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Interpump Group

Quarterly Report Apr 4, 2024

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Quarterly Report

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023

Indice

Pagina
Composizione degli organi sociali 3
Relazione sulla gestione dell'esercizio 2023 5
Bilancio consolidato al 31/12/2023 39
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 40
Conto economico consolidato dell'esercizio 42
Conto economico consolidato complessivo dell'esercizio 43
Rendiconto finanziario consolidato 44
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato 46
Note illustrative alla relazione finanziaria annuale 47
1. Informazioni generali 47
2. Area di consolidamento 47
3. Principi contabili adottati 51
3.1 Principi contabili di riferimento
3.1.1
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci
51
dal 1° gennaio 2023
ed adottati dal Gruppo
53
3.1.2
Principi contabili, emendamenti
ed interpretazioni efficaci dal
1° gennaio 2023, ma non rilevanti per il Gruppo 53
3.1.3
Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora
applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo 54
3.2 Principi di consolidamento 55
3.3 Informazioni settoriali 57
3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera 58
3.5 Immobili, impianti e macchinari 59
3.6 Avviamento 60
3.7 Altre immobilizzazioni immateriali 61
3.8 Impairment di attività 62
3.9 Partecipazioni 63
3.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 63
3.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie
ed Altre attività) 63
3.12 Rimanenze 64
3.13 Capitale sociale ed Azioni Proprie 65
3.14 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari,
Debiti Finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività) 65
3.15 Passività per benefit ai dipendenti 65
3.16 Imposte sul reddito 67
3.17 Fondi rischi ed oneri 68
3.18 Ricavi 68
3.19 Costi 69

4. Informazioni settoriali 69
5. Aggregazioni aziendali (Business combination) 76
6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 81
7. Crediti commerciali 82
8. Rimanenze 82
9. Crediti tributari ed Altre attività correnti 83
10. Immobili, impianti e macchinari 84
11. Avviamento 85
12. Altre immobilizzazioni immateriali 87
13. Altre attività finanziarie 88
14. Imposte differite attive e passive 90
15. Attività
e passività
destinate alla vendita
90
16. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e Debiti bancari 91
17. Debiti commerciali, Debiti tributari ed Altre passività correnti 94
18. Fondi rischi ed oneri 95
19. Passività per benefit ai dipendenti 96
20. Altre passività non correnti 97
21. Capitale sociale 98
22. Riserve 104
23. Patrimonio netto di terzi 105
24. Ricavi ed Altri ricavi netti 106
25. Costi per natura 107
26. Compensi amministratori e sindaci 107
27. Proventi ed oneri finanziari 108
28. Imposte sul reddito 109
29. Utile per azione 112
30. Informazioni sulle attività e passività finanziarie 113
31. Informazioni sui rischi finanziari 114
32. Note al rendiconto finanziario 121
33. Impegni 121
34. Operazioni con parti correlate 122
35. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 124
Allegato 1: Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento
Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed
integrazioni
125
Relazione del Collegio Sindacale
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
126
139
Interpump Group S.p.A. –
Progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023
147

Consiglio di Amministrazione

Fulvio Montipò Presidente esecutivo

Giovanni Tamburi (b) Vice Presidente

Fabio Marasi (d) Amministratore Delegato

Antonia Di Bella (a) (c) Consigliere indipendente

Nicolò Dubini (a) (c) Consigliere indipendente

Marcello Margotto (b) Consigliere indipendente Lead Independent Director

Federica Menichetti (a) (b) (c) Consigliere indipendente

Roberta Pierantoni Consigliere indipendente

Rita Rolli (d) Consigliere indipendente

Anna Chiara Svelto (d) Consigliere indipendente

Collegio Sindacale

Anna Maria Allievi Presidente

Mario Tagliaferri Sindaco effettivo

Mirco Zucca Sindaco effettivo

Società di Revisione

Pricewaterhousecoopers S.p.A.

(a) Membro del Comitato Controllo e Rischi (b) Membro del Comitato per la Remunerazione e del Comitato Nomine (c) Membro del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (d) Membro del Comitato Sostenibilità

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2023

Sintesi dei risultati del Gruppo Interpump

31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021 31/12/2020 31/12/2019
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi consolidati 2.240.039 2.077.964 1.604.255 1.294.363 1.368.618
Ricavi esteri 84% 84% 83% 85% 84%
EBITDA 536.725 492.337 379.757 294.055 317.890
EBITDA % 24,0% 23,7% 23,7% 22,7% 23,2%
EBIT (Utile operativo) 428.819 384.004 295.048 207.659 247.214
EBIT % 19,1% 18,5% 18,4% 16,0% 18,1%
Utile netto consolidato 277.516 269.749 198.519 173.271 180.602
Free Cash flow 147.892 51.100 133.800 203.769 124.824
Indebitamento finanziario netto (a) 567.661 604.596 572.718 332.186 425.100
Patrimonio netto consolidato 1.802.904 1.566.110 1.339.664 1.149.977 1.055.074
Indebitamento finanziario netto /EBITDA 1,06 1,23 1,51 1,13 1,17
Investimenti netti pagati (Capex) 164.948 129.479 106.726 61.395 73.654
Numero medio di dipendenti 9.338 8.721 8.433 7.415 6.921
ROE 15,4% 17,2% 14,8% 15,1% 17,1%
ROCE 18,1% 17,7% 15,4% 14,0% 16,7%
EPS - € 2,565 2,524 1,836 1,596 1,699
Dividendo per azione - € 0,320* 0,300 0,280 0,260 0,250

ROE: Utile netto consolidato / Patrimonio netto consolidato

ROCE:Utile operativo consolidato / (Patrimonio netto consolidato + Indebitamento finanziario netto)

I dividendi si riferiscono all'anno di formazione dell'utile distribuito.

(a) Inclusivo del debito per acquisto partecipazioni.

∗ Proposta dividendo soggetta ad approvazione da parte dell'Assemblea

31/12/2018 31/12/2017 31/12/2016 31/12/2015 31/12/2014
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Ricavi consolidati 1.279.167 1.086.547 922.818 894.928 671.999
Ricavi esteri 83% 82% 83% 85% 86%
EBITDA 288.519 248.648 198.502 180.258 136.106
EBITDA % 22,6% 22,9% 21,5% 20,1% 20,3%
EBIT (Utile operativo) 236.549 198.912 153.533 136.896 104.367
EBIT % 18,5% 18,3% 16,6% 15,3% 15,5%
Utile netto consolidato 173.862 135.723 94.473 118.306 57.742
Free Cash flow 82.183 93.552 89.947 85.246 38.290
Indebitamento finanziario netto (a) 331.866 323.808 300.024 278.196 226.044
Patrimonio netto consolidato 868.905 764.729 677.538 622.628 466.550
Indebitamento finanziario netto /EBITDA 1,15 1,30 1,51 1,54 1,66
Investimenti netti pagati (Capex) 68.185 47.812 36.527 28.863 34.142
Numero medio di dipendenti 6.472 5.750 5.016 4.830 3.575
ROE 20,0% 17,7% 13,9% 19,0% 12,4%
ROCE 19,7% 18,3% 15,7% 15,2% 15,1%
EPS - € 1,619 1,257 0,884 1,101 0,541
Dividendo per azione - € 0,220 0,210 0,200 0,190 0,180

FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2023

Dopo un inizio del 2023 migliore del previsto, supportato dal calo dei prezzi dell'energia e dalla riapertura della Cina, le prospettive economiche internazionali restano incerte, dominate da tensioni geopolitiche, per le quali non si prospetta una imminente soluzione, e da condizioni finanziarie ancora restrittive per imprese e consumatori. I listini delle materie prime energetiche per il momento sembrano mantenersi su un sentiero discendente; sebbene la dimensione dell'offerta e delle scorte abbia favorito una diminuzione delle quotazioni, tuttavia gli scambi internazionali hanno continuato a mostrare una certa debolezza. I principali indicatori globali sui nuovi ordinativi all'export mostrano ulteriori possibili riduzioni nei prossimi mesi.

La dinamica dell'economia globale è eterogenea. Nel terzo trimestre, il Pil in Cina e negli Stati Uniti ha segnato una decisa accelerazione. L'economia cinese resta tuttavia caratterizzata dalla fragilità del settore immobiliare e dall'elevato debito del settore privato. Nello stesso periodo, in Europa l'attività economica, su cui ha inciso l'effetto asimmetrico della crisi energetica legata al conflitto tra Russia e Ucraina, è rimasta stagnante. In tutti i principali paesi si è continuato ad assistere ad una contrazione generalizzata dell'inflazione, che ha riflesso principalmente il calo delle quotazioni delle materie prime energetiche, accompagnata da condizioni del mercato del lavoro ancora solide.

L'inflazione di fondo, tenuta sotto controllo dalla restrizione delle condizioni monetarie e da una crescita salariale ancora moderata, ha invece continuato a seguire un percorso di rientro più graduale. La fase di aumento dei tassi di interesse ufficiali da parte della Federal Reserve e della BCE dovrebbe essere sostanzialmente conclusa. L'incertezza che caratterizza lo scenario internazionale, tuttavia, resta elevata e non possono escludersi nuovi incrementi dei prezzi qualora il costo dell'energia torni a essere un fattore di rischio, risentendo anche delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Nell'area euro, l'inflazione a dicembre ha registrato un aumento e tale tendenza potrebbe protrarsi alla prima parte di quest'anno. Gli ultimi dati sembrano confermare la previsione della BCE secondo cui l'indice dei prezzi al consumo, dopo avere raggiunto un minimo a novembre, dovrebbe stabilizzarsi nel corso del 2024 ancora al di sopra del target del 2% per poi decelerare nuovamente l'anno successivo.

Per il Gruppo Interpump, si conferma una limitata esposizione nei paesi coinvolti dal conflitto Russia – Ucraina; nel corso del 2023 sono stati registrati ricavi per 21,7 milioni di euro verso clienti dei paesi di Russia, Bielorussia ed Ucraina (19,8 milioni di euro nel 2022), ed al 31 dicembre 2023 i crediti aperti ammontano a 2,3 milioni di euro (1,7 milioni di euro nel 2022).

Nell'attuale incertezza del quadro macroeconomico, il Gruppo Interpump continua a registrare eccellenti risultati.

I ricavi, pari a 2.240 milioni di euro, sono cresciuti del 7,8% rispetto al 2022 quando erano stati pari a 2.078 milioni di euro. L'analisi a livello di settore di attività evidenzia per il Settore Olio una crescita dei ricavi del 6,0% rispetto al 2022; il Settore Acqua ha registrato ricavi in crescita del 12,9%.

L'EBITDA è stato pari a 536,7 milioni di euro (24,0% dei ricavi). Nel 2022 l'EBITDA era stato pari a 492,3 milioni di euro (23,7% dei ricavi); è pertanto cresciuto del 9,0%.

L'utile netto del 2023 è stato pari a 277,5 milioni di euro (269,7 milioni di euro nel 2022), con una crescita del 2,9%.

Il Gruppo, pur proseguendo nell'importante piano di investimenti, ha continuato nella strategia di una accurata gestione delle scorte e del capitale circolante che ha permesso di generare, nel corso dell'esercizio 2023, un free cash flow pari a 147,9 milioni di euro (51,1 milioni di euro nel 2022), con una crescita del 189%.

La posizione finanziaria netta è stata pari a 486,5 milioni di euro (541,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022), principalmente influenzata dal pagamento di dividendi per 34,8 milioni di euro e da esborsi per l'acquisto di partecipazioni e quote residue di minoranze per un importo pari a 57,6 milioni di euro.

Rispetto al 2022, nel corso del 2023 nel settore Olio è stata consolidata per la prima volta la società neoacquisita Indoshell Automotive System India P.L (ora IPG Mouldtech India Pvt Ltd.). L'operazione di acquisto è stata effettuata in data 20 febbraio 2023 per l'85% del capitale. La Società apparteneva ad Indoshell Mould Limited, gruppo indiano specializzato nella fusione di metalli ferrosi e non (ghisa e alluminio). Il valore dell'operazione è stato fissato in circa 8 milioni di euro e sono stati definiti i meccanismi di "put option" attraverso i quali Interpump Group potrà acquisire da Indoshell Mould Limited il rimanente 15%. La società è stata consolidata integralmente a partire dal 31 marzo 2023, ed ha contribuito ai risultati consolidati per nove mesi.

Sempre nel settore Olio nel corso dell'esercizio sono state acquisite le seguenti quote di minoranza:

  • Hangzou Interpump Power Transmission, dove la percentuale di possesso del Gruppo è incrementata del 28% passando dal 72% al 100%;
  • Transtecno Iberica dove la percentuale di possesso del Gruppo è incrementata del 19,6% passando dal 50,4% al 70%;
  • MA Transtecno S.A.P.I. dove la percentuale di possesso del Gruppo è incrementata del 19,6% passando dal 50,4% al 70%.

Inoltre, nel corso dell'esercizio è stato sottoscritto un accordo per l'anticipazione parziale del diritto ad acquisire e vendere le quote di minoranza di Hydra Dyne Technology Inc., a fronte del quale la percentuale di possesso del Gruppo è passata all'89,99%. Sono stati anche ridefiniti i meccanismi di "put an call" attraverso i quali le controparti potranno acquisire e vendere il rimanente 10,01% a partire dalla data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2028.

Infine, sempre nel settore Olio, è stata costituita in data 10 ottobre 2023 Interpump Antriebstechnik GmbH, società consolidata con il metodo del patrimonio netto.

Per quanto riguarda il settore Acqua, sono state acquisite le seguenti società:

  • I.Mec S.r.l., specializzata nella realizzazione di vagli meccanici e di dispositivi per la selezione granulometrica della materia attraverso meccanismi di vibrazione destinati principalmente ad industrie attive nei settori della ceramica, del riciclaggio, della depurazione, alimentare e cosmetica. La società è stata acquisita in data 20 aprile 2023 per il 70% del capitale. Il valore dell'operazione è stato fissato in circa 14 milioni di euro e sono stati definiti i meccanismi di "put and call" attraverso i quali le controparti potranno acquisire e vendere il rimanente 30%.
  • Il gruppo Waikato che, con oltre 50 anni di storia, è leader nel mercato neozelandese ed australiano delle attività di mungitura meccanizzata. Il Gruppo è stato acquisito in data 18 maggio 2023 per il 100% del capitale ed il valore dell'operazione è stato fissato in circa 30 milioni di euro.

Entrambe le nuove società acquisite nel settore Acqua, sono state consolidate integralmente a partire dal 31 maggio 2023 ed hanno contribuito ai risultati consolidati per sette mesi.

Infine, nel settore Acqua, in data 28 dicembre 2023 è stata liquidata Teknova S.r.l.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Tali indicatori rappresentano inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e quindi con esso comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto del presente Resoconto Intermedio di Gestione e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine, essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance utilizzati dal Gruppo sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma dai Ricavi e dagli Altri ricavi operativi meno i costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali, amministrative e generali, ed Altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli ammortamenti, le svalutazioni e gli accantonamenti;
  • Posizione finanziaria netta: è calcolata come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Indebitamento finanziario netto: è calcolato come somma della Posizione finanziaria netta e dei debiti per acquisto di partecipazioni;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali al netto dei disinvestimenti;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per il Gruppo ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio Netto e Posizione Finanziaria Netta, inclusi i Debiti per acquisto partecipazioni;
  • Rendimento del capitale investito (ROCE): EBIT su Capitale investito;
  • Rendimento del capitale proprio (ROE): Utile del periodo su Patrimonio Netto.

Il Gruppo presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

Conto economico consolidato dell'esercizio

(€/000) 2023 2022
Ricavi
Costo del venduto
2.240.039
(1.460.068)
2.077.964
(1.353.451)
Utile lordo industriale 779.971 724.513
% sui ricavi 34,8% 34,9%
Altri ricavi operativi 42.154 42.703
Spese commerciali (169.744) (158.047)
Spese generali ed amministrative (214.594) (198.277)
Altri costi operativi (8.968) (26.888)
EBIT 428.819 384.004
% sui ricavi 19,1% 18,5%
Proventi finanziari 26.515 31.887
Oneri finanziari (78.174) (47.447)
Adeguamento delle partecipazioni al metodo del patrimonio netto 627 235
Risultato di periodo prima delle imposte 377.787 368.679
Imposte sul reddito (100.271) (98.930)
Utile consolidato netto del periodo 277.516 269.749
% sui ricavi 12,4% 13,0%
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 274.269 266.497
Azionisti di minoranza delle società controllate 3.247 3.252
Utile consolidato del periodo 277.516 269.749
EBITDA 536.725 492.337
% sui ricavi 24,0% 23,7%
Patrimonio netto 1.802.904 1.566.110
Posizione finanziaria netta 486.497 541.784
Debiti per acquisto di partecipazioni 81.164 62.812
Capitale investito 2.370.565 2.170.706
ROCE 18,1% 17,7%
ROE 15,4% 17,2%
Utile per azione base 2,565 2,524

RICAVI

I ricavi nel 2023 sono stati pari a 2.240,0 milioni di euro, superiori del 7,8% rispetto a quelli del 2022 quando erano stati pari a 2.078,0 milioni di euro (+5,1% a parità di area di consolidamento e +6,9% anche a parità di cambi).

I ricavi per area di attività e per area geografica sono i seguenti:

Europa (Italia Nord Far East e Resto del
(€/000) Italia esclusa) America Oceania Mondo Totale
2023
Settore Olio 297.482 591.997 439.806 160.443 144.595 1.634.323
Settore Acqua 66.252 212.892 187.162 78.203 61.207 605.716
Totale 363.734 804.889 626.968 238.646 205.802 2.240.039
2022
Settore Olio 281.502 558.010 409.417 165.248 127.446 1.541.623
Settore Acqua 53.547 180.258 191.851 63.211 47.474 536.341
Totale 335.049 738.268 601.268 228.459 174.920 2.077.964
Variazioni percentuali 2023/2022
Settore Olio +5,7% +6,1% +7,4% -2,9% +13,5% +6,0%
Settore Acqua +23,7% +18,1% -2,4% +23,7% +28,9% +12,9%
Totale +8,6% +9,0% +4,3% +4,5% +17,7% +7,8%
Variazioni percentuali 2023/2022 a parità di area di consolidamento
Settore Olio +3,3% +3,1% +7,4% -2,9% +12,3% +4,4%
Settore Acqua +8,9% +14,3% -5,0% +8,5% +27,2% +7,3%
Totale +4,2% +5,8% +3,5% +0,2% +16,4% +5,1%

REDDITIVITA'

Il costo del venduto ha rappresentato il 65,2% dei ricavi (65,1% nel 2022). I costi di produzione, sono stati pari al 26,3% dei ricavi (26,1% nel 2022) ed ammontano a 588,2 milioni di euro (541,9 milioni di euro nel 2022 che però non includevano i costi di Draintech S.r.l per 5 mesi, Eurofluid Hydraulic S.rl. per 10 mesi, di I.MEC S.r.l., di IPG Mouldtech India Pvt Ltd e del gruppo Waikato per l'intero periodo). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti acquistati sul mercato, inclusa la variazione delle rimanenze, la cui incidenza è stata pari al 38,9% (39,1% nel 2022) sono pari a 871,8 milioni di euro (811,6 milioni di euro nel 2022, che però non includevano i costi di Draintech S.r.l per 5 mesi, Eurofluid Hydraulic S.rl. per 10 mesi, di I.MEC S.r.l., di IPG Mouldtech India Pvt Ltd e del gruppo Waikato per l'intero periodo).

Le spese commerciali, a parità di area di consolidamento, sono state superiori del 4,5% rispetto al 2022, con la stessa incidenza percentuale sui ricavi.

Le spese generali ed amministrative, anch'esse a parità di area di consolidamento, sono risultate superiori del 5,0% rispetto al 2022, con la stessa incidenza percentuale sui ricavi.

Il costo del personale complessivo è stato pari a 464,0 milioni di euro (423,3 milioni di euro nel 2022), che però non includevano i costi di Draintech S.r.l per 5 mesi, Eurofluid Hydraulic S.rl. per 10 mesi, di I.MEC S.r.l., di IPG Mouldtech India Pvt Ltd e del gruppo Waikato per l'intero periodo. Il costo del personale a parità di area di consolidamento è stato pari a 455,1 milioni di euro con un incremento del 7,5% a causa di un aumento del costo pro-capite del 3,3% e di un aumento del numero medio di dipendenti di 358 unità.

Il numero medio totale dei dipendenti del Gruppo nel 2023 è stato pari a 9.338 unità (9.143 unità a parità di area di consolidamento) a fronte di 8.721 nel 2022. L'aumento del numero medio dei dipendenti, al netto di quelli delle nuove società, è così composto: più 214 unità in Europa, più 141 unità nel Nord America e più 3 unità nel Resto del Mondo. Inoltre, il Gruppo impiega 1.741 lavoratori interinali (1.609 nel 2022) per un costo di 39,3 milioni di euro (40,3 milioni nel 2022).

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 536,7 milioni di euro (24,0% dei ricavi) a fronte dei 492,3 milioni di euro del 2022, che rappresentava il 23,7% dei ricavi, con una crescita del 9,0%. La seguente tabella mostra l'EBITDA per settore di attività:

% sui % sui
2023
€/000
ricavi
totali*
2022
€/000
ricavi
totali*
Crescita/
Decrescita
Settore Olio 368.919 22,5% 337.473 21,8% +9,3%
Settore Acqua 167.806 27,5% 154.864 28,7% +8,4%
Totale 536.725 24,0% 492.337 23,7% +9,0%

* = I ricavi totali comprendono anche quelli ad altre società del Gruppo dell'altro settore, mentre i ricavi analizzati precedentemente sono solo quelli esterni al Gruppo (vedi Nota 4 delle note illustrative). Pertanto, la percentuale per omogeneità è calcolata sui ricavi totali, anziché su quelli esposti precedentemente.

Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a 428,8 milioni di euro (19,1% dei ricavi) a fronte dei 384,0 milioni di euro del 2022 (18,5% dei ricavi) con una crescita del 11,7%.

Il tax rate del periodo è stato pari al 26,5% (26,8% nel 2022).

L'utile netto del 2023 è stato di 277,5 milioni di euro (269,7 milioni nel 2022) con una crescita del 2,9%.

L'utile per azione base è stato di euro 2,565 (euro 2,524 nel 2022).

Il capitale investito è passato da 2.170,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022 a 2.370,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Questo incremento riflette principalmente la continuazione dell'importante piano di investimenti occorso nel periodo.

Il ROCE è stato del 18,1% (17,7% nel 2022). Il ROE è stato del 15,4% (17,2% nel 2022).

CASH FLOW

La variazione della posizione finanziaria netta può essere così analizzata:

2023 2022
€/000 €/000
Posizione finanziaria netta inizio anno (541.784) (494.924)
A rettifica: posizione finanziaria netta iniziale delle società non consolidate
con il metodo integrale alla fine dell'esercizio precedente (1.274) -
Posizione finanziaria netta iniziale rettificata (543.058) (494.924)
Liquidità generata dalla gestione reddituale 372.219 395.800
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16) (20.540) (25.915)
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione del capitale circolante commerciale (26.495) (195.122)
Liquidità netta generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti (13.173) 3.194
Investimenti in immobilizzazioni materiali (161.712) (125.410)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 3.372 3.086
Investimenti nelle altre immobilizzazioni immateriali (6.608) (7.155)
Proventi finanziari incassati 4.377 1.056
Altri (3.548) 1.566
Free cash flow 147.892 51.100
Acquisizione di partecipazioni, comprensivo dell'indebitamento finanziario
ricevuto ed al netto delle azioni proprie cedute (57.609) (43.041)
Dividendi pagati (34.761) (31.239)
Esborsi per acquisto azioni proprie - (94.793)
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option 2.246 63.027
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16) 20.540 25.915
Quota capitale nuovi contratti di leasing sottoscritti (IFRS 16) (29.374) (16.446)
Rimisurazione ed estinzione anticipata di contratti di leasing (IFRS 16) 8.080 (635)
Variazione delle altre immobilizzazioni finanziarie (555) (36)
Liquidità netta generata (impiegata) 56.459 (46.148)
Differenze cambio 102 (712)
Posizione finanziaria netta fine periodo (486.497) (541.784)

La liquidità netta generata dalla gestione reddituale è stata di 372,2 milioni di euro (395,8 milioni di euro nel 2022) con un decremento del 5,9%. Il free cash flow è stato di 147,9 milioni di euro (51,1 milioni di euro nel 2022), risultando in forte aumento nonostante il proseguimento dell'importante piano di investimenti programmato e grazie alla riduzione dell'assorbimento del capitale circolante ed all'attenta politica nella gestione delle scorte iniziata nel corso del 2022.

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

31/12/2023 31/12/2022 01/01/2022
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 334.483 358.275 349.015
Debiti bancari (anticipi e s.b.f.) (52.469) (30.928) (7.760)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (264.911) (288.456) (232.213)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (503.600) (580.675) (603.966)
Posizione finanziaria netta (486.497) (541.784) (494.924)
Impegno per acquisto partecipazioni (quota corrente) (38.354) (844) (26.299)
Impegno per acquisto partecipazioni (quota non corrente) (42.810) (61.968) (51.495)
Totale indebitamento finanziario netto (567.661) (604.596) (572.718)

Il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA è stato pari a 1,06 in calo rispetto all'anno precedente (1,23).

Al 31 dicembre 2023 non sono in essere contratti di copertura.

SITUAZIONE PATRIMONIALE DEL GRUPPO

Il capitale investito è passato da 2.170,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022 a 2.370,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023, sostanzialmente per effetto dei nuovi investimenti, del consolidamento delle nuove società acquisite e dell'aumento del capitale circolante. Il ROCE è stato del 18,1% (17,7% nel 2022). Il ROE è stato del 15,4% (17,2% nel 2022).

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi:

Totale capitale investito 2.370.565 100 2.170.706 100
Totale immobilizzazioni nette 1.616.815 68,2 1.469.590 67,7
Altre passività a medio/lungo termine (73.035) (72.079)
Quota a medio/lungo termine per fondi e rischi (13.355) (12.989)
Passività per benefit a dipendenti (21.061) (20.088)
Altre attività non correnti 83.011 76.844
Altre immobilizzazioni finanziarie 70.773 61.863
Avviamento 784.571 754.944
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 785.911 681.095
Capitale circolante netto operativo 753.750 31,8 701.116 32,3
Altre passività a breve (120.675) (110.709)
Quota a breve termine per fondi e rischi (8.525) (13.329)
Debiti tributari a breve termine (39.323) (60.662)
Debiti verso fornitori (262.941) (312.222)
Altre attività correnti 73.999 80.407
Magazzino netto 696.428 683.819
Crediti verso clienti 414.787 433.812
(€/000) (€/000)
31/12/2023 % 31/12/2022 %

Totale fonti di finanziamento 2.370.565 100 2.170.706 100
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 546.410 23,0 642.643 29,6
Debito per acquisto di partecipazioni a medio/lungo termine 42.810 61.968
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a medio/lungo termine 503.600 580.675
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide) a breve termine 21.251 0,9 (38.047) -1,8
Debito per acquisto di partecipazioni a breve termine 38.354 844
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 264.911 288.456
Debiti bancari 52.469 30.928
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (334.483) (358.275)
Totale patrimonio netto 1.802.904 76,1 1.566.110 72,1
Quota di pertinenza di terzi 9.326 12.562
Patrimonio netto di Gruppo 1.793.578 1.553.548
Finanziato da:
(€/000) (€/000)
31/12/2023 % 31/12/2022 %

La struttura patrimoniale del Gruppo Interpump risulta equilibrata con un leverage pari a 0,31 (0,39 al 31 dicembre 2022). Il leverage è calcolato come rapporto tra i debiti finanziari a breve e medio/lungo termine e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi. La voce Avviamento è stata sottoposta ad impairment test al 31 dicembre 2023.

INVESTIMENTI

Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari sono stati pari a 219 milioni di euro, dei quali 11,0 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni (157,7 milioni di euro, dei quali 8,8 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni nel 2022). Il tutto evidenziato nella seguente tabella:

€/000 2023 2022
€/000 €/000
Incrementi per acquisti immobilizzazioni
impiegate nel processo produttivo 164.674 127.510
Incrementi per macchinari noleggiati a clienti 13.908 4.927
Incrementi per leasing 29.374 16.446
207.956 148.883
Incrementi tramite acquisizione di partecipazioni 11.016 8.781
Totale incrementi dell'esercizio 218.972 157.664

Gli incrementi del 2023 includono 78,2 milioni di euro di investimenti in terreni e fabbricati (48,4 milioni nel 2022).

La differenza con gli investimenti indicati nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Gli incrementi delle immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 19,9 milioni di euro dei quali 13,1 milioni di euro tramite l'acquisizione di partecipazioni (8,4 milioni di euro nel 2022, dei quali 1,1 milioni di euro tramite l'acquisizione di partecipazioni).

ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E PROGETTAZIONE

Il Gruppo considera l'attività di ricerca e sviluppo come uno dei principali fattori di successo e fonte di vantaggio competitivo nei mercati internazionali. Anche nel corso dell'anno 2023, il Gruppo ha sostenuto con investimenti significativi le attività volte all'immissione sul mercato di nuove gamme di prodotto, all'ottimizzazione e customizzazione di prodotti storici ed allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e circuitali. In particolare la progettazione e lo sviluppo di nuove pompe ad alta pressione e dei relativi accessori per il Settore Acqua è svolto dalla Capogruppo, Interpump Group S.p.A. Nel corso del 2023 sono stati portati a termine tre nuovi progetti, di cui uno relativo a nuovi componenti meccanici per pompe ad altissima pressione destinate all'industria water cutting e uno relativo all'ottimizzazione dell'utilizzo della materia prima in produzione. Inoltre sono stati aperti sette nuovi progetti. L'attività di sviluppo di nuove pompe e sistemi ad altissima pressione per il Settore Acqua è svolta invece, in prevalenza, da Hammelmann GmbH. Nel corso del 2023, la società controllata tedesca ha concluso quattro progetti relativi a pompe ad altissima pressione, motori ad alta pressione per il recupero energetico, nonchè sistemi e nuovi accessori.

L'attività di ricerca e sviluppo viene inoltre svolta, per il Settore Olio, in Walvoil S.p.A., Interpump Hydraulics S.p.A. e IMM Hydraulics S.p.A. Nel corso del 2023 sono state sviluppate nuove prese di forza, valvole, elettrovalvole, servocomandi, tubi, raccordi ed altri componenti oleodinamici con qualità e performance superiori agli attuali e si sta lavorando allo sviluppo di unità di sterzo elettroidrauliche.

La strategia del Gruppo, nei prossimi anni, è quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo, al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotti sono stati capitalizzati, in ragione della loro utilità pluriennale. I costi di sviluppo prodotti capitalizzati nel 2023 ammontano a 2.135 €/000 (2.348 €/000 nel 2022), mentre i costi del personale di progettazione spesati a conto economico ammontano a 34.786 €/000 (31.653 €/000 nel 2022).

LA SOSTENIBILITA' ED I VALORI DEL GRUPPO

Nell'ambito dello svolgimento delle proprie attività e nell'ottica di un costante miglioramento della propria strategia di business nel lungo periodo, il Gruppo è da sempre impegnato a riconoscere la sostenibilità quale fattore indispensabile per la creazione di valore, sia al proprio interno e sia per la collettività e l'ambiente, tenendo conto dell'eterogeneità di ciascuna country in cui ogni azienda del Gruppo opera. In considerazione di ciò, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, nella seduta del 5 ottobre 2022, il piano strategico triennale ESG (environment, social and governance), 2023-2025, il quale esprime le ambizioni e gli impegni determinati dal Gruppo, al fine di assicurare una crescita economica sostenibile e di lungo termine, attraverso l'inclusione di venti azioni, suddivise all'interno degli ambiti ambientale, sociale e di governance. Con particolare riferimento agli aspetti ambientali, tali azioni rappresentano la base di partenza per la realizzazione di una strategia verso gli obiettivi di decarbonizzazione 2023- 2032.

La leadership strategica della Corporate Social Responsibility del Gruppo è affidata al Consiglio di Amministrazione, supportato nell'attività istruttoria dal Comitato Controllo e Rischi ("CCR") e dal Comitato Sostenibilità ("CS"), mentre l'attuazione operativa delle singole iniziative è demandata al top management.

Con l'obiettivo di perseguire il "successo sostenibile" nel tempo, e con l'ambizione di integrare nella strategia del Gruppo i principi fondamentali in ambito ESG, creandone il contesto valoriale e organizzativo nonché supportando il raggiungimento da parte del Gruppo degli

obiettivi di decarbonizzazione 2030 e 2050, nel corso dell'esercizio 2023 sono state completate tutte le azioni programmate dal Piano ESG 2023-2025.

In particolare, sulla base di quanto deliberato dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2023, è stato istituito il "Comitato Sostenibilità" (obiettivo G.1), avente, tra gli altri, un ruolo istruttorio, propositivo e consultivo nei confronti del Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e nelle decisioni in ambito di sostenibilità, intendendosi per tali anche gli obiettivi, i processi e le iniziative posti in essere in ambito ESG.

In data 10 novembre 2023 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Strategia di Decarbonizzazione 2023-2032 (obiettivo E.1) ed ha formalizzato il Piano di Successione (obiettivo G.3).

E' stato effettuato il lancio del progetto pilota in ambito di economia circolare (obiettivo E.4) ed è stato completato il progetto pilota di redazione e implementazione del modello di valutazione dei fornitori secondo criteri ambientali e sociali (obiettivo S.5). E' stata, infine, effettuata opportuna, costante e tempestiva comunicazione agli investitori circa l'attuazione degli obiettivi del Piano ESG (obiettivo G.6).

Il Gruppo si ispira e aderisce alle Linee Guida OCSE, destinate alle imprese multinazionali, e ai Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, nonché alle convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

Il costante impegno nel creare valore economico, tecnologico, umano, sociale ed ambientale, ha permesso al Gruppo Interpump di ottenere l'assegnazione, in data 16 febbraio 2024, del premio "Best Performer of the Year", promosso da SDA Bocconi School of Management. La valutazione è stata effettuata tramite un'analisi multidimensionale che ha tenuto conto non solo degli indicatori economici e finanziari, ma anche dell'innovazione tecnologica e degli impatti sociali e ambientali nelle proprie strategie di crescita.

Oltre alla compliance normativa sopra citata, il Gruppo ha predisposto, nel corso degli anni, un set di policy interne, diffuso in tutte le società controllate e periodicamente aggiornato, composto da:

  • il Codice Etico;
  • le Linee Guida (anche dette Global Compliance Program, di seguito "GCP"), in materia di anticorruzione, salute, sicurezza sul lavoro e ambiente e diritti umani;
  • il Modello di Organizzazione e Gestione (di seguito MOG 231), in conformità con il D. Lgs. 231/2001, ivi inclusa la policy di gestione delle segnalazioni ("whistleblowing") riguardanti presunte preoccupazioni, irregolarità o illeciti osservati nella condotta aziendale.

Codice Etico

Il Codice Etico è il documento che raccoglie e riassume i principi di condotta e i valori etici che debbano essere assunti e condivisi da tutti i collaboratori, con riferimento, tra gli altri, ai principi di imparzialità, onestà, etica professionale e rispetto della diversità. È adottato da tutte le società del Gruppo, avendo riguardo alle eterogenee realtà culturali e sociali di tutte le aree geografiche nelle quali le stesse operano.

Nel corso dell'esercizio 2022, il Gruppo ha provveduto ad aggiornare il proprio Codice Etico, al fine di dare attuazione, all'interno di esso, ai principi e agli impegni in tema di sostenibilità assunti con l'approvazione del piano strategico ESG 2023-2025. Tale aggiornamento è stato, peraltro, riflesso all'interno di tutte le società del Gruppo. In particolare, la versione aggiornata pone maggiore enfasi su criteri fondamentali quali lo sviluppo sostenibile, l'attenzione alla tutela dei diritti umani e dei lavoratori, il risparmio energetico, la riduzione degli impatti ambientali, la formazione ai dipendenti, nonché la responsabilità sociale di impresa attraverso il dialogo e coinvolgimento diretto dei propri stakeholder.

Linee Guida (Global Compliance Program)

Il Gruppo ha istituito un sistema preventivo di compliance globale, detto Global Compliance Program, all'interno del quale sono declinate delle Linee Guida di comportamento, con l'obiettivo di diffondere all'interno del Gruppo una cultura basata sull'etica e sulla responsabilità sociale d'impresa nella conduzione degli affari, nonché il rispetto del principio di legalità nello svolgimento del business. L'adozione e attuazione di tali Linee Guida è obbligatoria per tutte le società del Gruppo, ed è conseguentemente vincolante.

Le Linee Guida in materia di anticorruzione rappresentano un set di regole volto a prevenire il rischio di commissione di condotte corruttive di tutti i collaboratori delle società del Gruppo. Tali Linee Guida promuovo il principio di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi forma di corruzione e sostengono la piena e incondizionata conformità alle leggi e agli standard, nazionali ed internazionali, in materia.

Le Linee Guida in materia di salute, sicurezza sul lavoro e ambiente promuovono comportamenti responsabili, stimolando il continuo miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Tali Linee Guida forniscono a tutte le società del Gruppo regole e misure minime finalizzate a proteggere i lavoratori e minimizzare gli impatti che le attività svolte dal Gruppo possano generare sull'ambiente e sul paesaggio circostante.

Le Linee Guida in materia di diritti umani promuovono la tutela dei diritti umani e del lavoro, definendo disposizioni e regole di condotta volte a prevenire pratiche discriminatorie, sotto qualsiasi forma o dovute a qualsiasi condizione personale, e a contrastare lo sfruttamento del lavoro e del lavoro minorile. Tali Linee Guida sostengono con forza i principi di dignità, libertà ed uguaglianza, la tutela delle condizioni di lavoro e dei diritti sindacali.

Il Modello di Organizzazione e Gestione (MOG 231)

Interpump Group S.p.A. ha adottato il Modello di Organizzazione e di Gestione ai sensi del D. Lgs. 231/2001 (di seguito "MOG" o "Modello") in data 22 gennaio 2004, e successivamente modificato, in ultimo in data 4 agosto 2023, al fine di recepire le novità normative intervenute fino a tale data fra cui, in particolare, l'introduzione dei reati tributari e dei reati di contrabbando e dell'entrata in vigore del D. Lgs. 24/2023 in materia di whistleblowing, tenendo conto dell'attuale assetto organizzativo della Società. Dopo attenta valutazione circa il grado di rischio di commissione dei reati inclusi nel Decreto, il MOG è stato implementato anche in altre società di diritto italiano, appartenenti al Gruppo, che, in considerazione delle dimensioni e della complessità organizzativa, avessero registrato un grado di rischiosità relativa maggiore rispetto ai reati contemplati nel Decreto.

Il Modello si compone di una parte generale, dove sono illustrati il profilo di rischio della Società, la normativa di riferimento e i principi ispiratori, e di parti speciali relative alle specifiche tipologie di reati la cui commissione è ritenuta astrattamente ipotizzabile in ragione del proprio profilo e dell'attività svolta, nonché alle procedure e ai presidi posti in essere per prevenire e presidiare il rischio di commissione dei reati. All'interno del Modello, è poi presente il Sistema Disciplinare, idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello; il Codice Etico e la procedura di gestione delle segnalazioni, whistleblowing.

In particolare, il whistleblowing disciplina i canali di comunicazione e segnalazione di eventuali violazioni al Modello 231, al Codice Etico e ad ogni altra norma di legge e/o regolamenti interni; tali canali, in conformità con le attuali disposizioni normative, garantiscono la riservatezza del segnalante e la confidenzialità delle informazioni, nonché la presa in carico di segnalazioni anche in forma anonima, purché circostanziate e fattuali.

I Sistemi di gestione

Al fine di garantire un maggiore presidio e controllo dei rischi, alcune società del Gruppo si sono dotate di sistemi di gestione interni, certificati da enti internazionali.

In particolare, con riferimento all'ambito inerente alla qualità, alcune società hanno adottato e implementato sistemi di gestione certificati ai sensi della norma interazionale UNI EN ISO 9001 (Sistemi di gestione per la Qualità), mentre taluni stabilimenti sono certificati UNI ISO/TS 16969:2009.

Con riferimento ai sistemi di gestione ambientale, alcune società sono certificate ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001:2004 e, per alcune di esse, è stato avviato il processo di aggiornamento per rispondere ai nuovi requisiti della UNI EN ISO 140001:2015.

Con riferimento alla sicurezza, alcune società sono dotate di sistemi di gestione ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 45001:2019.

ESPOSIZIONE A RISCHI ED INCERTEZZE E FATTORI DI RISCHIO FINANZIARIO

Il Gruppo è esposto ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali il Gruppo opera sono mercati mondiali in molti casi di nicchia e pertanto di contenute dimensioni e con pochi concorrenti rilevanti. Queste caratteristiche costituiscono una importante barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economie di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. Il Gruppo Interpump vanta posizioni di leadership mondiale nei settori delle pompe ad alta ed altissima pressione e nelle prese di forza: tali posizioni attenuano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

Viene riportata una descrizione dei fattori di rischio finanziario ai quali il Gruppo è esposto:

(a) Rischi di mercato

(i) Rischio di tasso di cambio

Il Gruppo ha società controllate in 35 Paesi e converte i bilanci in 26 valute diverse dall'Euro. Pertanto, il Gruppo è esposto principalmente al rischio derivante dalla conversione dei bilanci delle medesime società.

Il Gruppo opera a livello internazionale e prevalentemente produce nei Paesi dove si trovano i mercati di sbocco; pertanto, i ricavi in valuta locale sono in massima parte naturalmente coperti da costi nella medesima valuta locale. In via residuale, tuttavia, il Gruppo è esposto al rischio di cambio che si origina dai ricavi in valute diverse rispetto ai costi sostenuti in valuta locale.

Per gestire il rischio di cambio che si genera da previsioni di future transazioni commerciali e dal riconoscimento di attività o passività denominate in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (euro), le società del Gruppo possono utilizzare, quando ritenuto opportuno, contratti forward plain vanilla o acquisto di opzioni. Le controparti di tali contratti sono primarie istituzioni finanziarie internazionali con elevato rating.

Al 31 dicembre 2023 non sono in essere contratti di copertura.

In particolare, il Gruppo è esposto in dollari americani principalmente per i ricavi alle proprie controllate statunitensi e in misura minore per quelli verso clienti terzi. Il Gruppo ha anche limitate esposizioni principalmente in dollari australiani, dollari canadesi, renminbi, real brasiliano, rupia indiana, leu romeno, won coreano, rublo russo, corona danese, corona svedese, sterlina inglese e zloty polacchi relative

principalmente a transazioni commerciali fra società del Gruppo. L'attuale politica del Gruppo è di non coprire le transazioni commerciali ricorrenti e di sottoscrivere strumenti di copertura del rischio cambio solo in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti, o per ammontare, o per frequenza temporale con cui esse avvengono.

In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2023 sono stati erogati 25,5 milioni di euro ed incassati 11,2 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società creditrici o debitrici. Al 31 dicembre 2023 i finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società creditrici o debitrici ammontano a 65,4 milioni di euro, in diminuzione di 9,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2023 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

(ii) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica del Gruppo attualmente è quella di non effettuare coperture, data la durata media limitata dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni).

(b) Rischio di credito

Il Gruppo non ha significative concentrazioni di crediti. È politica del Gruppo vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. Il Gruppo storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

(c) Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business del Gruppo, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica del Gruppo avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere utilizzate con brevissimi preavvisi.

(d) Rischio di prezzo e di cash flow

Il Gruppo è soggetto al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, ferro, alluminio, acciaio, acciaio inossidabile e ghisa. La politica del Gruppo è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni dei fornitori a medio periodo oppure con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione, oppure con accordi con i clienti per trasferire loro il rischio.

Rispetto ai forti incrementi registrati nel corso del 2022, nel 2023 l'indice delle quotazioni delle materie prime non energetiche si è stabilizzato, mantenendo comunque livelli record rispetto al periodo pre-Covid. Si sono osservate differenze significative tra le diverse commodity: nel settore delle materie prime ferrose, il prezzo dell'acciaio ha registrato un andamento in calo nei primi mesi dell'anno, per poi stabilizzarsi nel secondo semestre; nel comparto dei non ferrosi, l'alluminio ha mostrato un rallentamento delle quotazioni già dall'inizio dell'anno, tendenza protrattasi fino alla fine dell'anno stesso. Nonostante le problematiche nelle catene di approvvigionamento riscontrate nel 2022 siano state superate, il Gruppo ha deciso talvolta di effettuare acquisti di lotti più consistenti al fine di garantirsi la disponibilità del materiale necessario nei processi produttivi.

Il Gruppo, inoltre, monitora costantemente l'andamento di queste materie prime cercando di adottare le politiche più efficaci per ridurre la propria esposizione al rischio.

Il Gruppo non ha titoli quotati e pertanto soggetti alle oscillazioni di borsa. I ricavi ed il cash flow delle attività operative del Gruppo non risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi.

(e) Rischi climatici

Con riferimento al cambiamento climatico (cosiddetto "climate change"), occorre precisare che il Gruppo Interpump non ricade nel perimetro della Direttiva 2003/87/CE (modificata da ultimo dalla direttiva UE 2018/410), che ha introdotto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS). L'ETS rappresenta il principale strumento adottato dall'Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali e nel comparto dell'aviazione. Nonostante il Gruppo Interpump non rientri tra i settori industriali coperti dall'ETS, è comunque impegnato sul fronte del contrasto al cambiamento climatico. Il Piano ESG 2023-2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 ottobre 2022, include le azioni, a supporto della strategia ESG, finalizzate a ottenere un impatto concreto e rilevante nello sviluppo del business, facendo propri gli obiettivi di tutela dell'ambiente e di inclusione sociale, rafforzandone la correlazione fra il conseguimento degli obiettivi del Piano ESG e la politica di remunerazione del top management. In particolare, le azioni completate nel 2023 e quelle previste per il 2024 ambiscono a integrare nella strategia del Gruppo i principi fondamentali in ambito ESG creando il contesto valoriale e organizzativo, mentre quelle successive sono tese a supportare il raggiungimento da parte del Gruppo degli obiettivi di decarbonizzazione 2030 e 2050. La strategia del Gruppo prevede, inoltre, che la riduzione delle emissioni passi attraverso un maggior ricorso a fonti di energia elettrica certificata verde, all'installazione di nuovi impianti di energia rinnovabile e all'ottimizzazione dei propri consumi energetici.

Il percorso di crescita sostenibile e di tutela dell'ambiente del Gruppo Interpump si sostanzia, inoltre, nella progettazione di processi a sostegno dell'economia circolare dei prodotti, di una più efficiente gestione dell'utilizzo delle risorse idriche e approfondimento di soluzioni tecniche di prodotto in eco-design. Questo intero processo verrà realizzato facendo anche leva sulla diffusione, a livello complessivo, delle eccellenze che le diverse realtà componenti il Gruppo hanno sviluppato in relazione a specifici ambiti.

Il tema del climate change è, tra gli altri, oggetto di rendicontazione annuale, attraverso la Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario (DNF), ai sensi del Decreto Legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016, che recepisce a sua volta la Direttiva 2014/95/UE. In proposito il Gruppo Interpump descrive: i principali rischi, generati e/o subiti; le politiche praticate; gli indicatori di prestazione; il modello aziendale di gestione ed organizzazione.

In relazione invece alla rendicontazione finanziaria, va considerato il crescente interesse degli Stakeholder, i quali sono sempre più orientati all'impatto del cambiamento climatico sui modelli di business, sui flussi di cassa, nonché sulla posizione finanziaria e sui risultati aziendali.

Anche l'ISSB, in vista della prossima entrata in vigore del "bilancio integrato", ha pubblicato in giugno 2023 un principio che stabilisce i requisiti fondamentali per l'informativa finanziaria relativa alla sostenibilità (IFRS S1) e la disclosure di informazioni relative all'esposizione dei rischi e alle opportunità specifiche per il clima (IFRS S2), a partire dagli esercizi iniziati al 1° gennaio 2024. Tali impatti sono tenuti in considerazione dal Gruppo nell'applicazione dei principi contabili internazionali qualora significativi, valutandone gli effetti anche con riferimento alla continuità aziendale. In

tale contesto si evidenzia che per il Gruppo non sono stati rilevati rischi significativi dall'applicazione dei singoli principi e non sono emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o condizioni che possano mettere in discussione la capacità di operare in continuità aziendale. In particolare, il Gruppo monitora costantemente le più recenti normative in materia di temi legati al clima. Al momento non risulta sia stata approvata alcuna normativa che abbia impatto diretto sul Gruppo. Il Gruppo adeguerà le assunzioni chiave utilizzate nei calcoli del valore d'uso e la sensibilità alle variazioni delle ipotesi qualora fosse necessaria una modifica.

CORPORATE GOVERNANCE

Interpump Group adotta quale modello di riferimento per la propria corporate governance le disposizioni del Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana, pubblicato nel gennaio 2020, al quale Interpump Group ha aderito. La relazione sul governo societario e gli assetti proprietari è consultabile sul sito www.interpumpgroup.it nella sezione Corporate Governance.

Esponiamo di seguito le informazioni relative al numero delle azioni possedute dagli amministratori e sindaci così come previsto dal combinato disposto degli artt. 123-bis, comma 1, lett. c) e 123-ter, comma 4, del TUF:

Nominativo Numero delle Numero azioni Numero azioni Numero azioni
azioni possedute acquistate e/o vendute nel possedute al
al 31/12/2022 sottoscritte nel 2023 2023 31/12/2023
Fulvio Montipò 1.555.233 - - 1.555.233
Fabio Marasi 30.000 - (12.000) 18.000

In data 6 dicembre 2022, per effetto del superamento della soglia del 25% capitale sociale detenuto dalla società Gruppo IPG Holding S.p.A., per il tramite di persone che agiscono di concerto ex. art. 44-quater, comma 1, lett. a) del Regolamento Emittenti, il Dott. Fulvio Montipò, Gruppo IPG Holding S.p.A. ed i suoi soci Leila Montipò e Sorelle S.A.p.A. (in qualità di socio della Società e di Gruppo IPG Holding S.p.A.) e Tamburi Investments Partners S.p.A. (in qualità di socio di Gruppo IPG Holding S.p.A.) hanno convenuto di impegnarsi a cedere a soggetti terzi che non siano qualificabili come parti correlate, entro e non oltre 12 mesi, un numero di azioni della Società necessario a ridurre la partecipazione azionaria al di sotto della soglia del 25%. Pertanto, in data 16 novembre 2023, Gruppo IPG Holding S.p.A. ha ceduto a soggetti terzi non qualificabili come parti correlate 1.800.000 azioni.

La società Leila Montipò e Sorelle S.A.p.A. detiene una percentuale pari al 73,08% del capitale sociale di Gruppo IPG Holding S.p.A., che a sua volta detiene n. 25.501.799 azioni Interpump Group S.p.A. pari al 23,422% del capitale sociale. La restante parte di Gruppo IPG Holding S.p.A. pari al 26,92% è detenuta da Tamburi Investment Partners S.p.A., società in cui il Dott. Giovanni Tamburi (Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A.) ricopre il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione ed Amministratore Delegato.

La Società Leila Montipò e Sorelle S.A.p.A., costituita in data 6 novembre 2020, detiene una partecipazione di controllo ai sensi dell'art. 2359, comma 2 del Codice Civile in Gruppo IPG Holding S.p.A. e, pertanto, è tenuta alla redazione del bilancio consolidato non ricorrendo i casi di esonero di cui all'art. 27 del D. Lgs. 127 del 09.04.1991: il bilancio è predisposto secondo i principi IAS/IFRS.

A decorrere dall'esercizio 2021 la società Gruppo IPG Holding S.p.A. non è più tenuta alla redazione del bilancio consolidato in quanto, in data 6 novembre 2020, è stata costituita la società "Leila Montipò e Sorelle S.A.p.A.", su cui ricade tale obbligo in quanto controllante di

Gruppo IPG Holding S.p.A. con una partecipazione pari al 73,08% del capitale sociale. Gruppo IPG Holding S.p.A., tuttavia, non si avvale di tale facoltà e redige essa stessa il bilancio consolidato.

Leila Montipò e Sorelle S.A.p.A. non svolge attività di direzione e coordinamento della partecipata Gruppo IPG Holding S.p.A. né è soggetta essa stessa a tale attività di direzione e coordinamento.

Gruppo IPG Holding S.p.A. non svolge attività di direzione e coordinamento della partecipata Interpump Group S.p.A. né è soggetta essa stessa a tale attività di direzione e coordinamento.

La delibera del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. del 12 giugno 2008 dà infatti atto che Interpump Group S.p.A. non è soggetta alla direzione e coordinamento dell'azionista Gruppo IPG Holding S.p.A. in quanto:

  • l'azionista è privo di mezzi e strutture per lo svolgimento di tale attività, in quanto non dispone di dipendenti o altri collaboratori in grado di fornire supporto all'attività del consiglio di amministrazione;
  • non predispone i budget ed i business plan della Interpump Group S.p.A.;
  • non impartisce alcuna direttiva o istruzione alla controllata, non richiede di essere preventivamente informato o di approvare le sue operazioni più significative, né tanto meno quelle di ordinaria amministrazione;
  • non esistono comitati o gruppi di lavoro, formali o informali, costituiti tra rappresentanti del Gruppo IPG Holding e rappresentanti della controllata.

Alla data odierna non vi sono stati cambiamenti circa le sopra indicate condizioni.

PIANI DI STOCK OPTION

Al fine di incentivare il management del Gruppo, legandolo all'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti, sono in essere due piani di stock option: uno approvato dall'Assemblea del 30 aprile 2019 (piano 2019-2021) ed uno approvato dall'Assemblea del 29 aprile 2022 (piano 2022-2024).

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di euro 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha: determinato in n. 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 750.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n 875.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio; ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente esecutivo Dott. Montipò; sono state poi assegnate n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. In data 3 giugno 2020 sono state assegnate ulteriori n. 20.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.238.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025. Nel corso del 2022 sono state annullate n. 2.500 opzioni.

Al 31 dicembre 2023 la situazione del piano 2019-2021 era la seguente:

Opzioni assegnate al 1° gennaio 180.276
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (79.000)
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 101.276

I beneficiari delle opzioni sono stati:

Prezzo per
azione di
Numero
di opzioni
assegnate
Numero di
opzioni
Numero di
opzioni
Numero
di opzioni
esercitabili
esercizio
delle opzioni
Periodo di esercizio all'inizio
dell'anno
annullate
nell'anno
esercitate
nell'anno
alla fine
dell'anno
Amministratori della Capogruppo
Fulvio Montipò € 28,4952 01.07.2022-31.12.2025 - - - -
Fabio Marasi € 28,4952 01.07.2022-31.12.2025 - - - -
Altri beneficiari € 28,4952 01.07.2022-31.12.2025 160.276 - (69.000) 91.276
Altri beneficiari € 27,9868 01.07.2022-31.12.2025 20.000 - (10.000) 10.000
Totale 180.276 - (79.000) 101.276

L'Assemblea del 29 aprile 2022 ha approvato un nuovo un piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2022/2024" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.250.000 opzioni al prezzo di esercizio di € 38,6496 e, per le opzioni assegnate dopo il 29 aprile 2023, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente esecutivo Dott. Fulvio Montipò n. 1.620.000 opzioni. In data 23 maggio 2022 e 20 ottobre 2022 sono state poi assegnate rispettivamente n. 288.000 e n. 6.000 opzioni ad altri beneficiari.

Il Consiglio di Amministrazione, in data 28 aprile 2023, ha poi assegnato ulteriori complessive 35.000 opzioni, di cui 15.000 all'Amministratore Delegato Dott. Fabio Marasi e 20.000 ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 1.914.000 opzioni nel corso dell'esercizio 2022 e 35.000 opzioni nel corso dell'esercizio 2023. Nel corso del 2023 sono state annullate n. 2.000 opzioni (7.000 nel 2022). Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2025 ed il 31 dicembre 2028.

Al 31 dicembre 2023 la situazione del piano 2022-2024 era la seguente:

Numero di diritti assegnati al 1° gennaio 1.907.000
Numero di diritti assegnati 35.000
Numero di diritti annullati (2.000)
Totale numero diritti non ancora esercitati al 31/12/2023 1.940.000

I beneficiari dei diritti sono stati:

Prezzo per
azione di
esercizio
dei diritti
Periodo di esercizio Numero
di diritti
assegnati
all'inizio
dell'anno
Numero di
diritti
annullati
nell'anno
Numero di
diritti
assegnati
nell'anno
Numero di
diritti
esercitati
nell'anno
Numero
di diritti
esercitabili
alla fine
dell'anno
Amministratori della Capogruppo
Fulvio Montipò € 38,6496 01.07.2025-31.12.2028 1.620.000 - - - 1.620.000
Fabio Marasi € 38,6496 01.07.2025-31.12.2028 45.000 - 15.000 - 60.000
Altri beneficiari € 38,6496 01.07.2025-31.12.2028 242.000 (2.000) 20.000 - 260.000
Totale 1.907.000 (2.000) 35.000 - 1.940.000

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, Interpump Group S.p.A. ha adottato la procedura che disciplina le operazioni con Parti Correlate. Tale procedura è stata approvata per la prima volta dal Consiglio di Amministrazione del 10 novembre 2010 ed è stata costantemente aggiornata in funzione delle disposizioni regolamentari di volta in volta vigenti, nonché adeguata alle prassi in essere. In particolare, il 28 giugno 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato una nuova versione che tiene conto degli impatti del D. Lgs. 49/2019 che recepisce nell'ordinamento italiano le disposizioni della Direttiva UE 2017/828 ("c.d. Shareholders' Rights II") in materia di parti correlate, nonché delle conseguenti modifiche introdotte da CONSOB al Regolamento Emittenti ed al Regolamento sulle Operazioni con Parti Correlate il 10 dicembre 2020. Da ultimo, in data 4 agosto 2023, il Consiglio di Amministrazione ha approvato una nuova versione della procedura, che recepisce gli ultimi aggiornamenti normativi, di natura minoritaria, intercorsi successivamente alle modifiche sopra citate. La nuova versione è disponibile sul sito Internet di Interpump (www.interpumpgroup.it sezione Corporate Governance).

Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate nella Nota 34 della Relazione Finanziaria Annuale. Si segnala comunque che nel corso del 2023 non sono state effettuate transazioni atipiche o inusuali con tali parti, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo, e che le transazioni con Parti Correlate sono avvenute a normali condizioni di mercato.

AZIONI PROPRIE

La Capogruppo deteneva, al 31 dicembre 2023, in portafoglio n. 1.908.863 azioni pari al 1,753% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 38,7871.

RICONCILIAZIONE CON IL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

La riconciliazione del patrimonio netto e dell'utile netto consolidati attribuibili agli azionisti della Capogruppo con quelli relativi al bilancio individuale della Capogruppo medesima è la seguente:

Patrimonio
netto
al 31/12/2023
Utile netto
del 2023
Patrimonio
netto
al 31/12/2022
656.362 76.054 604.893
1.140.052 197.996 951.710
165 (4) 169
(3.001) 223 (3.224)
1.137.216 198.215 948.655
1.793.578 274.269 1.553.548

LE SOCIETA' DEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo Interpump risulta articolato in una struttura al cui vertice si pone la Interpump Group S.p.A., la quale possiede partecipazioni di controllo diretto ed indiretto di 117 società (di cui 6 inattive e/o in liquidazione) operanti nei due settori di attività (denominati Settore Olio e Settore Acqua).

La Capogruppo, con sede a Sant'Ilario d'Enza, produce principalmente pompe a pistoni per acqua ad alta ed altissima pressione ed in misura minore idropulitrici, produzioni classificate nel Settore Acqua.

I dati salienti delle società controllate consolidate sono riepilogati nella tabella che segue, mentre, per la Capogruppo, sono desumibili dal bilancio allegato.

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
(€/000)
Percentuale
di controllo
al 31/12/23
Sede
Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Ricavi
€/milioni
31/12/2022
Numero medio
dipendenti
2023
Numero medio
dipendenti
2022
GP Companies Inc. 1.854 100,00%
Minneapolis
-
USA
Distributore di pompe ad alta pressione
(Settore Acqua)
60,9 71,4 61 62
Hammelmann GmbH 25 100,00%
Oelde
-
Germania
Sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
150,3 118,2 420 393
Hammelmann Australia Pty Ltd 472 100,00%
Melbourne
-
Australia
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
15,5 15,5 27 28
Hammelmann Corporation Inc. 39 100,00%
Miamisburg
-
USA
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
32,7 30,1 31 27
Hammelmann S. L. 500 100,00%
Saragozza
-
Spagna
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
4,7 4,9 8 8
Hammelmann Pumps Systems Co Ltd 871 90,00%
Tianjin
-
Cina
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
11,2 10,5 28 29
Hammelmann France 50 100,00%
Etrichè

Francia
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
8,0 6,5 6 5
Hammelmann Swiss GmbH 89 100,00%
Dudingen
-
Svizzera
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
3,8 4,4 2 2
Inoxihp S.r.l. 119 52,72%
Nova Milanese (MI)
Produzione e vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
19,2 17,3 56 51
NLB Corporation Inc. 12 100,00%
Detroit
-
USA
Produzione e vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
100,6 97,5 244 224
Inoxpa S.A. 23.000 100,00%
Banyoles
-
Spagna
Produzione e vendita macchinari per l'industria
alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
61,2 60,1 245 241
Inoxpa India Private Ltd 6.779 100,00%
Pune
-
India
Produzione e vendita macchinari per l'industria
alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
16,8 17,4 94 95
Inoxpa Solutions France 2.071 100,00%
Gleize
-
Francia
Produzione e vendita macchinari per l'industria
alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
15,0 12,5 29 25
Improved Solutions Unipessoal Ltda
(Portogallo)
760 Vale de Cambra
-
100,00%
Portogallo
Produzione e vendita macchinari per l'industria
alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica
(Settore Acqua)
7,7 5,8 49 40
Inoxpa (UK) Ltd 1.942 100,00%
Eastbourne
-
Regno
Unito
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
1,6 1,7 4 5
Inoxpa Solutions Moldova 317 66,67%
Chisinau
-
Moldavia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
2,5 0,9 25 25
Inoxpa Colombia SAS 133 83,29%
Bogotà
-
Colombia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
6,1 6,2 20 19

Capitale
sociale
Percentuale
di controllo
Ricavi
€/milioni
Ricavi
€/milioni
Numero medio
dipendenti
Numero medio
dipendenti
Società consolidate integralmente (€/000) al 31/12/23 Sede Attività principale 31/12/2023 31/12/2022 2023 2022
Inoxpa Italia S.r.l. 100 100,00% Mirano (VE) Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
7,1 4,6 14 13
Inoxpa Skandinavien A/S 134 100,00% Horsens -
Danimarca
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
2,3 2,6 5 5
Inoxpa South Africa Proprietary Ltd 104 100,00% Gauteng -
Sud Africa
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
4,3 5,6 17 16
Inoxpa Special Processing Equipment
Co. Ltd
1.647 100,00% Jianxing -
Cina
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
10,3 3,9 6 5
Inoxpa Ukraine 113 100,00% Kiev -
Ucraina
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
0,5 0,3 4 4
Inoxpa USA Inc. 1.426 100,00% Santa Rosa -
USA
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
4,1 4,6 8 8
INOXPA LTD 1.435 70,00% Podolsk -
Russia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
14,4 10,5 57 55
Inoxpa Mexico S.A. de C.V. 309 100,00% Città del Messico –
Messico
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore Acqua)
1,2 1,4 4 4
Pioli s.r.l 10 100,00% Reggio Emilia Trattamenti galvanici dei metalli (Settore Acqua) 4,3 4,7 34 39
Servizi Industriali S.r.l. 100 80,00% Ozzano Emilia (BO) Vendita separatori centrifughi (Settore Acqua) 6,7 7,8 24 26
SIT S.p.A. 105 80,00% S.Ilario d'Enza (RE) Imbutitura, tranciatura e stampaggio lamiera
(Settore Acqua)
4,7 5,7 18 19
Interpump Hydraulics S.p.A. 2.632 100,00% Calderara di Reno (BO) Produzione e vendita prese di forza e pompe
oleodinamiche (Settore Olio)
104,2 100,9 299 296
Contarini Leopoldo S.r.l. 47 100,00% Lugo (RA) Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
30,2 31,4 107 105
Unidrò Contarini S.a.s. 8 100,00% Barby -
Francia
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
6,2 6,4 16 16
Copa Hydrosystem Ood 3 100,00% Troyan -
Bulgaria
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
12,0 12,7 159 166
Hydrocar Chile S.A. 129 90,00% Santiago -
Cile
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
9,1 8,7 50 54
Hydroven S.r.l. 200 100,00% Tezze sul Brenta (VI) Vendita prodotti complementari veicoli industriali,
pompe oleodinamiche e prese di forza (Settore Olio)
29,4 30,8 57 54
Interpump Hydraulics Brasil Ltda 15.126 100,00% Caxia do Sul -
Brasile
Produzione e vendita di prese di forza, pompe
oleodinamiche e cilindri (Settore Olio)
22,6 22,1 155 152
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. 76 99,77% Ennery -
Francia
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
4,2 4,6 13 11
Interpump Hydraulics India Private Ltd 682 100,00% Hosur -
India
Produzione e vendita prese di forza e pompe
oleodinamiche (Settore Olio)
22,1 21,3 122 113
EMARKET
SDIR
CERTIFIED
Capitale Percentuale Ricavi Ricavi Numero medio Numero medio
Società consolidate integralmente sociale
(€/000)
di controllo
al 31/12/23
Sede Attività principale €/milioni
31/12/2023
€/milioni
31/12/2022
dipendenti
2023
dipendenti
2022
Interpump Hydraulics Middle East FZE 326 100,00% Dubai -
Emirati Arabi
Uniti
Vendita prodotti complementari veicoli industriali,
pompe oleodinamiche e prese di forza (Settore Olio)
0,0 1,0 2 3
Interpump South Africa PTY Ltd - 100,00% Johannesburg –
Sud
Africa
Vendita prodotti complementari veicoli industriali,
pompe oleodinamiche e prese di forza (Settore Olio)
4,9 5,4 30 29
Eurofluid Hydraulics S.r.l. 100 80,00% Albinea (RE) Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
25,2 4,0
c)
74 72
Interpump Hydraulics (UK) Ltd. 13 100,00% Kidderminster-
Regno
Unito
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
20,1 19,5 74 69
Mega Pacific Pty Ltd 335 100,00% Newcastle -
Australia
Vendita prodotti oleodinamici
(Settore Olio)
19,2 18,5 40 39
Mega Pacific NZ Pty Ltd 557 100,00% Mount Maunganui -
Nuova Zelanda
Vendita prodotti oleodinamici
(Settore Olio)
2,0 2,2 5 6
Muncie Power Prod. Inc. 784 100,00% Muncie -
USA
Pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
130,9 103,6 427 396
North American Manufacturing Inc. 3.410 100,00% Fairmount -
USA
Produzione e vendita di serbatoi oleodinamici
(Settore Olio)
13,2 13,6 82 73
Hydra Dyne Technology Inc. 80 89,99% Ingersoll -
Canada
Produzione e vendita cilindri oleodinamici, valvole e
giunti rotanti (Settore Olio)
36,9 37,7 192 177
Oleodinamica Panni S.r.l. 2.000 100,00% Tezze sul Brenta (VI) Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
76,3 69,4 266 232
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics
Company Ltd
2.095 65,00% Wuxi -
Cina
Produzione e vendita pompe oleodinamiche e prese
di forza (Settore Olio)
14,0 17,0 57 56
IMM Hydraulics S.p.A. 520 100,00% Atessa (CH) Produzione e vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
92,0 94,9 373 356
IFS France S.a.r.l. 162 100,00% Strasburgo -
Francia
Vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
2,7 2,9 7 7
Interpump Fluid Solutions Germany
Gmbh
52 100,00% Meinerzhagen -
Germania
Vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
7,8 8,8 17 17
IMM Hydro Est 3.155 100,00% Catcau Cluj Napoca -
Romania
Produzione e vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
9,0 9,7 167 178
FGA S.r.l. 10 100,00% Fossacesia (CH) Trattamenti superficiali (Settore Olio) 1,8 1,9 12 12
Innovativ Gummi Tech S.r.l. 4.100 100,00% Ascoli Piceno (AP) Produzione e vendita mescole in gomme (Settore
Olio)
8,4 7,9 19 20
Tekno Tubi S.r.l. 100 100,00% Terre del Reno (FE) Produzione e vendita di tubi rigidi e flessibili
(Settore Olio)
26,6 24,5 90 83
Tubiflex S.p.A. 515 100,00% Orbassano (TO) Produzione e vendita di tubi flessibili
(Settore Olio)
27,5 25,5 130 135
EMARKET
SDIR
CERTIFIED
Società consolidate integralmente
(€/000)
al 31/12/23
Sede
Attività principale
31/12/2023
31/12/2022
2023
2022
Walvoil S.p.A.
7.692
100,00%
Reggio Emilia
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
323,0
296,3
1.303
1.214
Walvoil Fluid Power Corp.
137
100,00%
Tulsa -
USA
Vendita di valvole e distributori oleodinamici
(Settore Olio)
76,1
74,5
77
73
Walvoil Fluid Power (India) Pvt Ltd
4.803
100,00%
Bangalore -
India
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
59,9
57,7
391
408
Walvoil Fluid Power Korea Llc
453
100,00%
Pyeongtaek -
Corea del
Produzione e vendita di valvole e distributori
Sud
oleodinamici (Settore Olio)
21,2
22,9
77
68
Walvoil Fluid Power France Sarl
10
100,00%
Vritz –
Francia
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio
-
-
4
4
Walvoil Fluid Power Australasia
7
100,00%
Melbourne -
Australia
Agente per vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
-
-
1
1
Walvoil
Canada Inc.
76
100,00%
Terrebonne Quebec -
Vendita di valvole e distributori oleodinamici
Canada
(Settore Olio)
7,8
6,9
17
18
Walvoil Fluid Power Dongguan Co. Ltd
3.720
100,00%
Dongguan -
Cina
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
22,8
26,6
146
145
IPG Mouldtech India PVT Ltd
298
85,00%
Coimbatore -
India
Fusione di metalli ferrosi, ghisa ed alluminio
(Settore Olio)
6,7 (a)
-
85
-
Reggiana Riduttori S.r.l.
6.000
100,00%
S. Polo d'Enza (RE)
Produzione e vendita sistemi per la trasmissione di
potenza: riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici. (Settore Olio)
131,9
118,2
243
218
RR USA Inc.
1
100,00%
Boothwin USA
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici.(Settore Olio)
51,2
46,0
26
25
RR Canada Inc.
1
100,00%
Vaughan Canada
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
(Settore Olio)
6,1
4,9
7
7
RR Holland BV
19
100,00%
Oosterhout Olanda
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
(Settore Olio)
8,4
7,9
14
13
RR France S.ar.l.
400
95,00%
Thouare sur Loire
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
Capitale Percentuale Ricavi Ricavi Numero medio Numero medio
sociale di controllo €/milioni €/milioni dipendenti dipendenti
(Settore Olio)
3,9
2,9
7
6
Francia riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
RR Slovakia A.S.
340
100,00%
Zvolen Slovacchia
Produzione e vendita sistemi per la trasmissione di
potenza: riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici (Settore Olio)
1,2
1,4
31
35
RR Pacific Pty
249
100,00%
Victoria Australia
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
4,6
4,5
8
8

Capitale Percentuale Ricavi Ricavi Numero medio Numero medio
sociale di controllo €/milioni €/milioni dipendenti dipendenti
Società consolidate integralmente (€/000) al 31/12/23 Sede Attività principale 31/12/2023 31/12/2022 2023 2022
Reggiana Riduttori (Suzhou) Co Ltd 600 100,00% Suzhou (Cina) Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
4,3 3,9 4 5
Transtecno S.r.l. 100 80,00% Anzola dell'Emilia
(BO)
Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore Olio)
56,8 59,6 136 129
Draintech S.r.l. 10 80,00% Anzola dell'Emilia
(BO)
Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore Olio)
4,9 2,8 d) 14 10
Hangzhou Interpump Power Trasmission
Co. Ltd
575 100,00% Hangzhou Cina Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore Olio)
24,9 32,3 160 161
Transtecno Iberica the Modular
Gearmotor S.A.
203 70,00% Gava Spagna Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 3,4 3,2 13 12
MA Transtecno S.A.P.I. de C.V. 124 70,00% Apodaca Messico Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 7,2 6,6 24 21
Transtecno BV 18 51,00% Amersfoort Olanda Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 3,7 4,3 8 10
Transtecno Aandrijftechniek (Olanda) - 51,00% Amersfoort Olanda Vendita riduttori e motoriduttori (Settore Olio) 1,2 1,3 1 1
White Drive Motors and Steering Sp zoo 33.254 100,00% Wroclaw Polonia Produzione e vendita di motori orbitali e sistemi di
steering (Settore Olio)
150,7 142,8 609 560
White Drive Motors and Steering GmbH 33.595 100,00% Parchim Germania Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
12,1 22,4 72 139
White Drive Motors and Steering, LLC 67.920 100,00% Hopkinsville USA Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
108,0 100,7 366 294
Interpump Piping GS S.r.l. 10 100,00% Reggio Emilia Holding del Piping (Settore Olio) - - - -
GS-Hydro Singapore Pte Ltd 624 100,00% Singapore Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
1,4 1,9 6 5
GS-Hydro Korea Ltd. 1.892 100,00% Busan -
Corea del Sud
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
10,6 7,1 33 32
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai)
Co. Ltd.
2.760 100,00% Shangai Cina Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
6,8 7,8 49 47
GS-Hydro Benelux B.V. 18 100,00% Barendrecht -
Olanda
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
6,8 6,0 17 15
GS-Hydro Austria Gmbh 40 100,00% Pashing -
Austria
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
8,6 7,2 26 25
GS-Hydro Sp Z O O (Poland) 1.095 100,00% Gdynia -
Polonia
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
4,4 3,8 28 27
GS-Hydro Denmark AS 67 100,00% Kolding -
Danimarca
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
4,0 5,2 15 13
GS-Hydro S.A.U (Spain) 90 100,00% Las Rozas -
Spagna
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
12,3 9,9 67 70
Suministros Franquesa S.A. 160 100,00% Lleida -
Spagna
Assemblaggio e vendita tubi, raccordi e altri
componenti oleodinamici (Settore Olio)
1,5 1,5 10 11

Capitale
sociale
Percentuale
di controllo
Ricavi
€/milioni
Ricavi
€/milioni
Numero medio
dipendenti
Numero medio
dipendenti
Società consolidate integralmente (€/000) al 31/12/23 Sede Attività principale 31/12/2023 31/12/2022 2023 2022
GS-Hydro U.S. Inc. 9.903 100,00% Huston -
USA
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
2,2 3,1 5 6
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidr. Ltda 252 100,00% Rio De Janiero Brasile Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
1,8 1,7 8 8
GS-Hydro System GmbH (Germany) 179 100,00% Witten -
Germania
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
- - 1 -
GS-
Hydro UK Ltd
5.095 100,00% Aberdeen -
Regno Unito
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
18,3 16,2 90 79
GS-Hydro Ab (Sweden) 120 100,00% Kista -
Svezia
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
1,9 1,3 3 5
GS-Hydro Hong Kong Ltd 1 100,00% Hong Kong Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi
piping (Settore Olio)
0,3 0,7 - -
I.MEC S.r.l 100 70,00% Reggio Emilia Realizzazione di vagli meccanici (Settore Acqua) 9,6
b)
- 31 -
Waikato Holding Limited (NZ) 32.210 100,00% Auckland –
Nuova
Zelanda
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi di
mungitura meccanizzata (Settore Acqua)
- - - -
Waikato Milking Systems L.P. (NZ) 46.803 100,00% Auckland –
Nuova
Zelanda
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi di
mungitura meccanizzata (Settore Acqua)
13,8
b)
- 57 -
Waikato Milking Systems Lease Ltd - 100,00% Auckland –
Nuova
Zelanda
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi di
mungitura meccanizzata (Settore Acqua)
- - -
Waikato Milking Systems USA LLC - 100,00% Verona –
USA
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi di
mungitura meccanizzata (Settore Acqua)
5,0
b)
- 9 -
Waikato Milking Systems UK Limited - 100,00% Shresbury –
Regno
Unito
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi di
mungitura meccanizzata (Settore Acqua)
2,4
b)
- 1 -
Waikato Milking Systems Ireland Ltd 1 100,00% Dublino –
Irlanda
Progettazione, realizzazione e vendita di sistemi di
mungitura meccanizzata (Settore Acqua)
2,6
b)
- 2 -
Hi-Tech Enviro Solutions Limited - 100,00% Auckland –
Nuova
Zelanda
Inattiva (Settore Acqua) - - - -
WMS GP Limited (NZ) - 100,00% Hamilton –
Nuova
Zelanda
Inattiva (Settore Acqua) - - -
Transtecno USA LLC 3 100,00% Miami USA Inattiva (Settore Olio) - - - -
IMM Hydraulics Ltd - 100,00% Kidderminster -
Regno
Unito
Inattiva (Settore Olio) - - - -
Bristol Hose Ltd - 100,00% Bristol -
Regno Unito
Inattiva (Settore Olio) - - - -
RR India Pvt. Ltd 52 99,99% Nuova Delhi India Inattiva (Settore Olio) - 0,2 - 5

Capitale
sociale
Percentuale
di controllo
Società
non
consolidate integralmente
(€/000) al 31/12/23 Sede Attività principale
General Pump China 111 100% Ningbo
-
Cina
Commercializzazione di componenti
(Settore Acqua)
Interpump Hydraulics Perù 318 90% Lima
-
Perù
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
Interpump Hydraulics RUS 172 100% Mosca
-
Russia
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
Hammelmann Vostok 86
-
100% Mosca
-
Russia
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
Interpump Antriebstechnik GmbH 25 100% Stoccarda Germania Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici
(Settore Olio)

a) = 9 mesi di ricavi nel 2023

b) = 7 mesi di ricavi nel 2023

c) = 2 mesi di ricavi nel 2022

d) = 7 mesi di ricavi nel 2022

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo il 31 dicembre 2023 non sono avvenute operazioni atipiche o non usuali che richiedano variazioni al presente bilancio consolidato.

Per l'esercizio in corso il Gruppo confida di consolidare i buoni risultati conseguiti dell'esercizio appena trascorso, nonostante un quadro internazionale che rimane molto complesso.

Sulla base degli indicatori disponibili, il Gruppo prevede un fatturato per l'intero esercizio, su base comparabile, sostanzialmente stabile. Sul piano della profittabilità il Gruppo ha come obiettivo di proteggere il risultato eccellente conseguito nel 2023.

Il 31 gennaio 2024 Interpump Group S.p.A. ha annunciato il perfezionamento di un accordo con PGIM Inc. per un Note Purchase and Private Shelf Agreement ("Shelf Facility") di US\$ 300 milioni e la contestuale emissione di un prestito obbligazionario iniziale per € 100 milioni a valere su detto importo, collocato privatamente nelle forme di un US Private Placement.

In particolare, l'accordo di Shelf Facility concede la facoltà e non l'obbligo al Gruppo di emettere nell'arco dei prossimi 3 anni obbligazioni fino ad un massimo complessivo di US\$ 300 milioni, alle stesse condizioni contrattuali negoziate inizialmente, con pricing da definirsi al momento del singolo tiraggio e durata massima di 20 anni.

Contestualmente sono stati emessi in una unica tranche titoli obbligazionari senior unsecured per un importo pari a € 100 milioni con scadenza a 10 anni (gennaio 2034), durata media di 8 anni, a un tasso pari al 4,17%. Tali titoli collocati presso fondi gestiti da Pricoa Private Capital, divisione di private capital di PGIM Inc investment manager globale della compagnia assicurativa statunitense Prudential Financial Inc. pagano una cedola semestrale a tasso fisso, sono privi di rating e non saranno quotati su mercati regolamentati.

ALTRE INFORMAZIONI

In relazione alle prescrizioni regolamentari previste dall'art.15 del Regolamento Mercati Consob (già art.36, aggiornato con Delibera Consob n. 20249 del 28 dicembre 2017), in materia di condizioni per la quotazione di società controllanti, società controllate, costituite o regolate secondo leggi di stati non appartenenti all'Unione Europea, si segnala che, rispetto al 31 dicembre 2022, è stata inserita la società neo-zelandese Waikato Milking Systems L.P. tra le società con significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, in quanto società inclusa nel piano di revisione.

Il Gruppo Interpump è particolarmente attivo nelle operazioni di acquisizione anche di società di medie e piccole dimensioni e pertanto è costituito da un elevato numero di società anche di piccole dimensioni, con una presenza diretta in 35 nazioni.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 18 marzo 2024

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente del Consiglio di Amministrazione

Bilancio consolidato al 31/12/2023

Interpump Group S.p.A. e società controllate

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Note 31/12/2023 31/12/2022
(€/000)
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6 334.483 358.275
Crediti commerciali 7, 30 414.787 433.812
Rimanenze 8 696.428 683.819
Crediti tributari 9 46.306 45.133
Altre attività correnti 9, 30 27.693 33.983
Totale attività correnti 1.519.697 1.555.022
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 10 785.911 681.095
Avviamento 11 784.571 754.944
Altre immobilizzazioni immateriali 12 70.773 61.863
Altre attività finanziarie 13, 30 3.293 2.961
Crediti tributari 4.297 5.051
Imposte differite attive 14 72.509 66.184
Altre attività non correnti 2.912 2.648
Totale attività non correnti 1.724.266 1.574.746
Attività destinate alla vendita 15 - 1.291
Totale attività 3.243.963 3.131.059

Note 31/12/2023 31/12/2022
(€/000)
PASSIVITA'
Passività correnti
Debiti commerciali 17, 30 262.941 312.222
Debiti bancari 16, 30 52.469 30.928
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) 16, 30 264.911 288.456
Debiti tributari 17 39.323 60.662
Altre passività correnti 17, 30 159.029 111.553
Fondi rischi ed oneri 18 8.525 13.329
Totale passività correnti 787.198 817.150
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 16, 30 503.600 580.675
Passività per benefit ai dipendenti 19 21.061 20.088
Imposte differite passive 14 54.524 56.947
Debiti tributari 331 355
Altre passività non correnti 20, 30 60.990 76.745
Fondi rischi ed oneri 18 13.355 12.989
Totale passività non correnti 653.861 747.799
Totale passività 1.441.059 1.564.949
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 21 55.625 55.584
Riserva legale 22 11.323 11.323
Riserva sovrapprezzo azioni 21, 22 46.938 39.444
Riserva da rimisurazione piani a benefici definiti 22 (5.922) (5.320)
Riserva di conversione 22 11.850 18.379
Altre riserve 22 1.673.764 1.434.138
Patrimonio netto di Gruppo 1.793.578 1.553.548
Quota di pertinenza di terzi 23 9.326 12.562
Totale patrimonio netto 1.802.904 1.566.110
Totale patrimonio netto e passività 3.243.963 3.131.059

Conto economico consolidato dell'esercizio

(€/000) Note 2023 2022
Ricavi 24 2.240.039 2.077.964
Costo del venduto 25 (1.460.068) (1.353.451)
Utile lordo industriale 779.971 724.513
Altri ricavi netti 24 42.154 42.703
Spese commerciali 25 (169.744) (158.047)
Spese generali ed amministrative 25, 26 (214.594) (198.277)
Altri costi operativi 25 (8.968) (26.888)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 428.819 384.004
Proventi finanziari 27 26.515 31.887
Oneri finanziari 27 (78.174) (47.447)
Adeguamento delle partecipazioni al metodo
del patrimonio netto 627 235
Risultato di periodo prima delle imposte 377.787 368.679
Imposte sul reddito 28 (100.271) (98.930)
Utile netto consolidato del periodo 277.516 269.749
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 274.269 266.497
Azionisti di minoranza delle società controllate 3.247 3.252
Utile consolidato del periodo 277.516 269.749
Utile per azione base 29 2,565 2,524
Utile per azione diluito 29 2,556 2,519

Conto economico consolidato complessivo dell'esercizio

(€/000) Note 2023 2022
Utile consolidato dell'esercizio (A) 277.516 269.749
Utili (Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di società estere (6.855) 12.162
Utili (Perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio
netto
(273) 75
Imposte relative - -
Totale Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo, al netto dell'effetto
fiscale (B)
22 (7.128) 12.237
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile consolidato del periodo
Utili (Perdite) della rimisurazione dei piani a benefici definiti (795) 3.872
Imposte relative 191 (929)
Totale Altri utili (perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile consolidato del periodo,
al netto dell'effetto fiscale (C) 22 (604) 2.943
Utile consolidato complessivo dell'esercizio (A) + (B) + (C) 269.784 284.929
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 267.138 281.788
Azionisti di minoranza delle società controllate 2.646 3.141
Utile consolidato complessivo del periodo 269.784 284.929

Rendiconto finanziario consolidato

(€/000) Note 2023 2022
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 377.787 368.679
Rettifiche per componenti non monetarie:
Minusvalenze (Plusvalenze) da cessione di immobilizzazioni (2.753) (5.795)
Ammortamenti, perdita e ripristino valore di attività 25 103.510 98.420
Costi registrati a conto economico relativi alle stock options, che non
comportano uscite monetarie per il Gruppo 25 5.290 4.995
Perdite (Utili) da partecipazioni (627) (235)
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti a passività per benefit 18,
ai dipendenti 19 (4.788) 7.139
Esborsi per immobilizzazioni materiali destinati ad essere date in noleggio 10 (14.035) (4.915)
Incasso da cessioni di immobilizzazioni materiali concesse in noleggio 10 7.663 10.808
Oneri (Proventi) finanziari netti 27 51.659 15.560
Altri 5 -
523.711 494.656
(Incremento) decremento dei crediti commerciali e delle altre attività correnti 7, 9 33.735 (93.054)
(Incremento) decremento delle rimanenze 8 (6.688) (158.552)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali ed altre passività correnti 17 (66.715) 59.678
Interessi passivi pagati
Differenze cambio realizzate
27
27
(32.901)
(7.015)
(8.653)
1.599
28
Imposte pagate (111.576) (91.802)
Liquidità netta dalle attività operative 332.551 203.872
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisizione di partecipazioni al netto della liquidità ricevuta
ed al netto delle azioni proprie cedute 5 (40.153) (39.400)
10
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (161.712) (125.410)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 10 3.372 3.086
Incremento in immobilizzazioni immateriali 12 (6.608) (7.155)
Proventi finanziari incassati
Altri
27 4.377
1.222
1.056
2.359
Liquidità netta utilizzata nell'attività di investimento (199.502) (165.464)
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
16
Erogazione (rimborsi) di finanziamenti (120.640) 36.484
Dividendi pagati 22 (34.761) (31.239)
Esborsi per acquisto di azioni proprie - (94.793)
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option 21 2.246 63.027
Erogazioni (Rimborsi) di finanziamenti soci (946) (482)
Variazione di altre immobilizzazioni finanziarie (555) (36)
Pagamento di canoni di leasing finanziario (quota capitale) 16 (20.540) (25.915)
Liquidità nette generate (utilizzate) dall'attività di finanziamento (175.196) (52.954)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (42.147) (14.546)

(€/000) Note 2023 2022
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (42.147) (14.546)
Differenze cambio da conversione liquidità delle società estere (3.186) 638
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali delle società consolidate
per la prima volta con il metodo integrale
- -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 32 327.347 341.255
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 32 282.014 327.347

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 32.

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato

Note Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva da
rimisurazione
piani a benefici
definiti
Riserva di
conversione
Altre
riserve
Patrimonio
netto del
Gruppo
Patrimonio
netto delle
minoranze
Totale
Saldi al 1° gennaio 2022 55.327 11.323 66.472 (8.170) 6.013 1.197.234 1.328.199 11.465 1.339.664
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili - - 4.995 - - - 4.995 - 4.995
Acquisto di azioni proprie (1.082) - (93.711) - - - (94.793) - (94.793)
Cessione di azioni proprie a beneficiari di stock option 1.339 - 61.688 - - - 63.027 - 63.027
Cessioni di azioni proprie per pagamento di -
partecipazioni - - - - - - - -
Liquidazione società controllate - - - - - - - - -
Acquisto quote residue di società controllate - - - (75) - 65 (10) (534) (544)
Dividendi distribuiti - - - - - (29.658) (29.658) (1.510) (31.168)
Dividendi deliberati - - - - - - - - -
Utile (perdita) complessivi dell'esercizio 2022 - - - 2.925 12.366 266.497 281.788 3.141 284.929
Saldi al 31 dicembre 2022 21, 22 55.584 11.323 39.444 (5.320) 18.379 1.434.138 1.553.548 12.562 1.566.110
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili - - 5.289 - - - 5.289 - 5.289
Acquisto di azioni proprie - - - - - - - - -
Cessione di azioni proprie a beneficiari di stock option 41 - 2.205 - - - 2.246 - 2.246
Acquisto quote residue di società controllate - - - - - (2.569) (2.569) (3.431) (6.000)
Dividendi distribuiti - - - - - (32.074) (32.074) (2.451) (34.525)
Utile (perdita) complessivi dell'esercizio 2023 - - - (602) (6.529) 274.269 267.138 2.646 269.784
Saldi al 31 dicembre 2023 21, 22 55.625 11.323 46.938 (5.922) 11.850 1.673.764 1.793.578 9.326 1.802.904

Note illustrative alla relazione finanziaria annuale

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE). La società è quotata alla Borsa di Milano nel segmento Euronext Star Milan.

Il Gruppo produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione, sistemi ad altissima pressione, macchine per l'industria alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica, vagli meccanici e sistemi automatizzati di mungitura (Settore Acqua), prese di forza, pompe ad ingranaggi, cilindri oleodinamici, distributori oleodinamici, valvole, riduttori e dispositivi di dispersione, tubi e raccordi, motori orbitali, sistemi di steering (idroguide) ed altri prodotti oleodinamici (Settore Olio). Il Gruppo ha impianti produttivi in Italia, negli Stati Uniti, in Germania, in Cina, in India, in Francia, in Portogallo, in Spagna, in Brasile, in Polonia, in Bulgaria, in Romania, in Canada, in Nuova Zelanda ed in Corea del Sud.

Il bilancio consolidato comprende Interpump Group S.p.A. e le sue controllate sulle quali esercita direttamente o indirettamente il controllo (nel seguito definito come "Gruppo").

La presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata al 31 dicembre 2023, redatta nella prospettiva della continuità aziendale, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data odierna (18 marzo 2024).

2. Area di consolidamento

L'area di consolidamento del 2023 include la Capogruppo e le seguenti società controllate e consolidate integralmente (con le informazioni richieste sulla base del DEM/6064293 del 28/07/2006):

Capitale
sociale
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 Settore al 31/12/2023
GP Companies Inc. Minneapolis (USA) 1.854 Acqua 100,00%
Hammelmann GmbH Oelde (Germania) 25 Acqua 100,00%
Hammelmann Australia Pty Ltd (1) Melbourne (Australia) 472 Acqua 100,00%
Hammelmann Corporation Inc (1) Miamisburg (USA) 39 Acqua 100,00%
Hammelmann S. L. (1) Saragozza (Spagna) 500 Acqua 100,00%
Hammelmann Pumps Systems Co Ltd (1) Tianjin (Cina) 871 Acqua 90,00%
Hammelmann France S.ar.l. (1) Etrichè (Francia) 50 Acqua 100,00%
Hammelmann Swiss GmbH (1) Dudingen (Svizzera) 89 Acqua 100,00%
Inoxihp S.r.l. Nova Milanese (MI) 119 Acqua 52,72%
NLB Corporation Inc. Detroit (USA) 12 Acqua 100,00%
Inoxpa S.A. Banyoles (Spagna) 23.000 Acqua 100,00%
Inoxpa India Private Ltd (3) Pune (India) 6.779 Acqua 100,00%
Inoxpa Solutions France (3) Gleize (Francia) 2.071 Acqua 100,00%
Improved Solutions Portugal Unipessoal Ltda
(Portogallo) (3)
Vale de Cambra (Portogallo) 760 Acqua 100,00%
Inoxpa (UK) Ltd (3) Eastbourne (UK) 1.942 Acqua 100,00%
Inoxpa Solutions Moldova (3) Chisinau (Moldavia) 317 Acqua 66,67%
Inoxpa Colombia SAS (3) Bogotà (Colombia) 133 Acqua 83,29%
Inoxpa Italia S.r.l. (3) Mirano (VE) 100 Acqua 100,00%
Inoxpa Skandinavien A/S (3) Horsens (Danimarca) 134 Acqua 100,00%
Inoxpa South Africa Proprietary Ltd (3) Gauteng (Sud Africa) 104 Acqua 100,00%
Inoxpa Special Processing Equipment Co. Ltd (3) Jianxing (Cina) 1.647 Acqua 100,00%
Capitale
sociale
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 Settore al 31/12/2023
Inoxpa Ukraine (3) Kiev (Ucraina) 113 Acqua 100,00%
Inoxpa USA Inc. (3) Santa Rosa (USA) 1.426 Acqua 100,00%
INOXPA LTD (Russia) (3) Podolsk (Russia) 1.435 Acqua 70,00%
Inoxpa Mexico S.A. de C.V. (3) Città del Messico (Messico) 309 Acqua 100,00%
Pioli S.r.l. Reggio Emilia (RE) 10 Acqua 100,00%
Servizi Industriali S.r.l. Ozzano Emilia (BO) 100 Acqua 80,00%
SIT S.p.A. S.Ilario d'Enza (RE) 105 Acqua 80,00%
Interpump Hydraulics S.p.A. Calderara di Reno (BO) 2.632 Olio 100,00%
Contarini Leopoldo S.r.l. (4) Lugo (RA) 47 Olio 100,00%
Unidro Contarini S.a.s. (5) Barby (Francia) 8 Olio 100,00%
Copa Hydrosystem Ood (5) Troyan (Bulgaria) 3 Olio 100,00%
Hydrocar Chile S.A. (4) Santiago (Cile) 129 Olio 90,00%
Hydroven S.r.l. (4) Tezze sul Brenta (VI) 200 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics Brasil Ltda (4) Caxia do Sul (Brasile) 15.126 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. (4) Ennery (Francia) 76 Olio 99,77%
Interpump Hydraulics India Private Ltd (4) Hosur (India) 682 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics Middle East FZE (4) Dubai (Emirati Arabi Uniti) 326 Olio 100,00%
Interpump South Africa Pty Ltd (4) Johannesburg (Sud Africa) - Olio 100,00%
Eurofluid Hydraulic S.r.l. (4) Albinea (RE) 100 Olio 80,00%
Interpump Hydraulics (UK) Ltd. (4) Kidderminster (Regno Unito) 13 Olio 100,00%
Mega Pacific Pty Ltd (6) Newcastle (Australia) 335 Olio 100,00%
Mega Pacific NZ Pty Ltd (6) Mount Maunganui (Nuova Zelanda) 557 Olio 100,00%
Muncie Power Prod. Inc. (4) Muncie (USA) 784 Olio 100,00%
North American Manufacturing Inc. (7) Fairmount (USA) 3.410 Olio 100,00%
Hydra Dyne Tech Inc (7) Ingersoll (Canada) 80 Olio 89,99%
Oleodinamica Panni S.r.l. (4) Tezze sul Brenta (VI) 2.000 Olio 100,00%
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics Company Ltd (4) Wuxi (Cina) 2.095 Olio 65,00%
IMM Hydraulics S.p.A. (4) Atessa (CH) 520 Olio 100,00%
IFS France S.a.r.l. (8) Strasburgo (Francia) 162 Olio 100,00%
Interpump Fluid Solutions Germany GmbH (8) Meinerzhagen (Germania) 52 Olio 100,00%
IMM Hydro Est (8) Catcau Cluj Napoca (Romania) 3.155 Olio 100,00%
FGA S.r.l. (8) Fossacesia (CH) 10 Olio 100,00%
Innovativ Gummi Tech S.r.l. (8) Ascoli Piceno (AP) 4.100 Olio 100,00%
Tekno Tubi S.r.l. (8) Terre del Reno (FE) 100 Olio 100,00%
Tubiflex S.p.A. Orbassano (TO) 515 Olio 100,00%
Walvoil S.p.A. Reggio Emilia 7.692 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power Corp. (9) Tulsa (USA) 137 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power (India) Pvt.Ltd. (9) Bangalore (India) 4.803 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power Korea Llc. (9) Pyeongtaek (Corea del Sud) 453 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power France S.a.r.l. (9) Vritz (Francia) 10 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power Australasia (9) Melbourne (Australia) 7 Olio 100,00%
Walvoil Canada Inc. (9) Terrebone Quebec (Canada) 76 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power (Dongguan) Co., Ltd (9) Dongguan (Cina) 3.720 Olio 100,00%
IPG Mouldtech India Pvt Ltd (9) Coimbatore (India) 298 Olio 85,00%
Reggiana Riduttori S.r.l S.Polo d'Enza (RE) 6.000 Olio 100,00%
RR USA Inc. (12) Boothwyn (USA) 1 Olio 100,00%
RR Canada Inc. (12) Vaughan (Canada) 1 Olio 100,00%
RR Holland BV (12) Oosterhout (Olanda) 19 Olio 100,00%

Capitale
sociale
Percentuale
di possesso
Società Sede €/000 Settore al 31/12/2023
RR France Sa.r.l.(12) Thouare sur Loire (Francia) 400 Olio 95,00%
RR Slovakia A.S. (12) Zvolen (Slovacchia) 340 Olio 100,00%
RR Pacific Pty Ltd (12) Victoria (Australia) 249 Olio 100,00%
RR India Pvt. Ltd (12) (inattiva) New Delhi (India) 52 Olio 99,99%
Reggiana Riduttori (Suzhou) Co. Ltd (12) Suzhou (Cina) 600 Olio 100,00%
Transtecno S.r.l. Anzola dell'Emilia (BO) 100 Olio 80,00%
Draintech S.r.l. (13) Anzola dell'Emilia (BO) 10 Olio 80,00%
Hangzhou Interpump Power Transmissions Co. Ltd (13) Hangzhou (Cina) 575 Olio 100,00%
Transtecno Iberica the Modular Gearmotor S.A. (13) Gava (Spagna) 203 Olio 70,00%
MA Transtecno S.A.P.I de C.V. (13) Apodaca (Messico) 124 Olio 70,00%
Transtecno USA LLC (inattiva (15) Miami (USA) 3 Olio 100,00%
Transtecno BV (13) Amersfoort (Olanda) 18 Olio 51,00%
Transtecno Aandrijftechniek (Olanda) (14) Amersfoort (Olanda) - Olio 51,00%
White Drive Motors and Steering Sp zoo Wroclaw (Polonia) 33.254 Olio 100,00%
Write Drive and Steering GmbH Parchim (Germania) 33.595 Olio 100,00%
Write Drive Motors and Steering, LLC Hopkinsville (USA) 67.920 Olio 100,00%
Interpump Piping GS S.r.l. Reggio Emilia 10 Olio 100,00%
GS-Hydro Singapore Pte Ltd (10) Singapore 624 Olio 100,00%
GS-Hydro Korea Ltd. (10) Busan (Corea del Sud) 1.892 Olio 100,00%
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai) Co. Ltd. (11) Shanghai (Cina) 2.760 Olio 100,00%
GS-Hydro Benelux B.V. (10) Barendrecht (Olanda) 18 Olio 100,00%
GS-Hydro Austria Gmbh (10) Pashing (Austria) 40 Olio 100,00%
GS-Hydro Sp Z O O (Poland) (10) Gdynia (Polonia) 1.095 Olio 100,00%
GS Hydro Denmark AS (10) Kolding (Danimarca) 67 Olio 100,00%
GS-Hydro S.A.U (Spain) (10) Las Rozas (Spagna) 90 Olio 100,00%
Suministros Franquesa S.A. (16) Lleida (Spagna) 160 Olio 100,00%
GS-Hydro U.S. Inc. (7) Houston (USA) 9.903 Olio 100,00%
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda (10) Rio De Janiero (Brasile) 252 Olio 100,00%
GS-Hydro System GmbH (Germany) (10) Witten (Germania) 179 Olio 100,00%
GS- Hydro UK Ltd (10) Aberdeen (Regno Unito) 5.095 Olio 100,00%
GS-Hydro Ab (Sweden) (10) Kista (Svezia) 120 Olio 100,00%
GS-Hydro Hong Kong Ltd (1) Hong Kong 1 Olio 100,00%
IMM Hydraulics Ltd (inattiva) (6) Kidderminster (Regno Unito) - Olio 100,00%
Bristol Hose Ltd (inattiva) (6) Bristol (Regno Unito) - Olio 100,00%
I.MEC S.r.l Reggio Emilia 100 Acqua 70,00%
Waikato Holding Limited (NZ) Auckland (Nuova Zelanda) 32.210 Acqua 100,00%
Waikato Milking Systems L.P. (NZ) (17) Auckland (Nuova Zelanda) 46.803 Acqua 100,00%
Waikato Milking Systems Lease Limited (NZ) (18) Auckland (Nuova Zelanda) - Acqua 100,00%
Waikato Milking Systems USA LLC (19) Verona (USA) - Acqua 100,00%
Waikato Milking Systems UK Limited (18) Shrewsbuy (Regno Unito) - Acqua 100,00%
Waikato Milking Systems Ireland Limited (18) Dublino (Irlanda) 1 Acqua 100,00%
Hi-Tech Enviro Solution Limited (NZ) (inattiva) (18) Auckland (Nuova Zelanda) - Acqua 100,00%
WMS GP Limited (NZ) (18) (inattiva) Hamilton (Nuova Zelanda) - Acqua 100,00%

(1) = controllata da Hammelmann GmbH (10) = controllata da Interpump Piping GS S.r.l.
(2) = controllata da NLB Corporation Inc. (11) = controllata da GS Hydro Hong Kong Ltd
(3) = controllata da Inoxpa S.A. (12) = controllata da Reggiana Riduttori S.r.l.
(4) = controllata da Interpump Hydraulics S.p.A. (13) = controllata da Transtecno S.r.l.
(5) = controllata da Contarini Leopoldo S.r.l. (14) = controllata da Transtecno B.V.
(6) = controllata da Interpump Hydraulics (UK) Ltd. (15) = controllata da MA Transtecno S.A.P.I. de C.V.
(7) = controllata da Muncie Power Prod. Inc (16) = controllata da GS Hydro S.A.U
(8) = controllata da IMM Hydraulics S.p.A. (17) = controllata da Waikato Holding Limited
(9) = controllata da Walvoil S.p.A. (18) = controllata da Waikato Milking System LP
(19) = controllata da Waikato Milking System Lease LTD

Le altre società sono controllate da Interpump Group S.p.A.

Rispetto al 2022, nel 2023 nel settore Olio è stata consolidata la società IPG Mouldtech India Pvt Ltd, acquisita nel primo trimestre 2023 e consolidata integralmente con effetti dal 31 marzo 2023.

Con effetti dal 1° gennaio 2023 la società Benmec S.r.l, precedentemente non consolidata linea per linea, data la sua scarsa rilevanza, è stata fusa in Transtecno S.r.l., contribuendo così in modo integrale alla formazione dei dati consolidati.

Sono state acquisite quote di minoranza in Hangzou Interpump Power Transmission, ora al 100%, in Transtecno Iberica ed in MA Transtecno S.A.P.I. dove si è passati al controllo del 70%.

E' stato trovato un accordo per l'anticipazione parziale del diritto ad acquisire e vendere le quote di minoranza di Hydra Dyne, dove si è saliti all'89,99%.

Inoltre in data 10 ottobre 2023 è stata costituita Interpump Antriebstechnik GmbH consolidata con il metodo del patrimonio netto.

Nel settore Acqua sono state consolidate integralmente con effetti dal 31 maggio 2023 la società I.Mec S.r.l. acquisita in aprile 2023 ed il gruppo Waikato acquisito a maggio 2023. Infine in data 28 dicembre 2023 è stata liquidata Teknova S.r.l.

Sono state consolidate nel 2023 per l'intero periodo nel settore Olio le società Draintech Srl ed Eurofluid Srl mentre nel 2022 erano state consolidate rispettivamente per 7 e 2 mesi.

Diritti dei soci di minoranza di cedere le proprie quote (put options)

Il socio minoritario di Inoxihp S.r.l. ha il diritto di cedere le proprie quote a partire dall'approvazione del bilancio del 2025 fino all'approvazione del bilancio del 2035 sulla base della media dei risultati della società negli ultimi due bilanci chiusi prima dell'esercizio dell'opzione. Il socio minoritario di Inoxpa Solution Moldova ha il diritto di cedere le proprie quote a partire da ottobre 2020 sulla base della situazione patrimoniale più recente della società.

Diritti ed obblighi dei soci di minoranza di cedere le proprie quote (put and call options)

Il socio minoritario di Hydra Dyne ha il diritto e l'obbligo di cedere le sue quote a partire dalla data di approvazione del bilancio dell'esercizio 2028 sulla base della media dei risultati dei due esercizi precedenti all'esercizio dell'opzione.

Il socio minoritario di Transtecno S.r.l. ha il diritto e l'obbligo di cedere le sue quote in corso dell'esercizio 2024 sulla base dei risultati dell'esercizio precedente a quello in cui l'opzione viene esercitata.

Il socio minoritario di Eurofluid Hydraulic S.r.l. ha il diritto e l'obbligo di cedere le sue quote alla data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2025, il prezzo dell'opzione è stato fissato contrattualmente.

I soci minoritari di IPG Mouldtech India Pvt Ltd hanno il diritto e l'obbligo di cedere le proprie quote fino al 30 giugno 2027 sulla base dei risultati dell'esercizio precedente a quello in cui l'opzione viene esercitata.

Il socio minoritario di I.Mec S.r.l. ha il diritto e l'obbligo di cedere le sue quote in due tranche, la prima a partire da sessanta giorni dopo la data di approvazione del bilancio dell'esercizio 2025, la seconda a partire dalla data di approvazione del bilancio dell'esercizio 2027.

Obblighi del Gruppo all'acquisto di quote di minoranza

Interpump Group S.p.A. ha l'obbligo di acquisire il residuo 20% di Servizi Industriali S.r.l. in due tranche, la prima a partire dall'approvazione del bilancio 2024, la seconda a partire dall'approvazione del bilancio 2026 a seguito di nuovi accordi intervenuti con il socio di minoranza nel corso dell'esercizio.

Il Gruppo ha anche l'obbligo di acquisire il residuo 20% di Draintech S.r.l. a partire dall'approvazione del bilancio 2023 a seguito di nuovi accordi intervenuti con il socio di minoranza nel corso dell'esercizio.

In accordo con quanto stabilito dall'IFRS 10 e dall'IFRS 3, Inoxihp S.r.l., Inoxpa Solution Moldova, Hydra Dyne Tech Inc., Transtecno S.r.l., Servizi Industriali S.r.l., Draintech S.r.l., Euroflid Hydraulic S.r.l., IPG Mouldtech India Pvt Ltd ed I.Mec S.r.l. sono state consolidate al 100%, iscrivendo un debito relativo alla stima del valore attuale del prezzo di esercizio delle opzioni determinato sulla base del business plan della società e/o sulla base di specifici accordi contrattuali. Eventuali successive variazioni del debito relative alla stima del valore attuale dell'esborso che si verifichino entro 12 mesi dalla data di acquisizione e che siano dovute a maggiori o migliori informazioni saranno rilevate a rettifica dell'avviamento, mentre successivamente ai 12 mesi dall'acquisizione le eventuali variazioni saranno rilevate a conto economico.

Le partecipazioni in altre imprese, incluse le partecipazioni in società controllate, che per la loro scarsa significatività non sono state consolidate, sono valutate al fair value.

3. Principi contabili adottati

3.1 Principi contabili di riferimento

La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 è stata redatta nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n.38. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati e degli obblighi derivanti da opzioni d'acquisto di interessenza non di proprietà in alcune società controllate che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno un effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli

amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti e i debiti per acquisto di partecipazioni contenuti nelle altre passività.

In particolare, le valutazioni discrezionali e le stime contabili significative riguardano la determinazione del valore recuperabile delle attività non finanziarie calcolato come il maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita ed il valore d'uso. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le due unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono descritte alla Nota 11 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023.

Inoltre, l'utilizzo di stime contabili ed assunzioni significative riguarda anche la determinazione dei fair value delle attività e passività acquisite nell'ambito delle aggregazioni aziendali. Infatti alla data di acquisizione il Gruppo deve rilevare separatamente al loro fair value attività, passività e le passività potenziali identificabili ed acquisite o assunte nell'ambito dell'aggregazione aziendale, nonché determinare il valore attuale del prezzo di esercizio delle eventuali opzioni di acquisto sulle quote di minoranza. Tale processo richiede l'elaborazione di stime, basate su tecniche di valutazione, che implicano un giudizio nella previsione dei flussi di cassa futuri nonché lo sviluppo di altre ipotesi relative ai tassi di crescita di lungo periodo ed ai tassi di attualizzazione per i modelli valutativi sviluppati anche ricorrendo ad esperti esterni alla direzione. Gli impatti contabili della determinazione del fair value delle attività acquisite e passività assunte, nonché delle opzioni di acquisto delle quote di minoranza per le operazioni di aggregazione aziendale intervenute nel corso dell'esercizio sono fornite alla Nota 5. "Aggregazioni aziendali (Business combination)".

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio ed i relativi criteri di classificazione adottati del Gruppo.

Nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente".

Il conto economico consolidato è stato predisposto classificando i costi operativi per destinazione funzionale; il conto economico complessivo consolidato, oltre al risultato del periodo, include proventi e costi che non sono rilevati nel conto economico dell'esercizio come richiesto dagli IFRS.

Il Rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto".

3.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2023 ed adottati dal Gruppo

A partire dal 2023 il Gruppo ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

  • Amendments to IAS 1 "Presentation of Financial Statements" and IFRS Practice Statement 2 "Disclosure of Accounting policies". Lo IASB ha pubblicato in data 12 febbraio 2021 una modifica al presente principio al fine di supportare le società nella scelta di quali principi contabili comunicare nel proprio bilancio. La modifica è efficace per gli esercizi iniziati al 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to IAS 8 "Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates". Lo IASB ha pubblicato in data 12 febbraio 2021 una modifica al presente principio al fine di introdurre una nuova definizione di stima contabile e chiarire la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili, cambiamenti nei principi contabili ed errori. La modifica è efficace per gli esercizi iniziati al 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to "IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Lo IASB ha pubblicato in data 7 maggio 2021 una modifica al presente principio, il quale richiede alle società di riconoscere imposte differite attive e passive su particolari transazioni che, al momento dell'iniziale iscrizione, danno origine a differenze temporanee equivalenti (imponibili e deducibili) – un esempio sono le transazioni relative a contratti di leasing. La modifica è efficace per gli esercizi iniziati al 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to "IAS 12 Income Taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules". Lo IASB ha pubblicato in data 24 aprile 2023 un documento che introduce un'eccezione temporanea alla rilevazione delle imposte differite connesse all'applicazione delle disposizioni del Pillar Two pubblicato dall'OCSE. La modifica è efficace per gli esercizi iniziati al 1° gennaio 2023.

3.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2023, ma non rilevanti per il Gruppo

  • "IFRS 17 Insurance contracts: Lo IASB ha pubblicato in data 19 novembre 2021 una modifica all'applicabilità del presente principio, finalizzato a stabilire i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e l'informativa in relazione ai contratti assicurativi rientranti nell'ambito di applicazione del principio stesso. La modifica è efficace per gli esercizi iniziati al 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to "IFRS 17 Insurance contracts: Initial application of IFRS17 and IFRS9 – Comparative information". Lo IASB ha pubblicato in data 9 dicembre 2021 l'emendamento alle disposizioni transitorie dell'IFRS17. La modifica fornisce agli assicuratori un'opzione con l'obiettivo di migliorare la rilevanza delle informazioni da fornire agli investitori in fase di applicazione iniziale del nuovo standard. La modifica è efficace per gli esercizi iniziati al 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata.

3.1.3 Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

  • Amendments to IAS 1 – "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current. Lo IASB ha pubblicato in data 23 gennaio 2020 il presente emendamento al fine di chiarire la presentazione delle passività nel bilancio delle società. In particolare chiarisce che:
    • la classificazione delle passività tra correnti e non correnti dovrebbe basarsi sui diritti esistenti alla fine del periodo di predisposizione dell'informativa, ed in particolare sul diritto di differire il pagamento di almeno 12 mesi;
    • la classificazione non è influenzata dalle aspettative circa la decisione dell'entità di esercitare il suo diritto di differire il pagamento relativo ad una passività;
    • il pagamento si riferisce al trasferimento alla controparte di denaro, strumenti rappresentativi di capitale, altre attività o servizi.

Il nuovo emendamento si applicherà a partire dal 1° gennaio 2024 o successivamente, e dovrà essere applicato retroattivamente. Il Gruppo sta al momento valutando l'impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente.

  • Amendments to "IFRS 16 Leases:Lease Liability in a Sale and Leaseback. Lo IASB ha pubblicato in data 22 settembre 2022 il documento Lease Liability in a Sale and Leaseback che modifica l'IFRS 16 chiarendo come si contabilizza un'operazione di sale and leaseback in un momento successivo rispetto alla data dell'operazione. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024, è consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to "IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments": Lo IASB ha pubblicato in data 25 maggio 2023 un emendamento al livello di informativa volto a migliorare la trasparenza in tema di indebitamento finanziario e suoi effetti su passività finanziarie, flussi di cassa ed esposizione al rischio di liquidità, in risposta alle esigenze degli investitori.

Il nuovo emendamento si applicherà a partire dal 1° gennaio 2024 o successivamente.

  • Amendments to "IAS 21 The effects of changes in foreign exchange rates: lack of exchangeability": Lo IASB ha pubblicato in data 15 agosto 2023 un emendamento che contiene le linee guida per chiarire quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e come determinare il tasso di cambio quando, invece, non è convertibile. Il nuovo emendamento si applicherà a partire dal 1° gennaio 2025 o successivamente, è
  • consentita l'applicazione anticipata. • "IFRS S1 General Requirements for Disclosure of Sustainability-related Financial Information": L'ISSB ha pubblicato in giugno 2023 un principio che stabilisce i requisiti fondamentali per l'informativa finanziaria relativa alla sostenibilità. La modifica è efficace per gli esercizi iniziati al 1° gennaio 2024, è consentita l'applicazione anticipata.
  • "IFRS S2 Climate-related Disclosures": L'ISSB ha pubblicato in giugno 2023 un principio che richiede la disclosure di informazioni integrative relative all'esposizione ai rischi e alle opportunità specifiche per il clima. La modifica è efficace per gli esercizi iniziati al 1° gennaio 2024, è consentita l'applicazione anticipata.

3.2 Principi di consolidamento

(i) Società controllate

Le società si definiscono controllate quando la Capogruppo è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo che al momento sono liberamente esercitabili o convertibili.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Tali diritti di voto potenziali non sono considerati ai fini del processo di consolidamento in sede di attribuzione alle minoranze del risultato economico e della quota di patrimonio netto di spettanza. Non sono stati consolidati i bilanci di alcune società controllate per la loro scarsa significatività; queste partecipazioni sono valutate secondo quanto previsto nella nota 3.10.

I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e deconsolidati a partire dalla data in cui tale controllo viene meno e sono redatti con riferimento allo stesso periodo contabile ed adottando i medesimi principi contabili della controllante.

L'acquisizione delle società controllate è contabilizzata in base al cosiddetto metodo dell'acquisto (purchase account). Il costo di acquisizione corrisponde al valore corrente delle attività acquisite, azioni emesse o passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori all'acquisizione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del valore corrente delle attività nette acquisite è contabilizzato nell'attivo patrimoniale come avviamento. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value, oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza acquisita. L'eventuale avviamento negativo è contabilizzato a conto economico alla data di acquisizione.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è rivalutata al fair value alla data di acquisizione, e l'eventuale utile o perdita risultante, è rilevato nel conto economico.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato

come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto del IFRS 9 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione", deve essere rilevata nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricada nello scopo dell'IFRS 9, è misurato al fair value con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene rideterminato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel patrimonio netto.

Dopo che il Gruppo ha ottenuto il controllo di un'entità, gli ulteriori acquisti di quote di interessenza partecipativa in tale entità che determinano un eccesso o minor costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza sono rilevati come operazioni sul patrimonio netto.

Ai fini del consolidamento delle società controllate è applicato il metodo dell'integrazione globale, assumendo cioè l'intero importo delle attività e passività patrimoniali e tutti i costi e ricavi a prescindere dalla percentuale di partecipazione. Il valore contabile delle partecipazioni consolidate è quindi eliminato a fronte del relativo patrimonio netto. Le quote di patrimonio netto e di risultato di competenza dei soci di minoranza sono evidenziate rispettivamente in un'apposita voce di patrimonio netto ed in una linea separata del conto economico consolidato. L'entità deve attribuire il totale conto economico complessivo ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

(ii) Società collegate

Società collegate sono quelle società nelle quali il Gruppo ha un'influenza significativa, ma non il controllo sulla gestione. Le considerazioni fatte per determinare l'influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate. Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata a conto economico dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata.

Il bilancio delle società collegate è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate".

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

(iii) Partecipazioni in altre imprese

Per le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie si rimanda al paragrafo 3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività).

(iv) Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

I saldi infragruppo e gli utili e le perdite derivanti da operazioni infragruppo sono eliminate nel bilancio consolidato. Gli utili infragruppo derivanti da operazioni con società collegate sono eliminati nell'ambito della valutazione della partecipazione con il metodo del patrimonio netto. Le perdite infragruppo sono eliminate a meno che non vi sia evidenza che siano realizzate nei confronti di terzi.

3.3 Informazioni settoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS8 un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende attività imprenditoriale che genera costi e ricavi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale/operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua e nel Settore Olio:

  • il Settore Acqua comprende essenzialmente pompe ad alta ed altissima pressione e sistemi di pompaggio ad altissima pressione, utilizzati in vari settori industriali per il trasporto dei fluidi. Inoltre, il Settore comprende omogeneizzatori ad alta pressione, miscelatori, agitatori, pompe a pistoni, valvole, vagli meccanici, sistemi automatizzati di mungitura ed altri macchinari principalmente utilizzati nell'industria alimentare, chimica, cosmetica e farmaceutica;
  • il Settore Olio include prese di forza, cilindri oleodinamici, pompe oleodinamiche, distributori e valvole oleodinamiche, giunti rotanti, tubi e raccordi oleodinamici, riduttori, motori orbitali, sistemi di steering (idroguide) ed altri componenti

oleodinamici. Nel suddetto Settore sono, inoltre, inclusi sistemi di piping utilizzati nei settori industriale, navale e offshore.

Ai fini di una migliore informativa, sono state indicate anche le informazioni relative alle aree geografiche in cui il Gruppo opera, ovvero in Italia, Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE ed esclusa l'Italia), il Nord America, Far East e Oceania ed il Resto del Mondo.

3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera

(i) Operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Interpump è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data di riferimento di bilancio rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

(ii) Conversione dei bilanci in valuta estera

Le attività e le passività comprese le rettifiche derivanti dal processo di consolidamento relative all'avviamento e agli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera al di fuori della Unione Europea (UE), delle società residenti in paesi diversi da quelli dell'UE con valuta funzionale diversa dall'euro, sono convertite ai cambi della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. I ricavi ed i costi delle medesime società sono convertiti al cambio medio del periodo, che approssima i cambi alle date alle quali sono avvenute le singole transazioni. Le differenze cambio emergenti dal processo di conversione sono imputate direttamente in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata Riserva di conversione. Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze cambio accumulate e riportate nella Riserva di conversione sono rilevate a conto economico. I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori economici e patrimoniali delle società con valuta funzionale diversa dall'euro sono stati i seguenti:

Medi 2023 Al 31 dicembre 2023 Medi 2022 Al 31 dicembre 2022
Corona Danese 7,451 7,453 7,440 7,437
Corona Svedese 11,479 11,096 10,630 11,122
Dirham Emirati Arabi 3,971 4,058 3,867 3,917
Dollaro Australiano 1,629 1,626 1,517 1,569
Dollaro Canadese 1,459 1,464 1,369 1,444
Dollaro Hong Kong 8,465 8,631 8,245 8,316
Dollaro Neo Zelandese 1,762 1,750 1,658 1,680
Dollaro Singapore 1,452 1,459 1,451 1,430
Dollaro USA 1,081 1,105 1,053 1,067
Franco Svizzero 0,972 0,926 1,005 0,985
Hryvnia Ucraino 39,540 41,996 34,025 39,037
Leu Moldavo 19,593 19,167 19,861 20,397
Leu Romeno 4,947 4,976 4,931 4,950
Lev Bulgaro 1,956 1,956 1,956 1,956

Medi 2023 Al 31 dicembre 2023 Medi 2022 Al 31 dicembre 2022
Nuevo Sol Peruviano 4,047 4,082 4,038 4,046
Peso Cileno 908,197 977,070 917,832 913,820
Peso Colombiano 4.675,001 4.267,520 4.473,283 5.172,470
Rand Sudafricano 19,955 20,348 17,209 18,097
Peso Messicano 19,183 18,723 21,187 20,856
Real Brasiliano 5,401 5,362 5,440 5,639
Rublo Russo 92,874 99,192 72,696 75,655
Rupia Indiana 89,300 91,905 82,686 88,171
Sterlina UK 0,870 0,869 0,853 0,887
Won Sud Corea 1.412,880 1.433,660 1.358,073 1.344,090
Yuan Cinese 7,660 7,851 7,079 7,358
Zloty Polacchi 4,542 4,340 4,686 4,681

I valori economici delle società entrate nell'area di consolidamento durante l'anno sono stati convertiti al cambio medio del periodo in cui hanno contribuito ai risultati di Gruppo.

3.5 Immobili, impianti e macchinari

(i) Rilevazione e valutazione

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni sia acquistate esternamente, sia prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni.

Gli oneri finanziari relativi a finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value, al netto degli oneri accessori alla vendita, ed il loro valore contabile.

(ii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possono essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(iii) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

20-25 anni
12,5 anni
3-6 anni
3-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio, gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività, cioè al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione (calcolato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il corrispettivo netto), è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

(iv) Leasing

Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti ed i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o anticipati, al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per il diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività coincidente nel diritto di utilizzo (la durata del contratto di locazione). La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debiti finanziari.

(v) Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e son ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

3.6 Avviamento

Come riportato nel paragrafo 3.2 Principi di consolidamento, l'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle attività e delle passività attuali e potenziali alla data di acquisizione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses).

L'avviamento è allocato alle unità generatrici dei flussi finanziari (cash generating units) individuate sulla base della struttura organizzativa, gestionale e di controllo del Gruppo e coincidono con i due settori operativi identificati dal Gruppo stesso. Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). L'avviamento relativo a società controllate non consolidate o a società collegate è incluso nel valore della partecipazione.

L'eventuale avviamento negativo originato dalle acquisizioni è imputato direttamente a conto economico.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato all'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

3.7 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se le imprese del Gruppo sono in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la loro capacità di usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • che i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • che esistono risorse adeguate a completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi indiretti. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9). Le altre spese di sviluppo non capitalizzabili sono imputate a conto economico quando sostenute.

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono trattate secondo quanto descritto al paragrafo 3.16. Le spese accessorie ai finanziamenti non ancora erogati sono imputate fra le attività correnti e girocontate a riduzione dei finanziamenti al momento della loro erogazione.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.9).

I marchi e brevetti che rappresentano la quasi totalità di questa voce sono così ammortizzati: il marchio Hammelmann, il marchio e i brevetti di NLB, il marchio Inoxihp, Inoxpa, il marchio American Mobile e il marchio Waikato sono ammortizzati in 15 anni ritenuti rappresentativi della vita utile, in considerazione delle loro posizioni di leadership nei rispettivi mercati di nicchia. I marchi di Walvoil, Reggiana Riduttori, Transtecno, White Drive, Berma ed Eurofluid sono ammortizzati in 10 anni in funzione della loro posizione di leadership in mercati molto concorrenziali.

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (3-5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente relativi ad immobilizzazioni immateriali sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le vite utili stimate sono le seguenti:

-
Brevetti e marchi
5-18
anni
-
Spese di sviluppo
5 anni
-
Concessione di licenze software e altri
3-5 anni

La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

3.8 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 3.14), delle attività finanziarie disciplinate dall'IFRS 9, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 3.18) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore.

Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

Le rettifiche per perdite di valore (impairment losses) effettuate relativamente alle unità generatrici di flussi finanziari (cash generating units) sono allocate in primo luogo all'avviamento e, per il residuo, alle altre attività su base proporzionale.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) almeno una volta all'anno anche se non esistono indicatori di perdita di valore.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il fair value meno i costi di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al netto delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse stata mai contabilizzata.

Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

3.9 Partecipazioni

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto, come previsto dallo IAS 28 (vedi paragrafo 3.2 (ii) Società collegate).

Per tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale (partecipazioni in altre imprese) si rimanda al paragrafo 3.12 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività).

3.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

3.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'attività finanziaria viene valutata al costo ammortizzato se l'attività è detenuta per incassare i flussi di cassa contrattuali (Held to Collect), rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire. Sono inclusi in tale categoria tutti i crediti. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, in conformità al criterio dell'interesse effettivo, diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile (perdita) dell'esercizio così come gli utili o perdite da derecognition.

L'attività finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo se l'attività finanziaria è detenuta eventualmente dal Gruppo con la duplice finalità di incassare i flussi di cassa contrattuali, rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire, e di vendere l'attività finanziaria (Held to Collect and Sell).

Se l'attività non è valutata in una delle due precedenti categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Questa categoria, quindi, comprende sia le attività detenute per la negoziazione che le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico,

nonché le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Il fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione è determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio (o delle situazioni infrannuali) o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziarie.

In conformità all'IFRS 9 il Gruppo ha adottato, a partire dal 1° gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita attesa su crediti" ('expected credit loss' ovvero 'ECL') che sostituisce il modello della "perdita sostenuta" ('incurred loss') previsto precedentemente. Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". Relativamente al "Simplified approach" adottato dal Gruppo, lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera ciascuna entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze. Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

L'utile (perdita) sull'attività finanziaria che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura deve essere rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata, tramite il processo di ammortamento, o al momento della rilevazione degli utili o delle perdite per riduzione di valore.

3.12 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio della media ponderata ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

3.13 Capitale sociale ed Azioni Proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Al momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

3.14 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti Finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o gli incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario al valore contabile lordo di un'attività finanziaria o al costo ammortizzato di una passività finanziaria. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, ovverosia quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari fruttiferi d'interessi, i debiti bancari e per leasing, nonché le altre passività finanziarie.

3.15 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

Il Gruppo partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione del Gruppo nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nel Gruppo, che includono il trattamento di fine rapporto delle società italiane, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative.

Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito)

Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti ad una specifica riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni per operazioni regolate con azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period) dopo che sono state soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio.

I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alle scadenze del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione definitiva, tranne il caso dei diritti la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato o a una condizione di non maturazione; questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte. Se le condizioni del piano vengono modificate, il minimo costo da rilevare è quello che si sarebbe avuto in assenza della modifica del piano stesso. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.

Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

3.16 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • − le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • − il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportate a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • − l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • − nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte di esse, che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite. Il valore contabile delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

3.17 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

(i) Fondo garanzia prodotti

Le passività per interventi in garanzia sono accantonate all'apposito fondo al momento della vendita dei prodotti. Il fondo è determinato sulla base dei dati storici dei costi per interventi in garanzia.

(ii) Fondo ristrutturazione

Un fondo ristrutturazione è accantonato soltanto nei casi nei quali il Gruppo abbia approvato un formale e dettagliato piano di ristrutturazione ed abbia iniziato ad attuarlo o lo abbia pubblicizzato entro la data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Negli altri casi i costi futuri non sono accantonati.

(iii) Contratti onerosi

Quando i previsti benefici futuri di un contratto sono inferiori ai costi ineliminabili ad esso relativi viene accantonato un apposito fondo pari alla differenza.

3.18 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui il Gruppo ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. Il Gruppo ha identificato un unico revenue stream, ossia vendita di prodotti e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo dei beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi, generalmente, con la spedizione o con il completamento del servizio.

(ii) Contributi statali

I contributi statali sono registrati come ricavi differiti nelle altre passività nel momento in cui c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e quando il Gruppo ha adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli. I contributi ricevuti a fronte di costi sostenuti sono imputati a conto economico sistematicamente negli stessi periodi nei quali sono registrati i relativi costi.

3.19 Costi

(i) Canoni di leasing

I canoni di leasing sono imputati, quanto alla quota capitale a riduzione del debito finanziario, quanto alla quota interessi a conto economico.

(ii) Proventi ed oneri finanziari

I ricavi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli oneri ed i proventi finanziari includono gli utili e perdite su cambi e gli utili e perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico (vedi paragrafo 3.13).

Le altre voci di costo sono descritte nei punti precedenti del paragrafo 3.

4. Informazioni settoriali

Le informazioni settoriali sono fornite con riferimento ai settori di attività. Sono inoltre presentate le informazioni richieste dagli IFRS per area geografica. Le informazioni sui settori di attività riflettono la struttura del reporting interno al Gruppo.

I valori di trasferimento di componenti o prodotti fra settori sono costituiti dagli effettivi prezzi di vendita fra le società del Gruppo che corrispondono ai prezzi praticati alla migliore clientela.

Le informazioni settoriali includono sia i costi direttamente attribuibili sia quelli allocati su basi ragionevoli. Le spese di holding, quali compensi agli amministratori, ai sindaci ed alle funzioni di direzione finanziaria e controllo di Gruppo e alla funzione di internal auditing, nonché le consulenze ed altri oneri ad esse relativi, sono state imputate ai settori sulla base dei ricavi.

Il Gruppo è composto dai seguenti settori di attività:

Settore Acqua. È costituito per la maggior parte dalle pompe ad alta ed altissima pressione e sistemi di pompaggio utilizzati in vari settori industriali per il trasporto di fluidi. Le pompe a pistoni ad alta pressione sono il principale componente delle idropulitrici professionali. Tali pompe sono inoltre utilizzate per un'ampia gamma di applicazioni industriali comprendenti gli impianti di lavaggio auto, la lubrificazione forzata delle macchine utensili, gli impianti di osmosi inversa per la desalinizzazione dell'acqua. Le pompe ed i sistemi ad altissima pressione sono usati per la pulizia di superfici, navi, tubi di vario tipo, ma anche per la sbavatura, il taglio e la rimozione di cemento, asfalto e vernice da superfici in pietra, cemento o metallo e per il taglio di materiali solidi. Inoltre, il Settore comprende omogeneizzatori ad alta pressione, miscelatori, agitatori, pompe a pistoni, valvole, vagli meccanici e sistemi automatizzati di mungitura ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi.

Settore Olio. Include la produzione e la vendita di prese di forza, cilindri oleodinamici, pompe oleodinamiche, distributori oleodinamici, valvole, giunti rotanti, tubi e raccordi, riduttori, motori orbitali, sistemi di steering (idroguide) ed altri componenti oleodinamici. Le prese di forza sono gli organi meccanici che consentono di trasmettere il moto dal motore o dal cambio di un veicolo industriale per comandare, attraverso componenti oleodinamici, diverse applicazioni del veicolo. Questi prodotti insieme ad altri prodotti oleodinamici (distributori, comandi ecc.) consentono lo svolgimento di funzioni speciali,

quali alzare il cassone ribaltabile, muovere la gru posta sul mezzo, azionare la betoniera. I cilindri oleodinamici sono componenti del sistema idraulico di diversi tipi di veicolo e sono utilizzati in una vasta gamma di applicazioni a seconda della loro tipologia. I cilindri frontali e sottocassa (a semplice effetto) sono utilizzati prevalentemente nei veicoli industriali nel settore delle costruzioni, i cilindri a doppio effetto sono utilizzati in diversi tipi di applicazione: macchine movimento terra, macchine per l'agricoltura, gru ed autogrù, compattatori per rifiuti ecc. I tubi ed i raccordi sono destinati a una vasta gamma di impianti oleodinamici, ma anche, ad impianti per l'acqua ad altissima pressione. I riduttori sono organi di trasmissione meccanica con applicazioni in vari settori industriali quali agricoltura, movimentazione materiali, industria estrattiva, industria pesante, marino & offshore, piattaforme aeree, industria forestale e zuccherifici. I motori orbitali sono utilizzati sui veicoli industriali, nel settore delle costruzioni, nelle macchine movimento terra e macchine agricole. Il Gruppo inoltre progetta e realizza sistemi piping nei settori industriale, navale e offshore.

Informazioni settoriali Interpump Group

(Importi espressi in €/000)
Olio Acqua Eliminazioni Interpump Group
202
3
2022 202
3
2022 2023 2022 2023 2022
Ricavi estern
i
al Gruppo
1.634.323 1.541.623 605.716 536.341 - - 2.240.039 2.077.964
Ricavi
intersettoriali
2.685 3.372 5.196 4.012 (7.881) (7.384) - -
Totale ricavi 1.637.008 1.544.995 610.912 540.353 (7.881) (7.384) 2.240.039 2.077.964
Costo del venduto (1.130.870) (1.06
8
.061
)
(337.127
)
(292.813) 7.929 7.423 (1.460.068
)
(1.353.451
)
Utile lordo industriale 506.138 47
6
.934
273.78
5
247.540 48 39 779.971 724.513
% sui ricavi 30,9% 30,9% 44,8% 45,8% 34,8% 34,9%
Altri ricavi netti 34.643 34.927 8.409 8.869 (898) (1.093) 42.154 42.703
Spese commerciali (102.914) (98.03
8
)
(67.222) (60.611) 392 602 (169.744) (158.04
7
)
Spese generali ed amministrative (142.675) (135.265) (72.37
7
)
(63.464) 458 452 (214.594
)
(198.277)
Altri costi operativi (7.602) (25.5
72)
(1.366) (1.316) - - (8.968) (26.888)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 287.590 25
2.986
141.229 131.018 - - 428.819 384.004
% sui ricavi 17,6% 16,
4
%
23,1% 2
4,2%
19,1% 18,
5
%
Proventi finanziari 18.865 23.56
0
11.909 9.838 (4.259) (1.511) 26.515 31.887
Oneri finanziari (41.827) (35.904) (40.606) (13.054) 4.259 1.511 (78.174) (47.447)
Dividendi - - 36.475 42.200 (36.475) (42.200) - -
Adeguamento delle partecipazioni
al metodo del patrimonio netto 615 207 (4.933) 28 4.945 - 627 235
Risultato di periodo prima delle imposte 265.243 240.849 144.074 170.030 (31.530) (42.200) 377.787 368.679
Imposte sul reddito (68.134) (62.738) (32.137) (36.192) - - (100.271) (98.930)
Utile consolidato di periodo 197.109 178.111 111.937 133.838 (31.530) (42.200) 277.516 269.749
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 194.839 175.727 110.960 132.970 (31.530) (42.200
)
274.269 266.497
Azionisti di minoranza delle società controllate 2.270 2.384 977 868 - - 3.247 3.252
Utile consolidato del periodo 197.109 17
8
.111
111.937 133
.838
(31.530) (42.200
)
277.516 269.749
Altre informazioni richieste dallo IFRS 8
Ammortamenti e svalutazioni 78.193 75.819 25.317 22.601 - - 103.510 98.420
Altri costi non monetari 7.490 12.523 9.094 5.353 (4.945) - 11.639 17.876

Situazione patrimoniale - finanziaria (Importi espressi in €/000)

Olio Acqua Eliminazioni Interpump Group
31 dicembre
202
3
31 dicembre
202
2
31 dicembre
202
3
31 dicembre
202
2
31 dicembre
202
3
31 dicembre
202
2
31 dicembre
202
3
31 dicembre
202
2
Attivo del settore
Attività destinate alla vendita
2.131.325
-
2.07
1
1
4
1
1.291
85
9
.703
-
831.227
-
(81.548)
-
(130.875)
-
2.90
9
.480
-
2.77
1
.493
1.291
Attivo del settore (A) 2.131.325 2.07
2
.432
85
9
.703
831.227 (81.548) (130.875) 2.90
9
.480
2.772.78
4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Totale attivo
334.483
3.24
3
.963
358.275
3.13
1
.059
Passivo del settore (B) 44
3.088
559.297 17
7
.375
173.656 (81.548
)
(130.875) 53
8
.915
60
2
.078
Debiti per pagamento partecipazioni
Debiti bancari
81.164
52.469
62.812
30.928
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 768.511 869.131
Totale passivo 1.441
.059
1.564.949
Totale attivo netto (A
-B)
1.688.237 1.513.135 682.328 657.571 2.370.565 2.170.706
Altre informazioni richieste dallo IFRS 8
Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto
Attività non correnti diverse da attività
999 1.099 563 570 1.562 1.669
finanziarie e imposte differite attive 1.215.942 1.11
8
.921
432.522 386.680 1.648.464 1.505.601

Il confronto del settore Olio, a parità di area di consolidamento è il seguente:

Esercizio
2023 2022
Ricavi esterni al Gruppo 1.609.338 1.541.623
Ricavi intersettoriali 2.683 3.372
Totale ricavi 1.612.021 1.544.995
Costo del venduto (1.114.462) (1.068.061)
Utile lordo industriale 497.559 476.934
% sui ricavi 30,9% 30,9%
Altri ricavi netti 34.164 34.927
Spese commerciali (101.920) (98.038)
Spese generali ed amministrative (141.005) (135.265)
Altri costi operativi (7.595) (25.572)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 281.203 252.986
% sui ricavi 17,4% 16,4%
Proventi finanziari 18.927 23.560
Oneri finanziari (41.538) (35.904)
Dividendi - -
Adeguamento delle partecipazioni
al metodo del patrimonio netto 615 207
Risultato di periodo prima delle imposte 259.207 240.849
Imposte sul reddito (66.510) (62.738)
Utile consolidato di periodo 192.697 178.111
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 190.427 175.727
Azionisti di minoranza delle società controllate 2.270 2.384
Utile consolidato del periodo 192.697 178.111

Il confronto del settore Acqua, a parità di area di consolidamento è il seguente:

Esercizio
2023 2022
Ricavi esterni al Gruppo 575.571 536.341
Ricavi intersettoriali 5.060 4.012
Totale ricavi 580.631 540.353
Costo del venduto (317.497) (292.813)
Utile lordo industriale 263.134 247.540
% sui ricavi 45,3% 45,8%
Altri ricavi netti 7.970 8.869
Spese commerciali (63.588) (60.611)
Spese generali ed amministrative (67.605) (63.464)
Altri costi operativi (1.165) (1.316)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 138.746 131.018
% sui ricavi 23,9% 24,2%
Proventi finanziari 10.951 9.838
Oneri finanziari (37.417) (13.054)
Dividendi 36.475 42.200
Adeguamento delle partecipazioni
al metodo del patrimonio netto e svalutazioni di partecipazioni (4.933) 28
Risultato di periodo prima delle imposte 143.822 170.030
Imposte sul reddito (32.227) (36.192)
Utile consolidato di periodo 111.595 133.838
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 110.618 132.970
Azionisti di minoranza delle società controllate 977 868
Utile consolidato del periodo 111.595 133.838

I flussi di cassa per settori di attività dell'esercizio sono i seguenti:

€/000 Olio Acqua Totale
2023 2022 2023 2022 2023 2022
Flussi di cassa da:
Attività operative 256.131 99.578 76.420 104.294 332.551 203.872
Attività di investimento (142.175) (133.541) (57.327) (31.923) (199.502) (165.464)
Attività di finanziamento (78.756) (32.079) (96.440) (20.875) (175.196) (52.954)
Totale 35.200 (66.042) (77.347) 51.496 (42.147) (14.546)

L'attività di investimento del Settore Olio include esborsi per 2.171 €/000 relativi ad acquisizioni di partecipazioni (33.800 €/000 nel 2022) ed esborsi per investimenti in immobili, impianti e macchinari per 139.505 €/000 (101.969 €/000 nel 2022).

L'attività di investimento del Settore Acqua include esborsi netti per 37.982 €/000 relativi ad acquisizioni di partecipazioni (5.600 €/000 nel 2022).

I flussi di cassa dell'attività di finanziamento del Settore Acqua comprendono gli incassi per la cessione di azioni proprie ai beneficiari di stock options per 2.246 €/000 (63.027 €/000 nel 2022), nessun esborso per l'acquisto di azioni proprie (94.793 €/000 nel 2022) e pagamento di dividendi per 32.567 €/000 (30.077 €/000 nel 2022).

I flussi di cassa dell'attività di finanziamento del Settore Olio includono pagamento di dividendi a società del Settore Acqua per 36.475 €/000 (42.200 €/000 nel 2022).

Settori geografici

Il dettaglio dei ricavi per le cinque aree geografiche identificate è il seguente:

2023 2022
(€/000) % (€/000) % Crescita
Italia 363.734 16 335.049 16 +8,6%
Europa
(Italia esclusa)
804.889 36 738.268 36 +9,0%
Nord America 626.968 28 601.268 29 +4,3%
Far East e Oceania 238.646 11 228.459 11 +4,5%
Resto del Mondo 205.802 9 174.920 8 +17,7%
Totale 2.240.039 100 2.077.964 100 +7,8%

I dati per settori geografici sulla base della localizzazione delle attività non correnti diverse dalle altre attività finanziarie e dalle imposte differite sono i seguenti:

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Italia 883.133 814.738
Europa (Italia esclusa) 430.586 396.251
Nord America 244.650 233.718
Far East e Oceania 44.331 28.006
Resto del Mondo 45.764 32.888
Totale 1.648.464 1.505.601

Le attività sono allocate alle aree geografiche sulla base della nazionalità dell'azienda che le detiene. Non ci sono aziende che hanno attività in più di un'area.

5. Aggregazioni aziendali (Business combination)

Draintech S.r.l.

In data 11 aprile 2022 è stato sottoscritto un accordo per l'acquisto dell'80% e del controllo della società Draintech S.r.l., attiva nella produzione di riduttori e componenti per la trasmissione meccanica di precisione e con una linea completa di martinetti meccanici ad asta trapeziata, tutte attività altamente sinergiche con quelle del Gruppo.

Sono stati definiti i meccanismi di acquisto delle quote di minoranza, attraverso i quali il Gruppo ha l'obbligo di acquisire il restante 20% a partire dall'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2023.

Ai soli fini contabili il giorno convenzionalmente designato come data di acquisizione è stato il 1° giugno 2022, non essendo presenti variazioni significative tra questa data e quella di acquisizione effettiva.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, definitiva al 31 dicembre 2023, è la seguente:

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 160 - 160
Crediti commerciali 1.097 - 1.097
Rimanenze 1.364 - 1.364
Crediti tributari 47 - 47
Altre attività correnti 26 - 26
Immobili, impianti e macchinari 909 - 909
Altre attività finanziarie 194 - 194
Imposte differite attive 1 - 1
Altre attività non correnti 1 - 1
Debiti commerciali (744) - (744)
Debiti bancari (5) - (5)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (131) - (131)
Debiti tributari (413) - (413)
Altre passività correnti (89) - (89)
Fondi per rischi ed oneri (quota corrente) (5) - (5)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi
(quota a medio-lungo termine) (742) - (742)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (60) - (60)
Altre passività non correnti (10) - (10)
Attività nette acquisite 1.600 - 1.600
Avviamento relativo all'acquisizione 1.579
Totale attività nette acquisite 3.179
Importo pagato per cassa 2.120
Debito per acquisto partecipazioni 1.059
Totale costo dell'acquisizione (A) 3.179
Posizione finanziaria netta acquisita (B) 718
Importo pagato per cassa 2.120
Debito per acquisto partecipazioni 1.059
Totale variazione posizione finanziaria netta comprensiva
della variazione del debito per acquisto di partecipazioni 3.897
Capitale investito (A) + (B) 3.897

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Olio e non ha rilevanza fiscale.

Eurofluid Hydraulic S.r.l.

In data 20 ottobre 2022 è stato sottoscritto un accordo per l'acquisto dell'80% e del controllo della Eurofluid Hydraulic S.r.l., società fondata nel 1994 e specializzata nella realizzazione di blocchi oleodinamici di altissima qualità.

Il valore dell'operazione è stato fissato in 26,4 milioni di Euro e sono stati definiti i meccanismi di "put and call" attraverso i quali le controparti potranno acquistare e vendere il rimanente 20%, a partire dalla data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2025. Il prezzo dell'opzione è stato fissato contrattualmente.

Ai soli fini contabili il giorno convenzionalmente designato come data di acquisizione è il 1° novembre 2022, non essendo presenti variazioni significative rispetto alla data di acquisizione effettiva.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione definitiva al 31 dicembre 2023 è la seguente:

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 2.985 - 2.985
Crediti commerciali 6.189 - 6.189
Rimanenze 3.919 - 3.919
Crediti tributari 1.688 - 1.688
Altre attività correnti 33 - 33
Immobili, impianti e macchinari 8.298 - 8.298
Altre attività immateriali 1.093 - 1.093
Imposte differite attive 105 - 105
Altre attività non correnti - - -
Debiti commerciali (3.659) - (3.659)
Debiti bancari (2.728) - (2.728)
Debiti tributari (1.524) - (1.524)
Altre passività correnti (1.527) - (1.527)
Debiti per leasing (35) - (35)
Imposte differite passive (301) - (301)
Fondo per rischi ed oneri (121) (121)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (1.172) - (1.172)
Attività nette acquisite 13.243 - 13.243
Avviamento relativo all'acquisizione 18.911
Totale attività nette acquisite 32.154
Importo pagato per cassa 26.400
Importo pagato tramite trasferimento azioni proprie -
Importo da pagare 5.754
Totale costo dell'acquisizione (A) 32.154
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (222)
Importo pagato per cassa 26.400
Importo da pagare 5.754
Totale variazione posizione finanziaria netta 31.932
Capitale investito (A) - (B) 31.932

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Olio e non ha rilevanza fiscale.

IPG Mouldtech India Pvt Ltd.

In data 20 febbraio 2023 è stata effettuata l'acquisizione dell'85% del capitale e del controllo della società Indoshell Automotive System India P.L., ora IPG Mouldtech Invia Pvt Ltd., appartenente a Indoshell Mould Limited, Gruppo indiano specializzato nella fusione di metalli ferrosi e non (ghisa ed alluminio).

Il valore dell'operazione è stato fissato in circa 8 milioni di Euro e sono stati definiti i meccanismi di "put and call" attraverso i quali le controparti potranno acquistare e vendere il rimanente 15%, fino alla data del 30 giugno 2027, sulla base dei risultati dell'esercizio precedente a quello in cui l'opzione viene esercitata.

Ai soli fini contabili il giorno convenzionalmente designato come data di acquisizione è il 31 marzo 2023, non essendo presenti variazioni significative rispetto alla data di acquisizione effettiva.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione definitiva al 31 dicembre 2023, è la seguente:

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 644 - 644
Crediti commerciali 568 - 568
Rimanenze 255 - 255
Crediti tributari 323 - 323
Altre attività correnti 848 - 848
Immobili, impianti e macchinari 2.216 - 2.216
Altre attività immateriali 1 - 1
Imposte differite attive 210 - 210
Altre attività non correnti 498 - 498
Debiti commerciali (1.627) - (1.627)
Debiti bancari - - -
Debiti tributari (204) - (204)
Altre passività correnti (1.118) - (1.118)
Debiti per leasing - - -
Imposte differite passive - - -
Fondo per rischi ed oneri - -
Altre passività a medio-lungo termine (345) - (345)
Attività nette acquisite 2.269 - 2.269
Avviamento relativo all'acquisizione 6.191
Totale attività nette acquisite 8.460
Importo pagato per cassa 7.785
Importo pagato tramite trasferimento azioni proprie -
Importo da pagare 675
Totale costo dell'acquisizione (A) 8.460
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (644)
Importo pagato per cassa 7.785
Importo da pagare 675
Totale variazione posizione finanziaria netta 7.816
Capitale investito (A) - (B) 7.816

Gli importi della società sono stati convertiti al cambio del 31 marzo 2023.

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Olio e non ha rilevanza fiscale.

Dalla data di acquisizione, IPG Mouldtech Invia Pvt Ltd. non ha contribuito significativamente ai ricavi e all'utile netto ante imposte del Gruppo.

I.Mec S.r.l

In data 20 aprile 2023 Interpump Group ha annunciato l'acquisizione del 70% del capitale e del controllo della I.Mec S.r.l.

La società, fondata nel 1989 con sede a Reggio Emilia, è specializzata nella realizzazione di vagli meccanici per settori applicativi quali la ceramica, il riciclaggio, la depurazione, l'alimentare e la cosmetica.

Il valore dell'operazione è stato fissato in circa 14 milioni di Euro e sono stati definiti i meccanismi di "put and call" attraverso i quali le controparti potranno acquistare e vendere il rimanente 30%, in due tranche, la prima esercitabile a partire da giugno 2026, la seconda a partire da aprile 2028.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, provvisoria al 31 dicembre 2023, è la seguente:

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 2.721 - 2.721
Crediti commerciali 6.092 - 6.092
Rimanenze 2.350 - 2.350
Crediti tributari 493 - 493
Altre attività correnti 305 - 305
Immobili, impianti e macchinari 3.033 - 3.033
Altre attività immateriali 16 - 16
Altre immobilizzazioni finanziarie 12 12
Imposte differite attive 126 - 126
Altre attività non correnti 67 - 67
Debiti commerciali (3.126) - (3.126)
Debiti bancari - - -
Debiti tributari (52) - (52)
Altre passività correnti (650) - (650)
Debiti per leasing (2.519) - (2.519)
Imposte differite passive (4) - (4)
Fondo per rischi ed oneri (80) (80)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (943) - (943)
Attività nette acquisite 7.841 - 7.841
Avviamento relativo all'acquisizione 15.259
Totale attività nette acquisite 23.100
Importo pagato per cassa 14.000
Importo pagato tramite trasferimento azioni proprie -
Importo da pagare 9.100
Totale costo dell'acquisizione (A) 23.100
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (202)
Importo pagato per cassa 14.000
Importo da pagare 9.100
Totale variazione posizione finanziaria netta 22.898
Capitale investito (A) - (B) 22.898

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Acqua e non ha rilevanza fiscale.

Dalla data di acquisizione, I.Mec S.r.l. ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 9,6 milioni di euro ed all'utile netto ante imposte del Gruppo per 2,1 milioni di euro. Se l'aggregazione aziendale fosse avvenuta ad inizio 2023, la contribuzione ai ricavi del Gruppo sarebbe stata pari a 17,2 milioni di euro con un effetto non significativo sull'utile netto del Gruppo.

Gruppo Waikato

In data 18 maggio 2023 Interpump Group ha annunciato l'acquisizione del 100% del capitale e del controllo del Gruppo Waikato. Con oltre 50 anni di storia, il Gruppo è leader nel mercato neozelandese e australiano delle attività di mungitura meccanizzata grazie a un costante percorso di sviluppo e innovazione tecnologica che ha permesso di passare dalla progettazione e produzione di componenti a fine degli anni 70 all'attuale offerta di sistemi integrati e automatizzati.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, provvisoria al 31 dicembre 2023, è la seguente:

Valori di carico
Importi Aggiustamenti nella società
€/000 acquisiti al fair value acquirente
Disponibilità liquide 1.837 - 1.837
Crediti commerciali 9.200 - 9.200
Rimanenze 13.009 - 13.009
Crediti tributari 159 - 159
Altre attività correnti 1.054 - 1.054
Immobili, impianti e macchinari 4.815 - 4.815
Altre attività immateriali 13.018 - 13.018
Imposte differite attive 160 - 160
Altre attività non correnti - - -
Debiti commerciali (4.475) - (4.475)
Debiti bancari (11.013) - (11.013)
Debiti tributari (134) - (134)
Altre passività correnti (3.783) - (3.783)
Debiti per leasing (3.922) - (3.922)
Imposte differite passive (10) - (10)
Fondo per rischi ed oneri - -
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) - - -
Attività nette acquisite 19.915 - 19.915
Avviamento relativo all'acquisizione 314
Totale attività nette acquisite 20.229
Importo pagato per cassa 20.229
Importo pagato tramite trasferimento azioni proprie -
Importo da pagare -
Totale costo dell'acquisizione (A) 20.229
Posizione finanziaria netta acquisita (B) 13.098
Importo pagato per cassa 20.229
Importo da pagare -
Totale variazione posizione finanziaria netta 33.327
Capitale investito (A) - (B) 33.327

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

Gli importi della società del gruppo residenti fuori dalla UE sono stati convertiti al cambio del 31 maggio 2023.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Aqua e non ha rilevanza fiscale.

Dalla data di acquisizione, il Gruppo Waikato ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 18,9 milioni di euro, mentre l'effetto sull'utile netto ante imposte del Gruppo non è da ritenersi significativo. Se l'aggregazione aziendale fosse avvenuta ad inizio 2023, la contribuzione ai ricavi del Gruppo sarebbe stata pari a 26,2 milioni di euro con un effetto non significativo sull'utile netto del Gruppo.

6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Cassa 91 192
Depositi bancari 331.143 355.370
Altre disponibilità liquide 3.249 2.713
Totale 334.483 358.275

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2023 includono anche importi in valuta diversa dall'euro come di seguito elencato:

Importo in Importo in
€/000 valuta
originaria
Euro 231.921 231.921
Dollaro
Americano
36.155 40.105
Renminbi Cinese 25.726 201.971
Rupia
Indiana
14.228 1.307.675
Sterlina
Inglese
6.320 5.493
Real Brasiliano 5.147 27.600
Dollaro
Canadese
3.096 4.645
Dollaro
Australiano
2.597 4.223
Won Coreano 2.567 3.681.992
Dollaro
Neozelandese
2.064 3.613
Corona
Danese
1.257 9.369
Rand Sud
Africa
702 14.285
Lev Bulgaro 640 1.251
Peso Colombiano 505 2.155.180
Zloty Polacco 357 1.550
Franco Svizzero 262 243
Peso Cileno 182 177.874
Rublo Russo 173 17.186
Grivnia Ucraina 159 6.674
Corona Svedese 153 1.693
Peso Messicano 151 2.830
Dyram Emirati Arabi 57 230
Dollaro
Singapore
17 19
Leu Rumeno 15 77
Altre valute minori 32 n.a.
Totale 334.483

I depositi bancari includono al 31 dicembre 2023 anche conti deposito e conti vincolati per un nozionale complessivo di 33,0 milioni di euro ad un tasso fisso medio del 3,72%.

L'impiego della liquidità del Gruppo ha permesso nel 2023 di raggiungere un tasso medio di rendimento della liquidità dell'1,24% (0,25% nel 2022).

7. Crediti commerciali

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Crediti commerciali lordi 428.779 447.272
Fondo svalutazione crediti (13.992) (13.460)
Crediti commerciali netti 414.787 433.812

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

2023
(€/000)
2022
(€/000)
Saldi di apertura 13.460 12.571
Differenza cambi (153) (1)
Variazione area di consolidamento 377 208
Riclassifiche 8 -
Accantonamenti dell'esercizio 2.620 2.407
Decrementi del periodo per eccedenze (1.759) (1.120)
Utilizzi del periodo (561) (605)
Saldo di chiusura 13.992 13.460

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

Al 31 dicembre 2023 i crediti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi ammontano a 14 €/000, mentre i debiti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi ammontano a 60 €/000.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla nota 31 – Informazioni sui rischi finanziari.

8. Rimanenze

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Materie prime e componenti 243.157 244.963
Semilavorati 214.571 207.036
Prodotti finiti 238.700 231.820
Totale rimanenze 696.428 683.819

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino che ha avuto la seguente movimentazione:

2023
(€/000)
2022
(€/000)
Saldi di apertura 46.749 42.757
Differenza cambi (695) 376
Variazione area di consolidamento 1.575 2.278
Accantonamenti del periodo 4.522 5.380
Utilizzi del periodo (2.221) (3.599)
Riversamenti per eccedenze (959) (443)
Saldo di
chiusura
48.971 46.749

9. Crediti tributari ed Altre attività correnti

I crediti tributari sono di seguito dettagliati:

31/12/2023 31/12/2022
€ (000) € (000)
Imposte correnti 7.696 7.649
Crediti per IVA 18.282 18.436
Ritenute d'acconto 1.123 516
Altri crediti tributari 19.205 18.532
Totale Crediti tributari 46.306 45.133

La voce altri crediti tributari include gli altri crediti per imposte indirette (quali ad esempio crediti per imposte sostitutive).

Le altre attività correnti sono così composte:

31/12/2023 31/12/2022
€ (000) € (000)
Ratei e risconti attivi 11.159 8.795
Crediti per conguaglio prezzo partecipazioni 3.335 6.898
Altri crediti 8.078 9.761
Altre attività correnti 5.121 8.529
Totale altre attività correnti 27.693 33.983

Le voci Altri crediti e Altre attività correnti accolgono tutti i crediti e le attività che non hanno trovato collocazione nelle altre voci di credito, come ad esempio acconti a fornitori, crediti per contributi, crediti verso il personale e gli enti previdenziali, depositi cauzionali attivi, esigibili entro i dodici mesi.

10. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2021
Costo 396.953 578.053 159.735 117.225 1.251.966
Ammortamenti accumulati (98.920) (331.793) (130.646) (76.892) (638.251)
Valore netto contabile 298.033 246.260 29.089 40.333 613.715
Movimenti dell'esercizio 2022
Valore netto contabile di apertura 298.033 246.260 29.089 40.333 613.715
Differenze cambio 3.149 1.791 338 1.193 6.471
Variazione area di consolidamento 4.482 3.870 195 234 8.781
Incrementi per acquisti 29.629 72.555 15.729 14.524 132.437
Incrementi per diritti d'uso 13.450 - - 2.996 16.446
Alienazioni (1.714) (2.079) (550) (3.820) (8.163)
Estinzione anticipata diritti d'uso (964) (96) - (96) (1.156)
Rimisurazione diritti d'uso 1.782 - - 9 1.791
Riclassifiche (658) (2.155) 117 935 (1.761)
Riclassifiche attività per la vendita 158 11 - - 169
Ammortamenti capitalizzati (90) (11) (7) (2) (110)
Svalutazioni (1.505) (3.031) (25) (84) (4.645)
Ammortamenti (24.424) (37.941) (9.792) (10.723) (82.880)
Valore netto contabile di chiusura 321.328 279.174 35.094 45.499 681.095
Al 31 dicembre 2022
Costo 432.617 649.155 176.890 130.001 1.388.663
Ammortamenti accumulati (111.289) (369.981) (141.796) (84.502) (707.568)
Valore netto contabile 321.328 279.174 35.094 45.499 681.095
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Movimenti dell'esercizio 2023
Valore netto contabile di apertura 321.328 279.174 35.094 45.499 681.095
Differenze cambio (2.127) (1.598) (612) (1.275) (5.612)
Variazione area di consolidamento 7.487 2.267 124 1.138 11.016
Incrementi per acquisti 53.159 88.514 14.979 21.930 178.582
Incrementi per diritti d'uso 25.077 291 192 3.814 29.374
Alienazioni (2.488) (2.096) (740) (3.228) (8.552)
Estinzione anticipata diritti d'uso (8.120) - - (108) (8.228)
Rimisurazione diritti d'uso 71 - - 77 148
Riclassifiche 1.646 (2.227) (743) 325 (999)
Riclassifiche attività per la vendita 1.291 - - - 1.291
Ammortamenti capitalizzati (68) (8) (6) (1) (83)
Svalutazioni (336) (342) (25) (25) (728)
Ammortamenti (25.560) (42.460) (11.111) (12.262) (91.393)
Valore netto contabile di chiusura 371.360 321.515 37.152 55.884 785.911
Al 31 dicembre 2023
Costo 482.226 724.681 186.700 146.889 1.540.496
Ammortamenti accumulati (110.866) (403.166) (149.548) (91.005) (754.585)
Valore netto contabile 371.360 321.515 37.152 55.884 785.911

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente, è il seguente:

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2022 5.658 29.807 917 323 36.705
Al 31 dicembre 2022 10.349 32.946 836 237 44.368
Al 31 dicembre 2023 32.631 40.130 457 195 73.413

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni in leasing al 31 dicembre è il seguente:

Terreni e Impianti e
fabbricati macchinari Attrezzature Altri beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2022 83.655 2.252 1.697 5.288 92.892
Al 31 dicembre 2023 90.166 2.270 1.561 7.013 101.010

Gli ammortamenti sono stati imputati per 75.983 €/000 al costo del venduto (69.087 €/000 nel 2022), per 6.975 €/000 alle spese commerciali (6.438 €/000 nel 202) e per 8.439 €/000 a spese generali ed amministrative (7.288 €/000 nel 2022).

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo aveva impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 4.341 €/000 (1.989 €/000 al 31 dicembre 2022).

Al 31 dicembre 2023 non vi sono cespiti gravati da ipoteche e/o specifiche garanzie. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alle Note 32 - Note al rendiconto finanziario e 33 - Impegni.

11. Avviamento

I movimenti dell'avviamento del 2023 sono stati i seguenti:

Società: Saldo al
31/12/2022
Incrementi
(Decrementi)
del periodo
Variazioni per
differenze cambio
Saldo al
31/12/2023
Settore Acqua 216.115 15.573 (1.596) 230.092
Settore Olio 538.829 6.497 9.153 554.479
Totale avviamento 754.944 22.070 7.557 784.571

Gli incrementi del 2023 si riferiscono, nel settore Olio all'acquisizione di IPG Mouldtech India Pvt Ltd per 6.191 migliaia di euro ed alla fusione di Benmec (precedentemente valutata con il metodo del patrimonio netto) in Transtecno S.r.l. per 306 migliaia di euro.

Nel settore Acqua gli incrementi sono relativi all'acquisizione di I.Mec S.r.l per 15.259 migliaia di euro, ed all'acquisizione del gruppo Waikato per 314 migliaia di euro.

Le variazioni per differenze cambio sono relative ad avviamenti in valuta.

L'avviamento acquisito attraverso aggregazioni aziendali è stato allocato, ai fini della verifica della perdita di valore, alla C.G.U. "Acqua" e alla C.G.U. "Olio", che corrispondono ai due settori operativi, sui quali viene data specifica informativa.

Il Gruppo ha effettuato il proprio impairment test al 31 dicembre 2023. Nel rivedere i propri indicatori di impairment, il Gruppo prende in considerazione, tra gli altri fattori, anche la

propria capitalizzazione di borsa, che è risultata superiore al Patrimonio netto del Gruppo per tutto il 2023. Il valore recuperabile desunto dal test di impairment è stato definito sulla base del calcolo del valore d'uso effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte correnti. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di business plan della durata di 5 anni (2024-2028) che tengono in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati.

In particolare, il Gruppo ritiene che le politiche commerciali intraprese negli anni passati, volte a migliorare l'integrazione della propria rete produttiva e distributiva, assieme al consolidamento della crescita di alcuni importanti mercati di riferimento del Gruppo permetterà di incrementare i ricavi nel periodo 2024-2028 di circa il 5% per la C.G.U. "Settore Acqua" e di circa il 4% per la C.G.U. "Settore Olio", mantenendo una marginalità sostanzialmente costante. Per i periodi successivi al 2028 è stata utilizzata una crescita perpetua del 1% per la C.G.U. "Settore Olio", mentre è stata utilizzata una crescita perpetua del 1,5% per la C.G.U. "Settore Acqua" in ragione della sostenibilità nel tempo dei vantaggi competitivi delle distinte C.G.U.

I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato per le diverse C.G.U. come segue:

CGU WACC
Settore Acqua 8,55%
Settore Olio 8,97%
Costo del capitale medio ponderato 8,82%

Il WACC medio ponderato utilizzato nel 2022 era stato pari al 9,71%.

È stata effettuata, inoltre, un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Riducendo del 10% i flussi attesi di ciascuna C.G.U. così come aumentando del 0,5% il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi non sarebbe comunque emersa alcuna necessità di svalutare l'avviamento.

Per ulteriori approfondimenti sui potenziali effetti derivanti da tematiche sul "climate change", si rimanda alla Note 31 – Informazioni sui rischi finanziari.

12. Altre immobilizzazioni immateriali

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre 2021
Costo 41.405 83.125 27.190 151.720
Ammortamenti accumulati (31.861) (53.997) (21.650) (107.508)
Valore netto contabile 9.544 29.128 5.540 44.212
Movimenti dell'esercizio 2022
Valore netto contabile di apertura 9.544 29.128 5.540 44.212
Dati riesposti (ex IFRS3) - 16.058 - 16.058
Differenze cambio 2 28 109 139
Variazione dell'area di consolidamento
(riesposta)
- 1.078 15 1.093
Incrementi 2.348 549 4.367 7.264
Decrementi - - (2) (2)
Riclassifiche (56) 3.725 325 3.994
Svalutazioni (303) - - (303)
Ammortamenti capitalizzati - - - -
Ammortamenti (1.151) (7.084) (2.357) (10.592)
Valore netto contabile di chiusura 10.384 43.482 7.997 61.863
Al 31 dicembre 2022
Costo 43.569 105.266 31.020 179.855
Ammortamenti accumulati (33.185) (61.784) (23.023) (117.992)
Valore netto contabile 10.384 43.482 7.997 61.863
Movimenti dell'esercizio 2023
Valore netto contabile di apertura
10.384 43.482 7.997 61.863
Differenze cambio 50 173 (93) 130
Variazione dell'area di consolidamento 2.393 10.726 - 13.119
Incrementi 2.040 597 4.184 6.821
Decrementi (114) (8) (25) (147)
Riclassifiche (146) 88 426 368
Svalutazioni (87) - (102) (189)
Ammortamenti capitalizzati - - - -
Ammortamenti (1.537) (7.008) (2.647) (11.192)
Valore netto contabile di chiusura 12.983 48.050 9.740 70.773
Al 31 dicembre 2023
Costo 47.408 116.261 32.508 196.177
Ammortamenti accumulati (34.425) (68.211) (22.768) (125.404)
Valore netto contabile 12.983 48.050 9.740 70.773

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2022 7.201 50 759 8.010
Al 31 dicembre 2022 8.512 16 1.743 10.271
Al 31 dicembre 2023 10.361 16 3.733 14.110

Gli ammortamenti sono stati imputati interamente a spese generali ed amministrative. Le spese di sviluppo prodotti sono composti principalmente da costi interni capitalizzati.

13. Altre attività finanziarie

Sono così composte:

31/12/2023
(€/000)
31/12/2022
(€/000)
Partecipazioni in società controllate non consolidate 1.588 1.669
Attività per benefit a dipendenti 1.317 970
Altre attività finanziarie 388 322
Totale 3.293 2.961
La loro movimentazione è stata la seguente:
2023 2022
(€/000) (€/000)
Saldo iniziale 2.961 2.250
Differenze cambio (319) 100
Variazione dell'area di consolidamento (219) 194
Riclassifiche (158) (137)
Incrementi del periodo 1.263 743
Variazione del fair value 25 (4)
Decrementi del periodo (260) (185)
Saldo finale 3.293 2.961

Il dettaglio del valore delle partecipazioni in società controllate non consolidate è il seguente:

% di % di
Società 31/12/2023 possesso 31/12/2022 possesso
(€/000) (€/000)
Interpump Hydraulics RUS 999 100% 898 100%
General Pump China 563 100% 570 100%
Hammelmann Vostok - 100% - 100%
Interpump Hydraulics Perù S.a.c. - 90% - 90%
Benmec S.r.l. - - 201 100%
Interpump Antriebstechnik GmbH 26 100% - -
Totale società controllate non consolidate 1.588 1.669

General Pump China, Interpump Hydraulics RUS, Interpump Hydraulics Perù, Hammelmann Vostok e Interpump Antriebstechnik sono società controllate che tuttavia non sono state consolidate a causa delle loro ridotte dimensioni.

Il valore della partecipazione in Interpump Hydraulics Perù, società distributiva con sede a Lima, costituita a fine 2015 allo scopo di rafforzare la presenza diretta del Gruppo in Sud America, è stato azzerato ed è stato costituito un fondo rischi per 332 €/000 in funzione delle perdite realizzate principalmente dalla società nella fase di start-up e negli anni successivi.

Nel 2022 è stata acquisita Benmec S.r.l. società attiva nelle lavorazioni meccaniche con torni automatici con l'obiettivo di realizzare una integrazione verticale nel settore dei riduttori. La società è stata fusa in Transtecno S.r.l. con effetto dal 1° gennaio 2023.

In data 10 ottobre 2023 è stata costituita Interpump Antriebstechnik GmbH società attiva nella gestione e sviluppo commerciale a supporto delle aziende del settore Olio.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value (attività per benefit a dipendenti ed altre attività finanziarie) i principi contabili internazionali richiedono che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value e suddivisi in base alla ricorrenza nella loro valutazione. I principi contabili internazionali individuano i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività e passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia gli strumenti finanziari che sono valutati al fair value al 31 dicembre 2023, per livello:

(€/000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività finanziarie 1.445 - 260 1.705
Totale attività 1.445 - 260 1.705

Nel corso del 2023 non ci sono stati trasferimenti tra i diversi livelli.

Tutte le valutazioni al fair value esposte nella precedente tabella sono da considerarsi ricorrenti, il Gruppo non ha infatti effettuato nel 2023 alcuna valutazione al fair value non ricorrente.

14. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono stati i seguenti:

Imposte differite attive Imposte differite passive
2023 2022 2023 2022
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 31 dicembre dell'esercizio precedente 66.184 63.658 56.947 52.808
Differenze cambio (337) 172 (776) 1.176
Variazione dell'area di consolidamento 496 56 14 721
Imputazione a conto economico dell'esercizio 6.042 3.163 (1.606) 1.567
Riclassifiche (53) (84) (41) 534
Imputazione a riserve dell'esercizio 177 (781) (14) 141
Al 31 dicembre dell'esercizio corrente 72.509 66.184 54.524 56.947

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla rimisurazione dei piani a benefici definiti.

Le imposte differite attive e passive sono riferite alle seguenti voci della situazione patrimoniale-finanziaria:

Imposte differite attive Imposte differite passive
31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Immobili, impianti e macchinari 15.983 18.222 27.144 26.803
Diritti d'uso - - 24.094 23.437
Immobilizzazioni immateriali 12.151 12.218 18.937 21.225
Partecipazioni 337 381 23 17
Rimanenze 24.061 22.258 536 942
Crediti 1.350 1.362 50 55
Passività per benefit ai dipendenti 1.020 803 80 72
Passività per leasing 19.580 19.110 - -
Fondi rischi ed oneri 3.788 3.306 - -
Perdite fiscali pregresse 4.949 1.632 - -
Altri 8.870 6.002 3.240 3.506
Compensazione delle imposte differite (19.580) (19.110) (19.580) (19.110)
Totale 72.509 66.184 54.524 56.947

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (si veda la nota 22).

15. Attività e passività destinate alla vendita

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo non ha attività destinate alla vendita. Al 31 dicembre 2022 il Gruppo aveva classificato tra le attività destinate alla vendita un fabbricato a fronte di un accordo preliminare di vendita, finalizzato nel corso del terzo trimestre 2023.

16. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e Debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Posizione finanziaria netta / EBITDA;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2023 tutti i covenant finanziari sono stati ampiamente rispettati.

31/12/2023
(€/000)
31/12/2022
(€/000)
Correnti
Debiti bancari 52.469 30.928
Finanziamenti bancari 246.495 268.761
Leasing 18.323 19.350
Altri debiti finanziari 93 345
Totale debiti finanziari correnti fruttiferi di interessi 264.911 288.456
Non correnti
Finanziamenti bancari 435.827 520.248
Leasing 66.813 58.428
Finanziamenti soci 567 1.513
Altri debiti finanziari 393 486
Totale debiti finanziari non correnti fruttiferi di interessi 503.600 580.675

Al 31 dicembre 2023, i finanziamenti a tasso fisso ammontavano a 3.240 €/000, mentre tutti gli altri erano a tasso variabile.

I debiti bancari e i finanziamenti includono 40.209 €/000 denominati in valute diverse dall'euro, principalmente in zloty polacco, dollaro americano, renminbi cinese, dollaro neozelandese, rupia indiana, sterlina inglese, dollaro australiano, dollaro canadese e peso cileno relativi alle controllate estere. Gli importi denominati in valute diverse dall'euro sono i seguenti:

Debiti Debiti finanziari correnti Debiti finanziari non
(€/000) bancari fruttiferi di interessi correnti fruttiferi di interessi Totale
Zloty Polacco 11.401 76 121 11.598
Dollaro Americano 240 3.120 6.614 9.974
Renminbi Cinese 6 2.334 1.091 3.431
Dollaro Neozelandese - 523 2.706 3.229
Rupia Indiana 9 773 2.414 3.196
Sterlina Inglese 12 879 1.895 2.786
Dollaro Australiano 4 505 1.456 1.965
Dollaro Canadese 7 245 944 1.196
Peso Cileno - 209 850 1.059
Corona Danese - 196 257 453
Won Coreano - 76 316 392
Real Brasiliano 1 198 56 255
Rand Sud Africa - 79 70 149
Leu Rumeno 8 41 73 122
Peso Messicano 13 63 34 110
Corona Svedese - 83 - 83
Franco Svizzero - 46 31 77
Dollaro Singapore - 42 13 55
Rublo Russo - 27 - 27
Peso Colombiano - 12 12 24
Lev Bulgaro - 9 10 19
Grivnia Ucraina - 9 - 9
Totale 11.701 9.545 18.963 40.209

I tassi dei debiti finanziari fruttiferi di interessi sono stati i seguenti:

% 31/12/2023 31/12/2022
Euribor+0,72 Euribor+0,88
Finanziamenti bancari (spread medio) (spread medio)
Leasing finanziari 4,94 3,51

Al 31 dicembre 2023 e nel corso dell'esercizio nessun finanziamento in essere risulta assistito da garanzie.

Al 31 dicembre i debiti per leasing erano così composti:

31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Tra uno Oltre Tra uno Oltre
Entro e cinque cinque Entro e cinque cinque
(€/000) l'esercizio anni anni Totale l'esercizio anni anni Totale
Pagamento canoni dovuti per
contratti di leasing
22.861 54.070 29.049 105.980 21.735 51.849 12.407 85.991
Quota di interessi (4.538) (9.949) (6.357) (20.844) (2.385) (4.343) (1.485) (8.213)
Valore attuale dei debiti
per leasing
18.323 44.121 22.692 85.136 19.350 47.506 10.922 77.778

Al 31 dicembre 2023, il Gruppo ha in essere alcuni contratti di leasing relativamente a fabbricati industriali, impianti e macchinari il cui valore contabile, pari a complessivi 101.010 €/000 (92.892 €/000 al 31 dicembre 2022), è stato incluso nella voce Immobili, impianti e macchinari (Nota 10).

Al 31 dicembre 2023 è in essere una fidejussione rilasciata a terzi pari a 16.859 €/000 relativa a contratti di affitto (16.859 €/000 anche al 31 dicembre 2022) che risulta estinta alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria.

Le scadenze dei finanziamenti non correnti sono le seguenti:

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Tra 2 anni 210.931 240.786
Da 2 a 5 anni 268.503 328.174
Oltre 5 anni 24.166 11.715
Totale 503.600 580.675

Il Gruppo ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Anticipi export e portafoglio Italia 139.313 121.294
Scoperti di conto corrente 77 2.231
Finanziamenti a medio-lungo termine - 18.938
Totale 139.390 142.463

Per ulteriori approfondimenti sul rischio di liquidità e sul rischio tasso d'interesse si rimanda alla Nota 31 – Informazioni sui rischi finanziari.

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

31/12/2023 31/12/2022 01/01/2022
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 334.483 358.275 349.015
Debiti bancari (anticipi e s.b.f.) (52.469) (30.928) (7.760)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (264.911) (288.456) (232.213)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (503.600) (580.675) (603.966)
Posizione finanziaria netta (486.497) (541.784) (494.924)
Impegno per acquisto partecipazioni (quota corrente) (38.354) (844) (26.299)
Impegno per acquisto partecipazioni (quota non corrente) (42.810) (61.968) (51.495)
Totale indebitamento finanziario netto (567.661) (604.596) (572.718)

17. Debiti commerciali, Debiti tributari ed Altre passività correnti

I debiti commerciali ammontano a complessivi 262.941 €/000 (312.222 €/000 nel 2022) e sono principalmente composti da debiti verso fornitori per merci e servizi.

I debiti tributari sono di seguito dettagliati:

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Imposte correnti 27.459 32.141
Debiti per IVA 3.941 5.395
Altri debiti tributari 7.923 23.126
Totale debiti tributari 39.323 60.662

La voce altri debiti tributari è principalmente composta da ritenute d'acconto.

Le altre passività correnti sono così composte:

31/12/2023
(€/000)
31/12/2022
(€/000)
Debiti per acquisto partecipazioni 38.354 844
Altri debiti a breve termine 111.262 104.282
Contributi statali - 779
Altre 9.413 5.648
Totale 159.029 111.553

L'incremento nei debiti per acquisto di partecipazioni si riferisce principalmente alla riclassifica a breve termine di opzioni put and call sulle quote residue di società controllate, pertanto riclassificate dalle altre passività non correnti (si rimanda alla Nota 20).

Gli altri debiti a breve termine riguardano prevalentemente debiti verso il personale, amministratori, sindaci e verso enti previdenziali.

18. Fondi rischi ed oneri

I movimenti sono stati i seguenti:

Fondo
garanzia
prodotti
Trattamento
fine rapporto
amministratori
Fondo indennità
suppletiva di
clientela
Fondo
resi su
vendite
Fondo
rischi su
partecipazioni
Altri Totale
5.496 8.193 966 442 453 10.768 26.318
(88) - - (4) 22 68 (2)
3.445 - 40 - - 911 4.396
(260) - - -
- - 80 - - - 80
159 - - (32) (189) 5 (57)
(2.026) - (174) -
6.726 8.193 912 406 166 5.477 21.880
(120) (1.262) (1.642)
- (5.013) (7.213)

Il saldo degli altri fondi al 31 dicembre 2023 si riferisce a diverse situazioni di contenzioso o di passività stimate in essere nelle società del Gruppo. Il decremento registrato nell'esercizio si riferisce principalmente agli oneri connessi ad un'operazione straordinaria perfezionata nel corso dell'esercizio. Il fondo relativo al trattamento di fine rapporto amministratori si riferisce al Dott. Fulvio Montipò, fondatore del Gruppo, definito dal Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2020.

Il saldo finale è così classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria:

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Corrente 8.525 13.329
Non corrente 13.355 12.989
Totale 21.880 26.318

La Capogruppo ed alcune sue controllate sono parte in causa in alcune controversie per entità relativamente limitate. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare per il Gruppo passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

19. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono stati i seguenti:

2023
(€/000)
2022
(€/000)
Passività al 1° gennaio 20.088 23.937
Quota imputata a conto economico nel periodo 1.527 613
Riclassifiche ad altre passività correnti (129) (65)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali 795 (3.848)
Variazione area di consolidamento 943 1.232
Pagamenti effettuati (2.163) (1.781)
Passività al 31 dicembre 21.061 20.088
A conto economico sono state registrate le seguenti voci:
2023 2022
(€/000) (€/000)
Costo del servizio corrente (Current service cost) 935 707
Oneri (Proventi) finanziari 592 (94)
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost) - -
Totale registrato a conto economico 1.527 613
Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:
2023 2022
(€/000) (€/000)
Costo del venduto 530 371
Spese commerciali 195 161
Spese generali ed amministrative 210 175
Oneri (Proventi) finanziari 592 (94)

Totale 1.527 613 Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono state determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Unità di
misura 2023 2022
Tasso di attualizzazione % 3,33 3,74
Tasso atteso di crescita delle retribuzioni* % 2,51 2,62
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono (turnover)** % 5,58 5,31
Tasso incremento annuale costo della vita % 2,10 2,70
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 13,00 13,45

* = ricavato come media aritmetica dei tassi di incremento della retribuzione per categoria, usati nella valutazione, ponderata con la retribuzione di ogni singola categoria.

** = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività condotta sul tasso di attualizzazione, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito di variazioni ragionevolmente possibili del tasso al 31 dicembre 2023.

Analisi di sensitività TFR
€/000
Variazione tasso di attualizzazione + 0,50 % 20.167
Variazione tasso di attualizzazione -
0,50 %
22.024

Il tasso di interesse di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazione solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad uno specifico settore merceologico, si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori, tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali.

L'analisi della curva dei tassi rating "AA" al 31 dicembre 2023, precedentemente descritta e utilizzata ai fini della valutazione attuariale in oggetto, evidenzia una riduzione generalizzata dei rendimenti attesi per tutte le scadenze, rispetto alla curva del 31 dicembre 2022, e si conferma essere vicina all'essere estremamente piatta rispetto ai livelli storici osservati.

La riduzione della curva incorpora il sentiment del mercato, influenzato dalle attese sull'inflazione, dal contesto economico europeo e globale, nonché dalle tensioni geopolitiche inasprite dal conflitto israelo - palestinese.

20. Altre passività non correnti

2023 2022
(€/000) (€/000)
Debiti per acquisto partecipazioni 42.810 61.968
Debiti a medio lungo termine verso il personale 2.862 2.736
Altre 15.318 12.041
Totale 60.990 76.745

I movimenti delle altre passività non correnti sono stati i seguenti:

2023 2022
(€/000) (€/000)
Passività al 1° gennaio 76.745 60.885
Differenza cambio (120) (39)
Variazione area di consolidamento 348 10
Quota imputata a conto economico nel periodo 1.445 332
Riclassifiche ad altre passività correnti (31.787) (563)
Variazione del fair value 6.018 3.407
Incrementi debiti a medio lungo termine 15.229 14.347
Pagamenti effettuati (6.888) (1.634)
Passività al 31 dicembre 60.990 76.745

La quota imputata a conto economico delle altre passività non correnti si riferisce principalmente agli interessi passivi su put option, mentre le variazioni al fair value si riferiscono agli adeguamenti positivi o negativi della stima del debito per acquisto partecipazioni per la quota a medio lungo termine.

21. Capitale sociale

Il capitale sociale è composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammonta pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammonta invece a 55.625 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2023 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 1.908.863 azioni pari al 1,753% del capitale, acquistate ad un costo medio unitario di € 38,7871.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono stati i seguenti:

Numero
Saldo al 31/12/2021 2.480.643
Acquisti del 2022 2.080.000
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate -
Cessione di azioni per esercizio di stock option (2.572.780)
Saldo al 31/12/2022 1.987.863
Acquisti del 2023 -
Cessione di azioni per esercizio di stock option (79.000)
Saldo al 31/12/2023 1.908.863

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2023 2022
Numero di azioni Numero di azioni
Azioni ordinarie esistenti al 1° gennaio 106.891.431 108.879.294
Azioni proprie in portafoglio (1.987.863) (2.480.643)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 104.903.568 106.398.651
Azioni proprie acquistate - (2.080.000)
Azioni proprie cedute 79.000 2.572.780
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 104.982.568 106.891.431

Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni mirate. Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati il Gruppo persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati dai business nei quali opera, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli altri investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group (capitale sociale e riserva

sovrapprezzo, complessivamente pari a 102.563 €/000 al 31 dicembre 2023 e 95.028 €/000 al 31 dicembre 2022), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 1.685.087 €/000 al 31 dicembre 2023 e 1.445.461 €/000 al 31 dicembre 2022, escluse la riserva di conversione e la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group S.p.A. è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2023 Interpump Group non ha acquistato azioni proprie (n. 2.080.000 azioni proprie acquistate nel 2022 per un esborso di 94.793 €/000).

Azioni proprie cedute

Nell'ambito dell'esercizio dei piani di stock option sono state esercitate n. 79.000 opzioni che hanno comportato un incasso di 2.246 €/000 (nel 2022 erano state esercitate n. 2.572.780 opzioni per un incasso di 63.027 €/000). Nel 2023 non sono state cedute azioni proprie a fronte dell'acquisizione di partecipazioni (analogamente al 2022).

Stock options

Nei bilanci del 2023 e del 2022 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value dei piani di stock option 2019/2021 e 2022/2024. Nel conto economico 2023 sono stati pertanto imputati costi relativamente ai piani di stock option per 5.289 €/000 (4.995 €/000 nel 2022) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:

2023 2022
(€/000) (€/000)
Costo del venduto - -
Spese commerciali 56 43
Spese generali ed amministrative 5.233 4.952
Totale 5.289 4.995
La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:
2023 2022
€/000 €/000
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 39.444 66.472
Incremento del periodo per imputazione a conto economico
del fair value
delle stock options assegnate
5.289 4.995
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
del pagamento di acquisizioni di società controllate - -
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
esercizio di stock options 2.205 61.688
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie - (93.711)
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 46.938 39.444

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di euro 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha determinato in n. 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 750.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n 875.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio; ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente esecutivo Dott. Montipò; sono state poi assegnate n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. In data 3 giugno 2020 sono state assegnate ulteriori n. 20.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.238.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025. Nel corso del 2022 sono state annullate n. 2.500 opzioni.

Nel corso dell'esercizio 2023 e 2022 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2023 2022
Numero di
opzioni
Numero di
opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 180.276 2.096.756
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (79.000) (1.913.980)
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio - (2.500)
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 101.276 180.276

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2019/2021

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 2.218.500
Data di assegnazione (grant date) 28 giugno 2019
Prezzo di esercizio 28,4952
Vesting date 30 giugno 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,562
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 4,76
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% -0,0182

Piano 2019/2021

Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 20.000
Data di assegnazione (grant date) 3 giugno 2020
Prezzo di esercizio 27,9868
Vesting date 30 giugno 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 5,226
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3,83
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% 0,1557

L'Assemblea del 29 aprile 2022 ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2022/2024" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.250.000 opzioni al prezzo di esercizio di euro 38,6496 e, per le opzioni assegnate dopo il 29 aprile 2023, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 29 aprile 2022 ha assegnato n. 1.620.000 azioni al Presidente esecutivo Dott. Montipò, sono state poi assegnate, in data 23 maggio 2022, 20 ottobre 2022 e 28 aprile 2023 rispettivamente n. 288.000 (di cui n. 45.000 all'Amministratore Delegato Dott. Marasi), n. 6.000 e n. 35.000 (di cui 15.000 all'Amministratore Delegato Dott. Marasi) opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 1.949.000 opzioni. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2025 ed il 31 dicembre 2028. Nel corso del 2023 sono state annullate n. 2.000 opzioni (7.000 nel 2022).

Nel corso dell'esercizio 2023 e 2022 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2023 2022
Numero di
opzioni
Numero di
opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 1.907.000 1.914.000
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio 35.000 -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio (2.000) (7.000)
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 1.940.000 1.907.000

Piano 2022/2024

2022)

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 29 aprile 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,4601
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,93
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Eur Composit AA al 29 aprile
2022)
% 1,5540
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 288.000
Data di assegnazione (grant date) 23 maggio 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,8040
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,86
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 20 ottobre 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,7606
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 34
Attesa durata media della vita del piano anni 4,45
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Eur Composit AA al 20 ottobre
2022)
% 3,5668

Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 35.000
Data di assegnazione (grant date) 28 aprile 2023
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 16,011
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 34
Attesa durata media della vita del piano anni 3,93
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 28 aprile 2023)
% 3,5748

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

22. Riserve

Riserva di conversione

È composta dalle differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci delle società consolidate estere residenti al di fuori dell'area UE e dalla fluttuazione dell'avviamento imputabile a tali società sempre per effetto della variazione dei tassi di cambio.

Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti

Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

(importi in €/000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da pagare
in caso di
distribuzione
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei precedenti tre
esercizi
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale 56.617 B - - - -
Valore nominale delle azioni proprie
in portafoglio
(992)
Totale capitale sociale 55.625
Riserve di capitale
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni - A,B,C - - - 34.605
Totale da bilancio della Capogruppo 6.860 -
Scritture di consolidamento 36
Totale da bilancio consolidato 6.896
Riserve di utili
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 46.883 A,B,C 43.511 1.232 - -
Riserva straordinaria 466.815 A,B,C 464.622 7.164 - -
Riserva per riduzione capitale sociale 992 - - - - -
Riserva First Time Adoption (78) - - - -
Avanzo di fusione 863 A,B,C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani
a benefici definiti
(2.115) - - - - -
Utile del periodo 76.054 A,B,C 76.054 - - -
Totale da bilancio della Capogruppo 593.877 584.885
Scritture di consolidamento 1.137.180
Totale da bilancio consolidato 1.731.057
Riserva per azioni proprie 74.039 - - - - 86.553
Azioni proprie (74.039)
Quota non distribuibile* (3.266)
Residua quota distribuibile 581.619

A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare, con riferimento alle variazioni intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e che gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse a seguito dell'esercizio di stock option.

In base alla normativa tributaria italiana le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sarebbero soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui fossero inferiori ai componenti negativi di reddito, imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2023 tale condizione era rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della Capogruppo e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

2023 2022
(importi in €/000) Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Utili (Perdite) derivanti
dalla conversione dei bilanci
di società estere
(6.855) - (6.855) 12.162 - 12.162
Utili (Perdite) dalle imprese
valutate con il metodo
del patrimonio netto
(273) - (273) 75 - 75
Utili (Perdite) attuariali relativi
alla rimisurazione dei piani
a benefici definiti
(795) 191 (604) 3.872 (929) 2.943
Totale (7.923) 191 (7.732) 16.109 (929) 15.180

Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

23. Patrimonio netto di terzi

Si tratta della quota di patrimonio netto consolidato di competenza degli azionisti terzi delle società controllate consolidate. Le controllate che presentano interessenze di minoranza non sono sia singolarmente che cumulativamente significative per il Gruppo Interpump.

24. Ricavi ed Altri ricavi netti

I ricavi nel 2023 sono stati pari a 2.240,0 milioni di euro (2.078,0 milioni di euro nel 2022). Per i dettagli dei ricavi per area di attività e per area geografica si rimanda a quanto esposto nella Relazione sulla Gestione dell'esercizio 2023.

La composizione degli altri ricavi è la seguente:

2023 2022
(€/000) (€/000)
Recupero spese da terzi
11.330
10.739
Ricavi da vendite di scarti e rottami
5.696
7.915
Riversamento fondi e accantonamenti eccedenti
2.203
1.510
Plusvalenze da cessione immobili, impianti e macchinari
1.092
1.248
Ricavi per affitti e royalties
462
532
Rimborsi assicurativi
10.048
4.284
Utile da estinzione anticipata diritto d'uso
170
67
Altri
11.153
16.408
Totale
42.154
42.703

L'incremento nella voce Rimborsi assicurativi, rispetto all'esercizio 2022, si riferisce principalmente all'indennizzo relativo all'incendio avvenuto, nel 2022, presso la controllata IMM Hydro Est (come descritto nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022).

La voce Altri ricavi si riferisce anche a rimborsi relativi all'acquisto di partecipazioni, contrattualmente previsti.

Tale voce include anche i contributi in conto esercizio ricevuti dal Gruppo.

Le sovvenzioni, sussidi, contributi e aiuti (in denaro e/o in natura) non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria erogati dalle Amministrazioni pubbliche nell'esercizio finanziario 2023 al Gruppo, come previsto dal comma 125-bis dell'art. 1 della Legge n. 124/2017, non sono stati significativi (13 €/000 relativi ad un contributo a fondo perduto - e modifiche ai sensi della decisione SA. 62668 e decisione C [2022] 171 final SA 101076).

Si rinvia comunque alla consultazione del Registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all'art. 52 della L. 2412/2012 n. 234 per l'identificazione di eventuali aiuti di Stato non menzionati nella presente informativa (www.rna.gov.it).

25. Costi per natura

2023
(€/000)
2022
(€/000)
Consumi di materie prime e componenti 871.830 811.572
Costi del personale ed interinali 503.301 463.600
Costi per servizi 234.781 218.895
Ammortamenti e immobilizzazioni materiali ed immateriali
(Note 10 e 12) 102.589 93.472
Compensi amministratori e sindaci 11.913 11.203
Costi per godimento beni di terzi 6.429 4.881
Accantonamenti ai fondi rischi e svalutazioni delle immobilizzazioni
materiali e immateriali (Note 10, 12 e 18) 5.313 14.861
Altri costi operativi 117.218 118.179
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali
ed amministrative, altri costi operativi e perdite di valore
di immobilizzazioni materiali e immateriali 1.853.374 1.736.663

Secondo quanto richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti modificato dalla Delibera Consob n. 15915 del 3 maggio 2007 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 111 del 15 maggio 2007 (S.O. n.115), si elencano i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 a fronte dei servizi forniti al Gruppo dalla società di revisione e dalle entità appartenenti alla rete della società di revisione stessa:

  • incarichi di revisione Capogruppo 96 €/000;
  • incarichi di revisione società controllate 633 €/000;
  • esame limitato delle Dichiarazioni non Finanziarie Capogruppo 30 €/000;
  • servizi di attestazione Capogruppo e società controllate 5 €/000.

Tali compensi sono inclusi negli Altri costi all'interno dei costi generali e amministrativi.

26. Compensi amministratori e sindaci

I compensi agli Amministratori e ai Sindaci della Interpump Group S.p.A. per lo svolgimento delle loro funzioni nella Capogruppo e nelle altre imprese incluse nel consolidato sono i seguenti:

2023
(€/000)
2022
(€/000)
Amministratori 8.048 7.835
Sindaci 105 105
Totale compensi 8.153 7.940

Gli importi includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi, comprensivi di bonus, benefit non monetari, compensi destinati alla copertura delle spese per la sicurezza personale, adeguamento del trattamento di fine mandato del Presidente esecutivo e componenti retributive derivanti sia dagli stipendi che dai piani di stock option. Questi ultimi sono rappresentati dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione per la

quota di competenza dell'esercizio. Per maggiori dettagli in merito ai compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e le responsabilità strategiche di Interpump Group S.p.A. si rimanda alla Relazione sulla politica di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti.

27. Proventi ed oneri finanziari

2023 2022
€/000 €/000
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 4.162 776
Interessi attivi su altre attività 213 112
Utili su cambi 21.580 27.385
Proventi finanziari per adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate 495 3.300
Proventi finanziari TFR - 90
Altri proventi finanziari 65 224
Totale proventi finanziari 26.515 31.887
2023 2022
€/000 €/000
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti bancari 32.010 6.017
Interessi passivi su leasing 3.808 2.907
Interessi passivi su put options 3.099 1.256
Oneri finanziari per adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate 6.836 9.527
Oneri finanziari TFR 593 -
Perdite su cambi 31.592 27.112
Altri oneri finanziari 236 628
Totale oneri finanziari 78.174 47.447
Totale oneri (proventi) finanziari netti 51.659 15.560

Gli interessi passivi su put option si riferiscono agli oneri dovuti al rilascio dell'attualizzazione sui debiti per acquisto di partecipazioni. Gli adeguamenti della stima del debito per acquisto di quote residue di società controllate possono produrre oneri finanziari per l'incremento della passività, se le società performano a consuntivo meglio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene successivamente a quanto inizialmente ipotizzato. Viceversa, si rileverà un provento finanziario a seguito del decremento della passività, se le società performano a consuntivo peggio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene anticipatamente rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.

L'incremento, rispetto all'esercizio precedente, degli interessi passivi sui finanziamenti bancari è principalmente riconducibile all'incremento dei tassi di interesse ufficiali occorsi durante l'anno.

28. Imposte sul reddito

Il tax rate dell'esercizio è stato pari al 26,5% (26,8% nel 2021).

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

2023 2022
(€/000) (€/000)
Imposte correnti
(106.498)
(102.494)
Imposte correnti esercizi precedenti
(1.427)
1.969
Imposta sostitutiva
1
-
Imposte differite
7.653
1.595
Totale imposte
(100.271)
(98.930)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

2023
(€/000)
2022
(€/000)
Imposte differite attive generate nell'esercizio
Imposte differite passive generate nell'esercizio
12.061
(3.732)
10.294
(5.622)
Imposte differite attive riversate a conto economico (6.012) (7.110)
Imposte differite passive riversate a conto economico 5.338 4.033
Imposte differite attive dovute a cambio aliquota - -
Imposte differite passive dovute a cambio aliquota - -
Imposte differite attive disconosciute - -
Imposte differite non calcolate in esercizi precedenti (2) -
Totale imposte differite 7.653 1.595

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base delle aliquote nominali nei vari Paesi e l'onere effettivo è la seguente:

2023 2022
IRES / Imposta nazionale (€/000) (€/000)
Utile prima delle imposte da conto economico 377.787 368.679
Imposte teoriche all'aliquota italiana (24,0%) 90.669 88.483
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere (7.227) (6.333)
Imposte sui dividendi da società consolidate 2.521 2.253
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non deducibili 1.187 3.331
Maggiori (Minori) imposte per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (150) (77)
Maggiori imposte per costi per stock option non deducibili fiscalmente 75 66
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente
e assimilato del periodo
(384) (451)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi del periodo (160) (347)
Minori imposte per effetto super e iper-ammortamento (3.039) (5.432)
Minori imposte per effetto Aiuto alla Crescita Economica (ACE) (1.710) (1.503)
Minori imposte per beneficio fiscale affrancamento avviamento - -
Maggiori imposte su affrancamento avviamento - -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione impianti e macchinari - -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione marchi - -
Maggiori imposte per mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali 294 3.731

2023 2022
(€/000) (€/000)
Minori imposte per mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali pregresse (2.492) (32)
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) (2.826) (1.580)
Maggiori imposte su oneri accessori acquisto partecipazioni - -
Maggiori (Minori) imposte sugli oneri finanziari relativi all'attualizzazione dei debiti
per acquisto di partecipazioni ed ai relativi adeguamenti
2.299 1.403
Effetto della variazione dell'aliquota d'imposta prevista a partire dal 2020 delle società Indiane - -
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi indeducibili 351 (582)
Totale IRES/Imposta nazionale 79.408 82.930
IRAP / Imposte locali sul reddito 2023 2022
Utile prima delle imposte da conto economico 377.787 368.679
Imposte teoriche all'aliquota italiana (3,9%) 14.734 14.378
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere e per le holding di partecipazioni (7) (699)
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 567 671
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili
Maggiori (minori) imposte per oneri finanziari non deducibili e proventi finanziari
413 414
non imponibili 673 183
Maggiori imposte per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (24) (13)
Minori imposte per beneficio fiscale affrancamento avviamento - -
Maggiori imposte su affrancamento avviamento - -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione impianti e macchinari - -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione marchi - -
Minori imposte per esenzione versamento IRAP - -
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) 4.253 (114)
Effetto fiscale mancata rilevazione imposte differite su perdite fiscali 116 631
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non deducibili 230 645
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi indeducibili (92) (96)
Totale IRAP/Imposte locali sul reddito 20.863 16.000
Totale imposte sul reddito da conto economico 100.271 98.930

La Capogruppo, Interpump Group S.p.A., ha confermato anche nel 2023 l'opzione per il consolidato fiscale nazionale insieme a Interpump Piping S.r.l.

Pillar II - Imposta minima globale

L'8 ottobre 2021 oltre 135 paesi membri dell'Inclusive Framework hanno aderito ad una soluzione condivisa su due Pilastri indirizzata a riformare il sistema fiscale internazionale e ad assicurare che le imprese multinazionali paghino una congrua quota di imposte ovunque operino e generino profitti.

In data 15 dicembre 2022, il Consiglio dell'Unione Europea ha formalmente approvato la Direttiva UE 2022/2523 tesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i gruppi multinazionali e i gruppi nazionali su larga scala presenti nell'Unione Europea, finalizzato a garantire un livello di tassazione minima al livello giurisdizionale pari al 15% in termini di Effective Tax rate coerentemente alle disposizioni definite da parte dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), cd. "GloBE Rules".

In data 8 novembre 2023 è stato emanato il Regolamento UE 2023/2468 della Commissione che ha modificato il Regolamento (UE) 2023/1803 per quanto riguarda il Principio contabile internazionale IAS 12 – Imposte sul reddito.

In data 28 dicembre 2023, l'Italia ha recepito la Direttiva 2022/2523 in materia di imposizione minima globale mediante la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D. Lgs 209/2023, introducendo tale normativa a far data dagli esercizi che decorrono a partire dal 31 dicembre 2023.

Conseguentemente l'OCSE ha pubblicato le linee guida tecniche ed una panoramica degli impatti potenziali relativi all'applicazione della normativa "Pillar II" in accordo con lo IAS 12 – Imposte sul reddito.

Si ritiene che il Gruppo Interpump non abbia alcuna esposizione fiscale corrente correlata all'introduzione dell'Imposta minima globale poiché la normativa non era in vigore alla data di riferimento del presente bilancio.

Inoltre, il Gruppo Interpump ha applicato l'esenzione relativa alla rilevazione ed all'informativa sulle attività e sulle passività fiscali differite relative alle imposte sul reddito, come previsto nell'emendamento allo IAS 12 pubblicato nell'aprile 2023.

Stante quanto sopra, si precisa che il Gruppo Interpump ha realizzato una valutazione preliminare sui dati afferenti al periodo di imposta 2022, utilizzati dalla Ultimate Parent Entity ai fini della predisposizione del Country by Country Report, per verificare l'applicabilità dei cd. "Transitional CbCR Safe Harbour".

La medesima valutazione è stata, inoltre, effettuata anche sulla base dei dati afferenti al periodo di imposta 2023.

Sulla base delle analisi finora condotte non vi è alcuna evidenza che l'Imposta minima globale avrebbe potuto avere un impatto materiale sul Gruppo Interpump, qualora la normativa in parola fosse stata applicabile già a decorrere dal 2023.

Concludendo, al 31 dicembre 2023 non vi sono quindi indicazioni che l'Imposta minima globale possa avere un impatto significativo per il Gruppo Interpump nel corso del 2024.

29. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie calcolato come segue:

2023 2022
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti
della Capogruppo (€/000) 274.269 266.497
Numero medio di azioni in circolazione 106.939.951 105.593.321
Utile per azione base (€) 2,565 2,524

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile consolidato diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2023 2022
274.269 266.497
106.939.951 105.593.321
374.316 190.562
107.314.267 105.783.883
2,556 2,519

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

Per l'esercizio 2023 si prevede l'attribuzione di un dividendo pari ad euro 0,32 (euro 0,30 nel 2022) a ciascuna delle azioni in circolazione (proposta soggetta ad approvazione da parte dell'Assemblea).

30. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nella seguente tabella:

Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2023 31/12/2023
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 414.787 - - 414.787
Altre attività correnti - - 16.534 - - 16.534
Altre attività finanziarie 3.293 - - - - 3.293
Debiti commerciali - - - - (262.941) (262.941)
Debiti bancari - - - - (52.469) (52.469)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (264.911) (264.911)
Altre passività correnti - - - - (149.616) (149.616)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (503.600) (503.600)
Altre passività
non correnti - - - - (60.990) (60.990)
Totale 3.293 - 431.321 - (1.294.527) (859.913)
Attività
finanziarie al
31/12/2022
Passività
finanziarie al
31/12/2022
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato (riesposto)
Crediti commerciali - - 433.812 - - 433.812
Altre attività correnti - - 25.188 - - 25.188
Altre attività finanziarie 2.961 - - - - 2.961
Debiti commerciali - - - - (312.222) (312.222)
Debiti bancari - - - - (30.928) (30.928)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (288.456) (288.456)
Altre passività correnti - - - - (106.205) (106.205)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (580.675) (580.675)
Altre passività
non correnti - - - - (76.745) (76.745)
Totale 2.961 - 459.000 - (1.395.231) (933.270)

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 8.546 €/000 (12.690 €/000 nel 2022). I costi invece si riferiscono alle perdite su crediti per 3.034 €/000 (2.478 €/000 nel 2022), inserite nello schema di conto economico adottato tra gli altri costi operativi, e alle perdite su cambi per 15.995 €/000 (10.846 €/000 nel 2022).

Anche le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi a conto economico. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 8.244 €/000 (9.458 €/000 nel 2022), mentre i costi si riferiscono alle perdite su cambi per 9.836 €/000 (11.571 €/000 nel 2022) e alla quota di oneri accessori inizialmente sostenuti per ottenere i mutui e successivamente ripartiti sulla durata dello stesso secondo il metodo finanziario. Nel 2023 tale importo imputato a conto economico è stato pari a 189 €/000 (nessun valore nel 2022).

Le attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato rispettivamente interessi attivi per 708 €/000 (3.412 €/000 nel 2022) e interessi passivi per 45.822 €/000 (20.335 €/000 nel 2022); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per 2.141 €/000 (1.980 €/000 nel 2022).

31. Informazioni sui rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale ed è esposto al rischio di cambio;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

Il Gruppo non è esposto a significative concentrazioni dei rischi.

Come descritto nella Relazione sulla Gestione il Gruppo Interpump monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

Con specifico riferimento ai rischi diretti ed indiretti derivanti dal contesto macroeconomico e dal conflitto Russia – Ucraina si conferma una limitata esposizione del Gruppo, come già riportato nella Relazione sulla Gestione e come evidenziato dai risultati economici conseguiti negli ultimi esercizi.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per il Gruppo Interpump.

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale; in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di cambio

Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto. In particolare:

  • Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea, in particolare Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile, Cile, Perù, Australia, Nuova Zelanda, Cina, Hong Kong, Singapore, India, Corea del Sud, Danimarca, Svezia, Polonia, Romania, Moldavia, Bulgaria, Ucraina, Regno Unito, Emirati Arabi, Russia, Colombia e Sud Africa. Poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l'Euro, i conti economici di tali società vengono convertiti al cambio medio del periodo. Variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in Euro di ricavi, costi e risultati economici.
  • Attività e passività delle società consolidate la cui valuta di conto è diversa dall'Euro possono assumere controvalori in euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili di riferimento, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce Riserva di conversione. Il Gruppo monitora le principali esposizioni al rischio di cambio di conversione; peraltro, alla data di bilancio non vi erano coperture in essere a fronte di tali esposizioni.
  • Laddove le società del Gruppo realizzano ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2023 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 17% circa dei ricavi del Gruppo (circa il 20% nel 2022). I principali rapporti di cambio a cui il Gruppo è esposto riguardano:

  • Euro/USD in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione, di sistemi ad altissima pressione, distributori oleodinamici, riduttori e valvole effettuate sul mercato nordamericano e messicano attraverso le società distributive del Gruppo e in maniera minore a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/CAD in relazione alle vendite in dollari canadesi di valvole e distributori oleodinamici sul mercato canadese a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/AUD in relazione alle vendite in dollari australiani di sistemi ad altissima pressione effettuate sul mercato australiano attraverso una società distributiva del Gruppo;
  • Euro/GBP in relazione alle vendite in sterline inglesi di componenti oleodinamici, tubi e raccordi effettuate sul mercato inglese a clienti esterni al Gruppo ed in maniera minore a società distributive inglesi del Gruppo;
  • USD/Euro in relazione alle vendite in euro di pompe ad alta pressione, distributori oleodinamici e valvole effettuate sul mercato nordamericano da parte di società distributive del Gruppo;
  • RON/Euro in relazione alle vendite in euro di tubi e raccordi prodotti in Romania e destinati al mercato italiano;
  • Peso cileno/USD in relazione alle vendite in dollari americani di alcuni componenti oleodinamici effettuate sul mercato sudamericano;
  • Renminbi/USD, Rupia indiana/USD, Renminbi/Euro e Rupia indiana/Euro in relazione alle vendite in dollari e in euro di componenti per macchine alimentari e di componenti oleodinamici, distributori oleodinamici e riduttori e valvole effettuate sul mercato nordamericano, coreano e italiano;
  • Pesos messicano/USD in relazione alle vendite in dollari di riduttori effettuate sul mercato nordamericano attraverso le società distributive del Gruppo;
  • Zloty polacchi/EUR in relazione alle vendite in euro di idroguide e motori orbitali effettuate sul mercato europeo a clienti esterni al Gruppo;
  • Zloty polacchi/USD in relazione alle vendite in dollari di idroguide e motori orbitali effettuate sul mercato nordamericano attraverso le società distributive del Gruppo.

L'attuale politica del Gruppo, laddove non sia possibile effettuare delle macro-coperture tra ricavi e costi in valuta, è quella di attivare coperture del rischio cambio solamente in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono. Per fare questo il Gruppo Interpump ha predisposto una procedura di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera, nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

• Laddove le società del Gruppo sostengono costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2023 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 34% circa degli acquisti del Gruppo (32% nel 2022) ed hanno riguardato principalmente transazioni infragruppo e i cambi USD/Euro, Renminbi/Euro, Zloty/Euro, Zloty/USD, Rupia indiana/Euro, Won Corea del Sud/Euro, GBP/Euro, CAD/EUR, AUD/Euro, Euro/USD e in misura minore i cambi USD/Renminbi, Rublo

russo/Renminbi, CAD/USD, Leu Romeno/Euro, Rand/Euro e Zloty/Corona danese. Al momento la politica del Gruppo relativamente agli acquisti in valuta differente da quella utilizzata localmente è di non coprirsi in maniera sistematica. La decisione di non coprirsi sistematicamente è dettata dall'elevato numero di transazioni, di solito tra società del Gruppo, che si ripetono costantemente durante l'anno e che possono pertanto essere considerate ricorrenti sia per ammontare che per frequenza temporale con le quali avvengono. Il Gruppo, tuttavia, monitora costantemente questo fenomeno non solamente in relazione all'andamento del cambio, ma anche in relazione all'evolversi del business.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo si possono trovare a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto dell'entità che li detiene. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione alle esposizioni finanziarie, laddove le entrate/uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto utilizzata dalla società creditrice/debitrice, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto di tali società. In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2023 sono stati erogati 25,5 milioni di euro ed incassati 11,2 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società creditrici o debitrici. Al 31 dicembre 2023 i finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società creditrici o debitrici ammontano a 65,4 milioni di euro, in diminuzione di 9,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2023 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

Nel corso del 2023 e del 2022 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura seguite dal Gruppo non sono variate in maniera sostanziale.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento del 10% dell'Euro sulle principali valute estere, sarebbe pari a circa 8.737 €/000 al 31 dicembre 2023 (8.188 €/000 al 31 dicembre 2022).

Non sono state considerate nella sensitivity analysis le variazioni dei crediti e dei debiti a fronte dei quali sono state attuate operazioni di copertura. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di cambio possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte, azzerando di fatto la variazione.

Rischio di tasso d'interesse

Le società del Gruppo utilizzano risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiegano le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari del Gruppo.

La politica del Gruppo è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni). Come meglio descritto nella Nota 16, al 31 dicembre 2023 i finanziamenti a tasso fisso ammontavano a 3.240 €/000.

Al 31 dicembre 2023 33,0 milioni di euro di disponibilità liquide risultavano a tasso fisso senza vincoli temporali, mentre la restante parte risultava a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari.

Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di un'ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per il Gruppo maggiori oneri finanziari di 2.163 €/000 (4.317 €/000 nel 2022). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto ma di segno contrario. Non sono state considerate nella sensitivity analysis i finanziamenti a fronte dei quali sono state attuate operazioni di copertura o risultano essere a tasso fisso e gli impieghi della liquidità a tasso fisso. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di interesse possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte, azzerando di fatto la variazione.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2023 e 2022 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

Il Gruppo non ha storicamente subito significative perdite su crediti (incidenza delle perdite dirette a conto economico e degli accantonamenti al fondo svalutazione crediti pari allo 0,1% dei ricavi nel 2023 come nel 2022). Questo perché le società del Gruppo generalmente concedono l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2023, i Finanziamenti ed i Crediti inclusi nelle attività finanziarie ai fini dell'IFRS 7 ammontavano a 431.321 €/000 (459.000 €/000 al 31 dicembre 2022), e includono 13.992 €/000 relativi a crediti oggetto di svalutazione (13.460 €/000 al 31 dicembre 2022); sull'importo residuo gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a 82.402 €/000 (82.014 €/000 al 31 dicembre 2022), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a 28.526 €/000 (25.620 €/000 al 31 dicembre 2022). Gli incrementi sono dovuti principalmente alla variazione dell'area di consolidamento.

Il Gruppo non è esposto a sensibili concentrazioni di ricavi. Nel 2023, il primo cliente in termini di ricavi ha infatti rappresentato circa il 2% dei ricavi (2% anche nel 2022), mentre i primi 15 hanno rappresentato circa il 13% (circa il 14% nel 2022). A livello di settore la concentrazione del primo cliente in termini di ricavi rappresenta circa l'1% per il Settore Acqua e circa il 2% per il settore Olio, mentre i primi 15 clienti rappresentano circa il 10% per il Settore Acqua e il 18% per il Settore Olio.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo.

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui il Gruppo opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 16.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2023 sono pari a 334,5 milioni di euro. Queste ultime, e la forte generazione di cassa dalle attività operative che il Gruppo è stato in grado di realizzare nel 2023 e negli esercizi precedenti, sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione del Gruppo al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per poter cogliere le opportunità di acquisizioni che si dovessero presentare e per minimizzare il rischio di liquidità dovuto a fasi di incertezza del contesto macroeconomico che si possano presentare in futuro.

Rischio di prezzo

Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni dei prezzi dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare, i costi di acquisto dei metalli hanno inciso nel 2023 in misura pari al 32% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti del Gruppo (31% nel 2022). Tra i principali metalli che il Gruppo utilizza vi sono acciaio, ghisa, ferro, acciaio inossidabile, alluminio, ottone e in misura minore lamiera e rame.

Rispetto al 31 dicembre 2022 l'indice delle quotazioni delle materie prime non energetiche si è stabilizzato dopo i forti incrementi registrati nel corso del 2022, mantenendo comunque livelli record rispetto al periodo pre-Covid. Si sono osservate differenze significative tra le diverse commodity: nel settore delle materie prime ferrose, il prezzo dell'acciaio ha registrato un andamento in calo nei primi mesi dell'anno, per poi stabilizzarsi nel secondo semestre; nel comparto dei non ferrosi, l'alluminio ha mostrato un rallentamento delle quotazioni già dall'inizio dell'anno, tendenza protrattasi fino alla fine dell'anno stesso. Nonostante le problematiche nelle catene di approvvigionamento riscontrate nel 2022 siano state superate, il Gruppo ha deciso talvolta di effettuare acquisti di lotti più consistenti al fine di garantirsi la disponibilità del materiale necessario nei processi produttivi. Il Gruppo, inoltre, monitora costantemente l'andamento di queste materie prime cercando di adottare le politiche più efficaci

per ridurre la propria esposizione al rischio. I settori del Gruppo presentano una propensione al rischio di fluttuazione dei prezzi dei metalli differenti fra di loro e in particolare:

  • nel Settore Acqua il costo dei metalli ha rappresentato nel 2023 circa il 16% dei costi per acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (17% nel 2022). I metalli utilizzati sono principalmente acciaio inossidabile, ottone, alluminio, rame, acciaio e ghisa. Al 31 dicembre 2023 risultavano accordi che coprivano l'intero fabbisogno del consumo previsto di ottone e il 35% del consumo previsto di alluminio per il 2024 (82% di copertura delle previsioni di consumo di ottone e il 38% di copertura delle previsioni di consumo di alluminio per l'anno successivo al 31 dicembre 2022). I consumi previsti di alluminio per il 2024 sono ulteriormente parzialmente coperti se, oltre agli accordi sottoscritti, vengono considerate anche le giacenze già presenti in magazzino al 31 dicembre 2023 (copertura del 77% dei consumi previsti di alluminio);
  • nel Settore Olio il costo dei metalli ha rappresentato nel 2023 circa il 37% dei costi di acquisto per materie prime, semilavorati e prodotti finiti (35% nel 2022). I metalli utilizzati sono principalmente acciaio, ghisa, ferro ed alluminio. I prezzi di queste commodities, ad eccezione dell'alluminio, non risultavano storicamente soggetti a sensibili oscillazioni del prezzo; pertanto, il Gruppo ha sempre ritenuto che una strategia volta ad una puntuale analisi dell'andamento dei prezzi fosse sufficiente a limitare il rischio prezzo. Relativamente all'alluminio non vengono svolte operazioni di copertura in funzione della limitata incidenza sugli acquisti.

I prezzi di vendita delle diverse società del Gruppo sono rivisti solitamente annualmente a meno che non si presentino dinamiche eccezionali che richiedano di intervenire anche in corso d'anno.

Rischi climatici

Con riferimento al cambiamento climatico (cosiddetto "climate change"), occorre precisare che il Gruppo Interpump non ricade nel perimetro della Direttiva 2003/87/CE (modificata da ultimo dalla direttiva UE 2018/410), che ha introdotto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS). L'ETS rappresenta il principale strumento adottato dall'Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali e nel comparto dell'aviazione. Nonostante il Gruppo Interpump non rientri tra i settori industriali coperti dall'ETS, è comunque impegnato sul fronte del contrasto al cambiamento climatico. Il Piano ESG 2023-2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 ottobre 2022, include le azioni, a supporto della strategia ESG, finalizzate a ottenere un impatto concreto e rilevante nello sviluppo del business, facendo propri gli obiettivi di tutela dell'ambiente e di inclusione sociale, rafforzandone la correlazione fra il conseguimento degli obiettivi del Piano ESG e la politica di remunerazione del top management. In particolare, le azioni completate nel 2023 e quelle previste per il 2024 ambiscono a integrare nella strategia del Gruppo i principi fondamentali in ambito ESG creando il contesto valoriale e organizzativo, mentre quelle successive sono tese a supportare il raggiungimento da parte del Gruppo degli obiettivi di decarbonizzazione 2030 e 2050. La strategia del Gruppo prevede, inoltre, che la riduzione delle emissioni passi attraverso un maggior ricorso a fonti di energia elettrica certificata verde, all'installazione di nuovi impianti di energia rinnovabile e all'ottimizzazione dei propri consumi energetici.

Il percorso di crescita sostenibile e di tutela dell'ambiente del Gruppo Interpump si sostanzia, inoltre, nella progettazione di processi a sostegno dell'economia circolare dei prodotti, di una più efficiente gestione dell'utilizzo delle risorse idriche e approfondimento di soluzioni tecniche di prodotto in eco-design. Questo intero processo verrà realizzato facendo anche leva

sulla diffusione, a livello complessivo, delle eccellenze che le diverse realtà componenti il Gruppo hanno sviluppato in relazione a specifici ambiti.

Il tema del climate change è, tra gli altri, oggetto di rendicontazione annuale, attraverso la Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario (DNF), ai sensi del Decreto Legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016, che recepisce a sua volta la Direttiva 2014/95/UE. In proposito il Gruppo Interpump descrive: i principali rischi, generati e/o subiti; le politiche praticate; gli indicatori di prestazione; il modello aziendale di gestione ed organizzazione.

In relazione invece alla rendicontazione finanziaria, va considerato il crescente interesse degli Stakeholder, i quali sono sempre più interessati all'impatto del cambiamento climatico sui modelli di business, sui flussi di cassa, nonché sulla posizione finanziaria e sui risultati aziendali. A tal proposito il Gruppo è potenzialmente esposto al rischio derivante dall'impatto di leggi e regolamenti più restrittivi in materia di efficienza energetica e cambiamento climatico che possono portare ad un aumento dei costi operativi. Tali rischi sono stati opportunamente considerati nella predisposizione della presente Relazione Finanziaria annuale, nonché nei business plan quinquennali a supporto dell'impairment test sull'avviamento.

Anche l'ISSB, in vista della prossima entrata in vigore del "bilancio integrato", ha pubblicato in giugno 2023 un principio che stabilisce i requisiti fondamentali per l'informativa finanziaria relativa alla sostenibilità (IFRS S1) e la disclosure di informazioni relative all'esposizione dei rischi e alle opportunità specifiche per il clima (IFRS S2), a partire dagli esercizi iniziati al 1° gennaio 2024. Tali impatti sono tenuti in considerazione dal Gruppo nell'applicazione dei principi contabili internazionali qualora significativi, valutandone gli effetti anche con riferimento alla continuità aziendale. In tale contesto si evidenzia che per il Gruppo non sono stati rilevati rischi significativi dall'applicazione dei singoli principi e non sono emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o condizioni che possano mettere in discussione la capacità di operare in continuità aziendale. In particolare, il Gruppo monitora costantemente le più recenti normative in materia di temi legati al clima. Al momento non risulta sia stata approvata alcuna normativa che abbia impatto diretto sul Gruppo. Il Gruppo adeguerà le assunzioni chiave utilizzate nei calcoli del valore d'uso e la sensibilità alle variazioni delle ipotesi qualora fosse necessaria una modifica.

32. Note al rendiconto finanziario

Immobili, impianti e macchinari

Nel 2023 il Gruppo ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 178.582 €/000 (132.473 €/000 nel 2022). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 175.747 €/000 comprensivi degli esborsi per immobilizzazioni materiali destinate ad essere date in noleggio e considerando la dinamica dei pagamenti dei debiti sorti a tale titolo (130.325 €/000 nel 2022).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale 334.483 358.275
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.) (52.469) (30.928)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario 282.014 327.347

Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare e il dettaglio delle principali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2022 e nel 2021 si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "Cash Flow".

33. Impegni

Il Gruppo al 31 dicembre 2023 ha in essere impegni di acquisto materie prime pari a 3.142 €/000 (14.137 €/000 al 31 dicembre 2022).

Inoltre, il Gruppo ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 9.704 €/000 (1.989 €/000 al 31 dicembre 2022) e nessun impegno per immobilizzazioni immateriali (116 €/000 al 31 dicembre 2022).

Il Gruppo, inoltre, ha ricevuto fidejussioni per acquisto di partecipazioni pari a 9.400 €/000 (10.150 €/000 al 31 dicembre 2022) ed ha rilasciato garanzie reali a terzi per 21.246 €/000, di cui 16.859 €/000 estinte alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria annuale (20.188 €/000 al 31 dicembre 2022).

34. Operazioni con parti correlate

Il Gruppo intrattiene rapporti non rilevanti con società controllate non consolidate, società collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le operazioni tra la Interpump Group S.p.A. e le sue società controllate consolidate, che sono entità correlate della società stessa, sono state eliminate nel bilancio consolidato e non sono evidenziate in questa nota.

Gli effetti sul conto economico consolidato del Gruppo per il 2023 ed il 2022 sono riportati di seguito:

2023
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Ricavi 2.240.039 774 - 1.070 1.844 0,1%
Costo del venduto 1.460.068 402 - 6.232 6.634 0,5%
Altri ricavi 42.154 3 - - 3 0,0%
Spese commerciali 169.744 190 - 744 934 0,6%
Spese generali
e amministrative 214.594 - - 633 633 0,3%
Oneri finanziari 78.146 - - 662 662 0,8%
2022
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Ricavi 2.077.964 1.728 - 791 2.519 0,1%
Costo del venduto 1.353.451 1.443 - 6.799 8.242 0,6%
Altri ricavi 42.703 2 - - 2 0,0%
Spese commerciali 158.047 68 - 827 895 0,6%
Spese generali
e amministrative 198.277 - - 648 648 0,3%
Oneri finanziari 47.447 - - 304 304 0,6%

Gli effetti sulla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023 e 2022 sono riportati di seguito:

31 dicembre 2023
Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non Società parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate collegate correlate correlate bilancio
Crediti commerciali 414.787 1.373 - 425 1.798 0,4%
Debiti commerciali 262.941 47 - 703 750 0,3%
Debiti finanziari
fruttiferi di interessi
quota a breve
e a medio-lungo) 768.511 - - 16.299 16.299 2,1%
31 dicembre 2022
Società Società Altre Totale Incidenza %
Totale controllate non collegate parti parti sulla voce di
(€/000) Consolidato consolidate correlate correlate bilancio
Crediti commerciali 433.812 1.474 - 273 1.747 0,4%
Debiti commerciali 312.222 50 - 757 807 0,3%
Debiti finanziari
fruttiferi di interessi
quota a breve

Rapporti con società controllate non consolidate integralmente

I rapporti con società controllate non consolidate integralmente sono i seguenti:

(€/000) Crediti Ricavi
2023 2022 2023 2022
General Pump China Inc. 109 256 211 299
Interpump Hydraulics Perù 1.263 1.219 397 356
Interpump Hydraulics Russia 1 - 169 1.068
Hammelmann Russia - - - 5
Interpump Antriebstechnik GmbH - - - -
Benmec - - - -
Totale società controllate 1.373 1.475 777 1.728
(€/000) Debiti Costi
2023 2022 2023 2022
General Pump China Inc. 47 44 558 998
Interpump Hydraulics Perù - 6 8 6
Interpump Hydraulics Russia - 1 - -
Hammelmann Russia - - - -
Interpump Antriebstechnik GmbH 26
Benmec - - - 509
Totale società controllate 47 51 592 1.513

Rapporti con società collegate Il Gruppo non detiene società collegate.

Rapporti con altre parti correlate

Nel 2023 sono imputate a conto economico consulenze prestate da entità collegate ad amministratori e sindaci di società del Gruppo per 51 €/000 (47 €/000 nel 2022). I costi di consulenza sono stati interamente imputati nei costi generali ed amministrativi nel 2023 così come nel 2022. Nei ricavi del 2023 erano presenti ricavi verso società partecipate da soci o amministratori di società del Gruppo per 1.070 €/000 (791 €/000 nel 2022). Inoltre, nel costo del venduto sono presenti acquisti verso società controllate da soci di minoranza o amministratori di società del Gruppo per 5.891 €/000 (6.383 €/000 nel 2022).

35. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Il 31 gennaio 2024 Interpump Group ha annunciato il perfezionamento di un accordo con PGIM Inc. per un Note Purchase and Private Shelf Agreement ("Shelf Facility") di US\$ 300 milioni e la contestuale emissione di un prestito obbligazionario iniziale per € 100 milioni a valere su detto importo, collocato privatamente nelle forme di un US Private Placement.

In particolare, l'accordo di Shelf Facility concede la facoltà e non l'obbligo al Gruppo di emettere nell'arco dei prossimi 3 anni obbligazioni fino ad un massimo complessivo di US\$ 300 milioni, alle stesse condizioni contrattuali negoziate inizialmente, con pricing da definirsi al momento del singolo tiraggio e durata massima di 20 anni.

Contestualmente sono stati emessi in una unica tranche titoli obbligazionari senior unsecured per un importo pari a € 100 milioni con scadenza a 10 anni (gennaio 2034), durata media di 8 anni, a un tasso pari al 4,17%. Tali titoli collocati presso fondi gestiti da Pricoa Private Capital, divisione di private capital di PGIM Inc investment manager globale della compagnia assicurativa statunitense Prudential Financial Inc. pagano una cedola semestrale a tasso fisso, sono privi di rating e non saranno quotati su mercati regolamentati.

Non si segnalano ulteriori eventi successivi al 31 dicembre 2023 meritevoli di essere commentati.

Allegato 1

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

    1. I sottoscritti Fulvio Montipò e Mauro Barani, rispettivamente Amministratore esecutivo e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2023.

    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato di Interpump Group S.p.A. e società controllate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, che riporta un totale attivo consolidato pari a 3.243.963 migliaia di euro, un utile netto consolidato di 277.516 migliaia di euro ed un patrimonio netto consolidato di 1.802.904 migliaia di euro:
    2. a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    4. c) la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 18 marzo 2024

Dott. Fulvio Montipò Dott. Mauro Barani Amministratore esecutivo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

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Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

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Interpump Group S.p.A.

Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023

Indice

Pagina
Interpump Group S.p.A. Relazione sulla gestione dell'esercizio 2023
della Capogruppo
151
Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023
della Capogruppo
Interpump Group S.p.A. 167
Situazione patrimoniale-finanziaria 168
Conto economico 170
Conto economico complessivo 171
Rendiconto finanziario 172
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto 174
Note illustrative al bilancio di Interpump Group S.p.A. 175
1 Informazioni generali 175
2 Principi contabili adottati
2.1 Principi contabili di riferimento 175
2.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni
efficaci dal 1° gennaio 2023
adottati dalla Società
176
2.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni
efficaci dal 1° gennaio 2023 non rilevanti per la Società
177
2.1.3 Principi contabili ed emendamenti non ancora
applicati e non adottati in via anticipata dalla Società
177
2.2 Informazioni settoriali 178
2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera 178
2.4 Immobili, impianti e macchinari 179
2.5 Avviamento 180
2.6 Altre immobilizzazioni immateriali 180
2.7 Impairment di attività 181
2.8 Partecipazioni 182
2.9 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 182
2.10 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie
ed Altre attività 182
2.11 Rimanenze 183
2.12 Capitale sociale ed Azioni proprie 184
2.13 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari,
Debiti finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività) 184
2.14 Passività per benefit ai dipendenti 184
2.15 Imposte sul reddito 186
2.16 Fondi rischi ed oneri 187
2.17 Ricavi 187
2.18 Costi 187
3 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 188
4 Crediti commerciali 188

5 Rimanenze 189
6 Altre attività correnti 189
7 Immobili, impianti e macchinari 190
8 Avviamento 192
9 Altre immobilizzazioni immateriali 193
10 Partecipazioni in società controllate 195
11 Altre attività finanziarie 198
12 Imposte differite attive e passive 199
13 Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari 200
14 Debiti commerciali ed Altre passività correnti 201
15 Fondi rischi ed oneri 201
16 Passività per benefit ai dipendenti 202
17 Altre passività non correnti 204
18 Capitale sociale 204
19 Riserve 210
20 Informazioni sulle attività e passività finanziarie 211
21 Informazioni sui rischi finanziari 212
22 Ricavi 217
23 Altri ricavi netti 217
24 Costi per natura 218
25 Proventi ed oneri finanziari 218
26 Imposte sul reddito 219
27 Utile per azione 220
28 Note al rendiconto finanziario 221
29 Impegni 221
30 Operazioni con parti correlate 221
31 Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 222
32 Proposta all'Assemblea 222
Allegato 1: Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter
del regolamento Consob n.
11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche
ed integrazioni
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
223
di Interpump Group S.p.A. 224

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2023 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

La Società monitora la propria gestione utilizzando alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria della Società, rappresentando inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe, pertanto, non essere omogeneo con quello adottato da altre società e quindi con esse comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici della Società e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine, essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance utilizzati dalla Società sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma dei Ricavi e degli Altri ricavi operativi meno i Costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali, amministrative e generali ed Altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli Ammortamenti, le Svalutazioni e gli Accantonamenti;
  • Posizione Finanziaria Netta: è calcolato come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra gli Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali al netto dei Disinvestimenti;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per la Società ed è dato dalla differenza tra il Flusso di cassa dalle attività operative ed il Flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio netto e Posizione Finanziaria Netta, inclusi i Debiti per acquisto di partecipazioni.

Interpump Group S.p.A. presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

L'attività di Interpump Group S.p.A. è consistita, come negli esercizi precedenti, oltre che nell'ordinaria attività industriale, nel coordinamento strategico e gestionale del Gruppo, nella ricerca dell'ottimizzazione dei flussi finanziari di Gruppo e nell'attività di ricerca e selezione di acquisizioni di partecipazioni con lo scopo di accelerare la crescita del Gruppo stesso. Rientrano in questa strategia di crescita per linee esterne le acquisizioni effettuate nel 2023 di IPG Mouldtech India Pvt Ltd., di I.MEC. S.r.l. e del Gruppo Waikato. Per una più completa disamina di queste operazioni si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2023.

Andamento reddituale

Dopo un inizio del 2023 migliore del previsto, supportato dal calo dei prezzi dell'energia e dalla riapertura della Cina, le prospettive economiche internazionali restano incerte, dominate da tensioni geopolitiche, per le quali non si prospetta un'imminente soluzione, e da condizioni finanziarie ancora restrittive per imprese e consumatori.

I listini delle materie prime energetiche sembrano per il momento mantenersi su un sentiero discendente; sebbene la dimensione dell'offerta e delle scorte abbia favorito una diminuzione delle quotazioni, tuttavia gli scambi internazionali hanno continuato a mostrare una certa debolezza.

I principali indicatori globali sui nuovi ordinativi all'export mostrano ulteriori possibili riduzioni nei prossimi mesi.

La dinamica dell'economia globale è eterogenea. Nel terzo trimestre il Pil in Cina e negli Stati Uniti ha segnato una decisa accelerazione. L'economia cinese resta tuttavia caratterizzata dalla fragilità del settore immobiliare e dall'elevato debito del settore privato. Nello stesso periodo, in Europa l'attività economica, su cui ha inciso l'effetto asimmetrico della crisi energetica legata al conflitto tra Russia e Ucraina, è rimasta stagnante. In tutti i principali Paesi si è continuato ad assistere ad una contrazione generalizzata dell'inflazione, che ha riflesso principalmente il calo delle quotazioni delle materie prime energetiche, accompagnata da condizioni del mercato del lavoro ancora solide.

L'inflazione di fondo, tenuta sotto controllo dalla restrizione delle politiche monetarie e da una crescita salariale ancora moderata, ha invece continuato a seguire un percorso di rientro più graduale. La fase di aumento dei tassi di interesse ufficiali da parte della Banca Centrale degli Stati Uniti (FED) e della Banca Centrale Europea (BCE) dovrebbe essere sostanzialmente conclusa. L'incertezza che caratterizza lo scenario internazionale, tuttavia, resta elevata e non si possono escludere nuovi incrementi dei prezzi qualora il costo dell'energia torni ad essere un fattore di rischio, risentendo anche delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

L'inflazione ha registrato a dicembre nell'area Euro un aumento e tale tendenza potrebbe protrarsi nella prima parte del 2024. Gli ultimi dati sembrano confermare la previsione della BCE secondo cui l'indice dei prezzi al consumo, dopo avere raggiunto un minimo a novembre, dovrebbe stabilizzarsi nel corso del 2024 ancora al di sopra del target del 2% per poi decelerare nuovamente nell'anno successivo.

Per la Società, si conferma una limitata esposizione nei paesi coinvolti dal conflitto Russia – Ucraina; nel corso del 2023 sono stati registrati ricavi per 2,1 milioni di euro verso clienti dei paesi di Russia, Bielorussia ed Ucraina (3,1 milioni di euro nel 2022) ed al 31 dicembre 2023 non vi sono crediti aperti (nessun credito aperto anche al 31 dicembre 2022).

In questo quadro macro e microeconomico complesso ed incerto, la Società continua a dimostrare la propria capacità di gestire in maniera efficiente la propria capacità industriale.

Interpump Group S.p.A. ha realizzato ricavi netti per 117,2 milioni di euro (124,6 milioni di euro nel 2022). L'analisi per area geografica dei ricavi delle vendite e delle prestazioni è esposta in sede di commento di tale voce nelle note al bilancio.7

Il costo del venduto ha rappresentato il 63,3% dei ricavi (60,7% nel 2022). I costi di produzione, che sono ammontati a 37,1 milioni di euro (37,2 milioni di euro nel 2022), sono stati il 31,6% dei ricavi (29,9% nel 2022). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti acquistati sul mercato, comprensivi della variazione delle rimanenze, sono stati pari a 37,2 milioni di euro pari al 31,7% dei ricavi (38,4 milioni di euro nel 2022).

Le spese commerciali sono state pari a 6,2 milioni di euro (6,7 milioni di euro nel 2022) ed hanno diminuito la loro incidenza sui ricavi di 0,1 punti percentuali rispetto al 2022.

Le spese generali ed amministrative sono state pari a 22,5 milioni di euro (22,2 milioni di euro nel 2022) ed hanno aumentato la loro incidenza sui ricavi di 1,4 punti percentuali rispetto al 2022.

Il costo del personale dipendente è stato pari a 28,7 milioni di euro (28,9 milioni di euro nel 2022) per un numero medio di 455 dipendenti (453 dipendenti nel 2022). Il costo pro-capite è risultato in leggera diminuzione rispetto a quello dell'anno precedente (-1,1%). La Società ha, inoltre, impiegato un numero medio di 28 lavoratori interinali (40 lavoratori interinali nel 2022) per un costo di 1,4 milioni di euro (1,9 milioni di euro nel 2022).

La riconciliazione del conto economico per ottenere i risultati intermedi è la seguente:

2023 % su 2022 % su
(€/000) ricavi (€/000) ricavi
Utile ordinario prima dei componenti finanziari 91.265 116.231
Dividendi (77.532) (85.586)
Perdita di valore di partecipazioni 4.945 7
Utile operativo (EBIT) 18.678 15,9% 30.652 24,6%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 6.214 5.998
Margine operativo lordo (EBITDA) 24.892 21,2% 36.650 29,4%

Il risultato operativo (EBIT) è stato di 18,7 milioni di euro, pari al 15,9% dei ricavi, a fronte dei 30,7 milioni di euro del 2022 (24,6% dei ricavi) che risultava condizionato da altri ricavi relativi all'effetto dell'aggiustamento del prezzo relativo all'acquisto di partecipazioni (8.807 €/000).

L'EBITDA (margine operativo lordo) è stato di 24,9 milioni di euro, pari al 21,2% dei ricavi a fronte dei 36,7 milioni di euro del 2022 che rappresentava il 29,4% dei ricavi.

L'esercizio al 31 dicembre 2023 si è chiuso con un utile netto di 76,1 milioni di euro (102,1 milioni di euro nel 2022), influenzato dall'incremento degli oneri finanziari dovuti all'aumento dei tassi d'interesse ufficiali occorsi durante l'anno. I dividendi da società controllate iscritti a conto economico sono stati 77,5 milioni di euro nel 2023 e 85,6 milioni di euro nel 2022.

Le imposte di periodo risultano positivamente influenzate dallo storno di imposte precedentemente stanziate per 6,1 milioni di euro, a seguito della risposta favorevole ad un interpello presentato dalla Società all'Agenzia delle Entrate nel corso del 2023, e dallo stanziamento per imposte differite per 2,1 milioni di euro sulle perdite fiscali del periodo.

Situazione patrimoniale

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi.

31/12/2023 % 31/12/2022 %
(€/000) (€/000)
Crediti verso clienti 16.927 19.211
Magazzino netto 31.843 33.131
Altre attività correnti 40.566 55.832
Debiti verso fornitori (14.789) (21.214)
Debiti tributari a breve termine (234) (18.543)
Quota a breve termine per fondi e rischi - (30)
Altre passività a breve (8.413) (9.053)
Capitale circolante netto operativo 65.900 5,5 59.334 5,1
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 40.509 42.616
Avviamento 44.537 44.537
Partecipazioni 1.020.959 944.022
Altre immobilizzazioni finanziarie 38.785 78.480
Altre attività non correnti 10.810 7.803
Passività per benefit a dipendenti (3.775) (4.138)
Quota a medio/lungo termine per fondi e rischi (8.231) (8.272)
Altre passività a medio/lungo termine (2.980) (1.381)
Totale immobilizzazioni nette 1.140.614 94,5 1.103.667 94,9
Totale capitale investito 1.206.514 100,0 1.163.001 100,0
Finanziato da:
Totale patrimonio netto 656.362 54,4 604.893 52,0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (88.280) (188.778)
Debiti bancari 5.242 2.519
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 233.343 257.042
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide) a breve termine 150.305 12,5 70.783 6,1
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 399.847 33,1 487.325 41,9
Totale fonti di finanziamento 1.206.514 100,0 1.163.001 100,0

Lo schema riclassificato della situazione patrimoniale-finanziaria adottato permette di apprezzare la solidità patrimoniale della Società, evidenziando la capacità della stessa di mantenere un equilibrio finanziario nel medio/lungo termine.

Investimenti

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a 3,6 milioni di euro (7,0 milioni di euro nel 2022) e sono dovuti al normale rinnovo ed ammodernamento degli impianti e delle attrezzature. La differenza con gli investimenti indicata nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Le immobilizzazioni immateriali hanno avuto un incremento di 0,6 milioni (0,9 milioni di euro nel 2022), quasi interamente relativo ai costi di sviluppo prodotto capitalizzati.

Finanziamenti

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023 è stata di 550,2 milioni di euro (558,1 milioni di euro al 31/12/2022). Nella successiva tabella si può notare la movimentazione del periodo:

2023 2022
(€/000) (€/000)
Posizione finanziaria netta iniziale (558.108) (579.700)
Cash flow reddituale generato 721 32.748
Quota capitale canoni di leasing
pagati
(824) (852)
Liquidità generata (assorbita) dal capitale circolante commerciale (1.836) (4.017)
Liquidità generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti (9.511) 4.923
Investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali (4.839) (7.448)
Proventi finanziari incassati 6.577 1.294
Altri (999) (1.728)
Free cash flow (10.711) 24.920
Incasso (Pagamento) per la cessione (l'acquisto) di partecipazioni (38.961) (5.301)
Acquisto azioni proprie - (94.793)
Incassi per la vendita di azioni proprie per stock option 2.246 63.027
Quota capitale canoni di leasing pagati 824 852
Quota capitale nuovi contratti di leasing sottoscritti (127) (163)
Rimisurazione ed estinzione anticipata di contratti di leasing 34 (148)
Dividendi incassati 77.547 85.579
Dividendi pagati (32.300) (29.802)
Variazione altre immobilizzazioni finanziarie (1.324) (436)
Rimborsi (Erogazioni) di finanziamenti da (a) società controllate 10.728 (22.143)
Liquidità netta generata (impiegata) 7.956 21.592
Posizione finanziaria netta finale (550.152) (558.108)

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

31/12/2023 31/12/2022 01/01/2022
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 88.280 188.778 135.514
Debiti finanziari correnti (esclusa la parte corrente
del debito finanziario non corrente) (6.042) (3.367) (901)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (232.543) (256.194) (200.624)
Indebitamento finanziario corrente netto (150.305) (70.783) (66.011)
Debiti finanziari non correnti (399.847) (487.325) (513.689)
Posizione finanziaria netta (550.152) (558.108) (579.700)
Impegno per acquisto partecipazioni - - -
Totale indebitamento finanziario netto (550.152) (558.108) (579.700)

Al 31 dicembre 2023 tutti i covenant dei finanziamenti risultano ampiamente rispettati.

Rapporti con le società controllate

La Società opera anche attraverso società controllate con le quali intrattiene rapporti commerciali e finanziari a normali condizioni di mercato. Nella tabella si riporta il dettaglio di detti rapporti (importi espressi in €/000).

Crediti commerciali Ricavi
31/12/2023 31/12/2022 2023 2022
Società controllate:
GP Companies Inc. 3.659 5.133 24.506 33.677
NLB Corporation Inc. 811 772 3.852 2.782
Interpump Hydraulics India Ltd 835 291 1.418 686
Interpump Hydraulics Brasil 171 30 655 221
Muncie Power Inc. 120 102 511 339
IMM Hydraulics S.p.A. 169 154 398 372
Inoxpa Solutions France Sas 21 24 387 31
Inoxpa S.A. 18 77 245 171
Inoxpa Ltd - - 226 388
General Pump China Inc. 108 247 197 214
Inoxpa Italia S.r.l. 137 82 192 105
Inoxpa South Africa 1 44 186 115
Hammelmann S.L. 48 28 179 106
Inoxihp S.r.l. 50 45 147 169
GS-Hydro UK Ltd 28 33 109 110
Pioli S.r.l. - - 88 91
Interpump South Africa Pty Ltd 1 27 87 31
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. 10 9 67 33
GS-Hydro Piping Systems Co. Ltd 11 15 45 49
Improved Solutions Unipessoal Ltda 3 2 43 4
GS-Hydro Korea Ltd - 14 43 45
GS-Hydro Austria Gmbh 10 12 40 43
Interpump Hydraulics S.p.A. 67 51 31 26
GS-Hydro S.A.U 8 32 31 37
Inoxpa Colombia Sas 20 - 30 14
GS-Hydro Benelux B.V. 8 11 30 35
SIT S.p.A. - 2 29 29
Interpump Hydraulics (UK) Ltd - - 29 17
GS-Hydro Sp Z O O 7 9 28 30
GS-Hydro Denmark AS 6 7 23 22
Inoxpa Ukraine - - 15 6
Walvoil S.p.A. 23 26 14 11
Inoxpa Skandinavien A/S - - 13 -
Hydroven S.r.l. 6 2 12 5
Eurofluid Hydraulic S.r.l. 1 - 11 -
Interpump Piping GS S.r.l. 6 6 10 10
GS-Hydro Singapore Pte Ltd 2 3 7 8
Hammelmann Australia Pty Ltd - - 6 23

Crediti commerciali Ricavi
31/12/2023 31/12/2022 2023 2022
Società controllate:
GS-Hydro Ab 1 3 5 11
GS-Hydro U.S. Inc. 1 11 5 6
Servizi Industriali S.r.l. 3 - 5 5
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda 1 2 4 4
Inoxpa Solutions Moldova - - 4 -
Hammelmann GmbH 6 13 3 55
Tubiflex S.p.A. 1 2 3 3
Tekno Tubi S.r.l. 1 1 3 2
Unidrò Contarini Sarl 2 - 2 3
Reggiana Riduttori S.r.l. 8 7 2 -
Interpump Hydraulics Middle East FZE - - 2 4
Transtecno S.r.l. 2 2 2 2
GS-Hydro System GmbH - 1 1 3
Interpump Fluid Solutions Germany GmbH - - 1 -
I.Mec
S.r.l.
2 - 1 -
Transtecno BV - - 1 -
White Drive Motors and Steering LLC 8 8 - -
White Drive Motors and Steering Sp. Z O O 5 5 - -
Oleodinamica Panni S.r.l. 2 2 - -
Contarini Leopoldo S.r.l. 2 1 - -
White Drive Motors and Steering GmbH 1 1 - -
Waikato Holding Limited 1 - - -
Walvoil Fluid Power Korea Llc - - - 10
Hydrocar Chile S.A. - - - 4
Totale 6.412 7.349 33.984 40.167

Debiti commerciali Costi
31/12/2023 31/12/2022 2023 2022
Società controllate:
Pioli S.r.l. 187 346 1.090 1.329
Interpump Hydraulics S.p.A. 149 161 398 386
Hammelmann GmbH 23 71 225 118
SIT S.p.A. 69 59 208 231
IMM Hydraulics S.p.A. 29 140 187 396
Walvoil S.p.A. 26 49 186 94
Improved Solutions Unipessoal Ltda - - 70 -
Inoxpa Italia S.r.l. 33 27 67 58
General Pump China Inc. 19 20 48 96
Hydroven S.r.l. 16 7 47 18
GP Companies Inc. 9 10 42 73
Inoxihp S.r.l. 20 20 38 24
Transtecno S.r.l. 6 46 26 54
Servizi Industriali S.r.l - - 10 -
Inoxpa Ltd - 8 8 33
Contarini Leopoldo S.r.l. 1 - 1 -
Interpump Hydraulics India Ltd 17 22 - -
Interpump Hydraulics (UK) Ltd 4 - - -
NLB Corporation Inc. - - - 7
Inoxpa Solutions France Sas - - - 1
Inoxpa S.A. - 2 - -
Totale 608 988 2.651 2.918

La Società risulta debitrice nei confronti di Interpump Piping GS S.r.l. per 2 €/000 (creditrice di 19 €/000 nel 2022) per l'adesione al consolidato fiscale attivato a partire dal 2018 e rinnovato nel 2021.

I rapporti di natura finanziaria sono i seguenti (importi espressi in €/000):

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2023 31/12/2022 2023 2022
Società controllate:
IMM Hydraulics S.p.A. 22.000 29.000 1.136 384
Interpump Hydraulics S.p.A. 11.000 31.000 1.107 450
White Drive Motors and Steering LLC - 17.000 621 116
Muncie Power Inc. 8.145 11.252 484 53
Waikato Holding Limited - - 333 -
Tubiflex S.p.A. 10.000 3.000 233 3
White Drive Motors and Steering GmbH 4.000 4.000 203 56
Hydra Dyne Technology Inc. 8.308 10.000 186 195
Interpump Piping GS S.r.l. 1.000 4.000 113 67
GS-Hydro Korea Ltd 2.100 2.100 63 63
Tekno Tubi S.r.l. 310 1.760 54 30
Transtecno S.r.l. - 3.037 31 62

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2023 31/12/2022 2023 2022
Società controllate:
Inoxihp S.r.l. 633 1.687 19 30
GS-Hydro UK Ltd 390 490 18 6
Unidrò Contarini Sarl - 100 1 2
Reggiana Riduttori S.r.l. - - - 24
Totale 67.886 118.426 4.602 1.541

Al 31 dicembre 2023 i finanziamenti intercompany erano indicizzati all'Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread che oscillava nel range di 100 punti base e 200 punti base oppure erano a tasso fisso con un range che oscillava dall'1,50% al 4,50%. Al 31 dicembre 2023 i crediti per interessi ancora da incassare ammontavano a 869 €/000 (683 €/000 al 31 dicembre 2023) ed avevano il seguente dettaglio:

Crediti per interessi
31/12/2023 31/12/2022
Società controllate:
IMM Hydraulics S.p.A. 298 162
Interpump Hydraulics S.p.A. 193 246
Tubiflex S.p.A. 111 3
Muncie Power Inc. 109 -
White Drive Motors and Steering GmbH 61 15
Hydra Dyne Technology Inc. 43 49
Interpump Piping GS S.r.l. 21 25
GS-Hydro Korea Ltd 16 16
Tekno Tubi S.r.l. 8 12
GS-Hydro UK 5 3
Inoxihp S.r.l. 4 7
White Drive Motors and Steering LLC - 116
Transtecno S.r.l. - 14
Teknova S.r.l.
(liquidata)
- 12
Reggiana Riduttori S.r.l. - 3
Totale 869 683

I dividendi rilevati nel conto economico sono stati i seguenti (importi espressi in €/000):

Crediti per dividendi Dividendi
31/12/2022 2023 2022
- 22.500 30.000
- 20.000 15.000
- 16.250 26.000
- 10.000 10.000
- 4.169 2.426

Crediti per dividendi Dividendi
31/12/2023 31/12/2022 2023 2022
NLB Corporation Inc. - - 3.653 -
Servizi Industriali S.r.l. - - 960 960
Transtecno S.r.l. - - 1.200
Tubiflex S.p.A. 1.280 1.280 - -
Walvoil Fluid Power Pvt Ltd - - - -
Totale 1.280 1.280 77.532 85.586

Operazioni con parti correlate

La Società espone in bilancio, in applicazione dell'IFRS 16, debiti finanziari fruttiferi di interessi per 2.122 miglia di euro (2.756 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) ed oneri finanziari dovuti all'attualizzazione del debito per affitti con parti correlate pari a 106 migliaia di euro (18 migliaia di euro al 31 dicembre 2022). Sono stati, inoltre, imputati a conto economico altri costi per 12 migliaia di euro (12 migliaia di euro anche nel 2022).

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

Esposizione a rischi ed incertezze e Fattori di rischio finanziario

La Società è esposta ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali la Società opera sono mercati mondiali di nicchia e pertanto di contenute dimensioni con pochi concorrenti rilevanti. Tali caratteristiche dei mercati costituiscono una forte barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economie di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. La Società vanta posizioni di leadership mondiale che mitigano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

L'attività della Società è esposta a vari rischi finanziari: rischio di mercato (comprensivo del rischio di tasso di cambio e del rischio di tasso di interesse), rischio di credito e rischio di liquidità. Il programma di gestione dei rischi è basato sull'imprevedibilità dei mercati finanziari ed ha l'obiettivo di minimizzare gli eventuali impatti negativi sulle performance finanziarie della Società. Interpump Group S.p.A. può utilizzare strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio ed al rischio di tasso di interesse. La Società non detiene strumenti finanziari derivati di carattere speculativo, secondo quanto stabilito dalla procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

(a) Rischi di mercato

(i) Rischio di tasso di cambio

La Società opera a livello internazionale ed è esposta principalmente al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano. La Società, infatti, fattura in dollari alle proprie controllate americane e anche ad un importante cliente americano. Attualmente la politica della Società è quella di non coprire le transazioni in valuta ricorrenti e di coprire, eventualmente, solo le esposizioni non ricorrenti o in termini di ammontare o in termini di frequenza temporale con cui avvengono.

(ii) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica della Società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni).

(b) Rischio di credito

La Società non ha significative concentrazioni di crediti. È politica della Società di vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. La Società storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

(c) Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business della Società, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica della Società avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere utilizzate con brevi preavvisi.

(d) Rischio di prezzo e di cash flow

La Società è soggetta al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, alluminio, acciaio inossidabile ed acciaio. La politica della Società è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni con i fornitori a medio periodo oppure con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione. Nel 2023 l'indice delle quotazioni delle materie prime non energetiche si è stabilizzato dopo i forti incrementi registrati nel corso del 2022, mantenendo comunque livelli record rispetto al periodo pre-Covid. Nonostante le problematiche nelle catene di approvvigionamento riscontrate nel 2022 siano state superate, la Società ha deciso talvolta di effettuare acquisti di lotti più consistenti al fine di garantirsi la disponibilità del materiale necessario nei processi produttivi. La Società, inoltre, monitora costantemente l'andamento di queste materie prime cercando di adottare le politiche più efficaci per ridurre la propria esposizione al rischio.

I ricavi ed il cash flow dell'attività operativa della Società risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi in maniera limitata.

(e) Rischio connesso ai cambiamenti climatici

In vista della prossima entrata in vigore del "bilancio integrato", sono stati pubblicati in giugno 2023 due principi che stabiliscono i requisiti fondamentali per l'informativa finanziaria relativa alla sostenibilità (IFRS S1) e la disclosure di informazioni relative all'esposizione dei rischi e alle opportunità specifiche per il clima (IFRS S2), a partire dagli esercizi iniziati al 1° gennaio 2024. Tali impatti sono tenuti in considerazione dalla Società nell'applicazione dei principi contabili internazionali qualora significativi, valutandone gli effetti, sia in applicazione dei singoli principi contabili, sia sulla continuità aziendale. In tale contesto si evidenzia che per la Società non sono stati rilevati rischi significativi dall'applicazione dei singoli principi e non sono emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o condizioni che possano mettere in discussione la capacità di operare in continuità aziendale. In particolare, la Società monitora costantemente le più recenti normative in materia di temi legati al clima. Al momento non risulta sia stata approvata alcuna normativa che abbia impatto diretto sulla Società che adeguerà le

assunzioni chiave utilizzate nei calcoli del valore d'uso e la sensibilità alle variazioni delle ipotesi qualora fosse necessaria una modifica.

Ambiente, salute e sicurezza

La Società effettua solo produzioni meccaniche e assemblaggi di componenti, senza emissioni di sostanze inquinanti nell'ambiente. Il processo produttivo avviene nel pieno rispetto della normativa vigente. La Società è esposta ai rischi connessi alle tematiche della salute, della sicurezza sul lavoro e dell'ambiente tipici di una Società che svolge attività produttive e commerciali in diversi contesti geografici.

La Società in tema di ambiente e salute e sicurezza sul lavoro applica le norme internazionali ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001.

La Società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta rispetto alla presente. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, redatta secondo i GRI Standards e sottoposta ad esame limitato da parte di PwC S.p.A., è disponibile sul sito internet della Società.

Altre informazioni

Nel corso del 2023 sono stati portati a termine 3 nuovi progetti di cui 1 relativo a nuovi componenti meccanici per pompe ad altissima pressione destinate all'industria water cutting, l'altro relativo all'ottimizzazione dell'utilizzo della materia prima in produzione; sono inoltre stati aperti 7 nuovi progetti.

La Società nel corso dell'esercizio 2023 ha svolto attività che si configurano tra quelle riconducibili ai criteri di ammissibilità previsti dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019 e s.m.i.) ed in tal senso ha dedicato un significativo impegno delle proprie risorse alla realizzazione di progetti relativi all'acquisizione di nuove conoscenze e nuove competenze tecniche per lo sviluppo di:

  • innovative soluzioni tecniche specifiche per il settore Food e Pharma;
  • una sperimentale e precompetitiva famiglia di omogeneizzatori ad alte performances ed elevata affidabilità nel tempo;
  • sperimentali e precompetitive macchine di piccola taglia con design ottimizzato al fine di massimizzare le performances in unione a compattezza e basse potenze;
  • sperimentali ed innovative soluzioni di prodotto volte a completare e ad ampliare la gamma di prodotti offerti dall'azienda superando i risultati già conseguiti ed il livello tecnologico delle soluzioni proposte utilizzando nuovi materiali e nuovi trattamenti;
  • sperimentali soluzioni tecniche che consentono l'offerta di un nuovo servizio di controllo e monitoraggio remotizzati finalizzato alla manutenzione predittiva per pompe di grande valore applicate al settore tessuto-non tessuto;
  • analisi e definizioni progettuali propedeutiche alla realizzazione di nuove pompe E-pack destinate all'area legata all'elettrificazione.

Si confida che l'esito positivo di tali innovazioni possa generare buoni risultati in termini di ricavi con ricadute favorevoli sull'economia dell'azienda.

Per le attività di R&S la Società intende avvalersi del credito di imposta previsto dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019 art. 1 comma 198/209) come modificata dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020 art. 1 comma 1064 e s.m.i.); nel 2023 tale credito d'imposta è ammontato a circa 24 €/000 (42 €/000 nel 2022).

La strategia della Società, nei prossimi anni, sarà sempre quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotto sono stati capitalizzati in ragione della loro utilità pluriennale e sono ammontati per il 2023 a 501 migliaia di euro, mentre quelli spesati a conto economico sono ammontati a 278 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2023, la Società deteneva in portafoglio n. 1.908.863 azioni pari al 1,753% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 38,7871.

Relativamente ai piani di stock options ed alle azioni della Società e delle società controllate detenute dagli amministratori, sindaci e direttori generali si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Informiamo che la Società non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento e che la società "Leila Montipo' e Sorelle S.A.p.A.", costituita in data 6 novembre 2020, che detiene una partecipazione di controllo ai sensi dell'art. 2359, comma 2 del Codice Civile in "Gruppo IPG Holding S.p.A.", è la società tenuta alla redazione del bilancio consolidato del gruppo più grande non ricorrendo i casi di esonero di cui all'art. 27 del D. Lgs. 127 del 09-04-1991: il bilancio che include i dati della Interpump Group S.p.A. e delle sue società controllate è predisposto secondo i principi IAS/IFRS ed è disponibile presso il registro delle imprese di Milano.

"Leila Montipo' e Sorelle S.A.p.A." non svolge attività di direzione e coordinamento della partecipata "Gruppo IPG Holding S.p.A." né è soggetta essa stessa a tale attività di direzione e coordinamento.

"Gruppo IPG Holding S.p.A." redige a sua volta, in forma volontaria, il bilancio consolidato nonostante a decorrere dall'esercizio 2021 non ne sia più tenuta, in quanto tale obbligo ricade sulla sua controllante società "Leila Montipo' e Sorelle S.A.p.A.".

"Gruppo IPG Holding S.p.A." non svolge attività di direzione e coordinamento della partecipata Interpump Group S.p.A. né è soggetta essa stessa a tale attività di direzione e coordinamento.

Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Dopo il 31 dicembre 2023 non sono avvenute operazioni atipiche o non usuali che richiedano variazioni al presente bilancio di esercizio.

L'anno 2023, a fronte di un'economia stazionaria, si è concluso osservando una riduzione dell'inflazione sia nell'Eurozona che negli Stati Uniti. Per il 2024 si prospetta un calo ulteriore dell'inflazione, un indebolimento del mercato del lavoro ed un rallentamento dell'economia; si prevedono andamenti divergenti della crescita economica e la tesa situazione geopolitica offre un ampio potenziale di volatilità dei prezzi. In questo quadro internazionale molto complesso la Società confida di consolidare nell'esercizio in corso i buoni risultati conseguiti nell'esercizio appena trascorso.

Si sottolinea che in data 31 gennaio 2024 è stato annunciato il perfezionamento di un accordo con PGIM Inc. per un Note Purchase and Private Shelf Agreement ("Shelf Facility") pari a 300 milioni di dollari americani e la contestuale emissione di un prestito obbligazionario iniziale

pari a 100 milioni di euro a valere su detto importo, collocato privatamente nelle forme di un US Private Placement.

In particolare, l'accordo di Shelf Facility concede la facoltà - e non l'obbligo – alla Società di emettere nell'arco dei prossimi 3 anni (o salvo eventuali futuri rinnovi) obbligazioni fino ad un massimo complessivo di 300 milioni di dollari americani (o euro equivalenti al netto dell'importo di cui al prestito obbligazionario iniziale), alle stesse condizioni contrattuali negoziate inizialmente, con pricing da definirsi al momento del singolo tiraggio e durata massima di 20 anni.

Contestualmente sono stati emessi in un'unica tranche titoli obbligazionari senior unsecured per un importo pari a 100 milioni di euro con scadenza a 10 anni (gennaio 2034), durata media di 8 anni, ad un tasso pari al 4,17%. Tali titoli - collocati presso fondi gestiti da Pricoa Private Capital, divisione di private capital di PGIM Inc investment manager globale della compagnia assicurativa statunitense Prudential Financial Inc. - pagheranno una cedola semestrale a tasso fisso, sono privi di rating e non saranno quotati su mercati regolamentati.

Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 76.053.887 e proponiamo di:

  • destinare l'utile netto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sottoscritto e versato;
  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria formata da utili, attribuendo un dividendo di € 0,32 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter, comma 2 del Codice Civile.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 18 marzo 2024

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente esecutivo

Progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INTERPUMP GROUP S.p.A.

Sede Legale: S. Ilario d'Enza (RE) Via E. Fermi, 25 Capitale Sociale: € 56.617.232,88 Codice fiscale e n. iscrizione Registro Imprese 11666900151 Partita IVA 01682900350

Situazione patrimoniale-finanziaria

Euro Note 31/12/2023 31/12/2022
ATTIVITA'
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3 88.280.082 188.778.032
Crediti commerciali 4, 20 16.926.865 19.210.939
Crediti per dividendi 20 1.279.700 1.279.700
Rimanenze 5 31.842.597 33.130.883
Crediti tributari 4.113.745 1.110.454
Attività finanziarie correnti 11, 20 29.100.692 39.945.489
Altre attività correnti 6, 20 6.072.054 13.496.074
Totale attività correnti 177.615.735 296.951.571
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7 37.244.125 39.390.277
Avviamento 8 44.536.997 44.536.997
Altre immobilizzazioni immateriali 9 3.265.813 3.225.754
Partecipazioni in società controllate 10 1.020.959.070 944.022.399
Altre attività finanziarie 11, 20 38.784.744 78.480.012
Crediti tributari 1.419.643 499.194
Imposte differite attive 12 9.377.871 7.285.608
Altre attività non correnti 11.900 18.190
Totale attività non correnti 1.155.600.163 1.117.458.431
Totale attività 1.333.215.898 1.414.410.002

Euro Note 31/12/2023 31/12/2022
PASSIVITA'
Passività correnti
Debiti commerciali 14, 20 14.788.655 21.213.534
Debiti bancari 13, 20 5.242.086 2.518.765
Debiti finanziari fruttiferi di interessi
(quota corrente) 13, 20 233.343.505 257.041.651
Debiti tributari 234.142 18.543.360
Altre passività correnti 14, 20 8.138.231 8.930.722
Ratei e risconti passivi 274.522 122.682
Fondi rischi ed oneri 15 - 30.000
Totale passività correnti 262.021.141 308.400.714
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 13, 20 399.846.593 487.325.108
Passività per benefit ai dipendenti 16 3.775.161 4.137.969
Imposte differite passive 12 680.421 705.929
Altre passività non correnti 17 2.300.053 674.689
Fondi rischi ed oneri 15 8.230.452 8.272.100
Totale passività non correnti 414.832.680 501.115.795
Totale passività 676.853.821 809.516.509
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 18 55.624.624 55.583.544
Riserva legale 19 11.323.447 11.323.447
Riserva sovrapprezzo azioni 18 46.883.075 39.348.601
Riserva per rimisurazione piani a benefici definiti 19 (2.114.858) (2.069.261)
Altre riserve 19 544.645.789 500.707.162
Totale patrimonio netto 656.362.077 604.893.493
Totale patrimonio netto e passività 1.333.215.898 1.414.410.002

Conto economico

Euro Note 2023 2022
Ricavi 22 117.224.247 124.644.799
Costo del venduto 24 (74.252.740) (75.671.823)
Utile lordo industriale 42.971.507 48.972.976
Altri ricavi netti 23 4.598.464 11.232.391
Spese commerciali 24 (6.220.702) (6.670.588)
Spese generali ed amministrative 24 (22.471.647) (22.230.006)
Perdita di valore di attività 9, 10 (5.056.467) (315.055)
Altri costi operativi 24 (87.509) (344.540)
Dividendi 10 77.531.823 85.585.838
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 91.265.469 116.231.016
Proventi finanziari 25 6.983.402 2.808.292
Oneri finanziari 25 (29.774.773) (6.491.148)
Risultato di periodo prima delle imposte 68.474.098 112.548.160
Imposte sul reddito 26 7.579.789 (10.458.646)
Utile netto del periodo 76.053.887 102.089.514
Utile per azione base 27 0,711 0,967
Utile per azione diluito 27 0,709 0,965

Conto economico complessivo

(€/000) Note 2023 2022
Utile netto (A) 76.054 102.089
Utili (perdite) che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile del periodo
Utili (perdite) derivanti dalla rimisurazione dei piani
a benefici
definiti
(60) 619
Imposte relative 14 (148)
Totale altri utili (perdite) complessivi che non
saranno
successivamente riclassificati nell'utile del
periodo,
al netto dell'effetto fiscale (B) 19 (46) 471
Utile netto complessivo (A) + (B) 76.008 102.560

Rendiconto finanziario

(€/000) Note 2023 2022
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 68.474 112.548
Rettifiche per componenti non monetarie:
Minusvalenze (Plusvalenze) da cessione di immobilizzazioni (12) 47
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed
immateriali
24 6.141 5.992
Costi registrati a conto economico relativi alle stock options,
che non comportano uscite monetarie per la Società
24 4.978 4.722
Perdita (Ripristini) di valore di attività 10 4.945 7
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti
a passività per benefit ai dipendenti
(588) (208)
Dividendi a conto economico 10 (77.532) (85.586)
Oneri (Proventi) finanziari netti 25 22.791 3.683
29.197 41.205
(Incremento) Decremento dei crediti commerciali e delle altre attività
correnti
4,6 5.414 (6.858)
(Incremento) Decremento delle rimanenze 5 1.288 (7.338)
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali ed altre passività
correnti 4,14 (18.049) 15.102
Imposte pagate 26 (2.629) (5.944)
Interessi passivi pagati 25 (25.665) (3.162)
Differenze cambio realizzate (182) 649
Liquidità netta dalle attività operative (10.626) 33.654
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisto di partecipazioni al netto delle azioni proprie
cedute 10 (38.961) (5.301)
Esborsi per acquisto di azioni proprie - (94.793)
Incassi per vendita di azioni proprie per stock options 18 2.246 63.027
Investimenti in immobili, impianti e macchinari 7 (4.427) (6.721)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 7 72 36
Incremento in immobilizzazioni immateriali 9 (484) (763)
Proventi finanziari incassati 25 6.577 1.294
Altri (1.324) (436)
Liquidità netta generata (utilizzata) dall'attività di investimento (36.301) (43.657)

(€/000) Note 2023 2022
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Dividendi incassati 10 77.547 85.579
Dividendi pagati 19 (32.300) (29.802)
(Erogazioni) Rimborsi di finanziamenti infragruppo al netto delle azioni
proprie cedute
11 10.728 (22.143)
Erogazioni (Rimborsi) di finanziamenti 13 (113.177) 27.508
Pagamento di canoni di leasing finanziario (quota capitale) (824) (852)
Altri 1.732 564
Liquidità nette generate (utilizzate) dall'attività di finanziamento (56.294) 60.854
Incremento (decremento) netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
(103.221) 50.851
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 28 186.259 135.408
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 28 83.038 186.259

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 28.

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto (€/000 )

Riserva da
rimisurazione
Not
e
Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
piani a
benefici
definiti
Altre
riserve
Totale
patrimonio
netto
Saldi al 1° gennaio 2022 55.327 11.323 66.119 (2.540) 428.533 558.762
Dividendi distribuiti - - - - (29.658) (29.658)
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili
a dipendenti di Interpump Group S.p.A.
- - 4.722 - - 4.722
Contabilizzazione fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili a dipendenti
di imprese controllate - - 273 - - 273
Acquisto azioni proprie (1.082) - (94.793) - 1.082 (94.793)
Vendita di azioni proprie ai beneficiari di stock options 1.339 - 63.027 - (1.339) 63.027
Utile netto complessivo dell'esercizio - - - 471 102.089 102.560
Saldi al 31 dicembre 2022 18, 19 55.584 11.323 39.348 (2.069) 500.707 604.893
Dividendi distribuiti - - - - (32.074) (32.074)
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili
a dipendenti di Interpump Group S.p.A.
- - 4.978 - - 4.978
Contabilizzazione fair value
delle stock option assegnate ed esercitabili a dipendenti
di imprese controllate
- - 311 - - 311
Vendita di azioni proprie ai beneficiari di stock options 41 - 2.246 - (41) 2.246
Utile netto complessivo dell'esercizio - - - (46) 76.054 76.008
Saldi al 31 dicembre 2023 18, 19 55.625 11.323 46.883 (2.115) 544.646 656.362

Note illustrative al bilancio di Interpump Group S.p.A.

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE) e quotata alla Borsa di Milano.

La Società produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione e detiene partecipazioni dirette ed indirette di controllo in 117 società. Interpump Group S.p.A. ha impianti produttivi in Sant'Ilario d'Enza (RE). Per informazioni sull'attività del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Il bilancio al 31 dicembre 2023, redatto nella prospettiva della continuità aziendale, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi in data odierna (18 marzo 2024).

2. Principi contabili adottati

2.1 Principi contabili di riferimento

Il bilancio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria e il Conto Economico sono stati presentati in euro, mentre gli altri prospetti di bilancio e le note sono stati presentati in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi e i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti, la recuperabilità del valore delle partecipazioni ed i debiti per acquisto di partecipazioni contenuti nelle altre passività.

In particolare, le valutazioni discrezionali e le stime contabili significative riguardano la determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione, in particolare con riferimento all'identificazione di eventuali indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del business plan di Gruppo, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, nonché alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni della loro reddittività futura. Le assunzioni chiave utilizzate per la valutazione delle partecipazioni, inclusa un'analisi di sensitività, sono descritte alla Nota 10.

La Società presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note del bilancio. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business. Per una completa analisi dei risultati economici del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio ed i relativi criteri di classificazione adottati dalla Società.

Nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente".

Il conto economico consolidato è stato predisposto classificando i costi operativi per destinazione funzionale; il conto economico complessivo consolidato, oltre al risultato del periodo, include proventi e costi che non sono rilevati nel conto economico dell'esercizio come richiesto dagli IFRS.

Il Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto".

2.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2023 adottati dalla Società

A partire dal 2023 la Società ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

  • Amendments to IAS 1 - "Presentation of Financial Statements" and IFRS Practice Statement 2 – "Disclosure of Accounting policies". Lo IASB ha pubblicato in data 12 febbraio 2021 una modifica al presente principio al fine di supportare le società nella scelta di quali principi contabili comunicare nel proprio bilancio. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2023.
  • Amendments to IAS 8 - "Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates". Lo IASB ha pubblicato in data 12 febbraio 2021 una modifica al presente principio al fine di introdurre una nuova definizione di stima contabile e chiarire la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili, cambiamenti nei principi contabili ed errori. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2023.
  • Amendments to IAS 12 – "Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Lo IASB ha pubblicato in data 7 maggio 2021 una modifica al presente principio, il quale richiede alle società di riconoscere imposte differite attive e passive su particolari transazioni che, al momento dell'iniziale iscrizione, danno origine a differenze temporanee equivalenti (imponibili e deducibili) – un esempio sono le transazioni relative a contratti di leasing. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2023.
  • Amendments to IAS 12 – "Income Taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules". Lo IASB ha pubblicato in data 24 aprile 2023 un documento che introduce un'eccezione temporanea alla rilevazione delle imposte differite connesse all'applicazione delle disposizioni del Pillar Two pubblicato dall'OCSE. La modifica è efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023.

2.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2023 non rilevanti per la Società

  • IFRS 17 – "Insurance Contracts". Lo IASB ha pubblicato in data 19 novembre 2021 una modifica all'applicabilità del presente principio finalizzato a stabilire i principi per la rilevazione, valutazione, presentazione e informativa in relazione ai contratti assicurativi rientranti nell'ambito di applicazione del principio stesso. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2023.
  • Amendments to IFRS 17 – "Insurance Contracts: Initial application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative information". Lo IASB ha pubblicato in data 9 dicembre 2021 l'emendamento alle disposizioni transitorie dell'IFRS 17. La modifica fornisce agli assicuratori un'opzione con l'obiettivo di migliorare la rilevanza delle informazioni da fornire agli investitori in fase di applicazione iniziale del nuovo standard. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2023.

2.1.3 Principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società

  • Amendments to IAS 1 - "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Lo IASB ha pubblicato in data 23 gennaio 2020 il presente emendamento al fine di chiarire la presentazione delle passività nel bilancio delle società. In particolare, chiarisce che:
    • la classificazione delle passività tra correnti e non correnti dovrebbe basarsi sui diritti esistenti alla fine del periodo di predisposizione dell'informativa, ed in particolare sul diritto di differire il pagamento di almeno 12 mesi;
    • la classificazione non è influenzata dalle aspettative circa la decisione dell'entità di esercitare il suo diritto di differire il pagamento relativo ad una passività;
    • il pagamento si riferisce al trasferimento alla controparte di denaro, strumenti rappresentativi di capitale, altre attività o servizi.

Il nuovo emendamento si applicherà a partire dal 1° gennaio 2024 o successivamente, e dovrà essere applicato retroattivamente. La Società al momento sta valutando l'impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente.

  • Amendments to IFRS 16 – "Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Lo IASB ha pubblicato in data 22 settembre 2022 il documento che modifica l'IFRS 16 chiarendo come si contabilizza un'operazione di sale and leaseback in un momento successivo rispetto alla data dell'operazione. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024. È consentita l'applicazione anticipata.
  • Amendments to IAS 7 – "Statement of Cash Flows" and IFRS 7 – "Financial Instruments". Lo IASB ha pubblicato in data 25 maggio 2023 un emendamento al livello di informativa volto a migliorare la trasparenza in tema di indebitamento finanziario e suoi effetti su passività finanziarie, flussi di cassa ed esposizione al rischio di liquidità, in risposta alle esigenze degli investitori. La modifica sarà efficace a partire dal 1° gennaio 2024 o successivamente.
  • Amendments to IAS 21 – "The effects of changes in foreign exchange rates: lack of exchangeability". Lo IASB ha pubblicato in data 15 agosto 2023 un emendamento che contiene le linee guida per chiarire quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e come determinare il tasso di cambio quando, invece, non è convertibile. Il nuovo

emendamento si applicherà per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2025 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata.

  • IFRS S1 – "General Requirements for Disclosure of Sustainability-related Financial Information". L'ISSB ha pubblicato in giugno 2023 un principio che stabilisce i requisiti fondamentali per l'informativa finanziaria relativa alla sostenibilità. La modifica si applicherà per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024. È consentita l'applicazione anticipata.
  • IFRS S2 – "Climate-related Disclosures". L'ISSB ha pubblicato in giugno 2023 un principio che richiede la disclosure di informazioni integrative relative all'esposizione ai rischi e alle opportunità specifiche per il clima. La modifica si applicherà per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024. È consentita l'applicazione anticipata.

2.2 Informazioni settoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS 8 un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende un'attività imprenditoriale che genera costi e ricavi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale/operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua, comprendente essenzialmente le pompe ad alta ed altissima pressione, i sistemi ad altissima pressione, gli omogeneizzatori ad alta pressione, i separatori, i miscelatori, gli agitatori, le pompe a pistoni, le valvole, i vagli meccanici ed i sistemi automatizzati di mungitura ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi e nel Settore Olio, che include le prese di forza e le pompe ad ingranaggi, i cilindri oleodinamici, i distributori oleodinamici, le valvole, i riduttori e i dispositivi di dispersione utilizzati per lo spargimento di fertilizzanti biologici solidi, i tubi e raccordi, i rinvii angolari, i motori orbitali e i sistemi di steering (idroguide) e gli altri componenti oleodinamici. Interpump Group S.p.A. appartiene interamente al Settore Acqua e pertanto non si è ritenuto necessario presentare le relative informazioni settoriali.

Ai fini di una migliore informativa sono state fornite le informazioni relative alle aree geografiche in cui la Società opera che sono state definite in Italia, Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE ed esclusa l'Italia) e Resto del Mondo.

2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata da Interpump Group S.p.A. è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

2.4 Immobili, impianti e macchinari

(i) Rilevazione e valutazione

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni, sia acquistate esternamente che prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni stesse.

Gli oneri finanziari relativi ai finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value al netto degli oneri accessori alla vendita ed il valore di carico al momento della classificazione come held for sale.

(ii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possano essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(iii) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Immobili 25 anni
- Impianti e macchinari 12,5 anni
- Attrezzature industriali e commerciali 4 anni
- Altri beni 4-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio, gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia di calcolo è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività, al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione (calcolato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il corrispettivo netto), è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

(iv) Leasing

Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo

delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo (la durata del contratto di locazione). La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debiti finanziari.

(v) Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

2.5 Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses). L'avviamento è allocato ad un'unica unità generatrice dei flussi finanziari (cash generating unit) e non è più ammortizzato a partire dal 1° gennaio 2004. Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

2.6 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se la Società è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la sua capacità ad usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • esistono risorse adeguate a completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato è determinato dall'importo dei costi che si riferiscono ai progetti di sviluppo che rispettano i requisiti per la loro iscrizione. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono imputate a riduzione dell'importo nominale del finanziamento e trattate secondo quanto descritto al paragrafo 2.15.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.8).

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente, relativi ad immobilizzazioni immateriali, sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Brevetti e marchi 5-18
anni
- Spese di sviluppo 5 anni
- Concessione di licenze software 5 anni

La stimata vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

2.7 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 2.13), delle attività finanziarie disciplinate dall'IFRS 9, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 2.17) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) con periodicità almeno annuale come previsto dallo IAS 36.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il fair value meno i costi di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al netto delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse mai stata contabilizzata. Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

2.8 Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo. Qualora alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria si rilevi la presenza di perdite di valore rispetto all'importo determinato con la suddetta metodologia, la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata.

2.9 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

2.10 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la società usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa, la Società inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'attività finanziaria viene valutata al costo ammortizzato se l'attività è detenuta per incassare i flussi di cassa contrattuali (Held to Collect), rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire. Sono inclusi in tale categoria tutti i crediti. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, in conformità al criterio dell'interesse effettivo, diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile (perdita) dell'esercizio così come gli utili o perdite da derecognition.

L'attività finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo se l'attività finanziaria è detenute eventualmente dalla Società con la duplice finalità di incassare i flussi di cassa contrattuali, rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire, e di vendere l'attività finanziaria (Held to Collect and Sell).

Se l'attività non è valutata in una delle due precedenti categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Questa categoria, quindi, comprende sia le attività

detenute per la negoziazione che le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Il fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione è determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio (o delle situazioni infrannuali) o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziarie.

In conformità all'IFRS 9 la Società ha adottato, a partire dal 1° gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita attesa su crediti" ("expected credit loss" ovvero "ECL") che sostituisce il modello della "perdita sostenuta" ("incurred loss") previsto precedentemente dallo IAS 39.

Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". Lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera l'entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze.

Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

L'utile (perdita) sull'attività finanziaria che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura deve essere rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata, tramite il processo di ammortamento, o al fine di rilevare gli utili o le perdite per riduzione di valore

2.11 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio del costo medio ponderato ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

2.12 Capitale sociale ed Azioni proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Nel momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

2.13 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario, al valore contabile lordo di un'attività finanziaria o al costo ammortizzato di una passività finanziaria. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari fruttiferi d'interessi, i debiti bancari e per leasing, nonché le altre passività finanziarie.

2.14 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

La Società partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria o contrattuale. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione della Società nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (Defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nella Società, che includono il trattamento di fine rapporto, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19,

facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazioni solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad uno specifico settore merceologico si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori, tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali.

Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito). Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti in un'apposita riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, come nel caso della Interpump Group S.p.A., tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period). Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

La componente retributiva derivante da piani di stock option con sottostanti azioni Interpump Group S.p.A., ma relativa a dipendenti di altre società del Gruppo, secondo quanto previsto dall'interpretazione IFRIC 11, viene rilevata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate di cui i beneficiari dei piani di stock option sono dipendenti e conseguentemente registrata in aumento del relativo valore delle partecipazioni, con contropartita rilevata direttamente a patrimonio netto.

2.15 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • − le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • − il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • − l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • − nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee. Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite. Il valore contabile delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

2.16 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali la Società abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

2.17 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivanti dai contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. La Società ha identificato un unico revenue stream, ossia vendita di prodotti e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo di tali beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi generalmente con la spedizione o con il completamento del servizio.

(ii) Dividendi

I dividendi, che sono riconosciuti a conto economico alla data nella quale è maturato il diritto alla loro percezione, sono classificati nell'utile ordinario prima dei componenti finanziari perché considerati rappresentativi dell'ordinaria attività di holding svolta dalla Società.

2.18 Costi

(i) Canoni di leasing

I canoni di leasing sono imputati per la quota capitale a riduzione del debito finanziario e per la quota interessi a conto economico.

(ii) Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. I proventi e gli oneri finanziari includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico.

3. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Cassa 13 11
Depositi bancari 88.267 188.767
Totale 88.280 188.778

I depositi bancari includono un conto valutario in dollari americani per 200 €/000 (221 \$/000).

La Società ha continuato anche nel 2023 nella sua strategia di mantenimento della liquidità immediatamente disponibile.

4. Crediti commerciali

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Crediti commerciali lordi 17.724 19.931
Fondo svalutazione crediti (797) (720)
Crediti commerciali netti 16.927 19.211

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

2023
(€/000)
2022
(€/000)
Saldo di apertura 720 628
Accantonamenti dell'esercizio 82 94
Utilizzi del periodo per perdite (5) (2)
Saldo di chiusura 797 720

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

I crediti espressi in dollari americani ammontano a 4.358 €/000 (pari a 4.815 \$/000). Nessun credito al 31 dicembre 2023 risulta coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di cambio.

Non esistono crediti o debiti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Nota 21 – Informazioni sui rischi finanziari.

5. Rimanenze

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Materie prime e componenti 16.715 17.625
Semilavorati 11.721 11.326
Prodotti finiti 3.407 4.180
Totale rimanenze 31.843 33.131

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino che ha avuto la seguente movimentazione:

2023 2022
(€/000) (€/000)
Saldo di apertura 2.748 2.247
Accantonamenti dell'esercizio 234 750
Utilizzi del periodo per perdite (62) (249)
Saldo di chiusura 2.920 2.748

6. Altre attività correnti

Sono così composte:

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Crediti per conguaglio prezzo partecipazioni 3.335 6.898
Altre
attività correnti
2.137 5.331
Altri crediti 175 909
Ratei e risconti attivi 424 358
Totale 6.071 13.496

7. Immobili, impianti e macchinari

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2022
Costo 17.192 57.209 21.647 4.880 100.928
Ammortamenti accumulati (6.492) (33.838) (18.980) (3.827) (63.137)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 10.700 23.367 2.521 1.053 37.641
Movimenti dell'esercizio 2022
Valore netto contabile di apertura 10.700 23.367 2.521 1.053 37.641
Incrementi per acquisti 208 5.399 884 367 6.858
Incrementi per diritto d'uso (IFRS 16) - - - 163 163
Alienazioni - (82) - (1) (83)
Estinzione anticipata (IFRS 16) - - - (14) (14)
Rimisurazione (IFRS16) 162 - - - 162
Ammortamenti capitalizzati (90) (11) (7) (2) (110)
Ammortamenti (819) (2.971) (993) (444) (5.227)
Valore netto contabile di chiusura 10.161 25.702 2.405 1.122 39.390
Al 31 dicembre 2022
Costo 16.436 61.549 22.456 5.120 105.561
Ammortamenti accumulati (6.275) (35.843) (19.905) (3.998) (66.021)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 10.161 25.702 2.405 1.122 39.390

Terreni e Impianti e Altri
fabbricati macchinari Attrezzature beni Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Movimenti dell'esercizio 2023
Valore netto contabile di apertura 10.161 25.702 2.405 1.122 39.390
Incrementi per acquisti 137 2.475 712 193 3.517
Incrementi per diritto d'uso (IFRS 16) - - - 127 127
Alienazioni - (53) - (7) (60)
Estinzione anticipata (IFRS 16) (49) - - - (49)
Rimisurazione (IFRS16) 15 - - - 15
Riclassifiche 17 - - (17) -
Svalutazioni - - (25) - (25)
Ammortamenti capitalizzati (68) (8) (6) (1) (83)
Ammortamenti (844) (3.258) (1.054) (432) (5.588)
Valore netto contabile di chiusura 9.369 24.858 2.032 985 37.244
Al 31 dicembre 2023
Costo 15.827 63.913 22.605 5.003 107.348
Ammortamenti accumulati (6.458) (39.051) (20.402) (4.018) (69.929)
Fondo svalutazione - (4) (171) - (175)
Valore netto contabile 9.369 24.858 2.032 985 37.244

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Terreni e
fabbricati
(€/000)
Impianti e
macchinari
(€/000)
Attrezzature
(€/000)
Altri
beni
(€/000)
Totale
(€/000)
Al 1° gennaio 2022 - 4.015 419 5 4.439
Al 31 dicembre 2022 - 1.460 138 - 1.598
Al 31 dicembre 2023 - 970 168 6 1.144

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni in leasing è il seguente:

Terreni e
fabbricati
(€/000)
Impianti e
macchinari
(€/000)
Attrezzature
(€/000)
Altri
beni
(€/000)
Totale
(€/000)
Al 31 dicembre 2022 2.765 - - 335 3.100
Al 31 dicembre 2023 2.037 - - 307 2.344

Gli ammortamenti sono imputati per 4.985 €/000 al costo del venduto (4.628 €/000 nel 2022), per 36 €/000 a costi commerciali (40 €/000 nel 2022) e per 567 €/000 a spese generali ed amministrative (559 €/000 nel 2022).

Al 31 dicembre 2023 la Società ha impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 1.083 €/000 (1.989 €/000 al 31 dicembre 2022).

Al 31 dicembre 2023 non vi sono cespiti gravati da ipoteche e/o specifiche garanzie. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alle Note 28 - Note al rendiconto finanziario e 29 - Impegni.

8. Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione. L'avviamento al 31 dicembre 2023 risulta pari a 44.537 €/000 (44.537 €/000 anche al 31 dicembre 2022). Il valore dell'avviamento è riferito all'unica C.G.U. in cui opera la Società.

La Società ha effettuato il proprio impairment test al 31 dicembre 2023. Nel rivedere i propri indicatori di impairment, la Società prende in considerazione, tra gli altri fattori, anche la propria capitalizzazione di borsa. Infatti, la capitalizzazione di borsa di Interpump Group S.p.A. è risultata ampiamente superiore al Patrimonio netto della Società stessa e del Gruppo, che include l'avviamento, per tutto il 2023. Il valore recuperabile desunto dal test di impairment è stato definito sulla base del calcolo del valore d'uso effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono determinati sulla base di un business plan della durata di 5 anni che tiene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. Per i periodi successivi al 2028 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1,5%. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato pari al 9,13%. Al 31 dicembre 2022 il WACC era pari al 9,04%. È stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Anche riducendo del 10% i flussi attesi della cash generating unit (C.G.U.) non sarebbe emersa alcuna perdita di valore, così come aumentando dello 0,5% il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi.

9. Altre immobilizzazioni immateriali

Spese di Brevetti Altre
sviluppo marchi e diritti immobilizzazioni
prodotti industriali immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2022
Costo 23.097 149 3.052 26.298
Ammortamenti accumulati (18.910) (145) (2.756) (21.811)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 2.818 4 296 3.118
Movimenti dell'esercizio 2022
Valore netto contabile di apertura 2.818 4 296 3.118
Incrementi 756 - 117 873
Svalutazioni (307) - - (307)
Ammortamenti (333) - (125) (458)
Valore netto contabile di chiusura 2.934 4 288 3.226
Al 31 dicembre 2022
Costo 23.546 149 3.169 26.864
Ammortamenti accumulati (19.243) (145) (2.881) (22.269)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 2.934 4 288 3.226

Spese di
sviluppo
d
i
(€/000)
Brevetti
marchi e
di i
i
(€/000)
Altre
immobilizzazioni
i
i li
(€/000)
Totale
(€/000)
Movimenti dell'esercizio 2023
Valore netto contabile di apertura 2.934 4 288 3.226
Incrementi 501 - 66 567
Svalutazioni (87) - - (87)
Ammortamenti (335) (1) (105) (441)
Valore netto contabile di chiusura 3.013 3 249 3.265
Al 31 dicembre 2023
Costo 23.960 149 3.235 27.344
Ammortamenti accumulati (19.578) (146) (2.986) (22.710)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 3.013 3 249 3.265

Le spese di sviluppo prodotto si riferiscono ai costi di sviluppo di nuovi prodotti che sono capitalizzati per la parte che rispetta i criteri dettati dallo IAS 38. La Società provvede inoltre, laddove venga meno la recuperabilità futura di tali progetti, alla loro svalutazione.

Le altre immobilizzazioni si riferiscono principalmente ai costi di acquisto di licenze.

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

Spese di sviluppo Altre immobilizzazioni
prodotti immateriali Totale
(€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 2022 2.144 78 2.222
Al 31 dicembre 2022 2.556 92 2.648
Al 31 dicembre 2023 2.133 116 2.249

Gli ammortamenti, pari a 441 €/000 (458 €/000 nel 2022), sono imputati interamente a spese generali ed amministrative.

10. Partecipazioni in società controllate

Incrementi
Saldo al 31 per Saldo al 31
(€/000) dicembre
2022
assegnazione
stock options
Incrementi /
(Decrementi)
Perdite di
valore
dicembre
2023
Società controllate:
Walvoil S.p.A. 118.172 - - - 118.172
Walvoil Fluid Power India Pvt. Ltd. 14 - - - 14
NLB Corporation Inc. 62.048 - - - 62.048
GP Companies Inc. 8.903 - - - 8.903
Interpump Hydraulics S.p.A. 104.258 - - - 104.258
Hammelmann GmbH 26.032 - - - 26.032
Inoxpa S.A. 93.127 - - - 93.127
Reggiana Riduttori S.r.l. 165.226 - - - 165.226
Transtecno S.r.l. 57.765 - - - 57.765
Inoxihp S.r.l. 8.704 - - - 8.704
Incrementi
Saldo al 31
dicembre
per
assegnazione
Incrementi / Perdite di Saldo al 31
dicembre
(€/000) 2022 stock options (Decrementi) valore 2023
Interpump Piping GS S.r.l. 310 - - - 310
Teknova S.r.l. (liquidata) 1 - 11 (12) -
Sit S.p.A. 891 - - - 891
Tubiflex S.p.A. 34.485 - - 34.485
Pioli S.r.l. 3.008 - - 3.008
Servizi Industriali S.r.l. 4.059 - - - 4.059
White Drive Motors and Steering Sp. z.o.o.
White Drive Motors and Steering GmbH
184.698
35.379
-
-
-
-
(4.933) 184.698
30.446
White Drive Motors and Steering LLC 33.882 - 22.000 - 55.882
IPG Mouldtech India Ptv Ltd. - - 7.861 - 7.861
Waikato Holding Limited - - 33.130 - 33.130
Hydra Dyne Technology Inc - - 4.507 - 4.507
I.Mec S.r.l. - - 14.062 - 14.062
Fair value delle stock option dei
dipendenti di società controllate
3.060 311 - - 3.371
Totale Società controllate 944.022 311 81.571 (4.945) 1.020.959

In data 20 febbraio 2023 è stato acquisito l'85% del capitale di Indoshell Automotive System India P.L (ora IPG Mouldtech India Pvt Ltd.). La società apparteneva ad Indoshell Mould Limited, gruppo indiano specializzato nella fusione di metalli ferrosi e non (ghisa e alluminio). Il valore dell'operazione è stato fissato in 7,9 milioni di euro e sono stati definiti i meccanismi di "put and call" attraverso i quali Interpump Group potrà acquisire da Indoshell Mould Limited il rimanente 15%.

In data 20 aprile 2023 è stato acquisito il 70% del capitale di I.Mec S.r.l., società specializzata nella realizzazione di vagli meccanici e di dispositivi per la selezione granulometrica della materia attraverso meccanismi di vibrazione destinati principalmente ad industrie attive nei settori della ceramica, del riciclaggio, della depurazione, dell'alimentare e della cosmetica. Il

valore dell'operazione è stato fissato in 14,0 milioni di euro e sono stati definiti i meccanismi di "put and call" attraverso i quali le controparti potranno acquisire e vendere il rimanente 30%.

In data 18 maggio 2023 è stato inoltre acquisito il 100% del gruppo Waikato che, con oltre 50 anni di storia, è il leader nel mercato neozelandese ed australiano delle attività di mungitura meccanizzata. Il valore dell'operazione è stato fissato in circa 33 milioni di euro.

L'incremento della partecipazione in Hydra Dyne Technology Inc è relativo al parziale esercizio anticipato delle opzioni "put and call" dove il Gruppo è salito all'89,99%; la variazione, pari al 14,99%, è stata interamente sottoscritta dalla Società.

L'incremento della partecipazione in White Drive Motors and Steering LLC è relativo all'aumento di capitale deliberato nel corso dell'esercizio finalizzato alla patrimonializzazione della società impegnata in una fase di importanti investimenti di adeguamento delle linee produttive.

La perdita di valore della White Drive Motors and Steering GmbH è dovuta all'allineamento al valore del patrimonio netto contabile a seguito della conclusione di un'operazione straordinaria perfezionatasi con il trasferimento di un ramo d'azienda alla White Drive Motors and Steering Sp. z.o.o.

In data 28 dicembre 2023 si è concluso il processo di liquidazione di Teknova S.r.l.

Come richiesto dall'IFRIC 11, si è proceduto a contabilizzare gli accordi di pagamento basati su azioni (stock option plan) aventi per oggetto strumenti rappresentativi di capitale della controllante a favore di dipendenti delle sue controllate. Il fair value delle stock option assegnate ed esercitabili dai dipendenti delle società controllate per 311 €/000 è stato portato in aumento del valore delle partecipazioni con contropartita l'incremento della riserva sovrapprezzo azioni.

Si precisa inoltre che tutte le partecipazioni detenute da Interpump Group S.p.A., ad eccezione della partecipazione in Sit S.p.A., si considerano, sin dalla loro acquisizione, immobilizzazioni finanziarie, e quindi strumenti finanziari diversi da quelli detenuti per la negoziazione (così come definiti dall'IFRS 9).

I dividendi registrati a conto economico nell'esercizio ammontano a complessivi 77.532 €/000 (85.586 nel corso del 2022) così suddivisi (importi espressi in €/000):

Società controllate: 2023 2022
GP Companies
Inc.
4.169 2.426
Hammelmann GmbH 22.500 30.000
Inoxpa S.A. 10.000 10.000
NLB Corporation
Inc.
3.653 -
Reggiana Riduttori S.r.l. 20.000 15.000
Servizi Industriali S.r.l. 960 960
Transtecno S.r.l. - 1.200
Walvoil S.p.A. 16.250 26.000
Totale 77.532 85.586

Riportiamo di seguito il dettaglio del costo delle partecipazioni in società controllate, al 31 dicembre 2023, raffrontato con la relativa quota di patrimonio netto rettificato (come meglio sotto descritto) di pertinenza di Interpump Group S.p.A.:

% Differenza
Valore Patrimonio Patrimonio Patrimonio
Capitale Patrimonio Utile % di netto netto netto
(€/000) sociale netto (Perdita) Possesso bilancio rettificato rettificato rettificato
Walvoil S.p.A. 7.692 231.994 50.888 65% 118.172 286.177 186.015 67.843
Walvoil Fluid Power India Pvt. Ltd. 4.803 38.227 6.879 - 14 38.227 46 32
NLB Corporation Inc. 12 118.199 8.722 100% 62.048 153.205 153.205 91.157
GP Companies Inc. 1.854 25.548 6.483 100% 8.903 31.601 31.601 22.698
Interpump Hydraulics S.p.A. 2.632 344.976 27.308 100% 104.258 363.967 363.967 259.709
Hammelmann GmbH 25 146.963 31.743 100% 26.032 207.692 207.692 181.660
Inoxpa S.A. 23.000 65.734 11.451 100% 93.127 112.367 112.367 19.240
Reggiana Riduttori S.r.l. 6.000 105.731 24.747 100% 165.226 191.533 191.533 26.307
Transtecno S.r.l. 100 39.565 12.846 80% 57.765 96.641 77.313 19.548
Inoxihp S.r.l. 119 16.284 3.776 53% 8.704 38.974 20.547 11.843
Interpump Piping GS S.r.l. 10 6.761 1.721 100% 310 6.761 6.761 6.451
Teknova S.r.l. (liquidata) - - (12) 100% - - - -
Sit S.p.A. 105 2.027 123 80% 891 2.027 1.622 731
% Differenza
Valore Patrimonio Patrimonio Patrimonio
Capitale Patrimonio Utile % di netto netto netto
(€/000) sociale netto (Perdita) Possesso bilancio rettificato rettificato rettificato
Tubiflex S.p.A. 515 21.484 4.218 100% 34.485 41.575 41.575 7.090
Pioli S.r.l. 10 3.639 567 100% 3.008 5.375 5.375 2.367
Servizi Industriali S.r.l. 100 3.129 1.163 80% 4.059 6.397 5.118 1.059
White Drive Motors and Steering Sp.
z.o.o.
33.254 102.624 20.702 100% 184.698 267.084 267.084 82.386
White Drive Motors and Steering
GmbH
33.595 30.447 6.560 100% 30.446 30.447 30.447 1
White Drive Motors and Steering
LLC
67.920 50.625 (1.926) 100% 55.882 55.268 55.268 (614)
IPG Mouldtech India Ptv Ltd. 298 4.322 495 85% 7.861 10.467 8.897 1.036
Waikato Holding Limited 32.210 32.831 261 100% 33.130 33.145 33.145 15
Hydra Dyne Technology Inc 80 18.401 2.315 15% 4.507 30.599 4.587 80

Il principio contabile internazionale IAS 36 al paragrafo 4 stabilisce che le attività finanziarie classificate come controllate in accordo con lo IAS 27 siano iscritte in bilancio ad un valore non superiore a quello recuperabile (recoverable amount). Un'attività è iscritta in bilancio ad un valore superiore a quello recuperabile se il suo valore contabile (carrying amount) eccede l'importo ottenibile dall'utilizzo o dalla vendita dell'attività; lo IAS 36, in presenza di tale circostanza, afferma che l'attività ha subito una riduzione di valore e ne richiede la sua rilevazione.

Il management, al fine di identificare eventuali circostanze che possono rappresentare indicatori di potenziale perdita di valore delle partecipazioni, procede ad effettuare, con cadenza almeno annuale o maggiore ove necessario, le seguenti procedure:

• confrontare il valore delle partecipazioni con il corrispondente valore di patrimonio netto opportunamente rettificato alla data di riferimento del bilancio dei plusvalori

emersi in fase di acquisizione della partecipazione ed allocati in sede di Purchase Price Allocation (PPA), così come risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo Interpump;

  • in caso di differenziali negativi, analizzare le aspettative di performance future così come riflesse nei piani finanziari utilizzati anche per le procedure di impairment a livello consolidato;
  • laddove permangano circostanze che possono rappresentare potenziali perdite di valore delle partecipazioni, sottoporre le stesse ad Impairment test tramite il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte con un approccio "equity side", dove il recoverable amount, che risulta pari all'Enterprise Value (così come determinato a livello consolidato utilizzando l'approccio "asset side" del metodo DCF) al netto della posizione finanziaria netta (comunemente definito Equity Value), deve essere confrontato con il valore di carico della corrispondente partecipazione.

Dalle attività sopra descritte in nessun caso sono emerse ulteriori perdite durevoli di valore tali da richiedere una svalutazione del valore contabile delle partecipazioni rispetto a quanto precedentemente descritto. I differenziali negativi sono esclusivamente collegati a partecipazioni acquisite negli ultimi anni, per cui i plusvalori emersi ed il relativo avviamento risultano iscritti nel bilancio consolidato del Gruppo.

11. Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie sono composte principalmente dai finanziamenti concessi a società controllate.

Riportiamo di seguito i rapporti di natura finanziaria in essere (importi espressi in €/000):

Finanziamenti concessi Interessi attivi
31/12/2023 31/12/2022 2023 2022
Società controllate:
IMM Hydraulics S.p.A. 22.000 29.000 1.136 384
Interpump Hydraulics S.p.A. 11.000 31.000 1.107 450
White Drive Motors and Steering LLC - 17.000 621 116
Muncie Power Inc. 8.145 11.252 484 53
Waikato Holding Limited - - 333 -
Tubiflex S.p.A. 10.000 3.000 233 3
White Drive Motors and Steering GmbH 4.000 4.000 203 56
Hydra Dyne Technology Inc. 8.308 10.000 186 195
Interpump Piping GS S.r.l. 1.000 4.000 113 67
GS-Hydro Korea Ltd 2.100 2.100 63 63
Tekno Tubi S.r.l. 310 1.760 54 30
Transtecno S.r.l. - 3.037 31 62
Inoxihp S.r.l. 633 1.687 19 30
GS-Hydro UK Ltd 390 490 18 6
Unidrò Contarini Sarl - 100 1 2
Reggiana Riduttori S.r.l. - - - 24
Totale 67.886 118.426 4.602 1.541

Al 31 dicembre 2023 i finanziamenti intercompany erano indicizzati all'Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread che oscillava nel range di 100 punti base e 200 punti base oppure erano a tasso fisso con un range che oscillava dall'1,50% al 4,50%.

Relativamente ai finanziamenti concessi, 29.101 €/000 risultano essere correnti, mentre i restanti 38.785 €/000 sono da considerarsi non correnti.

12. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono i seguenti:

Imposte differite
attive
Imposte differite
passive
2023 2022 2023 2022
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Al 1° gennaio 7.286 7.169 706 653
Imputazione a conto economico dell'esercizio 2.100 266 (26) 53
Imputazione a riserve di patrimonio netto 14 (149) - -
Altri movimenti (22) - - -
Al 31 dicembre 9.378 7.286 680 706

Le imposte differite attive e passive sono allocabili alle seguenti voci della situazione patrimoniale-finanziaria:

31/12/2023 31/12/2022 31/12/2023 31/12/2022
Imposte Imposte Imposte Imposte
differite differite differite differite
attive attive passive passive
(€/000) (€/000) (€/000) (€/000)
Immobili, impianti e macchinari 80 76 613 614
Immobilizzazioni immateriali 3.518 3.518 - -
Altre attività finanziarie 148 104 - -
Rimanenze 837 787 - -
Crediti 77 97 - -
Crediti per dividendi - - 15 15
Partecipazioni 318 318 10 10
Passività per benefit ai dipendenti (568) (553) 39 65
Fondo rischi 1.968 1.977 - -
Perdite fiscali pregresse 2.002 - - -
Patrimonio netto:
-
passività per benefit a dipendenti
668 653 - -
Altri 330 309 3 2
Totale 9.378 7.286 680 706

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla rimisurazione della passività per benefit ai dipendenti (TFR) relativamente alla componente attuariale.

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (vedi Nota 18).

13. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2023 tutti i covenant finanziari sono ampiamente rispettati.

I debiti finanziari fruttiferi di interessi al 31 dicembre 2023 includono anche debiti per leasing pari a 2.444 €/000 (3.175 €/000 nel 2022) relativi ad affitti e noleggi (IFRS 16), che al 31 dicembre 2023 sono così composti:

31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Entro Tra uno
e cinque
Oltre
cinque
Entro Tra uno
e cinque
Oltre
cinque
(€/000) l'esercizio anni anni Totale l'esercizio anni anni Totale
Pagamento canoni dovuti per
contratti di leasing 885 1.720 - 2.605 866 2.341 9 3.216
Quota di interessi (85) (76) - (161) (18) (23) - (41)
Valore attuale dei debiti
per leasing
800 1.644 - 2.444 848 2.318 9 3.175

Le scadenze dei finanziamenti non correnti sono le seguenti:

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Da 1 a 2 anni 178.969 211.146
Da 2 a 5 anni 220.878 276.170
Oltre 5 anni - 9
Totale 399.847 487.325

Il tasso medio di interesse sui finanziamenti per l'esercizio 2023 è stato pari circa allo 3,89% (0,68% nel 2022).

Al 31 dicembre 2023 tutti i finanziamenti sono a tasso variabile.

Al 31 dicembre 2023 e nel corso dell'esercizio nessun finanziamento in essere risulta assistito da garanzie.

La Società ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Scoperti di conto corrente ed anticipi export 17.100 20.795
Finanziamenti a medio-lungo termine - -
Totale 17.100 20.795

Per ulteriori approfondimenti sul rischio di liquidità e sul rischio tasso d'interesse si rimanda alla Nota 21 – Informazioni sui rischi finanziari.

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

31/12/2023 31/12/2022 01/01/2022
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 88.280 188.778 135.514
Debiti finanziari corrente (esclusa la parte corrente
dei debiti finanziari non corrente) (6.042) (3.367) (901)
Parte corrente dei debiti finanziari non corrente (232.543) (256.194) (200.624)
Indebitamento finanziario corrente netto (150.305) (70.783) (66.011)
Debiti finanziari non corrente (399.847) (487.325) (513.689)
Posizione finanziaria netta (550.152) (558.108) (579.700)
Impegno per acquisto partecipazioni - - -
Totale indebitamento finanziario netto (550.152) (558.108) (579.700)

14. Debiti commerciali ed Altre passività correnti

I debiti commerciali ammontano a complessivi 14.789 €/000 (21.214 €/000 nel 2022) e sono principalmente composti da debiti verso fornitori per merci e servizi.

Le altre passività correnti sono così composte:

31/12/2023 31/12/2022
(€/000) (€/000)
Debiti verso il personale 3.833 4.172
Debiti verso enti previdenziali 1.536 1.627
Clienti conto anticipi 1.313 1.506
Clienti saldo avere 172 238
Clienti per note di credito da emettere 42 66
Debiti per compensi amministratori e sindaci 1.130 1.000
Altri 112 321
Totale 8.138 8.930

15. Fondi rischi ed oneri

(€/000) Trattamento
fine rapporto
amministratori
Fondo indennità
suppletiva di
clientela
Altri Totale
Saldo al 31/12/2022 8.193 79 30 8.302
Incremento dell'esercizio - 3 70 73
Eccedenza riversata a conto
economico
- - (4) (4)
Utilizzi dell'esercizio - (44) (96) (140)
Saldo al 31/12/2023 8.193 38 - 8.231

La voce principale si riferisce al trattamento di fine rapporto per il Dott. Fulvio Montipò, fondatore del Gruppo, definito dal Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2020.

La movimentazione della voce altri fondi rischi ed oneri si riferisce alla chiusura di una controversia sorta negli esercizi precedenti.

16. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono i seguenti:

2023 2022
(€/000) (€/000)
Passività al 1° gennaio 4.138 5.026
Quota imputata a conto economico nel periodo 117 (21)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali 60 (619)
Riclassifiche (23) (66)
Pagamenti effettuati (517) (182)
Passività al 31 dicembre 3.775 4.138

A conto economico sono registrate le seguenti voci:

2023 2022
(€/000) (€/000)
Costo del servizio corrente (Current service cost) - -
Proventi/Oneri finanziari 117 (21)
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost) - -
Totale registrato a conto economico 117 (21)

Si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "1. Andamento reddituale" per l'analisi del costo per personale.

Il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria è il seguente:

2023 2022
Dirigenti 16 14
Quadri 14 17
Impiegati 119 116
Operai 304 305
Personale a tempo determinato 2 1
Totale 455 453

Al 31 dicembre 2023 il numero di dipendenti è pari a 447 unità.

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Unità di
misura 2023 2022
Tasso di attualizzazione % 3,33 3,74
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono prima
della pensione (turnover)*
% 6,69 6,35
Tasso incremento annuale costo della vita % 2,10 2,70
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 17,65 17,63

* = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività condotta sul tasso di attualizzazione, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito di variazioni ragionevolmente possibili del tasso al 31 dicembre 2023.

Analisi di sensitività TFR
€/000
Variazione tasso di attualizzazione + 0,50 % 3.649
Variazione tasso di attualizzazione -
0,50 %
3.908

Il tasso di interesse di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazione solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad uno specifico settore merceologico, si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori, tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali.

L'analisi della curva dei tassi rating "AA" al 31 dicembre 2023, precedentemente descritta e utilizzata ai fini della valutazione attuariale in oggetto, evidenzia una riduzione generalizzata dei rendimenti attesi per tutte le scadenze, rispetto alla curva del 31 dicembre 2022, e si conferma essere vicina all'essere estremamente piatta rispetto ai livelli storici osservati.

La riduzione della curva incorpora il sentiment del mercato, influenzato dalle attese sull'inflazione, dal contesto economico europeo e globale, nonché dalle tensioni geopolitiche inasprite dal conflitto israelo - palestinese.

17. Altre passività non correnti

I risconti passivi imputati nelle passività non correnti, pari a 2.300 €/000 al 31 dicembre 2023 (675 €/000 al 31 dicembre 2022), fanno riferimento a quote di credito d'imposta sull'acquisto di immobilizzazioni materiali non 4.0 (Legge di Bilancio 2020 - L. 160/2019 art. 1 modificata dalla Legge di Bilancio 2021 - L. 178/2020 art. 1 e proroga disposta dall'art. 1 comma 44 della Legge di bilancio 2022 – L. 234/2021) contabilizzati come ricavi anticipati imputati a conto economico per quote di competenza in relazione alla durata degli ammortamenti dei beni agevolati secondo la tecnica dei risconti.

18. Capitale sociale

Il capitale sociale è composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammonta pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammonta invece a 55.625 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2023 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 1.908.863 azioni pari al 1,753% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 38,7871.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono stati i seguenti:

Numero
Saldo al 31/12/2021 2.480.643
Acquisti del 2022 2.080.000
Cessione di azioni per esercizio di stock option (2.572.780)
Saldo al 31/12/2022 1.987.863
Cessione di azioni per esercizio di stock option (79.000)
Saldo al 31/12/2023 1.908.863

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2023 2022
Numero di azioni Numero di azioni
108.879.294 108.879.294
(1.987.863) (2.480.643)
106.891.431 106.398.651
- (2.080.000)
2.572.780
106.970.431 106.891.431
79.000

Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni mirate. Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati il Gruppo persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati dai

business nei quali opera, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli altri investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 102.508 €/000 al 31 dicembre 2023 e 94.932 €/000 al 31 dicembre 2022), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 555.969 €/000 al 31 dicembre 2023 e 512.030 €/000 al 31 dicembre 2022, escluse la riserva di conversione e la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group S.p.A. è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2023, la Società non ha acquistato azioni proprie (n. 2.080.000 azioni proprie acquistate nel 2022 per un importo pari a 94.793 €/000 ad un prezzo medio di € 45.5737).

Azioni proprie cedute

Nell'ambito dell'esecuzione dei piani di stock option sono state esercitate n. 79.000 opzioni che hanno comportato un incasso di 2.246 €/000 (nel 2022 erano state esercitate n. 2.572.780 opzioni con un incasso di 63.027 €/000). Nel 2023 non sono state cedute azioni proprie a fronte dell'acquisizione di partecipazioni analogamente a quanto avvenuto nel 2022.

Stock options

Nei bilanci del 2023 e del 2022 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value dei piani di stock option 2019/2021 e 2022/2024. Nel conto economico 2023 sono pertanto imputati costi relativamente ai piani di stock option per 4.978 €/000 (4.722 €/000 nel 2022) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono imputati come segue:

2023 2022
(€/000) (€/000)
Spese commerciali 25 22
Spese generali ed amministrative 4.953 4.700
Totale 4.978 4.722

La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:

2023 2022
€/000 €/000
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 39.348 66.119
Incremento del periodo per imputazione a conto economico
del fair value
delle
stock options assegnate
4.978 4.722
Incremento del periodo per imputazione a patrimonio netto
del fair value delle stock options assegnate ai dipendenti
di imprese controllate 311 273
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
del pagamento di acquisizioni di società controllate - -
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito
dell'esercizio di stock options 2.246 63.027
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie - (94.793)
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 46.883 39.348

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di € 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente esecutivo Dott. Fulvio Montipò; sono state poi assegnate nel corso del 2019 n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. In data 3 giugno 2020 sono state assegnate ulteriori n. 20.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.238.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025. Nel corso del 2022 sono state annullate n. 2.500 opzioni.

Nel corso dell'esercizio 2023 e 2022 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2023 2022
Numero di Numero di
opzioni opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 180.276 2.096.756
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (79.000) (1.913.980)
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio - (2.500)
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 101.276 180.276

L'Assemblea del 29 aprile 2022 ha approvato un nuovo un piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2022/2024" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.250.000 opzioni al prezzo di esercizio di € 38,6496 e, per le opzioni assegnate dopo il 29 aprile 2023, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente esecutivo Dott. Fulvio Montipò n. 1.620.000 opzioni. In data 23 maggio 2022, 20 ottobre 2022 e 28 aprile 2023 sono state poi assegnate rispettivamente n. 288.000 (di cui n. 45.000 all'Amministratore Delegato Dott. Fabio Marasi), n. 6.000 e n. 35.000 (di cui n. 15.000 all'Amministratore Delegato Dott. Fabio Marasi) opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 1.949.000 opzioni. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30

giugno 2025 ed il 31 dicembre 2028. Nel corso del 2023 sono state annullate n. 2.000 opzioni (n. 7.000 opzioni annullate nel 2022).

Nel corso dell'esercizio 2023 e 2022 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2023 2022
Numero di Numero di
opzioni opzioni
Numero di diritti assegnati al 1° gennaio 1.907.000 -
Numero di diritti assegnati 35.000 1.914.000
Numero di azioni acquistate - -
Numero di diritti annullati (2.000) (7.000)
Totale numero diritti
non ancora esercitati
al 31 dicembre
1.940.000 1.907.000

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2019/2021

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 2.218.500
Data di assegnazione (grant date) 28 giugno 2019
Prezzo di esercizio 28,4952
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,562
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 4,76
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% -0,0182
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 20.000
Data di assegnazione (grant date) 3 giugno 2020
Prezzo di esercizio 27,9868
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 5,226
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3,83
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 3 giugno 2020)
% 0,1557

Piano 2022/2024

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 29 aprile 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,4601
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,93
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Eur Composit AA al 29 aprile 2022)
% 1,5540
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 288.000
Data di assegnazione (grant date) 23 maggio 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,8040
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,86
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Eur Composit AA al 23 maggio 2022)
% 1,6911
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 20 ottobre 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,7606
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 34
Attesa durata media della vita del piano anni 4,45
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Eur Composit AA al 20 ottobre 2022)
% 3,5668

Quarta assegnazione Unità di
misura
Numero delle azioni assegnate n. 35.000
Data di assegnazione (grant date) 28 aprile 2023
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 16,011
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 34
Attesa durata media della vita del piano anni 3,93
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione lineare dei tassi Eur Composit AA al 28 aprile 2023)
% 3,5748

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

19. Riserve

(i) Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti

Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

(ii) Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

(€/000) Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da pagare
in caso di
distribuzione
Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei precedenti tre
esercizi
per copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale
Capitale sociale sottoscritto e versato 56.617 B - - - -
Valore nominale azioni proprie
in portafoglio
(992) - - - - -
Totale capitale sociale 55.625
Riserve di capitale
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni - A,B,C - - - 34.605
Totale riserve di capitale 6.860 -
Riserve di utili
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 46.883 A,B,C 43.511 1.232 - -
Riserva straordinaria 466.815 A,B,C 464.622 7.164 - -
Riserva per riduzione capitale sociale 992 - - - - -
Riserva First Time Adoption (78) - - - - -
Avanzo di fusione 863 A,B,C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani a
benefici definiti
(2.115) - - - - -
Utile del periodo 76.054 A,B,C 76.054 - - -
Totale riserve di utile 593.877 584.885
Riserva azioni proprie 74.039 - - - - 86.553
Azioni proprie (74.039) - - - - -
Quota non distribuibile* (3.266)
Residua quota distribuibile 581.619
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite
C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Si segnala che per 12.987 €/000 la riserva sovrapprezzo azioni è in sospensione d'imposta in quanto fiscalmente formata dalla riserva di rivalutazione L. 342/2000 e L. 266/2005.

Si segnala che per 33.089 €/000 la riserva straordinaria è in sospensione d'imposta per effetto del riconoscimento fiscale del valore netto contabile dell'avviamento iscritto in bilancio alla data del 31 dicembre 2019 ai sensi dell'art. 110, co. 8-bis, del D.L. 104/2020, così come modificato dall'art. 1, comma 83, della Legge 30 dicembre 2020 n. 178.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare, con riferimento alle variazioni intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse a seguito dell'esercizio di stock option.

In base alla normativa tributaria le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sono soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui sono inferiori ai componenti negativi di reddito che sono stati imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2023 tale condizione è rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della società e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

(iii) Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto
2023 2022
(€/000) Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto delle
imposte
Rimisurazione dei piani a benefici
definiti
(60) 14 (46) 619 (148) 471
Totale (60) 14 (46) 619 (148) 471

20. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nelle seguenti tabelle:

Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2023 31/12/2023
(€/000) Inizialmente Al fair value rilevato a Conto
Economico
Successivamente
Valutate
al costo
ammortizzato
Al fair value rilevato
nel Conto Economico
Complessivo
Valutate
al costo
ammortizzato
Totale
Crediti commerciali - - 16.927 - - 16.927
Crediti per dividendi 1.280 1.280
Altre attività correnti - - 3.510 - - 3.510
Altre attività finanziarie
correnti
Altre attività finanziarie
- - 29.101 - - 29.101
non correnti 38.785 - - 38.785
Debiti commerciali - - - - (14.789) (14.789)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi
- - - - (238.585) (238.585)
Altre passività correnti - - - - (8.138) (8.138)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi
- - - - (399.847) (399.847)
Totale - - 89.603 - (661.359) (571.756)

Attività Passività
finanziarie al finanziarie al
31/12/2022 31/12/2022
Al fair value rilevato a Conto Valutate Al fair value rilevato Valutate
(€/000) Economico al costo nel Conto Economico al costo Totale
Inizialmente Successivamente ammortizzato Complessivo ammortizzato
Crediti commerciali - - 19.211 - - 19.211
Crediti per dividendi 1.280 1.280
Altre attività correnti - - 7.807 - - 7.807
Altre attività finanziarie
correnti
- - 39.946 - - 39.946
Altre attività finanziarie
non correnti 78.480 - - 78.480
Debiti commerciali - - - - (21.214) (21.214)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi - - - - (259.561) (259.561)
Altre passività correnti - - - - (8.930) (8.930)
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi
di interessi - - - - (487.325) (487.325)
Totale - - 146.724 - (777.030) (630.306)

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 175 €/000 (1.076 €/000 nel 2022). I costi invece si riferiscono alle perdite su cambi per 1.263 €/000 (1.037 €/000 nel 2022) e alle perdite su crediti per 82 €/000 (94 €/000 nel 2022) classificate tra gli altri costi operativi.

Le attività e passività finanziarie al costo ammortizzato hanno generato interessi attivi per 4.602 €/000 (1.541 €/000 nel 2022), interessi passivi per 28.065 €/000 (5.147 €/000 nel 2022) e interessi passivi per leasing per 113 €/000 (22 €/000 nel 2022); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per 79 €/000 (72/000 nel 2022).

21. Informazioni sui rischi finanziari

La Società è esposta ai rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto la Società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

La Società non è esposta a significative concentrazioni dei rischi.

La Società monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

Con specifico riferimento ai rischi diretti ed indiretti derivanti dal contesto macroeconomico e dal conflitto Russia – Ucraina si conferma una limitata esposizione della Società, come già riportato nella Relazione sulla Gestione e come evidenziato dai risultati economici conseguiti negli ultimi esercizi.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per Interpump Group S.p.A.

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale, in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di cambio

La Società è esposta ai rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico. In particolare:

• per i ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo della Società.

Nel 2023 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 24% circa dei ricavi della Società (circa il 29% nel 2022) e non risultava coperto dal rischio oscillazione cambio.

I principali rapporti di cambio a cui la Società è esposta riguardano il cambio EUR/USD, in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione effettuate sul mercato nordamericano attraverso la società GP Companies Inc., situata in questo mercato, e direttamente ad un importante cliente americano. Inoltre la società fattura in USD anche all'altra sua controllata americana NLB Corporation Inc.

Il Gruppo Interpump ha adottato una policy di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

Nei confronti dell'esposizione in dollari per le vendite ricorrenti nel mercato americano la politica della Società è quella di non coprire tali transazioni in valuta, mentre nei confronti delle vendite non ricorrenti (o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono) nel mercato americano, la politica della Società è quella di attivare le coperture solo quando ritenuto opportuno.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, la Società si può trovare a detenere crediti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione alle esposizioni finanziarie, laddove le uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto della Società. Nel 2023 non sono stati erogati finanziamenti infragruppo in valute diverse dall'Euro, mentre sono stati incassati 2,7 milioni di euro. Al 31 dicembre 2023 i finanziamenti erogati in valute diverse dalla moneta di conto della Società ammontano a 8,1 milioni di euro.

Nel corso del 2023 e del 2022 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura non sono variate in maniera sostanziale.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento dell'Euro del 10% sul dollaro americano, sarebbe pari a circa 1.141 €/000 (1.536 €/000 nel 2022).

Rischio di tasso d'interesse

La politica della Società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti in essere (circa 3,5 anni). Al 31 dicembre 2023 tutta la disponibilità liquida risulta a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari. La Società inoltre ha concesso nel 2023 e negli anni passati finanziamenti alle sue società controllate per 67,9 milioni di euro (118,4 milioni di euro al 31 dicembre 2022). Come riportato nella Nota 11 i finanziamenti attivi, ad eccezione di quelli erogati a Muncie Power Inc., GS-Hydro Korea Ltd, Tubiflex S.p.A. e Hydra Dyne Technology Inc., risultano tutti a tasso variabile.

Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di una ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per Interpump Group S.p.A. maggiori oneri finanziari, al netto dell'aumento dei proventi finanziari, di 2.157 €/000 (3.394 €/000 nel 2022). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto, ma di segno contrario.

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Società al 31 dicembre 2023 e 2022 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

La Società, tuttavia, non ha storicamente subito significative perdite su crediti. Questo perché la Società generalmente concede l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2023, i Finanziamenti ed i Crediti da attività finanziaria ammontano a 89.603 €/000 (146.724 €/000 al 31 dicembre 2022) e includono 797 €/000 relativi a crediti oggetto di svalutazione (720 €/000 al 31 dicembre 2022); gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a 2.538 €/000 (3.540 €/000 al 31 dicembre 2022), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a 286 €/000 (446 €/000 al 31 dicembre 2022).

La Società non è esposta a sensibili concentrazioni di ricavi; infatti, il primo cliente in termini di ricavi fa parte del Gruppo Interpump e nel 2023 ha rappresentato circa il 21% dei ricavi (27% nel 2022). Il primo cliente esterno al Gruppo ha rappresentato nel 2023 circa il 3% dei ricavi (3% anche nel 2022), mentre i primi 10 clienti successivi al primo infragruppo hanno rappresentato complessivamente il 20% dei ricavi (18% nel 2022).

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

La Società ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui la Società opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 13. Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili o in fase di negoziazione avanzata, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, nonché dalla politica di incasso dividendi dalle società partecipate, consentiranno alla Società di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2023 sono pari a 88,3 milioni di euro. Queste ultime, unitamente alla generazione di cassa sopra descritta sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione della Società al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per minimizzare il rischio di liquidità, stante l'attuale stato di incertezza dell'economia e per poter cogliere le opportunità di acquisizione che si dovessero presentare.

Rischio di prezzo

Interpump Group S.p.A. è esposta ai rischi derivanti dalle oscillazioni del prezzo dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare, i costi di acquisto dei metalli hanno inciso in misura pari a circa il 24% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti della Società (32% nel 2022). Tra i principali metalli che la Società utilizza vi sono ottone, alluminio, acciaio inossidabile ed acciaio.

La politica è quella di trasferire ai fornitori l'onere dello stoccaggio dei materiali; in questo modo la copertura del rischio si ottiene mediante ordini per periodi e quantità determinate ad un prezzo fisso; al 31 dicembre 2023 risultano impegni sottoscritti che coprono gli interi consumi previsti per il 2024 di ottone (90% al 31 dicembre 2022), l'88% dei consumi previsti per l'esercizio successivo di acciaio (80% al 31 dicembre 2022), il 36% dei consumi previsti per il 2024 di alluminio (39% al 31 dicembre 2022), il 25% dei consumi previsti per il 2024 di acciaio inossidabile (54% al 31 dicembre 2022), e nessun impegno relativo ai consumi previsti per il 2024 di rame (26% al 31 dicembre 2022). Inoltre, al 31 dicembre 2023 risultano essere in giacenza il 71% circa dei consumi di acciaio previsti (13% al 31 dicembre 2022), il 58% circa dei consumi di acciaio inossidabile (34% al 31 dicembre 2022), il 40% circa dei consumi di alluminio (27% al 31 dicembre 2022) ed il 39% circa dei consumi di ottone (37% al 31 dicembre 2022).

L'indice delle quotazioni delle materie prime non energetiche si è stabilizzato dopo i forti incrementi registrati nel corso del 2022, mantenendo comunque livelli record rispetto al periodo pre-Covid. Si osservano differenze significative tra le diverse commodity: nel settore delle materie prime ferrose, il prezzo dell'acciaio ha registrato un andamento in calo nei primi mesi dell'anno, per poi stabilizzarsi nel secondo semestre; nel comparto dei non ferrosi, l'alluminio ha mostrato un rallentamento delle quotazioni già dall'inizio dell'anno, tendenza protrattasi fino alla fine dell'anno stesso. Per quanto riguarda le materie prime energetiche, i listini sembrano mantenere un trend discendente, soprattutto per quanto riguarda il gas, il cui impatto si è riflesso sul prezzo dell'energia elettrica italiana.

Dal lato degli approvvigionamenti, le problematiche di disponibilità riscontrate nel 2022, dovute a strozzature nelle catene di approvvigionamento, sono state per lo più superate. La Società ha comunque mantenuto un'attenta organizzazione dei processi affiancata da un costante monitoraggio della catena di approvvigionamento, scegliendo talvolta di acquistare lotti più consistenti al fine di garantirsi la disponibilità del materiale necessario nei processi produttivi.

Rischio connesso ai cambiamenti climatici

In vista della prossima entrata in vigore del "bilancio integrato", sono stati pubblicati in giugno 2023 due principi che stabiliscono i requisiti fondamentali per l'informativa finanziaria relativa alla sostenibilità (IFRS S1) e la disclosure di informazioni relative all'esposizione dei rischi e alle opportunità specifiche per il clima (IFRS S2), a partire dagli esercizi iniziati al 1° gennaio 2024. Tali impatti sono tenuti in considerazione dalla Società nell'applicazione dei principi contabili internazionali qualora significativi, valutandone gli effetti, sia in applicazione dei singoli principi contabili, sia sulla continuità aziendale. In tale contesto si evidenzia che per la Società non sono stati rilevati rischi significativi dall'applicazione dei singoli principi e non sono emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o condizioni che possano mettere in discussione la capacità di operare in continuità aziendale. In particolare, la Società monitora costantemente le più recenti normative in materia di temi legati al clima. Al momento non risulta sia stata approvata alcuna normativa che abbia impatto diretto sulla Società che adeguerà le assunzioni chiave utilizzate nei calcoli del valore d'uso e la sensibilità alle variazioni delle ipotesi qualora fosse necessaria una modifica.

A tal proposito la Società è potenzialmente esposta al rischio derivante dall'impatto di leggi e regolamenti più restrittivi in materia di efficienza energetica e cambiamento climatico che possono portare ad un aumento dei costi operativi. Tali rischi sono stati opportunamente considerati nella predisposizione del presente Bilancio di esercizio, nonché nel business plan quinquennale a supporto dell'impairment test sull'avviamento.

22. Ricavi

La suddivisione dei ricavi netti per area geografica è la seguente:

2023
(€/000)
2022
(€/000)
Italia 24.210 24.752
Europa (Italia esclusa) 36.780 36.648
Resto del Mondo 56.234 63.245
Totale 117.224 124.645
La suddivisione dei ricavi
per valuta di fatturazione è la seguente:
2023 2022
(€/000) (€/000)
Euro 88.551 88.378
USD 28.644 36.251

I ricavi in USD sono relativi principalmente al fatturato verso le controllate americane GP Companies Inc. e NLB Corporation Inc.

GBP 29 16 Totale 117.224 124.645

23. Altri ricavi netti

I ricavi nel 2023 sono stati pari a 117.224 €/000 (124.645 €/000 nel 2022). Per i dettagli dei ricavi per area di attività e per area geografica si rimanda a quanto esposto nella Relazione sulla Gestione dell'esercizio 2023.

2023
(€/000)
2022
(€/000)
Plusvalenza su cessioni immobilizzazioni materiali 18 34
Ricavi per affitti e royalties 435 447
Ricavi da consulenze 10 10
Vendita di scarti 116 179
Recupero spese da terzi 886 840
Riversamento di fondi eccedenti 4 8
Rimborsi assicurativi 5 -
Altri 3.124 9.714
Totale 4.598 11.232

La voce altri ricavi si riferisce principalmente a rimborsi relativi all'acquisto di partecipazioni, contrattualmente previsti.

24. Costi per natura

2023
(€/000)
2022
(€/000)
Consumi di materie prime e componenti 37.191 38.438
Costi del personale ed interinali 30.068 30.754
Costi per servizi 16.086 17.006
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
(Note 7 e 9) 6.029 5.685
Compensi amministratori e sindaci 7.840 7.604
Costi per godimento beni di terzi 253 194
Accantonamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali
ed immateriali (Note 7, 9 e 15) 185 313
Altri costi operativi 5.493 5.230
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali
ed amministrative, altri costi operativi e perdite di valore
di immobilizzazioni materiali ed immateriali 103.145 105.224

I compensi agli Amministratori ed ai Sindaci della Interpump Group S.p.A., ammontano per il 2023 rispettivamente a 7.735 €/000 e 105 €/000 ed includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi comprensivi dei bonus e la componente retributiva derivante dai piani di stock option rappresentata dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione, per la quota di competenza.

La voce altri costi operativi include principalmente altri costi industriali, quali materiali di consumo ed utensileria varia e minuta ed altre spese generali ed amministrative.

25. Proventi ed oneri finanziari

2023 2022
(€/000) (€/000)
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 2.143 128
Interessi attivi su attività finanziarie (finanziamenti infragruppo) 4.602 1.541
Altri proventi finanziari 1 57
Utili su cambi 238 1.082
Totale 6.984 2.808
2023 2022
(€/000) (€/000)
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti bancari 28.254 5.130
Interessi passivi su leasing (IFRS 16) 113 22
Altri oneri finanziari 145 302
Perdite su cambi 1.263 1.037
Totale 29.775 6.491

Gli incrementi degli interessi attivi e passivi sono principalmente riconducibili all'incremento dei tassi di interesse ufficiali occorsi durante l'anno.

26. Imposte sul reddito

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base dell'aliquota nominale e dell'onere effettivo è la seguente:

2023
(€/000)
2022
(€/000)
IRES
Utile prima delle imposte da conto economico 68.474 112.548
Imposte teoriche all'aliquota nominale (24%) 16.434 27.012
Minori imposte sui dividendi non imponibili (17.575) (19.759)
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non deducibili 1.187 3.331
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (76) (71)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi (12) (35)
Minori imposte per effetto Super e Iper ammortamenti (614) (622)
Minori imposte per effetto Aiuto alla Crescita Economica (ACE) (891) (666)
Maggiori (Minori) imposte per beneficio fiscale dell'affrancamento dell'avviamento (164) -
Imposte di esercizi precedenti (5.458) (888)
Altri (35) (32)
Totale IRES (7.204) 8.270
2023 2022
(€/000) (€/000)
IRAP
Utile prima delle imposte da conto economico 68.474 112.548
Imposte teoriche all'aliquota nominale (4,65%) 3.184 5.233
Minori imposte sui dividendi non imponibili (3.605) (3.980)
Maggiori (Minori) imposte per beneficio fiscale dell'affrancamento dell'avviamento (32) -
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 37 41
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili 344 332
Maggiori (Minori) imposte per oneri finanziari non deducibili 106 (21)
Imposte di esercizi precedenti (637) (104)
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non deducibili 230 645
Altri (3) 43
Totale IRAP (376) 2.189
Totale imposte sul reddito da conto economico (7.580) 10.459
Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:
2023 2022
(€/000) (€/000)
Imposte correnti (641) (11.664)
Imposte correnti esercizi precedenti 6.095 992
Imposte differite 2.126 213
Totale imposte 7.580 (10.459)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

2023 2022
(€/000) (€/000)
Imposte differite attive generate nell'esercizio 3.061 1.363
Imposte differite passive generate nell'esercizio (566) (690)
Imposte differite attive riversate a conto economico (961) (1.097)
Imposte differite passive riversate a conto economico 592 637
Totale imposte differite 2.126 213

La Società ha confermato anche nel 2023 l'opzione per il consolidato fiscale nazionale insieme a Interpump Piping S.r.l.

27. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile del periodo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie durante l'esercizio calcolato come segue:

2023 2022
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 76.054 102.089
Numero medio di azioni in circolazione 106.939.951 105.593.321
Utile per azione base dell'esercizio 0,711 0,967

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2023 2022
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 76.054 102.089
Numero medio di azioni in circolazione 106.939.951 105.593.321
Numero di azioni potenziali per i piani di stock option (*) 374.316 190.562
Numero medio di azioni (diluito) 107.314.267 105.783.883
Utile per azione diluito al 31 dicembre (€) 0,709 0,965

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

Per l'esercizio 2023 si prevede l'attribuzione di un dividendo pari ad euro 0,32 (euro 0,30 nel 2022) a ciascuna delle azioni in circolazione (proposta soggetta ad approvazione da parte dell'Assemblea).

28. Note al rendiconto finanziario

Immobili, impianti e macchinari

Durante il 2023 la Società ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 3.517 €/000 (6.858 €/000 nel 2022). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 4.427 €/000, comprensivi del pagamento di debiti pregressi per lo stesso titolo ed al netto di quelli pagabili nell'esercizio successivo (6.721 €/000 nel 2022).

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

31/12/2023 31/12/2022 01/01/2022
(€/000) (€/000) (€/000)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.
88.280 188.778 135.514
e ratei per interessi passivi)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario
(5.242)
83.038
(2.519)
186.259
(106)
135.408

Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare ed il dettaglio delle principiali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2023 e nel 2022 si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 di Interpump Group S.p.A. al capitolo "4. Finanziamenti".

29. Impegni

La Società ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 1.083 €/000 (1.989 €/000 al 31 dicembre 2022) e nessun impegno per immobilizzazioni immateriali (116 €/000 al 31 dicembre 2022).

Inoltre, la Società ha ricevuto fidejussioni per acquisto di partecipazioni pari a 9.400 €/000 (10.150 €/000 al 31 dicembre 2022) ed ha rilasciato garanzie reali a terzi per 16.889 €/000 (di cui 16.859 €/000 risultano estinte alla data dell'approvazione del presente Bilancio) ed a società consolidate per 1.850 €/000 (rispettivamente 16.975 €/000 e 1.990 €/000 al 31 dicembre 2022).

30. Operazioni con parti correlate

Per quanto riguarda le operazioni con le società del Gruppo si fa riferimento al capitolo 5 e 6 della "Relazione sulla gestione" presentata a corredo del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 di Interpump Group S.p.A.

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

31. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento alla Interpump Group S.p.A. dopo il 31 dicembre 2023 si sottolinea che in data 31 gennaio 2024 è stato annunciato il perfezionamento di un accordo con PGIM Inc. per un Note Purchase and Private Shelf Agreement ("Shelf Facility") pari a 300 milioni di dollari americani e la contestuale emissione di un prestito obbligazionario iniziale pari a 100 milioni di euro a valere su detto importo, collocato privatamente nelle forme di un US Private Placement.

In particolare, l'accordo di Shelf Facility concede la facoltà - e non l'obbligo – alla Società di emettere nell'arco dei prossimi 3 anni (o salvo eventuali futuri rinnovi) obbligazioni fino ad un massimo complessivo di 300 milioni di dollari americani (o euro equivalenti al netto dell'importo di cui al prestito obbligazionario iniziale), alle stesse condizioni contrattuali negoziate inizialmente, con pricing da definirsi al momento del singolo tiraggio e durata massima di 20 anni.

Contestualmente sono stati emessi in un'unica tranche titoli obbligazionari senior unsecured per un importo pari a 100 milioni di euro con scadenza a 10 anni (gennaio 2034), durata media di 8 anni, ad un tasso pari al 4,17%. Tali titoli - collocati presso fondi gestiti da Pricoa Private Capital, divisione di private capital di PGIM Inc investment manager globale della compagnia assicurativa statunitense Prudential Financial Inc. - pagheranno una cedola semestrale a tasso fisso, sono privi di rating e non saranno quotati su mercati regolamentati.

Per quanto riguarda gli eventi successivi che riguardano il Gruppo, si rimanda alla "Relazione sulla gestione" della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2023.

32. Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 76.053.887 e proponiamo di:

  • destinare l'utile netto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sottoscritto e versato;
  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria formata da utili, attribuendo un dividendo di € 0,32 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter comma 2 del Codice Civile.

Allegato 1

Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

    1. I sottoscritti Fulvio Montipò e Mauro Barani, rispettivamente Presidente esecutivo e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio nel corso dell'esercizio 2023.
    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio di esercizio di Interpump Group S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, che riporta un totale attivo pari a 1.333.215.898 migliaia di euro, un utile netto di 76.053.887 migliaia di euro ed un patrimonio netto di 656.362.077 migliaia di euro:
    2. a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società;
    4. c. la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui è esposto.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 18 marzo 2024

Dott. Fulvio Montipò Dott. Mauro Barani

Presidente esecutivo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

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