Gruppo esclusivamente in territorio italiano, i rapporti con le Organizzazioni Sindacali si sviluppano solo a livello nazionale, regionale e territoriale.
| Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale | 2024 |
|---|---|
| Dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro | 100% |
| Dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori | 100% |
I lavoratori non dipendenti del Gruppo sono lavoratori messi a disposizione da agenzie che esercitano principalmente attività di ricerca, selezione e fornitura di personale (lavoratori interinali o somministrati). I dati riportati, forniti puntualmente dalle agenzie di somministrazione, si riferiscono al numero di persone (al 31/12 e numero medio).
Fluttuazioni significative nel numero dei lavoratori interinali sono principalmente dovute ad evoluzioni dell'organizzazione del lavoro e ad esigenze stagionali o sostitutive. Al 31 dicembre 2024 risultano in servizio nel Gruppo Iren 178 collaboratori interinali in aumento rispetto ai 119 registrati al 31 dicembre 2023.
| Lavoratori non dipendenti (interinali) (n. persone) | 31/12/2024 | medio 2024 |
|---|---|---|
| Totale | 178 | 142 |
| Uomini | 92 | 66 |
| Donne | 86 | 76 |
[S1.MDR-A_01-12, S1-4_01, S1-4_02, S1-4_03, S1-4_04, S1-4_05, S1-4_06, S1-4_07, S1-4_08, S1-4_09, S1-4_10, S1-4_11, S1-4_12, S1-4_13, S1-4_14, S1-4_15, S1-4_18, S1-4_20]
L'adozione di un approccio basato su dati concreti, azioni preventive e correttive, monitoraggio costante e una comunicazione chiara e trasparente (si veda capitolo "Gestire proattivamente impatti, rischi e opportunità" di questa sezione), permette al Gruppo Iren di affrontare in modo efficace anche gli impatti, i rischi e le opportunità connessi alla forza lavoro propria.
| Azioni | |
|---|---|
| Occupazione | • creazione di nuova occupazione abilitata dal Piano Industriale di medio-lungo termine |
| Competenze | • promozione di piani e iniziative di formazione per i dipendenti per lo sviluppo delle competenze • sistemi di valutazione e revisione delle performance individuali |
| Diversità e inclusione | • promozione delle pari opportunità e valorizzazione della diversità, con particolare focus sul livello manageriale • focalizzazione sulla creazione di opportunità occupazionali per i giovani under 30 |
| Salute e sicurezza | • miglioramento continuo del sistema di prevenzione dei potenziali infortuni e malattie professionali |
| Welfare e cura delle persone |
• diffusione di piani per il miglioramento del benessere delle persone • sviluppo di iniziative per la conciliazione vita-lavoro |
La responsabilità della gestione delle attività e dell'attuazione delle azioni pianificate è affidata a strutture dedicate della Direzione Personale e Organizzazione che operano per tutte le società del Gruppo. Per quanto riguarda il tema della salute e sicurezza sul lavoro, oltre al presidio centrale, le responsabilità risiedono nella linea gerarchica Datori di lavoro, Dirigenti, Preposti (figure che sovraintendono la salute e la sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro), sulla base della specifica organizzazione aziendale nonché delle deleghe conferite.
Nell'attuale contesto economico, l'occupazione è di estrema rilevanza sociale ed è un fattore determinante per il Gruppo Iren che vede nelle risorse umane un capitale fondamentale per il proprio sviluppo.
Con questa consapevolezza, il Gruppo ha definito, per sostenere e concretizzare la sua strategia di crescita, un importante piano di assunzioni al 2030 con un impegno ad accrescere la presenza giovanile, compatibilmente con le esigenze e il fabbisogno di esperienza nei servizi gestiti. Tale piano contribuisce a rafforzare l'impatto positivo del Gruppo in termini di creazione di occupazione e di contributo allo sviluppo sociale e alla riduzione della disoccupazione giovanile, sui territori in cui opera.
Attraverso azioni finalizzate a mantenere rapporti a lungo termine con le proprie persone, ad accrescerne le competenze professionali, a garantire sistemi retributivi equi e meritocratici e protezione sociale, il Gruppo concretizza la propria responsabilità sociale per garantire occupazione stabile e di qualità.
[S1-10_01, S1-10_03, S1-10_04, S1-16_01, S1-16_02, S1-16_03, S1-16_04, S1-16_05]
Il Gruppo adotta, per la totalità dei dipendenti, contratti collettivi nazionali di lavoro che garantiscono una retribuzione adeguata e parità di livelli retributivi tra uomini e donne, per le diverse categorie di inquadramento. Nessun dipendente percepisce, quindi, retribuzioni al di sotto del parametro salariale adeguato previsto dai contratti nazionali e i lavoratori con contratti di somministrazione hanno comunque, in generale, gli stessi trattamenti economici previsti dai contratti applicati ai dipendenti del Gruppo. Non sussistono, inoltre, differenze tra benefit per dipendenti a tempo pieno, con contratti a termine o a tempo parziale.
La politica retributiva, nell'ambito delle linee di budget definite, è sempre basata sulla valutazione delle performance, tenendo peraltro conto del posizionamento retributivo dei titolari delle posizioni valutate. In ogni caso viene evitata ogni forma di discriminazione, basata sul genere, sull'età e sulla salute, attuando sempre interventi di riconversione professionale in caso di inidoneità a mansioni precedentemente svolte.
Alla retribuzione fissa si aggiungono quote di retribuzione variabili collegate alle prestazioni (esempio in reperibilità) e al raggiungimento di obiettivi aziendali e individuali:
Nel 2024 il rapporto tra la retribuzione annua più alta e quella mediana di tutti gli altri dipendenti è pari a 9,65 (nel 2023 era 19,4). Il divario retributivo di genere è pari a 0,9% (nel 2023 era 0,5%).
| [S1-16_01] | |
|---|---|
| Divario retributivo di genere (gender pay gap) (%) | 2024 |
| Totale | 0,93% |
| [S1-16_02] | |
| Rapporto tra la remunerazione totale annua più elevata e la remunerazione mediana annua di tutti i dipendenti (indice) |
2024 |
|---|---|
| Totale indice | 9,65 |
[S1-16_04, S1-16_05]
| Divario retributivo di genere (gender pay gap) totale e per categoria (%) - 2024 | stipendio base ordinario | componenti complementari/variabili |
|---|---|---|
| Totale | 9,3% | 12,0% |
| Dirigenti | 17,6% | 22,6% |
| Quadri | 1,8% | 22,3% |
| Impiegati | 8,0% | 14,2% |
| Operai | 6,6% | -5,0% |
Per tutti i lavoratori dipendenti, senza alcuna esclusione, il Gruppo applica quanto previsto dalle disposizioni di legge e dai contratti collettivi di settore in materia di protezione sociale contro la perdita di reddito per malattia, infortuni o disabilità, congedo parentale, pensionamento o disoccupazione.
Dall'entrata in vigore della legge di riforma del sistema di previdenza complementare, i dipendenti possono scegliere come destinare la loro quota del fondo di Trattamento di Fine Rapporto (TFR), mantenendola in azienda o affidandola a una delle forme pensionistiche, previste dalla legge, che garantiscono prestazioni complementari al sistema obbligatorio pubblico e assicurano più elevati livelli di copertura previdenziali. Tra queste forme spiccano, per numero di adesioni, i fondi negoziali previsti dalla contrattazione collettiva, cui possono aderire i lavoratori ai quali si applicano determinati contratti collettivi. Nell'ambito del processo di unificazione e armonizzazione dei trattamenti economico-normativi, al fine di sviluppare anche nei giovani il valore della previdenza complementare e di incentivare l'iscrizione ai relativi fondi, viene erogato annualmente al personale assunto, a tempo indeterminato o in apprendistato, un versamento aggiuntivo alla previdenza complementare cui risulti iscritto. Al 31 dicembre 2024 sono 8.662 i dipendenti che hanno aderito ai fondi pensionistici complementari contrattuali a cui il Gruppo ha versato complessivamente oltre 6 milioni di euro, a titolo di contributo a proprio carico. I dipendenti possono anche usufruire di un servizio di assistenza e consulenza previdenziale.
Inoltre, la quasi totalità dei dipendenti con qualifica di quadro, impiegato, operaio è assicurata da una polizza stipulata dal Gruppo per morte o invalidità permanente parziale o totale, conseguenti a infortunio extra lavoro e infortunio sul lavoro. Sono, inoltre, stipulate apposite assicurazioni per i casi di morte e/o di invalidità totale permanente da malattia non professionale a favore dei dipendenti del settore elettrico, gas-acqua e ambiente, in conformità con quanto previsto dai rispettivi contratti collettivi. Per tutti i dirigenti, come da disposizioni del CCNL Dirigenti Confservizi, sono previste coperture assicurative in caso di infortunio (occorso anche non in occasione di lavoro e in caso di malattia professionale) e un'assicurazione vita. Inoltre, è stipulata una polizza che garantisce la copertura per danni involontariamente cagionati a terzi dal dirigente o dai suoi familiari nello svolgimento di attività relative alla vita privata (copertura assicurativa in materia di responsabilità civile del "capofamiglia").
Nel 2024 sono stati registrati due episodi di discriminazione, uno segnalato tramite il canale Iren Integrity Line e gestito secondo la Procedura per la gestione delle segnalazioni whistleblowing adottata dalle principali società del Gruppo e uno segnalato direttamente alla società.
Inoltre, relativamente alle condizioni di lavoro, nel 2024 è stata ricevuta una segnalazione in ambito salute e sicurezza e sono state avviate undici nuove cause aventi ad oggetto, perlopiù, richieste di risarcimento del danno a vario titolo, tra cui anche riferite ad infortuni sul lavoro, richieste di inquadramento superiore o pagamento di differenze salariali e impugnazioni del licenziamento. L'importo totale dell'accantonamento a fondo rischi per le cause avviate nel 2024 e delle somme pagate in corso d'anno, anche relative ad esercizi precedenti, in esecuzione di sentenze sfavorevoli o di accordi conciliativi, ammonta a 433.710 euro. L'importo indicato è ricompreso nella voce di Conto Economico "Altri accantonamenti e svalutazioni", trattata alla "Nota 41_Accantonamenti e svalutazioni" del capitolo "XI. Informazioni sul conto economico", nel raggruppamento "Accantonamenti per rischi e altri".
Nell'anno non sono stati registrati incidenti gravi in materia di diritti umani.
Il Gruppo Iren si impegna a valorizzare le competenze e le conoscenze individuali, all'interno di un modello che punta a mantenere un'elevata professionalità delle risorse umane, attraverso politiche volte a farne crescere la professionalità e garantirne il necessario coinvolgimento. Per governare in maniera unitaria e sistemica lo sviluppo del personale, Iren ha attivato un proprio modello, in continuo aggiornamento, per la gestione delle performance e delle competenze, il Job System di Gruppo che analizza le professionalità presenti nel Gruppo attraverso aree professionali, famiglie professionali e ruoli organizzativi, supportando i processi chiave come la formazione e lo sviluppo delle competenze.
Le competenze manageriali che devono essere agite per il raggiungimento dei risultati secondo le modalità e i valori caratterizzanti del Gruppo – e che costituiscono uno degli elementi a supporto della valutazione delle performance individuali – sono definite coerentemente con il Job System. Per ciascun ruolo standard – caratterizzato da omogenee complessità e responsabilità, competenze manageriali e politiche gestionali – è, inoltre, definito l'insieme di conoscenze e competenze professionali attese, fondamentali non solo per il sistema di performance management, ma anche per altri processi di gestione delle risorse umane, in primis la formazione.
Anche il 2024 è stato un anno di evoluzione e trasformazione per il Gruppo Iren, in coerenza con le sfide delineate nel Piano Industriale al 2030. La finalizzazione di importanti acquisizioni e le numerose assunzioni, hanno richiesto l'introduzione di nuove competenze e, al contempo, hanno favorito la diffusione e la contaminazione di quelle già esistenti. In questo contesto, sono proseguiti i progetti e gli interventi volti a migliorare l'efficacia e l'efficienza dei processi operativi, realizzando investimenti in tecnologia e digitalizzazione, in modo da guidare e anticipare i rapidi cambiamenti in corso e affrontare le nuove sfide imposte dal mercato. Si è reso, quindi, necessario mantenere e ampliare i programmi di upskilling e reskilling a supporto delle persone nelle varie fasi del loro percorso professionale, sostenendo il passaggio di know-how tra generazioni e consentendo a tutti di poter contare sul set di competenze necessarie per coprire al meglio il proprio ruolo per contribuire efficacemente al raggiungimento dei risultati aziendali, favorendo l'ampliamento delle competenze digitali, tecnologiche e delle soft skill fondamentali per supportare i processi di adeguamento ai nuovi modelli organizzativi e produttivi. Le molteplici iniziative organizzate a questo scopo, sono state realizzate spesso valorizzando risorse interne che hanno collaborato sia in termini di progettazione che di docenza.
Il consolidamento e il rafforzamento delle competenze tecnico-specialistiche, delle capacità manageriali, dell'attitudine all'innovazione e la condivisione dei valori aziendali sono al centro della strategia formativa che si concretizza nel creare opportunità di apprendimento che consentano a tutti di stare al passo con gli scenari di business attuali e futuri, e si basa su:
L' offerta formativa è costruita e aggiornata periodicamente per allinearla al contesto di riferimento (es. macro-trend globali, Piano Industriale, evoluzioni tecnologiche e/o normative). I principali ambiti di intervento riguardano diverse tipologie di competenze:
L'apprendimento continuo è una delle leve principali per la crescita professionale e per mantenere profili professionali allineati alle esigenze. Un percorso che inizia da subito con il programma di onboarding dedicato ai nuovi assunti. L'accoglienza al momento della firma del contratto avviene attraverso l'app ReadyToIren che fornisce ai nuovi assunti informazioni sul Gruppo. Il percorso continua con un webinar di benvenuto, in cui vengono condivise informazioni utili a facilitare l'inserimento, e un successivo momento, presso uno degli impianti gestiti, per approfondire l'organizzazione e le attività del Gruppo e favorire momenti di networking e relazione tra i neo inseriti. Seguono momenti formativi individuali in e-learning, tramite l'accesso a contenuti disponibili nel Portale della formazione sulla intranet o su piattaforme esterne. Ai momenti formativi estesi a tutti seguono percorsi personalizzati sulla base del livello di responsabilità e di seniority: i percorsi di induction sono dedicati a nuovi manager e professional e sono utili per far incontrare individualmente ai neoassunti persone chiave per lo svolgimento delle loro attività.
L'apprendimento continua a livello individuale, in primo luogo attraverso la Intranet aziendale e l'area a libera fruizione del portale della Formazione.
Il processo formativo parte dalla comprensione del contesto di riferimento e si concretizza, a valle dell'ascolto del management aziendale, in esigenze formative che si differenziano, a livello di ruolo, funzione organizzativa e famiglia professionale. Le esigenze confluiscono nella pianificazione formativa che viene aggiornata periodicamente.
La gestione operativa della formazione avviene attraverso un applicativo dedicato (Portale della formazione), aggiornato in forma dinamica con le anagrafiche dei dipendenti e collegato con una piattaforma di corsi in e-learning accessibile a tutti i dipendenti attraverso i propri dispositivi (pc, tablet e smartphone). La partecipazione è così tracciata e contribuisce ad arricchire il curriculum formativo dei dipendenti, consultabile dagli stessi, dai loro Responsabili, dalla funzione Personale e dal Servizio Prevenzione e Protezione.
La formazione erogata è oggetto di valutazione dell'efficacia, attraverso l'analisi della soddisfazione e dell'apprendimento dei partecipanti e il monitoraggio di indicatori che forniscono elementi utili al miglioramento dell'offerta formativa.
Il consuntivo delle ore di formazione erogate dal Gruppo nel 2024 – oltre 240.000 ore – risulta sostanzialmente in linea con il 2023. La media delle ore di formazione pro-capite è influenzata dall'applicazione progressiva delle politiche di Gruppo alle società acquisite nel corso degli anni che hanno prodotto un significativo incremento del numero medio di dipendenti a fronte di ore di formazione minori rispetto alla media di Gruppo.
[S1-13_03, S1-13_04]
| Ore medie di formazione pro-capite per dipendente, per genere e qualifica (n.) | 2024 |
|---|---|
| Ore di formazione pro-capite - media | 21,6 |
| Uomini | 22,4 |
| Donne | 19,9 |
| Dirigenti | 19,2 |
| Quadri | 22,0 |
| Impiegati | 22,8 |
| Operai | 20,7 |
| Dipendenti coinvolti in almeno un corso di formazione per genere (n.) e qualifica (%) | 2024 |
|---|---|
| Totale | 9.297 |
| Uomini | 7.008 |
| Donne | 2.289 |
| Dirigenti | 97,8% |
| Quadri | 96,6% |
| Impiegati | 92,2% |
| Operai | 73,2% |
Sono 6.399 i dipendenti che hanno svolto attività di formazione sulle tematiche di sicurezza.
Nell'ambito delle competenze manageriali e comportamentali, per continuare a favorirne la crescita, sono state introdotte numerose attività formative:
La formazione specialistica (inclusa l'informatica specialistica), con un'incidenza del 47% sul monte ore complessivo, si è confermata rilevante anche nel 2024 con numerosi interventi, sia in aula sia attraverso la partecipazione a eventi di settore, nei diversi ambiti di operatività:
Si tratta di esperienze formative che nascono dalla continua necessità di presidiare attività professionali critiche per l'evoluzione subita dall'ambito professionale, per l'ingresso di giovani neoassunti che dovranno lavorare con colleghi di grande esperienza, e anche per la difficoltà a trovare sul mercato del lavoro candidati rispondenti alle attese. Per queste ragioni sono stati attivati percorsi ad alto coinvolgimento interno, con l'obiettivo di valorizzare le professionalità esistenti, facilitare lo scambio di esperienze fra le quasi quattro generazioni co-operanti in molte strutture e omogeneizzare verso l'alto le competenze.
Le iniziative formative dedicate al personale femminile sono state numerose, come ad esempio webinar, percorsi di formazione e percorsi di mentoring organizzati da Valore D, Stem by Woman e Fondazione Libellula. A queste si sono aggiunte iniziative formative inerenti al rispetto dei diritti umani.
| Ore di formazione in materia di politiche e procedure sui diritti umani | 2024 |
|---|---|
| Numero totale ore | 1.536 |
È proseguito il Programma Lean per promuovere la cultura del miglioramento continuo, della semplificazione e dell'efficienza nei processi aziendali, attraverso strumenti di misurazione e analisi delle performance. Dal 2022, la Lean Academy opera con l'obiettivo di coinvolgere tutti i livelli del Gruppo in percorsi specifici di coaching, formazione e certificazione secondo standard internazionali riconosciuti (Lean Six Sigma), un'attività che, nel 2024, ha portato all'avvio di nuovi percorsi, perseguendo l'implementazione di significativi progetti di miglioramento continuo finalizzati al raggiungimento degli obiettivi industriali del Gruppo.
Anche nel 2024 è stata valorizzata in modo sistematico la formazione informale e di affiancamento, incentivando e supportando tutte le iniziative spontanee e/o previste sul campo per garantire trasmissione di conoscenze, ricche di contenuti esperienziali che spesso i responsabili di servizio o esperti interni organizzano a beneficio dei colleghi. In un Gruppo ad alto tasso di competenza, la restituzione interna delle conoscenze acquisite da alcuni colleghi in corsi esterni può essere di arricchimento per una platea più ampia di dipendenti, così come la condivisione di esperienze da parte di chi ha maggiore anzianità di servizio può servire a presidiare l'omogeneità nelle modalità operative e comportamentali, soprattutto in reparti dove si sono effettuate molte assunzioni.
L'altro ambito tematico di significativa rilevanza è quello dedicato alla sicurezza, che rappresenta il 36% del monte ore complessivo. I dati del 2024 confermano l'impegno del Gruppo Iren a promuovere e sviluppare una solida cultura della sicurezza, con l'obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare costantemente i dipendenti attraverso la realizzazione di azioni formative ad approccio proattivo, orientate al miglioramento dei comportamenti e all'incremento della consapevolezza e della responsabilità individuale e collettiva, tra cui si segnalano:
Sono proseguite le iniziative volte a far acquisire/mantenere specifiche abilitazioni/certificazioni, rivolte in particolare al personale delle reti gas e idriche, per la sorveglianza degli impianti di distribuzione gas e per la saldatura dei materiali plastici/acciaio ad arco elettrico.
Relativamente alle competenze associate a progetti trasversali, nel 2024 è proseguita l'iniziativa di cultura digitale con il progetto pilota sull'uso di Copilot in tutte le sue declinazioni (come supporto per la ricerca di informazioni esterne e interne, la redazione di materiale, l'analisi dei dati ecc.), che vedrà la sua implementazione formativa nel 2025, insieme alla condivisione delle relative linee guida di utilizzo.
In coerenza con le politiche adottate dal Gruppo per la cybersecurity, è proseguito il progetto Security Awareness con la messa a disposizione di una serie di moduli formativi in e-learning e moduli di approfondimento, per aumentare la consapevolezza e le conoscenze sulle tematiche della sicurezza informatica.
La formazione è misurata anche attraverso i feedback forniti dai partecipanti al termine dei corsi: il gradimento raggiunge l'87,8%, mentre l'indice di apprendimento, misurato attraverso test e/o verifiche/prove di abilitazione, è risultato pari all'83,8%, in linea con il 2023. Contribuiscono a questi risultati, oltre alla progettazione delle iniziative formative sulla base delle esigenze dei committenti interni, anche il costante tutoraggio in fase di erogazione, soprattutto durante le sessioni a distanza. L'investimento in formazione, da parte del Gruppo, nel 2024, è pari a circa 1.169.000 euro e riflette i rilevanti interventi effettuati nell'ambito della formazione specialistica e di sicurezza.
Le attività di monitoraggio e sviluppo delle competenze si sviluppano anche attraverso il processo di performance management adottato dal Gruppo. Quest'ultimo, rivolto a dirigenti, quadri e impiegati è tra gli strumenti centrali del sistema di sviluppo delle persone ed è integrato con il sistema di incentivazione individuale (MbO).
Il sistema di valutazione delle performance pone il focus sia su aspetti tecnici e di risultato sia su aspetti valoriali e comportamentali, orientando le prestazioni individuali verso valori e risultati condivisi. Per i dipendenti coinvolti (dirigenti, quadri e impiegati in servizio per più di 6 mesi nell'arco dell'anno, con contratto a tempo indeterminato o apprendistato) è prevista una revisione delle prestazioni all'anno pro-capite: nel 2024, l'86% dei dipendenti ha ricevuto una valutazione delle proprie performance, il restante 14% è riferito a personale di società recentemente entrate a far parte del Gruppo e che verranno progressivamente incluse nel processo di performance management.
| Revisioni delle prestazioni, per genere e categoria - 2024 | Revisioni effettuate su n. revisioni (1) concordate dalla dirigenza (%) |
Numero di revisioni pro-capite |
|---|---|---|
| Totale | 86,3% | 0,82 |
| Uomini | 87,2% | 0,83 |
| Donne | 84,9% | 0,80 |
| Dirigenti | 93,5% | 0,90 |
| Quadri | 90,2% | 0,91 |
| Impiegati | 85,8% | 0,81 |
| Operai | n.a. | n.a. |
(1) I dati si riferiscono alla forza lavoro eligibile: dirigenti, quadri e impiegati in servizio per più di 6 mesi nell'arco dell'anno, con contratto a tempo indeterminato o apprendistato
Nel corso dell'anno, il Gruppo ha svolto 10 incontri formativi volte ad accrescere la conoscenza del processo di performance management. Inoltre, allo scopo di fornire alle persone strumenti di consapevolezza e supporto in occasione dell'ampliamento delle loro attività e responsabilità e per perfezionare il processo di definizione dei piani di successione e sviluppo, a completamento delle indicazioni fornite dal sistema di performance management, nel 2024 sono stati attivati 65 percorsi di assessment condotti da enti esterni, sia su figure con ruolo di analyst sia di specialist.
Per prevenire o mitigare gli impatti negativi potenziali sulla salute e sicurezza, il Gruppo ha definito azioni preventive di monitoraggio e controllo, tra cui:
Qualora si verifichino impatti negativi effettivi, come nel caso di infortuni e situazioni di emergenza, è prevista un'analisi sistematica, con lo scopo di definirne le cause e le modalità di gestione. Gli infortuni vengono analizzati da parte della funzione aziendale coinvolta e/o dei Servizi di prevenzione e protezione; in caso di eventi rilevanti, l'indagine viene svolta anche mediante sopralluoghi e coinvolgendo, oltre all'infortunato, Preposti ed eventuali testimoni. A seguito dell'analisi, vengono individuate le cause e le eventuali azioni correttive o di miglioramento, che possono essere:
Lo stato di avanzamento delle attività di miglioramento viene monitorato periodicamente.
L'efficacia delle azioni preventive e correttive è monitorata mediante l'utilizzo di indicatori specifici:
Il processo di identificazione dei pericoli e di valutazione dei rischi è regolamentato da procedure e da un apposito software9 che garantisce l'uniformità dell'approccio. Per ogni attività lavorativa vengono individuati e valutati i rischi, e le conseguenti misure di prevenzione o protezione, i dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari a svolgere tale attività, i corretti comportamenti da tenere, eventuali interventi organizzativi o altre esigenze. Si procede, inoltre, all'analisi dei luoghi di lavoro per individuare e valutare i rischi presenti, ricorrendo, quando necessario, anche a misurazioni strumentali. L'assegnazione al singolo dipendente, direttamente o tramite raggruppamenti omogenei (qualifiche di sicurezza), dei risultati delle valutazioni eseguite sulle attività svolte e sui luoghi di lavoro, completa il profilo di rischio di ogni lavoratore, con le conseguenti misure di tutela che comprendono, ad esempio, la dotazione dei DPI necessari, la necessità o meno di controllo sanitario e gli esiti di tale controllo, ove previsto. Questo articolato processo di valutazione è svolto e coordinato dal Servizio di prevenzione e
9 Il software è utilizzato dalle società del perimetro Servizi Sicurezza di Iren SpA, che copre circa il 75% dei dipendenti.
protezione (SPP) di ogni Società, con l'indispensabile coinvolgimento delle linee operative. Il SPP provvede, inoltre, a eseguire periodici controlli finalizzati alla verifica della corretta attuazione di quanto previsto.
Tutti i dipendenti del Gruppo sono coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori; inoltre, per garantire il controllo sistematico di tali aspetti, le principali società del Gruppo (corrispondenti al 98% del personale complessivo del Gruppo, ovvero 11.039 dipendenti) adottano un Sistema di Gestione Certificato secondo lo standard internazionale UNI ISO 45001. Il Gruppo utilizza l'applicativo GAMMA certificato per gestire i requisiti della norma UNI ISO 45001.
| [S1-14_01] | |
|---|---|
| Persone nella forza lavoro propria coperte da un sistema di gestione della salute e sicurezza in base a prescrizioni normative o orientamenti riconosciuti (%) |
2024 |
| Totale | 100% |
| Dipendenti | 100% |
| Non dipendenti | 100% |
Ogni società del Gruppo organizza almeno un incontro annuo sulla sicurezza aziendale (art. 35 D.Lgs. 81/2008) e, di norma, una o due altre riunioni all'anno di confronto e aggiornamento a cui partecipano i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Sopralluoghi e riunioni specifiche sono, inoltre, effettuati su richiesta dei RLS e/o dei lavoratori. I RLS sono altresì invitati a partecipare alle visite agli ambienti di lavoro con il Medico Competente (art. 25 D.Lgs. 81/2008) e sono coinvolti nell'ambito degli audit dei sistemi certificati. La segnalazione e gestione degli infortuni e dei mancati incidenti avvengono attraverso i canali gerarchici e la supervisione del Servizio Prevenzione e Protezione secondo specifiche procedure, anche informatiche e accessibili a ogni lavoratore, che ne regolamentano l'iter. È sempre prevista un'analisi dettagliata dell'accaduto, finalizzata a individuare le cause di eventi indesiderati, le necessarie azioni per eliminarle e le relative competenze. Una specifica applicazione (Safety App), presente sugli smartphone aziendali in dotazione a tutti i lavoratori, permette a ciascuno di segnalare eventuali mancati infortuni, favorendo sia la partecipazione dei lavoratori sia l'introduzione di eventuali azioni correttive.
Tutta la forza lavoro è coinvolta in questo processo: responsabilità in materia di salute e sicurezza sul lavoro sono in capo a Datori di lavoro, Dirigenti, Preposti, sulla base della specifica organizzazione aziendale nonché delle deleghe conferite. Inoltre, tutti i lavoratori, in funzione dell'attività esercitata e delle rispettive competenze e responsabilità, sono chiamati a svolgere un ruolo attivo nella prevenzione. Per questo, particolare attenzione è riservata alla formazione e informazione e al monitoraggio continuo: analisi dei singoli infortuni, dei mancati infortuni e sopralluoghi di vigilanza pianificati.
Nell'ambito del sistema certificato, sono anche previsti periodici audit sulla corretta gestione della salute e sicurezza sul lavoro, svolti da auditor qualificati e indipendenti. I risultati di tali verifiche vengono portati all'attenzione della Direzione per le azioni conseguenti.
Per la mitigazione dei rischi rilevanti sono stati predisposti Piani di emergenza che prendono in considerazione molteplici scenari, sia di tipo locale sia di tipo esteso.
La sorveglianza sanitaria dei dipendenti del Gruppo Iren viene svolta in funzione dei profili di rischio associati alle mansioni assegnate a ciascun lavoratore. Le visite vengono effettuate ai sensi della legislazione vigente, da Medici competenti esterni, nominati dai Datori di lavoro delle singole Società. Per quanto concerne le malattie professionali, il documento di valutazione dei rischi (DVR) di ciascuna società evidenzia l'eventuale presenza di un potenziale rischio di malattia professionale. Il rischio viene controllato da un lato diminuendo la probabilità di accadimento tramite il costante miglioramento delle condizioni di lavoro, ove siano state evidenziate criticità, dall'altro utilizzando protocolli di sorveglianza sanitaria elaborati dai Medici Competenti sulla base del rischio residuo, atti a tutelare l'integrità psicofisica dei lavoratori, anche di quelli più sensibili. Il Medico competente è comunque obbligato per legge a segnalare agli organi competenti sospette malattie professionali.
Nel 2024, sono state sviluppate numerose iniziative per la diffusione della cultura della sicurezza e della prevenzione sanitaria all'interno del Gruppo, ad esempio:
Attraverso l'adesione a fondi di assistenza sanitaria integrativa, vengono riconosciute coperture sanitarie ai dipendenti in relazione al CCNL di appartenenza (gas-acqua, elettrico, ambiente, metalmeccanico, commercio e gomma plastica). Il contratto del settore elettrico prevede il versamento di contributi ai CRAL per lo svolgimento delle attività assistenziali. Fondi appositamente costituiti gestiscono l'erogazione di sussidi assistenziali di cui possono beneficiare i soci ordinari (dipendenti) e i loro familiari a carico.
Per tutti i dirigenti, per i quali è prevista una copertura sanitaria primaria attraverso l'adesione al Fasi, viene fornita un'assicurazione sanitaria integrativa (ASSIDAI) che rimborsa prestazioni sanitarie aggiuntive non rimborsate dal Fasi.
Il Gruppo Iren ha ottenuto per il biennio 2023-2024 la certificazione Health Friendly Company di Fondazione Onda (osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere) che, oltre a riconoscere e valorizzare l'impegno nella tutela della salute e del benessere delle proprie persone, consente di entrare a far parte di un network di aziende impegnate sul tema della salute per condividere esperienze e approcci e offre, inoltre, l'opportunità a tutto il personale di accedere a un percorso formativo biennale dedicato.
Annualmente, come previsto dalla normativa ISO, il sistema di gestione della salute e sicurezza è sottoposto ad audit da parte di un Organismo di certificazione accreditato, secondo principi, criteri e metodologie definite dalla normativa stessa. [S1-14_02, S1-14_03]
| Decessi nella forza lavoro propria a causa di infortuni sul lavoro e malattie professionali (n.) | 2024 |
|---|---|
| Totale | 1 |
| Dipendenti – Infortuni sul lavoro | 0 |
| Dipendenti – Malattia professionale | 1 |
| Non dipendenti – Infortuni sul lavoro | 0 |
| Non dipendenti – Malattia professionale | 0 |
| Altri lavoratori operanti nei siti del Gruppo (1) – Infortuni sul lavoro | 0 |
(1) Relativamente alle malattie professionali di altri lavoratori operanti nei siti del Gruppo, il dato non è disponibile (phase-in).
[S1-14_04, S1-14_05, S1-14_08]
| Infortuni sul lavoro registrati per la forza lavoro propria, inclusi i decessi (n.) | 2024 |
|---|---|
| Totale | 587 |
| Dipendenti | 581 |
| Non dipendenti | 6 |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati per la forza lavoro propria, inclusi i decessi (indice) | 2024 |
|---|---|
| Totale indice | 30,3 |
| Dipendenti | 30,3 |
| Non dipendenti | 29 |
[S1-14_06]
| Casi di malattie professionali dei dipendenti registrati, inclusi i decessi (n.) | 2024 |
|---|---|
| Totale | 17 |
[S1-14_10]
| Forza lavoro propria coperta da un sistema di gestione della salute e della sicurezza oggetto di audit interno e/o audit o certificazione a cura di un soggetto esterno |
||
|---|---|---|
| Totale | 97,6% |
[IREN_S1_14_X006, IREN_S1_14_X007, IREN_S1_14_X008, IREN_S1_14_X009]
| Indici infortunistici | 2024 |
|---|---|
| Indice di incidenza (n. totale infortuni/forza lavoro media x 1.000) | 51,4 |
| Indice di frequenza (n. totale infortuni/ore lavorate x 1.000.000) | 6,1 |
| Indice di gravità (gg. assenza per infortuni/ore lavorate x 1.000) | 1,0 |
Il tasso di malattia è pari a 4,6% mentre il tasso di assenteismo è pari a 4,9%.
Il Gruppo Iren si impegna a promuovere una cultura dell'inclusione piena e diffusa mettendo in campo azioni finalizzate a perseguire questo impegno. La formazione è una delle leve più efficaci: si rinnovano annualmente le partnership con enti e associazioni che promuovono programmi formativi sul tema della diversità e in particolare, nel corso del 2024, la campagna di formazione sull'Agenda 2030, differenziata per target di popolazione, è stata un'occasione per sensibilizzare i diversi livelli organizzativi anche sugli obiettivi di sostenibilità sociale, tra cui la parità di genere, su cui ciascuno può avere un impatto diretto.
Al fine di rafforzare l'impatto positivo e l'opportunità connessi alle pari opportunità professionali e retributive e al contrasto a tutte le forme di discriminazione, il Gruppo ha pianificato e realizzato numerose azioni e iniziative, rivolte sia verso l'interno sia verso l'esterno:
Il presidio delle tematiche di diversità e inclusione viene monitorato annualmente attraverso la compilazione di questionari e indici. In particolare, nel 2024 il Gruppo ha partecipato all'Inclusion Impact Index di Valore D, al Parks LGBT+ Diversity Index e al D&I Index di Utilitalia.
Le politiche attuate in fase di selezione e nella valorizzazione delle competenze, la spinta alla managerialità femminile e lo sviluppo di strumenti di conciliazione vita-lavoro, hanno incrementato negli ultimi anni l'attrattività del Gruppo per il personale femminile, anche all'interno di famiglie professionali connotate da una forte componente tecnica e storicamente "riservate" a una popolazione prettamente maschile. Il recente inserimento di giovani donne laureate, anche su settori strettamente tecnici come quello ingegneristico nell'ambito dei servizi ambientali o delle reti di distribuzione, ne è una dimostrazione.
Le 2.850 donne mediamente presenti nel Gruppo nel 2024 rappresentano il 25,2% del numero medio dei dipendenti, in continuità con il dato 2023 (25,1%).
| Dipendenti per qualifica e genere (n. medio persone) - 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Complessivo | Dirigenti | Quadri | Impiegati | Operai | ||
| Totale | 11.312 | 112 | 393 | 4.724 | 6.083 | |
| Uomini | 8.462 | 91 | 283 | 2.807 | 5.281 | |
| Donne | 2.850 | 21 | 110 | 1.917 | 802 |
La maggioranza del personale femminile (71,9%) è inquadrata a livello di dirigenti, quadri e impiegati (insieme che costituisce il 46,2% del totale dei dipendenti, verso il 53,8% di operai). L'analisi evidenzia, anche alla luce delle caratteristiche prevalentemente tecniche delle attività gestite, una situazione non discriminatoria per la componente femminile che rappresenta mediamente circa il 39,2% nel gruppo dei dirigenti, quadri e impiegati. La parità dei livelli retributivi fra uomini e donne è garantita dall'applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro, dove sono definiti i minimi contrattuali per le diverse categorie di inquadramento.
La presenza femminile a livello di dirigenti e quadri, su cui il Gruppo ha fissato obiettivi di crescita a medio e lungo termine (si veda paragrafo "I nostri obiettivi per le persone Iren" in questo capitolo), è mediamente pari al 25,9%, in crescita rispetto al 2023 in cui si attestava a 25,1%.
rappresenta il 19%.
[S1-9_01, S1-9_02, S1-9_06]

[S1-9_03, S1-9_04, S1-9_05]

La convivenza all'interno del Gruppo di una molteplicità di generazioni rappresenta un'importante opportunità di crescita e di scambio culturale e di genere. L'adattamento reciproco, il rispetto e la comprensione sono elementi chiave per gestire le sfide e sfruttare le opportunità che questa convivenza offre, soprattutto valorizzando le esperienze culturali e professionali di ciascuna generazione per un arricchimento reciproco.
A livello di Alta dirigenza (Organi Delegati, Senior executive manager, Executive manager e Senior manager a diretto riporto degli Organi Delegati) la componente femminile
In linea con le proprie politiche, il Gruppo Iren rivolge la propria attenzione non solo verso chi è portatore di disabilità temporanea o permanente, ma anche verso chi si trova in una situazione di fragilità, visibile o invisibile.
Saper valorizzare le diverse capacità e potenzialità delle persone è la chiave per creare innovazione: per far ciò, il primo passo è l'ascolto dei punti di vista e delle diverse esigenze. In un'ottica di continuo miglioramento della situazione lavorativa delle persone, il Gruppo si impegna a sensibilizzare il contesto, riducendo così le disattenzioni, anche involontarie, verso la disabilità e a ridurre le eventuali barriere architettoniche e tecnologiche. Attraverso l'ascolto e il dialogo il Gruppo vuole promuovere ambienti di lavoro in cui tutte le persone possano sentirsi rispettate e valorizzate.
A questo scopo, il Gruppo nel 2024 ha promosso il progetto "ascoltare per includere" che si è concretizzato in una survey sui temi della diversità e inclusione, con focus sulla disabilità, rivolta a tutte le persone del Gruppo, un questionario di autonarrazione per chi ha una disabilità o è caregiver e dei focus group dedicati a persone in situazioni di fragilità e responsabili che gestiscono, all'interno dei loro team, persone con disabilità. I risultati emersi dall'ascolto hanno dato origine a una serie di azioni da mettere in campo nell'ambito della strategia sulla disabilità. Parallelamente, è stata avviata una collaborazione con esperti esterni per l'individuazione e l'inserimento di persone appartenenti alle categorie protette, e la realizzazione di attività di sensibilizzazione, da svolgere nel 2025.
Nel Gruppo lavorano 431 persone appartenenti a categorie protette, come definite dalla normativa nazionale (L. 68/99). Per rispetto della privacy non è possibile identificare la tipologia di categoria protetta di cui un dipendente fa parte, perciò non è possibile risalire all'informazione relativa alle disabilità.
| Personale appartenente alle categorie protette | 2024 |
|---|---|
| Dipendenti appartenenti a categorie protette (n.) | 431 |
| Percentuale sul totale dei dipendenti (%) | 3,8% |
| Uomini (%) | 70,3% |
| Donne (%) | 29,7% |
Per fidelizzare le proprie risorse umane e migliorare il clima interno, il Gruppo ha definito numerose azioni per arricchire il welfare e la conciliazione vita-lavoro:
Tutti i dipendenti del Gruppo Iren hanno diritto a congedi per motivi familiari, in rispetto di quanto previsto dalla normativa nazionale in materia e dai CCNL applicati.
| Percentuale di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per motivi familiari, per genere (%) | 2024 |
|---|---|
| Totale | 9,23% |
| Uomini | 5,64% |
| Donne | 3,59% |
La crescita e la valorizzazione dei collaboratori, anche sotto il profilo della diversità e dell'inclusione, insieme alla salute e sicurezza, sono valori fondamentali del Gruppo Iren: pilastri che traducono la mission e la vision nel Piano strategico e nell'agire delle persone.
Il Gruppo ha definito una serie di obiettivi strategici per i suoi dipendenti, focalizzandosi su crescita professionale, inclusione e benessere nel medio (2027) e lungo termine (2030).
| Numero di assunzioni (cumulate dal 2020) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | tutte le operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | forza lavoro propria | |||
| Target/Risultati (n.) (absolute) |
Anno base 2020 - |
Risultato 2024 +4.384 |
2027 (medio termine) +4.856 |
2030 (lungo termine) +5.559 |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza con le previsioni del Piano Industriale, e logiche di progressiva implementazione delle politiche di Gruppo in caso di acquisizione di nuove società |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | |||
| SDGs |
| Ore medie di formazione pro-capite | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | tutte le operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | forza lavoro propria | |||
| Target/Risultati | Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) |
| (n. ore medie pro-capite) (absolute) |
25 | 21,6 | 24 | 25 |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza con le previsioni del Piano Industriale, e logiche di progressiva implementazione delle politiche di Gruppo in caso di acquisizione di nuove società |
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| Risultato 2024 | Il risultato, in calo rispetto all'anno base, è influenzato dall'ampliamento del perimetro societario in corso d'anno e dall'applicazione progressiva delle politiche di Gruppo alle nuove società acquisite, che hanno prodotto un significativo incremento del numero medio di dipendenti a fronte di ore di formazione minori rispetto alla media di Gruppo |
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| SDGs |
| Persone valutate su performance (%) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | tutte le operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | forza lavoro propria | |||
| Target/Risultati | Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) |
| (%) (intensity) | 54% | 86% | 93% | 94% |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Il target è calcolato come rapporto tra il numero di persone che ricevono una valutazione delle performance nell'anno e la forza eligibile totale (dirigenti, quadri e impiegati, ad esclusione di: dipendenti a tempo determinato, assunti da meno di 6 mesi, personale da acquisizioni societarie da meno di un anno, personale con assenze superiori a 6 mesi, subentro in appalti inferiori a 3 anni). I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza con le previsioni del Piano Industriale, e logiche di progressiva implementazione delle politiche di Gruppo in caso di acquisizione di nuove società |
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| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | |||
| SDGs |
| Donne Manager (%) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | tutte le operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | forza lavoro propria | |||
| Target/Risultati (%) (intensity) |
Anno base 2020 22,8% |
Risultato 2024 25,9 % |
2027 (medio termine) 26,5% |
2030 (lungo termine) 30% |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Il target è calcolato come rapporto tra il numero medio di donne quadro e dirigente sul numero medio totale di quadri e dirigenti. I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza con le previsioni del Piano Industriale, e logiche di progressiva implementazione delle politiche di Gruppo in caso di acquisizione di nuove società |
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| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | |||
| SDGs |
| Assunti under 30 su totale assunzioni (%) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | tutte le operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | forza lavoro propria | |||
| Target/Risultati | Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) |
| (%) (intensity) | 50% | 54,1% | >= 55,0% | >= 55,0% |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Il target è calcolato come rapporto tra gli assunti di età inferiore a 30 anni (escluse le assunzioni da subentro appalti e internalizzazioni) e il totale delle assunzioni. I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza con le previsioni del Piano Industriale, e logiche di progressiva implementazione delle politiche di Gruppo in caso di acquisizione di nuove società |
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| Risultato 2024 | Il trend di risultato si allinea alle previsioni e riflette sia le variazioni di perimetro sia quelle intervenute sul mercato del lavoro e la necessità di introdurre nuove competenze specialistiche |
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| SDGs | ||||
[IREN_S1_11_X001]
| Dipendenti coperti da assistenza sanitaria integrativa (%) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | tutte le operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | forza lavoro propria | |||
| Target/Risultati | Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) |
| (%) (intensity) | 71% | 70% | 94% | 100% |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Il target è calcolato come rapporto tra il numero di dipendenti coperti da assistenza sanitaria integrativa e il numero totale dei dipendenti. I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza con le previsioni del Piano Industriale, e logiche di progressiva implementazione delle politiche di Gruppo in caso di acquisizione di nuove società |
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| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni che tengono conto delle variazioni di perimetro societario verificatesi in corso d'anno |
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| SDGs | ||||
| Indice incidenza infortuni (n.) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | tutte le operazioni proprie | |||
| Stakeholder coinvolti | forza lavoro propria | |||
| Target/Risultati | Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) |
| (indice) (intensity) | 50,2 | 51,4 | 44 | 44 |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Il target è calcolato come rapporto tra il numero di infortuni registrabili e il numero medio di dipendenti totale moltiplicato per mille. I target di medio e lungo termine considerano possibili opzioni di ampliamento del perimetro, in coerenza con le previsioni del Piano Industriale, e logiche di progressiva implementazione delle politiche di Gruppo in caso di acquisizione di nuove società |
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| Risultato 2024 | Il risultato si discosta dalle previsioni principalmente per effetto della variazione di perimetro societario che ha prodotto una crescita del numero di dipendenti operanti in società del settore della raccolta rifiuti, che risulta maggiormente esposto a rischi di incidenti/infortuni. Sono già stati attivati progetti mirati per la maggiore sensibilizzazione dei lavoratori e dei responsabili che svolgono questo tipo di attività. |
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| SDGs |
Tutti gli obiettivi vengono monitorati con periodicità infrannuale e annuale per verificare l'allineamento dei progressi in relazione a quanto programmato in fase di declinazione annuale dei target del Piano Industriale e per definire, se necessario, azioni correttive o variazioni di scenario che dovessero richiedere una revisione dell'obiettivo.
Inoltre, nell'ambito del riesame del Sistema di Gestione Integrato sono analizzati i risultati e i dati di monitoraggio delle performance allo scopo di definire eventuali azioni di miglioramento che vengono comunicate a tutto il personale.
Inoltre, in relazione al tema di salute e sicurezza, annualmente vengono stabiliti, anche tramite il confronto con i lavoratori e i rappresentanti dei lavoratori, obiettivi che riguardano:

[S2.SBM-3_01, S2.SBM-3_02, S2.SBM-3_03, S2.SBM-3_04, S2.SBM-3_05, S2.SBM-3_06, S2.SBM-3_07, S2.SBM-3_08, S2.SBM-3_09]
L'integrazione della sostenibilità nella strategia di sviluppo si esplica anche attraverso la gestione della catena di fornitura presso cui il Gruppo promuove l'adozione di impegni di sostenibilità in linea a quelli definiti internamente, anche mediante l'adozione di criteri e standard ambientali e sociali nel sistema di selezione e valutazione dei fornitori.
Gestendo e migliorando gli impatti ambientali, sociali ed economici e garantendo una buona governance della catena di fornitura, il Gruppo agisce non solo per il raggiungimento dei propri obiettivi strategici e per generare un riflesso positivo sulla propria resilienza e competitività, ma anche nell'interesse degli stakeholder e della società a livello più allargato, con l'obiettivo di creare valore nel tempo. Il coinvolgimento della catena di fornitura consente di concretizzare le linee strategiche del Gruppo Iren:
Gli impatti, rischi, dipendenze e opportunità rilevanti sono stati analizzati tramite il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile, per la parte di analisi generale, e nel capitolo Persone Iren, per quanto riguarda il processo specifico relativo agli aspetti sociali.
L'individuazione dei potenziali fattori di impatto, rischio e opportunità connessi ai lavoratori nella catena del valore, è stata effettuata prendendo in considerazione le diverse tipologie di fornitori – di beni, di lavori e di servizi – con cui il Gruppo intrattiene rapporti. L'analisi di base si è concentrata sulle operazioni a monte e a valle nella catena, prendendo in considerazione tutti gli input necessari al fine di gestire le proprie attività, con l'obiettivo di identificare i lavoratori maggiormente esposti a effetti negativi e a particolari vulnerabilità, considerando anche i paesi di provenienza dei fornitori e le attività da loro svolte.
Tra le tipologie di lavoratori della catena di fornitura considerati, e che potrebbero subire impatti rilevanti, figurano i lavoratori di imprese terze che esercitano la propria attività presso le sedi del Gruppo (lavoratori delle ditte appaltatrici su cantieri, lavoratori che operano presso gli sportelli clienti, addetti alle pulizie e alle mense aziendali) e i lavoratori di imprese fornitrici a valle (agenzie di vendita e di gestione di call center).
L'impatto negativo emerso dall'analisi di rilevanza è potenziale in quanto eventualmente connesso a eventi sporadici, non sistematici né generalizzati, anche in considerazione delle politiche di gestione della catena di fornitura adottate e del contesto, strutturalmente sottoposto a stringenti normative sulle condizioni di lavoro, in cui il Gruppo opera. Allo scopo di minimizzare l'eventualità che tale impatto potenziale si trasformi in effettivo, il Gruppo ha adottato azioni e politiche anche con l'obiettivo di promuovere la cultura dello sviluppo sostenibile nelle imprese della catena del valore, con ripercussioni positive sulla crescita socioeconomica delle imprese stesse e dei loro lavoratori.
L'impatto positivo rilevato, esteso a tutti i lavoratori occupati presso i fornitori (Tier 1), è strettamente correlato alla forte attenzione del Gruppo nel porre le tematiche e le performance di sostenibilità alla base della selezione, qualifica e monitoraggio dei propri fornitori e del percorso avviato per supportarli nell'implementazione di politiche, azioni e obiettivi ESG (si veda capitolo Persone Iren).
Il Gruppo ha avviato, dal 2023, il progetto ESG Supply Chain (si veda paragrafo "Progetto ESG Supply Chain" in questo capitolo), dedicato allo sviluppo sostenibile delle imprese fornitrici, che si sviluppa attraverso una serie di azioni mirate a promuovere un'economia sostenibile, in coerenza con le direttive nazionali, europee e internazionali. L'iniziativa punta a rafforzare le politiche, le azioni e gli obiettivi ESG all'interno della catena di fornitura, incentivando processi più responsabili e favorendo un miglioramento continuo delle performance di sostenibilità delle aziende coinvolte.
Nell'ambito del progetto, il Gruppo ha aderito, come Value Chain Leader Partner, a Open-es, iniziativa di sistema che crea un ecosistema collaborativo, supportando concretamente lo sviluppo e la crescita delle filiere produttive sulle dimensioni della sostenibilità; un'alleanza che raccoglie oltre 30.000 aziende, in 108 paesi del mondo e 66 settori industriali, accomunate dall'ambizione di un futuro sostenibile e di una transizione giusta ed equa. Open-es è una piattaforma in cui alla componente di condivisione dei dati della sostenibilità si affianca un focus particolare sul tema della crescita e collaborazione tra le aziende, sulla misurazione delle performance di sostenibilità e il confronto con benchmark di settore, e su percorsi di sviluppo e soluzioni che aiutano le aziende ad orientarsi sui principi della sostenibilità, a colmare i propri gap e a valorizzare i propri punti di forza.
Tramite la piattaforma Open-es, il Gruppo raccoglie, tra le altre, informazioni dai propri fornitori inerenti alle aree geografiche o le merci a rischio di lavoro minorile, forzato o coatto, come ad esempio:
Dalle informazioni raccolte si evince che non sussistono rischi significativi di lavoro minorile, forzato o coatto, tra i lavoratori nella catena del valore del Gruppo, considerato che le aziende fornitrici operano in paesi dell'Unione Europea o extraeuropei per cui tali rischi non sono significativi.
Il Gruppo ha definito impegni e principi guida relativi ai lavoratori della catena del valore nel proprio Codice Etico, nella Politica di sostenibilità e nel Modello 231 (si veda il paragrafo "Politiche" nel capitolo Persone Iren).
Il Codice Etico, che definisce i principi comportamentali e i valori di etica aziendale riconosciuti, accettati e applicati da tutte le società del Gruppo, si applica anche ai consulenti, collaboratori esterni, fornitori e qualsiasi altro soggetto che possa agire in nome e per conto del Gruppo Iren; può essere considerato alla stregua di un "Codice di Condotta Fornitori" poiché stabilisce le linee guida etiche e i principi che tutte le parti coinvolte con l'azienda, inclusi i fornitori, sono chiamati a rispettare. I principi e gli impegni del Gruppo nella gestione sostenibile della catena di fornitura sono esplicitati all'interno del Codice Etico, al capitolo 7.2, e della Politica di sostenibilità, ai capitoli 2.8 e 2.9; tali principi riguardano:
Gli impegni della Politica di sostenibilità e del Codice Etico sono fondati sui principi della Costituzione della Repubblica Italiana, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU, delle Convenzioni e le Raccomandazioni internazionali del lavoro emanate dall'ILO (International Labour Organization), del Global Compact, delle Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, nonché sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Il monitoraggio delle politiche è strutturato in modo articolato, ai diversi livelli dell'organizzazione, e prevede specifiche azioni in caso si rilevino situazioni di non conformità.
La violazione delle previsioni del Modello 231 e del Codice Etico comporta l'esclusione del fornitore dalla gara o, qualora la violazione sia riscontrata in un momento successivo, la revoca dell'aggiudicazione o la risoluzione del contratto e può comportare, in relazione alla gravità, anche l'interdizione per un anno dalla partecipazione alle gare che verranno indette dal Gruppo Iren. La violazione delle clausole contrattuali inerenti al rispetto dei criteri di conformità agli standard sociali in materia di diritti umani e di condizioni di lavoro può comportare l'applicazione della penale prevista contrattualmente, fatta salva la facoltà del Gruppo di risolvere il contratto. In caso di inosservanza degli obblighi ambientali, il Gruppo Iren può ordinare l'immediata sospensione delle attività sino all'adeguamento delle misure di salvaguardia, fermo restando la possibilità di risolvere il contratto.
La valutazione dei fornitori, da parte delle Direzioni e delle Business Unit del Gruppo che gestiscono i contratti e verificano direttamente il comportamento del fornitore in sede esecutiva, genera un punteggio che va ad integrare il punteggio di qualificazione. Ripetuti esiti negativi o gravi inadempimenti nell'esecuzione della prestazione comportano la sospensione e la successiva esclusione dall'albo fornitori per un periodo prestabilito.
Inoltre, la politica del Sistema di Gestione Integrato Certificato (qualità, ambiente, sicurezza e efficienza energetica) include l'impegno ad attuare un adeguato controllo su tutti i processi operativi, inclusi la qualità delle forniture e degli appalti.
Tutti i portatori di interessi del Gruppo sono considerati nella Politica di sostenibilità e nel Codice Etico, anche attraverso l'impegno ad un dialogo costante e attivo con gli stakeholder. Il Gruppo rendiconta annualmente le performance sociali, ambientali e di governance, evidenziando i progressi conseguiti nel mantenimento degli impegni e nel raggiungimento degli obiettivi.
La responsabilità dell'approvazione della Politica di sostenibilità e del Codice Etico è in capo al Consiglio di Amministrazione e la loro applicazione è demandata all'Alta Direzione.
Il Gruppo Iren considera il rispetto dei diritti umani nella pratica di business come elemento fondamentale per lo sviluppo sostenibile dal quale dipende la capacità di creare valore nel lungo termine per l'azienda e i suoi stakeholder.
I principi del Codice Etico e della Politica di sostenibilità sono fondati sul rifiuto di pratiche come il lavoro forzato o minorile, il lavoro irregolare, la discriminazione di ogni tipo, e sulla promozione della dignità della persona, della diversità, dell'inclusione, della parità di trattamento, della salute e sicurezza, della tutela dell'ambiente quali condizioni necessarie al pieno godimento dei diritti umani.
La Politica di sostenibilità impegna il Gruppo Iren a rispettare tutti i diritti umani universalmente riconosciuti, tra questi sono esplicitamente considerati il lavoro forzato e il lavoro minorile.
La contrattualistica del Gruppo prevede espressamente l'impegno dell'appaltatore a garantire che i beni e i lavori oggetto dell'appalto siano prodotti, forniti, posati ed eseguiti in conformità con gli standard sociali minimi in materia di diritti umani e di condizioni di lavoro lungo la catena di fornitura, definiti dalle Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, dall'art. 32 della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo e dalla legislazione nazionale, vigente nei paesi ove si svolgono le fasi della catena di fornitura. Tali standard minimi riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro, le norme relative al lavoro, incluse quella relativa al salario, all'orario di lavoro e alla sicurezza sociale e comportano per il fornitore l'impegno di:
Annualmente la funzione Internal Audit esegue verifiche sull'efficacia dei processi aziendali, delle pratiche di gestione del rischio e dei controlli interni. Dalle risultanze delle attività di Internal Audit, anche nel 2024 non sono emersi problemi o incidenti in materia di diritti umani lungo la catena del valore. Il Gruppo, considerando l'importanza dei diritti umani e della continua evoluzione di questo aspetto, ritiene fondamentale un monitoraggio costante per garantire che vengano rispettati gli standard etici e legali.
Il progetto ESG Supply Chain (si veda paragrafo "Progetto ESG Supply Chain" in questo capitolo), avviato dal Gruppo, prevede il coinvolgimento dei propri fornitori nel rafforzare la cultura dello sviluppo sostenibile, anche nell'adozione di politiche, azioni e obiettivi per la tutela dei diritti umani dei lavoratori. Nell'ambito del progetto sono previsti, per il 2025, workshop dedicati ai fornitori anche con l'obiettivo di sviluppare un confronto sulle migliori esperienze e pratiche implementabili.
Le attività di stakeholder engagement gestite dal Gruppo attraverso i Comitati Territoriali (si veda paragrafo "Creazione di valore sociale" nel capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali) coinvolgono, tra gli altri, categorie economiche in rappresentanza dei fornitori del Gruppo e organizzazioni sindacali che rappresentano anche i lavoratori della catena del valore che, attraverso propri delegati, possono esprimere il punto di vista dei lavoratori della catena del valore, sia nel corso delle riunioni dei Comitati, sia attraverso la valutazione della rilevanza degli impatti e sia attraverso gli altri canali messi a loro disposizione dal Gruppo. Attraverso i Comitati Territoriali, è garantita una partecipazione ampia e inclusiva degli stakeholder, tra i quali i lavoratori della catena del valore, per una collaborazione trasparente e costruttiva.
L'azienda valuta l'efficacia di tale coinvolgimento principalmente attraverso il monitoraggio dei risultati dei progetti e delle iniziative realizzate, nonché attraverso il feedback raccolto durante i momenti di confronto nei Comitati Territoriali, principalmente durante il processo di analisi di rilevanza degli impatti che permette di confrontare la visione del Gruppo con quella delle diverse categorie di stakeholder. L'analisi di rilevanza accoglie il contributo dei fornitori e dei rappresentanti dei lavoratori della catena del valore in merito agli impatti, positivi e negativi, relativi ai temi ambientali, sociali e di governance che viene utilizzato dal Gruppo come input per la pianificazione delle strategie e di sviluppo e per produrre una rendicontazione sempre più pertinente e focalizzata ai reali interessi degli stakeholder, fornendo un quadro articolato delle politiche, delle azioni e dei risultati conseguiti.
Nel processo di analisi di rilevanza degli impatti e attraverso la loro partecipazione ai Comitati Territoriali Iren, i fornitori e le organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori della catena del valore, possono portare all'attenzione del Gruppo specifiche problematiche collegate a lavoratori particolarmente vulnerabili.
Il presidio dei Comitati Territoriali è delegato al Vicepresidente che allo scopo si avvale del supporto della Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, posta alle sue dirette dipendenze, e che riferisce periodicamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Consiglio di Amministrazione sull'andamento delle attività e sulle azioni di confronto e progettazione svolte all'interno dei Comitati stessi.
Ogni Comitato Territoriale si riunisce mediamente 4 volte l'anno e, attraverso specifici gruppi di lavoro interni, presidia le attività per la miglior attuazione di progetti per la sostenibilità ambientale e sociale.
Insieme ai Comitati Territoriali, la piattaforma di collaborazione Open-es, alla quale il Gruppo aderisce dal 2024, rappresenta uno strumento attraverso il quale Iren monitora le performance di sostenibilità dei propri fornitori, in ambito ambientale, sociale e di governance. Un questionario strutturato – differenziato per dimensioni dell'azienda fornitrice – permette di rilevare, per ogni fornitore del Gruppo che ha accolto l'invito ad accedere a Open-es, la presenza di politiche, azioni e obiettivi connessi ai propri lavoratori e di individuare iniziative da rivolgere alle imprese fornitrici allo scopo di gestire gli impatti, effettivi e potenziali, sui lavoratori stessi. Il questionario approfondisce anche tematiche relative a lavoratori che possono essere particolarmente vulnerabili, verificando, ad esempio: l'adozione di politiche e/o prassi di gestione della diversità, dell'inclusione, e delle pari opportunità per le varie categorie di dipendenti; l'approccio verso l'inclusione di lavoratori svantaggiati e l'empowerment femminile.
Le informazioni raccolte in questo modo, che costituiscono una fonte approfondita sulle tematiche ESG rilevanti per i fornitori del Gruppo, insieme alle risultanze dell'analisi di rilevanza degli impatti non evidenziano categorie di lavoratori particolarmente vulnerabili nella catena del valore del Gruppo.
Open-es costituisce uno strumento utilizzato dal Gruppo per ingaggiare i fornitori sulle proprie politiche, azioni e obiettivi di sostenibilità, e fornire loro una valutazione del proprio profilo di sostenibilità con indicazioni sulle aree di miglioramento per ridurre gli impatti generati, anche sui propri lavoratori. Questo permette alle aziende fornitrici di migliorare continuamente le proprie performance di sostenibilità, in linea con le evoluzioni normative e le migliori pratiche settoriali, e consente al Gruppo Iren di monitorare il percorso di sostenibilità dei propri fornitori.
Il Gruppo promuove anche un'interazione diretta con i fornitori, attraverso workshop dedicati per supportarli, tra le altre, nelle decisioni connesse alla gestione degli impatti sui loro lavoratori.
Il progetto ESG Supply Chain (si veda paragrafo "Progetto ESG Supply Chain" in questo capitolo), intrapreso dal Gruppo per coinvolgere i fornitori in un processo di crescita della gestione delle tematiche ESG, è in capo alle Direzioni Approvvigionamenti e Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali che, in questo contesto, perseguono anche l'obiettivo di identificare, valutare e gestire gli impatti positivi e negativi derivanti dalle attività della catena di approvvigionamento sul piano ambientale, sociale e di governance, con particolare attenzione ai possibili impatti sui lavoratori.
[S2-3_01, S2-3_02, S2-3_03, S2-3_04, S2-3_05, S2-3_06]
Dall'analisi di rilevanza condotta dal Gruppo, non sono emersi impatti negativi effettivi per i lavoratori lungo la catena del valore. Tuttavia, è stato individuato un potenziale impatto in relazione agli aspetti sociali – ad esempio salute e sicurezza, condizioni di lavoro e diversità – correlato anche a scarsi presidi da parte del Gruppo. Ciò implica che, sebbene non ci siano segnali concreti di impatti o rischi immediati, esiste una possibilità di effetti negativi che potrebbero verificarsi in futuro, richiedendo quindi attenzione e misure preventive. In questa prospettiva, il Gruppo mette a disposizione una serie di canali che consentono ai lavoratori della catena di fornitura di sollevare preoccupazioni, tra questi:
Sia i canali di contatto sia le riunioni dei Comitati Territoriali sono resi noti e accessibili ai fornitori del Gruppo ed ai propri lavoratori attraverso il sito di Gruppo.
Sul Portale Acquisti del Gruppo è a disposizione delle aziende fornitrici un modulo per la segnalazione infortuni, richiamato negli eventi di gara d'appalto. Inoltre, vengono monitorate e valutate le eventuali istanze da parte dei dipendenti degli appaltatori, ad esempio nei casi di mancata retribuzione, con intervento sostitutivo della stazione appaltante.
Le eventuali segnalazioni ricevute attraverso i canali dedicati vengono monitorate e portate all'attenzione delle strutture aziendali competenti. In questo modo, l'azienda può valutare ogni singola segnalazione e prendere misure correttive per migliorare i processi o rispondere direttamente alle preoccupazioni sollevate. Questo approccio assicura che i lavoratori della catena di fornitura possano vedere un riscontro tangibile alle loro richieste, contribuendo a un miglioramento continuo dei rapporti tra il Gruppo e il suo contesto economico-sociale di riferimento, anche a livello territoriale.
[S2.MDR-A_01-12, S2-4_01, S2-4_02, S2-4_03, S2-4_04, S2-4_05, S2-4_06, S2-4_07, S2-4_08, S2-4_09, S2-4_10, S2-4_13, S2-4_14]
L'adozione di un approccio basato su dati concreti, azioni preventive e correttive, il monitoraggio costante e una comunicazione chiara e trasparente (si veda capitolo "Gestire proattivamente impatti, rischi e opportunità" nella sezione Persone al centro), permette al Gruppo Iren di affrontare in modo efficace gli eventuali impatti, rischi e opportunità connessi alla catena di fornitura. Nonostante l'impatto negativo riferito ai lavoratori della catena del valore, emerso dall'analisi di rilevanza degli impatti, sia potenziale e non effettivo, il Gruppo si è dotato di una serie di misure per prevenire e per intervenire efficacemente nel porre rimedio, qualora si verificassero delle casistiche.
Dal punto di vista preventivo, il Gruppo si è dotato di un processo di qualificazione e selezione dei fornitori attraverso il quale vengono considerati, tra gli altri, anche aspetti collegati alla sostenibilità, dando particolare rilievo alle tematiche socioambientali e al rispetto dei valori e dei principi del Codice Etico – che deve essere accettato obbligatoriamente da parte di tutti gli offerenti senza possibilità di deroghe o modifiche – il quale definisce i criteri di condotta in relazione, tra gli altri, a: etica aziendale, diritti umani e dignità della persona, rispetto e tutela del mercato, protezione dei dati personali, tutela dell'ambiente. In sede di qualificazione in Albo viene anche richiesto, nell'ambito delle informazioni sulla capacità operativa e organizzativa, di indicare il numero di dipendenti a tempo indeterminato e determinato e di precisare il rapporto dei dipendenti a tempo indeterminato sul numero totale, rapporto che genera una crescita direttamente proporzionale del punteggio di qualifica nell'Albo.
In fase di qualifica nell'Albo Fornitori vengono indagati, attraverso il questionario di valutazione, diversi aspetti, tra i quali la presenza del servizio di prevenzione e protezione interno o esterno all'azienda, la nomina di un referente della sicurezza che segua i singoli contratti/commesse, l'esistenza di un programma di formazione sulla tematica e l'integrazione della formazione dei lavoratori stranieri con corsi di lingua italiana.
Particolare attenzione, in fase di valutazione dell'aggiudicazione della prestazione o della fornitura, viene posta al rispetto delle norme in tema di corretta applicazione dei contratti di lavoro e del versamento dei relativi contributi assicurativi e previdenziali obbligatori; i capitolati prevedono l'obbligo per il fornitore di rispettare le norme in materia di tutela dei lavoratori e dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) vigenti e applicabili nel settore di appartenenza. Nell'ambito delle gare di lavori e di servizi ad evidenza pubblica, è posto il vincolo di applicare ai lavoratori impiegati nell'appalto il CCNL leader individuato dall'azienda stessa secondo regole predefinite e di verificare, in caso venga dichiarata l'applicazione di un diverso CCNL, l'effettiva equipollenza sia economica sia normativa del diverso contratto applicato. Tali obblighi vengono controllati tramite l'acquisizione periodica del documento unico di regolarità contributiva (DURC) e delle documentazioni previste dalle normative in materia di sicurezza sul lavoro (piano operativo di sicurezza – POS, documento di valutazione dei rischi interferenti - DUVRI). In caso di mancato rispetto degli obblighi retributivi e contributivi vengono applicate le normative sull'intervento sostitutivo, vengono cioè pagati direttamente i lavoratori e gli enti di previdenza, trattenendo tali somme dagli importi pagati agli appaltatori.
Vengono, inoltre, autorizzati e controllati i subappalti, secondo le norme di legge, e ai lavoratori dei subappaltatori sono estese le medesime tutele previste per i lavoratori degli appaltatori.
La documentazione contrattuale del Gruppo, inoltre, prescrive espressamente che le forniture e le prestazioni siano effettuate in conformità con gli standard sociali minimi in materia di diritti umani e di condizioni di lavoro (si veda paragrafo "Politiche" nel capitolo Persone Iren). Tutti i capitolati del Gruppo prevedono clausole atte ad arginare il fenomeno del lavoro irregolare negli appalti e nei subappalti.
Oltre a dare piena attuazione alle norme per la tutela dei lavoratori, in molti appalti il punteggio attribuito dal Gruppo premia l'impegno dell'appaltatore entrante a garantire – compatibilmente con la previsione a livello di contratto collettivo della cosiddetta clausola sociale e con l'organizzazione che l'appaltatore intende mettere in campo – la salvaguardia occupazionale, attraverso l'assunzione del personale dell'appaltatore uscente (quest'ultimo, specularmente, viene premiato in funzione del mantenimento delle risorse impiegate). Inoltre, per quanto riguarda i servizi di contact center, le gare di affidamento prevedono la non ribassabilità del costo del personale.
Per concorrere alle gare in forma pubblica del Gruppo Iren, il fornitore deve essere in regola con gli obblighi previsti dalle norme in materia di assunzioni di lavoratori disabili (L. 68/1999).
Per gli appalti, la contrattualistica del Gruppo prevede in capo all'appaltatore l'osservanza della normativa di settore. Poiché l'appalto si caratterizza per l'assunzione di un'obbligazione di risultato, è rimessa all'appaltatore l'organizzazione di mezzi e forza lavoro funzionale all'ottenimento del risultato. Nell'ambito delle gare ad evidenza pubblica viene richiesto al fornitore, in sede di offerta, di esplicitare il CCNL applicato e il monte ore stimato per l'esecuzione della prestazione. Qualora l'offerta risulti sospetta di anomalia, viene indagato anche l'aspetto del costo della manodopera impiegata nell'esecuzione dell'appalto.
L'attenzione agli aspetti di salute e sicurezza sul lavoro è estesa ai fornitori tramite la loro qualifica in Albo, le disposizioni contrattuali, la documentazione di sicurezza ed i monitoraggi in corso d'opera.
In situazioni di appalto o, in generale, in cui soggetti terzi si trovino a operare presso siti del Gruppo, viene predisposta apposita documentazione finalizzata all'identificazione e alla comunicazione delle informazioni relative ai rischi degli ambienti lavorativi e alle misure di prevenzione, nonché agli eventuali rischi interferenziali derivanti dall'esecuzione di attività da parte di soggetti terzi. La predisposizione di tale documentazione avviene secondo procedure specifiche per ogni Business Unit, al fine di rendere il processo quanto più possibile adeguato alle caratteristiche delle singole attività affidate in appalto. Viene verificata l'idoneità professionale delle imprese fornitrici e vengono fornite informative sui rischi specifici presenti negli ambienti oggetto di lavorazioni, in caso di attività di appalto ricadenti nell'ambito di applicazione del Testo unico salute e sicurezza sul lavoro (art. 26 D.lgs. 81/2008); i rischi interferenziali vengono gestiti mediante la redazione del documento unico di valutazione dei rischi da interferenza (DUVRI), in caso di attività ricadenti in cantieri temporanei o mobili (Titolo IV D.lgs. 81/2008), si procede alla nomina di un coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, e vengono svolti controlli documentali e sopralluoghi da parte degli assistenti di cantiere, della Direzione Lavori, del Servizio Prevenzione e Protezione, con redazione dei relativi verbali.
Inoltre, vengono svolte attività di sensibilizzazione e formazione delle imprese che operano per il Gruppo rispetto ai temi della sicurezza. Nel 2024, per esempio, sono state organizzate, tra le altre, iniziative con i tre maggiori appaltatori che svolgono le attività di manutenzione per la maggior parte degli edifici del Gruppo.
| Interventi di formazione dei lavoratori della catena di fornitura (n.) - 2024 | Totale | Di cui su salute e sicurezza |
|---|---|---|
| Corsi di formazione a imprese fornitrici | 44 | 18 |
| Ore di formazione erogata a imprese fornitrici | 1.554 | 68 |
| Lavoratori di imprese fornitrici coinvolti | 308 | 82 |
Gli infortuni che avvengono nell'ambito delle attività svolte per conto e presso siti di cui il Gruppo ha disponibilità giuridica vengono segnalati alla Direzione Lavori; le informazioni riguardanti tali eventi vengono raccolte e analizzate in modo approfondito dal Servizio Prevenzione e Protezione del Gruppo, anche mediante confronto con le Direzioni Lavori, al fine di rilevare eventuali criticità e definire le azioni correttive.
[IREN_S2_104]
| Infortuni di lavoratori della catena di fornitura (n.) | 2024 |
|---|---|
| Infortuni registrati | 95 |
| di cui mortali | 0 |
I fornitori qualificati e aggiudicatari di un appalto sono sottoposti a valutazione a cura delle funzioni interne che gestiscono i contratti e verificano direttamente il comportamento del fornitore in sede esecutiva. Il monitoraggio e la verifica dell'adempimento di quanto previsto nei contratti sugli aspetti sociali, ambientali e di sicurezza sono sotto il controllo delle Direzioni Lavori del Gruppo. Il controllo avviene su due livelli:
La valutazione effettuata genera un punteggio che va a integrare il punteggio di qualificazione del fornitore. Eventuali ripetuti esiti negativi o gravi inadempimenti nell'esecuzione della prestazione, segnalati alla Direzione Approvvigionamenti, Logistica e Servizi, comportano la sospensione e successiva esclusione dall'Albo Fornitori per un periodo stabilito.
Gli impegni contrattuali in merito alla conformità agli standard sociali minimi in materia di diritti umani e condizioni di lavoro (si veda il paragrafo "Diritti umani dei lavoratori della catena di fornitura" in questo capitolo), assunti dal fornitore attraverso la sottoscrizione di apposite dichiarazioni, inclusa l'espressa accettazione del Codice Etico e dei principi del Modello 231, comportano, in caso di violazioni, l'esclusione dalla gara o, qualora la violazione sia riscontrata in un momento successivo, la revoca dell'aggiudicazione, l'applicazione di una penale o la risoluzione del contratto per colpa del fornitore. Possono comportare, in relazione alla gravità, anche l'interdizione dalla partecipazione dalle gare che verranno indette dal Gruppo Iren.
I processi per porre rimedio agli impatti negativi, nel caso si verificassero, sono chiaramente normati all'interno del Testo Unico degli Approvvigionamenti di Gruppo e sono disponibili ai lavoratori coinvolti nel processo; la loro efficacia viene monitorata per ogni singola casistica in cui si rende necessario applicarli.
Le rilevanti ricadute socioeconomiche verso la catena di fornitura evidenziano il ruolo chiave del Gruppo nella generazione di valore per i lavoratori della catena, e in modo più allargato per le comunità in cui opera. La localizzazione dei fornitori del Gruppo, infatti, è radicata sui territori di riferimento, sia come numero di fornitori attivi sia per il valore economico dell'ordinato: nel 2024 sono stati emessi ordini d'acquisto a 5.845 fornitori per circa 1.598 milioni di euro; di seguito si riporta l'incidenza dei volumi per area geografica. Inoltre, il Gruppo sostiene la cooperazione sociale che ha il compito principale di integrare professionalmente persone con disabilità o svantaggiate (L. 381/1999 Disciplina delle cooperative sociali). Le cooperative sociali, che operano in particolare nei servizi della raccolta rifiuti e dell'igiene ambientale, nel 2024 hanno ricevuto ordini per circa 51 milioni di euro, pari al 3,2% del totale dell'ordinato di Gruppo.
[IREN_S2_100]
| Fornitori per area geografica (% su euro) | 2024 |
|---|---|
| Piemonte | 16,8 |
| Liguria | 12,1 |
| Emilia-Romagna | 14,2 |
| Toscana | 7,9 |
| Lombardia | 25,3 |
| Sicilia | 2,0 |
| Friuli-Venezia Giulia | 1,4 |
| Sardegna | 0,2 |
| Altre regioni italiane | 18,9 |
| Altri stati europei | 1,0 |
| Altri stati extraeuropei | 0,2 |
Per promuovere la cultura della crescita sostenibile nelle imprese della catena del valore, l'innovazione tecnologica e di processo volta al miglioramento della salute e sicurezza dei collaboratori, e il rispetto dei diritti delle persone, il Gruppo ha proseguito, nel 2024, il progetto di gestione sostenibile della catena di fornitura ESG Supply Chain. L'obiettivo primario del progetto è quello di generare ripercussioni positive sui lavoratori della catena del valore e di assumere un ruolo sempre più trainante rispetto alla propria filiera in ottica di sviluppo sostenibile e resiliente, accompagnando nel percorso i propri fornitori e valorizzando la capacità del territorio e delle aziende locali.
Il progetto si sviluppa attraverso diverse azioni in un orizzonte pluriennale.
| Azioni | |
|---|---|
| Qualifica dei fornitori | • evoluzione dell'Albo fornitori del Gruppo attraverso l'ampliamento delle informazioni richieste sui profili di sostenibilità mediante l'attivazione di un nuovo questionario di qualifica con maggiore focalizzazione su politiche, azioni e obiettivi di sostenibilità adottati dai fornitori ai fini dell'attribuzione del punteggio di qualifica • graduale inserimento, per tipologia dimensionale delle imprese, di certificazioni bloccanti ai fini della qualifica in Albo fornitori |
| Criteri ESG nelle gare e nel Vendor rating |
• implementazione del catalogo di criteri ESG da introdurre nei capitolati d'appalto e in gara • integrazione del sistema di Vendor rating con criteri ESG |
| Valutazione delle performance ESG dei fornitori |
• adesione alla piattaforma Open-es • ampliamento progressivo della platea di fornitori con valutazione delle performance ESG e indicazione di profili di miglioramento, ottenuti attraverso la piattaforma Open-es |
| Ingaggio dei fornitori e dei lavoratori della catena di fornitura |
• invito ai fornitori a rendicontare attraverso la piattaforma Open-es • organizzazione di workshop con i fornitori qualificati • attività di formazione rivolta ai lavoratori di imprese fornitrici, anche in tema di salute e sicurezza sul lavoro • analisi della rilevanza degli impatti |
| Ingaggio interno | • attività di formazione interna per diffondere la conoscenza del percorso intrapreso a livello di Gruppo per la gestione sostenibile della catena di fornitura |
La partecipazione a Open-es (si veda introduzione di questo capitolo) ha il duplice obiettivo di rafforzare il coinvolgimento diretto dei fornitori qualificati del Gruppo sulle tematiche di sostenibilità e di fornire loro uno strumento per valutare i punti di forza e i punti di miglioramento nell'ambito della gestione dei fattori ESG. Infatti, le informazioni che i fornitori mettono a disposizione del Gruppo rispondendo al questionario di sostenibilità concorrono alla valutazione delle performance ESG e permettono loro di accedere a un benchmark per confrontare i risultati con quelli di imprese simili, di attivare un piano di sviluppo personalizzato, individuando le azioni prioritarie da implementare e di supportare i fornitori nel loro percorso di miglioramento.
L'iniziativa, al contempo, offre al Gruppo Iren la possibilità di prevenire e minimizzare i potenziali impatti sociali negativi generati all'interno della catena di fornitura, anche grazie ad una base informativa maggiormente dettagliata e costantemente aggiornata. Le informazioni raccolte periodicamente attraverso Open-es, su un ampio numero di fornitori, e la loro analisi per categorie dimensionali, geografiche e merceologiche, permette al Gruppo di individuare eventuali impatti negativi rilevanti per i lavoratori della catena di fornitura. Anche il coinvolgimento nel processo di analisi della rilevanza degli impatti dei rappresentanti delle categorie economiche e delle organizzazioni sindacali che partecipano in modo strutturato e permanente ai Comitati Territoriali Iren, permette al Gruppo di individuare gli impatti, attuali o potenziali, che possono ricadere sui lavoratori della catena del valore, consentendo di sviluppare strategie di gestione più mirate ed efficaci.
[S2.MDR-T_01-13, S2-5_01, S2-5_02, S2-5_03, S2-3_03, S2-4_12]
Il progetto ESG Supply Chain, sviluppato nella sua operatività dal 2024 con un orizzonte temporale al 2028, nasce come strumento per concretizzare le linee strategiche del Gruppo Iren, in ambito gestione sostenibile della catena di fornitura. Gli obiettivi del progetto sono stati definiti nell'ambito di un Gruppo di progetto interfunzionale che ha coinvolto le Direzioni Approvvigionamenti, Logistica e Servizi, Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, tutte le Business unit e le principali Direzioni centrali. Gli obiettivi sono stati approvati dall'Amministratore Delegato.
Il monitoraggio degli obiettivi, che sarà condotto parallelamente allo sviluppo del progetto, permetterà di valutare in modo puntuale l'efficacia delle azioni intraprese e di identificare eventuali aree di miglioramento, con l'adozione di misure correttive o implementative, per assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati di rafforzamento dell'integrazione dei principi ESG lungo l'intera catena di fornitura.
| Migliorare i profili ESG della catena di fornitura | |||
|---|---|---|---|
| Ambito principale | tutte le operazioni proprie | ||
| Stakeholder coinvolti | fornitori, forza lavoro propria, imprese in rete | ||
| Target | 2025 (breve termine) | 2028 (lungo termine) | |
| Potenziamento del sistema di qualifica dei fornitori su fattori ESG |
nuovo questionario di qualifica fornitori con maggiore focalizzazione sulla valutazione delle politiche, azioni e obiettivi di sostenibilità adottati dai fornitori ai fini dell'attribuzione del punteggio di qualifica |
attivazione del questionario |
punteggi di qualifica dei fornitori |
| Fattori ESG nelle gare d'appalto |
implementazione del catalogo dei criteri ESG utilizzati nei capitolati d'appalto e in gara |
continuo aggiornamento del catalogo | |
| Ingaggio diretto dei fornitori |
• workshop con fornitori qualificati • valutazione delle performance ESG dei fornitori con indicazione di profili di miglioramento attraverso Open-es |
• realizzazione di primi 3 workshop • ampliamento progressivo della platea di fornitori valutati |
• ingaggio diretto continuo attraverso Open-es • tutti i fornitori valutati |
| Vendor rating | integrazione del sistema di Vendor rating con criteri ESG |
sistema di Vendor rating integrato dal 2025 | |
| Certificazioni bloccanti | graduale inserimento per tipologia dimensionale delle imprese fornitrici (grandi, medie e piccole dimensioni), di certificazione bloccanti ai fini della qualifica in Albo fornitori |
certificazioni bloccanti introdotte per le diverse tipologie di fornitori |
|
| Formazione interna | interventi formativi per diffondere la conoscenza del percorso intrapreso dal Gruppo nella gestione sostenibile della supply chain e garantire un allineamento efficace tra tutti gli attori coinvolti |
formazione alle Business Unit/Direzioni di Gruppo |
coinvolgimento continuo delle Business Unit/Direzioni nell'aggiornamento del catalogo dei criteri ESG per i capitolati d'appalto e le gare |
| Risultato 2024 | Nel 2024, la focalizzazione è stata principalmente sull'avvio del progetto nelle sue diverse aree: la definizione delle nuove domande del questionario di qualifica e del questionario del Vendor rating, la selezione delle certificazioni ritenute necessarie come elemento bloccante, la scelta di un primo insieme di criteri ESG per costituire il catalogo dei criteri ESG, l'avvio di un piano di comunicazione interna ed esterna in concomitanza dell'adesione a Open-es, l'erogazione delle prime sessioni formative |
||
| SDGs |
Tra i progetti futuri il Gruppo intende sviluppare un processo che consenta, durante l'esecuzione delle attività dell'appaltatore, di: effettuare dei sopralluoghi operativi, con indicatori e check list; proporre questionari/interviste diretti al lavoratore; effettuare attività di controllo finalizzate a raccogliere eventuali lamentele e problematiche irrisolte del lavoratore; verificare che l'appaltatore operi nel rispetto dei fondamentali principi di etica sociale, trasparenza e rispetto dei diritti dei lavoratori, limitando il rischio di "responsabilità solidale del committente"; verificare con periodicità e per tutta la durata del contratto, che l'appaltatore abbia correttamente adempiuto agli obblighi retributivi e previdenziali nei confronti del personale impiegato nell'appalto; predisporre appositi canali di comunicazione diretta con il committente da parte dei lavoratori dell'appaltatore.
La territorialità, intesa come radicamento nelle comunità, è uno dei pilastri della strategia del Gruppo Iren. Per questo, l'ascolto attivo delle comunità è un principio cardine, integrato nelle politiche e nelle strategie del Gruppo. Attraverso un dialogo costante e la condivisione di obiettivi, il Gruppo si impegna a costruire un rapporto di collaborazione solido e duraturo con le comunità dei territori in cui opera. Questa sinergia, fondata sulla consapevolezza che il dialogo e la condivisione generino valore reciproco, guida le azioni del Gruppo. Il coinvolgimento si basa su criteri di inclusione, trasparenza, equità e attenzione agli aspetti etici, ambientali e sociali, assicurando che le voci di tutti siano ascoltate e considerate.
malcontento
stabilite e comunicate esternamente e/o da modifiche prolungate alla viabilità che possono provocare disagi alle abitudini quotidiane dei cittadini, generando proteste e
odorigeno) da attività gestite dal Gruppo
• Rischio inquinamento idrico, del suolo, atmosferico e di impatto sulla comunità circostante (es. inquinamento acustico e
| RISCHI | OPPORTUNITÀ |
|---|---|
| • Rischio che il Gruppo non sfrutti la leva del cambiamento tecnologico (es. investimenti sugli impianti volti alla riduzione di emissioni) e/o non mantenga l'efficienza delle infrastrutture esistenti, non contribuendo alla riduzione degli impatti sulla comunità circostante e sull'ambiente, con effetti sulla performance e capacità competitiva (es. diminuzione del valore di mercato degli impianti, costi di dismissione/adeguamento di impianti divenuti obsoleti) |
|
| • Ritardi nell'esecuzione di opere/interventi dovuti a ricorsi post gara con conseguenti impatti reputazionali derivanti dalla mancata conclusione delle opere/interventi entro le tempistiche |
• Realizzazione di investimenti ed iniziative sostenibili che possono contribuire alla crescita e al miglioramento del territorio in cui il Gruppo opera |
Gli impatti, rischi, dipendenze e opportunità rilevanti connessi alle comunità sono stati analizzati tramite il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" del capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile, per la parte di analisi generale, e nel capitolo Persone Iren, per quanto riguarda il processo specifico relativo agli aspetti sociali. L'analisi considera tutte le comunità situate nei territori in cui il Gruppo opera, le operazioni lungo tutta la catena del valore, gli input necessari e gli output generati dalle proprie attività, con l'obiettivo di identificare eventuali comunità maggiormente esposte.
L'impatto visivo sul territorio dovuto alla presenza di impianti del Gruppo è di tipo generalizzato, mentre i potenziali disagi legati alla viabilità, alla presenza di cantieri, all'inquinamento acustico, all'emissione di vibrazioni e alla diffusione di odori derivanti dalle attività gestite, sono collegati a specifici eventi.
L'incremento del valore distribuito agli stakeholder e delle ricadute economiche dirette e indirette per le comunità è direttamente collegato alla strategia del Gruppo che mira a generare valore condiviso, migliorando al contempo l'impatto ambientale e sociale, con ricadute economiche che si manifestano attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro, investimenti in infrastrutture sostenibili e l'aumento dei servizi destinati alle comunità locali.
Di derivazione strategica è anche il contributo allo sviluppo economico-sociale e alla riduzione degli impatti ambientali che è supportato dalle attività gestite nell'ambito dell'efficienza delle infrastrutture per favorire la transizione ecologica, dalla digitalizzazione e dall'innovazione tecnologica, anche attraverso partnership e collaborazioni; tutti fattori fondamentali per garantire un uso responsabile delle risorse naturali, ridurre gli sprechi e potenziare i servizi offerti, contribuendo a migliorare la qualità dell'ambiente e delle condizioni di vita delle comunità, soddisfacendo in maniera sempre più efficiente le esigenze delle persone e delle imprese. La collaborazione per la ricerca e l'innovazione stimola la creazione di soluzioni avanzate per ridurre l'impatto ambientale e contribuire alla creazione di nuove opportunità, favorendo lo sviluppo di competenze e conoscenze a supporto della crescita economica-sociale delle aree in cui il Gruppo è presente.
L'analisi condotta, inoltre, evidenzia rischi e opportunità riferiti alla generalità delle comunità interessate.
Le politiche del Gruppo Iren in relazione alle comunità interessate trovano le loro fondamenta nella Politica di sostenibilità e nel Codice Etico (si veda paragrafo "Politiche" nel capitolo Persone Iren) e si concentrano su un approccio integrato che considera le dimensioni sociali, ambientali ed economiche, considerando il dialogo e la collaborazione con le comunità e con gli stakeholder, insieme alla valutazione degli impatti, i presupposti per creare valore condiviso e sviluppo sostenibile. Alcuni degli elementi principali di queste politiche includono:
La responsabilità dell'approvazione della Politica di sostenibilità e del Codice Etico è in capo al Consiglio di Amministrazione e la loro applicazione è demandata all'Alta Direzione.
Il Gruppo contribuisce, attraverso le proprie attività, alla creazione delle condizioni socioeconomiche necessarie per l'effettivo godimento dei diritti umani e considera questo aspetto nelle proprie politiche e nella valutazione di fattibilità di nuovi progetti al fine di evitare comportamenti lesivi e di individuare aree di possibile intervento per contribuire a migliorare l'accesso ai diritti fondamentali da parte degli stakeholder.
Il rispetto dei diritti umani è parte del costante confronto con gli stakeholder (attraverso anche i Comitati Territoriali) e gli impegni del Gruppo sono richiamati anche nelle Carte del Servizio adottate (si veda paragrafo "Politiche per i clienti" nel capitolo Orientati al cliente).
Per questo il Gruppo si impegna a raccoglie feedback da parte degli stakeholder attraverso canali di comunicazione aperti per garantire che le esigenze e le preoccupazioni relative al rispetto dei diritti umani siano adeguatamente considerate.
Inoltre, il Gruppo si impegna a garantire meccanismi di reclamo che consentano a chiunque ritenga che i propri diritti siano stati violati di presentare segnalazioni e ottenere risposte appropriate, a risolvere eventuali conflitti attraverso il dialogo costruttivo, a identificare, valutare e comunicare in modo trasparente gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dalle proprie attività.
Questi impegni riflettono la volontà del Gruppo Iren di garantire che tutte le attività siano svolte in modo responsabile, rispettoso dei diritti umani e in linea con le normative internazionali.
L'efficacia delle politiche adottate dal Gruppo è confermata dal fatto che anche nel 2024 non sono state effettuate segnalazioni in materia di diritti umani in relazione alle comunità interessate.
[S3-1_09, S3-2_01, S3-2_02, S3-2_03, S3-2_06, S3-3_10, S3-3_11, S3-3_12, S3-3_13, S3-3_14, S3-3_15]
Il coinvolgimento delle comunità è cruciale nella gestione delle attività e nella definizione delle strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo Iren: il punto di vista delle comunità orienta infatti le decisioni e le attività volte a gestire gli impatti, effettivi e potenziali.
Nel processo di realizzazione degli impianti il confronto con i cittadini è contemplato nel percorso autorizzativo, con la possibilità per chiunque di fare osservazioni al progetto, ottenendo risposte da parte dell'autorità competente. Nella progettazione dei servizi, in particolare nel settore ambientale, vengono effettuati incontri con le comunità quando si apportano modifiche alle modalità di raccolta, e le istanze dei cittadini sono rappresentate formalmente dalle autorità d'ambito e dalle Amministrazioni comunali. Allo stesso modo, il Gruppo pone grande attenzione al dialogo con le comunità nella gestione quotidiana della raccolta rifiuti, monitorando costantemente le segnalazioni, collaborando con i comuni per migliorare il servizio e attivando campagne di comunicazione mirate per favorire il corretto conferimento.
Anche nell'ambito idrico, il Gruppo valorizza il dialogo con le comunità attraverso la collaborazione con le Amministrazioni comunali e gli Enti di regolazione e controllo. Le segnalazioni di istituzioni, associazioni e singoli cittadini sono fondamentali per comprendere le esigenze delle comunità e orientare le azioni aziendali. Nella gestione delle interruzioni del servizio, programmate o per riparazione guasti, il Gruppo tiene conto delle situazioni di maggiore disagio e vulnerabilità, garantendo un'attenzione particolare alle esigenze idriche essenziali per la comunità.
Nella distribuzione dell'energia elettrica, come per il servizio idrico, nella gestione delle interruzioni del servizio il Gruppo tiene in considerazione le situazioni maggiormente sensibili (ospedali, carceri, scuole, strutture pubbliche e private per assistenza) alle quali, in casi di emergenza, è garantita la priorità di garanzia del servizio.
Il Gruppo adotta una strategia di comunicazione integrata e trasparente per diffondere le proprie politiche, utilizzando sia canali online istituzionali (sito web aziendale e profili social) sia strumenti di dialogo diretto con gli stakeholder. In particolare, le politiche relative alla comunità sono discusse e condivise nei Comitati Territoriali Iren (si veda paragrafo "Creazione di valore sociale" in questo capitolo), dove l'azienda si confronta su temi chiave come il Piano Industriale, la qualità dei servizi e i progetti di sviluppo locale, come le comunità energetiche rinnovabili, con un'attenzione specifica alle esigenze dei diversi territori.
Attraverso lo strumento dei Comitati Territoriali, il Gruppo può da un lato intercettare le necessità del territorio e dall'altro rilevare i potenziali impatti delle proprie attività sulle comunità. In questo senso i Comitati Territoriali Iren garantiscono l'ascolto delle comunità e la mappatura dei temi chiave, nonché delle segnalazioni emerse.
Le segnalazioni delle comunità vengono considerate con attenzione al fine di orientare le azioni e rispondere al meglio alle esigenze del territorio. Il Gruppo offre alle comunità interessate diversi canali per esprimere le proprie preoccupazioni, garantendo un dialogo aperto e costante:
Le eventuali segnalazioni ricevute attraverso i canali dedicati vengono monitorate e portate all'attenzione delle strutture aziendali competenti. In questo modo, il Gruppo può valutare ogni singola segnalazione e prendere misure correttive per migliorare i processi o rispondere direttamente alle preoccupazioni sollevate. Questo approccio assicura che le comunità interessate possano vedere un riscontro tangibile alle loro richieste, contribuendo a un miglioramento continuo dei rapporti con il territorio. Il sito di Gruppo, dal quale è possibile consultare i diversi canali di contatto, assicura che le comunità siano consapevoli degli strumenti di segnalazione e possano utilizzarli in modo utile e affidabile per esprimere le proprie preoccupazioni.
Inoltre, l'attività di ufficio stampa garantisce una comunicazione costante e capillare con i media e il pubblico, attraverso interviste, approfondimenti e la divulgazione di iniziative e strategie aziendali.
Tutte le attività del Gruppo sono pianificate e svolte nella consapevolezza della responsabilità verso le comunità e i territori: produrre ricchezza tutelando l'ambiente e rispettando le aspettative degli stakeholder, per cui il Gruppo valuta in modo strutturato le misure da adottare per un'efficace risposta agli impatti negativi sulle comunità interessate identificati, in relazione alla loro attualità o potenzialità.
| Azioni | |
|---|---|
| Prevenzione dei rischi | • investimenti per il mantenimento dell'efficienza e l'upgrade tecnologico degli impianti • realizzazione di nuovi impianti e infrastrutture per sostenere la transizione ecologica • adozione di un sistema di gestione ambientale certificato • dialogo con gli stakeholder sulla realizzazione di nuovi impianti |
| Integrazione architettonica |
• localizzazione strategica degli impianti • soluzioni architettoniche e aree verdi urbane per minimizzare l'impatto visivo degli impianti • consultazione delle comunità e degli enti territoriali |
| Gestione sostenibile dei cantieri |
• pianificazione e organizzazione dei cantieri per ridurre i disagi alle comunità • comunicazione tempestiva e trasparente alle comunità su interventi e tempistiche • collaborazione con le autorità locali per la gestione della viabilità |
| Prevenzione di emissioni acustiche e odorigene |
• misurazioni acustiche e soluzioni di isolamento • tecnologie per l'abbattimento degli odori |
| Creazione di valore sociale | • investimenti in infrastrutture sostenibili per il territorio e le comunità • attività e progetti Eduiren per la sensibilizzazione delle comunità alle tematiche di sostenibilità • Comitati Territoriali Iren per il dialogo, il confronto e la progettazione partecipata |
La strategia del Gruppo è focalizzata sulla prevenzione dei rischi, sulla trasparenza e sulla costante comunicazione con le comunità e con le autorità, monitorando i progressi e pianificando le risorse future per garantire il successo delle azioni:
Gli investimenti e le iniziative per contribuire alla crescita e allo sviluppo del territorio sono previsti dal Piano Industriale del Gruppo con un orientamento strategico verso la sostenibilità: oltre il 90% degli investimenti, pari a 7,6 miliardi di euro, sono indirizzati a progetti per supportare lo sviluppo di città resilienti, la transizione energetica, la gestione sostenibile della risorsa idrica, l'economia circolare e la qualità dei servizi.

Gli impianti che possono avere un significativo impatto visivo – termovalorizzatori, impianti di trattamento dei rifiuti, centrali di produzione energetica e cabine di distribuzione elettrica – sono tendenzialmente in contesti urbani industriali. L'impegno a minimizzare tale impatto si concretizza, già nella fase di pianificazione in cui le scelte strategiche del Gruppo si orientano verso il posizionamento degli impianti, quando possibile, in aree industrializzate o lontano da zone di particolare valore paesaggistico e residenziale.
Nella fase di progettazione e realizzazione degli impianti, viene rivolta particolare attenzione agli aspetti estetici e paesaggistici. Questo include l'adozione di soluzioni architettoniche che minimizzano l'impatto visivo, come la scelta di materiali e colori che si integrano con l'ambiente circostante e il contenimento dei volumi. Un esempio è l'iniziativa "Cabine d'Artista" attraverso la quale il Gruppo ha proposto un bando di concorso rivolto a giovani artisti per la selezione di opere finalizzate a ricoprire completamente le mura perimetrali di cinque cabine elettriche esterne con immagini evocanti tematiche ecologiche ed ambientali.
Per gli impianti posti in luoghi di interesse paesaggistico o turistico – come nel caso degli impianti di depurazione delle acque reflue, dei serbatoi e delle centrali idriche – il Gruppo valuta la possibilità di eseguire opere interrate o di curarne comunque la realizzazione in modo da mitigare l'impatto, utilizzando materiali e barriere arboree che ne migliorino l'inserimento nel contesto. L'integrazione di aree verdi e la piantumazione di alberi o siepi intorno agli impianti, oltre a fungere da schermatura visiva, contribuiscono a migliorare il paesaggio circostante e offrono anche benefici ambientali, come la riduzione della CO2 e il miglioramento della biodiversità. In questo contesto si colloca Heat Garden, realizzato presso alcuni accumulatori di calore di Torino, che ospita terrazzi e giardini pensili (oltre 2.500 metri quadri e circa 11 mila tra piante e alberi) e una serra di coltivazione, in una perfetta integrazione con il sistema di accumulo. Un altro esempio è il bosco (300.000 metri quadrati e circa 15 mila tra piante e alberi) realizzato intorno al termovalorizzatore di Parma. Tutte soluzioni che contribuiscono anche al miglioramento del microclima locale.
Per gli impianti di nuova costruzione, il Gruppo prevede, a livello progettuale, l'eventuale valorizzazione di aree circostanti con progetti di riqualificazione urbana o paesaggistica, quali la sistemazione delle aree circostanti o sovrastanti con inserimento di arredi urbani e/o infrastrutture legate alla viabilità o alla fruizione di spazi pubblici per attività sportive, ricreative e sociali. Un esempio è la recente costruzione dell'impianto di depurazione area centrale di Genova, che ha visto la piantumazione di alberature a protezione delle piste ciclabili del quartiere.
Anche le fasi di consultazione con le comunità locali e gli enti competenti rivestono un'importanza particolare nelle scelte compiute dal Gruppo nel processo progettuale. Durante queste fasi, vengono valutati gli impatti visivi e altri aspetti legati all'integrazione nel territorio e, se del caso, vengono predisposte misure compensative per garantire che gli impianti siano meglio integrati nel paesaggio.
Per prevenire e contenere i potenziali disagi alle comunità locali legati alla viabilità e alla realizzazione di interventi, il Gruppo pianifica e organizza i cantieri in modo da minimizzare, per quanto possibile, il loro impatto sulla circolazione stradale e sulla vita quotidiana delle persone, anche intervenendo in periodi strategici (ad esempio, di minore presenza di persone e veicoli in occasione di ferie, chiusura scuole), con particolare attenzione alle fasce deboli e alle attività economiche. L'utilizzo di mezzi di trasporto meno inquinanti e la definizione di programmi di trasporto dei rifiuti prodotti dai cantieri, tali da minimizzare il numero di viaggi, assolvono a questo obiettivo. Nel 2024, nell'ambito del progetto "EfficienTO", il Gruppo ha riqualificato diversi edifici scolastici di Torino pianificando tempi ed orari degli interventi volti a minimizzare l'impatto sulla fruibilità degli spazi scolastici e le emissioni acustiche in modo da consentire la prosecuzione dell'attività didattica senza interruzioni.
Il Gruppo si impegna, inoltre, a garantire che ogni intervento di posa di infrastrutture sotterranee (es. reti di teleriscaldamento, idriche, gas) sia seguito da un'attenta opera di ripristino delle aree interessate, in modo da assicurare la piena funzionalità e sicurezza della viabilità per le comunità locali. Il processo di ripristino viene svolto nel rispetto delle normative vigenti e con l'obiettivo di minimizzare i disagi per i cittadini e preservare l'integrità estetica e strutturale del territorio.
Fondamentale per il Gruppo è anche l'adozione di tutte le misure in grado di garantire la massima sicurezza dei cantieri per i cittadini, soprattutto nel caso di lavori svolti su sedimi stradali.
La mitigazione dei disagi alle comunità locali viene attuata anche attraverso una comunicazione tempestiva e trasparente riguardo alle attività in corso, informando sulle tempistiche dei lavori, sulle misure adottate per limitare i disagi e le possibili alternative per la gestione della viabilità. Nel caso di costruzione di impianti, il settore comunicazione supporta le Business Unit attraverso la gestione dei rapporti con la stampa locale e l'implementazione di azioni di formazione/sensibilizzazione della popolazione locale.
Inoltre, la collaborazione con le autorità locali è strategica per la predisposizione di piani di gestione del traffico, quando gli impianti o i cantieri interferiscono con la viabilità, con deviazioni e modifiche temporanee dei percorsi.
Il Gruppo è particolarmente attento alla prevenzione e al monitoraggio delle emissioni in aria, acqua e suolo e al contenimento dell'inquinamento acustico e odorigeno.
Per prevenire e ridurre i disagi per le comunità derivanti dall'emissione di rumori e vibrazioni e dalla diffusione di odori collegati alle attività gestite, il Gruppo ha definito specifiche azioni:
A queste si aggiunge l'adozione di specifici sistemi di gestione dei rifiuti e delle emissioni che permettono di prevenire l'inquinamento dell'aria, del suolo e delle acque, anche attraverso tecnologie che riducono le emissioni nocive oltre i limiti previsti dalle autorizzazioni ambientali (si veda il capitolo "Prevenire l'inquinamento" nella sezione Transizione ecologica).
In sintesi, il Gruppo Iren adotta un approccio proattivo e integrato per gestire e minimizzare i disagi per le comunità legati alle proprie attività, puntando su tecnologie avanzate e azioni finalizzate a prevenire gli impatti ambientali e sociali, preservando la qualità della vita delle comunità locali.
[S3.SBM-3_05, S3-4_03, S3-4_08, S3-4_12, S3-4_15, S3-4_17]
Il contributo del Gruppo allo sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali si traduce anche nella realizzazione e nel sostegno di progetti di sostenibilità: dalla formazione e cultura, all'adattamento ai cambiamenti climatici, al risparmio di risorse idriche ed energetiche fino alla promozione dell'inclusione sociale per le categorie più vulnerabili, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030. Nel 2024 il Gruppo Iren ha portato avanti numerose iniziative con lo scopo di promuovere lo sviluppo socioeconomico dei territori in cui è presente, supportando organizzazioni e istituzioni nelle attività di promozione e partecipazione. Per questo il Gruppo ha investito nell'anno circa 13 milioni di euro in 435 progetti, in ambito culturale, sportivo e di sostegno a realtà come fondazioni, teatri e musei nei diversi territori in cui opera.
Il Gruppo Iren sviluppa anche iniziative che creano valore sociale e promuovono il benessere collettivo, attraverso la realizzazione di investimenti in infrastrutture sostenibili e per la crescita dei servizi ai cittadini e, in modo più ampio, alle comunità locali.
La gestione dei rifiuti urbani e la pulizia delle città, il servizio idrico integrato, la conduzione delle reti di distribuzione dell'energia elettrica e del gas producono un valore sociale significativo perché contribuiscono direttamente al miglioramento della qualità della vita delle persone, alla loro salute e sicurezza, alla protezione dell'ambiente e alla creazione di una società più equa e sostenibile.
Lo sviluppo pianificato della rete di teleriscaldamento consentirà, anche nei prossimi anni, di offrire ai cittadini l'opportunità di contribuire al miglioramento della qualità dell'aria in ambito urbano, grazie alla riduzione delle emissioni inquinanti rispetto ai sistemi tradizionali di riscaldamento.
Nei servizi ambientali un aspetto particolarmente rilevante è la cooperazione con realtà di tipo sociale che genera valore per la comunità locale, favorendo l'inclusione e il supporto a categorie svantaggiate, e contribuendo a stimolare l'economia locale, attivando opportunità di lavoro e sviluppo imprenditoriale. Un aspetto che si aggiunge alla valenza ambientale e sociale della gestione avanzata e sostenibile dei rifiuti prodotti dalle comunità, utilizzando sistemi di raccolta differenziata spinta e tecnologie innovative per massimizzare il recupero di materia ed energia dai rifiuti.
Gli investimenti per la realizzazione di comunità energetiche rinnovabili (CER) contribuiscono allo sviluppo economicosociale e alla riduzione degli impatti ambientali. In questo ambito, il Gruppo Iren ha avviato diverse iniziative tra cui, nel 2024, la costituzione della comunità energetica rinnovabile di Parma Nord, in collaborazione con Legacoop Emilia Ovest. Il Gruppo ha contribuito come partner facilitatore nella fase di costituzione, aggregazione dei soggetti partecipanti e gestione energetica della CER, e, come produttore terzo, finanziando e realizzando un impianto fotovoltaico da 1 MWp su una discarica dismessa, consentendo di produrre energia e condividerla all'interno della comunità energetica. Con questa formula, sono già in cantiere nuovi impianti rinnovabili finanziati dal Gruppo che, insieme alle iniziative imprenditoriali di piccole e medie imprese locali, porteranno all'attivazione di nuove configurazioni sul territorio.
Nell'ambito dell'efficienza energetica, il Gruppo ha attivato, in collaborazione con il Comune di Torino, il progetto "EfficienTO" di riqualificazione energetica di oltre 800 edifici pubblici (scuole, uffici, edifici culturali e religiosi e impianti sportivi), il cui beneficio per la comunità locale sarà legato sia ad un risparmio energetico ed economico, sia a benefici ambientali in termini di riduzione delle emissioni.
Per la salute e la sicurezza delle comunità, le azioni del Gruppo si concretizzano a partire dai consistenti investimenti per l'efficienza delle infrastrutture, alle attività di continuo monitoraggio delle emissioni, all'ispezione delle reti gas, energia elettrica acqua e teleriscaldamento, fino al controllo sistematico della qualità della risorsa idrica distribuita e al potenziamento della sicurezza dei passaggi pedonali della città di Torino attraverso l'installazione di nuove lanterne semaforiche a led con sistema crepuscolare. Inoltre, la promozione e la diffusione delle casette per la distribuzione gratuita di acqua ai cittadini costituiscono un elemento a sostegno per le fasce di popolazione economicamente disagiate.
La creazione di valore sociale passa anche attraverso la comunicazione e la sensibilizzazione delle comunità locali, come nel caso dell'esposizione permanente sulle soluzioni di efficienza energetica presso il Tecnopolo di Reggio Emilia o nell'ampia gamma di iniziative proposte da Eduiren, il settore educational del Gruppo.
Eduiren propone incontri e laboratori gratuiti sui temi della sostenibilità e della transizione ecologica per le scuole; offre corsi di formazione e webinar per i docenti e per le comunità; organizza visite agli impianti situati nei territori in cui opera il Gruppo Iren; partecipa a progetti in collaborazione con altri stakeholder per promuovere la crescita dei territori; cura iniziative, laboratori e spettacoli nell'ambito di eventi per informare e sensibilizzare la cittadinanza sui temi della sostenibilità e progetta nuovi strumenti e modalità narrative per raccontare i processi della transizione ecologica.
Eduiren punta a formare cittadini consapevoli a partire dalla più giovane età direttamente nelle scuole e sui territori: il catalogo di offerte formative gratuite supporta la progettazione scolastica e l'educazione sui temi della sostenibilità.
L'obiettivo principale è sensibilizzare le nuove generazioni e le comunità sui temi legati all'ambiente, all'efficienza energetica e alla responsabilità sociale, creando un impatto positivo e duraturo sul territorio. In questo modo, il Gruppo contribuisce alla formazione di cittadini consapevoli e attivi, pronti a sostenere e adottare pratiche più green e responsabili nella loro vita quotidiana.
Nel 2024 sono state coinvolte in attività educational più di 870 scuole, con oltre 700 progetti che hanno raggiunto più di 77.000 persone, e sono state realizzate 345 visite agli impianti del Gruppo con un numero complessivo di oltre 11.700 visitatori. Le attività di Eduiren hanno generato, inoltre, 595.000 contatti a contenuti digitali proposti online.
La creazione di valore per le comunità interessate si esplica anche, come anticipato, attraverso le attività dei Comitati Territoriali Iren, strumento di dialogo, confronto e progettazione partecipata tra il Gruppo e tutti i portatori di interesse.
[S3-2_02, S3-2_03, S3-2_04, S3-3_12, S3-4_15, S3-4_16, IREN_S3_2_X003]
L'approccio adottato dal Gruppo per mantenere una collaborazione costante con le comunità interessate trova il suo principale strumento nei Comitati Territoriali, organismi costituiti per rafforzare i rapporti con le comunità locali e i territori, analizzarne e anticiparne i bisogni, stimolare iniziative innovative in ambito ambientale e sociale, accrescere la conoscenza diffusa delle strategie e dei servizi offerti, garantendo un'ampia rappresentatività di stakeholder e coinvolgendo direttamente i vertici del Gruppo Iren.
I Comitati Territoriali Iren operano per mantenere attivo in modo sistematico il dialogo con gli stakeholder, anche grazie ad azioni di progettazione partecipata e a momenti di consultazione sulla sostenibilità, sull'innovazione e la qualità dei servizi gestiti dal Gruppo. I Comitati Territoriali sono disciplinati da uno specifico regolamento in base al quale sono costituiti a livello provinciale mediante un apposito meccanismo di selezione dal basso degli stakeholder. Viene, infatti, pubblicato sul sito web del Gruppo un apposito bando diretto ad associazioni e organismi riconosciuti. Tali soggetti devono rappresentare interessi di carattere ambientalista, consumeristico, di categorie economiche, sindacale o comunque aver attivamente partecipato al dibattito pubblico su tematiche pertinenti alle attività del Gruppo Iren.
Il Gruppo divulga il procedimento di costituzione del Comitato effettuando l'opportuna pubblicità ed assegnando un termine, entro il quale le associazioni e gli organismi interessati devono manifestare l'interesse a partecipare al Comitato, segnalando contestualmente un proprio rappresentante.
I Comitati sono costituiti da 15/18 componenti, rappresentanti di diverse categorie di stakeholder che offrono una partecipazione volontaria e gratuita. A questi si aggiungono 5 componenti di diritto: un rappresentante del Comune capoluogo, un rappresentante dei Comuni della provincia, un rappresentante dell'Università locale, il Vicepresidente ed il Presidente di Iren, in qualità di invitato permanente.
Le attività di stakeholder engagement attraverso i Comitati Territoriali sono delegate al Vicepresidente che, per la loro gestione, si avvale della Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, posta alle sue dirette dipendenze, e che riferisce periodicamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al CdA sull'andamento delle attività e sulle azioni di confronto e progettazione svolte all'interno dei Comitati stessi.
Ogni Comitato si riunisce mediamente quattro volte l'anno e, attraverso specifici gruppi di lavoro interni, presidia le attività per la miglior attuazione dei progetti, proposti dagli stessi componenti dei Comitati o dai cittadini attraverso Irencollabora.it, piattaforma di collaborazione per coinvolgere in modo ampio e diretto le comunità nella progettazione condivisa e partecipata di iniziative di sostenibilità per il territorio. Nel 2024 si sono tenute 67 riunioni di Comitati e gruppi di lavoro.
I progetti proposti sulla piattaforma Irencollabora.it vengono valutati durante le riunioni del Comitato Territoriale di riferimento e, se considerati meritevoli dalla maggioranza dei componenti il Comitato, sono accompagnati e sostenuti. I membri dei Comitati rappresentano varie realtà territoriali e mettono a disposizione le proprie competenze e conoscenze, fornendo spesso ai proponenti spunti e suggerimenti per affinare le proposte progettuali e per agevolarne la fattibilità.
Nel 2024 i Comitati Territoriali Iren hanno dato avvio a 23 nuovi progetti mentre 28 progetti, in parte già avviati nell'anno precedente, sono stati portati a completa realizzazione. Gli ambiti di intervento dei progetti riguardano: l'efficienza e il risparmio energetico, le fonti rinnovabili, la riduzione delle emissioni in atmosfera, la promozione dell'economia circolare e la riduzione della produzione dei rifiuti, la tutela e l'uso razionale delle risorse naturali, la lotta allo spreco alimentare, il decoro urbano, la riduzione degli impatti sul territorio e la biodiversità, la valorizzazione del patrimonio ambientale/culturale territoriale, l'educazione alla sostenibilità, l'attenzione alle fasce deboli della popolazione in relazione agli ambiti di attività del Gruppo Iren.
Un indirizzo e-mail dedicato per ogni Comitato rappresenta un ulteriore canale utilizzato dai componenti dei Comitati per avanzare richieste specifiche. Inoltre, il sito di Gruppo offre pubblicamente informazioni dettagliate sulle attività dei Comitati, con l'indicazione degli argomenti trattati nei vari incontri programmati, la restituzione dei verbali delle sedute e un canale di contatto aperto a tutti i cittadini. Periodicamente, nel divulgare le attività svolte dai Comitati, viene richiamata la disponibilità di tali canali di contatto.
Per valutare l'efficacia delle proprie azioni, il Gruppo adotta sistemi di monitoraggio strumentali o di processo che includono la raccolta di feedback direttamente dalle comunità locali, anche in relazione ad eventuali disagi subiti, e, in caso di necessità, adotta correttivi immediati per migliorare la gestione delle attività.
Il Gruppo valuta l'efficacia del coinvolgimento delle comunità interessate principalmente attraverso la verifica dei risultati dei progetti e delle iniziative avviate, nonché attraverso il feedback raccolto dai Comitati Territoriali (si veda paragrafo "Creazione di valore sociale" in questo capitolo), anche nel processo di analisi di materialità che permette di confrontare la visione del Gruppo con quella delle diverse categorie di stakeholder, accogliendo il loro contributo nella definizione della strategia aziendale e per sviluppare una rendicontazione sempre più pertinente e focalizzata ai loro reali interessi, in grado di fornire un quadro articolato delle politiche, delle azioni e dei risultati conseguiti. Il dialogo costante e il follow-up delle attività sono cruciali per monitorare l'efficacia del coinvolgimento e per apportare i correttivi eventualmente necessari.
A livello operativo vengono svolti audit interni ed esterni nell'ambito dei sistemi di gestione certificati qualità, ambiente e sicurezza (conformi alle norme ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001). Inoltre, sono strutturati diversi sistemi e strumenti dedicati:
Per tutte le aree di business sono particolarmente significative, ai fini del monitoraggio, le segnalazioni ricevute dalla comunità e dalle amministrazioni locali che permettono di cogliere l'occasionalità o l'eventuale riproporsi di situazioni critiche per cui pianificare azioni tempestive e mirate o di tipo strutturale.
Il Gruppo Iren ha definito obiettivi per le comunità, con l'intento di rafforzare la collaborazione e promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio, massimizzare gli impatti positivi e gestire in modo responsabile i rischi, migliorando la qualità della vita delle persone e sostenendo l'economia territoriale, con una particolare attenzione alla tutela dell'ambiente. La focalizzazione del Gruppo sulla creazione di valore condiviso e sulla promozione di uno sviluppo equilibrato e duraturo orienta anche la generazione di benefici tangibili per i territori, attraverso investimenti mirati e iniziative di responsabilità sociale per un futuro più sostenibile e prospero.
| Ambito | Obiettivo | Ricaduta sulle comunità | Riferimento | |
|---|---|---|---|---|
| Decarbonizzazione | Intensità carbonica della produzione energetica (GHG scopo 1) |
La riduzione dell'intensità carbonica è un contributo alla mitigazione del cambiamento climatico che incide sulle comunità in termini di miglioramento della qualità della vita, di riduzione di eventi estremi e dei conseguenti impatti sulle persone, oltre che di accesso a risorse naturali più pulite per le generazioni future |
paragrafo "Obiettivi per il clima" nel capitolo Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici |
|
| Flotta veicoli aziendali ecocompatibili |
Il crescente impiego di veicoli a basso impatto ambientale nella flotta aziendale contribuisce a ridurre le emissioni atmosferiche, permette di diminuire la dipendenza dai combustibili fossili e promuove un modello di mobilità più sostenibile |
|||
| Economia Circolare |
Recupero di materia da rifiuto |
L'estrazione di risorse dai rifiuti produce diversi benefici per le comunità perché riduce l'inquinamento, stimola l'economia, conserva le risorse naturali, promuove un ambiente più sano e sostenibile e sostiene la transizione verso un'economia circolare |
paragrafo "Obiettivi per | |
| Raccolta differenziata | Lo sviluppo di modalità efficienti di raccolta dei rifiuti consente il riciclo e il riutilizzo della materia rifiuto riducendo l'impatto ambientale. I sistemi finalizzati a premiare chi produce meno rifiuti incentivano a ridurre la produzione di rifiuti, a fare scelte di consumo più consapevoli |
l'economia circolare" nel capitolo Sostenere l'economia circolare |
||
| Risorse Idriche | Capacità depurativa | Accrescere la capacità e la qualità depurativa assicura che le acque reflue siano trattate in modo efficace prima di essere rilasciate nell'ambiente, prevenendo l'inquinamento che influisce sulla qualità della vita delle comunità |
paragrafo "Obiettivi per le risorse idriche e marine" nel capitolo Uso sostenibile dell'acqua e delle |
|
| Prelievi idrici dall'ambiente |
Ridurre i prelievi idrici significa preservare risorse vitali per la comunità, garantendo sostenibilità ambientale, benessere economico e sociale |
|||
| Perdite rete acquedottistica |
La riduzione delle perdite nella rete acquedottistica contribuisce a un uso più efficiente delle risorse idriche, con un conseguente minor prelievo idrico dall'ambiente |
risorse marine |
| Ambito principale | teleriscaldamento/operazioni proprie/catena del valore a valle | |||
|---|---|---|---|---|
| Stakeholder coinvolti | clienti, utenti, comunità, ambiente | |||
| Target/Risultati (Mm3 - absolute) |
Anno base 2020 97 |
Risultato 2024 102,3 |
2027 (medio termine) 118 |
2030 (lungo termine) 125 |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Le previsioni future dell'obiettivo si basano su quanto previsto dai piani di sviluppo e urbanizzazione dei territori di riferimento, oltre che dai piani energetici locali che includono il teleriscaldamento nelle strategie per migliorare l'efficienza energetica delle città e la qualità dell'aria in ambito urbano |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato raggiunto nel 2024 è allineato alle previsioni | |||
| SDGs |

L' orientamento al cliente, la qualità, l'accessibilità e la trasparenza dei servizi sono priorità che il Gruppo Iren ha definito nella propria Politica di sostenibilità e nella propria strategia di crescita: elevati livelli di qualità e innovazione dei servizi, per rispondere a nuovi ed emergenti bisogni dei clienti, costituiscono una solida base per la crescita di lungo periodo.
La strategia del Gruppo, infatti, è fortemente orientata allo sviluppo di nuovi servizi integrati per anticipare i trend di mercato. Innovazione tecnologica, sostenibilità delle risorse, transizione ecologica e digitalizzazione rappresentano alcune delle leve per rafforzare il rapporto con i clienti in una più ampia prospettiva di soddisfazione e fidelizzazione.
L'individuazione dei potenziali fattori di impatto, rischio e opportunità considera tutti i clienti e gli utilizzatori finali sui quali il Gruppo potrebbe generare impatti rilevanti: cittadini e imprese serviti dai servizi idrico integrato e di igiene urbana, clienti domestici e business della vendita di gas, energia elettrica e teleriscaldamento, utenti del servizio di distribuzione gas ed energia elettrica, clienti dei servizi smart solutions (privati, business e pubbliche amministrazioni).
[IREN_S4_112]
| Principali tipologie di clienti e abitanti serviti (n.) | 2024 |
|---|---|
| Clienti vendita energia elettrica | 1.387.171 |
| Clienti vendita gas | 918.381 |
| Clienti distribuzione energia elettrica | 733.997 |
| Clienti distribuzione gas | 754.718 |
| Abitanti serviti teleriscaldamento | 630.273 |
| Abitanti servizio idrico integrato | 3.045.836 |
| Abitanti serviti igiene urbana | 4.047.997 |
L'analisi considera le operazioni a valle e tutti gli output generati dalle attività gestite, con l'obiettivo di identificare i clienti e/o gli utilizzatori finali maggiormente esposti a effetti negativi e a particolari vulnerabilità (es. persone vulnerabili a livello economico o sociodemografico) per i quali il Gruppo si impegna a garantire l'accesso fisico, economico e informativo ai servizi erogati, anche al fine di ridurre l'esposizione a eventuali rischi.
Gli impatti negativi potenziali, relativi all'accessibilità dei servizi e alla privacy dei clienti, sono connessi ad eventuali possibili incidenti e quindi non generalizzati o sistemici.
La concretizzazione degli impatti positivi e delle opportunità connessi ai clienti, così come la prevenzione e la mitigazione dei rischi, passa attraverso i rilevanti investimenti e le azioni che il Gruppo realizza per garantire la sicurezza, la continuità, la salubrità, la sostenibilità delle proprie attività, nella consapevolezza della responsabilità che la gestione di servizi di primaria importanza comporta per il presente e per il futuro delle persone e dell'ambiente.
Gli impatti positivi generati dallo sviluppo di nuovi prodotti/servizi, di progetti e di iniziative di disseminazione culturale per l'uso sostenibile delle risorse, anche grazie al dialogo continuo con gli stakeholder, e di garanzia di accesso costante e sicuro ai servizi gestiti, con particolare attenzione ai clienti vulnerabili, derivano da un quadro articolato di attività, descritto dettagliatamente in questo capitolo (si vedano i paragrafi "Prodotti e servizi sostenibili", "Dialogo continuo con i clienti e i consumatori" e "Vendita dei servizi energetici" in questo capitolo).
I dati e le informazioni forniti all'interno del capitolo riguardano tutti i consumatori e gli utilizzatori finali che possono subire impatti, rischi o beneficiare di opportunità rilevanti per il Gruppo.
[S4.MDR-P_01-06, S4-1_01, S4-1_02, S4-1_03, S4-1_04, S4-1_05, S4-1_06, S4-1_07, S4-1_09]
La centralità del cliente e l'attenzione a garantire elevati standard di qualità sono prioritari per il Gruppo Iren che, a questo scopo, adotta adeguati strumenti di comunicazione, pratiche di marketing e iniziative orientate al miglioramento dei processi e dei servizi per rispondere ai bisogni dei propri clienti. Nel perseguire queste priorità il Gruppo si attiene ai principi di correttezza, chiarezza e trasparenza previsti dal proprio Codice Etico, dal Codice del consumo (D.lgs 206/2005) e dal Codice di condotta commerciale dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con l'obiettivo di mettere il cliente nelle condizioni di poter effettuare scelte consapevoli.
Gli impegni per i diritti umani definiti nella Politica di sostenibilità (si veda paragrafo "Politiche e strumenti di governance" nel capitolo Governance del Gruppo Iren) – considerando le aspettative degli stakeholder, la Costituzione italiana, la Carta Internazionale dei diritti umani, le convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, i 10 Principi del Global Compact a cui aderisce, le Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali – sono richiamati nelle Carte dei Servizi adottate dal Gruppo e resi disponibili online a tutti i clienti attraverso i siti del Gruppo, che regolano l'azione quotidiana per assicurare qualità, efficienza e continuità dei servizi, rispetto dell'ambiente, tutela della salute e sicurezza, e correttezza nel rapporto con i clienti:
Il Gruppo riconosce che l'accesso a servizi essenziali quali l'acqua e l'energia svolgono un ruolo sostanziale nel garantire il rispetto dei diritti umani, essendo direttamente correlati al benessere e alla qualità della vita degli individui, e per questo si impegna a collaborare con i governi locali e regionali per garantire ai clienti vulnerabili l'accesso a tali servizi (si veda paragrafo "Vendita dei servizi energetici" in questo capitolo).
Il dialogo e l'ascolto continuo dei rappresentanti delle associazioni dei consumatori, anche tramite i Comitati Territoriali Iren (si veda paragrafo "Comitati Territoriali Iren: dialogo, confronto e partecipazione delle comunità" nel capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali), è un pilastro delle politiche del Gruppo, con l'obiettivo di intercettare e rispondere tempestivamente a nuove esigenze e a eventuali istanze da parte dei clienti, e di considerarle sia a livello strategico sia a livello operativo.
Il Gruppo monitora costantemente eventuali impatti delle proprie attività sugli stakeholder e si impegna a fornire adeguato rimedio, anche attraverso specifici canali che consentono alle persone di effettuare segnalazioni e ottenere risposte in merito: canali informativi o di reclamo per clienti, il canale di segnalazione di violazioni (whistleblowing) accessibile via web (si veda paragrafo "Ascoltare il cliente" in questo capitolo) e i canali indicati nel Codice Etico (si veda paragrafo "Politiche e strumenti di governance" nel capitolo Governance del Gruppo Iren).
Nel 2024 il Gruppo non ha rilevato violazioni dei diritti umani, dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle linee guida dell'OCSE in relazione ai propri clienti e utenti.
Mantenere attivo un confronto costante con i clienti e i loro rappresentanti è essenziale per il Gruppo Iren per comprendere meglio le loro esigenze e le loro aspettative, migliorando così i servizi offerti. Un dialogo continuo permette anche di identificare tempestivamente eventuali problematiche o opportunità di sviluppo, garantendo una gestione più efficace e tempestiva delle risorse. Inoltre, l'ascolto e la comunicazione aiutano a rafforzare la fiducia dei clienti e a costruire relazioni durature, in un contesto competitivo e in continua evoluzione in cui è sempre più necessario cogliere le nuove sfide e rispondere con soluzioni innovative e personalizzate.
Il coinvolgimento dei clienti e dei loro rappresentanti avviene a diversi livelli.
Attraverso i Comitati Territoriali Iren, il Gruppo coinvolge attivamente le Associazioni dei consumatori – i cui rappresentanti sono membri dei Comitati – nel processo di analisi di rilevanza degli impatti attraverso cui contribuiscono alla valutazione dei temi di sostenibilità rilevanti, tra cui figura quello relativo al rispetto dei diritti umani, fornendo, in questo modo, indirizzi per la definizione della strategia del Gruppo e per lo sviluppo di una rendicontazione sempre più pertinente e focalizzata ai loro reali interessi.
I Comitati sono anche un luogo di confronto in merito ai servizi dell'azienda e ai temi della sostenibilità ambientale e sociale – tra cui il rispetto dei diritti umani – e permettono alle Associazioni dei consumatori di esprimere il punto di vista dei clienti, attraverso i canali di comunicazione messi a disposizione dai Comitati.
Il Gruppo valuta l'efficacia del coinvolgimento dei clienti e dei consumatori attraverso il feedback raccolto nei momenti di confronto all'interno dei Comitati Territoriali, che mediamente si riuniscono quattro volte l'anno, e durante il processo di analisi di rilevanza: il dialogo e il follow-up delle attività sono strumenti fondamentali di monitoraggio e per pianificare azioni di miglioramento.
La collaborazione e il dialogo con le Associazioni dei consumatori avvengono anche attraverso il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) che favorisce un confronto costante a livello nazionale, arricchito da incontri territoriali con i rappresentanti locali delle Associazioni. Il CNCU è un organismo statale che ha funzioni consultive su tematiche in materia dei diritti dei consumatori, con l'obiettivo di migliorare e al rafforzare la loro posizione nel mercato.
Gli impatti negativi potenziali che possono ricadere sui clienti e utenti riguardano, da un lato, l'accesso a prodotti e servizi e, dall'altro, la riservatezza delle informazioni. L'obiettivo del Gruppo Iren è quello di raggiungere la massima soddisfazione dei clienti, prevenendo il verificarsi di impatti negativi e di rischi reputazionali o di contenzioso – che possono derivare anche da fattori correlati ai cambiamenti climatici – attraverso un approccio fondato su:
Qualora dovessero verificarsi impatti negativi rilevanti sui clienti, il Gruppo interviene garantendo adeguati processi di rimedio. L'efficacia dei processi operativi è monitorata per assicurare soluzioni tempestive e adeguate alle esigenze. Per monitorare gli effetti degli interventi, vengono condotte valutazioni sui risultati ottenuti, garantendo che le azioni adottate abbiano effettivamente risolto le criticità e ridotto gli effetti negativi.
Inoltre, il Gruppo collabora con stakeholder e parti interessate per identificare eventuali miglioramenti da apportare ai processi di rimedio, utilizzando il feedback ricevuto per affinare le proprie pratiche. Il monitoraggio dei principali indicatori di performance e delle segnalazioni dei clienti consente di intervenire tempestivamente per correggere eventuali pratiche non conformi. L'obiettivo principale è garantire un approccio rapido ed efficace nella gestione degli impatti, migliorando la fiducia e il rapporto con i clienti e i consumatori.
[S4-3_02, S4-3_03, S4-3_04, S4-3_05, S4-3_06]
Il Gruppo mette a diposizione di tutti i clienti e utenti diversi canali di contatto per effettuare segnalazioni, comunicare suggerimenti, esigenze e reclami e ricevere assistenza: numeri verdi dedicati, piattaforme digitali, app per dispositivi mobili per richiedere informazioni sui servizi, ricevere notifiche personalizzate e inviare segnalazioni, sportelli fisici per ricevere assistenza diretta, canali di comunicazione attivi 24 ore su 24 per la segnalazione di guasti e situazioni di emergenza, che garantiscono interventi tecnici in tempi certi.
Il personale che si occupa del contatto con i clienti riceve una formazione specifica e periodica, con aggiornamenti sulla normativa di settore e approfondimenti sulle novità legislative e tariffarie. Per garantire un servizio efficace, vengono monitorate le tipologie di richieste e la qualità delle risposte fornite, conducendo anche indagini sulla soddisfazione del cliente.
Sportelli e spazi Iren: una rete di 157 punti distribuiti sul territorio, per i clienti che prediligono un'interazione fisica.
Numero verde unico per i servizi commerciali: il numero verde risponde a tutte le richieste e segnalazioni dei clienti dei servizi energetici e idrico, offrendo la possibilità di gestire pratiche e ottenere supporto consulenziale.
Customer care servizi ambientali: il servizio risponde alle richieste degli utenti dei servizi di raccolta e gestione dei rifiuti che possono essere inoltrate via telefono, e-mail e web. Le segnalazioni e le richieste vengono automaticamente trasmesse alle strutture operative dei servizi ambientali territoriali di competenza per la gestione.
Numeri verde per richieste di pronto intervento: sono a disposizione dei clienti e, più in generale dei cittadini, numeri dedicati per la segnalazione di guasti, emergenze e richieste di pronto intervento per le reti idriche, elettriche, gas e di teleriscaldamento.
Canali di contatto diretto per favorire l'interazione con gli amministratori di condominio e le Associazioni dei consumatori e, per gestire le richieste provenienti dai loro assistiti.
App IrenYou: nel 2024 l'app è stata ulteriormente sviluppata per migliorare l'esperienza dell'utente, l'accessibilità e per estendere le funzionalità. Attraverso un unico account, gli utenti possono accedere a tutte le app del Gruppo utilizzando le stesse credenziali.
[S4-3_13]
App IrenAmbiente: permette di accedere a tutti i servizi ambientali del Comune di residenza, di prenotare il ritiro dei rifiuti ingombranti in pochi passaggi e di effettuare eventuali segnalazioni ambientali.
App Luce in città: consente di segnalare eventuali guasti o anomalie inerenti al servizio di illuminazione pubblica di Torino, velocizzando così l'attività di ripristino a vantaggio dell'efficienza e della qualità del servizio. Con pochi e semplici passaggi, l'app permette di segnalare il guasto scattando una foto o inviando il codice del punto luce non funzionante, geolocalizzando automaticamente l'area interessata. Una volta concluso l'intervento di ripristino, l'utente che ha segnalato l'anomalia o il guasto riceve un feedback puntuale sulla risoluzione della sua segnalazione.
Sui siti delle Società del Gruppo che gestiscono i servizi di igiene ambientale, il servizio idrico integrato e che effettuano la vendita di energia elettrica, gas e calore sono illustrate le procedure per presentare un reclamo e sono presenti i moduli per semplificarne l'esposizione e l'invio. I canali e le modalità per effettuare un reclamo sono indicati anche nell'informativa contenuta nelle bollette, dove sono indicate tutte le informazioni per la sua corretta gestione, e nelle Carte dei servizi.
Come già accennato, anche le riunioni periodiche e gli strumenti online pubblici messi a disposizione dei Comitati Territoriali Iren rappresentano un canale attraverso il quale le associazioni dei consumatori possono segnalare le necessità delle realtà che rappresentano. Inoltre, il sito di Gruppo, dal quale è possibile consultare i canali di contatto dedicati ai Comitati, rende pubbliche informazioni dettagliate sulle loro attività, con l'indicazione degli argomenti trattati nei vari incontri programmati e la restituzione dei verbali delle sedute.
Inoltre, il Gruppo ha adottato una procedura per la gestione delle segnalazioni di violazioni che prevede specifiche misure di protezione dei segnalanti. Le segnalazioni possono essere trasmesse attraverso la piattaforma online Iren Integrity Line che garantisce, mediante strumenti di crittografia, la riservatezza del segnalante e del contenuto della segnalazione (si veda paragrafo "Canali di segnalazione" nel capitolo Condotta etica).
I clienti e gli utenti, in quanto persone fisiche interessate dal trattamento di dati personali, possono inoltrare reclami, ai sensi del Regolamento GDPR, al Garante per la protezione dei dati personali, a fronte di una possibile violazione della normativa da parte del titolare del trattamento. Nel 2024 sono stati registrati 17 reclami relativi a possibili violazioni della normativa in materia di protezione dei dati personali indirizzate alle Società del Gruppo titolari del trattamento e all'Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Tali richieste sono state evase tempestivamente, nel rispetto dei termini previsti dalla normativa, senza che siano state avanzate richieste di informazioni da parte dell'Autorità Garante.
I clienti sono informati in merito ai canali messi a disposizione dal Gruppo Iren grazie a una comunicazione integrata che include fatture, siti web, app, social media, contratti, materiali informativi e campagne dedicate. Grazie alla spinta comunicativa i canali di contatto sono molto diffusi e conosciuti dai clienti, come dimostra la numerosità delle persone che ne fruiscono.
| [IREN_S4_100] | |||
|---|---|---|---|
| Utenti App/piattaforme (n.) | 2024 | Siti internet (n. visitatori/mese) | 2024 |
| Iren You | 2.009.830 | Gruppo Iren (n. visitatori/mese) | 43.506 |
| IrenAmbiente | 76.103 | Iren Luce Gas e Servizi (n. visitatori/mese) | 261.231 |
| Luce in Città | 1.160 | Iren Collabora (n. utenti) | 2.399 |
| Facebook, X, Instagram, LinkedIn | 67.930 | Iren YouTube (n. utenti) | 2.210 |
| [IREN_S4_4_X004] | [IREN_S4_4_X006] | ||
| Contact center – servizi energetici e idrico | 2024 | Customer care – servizi ambientali | 2024 |
| Clienti che hanno parlato con un operatore (n.) | 2.759.500 | Clienti che hanno parlato con un operatore (n.) | 531.015 |
| tempo medio di risposta (secondi) | 54 | tempo medio di risposta (secondi) | 57 |
Le segnalazioni ricevute sono analizzate da appositi team affinché vengano intraprese le azioni più idonee, sia in fase di gestione del reclamo sia, soprattutto, in fase di prevenzione delle casistiche che lo hanno generato. In questo modo, il Gruppo può valutare ogni singola segnalazione e prendere misure correttive per migliorare i processi e rispondere direttamente ai clienti e agli utenti, assicurando loro un riscontro tangibile alle richieste.
Contatti e-mail e web (n.) 276.543 tempo medio di risposta (giorni) 6
Il monitoraggio dei reclami e delle segnalazioni è, quindi, uno strumento gestionale fondamentale: il numero e la tipologia dei reclami costituiscono un elemento di forte attenzione per il Gruppo e attestano, al contempo, l'aumentata consapevolezza dei clienti e il livello crescente delle loro aspettative.
| Reclami presentati dai clienti per tipologia di servizio fornito (n.) | 2024 |
|---|---|
| Totale | 27.229 |
| Servizio Idrico Integrato | 7.303 |
| Servizi ambientali | 12 |
| Vendita Gas | 10.462 |
| Vendita energia elettrica | 9.375 |
| Teleriscaldamento | 77 |
Uno strumento a disposizione dei clienti e dei consumatori per affrontare e risolvere eventuali controversie che dovessero insorgere in relazione ai rapporti di vendita e distribuzione di energia elettrica e gas, di gestione del servizio idrico integrato e di vendita del teleriscaldamento è la conciliazione. La conciliazione è una procedura stragiudiziale che permette al cliente e al Gruppo, attraverso il dialogo e con formalità e tempi certi, di trovare una soluzione condivisa per le questioni non risolte in fase di reclamo. La conciliazione è una tappa obbligatoria prima di rivolgersi eventualmente al giudice. Il tentativo di conciliazione può essere svolto attraverso il Servizio conciliazione di ARERA presso l'Acquirente Unico, attraverso l'Organismo di conciliazione paritetica Iren–Associazioni comitato nazionale consumatori ed utenti, riconosciuto da ARERA come Organismo ADR (Alternative Dispute Resolution), oppure attraverso altri Organismi ADR riconosciuti.
[S4.MDR-A_01-12, S4-4_01, S4-4_02, S4-4_03, S4-4_04, S4-4_05, S4-4_06, S4-4_07, S4-4_08, S4-4_09, S4-4_10, S4-4_11, S4-4_12]
L'adozione di un approccio basato su strumenti preventivi, di monitoraggio e sulla definizione di azioni correttive e di miglioramento, insieme a una comunicazione chiara e trasparente (si veda capitolo Gestire proattivamente impatti, rischi e opportunità in questa sezione) permettono al Gruppo Iren di affrontare in modo efficace gli impatti, i rischi e le opportunità connessi ai clienti e agli utenti.
Le azioni individuate nel Piano strategico del Gruppo in ambito ambientale hanno una rilevante valenza sociale che si riflette sia direttamente sia indirettamente sui clienti e sugli utenti finali. Specifici piani, inoltre, guidano l'azione del Gruppo per il continuo avanzamento della qualità, dell'affidabilità e della sicurezza dei servizi forniti ai clienti.
| Azioni | |
|---|---|
| Qualità del servizio | • investimenti nel rinnovo e nella resilienza degli impianti e delle infrastrutture • piani di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e delle infrastrutture di rete • monitoraggio delle prestazioni proprie e dei fornitori • adozione di un modello di business continuity management • coinvolgimento e formazione continua dei dipendenti |
| Dialogo continuo con clienti e consumatori |
• valutazione della soddisfazione dei clienti • coinvolgimento delle Associazioni dei consumatori • iniziative di formazione/informazione per i clienti per l'accessibilità dei servizi • sensibilizzazione dei clienti all'uso sostenibile delle risorse |
| Prodotti e servizi sostenibili |
• offerta di servizi innovativi in ambito efficienza energetica, mobilità elettrica, domotica • ampliamento della rete di sportelli territoriali • canali e strumenti digitali di contatto |
Efficienza, affidabilità e sicurezza sono rilevanti sia per la qualità dei servizi sia per assicurare un corretto utilizzo delle risorse e per la riduzione degli impatti. Per questo, il Gruppo ha pianificato significativi investimenti al 2030 per il rinnovo e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e delle infrastrutture di rete e per la qualità del servizio.

Un sistema strutturato di monitoraggio e di valutazione dell'efficacia delle azioni permette di migliorare costantemente i processi per raggiungere gli obiettivi strategici prefissati. A questo fine, il Gruppo utilizza strumenti adeguati a raccogliere le informazioni, utilizzando indicatori di performance (KPI) che monitorano quantitativamente e qualitativamente la gestione del servizio. Inoltre, per quanto riguarda i servizi di vendita di energia elettrica e gas, il servizio idrico e i servizi di distribuzione energia elettrica e gas, ARERA prevede specifici indicatori di qualità tecnica del servizio che sono oggetto di apposito monitoraggio.
rete gestita: 8.433 km rete controllata: 100% gas distribuito: 1.059 milioni m3
comuni serviti: 119 Nella distribuzione del gas, la qualità e la continuità è garantita attraverso un costante monitoraggio delle reti, un piano di ammodernamento e l'attuazione di piani di emergenza. Vengono effettuate ispezioni con strumentazioni idonee ad individuare le eventuali dispersioni non percepibili con l'olfatto, in modo da poterle rapidamente eliminare.
Nel 2024, è stato ispezionato il 100% della rete gas gestita, pari a 8.433 km, ed è proseguito il piano di rinnovamento dei tratti di rete in materiale non conforme.
L'impiego di tecnologie innovative per la posa e la manutenzione delle reti consente di effettuare le necessarie attività riducendo al minimo i tempi, costi e disagi alla cittadinanza. Per esempio, nel caso di interruzioni programmate, i lavori vengono eseguiti con l'ausilio di sistemi di "tamponatura con by-pass" che permettono di effettuare le lavorazioni senza sospendere il flusso di gas.
La sicurezza e la continuità sono garantite anche dai sistemi di telecontrollo degli impianti, la protezione catodica delle reti in acciaio, l'utilizzo di gas odorizzato e un servizio di pronto intervento 24 ore su 24 per la raccolta delle informazioni/segnalazioni dei clienti. Nel 2024, in relazione alle chiamate di pronto intervento gestite, il tempo medio di arrivo sul luogo di chiamata si è attestato ben al di sotto dei 60 minuti richiesti da ARERA.
[IREN_S3_4_X004, IREN_S4_4_X009]
| Rete gas sostituita (km) | 2024 | Pronto intervento – Gas | 2024 |
|---|---|---|---|
| Totale | 11,3 | Chiamate gestite (n.) | 6.991 |
| Rete in acciaio | 7,6 | Tempo di arrivo medio sul luogo di chiamata (min.) |
33,4 |
| Rete in polietilene | 0,2 | ||
| Rete in ghisa | 3,5 |
Il monitoraggio continuo è agevolato anche dalla progressiva installazione di contatori gas elettronici che permettono di rilevare eventuali malfunzionamenti o perdite di gas, migliorando la sicurezza dei clienti, oltre a consentire loro la possibile integrazione con sistemi smart home o applicazioni che permettono di monitorare e ottimizzare i consumi in tempo reale, contribuendo a risparmiare energia. Nel 2024, il 91% degli 835.446 contatori installati dal Gruppo sono elettronici ed è stato definito il piano per sostituire tutti i contatori digitali ancora in esercizio.
| comuni serviti: 3 |
|---|
| rete gestita: 7.871 km |
| elettricità distribuita: 3.609 GWh |
Per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, il Gruppo ha adottato uno strumento di pianificazione che stabilisce regole e modalità per il rinnovo, il potenziamento e l'ampliamento della rete e degli impianti di trasformazione da alta a media tensione. Il piano prevede, oltre alla sostituzione progressiva di componenti obsolete, il miglioramento tecnico e qualitativo della rete.
La gestione degli interventi è valutata in base al rispetto delle tempistiche pianificate per la progettazione e realizzazione delle opere, nonché alla conformità agli standard tecnici previsti per la costruzione di nuove cabine primarie, attraverso verifiche periodiche e riesami dei progetti.
L'efficacia e la qualità degli interventi vengono misurate attraverso gli indicatori di qualità del servizio definiti dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).
| 2024 | Durata cumulata - D1 (min./utente) (1) |
2024 |
|---|---|---|
| 2,8 | Torino (alta concentrazione) | 65,5 |
| 1,4 | Parma (alta concentrazione) | 39,8 |
| 1,1 | Vercelli (media concentrazione) | 13,2 |
(1) ARERA fissa per tali indicatori dei valori obiettivo in relazione alla dimensione delle aree servite: - alta concentrazione (comuni con più di 50.000 abitanti), N1 = 2,29, D1 = 49,2; - media concentrazione (comuni con più di 5.000 abitanti), N1 = 1,34, D1 = 25,32; - bassa concentrazione (comuni con meno di 5.000 abitanti), N1 = 3,92, D1 = 71,87.
(2) Non si riportano i dati relativi a Parma (bassa concentrazione) stante la ridotta rilevanza numerica dell'utenza sottesa.
Il piano annuale di manutenzione delle reti secondarie di distribuzione dell'energia elettrica prevede l'ispezione delle cabine e delle linee aeree in media tensione (MT), con articolazione differente per territorio: ispezione delle cabine elettriche ogni due anni su tutti i territori e controllo visivo delle linee aeree in media tensione ogni tre anni per Parma, ogni sei mesi per Torino e una volta all'anno per Vercelli. Il piano di ispezione prevede l'ispezione generale di ogni impianto con controlli semestrali, il controllo termografico semestrale delle parti attive degli impianti, il controllo di apparecchiature elettriche contenenti olio con PCB superiore a 50 ppm e dello stato dei manufatti in amianto con frequenza annuale. Per la salvaguardia della salute dei clienti, inoltre, il Gruppo attua misurazioni finalizzate a garantire il rispetto dei limiti dei campi elettromagnetici degli impianti di produzione energetica e di distribuzione.
Rilevante per la distribuzione elettrica è l'installazione progressiva di contatori elettronici di seconda generazione (G2) che permettono al cliente una gestione più efficiente dell'energia, grazie alla possibilità di monitorare e ottimizzare i consumi, anche tramite app e tecnologie smart home, contribuendo a una riduzione dell'impatto ambientale e ad un uso più responsabile delle risorse. Nel 2024, il 65% degli 803.576 contatori installati dal Gruppo sono G2 ed è in fase di implementazione la sostituzione di tutti i contatori di precedente generazione.
| rete gestita: 22.146 km |
|---|
| rete controllata: 92,5% |
| acqua in rete: 275,4 milioni di m³ |
comuni serviti: 266 L'Autorità di Regolazione per Reti Energia e Ambiente (ARERA) ha definito specifici indicatori relativi a livelli e obiettivi di qualità contrattuale del servizio idrico – recepiti nelle Carte del servizio del Gruppo Iren – in relazione all'avvio e cessazione del rapporto contrattuale (MC1), alla gestione del rapporto contrattuale e all' accessibilità al servizio (MC2).
La rendicontazione effettuata ad ARERA nel 2024, relativa all'anno 2023, conferma per il Gruppo un livello di rispetto elevato degli standard, mediamente oltre il 94% per MC1 e circa il 90% per MC2. Le proiezioni interne relative all'anno 2024 mostrano una crescita dei livelli delle prestazioni che si attestano intorno al 97% per MC1 e oltre il 95% per MC2.
Per la distribuzione idropotabile, l'acqua prelevata dalle diverse fonti viene immessa nella rete che raggiunge tutte le utenze, dopo aver effettuato i necessari controlli e verifiche dei requisiti di potabilità. Gli interventi di controllo, estensione e manutenzione delle reti, sono eseguiti con l'obiettivo, per quanto possibile, di minimizzare gli impatti negativi sui cittadini. Nel 2024 su 22.146 km di rete idrica gestita sono stati controllati 20.492 km (92,5% del totale) per la rilevazione di perdite.
A fine 2024 il Gruppo gestisce 1.032.051 contatori dell'acqua a servizio delle varie tipologie di utenza, il 26% dei quali sono elettronici di nuova generazione che, oltre a mettere a disposizione dati reali per la fatturazione dei corrispettivi dovuti, contribuiscono a rendere i clienti più consapevoli dei propri consumi, favorendo comportamenti tesi alla riduzione e a un migliore e più sostenibile utilizzo dell'acqua.
Nella gestione degli interventi di rinnovo o manutenzioni delle reti, in cui è programmabile l'interruzione del servizio di distribuzione dell'acqua, vengono adottate, secondo quanto richiesto dalla regolazione, le modalità di comunicazione all'utenza ritenute caso per caso più efficaci (es. avvisi tramite stampa e televisioni locali, cartelli affissi nella zona interessata). Nel 2024, sono state effettuate complessivamente 483 interruzioni programmate nei territori gestiti.
Per gli interventi in emergenza, come ad esempio la rottura improvvisa di tubazioni, vengono attuate tutte le procedure necessarie a ripristinare l'erogazione dell'acqua nel minor tempo possibile, secondo quanto previsto dalla regolazione vigente. Inoltre, ove possibile, tali interventi vengono effettuati con modalità e tecniche che consentono di non interrompere l'erogazione. Nel 2024 le rotture di rete sono state complessivamente 17.496, oggetto di interventi di riparazione eseguiti a seguito di attività di ricerca perdite o di segnalazioni ricevute. Il tempo di arrivo medio sul luogo di chiamata in caso di pronto intervento per il Gruppo si è attestato a 90 minuti.
Nella fornitura idrica a uso idropotabile, la salute e la sicurezza del cliente sono una priorità assoluta, garantita dal Gruppo Iren attraverso la verifica costante, anche oltre gli obblighi di legge, della qualità dell'acqua lungo tutto il ciclo di fornitura: captazione, trattamento, disinfezione, distribuzione. Nel settore della depurazione vengono effettuati controlli analitici sulle acque reflue in ingresso e uscita dagli impianti, nonché sugli step di trattamento intermedi, sui fanghi prodotti e sugli scarichi in fognatura degli utenti produttivi. La numerosità dei campioni e dei relativi parametri analizzati deriva da piani di campionamento predisposti per tutti i territori gestiti. I controlli interni, volti a prevenire possibili impatti negativi, sono più numerosi rispetto a quanto previsto dalle norme vigenti e dai protocolli siglati con Autorità d'Ambito, ARPA e Province. Nel 2024 sono stati analizzati più di 1milione di parametri su acque potabili e reflue (si veda paragrafo "Gestione sostenibile del servizio di distribuzione dell'acqua" nel capitolo Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine).
La costante ricerca e riduzione delle perdite della rete acquedottistica e le attività di sensibilizzazione di clienti e cittadini alla riduzione degli sprechi idrici, sono al centro della strategia del Gruppo per rendere sempre più efficiente il servizio di distribuzione dell'acqua, anche con l'obiettivo di diminuire i prelievi idrici dall'ambiente (si veda paragrafo "Gestione ottimizzata delle attività e dei processi per limitare gli impatti sulle risorse idriche" nel capitolo Uso sostenibile dell'acqua e delle risorse marine).
comuni serviti: 552 centri di raccolta territoriali: 431
rifiuti urbani gestiti: 2.808.000 t
Prevenire la produzione, aumentare i livelli di raccolta differenziata e riciclare i rifiuti sono obiettivi fondamentali del Gruppo per ridurre i fabbisogni di smaltimento e quindi l'impatto ambientale complessivo. A tal fine, il Gruppo Iren promuove iniziative di sensibilizzazione per diffondere cultura, consapevolezza e comportamenti virtuosi, attraverso la comunicazione ai cittadini e alle scuole.
Il Gruppo adotta sistemi di raccolta avanzati dei rifiuti (porta a porta, isole ecologiche con riconoscimento d'utenza, tariffazione puntuale) – accompagnati da un'informazione capillare per creare attenzione e responsabilità verso stili di consumo più orientati a ridurre sprechi e scarti – che contribuiscono a conseguire livelli di raccolta differenziata eccellenti (si veda paragrafo "Sistemi avanzati per la raccolta dei rifiuti" nel capitolo Sostenere l'economia circolare) grazie alla collaborazione dei cittadini che danno prova di consapevolezza dell'importanza di questo servizio nell'ottica della tutela del territorio. Nell'ambito di tali sistemi, risulta particolarmente rilevante la presenza di una rete diffusa di Centri di Raccolta territoriali, dove è possibile conferire liberamente le differenti tipologie di rifiuto differenziato. Completano l'insieme dei servizi, il ritiro degli ingombranti a domicilio e i servizi dedicati alle imprese per la gestione dei rifiuti assimilati agli urbani.
Per lo sviluppo e la gestione sempre più efficiente del servizio, riveste un ruolo chiave l'informatizzazione dei processi che consente di ottenere importanti benefici ambientali, grazie all'ottimizzazione della raccolta, del monitoraggio dei servizi resi sul territorio e dell'estensione della modalità di tariffazione puntuale basata anche sulla reale produzione di rifiuto conferito dall'utente e quindi maggiormente equa.
Come indicato in precedenza, l'uso di app consente agli utenti di ricevere informazioni sui servizi e segnalare eventuali problemi. In particolare, l'app IrenAmbiente fornisce assistenza per differenziare correttamente i rifiuti domestici, con la possibilità di riconoscere i prodotti inquadrando il codice a barre o tramite filtri di ricerca. Inoltre, offre la possibilità di prenotare il ritiro dei rifiuti ingombranti o effettuare segnalazioni ambientali. Per una comunicazione puntuale e tempestiva tra il Gruppo e gli utenti, l'app fornisce in tempo reale avvisi e notizie riguardanti i servizi ambientali erogati, nonché su eventuali aggiornamenti e variazioni, incluso un servizio di notifica che ricorda quotidianamente la frazione di rifiuto ritirata dagli operatori il giorno successivo. Grazie alla geolocalizzazione, gli utenti possono visualizzare i punti di interesse connessi al servizio erogato, come gli sportelli dedicati, informazioni puntuali su orari e rifiuti conferibili nei Centri di Raccolta, e i calendari sempre aggiornati della raccolta.
Per rispondere alle specifiche esigenze territoriali, infine, il Gruppo collabora con le amministrazioni locali per migliorare la pianificazione e la gestione del servizio di raccolta, tenendo conto delle caratteristiche demografiche, urbanistiche e logistiche.
rete gestita: 1.146 km rete controllata: 96% calore venduto: 2.267 GWht
comuni serviti: 11 Con il servizio di teleriscaldamento, il Gruppo Iren produce e fornisce ai clienti l'energia termica necessaria per il riscaldamento/raffrescamento degli ambienti e per la produzione di acqua calda igienico sanitaria. ARERA ha avviato la regolazione del settore su aspetti relativi alla qualità commerciale e tecnica, alla preventivazione, alla misura, alla trasparenza e ai prezzi.
Il Gruppo ha adeguato i propri processi tecnico-amministrativi e ha aggiornato la Carta del servizio che costituisce l'impegno a soddisfare le esigenze del cliente e a garantire l'affidabilità della prestazione, la sicurezza nell'utilizzo del servizio, la correttezza e l'equità nei rapporti contrattuali.
Il Gruppo monitora costantemente il livello di qualità e di efficienza del servizio teleriscaldamento, con l'obiettivo di adattare le scelte strategiche alle aspettative del cliente, in una logica di miglioramento continuo.
L'efficienza nella gestione della rete di teleriscaldamento è garantita anche attraverso l'adozione di tecnologie avanzate e alla manutenzione preventiva dell'infrastruttura per assicurare un servizio senza interruzioni, mantenendo elevati standard di affidabilità e trasparenza nelle interazioni con i clienti. Per prevenire impatti negativi vengono effettuate ispezioni e manutenzioni regolari per identificare e risolvere tempestivamente eventuali problemi o usure sulla rete; si utilizzano sistemi di monitoraggio avanzati per rilevare anomalie, perdite o inefficienze nella rete in tempo reale (termografia terrestre e aerea). Inoltre, sono predisposti piani di emergenza dettagliati per rispondere prontamente a situazioni critiche, riducendo al minimo gli impatti sul servizio e vengono adottate misure di sicurezza per proteggere le infrastrutture chiave da minacce esterne, atti vandalici o sabotaggi.
L'efficacia delle azioni viene valutata attraverso un monitoraggio continuo sulle performance della rete e attraverso l'analisi delle segnalazioni di emergenze o delle interruzioni di servizio e dei relativi tempi di risposta. La rete del teleriscaldamento gestita dal Gruppo Iren è lunga 1.146 km e nel 2024 è stata ispezionata per il 96% della sua estensione.
Non da ultimo, il teleriscaldamento fornisce una risposta concreta al miglioramento della qualità dell'aria nelle città. I risultati degli studi condotti dal Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) del Politecnico di Torino evidenziano una sostanziale riduzione degli impatti ambientali sull'atmosfera e degli impatti economici, in termini di costi sociali evitati grazie alla riduzione di effetti negativi sulla salute, derivanti dall'estensione delle reti di teleriscaldamento alimentate da centrali di cogenerazione.
| gas venduto: 1 miliardo di m3 |
|---|
| elettricità venduta a clienti: 6.979 GWh |
clienti energia e gas: 2.305.552 La capillarità delle reti di vendita e un livello di servizio caratterizzato da standard qualitativi sempre più elevati, offrono ai clienti assistenza e consulenza sia attraverso canali fisici, come sportelli e store, sia attraverso canali digitali come chat e web sales.
La comunicazione ai clienti si attiene ai principi di chiarezza e trasparenza previsti dal Codice Etico e dal Codice del Consumo, con l'obiettivo di mettere il cliente nelle condizioni di poter effettuare una scelta consapevole.
Il Gruppo pone particolare attenzione all'efficienza dei propri sistemi gestionali, al miglioramento della qualità commerciale e alla continua formazione degli operatori, soprattutto a seguito dell'ampliamento della gamma dei servizi e prodotti offerti.
Tutte le attività di proposizione commerciale e vendita che avvengono al di fuori dei locali commerciali del Gruppo vengono svolte in osservanza delle norme previste dal Codice di condotta commerciale formulato da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).
Il Gruppo svolge un'attenta azione di monitoraggio di tutte le attività delle agenzie fornitrici differenziando i controlli a seconda della modalità di ingaggio del cliente, del tipo di azione commerciale richiesta dal cliente, nonché in funzione della modalità di sottoscrizione e accettazione del contratto. Per ciascun canale di acquisizione, fisico o digitale, sono previsti ulteriori controlli; nello specifico, al fine di verificare costantemente il corretto operato delle agenzie teleseller e dei comparatori web, come previsto dal mandato, il Gruppo effettua delle telefonate definite courtesy call o confirmation call, a seconda della diversa modalità di contrattualizzazione, entro un massimo di 48 ore dalla stipula e conferma del contratto da parte del cliente. Per quanto riguarda i canali fisici, è prevista la cosiddetta instant call, effettuata mediamente entro 2 ore dalla contrattualizzazione, per un controllo più tempestivo ed efficace dell'attività di vendita. Il controllo sistematico sull'attività svolta dalle agenzie è teso a confermare l'avvenuto contatto con l'agente, l'adesione alla proposta contrattuale e la piena consapevolezza relativamente all'offerta sottoscritta. In linea con la propria politica di trasparenza e a tutela dell'effettiva volontà del cliente, il Gruppo Iren offre al sottoscrittore di un contratto stipulato al telefono la possibilità di riascoltare la propria registrazione telefonica, accedendo ad una sezione dedicata del sito internet con credenziali personali.
L'organizzazione aziendale prevede una struttura dedicata all'analisi dei reclami dei clienti relativi alle attività dei canali esterni di vendita. Tali reclami possono comportare l'addebito di penali e, nei casi più gravi, l'allontanamento dell'agente o dell'operatore, con interdizione ad operare per il Gruppo anche tramite altre agenzie, sino alla possibile chiusura del mandato di agenzia. Inoltre, con lo scopo di verificare che l'operato delle agenzie sia conforme agli obblighi contrattuali e, in particolare, alla documentazione di autoregolazione aziendale (Codice Etico, Modello 231, procedure operative) sono periodicamente effettuate visite presso le strutture commerciali, i cui risultati sono monitorati dai responsabili dei differenti canali.
Dal 2023 è stato introdotto un nuovo strumento destinato al caricamento di tutte le pratiche commerciali e fruibile da tutti i canali di vendita, sia fisici sia digitali: un ulteriore passo verso una completa digitalizzazione e l'adozione di strumenti di lavoro tecnologicamente più evoluti che offrono alle agenzie continui e immediati feedback sul proprio operato. Il nuovo strumento assicura la possibilità di produrre una reportistica dedicata, la fruizione di strumenti preliminari di verifica integrati sempre più evoluti, l'opportunità di diverse tipologie di firma digitale e l'incremento dell'efficienza dei processi di contrattualizzazione.
Le attività commerciali e di marketing sono condotte secondo principi di correttezza e trasparenza, nel pieno rispetto di tutte le normative sulla privacy e in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 - GDPR).
Il Gruppo è, inoltre, focalizzato sul garantire standard di qualità commerciale elevati – in linea con le previsioni ARERA – per quanto riguarda la risposta ai reclami e alle richieste scritte di informazioni.
[IREN_S4_3_X001, IREN_S4_3_X002]
| Risposta a richieste scritte di informazioni/reclami - 2024 | Richieste scritte di informazioni | Reclami |
|---|---|---|
| Tempo medio (giorni) | 12 | 16 |
| Risposte entro il massimo di 30 giorni (%) | 96% | 91% |
Per contrastare l'inaccessibilità economica dei servizi e in conformità alle normative di settore, il Gruppo ha attivato specifiche procedure di agevolazione per i clienti in difficoltà economica, includendo la rateizzazione delle bollette e la promozione dei bonus sociali. Inoltre, per supportare i clienti il cui contratto è stato rinnovato durante il periodo di elevati costi del gas – con offerta a prezzo fisso più alta rispetto ai valori del 2024 – è stata applicata una modifica unilaterale del contratto con sconti fino al 50%, validi per il primo trimestre del 2024. Tutti gli interessati sono stati contattati e hanno ricevuto un buono del valore di 50 euro, utilizzabile come sconto in bolletta o per l'acquisto di gift card.
[IREN_S4_4_X001, IREN S4_4_X003]
| Bonus sociali erogati - 2024 | Numero | Importo (€) |
|---|---|---|
| Totale | 396.871 | 62.235.221 |
| Energia elettrica | 175.125 | 27.521.158 |
| Gas | 103.802 | 6.812.221 |
| Servizio idrico integrato | 117.944 | 27.901.842 |
Anche per la stagione termica 2023/2024 è stato attivato il bonus teleriscaldamento Iren, uno sconto in bolletta completamente erogato dal Gruppo Iren. Questo bonus rappresenta sempre più uno strumento di sostegno fondamentale per i nuclei familiari in condizione di vulnerabilità economica, secondo l'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). In continuità con quanto realizzato negli anni precedenti, il Gruppo ha deciso di attivare il bonus teleriscaldamento, poiché i bonus sociali previsti dalla legislazione vigente riguardano solo i settori del gas, dell'energia elettrica e del servizio idrico.
Il Gruppo Iren ha adottato un modello di Business Continuity Management (BCM) per garantire la continuità dei processi ritenuti critici, a fronte di eventi imprevisti, minimizzando gli impatti verso l'esterno e l'interno.
Per gestire correttamente i processi legati alla continuità operativa e garantire l'implementazione delle opportune misure organizzative e tecnologiche, è stata elaborata una procedura di business continuity plan (BCP) che definisce le strategie di continuità al fine di garantire la rapida ripresa dei processi in caso di interruzione.
Inoltre, il Gruppo ha adottato un crisis plan con l'obiettivo, qualora si verifichi un evento emergenziale o critico, di fornire una risposta strutturata per contenere i danni eventualmente provocati, assicurando il mantenimento della continuità operativa e definendo un piano d'azione che individui ulteriori misure e strategie.
Per garantire la qualità, l'affidabilità e la continuità del servizio, il Gruppo sviluppa coinvolgimento, partecipazione e formazione del proprio personale, anche nella condivisione della strategia e delle politiche aziendali, e nel mantenimento del Sistema certificato di gestione per la qualità, l'ambiente e la sicurezza.
Le principali strutture coinvolte direttamente nella gestione dei servizi rivolti ai clienti sono:
La collaborazione tra queste strutture e il loro coinvolgimento nei processi di analisi delle performance e nella definizione delle azioni di miglioramento è fondamentale per garantire livelli di servizio sempre più elevati ai clienti.
Il personale appartenente a queste strutture è costantemente formato, in relazione alle proprie competenze, su novità normative, innovazioni tecnologiche e digitali, nuovi prodotti e servizi, strategie, politiche e procedure aziendali. La formazione sull'etica e sui comportamenti è elemento fondamentale e trasversale per la costruzione di competenze e professionalità coerenti con i valori del Gruppo.
Il coinvolgimento delle Associazioni dei consumatori, attraverso i Comitati Territoriali e il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, e il dialogo continuo con gli Enti di regolazione sono strumenti essenziali per un confronto e una verifica del fatto che le azioni producono risultati concreti per i consumatori.
Nelle riunioni dei Comitati Territoriali, le Associazioni dei consumatori hanno l'opportunità di portare l'attenzione sulle esigenze di categorie di clienti particolarmente vulnerabili, contribuendo così a garantire che le politiche e le azioni del Gruppo rispondano adeguatamente a tali esigenze. In questa direzione, il Gruppo ha attivato con i Comitati Territoriali momenti di confronto dedicati al tema del caro energia con approfondimenti sullo scenario energetico e sulle iniziative adottate anche per promuovere comportamenti virtuosi dei clienti per la riduzione dei consumi energetici, favorendo un approccio sostenibile e consapevole all'uso delle risorse.
La vulnerabilità delle persone è motivo di forte attenzione nella gestione dei servizi: nella distribuzione dell'energia elettrica, come per il servizio idrico, in caso di interruzioni del servizio il Gruppo tiene in considerazione le situazioni maggiormente sensibili, come nel caso di utenti che utilizzano apparecchiature elettromedicali che devono essere puntualmente e preventivamente informati e per i quali si può procedere ad una riprogrammazione dell'interruzione. Inoltre, il Comitato Consultivo utenti per il servizio idrico, costituito in Emilia-Romagna in collaborazione con l'Autorità d'ambito, pone particolare attenzione alle categorie vulnerabili, proponendo miglioramenti, promuovendo la trasparenza e segnalando eventuali problematiche nelle clausole contrattuali.
Inoltre, nel 2024 sono state realizzate diverse iniziative di comunicazione, finalizzate ad aumentare la consapevolezza dei clienti più vulnerabili (es. persone in età avanzata o di cultura e lingua straniera) relativamente alle modalità di fruizione dei servizi. Altre iniziative sono state realizzate per contribuire positivamente a migliorare i risultati sociali per i consumatori come, ad esempio, le campagne di sensibilizzazione per una corretta e responsabile gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata, la collaborazione con scuole e associazioni per sensibilizzare i giovani ai temi ambientali e alla sostenibilità, o specifiche attività informative rivolte in modo particolare alla popolazione anziana per prevenire le truffe porta a porta da parte di falsi venditori di contratti di energia elettrica e gas.
Il Gruppo Iren promuove anche iniziative per il consumo responsabile delle risorse, proponendo soluzioni per il monitoraggio dei consumi energetici, aiutando i clienti a prendere decisioni consapevoli e a ridurre il loro impatto ambientale. Tra queste, si segnala il servizio Iren4Planet che consente al cliente di calcolare la propria impronta carbonica e scoprire come ridurre le proprie emissioni compilando un questionario online e rispondendo a semplici domande sulle abitudini quotidiane, i consumi e gli acquisti effettuati.
Ai clienti business, il Gruppo offre un servizio completo di monitoraggio energetico, finalizzato a garantire un utilizzo efficiente e ottimizzato delle fonti di energia, migliorando così l'efficienza e riducendo gli sprechi. Il servizio include una serie di soluzioni avanzate, tra cui la progettazione del sistema di monitoraggio (anche per la diagnosi energetica in base al D.Lgs. 102/2014), la fornitura e l'installazione di strumenti di misura (energia elettrica, gas, vapore, acqua) e sensoristica (temperatura, umidità, CO2), report periodici, analisi dei consumi e indicatori di performance.
A queste attività, si accompagna il monitoraggio costante degli organi di stampa per cogliere eventuali criticità in relazione alla gestione del servizio e dei rapporti con i consumatori, oltre che per fornire risposte che possano essere di interesse per la generalità dei clienti.
Attraverso sondaggi e indagini di customer care, il Gruppo raccoglie i feedback dei clienti, fondamentali per apportare miglioramenti ai servizi offerti.
[IREN_S4_5_X001]
La strategia per minimizzare impatti e rischi concentra anche l'attenzione sulle attività svolte sia dalle agenzie fornitrici sia dagli operatori interni, attraverso strumenti di monitoraggio di tipo sia qualitativo che quantitativo. Tra questi, particolarmente rilevante è l'indagine sulla soddisfazione dei clienti – rilevata, nell'ambito delle deleghe attribuite al Vicepresidente, dalla Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali – attraverso cui il Gruppo acquisisce la valutazione di clienti e cittadini sulla qualità dei servizi e della relazione. L'indagine, effettuata annualmente, fornisce per i diversi settori:

L'analisi dei risultati dell'indagine, condivisi con le Business Unit e le Direzioni del Gruppo, e il loro monitoraggio nel tempo permettono di individuare eventuali criticità e definire strategie di miglioramento.
Un altro strumento di misurazione del livello di soddisfazione dei clienti è il voice of customer, un questionario utilizzato dopo ogni interazione con il Gruppo (call center, sportello, comunicazioni scritte ecc.), che invita i clienti a esprimere una valutazione sulla qualità del servizio ricevuto.
Rilevante, in questo ambito, è il monitoraggio della gestione dei clienti che – oltre ad essere allineato alle normative di settore, al Modello 231, al Codice Etico, alle politiche e alle procedure operative del Gruppo – prevede un'attività di controllo su tutte le prestazioni attraverso report giornalieri, settimanali e mensili, sottoposti all'attenzione del management, allo scopo di individuare criticità o aree di miglioramento.
I clienti sono parte attiva dei processi aziendali e della transizione ecologica, anche grazie ad una crescente consapevolezza e attenzione ai consumi, all'uso efficiente di energia e acqua, alla riduzione degli sprechi e dei rifiuti.
Il Gruppo punta a migliorare la loro esperienza, operando per comprendere meglio ciò di cui hanno bisogno, con l'obiettivo di aumentare la fidelizzazione, attraverso un servizio di alta qualità e innovativo per offrire soluzioni sempre più rispondenti all'evoluzione delle esigenze. Per questo Iren ha via via sviluppato un portafoglio di servizi e prodotti innovativi per supportare i propri clienti nel risparmio energetico, nella mobilità sostenibile, nella gestione confortevole della propria casa e per il benessere delle persone.
Nuovi servizi e nuovi prodotti, coerenti con la strategia, che confermano l'impegno del Gruppo a cogliere le opportunità connesse al clima, all'economia circolare, all'uso sostenibile delle risorse idriche e allo sviluppo di città resilienti per confermarsi guida della transizione e partner essenziale per i territori nel fornire risposte ai cittadini e ai clienti attraverso:
• l'ampliamento del portafoglio di servizi e prodotti per l'efficienza energetica dei clienti, in particolare collegati alla riqualificazione energetica degli edifici, ai dispositivi domotici per la riduzione dei consumi energetici, al global service tecnologico per gli edifici pubblici e privati;
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[IREN_S4_117]
| Energia elettrica certificata GO | 2024 |
|---|---|
| Energia elettrica certificata GO venduta (GWh) | 2.395 |
| Contratti vendita energia elettrica GO sottoscritti nell'anno (% su totale) | 70% |
Queste iniziative sono accompagnate da una forte concentrazione del Gruppo sull'innovazione volta, in particolare, alla ricerca e adozione di tecnologie e soluzioni a supporto dello sviluppo sostenibile dei propri business.
La creazione di una rete sempre più diffusa di punti fisici sul territorio per rispondere alle esigenze di chi preferisce la gestione di un contatto diretto con il Gruppo è parte della strategia per la qualità del servizio. Nel 2024 sono stati aperti 52 nuovi store territoriali che si aggiungono a quelli già esistenti, mettendo a disposizione dei clienti 157 sportelli sul territorio in cui, per garantire l'accesso a tutti i clienti, sono presenti sistemi elimina code dedicati alle persone anziane, alle donne in stato di gravidanza e alle persone disabili, postazioni dedicate all'accoglienza delle persone con disabilità e operatori multilingue per agevolare la comunicazione con i cittadini e clienti stranieri. Un'attenta attività di coordinamento e supervisione ha guidato l'allestimento dei nuovi store con l'obiettivo di aumentare il numero di postazioni e offrire un servizio più efficiente, riducendo i tempi di attesa e ampliando l'offerta di servizi.
Nel perseguire una politica orientata alla transizione ecologica e all'innovazione tecnologica e digitale, il Gruppo promuove anche modalità di contatto con l'utenza più sostenibili. Tra queste, la promozione della dematerializzazione delle fatture, evidenziandone sia il beneficio ambientale derivante dalla riduzione della stampa, sia la praticità di avere i documenti sempre accessibili in formato digitale.
| Fatture in formato elettronico | 2024 |
|---|---|
| Totale (n.) | 9.781.780 |
| Energia Elettrica, Gas, Teleriscaldamento, Servizio Idrico | 8.920.158 |
| Servizi Ambientali | 861.622 |
| Fatture elettroniche sul totale fatture (%) | 44% |
Inoltre, grazie al supporto di strumenti digitali sempre più innovativi, i clienti possono eseguire operazioni come volture, autoletture o pagamento delle fatture direttamente dai propri dispositivi in pochissimo tempo.
La qualità del servizio, perseguita attraverso il miglioramento delle performance, e la massimizzazione dei livelli di soddisfazione dei consumatori sono prioritarie per il Gruppo Iren che pone al centro del proprio operato l'orientamento al cliente, elevati standard di efficienza nella continuità dei servizi e nella gestione del rapporto con i clienti, nonché l'accessibilità e la trasparenza delle informazioni.
Per concretizzare queste priorità, il Gruppo ha fissato specifici obiettivi di medio e lungo termine, partendo anche dalle analisi e dalla rilevazione delle esigenze dei clienti sempre più orientate alla ricerca di servizi sostenibili.
| Risparmio energetico da prodotti e servizi venduti | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | vendita di prodotti e servizi per l'efficienza energetica / operazioni proprie / catena del valore a valle | |||
| Stakeholder coinvolti | clienti retail e clienti business, comunità, ambiente | |||
| Target/Risultati (Tep - absolute) |
Anno base 2020 71.000 |
Risultato 2024 473.000 |
2027 (medio termine) 543.000 |
2030 (lungo termine) 642.000 |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Le previsioni future dell'obiettivo si basano su quanto previsto dagli scenari climatici in linea con la traiettoria WB2D, sulle proiezioni di evoluzione del mercato energetico, in coerenza con la normativa italiana ed europea sull'efficienza energetica (Direttiva UE 2023/1791) e sulla prestazione energetica degli edifici (Direttiva UE 2024/1275) |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | |||
| SDGs |
| Vendita energia elettrica certificata GO | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | vendita di prodotti e servizi per l'efficienza energetica / operazioni proprie / catena del valore a valle | |||
| Stakeholder coinvolti | clienti retail e clienti business, ambiente | |||
| Target/Risultati (GWh - absolute) |
Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) |
| 326 | 2.395 | 2.465 | 3.000 | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Le previsioni future dell'obiettivo si basano su quanto previsto dagli scenari climatici in linea con la traiettoria WB2D, sulle proiezioni di evoluzione del mercato energetico, in coerenza con la normativa italiana ed europea sull'efficienza energetica (Direttiva UE 2023/1791) e con Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima 2030 (PNIEC) |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | |||
| SDGs | ||||
| Rete di store | ||||
|---|---|---|---|---|
| Ambito principale | customer care / operazioni proprie / catena del valore a valle | |||
| Stakeholder coinvolti | clienti e utenti | |||
| Target/Risultati (n. - absolute) |
Anno base 2020 | Risultato 2024 | 2027 (medio termine) | 2030 (lungo termine) |
| 82 | 157 | 278 | 314 | |
| Metodologie, ipotesi e dati scientifici utilizzati |
Il target a medio e lungo termine tiene conto delle esigenze rilevate dagli stakeholder e delle previsioni di estensione del perimetro ed è coerente con le strategie definite nel Piano Industriale |
|||
| Risultato 2024 | Il risultato è in linea con le previsioni | |||
| SDGs |
Tutti gli obiettivi vengono monitorati con periodicità infrannuale e annuale per verificare i progressi in relazione a quanto programmato in fase di declinazione annuale dei target del Piano Industriale e per definire, se necessario, azioni correttive o recepire variazioni di scenario che dovessero richiedere una revisione dell'obiettivo.
Il raggiungimento dei traguardi prefissati è supportato dal piano di investimenti per la qualità e la digitalizzazione dei servizi.




La governance per la crescita sostenibile si declina attraverso un sistema coerente di indirizzo, politiche, integrazione dei fattori ESG nella strategia aziendale, gestione dei rischi e delle opportunità.
La Politica di sostenibilità definisce gli impegni, mentre il Codice Etico stabilisce i principi generali, i criteri di condotta e il sistema di controllo, allo scopo di mantenere e rafforzare il rapporto di fiducia con gli stakeholder. La formazione e la sensibilizzazione delle persone sono le leve per consolidare la cultura etica che influisce concretamente sulle opportunità di sviluppo del Gruppo. A partire dal Consiglio di Amministrazione, l'approccio di governance coinvolge tutta l'organizzazione, attribuendo ai diversi ruoli specifici livelli di responsabilità.
| RISCHI | OPPORTUNITÀ |
|---|---|
| • Contenziosi con Enti pubblici, clienti, Associazioni di Consumatori/ Class action (e.g. a seguito di disservizi prolungati/ richieste di rimborso) |
• Miglioramento della reputazione / fidelizzazione e attrattività degli stakeholder data dalla strategia aziendale (inclusi investimenti) e dalla efficace gestione dei rischi ESG che produce creazione di valore per il Gruppo e per gli stakeholder e il territorio • Ammissione al regime di Cooperative compliance in ambito fiscale • Accesso a strumenti di finanza sostenibile |
Gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per la condotta aziendale sono stati individuati attraverso il processo descritto nel paragrafo "Analisi di materialità (doppia rilevanza)" nel capitolo Strategia per lo sviluppo sostenibile.
Il Gruppo Iren è impegnato a perseguire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 (SDGs), operando nel rispetto dei principi definiti nella propria Politica di sostenibilità e nel Codice Etico che traduce mission, vision e valori aziendali in norme di condotta per tutti coloro che operano per e con il Gruppo. Si tratta di documenti fondamentali in cui il Gruppo esprime gli impegni concreti volti a garantire una gestione responsabile del business, assicurando un'operatività etica e trasparente. Entrambi i documenti, approvati dal CdA, rappresentano i pilastri del modello di governance sostenibile adottato dal Gruppo. Per approfondimenti sulla Politica di sostenibilità, sul Codice Etico e sul ruolo del CdA10 in merito alla condotta etica si rimanda al paragrafo "Politiche e strumenti di governance" nel capitolo Governance del Gruppo Iren.
La governance etica del Gruppo, orientata, oltre che dalla Politica di sostenibilità e dal Codice Etico, dal Modello 231 (approfondito di seguito), viene comunicata a tutti i dipendenti anche tramite la intranet aziendale "Noi Iren". Questo strumento facilita lo sviluppo dei processi, supporta i cambiamenti organizzativi, le strategie di crescita e favorisce la diffusione di una cultura aziendale condivisa, anche attraverso video storytelling e format dedicati come "Il tempo di un caffè" (interventi di manager per coinvolgere su valori, strategie di sviluppo sostenibile e obiettivi) o "Iren Pills" (mensile per la condivisione delle iniziative di Gruppo). La intranet è raggiungibile da tutto il personale tramite tablet o smartphone aziendali.
La diffusione della cultura passa anche dalla formazione e dallo sviluppo delle competenze: il Gruppo investe nella formazione continua per valorizzare, accrescere e rinnovare le competenze dei propri dipendenti, condividere valori, politiche e strategie. Un approccio che contribuisce a creare senso di appartenenza e a migliorare la qualità dell'ambiente lavorativo. Inoltre, il Gruppo Iren valuta costantemente l'efficacia delle proprie politiche e iniziative attraverso la raccolta di feedback
10 Si segnala che alcuni membri del CdA e del Collegio Sindacale di Iren hanno ricoperto, tra il 2022 e il 2024, una posizione comparabile nella pubblica amministrazione: Pietro Paolo Giampellegrini, Consigliere di Amministrazione, ricopre il ruolo di Segretario Generale della Giunta regionale ligure; Ugo Ballerini, Sindaco Effettivo, ha ricoperto il ruolo di Sub Commissario per la ricostruzione del viadotto Polcevera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
interni e l'analisi annuale delle performance (si veda paragrafo "Valorizzazione e valutazione delle prestazioni" nel capitolo Persone Iren). Questi elementi combinati contribuiscono a creare una cultura d'impresa solida e orientata alla sostenibilità, all'inclusione e alla crescita continua.
Il Gruppo Iren ritiene fondamentale mantenere un rapporto aperto, corretto, trasparente e fondato sulla comprensione reciproca dei ruoli, con gli azionisti e gli investitori.
A questo scopo ha adottato la Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti e degli investitori (pubblicata sul sito internet del Gruppo), approvata dal CdA, che disciplina il dialogo extra-assembleare tra il CdA e i rappresentanti degli azionisti e degli investitori sulle tematiche di competenza consiliare e definisce principi, regole e modalità di svolgimento di tale dialogo, individuando i destinatari, gli interlocutori, gli argomenti oggetto di discussione, le tempistiche e i canali di interazione. La Politica è fondata sui principi di trasparenza, correttezza, puntualità e tempestività delle informazioni, parità di trattamento degli azionisti, efficacia, rispetto delle normative – tra cui quelle in materia di market abuse –, delle regole interne di governance e delle procedure, assicurando sempre collaborazione e trasparenza ad autorità di vigilanza, regolatori e amministrazioni competenti. La gestione dei rapporti con gli azionisti ed il mercato finanziario è affidata alla funzione Investor Relations che, tra l'altro, divulga le informazioni di rilievo relative al Gruppo. Il Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo (CFO), cui fa capo, tra le altre, la funzione Investor Relations, è stato individuato come punto di contatto ai fini della Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti e degli investitori. Inoltre, ai sensi del TUF, gli azionisti possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea dei Soci, anche prima dello svolgimento dell'Assemblea stessa.
Per quanto riguarda le modalità di confronto con le altre categorie di stakeholder, la Politica rinvia ai Comitati Territoriali Iren (si veda paragrafo "Comitati Territoriali Iren: dialogo, confronto e partecipazione delle comunità" nel capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali).
Iren e le principali società del Gruppo hanno adottato Modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (Modello 231), che configurano un sistema strutturato e organico di procedure e di attività di controllo volte a prevenire, per quanto possibile, condotte che possano integrare la commissione dei reati contemplati dal Decreto.
Le disposizioni contenute nel Modello 231 devono essere rispettate da tutti coloro che svolgono, anche di fatto, funzioni di gestione, amministrazione, direzione o controllo della Società, dai dipendenti, nonché da coloro che operano su mandato del Gruppo. L'adozione del Modello 231, oltre a rappresentare un motivo di esenzione dalla responsabilità societaria con riferimento alla commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001, è un atto di responsabilità sociale nei confronti dei propri soci, dipendenti, clienti, fornitori oltre che della collettività e rappresenta uno strumento fondamentale per diffondere la cultura della sostenibilità. Nel 2024, è proseguito il percorso di revisione e aggiornamento del Modello 231 di alcune società del Gruppo, al fine di garantirne la costante coerenza con le variazioni organizzative intervenute e con eventuali modifiche normative, in modo che essi mantengano nel tempo l'effettiva capacità di prevenire la commissione dei reati 231.
| Reati presupposto (D.Lgs. 231/2001) | Applicabilità a Iren |
|---|---|
| Reati nei rapporti con la Pubblica Amministrazione (es. corruzione, istigazione alla corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, concussione, malversazione in erogazioni pubbliche, indebita percezione di erogazioni pubbliche, truffa a danno dello Stato o di altro ente pubblico, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica) |
|
| Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento | |
| Reati societari (es. false comunicazioni sociali, impedito controllo, illegale ripartizione degli utili e delle riserve, illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante, operazioni in pregiudizio dei creditori, omessa comunicazione del conflitto di interessi, corruzione tra privati, istigazione alla corruzione tra privati, illecita influenza sull'assemblea, aggiotaggio, ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza) |
|
| Delitti con finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico previsti dal codice penale e dalle leggi speciali | |
| Reati di market abuse (abuso o comunicazione illecita di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato) | |
| Reato di pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili | |
| Reati in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (omicidio colposo e lesioni personali gravi colpose) | |
| Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio | |
| Delitti informatici e trattamento illecito di dati | |
| Delitti in materia di violazione del diritto d'autore | |
| Reati di impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare |
| Reati presupposto (D.Lgs. 231/2001) | Applicabilità a Iren |
|---|---|
| Delitti di criminalità organizzata, sia su scala transnazionale che nazionale (es. associazione per delinquere, associazione di tipo mafioso anche straniera, sequestro di persona a scopo di estorsione, induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria, favoreggiamento personale) |
|
| Delitto di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria | |
| Delitti contro la personalità individuale (es. tratta di persone, riduzione e mantenimento in schiavitù e intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro) e reati di razzismo e xenofobia |
|
| Reati ambientali (es. inquinamento ambientale, disastro ambientale, delitti colposi contro l'ambiente, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, reati verso specie animali o vegetali protette e habitat, reati in materia di emissioni in atmosfera, di gestione degli scarichi di acque reflue industriali, di gestione dei rifiuti, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti) |
|
| Corruzione e istigazione alla corruzione tra privati | |
| Delitti contro l'industria e il commercio (turbata libertà dell'industria o del commercio e frode nell'esercizio del commercio) |
|
| Frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d'azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati |
|
| Reati tributari quali dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti | |
| Contrabbando | |
| Delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti | |
| Delitti contro il patrimonio culturale, riciclaggio di beni culturali e devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici |
Il controllo sull'adeguatezza, l'efficacia e l'idoneità del Modello 231, di cui il Codice Etico costituisce parte integrante, viene garantito dall'Organismo di Vigilanza, nominato nelle società del Gruppo, con apposita delibera dei rispettivi Consigli di Amministrazione, con l'obiettivo di soddisfare i requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità e continuità d'azione. All'Organismo di Vigilanza sono conferiti i poteri di iniziativa e controllo necessari per assicurare un'effettiva ed efficiente vigilanza sul funzionamento e sull'osservanza del Modello secondo quanto stabilito dalla norma. L'Organismo di Vigilanza svolge, avvalendosi delle competenti funzioni aziendali, verifiche sugli ambiti di attività risultati a rischio ai sensi del Modello 231 e riferisce semestralmente al Consiglio di Amministrazione circa le attività svolte e le risultanze emerse. Ove ritenuto necessario, l'Organismo di Vigilanza esprime suggerimenti volti a migliorare il sistema di controllo delle attività e ne monitora l'attuazione. L'affidamento di questi compiti a un organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, unitamente al corretto ed efficace svolgimento degli stessi rappresentano, quindi, presupposti indispensabili per l'esonero dalla responsabilità prevista dalla normativa.
Ciascun destinatario del Modello 231 è tenuto a segnalare eventuali violazioni o sospetti di violazione del Codice Etico o dei principi di controllo previsti nel Modello stesso (cosiddetto whistleblowing), utilizzando l'applicativo "Iren Integrity Line" (si veda paragrafo "Canali di segnalazione" in questo capitolo).
Nell'ambito del reporting semestrale dell'Organismo di Vigilanza al CdA sono riportate le eventuali segnalazioni ricevute da soggetti interni ed esterni nel periodo. Nel 2024 sono pervenute 12 segnalazioni agli Organismi di Vigilanza del Gruppo Iren che sono state prese in carico in conformità alle procedure vigenti. Sulla base delle istruttorie svolte e, per alcuni casi ancora in corso, sono state adottate iniziative coerenti con le casistiche segnalate: avvio di audit specifici, adozione di provvedimenti o azioni correttive volte a prevenire le criticità evidenziate, richieste di aggiornamento in merito agli sviluppi e alle azioni correttive già intraprese. Due segnalazioni sono state chiuse in quanto non inerenti o non richiedenti l'adozione di specifiche azioni.
[G1.MDR-A_01-12, G1-1_10, G1-1_11, G1-3_01, G1-3_04, G1-3_05, G1-3_06, G1-3_07, G1-3_08, G1-3_09, G1-4_01, G1-4_03]
Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo Iren si interfaccia frequentemente con la Pubblica Amministrazione e con i terzi. I rapporti devono avvenire nel rispetto dei principi stabiliti nel Codice Etico e nel Modello 231, che esprimono indirizzi e regole di condotta volti a prevenire, per quanto possibile, la commissione dei reati rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, tra cui il reato di corruzione. I processi aziendali sono inoltre regolati da specifiche procedure che definiscono ruoli, responsabilità e modalità di controllo, prevedendo la tracciabilità dei processi e l'evidenza delle autorizzazioni a garanzia della trasparenza e correttezza nello svolgimento delle attività.
Nel Modello 231 delle Società del Gruppo sono individuati, all'interno delle attività svolte, i processi e le aree aziendali sensibili al rischio potenziale di realizzazione degli illeciti indicati dal Decreto. Inoltre, sono individuate le attività sensibili al rischio corruzione – per cui sono previste idonee regole interne a integrazione del Codice Etico (principi generali di controllo e protocolli specifici di comportamento e di controllo) – quali ad esempio:
Le attività di mappatura dei processi, di risk assessment, di predisposizione del Modello 231, l'esame e l'approvazione del documento da parte del Consiglio di Amministrazione, la sua diffusione e le iniziative di formazione sullo stesso, costituiscono attività di formazione anche sulle tematiche anticorruzione per ciascuno dei soggetti coinvolti in queste attività.
Le attività di verifica inerenti al fenomeno della corruzione rientrano nell'ambito di più ampie attività di audit sull'adeguatezza del sistema di controllo interno ai processi in un'ottica di prevenzione dei rischi più significativi, fra cui quello di corruzione.
Per ciò che attiene la comunicazione interna e la formazione sui reati del D.Lgs. 231, che contempla anche politiche e procedure di prevenzione della corruzione, l'attività è diversificata a seconda del ruolo e della responsabilità dei destinatari, con l'obiettivo di trasferire conoscenze e prescrizioni su specifici aspetti del Modello 231, tali da assicurare la comprensione e la piena consapevolezza delle disposizioni aziendali che sono tenuti a rispettare e delle norme etiche che devono ispirare i loro comportamenti.
La formazione è erogata a tutto il personale e, in particolare, alle strutture e ai ruoli organizzativi più esposti rispetto a tematiche di corruzione (il 100% dei dipendenti delle funzioni a rischio corruzione sono contemplati nei programmi di formazione). Le attività formative sono organizzate con frequenza e contenuti idonei a garantire la conoscenza del Decreto e la diffusione del Modello 231, hanno carattere di obbligatorietà e sono previsti controlli di frequenza e verifiche dell'apprendimento. Sulla base della politica adottata, è proseguita nel 2024 l'attività formativa sulle politiche e le procedure anticorruzione che ha visto l'erogazione di 385 ore a 69 dipendenti, implementando la nuova versione del modulo formativo in modalità e-learning, aggiornato in base alle normative più recenti che verrà diffuso alla popolazione aziendale a partire dal 2025.
Inoltre, nell'anno, è stata realizzata una specifica sessione di induction sul Modello 231 destinata ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, oltre che dei Dirigenti di primo livello di Iren.
Tutto il personale è tenuto alla consultazione del Modello 231, disponibile in versione integrale in un'area dedicata della intranet aziendale e pubblicato, nella sua Parte Generale, sul sito internet societario.
Nel 2024 non risultano né condanne né casi di corruzione accertata nell'ambito delle società del Gruppo.
Il Gruppo è fortemente impegnato a prevenire il verificarsi di illeciti nello svolgimento delle proprie attività, adottando le necessarie misure organizzative e disciplinari per contrastarne ogni possibile insorgenza. Per questo motivo ritiene fondamentale che i dipendenti, i collaboratori e le terze parti segnalino presunte violazioni delle quali siano venuti a conoscenza nell'ambito del contesto lavorativo, anche al fine di garantire il rispetto di quanto stabilito dal Modello 231e dal Codice Etico.
Il Gruppo ha adottato specifici strumenti di regolamentazione per definire la governance del processo di gestione delle segnalazioni e le modalità operative in cui si articola, recependo le disposizioni introdotte dal D.Lgs. 24/202311 in materia di protezione delle persone che segnalano violazioni (c.d. "whistleblowing"). In particolare, è stata adottata una procedura per la gestione delle segnalazioni whistleblowing che regolamenta: l'oggetto della segnalazione, i soggetti che la possono presentare, le modalità e i canali di trasmissione delle segnalazioni, il soggetto gestore delle segnalazioni, la fase di istruttoria della segnalazione, le sanzioni applicabili, la modalità di archiviazione e la conservazione delle segnalazioni.
La segnalazione può riguardare violazioni, comportamenti, atti od omissioni idonei a ledere l'interesse pubblico o l'integrità del Gruppo, di cui i whistleblowers siano venuti a conoscenza nell'ambito del contesto lavorativo, tra cui, le violazioni anche potenziali del Codice Etico e del Modello 231.
Le segnalazioni possono essere trasmesse attraverso l'apposito canale per le segnalazioni "Integrity Line" che garantisce, attraverso il ricorso a strumenti di crittografia, la riservatezza dell'identità della persona segnalante, della persona coinvolta e della persona comunque menzionata nella segnalazione, nonché del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione.
L'applicativo è accessibile dalla intranet aziendale e dal sito web delle Società del Gruppo e tutte le segnalazioni pervenute sono automaticamente codificate e registrate.
Le segnalazioni, ai fini della verifica della fondatezza delle circostanze in esse rappresentate, sono gestite dal Comitato whistleblowing, composto dal Direttore Internal Audit e Compliance, dal Direttore Affari Legali e Affari Societari e dal Direttore
11 Il D.lgs. 24/2023 prevede il divieto di ritorsioni nei confronti del soggetto segnalante, che si traduce in regole per impedire o rendere nulli i provvedimenti volti a punire il segnalante per aver rivelato informazioni. A titolo esemplificativo, e non esaustivo, possono costituire forme di ritorsione nei confronti del segnalante: il licenziamento, la sospensione, la mancata promozione, il cambiamento di funzioni, l'adozione di misure disciplinari, la conclusione anticipata o l'annullamento del contratto di fornitura di beni o servizi, ecc. Il Decreto prevede, inoltre, che la tutela da ritorsioni si applichi anche ad altri soggetti che, pur non avendo trasmesso direttamente la segnalazione, sono comunque ritenuti meritevoli di protezione, come ad esempio le persone che assistono una persona segnalante nel processo di segnalazione o le altre persone che sono collegate al segnalante (es. i colleghi che abbiano con la persona un rapporto abituale o ricorrente).
Personale e Organizzazione. Il Comitato provvede alla verifica dei fatti segnalati nel rispetto dei principi di obiettività e riservatezza, inclusa l'eventuale audizione del segnalante e di eventuali altri soggetti che possono riferire sui fatti segnalati. A tal fine, il Comitato può avvalersi del supporto e della collaborazione di consulenti esterni o delle competenti strutture aziendali. Al Comitato Whistleblowing spetta il compito di:
Il Comitato garantisce la riservatezza, oltre che dell'identità del segnalante, anche di qualsiasi altra informazione o elemento della segnalazione dal quale si possa dedurre direttamente o indirettamente l'identità del segnalante.
Al termine dell'istruttoria, il Comitato redige una relazione nella quale sono indicate le risultanze dell'indagine svolta e comunica al segnalante le informazioni relative al seguito che viene dato o che si intende dare alla segnalazione. Qualora la segnalazione risulti fondata, il Comitato informa il segnalante della conclusione dell'indagine tramite il canale Iren Integrity Line e condivide gli esiti dell'istruttoria con la Direzione competente, a seconda del soggetto coinvolto, per l'adozione degli eventuali conseguenti provvedimenti disciplinari/sanzionatori e per eventuali azioni di miglioramento. Qualora durante l'istruttoria emergano aspetti rilevanti in relazione al Modello 231, il Comitato ne condivide gli esiti con l'Organismo di Vigilanza. Nel caso di segnalazione infondata, la stessa viene archiviata. Il Comitato informerà altresì i competenti organi societari della chiusura dell'istruttoria e dell'esito delle attività di verifica svolte.
Il Codice Etico, inoltre, prevede altri canali di segnalazione. In particolare, è possibile, a seconda dell'ambito di competenza, effettuare segnalazioni all'Organismo di Vigilanza (attraverso apposita casella di posta elettronica accessibile ai soli membri dell'Organismo di Vigilanza o tramite lettera al Presidente dell'Organismo di Vigilanza), ai propri superiori (per i dipendenti) e alla Direzione Internal Audit e Compliance. Le modalità con cui effettuare le segnalazioni sono indicate sul sito internet di ciascuna società del Gruppo e sulla intranet aziendale. Anche questi canali sono in grado di garantire la riservatezza dell'identità del segnalante nelle attività di gestione della segnalazione.
Nel rispetto e nell'autonomia delle proprie scelte gestionali e in linea con la propria politica di sostenibilità, il Gruppo Iren persegue una strategia fiscale ispirata a principi di onestà, correttezza e osservanza della normativa, caratterizzata da comportamenti collaborativi e trasparenti nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria e dei terzi, al fine di minimizzare ogni impatto sostanziale in termini di rischio fiscale o reputazionale.
A tal fine il Consiglio di Amministrazione ha approvato il documento Strategia Fiscale (reso disponibile a tutti gli stakeholder sul sito internet di Gruppo), richiamato anche nel Codice Etico, che definisce gli obiettivi e l'approccio adottati nella gestione della variabile fiscale, stabilendo i principi di condotta, al fine di contenere il rischio di incorrere nella violazione di norme tributarie o nell'abuso dei principi e delle finalità dell'ordinamento tributario, nonché di garantire nel tempo la corretta e tempestiva determinazione e liquidazione delle imposte.
In coerenza con tali principi Iren si astiene dal porre in essere pratiche o strategie di natura fiscale finalizzate a erodere abusivamente la base imponibile e si impegna a non intraprendere operazioni e comportamenti e a non instaurare rapporti commerciali o implementare strutture societarie che risultino privi di sostanza economica e finalizzati a conseguire vantaggi fiscali indebiti e che non siano giustificati da valide ragioni economiche, anche di ordine organizzativo o gestionale, o comunque coerenti con gli obiettivi di carattere sociale e di etica aziendale.
Iren si impegna, inoltre, a perseguire fattivamente la preventiva certezza sulle proprie posizioni fiscali e a prevenire l'avvio di liti fiscali non necessarie o che, comunque, in base a una valutazione prognostica potrebbero risolversi con esito sfavorevole (principio del "more likely than not"). Laddove gli adempimenti ovvero le fattispecie fiscali siano ritenute, sulla base di una valutazione oggettiva da parte del management, non chiare o soggette a interpretazione o, comunque, presentino margini di incertezza, Iren agisce in piena trasparenza nei confronti delle Autorità fiscali, secondo gli strumenti messi a disposizione dall'ordinamento, per pervenire all'applicazione del corretto livello di tassazione.
In questo approccio si inquadra l'adozione di un sistema di gestione e controllo del rischio fiscale (Tax control framework) al fine di assicurare la presentazione di dichiarazioni fiscali accurate, la corretta applicazione di tutte le norme fiscali e, quando ritenuto opportuno, il coinvolgimento dell'Autorità fiscale al cospetto di operazioni suscettibili di generare incertezze interpretative. Per sovrintendere i processi previsti dal Tax control framework, il CdA ha istituito la Commissione Tax Risk Management, composta da 4 membri permanenti – Direttore Risk Management, Tax Risk Manager, CFO Amministrazione, Finanza Ordinaria e Controllo e Responsabile Bilancio e Contabilità – che esercita compiti di supervisione e controllo, nonché di indirizzo nell'ambito delle attività di monitoraggio, supportando con funzioni consultive e propositive non vincolanti, i diversi attori coinvolti, tra cui l'Amministratore Delegato e il Tax Risk Manager, nell'espletamento dei rispettivi compiti. Il Tax Risk Manager è responsabile dell'attività di monitoraggio, volta a verificare l'efficacia e l'effettività dei controlli a presidio dei rischi fiscali e relaziona periodicamente alla Commissione Tax sulle attività svolte, sui relativi esiti e sull'adeguatezza del Tax Control Framework.
Coerentemente con il più ampio sistema di controllo interno e di gestione del rischio, il Tax Control Framework prevede che il rischio fiscale sia gestito tramite l'assegnazione di responsabilità e ruoli secondo tre livelli di controllo. Il controllo di primo livello è rappresentato dalle singole linee operative che mettono in atto i cosiddetti controlli di linea, come definiti da policy e procedure aziendali. Il secondo livello di controllo è affidato al Tax Risk Manager che predispone il piano di monitoraggio annuale sui controlli e rischi fiscali e ne garantisce l'esecuzione, individuando eventuali aree di miglioramento e supportando i control owner nell'identificazione delle relative azioni correttive. Il controllo di terzo livello, affidato alla funzione Internal Audit, ha l'obiettivo di verificare l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di individuare andamenti anomali, violazioni delle procedure e della regolamentazione.
La gestione degli aspetti fiscali e tributari è stata individuata come attività sensibile con riferimento ai reati tributari richiamati dal D.Lgs. 231/01 che Iren ritiene potenzialmente applicabili nella conduzione delle attività aziendali.
Al fine di migliorare la comunicazione e la collaborazione con l'Amministrazione Finanziaria, il Gruppo Iren ha deciso di aderire al "Regime di adempimento collaborativo" (D.Lgs. 128/2015) che prevede un nuovo schema di relazioni tra l'Agenzia delle Entrate e i contribuenti ispirato ai principi della cooperative compliance. I principali benefici in termini di gestione del rischio derivano dalla possibilità di valutazione congiunta di eventuali rischi fiscali con l'Agenzia delle Entrate prima della dichiarazione fiscale e dall'accesso a forme di interpello preventivo con procedura abbreviata. Le società del Gruppo in possesso dei requisiti richiesti dall'Agenzia delle Entrate e ammesse al "Regime di adempimento collaborativo" sono Iren e Iren Energia.
Con l'entrata in vigore del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) relativo alla protezione dei dati personali, il Gruppo Iren ha sviluppato un sistema di gestione che garantisce l'adozione dei principi applicabili al trattamento dei dati personali: liceità, correttezza, trasparenza, limitazione delle finalità, minimizzazione dei dati, esattezza, limitazione della conservazione, integrità, riservatezza dei dati e responsabilizzazione del titolare del trattamento.
Il Modello di gestione privacy del Gruppo, approvato dal Consiglio di amministrazione, oltre a formalizzare l'approccio adottato, consente di assicurare una gestione aziendale delle tematiche privacy conforme ai principi normativi e diffondere la cultura sulla protezione dei dati personali all'interno del Gruppo. Il Modello definisce ruoli, compiti e responsabilità dei soggetti coinvolti nella gestione della compliance privacy e i principali processi predisposti e adottati, tra i quali: tenuta del registro dei trattamenti, valutazione del rischio, gestione dell'esercizio dei diritti degli interessati, gestione dei data breach, gestione di terze parti e diffusione della cultura privacy.
La procedura per la gestione dei diritti degli interessati, in particolare, definisce il complesso di regole di condotta per raccogliere ed evadere tempestivamente le richieste provenienti dagli interessati ed aventi ad oggetto l'esercizio dei diritti previsti dal GDPR, nonché le richieste di revoca del consenso prestato ai sensi del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali. A tale scopo sono state istituite apposite caselle e-mail per le società del Gruppo istituzionalmente abilitate alla ricezione delle istanze formulate dai soggetti interessati. Tali canali sono puntualmente presidiati e, almeno con cadenza annuale, vengono svolte specifiche analisi al fine di verificare gli aspetti di maggiore significatività quali, ad esempio, numerosità delle richieste, tipologia di diritti maggiormente esercitati, tempestività di evasione. Tali analisi sono condivise nell'ambito del Comitato Privacy, cui partecipano i Titolari del trattamento delle società e i Direttori delle funzioni di Iren maggiormente coinvolte in relazione ai temi privacy.
Il monitoraggio del Modello rientra tra i compiti del Data Protection Officer (DPO) che, anche con il supporto delle strutture aziendali competenti, effettua i controlli necessari volti a verificare la conformità del Gruppo rispetto al Modello definito e riporta ai Titolari le risultanze delle attività di monitoraggio ed eventuali proposte di azione nel Comitato Privacy che ha il compito di definire la direzione strategica delle politiche sulla protezione dei dati personali, valutarne lo stato di attuazione e valutare potenziali criticità e aree di rischio emerse, indirizzandone la mitigazione.
Il CdA è informato, con cadenza almeno semestrale, direttamente o tramite il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità – che riceve a sua volta informativa almeno semestrale dal Data Protection Officer – in merito al sistema di gestione per la protezione dei dati personali.
Il Gruppo Iren attribuisce particolare valore e importanza al governo degli aspetti ambientali, sociali ed economici lungo la propria catena di approvvigionamento, in linea con gli orientamenti nazionali, europei e internazionali per favorire un'economia sostenibile. Per questo l'attenzione all'identificazione e gestione degli impatti prodotti dalle attività di business e dalla catena di approvvigionamento è centrale per il Gruppo.
Gli impegni definiti dalle politiche del Gruppo per la gestione dei rapporti con i fornitori (si veda paragrafo "Politiche per la gestione sostenibile della catena di fornitura" nel capitolo Fornitori e partner) trovano concretezza in strutturate attività di presidio e miglioramento, tra cui si colloca il progetto, entrato a pieno regime nel 2024, per la gestione sostenibile della catena di fornitura (Progetto ESG Supply Chain- si veda paragrafo "Progetto ESG Supply Chain" nel capitolo Fornitori e partner), promosso dal Gruppo per assumere un ruolo sempre più trainante rispetto alla propria filiera in ottica di sviluppo sostenibile e resiliente, accompagnando nel percorso i propri fornitori e valorizzando la capacità del territorio e delle aziende locali. Il progetto ha portato all'adeguamento della valutazione della catena di fornitura rispetto ai parametri e principi ESG, l'upgrade dell'Albo Fornitori attraverso l'ampliamento, nell'iter di qualifica, delle informazioni richieste ai fornitori sui loro profili di sostenibilità e l'adesione alla piattaforma Open-Es per il coinvolgimento diretto dei fornitori.
Attraverso questionari di sostenibilità somministrati ai fornitori, il Gruppo è in grado di valutare le performance di sostenibilità della catena di fornitura, sia in forma aggregata che nel dettaglio.
Il progetto ESG Supply Chain ha visto nel corso del 2024 un programma di formazione interno, per un allineamento condiviso sul percorso intrapreso, che proseguirà nel 2025 con workshop dedicati ai fornitori con lo scopo di accompagnarli nel percorso di sostenibilità.
Il sistema di qualificazione dei fornitori del Gruppo ha lo scopo di garantire che i prodotti, i servizi e i lavori siano tali da assicurarne la qualità e l'affidabilità, e il processo di selezione e gestione dei fornitori si basa su principi di trasparenza, chiarezza, integrità e non discriminazione. L'approccio del Gruppo nei rapporti con i suoi fornitori è illustrato in dettaglio nel capitolo Fornitori e partner nella sezione Persone al centro.
Come definito nel Regolamento per la qualificazione nell'albo fornitori, il Gruppo può adottare, allo scopo di migliorare l'accesso delle micro, piccole e medie imprese (PMI) relativamente a specifiche categorie merceologiche, la buona pratica di riservare loro l'invito a eventi di negoziazione per importi contenuti. Inoltre, al fine di favorire lo sviluppo locale e la coesione sociale, con riferimento agli appalti strumentali per i quali si proceda mediante inviti, esclusi dal Codice appalti, nell'ambito dell'individuazione del panel di fornitori qualificati da invitare, il Gruppo riserva una quota del 50% a operatori economici locali, dotati di idonea qualificazione in Albo.
Al fine di evitare o ridurre al minimo gli impatti sulla catena di fornitura in casi emergenziali (es. emergenza Covid-19 o caro prezzi verificatosi in relazione alla crisi bellica), il Gruppo ha adottato pratiche e misure concrete: ad esempio, il riconoscimento di extra costi relativi alla sicurezza, la compensazione del caro materiali, contratti su base annuale, anziché pluriennale, per gestire la fluttuazione dei prezzi, l'attualizzazione dei prezzi in ottica previsionale e non compensativa.
[G1-2_01, G1-6_01, G1-6_02, G1-6_03, G1-6_04, G1-6_05]
La politica del Gruppo Iren relativa ai pagamenti ai fornitori si fonda sulla definizione di termini chiari e trasparenti nei contratti, specificando scadenze e modalità di pagamento, e sul dialogo continuo e aperto con i fornitori stessi.
I termini di pagamento del Gruppo sono stabiliti nelle condizioni dei contratti stipulati con i fornitori e possono variare da 30, 60, 90 a 120 giorni. Le fatture pagate entro 30 giorni rappresentano circa il 30 % delle fatture annuali, entro i 60 giorni il 28% circa, entro i 90 giorni il 15% e le restanti, circa 27%, entro 120 giorni.
Il tempo medio impiegato dal Gruppo per pagare una fattura dalla data in cui inizia a essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale è di quattro giorni. Fatta eccezione per eventuali ritardi dovuti al mancato rispetto dei termini contrattuali da parte del fornitore, il 100% dei pagamenti rispetta le tempistiche di pagamento previste.
Nel 2024, le Società del Gruppo hanno ricevuto nove decreti ingiuntivi per ritardi nei pagamenti. In otto casi il Gruppo ha presentato opposizione, raggiungendo un accordo tra le parti in due casi, mentre nei restanti sei l'opposizione è ancora in corso presso l'Autorità giudiziaria competente. Inoltre, in un caso, il Gruppo ha ricevuto un atto di precetto per il mancato pagamento di un decreto nei termini di legge.
[G1-5_01, G1-5_02, G1-5_03, G1-5_05, G1-5_06, G1-5_08, G1-5_09, G1-5_10, G1-5_11]
Il Codice Etico del Gruppo Iren stabilisce espressamente, al paragrafo 7.5, che "Iren non eroga contributi, diretti o indiretti, e sotto qualsiasi forma a partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, a loro rappresentanti e candidati, tranne quelli dovuti in base a normative specifiche". In coerenza con questo principio, nel 2024 il Gruppo non ha effettuato contributi o spese a campagne od organizzazioni politiche e lobby il cui ruolo è quello di influenzare iniziative di voto, le politiche e le leggi pubbliche.
La Direzione Public Affairs del Gruppo – che riporta al Presidente esecutivo – ha il compito di monitorare l'evoluzione normativo-istituzionale e di mappare e presidiare degli assetti istituzionali (a livello parlamentare e governativo) relativamente ai business e agli interessi del Gruppo.
Iren ha scelto la strada della partecipazione associativa che ha lo scopo di mettere esperienze e conoscenze al servizio di imprese e organizzazioni che condividono un comune percorso di sostenibilità e responsabilità. La partecipazione a network e associazioni è focalizzata sull'aggiornamento continuo, sulla diffusione di pubblicazioni, di studi e ricerche, su incontri di informazione e confronto, sul coinvolgimento delle istituzioni e delle forze sociali per promuovere temi strategici, stimolando proposte e politiche di intervento mirate e incisive. Il monitoraggio, l'approfondimento e il confronto su trend emergenti e tematiche normative hanno un grande rilievo per la più corretta e aggiornata comprensione del quadro di riferimento in cui il Gruppo opera. Nel 2024 il Gruppo ha investito oltre 1,8 milioni di euro per le attività associative.
In particolare, l'adesione ad associazioni e network in ambito nazionale, coerentemente con l'obiettivo 17 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite "promuovere partnership per lo sviluppo sostenibile", assume grande rilevanza per il Gruppo, sia per l'attenzione alle politiche di sostenibilità sia per l'aggiornamento normativo e tecnologico.
| Associazione/network | Descrizione |
|---|---|
| Anfida | Associazione nazionale fra acquedottisti privati aderenti a Confindustria che promuove la solidarietà e la collaborazione tra le imprese associate, organizza studi su temi di interesse della categoria, ponendosi come interlocutore nei confronti di enti, organizzazioni, amministrazioni pubbliche e private |
| Assoambiente | Rappresenta a livello nazionale e comunitario le imprese, soprattutto private, che gestiscono servizi ambientali e le imprese dell'economia circolare |
| Associazione Italiana di Grossisti di Energia e Trader (AIGET) |
Promuove iniziative in campo economico, finanziario, tecnico e scientifico che possano giovare al settore energetico e si propone di incoraggiare la concorrenza e la trasparenza dei mercati energetici |
| Associazione Italiana Riscaldamento Urbano (AIRU) |
Rappresenta gli operatori del settore con la finalità di promuovere e divulgare l'applicazione e l'innovazione impiantistica |
| Assonime (Associazione fra le Società italiane per azioni) |
Opera per il miglioramento della legislazione industriale, commerciale, amministrativa e tributaria in Italia, e rappresenta il punto di vista delle imprese presso le istituzioni italiane, europee e internazionali |
| Comitato Italiano Gas (CIG) | Promuove lo studio dei problemi scientifici e tecnici e la redazione di documenti normativi tecnici per il settore dei gas combustibili. Partecipa, su delega di UNI, ai lavori presso Enti normativi (CEN e ISO), collabora con enti e associazioni nazionali e internazionali, e realizza attività di formazione |
| Confindustria (GE, PR, PC, RE, SP, TO e VC) |
Principale organizzazione rappresentativa delle imprese manifatturiere e di servizi in Italia con il compito di contribuire, insieme alle istituzioni politiche e alle organizzazioni economiche, sociali e culturali, alla crescita economica e al progresso sociale del Paese |
| Confservizi (a livello nazionale e regionale) |
Sindacato d'impresa che rappresenta, promuove e tutela aziende ed enti che gestiscono i servizi di pubblica utilità come acqua, gas, energia elettrica, igiene ambientale e trasporti locali |
| Corporate Forum for Sustainable Finance |
Network internazionale delle imprese impegnate in prima linea a sostenere e sviluppare la finanza sostenibile come strumento per combattere i cambiamenti climatici e promuovere una società più sostenibile e responsabile |
| EHP – EuroHeat and Power | Associazione internazionale che rappresenta il settore del teleriscaldamento e teleraffrescamento e della cogenerazione in Europa |
| Elettricità futura | Principale associazione del mondo elettrico italiano che rappresenta e tutela le aziende, piccole e grandi, che operano nel settore dell'energia elettrica in Italia e conta oltre 700 operatori con impianti su tutto il territorio nazionale |
| ESG governance LAB | Piattaforma, promossa da ET.Group, altamente specializzata sugli ESG che aggrega imprese nazionali e multinazionali impegnate nella transizione sostenibile insieme ad advisor specializzati e altri stakeholder rilevanti |
| Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) |
Associazione attiva nel settore energetico e ambientale, in particolare per la promozione di buone pratiche per l'efficienza energetica, l'impiego di fonti rinnovabili e la sostenibilità, la partecipazione a progetti internazionali, la qualificazione degli energy manager e delle ESCO |
| Fondazione Global Compact Network Italia |
Nasce con lo scopo di contribuire allo sviluppo in Italia del UN Global Compact, di promuoverne i 10 principi, insieme agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, di approfondire i temi della sostenibilità, affiancando e supportando aziende e organizzazioni |
| Fondazione per lo sviluppo sostenibile |
Punto di riferimento per i principali settori e protagonisti della green economy, al servizio di imprese e organizzazioni che condividono un comune percorso di sostenibilità. È focalizzata sulla diffusione di pubblicazioni, studi e ricerche, l'aggiornamento continuo, incontri di informazione e confronto, coinvolgimento di istituzioni e forze sociali per promuoverei temi strategici della green economy |
| Fondazione Symbola | Aggrega imprese e organizzazioni, valorizzando le iniziative capaci di migliorare il Paese, con focus su innovazione e sviluppo, bellezza e creatività, capitale umano e territorio. Green economy, cultura e coesione sociale sono i tre fattori considerati per dare vita a un'economia della Qualità |
| Kyoto Club | Organizzazione costituita soggetti pubblici e privati impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni GHG del Protocollo di Kyoto, delle decisioni europee e dell'Accordo di Parigi. È interlocutore di decisori pubblici, nazionali, europei e della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, su proposte e politiche nel settore energetico-ambientale |
| Open Es | Piattaforma di collaborazione che connette aziende e organizzazioni in un ecosistema collaborativo che supporta concretamente lo sviluppo e la crescita sulle dimensioni della sostenibilità. Una rete aperta per affrontare le sfide della transizione energetica e generare valore in modo trasparente |
| Sustainability Makers | Riunisce le professionalità che si dedicano alla definizione e alla realizzazione di strategie e progetti di sostenibilità, nelle imprese e in altre organizzazioni: opera per qualificare e promuovere tali professionalità con l'obiettivo di accrescerne competenza e autorevolezza |
| UN Global Compact | Patto mondiale delle Nazioni Unite, nato dalla volontà di promuovere un'economia globale rispettosa dei diritti umani e del lavoro, dell'ambiente e della lotta alla corruzione. Iniziativa volontaria di adesione a principi che promuovono i valori della sostenibilità e un impegno a contribuire a una globalizzazione caratterizzata da sostenibilità, cooperazione e partnership multi-stakeholder |
| Utilitalia | Federazione che riunisce le Aziende operanti nei servizi pubblici dell'acqua, dell'ambiente, dell'energia elettrica e del gas, rappresentandole presso le Istituzioni nazionali ed europee. Offre servizi di assistenza, di aggiornamento e di formazione, oltre ad attività di consulenza su aspetti contrattuali, normativi, gestionali, tributari e legali |
| Valore D | Prima associazione di imprese in Italia – oltre 350 ad oggi, per un totale di più di due milioni di dipendenti e un giro d'affari aggregato di oltre 500 miliardi di euro – che da dieci anni si impegna per l'equilibrio di genere e per una cultura inclusiva nelle organizzazioni e nel nostro Paese |
Il Gruppo collabora, inoltre, con le Istituzioni, anche finanziariamente, per specifici progetti che siano riconducibili alla propria mission e, in particolare, per progetti che contribuiscano alla sostenibilità economica, sociale e ambientale dei territori di riferimento. Tali collaborazioni, peraltro, vengono sempre attuate sulla base di chiara documentazione dell'impiego delle risorse (si veda capitolo Sviluppo sostenibile delle comunità locali nella sezione Persone al centro.
Nel Gruppo Iren sono presenti specifiche Direzioni che gestiscono i rapporti con le Associazioni (Affari Regolatori e Comunicazione e Relazioni Esterne), i Direttori responsabili di queste strutture riportano al Presidente esecutivo. Per garantire la trasparenza delle proprie attività, il Gruppo Iren è iscritto al registro UE per la trasparenza con ID 771031452198-40.
I sottoscritti Moris Ferretti e Selina Xerra in qualità rispettivamente, di Vice Presidente esecutivo di Iren S.p.A. e di Dirigente incaricato all'attestazione della rendicontazione di sostenibilità del Gruppo Iren attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
b) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Reggio Emilia, 24 marzo 2025
Il Vice Presidente esecutivo
Moris Ferretti
Il Dirigente incaricato all'attestazione della Rendicontazione di sostenibilità
Selina Xerra





Signori Azionisti
il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 di Iren S.p.A. presenta un utile pari ad Euro 212.507.129,19.
Vi invitiamo ad approvare la proposta di destinazione dell'utile di esercizio pari ad Euro 212.507.129,19 come segue:
Reggio Emilia, lì 24 marzo 2025
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Luca Dal Fabbro

| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 31.12.2024 | di cui parti correlate |
31.12.2023 Rideterminato |
di cui parti correlate |
|
| ATTIVITA' | |||||
| Immobili impianti e macchinari | (1) | 4.516.355 | 4.460.852 | ||
| Investimenti immobiliari | (2) | 1.974 | 2.031 | ||
| Attività immateriali a vita definita | (3) | 3.357.523 | 3.140.359 | ||
| Avviamento | (4) | 247.273 | 244.977 | ||
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio Netto |
(5) | 282.462 | 212.798 | ||
| Altre partecipazioni | (6) | 8.723 | 10.914 | ||
| Attività derivanti da contratti con i clienti non correnti |
(7) | 300.238 | 232.384 | ||
| Crediti commerciali non correnti | (8) | 33.840 | 28.876 | 29.416 | 27.003 |
| Attività finanziarie non correnti | (9) | 124.756 | 37.998 | 128.937 | 38.279 |
| Altre attività non correnti | (10) | 131.668 | 1.081 | 163.992 | 1.081 |
| Attività per imposte anticipate | (11) | 389.533 | 400.092 | ||
| Totale attività non correnti | 9.394.345 | 67.955 | 9.026.752 | 66.363 | |
| Rimanenze | (12) | 84.033 | 73.877 | ||
| Attività derivanti da contratti con i clienti correnti | (13) | 69.291 | 29.830 | ||
| Crediti commerciali | (14) | 1.442.454 | 147.689 | 1.288.107 | 80.346 |
| Attività per imposte correnti | (15) | 14.474 | 18.894 | ||
| Crediti vari e altre attività correnti | (16) | 298.717 | 155 | 576.516 | 75 |
| Attività finanziarie correnti | (17) | 580.646 | 6.682 | 242.184 | 8.220 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (18) | 326.568 | 436.134 | ||
| Attività possedute per la vendita | (19) | 790 | 1.144 | ||
| Totale attività correnti | 2.816.973 | 154.526 | 2.666.686 | 88.641 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 12.211.318 | 222.481 | 11.693.438 | 155.004 |
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 31.12.2024 | di cui parti correlate |
31.12.2023 Rideterminato |
di cui parti correlate |
|
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti | |||||
| Capitale sociale | 1.300.931 | 1.300.931 | |||
| Riserve e Utili (Perdite) a nuovo | 1.306.622 | 1.250.525 | |||
| Risultato netto del periodo | 268.471 | 254.752 | |||
| Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della controllante |
2.876.024 | 2.806.208 | |||
| Patrimonio netto attribuibile alle minoranze | 467.673 | 438.086 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | (20) | 3.343.697 | 3.244.294 | ||
| PASSIVITA' | |||||
| Passività finanziarie non correnti | (21) | 4.460.916 | 4.048.316 | ||
| Benefici ai dipendenti | (22) | 81.495 | 87.329 | ||
| Fondi per rischi ed oneri | (23) | 276.258 | 404.882 | ||
| Passività per imposte differite | (24) | 116.857 | 130.532 | ||
| Debiti vari e altre passività non correnti | (25) | 751.559 | 1 | 581.844 | |
| Totale passività non correnti | 5.687.085 | 1 | 5.252.903 | - | |
| Passività finanziarie correnti | (26) | 656.530 | 7.060 | 736.379 | 14.988 |
| Debiti commerciali | (27) | 1.787.198 | 42.841 | 1.634.720 | 32.615 |
| Passività derivanti da contratti con i clienti correnti | (28) | 88.983 | 79.642 | ||
| Debiti vari e altre passività correnti | (29) | 353.693 | 107 | 333.182 | 9 |
| Debiti per imposte correnti | (30) | 12.743 | 80.437 | ||
| Fondi per rischi ed oneri quota corrente | (31) | 281.389 | 331.881 | ||
| Passività correlate ad attività possedute per la vendita |
(32) | - | - | ||
| Totale passività correnti | 3.180.536 | 50.008 | 3.196.241 | 47.612 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 8.867.621 | 50.009 | 8.449.144 | 47.612 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 12.211.318 | 50.009 | 11.693.438 | 47.612 |
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | Esercizio 2024 |
di cui parti correlate |
Esercizio 2023 Rideterminato |
di cui parti correlate |
|
| Ricavi | |||||
| Ricavi per beni e servizi | (33) | 5.903.454 | 452.150 | 6.301.581 | 312.536 |
| Altri proventi | (34) | 139.671 | 11.758 | 188.800 | 3.441 |
| Totale ricavi | 6.043.125 | 463.908 | 6.490.381 | 315.977 | |
| Costi operativi | |||||
| Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci | (35) | (2.224.054) | (1.875) | (2.763.473) | (1.947) |
| Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi | (36) | (1.860.883) | (34.742) | (1.876.663) | (59.244) |
| Oneri diversi di gestione | (37) | (102.657) | (11.238) | (113.865) | (11.550) |
| Costi per lavori interni capitalizzati | (38) | 60.193 | 56.907 | ||
| Costo del personale | (39) | (641.605) | (596.391) | ||
| Totale costi operativi | (4.769.006) | (47.855) | (5.293.485) | (72.741) | |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 1.274.119 | 1.196.896 | |||
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | |||||
| Ammortamenti | (40) | (655.475) | (600.929) | ||
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | (41) | (74.482) | (71.471) | ||
| Altri accantonamenti e svalutazioni | (41) | (24.462) | (60.108) | ||
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni |
(754.419) | (732.508) | |||
| RISULTATO OPERATIVO | 519.700 | 464.388 | |||
| Gestione finanziaria | (42) | ||||
| Proventi finanziari | 45.701 | 611 | 37.148 | 244 | |
| Oneri finanziari | (136.333) | (213) | (135.781) | (60) | |
| Totale gestione finanziaria | (90.632) | 398 | (98.633) | 184 | |
| Rettifica di valore di partecipazioni | (43) | (1.260) | 6.263 | ||
| Risultato di partecipazioni contabilizzate con il | |||||
| metodo del patrimonio netto al netto degli effetti | (44) | 7.471 | 6.836 | ||
| fiscali | |||||
| Risultato prima delle imposte | 435.279 | 378.854 | |||
| Imposte sul reddito | (45) | (131.697) | (97.025) | ||
| Risultato netto delle attività in continuità | 303.582 | 281.829 | |||
| Risultato netto da attività operative cessate | (46) | - | - | ||
| Risultato netto del periodo | 303.582 | 281.829 | |||
| attribuibile a: | |||||
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti | 268.471 | 254.752 | |||
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile alle | (47) | 35.111 | 27.077 | ||
| minoranze | |||||
| Utile per azione ordinarie e di risparmio | (48) | ||||
| - base (euro) | 0,21 | 0,20 | |||
| - diluito (euro) | 0,21 | 0,20 |
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 Rideterminato |
||
| Utile/(perdita) del periodo - Gruppo e Terzi (A) | 303.582 | 281.829 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a Conto Economico |
|||
| - quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari |
(60.167) | (70.693) | |
| - variazioni di fair value delle attività finanziarie | - | - | |
| - quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto |
(804) | 2.508 | |
| - variazione della riserva di traduzione Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo |
922 15.311 |
(700) 17.203 |
|
| Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a Conto Economico, al netto dell'effetto fiscale (B1) |
(49) | (44.738) | (51.682) |
| Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a Conto Economico |
|||
| - utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19) | (159) | 254 | |
| - quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19) |
(161) | (415) | |
| Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo | (25) | (292) | |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a Conto Economico, al netto dell'effetto fiscale (B2) |
(49) | (345) | (453) |
| Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) | 258.499 | 229.694 | |
| attribuibile a: - Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti - Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze |
224.121 34.378 |
203.717 25.977 |
| Capitale sociale |
Riserva sovrap prezzo Emissione azioni |
Riserva legale |
Riserva copertura flussi finanziari |
Altre riserve e Utile (perdite) accumulate |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 1.300.931 | 133.019 | 98.159 | 62.642 | 924.317 |
| Operazioni con i soci | |||||
| Dividendi agli azionisti | |||||
| Utile non distribuito | 12.934 | 71.945 | |||
| Acquisto azioni proprie | - | ||||
| Variazione area di consolidamento | - | ||||
| Cambio interessenze | (1.263) | ||||
| Altri movimenti | (194) | ||||
| Totale operazioni con i soci | - | - | 12.934 | - | 70.488 |
| Conto economico complessivo rilevato nel periodo | |||||
| Utile netto del periodo | |||||
| Altre componenti di Conto Economico complessivo | (49.884) | (1.150) | |||
| Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo | - | - | - | (49.884) | (1.150) |
| 31/12/2023 Rideterminato | 1.300.931 | 133.019 | 111.093 | 12.758 | 993.655 |
| Capitale sociale |
Riserva sovrap prezzo Emissione azioni |
Riserva legale |
Riserva copertura flussi finanziari |
Altre riserve e Utile (perdite) accumulate |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 Rideterminato | 1.300.931 | 133.019 | 111.093 | 12.758 | 993.655 |
| Operazioni con i soci | |||||
| Dividendi agli azionisti | |||||
| Utile non distribuito | 8.614 | 93.709 | |||
| Acquisto azioni proprie | - | ||||
| Variazione area di consolidamento | |||||
| Cambio interessenze | (594) | ||||
| Altri movimenti | (1.153) | ||||
| Totale operazioni con i soci | - | - | 8.614 | - | 91.962 |
| Conto economico complessivo rilevato nel periodo | |||||
| Utile netto del periodo | |||||
| Altre componenti di Conto Economico complessivo | (45.059) | 580 | |||
| Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo | - | - | - | (45.059) | 580 |
| 31/12/2024 | 1.300.931 | 133.019 | 119.707 | (32.301) | 1.086.197 |
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Totale riserve e Utili (perdite) accumulate |
Risultato del periodo |
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti |
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze |
Totale Patrimonio netto |
|
| 31/12/2022 | 1.218.137 | 226.017 | 2.745.085 | 446.069 | 3.191.154 |
| Operazioni con i soci | |||||
| Dividendi agli azionisti | - | (141.138) | (141.138) | (42.860) | (183.998) |
| Utile non distribuito | 84.879 | (84.879) | - | - | |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - | ||
| Variazione area di consolidamento | - | - | 8.271 | 8.271 | |
| Cambio interessenze | (1.263) | (1.263) | 630 | (633) | |
| Altri movimenti | (194) | (194) | - | (194) | |
| Totale operazioni con i soci | 83.422 | (226.017) | (142.595) | (33.959) | (176.554) |
| Conto economico complessivo rilevato nel periodo | |||||
| Utile netto del periodo | 254.752 | 254.752 | 27.077 | 281.829 | |
| Altre componenti di Conto Economico complessivo | (51.034) | (51.034) | (1.101) | (52.135) | |
| Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo | (51.034) | 254.752 | 203.718 | 25.976 | 229.694 |
| 31/12/2023 Rideterminato | 1.250.525 | 254.752 | 2.806.208 | 438.086 | 3.244.294 |
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Totale riserve e Utili (perdite) accumulate |
Risultato del periodo |
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti |
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze |
Totale Patrimonio netto |
|
| 31/12/2023 Rideterminato | 1.250.525 | 254.752 | 2.806.208 | 438.086 | 3.244.294 |
| Operazioni con i soci | |||||
| Dividendi agli azionisti | (152.429) | (152.429) | (26.255) | (178.684) | |
| Utile non distribuito | 102.323 | (102.323) | - | - | |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - | ||
| Variazione area di consolidamento | - | - | 32.612 | 32.612 | |
| Cambio interessenze | (594) | (594) | (16.065) | (16.659) | |
| Altri movimenti | (1.153) | (1.153) | 4.788 | 3.635 | |
| Totale operazioni con i soci | 100.576 | (254.752) | (154.176) | (4.920) | (159.096) |
| Conto economico complessivo rilevato nel periodo | |||||
| Utile netto del periodo | 268.471 | 268.471 | 35.111 | 303.582 | |
| Altre componenti di Conto Economico complessivo | (44.479) | (44.479) | (604) | (45.083) | |
| Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo | (44.479) | 268.471 | 223.992 | 34.507 | 258.499 |
| 31/12/2024 | 1.306.622 | 268.471 | 2.876.024 | 467.673 | 3.343.697 |
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 Rideterminato |
|
| A. Disponibilità liquide iniziali | 436.134 | 788.402 |
| Flusso finanziario generato dall'attività operativa | ||
| Risultato del periodo | 303.582 | 281.829 |
| Rettifiche per: | ||
| Imposte del periodo | 131.697 | 97.025 |
| Quota del risultato di collegate e joint ventures | (7.471) | (6.836) |
| Oneri (proventi) finanziari netti | 90.632 | 98.633 |
| Ammortamenti attività materiali e immateriali | 655.475 | 600.929 |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività | 13.541 | (6.263) |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | 74.482 | 71.471 |
| Accantonamenti netti a fondi | 237.226 | 331.537 |
| (Plusvalenze) Minusvalenze | 5.389 | 5.653 |
| Erogazioni benefici ai dipendenti | (9.876) | (9.526) |
| Utilizzo fondo rischi e altri oneri | (298.068) | (183.755) |
| Variazione altre attività non correnti | 32.813 | (9.518) |
| Variazione debiti vari e altre passività non correnti | 33.665 | 33.340 |
| Imposte pagate | (174.775) | (72.371) |
| Altre variazioni patrimoniali | 93 | 48 |
| Variazione rimanenze | (12.610) | 65.516 |
| Variazione attività derivanti da contratti con i clienti | (107.714) | (85.765) |
| Variazione crediti commerciali | (224.289) | 114.247 |
| Variazione crediti per imposte correnti e altre attività correnti | 252.534 | (70.144) |
| Variazione debiti commerciali | 126.162 | (664.683) |
| Variazione passività derivanti da contratti con i clienti | 9.341 | 40.433 |
| Variazione debiti per imposte correnti e altre passività correnti | 7.529 | 63.508 |
| Variazione esposizione su mercati per derivati commodities | (56.183) | (15.013) |
| B. Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa | 1.083.175 | 680.295 |
| Flusso finanziario da (per) attività di investimento | ||
| Investimenti in attività materiali e immateriali | (830.217) | (866.605) |
| Investimenti in attività finanziarie | (87.911) | (3.309) |
| Realizzo investimenti | 7.044 | 18.317 |
| Acquisizione di società controllate al netto della cassa acquisita | 8.004 | (39.565) |
| Dividendi incassati | 2.039 | 4.545 |
| C. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di investimento | (901.041) | (886.617) |
| Flusso finanziario da attività di finanziamento | ||
| Acquisto azioni proprie | - | - |
| Erogazione di dividendi | (189.779) | (176.580) |
| Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate | - | (633) |
| Versamenti soci di minoranza in società consolidate | 3.353 | - |
| Nuovi finanziamenti a lungo termine | 1.000.000 | 330.000 |
| Rimborsi di finanziamenti a lungo termine | (623.249) | (83.467) |
| Rimborso debiti finanziari per leasing | (17.852) | (17.522) |
| Variazione altri debiti finanziari | (35.533) | 12.453 |
| Variazione crediti finanziari | (325.881) | (118.281) |
| Interessi pagati | (125.314) | (95.850) |
| Interessi incassati | 22.555 | 3.934 |
| D. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento | (291.700) | (145.946) |
| E. Flusso monetario del periodo (B+C+D) | (109.566) | (352.268) |
| F. Disponibilità liquide finali (A+E) | 326.568 | 436.134 |
Iren S.p.A., è una società di diritto italiano, multiutility quotata alla Borsa Italiana, nata il 1° luglio 2010 dall'unione tra IRIDE ed ENÌA. La Società ha sede in Italia, a Reggio Emilia in Via Nubi di Magellano 30. Nel corso del 2024 non risultano cambiamenti nella denominazione sociale.
Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale e quattro società responsabili delle singole linee di business operanti nelle principali sedi operative a Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Vercelli.
I settori di attività nei quali il Gruppo opera sono:
Nell'apposito paragrafo XIII, Informativa per settori di attività, sono presentate le informazioni richieste dall'IFRS 8.
Il bilancio consolidato della società, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo" e, singolarmente, le "entità del Gruppo") e la quota di partecipazione del Gruppo in società a controllo congiunto e in società collegate, valutate secondo il metodo del patrimonio netto.
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 del Gruppo Iren è stato redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS/IFRS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).
Nella predisposizione del presente bilancio consolidato, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio dell'esercizio precedente, ad eccezione di quanto riportato nei paragrafi "Cambiamento di principi contabili" e "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2024".
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value e per i corrispettivi potenziali derivanti da un'aggregazione aziendale (i.e opzioni put ad azionisti di minoranza) che sono valutati al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo non ha rilevato particolari rischi connessi all'attività dell'impresa e/o le eventuali incertezze rilevate che potrebbero generare dubbi sulla continuità aziendale.
Il presente bilancio consolidato è espresso in euro, moneta funzionale della società. Tutti gli importi espressi in euro sono stati arrotondati alle migliaia nel presente fascicolo di bilancio. In ragione dell'arrotondamento operato, si potrebbe verificare la casistica in cui le tabelle di dettaglio riportate nel presente documento rilevino una differenza nell'ordine di una unità di euro migliaia. Si ritiene che tale casistica non alteri l'attendibilità ed il valore informativo del presente bilancio.
Gli schemi di bilancio adottati dal Gruppo Iren per la redazione del presente bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023.
In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale-finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.
Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il totale intermedio del Margine Operativo Lordo ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.
Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.
Il Bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. nella riunione del 24 marzo 2025. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministrazione Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma nel periodo di tempo intercorrente fino alla data di approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti.
L'assemblea degli azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio separato della Capogruppo ha la facoltà di richiedere modifiche al suddetto bilancio consolidato.
La redazione del Bilancio Consolidato comporta l'effettuazione di stime, scelte valutative e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività, anche potenziali, e sull'informativa presentata. Tali stime e assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie, in particolare quando il valore delle attività e passività non risulta facilmente desumibile da fonti comparabili.
Le stime e assunzioni sono state utilizzate sull'applicazione dei principi contabili in particolare per valutare le seguenti poste di bilancio:
il piano di ammortamento delle Opere Bagnate riferibili alle concessioni scadute, anche tenendo conto delle possibili date di riassegnazione delle stesse, che, sulla base della normativa precedente, era stato interrotto a partire dal bilancio 2012. Pur riconoscendo che la nuova normativa introduce importanti novità in materia di trasferimento della titolarità del ramo d'azienda relativo all'esercizio delle concessioni idroelettriche, risultano evidenti tutte le difficoltà legate all'applicazione pratica dei suddetti principi cui rimangono associate delle incertezze che non consentono di effettuare una stima affidabile del valore che potrà essere recuperato al termine delle attuali concessioni (valore residuo).
Pertanto, il management ha ritenuto di non poter procedere a una stima ragionevole e affidabile del valore residuo.
− Applicazione dell'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" alle concessioni. L'IFRIC 12 si applica agli accordi per servizi in concessione da "pubblico a privato", i quali possono essere definiti come contratti che obbligano un concessionario a fornire servizi pubblici, ossia a dare accesso ai principali servizi economici e sociali, per un determinato periodo di tempo per conto dell'Autorità pubblica (ossia, il concedente). In questi contratti, il concedente trasferisce al concessionario il diritto di gestire le infrastrutture utilizzate per fornire tali servizi pubblici.
Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
La criticità insita in tali valutazioni è riferita al ricorso ad assunzioni e giudizi relativi a tematiche per loro natura incerte, ed è amplificata in ragione della peculiarità e della varietà dei business in cui il Gruppo opera. Inoltre, eventuali modifiche delle condizioni alla base delle assunzioni e dei giudizi adottati potrebbero determinare un impatto significativo sui risultati degli esercizi successivi.
Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.
Sono considerate controllate le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall' IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo esiste quando la Capogruppo ha contemporaneamente:
I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.
Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che prevede l'eliminazione delle operazioni infragruppo e di eventuali utili e perdite non realizzati.
Si evidenzia inoltre che: a) tutte le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transactions e quindi hanno contropartita a patrimonio netto; b) quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata, ma continua comunque a detenere un'interessenza nella società, valuta la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputa eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico.
Sono società sulla cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, in virtù di accordi contrattuali. Il controllo congiunto, così come definito dall'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, è la "condivisione su base contrattuale, del controllo di un accordo che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti".
In presenza di società miste pubblico-privato, data l'oggettiva possibilità da parte del socio pubblico di esercitare la propria influenza sulla società, oltre che attraverso gli accordi di governance, anche in virtù della propria natura di ente pubblico, la sussistenza del controllo congiunto viene valutata, oltre che con riferimento alla lettera degli accordi contrattuali, valutando l'effettiva possibilità da parte del socio privato di controllare congiuntamente le decisioni strategiche relative alla società partecipata.
Gli accordi a controllo congiunto si distinguono in 2 tipologie:
Sono considerate collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere.
Le partecipazioni valutate al Patrimonio Netto sono contabilizzate per un importo pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio disponibile, rettificato per tenere conto delle differenze tra prezzo pagato e patrimonio alla data di acquisto e per eventuali operazioni infragruppo, se significative.
Le quote di risultato d'esercizio derivanti dall'applicazione del metodo del patrimonio netto sono iscritte in conto economico nella linea "Risultato di collegate e joint ventures contabilizzate con il metodo del patrimonio netto", mentre la quota delle altre componenti di conto economico complessivo è iscritta nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
L'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività attuali e potenziali identificabili della società collegata o della joint venture alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento, incluso nel valore della partecipazione e assoggettato a impairment test con le stesse modalità descritte nel paragrafo precedente.
Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.
I dividendi da partecipazioni sono contabilizzati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione quando l'insieme di attività e beni acquisiti soddisfa la definizione di attività aziendale e il Gruppo ottiene il controllo. Nello stabilire se un determinato insieme di attività e beni rappresenta un'attività aziendale, il Gruppo valuta se detto insieme comprende, come minimo, un fattore di produzione e un processo sostanziale e se ha la capacità di creare produzione.
Il Gruppo ha la facoltà di effettuare un 'test di concentrazione' che consente di accertare con una procedura semplificata che l'insieme acquisito di attività e beni non è un'attività aziendale. Il test di concentrazione facoltativo è positivo se quasi tutto il fair value delle attività lorde acquisite è concentrato in un'unica attività identificabile o in un gruppo di attività identificabili aventi caratteristiche similari.
Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nel prospetto di Conto Ecomomico alla voce Rettifica di valore di partecipazioni, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti.
Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale che soddisfa la definizione di strumento finanziario viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione.
In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.
Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in tali imprese. Su tutte le rettifiche di consolidamento è valutato il relativo effetto fiscale.
L'area di consolidamento comprende le società nelle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, le società a controllo congiunto e le società collegate.
Società Capogruppo: Iren S.p.A.
Sono consolidate integralmente le quattro società responsabili delle singole linee di business e le loro controllate dirette e indirette.
1) Iren Ambiente e le società da questa controllate:
Uniproject
3) Iren Mercato e le società da questa controllate:
4) IRETI e le società da questa controllate:
IRETI Gas Nord Ovest Servizi
La variazione area di consolidamento integrale per l'esercizio 2024 è dovuta all'acquisizione del controllo delle società Siena Ambiente e Agrovoltaica. Per maggiori dettagli su tali operazioni si rimanda al successivo capitolo IV. Aggregazioni aziendali. Inoltre, nel corso dell'esercizio 2024 sono state cedute le quote detenute nella società Valdisieve.
Dal punto di vista degli assetti partecipativi, si segnala che sono variate le seguenti interessenze:
Nel corso del 2024 hanno avuto efficacia alcune operazioni societarie che, pur non comportando variazioni dell'area di consolidamento, hanno determinato una modifica della struttura partecipativa del Gruppo:
Per il dettaglio delle società controllate, delle società a controllo congiunto e delle società collegate si rinvia agli elenchi inclusi tra gli Allegati.
L'aggregazione aziendale effettuata dal Gruppo nel corso dell'esercizio 2024 ha riguardato l'acquisizione del controllo delle società Siena Ambiente.
In data 31 ottobre 2023, sono stati sottoscritti dei Patti Parasociali tra Iren Ambiente Toscana S.p.A. la Provincia di Siena e i comuni senesi relativi alla governance della società Siena Ambiente S.p.A. Detti Patti Parasociali, in forza delle modifiche statutarie, approvate dall'assemblea dei soci in sede straordinaria tenutasi in data 31 ottobre 2023 ed aventi efficacia con decorrenza 1° gennaio 2024, consentono al Gruppo Iren di esercitare il controllo della società a partire dalla medesima data. Rimane invariata la partecipazione già detenuta da Iren Ambiente Toscana S.p.A. in Siena Ambiente S.p.A. pari al 40%. La società gestisce un impianto di selezione e valorizzazione dei rifiuti urbani, due impianti di compostaggio, un termovalorizzatore e una discarica per un totale di rifiuti trattati di circa 200 mila tonnellate annue.
Nel periodo di 12 mesi chiuso al 31 dicembre 2024, i business acquisiti hanno generato ricavi pari a 37.323 migliaia di euro e un utile di 2.259 migliaia di euro.
Nella tabella seguente viene riportato il valore delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili.
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Valori nominali | FV Adjustment | Fair value | |
| Attività materiali | 21.576 | - | 21.576 |
| Attività immateriali a vita definita | 52.386 | 18.607 | 70.993 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 1.052 | - | 1.052 |
| Attività finanziarie non correnti | 2.586 | - | 2.586 |
| Altre attività non correnti | 489 | - | 489 |
| Attività per imposte anticipate | 679 | - | 679 |
| Rimanenze | 160 | - | 160 |
| Crediti commerciali | 11.713 | - | 11.713 |
| Crediti vari e altre attività correnti | 2.014 | - | 2.014 |
| Attività finanziarie correnti | 2.025 | - | 2.025 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 12.880 | - | 12.880 |
| Benefici ai dipendenti | (250) | - | (250) |
| Fondi per rischi ed oneri | (16.019) | - | (16.019) |
| Passività per imposte differite | (2.204) | (5.415) | (7.619) |
| Debiti vari e altre passività non correnti | (3.416) | - | (3.416) |
| Passività finanziarie | (36.617) | - | (36.617) |
| Debiti commerciali | (19.602) | - | (19.602) |
| Debiti vari e altre passività correnti | (3.832) | - | (3.832) |
| Debiti per imposte correnti | (404) | - | (404) |
| Interessenze di minoranza detenute in società del Gruppo | 11.254 | 4.688 | 15.942 |
| Totale attività identificabili nette | 36.470 | 17.880 | 54.350 |
I crediti commerciali comprendono importi contrattuali lordi per 11.883 migliaia di euro, di cui 170 migliaia di euro ritenuti inesigibili alla data di acquisizione.
Dall'analisi svolta ai fini dell'allocazione del prezzo di acquisto è stato identificato l'asset intangibile derivante dalle concessioni relative a tre impianti di trattamento dei rifiuti di cui la società è concessionaria.
La valutazione delle concessioni pari a 18.607 migliaia di euro è stata fatta sulla base del metodo dei flussi economici incrementali (Multi Period Excess Earning method - MEEM) che si fonda sul principio che l'intero reddito corrente di una società deve risultare allocato agli asset identificati in sede di allocazione del prezzo di acquisto. Il reddito di pertinenza dell'attività immateriale identificata può quindi essere ricavato per differenza detraendo dal reddito complessivo la
remunerazione normale di tutti gli altri asset (tangibili e intangibili). Il fair value dell'intangibile è così ottenuto dall'attualizzazione dei redditi residui attesi per gli anni di vita utile dell'asset.
Per valutare l'avviamento o un utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli, trattandosi di una aggregazione aziendale realizzata senza trasferimento di corrispettivo, come fair value alla data di acquisizione del corrispettivo trasferito è stato considerato il fair value alla data di acquisizione dell'interessenza pregressa in Siena Ambiente. Quest'ultimo è stato determinato utilizzando il metodo dei flussi di cassa attualizzati (DCF) prospettici della società.
L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella segue.
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Fair value alla data di acquisizione dell'interessenza pregressa | 24.037 |
| Valore contabile dell'interessenza detenuta prima dell'acquisizione del controllo | 20.767 |
| Rideterminazione delle interessenze al fair value contabilizzata a Conto Economico | 3.270 |
| Fair value delle attività nette identificabili | 54.352 |
| Interessenze delle minoranze nelle attività nette identificabili | (32.611) |
| Avviamento | 2.296 |
L'avviamento derivante dall'acquisizione si riferisce principalmente alle sinergie che si prevede di ottenere dall'integrazione della società acquisita nel settore del trattamento dei rifiuti. L'avviamento rilevato in bilancio non sarà deducibile ai fini dell'imposta sui redditi.
Nel corso del 2024 il Gruppo ha acquisito il controllo delle società Agrovoltaica.
Tale acquisizione non presenta le caratteristiche per essere definite attività aziendali, di conseguenza è esclusa dal campo di applicazione dell'IFRS 3 – Business Combinations.
Alla data di acquisizione la società risulta infatti essere sostanzialmente detentrice dell'autorizzazione a costruire un impianto fotovoltaico a Rovigo. Di conseguenza tale operazione rappresenta un'acquisizione di singole attività/passività.
Il corrispettivo trasferito ammonta a 4.793 migliaia di euro, il valore contabile delle singole attività/passività acquisite ammonta a 2.458 migliaia di euro e il valore degli asset a cui è stato attribuito il differenziale di prezzo è pari a 2.361 migliaia di euro.
Il surplus del corrispettivo trasferito rappresenta il valore dell'autorizzazione di cui la società veicolo acquisita è titolare (3.288 migliaia di euro), al netto dell'effetto fiscale (927 migliaia di euro).
Il 31 maggio 2023 IRETI, attraverso l'acquisito dal socio COGEN di una quota del 2,367% del capitale sociale, ha perfezionato l'acquisizione del controllo della società Acquaenna, di cui deteneva già il 48,5%, portando la quota di partecipazione al 50,867%. Il corrispettivo complessivamente trasferito ammonta a 8.338 migliaia di euro.
Acquaenna, gestisce il servizio idrico in tutti i comuni della Provincia di Enna dal 2004 a seguito dell'aggiudicazione di una procedura di gara che ha garantito l'affidamento del servizio alla compagine societaria allo scopo costituita, fino al 2034. Con riferimento a tali territori, la società serve complessivamente circa 177 mila abitanti.
Nel periodo di 7 mesi chiuso al 31 dicembre 2023, la controllata ha generato ricavi pari a 37.103 migliaia di euro e un utile di 458 migliaia di euro. La direzione aziendale ritiene che, se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2023, l'impatto sui ricavi consolidati sarebbe ammontato a 53.562 migliaia di euro e sul risultato consolidato dell'esercizio sarebbe stato pari a una perdita di 1.672 migliaia di euro. Nel calcolare i suddetti importi, la direzione aziendale ha ipotizzato che le rettifiche di fair value alla data di acquisizione, determinate in via provvisoria, sarebbero state le stesse anche se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2023.
Nella tabella seguente viene riportato il valore delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili.
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Fair value provvisorio |
FV Adjustment | Iscrizione diritti d'uso |
Fair value definitivo |
|
| Attività materiali | 455 | - | - | 455 |
| Attività immateriali a vita definita | 65.108 | 8.566 | 1.340 | 75.014 |
| Altre attività non correnti | 10 | - | - | 10 |
| Rimanenze | 510 | - | - | 510 |
| Crediti commerciali | 35.284 | - | - | 35.284 |
| Crediti vari e altre attività correnti | 5.123 | - | - | 5.123 |
| Attività finanziarie correnti | 1.316 | - | - | 1.316 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 2.518 | - | - | 2.518 |
| Passività finanziarie non correnti | (22.237) | - | (1.340) | (23.577) |
| Benefici ai dipendenti | (1.295) | - | - | (1.295) |
| Fondi per rischi ed oneri | (895) | - | - | (895) |
| Passività per imposte differite | (335) | (2.416) | (2.751) | |
| Debiti vari e altre passività non correnti | (41.335) | - | - | (41.335) |
| Passività finanziarie correnti | (11.968) | - | - | (11.968) |
| Debiti commerciali | (14.649) | - | - | (14.649) |
| Debiti vari e altre passività correnti | (8.121) | - | - | (8.121) |
| Debiti per imposte correnti | (189) | - | - | (189) |
| Totale attività identificabili nette | 9.300 | 6.150 | - | 15.450 |
I crediti commerciali comprendono importi contrattuali lordi per 39.550 migliaia di euro, di cui 4.266 migliaia di euro ritenuti inesigibili alla data di acquisizione.
Dall'analisi svolta ai fini dell'allocazione del prezzo di acquisto della società è stato rettificato il valore degli assets dell'infrastruttura del servizio idrico integrato per 8.566 migliaia di euro al fine di adeguarlo alla Regulatory Asset Base (RAB). La RAB rappresenta il valore degli assets ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati. In particolare, il valore della RAB è determinato partendo dal costo storico di acquisizione o di realizzazione dei beni al momento della loro prima utilizzazione, al netto di eventuali rivalutazioni economiche e monetarie eventualmente intercorse, rivalutandolo sulla base degli indici di deflazione stabiliti dall'ARERA e pubblicati con cadenza biennale in occasione dell'aggiornamento del Metodo Tariffario Idrico. I beni sono ammortizzati sulla base della vita utile regolatoria di ciascuna categoria di immobilizzazione definita nel sopracitato metodo.
L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella segue.
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 579 |
| Fair value dell'interessenza detenuta prima dell'acquisizione del controllo | 4.510 |
| Rideterminazione delle interessenze al fair value contabilizzata a Conto Economico | 3.249 |
| Fair value delle attività nette identificabili | 15.450 |
| Interessenze delle minoranze nelle attività nette identificabili | (7.591) |
| Avviamento | 479 |
L'avviamento derivante dall'acquisizione si riferisce principalmente allo sviluppo del business sul territorio siciliano e alle sinergie che si prevede di ottenere dall'integrazione della società acquisita nel settore del Servizio Idrico Integrato. L'avviamento rilevato in bilancio non sarà deducibile ai fini dell'imposta sui redditi.
In data 13 giugno 2023 Iren Ambiente S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione, in parte tramite aumento di capitale e in parte tramite acquisto quote, della maggioranza del capitale sociale di ReMat S.r.l., start up attiva nella filiera del recupero del poliuretano espanso (in particolare da materassi, imbottiture dei sedili e arredi), di cui Iren Ambiente S.p.A. possedeva già
una quota di minoranza pari al 9,09%. Il nuovo assetto societario vede Iren Ambiente possedere una quota pari al 88,43% del capitale sociale di ReMat con un corrispettivo complessivamente trasferito pari a 2.189 migliaia di euro.
Nel periodo di 6 mesi chiuso al 31 dicembre 2023, la controllata ha generato ricavi pari a 1.261 migliaia di euro e una perdita di 368 migliaia di euro. La direzione aziendale ritiene che, se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2023, l'impatto sui ricavi consolidati sarebbe ammontato a 2.607 migliaia di euro e sul risultato consolidato dell'esercizio sarebbe stato pari a una perdita di 846 migliaia di euro.
Al 31 dicembre 2023 l'aggregazione aziendale era stata contabilizzata in maniera provvisoria iscrivendo attività nette per 437 migliaia di euro e avviamento per 1.752 migliaia di euro.
Nel corso dell'esercizio 2024 è stato determinato in maniera definitiva il fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte relative all'acquisizione del controllo di ReMat e i valori contabilizzati in maniera provvisoria nel bilancio 2023 non sono stati modificati.
Il 3 ottobre 2023 Iren Green Generation ha acquisito da Granda Energie #3 S.r.l. il 100% della società veicolo WFL S.r.l., titolare del parco eolico di recente realizzazione nel Comune di Cairo Montenotte (SV), già in esercizio con una potenza complessiva pari a 6 MW e per il quale sono in corso le procedure per autorizzare un incremento della capacità a 7 MW.
Il corrispettivo provvisorio dell'operazione era pari a 12.428 migliaia di euro. L'acquisizione rappresenta l'ingresso di Iren nel settore eolico: la produzione attesa dell'impianto è pari a circa 18 GWh annui.
Nel periodo di 3 mesi chiuso al 31 dicembre 2023, la controllata ha generato ricavi pari a 450 migliaia di euro e un utile di 81 migliaia di euro. La direzione aziendale ritiene che, se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2023, l'impatto sui ricavi consolidati sarebbe ammontato a 1.116 migliaia di euro e sul risultato consolidato dell'esercizio sarebbe stato pari a un utile di 341 migliaia di euro.
Al 31 dicembre 2023 l'aggregazione aziendale era stata contabilizzata in maniera provvisoria iscrivendo attività nette per 10.959 migliaia di euro e avviamento per 1.469 migliaia di euro.
Nel corso dell'esercizio 2024 è stato determinato in maniera definitiva il fair value del corrispettivo trasferito e delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte relative all'acquisizione del controllo di WFL. In base alle nuove informazioni apprese su fatti e circostanze in essere alla data di acquisizione il fair value del corrispettivo potenziale è stato incrementato di 686 migliaia di euro, mentre il fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte contabilizzato in maniera provvisoria nel bilancio 2023 non è stato modificato. L'avviamento contabilizzato in maniera definitiva risulta essere pari a 2.154 migliaia di euro.
L'11 ottobre 2023 Iren Ambiente Toscana ha perfezionato l'acquisizione del controllo di Semia Green S.r.l., attiva nella captazione del biogas da discarica. Il corrispettivo dell'operazione, posta in essere tramite acquisto di quote e aumento di capitale sociale, è pari a 1.680 migliaia di euro. La restante quota del capitale è detenuta da Siena Ambiente, in cui il Gruppo è peraltro già presente con una partecipazione del 40%.
Nel periodo di 3 mesi chiuso al 31 dicembre 2023, la controllata ha generato ricavi pari a 516 migliaia di euro e una perdita di 100 migliaia di euro. La direzione aziendale ritiene che, se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2023, l'impatto sui ricavi consolidati sarebbe ammontato a 2.265 migliaia di euro e sul risultato consolidato dell'esercizio sarebbe stato pari a una perdita di 68 migliaia di euro.
Al 31 dicembre 2023 l'aggregazione aziendale era stata contabilizzata in maniera provvisoria iscrivendo attività nette, comprensive delle interessenze delle minoranze, per 1.233 migliaia di euro e avviamento per 447 migliaia di euro.
Nel corso dell'esercizio 2024 è stato determinato in maniera definitiva il fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte relative all'acquisizione del controllo di Semia Green e i valori contabilizzati in maniera provvisoria nel bilancio 2023 non sono stati modificati.
Il Gruppo ha acquisito nel corso dell'esercizio 2023 il controllo delle società Acquaenna e WFL. Per tali acquisizioni il fair value definitivo del corrispettivo trasferito, delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato determinato nel corso dell'esercizio 2024, riflettendo la migliore conoscenza nel frattempo maturata. Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 erano dunque state iscritte in modo provvisorio, come consentito dall'IFRS 3.
In base a quanto disposto dal principio, l'aggiornamento del fair value è avvenuto con effetto a partire dalla data di acquisizione e, pertanto, tutte le variazioni sono state effettuate sulla situazione patrimoniale della società acquisita a tale data. I saldi risultanti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 sono stati rideterminati per tenere conto dei nuovi valori. Di seguito si riportano le variazioni intervenute con riferimento ai saldi patrimoniali ed economici ed alla rappresentazione dei flussi finanziari dell'esercizio 2023.
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2023 Pubblicato |
Rideterminazione Fair Value Acquaenna |
Rideterminazione Fair Value WFL |
31.12.2023 Rideterminato |
|
| ATTIVITA' | ||||
| Immobili impianti e macchinari | 4.459.512 | 1.340 | - | 4.460.852 |
| Investimenti immobiliari | 2.031 | - | - | 2.031 |
| Attività immateriali a vita definita | 3.132.043 | 8.316 | - | 3.140.359 |
| Avviamento | 247.420 | (3.129) | 686 | 244.977 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio Netto |
212.798 | - | - | 212.798 |
| Altre partecipazioni | 10.914 | - | - | 10.914 |
| Attività derivanti da contratti con i clienti non correnti | 232.384 | - | - | 232.384 |
| Crediti commerciali non correnti | 29.416 | - | - | 29.416 |
| Attività finanziarie non correnti | 128.937 | - | - | 128.937 |
| Altre attività non correnti | 163.992 | - | - | 163.992 |
| Attività per imposte anticipate | 400.092 | - | - | 400.092 |
| Totale attività non correnti | 9.019.539 | 6.527 | 686 | 9.026.752 |
| Rimanenze | 73.877 | - | - | 73.877 |
| Attività derivanti da contratti con i clienti correnti | 29.830 | - | - | 29.830 |
| Crediti commerciali | 1.288.107 | - | - | 1.288.107 |
| Attività per imposte correnti | 18.894 | - | - | 18.894 |
| Crediti vari e altre attività correnti | 576.516 | - | - | 576.516 |
| Attività finanziarie correnti | 242.184 | - | - | 242.184 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 436.134 | - | - | 436.134 |
| Attività possedute per la vendita | 1.144 | - | - | 1.144 |
| Totale attività correnti | 2.666.686 | - | - | 2.666.686 |
| TOTALE ATTIVITA' | 11.686.225 | 6.527 | 686 | 11.693.438 |
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2023 Pubblicato |
Rideterminazione Fair Value Acquaenna |
Rideterminazione Fair Value WFL |
31.12.2023 Rideterminato |
|
| PATRIMONIO NETTO | ||||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti | ||||
| Capitale sociale | 1.300.931 | - | - | 1.300.931 |
| Riserve e Utili (Perdite) a nuovo | 1.250.525 | - | - | 1.250.525 |
| Risultato netto del periodo | 254.845 | (93) | - | 254.752 |
| Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della controllante |
2.806.301 | (93) | - | 2.806.208 |
| Patrimonio netto attribuibile alle minoranze | 435.152 | 2.934 | - | 438.086 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 3.241.453 | 2.841 | - | 3.244.294 |
| PASSIVITA' | - | |||
| Passività finanziarie non correnti | 4.046.976 | 1.340 | - | 4.048.316 |
| Benefici ai dipendenti | 87.329 | - | - | 87.329 |
| Fondi per rischi ed oneri | 404.882 | - | - | 404.882 |
| Passività per imposte differite | 128.186 | 2.346 | - | 130.532 |
| Debiti vari e altre passività non correnti | 581.844 | - | - | 581.844 |
| Totale passività non correnti | 5.249.217 | 3.686 | - | 5.252.903 |
| Passività finanziarie correnti | 735.693 | - | 686 | 736.379 |
| Debiti commerciali | 1.634.720 | - | - | 1.634.720 |
| Passività derivanti da contratti con i clienti correnti | 79.642 | - | - | 79.642 |
| Debiti vari e altre passività correnti | 333.182 | - | - | 333.182 |
| Debiti per imposte correnti | 80.437 | - | - | 80.437 |
| Fondi per rischi ed oneri quota corrente | 331.881 | - | - | 331.881 |
| Passività correlate ad attività possedute per la vendita | - | - | - | - |
| Totale passività correnti | 3.195.555 | - | 686 | 3.196.241 |
| TOTALE PASSIVITA' | 8.444.772 | 3.686 | 686 | 8.449.144 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 11.686.225 | 6.527 | 686 | 11.693.438 |
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2023 Pubblicato |
Rideterminazione Fair Value Acquaenna |
Esercizio 2023 Rideterminato |
|
| Ricavi | |||
| Ricavi per beni e servizi | 6.301.581 | - | 6.301.581 |
| Altri proventi | 188.800 | - | 188.800 |
| Totale ricavi | 6.490.381 | - | 6.490.381 |
| Costi operativi | |||
| Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci | (2.763.473) | - | (2.763.473) |
| Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi | (1.876.663) | - | (1.876.663) |
| Oneri diversi di gestione | (113.865) | - | (113.865) |
| Costi per lavori interni capitalizzati | 56.907 | - | 56.907 |
| Costo del personale | (596.391) | - | (596.391) |
| Totale costi operativi | (5.293.485) | - | (5.293.485) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 1.196.896 | - | 1.196.896 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | |||
| Ammortamenti | (600.677) | (252) | (600.929) |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | (71.471) | - | (71.471) |
| Altri accantonamenti e svalutazioni | (60.108) | - | (60.108) |
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (732.256) | (252) | (732.508) |
| RISULTATO OPERATIVO | 464.640 | (252) | 464.388 |
| Gestione finanziaria | |||
| Proventi finanziari | 37.148 | - | 37.148 |
| Oneri finanziari | (135.781) | - | (135.781) |
| Totale gestione finanziaria | (98.633) | - | (98.633) |
| Rettifica di valore di partecipazioni | 6.263 | - | 6.263 |
| Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto al netto degli effetti fiscali |
6.836 | - | 6.836 |
| Risultato prima delle imposte | 379.106 | (252) | 378.854 |
| Imposte sul reddito | (97.095) | 70 | (97.025) |
| Risultato netto delle attività in continuità | 282.011 | (182) | 281.829 |
| Risultato netto da attività operative cessate | - | - | - |
| Risultato netto del periodo | 282.011 | (182) | 281.829 |
| attribuibile a: | |||
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti | 254.845 | (93) | 254.752 |
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze | 27.166 | (89) | 27.077 |
| Utile per azione ordinarie e di risparmio | |||
| - base (euro) | 0,20 | (0,00) | 0,20 |
| - diluito (euro) | 0,20 | (0,00) | 0,20 |
| Esercizio 2023 Pubblicato |
Rideterminazione Fair Value Acquaenna |
Esercizio 2023 Rideterminato |
|
|---|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide iniziali | 788.402 | - | 788.402 |
| Flusso finanziario generato dall'attività operativa | |||
| Risultato del periodo | 282.011 | (182) | 281.829 |
| Rettifiche per: | |||
| Imposte del periodo | 97.095 | (70) | 97.025 |
| Quota del risultato di collegate e joint ventures | (6.836) | - | (6.836) |
| Oneri (proventi) finanziari netti | 98.633 | - | 98.633 |
| Ammortamenti attività materiali e immateriali | 600.677 | 252 | 600.929 |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività | (6.263) | - | (6.263) |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | 71.471 | - | 71.471 |
| Accantonamenti netti a fondi | 331.537 | - | 331.537 |
| (Plusvalenze) Minusvalenze | 5.653 | - | 5.653 |
| Erogazioni benefici ai dipendenti | (9.526) | - | (9.526) |
| Utilizzo fondo rischi e altri oneri | (183.755) | - | (183.755) |
| Variazione altre attività non correnti | (9.518) | - | (9.518) |
| Variazione debiti vari e altre passività non correnti | 33.340 | - | 33.340 |
| Imposte pagate | (72.371) | - | (72.371) |
| Acquisto ETS | - | - | - |
| Altre variazioni patrimoniali | 48 | - | 48 |
| Variazione rimanenze | 65.516 | - | 65.516 |
| Variazione attività derivanti da contratti con i clienti | (85.765) | - | (85.765) |
| Variazione crediti commerciali | 114.247 | - | 114.247 |
| Variazione crediti per imposte correnti e altre attività correnti | (70.144) | - | (70.144) |
| Variazione debiti commerciali | (664.683) | - | (664.683) |
| Variazione passività derivanti da contratti con i clienti | 40.433 | - | 40.433 |
| Variazione debiti per imposte correnti e altre passività correnti | 63.508 | - | 63.508 |
| Variazione esposizione su mercati per derivati commodities | (15.013) | - | (15.013) |
| B. Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa | 680.295 | - | 680.295 |
| Flusso finanziario da (per) attività di investimento | |||
| Investimenti in attività materiali e immateriali | (866.605) | - | (866.605) |
| Investimenti in attività finanziarie | (3.309) | - | (3.309) |
| Realizzo investimenti | 18.317 | - | 18.317 |
| Acquisizione di società controllate al netto della cassa acquisita | (39.565) | - | (39.565) |
| Dividendi incassati | 4.545 | - | 4.545 |
| C. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di investimento | (886.617) | - | (886.617) |
| Flusso finanziario da attività di finanziamento | |||
| Aumento capitale | - | - | - |
| Acquisto azioni proprie | - | - | - |
| Erogazione di dividendi | (176.580) | - | (176.580) |
| Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate | (633) | - | (633) |
| Nuovi finanziamenti a lungo termine | 330.000 | - | 330.000 |
| Rimborsi di finanziamenti a lungo termine | (83.467) | - | (83.467) |
| Rimborso debiti finanziari per leasing | (17.522) | - | (17.522) |
| Variazione altri debiti finanziari | 12.453 | - | 12.453 |
| Variazione crediti finanziari | (118.281) | - | (118.281) |
| Interessi pagati | (95.850) | - | (95.850) |
| Interessi incassati | 3.934 | - | 3.934 |
| D. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento | (145.946) | - | (145.946) |
| E. Flusso monetario del periodo (B+C+D) | (352.268) | - | (352.268) |
| F. Disponibilità liquide finali (A+E) | 436.134 | - | 436.134 |
migliaia di euro
Di seguito sono indicati i criteri adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 del Gruppo Iren; i principi contabili descritti di seguito sono stati applicati coerentemente da tutte le entità del Gruppo e non sono cambiati rispetto a quelli adottati al 31 dicembre 2023.
Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di conferimento o di acquisto o di costruzione interna. Nel costo sono compresi tutti i costi direttamente imputabili necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso (comprensivo, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale dei costi stimati per lo smantellamento, per la rimozione dell'attività e per la bonifica del luogo), al netto di sconti commerciali e abbuoni.
Gli oneri finanziari relativi all'acquisto o alla costruzione interna di un'immobilizzazione vengono capitalizzati per la quota imputabile ai beni fino al momento della loro entrata in esercizio.
Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.
In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso vengono separati e solo il fabbricato viene assoggettato ad ammortamento, mentre i valori riferiti ai terreni sono sottoposti ad impairment, come descritto nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività non finanziarie".
I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. Gli altri costi aventi natura incrementativa sono attribuiti alle immobilizzazioni cui si riferiscono, secondo quanto previsto dallo IAS 16, ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni a cui si riferiscono. Hanno natura incrementativa le spese che comportino ragionevolmente un aumento dei benefici economici futuri, quali l'aumento della vita utile, l'incremento della capacità produttiva, il miglioramento delle qualità del prodotto, l'adozione di processi di produzione che comportino una sostanziale riduzione dei costi di produzione.
Le immobilizzazioni materiali in corso di costruzione comprendono i costi relativi alla costruzione di impianti sostenuti fino alla data di riferimento. Tali investimenti sono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione nel ciclo di produzione. Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le discariche sono ammortizzate sulla base della percentuale di riempimento.
Le aliquote applicate sono riportate nella tabella seguente:
| Aliquota Minima |
Aliquota Massima |
|
|---|---|---|
| Fabbricati | 1,11% | 28,60% |
| Costruzioni leggere | 1,50% | 25,00% |
| Automezzi | 5,00% | 25,00% |
| Attrezzature varie | 5,00% | 50,00% |
| Mobili e macchine ufficio | 5,00% | 20,00% |
| Hardware | 6,00% | 50,00% |
| Impianti | 1,25% | 50,00% |
Le variazioni di aliquote rispetto all'esercizio 2023 sono dovute alle nuove società entrate nel perimetro di consolidamento integrale, all'aggiornamento delle vite utili economico-tecniche dei singoli beni e all'esito delle verifiche effettuate sugli stessi dai tecnici responsabili degli impianti.
Nella tabella seguente viene riportata la durata residua dei contratti di leasing in base alla quale vengono ammortizzati i diritti d'uso iscritti nelle attività materiali:
| Anni | ||
|---|---|---|
| da | a | |
| Terreni | 2 | 93 |
| Fabbricati | 2 | 57 |
| Impianti e macchinari | 3 | 14 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 2 | 13 |
| Altri beni (automezzi) | 2 | 9 |
I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono ad immobilizzazioni materiali sono registrati come ricavi differiti e accreditati al conto economico lungo il periodo di ammortamento dei relativi beni.
L'IFRS 16 prevede un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, a prescindere dalla forma contrattuale adottata (leasing, affitto o noleggio). Le discriminanti sono: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il Gruppo, lato locatario, applica l'espediente pratico previsto dall'IFRS 16 che prevede la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un valore a nuovo unitariamente inferiore a cinque mila euro.
La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing, in primis i pagamenti fissi e/o variabili previsti contrattualmente ed il prezzo di esercizio dell'opzione qualora si abbia la ragionevole certezza di esercitarla; per quanto riguarda il tasso utilizzato per l'attualizzazione si fa riferimento al tasso di finanziamento marginale desunto dal valore di mercato degli strumenti di debito quotati emessi da Iren. Successivamente la passività viene ridotta delle quote capitale rimborsate ed eventualmente rideterminata per tener conto di nuove valutazioni o modifiche. Il debito residuo deve essere contabilizzato tenendo separata la quota a breve (entro 12 mesi) dalla quota a lungo.
Il diritto di utilizzo dell'attività sottostante il contratto di leasing è iscritto nelle attività materiali al costo, costituito dalla valutazione iniziale della passività finanziaria incrementata degli eventuali costi iniziali sostenuti. L'attività viene ammortizzata sulla durata del leasing o, qualora si preveda il trasferimento della proprietà al termine del leasing, sulla prevista vita utile dell'attività sottostante. L'attività può inoltre essere ridotta per effetto di eventuali svalutazioni per perdite di valore, nonché rettificata per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il Gruppo espone le attività per il diritto di utilizzo che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce 'immobili, impianti e macchinari' e le passività del leasing nella voce 'passività finanziarie'.
Nel conto economico sono rilevati separatamente gli interessi sul debito e gli ammortamenti, nonché le eventuali svalutazioni dell'attività consistente nel diritto di utilizzo.
All'inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, il Gruppo attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente del leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.
All'inizio del leasing, il Gruppo, nel ruolo di locatore, classifica ognuno dei suoi leasing come leasing finanziario o come leasing operativo.
A tal fine, il Gruppo valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato come finanziario, altrimenti come operativo. Nell'ambito di tale valutazione, il Gruppo considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante.
Per quanto riguarda i sub-leasing, il Gruppo, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il sub-leasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che il Gruppo ha contabilizzato applicando la suddetta esenzione, il sub-leasing è classificato come leasing operativo.
Per i contratti contenenti una componente di leasing e una o più componenti di leasing e non leasing, il Gruppo ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.
Il Gruppo applica le disposizioni in materia di eliminazione contabile e di accantonamenti per riduzione di valore dell'IFRS 9 all'investimento netto nel leasing. Il Gruppo rivede periodicamente le stime dei valori residui non garantiti utilizzate nel calcolo dell'investimento lordo nel leasing.
Il Gruppo rileva i pagamenti ricevuti per leasing operativi come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce altri proventi.
Gli investimenti immobiliari sono valutati inizialmente al costo d'acquisto o di costruzione. Il costo comprende il prezzo di acquisto e tutte le spese direttamente attribuibili. I costi accessori all'operazione sono contabilizzati tra i costi dell'immobile quando ne viene contabilizzato l'acquisto. Nella valutazione successiva gli investimenti immobiliari sono valutati al costo.
Le spese sostenute successivamente all'acquisto o all'ultimazione di un immobile destinato ad investimento immobiliare sono imputate al costo iniziale del bene se è probabile che, grazie a tali spese, l'impresa otterrà futuri benefici economici superiori a quelli stimati in precedenza. In caso contrario questi costi sono imputati a conto economico.
Gli investimenti immobiliari sono sistematicamente ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzazione dell'immobilizzazione stessa.
Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo della situazione patrimoniale-finanziaria quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Esse sono iscritte al valore di conferimento, al costo di acquisizione o di produzione, inclusivo degli eventuali oneri accessori. I costi di sviluppo sono oggetto di capitalizzazione solo se sia dimostrabile:
In mancanza di uno soltanto dei requisiti indicati i costi in questione sono interamente imputati a conto economico nel periodo del loro sostenimento.
Le attività immateriali a durata definita sono ammortizzate sistematicamente in funzione della loro prevista utilità futura, in modo che il valore netto alla chiusura del periodo corrisponda alla loro residua utilità o all'importo recuperabile secondo i piani aziendali di svolgimento dell'attività produttiva. L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile per l'uso. L'ammortamento delle attività immateriali è calcolato a quote costanti, sulla base delle seguenti vite utili:
| Anni | ||
|---|---|---|
| da | a | |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione opere dell'ingegno | 3 | 20 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 3 | 80 |
| Software | 2 | 20 |
| Altre attività immateriali a vita utile definita | 2 | 50 |
L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'utilizzo, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria affinché sia in grado di operare nella maniera prevista dalla direzione aziendale. L'ammortamento cessa alla data più remota tra quella in cui l'attività è classificata come posseduta per la vendita (o incluso in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita), in conformità all'IFRS 5, e quella in cui l'attività viene eliminata contabilmente.
Le immobilizzazioni in corso ed acconti sono relative a costi, interni ed esterni, connessi a immobilizzazioni immateriali per i quali non è stata ancora acquisita la titolarità del diritto e non risulta avviato il processo di utilizzazione economica. Tali investimenti vengono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione nel ciclo di produzione.
Le immobilizzazioni in corso, in base allo IAS 36, ad ogni data di bilancio oppure ogniqualvolta vi siano indicazioni che l'attività immateriale ha subito una perdita di valore, vengono sottoposte ad impairment test al fine di verificare la corrispondenza tra valore contabile e valore recuperabile.
L'avviamento è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto e del valore delle eventuali quote di minoranza possedute rispetto al fair value netto riferito ai valori identificabili delle attività e delle passività attuali e potenziali afferenti al complesso acquisito. Se dopo tale rideterminazione, i valori correnti delle attività e passività attuali e potenziali eccedono il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a conto economico.
L'eventuale avviamento derivante dall'acquisizione di una società collegata o joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione.
L'avviamento viene allocato ad una o più unità generatrici di flussi finanziari (cash generating unit) e non viene ammortizzato, ma annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una perdita di valore, viene sottoposto a impairment test, come evidenziato nel paragrafo "Perdita di valore di attività non finanziarie".
Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato. Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo. Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. La perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti, investimenti immobiliari e attività biologiche, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili
del Gruppo. Le perdite di valore per la classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore accumulate.
Le attività operative cessate (discontinued operations) rappresentano una parte del gruppo che è stata dismessa o classificata per la vendita, e:
Se si tratta di una singola attività non corrente (es. un immobile o una partecipazione in una società collegata), la rilevazione dell'utile o perdita derivante dalla cessione o dalla valutazione segue la natura dell'attività stessa.
Se si tratta di un'attività operativa cessata ed è significativa nella voce "Risultato netto da attività operative cessate" viene esposto un unico importo rappresentato dal totale:
Il conto economico del periodo comparativo è rideterminato in modo da garantire un confronto omogeneo.
Se l'attività non è significativa, ricavi e costi dell'attività operativa cessata rimangono imputati riga per riga alle relative voci di conto economico, mentre il Risultato da attività discontinue accoglierà la sola plusvalenza o minusvalenza di cui al precedente punto ii).
Il Gruppo IREN è soggetto all'applicazione dell'IFRIC 12, che definisce i criteri di rilevazione e valutazione da adottare per gli accordi tra settore pubblico e privato relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione. In particolare, nei casi in cui il soggetto concedente controlli l'infrastruttura, regolando e controllando le caratteristiche dei servizi forniti, i prezzi applicabili e mantenendo un interesse residuo sull'attività, il concessionario rileva o il diritto all'utilizzo della stessa infrastruttura o un'attività finanziaria o entrambi, in funzione delle caratteristiche degli accordi. Pertanto, i concessionari che rientrano nelle fattispecie sopra descritte, non possono rilevare i beni patrimoniali dedicati all'erogazione del servizio quale immobilizzazione materiale nell'attivo dello stato patrimoniale, a prescindere dal riconoscimento del titolo di proprietà a favore degli stessi concessionari nei contratti di concessione.
In particolare, il concessionario rileva un'attività finanziaria nella misura in cui ha un diritto contrattuale incondizionato a ricevere disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria dal, o su istruzioni del, concedente per i servizi di costruzione. All'attività finanziaria rilevata sono applicate le disposizioni dello IAS 32, dello IFRS 9 e dell'IFRS 7.
Il concessionario rileva un'attività immateriale nella misura in cui ottiene il diritto (licenza) di far pagare gli utenti del servizio pubblico. Il diritto di far pagare gli utenti del servizio pubblico non è un diritto incondizionato a ricevere disponibilità liquide in quanto gli importi dipendono dalla misura in cui il pubblico utilizza il servizio. All'attività immateriale rilevata sono applicate le disposizioni dello IAS 38.
Se il concessionario è pagato per i servizi di costruzione in parte con un'attività finanziaria e in parte con un'attività immateriale, contabilizza separatamente ciascuna componente del corrispettivo del concessionario. Il corrispettivo ricevuto o da ricevere per entrambe le componenti viene rilevato inizialmente al fair value (valore equo) del corrispettivo ricevuto o da ricevere ed esposto nell'apposito conto di ricavo.
Con riferimento ai contributi ottenuti sulle immobilizzazioni rientranti nell'applicazione dell'IFRIC 12 si evidenzia che gli stessi sono classificati nelle Altre passività, con la distinzione tra la quota corrente e non corrente, mentre il relativo rilascio confluisce tra gli Altri ricavi.
Gli IAS/IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore delle attività in presenza di indicatori specifici che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Viene effettuata una verifica di perdita di valore (impairment test), che consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività e nel confronto con il relativo valore netto contabile.
Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita (qualora esista un mercato attivo) e il valore d'uso del bene. Quest'ultimo è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene o da un'aggregazione di beni (le cosiddette Cash Generating Unit), al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile viene iscritta una perdita di valore. Se in esercizi successivi la perdita viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato, con contropartita a conto economico, sino alla stima del nuovo valore recuperabile. Quest'ultimo non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata in precedenza alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore non è applicabile all'avviamento.
Il valore d'uso è definito generalmente mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene o di Cash Generating Units nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile.
Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come attività che generano flussi di cassa in entrata indipendenti derivanti dall'utilizzo continuativo delle stesse.
Per attività non soggette ad ammortamento (avviamento, altre attività immateriali a vita utile indefinita) e per le immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, l'impairment test è effettuato con frequenza annuale indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.
Tutti gli strumenti finanziari, inclusi i derivati, vengono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria nel momento in cui l'impresa diviene parte del contratto e di conseguenza assume un diritto a ricevere flussi finanziari o un'obbligazione a pagare.
Al momento della rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata al fair value più o meno, nel caso di un'attività o passività finanziaria non valutata al fair value rilevato a conto economico, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività o passività finanziaria. Dopo la rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata come descritto di seguito.
Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (amortised cost); b) attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI – fair value through other comprehensive income); c) attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).
La classificazione all'interno delle categorie suindicate avviene sulla base del modello di business dell'entità e in relazione alle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse:
Ad ogni chiusura di bilancio tutte le attività finanziarie, ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, sono sottoposte ad impairment test per determinare se vi siano oggettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore dell'attività. In conformità a quanto previsto dall'IFRS 9 il modello di impairment adottato dal gruppo Iren si basa sulle perdite attese, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"). In accordo al general approach applicabile a tutte le attività finanziarie, la perdita attesa è funzione della probabilità di default (PD), della loss given default (LGD) e dell'esposizione al default (EAD): la PD rappresenta la probabilità che un'attività non sia ripagata e vada in default; l'LGD rappresenta l'ammontare che si prevede di non riuscire a recuperare qualora si verifichi l'evento di default; l'EAD rappresenta l'esposizione creditizia vantata nei confronti della controparte, incluse eventuali garanzie, collateral, ecc. La stima è fatta inizialmente sulle perdite attese nei successivi 12 mesi; in considerazione dell'eventuale progressivo deterioramento del credito la stima viene adeguata a coprire le perdite attese lungo tutta la vita del credito.
Le passività finanziarie sono generalmente classificate come valutate al costo ammortizzato, ad eccezione dei derivati che sono valutati al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Le variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa, sono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.
Le Altre partecipazioni, costituite da partecipazioni di minoranza in società non quotate che il Gruppo intende mantenere in portafoglio nel prossimo futuro, sono valutate a fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).
Il Gruppo detiene strumenti di copertura adottati in ottica non speculativa esclusivamente con lo scopo di coprire la propria esposizione ai rischi tasso, cambio e commodity.
Gli strumenti finanziari di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting se vengono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
per le coperture di flussi finanziari, un'operazione prevista, che è oggetto di copertura, deve essere altamente probabile e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che potrebbe infine incidere sul risultato economico dell'esercizio;
l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata, ossia il fair value o i flussi finanziari dell'elemento coperto ed il fair value dello strumento di copertura possono essere attendibilmente valutati;
Gli strumenti finanziari di copertura vengono iscritti al fair value, determinato con modelli di valutazione adeguati a ciascuna tipologia di strumento finanziario utilizzando, ove disponibili, le curve forward di mercato sia regolamentato, sia non regolamentato (intrinsic value); per le opzioni il fair value è integrato dalla componente time value, che è funzione della vita residua dell'opzione e della volatilità del sottostante.
Ad ogni chiusura di bilancio, gli strumenti finanziari di copertura vengono sottoposti al test di efficacia al fine di verificare se la copertura abbia o meno i requisiti per essere qualificata come copertura efficace ed essere contabilizzata secondo i principi dell'hedge accounting. Una relazione di copertura risulta efficace se:
Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting sono soddisfatti e:
Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting non sono soddisfatti gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value del solo strumento finanziario di copertura, sono iscritti interamente a conto economico.
Tenuto conto di quanto precisato nell'IFRS 7, esteso dall'IFRS 13, in merito alla c.d. gerarchia del fair value, si evidenzia che per ogni categoria di strumento finanziario contabilizzato al fair value viene indicata la gerarchia di determinazione del fair value suddivisa tra:
I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati, poiché la componente temporale ha scarsa rilevanza nella loro valorizzazione, e sono iscritti al fair value (identificato dal loro valore nominale). Dopo la valutazione iniziale sono iscritti al costo ammortizzato.
I crediti commerciali sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti determinato, in accordo all'IFRS 9, applicando in luogo del general approach, valido per tutte le attività finanziarie ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, il metodo semplificato e, più nello specifico, il modello della provision matrix, che si fonda sull'individuazione dei tassi di perdita (default rates) per fasce di scaduto osservati su base storica, applicati per tutta la vita attesa del credito e aggiornati in base ad elementi rilevanti di scenario futuro.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono costituiti dai valori in cassa, dai depositi a vista e da investimenti finanziari a breve termine (scadenza a tre mesi o meno dalla data di acquisto) e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e che sono soggetti ad un rischio irrilevante di variazione del loro valore.
I depositi e i mezzi equivalenti, dopo la valutazione iniziale al costo inclusi gli oneri accessori, sono valutati al fair value. Il denaro e i valori bollati in cassa sono valutati al valore nominale.
Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente ogni qualvolta si verifichi una delle seguenti condizioni:
Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l'obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta. Quando una passività finanziaria esistente viene sostituita da un'altra verso lo stesso creditore a condizioni sostanzialmente diverse, o le condizioni di una passività esistente sono sostanzialmente modificate, tale sostituzione o modifica viene trattata come un'eliminazione contabile della passività originaria e la rilevazione di una nuova passività.
La differenza tra i rispettivi valori contabili è rilevata a Conto economico.
I contratti di acquisto o vendita di elementi non finanziari, sottoscritti e detenuti continuativamente ai fini dell'incasso o della consegna secondo le normali esigenze di acquisto, vendita o uso previste dal Gruppo, non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 e sono in conseguenza rilevati come contratti esecutivi, con effetto a conto economico all'atto dello scambio fisico ("own use exemption").
Le giacenze di magazzino, composte prevalentemente da materiali e apparecchi di scorta per la manutenzione e la costruzione di impianti, materie prime, quali l'olio combustibile e il gasolio, e gas in relazione all'attività di commercializzazione, sono valutati al minore tra il costo (costituito dal costo d'acquisto, dai costi di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali) e il presunto valore netto di realizzo o di sostituzione.
Il costo delle rimanenze viene determinato adottando il criterio del costo medio ponderato.
Se il costo delle rimanenze non può essere recuperato poiché esse sono danneggiate, sono diventate in tutto o in parte obsolete o i loro prezzi di vendita sono diminuiti, sono svalutate fino al valore netto di realizzo. Se le circostanze che avevano precedentemente causato una svalutazione non sussistono più l'ammontare della svalutazione viene stornato.
Il capitale sociale, inclusivo delle diverse categorie di azioni, viene esposto al suo valore nominale ridotto dei crediti verso soci per decimi da versare.
Il costo di acquisto delle azioni proprie viene portato a riduzione del patrimonio netto.
I costi direttamente attribuibili ad operazioni sul capitale della capogruppo, per nuove sottoscrizioni, sono contabilizzati a riduzione del patrimonio netto.
I dividendi sono iscritti tra le passività nel momento in cui vengono approvati dall'assemblea degli azionisti.
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".
Nei programmi a "contributi definiti" l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cd. fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti. Per il Gruppo rientrano in questa categoria il Trattamento di Fine Rapporto maturato a partire dal 1° gennaio 2007 che viene versato al fondo INPS e la parte versata alla previdenza integrativa.
La passività relativa ai programmi a "benefici definiti", al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali. Per il Gruppo rientrano in questa categoria il Trattamento di fine rapporto maturato fino al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), le agevolazioni tariffarie fornite al personale dipendente ed ex-dipendente, le mensilità aggiuntive, il premio fedeltà erogato al personale dipendente ed i contributi erogati al fondo Premungas.
Per ciascun dipendente viene calcolato il valore attuale della passività con il metodo di proiezione unitaria del credito. L'ammontare della passività viene calcolato stimando l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, prendendo in considerazione ipotesi economiche, finanziarie e demografiche; tale valore viene imputato pro-rata temporis sulla base del periodo di lavoro già maturato. Per il trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), non viene invece applicato il prorata temporis, poiché alla data del bilancio i benefici possono essere considerati maturati interamente.
Le variabili demografiche, economiche e finanziarie assunte sono annualmente validate da un attuario indipendente.
Per quanto riguarda la presentazione in bilancio, le variazioni della passività relativa all'obbligazione che sorge in relazione a un piano a benefici definiti sono disaggregate in tre componenti:
1) operativa (service cost), costi del personale;
2) finanziaria (finance cost), interessi attivi/passivi netti;
3) valutativa (remeasurement cost), utili/perdite attuariali.
Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale per quanto concerne i benefici successivi al rapporto di lavoro sono immediatamente rilevati nelle altre componenti del Conto economico complessivo con l'eccezione del premio fedeltà per cui la rilevazione è interamente a Conto economico.
In merito all'informativa integrativa, viene proposta l'informativa relativa alle caratteristiche dei piani e dei relativi importi iscritti in bilancio, al rischio derivante dai piani e comprendente una analisi di sensitività delle fluttuazioni nel rischio demografico.
I fondi per rischi e oneri sono accantonati per coprire passività di ammontare o scadenza incerti che devono essere rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto potenziale sono indicati nelle note al bilancio senza procedere allo stanziamento di un fondo.
In caso di eventi solamente remoti e cioè di eventi che hanno scarsissime possibilità di verificarsi non viene contabilizzato alcun fondo, né vengono fornite informazioni aggiuntive od integrative.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione, ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo.
Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
I fondi post mortem sono attualizzati sulla base dei flussi di cassa indicati nella perizia redatta da un esperto indipendente.
I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenendo conto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla quantità. Essi vengono distinti fra ricavi dell'attività operativa ed eventuali proventi di natura finanziaria oggetto di maturazione sino alla data di incasso.
Circa la corretta rilevazione dei ricavi da contratti con i clienti, si fa riferimento a quanto previsto dall'IFRS 15 che prevede un modello di rilevazione dei ricavi basato su 5 steps:
Le attività eventualmente svolte per dare esecuzione al contratto, quali adempimenti amministrativi per la predisposizione del contratto stesso, non trasferiscono al cliente beni e servizi separati, pertanto non rappresentano obbligazioni di fare. Le eventuali spese iniziali non rimborsabili addebitate al cliente non sono ricavi a meno che non si riferiscano a beni o servizi distinti.
Se all'interno di un contratto un'entità concede al cliente un'opzione per acquistare beni e servizi futuri, tale opzione costituisce una performance obligation separata solo se conferisce al cliente un beneficio che non avrebbe potuto ottenere in altro modo, come ad esempio uno sconto maggiore di quelli tipicamente concessi per quei particolari beni o servizi. Un'opzione per acquistare un bene od un servizio ad un prezzo che riflette il suo stand-alone selling price, non è una performance obligation separata anche se può essere ottenuta solo stipulando il contratto in oggetto.
In tale contesto, viene determinato se l'entità agisce in qualità di "principal" o "agent", a seconda che, rispettivamente, controlli o meno il bene o il servizio promesso prima che il controllo degli stessi sia trasferito al cliente. Quando l'entità agisce in qualità di "agent", in particolare per quanto riguarda servizi di connessione alle reti gas ed energia elettrica, i ricavi sono rilevati su base netta;
Per ogni obbligazione adempiuta nel corso del tempo vengono rilevati i ricavi valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione stessa. Dal lato patrimoniale, le attività derivanti da contratto, specificamente individuate negli schemi di bilancio, rappresentano il diritto al corrispettivo per i beni e i servizi trasferiti al cliente quando tale diritto è soggetto ad una condizione diversa dal passaggio del tempo.
Quando tale diritto è incondizionato, ossia l'incasso del corrispettivo dipende esclusivamente dal passare del tempo, viene rilevato un credito.
Se il cliente paga il corrispettivo prima che si verifichi il trasferimento dei beni o servizi viene rilevata una passività derivante da contratti con i clienti nel momento in cui è effettuato il pagamento (o in cui il pagamento è dovuto); tale passività è rilevata come ricavo quando l'obbligazione prevista dal contratto viene adempiuta.
Con riferimento ai settori di operatività del Gruppo, si segnala inoltre che:
In caso di modifica contrattuale, vale a dire un cambiamento dell'oggetto e/o del prezzo del contratto approvato dalle parti, se la modifica introduce nuovi beni e/o servizi distinti e l'incremento del corrispettivo contrattuale è pari allo stand alone selling price dei nuovi beni e/o servizi, la modifica contrattuale è contabilizzata come un nuovo contratto. Se le due condizioni citate non sono soddisfatte e i beni e/o servizi ancora da consegnare sono distinti rispetto a quanto già trasferito al cliente prima della modifica, allora la modifica è trattata come cancellazione del vecchio contratto ed introduzione di un nuovo contratto con effetto prospettico sui ricavi; in caso contrario la modifica è trattata come prosecuzione del contratto originario con effetto retrospettico sui ricavi.
I costi per l'ottenimento dei contratti verso i clienti vengono capitalizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 15 e sono ammortizzati in base alla durata del rapporto con il cliente stesso. Al fine di determinare tale periodo atteso si fa riferimento all'esperienza storica dei tassi di abbandono.
I contributi in conto impianti, vengono iscritti, quando gli stessi divengono esigibili, come ricavo differito e imputato come provento al conto economico sistematicamente durante la vita utile del bene a cui si riferiscono. Il ricavo differito relativo ai contributi stessi trova riscontro nello Stato Patrimoniale tra le altre passività, con opportuna separazione tra la parte corrente e quella non corrente.
I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrizione, ovvero quando si ha la certezza del riconoscimento degli stessi in contropartita dei costi a fronte dei quali i contributi sono erogati.
I contributi di allacciamento fatturati dalle società che esercitano il servizio di distribuzione a titolo di rimborso dei costi sostenuti per l'allaccio/posa contatore ai sensi dell'IFRS 15 non possono essere considerati parte del corrispettivo del servizio di distribuzione in quanto non si ha il trasferimento del controllo del bene, pertanto, sono riscontati e rilasciati lungo la vita dell'asset di riferimento in linea con quanto previsto ai fini tariffari.
Gli altri proventi includono tutte le fattispecie di ricavi non inclusi nelle tipologie precedenti e non aventi natura finanziaria. I proventi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante e sono rilevati quando il valore dei ricavi può essere stimato attendibilmente ed è probabile che l'impresa potrà fruire dei benefici economici derivanti dall'operazione.
I costi sono valutati al fair value dell'ammontare pagato o da pagare. I costi per l'acquisizione di beni e servizi sono iscritti quando il loro ammontare può essere determinato in maniera attendibile. I costi per acquisto di beni sono riconosciuti al momento della consegna, che in base ai contratti in essere identifica il momento del passaggio dei rischi e benefici connessi. I costi per servizi sono iscritti per competenza in base al momento di ricevimento degli stessi.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, costruzione, produzione di un impianto sono capitalizzati dal momento che è probabile che comporteranno dei benefici economici futuri per l'impresa e sono attendibilmente determinati.
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo.
Le imposte correnti e differite vengono rilevate come proventi o come oneri e sono incluse nell'utile o nella perdita dell'esercizio, a meno che le imposte derivino da un'operazione o un fatto rilevato, nello stesso esercizio o in un altro, direttamente nel patrimonio netto.
Le imposte correnti del periodo sono determinate sulla base di una realistica previsione dell'onere d'imposta di pertinenza del periodo determinato in applicazione della vigente normativa fiscale o sostanzialmente approvata. Le imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il valore contabile nel bilancio consolidato.
Un'attività per imposte anticipate viene contabilizzata quando il suo recupero è probabile.
Le imposte differite sono state calcolate considerando l'aliquota fiscale prevista per l'esercizio in cui le differenze si riverseranno.
Il Gruppo ha esercitato l'opzione, ai sensi dell'art. 118 del nuovo Tuir, per il Consolidato fiscale che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante IREN S.p.A.. Quest'ultima determina l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato.
A fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla società consolidante, la consolidata si obbliga a riconoscere alla società consolidante "conguagli per imposte" pari alle imposte dovute sul reddito trasferito al netto dei crediti per IRES trasferiti.
Nella definizione di incertezza andrà considerato se un dato trattamento fiscale risulterà accettabile per l'Autorità Fiscale. Se si ritiene probabile che l'Autorità Fiscale accetti il trattamento fiscale (con il termine "probabile" inteso come "più verosimile che non"), allora il Gruppo rileva e valuta le proprie imposte correnti o differite attive e passive applicando le disposizioni dello IAS 12.
Di converso, se il Gruppo ritiene che non sia probabile che l'Autorità Fiscale accetti il trattamento fiscale ai fini dell'imposta sul reddito, il Gruppo riflette l'effetto di tale incertezza avvalendosi del metodo che meglio prevede la risoluzione del trattamento fiscale incerto. Il Gruppo decide se prendere in considerazione ciascun trattamento fiscale incerto separatamente o congiuntamente a uno o più trattamenti fiscali incerti, scegliendo l'approccio che meglio prevede la soluzione dell'incertezza. Nel valutare se e in che modo l'incertezza incide sul trattamento fiscale, il Gruppo ipotizza che l'Autorità Fiscale accetti o meno un trattamento fiscale incerto presumendo che la stessa, in fase di verifica, controllerà gli importi che ha il diritto di esaminare e che sarà a completa conoscenza di tutte le relative informazioni. Il Gruppo riflette l'effetto dell'incertezza nel determinare le imposte correnti e differite, usando il metodo del valore atteso o dell'importo più probabile, a seconda di quale metodo meglio prevede la soluzione dell'incertezza. Poiché le posizioni fiscali incerte si riferiscono alla definizione di imposte sul reddito, il Gruppo espone le attività/passività fiscali incerte come imposte correnti o imposte differite.
La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo è l'Euro. In presenza di transazioni in valuta estera, le stesse sono inizialmente rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta, ad eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura del periodo e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati a conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse emergere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.
L'Emission Trading Scheme fa parte dei cosiddetti 'meccanismi flessibili' ammessi dal Protocollo di Kyoto volti alla riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra. In tale contesto, il Gruppo partecipa attivamente al sistema di scambi di permessi di emissione, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di riduzione fissati dal piano di riduzione nazionale.
Le quote di emissione acquistate nell'ambito delle attività legate al conseguimento di tali obiettivi eccedenti il fabbisogno, determinato in relazione alle obbligazioni maturate a fine esercizio (c.d. "surplus"), sono iscritte tra le altre immobilizzazioni immateriali al costo sostenuto. Le quote ricevute a titolo gratuito non sono valorizzate. Trattandosi di un bene a utilizzo istantaneo tale posta non è soggetta ad ammortamento.
Per quanto riguarda gli obblighi relativi al periodo, qualora il fabbisogno ecceda le quote in portafoglio alla data di bilancio (c.d. "deficit"), si procede allo stanziamento in bilancio dell'onere necessario per far fronte all'obbligazione residua, stimato sulla base di eventuali contratti d'acquisto, anche a termine, già sottoscritti alla data di bilancio e, in via residuale, delle quotazioni di mercato.
Le quote di emissione eventualmente detenute per finalità di trading che alla fine dell'esercizio risultano invendute sono iscritte nello stato patrimoniale alla voce Rimanenze. Tali quote vengono valorizzate al minore tra costo e valore di mercato.
In stretta relazione con le attività svolte, il Gruppo è interessato da alcune tipologie di incentivi o titoli energetici strettamente connessi all'effettuazione di specifiche attività volte al risparmio energetico ed all'immissione nel sistema elettrico di energia prodotta da fonti rinnovabili. In particolare, al Gruppo sono stati assegnati:
Contabilmente tali fattispecie sono trattate nel seguente modo:
Infatti, I soggetti tenuti all'obbligo di restituzione dei TEE rilevano tra gli altri proventi il contributo ricevuto relativo all'obbligo dell'anno e tra i costi per materie prime il costo dei TEE acquistati per soddisfare tale obbligo nell'esercizio di competenza. Se i titoli acquistati eccedono l'obbligo, il costo dei titoli acquistati in eccesso viene riscontato; se al contrario i titoli acquistati risultano insufficienti a soddisfare l'obbligo, viene stanziato il costo dei titoli ancora da acquistare per soddisfare l'obbligo dell'anno.
Le entità non tenute all'obbligo di restituzione dei TEE:
I Power Purchase Agreements (PPAs), ossia i contratti a lungo termine, a prezzi negoziati, fra un produttore/venditore di energia e un cliente, che:
sono contabilizzati applicando l'own use exemption quando le relative condizioni sono soddisfatte.
Con riferimento ai Virtual PPAs (contratti bilaterali senza consegna fisica, che prevedono un corrispettivo "per differenza" rispetto alle quotazioni di mercato a fronte di uno strike price), che rispettano la definizione di derivato ai sensi dell'IFRS 9, si rinvia alla sezione "Contabilizzazione strumenti derivati" del capitolo "Gestione dei Rischi Finanziari del Gruppo".
L'impresa calcola l'utile base per azione sulla base dell'utile o della perdita attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie della capogruppo. L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita d'esercizio attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.
L'impresa calcola l'utile diluito per azione sulla base dell'utile o della perdita attribuibile agli azionisti possessori di azioni della capogruppo.
Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, il numero delle azioni ordinarie è la media ponderata delle azioni ordinarie più la media ponderata delle azioni ordinarie che potrebbero essere emesse al momento della conversione in azioni di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetti di diluizione. Tale conversione deve avvenire all'inizio dell'esercizio oppure alla data di emissione delle potenziali azioni ordinarie.
A partire dal 1° gennaio 2024 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche ai principi contabili, emanati dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea.
Emesso in data 22 settembre 2022, ha lo scopo di chiarire l'impatto che un'operazione di vendita o retro-locazione potrebbe avere su una passività finanziaria che prevede pagamenti variabili non correlati a indici o tassi.
Modifiche allo IAS 1 - Classificazione delle passività come correnti o non correnti e Passività non correnti con clausole Emessi in data 23 gennaio 2020 e 31 ottobre 2022, forniscono chiarimenti in materia di classificazione delle passività come correnti o non correnti.
Emesso in data 25 maggio 2023, fornisce chiarimenti circa la corretta rappresentazione degli effetti del reverse factoring.
L'applicazione delle modifiche agli IFRS citati non ha comportato conseguenze o, in ogni caso, effetti significativi sulla situazione patrimoniale‐finanziaria e sul risultato economico del Gruppo.
Emesso in data 15 agosto 2023, apporta delle modifiche allo IAS 21, che non conteneva disposizioni esplicite per la determinazione del tasso di cambio. Le modifiche introducono i requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e quando non lo è. La modifica è applicabile a partire dal 1° gennaio 2025.
Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 - Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari Rilasciato a maggio 2024, in risposta ad alcuni quesiti relativi all'eliminazione contabile delle passività finanziarie, alla classificazione delle attività finanziarie e alla relativa informativa. Le modifiche sono applicabile a partire dal 1° gennaio 2026.
Il 18 dicembre 2024 lo IASB ha emesso delle modifiche per migliorare la rendicontazione da parte delle imprese degli effetti finanziari dei contratti per l'acquisto di elettricità che dipende da fonti naturali, spesso strutturati come power purchase agreements (PPAs). Le modifiche sono applicabile a partire dal 1° gennaio 2026.
Pubblicato dallo IASB il 9 aprile 2024, sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio e stabilisce nuovi requisiti significativi per la presentazione del bilancio, con l'intendo di migliorare la comparabilità e trasparenza della rendicontazione sulla performance delle società. E' vigente obbligatoriamente per gli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2027 o in data successiva.
Emesso il 9 maggio 2024, consente alle controllate idonee (ossia che rendicontano verso una controllante che redige il bilancio consolidato secondo gli IFRS Accounting Standard) di applicare obblighi d'informativa ridotti quando ottemperano agli obblighi di rilevazione, valutazione e presentazione degli IFRS Accounting Standards. E' applicabile per gli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2027 o in data successiva.
Di seguito si riporta una sintesi della modalità di gestione e controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari (rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio tassi di interesse, rischio di credito) e del rischio prezzo commodity, legato alla volatilità dei prezzi delle commodity energetiche.
L'attività del Gruppo Iren è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari tra le quali, rischi di liquidità, rischio cambio e rischi di variazione nei tassi di interesse. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di cambio e di variazione dei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura seguendo un'ottica non speculativa.
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabilite. L'attività di approvvigionamento delle risorse finanziarie è centralizzata allo scopo di ottimizzarne l'utilizzo. In particolare, la gestione centralizzata dei flussi finanziari in Iren consente di allocare i fondi disponibili a livello di Gruppo secondo le necessità che di volta in volta si manifestano tra le singole Società. I movimenti di liquidità sono registrati su conti infragruppo sui quali vengono contabilizzati anche le spese e gli interessi attivi e passivi infragruppo. Alcune società partecipate hanno una gestione finanziaria autonoma, nel rispetto delle linee guida fornite dalla Capogruppo.
Viene costantemente monitorata la situazione finanziaria attuale, prospettica e la disponibilità di adeguati affidamenti bancari e non si evidenziano criticità per la copertura degli impegni finanziari di breve termine. Al termine del periodo gli affidamenti bancari a breve termine utilizzati dalla Capogruppo sono nulli.
Inoltre, valutata di volta in volta la convenienza e l'opportunità nell'ambito delle attività di ottimizzazione delle risorse finanziarie disponibili, il Gruppo pone in essere operazioni di cessione pro-soluto di crediti commerciali e crediti di natura fiscale, beneficiando dell'anticipo di liquidità da esse derivante.
In tale contesto, a sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, oltre alle disponibilità liquide correnti, Iren dispone di complessivi 695 milioni di euro, comprensivi di linee di finanziamento a medio lungo termine sottoscritte e disponibili ma non utilizzate (495 milioni di euro) e delle linee di credito committed di tipo Sustanaibility-Linked revolving credit facility (RCF), sottoscritte a dicembre 2023 con Unicredit e BPER (200 milioni di euro).
La tabella sottostante fornisce l'indicazione dei flussi di cassa nominali previsti per l'estinzione delle Passività finanziarie:
Passività finanziarie al 31 dicembre 2024:
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile Flussi finanziari contrattuali |
entro i 12 mesi | 1-5 anni | Oltre 5 anni | ||
| Debiti per mutui e bond (*) | 4.931.344 | (5.552.053) | (664.097) | (2.382.942) | (2.505.014) |
| Coperture rischio tasso (**) | (478) | 478 | 2.727 | (2.316) | 67 |
| Debiti per leasing | 69.542 | (75.407) | (18.566) | (44.339) | (12.502) |
(*) Il valore contabile dei "Debiti per mutui e bond" comprende sia la quota corrente che la quota non corrente.
(**) Il valore contabile delle "Coperture rischio tasso" comprende il fair value positivo e negativo dei contratti di copertura.
Passività finanziarie al 31 dicembre 2023:
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile Flussi finanziari contrattuali |
entro i 12 mesi | 1-5 anni | Oltre 5 anni | ||
| Debiti per mutui e bond (*) | 4.528.978 | (4.928.613) | (668.182) | (2.255.013) | (2.005.418) |
| Coperture rischio tasso (**) | 2.279 | (2.279) | 18.259 | (9.895) | (10.643) |
| Debiti per leasing | 62.382 | (67.070) | (16.227) | (37.099) | (13.744) |
(*) Il valore contabile dei "Debiti per mutui e bond" comprende sia la quota corrente che la quota non corrente.
(**) Il valore contabile delle "Coperture rischio tasso" comprende il fair value positivo e negativo dei contratti di copertura.
I flussi finanziari previsti per l'estinzione delle altre passività finanziarie, diverse da quelle verso finanziatori e quelle relative all'applicazione dell'IFRS 16 in tema di leases, non si discostano significativamente dal valore contabile riportato in bilancio.
Tra i fattori che definiscono la rischiosità percepita dal mercato, il merito creditizio, assegnato a Iren dalle agenzie di rating, riveste un ruolo determinante poiché influenza la sua possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche. Un sostanziale peggioramento di tale merito creditizio potrebbe costituire una limitazione all'accesso al mercato dei capitali e/o un incremento del costo delle fonti di finanziamento, con possibili effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Come dettagliato nel capitolo "Gestione Finanziaria" della Relazione sulla Gestione, il Gruppo Iren detiene il rating "BBB" con Outlook "Stable" per il merito di credito a lungo termine con l'agenzia Standard & Poor's Global Ratings (S&P), confermato il 23 luglio 2024 a valle dell'aggiornamento del piano industriale al 2030 e il rating "BBB" con Outlook "Stable" per il merito di credito a lungo termine con l'agenzia Fitch Ratings, con conferma del giudizio "BBB" e revisione dell'Outlook a "Stable" in data 26 luglio 2024, a valle dell'aggiornamento del piano industriale al 2030.
Attraverso i rapporti che Iren intrattiene con i principali Istituti di Credito Italiani e Internazionali vengono ricercate le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.
Il dettaglio delle attività svolte in tale ambito e delle singole operazioni è riportato al capitolo "Gestione Finanziaria" della Relazione sulla Gestione.
L'indebitamento finanziario da finanziamenti al termine del periodo è costituito al 30% da prestiti e al 70% da obbligazioni; si evidenzia inoltre che:
In merito al rischio di liquidità che potenzialmente deriva dalle clausole contrattuali che legittimano le controparti a ritirare il finanziamento al verificarsi di determinati eventi (rischio default e covenants), si segnala che le clausole inserite nei contratti di finanziamento che fanno capo a Iren sono rispettate; in particolare per alcuni contratti di finanziamento a medio lungo termine di Iren è previsto l'impegno a rispettare indici finanziari (covenants finanziari quali Debito/EBITDA, EBITDA/Oneri finanziari), con verifica annuale. Sono inoltre previsti altri impegni quali la clausola di Change of Control, che prevede il mantenimento del controllo del Gruppo Iren da parte degli azionisti pubblici in modo diretto o indiretto, clausole di Negative Pledges, per effetto delle quali la società si impegna a non costituire garanzie reali oltre un limite specificato, e la clausola Pari Passu che riserva alle banche finanziatrici un trattamento paritario rispetto a quello spettante agli altri creditori non garantiti. Anche alcuni contratti di finanziamento a medio lungo termine di società che contribuiscono all'Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo, in particolare il contratto di Project Finance in capo a TRM, prevedono il rispetto di indici finanziari che risultano soddisfatti.
Fatta eccezione per quanto riportato nell'ambito del rischio energetico, il Gruppo IREN non è particolarmente esposto al rischio di cambio.
Il Gruppo Iren è esposto alle fluttuazioni dei tassi d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. La strategia del Gruppo Iren è quella di limitare l'esposizione al rischio di volatilità del tasso di interesse, mantenendo al contempo un costo della provvista contenuto.
Con un'ottica non speculativa, i rischi connessi alla crescita dei tassi di interesse vengono monitorati e, se ritenuto opportuno, ridotti o eliminati stipulando con controparti finanziarie di elevato standing creditizio, appositi contratti (swap e collar) che perseguono esclusivamente finalità di copertura. Al termine del periodo tutti i contratti stipulati soddisfano il requisito di limitare l'esposizione al rischio di oscillazione del tasso di interesse e soddisfano altresì i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.
Il fair value dei suddetti contratti di copertura su tassi di interesse al 31 dicembre 2024 riguarda la posizione della Capogruppo (positiva per 8.449 migliaia di euro), di TRM (negativa per 8.743 migliaia di euro) e di Siena Ambiente (positiva per 772 migliaia di euro).
I contratti di copertura stipulati, congiuntamente con i finanziamenti a tasso fisso, permettono di coprire dal rischio di crescita dei tassi di interesse il 94% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.
Al fine di consentire una completa comprensione dei rischi di variazione dei tassi di interesse a cui è soggetto il Gruppo è stata condotta un'analisi di sensitività degli oneri finanziari netti e delle componenti valutative dei contratti finanziari derivati al variare dei tassi di interesse. Relativamente agli oneri finanziari tale analisi è stata effettuata, sulla base di presupposti di ragionevolezza, secondo le seguenti modalità:
una variazione teorica in aumento ed in diminuzione di 100 basis points dei tassi di interesse euribor rilevati nel corso dell'esercizio è stata applicata all'indebitamento finanziario netto;
Con riferimento ai contratti derivati di copertura esistenti alla data di chiusura dell'esercizio è stata applicata una traslazione teorica in aumento ed in diminuzione di 100 basis points delle curve forward dei tassi di interesse impiegate per la determinazione dei fair value dei contratti stessi.
Nella seguente tabella sono riportati i risultati dell'analisi di sensitività anzi illustrata svolta con riferimento alla data del 31 dicembre 2024.
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| aumento di 100 bps |
diminuzione di 100 bps |
||
| Incremento (diminuzione) degli oneri finanziari netti | (220) | 162 | |
| Incremento (diminuzione) degli oneri da fair value contratti derivati | 299 | (213) | |
| Incremento (diminuzione) della riserva copertura flussi finanziari | 44.497 | (47.069) |
Il rischio di credito del Gruppo è legato essenzialmente all'ammontare dei crediti commerciali derivanti dalla vendita di energia elettrica, teleriscaldamento, gas e all'erogazione dei servizi energetici, idrici ed ambientali. I crediti sono suddivisi su un ampio numero di controparti, appartenenti a categorie di clienti eterogenee (clientela retail, business, enti pubblici); alcune esposizioni risultano di ammontare elevato e sono costantemente monitorate. Le unità di Credit Management del Gruppo Iren dedicate al recupero crediti sono responsabili di questa attività.
Il Gruppo, nello svolgimento della propria attività, è esposto al rischio che i crediti possano non essere onorati alla scadenza con conseguente aumento dell'anzianità e dell'insolvibilità sino all'aumento dei crediti sottoposti a procedure concorsuali o inesigibili. Tale rischio risente, tra gli altri fattori, anche della situazione economico-finanziaria congiunturale.
Per limitare l'esposizione al rischio di credito sono adottati diversi strumenti, tra i quali l'analisi di solvibilità dei Clienti in fase di acquisizione attraverso un'accurata valutazione del merito creditizio, l'affidamento dei crediti di Clienti cessati e/o attivi a società di recupero crediti esterne e l'introduzione di nuove modalità di recupero per la gestione del contenzioso legale. Inoltre, sono offerti ai Clienti numerosi metodi di pagamento attraverso canali anche digitali e proposti piani di pagamento opportunamente monitorati.
E' stato inoltre avviato, a partire da giugno 2023, un progetto di cessione pro soluto rotativa con riferimento ai crediti commerciali relativi a fatture di clienti retail che non utilizzano la domiciliazione bancaria per i loro pagamenti.
La politica di gestione dei crediti e gli strumenti di valutazione del merito creditizio, nonché le attività di monitoraggio e recupero, sono gestite tramite processi automatizzati e integrati con gli applicativi aziendali e differenziate in relazione alle diverse tipologie di clientela e di servizio erogato.
Il rischio di credito è coperto, per alcune tipologie di Clienti business, con opportune forme di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta emesse da soggetti di primario standing creditizio. Per alcune tipologie di servizio (settore idrico, gas naturale, energia elettrica maggior tutela), in ottemperanza alle disposizioni normative che ne regolano l'attività, è previsto il versamento di un deposito cauzionale fruttifero, che viene rimborsato qualora il Cliente utilizzi, come modalità di pagamento, la domiciliazione bancaria/postale con addebito sul conto corrente.
Le condizioni di pagamento generalmente applicate alla clientela sono riconducibili alla normativa o ai regolamenti vigenti o in linea con gli standard del mercato libero; in caso di mancato pagamento, è prevista l'applicazione di interessi di mora nella misura indicata nei contratti o dalla normativa.
Il controllo sui rischi di credito è inoltre rafforzato dalle procedure di monitoraggio e reportistica, al fine di individuare in modo tempestivo possibili contromisure. Inoltre, su base trimestrale, viene prodotta una reportistica di Gruppo con l'evoluzione dei crediti commerciali delle società del Gruppo in termini di tipologia della clientela, stato del contratto, filiera di business e fascia di ageing. La valutazione del rischio credito è effettuata sia a livello consolidato sia a livello di Business Unit e società. Alcune delle suddette valutazioni sono effettuate a intervalli inferiori al trimestre o su specifica esigenza.
Con riferimento ai Crediti Commerciali e alla loro ripartizione per Business Unit e fascia di ageing si rinvia al contenuto della Nota 14 "Crediti Commerciali" del capitolo X. "Informazioni sulla situazione patrimoniale – finanziaria".
Gli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti riflettono, in maniera accurata e nel rispetto della normativa vigente (applicata la metodologia IFRS 9), i rischi di credito effettivi, e sono determinati basandosi sull'estrazione dalle banche dati degli importi componenti il credito e, in generale, valutando le eventuali variazioni del predetto rischio rispetto alla rilevazione iniziale, nonché stimando le relative perdite attese determinate su base prospettica, tenendo in debita considerazione la serie storica.
In merito, si riporta un dettaglio per voce di bilancio della stima delle perdite attese rilevate nel periodo.
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Crediti commerciali | 74.482 |
| Totale - a CE nella voce Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | 74.482 |
| Attività finanziarie non correnti | 20 |
| Totale - a CE nella voce Oneri finanziari | 20 |
| Totale | 74.502 |
Sempre con riferimento ai "Crediti Commerciali", nella relativa Nota delle Informazioni sulla situazione patrimonialefinanziaria l'apposito Fondo Svalutazione viene esposto per settore, con evidenza delle percentuali di perdita medie per fascia di ageing.
Infine, in relazione alla concentrazione del credito si segnalano i rapporti tra le controllate Iren Smart Solutions e AMIAT ed il Comune di Torino. Per maggiori dettagli si rimanda in particolare alla Nota di commento "Attività finanziarie non correnti" delle Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria.
Il Gruppo Iren è esposto al rischio prezzo, sulle commodity energetiche trattate, ossia energia elettrica, gas naturale, quote di emissione CO2, ecc., dal momento che sia gli acquisti sia le vendite risentono delle oscillazioni dei prezzi di dette commodity direttamente ovvero attraverso formule di indicizzazione. Al momento non è presente l'esposizione rischio cambio, tipica delle commodity di derivazione petrolifera, grazie allo sviluppo dei mercati organizzati europei che trattano la commodity gas in valuta Euro e non più indicizzata ai prodotti petroliferi.
Il Gruppo dispone di una procedura formale che prevede la misurazione del rischio residuo, la definizione di un limite di rischio massimo accettabile e la realizzazione di operazioni di copertura mediante il ricorso a contratti derivati sui mercati regolamentati (es. European Energy Exchange – EEX) e sui mercati Over The Counter (OTC) interessati da scambi bilaterali. Il processo di controllo del rischio di commodity consente di limitare l'impatto sui margini delle variazioni impreviste dei prezzi di mercato e, al contempo, garantisce un adeguato margine di flessibilità che consente di cogliere opportunità nel breve termine.
In tale contesto, la politica del Gruppo è infatti orientata ad una strategia di gestione attiva delle posizioni per stabilizzare il margine cogliendo le opportunità offerte dai mercati; essa si realizza sia mediante l'allineamento delle indicizzazioni delle commodity in acquisto e in vendita, sia attraverso lo sfruttamento verticale e orizzontale delle varie filiere di business, sia operando sui mercati finanziari.
A tal fine viene eseguita un'attività di pianificazione della produzione per gli impianti del Gruppo, degli acquisti e delle vendite di energia e di gas naturale, sia in relazione ai volumi che alle formule di prezzo. L'obiettivo è ottenere una sufficiente stabilità dei margini attraverso una politica di acquisti e vendite indicizzate che realizzi un elevato grado di copertura naturale, con un adeguato ricorso ai mercati a termine e spot.
In relazione all'energia venduta, il Gruppo può ricorrere alla stipula di contratti a prezzo fisso, attraverso accordi bilaterali fisici (es. Power Purchase Agreement -PPA-, ecc.) o a contratti finanziari (es. contratti per differenza, Virtual Power Purchase Agreement -VPP-, ecc.).
Oltre alla normale attività con contratti fisici, a copertura del portafoglio energetico, risultano in essere operazioni di derivato:
Nel corso dell'anno sono state eseguite operazioni c.d. "Block Deals" per un volume pari a 260 MW (120 MW in scadenza entro 31 dicembre 2024, 30 MW in scadenza il 31 marzo 2025 e 110 MW in scadenza il 31 dicembre 2025) finalizzate a neutralizzare la posizione su EEX, con contemporanea riapertura della posizione OTC. Tale strategia ha consentito, nella prospettiva di contenere il rischio liquidità ed a fronte di fees contenute, di eliminare l'Initial Margin e di "congelare" il Variation Margin alla data di esecuzione per le operazioni EEX neutralizzate.
Inoltre, nell'ambito dell'Emission Trading Scheme, il Gruppo Iren acquista titoli Emission Unit Allowance (EUA) per far fronte agli obblighi derivanti dalle emissioni CO2 causate dalla produzione di energia elettrica e calore.
Gli acquisti di titoli EUA avvengono sia Spot (con pagamento e consegna fisica immediati) sia a termine tramite Future/Forward (con pagamento e consegna fisica differiti); inoltre, possono essere conclusi sia sul mercato OTC (contratti bilaterali con controparti terze), sia direttamente sul mercato regolamentato EEX. Il fabbisogno interno annuo da coprire si attesta a circa 2,9-3 milioni di quote/Tonnellate di CO2.
Al 31 dicembre 2024 risultano in essere operazioni Future/Forward:
Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, determinato sulla base dei valori di mercato o, qualora non disponibili, secondo una tecnica di valutazione interna.
Ai fini della contabilizzazione degli strumenti derivati, all'interno di tali operazioni è necessario distinguere tra operazioni che rispettano tutti i requisiti richiesti dall' IFRS 9 per essere contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting e operazioni che non rispettano tutti i suddetti requisiti.
Tali operazioni possono includere:
La classificazione a conto economico del riversamento dell'importo sospeso a patrimonio netto e della componente inefficace avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante; nel caso di strumenti derivati su commodity tale importo viene contabilizzato nel margine operativo lordo, mentre nel caso di copertura del rischio di tasso nei proventi ed oneri finanziari.
Il derivato è iscritto nello stato patrimoniale al fair value. La variazione del fair value del derivato e la componente realizzata sono iscritte a conto economico secondo la seguente classificazione:
Infine, nel caso di strumenti derivati per i quali non esiste più una relazione con una componente di costo o ricavo, la variazione del fair value del derivato è iscritta nei proventi e oneri finanziari, in quanto vengono considerati strumenti con caratteristiche prettamente finanziarie e non aventi le caratteristiche per gestire le esposizioni derivanti da rischi particolari che potrebbero incidere sul risultato dell'esercizio.
In merito alla valutazione del derivato tra le partite patrimoniali, si segnala che il fair value del derivato è iscritto tra le attività/passività finanziarie a lungo termine se il relativo sottostante è una posta di medio/lungo termine, viceversa è iscritto tra le attività/passività finanziarie a breve termine se il sottostante si estingue entro il periodo di riferimento.
Nel caso di strumenti derivati per i quali non esiste una relazione con una componente di costo o ricavo, il fair value del derivato è iscritto tra le attività/passività finanziarie a breve o lungo termine a seconda che la quota sia in scadenza entro oppure oltre i dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio.
Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria:
In merito, i diversi livelli sono definiti come illustrato di seguito:
Il fair value dei mutui, di livello 2, viene determinato in misura pari alla sommatoria dei flussi finanziari futuri attesi connessi all'attività o passività comprensivi della relativa componente di onere o provento finanziario, attualizzati con riferimento alla data di chiusura del bilancio. Tale valore attuale è stato determinato applicando la curva dei tassi forward alla data di chiusura del periodo.
Per quanto riguarda i titoli obbligazionari il relativo fair value (di livello 1) deriva dalla quotazione espressa sui mercati regolamentati della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) e sul mercato ExtraMOT Pro di Borsa Italiana.
Tutti gli strumenti finanziari di copertura del Gruppo hanno fair value classificabile di livello 2, dunque misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (es. tassi di interesse, prezzi commodities), diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario, o comunque che non richiedono un significativo aggiustamento basato su dati non osservabili sul mercato. Il loro fair value è pari al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati. In particolare:
Le passività finanziarie per put options riguardano la valutazione al fair value delle opzioni di vendita attribuite ai soci di minoranza di I.Blu, Nord Ovest Servizi e ReMat.
Con riferimento a I. Blu e Nord Ovest Servizi, il loro valore nominale, contrattualmente definito tra le parti e attualizzato per tenere conto della componente temporale rispetto alla data di esercizio, costituisce l'input direttamente osservabile per la valutazione del fair value di livello 2.
Per quanto riguarda ReMat, il valore dell'opzione di vendita, anch'esso oggetto di attualizzazione, è calcolato secondo i termini contrattuali in base alla miglior stima della redditività attesa della società in un determinato lasso temporale: il relativo fair value è dunque gerarchicamente iscrivibile al livello 3.
Si segnala infine che non ci sono stati trasferimenti tra i diversi Livelli della scala gerarchica del fair value e che sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e passività finanziarie non valutate al fair value quando il loro valore contabile è ragionevolmente rappresentativo del fair value stesso.
Nelle tabelle seguenti, non vengono rappresentate le attività e le passività relative a derivati stipulati sul mercato EEX (utilizzati per le coperture in Cash Flow Hedge), che presentano una regolazione giornaliera del loro fair value su un apposito conto corrente: in bilancio non sono appositamente valorizzate in quanto già espresse in "maggiori/minori" disponibilità liquide.
Al fine di fornire un'informativa quanto più possibile esaustiva è stato esposto anche il valore comparativo relativo al precedente esercizio.
migliaia di euro Valore contabile
| 31.12.2024 | Fair Value strumenti di copertura |
Fair Value Through Profit & Loss |
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Altre passività finanziarie |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate al fair value | |||||
| Contratti derivati di copertura (tasso) | 21.957 | 21.957 | |||
| Contratti derivati di copertura (commodities) | 39.640 | 39.640 | |||
| Attività per quota variabile di prezzo di cessione OLT Offshore LNG Toscana |
21.744 | 21.744 | |||
| Altre partecipazioni | 8.723 | 8.723 | |||
| Totale Attività finanziarie valutate al fair value | 61.597 | 30.467 | - | - | 92.064 |
| Attività finanziarie non valutate al fair value | |||||
| Crediti commerciali | 1.476.294 | 1.476.294 | |||
| Crediti finanziari | 622.061 | 622.061 | |||
| Altri crediti e altre attività (*) | 409.047 | 409.047 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 326.568 | 326.568 | |||
| Totale Attività finanziarie non valutate al fair value | - | - | 2.833.970 | - | 2.833.970 |
| Passività finanziarie valutate al fair value | |||||
| Contratti derivati di copertura (tasso) | (21.479) | (21.479) | |||
| Contratti derivati di copertura (commodities) | (42.373) | (42.373) | |||
| Put options | (7.192) | (7.192) | |||
| Totale Passività finanziarie valutate al fair value | (63.852) | (7.192) | - | - | (71.044) |
| Passività finanziarie non valutate al fair value | |||||
| Obbligazioni | (3.468.196) | (3.468.196) | |||
| Mutui | (1.463.148) | (1.463.148) | |||
| Altri debiti finanziari (**) | (45.516) | (45.516) | |||
| Debiti commerciali | (1.787.198) | (1.787.198) | |||
| Debiti vari e altre passività (*) | (384.619) | (384.619) | |||
| Totale Passività finanziarie non valutate al fair value | - | - | - | (7.148.677) | (7.148.677) |
| TOTALE | (2.255) | 23.275 | 2.833.970 | (7.148.677) | (4.293.687) |
(*) Sono esclusi i risconti attivi e passivi (**) Sono esclusi i debiti per lease rilevati secondo quanto previsto dall'IFRS 16
| migliaia di euro | Fair value | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2024 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | TOTALE | |
| Attività finanziarie valutate al fair value | |||||
| Contratti derivati di copertura (tasso) | 21.957 | 21.957 | |||
| Contratti derivati di copertura (commodities) | 39.640 | 39.640 | |||
| Attività per quota variabile di prezzo di cessione OLT Offshore LNG Toscana |
21.744 | 21.744 | |||
| Altre partecipazioni | - | ||||
| Totale Attività finanziarie valutate al fair value | - | 61.597 | 21.744 | 83.341 | |
| Attività finanziarie non valutate al fair value | |||||
| Crediti commerciali | - | ||||
| Crediti finanziari | - | ||||
| Altri crediti e altre attività (*) | - | ||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | - | ||||
| Totale Attività finanziarie non valutate al fair value | - | - | - | - | |
| Passività finanziarie valutate al fair value | |||||
| Contratti derivati di copertura (tasso) | (21.479) | (21.479) | |||
| Contratti derivati di copertura (commodities) | (42.373) | (42.373) | |||
| Put options | (6.909) | (283) | (7.192) | ||
| Totale Passività finanziarie valutate al fair value | - | (70.761) | (283) | (71.044) | |
| Passività finanziarie non valutate al fair value | |||||
| Obbligazioni | (3.352.358) | (3.352.358) | |||
| Mutui | (1.468.538) | (1.468.538) | |||
| Altri debiti finanziari (**) | - | ||||
| Debiti commerciali | - | ||||
| Debiti vari e altre passività (*) | - | ||||
| Totale Passività finanziarie non valutate al fair value | (3.352.358) | (1.468.538) | - | (4.820.896) | |
| TOTALE | (3.352.358) | (1.477.702) | 21.461 | (4.808.599) |
La quota non corrente delle "Attività finanziarie valutate al fair value" accoglie al Livello 3 il credito relativo alla quota variabile del prezzo di cessione di OLT Offshore LNG Toscana, pari a 21.744 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, il cui fair value è determinato in base all'applicazione della formula di prezzo prevista contrattualmente, tenuto conto della redditività attesa della società e del tasso di attualizzazione desunto dal bilancio d'esercizio della stessa. In merito, viene riportata una sensitivity sul fair value di tale posta, esprimendo la variazione dello stesso all'aumento/diminuzione di un punto percentuale della redditività attesa e del tasso di attualizzazione.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| +1% | -1% | |
| Redditività (flussi) | 972 | (972) |
| Tasso di attualizzazione | (695) | 728 |
Non viene riportato il livello del fair value delle "Altre partecipazioni" (che fanno riferimento ad imprese non quotate in mercati regolamentati) in quanto il relativo costo di iscrizione ne rappresenta una ragionevole approssimazione.
migliaia di euro Valore contabile
| 31.12.2023 Rideterminato |
Fair Value strumenti di copertura |
Attività Fair Value finanziarie Through valutate al Profit & Loss costo ammortizzato |
Altre passività finanziarie |
TOTALE | |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate al fair value | |||||
| Contratti derivati di copertura (tasso) | 30.611 | 30.611 | |||
| Contratti derivati di copertura (commodities) | 39.039 | 39.039 | |||
| Attività per quota variabile di prezzo di cessione OLT Offshore LNG Toscana |
21.599 | 21.599 | |||
| Altre partecipazioni | 10.914 | 10.914 | |||
| Totale Attività finanziarie valutate al fair value | 69.650 | 32.513 | - | - | 102.163 |
| Attività finanziarie non valutate al fair value | |||||
| Crediti commerciali | 1.317.523 | 1.317.523 | |||
| Crediti finanziari | 279.872 | 279.872 | |||
| Altri crediti e altre attività (*) | 683.249 | 683.249 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 436.134 | 436.134 | |||
| Totale Attività finanziarie non valutate al fair value | - | - | 2.716.778 | - | 2.716.778 |
| Passività finanziarie valutate al fair value | |||||
| Contratti derivati di copertura (tasso) | (32.891) | (32.891) | |||
| Contratti derivati di copertura (commodities) | (82.674) | (82.674) | |||
| Put options | (8.315) | (8.315) | |||
| Totale Passività finanziarie valutate al fair value | (115.565) | (8.315) | - | - | (123.880) |
| Passività finanziarie non valutate al fair value | |||||
| Obbligazioni | (3.021.690) | (3.021.690) | |||
| Mutui | (1.507.288) | (1.507.288) | |||
| Altri debiti finanziari (**) | (69.455) | (69.455) | |||
| Debiti commerciali | (1.634.720) | (1.634.720) | |||
| Debiti vari e altre passività (*) | (364.170) | (364.170) | |||
| Totale Passività finanziarie non valutate al fair value | - | - | - | (6.597.323) | (6.597.323) |
| TOTALE | (45.915) | 24.198 | 2.716.778 | (6.597.323) | (3.902.262) |
(*) Sono esclusi i risconti attivi e passivi (**) Sono esclusi i debiti per lease rilevati secondo quanto previsto dall'IFRS 16
| migliaia di euro | Fair value | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2023 Rideterminato |
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | TOTALE | |
| Attività finanziarie valutate al fair value | |||||
| Contratti derivati di copertura (tasso) | 30.611 | 30.611 | |||
| Contratti derivati di copertura (commodities) | 39.039 | 39.039 | |||
| Attività per quota variabile di prezzo di cessione OLT Offshore LNG Toscana |
21.599 | 21.599 | |||
| Altre partecipazioni | - | ||||
| Totale Attività finanziarie valutate al fair value | - | 69.650 | 21.599 | 91.249 | |
| Attività finanziarie non valutate al fair value | |||||
| Crediti commerciali | - | ||||
| Crediti finanziari | - | ||||
| Altri crediti e altre attività (*) | - | ||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | - | ||||
| Totale Attività finanziarie non valutate al fair value | - | - | - | - | |
| Passività finanziarie valutate al fair value | |||||
| Contratti derivati di copertura (tasso) | (32.891) | (32.891) | |||
| Contratti derivati di copertura (commodities) | (82.674) | (82.674) | |||
| Put options | (7.238) | (1.077) | (8.315) | ||
| Totale Passività finanziarie valutate al fair value | - | (122.803) | (1.077) | (123.880) | |
| Passività finanziarie non valutate al fair value | |||||
| Obbligazioni | (2.769.706) | (2.769.706) | |||
| Mutui | (1.514.000) | (1.514.000) | |||
| Altri debiti finanziari (**) | - | ||||
| Debiti commerciali | - | ||||
| Debiti vari e altre passività (*) | - | ||||
| Totale Passività finanziarie non valutate al fair value | (2.769.706) | (1.514.000) | - | (4.283.706) | |
| TOTALE | (2.769.706) | (1.567.153) | 20.522 | (4.316.337) |
Come indicato nella Relazione sulla Gestione si forniscono di seguito le informazioni relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate.
Si evidenziano, per le società controllate del Gruppo, i principali rapporti direttamente intrattenuti con i Comuni Soci che sono stati qualificati quali parti correlate (Comune di Torino, Comune di Reggio Emilia, Comune di Parma, Comune di Piacenza e Comune di Genova), nel cui territorio il Gruppo stesso opera.
Il Gruppo, attraverso Iren Smart Solutions, gestisce servizi affidati dal Comune di Torino quali i servizi di illuminazione pubblica e semaforici, di gestione degli impianti termici ed elettrici degli edifici sedi di uffici amministrativi o adibiti a servizi alla collettività. Le prestazioni svolte da Iren Smart Solutions sono regolate da specifici contratti pluriennali. In tale contesto, nel 2022 è stato stipulato tra il Comune di Torino e Iren Smart Solutions un accordo per la riqualificazione impiantistica e edilizia finalizzata all'efficientamento energetico di 800 immobili del Comune di Torino, che si aggiunge agli interventi effettuati nel corso degli ultimi anni, riguardanti gli impianti cittadini di pubblica illuminazione e gli impianti termici di numerosi edifici di proprietà comunale.
Al riguardo si evidenzia che trova applicazione un contratto di conto corrente oneroso tra la Città di Torino e Iren Smart Solutions per la gestione dei crediti scaduti relativi alle attività di cui sopra.
Il Gruppo, attraverso Iren Mercato, fornisce calore da teleriscaldamento ai comuni di Parma, Piacenza e Torino a condizioni normalmente praticate alla generalità della clientela restante.
Iren Acqua e IRETI forniscono servizi idrici rispettivamente al Comune di Genova e ai Comuni di Parma e Piacenza, mediante contratti di somministrazione analoghi a quelli in essere con la generalità della clientela.
Iren Ambiente, Iren Ambiente Parma e Iren Ambiente Piacenza si occupano del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti rispettivamente nei Comuni di Reggio Emilia, Parma e Piacenza in base alle condizioni previste negli affidamenti in essere.
Sempre nell'ambito del settore, per il Comune di Torino i servizi di igiene ambientale, di sgombero neve e di gestione post operativa della discarica di "Basse di Stura" sono svolti da AMIAT in accordo al Contratto di servizio in essere. Al riguardo si evidenzia che trova applicazione un contratto di conto corrente oneroso tra il Comune di Torino e la stessa AMIAT per la gestione dei crediti scaduti relativi alle attività di cui sopra.
Fra i principali rapporti intrattenuti dal Gruppo con le società ad esso collegate, si segnalano:
In base alla Procedura OPC, sono state qualificate come parti correlate le società controllate, direttamente o indirettamente, da uno dei seguenti Comuni: Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Genova.
I rapporti con tali società sono prevalentemente di natura commerciale e attinenti a servizi forniti alla generalità della clientela e riguardano gas, energia elettrica, acqua e, in particolare, teleriscaldamento.
Inoltre, il Gruppo fornisce servizi di trattamento rifiuti ad AMIU, controllata dal Comune di Genova, e servizi di smaltimento rifiuti a SMAT, controllata dal Comune di Torino (quest'ultima anche fornitrice, per alcune società del Gruppo, di servizi attinenti al servizio idrico).
Si segnala infine che, al fine di erogare il servizio idrico integrato nelle province di Parma e Piacenza e nella provincia di Reggio Emilia, rispettivamente IRETI e Iren Acqua Reggio, a fronte della corresponsione di un canone annuo, utilizzano gli asset di proprietà delle società Parma Infrastrutture, Piacenza Infrastrutture e AGAC Infrastrutture, controllate dai Comuni di riferimento.
Le informazioni quantitative relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono riportate nel capitolo "XIV. Allegati al Bilancio Consolidato", che si considera parte integrante delle presenti note.
Da ultimo e per ciò che concerne gli Amministratori e i Sindaci di Iren, fatta salva la corresponsione degli emolumenti previsti per lo svolgimento di cariche negli organi amministrativi o di controllo della Capogruppo ovvero delle altre società del Gruppo, si segnala che non risultano rapporti di natura economica/patrimoniale/finanziaria tra gli stessi e il Gruppo medesimo.
Sono soggette alle previsioni di cui alla Procedura OPC anche le operazioni che si sostanziano nell'assegnazione di remunerazioni e benefici economici, sotto qualsiasi forma, ai componenti degli organi di amministrazione e controllo di Iren nonché ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo.
I compensi del key management (membri del Consiglio di Amministrazione – ivi inclusi i componenti cessati nel corso del 2024 - e Dirigenti con Responsabilità Strategiche) ammontano complessivamente a 6.164 migliaia di euro, e fanno riferimento a compensi fissi (3.146 migliaia di euro), compensi per la partecipazione a comitati (146 migliaia di euro), bonus e altri incentivi (2.846 migliaia di euro) e benefici non monetari (26 migliaia di euro).
Per comodità di lettura, l'informativa in oggetto viene fornita considerando, separatamente, il primo e il secondo semestre dell'esercizio 2024.
In tale periodo è intervenuta una sola operazione con parti correlate di "maggiore rilevanza", rientrante nel novero di quelle cui si riferiscono gli art. 5.8 e 5.9 del Regolamento Consob, tra la società Ringenera Materiali ("Ri.Ma"), controllata indirettamente da Iren, e AMIU Genova ("AMIU"), società in house providing del Comune di Genova ("Operazione"). L'operazione è consistita nella modifica, mediante un apposito atto integrativo ("Atto Integrativo"), della convenzione stipulata tra le parti ("Convezione"), in data 30 dicembre 2019, avente ad oggetto la concessione per la progettazione, costruzione, gestione ed esercizio dell'impianto di trattamento meccanico-biologico (TMB) a servizio dell'area genovese presso il polo impiantistico di Scarpino ("Impianto"). Più nel dettaglio, l'Atto Integrativo, con i relativi allegati tecnici, prevede la realizzazione dell'Impianto sulla base di una soluzione alternativa – di semplificazione dimensionale, strutturale e operativa – rispetto a quella posta a base della Convenzione, mediate una riprofilatura dello stesso con costi e tempi di realizzazione inferiori a quelli originariamente previsti.
L'Operazione, come già riferito, è stata ricondotta tra quelle di "maggiore rilevanza" posto che il relativo controvalore – calcolato nei termini di cui all'art. 5.2, lett. (a), della Procedura OPC, che riprende i contenuti dell'art. 3, comma 1.1, del Regolamento Consob – è risultato superiore alla soglia (del 5%) prevista dalla stessa disposizione della Procedura OPC. Alla luce di tale qualificazione "oggettiva", l'Operazione è stata sottoposta al relativo iter istruttorio e approvativo, da ultimo dal Consiglio di Amministrazione di Iren e dall'Amministratore Unico di Ri.Ma., sulla base dell'analisi che ha visto coinvolti, per i profili di rispettiva competenza, sia il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità ("CCRS") sia il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("COPC") di Iren, che, lo si anticipa, hanno reso entrambi parere favorevole.
Nel dettaglio, tale iter si è articolato come di seguito descritto:
Infine, si precisa che, essendo l'Operazione di "maggiore rilevanza", Iren – dando corso alle previsioni di cui all'art. 14.5 della Procedura OPC, che riprendono i contenuti dell'art. 5 del Regolamento Consob – ha predisposto un apposito documento informativo circa l'Operazione stessa, redatto in conformità all'allegato 4 del medesimo Regolamento. Tale documento
informativo – corredato dai pareri del COPC (del 25 gennaio 2024 e del 29 febbraio 2024, con il quale è stato confermato il precedente) – è stato messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet di Iren (www.gruppoien.it) e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato " Sdir Storage" (https:///PORTALE). Per ogni ulteriore dettaglio, si rinvia a tale documentazione.
Si segnala inoltre che nella riunione del 18 aprile 2024, il COPC ha avviato l'istruttoria di competenza in merito a una potenziale operazione tra AMIAT, indirettamente controllata da Iren, e il Comune di Torino (che, indirettamente, partecipa al capitale sociale della stessa AMIAT) avente ad oggetto la revisione del contratto di servizio inter partes e la revisione dei corrispettivi previsti, a favore della società, per gli anni 2024 e 2025. In tale sede, il COPC ha ricevuto da parte del management, anche sulla base di specifica documentazione, una descrizione e un inquadramento generale dell'operazione, rinviando a una successiva seduta l'assunzione di ogni determinazione di competenza. Ad oggi, tale operazione non ha avuto ulteriori seguiti.
Nella stessa riunione del 18 aprile 2024, il COPC ha ricevuto una preliminare informativa in merito a un'ulteriore operazione tra la citata AMIAT e il Comune di Torino afferente alla realizzazione, da parte della società, di un nuovo centro di raccolta differenziata di rifiuti urbani localizzato nell'area nord-ovest della Città, oggetto di contributo a valere sulle risorse finanziarie di cui al PNRR. L'operazione – rientrante nel novero di quelle di "minore rilevanza" – è stata vagliata nella successiva riunione del 7 maggio 2024, in esito al quale il COPC ha espresso parere favorevole ex art. 9 della Procedura OPC in ordine all'interesse per il Gruppo (e, segnatamente, per AMIAT) al compimento dell'operazione medesima nonché alla "convenienza" e alla "correttezza" sostanziale delle relative condizioni.
Come evidenziato nel paragrafo "Rapporti con i Comuni Soci-parti correlate", i rapporti in essere tra AMIAT (indirettamente controllata da Iren) e il Comune di Torino (che, indirettamente, partecipa al capitale sociale della stessa AMIAT, oltre ad essere Azionista, sempre in via indiretta, di Iren), sono regolati, da tempo, per il tramite di un apposito Contratto di servizio ("Contratto di Servizio"). Durante il secondo semestre dell'esercizio 2024, le parti hanno dovuto procedere all'adeguamento di tale Contratto di servizio con riferimento a quanto previsto dalla deliberazione dell'Autorità di regolazione per energia reti e Ambiente – ARERA del 3 agosto 2023 n. 385/2023/r/rif, contenente lo "Schema tipo di contratto di servizio per la regolazione dei rapporti fra enti affidanti e gestori del servizio dei rifiuti urbani" ("Adeguamento").
Tenuto conto delle peculiarità della fattispecie (illustrate nel documento di cui si dirà a breve, ai contenuti del quale si rinvia per ragioni di brevità), in relazione all'Adeguamento:
Ponendo ulteriore attenzione all'iter che ha interessato la fattispecie in discorso, si evidenzia che:
Il testo del Contratto di Servizio risultante dall'Adeguamento, quindi, è stato sottoscritto tra AMIAT e il Comune di Torino mediante scambio di corrispondenza conclusosi il 3 gennaio 2025.
Sempre con riguardo al secondo semestre dell'esercizio 2024, in occasione della riunione tenutasi il 5 novembre 2024 sono state sottoposte al COPC, per i profili di propria competenza, le seguenti operazioni con parti correlate, rientranti nel novero di quelle di "minore rilevanza":
Nel corso della riunione, il COPC, sulla base dell'istruttoria effettuata con il supporto delle competenti Strutture, si è espresso favorevolmente sulla sussistenza dell'interesse per il Gruppo e, più in generale, per le società interessate dalle singole operazioni (vale a dire Iren Ambiente, Iren Acqua e Iren Smart Solution) al compimento delle stesse nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni, così come disposto dall'art. 9 della Procedura.
Nella riunione tenutasi il 12 dicembre 2024, è stata sottoposta al COPC, per i profili di rispettiva competenza, un'operazione, qualificata come tra parti correlate, tra Iren Smart Solutions (controllata indirettamente da Iren) e il citato Comune di Torino, avente ad oggetto l'adeguamento annuale, in base alla variazione percentuale dell'indice ISTAT, del canone REMbaseMAN relativo alla convenzione per l'affidamento in concessione dell'attività di riqualificazione impiantistica ed energetica finalizzata all'efficientamento degli immobili del Comune di Torino, comprensiva della gestione e manutenzione, in essere, da tempo, tra le parti. A tal riguardo, si è tenuto conto del fatto che il processo funzionale a tale concessione era stato trattato, a suo tempo, quale operazione di "maggiore rilevanza", posto che il relativo controvalore risultava superiore, appunto, alla soglia di rilevanza (del 5%) prevista della Procedura OPC. Per tali ragioni, si è ritenuto di dover applicare quello previsto per le operazioni di "maggiore rilevanza" anche con riguardo all'operazione di cui si tratta. Per tale ragione, il COPC è stato coinvolto tempestivamente nella fase delle trattative e in esito alla riunione del 12 dicembre 2024 – completata l'istruttoria di propria spettanza, sulla base della documentazione predisposta dalle competenti Strutture aziendali, intervenute anche a riferire in seduta – ha espresso, ai sensi dell'art. 10 della Procedura OPC, parere favorevole rispetto all'operazione di cui si tratta, nella specie con riguardo all'interesse per la società al compimento dell'operazione nonché alla convenienza e alla correttezza delle relative condizioni. L'operazione, sempre in ossequio alle previsioni dell'art. 10 della Procedura OPC, è stata altresì sottoposta all'approvazione degli Organi Amministrativi di Iren e della controllata Iren Smart Solutions.
Si precisa che, nell'ambito dei flussi informativi previsti dalla Procedura OPC, il COPC, durante l'esercizio 2024, ha ricevuto informative in merito ad operazioni rientranti tre le fattispecie di esclusione ai sensi della Procedura OPC medesima. Quanto al Comitato per la Remunerazione e le Nomine ("CRN"), si segnala che il Comitato si è riunito:
in data 22 marzo 2024, per l'esame della proposta di attribuzione, rispettivamente a Presidente e Vicepresidente esecutivi e Direttori strategici, di una indennità integrativa ex art. 2389, comma 3, cod. civ., per l'esercizio delle deleghe nella c.d. fase "emergenziale" compresa tra il 12 giugno 2023 (data in cui l'ing. Armani è cessato dalle cariche di Consigliere, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren S.p.A.) e il 30 agosto 2023 (data in cui è stato nominato per cooptazione il nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società).
Le due operazioni sono state quantificate, avuto riguardo all'ammontare del compenso integrativo, rispettivamente quali "di minor rilevanza" e "di importo esiguo".
In esito a discussione, il CRN si è espresso positivamente – anche ai sensi della normativa in materia di operazioni con parti correlate, limitatamente a quanto applicabile al caso di specie, in merito alla presentazione all'Assemblea della suddetta proposta; la proposta – a seguito di approvazione del Consiglio di Amministrazione – è stata successivamente approvata dall'Assemblea dei Soci di Iren S.p.A. tenutasi il 27 giugno 2024 e – sulla base delle decisioni in tale sede assunte – il Consiglio di Amministrazione del 4 luglio 2024 ha provveduto alla formale attribuzione di tali compensi integrativi, a norma dell'art. 2389, comma 3, cod. civ.;
in data 27 maggio 2024, per l'esame dei criteri alla base della proposta di attribuzione, rispettivamente a Presidente e Vicepresidente esecutivi e Direttori strategici, di indennità una tantum per le responsabilità assunte dai suddetti delegati a decorrere dal 7 maggio 2024: in tale data, infatti, il Consiglio di Amministrazione si è riunito in via d'urgenza in seguito alla diffusione di notizie di stampa relative a un'ordinanza di applicazione di misure cautelari disposta nei confronti dell'allora Amministratore Delegato, dott. Paolo Signorini, dall'Autorità Giudiziaria di Genova per fatti attinenti al suo precedente incarico lavorativo; nel prendere atto dell'oggettiva impossibilità temporanea da parte dell'allora Amministratore Delegato di esercitare le proprie deleghe e con l'obiettivo di assicurare stabilità e continuità alla gestione aziendale, in tale occasione, il Consiglio ha attivato quanto previsto dal contingency plan interno al Gruppo e ha deliberato di revocare temporaneamente le deleghe al dott. Signorini quale Amministratore Delegato, assegnandole agli altri due Organi Delegati.
Le due operazioni sono state quantificate, sulla base degli importi ipotizzabili, quali "di minor rilevanza": in esito a discussione, il CRN si è espresso positivamente – anche ai sensi della normativa in materia di operazioni con parti correlate – in merito ai criteri sottesi al riconoscimento delle suddette indennità; al riguardo, si evidenzia che nell'ambito della politica retributiva per il 2024 descritta nell'ambito della Sezione Prima della Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2024 e sui compensi corrisposti 2023 – approvata dall'Assemblea dei Soci di Iren S.p.A. del 27 giugno 2024 – è stata prevista la possibilità di riconoscere ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche (ivi inclusi Presidente e Vicepresidente esecutivi e Direttori strategici) forme di premialità Una Tantum al ricorrere di situazioni straordinarie molto selettive (tra le quali altresì la "copertura di posizioni che abbiano incrementato significativamente il perimetro di responsabilità o copertura di ulteriori ruoli, anche in via transitoria, di significativo rilievo") e nell'ambito di un importo massimo stabilito in misura non superiore alla quota prevista di remunerazione variabile target per l'anno/periodo di riferimento.
In data 10 settembre 2024, conclusasi in pari data la situazione contingente con l'insediamento dell'Ing. Gianluca Bufo quale nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren S.p.A., il CRN si è riunito per esaminare l'attuazione dei criteri sottesi al riconoscimento delle indennità, rispettivamente a Presidente e Vicepresidente esecutivi e Direttori strategici, per le responsabilità assunte dai medesimi nel periodo intercorrente tra il 7 maggio e il 10 settembre 2024, indennità che sono state quantificate in misura inferiore al limite previsto nell'ambito della politica retributiva approvata dall'Assemblea; pertanto, data la coerenza con la politica retributiva approvata, si configura, in entrambe le ipotesi, l'ipotesi di esclusione dall'applicazione della Procedura OPC di cui al par. 6, lett. (f) della Procedura stessa e dell'art. 13, comma 3, lett. b), nn. (i), (ii) e (iv) del Regolamento Consob in materia di Operazioni con Parti Correlate;
in data 25 giugno 2024, per l'esame preliminare del recesso, da parte della Società, dal rapporto di lavoro dirigenziale a tempo determinato in essere con il dott. Signorini per giusta causa oggettiva, in conseguenza della oggettiva incompatibilità della prestazione lavorativa del medesimo, quale Dirigente Apicale di Iren S.p.A., con la situazione contingente generatasi dal 7 maggio 2024 – di cui si è detto supra: l'operazione è stata quantificata quale "di minor rilevanza".
In esito a discussione, il CRN si è espresso positivamente – anche ai sensi della normativa in materia di operazioni con parti correlate – in merito al recesso. Per ulteriori informazioni, si fa rinvio al Comunicato stampa pubblicato in pari data;
in data 6 e 10 settembre 2024, per l'esame preventivo delle modifiche delle condizioni economico-contrattuali del rapporto di lavoro dirigenziale a tempo indeterminato già in essere fra la Società e l'Ing. Gianluca Bufo conseguenti alla cooptazione di quest'ultimo in qualità di Consigliere e Amministratore Delegato e alla sua nomina quale Direttore Generale di Iren S.p.A. da parte del Consiglio di Amministrazione della Società del 10 settembre 2024; l'operazione è stata quantificata, sulla base degli importi, quali "di minor rilevanza": in esito a discussione, il CRN ha espresso il proprio parere favorevole ex art. 9 della Procedura OPC, in merito al suddetto adeguamento, avendo peraltro rilevato che il medesimo si pone in sostanziale coerenza rispetto alla politica retributiva per il 2024 descritta nell'ambito della Sezione Prima della Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione 2024 e sui Compensi Corrisposti 2023 approvata dall'Assemblea dei Soci del 27 giugno 2024.
A seguito della sottoscrizione della convenzione per la gestione del Servizio Idrico Integrato dell'Ambito provinciale di Piacenza, avvenuta in data 16 dicembre 2024, a partire dal 1° gennaio 2025 Iren Acqua Piacenza S.r.l. è il nuovo gestore del servizio per la durata di 16 anni, subentrando al gestore precedente IRETI.
Iren Acqua Piacenza è la neo costituita società operativa territoriale, controllata al 100% dalla stessa IRETI aggiudicataria del procedimento di gara.
Per gli utenti l'avvio del nuovo affidamento non comporta alcun adempimento o formalità: i contratti di fornitura in essere passano alla nuova gestione mantenendo le medesime condizioni applicate da IRETI e definite dalla vigente regolazione in essere e, a partire dal 2025, le bollette sono emesse da Iren Acqua Piacenza in continuità rispetto all'ultima emissione del gestore uscente.
Iren Acqua Piacenza prevede nel proprio piano industriale importanti investimenti sulle reti e sugli impianti del ciclo idrico integrato (finalizzati principalmente a ridurre le perdite idriche ed i consumi energetici), includendo la ristrutturazione, il potenziamento e la realizzazione di opere e impianti della rete fognaria.
Come riportato nei "Fatti di rilievo dell'esercizio", il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha deliberato in data 12 novembre 2024 l'esercizio, a partire dal 1° gennaio 2025, del diritto di sottoscrizione e versamento dell'aumento di capitale in EGEA Holding alla stessa riservato, fino ad un massimo di 20 milioni di euro (euro 5.882 di Capitale Sociale oltre Sovrapprezzo di euro 19.994.118), da esercitarsi anche in più tranches, con la finalità di finanziare lo sviluppo del progetto PNRR relativo al teleriscaldamento di Alessandria, da attuarsi tramite Telenergia, controllata dalla stessa EGEA Holding.
A seguito dell'acquisizione dei nulla osta Antitrust e Golden Power, il 10 gennaio 2025 Iren S.p.A. ha sottoscritto e versato l'aumento di capitale per 10 milioni di euro (euro 2.941 di Capitale Sociale oltre Sovrapprezzo di euro 9.997.059), venendone a detenere complessivamente il 52,77%. In pari data si è tenuta l'assemblea dei soci di EGEA Holding che ha deliberato la nomina di un nuovo consigliere di amministrazione su designazione di Iren, la quale designa ora quattro membri del C.d.A. sui sette totali, addivenendo al controllo e al conseguente consolidamento integrale della stessa EGEA Holding e delle relative controllate.
Il 16 gennaio 2025 Iren S.p.A. ha collocato il suo primo "Bond Ibrido", dal valore nominale di 500 milioni di euro, emesso in una singola tranche per l'intero ammontare: la data di regolamento è il 23 gennaio 2025. Come stabilito nei relativi termini e condizioni, si tratta di uno strumento finanziario non convertibile, subordinato, perpetuo ed esigibile solo in caso di scioglimento o liquidazione della Società.
La cedola fissa annuale, pagabile annualmente in via posticipata nel mese di aprile a partire da aprile 2025, è pari al 4,5% e sarà corrisposta fino alla prima reset date del 23 aprile 2030. A partire da tale data, salvo che non sia stato interamente rimborsato, il titolo maturerà un interesse pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 221,2 punti base. Il margine aumenterà di 25 punti base a partire dal 2035 e di ulteriori 75 punti base dal 2050, per un importo cumulato di 100 punti base.
Il prezzo di emissione è stato fissato al 99,448% e, dunque, il rendimento effettivo alla prima reset date è pari al 4,625% annuo.
I titoli, destinati a investitori qualificati, sono quotati sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) e agli stessi è stato assegnato da parte delle agenzie Standard & Poor's Global Ratings e Fitch Ratings un rating BB+ oltre a un equity content pari al 50%.
L'operazione, che ha ricevuto richieste di sottoscrizione quasi otto volte superiori rispetto all'ammontare offerto totalizzando ordini per 4 miliardi di euro, è volta a rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale e sostenere la flessibilità finanziaria del Gruppo, ed è coerente con la strategia di crescita di Iren finalizzata all'integrazione di EGEA, a nuove potenziali opportunità di sviluppo per linee esterne e alla realizzazione degli investimenti previsti nel Piano Industriale, confermando l'impegno di Iren al mantenimento dell'attuale rating investment grade.
Il 20 febbraio 2025 IRETI ha perfezionato l'acquisizione del restante 40% del capitale sociale di Iren Acqua (gestore del Servizio Idrico Integrato in 39 comuni dell'ATO genovese), detenuto da F2i SGR attraverso propri fondi.
L'esborso legato all'operazione è di complessivi 282,5 milioni di euro, di cui 100 milioni corrisposti al closing. La quota residua è differita a 4 anni e tre mesi, e prevede l'applicazione di interessi al tasso composto annuo del 4,5%.
Dal punto di vista finanziario, l'operazione consente di ridurre l'esborso per i dividendi di terzi e di incrementare l'utile netto di gruppo, con positivi impatti economico/finanziari legati al minor costo del debito di Gruppo rispetto ai dividendi erogati al socio di minoranza e, in ultima istanza, all'incremento dell'utile per azione a beneficio degli azionisti di Iren. Addivenendo al controllo totalitario, l'operazione permetterà inoltre la fusione per incorporazione della società nella stessa IRETI.
Ad inizio marzo 2025, il risultato dell'asta madre del Capacity Market per l'anno di consegna 2027 ha confermato, come già successo per gli anni di consegna dal 2022 al 2026, l'assegnazione del 100% della capacità offerta dal Gruppo: 2.055 MW in area Nord al prezzo di 47.000 €/MW/anno.
Nel corso del 2024 il Gruppo Iren non è stato interessato da eventi "non ricorrenti" e non ha posto in essere operazioni significative individuate come tali in base alle definizioni contenute nella Comunicazione. In particolare, non è stato oggetto di fatti il cui accadimento non si ripeta frequentemente nel normale svolgimento dell'attività.
Si precisa che nel corso del 2024 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione. Le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi e alla salvaguardia del patrimonio aziendale o alla tutela degli azionisti di minoranza.
Con riferimento a quanto previsto in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche ex art. articolo 35 del decreto-legge n. 34/2019 ('decreto crescita'), si precisa quanto segue:
Le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.
La composizione della voce attività materiali, comprensiva dei diritti d'uso e distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto, viene riportata nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo al 31/12/2024 |
F.do amm.to al 31/12/2024 |
Valore netto al 31/12/2024 |
Costo al 31/12/2023 |
F.do amm.to al 31/12/2023 |
Valore netto al 31/12/2023 |
|
| Terreni | 174.213 | (10.165) | 164.048 | 162.528 | (9.265) | 153.263 |
| Fabbricati | 1.023.999 | (413.814) | 610.185 | 967.434 | (379.733) | 587.701 |
| Impianti e macchinari | 6.953.671 | (3.729.896) | 3.223.775 | 6.724.696 | (3.482.574) | 3.242.122 |
| Attrezzature industriali e commerciali |
299.090 | (185.184) | 113.906 | 272.584 | (169.715) | 102.869 |
| Altri beni | 484.884 | (311.552) | 173.332 | 442.536 | (278.910) | 163.626 |
| Attività materiali in corso ed acconti |
231.109 | - | 231.109 | 211.271 | - | 211.271 |
| Totale | 9.166.966 | (4.650.611) | 4.516.355 | 8.781.049 | (4.320.197) | 4.460.852 |
La movimentazione del costo storico delle attività materiali, comprensive dei diritti d'uso, è esposta nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | Incrementi | Decrementi | Variazione area di consolida mento |
Svalutazioni del periodo |
Riclassifiche | 31/12/2024 | ||
| Terreni | 162.528 | 9.928 | (476) | 2.233 | - | - | 174.213 | |
| Fabbricati | 967.434 | 27.927 | (7.904) | 10.666 | (719) | 26.595 | 1.023.999 | |
| Impianti e macchinari |
6.724.696 | 202.425 | (35.641) | 10.434 | (7.346) | 59.103 | 6.953.671 | |
| Attrezzature industriali e commerciali |
272.584 | 26.752 | (8.045) | 2.089 | (156) | 5.866 | 299.090 | |
| Altri beni | 442.536 | 52.236 | (17.255) | 4.756 | - | 2.611 | 484.884 | |
| Attività materiali in corso ed acconti |
211.271 | 107.281 | (1.522) | 9.812 | (2.085) | (93.648) | 231.109 | |
| Totale | 8.781.049 | 426.549 | (70.843) | 39.990 | (10.306) | 527 | 9.166.966 |
La movimentazione del fondo ammortamento delle attività materiali, comprensive dei diritti d'uso, è esposta nella tabella seguente:
| 31/12/2023 | Ammorta mento del periodo |
Decrementi | Variazione area di consolida mento |
Riclassifiche | 31/12/2024 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | (9.265) | (909) | 3 | - | 6 | (10.165) |
| Fabbricati | (379.733) | (37.231) | 6.967 | (3.743) | (74) | (413.814) |
| Impianti e macchinari | (3.482.574) | (270.647) | 33.270 | (9.985) | 40 | (3.729.896) |
| Attrezzature industriali e commerciali |
(169.715) | (21.217) | 6.331 | (581) | (2) | (185.184) |
| Altri beni | (278.910) | (46.646) | 15.840 | (1.836) | - | (311.552) |
| Totale | (4.320.197) | (376.650) | 62.411 | (16.145) | (30) | (4.650.611) |
La colonna "variazione area di consolidamento" si riferisce ai saldi acquisiti nel corso dell'esercizio relativi alle società Siena Ambiente e Agrovoltaica.
Il saldo della colonna "riclassifiche" si riferisce principalmente ai trasferimenti netti da attività immateriali ad attività materiali di cespiti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12.
Tale voce include principalmente i fabbricati industriali connessi agli impianti del gruppo e i connessi terreni.
Sono inclusi in questa voce i costi relativi agli impianti di produzione di energia elettrica, agli impianti di produzione calore, alle reti di distribuzione dell'energia elettrica, alle reti di distribuzione gas, alle reti di distribuzione calore e agli impianti riferibili ai servizi ambientali non in regime di concessione secondo quanto previsto dall'IFRIC 12. Tra i beni relativi agli impianti di produzione di energia elettrica sono comprese le opere gratuitamente devolvibili.
Sono inclusi in questa voce i costi relativi all'acquisto di beni complementari o ausiliari agli impianti e macchinari, di cassoni, cassonetti, attrezzature di laboratorio e attrezzatura varia.
Sono inclusi in questa voce i costi relativi all'acquisto di mobili e macchine d'ufficio, di automezzi e di autovetture.
La voce immobilizzazioni in corso comprende il complesso degli oneri sostenuti per gli investimenti in fase di realizzazione e non ancora in funzione. Si riferisce principalmente ai parchi fotovoltaici in provincia di Siracusa e Rovigo (23.581 migliaia di euro), alla riqualificazione edilizia dell'immobile di Piazza Raggi (GE) (46.817 migliaia di euro), all'ampliamento dell'impianto per il trattamento della frazione organica di Santhià (VC) (17.662 migliaia di euro), a contenitori per la raccolta rifiuti nel territorio dell'ATO Toscana Sud non ancora collocati (7.256 migliaia di euro), al potenziamento dell'impianto trattamento fanghi del PAI di Parma (4.209 migliaia di euro), all'estensione della rete di trasporto teleriscaldamento (18.870 migliaia di euro), alle centrali di produzione termoelettrica (12.336 migliaia di euro), alle centrali di produzione idroelettrica (7.398 migliaia di euro), alla rete di distribuzione e misura energia elettrica (23.905 migliaia di euro), alla rete di distribuzione e misura gas non in regime concessione (2.932 migliaia di euro), all'efficientamento energetico (6.417 migliaia di euro) e alla raccolta e smaltimento rifiuti (40.525 migliaia di euro).
Gli incrementi del periodo, pari a 426.549 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a:
Gli ammortamenti ordinari dell'esercizio 2024, pari a complessivi 376.650 migliaia di euro sono stati calcolati sulla base delle aliquote indicate nel paragrafo "IV. Principi contabili e criteri di valutazione" e ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni.
Si segnala che non vi sono attività materiali concesse a garanzia di passività.
L'IFRS 16 prevede per il locatario la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore. I contratti in cui il Gruppo Iren si configura come locatario si riferiscono prevalentemente a leasing immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi e autoveicoli.
La composizione dei diritti d'uso, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto, viene riportata nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo al 31/12/2024 |
F.do amm.to al 31/12/2024 |
Valore netto al 31/12/2024 |
Costo al 31/12/2023 |
F.do amm.to al 31/12/2023 |
Valore netto al 31/12/2023 |
|
| Terreni | 12.502 | (4.108) | 8.394 | 11.818 | (3.240) | 8.578 |
| Fabbricati | 57.469 | (19.366) | 38.103 | 49.842 | (13.870) | 35.972 |
| Impianti e macchinari | 3.824 | (1.569) | 2.255 | 3.569 | (1.014) | 2.555 |
| Attrezzature industriali e commerciali |
1.408 | (245) | 1.163 | 38 | (28) | 10 |
| Altri beni | 36.567 | (15.553) | 21.014 | 28.843 | (12.686) | 16.157 |
| Totale | 111.770 | (40.841) | 70.929 | 94.110 | (30.838) | 63.272 |
La movimentazione del costo storico dei diritti d'uso è esposta nella tabella seguente:
| 31/12/2023 | Incrementi | Decrementi | Variazione area di consolida mento |
Svalutazioni del periodo |
31/12/2024 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | 11.818 | 720 | (48) | 12 | - | 12.502 | |
| Fabbricati | 49.842 | 4.896 | (1.922) | 5.149 | (496) | 57.469 | |
| Impianti e macchinari | 3.569 | 464 | (209) | - | - | 3.824 | |
| Attrezzature industriali e commerciali |
38 | - | - | 1.370 | - | 1.408 | |
| Altri beni | 28.843 | 12.828 | (5.962) | 858 | - | 36.567 | |
| Totale | 94.110 | 18.908 | (8.141) | 7.389 | (496) | 111.770 |
La movimentazione del fondo ammortamento dei diritti d'uso è esposta nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | Ammortamento del periodo |
Decrementi | 31/12/2024 | |
| Terreni | (3.240) | (871) | 3 | (4.108) |
| Fabbricati | (13.870) | (7.010) | 1.514 | (19.366) |
| Impianti e macchinari | (1.014) | (723) | 168 | (1.569) |
| Attrezzature industriali e commerciali | (28) | (217) | - | (245) |
| Altri beni | (12.686) | (8.038) | 5.171 | (15.553) |
| Totale | (30.838) | (16.859) | 6.856 | (40.841) |
La tabella che segue evidenzia la composizione della voce in questione:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo al 31/12/2024 |
F.do amm.to al 31/12/2024 |
Valore netto al 31/12/2024 |
Costo al 31/12/2023 |
F.do amm.to al 31/12/2023 |
Valore netto al 31/12/2023 |
|
| Terreni | 565 | - | 565 | 565 | - | 565 |
| Fabbricati | 3.462 | (2.053) | 1.409 | 3.462 | (1.996) | 1.466 |
| Totale | 4.027 | (2.053) | 1.974 | 4.027 | (1.996) | 2.031 |
La voce è costituita principalmente da immobili il cui fair value non è inferiore al valore contabile.
La composizione della voce attività immateriali, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto viene riportata nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo al 31/12/2024 |
F.do amm.to al 31/12/2024 |
Valore netto al 31/12/2024 |
Costo al 31/12/2023 |
F.do amm.to al 31/12/2023 |
Valore netto al 31/12/2023 |
|
| Costi di sviluppo | 35.721 | (21.337) | 14.384 | 30.637 | (15.740) | 14.897 |
| Diritti brevetto industriale e utilizzo opere dell'ingegno |
450.046 | (296.605) | 153.441 | 384.499 | (234.849) | 149.650 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
4.409.634 | (1.846.094) | 2.563.540 | 3.992.881 | (1.666.302) | 2.326.579 |
| Altre immobilizzazioni immateriali |
862.560 | (486.353) | 376.207 | 787.146 | (385.915) | 401.231 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
249.951 | - | 249.951 | 248.002 | - | 248.002 |
| Totale | 6.007.912 | (2.650.389) | 3.357.523 | 5.443.165 | (2.302.806) | 3.140.359 |
La movimentazione del costo storico delle attività immateriali è esposta nella tabella seguente:
| 31/12/2023 Incrementi Decrementi | Variazione area di consolida mento |
Svalutazione del periodo |
Riclassifiche | 31/12/2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 30.637 | 3.420 | (12) | - | - | 1.676 | 35.721 |
| Diritti brevetto indvustriale e utilizzo opere dell'ingegno |
384.499 | 50.387 | (128) | 1.656 | - | 13.632 | 450.046 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
3.992.881 | 192.152 | (7.842) | 77.952 | - | 154.491 | 4.409.634 |
| Altre immobilizzazioni immateriali |
787.146 | 73.239 | (219) | 3.905 | (2.220) | 709 | 862.560 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
248.002 | 114.392 | (1.473) | 26.043 | - | (137.013) | 249.951 |
| Totale | 5.443.165 | 433.590 | (9.674) | 109.556 | (2.220) | 33.495 | 6.007.912 |
La movimentazione del fondo ammortamento delle attività immateriali è esposta nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | Ammorta mento del periodo |
Decrementi | Variazione area di consolida mento |
Riclassifiche | 31/12/2024 | |
| F.amm.to costi di sviluppo | (15.740) | (5.598) | 1 | - | - | (21.337) |
| F.amm.to dir. brevetto ind.le e utilizzo opere dell'ingegno |
(234.849) | (59.951) | 75 | (1.524) | (356) | (296.605) |
| F.amm.to concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
(1.666.302) | (134.331) | 5.059 | (37.978) | (12.542) | (1.846.094) |
| F. amm.to altre immobilizzazioni immateriali |
(385.915) | (78.888) | 13 | (470) | (21.093) | (486.353) |
| Totale | (2.302.806) | (278.768) | 5.148 | (39.972) | (33.991) | (2.650.389) |
La colonna "variazione area di consolidamento" si riferisce ai saldi acquisiti nel corso dell'esercizio delle società Siena Ambiente e Agrovoltaica.
Il saldo della colonna "riclassifiche" si riferisce principalmente ai trasferimenti netti da attività immateriali ad attività materiali di cespiti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12.
Gli incrementi della voce altre immobilizzazioni immateriali si riferiscono principalmente alla capitalizzazione di costi per lo sviluppo commerciale della clientela.
Il valore netto contabile delle altre immobilizzazioni immateriali alla chiusura dell'esercizio include per 165.927 migliaia di euro attività rilevate a titolo dei costi sostenuti per lo sviluppo commerciale della clientela.
La voce si riferisce principalmente al complesso dei costi sostenuti per l'acquisto e la produzione interna di software aziendali e per l'acquisizione di diritti per l'utilizzo in esclusiva di studi tecnici relativi all'andamento statistico delle perdite di rete, ammortizzati tra i tre e i cinque anni.
La voce è costituita principalmente:
La voce è costituita principalmente:
La voce è costituita prevalentemente dagli investimenti in corso dei servizi in concessione disciplinati dall'IFRIC 12, oltre che da licenze d'uso software, dai relativi costi sostenuti per le implementazioni.
L'avviamento, pari a 247.273 migliaia di euro (244.977 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), nel corso del 2024 presenta una variazione in aumento per 2.296 migliaia di euro a seguito dell'acquisizione (business combinations) contabilizzata in maniera definitiva di Siena Ambiente effettuata dal Gruppo nel corso dell'esercizio.
Si segnala che nel corso del 2024 è stato determinato in maniera definitiva il fair value del corrispettivo trasferito, delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte relative all'acquisizione effettuate nel 2023 del controllo di Acquaenna, di Remat, di WFL e di Semia Green. Per le acquisizioni di Acquaenna e di WFL i valori contabilizzati in maniera provvisoria nel bilancio 2023 sono stati rideterminati e per maggiori dettagli si rimanda al capitolo IV. Aggregazioni aziendali. Per l'acquisizione di Remat e Semia Green i valori contabilizzati in maniera provvisoria nel bilancio 2023 non sono stati modificati.
L'avviamento viene considerato un'attività immateriale a vita utile indefinita e pertanto non risulta ammortizzato, ma sottoposto almeno annualmente ad impairment test al fine di verificare la recuperabilità del valore iscritto a bilancio. Dal momento che l'avviamento non genera flussi di cassa indipendenti e non può essere ceduto autonomamente, l'impairment test sugli avviamenti iscritti in bilancio è svolto facendo riferimento all'unità generatrice di flussi di cassa (Cash Generating Unit) cui gli stessi sono allocabili.
La tabella che segue evidenzia l'allocazione della voce avviamento alle unità generatrici di flussi di cassa (Cash Generating Unit).
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | Incrementi Aggregazioni Aziendali |
31/12/2024 | |
| Ambiente | 26.496 | 2.296 | 28.792 |
| Distribuzione Energia Elettrica | 67.631 | - | 67.631 |
| Distribuzione Gas | 1.638 | - | 1.638 |
| Servizio Idrico Integrato | 44.405 | - | 44.405 |
| Generazione Energia e Calore | 7.331 | - | 7.331 |
| Generazione Fotovoltaico e Eolico | 31.411 | - | 31.411 |
| Mercato | 66.065 | - | 66.065 |
| Totale | 244.977 | 2.296 | 247.273 |
La procedura dell'impairment test al 31 dicembre 2024 è stata posta in essere in continuità metodologica con quella adottata al 31 dicembre 2023.
L'impairment test consiste nel verificare che il valore contabile di un'attività iscritto in bilancio non sia superiore alla stima del valore recuperabile dell'attività stessa.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore d'uso.
Il fair value è definito come l'ammontare al quale un'attività può essere scambiata in una transazione ordinata tra partecipanti di mercato, dedotti i costi della vendita.
Il valore d'uso è il valore attuale della stima dei flussi finanziari futuri in entrata e in uscita che deriveranno dall'uso continuativo dell'attività e dalla sua dismissione finale. Per la valutazione del valore in uso sono stati utilizzati i flussi di cassa operativi pre-tax, che derivano dalle proiezioni economiche e finanziarie più recenti sulla base del piano approvato in data 25 giugno 2024, rettificate per considerare le variazioni macroeconomiche intervenute nel corso del secondo semestre 2024, con un orizzonte esplicito fino al 2027 ed il terminal value pre-tax calcolato con la metodologia della rendita perpetua, se applicabile, seguendo una logica industriale di continuità su tutti i business. Si evidenzia che gli investimenti contenuti nei flussi economici di piano includono investimenti di mantenimento degli impianti e delle infrastrutture, coerenti con l'ipotesi di continuità operativa. Come metodo di controllo per le CGU Distribuzione Energia Elettrica, Distribuzione Gas e Servizio Idrico Integrato si è ipotizzato che, al termine del periodo esplicito, venga incassato il valore tariffario degli assets (Regulated Asset Base). Per le altre CGU, al termine del periodo esplicito è stata invece utilizzata la media tra la rendita perpetua e il capitale investito netto. Tale assunto si fonda sul ragionevole presupposto che, in caso di uscita dal business, il valore riconosciuto sia almeno pari al valore del capitale investito netto.
Il tasso di attualizzazione da applicare ai flussi relativi all'orizzonte temporale esplicito ed al terminal value, definito partendo dal costo medio ponderato pre-tax del capitale (WACC), è calcolato in via specifica per ogni CGU.
Nella tabella seguente sono riportati per ogni Cash Generating Unit i tassi di attualizzazione utilizzati (WACC) per calcolare il valore d'uso nell'orizzonte temporale esplicito e nel valore terminale.
| Periodo esplicito | Valore terminale | |
|---|---|---|
| Ambiente | 6,70% | 6,80% |
| Distribuzione Energia Elettrica | 6,00% | 6,10% |
| Distribuzione Gas | 6,30% | 6,40% |
| Servizio Idrico Integrato | 6,20% | 6,30% |
| Generazione Energia e Calore | 7,30% | 7,40% |
| Generazione Fotovoltaico e Eolico | 7,40% | 7,50% |
| Mercato | 6,80% | 6,90% |
Il valore recuperabile dell'avviamento attribuito alle Cash Generating Unit è stato determinato facendo riferimento al valore d'uso delle stesse.
In linea generale ed in ottica prudenziale, è stato utilizzato un tasso di crescita "g" per il calcolo del terminal value pari a zero a valori reali. Nel caso di piani utilizzati stand alone a valori nominali è stato utilizzato un tasso di crescita g pari all'inflazione stimata al 2027 (1,8%).
Il valore dell'avviamento, pari a 28.792 migliaia di euro, si riferisce principalmente:
Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Ambiente risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.
Il valore dell'avviamento, pari a 67.631 migliaia di euro, si riferisce:
Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Distribuzione Energia Elettrica risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.
Il valore dell'avviamento, pari a 1.638 migliaia di euro, si riferisce all'acquisizione del controllo di Busseto Servizi avvenuta nel mese di gennaio del 2019.
Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Distribuzione Gas risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.
Il valore dell'avviamento, pari a 44.405 migliaia di euro, deriva principalmente:
dall'acquisizione nel 2005 del controllo di Acqua Italia S.p.A. (ora Iren Acqua S.p.A.), in cui la differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite e identificabili è stata iscritta come avviamento per 23.202 migliaia di euro.
Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Servizio Idrico Integrato risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.
Il valore dell'avviamento, pari a 7.331 migliaia di euro, si riferisce principalmente:
Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Generazione Energia Elettrica e Calore risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.
Il valore dell'avviamento, pari a 31.411 migliaia di euro, si riferisce:
Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Fotovoltaico ed Eolico risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.
Il valore dell'avviamento, pari a 66.065 migliaia di euro, deriva principalmente:
Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Mercato risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.
Alla luce delle considerazioni sopra esposte il valore recuperabile è superiore al valore contabile del capitale investito netto per tutte le Unità generatrici di cassa e pertanto non sono state contabilizzate perdite per riduzione di valore. Negli esercizi precedenti a quello chiuso al 31 dicembre 2024 l'avviamento è stato complessivamente svalutato per 9.636 migliaia di euro, riferiti alla CGU Ambiente.
Il valore recuperabile risulta particolarmente sensibile alla variazione del costo medio ponderato pre‐tax del capitale (WACC) ed alla definizione del Terminal Value. La definizione delle due variabili indicate segue un approccio prudenziale sia nelle logiche di costruzione che nel valore assoluto. Sono stati effettuati quindi gli opportuni stress test sulla sensitività del valore recuperabile al peggioramento delle due variabili evidenziate senza l'emersione di problematiche significative. Nella tabella seguente viene indicato il costo medio ponderato pre‐tax del capitale (WACC) che renderebbe il valore d'uso pari al valore contabile di ogni Cash Generating Unit.
| Ambiente | 12,80% |
|---|---|
| Distribuzione Energia Elettrica | 11,00% |
| Distribuzione Gas | 10,30% |
| Servizio Idrico Integrato | 11,80% |
| Generazione Energia e Calore | 10,30% |
| Generazione Fotovoltaico ed Eolico | 8,70% |
| Mercato | 27,30% |
In merito, si segnala che l'ESMA, attraverso diverse raccomandazioni pubblicate a partire dal 2020, suggerisce agli emittenti che, nella stima dei flussi di cassa futuri di un'unità generatrice di flussi di cassa (CGU), è ragionevole attendersi che le entità valutino l'introduzione di modelli relativi a più scenari futuri possibili, volti a riflettere il maggiore livello di incertezza sulle prospettive economiche future.
A tal fine il Gruppo ha sviluppato uno "scenario sensitivity", che prende in considerazione eventi avversi e rischi specifici rilevanti in determinati ambiti (di mercato, derivanti da cambiamenti tecnologici, dal cambiamento climatico, afferenti allo scenario macroeconomico e alla regolazione) non altrimenti valutati nello scenario base (Piano Industriale) e individuati e definiti nel perimetro della Risk Map di Gruppo secondo specifiche procedure.
I principali rischi specifici rilevanti considerati nella sensitivity dei flussi di cassa hanno riguardato, a seconda della CGU interessata:
In tale logica, i flussi di cassa futuri per ogni singola CGU sono stati dunque rettificati dagli impatti negativi di tali rischi ed eventi avversi. Anche da queste analisi non sono emerse criticità relativamente al valore recuperabile dell'avviamento e delle attività immateriali e materiali di Gruppo.
Alla luce dell'attuale situazione di volatilità dei mercati e di incertezza sulle prospettive economiche future, la società ritiene opportuno evidenziare che i business regolati sono soggetti ad una specifica normativa di settore che ne disciplina le marginalità; pertanto, tali business hanno una marginalità più stabile e maggiormente prevedibile anche in periodi di turbolenza dei mercati. Al 31 dicembre 2024 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 30,4% (35,2% al 31 dicembre 2023), le attività regolate pesano per il 54,3% (48,7% nel corrispondente periodo 2023), mentre le attività semi regolate contribuiscono per il 15,3% (16,1% nell'esercizio 2023).
Si evidenzia che le risultanze delle sopra menzionate procedure sono state oggetto di specifica approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A., precedentemente all'approvazione del progetto di bilancio, come raccomandato dalle disposizioni emanate da Consob, Banca d'Italia e IVASS.
Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono partecipazioni in imprese in cui il Gruppo detiene il controllo congiunto o esercita un'influenza notevole. Si precisa che la valutazione a patrimonio netto viene effettuata sulla base degli ultimi bilanci disponibili (consolidati se redatti) delle partecipate.
L'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto appartenenti al Gruppo al 31 dicembre 2024 è riportato in allegato.
La voce ammonta complessivamente a 282.462 migliaia di euro (212.798 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Le variazioni intervenute nell'esercizio sono presentate nelle tabelle esposte nel seguito.
| migliaia di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | Incrementi (decrementi) |
Variazione area di consolida mento |
Variazioni a Conto Economico |
Variazioni a Patrimonio Netto |
Distribuzio ne dividendi |
31/12/2024 | |
| Acque Potabili | 8.161 | - | - | 14 | - | - | 8.175 |
| EGEA Holding | - | 86.543 | - | (1.455) | 232 | - | 85.320 |
| Nuova Sirio | - | - | 81 | - | - | - | 81 |
| Vaserie Energia | - | - | 971 | - | - | (109) | 862 |
| TOTALE | 8.161 | 86.543 | 1.052 | (1.441) | 232 | (109) | 94.438 |
L'ingresso di Iren nel capitale di Egea Holding è stato realizzato tramite un aumento di capitale inscindibile pari a 85.000 migliaia di euro raggiungendo una quota del 50% del capitale sociale. La restante quota del 50% è detenuta da un unico socio. Inoltre, l'accordo di investimento prevede due ulteriori operazioni:
a) un aumento di capitale scindibile pre-deliberato pari a 42.500 migliaia di euro che Iren potrà sottoscrivere a partire dal 1° gennaio 2025 e fino al 30 giugno 2025, con possibilità di estensione fino al 31 dicembre 2025;
b) l'attribuzione ad Iren di una call option esercitabile a partire dal 31 marzo 2025 e fino al 31 marzo 2029 per acquistare la quota detenuta dall'altro socio in Egea Holding.
Dall'analisi degli accordi che regolano la governance di Egea Holding (statuto e accordo di investimento) l'investimento effettuato da Iren si qualifica come una joint venture. Infatti, gli accordi di governance non attribuiscono ad Iren il controllo di Egea Holding, ai sensi del principio IFRS 10, in quanto Iren non ha il potere di decidere sulle attività rilevanti della società oggetto di investimento. In particolare, Iren:
Stante la situazione di sostanziale parità dei diritti di governance tra Iren e l'altro socio, ai sensi del principio IFRS 11, Egea Holding risulta pertanto essere una joint-venture e di conseguenza viene valutata con il metodo del patrimonio netto come previsto dal principio IAS 28.
Infine, si specifica che il diritto da parte di Iren di sottoscrivere l'aumento di capitale a partire del 1° gennaio 2025 rappresenta un diritto di voto potenziale ai sensi del principio IFRS 10. Tuttavia, non essendo esercitabile prima del 1° gennaio 2025, tale diritto non rappresenta un diritto di voto sostanziale, in quanto non potrebbe essere esercitato in caso di delibere riguardanti le attività rilevanti di Egea Holding assunte entro il 31 dicembre 2024. Tale giudizio risulta in linea con quanto previsto dal paragrafo dal principio IFRS 10 secondo cui, per essere sostanziali, i diritti devono essere esercitabili anche quando è necessario prendere decisioni sulla direzione delle attività rilevanti.
Nella tabella seguente sono sintetizzati i dati economico-finanziari relativi a Egea Holding, modificati per riflettere le rettifiche di fair value apportate in sede di acquisizione e le rettifiche dovute a differenze nei principi contabili. Inoltre, la tabella include una riconciliazione tra le informazioni finanziarie sintetiche e il valore contabile della partecipazione.
| migliaia di euro | |
|---|---|
| 31.12.2024 | |
| Attività non correnti | 422.939 |
| di cui attività finanziarie | 12.200 |
| Attività correnti | 189.122 |
| di cui attività finanziarie e disponibilità liquide | 20.364 |
| Passività non correnti | (265.537) |
| di cui passività finanziarie | (157.765) |
| Passività correnti | (234.365) |
| di cui passività finanziarie | (48.851) |
| ATTIVITA' NETTE (100%) | 112.159 |
| Attività nette attribuibile alle minoranze | (3.151) |
| Quota delle attività nette di pertinenza del Gruppo (50%) | 54.504 |
| Avviamento implicito nel valore della partecipazione | 30.816 |
| Valore contabile della partecipazione nella joint venture | 85.320 |
| 5 mesi 2024 | |
|---|---|
| Totale ricavi | 191.003 |
| Totale costi operativi | (172.588) |
| Ammortamenti | (15.867) |
| Altri accantonamenti e svalutazioni | (2.806) |
| Proventi finanziari | 4.347 |
| Oneri finanziari | (5.275) |
| Rettifiche di valore delle partecipazioni | 149 |
| Imposte sul reddito | (1.914) |
| Risultato del periodo attribuibile alle minoranze | 41 |
| Risultato netto di periodo | (2.910) |
| Altre componenti di conto economico complessivo | 464 |
| Totale conto economico complessivo (100%) | (2.446) |
| Quota del totale conto economico complessivo di pertinenza del Gruppo (50%) | (1.223) |
migliaia di euro
A seguito del controllo esercitato sulla società Siena Ambiente, che detiene delle quote azionarie delle società Vaserie S.r.l. e Nuova Sirio S.r.l., queste ultime sono consolidate con il metodo del patrimonio netto con decorrenza 1° gennaio 2024. A partire dal 31 maggio 2021 la società Acque Potabili è stata posta in liquidazione.
| migliaia di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | Incrementi (decrementi) |
Variazione area di consolida mento |
Variazioni a Conto Economico |
Variazioni a Patrimonio Netto |
Distribuzio ne dividendi |
31/12/2024 | |
| A2A Alfa | - | - | - | - | - | - | - |
| Acos | 15.372 | - | - | 960 | (143) | (123) | 16.066 |
| Acos Energia | 1.059 | - | - | 334 | - | (150) | 1.243 |
| Aguas de San Pedro | 20.156 | - | - | 2.458 | 761 | (372) | 23.003 |
| Aiga | - | - | - | - | - | - | - |
| Amat | - | - | - | - | - | - | - |
| Arca | 40 | - | - | - | - | - | 40 |
| Arienes | 21 | - | - | - | - | - | 21 |
| Asa | 44.513 | - | - | 1.607 | (534) | - | 45.586 |
| Asa scpa | 1.197 | - | - | - | - | - | 1.197 |
| Astea | 26.768 | - | - | (1.300) | (373) | - | 25.095 |
| Asti Servizi Pubblici | 20.008 | - | - | 1.421 | - | (497) | 20.932 |
| Barricalla | 14.638 | - | - | 506 | - | (490) | 14.654 |
| BI Energia | 102 | - | - | 64 | - | - | 166 |
| Centro Corsi S.r.l. | 19 | - | - | 1 | - | - | 20 |
| CSA | 374 | - | - | (11) | - | - | 363 |
| CSAI | 2.051 | - | - | 60 | - | (443) | 1.668 |
| E.G.U.A. | 682 | - | - | 226 | - | (226) | 682 |
| Fingas | - | - | - | - | - | - | - |
| Fratello Sole Energie Solidali |
231 | - | - | 9 | - | - | 240 |
| G.A.I.A. | 14.865 | - | - | 63 | - | - | 14.928 |
| Global Service | 6 | (6) | - | - | - | - | - |
| Iniziative Ambientali | 66 | - | - | (18) | - | - | 48 |
| Mondo Acqua | 892 | (892) | - | - | - | - | - |
| OMI Rinnovabili | 4 | - | - | - | - | - | 4 |
| Rimateria | - | - | - | - | - | - | - |
| SETA | 12.544 | - | - | 620 | - | - | 13.164 |
| Sienambiente | 20.766 | - | (24.036) | 3.270 | - | - | - |
| Sistema Ambiente | 3.082 | - | - | 186 | - | (133) | 3.135 |
| STU Reggiane | 5.181 | - | - | 3 | 585 | - | 5.769 |
| Tirana Acque | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 204.637 | (898) | (24.036) | 10.459 | 296 | (2.434) | 188.024 |
Per Siena Ambiente la variazione area di consolidamento è relativa all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento integrale della società.
In data 29 aprile 2024 la società Mondo Acqua è stata ceduta mentre la società Global Service è stata liquidata.
Gli importi relativi alla colonna Variazioni a Patrimonio Netto sono dovuti principalmente alla differenza cambio (Aguas de San Pedro) e ai movimenti delle riserve di cash flow hedge e riserve utili perite attuariali IAS 19.
Tale voce si riferisce a partecipazioni in società sulle quali il Gruppo non esercita né controllo, né controllo congiunto, né influenza notevole. Tali partecipazioni sono valutate al fair value ma, poiché le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti e il costo rappresenta la migliore stima del fair value, sono state mantenute al costo. L'elenco delle partecipazioni in altre imprese appartenenti al Gruppo al 31 dicembre 2024 è riportato in allegato. Il dettaglio della composizione della voce è presentato nella tabella esposta nel seguito:
| 31/12/2023 | Variazione area di consolidamento |
Incrementi | Svalutazioni | 31/12/2024 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| AISA Impianti | 992 | - | - | - | 992 | |
| Autostrade Centro Padane | 1.248 | - | - | (367) | 881 | |
| CIDIU Servizi | 2.655 | - | - | - | 2.655 | |
| EGEA | 1.000 | - | - | (1.000) | - | |
| Enerbrain | 1.554 | - | - | (1.554) | - | |
| Environment Park | 1.243 | - | - | - | 1.243 | |
| Tech4Planet | 1.104 | - | 907 | - | 2.011 | |
| Altre | 1.118 | (633) | 456 | - | 941 | |
| TOTALE | 10.914 | (633) | 1.363 | (2.921) | 8.723 |
Le attività derivanti da contratti con i clienti non correnti, al netto del relativo fondo svalutazione, ammontano a 300.238 migliaia di euro (232.384 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono a:
Nella seguente tabella vengono riepilogati i valori delle attività (non correnti e correnti) e delle passività derivanti da contratti con clienti al fine di fornire un'informativa sulla posizione netta.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Attività non correnti derivanti da contratti con clienti | 300.238 | 232.384 |
| Attività correnti derivanti da contratti con clienti | 69.291 | 29.830 |
| Passività correnti derivanti da contratti con clienti | (88.983) | (79.642) |
| Totale | 280.546 | 182.572 |
I crediti, che risentono dell'effetto dell'attualizzazione, ammontano a 33.840 migliaia di euro (29.416 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente a crediti verso il Comune di Torino per il servizio di igiene ambientale e per il rinnovamento tecnologico e per l'efficientamento degli impianti termici presso alcuni stabili comunali (27.850 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, 27.002 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Per maggiori informazioni sulla posizione creditoria complessiva del Gruppo Iren nei confronti del Comune di Torino si rimanda alla nota 9 "Attività finanziarie non correnti".
La voce pari a 124.756 migliaia di euro (128.937 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) è principalmente composta da crediti finanziari e dalla valorizzazione degli strumenti derivati con fair value positivo. Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Crediti finanziari non correnti vs Collegate | 5.844 | 4.721 |
| Crediti finanziari non correnti vs soci parti correlate | 31.951 | 33.376 |
| Crediti finanziari non correnti vs altri | 42.634 | 38.556 |
| Fair value contratti derivati quota non corrente | 22.358 | 30.611 |
| Titoli diversi dalle partecipazioni | 225 | 74 |
| Altre attività finanziarie | 21.744 | 21.599 |
| Totale | 124.756 | 128.937 |
Si riferiscono principalmente al credito verso le società Acos e BI Energia.
I crediti verso soci parti correlate, pari a 31.951 migliaia di euro (33.376 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), riguardano crediti verso il Comune di Torino e sono relativi:
Il trattamento contabile dell'accordo di conto corrente sopra richiamato determina una riduzione dei crediti commerciali rappresentata nel rendiconto finanziario come una generazione di flussi finanziari operativi, ed un corrispondente incremento dei crediti finanziari, rappresentato come un assorbimento di cassa nei flussi da attività di finanziamento.
Tali crediti fanno parte di una posizione complessiva di 116.479 migliaia di euro, ripartita fra diverse voci di bilancio in relazione alla classificazione secondo natura e scadenza: Crediti commerciali non correnti (Nota 8), Attività finanziarie non correnti (la presente Nota 9), Crediti commerciali (Nota 14) ed Attività finanziarie correnti (Nota 17), come evidenziato dalla tabella esposta nel seguito.
La ripartizione dei crediti tra quota corrente e quota non corrente è stata determinata dagli amministratori in base ad una previsione dei tempi di incasso dei crediti stessi anche a seguito delle risultanze dell'accordo siglato tra il Comune di Torino e il Gruppo Iren nel corso dell'esercizio 2018.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Crediti commerciali non correnti | 27.850 | 27.002 |
| Crediti commerciali per servizi per fatture emesse | 36.815 | 6.517 |
| Crediti commerciali per servizi per fatture da emettere | 15.818 | 25.470 |
| Crediti commerciali per forniture di calore e altro | 15 | 121 |
| Fondo svalutazione crediti commerciali | (47) | (23) |
| Totale crediti commerciali correnti | 52.601 | 32.085 |
| Crediti finanziari in conto corrente quota non corrente | 167 | 233 |
| Crediti finanziari per interessi quota non corrente | - | - |
| Crediti finanziari per servizi in concessione quota non corrente | 31.986 | 33.325 |
| Fondo svalutazione crediti finanziari non correnti | (202) | (182) |
| Totale crediti finanziari non correnti | 31.951 | 33.376 |
| Crediti finanziari in conto corrente quota corrente | - | - |
| Crediti finanziari per interessi quota corrente | 11 | 28 |
| Crediti finanziari per servizi in concessione quota corrente | 4.068 | 5.589 |
| Fondo svalutazione crediti finanziari correnti | (2) | (2) |
| Totale crediti finanziari correnti | 4.077 | 5.615 |
| Totale | 116.479 | 98.078 |
Tra i crediti finanziari non correnti verso altri è compresa la quota a lungo termine:
Il fair value dei contratti derivati si riferisce agli strumenti in portafoglio per la copertura dal rischio di variazione dei tassi.
Ammontano a 225 migliaia di euro (74 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono a titoli a cauzione valutati al costo ammortizzato.
La voce ammonta a 21.744 migliaia di euro ed è rappresentata dalla quota variabile del prezzo di cessione della partecipazione in OLT Offshore LNG Toscana e del relativo finanziamento. L'attività è valutata al fair value con iscrizione delle variazioni nell'utile (perdita) di periodo.
Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Depositi cauzionali | 7.836 | 5.958 |
| Crediti di natura tributaria oltre 12 mesi | 95.214 | 130.606 |
| Altre attività non correnti | 24.512 | 23.322 |
| Ratei e risconti attivi non correnti | 4.106 | 4.106 |
| Totale | 131.668 | 163.992 |
I crediti di natura tributaria oltre i 12 mesi sono riferiti principalmente a crediti per le detrazioni su lavori eseguiti al fine di migliorare l'efficienza energetica degli edifici (ecobonus) e a crediti IVA per i quali è stata fatta richiesta di rimborso. I crediti per le detrazioni su lavori eseguiti al fine di migliorare l'efficienza energetica degli edifici (ecobonus) classificati a lungo termine verranno utilizzati dal Gruppo a compensazione delle imposte dovute per i prossimi cinque anni.
I risconti attivi riguardano principalmente i costi prepagati, per la quota a lungo termine, relativi ai contratti servizio energia in capo alla controllata Iren Smart Solutions.
Ammontano a 389.533 migliaia di euro (400.092 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono alla fiscalità anticipata derivante da componenti di reddito fiscalmente deducibili nei futuri esercizi.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota del conto economico "Imposte sul reddito" (nota 42) ed al prospetto riportato in allegato.
Le rimanenze, valorizzate al costo medio ponderato, sono costituite principalmente da gas metano e da materiali di consumo destinati alla manutenzione e costruzione del patrimonio impiantistico del Gruppo.
La tabella che segue sintetizza le consistenze della voce nei periodi in esame:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Magazzino gas | 11.690 | - |
| Materiali di consumo e ricambi | 81.956 | 80.950 |
| Fondo svalutazione magazzino | (9.613) | (7.073) |
| Valore netto | 84.033 | 73.877 |
La variazione del magazzino gas consegue agli stoccaggi in essere al 31 dicembre 2024, non presenti al 31 dicembre del 2023.
Il fondo svalutazione magazzino è stato costituito e si movimenta per tenere conto dell'obsolescenza tecnica e della scarsa movimentazione di alcune giacenze di materiali.
Al 31 dicembre 2024 non sono presenti rimanenze di magazzino impegnate a garanzia di passività.
Le attività derivanti da contratti con i clienti correnti ammontano a 69.291 migliaia di euro (29.830 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente ad attività eseguite al fine di migliorare l'efficienza energetica degli edifici.
Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Crediti commerciali verso clienti | 1.597.034 | 1.508.293 |
| Crediti commerciali verso joint ventures | 24.633 | 159 |
| Crediti commerciali verso collegate | 50.964 | 26.372 |
| Crediti commerciali verso soci parti correlate | 64.500 | 48.184 |
| Crediti commerciali verso altre parti correlate | 7.591 | 5.631 |
| Totale crediti commerciali lordi | 1.744.722 | 1.588.639 |
| Fondo svalutazione crediti | (302.268) | (300.532) |
| Totale | 1.442.454 | 1.288.107 |
Si segnala che al 31 dicembre 2024 sono presenti operazioni di factoring con derecognition del credito per 10.522 migliaia di euro, mentre ammontavano a 71.651 migliaia di euro al 31 dicembre 2023.
Nella tabella seguente è riportata l'esposizione al rischio di credito con riferimento ai crediti commerciali, unitamente alle relative perdite attese (fondo svalutazione crediti), dettagliata per fascia di scaduto:
| Crediti Commerciali lordi |
Fondo Svalutazione Crediti commerciali |
Percentuale di perdita media |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Non scaduti | 1.185.424 | (43.841) | 3,7% | ||
| Scaduti da 0 a 3 mesi | 178.616 | (23.911) | 13,4% | ||
| Scaduti da 3 a 12 mesi | 130.114 | (65.599) | 50,4% | ||
| Scaduti oltre 12 mesi | 250.568 | (168.917) | 67,4% | ||
| Totale | 1.744.722 | (302.268) |
Nei crediti non scaduti sono compresi crediti per fatture da emettere per 863.449 migliaia di euro (777.522 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) che includono la stima dei ricavi maturati per le somministrazioni effettuate tra la data dell'ultimo rilevamento del consumo effettivo e la data di fine periodo.
Sono relativi principalmente a crediti per fornitura e distribuzione di energia elettrica, gas e calore, per servizi di efficientamento energetico, della filiera ambientale e del Servizio Idrico Integrato.
Si tratta di crediti che il Gruppo vanta verso le proprie collegate e joint ventures, consolidate con il metodo del patrimonio netto. Si riferiscono a normali operazioni commerciali, intrattenute a condizioni di mercato e attinenti ai settori di attività sopraelencati.
I crediti verso soci parti correlate si riferiscono a rapporti di natura commerciale condotti a normali condizioni di mercato, attinenti ai settori sopraelencati, con gli enti territoriali proprietari qualificati come parte correlata (Comuni di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Torino).
Riguardano crediti verso le imprese controllate dagli enti territoriali proprietari (Comuni di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Torino) e si riferiscono a normali operazioni commerciali, attinenti ai settori sopraelencati, intrattenute a condizioni di mercato.
Per maggiori dettagli in merito ai rapporti commerciali con entità correlate, si rimanda al capitolo "Informativa sui rapporti con parti correlate" e alla relativa tabella riportata in allegato.
Nella tabella seguente vengono riportati i crediti commerciali lordi suddivisi per settore:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi | Totale | |
| Non scaduti | 234.451 | 260.761 | 200.272 | 488.069 | 1.871 | 1.185.424 |
| Scaduti da 0 a 3 mesi | 37.162 | 19.055 | 10.685 | 111.631 | 83 | 178.616 |
| Scaduti da 3 a 12 mesi | 21.762 | 14.924 | 4.740 | 88.673 | 15 | 130.114 |
| Scaduti oltre 12 mesi | 67.515 | 27.315 | 8.657 | 146.397 | 684 | 250.568 |
| Totale Crediti Commerciali lordi |
360.890 | 322.055 | 224.354 | 834.770 | 2.653 | 1.744.722 |
Il fondo svalutazione presenta la dinamica riportata nella tabella che segue:
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | Accantona menti del periodo |
Decrementi | Variazione area di consolida mento |
31/12/2024 | |
| Fondo svalutazione crediti commerciali | 300.532 | 74.482 | (72.916) | 170 | 302.268 |
L'accantonamento del periodo è stato effettuato per adeguare la consistenza del fondo svalutazione crediti all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"). I decrementi del periodo si riferiscono in massima parte agli utilizzi a fronte di stralci di crediti inesigibili.
Nella tabella seguente viene riportato il fondo svalutazione crediti commerciali suddiviso per settore:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi | Totale | |
| Non scaduti | (12.309) | (23.620) | (624) | (7.253) | (35) | (43.841) |
| Scaduti da 0 a 3 mesi | (3.944) | (3.725) | (458) | (15.779) | (5) | (23.911) |
| Scaduti da 3 a 12 mesi | (10.426) | (4.798) | (1.019) | (49.355) | (1) | (65.599) |
| Scaduti oltre 12 mesi | (60.721) | (20.061) | (8.657) | (78.794) | (684) | (168.917) |
| Totale Fondo Svalutazione Crediti Commerciali |
(87.400) | (52.204) | (10.758) | (151.181) | (725) | (302.268) |
Ammontano a 14.474 migliaia di euro (18.894 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e comprendono i crediti verso l'erario per IRES e IRAP.
Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Crediti per imposta governativa erariale/UTIF | 5.637 | 30.429 |
| Credito verso Erario per IVA | 35.193 | 49.446 |
| Altri crediti di natura tributaria | 66.109 | 290.508 |
| Crediti tributari entro 12 mesi | 106.939 | 370.383 |
| Crediti verso Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) | 49.451 | 52.686 |
| Crediti per certificati verdi | 12.933 | 1.719 |
| Crediti per anticipi a fornitori | 23.263 | 23.313 |
| Altre attività correnti | 88.848 | 75.182 |
| Altre attività correnti | 174.495 | 152.900 |
| Ratei e risconti | 17.283 | 53.233 |
| Totale | 298.717 | 576.516 |
Al 31 dicembre 2023 erano state effettuate operazioni di factoring con derecognition del credito per IVA per 11.281 migliaia di euro.
La variazione dei crediti per imposta governativa erariale è dovuta alle dinamiche dei versamenti in acconto e in saldo che sono influenzate dai volumi di fatturazione del periodo di competenza e dell'esercizio precedente.
Gli altri crediti di natura tributaria includono per 42.910 migliaia di euro crediti per le detrazioni su lavori eseguiti al fine di migliorare l'efficienza energetica degli edifici (ecobonus). A partire dall'esercizio 2021 tali crediti vengono esposti nelle attività correnti, in quanto il modello di business prevede che l'attività finanziaria sia realizzata mediante la cessione a intermediari finanziari. Il decremento rispetto al 31 dicembre 2023 pari a 219.071 migliaia di euro è riconducibile alle cessioni effettuate nel corso dell'esercizio 2024.
Iren, nel settembre 2019, ha esercitato l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA cui l'Agenzia delle Entrate ha attribuito un nuovo numero di Partita IVA con efficacia dal 1° gennaio 2020.
Le società che partecipano al Gruppo IVA nell'anno 2024, oltre alla capogruppo Iren S.p.A., sono le seguenti: Iren Energia S.p.A., IReti S.p.A., Iren Mercato S.p.A., Iren Ambiente S.p.A., Amiat S.p.A, Iren Smart Solutions S.p.A., Iren Acqua Tigullio S.p.A., Iren Acqua S.p.A., Iren Acqua Reggio S.r.l, Iren Laboratori S.p.A., Bonifica Autocisterne S.r.l., ASM Vercelli S.p.A., Atena Trading S.r.l, Acam Ambiente S.p.A., Acam Acque S.p.A., ReCos S.p.A., Alfa Solutions S.p.A., TRM S.p.A, San Germano S.p.A., Maira S.p.A., Formaira S.r.l., Territorio e Risorse S.r.l., Rigenera Materiali S.r.l., Re.Mat SRL, Bonifiche Servizi Ambientali s.r.l., Uniproject S.r.l., Manduriambiente S.p.A., Iren Ambiente Toscana S.p.A., TB S.p.A. (incorporata in Valdarno Ambiente al 1 gennaio 2025), Futura S.p.A., I Blu S.r.l., Iren Ambiente Parma S.r.l., Iren Ambiente Piacenza S.r.l., Asti Energia e Calore S.p.A, IReti Gas S.p.A., Sei Toscana S.p.A., Valdarno Ambiente S.r.l., Iren Green Generation Tech S.p.A., Valle Dora S.r.l., Dogliani Energia S.r.l., Alegas S.r.l., Ekovision S.r.l., Limes 20 S.r.l., Limes 1 S.r.l., Limes 2 S.r.l., Acquaenna S.c.p.A., Am.ter S.p.A. (incorporata in IReti al 1 gennaio 2025), Iren Acqua Piacenza S.r.l., Semia Green S.r.l., Agrovoltaica S.r.l., C.R.C.M. S.r.l..
In relazione ai crediti verso la Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA), si segnala che una quota degli importi esposti potrebbe non essere esigibile entro i 12 mesi successivi.
Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Crediti finanziari verso joint venture | 240 | - |
| Crediti finanziari verso collegate | 3.931 | 2.603 |
| Crediti finanziari verso Comuni soci parti correlate | 4.077 | 5.615 |
| Crediti finanziari verso altri | 533.159 | 194.927 |
| Attività per strumenti derivati correnti | 39.239 | 39.039 |
| Totale | 580.646 | 242.184 |
La scadenza di tutti i crediti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali crediti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.
La voce si riferisce a finanziamenti verso la società Nuova Sirio.
La voce si riferisce principalmente a finanziamenti verso STU Reggiane (510 migliaia di euro). La restante parte riguarda essenzialmente crediti per dividendi da incassare.
Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto dei rapporti con parti correlate riportato in allegato.
Riguardano crediti verso il Comune di Torino, sui quali maturano interessi a favore del Gruppo, e ammontano a 4.077 migliaia di euro (5.615 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relativi al rapporto tra la controllata Iren Smart Solutions ed il Comune di Torino.
Per il dettaglio della posizione creditoria complessiva del Gruppo Iren nei confronti del Comune di Torino si rimanda alla nota 8 "Attività finanziarie non correnti".
La voce si riferisce per 450.000 migliaia di euro a depositi sui quali maturano interessi con scadenza ad aprile e luglio 2025. Tali strumenti sono stati finalizzati con controparti bancarie e stipulati a seguito dell'incasso relativo all'emissione del bond da 500 milioni effettuata a settembre 2024.
La voce contiene inoltre i depositi versati a garanzia dell'operatività sui mercati future delle commodities (15.004 migliaia di euro) e i conti correnti vincolati della controllata TRM S.p.A. derivanti dal contratto di finanziamento che prevede di vincolare gli importi a servizio della rata in scadenza, degli oneri inerenti alle compensazioni ambientali e delle manutenzioni straordinarie dell'impianto di termovalorizzazione (38.008 migliaia di euro). La restante parte si riferisce a crediti derivanti dall'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC 12 al servizio di depurazione acque acquisito nel territorio marchigiano, a ratei e risconti attivi aventi natura finanziaria e a crediti per leasing finanziari.
Al 31 dicembre 2023 la voce conteneva crediti verso istituti finanziari per la cessione dei crediti fiscali da ecobonus per 119.274 migliaia di euro.
Si riferiscono al fair value positivo dei contratti derivati sulle commodities.
La voce disponibilità liquide e mezzi equivalenti risulta essere così costituita:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Depositi bancari e postali | 326.280 | 435.876 |
| Denaro e valori in cassa | 288 | 258 |
| Totale | 326.568 | 436.134 |
Le disponibilità liquide sono rappresentate dalle disponibilità in essere su depositi bancari e postali. Il Gruppo non dispone di mezzi equivalenti a disponibilità liquide, intesi come impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione.
Per un dettaglio della movimentazione avvenuta nel periodo in esame si rinvia al prospetto del Rendiconto Finanziario.
Le attività possedute per la vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita e ammontano a 790 migliaia di euro (1.144 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). La voce si riferisce:
Inoltre, tra le attività destinate ad essere cedute è presente la partecipazione in Fata Morgana già completamente svalutata in periodi precedenti.
Il patrimonio netto risulta essere così composto:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Capitale sociale | 1.300.931 | 1.300.931 |
| Riserve e Utili (Perdite) a nuovo | 1.306.622 | 1.250.525 |
| Risultato netto del periodo | 268.471 | 254.752 |
| Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti | 2.876.024 | 2.806.208 |
| Capitale e riserve attribuibili alle minoranze | 432.562 | 411.009 |
| Utile (perdita) attribuibile alle minoranze | 35.111 | 27.077 |
| Totale patrimonio netto consolidato | 3.343.697 | 3.244.294 |
Il capitale sociale, invariato rispetto al 31 dicembre 2023, ammonta a 1.300.931.377 euro, interamente versati, e si compone di 1.300.931.377 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.
Nel corso degli esercizi 2020 e 2021, a seguito delle relative delibere assembleari, la Società ha acquistato azioni proprie per complessive n. 17.855.645 azioni per un corrispettivo complessivo di 38.690 migliaia di euro esposto a riduzione del patrimonio netto all'interno della voce "Riserve e Utili (Perdite) a nuovo".
Il dettaglio della voce è riportato nella tabella seguente:
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | ||
|---|---|---|---|
| Azioni proprie | (38.691) | (38.691) | |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 133.019 | 133.019 | |
| Riserva legale | 119.707 | 111.093 | |
| Riserva copertura flussi finanziari | (32.301) | 12.758 | |
| Altre riserve e Utile (perdite) accumulate | 1.124.888 | 1.032.346 | |
| Totale riserve | 1.306.622 | 1.250.525 |
La variazione del fair value dei contratti derivati designati come strumenti di copertura efficaci viene contabilizzata in bilancio con contropartita direttamente a patrimonio netto nella riserva di copertura di flussi finanziari. Tali contratti sono stati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile e al rischio della variazione dei prezzi nei contratti di acquisto di energia elettrica e gas.
Sono composte principalmente dall'avanzo generato dalla fusione per incorporazione di AMGA in AEM Torino e successivamente di Enìa in Iride, da utili e perdite portati a nuovo, dalla riserva che accoglie gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione dei benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro.
Nel corso del 2024 sono variate principalmente per il riporto a nuovo degli utili dell'esercizio 2023 non distribuiti (102.323 migliaia di euro).
L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Iren S.p.A. ha approvato in data 27 giugno 2024 il Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2023 della Società e la Relazione sulla Gestione, e ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,1188 euro per azione ordinaria, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal giorno 24 luglio 2024, contro stacco cedola il 22 luglio 2024. Alla data di stacco cedola le azioni in circolazione sono pari a n. 1.283.075.732 e di conseguenza l'ammontare complessivo dei dividendi distribuiti è stato pari a euro 152.429.396,96.
Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto.
Le politiche di gestione del capitale del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività.
Il Consiglio di Amministrazione monitora il rendimento del capitale ed il livello di dividendi da distribuire ai detentori di azioni e ha l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra l'ottenimento di maggiori rendimenti tramite il ricorso ad indebitamento e i vantaggi e la sicurezza offerti da una solida situazione patrimoniale.
Ammontano complessivamente a 4.460.916 migliaia di euro (4.048.316 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
Ammontano a 2.992.913 migliaia di euro, con scadenza oltre 12 mesi (2.522.470 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). La voce è costituita da posizioni della Capogruppo riferite ad emissioni di Public e Private Bond, contabilizzate a costo ammortizzato, a fronte di un complessivo importo nominale in circolazione al 31 dicembre 2024 di 3.024.000 migliaia di euro (2.550.000 al 31 dicembre 2023). Di seguito il dettaglio dei Bond con scadenza oltre 12 mesi:
I prestiti obbligazionari sono stati sottoscritti da investitori istituzionali italiani ed esteri, sono quotati alla Borsa Irlandese ed è loro attribuito rating Fitch e S&P.
Si tratta della quota con scadenza oltre 12 mesi dei mutui/linee di finanziamento a medio lungo termine concessi dagli istituti finanziari, che ammontano a 1.387.786 migliaia di euro (1.438.566 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). I finanziamenti a medio lungo termine possono essere analizzati per regime di tasso (con le rispettive indicazioni di tasso minimo e tasso massimo applicati) e per scadenza (riferita alla quota oltre 12 mesi), come illustrato nella tabella che segue:
| a tasso fisso | a tasso variabile | TOTALE | |
|---|---|---|---|
| tasso min/max | n.a. | 2,962% - 4,302% | |
| periodo di scadenza | 2026-2031 | 2026-2039 | |
| 2026 | 476 | 79.197 | 79.673 |
| 2027 | 476 | 342.898 | 343.374 |
| 2028 | 476 | 502.082 | 502.558 |
| 2029 | 476 | 93.781 | 94.257 |
| Successivi | 702 | 367.222 | 367.924 |
| Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2024 | 2.606 | 1.385.180 | 1.387.786 |
| Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2023 | - | 1.438.566 | 1.438.566 |
migliaia di euro
I finanziamenti sono tutti denominati in euro.
Le movimentazioni dei finanziamenti a medio lungo termine avvenute nel corso dell'esercizio sono qui di seguito riepilogate:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2024 | |||||
| Totale debiti oltre 12 mesi |
Incrementi | Variazione area consolidamento |
Riduzioni | Variazione costo ammortizzato |
Totale debiti oltre 12 mesi |
|
| - a tasso fisso | - | 3.450 | (833) | (12) | 2.606 | |
| - a tasso variabile | 1.438.566 | 24.955 | (79.057) | 716 | 1.385.180 | |
| TOTALE | 1.438.566 | 28.405 | (79.890) | 705 | 1.387.786 |
Il totale dei debiti a medio lungo termine al 31 dicembre 2024 risulta in riduzione rispetto al 31 dicembre 2023, per l'effetto combinato di:
Ammontano a 80.217 migliaia di euro (87.280 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono:
Nel corso dell'esercizio 2024 hanno avuto la seguente movimentazione:
| migliaia di euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | Variazione area di consolida mento |
Erogazioni del periodo |
Obbligazioni maturate nel periodo |
(Utili) Perdite attuariali |
Oneri finanziari |
Altri | movimenti 31/12/2024 | |
| Trattamento di fine rapporto |
77.691 | 250 | (8.747) | 906 | (171) | 2.265 | - | 72.194 |
| Mensilità aggiuntive (premio anzianità) |
3.083 | - | (409) | 94 | 189 | 94 | - | 3.051 |
| Premio fedeltà | 2.099 | - | (97) | 17 | (61) | 57 | - | 2.015 |
| Agevolazioni tariffarie |
3.108 | - | (268) | - | (1) | 91 | - | 2.930 |
| Fondo premungas | 1.348 | - | (355) | - | 142 | 39 | 131 | 1.305 |
| Totale | 87.329 | 250 | (9.876) | 1.017 | 98 | 2.546 | 131 | 81.495 |
La colonna "variazione area di consolidamento" si riferisce ai saldi acquisiti nel corso del 2024 relativi alla società Siena Ambiente; la colonna "altri movimenti" è relativa ad un aggiustamento effettuato in sede di calcolo attuariale con riferimento al fondo premungas, per poterne adeguare l'entità ai correnti valori.
Le agevolazioni tariffarie includono benefici relativi alla fornitura di gas naturale a uso domestico. Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in servizio, a seguito della sottoscrizione di specifici accordi con le parti sindacali, è stato convertito in altre forme di trattamento a favore dei dipendenti. Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in stato di quiescenza è stato revocato unilateralmente e sostituito da somme una tantum comprese nel fondo benefici ex dipendenti.
La valutazione delle passività esposte in precedenza è effettuata da attuari indipendenti. Si sottolinea che la passività relativa ai programmi a benefici definiti, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.
Allo scopo di definire l'ammontare del valore attuale delle obbligazioni si è proceduto alla stima delle future prestazioni che, sulla base di ipotesi evolutive connesse sia allo sviluppo numerico della collettività, sia allo sviluppo retributivo, saranno erogate a favore di ciascun dipendente nel caso di prosecuzione dell'attività lavorativa, pensionamento, decesso, dimissioni o richiesta di anticipazione.
Ai fini della scelta del tasso di sconto adottato nelle valutazioni previste dallo IAS 19, sono stati considerati i seguenti elementi:
La durata media residua delle passività è stata ottenuta come media ponderata delle durate medie residue delle passività relative a tutti i benefici e a tutte le Società del Gruppo.
Le ipotesi di natura economico-finanziaria adottate per le elaborazioni sono le seguenti:
| Tasso annuo di attualizzazione | 2,69%-3,38% |
|---|---|
| Tasso annuo di inflazione | 2,00% |
| Tasso annuo incremento TFR | 3,00% |
In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS19 vengono fornite le seguenti informazioni aggiuntive:
Di seguito si riportano tali informazioni.
| Variazione passività al variare del tasso di attualizzazione |
Service cost 2025 |
Duration del piano |
Erogazioni 2025 |
||
|---|---|---|---|---|---|
| +0,25% | -0,25% | ||||
| TFR | (1.093) | 333 | 703 | 7,55 | 10.188 |
| Mensilità Aggiuntive | (10) | 14 | 68 | 8,24 | 66 |
| Premio fedeltà | (31) | 32 | 77 | 12,22 | 233 |
| Agevolazioni tariffarie | (58) | 60 | - | 8,47 | 229 |
| Premungas | (14) | 13 | - | 7,89 | 240 |
La metodologia utilizzata per predisporre la sensitivity non è variata rispetto all'esercizio precedente.
La voce ammonta a 276.258 migliaia di euro (404.882 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Il dettaglio è esposto nella seguente tabella e si riferisce sia alla quota corrente che alla quota non corrente, presente in questa voce:
| importi in euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 Incrementi Decrementi | (Proventi) oneri da attualiz zazione |
Variazione area di consolida mento |
31/12/2024 | Quota non corrente |
|||
| Fondo ripristino beni di terzi | 186.037 | 1.923 | (158.987) | 514 | - | 29.487 | 29.487 |
| Fondi post mortem | 66.475 | 4.511 | (6.897) | (64) | 15.023 | 79.048 | 74.157 |
| Fondo smantellamento e bonifica area |
48.287 | 2.467 | (1.213) | 394 | - | 49.935 | 49.892 |
| Fondo oneri esodo personale |
11.461 | 1.555 | (1.115) | 142 | - | 12.043 | 11.092 |
| Obbligo annullamento ETS | 229.419 | 194.187 | (229.419) | - | - | 194.187 | - |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 195.085 | 37.901 | (41.034) | - | 995 | 192.947 | 111.630 |
| TOTALE | 736.764 | 242.544 | (438.665) | 986 | 16.018 | 557.647 | 276.258 |
Nel caso in cui l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro sia significativo, i fondi vengono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che, in base al periodo temporale previsto per i flussi finanziari futuri, non supera il 4,6%. La colonna "variazione area di consolidamento" si riferisce ai saldi acquisiti nel corso del 2024 relativi a Siena Ambiente.
La voce è costituita per accogliere gli oneri relativi al ripristino del complesso dei beni e delle dotazioni afferenti alla gestione del Servizio Idrico Integrato nella provincia di Parma di proprietà di Parma Infrastrutture: tale complesso di beni viene utilizzato per svolgere il servizio a fronte della corresponsione di un canone. Il relativo fondo viene stimato in funzione dell'ammortamento dei beni stessi e verrà smobilizzato in deduzione dal corrispettivo che dovrà essere versato al Gruppo dall'eventuale nuovo gestore entrante oppure secondo le modalità eventualmente previste dalle condizioni di aggiudicazione della concessione.
I decrementi dell'esercizio si riferiscono:
Infatti, poiché gli asset sono ancora funzionali per il servizio idrico d'ambito, ma il contratto di affitto preesistente non è potuto essere prorogato per vincoli normativi ed economici, l'Autorità d'Ambito Atersir, tramite convenzione sottoscritta con Iren Acqua Reggio, AGAC Infrastrutture, ARCA, titolare della concessione, ed IRETI (aggiudicataria del bando per la selezione del socio privato partecipante della stessa ARCA), ha stabilito che la somma verrà restituita dalla stessa Iren
Acqua Reggio al sistema d'ambito nell'arco dei prossimi venti anni, lungo l'intera durata della concessione. La restituzione avverrà tramite la realizzazione di nuovi asset di pari valore, scelti tra quelli previsti nel Piano degli interventi approvato da Atersir oppure, nel caso di cessazione anticipata della concessione, a riduzione del valore dei beni trasferiti al nuovo operatore subentrante.
Pertanto, come anzidetto, tale passività è stata riclassificata dai fondi rischi ai risconti passivi, e vedrà diminuire il suo ammontare ogni anno sterilizzando gli investimenti operati da Iren Acqua Reggio e poi ceduti ad AGAC Infrastrutture sulla base del piano d'ambito.
Si tratta principalmente di fondi costituiti per oneri futuri di recupero ambientale degli impianti ad interramento controllato e che comprendono anche i costi della gestione post-operativa fino alla completa riconversione "a verde" delle aree interessate. Tali fondi sono supportati da apposite perizie periodicamente aggiornate al fine di adeguare i fondi esistenti alla stima dei costi futuri da sostenere. I decrementi si riferiscono, appunto, agli utilizzi a fronte di costi sostenuti nella fase di post-esercizio fino alla completa mineralizzazione del rifiuto, nonché alla riconversione delle aree dei bacini interessati a discarica.
Il "Fondo smantellamento e bonifica area" rappresenta la stima degli oneri legati al futuro smantellamento degli impianti di termovalorizzazione e, in misura minore, dei parchi fotovoltaici del Gruppo.
Il fondo si riferisce agli oneri legati all'esodo di una parte del personale, che prevede l'accompagnamento incentivato alla pensione di una parte dei dipendenti occupati, mediante adesioni su base volontaria tra i lavoratori del Gruppo potenzialmente interessati. L'operazione si iscrive in un più ampio quadro di riequilibrio professionale e demografico del personale del Gruppo Iren, a fronte di un piano di inserimento di giovani.
L'incentivazione, a totale carico del Gruppo Iren (in applicazione dell'art. 4 della legge 92/2012), consentirà al personale in possesso dei requisiti di legge di andare in pensione in via anticipata rispetto alla data di maturazione.
Lo stanziamento rappresenta la stima della corresponsione a favore dei dipendenti interessati al Piano, tramite Istituto Previdenziale, di una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti (c.d. isopensione) con versamento all'Istituto Previdenziale della contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento (in conformità alla citata legge 92/2012), ed una somma, per ognuno degli interessati, a titolo di una tantum come incentivazione.
La voce si riferisce agli obblighi legati ai diritti di emissione di anidride carbonica secondo l'Emission Trading Scheme. L'incremento riguarda la stima dei costi, osservabili in base alle quotazioni di mercato al termine del periodo, relativi ai diritti ancora da acquisire per adempiere, secondo le tempistiche previste, all'obbligo dello stesso periodo. I decrementi si riferiscono all'acquisto di titoli afferenti all'obbligo dell'esercizio precedente.
L'ammontare del fondo si riferisce principalmente ai rischi probabili di maggiori oneri afferenti ai business del Gruppo, allo stanziamento dell'onere relativo al meccanismo di compensazione a due vie dei prezzi dell'energia elettrica ex-DL Sostegni Ter, alla stima dell'IMU da versare sul valore degli impianti delle centrali calcolata come previsto dal DL n. 44/2005, agli oneri per compensazioni ambientali, a rischi di natura fiscale, giuslavoristica e regolatoria e a probabili oneri inerenti contenziosi vari.
Nel corso dell'esercizio 2024 sono stati effettuati rilasci per 16.924 migliaia di euro, relativi principalmente al venir meno di onerosità probabili e al risolversi di contenziosi vari, anche di natura regolatoria, per i quali non sussiste più la necessità di mantenere in essere i relativi fondi.
La parte corrente riferita ai fondi sopra descritti è esposta nella voce "fondi quota corrente" (nota 31).
Le passività per imposte differite, pari a 116.857 migliaia di euro (130.532 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), sono dovute alle differenze temporanee tra il valore contabile e quello fiscale di attività e passività iscritte in bilancio. Si segnala inoltre che le imposte differite sono state calcolate applicando le aliquote previste nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota del conto economico "Imposte sul reddito", nota 42 e al prospetto riportato in allegato.
Sono composti come riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Debiti oltre 12 mesi | 68.519 | 59.570 |
| Risconti passivi per contributi c/impianto - non correnti | 679.712 | 518.414 |
| Ratei e risconti passivi non correnti | 3.328 | 3.860 |
| Totale | 751.559 | 581.844 |
La voce "Debiti oltre 12 mesi" si riferisce principalmente ad anticipi versati da utenti a garanzia sulla fornitura di acqua, oltre che a debiti verso clienti per rimborsi nei confronti degli utenti aventi diritto alla restituzione della tariffa di depurazione del Servizio idrico integrato a seguito della Sentenza della Cassazione del 14 luglio 2023 e a debiti di natura tributaria per imposte sostitutive da versare oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.
Tra i risconti passivi per contributi in conto impianti quota non corrente sono compresi gli importi relativi ai contributi di allacciamento per un importo pari a 206.909 migliaia di euro e alla componente Fo.N.I. (Fondo Nuovi Investimenti), per un importo pari a 72.476 migliaia di euro, prevista dal metodo tariffario del Servizio Idrico Integrato che si riverseranno a conto economico oltre i 12 mesi dalla data di bilancio. La quota che verrà riversata a conto economico nei 12 mesi successivi alla data di bilancio ammonta rispettivamente a 10.596 e 4.783 migliaia di euro e viene esposta nella voce "Debiti vari e altre passività correnti tra i risconti passivi" per contributi c/impianto.
A partire dal 2024, la quota non corrente dei risconti passivi per contributi in conto impianti comprende inoltre, per 126.679 migliaia di euro, il contributo per futuri interventi di ripristino del complesso degli assets afferenti alla gestione del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Reggio Emilia, determinato all'avvio della nuova concessione a titolo di corrispettivo da trasferire dalla società operativa territoriale Iren Acqua Reggio al concedente, oggetto dell'anzidetta riclassifica dal "Fondo ripristino beni di terzi".
La scadenza di tutti i debiti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile. Le passività finanziarie a breve termine sono così suddivise:
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | ||
| Obbligazioni | 475.282 | 499.220 | |
| Debiti verso istituti di credito | 100.423 | 91.927 | |
| Debiti finanziari verso società collegate | 986 | 231 | |
| Debiti finanziari verso soci parti correlate | 6.067 | 14.750 | |
| Debiti finanziari verso altre parti correlate | 7 | 7 | |
| Debiti finanziari per leasing | 16.150 | 14.686 | |
| Debiti finanziari verso altri | 15.243 | 33.096 | |
| Passività per strumenti derivati correnti | 42.372 | 82.462 | |
| Totale | 656.530 | 736.379 |
Si tratta del Green Bond con scadenza settembre 2025, cedola 1,95%, importo in circolazione 476 milioni di euro (500 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Il valore contabile è esposto a costo ammortizzato per 475.282 migliaia di euro (498.310 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
I debiti verso istituti di credito a breve termine sono così suddivisi:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Mutui – quota a breve | 75.362 | 68.722 |
| Altri debiti verso banche a breve | 500 | 9.405 |
| Ratei e risconti passivi finanziari | 24.561 | 13.800 |
| Totale | 100.423 | 91.927 |
Si riferiscono ai debiti verso la società ARCA per 448 migliaia di euro e ARIENES per 538 migliaia di euro. Si segnala che al 31 dicembre 2023 erano presenti debiti verso la società Siena Ambiente per 150 migliaia di euro consolidata integralmente a partire dal 1° gennaio 2024.
Si riferiscono a dividendi della società TRM ancora da liquidare al socio Comune di Torino.
Ammontano a 15.243 migliaia di euro (32.410 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente alla valutazione al fair value dell'opzione di vendita della partecipazione di minoranza in IBlu S.r.l. (4.026 migliaia di euro), pari al 20% del capitale sociale, detenuta da Idealservice Soc Coop; la voce accoglie inoltre debiti verso factor (8.155 migliaia di euro).
Si riferiscono al fair value dei contratti derivati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei prezzi delle commodities.
La scadenza di tutti i debiti commerciali non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Debiti verso fornitori | 1.697.532 | 1.528.865 |
| Debiti commerciali verso joint venture | (1) | (2) |
| Debiti commerciali verso collegate | 7.461 | 18.897 |
| Debiti commerciali verso soci parti correlate | 7.257 | 6.772 |
| Debiti commerciali verso altre parti correlate | 28.125 | 6.948 |
| Acconti esigibili entro 12 mesi | 6.100 | 15.497 |
| Depositi cauzionali entro 12 mesi | 5.599 | 4.860 |
| Debiti verso clienti per vincoli da rimborsare entro 12 mesi | 35.125 | 52.883 |
| Totale | 1.787.198 | 1.634.720 |
I debiti verso clienti per vincoli da rimborsare entro 12 mesi si riferiscono alla passività iscritta nei confronti degli utenti aventi diritto alla restituzione della tariffa di depurazione del Servizio idrico integrato a seguito della Sentenza della Cassazione del 14 luglio 2023, che ha stabilito la non debenza della tariffa stessa da parte delle utenze nei cui confronti non viene fornito un trattamento secondario di depurazione.
La voce ammonta a 88.983 migliaia di euro (79.642 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), ed è riferita alle somme versate dai clienti a titolo di acconto per la vendita di energia elettrica e per gli interventi, non ancora completati, di efficientamento energetico degli edifici.
La scadenza di tutti i debiti iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Debito per IVA | 5.088 | 586 |
| Debito per imposta governativa erariale/UTIF | 124 | 29 |
| Debiti per IRPEF | 1.772 | 1.539 |
| Altri debiti tributari | 30.433 | 31.922 |
| Debiti tributari entro 12 mesi | 37.417 | 34.076 |
| Debiti verso dipendenti | 74.431 | 67.243 |
| Debiti verso Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) | 49.365 | 66.047 |
| Debiti verso istituiti previdenziali entro 12 mesi | 34.348 | 32.624 |
| Altre passività correnti | 118.932 | 104.135 |
| Altri debiti entro 12 mesi | 277.076 | 270.049 |
| Ratei e Risconti passivi | 39.200 | 29.057 |
| Totale | 353.693 | 333.182 |
La variazione dei debiti per imposta governativa erariale è dovuto alle dinamiche dei versamenti in acconto e in saldo che sono influenzate dai volumi di fatturazione dell'esercizio di competenza e dell'esercizio precedente.
La variazione dei debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali del periodo è legato alle stime di perequazione passiva di energia elettrica e gas.
Le altre passività correnti si riferiscono principalmente alle stime di costo per gli obblighi relativi ai titoli di efficienza energetica, ai debiti per componenti tariffarie della distribuzione elettrica da versare al GSE, ai debiti per canoni di depurazione, ai debiti per canone RAI riscosso in bolletta.
La voce "Debiti per imposte correnti", che risulta pari a 12.743 migliaia di euro (80.437 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), è composta da debiti IRES e IRAP che includono la stima delle imposte dell'esercizio corrente.
La voce ammonta a 281.389 migliaia di euro (331.881 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferisce alla quota a breve dei fondi, così suddivisa:
Per maggiori dettagli sulla composizione e movimentazione dei fondi per rischi ed oneri si rimanda alla nota 23.
Non sono presenti passività correlate ad attività possedute per la vendita al 31 dicembre 2024.
L'indebitamento finanziario netto, calcolato come differenza tra i debiti finanziari a breve, medio e lungo termine e le attività finanziarie a breve, medio e lungo termine, è composto come riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Attività finanziarie a medio e lungo termine | (124.355) | (128.937) |
| Indebitamento finanziario a medio e lungo termine | 4.460.915 | 4.048.104 |
| Indebitamento finanziario netto a medio e lungo termine | 4.336.560 | 3.919.167 |
| Attività finanziarie a breve termine | (867.974) | (639.279) |
| Indebitamento finanziario a breve termine | 614.158 | 653.917 |
| Indebitamento finanziario netto a breve termine | (253.816) | 14.638 |
| Indebitamento finanziario netto | 4.082.744 | 3.933.805 |
Si specifica che, nel calcolo dell'Indebitamento finanziario netto, dai debiti finanziari a breve, medio e lungo termine e dalle attività finanziarie a breve, medio e lungo termine viene escluso il fair value dei derivati su commodity.
Le attività finanziarie a lungo termine sono relative per 32.153 migliaia di euro a crediti verso il Comune di Torino e per 5.844 migliaia di euro a crediti verso società collegate.
Le attività finanziarie a breve termine sono relative per 4.079 migliaia di euro a crediti verso il Comune di Torino e per 2.603 migliaia di euro a crediti verso società collegate e joint venture.
Le passività finanziarie a breve termine sono relative per 6.068 migliaia di euro a debiti verso il Comune di Torino per dividendi, per 986 migliaia di euro a debiti verso società collegate e per 6 migliaia di euro a debiti verso altre parti correlate.
Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta secondo la struttura proposta dall'ESMA nel documento del 4 marzo 2021 Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto e recepita da parte di Consob con il Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| A. Disponibilità liquide | (326.568) | (436.134) |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | (465.034) | (13.030) |
| D. Liquidità (A) + (B) + (C) | (791.602) | (449.164) |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
47.364 | 71.289 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | 566.794 | 582.628 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) | 614.158 | 653.917 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | (177.444) | 204.753 |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | 1.468.002 | 1.525.634 |
| J. Strumenti di debito | 2.992.913 | 2.522.470 |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | 4.460.915 | 4.046.764 |
| M. Totale indebitamento finanziario (H + L) | 4.283.471 | 4.250.831 |
Tra gli allegati del bilancio consolidato viene riportato il prospetto di riconciliazione tra il "Totale indebitamento finanziario", calcolato secondo la struttura proposta dall'ESMA, e l'"indebitamento finanziario netto" calcolato secondo la policy del Gruppo Iren e riportato all'inizio del presente paragrafo.
Nella tabella seguente viene riportata la movimentazione dell'esercizio delle passività finanziarie correnti e non correnti.
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Passività finanziarie correnti e non correnti 31.12.2023 | 4.702.021 |
| Variazioni monetarie come riportato nel rendiconto finanziario | |
| Sottoscrizione di finanziamenti a medio lungo termine | 1.000.000 |
| Rimborso di finanziamenti a medio lungo termine | (623.249) |
| Rimborso debiti finanziari per leasing | (17.852) |
| Variazione altri debiti finanziari | (21.460) |
| Interessi pagati | (125.314) |
| Dividendi pagati | 189.779 |
| Variazioni non monetarie | |
| Passività acquisite a seguito di variazione area di consolidamento | 36.467 |
| Nuovi contratti di leasing finanziari | 17.623 |
| Variazione di fair value strumenti derivati | (11.412) |
| Interessi e altri oneri finanziari di competenza | 129.344 |
| Dividendi deliberati | (200.874) |
| Passività finanziarie correnti e non correnti 31.12.2024 | 5.075.073 |
I commenti e le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.
Il conto economico consolidato accoglie le grandezze economiche delle entità di cui il Gruppo ha acquisito il controllo nel corso dell'esercizio 2024: Siena Ambiente e Agrovoltaica. I risultati economici dell'esercizio 2024 sono quindi influenzati dall'inclusione di tali grandezze nel perimetro di consolidamento.
Sempre ai fini di una corretta analisi, si segnala inoltre che le voci comprendono, lungo l'intero arco temporale in oggetto, i risultati delle società Romeo 2, AMTER, Acquaenna, Limes 20, ReMat, Semia Green e WFL, tutte acquisite nel corso dell'esercizio 2023.
La voce in questione risulta pari a 5.903.454 migliaia di euro (6.301.581 nell'esercizio 2023) e viene dettagliata nella seguente tabella.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Ricavi energia elettrica | 2.504.371 | 2.650.364 |
| Ricavi calore | 232.133 | 241.773 |
| Ricavi gas | 933.013 | 984.820 |
| Ricavi servizio idrico integrato | 558.238 | 494.373 |
| Ricavi raccolta e smaltimento rifiuti | 1.006.847 | 929.528 |
| Ricavi per servizi di costruzione di beni in concessione | 264.872 | 248.077 |
| Ricavi per altri servizi | 403.980 | 752.646 |
| Totale | 5.903.454 | 6.301.581 |
Nella tabella seguente viene riportata la riconciliazione tra la voce Ricavi per beni e servizi e l'informativa per settori di attività riportata al successivo capitolo XIII. Analisi per settori di attività.
| migliaia di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi |
Elisioni | Totale | |
| Ricavi per Beni e servizi | 1.111.056 | 1.186.922 | 2.018.383 | 3.350.559 | 28.136 (1.791.602) | 5.903.454 | |
| Altri ricavi | 157.594 | 104.670 | 122.241 | 93.291 | 7.139 | (345.264) | 139.671 |
| Totale | 1.268.650 | 1.291.592 | 2.140.624 | 3.443.850 | 35.275 (2.136.866) | 6.043.125 |
Nella tabella sottostante viene riportato il dettaglio dei ricavi per beni e servizi suddiviso per settori di attività.
| migliaia di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi |
Elisioni | Totale | |
| Ricavi energia elettrica | 155.666 | 65.291 | 1.541.595 | 1.648.028 | - | (906.209) | 2.504.371 |
| Ricavi teleriscaldamento | - | 10.453 | 245.812 | - | - | (24.132) | 232.133 |
| Ricavi gas | 131.544 | 3.626 | - | 1.638.901 | - | (841.058) | 933.013 |
| Ricavi servizio idrico integrato | 549.865 | 3.425 | - | - | - | 4.948 | 558.238 |
| Ricavi igiene ambientale | 32 | 1.016.474 | - | - | - | (9.659) | 1.006.847 |
| Ricavi servizi di costruzione di beni in concessione - IFRIC 12 |
243.557 | 19.186 | 2.129 | - | - | - | 264.872 |
| Ricavi altri servizi | 30.392 | 68.467 | 228.847 | 63.630 | 28.136 | (15.492) | 403.980 |
| Totale Ricavi per beni e servizi |
1.111.056 | 1.186.922 | 2.018.383 | 3.350.559 | 28.136 (1.791.602) | 5.903.454 |
Di seguito viene descritta la natura e il momento in cui le performance obligation contenute nei contratti con i clienti sono adempiute:
I contratti di vendita di vettori energetici ai clienti finali ricomprendono corrispettivi che attengono sia alla vendita che alla distribuzione delle relative commodities, individuate come un'unica performance obligation indistinta. Tale obbligazione è adempiuta all'atto dell'erogazione presso il punto di riconsegna o sottostazione di scambio termico.
Tali contratti attengono a forniture a carattere continuativo, che implicano l'adempimento delle relative obbligazioni in una logica over time, dato che il cliente finale beneficia, ripetutamente nel corso del tempo, di singole unità di commodity fra loro omogenee.
I ricavi in oggetto comprendono la stima delle erogazioni effettuate, ma non ancora fatturate. Tale stima è fondata sul profilo di consumo storico del cliente, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possano influire sui consumi stessi.
In tale contesto, i ricavi del servizio di distribuzione di energia elettrica e gas, fornito mediante le reti del Gruppo a venditori terzi, vengono iscritti sulla base delle tariffe determinate dalle competenti Autorità per riflettere la retribuzione riconosciuta a fronte degli investimenti effettuati, tenendo conto dei meccanismi perequativi previsti. Anch'essi fanno riferimento a prestazioni volte a adempiere le relative obbligazioni su base continuativa, in un'ottica di continuità del servizio erogato propria dei business a rete.
Analogamente agli altri business a rete sopracitati, i servizi di acquedotto (captazione, potabilizzazione, sollevamento e distribuzione), fognatura e depurazione dei reflui attengono a obbligazioni adempiute nel corso del tempo. Anch'essi vengono iscritti sulla base delle tariffe determinate dalle competenti autorità per riflettere la retribuzione riconosciuta a fronte degli investimenti effettuati.
I ricavi generati dalla filiera ambientale attengono essenzialmente:
Si segnala inoltre che in tale contesto sono presenti, in misura residuale, prestazioni fornite puntualmente e attinenti a obbligazioni emergenti ad evento (es. il servizio di sgombero neve).
I ricavi ricompresi in tale voce fanno riferimento in particolare:
Gli Altri Proventi ammontano complessivamente a 139.671 migliaia di euro (188.800 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e riguardano contributi, ricavi per titoli energetici e proventi diversi. Nelle tabelle seguenti viene riportato il dettaglio delle singole voci.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Contributi conto impianto | 16.696 | 15.740 |
| Contributi allacciamento | 12.023 | 11.028 |
| Altri contributi | 10.598 | 44.222 |
| Totale | 39.317 | 70.990 |
I contributi in conto impianti e i contributi di allacciamento rappresentano la quota di competenza dei contributi calcolata in proporzione alle quote di ammortamento degli impianti a cui si riferiscono.
I contributi allacciamento annoverano le somme ricevute per il collegamento alle reti di distribuzione energia elettrica, idrica, gas e calore del Gruppo.
Il decremento della voce "Altri contributi" è riferibile per 38.604 migliaia di euro alle misure normative introdotte nel 2023 a contrasto del caro energia che hanno previsto un credito d'imposta per le imprese c.d. "non-energivore" e "non-gasivore", volto a compensare i maggiori oneri sostenuti per l'energia elettrica e il gas acquistati e impiegati nell'attività economica.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Ricavi vendita titoli ETS (Certificati Emission Trading) | - | 25.541 |
| Ricavo incentivo ex-Certificati Verdi | 20.283 | 7.136 |
| Ricavi Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi) | 18.422 | 18.121 |
| Totale | 38.705 | 50.798 |
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | ||
| Ricavi da contratti di servizio | 7.084 | 985 | |
| Ricavi da affitti attivi e noleggi | 1.878 | 1.999 | |
| Plusvalenze da alienazione di beni | 1.434 | 1.894 | |
| Recuperi assicurativi | 1.574 | 11.864 | |
| Rimborsi diversi | 8.894 | 8.153 | |
| Altri ricavi e proventi | 40.785 | 42.117 | |
| Totale | 61.649 | 67.012 |
La voce in oggetto si compone delle seguenti voci:
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | ||
| Acquisto energia elettrica | 545.199 | 580.650 | |
| Acquisto gas | 1.274.913 | 1.628.480 | |
| Acquisto calore | 244 | 393 | |
| Acquisto altri combustibili | 380 | 898 | |
| Acquisto acqua | 7.768 | 7.343 | |
| Altre materie prime e materiali magazzino | 185.894 | 187.818 | |
| Emission trading | 200.826 | 275.019 | |
| Certificati Bianchi | 17.636 | 16.727 | |
| Variazione delle rimanenze | (8.806) | 66.145 | |
| Totale | 2.224.054 | 2.763.473 |
I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci diminuiscono di 539.419 migliaia di euro.
Il decremento dei costi di acquisto di energia elettrica e gas è legato essenzialmente alla riduzione dei prezzi delle commodities.
L'acquisto di materie prime e materiali a magazzino è legato alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici e, in misura minore, ai carburanti per gli automezzi operativi.
La variazione delle rimanenze è influenzata dagli stoccaggi gas.
I costi per prestazioni di servizi ammontano a 1.822.444 migliaia di euro (1.837.736 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e sono dettagliati nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Trasporto energia elettrica e oneri sistema elettrico | 589.667 | 477.628 |
| Vettoriamento gas | 86.123 | (43.402) |
| Lavori di terzi, manutenzioni e prestazioni industriali | 456.379 | 711.399 |
| Raccolta e smaltimento, spazzamento neve, verde pubblico | 360.719 | 351.923 |
| Costi relativi al personale (mensa, formazione, trasferte) | 17.305 | 15.225 |
| Consulenze tecniche, amministrative, commerciali e spese pubblicitarie | 93.459 | 97.288 |
| Spese legali e notarili | 8.604 | 5.531 |
| Assicurazioni | 29.864 | 25.537 |
| Spese bancarie | 10.280 | 11.358 |
| Spese telefoniche | 6.645 | 6.683 |
| Spese per informatica | 61.901 | 62.851 |
| Servizi di lettura e bollettazione | 16.003 | 14.909 |
| Compensi Collegio Sindacale | 1.576 | 1.391 |
| Altri costi per servizi | 83.919 | 99.415 |
| Totale costi per servizi | 1.822.444 | 1.837.736 |
I costi per lavori di terzi riguardano principalmente costi per esercizio e manutenzione di impianti e reti.
I costi per vettoriamento gas nell'esercizio 2023 risultavano negativi a seguito degli effetti dell'introduzione da parte dell'ARERA di una componente tariffaria UG2c di segno, appunto, negativo, prevista nell'ambito degli interventi urgenti e straordinari a favore dei consumatori in relazione alla situazione di tensione nel funzionamento dei mercati del gas.
Gli "altri costi per servizi" accolgono in via residuale costi per consumi interni, back office, trasporti ed altre prestazioni: la voce si incrementa in buona parte a seguito dei maggiori costi di trasporto e della chiusura di stime di esercizi precedenti.
I costi per godimento beni di terzi ammontano a 38.439 migliaia di euro (38.927 migliaia di euro nell'esercizio 2023). La voce comprende principalmente i canoni corrisposti al gestore unico dell'Ambito Genovese e i canoni corrisposti alle società proprietarie degli assets del servizio idrico integrato dei comuni di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.
In via residuale, sono inoltre presenti costi per noleggi a breve termine o in cui l'attività sottostante è di modesto valore, che il gruppo ha deciso di escludere dal perimetro di applicazione dell'IFRS 16.
Gli oneri diversi di gestione ammontano a 102.657 migliaia di euro (113.865 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e sono dettagliati nella tabella seguente:
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | ||
| Spese generali | 26.654 | 26.499 | |
| Canoni e sovraccanoni di derivazione | 33.700 | 45.235 | |
| Imposte e tasse | 28.563 | 26.378 | |
| Minusvalenze da alienazione di beni | 4.546 | 4.133 | |
| Altri oneri diversi di gestione | 9.194 | 11.620 | |
| Totale | 102.657 | 113.865 |
Le spese generali ricomprendono fra l'altro contributi di funzionamento ad enti vari e penalità da fornitori di servizi. La voce imposte e tasse afferisce principalmente agli oneri per IMU su impianti e fabbricati del Gruppo ed i canoni per occupazione e ripristino del suolo pubblico.
La voce altri oneri diversi di gestione include rettifiche di costi di competenza di esercizi precedenti.
I costi per lavori interni capitalizzati ammontano a 60.193 di euro (56.907 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e riguardano gli incrementi dell'attivo patrimoniale realizzati con risorse e fattori produttivi interni.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Manodopera capitalizzata | (42.100) | (38.737) |
| Materiali di magazzino capitalizzati | (18.093) | (18.170) |
| Totale | (60.193) | (56.907) |
I costi per il personale si attestano a 641.605 migliaia di euro (596.391 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e sono così dettagliati:
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | ||
| Retribuzioni lorde | 453.685 | 420.976 | |
| Oneri sociali | 139.276 | 128.828 | |
| TFR | 481 | 782 | |
| Altri benefici a lungo termine dipendenti | 80 | 17 | |
| Altri costi per il personale | 45.999 | 43.505 | |
| Compensi amministratori | 2.084 | 2.283 | |
| Totale | 641.605 | 596.391 |
Si segnala che, come riportato in nota 38, sono stati capitalizzati 42.100 migliaia di euro di costi relativi al personale dipendente.
Gli altri costi del personale comprendono i contributi ai fini assistenziali e ricreativi, il contributo al fondo assistenza sanitaria integrativa, l'assicurazione infortuni extra-lavoro, la quota TFR ed i contributi a carico del datore di lavoro destinati ai fondi pensione integrativi.
La composizione del personale è evidenziata nella tabella seguente.
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | Media del periodo |
|
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 109 | 114 | 112 |
| Quadri | 401 | 381 | 393 |
| Impiegati | 4.703 | 4.642 | 4.724 |
| Operai | 6.098 | 5.868 | 6.083 |
| Totale | 11.311 | 11.005 | 11.312 |
Le variazioni nella consistenza dell'organico rispetto al 31 dicembre 2023 sono principalmente riconducibili:
Gli ammortamenti del periodo ammontano a 655.475 migliaia di euro (600.929 migliaia di euro nell'esercizio 2023).
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Attività materiali e investimenti immobiliari | 376.707 | 351.466 |
| Attività immateriali | 278.768 | 249.463 |
| Totale | 655.475 | 600.929 |
Per un maggior dettaglio sugli ammortamenti si rimanda ai prospetti dei movimenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali.
La voce si attesta complessivamente a 98.944 migliaia di euro (131.579 migliaia di euro nel 2023) ed è dettagliata nella tabella seguente.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Accantonamento a Fondo Svalutazione Crediti commerciali | 74.482 | 68.421 |
| Accantonamento a Fondo Svalutazione Attività derivanti da contratti con i clienti e Altre attività correnti |
- | 3.050 |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | 74.482 | 71.471 |
| Accantonamento Fondo ripristino beni di terzi | 1.922 | 6.672 |
| Accantonamento Fondi post-mortem | 2.726 | 3.328 |
| Accantonamento Fondi smantellamento e bonifica area | 185 | 189 |
| Accantonamenti per rischi e altri | 15.805 | 60.081 |
| Rilascio fondi | (8.702) | (10.162) |
| Svalutazioni | 12.526 | - |
| Totale altri accantonamenti netti e svalutazioni | 24.462 | 60.108 |
| Totale | 98.944 | 131.579 |
L'accantonamento del periodo è stato effettuato per adeguare la consistenza del fondo svalutazione crediti all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore
attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information").
L'andamento degli accantonamenti a fondi rischi è in buona parte riferibile alla valutazione di passività e onerosità probabili nei settori energia e ambiente, per IMU e di natura fiscale, mentre i rilasci si riferiscono al venir meno di rischi per contenziosi vari. Si segnala che la voce "Accantonamenti per rischi e altri" includeva nel periodo comparativo 42.248 migliaia di euro in applicazione del DL Sostegni Ter Art 15, relativo al meccanismo di compensazione a due vie dei prezzi dell'energia elettrica. Il dettaglio della consistenza e della movimentazione dei fondi è riportato nel commento della voce "Fondi per rischi e oneri" dello Stato Patrimoniale.
Le svalutazioni sono conseguenti a danni occorsi a impianti del settore Ambiente, interessati da incendi: l'impianto di selezione e trattamento della plastica da raccolta differenziata di Cadelbosco, l'impianto di trattamento di CRCM e l'impianto trattamento FORSU di Gavassa.
I proventi finanziari ammontano a 45.701 migliaia di euro (37.148 migliaia di euro nell'esercizio 2023). Il dettaglio è riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | ||
| Dividendi | 80 | 345 | |
| Interessi attivi verso banche | 12.398 | 7.530 | |
| Interessi attivi su crediti/finanziamenti | 22.240 | 5.231 | |
| Interessi attivi da clienti | 4.825 | 6.299 | |
| Proventi fair value contratti derivati | 2 | - | |
| Plusvalenza da cessione di attività finanziarie | 1 | 522 | |
| Altri proventi finanziari | 6.155 | 17.221 | |
| Totale | 45.701 | 37.148 |
L'incremento degli interessi attivi verso banche è dovuto alla remunerazione della liquidità presente sui saldi di conto corrente.
Gli interessi attivi su crediti/finanziamenti si riferiscono principalmente a interessi maturati sulle somme vincolate sotto forma di time deposit (16.540 migliaia di euro) e ai proventi finanziari maturati sui crediti relativi alle attività l'efficienza energetica degli edifici (4.807 migliaia di euro). La voce contiene inoltre gli interessi attivi sui rapporti di conto corrente tra il Gruppo e il Comune di Torino (283 migliaia di euro).
Gli altri proventi finanziari sono costituiti principalmente da proventi per l'attualizzazione dei fondi e da proventi per l'adeguamento del fair value dell'opzione di vendita della partecipazione di minoranza di NOS e ReMat.
La voce ammonta a 136.333 migliaia di euro (135.781 migliaia di euro nell'esercizio 2023). Il dettaglio degli oneri finanziari è riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | ||
| Interessi passivi su mutui | 71.905 | 54.698 | |
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | 59.704 | 39.966 | |
| Effetto contratti derivati di copertura | (19.860) | (20.352) | |
| Interessi passivi su c/c bancari | 1.082 | 9.498 | |
| Interessi passivi verso altri | 7.412 | 7.623 | |
| Oneri finanziari capitalizzati | (317) | (1.360) | |
| Oneri da fair value contratti derivati | 458 | 836 | |
| Minusvalenza da cessione di attività finanziarie | 9 | 27 | |
| Interest cost - Benefici ai dipendenti | 2.546 | 3.266 | |
| Oneri finanziari su passività per leasing | 1.733 | 1.491 | |
| Accantonamento (Rilascio) fondo svalutazione crediti finanziari | 20 | (481) | |
| Altri oneri finanziari | 11.641 | 40.569 | |
| Totale | 136.333 | 135.781 |
Gli interessi su mutui e prestiti obbligazionari comprendono gli oneri relativi alla valutazione al costo ammortizzato.
Gli interessi passivi verso altri includono gli oneri relativi alle operazioni di factoring effettuate nel corso del periodo. Gli altri oneri finanziari sono costituiti principalmente da oneri derivanti dalla cessione a intermediari finanziari dei crediti relativi alle detrazioni su lavori eseguiti al fine di migliorare l'efficienza energetica degli edifici (ecobonus), da oneri per l'attualizzazione dei fondi, da oneri derivanti dilazioni di pagamento ai fornitori.
La voce è negativa per 1.260 migliaia di euro (positiva per 6.263 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e si riferisce principalmente alla svalutazione delle partecipazioni in Astea (1.365 migliaia di euro) EGEA (1.000 migliaia di euro), e Enerbrain (1.555 migliaia di euro), solo in parte compensate dalla rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione del controllo, dell'interessenza di minoranza relativa all'aggregazione aziendale di Siena Ambiente (3.270 migliaia di euro). Nell'esercizio 2023 si riferiva principalmente alla rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione del controllo, dell'interessenza di minoranza relative all'aggregazioni aziendale di Amter (1.770 migliaia di euro) e Acquaenna (3.249 migliaia di euro). La voce accoglieva inoltre il conguaglio prezzo positivo per 1.003 migliaia di euro relativo all'acquisizione del Gruppo Iren Green Generation (già gruppo Puglia Holding) avvenuta a inizio 2022.
Il risultato di società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto è positivo ed ammonta a 7.471 migliaia di euro (positivo per 6.836 migliaia di euro nell'esercizio 2023).
Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".
La voce imposte sul reddito dell'esercizio 2024 ammonta a 131.697 migliaia di euro (97.025 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e accoglie la stima delle imposte sul reddito dell'esercizio 2024.
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | ||
| Imposte correnti (IRES) | 102.833 | 129.254 | |
| Imposte correnti (IRAP) | 27.470 | 32.730 | |
| Imposte correnti (IRES e IRAP) esercizi precedenti | (2.942) | (6.628) | |
| Imposte anticipate | 15.185 | (49.027) | |
| Imposte differite | (10.849) | (9.304) | |
| Totale | 131.697 | 97.025 | |
L'aliquota effettiva del Gruppo nell'esercizio 2024 è pari al 30,3%, mentre nell'esercizio 2023 era pari al 25,6%.
Quest'ultimo beneficiava dell'effetto positivo della non imponibilità dei Crediti di imposta riconosciuti a contrasto dei costi dell'energia delle imprese e dell'effetto dell'affrancamento di differenziali positivi derivanti da operazioni di business combination effettuate nel corso dell'esercizio 2023.
Il seguente prospetto evidenzia la composizione del tax rate per l'esercizio 2024 e per l'esercizio 2023.
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |||
| Risultato prima delle imposte | 435.279 | 378.854 | ||
| Imposta teorica IRES | 104.467 | 24,0% | 90.925 | 24,0% |
| Differenze permanenti | 2.923 | 0,7% | (5.014) | -1,3% |
| Effetto su affrancamenti e riallineamenti | - | 0,0% | (3.102) | -0,8% |
| Effetto fiscale agevolazioni | (5.271) | -1,2% | (17.752) | -4,7% |
| IRAP | 27.470 | 6,3% | 32.720 | 8,6% |
| Imposte relativi a precedenti esercizi e altre differenze | 2.108 | 0,5% | (752) | -0,2% |
| Totale imposte a conto economico | 131.697 | 30,3% | 97.025 | 25,6% |
Il Gruppo ha esercitato l'opzione, ai sensi dell'art. 117 del nuovo Tuir, per il Consolidato fiscale che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante IREN S.p.A.. Quest'ultima determina l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al Consolidato.
A fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla società consolidante, la consolidata si obbliga a riconoscere alla società consolidante "conguagli per imposte" pari alle imposte dovute sul reddito trasferito al netto dei crediti per IRES trasferiti.
Le società che partecipano al Consolidato fiscale domestico per l'esercizio 2024, oltre alla Consolidante Iren Spa, sono le seguenti: Iren Energia S.p.A., Ireti S.p.A., Territorio e Risorse S.r.l., Iren Acqua S.p.A., Iren Mercato S.p.A., Iren Ambiente S.p.A., Iren Smart Solution S.p.A., Acam Ambiente S.p.A., Acam Acque S.p.A., Maira S.p.A., Amiat S.p.A. Amiat V S.p.A., Formaira S.p.A., Alfa Solutions S.p.A., Recos S.p.A., Iren Laboratori S.p.A., Iren Ambiente Parma S.r.l., Iren Ambiente Piacenza S.r.l., ASM Vercelli S.p.A., Atena Trading S.r.l., Gia in liquidazione S.r.l., San Germano S.p.A., Rigenera Materiali S.r.l., Bonifiche Servizi Ambientali S.r.l., Uniproject S.r.l. Manduriambiente S.p.A., Scarlino Energia S.p.A., Iren Ambiente Toscana S.p.A. TB S.p.A. (incorporata in Valdarno Ambiente al 1 gennaio 2025), Futura S.p.A., Ireti Gas S.p.A., Valle Dora Energia S.r.l., Alegas S.r.l., Iren Green Generation S.r.l., Iren Green Generation Tech S.r.l., Valdarno Ambiente S.r.l., Dogliani Energia S.r.l. e IBlu S.r.l., Sei Toscana S.r.l., Semia Green S.r.l. , Remat S.r.l., Limes 20 S.r.l., Limes 2 S.r.l., Am.ter S.p.A. (incorporata in Ireti al 1 gennaio 2025), C.R.C.M. S.r.l.
Il seguente prospetto mostra la rilevazione delle imposte anticipate e differite e degli effetti conseguenti.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Imposte anticipate | ||
| Fondi non rilevanti fiscalmente | 195.956 | 214.096 |
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 215.180 | 208.662 |
| Contributi di allacciamento | 14.530 | 17.410 |
| Strumenti derivati | 42.459 | 52.062 |
| Perdite fiscali riportabili + ACE | 8.208 | 9.295 |
| Altro | 27.002 | 7.838 |
| Totale | 503.335 | 509.363 |
| Imposte differite | ||
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 154.102 | 157.078 |
| Fondo svalutazione crediti e altri fondi | 9.067 | 7.215 |
| Strumenti derivati | 16.070 | 19.139 |
| Altro | 51.420 | 56.371 |
| Totale | 230.659 | 239.803 |
| Totale imposte anticipate/differite nette | 272.676 | 269.560 |
| Variazione totale | 3.116 | |
| di cui: | ||
| a Patrimonio Netto | 15.286 | |
| a Conto economico | (4.315) | |
| per variazione area consolidamento | (7.855) |
Non presente nell'esercizio 2024 e nell'esercizio 2023.
L'utile di terzi, pari a 35.111 migliaia di euro (27.077 migliaia di euro nell'esercizio 2023), si riferisce alla quota di pertinenza degli azionisti di minoranza delle società consolidate integralmente, ma non possedute al 100% dal Gruppo.
Ai fini del calcolo dell'utile base e diluito per azione si segnala che il numero delle azioni dell'esercizio 2024 rappresenta la media ponderata delle azioni in circolazione nel periodo di riferimento sulla base di quanto previsto dallo IAS 33 § 20. La società non ha emesso strumenti finanziari che hanno una potenzialità di diluizione delle azioni ordinarie; pertanto, l'utile per azione diluito è uguale all'utile per azione base.
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto (migliaia di euro) | 268.471 | 254.752 |
| Numero medio ponderato di azioni in circolazione durante l'esercizio (migliaia) | 1.283.076 | 1.283.076 |
| Utile (perdita) per azione base (euro) | 0,21 | 0,20 |
Le altre componenti di conto economico complessivo sono negative per 45.083 migliaia di euro (negative per 52.135 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e comprendono altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a conto economico e altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a conto economico.
Le altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono:
Le altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono:
Le garanzie prestate riguardano fideiussioni ed altre garanzie per impegni propri per 823.625 migliaia di euro (994.440 migliaia di euro al 31 dicembre 2023); le voci più significative si riferiscono a fideiussioni ed impegni a favore di:
Sono pendenti dinanzi al Tribunale di Roma due procedimenti attivati da alcune ASL laziali ed inerenti i rapporti economici intercorsi tra queste ed Iren Mercato, in proprio e quale componente dell'ATI affidataria in forza di Convenzione del 4 agosto 2006 conclusa con la Regione Lazio del "Multiservizio tecnologico e fornitura vettori energetici - Lotto D"; in particolare:
atto di citazione del 10 aprile 2020 dalla ASL ROMA 1 (contratto del 13 dicembre 2007), finalizzato all'accertamento dell'indebita percezione del corrispettivo per il servizio di erogazione di acqua calda sanitaria e vapore per il periodo dal 1° luglio 2007 al 28 febbraio 2017, contestando la non corretta applicazione della tariffa, e alla conseguente ripetizione della somma; parte attorea ha quantificato tale importo in 8 milioni di euro;
atto di citazione del 12 aprile 2022 dalla ASL ROMA 4 (contratto del 8 giugno 2007), finalizzato all'accertamento dell'indebita percezione del corrispettivo per il servizio di erogazione di acqua calda sanitaria e vapore per il periodo dal 1° aprile 2007 al 19 febbraio 2017, contestando la non corretta applicazione della tariffa, e alla conseguente ripetizione della somma; parte attorea ha quantificato tale importo in 7,5 milioni di euro;
In entrambi i casi, a seguito di nomina del CTU da parte del Giudizio, le operazioni peritali sono state avviate.
Il rischio di soccombenza è stato cautelativamente stimato come possibile, stante l'incertezza correlata ad operazioni peritali aventi ad oggetto prestazioni caratterizzate da elevato tecnicismo e concluse ormai da molti anni.
In data 23 maggio 2023 l'AGCM ha avviato il procedimento n. A/563 per accertare eventuali violazioni dell'art. 3, comma 1 lett. a), L. 287/90 per presunto abuso di posizione dominante, afferente a prezzi di vendita e condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose, riguardo al servizio di teleriscaldamento a Piacenza ed a Parma.
L'attività ispettiva da parte dell'Autorità è proseguita per tutto il 2024, tanto che il termine di conclusione del procedimento, inizialmente fissato al 31 luglio 2024, è stato prorogato al 29 novembre 2024 data la complessità della fattispecie oggetto di analisi nonché la necessità di procedere ad una compiuta analisi delle numerose evidenze raccolte.
In data 10 dicembre 2024 l'AGCM ha pubblicato il provvedimento conclusivo con il quale ha comunicato di non aver riscontrato alcuna violazione dell'articolo 3 c. 1 lett. a) della legge 287/90 (abuso di posizione dominante) nelle reti di Parma e Piacenza gestite da Iren.
In ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 8, si forniscono di seguito le informazioni per aree di business, che si basano sulla struttura direzionale e sul sistema di reporting interno del Gruppo.
Per la natura dell'attività svolta dalle società del Gruppo la ripartizione per area geografica non è rilevante.
I settori di attività nei quali il Gruppo opera sono:
Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).
Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8 che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.
Ai fini di una corretta lettura dei risultati economici relativi alle singole attività, si precisa che i ricavi ed i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico-economici.
L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.
Nei prospetti seguenti vengono esposti il capitale investito netto per settore di attività comparato ai valori al 31 dicembre 2023 rideterminato e il conto economico (fino al risultato operativo) del corrente anno per settore di attività, raffrontato ai dati del primo semestre 2023 rideterminati.
Si segnala che non vi sono ricavi provenienti da operazioni con un singolo cliente pari o superiori al 10% dei ricavi complessivi.
Negli schemi di analisi settoriale di seguito riportati vengono presentate le seguenti grandezze:
Capitale investito netto (CIN): determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e benefici ai dipendenti e delle Attività (passività) destinate a essere cedute.
Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
Capitale Circolante Netto (CCN): determinato dalla somma algebrica delle Attività e Passività derivanti da contratti con i clienti correnti e non correnti, dei Crediti commerciali correnti e non correnti, delle Rimanenze, delle Attività e i Debiti per imposte correnti, dei Crediti vari e altre attività correnti, dei Debiti commerciali e dei Debiti vari e altre passività correnti.
Capitale immobilizzato: determinato dalla somma di Immobili, impianti e macchinari, Investimenti immobiliari, Attività immateriali a vita definita, Avviamento, Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio Netto e Altre partecipazioni.
Margine operativo lordo: determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni, dei Proventi e Oneri finanziari e degli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni.
Risultato operativo: determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni e dei Proventi e Oneri finanziari.
| milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi | Non allocabili |
Totale | |
| Capitale immobilizzato | 3.800 | 1.645 | 2.302 | 359 | 17 | 291 | 8.414 |
| Capitale circolante netto | 114 | 9 | (11) | (128) | 4 | - | (12) |
| Altre attività e passività non correnti | (675) | (182) | (139) | 19 | 1 | - | (976) |
| Capitale investito netto (CIN) | 3.239 | 1.472 | 2.152 | 250 | 22 | 291 | 7.426 |
| Patrimonio netto | 3.343 | ||||||
| Posizione Finanziaria netta | 4.083 | ||||||
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto |
7.426 |
| milioni di euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi | Non allocabili |
Totale | ||
| Capitale immobilizzato | 3.621 | 1.545 | 2.301 | 350 | 31 | 224 | 8.072 | |
| Capitale circolante netto | 85 | (6) | 235 | (247) | 1 | - | 68 | |
| Altre attività e passività non correnti | (686) | (154) | (190) | 68 | - | - | (962) | |
| Capitale investito netto (CIN) | 3.020 | 1.385 | 2.346 | 171 | 32 | 224 | 7.178 | |
| Patrimonio netto | 3.244 | |||||||
| Posizione Finanziaria netta | 3.934 | |||||||
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto |
7.178 |
| milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi | Non allocabili |
Totale | |
| Totali ricavi e proventi | 1.269 | 1.291 | 2.141 | 3.444 | 35 | (2.137) | 6.042 |
| Totale costi operativi | (791) | (1.035) | (1.864) | (3.187) | (29) | 2.137 | (4.769) |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) | 478 | 256 | 277 | 257 | 6 | - | 1.274 |
| Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni | (227) | (217) | (182) | (125) | (3) | - | (754) |
| Risultato operativo (EBIT) | 251 | 39 | 95 | 132 | 3 | - | 520 |
| milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi | Non allocabili |
Totale | |
| Totali ricavi e proventi | 1.151 | 1.193 | 3.215 | 4.090 | 32 | (3.191) | 6.490 |
| Totale costi operativi | (776) | (948) | (2.841) | (3.892) | (27) | 3.191 | (5.293) |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) | 375 | 245 | 374 | 198 | 5 | - | 1.197 |
| Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni | (223) | (170) | (213) | (125) | (2) | - | (733) |
| Risultato operativo (EBIT) | 152 | 75 | 161 | 73 | 3 | - | 464 |
ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE
ELENCO DELLE IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO
ELENCO DELLE IMPRESE COLLEGATE
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
DATI DI BILANCIO DELLE PRINCIPALI SOCIETA' CONSOLIDATE INTEGRALMENTE, A CONTROLLO CONGIUNTO E COLLEGATE
RICONCILIAZIONE PROSPETTI DI BILANCIO IAS/IFRS CON I PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI (Comunicazione Consob n. 6064293 del 26 luglio 2006)
RICONCILIAZIONE TRA TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO (COMUNICAZIONE ESMA DEL 4 MARZO 2021) E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
PROSPETTO IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
DETTAGLIO RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
ELENCO CONTRIBUTI DI CUI AL DECRETO LEGGE 34/2019 ART. 35
CORRISPETTIVI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE
| Società | Sede | Valuta | Capitale sociale | % possesso |
Società partecipante |
|---|---|---|---|---|---|
| Iren Ambiente S.p.A. | Piacenza | Euro | 63.622.002 | 100 | Iren |
| Iren Energia S.p.A. | Torino | Euro | 918.767.148 | 100 | Iren |
| Iren Mercato S.p.A. | Genova | Euro | 61.356.220 | 100 | Iren |
| Ireti S.p.A. | Genova | Euro | 196.832.103 | 100 | Iren |
| Ireti Gas S.p.A. | Parma | Euro | 120.000 | 100 | Ireti |
| Acam Acque S.p.A. | La Spezia | Euro | 24.260.050 | 100 | Ireti |
| Acam Ambiente S.p.A. | La Spezia | Euro | 1.000.000 | 100 | Iren Ambiente |
| Acquaenna S.c.p.a. | Enna | Euro | 3.000.000 | 50,87 | Ireti |
| Agrovoltaica | Torino | Euro | 1.000 | 100 | Iren Green Generation |
| Alfa Solutions S.p.A. | Reggio Emilia | Euro | 100.000 | 86 | Iren Smart Solutions |
| Alegas S.r.l. | Alessandria | Euro | 100.000 | 100 | Iren Mercato |
| AMIAT S.p.A. | Torino | Euro | 46.326.462 | 80 | AMIAT V |
| AMIAT V. S.p.A. | Torino | Euro | 1.000.000 | 93,06 | Iren Ambiente |
| Amter S.p.A. | Cogoleto (GE) | Euro | 404.263 | 100 | Ireti |
| ASM Vercelli S.p.A. | Vercelli | Euro | 120.812.720 | 59,97 | Ireti |
| Asti Energia e Calore S.p.A. |
Asti | Euro | 120.000 | 62 | Iren Energia |
| Atena Trading S.r.l. | Vercelli | Euro | 556.000 | 59,97 | Iren Mercato |
| Bonifica Autocisterne S.r.l. |
Piacenza | Euro | 595.000 | 51 | Iren Ambiente |
| Bonifiche Servizi Ambientali S.r.l. |
Reggio Emilia | Euro | 3.000.000 | 100 | Iren Ambiente |
| Consorzio GPO | Reggio Emilia | Euro | 20.197.260 | 62,35 | Ireti |
| C.R.C.M. S.r.l. | Terranuova Bracciolini (AR) |
Euro | 3.062.000 | 85,65 7,15 |
Valdarno Ambiente Siena Ambiente |
| Dogliani Energia S.r.l. | Cuneo | Euro | 10.000 | 100 | Iren Energia |
| Ekovision S.r.l. | Prato | Euro | 1.485.000 | 100 | SEI Toscana |
| Formaira S.r.l. | San Damiano Macra (CN) |
Euro | 40.000 | 100 | Maira |
| Futura S.p.A. | Grosseto | Euro | 3.660.955 | 40 | Iren Ambiente Toscana |
| 40 | Iren Ambiente | ||||
| I. Blu S.r.l. | Tavagnacco | Euro | 9.001.000 | 20 80 |
Sei Toscana Iren Ambiente |
| Iren Acqua S.p.A. | (UD) Genova |
Euro | 19.203.420 | 60 | Ireti |
| Iren Acqua Tigullio S.p.A. | Chiavari (GE) | Euro | 979.000 | 66,55 | Iren Acqua |
| Iren Acqua Reggio S.r.l. | Reggio Emilia | Euro | 5.000.000 | 100 | Ireti |
| Iren Acqua Piacenza S.r.l. | Piacenza | Ero | 10.000 | 100 | Ireti |
| Iren Ambiente Parma S.r.l. Parma Iren Ambiente Piacenza |
Piacenza | Euro Euro |
4.000.000 4.000.000 |
100 100 |
Iren Ambiente Iren Ambiente |
| S.r.l. Iren Ambiente Toscana S.p.A. |
Firenze | Euro | 5.000.000 | 100 | Iren Ambiente |
| Iren Laboratori S.p.A. | Genova | Euro | 2.000.000 | 90,89 | Ireti |
| Iren Smart Solutions | Reggio Emilia | Euro | 2.596.721 | 60 | Iren Energia |
| S.p.A. | 20 | Iren Ambiente | |||
| 20 | Iren Mercato | ||||
| Limes 1 S.r.l. | Torino | Euro | 20.408 | 51 | Iren Green Generation |
| Limes 2 S.r.l. | Torino | Euro | 20.408 | 51 | Iren Green Generation |
| Limes 20 S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 100 | Iren Green Generation |
|---|---|---|---|---|---|
| Maira S.p.A. | San Damiano Macra (CN) |
Euro | 596.442 | 82 | Iren Energia |
| Manduriambiente S.p.A. | Manduria (TA) | Euro | 4.111.820 | 95,289 | Iren Ambiente |
| Nord Ovest Servizi S.p.A. | Torino | Euro | 7.800.000 | 45 | Ireti |
| 30 | Amiat | ||||
| Iren Green Generation S.r.l. |
Torino | Euro | 10.000 | 100 | Iren Energia |
| Iren Green Generation Tech S.r.l. |
Torino | Euro | 80.200 | 100 | Iren Green Generation |
| ReCos S.p.A. | La Spezia | Euro | 1.000.000 | 99,51 | Iren Ambiente |
| Re Mat Srl | Torino | Euro | 200.000 | 94,77 | Iren Ambiente |
| Rigenera Materiali S.r.l. | Genova | Euro | 3.000.000 | 100 | Iren Ambiente |
| Salerno Energia Vendite S.p.A. |
Salerno | Euro | 3.312.060 | 50 | Iren Mercato |
| San Germano S.p.A. | Torino | Euro | 1.425.000 | 100 | Iren Ambiente |
| Scarlino Energia S.p.A. | Scarlino (GR) | Euro | 1.000.000 | 100 | Iren Ambiente Toscana |
| SEI Toscana S.r.l. | Siena | Euro | 45.388.913 | 41,78 | Iren Ambiente Toscana |
| 16,37 | Valdarno Ambiente | ||||
| 20,62 | Siena Ambiente | ||||
| 0,2 | C.R.C.M. | ||||
| Semia Green S.r.l. | Siena | Euro | 3.300.000 | 50,909 | Iren Ambiente Toscana |
| 49,091 | Siena Ambiente | ||||
| Siena Ambiente S.p.A. | Siena | Euro | 2.866.575 | 40 | Iren Ambiente Toscana |
| TB S.p.A. | Firenze | Euro | 2.220.000 | 100 | Valdarno Ambiente |
| Territorio e Risorse S.r.l. | Torino | Euro | 2.510.000 | 65 | Iren Ambiente |
| 35 | ASM Vercelli | ||||
| TRM S.p.A. | Torino | Euro | 86.794.220 | 80 | Iren Ambiente |
| Uniproject S.r.l. | Maltignano (AP) | Euro | 91.800 | 100 | Iren Ambiente |
| Valdarno Ambiente S.r.l. | Terranuova Bracciolini (AR) |
22.953.770 | 56,016 | Iren Ambiente Toscana | |
| Valle Dora Energia S.r.l. | Torino | Euro | 537.582 | 74,5 | Iren Energia |
| Sede | Valuta | Capitale % |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | sociale | possesso | Società partecipante | |||
| Acque Potabili S.p.A. in liquidazione |
Torino | Euro | 7.633.096 | 47,546 | Ireti | |
| Egea Holding S.p.A. | Alba (CN) | Euro | 50.000 | 50 | Iren | |
| Nuova Sirio S.r.l. | Siena | Euro | 92.077 | 50 | Sienambiente | |
| Vaserie Energie S.r.l. | Siena | Euro | 10.000 | 69 | Sienambiente |
| sociale possesso A2A Alfa S.r.l. (1) Milano Euro 100.000 30 Iren Mercato Acos S.p.A. Novi Ligure Euro 17.075.864 25 Ireti Acos Energia S.p.A. Novi Ligure Euro 150.000 25 Iren Mercato Aguas de San Pedro S.A. S.Pedro Sula Lempiras 159.900 39,34 Ireti de C.V. (Honduras) Aiga S.p.A. (1) Ventimiglia Euro 104.000 49 Ireti Amat S.p.A. (1) Imperia Euro 5.435.372 48 Ireti Arca S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 40 Ireti Arienes S.c.a.r.l. Reggio Emilia Euro 50.000 42 Iren Smart Solutions ASA S.p.A. Livorno Euro 28.613.406 40 Ireti Castel Maggiore Asa S.c.p.a. Euro 1.820.000 49 Iren Ambiente (BO) Astea S.p.A. Recanati (MC) Euro 76.115.676 21,32 Consorzio GPO Asti Servizi Pubblici S.p.A. Asti Euro 7.540.270 45 Nord Ovest Servizi Barricalla S.p.A. Torino Euro 2.066.000 35 Iren Ambiente BI Energia S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 47,5 Iren Energia Centro Corsi S.r.l. Reggio Emilia Euro 12.000 33 Alfa Solutions S.p.A. Terranuova CSA S.p.A. (1) Euro 1.369.502 47,97 Iren Ambiente Toscana Bracciolini (AR) Terranuova CSAI S.p.A. Euro 1.610.511 40,32 Iren Ambiente Toscana Bracciolini (AR) EGUA S.r.l. Cogorno (GE) Euro 119.000 49 Ireti Fata Morgana S.p.A. (2) Reggio Calabria Euro 2.225.694 25 Ireti Fin Gas S.r.l. Milano Euro 10.000 50 Iren Mercato Fratello Sole Energie Solidali Impresa Sociale Genova Euro 350.000 40 Iren Energia S.r.l. G.A.I.A. S.p.A. Asti Euro 5.539.700 45 Iren Ambiente Iniziative Ambientali S.r.l. Novellara (RE) Euro 100.000 40 Iren Ambiente OMI Rinnovabili S.c.a.r.l. Reggio Emilia Euro 10.000 40,15 Alfa Solutions S.p.A. Piana Ambiente S.p.A. (2) Gioia Tauro Euro 1.719.322 25 Ireti Rimateria S.p.A. (3) Piombino (LI) Euro 4.589.273 30 Iren Ambiente Seta S.p.A. Torino Euro 12.378.237 48,85 Iren Ambiente Sistema Ambiente S.p.A. Lucca Euro 2.487.657 36,56 Iren Ambiente STU Reggiane S.p.A. Reggio Emilia Euro 16.770.080 30 Iren Smart Solutions Tirana Acque S.c. a r.l. (1) Genova Euro 95.000 50 Ireti |
Società | Sede | Valuta | Capitale | % | Società partecipante | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
(1) Società in liquidazione
(2) Società in liquidazione classificata nelle
attività destinate a cessare
(3) Società fallita
| Capitale | % | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | Sede | Valuta | sociale | possesso | Società partecipante | |
| Acque Potabili Siciliane S.p.A. (1) |
Palermo | Euro | 5.000.000 | 9,83 | Iren Acqua | |
| Areoporto di Reggio Emilia S.p.A. |
Reggio Emilia | Euro | 2.177.871 | 0,11 | Alfa Solutions | |
| AISA S.p.A. In liquidazione (1) | Arezzo | Euro | 3.867.640 | 3 | Iren Ambiente Toscana |
|
| AISA Impianti S.p.A. | Arezzo | Euro | 6.650.000 | 3 | Iren Ambiente Toscana |
|
| Alpen 2.0 S.r.l. | Torino | Euro | 70.000 | 14,29 | Maira | |
| Acquedueo S.c.a.r.l. | Biella | Euro | 40.000 | 20,00 | ASM Vercelli | |
| Aurora S.r.l. | S. Martino in Rio (RE) |
Euro | 514.176 | 0,1 | Alfa Solutions | |
| Autostrade Centro Padane S.p.A. |
Cremona | Euro | 30.000.000 | 1,46 | Ireti | |
| C.R.P.A. S.p.A. | Reggio Emilia | Euro | 2.201.350 | 2,27 | Ireti | |
| CIDIU Servizi S.p.A. | Collegno (TO) | Euro | 10.000.000 | 17,9 | Amiat | |
| Consorzio CIM 4.0 s.c.a.r.l. | Torino | Euro | 232.000 | 4,3 | Iren | |
| CCC-Consorzio cooperative costruzioni |
Bologna | Euro | 15.637.899 | 0,06 | BSA | |
| Consorzio Integra | Bologna | Euro | 42.548.492 | 0,02 | BSA | |
| Consorzio Topix | Torino | Euro | 1.600.000 | 0,3 | Iren Energia | |
| EGEA S.p.A. | Alba (CN) | Euro | 58.167.200 | 0,47 | SEI Toscana | |
| Enerbrain S.r.l. | Torino | Euro | 28.181 | 7,8 | Iren Smart Solutions | |
| Environment Park S.p.A. | Torino | Euro | 11.406.780 | 3,39 | Iren Energia | |
| 7,41 | AMIAT | |||||
| Restart | Ascoli Piceno | Euro | 13.670.060 | 0,066 | Uniproject | |
| L.E.A.P. S.c. a r.l. | Piacenza | Euro | 247.728 | 15,13 | Iren Ambiente | |
| MiTo Tech Ventures SLP SICAV RAIF |
Lussemburgo | Iren Spa | ||||
| Parma Servizi Integrati S.c. a r.l. | Parma | Euro | 20.000 | 11 | Iren Smart Solutions | |
| Reggio Emilia Innovazione S.c. a r.l. in liquidazione (2) |
Reggio Emilia | Euro | 871.956 | 0,99 | Iren Ambiente | |
| Serchio Verde Ambiente S.p.a. in liquidazione (2) |
Castelnuovo di Garfagnana (LU) |
Euro | 1.128.950 | 5,93 | Iren Ambiente Toscana |
|
| Società di Biotecnologie S.p.A. | Torino | Euro | 536.000 | 2,93 | Iren Smart Solutions | |
| Stadio Albaro S.p.A. in liquidazione (2) |
Genova | Euro | 1.230.000 | 2 | Iren Mercato | |
| Tech4Planet | Roma | Euro | 149.348 | 11,03 | Iren Spa | |
| T.I.C.A.S.S. S.c. a r.l. | Genova | Euro | 136.000 | 2,94 | Ireti |
| Società | Valuta | Totale Attivo | Patrimonio netto | Totale Ricavi | Risultato |
|---|---|---|---|---|---|
| Iren Ambiente S.p.A. | Euro | 1.059.229.496 | 285.776.717 | 437.884.433 | 13.283.952 |
| Iren Energia S.p.A. | Euro | 2.321.846.139 | 1.245.909.066 | 1.837.964.530 | 57.713.582 |
| Iren Mercato S.p.A. | Euro | 1.365.459.483 | 206.148.220 | 3.315.622.683 | 94.936.184 |
| Ireti S.p.A. | Euro | 2.746.291.083 | 1.136.586.796 | 444.985.613 | 92.394.150 |
| Acam Acque S.p.A. | Euro | 346.761.796 | 48.311.019 | 97.849.559 | 9.399.995 |
| Acam Ambiente S.p.A. | Euro | 46.748.740 | 5.431.562 | 63.957.802 | (919.693) |
| Acquaenna S.c.p.a. | Euro | 157.099.592 | 9.253.042 | 28.189.404 | 402.897 |
| Agrovoltaica S.r.l. | Euro | 13.142.488 | (46.734) | - | (51.347) |
| Alegas S.r.l. | Euro | 20.593.630 | 182.706 | 30.466.388 | (520.222) |
| Alfa Solutions S.p.A. | Euro | 28.807.762 | 10.380.262 | 28.762.906 | 3.046.005 |
| AMIAT S.p.A. | Euro | 251.957.757 | 84.702.243 | 228.861.272 | 3.371.366 |
| AMIAT V S.p.A. | Euro | 50.577.206 | 36.947.951 | - | 3.433.856 |
| Amter S.p.A. | Euro | 31.440.394 | 1.296.203 | 6.251.821 | (314.831) |
| ASM Vercelli S.p.A. | Euro | 240.475.753 | 129.293.798 | 63.478.293 | 3.729.926 |
| Asti Energia e Calore S.p.A. | Euro | 4.308.617 | 1.206.568 | 1.381.867 | 172.960 |
| Atena Trading S.r.l. | Euro | 14.204.379 | 4.439.283 | 40.532.119 | 1.024.622 |
| Bonifica Autocisterne S.r.l. | Euro | 1.437.286 | 937.655 | 1.336.141 | 83.277 |
| Bonifiche Servizi Ambientali S.r.l. Euro | 32.304.052 | 17.335.838 | (20.926.997) | 2.234.779 | |
| Consorzio GPO | Euro | 22.632.163 | 22.605.321 | 8 | 26.517 |
| C.R.C.M. S.r.l. | Euro | 3.756.953 | 2.749.277 | 1.858.357 | (497.292) |
| Dogliani Energia S.r.l. | Euro | 3.382.508 | 20.537 | - | (64.345) |
| Ekovision S.r.l. | Euro | 2.908.580 | 1.639.883 | 3.841.714 | 12.942 |
| Formaira S.r.l. | Euro | 179.840 | 52.459 | 100.432 | (4.623) |
| Futura S.p.A. | Euro | 30.075.244 | 3.822.014 | 8.930.936 | 506.362 |
| Iblu S.r.l. | Euro | 67.727.494 | 9.209.708 | 70.380.787 | (7.086.730) |
| Iren Acqua S.p.A. | Euro | 860.173.741 | 516.212.625 | 254.707.468 | 53.995.965 |
| Iren Acqua Piacenza S.r.l. | Euro | 100.568 | (1.268) | - | (11.268) |
| Iren Acqua Reggio S.r.l. | Euro | 452.431.761 | 80.735.924 | 102.628.370 | 13.301.171 |
| Iren Acqua Tigullio S.p.A. | Euro | 114.205.860 | 21.452.839 | 31.033.240 | 2.226.854 |
| Iren Ambiente Parma S.p.A | Euro | 34.920.950 | 14.340.472 | 85.762.181 | 5.079.970 |
| Iren Ambiente Piacenza S.p.A. | Euro | 25.589.481 | 6.896.110 | 49.200.200 | (140.999) |
| Iren Ambiente Toscana S.p.A. | Euro | 74.425.474 | 4.833.837 | 279.702 | (920.904) |
| Iren Laboratori S.p.A. | Euro | 15.694.625 | 8.537.476 | 17.790.051 | 2.636.515 |
| Ireti Gas S.p.A. | Euro | 726.161.823 | 499.694.593 | 154.620.664 | 41.034.650 |
| Iren Green Generation S.r.l. | Euro | 69.077.098 | 24.952.463 | 28.058 | (756.876) |
| Iren Green Generation Tech S.r.l. Euro | 157.768.751 | 25.364.699 | 26.372.383 | 5.580.090 | |
| Iren Smart Solutions S.p.A. | Euro | 403.984.520 | 12.121.454 | 241.443.025 | (19.868.166) |
| Limes 1 S.r.l. | Euro | 16.453.965 | 6.584.351 | 2.408.069 | 912.204 |
| Limes 2 S.r.l. | Euro | 23.002.654 | 9.510.313 | 1.906.684 | 627.484 |
| Limes 20 S.r.l. | Euro | 19.100.872 | 45.682 | 104.351 | (302.011) |
| Maira S.p.A. | Euro | 11.146.613 | 8.988.441 | 2.927.071 | 1.239.228 |
| Manduriambiente S.p.A. | Euro | 50.663.588 | 17.333.312 | 23.049.104 | 2.829.406 |
| Nord Ovest Servizi S.p.A. | Euro | 19.261.551 | 18.737.368 | 495.633 | 367.020 |
| ReCos S.p.A. | Euro | 54.993.664 | 4.842.522 | 27.398.019 | 161.129 |
| ReMat S.r.l. | Euro | 6.765.371 | 834.616 | 2.897.341 | (933.014) |
| Rigenera Materiali S.r.l. | Euro | 28.452.272 | 1.920.911 | 160.548 | (378.027) |
|---|---|---|---|---|---|
| Salerno Energia Vendite S.p.A. | Euro | 159.973.175 | 16.590.454 | 238.705.524 | 4.630.499 |
| San Germano S.p.A. | Euro | 78.564.424 | 6.027.002 | 98.412.279 | (811.887) |
| Scarlino Energia S.p.A. | Euro | 30.373.854 | 18.370.996 | 1.511.466 | 566.556 |
| SEI Toscana S.r.l. | Euro | 238.824.347 | 45.388.913 | 226.620.377 | 7.805.573 |
| Semia Green S.r.l. | Euro | 6.715.076 | 2.712.930 | 1.753.704 | (615.247) |
| Siena Ambiente S.p.A | Euro | 107.591.552 | 35.571.909 | 37.322.775 | 3.933.105 |
| TB S.p.A. | Euro | 8.315.509 | 7.769.479 | 4.579.021 | 306.293 |
| Territorio e Risorse S.r.l. | Euro | 37.949.249 | 9.457.862 | 5.018.091 | (1.693.791) |
| TRM S.p.A. | Euro | 352.433.876 | 126.494.252 | 114.522.626 | 31.691.556 |
| UNIPROJECT S.r.l. | Euro | 46.167.730 | 6.591.659 | 4.666.088 | 572.859 |
| Valdarno Ambiente S.r.l. | Euro | 28.945.158 | 23.448.412 | 394.485 | 207.053 |
| Valle Dora Energia S.r.l. | Euro | 23.146.934 | 8.849.557 | 9.288.588 | 4.978.814 |
| Società | Valuta | Totale Attivo Patrimonio netto | Totale Ricavi | Risultato | |
|---|---|---|---|---|---|
| Acque Potabili S.p.A. (1) | Euro | 44.734.000 | 17.192.000 | 912.000 | 177.000 |
| Nuova Sirio S.r.l. | Euro | 674.645 | 160.857 | 208.050 | (886) |
| Vaserie Energia S.r.l. | Euro | 1.642.731 | 1.565.053 | 439.653 | 157.625 |
| Società | Valuta | Totale Attivo Patrimonio netto | Totale Ricavi | Risultato | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| A2A Alfa S.r.l. (1) | Euro | 199.638 | 6.762 | 17.148 | 4.115 | |
| Acos Energia S.p.A. (1) | Euro | 15.360.570 | 4.782.978 | 23.246.410 | 641.666 | |
| Acos S.p.A. (1) | Euro | 54.052.760 | 42.504.197 | 5.119.443 | 1.322.144 | |
| Aguas de San Pedro (1) | Lempiras | 1.845.872.517 | 1.417.768.624 | 1.330.631.106 | 196.987.016 | |
| Aiga S.p.A. (1) | Euro | 2.493.344 | (1.534.271) | 206.540 | 113.180 | |
| Amat S.p.A. (1) | Euro | 18.058.938 | (11.010.321) | 491.302 | 46.370 | |
| Arienes S.c. a r.l. (1) | Euro | 45.516.261 | 50.000 | 52.379.439 | - | |
| ASA S.c.p.a. (1) | Euro | 19.172.981 | 2.442.488 | 5.537.230 | - | |
| ASA S.p.A. (1) | Euro | 412.501.489 | 100.665.239 | 125.094.706 | 2.831.395 | |
| ASTEA S.p.A. (1) | Euro | 162.170.030 | 113.376.961 | 1.198.300 | 41.286.928 | |
| Asti Servzizi Pubblici S.p.A (1) | Euro | 58.625.312 | 19.268.303 | 43.902.937 | 2.636.899 | |
| Barricalla S.p.A. (1) | Euro | 34.236.252 | 4.717.538 | 10.482.857 | 1.429.302 | |
| BI Energia S.r.l. (1) | Euro | 7.038.971 | 215.373 | 843.953 | (144.564) | |
| Centro Corsi S.r.l. (1) | Euro | 166.140 | 24.073 | 238.167 | 2.144 | |
| CSA Centro Servizi Ambientali S.p.A. in liquidazione (1) |
Euro | 815.540 | 756.233 | 22.578 | - | |
| CSAI - Centro Servizi Ambientali Impianti S.p.A. (1) |
Euro | 57.333.926 | 5.219.336 | 6.821.331 | 97.040 | |
| EGUA S.r.l. (1) | Euro | 5.908.041 | 1.853.119 | 1.569.587 | 461.413 | |
| Fin Gas S.r.l. | Euro | 11.663.112 | 11.448.920 | - | (87.124) | |
| Fratello Sole Energie Solidali Impresa Sociale S.r.l. (1) |
Euro | 17.008.728 | 199.644 | 1.276.287 | 6.869 | |
| GAIA S.p.A. (1) | Euro | 79.999.531 | 19.229.980 | 33.362.233 | 140.878 | |
| Iniziative Ambientali S.r.l.(1) | Euro | 3.345.432 | 122.582 | 26 | (44.781) | |
| OMI Rinnovabili S.c.a.r.l | Euro | 83.556 | 10.000 | 240.843 | - | |
| SETA S.p.A (1) | Euro | 31.062.074 | 16.181.077 | 36.890.761 | 323.012 | |
| Sistema Ambiente SpA (1) | Euro | 28.629.830 | 8.370.503 | 25.224.262 | 401.624 | |
| STU Reggiane S.p.A. (1) | Euro | 41.616.510 | 19.229.373 | 11.546.982 | 37.546 |
(1) dati al 31 dicembre 2023
| SP IAS/IFRS | SP RICLASSIFICATO | migliaia di euro |
|---|---|---|
| Attività materiali | 4.516.355 Attività materiali | 4.516.355 |
| Investimenti immobiliari | 1.974 Investimenti immobiliari | 1.974 |
| Attività immateriali | 3.357.523 Attività immateriali | 3.357.523 |
| Avviamento | 247.273 Avviamento | 247.273 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del | 282.462 Partecipazioni valutate con il metodo del | |
| patrimonio netto | patrimonio netto | 282.462 |
| Altre partecipazioni | 8.723 Altre partecipazioni | 8.723 |
| Totale (A) | 8.414.310 Attivo Immobilizzato (A) | 8.414.310 |
| Altre attività non correnti | 131.668 Altre attività non correnti | 132.069 |
| Debiti vari e altre passività non correnti | (751.559) Debiti vari e altre passività non correnti | (751.560) |
| Totale (B) | (619.891) Altre attività (Passività) non correnti (B) | (619.491) |
| Rimanenze | 84.033 Rimanenze | 84.033 |
| Attività derivanti da contratti con i clienti non correnti |
300.238 Attività derivanti da contratti con i clienti non correnti |
300.238 |
| Attività derivanti da contratti con i clienti correnti |
69.291 Attività derivanti da contratti con i clienti correnti |
69.291 |
| Crediti commerciali non correnti | 33.840 Crediti commerciali non correnti | 33.840 |
| Crediti commerciali | 1.442.454 Crediti commerciali | 1.442.454 |
| Crediti per imposte correnti | 14.474 Crediti per imposte correnti | 14.474 |
| Crediti vari e altre attività correnti | 298.717 Crediti vari e altre attività correnti | 256.345 |
| Debiti commerciali | (1.787.198) Debiti commerciali | (1.787.198) |
| Passività derivanti da contratti con i clienti | (88.983) Passività derivanti da contratti con i clienti | (88.983) |
| Debiti vari e altre passività correnti | (353.693) Debiti vari e altre passività correnti | (323.529) |
| Debiti per imposte correnti | (12.743) Debiti per imposte correnti | (12.743) |
| Totale (C) | 430 Capitale circolante netto (C) | (11.778) |
| Attività per imposte anticipate | 389.533 Attività per imposte anticipate | 389.533 |
| Passività per imposte differite | (116.857) Passività per imposte differite | (116.857) |
| Totale (D) | 272.676 Attività (Passività) per imposte differite (D) | 272.676 |
| Benefici ai dipendenti | (81.495) Benefici ai dipendenti | (81.495) |
| Fondi per rischi ed oneri | (276.258) Fondi per rischi ed oneri | (276.258) |
| Fondi per rischi ed oneri quota corrente | (281.389) Fondi per rischi ed oneri quota corrente | (272.314) |
| Totale (E) | (639.142) Fondi e Benefici ai dipendenti (E) | (630.067) |
| Attività destinate ad essere cedute | 790 Attività destinate ad essere cedute | 790 |
| Passività correlate ad attività destinate ad | - Passività correlate ad attività destinate ad | - |
| essere cedute | essere cedute | |
| Totale (F) | 790 Attività (Passività) destinate a essere cedute (F) |
790 |
| Capitale investito netto (G=A+B+C+D+E+F) | 7.426.440 | |
| Patrimonio Netto (H) | 3.343.697 Patrimonio Netto (H) | 3.343.697 |
| Attività finanziarie non correnti | (124.756) Attività finanziarie non correnti | (124.355) |
| Passività finanziarie non correnti | 4.460.916 Passività finanziarie non correnti | 4.460.915 |
| Totale (I) | 4.336.160 Indeb. finanziario a medio e lungo termine (I) | 4.336.560 |
| Attività finanziarie correnti | (580.646) Attività finanziarie correnti | (541.407) |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | (326.568) Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | (326.568) |
| Passività finanziarie correnti | 656.530 Passività finanziarie correnti | 614.158 |
| Totale (L) | (250.684) Indeb. finanziario a breve termine (L) | (253.817) |
| Indebitamento finanziario netto (M=I+L) | 4.082.743 | |
| Mezzi propri e indeb. finanziario netto (H+M) | 7.426.440 |
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| A. Disponibilità liquide | (326.568) | (436.134) |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | (465.034) | (13.030) |
| D. Liquidità (A) + (B) + (C) | (791.602) | (449.164) |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte | 47.364 | 71.289 |
| corrente del debito finanziario non corrente) | ||
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | 566.794 | 582.628 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) | 614.158 | 653.917 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | (177.444) | 204.753 |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | 1.468.002 | 1.525.634 |
| J. Strumenti di debito | 2.992.913 | 2.522.470 |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | 4.460.915 | 4.048.104 |
| M. Totale indebitamento finanziario (H + L) | 4.283.471 | 4.252.857 |
| (-) C. Altre attività finanziarie correnti | 465.034 | 13.030 |
| (+) Attività finanziarie non correnti | (124.355) | (128.937) |
| (voce prospetto situazione patrimoniale-finanziaria) | ||
| (+) Attività finanziarie correnti | ||
| (voce prospetto situazione patrimoniale-finanziaria al netto del fair value derivati | (541.407) | (203.145) |
| commodity) | ||
| Indebitamento finanziario netto | 4.082.743 | 3.933.805 |
| differenze | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| iniziale | formazione | Var area consolid. |
riversa mento |
residuo | |
| Imposte anticipate | |||||
| Fondi non rilevanti fiscalmente | 706.653 | 345.761 | 2.620 | 368.909 | 686.125 |
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 958.439 | 141.160 | 824 | 40.511 | 1.059.911 |
| Contributi di allacciamento | 144.677 | - | 854 | 118.598 | 26.934 |
| Strumenti derivati | 211.512 | 205.468 | - | 81.597 | 335.383 |
| Perdite fiscali riportabili + ACE | 34.504 | 8.499 | 1 | 5.430 | 37.575 |
| Altro | 105.594 | 26.317 | 105 | 58.498 | 73.518 |
| Totale imponibili/imposte anticipate | 2.161.379 | 727.205 | 4.404 | 673.543 | 2.219.446 |
| Imposte differite | |||||
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 573.418 | 16.289 | 40.338 | 129.940 | 500.106 |
| Fondo svalutazione crediti e altri fondi | 49.878 | 29.700 | 18 | 1.517 | 78.079 |
| Strumenti derivati | 53.804 | 57.667 | 1.180 | 26.297 | 86.354 |
| Altro | 237.892 | 161.852 | 76 | 95.913 | 303.907 |
| Totale imponibile/imposte differite | 914.992 | 265.508 | 41.612 | 253.667 | 968.446 |
| Imposte anticipate (differite) nette | 1.246.387 | 461.697 | (37.208) | 419.876 | 1.251.000 |
| differenze | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| iniziale | formazione | Var area consolid. |
riversa mento |
residuo | |
| Imposte anticipate | |||||
| Fondi non rilevanti fiscalmente | 573.722 | 397.901 | 2.443 | 267.413 | 706.653 |
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 931.801 | 73.698 | 254 | 47.314 | 958.439 |
| Contributi di allacciamento | 141.997 | 72.528 | - | 69.848 | 144.677 |
| Strumenti derivati | 202.069 | 179.383 | - | 169.940 | 211.512 |
| Perdite fiscali riportabili + ACE | 34.651 | 8.627 | 1.479 | 10.253 | 34.504 |
| Altro | 85.652 | 42.089 | 1.098 | 23.245 | 105.594 |
| Totale imponibili/imposte anticipate | 1.969.892 | 774.226 | 5.274 | 588.013 | 2.161.379 |
| Imposte differite | |||||
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 564.917 | 41.500 | 14.641 | 39.324 | 581.734 |
| Fondo svalutazione crediti e altri fondi | 60.508 | 26 | 1.057 | 11.713 | 49.878 |
| Strumenti derivati | 66.723 | 40.640 | - | 53.559 | 53.804 |
| Altro | 247.888 | 38.177 | 7.638 | 55.811 | 237.892 |
| Totale imponibile/imposte differite | 940.036 | 120.343 | 23.336 | 160.407 | 923.308 |
| Imposte anticipate (differite) nette | 1.029.856 | 653.883 | (18.062) | 427.606 | 1.238.071 |
| imposte | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| imposte | imposte | IRES | IRAP | totale | |
| a c/eco | a PN | ||||
| 195.928 | |||||
| 215.180 | |||||
| (3.120) | - | 12.428 | 2.102 | 14.530 | |
| (1.276) | 8.551 | 51.073 | 8.264 | 59.337 | |
| (1.086) | - | 8.209 | - | 8.209 | |
| 2.215 | - | 9.890 | 262 | 10.152 | |
| (15.784) | 8.551 | 455.978 | 47.358 | 503.336 | |
| 154.102 | |||||
| 9.067 | |||||
| (70) | (6.759) | 10.688 | 1.905 | 12.593 | |
| (1.344) | (178) | 44.889 | 10.009 | 54.898 | |
| (11.469) | (6.735) | 200.538 | 30.121 | 230.660 | |
| (4.315) | 15.286 | 255.440 | 17.237 | 272.676 | |
| (18.806) 6.289 (11.875) 1.820 |
- - - 202 |
174.461 199.917 137.203 7.758 |
21.467 15.263 16.899 1.308 |
migliaia di euro
migliaia di euro
| imposte | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Var area consolid. | imposte | imposte | IRES | IRAP | totale | |
| a c/eco | a PN | |||||
| 688 | 37.549 | 26 | 186.461 | 27.635 | 214.096 | |
| 900 | 7.730 | - | 192.835 | 15.827 | 208.662 | |
| - | 13.397 | - | 14.959 | 2.451 | 17.410 | |
| - | (1.597) | 4.349 | 45.018 | 7.044 | 52.062 | |
| 355 | (390) | - | 9.295 | - | 9.295 | |
| 311 | 4.546 | 180 | 6.969 | 869 | 7.838 | |
| 2.254 | 61.235 | 4.555 | 455.537 | 53.826 | 509.363 | |
| 4.129 | 49 | - | 138.761 | 18.317 | 157.078 | |
| 298 | (3.244) | - | 6.207 | 1.008 | 7.215 | |
| - | 11.471 | (12.865) | 16.716 | 2.423 | 19.139 | |
| 2.154 | (5.372) | 509 | 48.713 | 7.658 | 56.371 | |
| 6.581 | 2.904 | (12.356) | 210.397 | 29.406 | 239.803 | |
| (4.327) | 58.331 | 16.911 | 245.140 | 24.420 | 269.560 |
| Crediti Commerciali |
Crediti Finanziari |
Crediti di altra natura |
Debiti Commerciali |
Debiti Finanziari |
|
|---|---|---|---|---|---|
| SOCI PARTI CORRELATE | |||||
| Comune Genova | 714 | - | 2 | 845 | - |
| Comune Parma | 7.887 | - | 413 | 1.701 | - |
| Comune Piacenza | 2.593 | - | - | 1.923 | - |
| Comune Reggio Emilia | 1.683 | - | 540 | 195 | - |
| Comune Torino | 80.498 | 36.232 | 83 | 2.593 | 6.068 |
| Finanziaria Sviluppo Utilities | - | - | 41 | - | - |
| JOINT VENTURES | |||||
| Acque Potabili | 153 | - | - | (2) | - |
| Gruppo EGEA Holding | 24.480 | - | - | - | - |
| Nuova Sirio | - | 240 | - | - | - |
| Vaserie Energia | 5 | - | - | - | - |
| SOCIETA' COLLEGATE | |||||
| ACOS | 8 | 4.691 | - | - | - |
| ACOS Energia | 3 | - | - | - | - |
| Aguas de San Pedro | 2 | 83 | - | - | - |
| AIGA | 228 | 75 | - | 85 | - |
| AMAT | 24 | - | - | - | - |
| ARCA | 27.197 | - | - | 112 | 448 |
| Arienes | 13.737 | - | - | 4.113 | 538 |
| ASA | 456 | - | - | 335 | - |
| ASA Livorno | 420 | - | - | (106) | - |
| ASTEA | 8 | 426 | - | 2 | - |
| Asti Servizi Pubblici | 185 | - | - | 112 | - |
| Barricalla | 1.046 | 490 | - | 1.237 | - |
| BI Energia | 5 | 1.232 | - | - | - |
| Centro Corsi | - | 30 | - | 28 | - |
| CSA in liquidazione | 477 | - | - | - | - |
| CSAI | 271 | 443 | - | 437 | - |
| EGUA | 279 | 126 | - | 47 | - |
| Fingas | - | 102 | - | - | - |
| Fratello Sole Energie Solidali | 824 | - | - | 115 | - |
| GAIA | 1.262 | - | - | 675 | - |
| Iniziative Ambientali | 1 | - | - | - | - |
| Omi Rinnovabili | 15 | - | - | - | - |
| Piana Ambiente in liquidazione | 70 | - | - | - | - |
| SETA Sistema Ambiente |
4.335 50 |
- - |
- - |
270 - |
- - |
| STU Reggiane | 58 | 510 | - | - | - |
| ALTRE PARTI CORRELATE | |||||
| Controllate Comune di Torino | 1.410 | - | 50 | 1.154 | - |
| Controllate Comune di Genova | 1.329 | - | - | 1.645 | 6 |
| Controllate Comune di Parma | 548 | - | 107 | 1.301 | - |
| Controllate Comune di Piacenza | 68 | - | - | 20.004 | - |
| Controllate Comune di Reggio Emilia | 4.227 | - | - | 4.020 | - |
| Altre | 9 | - | - | - | - |
| TOTALE | 176.565 | 44.680 | 1.236 | 42.841 | 7.060 |
| Debiti di altra natura |
Ricavi e proventi |
Costi e altri oneri |
Proventi finanziari |
Oneri finanziari |
|
|---|---|---|---|---|---|
| SOCI PARTI CORRELATE | |||||
| Comune Genova | - | 1.954 | 8.853 | - | - |
| Comune Parma | - | 1.380 | 1.509 | - | 58 |
| Comune Piacenza | - | 18.675 | 1.337 | - | - |
| Comune Reggio Emilia | - | 3.311 | 500 | 66 | - |
| Comune Torino | - | 238.602 | 6.482 | 283 | 10 |
| Finanziaria Sviluppo Utilities | - | - | - | - | - |
| JOINT VENTURES | |||||
| Acque Potabili | - | 69 | - | - | - |
| Gruppo EGEA Holding | - | 71.578 | - | - | - |
| Nuova Sirio | - | - | - | - | - |
| Vaserie Energia | - | 9 | - | - | - |
| SOCIETA' COLLEGATE | |||||
| ACOS | - | 46 | - | - | - |
| ACOS Energia | - | 5 | 91 | - | - |
| Aguas de San Pedro | - | 1 | - | - | - |
| AIGA | - | - | - | - | - |
| AMAT | - | - | - | - | - |
| ARCA | 95 | 86.364 | 1.624 | 194 | 40 |
| Arienes | - | 20 | - | - | - |
| ASA | - | 1.136 | 2.537 | - | - |
| ASA Livorno | - | 505 | 139 | 22 | - |
| ASTEA | - | 8 | 18 | - | - |
| Asti Servizi Pubblici | - | 1.415 | 188 | - | - |
| Barricalla | - | 1.266 | 2.283 | - | 77 |
| BI Energia | - | 7 | - | - | - |
| Centro Corsi | - | 4 | 92 | - | - |
| CSA in liquidazione | - | 477 | - | - | - |
| CSAI | - | 1.862 | 706 | - | 3 |
| EGUA | - | 418 | 47 | - | - |
| Fingas | - | - | - | 2 | - |
| Fratello Sole Energie Solidali | 7 | 136 | 194 | - | - |
| GAIA | - | 2.513 | 4.815 | 12 | - |
| Iniziative Ambientali | - | 1 | - | - | - |
| Omi Rinnovabili | - | - | 114 | - | - |
| Piana Ambiente in liquidazione | - | - | - | - | - |
| SETA | - | 12.447 | 1.008 | - | - |
| Sistema Ambiente S.p.A. | - | 72 | - | - | - |
| STU Reggiane | - | 61 | 20 | 31 | - |
| ALTRE PARTI CORRELATE | |||||
| Controllate Comune di Torino | 5 | 4.204 | 3.335 | - | 18 |
| Controllate Comune di Genova | 1 | 6.379 | 1.636 | - | 1 |
| Controllate Comune di Parma | - | 1.820 | 2.936 | 1 | - |
| Controllate Comune di Piacenza | - | 158 | 1.143 | - | - |
| Controllate Comune di Reggio Emilia | - | 6.698 | 6.248 | - | 6 |
| Altre | - | 307 | - | - | - |
| TOTALE | 108 | 463.908 | 47.855 | 611 | 213 |
migliaia di euro
| SOCIETA' RICEVENTE / Soggetto erogante | Tipologia contributo | Importo in euro |
|---|---|---|
| ACAM ACQUE | ||
| Regione Liguria | Contributi conto esercizio | 780.491 |
| Provincia della Spezia | Contributi conto impianti | 3.461.700 |
| ACAM AMBIENTE | ||
| Provincia della Spezia | Contributi conto impianti | 108.884 |
| Comune di Calice | Contributi conto impianti | 81.810 |
| Comune di Bonassola | Contributi conto impianti | 14.549 |
| Comune di Vernazza | Contributi conto impianti | 48.995 |
| Provincia della Spezia | Contributi conto esercizio | 206.398 |
| AMIAT | ||
| Ministero della transizione ecologica – Dipartimento Sviluppo Sostenibile |
Contributi conto impianti | 341.817 |
| IBLU | ||
| MASE | Contributi conto impianti | 1.985.507 |
| IREN ACQUA | ||
| Comune di Tiglieto - Città Metropolitana di Genova | Contributi conto impianti | 195.050 |
| Città Metropolitana di Genova | Contributi conto impianti | 1.180.509 |
| IREN ACQUA REGGIO | ||
| Comune di Castelnovo di Sotto | Contributi conto impianti | 40.000 |
| ANAS S.P.A | Contributi conto impianti | 30.000 |
| Comune di Rolo | Contributi conto impianti | 13.150 |
| Ministero degli Interni | Contributi conto impianti | 89.857 |
| AG.TERRIT.EMILIA ROMAGNA | Contributi conto impianti | 940.468 |
| IRETI | ||
| Autorità di Sistema Portuale | Contributi conto impianti | 117.240 |
| Comune di Piacenza | Contributi conto impianti | 47.840 |
| Agenzia Regionale Emilia | Contributi conto esercizio | 246.000 |
| Agenzia Regionale Emilia | Contributi conto impianti | 23.000 |
| Agenzia Regionale Liguria | Contributi conto impianti | 44.478 |
| Comune di Savona | Contributi conto impianti | 24.755 |
| MINISTERO INFRASTRUTTURE | Contributi conto impianti | 10.509.240 |
| ATO ASTI | Contributi conto impianti | 30.000 |
| Agenzia Regionale Emilia | Contributi conto impianti | 564.286 |
| Comune di Genova | Contributi conto impianti | 19.421 |
| IRETIGAS | ||
| CSEA | Contributi conto impianti | 563.480 |
| RECOS | ||
| Provincia della Spezia | Contributi conto impianti | 4.000.000 |
| REMAT | ||
| Ministero Trans.Ecologica | Contributi conto impianti | 72.722 |
| SEMIA GREEN | ||
| Ministero della transizione ecologica – Dipartimento Sviluppo Sostenibile |
Contributi conto impianti | 75.162 |
| SIENA AMBIENTE | ||
| Ministero Infrastrutture e Trasporti | Contributi conto impianti | 7.569.924 |
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Servizi diversi dalla revisione legale | ||||
| Servizi di revisione legale |
Servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione |
Altri servizi | Totale | |
| Iren S.p.A. | 298 | 319 | - | 617 |
| Controllate dirette e indirette di Iren S.p.A. |
1.607 | 186 | - | 1.793 |
| Totale Gruppo Iren | 1.905 | 505 | - | 2.410 |
2.1 il bilancio consolidato:
24 marzo 2025
Ing. Gianluca Bufo Dott. Giovanni Gazza
L'Amministratore Delegato Dirigente Preposto L. 262/05



| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| I ricavi di vendita di energia elettrica e gas ai clienti | · Comprensione del processo di rilevazione dei ricavi di | ||||
| finali sono rilevati al momento della fornitura | energia elettrica e gas non ancora fatturati. | ||||
| dell'elettricità o del gas e comprendono, oltre agli importi fatturati in base alle letture periodiche dei contatori oppure in base ai volumi comunicati dai distributori e dai trasportatori, una stima dell'energia elettrica e del gas erogati nell'esercizio ma non ancora fatturati, calcolata tenendo anche conto delle eventuali perdite di rete. I ricavi maturati tra la data dell'ultima lettura e la fine dell'esercizio si basano sul calcolo del |
· Esame della configurazione, messa in atto ed efficacia operativa dei controlli, compresi quelli aventi natura informatica, ritenuti rilevanti ai fini dell'attività di revisione, anche mediante il supporto dei nostri specialisti in Information Technology. · Verifica dell'accuratezza dei dati considerati nella determinazione della stima per rilevare i ricavi maturati |
||||
| consumo giornaliero dei clienti, determinato | e non fatturati. | ||||
| principalmente sulle loro informazioni storiche. | · Confronto dello stanziamento di ricavi per fatture da | ||||
| adeguato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri | emettere riferiti alla vendita di energia elettrica e gas | ||||
| fattori che possono influenzare i consumi oggetto di | rilevato nel bilancio consolidato dell'esercizio | ||||
| stima. | precedente con i dati successivamente consuntivati. | ||||
| L'iscrizione di tali componenti di ricavo e delle relative | · Esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle | ||||
| fatture da emettere è stata ritenuta un aspetto chiave | note di commento ai bilancio consolidato in relazione ai |





| Importi in euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 31.12.2024 | di cui parti correlate |
31.12.2023 | di cui parti correlate |
|
| ATTIVITA' | |||||
| Immobili impianti e macchinari | (1) | 228.002.788 | 224.832.794 | ||
| Attività immateriali a vita definita | (2) | 113.603.661 | 109.583.807 | ||
| Investimenti immobiliari | - | ||||
| Partecipazioni in imprese controllate, joint | (3) | 2.650.574.483 | 2.564.031.856 | ||
| venture e collegate | |||||
| Altre partecipazioni | (4) | 2.479.332 | 1.278.643 | ||
| Attività finanziarie non correnti | (5) | 3.687.505.955 3.644.624.792 3.677.675.821 3.625.433.138 | |||
| Altre attività non correnti | (6) | 1.222.330 | 41.285 | 1.231.047 | 41.285 |
| Attività per imposte anticipate | (7) | 8.777.164 | 4.021.354 | ||
| Totale attività non correnti | 6.692.165.713 3.644.666.077 6.582.655.322 3.625.474.423 | ||||
| Rimanenze | (8) | 5.643.477 | 6.019.534 | ||
| Crediti commerciali | (9) | 119.018.916 | 118.827.492 | 102.021.716 | 102.028.732 |
| Attività per imposte correnti | (10) | 6.336.852 | 54.923 | ||
| Crediti vari e altre attività correnti | (11) | 72.527.314 | 39.800.978 | 182.700.359 | 121.625.053 |
| Attività finanziarie correnti | (12) | 483.397.847 | 25.576.021 | 25.432.921 | 24.508.338 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (13) | 225.452.251 | 281.684.935 | ||
| Attività possedute per la vendita | (14) | - | - | ||
| Totale attività correnti | 912.376.657 | 184.204.490 | 597.914.388 | 248.162.123 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 7.604.542.370 3.828.870.567 7.180.569.710 3.873.636.545 |
| Importi in euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 31.12.2024 | di cui parti correlate |
31.12.2023 | di cui parti correlate |
|
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| Capitale sociale | 1.300.931.377 | 1.300.931.377 | |||
| Riserve e Utili (Perdite) a nuovo | 773.269.004 | 763.756.996 | |||
| Risultato netto del periodo | 212.507.129 | 172.284.624 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | (15) | 2.286.707.510 | 2.236.972.997 | ||
| PASSIVITA' | |||||
| Passività finanziarie non correnti | (16) | 4.272.105.471 | 3.858.011.380 | ||
| Benefici ai dipendenti | (17) | 13.235.688 | 14.061.402 | ||
| Fondi per rischi ed oneri | (18) | 17.706.112 | 14.137.883 | ||
| Passività per imposte differite | (19) | - | - | ||
| Debiti vari e altre passività non correnti | (20) | 1.305.215 | 1.197.981 | ||
| Totale passività non correnti | 4.304.352.486 | 3.887.408.646 | |||
| Passività finanziarie correnti | (21) | 793.815.526 | 244.242.561 | 752.040.779 182.784.513 | |
| Debiti commerciali | (22) | 122.680.791 | 16.958.524 | 135.701.641 | 15.659.700 |
| Debiti vari e altre passività correnti | (23) | 96.857.664 | 56.885.521 | 99.724.986 | 62.671.081 |
| Debiti per imposte correnti | (24) | - | 68.615.226 | ||
| Fondi per rischi ed oneri quota corrente | (25) | 128.393 | 105.435 | ||
| Passività correlate ad attività possedute per la | - | - | |||
| vendita | |||||
| Totale passività correnti | 1.013.482.374 | 318.086.606 1.056.188.067 261.115.294 | |||
| TOTALE PASSIVITA' | 5.317.834.860 | 318.086.606 4.943.596.713 261.115.294 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 7.604.542.370 | 318.086.606 7.180.569.710 261.115.294 |
| Importi in euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | Esercizio 2024 |
di cui parti correlate |
Esercizio 2023 |
di cui parti correlate |
|
| Ricavi | |||||
| Ricavi per beni e servizi | (26) | 319.498.836 | 318.361.329 | 292.295.077 | 292.226.694 |
| Altri proventi | (27) | 11.797.579 | 9.023.695 | 12.819.515 | 9.038.602 |
| Totale ricavi | 331.296.415 | 327.385.024 | 305.114.592 | 301.265.295 | |
| Costi operativi | |||||
| Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci | (28) | (8.930.037) | (23.462) | (8.761.370) | (33.461) |
| Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi | (29) | (184.721.936) | (23.764.104) | (180.707.036) | (22.837.801) |
| Oneri diversi di gestione | (30) | (9.460.553) | (1.083.778) | (9.261.883) | (1.863.666) |
| Costi per lavori interni capitalizzati | (31) | 8.063.901 | 6.926.996 | ||
| Costo del personale | (32) | (94.949.773) | (91.651.210) | ||
| Totale costi operativi | (289.998.398) | (24.871.344) | (283.454.503) | (24.734.928) | |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 41.298.017 | 21.660.089 | |||
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | |||||
| Ammortamenti | (33) | (57.876.450) | (49.495.181) | ||
| Accantonamenti al fondo svalutazione crediti | (34) | - | - | ||
| Altri accantonamenti e svalutazioni | (34) | 2.009.264 | 114.069 | ||
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni |
(55.867.186) | (49.381.112) | |||
| RISULTATO OPERATIVO | (14.569.169) | (27.721.023) | |||
| Gestione finanziaria | (35) | ||||
| Proventi finanziari | 344.352.851 | 320.831.038 | 280.642.102 | 280.226.016 | |
| Oneri finanziari | (115.386.390) | (5.258.538) | (83.169.826) | (2.632.765) | |
| Totale gestione finanziaria | 228.966.461 | 315.572.500 | 197.472.276 | 277.593.250 | |
| Rettifica di valore di partecipazioni | (36) | - | - | ||
| Risultato prima delle imposte | 214.397.292 | 169.751.253 | |||
| Imposte sul reddito | (37) | (1.890.163) | 2.533.371 | ||
| Risultato netto delle attività in continuità | 212.507.129 | 172.284.624 | |||
| Risultato netto da attività operative cessate | - | - | |||
| Risultato netto del periodo | 212.507.129 | 172.284.624 | |||
| Importi in euro | |||
|---|---|---|---|
| Note | Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 |
|
| Utile/(perdita) del periodo (A) | 212.507.129 | 172.284.624 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo che saranno | |||
| successivamente riclassificate a Conto Economico | (38) | ||
| - quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari | (13.557.710) | (53.558.790) | |
| - variazioni di fair value delle attività finanziarie | |||
| Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo | 3.253.850 | 12.854.110 | |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a Conto Economico, al netto dell'effetto fiscale (B1) |
(10.303.860) | (40.704.680) | |
| Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno | |||
| successivamente riclassificate a Conto Economico - utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19) |
(51.790) | (62.926) | |
| Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo | 12.430 | 15.102 | |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a Conto Economico, al netto dell'effetto fiscale (B2) |
(39.360) | (47.824) | |
| Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) | 202.163.909 | 131.532.120 |
| Capitale sociale | Riserva sovrap. Emissione azioni |
Riserva legale | |
|---|---|---|---|
| 31.12.2022 | 1.300.931 | 133.019 | 98.159 |
| Operazioni con i soci Dividendi agli azionisti |
|||
| Utile non distribuito | 12.934 | ||
| Acquisto azioni proprie Altri movimenti |
|||
| Totale operazioni con i soci | - | - | 12.934 |
| Conto economico complessivo rilevato nel periodo | |||
| Utile netto del periodo | |||
| Altre componenti di Conto Economico complessivo Totale conto ecomomico complessivo rilevato nel periodo |
|||
| 31.12.2023 | 1.300.931 | 133.019 | 111.093 |
| 31.12.2023 | 1.300.931 | 133.019 | 111.093 |
| Operazioni con i soci | |||
| Dividendi agli azionisti | |||
| Utile non distribuito Acquisto azioni proprie |
8.614 | ||
| Altri movimenti | |||
| Totale operazioni con i soci | - | - | 8.614 |
| Conto economico complessivo rilevato nel periodo | |||
| Utile netto del periodo | |||
| Altre componenti di Conto Economico complessivo | |||
| Totale conto ecomomico complessivo rilevato nel periodo | |||
| 31.12.2024 | 1.300.931 | 133.019 | 119.707 |
| Riserva copertura flussi finanziari |
Altre riserve e Utile (perdite) accumulate |
Totale riserve e Utili (perdite) accumulate |
Risultato del periodo | Patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|
| 46.915 | 408.867 | 686.960 | 258.688 | 2.246.580 |
| 104.616 | - 117.550 - |
(141.138) (117.550) |
(141.138) - - |
|
| - | 104.616 | - 117.550 |
(258.688) | - (141.138) |
| (40.705) (40.705) |
(48) (48) |
- (40.753) (40.753) |
172.285 172.285 |
- 172.285 (40.753) 131.532 |
| 6.210 | 513.435 | 763.757 | 172.285 | 2.236.973 |
| 6.210 | 513.435 | 763.757 | 172.285 | 2.236.973 |
| 11.241 | - 19.855 - |
(152.430) (19.855) |
(152.430) - - |
|
| - | 11.241 | - 19.855 |
(172.285) | (152.430) |
| (10.303) (10.303) |
(40) (40) |
- (10.343) (10.343) |
212.507 212.507 |
- 212.507 (10.343) 202.164 |
| (4.093) | 524.636 | 773.269 | 212.507 | 2.286.707 |
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 |
Esercizio 2023 |
|
| A. Disponibilità liquide iniziali | 281.685 | 573.372 |
| Flusso finanziario generato dall'attività operativa | ||
| Risultato del periodo | 212.507 | 172.285 |
| Rettifiche per: | ||
| Imposte del periodo | 1.890 | (2.533) |
| Oneri (proventi) finanziari netti | (228.966) | (197.472) |
| Ammortamenti attività materiali e immateriali | 57.876 | 49.495 |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività | - | - |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | - | - |
| Accantonamenti netti a fondi | 3.550 | 8.477 |
| (Plusvalenze) Minusvalenze | (8) | 59 |
| Erogazioni benefici ai dipendenti | (1.306) | (1.438) |
| Utilizzo fondo rischi e altri oneri | (322) | (1.594) |
| Variazione altre attività non correnti | 9 | 90 |
| Variazione debiti vari e altre passività non correnti | 107 | (130) |
| Altre variazioni patrimoniali | - | - |
| Imposte pagate | 2.174 | (2.123) |
| Variazione rimanenze | 431 | (945) |
| Variazione crediti commerciali | (16.805) | (3.929) |
| Variazione crediti per imposte correnti e altre attività correnti | 30.523 | (34.419) |
| Variazione debiti commerciali | (13.021) | 2.087 |
| Variazione debiti per imposte correnti e altre passività correnti | (3.669) | 23.579 |
| B. Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa | 44.971 | 11.490 |
| Flusso finanziario da (per) attività di investimento | ||
| Investimenti in attività materiali e immateriali | (62.724) | (91.062) |
| Investimenti in attività finanziarie | (87.742) | (810) |
| Realizzo investimenti | 221 | 55 |
| Variazione perimetro societario | - | - |
| Dividendi incassati | 222.346 | 196.592 |
| C. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di investimento | 72.101 | 104.775 |
| Flusso finanziario da attività di finanziamento | ||
| Aumento capitale | - | - |
| Acquisto azioni proprie | - | - |
| Erogazione di dividendi | (135.917) | (143.047) |
| Nuovi finanziamenti a lungo termine | 1.000.000 | 330.000 |
| Rimborsi di finanziamenti a lungo termine | (591.554) | (23.490) |
| Variazione saldo gestione tesoreria accentrata | 18.361 | (574.601) |
| Rimborso debiti finanziari per leasing | (5.357) | (5.389) |
| Variazione altri debiti finanziari | 69.536 | 32.557 |
| Variazione crediti finanziari | (499.124) | (31.369) |
| Interessi pagati | (154.768) | (70.115) |
| Interessi incassati | 125.518 | 77.503 |
| D. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento | (173.305) | (407.951) |
| E. Flusso monetario del periodo (B+C+D) | (56.233) | (291.687) |
| F. Disponibilità liquide (A+E) | 225.452 | 281.685 |
Iren S.p.A., è una società di diritto italiano, multiutility quotata alla Borsa Italiana, nata il 1° luglio 2010 dall'unione tra IRIDE ed ENÌA. La Società ha sede in Italia, a Reggio Emilia in Via Nubi di Magellano 30. Nel corso del 2024 non risultano cambiamenti nella denominazione sociale.
Iren S.p.A. è una Holding industriale, con sede legale a Reggio Emilia, controllante delle quattro società responsabili delle aree di attività operativa (Business Unit) nelle principali sedi operative di Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Vercelli.
Alla Holding fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro BU, è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori:
Il presente bilancio rappresenta il bilancio separato della Capogruppo Iren S.p.A. (bilancio d'esercizio) ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS/IFRS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).
Nella predisposizione del presente bilancio, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio al 31 dicembre 2023, ad eccezione delle novità evidenziate nei paragrafi "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2024".
Il bilancio separato al 31 dicembre 2024 è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note illustrative. Gli schemi di bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2023.
In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale-finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della società o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.
Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il Margine Operativo Lordo, ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.
Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per gli strumenti finanziari e per il credito relativo alla quota variabile del prezzo di cessione di OLT Offshore LNG Toscana, valutati al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. La società non ha rilevato particolari rischi connessi all'attività dell'impresa e/o le eventuali incertezze rilevate che potrebbero generare dubbi sulla continuità aziendale.
Il presente bilancio è espresso in euro, moneta funzionale della società. I dati inclusi nelle note illustrative, ove non diversamente specificato, sono espressi in migliaia di euro. In ragione dell'arrotondamento operato, si potrebbe verificare la casistica in cui le tabelle di dettaglio riportate nel presente documento, rilevino una differenza nell'ordine di una unità di euro migliaia. Si ritiene che tale casistica non alteri l'attendibilità e il valore informativo del presente bilancio.
Si precisa, infine, che, con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono state inserite specifiche colonne supplementari al Conto Economico e alla Situazione Patrimoniale-Finanziaria che evidenziano i rapporti con parti correlate.
Il Bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. nella riunione del 24 marzo 2025. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministrazione Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma nel periodo di tempo intercorrente fino alla data di approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti.
L'assemblea degli azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio ha la facoltà di richiedere modifiche al suddetto bilancio.
La redazione del Bilancio d'esercizio comporta l'effettuazione di stime, scelte valutative e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività, anche potenziali, e sull'informativa presentata. Tali stime e assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie, in particolare quando il valore delle attività e passività non risulta facilmente desumibile da fonti comparabili.
Le stime e assunzioni sono state utilizzate sull'applicazione dei principi contabili in particolare per valutare le seguenti poste di bilancio:
dettagli circa le assunzioni chiave sulla valutazione dell'efficacia e la misurazione dell'inefficacia, si rinvia al capitolo VI Gestione dei rischi finanziari di Iren S.p.A.
Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
La criticità insita in tali valutazioni è riferita al ricorso ad assunzioni e giudizi relativi a tematiche per loro natura incerte. Inoltre, eventuali modifiche delle condizioni alla base delle assunzioni e dei giudizi adottati potrebbero determinare un impatto significativo sui risultati degli esercizi successivi.
Di seguito sono indicati i criteri adottati nella redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 di Iren S.p.A.; i principi contabili descritti di seguito non sono cambiati rispetto a quelli adottati al 31 dicembre 2023.
Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di conferimento, acquisto o costruzione interna. Nel costo sono compresi tutti i costi direttamente imputabili necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso (comprensivo, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale dei costi stimati per lo smantellamento, per la rimozione dell'attività e per la bonifica del luogo), al netto di sconti commerciali e abbuoni.
Gli oneri finanziari relativi all'acquisto o alla costruzione interna di un'immobilizzazione vengono capitalizzati per la quota imputabile ai beni fino al momento della loro entrata in esercizio.
Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.
In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso vengono separati e solo il fabbricato viene assoggettato ad ammortamento, mentre i valori riferiti ai terreni sono sottoposti ad impairment, come descritto nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività non finanziarie".
I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. Gli altri costi aventi natura incrementativa sono attribuiti alle immobilizzazioni cui si riferiscono, secondo quanto previsto dallo IAS 16, ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni a cui si riferiscono. Hanno natura incrementativa le spese che comportino ragionevolmente un aumento dei benefici economici futuri, quali l'aumento della vita utile, l'incremento della capacità produttiva, il miglioramento delle qualità del prodotto, l'adozione di processi di produzione che comportino una sostanziale riduzione dei costi di produzione.
Le "immobilizzazioni materiali in corso" comprendono i costi relativi alla costruzione o al miglioramento di immobilizzazioni sostenuti fino alla data di riferimento. Tali investimenti sono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione o di disponibilità all'utilizzo.
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.
Le aliquote applicate sono riportate di seguito. Nelle tabelle vengono anche riportate le durate residue dei contratti di leasing in base alle quali vengono ammortizzati i diritti d'uso iscritti nelle attività materiali:
| Aliquota Minima |
Aliquota Massima |
|
|---|---|---|
| Fabbricati | 2,00% | 28,60% |
| Costruzioni leggere | 10,00% | 10,00% |
| Automezzi | 20,00% | 25,00% |
| Attrezzature varie | 10,00% | 10,00% |
| Mobili e macchine ufficio | 12,00% | 12,00% |
| Hardware | 20,00% | 20,00% |
| Impianti | 5,00% | 28,60% |
| Anni | ||
|---|---|---|
| Diritti d'uso IFRS 16 - Leases | da | a |
| Terreni | 12 | 12 |
| Fabbricati | 3 | 57 |
| Altri beni (automezzi) | 2 | 6 |
Le aliquote relative agli impianti, rispettivamente come valori minimo e massimo, fanno riferimento in prevalenza a componenti elettriche e meccaniche ausiliarie a edifici direzionali della società nonché a infrastrutture TLC.
I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono ad immobilizzazioni materiali e immateriali sono registrati come ricavi differiti e accreditati al conto economico lungo il periodo di ammortamento dei relativi beni.
L'IFRS 16 prevede un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, a prescindere dalla forma contrattuale adottata (leasing, affitto o noleggio). Le discriminanti sono: l'identificazione
del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Dal lato del locatario l'IFRS 16 prevede la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un valore a nuovo inferiore a cinque mila euro.
La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing, in primis i pagamenti fissi e/o variabili previsti contrattualmente ed il prezzo di esercizio dell'opzione qualora si abbia la ragionevole certezza di esercitarla; per quanto riguarda il tasso da utilizzare per l'attualizzazione si fa riferimento al tasso di finanziamento marginale desunto dal valore di mercato degli strumenti di debito quotati emessi da Iren. Successivamente la passività viene ridotta delle quote capitale rimborsate ed eventualmente rideterminata per tener conto di nuove valutazioni o modifiche. Il debito residuo deve essere contabilizzato tenendo separata la quota a breve (entro 12 mesi) dalla quota a lungo.
Il diritto di utilizzo dell'attività sottostante il contratto di leasing è iscritto nelle attività materiali al costo, costituito dalla valutazione iniziale della passività finanziaria incrementata degli eventuali costi iniziali sostenuti. L'attività viene ammortizzata sulla durata del leasing o, qualora si preveda il trasferimento della proprietà al termine del leasing, sulla prevista vita utile dell'attività sottostante. L'attività può inoltre essere ridotta per effetto di eventuali svalutazioni per perdite di valore, nonché rettificata per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
Nel conto economico sono rilevati separatamente gli interessi sul debito e gli ammortamenti, nonché le eventuali svalutazioni dell'attività consistente nel diritto di utilizzo.
All'inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente leasing, viene attribuito il corrispettivo del contratto a ciascuna componente del leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante.
All'inizio del leasing, la società, nel ruolo di locatore, classifica ognuno dei suoi leasing come leasing finanziario o come leasing operativo.
A tal fine, la stessa valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato come finanziario, altrimenti come operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante.
Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il sub-leasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che risulta contabilizzato applicando la suddetta esenzione, il sub-leasing è classificato come leasing operativo.
Per i contratti contenenti una componente di leasing e una o più componenti di leasing e non leasing, viene ripartito il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.
La società applica le disposizioni in materia di eliminazione contabile e di accantonamenti per riduzione di valore dell'IFRS 9 all'investimento netto nel leasing e rivede periodicamente le stime dei valori residui non garantiti utilizzate nel calcolo dell'investimento lordo nel leasing.
I pagamenti ricevuti per leasing operativi vengono rilevati come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce altri proventi.
Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo della Situazione Patrimoniale-Finanziaria quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Esse sono iscritte al valore di conferimento, al costo di acquisizione o di produzione inclusivo degli eventuali oneri accessori.
I costi di sviluppo sono oggetto di capitalizzazione solo se sia dimostrabile:
In mancanza di uno soltanto dei requisiti indicati i costi in questione sono interamente imputati al periodo del loro sostenimento.
Le attività immateriali a durata definita sono ammortizzate sistematicamente in funzione della loro prevista utilità futura, in modo che il valore netto alla chiusura del periodo corrisponda alla loro residua utilità o all'importo recuperabile secondo i piani aziendali di svolgimento dell'attività produttiva. L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile per l'uso. L'ammortamento delle attività immateriali è calcolato a quote costanti, sulla base delle seguenti vite utili:
| Anni | |||
|---|---|---|---|
| da | a | ||
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione opere dell'ingegno | 20 | 20 | |
| Software | 3 | 6 | |
| Altre attività immateriali a vita utile definita | 5 | 5 |
L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'utilizzo, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria affinché sia in grado di operare nella maniera prevista dalla direzione aziendale. L'ammortamento cessa alla data più remota tra quella in cui l'attività è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita), in conformità all'IFRS 5, e quella in cui l'attività viene eliminata contabilmente.
Le immobilizzazioni in corso sono relative a costi, interni ed esterni, connessi a immobilizzazioni immateriali per i quali non è stata ancora acquisita la titolarità del diritto e non risulta avviato il processo di utilizzazione economica. Tali investimenti vengono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione nel ciclo di produzione.
Le immobilizzazioni in corso, in base allo IAS 36, ad ogni data di bilancio, oppure ogniqualvolta vi siano indicazioni che l'attività immateriale ha subito una perdita di valore, vengono sottoposte ad impairment test al fine di verificare la corrispondenza tra valore contabile e valore recuperabile.
Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato. Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo. Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value, al netto dei costi di vendita. La perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti, investimenti immobiliari e attività biologiche, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo. Le perdite di valore per la classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore accumulate.
Le attività operative cessate (discontinued operations) rappresentano una parte della società che è stata dismessa o classificata per la vendita, e:
Se si tratta di una singola attività non corrente (es. un immobile o una partecipazione in una società collegata), la rilevazione dell'utile o perdita derivante dalla cessione o dalla valutazione segue la natura dell'attività stessa.
Se si tratta di un'attività operativa cessata ed è significativa nella voce "Risultato netto da attività operative cessate" viene esposto un unico importo rappresentato dal totale:
Il conto economico del periodo comparativo è rideterminato in modo da garantire un confronto omogeneo.
Se l'attività non è significativa, ricavi e costi dell'attività operativa cessata rimangono imputati riga per riga alle relative voci di conto economico, mentre il Risultato da attività discontinue accoglierà la sola plusvalenza o minusvalenza di cui al precedente punto ii).
Gli IAS/IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore delle attività in presenza di indicatori specifici che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Viene effettuata una verifica di perdita di valore (impairment test), che consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività e nel confronto con il relativo valore netto contabile.
Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita (qualora esista un mercato attivo) e il valore d'uso del bene. Quest'ultimo è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene o da un'aggregazione di beni (le cosiddette Cash Generating Unit), al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile viene iscritta una perdita di valore. Se in esercizi successivi la perdita viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato, con contropartita a conto economico, sino alla stima del nuovo valore recuperabile. Quest'ultimo non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata in precedenza alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore non è applicabile all'avviamento.
Il valore d'uso è definito generalmente mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene o di Cash Generating Units nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile.
Per attività non soggette ad ammortamento (avviamento, altre attività immateriali a vita utile indefinita) e per le immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, l'impairment test è effettuato con frequenza annuale indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.
Tutti gli strumenti finanziari, inclusi i derivati, vengono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria nel momento in cui l'impresa diviene parte del contratto e di conseguenza assume un diritto a ricevere flussi finanziari o un'obbligazione a pagare.
Al momento della rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata al fair value più o meno, nel caso di un'attività o passività finanziaria non valutata al fair value rilevato a conto economico, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività o passività finanziaria. Dopo la rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata come descritto di seguito.
Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (amortised cost); b) attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI – fair value through other comprehensive income); c) attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).
La classificazione all'interno delle categorie suindicate avviene sulla base del modello di business dell'entità e in relazione alle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse:
Ad ogni chiusura di bilancio tutte le attività finanziarie, ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, sono sottoposte ad impairment test per determinare se vi siano oggettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore dell'attività. In conformità a quanto previsto dall'IFRS9 il modello di impairment adottato dal gruppo Iren si basa sulle perdite attese, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"). In accordo al general approach applicabile a tutte le attività finanziarie, la perdita attesa è funzione della probabilità di default (PD), della loss given default (LGD) e dell'esposizione al default (EAD): la PD rappresenta la probabilità che un'attività non sia ripagata e vada in default; l'LGD rappresenta l'ammontare che si prevede di non riuscire a recuperare qualora si verifichi l'evento di default; l'EAD rappresenta l'esposizione creditizia vantata nei confronti della controparte, incluse eventuali garanzie, collateral, ecc. La stima è fatta inizialmente sulle perdite attese nei successivi 12 mesi; in considerazione dell'eventuale progressivo deterioramento del credito la stima viene adeguata al fine di coprire le perdite attese lungo tutta la vita del credito.
Le passività finanziarie sono generalmente classificate come valutate al costo ammortizzato, ad eccezione dei derivati che sono valutati al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Le variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa, sono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo. Nel caso in cui si verifichino perdite durevoli di valore si procede alla svalutazione del valore della partecipazione. L'effetto di tale svalutazione è rilevato a conto economico.
Le Altre partecipazioni, costituite da partecipazioni di minoranza in società non quotate che la Società intende mantenere in portafoglio nel prossimo futuro, sono valutate a fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).
La Società detiene strumenti di copertura adottati in ottica non speculativa esclusivamente con lo scopo di coprire la propria esposizione ai rischi tasso e cambio.
Gli strumenti finanziari di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting se vengono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
si suppone che la copertura sia altamente efficace nell'ottenere la compensazione dei cambiamenti nel fair value (fair value hedge) o nei flussi finanziari (cash flow hedge) attribuibili al rischio coperto;
per le coperture di flussi finanziari, un'operazione prevista, che è oggetto di copertura, deve essere altamente probabile e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che potrebbe infine incidere sul risultato economico dell'esercizio;
Gli strumenti finanziari di copertura vengono iscritti al fair value, determinato con modelli di valutazione adeguati a ciascuna tipologia di strumento finanziario utilizzando, ove disponibili, le curve forward di mercato sia regolamentato, sia non regolamentato (intrinsic value); per le opzioni il fair value è integrato dalla componente time value, che è funzione della vita residua dell'opzione e della volatilità del sottostante.
Ad ogni chiusura di bilancio, gli strumenti finanziari di copertura vengono sottoposti al test di efficacia al fine di verificare se la copertura abbia o meno i requisiti per essere qualificata come copertura efficace ed essere contabilizzata secondo i principi dell'hedge accounting. Una relazione di copertura risulta efficace se:
Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting sono soddisfatti e:
Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting non sono soddisfatti gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value del solo strumento finanziario di copertura, sono iscritti interamente a conto economico.
Tenuto conto di quanto precisato nell'IFRS 7, esteso dall'IFRS 13, in merito alla c.d. gerarchia del fair value, si evidenzia che per ogni categoria di strumento finanziario contabilizzato al fair value viene indicata la gerarchia di determinazione del fair value suddivisa tra:
I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati, poiché la componente temporale ha scarsa rilevanza nella loro valorizzazione, e sono iscritti al fair value (identificato dal loro valore nominale). Dopo la valutazione iniziale sono iscritti al costo ammortizzato.
I crediti commerciali sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti determinato, in accordo all'IFRS 9, applicando in luogo del general approach, valido per tutte le attività finanziarie ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, il metodo semplificato e, più nello specifico, il modello della provision matrix, che si fonda sull'individuazione dei tassi di perdita (default rates) per fasce di scaduto osservati su base storica, applicati per tutta la vita attesa del credito e aggiornati in base ad elementi rilevanti di scenario futuro.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono costituiti dai valori in cassa, dai depositi a vista e da investimenti finanziari a breve termine (scadenza a tre mesi o meno dalla data di acquisto) e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e che sono soggetti ad un rischio irrilevante di variazione del loro valore.
I depositi e i mezzi equivalenti, dopo la valutazione iniziale al costo inclusi gli oneri accessori, sono valutati al fair value. Il denaro e i valori bollati in cassa sono valutati al valore nominale.
Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente ogni qualvolta si verifichi una delle seguenti condizioni:
Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l'obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta. Quando una passività finanziaria esistente viene sostituita da un'altra verso lo stesso
creditore a condizioni sostanzialmente diverse, o le condizioni di una passività esistente sono sostanzialmente modificate, tale sostituzione o modifica viene trattata come un'eliminazione contabile della passività originaria e la rilevazione di una nuova passività.
La differenza tra i rispettivi valori contabili è rilevata a Conto economico.
Le giacenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo (costituito dal costo d'acquisto, dai costi di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali) e il presunto valore netto di realizzo o di sostituzione.
Il costo delle rimanenze viene determinato adottando il criterio del costo medio ponderato. Se il costo delle rimanenze non può essere recuperato poiché esse sono danneggiate, sono diventate in tutto o in parte obsolete o i loro prezzi di vendita sono diminuiti, sono svalutate fino al valore netto di realizzo. Se le circostanze che avevano precedentemente causato una svalutazione non sussistono più l'ammontare della svalutazione viene stornato.
Il capitale sociale, inclusivo delle diverse categorie di azioni, viene esposto al suo valore nominale ridotto dei crediti verso soci per decimi da versare.
Il costo di acquisto delle azioni proprie viene portato a riduzione del patrimonio netto.
I costi direttamente attribuibili ad operazioni sul capitale, per nuove sottoscrizioni, sono contabilizzati a riduzione del patrimonio netto.
I dividendi sono iscritti tra le passività al momento in cui vengono approvati dall'assemblea degli azionisti.
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".
Nei programmi a "contributi definiti" l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cd. fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti. Per la società rientrano in questa categoria il Trattamento di Fine Rapporto maturato a partire dal 1° gennaio 2007 che viene versato al fondo INPS e la parte versata alla previdenza integrativa.
La passività relativa ai programmi a "benefici definiti", al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali. Per la società rientrano in questa categoria il Trattamento di fine rapporto maturato fino al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), le agevolazioni tariffarie fornite al personale dipendente ed ex-dipendente, le mensilità aggiuntive (art. 47 CCNL), il premio fedeltà erogato al personale dipendente ed i contributi erogati al fondo Premungas.
Per ciascun dipendente viene calcolato il valore attuale della passività con il metodo di proiezione unitaria del credito. L'ammontare della passività viene calcolato stimando l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, prendendo in considerazione ipotesi economiche, finanziarie e demografiche; tale valore viene imputato pro-rata temporis sulla base del periodo di lavoro già maturato. Per il trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), non viene invece applicato il prorata temporis, poiché alla data del bilancio i benefici possono essere considerati maturati interamente.
Le variabili demografiche, economiche e finanziarie assunte sono annualmente validate da un attuario indipendente.
Per quanto riguarda la presentazione in bilancio, le variazioni della passività relativa all'obbligazione che sorge in relazione a un piano a benefici definiti sono disaggregate in tre componenti:
1) operativa (service cost), costi del personale;
Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale per quanto concerne i benefici successivi al rapporto di lavoro sono immediatamente rilevati nelle altre componenti del Conto economico complessivo con l'eccezione del premio fedeltà per cui la rilevazione è interamente a Conto economico.
In merito all'informativa integrativa, viene proposta l'informativa relativa alle caratteristiche dei piani e dei relativi importi iscritti in bilancio e al rischio derivante dai piani e comprendente una analisi di sensitività delle fluttuazioni nel rischio demografico.
I fondi per rischi e oneri sono accantonati per coprire passività di ammontare o scadenza incerti che devono essere rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto potenziale sono indicati nelle note al bilancio senza procedere allo stanziamento di un fondo.
In caso di eventi solamente remoti e cioè di eventi che hanno scarsissime possibilità di verificarsi, non viene contabilizzato alcun fondo, né vengono fornite informazioni aggiuntive od integrative.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione, ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo.
Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenendo conto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla quantità. Essi vengono distinti fra ricavi dell'attività operativa ed eventuali proventi di natura finanziaria oggetto di maturazione sino alla data di incasso.
Circa la corretta rilevazione dei ricavi da contratti con i clienti, si fa riferimento a quanto previsto dall'IFRS 15 che prevede un modello di rilevazione dei ricavi basato su 5 steps:
Le attività eventualmente svolte per dare esecuzione al contratto, quali adempimenti amministrativi per la predisposizione del contratto stesso, non trasferiscono al cliente beni e servizi separati, pertanto non rappresentano obbligazioni di fare. Le eventuali spese iniziali non rimborsabili addebitate al cliente non sono ricavi a meno che non si riferiscano a beni o servizi distinti.
Se all'interno di un contratto un'entità concede al cliente un'opzione per acquistare beni e servizi futuri, tale opzione costituisce una performance obligation separata solo se conferisce al cliente un beneficio che non avrebbe potuto ottenere in altro modo, come ad esempio uno sconto maggiore di quelli tipicamente concessi per quei particolari beni o servizi. Un'opzione per acquistare un bene od un servizio ad un prezzo che riflette il suo stand-alone selling price, non è una performance obligation separata anche se può essere ottenuta solo stipulando il contratto in oggetto.
In tale contesto, viene determinato se l'entità agisce in qualità di "principal" o "agent", a seconda che, rispettivamente, controlli o meno il bene o il servizio promesso prima che il controllo degli stessi sia trasferito al cliente. Quando l'entità agisce in qualità di "agent", in particolare per quanto riguarda servizi di connessione alle reti gas e energia elettrica, i ricavi sono rilevati su base netta;
Per ogni obbligazione adempiuta nel corso del tempo vengono rilevati i ricavi valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione stessa. Dal lato patrimoniale, le attività derivanti da contratto, specificamente individuate negli schemi di bilancio, rappresentano il diritto al corrispettivo per i beni e i servizi trasferiti al cliente quando tale diritto è soggetto ad una condizione diversa dal passaggio del tempo.
Quando tale diritto è incondizionato, ossia l'incasso del corrispettivo dipende esclusivamente dal passare del tempo, viene rilevato un credito.
Se il cliente paga il corrispettivo prima che si verifichi il trasferimento dei beni o servizi viene rilevata una passività derivante da contratti con i clienti nel momento in cui è effettuato il pagamento (o in cui il pagamento è dovuto); tale passività è rilevata come ricavo quando l'obbligazione prevista dal contratto viene adempiuta.
Con riferimento all'attività specifica di Iren S.p.A., ossia la fornitura di servizi di natura corporate e tecnico-amministrativa alle proprie partecipate, i relativi ricavi vengono riconosciuti all'atto della fornitura dei servizi stessi. Per ogni contratto vengono individuati e rilevati distintamente i corrispettivi dei singoli servizi resi.
In caso di modifica contrattuale, vale a dire un cambiamento dell'oggetto e/o del prezzo del contratto approvato dalle parti, se la modifica introduce nuovi beni e/o servizi distinti e l'incremento del corrispettivo contrattuale è pari allo stand alone selling price dei nuovi beni e/o servizi, la modifica contrattuale è contabilizzata come un nuovo contratto. Se le due condizioni citate non sono soddisfatte e i beni e/o servizi ancora da consegnare sono distinti rispetto a quanto già trasferito al cliente prima della modifica, allora la modifica è trattata come cancellazione del vecchio contratto ed introduzione di un nuovo contratto con effetto prospettico sui ricavi; in caso contrario la modifica è trattata come prosecuzione del contratto originario con effetto retrospettico sui ricavi.
I costi per l'ottenimento dei contratti verso i clienti vengono capitalizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 15 e sono ammortizzati in base alla durata del rapporto con il cliente stesso. Al fine di determinare tale periodo atteso si fa riferimento all'esperienza storica dei tassi di abbandono.
I contributi in conto impianti vengono iscritti, quando gli stessi divengono esigibili, come ricavo differito e imputato come provento al conto economico sistematicamente durante la vita utile del bene a cui si riferiscono. Il ricavo differito relativo ai contributi stessi trova riscontro nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria tra le altre passività, con opportuna separazione tra la parte corrente e quella non corrente.
I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrizione, ovvero quando si ha la certezza del riconoscimento degli stessi in contropartita dei costi a fronte dei quali i contributi sono erogati.
Gli altri proventi includono tutte le fattispecie di ricavi non inclusi nelle tipologie precedenti e non aventi natura finanziaria. I proventi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante e sono rilevati quando:
I costi sono valutati al fair value dell'ammontare pagato o da pagare. I costi per l'acquisizione di beni e servizi sono iscritti quando il loro ammontare può essere determinato in maniera attendibile. I costi per acquisto di beni sono riconosciuti al momento della consegna, che in base ai contratti in essere identifica il momento del passaggio dei rischi e benefici connessi. I costi per servizi sono iscritti per competenza in base al momento di ricevimento degli stessi.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, costruzione, produzione di un impianto sono capitalizzati dal momento che:
I dividendi da partecipazioni sono contabilizzati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle società.
Le imposte correnti e differite vengono rilevate come proventi o come oneri e sono incluse nell'utile o nella perdita dell'esercizio, a meno che le imposte derivino da un'operazione o un fatto rilevato, nello stesso esercizio o in un altro, direttamente nel patrimonio netto.
Le imposte correnti del periodo sono determinate sulla base di una realistica previsione dell'onere d'imposta di pertinenza del periodo, determinato in applicazione della vigente normativa fiscale o sostanzialmente approvata. Le imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il valore contabile nel bilancio consolidato.
Un'attività per imposte anticipate viene contabilizzata quando il suo recupero è probabile. Le modifiche dello IAS 12 approvate dalla Commissione Europea con regolamento UE 2017/1989 del 6 novembre 2017 forniscono alcuni chiarimenti in merito ai criteri da adottare per determinare se vi siano redditi imponibili futuri sufficienti a fronte dei quali utilizzare le differenze temporanee deducibili.
Le imposte differite e anticipate sono state calcolate considerando l'aliquota fiscale prevista per l'esercizio in cui le differenze si riverseranno.
Il Gruppo ha esercitato l'opzione, ai sensi dell'art. 118 del nuovo Tuir, per il Consolidato fiscale che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante Iren S.p.A. Quest'ultima determina l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato.
A fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla società consolidante, la consolidata si obbliga a riconoscere alla società consolidante "conguagli per imposte" pari alle imposte dovute sul reddito trasferito al netto dei crediti per IRES trasferiti.
Nella definizione di incertezza andrà considerato se un dato trattamento fiscale risulterà accettabile per l'Autorità Fiscale. Se si ritiene probabile che l'Autorità Fiscale accetti il trattamento fiscale (con il termine "probabile" inteso come "più verosimile che non"), allora la Società rileva e valuta le proprie imposte correnti o differite attive e passive applicando le disposizioni dello IAS 12.
Di converso, se la Società ritiene che non sia probabile che l'Autorità Fiscale accetti il trattamento fiscale ai fini dell'imposta sul reddito, la stessa riflette l'effetto di tale incertezza avvalendosi del metodo che meglio prevede la risoluzione del
trattamento fiscale incerto. La Società decide se prendere in considerazione ciascun trattamento fiscale incerto separatamente o congiuntamente a uno o più trattamenti fiscali incerti, scegliendo l'approccio che meglio prevede la soluzione dell'incertezza. Nel valutare se e in che modo l'incertezza incide sul trattamento fiscale, la Società ipotizza che l'Autorità Fiscale accetti o meno un trattamento fiscale incerto presumendo che la stessa, in fase di verifica, controllerà gli importi che ha il diritto di esaminare e che sarà a completa conoscenza di tutte le relative informazioni. La Società riflette l'effetto dell'incertezza nel determinare le imposte correnti e differite, usando il metodo del valore atteso o dell'importo più probabile, a seconda di quale metodo meglio prevede la soluzione dell'incertezza. Poiché le posizioni fiscali incerte si riferiscono alla definizione di imposte sul reddito, la Società espone le attività/passività fiscali incerte come imposte correnti o imposte differite.
A partire dal 1° gennaio 2024 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche ai principi contabili, emanati dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea
Emesso in data 22 settembre 2022, ha lo scopo di chiarire l'impatto che un'operazione di vendita o retro-locazione potrebbe avere su una passività finanziaria che prevede pagamenti variabili non correlati a indici o tassi.
Modifiche allo IAS 1 - Classificazione delle passività come correnti o non correnti e Passività non correnti con clausole Emessi in data 23 gennaio 2020 e 31 ottobre 2022, forniscono chiarimenti in materia di classificazione delle passività come correnti o non correnti.
Emesso in data 25 maggio 2023, fornisce chiarimenti circa la corretta rappresentazione degli effetti del reverse factoring.
L'applicazione delle modifiche agli IFRS citati non ha comportato conseguenze o, in ogni caso, effetti significativi sulla situazione patrimoniale‐finanziaria e sul risultato economico del Gruppo.
Emesso in data 15 agosto 2023, apporta delle modifiche allo IAS 21, che non conteneva disposizioni esplicite per la determinazione del tasso di cambio. Le modifiche introducono i requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e quando non lo è. La modifica è applicabile a partire dal 1° gennaio 2025.
Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 - Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari Rilasciato a maggio 2024, in risposta ad alcuni quesiti relativi all'eliminazione contabile delle passività finanziarie, alla
Il 18 dicembre 2024 lo IASB ha emesso delle modifiche per migliorare la rendicontazione da parte delle imprese degli effetti finanziari dei contratti per l'acquisto di elettricità che dipende da fonti naturali, spesso strutturati come power purchase agreements (PPAs). Le modifiche sono applicabile a partire dal 1° gennaio 2026.
classificazione delle attività finanziarie e alla relativa informativa. Le modifiche sono applicabile a partire dal 1° gennaio 2026.
Pubblicato dallo IASB il 9 aprile 2024, sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio e stabilisce nuovi requisiti significativi per la presentazione del bilancio, con l'intendo di migliorare la comparabilità e trasparenza della rendicontazione sulla performance delle società. E' vigente obbligatoriamente per gli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2027 o in data successiva.
Emesso il 9 maggio 2024, consente alle controllate idonee (ossia che rendicontano verso una controllante che redige il bilancio consolidato secondo gli IFRS Accounting Standard) di applicare obblighi d'informativa ridotti quando ottemperano agli obblighi di rilevazione, valutazione e presentazione degli IFRS Accounting Standards. E' applicabile per gli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2027 o in data successiva.
Di seguito si riporta una sintesi della modalità di gestione dei rischi per quanto riguarda la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari (rischio di liquidità, rischio tassi di interesse, rischio di credito).
Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione dei tassi di interesse, la Società utilizza contratti di copertura seguendo un'ottica non speculativa.
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabilite.
Viene costantemente monitorata la situazione finanziaria attuale, prospettica e la disponibilità di adeguati affidamenti bancari e non si evidenziano criticità per la copertura degli impegni finanziari di breve termine. Al termine del periodo gli affidamenti bancari a breve termine utilizzati dalla società sono nulli.
Inoltre, valutata di volta in volta la convenienza e l'opportunità nell'ambito delle attività di ottimizzazione delle risorse finanziarie disponibili, la Società realizza operazioni di cessione pro-soluto di crediti di natura fiscale, beneficiando dell'anticipo di liquidità da esse derivante.
In tale contesto, a sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, oltre alle disponibilità liquide correnti, Iren dispone di complessivi 415 milioni di euro, comprensivi di linee di finanziamento a medio lungo termine sottoscritte e disponibili ma non utilizzate (215 milioni di euro) e delle nuove linee di credito committed di tipo Sustanaibility-Linked revolving credit facility (RCF), sottoscritte a dicembre con Unicredit e BPER (200 milioni di euro).
La tabella sottostante fornisce l'indicazione dei flussi di cassa nominali previsti per l'estinzione delle Passività finanziarie:
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Dati al 31/12/2024 | Valore contabile |
Flussi finanziari contrattuali |
Entro i 12 mesi | 1-5 anni | Oltre 5 anni |
| Debiti per mutui e bond (*) | 4.767.023 | (5.371.948) | (627.359) | (2.245.480) | (2.499.110) |
| Coperture rischio tasso (**) | (8.449) | 8.449 | 5.469 | (3.113) | (134) |
| Debiti per leasing | 17.001 | (18.148) | (5.851) | (11.671) | (626) |
(*) Il valore contabile dei "Debiti per mutui e bond" comprende sia la quota corrente sia la quota non corrente.
(**) Il valore contabile delle "Coperture rischio tasso" comprende il fair value dei contratti di copertura (sia quelli attivi sia quelli passivi).
I flussi finanziari previsti per l'estinzione delle rimanenti passività finanziarie diverse da quelle riportate nelle suddette tabelle, non si discostano significativamente dal valore contabile riportato in bilancio.
L'indebitamento finanziario da finanziamenti al termine del periodo è costituito al 27% da prestiti e al 73% da obbligazioni; si evidenzia inoltre che il 90% del debito totale è finanziato da fondi di tipo sustainable e che il debito residuo per mutui risulta contrattualizzato per il 73% a tasso fisso e per il 27% a tasso variabile.
Per un dettaglio sulle politiche di gestione del rischio di liquidità si rimanda a quanto riportato nelle Note Illustrative al Bilancio consolidato inserite nel presente documento.
Iren è esposta alle fluttuazioni dei tassi d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. La strategia è quella di limitare l'esposizione al rischio di volatilità del tasso di interesse, mantenendo al contempo un costo della provvista contenuto.
Con un'ottica non speculativa, i rischi connessi alla crescita dei tassi di interesse vengono monitorati e, se ritenuto opportuno, ridotti o eliminati stipulando con controparti finanziarie di elevato standing creditizio, appositi contratti (swap e collar) che perseguono esclusivamente finalità di copertura. Al termine del periodo tutti i contratti stipulati soddisfano il requisito di limitare l'esposizione al rischio di oscillazione del tasso di interesse e soddisfano altresì i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.
Il fair value complessivo dei suddetti contratti di copertura su tassi di interesse al 31 dicembre 2024 è positivo per 8.449 migliaia di euro.
I contratti di copertura stipulati, congiuntamente con i finanziamenti a tasso fisso, permettono di coprire dal rischio di crescita dei tassi di interesse circa il 95% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.
Al fine di consentire una completa comprensione dei rischi di variazione dei tassi di interesse a cui è soggetta la Società, è stata condotta un'analisi di sensitività degli oneri finanziari netti e delle componenti valutative dei contratti finanziari derivati al variare dei tassi di interesse. Relativamente agli oneri finanziari tale analisi è stata effettuata, sulla base di presupposti di ragionevolezza, secondo le seguenti modalità:
Con riferimento ai contratti derivati di copertura esistenti alla data di chiusura dell'esercizio è stata applicata una traslazione teorica in aumento ed in diminuzione di 100 basis points delle curve forward dei tassi di interesse impiegate per la determinazione dei fair value dei contratti stessi.
Nella seguente tabella sono riportati i risultati dell'analisi di sensitività anzi illustrata svolta con riferimento alla data del 31 dicembre 2024.
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Oneri finanziari | Riserva Cash flow Hedge | ||||
| Aumento di 100 bps |
Diminuzione di 100 bps |
Aumento di 100 bps |
Diminuzione di 100 bps |
||
| Sensitività dei flussi finanziari (netta) | |||||
| Indebitamento finanziario netto | |||||
| (comprensivo dei contratti di copertura) | (4.174) | 3.365 | - | - | |
| Variazione del fair value | |||||
| Contratti di copertura | |||||
| (solo componenti valutative) | 11 | 8 | 41.237 | (43552) | |
| Totale impatto da analisi di sensitività | (4.163) | 3.373 | 41.237 | (43.552) |
Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, determinato sulla base dei valori di mercato o, qualora non disponibili, secondo una tecnica di valutazione interna.
Ai fini della contabilizzazione degli strumenti derivati, all'interno di tali operazioni è necessario distinguere tra operazioni che rispettano tutti i requisiti richiesti dall'IFRS 9 per essere contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting e operazioni che non rispettano tutti i suddetti requisiti.
Operazioni contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting
Tali operazioni possono includere:
La classificazione a conto economico del riversamento dell'importo sospeso a patrimonio netto e della componente inefficace avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante. In particolare, nel caso di copertura del rischio di tasso, nei proventi ed oneri finanziari.
Il derivato è iscritto nello stato patrimoniale al fair value. La variazione del fair value del derivato è iscritta a conto economico e la sua classificazione avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante - nel caso di copertura del rischio di tasso, nei proventi ed oneri finanziari.
In merito alla valutazione del derivato tra le partite patrimoniali di carattere finanziario si segnala che il fair value del derivato è iscritto tra i debiti/crediti finanziari a lungo termine se il relativo sottostante è una posta di medio/lungo termine, viceversa è iscritto tra i debiti/crediti finanziari a breve termine se il sottostante si estingue entro il periodo di riferimento.
Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria:
In merito, i diversi livelli sono definiti come illustrato di seguito:
Il fair value dei mutui, di livello 2, viene determinato in misura pari alla sommatoria dei flussi finanziari futuri attesi connessi all'attività o passività comprensivi della relativa componente di onere o provento finanziario, attualizzati con riferimento alla data di chiusura del bilancio. Tale valore attuale è stato determinato applicando la curva dei tassi forward alla data di chiusura del periodo.
Per quanto riguarda i titoli obbligazionari il relativo fair value (di livello 1) deriva dalla quotazione espressa sui mercati regolamentati della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) e sul mercato ExtraMOT Pro di Borsa Italiana.
Tutti gli strumenti finanziari di copertura di Iren S.p.A. hanno fair value classificabile di livello 2, cioè, misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (es. tassi di interesse, prezzi commodities), diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario, o comunque che non richiedono un significativo aggiustamento basato su dati non osservabili sul mercato.
Si segnala infine che non ci sono stati trasferimenti tra i diversi Livelli della scala gerarchica del fair value e che sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e passività finanziarie non valutate al fair value quando il loro valore contabile è ragionevolmente rappresentativo del fair value stesso.
Al fine di fornire un'informativa quanto più possibile esaustiva è stato esposto anche il valore comparativo relativo al precedente esercizio.
| 31.12.2024 | Fair Value strumenti di copertura |
Fair Value Through Profit & Loss |
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Altre passività finanziarie |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate al fair value | |||||
| Contratti derivati di copertura tasso | 21.185 | 21.185 | |||
| Attività per quota variabile di prezzo di cessione OLT Offshore LNG Toscana |
21.744 | 21.744 | |||
| Altre partecipazioni | 2.479 | 2.479 | |||
| Totale Attività finanziarie valutate al fair value | 21.185 | 24.223 | - | - | 45.408 |
| Attività finanziarie non valutate al fair value | |||||
| Crediti finanziari non correnti verso società correlate | 3.632.576 | 3.632.576 | |||
| Crediti commerciali | 119.019 | 119.019 | |||
| Crediti finanziari | 495.398 | 495.398 | |||
| Altri crediti e altre attività (*) | 62.780 | 62.780 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 225.452 | 225.452 | |||
| Totale Attività finanziarie non valutate al fair value | - | - | 4.535.225 | - | 4.535.225 |
| Passività finanziarie valutate al fair value | |||||
| Contratti derivati di copertura (tasso e | |||||
| commodities) | (12.736) | (12.736) | |||
| Totale Passività finanziarie valutate al fair value | (12.736) | - | - | - | (12.736) |
| Passività finanziarie non valutate al fair value | |||||
| Obbligazioni | (3.468.195) (3.468.195) | ||||
| Mutui | (1.298.828) (1.298.828) | ||||
| Altri debiti finanziari (**) | (269.161) | (269.161) | |||
| Debiti commerciali | (122.681) | (122.681) | |||
| Debiti vari e altre passività (*) | (98.107) | (98.107) | |||
| Totale Passività finanziarie non valutate al fair value | - | - | - | (5.256.972) (5.256.972) | |
| TOTALE | 8.449 | 24.223 | 4.535.225 | (5.256.972) | (689.074) |
migliaia di euro Fair value
| 31.12.2024 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate al fair value | ||||
| Contratti derivati di copertura tasso | 21.185 | 21.185 | ||
| Attività per quota variabile di prezzo di cessione | 21.744 | 21.744 | ||
| OLT Offshore LNG Toscana | ||||
| Altre partecipazioni | - | |||
| Totale Attività finanziarie valutate al fair value | - | 21.185 | 21.744 | 42.929 |
| Attività finanziarie non valutate al fair value | ||||
| Crediti finanziari non correnti verso società correlate | 3.487.059 | 3.487.059 | ||
| Crediti commerciali | - | |||
| Crediti finanziari | - | |||
| Altri crediti e altre attività (*) | - | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | - | |||
| Totale Attività finanziarie non valutate al fair value | - | 3.487.059 | - | 3.487.059 |
| Passività finanziarie valutate al fair value | ||||
| Contratti derivati di copertura (tasso e | ||||
| commodities) | - | - | ||
| Totale Passività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - |
| Passività finanziarie non valutate al fair value | ||||
| Obbligazioni | (3.352.358) | (3.352.358) | ||
| Mutui | (1.302.001) | (1.302.001) | ||
| Altri debiti finanziari (**) | - | |||
| Debiti commerciali | - | |||
| Debiti vari e altre passività (*) | - | |||
| Totale Passività finanziarie non valutate al fair value | (3.352.358) | (1.302.001) | - | (4.654.359) |
| TOTALE | (3.352.358) | 2.206.243 | 21.744 | (1.124.371) |
(*) Sono esclusi i risconti attivi e passivi
(**) Sono esclusi i debiti per lease rilevati secondo quanto previsto dall'IFRS 16
La quota non corrente delle "Attività finanziarie valutate al fair value" accoglie al Livello 3 il credito relativo alla quota variabile del prezzo di cessione di OLT Offshore LNG Toscana, pari a 21.744 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, il cui fair value è determinato in base all'applicazione della formula del prezzo prevista contrattualmente, tenuto conto della media reddituale della società relativa ai bilanci storici e dei tassi di attualizzazione desunti dal bilancio d'esercizio della stessa. In merito, viene riportata una sensitivity sul fair value di tale posta, esprimendo la variazione dello stesso all'aumento/diminuzione di un punto percentuale della redditività attesa e del tasso di attualizzazione.
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| +1% | -1% | ||
| Redditività (flussi) | 972 | (972) | |
| Tasso di attualizzazione | (695) | 728 |
Non viene riportato il livello del fair value delle "Altre partecipazioni" (che fanno riferimento ad imprese non quotate in mercati regolamentati) in quanto il relativo costo di iscrizione ne rappresenta una ragionevole approssimazione.
| 31.12.2023 | Fair Value strumenti di copertura |
Fair Value Through Profit & Loss |
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Altre passività finanziarie |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate al fair value | |||||
| Contratti derivati di copertura tasso | 30.611 | 30.611 | |||
| Attività per quota variabile di prezzo di cessione OLT Offshore LNG Toscana |
21.599 | 21.599 | |||
| Altre partecipazioni | 1.279 | 1.279 | |||
| Totale Attività finanziarie valutate al fair value | 30.611 | 22.878 | - | - | 53.489 |
| Attività finanziarie non valutate al fair value | |||||
| Crediti finanziari non correnti verso società correlate | 3.613.425 | 3.613.425 | |||
| Crediti commerciali | 102.022 | 102.022 | |||
| Crediti finanziari | 37.474 | 37.474 | |||
| Altri crediti e altre attività (*) | 157.393 | 157.393 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 281.685 | 281.685 | |||
| Totale Attività finanziarie non valutate al fair value | - | - 4.191.999 | - | 4.191.999 | |
| Passività finanziarie valutate al fair value | |||||
| Contratti derivati di copertura (tasso e commodities) |
(22.441) | (22.441) | |||
| Totale Passività finanziarie valutate al fair value | (22.441) | - | - | - | (22.441) |
| Passività finanziarie non valutate al fair value | |||||
| Obbligazioni | (3.021.690) (3.021.690) | ||||
| Mutui | (1.339.875) (1.339.875) | ||||
| Altri debiti finanziari (**) | (206.243) | (206.243) | |||
| Debiti commerciali | (135.702) | (135.702) | |||
| Debiti vari e altre passività (*) | (100.822) | (100.822) | |||
| Totale Passività finanziarie non valutate al fair value | - | - | - | (4.804.332) (4.804.332) | |
| TOTALE | 8.170 | 22.878 4.191.999 | (4.804.332) | (581.285) | |
(*) Sono esclusi i risconti attivi e passivi
(**) Sono esclusi i debiti per lease rilevati secondo quanto previsto dall'IFRS 16
migliaia di euro Fair value
| Fair value | |
|---|---|
| 31.12.2023 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate al fair value | ||||
| Contratti derivati di copertura tasso | 30.611 | 30.611 | ||
| Attività per quota variabile di prezzo di cessione OLT Offshore LNG Toscana |
21.599 | 21.599 | ||
| Altre partecipazioni | - | |||
| Totale Attività finanziarie valutate al fair value | - | 30.611 | 21.599 | 52.210 |
| Attività finanziarie non valutate al fair value | ||||
| Crediti finanziari non correnti verso società correlate | 3.372.846 | 3.372.846 | ||
| Crediti commerciali | - | |||
| Crediti finanziari | - | |||
| Altri crediti e altre attività (*) | - | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | - | |||
| Totale Attività finanziarie non valutate al fair value | - | 3.372.846 | - | 3.372.846 |
| Passività finanziarie valutate al fair value | ||||
| Contratti derivati di copertura (tasso e | - | - | ||
| commodities) Totale Passività finanziarie valutate al fair value |
- | - | - | - |
| Passività finanziarie non valutate al fair value | ||||
| Obbligazioni | (2.769.706) | (2.769.706) | ||
| Mutui | (1.345.346) | (1.345.346) | ||
| Altri debiti finanziari (**) | - | |||
| Debiti commerciali | - | |||
| Debiti vari e altre passività (*) | - | |||
| Totale Passività finanziarie non valutate al fair value | (2.769.706) | (1.345.346) | - | (4.115.052) |
| TOTALE | (2.769.706) | 2.058.111 | 21.599 | (689.996) |
Dal punto di vista commerciale, Iren S.p.A. non è particolarmente soggetta a rischio di credito, in quanto effettua prevalentemente prestazioni professionali a favore delle controllate, secondo le esigenze da queste manifestate, sulla base di contratti di service stipulati fra le parti.
I crediti finanziari verso le società controllate conseguono all'attività di approvvigionamento delle risorse finanziarie, centralizzata allo scopo di ottimizzarne l'utilizzo. In particolare, la gestione centralizzata dei flussi finanziari in Iren consente di allocare i fondi disponibili a livello di Gruppo secondo le necessità che di volta in volta si manifestano tra le singole Società. I movimenti di liquidità sono registrati su conti infragruppo sui quali vengono contabilizzati anche le spese e gli interessi attivi e passivi infragruppo. Alcune società partecipate hanno una gestione finanziaria autonoma, nel rispetto delle linee guida fornite dalla Capogruppo.
Per un dettaglio sulle politiche di gestione del rischio di credito si rimanda a quanto riportato nelle Note Illustrative al Bilancio Consolidato inserite nel presente documento.
Come indicato nella Relazione sulla Gestione, contenuta nel presente documento, si forniscono di seguito le informazioni qualitative relative ai principali rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate, in essere per Iren S.p.A..
Per sfruttare al meglio le sinergie organizzative realizzabili, la configurazione di Iren è impostata sul modello di una Holding industriale, dotata di strutture di staff adeguate a sostenere le attività strategiche, di sviluppo, finanziarie, informatiche, amministrative e di controllo del Gruppo. Pertanto, Iren è in grado di fornire prestazioni professionali di carattere tecnicoamministrativo a favore delle controllate, operative nei business di riferimento. Tutte le attività suddette sono regolate da appositi contratti di servizio improntati a condizioni di mercato.
Al fine di ottimizzare le condizioni di accesso al finanziamento esterno, sono state adottate soluzioni organizzative orientate ad una gestione finanziaria accentrata a livello di Gruppo, svolta direttamente da Iren S.p.A. In tale prospettiva, i finanziamenti sono assunti nei confronti del sistema creditizio in capo ad Iren, con destinazione successiva dei fondi alle Società del Gruppo a sostegno dei fabbisogni, sia operativi che di investimento, manifestati dalle stesse.
Le condizioni dei contratti di finanziamento intercompany sono definite sulla base delle condizioni alle quali la Capogruppo si approvvigiona sul mercato finanziario.
Il Gruppo ha esercitato l'opzione, ai sensi dell'art. 117 del nuovo Tuir, per il Consolidato fiscale che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante IREN S.p.A. Quest'ultima determina l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato.
A fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla società consolidante, la consolidata si obbliga a riconoscere alla società consolidante "conguagli per imposte" pari alle imposte dovute sul reddito trasferito al netto dei crediti per IRES trasferiti. Le società che partecipano al Consolidato fiscale domestico per l'esercizio 2024, oltre alla Consolidante Iren Spa, sono le seguenti: Iren Energia S.p.A., IReti S.p.A., Territorio e Risorse S.r.l., Iren Acqua S.p.A., Iren Mercato S.p.A., Iren Ambiente S.p.A., Iren Smart Solution S.p.A., Acam Ambiente S.p.A., Acam Acque S.p.A., Maira S.p.A., Amiat S.p.A. Amiat V S.p.A., Formaira S.p.A., Alfa Solutions S.p.A., Recos S.p.A., Iren Laboratori S.p.A., Iren Ambiente Parma S.r.l., Iren Ambiente Piacenza S.r.l., Asm Vercelli S.p.A., Atena Trading S.r.l., Gia in liquidazione S.r.l., San Germano S.p.A., Rigenera Materiali S.r.l., Bonifiche Servizi Ambientali S.r.l., Uniproject S.r.l. Manduriambiente S.p.A., Scarlino Energia S.p.A., Iren Ambiente Toscana S.p.A. Tb S.p.A. (incorporata in Valdarno), Futura S.p.A., Ireti Gas S.p.A., Valle Dora Energia S.r.l., Alegas S.r.l., Iren Green Generation S.r.l., Iren Green Generation Tech S.r.l., Valdarno Ambiente S.r.l., Dogliani Energia S.r.l. e I Blu S.r.l., Sei Toscana S.r.l., Semia Green S.r.l. Remat S.r.l., Limes 20 Srl, Limes 2 S.r.l., Am.ter. S.p.A (incorporata in Ireti), C.r.c.m. S.r.l.
Iren, nel settembre 2019, ha esercitato l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA cui l'Agenzia delle Entrate ha attribuito un nuovo numero di Partita IVA con efficacia dal 1° gennaio 2020.
Le società che partecipano al Gruppo IVA nell'anno 2024, oltre alla capogruppo Iren S.p.A., sono le seguenti: Iren Energia S.p.A., Ireti S.p.A., Iren Mercato S.p.A., Iren Ambiente S.p.A., Amiat S.p.A, Iren Smart Solutions S.p.A., Iren Acqua Tigullio S.p.A., Iren Acqua S.p.A., Iren Acqua Reggio S.r.l., Iren Laboratori S.p.A., Bonifica Autocisterne S.r.l., Asm Vercelli S.p.A., Atena Trading S.r.l, Acam Ambiente S.p.A., Acam Acque S.p.A., Recos S.p.A., Alfa Solutions S.p.A., Trm S.p.A, San Germano S.p.A., Maira S.p.A., Formaira S.r.l., Territorio e Risorse S.r.l., Rigenera Materiali S.r.l. ., Remat S.r.l., Bonifiche Servizi Ambientali s.r.l., Uniproject S.r.l., Manduriambiente S.p.A, Iren Ambiente Toscana S.p.A., Tb S.p.A. (incorporata in Valdarno), Futura S.p.A., I Blu S.r.l., Iren Ambiente Parma S.r.l., Iren Ambiente Piacenza S.r.l., Asti Energia e Calore S.p.A, Ireti Gas S.p.A., Sei Toscana S.p.A., Valdarno Ambiente S.r.l, Iren Green Generation Tech S.p.A., Valle Dora S.r.l., Dogliani Energia S.r.l., Alegas S.r.l., ,Ekovision S.r.l., Limes 20 S.r.l., Limes 1 S.r.l., Limes 2 S.r.l., Acquaenna S.c.p.A.,Am.ter S.p.A. (incorporta in Ireti), Iren Acqua Piacenza S.r.l., Semia Green S.r.l. , Agrovoltaica S.r.l., Crcm S.r.l.
I principali rapporti intrattenuti da Iren S.p.A. con i soci parti correlate riguardano oltre alle imposte sugli immobili, i costi per sponsorizzazioni anche a carattere tecnico, nell'ambito dei cui eventi è stata promossa l'attività del Gruppo.
Fra i principali rapporti intrattenuti da Iren S.p.A. con le società collegate e joint ventures si segnalano:
Le informazioni quantitative relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono riportate nel capitolo "X. Allegati al Bilancio Separato", che si considera parte integrante delle presenti Note.
Da ultimo e per ciò che concerne gli Amministratori e i Sindaci di Iren S.p.A., fatta salva la corresponsione degli emolumenti previsti per lo svolgimento di cariche negli organi amministrativi o di controllo, si segnala che non risultano rapporti. Sono soggette alle previsioni di cui alla Procedura OPC anche le operazioni che si sostanziano nell'assegnazione di remunerazioni e benefici economici, sotto qualsiasi forma, ai componenti degli organi di amministrazione e controllo di Iren S.p.A. nonché ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN.
Il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha deliberato in data 12 novembre 2024 l'esercizio, a partire dal 1° gennaio 2025, del diritto di sottoscrizione e versamento dell'aumento di capitale in EGEA Holding alla stessa riservato, fino ad un massimo di 20 milioni di euro (euro 5.882 di Capitale Sociale oltre Sovrapprezzo di euro 19.994.118), da esercitarsi anche in più tranches, con la finalità di finanziare lo sviluppo del progetto PNRR relativo al teleriscaldamento di Alessandria, da attuarsi tramite Telenergia, controllata dalla stessa EGEA Holding.
A seguito dell'acquisizione dei nulla osta Antitrust e Golden Power, il 10 gennaio 2025 Iren S.p.A. ha sottoscritto e versato l'aumento di capitale per 10 milioni di euro (euro 2.941 di Capitale Sociale oltre Sovrapprezzo di euro 9.997.059), venendone a detenere complessivamente il 52,77%. In pari data si è tenuta l'assemblea dei soci di EGEA Holding che ha deliberato la nomina di un nuovo consigliere di amministrazione su designazione di Iren, la quale designa ora quattro membri del C.d.A. sui sette totali, addivenendo al controllo e al conseguente consolidamento integrale della stessa EGEA Holding e delle relative controllate.
Infine, sempre con riguardo all'operazione, il 24 marzo il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha deliberato l'intenzione di esercitare in data 31 marzo 2025 l'opzione call per l'acquisizione dell'intera quota di partecipazione residua in EGEA Holding (47,23%), detenuta da MidCo 2024, con l'obiettivo di detenerne la totalità delle quote.
Il corrispettivo offerto da Iren per l'esercizio dell'opzione, determinato sulla base di quanto previsto dagli accordi contrattuali in essere, è pari a 74,8 milioni di euro ed è soggetto ai meccanismi di determinazione e verifica previsti negli stessi accordi tra le parti.
Il 16 gennaio 2025 Iren S.p.A. ha collocato il suo primo "Bond Ibrido", dal valore nominale di 500 milioni di euro, emesso in una singola tranche per l'intero ammontare: la data di regolamento è il 23 gennaio 2025. Come stabilito nei relativi termini e condizioni, si tratta di uno strumento finanziario non convertibile, subordinato, perpetuo ed esigibile solo in caso di scioglimento o liquidazione della Società.
La cedola fissa annuale, pagabile annualmente in via posticipata nel mese di aprile a partire da aprile 2025, è pari al 4,5% e sarà corrisposta fino alla prima reset date del 23 aprile 2030. A partire da tale data, salvo che non sia stato interamente rimborsato, il titolo maturerà un interesse pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 221,2 punti base. Il margine aumenterà di 25 punti base a partire dal 2035 e di ulteriori 75 punti base dal 2050, per un importo cumulato di 100 punti base.
Il prezzo di emissione è stato fissato al 99,448% e, dunque, il rendimento effettivo alla prima reset date è pari al 4,625% annuo. I titoli, destinati a investitori qualificati, sono quotati sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin) e agli stessi è stato assegnato da parte delle agenzie Standard & Poor's Global Ratings e Fitch Ratings un rating BB+ oltre a un equity content pari al 50%.
L'operazione, che ha ricevuto richieste di sottoscrizione quasi otto volte superiori rispetto all'ammontare offerto totalizzando ordini per 4 miliardi di euro, è volta a rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale e sostenere la flessibilità finanziaria del Gruppo, ed è coerente con la strategia di crescita di Iren finalizzata all'integrazione di EGEA, a nuove potenziali opportunità di sviluppo per linee esterne e alla realizzazione degli investimenti previsti nel Piano Industriale, confermando l'impegno di Iren al mantenimento dell'attuale rating investment grade.
Nel corso dell'esercizio 2024 la Società non è stata interessata da eventi "non ricorrenti" e non ha posto in essere operazioni significative, individuate come tali, in base alle definizioni contenute nella Comunicazione. In particolare, non è stata oggetto di fatti il cui accadimento non si ripeta frequentemente nel normale svolgimento dell'attività.
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2024 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Con riferimento a quanto previsto in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche ex articolo 35 del Decreto-Legge n. 34/2019 ("decreto crescita"), si precisa che sono presenti nell'ambito del Registro nazionale degli aiuti di Stato aiuti a favore della società, che sono oggetto di obbligo di pubblicazione. Per i relativi dettagli si rimanda al citato Registro, ai sensi dell'articolo 35, comma 125-quinquies.
Le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.
La composizione della voce attività materiali, comprensiva dei diritti d'uso, viene riportata nella tabella
| migliaia di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo al 31/12/2024 |
F.do amm.to al 31/12/2024 |
Valore netto al 31/12/2024 |
Costo al 31/12/2023 |
F.do amm.to al 31/12/2023 |
Valore netto al 31/12/2023 |
||
| Terreni | 15.077 | (1.130) | 13.947 | 15.077 | (1.120) | 13.957 | |
| Fabbricati | 150.755 | (34.142) | 116.613 | 149.504 | (29.356) | 120.148 | |
| Impianti e macchinari | 20.268 | (7.920) | 12.348 | 15.746 | (5.478) | 10.268 | |
| Attrezzature industriali e commerciali | 1.794 | (838) | 956 | 1.714 | (734) | 980 | |
| Altri beni | 87.151 | (53.914) | 33.237 | 77.770 | (43.323) | 34.447 | |
| Attività materiali in corso ed acconti | 50.901 | - | 50.901 | 45.034 | - | 45.034 | |
| Totale | 325.946 | (97.944) | 228.002 | 304.845 | (80.011) | 224.834 | |
| seguente: |
La movimentazione del costo storico delle attività materiali, comprensivo dei diritti d'uso, è esposta nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 Incrementi Decrementi | Altri | movimenti Riclassifiche 31/12/2024 | ||||
| Terreni | 15.077 | - | - | - | - | 15.077 |
| Fabbricati | 149.504 | 689 | (453) | - | 1.015 | 150.755 |
| Impianti e macchinari | 15.746 | 2.432 | - | - | 2.090 | 20.268 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 1.714 | 107 | (27) | - | - | 1.794 |
| Altri beni | 77.770 | 10.490 | (1.104) | (5) | - | 87.151 |
| Attività materiali in corso ed acconti | 45.034 | 8.972 | - | - | (3.105) | 50.901 |
| Totale | 304.845 | 22.690 | (1.584) | (5) | - | 325.946 |
La movimentazione dei relativi fondi ammortamento è esposta di seguito:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | Ammorta mento del periodo |
Decrementi | Altri | movimenti Riclassifiche 31/12/2024 | ||
| Terreni | (1.120) | (10) | - | - | - | (1.130) |
| Fabbricati | (29.356) | (5.235) | 447 | - | 2 | (34.142) |
| Impianti e macchinari | (5.478) | (2.440) | - | - | (2) | (7.920) |
| Attrezzature industriali e commerciali | (734) | (107) | 3 | - | - | (838) |
| Altri beni | (43.323) | (11.700) | 1.104 | 5 | - | (53.914) |
| Totale | (80.011) | (19.492) | 1.554 | 5 | - | (97.944) |
Le principali categorie fanno riferimento a:
Si segnala che non vi sono attività materiali concesse a garanzia di passività.
Gli incrementi del periodo, pari a 22.690 migliaia di euro, si riferiscono principalmente:
Gli ammortamenti ordinari dell'esercizio 2024, pari a complessivi 19.492 migliaia di euro sono stati calcolati sulla base delle aliquote indicate nel capitolo "Principi contabili e criteri di valutazione" e ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni.
Si segnala che gli spostamenti di voce di bilancio sono relativi alla normale entrata in funzione di investimenti realizzati nell'esercizio precedente.
L'IFRS 16 prevede per il locatario la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore. I contratti in cui Iren S.p.A. si configura come locatario si riferiscono ad affitti e leasing immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi e autoveicoli.
La composizione dei diritti d'uso, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto, viene riportata
| migliaia di euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo al 31/12/2024 |
F.do amm.to al 31/12/2024 |
Valore netto al 31/12/2024 |
Costo al 31/12/2023 |
F.do amm.to al 31/12/2023 |
Valore netto al 31/12/2023 |
|||
| Terreni | 121 | (47) | 74 | 121 | (37) | 84 | ||
| Fabbricati | 23.101 | (11.232) | 11.869 | 23.127 | (8.863) | 14.264 | ||
| Altri beni | 10.483 | (5.209) | 5.274 | 9.301 | (3.516) | 5.785 | ||
| Totale | 33.705 | (16.488) | 17.217 | 32.549 | (12.416) | 20.133 |
nella tabella seguente:
La movimentazione del costo storico dei diritti d'uso è esposta nella tabella seguente:
| 31/12/2023 | Incrementi | Decrementi | 31/12/2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | 121 | - | - | 121 | ||
| Fabbricati | 23.127 | 414 | (440) | 23.101 | ||
| Altri beni | 9.301 | 2.140 | (958) | 10.483 | ||
| Totale | 32.549 | 2.554 | (1.398) | 33.705 |
Infine, la movimentazione del fondo ammortamento dei diritti d'uso è riportata di seguito:
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | Ammorta mento del periodo |
Decrementi | 31/12/2024 | |
| Terreni | (37) | (10) | - | (47) |
| Fabbricati | (8.863) | (2.809) | 440 | (11.232) |
| Altri beni | (3.516) | (2.652) | 959 | (5.209) |
| Totale | (12.416) | (5.471) | 1.399 | (16.488) |
La composizione della voce attività immateriali, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto viene riportata nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo al 31/12/2024 |
F.do amm.to al 31/12/2024 |
Valore netto al 31/12/2024 |
Costo al 31/12/2023 |
F.do amm.to al 31/12/2023 |
Valore netto al 31/12/2023 |
|
| Costi di sviluppo | 47 | (47) | - | 47 | (47) | - |
| Diritti brevetto industriale e utilizzo opere dell'ingegno |
286.048 | (179.102) | 106.946 | 238.829 | (140.748) | 98.081 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
34 | (4) | 30 | 34 | (4) | 30 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 9.601 | (9.600) | 1 | 9.601 | (9.591) | 10 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 6.627 | - | 6.627 | 11.463 | - | 11.463 |
| Totale | 302.357 | (188.753) | 113.604 | 259.974 | (150.390) | 109.584 |
La movimentazione del costo storico delle attività immateriali è esposta nella tabella seguente: migliaia di euro
| 31/12/2023 Incrementi Decrementi | Altri | movimenti Riclassifiche | 31/12/2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 47 | - | - | - | 47 | |
| Diritti brevetto industriale e utilizzo opere dell'ingegno |
238.829 | 39.510 | (28) | 7.737 | 286.048 | |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
34 | - | - | - | 34 | |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 9.601 | - | - | - | 9.601 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 11.463 | 3.078 | - | (177) | (7.737) | 6.627 |
| Totale | 259.974 | 42.588 | (28) | (177) | - | 302.357 |
La movimentazione del fondo ammortamento è riportata di seguito:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | Ammorta mento del periodo |
Decrementi | Altri | movimenti Riclassifiche | 31/12/2024 | |
| Costi di sviluppo | (47) | - | - | - | - | (47) |
| Diritti brevetto industriale e utilizzo opere dell'ingegno |
(140.748) | (38.375) | 21 | (179.102) | ||
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
(4) | - | - | - | - | (4) |
| Altre immobilizzazioni immateriali | (9.591) | (9) | - | (9.600) | ||
| Totale | (150.390) | (38.384) | 21 | - | - | (188.753) |
Le principali categorie fanno riferimento a:
Gli incrementi del periodo, pari a 42.588 migliaia di euro, si riferiscono principalmente all'acquisto, sviluppo interno (anche in corso di realizzazione), implementazione e adeguamento di software per l'ambito amministrativo, di gestione della filiera commerciale e dei clienti del Gruppo.
I decrementi del periodo, pari a 28 migliaia di euro si riferiscono alla revisione di alcune stime contabilizzate in esercizi precedenti.
I dati relativi alle partecipazioni in imprese direttamente controllate, ossia le società capofila delle filiere di business del Gruppo, al 31 dicembre 2024 sono presenti nell'apposita sezione degli Allegati.
I valori di carico delle partecipazioni di seguito riportati risultano variati rispetto all'esercizio precedente in quanto in data 1° agosto 2024 Iren S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione del 50% del capitale sociale di EGEA Holding S.p.A.
La società è una NewCo, nella quale sono stati previamente trasferiti i rami operativi di EGEA S.p.A., EGEA Commerciale S.r.l. ed EGEA Produzioni e Teleriscaldamento S.r.l. ("EGEA PT"), nell'ambito della procedura di composizione negoziata della crisi ex D.Lgs. 14/2019 ("Codice della Crisi") delle stesse società.
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Costo partecipazione |
Patrimonio Netto al 31/12/2024 |
Delta PN - Costo partecipazione |
|
| Controllate | |||
| Iren Ambiente | 243.437 | 288.277 | 44.840 |
| IRETI | 1.039.100 | 1.136.587 | 97.487 |
| Iren Energia | 1.139.112 | 1.246.700 | 107.588 |
| Iren Mercato | 142.383 | 206.148 | 63.765 |
| Totale controllate | 2.564.032 | 2.877.712 | 313.680 |
| Joint venture | |||
| Egea Holding (*) | 86.543 | 85.000 | 1.543 |
| Totale Joint venture | 86.543 | 85.000 | 1.543 |
| Totale complessivo | 2.650.575 | 2.962.712 | 315.223 |
(*) Il valore del Patrimonio Netto si riferisce al pro-quota per Iren S.p.A. e non considera il risultato d'esercizio al 31 dicembre 2024.
L'impairment per BU presentato nella Nota "Avviamento" del bilancio consolidato è utilizzato anche per la valutazione delle partecipazioni in società controllate detenute da Iren S.p.A. e permette di concludere che, con riferimento a tali partecipazioni, non esistono problematiche di impairment.
Tale voce si riferisce a partecipazioni in società sulle quali Iren S.p.A. non esercita né controllo né influenza notevole. Tali partecipazioni sono valutate al fair value, ma poiché le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti e il costo rappresenta la migliore stima del fair value stesso, sono state mantenute al costo.
Alla data del presente bilancio la voce si riferisce alle partecipazioni detenute nella società consortile Competence Industry Manufactoring 4.0 per un valore pari a 200 migliaia di euro (175 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), nella società Tech4planet per un valore pari a 2.010 migliaia di euro (1.104 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e nella società in accomandita semplice MITO Tech Ventures SLP RAIF-SICAV, organizzata come fondo di investimento alternativo riservato, per un valore di 269 migliaia di euro (non presente al 31 dicembre 2023).
Il totale della voce ammonta complessivamente a 3.687.506 migliaia di euro (3.677.676 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Crediti per gestione accentrata di tesoreria - controllate | 3.585.848 | 3.543.161 |
| Crediti finanziari v/controllate | 58.729 | 82.265 |
| Fair value contratti derivati quota non corrente | 21.185 | 30.611 |
| Crediti verso altri | - | 40 |
| Altre attività finanziarie | 21.744 | 21.599 |
| Totale | 3.687.506 | 3.677.676 |
Per il dettaglio per controparte della voce "Crediti per gestione accentrata di tesoreria" si rinvia alla tabella riportante i "Rapporti con parti correlate" negli Allegati al presente documento.
Il fair value attivo dei contratti derivati, per la quota non corrente, ammonta a 21.185 migliaia di euro (30.611 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Per il commento si rinvia al capitolo "Gestione dei rischi finanziari di IREN S.p.A.".
La voce "Altre attività finanziarie" è rappresentata dalla quota variabile del prezzo di cessione della partecipazione in OLT Offshore LNG Toscana e dal relativo finanziamento, valutata al fair value con iscrizione delle variazioni nell'utile (perdita) di periodo.
Al 31 dicembre 2023 erano inoltre presenti crediti finanziari riferiti a una partecipazione in una produzione cinematografica in regime di Tax credit per 40 migliaia di euro.
Sono pari a 1.222 migliaia di euro (1.231 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono principalmente costituiti da crediti per contributi maturati a fronte di progetti di innovazione per 1.165 migliaia di euro (1.173 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e da crediti verso soci parti correlate per 41 migliaia di euro relativi a prestazioni di service amministrativo (invariati rispetto al 31 dicembre 2023).
La voce è riferita alle imposte relative alle differenze temporanee tra il valore contabile e quello fiscale di attività e passività iscritte in bilancio. Tali imposte sono state calcolate applicando le aliquote previste nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno.
In applicazione dello IAS 12, la voce accoglie l'effetto netto delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite a titolo di IRES.
Al 31 dicembre 2024 la voce ammonta a 8.777 migliaia di euro (4.021 migliaia al 31 dicembre 2023).
Per ulteriori informazioni si rinvia alla nota del conto economico "Imposte sul reddito" e a quanto riportato negli Allegati in merito al dettaglio delle differenze temporanee legate alla fiscalità differita.
La voce ammonta a 5.643 migliaia di euro (6.020 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Il magazzino annovera le giacenze di articoli di uso comune a tutte le società del Gruppo (vestiario tecnico, ferramenta, cancelleria e segnaletica). Il fondo svalutazione magazzino, costituito nell'esercizio 2020 con l'obiettivo di tenere conto dell'obsolescenza tecnica e della scarsa movimentazione di alcuni materiali, ammonta a 287 migliaia di euro (342 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Verso clienti | 982 | 978 |
| Verso controllate | 117.178 | 101.763 |
| Verso joint venture e collegate | 1.650 | 266 |
| Verso altre parti correlate | 2 | - |
| Fondo svalutazione crediti | (793) | (985) |
| Totale | 119.019 | 102.022 |
Sono relativi a crediti per servizi resi a favore di clienti terzi.
I crediti verso controllate si riferiscono a normali operazioni commerciali, intrattenute a condizioni di mercato, e sono principalmente riferiti ai servizi corporate, di carattere tecnico-amministrativo forniti alle società del Gruppo. Il loro dettaglio per controparte è riportato in allegato nella sezione "Rapporti con parti correlate" degli Allegati al Bilancio.
La voce si riferisce a compensi reversibili per le cariche ricoperte da dipendenti di Iren nelle società collegate, nonché al riaddebito di costi assicurativi sostenuti dalla Capogruppo. L'incremento della voce nel corso del 2024 è dovuto principalmente ai servizi corporate Energy Management erogati alla società Egea Holding. Il dettaglio per controparte è riportato in allegato nella sezione "Rapporti con parti correlate".
La voce ammonta a 793 migliaia di euro (985 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Nel corso dell'esercizio non è stato effettuato alcun accantonamento, bensì un rilascio al fine di adeguare il fondo all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"), tenendo in debita considerazione la serie storica.
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | Accantonamenti | Decrementi | 31/12/2024 | |
| Fondo svalutazione crediti | (985) | - | 192 | (793) |
La voce ammonta a 6.337 migliaia di euro (55 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferisce a crediti per anticipi IRES per 3.972 migliaia di euro (non presenti al 31 dicembre 2023), a crediti IRES per 2.310 migliaia di euro (non presenti al 31 dicembre 2023) e a crediti per anticipi IRAP per 55 migliaia di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2023).
Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Verso controllate per gruppo IVA | 25.193 | 27.605 |
| Verso controllate per consolidato fiscale | 14.565 | 93.087 |
| Verso Erario per IVA | 15.765 | 28.887 |
| Altri di natura tributaria | 3.105 | 1.591 |
| Crediti tributari entro 12 mesi | 58.628 | 151.170 |
| Anticipi a fornitori | 991 | 2.879 |
| Verso altri | 1.857 | 2.113 |
| Altre attività correnti | 2.848 | 4.992 |
| Risconti attivi | 11.051 | 26.538 |
| Totale | 72.527 | 182.700 |
Come anticipato nel capitolo "Rapporti con parti correlate", Iren nel settembre 2019, ha esercitato l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA cui l'Agenzia delle Entrate ha attribuito un nuovo numero di Partita IVA con efficacia dal 1° gennaio 2020.
Il Gruppo ha esercitato altresì l'opzione per il Consolidato fiscale di Gruppo che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante Iren S.p.A. Gli altri crediti di natura tributaria esposti in tabella sono principalmente costituiti da crediti verso l'erario per crediti d'imposta, mentre i risconti attivi si riferiscono in gran parte alla quota di competenza futura di servizi informatici.
La voce ammonta complessivamente a 483.398 migliaia di euro (25.433 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). La scadenza di tutti i crediti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali crediti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile. I crediti finanziari correnti riguardano:
migliaia di euro
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
|---|---|---|
| Verso controllate | 25.576 | 24.508 |
| Verso altri | 457.822 | 925 |
| Totale | 483.398 | 25.433 |
I crediti verso controllate sono riferiti agli interessi maturati sulle linee di finanziamento, in particolare in tesoreria accentrata.
Ammontano a 457.822 migliaia di euro (925 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente a crediti finanziari verso istituti di credito. In particolare, i depositi finanziari ammontano a 450.000 migliaia di euro (non presenti al 31 dicembre 2023) e sono rappresentati da fondi impiegati nella forma tecnica di "time deposit" con scadenze entro luglio 2025, costituiti sulla provvista derivante dell'emissione del Bond del mese di settembre 2024. I restanti crediti finanziari sono riferiti a crediti per interessi su depositi vincolati per 4.027 migliaia di euro (non presenti al 31 dicembre 2023) e a crediti verso istituti di credito per 3.146 migliaia di euro (59 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Sono inoltre valorizzati risconti attivi di natura finanziaria per 497 migliaia di euro (866 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
La voce cassa e altre disponibilità liquide equivalenti risulta essere così costituita:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Depositi bancari e postali | 225.452 | 281.685 |
| Denaro e valori in cassa | - | - |
| Totale | 225.452 | 281.685 |
Le disponibilità liquide sono rappresentate dalle disponibilità in essere su depositi bancari e postali. Iren S.p.A. non dispone di mezzi equivalenti a disponibilità liquide, intesi come impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione.
La voce non presenta importi al 31 dicembre 2024, come al 31 dicembre 2023.
Il patrimonio netto risulta essere così composto:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Capitale Sociale | 1.300.931 | 1.300.931 |
| Riserve e Utili (Perdite) a nuovo | 773.269 | 763.757 |
| Risultato netto del periodo | 212.507 | 172.285 |
| Totale | 2.286.707 | 2.236.973 |
Il capitale sociale ammonta a 1.300.931.377 euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023), interamente versati, e si compone di 1.300.931.377 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.
Nel corso degli esercizi 2020 e 2021, a seguito delle relative delibere assembleari, la Società ha acquistato azioni proprie per complessive n. 17.855.645 per un corrispettivo di 38.690 migliaia di euro, esposto a riduzione del patrimonio netto all'interno della voce "Riserve e Utili (Perdite) a nuovo".
Il dettaglio della voce è riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | ||
| Azioni proprie | (38.690) | (38.690) | |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 133.019 | 133.020 | |
| Riserva legale | 119.707 | 111.093 | |
| Riserva copertura flussi finanziari | (4.093) | 6.209 | |
| Altre riserve e Utili (Perdite) accumulate | 563.326 | 552.125 | |
| Totale | 773.269 | 763.757 |
Informativa relativa alle azioni proprie
Nel corso del mese di novembre 2021 si è conclusa l'operazione di acquisto azioni proprie autorizzata dal Consiglio di amministrazione nell'anno 2020.
L'Assemblea Ordinaria in data 4 maggio 2023 ha nuovamente autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare e disporre di azioni proprie, anche in via frazionata, ai sensi degli articoli 2357 e seguenti del Codice civile.
Il Consiglio di Amministrazione avrebbe potuto effettuare operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie per un massimo di n. 45.532.598 azioni, tale comunque da non eccedere un ulteriore 3,5% del capitale sociale, in aggiunta alle n. 17.855.645 azioni già presenti in portafoglio pari all'1,37% del capitale sociale. Il programma di acquisto di azioni proprie, valido per diciotto mesi dalla data di delibera assembleare, ha terminato la sua validità nel mese di novembre 2024.
Nel corso dell'esercizio 2024, tuttavia, non è stata realizzata alcuna operazione in merito e al 31 dicembre 2024 risultano presenti in portafoglio n. 17.855.645 azioni per un corrispettivo complessivo di 38.690 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023), esposto a riduzione del patrimonio netto all'interno della voce "Riserve e Utili (Perdite) a nuovo".
La variazione del fair value dei contratti derivati designati come strumenti di copertura efficaci viene contabilizzata in bilancio con contropartita direttamente a patrimonio netto nella riserva di copertura di flussi finanziari. Tali contratti sono stati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile.
Sono composte principalmente dall'avanzo generato dalla fusione per incorporazione di AMGA in AEM Torino e successivamente di Enìa in Iride, da utili e perdite portati a nuovo, dalla riserva che accoglie gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione dei benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro.
Nel corso dell'esercizio sono variate principalmente per il riporto a nuovo degli utili dell'esercizio precedente non distribuiti (11.241 migliaia di euro).
L'Assemblea Ordinaria di Iren S.p.A. ha approvato in data 27 giugno 2024 il Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2023 della Società e la Relazione sulla Gestione, e ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,1188 euro per azione ordinaria, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. Alla data di stacco cedola le azioni in circolazione erano pari a n.1.283.075.732 e di conseguenza l'ammontare complessivo di dividendi distribuiti è stato pari a euro 152.429.396.96.
Le politiche di gestione del capitale del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività.
Il Consiglio di Amministrazione monitora il rendimento del capitale ed il livello di dividendi da distribuire ai detentori di azioni e ha l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra l'ottenimento di maggiori rendimenti tramite il ricorso ad indebitamento e i vantaggi e la sicurezza offerti da una solida situazione patrimoniale.
Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto.
Le passività finanziarie non correnti ammontano complessivamente a 4.272.105 migliaia di euro (3.858.011 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono composte da:
Ammontano a 2.992.914 migliaia di euro, con scadenza oltre 12 mesi (2.522.470 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). La voce è costituita da posizioni riferite ad emissioni di Public e Private Bond, contabilizzate a costo ammortizzato, a fronte di un complessivo importo nominale in circolazione al 31 dicembre 2024 di 3.024.000 migliaia di euro (2.550.000 al 31 dicembre 2023). Di seguito il dettaglio dei Bond con scadenza oltre 12 mesi:
I prestiti obbligazionari sono stati sottoscritti da investitori istituzionali italiani ed esteri, sono quotati alla Borsa Irlandese ed è loro attribuito rating Fitch e S&P.
La variazione del complessivo valore contabile rispetto al 31 dicembre 2023 è dovuta:
Si tratta della quota con scadenza oltre 12 mesi dei mutui/linee di finanziamento a medio lungo termine concessi dagli istituti finanziari, che ammonta a 1.254.865 migliaia di euro (1.298.321 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
I finanziamenti a medio lungo termine, tutti a tasso variabile, possono essere analizzati per scadenza (riferita alla quota oltre 12 mesi), come illustrato nella tabella che segue:
migliaia di euro
| TOTALE | |
|---|---|
| tasso min/max | 2,962% - 4,302% |
| periodo di scadenza | 2026-2039 |
| 2026 | 49.563 |
| 2027 | 309.499 |
| 2028 | 466.583 |
| 2029 | 66.583 |
| successivi | 362.637 |
| Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2024 | 1.254.865 |
| Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2023 | 1.298.321 |
I finanziamenti sono tutti denominati in euro.
Le movimentazioni dei finanziamenti a medio lungo termine avvenute nel corso dell'esercizio sono qui di seguito riepilogate:
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2024 | ||||
| Totale debiti oltre 12 mesi |
Incrementi | Riduzioni | Rettifica costo ammortizzato |
Totale debiti oltre 12 mesi |
|
| TOTALE | 1.298.321 | - | (43.962) | 506 | 1.254.865 |
Il totale dei debiti a medio lungo termine al 31 dicembre 2024 risulta in riduzione rispetto al 31 dicembre 2023, per l'effetto combinato di:
La voce riguarda la quota con scadenza oltre 12 mesi dei debiti per leasing, noleggi ed affitti della Società iscritti a norma dell'IFRS 16 e ammonta a 11.590 migliaia di euro (14.779 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Tale valore verrà progressivamente ridotto sulla base del piano di rimborso delle quote capitale.
La voce ammonta a 12.736 migliaia di euro (22.441 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferisce al fair value dei contratti derivati stipulati da Iren per coprire l'esposizione al rischio di tasso di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile.
Nel corso dell'esercizio 2024 hanno avuto la seguente movimentazione:
| migliaia di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | Obbligazioni maturate nel periodo |
Oneri finanziari |
Erogazioni esercizio |
Trasferimenti infragruppo |
Utili/Perdite attuariali |
31/12/2024 | |
| T.F.R. | 10.671 | - | 314 | (941) | 22 | (33) | 10.033 |
| Mensilità aggiuntive | 789 | 25 | 24 | (54) | - | 49 | 833 |
| Premio fedeltà | 407 | 17 | 12 | (61) | - | (28) | 347 |
| Agevolazioni tariffarie | 1.720 | - | 51 | (146) | - | (32) | 1.593 |
| Premungas | 474 | - | 14 | (125) | - | 67 | 430 |
| Totale | 14.061 | 42 | 415 | (1.327) | 22 | 23 | 13.236 |
Le agevolazioni tariffarie includono benefici relativi alla fornitura di gas naturale a uso domestico. Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in servizio, a seguito della sottoscrizione di specifici accordi con le parti sindacali, è stato convertito in altre forme di trattamento a favore dei dipendenti.
La valutazione delle passività esposte in precedenza è effettuata da attuari indipendenti. Si sottolinea che la passività relativa ai programmi a benefici definiti, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.
Allo scopo di definire l'ammontare del valore attuale delle obbligazioni si è proceduto alla stima delle future prestazioni che, sulla base di ipotesi evolutive connesse sia allo sviluppo numerico della collettività, sia allo sviluppo retributivo, saranno erogate a favore di ciascun dipendente nel caso di prosecuzione dell'attività lavorativa, pensionamento, decesso, dimissioni o richiesta di anticipazione.
Ai fini della scelta del tasso di sconto adottato nelle valutazioni previste dallo IAS 19, sono stati considerati i seguenti elementi:
La durata media residua delle passività è stata ottenuta come media ponderata delle durate medie residue delle passività relative a tutti i benefici.
Le ipotesi di natura economico-finanziaria adottate per le elaborazioni sono le seguenti:
| Tasso annuo di attualizzazione | 2,69% -3,38% |
|---|---|
| Tasso annuo di inflazione | 2,00% |
| Tasso annuo incremento Trattamento di fine rapporto | 3,00% |
In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 19 vengono fornite le seguenti informazioni aggiuntive:
Di seguito si riportano tali informazioni.
| Variazione passività al variare del tasso di attualizzazione |
Service cost 2025 |
Duration del piano |
Erogazioni 2025 |
||
|---|---|---|---|---|---|
| +0,25% | -0,25% | ||||
| Trattamento di fine rapporto | (142) | 145 | - | 6,50 | 1.235 |
| Mensilità aggiuntive (premio anzianità) | (15) | 15 | 25 | 9,70 | 9 |
| Premio fedeltà | (4) | 4 | 15 | 9,12 | 45 |
| Agevolazioni tariffarie | (29) | 30 | - | 7,65 | 135 |
| Premungas | (4) | 5 | - | 4,70 | 76 |
Il dettaglio e la movimentazione sono esposti nella seguente tabella:
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | Incrementi | Decrementi | 31/12/2024 | Quota non corrente |
|
| Fondo oneri esodo personale | 7.730 | 392 | (259) | 7.863 | 7.734 |
| Altri fondi per rischi e oneri | 6.513 | 5.544 | (2.085) | 9.972 | 9.972 |
| Totale | 14.243 | 5.936 | (2.344) | 17.835 | 17.706 |
Il fondo si riferisce agli oneri legati all'esodo di una parte del personale, che prevede l'accompagnamento incentivato alla pensione di una parte dei dipendenti occupati, mediante adesioni su base volontaria tra i lavoratori del Gruppo potenzialmente interessati. L'operazione si iscrive in un più ampio quadro di riequilibrio professionale e demografico del personale del Gruppo Iren, a fronte di un piano di inserimento di giovani.
L'incentivazione, a totale carico del Gruppo Iren (in applicazione dell'art. 4 della legge 92/2012), consentirà al personale in possesso dei requisiti di legge di andare in pensione in via anticipata rispetto alla data di maturazione.
Lo stanziamento rappresenta la stima della corresponsione a favore dei dipendenti interessati al Piano, tramite Istituto Previdenziale, di una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti (c.d. isopensione) con versamento all'Istituto Previdenziale della contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento (in conformità alla citata legge 92/2012), ed una somma, per ognuno degli interessati, a titolo di una tantum come incentivazione.
Tra gli altri fondi, gli incrementi riguardano principalmente l'adeguamento del fondo per piani di incentivazione a lungo termine e per contributi Inps riferiti ad anni precedenti (ex gestione Inpdap); i decrementi sono principalmente riferiti a rilasci per il venir meno di cause di lavoro e contenziosi con fornitori per le quali non sussiste più la necessità di mantenere in essere i relativi fondi e agli utilizzi del periodo.
Le passività per imposte differite sono dovute alle differenze temporanee tra il valore contabile e quello fiscale di attività e passività iscritte in bilancio e sono state calcolate applicando le aliquote previste nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno.
In applicazione dello IAS 12, la voce accoglie l'effetto netto delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite a titolo di IRES.
Al 31 dicembre 2024 il valore risultante dall'applicazione della compensazione è paro a zero, analogamente al valore risultante al 31 dicembre 2023.
Per ulteriori informazioni si rinvia alla nota del conto economico "Imposte sul reddito" ed a quanto riportato negli Allegati in merito al dettaglio delle differenze temporanee legate alla fiscalità differita.
Tale voce ammonta a 1.305 migliaia di euro (1.198 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ed è principalmente riferita a quote di contributi ricevuti su progetti di innovazione, relative a esercizi futuri per un ammontare di 1.280 migliaia di euro (1.128 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
La scadenza di tutti i debiti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile. Le passività finanziarie a breve termine sono così suddivise:
migliaia di euro 31/12/2024 31/12/2023 Debiti finanziari verso istituti di credito 544.112 563.929 Debiti finanziari verso controllate 244.235 182.777 Debiti finanziari correnti per leasing 5.411 5.025 Altri debiti finanziari 58 310 Totale 793.816 752.041
La relativa consistenza è riportata in tabella:
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
|---|---|---|
| Mutui - quota corrente | 43.962 | 41.554 |
| Altri finanziamenti a breve termine | 475.282 | 499.220 |
| Altri debiti verso banche a breve termine | 500 | 9.404 |
| Ratei e risconti passivi | 24.368 | 13.751 |
| Totale | 544.112 | 563.929 |
migliaia di euro
Si tratta del Green Bond con scadenza settembre 2025, cedola 1,95%, importo in circolazione 476 milioni di euro (500 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Il valore contabile è esposto a costo ammortizzato per 475.282 migliaia di euro. Al 31 dicembre 2023 la voce era pari a 499.220 migliaia di euro ed era riferita all'eurobond in scadenza nel mese di settembre 2024.
I debiti verso controllate a breve termine, pari a 244.235 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 (182.777 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) sono riferiti al rapporto di tesoreria accentrata verso le società del Gruppo che vantano una posizione creditoria verso Iren S.p.A.. L'importo comprende la stima dei relativi interessi passivi maturati ancora da liquidare.
I debiti finanziari correnti per leasing riguardano la quota dei debiti per leasing, noleggi ed affitti della Società con scadenza entro 12 mesi; ammontano a 5.411 migliaia di euro (5.025 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
Ammontano a 58 migliaia di euro (310 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente a commissioni su linee committed, liquidate nel mese di gennaio 2025.
L'incremento della voce rispetto al 31 dicembre 2023 è imputabile ai due nuovi Green Bond emessi nell'esercizio 2024, i cui ratei al 31 dicembre 2024 ammontano a 13.500 migliaia di euro.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Verso fornitori | 105.921 | 119.990 |
| Versi controllate | 16.243 | 15.586 |
| Verso collegate | 22 | 13 |
| Verso soci parti correlate | 464 | 73 |
| Verso altre parti correlate | 31 | 40 |
| Totale | 122.681 | 135.702 |
La scadenza di tutti i debiti commerciali non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.
La scadenza di tutti i debiti iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Verso controllate per gruppo IVA | 33.470 | 40.056 |
| Verso controllate per consolidato fiscale | 23.390 | 22.588 |
| Per IRPEF | 345 | 154 |
| Altri debiti tributari | 4.136 | 4.033 |
| Crediti tributari entro 12 mesi | 61.341 | 66.831 |
| Verso dipendenti | 12.438 | 11.047 |
| Verso istituti previdenziali | 5.745 | 5.571 |
| Altri debiti | 17.300 | 16.242 |
| Altre passività correnti | 35.483 | 32.860 |
| Risconti passivi | 34 | 34 |
| Totale | 96.858 | 99.725 |
I debiti verso istituti di previdenza sono rappresentati principalmente da trattenute e contributi da versare a INPS e INPDAP. I risconti passivi, pari a 34 migliaia di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2023) si riferiscono a rimborsi per spese per fidejussioni.
Gli altri debiti si riferiscono in buona parte a conguagli di premi riferiti ad assicurazioni stipulate a favore del Gruppo.
La voce non risulta valorizzata al 31 dicembre 2024. Al 31 dicembre 2023 ammontava a 68.615 migliaia di euro e si riferiva a debiti tributari per Ires.
La quota corrente dei Fondi per rischi ed oneri ammonta a 128 migliaia di euro (105 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferisce al fondo oneri per l'esodo del personale.
Per maggiori dettagli sulla composizione si rimanda alla nota "Fondi per rischi ed oneri".
L'indebitamento finanziario netto, calcolato come differenza tra i debiti finanziari a breve, medio e lungo termine e le attività finanziarie a breve, medio e lungo termine, è composto come riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| Attività finanziarie a lungo termine | (3.687.506) | (3.677.676) |
| Indebitamento finanziario a medio e lungo termine | 4.272.105 | 3.858.011 |
| Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine | 584.599 | 180.335 |
| Attività finanziarie a breve termine | (708.850) | (307.118) |
| Indebitamento finanziario a breve termine | 793.816 | 752.041 |
| Indebitamento finanziario netto a breve termine | 84.966 | 444.923 |
| Indebitamento finanziario netto | 669.565 | 625.258 |
Le attività finanziarie a medio lungo termine sono relative a rapporti di tesoreria accentrata e finanziamenti verso le società controllate e collegate per 3.632.577 migliaia di euro.
Le attività finanziarie a breve termine sono relative a fatture emesse (1.110 migliaia di euro) e da emettere (24.466 migliaia di euro) verso società controllate per interessi su tesoreria accentrata e finanziamenti.
Le passività finanziarie a breve termine per 244.235 migliaia di euro sono riferite a debiti finanziari verso le società controllate per rapporti di tesoreria accentrata e finanziamenti e relativi interessi.
Per un maggiore dettaglio si rimanda alle tabelle in allegato sui Rapporti con parti correlate.
Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta secondo la struttura proposta dall'ESMA nel documento del 4 marzo 2021 Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto e recepita da parte di Consob con il Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| A. Disponibilità liquide | (225.452) | (281.685) |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | ‐ | ‐ |
| C. Altre attività finanziarie correnti | (450.000) | ‐ |
| D. Liquidità (A) + (B) + (C) | (675.452) | (281.685) |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
744.443 | 705.462 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | 49.373 | 46.579 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) | 793.816 | 752.041 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G ‐ D) | 118.364 | 470.356 |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | 1.279.191 | 1.335.541 |
| J. Strumenti di debito | 2.992.914 | 2.522.470 |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | ‐ | ‐ |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | 4.272.105 | 3.858.011 |
| M. Totale indebitamento finanziario (H + L) | 4.390.469 | 4.328.367 |
Nella tabella seguente viene infine riportata la movimentazione dell'esercizio delle passività finanziarie correnti e non correnti.
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Passività finanziarie correnti e non correnti 31.12.2023 | 4.610.052 |
| Variazioni monetarie come riportato nel rendiconto finanziario | |
| Sottoscrizione di finanziamenti a medio lungo termine | 1.000.000 |
| Rimborso di finanziamenti a medio lungo termine | (591.553) |
| Rimborso di leasing finanziari | (5.357) |
| Variazione altri debiti finanziari | 69.537 |
| Interessi pagati | (140.923) |
| Dividendi pagati | (135.918) |
| Variazioni non monetarie | |
| Nuovi contratti di leasing finanziari | 2.555 |
| Variazione di fair value strumenti derivati | (9.705) |
| Interessi e altri oneri finanziari di competenza | 114.803 |
| Dividendi deliberati | 152.430 |
| Passività finanziarie correnti e non correnti 31.12.2024 | 5.065.921 |
Le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.
Sono costituiti da ricavi per prestazioni di servizi e sono composti come indicato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Servizi a controllate | 318.120 | 292.181 |
| Servizi a joint venture e collegate | 1.176 | 46 |
| Servizi ad altri | 203 | 68 |
| Totale | 319.499 | 292.295 |
I ricavi per prestazioni di servizi si riferiscono alle prestazioni di servizi corporate, amministrativi e tecnici alle società del Gruppo e alle collegate.
In data 1° agosto 2024 Iren S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione del 50% del capitale sociale di EGEA Holding S.p.A.
La società è una NewCo, nella quale sono stati previamente trasferiti i rami operativi di EGEA S.p.A., EGEA Commerciale S.r.l. ed EGEA Produzioni e Teleriscaldamento S.r.l. ("EGEA PT"), nell'ambito della procedura di composizione negoziata della crisi ex D.Lgs. 14/2019 ("Codice della Crisi") delle stesse società.
L'incremento della voce "servizi a joint venture e collegate" è dovuto alle nuove prestazioni corporate erogate a tale società. Per maggiori dettagli, si rimanda alle tabelle riportate negli Allegati in merito ai rapporti con parti correlate.
Gli altri proventi riguardano:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Ricavi per personale in servizio in altra società | 7.151 | 7.527 |
| Vendita materiali | 2.604 | 2.433 |
| Affitti e locazioni attive | 557 | 551 |
| Contributi in conto esercizio | 943 | 519 |
| Recuperi assicurativi | 54 | 57 |
| Plusvalenze da alienazione beni | 43 | 11 |
| Penalità a fornitori | 72 | 116 |
| Ricavi di esercizi precedenti | 189 | 977 |
| Altri ricavi e proventi | 185 | 629 |
| Totale | 11.798 | 12.820 |
I ricavi per personale in servizio in altra società si riferiscono ai compensi reversibili per le cariche di amministratori ricoperte da dipendenti di Iren in società del Gruppo e al riaddebito dei costi relativi al personale distaccato presso società controllate. La vendita di materiali riguarda principalmente cessioni a società controllate, in conseguenza del procurement e della gestione centralizzata dei materiali ad uso comune ai business del Gruppo.
I ricavi di esercizi precedenti riguardano principalmente la consuntivazione definitiva di partite pregresse in riferimento a stime effettuate nei precedenti esercizi e le rettifiche di fatturazioni relative anch'esse ad anni precedenti.
I contributi in conto esercizio sono principalmente riferiti a contributi di natura fiscale correlati agli investimenti effettuati dalla società e a contributi maturati a fronte di progetti di innovazione.
I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sono di seguito esposti:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Materie prime e materiali magazzino | 4.264 | 4.852 |
| Acquisto combustibili | 4.313 | 4.788 |
| Variazione delle rimanenze | 408 | (946) |
| Accantonamento/utilizzo fondo svalutazione magazzino | (55) | 67 |
| Totale | 8.930 | 8.761 |
Tali costi si riferiscono principalmente agli acquisti di materiale ad uso comune alle società controllate (vestiario tecnico, ferramenta, cancelleria e segnaletica) e del carburante per i veicoli del Gruppo.
Il fondo svalutazione magazzino ammontante a 287 migliaia di euro (342 migliaia di euro nell'esercizio 2023) è stato costituito al fine di tener conto dell'obsolescenza tecnica e della scarsa movimentazione di alcuni materiali.
I costi per prestazioni di servizi sono dettagliati nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Servizi tecnici e amministrativi da controllate e società del Gruppo | 16.196 | 14.884 |
| Lavori di terzi, manutenzioni e prestazioni industriali | 24.986 | 21.651 |
| Spazzamento neve | 1.539 | 1.378 |
| Costi relativi al personale (mensa, formazione, trasferte) | 14.332 | 12.505 |
| Consulenze tecniche, amministrative, commerciali e spese pubblicitarie | 23.681 | 24.637 |
| Spese legali e notarili | 3.429 | 3.326 |
| Assicurazioni | 23.709 | 20.630 |
| Spese bancarie e postali | 353 | 586 |
| Spese telefoniche | 4.178 | 4.520 |
| Consumi interni (energia elettrica, acqua, gas, pulizie, ecc.) | 12.960 | 11.693 |
| Spese per informatica | 57.612 | 58.877 |
| Compensi Collegio Sindacale | 181 | 171 |
| Altri costi per servizi | 640 | 4.905 |
| Totale | 183.796 | 179.763 |
I costi per godimento beni di terzi ammontano a 926 migliaia di euro (944 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e si riferiscono principalmente a noleggi a breve termine di attrezzature tecniche nonché all'affitto di spazi espositivi per eventi promozionali. In via residuale, sono inoltre presenti costi per noleggi a breve termine o in cui l'attività sottostante è di modesto valore, che il gruppo ha deciso di escludere dal perimetro di applicazione dell'IFRS 16.
Gli oneri diversi di gestione sono dettagliati nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Quote associative | 2.804 | 2.554 |
| Spese generali | 1.720 | 2.451 |
| Imposte e tasse | 2.198 | 2.209 |
| Minusvalenze da alienazione di beni | 2 | - |
| Erogazioni liberali | 2.441 | 1.654 |
| Altri oneri diversi di gestione | 295 | 394 |
| Totale | 9.460 | 9.262 |
La voce "imposte e tasse" afferisce principalmente agli oneri per IMU su impianti e fabbricati della Società, nonché alle tasse di circolazione veicoli.
I costi per lavori interni capitalizzati ammontano a 8.064 migliaia di euro (6.927 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e sono riferiti alle spese della manodopera impiegata principalmente nello studio, realizzazione ed implementazione di software e progetti informatici.
| I costi per il personale sono così dettagliati: | migliaia di euro | |
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Retribuzioni lorde | 63.777 | 59.479 |
| Oneri sociali | 19.054 | 17.741 |
| Altri benefici a lungo termine dipendenti | 42 | 43 |
| Altri costi del personale | 11.521 | 13.670 |
| Compensi agli amministratori | 556 | 718 |
| Totale | 94.950 | 91.651 |
Gli altri costi del personale comprendono i contributi ai fini assistenziali e ricreativi, il contributo al fondo assistenza sanitaria integrativa, l'assicurazione infortuni extra‐lavoro, la quota TFR e i contributi a carico del datore di lavoro destinati ai fondi pensione integrativi.
La composizione del personale è evidenziata nella seguente tabella:
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | Media dell'esercizio |
|
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 50 | 52 | 51 |
| Quadri | 144 | 137 | 141 |
| Impiegati | 894 | 880 | 893 |
| Operai | 62 | 73 | 67 |
| Totale | 1.150 | 1.142 | 1.152 |
Gli ammortamenti del periodo ammontano a 57.876 migliaia di euro (49.495 migliaia di euro nell'esercizio 2023).
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Attività materiali | 19.492 | 18.371 |
| Attività immateriali a vita utile definita | 38.384 | 31.124 |
| Totale | 57.876 | 49.495 |
Gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali includono l'ammortamento del periodo dei beni in diritto d'uso iscritti in conformità all'IFRS 16.
Per un maggior dettaglio sugli ammortamenti si rimanda ai prospetti dei movimenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | (192) | (89) |
| Accantonamenti a fondi rischi | - | - |
| Rilascio fondi | (1.817) | (25) |
| Totale | (2.009) | (114) |
Nel corso dell'esercizio 2024, analogamente all'esercizio 2023, non è stato effettuato l'accantonamento al fondo svalutazione crediti, bensì un rilascio al fine di adeguarlo all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information").
Il dettaglio della consistenza e della movimentazione dei fondi è riportato nel commento della voce "Fondi per rischi e oneri" dello Stato Patrimoniale.
Il dettaglio dei proventi finanziari è riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Dividendi | 222.346 | 196.592 |
| Interessi attivi verso banche | 23.338 | 382 |
| Interessi attivi verso controllate | 98.485 | 83.634 |
| Altri proventi finanziari | 184 | 34 |
| Totale | 344.353 | 280.642 |
Gli interessi attivi su crediti/finanziamenti verso le società controllate hanno registrato un aumento per il maggior tasso e stock di credito per finanziamenti Intercompany; l'incremento degli interessi attivi verso banche è motivato dai proventi della liquidità investita.
Il dettaglio degli oneri finanziari è riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Interessi passivi su mutui | 62.900 | 46.279 |
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | 59.704 | 39.966 |
| Effetto contratti derivati di copertura | (16.770) | (16.339) |
| Interessi passivi su c/c bancari | 1.082 | 9.461 |
| Interessi passivi linee committed | 666 | 14 |
| Oneri realizzati su contratti derivati | 1.197 | 222 |
| Interessi passivi verso controllate | 5.250 | 2.628 |
| Interest cost - Benefici ai dipendenti | 415 | 521 |
| Oneri finanziari su passività per leasing | 595 | 338 |
| Oneri finanziari da attualizzazione | 158 | - |
| Altri oneri finanziari | 189 | 80 |
| Totale | 115.386 | 83.170 |
Gli interessi su mutui e prestiti obbligazionari comprendono gli oneri relativi alla valutazione al costo ammortizzato.
Gli interessi passivi su mutui, al netto dell'effetto dei contratti derivati, registrano un incremento derivante dall'aumento dei tassi di interesse.
Gli interessi passivi su prestiti obbligazionari registrano un aumento per l'incremento dello stock per le nuove emissioni obbligazionarie di gennaio e settembre 2024.
Gli interessi passivi su c/c bancari registrano una diminuzione derivante dal minor stock rispetto all'anno precedente.
Gli interessi passivi intercompany registrano un aumento derivante dall'incremento sia dello stock che dei tassi d'interesse.
Al 31 dicembre 2024 tale voce non risulta valorizzata, come al 31 dicembre 2023.
Le imposte sul reddito ammontano a 1.890 migliaia di euro (2.533 migliaia di euro nell'esercizio 2023) e sono composte da:
Ai sensi all'art. 96 del Tuir la disciplina degli interessi passivi prevede che gli stessi siano deducibili nel limite del 30% del Reddito Operativo Lordo (ROL "fiscale"), con possibilità di riporto agli esercizi successivi delle eventuali eccedenze di interessi passivi indeducibili e, in caso di adesione alla tassazione di Gruppo, con facoltà di compensazione di tali eccedenze con eventuali eccedenze di ROL "fiscale" maturate da altre società del Gruppo.
Con riferimento a Iren S.p.A., l'applicazione della disciplina di cui all'art. 96 del Tuir non ha comportato, per il 2024, la formazione di eccedenze di interessi passivi netti indeducibili.
Il seguente prospetto mostra la riconciliazione tra l'aliquota ordinaria e l'aliquota effettiva IRES. La riconciliazione tra l'aliquota ordinaria e l'aliquota effettiva IRAP non risulta significativa.
Nello schema sono inserite solo le imposte correnti e non quelle differite, pertanto, le variazioni apportate all'imposta teorica riguardano sia le variazioni temporanee sia le definitive.
Il seguente prospetto evidenzia, inoltre, la composizione del tax rate per l'esercizio 2024 e per l'esercizio 2023.
| Prospetto riconciliazione aliquota Ires | Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
|---|---|---|---|
| A) | Risultato prima delle imposte | 214.397 | 169.751 |
| B) | Onere fiscale teorico (aliquota 24%) | 51.455 | 40.740 |
| C) | Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi Acc. F.do sval.ne crediti fiscale |
- | - |
| D) | Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi Compenso revisori e amministratori Ammortamenti minus plus |
13.706 - 694 |
10.504 - 600 |
| Acc. Fondi e interessi passivi | 5.544 | 9.904 | |
| MBO e Politiche retributive | 6.976 | - | |
| Altro | 492 | - | |
| E) | Rigiro differenze temporanee da esercizi precedenti MBO e Politiche retributive Utilizzo fondi e interessi passivi Ammortamenti minus plus Altro |
(6.835) (3.950) (2.207) (418) (260) |
(3.463) - (3.463) - - |
| F) | Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi Quota non imponibile dei dividendi (95%) incassati al 31/12 Altre |
(208.323) (211.229) 2.906 |
(185.105) (186.763) 1.657 |
| G) | Imponibile fiscale (A)+C)+D)+E)+F)) | 12.944 | (8.313) |
| H) | Imposte correnti sull'esercizio Proventi/Oneri da consolidamento Art Bonus |
2.669 3.107 (437) |
(2.407) (1.995) (411) |
| M) | Aliquota | 1% | (1%) |
Il seguente prospetto mostra la composizione delle imposte anticipate e differite nei due esercizi, dettagliata per tipologia di differenza temporanea, e degli effetti conseguenti.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2024 | Esercizio 2023 | |
| Imposte anticipate | ||
| Fondi non deducibili | 5.431 | 4.721 |
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 423 | 357 |
| Strumenti derivati | 783 | 783 |
| Altro | 3.030 | 2.304 |
| Totale | 9.667 | 8.165 |
| Imposte differite | ||
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 819 | 819 |
| Strumenti derivati | (383) | 2.870 |
| Fondo svalutazione crediti | 11 | 11 |
| Altro | 444 | 444 |
| Totale | 890 | 4.144 |
| Totale imposte anticipate/differite nette | 8.777 | 4.021 |
Le altre componenti di conto economico complessivo sono negative per 10.343 migliaia di euro (40.752 migliaia di euro nell'esercizio 2023).
In particolare, le altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono:
Le altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono invece:
L'ammontare delle garanzie personali prestate è pari a 1.098.205 migliaia di euro (1.219.531 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) da suddividersi in:
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE, JOINT VENTURE E COLLEGATE
PROSPETTO DI PATRIMONIO NETTO CON INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
PROSPETTO IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
DETTAGLIO RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
RICONCILIAZIONE PROSPETTI DI BILANCIO IAS/IFRS CON I PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI (Comunicazione Consob n. 6064293 del 26 luglio 2006)
RICONCILIAZIONE TRA TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO (COMUNICAZIONE ESMA DEL 4 MARZO 2021) E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
CORRISPETTIVI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE
| Società | Sede | Valuta | Capitale sociale | % possesso |
|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE | ||||
| Iren Ambiente S.p.A. | Piacenza | Euro | 63.622.002 | 100,00 |
| IReti S.p.A. | Reggio Emilia | Euro | 196.832.103 | 100,00 |
| Iren Energia S.p.A. | Torino | Euro | 918.767.148 | 100,00 |
| Iren Mercato S.p.A. | Genova | Euro | 61.356.220 | 100,00 |
| JOINT VENTURE | ||||
| Egea Holding S.p.A. | Alba (CN) | Euro | 50.000 | 50,00 |
| Natura/Descrizione | 31.12.2024 | 31.12.2023 | 31.12.2022 |
|---|---|---|---|
| CAPITALE | 1.300.931.377 | 1.300.931.377 | 1.300.931.377 |
| RISERVA DI CAPITALE | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni (1) | 133.019.647 | 133.019.647 | 133.019.647 |
| Avanzo di fusione | 56.792.947 | 56.792.947 | 56.792.947 |
| Riserva negativa azioni proprie | (38.690.317) | (38.690.317) | (38.690.317) |
| RISERVA DI UTILI | |||
| Riserva legale | 119.706.828 | 111.092.597 | 98.158.206 |
| Altre riserve: | |||
| Riserva straordinaria | 53.766.557 | 53.766.557 | 53.766.557 |
| Riserva hedging | (4.094.593) | 6.209.267 | 46.913.947 |
| Riserva attuariale IAS 19 | (3.363.608) | (3.324.248) | (3.276.424) |
| Altre riserve libere in sospensione d'imposta | 1.402.976 | 1.402.976 | 1.402.976 |
| Utili/perdite portati a nuovo | 454.728.567 | 443.487.570 | 338.872.468 |
| TOTALE | 2.074.200.381 | 2.064.688.373 | 1.987.891.384 |
| Quota non distribuibile | 1.514.967.535 | 1.506.353.304 | 1.493.418.913 |
| Residua quota distribuibile | 559.232.846 | 558.335.069 | 494.472.471 |
(1) Distribuibile ai soci dopo che la riserva legale ha raggiunto un quinto del capitale sociale
LEGENDA:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
Importi in euro
| Possibilità di utilizzazione | Quota disponibile | Riepilogo delle utilizzazioni fatte nei tre precedenti esercizi | |
|---|---|---|---|
| Per copertura perdite Per altre ragioni |
|||
| B | 1.300.931.377 | ||
| A, B | 133.019.647 | ||
| A, B, C | 56.792.947 | ||
| (38.690.317) | |||
| B | 119.706.828 | ||
| A, B, C | 53.766.557 | ||
| (4.094.593) | |||
| (3.363.608) | |||
| A, B, C | 1.402.976 | ||
| A, B, C | 454.728.567 | ||
| 2.074.200.381 | |||
| 1.514.967.535 | |||
| 559.232.846 | |||
| differenze | ||||
|---|---|---|---|---|
| iniziale | formazione | riversa mento |
residuo | |
| Imposte anticipate | ||||
| Fondi non deducibili | 19.672 | 5.874 | 2.917 | 22.629 |
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 1.487 | 694 | 418 | 1.763 |
| Strumenti derivati | 3.264 | - | - | 3.264 |
| Altro | 9.599 | 7.009 | 3.984 | 12.624 |
| Totale imponibili/imposte anticipate | 34.022 | 13.577 | 7.319 | 40.280 |
| Imposte differite | ||||
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 3.411 | 3.411 | ||
| Fondo svalutazione crediti | 44 | 44 | ||
| Strumenti derivati | 11.960 | 13.558 | (1.598) | |
| Altro | 1.852 | 1.852 | ||
| Totale imponibile/imposte differite | 17.266 | - | 13.558 | 3.708 |
| Imposte anticipate (differite) nette | 16.756 | 13.577 | (6.239) | 36.572 |
| imposte | imposte | IRES | IRAP | totale |
|---|---|---|---|---|
| a c/eco | a PN | |||
| 697 | 12 | 5.431 | 5.431 | |
| 66 | 423 | 423 | ||
| - | 783 | 783 | ||
| 726 | 3.030 | 3.030 | ||
| 1.490 | 12 | 9.667 | - | 9.667 |
| 819 | 819 | |||
| 11 | 11 | |||
| (3.254) | (383) | (383) | ||
| 444 | 444 | |||
| - | (3.254) | 890 | - | 890 |
| 1.490 | 3.266 | 8.777 | - | 8.777 |
| differenze | ||||
|---|---|---|---|---|
| iniziale | formazione | riversa mento |
residuo | |
| Imposte anticipate | ||||
| Fondi non deducibili | 14.851 | 9.328 | 4.508 | 19.672 |
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 1.729 | 622 | 864 | 1.487 |
| Strumenti derivati | 3.264 | - | - | 3.264 |
| Altro | 9.106 | 1.963 | 1.470 | 9.599 |
| Totale imponibili/imposte anticipate | 28.950 | 11.913 | 6.842 | 34.022 |
| Imposte differite | ||||
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 3.411 | - | - | 3.411 |
| Fondo svalutazione crediti | 44 | - | - | 44 |
| Strumenti derivati | 65.519 | - | 53.559 | 11.960 |
| Altro | 464 | 1.388 | 1.852 | |
| Totale imponibile/imposte differite | 69.437 | 1.388 | 53.559 | 17.266 |
| Imposte anticipate (differite) nette | (40.487) | 10.525 | (46.717) | 16.756 |
| imposte | imposte | IRES | IRAP | totale |
|---|---|---|---|---|
| a c/eco | a PN | |||
| 1.128 | 29 | 4.721 | - | 4.721 |
| (58) | - | 357 | - | 357 |
| - | - | 783 | - | 783 |
| (201) | 319 | 2.304 | - | 2.304 |
| 869 | 348 | 8.165 | - | 8.165 |
| - | - | 819 | - | 819 |
| - | - | 11 | - | 11 |
| - | (12.854) | 2.870 | 2.870 | |
| - | 333 | 444 | - | 444 |
| - | (12.521) | 4.144 | - | 4.144 |
| 869 | 12.869 | 4.021 | - | 4.021 |
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Crediti Commerciali |
Crediti Finanziari e Disponibilità liquide |
Crediti di altra natura |
Debiti Commerciali |
Debiti Finanziari |
|
| SOCI PARTI CORRELATE | |||||
| Comune di Genova | - | - | - | 579 | - |
| Comune di Parma | - | - | - | - | - |
| Comune di Piacenza | - | - | - | 52 | - |
| Comune di Reggio Emilia | 2 | - | - | 33 | - |
| Comune di Torino | - | - | - | 20 | - |
| FCT Holding S.p.A. | - | - | - | - | - |
| FSU - Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l. SOCIETA' CONTROLLATE |
- | 41 | - | - | - |
| ACAM Acque S.p.A. | 3.068 | 212.354 | 874 | 53 | - |
| ACAM Ambiente S.p.A. | 955 | 11.362 | 1.123 | 194 | - |
| Acquaenna S.c.p.a. | - | 58.386 | - | - | - |
| Agrovoltaica S.r.l. | 1 | 563 | - | - | - |
| Alegas S.r.l. | 30 | 14.736 | 31 | - | - |
| Alfa Solutions S.p.A. | 898 | - | 843 | 525 | 9.082 |
| AMIAT S.p.A. | 7.124 | 81.475 | 96 | 3.310 | - |
| AMIAT V. S.p.A. | 30 | 13.572 | - | - | - |
| AMTER S.p.A. | 119 | 12.602 | 9 | 44 | - |
| ASM Vercelli S.p.A. | 1.637 | 69.088 | 29 | 1.343 | - |
| Asti Energia e Calore S.p.A. | 7 | 2.685 | - | 4 | - |
| ATENA Trading S.r.l. | 113 | 2.594 | 1.080 | 28 | - |
| Bonifica Autocisterne S.r.l. | 35 | - | 1 | - | 480 |
| Bonifiche Servizi Ambientali S.r.l. | 264 | - | 450 | 23 | 16.497 |
| Consorzio GPO | - | - | - | - | 2.022 |
| CRCM S.r.l. | 11 | - | - | - | 537 |
| Dogliani Energia S.r.l. | 2 | 2.760 | - | - | - |
| Ekovision S.r.l. | 1 | 202 | - | 2 | - |
| Formaira S.r.l. | 1 | 82 | 2 | - | - |
| Futura S.p.A. | 4 | 22.704 | 4 | 119 | - |
| I. Blu S.r.l. | 449 | 31.722 | - | 24 | - |
| Iren Acqua Piacenza S.r.l. | 91 | - | - | - | 1 |
| Iren Acqua Tigullio S.p.A. | 537 | 29.813 | 1.042 | - | - |
| Iren Acqua Reggio S.r.l. | 8.188 | 102.255 | - | - | - |
| IREN Ambiente S.p.A. | 10.044 | 468.396 | 9 | 817 | - |
| IREN Ambiente Parma S.r.l. | 1.981 | - | 1.222 | 16 | 16.332 |
| IREN Ambiente Piacenza S.r.l. | 1.650 | - | 4 | 16 | 7.112 |
| Iren Ambiente Toscana S.p.A. | 56 | 68.945 | - | 100 | - |
| IREN Energia S.p.A. | 22.894 | 417.389 | 2 | 1.745 | - |
| Iren Green Generation S.r.l. | 64 | 43.044 | - | - | - |
| Iren Green Generation Tech S.r.l. | 206 | 125.500 | 1.373 | - | 7 |
| IREN Mercato S.p.A. | 21.763 | 42 | 15.989 | 2.913 | 139.466 |
| Iren Smart Solutions S.p.A. | 4.728 | 247.445 | 2.164 | 1.808 | - |
| IRETI S.p.A. | 15.282 | 1.030.947 | 4.907 | 1.880 | - |
| Iren Laboratori S.p.A. | 879 | - | 135 | 14 | 7.067 |
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti di altra natura |
Ricavi e proventi |
Costi e altri oneri |
Proventi finanziari |
Oneri finanziari |
||
| SOCI PARTI CORRELATE | ||||||
| Comune di Genova | - | - | 752 | - | - | |
| Comune di Parma | - | - | - | - | - | |
| Comune di Piacenza | - | - | 91 | - | - | |
| Comune di Reggio Emilia | - | 2 | 187 | - | - | |
| Comune di Torino | - | - | 31 | - | - | |
| FCT Holding S.p.A. | - | - | - | - | - | |
| FSU - Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l. | - | - | - | - | - | |
| SOCIETA' CONTROLLATE | ||||||
| ACAM Acque S.p.A. | 351 | 7.160 | 225 | 5.275 | - | |
| ACAM Ambiente S.p.A. | 445 | 3.336 | 246 | 361 | - | |
| Acquaenna S.c.p.a. | 633 | - | - | 1.610 | - | |
| Agrovoltaica S.r.l. | - | 1 | - | 2 | - | |
| Alegas S.r.l. | 820 | 235 | - | 399 | - | |
| Alfa Solutions S.p.A. | - | 1.817 | 1.278 | - | 276 | |
| AMIAT S.p.A. | 2.772 | 28.128 | 4.085 | 2.118 | - | |
| AMIAT V. S.p.A. | 99 | 177 | - | 295 | - | |
| AMTER S.p.A. | 270 | 153 | 44 | 249 | - | |
| ASM Vercelli S.p.A. | 187 | 4.119 | 1.343 | 2.047 | - | |
| Asti Energia e Calore S.p.A. | 9 | 11 | - | 88 | - | |
| ATENA Trading S.r.l. | - | 557 | 28 | 116 | - | |
| Bonifica Autocisterne S.r.l. | - | 65 | - | - | 17 | |
| Bonifiche Servizi Ambientali S.r.l. | 549 | 452 | 23 | - | 430 | |
| Consorzio GPO | - | - | - | - | 73 | |
| CRCM S.r.l. | - | 11 | - | - | 10 | |
| Dogliani Energia S.r.l. | 64 | 14 | - | 50 | - | |
| Ekovision S.r.l. | 17 | 1 | - | 6 | - | |
| Formaira S.r.l. | 12 | 7 | - | - | 1 | |
| Futura S.p.A. | 56 | 81 | 119 | 613 | - | |
| I. Blu S.r.l. | 2.022 | 673 | 292 | 1.103 | - | |
| Iren Acqua Piacenza S.r.l. | - | 91 | - | - | - | |
| Iren Acqua Tigullio S.p.A. | 1.272 | 1.729 | - | 705 | - | |
| Iren Acqua Reggio S.r.l. | 1.496 | 8.685 | 180 | 1.949 | 1 | |
| IREN Ambiente S.p.A. | 8.046 | 35.707 | 1.441 | 86.193 | - | |
| IREN Ambiente Parma S.r.l. | 966 | 1.960 | 62 | 53 | 342 | |
| IREN Ambiente Piacenza S.r.l. | 692 | 1.675 | 21 | - | 301 | |
| Iren Ambiente Toscana S.p.A. | 548 | 121 | 100 | 1.692 | - | |
| IREN Energia S.p.A. | 11.007 | 49.822 | 2.841 | 82.828 | - | |
| Iren Green Generation S.r.l. | 235 | 93 | - | 802 | - | |
| Iren Green Generation Tech S.r.l. | 818 | 925 | - | 3.224 | - | |
| IREN Mercato S.p.A. | 2.047 | 70.958 | 5.146 | 30.140 | 2.063 | |
| Iren Smart Solutions S.p.A. | 6.375 | 11.936 | 2.219 | 8.422 | - | |
| IRETI S.p.A. | - | 66.580 | 2.560 | 74.078 | - | |
| Iren Laboratori S.p.A. | 349 | 2.674 | 365 | - | 234 |
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Crediti Commerciali |
Crediti Finanziari e Disponibilità liquide |
Crediti di altra natura |
Debiti Commerciali |
Debiti Finanziari |
|
| SOCIETA' CONTROLLATE | |||||
| Iren Acqua S.p.A. | 4.665 | 185.647 | 5.500 | 329 | - |
| IRETI Gas S.p.A. | 6.320 | 73.694 | 1.423 | - | - |
| Limes 1 S.r.l. | 6 | 8.561 | - | - | 1.196 |
| Limes 2 S.r.l. | 12 | 12.326 | 143 | - | 1.414 |
| Limes 20 S.r.l. | 108 | 14.436 | - | - | - |
| Maira S.p.A. | 13 | - | 125 | - | 4.419 |
| Manduriambiente S.p.A. | 1 | - | 162 | - | 20.391 |
| Nord Ovest Servizi S.p.A. | 18 | - | - | - | - |
| ReCos S.p.A. | 296 | 27.575 | - | - | - |
| RE MAT S.r.l | 59 | 3.999 | - | - | - |
| Rigenera Materiali (Ri. Ma.) S.r.l. | 136 | 18.043 | - | 16 | - |
| Salerno Energia Vendite S.p.A. | 204 | 91.348 | - | - | - |
| San Germano S.p.A. | 1.534 | 37.188 | - | 1 | - |
| Scarlino Energia S.p.A. | 249 | 17.488 | - | 163 | 17.337 |
| SEI Toscana S.r.l. | 266 | 71.125 | 160 | 11 | - |
| Semia Green S.r.l. | 41 | 2.553 | - | - | - |
| TB S.p.A. | 16 | - | 63 | - | 882 |
| Territorio e Risorse S.r.l. | 39 | 20.833 | - | - | - |
| TRM S.p.A. | 32 | - | - | 746 | - |
| Uniproject S.r.l. | 6 | - | 79 | - | - |
| Valdarno Ambiente S.r.l. | 22 | 2.073 | - | - | - |
| Valle Dora Energia S.r.l. | 3 | 12.649 | 752 | - | - |
| JOINT VENTURE | |||||
| Acque Potabili S.p.A. | 135 | - | - | - | - |
| EGEA Hoding S.p.A. | 1.304 | - | - | - | - |
| SOCIETA' COLLEGATE | |||||
| Aguas de San Pedro S.A. de C.V. | 1 | - | - | - | - |
| ARCA S.r.l. | 56 | - | - | 2 | - |
| ASA S.c.p.a. | 34 | - | - | - | - |
| ASA Livorno S.p.A. | 62 | - | - | - | - |
| Asti Servizi Pubblici S.p.A. | - | - | - | - | - |
| CSAI - Centro Servizi Ambientali Impianti S.p.A. | - | - | - | 20 | - |
| EGUA S.r.l. | 3 | - | - | - | - |
| Mondo Acqua S.p.A. | 2 | - | - | - | - |
| Piana Ambiente S.p.A. | 62 | - | - | - | - |
| STU Reggiane S.p.A. | 8 | - | - | - | - |
| CONTROLLATE COMUNE DI GENOVA | - | - | - | 1 | - |
| CONTROLLATE COMUNE DI PARMA | - | - | - | - | - |
| CONTROLLATE COMUNE DI PIACENZA | - | - | - | 3 | - |
| CONTROLLATE COMUNE DI REGGIO EMILIA | - | - | - | - | - |
| CONTROLLATE COMUNE DI TORINO | - | - | 4 | 6 | - |
| 118.827 | 3.670.242 | 39.801 | 16.959 | 244.243 |
| Debiti di altra natura |
Ricavi e proventi |
Costi e altri oneri |
Proventi finanziari |
Oneri finanziari |
|
|---|---|---|---|---|---|
| SOCIETA' CONTROLLATE | |||||
| Iren Acqua S.p.A. | 2.328 | 9.655 | 335 | 5.129 | - |
| IRETI Gas S.p.A. | - | 12.896 | 1 | 2.463 | - |
| Limes 1 S.r.l. | 62 | 6 | - | 295 | 1 |
| Limes 2 S.r.l. | 80 | 13 | - | 473 | 1 |
| Limes 20 S.r.l. | 163 | 142 | - | 241 | - |
| Maira S.p.A. | 9 | 76 | - | - | 120 |
| Manduriambiente S.p.A. | 473 | 51 | - | - | 713 |
| Nord Ovest Servizi S.p.A. | - | 6 | - | - | - |
| ReCos S.p.A. | 699 | 623 | - | 750 | - |
| RE MAT S.r.l | 525 | 59 | - | 83 | - |
| Rigenera Materiali (Ri. Ma.) S.r.l. | 157 | 143 | - | 161 | - |
| Salerno Energia Vendite S.p.A. | - | 16 | - | 2.347 | - |
| San Germano S.p.A. | 3.084 | 2.134 | 224 | 1.063 | - |
| Scarlino Energia S.p.A. | - | 44 | - | 125 | 644 |
| SEI Toscana S.r.l. | 4.857 | 158 | 60 | 2.237 | - |
| Semia Green S.r.l. | 277 | 41 | - | 31 | - |
| TB S.p.A. | 32 | 45 | - | 4 | 27 |
| Territorio e Risorse S.r.l. | 838 | 238 | - | 540 | - |
| TRM S.p.A. | 708 | 487 | 206 | - | - |
| Uniproject S.r.l. | - | 6 | - | - | - |
| Valdarno Ambiente S.r.l. | 418 | 22 | - | 39 | 4 |
| Valle Dora Energia S.r.l. | 18 | 73 | - | 433 | - |
| JOINT VENTURE | |||||
| Acque Potabili S.p.A. | - | 49 | - | - | - |
| EGEA Hoding S.p.A. | - | 164 | - | - | - |
| SOCIETA' COLLEGATE | |||||
| Aguas de San Pedro S.A. de C.V. | - | - | - | - | - |
| ARCA S.r.l. | - | 209 | 34 | - | - |
| ASA S.c.p.a. | - | 34 | - | - | - |
| ASA Livorno S.p.A. | - | 34 | - | - | - |
| Asti Servizi Pubblici S.p.A. | - | (7) | - | - | - |
| CSAI - Centro Servizi Ambientali Impianti S.p.A. | - | - | 44 | - | - |
| EGUA S.r.l. | - | 3 | - | - | - |
| Mondo Acqua S.p.A. | - | 2 | - | - | - |
| Piana Ambiente S.p.A. | - | - | - | - | - |
| STU Reggiane S.p.A. | - | 8 | 20 | - | - |
| CONTROLLATE COMUNE DI GENOVA | - | - | 75 | - | - |
| CONTROLLATE COMUNE DI PARMA | - | - | 10 | - | - |
| CONTROLLATE COMUNE DI PIACENZA | - | - | 1 | - | - |
| CONTROLLATE COMUNE DI REGGIO EMILIA | - | - | - | - | - |
| CONTROLLATE COMUNE DI TORINO | - | - | 183 | - | - |
| 56.886 | 327.385 | 24.871 | 320.831 | 5.259 |
migliaia di euro
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| SP IAS/IFRS | SP RICLASSIFICATO | ||
| Attività materiali | 228.003 | ||
| Attività immateriali a vita definita | 113.604 | ||
| Investimenti immobiliari | - | ||
| Partecipazioni in imprese controllate, joint venture e collegate |
2.650.574 | ||
| Altre partecipazioni | 2.479 | ||
| Totale (A) | 2.994.660 Attivo Immobilizzato (A) | 2.994.660 | |
| Altre attività non correnti | 1.222 | ||
| Altre passività non correnti | (1.304) | ||
| Totale (B) | (82) Altre attività (Passività) non correnti (B) | (82) | |
| Rimanenze | 5.643 | ||
| Crediti commerciali | 119.019 | ||
| Crediti per imposte correnti | 6.337 | ||
| Crediti vari e altre attività correnti | 72.527 | ||
| Debiti commerciali | (122.681) | ||
| Debiti vari e altre passività correnti | (96.858) | ||
| Debiti per imposte correnti | - | ||
| Totale (C) | (16.013) Capitale circolante netto (C) | (16.013) | |
| Attività per imposte anticipate | 8.777 | ||
| Passività per imposte differite | - | ||
| Totale (D) | 8.777 Attività (Passività) per imposte differite (D) | 8.777 | |
| Benefici ai dipendenti | (13.236) | ||
| Fondi per rischi ed oneri | (17.706) | ||
| Fondi per rischi ed oneri - quota corrente | (128) | ||
| Totale (E) | (31.070) Fondi Rischi e Benefici ai dipendenti (E) | (31.070) | |
| Capitale investito netto (G=A+B+C+D+E) | 2.956.272 | ||
| Patrimonio Netto (F) | 2.286.708 Patrimonio Netto (F) | 2.286.708 | |
| Attività finanziarie non correnti | (3.687.506) | ||
| Passività finanziarie non correnti | 4.272.105 | ||
| Totale (G) | 584.599 Indeb. finanziario a medio e lungo termine (G) |
584.599 | |
| Attività finanziarie correnti | (483.398) | ||
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | (225.452) | ||
| Passività finanziarie correnti | 793.816 | ||
| Totale (H) | 84.966 Indeb. finanziario a breve termine (H) | 84.966 | |
| Indebitamento finanziario netto (I=G+H) | 669.565 | ||
| Mezzi propri e indeb. finanziario netto (F+I) | 2.956.272 |
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
| A. Disponibilità liquide | (225.452) | (281.685) |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | (450.000) | - |
| D. Liquidità (A) + (B) + (C) | (675.452) | (281.685) |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
744.443 | 705.462 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | 49.373 | 46.579 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) | 793.816 | 752.041 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | 118.364 | 470.356 |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | 1.279.191 | 1.335.541 |
| J. Strumenti di debito | 2.992.914 | 2.522.470 |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | 4.272.105 | 3.858.011 |
| M. Totale indebitamento finanziario (H + L) | 4.390.469 | 4.328.367 |
| (-) C. Altre attività finanziarie correnti | 450.000 | - |
| (+) Attività finanziarie non correnti (voce prospetto situazione patrimoniale-finanziaria) |
(3.687.506) | (3.677.676) |
| (+) Attività finanziarie correnti (voce prospetto situazione patrimoniale-finanziaria al netto del fair value derivati commodity) |
(483.398) | (25.433) |
| Indebitamento finanziario netto | 669.565 | 625.258 |
Ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento di attuazione del D.Lgs. 58/1998, i corrispettivi di competenza dell'esercizio spettanti alla KPMG S.p.A. sono così sintetizzabili:
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Servizi di revisione legale |
Servizi diversi dalla revisione legale Servizi finalizzati all'emissione di Altri servizi un'attestazione |
Totale | |
| Iren S.p.A. | 298 | 319 - |
617 |
24 marzo 2025
Ing. Gianluca Bufo Dott. Giovanni Gazza
L'Amministratore Delegato Dirigente Preposto L. 262/05


| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio separato di Iren S.p.A. al 31 dicembre 2024 | · Analisi del processo adottato dalla Società nella |
| include partecipazioni in imprese controllate per un | predisposizione del test di impairment. |
| valore pari ad €2.564 milioni, pari a circa il 34% del | · Analisi dei criteri di identificazione delle CGU e/o |
| totale delle attività del bilancio separato al 31 dicembre | gruppi di CGU e riconciliazione dei rispettivi valori di |
| 2024. | carico con il bilancio. |
| In considerazione dell'attuale struttura del Gruppo Iren, | · Verifica della coerenza tra i flussi finanzian utilizzati a |
| la verifica della recuperabilità del valore delle | fini dei test di impairment ed i flussi finanziari previsti |
| partecipazioni in imprese controllate iscritte nel bilancio | nel Piano. |
| separato della Iren S.p.A., coincide con l'analisi di recuperabilità del valore dell'avviamento effettuata nell'ambito della redazione del bilancio consolidato, in quanto le società controllate dalla Iren S.p.A., insieme alle relative società partecipate, sono organizzate in |
· Esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministraton. |
| singole Business Units che coincidono, con le unità | · Analisi dei fiussi di cassa attesi e della ragionevolezz |
| generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Unit" o | delle principali assunzioni utilizzate nella |
| "CGU") o gruppi di CGU identificate ai fini del test di | determinazione del valore d'uso delle CGU e/o dei |








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