Annual Report • Nov 13, 2025
Annual Report
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Dietro la tua connettività, c'è INWIT.
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| RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2025 | 8 |
|---|---|
| Informazioni societarie e organi sociali | 10 |
| Profilo aziendale | 13 |
| Highlights al 30 settembre 2025 | 24 |
| Andamento ed eventi della gestione | 25 |
| Andamento economico, patrimoniale e finanziario | 29 |
| Eventi successivi al 30 settembre 2025 | 37 |
| Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali | 39 |
| Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | 39 |
| Evoluzione prevedibile della gestione per l'esercizio 2025 | 39 |
| Principali rischi e incertezze | 40 |
| Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi | 46 |
| Operazioni con parti correlate | 50 |
| Indicatori alternativi di performance | 50 |
| BILANCIO CONSOLIDATO INTERMEDIO AL 30 SETTEMBRE 2025 | 52 |
| Indice | 54 |
| Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata | 55 |
| Conto economico consolidato | 57 |
| Conto economico complessivo consolidato | 58 |
| Movimenti del patrimonio netto consolidato | 59 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 60 |
| Note al Bilancio consolidato abbreviato al 30 settembre 2025 | 62 |
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari 94

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INWIT redige e pubblica in via volontaria i Resoconti Intermedi sulla gestione riferiti al primo e al terzo trimestre di ciascun esercizio.
Il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2025 comprende la Relazione intermedia sulla gestione e il Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025 predisposto in conformità ai principi contabili IFRS emessi dallo IASB e recepiti dalla UE.
Il Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025 non è sottoposto a revisione contabile.
In aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, INWIT utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA, EBIT, indebitamento finanziario netto, indebitamento finanziario netto INWIT e Operating Free Cash Flow.
Si segnala inoltre che il capitolo "Evoluzione prevedibile della gestione per l'esercizio 2025" contiene dichiarazioni previsionali ('forward-looking statements') riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del management in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore della presente Relazione deve essere a conoscenza che i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo.
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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
AL 30 SETTEMBRE 2025
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| DENOMINAZIONE SOCIALE | Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A. |
|---|---|
| CAPITALE SOCIALE | Euro 600.000.000 |
| SEDE LEGALE | Largo Donegani 2, 20121 Milano |
| CODICE FISCALE, PARTITA IVA e n.ro R.I. dI Milano | 08936640963 |
| SITO INTERNET | www.inwit.it |
L'assemblea degli azionisti del 15 aprile 2025 ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027. In data 31 agosto 2025 il consigliere non esecutivo Christian Hillabrant ha rassegnato le dimissioni e in sua sostituzione è stato nominato per cooptazione, in data 22 settembre 2025, Paolo Favaro, consigliere non esecutivo e indipendente.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto da 13 Amministratori:
| PRESIDENTE | Oscar Cicchetti | |
|---|---|---|
| VICE PRESIDENTE | Paola Bonomo (Indipendente) (**) | |
| CONSIGLIERI | Stefania Bariatti (Indipendente) (**) |
Antonella Odero Ambriola (indipendente) (**) |
| Carlo Bozzoli (Indipendente) (**) |
Vania Petrella (Indipendente) (**) |
|
| Paolo Favaro (Indipendente) (**) |
Giulia Staderini | |
| Quentin Le Cloarec (Indipendente) (*) |
(Indipendente) (**) | |
| Nicolas Mahler | Barbara Tadolini (indipendente) (**) |
|
| Rosario Mazza | Francesco Valsecchi (indipendente) (**) |
|
(*) Indipendente ai sensi del Testo Unico della Finanza (TUF).
Il Consiglio di Amministrazione, in data 17 aprile 2025, ha nominato il Consigliere Oscar Cicchetti quale Presidente del Consiglio di Amministrazione, attribuendogli la rappresentanza legale e le relazioni istituzionali nonché la gestione del rapporto per conto del Consiglio con il Responsabile della Funzione Audit. Ha nominato, altresì, il Consigliere Paola Bonomo quale Vicepresidente, attribuendole la rappresentanza legale della Società, in caso di assenza o impedimento del Presidente.
Il Consiglio di Amministrazione, in pari data, ha confermato Diego Galli quale Direttore Generale di INWIT. Al Direttore Generale è attribuita la responsabilità relativa alla gestione ordinaria ed al governo complessivo dell'azienda sociale e tutti i poteri necessari per compiere gli atti pertinenti all'ordinaria attività nelle sue diverse esplicazioni, ad eccezione dei poteri riservati al Consiglio di Amministrazione per legge o Statuto.
Nella riunione del 28 aprile 2025, il Consiglio di Amministrazione ha nominato i seguenti Comitati endoconsiliari:
Il Consiglio di Amministrazione ha confermato, in data 28 aprile 2025, il Consigliere Francesco Valsecchi quale Lead Independent Director.

10 11 (**)Indipendente sia ai sensi del TUF sia ai sensi del Codice di Corporate Governance.
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Organismo di Vigilanza: (di seguito "OdV"): in attuazione dell'art. 6 del D. Lgs. 231/01, la Società, a decorrere dal 5 maggio 2020, ha affidato il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello 231 e di curarne l'aggiornamento ad un apposito Organismo di Vigilanza. L'attuale OdV è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 maggio 2023 e resterà in carica per tre anni; è composto da 3 componenti, 2 membri esterni (Eleonora Montani, Presidente e Romina Guglielmetti) e uno interno nella persona dell'Internal Audit Director di INWIT (Alessandro Pirovano).
L'Assemblea del 23 aprile 2024 ha nominato il Collegio Sindacale, che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
Il Collegio Sindacale della Società alla data del 30 settembre 2025 è così composto:

L'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2024 ha conferito l'incarico per la revisione legale dei conti, per il novennio 2024 – 2032, a KPMG S.p.A..
Nella riunione del 17 aprile 2025, il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ha conferito a Emilia Trudu, Administration, Finance & Control Director, l'incarico di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del TUF.
INWIT oggi è una delle principali Digital Infrastructure Company in Italia. Leader nelle infrastrutture passive per le telecomunicazioni mobili, ha forti competenze industriali e tecniche, una ampia capacità di investimento e una solida struttura finanziaria. Con primari azionisti di tutto il mondo, è quotata nel FTSE MIB, il più significativo indice azionario della Borsa Italiana che comprende le prime 40 società per capitalizzazione e liquidità di Euronext Milan e di Euronext MIV Milan.
In termini di rating, un giudizio sintetico sul merito di credito di una società fornito da agenzie internazionali indipendenti, la Società ha rating BB+ e BBB- rispettivamente assegnati da Standard and Poor's e da Fitch Ratings con outlook stabile da parte di entrambe le Agenzie.
La Società realizza e gestisce infrastrutture digitali e condivise che, in una logica neutral host, ospitano gli apparati radio dei clienti, in particolare i principali player del mercato delle telecomunicazioni mobili, FWA e IoT. L'attività di INWIT riveste dunque un ruolo essenziale per il funzionamento delle telecomunicazioni mobili e per lo sviluppo della digitalizzazione in Italia.
L'infrastruttura di INWIT è costituita da un ecosistema integrato di Tower Infra (torri, pali, tralicci, relativi impianti tecnologici e, in alcuni casi, fibra e terreni), Smart Infra (antenne DAS, small cells, repeaters) e Real Estate Infra (Terreni e autoconsumo di energia rinnovabile).
La rete di tower infra di INWIT è composta da oltre 25 mila torri, distribuite capillarmente sul territorio nazionale, con una densità di una torre ogni 3 km. Complessivamente la rete ospita circa 60 mila contratti di ospitalità (punti di presenza, o PoPs), per una tenancy ratio di 2,37 ospiti per sito, la più alta in Italia e tra le più elevate in Europa.
La Smart Infra di INWIT completa e supporta la Tower Infra, fornendo copertura e capacità di rete con circa 11 mila remote units, DAS, Small Cells e Repeaters che offrono copertura ad oltre 700 location indoor e outdoor e oltre 1.000 km di tunnel stradali e autostradali.
Gli asset di INWIT sono aperti a tutti gli operatori di telecomunicazione e ad aziende e soggetti pubblici interessati a migliorare la connettività mobile in aree con elevata densità di utenti e specifiche necessità di copertura, come hub di trasporto, metropolitane, centri fieristici, ospedali, hotel, stadi, scuole e università. L'offerta integrata di INWIT abilita inoltre applicazioni digitali avanzate, dall'industria 5.0 alla Smart City, Smart Rural e Smart Transportation.
INWIT è leader di mercato in Italia con oltre il 45% delle torri di telecomunicazione, patrimonio che trae origine dalla prima introduzione delle tecnologie mobili in Italia, con torri inizialmente sviluppate dai due principali operatori di mercato, Tim e Vodafone (quest'ultima ora parte dell'operatore Fastweb + Vodafone). Con un approccio fortemente integrato e profonde competenze industriali, INWIT continua ad investire per espandere e ottimizzare la propria rete, rispondendo alla crescente domanda di dati in mobilità, alle esigenze di copertura e accompagnando la transizione tecnologica in atto dal 4G al 5G. Tutto ciò rende INWIT centrale nell'abilitazione delle tecnologie per le telecomunicazioni, contribuendo in modo significativo al superamento del digital divide e alla digitalizzazione del territorio.
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INWIT è stata costituita a marzo 2015, a seguito dello spin-off del ramo "Tower" di Telecom Italia. La fusione con Vodafone Towers, perfezionatasi a fine marzo 2020, ne ha significativamente trasformato il profilo dimensionale e strategico, creando il più grande operatore infrastrutturale per le telecomunicazioni mobili in Italia, con un ruolo di neutral host, al servizio di tutti gli operatori.
L'attività di INWIT è legata direttamente alla nascita e allo sviluppo delle telecomunicazioni mobili in Italia, per mano dei due principali operatori del settore, TIM e Vodafone Italia. In qualità rispettivamente di incumbent e primo nuovo entrante, i due operatori hanno investito per creare le migliori reti, contraddistinte sia dalla qualità delle location che dall'elevato standard di realizzazione delle infrastrutture. INWIT ha ereditato tutto questo patrimonio di asset, insieme ad un bagaglio di conoscenze tecniche e professionali di altissimo livello, e continua a lavorare per consolidarlo, creando un set di sistemi, processi e conoscenze che possa creare valore, a servizio dello sviluppo veloce ed efficiente del 5G da parte degli operatori.
Negli ultimi anni INWIT ha continuato ad investire per sviluppare la propria infrastruttura. Sul fronte Tower Infra, il parco torri si è esteso da 22 mila a oltre 25 mila siti, in particolare grazie ai nuovi siti previsti dal contratto MSA con Tim e Vodafone e al programma PNRR Italia 5G. Nel solo 2024, INWIT ha aggiunto al proprio perimetro di asset oltre 900 nuove torri. Le ospitalità, punti di presenza, sono cresciute ad un ritmo ancora più sostenuto, superando quota 59 mila, contribuendo ad una crescita continua della Tenancy Ratio, che si attesta a oltre 2.37x clienti per torre. INWIT inoltre ha portato avanti un forte programma di rinegoziazione e acquisizione di terreni, portando a termine oltre 1.500 transazioni in media per anno, a beneficio dell'efficienza operativa.
Parallelamente, la Società ha impresso un forte impulso allo sviluppo di una rete di Smart Infra, a supporto della propria rete di Tower Infra, che conta oggi oltre 680 location in tutta Italia con una copertura di rete dedicata. Tra queste si annoverano, ad esempio, oltre 130 ospedali, 10 musei e più di 20 infrastrutture di trasporto tra aeroporti, metropolitane e stazioni. Nel 2024, l'impegno nello sviluppo delle infrastrutture digitali si è ulteriormente intensificato, con l'avvio di una partnership strategica con Fiera Milano per la gestione integrata delle infrastrutture di telecomunicazioni passive, finalizzata a fare dei poli espositivi di Rho e di Milano una vera "Smart City"; a cui si aggiunge l'accordo siglato con A2A Smart City per l'installazione di small cell 5G su un potenziale di 1.000 pali della luce nel comune di Milano; nonché la copertura DAS all'interno della Stazione Termini, diventata la prima grande stazione italiana in 5G. Inoltre, nel 2024, INWIT ha realizzato l'infrastruttura digitale su tutta la Linea Blu – M4 di Milano, la prima linea della metropolitana interamente coperta in 5G in Italia e tra le prime in Europa.
Sempre nel 2024 INWIT ha preso la guida del progetto Roma 5G, con il perfezionamento dell'operazione di acquisto di una quota di controllo esclusivo del 52% del capitale sociale di Smart City Roma S.p.A., Società che si è aggiudicata la gara indetta da Roma Capitale per la concessione del progetto Roma 5G. Il progetto pone le basi per trasformare Roma in una vera smart city, si sviluppa in collaborazione con Roma Capitale ed è a supporto di tutti gli operatori del settore per portare la connettività 5G in tutti i principali punti nevralgici della città (metropolitane, piazze e strade). L'obiettivo è offrire la migliore connettività e sicurezza a 3 milioni di residenti e a oltre 15 milioni di turisti, che cresceranno ulteriormente in conseguenza del Giubileo.
Nel corso dei primi nove mesi del 2025 è stata completata la copertura 5G dell'intera linea A della metropolitana di Roma e proseguono i lavori di copertura delle altre linee. Con l'inaugurazione del wi-fi nelle prime 55 piazze di Roma, prosegue la digitalizzazione nell'ambito del progetto "Roma 5G", in gestione dalla controllata Smart City Roma.
Q 2015
Creazione e quotazione di Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A. Tower Operator Neutral Host.
5 2021
• ACQUISTO DI IMPIANTI DAS per la copertura di 1.000 km di gallerie stradali e gutostradali
• PRIMO FINANZIAMENTO con la BEI E SUSTAINABILITY-LIN-KED TERM LOAN. 8 2024
• SUPERATO IL MILIARDO DI EURO DI RICAVI • PROGETTO SMART CITY
ROMA: partenariato pubblico-privato con Roma Capitale.
• TENANCY RATIO 2,32
2 2018
Grazie alle sue torri e alla realizzazione di Microcelle e DAS, INWIT è leader in Italia nel campo delle infrastrutture per la telefonia mobile.
6 2022
PNRR "PIANO ITALIA 5G"
per la riduzione del digital divide.
INDICI ESG
Inclusione nel ETSE4Good.
OLTRE 900 NUOVI SITI
Di cui oltre 200 in aree
in digital divide.
SUPERATI I 600 DAS PER
coperture indoor oltre 130 ospedali, 10 musei e più di 20 infrastrutture di trasporto tra aeroporti, metropolitane e stazioni.
2019
Grazie alla partnership con Vodafone nasce il più grande tower operator italiano. 72023
• RECORD DI OLTRE 900 NUOVI SITI REALIZZATI NELL'ANNO
PRIMI SITI DEL PIANO ITALIA
5G-DENSIFICAZIONE DEL PNRR
• TENANCY RATIO A 2,23
ISO 14001 Sistema di Gestione ambientale e ISO 45001 Sistema di Gestione della Salute e sicurezza.
CIMATE TRANSITION PLAN + CDP
CLIMATE CHANGE SCORE A
• SUSTAINABILITY-LINKED
FINANCING FRAMEWORK +
INCLUSIONE NELL'INDICE MIB ESG
42020
La fusione genera una significativa trasformazione del profilo dimensionale della Società.
per ridurre il digital divide e per l'infrastrutturazione digitale delle comunità montane.
• METROPOLITANA M4 MILANO Realizzazione infrastruttura per la copertura 5G. 9 2025 PROSEGUE
LA CRESCITA
DIINWT
Il titolo INWIT viene incluso nel principale indice azionario italiano, il FTSE MIB, e nello STOXX® Europe 600.
ISO 50001 Sistema di gestione dell'Energia e UNI PdR 125 per la Parità di genere e ricertificazione ISO 9001 Sistema di gestione della Qualità.
Target approvato dalla Science Based Initiative (SBTi).
• PROGETTI WWF E LEGAMBIENTE
per il monitoraggio ambientale a tutela della biodiversità.
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Il contesto tecnologico e di mercato in Italia è caratterizzato da trend strutturali che supportano un crescente fabbisogno di infrastrutture digitali per la connettività outdoor e indoor. Continua infatti la crescita del consumo di dati in mobilità, atteso in aumento a doppia cifra fino al 2030, e con esso la necessità di espandere e migliorare la rete, anche per supportare la crescita di applicazioni avanzate come l'Intelligenza Artificiale. Stiamo poi assistendo alla transizione dalla tecnologia mobile dal 4G al 5G, ancora da completare, con le connesse esigenze di densificazione di rete e ci troviamo di fronte alla necessità di migliorare la copertura, sia indoor che outdoor, riducendo il digital divide.
Questi trend si traducono in importanti implicazioni per il settore delle infrastrutture digitali e delle torri. In particolare, per far fronte alle necessità di densificazione del 5G, sarà necessario un maggiore numero di macro siti e di punti di presenza (Tower Infra), per fornire prestazioni, sicurezza e facilità di utilizzo da parte dell'utente finale, sempre e ovunque. La transizione al 5G, inoltre, è un driver fondamentale per lo sviluppo delle micro coperture (Smart Infra), necessarie sia per ottimizzare copertura e capacità, offrendo bassa latenza indoor (con sistemi Distributed Antenna Systems -DAS) sia per completare la copertura delle direttrici stradali, autostradali e ferroviarie. Nel medio termine, si prevede anche lo sviluppo delle small cells, a complemento dei macro siti e delle coperture indoor DAS.
A tale contesto si aggiunge il Next Generation EU, previsto dall'Unione Europea per stimolare la ripresa e lo sviluppo post-pandemia COVID-19. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nel quadro del Next Generation EU, dedica ampio spazio e ingenti risorse al tema dell'innovazione del Paese in chiave digitale favorendo un ampio ciclo di investimenti in digitalizzazione e infrastrutture. In particolare, INWIT si è aggiudicata in qualità di mandataria, con TIM e Vodafone, la gara "Piano Italia 5G - Densificazione" del PNRR, rafforzando il suo ruolo di abilitatore della digitalizzazione, a supporto degli operatori mobili, per ridurre il digital divide, in un'ottica di inclusione dei territori e di sviluppo del 5G. La dimensione digitale rappresenta una necessità per imprese, cittadini e Pubblica Amministrazione, nel processo di trasformazione verso modelli organizzativi, produttivi e di servizio, privati e pubblici, più agili e flessibili.
In questo scenario le torri si confermano al centro del trend di digitalizzazione in atto: asset connessi, vicini all'utente finale, equipaggiati e condivisi, in grado di fornire una risposta efficiente alle esigenze infrastrutturali degli operatori. INWIT è ottimamente posizionata per ricoprire un ruolo rilevante nello sviluppo delle infrastrutture digitali, a supporto degli operatori di telecomunicazione e facendo leva su un piano di investimenti per circa 1,5 miliardi di euro nel periodo 2025-2030.
INWIT ha un chiaro posizionamento all'interno della catena del valore, facendo leva sui propri asset (Tower Infra, Smart Infra e Real Estate Infra) per offrire servizi infrastrutturali agli operatori con un modello di condivisione aperto a tutti gli operatori mobili, FWA (Fixed Wireless Access) e altri clienti come OTMO (Other Than Mobile Operator) e IoT (Internet of Things).
Il Piano Industriale 2025-2030 approvato a marzo 2025 prevede un percorso di continua crescita organica ed espansione dei margini, sostenuta da investimenti volti a rafforzare l'infrastruttura della Società, in particolare nuove torri, nuove location DAS, l'acquisto di terreni e l'avvio di un progetto di autoconsumo di energia rinnovabile.
In coerenza con il modello di evoluzione di INWIT da Tower Company a Digital Infrastructure Company, il piano industriale 2025-2030 si focalizza sulle seguenti direttrici di crescita:

La direttrice relativa alle Towers punta alla conferma della leadership di INWIT come principale tower company italiana, attraverso il roll out di circa 1.500 nuovi siti entro il 2026 e 3.500 entro il 2030. Driver del piano di roll out saranno i siti MSA con Tim e Fastweb + Vodafone e del piano Italia 5G - PNRR. A partire dal 2027, si prevede inoltre lo sviluppo di siti legati alle esigenze di densificazione, che si attende sarà resa necessaria dal crescente consumo di dati. A ciò si accompagnerà una rafforzata attenzione alla colocation, puntando ad aumentare ulteriormente l'attuale valore record di 2,37 ospiti per sito fino a 2,4 nel 2026 e 2,6 nel 2030, servendo clienti Mobili, FWA e IoT.
Sul fronte della Smart Infra, INWIT punta a consolidare la propria leadership nella realizzazione delle coperture dedicate per location indoor DAS, espandendo la sua base clienti sia in ambito pubblico che privato, con focus sui settori della grande distribuzione, dell'ospitalità, dell'industria, dei grandi progetti immobiliari e delle strutture sanitarie. Particolare attenzione viene dedicata dal piano ai grandi progetti di Smart City e Smart Transportation (in particolare porti, aeroporti, stazioni, metropolitane, strade e autostrade) che trasformeranno le modalità di vita e di fruizione dei servizi nelle nostre città. In questo ambito, le torri di INWIT andranno sempre più ad integrarsi con le altre tecnologie quali Wi-Fi, IoT e fibra per abilitare servizi innovativi per lo smart parking, la sicurezza negli spazi pubblici tramite videocamere smart, il monitoraggio dei consumi (smart metering) e la gestione dei rifiuti (waste management). Il Piano Industriale si fonda sul recente positivo track record di INWIT in progetti come Fiera Milano, Roma 5G e la copertura di rilevanti linee metropolitane e stazioni ferroviarie.
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Realizziamo e gestiamo infrastrutture wireless condivise e digitali che abilitano gli operatori e le tecnologie a connettere persone ed oggetti, sempre e ovunque, a beneficio delle comunità in cui operiamo


CAPITALE FINANZIARIO
• Risorse finanziarie

CAPITALE INFRASTRUTTURALE

CAPITALE SOCIALE E RELAZIONALE
Relazioni con:

CAPITALE

CAPITALE UMANO

• Consumi energetici • Uso delle risorse


• Solidità patrimoniale




Confermati il piano di share buyback per 400 milioni di euro (300 milioni di euro già eseguiti) e il dividendo straordinario di 0,2147 euro per azione da erogare a novembre 2025, come annunciati a marzo 2025.
Il Piano 2025-2030 prevede infine una maggiore focalizzazione sugli asset Real Estate di INWIT, secondo due principali filoni. È infatti previsto un importante piano di acquisto di terreni che, portando la proporzione dei terreni di proprietà oltre il 20% nel 2026 e oltre il 30% nel 2030, contribuirà in misura significativa al contenimento dei lease cost, supportando l'obiettivo di un EBITDAaL margin a circa il 78% nel 2030 dall'attuale 73%. Inoltre, INWIT lancia un nuovo progetto di produzione e autoconsumo diffuso di energia solare, facendo leva sul proprio portafoglio di torri e terreni e nell'ambito degli MSA in essere con i propri clienti. Si tratta di un investimento di circa 100 milioni di euro nel periodo 2025-2027 con un impatto previsto sull'EBITDAaL di oltre
Il business di INWIT, grazie alla possibilità di offrire più servizi integrati a partire dall'infrastruttura, è in linea con uno dei principali modelli di business di economia circolare, quello del prodotto come servizio. INWIT, infatti, condivide i propri asset e le proprie infrastrutture, assicurandone anche la manutenzione e l'upgrade tecnologico, a più clienti, che le utilizzano senza esserne proprietarie. In questo modo si evita che ogni operatore realizzi la propria infrastruttura, con conseguenti benefici ambientali rilevabili nell'intero ciclo di vita degli asset, dall'utilizzo dei materiali per la realizzazione, all'utilizzo di energia nella fase di esercizio, fino
La presenza capillare delle torri INWIT permette la fornitura di servizi avanzati anche nelle zone in cui la connettività attraverso fibra ottica arriverà più tardi, anticipando quindi la digitalizzazione del paese e la riduzione del digital divide. Una capillarità che consente di considerare le torri di INWIT quali hub naturali per effettuare anche il monitoraggio ambientale e degli eventi climatici. In aggiunta, quindi, il Piano Industriale prevede lo sviluppo di business adiacenti per favorire lo sviluppo di smart city. Tra quelli a maggior potenziale nel medio lungo termine vi sono l'IoT (Internet of Things) e l'hosting di mini data center da posizionare alla base delle nostre torri per quei servizi che hanno bisogno di bassa latenza. INWIT ha inoltre un Piano di Sostenibilità, parte integrante della strategia industriale, attraverso il quale punta a compiere la transizione
Per riflettere il protrarsi del difficile momento di mercato Telco in Italia, con focus sul recupero di efficienze e maggiore selettività negli investimenti nonché l'effetto di un minore tasso di inflazione nel 2025, circa +1,5% rispetto ad attese di +1,7%, la Guidance 2026-2030 è stata aggiornata sulla parte bassa dei range
In particolare, la Guidance aggiornata prevede ricavi in crescita sulla parte bassa del range 1.135-1.165 milioni di euro nel 2026 e 1.325-1.375 milioni di euro nel 2030, con margine EBITDA stabile sopra il 91% e
Il Recurring Free Cash Flow si attesta sulla parte bassa del range 655-675 milioni di euro nel 2026 e 655-675 milioni di euro nel 2030, includendo l'effetto, in termini di maggiori oneri finanziari, dello share buyback e del dividendo straordinario approvati a maggio 2025 e, a partire dal 2027, il termine dei benefici fiscali derivanti dalle operazioni di affracamento e riallineamento degli avviamenti per circa 114 milioni di euro l'anno. La leva finanziaria, comprendendo l'effetto della maggiore remunerazione agli azionisti, è prevista a 5,2x nel
Confermata la dividend policy con crescita annua dividendo per azione (DPS)+7,5% in 2025-2026 e crescita
verso un modello di business sostenibile, considerato un abilitatore per la crescita della Società.
margine EBITDAaL confermato in crescita a circa 75% nel 2026 e circa 78% nel 2030.
2026 (5,1x in precedenza) e 5,0x nel 2030 (4,8x in precedenza).
annua DPS almeno +5% nel periodo 2027-2030.
10 milioni di euro a partire dal 2028.
ad arrivare alla fase del fine vita.
precedentemente comunicati.
• Sviluppo network d'impresa
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Dal 22 settembre 2015 le azioni di INWIT sono negoziate sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana (oggi denominato Euronext Milan), dopo un collocamento ad un prezzo di euro 3,65 per azione. A partire dal 2020, a 5 anni dal primo giorno di quotazione, il titolo INWIT è stato incluso nel principale indice azionario italiano, il FTSE MIB, e nello STOXX® Europe 600, composto da 600 delle aziende a maggior capitalizzazione di mercato in Europa. Le azioni INWIT sono detenute principalmente da investitori istituzionali internazionali, in particolare basati in Regno Unito e Stati Uniti, oltre ad investitori italiani, del resto d'Europa e del mondo.
La Società intrattiene con gli investitori un dialogo costante improntato ai principi di trasparenza, completezza e tempestività dell'informazione, anche attraverso la partecipazione ad incontri, roadshows e conferenze settoriali. Inoltre, il titolo INWIT è seguito da 24 analisti indipendenti, appartenenti a primari istituti finanziari internazionali. Maggiori informazioni sul titolo INWIT sono disponibili sul sito web della Società www. inwit.it alla sezione "Investor Relations". Il grafico seguente illustra l'andamento del titolo nel periodo che va dal 1° gennaio 2022 al 30 settembre 2025, in relazione ad un paniere composto da indici di mercato italiano ed europeo e società comparabili.



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La composizione dell'azionariato di INWIT al 30 settembre 2025 è la seguente:

Daphne 3 S.p.A. è controllata al 100% da Impulse I S.à.r.l. (a sua volta controllata da Impulse II S.C.A.); Central Tower Holding Company B.V. è indirettamente di proprietà di Oak Holdings 1 GmbH (a sua volta cocontrollata da Vodafone GmbH e OAK Consortium GmbH).
Alla data del 30 settembre 2025, INWIT possiede 28.300.974 azioni proprie che rappresentano il 3.037% del totale delle azioni ordinarie, acquistate a partire dal 2020 a servizio dei piani di incentivazione denominati Piano Azionariato Diffuso e Long Term Incentive Plan 2023-2027 e del piano di riacquisto di azioni proprie approvato dall'Assemblea del 15 aprile 2025. Le azioni sono depositate su un conto titoli intrattenuto da INWIT S.p.A.
In linea con la dividend policy della società per l'orizzonte 2024-2026, l'Assemblea degli Azionisti del 15 aprile 2025, su proposta del CdA, ha deliberato il pagamento di un dividendo, relativo all'esercizio 2024 e inclusivo dell'utilizzo di parte delle riserve disponibili, pari ad euro 0,5156 per azione.
Il piano Industriale prevede un miglioramento della remunerazione degli azionisti, in coerenza con il ridotto livello di leva finanziaria a fine 2024 (4,8x in termini rapporto tra indebitamento netto ed EBITDA, rispetto ad un range strutturale target di 5x-6x e di 5x-5,5x nel breve termine) e con il business model di INWIT, basato su contratti di lungo termine ed elevata visibilità dei flussi di cassa.
Il Piano Industriale prevede una significativa e crescente remunerazione degli azionisti tramite dividendi ordinari. Il dividendo per azione (DPS) è previsto in crescita del 7,5% l'anno fino al 2026 (pagamento atteso nel 2027), confermando la precedente dividend policy. Successivamente, in coerenza con la crescita attesa del business, si prevede un'estensione della dividend policy fino al 2030 prevedendo DPS in crescita media annua almeno del 5% fino al 2030.
Inoltre, l'Assemblea degli Azionisti, su proposta del CdA ha deliberato l'utilizzo di due ulteriori strumenti di remunerazione degli azionisti:

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RICAVI
806,4 MLN di euro +4,4% su settembre 2024
EBITDA
737,5MLN di euro
+4,5% su settembre 2024
UTILE NETTO
276,7
MLN di euro
+4,0% su settembre 2024
EBITDAaL
588,4MLN di euro
+5,1% su settembre 2024
INVESTIMENTI
206,8
MLN di euro
-4,6% su settembre 2024
PFN
4.978,6MLN di euro
+8,7% su settembre 2024
LEVA FINANZIARIA
5,1x
+0,2x su settembre 2024
RECURRING FREE CASH FLOW 485,7
+3,8% su settembre 2024
| Principali indicatori | unità di misura |
30 settembre 2025 |
30 settembre 2024 |
variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Numero siti | in migliaia | 25,5 | 24,7 | 3,2% |
| Ospitalità totali | in migliaia | 60,2 | 57,1 | 5,4% |
| di cui con gli OLOs | in migliaia | 16,5 | 14,8 | 11,5% |
| Tenancy Ratio | ratio | 2,37x | 2,30x | 0,07x |
| Remote Units SC/DAS | in migliaia | 11,0 | 9,4 | 17,0% |
| Transazioni Real estate | numero | 1.180 | 1.145 | 3,1% |
| Ricavi Totali | €mln | 806,4 | 772,1 | 4,4% |
| EBITDA | €mln | 737,5 | 705,8 | 4,5% |
| EBITDA margin | % | 91,5% | 91,4% | 0p.p. |
| EBIT | €mln | 436,4 | 418,3 | 4,3% |
| EBT | €mln | 334,8 | 320,0 | 4,6% |
| Risultato del periodo | €mln | 276,7 | 266,1 | 4,0% |
| EBITDAaL | €mln | 588,4 | 559,6 | 5,1% |
| EBITDAaL margin | % | 73,0% | 72,5% | 0,5p.p. |
| Recurring Free Cash Flow | €mln | 485,7 | 468,1 | 3,8% |
| Capex | €mln | 206,8 | 216,8 | (4,6%) |
| Net Cash Flow | €mln | -461,5 | -450,4 | (2,5%) |
| Net Debt | €mln | 4.978,6 | 4.581,1 | 8,7% |
| Net Debt/EBITDA | ratio | 5,1x | 4,9x | 0,2x |
I risultati dei primi nove mesi del 2025 confermano una crescita di tutti i principali indicatori. Prosegue lo sviluppo delle nostre infrastrutture, con l'ampliamento del parco siti pari a 534 unità, per un totale complessivo di oltre 25 migliaia. Le nuove ospitalità contrattualizzate nel periodo, pari a 2.128, riflettono sia la domanda da parte dei Clienti Anchor (Tim e Fastweb + Vodafone), sia la crescita delle ospitalità da parte degli altri Clienti.
Nel periodo è proseguita l'attività di ottimizzazione dei costi di locazione, pari a 1.180 operazioni tra rinegoziazioni di contratti di affitto e acquisizioni di terreni.
I ricavi totali del periodo sono stati pari ad euro 806,4 milioni, con un incremento di euro 34,3 milioni (+4,4%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. La positiva variazione è da attribuire allo sviluppo delle ospitalità contrattualizzate con tutti i principali Clienti, all'aumento dei canoni MSA dovuti all'adeguamento, previsto contrattualmente, al tasso d'inflazione dell'esercizio precedente, all'incremento sostenuto dei ricavi Smart Infra determinato in particolare dalle nuove coperture indoor e dalla crescita delle ospitalità DAS.
1. Le variazioni percentuali sono calcolate sui valori puntuali e non sui dati arrotondati in tabella.
{13}------------------------------------------------
L'aumento dei ricavi e il contenimento dei costi operativi, sostanzialmente stabili in percentuale sui ricavi, hanno contribuito al miglioramento dell'EBITDA, che cresce del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, raggiungendo euro 737,5 milioni (in aumento di euro 31,6 milioni). Parallelamente, la crescita dell'EBITDA unita alla continua ottimizzazione dei costi di locazione, hanno determinato un incremento dell'EBITDAaL del 5,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, con una ulteriore miglioramento del margine sui ricavi, passato dal 72,5% al 73,0%. L'Utile Netto del periodo si attesta a 276,7 milioni di euro, in crescita di euro 10,7 milioni rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il Recurring Free Cash Flow, pari ad euro 485,7 milioni, registra un miglioramento di euro 17,6 milioni (+3,8%) rispetto allo stesso periodo del 2024, trainato dall'aumento dell'EBITDA, dal minor esborso per imposte pagate e per oneri finanziari, compensate dall'incremento delle uscite legate ai canoni di locazione, nonché dall'andamento del capitale circolante netto.
La generazione di cassa netta presenta un saldo negativo di euro 461,5 milioni a fronte di investimenti netti industriali pari ad euro 206,8 milioni, il pagamento dei dividendi per euro 479,5 milioni e l'acquisto di azioni proprie per euro 289,8 milioni. La posizione finanziaria netta del Gruppo, pari a euro 4.978,6 milioni, ha rilevato una variazione dell'8,7% rispetto al pari periodo dell'anno precedente essenzialmente per l'aumento del debito a lungo a copertura di investimenti, dividendi e piano di share buyback. La leva finanziaria, rappresentata dal rapporto Net Debt/EBITDA2è in lieve aumento rispetto al 30 settembre 2024, per effetto del maggiore incremento dell'indebitamento finanziario netto rispetto all'incremento dell'EBITDA.
I principali eventi gestionali da inizio anno che hanno visto protagonista Inwit, possono essere così sintetizzati::
In data 24 marzo 2025 INWIT ha annunciato di aver avviato un'offerta di acquisto (la Tender Offer) rivolta ai portatori dei titoli obbligazionari denominati "€1,000,000,000 1.875 per cent. Notes" in scadenza l'8 luglio 2026 (XS2200215213) e la sua intenzione di emettere nuove obbligazioni a tasso fisso ai sensi del proprio "€4,000,000,000 Euro Medium Term Note Programme" (le Nuove Obbligazioni). In data 2 aprile 2025 INWIT ha comunicato l'ammontare accettato della Tender Offer pari ad euro 300 milioni ossia il 30% dell'ammontare nominale. L'importo nominale delle Obbligazioni rimasto in circolazione alla data era pari a euro 700 milioni.
Per la determinazione dell'EBITDA si rinvia a quanto indicato nel paragrafo "Indicatori alternativi di performance".
In data 25 marzo 2025 INWIT ha annunciato di aver concluso con successo una nuova emissione obbligazionaria per un importo complessivo pari a 750 milioni di euro a fronte di una richiesta da parte degli investitori di circa 3 volte superiore all'offerta. Le obbligazioni, a tasso fisso con cedola del 3,75% e durata di 5 anni, sono emesse nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes di INWIT e destinate ad investitori istituzionali (le Nuove Obbligazioni). Le Nuove Obbligazioni, emesse in data 1° aprile 2025 e quotate presso il mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo e di Borsa Italiana, presentano le seguenti caratteristiche:
.
Le banche coinvolte nell'operazione sono BNP Paribas, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A, Goldman Sachs International e UniCredit Bank GmbH in qualità di Active Bookrunners e BBVA, Bank of America, Credit Agricole CIB and IMI – Intesa Sanpaolo in qualità di altri Bookrunners.
In data 15 aprile 2025 l'assemblea di INWIT ha approvato il bilancio integrato 2024 che si è chiuso con un utile netto di 353,8 milioni di euro. L'Assemblea ha altresì deliberato la distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2024 di euro 0,5156 (al lordo delle ritenute di legge applicabili) per ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione alla data di stacco cedola del 19 maggio 2025, con esclusione delle azioni proprie in portafoglio.
Il valore complessivo del dividendo deliberato è stato pari a 480.288.534 euro.
L'Assemblea ha inoltre approvato la proposta di pagamento di un dividendo straordinario, a novembre 2025, nella misura di euro 0,2147 per azione alle azioni in circolazione alla data di stacco cedola del 24 novembre 2025. Il dividendo verrà posto in pagamento in data 26 novembre 2025 (record date il 25 novembre 2025). Il dividendo straordinario è da ritenersi interamente tale da un punto di vista borsistico, essendo una distribuzione eccezionale e non ricorrente.
L'Assemblea ha altresì autorizzato, per un periodo di 18 mesi, l'acquisto di azioni proprie per un importo massimo di 400 milioni di euro, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente e delle prassi di mercato ammesse riconosciute da Consob. L'Assemblea di INWIT ha altresì autorizzato la disposizione delle stesse senza limiti temporali.
Le azioni riacquistate potranno essere destinate alla cancellazione (senza riduzione del capitale sociale), all'assegnazione a servizio di piani di incentivazione a lungo termine (LTI) o ad altri utilizzi consentiti dalla legge.
L'Assemblea, inoltre, su proposta motivata del Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 13 comma 1 del D.Lgs. n. 39/2010, ha approvato l'integrazione del corrispettivo inerente all'incarico di revisione legale della società KPMG S.p.A. per l'anno 2024, in considerazione delle attività svolte per la revisione contabile limitata del bilancio semestrale al 30 giugno 2024 a seguito dell'aumento del perimetro operativo della Società e, per gli anni dal 2024 al 2032 per le attività di verifica della conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento ESEF (European Single Electronic Format).
{14}------------------------------------------------
L'Assemblea di INWIT ha infine nominato il Consiglio di Amministrazione che rimarrà in carica per il triennio 2025-2027, sino all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2027.
Maggiori dettagli nel paragrafo "Informazioni societarie e Organi Sociali".
In data 17 aprile 2025 il Consiglio di Amministrazione di INWIT ha nominato il Consigliere Oscar Cicchetti quale Presidente del Consiglio di Amministrazione, a cui ha attribuito la rappresentanza legale e le relazioni istituzionali nonché la gestione del rapporto per conto del Consiglio con il Responsabile della Funzione Audit. Ha nominato, altresì, il Consigliere Paola Bonomo quale Vice Presidente, attribuendo alla medesima la rappresentanza legale della Società, in caso di assenza o impedimento del Presidente. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre confermato Diego Galli quale Direttore Generale di INWIT, con poteri relativi al governo complessivo dell'azienda e alla gestione ordinaria nelle sue diverse esplicazioni, fermo restando i poteri riservati al Consiglio di Amministrazione per legge o Statuto.
Il Consiglio di Amministrazione ha infine attribuito a Emilia Trudu la carica di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis TUF, previo parere favorevole del Collegio Sindacale e ha confermato Salvatore Lo Giudice Segretario del Consiglio di Amministrazione.
Infine, il Consiglio di Amministrazione, facendo seguito all'autorizzazione deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 15 aprile 2025 ("Assemblea degli Azionisti"), ha autorizzato il Presidente e il Direttore Generale a dare esecuzione all'acquisto di azioni della Società, fermo restando che la prima tranche è stata autorizzata fino a un massimo di euro 300.000.000 e per massime n. 139.783.502 azioni e dovrà essere completata entro il 31 dicembre 2025.
In data 22 aprile 2025 INWIT ha annunciato l'avvio del programma di riacquisto e al 30 settembre 2025 le azioni proprie acquistate risultano essere pari a 28.300.974 per un valore di euro 289,8 milioni.
In data 28 aprile 2025 il Consiglio di Amministrazione di INWIT ha nominato i seguenti comitati endoconsiliari, attribuendo ai medesimi i compiti previsti dalla normativa, anche regolamentare, applicabile dal Codice di Corporate Governance e dai Principi di Autodisciplina adottati dalla Società: Comitato Nomine e Remunerazione, Comitato Controllo e Rischi, Comitato Parti Correlate, Comitato Sostenibilità e Comitato Strategie.
Maggiori dettagli nel paragrafo "Informazioni societarie e Organi Sociali".
In data 31 agosto 2025 Christian Hillabrant, Amministratore non esecutivo, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione e componente del Comitato Strategie, per motivi personali.
In data 22 settembre 2025 Il Consiglio di Amministrazione ha nominato per cooptazione e nel rispetto di quanto previsto dall'art. 13.17 sub 1) dello statuto sociale, Paolo Favaro, amministratore non esecutivo e indipendente, in sostituzione del dimissionario Christian Hillabrant.
La delibera è stata approvata dal Collegio Sindacale.
Il Consiglio di Amministrazione ha verificato in capo al Consigliere Paolo Favaro, i requisiti di onorabilità e di indipendenza prescritti dalla normativa vigente e dal Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. e ha provveduto a nominarlo componente del Comitato Strategie.
Il Consigliere, che resterà in carica fino alla prossima Assemblea ai sensi di legge, non detiene azioni della Società.
| Principali Valori Economici (€ mln) | 1.1 - 30.09 2025 1.1 - 30.09 2024 | variazione % | variazione assoluta |
|
|---|---|---|---|---|
| Ricavi totali | 806,4 | 772,1 | 4,4% | 34,3 |
| Acquisti materiali e servizi esterni | (41,1) | (40,0) | -2,9% | (1,2) |
| Costo del personale | (18,9) | (16,3) | -16,1% | (2,6) |
| Altri costi operativi | (8,9) | (10,0) | 11,2% | 1,1 |
| EBITDA | 737,5 | 705,8 | 4,5% | 31,6 |
| Ammortamenti, minusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti |
(301,1) | (287,5) | -4,7% | (13,6) |
| EBIT | 436,4 | 418,3 | 4,3% | 18,0 |
| Proventi / (Oneri Finanziari) | (101,6) | (98,3) | -3,3% | (3,2) |
| EBT | 334,8 | 320,0 | 4,6% | 14,8 |
| Imposte sul reddito | (58,1) | (53,9) | -7,7% | (4,1) |
| Risultato del periodo | 276,7 | 266,1 | 4,0% | 10,7 |
| EBITDAaL | 588,4 | 559,6 | 5,1% | 28,8 |
| variazione | ||||
|---|---|---|---|---|
| Principali Indicatori Economici | 1.1 - 30.09 2025 1.1 - 30.09 2024 | variazione % | assoluta | |
| EBITDA margin | 91,5% | 91,4% | 0,0pp | 0,0 |
| EBIT margin | 54,1% | 54,2% | (0,1)pp | (0,1) |
| Risultato del periodo/Ricavi totali | 34,3% | 34,5% | (0,2)pp | (0,2) |
| EBITDAaL margin | 73,0% | 72,5% | 0,5pp | 0,5 |
I valori indicati riflettono, per i primi nove mesi del 2025, il consolidamento di Smart City Roma S.p.A., acquisita il 30 ottobre 2024 con una partecipazione pari al 52,08% del capitale sociale.
{15}------------------------------------------------
| Dettaglio Ricavi totali (€ mln) | 1.1 - 30.09 2025 1.1 - 30.09 2024 | variazione % | variazione assoluta |
|
|---|---|---|---|---|
| Towers - Anchors | 646,9 | 632,0 | 2,4% | 15,0 |
| Towers - OLO&Others | 93,1 | 91,0 | 2,3% | 2,1 |
| Smart Infra - Das, Fiber, others | 66,4 | 49,1 | 35,1% | 17,2 |
| Totale | 806,4 | 772,1 | 4,4% | 34,3 |
Al 30 settembre 2025 il Gruppo ha registrato ricavi consolidati per euro 806,4 milioni, evidenziando un incremento del 4,4% rispetto ad euro 772,1 milioni del pari periodo 2024.
L'aumento dei ricavi consolidati è attribuibile principalmente:
L'EBITDA del Gruppo, in crescita del 4,5% rispetto al 30 settembre 2024, si attesta ad euro 737,5 milioni, con un rapporto sui ricavi del periodo pari al 91,5% in linea rispetto al medesimo periodo 2024.
Sull'EBITDA del periodo hanno inciso, oltre alla crescita dei ricavi:
L'EBIT del Gruppo ammonta ad euro 436,4 milioni, evidenziando un aumento del 4,3% rispetto al medesimo periodo 2024. Gli ammortamenti e le minusvalenze del periodo sono stati pari ad euro 301,1 milioni, in crescita del 4,7%, rispetto ad euro 287,5 milioni del medesimo periodo 2024.
Il saldo della voce proventi e oneri finanziari è negativo per euro 101,6 milioni, in crescita del 3,3% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, il cui saldo era negativo per euro 98,3 milioni. L'incremento è attribuibile, principalmente, all'aumento del debito finanziario a seguito del nuovo finanziamento BEI e all'emissione del nuovo prestito obbligazionario avvenuto ad aprile 2025, parzialmente compensato dal riacquisto del prestito obbligazionario con scadenza 2026.
Le imposte di periodo, pari a euro 58,1 milioni, risultano in crescita rispetto al medesimo periodo del 2024 (euro +4,1 milioni) principalmente per il maggior utile ante-imposte. La stima del carico fiscale è stata determinata sulla base delle aliquote teoriche assunte, pari al 24,0% per l'IRES e al 4,56% per l'IRAP. Le imposte di periodo si avvalgono di un beneficio fiscale relativo al riallineamento dell'avviamento.
L'utile netto del periodo si attesta ad euro 276,7 milioni, in aumento del 4,0% rispetto ai primi nove mesi dell'anno precedente. La crescita del risultato netto deriva principalmente dai maggiori ricavi parzialmente assorbiti da incremento di ammortamenti e minusvalenze e da aumento degli oneri finanziari e fiscali.
L'indice evidenzia una notevole crescita rispetto ai primi nove mesi dell'anno precedente (+5,1%), anche grazie ai costanti progressi attuati nell'ottimizzazione dei costi di locazione, nonostante il maggiore perimetro degli asset infrastrutturali del Gruppo e l'impatto negativo dell'inflazione. Il margine EBITDAaL si posiziona al 73,0% rispetto al 72,5% del corrispondente periodo 2024.
4. Per la determinazione dell'EBITDA si rinvia a quanto indicato nel paragrafo "Indicatori alternativi di performance".
{16}------------------------------------------------
| Stato Patrimoniale riclassificato (€ mln) | 30 settembre 2025 |
31 dicembre 2024 |
variazione % | variazione assoluta |
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni | 9.044,6 | 9.045,1 | 0,0% | (0,6) |
| Capitale circolante netto | (27,4) | (14,9) | (83,3%) | (12,4) |
| Fondi | (441,0) | (430,9) | (2,3%) | (10,1) |
| Capitale investito netto | 8.576,2 | 8.599,3 | (0,3%) | (23,1) |
| Patrimonio netto | 3.597,6 | 4.082,2 | (11,9%) | (484,6) |
| Indebitamento Finanziario Netto | 4.978,6 | 4.517,1 | 10,2% | 461,5 |
| Totale coperture | 8.576,2 | 8.599,3 | (0,3%) | (23,1) |
Le Immobilizzazioni, pari a euro 9.044,6 milioni, risultano sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2024 (euro 9.045,1 milioni). La variazione in diminuzione per euro 0,6 milioni è dovuto ai seguenti fattori:
Per maggiori informazioni sul dettaglio degli investimenti del periodo si rimanda alle note 5, 6, 7, e 8 del Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025.
Il Capitale circolante netto, al 30 settembre 2025, si riduce di ulteriori euro 12,4 milioni ascrivibile principalmente alla diminuzione dei crediti di natura non commerciale, tra cui crediti per imposte sostitutive da riallineamento e affrancamento avviamenti, e dall'incremento di altre passività correnti.
I Fondi ammontano a euro 441,0 milioni, in aumento rispetto ai valori al 31 dicembre 2024 (euro 430,9 milioni). La voce comprende: il fondo per imposte differite (euro 151,5 milioni), il fondo per oneri di ripristino (euro 283,5 milioni), il fondo vertenze legali e rischi commerciali (euro 3,5 milioni), il fondo benefici ai dipendenti (euro 2,1 milioni) e altri fondi (euro 0,4 milioni). L'incremento è dovuto principalmente allo stanziamento delle imposte del periodo iscritto infrannualmente nel fondo imposte differite e alla movimentazione del fondo ARO.
Per maggiori informazioni sulle movimentazioni dei fondi del periodo si rimanda alla nota 13 del Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025.
Il Patrimonio Netto ammonta a euro 3.597,6 milioni, in diminuzione rispetto al valore al 31 dicembre 2024 (euro 4.082,2 milioni), e risulta composto da:
| (milioni di euro) | 31 .12.2024 | Movimenti del periodo |
30.09.2025 |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto attribuibile ai soci della Controllante | 4.076,6 | (489,0) | 3.587,6 |
| Patrimonio netto attribuibile alla partecipazione di minoranza | 5,6 | 4.4 | 10,0 |
| Totale | 4.082,2 | (484.6) | 3.597,6 |
Per maggiori dettagli sulla composizione e movimentazione del patrimonio netto attribuibile ai soci della Controllante si rimanda alla Nota 11 del Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025.
L'Indebitamento Finanziario Netto, inclusivo delle passività finanziarie IFRS16, si attesta a euro 4.978,6 milioni, in aumento del 10,2% (euro 461,5 milioni) rispetto al 31 dicembre 2024. Questo risultato è principalmente attribuibile all'effetto combinato dell'aumento dei prestiti obbligazionari a seguito dell'emissione del Bond in aprile 2025, parzialmente compensato dal riacquisto del prestito obbligazionario con scadenza 2026, riduzione finanziamenti bancari per euro 33,1 milioni, calo delle passività per locazioni finanziarie per euro 47,2 milioni, diminuzione delle disponibilità liquide per euro 82,8 milioni.
La leva finanziaria rappresentata dal rapporto Net Debt/EBITDA6 pari a 5,1x è in lieve aumento rispetto al 30 settembre 2024 (4,9x), per effetto del maggiore incremento dell'indebitamento finanziario netto rispetto all'incremento dell'EBITDA.
Per maggiori dettagli, si rinvia al paragrafo seguente "Andamento finanziario ", che include anche l'analisi dei flussi finanziari e la determinazione del recurring free cash flow.
Un ulteriore dettaglio delle singole voci è inoltre contenuto nella Nota 15 del Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025.

{17}------------------------------------------------
La tabella di seguito riportata illustra una sintesi dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo INWIT al 30 settembre 2025 e al 31 dicembre 2024, determinato secondo quanto previsto dagli "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto" emessi dall'ESMA (European Securities & Markets Authority) in data 4 marzo 2021 (ESMA32-382-1138) e recepiti dalla Consob con Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.
Nella tabella è inoltre evidenziata la riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo i criteri previsti dall'ESMA con quello utilizzato da INWIT per monitorare la propria posizione finanziaria.
| Indebitamento Finanziario Netto (€ mln)** | 30 settembre 2025 |
31 dicembre 2024 |
variazione | |
|---|---|---|---|---|
| a) | Cassa | - | - | - |
| b) | Altre disponibilità liquide | 32,3 | 115,1 | (82,8) |
| c) | Titoli detenuti per la negoziazione | - | - | - |
| d) | Liquidità (a+b+c) |
32,3 | 115,1 | (82,8) |
| e) | Crediti finanziari correnti | - | - | - |
| f) | Debiti finanziari correnti | - | - | - |
| g) | Parte corrente dei debiti finanziari a medio/lungo termine | (354,1) | (557,0) | 202,8 |
| di cui: | ||||
| - Debiti finanziari entro 12 mesi | (247,4) | (412,5) | 165,1 | |
| - Passività per locazioni finanz. entro 12 mesi | (106,7) | (144,4) | 37,7 | |
| h) | Obbligazioni emesse | (30,8) | (17,7) | (13,1) |
| i) | Altri debiti finanziari correnti | (3,6) | (4,8) | 1,2 |
| j | Indebitamento finanziario corrente (f+g+h+i) |
(388,5) | (579,4) | 191,0 |
| k | Indebitamento finanziario corrente netto (j+d+e) |
(356,1) | (464,3) | 108,2 |
| l | Debiti finanziari a medio / lungo termine | (1.938,1) | (1.815,6) | (122,6) |
| di cui: | ||||
| - Debiti finanziari oltre 12 mesi | (1.127,5) | (995,5) | (132,1) | |
| - Passività per locazioni finanz. oltre 12 mesi | (810,6) | (820,1) | 9,5 | |
| m) Obbligazioni emesse | (2.687,3) | (2.240,9) | (446,3) | |
| n) | Altri debiti finanziari non correnti | (6,3) | (6,1) | (0,3) |
| o) | Indebitamento finanziario non corrente (l+m+n) |
(4.631,7) | (4.062,6) | (569,2) |
| p) | Indebitamento Finanziario Netto come da (k+o) raccomandazioni ESMA |
(4.987,8) | (4.526,9) | (461,0) |
| Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti e non correnti (*) |
9,3 | 9,8 | (0,5) | |
| Indebitamento Finanziario Netto INWIT | (4.978,6) | (4.517,1) | (461,5) | |
| Indebitamento Finanziario Netto INWIT- escluso IFRS16 | (4.061,2) | (3.552,5) | (508,7) |
(*) La presente voce è principalmente relativa ai finanziamenti erogati a dipendenti del Gruppo alle date indicate.
(**) Le variazioni sono calcolate sui valori puntuali e non sui dati arrotondati in tabella.
Il debito finanziario della Società al 30 settembre 2025 è principalmente composto da:
La struttura finanziaria della Società al 30 settembre 2025 presenta una percentuale di debito a tasso fisso pari all'82% mentre il restante 18% è a tasso variabile.
Si segnala infine che il rendiconto finanziario, redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide, è presentato in apertura del "Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025".

{18}------------------------------------------------
| Flussi finanziari (€ mln) | 1.1 - 30.09 2025 1.1 - 30.09 2024 | variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| Ebitda | 737,5 | 705,8 | 31,6 | |
| Investimenti industriali di competenza (*) | (206,8) | (218,3) | 11,5 | |
| Ebitda - investimenti (capex industriali) | 530,6 | 487,5 | 43,1 | |
| Variazione del capitale circolante netto operativo: | 0,8 | (7,7) | 8,5 | |
| Variazione dei crediti commerciali | 1,7 | 0,3 | 1,4 | |
| Variazione dei debiti commerciali (**) | (0,9) | (8,0) | 7,1 | |
| Altre variazioni di crediti/debiti operativi | (18,2) | (25,1) | 6,8 | |
| Variazione dei fondi relativi al personale | (0,2) | (0,2) | (0,1) | |
| Variazione dei fondi operativi e altre variazioni | (2,6) | (0,7) | (1,9) | |
| Free cash flow | a) | 510,4 | 453,9 | 56,5 |
| % su EBITDA | 69,2% | 64,3% | 4,9pp | |
| Saldo Proventi e oneri finanziari | (101,6) | (98,3) | (3,2) | |
| Totale imposte sul reddito d'esercizio | (58,1) | (53,9) | (4,1) | |
| Totale Other P&L Items | b) | (159,7) | (152,3) | (7,4) |
| Variazione di crediti e debiti vari | 38,0 | 35,9 | 2,2 | |
| Altre variazioni non monetarie | 5,2 | 6,0 | (0,8) | |
| Altre variazioni attività non correnti (mat/immat/diritti d'uso/part/titoli) |
(0,3) | - | (0,3) | |
| Altre cause di variazione della PFN | (92,8) | (109,9) | 17,1 | |
| Indebitamento finanziario netto - flussi straordinari (da consolidamento) |
0,0 | (0,1) | 0,1 | |
| Totale variazioni crediti e debiti e altre attività/passività | c) | (49,9) | (68,1) | 18,2 |
| FLUSSO DI CASSA NETTO (ante pagamento dividendi e acquisto azioni proprie) su PFN (a+b+c) |
d)= (a+b+c) | 300,8 | 233,5 | 67,3 |
| Acquisto di azioni proprie | (289,8) | (155,2) | (134,6) | |
| Pagamento dividendi | (479,5) | (452,1) | (27,5) | |
| Aumenti/Rimborsi di capitale | 7,1 | - | 7,1 | |
| Totale variazioni di Patrimonio netto | e) | (762,3) | (607,3) | (155,0) |
| FLUSSO DI CASSA NETTO | (d+e) | (461,5) | (373,8) | (87,7) |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO |
4.517,1 | 4.207,3 | 309,8 | |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO ALLA FINE DELL'ESERCIZIO |
4.978,6 | 4.581,1 | 397,5 | |
| VARIAZIONE INDEBITAMENTO | (461,5) | (373,8) | (87,7) |
Il Recurring Free Cash Flow al 30 settembre 2025 si è attestato a euro 485,7 milioni, in aumento del 3,8% rispetto al corrispondente periodo precedente.
Nella tabella seguente la descrizione delle voci interessate:
| Recurring Free Cash Flow (€ mln) | 1.1 - 30.09 2025 1.1 - 30.09 2024 | variazione % | |
|---|---|---|---|
| Ebitda | 737,5 | 705,8 | 4,5% |
| investimenti ricorrenti | (13,3) | (14,5) | 8,4% |
| Ebitda recurring al netto investimenti | 724,2 | 691,4 | 4,8% |
| imposte pagate | (19,5) | (30,4) | 35,9% |
| variazione capitale circolante netto (*) | 8,3 | 24,7 | -66,5% |
| lease payment | (163,4) | (149,9) | -9,0% |
| oneri finanziari ricorrenti | (63,9) | (67,6) | 5,6% |
| Recurring Free Cash Flow | 485,7 | 468,1 | 3,8% |
(*) con esclusione della variazione dei debiti per asset.
In data 6 ottobre 2025 INWIT ha annunciato di aver avviato un'offerta di acquisto (la Tender Offer) rivolta ai portatori dei titoli obbligazionari denominati "€1,000,000,000 1.875 per cent. Notes" in scadenza l'8 luglio 2026 (XS2200215213) con un importo nominale complessivo in circolazione di €700.000.000 ("Ammontare Residuo") e la sua intenzione, compatibilmente con le condizioni di mercato, di emettere nuove obbligazioni a tasso fisso ai sensi del proprio "€4,000,000,000 Euro Medium Term Note Programme" (le Nuove Obbligazioni).
Il periodo della Tender Offer è terminato il 10 ottobre 2025, e in data 13 ottobre 2025 INWIT ha annunciato il riacquisto della totalità delle Obbligazioni offerte per un importo complessivo di euro 526.724.000 corrispondente al 75,25% dell'Ammontare Residuo.
Recurring Free Cash Flow7
(*) Al netto dei corrispettivi incassati dalla cessione di immobilizzazioni.
(**) Comprende la variazione dei debiti commerciali per attività d'investimento.
7. Le variazioni percentuali sono calcolate sui valori puntuali e non sui dati arrotondati in tabella.
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A seguito del regolamento dell'operazione di riacquisto, avvenuto il giorno 14 ottobre 2025, l'importo nominale delle Obbligazioni in circolazione risulta pari a euro 173.276.000.
I termini e le condizioni dell'offerta sono integralmente descritti nella documentazione dell'operazione messa a disposizione dei portatori delle Obbligazioni oggetto della Tender Offer.
L'operazione complessiva è in linea con la strategia finanziaria di INWIT volta a gestire proattivamente il profilo complessivo delle scadenze della Società in una maniera efficiente.
Per l'operazione di Tender Offer, le banche che hanno agito in qualità di dealer manager sono BNP Paribas e Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A..
In data 6 ottobre 2025, contestualmente all'offerta di acquisto (Tender Offer), INWIT ha annunciato di aver concluso con successo il collocamento del suo primo sustainability-linked bond per un importo complessivo pari a 850 milioni di euro, a fronte di richieste da parte degli investitori di oltre 3 volte superiori all'offerta. Le obbligazioni, a tasso fisso con cedola del 3,625% e durata di 7 anni, sono state emesse nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) di INWIT e destinate ad investitori istituzionali (le Nuove Obbligazioni).
L'emissione ha attratto più di 170 investitori istituzionali di primario standing sia nazionali che internazionali, con una domanda complessiva superiore a 2,75 miliardi di euro. Il sustainability-linked bond è legato agli obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica dirette e indirette al 2030 (Scope 1, 2 e 3) ripresi nel Sustainability-linked Financing Framework, in coerenza con il Piano di Sostenibilità.
Le Nuove Obbligazioni sono quotate presso il mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo e di Borsa Italiana, con le seguenti caratteristiche:
• Emittente: Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A.
• Importo: Euro 850 milioni
• Data di regolamento: 13 ottobre 2025
• Scadenza: 13 ottobre 2032
• Cedola: 3,625% p.a. pagabile annualmente in via posticipata
• Prezzo di emissione: 99,11%
• Rendimento: 3,772% corrispondente ad un rendimento di 125 punti base sopra il tasso di riferimento (mid swap).
Banca Akros, BBVA, BNP PARIBAS, BofA Securities, Credit Agricole CIB, IMI – Intesa Sanpaolo, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., Morgan Stanley, SMBC e UniCredit Bank GmbH hanno agito in qualità di Joint Lead Managers nell'ambito dell'emissione delle Nuove Obbligazioni.
Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nei primi nove mesi del 2025 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, riguardo all'impatto sui risultati economici, finanziari e patrimoniali di INWIT degli eventi e operazioni non ricorrenti, si evidenzia che nei nove mesi in esame non è stata riscontrata alcuna manifestazione significativa.
INWIT è una delle principali digital infrastructure company e la prima tower company italiana. Con una rete di oltre 25 mila torri (macro grid) e oltre 700 coperture DAS per location indoor attive (Distributed Antenna Systems), circa 11 mila remote units (DAS, ripetitori e small cell - micro grid), INWIT abilita una copertura capillare e integrata del territorio nazionale a supporto della connettività, con un modello di business "tower as a service" a supporto di tutti gli operatori mobili, FWA e IoT.
Lo scenario di riferimento macroeconomico, tecnologico e di mercato per il settore delle Tower Companies è caratterizzato da trend strutturali positivi, quali il crescente uso di dati in mobilità, la transizione tecnologica verso il 5G, la necessità di completare e densificare la copertura dei territori, contribuendo anche alla riduzione del digital divide, attraverso rilevanti investimenti in infrastrutture e in tecnologie digitali.
Il Piano Industriale 2025-2030 di INWIT prevede l'espansione dei principali indicatori industriali, economici e finanziari, supportati da un rilevante piano di investimenti volto ad intercettare la domanda di infrastrutture digitali e a portare a termine un significativo piano di efficienze attraverso l'acquisizione di terreni.
Nel breve termine, insieme ad una limitata crescita dell'inflazione, si prevede il persistere di elementi di difficoltà nel mercato italiano delle telecomunicazioni, tra cui l'elevata competizione e la limitata generazione di cassa, con riflesso sul trend degli investimenti. Allo stesso tempo si osserva un forte dinamismo in termini di rilevanti operazioni industriali straordinarie, con il potenziale di ristabilire un più sano equilibrio di mercato e maggiore capacità di investimento in infrastrutture digitali da parte degli operatori, facilitato dal modello di business di INWIT che crea efficienza attraverso la condivisione degli investimenti.
In merito all'evoluzione prevedibile della gestione per l'esercizio 2025, ci si attende:
38 39 8. Il capitolo "Evoluzione prevedibile della gestione per l'esercizio 2025" contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative della Società in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie della Società. Le dichiarazioni previsionali potrebbero differire dai risultati a consuntivo come conseguenza di molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo della Società.
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Le citate metriche finanziarie non includono gli impatti del piano di share buyback per 400 milioni di euro e del dividendo straordinario per 200 milioni di euro deliberati il 4 marzo 2025 dal CdA ed approvati dall'Assemblea degli azionisti del 15 aprile 2025.
L'evoluzione prevedibile della gestione per l'esercizio 2025 potrebbe essere influenzata da rischi e incertezze dipendenti da molteplici fattori. Di seguito sono riportati i principali rischi riguardanti l'attività della Società, i quali possono incidere, in diversa misura, sulla capacità di raggiungimento degli obiettivi di business. I rischi identificati sono classificati nelle seguenti macrocategorie:
In tale contesto sono stati identificati i seguenti rischi legati alle condizioni economiche globali e di settore:
La Società ha i contratti indicizzati all'inflazione e, in particolare, i contratti MSA sono legati all'inflazione in misura del 100%, privi di cap e con un floor a zero. Tuttavia, vi potrebbe essere un impatto indiretto dell'inflazione sui clienti di INWIT relativamente ad una più ridotta capacità di investimento su ulteriori piani di sviluppo. L'inflazione, inoltre, ha impatto anche sui costi operativi, sugli investimenti e sui leasing finanziari della Società.
È un rischio che si riferisce all'incertezza del contesto politico con particolare riferimento alle situazioni in essere in Europa e Medio-Oriente nonché ai cambiamenti in corso degli equilibri nei rapporti tra Stati, con impatti sull'aumento dei costi delle materie prime, strategie di importazione di forniture e potenziali ritardi negli approvvigionamenti. In particolare, le recenti politiche commerciali statunitensi, sebbene abbiano un impatto diretto sugli approvvigionamenti della Società limitato, potrebbero determinare degli squilibri nel contesto macroeconomico globale con potenziali effetti indiretti su clienti e fornitori.
È un rischio relativo alle fluttuazioni sfavorevoli dei tassi d'interesse con impatti sul costo del debito e sulla spesa sostenuta per oneri finanziari. Al riguardo si segnala che al 30 settembre 2025 l'82% del debito della Società è caratterizzato da strumenti a tasso fisso, pertanto, le fluttuazioni dei tassi di interesse riguardano solo la componente variabile del debito pari al residuale 18%. Con riferimento ai finanziamenti conclusi ad ottobre 2025, ed in particolare all'emissione del nuovo prestito obbligazionario ed il riacquisto di quota parte del bond da un miliardo in scadenza a luglio 2026, la struttura del debito risulta pari all'83% per gli strumenti a tasso fisso e al 17% per la componente variabile, con un costo medio di indebitamento in linea con le previsioni.
Gli obiettivi della Società sono influenzati dall'attuale contesto del settore delle TLC caratterizzato da fattori di discontinuità rispetto al recente passato quali il progressivo consolidamento tra i principali player del settore, con pressioni finanziarie derivanti da calo dei ricavi e bassi rendimenti che impattano sui piani di sviluppo e degli investimenti degli stessi operatori. I fenomeni di concentrazione e consolidamento del mercato TLC, insieme alla dipendenza da un numero ristretto di clienti per una quota significativa dei ricavi, configurano questo rischio come un rischio emergente per il business. Si tratta cioè di un rischio caratterizzato da potenziali cambiamenti inattesi, con impatti rilevanti nel lungo periodo. Viene mitigato dalla Società tramite il monitoraggio del mercato e lo scouting di nuove opportunità commerciali.
Il mercato in cui opera la Società, è caratterizzato da una costante evoluzione della tecnologia nonché da tecnologie alternative che stanno facendo emergere nuovi concorrenti, con modelli di business disruptive e nuove dinamiche competitive. In considerazione di questi aspetti il rischio è valutato come rischio emergente per la Società ed è mitigato principalmente tramite un continuo monitoraggio delle evoluzioni tecnologiche e dai contratti pluriennali in essere con i principali operatori della Società.
Nell'ambito della gestione del parco siti esistenti e della realizzazione di nuove infrastrutture sono stati individuati i seguenti rischi principali:
È un rischio legato a possibili difficoltà o rallentamenti nella gestione di nuove ospitalità sui siti a causa di limiti sia di natura infrastrutturale sia elettromagnetica. Il rischio è presidiato dalla Società che, in ragione della rilevanza di tale rischio rispetto al core business ed ai suoi piani di sviluppo in ambito contrattuale e regolatorio, ha in corso delle azioni di mitigazione.
È un rischio legato, inter alia, alla gestione del parco siti esistenti con potenziali impatti negativi derivanti da accessi non autorizzati o danneggiamenti e furti. Il rischio è presidiato dalla Società tramite azioni volte al rafforzamento delle misure di security sul parco siti della Società.
È un rischio che riflette possibili difficoltà o rallentamenti nella realizzazione delle nuove infrastrutture che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi di business nonché la customer satisfaction. Sul rischio incide anche la rilevanza di alcuni progetti strategici che verranno realizzati tramite il ricorso ad erogazioni di fondi pubblici (in particolare Bando "Piano Italia 5G – PNRR" e Bando "Roma 5G"). La Società presidia tale rischio tramite una gestione end to end del processo che va dallo scouting delle aree, alla progettazione e realizzazione del sito. Particolare importanza assume lo scouting delle aree di realizzazione e la disponibilità di nuove aree per lo sviluppo di progetti coerenti con le richieste dei clienti nonché al rilascio delle autorizzazioni in tempi congrui.
Si tratta di un rischio correlato al contesto di mercato dell'energia. La Società si è dotata di una policy per l'acquisto di energia volta ad ottimizzare i costi di acquisto e ad assicurare un profilo di rischio accettabile. Inoltre, INWIT è impegnata ed investe sulla riduzione dei consumi energetici.
Rischio che riflette la complessità e la numerosità dei contratti di locazione passiva. Tale rischio è legato alle possibili criticità derivanti dalla rinegoziazione dei contratti di locazione anche nei confronti della Pubblica Amministrazione e relativi a contratti per cui è prevista l'applicazione del Canone Unico Patrimoniale (CUP). Il rischio è gestito dalla Società tramite la definizione di un processo strutturato e un monitoraggio costante dei canoni di locazione passiva e dei correlati adempimenti contrattuali.
Nell'ambito delle attività di INWIT assume particolare rilevanza il contenzioso generato dall'applicazione del CUP e dai dinieghi amministrativi alla realizzazione. Il rischio è presidiato tramite una struttura organizzativa dedicata alla gestione del contenzioso. Fermo restando quanto precede, alla data di chiusura del presente documento, la Società considera adeguati i fondi appostati nel Bilancio al 30 settembre 2025.
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I principali rischi relativi agli obiettivi strategici e commerciali della Società sono legati a possibili difficoltà nel soddisfacimento o sviluppo della domanda dei clienti sia anchor che terzi, nonché alla rilevanza dei Master Service Agreements in essere con i clienti anchor. In tale ambito sono stati identificati i seguenti rischi:
La capacità della Società di aumentare i propri ricavi e migliorare la redditività dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia di crescita che si basa sullo sviluppo e soddisfacimento della domanda dei clienti. La possibile contrazione o mancata crescita della domanda, dovuta ad esempio a fenomeni di concentrazione, indisponibilità di budget o insoddisfazione dei clienti potrebbe determinare impatti negativi sugli obiettivi di crescita. La Società presidia tale rischio verso gli anchor tenants, principalmente tramite gli accordi MSA (entrambi con durata di 8 anni e rinnovo tacito ogni 8 anni con clausola "all or nothing"), che prevedono dei servizi garantiti da parte degli stessi. La società, tuttavia, non può escludere il rischio di prematura cessazione unilaterale degli effetti dei MSA a causa di eventi estranei alla propria volontà, e conseguenti rischi di contenzioso. Inoltre, sono previste delle figure dedicate ai due anchor tenants volte ad intercettare le esigenze e sviluppare servizi aggiuntivi. Nei confronti dei clienti terzi sono previsti dei contratti commerciali pluriennali (prevalentemente di durata 6-9 anni) e delle funzioni dedicate. Sono previste, altresì, delle attività volte a misurare la customer satisfaction. La Società ha anche rafforzato lo sviluppo della domanda di ospitalità micro-grid dotandosi di un'organizzazione commerciale dedicata.
Si tratta di un rischio legato a possibili inadempimenti contrattuali e/o alla non corretta esecuzione degli obblighi previsti (come, ad esempio, il rispetto degli SLA tecnici di manutenzione), che potrebbero comportare l'applicazione di penali a carico della Società. Per mitigare questo rischio, INWIT ha istituito una funzione dedicata alla gestione degli MSA, incaricata di monitorare l'adempimento delle obbligazioni contrattuali e il roll-out degli impegni assunti, anche attraverso un'attività di reportistica periodica verso il vertice aziendale.

La Società opera in un quadro normativo e regolamentare complesso e, in tale contesto, si pone l'obiettivo di attuare tutte le azioni volte a garantire l'adeguatezza dei processi aziendali alla normativa e regolamentazione applicabile in termini di procedure, sistemi informativi di supporto e comportamenti aziendali richiesti. INWIT è, per di più, orientata al perseguimento del successo sostenibile degli obiettivi di business.
In tale contesto sono stati identificati i seguenti rischi principali:
È un rischio che riflette la presenza rilevante sul mercato e l'impatto, anche reputazionale, diretto e indiretto, connesso a procedimenti a carico della Società e conseguenti sanzioni in un contesto regolatorio complesso. Sono stati introdotti presidi in linea con le best practices di compliance (Compliance Program Antitrust e Compliance Antitrust Officer) ed è presente un costante impegno in iniziative di training e sensibilizzazione del personale.
È un rischio che riflette il complesso quadro regolatorio di riferimento e correlato al rispetto degli impegni imposti dalla Commissione ("impegni remedies") ai sensi dell'art. 6(2) del Regolamento Concentrazioni. In base a tali impegni, INWIT, dovrà mettere a disposizione 4 mila siti in otto anni agli operatori che ne faranno richiesta nei comuni con popolazione superiore a 35 mila abitanti, garantendo accesso non discriminatorio. La Società garantisce il presidio di tale rischio nell'ambito di uno specifico processo (Transparency Register) supervisionato da parte di un soggetto terzo (Monitoring Trustee).
È un rischio legato alla normativa di cui al d.lgs. 231/01 che ha introdotto la responsabilità amministrativa degli enti per illeciti commessi nell'interesse o a vantaggio degli enti stessi. Il rischio riflette l'impatto connesso a procedimenti penali a carico della Società e conseguenti sanzioni derivanti da reati rilevanti ai fini 231 e anche reputazionale. Sono stati introdotti presidi in linea con le best practices di compliance (Modello Organizzativo 231 e Organismo di Vigilanza), inoltre, INWIT è costantemente impegnata in iniziative di training e sensibilizzazione del personale.
In tale ambito la Società è impegnata a garantire la conformità alle normative applicabili nonché a seguire le best practices di settore. Il rischio riflette i potenziali impatti negativi derivanti da infortuni sul luogo di lavoro ed è presidiato tramite iniziative di tipo organizzativo, procedurale e formativo.
La gestione dei sistemi ICT e la necessità di assicurare la sicurezza dei sistemi e la continua operatività degli stessi rappresentano aspetti rilevanti della gestione societaria. In tale contesto, perdite di dati, diffusione inadeguata degli stessi e/o interruzioni nell'operatività dei sistemi ICT al verificarsi di eventi accidentali o azioni dolose inerenti al sistema informatico, possono comportare dei potenziali effetti negativi sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società. Il rischio è presidiato attraverso l'introduzione di risorse e competenze dedicate, monitoraggio continuo e campagne di awareness.
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INWIT ha come obiettivo l'analisi di rischi di natura climatica derivanti dagli scenari analizzati oltre a quello di valutare qualitativamente e quantitativamente i relativi effetti e impatti sul proprio business. Il rischio legato ai Cambiamenti Climatici è definito come l'insieme dei Rischi legati a cambiamenti nei fenomeni meteoclimatici-fisici con ripercussioni dirette sugli asset, sulle attività e sui servizi erogati, e/o legati agli effetti legali, tecnologici, reputazionali o di mercato che la transizione a un'economia a emissioni zero possono comportare sul business aziendale. Partendo dall'analisi di scenario che ha considerato i rischi fisici e di transizione e le opportunità associate al cambiamento climatico, è stata realizzata una valutazione economica dell'impatto dei principali rischi fisici sugli asset di INWIT, considerando un orizzonte temporale di tempo fino al 2050. INWIT ha definito un Climate Transition Plan, approvato dall'Assemblea degli Azionisti, che integra impegni di decarbonizzazione, resilienza ai rischi climatici e governance per garantire trasparenza e valore nel lungo termine verso l'obiettivo Net Zero al 2040.
Sono stati individuati i seguenti rischi "climatici":
Sono stati altresì identificati i seguenti rischi di transizione:
L'evoluzione del Modello Organizzativo è un rischio relativo all'adeguatezza dell'assetto organizzativo in termini di organizzazione, dimensionamento e competenze. L'evoluzione del modello organizzativo societario è stata costante a partire dal 2020. Il rischio è legato alla continua evoluzione degli scenari di mercato, degli obiettivi aziendali e delle nuove opportunità di crescita che richiedono un continuo adeguamento e valutazione dell'assetto organizzativo e delle competenze necessarie allo sviluppo. La Società monitora costantemente l'evoluzione del Modello Organizzativo e ha avviato un progetto di rafforzamento della struttura organizzativa per far fronte all'aumento dei volumi e della complessità del business.

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In ottemperanza ai principi e ai criteri del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, INWIT ha adottato un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR), in linea con l'art. 6 del Codice di Corporate Governance, costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali. Tale Sistema, definito sulla base delle best practices di riferimento, mira ad una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, nel rispetto di quanto statuito dal Codice Etico e dai Principi di autodisciplina della Società approvati dal Consiglio di Amministrazione.
Il SCIGR è parte integrante del generale assetto organizzativo della Società e contempla una pluralità di attori che agiscono in modo coordinato in funzione delle responsabilità attribuite: il Consiglio di Amministrazione, il quale svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema, ivi inclusa la definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli specifici obiettivi strategici dell'impresa; il Direttore Generale, quale soggetto incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; il Comitato Controllo e Rischi che ha il compito di supportare le valutazioni e le decisioni dell'organo di amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario; il responsabile della Direzione Internal Audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dall'organo di amministrazione; le altre funzioni aziendali, coinvolte nei controlli e l'organo di controllo, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Al fine di garantire l'adeguatezza e l'efficace ed effettiva applicazione delle regole e dei controlli definiti, il SCIGR è soggetto ad esame e verifica periodici, tenendo conto dell'evoluzione del business della Società e del contesto macroeconomico in cui la stessa opera nonché delle best practices nazionali e internazionali. INWIT ha inoltre implementato un sistema di "combined assurance" con l'obiettivo di aumentare il coordinamento e allineamento tra le funzioni di assurance di secondo livello (funzioni di Compliance, QHSE e altri provider di assurance in base alle materie di competenze) e terzo livello (Internal Audit) nonché ottenere maggiori sinergie derivanti da attività analoghe o complementari svolte dalle diverse funzioni di assurance.
Per ulteriori informazioni in merito al SCIGR si rinvia all'apposita sezione della Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2024. Sul sito internet www.inwit.it - sezione Governance - sono inoltre presenti sezioni dedicate, inter alia, al Codice Etico, al Modello 231 e alle richiamate regole e procedure aziendali.
Il Codice Etico, identificato quale componente fondante del modello organizzativo e del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, si colloca a monte dell'intero sistema di Corporate Governance e rappresenta la carta dei valori di INWIT, fondando, in termini programmatici, il corpus di principi a cui si ispirano le azioni dei componenti degli organi sociali, del management, dei partner commerciali, nonché dei collaboratori interni ed esterni. Il Codice Etico costituisce, quindi, uno strumento attraverso il quale INWIT indirizza le sue attività d'impresa per una conduzione degli affari basata sui seguenti valori e principi: etica e compliance, salute e sicurezza, risorse umane, comunità, comunicazione, competizione ed eccellenza del servizio.
Il Codice include le norme di comportamento da rispettare nello svolgimento delle attività interne ed esterne e dei rapporti che ne derivano, e fornisce altresì indicazioni da adottare in caso di segnalazioni sulla correttezza dei comportamenti.
Nel corso del 2023, per riflettere il sistema dei valori adottato da INWIT, è stato elaborato il nuovo Codice Etico, che valorizza al contempo i principi di trasparenza, onestà e correttezza, alla base della conduzione del business, e il consolidamento di una cultura della "ethics & business integrity", nonché gli impegni assunti da INWIT in ambito ESG. In particolare, nel nuovo Codice Etico è stato rafforzato l'impegno della Società nella promozione e tutela dei diritti umani, sviluppato in coerenza con i Principi Guida delle Nazioni Unite su impresa e diritti umani (UNGP) e con le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali, che si estende anche alla propria catena di fornitura.
Il 9 novembre 2023, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il nuovo Codice Etico, disponibile sul sito internet.
Al fine di assicurare che il comportamento di tutti coloro che operano per conto o nell'interesse della Società sia sempre conforme ai principi di legalità, correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, INWIT si è dotata di un Modello Organizzativo di Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/01 ("Modello 231"). In particolare, il Modello 231 è frutto di un'accurata analisi dei processi aziendali a rischio dei reati previsti dal Decreto, individuabili nelle aree di attività, con il coinvolgimento delle competenti strutture aziendali.
La Società promuove a favore di tutta la popolazione aziendale iniziative formative sui temi ex D. Lgs. 231/01, nel dettaglio:
Sono effettuate periodicamente sessioni informative a favore della popolazione aziendale in materia di Compliance & Business Ethics con focus anche sulla responsabilità ex D. Lgs. 231/01 e relativi reati presupposto e whistleblowing, nonché su tematiche anticorruzione.
Tali iniziative sono progettate e realizzate dalla Funzione Legal Operations & Corporate Security con il supporto organizzativo e il coordinamento della Direzione Human Resources & Organization.
A seguito della sua costituzione, INWIT ha adottato un proprio Modello 231, da ultimo aggiornato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 4 marzo 2025, al fine di recepire le modifiche societarie, organizzative e normative intervenute medio tempore.
Il Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/01 si articola in:
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In attuazione dell'art. 6 del D. Lgs. 231/01, la Società ha affidato il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello 231 e di curarne l'aggiornamento ad un apposito Organismo di Vigilanza ("OdV").
Si considerano parte integrante del Modello 231 il set di regole e procedure aziendali, tra cui si segnalano, altresì:
Si segnala, inoltre, che al 30 settembre 2025, non sono pervenute sanzioni9 per casi significativi di non conformità a leggi e regolamenti.
INWIT dichiara, per di più, di non aver causato impatti negativi potenziali o effettivi nei primi nove mesi del 2025, tali per cui i suoi stakeholder non hanno espresso preoccupazioni in merito attraverso meccanismi di reclamo.
Nell'ambito del sistema di gestione dei rischi, la Società ha adottato un Framework di Enterprise Risk Management (di seguito ERM) dedicato, avente la finalità di identificare e valutare gli eventi potenziali il cui accadimento possa influenzare il raggiungimento dei principali obiettivi aziendali definiti all'interno del Piano Strategico.
La responsabilità del processo è in capo all'head of Legal Operations & Corporate Security, con l'obiettivo di garantire una governance integrata per i rischi e la compliance supportato del management aziendale e dei risk owner, che rappresentano un fattore determinante del rafforzamento della Risk Culture aziendale. Il framework ERM di INWIT, come previsto dalla Policy ERM aziendale, si declina in un processo ciclico - svolto con cadenza annuale - che prende avvio con l'identificazione dei rischi (Risk Identification), intesa come individuazione dell'elenco dei rischi che potrebbero impattare sulla Società in termini di raggiungimento sostenibile delle attività della Società ovvero mantenendo i rischi entro un livello che non comprometta la stabilità finanziaria, operativa e reputazionale dell'azienda, e sul conseguimento degli obiettivi aziendali. L'identificazione dei rischi è svolta sia tramite analisi dei principali documenti aziendali, documentazione di settore, nonché da confronti diretti con i responsabili di struttura al fine di intercettare ciclicamente eventuali rischi emergenti o intercettare evoluzioni sull'impatto di rischi già esistenti.
Tali rischi sono sottoposti ad una valutazione così articolata (Risk Evaluation):
Per ciascun Top Risk Residuo determinato nel corso della fase di Risk Evaluation, sono individuate delle azioni di mitigazione (Risk Mitigation) periodicamente monitorate per verificarne l'effettiva implementazione. Il processo si conclude con un reporting verso il Top Management e organi sociali (fase di Risk Reporting) e con dei follow-up trimestrali per ogni tematica sviluppata nell'ambito del processo di Risk Management, comprensivo delle indicazioni relative allo stato di avanzamento degli Action Plan e di approfondimenti su specifici rischi.
È presente una integrazione delle tematiche di rischio con gli aspetti di sostenibilità attraverso l'associazione dei rischi ai pillar del Piano di Sostenibilità, Environmental (E), Social (S), Governance (G), nonché agli obiettivi del Piano, dove applicabile.
Questa integrazione permette a INWIT di avere una visione completa e strategica dei rischi considerando sia gli aspetti finanziari che quelli di sostenibilità nel suo processo decisionale e nella pianificazione a lungo termine. Infatti, le tematiche di sostenibilità significative per la Società, individuate ai sensi del d.lgs. 125/2024, in materia di rendicontazione di sostenibilità, sono integrate nel Risk Universe.
Con riferimento ai principali rischi a cui è esposta la Società, inclusi i rischi emergenti nuovi o che impattano sul livello di esposizione di rischi già noti, si rimanda al paragrafo" Principali rischi e incertezze".
9. Per l'analisi INWIT ha definito una soglia di significatività pari a 10.000€.
{25}------------------------------------------------
Ai sensi dell'art. 5, comma 8, del Regolamento Consob n. 17221/2010 concernente le "operazioni con parti correlate" e della successiva Delibera Consob n. 17389/2010, nei primi nove mesi del 2025 non si segnalano operazioni di maggiore rilevanza, così come definite dall'art. 4, comma 1, lett. a) del già menzionato regolamento nonché altre operazioni con parti correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo al 30 settembre 2025.
Le operazioni con parti correlate, quando non dettate da specifiche condizioni normative, sono state regolate a condizioni di mercato; la loro realizzazione è avvenuta nel rispetto di apposita procedura interna (consultabile sul sito www.inwit.it, sezione Governance), che ne definisce termini e modalità di verifica e monitoraggio.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate richieste dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 sono presentate negli schemi di bilancio e nella Nota "Parti Correlate" del Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025.
Nella presente Relazione intermedia sulla gestione al 30 settembre 2025 del Gruppo INWIT, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori, che vengono anche presentati nelle altre relazioni finanziarie (infrannuali), non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:
EBITDA: tale indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo in aggiunta all'EBIT. Questo indicatore è determinato come segue:
| Utile (perdita) prima delle imposte derivante dalle attività in funzionamento | |
|---|---|
| + | Oneri finanziari |
| - | Proventi finanziari |
| EBIT - Risultato Operativo | |
| +/- | Svalutazioni/(Ripristini di valore) di attività non correnti |
| +/- | Minusvalenze/(Plusvalenze) da realizzo di attività non correnti |
| + | Ammortamenti |
| EBITDA - Risultato Operativo Ante Ammortamenti, Plusvalenze/(Minusvalenze) e Ripristini di valore/(Svalutazioni) di Attività non correnti |
EBITDaL: tale indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo in aggiunta all'EBITDA. Questo indicatore è determinato come segue:
EBITDA – Risultato operativo Ante Ammortamenti, Plusvalenze/(Minusvalenze) e Ripristini di valore/(Svalutazioni) di Attività non correnti
EBITDAaL– Risultato operativo Ante Ammortamenti, Plusvalenze/(Minusvalenze) e Ripristini di valore/(Svalutazioni) di Attività non correnti after Lease
Indebitamento Finanziario Netto ESMA e Indebitamento Finanziario Netto INWIT: l'Indebitamento Finanziario Netto ESMA del Gruppo è determinato conformemente a quanto previsto dagli "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto" emessi dall'ESMA come riportato nella sezione "Indebitamento finanziario netto" inclusa nel paragrafo "Andamento economico, patrimoniale e finanziario".
Per monitorare l'andamento della propria posizione finanziaria, il Gruppo INWIT utilizza inoltre l'indicatore finanziario "Indebitamento Finanziario Netto INWIT", che è definito come l'Indebitamento finanziario Netto ESMA, detratti, ove applicabile, i crediti e le attività finanziarie non correnti.
Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti (*)
(*) La presente voce contabile è relativa ai finanziamenti erogati a taluni dipendenti del Gruppo.
Operating Free Cash Flow: è determinato come segue:
| EBITDA |
|---|
| Investimenti (Capex) |
| EBITDA - Investimenti (Capex) |
| Variazione dei crediti commerciali |
| Variazione dei debiti commerciali (*) |
| Altre variazioni di crediti/debiti operativi |
| Variazione dei fondi relativi al personale |
| Variazione dei fondi operativi e altre variazioni |
| Variazione del capitale circolante netto operativo |
| Operating free cash flow |
(*) Ad esclusione dei debiti commerciali per attività d'investimento.
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BILANCIO CONSOLIDATO INTERMEDIO
AL 30 SETTEMBRE 2025
{27}------------------------------------------------
| NOTA INTEGRATIVA | 55 |
|---|---|
| Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025 | 55 |
| Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata | 55 |
| Conto economico consolidato | 57 |
| Conto economico complessivo consolidato | 58 |
| Movimenti del patrimonio netto consolidato | 59 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 60 |
| Nota 1 - Forma, contenuto e altre informazioni di carattere generale | 62 |
| Nota 2 - Principi contabili | 64 |
| Nota 3 – Area di consolidamento | 68 |
| Nota 4 - Gestione dei rischi finanziari e altri rischi | 69 |
| Nota 5 – Avviamento | 73 |
| Nota 6 – Attività immateriali a vita utile definita | 73 |
| Nota 7 – Attività materiali | 74 |
| Nota 8 – Diritti d'uso su beni di terzi | 75 |
| Nota 9 – Crediti finanziari (non correnti e correnti) | 76 |
| Nota 10 – Crediti commerciali, vari e altre attività (non correnti e correnti) | 77 |
| Nota 11 - Patrimonio netto | 78 |
| Nota 12 – Passività per benefici ai dipendenti | 79 |
| Nota 13 – Fondi | 79 |
| Nota 14 – Passività finanziarie (non correnti e correnti) | 80 |
| Nota 15 – Indebitamento finanziario netto | 82 |
| Nota 16 – Debiti commerciali, vari e altre passività (non correnti e correnti) netto | 83 |
| Nota 17 – Ricavi | 84 |
| Nota 18 – Acquisti di materie e servizi | 85 |
| Nota 19 – Ammortamenti, Plusvalenze/ Minusvalenze da Realizzo | |
| e Svalutazioni di Attività Non Correnti | 85 |
| Nota 20 – Proventi e oneri finanziari | 86 |
| Nota 21 – Passività potenziali, impegni e garanzie | 87 |
| Nota 22 – Parti correlate | 88 |
| Nota 23 – Eventi ed operazioni significativi non ricorrenti | 93 |
| Nota 24 – Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali | 93 |
| Nota 25 – Eventi successivi al 30 settembre 2025 | 93 |
| (migliaia di euro) | Note( 10) 30.09.2025 | Di cui con parti correlate |
31.12.2024 | Di cui con parti correlate |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Attività | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Attività immateriali | |||||
| Avviamento | 5) | 6.169.591 | 6.167.348 | ||
| Attività immateriali a vita utile definita | 6) | 304.474 | 376.927 | ||
| Attività materiali | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 7) | 1.394.117 | 1.340.425 | ||
| Diritti d'uso su beni di terzi | 8) | 1.176.379 | 1.160.421 | ||
| Altre attività non correnti | |||||
| Attività finanziarie non correnti | 9) | 7.938 | 8.727 | 8.516 | |
| Crediti vari e altre attività non correnti | 10) | 57.467 | 105.409 | ||
| Attività per imposte differite | 7.858 | 7.858 | |||
| Totale Attività non correnti | 9.117.824 | 9.167.115 | |||
| Attività correnti | |||||
| Crediti commerciali, vari e altre attività correnti | 10) | 225.713 | 198.996 | 40.319 | |
| Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti | 9) | 1.334 | 1.033 | 792 | |
| Crediti per imposte sul reddito | 10) | 14.066 | 4 | ||
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 32.346 | 115.133 | |||
| Totale Attività correnti | 273.459 | 315.166 | |||
| Totale Attività | 9.391.283 | 9.482.281 |
{28}------------------------------------------------
| (migliaia di euro) | Note( 11) 30.09.2025 | Di cui con parti correlate |
31.12.2024 | Di cui con parti correlate |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | 11) | ||||
| Capitale emesso | 600.000 | 600.000 | |||
| Azioni proprie | (28.301) | (116) | |||
| Capitale sociale | 571.699 | 599.884 | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 1.513.358 | 1.639.816 | |||
| Riserva legale | 120.000 | 120.010 | |||
| Altre riserve | 1.104.509 | 1.362.731 | |||
| Utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) del periodo |
278.030 | 354.105 | |||
| Patrimonio netto attribuibile ai Soci della Controllante |
3.587.596 | 4.076.546 | |||
| Patrimonio netto attribuibile alla partecipazione di minoranza |
10.017 | 5.623 | |||
| Totale Patrimonio netto | 3.597.613 | 4.082.169 | |||
| Passività | |||||
| Passività non correnti | |||||
| Passività per benefici ai dipendenti | 12) | 2.144 | 2.320 | ||
| Passività per imposte differite | 13) | 151.485 | 142.032 | ||
| Fondi | 13) | 286.941 | 286.133 | ||
| Passività finanziarie non correnti | 14) | 4.631.713 | 4.062.561 | 109.180 | |
| Debiti vari e altre passività non correnti | 16) | 54.455 | 55.444 | 27.149 | |
| Totale Passività non correnti | 5.126.738 | 4.548.490 | |||
| Passività correnti | |||||
| Passività finanziarie correnti | 14) | 388.467 | 579.427 | 26.630 | |
| Debiti commerciali, vari e altre passività correnti | 16) | 278.015 | 1.976 | 266.300 | 54.976 |
| Fondi | 13) | 450 | 450 | ||
| Debiti per imposte sul reddito | 16) | - | 5.445 | ||
| Totale Passività correnti | 666.932 | 851.622 | |||
| Totale Passività | 5.793.670 | 5.400.112 | |||
| Totale Patrimonio netto e Passività | 9.391.283 | 9.482.281 |
| (migliaia di euro) | Note( 12) | 3° Trimestre 2025 |
3° Trimestre 2024 |
1.1 – 30.9.2025 |
1.1 – 30.9.2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 17) | 271.119 | 260.345 | 806.387 | 772.093 |
| Acquisti di materie e servizi | 18) | (14.813) | (15.113) | (41.105) | (39.950) |
| Costi del personale | (6.403) | (4.960) | (18.927) | (16.303) | |
| Altri costi operativi | (2.482) | (3.060) | (8.886) | (10.004) | |
| Risultato operativo ante ammortamenti, plusvalenze/ (minusvalenze) e ripristini di valore/ (svalutazioni) di attività non correnti (EBITDA)* |
247.421 | 237.212 | 737.469 | 705.836 | |
| Ammortamenti, plusvalenze/ minusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti |
19) | (99.209) | (97.157) | (301.090) | (287.490) |
| Risultato operativo (EBIT) | 148.212 | 140.055 | 436.379 | 418.346 | |
| Proventi finanziari | 20) | - | 59 | 2.900 | 378 |
| Oneri finanziari | 20) | (37.071) | (35.928) | (104.476) | (98.724) |
| Risultato prima delle imposte | 111.141 | 104.186 | 334.803 | 320.000 | |
| Imposte sul reddito | (19.014) | (17.195) | (58.082) | (53.949) | |
| Risultato del periodo | 92.127 | 86.991 | 276.721 | 266.051 | |
| attribuibile a | |||||
| Soci della controllante | 92.154 | 86.991 | 277.399 | 266.051 | |
| Partecipazione di minoranza | (27) | - | (678) | - | |
| Risultato per azione Base/Diluito | 0,30 | 0,26 |
(*) Per la determinazione dell'indicatore EBITDA si rinvia a quanto indicato nella Nota 1 – Forma, contenuto e altre informazioni di carattere generale.
{29}------------------------------------------------
| (migliaia di euro) | Note( 13) | 3° Trimestre 2025 |
3° Trimestre 2024 |
1.1 – 30.9.2025 |
1.1 – 30.9.2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Risultato del periodo | (a) | 92.127 | 86.991 | 276.721 | 266.051 |
| Altre componenti del conto economico consolidato complessivo |
- | - | - | - | |
| Altre componenti che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico consolidato |
- | - | - | - | |
| Rimisurazione piani per i dipendenti a benefici definiti (IAS 19): |
- | - | - | - | |
| Utili (perdite) attuariali | - | - | 12 | 113 | |
| Effetto fiscale | - | - | (3) | (27) | |
| Totale altre componenti che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico consolidato |
(b) | - | - | 9 | 86 |
| Altre componenti che saranno successivamente riclassificate nel conto economico consolidato |
- | - | - | - | |
| Totale altre componenti che saranno successivamente riclassificate nel conto economico consolidato |
(c) | - | - | - | - |
| Totale altre componenti del conto economico consolidato complessivo |
(d=b+c) | - | - | - | - |
| Risultato complessivo del periodo | (e=a+d) | 92.127 | 86.991 | 276.730 | 266.137 |
| attribuibile a | |||||
| Soci della controllante | 92.154 | 86.991 | 277.408 | 266.137 | |
| Partecipazione di minoranza | (27) | - | (678) | - |
| (migliaia di euro) |
Capitale sociale |
Riserva Azioni proprie eccedenza sul valore nominale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Altre riserve e utili (perdite) portati a nuovo incluso il risultato del periodo |
Totale | Patrimonio netto attribuibile alla partecipazione di minoranza |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 1° gennaio 2024 |
587.345 | (126.379) | 2.053.205 | 1.822.228 | 4.336.399 | - | 4.336.399 |
| Risultato complessivo del periodo |
- | - | - | 266.137 | 266.137 | - | 266.137 |
| Dividendi deliberati |
- | - | (113.390) | (339.421) | (452.811) | - | (452.811) |
| Altri movimenti |
(15.149) | (138.652) | - | 169 | (153.632) | - | (153.632) |
| Valori al 30 settembre 2024 |
572.196 | (265.031) | 1.939.815 | 1.749.113 | 3.996.093 | - | 3.996.093 |
| (migliaia di euro) |
Capitale sociale |
Riserva Azioni proprie eccedenza sul valore nominale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Altre riserve e utili (perdite) portati a nuovo incluso il risultato del periodo |
Totale | Patrimonio netto attribuibile alla partecipazione di minoranza |
Totale patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 1° gennaio 2025 |
599.884 | (1.520) | 1.639.816 | 1.838.366 | 4.076.546 | 5.623 | 4.082.169 |
| Risultato complessivo del periodo |
- | - | - | 277.408 | 277.408 | (678) | 276.730 |
| Dividendi deliberati |
- | - | (126.458) | (353.830) | (480.288) | - | (480.288) |
| Altri movimenti |
(28.185) | (260.797) | - | 2.912 | (286.070) | 5.072 | (280.998) |
| Valori al 30 settembre 2025 |
571.699 | (262.317) | 1.513.358 | 1.764.856 | 3.587.596 | 10.017 | 3.597.613 |
{30}------------------------------------------------
| (migliaia di euro) | 1.1 – 30.9.2025 | 1.1 – 30.9.2024 | |
|---|---|---|---|
| Flusso monetario da attività operative: | |||
| Risultato del periodo | 276.721 | 266.051 | |
| Rettifiche per: | |||
| Ammortamenti, minusvalenze/plusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti |
301.090 | 287.490 | |
| Variazione netta delle attività (passività) per imposte anticipate (differite) |
9.453 | 4.501 | |
| Variazione dei fondi relativi al personale | (229) | (162) | |
| Variazione dei crediti commerciali | 1.675 | 276 | |
| Variazione dei debiti commerciali | 2.220 | 20.393 | |
| Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/ passività |
8.520 | 5.595 | |
| Altre variazioni non monetarie | 5.172 | 6.016 | |
| Flusso monetario generato dalle attività operative | (a) | 604.454 | 590.160 |
| Flusso monetario da attività di investimento: | |||
| Totale acquisti attività immateriali, materiali per competenza e diritti d'uso su beni di terzi |
(348.897) | (327.663) | |
| Di cui variazione debiti per attività d'investimento | 138.358 | 80.993 | |
| Totale acquisti di attività immateriali, materiali e diritti d'uso su beni di terzi per cassa |
(210.539) | (246.670) | |
| Contributi in conto capitale incassati | - | - | |
| Variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie | 488 | 389 | |
| Altre variazioni non correnti | (338) | (1) | |
| Flusso monetario assorbito dalle attività di investimento | (b) | (210.389) | (246.282) |
| Flusso monetario da attività di finanziamento: | |||
| Variazione delle passività finanziarie correnti e non correnti | 285.414 | 224.503 | |
| Dividendi pagati (*) | (479.534) | (452.063) | |
| Acquisto di azioni proprie | (289.818) | (155.213) | |
| Aumenti di capitale | 7.086 | - | |
| Flusso monetario assorbito dalle attività di finanziamento | (c) | (476.852) | (382.773) |
| Flusso monetario complessivo | (d=a+b+c) | (82.787) | (38.895) |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti nette all'inizio del periodo |
(e) | 115.133 | 95.078 |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti nette – flussi straordinari |
(f) | - | (2) |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti nette alla fine del periodo |
(g=d+e+f) | 32.346 | 56.185 |
| Dividendi pagati a Daphne 3 S.p.A. | 148.409 | 135.387 | |
| Dividendi pagati a Central Tower Holding Company B.V. | 180.588 | 150.208 |
In data 6 novembre 2017 è stato emesso il Regolamento UE n. 2017/1990 che ha recepito a livello comunitario alcune modifiche allo IAS 7 (Rendiconto finanziario).

(*) di cui verso parti correlate
{31}------------------------------------------------
Il Bilancio consolidato intermedio del Gruppo INWIT al 30 settembre 2025 (di seguito il "Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025") è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale (vedasi per maggiori dettagli la successiva Nota 2 "Principi contabili") e nel rispetto degli International Financial Reporting Standards emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea (definiti come "IFRS"), nonché delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia.
Nello specifico, il Bilancio consolidato intermedio del Gruppo INWIT al 30 settembre 2025 è stato predisposto nel rispetto dello IAS 34 – Bilanci Intermedi e, così come consentito da tale principio, non include tutte le informazioni richieste in un bilancio consolidato annuale; pertanto, deve essere letto unitamente al Bilancio consolidato del Gruppo INWIT redatto per l'esercizio 2024.
I valori consolidati al 30 settembre 2025 sono confrontati con i dati della situazione patrimoniale – finanziaria al 31 dicembre 2024 nonché con i dati di conto economico separato, di conto economico complessivo, di rendiconto finanziario e i movimenti del patrimonio netto dei primi nove mesi del 2024.
La data di chiusura dell'esercizio del Gruppo è fissata al 31 dicembre.
Il Bilancio consolidato intermedio del Gruppo INWIT al 30 settembre 2025 è stato redatto secondo il principio generale del costo, fatta eccezione per l'iscrizione iniziale delle attività e passività finanziarie per le quali è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value, ed è stato redatto in unità di euro. I valori rappresentati nelle note al presente Bilancio sono presentati in migliaia di euro, salvo ove diversamente indicato.
La pubblicazione del Bilancio consolidato intermedio del Gruppo INWIT al 30 settembre 2025 è stata approvata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 novembre 2025.
Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1; in particolare:
L'EBIT e l'EBITDA sono determinati come segue:
| + | Oneri finanziari | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| - | Proventi finanziari | ||||
| EBIT - Risultato Operativo | |||||
| +/- | Svalutazioni/(Ripristini di valore) di attività non correnti | ||||
| +/- | Minusvalenze/(Plusvalenze) da realizzo di attività non correnti | ||||
| + | Ammortamenti |
Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nel contesto del conto economico consolidato, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa (operazioni non ricorrenti) sono specificatamente identificati ed i relativi effetti sui principali livelli intermedi di risultato sono evidenziati separatamente, quando significativi. In particolare, tra gli oneri/proventi non ricorrenti vengono inclusi, a titolo non esaustivo: proventi/oneri derivanti dalla cessione di immobili, impianti e macchinari, di rami d'azienda e di partecipazioni; oneri derivanti da processi/progetti di ristrutturazione e razionalizzazione aziendale anche connessi ad operazioni societarie (fusioni, scissioni, ecc.); oneri conseguenti a ilad e sanzioni di carattere regolatorio e a correlate passività; altri accantonamenti a fondi rischi e oneri e relativi storni; oneri per definizione in via transattiva di contenziosi; impairment losses sull'avviamento e/o su altre attività immateriali e materiali).
Sempre in relazione alla citata delibera Consob, nei prospetti di bilancio gli ammontari delle posizioni o transazioni con parti correlate sono stati evidenziati separatamente.
L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevede la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi settori e per l'analisi delle relative performance.
Un settore operativo è una componente di un'entità:
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Il Gruppo ha identificato un solo settore operativo (che rappresenta anche il livello a cui l'avviamento è monitorato dal management e sarà testato ai fini dell'impairment test), coincidente con l'attività di Gestione Integrata dei Siti.
In particolare, l'informativa gestionale predisposta e resa disponibile al Consiglio di Amministrazione per le finalità sopra richiamate, considera l'attività di impresa svolta da INWIT come un insieme indistinto; conseguentemente in bilancio non è presentata alcuna informativa per settore operativo. L'area geografica coincide con il territorio dello Stato italiano.
Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del presente Bilancio.
Il Bilancio consolidato intermedio del Gruppo INWIT al 30 settembre 2025 è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa, sulla base del Business Plan 2025 – 2030, che il Gruppo continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile (e comunque con un orizzonte temporale superiore ai dodici mesi).
I criteri contabili adottati per la formazione del Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025 sono omogenei rispetto a quelli utilizzati in sede di Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024, ai quali si rimanda, fatta eccezione per gli adattamenti richiesti dalla natura delle rilevazioni infrannuali.
Inoltre, in sede di Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025, le imposte sul reddito del periodo sono determinate sulla base della miglior stima possibile in relazione alle informazioni disponibili e sulla ragionevole previsione dell'andamento dell'esercizio fino alla fine del periodo d'imposta. In via convenzionale, le passività per imposte (correnti e differite) sul reddito di competenza del periodo infrannuale sono iscritte al netto degli acconti e dei crediti d'imposta (limitatamente a quelli per i quali non è stato richiesto il rimborso), nonché delle attività per imposte anticipate e classificate a rettifica del "Fondo imposte differite"; qualora detto saldo risulti positivo esso viene iscritto, convenzionalmente, tra le "Attività per Imposte anticipate".
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method) quando l'insieme delle attività e beni acquisiti soddisfa la definizione di attività aziendale (business) e il Gruppo ne ottiene il controllo. Nello stabilire se un determinato insieme di attività e beni rappresenta un'attività aziendale, il Gruppo valuta se detto insieme comprende, come minimo, un fattore di produzione e un processo sostanziale e se ha la capacità di creare produzione.
In accordo al metodo dell'acquisizione, il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value alla data di acquisizione del controllo.
L'eventuale differenza positiva tra il corrispettivo trasferito (incrementato del valore assegnato alle eventuali partecipazioni di terzi non oggetto di acquisizione) e il valore delle attività nette identificabili è rilevata come avviamento. L'eventuale differenza negativa ("utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli") è invece rilevata nell'utile (perdita) d'esercizio alla data dell'acquisizione del controllo.
Le partecipazioni di terzi sono valutate inizialmente in proporzione alla relativa quota di attività nette identificabili dell'acquisita alla data di acquisizione.
Qualora applicabile, il corrispettivo trasferito è incrementato dall'eventuale corrispettivo potenziale (corrispettivo futuro sottoposto a condizione) valutato al fair value e dall'eventuale partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'entità acquisita, anch'essa rimisurata al fair value. Se il corrispettivo potenziale soddisfa la definizione di strumento finanziario e viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.
Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile (perdita) dell'esercizio.
L'avviamento riveniente da un'aggregazione aziendale non è oggetto di ammortamento, ma è sottoposto annualmente, o con maggiore frequenza in presenza di indicatori di riduzione di valore, a impairment test. Le eventuali perdite per riduzione di valore dell'avviamento non sono mai oggetto di ripristino negli esercizi successivi (si veda il paragrafo "Riduzione di valore delle attività immateriali e materiali").
Nel Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025 sono inclusi i bilanci di tutte le imprese controllate a partire dalla data in cui se ne assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
I bilanci di tutte le società controllate hanno data di chiusura coincidente con quella della Capogruppo.
Il controllo esiste quando la Capogruppo INWIT ha contemporaneamente:
L'esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e circostanze indicano una variazione in uno o più dei tre elementi qualificanti il controllo.
Il perimetro di rendicontazione dei dati economici e delle informazioni non finanziarie risulta essere lo stesso del Bilancio consolidato, composto quindi dalla Capogruppo e dalle società facenti parte del Gruppo al 30 settembre 2025 consolidate con il metodo integrale.
Nella preparazione del Bilancio consolidato intermedio vengono assunte linea per linea le attività, le passività, nonché i costi e i ricavi delle imprese consolidate nel loro ammontare complessivo, attribuendo alle partecipazioni di minoranza, se esistenti, in apposite voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, del conto economico consolidato e del conto economico complessivo consolidato la quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro spettanza.
Ai sensi dell'IFRS 10 (Bilancio consolidato), la perdita complessiva (comprensiva dell'utile/perdita dell'esercizio) è attribuita ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche quando il patrimonio netto attribuibile alle partecipazioni di minoranza presenta un saldo negativo.
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Nella preparazione del Bilancio consolidato intermedio sono eliminati tutti i saldi patrimoniali, economici e finanziari tra le imprese del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.
Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione del controllo. In tale data, l'avviamento (o "goodwill"), determinato come illustrato nel prosieguo, viene iscritto tra le attività immateriali, mentre l'eventuale "utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli (o avviamento negativo)" è iscritto nel conto economico consolidato.
Ai sensi dell'IFRS 10, le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita o l'acquisizione del controllo, sono contabilizzate come operazioni sul patrimonio netto. In tali circostanze, i valori contabili delle partecipazioni di maggioranza e di minoranza sono rettificati per riflettere le variazioni nelle loro relative interessenze nella controllata. Qualsiasi differenza tra il valore di cui vengono rettificate le partecipazioni di minoranza e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed attribuita ai soci della controllante.
Ai sensi dell'IFRS 10, la controllante, nel caso di perdita del controllo su una controllata:
La redazione del Bilancio consolidato intermedio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l'effettuazione di stime e di assunzioni basate anche su giudizi soggettivi, esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche in relazione alle informazioni note al momento della stima.
Tali stime hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio nonché sull'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento.
I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione di tali stime.
Le stime sono riviste periodicamente e le eventuali variazioni derivanti dalla variazione delle stime sono rilevate prospetticamente.
Le più significative stime contabili che comportano un elevato ricorso ad assunzioni e giudizi soggettivi sono riportate nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 cui si rimanda.
Ai sensi dello IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2025. In particolare:
Le modifiche introdotte dal nuovo principio hanno lo scopo di verificare se una valuta è scambiabile con un'altra valuta. Il nuovo IAS 21 introduce nuovi requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un'altra e quando non lo è. Le nuove modifiche inserite richiedono che la società che utilizza lo IAS 21 stimi il tasso di cambio a pronti quando determina che una data valuta non è convertibile in un'altra.
L'adozione di tali modifiche non ha comportato alcun effetto sul Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025.
Alla data di riferimento della presente relazione finanziaria gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio d'esercizio di INWIT:
Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato derivanti dai nuovi Principi/Interpretazioni sono tuttora in corso di valutazione.
{34}------------------------------------------------
Il numero delle imprese controllate e delle imprese collegate del Gruppo INWIT è così ripartito:
| 30.09.2025 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Imprese | Italia | Estero | Totale | |
| controllate consolidate con il metodo integrale | 1 | - | 1 | |
| joint ventures valutate con il metodo del patrimonio netto | - | - | ||
| collegate valutate con il metodo del patrimonio netto | - | - | - | |
| Totale imprese | 1 | - | 1 |
L'elenco delle imprese controllate e delle imprese collegate del Gruppo INWIT è così ripartito:
| Società | Quota di Partecipazione di INWIT SPA | Mese acquisizione |
|---|---|---|
| Smart City Roma S.p.A. | 52,08% | Ottobre 2024 |
Inoltre, per le società controllate totalitarie 36 TOWERS S.r.l. e GIR TELECOMUNICAZIONI S.r.l, facenti parte al 31 dicembre 2024 del Gruppo INWIT, la Società INWIT ha comunicato la fusione per incorporazione con atto stipulato in data 10 dicembre 2024.
La fusione ha efficacia nei confronti dei terzi a decorrere dal 1° gennaio 2025.

Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e di cambio, ovvero di rating delle controparti con le quali si realizzano impieghi di liquidità, possano influire negativamente sul valore delle attività, delle passività o dei flussi di cassa attesi.
Al 30 settembre 2025 i finanziamenti a tasso fisso stipulati dal Gruppo INWIT comprendono:
La componente di debito a tasso variabile al 30 settembre 2025 include:
In considerazione dell'attuale struttura finanziaria del Gruppo che presenta una percentuale di debito a tasso fisso pari all'82% del totale del debito finanziario, il Gruppo ritiene presidiata l'esposizione al rischio fluttuazioni dei tassi di interesse e non ha ritenuto necessario, sottoscrivere contratti derivati volti a mitigare tale rischio.
Il Gruppo opera esclusivamente in euro e pertanto non è esposta al rischio cambio.
L'esposizione del Gruppo al rischio di credito è costituita dalle perdite potenziali che potrebbero derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale esposizione discende principalmente da fattori economico-finanziari generali, dalla possibilità che si verifichino specifiche situazioni di insolvenza di alcune controparti debitrici e da elementi più strettamente tecnico-commerciali o amministrativi.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti commerciali iscritti in Bilancio.
Il Gruppo ha come clienti principali TIM e Fastweb + Vodafone, che, nel corso del periodo di riferimento del presente Bilancio consolidato hanno generato ricavi complessivi per euro 709.792 migliaia pari al 88,0% del totale ricavi.
Gli altri clienti del Gruppo sono i principali operatori radiomobili italiani con i quali la stessa ha in essere contratti pluriennali per la fornitura di servizi di ospitalità e altri servizi accessori.
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Il Gruppo è quindi esposto al rischio di concentrazione dei ricavi e di credito derivante dalla possibilità che le proprie controparti commerciali si trovino nell'incapacità o nell'impossibilità di fare fronte alle proprie obbligazioni, rischio ritenuto moderato in considerazione della solidità finanziaria delle controparti.
L'eventuale inadempimento di una delle proprie controparti commerciali o finanziarie potrebbe comportare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Per quanto riguarda il rischio di controparte, per la gestione del credito e per la gestione dei rischi finanziari sono adottate procedure formalizzate di valutazione e di affidamento dei partner commerciali e finanziari.
Per far fronte alle proprie esigenze di liquidità, il Gruppo ha a disposizione alcune linee bancarie uncommitted e una linea di credito revolving (RCF) da 500 milioni di euro rilasciata da un pool di banche nazionali e internazionali e disponibile fino a marzo 2027, da utilizzarsi a sostegno del capitale circolante e per generali necessità di cassa.
Al 30 settembre 2025, tale linea RCF risulta completamente non utilizzata mentre le linee bancarie uncommitted risultano utilizzate per complessivi 20 milioni di euro.
Il Gruppo, nell'ambito della propria strategia di sostenibilità, si impegna ad identificare e valutare i rischi di natura climatica, analizzandone gli effetti e l'impatto sul proprio business sia in termini qualitativi che quantitativi.
Il rischio legato ai Cambiamenti Climatici comprende l'insieme dei rischi derivanti da eventi metereologici estremi o da variazioni climatiche di lungo periodo con possibili ripercussioni dirette sugli asset, sulle attività e sui servizi erogati, sia i rischi di transizione legati agli effetti legali, tecnologici, reputazionali o di mercato nel passaggio verso un'economia a emissioni zero.
Sono stati individuati i seguenti Rischi fisici dovuti al "climate change":
Per tali rischi è stata svolta una valutazione economica dell'impatto sugli asset di INWIT, in base ai diversi scenari climatici analizzati.
Il Gruppo ha definito un Climate Transition Plan, approvato dall'Assemblea degli Azionisti, che integra impegni di decarbonizzazione, resilienza ai rischi climatici e governance per garantire trasparenza e valore nel lungo termine verso l'obiettivo Net Zero al 2040.
Inoltre, sono stati identificati i seguenti Rischi di transizione:
Aumento del costo della tecnologia: questo rischio comporterebbe la necessità per INWIT di dover adattare gli asset infrastrutturali (palificazioni, alimentazione e condizionamento);
Aumento dei prezzi di energia elettrica da combustibili fossili: il Gruppo presidia il rischio tramite l'implementazione di uno specifico processo guidato da una struttura dedicata, volto a gestire le tematiche relative all'approvvigionamento dell'energia.
Dal 2023 INWIT pubblica un TCFD Report, a cui si rimanda, che recepisce il framework di rendicontazione definito dalla Task Force on Climate related Financial Disclosure (TCFD) e fornisce gli elementi chiave riguardanti le funzioni e i processi tramite i quali l'azienda monitora e gestisce i rischi e le opportunità legati al clima, gli obiettivi climatici che si è posta con le relative metriche per il loro monitoraggio, nonché la strategia definita per raggiungerli.
Non si rilevano in ogni caso effetti sul Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025 o sull'evoluzione prevedibile del business del Gruppo.
Per rischi emergenti si intendono rischi con caratteristiche (di severità, probabilità, interdipendenza etc.) in via di cambiamento inatteso e "di coda" (rischi noti), o relativi ad eventi non verificatisi in serie storiche pregresse (rischi nuovi) che potrebbero avere impatti sul breve ma anche sul lungo periodo, inteso come orizzonte temporale del piano strategico.
In tale contesto sono stati identificati i seguenti rischi emergenti legati alle condizioni economiche globali, anche con riferimento ai conflitti in corso:
Per un dettaglio esaustivo dei principali rischi e incertezze si faccia riferimento all'apposita sezione "Enterprise Risk Management" nel presente bilancio consolidato intermedio.
Ai fini dell'informazione di comparazione tra valori contabili e fair value degli strumenti finanziari, richiesta dall'IFRS 7, si evidenzia che sono state fatte le seguenti assunzioni ai fini della determinazione del fair value (fair value di livello 2):
{36}------------------------------------------------
Nella tabella che segue sono riportate le attività e le passività al 30 settembre 2025 in base alle categorie previste dall'IFRS 9.
| 30.09.2025 Valori rilevati in bilancio secondo IFRS 9 |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Costo ammortizzato |
Costo | Fair value rilevato a patrimonio netto |
Fair Value rilevato a conto economico |
||||
| ATTIVITÀ | ||||||||
| Attività non correnti | ||||||||
| Attività finanziarie non correnti | ||||||||
| di cui finanziamenti e crediti | 7.938 | 7.938 | ||||||
| (a) | 7.938 | 7.938 | ||||||
| Attività correnti | ||||||||
| Crediti commerciali, vari e altre attività correnti |
||||||||
| di cui finanziamenti e crediti | 85.218 | 85.218 | ||||||
| Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti |
||||||||
| di cui finanziamenti e crediti | 1.334 | 1.334 | ||||||
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti |
32.346 | 32.346 | ||||||
| (b) | 118.898 | 118.898 | ||||||
| Totale | (a+b) | 126.836 | 126.836 | |||||
| PASSIVITÀ | ||||||||
| Passività non correnti | ||||||||
| Passività finanziarie non correnti | ||||||||
| di cui passività al costo ammortizzato |
4.631.713 | 4.631.713 | ||||||
| (c) | 4.631.713 | 4.631.713 | ||||||
| Passività correnti | ||||||||
| Passività finanziarie correnti | ||||||||
| di cui passività al costo ammortizzato |
388.467 | 388.467 | ||||||
| Debiti commerciali, vari e altre passività correnti |
||||||||
| di cui passività al costo ammortizzato |
211.675 | 211.675 | ||||||
| (d) | 600.142 | 600.142 | ||||||
| Totale | (c+d) | 5.231.855 | 5.231.855 |
Al 30 settembre 2025 l'avviamento presenta la seguente variazione:
| (migliaia di euro) | 31.12.2024 | Investimenti | Altre variazioni | 30.09.2025 |
|---|---|---|---|---|
| Avviamento | 6.167.348 | 581 | 1.662 | 6.169.591 |
| Totale | 6.167.348 | 581 | 1.662 | 6.169.591 |
L'incremento registrato nel corso dei primi nove mesi è corrispondente all'avviamento derivante dall'aggiustamento del prezzo dell'acquisto della partecipazione di Smart City Roma S.p.A. (euro 581 migliaia) e all'allocazione del prezzo derivante dalla Purchase Price Allocation (PPA) relativa all'acquisto, effettuato in data 29 maggio 2024 del ramo aziendale di TIM S.p.A. (euro 1.632 migliaia) e che al 31 dicembre 2024 non era stato allocato.
L'avviamento, ai sensi dello IAS 36, non è soggetto ad ammortamento ma a verifica per riduzione di valore con cadenza almeno annuale o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possono far presumere una riduzione di valore.
Al 30 settembre 2025 non sono stati individuati eventi di natura esogena o endogena tali da far ritenere necessario effettuare un nuovo impairment test che sarà effettuato a fine esercizio.
Le attività immateriali a vita utile definita presentano la seguente composizione e variazione:
| (migliaia di euro) | 31.12.2024 | Investimenti | Ammortamenti | Altre Variazioni |
30.09.2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Diritti di brevetto industriale e utilizzazione delle opere dell'ingegno |
17.309 | 6.248 | (8.366) | 1.051 | 16.242 |
| Altre immobilizzazioni immateriali |
348.237 | - | (77.268) | 1.865 | 272.834 |
| Attività immateriali in corso e acconti |
11.381 | 6.594 | - | (2.577) | 15.398 |
| Totale | 376.927 | 12.842 | (85.634) | 339 | 304.474 |
Gli investimenti del periodo sono stati pari a complessivi euro 12.842 migliaia, si riferiscono, principalmente a progetti di sviluppo IT, tecnologici e ad altri investimenti immateriali e sono espressi al netto del contributo PNRR (euro 166 migliaia).
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Le attività materiali di proprietà presentano la seguente composizione e variazione:
| (migliaia di euro) | 31.12.2024 | Investimenti | Dismissioni | Ammortamenti | Altre Variazioni |
30.09.2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | 134.206 | 34.533 | - | - | 2.484 | 171.223 |
| Impianti e macchinari |
1.081.789 | 44.172 | (3.837) | (57.632) | 50.677 | 1.115.169 |
| Attrezzature industriali e commerciali |
4.835 | 213 | (19) | (897) | 168 | 4.300 |
| Altri Beni | 798 | 508 | (14) | (264) | 349 | 1.377 |
| Attività materiali in corso e acconti |
118.797 | 52.515 | - | - | (69.264) | 102.048 |
| Totale | 1.340.425 | 131.941 | (3.870) | (58.793) | (15.586) | 1.394.117 |
Gli investimenti effettuati nel periodo, pari a euro 131.941 migliaia, si riferiscono principalmente alla realizzazione di nuovi siti, alla manutenzione straordinaria, all'acquisto di terreni, alla realizzazione di DAS e alla capitalizzazione del costo del lavoro e sono espressi al netto del contributo PNRR (euro 12.841 migliaia).
Il valore lordo e gli ammortamenti accumulati al 30 settembre 2025 sono così dettagliati:
| (migliaia di euro) | Valore Lordo al 30.09.2025 |
Svalutazioni accumulate |
Fondo Ammortamento |
Valore netto al 30.09.2025 |
|---|---|---|---|---|
| Terreni | 171.223 | - | - | 171.223 |
| Impianti e macchinari | 2.312.215 | (525) | (1.196.521) | 1.115.169 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 6.184 | - | (1.884) | 4.300 |
| Altri Beni | 2.627 | - | (1.250) | 1.377 |
| Attività materiali in corso e acconti | 102.048 | - | - | 102.048 |
| Totale | 2.594.297 | (525) | (1.199.655) | 1.394.117 |
Gli immobili, impianti e macchinari non sono soggetti a pegni, ipoteche o altri vincoli.
I diritti d'uso su beni di terzi presentano la seguente composizione e variazione:
| (migliaia di euro) | 31.12.2024 | Investimenti | Incrementi/ (decrementi) di lease |
Ammortamenti | Altre Variazioni |
30.09.2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritti d'uso su fabbricati civili e industriali |
138.040 | 26.997 | - | (5.718) | 1.930 | 161.249 |
| Diritti d'uso su impianti e macchinari |
1.021.312 | 35.053 | 90.364 | (143.543) | 11.092 | 1.014.278 |
| Diritti d'uso su altri beni |
1.069 | - | 124 | (342) | 1 | 852 |
| Totale | 1.160.421 | 62.050 | 90.488 | (149.603) | 13.023 | 1.176.379 |
Gli investimenti effettuati nel periodo, pari a euro 62.050 migliaia, sono rappresentati principalmente dall'acquisto di diritti d'uso di superficie, alla capitalizzazione delle fees di rinegoziazione di contratti di locazione e alla capitalizzazione dei costi del lavoro e sono espressi al netto del contributo PNRR (euro 355 migliaia).
Gli incrementi di lease sono relativi a nuovi contratti (in relazione ad un nuovo sito o a rinegoziazioni di contratti di locazione).
I decrementi di lease sono relativi ai contratti di locazione scaduti o rinegoziati durante il periodo.

{38}------------------------------------------------
I crediti finanziari non correnti e correnti presentano la seguente composizione e variazione:
| (migliaia di euro) | 31.12.2024 | Altre variazioni | 30.09.2025 |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari a medio/lungo termine: | |||
| Prestiti al personale | 30 | (14) | 16 |
| Risconti attivi da oneri finanziari | 8.697 | (775) | 7.922 |
| Totale crediti finanziari non correnti (a) |
8.727 | (789) | 7.938 |
| Crediti finanziari a breve termine: | |||
| Prestiti al personale | 115 | (66) | 49 |
| Risconti attivi da oneri finanziari | 918 | 367 | 1.285 |
| Totale crediti finanziari correnti (b) |
1.033 | 301 | 1.334 |
| Totale crediti finanziari (a+b) |
9.760 | (488) | 9.272 |
I crediti finanziari a medio/lungo termine e a breve termine si riferiscono all'ammontare residuo dei risconti attivi da oneri finanziari (euro 9.207 migliaia) relativi all'attualizzazione di debiti con significativa componente finanziaria e dai prestiti concessi ai dipendenti.

La voce "Crediti commerciali, vari e altre attività non correnti e correnti" presentano la seguente composizione e variazione:
| (migliaia di euro) | 31.12.2024 | di cui Strumenti Finanziari IFRS 9 |
Altre | Variazioni 30.09.2025 | di cui Strumenti Finanziari IFRS 9 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Altre attività non correnti | 3.498 | - | 693 | 4.191 | - | |
| Altri crediti vari non correnti | 101.911 | - | (48.635) | 53.276 | - | |
| Totale Crediti vari e altre attività non correnti |
(a) | 105.409 | - | (47.942) | 57.467 | - |
| Attività per imposte differite | (b) | 7.858 | - | - | 7.858 | - |
| Totale crediti commerciali | (c) | 86.893 | 86.893 | (1.675) | 85.218 | 85.218 |
| Altre attività correnti | 13.804 | - | 550 | 14.354 | - | |
| Crediti vari non correnti – quota a breve |
3.105 | - | 387 | 3.492 | - | |
| Crediti vari operativi | 30.352 | - | 27.455 | 57.807 | - | |
| Crediti vari non operativi | 64.842 | - | - | 64.842 | - | |
| Totale crediti vari e altre attività correnti |
(d) | 112.103 | - | 28.392 | 140.495 | - |
| Totale crediti commerciali, vari e altre attività correnti |
(c+d) | 198.996 | 86.893 | 26.717 | 225.713 | 85.218 |
| Totale Crediti per imposte sul reddito |
(e) | 4 | - | 14.062 | 14.066 | - |
| Totale | (a+b+c+d+e) | 312.267 | 86.893 | (7.163) | 305.104 | 85.218 |
I crediti vari e altre attività non correnti, pari a euro 57.467 migliaia, sono relativi principalmente alla quota parte a medio/lungo termine delle imposte sostitutive liquidate dalla Società per le operazioni di riallineamento e affrancamento degli avviamenti iscritti in bilancio che verranno riscontate lungo la durata degli ammortamenti riconosciuti fiscalmente degli avviamenti stessi.
Le attività per imposte differite, pari a euro 7.858 migliaia, derivano dal riconoscimento delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività esposti in bilancio e i valori riconosciuti ai fini fiscali.
I crediti commerciali, pari a euro 85.218 migliaia, sono relativi principalmente a servizi di ospitalità e a recuperi di costi per prestazioni di servizi. I crediti sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti pari a euro 2.736 migliaia.
I crediti vari e altre attività correnti, pari a euro 140.495 migliaia, si riferiscono principalmente ai depositi cauzionali, agli anticipi a fornitori, ai crediti verso erario per imposte e tasse e alla quota parte a breve termine delle imposte sostitutive liquidate da INWIT SpA per le operazioni di riallineamento e affrancamento degli avviamenti iscritti in bilancio che verranno riscontate lungo la durata degli ammortamenti riconosciuti fiscalmente degli avviamenti stessi.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali, vari e altre attività non correnti e correnti sia una ragionevole approssimazione del rispettivo fair value.
{39}------------------------------------------------
Il Patrimonio netto consolidato è così composto:
| (migliaia di euro) | 31.12.2024 | Movimenti del periodo |
30.09.2025 |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto attribuibile ai soci della Controllante | 4.076.546 | (488.950) | 3.587.596 |
| Patrimonio netto attribuibile alla partecipazione di minoranza | 5.623 | 4.394 | 10.017 |
| Totale | 4.082.169 | (484.556) | 3.597.613 |
Al 30 settembre 2025, il patrimonio netto attribuibile ai soci della Controllante è pari a euro 3.587.596 migliaia ed è così composto:
| (migliaia di euro) | 31.12.2024 | Movimenti del periodo |
30.09.2025 |
|---|---|---|---|
| Capitale emesso | 600.000 | - | 600.000 |
| Azioni proprie | (116) | (28.185) | (28.301) |
| Capitale sociale | 599.884 | (28.185) | 571.699 |
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 1.639.816 | (126.458) | 1.513.358 |
| Altre riserve e utili (perdite) portati a nuovo incluso il risultato del periodo |
1.482.741 | (258.232) | 1.224.509 |
| Riserva legale | 120.010 | (10) | 120.000 |
| Riserva per strumenti rappresentativi di patrimonio netto | 2.697 | 893 | 3.590 |
| Riserva Azioni proprie eccedenza sul valore nominale | (1.520) | (260.797) | (262.317) |
| Riserva vincolata Legge 178/202016 | 1.361.880 | - | 1.361.880 |
| Altre Riserve | (326) | 1.682 | 1.356 |
| Utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) del periodo |
354.105 | (76.075) | 278.030 |
| Totale | 4.076.546 | (488.950) | 3.587.596 |
La variazione relativa alle Azioni proprie ed alla Riserva Azioni proprie eccedenza sul valore nominale è riferita principalmente al riacquisto di azioni proprie a seguito della delibera dell'Assemblea degli Azionisti avvenuta in data 15 Aprile 2025 (euro 289.818 migliaia).
La variazione relativa alla Riserva sovrapprezzo azioni e agli Utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) del periodo è riferita alla distribuzione dei dividendi relativi all'esercizio 2024 (euro 480.289 migliaia), compensata dal risultato dei primi nove mesi del 2025 (euro 278.030 migliaia).
La Riserva per strumenti rappresentativi di patrimonio netto, pari a euro 3.590 migliaia si riferisce:
ai piani LTI (euro 3.551 migliaia) in essere al 30 settembre 2025 utilizzati a fini di retention e di incentivazione a lungo termine dei manager;
al piano di azionariato diffuso (euro 39 migliaia) in essere e sottoscritto dai dipendenti INWIT.
La voce presenta la seguente composizione e variazione:
| (migliaia di euro) | 31.12.2024 | Incremento/ Attualizzazione |
Decremento | Altri Movimenti |
30.09.2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento di Fine Rapporto | 2.320 | 54 | (230) | - | 2.144 |
| Totale | 2.320 | 54 | (230) | - | 2.144 |
Il Trattamento di Fine Rapporto diminuisce, rispetto al 31 dicembre 2024, di euro 176 migliaia.
La voce presenta la seguente composizione e variazione:
| (migliaia di euro) | 31.12.2024 | Incremento | Decremento | Altri Movimenti |
30.09.2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo per oneri di ripristino | 282.190 | 3.376 | (2.114) | - | 283.452 |
| Passività per imposte differite | 142.032 | 32.346 | (22.893) | - | 151.485 |
| Fondo vertenze legali e altri rischi | 4.393 | 566 | (1.020) | - | 3.939 |
| Totale | 428.615 | 36.288 | (26.027) | - | 438.876 |
| Di cui: | |||||
| Quota non corrente | 428.165 | 438.426 | |||
| Quota corrente | 450 | 450 |
Il Fondo per oneri di ripristino si incrementa principalmente per l'accantonamento dei costi previsti per lo smantellamento dei siti connesso con il trascorrere del tempo (euro 2.834 migliaia) e per i nuovi siti realizzati nel corso dei primi nove mesi del 2025 (euro 542 migliaia). Il decremento del fondo per oneri di ripristino è relativo all'utilizzo per la copertura dei costi di smantellamento sostenuti nel periodo (euro 2.114 migliaia).
Le Passività per imposte differite si movimentano principalmente in incremento per le imposte a conto economico e in diminuzione principalmente per effetto del rilascio delle differite relative alla Customer List rilevata in sede di fusione con Vodafone Towers.
Il Fondo vertenze legali e altri rischi si decrementa complessivamente di euro 454 migliaia, quale saldo tra i nuovi accantonamenti e gli utilizzi relativi al fondo vertenze legali.
{40}------------------------------------------------
Le Passività finanziarie non correnti e correnti (indebitamento finanziario lordo) sono così composte:
| Passività per locazioni finanziarie Totale passività finanziarie correnti |
(b) | 144.443 579.427 |
(37.696) (190.960) |
106.747 388.467 |
|---|---|---|---|---|
| Altri debiti finanziari | 4.812 | (1.232) | 3.580 | |
| Prestiti Obbligazionari | 17.658 | 13.117 | 30.775 | |
| Debiti verso banche | 412.514 | (165.149) | 247.365 | |
| Debiti finanziari a breve termine: | ||||
| Totale passività finanziarie non correnti | (a) | 4.062.561 | 569.152 | 4.631.713 |
| Passività per locazioni finanziarie | 820.121 | (9.506) | 810.615 | |
| Altri debiti finanziari | 6.050 | 266 | 6.316 | |
| Prestiti Obbligazionari | 2.240.929 | 446.326 | 2.687.255 | |
| Debiti verso banche | 995.461 | 132.066 | 1.127.527 | |
| (migliaia di euro) | 31.12.2024 | Altre Variazioni |
30.09.2025 |
I debiti finanziari a medio/lungo termine:
I debiti finanziari a breve termine:
Si riporta di seguito il prospetto riepilogativo dei tassi medi applicati al 30 settembre 2025:
| Debiti verso banche | 3,39% |
|---|---|
| Prestiti obbligazionari | 2,28% |
| Passività per locazioni finanziarie | 2,7% |
I contratti di finanziamento prevedono alcuni impegni generali e covenant, di contenuto sia positivo sia negativo in linea con la prassi di mercato per finanziamenti di importo e natura similari, che accordano la facoltà in capo alle Banche Finanziatrici di cancellare gli impegni assunti e/o chiedere il rimborso anticipato delle somme utilizzate dal gruppo.
I titoli obbligazionari emessi da INWIT S.p.A. e i finanziamenti bancari non contengono covenant finanziari.
I contratti di finanziamento della BEI a sostegno del Progetto "Digital Infrastructure Development" e "Digital Infrastructure Development II", accordati per complessivi 648 milioni di euro, contengono una clausola di perdita di Rating ai sensi della quale in determinate fattispecie è accordata la facoltà alla banca di chiedere la costituzione di garanzie a supporto dei finanziamenti.
I contratti di finanziamento prevedono anche una clausola di Mutamento e/o Acquisizione del Controllo che, a valle di una consultazione tra le parti, permetterebbe alla BEI in determinate fattispecie di richiedere il rimborso anticipato del finanziamento.
Con riferimento agli altri contratti di finanziamento bancari e ai prestiti obbligazionari, il gruppo è tenuto ugualmente a comunicare il cambio di controllo, le cui fattispecie e le conseguenze ad esso applicabili sono puntualmente disciplinati nei singoli contratti.
Si segnala che alla data del 30 settembre 2025, nessun covenant, negative pledge o altra clausola, relativi alla posizione debitoria sopra descritta, risulta violato o non rispettato.
{41}------------------------------------------------
La tabella seguente riporta la composizione dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo INWIT al 30 settembre 2025 e al 31 dicembre 2024, determinato secondo quanto previsto dagli "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto" emessi dall'ESMA(European Securities & Markets Authority) in data 4 marzo 2021 (ESMA32-382-1138) e recepiti dalla Consob con Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.
Nella tabella, inoltre, è evidenziata la riconciliazione dell'indebitamento finanziario netto determinato secondo i citati criteri previsti dall'ESMA con quello calcolato secondo i criteri del Gruppo INWIT.
| (migliaia di euro) | 30.09.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| A) Cassa | - | - |
| B) Cassa e altre disponibilità liquide | 32.346 | 115.133 |
| C) Altre attività finanziarie correnti | - | - |
| D) Liquidità (A+B+C) | 32.346 | 115.133 |
| E) Debiti finanziari correnti | - | - |
| F) Parte corrente dei debiti finanziari a medio/lungo termine | 388.467 | 579.427 |
| G) Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 388.467 | 579.427 |
| H) Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | 356.121 | 464.294 |
| I) Debiti finanziari a medio / lungo termine | 1.938.142 | 1.815.582 |
| J) Obbligazioni emesse | 2.687.255 | 2.240.929 |
| K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 6.316 | 6.050 |
| L) Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 4.631.713 | 4.062.561 |
| M) Indebitamento Finanziario Netto come da raccomandazioni ESMA (H+L) | 4.987.834 | 4.526.855 |
| Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti | (7.938) | (8.727) |
| Altri crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti | (1.334) | (1.033) |
| Indebitamento Finanziario Netto Gruppo INWIT | 4.978.562 | 4.517.095 |
Al 30 settembre 2025 la voce è così composta:
| (migliaia di euro) | 31.12.2024 | di cui Strumenti Finanziari IFRS 9 |
Altre Variazioni |
30.09.2025 | di cui Strumenti Finanziari IFRS 9 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Altre passività non correnti | 55.446 | - | (989) | 54.457 | - | |
| Debiti vari operativi non correnti | (2) | - | - | (2) | - | |
| Totale debiti vari e altre passività non correnti |
(a) | 55.444 | - | (989) | 54.455 | - |
| Totale debiti commerciali | (b) | 212.580 | 212.580 | (905) | 211.675 | 211.675 |
| Altre passività correnti | 20.370 | - | 10.674 | 31.044 | - | |
| Debiti vari operativi correnti | 32.669 | - | 1.357 | 34.026 | - | |
| Debiti vari non operativi correnti | 681 | - | 589 | 1.270 | - | |
| Totale debiti vari e altre passività correnti |
(c) | 53.720 | - | 12.620 | 66.340 | - |
| Totale debiti commerciali, vari e altre passività correnti |
(b+c) | 266.300 | 212.580 | 11.715 | 278.015 | 211.675 |
| Totale Debiti per imposte sul reddito | (d) | 5.445 | - | (5.445) | - | - |
| Totale | (a+b+c+d) | 327.189 | 212.580 | 5.281 | 332.470 | 211.675 |
I debiti vari e altre passività non correnti, pari a euro 54.455 migliaia, si riferiscono principalmente ai risconti su contratti attivi verso clienti (euro 26.388 migliaia) e all'anticipazione finanziaria di contributi pubblici relativi al Piano "Italia 5G densificazione" (euro 28.069 migliaia).
I debiti commerciali, pari a euro 211.675 migliaia, sono principalmente relativi alle forniture di energia elettrica e ai canoni per locazioni passive. Si evidenzia, inoltre, che il Gruppo ha stipulato accordi di reverse factoring le cui condizioni non modificano la natura commerciale dei debiti.
I debiti vari e altre passività correnti, pari a euro 66.340 migliaia, si riferiscono principalmente ai risconti su contratti attivi verso clienti, a debiti tributari, ai debiti verso il personale e al debito verso gli azionisti relativo ai dividendi 2024 non ancora riscosso.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali, vari e altre passività correnti sia una ragionevole approssimazione del rispettivo fair value.
{42}------------------------------------------------
I Ricavi sono complessivamente pari a euro 806.387 migliaia e sono così composti:
| (migliaia di euro) | 1.1 – 30.9.2025 | 1.1 – 30.9.2024 |
|---|---|---|
| Ricavi | ||
| Ricavi verso TIM | 340.496 | 324.890 |
| Ricavi verso Fastweb + Vodafone | 369.296 | 346.152 |
| Ricavi verso terzi | 96.595 | 101.051 |
| Totale | 806.387 | 772.093 |
I Ricavi verso TIM e i Ricavi verso Fastweb + Vodafone si riferiscono prevalentemente ai servizi previsti dai Master Service Agreement in essere con i due clienti Anchor.
I Ricavi verso terzi si riferiscono essenzialmente ai servizi di ospitalità e coperture indoor offerti dal Gruppo agli operatori radiomobili italiani. I rapporti con tali operatori sono regolati da accordi commerciali di durata pluriennale.
Di seguito si rappresenta il dettaglio della composizione della voce Ricavi suddivisi per tipologia di servizio:
| (migliaia di euro) | 1.1 – 30.9.2025 | 1.1 – 30.9.2024 |
|---|---|---|
| Ricavi | ||
| Towers - Anchors | 646.934 | 631.977 |
| Towers – OLO & Others | 93.084 | 90.981 |
| Smart Infra - Das, Fiver, others | 66.369 | 49.135 |
| Totale | 806.387 | 772.093 |
Per quanto riguarda la suddivisione dei ricavi per area geografica, si evidenzia che gli stessi sono integralmente realizzati in Italia.
I costi per acquisti di materie e servizi sono complessivamente pari a euro 41.105 migliaia e sono di seguito dettagliati:
| (migliaia di euro) | 1.1 – 30.9.2025 | 1.1 – 30.9.2024 | |
|---|---|---|---|
| Acquisti materie e beni per la rivendita | (a) | 180 | 456 |
| Costi per prestazioni di servizi | |||
| Spese di manutenzione | 9.587 | 10.998 | |
| Prestazioni professionali | 4.726 | 5.101 | |
| Prestazioni e servizi vari | 17.152 | 15.681 | |
| (b) | 31.465 | 31.780 | |
| Costi per godimento di beni di terzi | (c) | 9.460 | 7.714 |
| Totale | (a+b+c) | 41.105 | 39.950 |
La variazione della voce riflette principalmente l'incremento dei costi per godimento beni di terzi parzialmente compensata da una riduzione dei costi per prestazione di servizi.
Gli ammortamenti, plusvalenze/minusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti sono pari a euro 301.090 migliaia e sono così composti:
| (migliaia di euro) | 1.1 – 30.9.2025 | 1.1 – 30.9.2024 | |
|---|---|---|---|
| Ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita | (a) | 85.634 | 84.623 |
| Ammortamento delle attività materiali di proprietà | (b) | 58.793 | 55.124 |
| Ammortamento diritti d'uso su beni di terzi | (c) | 149.603 | 144.848 |
| (Plusvalenze)/minusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti |
(d) | 7.060 | 2.805 |
| Totale | (a+b+c+d) | 301.090 | 287.490 |
Per ulteriori dettagli si rimanda alle Note "Attività immateriali a vita utile definita", "Attività materiali" e "Diritti d'uso su beni di terzi".
La voce (plusvalenze)/minusvalenze da realizzo e svalutazioni di attività non correnti comprende le minusvalenze da alienazione di diritti d'uso su beni di terzi (euro 2.964 migliaia) e le minusvalenze da dismissione di immobilizzazioni materiali (euro 4.096 migliaia).
{43}------------------------------------------------
I proventi finanziari sono pari a euro 2.900 migliaia e si riferiscono all'aggio derivante dal parziale riacquisto di 300 milioni di euro del prestito obbligazionario originariamente emesso per un valore nominale di 1 miliardo con scadenza al 2026 (euro 2.304 migliaia) e agli interessi attivi su depositi bancari (euro 596 migliaia).
Gli oneri finanziari sono pari a euro 104.476 migliaia e sono così dettagliati:
| (migliaia di euro) | 1.1 – 30.9.2025 | 1.1 – 30.9.2024 |
|---|---|---|
| Interessi passivi e altri oneri finanziari | ||
| Interessi passivi a banche | 31.676 | 37.874 |
| Oneri finanziari per prestiti obbligazionari | 43.526 | 31.608 |
| Interessi passivi per leasing finanziari | 23.081 | 21.663 |
| Commissioni bancarie | 2.660 | 3.008 |
| Altri oneri finanziari | 3.533 | 4.571 |
| Totale | 104.476 | 98.724 |
Gli Interessi passivi a banche sono relativi a interessi di periodo sui contratti di finanziamento descritti nella Nota 14 - Passività Finanziarie (Non Correnti e Correnti).
Gli Oneri finanziari per prestiti obbligazionari si riferiscono alle commissioni, al disaggio di emissione e alle cedole dei prestiti obbligazionari per il periodo in oggetto.
Gli Interessi passivi per leasing finanziari si riferiscono ai contratti di locazione finanziaria a seguito dell'applicazione del principio IFRS 16.
Le Commissioni bancarie si riferiscono principalmente alle commissioni pagate alle banche derivanti dall'ESG KPI-linked Term Loan da 500 milioni di euro, dalla Revolving Credit Facility da 500 milioni di euro e dalle linee di credito Bilaterali e in parte alle commissioni per fidejussioni.
Gli Altri oneri finanziari sono principalmente relativi all'adeguamento del fondo oneri di ripristino.
Il Gruppo INWIT, al 30 settembre 2025, è coinvolto in 783 contenziosi, dei quali 1 di natura tributaria e 67 avviati dal Gruppo in sede penale mediante denuncia-querela.
I contenziosi ai quali è stato associato un rischio di soccombenza "probabile" sulla base dei pareri dei legali esterni che supportano il Gruppo nella difesa, alla data del 30 settembre 2025, sono 42.
Sulla base dello stato di avanzamento dei suddetti giudizi e delle informazioni disponibili al momento della chiusura del presente Bilancio consolidato intermedio al 30 settembre 2025, è stato appostato al fondo un importo complessivo pari ad euro 3.489 migliaia che riflette correttamente le passività potenziali in essere.
Con riferimento alle garanzie fidejussorie passive rilasciate da banche o da compagnie assicurative ai soggetti proprietari degli spazi su cui insistono le infrastrutture, il Gruppo ha assunto l'impegno a rimborsare tutte le somme che per qualsiasi titolo o ragione la banca o la compagnia assicurativa fosse chiamata a sostenere in dipendenza del mancato rispetto delle obbligazioni contrattuali, con rinuncia da parte della Società stessa a ogni e qualsiasi eccezione o contestazione, anche giudiziale.
In particolare, si evidenzia quanto segue:
{44}------------------------------------------------
Le operazioni con parti correlate al 30 settembre 2025 sono riconducibili ai rapporti intrattenuti con TIM e Fastweb + Vodafone e con i Dirigenti con Responsabilità Strategiche di INWIT S.p.A. ("Alta Direzione"). Si precisa che TIM e Fastweb + Vodafone già escluse dal perimetro parti correlate ai sensi dello IAS 24 anche se assoggettate in via volontaria alla disciplina in materia di operazioni con parti correlate, al 30 settembre 2025 sono state qualificate Clienti Rilevanti.
Le regole di governance adottate dal Gruppo assicurano infatti che tutte le operazioni con parti correlate siano effettuate nel rispetto dei criteri previsti dal Regolamento CONSOB adottato con delibera n. n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i.
A tal fine, il Gruppo si è dotato di una procedura in materia di operazioni con parti correlate, consultabile al seguente link "Politiche e procedure – INWIT", da ultimo aggiornata in data 16 settembre 2025.
Si precisa che, nel corso nei primi nove mesi del 2025, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza ai sensi del citato Regolamento CONSOB.
Sono qui di seguito riportate le tabelle riepilogative dei saldi relativi alle operazioni con parti correlate nonché l'incidenza di detti importi sui corrispondenti valori di conto economico consolidato, della situazione patrimoniale – finanziaria e di rendiconto finanziario.

Di seguito gli effetti delle operazioni con parti correlate sulle voci della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024 e al 30 settembre 2025:
| (migliaia di euro) | Totale (a) |
TIM | Fastweb + Vodafone |
Alta Direzione |
Totale parti correlate (b) |
Incidenza % sulla voce di bilancio (b)/(a) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | ||||||
| Passività finanziarie non correnti | (4.062.561) | (46.891) | (62.289) | - | (109.180) | 2,3% |
| Passività finanziarie correnti | (579.427) | (19.963) | (6.667) | - | (26.630) | 4,6% |
| Attività finanziarie non correnti | 8.727 | - | 8.516 | - | 8.516 | 97,6% |
| Attività finanziarie correnti | 1.033 | - | 792 | - | 792 | 76,7% |
| Totale indebitamento finanziario netto | (4.517.095) | (66.854) | (59.648) | - | (126.502) | 2,8% |
| ALTRE PARTITE PATRIMONIALI | ||||||
| Crediti commerciali, vari e altre attività correnti |
198.996 | 22.908 | 17.411 | - | 40.319 | 20,3% |
| Debiti vari e altre passività non correnti |
(55.444) | (8.603) | (18.546) | - | (27.149) | 49,0% |
| Debiti commerciali, vari e altre passività correnti |
(266.300) | (35.524) | (17.579) | (1.873) | (54.976) | 20,6% |
| (migliaia di euro) | Totale (a) |
Alta Direzione |
Totale parti correlate (b) |
Incidenza % sulla voce di bilancio (b)/(a) |
|---|---|---|---|---|
| Debiti commerciali, vari e altre passività correnti |
(278.015) | (1.976) | (1.976) | 0,7% |
I debiti verso l'Alta Direzione sono riferiti a compensi verso i dirigenti con responsabilità strategiche della Società.
{45}------------------------------------------------
Gli effetti delle operazioni con parti correlate sulle voci del conto economico al 30 settembre 2025, e nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente, sono i seguenti:
| (migliaia di euro) | Totale (a) |
TIM | Fastweb + Vodafone |
Alta Direzione |
Totale parti correlate (b) |
Incidenza % sulla voce di bilancio (b)/(a) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 772.093 | 324.890 | 346.152 | - | 671.042 | 86,9% |
| Acquisti di materie e servizi | (39.950) | (5.512) | (1.148) | - | (6.660) | 16,7% |
| Costi del personale | (16.303) | - | - | (1.795) | (1.795) | 11,0% |
| Altri costi operativi | (10.004) | (845) | (1.097) | - | (1.942) | 19,4% |
| Oneri finanziari | (98.724) | (1.255) | (2.621) | - | (3.876) | 3,9% |
| (migliaia di euro) | Totale (a) |
Alta Direzione |
Totale parti correlate (b) |
Incidenza % sulla voce di bilancio (b)/(a) |
|---|---|---|---|---|
| Costi del personale | (18.926) | (1.602) | (1.602) | 8,5% |
I Costi del personale verso l'Alta Direzione sono relativi ai compensi verso i dirigenti con responsabilità strategiche della Società.
Gli effetti delle operazioni con parti correlate sulle voci del rendiconto finanziario al 30 settembre 2025, e nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente, sono i seguenti:
| (migliaia di euro) ATTIVITÀ OPERATIVE: |
Totale (a) |
TIM | Fastweb + Vodafone |
Alta Direzione |
Totale parti correlate (b) |
Incidenza % sulla voce di bilancio (b)/(a) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Variazione dei crediti commerciali | 276 | 524 | (2.938) | - | (2.414) | -874,6% |
| Variazione dei debiti commerciali | 20.393 | (6.782) | (20.018) | - | (26.800) | -131,5% |
| Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività |
(5.595) | 4.355 | (1.405) | (80) | 2.870 | -51,3% |
| Variazione delle passività finanziarie correnti e non correnti |
224.503 | (16.145) | (3.176) | - | (19.321) | -8,6% |
| (migliaia di euro) | Totale (a) |
Alta Direzione |
Totale parti correlate (b) |
Incidenza % sulla voce di bilancio (b)/(a) |
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ OPERATIVE: | ||||
| Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività |
8.520 | (103) | (103) | -1,2% |
{46}------------------------------------------------
I compensi contabilizzati per competenza per i dirigenti con responsabilità strategiche sono pari a euro 1.602 migliaia.
I compensi a breve termine sono erogati nel corso dell'esercizio cui si riferiscono e comunque entro i sei mesi successivi alla chiusura dell'esercizio (le spettanze relative all'MBO 2025 saranno erogate nel primo semestre 2026).
I contributi accantonati ai piani a contribuzione definita (Assida, Fontedir) a favore dei dirigenti con responsabilità strategiche, sono stati pari a euro 28 migliaia.
I "Dirigenti con responsabilità strategiche dell'impresa", ossia coloro che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Società, compresi gli amministratori, sono così individuati:
| INWIT SPA | |
|---|---|
| Dirigenti: | |
| Diego Galli | Direttore Generale |
| Lucio Golinelli | Direttore Commerciale |
| Andrea Mondo | Direttore Technology & Operations |
| Emilia Trudu | Direttore Administration Finance and Control |

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del periodo non si sono verificati eventi ed operazioni significativi non ricorrenti.
Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del periodo non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
In data 6 ottobre 2025, INWIT ha concluso l'emissione del suo primo sustainability-linked bond per un importo complessivo di 850 milioni di euro, con durata 7 anni e cedola fissa annua del 3,625%.
Contestualmente, il 6 ottobre 2025, la società ha avviato un'offerta di riacquisto (Tender Offer) rivolta ai portatori delle obbligazioni denominate "€1.000.000.000 1,875% Notes" con scadenza l'8 luglio 2026. L'offerta si è conclusa il 10 ottobre 2025, con un ammontare nominale accettato per il riacquisto pari ad euro 526.724.000, corrispondente al 75,25% dell'ammontare residuo delle obbligazioni.
Il regolamento dell'operazione è avvenuto il 14 ottobre 2025, a seguito del quale l'ammontare nominale delle obbligazioni residue in circolazione risulta pari a euro 173.276.000.
In data 8 ottobre 2025 si è conclusa la prima tranche di riacquisto di azioni proprie, pari a 29.518.075 azioni per un controvalore lordo di euro 299.997.432,53 rappresentative del 3,168% del capitale sociale, in esecuzione dell'autorizzazione dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti in data 15 aprile 2025 e della delibera del Consiglio di Amministrazione del 17 aprile 2025.
In data 26 novembre 2025 verrà posto in pagamento il dividendo straordinario (data stacco cedola 24 novembre 2025 e record date il 25 novembre 2025) nella misura di euro 0,2147 per ciascuna azione ordinaria, in esecuzione della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 15 aprile 2025.
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Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari dichiara ai sensi del comma 2, articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo INWIT al 30 settembre 2025 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Emilia Trudu

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Largo Donegani, 2 - 20121 Milano email: [email protected]
Piazza Trento, 10 - 00198 Roma
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